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Buzzi Unicem Interim / Quarterly Report 2017

Aug 7, 2017

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Interim / Quarterly Report

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Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2017

Buzzi Unicem S.p.A. Sede in Casale Monferrato (AL) - Via Luigi Buzzi 6 Capitale sociale euro 123.636.658,80 Registro delle Imprese di Alessandria 00930290044

INDICE

Relazione intermedia sulla gestione pag. 3
Bilancio consolidato semestrale abbreviato " 15
Note illustrative " 21
Elenco delle partecipazioni al 30 giugno 2017 " 57
Attestazione del bilancio consolidato semestrale
abbreviato ai sensi dell'art. 81 ter del regolamento
Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive
modifiche e integrazioni
" 61
Relazione della Società di Revisione sulla revisione
contabile limitata del bilancio consolidato semestrale
abbreviato
" 62

RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE

Illustrazione dei risultati

Il ciclo economico internazionale si sta rafforzando. La ripresa degli investimenti nella maggior parte delle economie sospinge gli scambi commerciali, si è consolidata la crescita nei paesi avanzati ed in quelli emergenti il quadro è rimasto positivo. Le prospettive di crescita si mantengono favorevoli ed in miglioramento rispetto allo scorso anno.

Negli Stati Uniti, dopo un rallentamento nel primo trimestre, una successiva accelerazione della domanda interna ha guidato il rafforzamento della crescita, che ha continuato a beneficiare del buon andamento dell'occupazione. La ripresa ha continuato a consolidarsi, anche se, non essendo stati ancora definiti i dettagli sull'entità, la composizione ed i tempi delle misure di espansione fiscale e di stimolo prospettate dalla nuova amministrazione, rimane un certo clima di incertezza ed esistono fattori di rischio al ribasso per le prospettive dell'economia.

Nell'area Euro si sono accentuati i segnali favorevoli dello sviluppo, sostenuti soprattutto dagli investimenti e dalla buona dinamica dell'attività sia nella manifattura sia nei servizi. La crescita del PIL in avvio d'anno si è confermata migliore rispetto a quanto inizialmente stimato. In Germania, il favorevole andamento del commercio internazionale, l'accelerazione della spesa pubblica ed il mercato del lavoro ormai prossimo alla piena occupazione hanno sostenuto una robusta crescita del PIL nel primo trimestre (+0,6%), proseguita a ritmi analoghi anche nel secondo. In Italia l'attività economica ha ripreso maggior vigore, grazie al deciso rialzo della spesa delle famiglie ed al rafforzamento del terzo settore; la crescita del PIL nei mesi primaverili è proseguita allo stesso ritmo di quella, peraltro confermata al rialzo, realizzata nel primo trimestre (+0,4%).

Tra i Paesi emergenti, il rafforzamento della crescita in Cina, favorita dalla ripresa della domanda estera, e l'uscita dalla fase recessiva di Russia e Brasile, hanno contribuito al miglioramento dei risultati e delle prospettive di sviluppo.

Nelle prime settimane di luglio i corsi petroliferi sono scesi sotto i 45 dollari al barile, collocandosi sui minimi da inizio anno, per effetto del recupero della produzione negli Stati Uniti, Nigeria e Libia e per una più graduale riduzione delle scorte di greggio, nonostante il protrarsi dei tagli all'offerta da parte dei Paesi OPEC e della Russia. I contratti futures delineano un rialzo graduale dei corsi nel proseguo dell'anno.

L'inflazione al consumo è lievemente scesa nelle principali economie avanzate; negli Stati Uniti in maggio si è riportata al di sotto del 2%, in Europa è tornata a sorprendere al ribasso (1,3% in giugno) rispetto alle attese, frenata, in molti Paesi, dalla disoccupazione ancora elevata e dalla moderazione salariale. La dinamica dei prezzi si mantiene sotto tono anche nelle economie emergenti.

Nella riunione di giugno la Riserva Federale, come atteso, ha alzato i tassi e specificato il piano di riduzione di bilancio. Il Consiglio direttivo della BCE ha invece confermato la necessità di mantenere un grado elevato di accomodamento monetario per assicurare un aggiustamento durevole dell'inflazione verso l'obiettivo. In Cina la Banca centrale ha lasciato invariati i tassi di riferimento.

Rispetto al complesso favorevole delle prospettive di crescita, l'eventuale adozione di iniziative di protezione commerciale potrebbe ripercuotersi sugli scambi internazionali e, mentre si conferma la sostanziale tenuta dell'economia nel Regno Unito, si segnala una ampia indeterminatezza sugli esiti della Brexit. Permangono quindi significativi rischi al ribasso, legati all'incertezza sulle politiche economiche a livello globale ed al perdurare di tensioni geopolitiche.

In questo contesto, le quantità complessive di cemento e calcestruzzo preconfezionato vendute dal gruppo, dopo un buon avvio nel primo trimestre, favorito da un maggior numero di giorni lavorativi, hanno mantenuto una dinamica positiva, sebbene più contenuta. Le variazioni favorevoli più decise sono state realizzate in Europa Centrale (particolarmente in Germania) ed in Italia, grazie alla ripresa dell'export. In Europa Orientale, il vivace sviluppo in Repubblica Ceca ed Ucraina ha più che bilanciato la lieve flessione realizzata in Russia, mentre le consegne a clienti in Stati Uniti d'America hanno praticamente confermato i buoni livelli raggiunti nello stesso periodo dell'anno precedente. I ricavi netti conseguiti nel semestre sono risultati in aumento del 7,3% a 1.353,8 milioni di euro contro i 1.261,3 milioni del 2016, mentre il margine operativo lordo è cresciuto del 8,4%, passando da 222,5 a 241,1 milioni. L'effetto prezzi in valuta locale ha mostrato una variazione favorevole in Stati Uniti e, spinto dall'inflazione, in Ucraina; in leggero miglioramento Polonia e Lussemburgo e sostanzialmente neutrale Germania, Repubblica Ceca, Russia ed Italia. L'effetto volumi, ad eccezione delle lievi flessioni realizzate in Russia e Stati Uniti, è stato favorevole o neutrale in tutti gli altri mercati di presenza. L'andamento delle valute, che è stato caratterizzato dal rafforzamento di rublo e dollaro, ha avuto un impatto positivo netto di 34,4 milioni sul fatturato e di 9,4 milioni sul margine operativo lordo. Al netto delle variazioni nei tassi di cambio e di perimetro, il fatturato sarebbe cresciuto del 4,6%, ed il margine operativo lordo del 4,1%. Dopo ammortamenti e svalutazioni pari a 108,6 milioni (93,5 milioni nell'esercizio precedente), il risultato operativo è stato di 132,5 milioni (+3,6 milioni sul 2016). Il conto economico del semestre ha chiuso con un utile netto di 119,3 milioni, rispetto a 91,5 milioni nello stesso periodo del 2016.

Andamento economico e finanziario

Le vendite di cemento realizzate dal gruppo nei primi sei mesi del 2017 hanno registrato un incremento del 2,3% rispetto all'analogo periodo del 2016, attestandosi a 12,5 milioni di tonnellate. Le variazioni sono state favorevoli o neutrali in tutti i mercati di presenza, ad eccezione di Russia e Stati Uniti, che hanno chiuso con una contenuta flessione. La produzione di calcestruzzo preconfezionato si è confermata pari a 5,9 milioni di metri cubi, in buona ripresa (+6,0%) rispetto all'esercizio precedente. In tale settore le variazioni sono state favorevoli in tutti i mercati di presenza, ad eccezione di una lieve flessione in Stati Uniti e Germania; le accelerazioni più significative delle vendite hanno riguardato in modo particolare Italia, Repubblica Ceca ed Ucraina. L'Italia ha conseguito ricavi netti pari a 200,2 milioni (+6,7%), grazie alla ripresa dell'export ed il rafforzamento nel settore del calcestruzzo preconfezionato. Negli Stati Uniti, volumi analoghi a quelli realizzati nel primo semestre 2016 ed il buon andamento dei prezzi, hanno permesso di ottenere un fatturato pari a 560,4 milioni di euro (+5,7%). I ricavi netti dell' Europa Centrale, in ripresa più lineare nel corso del secondo trimestre sono stati pari a 359,8 milioni di euro (+3,7%). L'affermazione della ripresa in Ucraina, il migliore andamento delle spedizioni in Repubblica Ceca ed il positivo effetto cambio in Russia (+17,2 milioni) hanno condotto i ricavi dell' Europa Orientale a 240,1 milioni di euro, in aumento di 38,2 milioni (+18,9%) sullo stesso periodo dell'anno precedente. Il margine operativo lordo consolidato è stato di 241,1 milioni, contro i 222,5 milioni del 2016 (+8,4%). Il dato del primo semestre è stato penalizzato da oneri non ricorrenti per 4,5 milioni (erano proventi netti per 3,2 milioni nello stesso periodo del 2016); al netto di tali importi, il margine operativo lordo del primo semestre 2017 sarebbe aumentato di 26,3 milioni (+12,0%). Le variazioni dei tassi di cambio hanno avuto un impatto netto positivo principalmente per il rafforzamento del rublo e del dollaro. A tassi di cambio e perimetro costanti il margine operativo lordo del primo semestre 2017 sarebbe aumentato del 7,7%. La redditività caratteristica ricorrente nei primi sei mesi è migliorata di oltre 70 punti base, con variazioni favorevoli in Stati Uniti, Russia, Ucraina e Germania, mentre negli altri mercati l'andamento è risultato stabile o in peggioramento. I costi di produzione, particolarmente in Europa Orientale, Italia e Lussemburgo, hanno mostrato un andamento sfavorevole delle principali voci variabili (combustibili, energia elettrica).

Dopo ammortamenti e svalutazioni per 108,6 milioni (93,5 nel primo semestre del 2016), il risultato operativo è stato pari a 132,5 milioni (129,0 milioni a giugno 2016). Il risultato prima delle imposte si è attestato a 170,1 milioni (erano 129,2 milioni nel 2016), considerando un contributo di 48,8 milioni dalle partecipazioni valutate a patrimonio netto (36,4 milioni nel 2016), plusvalenze da realizzo partecipazioni per 0,9 milioni (0,2 milioni nel 2016) ed oneri finanziari netti pari a 12,2 milioni (36,4 milioni nel 2016), la cui riduzione è stata influenzata anche dalla valutazione degli strumenti finanziari derivati. Il conto economico del periodo si è chiuso con un utile netto di 119,3

milioni, rispetto a 91,5 milioni del primo semestre 2016; l'utile attribuibile agli azionisti della società è passato da 90,3 milioni nel 2016 a 117,6 milioni nel periodo in esame.

Il flusso di cassa riferito al semestre è risultato di 227,9 milioni, in confronto a 185,0 milioni nel corrispondente periodo 2016. L'indebitamento netto al 30 giugno 2017 ammonta a 909,2 milioni, in riduzione di 32,4 milioni rispetto ai 941,6 milioni del 31 dicembre 2016. Nel semestre in esame il gruppo ha distribuito dividendi per 21,8 milioni, di cui 20,6 milioni da parte della capogruppo, ed ha sostenuto spese in conto capitale per complessivi 117,7 milioni. Gli investimenti in immobilizzazioni tecniche relativi a progetti di incremento della capacità produttiva o speciali sono stati pari a 11,9 milioni, quasi totalmente riferiti al completamento della nuova linea produttiva a Maryneal (Texas). Gli investimenti in immobilizzazioni finanziarie hanno riguardato essenzialmente il 47,9% di Cementizillo SpA (22,6 milioni), nell'ambito dell'accordo firmato il 16 giugno 2017 per l'acquisto del 100% del capitale del gruppo Zillo, conclusosi poi ad inizio luglio. Tra le componenti passive dell'indebitamento netto è compreso il valore dell'opzione "cash settlement" abbinata al prestito obbligazionario convertibile in essere, per un importo pari a 93,0 milioni (105,4 milioni a fine 2016). Le componenti attive e passive della posizione finanziaria netta, suddivise per grado di liquidità, sono riportate nella tabella seguente:

30.06.2017 31.12.2016
(milioni di euro)
Disponibilità ed attività finanziarie a breve:
-
Disponibilità liquide
611,7 603,3
-
Altri crediti finanziari correnti
23,3 6,3
Debiti finanziari a breve:
-
Quota corrente dei finanziamenti a lungo termine
(36,5) (56,4)
-
Finanziamenti a breve termine
(23,8) (16,8)
-
Altri debiti finanziari correnti
(3,9) (2,6)
Disponibilità netta a breve 570,8 533,8
Debiti finanziari a lungo termine:
-
Finanziamenti a lungo termine
(1.397,7) (1.381,4)
-
Strumenti finanziari derivati
(93,0) (105,4)
-
Altri debiti finanziari non correnti
(1,7) (1,8)
Posizione finanziaria netta da attività continuative (921,7) (954,8)
Attività finanziarie a lungo termine:
-
Altri crediti finanziari non correnti
12,5 13,2
Indebitamento netto (909,2) (941,6)

Il patrimonio netto al 30 giugno 2017, inclusa la quota spettante agli azionisti terzi ammonta a 2.743,0 milioni contro 2.806,9 milioni del 31 dicembre 2016; ne deriva un rapporto indebitamento netto/patrimonio netto di 0,33 (0,34 a fine 2016).

Italia

L'attività economica ha accelerato in avvio d'anno, sostenuta dal deciso rialzo della spesa delle famiglie, soprattutto in servizi e beni durevoli, che ha più che compensato la diminuzione degli investimenti fissi. Nel primo trimestre del 2017 il PIL è cresciuto di 0,4%, in significativo rialzo rispetto alle prime stime diffuse. Un analogo ritmo di crescita è atteso anche nel secondo trimestre, grazie allo sviluppo della produzione industriale, principalmente per il deciso recupero dell'attività manifatturiera. La flessione degli investimenti realizzata in avvio d'anno, per la prima volta dal 2014, si ritiene sia dovuta ad effetti temporanei. L'incremento del reddito disponibile, anche per il rafforzamento del mercato del lavoro, particolarmente nella componente a termine, ha contribuito alla crescita dei consumi. Il tasso di disoccupazione è diminuito e le retribuzioni nel settore privato hanno continuato ad aumentare, anche se in misura modesta. È proseguita l'espansione delle esportazioni e degli ordini esteri, in misura più accentuata nei mercati esterni alla UE, particolarmente Russia, Stati Uniti d'America ed Asia orientale. Nel secondo trimestre l'inflazione è salita lievemente, risultando in giugno poco sopra 1%. Il credito erogato al settore privato, sostenuto dalla dinamica dei prestiti alle famiglie, ha mantenuto la fase espansiva, mentre l'andamento dei finanziamenti alle imprese si è confermato differenziato tra settori di attività economica e dimensione. Nel secondo trimestre le condizioni dei mercati finanziari italiani sono migliorate; vi hanno contribuito la diminuzione dell'incertezza dopo le elezioni francesi, la rilevazione di dati macroeconomici più favorevoli delle attese e l'attenuazione delle preoccupazioni circa il settore bancario in Italia. L'Associazione Nazionale dei Costruttori Edili ha di recente rivisto in diminuzione la stima di crescita degli investimenti in costruzioni per l'anno in corso, posizionata ad un marginale segno positivo (+0,2%), con modesto aumento della riqualificazione degli immobili residenziali (+0,5%), del comparto non residenziale privato (+0,9%) e delle opere pubbliche (+0,2%), mentre viene confermata una ulteriore contrazione della nuova edilizia residenziale (-1,5%). L'associazione di settore (AITEC), con riferimento ai consumi di cemento per l'intero anno in corso, prospetta la conferma dei livelli realizzati nel 2016.

Le nostre vendite di leganti idraulici e clinker, stabili sul mercato domestico, grazie a maggiori esportazioni hanno chiuso i primi sei mesi in crescita periodo su periodo (+4,6%). Sui prezzi di vendita ha influito l'effetto mix, ovvero il maggior peso delle esportazioni e del clinker, quindi il valore medio non si è discostato rispetto al livello realizzato nel primo semestre del 2016. Nel settore del calcestruzzo preconfezionato, anche grazie alla variazione positiva di perimetro avvenuta nell'area di Milano metro, le vendite hanno presentato una apprezzabile crescita, ma con prezzi in calo. In linea con tale andamento di volumi e prezzi il fatturato delle attività italiane è stato pari a 200,2 milioni, in crescita di 6,7% (187,7 milioni nel 2016). Il margine operativo lordo a fine giugno ha chiuso in negativo per 13,4 milioni (rispetto a -9,3 milioni del 2016). Occorre tuttavia ricordare che il risultato 2017 comprende oneri non ricorrenti per 2,4 milioni, costituiti da accantonamenti al fondo controversie fiscali (erano 0,2 milioni nel 2016) e che la dinamica delle scorte, determinata dai ritmi di produzione e di vendita, ha influito negativamente sul risultato per 1,4 milioni. Al netto degli effetti non ricorrenti il margine operativo lordo ha mostrato una variazione negativa pari a 1,9 milioni. I costi unitari di produzione hanno avuto un andamento sfavorevole, soprattutto a causa dell'inflazione riferita ai combustibili.

1° sem 2017 1° sem 2016
(milioni di euro)
Ricavi netti 200,2 187,7
Margine operativo lordo -13,4 -9,3
Margine operativo lordo ricorrente -11,0 -9,1
% sui ricavi netti -5,5 -4,8
Investimenti industriali 42,9 14,5
Addetti a fine periodo
(numero)
1.377 1.430

Germania

L'economia del Paese, che aveva già manifestato una accelerazione nei mesi invernali dell'esercizio precedente, si è ulteriormente rafforzata nell'anno in corso, sostenuta dalla robusta crescita dell'occupazione e dei consumi, nonché dalla ripresa dell'export e degli investimenti in costruzioni. Il più favorevole andamento del commercio internazionale, il mercato del lavoro ormai prossimo alla piena occupazione, la crescente spesa pubblica e le vantaggiose condizioni di finanziamento fanno ben sperare sulla prosecuzione del ritmo di espansione. La creazione netta di forza lavoro, grazie anche alla progressiva integrazione dei richiedenti asilo ospitati nel precedente biennio, si è confermata in crescita, così come si è ampliata la spesa pubblica a supporto dell'accoglienza. L'andamento del PIL per l'anno in corso è stimato al +1,8%. Le aspettative sugli investimenti in costruzioni per il 2017 indicano un andamento ancora robusto, favorito dalla

crescente domanda di nuove abitazioni, dal buon andamento dei valori immobiliari e dai bassi tassi d'interesse. La domanda del settore residenziale è sostenuta, tra l'altro, dalle necessità derivanti dal flusso di immigrazione, mentre il comparto ingegneria civile trae sostegno da importanti piani di investimento infrastrutturale per il miglioramento della viabilità stradale, ferroviaria e della navigazione fluviale.

Dopo l'apprezzabile sviluppo realizzato in avvio d'anno, nel corso del secondo trimestre le spedizioni hanno mantenuto una intonazione favorevole, ma su livelli più regolari e sostenibili, favorite anche dalla ripresa della domanda dei prodotti speciali per pozzi petroliferi. Nel semestre le nostre attività nel settore cemento hanno realizzato vendite in aumento del 6,1% rispetto al corrispondente periodo dell'anno precedente, con prezzi medi stabili. Il settore del calcestruzzo preconfezionato ha confermato la produzione del 2016, con prezzi in leggero recupero. Il fatturato complessivo è stato di 282,5 milioni (271,2 milioni nel 2016), in aumento di 4,2% ed il margine operativo lordo si è attestato a 32,7 milioni rispetto a 29,7 milioni (+10,0%).

1° sem 2017 1° sem 2016
(milioni di euro)
Ricavi netti 282,5 271,2
Margine operativo lordo 32,7 29,7
% sui ricavi netti 11,6 11,0
Investimenti industriali 17,0 17,6
Addetti a fine periodo
(numero)
1.837 1.712

Lussemburgo e Paesi Bassi

In Lussemburgo la stima di crescita del PIL per il 2017, in continuità con i risultati raggiunti nel precedente biennio, si posiziona su un livello di poco inferiore al 4%, confermando un ritmo di sviluppo tra i più performanti in ambito europeo. La robusta espansione è sostenuta sia dai progressivi miglioramenti nell'esportazione dei servizi finanziari, sia dalla ripresa della domanda interna. I consumi privati, in particolare, hanno continuato a beneficiare della crescita dell'occupazione e dei consistenti incrementi del reddito disponibile, favoriti anche dall'entrata in vigore ad inizio anno di una riforma fiscale che ha attenuato la tassazione. Gli investimenti hanno confermato il percorso di ripresa, grazie al contesto economico favorevole ed al costo del denaro ai minimi; in particolare le costruzioni continuano a manifestare un andamento positivo nel settore privato e, per l'esecuzione di progetti infrastrutturali, in quello pubblico.

Nei Paesi Bassi per l'anno in corso, si profila la prosecuzione della congiuntura economica favorevole, in linea con gli apprezzabili risultati realizzati nel precedente esercizio. Il sostegno alla domanda interna scaturisce dai progressivi miglioramenti del reddito disponibile, che si avvantaggia di una più favorevole tassazione e dei progressi dell'occupazione. Le esportazioni sono risultate in espansione ed ugualmente gli investimenti, in particolare quelli pubblici, che dopo sette anni di declino, hanno confermato una positiva ripresa.

Le nostre consegne di cemento, compresi i trasferimenti infragruppo e le esportazioni, hanno mantenuto una intonazione favorevole (+2,5%) con ricavi medi unitari in marginale rafforzamento rispetto al precedente esercizio. I volumi di produzione del settore calcestruzzo preconfezionato hanno registrato una ripresa più vivace (+4,6%), associata a qualche miglioramento dei prezzi. Il fatturato è stato pari a 90,7 milioni, in aumento del 3,2% rispetto all'esercizio precedente (87,8 milioni). Il margine operativo lordo si è fermato a 6,2 milioni, da 13,5 milioni realizzati nel 2016. Occorre tuttavia ricordare che il risultato del 2016 comprendeva proventi non ricorrenti per 3,4 milioni. Nell'ambito dei costi di produzione, da segnalare un sensibile aumento dei combustibili.

1° sem 2017 1° sem 2016
(milioni di euro)
Ricavi netti 90,7 87,8
Margine operativo lordo 6,2 13,5
Margine operativo lordo ricorrente 6,2 10,1
% sui ricavi netti 6,9 11,5
Investimenti industriali 3,7 6,0
Addetti a fine periodo
(numero)
313 353

Repubblica Ceca e Slovacchia

L'economia del Paese si conferma in solida crescita, sostenuta dalla domanda interna, con un tasso di disoccupazione, atteso a fine anno al 3,5%, che si posiziona al più basso livello nella Unione Europea, da un rafforzamento sensibile dei redditi disponibili e dalla crescente propensione al consumo. L'apertura agli investimenti ed alla filiera produttiva internazionale ha permesso una crescita più dinamica, favorita da un contesto di finanza pubblica in ottime condizioni e da un sistema bancario particolarmente liquido e profittevole. Le esportazioni nette, sebbene temperate da una espansione delle importazioni per la ripresa degli investimenti, stanno continuando a sostenere la crescita del prodotto. L'inflazione è attesa in crescita al 2,3%, dopo tre anni di riduzioni. L'aumento del PIL per l'anno in corso è stimato al 2,8%, in linea con il precedente esercizio. Gli investimenti in edilizia, particolarmente la componente privata delle nuove costruzioni, sono previsti in aumento.

Le vendite di cemento realizzate nei primi sei mesi dell'anno hanno confermato una buona accelerazione (+11,9%), con prezzi medi in valuta locale in marginale riduzione. Il settore del calcestruzzo preconfezionato, che comprende anche la Slovacchia, ha presentato livelli di produzione ancora più vivaci (+13,4%) con prezzi in lieve avanzamento. Il fatturato complessivo, poco influenzato dall'effetto cambio positivo, è passato da 60,6 a 65,6 milioni (+8,3%), ed il margine operativo lordo è aumentato di 0,6 milioni, passando da 12,8 milioni del 2016 a 13,4 milioni del periodo in esame.

1° sem 2017 1° sem 2016
(milioni di euro)
Ricavi netti 65,6 60,6
Margine operativo lordo 13,4 12,8
% sui ricavi netti 20,4 21,2
Investimenti industriali 3,0 3,0
Addetti a fine periodo
(numero)
778 706

Polonia

Il favorevole e solido ciclo congiunturale prosegue nella sua fase ascendente, sostenuto da rilevanti miglioramenti del reddito disponibile e forte crescita dei consumi, in un contesto economico che vede l'utilizzo della capacità produttiva ai massimi livelli, la disoccupazione ai minimi storici ed un sistema bancario ben capitalizzato e liquido che sostiene la crescita. Le esportazioni, pur continuando nel loro sviluppo favorevole, si attende siano più che bilanciate da un rapido rafforzamento delle importazioni per l'accelerazione degli investimenti e dei consumi, tale per cui l'apporto netto al prodotto viene stimato leggermente negativo. L'inflazione, in risalita al 2% già nel mese di aprile, è attesa per l'anno al 2,3%. Gli investimenti in costruzioni si profilano in ripresa, in particolare per la crescita nel comparto delle infrastrutture pubbliche cofinanziate attraverso i fondi strutturali della Unione Europea; anche gli investimenti privati sono attesi in leggero sviluppo sull'anno precedente. L'aumento del PIL per l'anno in corso è stimato al 3,4%. Le quantità di cemento vendute dalla nostra unità produttiva hanno superato di poco i volumi realizzati nello stesso periodo dell'anno precedente (+0,1%), mentre la produzione di calcestruzzo preconfezionato è risultata in ripresa (+1,2%). Il livello medio dei prezzi in valuta locale ha finalmente mostrato segnali di rafforzamento sia per il cemento (+3,7%) sia nel settore del

calcestruzzo preconfezionato. Tali dinamiche di mercato hanno condotto ad un fatturato in euro di 45,6 milioni, rispetto a 43,6 milioni nel 2016 (+4,6%). Peraltro il margine operativo lordo si è fermato a 9,2 milioni rispetto a 11,7 milioni del 2016 (-21,4%). Occorre peraltro tenere presente che il risultato del 2016 comprendeva plusvalenze da alienazione attività fisse pari a 2,2 milioni. Il rafforzamento dello zloty (+2,3%) ha comportato un effetto cambio positivo: a parità di condizioni i ricavi sarebbero risultati in crescita del 2,2% ed il margine operativo lordo in riduzione del 23,2%.

1° sem 2017 1° sem 2016
(milioni di euro)
Ricavi netti 45,6 43,6
Margine operativo lordo 9,2 11,7
% sui ricavi netti 20,1 26,8
Investimenti industriali 1,6 4,1
Addetti a fine periodo
(numero)
356 367

Ucraina

La ripresa economica avviatasi nel corso del 2016, che ha delineato l'uscita dalla prepotente congiuntura recessiva del biennio precedente, nella prima parte dell'esercizio è risultata in fase di consolidamento e stabilizzazione. Il percorso di graduale recupero, che segnala ampi miglioramenti nel settore industriale, agricolo e del commercio, rimane supportato da una forte partecipazione finanziaria della comunità internazionale e dai progressi nell'attuazione delle riforme istituzionali, in particolare nel settore energia e nel rafforzamento del sistema bancario. Il tasso di inflazione, riportato su valori più sostenibili, è atteso ad un livello di poco superiore al 10% a fine anno. La crescita del PIL per il 2017 è stimata al 2%. Nel mese di luglio il Consiglio Europeo ha ratificato l'accordo di associazione tra Unione Europea ed Ucraina, passaggio finale del percorso attraverso il quale le parti si impegnano ad una relazione più stringente e duratura su tematiche economiche, sociali, politiche ed al rispetto di comuni valori.

Nei primi sei mesi le quantità di cemento vendute dai nostri impianti industriali hanno mostrato una soddisfacente crescita (+5,1%), con prezzi medi in valuta locale ancora trainati al rialzo dall'elevata inflazione (+30,3%). Il fatturato è passato da 31,6 milioni nel 2016 a 42,6 milioni di euro nel periodo in esame (+34,8%) ed il margine operativo lordo è migliorato da 4,6 a 8,8 milioni (+4,1 milioni). L'ulteriore indebolimento della valuta locale (-2,0%) ha avuto un impatto sfavorevole sulla traduzione dei risultati in euro: a parità di cambi la variazione del fatturato sarebbe stata infatti positiva del 37,5%, mentre il margine operativo lordo avrebbe presentato un incremento pari a 4,3 milioni di euro. Da segnalare, tra i principali costi operativi in valuta locale, sensibili aumenti dell'energia elettrica e, in misura minore, dei combustibili.

1° sem 2017 1° sem 2016
(milioni di euro)
Ricavi netti 42,6 31,6
Margine operativo lordo 8,8 4,6
% sui ricavi netti 20,6 14,6
Investimenti industriali 3,9 1,1
Addetti a fine periodo
(numero)
1.607 1.231

Russia

La crescita del prodotto interno, dopo il precedente biennio di dinamiche recessive, è rientrata in territorio positivo già nell'ultimo trimestre dell'anno precedente. Nella parte iniziale dell'esercizio in corso, grazie ad una certa stabilizzazione del prezzo del petrolio, avanzamento della produzione industriale e miglioramento del clima di fiducia, la ripresa si è andata consolidando, su livelli moderati. La domanda interna si è rafforzata grazie alla evoluzione dei redditi disponibili, favoriti dalla rivalutazione del rublo e dal rallentamento dell'inflazione, stimata a fine anno intorno al 4%. Le esportazioni nette sono attese in leggero miglioramento, così come il livello degli investimenti,

nonostante il costo relativamente elevato e le limitazioni nell'offerta dei finanziamenti. La crescita del PIL nel 2017 è prevista al +1,4%. Il percorso di sviluppo economico, anche in prospettiva, si profila stabile ma di lenta crescita, tenuto conto della forte dipendenza dal settore energetico e dalla permanenza di barriere strutturali, quali bassa propensione agli investimenti, alti costi finanziari, rigidità nel mercato del lavoro e debole competitività.

Le vendite realizzate nel primo semestre, nonostante il miglioramento ottenuto nella categoria dei cementi speciali "oil well", sono complessivamente risultate in leggera flessione (-0,6%) rispetto ai volumi raggiunti nell'anno precedente, con prezzi medi unitari in valuta locale in marginale recupero. Il fatturato è passato da 67,2 a 87,0 milioni di euro (+29,4%), ed il margine operativo lordo da 16,8 a 22,9 milioni, in aumento del 36,0%. Il rafforzamento del rublo (+19,8%) ha avuto un impatto importante sulla traduzione dei risultati in euro; al netto dell'effetto cambio, la variazione del fatturato e del margine operativo lordo sarebbe stata rispettivamente di +3,8% e di +9,1%. Da segnalare, tra i principali costi operativi in valuta locale, importanti variazioni sfavorevoli dei combustibili e dell'energia elettrica.

1° sem 2017 1° sem 2016
(milioni di euro)
Ricavi netti 87,0 67,2
Margine operativo lordo 22,9 16,8
% sui ricavi netti 26,3 25,0
Investimenti industriali 3,0 6,0
Addetti a fine periodo
(numero)
1.526 1.457

Stati Uniti d'America

Dopo un rallentamento nel primo trimestre, la congiuntura economica è migliorata spinta dalla domanda interna. L'espansione dei consumi si è mantenuta robusta grazie alla crescita dei salari e del mercato del lavoro, ormai prossimo alla piena occupazione; l'inflazione al consumo si è mantenuta modesta scendendo nel mese di maggio al di sotto del 2%. Le attese per una tempestiva agenda di politica economica espansiva annunciata dalla nuova amministrazione e rivolta in modo particolare al settore produttivo oggi appaiono ridimensionate, in particolare per quanto riguarda l'entità ed i tempi del taglio fiscale prospettato. La previsione di crescita del PIL per il 2017 (+2,1%), recentemente rivista in riduzione, si posiziona comunque ad un livello superiore a quello raggiunto nel 2016. La Riserva Federale ha alzato i tassi e definito le modalità con le quali intende procedere al ridimensionamento del proprio bilancio. Gli investimenti nel settore delle costruzioni sono previsti in aumento (+2,2%), con crescita nel settore residenziale (+2,6%), commerciale (+3,2%) e nelle infrastrutture (+1,1%). I consumi di cemento dovrebbero migliorare di conseguenza.

Le nostre vendite di cemento hanno confermato, con una leggera flessione (-0,9%), il livello raggiunto nello stesso periodo dell'anno precedente. La crescita delle consegne nelle regioni del Midwest ed il sensibile recupero dei cementi "oil well" non sono riusciti a bilanciare la debolezza della domanda in Texas, specificatamente l'area di Houston, che ha continuato a soffrire per le difficili condizioni di mercato e climatiche. I prezzi di vendita del cemento in valuta locale sono cresciuti mediamente del 5,0%. La produzione di calcestruzzo preconfezionato, presente essenzialmente in Texas, sebbene in recupero nel secondo trimestre, ha sofferto sia per la debolezza della domanda sia per il meteo, chiudendo con un andamento in leggera contrazione (-1,1%) ed una variazione dei prezzi di vendita anch'essa sfavorevole. Il fatturato in dollari si è attestato a 606,9 milioni, in aumento del 2,6% dai 591,7 milioni del corrispondente semestre 2016. Il margine operativo lordo è stato di 174,8 milioni di dollari (+9,8% dai precedenti 159,2 milioni). I ricavi netti in euro, che hanno beneficiato del rafforzamento del dollaro, sono passati da 530,2 a 560,4 milioni (+5,7%) ed il margine operativo lordo, sempre in euro, da 142,7 a 161,4 milioni (+13,1%). Occorre peraltro tenere presente che il risultato del 2017 comprende costi non ricorrenti pari a 2,1 milioni per smontaggio e smantellamento impianti. Al netto dell'effetto cambio e delle voci non ricorrenti, la variazione del fatturato e del margine operativo lordo sarebbe stata rispettivamente di +2,6% e di +11,2%.

1° sem 2017 1° sem 2016
(milioni di euro)
Ricavi netti 560,4 530,2
Margine operativo lordo 161,4 142,7
Margine operativo lordo ricorrente 163,5 142,7
% sui ricavi netti 29,2 26,9
Investimenti industriali 42,7 75,9
Addetti a fine periodo
(numero)
2.292 2.293

Messico (valutazione al patrimonio netto)

In avvio d'anno, in seguito alle esternazioni del nuovo presidente degli Stati Uniti riguardo la rinegoziazione del trattato NAFTA, la riforma sull'immigrazione e le barriere di confine, il Paese ha risentito del clima politico più incerto e dell'inasprirsi delle condizioni finanziarie, che hanno determinato deflussi di capitali, un aumento dei tassi di interesse ed un sensibile deprezzamento della valuta. Successivamente, anche per una maggiore moderazione dei toni della discussione sul NAFTA, la tensione ha cominciato ad allentarsi. L'attività economica del Paese ha mostrato forte resilienza al concorso dei suddetti fattori esogeni, grazie a robustezza dei fondamentali, stabilità del quadro istituzionale ed adeguate decisioni di politica monetaria. Lo sviluppo del PIL per l'intero 2017 è atteso in moderata crescita al +1,9%, in rallentamento sul risultato dell'anno precedente.

L'andamento delle vendite di cemento della nostra collegata, che ha beneficiato della maggiore capacità produttiva correlata alla seconda linea produttiva di Apazapan (Veracruz), si è confermato in promettente crescita, con prezzi medi in valuta locale in netto miglioramento. Le vendite di calcestruzzo preconfezionato hanno mantenuto un profilo più debole, ma con prezzi, sempre in valuta locale, in sensibile aumento. Il fatturato ed il margine operativo lordo, espressi in moneta messicana, hanno registrato rispettivamente un incremento del 24,0% e del 23,1%. La perdita di valore del peso messicano (-4,3%) ha penalizzato la traduzione dei risultati in euro; con riferimento al 100% della collegata il fatturato si è attestato a 358,5 milioni (+18,9%) ed il margine operativo lordo è passato da 146,6 a 173,0 milioni (+18,0%). La quota di risultato riferita al Messico, compresa nella voce di bilancio in cui confluiscono le valutazioni al patrimonio netto, ammonta a 37,9 milioni (33,6 milioni nel 2016).

Algeria (valutazione al patrimonio netto)

In Algeria il consumo di cemento nel primo semestre 2017 si è mantenuto in linea con l'anno precedente. Malgrado il mercato degli idrocarburi sia debole da diverso tempo, le opere infrastrutturali previste dal piano investimenti del governo sono per ora proseguite. La produzione domestica non è comunque ancora in grado di soddisfare pienamente la richiesta del mercato, nonostante due nuove linee di produzione siano entrate in funzione ed una terza sia prevista entro l'anno in corso. Ricordiamo che a partire da gennaio 2016 è stato emanato un provvedimento di legge per regolamentare e razionalizzare le importazioni di cemento ed altri materiali nel Paese, attraverso specifiche licenze; a causa delle forti limitazioni poste all'import di cemento, è rimasto sostenuto quello del semilavorato clinker. Nel primo semestre 2017, le due società partecipate da Buzzi Unicem hanno realizzato volumi di produzione clinker e cemento complessivamente superiori a quelli del periodo precedente. In particolare, Hadjar Soud ha fatto registrare un aumento della produzione del cemento (+2,4%) e del clinker (+0,5%), così come Sour El Ghozlane ha realizzato una produzione di clinker e di cemento in aumento rispettivamente del 35% e del 37%. Un miglioramento così significativo è spiegato dal fatto che, al contrario dello scorso anno, non ci sono state prolungate fermate degli impianti per effettuare investimenti. Il consuntivo del primo semestre 2017, riferito al 100% delle attività, ha chiuso con un fatturato pari a 49.0 milioni di euro, in aumento, a parità di cambio, del 21% rispetto ai 40,5 milioni del primo semestre 2016; l'incremento è in larga parte determinato dalle migliori performance produttive dello stabilimento di Sour el Ghozlane. Il margine operativo lordo è stato di 25,6 milioni di euro (+48%). La quota di risultato riferita al mercato Algeria, compresa nella voce di bilancio in cui confluiscono le valutazioni al patrimonio netto, ammonta a 4,6 milioni (1,9 milioni nel 2016).

Gestione del rischio e descrizione dei principali rischi

Le società, capogruppo e controllate, comprese nel perimetro di valutazione dei rischi, sono:

  • Buzzi Unicem SpA (capogruppo)
  • Unicalcestruzzi SpA
  • Dyckerhoff GmbH e controllate
  • Buzzi Unicem USA, Inc. e controllate
  • Alamo Cement Company e controllate

I rischi sono valutati in considerazione della probabilità di accadimento ed impatto sul patrimonio del gruppo, in accordo a criteri standard, prendendo in considerazione la loro rispettiva rilevanza e la loro significatività. Vengono analizzate le categorie relative ai rischi che sottendono tutta l'attività operativa delle nostre aziende sotto il profilo produttivo, finanziario, legale e fiscale. Complessivamente, rispetto alla situazione di giugno 2016, si evidenzia stabilità del monte rischi residui. I rischi risultano sostanzialmente invariati anche con riferimento alla ripartizione per aree geografiche: Italia, Europa Centrale, Europa Orientale e Stati Uniti d'America.

Per quanto riguarda le singole categorie, si ricorda che sono compresi i rischi valutari, secondo gli IFRS, sui finanziamenti intercompany, futuri incassi di dividendi e possibili impatti sul margine operativo lordo.

È diminuito il rischio di perdita del capitale investito presso istituzioni finanziarie, che oscilla principalmente in relazione alla liquidità disponibile.

In ambito commerciale i rischi permangono equilibrati; lievi oscillazioni sui ricavi di vendita si registrano in diminuzione in Polonia ed in aumento in Russia.

A seguito delle azioni di contenimento già attuate, o previste, i rischi residui rappresentano una frazione contenuta del patrimonio netto.

Operazioni con parti correlate

Le informazioni sulle operazioni con parti correlate sono presentate nella nota 45 del presente bilancio consolidato semestrale abbreviato.

Evoluzione prevedibile della gestione

I primi sei mesi del 2017 sono stati caratterizzati da condizioni operative coerenti con quelle attese, quali il soddisfacente progresso degli Stati Uniti, dovuto alla intonazione favorevole dei prezzi ed al miglioramento dell'efficienza associato alla nuova linea produttiva di Maryneal (Texas), la ripresa dei volumi in Europa Centrale, il recupero della redditività in Europa Orientale, la stabilizzazione della domanda in Italia, sebbene ai livelli minimi del ciclo. La redditività caratteristica è complessivamente migliorata, ma i mercati dove non c'è stato effetto prezzo favorevole hanno sofferto per il costo crescente dei fattori energetici.

Nella seconda parte dell'anno, ipotizzando condizioni meteo meno penalizzanti, gli Stati Uniti dovrebbero approfittare della base di confronto più facile, quindi consolidare i progressi ottenuti. Peraltro la recente debolezza del dollaro potrebbe influire negativamente sulla traduzione dei risultati in euro.

In Italia, la domanda è attesa stabile o possibilmente in leggero aumento, mentre l'offerta produttiva rimane ancora squilibrata rispetto ad una struttura di settore veramente sostenibile. La recente acquisizione del gruppo Zillo rappresenta un rafforzamento della nostra presenza ed un tangibile segnale di razionalizzazione e consolidamento. I risultati continueranno purtroppo ad essere insoddisfacenti, ma siamo fiduciosi sulla possibilità di ottenere un miglioramento rispetto al periodo precedente.

In Europa Centrale ci attendiamo che la domanda di cemento prosegua nel suo sviluppo favorevole, ma in assenza di variazioni in aumento dei prezzi, il miglioramento dei margini operativi sarà probabilmente limitato in valore assoluto.

In Polonia, Repubblica Ceca ed Ucraina prevediamo una evoluzione anch'essa leggermente positiva. Infine per la Russia confermiamo l'attesa di risultati operativi espressi in valuta locale in linea con l'esercizio precedente.

Basandoci sulle considerazioni sopra espresse, riteniamo che a livello consolidato le indicazioni comunicate ad inizio anno sull'evoluzione della gestione si possano considerare ancora valide. Pertanto, per l'intero esercizio 2017, prevediamo che il margine operativo lordo ricorrente possa esprimere una variazione favorevole rispetto all'esercizio precedente compresa tra il 5% ed il 10%, con buone probabilità di attestarsi vicino al limite superiore dell'intervallo.

Ai sensi di quanto previsto dagli articoli 70 e 71 del Regolamento Consob n. 11971/99, la società si avvale della facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazione dei Documenti Informativi previsti in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, aumento di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.

* * *

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Indicatori alternativi di performance

Buzzi Unicem utilizza nell'informativa finanziaria alcuni indicatori alternativi di performance che, pur essendo molto diffusi, non sono definiti o specificati dai principi contabili applicabili per la redazione del bilancio annuale o delle relazioni intermedie di gestione.

In conformità alla Comunicazione Consob n. 92543/2015 e gli orientamenti ESMA/2015/1415 comunichiamo di seguito la definizione di tali indicatori.

  • Margine operativo lordo: saldo parziale di bilancio, per il calcolo del quale si rinvia al prospetto di conto economico consolidato.
  • Margine operativo lordo ricorrente: è calcolato partendo dal saldo parziale di bilancio denominato Margine operativo lordo, apportando allo stesso le seguenti rettifiche (proventi ed oneri non ricorrenti):
  • oneri di ristrutturazione, nell'ambito di piani definiti e rilevanti
  • svalutazioni/rivalutazioni di attività correnti, esclusi i crediti commerciali, superiori a 1 milione di euro
  • accantonamenti/rilasci a fondi rischi legali, fiscali, ambientali superiori a 1 milione di euro
  • costi di smantellamento superiori a 1 milione di euro
  • plusvalenze/minusvalenze da cessione di cespiti ed immobili non strumentali superiori a 3 milioni di euro
  • altri oneri o proventi rilevanti di natura non ordinaria superiori a 3 milioni di euro, ovvero riferibili ad eventi significativi non riconducibili all'andamento ordinario della gestione

La riconciliazione tra il margine operativo lordo ed il margine operativo lordo ricorrente, per i periodi posti a confronto, è la seguente:

1° sem 2017 1° sem 2016
(milioni di euro)
Margine operativo lordo 241,1 222,5
Oneri di ristrutturazione - 0,2
Accantonamenti (rilasci) fondi rischi 2,4 -
Costi di smantellamento 2,1 -
Plusvalenze da cessione attività fisse - (3,4)
Margine operativo lordo ricorrente 245,6 219,3
  • Risultato operativo: saldo parziale di bilancio, per il calcolo del quale si rinvia al prospetto di conto economico consolidato.
  • Indebitamento netto: rappresenta un indicatore della struttura finanziaria e corrisponde alla differenza tra le passività e le attività finanziarie, sia a breve sia a lungo termine; rientrano in tali voci tutte le passività o attività fruttifere d'interesse e quelle ad esse collegate, quali gli strumenti finanziari derivati ed i ratei.

Casale Monferrato, 3 agosto 2017

p. il Consiglio di Amministrazione

Il Presidente Enrico BUZZI

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

Nota 1° sem 2017 1° sem 2016
(migliaia di euro)
Ricavi netti 8 1.353.756 1.261.298
Variazioni delle rimanenze di prodotti finiti e
semilavorati (5.467) (571)
Altri ricavi operativi 9 21.806 29.288
Materie prime, sussidiarie e di consumo 10 (521.476) (494.775)
Servizi 11 (340.673) (317.171)
Costi del personale 12 (234.657) (225.336)
Altri costi operativi 13 (32.178) (30.239)
Margine operativo lordo 241.111 222.494
Ammortamenti e svalutazioni 14 (108.564) (93.497)
Risultato operativo 132.547 128.997
Risultati delle società collegate ed a controllo congiunto
valutate al patrimonio netto 15 48.812 36.394
Plusvalenze da realizzo partecipazioni 16 876 171
Proventi finanziari 17 39.123 29.631
Oneri finanziari 17 (51.284) (66.033)
Utile prima delle imposte 170.074 129.160
Imposte sul reddito 18 (50.777) (37.707)
Utile del periodo 119.297 91.453
Attribuibile a:
Azionisti della società 117.640 90.312
Azionisti terzi 1.657 1.141
(euro)
Utile per azione
19
base
- ordinarie 0,570 0,437
- risparmio 0,582 0,449
diluito
- ordinarie
0,501 -
- risparmio 0,513 -

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO

1° sem 2017 1° sem 2016
(migliaia di euro)
Utile del periodo 119.297 91.453
Voci che non saranno riclassificate nel conto economico
Utili (perdite) attuariali su benefici successivi al rapporto di lavoro 15.801 (59.552)
Imposte sul reddito relative alle voci che non saranno riclassificate (5.431) 20.312
Totale voci che non saranno riclassificate nel conto
economico
10.370 (39.240)
Voci che potranno essere riclassificate successivamente nel
conto economico
Differenze di conversione (178.861) (6.842)
Differenze di conversione riferite alle società collegate ed a
contollo congiunto valutate al patrimonio netto
9.295 (17.224)
Totale voci che potranno essere riclassificate
successivamente nel conto economico
(169.566) (24.066)
Altre componenti di conto economico complessivo, dopo
imposte (159.196) (63.306)
Totale conto economico complessivo del periodo (39.899) 28.147
Attribuibile a:
Azionisti della società (40.409) 24.626
Azionisti terzi 510 3.521

STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO

(migliaia di euro)
ATTIVITA'
Attività non correnti
Avviamento
555.818
561.234
20
Altre attività immateriali
44.527
46.906
20
Immobili, impianti e macchinari
3.014.092
3.208.033
21
Investimenti immobiliari
21.354
21.657
22
Partecipazioni in società collegate ed a
controllo congiunto
381.779
366.859
23
Attività finanziarie disponibili per la vendita
19.806
2.154
24
Attività fiscali differite
33.159
38.874
Crediti ed altre attività non correnti
33.466
36.429
25
4.104.001
4.282.146
Attività correnti
Rimanenze
390.480
397.378
26
Crediti commerciali
440.246
391.937
27
Altri crediti
112.281
125.984
28
Attività finanziarie disponibili per la vendita
20.243
3.513
24
Disponibilità liquide
611.668
603.333
29
1.574.918
1.522.145
Attività possedute per la vendita
4.556
4.594
30
Totale Attività 5.683.475 5.808.885
Nota 30/06/2017 31/12/2016
(migliaia di euro)
PATRIMONIO NETTO
Patrimonio netto attribuibile agli azionisti
della società
Capitale sociale 31 123.637 123.637
Sovrapprezzo delle azioni 458.696 458.696
Altre riserve 32 86.236 257.475
Utili portati a nuovo 2.047.678 1.939.338
Azioni proprie (4.768) (4.768)
2.711.479 2.774.378
Patrimonio netto di terzi 33 31.533 32.497
Totale Patrimonio netto 2.743.012 2.806.875
PASSIVITA'
Passività non correnti
Finanziamenti a lungo termine 34 1.397.662 1.381.407
Strumenti finanziari derivati 35 93.049 105.422
Benefici per i dipendenti 36 416.260 444.406
Fondi per rischi ed oneri 37 87.949 87.187
Passività fiscali differite 474.651 507.761
Altri debiti non correnti 38 6.861 11.990
2.476.432 2.538.173
Passività correnti
Quota corrente dei finanziamenti a lungo termine 34 36.522 56.379
Finanziamenti a breve termine 34 23.801 16.779
Debiti commerciali 39 248.041 237.875
Debiti per imposte sul reddito 10.442 16.869
Fondi per rischi ed oneri 37 22.562 21.873
Altri debiti 40 122.663 114.062
464.031 463.837
Totale Passività 2.940.463 3.002.010
Totale Patrimonio netto e Passività 5.683.475 5.808.885

RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO

Nota 1° sem 2017 1° sem 2016

(migliaia di euro)
Flusso monetario da attività operative
Cassa generata dalle operazioni 41 186.499 136.546
Interessi passivi pagati (15.515) (14.687)
Imposte sul reddito pagate (37.077) (38.834)
Flusso monetario netto generato dalle attività operative 133.907 83.025
Flusso monetario da attività d'investimento
Investimenti in immobilizzazioni immateriali 20 (1.652) (801)
Investimenti in immobilizzazioni materiali 21 (88.721) (126.199)
Investimenti in altre partecipazioni 23,24 (27.179) (18)
Prezzo di realizzo immobilizzazioni materiali ed immateriali 3.871 12.566
Prezzo di realizzo partecipazioni 1.617 402
Variazione delle attività finanziarie disponibili per la vendita 24 (16.711) (552)
Variazione dei crediti finanziari 6.086 1.108
Dividendi delle partecipazioni 32.500 27.813
Interessi attivi incassati 4.132 3.095
Flusso monetario netto assorbito dalle attività d'investimento (86.057) (82.586)
Flusso monetario da attività di finanziamento
Accensione di finanziamenti a lungo termine 34 30.020 494.007
Rimborsi di finanziamenti a lungo termine 34 (30.702)
(129.404)
Variazione netta dei finanziamenti a breve termine 34 5.280 (375)
Variazione dei debiti finanziari (196) 4.181
Variazione delle partecipazioni senza perdita del controllo (172) (2)
Dividendi distribuiti ad azionisti della società (20.553) (15.415)
Dividendi distribuiti ad azionisti terzi (1.222) (770)
Flusso monetario netto (assorbito) generato dalle attività di
finanziamento (17.545) 352.222
Aumento delle disponibilità liquide 30.305 352.661
Disponibilità liquide iniziali 603.333 503.454
Differenze di conversione (21.970) (8.292)
Variazione area di consolidamento - (477)

VARIAZIONI DI PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO

Attribuibile agli azionisti della società
Patrimonio Totale
Capitale Sovrapprezzo Altre Utili portati Azioni netto di Patrimonio
(migliaia di euro) sociale delle azioni riserve a nuovo proprie Totale terzi netto
Saldi al 1 gennaio 2016 123.637 458.696 149.222 1.826.238 (4.768) 2.553.025 26.393 2.579.418
Risultato del periodo - - - 90.312 - 90.312 1.141 91.453
Altre componenti di conto
economico complessivo, dopo
imposte - - (26.446) (39.240) - (65.686) 2.380 (63.306)
Totale conto economico
complessivo del periodo - - (26.446) 51.072 - 24.626 3.521 28.147
Dividendi distribuiti - - - (15.415) - (15.415) (770) (16.185)
Ritenute alla fonte su dividendi
esteri - - - (601) - (601) - (601)
Acquisto quote di minoranza - - - (157) - (157) (754) (911)
Altri movimenti - - 1.138 (1.154) - (16) (8) (24)
Saldi al 30 giugno 2016 123.637 458.696 123.914 1.859.983 (4.768) 2.561.462 28.382 2.589.844
Saldi al 1 gennaio 2017 123.637 458.696 257.475 1.939.338 (4.768) 2.774.378 32.497 2.806.875
Risultato del periodo - - - 117.640 - 117.640 1.657 119.297
Altre componenti di conto
economico complessivo, dopo
imposte - - (168.421) 10.372 - (158.049) (1.147) (159.196)
Totale conto economico
complessivo del periodo - - (168.421) 128.012 - (40.409) 510 (39.899)
Dividendi distribuiti - - - (20.553) - (20.553) (1.222) (21.775)
Ritenute alla fonte su dividendi
esteri
- - - (1.999) - (1.999) - (1.999)
Acquisto quote di minoranza - - - 74 - 74 (246) (172)
Altri movimenti - - (2.818) 2.806 - (12) (6) (18)
Saldi al 30 giugno 2017 123.637 458.696 86.236 2.047.678 (4.768) 2.711.479 31.533 2.743.012

NOTE ILLUSTRATIVE

1. Informazioni generali

Buzzi Unicem SpA ("la società") e le sue controllate (nell'insieme "il gruppo" o "Buzzi Unicem") producono, distribuiscono e vendono cemento, calcestruzzo preconfezionato ed aggregati naturali. Il gruppo gestisce impianti industriali in diversi Paesi, che rappresentano lo sbocco naturale per le sue merci e servizi. Le attività sono situate principalmente in Italia, Stati Uniti d'America, Germania, Lussemburgo, Paesi Bassi, Polonia, Repubblica Ceca e Slovacchia, Ucraina, Russia e Messico.

Buzzi Unicem SpA è una società di capitali organizzata secondo l'ordinamento giuridico italiano. La sede legale ed amministrativa è situata in via Luigi Buzzi 6, Casale Monferrato (AL). La società è quotata sul mercato telematico azionario gestito da Borsa Italiana (parte del London Stock Exchange Group).

Il consiglio di amministrazione ha approvato la pubblicazione della presente relazione semestrale in data 3 agosto 2017.

2. Forma e contenuto

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2017 è stato redatto ai sensi dell'art. 154 ter del D.Lgs. 58/1998 e predisposto nel rispetto dei principi contabili internazionali (IFRS), secondo l'informativa prevista dal documento IAS 34 Bilanci intermedi. Esso dovrebbe essere letto unitamente al bilancio consolidato della società chiuso al 31 dicembre 2016.

La redazione di un bilancio intermedio richiede l'effettuazione, da parte della direzione, di giudizi, stime ed assunzioni che influenzano l'applicazione dei principi contabili, i valori delle attività e delle passività iscritte, gli importi dei ricavi e dei costi di periodo. I risultati effettivi possono essere diversi da quelli stimati. Nella redazione del presente bilancio intermedio, i giudizi significativi effettuati dalla direzione nell'applicazione dei principi contabili di gruppo e le principali fonti di incertezza nelle stime sono gli stessi del bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2016, con l'eccezione della variazione nelle stime che sono necessarie per la determinazione delle imposte sul reddito del periodo.

La società non evidenzia nei prospetti di stato patrimoniale, conto economico e rendiconto finanziario l'ammontare delle posizioni con parti correlate, distintamente dalle voci di riferimento (ai sensi della delibera CONSOB n. 15519 del 27 luglio 2006). Tale indicazione non sarebbe significativa per la rappresentazione della posizione patrimoniale ed economica del gruppo; inoltre, le operazioni con parti correlate sono riportate nella nota 45 del presente bilancio consolidato semestrale.

Le voci di bilancio esposte nel presente fascicolo sono state oggetto di alcuni adattamenti ed integrazioni rispetto alle pubblicazioni effettuate in precedenza, al fine di fornire una migliore rappresentazione della situazione patrimoniale ed economica del gruppo.

3. Principi contabili

I principi contabili adottati sono coerenti con i criteri d'iscrizione e valutazione utilizzati nella stesura del bilancio consolidato al 31 dicembre 2016, al quale si rinvia per maggiori dettagli, ad eccezione di quanto esposto nel seguito del presente paragrafo.

Alcuni processi valutativi, in particolare la determinazione di eventuali riduzioni durevoli di valore delle attività non correnti, sono generalmente effettuati in modo completo solo in sede di redazione del bilancio annuale, allorquando sono disponibili tutte le informazioni necessarie, salvo i casi in cui vi sia indicazione di impairment che richieda un'immediata valutazione di eventuali perdite di valore. Analogamente, le valutazioni attuariali necessarie per la determinazione dei benefici per i dipendenti vengono normalmente elaborate in occasione della predisposizione del bilancio annuale.

Le imposte sul reddito sono iscritte utilizzando l'aliquota che sarebbe applicabile all'utile o alla perdita attesi per l'intero esercizio.

Non ci sono principi, emendamenti e interpretazioni omologati dall'Unione Europea ed in vigore a partire dal 1 gennaio 2017.

I seguenti principi, emendamenti ed interpretazioni sono stati emessi ma non sono ancora efficaci per l'esercizio che inizia in data 1 gennaio 2017 e non sono stati applicati anticipatamente:

  • IFRS 9 Strumenti Finanziari e successivi emendamenti (con efficacia dal 1 gennaio 2018, è consentita l'applicazione anticipata). La versione completa di IFRS 9 è stata pubblicata a luglio 2014. Il nuovo standard sostituisce IAS 39 Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione. IFRS 9 mantiene, semplificandolo, il modello di valutazione misto e stabilisce tre principali categorie di valutazione per le attività finanziarie: costo ammortizzato, valore equo attraverso il conto economico complessivo e valore equo attraverso il conto economico. Il criterio di classificazione dipende dal modello operativo dell'entità e dalle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali dell'attività finanziaria. IFRS 9 introduce un nuovo modello sulle perdite attese che sostituisce quello sulle perdite sostenute utilizzato nello IAS 39. Per le passività finanziarie la principale modifica riguarda il trattamento contabile delle variazioni di valore equo di una passività finanziaria designata come valutata al fair value attraverso il conto economico, nel caso in cui queste siano dovute alla variazione del merito creditizio della passività stessa. Secondo il nuovo principio, tali variazioni devono essere rilevate nel conto economico complessivo e non transiteranno più dal conto economico. In base all'analisi preliminare svolta, si ritiene che IFRS 9 avrà un impatto principalmente sulla presentazione degli strumenti finanziari e sulla relativa informativa.
  • IFRS 15 Ricavi da contratti con i clienti (con efficacia dal 1 gennaio 2018). Il concetto principale stabilito dal nuovo principio è il riconoscimento dei ricavi da parte delle società per rappresentare il trasferimento dei beni o servizi a clienti nell'ammontare che riflette il corrispettivo (ovvero, pagamento) che la società si aspetta di ricevere in cambio di quei beni o servizi. Lo standard prevede maggiore informativa riguardo i ricavi, fornisce indicazioni per operazioni che prima non erano trattate in modo esauriente e migliora gli indirizzi riguardo i contratti con elementi multipli. Secondo la natura del nostro settore di attività, siccome il prezzo della transazione è assegnato a beni consegnati o servizi resi alla clientela in cui non vi è alcuna condizione o incertezza che implichi un aggiustamento dello stesso ed i clienti si assumono il rischio di perdita, prevediamo che l'applicazione di IFRS 15 non abbia

informazioni integrative ad esso correlati. Alla data del presente bilancio intermedio gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'applicazione dei seguenti principi ed emendamenti:

alcun impatto significativo sul bilancio consolidato, fatta eccezione per i requisiti di

– IFRS 10 Bilancio consolidato e IAS 28 Partecipazioni in società collegate e joint venture (emendamenti): vendita o conferimento di attività tra un investitore e le sue collegate o joint venture. L'utile (o la perdita) completo viene rilevato quando

un'operazione si riferisce ad un settore di attività (che si trovi oppure no all'interno di una controllata). Un utile o perdita parziale si iscrive quando un'operazione coinvolge beni che non costituiscono un settore di attività, anche se tali beni si trovano in una controllata. Alla data del presente bilancio gli organi competenti dell'Unione Europea hanno rinviato a tempo indeterminato il processo di omologazione necessario per l'applicazione dell'emendamento e la data di efficacia.

  • IFRS 16 Leasing (con efficacia dal 1 gennaio 2019). Stabilisce i principi per la rilevazione, la valutazione, la presentazione e le informazioni integrative sui contratti di locazione per entrambe le parti coinvolte e sostituisce il precedente standard IAS 17 Leasing. IFRS 16, che non è applicabile agli appalti di servizi, ma solo ai contratti di locazione o componenti di locazione all'interno di un contratto, definisce la locazione come un contratto che trasferisce al cliente (locatario), in cambio di un corrispettivo, il diritto di utilizzare un bene per un periodo di tempo prestabilito. IFRS 16 elimina la distinzione per il locatario tra leasing operativo e finanziario, com'era previsto da IAS 17; invece, introduce un unico modello di contabilizzazione secondo il quale un locatario è tenuto a rilevare attività e passività per tutti i contratti di locazione con scadenza superiore a 12 mesi, a meno che l'attività sottostante sia di basso valore, e di rilevare separatamente in conto economico la quota di ammortamento dei beni rispetto agli interessi passivi. Buzzi Unicem sta valutando l'impatto che IFRS 16 avrà sul trattamento contabile dei propri contratti di locazione. Si ritiene che in seguito all'adozione retroattiva semplificata del nuovo principio, la maggior parte dei contratti attualmente considerati di locazione operativa saranno rilevati in stato patrimoniale incrementando le attività fisse e le passività finanziarie, senza alcun effetti materiali sul patrimonio netto del gruppo. Le informazioni relative ai pagamenti minimi futuri e alla natura dei contratti di locazione operativa sono riportate alla nota 46 del bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2016.
  • IAS 12 Imposte sul reddito (emendamento): riconoscimento delle imposte differite attive sulle perdite non realizzate (con efficacia dal 1 gennaio 2017 ma non ancora applicabile perché non omologato dall'Unione Europea). L'emendamento chiarisce i requisiti in materia di riconoscimento delle imposte differite attive sulle perdite non realizzate relative a passività valutate al fair value.
  • IAS 7 Rendiconto finanziario (emendamento): iniziativa a favore dell'informativa (con efficacia dal 1 gennaio 2017 ma non ancora applicabile perché non omologato dall'Unione Europea). L'emendamento richiede ulteriore informativa che consenta agli utilizzatori del bilancio di valutare le variazioni delle passività derivanti dall'attività di finanziamento.
  • Chiarimenti ad IFRS 15 Ricavi da contratti con i clienti (con efficacia dal 1 gennaio 2018). Le modifiche chiariscono i diversi problemi di implementazione discussi dal Transition Resource Group tra i quali come identificare un obbligo di prestazioni in un contratto; come determinare se una società è un mandante o un agente e come determinare se il ricavo derivante dalla concessione di una licenza debba essere riconosciuto in un determinato momento oppure a scadenza.
  • IFRS 2 Pagamenti basati su azioni (emendamento): classificazione e valutazione operazioni con pagamento basato su azioni (con efficacia dal 1 gennaio 2018). Gli emendamenti eliminano le diversità nella classificazione e valutazione di particolari operazioni di pagamento basato su azioni.
  • Annual improvements 2014-2016 Cycle; una serie di modifiche agli IFRS. Essi si riferiscono in gran parte a chiarimenti, quindi la loro adozione non avrà impatto significativo sul gruppo.

  • IFRIC 22 Operazioni in valuta e corrispettivo anticipato (con efficacia dal 1 gennaio 2018). L'interpretazione affronta il tasso di cambio da utilizzare nelle transazioni che prevedono anticipo del corrispettivo pagato o ricevuto in valuta estera.

  • IAS 40 Investimenti immobiliari (emendamento): i trasferimenti di investimenti immobiliari (con efficacia dal 1 gennaio 2018). L'emendamento chiarisce i requisiti relativi a trasferimenti da investimenti immobiliari e viceversa.
  • IFRS 17 Contratti assicurativi (con efficacia dal 1 gennaio 2021) sostituisce il precedente standard IFRS 4 Contratti assicurativi e risolve i problemi di comparabilità creati dallo stesso, richiedendo che tutti i contratti assicurativi siano contabilizzati in modo coerente, con beneficio sia per gli investitori che per le compagnie di assicurazione. Le obbligazioni assicurative saranno contabilizzate utilizzando i valori correnti - al posto del costo storico.
  • IFRIC 23 Incertezza sui trattamenti delle imposte sul reddito (con efficacia dal 1 gennaio 2019). IAS 12 Imposte sul reddito non specifica come riflettere gli effetti dell'incertezza. In alcune situazioni potrebbe non essere chiaro come le leggi fiscali si applicano a transazioni o circostanze particolari, o se un'autorità fiscale accetterà il trattamento contabile della società. IFRIC 23 fornisce indicazioni in aggiunta a quelle dello IAS 12, specificando come riflettere gli effetti dell'incertezza nella contabilizzazione delle imposte sui redditi.

La situazione patrimoniale-finanziaria ed il risultato economico di tutte le società del gruppo la cui valuta funzionale è diversa dalla valuta di presentazione sono stati convertiti utilizzando i seguenti tassi di cambio:

euro 1 = Finale Medio
Valuta 30 giugno 31 dicembre 1° semestre 1° semestre
2017 2016 2017 2016
Dollaro USA 1,1412 1,0541 1,0830 1,1159
Corona ceca 26,1970 27,0210 26,7841 27,0396
Hryvnia ucraina 29,7437 28,7386 28,9732 28,4164
Rublo russo 67,5449 64,3000 62,8057 78,2968
Zloty polacco 4,2259 4,4103 4,2690 4,3688
Fiorino ungherese 308,9700 309,8300 309,4213 312,7135
Peso messicano 20,5839 21,7719 21,0441 20,1731
Dinaro algerino 123,0260 116,3790 118,5369 121,2926

4. Gestione del rischio finanziario e Strumenti finanziari

4.1 Fattori di rischio finanziario

Le attività di Buzzi Unicem sono esposte a diversi tipi di rischi finanziari, quali il rischio di mercato (compresi valuta e prezzo), il rischio di credito ed il rischio di liquidità. Il gruppo utilizza, talvolta, strumenti finanziari derivati per coprire determinate esposizioni al rischio. Il servizio centrale di tesoreria e finanza, in stretta collaborazione con le unità operative del gruppo, svolge le attività di gestione del rischio volte ad identificare, valutare ed eventualmente coprire i rischi finanziari sopra identificati.

Il seguente bilancio consolidato intermedio non comprende tutte le informazioni integrative di gestione del rischio finanziario richieste per il bilancio annuale; pertanto esso dovrebbe essere letto unitamente al bilancio consolidato della società chiuso al 31 dicembre 2016. Da fine anno ad oggi non ci sono state variazioni organizzative nel servizio di gestione del rischio o nelle relative procedure.

4.2 Determinazione del valore equo

Di seguito un'analisi degli strumenti finanziari rilevati in bilancio al valore equo. I diversi livelli sono definiti come segue:

  • quotazioni del prezzo (non rettificate) pubblicate in mercati attivi per attività o passività identiche (livello 1);
  • utilizzo di dati diversi dai prezzi quotati di cui al livello 1, che sono osservabili per l'attività o la passività sia direttamente (prezzi) sia indirettamente (derivati dai prezzi) (livello 2);
  • utilizzo di dati ed ipotesi riferiti all'attività o alla passività che non sono basati su dati di mercato osservabili (input non osservabili) (livello 3).

La seguente tabella presenta le attività e passività valutate al valore equo al 30 giugno 2017:

Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
(migliaia di euro)
Attività
Attività finanziarie disponibili per la vendita (correnti)* 2.717 - - 2.717
Totale Attività 2.717 - - 2.717
Passività
Strumenti finanziari derivati (non correnti) - (93.049) - (93.049)
Totale Passività - (93.049) - (93.049)

*esclusi impegni temporanei di liquidità per 17.526 migliaia di euro, il cui valore nominale approssima il valore equo

La seguente tabella presenta le attività e passività valutate al valore equo al 31 dicembre 2016:

Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
(migliaia di euro)
Attività
Attività finanziarie disponibili per la vendita (correnti) 3.513 - - 3.513
Totale Attività 3.513 - - 3.513
Passività
Strumenti finanziari derivati (non correnti) - (105.422) - (105.422)
Totale Passività - (105.422) - (105.422)

Nel primo semestre 2017 non vi sono stati trasferimenti tra i diversi livelli di fair value.

Il gruppo possiede numerosi strumenti finanziari che non sono valutati al valore equo nello stato patrimoniale. Per la maggior parte di questi strumenti (crediti commerciali, al netto del relativo fondo svalutazione, debiti commerciali, altri crediti, altri debiti) si ritiene che il valore contabile approssimi il loro valore equo.

Il valore equo delle passività finanziarie a lungo termine, riportato nelle note per completezza d'informativa, si ottiene scontando i flussi di cassa contrattuali futuri al tasso

d'interesse di mercato che si applica attualmente agli analoghi strumenti finanziari del gruppo.

4.3 Tecniche di valutazione utilizzate per determinare il valore equo di livello 2

I derivati di livello 2 sono costituiti dall'opzione cash settlement del prestito obbligazionario convertibile. Tale opzione è valutata al valore equo utilizzando le quotazioni dei prestiti obbligazionari emessi e dell'azione ordinaria Buzzi Unicem, tenendo conto della volatilità implicita.

5. Area di consolidamento

Nel primo semestre 2017 non ci sono state variazioni nel perimetro di consolidamento. Durante il semestre non sono avvenute fusioni nell'ambito del gruppo.

6. Stagionalità dell'attività operativa

La domanda di cemento, calcestruzzo preconfezionato ed altri materiali per l'edilizia è stagionale poiché le condizioni meteorologiche influenzano i livelli di attività nel settore delle costruzioni. Buzzi Unicem solitamente deve affrontare una riduzione delle vendite nel primo e nel quarto trimestre, che riflette gli effetti del periodo invernale, e tendenzialmente realizza un incremento delle vendite nel secondo e terzo trimestre, che riflette gli effetti del periodo estivo.

7. Settori operativi

Il più alto livello decisionale operativo si identifica con gli amministratori esecutivi, che esaminano le informazioni gestionali del gruppo per valutarne i risultati ed allocare le risorse. La direzione ha individuato i settori operativi secondo tali rendiconti interni.

Gli amministratori esecutivi considerano la gestione per area geografica d'attività ed analizzano in modo unitario i risultati dei prodotti "cemento" e "calcestruzzo e aggregati", giacché le due attività, integrate verticalmente tra loro, sono strettamente interdipendenti. In particolare il calcestruzzo costituisce essenzialmente un mercato di sbocco del cemento e non richiede, al più alto livello decisionale operativo, l'evidenza di risultati separati.

Gli amministratori esecutivi valutano l'andamento economico dei settori operativi oggetto di informativa adottando come riferimento principale la nozione di risultato operativo. Gli oneri finanziari netti e le imposte sul reddito non rientrano nel conto economico di settore analizzato dagli amministratori esecutivi.

Il settore denominato Europa Centrale comprende Germania, Lussemburgo e Paesi Bassi. Il settore denominato Europa Orientale comprende Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ucraina e Russia.

Europa Europa Poste non
allocate e
Messico
Italia Centrale Orientale USA rettifiche Totale 100%
(migliaia di euro)
1° sem 2017
Ricavi di settore 199.693 359.809 240.091 554.172 (9) 1.353.756 358.519
Ricavi intrasettori (550) - - - 550 - -
Ricavi netti da terzi 199.143 359.809 240.091 554.172 541 1.353.756 358.519
Margine operativo lordo (10.946) 37.092 53.554 161.411 - 241.111 173.042
Risultato operativo (25.609) 12.993 33.772 111.391 - 132.547 145.964
Poste non
Europa Europa allocate e Messico
Italia Centrale Orientale USA rettifiche Totale 100%
(migliaia di euro)
1° sem 2016
Ricavi di settore 186.793 346.870 201.879 525.436 320 1.261.298 301.501
Ricavi intrasettori (558) (17) - - 575 - -
Ricavi netti da terzi 186.235 346.853 201.879 525.436 895 1.261.298 301.501
Margine operativo lordo (9.377) 43.182 45.944 142.653 92 222.494 146.491
Risultato operativo (24.174) 22.584 28.059 102.442 86 128.997 133.785

8. Ricavi netti

La composizione dei ricavi netti è la seguente:

1° sem 2017 1° sem 2016
(migliaia di euro)
Cemento e clinker 854.240 782.622
Calcestruzzo preconfezionato ed aggregati naturali 483.478 463.805
Attività correlate 16.038 14.871
1.353.756 1.261.298

L'aumento del 7,3% rispetto al 2016 è dovuto a variazioni favorevoli nei tassi di cambio per 2,7% ed alla positiva congiuntura dei mercati per 4,6%. Maggiori dettagli sono disponibili nell'informativa sui settori operativi (nota 7).

9. Altri ricavi operativi

La voce accoglie proventi derivanti dalla gestione sia ordinaria sia non ricorrente e non attribuibili ad attività di vendita di beni e prestazioni di servizi caratteristici.

1° sem 2017 1° sem 2016
(migliaia di euro)
Recuperi spese 4.216 4.898
Risarcimento danni 316 414
Affitti attivi 3.786 4.302
Plusvalenze su alienazione immobili, impianti e macchinari 2.498 9.720
Contributi in conto capitale 224 210
Rilascio fondi 346 774
Lavori interni capitalizzati 1.244 989
Altri 9.176 7.981
21.806 29.288

10. Materie prime, sussidiarie e di consumo

1° sem 2017 1° sem 2016
(migliaia di euro)
Materie prime, materiali ausiliari e di consumo 325.683 312.991
Prodotti finiti e merci 17.358 19.064
Energia elettrica 86.562 81.461
Combustibili 83.095 73.165
Altri beni 8.778 8.094
521.476 494.775

11. Servizi

1° sem 2017 1° sem 2016
(migliaia di euro)
Trasporti 186.956 170.167
Manutenzioni e prestazioni terzi 75.066 71.896
Assicurazioni 6.321 6.520
Legali e consulenze professionali 6.835 7.056
Godimento beni di terzi 18.107 18.367
Spese viaggio 2.944 2.832
Altri 44.444 40.333
340.673 317.171

12. Costi del personale

1° sem 2017 1° sem 2016
(migliaia di euro)
Salari e stipendi 174.407 167.380
Oneri sociali e per piani a contributi definiti 51.753 50.007
Trattamento fine rapporto ed oneri per piani a benefici definiti 6.849 6.727
Altri benefici a lungo termine 19 127
Altri 1.629 1.095
234.657 225.336

L'incremento dei costi del personale è dovuto all'effetto cambio per 4.621 migliaia di euro.

Il numero medio dei dipendenti, è il seguente:

1° sem 2017 1° sem 2016
(numero)
Impiegati e dirigenti 3.607 3.704
Operai e intermedi 6.423 5.887
10.030 9.591

13. Altri costi operativi

Possono derivare dalla gestione sia ordinaria sia non ricorrente e si compongono come segue:

1° sem 2017 1° sem 2016
(migliaia di euro)
Svalutazione crediti 1.201 2.169
Accantonamenti per rischi ed oneri 4.500 1.999
Contributi associativi 2.989 2.898
Imposte indirette e tasse 17.775 16.976
Minusvalenze su alienazione immobili, impianti e macchinari 332 293
Altri 5.381 5.904
32.178 30.239

14. Ammortamenti e svalutazioni

1° sem 2017 1° sem 2016
(migliaia di euro)
Attività immateriali 2.601 2.317
Immobili, impianti e macchinari 102.532 91.023
Svalutazioni delle attività non correnti 3.431 157
108.564 93.497

Le svalutazioni delle attività fisse del primo semestre 2017 comprendono 3.221 migliaia di euro riferiti a terreni di cava in Paesi Bassi.

15. Risultati delle società collegate ed a controllo congiunto valutate al patrimonio netto

La voce comprende la quota di risultato delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto e le eventuali svalutazioni, illustrate nel dettaglio qui di seguito.

1° sem 2017 1° sem 2016
(migliaia di euro)
Collegate
Société des Ciments de Hadjar Soud EPE SpA 1.768 1.208
Société des Ciments de Sour El Ghozlane EPE SpA 2.787 700
Bétons Feidt S.A. 1.957 747
Kosmos Cement Company 640 833
w&p Cementi SpA (13) (371)
Salonit Anhovo Gradbeni Materiali dd 1.160 385
Altre collegate 1.551 (834)
9.850 2.668
Joint venture
Corporación Moctezuma, SAB de CV 37.903 33.558
Altre a controllo congiunto 1.059 168
38.962 33.726
48.812 36.394

16. Plusvalenze da realizzo partecipazioni

Si tratta di proventi non ricorrenti, originatisi essenzialmente con la cessione della partecipazione nella collegata Betoncentrale Haringman BV.

17. Proventi ed Oneri finanziari

1° sem 2017 1° sem 2016
(migliaia di euro)
Proventi finanziari
Interessi attivi su liquidità 5.073 1.696
Interessi attivi su contratti interest rate swap - 1.085
Interessi attivi su attività al servizio benefici per i dipendenti 4.940 4.903
Valutazione strumenti finanziari derivati 12.373 7.612
Differenze attive di cambio 15.753 12.594
Dividendi da partecipazioni 133 203
Altri proventi 851 1.538
39.123 29.631
Oneri finanziari
Interessi passivi su debiti verso banche (5.357) (5.672)
Interessi passivi su prestiti obbligazionari (21.752) (32.400)
Interessi passivi su benefici per i dipendenti (9.989) (10.602)
Valutazione strumenti finanziari derivati - (2.495)
Effetto attualizzazione passività (451) (328)
Differenze passive di cambio (12.957) (13.586)
Altri oneri (778) (950)
(51.284) (66.033)
Oneri finanziari netti (12.161) (36.402)

Il decremento degli oneri finanziari netti rispetto al periodo precedente è stato causato dal miglioramento della posizione finanziaria netta e dalla riduzione costi dei finanziamenti. Inoltre si è verificata una variazione favorevole anche per quanto riguarda le voci senza manifestazione monetaria, quali la valutazione al valore equo dell'opzione cash settlement abbinata al prestito obbligazionario convertibile e le differenze di cambio.

18. Imposte sul reddito

50.777 37.707
Imposte relative ad esercizi precedenti (56) 332
Imposte differite 3.591 (5.380)
Imposte correnti 47.242 42.755
(migliaia di euro)
1° sem 2017 1° sem 2016

L'aumento delle imposte correnti è essenzialmente dovuto al maggior reddito imponibile prodotto nelle aree geografiche d'attività in cui le condizioni operative sono state favorevoli.

Le imposte differite relative al semestre 2017 sono influenzate negativamente, anche se in misura più ridotta, dalla mancata iscrizione di imposte differite attive sulle perdite fiscali del periodo in Italia, dovuta alla valutazione sulla futura ricuperabilità delle stesse nei prossimi cinque anni.

19. Utile per azione

Base

L'utile per azione base è calcolato, per ciascuna categoria, dividendo il risultato netto attribuibile agli azionisti della società per la media ponderata delle azioni in circolazione durante l'anno, escluse le azioni proprie. Nel calcolo del dato per azione ordinaria il risultato attribuibile a questa categoria è depurato dei dividendi addizionali spettanti alle azioni di risparmio.

1° sem 2017 1° sem 2016
Utile netto attribuibile agli azionisti della società migliaia di euro 117.640 90.312
- attribuibile alle azioni ordinarie migliaia di euro 93.963 72.044
- attribuibile alle azioni risparmio migliaia di euro 23.677 18.269
Numero medio ponderato delle azioni ordinarie 164.849.149 164.849.149
Numero medio ponderato delle azioni risparmio 40.682.659 40.682.659
Utile per azione ordinaria euro 0,570 0,437
Utile per azione risparmio euro 0,582 0,449

Diluito

Il calcolo dell'utile per azione diluito si effettua ipotizzando la conversione di tutte le potenziali azioni con effetto diluitivo e modificando di conseguenza la media ponderata delle azioni in circolazione.

Più precisamente, si considera che lo strumento "Buzzi Unicem €220.000.000 1,375% Equity-Linked Bonds due 2019" sia stato completamente convertito in azioni ordinarie e si rettifica l'utile netto attribuibile agli azionisti della società eliminando la valutazione dell'opzione cash settlement e gli interessi passivi sullo stesso prestito obbligazionario.

L'opzione di conversione relativa al prestito obbligazionario convertibile "Buzzi Unicem €220.000.000 1,375% Equity-Linked Bonds due 2019" è esercitabile dal 1 gennaio 2014. Al 30 giugno 2017 il prezzo del titolo Buzzi Unicem era superiore al prezzo di conversione (strike).

1° sem 2017
Utile netto attribuibile agli azionisti della società migliaia di euro 110.393
- attribuibile alle azioni ordinarie migliaia di euro 89.516
- attribuibile alle azioni risparmio migliaia di euro 20.877
Numero medio ponderato delle azioni ordinarie 178.611.190
Numero medio ponderato delle azioni risparmio 40.682.659
Utile per azione ordinaria euro 0,501
Utile per azione risparmio euro 0,513

20. Avviamento ed Altre attività immateriali

Altre attività immateriali
Brevetti industriali,
licenze e altri diritti
Attività in
corso e
Avviamento simili acconti Altro Totale
(migliaia di euro)
Al 1 gennaio 2017
Costo storico 767.363 78.915 931 4.664 84.510
Fondo ammortamento e svalutazioni (206.129) (35.201) - (2.403) (37.604)
Valore netto 561.234 43.714 931 2.261 46.906
1° semestre 2017
Valore netto di apertura 561.234 43.714 931 2.261 46.906
Differenze di conversione (4.939) (1.838) - - (1.838)
Ammortamenti e svalutazioni - (2.474) - (126) (2.600)
Incrementi - 1.519 306 - 1.825
Riclassifiche - 1.127 (856) - 271
Cessioni ed altro (477) (35) (2) - (37)
Valore netto di chiusura 555.818 42.013 379 2.135 44.527
Al 30 giugno 2017
Costo storico 762.293 79.359 379 4.664 84.402
Fondo ammortamento e svalutazioni (206.475) (37.346) - (2.529) (39.875)
Valore netto 555.818 42.013 379 2.135 44.527

Al 30 giugno 2017, la voce brevetti industriali, licenze e altri diritti simili comprende licenze industriali (37.421 migliaia di euro), licenze per software applicativi utilizzati per l'automazione di impianti e d'ufficio (3.230 migliaia di euro), concessioni di escavazione (921 migliaia di euro), diritti di brevetto industriale (378 migliaia di euro), marchi (63 migliaia di euro).

Le differenze di conversione della voce avviamento di 4.939 migliaia si riferiscono principalmente all'adeguamento al cambio finale dell'avviamento delle CGU Russia e Stati Uniti d'America.

La voce cessioni ed altro per 477 migliaia di euro comprende la rettifica dell'avviamento provvisorio di 5.135 migliaia di euro generatosi nel settore calcestruzzo Italia a seguito dell'aggregazione aziendale del ramo calcestruzzo preconfezionato di Monvil Beton Srl, avvenuta nel primo semestre 2016 (nota 46). Il fair value definitivo dei cespiti acquisiti, determinato sulla base dei valori a nuovo per beni di tipologia simile, adeguati per tenere conto delle condizioni di usura riscontrate, ha determinato un avviamento definitivo di 4.658 migliaia di euro.

L'avviamento al 30 giugno 2017 ammonta a 555.818 migliaia di euro e la sua composizione è di seguito illustrata:

1° sem 2017 31 dic 2016
(migliaia di euro)
Cemento Italia 40.500 40.500
Calcestruzzo Italia 4.658 5.135
Stati Uniti d'America 38.640 41.238
Germania 95.948 95.948
Lussemburgo 69.104 69.104
Polonia 88.201 87.894
Repubblica Ceca/Slovacchia 106.699 106.699
Russia 112.068 114.716
555.818 561.234

Al 30 giugno 2017, la società ha rivisto gli indicatori riguardanti eventuali perdite durevoli di valore in presenza di incertezze in merito alle aspettative di redditività futura di alcune CGU, quali Cemento Italia, Calcestruzzo Italia, Russia, Ucraina.

Sulla base delle informazioni ad oggi disponibili, non esistono indicatori tali da richiedere la verifica del valore recuperabile delle attività e pertanto non è stato necessario procedere ad alcuna svalutazione.

21. Immobili, impianti e macchinari

Attrezzature Immobilizzazioni
Terreni e Impianti e industriali e in corso e
fabbricati macchinari commerciali acconti Altro Totale
(migliaia di euro)
Al 1 gennaio 2017
Costo storico 2.933.996 4.567.227 399.666 135.956 110.457 8.147.302
Fondo ammortamento e
svalutazioni (1.190.492) (3.318.424) (305.233) (30.323) (94.797) (4.939.269)
Valore netto 1.743.504 1.248.803 94.433 105.633 15.660 3.208.033
1° semestre 2017
Valore netto di apertura 1.743.503 1.248.803 94.433 105.633 15.660 3.208.032
Differenze di conversione (104.457) (51.252) (4.883) (3.315) (790) (164.697)
Incrementi 7.870 17.235 10.013 42.191 1.220 78.529
Cessioni ed altro (902) (388) (124) (6.294) (41) (7.749)
Ammortamenti e svalutazioni (22.333) (70.521) (10.444) (25) (2.644) (105.967)
Riclassifiche 29.140 31.181 2.715 (58.552) 1.460 5.944
Valore netto di chiusura 1.652.821 1.175.058 91.710 79.638 14.865 3.014.092
Al 30 giugno 2017
Costo storico 2.827.128 4.494.387 389.868 109.911 108.125 7.929.419
Fondo ammortamento e
svalutazioni (1.174.307) (3.319.329) (298.158) (30.273) (93.260) (4.915.327)
Valore netto 1.652.821 1.175.058 91.710 79.638 14.865 3.014.092

Gli investimenti del primo semestre 2017 ammontano a 78.529 migliaia di euro. Nel rendiconto finanziario e nella relazione sulla gestione, gli investimenti sono indicati secondo il criterio del pagamento effettivo (88.721 migliaia di euro).

Le differenze di conversione, negative per 164.697 migliaia di euro, riflettono l'indebolimento a fine periodo del cambio dollaro/euro e rublo/euro. Nel primo semestre 2016 l'indebolimento del dollaro, in parte bilanciato dal rafforzamento del rublo, aveva dato luogo a differenze di conversione complessivamente negative pari a 26.656 migliaia di euro.

Le garanzie reali sulle attività delle società consolidate sono costituite da pegni su attrezzature industriali e commerciali per 142 migliaia di euro al 30 giugno 2017 (142 migliaia di euro nel dicembre 2016).

Alla voce servizi del conto economico sono iscritti canoni di leasing relativi al noleggio operativo delle immobilizzazioni tecniche per 18.107 migliaia di euro (18.367 migliaia di euro nel 2016; si veda anche la nota 11).

22. Investimenti immobiliari

30 giu 2017 31 dic 2016
(migliaia di euro)
Al 1 gennaio
Costo storico 33.540 35.790
Fondo ammortamento e svalutazioni (11.883) (13.004)
Valore netto 21.657 22.786
Differenze di conversione (99) 41
Incrementi 21 46
Cessioni ed altro (205) (1.161)
Ammortamenti e svalutazioni (20) (99)
Riclassifiche - 44
Al 30 giugno 21.354 21.657
Costo storico 33.216 33.540
Fondo ammortamento e svalutazioni (11.862) (11.883)
Valore netto 21.354 21.657

23. Partecipazioni in società collegate ed a controllo congiunto

Gli importi iscritti nello stato patrimoniale sono i seguenti:

30 giu 2017 31 dic 2016
(migliaia di euro)
Imprese collegate valutate col metodo del patrimonio netto 196.706 208.756
Imprese a controllo congiunto valutate col metodo del
patrimonio netto 184.995 158.025
Imprese collegate ed a controllo congiunto valutate al costo 78 78
381.779 366.859

Sull'incremento netto di 14.920 migliaia di euro hanno influito in aumento il risultato delle valutazioni a patrimonio netto per 48.812 migliaia di euro e l'acquisto del 50% di Ecotrade SpA per 1.480 migliaia di euro, in diminuzione i dividendi distribuiti per 34.786 migliaia di euro oltre a cessioni e liquidazioni di altre partecipazioni per 1.379 migliaia di euro.

23.1 Imprese collegate

Di seguito sono distintamente elencate le società collegate al 30 giugno 2017 che, secondo gli amministratori, sono significative per il gruppo. Queste collegate hanno un capitale sociale costituito solo da azioni ordinarie detenute direttamente o indirettamente dalla società. La sede legale corrisponde anche alla sede operativa principale.

Natura delle interessenze in collegate:

Nome della società Sede
operativa/sede
legale
% di
partecipazione
Valore di
carico
Metodo di
valutazione
Société des Ciments de Hadjar Soud EPE SpA Algeria 35,0 45.057 patrimonio
netto
Société des Ciments de Sour El Ghozlane EPE SpA Algeria 35,0 46.670 patrimonio
netto
Kosmos Cement Company Stati Uniti
d'America
25,0 34.557 patrimonio
netto
Salonit Anhovo Gradbeni Materiali dd Slovenia 25,0 25.592 patrimonio
netto
Altre 44.830 patrimonio
netto
Totale 196.706

Informazioni finanziarie riassuntive riferite alle imprese collegate

Di seguito sono dettagliate le informazioni abbreviate relative alle società collegate significative per il gruppo, tutte valutate col metodo del patrimonio netto.

Société des Ciments
de Hadjar Soud EPE
SpA
Société des Ciments
de Sour El Ghozlane
EPE SpA
Kosmos
Cement
Company
Salonit Anhovo
Gradbeni Materiali
dd
giu-17 dic-16 giu-17 dic-16 giu-17 dic-16 giu-17 dic-16
(migliaia di euro)
Totale attività 121.215 129.715 106.257 101.172 155.937 207.372 144.801 133.201
Totale passività 14.794 21.832 16.953 21.222 17.806 26.200 43.064 39.238
Société des Ciments
de Hadjar Soud EPE
SpA
Société des Ciments
de Sour El Ghozlane
EPE SpA
Kosmos
Cement
Company
Salonit Anhovo
Gradbeni Materiali
dd
giu-17 giu-16 giu-17 giu-16 giu-17 giu-16 giu-17 giu-16
(migliaia di euro)
Ricavi netti 25.270 24.045 27.047 19.361 47.129 41.779 34.291 29.423
Utile del periodo 5.052 3.451 7.962 2.000 2.558 3.332 4.837 1.644

Le informazioni sopra riportate riflettono gli importi presentati nel bilancio di ciascuna collegata (e non la quota Buzzi Unicem di tali importi) e tengono conto delle eventuali differenze nelle politiche contabili rispetto a quelle del gruppo.

23.2 Imprese a controllo congiunto

Di seguito è riportata l'unica joint venture al 30 giugno 2017 che, secondo gli amministratori, è significativa per il gruppo. La joint venture ha un capitale sociale costituito solo da azioni ordinarie, che è detenuto indirettamente dalla società. La sede legale corrisponde anche alla sede operativa principale.

Nome della società Sede
operativa/sede
legale
% di
partecipazione
Metodo di
valutazione
Corporación Moctezuma, SAB de CV Messico 33,3 patrimonio netto

Al 30 giugno 2017, il valore equo della nostra quota di partecipazione in Corporación Moctezuma, SAB de CV, società quotata sul mercato azionario gestito da Bolsa Mexicana de Valores, era pari a 1.005.245 migliaia di euro (810.265 migliaia al 31 dicembre 2016); il corrispondente valore contabile ammontava a 159.399 migliaia di euro (155.018 migliaia al 31 dicembre 2016).

Informazioni finanziarie riassuntive riferite alle imprese a controllo congiunto

Di seguito sono dettagliate le informazioni finanziarie abbreviate relative al gruppo Corporación Moctezuma, SAB de CV, valutato col metodo del patrimonio netto.

30 giu 2017 31 dic 2016
(migliaia di euro)
Totale attività 584.705 591.533
Totale passività 106.807 126.942
30 giu 2017 30 giu 2016
(migliaia di euro)
Ricavi netti 358.519 301.501
Utile del periodo 113.154 100.156

Le informazioni sopra riportate riflettono gli importi presentati nel bilancio della partecipata a controllo congiunto (e non la quota Buzzi Unicem di tali importi) rettificati, per eventuali differenze nelle politiche contabili rispetto a quelle del gruppo.

24. Attività finanziarie disponibili per la vendita

La porzione non corrente riguarda le partecipazioni in società controllate non consolidate ed in altre imprese, tutte non quotate.

Imprese controllate Altre imprese Totale
(migliaia di euro)
Al 1 gennaio 2017 518 1.636 2.154
Incrementi - 17.724 17.724
Cessioni ed altro - (72) (72)
Al 30 giugno 2017 518 19.288 19.806

In data 16 giugno 2017, Buzzi Unicem ha acquistato il 47,9% del capitale sociale di Cementizillo SpA; l'acquisto del restante 52,1% è avvenuto nei primi giorni di luglio (nota 48). Alla data della presente relazione non esisteva ancora sulla partecipata l'esercizio di un'influenza notevole, secondo i presupposti fissati dallo IAS 28, e pertanto essa è stata valutata al costo. L'incremento della riga altre imprese comprende l'investimento effettuato pari a 22.655 migliaia di euro, dedotto il dividendo pro-quota di 7.975 migliaia di euro deliberato da Cementizillo a fine giugno.

Tra gli incrementi della riga altre imprese è compreso anche il versamento di 3.043 migliaia di euro in conto futuro aumento di capitale, nella società Energy for Growth Scarl, in proporzione alla nostra quota del 9% di partecipazione al capitale. Esso è destinato al finanziamento dell'infrastruttura di interconnessione per l'energia elettrica con la Francia, da parte di Interconnector Italia Scpa, partecipata dalla stessa Energy for Growth Scarl.

La porzione corrente si riferisce ad impieghi temporanei di liquidità in depositi con durata superiore a tre mesi oltre a titoli a breve termine o negoziabili.

30 giu 2017 31 dic 2016
(migliaia di euro)
Finanziamenti a terzi e leasing 11.830 12.254
Finanziamenti ad imprese collegate 181 259
Finanziamenti a clienti 453 677
Crediti tributari 700 720
Crediti verso dipendenti 273 323
Depositi cauzionali attivi 14.384 16.201
Altri 5.645 5.995
33.466 36.429

25. Crediti ed altre attività non correnti

La voce finanziamenti a terzi e leasing include prestiti a soggetti terzi per un importo di 10.134 migliaia di euro, principalmente fruttiferi ed adeguatamente garantiti.

La voce finanziamenti a clienti comprende prestiti fruttiferi concessi ad alcuni importanti clienti in Stati Uniti.

I depositi cauzionali rappresentano essenzialmente beni mobili vincolati per garantire il pagamento di benefici nell'ambito di certi piani pensionistici, oltre a depositi assicurativi.

26. Rimanenze

30 giu 2017 31 dic 2016
(migliaia di euro)
Materie prime, sussidiarie e di consumo 249.300 246.456
Semilavorati 64.259 70.837
Prodotti finiti e merci 76.006 79.164
Acconti 767 921
Diritti di emissione 148 -
390.480 397.378

L'importo indicato è al netto di un fondo obsolescenza per totali 24.419 migliaia di euro (25.771 migliaia nell'esercizio precedente).

27. Crediti commerciali

30 giu 2017 31 dic 2016
(migliaia di euro)
Crediti commerciali 456.981 413.132
Meno: Fondo svalutazione crediti (28.736) (30.626)
Crediti commerciali, netto 428.245 382.506
Altri crediti commerciali:
- Verso imprese collegate 11.992 9.410
- Verso controllanti 9 21
440.246 391.937

L'incremento dei crediti netti verso clienti di 48.309 migliaia di euro è principalmente riconducibile alla stagionalità dell'attività e all'aumento delle vendite, in particolare sui mercati Stati Uniti, Germania ed Europa Orientale.

28. Altri crediti

30 giu 2017 31 dic 2016
(migliaia di euro)
Crediti tributari 43.967 61.282
Crediti verso enti pubblici 28.193 34.315
Crediti verso istituti previdenziali 1.055 288
Finanziamenti ad imprese controllate non consolidate
e collegate 765 755
Finanziamenti a clienti 371 273
Crediti verso fornitori 6.237 4.536
Crediti verso dipendenti 272 377
Crediti per vendita di partecipazioni 26 26
Finanziamenti a terzi e leasing 692 727
Ratei per interessi attivi 1.225 981
Altri ratei e risconti attivi 11.273 11.122
Crediti diversi 18.205 11.302
112.281 125.984

La voce crediti tributari accoglie gli acconti delle imposte dirette e la eventuale posizione a credito per imposta sul valore aggiunto.

Il credito verso la cassa per i servizi energetici e ambientali (ente pubblico) corrisponde allo sconto sul costo dell'energia elettrica riconosciuto in Italia alle imprese energivore, riferito ai cosiddetti oneri di sistema. Ad inizio gennaio 2017 è stato incassato l'importo relativo all'anno 2014, pari a 11.336 migliaia di euro.

I finanziamenti a clienti rappresentano la quota a breve termine dei prestiti fruttiferi di interessi concessi in Stati Uniti (nota 25).

La voce crediti verso fornitori include principalmente anticipi su forniture di gas, energia elettrica ed altri servizi.

I ratei attivi sono costituiti da quote di interessi attivi su titoli a reddito fisso e depositi a termine. I risconti attivi sono relativi a costi operativi di competenza dell'esercizio successivo.

29. Disponibilità liquide

611.668 603.333
Depositi a breve termine 265.237 101.934
Cassa e depositi bancari 346.431 501.399
(migliaia di euro)
30 giu 2017 31 dic 2016

Circa 74,5% del totale di 611.668 migliaia di euro è detenuto dalle società operative estere (71,2% nel 2016). A fine periodo, il tasso di interesse medio su depositi e titoli a breve termine è circa 1,62% (1,59% nel 2016), con i tassi medi degli investimenti e depositi in euro al 0,03%, in dollari americani al 1,15% e in altre valute al 4,76%. Tali titoli e depositi hanno una scadenza media inferiore a 60 giorni.

30. Attività possedute per la vendita

Le attività possedute per la vendita si riferiscono ad alcuni impianti e macchinari dello stabilimento inattivo a Santarcangelo di Romagna (1.070 migliaia di euro), allo stabilimento inattivo di Travesio (900 migliaia di euro), a terreni non strumentali relativi al settore calcestruzzo e cemento in Italia per 2.455 migliaia di euro ed in Stati Uniti per 131 migliaia di euro.

Nel 2016 le attività possedute per la vendita si riferivano praticamente agli stessi cespiti.

31. Capitale sociale

Il capitale sociale di Buzzi Unicem SpA è ripartito come segue:

30 giu 2017 31 dic 2016
(numero di azioni)
Azioni emesse ed interamente versate
- Azioni ordinarie 165.349.149 165.349.149
- Azioni di risparmio 40.711.949 40.711.949
206.061.098 206.061.098
Capitale sociale (migliaia di euro) 123.637 123.637

Al 30 giugno 2017 Il numero di azioni in circolazione suddiviso per categoria è il seguente:

Ordinarie Risparmio Totale
(numero di azioni)
Azioni emesse 165.349.149 40.711.949 206.061.098
Meno: Azioni proprie (500.000) (29.290) (529.290)
Azioni in circolazione 164.849.149 40.682.659 205.531.808

32. Altre riserve

La voce include riserve di varia natura, elencate e descritte nella tabella che segue:

30 giu 2017 31 dic 2016
(migliaia di euro)
Differenze di conversione (363.255) (194.835)
Riserve di rivalutazione 88.287 88.286
Avanzo di fusione 247.530 247.530
Altre 113.674 116.494
86.236 257.475

La riserva differenze di conversione accoglie le differenze di cambio generatesi a partire dal primo consolidamento dei bilanci espressi in valuta estera. La variazione negativa di 168.420 migliaia di euro deriva dall'indebolimento del dollaro (160.410 migliaia di euro), del rublo e dell'hryvnia (19.761 migliaia di euro), del dinaro algerino (5.293 migliaia di euro) rispetto all'euro, in minima parte compensati dal rafforzamento del peso messicano (9.948 migliaia di euro) e delle altre valute funzionali (7.096 migliaia di euro).

33. Patrimonio netto di terzi

Il saldo a fine periodo si riferisce principalmente a OAO Sukholozhskcement per 26.501 migliaia di euro, Cimalux SA per 2.921 migliaia di euro, Betonmortel Centrale Groningen (B.C.G.) BV per 1.387 migliaia di euro.

34. Finanziamenti

30 giu 2017 31 dic 2016
(migliaia di euro)
Finanziamenti a lungo termine
Prestiti obbligazionari non convertibili 844.389 843.784
Prestiti obbligazionari convertibili 204.060 200.447
Leasing finanziario 662 900
Finanziamenti non assistiti da garanzie reali 348.551 336.276
1.397.662 1.381.407
Quota corrente dei finanziamenti a lungo termine
Leasing finanziario 383 368
Finanziamenti non assistiti da garanzie reali 36.139 56.011
36.522 56.379
Finanziamenti a breve termine
Debiti verso banche 2.090 691
Ratei per interessi passivi 21.711 16.088
23.801 16.779

Nei primi sei mesi dell'esercizio sono stati accesi nuovi finanziamenti non assistiti da garanzie reali per 30.020 migliaia di euro e sono stati effettuati rimborsi in linea capitale per 30.702 migliaia di euro.

Al fine di fornire una migliore rappresentazione della situazione patrimoniale del gruppo, la voce ratei per interessi passivi è stata riclassificata dalla sezione altri debiti correnti alla sezione finanziamenti: trattandosi infatti di quote di interessi maturati in base al tempo già trascorso, essi possono essere identificati e classificati come debiti monetari.

La seguente tabella evidenzia il valore contabile dei finanziamenti iscritti in bilancio ed il confronto con il loro valore equo.

30 giu 2017 30 giu 2017 31 dic 2016 31 dic 2016
Valore Valore
contabile Valore equo contabile Valore equo
(migliaia di euro)
Finanziamenti a tasso fisso
Prestiti obbligazionari non convertibili 844.389 923.025 843.784 909.286
Prestiti obbligazionari convertibili 204.060 309.700 200.447 323.450
Finanziamenti non assistiti da garanzie reali 72.090 79.063 71.403 74.292
1.120.539 1.311.788 1.115.634 1.307.028

I valori equi sono basati sui flussi di cassa attualizzati ai tassi di finanziamento correnti per il gruppo e sono riconducibili al livello 2 della relativa gerarchia.

Il valore contabile dei finanziamenti a tasso variabile e dei prestiti a breve termine è molto simile al loro valore equo, poiché l'importo dell'attualizzazione non è significativo.

35. Strumenti finanziari derivati

Le passività non correnti per strumenti finanziari derivati sono costituite dal valore equo dell'opzione cash settlement abbinata al prestito obbligazionario convertibile emesso dalla capogruppo, che ammonta a 93.049 migliaia di euro (105.422 migliaia a fine 2016). Nel primo semestre del 2017 le variazioni di fair value di tale strumento finanziario derivato rilevate a conto economico risultano positive per 12.373 migliaia di euro.

36. Benefici per i dipendenti

Le obbligazioni per benefici ai dipendenti sono dettagliate qui di seguito:

30 giu 2017 31 dic 2016
(migliaia di euro)
Per categoria
Benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro:
- Piani pensionistici 301.588 318.726
- Piani di assistenza sanitaria 89.404 97.766
- Trattamento fine rapporto 17.358 18.210
Altri benefici a lungo termine 7.910 9.704
416.260 444.406
Per area geografica
Italia 18.334 19.187
Germania, Lussemburgo, Paesi Bassi 265.581 277.268
Stati Uniti d'America 128.150 143.865
Altri Paesi 4.195 4.086
416.260 444.406

37. Fondi per rischi ed oneri

Ripristino cave
e rischi
ambientali
Antitrust Controversie
legali e
fiscali
Altri rischi Totale
(migliaia di euro)
Al 1 gennaio 2017 63.834 14.231 16.486 14.509 109.060
Accantonamenti 659 - 2.613 2.748 6.020
Effetto attualizzazione 422 - - 9 431
Rilascio di fondi inutilizzati (238) - (36) (537) (811)
Utilizzi dell'esercizio (418) (66) (242) (1.983) (2.709)
Differenze di conversione (784) 537 (171) (644) (1.062)
Altre variazioni 59 - - (477) (418)
Al 30 giugno 2017 63.534 14.702 18.650 13.625 110.511

Dettaglio del totale fondi:

30 giu 2017 31 dic 2016
(migliaia di euro)
Non correnti 87.949 87.187
Correnti 22.562 21.873
110.511 109.060

Tra gli accantonamenti relativi agli altri rischi sono compresi 2.192 migliaia di euro riferiti ad indennizzi al personale non coperti da assicurazione. Gli accantonamenti relativi alle

controversie legali e fiscali includono un importo di 2.435 migliaia di euro a fronte di una vertenza instauratasi con il comune di Guidonia (Roma) riguardante le imposte patrimoniali sui terreni di estrazione materie prime.

La riga utilizzi relativa agli altri rischi si riferisce principalmente ad indennizzi al personale non coperti da assicurazione per 531 migliaia di euro, oneri per lo smantellamento di cespiti obsoleti per 356 migliaia di euro, contenziosi fiscali per 295 migliaia di euro ed oneri di ristrutturazione per 124 migliaia di euro.

38. Altri debiti non correnti

30 giu 2017 31 dic 2016
(migliaia di euro)
Debiti per acquisto di partecipazioni 1.724 1.802
Debiti verso soci di minoranza (società di persone) 2.264 2.482
Debiti verso dipendenti 312 518
Altri 2.561 7.188
6.861 11.990

Gli altri debiti non correnti scadono tutti entro 5 anni, con l'eccezione di quelli verso azionisti di minoranza, la cui scadenza è indeterminata. Si ritiene che il valore contabile della voce approssimi il suo valore equo.

39. Debiti commerciali

30 giu 2017 31 dic 2016
(migliaia di euro)
Debiti verso fornitori 246.703 236.473
Altri debiti commerciali:
- Verso imprese collegate 1.338 1.402
248.041 237.875

40. Altri debiti

30 giu 2017 31 dic 2016
(migliaia di euro)
Acconti 3.993 2.385
Finanziamenti da imprese collegate 1.448 -
Debiti per acquisto partecipazioni 2.146 2.323
Debiti verso istituti previdenziali 12.368 13.519
Debiti verso dipendenti 46.522 49.244
Debiti verso clienti 6.560 6.606
Risconti per interessi attivi 318 241
Altri ratei e risconti passivi 9.863 7.693
Debiti tributari 26.361 15.657
Altri 13.084 16.394
122.663 114.062

Un ex-manager ha l'obbligo legale di cedere la sua quota di possesso nella controllata OAO Sukholozhskcement. Il controvalore di tale impegno è incluso nella voce debiti per acquisto partecipazioni.

Al fine di fornire una migliore rappresentazione della situazione patrimoniale del gruppo, la voce ratei per interessi passivi su prestiti obbligazionari e finanziamenti è stata riclassificata dalla sezione altri debiti correnti alla sezione finanziamenti.

I risconti passivi sono relativi a ricavi di competenza dell'esercizio successivo.

La voce debiti tributari comprende l'imposta sul valore aggiunto per 14.850 migliaia di euro (5.562 migliaia di euro a fine 2016).

41. Cassa generata dalle operazioni

1° sem 2017 1° sem 2016
(migliaia di euro)
Utile prima delle imposte 170.074 129.160
Rettifiche per:
Ammortamenti e svalutazioni 108.564 93.497
Risultati delle partecipazioni al patrimonio netto (48.812) (36.394)
Plusvalenze patrimoniali (3.041) (9.598)
Variazione netta fondi e benefici per i dipendenti (11.723) (12.882)
Oneri finanziari netti 12.161 36.402
Altri oneri senza manifestazione monetaria 6.189 1.852
Variazioni del capitale d'esercizio:
- Rimanenze (3.889) 2.591
- Crediti commerciali ed altre attività (55.900) (86.070)
- Debiti commerciali ed altre passività 12.876 17.988
Cassa generata dalle operazioni 186.499 136.546

42. Dividendi

I dividendi distribuiti nel 2017 e nel 2016 sono stati rispettivamente pari a 20.553 migliaia di euro (10 centesimi per le azioni ordinarie e di risparmio) e 15.415 migliaia di euro (7,5 centesimi per le azioni ordinarie e di risparmio).

43. Impegni

1° sem 2017 31 dic 2016
(migliaia di euro)
Garanzie prestate 4.432 5.254
Altri impegni e garanzie 52.487 49.069

44. Vertenze legali e passività potenziali

I rischi legali a cui è esposta Buzzi Unicem derivano dalla varietà e dalla complessità delle norme e dei regolamenti a cui è soggetta l'attività industriale del gruppo, soprattutto in materia di ambiente, sicurezza, responsabilità prodotto, imposte e concorrenza. Esistono pertanto reclami e contestazioni pendenti nei confronti del gruppo e riconducibili al normale svolgimento dell'attività aziendale. Pur non essendo possibile prevedere oppure determinare l'esito di ciascun procedimento, la direzione ritiene che la conclusione definitiva degli stessi non avrà un impatto sfavorevole rilevante sulla condizione finanziaria del gruppo. Laddove, invece, è probabile che occorra un esborso di risorse per adempiere le obbligazioni e tale importo sia stimabile in modo attendibile, il gruppo ha effettuato specifici accantonamenti a fondi per rischi ed oneri.

Procedimenti fiscali

Per quanto riguarda i due avvisi di accertamento riferiti all'esercizio 2000 e relativi alla ripresa a tassazione delle sanzioni antitrust comminate dalla UE al gruppo, il ricorso presentato in Cassazione è stato discusso e la Cassazione ha confermato la sentenza della Commissione Tributaria Regionale che aveva ritenuto non deducibile la sanzione antitrust, ma non applicabili le sanzioni ritenendo sussistere una obiettiva condizione di incertezza sulla portata e sull'ambito di applicazione della norma. La società aveva già provveduto al totale pagamento delle cartelle pervenute.

Relativamente al contenzioso con l'Agenzia delle Entrate (circa 2,2 milioni di euro) riguardante l'operazione di acquisto avvenuta nel 2008 della partecipazione totalitaria in Cementi Cairo Srl e riqualificata dall'amministrazione finanziaria come operazione di acquisto ramo d'azienda, le Commissioni Tributarie non hanno accolto l'appello presentato dalla società. Ritenendo che sussistano elementi di difesa e motivazioni fondate e consistenti, la società ha presentato ricorso in Cassazione, che ad oggi non è ancora stato discusso. Le maggiori imposte con i relativi interessi e sanzioni sono state interamente pagate.

Nel settembre 2016 è iniziata una verifica fiscale relativa alle imposte dirette ed indirette per l'esercizio 2012, nei confronti di Buzzi Unicem e dell'incorporata Buzzi Unicem Investimenti Srl da parte dell'Agenzia delle Entrate, che si è conclusa lo scorso dicembre 2016. Per Buzzi Unicem Investimenti la verifica si è conclusa con nessun rilievo. Con riferimento a Buzzi Unicem la verifica si è conclusa con rilievi per un maggior imponibile complessivamente pari a 7,9 milioni di euro ai fini Ires e 8,6 milioni di euro ai fini Irap, di cui 7,7 milioni di euro (sia ai fini Ires che ai fini Irap) per il mancato riaddebito di una royalty a società controllate di Buzzi Unicem per l'utilizzo del marchio della stessa. Riteniamo che i nostri elementi di difesa siano fondati e consistenti ed il rischio di soccombenza remoto. Pertanto la società ha presentato memorie difensive e non ha proceduto ad alcun accantonamento in bilancio. Qualora dovessimo ricevere un avviso di accertamento, procederemo avverso tale atto nei modi e termini consentiti dalla legge.

Fra il 2015 ed il 2017 il comune di Guidonia Montecelio ha notificato a Buzzi Unicem degli atti di accertamento relativi a maggior ICI/IMU, sanzioni ed interessi che per gli anni dal 2008 al 2016 ammontano complessivamente a circa 12,4 milioni di euro. Il comune basa la sua richiesta sulla considerazione che i terreni di proprietà di Buzzi Unicem adibiti a cava siano assimilabili alle aree edificabili. Ritenendo non fondata tale richiesta, la società ha presentato e presenterà nei termini di legge ricorso avverso tutti gli atti di accertamento notificati. La Commissione Tributaria Provinciale di Roma, nel corso del 2017, ha respinto i ricorsi della società per gli anni 2008, 2009 e 2010; Buzzi Unicem, ritenendo di avere valide

motivazioni, ha impugnato e impugnerà nei termini di legge le sentenze sfavorevoli. Le maggiori imposte con i relativi interessi e sanzioni relative agli anni 2008, 2009 e 2010 sono state comunque interamente accantonate in bilancio.

In Ucraina esistono controversie pendenti relative a richieste di pagamento dell'Ufficio delle Entrate relative a IVA e deducibilità di spese di funzionamento per gli stabilimenti produttivi. In seguito alla chiusura nel 2016 a favore della società di alcuni dei procedimenti ed alla rilevante svalutazione della moneta locale, l'importo totale delle richieste è ora di circa 0,5 milioni di euro. Le pretese dell'Ufficio delle Entrate non sembrano avere supporto nella vigente normativa locale ed è stato presentato ricorso contro le richieste dell'Ufficio delle Entrate ancora pendenti. Inoltre è pendente un procedimento relativo alla trasferibilità delle perdite pregresse maturate nel periodo precedente alla fusione della società controllata Dyckerhoff Cement Ukraine. In particolare la società ha fatto ricorso contro la decisione dell'Autorità fiscale che le aveva comunicato che dette perdite non erano trasferibili ed ha vinto in primo e secondo grado. Comunque le autorità fiscali hanno presentato ricorso in Cassazione. Visto che l'esito della controversia rimane incerto, non sono state iscritte in Ucraina attività fiscali differite relative a perdite degli esercizi precedenti.

Procedimenti Antitrust

Relativamente alla sanzione di 11,0 milioni di euro, comminata dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato alla controllata Unical per un'intesa lesiva della concorrenza nel mercato del calcestruzzo nell'area milanese ed annullata dal Consiglio di Stato con sentenza del 2009, l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato con provvedimento del 10 dicembre 2013 ha rideterminato la sanzione in euro 7,0 milioni circa, ordinando ad Unical di pagare anche le maggiorazioni previste ai sensi dell'articolo 27, comma 6, della legge n. 689/81 per un totale di ulteriori euro 6,3 milioni circa. La controllata Unical, ritenendo che la nuova quantificazione della sanzione fosse eccessiva e non aderente ai dettami della decisione del Consiglio di Stato e che le maggiorazioni richieste non fossero dovute, ha impugnato la decisione di rideterminazione dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato dinanzi al Tar Lazio. Nel frattempo, Unical al mero scopo di evitare l'accumulo di interessi e senza prestare acquiescenza, ha ritenuto opportuno provvedere al pagamento della sanzione. A tal fine, essa ha chiesto ed ottenuto dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato la suddivisione della sanzione in 30 rate. Il Tar Lazio, con sentenza del 20 aprile 2015 n. 5758, ha parzialmente accolto il ricorso di Unical, rideterminando la sanzione in euro 3,5 milioni ed annullando il provvedimento dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato relativamente alle maggiorazioni, in quanto non dovute. Un nuovo piano di rateizzazione del pagamento della sanzione residua è stato ottenuto ed a gennaio 2017 è stata pagata l'ultima rata del piano. L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha impugnato la sentenza del Tar Lazio con ricorso al Consiglio di Stato il 20 luglio 2015. Unical si è costituita nella causa promossa dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ed ha inoltre depositato un appello incidentale in cui ha richiesto un'ulteriore riduzione della sanzione rideterminata; l'udienza di discussione è stata fissata a dicembre 2017. Un apposito fondo rischi è stato mantenuto in bilancio.

Il 25 novembre 2015, nel corso di un'ispezione presso la sede di Buzzi Unicem, l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha notificato alla società il provvedimento di avvio di un'istruttoria ai sensi dell'articolo 14 della legge 287/90, per violazione dell'articolo 101 TFUE con riferimento ad una presunta intesa tra Buzzi Unicem ed altri tre operatori del settore per il coordinamento degli aumenti di prezzo di vendita del cemento in una parte del territorio nazionale. A seguito di ulteriori ispezioni nel maggio 2016, l'Autorità ha esteso il procedimento sia come oggetto (presunto scambio di informazioni tramite l'associazione

AITEC) sia soggettivamente ad altri operatori del settore, ritenendo che la presunta intesa avesse una portata nazionale. Le risultanze istruttorie sono state comunicate a Buzzi Unicem e alle altre parti coinvolte l'11 aprile 2017 e confermano la posizione degli Uffici secondo i quali sarebbe provata l'esistenza di una violazione molto grave della concorrenza, consistente in una intesa durata almeno dal 1 giugno 2011 al 1 gennaio 2016. Buzzi Unicem ha depositato difese scritte e ha discusso il caso in audizione finale il 5 luglio 2017. La data di chiusura del procedimento era fissata al 31 luglio 2017; tuttavia fino ad ora la decisione dell'Autorità non è ancora stata notificata a Buzzi Unicem. Nonostante la posizione assunta dagli Uffici nelle risultanze istruttorie, secondo i legali della società gli elementi di difesa sono fondati e consistenti; peraltro, anche qualora l'Autorità ritenesse di confermare l'esistenza di un'intesa nei confronti di Buzzi Unicem, allo stato non risulta comunque possibile quantificare in modo attendibile l'eventuale sanzione. Per questi motivi la società non ha proceduto ad alcun accantonamento in bilancio.

Il procedimento di appello di una società belga (CDC) nei confronti di Dyckerhoff GmbH e di altri cementieri tedeschi, avanti all'Alta Corte Regionale di Düsseldorf per danni ai consumatori derivanti da un presunto accordo di cartello a livello nazionale, si è chiuso con il rigetto delle richieste dei ricorrenti che non hanno proposto ulteriore appello contro la decisione. CDC ha però presentato a settembre 2015 una ulteriore richiesta di risarcimento nei confronti di Heidelberg Cement AG al Tribunale di Mannheim. La richiesta è basata su un'asserita violazione della normativa antitrust da parte di Heidelberg Cement AG e di altri cementieri fra cui Dyckerhoff GmbH nelle regioni del sud e dell'Est Germania. Heidelberg Cement AG ha chiamato come terzo responsabile in solido Dyckerhoff GmbH che si è costituita a supporto della difesa di Heidelberg considerando infondate le pretese di CDC per motivi procedurali e sostanziali. Il 24 gennaio 2017 anche il Tribunale di Mannheim ha rigettato le richieste dei ricorrenti che hanno presentato appello contro tale sentenza il 6 marzo 2017. La società non si aspetta un impatto negativo sul bilancio da questi nuovi procedimenti di CDC.

Contro la decisione dell'Autorità Antitrust della Polonia conclusa infliggendo sanzioni a 6 produttori, tra cui alla controllata Dyckerhoff Polska, per un importo pari a circa 15 milioni di euro, è stato proposto appello avanti alla Corte Regionale di Varsavia che si è pronunciata nel dicembre 2013 riducendo la sanzione a circa 11,3 milioni di euro. La società controllata Dyckerhoff Polska ha proposto appello contro la rideterminazione della sanzione. La Corte di Appello con decisione del 11 marzo 2016 ha rinviato la questione alla Corte Costituzionale polacca richiedendo una verifica della costituzionalità della disciplina di calcolo della sanzione applicata. La Corte Costituzionale con decisione dell'aprile 2017 ha ritenuto inammissibile il quesito ed ha rinviato il procedimento alla Corte di Appello per il calcolo della sanzione sulla base della attuale norma antitrust. L'importo della sanzione rideterminata nel 2013 risulta interamente accantonato in bilancio.

Procedimenti Ambientali

Relativamente ai provvedimenti sulla bonifica della rada di Augusta (SR), delle aree a terra e delle relative acque di falda, Buzzi Unicem si è attivata legalmente con una serie di procedimenti presso il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia – sezione di Catania – contro il Ministero e numerosi soggetti pubblici e privati. Il Tar Sicilia, Catania, con sentenza 11 settembre 2012 non appellata dall'ente, ha riconosciuto la completa estraneità della società alla contaminazione della rada di Augusta. Non si sono invece registrati pronunciamenti giurisprudenziali né significativi sviluppi procedimentali relativamente al progetto definitivo di messa in sicurezza e di bonifica delle aree a terra e della falda, impugnato dalla società nelle competenti sedi giurisdizionali, unitamente ad alcuni atti successivi volti all'attuazione dello stesso. La società ha mantenuto un confronto

tecnico con il Ministero dell'Ambiente per valutare la possibilità, ragionevolezza e sostenibilità di una soluzione transattiva, che tuttavia presupporrebbe l'adesione all'Accordo di Programma. Tale opzione non è stata tuttavia perseguita sia a causa di incertezze in ordine agli oneri economici che ne sarebbero derivati, sia a causa della dubbia conformità rispetto alle vigenti normative comunitarie in materia di danno ambientale. Come soluzione alternativa all'adesione all'Accordo di Programma, la società ha anzi portato avanti in proprio gli adempimenti procedimentali finalizzati alla caratterizzazione, all'analisi di rischio ed alla bonifica e/o messa in sicurezza permanente delle proprie aree a terra e delle porzioni di falda interessate. Tali adempimenti sono in corso di valutazione da parte del Ministero dell'Ambiente, che si è già pronunciato positivamente su alcuni di essi, con prescrizioni, tramite conferenze di servizi decisorie, che la società non ha contestato. In attesa degli sviluppi inerenti le suddette azioni, la società mantiene iscritto in bilancio uno specifico fondo rischi pari a 3,0 milioni di euro.

Negli Stati Uniti d'America esistono numerose cause legali e rivendicazioni intentate contro Lone Star Industries, Inc. (LSI) riguardanti materiali contenenti silice o asbesto venduti o distribuiti dalla società o da sue controllate in passato e principalmente utilizzate nel settore delle costruzioni e in altre industrie. I ricorrenti affermano che l'uso di tali materiali ha causato malattie professionali. LSI ha mantenuto una copertura assicurativa per la responsabilità prodotto durante la maggior parte del tempo in cui ha venduto o distribuito i prodotti contenenti silice e asbesto. Inoltre tra il 2009 ed il 2010, LSI ha concluso una transazione con le sue principali compagnie assicurative, che definisce la responsabilità fra le parti e la suddivisione dei relativi costi fino al 2019. Una stima dell'ammontare delle richieste di risarcimento relative all'utilizzo di materiali contenenti silice o asbesto coinvolge numerose variabili non prevedibili che possono incidere sulla corretta determinazione della quantificazione e della tempistica di tali richieste. La società ha comunque mantenuto un fondo rischi per gli importi che non si prevede siano coperti da assicurazione.

Altri procedimenti legali

In relazione alla procedura di acquisto di tutte le residue azioni ordinarie e privilegiate della controllata Dyckerhoff detenute dagli azionisti di minoranza (cosiddetto squeeze-out), conclusasi ad agosto 2013, sono state notificate a Buzzi Unicem complessivamente 94 richieste di revisione del prezzo. Il prezzo delle azioni è stato determinato sulla base della valutazione di due diversi periti esterni (di cui uno nominato dal Tribunale di Francoforte), ai sensi della vigente normativa tedesca. L'8 giugno 2015, il Tribunale di Francoforte ha deciso che il prezzo da pagare agli azionisti di minoranza dovrà essere incrementato di €5,24 per azione sulla base di un metodo di valutazione diverso rispetto a quello applicato dalla società. La società, ritenendo corretto il metodo di calcolo applicato, ha proposto appello contro la decisione del Tribunale di primo grado. Un apposito fondo rischi è stato iscritto a bilancio.

La nostra controllata olandese Dyckerhoff Basal Toeslagstoffen ha ricevuto il 2 marzo 2015 una richiesta di arbitrato in relazione ad una richiesta di risarcimento per un ammontare di 7,4 milioni di euro per un asserito mancato adempimento di alcuni dei suoi obblighi relativi ad un contratto di estrazione di sabbia. Il ricorrente ha presentato ricorso contro la decisione del Tribunale arbitrale che aveva respinto in toto la richiesta di risarcimento. La società non ha proceduto ad alcun accantonamento perché ritiene poco probabile la soccombenza in caso di appello.

Per quanto riguarda l'ammodernamento dello stabilimento di Maryneal (Texas), uno dei fornitori principali che ha lavorato al progetto ha richiesto un risarcimento di 25 milioni di dollari. Il fornitore ha inoltre sottoposto, con una sua dichiarazione unilaterale, lo stabilimento ad un vincolo reale ("materialman's lien") a suo favore per un importo di 43,5 milioni di dollari, attivabile solo in caso di esito a lui positivo della controversia e di mancato pagamento delle eventuali somme a lui riconosciute. Buzzi Unicem contesta il fatto che siano dovuti degli importi supplementari ed ha inoltre informato il fornitore che quest'ultimo è debitore di ulteriori somme per non aver adempiuto ai propri obblighi in conformità con i termini dell'accordo tra le parti. Le parti stanno attivando le procedure di risoluzione della controversia espressamente indicate nel contratto, al fine di risolvere la questione. Buzzi Unicem ritiene che nessun importo supplementare sia dovuto al fornitore sulla base di quanto asserito nella richiesta di risarcimento e, pertanto, non ha costituito un accantonamento in bilancio per tale richiesta di risarcimento.

45. Operazioni con parti correlate

Buzzi Unicem SpA è controllata da Fimedi SpA, che direttamente ed indirettamente, tramite la propria controllata Presa SpA, possiede il 58,6% delle azioni con diritto di voto.

In Buzzi Unicem sono concentrate le competenze professionali, le risorse umane e le attrezzature che permettono di prestare assistenza ad altre entità controllate e collegate.

Buzzi Unicem intrattiene con regolarità rapporti di natura commerciale con numerose società collegate e/o a controllo congiunto, che consistono principalmente nella vendita di prodotti finiti e semilavorati ad entità operanti nel settore cemento e calcestruzzo preconfezionato. Inoltre la capogruppo fornisce, su richiesta, alle medesime entità servizi di assistenza tecnica e progettuale. Le cessioni di beni sono negoziate a condizioni di mercato e le prestazioni di servizi sulla base del costo remunerato. Esistono anche alcuni rapporti di natura finanziaria con società partecipate e controllanti, che parimenti sono regolati a tassi di mercato. Il rapporto con la controllante Fimedi SpA e le sue controllate o altre entità sottoposte ad influenza notevole da soggetti che detengono una quota significativa dei diritti di voto in Fimedi SpA, consiste nella prestazione di servizi di assistenza amministrativa, fiscale, societaria, gestione del personale ed elaborazione dati, per importi poco significativi. La società e la sua controllata italiana aderiscono al consolidato fiscale nazionale, con Fimedi SpA nel ruolo di società consolidante.

Si riassumono qui di seguito le principali operazioni intercorse con parti correlate ed i relativi saldi alla data di bilancio:

in % voce di in % voce
1° sem 2017 bilancio 1° sem 2016 di bilancio
(migliaia di euro)
Cessioni di beni e prestazioni di servizi: 29.467 2,1 20.118 1,6
- società collegate e controllate non consolidate 20.917 13.990
- società a controllo congiunto 8.486 6.065
- società controllanti 9 9
- altre parti correlate 55 54
Acquisti di beni e prestazioni di servizi: 15.519 1,7 13.688 1,6
- società collegate e controllate non consolidate 13.763 12.427
- società a controllo congiunto 1.401 807
- altre parti correlate 355 454
Proventi finanziari: 11 - 1.017 3,4
- società collegate e controllate non consolidate 7 17
- società a controllo congiunto 4 1.000
Oneri finanziari: 1 - 1 -
- società collegate e controllate non consolidate - 1
- società a controllo congiunto 1 -
Crediti commerciali: 11.790 2,7 11.624 2,7
- società collegate e controllate non consolidate 7.606 9.815
- società a controllo congiunto 4.132 1.723
- società controllanti 9 9
- altre parti correlate 43 77
Crediti finanziari: 885 3,4 342 1,9
- società collegate e controllate non consolidate 740 235
- società a controllo congiunto 145 107
Altri crediti: 29.187 20,0 22.250 15,9
- società collegate e controllate non consolidate 11.281 1.961
- società a controllo congiunto - 662
- società controllanti 17.906 19.627
Disponibilità liquide: - - 96 -
- altre parti correlate - 96
Debiti commerciali: 2.661 1,1 2.918 1,3
- società collegate e controllate non consolidate 2.191 2.514
- società a controllo congiunto 331 261
- altre parti correlate 139 143
Debiti finanziari 1.448 4,9 - -
- società a controllo congiunto 1.448 -
Altri debiti: - - 1.540 0,9
- società collegate e controllate non consolidate - 1.488
- società a controllo congiunto - 52
Garanzie prestate: 1.500 1.500
- società a controllo congiunto 1.500 1.500

I dirigenti con responsabilità strategiche sono rappresentati dagli amministratori (esecutivi o meno), dai sindaci e da altri 6 dirigenti di primo livello (di cui 1 entrato a far parte di tale gruppo dal 1 gennaio 2017).

Le loro retribuzioni, non comprese nella precedente tabella, sono qui di seguito esposte:

1° sem 2017 1° sem 2016
(migliaia di euro)
Salari e altri benefici a breve termine 2.303 2.023
Benefici successivi al rapporto di lavoro 384 308
Altri benefici a lungo termine - -
Benefici per la cessazione rapporto di lavoro - -
Pagamenti basati su azioni - -
2.687 2.331

46. Aggregazioni aziendali

In data 31 maggio 2016 il gruppo ha stipulato con Monvil Beton Srl un contratto di affitto di ramo aziendale, con opzione d'acquisto entro 5 anni, avente per oggetto 8 impianti di betonaggio operanti nel settore del calcestruzzo preconfezionato principalmente nell'hinterland milanese. Con l'integrazione degli impianti Monvil, Buzzi Unicem tramite la controllata Unical può contare su una presenza più capillare nell'area metropolitana di Milano e su una maggiore efficienza nella distribuzione del calcestruzzo ai clienti, avendo a disposizione diversi punti alternativi di fornitura.

La contabilizzazione iniziale dell'aggregazione aziendale, determinata solo in via provvisoria nel corso del 2016, è divenuta definitiva nel primo semestre 2017.

Nel mese di aprile 2017, tramite l'esercizio del diritto di opzione, Unical ha acquistato da Monvil Beton Srl il ramo d'azienda costituito da impianti e terreni, al prezzo complessivo di 8.168 migliaia di euro.

L'avviamento definitivo risultante dall'acquisizione, determinato sulla base dei valori a nuovo per cespiti di tipologia simile, adeguati per tenere conto delle condizioni di usura riscontrate, è pari a 4.658 migliaia di euro ed è interamente deducibile ai fini fiscali.

La seguente tabella illustra il corrispettivo pagato, insieme al valore equo delle attività acquistate e delle passività assunte alla data di acquisizione:

Importo
(migliaia di euro)
Disponibilità liquide 8.168
Totale corrispettivo 8.168
Importi iscritti delle attività acquistate e delle passività assunte
Immobili, impianti e macchinari 3.510
Totale attività nette identificabili 3.510
Avviamento 4.658
8.168

Costi direttamente attribuibili all'aggregazione -

47. Altre informazioni

Eventi e operazioni significative non ricorrenti

Come riportato nella relazione sulla gestione il primo semestre 2017 è stato influenzato da eventi e operazioni significative non ricorrenti, così come definite dalla Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, con impatto netto negativo sul margine operativo lordo pari a 4.486 migliaia di euro.

Posizioni o transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali

Si precisa che nel corso del primo semestre 2017 Buzzi Unicem non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006.

Componenti di posizione finanziaria netta

Di seguito la riconciliazione delle componenti di posizione finanziaria netta non identificabili direttamente dalle voci riportate nello schema di stato patrimoniale.

Nota 1° sem 2017 31 dic 2016
(migliaia di euro)
-
Altri crediti finanziari correnti
23.322 6.275
Finanziamenti ad imprese controllate non consolidate e
collegate 28 765 755
Finanziamenti a clienti 28 371 273
Crediti per vendita di partecipazioni 28 26 26
Finanziamenti a terzi e leasing 28 692 727
Ratei per interessi attivi 28 1.225 981
Attività finanziarie disponibili per la vendita 24 20.243 3.513
-
Altri debiti finanziari correnti
(3.912) (2.564)
Debiti per acquisto partecipazioni 40 (2.146) (2.323)
Finanziamenti a imprese collegate 40 (1.448) -
Risconti per interessi attivi 40 (318) (241)
-
Altri debiti finanziari non correnti
(1.724) (1.802)
Debiti per acquisto di partecipazioni 38 (1.724) (1.802)
-
Altri crediti finanziari non correnti
12.464 13.190
Finanziamenti a terzi e leasing 25 11.830 12.254
Finanziamenti ad imprese collegate 25 181 259
Finanziamenti a clienti 25 453 677

48. Fatti intervenuti dopo la data di riferimento del bilancio

In data 3 luglio 2017 Buzzi Unicem ha dato esecuzione all'accordo firmato con gli azionisti di maggioranza acquistando il restante 52,1% del capitale sociale di Cementizillo SpA. venendone così a detenere il 100% (il 47,9% era già stato acquistato il 16 giugno 2017, con un esborso di 22,6 milioni).

Il pagamento della quota di maggioranza ha comportato un esborso di 19 milioni di euro, oltre al trasferimento di 450.000 azioni ordinarie Buzzi Unicem in portafoglio. Il prezzo residuo verrà corrisposto per 3,4 milioni di euro nei 120 giorni successivi al closing (eventualmente rettificati per tenere conto delle variazioni del capitale circolante e della posizione finanziaria netta intervenute), nonché 7,5 milioni di euro ad un anno dal closing e 7,5 milioni di euro a tre anni dal closing.

Il corrispettivo per l'acquisto prevede inoltre una parte variabile, che potrà oscillare da un minimo di zero ad un massimo di 21 milioni, in funzione dell'andamento del prezzo medio del cemento realizzato in Italia negli esercizi dal 2017 al 2020.

Attraverso l'acquisizione del gruppo Zillo, Buzzi Unicem, oltre a rafforzare la propria presenza e quota di mercato nazionale, intende contribuire alla razionalizzazione ed al consolidamento del settore cemento in Italia, che ad oggi soffre di una significativa eccedenza di capacità produttiva a fronte di volumi di vendita stabilmente ridotti. L'operazione avrà altresì, a parità di fattori determinanti, un impatto positivo sulla redditività di Buzzi Unicem.

Per quanto riguarda l'evoluzione prevedibile, si rimanda all'apposito capitolo della relazione sulla gestione.

Casale Monferrato, 3 agosto 2017

p. il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Enrico BUZZI

Imprese incluse nel consolidamento col metodo integrale

% di
Denominazione Sede Capitale Società partecipante partecipazione
Buzzi Unicem S.p.A. Casale Monferrato (AL) EUR 123.636.659
Unical S.p.A. Casale Monferrato (AL) EUR 130.235.000 Buzzi Unicem S.p.A. 100,00
Serenergy S.r.l. Casale Monferrato (AL) EUR 25.500 Buzzi Unicem S.p.A. 100,00
Dyckerhoff GmbH Wiesbaden DE EUR 105.639.816 Buzzi Unicem S.p.A. 100,00
Buzzi Unicem International S.à r.l. Luxembourg LU EUR 37.529.900 Buzzi Unicem S.p.A. 100,00
Buzzi Unicem Algérie S.à r.l. El Mohammadia - Alger DZ DZD 3.000.000 Buzzi Unicem S.p.A. 70,00
Deuna Zement GmbH Deuna DE EUR 5.113.000 Dyckerhoff GmbH 100,00
Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG Wiesbaden DE EUR 18.000.000 Dyckerhoff GmbH 100,00
GfBB prüftechnik GmbH & Co. KG Flörsheim DE EUR 50.000 Dyckerhoff GmbH 100,00
Dyckerhoff Basal Nederland B.V. Nieuwegein NL EUR 18.002 Dyckerhoff GmbH 100,00
Cimalux S.A. Esch-sur-Alzette LU EUR 29.900.000 Dyckerhoff GmbH 98,43
Dyckerhoff Polska Sp. z o.o. Nowiny PL PLN 70.000.000 Dyckerhoff GmbH 100,00
Cement Hranice a.s. Hranice CZ CZK 510.219.300 Dyckerhoff GmbH 100,00
ZAPA beton a.s. Praha CZ CZK 300.200.000 Dyckerhoff GmbH 100,00
TOB Dyckerhoff Ukraina Kyiv UA UAH 230.943.447 Dyckerhoff GmbH 100,00
Dyckerhoff GmbH 99,03
PAT Dyckerhoff Cement Ukraine Kyiv UA UAH 7.917.372 TOB Dyckerhoff Ukraina 0,01
OOO Russkiy Cement Ekaterinburg RU RUB 350.000 Dyckerhoff GmbH 100,00
Pervomaysky settlement -
OOO Dyckerhoff Korkino Cement Korkino district RU RUB 30.000.000 Dyckerhoff GmbH 100,00
Dyckerhoff GmbH 90,38
OAO Sukholozhskcement Suchoi Log RU RUB 30.625.900 OOO Dyckerhoff Korkino Cement 0,12
Alamo Cement Company San Antonio US USD 200.000 Buzzi Unicem International S.à r.l. 100,00
RC Lonestar Inc. Wilmington US USD 10 Buzzi Unicem International S.à r.l.
Dyckerhoff GmbH
51,50
48,50
Dyckerhoff Gravières et Sablières Seltz S.A.S. Seltz FR EUR 180.000 Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG 100,00
Dyckerhoff Kieswerk Trebur GmbH Trebur-Geinsheim DE EUR 125.000 Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG 100,00
Dyckerhoff Kieswerk Leubingen GmbH Erfurt DE EUR 101.000 Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG 100,00
SIBO-Gruppe GmbH & Co. KG Lengerich DE EUR 1.148.341 Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG 100,00
MKB Mörteldienst Köln-Bonn GmbH & Co. KG Hückelhoven DE EUR 125.500 Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG 100,00
Dyckerhoff Transportbeton Thüringen GmbH & Co. KG Erfurt DE EUR 100.000 Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG 95,00
sibobeton Osnabrück GmbH & Co. KG Lengerich DE EUR 5.368.565 Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG 87,63
Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG 85,44
sibobeton Wilhelmshaven GmbH & Co. KG Lengerich DE EUR 920.325 sibobeton Osnabrück GmbH & Co. KG 14,56
Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG 74,34
sibobeton Ems GmbH & Co. KG Lengerich DE EUR 2.300.813 sibobeton Osnabrück GmbH & Co. KG 19,51
TBG Lieferbeton GmbH & Co. KG Odenwald Reichelsheim DE EUR 306.900 Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG 66,67
Dyckerhoff Beton Rheinland-Pfalz GmbH & Co. KG Neuwied DE EUR 795.356 Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG 55,00
Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG 50,00
sibobeton Enger GmbH & Co. KG Lengerich DE EUR 337.453 sibobeton Osnabrück GmbH & Co. KG 50,00
Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG
sibobeton Ems GmbH & Co. KG
45,13
Ostfriesische Transport-Beton GmbH & Co. KG Lengerich DE EUR 1.300.000 sibobeton Wilhelmshaven GmbH & Co. KG 24,20
10,67
Dyckerhoff Basal Toeslagstoffen B.V. Nieuwegein NL EUR 27.000 Dyckerhoff Basal Nederland B.V. 100,00
Dyckerhoff Basal Betonmortel B.V. Nieuwegein NL EUR 18.004 Dyckerhoff Basal Nederland B.V. 100,00

Imprese incluse nel consolidamento col metodo integrale

% di
Denominazione Sede Capitale Società partecipante partecipazione
Béton du Ried S.A.S. Krautergersheim FR EUR 500.000 Cimalux S.A. 100,00
Cimalux Société Immobilière S.à r.l. Esch-sur-Alzette LU EUR 24.789 Cimalux S.A. 100,00
ZAPA beton a.s. 99,97
ZAPA beton SK s.r.o. Bratislava SK EUR 11.859.396 Cement Hranice a.s. 0,03
TOB Dyckerhoff Transport Ukraina Kyiv UA UAH 51.721.476 TOB Dyckerhoff Ukraina 100,00
OOO CemTrans Suchoi Log RU RUB 20.000.000 OAO Sukholozhskcement 100,00
OOO Dyckerhoff Suchoi Log obshestvo po sbitu
tamponashnich zementow Suchoi Log RU RUB 4.100.000 OAO Sukholozhskcement 100,00
OOO Omsk Cement Omsk RU RUB 779.617.530 OAO Sukholozhskcement 100,00
Alamo Concrete Products Company San Antonio US USD 1 Alamo Cement Company 100,00
Alamo Transit Company San Antonio US USD 1 Alamo Cement Company 100,00
Buzzi Unicem USA Inc. Wilmington US USD 10 RC Lonestar Inc. 100,00
Midwest Material Industries Inc. Wilmington US USD 1 RC Lonestar Inc. 100,00
Lone Star Industries, Inc. Wilmington US USD 28 RC Lonestar Inc. 100,00
River Cement Company Wilmington US USD 100 RC Lonestar Inc. 100,00
River Cement Sales Company Wilmington US USD 100 RC Lonestar Inc. 100,00
Signal Mountain Cement Company Wilmington US USD 100 RC Lonestar Inc. 100,00
Heartland Cement Company Wilmington US USD 100 RC Lonestar Inc. 100,00
Heartland Cement Sales Company Wilmington US USD 10 RC Lonestar Inc. 100,00
Hercules Cement Holding Company Wilmington US USD 10 RC Lonestar Inc. 100,00
RC Lonestar Inc. 99,00
Hercules Cement Company LP Harrisburg US USD n/a Hercules Cement Holding Company 1,00
Dyckerhoff Transportbeton Schmalkalden GmbH & Co. KG Erfurt DE EUR 512.000 Dyckerhoff Transportbeton Thüringen GmbH & Co. KG 67,55
BTG Beton-Transport-Gesellschaft mbH Lengerich DE EUR 500.000 sibobeton Osnabrück GmbH & Co. KG 100,00
Harex Nederland B.V. Nieuwegein NL EUR 18.151 Dyckerhoff Basal Toeslagstoffen B.V. 100,00
BSN Beton Service Nederland B.V. Franeker NL EUR 113.445 Dyckerhoff Basal Betonmortel B.V. 100,00
MegaMix Basal B.V. Nieuwegein NL EUR 27.227 Dyckerhoff Basal Betonmortel B.V. 100,00
Wolst Transport B.V. Dordrecht NL EUR 45.378 Dyckerhoff Basal Betonmortel B.V. 100,00
Friesland Beton Heerenveen B.V. Heerenveen NL EUR 34.487 Dyckerhoff Basal Betonmortel B.V. 80,26
Betonmortel Centrale Groningen (B.C.G.) B.V. Groningen NL EUR 42.474 Dyckerhoff Basal Betonmortel B.V. 66,03
ZAPA beton HUNGÁRIA kft Zsujta HU HUF 88.000.000 ZAPA beton SK s.r.o. 100,00
Buzzi Unicem Ready Mix, L.L.C. Nashville US USD n/a Midwest Material Industries Inc. 100,00
RED-E-MIX, L.L.C. Springfield US USD n/a Midwest Material Industries Inc. 100,00
RED-E-MIX Transportation, L.L.C. Springfield US USD n/a Midwest Material Industries Inc. 100,00
Utah Portland Quarries, Inc. Salt Lake City US USD 378.900 Lone Star Industries, Inc. 100,00
Rosebud Real Properties, Inc. Wilmington US USD 100 Lone Star Industries, Inc. 100,00
Compañia Cubana de Cemento Portland, S.A. Havana CU CUP 100 Lone Star Industries, Inc. 100,00
Transports Mariel, S.A. Havana CU CUP 100 Lone Star Industries, Inc. 100,00
Proyectos Industries de Jaruco, S.A. Havana CU CUP 186.700 Compañia Cubana de Cemento Portland, S.A. 100,00

Partecipazioni in imprese a controllo congiunto valutate con il metodo del patrimonio netto

% di
Denominazione Sede Capitale Società partecipante partecipazione
Cementi Moccia S.p.A. Napoli EUR 7.398.300 Buzzi Unicem S.p.A. 50,00
Ecotrade S.p.A. Genova EUR 2.400.000 Buzzi Unicem S.p.A. 50,00
E.L.M.A. S.r.l. Sinalunga (SI) EUR 15.000 Unical S.p.A. 50,00
Fresit B.V. Amsterdam NL EUR 6.795.000 Buzzi Unicem International S.à r.l. 50,00
Presa International B.V. Amsterdam NL EUR 7.900.000 Buzzi Unicem International S.à r.l. 50,00
Lichtner-Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG Berlin DE EUR 200.000 Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG 50,00
ZAPA UNISTAV s.r.o. Brno CZ CZK 20.000.000 ZAPA beton a.s. 50,00
EKO ZAPA beton a.s. Praha CZ CZK 1.008.000 ZAPA beton a.s. 50,00
sibobeton Ems GmbH & Co. KG 25,00
Hotfilter Pumpendienst GmbH & Co. KG Nordhorn DE EUR 100.000 sibobeton Osnabrück GmbH & Co. KG 25,00
Ravenswaarden B.V. Lochem NL EUR 18.000 Dyckerhoff Basal Toeslagstoffen B.V. 50,00
Roprivest N.V. Grimbergen BE EUR 105.522 Dyckerhoff Basal Toeslagstoffen B.V. 50,00
Aranykavics kft i. L. Budapest HU HUF 11.500.000 Dyckerhoff Basal Toeslagstoffen B.V. 50,00
Eljo Holding B.V. Groningen NL EUR 45.378 Dyckerhoff Basal Betonmortel B.V. 50,00
Megamix-Randstad B.V. Gouda NL EUR 90.756 Dyckerhoff Basal Betonmortel B.V. 50,00
VOF CBDB Cruquius NL EUR 1 Dyckerhoff Basal Betonmortel B.V. 50,00
Fresit B.V. 51,51
Corporación Moctezuma, S.A.B. de C.V. Mexico MX MXN 171.376.652 Presa International B.V. 15,16
Cementos Moctezuma, S.A. de C.V. Mexico MX MXN 1.127.317.866 Corporación Moctezuma, S.A.B. de C.V. 100,00
Cementos Portland Moctezuma, S.A. de C.V. Emiliano Zapata MX MXN 50.000 Corporación Moctezuma, S.A.B. de C.V. 100,00
Cemoc Servicios Especializados S.A. de C.V. Mexico MX MXN 50.000 Corporación Moctezuma, S.A.B. de C.V. 100,00
Comercializadora Tezuma S.A. de C.V. Mexico MX MXN 50.000 Corporación Moctezuma, S.A.B. de C.V. 100,00
Latinoamericana de Agregados y Concretos, S.A. de C.V. Mexico MX MXN 10.929.252 Corporación Moctezuma, S.A.B. de C.V. 100,00
Latinoamericana de Comercio, S.A. de C.V. Emiliano Zapata MX MXN 10.775.000 Corporación Moctezuma, S.A.B. de C.V. 100,00
Lacosa Concretos, S.A. de C.V. Emiliano Zapata MX MXN 11.040.000 Corporación Moctezuma, S.A.B. de C.V. 100,00
Proyectos Terra Moctezuma, S.A. de C.V. Jiutepec MX MXN 3.237.739 Corporación Moctezuma, S.A.B. de C.V. 100,00
Corporación Moctezuma, S.A.B. de C.V. 99,97
Latinoamericana de Concretos, S.A. de C.V. Mexico MX MXN 912.670.821 Cementos Portland Moctezuma, S.A. de C.V. 0,03
Corporación Moctezuma, S.A.B. de C.V. 98,00
Inmobiliaria Lacosa, S.A. de C.V. Mexico MX MXN 50.068.500 Cementos Portland Moctezuma, S.A. de C.V.
Latinoamericana de Concretos, S.A. de C.V.
2,00
99,00
Concretos Moctezuma de Durango, S.A. de C.V. Mexico MX MXN 100.000 Cementos Moctezuma, S.A. de C.V. 1,00
Concretos Moctezuma del Pacifico S.A. de C.V. Mexico MX MXN 29.472.972 Latinoamericana de Concretos, S.A. de C.V. 85,00
Concretos Moctezuma de Xalapa, S.A. de C.V. Xalapa MX MXN 10.000.000 Latinoamericana de Concretos, S.A. de C.V. 60,00
Maquinaria y Canteras del Centro, S.A. de C.V. Mexico MX MXN 19.597.565 Latinoamericana de Concretos, S.A. de C.V. 51,00
Concretos Moctezuma de Jalisco S.A. de C.V. Mexico MX MXN 100.000 Latinoamericana de Concretos, S.A. de C.V. 51,00
CYM Infraestructura, S.A.P.I. de C.V. Mexico MX MXN 100.100.000 Latinoamericana de Concretos, S.A. de C.V. 50,00

Partecipazioni in imprese collegate valutate con il metodo del patrimonio netto

% di
Sede Capitale Società partecipante partecipazione
EUR 3.483.000 40,00
Sour El Ghozlane DZ DZD 1.900.000.000 Buzzi Unicem S.p.A. 35,00
Azzaba DZ DZD 1.550.000.000 Buzzi Unicem S.p.A. 35,00
Solignano (PR) EUR 22.500.000 Buzzi Unicem S.p.A. 33,33
Anhovo SI EUR 36.818.921 Buzzi Unicem S.p.A. 25,00
2.000.000 Buzzi Unicem S.p.A. 25,00
Villar Focchiardo (TO) EUR 72.800 Unical S.p.A. 30,00
Melilli (SR) San Vito al Tagliamento (PN) EUR Buzzi Unicem S.p.A.
Partecipazioni in imprese collegate valutate con il metodo del patrimonio netto - segue
% di
Denominazione Sede Capitale Società partecipante partecipazione
Calcestruzzi Faure S.r.l. Salbertrand (TO) EUR 53.560 Unical S.p.A. 24,00
NCD Nederlandse Cement Deelnemingsmaatschappij B.V. i.L. Nieuwegein NL EUR 82.750 Dyckerhoff GmbH 63,12
Warsteiner Kalksteinmehl GmbH & Co. KG Warstein DE EUR 51.129 Dyckerhoff GmbH 50,00
Nordenhamer Transportbeton GmbH & Co. KG Nordenham DE EUR 322.114 Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG 51,59
TRAMIRA Transportbetonwerk
Minden-Ravensberg GmbH & Co. KG
Minden-Dankersen DE EUR 1.000.000 Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG 50,00
Niemeier Beton GmbH & Co. KG Diepholz DE EUR 766.938 Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG 33,33
Transass S.A. Schifflange LU EUR 50.000 Cimalux S.A. 41,00
S.A. des Bétons Frais Schifflange LU EUR 2.500.000 Cimalux S.A. 41,00
Cobéton S.A. Differdange LU EUR 100.000 Cimalux S.A. 33,32
Bétons Feidt S.A. Luxembourg LU EUR 2.500.000 Cimalux S.A. 30,00
Houston Cement Company LP Houston US USD n/a Alamo Cement Company 20,00
Betonlogistik Rheinland-Pfalz GmbH Rommerskirchen DE EUR 25.000 Dyckerhoff Beton Rheinland-Pfalz GmbH & Co. KG 50,00
BLN Beton Logistiek Nederland B.V. Nieuwegein NL EUR 26.000 Dyckerhoff Basal Betonmortel B.V. 50,00
Van Zanten Holding B.V. Zuidbroek NL EUR 18.151 Dyckerhoff Basal Betonmortel B.V. 25,00
V.O.F. "Bouwdok Barendrecht" Barendrecht NL EUR n/a Dyckerhoff Basal Betonmortel B.V. 22,65
Kosmos Cement Company Louisville US USD n/a Lone Star Industries, Inc. 25,00
Cooperatie Megamix B.A. Almere NL EUR 80.000 MegaMix Basal B.V. 37,50

Altre partecipazioni in imprese controllate, collegate e a controllo congiunto

% di
Denominazione Sede Capitale Società partecipante partecipazione
Cementizillo S.p.A. Padova EUR 75.000.000 Buzzi Unicem S.p.A. 47,86
GfBB prüftechnik Verwaltungs GmbH Flörsheim DE EUR 25.600 Dyckerhoff GmbH 100,00
Dyckerhoff Beton Verwaltungs GmbH Wiesbaden DE EUR 46.100 Dyckerhoff GmbH 100,00
Lieferbeton Odenwald Verwaltungs GmbH Flörsheim DE EUR 25.000 Dyckerhoff GmbH 100,00
Warsteiner Kalksteinmehl Verwaltungsgesellschaft mbH Warstein DE EUR 25.600 Dyckerhoff GmbH 50,00
Bildungs-Zentrum-Deuna Gemeinnützige GmbH Deuna DE EUR 25.565 Dyckerhoff GmbH 50,00
Projektgesellschaft Warstein-Kallenhardt Kalkstein mbH Warstein DE EUR 25.200 Dyckerhoff GmbH 25,00
Köster/Dyckerhoff Vermögensverwaltungs GmbH Warstein DE EUR 25.000 Dyckerhoff GmbH 24,90
Köster/Dyckerhoff Grundstücksverwaltungs GmbH & Co. KG Warstein DE EUR 10.000 Dyckerhoff GmbH 24,90
sibobeton Hannover Beteiligungsgesellschaft mbH Lengerich DE EUR 25.000 Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG 100,00
SIBO-Gruppe Verwaltungsgesellschaft mbH Lengerich DE EUR 26.000 Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG 100,00
Nordenhamer Transportbeton GmbH Nordenham DE EUR 25.565 Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG 56,60
Dyckerhoff Beton Rheinland-Pfalz Verwaltungs GmbH Neuwied DE EUR 26.000 Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG 55,00
Lichtner-Dyckerhoff Beton Verwaltungs GmbH Berlin DE EUR 25.000 Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG 50,00
Niemeier Beton-GmbH Sulingen DE EUR 25.565 Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG 33,20
ARGE Betonüberwachung Nesserlander Schleuse GbR Haren DE EUR n/a GfBB prüftechnik GmbH & Co. KG 50,00
OOO Sukholozhskcemremont Suchoi Log RU RUB 10.000 OAO Sukholozhskcement 100,00
Dyckerhoff Transportbeton Thüringen Verwaltungs GmbH Erfurt DE EUR 25.565 Dyckerhoff Transportbeton Thüringen GmbH & Co. KG 100,00
Dyckerhoff Transportbeton Schmalkalden Verwaltungs GmbH Erfurt DE EUR 25.600 Dyckerhoff Transportbeton Thüringen GmbH & Co. KG 67,58
ARGE Betonversorgung ICE Feste Fahrbahn Erfurt-Halle GbR Erfurt DE EUR n/a Dyckerhoff Transportbeton Thüringen GmbH & Co. KG 37,00
MKB Mörteldienst Köln-Bonn Verwaltungsgesellschaft mbH Hückelhoven DE EUR 25.000 MKB Mörteldienst Köln-Bonn GmbH & Co. KG 100,00
sibobeton Ems GmbH & Co. KG 25,00
Hotfilter Pumpendienst Beteiligungsgesellschaft mbH Nordhorn DE EUR 25.000 sibobeton Osnabrück GmbH & Co. KG 25,00
Eaststone Kft Budapest HU HUF 3.000.000 ZAPA beton SK s.r.o. 100,00

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AI SENSI DELL'ART. 81 ter DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI

  • I sottoscritti Pietro Buzzi, in qualità di Amministratore Delegato, e Silvio Picca, in qualità di dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Buzzi Unicem S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154 bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • l'effettiva applicazione,

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato, nel corso del primo semestre 2017.

  • Si attesta, inoltre, che:
  • a) il bilancio consolidato semestrale abbreviato
  • è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
  • corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento;
  • b) la relazione intermedia sulla gestione comprende un'analisi attendibile dei riferimenti agli eventi importanti che si sono verificati nei primi sei mesi dell'esercizio e alla loro incidenza sul bilancio consolidato semestrale abbreviato, unitamente a una descrizione dei principali rischi e incertezze per i sei mesi restanti dell'esercizio. La relazione intermedia sulla gestione comprende, altresì, un'analisi attendibile delle informazioni sulle operazioni rilevanti con parti correlate.

Casale Monferrato, 03 agosto 2017

L'Amministratore Delegato Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari Pietro BUZZI Silvio PICCA