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Buzzi Unicem Interim / Quarterly Report 2016

May 6, 2016

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Interim / Quarterly Report

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Informazione
Regolamentata n.
0077-15-2016
Data/Ora Ricezione
06 Maggio 2016
10:46:53
MTA
Societa' : BUZZI UNICEM
Identificativo
Informazione
Regolamentata
: 73819
Nome utilizzatore : BUZZIN02 - Silvio PICCA
Tipologia : IRAG 03
Data/Ora Ricezione : 06 Maggio 2016 10:46:53
Data/Ora Inizio
Diffusione presunta
: 06 Maggio 2016 11:01:54
Oggetto : at March 31, 2016 Risultati al 31 Marzo 2016 - Interim results
Testo del comunicato

Vedi allegato.

COMUNICATO STAMPA

Risultati al 31 Marzo 2016

  • Vendite di cemento in aumento del 2,8%; volumi di calcestruzzo preconfezionato inferiori all'anno scorso del 1,7%
  • Brillante avvio in Stati Uniti d'America, rispetto ad un primo trimestre 2015 avversato dal maltempo
  • Conferma dei livelli di attività in Europa Centrale ed in Italia
  • Calo delle vendite in Europa Orientale dovuto alla prosecuzione della fase recessiva in Russia ed una temporanea debolezza in Ucraina
  • Ricavi netti pari a 540,3 milioni (nel 2015: 513,4 milioni)
  • Margine operativo lordo di 50,8 milioni (nel 2015: 27,2 milioni)
  • Confermata per l'intero esercizio 2016 la previsione di risultati operativi ricorrenti leggermente favorevoli rispetto al 2015
Dati consolidati Gen-Mar 16 Gen-Mar 15 % 16/15
Vendite di cemento m ton 5,0 4,9 +2,8
Vendite di calcestruzzo m m3 2,4 2,4 -1,7
Ricavi netti €m 540,3 513,4 +5,2
Margine Operativo Lordo €m 50,8 27,2 +86,9
Utile netto (perdita) €m 3,8 (41,4) n.a.
Utile netto (perdita) degli azionisti €m 3,6 (41,5) n.a.
Mar 16 Dic 15 Var.
Indebitamento netto €m 1.097,9 1.029,7 68,2

Il Consiglio di Amministrazione di Buzzi Unicem SpA si è riunito in data odierna per l'esame del resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2016.

Durante il primo trimestre dell'esercizio, a livello consolidato, la domanda di cemento è cresciuta di alcuni punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente. Determinante, per tale risultato, è stata l'intensità della variazione realizzata in Stati Uniti d'America, a sua volta dovuta a condizioni climatiche più favorevoli rispetto ad un primo trimestre 2015 avversato dal maltempo. L'Europa Centrale ha confermato i livelli di attività del 2015, così come l'Italia. In Europa Orientale abbiamo assistito ad un calo delle vendite, dovuto alla prosecuzione della fase recessiva in Russia ed una temporanea debolezza in Ucraina, mentre Polonia e Repubblica Ceca hanno confermato volumi di spedizione analoghi a quelli realizzati nello stesso periodo del 2015.

Nei primi mesi del 2016 si è accentuata la debolezza dell'economia e del commercio internazionale, ma con riconfermate differenziazioni tra aree: in Europa la modesta espansione ciclica si è rafforzata, sospinta dalla domanda interna, anche se con una dinamica delle esportazioni più debole e una inflazione collocata su valori nulli. È proseguita la ripresa negli Stati Uniti, seppure con qualche incertezza e risultati sotto le attese. Nelle economie emergenti la fragilità delle prospettive rappresenta il principale elemento di rischio per la crescita internazionale, a causa della fase recessiva in aggravamento in Brasile ed in prosecuzione in Russia, dove comunque sono visibili segnali di attenuazione, nonché il rallentamento del settore manifatturiero e la marcata caduta delle importazioni ed esportazioni in Cina. L'India è rimasta sola, tra i principali paesi emergenti, a rilevare una crescita del prodotto a ritmi stabilmente sostenuti. Il calo del prezzo del petrolio non si è tradotto in un rafforzamento dell'attività globale, la cui stima di crescita per l'intero anno è stata recentemente rivista al ribasso ed ipotizzata su livelli leggermente inferiori a quella realizzata nel 2015. L'inflazione al consumo è in risalita negli Stati Uniti, si mantiene molto bassa nelle principali economie avanzate, rimane contenuta in Cina ed assai elevata in Brasile ed in Russia, dove tuttavia ha fatto segnare una riduzione rispetto a gennaio. Nei primi mesi dell'anno i timori sulla crescita globale hanno determinato forti cali dei corsi sui mercati finanziari internazionali, in parte poi riassorbiti; il carattere espansivo delle politiche monetarie nei paesi avanzati è stato accentuato.

Le vendite di cemento del gruppo hanno segnato un aumento del 2,8% rispetto al primo trimestre del 2015, attestandosi a 5,0 milioni di tonnellate. L'andamento dei volumi è stato favorevole in Stati Uniti (+16,3%) e piuttosto stabile in Europa Centrale ed Italia. L'Europa Orientale ha registrato una riduzione del 9,2%, principalmente per le flessioni realizzate in Russia ed in Ucraina. Le vendite di calcestruzzo preconfezionato hanno realizzato una leggera flessione (-1,7%) rispetto allo stesso periodo del 2015, attestandosi a quota 2,4 milioni di metri cubi. Il giorno lavorativo aggiuntivo, dovuto all'anno bisestile, ha naturalmente favorito i risultati di vendita ottenuti.

L'effetto prezzi in valuta locale, rispetto al primo trimestre 2015, è risultato positivo in Stati Uniti ed in Ucraina (favorito dall'inflazione). In Italia, Germania e Repubblica Ceca non si sono verificate variazioni di rilievo mentre, sempre in valuta locale, i ricavi netti unitari hanno patito una diminuzione in Polonia ed hanno espresso una leggera tendenza negativa anche in Russia e Lussemburgo.

Il fatturato consolidato è aumentato da 513,4 a 540,3 milioni (+5,2%), al lordo di un effetto cambio marginalmente negativo per 0,9 milioni ed una variazione di perimetro pari a -1,5 milioni. Il margine operativo lordo ha chiuso a 50,8 milioni (+23,6 milioni rispetto al primo trimestre 2015); la variazione del perimetro di consolidamento è stata in diminuzione per 0,1 milioni e l'effetto cambio positivo per 0,3 milioni.

A perimetro e cambi costanti, il fatturato sarebbe aumentato di 5,7% ed il margine operativo lordo sarebbe stato pari a 50,5 milioni. Il risultato del periodo comprende proventi netti non ricorrenti per 3,4 milioni, riferiti a plusvalenze su cessione di attività fisse (nel 2015 proventi netti non ricorrenti pari a 3,8 milioni).

Al netto delle voci non ripetibili il margine operativo lordo è passato da 23,4 a 47,4 milioni, con un'incidenza sul fatturato del 8,8% (4,6% nel 2015). Dopo ammortamenti e svalutazioni per 46,2 milioni (46,4 milioni nel primo trimestre 2015) il risultato operativo è stato pari a 4,5 milioni (negativo per 19,2 milioni nel 2015). Gli oneri finanziari netti del periodo sono diminuiti rispetto a quelli dell'esercizio precedente (13,7 milioni rispetto a 43,0 milioni nel 2015), grazie anche a minori costi riferiti alle voci non monetarie che rientrano in tale categoria (differenze cambio, valutazione strumenti derivati). Le plusvalenze da realizzo partecipazioni hanno offerto un contributo pari a 0,5 milioni, mentre il risultato delle partecipazioni valutate al patrimonio netto è stato pari a 14,1 milioni (16,1 milioni nel primo trimestre 2015). Per effetto di quanto esposto, il primo trimestre del 2016 si è chiuso con un utile ante imposte di 5,4 milioni contro una perdita di 46,2 milioni a marzo 2015. Dopo imposte, l'utile netto del periodo è stato di 3,8 milioni (3,6 milioni la quota attribuibile agli azionisti della società).

L'indebitamento finanziario netto al 31 marzo 2016 ammonta a 1.097,9 milioni, +68,2 milioni rispetto a fine dicembre 2015. Sul dato hanno inciso investimenti complessivi per 69,3 milioni (68,7 milioni il corrispondente valore nel 2015) di cui 30,1 milioni riferiti al progetto di espansione a Maryneal (Texas). Il patrimonio netto del gruppo a fine trimestre, inclusa la quota spettante agli azionisti terzi, ammonta a 2.492,1 milioni, contro i 2.579,4 milioni del 31 dicembre 2015; ne deriva un rapporto indebitamento finanziario/patrimonio netto pari a 0,44 (0,40 a fine 2015).

Italia

L'andamento delle nostre vendite di leganti idraulici e clinker ha registrato un piccolo incremento sul primo trimestre 2015, grazie all'andamento favorevole della quota destinata all'esportazione e del semilavorato clinker, che ha permesso di bilanciare un mercato interno di segno negativo. I prezzi di vendita hanno confermato il livello dello stesso periodo del 2015. Il settore del calcestruzzo preconfezionato ha registrato produzioni in calo di qualche punto percentuale ma con prezzi in risalita. Nel complesso il fatturato è passato da 84,2 a 84,4 milioni; il margine operativo lordo ha chiuso in territorio negativo per 7,5 milioni, rispetto ad un valore sempre negativo di 8,2 milioni realizzato nel primo trimestre 2015. Occorre tuttavia ricordare che il risultato del 2015 comprendeva proventi non ricorrenti netti per 3,8 milioni.

Europa Centrale

In Germania, la domanda di materiali da costruzione ha mantenuto un profilo simile allo stesso periodo del 2015; la riduzione dei nostri volumi di vendita del cemento è principalmente dovuta alla perdurante debolezza dei prodotti speciali per pozzi petroliferi. I prezzi di vendita sono risultati analoghi a quelli del primo trimestre 2015, mostrando una leggera ripresa rispetto al livello di uscita. Le vendite di calcestruzzo preconfezionato hanno realizzato una variazione favorevole, in un contesto di prezzi solo marginalmente più deboli.

Il fatturato totale si è attestato a 112,0 milioni (115,1 milioni nel 2015) ed il margine operativo lordo, sebbene in leggero miglioramento, è rimasto in territorio negativo a -0,2 milioni (-0,7 milioni nel primo trimestre 2015).

In Lussemburgo e Paesi Bassi, grazie a condizioni climatiche favorevoli i volumi di vendita di cemento realizzati dalle nostre attività nei primi tre mesi dell'anno hanno mostrato una buona ripresa, accompagnata da una variazione prezzi sfavorevole, mentre le vendite di calcestruzzo preconfezionato hanno iniziato l'esercizio con andamento opposto (volumi in calo, prezzi in aumento). Il fatturato di 37,6 milioni ha registrato una crescita del 5,0% (35,9 milioni nel 2015). Il margine operativo lordo si è attestato a 7,5 milioni (negativo per 1,9 milioni nel 2015). Il risultato 2016 comprende proventi non ricorrenti per 3,4 milioni derivanti da plusvalenze su cessione attività fisse afferenti il settore calcestruzzo preconfezionato.

Europa Orientale

La Repubblica Ceca ha realizzato vendite di cemento in flessione, con prezzi medi, denominati in valuta locale, praticamente invariati. Il mercato del calcestruzzo preconfezionato, che comprende anche la Slovacchia, ha iniziato l'esercizio con una conferma dei volumi e nessuna variazione significativa nei prezzi di vendita. Il fatturato, sul quale l'effetto cambio ha avuto un impatto positivo di 0,4 milioni e l'effetto perimetro negativo di 0,7 milioni, ha raggiunto i 21,5 milioni (20,8 milioni nel 2015), mentre il margine operativo lordo si è fermato a 0,3 milioni rispetto a 1,0 milione dei primi tre mesi 2015.

In Polonia le consegne di cemento hanno segnato una piccola variazione positiva, mentre la produzione di calcestruzzo preconfezionato ha registrato una riduzione sensibile. I prezzi di vendita in valuta locale sono risultati inferiori al 2015 sia per il cemento sia nel settore calcestruzzo. Il fatturato, influenzato in modo negativo dall'effetto cambio per 0,6 milioni, si è fermato a 14,5 milioni rispetto a 17,5 milioni nel 2015. Il margine operativo lordo è stato nullo (negativo di 0,2 milioni nel 2015).

In Ucraina, seppure in ripresa dal mese di marzo, le vendite di cemento nei primi tre mesi hanno chiuso in netta diminuzione, con prezzi in valuta locale, trainati dalla perdurante spinta inflazionistica, in notevole recupero. Le produzioni di calcestruzzo preconfezionato, poco significative in valore assoluto, sono risultate anch'esse in diminuzione e con prezzi medi in valuta locale che hanno seguito l'inflazione. Il fatturato ed il margine operativo lordo, ancora condizionati dalla svalutazione della moneta locale (-18,5%), sono passati rispettivamente da 10,3 a 9,0 milioni (-12,3%) e da -1,4 a -1,2 milioni. Il fatturato espresso in valuta locale avrebbe mostrato un aumento del 4,0%.

In Russia le vendite del primo trimestre dell'anno sono state deboli, accompagnate da una variazione dei ricavi unitari in valuta locale anch'essa sfavorevole. La traduzione dei risultati in euro è stata ancora penalizzata dalla debolezza del rublo (-16,2%). I ricavi netti si sono fermati a 26,0 milioni rispetto ai 33,7 milioni del 2015, in flessione quindi del 22,8%; espressi in valuta locale avrebbero mostrato una riduzione del 10,4%. Il margine operativo lordo si è attestato a 5,7 milioni contro 8,5 milioni del 2015, in flessione del 32,8%, mentre in valuta locale sarebbe diminuito del 21,9%.

Stati Uniti d'America

La buona situazione meteo nel trimestre in esame, a confronto con lo stesso periodo dell'anno precedente, caratterizzato da una straordinaria piovosità nelle regioni Sud Ovest, ha favorito un netto miglioramento dei volumi. Le nostre vendite complessive di cemento sono aumentate, nonostante sia proseguito il calo significativo nelle consegne di cementi "oil well". I prezzi medi in valuta locale sono migliorati di qualche punto percentuale. Le produzioni di calcestruzzo preconfezionato, principalmente concentrate in Texas, sono risultate in crescita sui volumi realizzati nello stesso periodo dell'anno precedente, con variazione dei prezzi favorevole. Il fatturato complessivo è così passato da 204,5 a 243,5 milioni di euro (+19,1%). L'effetto dovuto alla variazione del tasso di cambio è stato favorevole per 5,2 milioni. Il margine operativo lordo si è attestato a 46,1 milioni (erano 30,1 milioni nel 2015), compreso un effetto cambio positivo di 1,0 milione. Sono in corso di ultimazione i lavori relativi al progetto di modernizzazione ed ampliamento dello stabilimento di Maryneal, Texas; la fase di avvio della nuova linea, è prevista alla fine del corrente mese di maggio.

Messico (valutazione al patrimonio netto)

Le spedizioni di cemento del primo trimestre hanno realizzato una leggera flessione rispetto ai volumi, peraltro assai elevati, raggiunti nell'anno precedente, con prezzi medi in valuta locale in tangibile miglioramento rispetto a quelli dello stesso periodo del 2015. Le vendite di calcestruzzo preconfezionato si sono mosse in modo analogo, ma la riduzione di volumi è stata più accentuata. Il fatturato ed il margine operativo lordo, espressi in valuta locale, hanno registrato rispettivamente un incremento del 6,4% e del 22,7%. La perdita di valore del peso messicano (-18,2%) ha inciso sfavorevolmente sulla traduzione dei risultati in euro; con riferimento al 100% della collegata, il fatturato è passato da 159,0 a 143,1 milioni (-10,0%) ed il margine operativo lordo da 65,7 a 68,2 milioni (+3,8%). La quota di risultato riferita al Messico, compresa nella voce di bilancio in cui confluiscono le valutazioni al patrimonio netto, ammonta a 15,1 milioni (erano 13,8 milioni nel 2015).

Evoluzione prevedibile della gestione

A fine aprile si è concluso con successo il collocamento presso investitori qualificati di un prestito obbligazionario avente le seguenti caratteristiche:

  • valore nominale: 500 milioni di euro
  • durata: 7 anni con rimborso in unica soluzione
  • tasso d'interesse: cedola annua fissa del 2,125%
  • prezzo di emissione: pari al 99,397% del valore nominale.

Le obbligazioni sono quotate presso il mercato regolamentato lussemburghese. L'emissione del nuovo prestito obbligazionario ha consentito di rinnovare tempestivamente alcuni finanziamenti a breve termine, diversificare ulteriormente le fonti di capitale ed allungare la durata media del debito.

Rispetto all'evoluzione prevista in occasione dell'approvazione bilancio 2015, abbiamo registrato un andamento più favorevole della domanda in Stati Uniti, dovuto principalmente alle condizioni meteo; nelle altre regioni le situazioni operative sono state conformi allo sviluppo atteso. Indicazioni più precise sulle prospettive dell'anno in corso saranno possibili dopo le risultanze dei primi sei mesi, quando la stagionalità che tipicamente caratterizza i livelli di attività nel settore costruzioni si potrà considerare normalizzata. Preso atto del positivo avvio d'anno, in occasione di questa prima rendicontazione infrannuale riteniamo opportuno confermare la previsione che a livello consolidato il margine operativo lordo ricorrente dell'intero 2016 esprima una variazione leggermente favorevole rispetto all'esercizio precedente.

Il D.Lgs. n. 25/2016 ha abrogato l'obbligo di pubblicare i resoconti intermedi di gestione per il primo ed il terzo trimestre dell'esercizio, già previsti dall'art. 154-ter del D.Lgs. n. 58/1998, con contestuale attribuzione alla Consob del potere di reintrodurli. In questa fase intermedia, la società ha scelto di pubblicare, in continuità con il passato, un resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2016 conforme ai precedenti, fermo restando che tale scelta non è vincolante per il futuro e sarà suscettibile di ulteriori valutazioni nei prossimi mesi, anche alla luce delle disposizioni regolamentari che saranno emanate al riguardo.

Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Silvio Picca, dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l'informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.

Casale Monferrato, 06 Maggio 2016

Contatti societari: Segreteria Investor Relations Ileana Colla Tel. +39 0142 416 404 Email: [email protected] Internet: www.buzziunicem.it

BUZZI UNICEM SPA

STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO 31.03.2016 31.12.2015 ATTIVITA' Attività non correnti Avviamento 545.156 544.071 Altre attività immateriali 41.893 41.120 Immobili, impianti e macchinari 3.016.067 3.090.889 Investimenti immobiliari 22.036 22.786 Partecipazioni in società collegate ed a controllo congiunto valutate al patrimonio netto 371.161 373.335 Attività finanziarie disponibili per la vendita 1.900 2.134 Attività fiscali differite 64.351 50.688 Strumenti finanziari derivati 2.876 4.103 Crediti e altre attività non correnti 38.761 36.083 4.104.201 4.165.209 Attività correnti Rimanenze 370.771 377.682 Crediti commerciali 365.263 364.342 Altri crediti 94.433 88.127 Attività finanziarie disponibili per la vendita 2.891 2.890 Strumenti finanziari derivati 3.530 7.714 Disponibilità liquide 428.516 503.454 1.265.404 1.344.209 Attività possedute per la vendita 10.394 11.400 Totale Attività 5.379.999 5.520.818 PATRIMONIO NETTO Patrimonio netto attribuibile agli azionisti della società Capitale sociale 123.637 123.637 Sovrapprezzo delle azioni 458.696 458.696 Altre riserve 68.572 149.222 Utili portati a nuovo 1.819.711 1.826.238 Azioni proprie (4.768) (4.768) 2.465.848 2.553.025 Patrimonio netto di terzi 26.254 26.393 Totale Patrimonio netto 2.492.102 2.579.418 PASSIVITA' Passività non correnti Finanziamenti a lungo termine 965.809 970.509 Strumenti finanziari derivati 38.566 47.740 Benefici per i dipendenti 438.757 432.263 Fondi per rischi ed oneri 84.874 86.916 Passività fiscali differite 437.016 455.208 Altri debiti non correnti 17.448 18.063 1.982.470 2.010.699 Passività correnti Quota correnti dei finanziamenti a lungo termine 521.174 527.733 Finanziamenti a breve termine 1.673 1.701 Strumenti finanziari derivati - - Debiti commerciali 217.938 245.237 Debiti per imposte sul reddito 13.390 19.502 Fondi per rischi ed oneri 20.079 21.267 Altri debiti 129.198 114.749 903.452 930.189 Passività possedute per la vendita 1.975 512 Totale Passività 2.887.897 2.941.400 Totale Patrimonio netto e Passività 5.379.999 5.520.818 CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO 1° trim 2016 1° trim 2015 Ricavi netti 540.341 513.392 Variazioni delle rimanenze di prodotti finiti e semilavorat (1.315) 3.558 Atri ricavi operativi 13.455 20.350 Materie prime, sussidiarie e di consumo (229.786) (231.423) Servizi (145.415) (149.899) Costi del personale (111.468) (110.182) Altri costi operativi (15.055) (18.643) Margine operativo lordo 50.757 27.153 Ammortamenti e svalutazioni (46.209) (46.391) Risultato operativo 4.548 (19.238) Risultati delle partecipazioni valutate al patrimonio netto 14.137 16.084 Plusvalenze da realizzo partecipazioni 465 - Proventi finanziari 24.430 34.121 Oneri finanziari (38.147) (77.131) Risultato prima delle imposte 5.433 (46.164) Imposte sul reddito (1.600) 4.727 Risultato del periodo 3.833 (41.437) Attribuibile a: Azionisti della società 3.613 (41.548) Azionisti terzi 220 111 CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO Risultato del periodo 3.833 (41.437) Voci che non saranno riclassificate nel conto economico Perdite attuariali su benefici successivi al rapporto di lavoro (13.389) (33.306) Imposte sul reddito relative alle voci che non saranno riclassificate 3.736 10.599 Totale voci che non saranno riclassificate nel conto economico (9.653) (22.707) Voci che potranno essere riclassificate successivamente nel conto economico Differenze di conversione dei bilanci esteri (79.600) 243.367 Imposte sul reddito relative alle voci che potranno essere riclassificate - - Totale voci che potranno essere riclassificate successivamente nel conto economico (79.600) 243.367 Altre componenti di conto economico complessivo, dopo imposte (89.253) 220.660 Totale conto economico complessivo del periodo (85.420) 179.223 Attribuibile a: (in migliaia di euro)

Azionisti della società (86.691) 176.024 Azionisti terzi 1.271 3.199

PRESS RELEASE

Interim results at March 31, 2016

  • Cement sales up 2.8%; ready-mix concrete volumes down 1.7% from last year
  • Brisky start to the year in the United States of America, compared to the first quarter 2015, affected by bad weather
  • Trading conditions in Central Europe and in Italy consistent with the previous period
  • Sales decline in Eastern Europe due to the continuing recession in Russia and temporary weakness in Ukraine
  • Net sales at €540.3 million (2015: €513.4 million)
  • Ebitda at €50.8 million (in 2015: €27.2 million)
  • Confirmed for the full year 2016 the outlook of recurring operating results slightly favorable versus 2015
Consolidated data Jan-Mar 16 Jan-Mar 15 % 16/15
Cement sales m ton 5.0 4.9 +2.8
Ready-mix sales m m3 2.4 2.4 -1.7
Net sales €m 540.3 513.4 +5.2
Ebitda €m 50.8 27.2 +86.9
Net profit (loss) €m 3.8 (41.4) n.a.
Consolidated net profit (loss) €m 3.6 (41.5) n.a.
Mar
16
Dec 15 change
Net debt €m 1,097.9 1,029.7 68.2

The Board of Directors of Buzzi Unicem SpA met today to examine the interim report for the three-months ended 31 March 2016.

During the first quarter of the year, at consolidated level, cement demand increased by some percentage points compared to the same period last year. The intensity of the variance recorded in the United States of America, which in turn occurred thanks to more favorable weather conditions in comparison with the first quarter 2015, which was characterized by bad weather, was crucial for the results achieved. Central Europe confirmed the activity levels of 2015, as well as Italy. In Eastern Europe sales declined due to the continuation of the recession in Russia and the temporary weakness of Ukraine, while Poland and the Czech Republic registered shipment volumes in line with the ones achieved in the same period of 2015.

In the first months of 2016 the weakness of international economy and trade accentuated, but still with differentiations according to the geographies. In Europe the modest cyclical expansion strengthened, driven by domestic demand, although with a trend of weaker exports and inflation at null values. The recovery in the United States, albeit with some uncertainty and results below expectations, continued. In emerging economies, the fragility of expectations is the main risk factor for international growth, due to a recessionary phase which is worsening in Brazil and continuing in Russia, where there are yet visible signs of mitigation, and also to the slowdown in the manufacturing sector and the sharp decline in imports and exports in China. India is the only country among the major emerging ones which recorded a GDP growth at a steady fast pace. The decrease in oil prices did not lead to a strengthening of global economy, whose growth for the whole of the year, which had been recently revised downwards, is estimated at slightly lower levels than in 2015. The consumer price inflation is on the rise in the United States, still very low in the main advanced economies, remains low in China and very high in Brazil and Russia, where, however, it was reduced compared to January. In the early months of the year fears about global growth led to a sharp drop of prices on international financial markets, which then subsided in part; the expansive character of monetary policies in advanced countries was accentuated.

Cement sales of the group were up 2.8% from the first quarter of 2015, reaching 5.0 million tons. The volume trend was favorable in the United States (+16.3%) and fairly stable in Central Europe and Italy. Eastern Europe reported a decrease of 9.2%, mainly due to the declines recorded in Russia and Ukraine. Ready-mix concrete sales posted a slight decrease (-1.7%) compared to the same period of 2015, to 2.4 million cubic meters. The additional working day due to the leap year certainly favored the sales results achieved.

The price effect in local currency, compared to the first quarter of 2015, was positive in the United States and in Ukraine (driven by inflation). In Italy, Germany and the Czech Republic no significant variances were recorded, while, in local currency, unit net sales suffered a decline in Poland, and showed a slight negative trend also in Russia and Luxembourg.

Consolidated net sales increased from €513.4 million to €540.3 million (+5.2%), gross of a foreign exchange effect which was marginally unfavorable for €0.9 million and a negative change in scope for €1.5 million. Ebitda closed at €50.8 million (+€23.6 million compared to the first quarter of 2015); changes in scope of consolidation were a decrease of €0.1 million and the exchange rate effect was positive for €0.3 million.

On a like-for-like basis net sales would have increased by 5.7% and Ebitda would have come in at €50.5 million. The result for the period includes net non-recurring income of €3.4 million related to gains on sale of fixed assets (in 2015 net non-recurring income equal to €3.8 million).

Net of non-recurring items Ebitda increased from €23.4 million to €47.4 million, with Ebitda to sales margin at 8.8% (4.6% in 2015). After amortization and depreciation of €46.2 million (€46.4 million in the first quarter of 2015) Ebit stood at €4.5 million (it was negative for €19.2 million in 2015). Net finance costs for the period decreased compared to the previous year (€13.7 million against €43.0 million in 2015), also thanks to lower non-cash items included into this category (exchange rate differences, valuation of derivative instruments). Gains on disposal of investments contributed with €0.5 million, while equity in earnings of associates amounted to €14.1 million (€16.1 million in the first quarter of 2015). As a consequence of the above, the first quarter of 2016 closed with a profit before tax of €5.4 million against a loss of €46.2 million in March 2015. After taxes, net profit for the period was €3.8 million (€3.6 million being the portion attributable to the owners of the company).

Net debt as at 31 March 2016 amounted to €1,097.9 million, up €68.2 million over year-end 2015. Total capital expenditures of €69.3 million affected this figure (€68.7 million in the same period of 2015), €30.1 million thereof related to the expansion project at Maryneal (Texas). At the end of the quarter total equity, inclusive of non-controlling interests, stood at €2,492.1 million vs. €2,579.4 million as at December 31, 2015. Consequently debt/equity ratio was equal to 0.44 (0.40 at year-end).

Italy

The performance of our cement and clinker sales recorded a slight increase from the first quarter of 2015, thanks to the favorable trend in export volumes and clinker, which allowed to offset the negative sign in the domestic market. Sales prices confirmed the level of the same period in 2015. The ready-mix concrete sector recorded a decline of some percentage points in production, but with prices up. Overall net sales increased from €84.2 million to €84.4 million; Ebitda closed with a loss of €7.5 million, compared to a figure with the same sign of €8.2 million achieved in the first quarter of 2015. To be reminded however that the figure for 2015 included net non-recurring income of €3.8 million.

Central Europe

In Germany, the building materials demand was consistent with the same period of 2015; the reduction of our cement sales volumes is mainly due to the persisting weakness of oil well special products. Sales prices did not record significant changes in comparison with the first quarter 2015, thus showing a slight recovery from the exit level. Ready-mix concrete sales showed a favorable variance, with only marginally weaker prices. Overall net sales amounted to €112.0 million (€115.1 million in 2015) and Ebitda, although slightly improving, remained in negative territory at -€0.2 million (-€0.7 million in the first quarter 2015).

In Luxembourg and the Netherlands, thanks to favorable weather conditions, cement sales volumes achieved by our operations in the first three months of the year showed a good recovery, accompanied by an unfavorable price variation, while ready-mix concrete sales started the year with an opposite development (volumes down, prices up). Net sales increased by 5.0% from €35.9 million to €37.6 million. Ebitda amounted to €7.5 million (negative by €1.9 million in 2015). The figure for 2016 includes non-recurring income of €3.4 million from gains on disposal of fixed assets relating to the ready-mix concrete sector.

Eastern Europe

In the Czech Republic cement sales softened, with substantially unchanged average prices in local currency. The ready-mix concrete sector, which also includes Slovak operations, started the year with volumes in line with the figures of last year and no significant variance in sales prices. Net sales, which were impacted positively by the exchange rate effect for €0.4 million and negatively by the consolidation scope effect for €0.7 million, came in at €21.5 million (€20.8 million in 2015), while Ebitda stood at €0.3 million compared to €1.0 million in the first quarter 2015.

In Poland cement deliveries marked a slight positive change, while ready-mix concrete output recorded a considerable decrease. Sales prices in local currency were lower than in 2015 both for the cement and the concrete sector. Net sales, negatively affected by the exchange rate effect for €0.6 million, stood at €14.5 million compared to €17.5 million in 2015. Ebitda was zero (-€0.2 million in 2015).

In Ukraine, albeit recovering since March, cement sales in the first three months closed down sharply, with prices in local currency considerably increasing, driven by the persisting inflationary pressure. Ready-mix concrete output, not meaningful in absolute terms, were also declining and with average prices in local currency that followed inflation. Net sales and Ebitda continued to be affected by the depreciation of the local currency (-18.5%) and respectively decreased from €10.3 million to €9.0 million (-12.3%) and improved from -€1.4 million to -€1.2 million. Net sales in local currency would have increased by 4.0%.

In Russia sales in the first quarter of the year were frail, accompanied by an unfavorable variance of unit revenues in local currency as well. The translation of results into euro was still penalized by the weakness of the ruble (-16.2%). Net sales revenue stood at €26.0 million from €33.7 million in 2015, down 22.8%; in local currency they would have been down 10.4%. Ebitda amounted to €5.7 million against €8.5 million in 2015, down 32.8%, while in local currency it would have worsened by 21.9%.

United States of America

The good weather conditions in this first quarter, compared with the same period last year, which was characterized by extraordinary high rainfall in the South West regions, led to a strong improvement in volumes. Our overall cement sales increased, although the significant decline in oil well cement deliveries continued. Average prices in local currency improved by some percentage points. Ready-mix concrete output, mainly concentrated in Texas, were up on the volumes achieved in the same period last year, with a favorable price variance. Overall net sales therefore increased from €204.5 million to €243.5 million (+19.1%). The exchange rate effect was favorable for €5.2 million. Ebitda amounted to €46.1 million (€30.1 million in 2015), including a positive foreign exchange effect of €1.0 million. The modernization and expansion works of the plant in Maryneal, Texas are being completed, and the startup of the new kiln line is scheduled at the end of the current month of May.

Mexico (valued by the equity method)

Cement deliveries in the first quarter recorded a slight decrease compared to the volumes achieved in the previous year, which were yet very high, with average prices in local currency considerably improved versus the prior period. Ready-mix concrete sales developed with a similar trend, although with a more marked reduction in volumes. Net sales and Ebitda, in local currency, increased by 6.4% and 22.7% respectively. The depreciation of the Mexican peso (- 18.2%) had an unfavorable impact on the translation of results into euro; with reference to 100% of the associate, net sales decreased from €159.0 million to €143.1 million (-10.0%) and Ebitda increased from €65.7 million to €68.2 million (+3.8%). The equity earnings referring to Mexico, included in the line item that encompasses the investments valued by the equity method, amount to €15.1 million (€13.8 million in 2015).

Outlook

At the end of April the placement of a Eurobond with institutional investors had been successfully completed, having the following main terms and conditions:

  • nominal amount: €500 million
  • maturity: 7 years bullet
  • interest rate: fixed annual coupon of 2.125%
  • issue price: equal to 99.397% of par value.

The Notes are listed on the regulated market of the Luxembourg Stock Exchange. The Eurobond issue allowed to promptly renew some short-term borrowings, to further diversify the funding sources of the company and to extend the average debt maturity profile.

Compared to the trends assumed on the occasion of the approval of the financial statements 2015, we recorded a more favorable development in the United States, mainly due to weather conditions, while in the other regions the trading conditions were in line with expectations. More precise indications on the prospects for the current year will be possible following the interim results of the first six months, when the seasonality typically characterizing the levels of activity in the construction sector will likely be smoothed out. In consideration of the positive start to the year, on the occasion of this first interim financial report, we deem it appropriate to confirm the estimate that at consolidated level the recurring Ebitda for the full year 2016 will show a slightly favorable variance versus the previous year.

Legislative Decree no. 25/2016 abrogated the requirement to publish interim reports for the first and third quarter of the year, as they were provided by Article 154-ter of Legislative Decree no. 58/1998, and simultaneously assigned to Consob the power to reintroduce them. At this intermediate stage, in continuity with the past, the company resolved to publish an interim report as at March 31, 2016 consistent with the previous ones, granted that this choice is not binding for the future and will be subject to further assessments in the coming months, also in the light of the regulatory measures which will be issued in this regard.

The manager responsible for preparing the company's financial reports, Silvio Picca, declares, pursuant to paragraph 2 of Article 154 bis of the Consolidated Law on Finance, that the accounting information contained in this press release corresponds to the document results, books and accounting records.

Casale Monferrato, May 6, 2016

Company contacts: Investor Relations Assistant Ileana Colla Phone. +39 0142 416 404 Email: [email protected] Internet: www.buzziunicem.it

BUZZI UNICEM SPA

CONSOLIDATED BALANCE SHEET

(in thousands of euro)

31.03.2016 31.12.2015
ASSETS
Non-current assets
Goodwill 545.156 544.071
Other intangible assets
Property, plant and equipment
41.893
3.016.067
41.120
3.090.889
Investment property 22.036 22.786
Investments in associates and joint ventures
Available-for-sale financial assets
371.161
1.900
373.335
2.134
Deferred income tax assets 64.351 50.688
Other non-current assets 38.761
4.104.201
36.083
4.165.209
Current assets
Inventories
Trade receivables
370.771
365.263
377.682
364.342
Other receivables 94.433 88.127
Available-for-sale financial assets
Cash and cash equivalents
2.891
428.516
2.890
503.454
1.265.404 1.344.209
Assets held for sale
Total Assets
10.394
5.379.999
11.400
5.520.818
EQUITY
Equity attributable to owners
of the company
Share capital
123.637 123.637
Share premium 458.696 458.696
Other reserves
Retained earnings
68.572
1.819.711
149.222
1.826.238
Treasury shares (4.768) (4.768)
Non-controlling interests 2.465.848
26.254
2.553.025
26.393
Total Equity 2.492.102 2.579.418
LIABILITIES
Non-current liabilities
Long-term debt
Derivative financial instruments
965.809
38.566
970.509
47.740
Employee benefits 438.757 432.263
Provisions for liabilities and charges
Deferred income tax liabilities
84.874
437.016
86.916
455.208
Other non-current liabilities 17.448 18.063
Current liabilities 1.982.470 2.010.699
Current portion of long-term debt 521.174 527.733
Short-term debt
Derivative financial instruments
1.673
-
1.701
-
Trade payables 217.938 245.237
Income tax payables
Provisions for liabilities and charges
13.390 19.502
Other payables 20.079
129.198
21.267
114.749
903.452 930.189
Liabilities held for sale
Total Liabilities
1.975
2.887.897
512
2.941.400
Total Equity and Liabilities 5.379.999 5.520.818
CONSOLIDATED INCOME STATEMENT 1Q 2016 1Q 2015
Net sales 540.341 513.392
Changes in inventories of finished goods and work in progress
Other operating income
(1.315)
13.455
3.558
20.350
Raw materials, supplies and consumables (229.786) (231.423)
Services (145.415) (149.899)
Staff costs
Other operating expenses
(111.468)
(15.055)
(110.182)
(18.643)
Operating cash flow (EBITDA) 50.757 27.153
Depreciation, amortization and impairment charges (46.209) (46.391)
Operating profit (EBIT) 4.548 (19.238)
Equity in earnings of associates and joint ventures 14.137 16.084
Gains on disposal of investments
Finance revenues
465
24.430
-
34.121
Finance costs (38.147) (77.131)
Profit (loss) before tax
Income tax expense
5.433
(1.600)
(46.164)
4.727
Profit (loss) for the period 3.833 (41.437)
Attributable to
Owners of the company 3.613 (41.548)
Non-controlling interests 220 111
CONSOLIDATED STATEMENT OF COMPREHENSIVE INCOME
Profit (loss) for the period 3.833 (41.437)
Items that will not be reclassified to profit or loss
Actuarial losses on post-employment benefits
(13.389) (33.306)
Income tax relating to items that will not be reclassified 3.736 10.599
Total items that will not be reclassified to profit or loss (9.653) (22.707)
Items that may be reclassified subsequently to profit or loss
Currency translation differences (79.600) 243.367
Income tax relating to items that may be reclassified - -
Total items that may be reclassified subsequently to profit or loss (79.600) 243.367
Other comprehensive income for the year, net of tax (89.253) 220.660
Total comprehensive income for the period (85.420) 179.223
Attributable to
Owners of the company
Non-controlling interests
(86.691)
1.271
176.024
3.199