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Buzzi Unicem Interim / Quarterly Report 2016

Aug 5, 2016

4218_ir_2016-08-05_ff706a34-3381-41d2-8d01-a888e4b52133.pdf

Interim / Quarterly Report

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Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2016

Buzzi Unicem S.p.A. Sede in Casale Monferrato (AL) - Via Luigi Buzzi 6 Capitale sociale euro 123.636.658,80 Registro delle Imprese di Alessandria 00930290044

INDICE

Relazione intermedia sulla gestione pag. 3
Bilancio consolidato semestrale abbreviato " 16
Note illustrative " 22
Elenco
delle
partecipazioni
al
30
giugno
2016
" 59
Attestazione
del
bilancio
consolidato
semestrale
abbreviato
ai
sensi
dell'art.
81
ter
del
regolamento
Consob
n.
11971
del
14
maggio
1999
e
successive
modifiche
e
integrazioni
" 63
Relazione
della
Società
di
Revisione
sulla
revisione
contabile
limitata
del
bilancio
consolidato
semestrale
abbreviato
" 64

RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE

Illustrazione dei risultati

L'attività economica mondiale ha mostrato scarso vigore, mantenendosi su livelli omogenei al 2015, con un moderato recupero nelle economie avanzate ed il quadro congiunturale ancora debole nei paesi emergenti. Il commercio internazionale ha ristagnato in avvio d'anno ed ha proseguito nella medesima tendenza nel secondo trimestre, prefigurando una dinamica per l'anno intero in riduzione nel confronto con il periodo precedente.

Negli Stati Uniti, dopo un avvio d'anno in rallentamento per effetto della decelerazione dei consumi e la contrazione degli investimenti produttivi, si segnala una ripresa di ritmo, caratterizzata da espansione del settore manifatturiero, favorevole andamento dei consumi nei mesi primaverili e accelerazione dell'occupazione. Nell'area dell'euro la domanda interna si è confermata il principale motore della ripresa che è proseguita a ritmi moderati anche nei mesi primaverili, grazie al rafforzamento della spesa delle famiglie e l'ulteriore rialzo degli investimenti, mentre l'interscambio con l'estero ha frenato la crescita per il terzo trimestre consecutivo, con le importazioni marcatamente in aumento e le esportazioni, in particolare verso i paesi esterni all'area, in diminuzione. In Germania l'attività economica, cresciuta al tasso più elevato dell'ultimo biennio, è stata sostenuta dalla spesa per investimenti; in Francia, similmente, ha tratto impulso sia dal recupero dei consumi sia dall'ulteriore accelerazione degli investimenti, mentre in Italia il rafforzamento del prodotto ha beneficiato in misura più contenuta dell'espansione dei consumi ed ancor meno della ripresa degli investimenti, che ha riguardato tutte le principali componenti eccetto le costruzioni, tornate a flettere dopo due trimestri consecutivi di espansione. Nei paesi emergenti, la crescita è rimasta elevata in India; in Cina le misure di stimolo adottate dal governo e dalla Banca Centrale hanno contrastato il rallentamento dell'attività economica, mentre la recessione è proseguita in Brasile e si è attenuata in Russia, favorita dall'aumento della produzione di petrolio.

I corsi petroliferi hanno recuperato dai minimi toccati all'inizio dell'anno, grazie al calo dell'offerta statunitense e l'interruzione temporanea della produzione in importanti paesi esportatori, ma l'andamento dei contratti futures delinea un aumento contenuto nel prosieguo dell'anno e nel prossimo. Nelle economie avanzate l'inflazione continua a collocarsi ben al di sotto degli obiettivi, rimane contenuta in Cina (1,9% a giugno), in linea con le aspettative in India (5,8%) e su livelli elevati in Brasile (8,8%) e Russia (7,5%).

L'esito della consultazione sulla Brexit, che inciderà profondamente sui rapporti tra Regno Unito e Unione Europea, ha prodotto una situazione mai sperimentata nella storia comunitaria che ha innescato forti turbolenze sui mercati finanziari e, benché le sue conseguenze siano di difficile valutazione, ha accresciuto i rischi sulle prospettive di crescita e alimentato l'avversione al rischio degli investitori. Nel quadro di intensificata incertezza e sviluppi meno favorevoli, la BCE ha confermato l'intenzione di mantenere i tassi ufficiali ai livelli correnti o inferiori e di essere pronta ad intervenire con tutti gli strumenti disponibili per assicurare stabilità finanziaria. La Banca d'Inghilterra ha prefigurato un allentamento monetario e la Riserva Federale una più graduale normalizzazione. Anche nei maggiori paesi emergenti, gli orientamenti di politica monetaria sono rimasti prevalentemente accomodanti.

In questo contesto, le quantità complessive di cemento e calcestruzzo preconfezionato vendute dal gruppo, dopo il positivo avvio d'anno, favorito in modo determinante dal buon andamento in Stati Uniti d'America, hanno confermato nel secondo trimestre una dinamica favorevole. In sintesi abbiamo assistito a: robusta ripresa delle vendite in Europa Centrale; variazioni positive nei mercati dell'Europa Orientale; stabilità in Stati Uniti d'America; al contrario, rallentamento in Italia con domanda sotto le attese. I ricavi netti conseguiti nel

semestre sono risultati in aumento del 1,9% a 1.261,3 milioni di euro contro i 1.238,2 milioni del 2015, mentre il margine operativo lordo è cresciuto del 33,5%, passando da 166,6 a 222,5 milioni. L'effetto prezzi in valuta locale è stato favorevole in Stati Uniti e, favorito dall'inflazione, in Ucraina; sostanzialmente neutrale in Repubblica Ceca, Russia ed Italia, mentre i ricavi netti unitari hanno confermato debolezza in Polonia e modeste variazioni negative si sono verificate in Lussemburgo e Germania. L'effetto volumi, ad eccezione di Russia ed Italia, è stato favorevole in tutti i mercati di presenza e con maggiore vivacità in Stati Uniti ed Europa Centrale. L'andamento delle valute, che è stato caratterizzato dalle ulteriori svalutazioni di rublo e hryvnia e dalla stabilità del dollaro, ha avuto un impatto negativo netto di 21,9 milioni sul fatturato e di 4,9 milioni sul margine operativo lordo. Al netto delle variazioni nei tassi di cambio e di perimetro, il fatturato sarebbe cresciuto del 4,0%, ed il margine operativo lordo del 36,4%. Dopo ammortamenti e svalutazioni pari a 93,5 milioni (96,5 milioni nell'esercizio precedente), il risultato operativo è stato di 129,0 milioni (+58,9 milioni sul 2015) ed il semestre ha chiuso con un utile netto di 91,5 milioni, rispetto a 36,4 milioni nello stesso periodo del 2015

Andamento economico e finanziario

Le vendite di cemento realizzate dal gruppo nei primi sei mesi del 2016 hanno registrato un incremento del 2,7% rispetto all'analogo periodo del 2015, attestandosi a 12,2 milioni di tonnellate. Le variazioni sono state favorevoli in tutti i mercati di presenza, ad eccezione di Italia e Russia, che hanno realizzato una contenuta flessione. La produzione di calcestruzzo preconfezionato si è confermata pari a 5,6 milioni di metri cubi, in marginale riduzione (-0,6%) rispetto all'esercizio precedente. In tale settore la flessione delle vendite ha riguardato in modo particolare Stati Uniti e Repubblica Ceca; Benelux ed Italia hanno confermato le produzioni del periodo precedente, mentre variazioni positive si sono registrate in Germania e Polonia.

L'Italia ha conseguito ricavi netti pari a 187,7 milioni (-0,6%), a causa del progressivo rallentamento dei volumi cemento nel secondo trimestre. Negli Stati Uniti dopo il brillante avvio d'anno, un secondo trimestre in linea con lo stesso periodo del 2015 ed il favorevole andamento dei prezzi, hanno permesso di raggiungere un fatturato pari a 530,2 milioni di euro (+7,3%). Il fatturato dell' Europa Centrale, in ripresa nel secondo trimestre, ha chiuso a 346,9 milioni di euro (+1,5%). L'effetto cambio negativo in Russia ed Ucraina (-20,2 milioni) è risultato la causa principale della riduzione del fatturato in Europa Orientale (-17,7 milioni), fermatosi a 201,9 milioni di euro (-8,0%). Il margine operativo lordo consolidato è stato di 222,5 milioni, contro i 166,6 milioni del 2015 (+33,5%). Il dato del primo semestre ha beneficiato di proventi netti non ricorrenti per 3,2 milioni (erano 1,5 milioni nello stesso periodo del 2015); al netto di tali importi, il margine operativo lordo del primo semestre 2016 sarebbe aumentato di 54,1 milioni (+32,8%). Le variazioni dei tassi di cambio hanno avuto un impatto netto negativo per le perdite di valore del rublo russo e della hryvnia ucraina. A tassi di cambio e perimetro costanti il margine operativo lordo del primo semestre 2016 sarebbe aumentato del 36,4%. La redditività caratteristica ricorrente nei primi sei mesi è migliorata di circa 400 punti base, con variazioni favorevoli in tutti i mercati di presenza ad eccezione della Russia e con l'Italia che ha ridotto la perdita operativa. I costi di produzione hanno tratto beneficio da un andamento nel complesso favorevole delle principali voci variabili (combustibili, energia elettrica) e dagli sforzi rivolti al miglioramento continuo.

Dopo ammortamenti e svalutazioni per 93,5 milioni (96,5 nel primo semestre del 2015), il risultato operativo è stato pari a 129,0 milioni (70,1 milioni a giugno 2015). Il risultato prima delle imposte si è attestato a 129,2 milioni (erano 54,1 milioni nel 2015), dopo oneri finanziari netti pari a 36,4 milioni (51,8 milioni nel 2015), un contributo di 36,4 milioni dalle partecipazioni valutate a patrimonio netto (30,2 milioni nel 2015) e plusvalenze da realizzo partecipazioni per 0,2 milioni (5,7 milioni nel 2015). Il conto economico del periodo si è chiuso con un utile netto di 91,5 milioni, rispetto a 36,4 milioni del primo semestre 2015;

l'utile attribuibile agli azionisti della società è passato da 34,9 milioni nel 2015 a 90,3 milioni nel periodo in esame.

Il flusso di cassa riferito al semestre è risultato di 185,0 milioni, in confronto a 132,9 milioni nel corrispondente periodo 2015. L'indebitamento netto al 30 giugno 2016 ammonta a 1.064,6 milioni, in aumento di 34,8 milioni rispetto ai 1.029,7 milioni del 31 dicembre 2015. Nel semestre in esame il gruppo ha distribuito dividendi per 16,2 milioni, di cui 15,4 milioni da parte della capogruppo, ed ha sostenuto spese in conto capitale per complessivi 127,0 milioni. Gli investimenti in immobilizzazioni tecniche relativi a progetti di incremento della capacità produttiva o speciali sono stati pari a 51,6 milioni, quasi totalmente riferiti al completamento della nuova linea produttiva di Maryneal (TX). Non sono stati effettuati investimenti significativi in immobilizzazioni finanziarie. Le componenti attive e passive della posizione finanziaria netta, suddivise per grado di liquidità, sono riportate nella tabella seguente:

30.06.2016 31.12.2015
(milioni di euro)
Disponibilità ed attività finanziarie a breve:
Disponibilità liquide
-
847,3 503,5
Strumenti finanziari derivati
-
9,3 7,7
Altri crediti finanziari correnti
-
7,0 7,2
Debiti finanziari a breve:
Quota corrente dei finanziamenti a lungo termine
-
(443,4) (527,7)
Finanziamenti a breve termine
-
(1,2) (2,0)
Altri debiti finanziari correnti
-
(33,9) (12,7)
Disponibilità netta a breve 385,1 (24,0)
Debiti finanziari a lungo termine:
Finanziamenti a lungo termine
-
(1.418,0) (970,5)
Strumenti finanziari derivati
-
(40,1) (47,7)
Altri debiti finanziari non correnti
-
(4,0) (3,8)
Posizione finanziaria netta da attività continuative (1.077,0) (1.046,1)
Attività finanziarie a lungo termine:
Strumenti finanziari derivati
-
- 4,1
Altri crediti finanziari non correnti
-
12,5 12,2
Indebitamento netto (1.064,6) (1.029,7)

Il patrimonio netto al 30 giugno 2016, inclusa la quota spettante agli azionisti terzi ammonta a 2.589,8 milioni contro 2.579,4 milioni del 31 dicembre 2015; ne deriva un rapporto indebitamento netto/patrimonio netto di 0,41 (0,40 a fine 2015).

Italia

L'attività economica ha mantenuto una moderata crescita, dopo la lieve accelerazione ad inizio d'anno, sospinta dalla domanda interna e in misura più contenuta, dagli investimenti. Il rafforzamento del prodotto interno, in aumento per il quinto trimestre consecutivo, è stato frenato dall'interscambio con l'estero, con flessione delle esportazioni più pronunciate rispetto a quella delle importazioni. Il PIL rimane comunque collocato ancora 8,5 punti percentuali al di sotto del picco ciclico raggiunto all'inizio del 2008. Il recupero dei consumi delle famiglie, in atto dall'estate del 2013, trainato sia dalla componente dei beni sia da quella dei servizi, riflette il sostegno proveniente dal più deciso incremento del reddito disponibile e dal miglioramento delle condizioni del mercato del lavoro. L'aumento degli investimenti, che si sono portati sui livelli più elevati dell'ultimo biennio, ha riguardato tutte le principali componenti, ad esclusione della spesa in costruzioni che, nonostante la conferma dei segnali favorevoli nel comparto immobiliare, è tornata a flettere dopo due trimestri consecutivi di espansione. In giugno, per il quinto mese consecutivo, l'inflazione è risultata negativa. Il credito bancario al settore privato non finanziario cresce a ritmi moderati, ma resta elevato il livello dei crediti deteriorati ereditati dalla recessione, anche se la qualità del credito continua a beneficiare della graduale ripresa ciclica. Le più recenti stime, riviste in riduzione, prefigurano una crescita del PIL collocata poco sotto 1% nel 2016.

Il settore delle costruzioni che, dopo nove anni consecutivi di riduzioni degli investimenti, sembrava avviato a mostrare un'inversione di tendenza, nel primo semestre dell'anno ha invece consuntivato un andamento deludente. L'Associazione Nazionale dei Costruttori Edili ha di recente rivisto in diminuzione la stima di crescita, ora posizionata ad un piccolo segno positivo per l'intero anno in corso (+0,3%), principalmente a causa della paralisi dei lavori pubblici per difficoltà applicative conseguenti all'entrata in vigore del nuovo codice appalti avvenuta in aprile. Sono state altresì confermate le contrazioni della nuova edilizia residenziale (-3,4%), la stabilità nelle costruzioni non residenziali private (+0,2%) e la tenuta della sola riqualificazione del patrimonio abitativo (+1,9%). Anche per quanto riguarda i consumi di cemento, le più recenti stime presentate dall'associazione di settore (Aitec), alla luce della situazione determinatasi in conseguenza della riforma del codice degli appalti che sta agendo da freno sull'apertura dei nuovi cantieri, prospettano una variazione negativa dei consumi per il 2016.

Le nostre vendite di leganti idraulici e clinker, a causa di un calo delle spedizioni durante i mesi primaverili sia sul mercato domestico sia nelle esportazioni, hanno chiuso i primi sei mesi in riduzione periodo su periodo (-3,1%), con prezzi di vendita che non hanno presentato variazioni di rilievo rispetto ai livelli realizzati nel primo semestre del 2015. Nel settore del calcestruzzo preconfezionato le vendite hanno confermato i volumi dell'esercizio precedente, con prezzi in lieve risalita. In linea con tale andamento di volumi e prezzi il fatturato delle attività italiane è stato pari a 187,7 milioni, in calo di 0,6% (188,8 milioni nel 2015). Nel settore del calcestruzzo preconfezionato la componente delle perdite su crediti, che aveva comportato significative perdite nel 2015, è rientrata su livelli maggiormente sostenibili. Il margine operativo lordo a fine giugno ha chiuso in negativo per 9,3 milioni (rispetto a -15,1 milioni del 2015). Occorre tuttavia ricordare che il risultato 2016 comprende tra i costi del personale, oneri non ricorrenti di ristrutturazione per 0,2 milioni e che il risultato del 2015 comprendeva proventi netti non ricorrenti per 3,0 milioni. Al netto degli effetti non ricorrenti il margine operativo lordo ha mostrato un miglioramento pari a 9,0 milioni; tuttavia, a favore di tale risultato ha influito in modo decisivo la dinamica delle scorte, determinata dall'andamento e dai ritmi di produzione e di vendita.

1° sem 2016 1° sem 2015
(milioni di euro)
Ricavi netti 187,7 188,8
Margine operativo lordo -9,3 -15,1
Margine operativo lordo ricorrente -9,3 -18,1
% sui ricavi netti -4,9 -9,6
Investimenti industriali 14,5 8,5
Addetti a fine periodo
(numero)
1.430 1.462

Germania

L'economia del Paese, dopo una accelerazione iniziale, si è stabilizzata su un ritmo di espansione più lineare. Lo stimolo principale alla crescita, avvenuta al tasso più elevato dell'ultimo biennio, oltre che dai consumi interni, proviene in particolare dalla ripresa degli investimenti, mentre le esportazioni nette, in diminuzione già dal secondo semestre dell'anno precedente, hanno mantenuto un profilo debole, in particolare verso i paesi extra UE. Il rafforzamento progressivo dell'occupazione e del reddito disponibile, unitamente alla accresciuta spesa pubblica in favore del considerevole numero di richiedenti asilo, in un contesto ancora caratterizzato dalla riduzione del costo dei combustibili e dai bassi tassi di interesse, ha sostenuto la domanda. La crescita del PIL per l'anno in corso è stimata al +1,6%, in linea con quella realizzata nell'anno precedente. Le stime relative agli investimenti nel settore delle costruzioni per il 2016 indicano un andamento positivo (+1,8%), particolarmente nel settore residenziale, sostenuto anche dalla domanda conseguente all'elevata immigrazione netta.

Dopo un avvio d'anno praticamente in linea con i livelli ottenuti nello stesso periodo del 2015, nel corso del secondo trimestre le spedizioni hanno manifestato un'intonazione più vivace e, nonostante la continua debolezza della domanda per prodotti dedicati ai pozzi petroliferi, nei sei mesi le nostre attività nel settore cemento hanno realizzato vendite in aumento del 3,2% rispetto al corrispondente periodo dell'anno precedente, con prezzi medi leggermente deteriorati (-3,0%). Il settore del calcestruzzo preconfezionato ha registrato una ripresa della produzione più marcata (+5,3%), con prezzi anch'essi in calo. Il fatturato complessivo è stato di 271,2 milioni (269,4 milioni nel 2015), in aumento di 0,7% ed il margine operativo lordo si è attestato a 29,7 milioni rispetto a 24,1 milioni (+23,5%). Nel periodo sono stati sostenuti altri costi operativi per 0,1 milioni riferiti ai diritti di emissione CO2 acquistati internamente da società del gruppo (1,6 milioni nel 2015).

1° sem 2016 1° sem 2015
(milioni di euro)
Ricavi netti 271,2 269,4
Margine operativo lordo 29,7 24,1
% sui ricavi netti 11,0 8,9
Investimenti industriali 17,6 16,3
Addetti a fine periodo
(numero)
1.712 1.734

Lussemburgo e Paesi Bassi

In Lussemburgo, anche per l'anno in corso, la dinamica di crescita del PIL, stimata al +3,3%, si profila tra le migliori in ambito europeo, come avvenuto nel recente triennio. La brillante crescita continua ad essere sostenuta dal settore dei servizi finanziari internazionali, che consente un assai favorevole saldo delle esportazioni nette, da una crescente domanda interna trainata dalla crescita dell'occupazione e dal crescente reddito

disponibile, in un contesto di bassa inflazione e costo del denaro ai minimi, nonché dal buon andamento degli investimenti, privati e pubblici, in particolare nel settore delle costruzioni.

Nei Paesi Bassi la graduale ripresa economica avviatasi nel 2014 è in regolare prosecuzione, sospinta dalla crescente domanda interna, grazie al buon andamento dell'occupazione, ed ai robusti miglioramenti del reddito disponibile (avvantaggiati tra l'altro da una più favorevole tassazione) e dal recupero degli investimenti, in marcata crescita dai livelli molto bassi degli anni precedenti, in particolare nel settore residenziale.

Le nostre consegne di cemento hanno mantenuto un andamento favorevole nei mesi primaverili con ricavi medi unitari in riduzione rispetto al precedente esercizio (-3,2%). Il settore del calcestruzzo preconfezionato ha confermato i livelli di produzione del 2015, associati ad una certa debolezza dei prezzi. Il fatturato è stato pari a 87,8 milioni, in aumento del 5,2% rispetto all'esercizio precedente (83,5 milioni). Il margine operativo lordo è passato da 5,7 milioni nel 2015 a 13,5 milioni. Il risultato 2016 comprende proventi non ricorrenti per 3,4 milioni derivanti da plusvalenze su cessione di attività fisse.

1° sem 2016 1° sem 2015
(milioni di euro)
Ricavi netti 87,8 83,5
Margine operativo lordo 13,5 5,7
% sui ricavi netti 15,3 6,9
Investimenti industriali 6,0 3,6
Addetti a fine periodo
(numero)
353 361

Repubblica Ceca e Slovacchia

Dopo la crescita particolarmente robusta dell'anno precedente, influenzata da uno sviluppo eccezionale degli investimenti pubblici, reso possibile con il concorso dei fondi europei per lo sviluppo infrastrutturale e la convergenza, nell'anno in corso si profila la prosecuzione della favorevole congiuntura, ma ad un tasso di crescita più sostenibile (+2,1% per l'intero 2016). La crescita della domanda interna continua a rinforzare la ripresa, grazie al buon andamento dell'occupazione, bassa disoccupazione (stimata al 4,5%), aumento dei salari reali e ridotta inflazione. Le esportazioni nette, grazie alla minore intensità delle importazioni, dovrebbero contribuire positivamente alla crescita del prodotto. Nonostante la probabile contrazione della spesa pubblica in infrastrutture, il livello complessivo degli investimenti è atteso in crescita (+2,9%) principalmente per il buon andamento di quelli privati.

Le vendite di cemento realizzate nei primi sei mesi dell'anno hanno confermato (+0,7%) i peraltro buoni livelli raggiunti nello stesso periodo del 2015, con prezzi medi, denominati in valuta locale, praticamente invariati. Il settore del calcestruzzo preconfezionato, che comprende anche la Slovacchia, ha presentato invece livelli di produzione inferiori (-7,2%) ma con prezzi in buona ripresa (+5,8%). Il fatturato complessivo, poco influenzato dall'effetto cambio, è passato da 60,1 a 60,6 milioni (+0,7%), ed il margine operativo lordo è aumentato di 0,5 milioni, passando da 12,4 milioni del 2015 a 12,8 milioni del periodo in esame. Nel periodo sono stati realizzati altri ricavi operativi per 0,1 milioni derivanti dal trasferimento quote di emissione CO2 stimate in eccesso rispetto ai volumi di produzione (0,6 milioni nel 2015).

1° sem 2016 1° sem 2015
(milioni di euro)
Ricavi netti 60,6 60,1
Margine operativo lordo 12,8 12,4
% sui ricavi netti 21,2 20,5
Investimenti industriali 3,0 2,1
Addetti a fine periodo
(numero)
706 761

Polonia

L'economia del Paese, dopo aver realizzato nel 2015 la migliore crescita dal 2011 (+3,6%), si appresta a confermare una solida espansione anche nell'anno in corso. Lo sviluppo della ripresa continua ad essere sostenuto dalla domanda interna, favorita dai miglioramenti del reddito disponibile e dal buon ritmo occupazionale associati a bassa inflazione. Crescenti trasferimenti pubblici, in particolare incentivi alle famiglie con figli, sono attesi incrementare ulteriormente il reddito disponibile migliorando l'atteggiamento e il clima di fiducia dei consumatori. Le esportazioni nette si confermano in robusta crescita, grazie al contenuto costo del lavoro ed al supporto del tasso di cambio. La crescita del PIL per l'anno in esame è stimata al 3,7%. Gli investimenti nel settore delle costruzioni si prevedono robusti ed in miglioramento sull'anno precedente (+4,7%).

Le quantità di cemento vendute dalla nostra unità produttiva, grazie alla più vivace domanda del secondo trimestre, hanno fatto segnare una variazione positiva del 8,1%, con la produzione di calcestruzzo preconfezionato pure in miglioramento sui livelli dell'anno precedente (+3,2%). Il livello medio dei prezzi in valuta locale ha mostrato ancora una variazione sfavorevole per il cemento (-11,8%) mentre è rimasto stabile nel settore del calcestruzzo preconfezionato. Tali dinamiche di mercato hanno condotto ad un fatturato in euro di 43,6 milioni, rispetto a 48,2 milioni nel 2015 (-9,5%). Il margine operativo lordo è passato da 10,0 a 11,7 milioni (+16,2%). Il deprezzamento dello zloty (-5,5%) ha comportato un effetto cambio negativo: a parità di condizioni i ricavi sarebbero risultati inferiori del 4,5% ed il margine operativo lordo in aumento del 22,6%.

1° sem 2016 1° sem 2015
(milioni di euro)
Ricavi netti 43,6 48,2
Margine operativo lordo 11,7 10,0
% sui ricavi netti 26,8 20,8
Investimenti industriali 4,1 1,8
Addetti a fine periodo
(numero)
367 359

Ucraina

Durante il biennio 2014-2015 l'economia del Paese è stata sconvolta da una violenta congiuntura recessiva, innescata dal conflitto geopolitico e dalle tensioni territoriali, che nel 2015 ha comportato una contrazione del PIL del 10%, una forte caduta della produzione industriale, del commercio al dettaglio e degli investimenti in un contesto di inflazione superiore al 40%, oltre ad una grave crisi valutaria ed una situazione di elevato debito pubblico. Con il sedarsi del conflitto e grazie al sostanziale sostegno finanziario internazionale ed alle riforme istituzionali intraprese, l'economia del Paese già dalla seconda metà del 2015 ha iniziato a mostrare segnali di stabilizzazione, che si sono rafforzati nel primo semestre dell'anno in corso. Le prospettive rimangono incerte e naturalmente condizionate dagli sviluppi del conflitto geopolitico e dall'avanzamento delle

riforme, ma le aspettative prefigurano nell'anno in corso l'uscita dalla congiuntura recessiva e una, seppure modestissima, crescita.

La nostra attività operativa ha mantenuto un andamento regolare e migliore nel secondo trimestre rispetto al primo. Nei primi sei mesi le quantità di cemento vendute sono risultate in aumento del 2,2%, con prezzi medi in valuta locale trainati al rialzo dall'elevata inflazione (+28,5%). Il fatturato è passato da 29,2 milioni nel 2015 a 31,6 milioni di euro nel periodo in esame (+8,2%) ed il margine operativo lordo è migliorato da 1,5 a 4,6 milioni (+3,1 milioni). L'ulteriore perdita di valore della valuta locale (-19,0%) ha avuto un impatto sfavorevole sulla traduzione dei risultati in euro: a parità di cambi la variazione del fatturato sarebbe stata infatti positiva del 28,8%, mentre il margine operativo lordo avrebbe presentato un incremento pari a 4,0 milioni di euro. Da segnalare, tra i principali costi operativi in valuta locale, sensibili aumenti dei combustibili e, in misura minore, dell'energia elettrica.

1° sem 2016 1° sem 2015
(milioni di euro)
Ricavi netti 31,6 29,2
Margine operativo lordo 4,6 1,5
% sui ricavi netti 14,6 5,1
Investimenti industriali 1,1 3,2
Addetti a fine periodo
(numero)
1.231 1.380

Russia

La fase congiunturale recessiva iniziata nel 2015, soprattutto a causa del crollo del petrolio e delle misure restrittive imposte dalla UE, e caratterizzata da una forte contrazione della domanda interna e da un vistoso calo degli investimenti, è proseguita nell'anno in corso, sebbene in graduale attenuazione. Nel primo semestre, grazie anche all'aumentata produzione di petrolio ed al rafforzamento dei corsi, si sono irrobustiti i segnali di miglioramento della produzione industriale e della domanda interna, in particolare per le vendite al dettaglio. L'andamento degli investimenti, invece, si è confermato sfavorevole. Dopo il picco raggiunto nell'anno precedente, l'inflazione si è stabilizzata su un livello di poco superiore al 7%. Le attese per la seconda parte dell'anno, ipotizzando la stabilità su valori bassi del greggio, lievi incrementi della domanda interna e modesti avanzamenti nei processi di riforme strutturali, prospettano il protrarsi della stagnazione, con una diminuzione del PIL pari al 1,7% per l'intero 2016 ed un tasso di inflazione del 7,5%. Per gli investimenti in costruzioni si prevede ugualmente una variazione di segno negativo.

Dopo un avvio d'anno caratterizzato da vendite piuttosto deboli, un secondo trimestre in recupero ha permesso di chiudere i primi sei mesi con volumi in riduzione del 2,4%. La categoria dei cementi "oil-well" dedicati al settore estrattivo ha realizzato una flessione leggermente più accentuata (-5,0%) rispetto ai leganti comuni. I prezzi in valuta locale sono rimasti stabili. Il fatturato si è attestato a 67,2 milioni contro 83,4 milioni del 2015 (-19,4%), mentre il margine operativo lordo si è fermato a 16,8 milioni contro i 23,2 milioni del 2015, in riduzione del 27,6%. Occorre tuttavia ricordare che il margine realizzato nel semestre 2015 comprendeva 0,5 milioni di costi non ricorrenti. L'ulteriore svalutazione del rublo (- 21,1%) ha avuto un impatto sfavorevole sulla traduzione dei risultati in euro; al netto dell'effetto cambio, la variazione del fatturato e del margine operativo lordo ricorrente sarebbe stata rispettivamente di -2,4% e di -14,1%. Da segnalare, tra i principali costi operativi in valuta locale, la variazione sfavorevole dei combustibili e dell'energia elettrica, in linea col tasso d'inflazione.

1° sem 2016 1° sem 2015
(milioni di euro)
Ricavi netti 67,2 83,4
Margine operativo lordo 16,8 23,2
Margine operativo lordo ricorrente 16,8 23,7
% sui ricavi netti 25,0 28,4
Investimenti industriali 6,0 3,4
Addetti a fine periodo
(numero)
1.457 1.576

Stati Uniti d'America

Nel primo trimestre l'attività economica ha rallentato al +1,1% in ragione d'anno per effetto della decelerazione dei consumi e della contrazione degli investimenti produttivi. I dati disponibili del secondo trimestre suggeriscono una ripresa particolarmente espansiva del settore manifatturiero, una crescita a ritmi sostenuti dei consumi ed un'accelerazione dell'occupazione in giugno. La previsione di crescita del PIL per l'anno (+1,8%), recentemente rivista in riduzione, si colloca su un livello inferiore a quello raggiunto nel 2015. L'inflazione dall'inizio dell'anno si è attestata intorno all'1%. A fronte dei dati meno favorevoli sull'occupazione osservati in maggio e dell'accresciuta incertezza sui mercati internazionali la Riserva Federale non ha modificato l'orientamento monetario, ispirato ad una più graduale normalizzazione. Gli investimenti nel settore delle costruzioni sono previsti complessivamente in aumento (+3,9%), con crescita nel settore residenziale (+5,5%), commerciale (+2,8%), e nelle infrastrutture (+3,3%).

Dopo il netto miglioramento dei volumi realizzato ad inizio d'anno, favorito dalla buona situazione meteo, opposta a quella estremamente piovosa nel Sud Ovest durante la prima parte del 2015, un secondo trimestre più lineare, con spunti di recupero nel mese di giugno, ha permesso di chiudere i primi sei mesi dell'esercizio con una crescita del 6,1%, nonostante la perdurante e significativa contrazione delle spedizioni di cementi "oil well". I prezzi di vendita del cemento in valuta locale, in rafforzamento più evidente nelle regioni del Midwest, sono cresciuti del 6,5%. La produzione di calcestruzzo preconfezionato, presente essenzialmente in Texas, ha consuntivato un andamento più debole rispetto a quella dell'anno precedente (-6,6%), ma con una variazione favorevole dei prezzi di vendita. Il fatturato in dollari si è attestato a 591,7 milioni, in aumento del 7,3% dai 551,2 milioni del corrispondente semestre 2015. Il margine operativo lordo è stato di 159,2 milioni di dollari (+36,1% dai precedenti 117,0 milioni). La stabilità del dollaro non ha comportato alcun effetto cambio significativo, sicché in euro i ricavi netti sono passati da 494,0 a 530,2 milioni (+7,3%) ed il margine operativo lordo da 104,8 a 142,7 milioni (+36,1%). Occorre tenere presente peraltro che il dato dell'anno precedente comprendeva 1,1 milioni di oneri non ricorrenti. A fine giugno, in seguito al completamento dei lavori di modernizzazione ed ampliamento, la nuova linea di Maryneal, Texas, ha iniziato l'attività produttiva. Lo stabilimento, che raddoppia la capacità installata da 0,6 a 1,2 milioni di ton/anno e che dispone dei più moderni ed efficaci sistemi di automazione, di gestione dell'ambiente e della sicurezza, sta entrando gradualmente a regime, dopo la necessaria fase di messa a punto.

1° sem 2016 1° sem 2015
(milioni di euro)
Ricavi netti 530,2 494,0
Margine operativo lordo 142,7 104,8
Margine operativo lordo ricorrente 142,7 105,9
% sui ricavi netti 26,9 21,4
Investimenti industriali 75,9 113,9
Addetti a fine periodo
(numero)
2.293 2.326

Messico (valutazione al patrimonio netto)

L'attività economica del Paese mantiene un solido ritmo di crescita, confermando resilienza ai fenomeni esogeni che tendono a limitare le potenzialità dello sviluppo, quali la caduta dei corsi delle materie prime ed il rallentamento del commercio internazionale. I minori costi energetici e la significativa svalutazione del peso sostengono la produzione manifatturiera e mantengono competitive le esportazioni, particolarmente verso gli Stati Uniti, mentre la domanda interna viene alimentata dal buon andamento occupazionale, dalla crescita del reddito disponibile e dalla bassa inflazione. La crescita del PIL prevista per l'intero 2016 è stimata al +2,5%, lo stesso livello raggiunto nell'anno precedente. L'andamento delle vendite di cemento della nostra collegata si è confermato in linea rispetto ai volumi, piuttosto elevati, raggiunti nell'anno precedente, con prezzi medi in valuta locale in netto miglioramento. Le vendite di calcestruzzo preconfezionato hanno mantenuto un profilo più debole, ma con prezzi, sempre in valuta locale, in sensibile aumento. Il fatturato ed il margine operativo lordo, espressi in valuta locale, hanno registrato rispettivamente un incremento del 12,3% e del 33,3%. La perdita di valore del peso messicano ha penalizzato la traduzione dei risultati in euro; con riferimento al 100% della collegata il fatturato si è attestato a 301,5 milioni (-6,0%) ed il margine operativo lordo è passato da 131,4 a 146,6 milioni (+11,6). La quota di risultato riferita al Messico, compresa nella voce di bilancio in cui confluiscono le valutazioni al patrimonio netto, ammonta a 33,6 milioni (27,4 milioni nel 2015).

Algeria (valutazione al patrimonio netto)

La domanda di cemento nel Paese è rimasta stabile rispetto all'esercizio precedente, nonostante l'indebolimento del quadro economico dovuto alle perduranti difficoltà nel mercato degli idrocarburi. La produzione domestica non è comunque ancora in grado di soddisfare pienamente la richiesta del mercato. Segnaliamo che a partire da Gennaio 2016 è stato emanato un provvedimento di legge per regolamentare e razionalizzare le importazioni di cemento ed altri materiali nel Paese attraverso licenze di importazione. Ciò ha comportato una riduzione importante delle importazioni, passate a 1,5 milioni di tonnellate nel primo semestre 2016 contro 3,0 milioni nel medesimo periodo dell'anno 2015. Le varie iniziative pubbliche e private finalizzate alla realizzazione di nuove linee di produzione cemento sono in fase di avanzamento, più celere per quanto riguarda quelle dei privati, con ritardi, anche significativi, nel caso delle pubbliche. Nel secondo semestre 2016 dovrebbero entrare in funzione capacità aggiuntive pari a circa 4 milioni di ton/anno.

Nel periodo in esame, le due società partecipate da Buzzi Unicem hanno realizzato volumi di produzione clinker e cemento complessivamente superiori a quelli del periodo precedente. In particolare, Hadjar Soud ha mantenuto la produzione di cemento (+0,4%) e quella di clinker (-1,8%), mentre Sour El Ghozlane, grazie anche al completamento di investimenti sulla linea di cottura, importanti anche dal punto di vista ambientale, ha chiuso il semestre con una produzione di clinker e di cemento in aumento rispettivamente del 7% e del 12%. Il consuntivo dei 6 mesi, riferito al 100% delle attività ha chiuso con un fatturato

pari a 44,0 milioni in calo del 9,6% rispetto ai 48,7 milioni del primo semestre 2015; il calo è determinato dalla svalutazione del dinaro. Il margine operativo lordo è stato di 17,6 milioni (-22,7%); occorre altresì segnalare un aumento significativo dei fattori energetici, elettricità e gas, che ha portato ad una riduzione strutturale dei margini operativi.

La quota di risultato riferita al mercato Algeria, compresa nella voce di bilancio in cui confluiscono le valutazioni al patrimonio netto, ammonta a 1,9 milioni (2,8 milioni nel 2015).

Gestione del rischio e descrizione dei principali rischi

Le società, capogruppo e controllate, comprese nel perimetro di valutazione dei rischi, sono:

  • Buzzi Unicem SpA (capogruppo)
  • Unicalcestruzzi SpA
  • Dyckerhoff GmbH e controllate
  • Buzzi Unicem USA, Inc. e controllate
  • Alamo Cement Company e controllate

I rischi sono valutati in considerazione della probabilità di accadimento ed impatto sul patrimonio del gruppo, in accordo a criteri standard, prendendo in considerazione la loro rispettiva rilevanza e la loro significatività. Complessivamente, rispetto alla situazione a giugno 2015, si evidenzia una significativa diminuzione del monte rischi residui. Le riduzioni si sono manifestate in 9 delle 16 categorie utilizzate; a livello di aree geografiche i rischi si sono ridotti in Europa Centrale, Europa Orientale e negli Stati Uniti d'America.

Per quanto riguarda le singole categorie, si ricorda che sono compresi i rischi valutari, secondo gli IFRS, sui finanziamenti intercompany, futuri incassi di dividendi e possibili impatti sul margine operativo lordo. Si sono ridotti, in Ucraina, i rischi di maggiori costi da sostenere per gli acquisti denominati in valuta diversa da quella locale. In ambito commerciale la controllata Dyckerhoff, presente nei mercati dell'Europa Centrale ed Europa Orientale, ha registrato una riduzione dei rischi sui ricavi di vendita, in particolare nei mercati di Germania ed Ucraina. È cresciuto il rischio di perdita del capitale investito presso istituzioni finanziarie, che oscilla principalmente in relazione alla liquidità disponibile. A seguito delle azioni di contenimento già attuate, o previste, i rischi residui rappresentano una frazione contenuta del patrimonio netto.

Operazioni con parti correlate

Le informazioni sulle operazioni con parti correlate sono presentate nella nota 45 del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2016.

Evoluzione prevedibile della gestione

I primi sei mesi del 2016 sono stati caratterizzati da condizioni operative migliori delle attese: quali la solida progressione in Stati Uniti, una ripresa in Europa Centrale ed una minima flessione dei risultati in Europa Orientale, grazie anche ad un tasso di cambio del rublo meno penalizzante rispetto al primo trimestre dell'esercizio. In Italia, invece, le aspettative di una stabilizzazione dei consumi e di un recupero dei prezzi, sono andate deluse soprattutto per la repentina interruzione degli appalti pubblici dovuta alle difficoltà applicative del nuovo codice. La redditività caratteristica, con la sola eccezione della Russia, è risultata in miglioramento in tutti i Paesi di presenza, facilitata da una diffusa diminuzione dei costi energetici e dai miglioramenti di efficienza e produttività conseguenti alle azioni di ottimizzazione sviluppate dalla direzione.

Nella seconda parte dell'esercizio, ipotizzando condizioni meteo nella norma, gli Stati Uniti dovrebbero consolidare i robusti miglioramenti ottenuti nel primo semestre del 2016.

In Italia i segnali che provengono dal mercato sono deludenti per quanto riguarda l'evoluzione della domanda. I risultati continueranno, purtroppo, ad essere negativi, sebbene in misura inferiore al periodo precedente.

In Europa Centrale ci attendiamo domanda resiliente e dinamica dei prezzi neutra, che si traduce in margini operativi di poco superiori rispetto al 2015.

Per quanto riguarda Polonia e Repubblica Ceca prevediamo che il leggero miglioramento realizzato nei primi sei mesi si mantenga tale anche a fine esercizio.

Maggiore dinamismo è immaginabile in Ucraina, dove la variazione del fatturato in valuta locale, grazie a volumi in ripresa e prezzi in evidente progresso, sta superando il tasso d'inflazione.

Infine per la Russia, sebbene il secondo trimestre abbia evidenziato i primi segnali positivi, confermiamo l'attesa di risultati operativi, espressi in euro, in sostanziale peggioramento.

Basandoci sulle considerazioni sopra espresse, riteniamo che a livello consolidato i prossimi sei mesi esprimeranno una redditività operativa simile a quella del 2015. Pertanto, per l'intero esercizio 2016, prevediamo un margine operativo lordo ricorrente in miglioramento rispetto all'esercizio precedente ed intorno a 520 milioni di euro in valore assoluto.

* * *

Ai sensi di quanto previsto dagli articoli 70 e 71 del Regolamento Consob n. 11971/99, la società si avvale della facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazione dei Documenti Informativi previsti in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, aumento di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.

* * *

Indicatori alternativi di performance

Buzzi Unicem utilizza nell'informativa finanziaria alcuni indicatori alternativi di performance che, pur essendo molto diffusi, non sono definiti o specificati dai principi contabili applicabili per la redazione del bilancio annuale o delle relazioni intermedie di gestione.

In conformità alla Comunicazione Consob n. 92543/2015 e gli orientamenti ESMA/2015/1415 comunichiamo di seguito la definizione di tali indicatori.

  • Margine operativo lordo: saldo parziale di bilancio, per il calcolo del quale si rinvia al prospetto di conto economico consolidato.
  • Margine operativo lordo ricorrente: è calcolato partendo dal saldo parziale di bilancio denominato Margine operativo lordo, apportando allo stesso le seguenti rettifiche (proventi ed oneri non ricorrenti):
  • oneri di ristrutturazione, nell'ambito di piani definiti e rilevanti
  • svalutazione/rivalutazione di attività correnti esclusi i crediti commerciali superiori a 1 milione di euro
  • accantonamenti/rilasci a fondi rischi legali, fiscali, ambientali superiori a 1 milione di euro
  • costi di smantellamento superiori a 1 milione di euro
  • plusvalenze/minusvalenze da cessione di cespiti ed immobili non strumentali maggiori di 3 milioni di euro
  • altri oneri o proventi rilevanti di natura non ordinaria (maggiori di 3 milioni di euro), ovvero riferibili ad eventi significativi non riconducibili all'andamento ordinario della gestione
1° sem 2016 1° sem 2015
(milioni di euro)
Margine operativo lordo 222,5 166,6
Oneri di ristrutturazione 0,2 0,4
Accantonamenti (rilasci) fondi rischi - (5,3)
Costi di smantellamento - 3,4
Plusvalenze cessione immobili (3,4) -
Margine operativo lordo ricorrente 219,3 165,2
  • Risultato operativo: saldo parziale di bilancio, per il calcolo del quale si rinvia al prospetto di conto economico consolidato.
  • Indebitamento netto: rappresenta un indicatore della struttura finanziaria e corrisponde alla differenza tra le passività e le attività finanziarie, sia a breve sia a lungo termine; rientrano in tali voci tutte le passività o attività fruttifere d'interesse e quelle ad esse collegate, quali gli strumenti finanziari derivati ed i ratei.

Casale Monferrato, 3 agosto 2016

p. il Consiglio di Amministrazione

Il Presidente Enrico BUZZI

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

Nota 1° sem 2016 1° sem 2015
(in migliaia di euro)
Ricavi netti 8 1.261.298 1.238.174
Variazioni delle rimanenze di prodotti finiti e semilavorati (571) (5.157)
Altri ricavi operativi 9 29.288 33.934
Materie prime, sussidiarie e di consumo 10 (494.775) (516.245)
Servizi 11 (317.171) (320.150)
Costi del personale 12 (225.336) (225.513)
Altri costi operativi 13 (30.239) (38.405)
Margine operativo lordo 222.494 166.638
Ammortamenti e svalutazioni 14 (93.497) (96.520)
Risultato operativo 128.997 70.118
Risultati delle società collegate ed a controllo congiunto
valutate al patrimonio netto 15 36.394 30.166
Plusvalenze da realizzo partecipazioni 16 171 5.705
Proventi finanziari 17 29.631 35.182
Oneri finanziari 17 (66.033) (87.031)
Utile prima delle imposte 129.160 54.140
Imposte sul reddito 18 (37.707) (17.731)
Utile del periodo 91.453 36.409
Attribuibile a:
Azionisti della società 90.312 34.876
Azionisti terzi 1.141 1.533
Utile per azione 19 (in euro)
base
- ordinarie 0,437 0,167
- risparmio 0,449 0,179

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO

1° sem 2016 1° sem 2015
(in migliaia di euro)
Utile del periodo 91,453 36,409
Voci che non saranno riclassificate nel conto
economico
Utili (perdite) attuariali su benefici successivi al rapporto di
lavoro (59,552) 16,114
Imposte sul reddito relative alle voci che non saranno
riclassificate 20,312 (5,119)
Totale voci che non saranno riclassificate nel conto
economico (39,240) 10,995
Voci che potranno essere riclassificate
successivamente nel conto economico
Differenze di conversione dei bilanci esteri (5,885) 164,964
Differenze di conversione dei bilanci esteri di pertinenza
delle società collegate ed a contollo congiunto valutate al
patrimonio netto (18,181) (1,213)
Totale voci che potranno essere riclassificate
successivamente nel conto economico (24,066) 163,751
Altre componenti di conto economico complessivo,
dopo imposte (63,306) 174,746
Totale conto economico complessivo del periodo 28,147 211,155
Attribuibile a:
Azionisti della società 24,626 206,423
Azionisti terzi 3,521 4,732

STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO

Nota 30/06/2016 31/12/2015
(in migliaia di euro)
ATTIVITA'
Attività non correnti
Avviamento 20 553.908 544.071
Altre attività immateriali 20 43.385 41.120
Immobili, impianti e macchinari 21 3.082.528 3.090.889
Investimenti immobiliari 22 22.118 22.786
Partecipazioni in società collegate ed a controllo
congiunto
23 361.980 373.335
Attività finanziarie disponibili per la vendita 24 1.879 2.134
Attività fiscali differite 63.572 50.688
Strumenti finanziari derivati 25 - 4.103
Crediti e altre attività non correnti 26 35.919 36.083
4.165.289 4.165.209
Attività correnti
Rimanenze 27 374.059 377.682
Crediti commerciali 28 435.644 364.342
Altri crediti 29 104.046 88.127
Attività finanziarie disponibili per la vendita 24 3.504 2.890
Strumenti finanziari derivati 25 9.323 7.714
Disponibilità liquide 30 847.346 503.454
1.773.922 1.344.209
Attività possedute per la vendita 31 7.396 11.400
Totale Attività 5.946.607 5.520.818
Nota 30/06/2016 31/12/2015
(migliaia di euro)
PATRIMONIO NETTO
Patrimonio netto attribuibile agli azionisti
della società
Capitale sociale 32 123.637 123.637
Sovrapprezzo delle azioni 458.696 458.696
Altre riserve 33 123.914 149.222
Utili portati a nuovo 1.859.983 1.826.238
Azioni proprie (4.768) (4.768)
2.561.462 2.553.025
Patrimonio netto di terzi 34 28.382 26.393
Totale Patrimonio netto 2.589.844 2.579.418
PASSIVITA'
Passività non correnti
Finanziamenti a lungo termine 35 1.418.029 970.509
Strumenti finanziari derivati 25 40.128 47.740
Benefici per i dipendenti 36 487.885 432.263
Fondi per rischi ed oneri 37 84.433 86.916
Passività fiscali differite 441.157 455.208
Altri debiti non correnti 38 20.950 18.063
2.492.582 2.010.699
Passività correnti
Quota corrente dei finanziamenti a lungo termine 35 443.388 527.733
Finanziamenti a breve termine 35 1.194 1.701
Debiti commerciali 39 225.311 245.237
Debiti per imposte sul reddito 20.689 19.502
Fondi per rischi ed oneri 37 20.468 21.267
Altri debiti 40 153.071 114.749
864.121 930.189
Passività possedute per la vendita 60 512
Totale Passività 3.356.763 2.941.400
Totale Patrimonio netto e Passività 5.946.607 5.520.818

RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO

Nota 1° sem 2016 1° sem 2015

(migliaia di euro)
Flusso monetario da attività operative
Cassa generata dalle operazioni 41 136.546 115.386
Interessi passivi pagati (14.687) (18.056)
Imposte sul reddito pagate (38.834) (16.340)
Flusso monetario netto generato dalle attività operative 83.025 80.990
Flusso monetario da attività d'investimento
Investimenti in immobilizzazioni immateriali 20 (801) (1.652)
Investimenti in immobilizzazioni materiali 21 (126.199) (151.210)
Investimenti in altre partecipazioni 23 (18) (5)
Prezzo di realizzo immobilizzazioni materiali ed immateriali 12.566 4.440
Prezzo di realizzo partecipazioni 402 7.346
Variazione delle attività finanziarie disponibili per la vendita 24 (552) 978
Variazione dei crediti finanziari 1.108 10.291
Dividendi delle partecipazioni 27.813 22.584
Interessi attivi incassati 3.095 4.540
Flusso monetario netto assorbito dalle attività d'investimento (82.586) (102.688)
Flusso monetario da attività di finanziamento
Accensione di finanziamenti a lungo termine 35 494.007 49.827
Rimborsi di finanziamenti a lungo termine 35 (129.404) (59.360)
Variazione netta dei finanziamenti a breve termine 35 (375) 2.157
Variazione dei debiti finanziari 4.181 (765)
Variazione delle partecipazioni senza perdita del controllo (2) (54)
Dividendi distribuiti ad azionisti della società (15.415) (10.277)
Dividendi distribuiti ad azionisti terzi (770) (917)
Flusso monetario netto (assorbito) generato dalle attività di
finanziamento
352.222 (19.389)
Aumento (diminuzione) delle disponibilità liquide 352.661 (41.087)
Disponibilità liquide iniziali 503.454 412.590
Differenze di conversione (8.292) 19.888
Variazione area di consolidamento (477) -
Disponibilità liquide finali 30 847.346 391.391

VARIAZIONI DI PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO

Attribuibile agli azionisti della società
Patrimonio Totale
Capitale Sovrapprezzo Altre Utili portati Azioni netto di Patrimonio
(migliaia di euro) sociale delle azioni riserve a nuovo proprie Totale terzi netto
Saldi al 1 gennaio 2015 123.637 458.696 46.465 1.711.064 (4.768) 2.335.094 27.038 2.362.132
Risultato del periodo - - - 34.876 - 34.876 1.533 36.409
Altre componenti di conto
economico complessivo, dopo
imposte - - 160.552 10.995 - 171.547 3.199 174.746
Totale conto economico
complessivo del periodo - - 160.552 45.871 - 206.423 4.732 211.155
Dividendi distribuiti - - - (10.277) - (10.277) (1.067) (11.344)
Ritenute alla fonte su dividendi
esteri - - - (1.079) - (1.079) - (1.079)
Acquisto quote di minoranza - - - (2.417) - (2.417) 3 (2.414)
Altri movimenti - - (6.159) 6.312 - 153 (5) 148
Saldi al 30 giugno 2015 123.637 458.696 200.858 1.749.474 (4.768) 2.527.897 30.701 2.558.598
Saldi al 1 gennaio 2016 123.637 458.696 149.222 1.826.238 (4.768) 2.553.025 26.393 2.579.418
Risultato del periodo - - - 90.312 - 90.312 1.141 91.453
Altre componenti di conto
economico complessivo, dopo
imposte - - (26.446) (39.240) - (65.686) 2.380 (63.306)
Totale conto economico
complessivo del periodo - - (26.446) 51.072 - 24.626 3.521 28.147
Dividendi distribuiti - - - (15.415) - (15.415) (770) (16.185)
Ritenute alla fonte su dividendi
esteri - - - (601) - (601) - (601)
Acquisto quote di minoranza - - - (157) - (157) (754) (911)
Altri movimenti - - 1.138 (1.154) - (16) (8) (24)
Saldi al 30 giugno 2016 123.637 458.696 123.914 1.859.983 (4.768) 2.561.462 28.382 2.589.844

NOTE ILLUSTRATIVE

1. Informazioni generali

Buzzi Unicem SpA ("la società") e le sue controllate (nell'insieme "il gruppo" o "Buzzi Unicem") producono, distribuiscono e vendono cemento, calcestruzzo preconfezionato ed aggregati naturali. Il gruppo gestisce impianti industriali in diversi Paesi, che rappresentano lo sbocco naturale per le sue merci e servizi. Le attività sono situate principalmente in Italia, Stati Uniti d'America, Germania, Lussemburgo, Paesi Bassi, Polonia, Repubblica Ceca e Slovacchia, Ucraina, Russia e Messico.

Buzzi Unicem SpA è una società di capitali organizzata secondo l'ordinamento giuridico italiano. La sede legale ed amministrativa è situata in via Luigi Buzzi 6, Casale Monferrato (AL). La società è quotata sul mercato telematico azionario gestito da Borsa Italiana.

Il consiglio di amministrazione ha approvato la pubblicazione della presente relazione semestrale in data 3 agosto 2016.

2. Forma e contenuto

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2016 è stato redatto ai sensi dell'art. 154 ter del D.Lgs. 58/1998 e predisposto nel rispetto dei principi contabili internazionali (IFRS), secondo l'informativa prevista dal documento IAS 34 Bilanci intermedi. Esso dovrebbe essere letto unitamente al bilancio consolidato della società chiuso al 31 dicembre 2015.

La redazione di un bilancio intermedio richiede l'effettuazione, da parte della direzione, di giudizi, stime ed assunzioni che influenzano l'applicazione dei principi contabili, i valori delle attività e delle passività iscritte, gli importi dei ricavi e dei costi di periodo. I risultati effettivi possono essere diversi da quelli stimati. Nella redazione del presente bilancio intermedio, i giudizi significativi effettuati dalla direzione nell'applicazione dei principi contabili di gruppo e le principali fonti di incertezza nelle stime sono gli stessi del bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2015, con l'eccezione della variazione nelle stime che sono necessarie per la determinazione delle imposte sul reddito del periodo.

La società non evidenzia nei prospetti di stato patrimoniale, conto economico e rendiconto finanziario l'ammontare delle posizioni con parti correlate, distintamente dalle voci di riferimento (ai sensi della delibera CONSOB n. 15519 del 27 luglio 2006). Tale indicazione non sarebbe significativa per la rappresentazione della posizione patrimoniale ed economica del gruppo; inoltre, le operazioni con parti correlate sono riportate nella nota 48 del presente bilancio consolidato semestrale.

Le voci di bilancio esposte nel presente fascicolo sono state oggetto di alcuni adattamenti ed integrazioni rispetto alle pubblicazioni effettuate in precedenza, al fine di fornire una migliore rappresentazione della situazione patrimoniale ed economica del gruppo.

3. Principi contabili

I principi contabili adottati sono coerenti con i criteri d'iscrizione e valutazione utilizzati nella stesura del bilancio consolidato al 31 dicembre 2015, al quale si rinvia per maggiori dettagli, ad eccezione di quanto esposto nel seguito del presente paragrafo.

Alcuni processi valutativi, in particolare la determinazione di eventuali riduzioni durevoli di valore delle attività non correnti, sono generalmente effettuati in modo completo solo in sede di redazione del bilancio annuale, allorquando sono disponibili tutte le informazioni necessarie, salvo i casi in cui vi sia indicazione di impairment che richieda un'immediata valutazione di eventuali perdite di valore. Analogamente, le valutazioni attuariali necessarie per la determinazione dei benefici per i dipendenti vengono normalmente elaborate in occasione della predisposizione del bilancio annuale.

Le imposte sul reddito sono iscritte utilizzando l'aliquota che sarebbe applicabile all'utile o alla perdita attesi per l'intero esercizio.

I seguenti principi, emendamenti ed interpretazioni si applicano per la prima volta con decorrenza dal 1 gennaio 2016, ma non sono rilevanti per il gruppo e/o non hanno comportato la rilevazione di alcun effetto nel presente bilancio consolidato intermedio.

  • IAS 1 Presentazione del bilancio (emendamento): iniziativa a favore dell'informativa. Ha lo scopo di incoraggiare le società ad applicare un giudizio professionale nel determinare quali informazioni fornire in bilancio. Per esempio, l'emendamento chiarisce che la materialità si riferisce al bilancio nel suo insieme e che la pubblicazione di informazioni poco significative può limitare l'utilità dell'informativa finanziaria. L'adozione dell'emendamento non ha comportato effetti sulle voci di bilancio, ma solo sull'organizzazione dell'informativa.
  • IFRS 11 Accordi a controllo congiunto (emendamento): Rilevazione dell'acquisizione di partecipazioni in attività a controllo congiunto. L'emendamento fornisce chiarimenti sulla rilevazione contabile dell'acquisizione di una partecipazione in attività a controllo congiunto che costituisce un settore d'attività.
  • IAS 16 Immobili, impianti e macchinari e IAS 38 Attività immateriali (emendamenti): chiarimento sui metodi accettabili di ammortamento. Gli emendamenti chiariscono che un criterio di ammortamento basato sui ricavi generati da un'impresa che comprende l'uso di un cespite non è appropriato, poiché tale metodo riflette un modello di creazione dei benefici economici che derivano dallo svolgimento di un'attività della quale il cespite è parte, piuttosto che il consumo dei benefici economici futuri attesi dallo stesso cespite.
  • IAS 27 Bilancio separato (emendamento): metodo del patrimonio netto nel bilancio separato. L'emendamento consente alle società di utilizzare il metodo del patrimonio netto per contabilizzare investimenti in società controllate, joint ventures e collegate nei loro bilanci separati (bilancio civilistico).
  • Annual Improvements 2012-2014 Cycle; una serie di modifiche agli IFRS, in risposta a 4 temi affrontati durante il ciclo 2012-2014. Essi si riferiscono in gran parte a chiarimenti, quindi la loro adozione non ha avuto impatto significativo.
  • Imprese d'investimento (emendamenti a IFRS 10, IFRS 12 e IAS 28): applicazione dell'eccezione alle regole di consolidamento. Gli emendamenti chiariscono i problemi emersi nell'applicare l'eccezione al consolidamento per le imprese di investimento.

Alla data del presente bilancio intermedio gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'applicazione dei seguenti principi ed emendamenti:

– IFRS 9 Strumenti Finanziari e successivi emendamenti (con efficacia dal 1 gennaio 2018, è consentita l'applicazione anticipata). La versione completa di IFRS 9 è stata pubblicata a luglio 2014. Il nuovo standard sostituisce IAS 39 Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione. IFRS 9 mantiene, semplificandolo, il modello di valutazione

misto e stabilisce tre principali categorie di valutazione per le attività finanziarie: costo ammortizzato, valore equo attraverso il conto economico complessivo e valore equo attraverso il conto economico. Il criterio di classificazione dipende dal modello operativo dell'entità e dalle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali dell'attività finanziaria. IFRS 9 introduce un nuovo modello sulle perdite attese che sostituisce quello sulle perdite sostenute utilizzato nello IAS 39. Per le passività finanziarie la principale modifica riguarda il trattamento contabile delle variazioni di valore equo di una passività finanziaria designata come valutata al fair value attraverso il conto economico, nel caso in cui queste siano dovute alla variazione del merito creditizio della passività stessa. Secondo il nuovo principio, tali variazioni devono essere rilevate nel conto economico complessivo e non transiteranno più dal conto economico. Lo standard riforma anche l'approccio al cosiddetto hedge accounting. IFRS 9 probabilmente avrà un impatto sul trattamento contabile delle attività finanziarie ed il gruppo ne sta ancora valutando l'effetto complessivo.

  • IFRS 15 Ricavi da contratti con i clienti (con efficacia dal 1 gennaio 2018). Il concetto principale stabilito dal nuovo principio è il riconoscimento dei ricavi da parte delle società per rappresentare il trasferimento dei beni o servizi a clienti nell'ammontare che riflette il corrispettivo (ovvero, pagamento) che la società si aspetta di ricevere in cambio di quei beni o servizi. Lo standard prevede maggiore informativa riguardo i ricavi, fornisce indicazioni per operazioni che prima non erano trattate in modo esauriente e migliora gli indirizzi riguardo i contratti con elementi multipli.
  • IFRS 10 Bilancio consolidato e IAS 28 Partecipazioni in società collegate e joint venture (emendamenti): vendita o conferimento di attività tra un investitore e le sue collegate o joint venture. L'utile (o la perdita) completo viene rilevato quando un'operazione si riferisce ad un settore di attività (che si trovi oppure no all'interno di una controllata). Un utile o perdita parziale si iscrive quando un'operazione coinvolge beni che non costituiscono un settore di attività, anche se tali beni si trovano in una controllata. Alla data del presente bilancio gli organi competenti dell'Unione Europea hanno rinviato a tempo indeterminato il processo di omologazione necessario per l'applicazione dell'emendamento e la data di efficacia.
  • IFRS 16 Leasing (con efficacia dal 1 gennaio 2019). Stabilisce i principi per la rilevazione, la valutazione, la presentazione e le informazioni integrative sui contratti di locazione per entrambe le parti coinvolte e sostituisce il precedente standard IAS 17 Leasing. IFRS 16, che non è applicabile agli appalti di servizi, ma solo ai contratti di locazione o componenti di locazione all'interno di un contratto, definisce la locazione come un contratto che trasferisce al cliente (locatario), in cambio di un corrispettivo, il diritto di utilizzare un bene per un periodo di tempo prestabilito. IFRS 16 elimina la distinzione per il locatario tra leasing operativo e finanziario, com'era previsto da IAS 17; invece, introduce un unico modello di contabilizzazione secondo il quale un locatario è tenuto a rilevare attività e passività per tutti i contratti di locazione con scadenza superiore a 12 mesi, a meno che l'attività sottostante sia di basso valore, e di rilevare separatamente in conto economico la quota di ammortamento dei beni rispetto agli interessi passivi.
  • IAS 12 Imposte sul reddito (emendamento): riconoscimento delle imposte differite attive sulle perdite non realizzate (con efficacia dal 1 gennaio 2017). L'emendamento chiarisce i requisiti in materia di riconoscimento delle imposte differite attive sulle perdite non realizzate relative a passività valutate al fair value.
  • IAS 7 Rendiconto finanziario (emendamento): iniziativa a favore dell'informativa (con efficacia dal 1 gennaio 2017). L'emendamento richiede ulteriore informativa che

consenta agli utilizzatori del bilancio di valutare le variazioni delle passività derivanti dall'attività di finanziamento.

  • Chiarimenti ad IFRS 15 Ricavi da contratti con i clienti (con efficacia dal 1 gennaio 2018). Le modifiche chiariscono i diversi problemi di implementazione discussi dal Transition Resource Group tra i quali come identificare un obbligo di prestazioni in un contratto; come determinare se una società è un mandante o un agente e come determinare se il ricavo derivante dalla concessione di una licenza debba essere riconosciuto in un determinato momento oppure a scadenza.
  • IFRS 2 Pagamenti basati su azioni (emendamento): classificazione e valutazione operazioni con pagamento basato su azioni (con efficacia dal 1 gennaio 2018). Gli emendamenti eliminano le diversità nella classificazione e valutazione di particolari operazioni di pagamento basato su azioni.

La situazione patrimoniale-finanziaria ed il risultato economico di tutte le società del gruppo la cui valuta funzionale è diversa dalla valuta di presentazione sono stati convertiti utilizzando i seguenti tassi di cambio:

euro 1 = Finale Medio
Valuta 30 giugno 31 dicembre 1° semestre 1° semestre
2016 2015 2016 2015
Dollaro USA 1,1102 1,0887 1,1159 1,1158
Corona ceca 27,1310 27,0230 27,0396 27,5021
Hryvnia ucraina 27,5638 26,1587 28,4164 23,8723
Rublo russo 71,5200 80,6736 78,2968 64,6407
Zloty polacco 4,4362 4,2639 4,3688 4,1409
Fiorino ungherese 317,0600 315,9800 312,7135 307,5057
Peso messicano 20,6347 18,9145 20,1731 16,8887
Dinaro algerino 122,4970 116,7020 121,2926 106,7598

4. Gestione del rischio finanziario e Strumenti finanziari

4.1 Fattori di rischio finanziario

Le attività di Buzzi Unicem sono esposte a diversi tipi di rischi finanziari, quali il rischio di mercato (compresi valuta e prezzo), il rischio di credito ed il rischio di liquidità. Il gruppo utilizza, talvolta, strumenti finanziari derivati per coprire determinate esposizioni al rischio. Il servizio centrale di tesoreria e finanza, in stretta collaborazione con le unità operative del gruppo, svolge le attività di gestione del rischio volte ad identificare, valutare ed eventualmente coprire i rischi finanziari sopra identificati.

Il seguente bilancio consolidato intermedio non comprende tutte le informazioni integrative di gestione del rischio finanziario richieste per il bilancio annuale; pertanto esso dovrebbe essere letto unitamente al bilancio consolidato della società chiuso al 31 dicembre 2015. Da fine anno ad oggi non ci sono state variazioni organizzative nel servizio di gestione del rischio o nelle relative procedure.

4.2 Determinazione del valore equo

Di seguito un'analisi degli strumenti finanziari rilevati in bilancio al valore equo. I diversi livelli sono definiti come segue:

  • quotazioni del prezzo (non rettificate) pubblicate in mercati attivi per attività o passività identiche (livello 1);
  • utilizzo di dati diversi dai prezzi quotati di cui al livello 1, che sono osservabili per l'attività o la passività sia direttamente (prezzi) sia indirettamente (derivati dai prezzi) (livello 2);
  • utilizzo di dati ed ipotesi riferiti all'attività o alla passività che non sono basati su dati di mercato osservabili (input non osservabili) (livello 3).

La seguente tabella presenta le attività e passività valutate al valore equo al 30 giugno 2016:

Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
(migliaia di euro)
Attività
Strumenti finanziari derivati (correnti) - 9.323 - 9.323
Attività finanziarie disponibili per la vendita (correnti) 2.788 1 715 3.504
Totale Attività 2.788 9.324 715 12.827
Passività
Strumenti finanziari derivati (non correnti) - (40.128) - (40.128)
Totale Passività - (40.128) - (40.128)

La seguente tabella presenta le attività e passività valutate al valore equo al 31 dicembre 2015:

Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
(migliaia di euro)
Attività
Strumenti finanziari derivati (non correnti) - 4.103 - 4.103
Strumenti finanziari derivati (correnti) - 7.714 - 7.714
Attività finanziarie disponibili per la vendita (correnti) 2.889 1 - 2.890
Totale Attività 2.889 11.818 - 14.707
Passività
Strumenti finanziari derivati (non correnti) - (47.740) - (47.740)
Totale Passività - (47.740) - (47.740)

Nel primo semestre 2016 non vi sono stati trasferimenti tra i diversi livelli di fair value.

Il valore equo delle attività e delle passività è stato principalmente influenzato dall'andamento del cambio euro/dollaro, dalle curve dei tassi d'interesse e dallo sviluppo del mercato azionario.

Il valore equo degli strumenti derivati contempla l'aggiustamento per il rischio di credito e/o di controparte, anche tenuto conto della presenza di garanzie prestate. Non ci sono state modifiche nelle tecniche di valutazione adottate durante i periodi.

Il gruppo ha numerosi strumenti finanziari che non sono valutati al valore equo nello stato patrimoniale. Per la maggior parte di questi strumenti (crediti commerciali, al netto del relativo fondo svalutazione, debiti commerciali, altri crediti, altri debiti) si ritiene che il valore contabile approssimi il loro valore equo.

Il valore equo delle passività finanziarie a lungo termine, riportato nelle note per completezza d'informativa, si ottiene scontando i flussi di cassa contrattuali futuri al tasso d'interesse di mercato che si applica attualmente agli analoghi strumenti finanziari del gruppo.

4.3 Tecniche di valutazione utilizzate per determinare il valore equo di livello 2

I derivati di livello 2 comprendono acquisti a termine di valuta, interest rate swap, cross currency swap e l'opzione cash settlement del prestito obbligazionario equity-linked. Gli acquisti a termine di moneta straniera sono valutati considerando i tassi di cambio rilevati sul mercato. Gli interest rate swap sono valutati al valore equo utilizzando tassi di interesse forward estratti dalla curva dei tassi swap ed applicati alle varie scadenze dei contratti. I cross currency swap sono valutati utilizzando i tassi di cambio rilevati sul mercato ed i tassi di interesse forward estratti dalla curva dei tassi swap ed applicati alle varie scadenze dei contratti. L'opzione cash settlement del prestito obbligazionario convertibile è valutata al valore equo utilizzando le quotazioni dei prestiti obbligazionari emessi e dell'azione ordinaria Buzzi Unicem, tenendo conto della volatilità implicita.

Le attività finanziarie disponibili per la vendita di livello 2 sono valutate al valore nominale.

5. Area di consolidamento

Nel primo semestre 2016 è avvenuta la cessione di Lichtner Dyckerhoff Beton Niedersachsen GmbH & Co. KG e Beton Union Plzen s.r.o., in precedenza consolidate con il metodo integrale.

Durante il semestre sono avvenute alcune fusioni nell'ambito del gruppo, senza effetto sul bilancio consolidato.

Le suddette variazioni di perimetro non risultano, nel loro complesso, significative ai fini della comparabilità dei dati di bilancio messi a confronto.

6. Stagionalità dell'attività operativa

La domanda di cemento, calcestruzzo preconfezionato ed altri materiali per l'edilizia è stagionale poiché le condizioni meteorologiche influenzano i livelli di attività nel settore delle costruzioni. Buzzi Unicem solitamente deve affrontare una riduzione delle vendite nel primo e nel quarto trimestre, che riflette gli effetti del periodo invernale, e tendenzialmente realizza un incremento delle vendite nel secondo e terzo trimestre, che riflette gli effetti del periodo estivo

7. Settori operativi

Il più alto livello decisionale operativo si identifica con gli amministratori esecutivi, che esaminano le informazioni gestionali del gruppo per valutarne i risultati ed allocare le risorse. La direzione ha individuato i settori operativi secondo tali rendiconti interni.

Gli amministratori esecutivi considerano la gestione per area geografica d'attività ed analizzano in modo unitario i risultati dei prodotti "cemento" e "calcestruzzo e aggregati", giacché le due attività, integrate verticalmente tra loro, sono strettamente interdipendenti. In particolare il calcestruzzo costituisce essenzialmente un mercato di sbocco del cemento e non richiede, al più alto livello decisionale operativo, l'evidenza di risultati separati.

Gli amministratori esecutivi valutano l'andamento economico dei settori operativi oggetto di informativa adottando come riferimento principale la nozione di risultato operativo. Gli oneri finanziari netti e le imposte sul reddito non rientrano nel conto economico di settore analizzato dagli amministratori esecutivi.

La determinazione del risultato economico e degli investimenti di settore è predisposta in maniera coerente con quella utilizzata nella stesura del bilancio.

Il settore denominato Europa Centrale comprende Germania, Lussemburgo e Paesi Bassi. Il settore denominato Europa Orientale comprende Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ucraina e Russia.

Europa Europa Poste non
allocate e
Messico
(migliaia di euro) Italia Centrale Orientale USA rettifiche Totale 100%
1° sem 2016
Ricavi di settore 186.793 346.870 201.879 525.436 320 1.261.298 301.501
Ricavi intrasettori (558) (17) - - 575 -
Ricavi netti da terzi 186.235 346.853 201.879 525.436 895 1.261.298 301.501
Margine operativo lordo (9.377) 43.182 45.944 142.653 92 222.494 146.491
Risultato operativo (24.174) 22.584 28.059 102.442 86 128.997 133.785
Poste non
Europa Europa allocate e Messico
Italia Centrale Orientale USA rettifiche Totale 100%
(migliaia di euro)
1° sem 2015
Ricavi di settore 188.102 341.809 219.539 488.400 324 1.238.174 320.746
Ricavi intrasettori (297) - - - 297 -
Ricavi netti da terzi 187.805 341.809 219.539 488.400 621 1.238.174 320.746
Margine operativo lordo (15.240) 29.842 47.105 104.822 109 166.638 131.372
Risultato operativo (30.496) 7.919 27.993 64.592 110 70.118 116.586

8. Ricavi netti

La composizione dei ricavi netti è la seguente:

1.261.298 1.238.174
Attività correlate 14.871 12.128
Calcestruzzo preconfezionato ed aggregati naturali 463.805 440.549
Cemento e clinker 782.622 785.497
(migliaia di euro)
1° sem 2016 1° sem 2015

L'aumento del 1,9% rispetto al 2015 è dovuto a variazioni sfavorevoli nei tassi di cambio per 1,8%, alla riduzione dell'area di consolidamento per 0,3%, ed alla positiva congiuntura dei mercati per 4,0%. Maggiori dettagli sono disponibili nell'informativa sui settori operativi (nota 7).

9. Altri ricavi operativi

La voce accoglie proventi derivanti dalla gestione sia ordinaria sia non ricorrente e non attribuibili ad attività di vendita di beni e prestazioni di servizi caratteristici.

1° sem 2016 1° sem 2015
(migliaia di euro)
Recuperi spese 4.898 4.171
Risarcimento danni 414 290
Affitti attivi 4.302 4.792
Plusvalenze su alienazione immobili, impianti e macchinari 9.720 3.022
Contributi in conto capitale 210 220
Rilascio fondi 774 5.741
Lavori interni capitalizzati 989 1.393
Vendita diritti di emissione - 801
Altri 7.981 13.504
29.288 33.934

10. Materie prime, sussidiarie e di consumo

1° sem 2016 1° sem 2015
(migliaia di euro)
Materie prime, materiali ausiliari e di consumo 312.991 312.701
Prodotti finiti e merci 19.064 21.075
Energia elettrica 81.461 84.759
Combustibili 73.165 86.880
Altri beni 8.094 10.830
494.775 516.245

11. Servizi

1° sem 2016 1° sem 2015
(migliaia di euro)
Trasporti 170.167 171.060
Manutenzioni e prestazioni terzi 71.896 73.069
Assicurazioni 6.520 6.649
Legali e consulenze professionali 7.056 7.684
Godimento beni di terzi 18.367 17.594
Spese viaggio 2.832 2.891
Altri 40.333 41.203
317.171 320.150

12. Costi del personale

1° sem 2016 1° sem 2015
(migliaia di euro)
Salari e stipendi 167.380 166.052
Oneri sociali e per piani a contributi definiti 50.007 51.736
Trattamento fine rapporto ed oneri per piani a benefici definiti 6.727 6.306
Altri benefici a lungo termine 127 (194)
Altri 1.095 1.613
225.336 225.513

Nel primo semestre 2016 la voce altri comprende oneri di ristrutturazione pari a 187 migliaia di euro (420 migliaia nel 2015) riguardanti l'Italia.

Il numero medio dei dipendenti, è il seguente:

1° sem 2016 1° sem 2015
(numero)
Impiegati e dirigenti 3.704 3.752
Operai e intermedi 5.887 6.257
9.591 10.009

13. Altri costi operativi

Possono derivare dalla gestione sia ordinaria sia non ricorrente e si compongono come segue:

1° sem 2016 1° sem 2015
(migliaia di euro)
Svalutazione crediti 2.169 7.375
Accantonamenti per rischi ed oneri 1.999 2.737
Contributi associativi 2.898 2.681
Imposte indirette e tasse 16.976 17.797
Minusvalenze su alienazione immobili, impianti e macchinari 293 352
Altri 5.904 7.463
30.239 38.405

14. Ammortamenti e svalutazioni

1° sem 2016 1° sem 2015
(migliaia di euro)
Attività immateriali 2.317 1.695
Immobili, impianti e macchinari 91.023 94.789
Svalutazioni delle attività non correnti 157 36
93.497 96.520

15. Risultati delle società collegate ed a controllo congiunto valutate al patrimonio netto

La voce comprende la quota di risultato delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto e le eventuali svalutazioni, illustrate nel dettaglio qui di seguito.

1° sem 2016 1° sem 2015
(migliaia di euro)
Collegate
Société des Ciments de Hadjar Soud EPE SpA 700 1.887
Société des Ciments de Sour El Ghozlane EPE SpA 1.208 886
Bétons Feidt S.A. (153) 225
Kosmos Cement Company 833 332
w&p Cementi SpA (371) (150)
Salonit Anhovo Gradbeni Materiali d.d. 385 255
Altre collegate 602 508
3.204 3.943
Joint ventures
Corporación Moctezuma, SAB de CV 33.558 27.398
Altre a controllo congiunto (368) (1.175)
33.190 26.223
36.394 30.166

16. Plusvalenze da realizzo partecipazioni

Si tratta di proventi non ricorrenti, originatisi essenzialmente con la cessione delle partecipazioni nelle controllate Lichtner Dyckerhoff Beton Niedersachsen GmbH & Co.KG e Beton Union Plzen s.r.o.

17. Proventi ed Oneri finanziari

1° sem 2016 1° sem 2015
(migliaia di euro)
Proventi finanziari
Interessi attivi su liquidità 1.696 1.461
Interessi attivi su contratti interest rate swap 1.085 2.120
Interessi attivi su attività al servizio benefici per i dipendenti 4.903 5.316
Valutazione strumenti finanziari derivati 7.612 15.122
Differenze attive di cambio 12.594 8.409
Dividendi da partecipazioni 203 203
Altri proventi 1.538 2.551
29.631 35.182
Oneri finanziari
Interessi passivi su debiti verso banche (5.672) (7.165)
Interessi passivi su prestiti obbligazionari (32.400) (30.984)
Interessi passivi su benefici per i dipendenti (10.602) (10.774)
Valutazione strumenti finanziari derivati (2.495) (10.058)
Effetto attualizzazione passività (328) (432)
Differenze passive di cambio (13.586) (24.933)
Altri oneri (950) (2.685)
(66.033) (87.031)
Oneri finanziari netti (36.402) (51.849)

Il decremento degli oneri finanziari netti rispetto all'esercizio precedente è stato determinato principalmente da un saldo netto più favorevole delle differenze cambio attive e passive.

18. Imposte sul reddito

37.707 17.731
Imposte relative ad esercizi precedenti 332 (3.386)
Imposte differite (5.380) (6.801)
Imposte correnti 42.755 27.918
(migliaia di euro)
1° sem 2016 1° sem 2015

L'aumento delle imposte correnti è essenzialmente dovuto al maggior reddito imponibile prodotto nelle aree geografiche d'attività in cui le condizioni operative sono state favorevoli (soprattutto Stati Uniti).

Le imposte differite relative al semestre 2016, analogamente a quelle relative al semestre 2015, sono influenzate negativamente dalla mancata iscrizione di imposte differite attive sulle perdite fiscali del periodo in Italia, dovuta alla valutazione sulla futura ricuperabilità delle stesse nei prossimi cinque anni.

19. Utile per azione

Base

L'utile per azione base è calcolato, per ciascuna categoria, dividendo il risultato netto attribuibile agli azionisti della società per la media ponderata delle azioni in circolazione durante il semestre, escluse le azioni proprie. Nel calcolo del dato per azione ordinaria il risultato attribuibile a questa categoria è depurato dei dividendi addizionali spettanti alle azioni di risparmio.

1° sem 2016 1° sem 2015
Utile netto attribuibile agli azionisti della società migliaia di euro 90.312 34.876
- attribuibile alle azioni ordinarie migliaia di euro 72.044 27.581
- attribuibile alle azioni risparmio migliaia di euro 18.269 7.295
Numero medio ponderato delle azioni ordinarie 164.849.149 164.849.149
Numero medio ponderato delle azioni risparmio 40.682.659 40.682.659
Utile per azione ordinaria euro
0,437 0,167
Utile per azione risparmio euro 0,449 0,179

Diluito

Il calcolo dell'utile per azione diluito si effettua ipotizzando la conversione di tutte le potenziali azioni con effetto diluitivo e modificando di conseguenza la media ponderata delle azioni in circolazione.

Più precisamente, si considera che lo strumento "Buzzi Unicem € 220.000.000 1,375% Equity-Linked Bonds due 2019" sia stato completamente convertito in azioni ordinarie e si rettifica l'utile netto attribuibile agli azionisti della società eliminando la valutazione dell'opzione cash settlement e gli interessi passivi sullo stesso prestito obbligazionario.

L'opzione di conversione relativa al prestito obbligazionario convertibile "Buzzi Unicem €220.000.000 1,375% Equity-Linked Bonds due 2019" è esercitabile dal 1 gennaio 2014; tuttavia, essendo il prezzo del titolo Buzzi Unicem al 30 giugno 2016 inferiore al prezzo di conversione (strike), non esiste effetto diluitivo e pertanto l'utile per azione base e diluito coincidono.

20. Avviamento ed Altre attività immateriali

Altre attività immateriali
Brevetti industriali, Attività in
licenze e altri diritti corso e
Avviamento simili acconti Altro Totale
(migliaia di euro)
Al 1 gennaio 2016
Costo storico 756.558 69.699 336 4.796 74.831
Fondo ammortamento e svalutazioni (212.487) (31.434) - (2.277) (33.711)
Valore netto 544.071 38.265 336 2.519 41.120
1° semestre 2016
Valore netto di apertura 544.071 38.265 336 2.519 41.120
Differenze di conversione 4.702 3.788 2 - 3.790
Ammortamenti e svalutazioni - (2.188) - (129) (2.317)
Incrementi 5.135 725 75 - 800
Riclassifiche - 215 (179) - 36
Cessioni ed altro - (44) - - (44)
Valore netto di chiusura 553.908 40.761 234 2.390 43.385
Al 30 giugno 2016
Costo storico 745.920 73.723 234 4.757 78.714
Fondo ammortamento e svalutazioni (192.012) (32.962) - (2.367) (35.329)
Valore netto 553.908 40.761 234 2.390 43.385

Al 30 giugno 2016, la voce brevetti industriali, licenze e altri diritti simili comprende licenze industriali riguardanti principalmente i diritti di sfruttamento del sottosuolo dello stabilimento di Korkino (36.334 migliaia di euro), licenze per software applicativi utilizzati per l'automazione di impianti e d'ufficio (2.834 migliaia di euro), concessioni di escavazione (989 migliaia di euro), diritti di brevetto industriale (419 migliaia di euro), marchi (185 migliaia di euro).

Le differenze di conversione della voce avviamento di 4.702 migliaia si riferiscono per 5.623 migliaia di euro all'adeguamento al cambio finale dell'avviamento di OOO Dyckerhoff Korkino Cement.

La voce incrementi per 5.135 migliaia di euro comprende l'avviamento provvisorio generatosi nel settore calcestruzzo Italia a seguito dell'aggregazione aziendale del ramo calcestruzzo preconfezionato di Monvil Beton Srl, avvenuto nel primo semestre (nota 46).

L'avviamento al 30 giugno 2016 ammonta a 553.908 migliaia di euro e la sua composizione è di seguito illustrata:

1° sem 2016 31 dic 2015
(migliaia di euro)
Cemento Italia 40.500 40.500
Calcestruzzo Italia 5.135 -
Stati Uniti d'America 39.518 40.156
Germania 95.948 95.948
Lussemburgo 69.104 69.104
Polonia 87.853 88.136
Repubblica Ceca/Slovacchia 106.699 106.699
Russia 109.151 103.528
553.908 544.071

Al 30 giugno 2016, la società ha rivisto gli indicatori riguardanti eventuali perdite durevoli di valore in presenza di incertezze in merito alle aspettative di redditività futura di alcune CGU, quali Cemento Italia, Calcestruzzo Italia, Russia, Ucraina.

Sulla base delle informazioni ad oggi disponibili, non esistono indicatori tali da richiedere la verifica del valore recuperabile delle attività e pertanto non è stato necessario procedere ad alcuna svalutazione.

21. Immobili, impianti e macchinari

Attrezzature Immobilizzazioni
Terreni e Impianti e industriali e in corso e
fabbricati macchinari commerciali acconti Altro Totale
(migliaia di euro)
Al 1 gennaio 2016
Costo storico 2.757.345 4.246.543 381.446 338.671 104.349 7.828.354
Fondo ammortamento e
svalutazioni (1.149.464) (3.174.703) (292.801) (30.252) (90.245) (4.737.465)
Valore netto 1.607.881 1.071.840 88.645 308.419 14.104 3.090.889
1° semestre 2016
Valore netto di apertura 1.607.881 1.071.840 88.645 308.419 14.104 3.090.889
Differenze di conversione (21.672) 403 (506) (4.753) (128) (26.656)
Incrementi 5.103 19.207 10.766 79.856 1.630 116.562
Variazione area di
consolidamento - (154) (37) (97) (5) (293)
Cessioni ed altro (1.884) (998) (1.348) 145 (6) (4.091)
Ammortamenti e svalutazioni (15.286) (65.767) (8.458) - (1.595) (91.106)
Riclassifiche 3.080 43.448 (15.576) (29.704) (4.025) (2.777)
Valore netto di chiusura 1.577.222 1.067.979 73.486 353.866 9.975 3.082.528
Al 30 giugno 2016
Costo storico 2.728.059 4.335.047 323.776 384.070 84.691 7.855.643
Fondo ammortamento e
svalutazioni (1.150.837) (3.267.068) (250.290) (30.204) (74.716) (4.773.115)
Valore netto 1.577.222 1.067.979 73.486 353.866 9.975 3.082.528

Gli investimenti del primo semestre 2016 ammontano a 116.562 migliaia di euro e sono sommariamente descritti nella relazione sulla gestione, a cui si rimanda. Nel rendiconto finanziario e nella relazione sulla gestione, gli investimenti sono indicati secondo il criterio del pagamento effettivo (126.199 migliaia di euro).

Le differenze di conversione, negative per 26.656 migliaia di euro, riflettono l'indebolimento del cambio dollaro/euro, in parte bilanciato dal rafforzamento del rublo. Nel primo semestre 2015 l'andamento del dollaro e delle altre valute minori aveva dato luogo a differenze di conversione complessivamente positive pari a 158.169 migliaia di euro.

Le garanzie reali sulle attività delle società consolidate sono costituite da pegni su attrezzature industriali e commerciali per 149 migliaia di euro al 30 giugno 2016 (156 migliaia di euro nel dicembre 2015).

Alla voce servizi del conto economico sono iscritti canoni di leasing relativi al noleggio operativo delle immobilizzazioni tecniche per 18.367 migliaia di euro (17.594 migliaia di euro nel 2015; si veda anche la nota 11).

22. Investimenti immobiliari

30 giu 2016 31 dic 2015
(migliaia di euro)
Al 1 gennaio
Costo storico 35.790 35.694
Fondo ammortamento e svalutazioni (13.004) (11.872)
Valore netto 22.786 23.822
Differenze di conversione (24) 134
Incrementi 18 243
Cessioni ed altro (662) -
Ammortamenti e svalutazioni - (1.409)
Riclassifiche - (4)
Al 30 giugno 22.118 22.786
Costo storico 33.981 35.790
Fondo ammortamento e svalutazioni (11.863) (13.004)
Valore netto 22.118 22.786

23. Partecipazioni in società collegate ed a controllo congiunto

Gli importi iscritti nello stato patrimoniale sono i seguenti:

30 giu 2016 31 dic 2015
(migliaia di euro)
Imprese collegate valutate col metodo del patrimonio netto 191.654 187.963
Imprese a controllo congiunto valutate col metodo del patrimonio
netto 170.248 185.294
Imprese collegate ed a controllo congiunto valutate al costo 78 78
361.980 373.335

Sul decremento netto di 11.355 migliaia di euro ha influito in aumento il risultato delle valutazioni a patrimonio netto per 36.394 migliaia di euro, in diminuzione le differenze di conversione per 18.388 migliaia di euro e i dividendi distribuiti per 29.675 migliaia di euro.

23.1 Imprese collegate

Di seguito sono riportate le società collegate al 30 giugno 2016 che, secondo gli amministratori, sono significative per il gruppo. Queste collegate hanno un capitale sociale costituito solo da azioni ordinarie detenute direttamente o indirettamente dalla società. La sede legale è anche la sede operativa principale.

Natura delle interessenze in collegate:

Nome della società Natura
dell'attivit
à
Sede
operativa/sed
e legale
% di
partecipazio
ne
Valore di
carico
Metodo di
valutazione
Société des Ciments de Hadjar
Soud EPE SpA
Nota 1 Algeria 35,0 43.341 patrimonio
netto
Société des Ciments de Sour El
Ghozlane EPE SpA
Nota 1 Algeria 35,0 43.216 patrimonio
netto
Kosmos Cement Company Nota 2 Stati Uniti
d'America
25,0 37.668 patrimonio
netto
Salonit Anhovo Gradbeni Materiali
dd
Nota 3 Slovenia 25,0 24.823 patrimonio
netto
Altre 42.607 patrimonio
netto
Totale 191.654

Informazioni finanziarie riassuntive riferite alle imprese collegate

Di seguito sono dettagliate le informazioni abbreviate relative alle società collegate significative per il gruppo, tutte valutate col metodo del patrimonio netto.

Société des
Ciments de Hadjar
Soud EPE
SpA
Société des
Ciments de Sour El
Ghozlane EPE SpA
Kosmos
Cement
Company
Salonit Anhovo
Gradbeni Materiali
dd
(migliaia di euro) giu-16 dic-15 giu-16 dic-15 giu-16 dic-15 giu-16 dic-15
Totale attività 129.640 137.629 134.152 143.958 171.117 177.551 142.914 130.419
Totale passività 25.993 53.705 28.233 67.732 20.445 17.217 45.282 37.371
Société des
Ciments de Hadjar Société des Kosmos Salonit Anhovo
Soud EPE Ciments de Sour El Cement Gradbeni Materiali
SpA Ghozlane EPE SpA Company dd
giu-16 giu-15 giu-16 giu-15 giu-16 giu-15 giu-16 giu-15
(migliaia di euro)
Ricavi netti 24.045 27.319 19.361 21.382 41.779 33.827 29.423 28.455
Risultato netto 3.451 5.391 2.000 2.531 3.332 1.328 1.644 714

Le informazioni sopra riportate riflettono gli importi presentati nel bilancio di ciascuna collegata (e non la quota Buzzi Unicem di tali importi) e tengono conto delle eventuali differenze nelle politiche contabili rispetto a quelle del gruppo, nonché delle rettifiche di consolidamento.

23.2 Imprese a controllo congiunto

Di seguito è riportata l'unica joint venture al 30 giugno 2016 che, secondo gli amministratori, è significativa per il gruppo. La joint venture ha un capitale sociale costituito solo da azioni ordinarie, che è detenuto indirettamente dalla società. La sede legale è anche la sede operativa principale.

Al 30 giugno 2016, il valore equo della nostra quota di partecipazione in Corporación Moctezuma, SAB de CV, società quotata sul mercato azionario gestito da Bolsa Mexicana de Valores, era pari a 833.223 migliaia di euro (861.193 migliaia nel 2015); il corrispondente valore contabile ammontava a 166.307 migliaia di euro (169.032 migliaia nel 2015).

Non esistono passività potenziali relative alla quota di partecipazione del gruppo nella joint venture.

Informazioni finanziarie riassuntive riferite alle imprese a controllo congiunto

Di seguito sono dettagliate le informazioni finanziarie abbreviate relative al gruppo Corporación Moctezuma, SAB de CV, valutato col metodo del patrimonio netto.

Corporación Moctezuma, SAB
de CV
giu-16
dic-15
(migliaia di euro)
Totale attività 605.980 635.397
Totale passività 107.881
129.189
Corporación Moctezuma, SAB
de CV
giu-16 giu-15
(migliaia di euro)
Ricavi netti 301.501 320.746
Risultato netto 100.156 81.771

Le informazioni sopra riportate riflettono gli importi presentati nel bilancio della partecipata a controllo congiunto (e non la quota Buzzi Unicem di tali importi) rettificati per le eventuali differenze nelle politiche contabili rispetto a quelle del gruppo.

24. Attività finanziarie disponibili per la vendita

La porzione non corrente riguarda le partecipazioni in società controllate non consolidate ed in altre imprese, tutte non quotate.

Al 30 giugno 2016 325 1.554 1.879
Cessioni ed altro (243) (17) (260)
Incrementi - 5 5
Al 1 gennaio 2016 568 1.566 2.134
(migliaia di euro)
Imprese controllate Altre imprese Totale

La porzione corrente si riferisce per 3.504 migliaia di euro ad impieghi temporanei di liquidità in titoli a breve termine o negoziabili.

25. Strumenti finanziari derivati

I contratti derivati, stipulati per mitigare il rischio di cambio, di tasso d'interesse e di variazioni nel prezzo di mercato, sono tutti del tipo plain vanilla senza effetti moltiplicativi. Essi non si qualificano per il trattamento contabile di copertura in ambito IFRS.

30 giu 2016 31 dic 2015
Attività Passività Attività Passività
(migliaia di euro)
Non correnti
Non designati di copertura - 40.128 4.103 47.740
Correnti
Non designati di copertura 9.323 - 7.714 -

Tra le passività è compreso il valore dell'opzione cash settlement abbinata al prestito obbligazionario convertibile emesso dalla capogruppo, per un valore complessivo di 40.128 migliaia di euro (47.740 migliaia a fine 2015).

Nel primo semestre del 2016 le variazioni di fair value degli strumenti finanziari derivati rilevate a conto economico risultano positive per 5.117 migliaia di euro.

26. Crediti ed altre attività non correnti

30 giu 2016 31 dic 2015
(migliaia di euro)
Finanziamenti ad imprese collegate 77 115
Crediti tributari 815 843
Crediti verso dipendenti 376 467
Finanziamenti a clienti 1.213 654
Depositi cauzionali attivi 15.412 15.465
Finanziamenti a terzi e leasing 11.177 11.479
Altri 6.849 7.060
35.919 36.083

La voce finanziamenti a clienti comprende prestiti fruttiferi concessi ad alcuni importanti clienti in Stati Uniti. La voce finanziamenti a terzi e leasing include prestiti a soggetti terzi per un importo di 9.103 migliaia di euro, principalmente fruttiferi ed adeguatamente garantiti.

27. Rimanenze

30 giu 2016 31 dic 2015
(migliaia di euro)
Materie prime, sussidiarie e di consumo 232.270 236.283
Semilavorati 61.195 61.360
Prodotti finiti e merci 79.237 78.840
Acconti 1.357 1.199
374.059 377.682

L'importo indicato è al netto di un fondo obsolescenza per totali 23.038 migliaia di euro (24.795 migliaia nell'esercizio precedente).

28. Crediti commerciali

30 giu 2016 31 dic 2015
(migliaia di euro)
Crediti commerciali 458.297 393.828
Meno: Fondo svalutazione crediti (34.427) (37.934)
Crediti commerciali, netto 423.870 355.894
Altri crediti commerciali:
- Verso imprese collegate 11.689 8.427
- Verso controllanti 9 21
435.644 364.342

L'incremento dei crediti netti verso clienti di 71.302 migliaia di euro è principalmente riconducibile alla stagionalità dell'attività e all'aumento delle vendite, in particolar modo per quanto riguarda il mercato Stati Uniti.

29. Altri crediti

30 giu 2016 31 dic 2015
(migliaia di euro)
Crediti tributari 45.556 40.049
Crediti verso istituti previdenziali 1.061 435
Finanziamenti ad imprese controllate non consolidate e
collegate 334 1.017
Finanziamenti a clienti 341 256
Crediti verso fornitori 4.807 4.525
Crediti verso dipendenti 367 375
Crediti per vendita di partecipazioni 407 26
Finanziamenti a terzi e leasing 765 1.034
Ratei attivi per interessi 1.608 1.132
Altri ratei e risconti attivi 9.697 9.494
Crediti diversi 39.103 29.784
104.046 88.127

La voce crediti tributari accoglie gli acconti delle imposte dirette e la eventuale posizione a credito per imposta sul valore aggiunto.

I finanziamenti a clienti rappresentano la quota a breve termine dei prestiti fruttiferi di interessi concessi in Stati Uniti (nota 26).

La voce crediti verso fornitori include principalmente anticipi su forniture di gas, energia elettrica e altri servizi.

I ratei attivi sono costituiti da quote di interessi attivi su titoli a reddito fisso e depositi a termine. I risconti attivi sono relativi a costi operativi di competenza dell'esercizio successivo.

I crediti verso altri includono il credito relativo allo sconto sul costo dell'energia elettrica riconosciuto in Italia alle imprese energivore, riferito ai cosiddetti oneri di sistema, per un importo di 28.933 migliaia di euro (22.947 migliaia nel 2015).

30. Disponibilità liquide

847.346 503.454
Depositi a breve termine 3.642 57.990
Cassa e depositi bancari 843.704 445.464
(migliaia di euro)
30 giu 2016 31 dic 2015

Circa 32,1% del totale di 847.346 migliaia di euro è detenuto dalle società operative estere (72,4% nel 2015). A fine esercizio, il tasso di interesse medio su depositi e titoli a breve termine è circa 0,6% (0,9% nel 2015), con i tassi medi degli investimenti e depositi in euro al 0,1%, in dollari americani al 0,3% e in altre valute al 5,5%. Tali titoli e depositi hanno una scadenza media inferiore a 60 giorni.

31. Attività e passività possedute per la vendita

Le attività possedute per la vendita si riferiscono ai terreni e ad alcuni impianti e macchinari dello stabilimento inattivo a Cairo Montenotte (2.793 migliaia di euro), ad alcuni impianti e macchinari dello stabilimento inattivo a Santarcangelo di Romagna (1.070 migliaia di euro), allo stabilimento inattivo di Travesio (900 migliaia di euro), alla componente variabile (earnout) del prezzo di vendita della partecipazione in Addiment Italia Srl (700 migliaia di euro), ad impianti originariamente acquistati per un progetto di espansione della capacità produttiva in Russia (807 migliaia di euro), a terreni in Italia per 725 migliaia di euro ed in Stati Uniti per 401 migliaia di euro.

Nel 2015 le attività possedute per la vendita si riferivano praticamente agli stessi cespiti.

La voce accoglieva altresì le attività e le passività della controllata Beton Union Plzen sro, in seguito al contratto preliminare di cessione firmato in data 11 gennaio 2016, meglio specificate nel dettaglio che segue:

31 dic 2015
(migliaia di euro)
Attività possedute per la vendita
Immobili, impianti e macchinari 1.470
Altri crediti 1.300
Disponibilità liquide 844
3.614
Passività possedute per la vendita
Altri debiti 462
Passività fiscali differite 50
512

32. Capitale sociale

Il capitale sociale di Buzzi Unicem SpA è ripartito come segue:

30 giu 2016 31 dic 2015
(numero di azioni)
Azioni emesse ed interamente versate
- Azioni ordinarie 165.349.149 165.349.149
- Azioni di risparmio 40.711.949 40.711.949
206.061.098 206.061.098
Capitale sociale (migliaia di euro) 123.637 123.637

Al 30 giugno 2016 Il numero di azioni in circolazione suddiviso per categoria è il seguente:

Meno: Azioni proprie (500.000) (29.290) (529.290)
Azioni emesse 165.349.149 40.711.949 206.061.098
Al 30 giugno 2016
(numero di azioni)
Ordinarie Risparmio Totale

33. Altre riserve

La voce include riserve di varia natura, elencate e descritte nella tabella che segue:

30 giu 2016 31 dic 2015
(migliaia di euro)
Differenze di conversione (328.396) (301.950)
Riserve di rivalutazione 88.287 88.286
Avanzo di fusione 247.530 247.530
Altre 116.493 115.356
123.914 149.222

La riserva differenze di conversione accoglie le differenze di cambio generatesi a partire dal primo consolidamento dei bilanci espressi in valuta estera. La variazione negativa di 26.446 migliaia di euro risulta da una serie di fenomeni distinti: una diminuzione di 35.195 migliaia imputabile all'indebolimento del dollaro USA, una diminuzione di 13.865 migliaia imputabile all'indebolimento del peso messicano, una diminuzione di 4.295 migliaia di euro imputabile all'indebolimento del dinaro algerino, un aumento di 37.960 imputabile al rafforzamento del rublo russo e una diminuzione di 11.051 migliaia imputabile all'indebolimento delle altre valute in Europa Orientale.

34. Patrimonio netto di terzi

Il saldo a fine periodo si riferisce principalmente a OAO Sukholozhskcement per 23.618 migliaia di euro, Cimalux SA per 2.926 migliaia di euro, Betonmortel Centrale Groningen (B.C.G.) BV per 1.387 migliaia di euro.

35. Finanziamenti

30 giu 2016 31 dic 2015
(migliaia di euro)
Finanziamenti a lungo termine
Prestiti obbligazionari non convertibili 843.169 380.892
Prestiti obbligazionari convertibili 196.819 193.342
Leasing finanziario 1.130 1.143
Finanziamenti non assistiti da garanzie reali 376.911 395.132
1.418.029 970.509
Quota corrente dei finanziamenti a lungo termine
Prestiti obbligazionari non convertibili 421.742 502.350
Leasing finanziario 761 1.024
Finanziamenti non assistiti da garanzie reali 20.885 24.359
Debiti verso banche 1.194 1.701
444.582 529.434

Prestiti obbligazionari non convertibili

La variazione del periodo è dovuta essenzialmente ad un aumento di 494.007 migliaia di euro per nuove emissioni, una diminuzione di 109.030 migliaia di euro per rimborsi in linea capitale ed una diminuzione di 4.143 migliaia di euro per differenze di conversione.

Nel mese di aprile 2016 è stato emesso il prestito obbligazionario 'Buzzi Unicem SpA €500.000.000 2,125% due 2023'. Le obbligazioni, collocate esclusivamente presso investitori qualificati, hanno un taglio minimo di euro 100.000 e corrispondono una cedola annua fissa pari al 2,125%. Il prezzo di emissione delle obbligazioni è pari al 99,397% del valore nominale. Il prestito è regolato dalla legge inglese e scadrà il 28 aprile 2023 in unica soluzione. Tale prestito è valutato al costo ammortizzato, corrispondente ad un tasso di interesse effettivo del 2,31% ed è iscritto in bilancio per un importo pari a 494.144 migliaia di euro.

Le Senior Unsecured Notes collocate privatamente sul mercato americano (USPP) comprendono covenants per l'emittente e per Buzzi Unicem SpA come garante, che esigono il rispetto di certi indici finanziari. Tali impegni sono usuali nella prassi

internazionale per emissioni di questo tipo. In particolare le più significative condizioni finanziarie sono costituite da un limite minimo di patrimonio netto consolidato e da un rapporto indebitamento netto su margine operativo lordo non superiore a 3 volte. Al 30 giugno 2016 i cosiddetti covenants contrattuali sono tutti rispettati.

Debiti verso banche ed altri finanziamenti

Nel corso del periodo i finanziamenti bancari a breve termine sono aumentati per 647 migliaia di euro e sono stati effettuati rimborsi in linea capitale per 21.520 migliaia di euro.

La seguente tabella evidenzia il valore contabile dei finanziamenti iscritto in bilancio ed il confronto con il loro valore equo.

30 giu 2016 30 giu 2016 31 dic 2015 31 dic 2015
Valore Valore
contabile Valore equo contabile Valore equo
(migliaia di euro)
Finanziamenti a tasso fisso
Prestiti obbligazionari non convertibili 1.264.911 1.346.617 855.698 920.363
Prestiti obbligazionari convertibili 196.819 264.220 193.342 272.800
Finanziamenti non assistiti da garanzie reali 72.090 76.487 69.883 76.193
1.533.820 1.687.324 1.118.923 1.269.356
Finanziamenti a tasso variabile
Prestiti obbligazionari non convertibili - 27.545
Leasing finanziario 1.891 2.167
Finanziamenti non assistiti da garanzie reali 325.706 349.607
Debiti verso banche 1.194 1.701
328.791 381.020

I valori equi sono basati sui flussi di cassa attualizzati ai tassi di finanziamento correnti per il gruppo e sono riconducibili al livello 2 della relativa gerarchia.

Il valore contabile dei finanziamenti a tasso variabile e dei prestiti a breve termine è molto simile al loro valore equo, poiché l'importo dell'attualizzazione non è significativo.

36. Benefici per i dipendenti

Le obbligazioni per benefici ai dipendenti sono dettagliate qui di seguito:

30 giu 2016 31 dic 2015
(migliaia di euro)
Per categoria
Benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro:
- Piani pensionistici 358.138 304.492
- Piani di assistenza sanitaria 102.478 98.072
- Trattamento fine rapporto 18.860 19.608
Altri benefici a lungo termine 8.409 10.091
487.885 432.263
Per area geografica
Italia 19.807 20.554
Germania, Lussemburgo, Paesi Bassi 290.942 260.886
Stati Uniti d'America 174.633 148.436
Altri Paesi 2.503 2.387
487.885 432.263

37. Fondi per rischi ed oneri

Ripristino cave e
rischi ambientali
Antitrust Controversie
legali e
fiscali
Altri rischi Totale
(migliaia di euro)
Al 1 gennaio 2016 59.185 15.445 17.313 16.240 108.183
Accantonamenti 598 - 846 3.460 4.904
Effetto attualizzazione 307 - (524) 9 (208)
Rilascio di fondi inutilizzati (355) - (431) (109) (895)
Utilizzi dell'esercizio (793) (396) (375) (5.595) (7.159)
Differenze di conversione (311) (494) (33) 138 (700)
Variazione area di consolidamento - - - (34) (34)
Altre variazioni 72 - - 738 810
Al 30 giugno 2016 58.703 14.555 16.796 14.847 104.901

Dettaglio del totale fondi:

(migliaia di euro)
Non correnti 84.433 86.916
Correnti 20.468 21.267
104.901 108.183

Nella voce accantonamenti relativa agli altri rischi sono compresi 2.547 migliaia di euro riferiti a indennizzi al personale non coperti da assicurazione e oneri di ristrutturazione per 187 migliaia di euro.

La voce utilizzi si riferisce ad indennizzi al personale non coperti da assicurazione per 3.360 migliaia di euro e oneri di ristrutturazione per 1.932 migliaia di euro.

38. Altri debiti non correnti

30 giu 2016 31 dic 2015
(migliaia di euro)
Debiti per acquisto di partecipazioni 3.974 3.791
Debiti verso soci di minoranza (società di persone) 2.520 2.521
Debiti verso dipendenti 641 763
Altri 13.815 10.988
20.950 18.063

Un ex-manager ha l'obbligo legale di cedere la sua quota di possesso nella controllata OAO Sukholozhskcement. Il valore attuale di tale impegno, scadente nel 2017, è incluso nella voce debiti per acquisti di partecipazioni.

39. Debiti commerciali

30 giu 2016 31 dic 2015
(migliaia di euro)
Debiti verso fornitori 224.141 244.208
Altri debiti commerciali:
- Verso imprese controllate non consolidate 10 -
- Verso imprese collegate 1.224 1.029
225.311 245.237

40. Altri debiti

30 giu 2016 31 dic 2015
(migliaia di euro)
Acconti 2.764 2.044
Debiti verso istituti previdenziali 11.471 13.871
Debiti verso dipendenti 47.118 45.990
Debiti verso clienti 6.979 6.487
Ratei e risconti passivi per interessi 33.937 12.677
Altri ratei e risconti passivi 8.491 7.658
Debiti tributari 27.349 10.965
Debiti diversi 14.962 15.057
153.071 114.749

I ratei passivi per interessi sono costituiti da quote di interessi passivi su finanziamenti bancari, leasing finanziario e prestiti obbligazionari. I risconti passivi sono relativi a ricavi di competenza dell'esercizio successivo.

La voce debiti tributari include l'imposta sul valore aggiunto per 15.455 migliaia di euro (4.839 migliaia di euro nel 2015).

41. Cassa generata dalle operazioni

1° sem 2016 1° sem 2015
(migliaia di euro)
Utile prima delle imposte 129.160 54.140
Rettifiche per:
Ammortamenti e svalutazioni 93.497 96.520
Risultati delle partecipazioni al patrimonio netto (36.394) (30.166)
Plusvalenze patrimoniali (9.598) (8.376)
Variazione netta fondi e benefici per i dipendenti (12.882) (13.208)
Oneri finanziari netti 36.402 51.849
Altri oneri senza manifestazione monetaria 1.852 2.916
Variazioni del capitale d'esercizio:
- Rimanenze 2.591 1.173
- Crediti commerciali ed altre attività (86.070) (67.883)
- Debiti commerciali ed altre passività 17.988 28.421
Cassa generata dalle operazioni 136.546 115.386

42. Dividendi

I dividendi distribuiti nel 2016 e nel 2015 sono stati rispettivamente pari a 15.415 migliaia di euro (7,5 centesimi per le azioni ordinarie e di risparmio) e 10.277 migliaia di euro (5 centesimi per le azioni ordinarie e di risparmio).

43. Impegni

1° sem 2016 31 dic 2015
(migliaia di euro)
Garanzie prestate 4.489 4.489
Altri impegni e garanzie 69.164 80.141

44. Vertenze legali e passività potenziali

I rischi legali a cui è esposta Buzzi Unicem derivano dalla varietà e dalla complessità delle norme e dei regolamenti a cui è soggetta l'attività industriale del gruppo, soprattutto in materia di ambiente, sicurezza, responsabilità prodotto, fisco e concorrenza. Esistono pertanto reclami e contestazioni pendenti nei confronti del gruppo e riconducibili al normale svolgimento dell'attività aziendale. Pur non essendo possibile prevedere oppure determinare l'esito di ciascun procedimento, la direzione ritiene che la conclusione definitiva degli stessi non avrà un impatto sfavorevole rilevante sulla condizione finanziaria del gruppo. Laddove, invece, è probabile che occorra un esborso di risorse per adempiere le obbligazioni e tale importo sia stimabile in modo attendibile, il gruppo ha effettuato specifici accantonamenti a fondi per rischi ed oneri.

Per quanto riguarda i due avvisi di accertamento riferiti all'esercizio 2000 e relativi alla ripresa a tassazione delle sanzioni antitrust comminate dalla UE al gruppo, la società ha provveduto al totale pagamento delle cartelle pervenute. Il ricorso presentato in Cassazione ad oggi non è ancora stato discusso.

Relativamente al contenzioso con l'Agenzia delle Entrate (circa 2,2 milioni di euro) riguardante l'operazione di acquisto avvenuta nel 2008 della partecipazione totalitaria in Cementi Cairo Srl e riqualificata dall'amministrazione finanziaria come operazione di acquisto di ramo d'azienda, le Commissioni Tributarie non hanno accolto l'appello presentato dalla società. Ritenendo che sussistano elementi di difesa e motivazioni fondate e consistenti, la società ha presentato ricorso in Cassazione, che ad oggi non è ancora stato discusso. Le maggiori imposte con i relativi interessi e sanzioni sono state interamente pagate.

Con riferimento al contenzioso con l'Agenzia delle Entrate (0,4 milioni di euro con esborso a carico della controllata Unical di 0,2 milioni di euro) riguardante l'operazione avvenuta nel 2008 di acquisto della partecipazione totalitaria in Calcestruzzi Nord Ovest Srl e riqualificata dall'amministrazione finanziaria come operazione di acquisto di ramo d'azienda, la Commissione Tributaria Provinciale ha accolto il ricorso della società. Avverso tale sentenza l'Agenzia delle Entrate, ha presentato ricorso alla Commissione Tributaria Regionale che con sentenza del 12 luglio 2016 ha riformato la decisione di primo grado accogliendo la tesi dell'Agenzia delle Entrate. La società sta valutando se presentare ricorso in Cassazione avverso tale decisione. Le maggiori imposte con i relativi interessi e sanzioni a carico della controllata Unical sono state interamente pagate.

A fine 2011 e nel 2012 la società è stata oggetto di verifica da parte dell'Agenzia delle Entrate per gli esercizi dal 2006 al 2011. I controlli si sono conclusi con un unico rilievo riferito al valore normale degli interessi passivi infragruppo con conseguente rideterminazione di una maggior base imponibile di circa 19,6 milioni di euro, riferita a tutte le annualità verificate. La società ha conseguentemente ricevuto avvisi di accertamento per gli anni dal 2006 al 2010 contenenti una richiesta globale di circa 10,5 milioni di euro per maggiori imposte accertate, sanzioni ed interessi, ed ha provveduto a pagare a titolo provvisorio un terzo delle somme oggetto degli avvisi di accertamento stessi (circa 1,7 milioni di euro a titolo di maggior IRES e interessi). La società ha presentato ricorso avverso gli avvisi di accertamento ricevuti per gli anni dal 2006 al 2009 alla Commissione Tributaria Provinciale di Torino che con sentenza del 1 aprile 2015 ha accolto tali ricorsi. L'Agenzia delle Entrate ha presentato appello contro tale sentenza ed ha provveduto a rimborsare alla società quanto versato a titolo provvisorio, limitatamente agli anni 2006 e 2007 (circa 1 milione di euro rispetto al totale versato di circa 1,7 milioni di euro). La società, anche per evitare ulteriori costi legali e considerati i tempi del procedimento giudiziario, ha raggiunto un accordo con l'Agenzia delle Entrate per tutti gli esercizi (dal 2006 al 2011) che prevede la riduzione del maggior imponibile da 19,6 milioni a circa 1,3 milioni di euro, con conseguente definizione delle maggiori imposte, interessi e sanzioni dovute da Buzzi Unicem in un importo complessivo di circa 0,5 milioni di euro, rispetto ai 10,5 milioni di euro contestati. Sulla base di tale accordo la società dovrà ancora ricevere dall'Agenzia delle Entrate circa 0,6 milioni di euro a titolo di rimborso di quanto versato a titolo provvisorio in pendenza di giudizio e non diversamente compensato.

Relativamente ai provvedimenti sulla bonifica della rada di Augusta (SR), delle aree a terra e delle relative acque di falda, Buzzi Unicem si è attivata legalmente con una serie di procedimenti presso il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia – sezione di Catania – contro il Ministero e numerosi soggetti pubblici e privati. Il Tar Sicilia, Catania, con sentenza 11 settembre 2012 non appellata dall'ente, ha riconosciuto la completa estraneità della società alla contaminazione della rada di Augusta. Non si sono invece registrati pronunciamenti giurisprudenziali né significativi sviluppi procedimentali relativamente al progetto definitivo di messa in sicurezza e di bonifica delle aree a terra e della falda, impugnato dalla società nelle competenti sedi giurisdizionali, unitamente ad alcuni atti successivi volti all'attuazione dello stesso. La società ha mantenuto un confronto

tecnico con il Ministero dell'Ambiente per valutare la possibilità, ragionevolezza e sostenibilità di una soluzione transattiva, che tuttavia presupporrebbe l'adesione all'Accordo di Programma. Tale opzione non è stata tuttavia perseguita sia a causa di incertezze in ordine agli oneri economici che ne sarebbero derivati, sia a causa della dubbia conformità rispetto alle vigenti normative comunitarie in materia di danno ambientale. Come soluzione alternativa all'adesione all'Accordo di Programma, la società ha anzi portato avanti in proprio gli adempimenti procedimentali finalizzati alla caratterizzazione, all'analisi di rischio ed alla bonifica e/o messa in sicurezza permanente delle proprie aree a terra e delle porzioni di falda interessate. Tali adempimenti sono in corso di valutazione da parte del Ministero dell'Ambiente, che si è già pronunciato positivamente su alcuni di essi, con prescrizioni, tramite conferenze di servizi decisorie, che la società non ha contestato. In attesa degli sviluppi inerenti le suddette azioni, la società mantiene prudenzialmente iscritto in bilancio uno specifico fondo rischi pari a 3,0 milioni di euro.

Relativamente alla sanzione di 11,0 milioni di euro, comminata dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato alla controllata Unical per un'intesa lesiva della concorrenza nel mercato del calcestruzzo nell'area milanese ed annullata dal Consiglio di Stato con sentenza del 2009, l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato con provvedimento del 10 dicembre 2013 ha rideterminato la sanzione in euro 7,0 milioni circa, ordinando ad Unical di pagare anche le maggiorazioni previste ai sensi dell'articolo 27, comma 6, della legge n. 689/81 per un totale di ulteriori euro 6,3 milioni circa. La controllata Unical, ritenendo che la nuova quantificazione della sanzione fosse eccessiva e non aderente ai dettami della decisione del Consiglio di Stato e che le maggiorazioni richieste non fossero dovute, ha impugnato la decisione di rideterminazione dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato dinanzi al Tar Lazio. Nel frattempo, Unical al mero scopo di evitare l'accumulo di interessi e senza prestare acquiescenza, ha ritenuto opportuno provvedere al pagamento della sanzione. A tal fine, essa ha chiesto ed ottenuto dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato la suddivisione della sanzione in 30 rate. Il Tar Lazio, con sentenza del 20 aprile 2015 n. 5758, ha parzialmente accolto il ricorso di Unical, rideterminando la sanzione in euro 3,5 milioni ed annullando il provvedimento dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato relativamente alle maggiorazioni, in quanto non dovute. Un nuovo piano di rateizzazione del pagamento della sanzione residua è stato ottenuto. L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha impugnato la sentenza del Tar Lazio con ricorso al Consiglio di Stato il 20 luglio 2015. Unical si è costituita nella causa promossa dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e ha inoltre depositato un appello incidentale in cui ha richiesto un'ulteriore riduzione della sanzione rideterminata; la questione è attualmente pendente. Un apposito fondo rischi è stato mantenuto in bilancio.

Il 25 novembre 2015, nel corso di un'ispezione presso la sede di Buzzi Unicem, l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha notificato alla società il provvedimento di avvio di un'istruttoria ai sensi dell'articolo 14 della legge 287/90, per violazione dell'articolo 101 TFUE con riferimento ad una presunta intesa tra Buzzi Unicem ed altri tre operatori del settore per il coordinamento degli aumenti di prezzo di vendita del cemento in una parte del territorio nazionale. Allo stato del procedimento non si ritiene sussistano elementi tali da configurare ipotesi di infrazione alle normative sulla concorrenza e conseguentemente non si è proceduto ad alcun accantonamento.

In relazione alla procedura di acquisto di tutte le residue azioni ordinarie e privilegiate della controllata Dyckerhoff detenute dagli azionisti di minoranza (cosiddetto squeeze-out), conclusasi ad agosto 2013, sono state notificate a Buzzi Unicem complessivamente 94 richieste di revisione del prezzo. Il prezzo delle azioni è stato determinato sulla base della

valutazione di due diversi periti esterni (di cui uno nominato dal Tribunale di Francoforte), ai sensi della vigente normativa tedesca. L'8 giugno 2015, il Tribunale di Francoforte ha deciso che il prezzo da pagare agli azionisti di minoranza dovrà essere incrementato di €5,24 per azione sulla base di un metodo di valutazione diverso rispetto a quello applicato dalla società. La società, ritenendo corretto il metodo di calcolo applicato, ha proposto appello contro la decisione del Tribunale di primo grado. Un apposito fondo rischi è stato iscritto a bilancio.

Il procedimento di appello di una società belga (CDC) nei confronti di Dyckerhoff GmbH e di altri cementieri tedeschi, avanti all'Alta Corte Regionale di Düsseldorf per danni ai consumatori derivanti da un presunto accordo di cartello a livello nazionale, si è chiuso con il rigetto delle richieste dei ricorrenti che non hanno proposto ulteriore appello contro la decisione. CDC ha però presentato a settembre 2015 una ulteriore richiesta di risarcimento nei confronti di Heidelberg Cement AG al Tribunale di Mannheim. La richiesta è basata su un'asserita violazione della normativa antitrust da parte di Heidelberg Cement AG e di altri cementieri fra cui Dyckerhoff GmbH nelle regioni del sud e dell'Est Germania. Heidelberg Cement AG ha chiamato come terzo responsabile in solido Dyckerhoff GmbH che si è costituita a supporto della difesa di Heidelberg considerando infondate le pretese di CDC per motivi procedurali e sostanziali. La società non si aspetta un impatto negativo sul bilancio da questi nuovi procedimenti di CDC.

Si conferma che contro la decisione dell'Autorità Antitrust della Polonia conclusa infliggendo sanzioni a 6 produttori, tra cui alla controllata Dyckerhoff Polska, per un importo pari a circa 15 milioni di euro, è stato proposto appello avanti alla Corte Regionale di Varsavia che si è pronunciata nel dicembre 2013 riducendo la sanzione a circa 11,3 milioni di euro. La società controllata Dyckerhoff Polska ha proposto appello contro la rideterminazione della sanzione. La Corte di Appello con decisione del 11 marzo 2016 ha rinviato la questione alla Corte Costituzionale polacca richiedendo una verifica della costituzionalità della disciplina di calcolo della sanzione applicata. L'importo della sanzione rideterminata nel 2013 risulta interamente accantonato in bilancio.

Nel febbraio 2012 l'Autorità Antitrust olandese (ACM) ha avviato un'indagine preliminare sul mercato nazionale del calcestruzzo in cui la società opera attraverso sue controllate. La controllata Dyckerhoff Basal Netherland ha presentato il 7 marzo 2016 degli impegni formali. L'ACM ha dichiarato tali impegni obbligatori e non revocabili il 29 giugno 2016; tali impegni sono identici a quelli presentati anche da diversi altri concorrenti. Inoltre l'ACM ha chiuso il procedimento in corso relativamente a tutte le parti in causa.

La nostra controllata olandese Dyckerhoff Basal Toeslagstoffen ha ricevuto il 2 marzo 2015 una richiesta di arbitrato in relazione ad una richiesta di risarcimento per un ammontare di 7,4 milioni di euro per un asserito mancato adempimento di alcuni dei suoi obblighi relativi ad un contratto di estrazione di sabbia. Il ricorrente ha presentato ricorso contro la decisione del Tribunale arbitrale che aveva respinto in toto la richiesta di risarcimento. La società non ha proceduto ad alcun accantonamento perché ritiene remota la possibilità di soccombenza in caso di appello contro la decisione arbitrale.

In Ucraina esistono controversie pendenti relative a richieste di pagamento dell'Ufficio delle Entrate relative a IVA e deducibilità di spese di funzionamento per gli stabilimenti produttivi. In seguito alla chiusura nel 2015 a favore della società di alcuni dei procedimenti ed alla rilevante svalutazione della moneta locale, l'importo totale delle richieste è ora di circa 0,6 milioni di euro. Le pretese dell'Ufficio delle Entrate non sembrano avere supporto nella

vigente normativa locale ed è stato presentato ricorso contro le richieste dell'Ufficio delle Entrate ancora pendenti.

Riguardo i procedimenti relativi alla società controllata russa ZAO Akmel ceduta nel 2013, sono state presentate nel 2014 diverse richieste di risarcimento nei confronti delle nostre controllate OAO Sucholoszhkcement e Dyckerhoff. L'accordo di transazione firmato ad aprile del 2015 con il ricorrente è stato completamente attuato.

Negli Stati Uniti d'America esistono numerose cause legali e rivendicazioni intentate contro Lone Star Industries, Inc. (LSI) riguardanti materiali contenenti silice o asbesto venduti o distribuiti dalla società o da sue controllate in passato e principalmente utilizzate nel settore delle costruzioni e in altre industrie. I ricorrenti affermano che l'uso di tali materiali ha causato malattie professionali. LSI ha mantenuto una copertura assicurativa per la responsabilità prodotto durante la maggior parte del tempo in cui ha venduto o distribuito i prodotti contenenti silice e asbesto. Inoltre tra il 2009 ed il 2010, LSI ha concluso una transazione con le sue principali compagnie assicurative, che definisce la responsabilità fra le parti e la suddivisione dei relativi costi fino al 2019. Una stima dell'ammontare delle richieste di risarcimento relative all'utilizzo di materiali contenenti silice o asbesto coinvolge numerose variabili non prevedibili che possono incidere sulla corretta determinazione della quantificazione e della tempistica di tali richieste. La società ha comunque mantenuto un fondo rischi per gli importi che non si prevede siano coperti da assicurazione.

45. Operazioni con parti correlate

Buzzi Unicem SpA è controllata da Fimedi SpA, che direttamente ed indirettamente, tramite la propria controllata Presa SpA, possiede il 58,6% delle azioni con diritto di voto.

In Buzzi Unicem sono concentrate le competenze professionali, le risorse umane e le attrezzature che permettono di prestare assistenza ad altre entità controllate e collegate.

Buzzi Unicem intrattiene con regolarità rapporti di natura commerciale con numerose società collegate e/o a controllo congiunto, che consistono principalmente nella vendita di prodotti finiti e semilavorati ad entità operanti nel settore cemento, calcestruzzo preconfezionato e chimica dell'edilizia. Inoltre la capogruppo fornisce, su richiesta, alle medesime entità servizi di assistenza tecnica e progettuale. Le cessioni di beni sono negoziate a condizioni di mercato e le prestazioni di servizi sulla base del costo remunerato. Esistono anche alcuni rapporti di natura finanziaria con società partecipate e controllanti, che parimenti sono regolati a tassi di mercato. Il rapporto con la controllante Fimedi SpA e le sue controllate o altre entità sottoposte ad influenza notevole da soggetti che detengono una quota significativa dei diritti di voto in Fimedi SpA, consiste nella prestazione di servizi di assistenza amministrativa, fiscale, societaria, gestione del personale ed elaborazione dati, per importi poco significativi. La società e la sua controllata italiana aderiscono al consolidato fiscale nazionale, con Fimedi SpA nel ruolo di società consolidante.

Si riassumono qui di seguito le principali operazioni intercorse con parti correlate ed i relativi saldi alla data di bilancio:

in % voce di in % voce di
1° sem 2016 bilancio 1° sem 2015 bilancio
(migliaia di euro)
Cessioni di beni e prestazioni di servizi: 20.118 1,6 18.411 1,4
- società collegate e controllate non consolidate 13.990 13.823
- società a controllo congiunto 6.065 4.574
- società controllanti 9 9
- altre parti correlate 54 5
Acquisti di beni e prestazioni di servizi: 13.688 1,6 18.961 2,2
- società collegate e controllate non consolidate 12.427 13.991
- società a controllo congiunto 807 4.547
- altre parti correlate 454 423
Lavori interni capitalizzati: - - - -
Proventi finanziari: 1.017 3,4 236 0,7
- società collegate e controllate non consolidate 17 30
- società a controllo congiunto 1.000 196
- altre parti correlate - 10
Oneri finanziari: 1 0,0 3 0,0
- società collegate e controllate non consolidate 1 3
Crediti commerciali: 11.624 2,7 9.630 2,2
- società collegate e controllate non consolidate 9.815 8.439
- società a controllo congiunto 1.723 1.118
- società controllanti 9 9
- altre parti correlate 77 64
Crediti finanziari: 342 1,9 430 2,0
- società collegate e controllate non consolidate 235 144
- società a controllo congiunto 107 286
Altri crediti: 22.250 15,9 23.890 17,5
- società collegate e controllate non consolidate 1.961 3.567
- società a controllo congiunto 662 385
- società controllanti 19.627 19.938
Disponibilità liquide: 96 0,0 96 0,0
- altre parti correlate 96 96
Debiti commerciali: 2.918 1,3 3.199 1,3
- società collegate e controllate non consolidate 2.514 2.883
- società a controllo congiunto 261 316
- altre parti correlate 143 -
Altri debiti: 1.540 0,9 1.473 0,9
- società collegate e controllate non consolidate 1.488 1.473
- società a controllo congiunto 52 -
Garanzie prestate: 1.500 1.500
- società collegate e controllate non consolidate 1.500 1.500

I dirigenti con responsabilità strategiche sono rappresentati dagli amministratori (esecutivi o meno), dai sindaci e da altri 5 dirigenti di primo livello.

Le retribuzioni del 2015 includono quelle relative ad un dirigente che ha cessato di avere compiti esecutivi nel corso dell'esercizio stesso.

Le loro retribuzioni, non comprese nella precedente tabella, sono qui di seguito esposte:

1° sem 2016 1° sem 2015
(migliaia di euro)
Salari e altri benefici a breve termine 2.023 2.428
Benefici successivi al rapporto di lavoro 308 564
Altri benefici a lungo termine - -
Benefici per la cessazione rapporto di lavoro - -
Pagamenti basati su azioni - -
2.331 2.992

46. Aggregazioni aziendali

In data 31 maggio 2016 il gruppo ha stipulato con Monvil Beton Srl un contratto di affitto di ramo d'azienda, con opzione d'acquisto entro 5 anni, avente per oggetto 8 impianti di betonaggio operanti nel settore del calcestruzzo preconfezionato principalmente nell'hinterland milanese. Con l'integrazione aggiuntiva degli impianti Monvil, Buzzi Unicem tramite la controllata Unical potrà contare su una presenza più capillare nell'area metropolitana di Milano e su una maggiore efficienza nella distribuzione del calcestruzzo ai clienti, avendo a disposizione più punti alternativi di fornitura.

Il prezzo totale dell'acquisto del ramo d'azienda è pari ad euro 8.000 migliaia pagati in parte con acconti all'atto della stipula del contratto di affitto (2.500 migliaia di euro), in parte con canoni annui di affitto del ramo d'azienda (700 migliaia di euro da pagarsi per 5 anni); il saldo, pari ad euro 2.000 migliaia, verrà pagato al momento dell'esercizio dell'opzione di acquisto degli impianti stessi; il contratto prevede che in caso di mancato esercizio dell'opzione d'acquisto la società perda le somme versate e debba corrispondere una penale pari a euro 1.000 migliaia.

Dal punto di vista contabile l'operazione si configura come aggregazione aziendale secondo il principio contabile internazionale IFRS 3 Aggregazioni aziendali, pertanto si assume che gli impianti siano stati acquistati al momento della stipula dell'atto.

La contabilizzazione iniziale dell'aggregazione aziendale ha potuto essere determinata solo provvisoriamente al 30 giugno. Pertanto, i valori equi assegnati ad attività, passività o passività potenziali della società acquisita rappresentano la miglior stima da parte della direzione dei probabili valori. L'avviamento provvisorio risultante dall'acquisizione ammonta a 5.135 migliaia di euro. Il valore definitivo sarà determinato nel bilancio 2016. Si ritiene che nessuna parte dell'avviamento provvisorio così determinato sia deducibile ai fini delle imposte sul reddito.

La seguente tabella illustra il corrispettivo pagato, insieme al valore equo provvisorio delle attività acquistate e delle passività assunte alla data di acquisizione:

Importo
(migliaia di euro)
Disponibilità liquide 2.500
Strumenti rappresentativi di capitale -
Totale corrispettivo trasferito 2.500
Permuta di attività -
Valore attuale del pagamento differito 5.500
Totale corrispettivo 8.000
Importi iscritti delle attività acquistate e delle passività assunte
Immobili, impianti e macchinari 2.865
Totale attività nette identificabili 2.865
Avviamento 5.135
8.000

Costi direttamente attribuibili all'aggregazione -

47. Altre informazioni

Eventi e operazioni significative non ricorrenti

Come riportato nella relazione sulla gestione il primo semestre 2016 è stato influenzato da eventi e operazioni significative non ricorrenti, così come definite dalla Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, con impatto netto positivo sul margine operativo lordo pari a 3.199 migliaia di euro.

Posizioni o transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali

Si precisa che nel corso del primo semestre 2016 Buzzi Unicem non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006.

Componenti di posizione finanziaria netta

Di seguito la riconciliazione delle componenti di posizione finanziaria netta non identificabili direttamente dalle voci riportate nello schema di stato patrimoniale.

Nota 1° sem 2016 31 dic 2015
(migliaia di euro)
-
Altri crediti finanziari correnti
6.959 7.199
Finanziamenti ad imprese controllate non consolidate e
collegate 29 334 1.017
Finanziamenti a clienti 29 341 256
Crediti per vendita di partecipazioni 29 407 26
Finanziamenti a terzi e leasing 29 765 1.034
Ratei attivi per interessi 29 1.608 1.132
Attività finanziarie disponibili per la vendita 24 3.504 2.891
Attività possedute per la vendita 31 - 844
-
Altri debiti finanziari correnti
(33.937) (12.677)
Ratei e risconti passivi per interessi 40 (33.937) (12.677)
-
Altri debiti finanziari non correnti
(3.974) (3.791)
Debiti per acquisto di partecipazioni 38 (3.974) (3.791)
-
Altri crediti finanziari non correnti
12.466 12.246
Finanziamenti ad imprese collegate 26 77 115
Finanziamenti a clienti 26 1.213 654
Finanziamenti a terzi e leasing 26 11.176 11.477

48. Fatti intervenuti dopo la data di riferimento del bilancio

Per quanto riguarda l'evoluzione prevedibile, si rimanda all'apposito capitolo della relazione sulla gestione.

Casale Monferrato, 3 agosto 2016

p. il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Enrico BUZZI

Imprese incluse nel consolidamento col metodo integrale
% di % dei diritti
Denominazione Sede Capitale Società partecipante partecipazione di voto
Buzzi Unicem S.p.A. Casale Monferrato (AL) EUR 123.636.659
Unical S.p.A. Casale Monferrato (AL) EUR 130.235.000 Buzzi Unicem S.p.A. 100,00
Serenergy S.r.l. Casale Monferrato (AL) EUR 25.500 Buzzi Unicem S.p.A. 100,00
Dyckerhoff GmbH Wiesbaden DE EUR 105.639.816 Buzzi Unicem S.p.A. 100,00
Buzzi Unicem International S.à r.l. Luxembourg LU EUR 37.529.900 Buzzi Unicem S.p.A. 100,00
El Mohammadia - Alger
Buzzi Unicem Algérie S.à r.l. DZ DZD 3.000.000 Buzzi Unicem S.p.A. 70,00
Deuna Zement GmbH Deuna DE EUR 5.113.000 Dyckerhoff GmbH 100,00
Tubag GmbH Kruft DE EUR 3.836.000 Dyckerhoff GmbH 100,00
Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG Wiesbaden DE EUR 18.000.000 Dyckerhoff GmbH 100,00
GfBB prüftechnik GmbH & Co. KG Flörsheim DE EUR 50.000 Dyckerhoff GmbH 100,00
Dyckerhoff Basal Nederland B.V. Nieuwegein NL EUR 18.002 Dyckerhoff GmbH 100,00
Cimalux S.A. Esch-sur-Alzette LU EUR 29.900.000 Dyckerhoff GmbH 98,40
Dyckerhoff Polska Sp. z o.o. Nowiny PL PLN 70.000.000 Dyckerhoff GmbH 100,00
Cement Hranice a.s. Hranice CZ CZK 510.219.300 Dyckerhoff GmbH 100,00
ZAPA beton a.s. Praha CZ CZK 300.200.000 Dyckerhoff GmbH 100,00
TOB Dyckerhoff Ukraina Kyiv UA UAH 230.943.447 Dyckerhoff GmbH 100,00
PAT YUGcement Olshanske UA UAH 6.237.414 Dyckerhoff GmbH 99,30
Dyckerhoff GmbH 98,74
PAT Volyn-Cement Zdolbuniv UA UAH 1.402.422 TOB Dyckerhoff Ukraina 0,04
Dyckerhoff GmbH 99,03
PAT Dyckerhoff Cement Ukraine Kyiv UA UAH 7.917.372 TOB Dyckerhoff Ukraina 0,01
OOO Russkiy Cement Ekaterinburg RU RUB 350.000 Dyckerhoff GmbH 100,00
Pervomaysky
OOO Dyckerhoff Korkino Cement settlement RU RUB 30.000.000 Dyckerhoff GmbH 100,00
OAO Sukholozhskcement Suchoi Log RU RUB 30.625.900 Dyckerhoff GmbH 90,38
Alamo Cement Company San Antonio US USD 200.000 Buzzi Unicem International S.à r.l. 100,00
Buzzi Unicem International S.à r.l. 51,50
RC Lonestar Inc. Wilmington US USD 10 Dyckerhoff GmbH 48,50
Dyckerhoff Gravières et Sablières Seltz S.A.S. Seltz FR EUR 180.000 Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG 100,00
Dyckerhoff Kieswerk Trebur GmbH Trebur-Geinsheim DE EUR 125.000 Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG 100,00
Dyckerhoff Kieswerk Leubingen GmbH Erfurt DE EUR 101.000 Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG 100,00
SIBO-Gruppe GmbH & Co. KG Osnabrück DE EUR 1.148.341 Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG 100,00
MKB Mörteldienst Köln-Bonn GmbH & Co. KG Hückelhoven DE EUR 125.500 Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG 100,00
Dyckerhoff Transportbeton Thüringen GmbH
& Co. KG Erfurt DE EUR 100.000 Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG 95,00
sibobeton Osnabrück GmbH & Co. KG Osnabrück DE EUR 5.368.565 Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG 87,63
Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG
sibobeton Osnabrück GmbH &
85,44
sibobeton Wilhelmshaven GmbH & Co. KG Osnabrück DE EUR 920.325 Co. KG 14,56
Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG 68,21
sibobeton Osnabrück GmbH &
sibobeton Ems GmbH & Co. KG Osnabrück DE EUR 2.300.813 Co. KG 19,51
TBG Lieferbeton GmbH & Co. KG Odenwald Reichelsheim DE EUR 306.900 Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG 66,67
TB Rheinland GmbH & Co. KG Neuwied DE EUR 795.356 Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG 55,00
Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG 50,00
sibobeton Osnabrück GmbH & 50,00
sibobeton Enger GmbH & Co. KG Osnabrück DE EUR 337.453 Co. KG
Imprese incluse nel consolidamento col metodo integrale - segue
% di % dei diritti
Denominazione Sede Capitale Società partecipante partecipazione di voto
Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG 45,13
sibobeton Ems GmbH & Co. KG 24,20
Ostfriesische Transport-Beton GmbH & Co. KG Osnabrück DE EUR 1.300.000 sibobeton Wilhelmshaven GmbH &
Co. KG
10,67
Dyckerhoff Basal Toeslagstoffen B.V. Nieuwegein NL EUR 27.000 Dyckerhoff Basal Nederland B.V. 100,00
Dyckerhoff Basal Betonmortel B.V. Nieuwegein NL EUR 18.004 Dyckerhoff Basal Nederland B.V. 100,00
Béton du Ried S.A.S. Krautergersheim FR EUR 500.000 Cimalux S.A. 100,00
Cimalux Société Immobilière S.à r.l. Esch-sur-Alzette LU EUR 24.789 Cimalux S.A. 100,00
ZAPA beton a.s. 99,97
ZAPA beton SK s.r.o. Bratislava SK EUR 11.859.396 Cement Hranice a.s. 0,03
TOB Dyckerhoff Transport Ukraina Kyiv UA UAH 51.721.476 TOB Dyckerhoff Ukraina 100,00
OOO CemTrans Suchoi Log RU RUB 20.000.000 OAO Sukholozhskcement 100,00
OOO Dyckerhoff Suchoi Log obshestvo po sbitu
tamponashnich zementow Suchoi Log RU RUB 4.100.000 OAO Sukholozhskcement 100,00
OOO Omsk Cement Omsk RU RUB 779.617.530 OAO Sukholozhskcement 100,00
Alamo Concrete Products Company San Antonio US USD 1 Alamo Cement Company 100,00
Alamo Transit Company San Antonio US USD 1 Alamo Cement Company 100,00
Buzzi Unicem USA Inc. Wilmington US USD 10 RC Lonestar Inc. 100,00
Midwest Material Industries Inc. Wilmington US USD 1 RC Lonestar Inc. 100,00
Lone Star Industries, Inc. Wilmington US USD 28 RC Lonestar Inc. 100,00
River Cement Company Wilmington US USD 100 RC Lonestar Inc. 100,00
River Cement Sales Company Wilmington US USD 100 RC Lonestar Inc. 100,00
Signal Mountain Cement Company Wilmington US USD 100 RC Lonestar Inc. 100,00
Heartland Cement Company Wilmington US USD 100 RC Lonestar Inc. 100,00
Heartland Cement Sales Company Wilmington US USD 10 RC Lonestar Inc. 100,00
Hercules Cement Holding Company Wilmington US USD 10 RC Lonestar Inc. 100,00
RC Lonestar Inc. 99,00
Hercules Cement Company LP Harrisburg US USD n/a Hercules Cement Holding Company 1,00
Dyckerhoff Transportbeton Schmalkalden GmbH & Dyckerhoff Transportbeton Thüringen
Co. KG Erfurt DE EUR 512.000 GmbH & Co. KG 67,55
BTG Beton-Transport-Gesellschaft mbH Osnabrück DE EUR 500.000 sibobeton Osnabrück GmbH & Co. KG 100,00
Harex Nederland B.V. Nieuwegein NL EUR 18.151 Dyckerhoff Basal Toeslagstoffen B.V. 100,00
BSN Beton Service Nederland B.V. Franeker NL EUR 113.445 Dyckerhoff Basal Betonmortel B.V. 100,00
Megamix Basal B.V. Nieuwegein NL EUR 27.227 Dyckerhoff Basal Betonmortel B.V. 100,00
Wolst Transport B.V. Dordrecht NL EUR 45.378 Dyckerhoff Basal Betonmortel B.V. 100,00
Friesland Beton Heerenveen B.V. Heerenveen NL EUR 34.487 Dyckerhoff Basal Betonmortel B.V. 80,26
Betonmortel Centrale Groningen (B.C.G.) B.V. Groningen NL EUR 42.474 Dyckerhoff Basal Betonmortel B.V. 66,03
ZAPA beton HUNGÁRIA k.f.t. Zsujta HU HUF 88.000.000 ZAPA beton SK s.r.o. 100,00
Buzzi Unicem Ready Mix, L.L.C. Nashville US USD n/a Midwest Material Industries Inc. 100,00
RED-E-MIX, L.L.C. Springfield US USD n/a Midwest Material Industries Inc. 100,00
RED-E-MIX Transportation, L.L.C. Springfield US USD n/a Midwest Material Industries Inc. 100,00
Lone Star Properties, Inc. Wilmington US USD 100 Lone Star Industries, Inc. 100,00
Utah Portland Quarries, Inc. Salt Lake City US USD 378.900 Lone Star Industries, Inc. 100,00
Rosebud Real Properties, Inc. Wilmington US USD 100 Lone Star Industries, Inc. 100,00
Compañia Cubana de Cemento Portland, S.A. Havana CU CUP 100 Lone Star Industries, Inc. 100,00
Transports Mariel, S.A. Havana CU CUP 100 Lone Star Industries, Inc. 100,00
Proyectos Industries de Jaruco, S.A. Havana CU CUP 186.700 Compañia Cubana de Cemento
Portland, S.A.
100,00
Partecipazioni in imprese a controllo congiunto valutate con il metodo del patrimonio netto
% di % dei diritti
Denominazione Sede Capitale Società partecipante partecipazione di voto
Cementi Moccia S.p.A. Napoli EUR 7.398.300 Buzzi Unicem S.p.A. 50,00
E.L.M.A. S.r.l. Sinalunga (SI) EUR 15.000 Unical S.p.A. 50,00
S. Paolo S.c.r.l. Calenzano (FI) EUR 50.000 Unical S.p.A. 50,00
Fresit B.V. Amsterdam NL EUR 6.795.000 Buzzi Unicem International S.à r.l. 50,00
Presa International B.V. Amsterdam NL EUR 7.900.000 Buzzi Unicem International S.à r.l. 50,00
Lichtner-Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG Berlin DE EUR 200.000 Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG 50,00
ZAPA UNISTAV s.r.o. Brno CZ CZK 20.000.000 ZAPA beton a.s. 50,00
EKO ZAPA beton a.s. Praha CZ CZK 1.008.000 ZAPA beton a.s. 50,00
sibobeton Ems GmbH & Co. KG 25,00
Hotfilter Pumpendienst GmbH & Co. KG Nordhorn DE EUR 100.000 sibobeton Osnabrück GmbH & Co. KG 25,00
Ravenswaarden B.V. Lochem NL EUR 18.000 Dyckerhoff Basal Toeslagstoffen B.V. 50,00
Roprivest N.V. Grimbergen BE EUR 105.522 Dyckerhoff Basal Toeslagstoffen B.V. 50,00
Aranykavics k.f.t. Budapest HU HUF 11.500.000 Dyckerhoff Basal Toeslagstoffen B.V. 50,00
Betoncentrale Haringman B.V. Goes NL EUR 45.378 Dyckerhoff Basal Betonmortel B.V. 50,00
B.V. Betonmortel Centrale Leeuwarden (B.C.L.) i.L. Leeuwarden NL EUR 10.891 Dyckerhoff Basal Betonmortel B.V. 50,00
Eljo Holding B.V. Groningen NL EUR 45.378 Dyckerhoff Basal Betonmortel B.V. 50,00
Megamix-Randstad B.V. Gouda NL EUR 90.756 Dyckerhoff Basal Betonmortel B.V. 50,00
VOF CBDB Cruquius NL EUR 1 Dyckerhoff Basal Betonmortel B.V. 50,00
Fresit B.V. 51,51
Corporación Moctezuma, S.A.B. de C.V. Mexico MX MXN 171.376.652 Presa International B.V. 15,16
Cementos Moctezuma, S.A. de C.V. Mexico MX MXN 1.127.317.866 Corporación Moctezuma, S.A.B. de C.V. 100,00
Cementos Portland Moctezuma, S.A. de C.V. Emiliano Zapata MX MXN 50.000 Corporación Moctezuma, S.A.B. de C.V. 100,00
Cemoc Servicios Especializados S.A. de C.V. Mexico MX MXN 50.000 Corporación Moctezuma, S.A.B. de C.V. 100,00
Comercializadora Tezuma S.A. de C.V. Mexico MX MXN 50.000 Corporación Moctezuma, S.A.B. de C.V. 100,00
Latinoamericana de Agregados y Concretos,
S.A. de C.V. Mexico MX MXN 10.929.252 Corporación Moctezuma, S.A.B. de C.V. 100,00
Latinoamericana de Comercio, S.A. de C.V. Emiliano Zapata MX MXN 10.775.000 Corporación Moctezuma, S.A.B. de C.V. 100,00
Lacosa Concretos, S.A. de C.V. Emiliano Zapata MX MXN 11.040.000 Corporación Moctezuma, S.A.B. de C.V. 100,00
Proyectos Terra Moctezuma, S.A. de C.V. Jiutepec MX MXN 3.237.739 Corporación Moctezuma, S.A.B. de C.V. 100,00
Corporación Moctezuma, S.A.B. de C.V. 99,05
Cementos Portland Moctezuma, S.A.
de C.V.
Latinoamericana de Concretos, S.A. de C.V. Mexico MX MXN 512.670.821 0,05
Corporación Moctezuma, S.A.B. de C.V.
Cementos Portland Moctezuma, S.A.
98,00
Inmobiliaria Lacosa, S.A. de C.V. Mexico MX MXN 50.068.500 de C.V. 2,00
Latinoamericana de Concretos, S.A. de
C.V. 99,00
Concretos Moctezuma de Durango, S.A. de C.V. Mexico MX MXN 100.000 Cementos Moctezuma, S.A. de C.V. 1,00
Latinoamericana de Concretos, S.A. de
Concretos Moctezuma del Pacifico S.A. de C.V. Mexico MX
Latinoamericana de Concretos de San Luis,
MXN 29.472.972 C.V.
Latinoamericana de Concretos, S.A. de
85,00
S.A. de C.V. Mexico MX MXN 15.676.550 C.V. 60,00
Latinoamericana de Concretos, S.A. de
Concretos Moctezuma de Xalapa, S.A. de C.V. Xalapa MX MXN 10.000.000 C.V. 60,00
Latinoamericana de Concretos, S.A. de
Concretos Moctezuma de Torreón, S.A. de C.V. Mexico MX MXN 14.612.489 C.V. 55,00
Maquinaria y Canteras del Centro, S.A. de C.V. Mexico MX MXN 5.225.000 Latinoamericana de Concretos, S.A. de
C.V.
51,00
Latinoamericana de Concretos, S.A. de
Concretos Moctezuma de Jalisco S.A. de C.V. Mexico MX MXN 100.000 C.V. 51,00
CYM Infraestructura, S.A.P.I. de C.V. Mexico MX MXN 100.000 Latinoamericana de Concretos, S.A. de C.V. 50,00

Partecipazioni in imprese collegate valutate con il metodo del patrimonio netto

% di % dei diritti
Denominazione Sede Capitale Società partecipante partecipazione di voto
Premix S.p.A. Melilli (SR) EUR 3.483.000 Buzzi Unicem S.p.A. 40,00
Société des Ciments de Sour El Ghozlane EPE S.p.A. Sour El Ghozlane DZ DZD 1.900.000.000 Buzzi Unicem S.p.A. 35,00
Société des Ciments de Hadjar Soud EPE S.p.A. Azzaba DZ DZD 1.550.000.000 Buzzi Unicem S.p.A. 35,00
Laterlite S.p.A. Solignano (PR) EUR 22.500.000 Buzzi Unicem S.p.A. 33,33
Salonit Anhovo Gradbeni Materiali d.d. Anhovo SI EUR 36.818.921 Buzzi Unicem S.p.A. 25,00
w&p Cementi S.p.A. San Vito al
Tagliamento (PN)
EUR 2.000.000 Buzzi Unicem S.p.A. 25,00
Edilcave S.r.l. Villarfocchiardo (TO) EUR 72.800 Unical S.p.A. 30,00
Calcestruzzi Faure S.r.l. Salbertrand (TO) EUR 53.560 Unical S.p.A. 24,00
NCD Nederlandse Cement Deelnemingsmaatschappij B.V. i.L. Nieuwegein NL EUR 82.750 Dyckerhoff GmbH 63,12
Warsteiner Kalksteinmehl GmbH & Co. KG Warstein DE EUR 51.129 Dyckerhoff GmbH 50,00
Nordenhamer Transportbeton GmbH & Co. KG Nordenham DE EUR 322.114 Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG 51,59
Co. KG Minden-Dankersen DE EUR 1.000.000 Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG 50,00
Niemeier Beton GmbH & Co. KG Diepholz DE EUR 766.938 Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG 33,33
Transass S.A. Schifflange LU EUR 50.000 Cimalux S.A. 41,00
S.A. des Bétons Frais Schifflange LU EUR 2.500.000 Cimalux S.A. 41,00
Cobéton S.A. Differdange LU EUR 100.000 Cimalux S.A. 33,32
Bétons Feidt S.A. Luxembourg LU EUR 2.500.000 Cimalux S.A. 30,00
Houston Cement Company LP Houston US USD n/a Alamo Cement Company 20,00
TB Rheinland Betonlogistik GmbH Neuwied DE EUR 25.000 TB Rheinland GmbH & Co. KG 50,00
BLN Beton Logistiek Nederland B.V. Nieuwegein NL EUR 26.000 Dyckerhoff Basal Betonmortel B.V. 50,00
Van Zanten Holding B.V. Zuidbroek NL EUR 18.151 Dyckerhoff Basal Betonmortel B.V. 25,00
V.O.F. "Bouwdok Barendrecht" Barendrecht NL EUR n/a Dyckerhoff Basal Betonmortel B.V. 22,65
Kosmos Cement Company Louisville US USD n/a Lone Star Industries, Inc. 25,00
Cooperatie Megamix B.A. Almere NL EUR 80.000 Megamix Basal B.V. 37,50

Altre partecipazioni in imprese controllate, collegate e a controllo congiunto

% di % dei diritti
Denominazione Sede Capitale Società partecipante partecipazione di voto
Siefic Calcestruzzi S.r.l. Isernia EUR 3.176.000 Unical S.p.A. - 50,00
GfBB prüftechnik Verwaltungs GmbH Flörsheim DE EUR 25.600 Dyckerhoff GmbH 100,00
Dyckerhoff Beton Verwaltungs GmbH Wiesbaden DE EUR 46.100 Dyckerhoff GmbH 100,00
Lieferbeton Odenwald Verwaltungs GmbH Flörsheim DE EUR 25.000 Dyckerhoff GmbH 100,00
Warsteiner Kalksteinmehl Verwaltungsgesellschaft mbH Warstein DE EUR 25.600 Dyckerhoff GmbH 50,00
Bildungs-Zentrum-Deuna Gemeinnützige GmbH Deuna DE EUR 25.565 Dyckerhoff GmbH 50,00
Projektgesellschaft Warstein-Kallenhardt Kalkstein mbH Warstein DE EUR 25.200 Dyckerhoff GmbH 25,00
Köster/Dyckerhoff Vermögensverwaltungs GmbH Warstein DE EUR 25.000 Dyckerhoff GmbH 24,90
Köster/Dyckerhoff Grundstücksverwaltungs GmbH & Co. KG Warstein DE EUR 10.000 Dyckerhoff GmbH 24,90
sibobeton Hannover Beteiligungsgesellschaft mbH Osnabrück DE EUR 25.000 Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG 100,00
SIBO-Gruppe Verwaltungsgesellschaft mbH Osnabrück DE EUR 25.565 Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG 100,00
Nordenhamer Transportbeton GmbH Nordenham DE EUR 25.565 Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG 56,60
TB Rheinland Verwaltungs GmbH Neuwied DE EUR 26.000 Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG 55,00
Lichtner-Dyckerhoff Beton Verwaltungs GmbH Berlin DE EUR 25.000 Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG 50,00
Niemeier-Beton GmbH Sulingen DE EUR 25.565 Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG 33,20
ARGE Betonüberwachung Nesserlander Schleuse GbR Haren DE EUR n/a GfBB prüftechnik GmbH & Co. KG 50,00
OOO Sukholozhskcemremont Suchoi Log RU RUB 10.000 OAO Sukholozhskcement 100,00
Dyckerhoff Transportbeton Thüringen Verwaltungs GmbH Erfurt DE EUR 25.565 Dyckerhoff Transportbeton
Thüringen GmbH & Co. KG
100,00
Dyckerhoff Transportbeton Schmalkalden Verwaltungs GmbH Erfurt DE EUR 25.600 Dyckerhoff Transportbeton
Thüringen GmbH & Co. KG
Dyckerhoff Transportbeton
67,58
ARGE Betonversorgung ICE Feste Fahrbahn Erfurt-Halle GbR Erfurt DE EUR n/a Thüringen GmbH & Co. KG 37,00
MKB Mörteldienst Köln-Bonn Verwaltungsgesellschaft mbH Hückelhoven DE EUR 25.000 MKB Mörteldienst Köln-Bonn
GmbH & Co. KG
100,00
sibobeton Ems GmbH & Co. KG
sibobeton Osnabrück GmbH &
25,00
Hotfilter Pumpendienst Beteiligungsgesellschaft mbH Nordhorn DE EUR 25.000 Co. KG 25,00

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AI SENSI DELL'ART. 81 ter DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI

  • I sottoscritti Pietro Buzzi, in qualità di Amministratore Delegato, e Silvio Picca, in qualità di dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Buzzi Unicem S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154 bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • l'effettiva applicazione,

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato, nel corso del primo semestre 2016.

  • Si attesta, inoltre, che:
  • a) il bilancio consolidato semestrale abbreviato
  • è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
  • corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento;
  • b) la relazione intermedia sulla gestione comprende un'analisi attendibile dei riferimenti agli eventi importanti che si sono verificati nei primi sei mesi dell'esercizio e alla loro incidenza sul bilancio consolidato semestrale abbreviato, unitamente a una descrizione dei principali rischi e incertezze per i sei mesi restanti dell'esercizio. La relazione intermedia sulla gestione comprende, altresì, un'analisi attendibile delle informazioni sulle operazioni rilevanti con parti correlate.

Casale Monferrato, 3 agosto 2016

L'Amministratore Delegato Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari Pietro BUZZI Silvio PICCA