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Buzzi Unicem Interim / Quarterly Report 2015

May 8, 2015

4218_ir_2015-05-08_09e21d14-68f2-4706-86f5-3b27f3759c35.pdf

Interim / Quarterly Report

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Informazione
Regolamentata n.
0077-22-2015
Data/Ora Ricezione
08 Maggio 2015
10:46:53
MTA
Societa' : BUZZI UNICEM
Identificativo
Informazione
Regolamentata
: 57848
Nome utilizzatore : BUZZIN02 - Silvio PICCA
Tipologia : IRAG 03
Data/Ora Ricezione : 08 Maggio 2015 10:46:53
Data/Ora Inizio
Diffusione presunta
: 08 Maggio 2015 11:01:53
Oggetto : at March 31, 2015 Risultati al 31 Marzo 2015 - Interim results
Testo del comunicato

Vedi allegato.

COMUNICATO STAMPA

Risultati al 31 Marzo 2015

  • Vendite di cemento in aumento del 2,2%; volumi di calcestruzzo preconfezionato inferiori all'anno scorso del 3,3%
  • Buon livello di attività in Europa Orientale, grazie anche all'ingresso nell'area di consolidamento della cementeria di Korkino
  • Migliorano gli Stati Uniti d'America pur avendo risentito di condizioni meteo sfavorevoli in marzo
  • Calo dei volumi in Europa Centrale, penalizzati dal difficile confronto con un 2014 favorito dal clima
  • Ricavi netti pari a 513,4 milioni (nel 2014: 496,4 milioni)
  • Margine operativo lordo di 27,2 milioni (nel 2014: 10,3 milioni)
  • Confermata per l'intero esercizio 2015 la previsione di risultati operativi ricorrenti leggermente superiori rispetto al 2014
Dati consolidati Gen-Mar 15 Gen-Mar 14 % 15/14
Vendite di cemento m ton 4,9 4,8 +2,2
Vendite di calcestruzzo m mc 2,4 2,5 -3,3
Ricavi netti €m 513,4 496,4 +3,4
Margine Operativo Lordo €m 27,2 10,3 n.a.
Utile netto (perdita) €m (41,4) (53,4) +22,5
Utile netto (perdita) degli azionisti €m (41,5) (53,8) +22,8
Mar
15
Dic 14 Var.
Indebitamento netto €m 1.133,3 1.062,7 70,6

Il Consiglio di Amministrazione di Buzzi Unicem SpA si è riunito in data odierna per l'esame del resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2015.

Durante il primo trimestre 2015, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, la domanda di cemento e calcestruzzo preconfezionato è nel complesso leggermente aumentata nelle aree geografiche in cui opera il gruppo. Nel trimestre in esame gli Stati Uniti d'America hanno chiuso in positivo, nonostante un clima piuttosto avverso a marzo. L'Europa Orientale ha realizzato vendite in crescita in tutti i mercati della divisione, in modo particolare in Russia, grazie all'apporto della cementeria di Korkino, entrata nel perimetro di consolidamento dal dicembre 2014, e con apprezzabili ritmi di spedizione in Polonia e Repubblica Ceca. La riduzione delle vendite in Europa Centrale si ritiene sia stata essenzialmente dovuta al difficile confronto con il brillante livello di attività del 2014, favorito dal clima insolitamente mite. In Italia, la debolezza del mercato domestico è stata parzialmente controbilanciata da migliori sviluppi nelle esportazioni e nelle spedizioni di semilavorato clinker.

Nei primi mesi del 2015 il commercio mondiale si è rafforzato ed è proseguita la ripresa nei paesi avanzati, mentre l'attività economica ha continuato a rallentare in quelli emergenti; le prospettive rimangono comunque moderatamente positive ed i rischi appaiono più bilanciati rispetto alla fine dello scorso anno. Negli Stati Uniti, sebbene la produzione industriale abbia risentito delle difficili condizioni climatiche, la congiuntura è rimasta favorevole ed il tasso di disoccupazione è ridisceso sui livelli pre-crisi. In Europa si sono accentuati i segnali di miglioramento ciclico, seppure in un quadro soggetto ad incertezza; l'euro si è deprezzato, collocandosi a metà aprile sui valori più bassi degli ultimi tredici anni. In Italia sono emersi segnali congiunturali più favorevoli, grazie alle esportazioni, al proseguimento dell'espansione dei consumi e la lieve ripresa degli investimenti. Il prezzo del petrolio, in leggera risalita dai minimi toccati in gennaio, è rimasto comunque basso, anche nelle aspettative. L'inflazione globale non ha dato segni di risveglio, salvo in alcuni paesi, come Ucraina e Russia, dove i prezzi hanno risentito dello shock valutario. Il quadro geopolitico resta incerto per la situazione delle trattative sulla revisione delle misure di sostegno alla Grecia e per i conflitti in Ucraina, Libia e Medio Oriente.

Le vendite di cemento del gruppo hanno segnato un aumento del 2,2% rispetto al primo trimestre del 2014, attestandosi a 4,9 milioni di tonnellate. La crescita dei volumi è stata sensibile in Europa Orientale (+14,8%), particolarmente in Russia (+23,4%), grazie all'ingresso della cementeria di Korkino nel perimetro di consolidamento, e bene impostata negli Stati Uniti d'America (+2,8%). Le vendite di calcestruzzo preconfezionato hanno segnato una flessione (-3,3%) rispetto allo stesso periodo del 2014, attestandosi a quota 2,4 milioni di metri cubi. L'effetto prezzi in valuta locale, rispetto al primo trimestre 2014, è risultato favorevole in Stati Uniti ed Ucraina, neutrale in Germania e Russia; per contro, sempre in valuta locale, i ricavi netti unitari hanno patito una diminuzione in Italia ed in Polonia, così come leggere flessioni in Repubblica Ceca e Lussemburgo.

Il fatturato consolidato è aumentato da 496,4 a 513,4 milioni (+3,4%), al lordo di un effetto cambio che ha inciso favorevolmente per 10,8 milioni. Il margine operativo lordo ha chiuso a 27,2 milioni (+16,9 milioni rispetto al primo trimestre 2014); le variazioni del perimetro di consolidamento sono state negative per 0,6 milioni e l'effetto cambio positivo per 2,6 milioni. A perimetro e cambi costanti, il fatturato sarebbe aumentato di 0,3% ed il margine operativo lordo sarebbe stato pari a 14,9 milioni. Il risultato del periodo comprende proventi netti non ricorrenti per 3,8 milioni, di cui con segno positivo 5,6 milioni per rilascio parziale del fondo rischi antitrust e con segno negativo 1,8 milioni per smontaggio e trasferimento di macchinari all'interno del gruppo (nel 2014 costi netti non ricorrenti pari a 1,3 milioni). Al netto delle voci non ripetibili il margine operativo lordo è passato da 11,6 a 23,4 milioni, con un'incidenza sul fatturato del 4,6% (2,3% nel 2014). Dopo ammortamenti e svalutazioni per 46,4 milioni (47,7 milioni nel primo trimestre 2014) il risultato operativo è stato negativo per 19,2 milioni (negativo per 37,4 milioni nel 2014). Gli oneri finanziari netti del periodo sono aumentati rispetto a quelli dell'esercizio precedente (43,0 milioni rispetto a 32,7 milioni nel 2014), a causa di maggiori costi non monetari per differenze cambio sfavorevoli. I risultati delle partecipazioni valutate a patrimonio netto ammontano a 16,1 milioni (9,0 milioni nel primo trimestre 2014). Per effetto di quanto esposto, il primo trimestre del 2015 si è chiuso con una perdita ante imposte di 46,2 milioni contro una perdita di 61,1 milioni a marzo 2014. Dopo imposte, la perdita netta del periodo è stata di 41,4 milioni (41,5 milioni la quota di perdita attribuibile agli azionisti della società).

Il flusso di cassa del periodo è risultato positivo per 5,0 milioni (negativo per 5,8 milioni il corrispondente valore nel 2014). L'indebitamento finanziario netto al 31 marzo 2015 ammonta a 1.133,3 milioni, +70,6 milioni rispetto a fine dicembre 2014. Sul dato hanno inciso investimenti complessivi per 68,7 milioni (38,7 milioni il corrispondente valore nel 2014) di cui 37,5 milioni riferiti al progetto di espansione a Maryneal (Texas). Il patrimonio netto del gruppo a fine trimestre, inclusa la quota spettante agli azionisti terzi, ammonta a 2.539,9 milioni, contro i 2.362,1 milioni del 31 dicembre 2014; ne deriva un rapporto indebitamento finanziario/patrimonio netto pari a 0,45 (0,45 anche a fine 2014).

Italia

L'andamento delle nostre vendite di leganti idraulici e clinker, compresa la quota export, ha registrato una flessione del 1,9% sul primo trimestre 2014. Da tenere presente che in seguito all'accordo con Wietersdorfer riguardante la regione Nord Est, a partire dal 1 agosto 2014 il nostro perimetro di attività è variato in diminuzione. Il mix dei prodotti venduti ha visto un maggiore peso del semilavorato clinker e delle esportazioni. I prezzi di vendita hanno confermato il livello di fine 2014 ma la variazione trimestre su trimestre è stata piuttosto penalizzante (-8,2%). Il settore del calcestruzzo preconfezionato ha registrato produzioni in aumento del 10,0%, con prezzi in calo del 2,6%. Nel complesso il fatturato si è ridotto da 86,6 a 84,1 milioni (-2,9%), mentre il margine operativo lordo ha chiuso in territorio negativo per 8,2 milioni, rispetto ad un dato sempre negativo per 8,9 milioni realizzato nel primo trimestre 2014. Il risultato 2015 comprende proventi non ricorrenti per 5,6 milioni costituiti dal rilascio parziale del fondo rischi antitrust (esito del contenzioso settore calcestruzzo per fatti risalenti agli anni '90 in provincia di Milano), e costi non ricorrenti per smontaggio e trasferimento di macchinari pari a 1,8 milioni.

Europa Centrale

In Germania, il confronto particolarmente sfidante con lo stesso periodo dell'anno precedente, in cui la domanda di materiali da costruzione aveva beneficiato del clima favorevole, ha comportato una riduzione dei volumi di vendita sia cemento (-5,2%) sia calcestruzzo preconfezionato (-11,6%). Il profilo più debole del mercato oil-well cement ha contribuito alla riduzione delle consegne. I prezzi di vendita sono rimasti in linea sia nel cemento (-1,1%) sia nel calcestruzzo preconfezionato (-1,4%). Il fatturato totale si è attestato a 115,1 milioni (127,8 milioni nel 2014) ed il margine operativo lordo si è portato in territorio negativo a -0,7 milioni (0,2 milioni positivo nel periodo precedente). Il dato 2014 comprendeva oneri non ricorrenti pari a 1,3 milioni, dovuti a spese di ristrutturazione.

Il confronto coi buoni risultati ottenuti nel primo trimestre del 2014 si è rivelato similmente sfidante anche in Lussemburgo, dove ha pesato pure una certa debolezza delle esportazioni. I volumi di vendita realizzati dalle nostre attività, hanno mostrato una flessione del 10,4%, con prezzi in leggero calo (-1,5%). Il fatturato di 22,3 milioni ha registrato una riduzione del 9,9% (24,8 milioni nel 2014). Il margine operativo lordo è stato negativo per 1,6 milioni (positivo per 0,3 milioni nel 2014). Nel periodo sono stati realizzati altri ricavi operativi per 0,2 milioni derivanti dallo scambio di quote emissione CO2 (nulla nel 2014).

Nei Paesi Bassi le vendite di calcestruzzo preconfezionato riferite ai primi tre mesi dell'anno hanno realizzato un incremento del 9,1% con prezzi in flessione (-3,0%). Il fatturato ha mostrato un andamento pressoché stabile a 13,5 milioni (13,2 milioni nel periodo precedente) ed il margine operativo lordo, sebbene in miglioramento, è rimasto negativo a -0,4 milioni (-0,8 milioni nel 2014).

Europa Orientale

La Repubblica Ceca ha realizzato vendite di cemento in aumento del 5,7%, con prezzi medi, denominati in valuta locale, in leggera riduzione (-2,7%). Il mercato del calcestruzzo preconfezionato, che comprende anche la Slovacchia, ha iniziato l'esercizio con una flessione dei volumi (-14,2%), rispetto ad una base di confronto molto elevata, e con prezzi in recupero (+4,4%). Il fatturato, sul quale l'effetto cambio ha avuto impatto marginalmente negativo, si è fermato a 20,8 milioni (22,8 milioni nel 2014), mentre il margine operativo lordo ha chiuso in territorio positivo a 1,0 milione rispetto a -0,7 milioni dei primi tre mesi 2014. Nel periodo sono stati realizzati altri ricavi operativi per 0,2 milioni derivanti dallo scambio di quote emissione CO2 (nulla nel 2014).

In Polonia l'attività commerciale ha avuto andamento regolare, e nonostante il difficile confronto con un brillante primo trimestre dell'anno precedente, le consegne di cemento hanno fatto segnare una variazione positiva del 8,9%, accompagnata da una produzione di calcestruzzo preconfezionato agli stessi buoni livelli del 2014 (+1,1%). I prezzi di vendita in valuta locale sono risultati inferiori al 2014 per il cemento (-11,5%) mentre hanno avuto una piccola variazione favorevole nel settore calcestruzzo. Il fatturato, non influenzato da variazioni nel tasso di cambio, ha raggiunto i 17,5 milioni rispetto a 17,1 milioni nel 2014 (+2,9%). Il margine operativo lordo è stato di 0,2 milioni negativo (positivo per 0,3 milioni nel 2014). Nel periodo sono stati realizzati altri ricavi operativi per 0,4 milioni derivanti da scambio di quote emissione CO2 (nulla nel 2014).

In Ucraina l'attività economica delle regioni "occidentali" ha continuato a mostrare una certa tenuta. Infatti, nonostante il clima recessivo nel Paese e le incertezze sui possibili sviluppi delle tensioni geopolitiche, la nostra attività industriale ha avuto andamento regolare, con una crescita delle vendite di cemento nei primi tre mesi (+6,5%) e prezzi in valuta locale in sensibile aumento (+16,2%). Le produzioni di calcestruzzo preconfezionato, poco significative in valore assoluto, sono ancora diminuite ma i prezzi medi in valuta locale hanno seguito l'inflazione. Il fatturato ed il margine operativo lordo, condizionati dalla fortissima svalutazione della moneta locale (-91,1%), sono passati rispettivamente da 16,9 a 10,3 milioni (-39,2%) e da -2,4 a -1,4 milioni. Il fatturato espresso in valuta locale avrebbe mostrato un aumento del 16,2%.

In Russia è in atto una fase recessiva, dovuta al calo delle quotazioni petrolifere, alla caduta degli investimenti ed al peggioramento della fiducia. La dinamica dei prezzi al consumo ha continuato a crescere, sospinta dal deprezzamento del cambio dei mesi passati, raggiungendo il 16,9% a febbraio. Le vendite del primo trimestre dell'anno in corso hanno beneficiato dell'ingresso nel perimetro di consolidamento della fabbrica di Korkino, chiudendo il periodo con una crescita delle quantità pari al +23,4%; a parità di perimetro i volumi realizzati sarebbero stati equivalenti a quelli del primo trimestre 2014. La categoria dei cementi "oil well", dedicati al settore estrattivo ha mostrato una buona tenuta, realizzando una crescita rispetto ai valori del 2014. I ricavi unitari in valuta locale si sono confermati in linea (-0,5%), tenendo presente che il prezzo medio di vendita dei prodotti consegnati da Korkino è posizionato su una fascia più bassa di quella dei prodotti della cementeria di Suchoi Log. La traduzione dei risultati in euro è stata fortemente penalizzata dal deprezzamento del rublo (-47,7%). I ricavi netti si sono fermati a 33,7 milioni rispetto ai 40,6 milioni del 2014, in flessione quindi del 17,0%; espressi in valuta locale avrebbero mostrato un aumento del 22,6%. Il margine operativo lordo si è attestato a 8,5 milioni contro 15,1 milioni del 2014, in flessione del 43,7%, mentre in valuta locale sarebbe diminuito del 16,8%.

Stati Uniti d'America

Il meteo sfavorevole del mese di marzo, con temperature rigide anche nelle regioni Sud Ovest, ha rallentato il buon ritmo delle consegne realizzato nel bimestre gennaio-febbraio. Le nostre vendite di cemento sono aumentate del 2,8%,nonostante un calo significativo nelle consegne di cementi "oil well". I prezzi medi in valuta locale sono risultati in miglioramento del 11,0%. Le produzioni di calcestruzzo preconfezionato hanno confermato i volumi dello stesso periodo dell'anno precedente (-0,9%) ma con prezzi assai più favorevoli. Il fatturato complessivo è così passato da 152,5 a 204,5 milioni di euro (+34,1%); l'effetto dovuto alla variazione del tasso di cambio è stato favorevole per 36,4 milioni. Il margine operativo lordo si è attestato a 30,1 milioni (erano 7,0 milioni nel 2014), compreso un effetto cambio positivo per 5,4 milioni. Sono proseguiti secondo programma i lavori relativi al progetto di modernizzazione ed ampliamento dello stabilimento di Maryneal, Texas, il cui completamento è previsto nei primi mesi del 2016.

Messico (valutazione al patrimonio netto)

Le spedizioni di cemento del primo trimestre hanno realizzato uno sviluppo superiore alle attese, con prezzi medi in valuta locale in miglioramento rispetto a quelli dello stesso periodo del 2014. Le vendite di calcestruzzo preconfezionato si sono mosse in modo analogo, grazie alla robustezza del principale mercato metropolitano. Il fatturato ed il margine operativo lordo, espressi in valuta locale, hanno registrato rispettivamente un incremento del 25,0% e del 38,4%. Il rafforzamento del peso messicano ha inciso favorevolmente sulla traduzione dei risultati in euro; con riferimento al 100% della collegata, il fatturato è passato da 118,1 a 159,0 milioni (+40,9%) ed il margine operativo lordo da 44,1 a 65,7 milioni (+49,1%). La quota di risultato riferita al Messico, compresa nella voce di bilancio in cui confluiscono le valutazioni al patrimonio netto, ammonta a 13,8 milioni (erano 9,1 milioni nel 2014).

Evoluzione prevedibile della gestione

In Europa Centrale, si è normalizzato l'effetto clima che aveva favorito le vendite ad inizio 2014, quindi la flessione registrata nel trimestre in esame dovrebbe annullarsi in corso d'anno, a conferma dell'evoluzione prevista in sede di bilancio.

Parimenti gli andamenti registrati in Polonia e Repubblica Ceca sono stati coerenti con gli obiettivi del budget. Negli altri Paesi dell'Europa Orientale (Ucraina e Russia) l'attività è stata regolare ed abbastanza confortante per quanto riguarda lo sviluppo di volumi e prezzi. Peraltro, difficilmente la tendenza del trimestre si confermerà anche nella restante parte dell'esercizio. Rispetto alle previsioni iniziali, segnaliamo che a partire dal mese di aprile la quotazione del rublo si è modificata in senso favorevole.

In Italia la domanda tende gradualmente a stabilizzarsi, ma i risultati hanno principalmente risentito dell'effetto prezzi negativo. La nostra offerta per l'acquisto di SACCI non ha avuto successo, essenzialmente a causa della mancata risposta positiva delle banche coinvolte nella ristrutturazione. Ciò è comunque indicativo di come sia difficile realizzare operazioni straordinarie che permettano quelle razionalizzazioni industriali di cui il settore fortemente necessita.

Negli Stati Uniti d'America, nonostante un mese di marzo afflitto dal maltempo, il settore costruzioni continua ad essere in buona salute e ci attendiamo uno sviluppo della domanda più brillante da adesso in poi.

La probabile evoluzione dell'anno in corso potrà essere meglio precisata dopo le risultanze del secondo trimestre, particolarmente in mercati come Russia ed Ucraina, dove gli sviluppi della crisi economica e geopolitica risultano più complessi da individuare, oppure come l'Italia dove si concentrano gli sforzi rivolti all'equilibrio economico, oppure ancora come gli Stati Uniti, Texas in particolare, dove l'attività d'investimento del settore "oil & gas" è stata ridimensionata. In occasione di questa prima relazione infra-annuale possiamo quindi confermare, con riferimento all'intero esercizio 2015, la nostra previsione di risultati operativi ricorrenti leggermente superiori rispetto al 2014.

Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Silvio Picca, dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l'informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.

Casale Monferrato, 8 Maggio 2015

Contatti societari: Segreteria Investor Relations Ileana Colla Tel. +39 0142 416 404 Email [email protected] Internet: www.buzziunicem.it

BUZZI UNICEM SPA

STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO (in migliaia di euro)
ATTIVITA' 31.03.2015 31.12.2014
Attività non correnti
Avviamento
Altre attività immateriali
587.132
9.797
571.213
10.326
Immobili, impianti e macchinari
Investimenti immobiliari
3.080.164
23.652
2.835.410
23.822
Partecipazioni in società collegate ed a controllo congiunto
valutate al
patrimonio netto
Attività finanziarie disponibili per la vendita
408.345
2.488
371.914
2.377
Attività fiscali differite
Strumenti finanziari derivati
72.939
21.524
61.470
4.204
Crediti e altre attività non correnti 46.398 44.561
Attività correnti 4.252.439 3.925.297
Rimanenze
Crediti commerciali
405.297
367.123
377.003
360.499
Altri crediti 84.718 87.982
Attività finanziarie disponibili per la vendita
Disponibilità liquide
2.932
438.183
3.595
412.590
Attività possedute per la vendita 1.298.253
2.649
1.241.669
2.636
Totale Attività 5.553.341 5.169.602
PATRIMONIO NETTO
Patrimonio netto attribuibile agli azionisti
della società
Capitale sociale
Sovrapprezzo delle azioni
123.637
458.696
123.637
458.696
Altre riserve
Utili portati a nuovo
281.997
1.651.067
46.465
1.711.064
Azioni proprie (4.768) (4.768)
Patrimonio netto di terzi 2.510.629
29.267
2.335.094
27.038
Totale Patrimonio netto 2.539.896 2.362.132
PASSIVITA'
Passività non correnti
Finanziamenti a lungo termine
Strumenti finanziari derivati
1.375.680
33.086
1.304.359
18.588
Benefici per i dipendenti 490.926 441.569
Fondi per rischi ed oneri
Passività fiscali differite
85.074
444.352
86.959
402.882
Altri debiti non correnti 21.516
2.450.634
19.137
2.273.494
Passività correnti
Quota correnti dei finanziamenti a lungo termine
Finanziamenti a breve termine
172.641
1.957
158.156
-
Strumenti finanziari derivati
Debiti commerciali
1.592
229.562
2.687
226.399
Debiti per imposte sul reddito 6.965 8.240
Fondi per rischi ed oneri
Altri debiti
14.914
134.304
17.266
120.018
Passività possedute per la vendita 561.935
876
532.766
1.210
Totale Passività
Totale Patrimonio netto e Passività
3.013.445
5.553.341
2.807.470
5.169.602
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO 1° trim 2015 1° trim 2014
Ricavi netti 513.392 496.376
Variazioni delle rimanenze di prodotti finiti e semilavorat
Atri ricavi operativi
3.558
20.350
(11.605)
10.858
Materie prime, sussidiarie e di consumo (231.423) (228.342)
Servizi
Costi del personale
(149.899)
(110.182)
(137.141)
(104.862)
Altri costi operativi
Margine operativo lordo
(18.643)
27.153
(15.026)
10.258
Ammortamenti e svalutazioni (46.391) (47.675)
Risultato operativo (19.238) (37.417)
Risultati delle partecipazioni valutate al patrimonio netto
Plusvalenze da realizzo partecipazioni
16.084
-
9.021
31
Proventi finanziari 34.121 8.113
Oneri finanziari
Risultato prima delle imposte
(77.131)
(46.164)
(40.863)
(61.115)
Imposte sul reddito
Risultato del periodo
4.727
(41.437)
7.669
(53.446)
Attribuibile a:
Azionisti della società
(41.548) (53.844)
Azionisti terzi 111 398
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO
Risultato del periodo
Voci che non saranno riclassificate nel conto economico
(41.437) (53.446)
Utili (perdite) attuariali su benefici successivi al rapporto di lavoro
Imposte sul reddito relative alle voci che non saranno riclassificate
(33.306)
10.599
(15.648)
5.219
Totale voci che non saranno riclassificate nel conto economico (22.707) (10.429)
Voci che potranno essere riclassificate successivamente nel conto
economico
Differenze di conversione dei bilanci esteri
Imposte sul reddito relative alle voci che potranno essere riclassificate
243.367
-
(61.165)
5.935
Totale voci che potranno essere riclassificate successivamente nel
conto economico
243.367 (55.230)
Altre componenti di conto economico complessivo, dopo imposte 220.660 (65.659)
Totale conto economico complessivo del periodo 179.223 (119.105)
Attribuibile a:
Azionisti della società
176.024 (117.286)
Azionisti terzi 3.199 (1.819)

PRESS RELEASE

Interim results at March 31, 2015

  • Cement sales up 2,2%; ready-mix concrete volumes down 3,3% from last year
  • Good trading in Eastern Europe, also thanks to the Korkino plant, included for the first time in the consolidation scope
  • Improvement in the United States of America, although affected by unfavorable weather conditions in March
  • Declining volumes in Central Europe, penalized by a difficult comparison against a weather supported 2014
  • Net sales at €513.4 million (2014: €496.4 million)
  • Ebitda at €27.2 million (2014: €10.3 million)
  • Unchanged outlook for full year 2015 of recurring operating results slightly higher than in 2014
Consolidated data Jan-Mar 15 Jan-Mar 14 % 15/14
Cement sales m ton 4,9 4,8 +2,2
Ready-mix sales m m3 2,4 2,5 -3,3
Net sales €m 513,4 496,4 +3,4
Ebitda €m 27,2 10,3 n.a.
Net profit (loss) €m (41,4) (53,4) +22,5
Consolidated net profit (loss) €m (41,5) (53,8) +22,8
Mar
15
Dec 14 change
Net debt €m 1.133,3 1.062,7 70,6

The Board of Directors of Buzzi Unicem SpA met today to examine the interim report for the three-months ended 31 March 2015.

During the first quarter 2015, compared to the same period of last year, cement and ready-mix concrete demand overall slightly increased in all geographical areas of group operations. In the quarter, the United States of America closed with an increase, in spite of the rather adverse climate in March. In Eastern Europe sales volumes advanced in all markets of the operating division, especially in Russia, thanks to the Korkino cement plant, which entered the consolidation scope in December 2014, and with a remarkable pace of deliveries in Poland and in the Czech Republic. Sales decline in Central Europe is deemed essentially due to the difficult comparison with the brilliant activity level of 2014, favored by the unusually mild climate. In Italy, the weakness of the domestic market was partially offset by an advance of exports and shipments of clinker.

In the first months of 2015 world trade strengthened and the recovery in developed countries continued, while economy was still slowing down in the emerging markets; prospects remain moderately positive and risks appear more balanced than at the end of last year. In the United States, although industrial production was affected by difficult weather conditions, the economic situation remained positive and the unemployment rate fell back to the levels before the crisis. In Europe signals of cyclical improvement were accentuated, albeit in an uncertain framework; the euro depreciated, achieving in the middle of April the lowest values over the last thirteen years. In Italy we noticed the emergence of more favorable economic data, thanks to exports, the continuation of the increase in consumption and the slight recovery in capital expenditures. Oil prices, slightly rising from their lows in January, remained nevertheless moderate, even in expectations. Global inflation didn't show any signs of revival, except for some countries like Ukraine and Russia, where prices were affected by the foreign exchange shock. The geopolitical situation remains uncertain due to the negotiations on the revision of the support measures for Greece and the conflict in Ukraine, Libya and the Middle East.

Consolidated cement sales were up 2.2% over the first quarter of 2014, reaching 4.9 million tons. The volume growth was significant in Eastern Europe (+14.8%), particularly in Russia (+23.4%), thanks to first-time consolidation of the Korkino cement plant, and well set in the United States of America (+2.8%). Sales of ready-mixed concrete registered a decrease (-3.3%) compared to the same period of 2014, reaching 2.4 million cubic meters.

Price effect in local currency, compared to the first quarter of 2014, was favorable in the United States and Ukraine, neutral in Germany and Russia; conversely, always in local currency, average prices suffered a fall in Italy and Poland, as well as a slight drop in the Czech Republic and Luxembourg.

Consolidated net sales revenue rose from €496.4 million to €513.4 million (+3.4%), gross of a foreign exchange effect which gave a positive contribution for €10.8 million. Ebitda closed at €27.2 million (+€16.9 million compared to the first quarter of 2014); changes in scope were negative for €0.6 million and foreign exchange rate effect positive for €2.6 million. Like for like net sales would have increased by 0.3% and Ebitda would have come in at €14.9 million. The figure of the period includes net non-recurring revenues for €3.8 million, of which with positive sign €5.6 million for partial release of the provision for antitrust risks and with negative sign €1,8 million for dismantling and transportation of equipment within the group (in 2014 net nonrecurring costs of €1.3 million). Therefore recurring Ebitda rose from €11.6 million to €23.4 million, with Ebitda to sales margin at 4.6% (2.3% in 2014). After amortization and depreciation for €46.4 million (€47.7 million in the first quarter of 2014) Ebit was negative for €19.2 million (negative for €37.4 million in 2014). Net finance costs for the period were greater compared to the previous year (€43.0 million vs. €32.7 million in 2014) due to higher non-cash items for unfavorable foreign exchange differences. The share of equity earnings amounted to €16.1 million (€9.0 million in the first quarter of 2014). As a result of the above, the first quarter of 2015 closed with a loss before tax of €46.2 million vs. a loss of €61.1 million last year. After taxes, net loss for the period was €41.4 million (€41.5 million being the portion attributable to the owners of the company).

Cash flow for the period was positive for €5.0 million (negative for €5.8 million in 2014). Net debt as at 31 March 2015 amounted to €1,133.3 million, +€70.6 million compared to the end of year 2014. Total capital expenditures of €68.7 million affected this figure (€38.7 million in the same period of 2014), €37.5 million thereof related to the expansion project at the Maryneal plant (Texas). At the end of the quarter total equity, inclusive of non-controlling interests, amounted to €2,539.9 million, compared to €2,362.1 million as at 31 December 2014. Consequently debt/equity ratio was equal to 0.45 (0.45 also at 2014 year-end).

Italy

Our sales volumes of cement and clinker, including exports, reported a 1.9% decline from the same period a year earlier. It should be considered though, that following the agreement with Wietersdorfer involving the North East regions, as of 1 August 2014 our scope of operations was reduced. The sales mix was characterized by an increasing portion of clinker and shipments abroad. Selling prices confirmed the 2014 exit level, but the change quarter on quarter was rather penalizing (-8.2%). The ready-mix concrete production recorded an increase by 10.0%, with prices down 2.6%. Overall net sales decreased from €86.6 million to €84.1 million (-2.9%), while Ebitda closed in negative territory for €8.2 million, compared to a parallel negative balance of €8.9 million in the first quarter 2014. The figure for 2015 includes nonrecurring income for €5.6 million referred to the partial release of provisions for antitrust risks (outcome of the litigation in the ready-mix concrete sector for events occurred in the nineties in the province of Milan) and non-recurring costs for dismantling and transportation of equipment for €1.8 million.

Central Europe

In Germany, the particularly challenging comparison with the same period last year, when the building materials demand had benefited from favorable weather conditions, led to a reduction in both cement (-5,2%) and ready-mix concrete volumes (-11.6%). The weaker oil well cement market contributed to the decrease of deliveries. Sales prices remained in line in both cement (-1.1%) and ready-mix concrete (-1.4%) sectors. Overall net sales amounted to €115.1 million (€127.8 million in 2014) and Ebitda went to negative territory at -€0.7 million versus €0.2 million positive in the previous period. The figure for 2014 included non-recurring costs for €1.3 million due to restructuring expenses.

The comparison with the good results achieved in the first quarter of 2014 proved similarly challenging also in Luxembourg, where a certain weakness in exports was registered too. Our sales volumes were down 10.4%, with prices slightly lower (-1.5%). Net sales amounting at €22.3 million recorded a decrease by 9.9% (€24.8 million in 2014). Ebitda was negative for €1.6 million (positive for €0.3 million in 2014). In the period the company realized other operating revenues for €0.2 million from the swap of CO2 emission rights (nil in 2014).

In the Netherlands, ready-mix concrete sales for the first three months of the year showed an increase by 9.1% with prices down 3.0%. Net sales trend was virtually stable at €13.5 million (€13.2 million in the previous period) and Ebitda, although improving, remained negative for €0.4 million (-€0.8 million in 2014).

Eastern Europe

In the Czech Republic, cement sales volumes increased by 5.7% and average prices in local currency were slightly down (-2.7%). The ready-mix concrete sector, which includes also Slovakia operations, opened the year with a decline in volumes (-14.2%), compared to a very high basis of comparison, but with prices on the rise (+4.4%). Net sales, which were somewhat negatively affected by the exchange rate effect, stood at €20.8 million (€22.8 million in 2014), while Ebitda closed in positive territory (€1,0 million versus -€0.7 million in the first quarter of 2014). In the period the company realized other operating revenues for €0.2 million from the swap of CO2 emission rights (nil in 2014).

In Poland trading was regular and despite the difficult comparison with the brilliant first quarter of last year, cement deliveries recorded a positive variance of 8.9%, together with a ready-mix concrete output at the same good levels of 2014 (+1.1%). Sales prices in local currency were lower than 2014 for cement (-11.5%) while concrete prices were slightly higher. Net sales, not impacted by foreign exchange fluctuation, reached €17.5 million compared to €17.1 million in 2014 (+2.9%). Ebitda was negative for €0.2 million (positive for €0.3 million in 2014). In the period the company realized other operating revenues for €0.4 million from the swap of CO2 emission rights (nil in 2014).

In Ukraine economic activity of the western regions continued to show a good steadiness. In fact, despite the recessionary climate in the country and the uncertainties about possible developments of the geopolitical tensions, our industrial operations showed a regular trend, with growing cement sales in the first quarter (+6.5%) and a substantial increase of prices in local currency (+16.2%). Ready-mix concrete output, insignificant in absolute value, still decreased, but average prices in local currency followed inflation. Net sales and Ebitda, affected by the very strong depreciation of the local currency (-91.1%), respectively declined from €16.9 million to €10.3 million (-39.2%) and from -€2.4 million to -€1.4 million. Net sales in local currency would have posted an increase by 16.2%.

In Russia, a recession phase is ongoing due to the fall in oil prices, the drop in capital expenditures and the worsening of business confidence. The trend in consumer prices continued to rise, driven by the exchange rate depreciation in recent months, reaching 16.9% in February. Sales in the first quarter of the current year benefited from the Korkino plant, which entered the consolidation scope, closing the period with a volumes growth by +23.4%. At constant scope volumes would have been at the same level as last year. The category of oil well cements, used in the extraction industry, performed well, posting an increase compared to the figures of 2014. Unit revenues in local currency were confirmed in line (-0.5%), considering that the average sales price of Korkino products is lower than the one of Suchoi Log cement plant. The translation of results into euro was seriously penalized by the ruble devaluation (-47.7%). Net sales stood at €33.7 million vs. €40.6 million in 2014, down 17.0%; in local currency they would have increased by 22.6%. Ebitda reached €8.5 million versus €15.1 million in 2014, down 43.7%, while in local currency it would have decreased by 16.8%.

United States of America

The unfavorable weather conditions in March, with low temperatures even in the South-West regions, slowed down the good pace of deliveries achieved in January and February. Our cement sales increased by 2.8% despite a significant drop in the deliveries of oil well cements. Average prices in local currency increased by 11.0%. Ready-mix concrete output confirmed the volumes of the same period last year (-0.9%), but with significantly higher prices. Overall net sales thus improved from €152.5 million to €204.5 million (+34.1%); foreign exchange effect was favorable for €36.4 million. Ebitda amounted to €30.1 million (versus €7.0 million in 2014), including a positive foreign exchange effect for €5.4 million. The project works for the modernization and expansion of the Maryneal plant in Texas progressed according to schedule, with commissioning expected in the first months of 2016.

Mexico (valued by the equity method)

In the first quarter cement shipments showed a higher trend than expected, with average prices in local currency up compared to the same period of 2014. Ready-mix concrete sales reacted in a similar way, thanks to the resilience of the main metropolitan market. Net sales and Ebitda, in local currency, recorded an increase of 25.0% and 38.4% respectively. The appreciation of the Mexican peso had a favorable impact on the translation of results into euro; with reference to 100% of the associate, net sales increased from €118.1 million to €159.0 million (+40.9%) and Ebitda from €44.1 million to €65.7 million (+49.1%). The share of equity earnings referring to Mexico, included in the line item that encompasses the investments valued by the equity method, amount to €13.8 million (€9.1 million in 2014).

Outlook

In Central Europe the weather impact that favored sales at the beginning of 2014 normalized, therefore the decline posted in the quarter is expected to disappear during the year, thus confirming the developments foreseen in the internal projection.

Likewise the performance achieved in Poland and the Czech Republic was consistent with the budget objectives. In the other Eastern European countries (Ukraine and Russia) the activity was regular and quite encouraging as for the development of volumes and prices. Moreover the quarter trend will hardly be confirmed in the rest of the year. On the other hand, compared with the initial assumptions, it is to be noted that since April the exchange rate of the ruble has gain strength.

In Italy, demand is gradually stabilizing, but results were mainly affected by the negative price effect. Our offer to purchase SACCI was not successful, mainly due to the lack of a positive response by the banks involved in the restructuring. This however indicates how difficult it is to close extraordinary transactions that would allow the industrial rationalization strongly needed by the industry.

In the United States, despite bad weather conditions in March, the construction sector continues to be healthy and from now on we expect a more brilliant development in demand.

The likely development of the current year can be better clarified after the second quarter results, particularly in markets such as Russia and Ukraine, where the outcome of the geopolitical and economic crisis is more complex to identify, or as Italy, which is the main focus of the efforts to re-establish an economic balance, or again as the United States, particularly in Texas, with the downsize of capital expenditures in the oil and gas sector.

On the occasion of this first interim report, we can then confirm for the full year 2015 our expectations of recurring operating results in slight improvement over those posted in 2014.

The manager responsible for preparing the company's financial reports, Silvio Picca, declares, pursuant to paragraph 2 of Article 154 bis of the Consolidated Law on Finance, that the accounting information contained in this press release corresponds to the document results, books and accounting records.

Casale Monferrato, May 8, 2015

Company contacts: Investor Relations Assistant Ileana Colla Phone. +39 0142 416 404 Email: [email protected] Internet: www.buzziunicem.it

BUZZI UNICEM SPA

CONSOLIDATED BALANCE SHEET

(in thousands of euro)

31.03.2015 31.12.2014
ASSETS
Non-current assets
Goodwill 587.132 571.213
Other intangible assets
Property, plant and equipment
9.797
3.080.164
10.326
2.835.410
Investment property 23.652 23.822
Investments in associates and joint ventures
Available-for-sale financial assets
408.345
2.488
371.914
2.377
Deferred income tax assets 72.939 61.470
Other non-current assets 46.398
4.252.439
44.561
3.925.297
Current assets
Inventories
Trade receivables
405.297
367.123
377.003
360.499
Other receivables 84.718 87.982
Available-for-sale financial assets
Cash and cash equivalents
2.932
438.183
3.595
412.590
1.298.253 1.241.669
Assets held for sale
Total Assets
2.649
5.553.341
2.636
5.169.602
EQUITY
Equity attributable to owners
of the company
Share capital
123.637 123.637
Share premium 458.696 458.696
Other reserves
Retained earnings
281.997
1.651.067
46.465
1.711.064
Treasury shares (4.768) (4.768)
Non-controlling interests 2.510.629
29.267
2.335.094
27.038
Total Equity 2.539.896 2.362.132
LIABILITIES
Non-current liabilities
Long-term debt 1.375.680 1.304.359
Derivative financial instruments
Employee benefits
33.086
490.926
18.588
441.569
Provisions for liabilities and charges 85.074 86.959
Deferred income tax liabilities
Other non-current liabilities
444.352
21.516
402.882
19.137
2.450.634 2.273.494
Current liabilities
Current portion of long-term debt
172.641 158.156
Short-term debt 1.957 -
Derivative financial instruments 1.592 2.687
Trade payables
Income tax payables
229.562
6.965
226.399
8.240
Provisions for liabilities and charges 14.914 17.266
Other payables 134.304
561.935
120.018
532.766
Liabilities held for sale 876 1.210
Total Liabilities
Total Equity and Liabilities
3.013.445
5.553.341
2.807.470
5.169.602
CONSOLIDATED INCOME STATEMENT 1Q 2015 1Q 2014
Net sales 513.392 496.376
Changes in inventories of finished goods and work in progress 3.558 (11.605)
Other operating income
Raw materials, supplies and consumables
20.350
(231.423)
10.858
(228.342)
Services (149.899) (137.141)
Staff costs
Other operating expenses
(110.182)
(18.643)
(104.862)
(15.026)
Operating cash flow (EBITDA) 27.153 10.258
Depreciation, amortization and impairment charges (46.391) (47.675)
Operating profit (EBIT) (19.238) (37.417)
Equity in earnings of associates and joint ventures 16.084 9.021
Gains on disposal of investments - 31
Finance revenues
Finance costs
34.121
(77.131)
8.113
(40.863)
Profit (loss) before tax (46.164) (61.115)
Income tax expense
Profit (loss) for the period
4.727
(41.437)
7.669
(53.446)
Attributable to
Owners of the company
(41.548) (53.844)
Non-controlling interests 111 398
CONSOLIDATED STATEMENT OF COMPREHENSIVE INCOME
Profit (loss) for the period (41.437) (53.446)
Items that will not be reclassified to profit or loss
Actuarial gains (losses) on post-employment benefits
Income tax relating to items that will not be reclassified
(33.306)
10.599
(15.648)
5.219
Total items that will not be reclassified to profit or loss (22.707) (10.429)
Items that may be reclassified subsequently to profit or loss
Currency translation differences
Income taxes relating to items that may be reclassified
243.367
-
(61.165)
5.935
Total items that may be reclassified subsequently to profit or loss 243.367 (55.230)
Other comprehensive income for the year, net of tax 220.660 (65.659)
Total comprehensive income for the period 179.223 (119.105)
Attributable to
Owners of the company
176.024 (117.286)