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Buzzi Unicem Interim / Quarterly Report 2015

Nov 10, 2015

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Interim / Quarterly Report

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Informazione
Regolamentata n.
0077-42-2015
Data/Ora Ricezione
10 Novembre 2015
14:51:57
MTA
Societa' : BUZZI UNICEM
Identificativo
Informazione
Regolamentata
: 65358
Nome utilizzatore : BUZZIN01 - SILVIO PICCA
Tipologia : IRAG 03
Data/Ora Ricezione : 10 Novembre 2015 14:51:57
Data/Ora Inizio
Diffusione presunta
: 10 Novembre 2015 15:06:58
Oggetto : Risultati al 30 Settembre 2015 - Interim
results at September 30, 2015
Testo del comunicato

Vedi allegato.

COMUNICATO STAMPA

Risultati al 30 Settembre 2015

  • Fatturato pari a 1.998,1 milioni (nel 2014: 1.898,7 milioni); margine operativo lordo di 352,1 milioni (nel 2014: 302,5 milioni)
  • Volumi di vendita in rallentamento durante il periodo estivo; nei nove mesi leggera variazione positiva per il settore cemento (+1,3%), in ritardo il settore calcestruzzo preconfezionato (-2,3%)
  • Buona intonazione della domanda in Stati Uniti, contesto recessivo in Ucraina ed in Russia, sottotono le consegne in Europa Centrale, in Italia consumo di cemento ancora in diminuzione
  • Andamento economico molto soddisfacente in Stati Uniti e favorevole in Polonia e Repubblica Ceca; risultati chiaramente inferiori in Russia ed Ucraina, penalizzati dalla svalutazione delle monete locali
Dati
consolidati
Gen-Set
15
Gen-Set
14
%
15/14
Vendite
di
cemento
m
ton
19,2 19,0 +1,3
Vendite
di
calcestruzzo
m
mc
8,9 9,1 -2,3
Ricavi
netti
€m 1.998,1 1.898,7 +5,2
Margine
Operativo
Lordo
€m 352,1 302,5 +16,4
Utile
netto
€m 120,3 55,4 n.s.
Utile
netto
degli
azionisti
€m 117,6 51,4 n.s.
Set
15
Dic
14
Var.
Indebitamento
netto
€m 1.073,9 1.062,7 (11,2)

• Confermata per l'anno 2015 la previsione di un margine operativo lordo ricorrente in miglioramento rispetto all'esercizio precedente ed in valore assoluto pari a circa 450 milioni (nel 2014: 405 milioni)

Il Consiglio di Amministrazione di Buzzi Unicem SpA si è riunito in data odierna per l'esame del resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2015.

Le prospettive di crescita globale per l'anno in corso sono state riviste al ribasso a causa dell'esposizione, più intensa del previsto, al rallentamento dell'economia cinese, il cui percorso di rientro dagli alti livelli di investimento e di indebitamento ha influenzato ed inciso negativamente sui corsi delle materie prime e sulla dinamica del commercio internazionale. Nei paesi maturi l'economia ha continuato ad espandersi, sia pure con differente intensità: in Stati Uniti d'America il PIL ha accelerato più delle attese nel secondo trimestre e la crescita è proseguita nel terzo trimestre, ad un ritmo più contenuto, trainata dai consumi interni; nella zona Euro l'attività economica è avanzata nei mesi estivi in linea con le attese, sospinta dall'interscambio con l'estero, ovvero una decisa accelerazione delle esportazioni ed un contestuale rallentamento delle importazioni, con lo stimolo derivante dai consumi in parte compensato dalla diminuzione degli investimenti, in particolare quelli in costruzioni. Guardando alle maggiori economie, il PIL è cresciuto in maniera pressoché analoga nel secondo e nel terzo trimestre in Italia (+0,3%) ed in Germania (+0,4%), mentre ha ristagnato in Francia.

Nel secondo trimestre e nei mesi successivi, il quadro macroeconomico delle economie emergenti è stato dominato dal rallentamento della Cina, che ha indebolito i corsi internazionali delle materie prime, con ricadute negative sulla crescita dei maggiori esportatori; in Brasile e Russia si sono intensificate le spinte recessive, ed il clima di fiducia si è deteriorato. Gli analisti più accreditati, nella valutazione del percorso di transizione dell'economia cinese verso un modello di sviluppo più bilanciato, hanno preso atto della crescente discrepanza tra i dati della contabilità nazionale e le informazioni desumibili dagli indicatori correlati alla dinamica del PIL e calcolato che la crescita effettiva possa essere stata inferiore di oltre due punti percentuali rispetto ai dati della contabilità nazionale. Il commercio mondiale, dopo il brusco calo osservato nel primo trimestre ed il ristagno nel secondo, ha continuato a deludere le attese nei mesi estivi. I corsi petroliferi sono tornati ad indebolirsi ed i contratti futures anticipano un recupero molto contenuto dei prezzi nell'arco dei prossimi dodici mesi. L'inflazione al consumo, nelle economie avanzate, ha oscillato attorno allo zero, risentendo della debolezza dei prezzi delle materie prime; per contro è risultata elevata in Russia e Brasile, anche per la debolezza della valuta locale. Le politiche monetarie sono rimaste fortemente espansive nei paesi avanzati e più accomodanti in Cina, India e Russia. La volatilità sui mercati finanziari e valutari internazionali, ridottasi in luglio dopo il raggiungimento dell'accordo tra la Grecia ed i leader europei, è rapidamente risalita dalla metà di agosto, con il diffondersi dei timori di un brusco rallentamento in Cina e delle sue possibili ripercussioni sul resto del mondo.

Durante il terzo trimestre del 2015, il settore delle costruzioni ha espresso un ritmo di crescita soddisfacente in Stati Uniti, Polonia, Repubblica Ceca ed è rimasto stabile in Lussemburgo. Per contro abbiamo assistito ad un rallentamento in Russia e maggiori difficoltà in Italia e Germania. Nel periodo gennaio-settembre 2015, le vendite di cemento e clinker del gruppo si sono attestate a 19,2 milioni di tonnellate con un incremento del 1,3% rispetto al precedente esercizio. Variazioni favorevoli sono state registrate in Stati Uniti d'America, Polonia, Russia (esclusivamente grazie all'apporto della cementeria di Korkino) e Repubblica Ceca, mentre in Europa Centrale il mercato è rimasto sottotono ed in Italia una certa ripresa dell'export non ha compensato la debolezza del mercato domestico, tornato a livelli molto deboli durante il terzo trimestre. Le vendite di calcestruzzo preconfezionato, pari a 8,9 milioni di metri cubi, sono diminuite del 2,3% rispetto ai primi nove mesi del 2014, con la conferma di una maggior produzione in Paesi Bassi, Lussemburgo, Polonia, Repubblica Ceca ed un lieve segno positivo in Italia; per contro si è consolidata la flessione in Germania ed in Stati Uniti.

L'evoluzione dei prezzi del cemento nei primi nove mesi, espressi in valuta locale, è stata chiaramente in aumento in Stati Uniti ed in Ucraina (effetto inflazione); modeste variazioni si sono verificate in Germania (favorevoli) ed in Lussemburgo, Repubblica Ceca e Russia (sfavorevoli). In Polonia ed in Italia la diminuzione di prezzo è stata invece più accentuata. I prezzi del calcestruzzo preconfezionato hanno consuntivato una brillante progressione in Stati Uniti ed una lieve crescita in Repubblica Ceca; modeste, ma negative, le variazioni in Italia, Germania, Polonia e Paesi Bassi; più pesante l'evoluzione in Lussemburgo I costi di produzione hanno continuato a beneficiare di un andamento piuttosto favorevole dei combustibili e dell'energia elettrica. L'utilizzo della capacità produttiva in Stati Uniti, Polonia e Repubblica Ceca è risultato superiore a quello dell'esercizio precedente, comportando una minore incidenza dei costi fissi per unità di prodotto, per contro in Russia ed Europa Centrale, l'incidenza è aumentata.

Il fatturato consolidato è aumentato del 5,2%, passando da 1.898,7 a 1.998,1 milioni, ed il margine operativo lordo è stato di 352,1 milioni (+49,5 milioni ovvero +16,4%). Il dato dei primi nove mesi del 2015 è stato penalizzato da costi non ricorrenti netti per 3,2 milioni (erano 4,6 milioni nello stesso periodo del 2014); al netto delle voci non ricorrenti, l'aumento del margine operativo lordo sarebbe stato di 48,1 milioni (+15,6%). La redditività caratteristica ricorrente è passata così dal 16,2% al 17,8%. Le variazioni nei tassi di cambio hanno avuto un effetto netto positivo grazie al rafforzamento del dollaro, parzialmente controbilanciato dalle perdite di valore del rublo russo e della hryvnia ucraina. A perimetro e cambi costanti, il fatturato avrebbe presentato un aumento di 0,5%, mentre il margine operativo lordo sarebbe migliorato del 8,7%. Dopo ammortamenti e svalutazioni per 145,2 milioni (166,5 milioni nei primi nove mesi del 2014, compresi 30,9 milioni riferiti all'avviamento in Ucraina), il risultato operativo è stato pari a 206,9 milioni (136,1 milioni nel 2014). Gli oneri finanziari netti sono passati da 50,7 a 83,7 milioni, di cui 28,3 milioni riferiti a voci senza manifestazione monetaria. Il risultato delle partecipazioni valutate al patrimonio netto è stato pari a 50,0 milioni (36,2 milioni nello stesso periodo del 2014) e le plusvalenze da realizzo partecipazioni sono ammontate a 5,7 milioni (0,1 milioni nel 2014). Per effetto di quanto esposto, l'utile ante imposte dei primi nove mesi si è attestato a 178,9 milioni contro 121,8 milioni a settembre 2014. Il conto economico ha chiuso con un utile del periodo pari a 120,3 milioni, di cui 117,6 milioni attribuibili agli azionisti della società (51,4 milioni nel 2014).

Il flusso di cassa del periodo ha raggiunto i 265,5 milioni (221,8 milioni il corrispondente valore nel 2014). L'indebitamento finanziario netto al 30 settembre 2015 ammonta a 1.073,9 milioni, in aumento di 11,2 milioni rispetto al dicembre 2014. Nei nove mesi il gruppo ha effettuato investimenti in immobilizzazioni tecniche per complessivi 225,7 milioni, di cui 125,5 milioni per progetti di espansione, riferiti quasi totalmente alla nuova linea produttiva di Maryneal (TX). Il patrimonio netto a fine settembre 2015, inclusa la quota spettante agli azionisti terzi, ammonta a 2.552,8 milioni, contro i 2.362,1 milioni del 31 dicembre 2014; ne deriva un rapporto indebitamento finanziario/patrimonio netto pari a 0,42 (era 0,45 a fine 2014).

Italia

L'andamento delle nostre vendite di leganti idraulici e clinker, inclusa la quota destinata all'esportazione, ha segnato un calo del 2,6% rispetto allo stesso periodo del 2014. Il maggiore contributo delle vendite export ha permesso di attenuare le diminuzioni sul mercato domestico, in parte dovute alla riduzione del perimetro di attività, che non comprende più la regione Nord Est. I prezzi di vendita medi, sebbene durante i mesi estivi la tendenza si sia invertita, hanno presentato una flessione pari al 6,0%, caratterizzato da un maggior peso delle esportazioni. I volumi di vendita ed i prezzi del calcestruzzo preconfezionato sono risultati stabili rispetto a settembre 2014. Sul fronte dei costi, i combustibili hanno avuto un andamento favorevole che ha compensato l'incremento dell'energia elettrica. Nel settore del calcestruzzo preconfezionato si sono ancora manifestate, inaspettatamente, alcune gravi situazioni di insolvenza, che hanno comportato perdite su crediti pari a 5,6 milioni (rispetto a 2,9 milioni del 2014). Il fatturato complessivo delle attività italiane è passato da 294,7 a 282,8 milioni (-4,0%), ed il margine operativo lordo si è confermato in territorio negativo, ovvero -19,7 milioni rispetto a -9,0 milioni del 2014. Occorre tuttavia ricordare che il risultato 2015 comprende da un lato proventi non ricorrenti per 5,6 milioni costituiti dal rilascio parziale del fondo rischi antitrust, e dall'altro costi non ricorrenti per smontaggio e trasferimento di macchinari pari a 1,8 milioni, oneri di ristrutturazione per 1,5 milioni ed accantonamenti al fondo controversie legali per 0,3 milioni (rispetto a proventi netti non ricorrenti pari a 3,4 milioni nel 2014). Al netto degli effetti non ricorrenti, il margine operativo lordo ha mostrato una variazione sfavorevole di 9,2 milioni. Per completezza d'informazione si rammenta che nell'esercizio precedente erano stati realizzati altri ricavi operativi per 4,6 milioni derivanti dallo scambio di quote emissione CO2.

Nel mese di settembre è stata presentata a SACCI SpA una offerta vincolante per l'acquisizione del ramo d'azienda costituito dalle attività cemento e calcestruzzo preconfezionato, nell'ambito del piano concordatario di SACCI stessa. In ottobre il Tribunale di Roma ha dichiarato l'ammissibilità della domanda di concordato preventivo presentata da SACCI; l'offerta vincolante formulata da Buzzi Unicem è parte integrante del piano, che sarà sottoposto al voto dei creditori nell'udienza del 18 gennaio 2016.

Europa Centrale

In Germania, nei primi nove mesi dell'anno le nostre attività nel settore cemento hanno realizzato quantità vendute in diminuzione del 4,9% rispetto al corrispondente periodo del 2014, con prezzi invariati (+0,2%). La riduzione delle vendite è dovuta al confronto particolarmente sfidante con i brillanti risultati ottenuti nei primi mesi del 2014 ed anche al profilo più debole della domanda di cementi oil-well. Il settore del calcestruzzo preconfezionato ha registrato una riduzione della produzione più marcata (-8,4%), con prezzi in marginale flessione (-1,6%). Il fatturato totale si è attestato a 429,8 milioni (466,3 milioni nel 2014), in riduzione del 7,8%, ed il margine operativo lordo è passato da 52,7 a 52,6 milioni. Occorre tuttavia ricordare che il dato 2014 comprendeva oneri non ricorrenti pari a 3,4 milioni. Al netto degli oneri e proventi non ricorrenti, il margine operativo lordo ha mostrato una riduzione di 4,0 milioni (-7,1%). Tra i costi della produzione, da segnalare il favorevole andamento dei combustibili (-8,0%) e dell'energia elettrica (-17,2%). Nel periodo sono stati sostenuti altri costi operativi per 2,6 milioni riferiti all'acquisto infragruppo di quote emissioni CO2 (nulla nel 2014).

In Lussemburgo, nel periodo in esame, le nostre vendite di cemento e clinker, al lordo dei trasferimenti all'interno del gruppo, sono risultate in diminuzione del 4,8%, rispecchiando ancora il difficile confronto con i buoni risultati ottenuti ad inizio 2014 ed il rallentamento della componente esportazioni verso i paesi limitrofi. I ricavi medi unitari sono rimasti quasi invariati (-0,6%). Il settore del calcestruzzo preconfezionato ha ottenuto una buona ripresa della produzione (+19,0%), in un contesto di prezzi deboli. Il fatturato complessivo è risultato pari a 77,2 milioni, in riduzione del 4,4% rispetto al medesimo periodo dell'esercizio precedente (80,7 milioni); il margine operativo lordo è passato da 13,0 a 11,6 milioni (-11,2%). Riguardo i costi di produzione, i fattori energetici hanno avuto un andamento favorevole sia per quanto riguarda l'energia elettrica (-12,7%) sia i combustibili (-7,2%). Nel periodo sono stati realizzati altri ricavi operativi per 0,5 milioni derivanti dalla vendita infragruppo e scambio di quote emissione CO2, stimate in eccesso rispetto ai volumi di produzione (nulla nel 2014).

Nei Paesi Bassi, le quantità di calcestruzzo preconfezionato vendute sono risultate pari a 0,5 milioni di metri cubi (+19,4% rispetto allo stesso periodo del 2014), con ricavi pari a 48,5 milioni, in crescita rispetto a 42,7 milioni del 2014, ed un margine operativo lordo che, anche grazie agli sforzi messi in atto dalla direzione per riportare in equilibrio l'azienda, è finalmente rientrato in territorio positivo, da -0,7 milioni dell'anno precedente a +1,6 milioni. Occorre tuttavia ricordare che il risultato 2015 comprende spese di ristrutturazione per 0,5 milioni. Al netto degli effetti non ricorrenti, il margine operativo lordo ha mostrato un aumento di 2,7 milioni.

Europa Orientale

In Polonia, nel terzo trimestre l'attività commerciale ha avuto svolgimento regolare: le quantità di cemento vendute nei primi nove mesi hanno mostrato una variazione positiva del 23,9%. Peraltro è poco significativo il confronto con l'anno precedente, caratterizzato da alcune difficoltà di applicazione del nuovo listino prezzi. La produzione di calcestruzzo preconfezionato, grazie ad un terzo trimestre in buona ripresa, ha realizzato un aumento del +7,1% sull'anno precedente. Il livello medio dei prezzi in valuta locale è risultato inferiore per il cemento (-12,0%) ed in marginale flessione nel settore del calcestruzzo preconfezionato (-1,1%). Il fatturato, poco influenzato da variazioni nel tasso di cambio, è passato da 68,1 a 76,2 milioni (+11,9%) ed il margine operativo lordo ricorrente da 15,5 a 20,3 milioni (+31,1%). Al netto dell'effetto cambio, la variazione del fatturato e del margine operativo lordo sarebbe stata rispettivamente di +11,4% e di +30,6%. Per quanto riguarda i principali costi operativi, da segnalare l'incremento dell'energia elettrica (+5,5%) e l'andamento favorevole dei combustibili (-15,1%). Nel periodo sono stati realizzati altri ricavi operativi per 1,1 milioni derivanti dalla vendita infragruppo e scambio di quote emissione CO2 stimate in eccesso rispetto ai volumi di produzione (nulla nel 2014).

In Repubblica Ceca, le nostre vendite di leganti idraulici hanno di poco migliorato i peraltro buoni livelli ottenuti nello stesso periodo dell'anno precedente, realizzando un incremento del 3,2%, con prezzi medi di vendita, espressi in valuta locale, in marginale flessione (-0,7%). Il mercato del calcestruzzo preconfezionato, che comprende anche la Slovacchia, grazie a un terzo trimestre in continua ripresa, ha presentato un andamento ugualmente positivo dei volumi (+2,5%), con prezzi in crescita (+2,7%). Il fatturato complessivo, poco influenzato dall'effetto cambio, è passato da 100,1 a 100,8 milioni (+0,8%), ed il margine operativo lordo è aumentato di 5,4 milioni passando da 19,2 a 24,7 milioni (+28,3%). Al netto dell'effetto cambio, la variazione del fatturato e del margine operativo lordo sarebbe stata rispettivamente di +0,3% e di +27,6%. Tra i costi di esercizio in valuta locale, da segnalare l'andamento favorevole dei combustibili (-12,7%) e dell'energia elettrica (-6,1%). Nel periodo sono stati realizzati altri ricavi operativi per 0,9 milioni derivanti dalla vendita infragruppo e scambio di quote emissione CO2 stimate in eccesso rispetto ai volumi di produzione (nulla nel 2014).

In Ucraina, nei primi nove mesi le vendite di cemento sono risultate in flessione del 4,0%, in uno scenario di prezzi medi superiori al 2014 (+19,8% in valuta locale). Il fatturato è passato da 71,9 a 52,4 milioni (-27,2%), mentre il margine operativo lordo è stato di 4,3 milioni rispetto a 11,8 milioni nell'esercizio precedente. L'importante svalutazione della hryvnia ha fortemente penalizzato la traduzione dei risultati in euro: a parità di cambi la variazione di fatturato sarebbe stata positiva (+15,4%) e il margine operativo lordo ricorrente avrebbe mostrato un decremento pari a 5,0 milioni. Da segnalare, tra i principali costi operativi in valuta locale, l'impennata dei combustibili (+57,7%) e dell'energia elettrica (aumento del 38,7%).

In Russia, le quantità vendute nei primi nove mesi dell'anno, che hanno beneficiato dell'apporto della cementeria di Korkino, sono risultate superiori del 9,2% rispetto allo stesso periodo del 2014; a parità di perimetro i volumi venduti sarebbero stati inferiori del 15,9%. La categoria dei cementi "oil-well" dedicati al settore estrattivo ha continuato a mostrare una buona tenuta. I prezzi di vendita in valuta locale si sono confermati in linea (-0,7%), tenendo presente che il prezzo medio di vendita dei prodotti consegnati dalla cementeria di Korkino è posizionato su una fascia più bassa rispetto alla cementeria di Suchoi Log. Il fatturato è passato da 176,2 milioni nel 2014 a 136,2 milioni (-22,7%) mentre il margine operativo lordo si è attestato a 40,5 milioni contro i 64,8 milioni dell'esercizio precedente, in diminuzione del 37,5%. Tale dato comprende oneri non ricorrenti pari a 0,7 milioni (erano 4,2 milioni nel 2014). La svalutazione del rublo ha avuto un impatto fortemente sfavorevole sulla traduzione dei risultati in euro; al netto dell'effetto cambio, di perimetro e delle poste non ricorrenti, la variazione del fatturato e del margine operativo lordo sarebbe stata rispettivamente del -7,4% e di -21,4%. Da segnalare, tra i principali costi operativi in valuta locale, la stabilità dei combustibili (-0,7%) e l'evoluzione favorevole dell'energia elettrica (-5,6%).

Stati Uniti d'America

Le nostre vendite di cemento nei primi nove mesi dell'anno, nonostante il meteo sfavorevole da marzo a maggio, particolarmente in Texas, ed il calo significativo nelle consegne di "oil-well" cement, sono risultate superiori del 2,9% rispetto allo stesso periodo del 2014, grazie alla buona intonazione delle regioni del Midwest. La produzione di calcestruzzo preconfezionato, presente essenzialmente nel Sud-Ovest, si è ridotta (-4,5%) rispetto a quella dell'anno precedente. L'andamento dei prezzi medi in valuta locale ha continuato ad essere favorevole sia per il cemento (+8,3%), sia per il calcestruzzo preconfezionato (+10,7%). Il fatturato complessivo è passato da 619,0 a 823,5 milioni ed il margine operativo lordo da 135,2 a 216,2 milioni di euro (+60,0%), compresi 3,9 milioni di oneri non ricorrenti. L'effetto cambio ha comportato un impatto molto positivo, pari a 146,2 milioni sui ricavi netti e 38,4 milioni sul margine operativo lordo. Il livello di attività delle fabbriche ha continuato ad essere generalmente elevato, favorendo l'assorbimento dei costi fissi. Il costo dei fattori energetici ha avuto un andamento favorevole per quanto riguarda i combustibili (-14%) e piuttosto stabile per l'energia elettrica. I lavori per la modernizzazione e l'ampliamento dello stabilimento di Maryneal (TX), il cui completamento è previsto nei primi mesi del 2016, proseguono secondo programma ed hanno comportato spese in conto capitale pari a 121,5 milioni nel periodo in esame.

Messico (valutazione al patrimonio netto)

L'andamento delle vendite di cemento ha continuato ad essere favorevole e superiore alle attese anche nel terzo trimestre ed i prezzi medi in valuta locale nei primi nove mesi dell'anno in corso hanno espresso un graduale miglioramento rispetto allo stesso periodo del 2014. Le vendite di calcestruzzo preconfezionato hanno mantenuto anch'esse un brillante sviluppo, sostenuto particolarmente dalla produzione dedicata al mercato della capitale Città del Messico. Il tasso di cambio del peso messicano rispetto all'euro è rimasto piuttosto stabile. Con riferimento al 100% della collegata, il fatturato si è attestato a 475,2 milioni (+26,1%) ed il margine operativo lordo è migliorato da 138,4 a 195,8 milioni (+41,5%). Da segnalare, tra i principali costi operativi in valuta locale, un andamento favorevole sia dei combustibili sia dell'energia elettrica. La quota di risultato riferita al Messico, compresa nella voce di bilancio in cui confluiscono le valutazioni al patrimonio netto, ammonta a 41,3 milioni (28,0 milioni nel 2014).

Evoluzione prevedibile della gestione

L'andamento dei primi nove mesi del 2015 ha ricalcato abbastanza da vicino l'evoluzione già delineatasi nel corso del primo semestre.

In Italia, durante i mesi estivi ed ancor più verso fine trimestre le aspettative di ripresa dei consumi di cemento e calcestruzzo preconfezionato si sono completamente raffreddate. I prezzi di vendita hanno toccato un minimo a giugno ma sono ancora lontani da un livello remunerativo. Non avendo in programma vendite di quote emissione CO2, la perdita operativa si confermerà purtroppo superiore a quella del 2014.

L'Europa Centrale, dovrebbe chiudere l'esercizio con risultati operativi ricorrenti in linea con il 2014, che riflettono condizioni operative più stagnanti rispetto alle previsioni di inizio anno.

In Polonia e Repubblica Ceca riteniamo che le condizioni di mercato si confermino tendenzialmente favorevoli anche per l'ultimo trimestre. Nel tormentato contesto politicoeconomico dell'Ucraina, l'attività edilizia prosegue debolmente e pertanto stimiamo che i risultati si mantengano leggermente positivi. In Russia, la domanda di cemento risente della difficile congiuntura economica e nella zona degli Urali è diminuita più che altrove. Confermiamo pertanto, in tale nazione, le nostre aspettative di risultati operativi chiaramente inferiori all'esercizio precedente, sostenuti dal contributo dello stabilimento di Korkino, ma penalizzati da un importante effetto cambio.

Negli Stati Uniti, i volumi di vendita dovrebbero mantenersi ad un livello soddisfacente durante l'ultima parte dell'anno e ciò permetterebbe di confermare il significativo sviluppo dei risultati operativi già realizzato. Tuttavia, esistono rischi associati al basso prezzo del petrolio, che si riflette sulla domanda di prodotti "oil-well" e sull'economia del Texas in generale.

Nel complesso quindi, la nostra miglior stima attualmente formulabile è coerente con quella già comunicata al mercato in occasione della relazione semestrale e propone un margine operativo lordo ricorrente, per l'intero esercizio 2015, in miglioramento rispetto al periodo precedente ed intorno a 450 milioni di euro in valore assoluto.

Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Silvio Picca, dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l'informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.

Casale Monferrato, 10 Novembre 2015

Contatti societari: Segreteria Investor Relations Ileana Colla Tel. +39 0142 416 404 Email [email protected] Internet: www.buzziunicem.it

BUZZI UNICEM SPA

STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO (in migliaia di euro)
30.09.2015 31.12.2014
ATTIVITA'
Attività non correnti
Avviamento 571.352 571.213
Altre attività immateriali
Immobili, impianti e macchinari
9.867
3.039.365
10.326
2.835.410
Investimenti immobiliari 23.539 23.822
Partecipazioni in società collegate ed a controllo congiunto
valutate al
patrimonio netto
378.294 371.914
Attività finanziarie disponibili per la vendita 2.423 2.377
Attività fiscali differite
Strumenti finanziari derivati
56.416
3.317
61.470
4.204
Crediti e altre attività non correnti 40.956 44.561
Attività correnti 4.125.529 3.925.297
Rimanenze 365.534 377.003
Crediti commerciali
Altri crediti
425.450
87.525
360.499
87.982
Attività finanziarie disponibili per la vendita
Strumenti finanziari derivati
2.856
5.586
3.595
-
Disponibilità liquide 376.537 412.590
Attività possedute per la vendita 1.263.488
3.764
1.241.669
2.636
Totale Attività 5.392.781 5.169.602
PATRIMONIO NETTO
Patrimonio netto attribuibile agli azionisti
della società
Capitale sociale
Sovrapprezzo delle azioni
123.637
458.696
123.637
458.696
Altre riserve 129.844 46.465
Utili portati a nuovo
Azioni proprie
1.817.061
(4.768)
1.711.064
(4.768)
2.524.470 2.335.094
Patrimonio netto di terzi
Totale Patrimonio netto
28.342
2.552.812
27.038
2.362.132
PASSIVITA'
Passività non correnti
Finanziamenti a lungo termine
Strumenti finanziari derivati
1.216.088
41.890
1.304.359
18.588
Benefici per i dipendenti 441.646 441.569
Fondi per rischi ed oneri
Passività fiscali differite
85.305
423.419
86.959
402.882
Altri debiti non correnti 18.873
2.227.221
19.137
2.273.494
Passività correnti
Quota correnti dei finanziamenti a lungo termine
Finanziamenti a breve termine
194.605
2.671
158.156
-
Strumenti finanziari derivati 390 2.687
Debiti commerciali
Debiti per imposte sul reddito
228.906
24.032
226.399
8.240
Fondi per rischi ed oneri 19.270 17.266
Altri debiti 142.870 120.018
532.766
612.744
Passività possedute per la vendita 4 1.210
Totale Passività
Totale Patrimonio netto e Passività
2.839.969
5.392.781
2.807.470
5.169.602
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO 3° trim 2015 3° trim 2014
Ricavi netti 1.998.105 1.898.703
Variazioni delle rimanenze di prodotti finiti e semilavorati
Atri ricavi operativi
(19.040)
51.999
(22.335)
52.189
Materie prime, sussidiarie e di consumo (796.223) (778.466)
Servizi
Costi del personale
(485.186)
(338.746)
(469.911)
(319.070)
Altri costi operativi (58.840) (58.567)
Margine operativo lordo 352.069 302.543
Ammortamenti e svalutazioni (145.217) (166.472)
Risultato operativo 206.852 136.071
Risultati delle società collegate ed a controllo congiunto valutate al patrimonio
netto
49.959 36.209
Plusvalenze da realizzo partecipazioni 5.725 149
Proventi finanziari
Oneri finanziari
36.096
(119.773)
69.853
(120.513)
Risultato prima delle imposte 178.859 121.769
Imposte sul reddito
Risultato del periodo
(58.584)
120.275
(66.400)
55.369
Attribuibile a:
Azionisti della società
Azionisti terzi
117.599
2.676
51.431
3.938
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO
Risultato del periodo
Voci che non saranno riclassificate nel conto economico
120.275 55.369
Utili (perdite) attuariali su benefici successivi al rapporto di lavoro
Imposte sul reddito relative alle voci che non saranno riclassificate
1.607
64
(35.928)
10.800
Totale voci che non saranno riclassificate nel conto economico 1.671 (25.128)
Voci che potranno essere riclassificate successivamente nel conto
economico
Differenze di conversione dei bilanci esteri
84.189 63.193
Imposte sul reddito relative alle voci che potranno essere riclassificate
Totale voci che potranno essere riclassificate successivamente nel
- 6.008
conto economico 84.189 69.201
Altre componenti di conto economico complessivo, dopo imposte 85.860 44.073
Totale conto economico complessivo del periodo 206.135 99.442
Attribuibile a:
Azionisti della società
Azionisti terzi
203.808
2.327
98.472
970

PRESS RELEASE

Interim results at September 30, 2015

  • Net sales at €1.998,1 million (€1.898,7 million in 2014); Ebitda at €352,1 million (€302,5 million in 2014)
  • Sales volumes slowing down during the summer; in the nine months slight increase for cement (+1,3%), decrease in the ready-mix concrete sector (-2,3%)
  • Good momentum of demand in the United States, economic slump in Ukraine and Russia, deliveries subdued in Central Europe, in Italy cement consumption still down
  • Very satisfactory economic trend in the United States, favorable in Poland and the Czech Republic; remarkably lower results in Russia and Ukraine, penalized by the depreciation of the local currencies
  • For full year 2015, outlook unchanged of recurring Ebitda in improvement from the previous year and at approximately €450 million in absolute value (€405 million in 2014)
Consolidated
data
Jan-Sep
15
Jan-Sep
14
%
15/14
m
ton
19.2 19.0 +1.3
Cement
sales
m
mc
8.9 9.1 -2.3
Ready-mix
sales
€m 1,998.1 1,898.7 +5.2
Net
sales
€m 352.1 302.5 +16.4
Ebitda €m 120.3 55.4 n.s.
Net
profit
(loss)
€m 117.6 51.4 n.s.
Consolidated
net
profit
(loss)
Sep
15
Dec
14
change
Net
debt
€m 1.073.9 1,062.7 (11.2)

The Board of Directors of Buzzi Unicem SpA met on 10 November 2015 to examine the interim financial report as at 30 September 2015.

The prospects of global growth for the current year were revised downwards due to the exposure to the slowdown of Chinese economy, greater than expected, whose path back from the high levels of investment and indebtedness had a negative impact on raw materials prices and on international trade dynamics. In mature countries, economy continued to expand, albeit with different intensities: in the United States GDP growth accelerated more than expected in the second quarter and growth continued in the third quarter at a slower pace, driven by domestic consumption. In the Eurozone business improved during the summer months in line with expectations, driven by foreign trade, with a sharp acceleration in exports and a simultaneous slowdown in imports, where the stimulus arising from consumption was partially offset by a decrease in investment, particularly in construction. Among the major economies, GDP grew almost at the same level in the second and third quarter in Italy (+0.3%) and Germany (+0.4%), but stagnated in France.

In the second quarter and in the following months the macroeconomic framework in emerging economies was dominated by the slowdown in China, which weakened the international prices of raw materials, with negative effects on the growth of the largest exporters; in Brazil and Russia this intensified the recessionary pressures and confidence mood deteriorated. The most accredited analysts, while assessing the transition path of Chinese economy towards a more balanced development model, acknowledged the growing discrepancy between national accounting data and the information obtained from indicators related to GDP dynamics, and calculated that the actual growth may have been more than two percentage points lower than national accounting data. World trade, after the sharp decline which occurred in the first quarter and the stagnation in the second one, continued to disappoint the expectations during the summer months. Oil fixing weakened again and futures contracts anticipate a very modest recovery in prices over the next twelve months. Consumer price inflation in advanced economies hovered around zero, reflecting the weakness of commodity prices, while it was quite high in Russia and Brazil, also due to the weak local currency. Monetary policies remained strongly expansionary in developed countries and more accommodating in China, India and Russia. Volatility in the financial and international currency markets, which was reduced in July after an agreement between Greece and European leaders, rose rapidly starting from mid-August, with spreading fears of a sharp slowdown in China and its possible impact on the rest of the world.

During the third quarter of 2015, in the construction sector the pace of growth was satisfactory in the United States, Poland, the Czech Republic and stable in Luxembourg. On the other hand a slowdown in Russia and more difficulties in Italy and Germany were registered. In January-September 2015 our cement and clinker sales totaled 19.2 million tons, an increase of 1.3% over the previous year. Favorable variances were recorded in the United States of America, Poland, Russia (only thanks to the contribution of Korkino cement plant) and the Czech Republic, while in Central Europe the market remained subdued. In Italy some recovery in exports could not compensate the frail domestic market, which returned to very weak levels during the third quarter. Ready-mix concrete sales, which stood at 8.9 million cubic meters, decreased by 2.3% over the first nine months of 2014, with a still higher production in the Netherlands, Luxembourg, Poland, the Czech Republic and a slight positive sign in Italy; on the other hand the decline in Germany and the United States was reaffirmed.

The trend of cement prices in local currency during the first nine months was clearly on the rise in the United States and Ukraine (high inflation); modest changes occurred in Germany (favorable) and in Luxembourg, the Czech Republic and Russia (unfavorable). In Poland and Italy instead the decrease in price was more pronounced. Ready-mix concrete prices reported a brilliant development in the United States and a slight growth in the Czech Republic, as well as small but negative changes in Italy, Germany, Poland and the Netherlands, while in Luxembourg the decrease was more significant. Production costs continued to benefit from a quite favorable trend in fuel and electricity prices. The capacity utilization in the United States, Poland and the Czech Republic was higher than the previous year, resulting in a lower incidence of fixed costs per unit of output, while in Russia and Central Europe the incidence increased.

Consolidated net sales increased by 5.2% from €1,898.7 million to €1,998.1 million and Ebitda stood at €352.1 million, up €49.5 million (+16.4%). The 9M-15 figure was penalized by nonrecurring costs for €3.2 million (€4.6 million in the same period of 2014). Net of non-recurring items Ebitda would have increased by €48.1 million (+15.6%); thus recurring Ebitda to sales margin improved from 16.2% to 17.8%. Foreign exchange fluctuations had a positive net effect thanks to the strengthening dollar, which was partly offset by the loss in value of the Russian ruble and the Ukrainian hryvnia. Like for like, net sales would have been up by 0.5% while Ebitda would have increased by 8.7%. After depreciation, amortization and impairment charges of €145.2 million (€166.5 million in 9M-14, including €30.9 million referring to goodwill in Ukraine), Ebit amounted to €206.9 million (€136.1 million in 2014). Net finance costs increased from €50.7 million to €83.7 million, of which €28.3 million were referred to non-cash items. The result of equity-accounted associates stood at €50.0 million (€36.2 million in the same period a year earlier) and gains on sale of investments amounted to €5.7 million (€0.1 million in 2014). As a consequence of the above, the profit before tax of the first nine months of 2015 came in at €178.9 million compared with €121.8 million at September 2014. The income statement closed with a net profit for the period at €120.3 million, of which €117.6 million attributable to owners of the company (€51.4 million in 2014).

Cash flow was equal to €265.5 million (€221.8 million at September 2014). Net debt as at September 30, 2015 amounted to €1,073.9 million, up €11.2 million over year-end 2014. In the first nine months, the group invested a total of €225.7 million in property, plant and equipment, €125.5 million thereof for expansion projects, quite all relating to the new production line in Maryneal (TX). As at September 30, 2015, total equity, inclusive of non-controlling interests, stood at €2,552.8 million compared with €2,362.1 million as at December 31, 2014. Consequently debt/equity ratio was equal to 0.42 (0.45 at 2014 year-end).

Italy

Our sales of hydraulic binders and clinker, exports included, declined by 2.6% from 9M-14. The greater contribution of exports could mitigate the domestic market decline, partly due to the decrease in the scope of operations, which does not include the North East region any more. Average selling prices, even if during the summer months the trend inverted, posted a decrease of 6.0%, characterized by an increasing export quota. In the ready-mix concrete sector, volumes and prices were stable compared with the 9M-14 results. On the costs front fuels showed a favorable trend which offset the increase in electric power costs. In the readymix concrete sector some unexpected serious insolvency situations again occurred, which led to bad debt expense equal to €5.6 million (compared with €2.9 million in 2014). Overall net sales in Italy came in at €282.8 million, down 4.0% from €294.7 million and Ebitda closed again in negative territory at -€19.7 million compared with -€9.0 million in 2014. However it must be pointed out that the 2015 figure includes on the one hand a non-recurring income of €5.6 million referred to the partial release of provisions for antitrust risks and on the other hand nonrecurring costs for dismantling and the transportation of equipment of €1.8 million, restructuring expenses of €1.5 million and provisions for legal claims of €0.3 million (compared to net nonrecurring income of €3.4 million in 2014). Net of non-recurring items, Ebitda decreased by €9.2 million. For complete information it should be remembered that last year the company achieved other operating revenues of €4.6 million from the swap of CO2 emission rights (nil in 2014). In September Buzzi Unicem submitted to SACCI SpA a binding offer to purchase its cement and concrete business units under the composition plan of SACCI itself. In October the Court of Rome declared the admissibility of the application for composition proceedings submitted by SACCI. The binding offer made by Buzzi Unicem is included in the plan, which will be subject to the vote of the creditors in the meeting set for January 18, 2016.

Central Europe

In Germany, for the first nine-month period, cement volumes sold decreased by 4.9% from the same period a year earlier, with stable prices (+0.2%). The decrease in sales is due to the particularly challenging comparison with the excellent results achieved in the first months of 2014 and also to the weaker oil-well cement demand. The ready-mix concrete sector recorded a higher decrease in output (-8.4%), with prices slightly down (-1.6%). Overall net sales stood at €429.8 million (€466.3 million in 2014), down 7.8%, and Ebitda at €52.6 million (from €52.7 million). However it should be pointed out that the 2014 figure included non-recurring costs of €3.4 million. Net of non-recurring costs and income, Ebitda decreased by €4.0 million (-7.1%). Among the operating costs, the trend was favorable for both fuels (-8.0%) and electric power (-17.2%). During this period the company incurred other operating costs of €2.6 million from the purchase of CO2 emission rights within the group (nil in 2014).

In Luxemburg, during the period, our sales of cement and clinker, inclusive of internal sales and export volumes, were down 4.8%, reflecting the still difficult comparison with the good results achieved at the beginning of 2014 and the slowdown in exports to neighboring countries. Average selling prices were quite stable (-0.6%). The ready-mix concrete production showed a strong recovery (+19.0%) with weak prices. Overall net sales came in at €77.2 million, down 4.4% from the same period last year (€80.7 million); Ebitda decreased from €13.0 to €11.6 million (-11.2%). As for production costs, the trend of energy factors was favorable for both electric power (-12.7%) and fuels (-7.2%). During the period the company achieved other operating revenues of €0.5 million from the swap and sale within the group of CO2 emission rights, deemed in excess compared to production volumes (nil in 2014).

In the Netherlands, ready-mix concrete production totaled 0.5 million cubic meters (up 19.4% from the same period a year earlier), with net sales at €48.5 million (€42.7 million last year). Ebitda, also thanks to the efforts put in place by the management to restore balance in the company, finally went back to positive territory, from -€0.7 million the previous year to +€1.6 million. However it must be pointed out that the 2015 figure includes restructuring expenses of €0.5 million. Net of non-recurring items, Ebitda increased by €2.7 million.

Eastern Europe

In Poland, in the third quarter the business continued with a regular trend: cement volumes sold in the first nine months reported a 23.9% increase. Moreover the comparison with last year is less significant, as it was affected by some difficulties of implementing a new price list. Readymix concrete output, thanks to the good recovery in the third quarter, reported an increase in the levels of the previous year (+7.1%). The average price level in local currency was lower for cement (-12.0%) and slightly down for ready-mix concrete (-1.1%). Net sales, on which foreign exchange fluctuations had little impact, increased from €68.1 to €76.2 million (+11.9%) and recurring Ebitda from €15.5 to €20.3 million (+31.1%). Net of foreign exchange effect net sales and Ebitda would have increased by +11.4% and +30.6% respectively. As for the main operating costs the price trend was unfavorable for electric power (+5.5%) and favorable for fuels (-15.1%). During the period the company achieved other operating revenues of €1.1 million from the swap and sale within the group of CO2 emission rights, deemed in excess compared to production volumes (nil in 2014).

In the Czech Republic, our hydraulic binders sales slightly improved the already good levels achieved in the same period last year, with an increase of 3.2% and average sales prices in local currency slightly down (-0.7%). The ready-mix concrete sector, which includes also Slovakia, thanks to the continuing recovery during the third quarter, also showed a positive trend in volumes (+2.5%), with rising prices (+2.7%). Overall net sales, on which foreign exchange fluctuations had little impact, increased from €100.1 million to €100.8 million (+0.8%), and Ebitda increased by €5.4 million, from €19.2 to €24.7 million (+28.3%). Net of foreign exchange effect, net sales and Ebitda would have increased by 0.3% and 27.6% respectively. Among the operating costs in local currency the trend was favorable for both fuels (-12.7%) and electric power (-6.1%). During the period the company achieved other operating revenues of €0.9 million from the swap and sale within the group of CO2 emission rights, deemed in excess compared to production volumes (nil in 2014).

In Ukraine, the first nine months set forth cement sales down by 4.0%, with higher average prices than in 2014 (+19.8% in local currency). Net sales decreased from €71.9 million to €52.4 million (-27.2%) while Ebitda decreased from €11.8 million last year to €4.3 million. The hryvnia sharp depreciation heavily penalized the translation of the results into euro: at constant exchange rate, net sales variance would have been positive (+15.4%) and recurring Ebitda would have decreased by €5.0 million. Among the main operating costs in local currency, a price trend hike was recorded for both fuels (+57.7%) and electric power (+38.7%).

In Russia, volumes sold in the first nine months of the year, which benefited from the contribution of the Korkino cement plant, were higher by 9.2% compared to the same period of 2014; like for like, unit sales would have been lower by 15.9%. The category of oil well cements, used in the extraction industry, continued to show good resilience. Prices in local currency did not change (-0.7%); it should be remembered, though, that the average price of the products delivered by the Korkino plant is lower compared to the mix of the Suchoi Log plant. Net sales decreased from €176.2 million in 2014 to €136.2 million (-22.7%) while Ebitda came in at €40.5 million compared to €64.8 million last year, down 37.5%. This figure includes non-recurring costs of €0.7 million (€4.2 million in 2014). Ruble depreciation negatively impacted the results translation into euro. Net of foreign exchange effect, changes in scope and non-recurring items, net sales and Ebitda would have decreased by 7.4% and 21.4% respectively. Among the main operating costs in local currency, the price trend was stable for fuels (-0.7%) and favorable for electric power (-5.6%).

United States of America

Cement sales during the first nine months of the year, despite unfavorable weather conditions from March to May especially in Texas and a significant contraction in deliveries of oil well cements, were higher by 2.9% compared to the same period of 2014, thanks to the good performance of the Midwestern regions. Ready-mix concrete output, mainly located in the Southwestern regions, decreased from last year (-4.5%). The trend in average selling prices in local currency continued to be positive for both cement (+8.3%) and ready-mix concrete (+10.7%). Overall net sales totaled €823.5 million vs. €619.0 million and Ebitda increased from €135.2 million to €216.2 million (+60.0%), including €3.9 million non-recurring costs. The exchange rate effect had a very positive impact on net sales (by €146.2 million) and on Ebitda (by €38.4 million). The capacity utilization of our facilities was generally high and favored fixed costs absorption. As for the cost of energy factors, the trend was favorable for fuels (-14%) and quite stable for electric power. The upgrade and expansion of the plant in Maryneal (TX), with completion expected in early 2016, are progressing as scheduled and led to capital expenditures of €121.5 million in the period under review.

Mexico (valued by the equity method)

Cement sales continued to be favorable and higher than expected also during the third quarter and the average prices in local currency in the first nine months of the year showed a gradual improvement over 9M-14. Also ready-mix concrete sales maintained their excellent development, mainly supported by the production realized in the metropolitan area of the capital city. The exchange rate of the Mexican peso against the euro remained quite stable. With reference to 100% of the associate, net sales stood at €475.2 million (+26.1%) and Ebitda increased from €138.4 to €195.8 million (+41.5%). Among the main operating costs in local currency both fuels and electric power had a favorable trend. The equity earnings referring to Mexico, which are included in the line item that encompasses the investments valued by the equity method, amount to €41.3 million (€28.0 million in 2014).

Outlook

The trend of the first nine months of 2015 followed fairly closely the evolution already outlined in the first half-year.

In Italy, during the summer months and even more to the end of the quarter, expectations of recovery in demand for cement and ready-mix concrete cooled down completely. Sales prices bottomed in June but are still far from a profitable level. As no sales of CO2 emission rights are planned, the operating loss will be unfortunately confirmed higher than that of 2014.

Central Europe should close the year with recurring operating results in line with 2014, which reflect trading conditions more static than expected at the beginning of the year.

In Poland and the Czech Republic, we estimate that the market will still be basically favorable also during the final quarter. In the troubled political and economic scenario of Ukraine building activities continue at a weak pace, therefore we expect results to stabilize at a slightly positive level. In Russia, cement demand is affected by the difficult economic situation and in the Urals area it decreased more than elsewhere. Consequently, for this country, we confirm our expectations for operating results clearly lower than in the previous year, supported by the contribution of the Korkino plant but worsened by the strongly negative foreign exchange rate.

In the United States volumes should remain at a satisfactory level during the last part of the year, thus permitting to confirm the already achieved significant development of operating results. Nevertheless there are risks associated with the low oil price, which impact on the oilwell product category and on Texas economy in general.

Overall, therefore, the best estimate we can currently formulate is consistent with the one already disclosed to the market in the half-yearly financial report and suggests an improving recurring Ebitda for the full year 2015 compared to the previous financial year at around €450 million in absolute value.

The manager responsible for preparing the company's financial reports, Silvio Picca, declares, pursuant to paragraph 2 of Article 154 bis of the Consolidated Law on Finance, that the accounting information contained in this press release corresponds to the document results, books and accounting records.

Casale Monferrato, November 10, 2015

Company contacts: Investor Relations Assistant Ileana Colla Phone. +39 0142 416 404 Email: [email protected] Internet: www.buzziunicem.it

BUZZI UNICEM SPA

CONSOLIDATED BALANCE SHEET

(in thousands of euro)

30.09.2015 31.12.2014
ASSETS
Non-current assets
Goodwill 571.352 571.213
Other intangible assets 9.867 10.326
Property, plant and equipment
Investment property
3.039.365
23.539
2.835.410
23.822
Investments in associates and joint ventures 378.294 371.914
Available-for-sale financial assets 2.423 2.377
Deferred income tax assets
Other non-current assets
56.416
40.956
61.470
44.561
4.125.529 3.925.297
Current assets
Inventories
365.534 377.003
Trade receivables 425.450 360.499
Other receivables 87.525 87.982
Available-for-sale financial assets
Cash and cash equivalents
2.856
376.537
3.595
412.590
1.263.488 1.241.669
Assets held for sale 3.764 2.636
Total Assets 5.392.781 5.169.602
EQUITY
Equity attributable to owners
of the company
Share capital
123.637 123.637
Share premium 458.696 458.696
Other reserves 129.844 46.465
Retained earnings
Treasury shares
1.817.061
(4.768)
1.711.064
(4.768)
2.524.470 2.335.094
Non-controlling interests 28.342 27.038
Total Equity 2.552.812 2.362.132
LIABILITIES
Non-current liabilities
Long-term debt
Derivative financial instruments
1.216.088
41.890
1.304.359
18.588
Employee benefits 441.646 441.569
Provisions for liabilities and charges 85.305 86.959
Deferred income tax liabilities
Other non-current liabilities
423.419
18.873
402.882
19.137
2.227.221 2.273.494
Current liabilities
Current portion of long-term debt
Short-term debt
194.605
2.671
158.156
-
Derivative financial instruments 390 2.687
Trade payables 228.906 226.399
Income tax payables 24.032 8.240
Provisions for liabilities and charges
Other payables
19.270
142.870
17.266
120.018
612.744 532.766
Liabilities held for sale
Total Liabilities
4
2.839.969
1.210
2.807.470
Total Equity and Liabilities 5.392.781 5.169.602
CONSOLIDATED INCOME STATEMENT 3Q 2015 3Q 2014
Net sales 1.998.105 1.898.703
Changes in inventories of finished goods and work in progress (19.040) (22.335)
Other operating income 51.999 52.189
Raw materials, supplies and consumables
Services
(796.223)
(485.186)
(778.466)
(469.911)
Staff costs (338.746) (319.070)
Other operating expenses (58.840) (58.567)
Operating cash flow (EBITDA) 352.069 302.543
Depreciation, amortization and impairment charges (145.217) (166.472)
Operating profit (EBIT) 206.852 136.071
Equity in earnings of associates and joint ventures 49.959 36.209
Gains on disposal of investments 5.725 149
Finance revenues
Finance costs
36.096
(119.773)
69.853
(120.513)
Profit before tax 178.859 121.769
Income tax expense
Profit for the period
(58.584)
120.275
(66.400)
55.369
Attributable to
Owners of the company
Non-controlling interests
117.599
2.676
51.431
3.938
CONSOLIDATED STATEMENT OF COMPREHENSIVE INCOME
Profit for the period 120.275 55.369
Items that will not be reclassified to profit or loss
Actuarial gains (losses) on post-employment benefits
Income tax relating to items that will not be reclassified
1.607
64
(35.928)
10.800
Total items that will not be reclassified to profit or loss 1.671 (25.128)
Items that may be reclassified subsequently to profit or loss
Currency translation differences 84.189 63.193
Income tax relating to items that may be reclassified
Total items that may be reclassified subsequently to profit or loss
-
84.189
6.008
69.201
Other comprehensive income for the year, net of tax 85.860 44.073
Total comprehensive income for the period 206.135 99.442
Attributable to
Owners of the company
203.808 98.472