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Buzzi Unicem Interim / Quarterly Report 2015

Aug 6, 2015

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Interim / Quarterly Report

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INDICE

Relazione intermedia sulla gestione pag. 3
Bilancio
consolidato
semestrale
abbreviato
" 16
Note
illustrative
" 22
Elenco
delle
partecipazioni
al
30
giugno
2015
" 53
Attestazione del bilancio consolidato semestrale
abbreviato ai sensi dell'art. 81 ter del regolamento
Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive
modifiche
e
integrazioni
" 57
Relazione della Società di Revisione sulla revisione contabile
limitata
del
bilancio
consolidato
semestrale
abbreviato
" 58

L'attività economica mondiale prosegue nella fase di ripresa, peraltro non immune da alcuni rallentamenti, di natura temporanea nei paesi avanzati e più persistenti in quelli emergenti, che fanno prefigurare, per l'anno in corso, un marginale affievolirsi della crescita globale. Nei paesi avanzati, durante il secondo trimestre, l'attività economica è tornata a rafforzarsi, particolarmente negli Stati Uniti, dove l'occupazione ha ripreso a crescere in misura sostenuta ed il tasso di disoccupazione si è attestato sui livelli pre-crisi. Nei paesi emergenti, la crescita rimane solida in India, si conferma più debole in Cina e si è accentuata la contrazione in Brasile, mentre in Russia la riduzione del prodotto è in attenuazione. Nell'area dell'euro, il ritmo di crescita del primo trimestre 2015, omogeneo a quello del trimestre precedente, è stato sostenuto dalla spesa di famiglie ed imprese; è risultata in ripresa la Francia, in miglioramento l'Italia, mentre ha rallentato la Germania. Nel secondo trimestre la crescita è stata più uniforme, con prospettive favorevoli in Germania, confermando il consolidarsi della ripresa e le diffuse aspettative di una svolta della congiuntura. In avvio d'anno il commercio internazionale si è contratto, mentre successivamente sono riemersi segni consistenti di ritorno alla crescita e attese per l'anno piuttosto espansive ed ottimistiche. L'inflazione al consumo resta bassa, risentendo dell'andamento dei prezzi delle materie prime; nei paesi emergenti ha segnato rialzi ovunque, salvo in Russia dove è scesa in giugno al 15,3% dal picco del 16,9% toccato in marzo. L'eccesso di offerta di greggio, rivista al rialzo in seguito alla rimozione dell'embargo nei confronti dell'Iran, dovrebbe continuare a mantenere bassi i corsi petroliferi per un periodo prolungato. Le difficili trattative e la protratta fase di incertezza sull'esito dei negoziati tra Grecia e creditori internazionali hanno determinato un aumento della volatilità sui mercati; le conseguenze sono state nel complesso limitate e temporanee. Nel secondo trimestre del 2015 l'euro ha recuperato solo in piccola parte il forte deprezzamento dei mesi precedenti. Le prospettive di crescita dell'economia globale rimangono condizionate dalle tensioni che potrebbero derivare dal rialzo dei tassi negli Stati Uniti, attese per fine anno, dalle possibili ripercussioni causate dall'instabilità del mercato azionario sull'attività economica in Cina, dagli sviluppi della crisi in Grecia e dall'andamento del prezzo del petrolio. In questo contesto, la domanda complessiva di cemento e calcestruzzo preconfezionato, nelle aree geografiche in cui opera il gruppo, si è confermata anche nel secondo trimestre appena superiore rispetto all'esercizio precedente, più precisamente: leggera crescita in Italia, con mercato domestico ancora debole ma ripresa dell'export; vendite inferiori ai livelli del 2014 in Europa Centrale; variazione favorevole in Europa Orientale, particolarmente in Polonia e, grazie al contributo aggiuntivo della cementeria di Korkino, in Russia; segno positivo in Stati Uniti d'America, trainato soprattuto dal Midwest.

I ricavi conseguiti nel semestre sono risultati in aumento del 4,9% a 1.238,2 milioni di euro contro i 1.180,7 milioni del 2014, mentre il margine operativo lordo è cresciuto del 20,3%, passando da 138,5 a 166,6 milioni. L'effetto prezzi in valuta locale è stato favorevole in Stati Uniti ed in Ucraina, neutrale in Germania e Russia, mentre i ricavi netti unitari hanno patito una diminuzione in Polonia ed Italia; marginali flessioni si sono verificate in Repubblica Ceca e Lussemburgo. L'effetto volumi è stato tendenzialmente sfavorevole, a causa del rallentamento in Europa Centrale e del settore calcestruzzo preconfezionato in Stati Uniti. L'andamento delle valute, caratterizzato dal rafforzamento del dollaro e dalla svalutazione di rublo e hrivnia, ha avuto un effetto significativo, comportando una variazione netta favorevole di 43,7 milioni sul fatturato e di 10,5 milioni sul margine operativo lordo. A partire dal 1 dicembre 2014 è entrata a far parte dell'area di consolidamento del gruppo la cementeria di Korkino, in Russia. Al netto delle variazioni nei tassi di cambio e di perimetro, il fatturato avrebbe confermato gli stessi valori dell'anno precedente, ed il margine operativo lordo sarebbe cresciuto del 12,8%. Dopo ammortamenti e svalutazioni pari a 96,5 milioni (124,4 milioni nell'esercizio precedente), il risultato operativo è stato di 70,1 milioni (+56,0 milioni sul 2014) ed il semestre ha chiuso con un utile netto di 36,4 milioni, rispetto ad una perdita di 20,8 milioni nello stesso periodo del 2014.

Andamento economico e finanziario

Le vendite di cemento realizzate dal gruppo nei primi sei mesi del 2015 hanno registrato un incremento del 1,6% rispetto all'analogo periodo del 2014, attestandosi a 11,8 milioni di tonnellate. Le variazioni sfavorevoli registrate in Lussemburgo, Germania e Ucraina sono state controbilanciate dai progressi ottenuti sugli altri mercati. La produzione di calcestruzzo preconfezionato è stata pari a 5,6 milioni di metri cubi, in riduzione del 3,8% rispetto all'esercizio precedente. In tale settore la flessione delle vendite ha riguardato in modo particolare Germania e Stati Uniti, mentre variazioni positive sono state registrate in Italia, Paesi Bassi e Lussemburgo.

L'Italia ha conseguito ricavi netti pari a 188,8 milioni (-2,5%), appesantita da una sensibile diminuzione dei prezzi di vendita. Negli Stati Uniti il giro di affari è stato inferiore alle previsioni, a causa di condizioni meteo molto penalizzanti durante tutto il secondo trimestre, ma grazie all'effetto prezzi e cambi positivo, il fatturato si è attestato a 494,0 milioni di euro (+33,9%). In Europa Centrale il fatturato sconta il difficile confronto col primo semestre dell'anno precedente, caratterizzato da un clima mite, chiudendo a 341,8 milioni di euro (-7,9%). Il fatturato complessivo dell'Europa Orientale si è fermato a 219,5 milioni di euro, contro i 249,3 milioni del 2014 (-11,9%) a causa dell'effetto cambio fortemente negativo in Russia ed Ucraina (-48,4 milioni).

Il margine operativo lordo consolidato è stato di 166,6 milioni, contro i 138,5 milioni del 2014 (+20,3%). Il dato del primo semestre ha beneficiato di proventi non ricorrenti netti per 1,5 milioni (erano costi non ricorrenti per 7,0 milioni nello stesso periodo del 2014); al netto di tali importi, il margine operativo lordo del primo semestre 2015 sarebbe aumentato di 19,7 milioni (+13,6%). Le variazioni dei tassi di cambio hanno avuto un impatto netto positivo grazie al rafforzamento del dollaro, parzialmente controbilanciato dalle perdite di valore del rublo russo e della hryvnia ucraina. A tassi di cambio e perimetro costanti il margine operativo lordo del primo semestre 2015 sarebbe aumentato del 12,7%. La redditività caratteristica ricorrente nei primi sei mesi è migliorata di circa 100 punti base, grazie al contributo di Stati Uniti, Repubblica Ceca e Polonia, mentre i margini si sono indeboliti soprattutto in Russia ed Ucraina; purtroppo in Italia la perdita operativa si è ampliata. I costi di produzione hanno tratto beneficio da un andamento nel complesso favorevole delle principali voci variabili (materie prime, combustibili, energia elettrica). L'utilizzo della capacita produttiva è peggiorato in Europa Centrale, Russia ed Ucraina rispetto al primo semestre 2014, migliorato altrove; pertanto una certa maggiore incidenza dei costi fissi per unità di prodotto è stata provocata principalmente dal rafforzamento del dollaro.

Dopo ammortamenti e svalutazioni per 96,5 milioni (124,4 nel primo semestre del 2014, compresi 30,9 milioni riferiti all'avviamento della CGU Ucraina), il risultato operativo è stato pari a 70,1 milioni (14,1 milioni a giugno 2014). Il risultato prima delle imposte si è attestato a 54,1 milioni (negativo per 11,1 milioni nel 2014), dopo oneri finanziari netti pari a 51,8 milioni (47,0 milioni nel 2014), un contributo di 30,2 milioni dalle partecipazioni valutate a patrimonio netto (21,8 milioni nel 2014) e plusvalenze da realizzo partecipazioni per 5,7 milioni. Il conto economico del periodo si è chiuso con un utile netto di 36,4 milioni, rispetto ad una perdita netta di 20,8 milioni del primo semestre 2014; il risultato attribuibile agli azionisti della società è passato da una perdita di 22,6 milioni nel 2014 ad un utile di 34,9 milioni nel periodo in esame.

Il flusso di cassa riferito al semestre è risultato di 132,9 milioni, in confronto a 103,6 milioni nel corrispondente periodo 2014. L'indebitamento netto al 30 giugno 2015 ammonta a 1.119,7 milioni, in aumento di 56,9 milioni rispetto ai 1.062,7 milioni del 31 dicembre 2014. Nel semestre in esame il gruppo ha distribuito dividendi per 11,3 milioni, di cui 10,3 milioni da parte della capogruppo, ed ha sostenuto spese in conto capitale per complessivi 152,9 milioni. Gli investimenti in immobilizzazioni tecniche relativi a progetti di incremento della capacita produttiva o speciali sono stati pari a 82,4 milioni, tutti riferiti al progetto della nuova linea produttiva di Maryneal (TX). Non sono stati effettuati investimenti significativi in immobilizzazioni finanziarie.

Le componenti attive e passive della posizione finanziaria netta, suddivise per grado di liquidità, sono riportate nella tabella seguente:

30.06.2015 31.12.2014
(milioni di euro)
Disponibilità ed attività finanziarie a breve:
-
Disponibilità liquide
391,4 412,6
-
Investimenti monetari a breve termine
0,1 0,1
-
Altri crediti finanziari correnti
10,0 9,0
Debiti finanziari a breve:
-
Quota corrente dei finanziamenti a lungo termine
(194,8) (158,2)
-
Finanziamenti a breve termine
(2,4) -
-
Strumenti finanziari derivati
(1,6) (2,7)
-
Altri debiti finanziari correnti
(34,7) (14,6)
Disponibilità netta a breve 168,1 246,3
Attività finanziarie a lungo termine:
-
Strumenti finanziari derivati
14,8 4,2
-
Altri crediti finanziari non correnti
12,6 13,1
Debiti finanziari a lungo termine:
-
Finanziamenti a lungo termine
(1.286,1) (1.304,4)
-
Strumenti finanziari derivati
(25,2) (18,6)
-
Altri debiti finanziari non correnti
(3,8) (3,3)
Indebitamento netto (1.119,7) (1.062,7)

Il patrimonio netto al 30 giugno 2015, inclusa la quota spettante agli azionisti terzi ammonta a 2.558,6 milioni contro 2.362,1 milioni del 31 dicembre 2014; ne deriva un rapporto indebitamento netto/patrimonio netto di 0,44 (0,45 a fine 2014).

Italia

L'economia ha ripreso lentamente ad espandersi e l'aumento del prodotto, avviatosi nel primo trimestre di quest'anno, si è consolidato nel secondo. La domanda interna è tornata a sostenere la crescita, il ciclo industriale ha rafforzato la ripresa e la fiducia delle imprese è migliorata. La flessione dei prezzi delle abitazioni, in atto da oltre un triennio, si è attenuata ed il settore edile mostra qualche segnale di recupero. Gli investimenti, che si erano ridotti quasi ininterrottamente dal 2008, hanno registrato una prima inversione di tendenza. L'occupazione è cresciuta moderatamente ed in primavera si è ridotto il ricorso alla Cassa Integrazione. L'espansione monetaria si sta trasmettendo all'attività creditizia, creando le condizioni per un migliore accesso ai finanziamenti. Le più recenti stime, riviste in miglioramento, prefigurano uno scenario di progressivo rafforzamento del Pil (+0,7% nel 2015). In questo contesto il settore delle costruzioni è comunque avviato a realizzare per l'ottavo anno consecutivo una riduzione degli investimenti in termini reali; l'Associazione Nazionale dei Costruttori Edili indica per l'anno in corso un calo del 1,3%. La diminuzione degli investimenti è stata mitigata dalla proroga degli incentivi fiscali per le ristrutturazioni edilizie e per l'efficienza energetica, oltre ad alcuni provvedimenti relativi alle opere pubbliche. La previsione di aumento degli investimenti fissi della Pubblica Amministrazione, che fa riferimento agli effetti delle misure contenute nel piano europeo di rilancio degli investimenti (cosiddetto Piano Juncker) e del decreto sblocca-Italia, si ritiene avrà effetti limitati nell'anno in corso e più significativi dal 2016. La contrazione della nuova edilizia residenziale (-8,8%) è conseguenza di un livello dei permessi di costruire inferiore dell'80% rispetto ai livelli di picco del 2005, mentre la riqualificazione del patrimonio abitativo confermerebbe una tenuta (+2%). Grazie ad un ciclo economico meno sfavorevole ed all'allentamento della stretta creditizia, gli investimenti privati in costruzioni non residenziali dovrebbero segnare una flessione più modesta (-1,2%). Per quanto riguarda i consumi di cemento, le più recenti stime presentate dall'associazione di settore (Aitec), prospettano per l'anno in corso un livello pari a 19,7 milioni di tonnellate (-2% sull'anno precedente). Dopo nove anni consecutivi di crisi e con un calo di quasi il 60% rispetto a 46,9 milioni di tonnellate di consumo del 2006, i volumi si sono ridotti a quello che era stato il consumo del Paese nel lontano 1961. La produzione di calcestruzzo preconfezionato, strettamente collegata, dovrebbe mostrare un andamento coerente con quello del cemento.

Le nostre vendite di leganti idraulici e clinker, compresa la quota export, nel corso del primo semestre, hanno confermato i volumi realizzati nello stesso periodo dell'anno precedente (+0,5%). Un certo calo delle spedizioni sul mercato domestico, collegato anche alla variazione in diminuzione del perimetro di attività riguardante la regione Nord Est, è stato compensato dagli incrementi nei volumi destinati all'esportazione e di semilavorato clinker. I prezzi di vendita hanno segnato nella media una flessione del 9,1%, principalmente dovuta ad un inasprimento delle tensioni competitive sul mercato domestico. Nel settore del calcestruzzo preconfezionato le vendite hanno registrato un aumento pari al 5,3%, con prezzi in sostanziale tenuta (-1,1%). In linea con tale andamento di volumi e prezzi il fatturato delle attività italiane è stato pari a 188,8 milioni, in calo del 2,5% (193,6 milioni nel 2014). Dall'inizio dell'anno i costi dei fattori energetici hanno mostrato un incremento dell'energia elettrica, compensato dall'andamento favorevole dei combustibili. Nel settore del calcestruzzo preconfezionato si sono nuovamente ed inaspettatamente manifestate alcuni gravi situazioni di insolvenza, che hanno comportate perdite su crediti pari a 4,0 milioni (rispetto a 1,6 milioni nel 2014). Il margine operativo lordo a fine giugno ha chiuso in negativo per 15,1 milioni (rispetto a -9,7 milioni del 2014). Occorre tuttavia ricordare che il risultato 2015 comprende da un lato proventi non ricorrenti per 5,6 milioni costituiti dal rilascio parziale del fondo rischi antitrust (esito del contenzioso settore calcestruzzo per fatti risalenti agli anni 90 in provincia di Milano) e dall'altro costi non ricorrenti per smontaggio e trasferimento di macchinari pari a 1,8 milioni, spese di ristrutturazione per 0,4 milioni ed accantonamenti al fondo controversie legali per 0,3 milioni. Al netto degli effetti non ricorrenti il margine operativo lordo ha mostrato un peggioramento pari a 10,8 milioni. Si rammenta infine che nell'esercizio precedente erano stati realizzati altri ricavi operativi pari a 4,2 milioni derivanti dallo scambio di quote emissione CO2.

1° sem 2015 1° sem 2014
(milioni di euro)
Ricavi netti 188,8 193,6
Margine operativo lordo -15,1 -9,7
Margine operativo lordo ricorrente -18,1 -7,4
% sui ricavi netti -9,6 -3,8
Investimenti industriali 8,5 8,2
Addetti a fine periodo
(numero)
1.462 1.636

Germania

Dopo una fase di modesta crescita durante il primo trimestre, dalla primavera l'espansione dell'attività economica è stata in ripresa ed i segnali indicano aspettative di miglioramento e prospettive più favorevoli. I consumi privati, grazie al rafforzamento del reddito disponibile ed alla diminuzione della disoccupazione, sostengono la domanda interna, in un contesto economico che beneficia della riduzione del costo dei combustibili e dei bassi tassi di interesse, caratterizzato, inoltre, da un buon andamento delle esportazioni e degli investimenti. La crescita del Pil per l'anno in corso è stata recentemente confermata al +1,6%, in linea con quella realizzata nell'anno precedente. Le stime relative agli investimenti nel settore delle costruzioni per il 2015 indicano un andamento positivo (+2%), con consumi di cemento in lieve flessione rispetto al 2014.

Nei primi sei mesi dell'anno le nostre attività nel settore cemento hanno realizzato vendite in diminuzione del 5,1% rispetto al corrispondente periodo dell'anno precedente, quando condizioni meteo piuttosto favorevoli avevano dato impulso alla attività edilizia. Il profilo più debole della domanda di oil-well cement ha contribuito alla riduzione delle consegne. I prezzi di vendita sono rimasti praticamente invariati (+0,2%). Il settore del calcestruzzo preconfezionato ha registrato una riduzione della produzione più marcata (-10,9%), con prezzi in calo (-1,1%). Il fatturato complessivo è stato di 269,4 milioni (296,4 milioni nel 2014), in riduzione del 9,1% ed il margine operativo lordo si è attestato a 24,1 milioni rispetto a 23,5 milioni (+2,7%). Occorre tuttavia ricordare che a giugno 2014 erano stati contabilizzati costi non ricorrenti di 4,6 milioni. Al netto degli effetti non ricorrenti il margine operativo lordo ha mostrato un decremento di 4,0 milioni (-14,1%). Tra i costi di esercizio, da segnalare il favorevole andamento dei combustibili (-8,2%) e dell'energia elettrica (-18,6%). Nel periodo sono stati sostenuti altri costi operativi per 1,6 milioni riferiti all'acquisto di quote emissione CO2 (nulla nel 2014).

1° sem 2015 1° sem 2014
(milioni di euro)
Ricavi netti 269,4 296,4
Margine operativo lordo 24,1 23,5
Margine operativo lordo ricorrente 24,1 28,1
% sui ricavi netti 8,9 9,5
Investimenti industriali 16,3 18,6
Addetti a fine periodo
(numero)
1.734 1.793

Lussemburgo

Dal 2013 la dinamica della congiuntura economica si è confermata tra le più brillanti in ambito europeo, con simile tendenza anche nel 2015, grazie al rafforzamento del modello di sviluppo che enfatizza la solidità sociale e fiscale con una straordinaria apertura internazionale. Il Paese, dimostrando flessibilità e capacità di adattamento rispetto alle ripercussioni delle crisi ed alla evoluzione della domanda, ha confermato la propria vocazione come primario centro di servizi finanziari avanzati in Europa. La stima di crescita del Pil per l'anno in corso corrisponde al +2,5%, grazie al rafforzamento della crescita occupazionale, del maggiore reddito disponibile e della bassa inflazione. Gli investimenti nel settore delle costruzioni ed il consumo domestico di cemento sono stimati in linea con l'anno precedente.

I buoni risultati ottenuti nel primo semestre del 2014, grazie soprattutto al clima mite, hanno reso sfidante il confronto con le spedizioni del corrente anno, che hanno patito anche il rallentamento delle esportazioni verso i paesi limitrofi. In tale contesto le nostre vendite di cemento e clinker, al lordo dei trasferimenti infragruppo, sono risultate in diminuzione del 6,3%, con ricavi medi unitari in riduzione rispetto al precedente esercizio (-1,6%). Il settore del calcestruzzo preconfezionato ha registrato un incremento sensibile della produzione (+20,7%) in uno scenario di indebolimento dei prezzi. Il fatturato è stato pari a 51,7 milioni, in diminuzione del 6,7% rispetto all'esercizio precedente (55,4 milioni). Il margine operativo lordo è passato da 7,8 milioni nel 2014 a 5,9 milioni. Il costo dei fattori energetici ha avuto un andamento favorevole sia per quanto riguarda l'energia elettrica (-12,8%) sia per i combustibili (-9,3%). Nel periodo sono stati realizzati altri ricavi operativi per 0,4 milioni derivanti da vendita o scambio quote di emissione CO2 stimate in eccesso rispetto ai volumi di produzione (nulla nel 2014).

1° sem 2015 1° sem 2014
(milioni di euro)
Ricavi netti 51,7 55,4
Margine operativo lordo 5,9 7,8
% sui ricavi netti 11,5 14,0
Investimenti industriali 3,6 1,9
Addetti a fine periodo
(numero)
190 185

Paesi Bassi

Il percorso di ripresa economica del Paese, innescatosi nel 2014, è atteso in rafforzamento per l'anno in corso, grazie alla crescita delle esportazioni ed il sostegno dai consumi interni, nonché dal recupero degli investimenti. La crescita del Pil è stimata per l'intero anno a +1,6%. Il settore delle costruzioni, dopo il prolungato periodo di declino, ha iniziato a manifestare segnali di rilancio, in un quadro di rafforzamento dei valori immobiliari sul mercato e di crescita del livello degli investimenti (+2,3% atteso nel 2015).

Le nostre vendite di calcestruzzo preconfezionato hanno raggiunto quota 0,34 milioni di metri cubi, in crescita rispetto all'esercizio precedente (0,29 milioni di metri cubi), con prezzi tendenti a diminuire (-2,5%). I ricavi netti sono stati pari a 31,8 milioni (28,8 milioni nel 2014). Il margine operativo lordo ha chiuso il semestre in graduale miglioramento, al livello di -0,2 milioni (erano -0,6 milioni nel 2014).

1° sem 2015 1° sem 2014
(milioni di euro)
Ricavi netti 31,8 28,8
Margine operativo lordo -0,2 -0,6
% sui ricavi netti -0,6 -2,0
Investimenti industriali 0,0 0,9
Addetti a fine periodo
(numero)
171 183

Repubblica Ceca e Slovacchia

Il buon andamento delle esportazioni e la robusta crescita della domanda interna continuano a sostenere la congiuntura. La crescita dell'occupazione, l'aumento dei salari reali oltre ad una modesta inflazione, favorita dal calo dei fattori energetici e dei prodotti alimentari, contribuiscono ad accrescere i consumi e rafforzare la crescita del Pil, previsto per l'anno in corso al +3%, in accelerazione sull'anno precedente. Gli investimenti in costruzioni sono attesi in aumento (+3,3%) ed il consumo di cemento ne dovrebbe risentire in maniera coerente.

Le vendite di cemento nei primi sei mesi dell'anno hanno confermato i buoni livelli raggiunti nello stesso periodo del 2014 (+0,8%), con prezzi medi di vendita, espressi in valuta locale, in marginale flessione (-1,4%). Il settore del calcestruzzo preconfezionato, che comprende anche la Slovacchia, ha presentato un andamento non del tutto coerente, con volumi inferiori (-2,0%) ma con prezzi in ripresa (+4,1%). Il fatturato complessivo, poco influenzato dall'effetto cambio, è passato da 61,4 a 60,1 milioni (-2,0%), ed il margine operativo lordo è aumentato di 3,3 milioni, passando da 9,1 milioni del 2014 a 12,4 milioni del periodo in esame. Tra i costi di esercizio, in valuta locale, da segnalare l'andamento favorevole dei combustibili (-3,9%) e dell'energia elettrica (-6,4%). Nel periodo sono stati realizzati altri ricavi operativi per 0,6 milioni derivanti da vendita o scambio quote di emissione CO2 stimate in eccesso rispetto ai volumi di produzione (nulla nel 2014).

1° sem 2015 1° sem 2014
(milioni di euro)
Ricavi netti 60,1 61,4
Margine operativo lordo 12,4 9,1
% sui ricavi netti 20,6 14,8
Investimenti industriali 2,1 3,1
Addetti a fine periodo
(numero)
761 811

Polonia

Una buona crescita del Pil nel primo trimestre (+3,5%) ha caratterizzato l'avvio dell'esercizio. Lo sviluppo della ripresa, in atto dal 2014, dopo i rallentamenti del biennio precedente, è sostenuto dalla robusta crescita della domanda interna, trainata dai miglioramenti del reddito disponibile, dal buon ritmo occupazionale, dalla bassa inflazione e favorito dalle politiche di interconnessione e di più decisa integrazione comunitaria. La crescita del prodotto interno lordo per l'anno 2015 è stimata sempre al +3,5%. Gli investimenti attesi nel settore delle costruzioni (+4%), confermano il favorevole ritmo di ripresa, in prosecuzione con quello dell'anno precedente; i consumi di cemento dovrebbero posizionarsi sui livelli dello scorso esercizio.

La nostra attività commerciale ha registrato nel primo semestre un andamento regolare, in sintonia con il potenziale ed il posizionamento storico della società piuttosto che il risultato dell'anno precedente, penalizzato nel periodo primavera-estate dalle difficoltà di applicazione di un nuovo listino. Le quantità di cemento vendute dalla nostra unità produttiva hanno fatto segnare una variazione positiva del 22,3%. La produzione di calcestruzzo preconfezionato ha confermato i buoni livelli dell'anno precedente (-0,8%). Il livello medio dei prezzi in valuta locale è risultato inferiore per il cemento (-12,6%), e piuttosto stabile nel settore del calcestruzzo preconfezionato (+0,9%). Tali dinamiche di mercato hanno condotto ad un fatturato in euro di 48,2 milioni, rispetto a 43,6 milioni nel 2014 (+10,4%). Il margine operativo lordo è passato da 8,4 a 10,0 milioni (+19,3%). Il lieve apprezzamento dello zloty ha comportato un effetto cambi poco significativo: a parità di condizioni i ricavi sarebbero cresciuti del 9,5% ed il margine operativo lordo del 18,3%. Tra i costi di esercizio da segnalare l'incremento dell'energia elettrica (+6,4%) e l'andamento favorevole dei combustibili (-9,2%). Nel periodo sono stati realizzati altri ricavi operativi per 0,8 milioni derivanti da vendita o scambio quote di emissione CO2 stimate in eccesso rispetto ai volumi di produzione (nulla nel 2014).

1° sem 2015 1° sem 2014
(milioni di euro)
Ricavi netti 48,2 43,6
Margine operativo lordo 10,0 8,4
% sui ricavi netti 20,8 19,3
Investimenti industriali 1,8 5,4
Addetti a fine periodo
(numero)
359 373

Ucraina

L'irrisolto conflitto geopolitico ed il conseguente protrarsi di alcune tensioni territoriali hanno condotto la situazione congiunturale del Paese su livelli di elevata criticità. Gli sforzi per un rientro verso la normalità, supportati da eccezionali piani di assistenza del Fondo Monetario Internazionale, Unione Europea e Stati Uniti, destinati al riequilibrio economico ed a promuovere riforme strutturali e di crescita, proseguono faticosamente in un ambiente complicato dal clima recessivo e dalle incertezze sui possibili sviluppi delle ostilità. La contrazione del Pil per l'anno in corso è stimata al 5,5%.

La nostra attività operativa, nelle circostanze, ha avuto un andamento abbastanza regolare, più positivo nel primo trimestre rispetto al secondo. Nei primi sei mesi le quantità di cemento vendute sono diminuite del 4,4%, con prezzi medi in valuta locale spinti al rialzo dall'elevato tasso di inflazione (+19,1%). Il fatturato è passato da 43,3 milioni nel 2014 a 29,2 milioni di euro nel periodo in esame (-32,5%) ed anche il margine operativo lordo si è ridotto da 5,4 a 1,5 milioni. La drammatica perdita di valore della valuta locale (-66,5%) ha avuto un impatto assai sfavorevole sulla traduzione dei risultati in euro: a parità di cambi la variazione del fatturato sarebbe stata infatti positiva (12,3%) mentre il margine operativo lordo avrebbe mostrato un decremento pari a 2,9 milioni di euro. Da segnalare, tra i principali costi operativi in valuta locale, l'impennata dei combustibili (+54,8%) e dell'energia elettrica (+41,8%).

1° sem 2015 1° sem 2014
(milioni di euro)
Ricavi netti 29,2 43,3
Margine operativo lordo 1,5 5,4
% sui ricavi netti 5,1 12,4
Investimenti industriali 3,2 4,6
Addetti a fine periodo
(numero)
1.380 1.459

Russia

Nel primo trimestre il Pil si è contratto (-1,9%), nonostante la parziale ripresa dei corsi petroliferi, ed i principali indicatori segnalano il successivo protrarsi della fase recessiva. Il deterioramento della situazione economica è conseguenza della caduta del prezzo del greggio, degli effetti delle sanzioni e delle controsanzioni, oltre che della contrazione della domanda interna, causata dalla riduzione del livello dei salari reali e dall'indebolimento del clima di fiducia nel Paese. L'inflazione, dopo il picco raggiunto nel primo trimestre (+16,9%) si è ridotta nel semestre al 15,3%, anche per effetto della stabilizzazione della valuta. Le più recenti stime prefigurano per l'intero 2015 una diminuzione del Pil pari al 3,4% e un'inflazione attesa a fine anno al 12,5%. Gli investimenti in costruzioni per l'anno in corso sono previsti in flessione (-7%), con riflessi negativi sui consumi di cemento.

A fine giugno i volumi di vendita che hanno beneficiato dell'entrata nel perimetro di consolidamento della cementeria di Korkino, sono risultati in progresso del 10,6% rispetto al 2014; a parità di perimetro le quantità vendute sarebbero state inferiori del 13,7%. La categoria dei cementi "oil-well" dedicati al settore estrattivo ha continuato a mostrare una buona tenuta. I prezzi in valuta locale non sono variati (-0,3%), tenendo presente che il prezzo medio dei prodotti consegnati dalla cementeria di Korkino è posizionato su una fascia più bassa rispetto al mix della cementeria di Suchoi Log. Il fatturato si è attestato a 83,4 milioni contro i 102,6 milioni del 2014 (-18,7%), mentre il margine operativo lordo ha raggiunto il livello di 23,2 milioni contro i 35,4 milioni del 2014, in flessione del 34,4%. Il margine realizzato nel semestre 2015 comprende 0,5 milioni di costi non ricorrenti. La forte svalutazione del rublo (-34,7%) ha avuto un impatto sfavorevole sulla traduzione dei risultati in euro; al netto dell'effetto cambio e di perimetro, la variazione del fatturato e del margine operativo lordo ricorrente sarebbe stata rispettivamente di -4,8% e di -10,1%. Da segnalare, tra i principali costi operativi in valuta locale, la stabilità dei combustibili (-1,5%) e l'evoluzione favorevole dell'energia elettrica (-5,8%).

1° sem 2015 1° sem 2014
(milioni di euro)
Ricavi netti 83,4 102,6
Margine operativo lordo 23,2 35,4
Margine operativo lordo ricorrente 23,7 35,4
% sui ricavi netti 28,4 34,5
Investimenti industriali 3,4 7,0
Addetti a fine periodo
(numero)
1.576 1.000

Stati Uniti d'America

Fattori di natura transitoria hanno rallentato gli investimenti e le esportazioni durante il primo trimestre, facendo scendere di 0,2% in ragione d'anno il Pil. L'attività economica ha ripreso slancio nel secondo trimestre, con un aumento sostenuto dell'occupazione e segnali positivi dalle vendite al dettaglio e dal mercato immobiliare, mentre la produzione industriale è rimasta piuttosto debole, risentendo dell'andamento del comparto energetico. L'inflazione, per gli effetti dell'andamento dei prezzi delle materie prime, a maggio è diventata nulla, da -0,2% di aprile. Il rialzo dei tassi è atteso per fine anno, ma dovrebbe essere più graduale rispetto a quanto in precedenza prefigurato. La previsione di crescita del Pil per l'anno (+2,5%) è stata ultimamente rivista al ribasso, agli stessi livelli del 2014. Gli investimenti nel settore delle costruzioni sono previsti in aumento (+4,7%), particolarmente nel settore commerciale (+8,8%) e residenziale (+6,7%), mentre la spesa per infrastrutture, dopo alcuni anni di progressive riduzioni, è attesa in recupero (+2,4%). Il consumo di cemento dovrebbe avere una variazione positiva coerente con tali sviluppi.

Il clima eccezionalmente piovoso da marzo a maggio, sopratutto nelle regioni Sud Ovest, ha seriamente ostacolato l'attività commerciale e distributiva. I volumi di vendita hanno chiuso il semestre con una crescita del 2,8%, grazie al buon andamento nelle regioni del Midwest e nonostante una significativa contrazione nelle consegne dei prodotti speciali "oil-well". La produzione di calcestruzzo preconfezionato, presente essenzialmente in Texas, si è ridotta (-6,9%) rispetto a quella dell'anno precedente. I prezzi di vendita del cemento in valuta locale sono cresciuti del 8,5% e quelli del calcestruzzo preconfezionato hanno avuto un andamento decisamente positivo (12,0%). Il fatturato in dollari si è attestato a 551,2 milioni, in aumento del 9,0% dai 505,6 milioni del corrispondente semestre 2014. Il margine operativo lordo è stato di 117,0 milioni di dollari (+43,9% dai precedenti 81,3 milioni). L'effetto cambio ha comportato un impatto molto favorevole, sicché in euro i ricavi netti sono passati da 368,9 a 494,0 milioni di euro (+33,9%) ed il margine operativo lordo da 59,3 a 104,8 milioni (+76,8%). Quest'ultimo risultato intermedio comprende 1,1 milioni di oneri non ricorrenti. Il costo dei fattori energetici ha avuto un andamento favorevole per quanto riguarda i combustibili (-12%) e praticamente stabile per l'energia elettrica. Proseguono secondo programma i lavori per la modernizzazione e l'ampliamento dello stabilimento di Maryneal, TX, il cui completamento è previsto nei primi mesi del 2016.

1° sem 2015 1° sem 2014
(milioni di euro)
Ricavi netti 494,0 368,9
Margine operativo lordo 104,8 59,3
Margine operativo lordo ricorrente 105,9 59,3
% sui ricavi netti 21,4 16,1
Investimenti industriali 113,9 33,5
Addetti a fine periodo
(numero)
2.326 2.315

Messico (valutazione al patrimonio netto)

Il Paese grazie alla stretta relazione con l'economia degli Stati Uniti ed al buon andamento della domanda interna ha proseguito nella fase economica espansiva. La crescita del Pil prevista per l'intero anno 2015 è stimata al +2,4%, in miglioramento rispetto all'anno precedente. L'andamento delle vendite di cemento si è confermato promettente e superiore alle attese anche nel secondo trimestre dell'anno in corso, dopo il favorevole avvio d'anno, con prezzi medi in valuta locale in miglioramento rispetto a quelli dello stesso periodo del 2014. Le vendite di calcestruzzo preconfezionato hanno mantenuto un profilo coerente, grazie a diversi progetti edilizi concentrati sul mercato della capitale. Il fatturato ed il margine operativo lordo, espressi in valuta locale, hanno registrato rispettivamente un incremento del 23,7% e del 34,2%. Il rafforzamento del peso messicano ha favorito la traduzione dei risultati in euro; con riferimento al 100% della collegata il fatturato si è attestato a 320,7 milioni (+31,7%) ed il margine operativo lordo è passato da 91,9 a 131,4 milioni (+42,9%). Da segnalare, tra i principali costi operativi in valuta locale, un andamento favorevole sia dei combustibili sia dell'energia elettrica. La quota di risultato riferita al Messico, compresa nella voce di bilancio in cui confluiscono le valutazioni al patrimonio netto, ammonta a 27,4 milioni (18,7 milioni nel 2014).

Algeria (valutazione al patrimonio netto)

La domanda di cemento nel Paese continua crescere, spinta tra l'altro dal rilancio del piano quinquennale per la realizzazione di nuove opere infrastrutturali varato dal Governo, mentre la produzione domestica non è in grado di soddisfare pienamente la richiesta, risultando necessario accrescere la quota di importazioni, stimata in circa 5 milioni di tonnellate. Sono in via di emanazione alcuni provvedimenti di legge che mirano a regolamentare e razionalizzare le importazioni nel Paese in generale; le nuove regole, ad oggi ancora in fase di definizione, si applicheranno senz'altro anche al settore cemento. Le varie iniziative pubbliche e private finalizzate alla realizzazione di nuove linee di produzione cemento sono in fase di avanzamento, più celere per quanto riguarda quelle dei privati, con ritardi, anche significativi, quelle pubbliche.

Nel periodo in esame, le due società partecipate da Buzzi Unicem hanno realizzato volumi di produzione clinker e cemento complessivamente inferiori a quelli del periodo precedente. In particolare, Hadjar Soud ha mantenuto la produzione di cemento (+1,8%) e migliorato quella di clinker (+4,8%), mentre Sour El Ghozlane, a causa di problemi tecnici nella conduzione del forno, ha chiuso il semestre con una produzione di clinker e di cemento in calo di oltre il 30%. Le problematiche tecniche di Sour El Ghozlane sono in fase di risoluzione, quindi ci attendiamo un miglioramento della produzione nel corso del secondo semestre. Il consuntivo preliminare dei 6 mesi, riferito al 100% delle attività, chiude con un fatturato pari a 48,7 milioni (-14%) e un margine operativo lordo di 22,8 milioni (-26%). La quota di risultato riferita al mercato Algeria, compresa nella voce di bilancio in cui confluiscono le valutazioni al patrimonio netto, ammonta a 2,8 milioni (4,5 milioni nel 2014).

Gestione del rischio e descrizione dei principali rischi

Le società, capogruppo e controllate, comprese nel perimetro di valutazione dei rischi, sono:

  • Buzzi Unicem SpA (capogruppo)
  • Unicalcestruzzi SpA
  • Dyckerhoff GmbH e controllate
  • Buzzi Unicem USA, Inc. e controllate
  • Alamo Cement Company e controllate

I rischi sono valutati in considerazione della probabilità di accadimento ed impatto sul patrimonio del gruppo, in accordo a criteri standard, prendendo in considerazione la loro rispettiva rilevanza e la loro significatività.

Complessivamente, rispetto alla situazione a giugno 2014, si evidenzia una lieve diminuzione del monte rischi residui. Le riduzioni si sono manifestate in 8 delle 16 categorie utilizzate; a livello di aree geografiche i rischi si sono ridotti in Italia mentre sono cresciuti in Europa Centrale, Europa Orientale e negli Stati Uniti d'America per effetto dell'apprezzamento del dollaro rispetto all'euro.

Per quanto riguarda le singole categorie, secondo gli IFRS, si ricorda che sono compresi i rischi valutari sui finanziamenti intercompany, futuri incassi di dividendi e possibili impatti sul margine operativo lordo. Si rilevano, in Ucraina e Russia, i rischi di maggiori costi da sostenere per gli acquisti denominati in valuta diversa da quella locale. In ambito commerciale è diminuito in Polonia il rischio di riduzione dei volumi di vendita. In Ucraina è in aumento il rischio di perdite di volumi e prezzi per l'incertezza economica e politica del paese. E' diminuito il rischio di perdita del capitale investito presso istituzioni finanziarie, che oscilla principalmente in relazione alla liquidità disponibile.

A seguito delle azioni di contenimento già attuate, o previste, i rischi residui rappresentano una frazione contenuta del patrimonio netto.

Operazioni con parti correlate

Le informazioni sulle operazioni con parti correlate sono presentate nella nota 45 del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2015.

Evoluzione prevedibile della gestione

I primi sei mesi del 2015 sono stati caratterizzati da risultati molto soddisfacenti negli Stati Uniti, amplificati dal rafforzamento del dollaro, che hanno permesso di compensare la persistente debolezza dell'Italia e l'atteso rallentamento verificatosi in Russia ed Ucraina, complice anche l'effetto cambio fortemente negativo. Nei mercati in cui l'andamento di volumi e prezzi è stato meno dinamico, la redditività caratteristica è stata sostenuta da costi energetici e delle commodity stabili o in diminuzione, oltre che dai progetti di miglioramento continuo riguardanti l'utilizzo della capacità produttiva, la produttività del lavoro e l'efficienza della struttura organizzativa in genere. Nel prosieguo dell'esercizio lo sviluppo delle variabili operative più rilevanti (domanda, prezzi, costi) continuerà ad essere alquanto differenziato nei vari mercati di presenza.

In Italia la domanda è in graduale stabilizzazione, i prezzi stanno recuperando dal punto di minimo ma riteniamo che tali condizioni non siano sufficienti per migliorare le perdite operative rispetto al 2014.

Supponendo che le precipitazioni atmosferiche rientrino nella normalità, nel secondo semestre gli Stati Uniti dovrebbero beneficiare di una domanda in accelerazione; pertanto, possiamo confermare le previsioni di un miglioramento importante dei risultati anche a fine anno.

L'Europa Centrale ha patito il confronto col brillante primo semestre del 2014 ma sta comunque esprimendo una tendenza più riflessiva rispetto alle aspettative iniziali, che dovrebbe condurre a risultati in linea col precedente esercizio.

L'evoluzione di mercato in Polonia e Repubblica Ceca dovrebbe continuare in senso abbastanza favorevole, così come si è verificato nei primi sei mesi.

In Ucraina persistono le difficoltà politiche ed economiche, ma riteniamo che la nostra attività operativa possa proseguire nel secondo semestre in modo regolare e con esiti analoghi al primo per quanto riguarda i risultati economici.

Infine in Russia, la domanda negli Urali sta soffrendo più che in altre parti del Paese, tuttavia il nuovo apporto dello stabilimento di Korkino si è confermato strategico, foriero di interessanti sinergie e rilevante nel mitigare il rallentamento dei risultati associato alla temporanea difficoltà economica.

Alla luce di tali considerazioni, riteniamo che a livello consolidato anche i prossimi sei mesi esprimeranno una redditività operativa superiore a quella del 2014. Pertanto, per l'intero esercizio 2015, prevediamo un margine operativo lordo ricorrente in miglioramento rispetto all'esercizio precedente ed intorno a 450 milioni di euro in valore assoluto.

* * *

Ai sensi di quanto previsto dagli articoli 70 e 71 del Regolamento Consob n. 11971/99, la società si avvale della facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazione dei Documenti Informativi previsti in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, aumento di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.

Casale Monferrato, 4 agosto 2015

p. il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Enrico BUZZI

STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO

Nota 30.06.2015 31.12.2014
(migliaia di euro)
ATTIVITA'
Attività non correnti
Avviamento 8 584.057 571.213
Altre attività immateriali 8 9.954 10.326
Immobili, impianti e macchinari 9 3.039.871 2.835.410
Investimenti immobiliari 10 23.633 23.822
Partecipazioni in società collegate ed a controllo
congiunto
11 379.879 371.914
Attività finanziarie disponibili per la vendita 12 2.452 2.377
Attività fiscali differite 60.685 61.470
Strumenti finanziari derivati 13 14.797 4.204
Crediti ed altre attività non correnti 14 41.564 44.561
4.156.892 3.925.297
Attività correnti
Rimanenze 15 387.648 377.003
Crediti commerciali 16 434.185 360.499
Altri crediti 17 94.897 87.982
Attività finanziarie disponibili per la vendita 12 2.932 3.595
Disponibilità liquide 18 391.391 412.590
1.311.053 1.241.669
Attività possedute per la vendita 19 4.003 2.636
Totale Attività 5.471.948 5.169.602
Nota 30.06.2015 31.12.2014
(migliaia di euro)
PATRIMONIO NETTO
Patrimonio netto attribuibile agli azionisti
della società
Capitale sociale 20 123.637 123.637
Sovrapprezzo delle azioni 458.696 458.696
Altre riserve 21 200.858 46.465
Utili portati a nuovo 1.749.474 1.711.064
Azioni proprie (4.768) (4.768)
2.527.897 2.335.094
Patrimonio netto di terzi 22 30.701 27.038
Totale Patrimonio netto 2.558.598 2.362.132
PASSIVITA'
Passività non correnti
Finanziamenti a lungo termine 23 1.286.108 1.304.359
Strumenti finanziari derivati 13 25.247 18.588
Benefici per i dipendenti 24 432.794 441.569
Fondi per rischi ed oneri 25 84.403 86.959
Passività fiscali differite 433.467 402.882
Altri debiti non correnti 26 18.153 19.137
Passività correnti 2.280.172 2.273.494
Quota corrente dei finanziamenti a lungo termine 23 194.791 158.156
Finanziamenti a breve termine 23 2.357 -
Strumenti finanziari derivati 13 1.558 2.687
Debiti commerciali 27 250.854 226.399
Debiti per imposte sul reddito 11.973 8.240
Fondi per rischi ed oneri 25 20.732 17.266
Altri debiti 28 150.111 120.018
632.376 532.766
Passività possedute per la vendita 802 1.210
Totale Passività 2.913.350 2.807.470
Totale Patrimonio netto e Passività 5.471.948 5.169.602

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

Nota 1° sem 2015 1° sem 2014
(migliaia di euro)
Ricavi netti 29 1.238.174 1.180.721
Variazioni delle rimanenze di prodotti finiti e semilavorati (5.157) (9.474)
Altri ricavi operativi 30 33.934 29.098
Materie prime, sussidiarie e di consumo 31 (516.245) (504.639)
Servizi 32 (320.150) (305.887)
Costi del personale 33 (225.513) (212.343)
Altri costi operativi 34 (38.405) (38.990)
Margine operativo lordo 166.638 138.486
Ammortamenti e svalutazioni 35 (96.520) (124.379)
Risultato operativo 70.118 14.107
Risultati delle società collegate ed a controllo congiunto valutate al
patrimonio netto 36 30.166 21.793
Plusvalenze da realizzo partecipazioni 37 5.705 27
Proventi finanziari 38 35.182 18.836
Oneri Finanziari 38 (87.031) (65.863)
Risultato prima delle imposte 54.140 (11.100)
Imposte sul reddito 39 (17.731) (9.714)
Risultato del periodo 36.409 (20.814)
Attribuibile a:
Azionisti della società 34.876 (22.629)
Azionisti terzi 1.533 1.815
(euro)
Risultato per azione 40
base
- ordinarie 0,167 (0,141)
- risparmio 0,179 0,015

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO

Nota
1° sem 2015
1° sem 2014
(migliaia di euro)
Risultato del periodo 36.409 (20.814)
Voci che non saranno riclassificate nel conto economico
Utili (perdite) attuariali su benefici successivi al rapporto di lavoro 16.114 (28.167)
Imposte sul reddito relative alle voci che non saranno riclassificate (5.119) 8.794
Totale voci che non saranno riclassificate nel conto
economico
10.995 (19.373)
Voci che potranno essere riclassificate successivamente nel
conto economico
Differenze di conversione dei bilanci esteri 163.751 (32.864)
Imposte sul reddito relative alle voci che potranno essere
riclassificate
- 1.562
Totale voci che potranno essere riclassificate
successivamente nel conto economico
163.751 (31.302)
Altre componenti di conto economico complessivo, dopo
imposte
174.746 (50.675)
Totale conto economico complessivo del periodo 211.155 (71.489)
Attribuibile a:
Azionisti della società 206.423 (72.515)
Azionisti terzi 4.732 1.026

RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO

Nota 1° sem 2015 1° sem 2014
(migliaia di euro)
Flusso monetario da attività operative
Cassa generata dalle operazioni 41 115.386 93.611
Interessi passivi pagati (18.056) (21.828)
Imposte sul reddito pagate (16.340) (12.534)
Flusso monetario netto generato dalle attività operative 80.990 59.249
Flusso monetario da attività d'investimento
Investimenti in immobilizzazioni immateriali 8 (1.652) (1.610)
Investimenti in immobilizzazioni materiali 9 (151.210) (79.987)
Investimenti in altre partecipazioni 11 (5) (172)
Prezzo di realizzo immobilizzazioni materiali ed immateriali 4.440 2.879
Prezzo di realizzo partecipazioni 7.346 1.314
Variazione delle attività finanziarie disponibili per la vendita 12 978 -
Variazione dei crediti finanziari 10.291 882
Dividendi delle partecipazioni 22.584 18.826
Interessi attivi incassati 4.540 4.726
Flusso monetario netto assorbito dalle attività d'investimento (102.688) (53.142)
Flusso monetario da attività di finanziamento
Accensione di finanziamenti a lungo termine 23 49.827 -
Rimborsi di finanziamenti a lungo termine 23 (59.360) (76.864)
Variazione netta dei finanziamenti a breve termine 23 2.157 426
Variazione dei debiti finanziari (765) (5)
Variazione delle partecipazioni senza perdita del controllo (54) (564)
Dividendi distribuiti ad azionisti della società (10.277) (10.277)
Dividendi distribuiti ad azionisti terzi (917) (1.782)
Flusso monetario netto assorbito dalle attività di finanziamento (19.389) (89.066)
Aumento (diminuzione) delle disponibilità liquide (41.087) (82.959)
Disponibilità liquide iniziali 412.590 527.931
Differenze di conversione 19.888 2.656
Disponibilità liquide finali 18 391.391 447.628

VARIAZIONI DI PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO

Attribuibile agli azionisti della società
(migliaia di euro) Capitale
sociale
Sovrapprezzo
delle azioni
Altre
riserve
Utili portati a
nuovo
Azioni
proprie
Totale Patrimonio
netto di terzi
Totale
Patrimonio
netto
Saldi al 1 gennaio 2014
riesposti*
123.637 458.696 41.219 1.642.079 (4.768) 2.260.863 37.875 2.298.738
Risultato del periodo - - - (22.629) - (22.629) 1.815 (20.814)
Altre componenti di conto
economico complessivo, dopo
imposte
- - (30.524) (19.362) - (49.886) (789) (50.675)
Totale conto economico
complessivo dell'esercizio
- (30.524) (41.991) - (72.515) 1.026 (71.489)
Dividendi distribuiti - - - (10.277) - (10.277) (1.782) (12.059)
Ritenute alla fonte su dividendi
esteri
- - - (1.183) - (1.183) - (1.183)
Acquisto quote di minoranza - - - (176) - (176) (388) (564)
Altri movimenti - - (851) 833 - (18) (4) (22)
Saldi al 30 giugno 2014 123.637 458.696 9.844 1.589.285 (4.768) 2.176.694 36.727 2.213.421
Saldi al 1 gennaio 2015 123.637 458.696 46.465 1.711.064 (4.768) 2.335.094 27.038 2.362.132
Risultato del periodo - - - 34.876 - 34.876 1.533 36.409
Altre componenti di conto
economico complessivo, dopo
imposte
Totale conto economico
- - 160.552 10.995 - 171.547 3.199 174.746
complessivo del periodo - - 160.552 45.871 - 206.423 4.732 211.155
Dividendi distribuiti - - - (10.277) - (10.277) (1.067) (11.344)
Ritenute alla fonte su dividendi
esteri
- - - (1.079) - (1.079) - (1.079)
Acquisto quote di minoranza - - - (2.417) - (2.417) 3 (2.414)
Altri movimenti - - (6.159) 6.312 - 153 (5) 148
Saldi al 30 giugno 2015 123.637 458.696 200.858 1.749.474 (4.768) 2.527.897 30.701 2.558.598

* dati riesposti in seguito all'adozione di IFRS 11 Accordi a controllo congiunto

NOTE ILLUSTRATIVE

1. Informazioni generali

Buzzi Unicem SpA ("la società") e le sue controllate (nell'insieme "il gruppo" o "Buzzi Unicem") producono, distribuiscono e vendono cemento, calcestruzzo preconfezionato ed aggregati naturali. Il gruppo gestisce impianti industriali in diversi Paesi, che rappresentano lo sbocco naturale per le sue merci e servizi. Le attività sono situate principalmente in Italia, Stati Uniti d'America, Germania, Lussemburgo, Paesi Bassi, Polonia, Repubblica Ceca e Slovacchia, Ucraina, Russia e Messico.

Buzzi Unicem SpA è una società di capitali organizzata secondo l'ordinamento giuridico italiano. La sede legale ed amministrativa è situata in via Luigi Buzzi 6, Casale Monferrato (AL). La società è quotata sul mercato telematico azionario gestito da Borsa Italiana.

Il consiglio di amministrazione ha approvato la pubblicazione della presente relazione semestrale in data 4 agosto 2015.

2. Forma e contenuto

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2015 è stato redatto ai sensi dell'art. 154 ter del D. Lgs. 58/1998 e predisposto nel rispetto dei principi contabili internazionali (IFRS), secondo l'informativa prevista dal documento IAS 34 Bilanci intermedi. Esso dovrebbe essere letto unitamente al bilancio consolidato della società chiuso al 31 dicembre 2014.

La redazione di un bilancio intermedio richiede l'effettuazione, da parte della direzione, di giudizi, stime ed assunzioni che influenzano l'applicazione dei principi contabili, i valori delle attività e delle passività iscritte, gli importi dei ricavi e dei costi di periodo. I risultati effettivi possono essere diversi da quelli stimati. Nella redazione del presente bilancio intermedio, i giudizi significativi effettuati dalla direzione nell'applicazione dei principi contabili di gruppo e le principali fonti di incertezza nelle stime sono gli stessi del bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2014, con l'eccezione della variazione nelle stime che sono necessarie per la determinazione delle imposte sul reddito del periodo.

Le voci di bilancio esposte nel presente fascicolo sono state oggetto di alcuni adattamenti ed integrazioni rispetto alle pubblicazioni effettuate in precedenza, al fine di fornire una migliore rappresentazione della situazione patrimoniale ed economica del gruppo.

3. Principi contabili

I principi contabili adottati sono coerenti con i criteri d'iscrizione e valutazione utilizzati nella stesura del bilancio consolidato al 31 dicembre 2014, al quale si rinvia per maggiori dettagli, ad eccezione di quanto esposto nel seguito del presente paragrafo.

Alcuni processi valutativi, in particolare la determinazione di eventuali riduzioni durevoli di valore delle attività non correnti, sono generalmente effettuati in modo completo solo in sede di redazione del bilancio annuale, allorquando sono disponibili tutte le informazioni necessarie, salvo i casi in cui vi sia indicazione di impairment che richieda un'immediata valutazione di eventuali perdite di valore. Analogamente, le valutazioni attuariali necessarie per la determinazione dei benefici per i dipendenti vengono normalmente elaborate in occasione della predisposizione del bilancio annuale.

Le imposte sul reddito sono iscritte utilizzando l'aliquota che sarebbe applicabile all'utile o alla perdita attesi per l'intero esercizio.

I seguenti principi, emendamenti ed interpretazioni si applicano per la prima volta con decorrenza dal 1 gennaio 2015.

  • IFRIC 21 Tributi (con efficacia dal 1 gennaio 2014 ma omologato dall'Unione Europea nel giugno 2014 e di conseguenza efficace dal 1 gennaio 2015). L'interpretazione chiarisce qual è il fatto vincolante che dà origine al pagamento di un tributo e quando la passività deve essere rilevata. L'adozione non ha avuto impatto significativo sul presente bilancio consolidato semestrale.
  • IAS 19 (emendamento) Benefici per i dipendenti, piani a benefici definiti: contributi dei dipendenti. Gli emendamenti si applicano ai contributi versati da dipendenti o terzi ai piani a benefici definiti. L'obiettivo delle modifiche è quello di semplificare la contabilizzazione dei contributi che sono indipendenti dal numero di anni di servizio, ad esempio, i contributi dei dipendenti che vengono calcolati in base ad una percentuale fissa dello stipendio. Gli impatti dell'adozione non sono stati significativi.
  • Annual Improvements 2010-2012 Cycle; una serie di modifiche agli IFRS, in risposta a otto temi affrontati durante il ciclo 2010-2012. Essi si riferiscono in gran parte a chiarimenti, quindi la loro adozione non ha avuto impatti significativi sul presente bilancio consolidato intermedio.
  • Annual Improvements 2011-2013 Cycle; una serie di modifiche agli IFRS, in risposta a quattro temi affrontati durante il ciclo 2011-2013. Essi si riferiscono in gran parte a chiarimenti, quindi l'adozione non ha comportato la rilevazione di alcun effetto nel bilancio consolidato semestrale.

I seguenti principi, emendamenti ed interpretazioni sono stati emessi ma non sono ancora efficaci per l'esercizio che inizia in data 1 gennaio 2015 e non sono stati applicati anticipatamente:

  • IFRS 9 Strumenti Finanziari e successivi emendamenti (con efficacia dal 1 gennaio 2018, è consentita l'applicazione anticipata). La versione completa di IFRS 9 è stata pubblicata a luglio 2014. Il nuovo standard sostituisce IAS 39 Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione. IFRS 9 mantiene, semplificandolo, il modello di valutazione misto e stabilisce tre principali categorie di valutazione per le attività finanziarie: costo ammortizzato, valore equo attraverso il conto economico complessivo e valore equo attraverso il conto economico. Il criterio di classificazione dipende dal modello operativo dell'entità e dalle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali dell'attività finanziaria. IFRS 9 introduce un nuovo modello sulle perdite attese che sostituisce quello sulle perdite sostenute utilizzato nello IAS 39. Per le passività finanziarie la principale modifica riguarda il trattamento contabile delle variazioni di valore equo di una passività finanziaria designata come valutata al fair value attraverso il conto economico, nel caso in cui queste siano dovute alla variazione del merito creditizio della passività stessa. Secondo il nuovo principio, tali variazioni devono essere rilevate nel conto economico complessivo e non transiteranno più dal conto economico. Lo standard riforma anche l'approccio al cosiddetto hedge accounting. IFRS 9 probabilmente avrà un impatto sul trattamento contabile delle attività finanziarie ed il gruppo ne sta ancora valutando l'effetto complessivo.
  • IFRS 11 Accordi a controllo congiunto (emendamento): Rilevazione dell'acquisizione di partecipazioni in attività a controllo congiunto (con efficacia dal 1 gennaio 2016).

L'emendamento fornisce chiarimenti sulla rilevazione contabile dell'acquisizione di una partecipazione in attività a controllo congiunto che costituisce un settore d'attività.

  • IAS 16 Immobili, impianti e macchinari e IAS 38 Attività immateriali (emendamenti): chiarimento sui metodi accettabili di ammortamento (con efficacia dal 1 gennaio 2016). Gli emendamenti chiariscono che un criterio di ammortamento basato sui ricavi generati da un'impresa che comprende l'uso di un cespite non è appropriato, poiché tale metodo riflette un modello di creazione dei benefici economici che derivano dallo svolgimento di un'attività della quale il cespite è parte, piuttosto che il consumo dei benefici economici futuri attesi dallo stesso cespite.
  • IFRS 15 Ricavi da contratti con i clienti (con efficacia dal 1 gennaio 2017). Il concetto principale stabilito dal nuovo principio è il riconoscimento dei ricavi da parte delle società per rappresentare il trasferimento dei beni o servizi a clienti nell'ammontare che riflette il corrispettivo (ovvero, pagamento) che la società si aspetta di ricevere in cambio di quei beni o servizi. Lo standard prevede maggiore informativa riguardo i ricavi, fornisce indicazioni per operazioni che prima non erano trattate in modo esauriente e migliora gli indirizzi riguardo i contratti con elementi multipli.
  • IAS 16 Immobili, impianti e macchinari e IAS 41 Agricoltura (emendamenti): piantagioni (con efficacia dal 1 gennaio 2016). Le piantagioni dovrebbero essere valutate con lo stesso trattamento contabile degli immobili, impianti e macchinari perché la loro attività è simile a quella manifatturiera. Gli emendamenti le comprendono all'interno di IAS 16 piuttosto che IAS 41.
  • IAS 27 Bilancio separato (emendamento): metodo del patrimonio netto nel bilancio separato (con efficacia dal 1 gennaio 2016). L'emendamento consentirà alle società di utilizzare il metodo del patrimonio netto per contabilizzare investimenti in società controllate, joint ventures e collegate nei loro bilanci separati.
  • IFRS 10 Bilancio consolidato e IAS 28 Partecipazioni in società collegate e joint venture (emendamenti): vendita o conferimento di attività tra un investitore e le sue collegate o joint venture (la data del 1 gennaio 2016 è stata posticipata in attesa di un Exposure Draft da parte dello IASB). L'utile (o la perdita) completo viene rilevato quando un'operazione si riferisce ad un settore di attività (che si trovi oppure no all'interno di una controllata). Un utile o perdita parziale si iscrive quando un'operazione coinvolge beni che non costituiscono un settore di attività, anche se tali beni si trovano in una controllata.
  • Annual Improvements 2012-2014 Cycle (con efficacia dal 1 gennaio 2016); una serie di modifiche agli IFRS, in risposta a 4 temi affrontati durante il ciclo 2012-2014. Essi si riferiscono in gran parte a chiarimenti, quindi la loro adozione non avrà un impatto significativo sul bilancio consolidato.
  • IAS 1 Presentazione del bilancio (emendamento): iniziativa a favore dell'informativa (con efficacia dal 1 gennaio 2016). Ha lo scopo di incoraggiare le società ad applicare un giudizio professionale nel determinare che informazioni fornire in bilancio. Per esempio, l'emendamento chiarisce che la materialità si riferisce al bilancio nel suo insieme e che la pubblicazione di informazioni poco significative può limitare l'utilità dell'informativa finanziaria.
  • Imprese d'investimento (emendamenti a IFRS 10, IFRS 12 e IAS 28): applicazione dell'eccezione alle regole di consolidamento (con efficacia dal 1 gennaio 2016). Gli emendamenti chiariscono i problemi emersi nell'applicare l'eccezione al consolidamento per le imprese di investimento.

La situazione patrimoniale-finanziaria ed il risultato economico di tutte le società del gruppo la cui valuta funzionale è diversa dalla valuta di presentazione sono stati convertiti utilizzando i seguenti tassi di cambio:

euro 1 = Finale Medio
Valuta 30 giugno 31 dicembre 30 giugno 31 dicembre
2015 2014 2015 2014
Dollaro USA 1,1189 1,2141 1,1158 1,3285
Corona ceca 27,2530 27,7350 27,5021 27,5359
Hryvnia ucraina 23,5406 19,2060 23,8723 15,8643
Rublo russo 62,3550 72,3370 64,6407 50,9518
Zloty polacco 4,1911 4,2732 4,1409 4,1843
Fiorino ungherese 314,9300 315,5400 307,5057 308,7061
Peso messicano 17,5332 17,8679 16,8887 17,6550
Dinaro algerino 110,6980 106,6070 106,7598 106,8672

4. Gestione del rischio finanziario e Strumenti finanziari

4.1 Fattori di rischio finanziario

Le attività di Buzzi Unicem sono esposte a diversi tipi di rischi finanziari, quali il rischio di mercato (compresi valuta e prezzo), il rischio di credito ed il rischio di liquidità. Il gruppo utilizza strumenti finanziari derivati per coprire determinate esposizioni al rischio. Il servizio centrale di tesoreria e finanza, in stretta collaborazione con le unità operative del gruppo, svolge le attività di gestione del rischio volte ad identificare, valutare ed eventualmente coprire i rischi finanziari sopra identificati.

Il seguente bilancio consolidato intermedio non comprende tutte le informazioni integrative di gestione del rischio finanziario richieste per il bilancio annuale; pertanto esso dovrebbe essere letto unitamente al bilancio consolidato della società chiuso al 31 dicembre 2014. Da fine anno ad oggi non ci sono state variazioni organizzative nel servizio di gestione del rischio o nelle relative procedure.

4.2 Determinazione del valore equo

Di seguito un'analisi degli strumenti finanziari rilevati in bilancio al valore equo. I diversi livelli sono definiti come segue:

  • − quotazioni del prezzo (non rettificate) pubblicate in mercati attivi per attività o passività identiche (livello 1);
  • − utilizzo di dati diversi dai prezzi quotati di cui al livello 1, che sono osservabili per l'attività o la passività sia direttamente (prezzi) sia indirettamente (derivati dai prezzi) (livello 2);
  • − utilizzo di dati ed ipotesi riferiti all'attività o alla passività che non sono basati su dati di mercato osservabili (input non osservabili) (livello 3).

La seguente tabella presenta le attività e passività valutate al valore equo al 30 giugno 2015:

Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
(migliaia di euro)
Attività
Strumenti finanziari derivati (non correnti) - 14.797 - 14.797
Strumenti finanziari derivati (correnti) - - - -
Attività finanziarie disponibili per la vendita (correnti)* 2.855 17 - 2.872
Totale Attività 2.855 14.814 - 17.669
Passività
Strumenti finanziari derivati (non correnti) - (25.247) - (25.247)
Strumenti finanziari derivati (correnti) - (1.208) (350) (1.558)
Totale Passività - (26.455) (350) (26.805)

* esclusi investimenti temporanei di liquidità per 60 migliaia di euro

La seguente tabella presenta le attività e passività valutate al valore equo al 31 dicembre 2014:

Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
(migliaia di euro)
Attività
Strumenti finanziari derivati (non correnti) - 4.204 - 4.204
Strumenti finanziari derivati (correnti) - - - -
Attività finanziarie disponibili per la vendita (correnti)* 3.464 16 - 3.480
Totale Attività 3.464 4.220 - 7.684
Passività
Strumenti finanziari derivati (non correnti) - (18.588) - (18.588)
Strumenti finanziari derivati (correnti) - (2.337) (350) (2.687)
Totale Passività - (20.925) (350) (21.275)

* esclusi investimenti temporanei di liquidità per 115 migliaia di euro

Nel primo semestre 2015 non vi sono stati trasferimenti tra i diversi livelli di fair value. Il valore equo delle attività e delle passività è stato principalmente influenzato dall'andamento del cambio euro/dollaro e dalle curve dei tassi d'interesse.

Il fair value dei derivati contempla l'aggiustamento per il rischio di credito e/o di controparte, anche tenuto conto della presenza di garanzie prestate. Non ci sono state modifiche nelle tecniche di valutazione adottate durante i periodi.

4.3 Tecniche di valutazione utilizzate per determinare il valore equo di Livello 2

I derivati di livello 2 comprendono i contratti di acquisti a termine di valuta, interest rate swap, cross currency swap e l'opzione cash settlement del prestito obbligazionario equitylinked. Gli acquisti a termine di valuta straniera sono valutati al valore equo utilizzando i tassi di cambio rilevati sul mercato attraverso il metodo di attualizzazione dei tassi futuri. Gli interest rate swap sono valutati al valore equo utilizzando tassi di interesse forward estratti dalla curva dei tassi swap ed applicati alle varie scadenze dei contratti. I cross currency swap sono valutati utilizzando i tassi di cambio rilevati sul mercato attivo e i tassi di interesse forward estratti dalla curva dei tassi swap ed applicati alle varie scadenze dei contratti. L'opzione di cash settlement è valutata al valore equo utilizzando i valori di mercato dei prestiti obbligazionari emessi e dell'azione ordinaria Buzzi Unicem SpA, tenendo conto della volatilità implicita.

Le attività finanziarie disponibili per la vendita di Livello 2 sono valutate al valore nominale.

5. Area di consolidamento

La principale variazione intervenuta nell'area di consolidamento rispetto al primo semestre del 2014 riguarda l'acquisto del 100% di Uralcement (ora denominata OOO Dyckerhoff Korkino Cement) ed il consolidamento col metodo integrale della stessa dal 1 dicembre 2014.

Nel corso del primo semestre 2015 è stata ceduta la partecipazione nella società a controllo congiunto Addiment Italia Srl, consolidata col metodo del patrimonio netto.

Sono avvenute alcune fusioni nell'ambito del gruppo, senza alcun effetto importante sul bilancio consolidato.

L'analisi delle poste di bilancio sviluppata nel seguito evidenzia i principali effetti dovuto alla variazione area di consolidamento.

6. Stagionalità dell'attività operativa

La domanda di cemento, calcestruzzo preconfezionato ed altri materiali per l'edilizia è stagionale poiché le condizioni meteorologiche influenzano i livelli di attività nel settore delle costruzioni. Buzzi Unicem solitamente deve affrontare una riduzione delle vendite nel primo e nel quarto trimestre, che riflette gli effetti del periodo invernale, e tendenzialmente realizza un incremento delle vendite nel secondo e terzo trimestre, che riflette gli effetti del periodo estivo

7. Settori operativi

Il più alto livello decisionale operativo si identifica con gli amministratori esecutivi, che esaminano le informazioni gestionali del gruppo per valutarne i risultati ed allocare le risorse. La direzione ha individuato i settori operativi secondo tali rendiconti interni.

Gli amministratori esecutivi considerano la gestione per area geografica d'attività ed analizzano in modo unitario i risultati dei prodotti "cemento" e "calcestruzzo e aggregati", giacché le due attività, integrate verticalmente tra loro, sono strettamente interdipendenti. In particolare il calcestruzzo costituisce essenzialmente un mercato di sbocco del cemento e non richiede, al più alto livello decisionale operativo, l'evidenza di risultati separati.

Gli amministratori esecutivi valutano l'andamento economico dei settori operativi oggetto di informativa adottando come riferimento principale la nozione di risultato operativo. Gli oneri finanziari netti e le imposte sul reddito non rientrano nel conto economico di settore analizzato dagli amministratori esecutivi.

La determinazione del risultato economico e degli investimenti di settore è predisposta in maniera coerente con quella utilizzata nella stesura del bilancio annuale.

Il settore denominato Europa Centrale comprende Germania, Lussemburgo e Paesi Bassi. Il settore denominato Europa Orientale comprende Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ucraina e Russia.

Italia Europa
Centrale
Europa
Orientale
USA Poste non
allocate e
rettifiche
Totale Messico
100%
(migliaia di euro)
1 semestre 2015
Ricavi di settore 188.102 341.809 219.539 488.400 324 1.238.174 320.746
Ricavi intrasettori (297) - - - 297 - -
Ricavi netti da terzi 187.805 341.809 219.539 488.400 621 1.238.174 320.746
Margine operativo lordo (15.240) 29.842 47.105 104.822 109 166.638 131.372
Risultato operativo (30.496) 7.919 27.993 64.592 110 70.118 116.586
Poste non
Europa Europa allocate e Messico
Italia Centrale Orientale USA rettifiche Totale 100%
(migliaia di euro)
1 semestre 2014
Ricavi di settore 193.600 371.106 249.287 366.931 (203) 1.180.721 247.144
Ricavi intrasettori (238) - - - 238 - -
Ricavi netti da terzi 193.362 371.106 249.287 366.931 35 1.180.721 247.144
Margine operativo lordo (9.576) 30.678 58.246 59.292 (154) 138.486 93.258
Risultato operativo (38.683) 8.298 19.050 25.537 (95) 14.107 79.408

8. Avviamento ed Altre attività immateriali

Altre attività immateriali
Avviamento Brevetti industriali,
licenze e altri diritti
simili
Attività in
corso e
acconti
Altro Totale
(migliaia di euro)
Valore netto al 1 gennaio 2015 571.213 7.276 273 2.777 10.326
1° semestre 2015
Differenze di conversione 12.844 (285) 2 1 (282)
Ammortamenti e svalutazioni - (1.566) - (129) (1.695)
Incrementi - 1.344 - - 1.344
Riclassifiche - 119 142 - 261
Valore netto al 30 giugno 2015 584.057 6.888 417 2.649 9.954

Al 30 giugno 2015, la voce brevetti industriali, licenze e altri diritti simili comprende licenze per software applicativi utilizzati per l'automazione di impianti e d'ufficio (2.995 migliaia di euro), concessioni di escavazione (1.067 migliaia di euro), marchi (306 migliaia di euro), diritti di brevetto industriale (484 migliaia di euro), licenze industriali (2.036 migliaia di euro).

Le differenze di conversione di 12.844 migliaia si riferiscono per 10.188 migliaia di euro all'adeguamento al cambio finale dell'avviamento provvisorio generatosi a fine 2014 a seguito del primo consolidamento linea per linea di OOO Dyckerhoff Korkino Cement.

L'avviamento al 30 giugno 2015 ammonta a 584.057 migliaia di euro e la sua composizione è di seguito illustrata:

  • 339.126 migliaia di euro attribuiti alla divisione Europa Orientale e 165.164 migliaia di euro alla divisione Europa Centrale;
  • 40.500 migliaia di euro provenienti essenzialmente dalla fusione per incorporazione di Unicem SpA nel 1999 e quindi attribuiti al settore cemento Italia;
  • 39.267 migliaia di euro attribuiti al settore cemento di Alamo Cement, di cui 32.304 migliaia provenienti dall'acquisizione di Dorsett Brothers nel 2008 e South-Tex Concrete nel 2007.

Al 30 giugno 2015, la società ha rivisto gli indicatori riguardanti eventuali perdite durevoli di valore in presenza di incertezze in merito alle aspettative di redditività futura di alcune CGU: Italia Cemento, Italia Calcestruzzo, Russia e Ucraina.

Nel caso del Cemento e Calcestruzzo Italia, sulla base delle informazioni ad oggi disponibili, la società non ritiene necessaria una modifica delle previsioni a lungo termine, derivanti dai piani pluriennali utilizzati a dicembre 2014 nel test d'impairment, e pertanto non è stato necessario procedere ad alcuna svalutazione; peraltro, nel periodo, il costo del capitale (WACC) relativo a tali unità si è ridotto.

Per quanto riguarda l'Ucraina e la Russia, in seguito al cambiamento di alcune ipotesi di riferimento, la società ha effettuato il test d'impairment sulla base di un piano pluriennale aggiornato ed utilizzando un costo del capitale (WACC) rivisto pari a 35,79% (nel 2014: 26,84%) per l'Ucraina e del 13,68% (nel 2014: 12,20%) per la Russia. Dall'analisi svolta non è emersa alcuna perdita durevole di valore né dell'avviamento in Russia né delle attività fisse in Ucraina. Si ricorda che l'avviamento allocato su quest'ultima unità era già stato integralmente svalutato nell'esercizio precedente. Con riferimento alla CGU Ucraina, si segnala che eventuali aumenti nel costo del capitale (WACC) renderebbero il valore d'uso insufficiente a coprire il valore contabile delle attività fisse.

9. Immobili, impianti e macchinari

Attrezzature Immobilizzazioni
Terreni e Impianti e industriali e in corso e
fabbricati macchinari commerciali acconti Altro Totale
(migliaia di euro)
Al 1 gennaio 2015
Costo storico 2.446.644 3.995.612 371.491 149.737 106.184 7.069.668
Fondo ammortamento (914.148) (2.947.276) (282.015) - (90.819) (4.234.258)
Valore netto 1.532.496 1.048.336 89.476 149.737 15.365 2.835.410
1° semestre 2015
Valore netto di apertura 1.532.496 1.048.336 89.476 149.737 15.365 2.835.410
Differenze di conversione 101.175 40.776 5.606 9.639 973 158.169
Incrementi 2.974 15.791 11.808 114.260 473 145.306
Variazione area di consolidamento 111 45 (2.102) 280 2.103 437
Cessioni ed altro (647) (502) (220) (86) (38) (1.493)
Ammortamenti e svalutazioni (16.226) (64.784) (11.309) (36) (2.344) (94.699)
Riclassifiche 1.237 25.322 1.136 (30.285) (669) (3.259)
Valore netto di chiusura 1.621.120 1.064.984 94.395 243.509 15.863 3.039.871
Al 30 giugno 2015
Costo storico 2.573.162 4.141.399 396.748 243.509 107.782 7.462.600
Fondo ammortamento (952.042) (3.076.415) (302.353) - (91.919) (4.422.729)
Valore netto 1.621.120 1.064.984 94.395 243.509 15.863 3.039.871

Gli investimenti del primo semestre 2015 ammontano a 145.306 migliaia di euro e sono sommariamente descritti nella relazione sulla gestione, a cui si rimanda. Nel rendiconto finanziario e nella relazione sulla gestione, gli investimenti sono indicati secondo il criterio del pagamento effettivo (151.210 migliaia di euro).

Le differenze di conversione, positive per 158.169 migliaia di euro, riflettono il rafforzamento del cambio dollaro/euro, in parte bilanciato dall'indebolimento di altre valute utilizzate per la conversione dei bilanci esteri. Nel primo semestre 2014 l'andamento del dollaro e delle altre valute minori aveva dato luogo a differenze di conversione complessivamente negative pari a 25.153 migliaia di euro.

Le garanzie reali sulle attività delle società consolidate sono costituite da pegni su attrezzature industriali e commerciali per 156 migliaia di euro al 30 giugno 2015 (156 migliaia di euro nel dicembre 2014).

Alla voce servizi del conto economico sono iscritti canoni di leasing relativi al noleggio operativo delle immobilizzazioni tecniche per 17.594 migliaia di euro (17.078 migliaia di euro nel 2014; si veda anche la nota 32).

Per quanto riguarda la recuperabilità dei valori contabili riferiti alle CGU Calcestruzzo Italia ed Ucraina, si rinvia ai commenti sull'impairment test nella precedente nota 8.

10. Investimenti immobiliari

30 giu 2015 31 dic 2014
(migliaia di euro)
Al 1 gennaio 23.822 25.207
Differenze di conversione 100 139
Incrementi 95 50
Riclassifiche - (950)
Cessioni ed altro (384) (624)
Fine periodo 23.633 23.822

11. Partecipazioni in società collegate ed a controllo congiunto

Gli importi iscritti nello stato patrimoniale sono i seguenti:

30 giu 2015 31 dic 2014
(migliaia di euro)
Imprese collegate valutate col metodo del patrimonio netto 204.521 203.681
Imprese a controllo congiunto valutate col metodo del patrimonio netto 175.280 168.155
Imprese collegate ed a controllo congiunto valutate al costo 78 78
379.879 371.914

Sull'incremento netto di 7.965 migliaia di euro hanno influito principalmente il risultato positivo della società a controllo congiunto Corporación Moctezuma, SAB de CV e la cessione della società a controllo congiunto Addiment Italia Srl per 4.571 migliaia di euro.

Le differenze di conversione relative alle partecipazioni nelle società algerine Société des Ciments de Hadjar Soud EPE SpA e Société des Ciments de Sour El Ghozlane EPE SpA sono state negative per 3.959 migliaia di euro (positive per 501 migliaia di euro nel 2014). Le differenze di conversione riferite alla partecipazione in Corporación Moctezuma, SAB de CV sono state positive per 2.747 migliaia di euro (positive per 3.008 migliaia di euro nel 2014).

11.1 Imprese collegate

Di seguito sono riportate le società collegate al 30 giugno 2015 che, secondo gli amministratori, sono significative per il gruppo. Queste collegate hanno un capitale sociale costituito solo da azioni ordinarie detenute direttamente o indirettamente dalla società. La sede legale è anche la sede operativa principale.

Informazioni finanziarie riassuntive riferite alle imprese collegate

Di seguito una sintesi delle informazioni relative alle società collegate significative per il gruppo, tutte valutate col metodo del patrimonio netto:

Société des Ciments de
Hadjar Soud EPE
SpA
Société des Ciments de
Sour El Ghozlane EPE
SpA
Kosmos
Cement
Company
Salonit Anhovo Gradbeni
Materiali
dd
giu-15 dic-14 giu-15 dic-14 giu-15 dic-14 giu-15 dic-14
(migliaia di euro)
Totale attività 157.834 163.600 152.806 161.319 170.046 148.950 140.766 134.309
Totale passività 61.352 67.303 77.036 78.367 27.230 18.554 48.288 46.627
Société des Ciments Société des Ciments Kosmos Salonit Anhovo
de Hadjar Soud EPE de Sour El Ghozlane Cement Gradbeni Materiali
SpA EPE SpA Company dd
giu-15 giu-14 giu-15 giu-14 giu-15 giu-14 giu-15 giu-14
(migliaia di euro)
Ricavi netti 27.319 26.832 21.382 29.722 33.827 24.118 28.455 32.067
Quota di risultato netto 1.887 1.436 886 3.047 332 (997) 250 -

Le informazioni sopra riportate riflettono gli importi presentati nel bilancio di ciascuna collegata (e non la quota Buzzi Unicem di tali importi) rettificati per le eventuali differenze nelle politiche contabili rispetto a quelle del gruppo.

Riconciliazione delle informazioni finanziarie riassuntive

Si riporta di seguito la riconciliazione tra le informazioni finanziarie sopra riportate ed il valore contabile della partecipazione in ciascuna collegata:

Société des Ciments de
Hadjar Soud EPE SpA
Société des Ciments
de Sour El Ghozlane
EPE SpA
Kosmos Cement
Company
Salonit Anhovo
Gradbeni Materiali
dd
giu 15 dic 14 giu 15 dic 14 giu 15 dic 14 giu 15 dic 14
(migliaia di euro)
Attività nette iniziali al 1 gennaio 150.079 146.203 130.792 121.528 130.396 121.592 91.277 91.223 *
Utile (perdita) dell'esercizio 5.392 7.867 2.530 10.513 1.329 20 999 54
Dividendi ricevuti (4.236) (5.722) (4.277) (2.865) - (7.076) - -
Differenze di conversione (5.738) 1.731 (5.574) 1.616 11.091 15.860 - -
Attività nette finali 145.497 150.079 123.471 130.792 142.816 130.396 92.276 91.277
% di partecipazione (35%; 35%; 25%; 25%) 50.924 52.528 43.215 45.777 35.704 32.599 23.069 22.819
Avviamento - - 6.163 6.163 - - 447 498
Valore contabile 50.924 52.528 49.378 51.940 35.704 32.599 23.516 23.317

(*) attività nette al 31 luglio 2014 (data di acquisizione)

11.2 Imprese a controllo congiunto

Di seguito è riportata la sola joint venture al 30 giugno 2015 che, secondo gli amministratori, è significativa per il gruppo.

Al 30 giugno 2015, il valore equo della nostra quota di partecipazione in Corporación Moctezuma, SAB de CV, società quotata sul mercato azionario gestito da Bolsa Mexicana de Valores, era pari a 820.138 migliaia di euro (758.314 a fine 2014); il corrispondente valore contabile ammonta a 170.937 migliaia di euro (158.346 migliaia nel 2014).

Non esistono passività potenziali relative alla quota di partecipazione del gruppo nella joint venture.

Informazioni finanziarie riassuntive riferite alle imprese a controllo congiunto

Di seguito una sintesi delle informazioni relative alla società a controllo congiunto significativa per il gruppo, valutata col metodo del patrimonio netto:

Corporación Moctezuma, SAB de CV
giu-15
dic-14
(migliaia di euro)
Totale attività 632.785 599.939
Totale passività 120.951 125.506
Corporación Moctezuma, SAB de CV
giu-15 giu-14
(migliaia di euro)
Ricavi netti 320.746 247.144
Quota di risultato netto 27.398 18.733

Riconciliazione delle informazioni finanziarie riassuntive

Si riporta di seguito la riconciliazione tra le informazioni finanziarie sopra riportate ed il valore contabile della partecipazione in Corporación Moctezuma, SAB de CV.

30 giu 2015 31 dic 2014
(migliaia di euro)
Attività nette iniziali al 1 gennaio 472.594 451.551
Risultato del periodo 81.771 115.781
Altre componenti di conto economico complessivo - (8)
Dividendi ricevuti (52.339) (98.754)
Differenze di conversione 8.148 4.024
Attività nette finali 510.174 472.594
Partecipazione nella joint venture (33%) 170.937 158.346
Avviamento - -
Valore contabile 170.937 158.346

12. Attività finanziarie disponibili per la vendita

La porzione non corrente riguarda le partecipazioni in società controllate non consolidate ed in altre imprese, tutte non quotate.

Imprese controllate Altre imprese Totale
(migliaia di euro)
Al 1 gennaio 2015 385 1.992 2.377
Incrementi - 5 5
Cessioni ed altro - 70 70
Al 30 giugno 2015 385 2.067 2.452

La porzione corrente si riferisce per 60 migliaia di euro ad impieghi temporanei di liquidità in depositi a termine con scadenza superiore a tre mesi e per 2.872 migliaia di euro in titoli a breve termine o negoziabili.

13. Strumenti finanziari derivati

I contratti derivati, stipulati per mitigare il rischio di cambio, di tasso d'interesse e di variazioni nel prezzo di mercato, sono tutti del tipo plain vanilla senza effetti moltiplicativi. Essi non si qualificano per il trattamento contabile di copertura in ambito IFRS.

30 giugno 2015 31 dicembre 2014
Attività Passività Attività Passività
(migliaia di euro)
Non correnti
Non designati di copertura 14.797 25.247 4.204 18.588
Correnti
Non designati di copertura - 1.558 - 2.687

Tra le passività è compreso il valore dell'opzione cash settlement abbinata al prestito obbligazionario convertibile emesso dalla capogruppo nel 2013, per un valore complessivo di 25.247 migliaia di euro (16.397 migliaia a fine 2014).

Nel primo semestre del 2015 le variazioni di fair value degli strumenti finanziari derivati rilevate a conto economico risultano positive per 5.063 migliaia di euro.

14. Crediti ed altre attività non correnti

30 giu 2015 31 dic 2014
(migliaia di euro)
Crediti verso imprese collegate 221 1.468
Crediti tributari 758 983
Crediti verso dipendenti 662 746
Crediti verso clienti 1.824 3.228
Crediti per depositi cauzionali attivi 21.517 21.202
Altri 16.582 16.934
41.564 44.561

La voce altri comprende prestiti a soggetti terzi per un importo di 12.844 migliaia di euro, principalmente fruttiferi e garantiti.

15. Rimanenze

30 giu 2015 31 dic 2014
(migliaia di euro)
Materie prime, sussidiarie e di consumo 241.376 232.568
Semilavorati 64.868 67.874
Prodotti finiti e merci 80.343 75.304
Acconti 1.061 1.257
387.648 377.003

L'importo indicato è al netto di un fondo obsolescenza per totali 28.556 migliaia di euro (25.703 migliaia nell'esercizio precedente).

16. Crediti commerciali

30 giu 2015 31 dic 2014
(migliaia di euro)
Crediti commerciali 472.914 394.466
Meno: Fondo svalutazione crediti (48.372) (43.665)
Crediti commerciali, netto 424.542 350.801
Altri crediti commerciali:
- Verso imprese collegate 9.633 9.677
- Verso controllanti 10 21
434.185 360.499

L'incremento dei crediti netti verso clienti di 73.686 migliaia di euro è principalmente riconducibile alla stagionalità dell'attività, all'aumento delle vendite, in particolar modo per quanto riguarda il mercato Stati Uniti ed alle differenze di conversione sui saldi in dollari Usa per 10.829 migliaia di euro.

17. Altri crediti

30 giu 2015 31 dic 2014
(migliaia di euro)
Crediti tributari 36.844 46.946
Crediti verso istituti previdenziali 1.344 944
Crediti verso imprese controllate non consolidate e collegate 5.598 2.689
Crediti verso clienti 354 307
Crediti verso fornitori 4.410 4.812
Crediti verso dipendenti 733 406
Crediti per vendita di partecipazioni 1.633 177
Ratei e risconti attivi 13.751 11.152
Altri 30.230 20.549
94.897 87.982

La voce crediti tributari accoglie gli acconti delle imposte dirette e la eventuale posizione a credito per imposta sul valore aggiunto. Il decremento è dovuto per 9.048 migliaia di euro al rimborso di imposte relative ad esercizi precedenti ottenuto in Germania.

I crediti verso imprese controllate non consolidate e collegate hanno natura di finanziamento a breve termine, oltre a 2.980 migliaia di euro per dividendi da ricevere di cui è stata approvata la distribuzione.

La voce crediti verso fornitori include principalmente anticipi su forniture di gas, energia elettrica e altri servizi.

I ratei attivi ammontano a 3.593 migliaia di euro (2.320 migliaia nel 2014) e sono costituiti da quote di interessi attivi su titoli a reddito fisso e depositi a termine. I risconti attivi ammontano a 10.158 migliaia di euro (8.831 migliaia nel 2014) e sono relativi a costi operativi di competenza dell'esercizio successivo.

I crediti verso altri includono: il credito relativo allo sconto sul costo dell'energia elettrica riconosciuto in Italia alle imprese energivore, riferito ai cosiddetti oneri di sistema, per un importo di 5.786 migliaia di euro (12.120 migliaia nel 2014); l'accertamento di un credito per il rimborso assicurativo a fronte di eventuali esborsi riferiti allo squeeze-out degli azionisti di minoranza Dyckerhoff AG, per un importo di 4.900 migliaia di euro.

18. Disponibilità liquide

30 giu 2015 31 dic 2014
(migliaia di euro)
Cassa e depositi bancari 359.828 267.391
Depositi a breve termine 31.563 145.199
391.391 412.590

Circa 67% del totale di 391.391 migliaia di euro è detenuto dalle società operative estere (74% nel 2014). A fine esercizio, il tasso di interesse medio su depositi e titoli a breve termine è circa 1,5% (0,4% nel 2014), con i tassi medi degli investimenti e depositi in euro al 0,1% in dollari americani al 0,1% e in altre valute al 4,0%. Tali titoli e depositi hanno una scadenza media inferiore a 60 giorni.

19. Attività possedute per la vendita

Le attività possedute per la vendita si riferiscono ad alcuni impianti e macchinari dello stabilimento inattivo a Santarcangelo di Romagna (1.150 migliaia di euro), allo stabilimento di Travesio (900 migliaia di euro), alla componente variabile (earn-out) del prezzo di vendita della partecipazione in Addiment Italia Srl (689 migliaia di euro), a terreni in Stati Uniti per 536 migliaia di euro.

A fine 2014 le attività si riferivano sempre al valore equo di alcuni impianti e macchinari dello stabilimento inattivo a Santarcangelo di Romagna (1.150 migliaia di euro), allo stabilimento di Travesio (900 migliaia di euro), a terreni in Stati Uniti (494 migliaia di euro).

20. Capitale sociale

Il capitale sociale di Buzzi Unicem SpA è ripartito come segue:

30 giu 2015 31 dic 2014
(numero di azioni)
Azioni emesse ed interamente versate
- Azioni ordinarie 165.349.149 165.349.149
- Azioni di risparmio 40.711.949 40.711.949
206.061.098 206.061.098
Capitale sociale (migliaia di euro) 123.637 123.637

Al 30 giugno 2015 Il numero di azioni in circolazione suddiviso per categoria il seguente:

Azioni in circolazione 164.849.149 40.682.659 205.531.808
Meno: Azioni proprie (500.000) (29.290) (529.290)
Azioni emesse 165.349.149 40.711.949 206.061.098
Al 30 giugno 2015
(numero di azioni)
Ordinarie Risparmio Totale

21. Altre riserve

La voce include riserve di varia natura, elencate e descritte nella tabella che segue:

30 giu 2015 31 dic 2014
(migliaia di euro)
Differenze di conversione (245.858) (406.410)
Riserve di rivalutazione 88.286 88.286
Avanzo di fusione 247.530 247.530
Altre 110.900 117.059
200.858 46.465

La riserva differenze di conversione accoglie le differenze di cambio generatesi a partire dal primo consolidamento dei bilanci espressi in valuta estera. La variazione in aumento di 160.552 migliaia di euro risulta da quattro fenomeni distinti: un aumento di 129.143 migliaia imputabile al rafforzamento del dollaro USA, un aumento di 2.747 migliaia imputabile al rafforzamento del peso messicano, un aumento di 32.608 migliaia imputabile al rafforzamento di alcune valute in Europa Orientale ed una diminuzione di 3.946 migliaia di euro imputabile all'indebolimento del dinaro algerino.

22. Patrimonio netto di terzi

Il saldo a fine periodo si riferisce a OAO Sukholozhskcement per 23.512 migliaia di euro, Cimalux SA per 2.849 migliaia di euro, Betonmortel Centrale Groningen (B.C.G.) BV per 1.387 migliaia di euro.

23. Finanziamenti

30 giu 2015 31 dic 2014
(migliaia di euro)
Finanziamenti a lungo termine
Prestiti obbligazionari non convertibili 800.238 862.915
Prestiti obbligazionari convertibili 189.884 186.604
Leasing finanziario 1.242 1.477
Finanziamenti non assistiti da garanzie reali 294.744 253.363
1.286.108 1.304.359
Quota corrente dei finanziamenti a lungo termine
Prestiti obbligazionari non convertibili 148.862 112.478
Leasing finanziario 482 529
Finanziamenti non assistiti da garanzie reali 45.447 45.149
194.791 158.156
Finanziamenti a breve termine
Debiti verso banche 2.357 -
2.357 -

Prestiti obbligazionari

La variazione del periodo è dovuta essenzialmente ad una diminuzione di 50.645 migliaia di euro per rimborsi in linea capitale ed un aumento di 23.672 migliaia di euro per differenze di conversione.

Le Senior Unsecured Notes collocate privatamente sul mercato americano (USPP) comprendono covenants per l'emittente e per Buzzi Unicem SpA come garante, che esigono il rispetto di certi indici finanziari. Tali impegni sono usuali nella prassi internazionale per emissioni di questo tipo. In particolare le più significative condizioni finanziarie sono costituite da un limite minimo di patrimonio netto consolidato e da un rapporto indebitamento netto su margine operativo lordo non superiore a 3 volte. Al 30 giugno 2015 i cosiddetti covenants contrattuali sono tutti rispettati.

Debiti verso banche ed altri finanziamenti

Nel corso del periodo sono stati accesi nuovi finanziamenti bancari per 51.835 migliaia di euro e sono stati effettuati rimborsi in linea capitale per 8.088 migliaia di euro.

Il fair value dei finanziamenti a tasso fisso in essere alla data del presente bilancio intermedio è pari a 1.362.514 migliaia di euro (2014: 1.353.096 migliaia di euro), superiore di circa 144.000 migliaia di euro rispetto al valore nominale (2014: superiore di circa 103.000 migliaia di euro). Il valore nominale dei prestiti a breve termine e dei finanziamenti a tasso variabile è molto simile al loro valore equo, poiché l'importo dell'attualizzazione non è significativo.

24. Benefici per i dipendenti

Le obbligazioni per benefici ai dipendenti sono dettagliate qui di seguito:

30 giu 2015 31 dic 2014
(migliaia di euro)
Per categoria
Benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro:
- Piani pensionistici 302.771 314.843
- Piani di assistenza sanitaria 98.167 93.242
- Trattamento fine rapporto 21.604 22.805
Altri benefici a lungo termine 10.252 10.679
432.794 441.569
Per area geografica
Italia 22.583 23.781
Germania, Lussemburgo, Paesi Bassi 265.881 282.049
Stati Uniti d'America 141.536 132.843
Altri Paesi 2.794 2.896
432.794 441.569

25. Fondi per rischi ed oneri

Ripristino cave Controversie
e rischi legali e
ambientali Antitrust fiscali Altri rischi Totale
(migliaia di euro)
Al 1 gennaio 2015 59.485 21.166 10.506 13.068 104.225
Accantonamenti 355 - 8.724 3.185 12.264
Effetto attualizzazione 169 220 4 20 413
Rilascio di fondi inutilizzati - (5.600) (9) (132) (5.741)
Utilizzi dell'esercizio (963) (1.062) (3.055) (2.416) (7.496)
Differenze di conversione 768 220 149 450 1.587
Riclassifiche 157 - 621 (895) (117)
Al 30 giugno 2015 59.971 14.944 16.940 13.280 105.135

Dettaglio del totale fondi:

30 giu 2015 31 dic 2014
(migliaia di euro)
Non correnti 84.403 86.959
Correnti 20.732 17.266
105.135 104.225

Nella voce accantonamenti relativa alle controversie legali sono compresi 7.844 migliaia di euro riferiti allo squeeze-out degli azionisti di minoranza Dyckerhoff AG (procedimento descritto nella nota 44).

Il rilascio del fondo antitrust si riferisce alla rideterminazione della sanzione Unical da parte del Tar Lazio, con sentenza del 20 aprile 2015 (nota 44).

26. Altri debiti non correnti

30 giu 2015 31 dic 2014
(migliaia di euro)
Debiti per acquisto di partecipazioni 3.755 3.347
Debiti verso soci di minoranza (società di persone) 2.948 3.376
Debiti verso dipendenti 1.011 940
Altri 10.439 11.474
18.153 19.137

Un ex-manager ha l'obbligo legale di cedere la sua quota di possesso nella controllata OAO Sukholozhskcement. Il valore attuale di tale impegno, scadente nel 2017, è incluso nella voce debiti per acquisti di partecipazioni.

27. Debiti commerciali

30 giu 2015 31 dic 2014
(migliaia di euro)
Debiti verso fornitori 249.716 221.762
Altri debiti commerciali:
- Verso imprese controllate non consolidate - 108
- Verso imprese collegate 1.138 4.529
250.854 226.399

28. Altri debiti

30 giu 2015 31 dic 2014
(migliaia di euro)
Acconti 2.914 3.653
Debiti per acquisto partecipazioni 29 25
Debiti verso istituti previdenziali 13.703 13.628
Debiti verso dipendenti 46.516 48.120
Debiti verso clienti 7.161 7.083
Ratei e risconti passivi 42.388 22.211
Altri 37.400 25.298
150.111 120.018

I ratei passivi ammontano a 38.523 migliaia di euro (16.640 migliaia nel 2014) e sono costituiti da quote di interessi passivi su finanziamenti bancari, leasing finanziario e prestiti obbligazionari. I risconti passivi ammontano a 3.865 migliaia di euro (5.571 migliaia nel 2014) e sono relativi a ricavi operativi di competenza dell'esercizio successivo.

La voce altri si compone di poste diverse, tra cui l'imposta sul valore aggiunto per 13.953 migliaia di euro (7.796 migliaia di euro a fine 2014).

29. Ricavi netti

La composizione dei ricavi netti è la seguente:

1° sem 2015 1° sem 2014
(migliaia di euro)
Cemento e clinker 785.497 744.215
Calcestruzzo preconfezionato ed aggregati naturali 440.549 427.413
Attività correlate 12.128 9.093
1.238.174 1.180.721

L'aumento del 4,9% rispetto al 2014 è dovuto a variazioni favorevoli nei tassi di cambio per 3,7%, all'ampliamento dell'area di consolidamento per 1,3% ed alla negativa congiuntura dei mercati per 0,1%. Per maggiori dettagli si rinvia all'informativa sui settori operativi (nota 7).

30. Altri ricavi operativi

La voce accoglie proventi derivanti dalla gestione sia ordinaria sia non ricorrente e non attribuibili ad attività di vendita di beni e prestazioni di servizi.

1° sem 2015 1° sem 2014
(migliaia di euro)
Recuperi spese 4.171 4.174
Risarcimento danni 290 1.142
Affitti attivi 4.792 4.448
Plusvalenze su alienazione immobili, impianti e macchinari 3.022 1.925
Contributi in conto capitale 220 292
Rilascio fondi 5.741 323
Lavori interni capitalizzati 1.393 1.515
Vendita diritti di emissione 801 4.218
Altri 13.504 11.061
33.934 29.098

31. Materie prime, sussidiarie e di consumo

1° sem 2015 1° sem 2014
(migliaia di euro)
Materie prime, materiali ausiliari e di consumo 312.701 294.482
Prodotti finiti e merci 21.075 20.481
Energia elettrica 84.759 85.942
Combustibili 86.880 93.056
Altri beni 10.830 10.678
516.245 504.639

32. Servizi

1° sem 2015 1° sem 2014
(migliaia di euro)
Trasporti 171.060 166.008
Manutenzioni e prestazioni terzi 73.069 61.692
Assicurazioni 6.649 5.665
Legali e consulenze professionali 7.684 7.411
Godimento beni di terzi 17.594 17.078
Spese viaggio 2.891 2.589
Provvigioni passive 208 261
Altri 40.995 45.183
320.150 305.887

33. Costi del personale

1° sem 2015 1° sem 2014
(migliaia di euro)
Salari e stipendi 166.052 156.630
Oneri sociali e per piani a contributi definiti 51.736 46.301
Trattamento fine rapporto ed oneri per piani a benefici definiti 6.306 5.640
Altri benefici a lungo termine (194) 250
Altri 1.613 3.522
225.513 212.343

Nel primo semestre 2015 la voce altri comprende oneri di ristrutturazione pari a 420 migliaia di euro (2.380 migliaia nel 2014) riguardanti l'Italia.

Il numero medio dei dipendenti, è il seguente:

1° sem 2015 1° sem 2014
(numero)
Impiegati e dirigenti 3.752 3.779
Operai e intermedi 6.257 5.992
10.009 9.771

34. Altri costi operativi

1° sem 2015 1° sem 2014
(migliaia di euro)
Svalutazione crediti 7.375 9.476
Accantonamenti per rischi ed oneri 2.737 4.721
Contributi associativi 2.681 2.384
Imposte indirette e tasse 17.797 15.368
Minusvalenze su alienazione immobili, impianti e macchinari 352 306
Altri 7.463 6.735
38.405 38.990

35. Ammortamenti e svalutazioni

96.520 124.379
Svalutazioni delle attività non correnti 36 31.239
Immobili, impianti e macchinari 94.789 91.423
Attività immateriali 1.695 1.717
(migliaia di euro) 1° sem 2015 1° sem 2014

Nel 2014 la voce svalutazioni delle attività non correnti comprendeva l'annullamento dell'avviamento sulla CGU Ucraina per un importo di 30.922 migliaia di euro (nota 8).

36. Risultati delle società collegate ed a controllo congiunto valutate al patrimonio netto

La voce comprende la quota di risultato delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto e le eventuali svalutazioni, illustrate nel dettaglio qui di seguito.

1° sem 2015 1° sem 2014
(migliaia di euro)
Collegate
Société des Ciments de Hadjar Soud EPE SpA 1.887 1.436
Société des Ciments de Sour El Ghozlane EPE SpA 886 3.047
Kosmos Cement Company 332 (997)
Salonit Anhovo Gradbeni Materiali dd 255 -
Altre collegate 583 157
3.943 3.643
Controllo congiunto
Corporación Moctezuma, SAB de CV 27.398 18.733
Altre a controllo congiunto (1.175) (583)
26.223 18.150
30.166 21.793

37. Plusvalenze da realizzo partecipazioni

Si tratta di proventi non ricorrenti, originatisi essenzialmente con la cessione della partecipazione nella società a controllo congiunto Addiment Italia Srl.

38. Proventi ed Oneri finanziari

1° sem 2015 1° sem 2014
(migliaia di euro)
Proventi finanziari
Interessi attivi su liquidità 1.461 1.992
Interessi attivi su contratti interest rate swap 2.120 1.851
Interessi attivi su attività al servizio benefici per i dipendenti 5.316 4.512
Valutazione strumenti finanziari derivati 15.122 6.703
Differenze attive di cambio 8.409 2.172
Dividendi da partecipazioni 203 204
Altri proventi 2.551 1.402
35.182 18.836
Oneri finanziari
Interessi passivi su debiti verso banche (7.165) (9.525)
Interessi passivi su prestiti obbligazionari convertibili (4.793) (4.631)
Interessi passivi su prestiti obbligazionari non convertibili (26.191) (30.093)
Interessi passivi su benefici per i dipendenti (10.774) (11.276)
Interessi passivi su contratti interest rate swap - (230)
Valutazione strumenti finanziari derivati (10.058) (168)
Effetto attualizzazione passività (432) (522)
Differenze passive di cambio (24.933) (7.570)
Altri oneri (2.685) (1.848)
(87.031) (65.863)
Oneri finanziari netti (51.849) (47.027)

All'aumento degli oneri finanziari netti rispetto alla semestrale precedente ha contribuito il peggioramento del saldo netto della valutazione degli strumenti finanziari derivati e delle differenze cambio.

39. Imposte sul reddito

17.731 9.714
Imposte relative ad esercizi precedenti (3.386) (401)
Imposte differite (6.801) (12.740)
Imposte correnti 27.918 22.855
(migliaia di euro)
1° sem 2015 1° sem 2014

L'aumento delle imposte correnti è essenzialmente dovuto al maggior reddito imponibile prodotto nelle aree geografiche d'attività in cui le condizioni operative sono state favorevoli. Le imposte differite relative al semestre 2015, analogamente a quelle relative al semestre 2014, sono influenzate negativamente dalla mancata iscrizione di imposte differite attive sulle perdite fiscali del periodo in Italia, dovuta ad un rigoroso giudizio sulla futura ricuperabilità delle stesse nei prossimi cinque anni.

40. Risultato per azione

1° sem 2015 1° sem 2014
Risultato attribuibile agli azionisti della società migliaia di euro 34.876 (22.629)
- attribuibile alle azioni ordinarie migliaia di euro 27.581 (23.239)
- attribuibile alle azioni risparmio migliaia di euro 7.295 610
Numero medio ponderato delle azioni ordinarie 164.849.149 164.849.149
Numero medio ponderato delle azioni risparmio 40.682.659 40.682.659
Utile per azione ordinaria euro 0,167 (0,141)
Utile per azione risparmio euro 0,179 0,015

L'opzione di conversione relativa al prestito obbligazionario convertibile "Buzzi Unicem €220.000.000 1,375% Equity-Linked Bonds due 2019" è esercitabile dal 1 gennaio 2014; tuttavia, essendo il prezzo del titolo Buzzi Unicem attualmente inferiore al prezzo di conversione, non esiste effetto diluitivo e pertanto l'utile per azione base e diluito coincidono.

41. Cassa generata dalle operazioni

1° sem 2015 1° sem 2014
(migliaia di euro)
Risultato prima delle imposte 54.140 (11.100)
Rettifiche per:
Ammortamenti e svalutazioni 96.520 124.379
Risultati delle partecipazioni al patrimonio netto (30.166) (21.793)
Plusvalenze patrimoniali (8.376) (1.645)
Variazione netta fondi e benefici per i dipendenti (13.208) (9.191)
Oneri finanziari netti 51.849 47.027
Altri oneri senza manifestazione monetaria 2.916 14.827
Variazioni del capitale d'esercizio:
- Rimanenze 1.173 15.375
- Crediti commerciali ed altre attività (67.883) (65.030)
- Debiti commerciali ed altre passività 28.421 762
Cassa generata dalle operazioni 115.386 93.611

42. Dividendi

I dividendi distribuiti sia nel 2015 che nel 2014 sono stati 10.277 migliaia di euro (0,05 euro per le azioni ordinarie e di risparmio).

43. Impegni

1° sem 2015 31 dic 2014
(migliaia di euro)
Garanzie prestate 14.558 13.407
Garanzie ricevute 19.635 18.418
Altri impegni e garanzie 135.951 87.581

44. Vertenze legali e passività potenziali

I rischi legali a cui è esposta Buzzi Unicem derivano dalla varietà e dalla complessità delle norme e dei regolamenti a cui è soggetta l'attività industriale del gruppo, soprattutto in materia di ambiente, sicurezza, responsabilità prodotto, fisco e concorrenza. Esistono pertanto reclami e contestazioni pendenti nei confronti del gruppo e riconducibili al normale svolgimento dell'attività aziendale. In merito alle vertenze legali e/o passività potenziali del gruppo si segnalano i seguenti aggiornamenti.

Per quanto riguarda i due avvisi di accertamento riferiti all'esercizio 2000 e relativi alla ripresa a tassazione delle sanzioni antitrust comminate dalla UE al gruppo, la società ha provveduto al totale pagamento delle cartelle pervenute. Il ricorso presentato in Cassazione ad oggi non è ancora stato discusso.

Relativamente al contenzioso con l'Agenzia delle Entrate (circa 2,2 milioni di euro) riguardante l'operazione di acquisto avvenuta nel 2008 della partecipazione totalitaria in Cementi Cairo Srl e riqualificata dall'amministrazione finanziaria come operazione di acquisto di ramo d'azienda, le Commissioni Tributarie non hanno accolto il ricorso presentato dalla società. Ritenendo che sussistano elementi di difesa e motivazioni fondate e consistenti, la società ha presentato ricorso in Cassazione, che ad oggi non è ancora stato discusso. Le maggiori imposte con i relativi interessi e sanzioni sono state interamente pagate.

Con riferimento al contenzioso con l'Agenzia delle Entrate (0,4 milioni di euro con esborso a carico della controllata Unical di 0,2 milioni di euro) riguardante l'operazione avvenuta nel 2008 di acquisto della partecipazione totalitaria in Calcestruzzi Nord Ovest Srl e riqualificata dall'amministrazione finanziaria come operazione di acquisto di ramo d'azienda, la Commissione Tributaria Provinciale ha accolto il ricorso della società. Avverso tale sentenza l'Agenzia delle Entrate, ha presentato ricorso alla Commissione Tributaria Regionale. Ad oggi il ricorso non è ancora stato discusso. Le maggiori imposte con i relativi interessi e sanzioni a carico della controllata Unical sono state interamente pagate.

A fine 2011 e nel 2012 la società è stata oggetto di verifica da parte dell'Agenzia delle Entrate; il controllo ha interessato le imposte dirette e l'IVA per gli esercizi 2006, 2007, 2008, 2009, 2010 e 2011. I processi verbali di constatazione contengono un unico rilievo riferito al valore normale degli interessi passivi infragruppo, in ciascuno dei periodi d'imposta dal 2006 al 2011. Il maggiore imponibile contestato per tutti gli esercizi dal 2006 al 2011 è di circa 19,6 milioni di euro. Ad oggi sono stati notificati quattro avvisi di accertamento relativamente ai periodi d'imposta 2006, 2007, 2008 e 2009. Le maggiori imposte accertate, le sanzioni irrogate e gli interessi maturati per legge, ammontano a circa 9,6 milioni di euro per tutti e quattro gli avvisi di accertamento. I predetti avvisi di accertamento sono stati impugnati innanzi alla Commissione Tributaria Provinciale di Torino che con sentenza depositata in data 1 aprile 2015 ha accolto il ricorso della società.

Secondo i consulenti della società gli elementi di difesa, ora confermati anche dalla sentenza della Commissione Tributaria Provinciale di Torino, sono fondati e consistenti ed il rischio di soccombenza remoto; pertanto la società non ha proceduto ad alcun accantonamento in bilancio.

Relativamente ai provvedimenti sulla bonifica della rada di Augusta (SR), delle aree a terra e delle relative acque di falda, Buzzi Unicem si è attivata legalmente con una serie di procedimenti presso il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia – sezione di Catania – contro il Ministero e numerosi soggetti pubblici e privati. Il Tar Sicilia, Catania, con sentenza 11 settembre 2012 non appellata dall'ente, ha riconosciuto la completa estraneità della società alla contaminazione della rada di Augusta. Non si sono invece registrati pronunciamenti giurisprudenziali né significativi sviluppi procedimentali relativamente al progetto definitivo di messa in sicurezza e di bonifica delle aree a terra e della falda, impugnato dalla società nelle competenti sedi giurisdizionali, unitamente ad alcuni atti successivi volti all'attuazione dello stesso. La società ha infine mantenuto un confronto tecnico con il Ministero dell'Ambiente per valutare la possibilità, ragionevolezza e sostenibilità di una soluzione transattiva, che tuttavia presupporrebbe l'adesione all'Accordo di Programma. Tale opzione non è stata tuttavia perseguita sia a causa di incertezze in ordine agli oneri economici che ne sarebbero derivati, sia a causa della dubbia conformità rispetto alle vigenti normative comunitarie in materia di danno ambientale. Come soluzione alternativa all'adesione all'Accordo di Programma, la società ha anzi portato avanti in proprio gli adempimenti procedimentali finalizzati alla caratterizzazione, all'analisi di rischio ed alla bonifica e/o messa in sicurezza permanente delle proprie aree a terra e delle porzioni di falda interessate. Tali adempimenti sono in corso di valutazione da parte del Ministero dell'Ambiente, che si è già pronunciato positivamente su alcuni di essi, con prescrizioni, tramite conferenze di servizi decisorie, che la società non ha contestato. In attesa degli sviluppi inerenti le suddette azioni, la società mantiene prudenzialmente iscritto in bilancio uno specifico fondo rischi pari a 3,0 milioni di euro.

Relativamente alla sanzione di 11,0 milioni di euro, comminata dall'Autorità della Concorrenza alla controllata Unical per una intesa lesiva della concorrenza nel mercato del calcestruzzo nell'area milanese ed annullata dal Consiglio di Stato con sentenza del 2009, l'Autorità della Concorrenza con provvedimento del 10 dicembre 2013 ha rideterminato la sanzione in euro 7,0 milioni circa, ordinando ad Unical di pagare anche le maggiorazioni previste ai sensi dell'articolo 27, comma 6, della legge n. 689/81 per un totale di ulteriori euro 6,3 milioni circa. La controllata Unical, ritenendo che la nuova quantificazione della sanzione fosse eccessiva e non aderente ai dettami della decisione del Consiglio di Stato e che le maggiorazioni richieste non fossero dovute, ha impugnato la decisione di rideterminazione dell'Autorità dinanzi al Tar Lazio. Nel frattempo, Unical al mero scopo di evitare l'accumulo di interessi e senza prestare acquiescenza, ha ritenuto opportuno provvedere al pagamento della sanzione. A tal fine, essa ha chiesto ed ottenuto dall'Autorità della Concorrenza la suddivisione della sanzione in 30 rate. Il Tar Lazio, con sentenza del 20 aprile 2015 n. 5758, ha parzialmente accolto il ricorso di Unical, rideterminando la sanzione in euro 3,5 milioni ed annullando il provvedimento dell'Autorità della Concorrenza relativamente alle maggiorazioni, in quanto non dovute. Un nuovo piano di rateizzazione del pagamento della sanzione residua è stato ottenuto. L'Autorità della Concorrenza ha impugnato la sentenza del Tar Lazio con ricorso al Consiglio di Stato il 20 luglio 2015; Unical ha ora 30 giorni da detta data per presentare appello incidentale alla sentenza del Tar Lazio. Un apposito fondo rischi è stato mantenuto a bilancio.

Per quanto riguarda l'istruttoria avviata nel dicembre 2010 dalla Commissione Europea (la "Commissione") e volta a verificare l'esistenza di un comportamento anticoncorrenziale nello Spazio Economico Europeo (SEE), eventualmente anche tramite restrizioni alle importazioni verso il SEE, nel mercato del cemento e dei prodotti ad esso correlati, la Commissione Europea con decisione del 31 luglio 2015 ha chiuso tale caso ritenendo che non vi fossero prove della presunta intesa. Si ricorda che, nel contesto dell'istruttoria avviata dalla Commissione menzionata sopra, Buzzi Unicem ha ritenuto opportuno impugnare l'ultima di una serie di richieste di informazioni avanzate dalla Commissione Europea, notificata il 1 aprile 2011, in quanto ritenuta priva di motivazione e comunque sproporzionata. Il Tribunale Europeo tuttavia, in data 14 marzo 2014 ha rigettato il ricorso della società. Buzzi Unicem ha impugnato tale sentenza dinnanzi alla Corte di Giustizia; il procedimento è attualmente pendente.

In relazione alla procedura di acquisto di tutte le residue azioni ordinarie e privilegiate della controllata Dyckerhoff detenute dagli azionisti di minoranza (cosiddetto squeeze-out) sono state notificate a Buzzi Unicem complessivamente 94 richieste di revisione del prezzo. Il prezzo delle azioni è stato determinato sulla base della valutazione di due diversi periti esterni (di cui uno nominato dal Tribunale di Francoforte), ai sensi della vigente normativa tedesca. L'8 giugno 2015, il Tribunale di Francoforte ha però deciso che il prezzo da pagare agli azionisti di minoranza dovrà essere incrementato di €5,24 per azione sulla base di un metodo di valutazione diverso rispetto a quello applicato dalla società. La società, ritenendo corretto il metodo di calcolo da lei applicato, ha proposto appello contro la decisione del Tribunale di primo grado. Un apposito fondo rischi è stato iscritto a bilancio.

Il procedimento di una società belga nei confronti di Dyckerhoff AG e di altri cementieri tedeschi, avanti al Tribunale di Düsseldorf per danni ai consumatori derivanti da un presunto accordo di cartello a livello nazionale, si è chiuso ed i ricorrenti non hanno proposto appello contro la decisione di secondo grado dell'alta Corte di Düsseldorf che il 18 febbraio 2015 ha rigettato il loro ricorso. Comunque non si può escludere che CDC o alcuni dei suoi aventi causa, propongano la stessa richiesta di risarcimento a livello regionale, visto che il 9 marzo 2015 da CDC ed il 15 luglio 2015 da 36 aventi causa di CDC, Dyckerhoff ha ricevuto la richiesta di avvio di una procedura di conciliazione per il risarcimento del danno derivante ai consumatori da presunti cartelli a livello regionale. Le richieste di conciliazione sono stata respinte da Dyckerhoff. La società non si aspetta comunque allo stato un impatto negativo sul bilancio da questi procedimenti.

Si conferma inoltre che contro la decisione dell'Autorità Antitrust della Polonia conclusa infliggendo sanzioni a 6 produttori, tra cui la società controllata Dyckerhoff Polska, per un importo pari a circa 15 milioni di euro, è stato proposto appello avanti alla Corte Regionale di Varsavia che si è pronunciata nel dicembre 2013 riducendo la sanzione a circa 11,3 milioni di euro. La società controllata Dyckerhoff Polska ha proposto appello contro la rideterminazione della sanzione. L'importo della sanzione rideterminata risulta interamente accantonato in bilancio.

Nel febbraio 2012 l'Autorità Antitrust olandese ha avviato un'indagine preliminare sul mercato nazionale del calcestruzzo in cui la società opera attraverso sue controllate. I risultati dell'indagine non sono ad oggi disponibili essendo l'indagine ancora in corso. Si ritiene che tali risultati non avranno impatto materiale sul risultato operativo e finanziario del gruppo.

La nostra controllata olandese Dyckerhoff Basal Toeslagstoffen ha inoltre ricevuto il 2 marzo 2015 una richiesta di arbitrato in relazione ad una richiesta di risarcimento per un ammontare di 7,4 milioni di euro per un asserito mancato adempimento di alcuni dei suoi obblighi relativi ad un contratto di estrazione di sabbia; il ricorrente ha ottenuto adeguate misure di garanzia sulla somma richiesta. La società non ha proceduto ad alcun accantonamento perché ritiene remota la possibilità di soccombenza.

In Ucraina esistono controversie pendenti relative a richieste di pagamento dell'Ufficio delle Entrate relative a IVA e deducibilità di spese di funzionamento per gli stabilimenti produttivi. In seguito alla chiusura nel 2014 a favore della società di alcuni dei procedimenti ed alla rilevante svalutazione della moneta locale, l'importo totale delle richieste è ora di circa 1 milione di euro. Le pretese dell'Ufficio delle Entrate non sembrano avere supporto nella vigente normativa locale ed è stato presentato ricorso contro le richieste dell'Ufficio delle Entrate ancora pendenti.

Riguardo i procedimenti relativi alla società controllata russa ZAO Akmel ceduta nel 2013, sono state presentate nel 2014 diverse richieste di risarcimento nei confronti delle nostre controllate OAO Sucholoszhkcement e Dyckerhoff GmbH. Con la firma ad Aprile del 2015 di un accordo transattivo ora in fase di esecuzione, la società esclude ogni ulteriore impatto negativo da tali richieste di risarcimento.

Negli Stati Uniti d'America esistono numerose cause legali e rivendicazioni intentate contro Lone Star Industries, Inc. (LSI) riguardanti materiali contenenti silice o asbesto venduti o distribuiti dalla società o da sue controllate in passato e principalmente utilizzate nel settore delle costruzioni e in altre industrie. I ricorrenti affermano che l'uso di tali materiali ha causato malattie professionali. LSI ha mantenuto una copertura assicurativa per la responsabilità prodotto durante la maggior parte del tempo in cui ha venduto o distribuito i prodotti contenenti silice e asbesto. Inoltre tra il 2009 ed il 2010, LSI ha concluso una transazione con le sue principali compagnie assicurative, che definisce la responsabilità fra le parti e la suddivisione dei relativi costi fino al 2019. Una stima dell'ammontare delle richieste di risarcimento relative all'utilizzo di materiali contenenti silice o asbesto coinvolge numerose variabili non prevedibili che possono incidere sulla corretta determinazione della quantificazione e della tempistica di tali richieste. La società ha comunque mantenuto un fondo rischi per gli importi che non si prevede siano coperti da assicurazione.

45. Operazioni con parti correlate

Buzzi Unicem SpA è controllata da Fimedi SpA, che direttamente ed indirettamente, tramite la propria controllata Presa SpA, possiede il 58,6% delle azioni con diritto di voto.

In Buzzi Unicem sono concentrate le competenze professionali, le risorse umane e le attrezzature che permettono di prestare assistenza ad altre entità controllate e collegate.

Buzzi Unicem intrattiene con regolarità rapporti di natura commerciale con numerose società collegate e/o a controllo congiunto, che consistono principalmente nella vendita di prodotti finiti e semilavorati ad entità operanti nel settore cemento, calcestruzzo preconfezionato e chimica dell'edilizia. Inoltre la capogruppo fornisce, su richiesta, alle medesime entità servizi di assistenza tecnica e progettuale. Le cessioni di beni sono negoziate a condizioni di mercato e le prestazioni di servizi sulla base del costo remunerato. Esistono anche alcuni rapporti di natura finanziaria con società partecipate e controllanti, che parimenti sono regolati a tassi di mercato. Il rapporto con la controllante Fimedi SpA e le sue controllate o altre entità sottoposte ad influenza notevole da soggetti che detengono una quota significativa dei diritti di voto in Fimedi SpA, consiste nella prestazione di servizi di assistenza amministrativa, fiscale, societaria, gestione del personale ed elaborazione dati, per importi poco significativi. La società e la sua controllata italiana aderiscono al consolidato fiscale nazionale, con Fimedi SpA nel ruolo di società consolidante.

Si riassumono qui di seguito le principali operazioni intercorse con parti correlate:

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1° sem 2015 bilancio 1° sem 2014 bilancio
(migliaia di euro)
Cessioni di beni e prestazioni di servizi: 18.411 1,4 21.217 1,8
- società collegate e controllate non consolidate 13.823 16.235
- società a controllo congiunto 4.574 4.969
- società controllanti 9 9
- altre parti correlate 5 4
Acquisti di beni e prestazioni di servizi: 18.961 2,2 15.372 1,8
- società collegate e controllate non consolidate 13.991 11.993
- società a controllo congiunto 4.547 2.996
- altre parti correlate 423 383
Proventi finanziari: 236 0,7 94 0,5
- società collegate e controllate non consolidate 30 6
- società a controllo congiunto 196 -
- altre parti correlate 10 88
Oneri finanziari: 3 0,0 - -
- società collegate e controllate non consolidate 3 -
Crediti commerciali: 9.630 2,2 15.964 4,4
- società collegate e controllate non consolidate 8.439 11.009
- società a controllo congiunto 1.118 4.946
- società controllanti 9 9
- altre parti correlate 64 -
Crediti finanziari: 430 2,0 3.528 19,1
- società collegate e controllate non consolidate 144 3.058
- società a controllo congiunto 286 470
Altri crediti: 23.890 17,5 21.050 15,9
- società collegate e controllate non consolidate 3.567 413
- società a controllo congiunto 385 656
- società controllanti 19.938 19.981
Disponibilità liquide: 96 0,0 443 0,1
- altre parti correlate 96 443
Debiti commerciali: 3.199 1,3 4.330 1,9
- società collegate e controllate non consolidate 2.883 2.489
- società a controllo congiunto 316 1.841
Altri debiti: 1.473 0,9 692 0,5
- società collegate e controllate non consolidate 1.473 675
- società a controllo congiunto - 17
Garanzie prestate: 1.500 1.937
- società collegate e controllate non consolidate 1.500 1.937

I dirigenti con responsabilità strategiche sono rappresentati dagli amministratori (esecutivi o meno), dai sindaci e da altri 6 dirigenti di primo livello (di cui 1 ha cessato di avere compiti esecutivi nel corso del primo semestre 2015). Le loro retribuzioni, non comprese nella precedente tabella, sono qui di seguito esposte:

1° sem 2015 1° sem 2014
(migliaia di euro)
Salari e altri benefici a breve termine 2.428 3.886
Benefici successivi al rapporto di lavoro 564 368
Altri benefici a lungo termine - -
Benefici per la cessazione rapporto di lavoro - 219
Pagamenti basati su azioni - -
2.992 4.473

46. Fatti intervenuti dopo la data di riferimento del bilancio

Per quanto riguarda l'evoluzione prevedibile, si rimanda all'apposito capitolo della relazione sulla gestione.

Casale Monferrato, 4 agosto 2015

p. il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Enrico BUZZI














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ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AI SENSI DELL'ART. 81 TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI

  • I sottoscritti Pietro Buzzi, in qualità di Amministratore Delegato, e Silvio Picca, in qualità di dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Buzzi Unicem S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154 bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
  • − l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • − l'effettiva applicazione,

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato, nel corso del primo semestre 2015.

  • Si attesta, inoltre, che:
  • a) il bilancio consolidato semestrale abbreviato
  • è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
  • corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento;
  • b) la relazione intermedia sulla gestione comprende un'analisi attendibile dei riferimenti agli eventi importanti che si sono verificati nei primi sei mesi dell'esercizio e alla loro incidenza sul bilancio consolidato semestrale abbreviato, unitamente a una descrizione dei principali rischi e incertezze per i sei mesi restanti dell'esercizio. La relazione intermedia sulla gestione comprende, altresì, un'analisi attendibile delle informazioni sulle operazioni rilevanti con parti correlate.

Casale Monferrato, 4 agosto 2015

L'Amministratore Delegato Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari Pietro BUZZI Silvio PICCA