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Buzzi Unicem Interim / Quarterly Report 2015

Nov 11, 2015

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Interim / Quarterly Report

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Resoconto intermedio di gestione

al 30 settembre 2015

Buzzi Unicem S.p.A. Sede in Casale Monferrato (AL) - Via Luigi Buzzi 6 Capitale sociale euro 123.636.658,80 Registro delle Imprese di Alessandria 00930290044

INDICE

• Descrizione andamento economico e situazione patrimoniale " 3 - 12
• Prospetti contabili " 13 - 17
• Note di commento ai prospetti contabili " 18 – 19

DESCRIZIONE ANDAMENTO ECONOMICO E SITUAZIONE PATRIMONIALE

Le prospettive di crescita globale per l'anno in corso sono state riviste al ribasso a causa dell'esposizione, più intensa del previsto, al rallentamento dell'economia cinese, il cui percorso di rientro dagli alti livelli di investimento e di indebitamento ha influenzato ed inciso negativamente sui corsi delle materie prime e sulla dinamica del commercio internazionale.

Nei paesi maturi l'economia ha continuato ad espandersi, sia pure con differente intensità: in Stati Uniti d'America il PIL ha accelerato più delle attese nel secondo trimestre e la crescita è proseguita nel terzo trimestre, ad un ritmo più contenuto, trainata dai consumi interni; nella zona Euro l'attività economica è avanzata nei mesi estivi in linea con le attese, sospinta dall'interscambio con l'estero, ovvero una decisa accelerazione delle esportazioni ed un contestuale rallentamento delle importazioni, con lo stimolo derivante dai consumi in parte compensato dalla diminuzione degli investimenti, in particolare quelli in costruzioni. Guardando alle maggiori economie, il PIL è cresciuto in maniera pressoché analoga nel secondo e nel terzo trimestre in Italia (+0,3%) ed in Germania (+0,4%), mentre ha ristagnato in Francia.

Nel secondo trimestre e nei mesi successivi, il quadro macroeconomico delle economie emergenti è stato dominato dal rallentamento della Cina, che ha indebolito i corsi internazionali delle materie prime, con ricadute negative sulla crescita dei maggiori esportatori; in Brasile e Russia si sono intensificate le spinte recessive, ed il clima di fiducia si è deteriorato. Gli analisti più accreditati, nella valutazione del percorso di transizione dell'economia cinese verso un modello di sviluppo più bilanciato, hanno preso atto della crescente discrepanza tra i dati della contabilità nazionale e le informazioni desumibili dagli indicatori correlati alla dinamica del PIL e calcolato che la crescita effettiva possa essere stata inferiore di oltre due punti percentuali rispetto ai dati della contabilità nazionale. Il commercio mondiale, dopo il brusco calo osservato nel primo trimestre ed il ristagno nel secondo, ha continuato a deludere le attese nei mesi estivi. I corsi petroliferi sono tornati ad indebolirsi ed i contratti futures anticipano un recupero molto contenuto dei prezzi nell'arco dei prossimi dodici mesi. L'inflazione al consumo, nelle economie avanzate, ha oscillato attorno allo zero, risentendo della debolezza dei prezzi delle materie prime; per contro è risultata elevata in Russia e Brasile, anche per la debolezza della valuta locale. Le politiche monetarie sono rimaste fortemente espansive nei paesi avanzati e più accomodanti in Cina, India e Russia. La volatilità sui mercati finanziari e valutari internazionali, ridottasi in luglio dopo il raggiungimento dell'accordo tra la Grecia ed i leader europei, è rapidamente risalita dalla metà di agosto, con il diffondersi dei timori di un brusco rallentamento in Cina e delle sue possibili ripercussioni sul resto del mondo.

Durante il terzo trimestre del 2015, il settore delle costruzioni ha espresso un ritmo di crescita soddisfacente in Stati Uniti, Polonia, Repubblica Ceca ed è rimasto

stabile in Lussemburgo. Per contro abbiamo assistito ad un rallentamento in Russia e maggiori difficoltà in Italia e Germania.

Nel periodo gennaio-settembre 2015, le vendite di cemento e clinker del gruppo si sono attestate a 19,2 milioni di tonnellate con un incremento del 1,3% rispetto al precedente esercizio. Variazioni favorevoli sono state registrate in Stati Uniti d'America, Polonia, Russia (esclusivamente grazie all'apporto della cementeria di Korkino) e Repubblica Ceca, mentre in Europa Centrale il mercato è rimasto sottotono ed in Italia una certa ripresa dell'export non ha compensato la debolezza del mercato domestico, tornato a livelli molto deboli durante il terzo trimestre. Le vendite di calcestruzzo preconfezionato, pari a 8,9 milioni di metri cubi, sono diminuite del 2,3% rispetto ai primi nove mesi del 2014, con la conferma di una maggior produzione in Paesi Bassi, Lussemburgo, Polonia, Repubblica Ceca ed un lieve segno positivo in Italia; per contro si è consolidata la flessione in Germania ed in Stati Uniti.

L'evoluzione dei prezzi del cemento nei primi nove mesi, espressi in valuta locale, è stata chiaramente in aumento in Stati Uniti ed in Ucraina (effetto inflazione); modeste variazioni si sono verificate in Germania (favorevoli) ed in Lussemburgo, Repubblica Ceca e Russia (sfavorevoli). In Polonia ed in Italia la diminuzione di prezzo è stata invece più accentuata. I prezzi del calcestruzzo preconfezionato hanno consuntivato una brillante progressione in Stati Uniti ed una lieve crescita in Repubblica Ceca; modeste, ma negative, le variazioni in Italia, Germania, Polonia e Paesi Bassi; più pesante l'evoluzione in Lussemburgo. I costi di produzione hanno continuato a beneficiare di un andamento piuttosto favorevole dei combustibili e dell'energia elettrica. L'utilizzo della capacità produttiva in Stati Uniti, Polonia e Repubblica Ceca è risultato superiore a quello dell'esercizio precedente, comportando una minore incidenza dei costi fissi per unità di prodotto, per contro in Russia ed Europa Centrale, l'incidenza è aumentata.

Il fatturato consolidato è aumentato del 5,2%, passando da 1.898,7 a 1.998,1 milioni, ed il margine operativo lordo è stato di 352,1 milioni (+49,5 milioni ovvero +16,4%). Il dato dei primi nove mesi del 2015 è stato penalizzato da costi non ricorrenti netti per 3,2 milioni (erano 4,6 milioni nello stesso periodo del 2014); al netto delle voci non ricorrenti, l'aumento del margine operativo lordo sarebbe stato di 48,1 milioni (+15,6%). La redditività caratteristica ricorrente è passata così dal 16,2% al 17,8%.

Le variazioni nei tassi di cambio hanno avuto un effetto netto positivo grazie al rafforzamento del dollaro, parzialmente controbilanciato dalle perdite di valore del rublo russo e della hryvnia ucraina. A perimetro e cambi costanti, il fatturato avrebbe presentato un aumento di 0,5%, mentre il margine operativo lordo sarebbe migliorato del 8,7%. Dopo ammortamenti e svalutazioni per 145,2 milioni (166,5 milioni nei primi nove mesi del 2014, compresi 30,9 milioni riferiti all'avviamento in Ucraina), il risultato operativo è stato pari a 206,9 milioni (136,1 milioni nel 2014).

Gli oneri finanziari netti sono passati da 50,7 a 83,7 milioni, di cui 28,3 milioni riferiti a voci senza manifestazione monetaria. Il risultato delle partecipazioni valutate al patrimonio netto è stato pari a 50,0 milioni (36,2 milioni nello stesso periodo del 2014) e le plusvalenze da realizzo partecipazioni sono ammontate a 5,7 milioni (0,1 milioni nel 2014). Per effetto di quanto esposto, l'utile ante imposte dei primi nove mesi si è attestato a 178,9 milioni contro 121,8 milioni a settembre 2014. Il conto economico ha chiuso con un utile del periodo pari a 120,3 milioni, di cui 117,6 milioni attribuibili agli azionisti della società (51,4 milioni nel 2014).

Il flusso di cassa del periodo ha raggiunto i 265,5 milioni (221,8 milioni il corrispondente valore nel 2014). L'indebitamento finanziario netto al 30 settembre 2015 ammonta a 1.073,9 milioni, in aumento di 11,2 milioni rispetto al dicembre 2014. Nei nove mesi il gruppo ha effettuato investimenti in immobilizzazioni tecniche per complessivi 225,7 milioni, di cui 125,5 milioni per progetti di espansione, riferiti quasi totalmente alla nuova linea produttiva di Maryneal (TX). Il patrimonio netto a fine settembre 2015, inclusa la quota spettante agli azionisti terzi, ammonta a 2.552,8 milioni, contro i 2.362,1 milioni del 31 dicembre 2014; ne deriva un rapporto indebitamento finanziario/patrimonio netto pari a 0,42 (era 0,45 a fine 2014).

Italia

La ripresa, avviatasi nella prima metà dell'anno, è proseguita anche nel terzo trimestre, sospinta dal rafforzamento dei servizi e della manifattura, con una crescita del PIL analoga al trimestre precedente (+0,3%). La produzione è stata sostenuta dalla domanda interna, in particolare dai consumi delle famiglie, soprattutto nel comparto dei beni durevoli; gli investimenti complessivi sono diminuiti, frenati dal calo della spesa in costruzioni e da quello degli acquisti di mezzi di trasporto, mentre la spesa in macchinari ed attrezzature, che riflette maggiormente le attese positive sulla domanda, è tornata a crescere e le aziende hanno ripreso ad accumulare scorte di magazzino, interrompendo una fase di flessione che si protraeva da un anno. Nei mesi estivi si è consolidata la tendenza moderatamente positiva dei consumi delle famiglie, si è pressoché annullata la contrazione dei prestiti bancari alle imprese manifatturiere e consolidata la ripresa del mercato del lavoro grazie agli sgravi contributivi e alla nuova disciplina del licenziamento individuale prevista dal Jobs Act. Il tasso di disoccupazione è tornato a scendere, con aspettative improntate ad un moderato ottimismo. In settembre la variazione dell'indice dei prezzi è scesa a +0,2%, risentendo del calo ancora marcato dei beni energetici. Il mercato immobiliare si sta riattivando; si è interrotta la prolungata flessione dei prezzi delle case e la quota degli acquisti finanziati con mutui ipotecari è aumentata per il terzo trimestre consecutivo, ma l'inversione del ciclo stenta a manifestarsi nel settore delle costruzioni e nonostante l'emersione di alcuni segnali di stabilizzazione nella prima parte dell'anno, il consumo di cemento nel Paese è atteso in riduzione nel corrente 2015, per il nono anno consecutivo (-4% circa).

L'andamento delle nostre vendite di leganti idraulici e clinker, inclusa la quota destinata all'esportazione, ha segnato un calo del 2,6% rispetto allo stesso periodo del 2014. Il maggiore contributo delle vendite export ha permesso di attenuare le diminuzioni sul mercato domestico, in parte dovute alla riduzione del perimetro di attività, che non comprende più la regione Nord Est. I prezzi di vendita medi, sebbene durante i mesi estivi la tendenza si sia invertita, hanno presentato una flessione pari al 6,0%, caratterizzato da un maggior peso delle esportazioni. I volumi di vendita ed i prezzi del calcestruzzo preconfezionato sono risultati stabili rispetto a settembre 2014. Sul fronte dei costi, i combustibili hanno avuto un andamento favorevole che ha compensato l'incremento dell'energia elettrica. Nel settore del calcestruzzo preconfezionato si sono ancora manifestate, inaspettatamente, alcune gravi situazioni di insolvenza, che hanno comportato perdite su crediti pari a 5,6 milioni (rispetto a 2,9 milioni del 2014). Il fatturato complessivo delle attività italiane è passato da 294,7 a 282,8 milioni (-4,0%), ed il margine operativo lordo si è confermato in territorio negativo, ovvero -19,7 milioni rispetto a -9,0 milioni del 2014. Occorre tuttavia ricordare che il risultato 2015 comprende da un lato proventi non ricorrenti per 5,6 milioni costituiti dal rilascio parziale del fondo rischi antitrust, e dall'altro costi non ricorrenti per smontaggio e trasferimento di macchinari pari a 1,8 milioni, oneri di ristrutturazione per 1,5 milioni ed accantonamenti al fondo controversie legali per 0,3 milioni (rispetto a proventi netti non ricorrenti pari a 3,4 milioni nel 2014). Al netto degli effetti non ricorrenti, il margine operativo lordo ha mostrato una variazione sfavorevole di 9,2 milioni. Per completezza d'informazione si rammenta che nell'esercizio precedente erano stati realizzati altri ricavi operativi per 4,6 milioni derivanti dallo scambio di quote emissione CO2.

Nel mese di settembre è stata presentata a SACCI SpA una offerta vincolante per l'acquisizione del ramo d'azienda costituito dalle attività cemento e calcestruzzo preconfezionato, nell'ambito del piano concordatario di SACCI stessa. In ottobre il Tribunale di Roma ha dichiarato l'ammissibilità della domanda di concordato preventivo presentata da SACCI; l'offerta vincolante formulata da Buzzi Unicem è parte integrante del piano, che sarà sottoposto al voto dei creditori nell'udienza del 18 gennaio 2016.

Europa Centrale

In Germania, la crescita dell'economia nel trimestre estivo è proseguita a tassi analoghi a quella del periodo precedente (+0,4%). L'attività è stata sostenuta soprattutto dall'interscambio con l'estero, con accelerazione delle esportazioni e rallentamento delle importazioni, oltre che dallo stimolo derivante dai consumi privati, grazie al rafforzamento del reddito disponibile, alla diminuzione della disoccupazione ed alla bassa inflazione. Alla fine di settembre è emerso un fattore di incertezza legato allo scandalo sulle emissioni dei motori diesel che ha minato la credibilità della casa automobilistica Volkswagen e che si è riflesso sull'indice di fiducia circa le prospettive di crescita in Germania. Gli effetti, ancora difficili da quantificare, dipenderanno da un eventuale impatto sul settore dell'auto e del suo indotto, comparti che hanno contribuito in misura notevole alla ripresa ciclica nel

Paese. Le prospettive di crescita del PIL per l'anno in corso (+1,5%), sono state di recente riviste in lieve riduzione.

Nei primi nove mesi dell'anno le nostre attività nel settore cemento hanno realizzato quantità vendute in diminuzione del 4,9% rispetto al corrispondente periodo del 2014, con prezzi invariati (+0,2%). La riduzione delle vendite è dovuta al confronto particolarmente sfidante con i brillanti risultati ottenuti nei primi mesi del 2014 ed anche al profilo più debole della domanda di cementi oil-well. Il settore del calcestruzzo preconfezionato ha registrato una riduzione della produzione più marcata (-8,4%), con prezzi in marginale flessione (-1,6%). Il fatturato totale si è attestato a 429,8 milioni (466,3 milioni nel 2014), in riduzione del 7,8%, ed il margine operativo lordo è passato da 52,7 a 52,6 milioni. Occorre tuttavia ricordare che il dato 2014 comprendeva oneri non ricorrenti pari a 3,4 milioni. Al netto degli oneri e proventi non ricorrenti, il margine operativo lordo ha mostrato una riduzione di 4,0 milioni (-7,1%). Tra i costi della produzione, da segnalare il favorevole andamento dei combustibili (-8,0%) e dell'energia elettrica (-17,2%). Nel periodo sono stati sostenuti altri costi operativi per 2,6 milioni riferiti all'acquisto infragruppo di quote emissioni CO2 (nulla nel 2014).

Il Lussemburgo si avvia a confermare anche nel 2015 una apprezzabile continuità della crescita economica, la cui dinamica risulta tra le più robuste in ambito europeo nell'ultimo triennio. Il Paese, grazie alla consolidata stabilità sociale, alla forte apertura internazionale ed all'offerta di servizi finanziari avanzati, continua a beneficiare del sostegno dei consumi interni, favoriti dalla crescita occupazionale e dal maggiore reddito disponibile. Gli investimenti nel settore delle costruzioni e la conseguente previsione di consumo domestico del cemento sono stimati in linea con il 2014. Nel periodo in esame, le nostre vendite di cemento e clinker, al lordo dei trasferimenti all'interno del gruppo, sono risultate in diminuzione del 4,8%, rispecchiando ancora il difficile confronto con i buoni risultati ottenuti ad inizio 2014 ed il rallentamento della componente esportazioni verso i paesi limitrofi. I ricavi medi unitari sono rimasti quasi invariati (-0,6%). Il settore del calcestruzzo preconfezionato ha ottenuto una buona ripresa della produzione (+19,0%), in un contesto di prezzi deboli. Il fatturato complessivo è risultato pari a 77,2 milioni, in riduzione del 4,4% rispetto al medesimo periodo dell'esercizio precedente (80,7 milioni); il margine operativo lordo è passato da 13,0 a 11,6 milioni (-11,2%). Riguardo i costi di produzione, i fattori energetici hanno avuto un andamento favorevole sia per quanto riguarda l'energia elettrica (-12,7%) sia i combustibili (-7,2%). Nel periodo sono stati realizzati altri ricavi operativi per 0,5 milioni derivanti dalla vendita infragruppo e scambio di quote emissione CO2, stimate in eccesso rispetto ai volumi di produzione (nulla nel 2014).

Nei Paesi Bassi la congiuntura economica ha visto un rafforzamento della ripresa in atto dal 2014. La crescita del PIL per l'intero anno 2015, di recente rivista in leggero rialzo, è stimata a +1,8%, grazie al buon andamento delle esportazioni, al sostegno dei consumi interni e degli investimenti. Il mercato immobiliare ha presentato segnali di rafforzamento dei valori ed il comparto delle costruzioni ha progressivamente irrobustito la ripresa, con livelli crescenti degli investimenti. Le

quantità di calcestruzzo preconfezionato vendute sono risultate pari a 0,5 milioni di metri cubi (+19,4% rispetto allo stesso periodo del 2014), con ricavi pari a 48,5 milioni, in crescita rispetto a 42,7 milioni del 2014, ed un margine operativo lordo che, anche grazie agli sforzi messi in atto dalla direzione per riportare in equilibrio l'azienda, è finalmente rientrato in territorio positivo, da -0,7 milioni dell'anno precedente a +1,6 milioni. Occorre tuttavia ricordare che il risultato 2015 comprende spese di ristrutturazione per 0,5 milioni. Al netto degli effetti non ricorrenti, il margine operativo lordo ha mostrato un aumento di 2,7 milioni.

Europa Orientale

Nel periodo in esame le economie di Polonia e Repubblica Ceca hanno confermato le buone aspettative: la previsione di crescita del PIL per l'anno in corso è rispettivamente pari a +3,5% e +3,9%. In Russia, per contro, la recessione economica, rivista recentemente in peggioramento, è stimata al -3,8%. In Ucraina, le condizioni socio-politiche sono rimaste critiche, ed il quadro congiunturale si è aggravato.

In Polonia ha trovato conferma l'attesa di una crescita del PIL al +3,5% per l'intero anno 2015. Lo sviluppo della ripresa, successivo al rallentamento del biennio 2012-2013, continua ad essere sostenuto dalla domanda interna, supportata dal crescente reddito disponibile delle famiglie, con disoccupazione in diminuzione e bassa inflazione. Gli investimenti nel settore delle costruzioni hanno continuato a presentare uno sviluppo favorevole, in continuità rispetto al 2014, così come il consumo di cemento. Nel terzo trimestre l'attività commerciale ha avuto svolgimento regolare: le quantità di cemento vendute nei primi nove mesi hanno mostrato una variazione positiva del 23,9%. Peraltro è poco significativo il confronto con l'anno precedente, caratterizzato da alcune difficoltà di applicazione del nuovo listino prezzi. La produzione di calcestruzzo preconfezionato, grazie ad un terzo trimestre in buona ripresa, ha realizzato un aumento del + 7,1% sull'anno precedente. Il livello medio dei prezzi in valuta locale è risultato inferiore per il cemento (-12,0%) ed in marginale flessione nel settore del calcestruzzo preconfezionato (-1,1%). Il fatturato, poco influenzato da variazioni nel tasso di cambio, è passato da 68,1 a 76,2 milioni (+11,9%) ed il margine operativo lordo ricorrente da 15,5 a 20,3 milioni (+31,1%). Al netto dell'effetto cambio, la variazione del fatturato e del margine operativo lordo sarebbe stata rispettivamente di +11,4% e di +30,6%. Per quanto riguarda i principali costi operativi, da segnalare l'incremento dell'energia elettrica (+5,5%) e l'andamento favorevole dei combustibili (-15,1%). Nel periodo sono stati realizzati altri ricavi operativi per 1,1 milioni derivanti dalla vendita infragruppo e scambio di quote emissione CO2 stimate in eccesso rispetto ai volumi di produzione (nulla nel 2014).

In Repubblica Ceca la consistente ripresa delle esportazioni ed il buon andamento della domanda interna hanno sostenuto la crescita. Tutti i segmenti del manifatturiero tradizionalmente votati alla esportazione hanno registrato impulsi di crescita progressiva. Aumento dell'occupazione, tasso di disoccupazione inferiore

al 6%, crescita dei salari reali e bassa inflazione hanno contribuito alla spinta dei consumi interni, rafforzando la crescita del prodotto, rivista di recente al rialzo. Gli investimenti in costruzioni si sono confermati in ripresa, con andamento leggermente positivo del consumo di cemento. Le nostre vendite di leganti idraulici, hanno di poco migliorato i peraltro buoni livelli ottenuti nello stesso periodo dell'anno precedente, realizzando un incremento del 3,2%, con prezzi medi di vendita, espressi in valuta locale, in marginale flessione (-0,7%). Il mercato del calcestruzzo preconfezionato, che comprende anche la Slovacchia, grazie a un terzo trimestre in continua ripresa, ha presentato un andamento ugualmente positivo dei volumi (+2,5%), con prezzi in crescita (+2,7%). Il fatturato complessivo, poco influenzato dall'effetto cambio, è passato da 100,1 a 100,8 milioni (+0,8%), ed il margine operativo lordo è aumentato di 5,4 milioni passando da 19,2 a 24,7 milioni (+28,3%). Al netto dell'effetto cambio, la variazione del fatturato e del margine operativo lordo sarebbe stata rispettivamente di +0,3% e di +27,6%. Tra i costi di esercizio in valuta locale, da segnalare l'andamento favorevole dei combustibili (-12,7%) e dell'energia elettrica (-6,1%). Nel periodo sono stati realizzati altri ricavi operativi per 0,9 milioni derivanti dalla vendita infragruppo e scambio di quote emissione CO2 stimate in eccesso rispetto ai volumi di produzione (nulla nel 2014).

In Ucraina l'impasse causata dal persistere delle tensioni geopolitiche con la Russia e dal ristagno dei conflitti hanno comportato un ulteriore aggravamento della situazione congiunturale del Paese ed ampliato le incertezze sui tempi di ritorno alla normalità. Le recenti stime sulla contrazione del PIL per l'anno in corso indicano una caduta pari al 11%, con un tasso d'inflazione che, a causa della perdita di valore della valuta locale, aveva raggiunto a giugno il 57% e viene previsto a fine anno superiore al 45%. Le nostre attività industriali hanno comunque mantenuto un andamento regolare. Nei primi nove mesi le vendite di cemento sono risultate in flessione del 4,0%, in uno scenario di prezzi medi superiori al 2014 (+19,8% in valuta locale). Il fatturato è passato da 71,9 a 52,4 milioni (-27,2%), mentre il margine operativo lordo è stato di 4,3 milioni rispetto a 11,8 milioni nell'esercizio precedente. L'importante svalutazione della hryvnia ha fortemente penalizzato la traduzione dei risultati in euro: a parità di cambi la variazione di fatturato sarebbe stata positiva (+15,4%) e il margine operativo lordo ricorrente avrebbe mostrato un decremento pari a 5,0 milioni. Da segnalare, tra i principali costi operativi in valuta locale, l'impennata dei combustibili (+57,7%) e dell'energia elettrica (aumento del 38,7%).

In Russia, durante l'anno in corso, l'attuale fase congiunturale recessiva ha mostrato tendenza ad accentuarsi. La caduta del prezzo del greggio, gli effetti delle sanzioni e delle controsanzioni, la svalutazione del rublo, l'indebolimento della domanda interna con riduzione del livello dei salari reali e la ripresa inflattiva (+15,7%) hanno indebolito il quadro economico e deteriorato il clima di fiducia nel Paese, contraendo in maggior misura gli investimenti. Le più recenti stime, riviste in diminuzione, prefigurano per il complesso del 2015 una contrazione del PIL pari al 3,8% con inflazione attesa superiore al 15%, alimentata dalla perdita di valore

del rublo. Gli investimenti in costruzioni per l'anno in corso, sono previsti in flessione, così come i consumi di cemento. Le quantità vendute nei primi nove mesi dell'anno, che hanno beneficiato dell'apporto della cementeria di Korkino, sono risultate superiori del 9,2% rispetto allo stesso periodo del 2014; a parità di perimetro i volumi venduti sarebbero stati inferiori del 15,9%. La categoria dei cementi "oil-well" dedicati al settore estrattivo ha continuato a mostrare una buona tenuta. I prezzi di vendita in valuta locale si sono confermati in linea (-0,7%), tenendo presente che il prezzo medio di vendita dei prodotti consegnati dalla cementeria di Korkino è posizionato su una fascia più bassa rispetto alla cementeria di Suchoi Log. Il fatturato è passato da 176,2 milioni nel 2014 a 136,2 milioni (-22,7%) mentre il margine operativo lordo si è attestato a 40,5 milioni contro i 64,8 milioni dell'esercizio precedente, in diminuzione del 37,5%. Tale dato comprende oneri non ricorrenti pari a 0,7 milioni (erano 4,2 milioni nel 2014). La svalutazione del rublo ha avuto un impatto fortemente sfavorevole sulla traduzione dei risultati in euro; al netto dell'effetto cambio, di perimetro e delle poste non ricorrenti, la variazione del fatturato e del margine operativo lordo sarebbe stata rispettivamente del -7,4% e di -21,4%. Da segnalare, tra i principali costi operativi in valuta locale, la stabilità dei combustibili (-0,7%) e l'evoluzione favorevole dell'energia elettrica (-5,6%).

Stati Uniti d'America

Nel corso del secondo trimestre il PIL ha accelerato più delle attese, al 3,9% in ragione d'anno, con un contributo positivo di tutte le componenti; nel terzo la crescita è proseguita, anche se ad un ritmo più contenuto. La domanda interna sostiene la crescita, con l'occupazione ancora crescente, basso tasso di disoccupazione (5,1% in agosto) ed inflazione leggermente inferiore agli obiettivi della Federal Reserve. Le politiche monetarie rimangono fortemente espansive; il mancato avvio del rialzo dei tassi ha risentito delle preoccupazioni circa il quadro macroeconomico internazionale, oltre che del permanere di margini di miglioramento nel mercato del lavoro, come la quota di occupati involontariamente a part-time. Si ritiene comunque ancora possibile l'avvio della fase di rialzo dei tassi entro la fine dell'anno. La crescita del PIL attesa per l'intero periodo in corso (+2,6%) è stata rivista al rialzo rispetto alle stime di inizio anno. L'aumento degli investimenti in costruzioni, recentemente aggiornato in diminuzione dalla Portland Cement Association (+4,8%), è concentrato nel settore commerciale e residenziale e permette di prevedere una variazione positiva nel consumo nazionale di cemento, stimata a +5% circa per l'intero 2015. Le nostre vendite di cemento nei primi nove mesi dell'anno, nonostante il meteo sfavorevole da marzo a maggio, particolarmente in Texas, ed il calo significativo nelle consegne di "oil-well" cement, sono risultate superiori del 2,9% rispetto allo stesso periodo del 2014, grazie alla buona intonazione delle regioni del Midwest. La produzione di calcestruzzo preconfezionato, presente essenzialmente nel Sud-Ovest, si è ridotta (-4,5%) rispetto a quella dell'anno precedente. L'andamento dei prezzi medi in valuta locale ha continuato ad essere favorevole sia per il cemento (+8,3%), sia per il calcestruzzo preconfezionato (+10,7%). Il fatturato complessivo è passato da

619,0 a 823,5 milioni ed il margine operativo lordo da 135,2 a 216,2 milioni di euro (+60,0%), compresi 3,9 milioni di oneri non ricorrenti. L'effetto cambio ha comportato un impatto molto positivo, pari a 146,2 milioni sui ricavi netti e 38,4 milioni sul margine operativo lordo. Il livello di attività delle fabbriche ha continuato ad essere generalmente elevato, favorendo l'assorbimento dei costi fissi. Il costo dei fattori energetici ha avuto un andamento favorevole per quanto riguarda i combustibili (-14%) e piuttosto stabile per l'energia elettrica. I lavori per la modernizzazione e l'ampliamento dello stabilimento di Maryneal (TX) il cui completamento è previsto nei primi mesi del 2016, proseguono secondo programma ed hanno comportato spese in conto capitale pari a 121,5 milioni nel periodo in esame.

Messico (valutazione al patrimonio netto)

L'attività economica del Paese ha continuato a beneficiare dello sviluppo della domanda interna e di quella proveniente dagli Stati Uniti. La crescita del PIL prevista per l'intero anno 2015 è stimata al +2,3%, in continuità con quella realizzata nell'anno precedente. L'andamento delle vendite di cemento ha continuato ad essere favorevole e superiore alle attese anche nel terzo trimestre ed i prezzi medi in valuta locale nei primi nove mesi dell'anno in corso hanno espresso un graduale miglioramento rispetto allo stesso periodo del 2014. Le vendite di calcestruzzo preconfezionato hanno mantenuto anch'esse un brillante sviluppo, sostenuto particolarmente dalla produzione dedicata al mercato della capitale Città del Messico. Il tasso di cambio del peso messicano rispetto all'euro è rimasto piuttosto stabile. Con riferimento al 100% della collegata, il fatturato si è attestato a 475,2 milioni (+26,1%) ed il margine operativo lordo è migliorato da 138,4 a 195,8 milioni (+41,5%). Da segnalare, tra i principali costi operativi in valuta locale, un andamento favorevole sia dei combustibili sia dell'energia elettrica. La quota di risultato riferita al Messico, compresa nella voce di bilancio in cui confluiscono le valutazioni al patrimonio netto, ammonta a 41,3 milioni (28,0 milioni nel 2014).

Evoluzione prevedibile della gestione

L'andamento dei primi nove mesi del 2015 ha ricalcato abbastanza da vicino l'evoluzione già delineatasi nel corso del primo semestre.

In Italia, durante i mesi estivi ed ancor più verso fine trimestre le aspettative di ripresa dei consumi di cemento e calcestruzzo preconfezionato si sono completamente raffreddate. I prezzi di vendita hanno toccato un minimo a giugno ma sono ancora lontani da un livello remunerativo. Non avendo in programma vendite di quote emissione CO2, la perdita operativa si confermerà purtroppo superiore a quella del 2014. L'Europa Centrale, dovrebbe chiudere l'esercizio con risultati operativi ricorrenti in linea con il 2014, che riflettono condizioni operative più stagnanti rispetto alle previsioni di inizio anno. In Polonia e Repubblica Ceca riteniamo che le condizioni di mercato si confermino tendenzialmente favorevoli anche per l'ultimo trimestre. Nel tormentato contesto politico-economico

dell'Ucraina, l'attività edilizia prosegue debolmente e pertanto stimiamo che i risultati si mantengano leggermente positivi. In Russia, la domanda di cemento risente della difficile congiuntura economica e nella zona degli Urali è diminuita più che altrove. Confermiamo pertanto, in tale nazione, le nostre aspettative di risultati operativi chiaramente inferiori all'esercizio precedente, sostenuti dal contributo dello stabilimento di Korkino, ma penalizzati da un importante effetto cambio. Negli Stati Uniti, i volumi di vendita dovrebbero mantenersi ad un livello soddisfacente durante l'ultima parte dell'anno e ciò permetterebbe di confermare il significativo sviluppo dei risultati operativi già realizzato. Tuttavia, esistono rischi associati al basso prezzo del petrolio, che si riflette sulla domanda di prodotti "oil-well" e sull'economia del Texas in generale.

Nel complesso quindi, la nostra miglior stima attualmente formulabile è coerente con quella già comunicata al mercato in occasione della relazione semestrale e propone un margine operativo lordo ricorrente, per l'intero esercizio 2015, in miglioramento rispetto al periodo precedente ed intorno a 450 milioni di euro in valore assoluto.

* * *

Ai sensi di quanto previsto dagli articoli 70 e 71 del Regolamento Consob n. 11971/99, la società si avvale della facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazione dei Documenti Informativi previsti in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, aumento di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.

Casale Monferrato, 10 novembre 2015

p. Il Consiglio di Amministrazione

Il Presidente Ing. Enrico BUZZI

STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO

30.09.2015 30.06.2015 31.12.2014
(in migliaia di euro)
ATTIVITA'
Attività non correnti
Avviamento 571.352 584.057 571.213
Altre attività immateriali 9.867 9.954 10.326
Immobili, impianti e macchinari 3.039.365 3.039.871 2.835.410
Investimenti immobiliari 23.539 23.633 23.822
Partecipazioni in società collegate ed a controllo
congiunto
378.294 379.879 371.914
Attività finanziarie disponibili per la vendita 2.423 2.452 2.377
Attività fiscali differite 56.416 60.685 61.470
Strumenti finanziari derivati 3.317 14.797 4.204
Crediti e altre attività non correnti 40.956 41.564 44.561
4.125.529 4.156.892 3.925.297
Attività correnti
Rimanenze 365.534 387.648 377.003
Crediti commerciali 425.450 434.185 360.499
Altri crediti 87.525 94.897 87.982
Attività finanziarie disponibili per la vendita 2.856 2.932 3.595
Strumenti finanziari derivati 5.586 - -
Disponibilità liquide 376.537 391.391 412.590
1.263.488 1.311.053 1.241.669
Attività possedute per la vendita 3.764 4.003 2.636
Totale Attività 5.392.781 5.471.948 5.169.602
30.09.2015 30.06.2015 31.12.2014
(migliaia di euro)
PATRIMONIO NETTO
Patrimonio netto attribuibile agli azionisti
della società
Capitale sociale 123.637 123.637 123.637
Sovrapprezzo delle azioni 458.696 458.696 458.696
Altre riserve 129.844 200.858 46.465
Utili portati a nuovo 1.817.061 1.749.474 1.711.064
Azioni proprie (4.768) (4.768) (4.768)
2.524.470 2.527.897 2.335.094
Patrimonio netto di terzi 28.342 30.701 27.038
Totale Patrimonio netto 2.552.812 2.558.598 2.362.132
PASSIVITA'
Passività non correnti
Finanziamenti a lungo termine 1.216.088 1.286.108 1.304.359
Strumenti finanziari derivati 41.890 25.247 18.588
Benefici per i dipendenti 441.646 432.794 441.569
Fondi per rischi ed oneri 85.305 84.403 86.959
Passività fiscali differite 423.419 433.467 402.882
Altri debiti non correnti 18.873 18.153 19.137
2.227.221 2.280.172 2.273.494
Passività correnti
Quota corrente dei finanziamenti a lungo
termine 194.605 194.791 158.156
Finanziamenti a breve termine 2.671 2.357 -
Strumenti finanziari derivati 390 1.558 2.687
Debiti commerciali 228.906 250.854 226.399
Debiti per imposte sul reddito 24.032 11.973 8.240
Fondi per rischi ed oneri 19.270 20.732 17.266
Altri debiti 142.870 150.111 120.018
612.744 632.376 532.766
Passività possedute per la vendita 4 802 1.210
Totale Passività 2.839.969 2.913.350 2.807.470
Totale Patrimonio netto e Passività 5.392.781 5.471.948 5.169.602

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

Luglio-Settembre Gennaio-Settembre
2015 2014 2015 2014
(in migliaia di euro)
Ricavi netti 759.931 717.982 1.998.105 1.898.703
Variazioni delle rimanenze di prodotti finiti e
semilavorati
(13.883) (12.860) (19.040) (22.335)
Altri ricavi operativi 18.065 23.091 51.999 52.189
Materie prime, sussidiarie e di consumo (279.978) (273.827) (796.223) (778.466)
Servizi (165.037) (164.024) (485.186) (469.911)
Costi del personale (113.234) (106.727) (338.746) (319.070)
Altri costi operativi (20.435) (19.577) (58.840) (58.567)
Margine operativo lordo 185.431 164.058 352.069 302.543
Ammortamenti e svalutazioni (48.697) (42.093) (145.217) (166.472)
Risultato operativo 136.734 121.965 206.852 136.071
Risultati delle società collegate ed a controllo
congiunto valutate a patrimonio netto
19.793 14.416 49.959 36.209
Plusvalenze da realizzo partecipazioni 20 122 5.725 149
Proventi finanziari 914 51.943 36.096 69.853
Oneri finanziari (32.742) (55.576) (119.773) (120.513)
Utile prima delle imposte 124.719 132.870 178.859 121.769
Imposte sul reddito (40.853) (56.685) (58.584) (66.400)
Utile del periodo 83.866 76.185 120.275 55.369
Attribuibile a:
Azionisti della società 82.723 74.062 117.599 51.431
Azionisti terzi 1.143 2.123 2.676 3.938

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO

Luglio-Settembre Gennaio-Settembre
2015
2014
2015 2014
(in migliaia di euro)
Utile del periodo 83.866 76.183 120.275 55.369
Voci che non saranno riclassificate nel conto
economico
Utili (perdite) attuariali su benefici successivi al rapporto di
lavoro (14.507) (7.761) 1.607 (35.928)
Imposte sul reddito relative alle voci che non saranno
riclassificate 5.182 2.006 64 10.800
Totale voci che non saranno riclassificate nel conto
economico (9.325) (5.755) 1.671 (25.128)
Voci che potranno essere riclassificate
successivamente nel conto economico
Differenze di conversione dei bilanci esteri (79.562) 96.056 84.189 63.193
Imposte sul reddito relative alle voci che potranno essere
riclassificate - 4.446 -
6.008
Totale voci che potranno essere riclassificate
successivamente nel conto economico (79.562) 100.502 84.189 69.201
Altre componenti di conto economico complessivo,
dopo imposte (88.887) 94.747 85.860 44.073
Totale conto economico complessivo del periodo (5.021) 170.930 206.135 99.442
Attribuibile a:
Azionisti della società (2.614) 170.987 203.808 98.472
Azionisti terzi (2.407) (57) 2.327 970

POSIZIONE FINANZIARIA NETTA CONSOLIDATA

30.09.2015 30.06.2015 31.12.2014
(in migliaia di euro)
Disponibilità ed attività finanziarie a breve:
-
Disponibilità liquide
376.537 391.391 412.590
-
Investimenti monetari a breve termine
- 60 115
-
Strumenti finanziari derivati
5.586 - -
-
Altri crediti finanziari correnti
8.240 10.045 9.028
Debiti finanziari a breve:
-
Quota corrente dei finanziamenti a lungo termine
(194.605) (194.791) (158.156)
-
Finanziamenti a breve termine
(2.671) (2.357) -
-
Strumenti finanziari derivati
(390) (1.558) (2.687)
-
Altri debiti finanziari correnti
(21.042) (34.706) (14.624)
Disponibilità netta a breve 171.655 168.085 246.265
Attività finanziarie a lungo termine:
-
Strumenti finanziari derivati
3.317 14.797 4.204
-
Altri crediti finanziari non correnti
12.630 12.568 13.091
Debiti finanziari a lungo termine:
-
Finanziamenti a lungo termine
(1.216.088) (1.286.108) (1.304.359)
-
Strumenti finanziari derivati
(41.890) (25.247) (18.588)
-
Altri debiti finanziari non correnti
(3.542) (3.755) (3.347)
Indebitamento netto (1.073.918) (1.119.660) (1.062.733)

NOTE DI COMMENTO AI PROSPETTI CONTABILI

Il resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2015 è stato redatto in ottemperanza dell'art. 154 ter del D. Lgs. 58/1998. Esso è stato predisposto nel rispetto dei principi contabili internazionali IFRS emessi dallo IASB ed omologati dall'Unione Europea ed è coerente con i criteri d'iscrizione e valutazione utilizzati nella stesura del bilancio consolidato dell'esercizio 2014, al quale si rinvia per ulteriori dettagli.

La redazione del resoconto intermedio richiede da parte della direzione l'effettuazione di stime e di assunzioni che influenzano i valori delle attività e delle passività iscritte, l'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di chiusura e gli importi dei ricavi e dei costi di periodo. Se nel futuro tali stime ed assunzioni, che sono basate sulla miglior valutazione da parte della direzione, dovessero differire dalle circostanze effettive, verrebbero modificate in modo appropriato nel periodo in cui le circostanze stesse variano.

Le imposte sul reddito sono iscritte utilizzando l'aliquota che sarebbe applicabile all'utile o alla perdita attesi per l'intero esercizio.

Le variazioni intervenute durante i primi nove mesi dell'esercizio 2015 nell'area di consolidamento riguardano il conto economico e si riferiscono all'entrata di OOO Dyckerhoff Korkino Cement, società acquisita il 1 dicembre 2014 e quindi non ancora presente nei dati del periodo precedente posto a confronto.

Le informazioni relative alla prevedibile evoluzione dell'attività per l'esercizio in corso sono contenute nella sezione "Descrizione andamento economico e situazione patrimoniale".

* * *

Il patrimonio netto attribuibile agli azionisti della società è aumentato di 189,4 milioni rispetto al 31 dicembre 2014. La variazione è essenzialmente dovuta a: in aumento il risultato del periodo (117,6 milioni) e le differenze di conversione (84,5 milioni); in diminuzione la distribuzione di dividendi (10,3 milioni)

* * *

L'aumento dei ricavi netti del 5,2% rispetto allo stesso periodo del 2014 è dovuto a variazioni complessivamente positive nei tassi di cambio per 3,3%, alla favorevole congiuntura dei mercati (effetto volumi e prezzi) per 0,5% ed alla variazione di perimetro positiva per 1,4%.

Settori operativi

La ripartizione dei ricavi, del margine operativo lordo e del risultato operativo secondo aree geografiche è la seguente:

Poste non
Europa Europa allocate e Messico
Italia Centrale Orientale USA rettifiche Totale 100%
migliaia di euro
Gen - Set 2015
Ricavi di settore 281.772 538.112 363.310 814.617 294 1.998.105 475.235
Ricavi intrasettori (677) (42) - -
719
- -
Ricavi netti da terzi 281.095 538.070 363.310 814.617 1.013 1.998.105 475.235
Margine operativo lordo (19.798) 65.845 89.713 216.199 109 352.069 195.807
Risultato operativo (42.517) 33.066 61.357 154.841 104 206.852 174.129
Italia Europa
Centrale
Europa
Orientale
USA Poste non
allocate e
rettifiche
Totale Messico
100%
migliaia di euro
Gen - Set 2014
Ricavi di settore 293.643 575.413 413.758 615.891 (2) 1.898.703 376.837
Ricavi intrasettori (1.034) - - - 1.034 -
-
Ricavi netti da terzi 292.609 575.413 413.758 615.891 1.032 1.898.703 376.837
Margine operativo lordo (8.972) 65.090 111.269 135.156 - 302.543 138.412
Risultato operativo (45.593) 31.605 61.444 88.615 - 136.071 117.646

* * *

Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Silvio Picca, dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l'informativa contabile contenuta nel presente resoconto intermedio di gestione corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.

Casale Monferrato, 10 novembre 2015

p. il Consiglio di Amministrazione

Il Presidente

Enrico BUZZI