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Buzzi Unicem — Earnings Release 2025
Mar 31, 2026
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Earnings Release
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teleborsa
| Informazione Regolamentata n. 0077-13-2026 | Data/Ora Inizio Diffusione 31 Marzo 2026 13:26:50 | Euronext Milan |
|---|---|---|
Societa': BUZZI
Utenza - referente: BUZZIN03 - Buzzi Giovanni
Tipologia: 1.1
Data/Ora Ricezione: 31 Marzo 2026 13:26:50
Oggetto: Approvati i risultati dell'esercizio 2025 - Approval of the 2025 financial statements
Testo del comunicato
Vedi allegato
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COMUNICATO STAMPA
Approvati i risultati dell'esercizio 2025
- Fatturato consolidato pari a 4.518,8 milioni, in crescita del 4,8% rispetto al precedente esercizio. A cambi e perimetro costanti, la crescita è stata 0,5%
- Margine operativo lordo ricorrente di 1.236,6 milioni, in flessione del 3,1%, con una redditività caratteristica del 27,3%
- Solida generazione di cassa, con un flusso operativo di 1.167 milioni (1.178 milioni nel 2024), a sostegno di investimenti industriali, operazioni straordinarie e una più generosa remunerazione degli azionisti, attraverso i programmi di buyback
- Proposta di distribuire un dividendo pari a 70 centesimi per azione, invariato rispetto all'esercizio precedente
- La rendicontazione consolidata di sostenibilità, conforme alla CSRD, evidenzia i progressi nel percorso di decarbonizzazione in coerenza con gli obiettivi intermedi della Roadmap
| Dati consolidati | Gen-Dic 2025 | Gen-Dic 2024 | % 25/24 | |
|---|---|---|---|---|
| Vendite di cemento e clinker | t/000 | 31.904 | 26.331 | +21,2% |
| Vendite di calcestruzzo | m3/000 | 9.850 | 9.679 | +1,8% |
| Fatturato | €/m | 4.519 | 4.313 | +4,8% |
| Margine Operativo Lordo | €/m | 1.237 | 1.276 | -3,1% |
| Margine Operativo Lordo ricorrente | €/m | 1.234 | 1.272 | -3,0% |
| Utile netto degli azionisti | €/m | 924 | 942 | -2,0% |
| Dic 25 | Dic 24 | Var. | ||
| Posizione finanziaria netta positiva | €/m | 1.131 | 755 | 376 |
Il Consiglio di Amministrazione di Buzzi SpA si è riunito in data odierna per l'esame della Relazione finanziaria annuale dell'esercizio 2025 comprendente il progetto di bilancio d'esercizio, il bilancio consolidato e la relazione sulla gestione comprensiva della rendicontazione consolidata di sostenibilità in ottemperanza a quanto previsto dal D.Lgs. n. 125/2024.
Nel corso del 2025 l'economia globale ha mostrato una solida capacità di resilienza, pur in un contesto caratterizzato da tensioni commerciali e pressioni geopolitiche. Secondo recenti stime, la crescita del PIL mondiale si è attestata intorno al 3,2%, confermando un ritmo
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moderato ma stabile. L'andamento delle principali economie è tuttavia risultato differenziato: Stati Uniti e Cina hanno registrato espansioni positive, sostenute soprattutto dai consumi e dagli investimenti, seppur a ritmi inferiori rispetto agli anni precedenti. Nell'area dell'euro la ripresa è rimasta più contenuta, influenzata da una domanda interna debole, investimenti limitati e condizioni esterne meno favorevoli. Sul fronte dei prezzi, l'inflazione nei Paesi OCSE ha continuato a ridursi gradualmente verso gli obiettivi delle banche centrali, pur restando in alcune economie sopra i target, in presenza di politiche monetarie ancora caute.
Negli Stati Uniti l'attività economica ha proseguito il proprio percorso di espansione, trainata principalmente dalla domanda interna. Il PIL ha registrato una crescita moderata rispetto agli anni precedenti, mentre l'inflazione ha seguito un graduale percorso di rientro, pur mantenendosi al di sopra del target del 2% della Federal Reserve.
In Europa la crescita è rimasta moderata, sostenuta dai consumi delle famiglie e dalla spesa pubblica, mentre gli investimenti hanno risentito di incertezza e di condizioni finanziarie restrittive. Secondo recenti proiezioni, il PIL reale dell'area è stimato in aumento di circa l'1,4% nel 2025, con un lieve rallentamento previsto negli anni successivi. L'attività industriale ha mostrato segnali di debolezza, mentre i servizi hanno continuato a fornire il principale contributo alla crescita. Tra le maggiori economie, la Germania ha evidenziato una dinamica particolarmente fragile, mentre l'Italia ha registrato un'espansione modesta ma positiva.
Tra le principali economie emergenti in cui il gruppo opera, in Brasile la crescita è stata trainata soprattutto dalla domanda interna, mentre gli investimenti sono rimasti contenuti per effetto di politiche monetarie restrittive e dell'incertezza internazionale. In Messico l'espansione economica è stata debole, con domanda interna stagnante e pressioni sui consumi. Al contrario, negli Emirati Arabi Uniti si è registrata una robusta crescita, sostenuta sia dal settore energetico sia dai comparti non petroliferi, in particolare turismo, costruzioni e servizi finanziari.
Nel 2025 le principali banche centrali hanno seguito strategie differenziate, calibrando le decisioni sull'andamento dell'inflazione e sulle prospettive di crescita. La Federal Reserve ha avviato un graduale allentamento della politica monetaria, portando i federal funds al 3,50–3,75% a dicembre. La Banca Centrale Europea, dopo alcuni tagli nella prima metà dell'anno, ha mantenuto i tassi invariati nella seconda, confermando l'obiettivo di riportare l'inflazione al 2% nel medio termine. Tra le economie emergenti, la Banca del Messico ha proseguito con riduzioni progressive dei tassi, mentre la Banca del Brasile ha mantenuto un orientamento restrittivo per contenere le pressioni inflazionistiche.
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Nel corso dell'esercizio si sono registrate due rilevanti variazioni del perimetro di consolidamento. A gennaio si è data esecuzione agli accordi preliminari nell'area Alpe-Adria con il gruppo austriaco Wietersdorfer, relativi alla cessione della cementeria di Fanna (PN) ad Alpacem Cementi Italia e all'acquisizione di una partecipazione del 25% in Alpacem Zement Austria. A maggio, il gruppo ha inoltre fatto il suo ingresso nel mercato del Medio Oriente attraverso l'acquisizione di una quota di controllo di Gulf Cement Company, società quotata alla Borsa di Abu Dhabi con sede a Ras Al Khaimah, attiva nella produzione di cemento destinato sia al mercato locale sia all'export.
A parità di perimetro, i volumi di cemento sarebbero rimasti sostanzialmente stabili rispetto all'esercizio precedente. Tuttavia, tenendo conto delle variazioni intervenute durante l'anno, le vendite di leganti idraulici sono aumentate del 21,2% passando da 26,3 milioni di tonnellate nel 2024 a 31,9 milioni di tonnellate nel 2025. Anche le vendite di calcestruzzo preconfezionato hanno registrato un incremento rispetto all'anno scorso, pari al 1,8% raggiungendo 9,9 milioni di metri cubi.
Il fatturato consolidato è cresciuto da 4.313,0 a 4.518,8 milioni, registrando un incremento del 4,8% rispetto all'esercizio precedente. Nel 2025, il giro d'affari ha beneficiato delle modifiche del perimetro di consolidamento, che hanno contribuito positivamente per 233,1 milioni. Le fluttuazioni dei tassi di cambio hanno invece avuto un impatto complessivamente negativo pari a 50,7 milioni, principalmente per effetto della svalutazione del dollaro statunitense, del real brasiliano e del dirham. A parità di cambi e di perimetro, i ricavi netti sarebbero rimasti sostanzialmente stabili rispetto al 2024 (+0,5%).
In Italia si è registrato un aumento dei prezzi medi di vendita sia del cemento sia del calcestruzzo; tuttavia, il fatturato si è attestato 790,9 milioni, in diminuzione del 3,3% rispetto al 2024, principalmente per effetto della cessione dello stabilimento di Fanna. Negli Stati Uniti, l'invarianza dei prezzi, unita a una riduzione dei volumi di vendita, ha determinato un giro d'affari pari a 1.605,8 milioni rispetto ai 1.726,8 milioni dell'anno precedente. In Europa Centrale, l'incremento dei volumi di leganti idraulici e calcestruzzo ha sostenuto una crescita del fatturato, che ha raggiunto i 967,3 milioni rispetto ai 947,0 milioni del 2024. Positivo è stato l'andamento in Europa Orientale, con ricavi netti in aumento del 8,4% pari a 810,2 milioni rispetto ai 747,5 milioni dell'anno precedente. In Brasile, il giro d'affari si è attestato a 363,0 milioni, in flessione del 2,9% nel confronto pro-forma con lo scorso esercizio, nel quale il consolidamento linea per linea è avvenuto dal quarto trimestre in poi. Infine, il consolidamento delle attività negli Emirati Arabi Uniti a partire da maggio ha contribuito per 85,5 milioni di euro al fatturato di gruppo.
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Il margine operativo lordo consolidato si è attestato a 1.236,6 milioni, in calo del 3,1% rispetto ai 1.276,1 milioni nel 2024. La performance ha risentito negativamente dell'effetto cambio, con un impatto sfavorevole di 20,4 milioni, mentre le variazioni del perimetro di consolidamento hanno apportato un contributo positivo pari a 61,2 milioni. Il risultato dell'esercizio include proventi non ricorrenti netti per 2,5 milioni, in diminuzione rispetto ai 4,5 milioni del 2024. Al netto delle componenti non ricorrenti, il margine operativo lordo si è attestato a 1.234,1 milioni, con un'incidenza sul fatturato del 27,3% (29,5% nel 2024).
Dopo ammortamenti pari a 330,4 milioni (272,3 milioni nel 2024) e svalutazioni delle attività fisse per 8,0 milioni (1,9 milioni nel 2024), il risultato operativo si è attestato a 898,1 milioni, in diminuzione rispetto ai 1.001,9 milioni dell'esercizio precedente. I proventi finanziari netti sono cresciuti in misura significativa, passando da 74,9 milioni a 153,4 milioni, principalmente per effetto delle differenze attive di cambio. Il risultato delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto è diminuito da 147,1 milioni a 125,6 milioni, principalmente per il passaggio al consolidamento integrale delle nostre attività in Brasile. Alla luce di quanto sopra, l'utile ante imposte si è attestato a 1.177,4 milioni, in crescita rispetto ai 1.093,2 del 2024. Il carico fiscale è risultato pari a 253,3 milioni rispetto ai 150,7 milioni dello scorso anno. La corrispondente aliquota fiscale effettiva è aumentata da 13,8% a 21,5%, principalmente a seguito di utilizzi di differite attive per perdite pregresse e interessi passivi netti riportabili. L'esercizio 2025 si è pertanto chiuso con un utile netto di 924,1 milioni (942,5 milioni nel 2024), di cui 921,3 milioni attribuibili agli azionisti della capogruppo.
La posizione finanziaria netta del gruppo a fine 2025 si è attestata a 1.130,9 milioni, in aumento rispetto ai 755,2 milioni del 2024. Nel corso dell'esercizio, la società ha distribuito dividendi per un ammontare di 126,7 milioni. Gli investimenti complessivi hanno raggiunto 591,1 milioni, di cui 166,2 milioni destinati a partecipazioni societarie, con l'acquisizione della quota di controllo di Gulf Cement Company negli Emirati Arabi Uniti, l'acquisto della residua minoranza in Nacional Cimentos Paraíba in Brasile e l'ingresso con una quota del 25% in Alpacem Zement Austria. Gli investimenti industriali sono ammontati a 421,6 milioni, di cui circa 90 milioni destinati a iniziative di decarbonizzazione e al miglioramento delle performance ambientali. Tali investimenti comprendono attività di ricerca e sviluppo, progetti finalizzati all'aumento della produzione di cementi a ridotto contenuto di clinker, all'incremento dell'utilizzo di combustibili alternativi e allo sviluppo della produzione interna di energia elettrica. Nel corso dell'anno le spese in conto capitale destinate a progetti di espansione sono ammontate a 42,3 milioni.
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Il patrimonio netto al 31 dicembre 2025, comprensivo della quota di pertinenza degli azionisti terzi, si è attestato a 7.137,7 milioni, in crescita rispetto ai 6.606,1 milioni di fine 2024; il rapporto passività/patrimonio netto è sceso dal 31% al 25%, riflettendo un rafforzamento della struttura patrimoniale del gruppo.
Guardando al bilancio individuale della capogruppo Buzzi SpA, la posizione finanziaria netta a fine esercizio evidenzia un indebitamento di 208,6 milioni rispetto ai 556,3 milioni del 31 dicembre 2024.
ITALIA
In Italia, il mercato delle costruzioni mostra, secondo le prime evidenze settoriali, un incremento dell'attività rispetto al 2024, sostenuto soprattutto dalle opere pubbliche e dagli investimenti infrastrutturali. Permane tuttavia una debolezza nel comparto residenziale, che fatica a recuperare livelli più sostenuti, nonostante il supporto degli incentivi e delle misure fiscali.
In questo contesto, le vendite di leganti idraulici, tenuto conto dell'uscita dal perimetro dello stabilimento di Fanna (PN), si sono mantenute sostanzialmente stabili rispetto al 2024 mentre il settore del calcestruzzo preconfezionato ha registrato una crescita interessante, con un incremento dei volumi pari al 6,0% rispetto all'esercizio precedente. Nel complesso dell'anno, i prezzi medi di vendita, sia nel comparto cemento sia in quello del calcestruzzo, hanno evidenziato un andamento positivo. I ricavi netti del gruppo in Italia si sono attestati a 790,9 milioni (818,0 milioni nel 2024) e il margine operativo lordo a 184,0 (196,6 milioni nel 2024). A parità di perimetro di consolidamento, i ricavi sarebbero cresciuti del 2,1% e il margine operativo lordo dello 0,6%. Il dato del 2025 include proventi netti non ricorrenti pari a 7,1 milioni (rispetto a 0,4 milioni nel 2024). Al netto di tali componenti, il margine operativo lordo si sarebbe attestato a 176,9 milioni.
STATI UNITI D'AMERICA
Nel corso del 2025, negli Stati Uniti il settore edilizio ha continuato a mostrare dinamiche differenziate: l'edilizia residenziale ha beneficiato della domanda di rinnovo e adeguamento degli immobili esistenti, mentre l'accesso al credito ha rappresentato un freno a nuovi progetti abitativi e investimenti nel comparto commerciale. Le opere pubbliche e il segmento non residenziale hanno evidenziato una crescita più sostenuta, con un ruolo crescente delle infrastrutture legate alla transizione tecnologica e digitale, come data center e reti energetiche.
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Le vendite di cemento del gruppo hanno registrato una significativa contrazione nella prima parte dell'anno, penalizzate dalla debolezza della domanda e da condizioni meteorologiche sfavorevoli; nel secondo semestre si è però osservato un graduale recupero, che ha permesso di chiudere l'esercizio su livelli solo marginalmente inferiori rispetto al 2024 (-2,2%). Nel comparto del calcestruzzo preconfezionato, prevalentemente concentrato in Texas, i volumi hanno invece confermato un andamento negativo per l'intero esercizio, con una flessione del 6,3% rispetto ai livelli del 2024. In questo contesto, il prezzo medio in valuta locale del cemento è rimasto in linea con l'anno precedente, mentre i prezzi del calcestruzzo hanno registrato una lieve flessione.
La combinazione tra dinamica dei volumi e andamento dei prezzi ha determinato un fatturato complessivo pari a 1.605,8 milioni, in calo del 7,0% rispetto ai 1.726,8 del 2024, mentre il margine operativo lordo si è attestato a 584,8 milioni, in diminuzione rispetto ai 663,8 milioni dell'anno precedente (-11,9%). La performance ha risentito in misura significativa dell'effetto negativo derivante dalla svalutazione del dollaro (-4,4%), a parità di cambio, la contrazione dei ricavi sarebbe risultata più contenuta (-2,9%), mentre il margine operativo lordo avrebbe registrato una flessione pari a 8,0%. I costi unitari di produzione hanno evidenziato un livello simile a quello dello scorso esercizio.
EUROPA CENTRALE
In Germania, nel settore delle costruzioni, la debolezza del quadro macroeconomico si è tradotta in un recupero solo parziale degli investimenti, dopo il marcato ridimensionamento degli anni precedenti. L'incertezza sulle condizioni finanziarie e le persistenti criticità del mercato immobiliare hanno mantenuto sotto pressione il comparto residenziale, mentre gli investimenti in infrastrutture hanno beneficiato soltanto in misura limitata dell'incremento della spesa pubblica e dei programmi fiscali finalizzati allo sviluppo di opere infrastrutturali di medio-lungo periodo.
I nostri volumi di vendita di cemento e calcestruzzo hanno evidenziato una crescita rispetto all'esercizio precedente, pari rispettivamente al 4,8% e al 2,6%. Nello stesso periodo, i prezzi medi di vendita hanno registrato una flessione rispetto al 2024. In tale contesto il fatturato del gruppo si è attestato a 801,2, in aumento rispetto ai 792,3 milioni dell'anno precedente. Per contro, il margine operativo lordo si è attestato a 121,7 milioni, in calo rispetto ai 164,1 milioni del 2024. Il risultato dell'esercizio in esame include oneri non ricorrenti pari a 4,5 milioni; al netto di tali componenti straordinarie, il margine operativo lordo ricorrente ha raggiunto quota 126,2 milioni. Nel comparto del cemento si è osservato un incremento della spesa per materie prime ed energia, che ha contribuito all'aumento dei costi variabili, mentre nel calcestruzzo si è evidenziato un lieve calo dei costi unitari di produzione. Nell'esercizio in esame non sono stati sostenuti costi per diritti emissione CO₂.
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In Lussemburgo e Paesi Bassi, i volumi di vendita di cemento hanno registrato un incremento del 12,1% rispetto al 2024, sostenuti dalla marcata crescita rilevata nel primo semestre. Nella seconda parte dell'anno il ritmo di espansione ha evidenziato un rallentamento, pur mantenendosi su livelli complessivamente superiori a quelli dell'esercizio precedente. Un andamento analogo ha caratterizzato il comparto del calcestruzzo, che ha chiuso l'anno con una crescita dei volumi pari al 7,0%. La dinamica positiva è riconducibile principalmente allo sviluppo delle esportazioni, che ha compensato una domanda domestica ancora debole. I prezzi medi di vendita hanno mostrato una lieve flessione; tuttavia, il significativo aumento dei volumi ha compensato tale dinamica, consentendo al fatturato di crescere da 183,0 nel 2024 a 196,8 milioni nel 2025. Il margine operativo lordo, beneficiando di una maggiore leva operativa, si è attestato a 26,0 milioni in aumento rispetto all'esercizio precedente. I costi unitari di produzione risultano in miglioramento rispetto al 2024 e, nell'esercizio, non è stato sostenuto alcun costo operativo per diritti di emissione di CO₂.
EUROPA ORIENTALE
In Polonia, il quadro macroeconomico, sulla base delle più recenti previsioni evidenzia il consolidamento della ripresa avviata nel 2024. Gli investimenti in infrastrutture e nel comparto non residenziale sono attesi in crescita, sostenuti da un'accelerazione della spesa pubblica e dal progressivo assorbimento dei fondi europei. L'edilizia residenziale presenta invece segnali contrastanti, risentendo di condizioni di credito ancora onerose e di un ritmo moderato di nuove iniziative. La transizione verso il nuovo quadro finanziario dell'UE continua, inoltre, a incidere sulla tempistica di avvio e realizzazione di alcuni progetti infrastrutturali.
In tale congiuntura economica, il calo della domanda di leganti idraulici, già evidenziatosi nel terzo trimestre, si è confermato anche negli ultimi mesi dell'esercizio. I risultati molto positivi conseguiti nel primo semestre hanno tuttavia consentito di assorbire il rallentamento registrato nella seconda parte dell'anno, permettendo di chiudere l'esercizio con una crescita complessiva dei volumi del 12,9%. Nel comparto del calcestruzzo preconfezionato la dinamica è stata meno brillante, evidenziando una flessione dei volumi pari al 2,4%. Sul fronte dei prezzi, il cemento ha registrato una leggera diminuzione, principalmente a causa della forte concorrenza delle importazioni, mentre i prezzi medi del calcestruzzo sono risultati in crescita. I ricavi netti hanno raggiunto 196,0 milioni, segnando un incremento del 12,8% su base annua; a parità di tassi di cambio (+1,5%), la crescita sarebbe stata dell'11,1%. Il margine operativo lordo si è attestato a 57,2 milioni, in aumento del 42,6% rispetto ai 40,1 milioni del 2024, beneficiando della favorevole conversione in euro; a parità di tassi il margine sarebbe cresciuto del 40,4%. I costi unitari di produzione hanno evidenziato un miglioramento, principalmente per effetto della riduzione della spesa per energia elettrica, nonostante l'incremento dei costi delle materie
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prime. Nell'esercizio sono stati sostenuti costi operativi per diritti emissione CO₂ pari a 3,2 milioni.
In Repubblica Ceca, il comparto delle costruzioni ha mostrato ulteriore vivacità, sostenuto dagli investimenti pubblici in infrastrutture, dallo sviluppo di iniziative immobiliari e dall'utilizzo dei fondi europei. Pur in presenza di pressioni sui costi dei materiali e di tensioni nell'offerta di manodopera specializzata, il settore ha sostenuto lo sviluppo dell'economia nazionale, evidenziando una dinamica più favorevole rispetto al 2024.
Le consegne di leganti idraulici hanno evidenziato un andamento positivo, con un incremento dei volumi venduti pari all'1,0%. Il calcestruzzo ha evidenziato una crescita più marcata (+7,9%), sostenuta sia dall'entrata in funzione di due nuove centrali di betonaggio sia dall'aumento dei cantieri a Praga e in Boemia, che hanno contribuito allo sviluppo delle vendite. In entrambi i comparti si è rilevato un incremento dei prezzi in valuta locale. Il fatturato complessivo è pertanto aumentato da 208,5 milioni a 221,3 milioni (+6,1%), mentre il margine operativo lordo è cresciuto da 68,0 a 74,9 milioni (+10,1%). L'apprezzamento della valuta locale nei confronti dell'euro (+1,7%) ha contribuito positivamente alla conversione dei risultati. Escludendo tale effetto, i ricavi netti avrebbero registrato una crescita del 4,4%, mentre il margine operativo lordo dell'8,2%. I costi unitari di produzione si sono ridotti, principalmente per effetto della favorevole dinamica delle componenti variabili. Nell'esercizio non sono stati sostenuti costi per diritti emissione CO₂.
In Russia, in ottemperanza alle sanzioni emanate dall'Unione Europea, a partire da maggio 2022 Buzzi ha cessato ogni coinvolgimento nelle attività operative delle società controllate presenti nel paese. Le decisioni relative all'investimento possono pertanto essere assunte esclusivamente in sede assembleare e risultano limitate alle materie che, secondo la normativa societaria russa, rientrano nelle competenze dell'assemblea degli azionisti, nonché alle deliberazioni straordinarie previste dallo statuto. Ne consegue una disponibilità estremamente ridotta di informazioni sull'andamento della domanda e del mercato delle costruzioni. Alla data di chiusura dell'esercizio 2025, il valore patrimoniale delle attività detenute in Russia ammonta a 496,8 milioni di euro.
Le vendite del gruppo nel paese hanno evidenziato una flessione dei volumi rispetto al 2024 (-5,4%), imputabile in larga parte alla debolezza registrata nel quarto trimestre. I prezzi hanno mostrato un andamento positivo nei primi mesi dell'anno, per poi ridursi progressivamente, mantenendosi comunque mediamente superiori rispetto all'esercizio precedente. Il fatturato si è attestato a 303,1 milioni, in aumento rispetto ai 294,0 milioni del 2024. L'evoluzione favorevole del cambio (+6,1%) ha sostenuto la conversione in euro; escludendo tale effetto, i ricavi avrebbero segnato una diminuzione del 3,1%. Il margine operativo lordo è risultato pari
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a 76,7 milioni, in calo del 21,0% rispetto all'anno precedente, mentre a parità di cambio la contrazione sarebbe stata del 25,8%. La redditività è stata penalizzata dall'incremento dei costi unitari di produzione, che ha interessato sia la componente fissa sia quella variabile.
BRASILE (consolidamento integrale dal quarto trimestre 2024)
In Brasile, il settore delle costruzioni ha continuato a evidenziare un andamento complessivamente favorevole, sostenuto dalla domanda infrastrutturale e da un progressivo miglioramento del contesto macroeconomico. Permangono tuttavia alcune criticità di fondo, in particolare in termini di produttività del lavoro e di disponibilità di manodopera qualificata, che continuano a rappresentare un vincolo alla piena espansione del comparto.
Il 2025 rappresenta il primo esercizio di pieno consolidamento delle attività in Brasile. Su base pro-forma rispetto al 2024, i volumi di leganti idraulici venduti dal gruppo sono aumentati del 2,7%, mentre i prezzi in valuta locale hanno mostrato un rafforzamento progressivo durante l'anno, chiudendo su livelli superiori rispetto all'esercizio precedente. In questo contesto, il fatturato si è attestato a 363,0 milioni, registrando una flessione del 2,9% rispetto al 2024, mentre il margine operativo lordo ha raggiunto 103,9 milioni, con un incremento del 4,0% rispetto al 2024. Il risultato è stato influenzato negativamente dalla conversione valutaria (-8,2%); al netto di questo effetto, il giro d'affari e il margine operativo lordo avrebbero evidenziato rispettivamente una crescita del 5,0% e del 12,6%.
EMIRATI ARABI UNITI (consolidamento integrale a partire da maggio 2025)
Negli Emirati Arabi Uniti, il settore delle costruzioni continua a evidenziare un percorso di crescita solido e progressivo, sostenuto da un'intensa attività di investimento pubblico e privato. In particolare, i programmi legati allo sviluppo energetico, alle infrastrutture di pubblica utilità, ai sistemi di trasporto e agli impianti di produzione di energia stanno alimentando in modo significativo la pipeline progettuale, contribuendo a rafforzare le prospettive di medio-lungo termine del comparto.
Le nostre attività nel paese, consolidate a partire dal mese di maggio a seguito dell'acquisizione di una quota di controllo in Gulf Cement Company, hanno generato ricavi per 85,5 milioni e un margine operativo lordo pari a 7,5 milioni. Il risultato riflette l'aumento dei volumi di vendita di cemento sul mercato domestico, che mostra una crescita in termini pro-forma rispetto al 2024, accompagnata da una tendenza al rialzo dei prezzi, a sua volta sostenuta dal rafforzamento della domanda interna.
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MESSICO (valutazione al patrimonio netto)
I volumi di vendita di cemento della nostra partecipata nel 2025 hanno registrato una flessione dell'1,2% rispetto all'esercizio precedente. Più marcato è stato il calo dei volumi di calcestruzzo preconfezionato, diminuiti del 13,4%. In controtendenza, si è registrato un andamento positivo dei prezzi di vendita. Considerando il 100% della joint venture, i ricavi si sono attestati a 940,4 milioni in diminuzione rispetto ai 998,3 milioni registrati nel 2024. La svalutazione del Peso Messicano (-9,3%) ha inciso negativamente sulla conversione dei risultati in euro; a cambi costanti, i ricavi sarebbero stati in crescita del 2,9%. Il margine operativo lordo ha raggiunto 431,3 milioni in calo del 3,1% rispetto all'esercizio precedente. A parità di tassi di cambio il risultato avrebbe invece registrato un incremento del 5,9%. I costi unitari di produzione hanno registrato una lieve flessione, principalmente grazie al miglioramento della componente variabile, determinato dalla riduzione dei costi energetici e delle materie prime.
La quota di risultato riferita al Messico, compresa nella voce di bilancio in cui confluiscono le valutazioni al patrimonio netto, ammonta a 100,2 milioni (113,5 milioni nel 2024).
EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE
Le previsioni economiche per il 2026 delineano uno scenario di crescita globale complessivamente stabile, sostenuto dagli investimenti in tecnologia, innovazione e infrastrutture, nonché da una domanda ancora dinamica in alcune delle principali economie mondiali. Oltre ai già noti rischi ribassisti, tra cui tensioni geopolitiche, guerre in corso in diverse regioni e incertezze sul commercio internazionale, i recenti sviluppi del conflitto in Medio Oriente introducono un ulteriore e significativo elemento di rischio rispetto allo scenario macroeconomico e operativo inizialmente previsto per il 2026. In particolare, un probabile aumento dei prezzi dell'energia potrebbe incidere in modo rilevante sull'andamento dei nostri costi operativi.
Con riferimento al settore delle costruzioni, in Italia le più recenti stime indicano una flessione del comparto residenziale mentre il segmento delle opere pubbliche dovrebbe continuare a beneficiare degli effetti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Per questo, prevediamo qualche rallentamento dei nostri volumi di vendita rispetto all'anno precedente, mentre l'andamento dei prezzi sarà influenzato non solo dalla domanda ma anche dal fattore "diritti emissione CO₂", in un contesto che vede l'avvio del cosiddetto CBAM (Carbon Border Adjustment Mechanism) e una possibile revisione del sistema ETS in corso d'anno.
Negli Stati Uniti, le previsioni per il 2026 indicano una persistente flessione del comparto residenziale, mentre anche il settore non residenziale, pur sostenuto da una forte domanda in segmenti specifici, come data center e infrastrutture digitali, evidenzierà nel complesso una
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lieve contrazione, con performance più variabili nei comparti tradizionali come uffici e commercio. In tale contesto, le nostre vendite dovrebbero mantenersi abbastanza stabili. Per contro, il calo della domanda dal 2022 in poi, quindi la maggior capacità domestica disponibile, la pressione costante delle importazioni, soprattutto in alcuni Stati, le operazioni straordinarie che hanno ridefinito il settore, la decisione di smantellare le politiche climatiche sono tutti elementi che possono portare a tensioni sui prezzi di vendita e a forzosi cambi di strategia per quanto riguarda il mix prodotti.
In Europa Centrale, il 2026 è previsto segnare un progressivo recupero del settore costruzioni. In Germania è atteso un lieve miglioramento dell'attività, sostenuto dalla ripresa del comparto residenziale e dagli investimenti pubblici in infrastrutture, riconducibili al piano promosso dal governo federale volto a rafforzare reti di trasporto, energia e digitalizzazione. I nostri volumi di vendita dovrebbero risultare in modesta crescita rispetto al 2025.
In Repubblica Ceca e Polonia, la domanda dovrebbe confermarsi dinamica, grazie ai piani di stimolo governativi nel comparto residenziale e nelle infrastrutture. Alla luce di tali prospettive, si prevedono quindi volumi di vendita leggermente superiori a quelli del 2025.
In Brasile prevediamo un andamento favorevole, sostenuto dalla domanda interna, con volumi in lieve crescita e prezzi in rafforzamento. Negli Emirati Arabi Uniti stimiamo che i volumi di vendita del 2026, interamente consolidati, registrino un'evoluzione positiva grazie alla solida domanda interna, pur in presenza di potenziali rischi legati alle recenti dinamiche geopolitiche in Medio Oriente.
Per quanto riguarda la Russia, l'attuale struttura di governance non ci consente di disporre di informazioni sufficienti per formulare previsioni sulle prospettive di mercato per l'esercizio in corso.
In Messico, dopo la contrazione del settore costruzioni verificatasi nel 2025, è attesa una lieve ripresa.
Nei vari mercati in cui operiamo, cercheremo di applicare una strategia di prezzo volta a preservare i margini, pur in un contesto competitivo caratterizzato da elevata incertezza. Per quanto riguarda i costi operativi, le recenti azioni di guerra intraprese dagli Stati Uniti contro l'Iran generano elevati rischi geopolitici, in particolare legati a potenziali interruzioni nello Stretto di Hormuz, da cui transita circa un quinto della fornitura mondiale di petrolio. Ciò
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potrebbe tradursi in ulteriori rialzi dei prezzi dell'energia, pressioni inflazionistiche e maggiore volatilità dei mercati.
Il quadro congiunturale e settoriale rimane incerto e non consente, allo stato attuale, di stimare con precisione l'effettivo impatto sui nostri risultati operativi. Tuttavia, alla luce delle informazioni oggi disponibili, riteniamo probabile che nel 2026 il margine operativo lordo ricorrente registri una lieve contrazione rispetto all'esercizio precedente. Sarà nostra cura fornire al mercato indicazioni più puntuali non appena disporremo di una migliore visibilità sull'evoluzione delle condizioni di breve periodo.
Per quanto riguarda il programma di investimenti approvato per il 2026, prevediamo un'ulteriore accelerazione delle iniziative previste. Il piano include numerosi progetti orientati al miglioramento continuo dell'efficienza operativa e alla riduzione delle emissioni di $\mathrm{CO}_{2}$, in coerenza con gli obiettivi di decarbonizzazione definiti nella Roadmap. Sono inoltre previsti interventi finalizzati all'ampliamento della capacità produttiva e al potenziamento della rete di distribuzione.
PROPOSTA DI DESTINAZIONE DEL RISULTATO D'ESERCIZIO
All'Assemblea degli Azionisti fissata in unica convocazione per il giorno 13 maggio 2026 sarà proposto un dividendo di 0,70 euro per ogni azione. Il pagamento del dividendo, se approvato dall'Assemblea, avrà luogo a partire dal 20 maggio 2026 (con data stacco 18 maggio 2026 e "record date" 19 maggio 2026).
Ai sensi dell'art. 9 dello statuto sociale, l'intervento e l'esercizio del diritto di voto in Assemblea si svolgeranno esclusivamente per il tramite del rappresentante designato dalla società, individuato ai sensi dell'articolo 135-undecies.1 del TUF, in Computershare S.p.A.
RINNOVO AUTORIZAZIONE PER ACQUISTO/DISPOSIZIONE AZIONI PROPRIE
Il Consiglio di Amministrazione ha deciso di sottoporre all'approvazione dell'Assemblea ordinaria degli Azionisti la proposta di autorizzazione (con correlativa revoca dell'analoga autorizzazione adottata il 13 maggio 2025) all'acquisto di azioni ordinarie della società fino a un numero massimo che, tenuto conto delle azioni ordinarie di volta in volta detenute in portafoglio dalla società e dalle società da essa controllate, non sia complessivamente superiore al limite massimo stabilito dalla normativa pro tempore applicabile, per un controvalore massimo di euro 300.000.000.
L'autorizzazione è richiesta, altresì, per la disposizione delle azioni proprie detenute dalla società.
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La proposta di rilascio dell'autorizzazione all'acquisto di azioni proprie è motivata dalle seguenti finalità:
(a) per consentire alla società di disporre di azioni proprie per realizzare le seguenti operazioni:
(i) per interventi nell'eventualità di oscillazioni delle quotazioni delle azioni della società al di fuori delle normali fluttuazioni del mercato azionario, nei limiti in cui ciò sia conforme alla normativa vigente o a prassi di mercato ammesse, nonché di dotare la società di uno strumento di investimento della liquidità;
(ii) per utilizzo come corrispettivo in operazioni straordinarie, anche di scambio di partecipazioni, di permuta, di conferimento o di conversione di prestiti obbligazionari di futura eventuale emissione, o per l'eventuale distribuzione, a titolo oneroso o gratuito, a favore di amministratori, dipendenti e collaboratori della società o di società del gruppo nonché per eventuali assegnazioni gratuite ai soci;
(b) per l'eventuale successivo annullamento delle azioni proprie detenute dalla società, nei termini e con le modalità che saranno eventualmente deliberati dai competenti organi sociali, anche con deliberazioni successivamente assunte.
Le finalità di singoli programmi di acquisto possono essere determinate, nell'ambito di quelle autorizzate dall'Assemblea, dalla delibera del Consiglio di Amministrazione che avvia il programma.
L'autorizzazione è richiesta per la durata di diciotto mesi a far data dall'approvazione dell'assemblea.
Il corrispettivo proposto per l'acquisto è compreso tra un minimo e un massimo rispettivamente non inferiore e non superiore al 10% rispetto al prezzo di riferimento dell'azione ordinaria registrato nella seduta di Borsa del giorno precedente al compimento di ogni singola operazione.
Gli acquisti di azioni proprie verranno effettuati nelle sedi di negoziazione consentite secondo le modalità operative stabilite nel Regolamento di Borsa Italiana S.p.A. o nei regolamenti delle altre sedi di negoziazione consentite, in ogni caso in conformità all'art. 144 bis, comma 1, lett. b), c) e d) - ter del Regolamento Consob n. 11971/99 e successive modificazioni. La società potrà anche avvalersi delle modalità previste da eventuali prassi di mercato approvate da Consob, ove applicabili, nonché di quelle di cui all'art. 5 del Regolamento UE n. 596/2014.
Le operazioni di disposizione delle azioni proprie potranno avvenire in qualsiasi momento, in tutto o in parte, in una o più volte, sia mediante alienazione con corrispettivo in denaro sia quale corrispettivo in operazioni straordinarie, anche di scambio di partecipazioni, di permuta, di conferimento o di conversione di prestiti obbligazionari di futura eventuale emissione, nonché per l'eventuale distribuzione a favore di amministratori, dipendenti e collaboratori della società o di società controllate ai sensi dell'art. 2359 del codice civile ovvero per eventuali assegnazioni ai soci, anche sotto forma di dividendo.
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A valere sulla precedente autorizzazione rilasciata dall'assemblea ordinaria del 13 maggio 2025, in base al programma deliberato dal Consiglio di Amministrazione in data 26 febbraio 2026 sono state acquistate 2.262.212 azioni ordinarie, pari al 1,17% del capitale sociale, per un importo complessivo di circa 99,8 milioni di euro.
Alla data del 30 marzo 2026 la società detiene complessivamente n. 13.863.488 azioni proprie ordinarie pari al 7,20% del capitale sociale.
ALTRE DELIBERE ASSEMBLEARI
L'Assemblea è stata altresì convocata per assumere le necessarie deliberazioni in merito:
in sede ordinaria:
- al rinnovo del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale;
- all'approvazione della Sezione Prima della Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti, ai sensi dell'art. 123 ter, commi 3 bis e 3 ter, del D.Lgs. n. 58/1998;
- all'espressione del voto non vincolante sulla Sezione Seconda della Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti, ai sensi dell'art. 123 ter, comma 6, del D.Lgs. n. 58/1998;
in sede straordinaria:
- alla proposta di annullamento delle azioni proprie detenute in portafoglio e di quelle che verranno acquistate in virtù del programma di acquisto di azioni proprie deliberato dal Consiglio di Amministrazione in data 26 febbraio 2026, senza riduzione del capitale sociale, e di conseguente modifica dell'art. 5 dello Statuto sociale.
CORPORATE GOVERNANCE
Il Consiglio di Amministrazione ha approvato la relazione annuale sul governo societario e gli assetti proprietari, che verrà messa a disposizione del pubblico contestualmente alla messa a disposizione della Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025.
Il Consiglio di Amministrazione ha altresì valutato la sussistenza dei requisiti di indipendenza di cui al Codice di Corporate Governance di Borsa in capo ai consiglieri Aldo Fumagalli Romario, Antonella Musy, Linda Orsola Gilli, Marcella Logli e Giovanna Vitelli.
Il Collegio Sindacale ha riportato al Consiglio di Amministrazione di aver verificato il requisito di indipendenza dei propri membri.
PRESTITI OBBLIGAZIONARI
Nel periodo dal 1 gennaio al 31 dicembre 2025 non sono stati emessi prestiti obbligazionari.
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CERTIFIED
Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Elisa Bressan, dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l'informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.
Casale Monferrato, 31 marzo 2026
Contatti societari:
Segreteria Investor Relations
Ileana Colla
Tel. +39 0142 416 404
E-mail: [email protected]
Internet: www.buzzi.com
I risultati del bilancio 2025 saranno illustrati nel corso di una conference call che si terrà martedì 31 marzo alle ore 16:30. Per partecipare registrarsi al seguente link:
https://services.choruscall.it/DiamondPassRegistration/register?confirmationNumber=9836878&linkSecurityString=17b2b0c39a
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Conto economico consolidato
| (migliaia di euro) | 2025 | 2024 |
|---|---|---|
| Ricavi netti | 4.518.779 | 4.313.037 |
| Variazioni delle rimanenze di prodotti finiti e semilavorati | 3.722 | 12.464 |
| Altri ricavi operativi | 51.808 | 54.095 |
| Materie prime, sussidiarie e di consumo | (1.605.309) | (1.504.163) |
| Servizi | (986.722) | (905.240) |
| Costi del personale | (664.292) | (623.294) |
| Altri costi operativi | (81.392) | (70.750) |
| Margine operativo lordo | 1.236.594 | 1.276.149 |
| Ammortamenti | (330.444) | (272.339) |
| Svalutazioni | (8.023) | (1.907) |
| Risultato operativo | 898.127 | 1.001.903 |
| Risultati delle società collegate e a controllo congiunto valutate al patrimonio netto | 125.600 | 147.131 |
| Plusvalenze (Minusvalenze) da realizzo partecipazioni | 198 | (130.710) |
| Proventi finanziari | 238.782 | 249.242 |
| Oneri finanziari | (85.337) | (174.357) |
| Utile prima delle imposte | 1.177.370 | 1.093.209 |
| Imposte sul reddito | (253.308) | (150.737) |
| Utile dell'esercizio | 924.062 | 942.472 |
| Attribuibile a: | ||
| Azionisti della società | 921.313 | 942.316 |
| Azionisti terzi | 2.749 | 156 |
| (euro) | ||
| Utile per azione | ||
| base | 5,089 | 5,140 |
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Conto economico complessivo consolidato
| (migliaia di euro) | 2025 | 2024 |
|---|---|---|
| Utile dell'esercizio | 924.062 | 942.472 |
| Voci che non saranno riclassificate nel conto economico | ||
| Utili (perdite) attuariali su benefici successivi al rapporto di lavoro | 18.606 | 21.465 |
| Variazioni nel valore equo delle partecipazioni | 6 | 51 |
| Imposte sul reddito relative alle voci che non saranno riclassificate | (6.036) | (4.456) |
| Totale voci che non saranno riclassificate nel conto economico | 12.576 | 17.060 |
| Voci che potranno essere riclassificate successivamente nel conto economico | ||
| Differenze di conversione | (321.521) | 83.496 |
| Differenze di conversione riclassificate a conto economico | - | 223.320 |
| Differenze di conversione riferite alle società collegate e a controllo congiunto valutate al patrimonio netto | (1.563) | (29.206) |
| Totale voci che potranno essere riclassificate successivamente nel conto economico | (323.084) | 277.610 |
| Altre componenti di conto economico complessivo, dopo imposte | (310.508) | 294.670 |
| Totale conto economico complessivo dell'esercizio | 613.554 | 1.237.142 |
| Attribuibile a: | ||
| Azionisti della società | 612.581 | 1.236.983 |
| Azionisti terzi | 973 | 159 |
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Stato patrimoniale consolidato
| (migliaia di euro) | 31.12.2025 | 31.12.2024 |
|---|---|---|
| Attività | ||
| Attività non correnti | ||
| Avviamento | 868.960 | 872.789 |
| Altre attività immateriali | 123.078 | 132.141 |
| Attività in diritto d'uso | 89.143 | 74.318 |
| Immobili, impianti e macchinari | 3.874.056 | 3.806.019 |
| Investimenti immobiliari | 14.722 | 16.841 |
| Partecipazioni in società collegate e a controllo congiunto | 538.910 | 467.616 |
| Partecipazioni al valore equo | 14.579 | 10.649 |
| Attività fiscali differite | 129.915 | 179.944 |
| Attività per piani a benefici definiti | 1.963 | 2.787 |
| Crediti e altre attività non correnti | 57.711 | 60.542 |
| 5.713.037 | 5.623.646 | |
| Attività correnti | ||
| Rimanenze | 930.415 | 881.904 |
| Crediti commerciali | 571.497 | 585.021 |
| Altri crediti | 302.754 | 151.954 |
| Disponibilità liquide | 1.401.990 | 1.410.439 |
| 3.206.656 | 3.029.318 | |
| Attività possedute per la vendita | 5.120 | 35.471 |
Totale Attività
8.924.813
8.688.435
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(migliaia di euro)
| 31.12.2025 | 31.12.2024 | |
|---|---|---|
| Patrimonio netto | ||
| Patrimonio netto attribuibile agli azionisti della società | ||
| Capitale sociale | 123.637 | 123.637 |
| Sovrapprezzo delle azioni | 458.696 | 458.696 |
| Altre riserve | (10.276) | 326.883 |
| Utili portati a nuovo | 6.795.793 | 5.971.501 |
| Azioni proprie | (280.830) | (278.107) |
| 7.087.020 | 6.602.610 | |
| Patrimonio netto di terzi | 50.728 | 3.453 |
| Totale Patrimonio netto | 7.137.748 | 6.606.063 |
Passività
| Passività non correnti | ||
|---|---|---|
| Finanziamenti a lungo termine | 305.527 | 328.386 |
| Debiti per locazioni | 63.713 | 55.207 |
| Benefici per i dipendenti | 206.179 | 244.550 |
| Fondi per rischi e oneri | 92.523 | 94.910 |
| Passività fiscali differite | 414.216 | 475.769 |
| Altri debiti non correnti | 4.117 | 4.657 |
| 1.086.275 | 1.203.479 | |
| Passività correnti | ||
| Quota corrente dei finanziamenti a lungo termine | 23.622 | 195.163 |
| Finanziamenti a breve termine | 20.919 | 7.214 |
| Quota corrente dei debiti per locazioni | 27.257 | 21.595 |
| Debiti commerciali | 382.412 | 337.568 |
| Debiti per imposte sul reddito | 54.189 | 72.916 |
| Fondi per rischi e oneri | 31.722 | 24.326 |
| Altri debiti | 160.669 | 218.554 |
| 700.790 | 877.336 | |
| Passività possedute per la vendita | - | 1.557 |
| Totale Passività | 1.787.065 | 2.082.372 |
| Totale Patrimonio netto e Passività | 8.924.813 | 8.688.435 |
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Rendiconto finanziario consolidato
| (migliaia di euro) | 2025 | 2024 |
|---|---|---|
| Flusso monetario da attività operative | ||
| Cassa generata dalle operazioni | 1.167.186 | 1.178.269 |
| Interessi passivi pagati | (27.517) | (28.460) |
| Imposte sul reddito pagate | (225.609) | (217.193) |
| Flusso monetario netto generato dalle attività operative | 914.060 | 932.616 |
| Flusso monetario da attività d'investimento | ||
| Investimenti in immobilizzazioni immateriali | (3.390) | (3.042) |
| Investimenti in immobilizzazioni materiali | (421.565) | (445.371) |
| Acquisto di imprese controllate, al netto delle disponibilità liquide acquisite | (113.741) | (202.922) |
| Investimenti in altre partecipazioni | (50.922) | (16.257) |
| Prezzo di realizzo immobilizzazioni materiali e immateriali | 10.891 | 14.714 |
| Prezzo di realizzo partecipazioni | 36.639 | 105.410 |
| Variazione dei crediti finanziari | (131.030) | 132.454 |
| Dividendi delle partecipazioni | 89.766 | 89.709 |
| Interessi attivi incassati | 62.969 | 84.963 |
| Flusso monetario netto generato (assorbito) dalle attività d'investimento | (520.383) | (240.342) |
| Flusso monetario da attività di finanziamento | ||
| Accensione di finanziamenti a lungo termine | 558 | 149.526 |
| Rimborsi di finanziamenti a lungo termine | (183.889) | (272.573) |
| Variazione dei finanziamenti a breve termine | 6.179 | 2.249 |
| Rimborsi di debiti per locazioni | (28.015) | (23.025) |
| Variazione degli altri debiti finanziari | 8.000 | (7.404) |
| Variazione delle partecipazioni senza perdita del controllo | (1.515) | (604) |
| Acquisto azioni proprie | (2.723) | (147.190) |
| Dividendi pagati ad azionisti della società | (126.717) | (110.961) |
| Dividendi pagati ad azionisti terzi | (226) | (121) |
| Flusso monetario netto generato (assorbito) dalle attività di finanziamento | (328.348) | (410.103) |
| Aumento (diminuzione) delle disponibilità liquide | 65.329 | 282.171 |
| Disponibilità liquide iniziali | 1.410.439 | 1.120.712 |
| Differenze di conversione | (73.774) | 8.468 |
| Variazione area di consolidamento | (4) | (912) |
| Disponibilità liquide finali | 1.401.990 | 1.410.439 |
I dati al 31 dicembre 2025 sono stati approvati dal Consiglio di Amministrazione, ma non sono ancora stati esaminati dal Collegio Sindacale, né la società di revisione ha espresso il proprio giudizio.
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CERTIFIED
Buzzi SpA
Conto economico
| (migliaia di euro) | 2025 | 2024 |
|---|---|---|
| Ricavi netti | 10.068 | 9.840 |
| Proventi da definizione contenziosi | 9.084 | - |
| Altri ricavi operativi | 6.729 | 6.249 |
| Materie prime, sussidiarie e di consumo | (567) | (70) |
| Servizi | (12.764) | (11.776) |
| Costi del personale | (18.156) | (18.019) |
| Altri costi operativi | (2.436) | (1.376) |
| Margine operativo lordo | (8.042) | (15.152) |
| Ammortamenti e svalutazioni | (1.653) | (1.556) |
| Risultato operativo | (9.695) | (16.708) |
| Proventi finanziari | 933.620 | 381.027 |
| Oneri finanziari | (75.884) | (126.854) |
| Utile prima delle imposte | 848.041 | 237.465 |
| Imposte sul reddito | (2.814) | 56.108 |
| Utile dell'esercizio | 845.227 | 293.573 |
Conto economico complessivo
| (migliaia di euro) | 2025 | 2023 |
|---|---|---|
| Utile dell'esercizio | 845.227 | 293.573 |
| Voci che non saranno riclassificate nel conto economico | ||
| Utili (perdite) attuariali su benefici successivi al rapporto di lavoro | 14 | 9 |
| Imposte sul reddito relative alle voci che non saranno riclassificate | (4) | (2) |
| Totale voci che non saranno riclassificate nel conto economico | 10 | 7 |
| Voci che potranno essere riclassificate successivamente nel conto economico | - | - |
| Altre componenti di conto economico complessivo, dopo imposte | 10 | 7 |
| Totale conto economico complessivo dell'esercizio | 845.237 | 293.580 |
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Stato patrimoniale
| (migliaia di euro) | 31.12.2025 | 31.12.2024 |
|---|---|---|
| ATTIVITA' | ||
| Attività non correnti | ||
| Altre attività immateriali | 134 | 181 |
| Attività in diritto d'uso | 911 | 879 |
| Immobili, impianti e macchinari | 6.227 | 6.643 |
| Investimenti immobiliari | 2.020 | 2.020 |
| Partecipazioni in società controllate, collegate ed a controllo congiunto | 3.186.487 | 2.828.804 |
| Partecipazioni in altre imprese | - | 7 |
| Attività fiscali differite | 103.141 | 111.232 |
| Crediti ed altre attività non correnti | 249.628 | 526.151 |
| 3.548.548 | 3.475.917 | |
| Attività correnti | ||
| Crediti commerciali | 10.341 | 9.944 |
| Altri crediti | 220.522 | 53.274 |
| Disponibilità liquide | 397.889 | 274.244 |
| 628.752 | 337.462 | |
| Attività possedute per la vendita | 911 | 911 |
Totale Attività
4.178.211
3.814.290
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(migliaia di euro)
| 31.12.2025 | 31.12.2024 | |
|---|---|---|
| PATRIMONIO NETTO | ||
| Capitale sociale | 123.637 | 123.637 |
| Sovrapprezzo delle azioni | 458.696 | 458.696 |
| Altre riserve | 415.463 | 431.304 |
| Utili portati a nuovo | 1.571.186 | 1.388.467 |
| Utile dell'esercizio | 845.227 | 293.573 |
| Azioni proprie | (280.830) | (278.107) |
| Totale Patrimonio netto | 3.133.379 | 2.417.570 |
PASSIVITA'
| Passività non correnti | ||
|---|---|---|
| Finanziamenti a lungo termine | 615.401 | 316.295 |
| Debiti per locazioni | 515 | 575 |
| Benefici per i dipendenti | 2.096 | 2.023 |
| Fondi per rischi e oneri | 1.766 | 2.464 |
| Passività fiscali differite | - | 9.070 |
| 619.778 | 330.427 | |
| Passività correnti | ||
| Quota corrente dei finanziamenti a lungo termine | 15.996 | 752.600 |
| Finanziamenti a breve termine | 396.509 | 281.122 |
| Quota corrente dei debiti per locazioni | 421 | 330 |
| Debiti commerciali | 3.776 | 5.343 |
| Fondi per rischi e oneri | 1.054 | 2.717 |
| Altri debiti | 7.298 | 24.181 |
| 425.054 | 1.066.293 | |
| Totale Passività | 1.044.832 | 1.396.720 |
| Totale Patrimonio netto e Passività | 4.178.211 | 3.814.290 |
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Rendiconto finanziario
| (migliaia di euro) | 2025 | 2024 |
|---|---|---|
| Flusso monetario da attività operative | ||
| Cassa generata dalle operazioni | (10.733) | (2.067) |
| Interessi passivi pagati | (20.099) | (24.193) |
| Interessi passivi pagati a società del gruppo | (30.340) | (32.464) |
| Imposte sul reddito pagate | (20.616) | (7.528) |
| Flusso monetario netto generato (assorbito) dalle attività operative | (81.788) | (66.252) |
| Flusso monetario da attività d'investimento | ||
| Investimenti in immobilizzazioni immateriali | (27) | (31) |
| Investimenti in immobilizzazioni materiali | (801) | (966) |
| Acquisto di imprese controllate e collegate | (40.000) | - |
| Investimenti in altre partecipazioni | - | (6) |
| Prezzo di realizzo immobilizzazioni materiali e immateriali | 35 | 11 |
| Variazioni dei crediti finanziari | (217) | 139.797 |
| Variazioni dei crediti finanziari verso società del gruppo | (110.289) | (297.237) |
| Dividendi delle partecipazioni | 725.260 | 319.954 |
| Interessi attivi incassati | 9.863 | 29.413 |
| Interessi attivi incassati da società del gruppo | 10.576 | 456 |
| Flusso monetario netto generato (assorbito) dalle attività d'investimento | 594.400 | 191.391 |
| Flusso monetario da attività di finanziamento | ||
| Accensione di finanziamenti a lungo termine | - | 149.526 |
| Rimborso di finanziamenti a lungo termine | (167.945) | (252.500) |
| Variazione netta dei finanziamenti a breve termine | 398 | 595 |
| Rimborsi di debiti per locazioni | (484) | (377) |
| Variazione dei debiti finanziari verso società del gruppo | (69.869) | 98.267 |
| Variazione delle partecipazioni senza perdita del controllo | (16.655) | (3.049) |
| Acquisto di azioni proprie | (2.723) | (147.190) |
| Dividendi pagati ad azionisti della società | (126.717) | (110.961) |
| Flusso monetario netto generato (assorbito) dalle attività di finanziamento | (383.995) | (265.689) |
| Differenze di conversione della liquidità | (4.972) | - |
| Aumento (diminuzione) delle disponibilità liquide | 123.645 | (140.550) |
| Disponibilità liquide iniziali | 274.244 | 414.794 |
| Disponibilità liquide finali | 397.889 | 274.244 |
I dati al 31/12/2025 sono stati approvati dal consiglio di amministrazione, ma non sono ancora stati esaminati dal collegio sindacale, né la società di revisione ha espresso il proprio giudizio.
CERTIFIED
INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE
Buzzi utilizza nell'informativa finanziaria alcuni indicatori alternativi di performance che, pur essendo molto diffusi, non sono definiti o specificati dai principi contabili applicabili per la redazione del bilancio annuale o delle relazioni intermedie di gestione.
In conformità alla Comunicazione Consob n. 92543/2015 e agli orientamenti ESMA/2015/1415 comunichiamo di seguito la definizione di tali indicatori.
- Margine operativo lordo: saldo parziale di bilancio, per il calcolo del quale si rinvia al prospetto di conto economico consolidato.
- Margine operativo lordo ricorrente: è calcolato partendo dal saldo parziale di bilancio, denominato Margine operativo lordo, apportando allo stesso le seguenti rettifiche (proventi e oneri non ricorrenti):
- oneri di ristrutturazione, nell'ambito di piani definiti e rilevanti
- svalutazioni/rivalutazioni di attività correnti, esclusi i crediti commerciali, superiori a 1 milione di euro
- accantonamenti/rilasci a fondi rischi legali, fiscali, ambientali superiori a 1 milione di euro
- costi di smantellamento superiori a 1 milione di euro
- plusvalenze/minusvalenze da cessione di cespiti e immobili non strumentali superiori a 3 milioni di euro
- altri oneri o proventi rilevanti di natura non ordinaria (superiori a 3 milioni di euro), oppure riferibili a eventi significativi non riconducibili all'andamento ordinario della gestione.
La riconciliazione tra il margine operativo lordo e il margine operativo lordo ricorrente, per i periodi posti a confronto, è la seguente:
CERTIFIED
Bilancio consolidato
| (milioni di euro) | 2025 | 2024 |
|---|---|---|
| Margine operativo lordo | 1.236,6 | 1.276,1 |
| Oneri di ristrutturazione (rilasci) | (1,7) | - |
| Altri proventi | (9,1) | (4,9) |
| Altri oneri | 8,3 | 0,4 |
| Margine operativo lordo ricorrente | 1.234,1 | 1.271,7 |
Bilancio civilistico
| (milioni di euro) | 2025 | 2024 |
|---|---|---|
| Margine operativo lordo | (8,0) | (15,2) |
| Altri proventi | (9,1) | - |
| Margine operativo lordo ricorrente | (17,1) | (15,2) |
Gli altri proventi riferiti all'esercizio 2025 riguardano la definizione di un contenzioso in Buzzi SpA, mentre gli altri oneri fanno riferimento a costi di natura non ricorrente principalmente in Italia e Germania.
- Risultato operativo: saldo parziale di bilancio, per il calcolo del quale si rinvia al prospetto di conto economico consolidato.
- Posizione finanziaria netta: rappresenta un indicatore della struttura finanziaria e corrisponde alla differenza tra le passività e le attività finanziarie, sia a breve sia a lungo termine. Quindi comprende tutte le passività o attività fruttifere d'interesse e quelle a esse collegate, quali gli strumenti finanziari derivati e i ratei.
- Indebitamento netto: rappresenta un indicatore della struttura finanziaria e corrisponde alla differenza tra le passività finanziarie, sia a breve sia a lungo termine, e le attività finanziarie a breve termine. Quindi comprende tutte le passività, la parte corrente delle attività fruttifere d'interesse e le voci collegate, quali gli strumenti finanziari derivati e i ratei. L'indicatore è conforme agli orientamenti ESMA32-382-1138.
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PRESS RELEASE
Approval of the 2025 financial statements
- Consolidated net sales at €4,518.8 million, up 4.8% compared with the previous year. Like for like growth was equal to 0.5%
- Recurring EBITDA at €1,236.6 million, down 3.1%, with EBITDA margin at 27.3%
- Strong cash generation, with an operating cash flow of €1,167 million (€1,178 million in 2024), supporting industrial capex, extraordinary transactions and a more generous shareholder remuneration, through the buyback programs
- Proposal to distribute a dividend equal to 70 cents per share, unchanged compared to the previous year
- The consolidated sustainability statement, compliant with the CSRD, highlights the progress in the decarbonization path in line with the intermediate targets of the Roadmap
| Consolidated data | Jan-Dec 2025 | Jan-Dec 2024 | % 25/24 | |
|---|---|---|---|---|
| Cement and clinker sales | t/000 | 31,904 | 26,331 | +21.2% |
| Ready-mix concrete sales | m3/000 | 9,850 | 9,679 | +1.8% |
| Net sales | €/m | 4,519 | 4,313 | +4.8% |
| Ebitda | €/m | 1,237 | 1,276 | -3.1% |
| Ebitda recurring | €/m | 1,234 | 1,272 | -3.0% |
| Consolidated net profit | €/m | 924 | 942 | -2.0% |
| Dec 25 | Dec 24 | Change | ||
| Positive net financial position | €/m | 1,131 | 755 | 376 |
The Board of Directors of Buzzi SpA has met today to examine the Annual Financial Report for the year ended 31 December 2025, including the draft statutory financial statements, the consolidated financial statements and the review of operations, including the consolidated sustainability statement in compliance with the provisions of Legislative Decree No. 125/2024.
During 2025, the global economy demonstrated a solid capacity for resilience, despite a context marked by trade tensions and geopolitical pressures. According to recent estimates, global GDP growth stood at around 3.2%, confirming a moderate but stable pace. However, the performance of major economies was uneven: the United States and China recorded positive growth, driven mainly by consumption and capital spending, albeit at slower rates compared to previous years.
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CERTIFIED
In the Eurozone, the recovery remained more subdued, affected by weak domestic demand, limited investment and less favorable external conditions. On the price front, inflation in OECD countries continued to gradually decline toward central banks' targets, although in some economies it remained above target levels, amid still cautious monetary policies.
In the United States, economic activity continued its expansion path, driven primarily by domestic demand. GDP recorded moderate growth compared to previous years, while inflation followed a gradual downward trajectory, although it remained above the Federal Reserve's 2% target.
In Europe, growth remained moderate, supported by household consumption and public spending, while investment was affected by uncertainty and restrictive financial conditions. According to recent projections, real GDP in the region is estimated to have increased by around 1.4% in 2025, with a slight slowdown expected in the following years. Industrial activity showed signs of weakness, while services continued to provide the main contribution to growth. Among the major economies, Germany exhibited particularly fragile dynamics, whereas Italy recorded modest but positive growth.
Among the main emerging economies in which the group operates, growth in Brazil was driven mainly by domestic demand, while investment remained subdued due to restrictive monetary policies and international uncertainty. In Mexico, economic expansion was weak, with stagnant domestic demand and pressure on consumption. By contrast, the United Arab Emirates recorded robust growth, supported by both the energy sector and non-oil sectors, particularly tourism, construction, and financial services.
In 2025, major central banks followed differentiated strategies, calibrating their decisions based on inflation trends and growth prospects. The Federal Reserve initiated a gradual easing of monetary policy, bringing the federal funds rate to 3.50–3.75% in December. The European Central Bank, after implementing several rate cuts in the first half of the year, kept rates unchanged in the second half, reaffirming its objective of bringing inflation back to 2% over the medium term. Among emerging economies, the Bank of Mexico continued with gradual rate reductions, while the Central Bank of Brazil maintained a restrictive stance to contain inflationary pressures.
During the fiscal year, there were two significant changes in the scope of consolidation. In January, the preliminary agreements in the Alpe-Adria area with the Austrian group Wietersdorfer were executed, relating to the sale of the Fanna (PN) cement plant to Alpacem Cementi Italia and the acquisition of a 25% stake in Alpacem Zement Austria. In May, the group also entered the Middle Eastern market through the acquisition of a controlling stake in Gulf Cement Company, a publicly
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listed entity on the Abu Dhabi Stock Exchange, based in Ras Al Khaimah, engaged in the production of cement for both the local market and export.
On a like-for-like basis, cement volumes would have remained substantially stable compared to the previous year. However, taking into account the changes that occurred during the year, sales of hydraulic binders increased by 21.2%, rising from 26.3 million tons in 2024 to 31.9 million tons in 2025. Ready-mix concrete sales also recorded an increase compared to the previous year, up 1.8% to reach 9.9 million cubic meters.
Consolidated net sales increased from €4,313.0 to €4,518.8 million, up 4.8% compared with the previous year. In 2025, revenue benefited from changes in the scope of consolidation, which contributed positively by €233.1 million. Exchange rate fluctuations, on the other hand, had an overall negative impact of €50.7 million, mainly due to the depreciation of the US dollar, the Brazilian real and the dirham. On a like-for-like basis, both in terms of exchange rates and scope, net revenues would have remained substantially stable compared to 2024 (+0.5%).
In Italy, average selling prices for both cement and ready-mix concrete increased; however, net sales amounted to €790.9 million, down 3.3% compared to 2024, mainly due to the disposal of the Fanna plant. In the United States, price stability, combined with a reduction in sales volumes, led to revenue of €1,605.8 million compared to €1,726.8 million in the previous year. In Central Europe, the increase in volumes of hydraulic binders and ready-mix concrete supported revenue growth, which reached €967.3 million compared to €947.0 million in 2024. Performance in Eastern Europe was positive, with net sales rising 8.4% to €810.2 million compared to €747.5 million in the previous year. In Brazil, net sales stood at €363.0 million, down 2.9% on a pro-forma basis compared to the previous year, in which line-by-line consolidation occurred only from the fourth quarter onward. Finally, the consolidation of activities in the United Arab Emirates starting in May contributed €85.5 million to group revenue.
Consolidated EBITDA stood at €1,236.6 million, down 3.1% compared to €1,276.1 million of 2024. Performance was negatively affected by foreign exchange effect, with an adverse impact of €20.4 million, while changes in the scope of consolidation contributed positively by €61.2 million. The result for the year includes net non-recurring costs of €2.5 million, down compared to €4.5 million in 2024. Excluding non-recurring items, EBITDA stood at €1,234.1 million, EBITDA to sales margin standing at 27.3% (29.5% in 2024).
After amortization of €330.4 million (€272.3 million in 2024) and impairment of fixed assets of €8.0 million (€1.9 million in 2024), Ebit stood at €898.1 million, down from €1,001.9 million in the previous year. Net financial income increased significantly, from €74.9 million to €153.4 million,
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mainly due to positive foreign exchange differences. Equity in earnings of associates decreased from €147.1 million to €125.6 million, primarily as a result of the transition to full consolidation of our assets in Brazil. In light of the above, profit before tax amounted to €1,177.4 million, up from €1,093.2 million in 2024. The tax burden totaled €253.3 million from €150.7 million the previous year. The corresponding effective tax rate increased from 13.8% to 21.5%, mainly due to the use of deferred tax assets on prior losses and net deductible interest. Consequently, 2025 closed with net profit of €924.1 million (€942.5 million in 2024), of which €921.3 million was attributable to the owners of the parent company.
Consolidated net financial position at the end of 2025 stood at €1,130.9 million, up from €755.2 million in 2024. During the year, the company distributed dividends totaling €126.7 million. Total capital expenditures reached €591.1 million, of which €166.2 million were allocated to equity investments, including the acquisition of a controlling stake in Gulf Cement Company in the United Arab Emirates, the purchase of the remaining minority interest in Nacional Cimentos Paraiba in Brazil and a 25% stake in Alpacem Zement Austria. Industrial investments amounted to €421.6 million, of which approximately €90 million were directed toward decarbonization programs and environmental performance improvements. These investments include research and development activities, projects to increase the production of cements with a lower clinker content, the greater use of alternative fuels and the in-house production of electricity. During the year, capital expenditures for expansion projects totaled €42.3 million.
As at 31 December 2025, total equity, inclusive of non-controlling interests, stood at €7,137.7 million versus €6,606.1 million at 2024 year-end. Consequently, the debt/equity ratio decreased to 25% from 31% in the previous year, reflecting a strengthening of the financial position of the group.
Looking at the separate financial statements of the parent company Buzzi SpA, the net financial position at the end of the financial year shows a net debt of €208.6 million compared to €556.3 million as of 31 December 2024.
ITALY
In Italy, the construction market, according to initial sector evidence, shows an increase in activity compared to 2024, driven mainly by public works and infrastructure investments. However, weakness persists in the residential segment, which is struggling to recover more robust levels despite the support of incentives and tax measures.
In this context, sales of hydraulic binders, taking into account the exit of the Fanna (PN) plant from the consolidation scope, remained substantially stable compared to 2024, while the ready-
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mix concrete sector recorded notable growth, with volumes increasing by 6.0% compared to the previous year. Overall for the year, average selling prices, both in the cement and ready-mix concrete segments, showed a positive trend. The group's net sales in Italy amounted to €790.9 million (€818.0 million in 2024), and EBITDA came in at €184.0 million (€196.6 million in 2024). At constant consolidation scope, revenues would have increased by 2.1% and EBITDA by 0.6%. The 2025 figure includes non-recurring income of €7.1 million (compared to €0.4 million in 2024). Excluding these items, EBITDA would have amounted to €176.9 million.
UNITED STATES OF AMERICA
During 2025, in the United States the construction sector continued to show mixed dynamics: the residential segment benefited from demand for renovation and upgrading of existing properties, while access to credit acted as a constraint on new housing projects and investments in the commercial segment. Public works and the non-residential segment showed stronger growth, with an increasing role played by infrastructure linked to the technological and digital transition, such as data centers and energy networks.
Our cement sales recorded a significant decline in the first part of the year, affected by weak demand and unfavorable weather conditions; however, a gradual recovery was observed in the second half, making it possible to close the year at levels only slightly below those of 2024 (-2.2%). In the ready-mix concrete segment, mainly concentrated in Texas, volumes instead confirmed a negative trend throughout the year, with a decrease of 6.3% compared to 2024 levels. In this context, the average cement price in local currency remained in line with the previous year, while ready-mix concrete prices recorded a slight decline.
The combination of volume dynamics and price trends resulted in total revenues of €1,605.8 million, down 7.0% compared to €1,726.8 million in 2024, while EBITDA amounted to €584.8 million, decreasing from €663.8 million in the previous year (-11.9%). Performance was significantly affected by the negative impact of the currency depreciation (-4.4%); at constant exchange rates, the decline in net sales would have been more limited (-2.9%), while EBITDA would have recorded a decrease of 8.0%. Unit production costs were at a level similar to that of the previous year.
CENTRAL EUROPE
In Germany, looking at the construction industry, the weakness of the macroeconomic environment resulted in only a partial recovery in investment, following the sharp contraction of previous years. Uncertainty regarding financial conditions and persistent issues in the real estate market continued to weigh on the residential segment, while infrastructure investments benefited only to a limited extent from increased public spending and fiscal programs aimed at developing medium- to long-term infrastructure projects.
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Our sales of hydraulic binders and ready-mix concrete showed growth compared to the previous year, at 4.8% and 2.6% respectively. Over the same period, average selling prices declined compared to 2024. In this context, the group's revenue amounted to €801.2 million (2024: €792.3 million). Conversely, EBITDA stood at €121.7 million, down from €164.1 million in 2024. The result for the year under review includes non-recurring costs of €4.5 million; excluding these extraordinary items, recurring EBITDA reached €126.2 million. In the cement segment, there was an increase in spending on raw materials and energy, contributing to higher variable costs, while in the ready-mix concrete sector a slight decrease in unit production costs was observed. In the year under review, no costs were incurred for CO₂ emission allowances.
In Luxembourg and the Netherlands, cement sales volumes increased by 12.1% compared to 2024, supported by the strong growth recorded in the first half of the year. In the second part of the year, the pace of expansion slowed down, while still remaining overall above the levels of the previous period. A similar trend characterized the ready-mix concrete segment, which closed the year with volume growth of 7.0%. This positive performance is mainly attributable to the development of exports, which offset still weak domestic demand. Average selling prices showed a slight decline; however, the significant increase in volumes offset this trend, allowing net sales to grow from €183.0 million in 2024 to €196.8 million in 2025. EBITDA, benefiting from greater operating leverage, amounted to €26.0 million, up compared to the previous year. Unit production costs improved compared to 2024 and, during the year, no operating costs were incurred for CO₂ emission allowances.
EASTERN EUROPE
In Poland, the macroeconomic environment, based on the most recent forecasts, points to a consolidation of the recovery that began in 2024. Investments in infrastructure and in the non-residential segment are expected to grow, supported by an acceleration in public spending and the gradual absorption of European funds. The residential construction sector, on the other hand, shows mixed signals, affected by still burdensome credit conditions and a moderate pace of new developments. The transition to the new EU financial framework also continues to affect the timing of the launch and execution of certain infrastructure projects.
In this economic context, the decline in demand for hydraulic binders, already observed in the third quarter, was confirmed in the final months of the year. However, the very positive results achieved in the first half made it possible to offset the slowdown recorded in the second part of the period, allowing the year to close with overall volume growth of 12.9%. In the ready-mix concrete segment, the trend was less favorable, showing a decline in volumes of 2.4%. On the pricing front, cement recorded a slight decrease, mainly due to strong competition from imports, while average concrete prices increased. Net sales reached €196.0 million, marking a 12.8% year-on-year increase; at constant exchange rates (+1.5%), growth would have been 11.1%. EBITDA
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amounted to €57.2 million, up 42.6% compared to €40.1 million in 2024, benefiting from favorable translation into euro; at constant exchange rates, EBITDA would have increased by 40.4%. Unit production costs improved, mainly due to lower electricity expenses, despite higher raw material costs. During the year, operating costs for CO₂ emission allowances amounted to €3.2 million.
In the Czech Republic, the construction sector showed further momentum, supported by public investment in infrastructure, the development of real estate initiatives and the use of European funds. Despite pressures on material costs and constraints in the supply of skilled labor, the sector supported the growth of the national economy, showing a more favorable trend compared to 2024.
Deliveries of hydraulic binders exhibited a rising pattern, with an increase in volumes sold of 1.0%. Ready-mix concrete recorded stronger growth (+7.9%), supported both by the start-up of two new batching plants and by the increase in construction sites in Prague and Bohemia, which contributed to sales growth. In both segments, an increase in prices in local currency was observed. Consolidated net sales therefore increased from €208.5 million to €221.3 million (+6.1%), while EBITDA rose from €68.0 million to €74.9 million (+10.1%). The appreciation of the local currency against the euro (+1.7%) contributed positively to the conversion of results. Excluding this effect, net sales would have increased by 4.4%, while EBITDA would have grown by 8.2%. Unit production costs decreased, mainly due to the favorable trend in variable components. During the year, no costs were incurred for CO₂ emission allowances.
In Russia, in compliance with the sanctions adopted by the European institutions, as early as May 2022 Buzzi stopped all involvement in the operational activities of its local subsidiaries. Consequently, decisions relating to the investment can only be taken through the shareholders' meeting and are limited to those which, according to the Commercial Code of Russia, are the responsibility of this body, as well as decisions of an extraordinary nature as defined in the bylaws. The information available to us regarding the trend in demand and the construction market is therefore very limited. At the balance sheet date, the value of our net assets in Russia totaled €496.8 million.
The group's sales in the country showed a decline in volumes compared to 2024 (-5.4%), largely attributable to the weakness recorded in the fourth quarter. Prices showed a positive trend in the early months of the year, before gradually declining, while still remaining on average higher than in the previous year. Net sales amounted to €303.1 million, up from €294.0 million in 2024. The favorable exchange rate development (+6.1%) supported the translation into euro; excluding this effect, revenues would have decreased by 3.1%. EBITDA came in at €76.7 million, down 21.0% compared to the previous year, while at constant exchange rates the decline would have been
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25.8%. Profitability was affected by the increase in unit production costs, impacting both fixed and variable components.
BRAZIL (line-by-line consolidation from the fourth quarter of 2024)
In Brazil, the construction sector continued to show an overall favorable trend, supported by infrastructure demand and a gradual improvement in the macroeconomic environment. However, some underlying issues remain, particularly in terms of labor productivity and the availability of skilled workforce, which continue to constrain the full expansion of the sector.
The year marks the first full consolidation of operations in the country. On a pro-forma basis compared to 2024, the volumes of hydraulic binders sold by the group increased by 2.7%, while prices in local currency showed a progressive strengthening during the year, closing at levels higher than those of the previous year. In this context, net sales amounted to €363.0 million, marking a decrease of 2.9% compared to 2024, while EBITDA reached €103.9 million, up 4.0% versus 2024. The result was negatively affected by currency translation (-8.2%); excluding this effect, net sales and EBITDA would have shown an increase of 5.0% and 12.6%, respectively.
UNITED ARAB EMIRATES (line-by-line consolidation starting from May 2025)
In the United Arab Emirates, the construction sector continues to show a solid and steady growth path, supported by strong public and private investment activity. In particular, programs related to energy development, public utility infrastructure, transport systems and power generation plants are significantly feeding the project pipeline, helping to strengthen the sector's medium-to long-term outlook.
Our operations in the country, consolidated starting from May following the acquisition of a controlling stake in Gulf Cement Company, generated revenues of €85.5 million and EBITDA of €7.5 million. The result reflects the increase in cement sales volumes in the domestic market, which shows growth on a pro-forma basis compared to 2024, accompanied by an upward trend in prices, in turn supported by strengthening domestic demand.
MEXICO (valued by the equity method)
Cement sales volumes of our subsidiary in 2025 recorded a decline of 1.2% compared to the previous year. The decrease in ready-mix concrete volumes was more pronounced, falling by 13.4%. In contrast, selling prices showed a positive trend.
Considering 100% of the joint venture, net sales amounted to €940.4 million, down from €998.3 million recorded in 2024. The depreciation of the Mexican peso (-9.3%) negatively affected the translation of results into euro; at constant exchange rates, net sales would have increased by 2.9%. EBITDA reached €431.3 million, down 3.1% compared to the previous year. At constant
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exchange rates, however, the result would have shown an increase of 5.9%. Unit production costs recorded a slight decrease, mainly due to the improvement in the variable component, driven by lower energy and raw material costs.
The equity earnings referring to Mexico, included in the line item that encompasses the investments valued by the equity method, amount to €100.2 million (€113.5 million in 2024).
OUTLOOK
Economic forecasts for 2026 outline a broadly stable global growth scenario, supported by investments in technology, innovation and infrastructure, as well as by still-dynamic demand in some of the world's major economies. In addition to the already known downside risks -among which geopolitical tensions, ongoing conflicts in various regions and uncertainties surrounding international trade – the recent developments in the Middle East outbreak introduce a further significant risk element compared to the macroeconomic and operating scenario initially envisaged for 2026. In particular, a likely increase in energy prices could have a material impact on the trend of our operating costs.
With regard to the construction sector, in Italy the most recent estimates indicate a decline in the residential segment, while public works are expected to continue benefiting from the effects of the National Recovery and Resilience Plan (PNRR). Accordingly, we expect some slowdown in our sales volumes compared to the previous year, while price trends will be influenced not only by demand but also by the "CO₂ emission allowances" factor, in a context marked by the introduction of the so-called CBAM (Carbon Border Adjustment Mechanism) and a possible revision of the ETS system during the year.
In the United States, forecasts for 2026 indicate a continued contraction in the residential segment, while the non-residential sector - although supported by strong demand in specific segments such as data centers and digital infrastructure - is also expected to show a slight overall decline, with more variable performance in traditional segments such as offices and retail. In this context, our sales are expected to remain broadly stable. On the other hand, the decline in demand since 2022, the resulting higher available domestic capacity, the persistent pressure from imports (particularly in certain states), the extraordinary transactions that have reshaped the industry and the dismantling of climate policies are all factors that may lead to pressure on selling prices and force changes in product mix strategy.
In Central Europe, 2026 is expected to mark a gradual recovery in the construction sector. In Germany, a slight improvement in activity is anticipated, supported by a recovery in the residential segment and public investment in infrastructure linked to the federal government's plan to
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strengthen transport, energy and digital networks. Our sales volumes are expected to show modest growth compared to 2025.
In the Czech Republic and Poland, demand is expected to remain dynamic, driven by government stimulus plans in residential construction and infrastructure. In light of these prospects, sales volumes are therefore expected to be slightly higher than in 2025.
In Brazil, we expect a favorable trend supported by domestic demand, with volumes posting a slight increase and prices strengthening. In the United Arab Emirates, we estimate that 2026 sales volumes - fully consolidated - will show a positive trend and prices too, thanks to solid domestic demand, albeit with potential, more visible risks linked to recent geopolitical developments in the Middle East.
As for Russia, the current governance structure does not allow us to access sufficient information to formulate forecasts on market prospects for the current year.
In Mexico, following the contraction of the construction sector in 2025, a slight recovery is expected.
Across the various markets in which we operate, we will seek to implement a pricing strategy aimed at preserving margins, despite a competitive environment characterized by high uncertainty. With regard to operating costs, recent military actions undertaken by the United States against Iran generate significant geopolitical risks, particularly related to potential disruptions in the Strait of Hormuz, through which approximately one-fifth of the world's oil supply transits. This could result in further increases in energy prices, inflationary pressures and greater market volatility.
The macroeconomic and industry environment remains uncertain and, at this stage, does not allow us to accurately assess the actual impact on our operating performance. However, based on the information currently available, we consider it likely that in 2026 recurring EBITDA will experience a slight contraction compared with the previous year. We will provide the market with more precise guidance as soon as we gain clearer visibility on short term developments.
With regard to the capital expenditures approved for 2026, we expect a further acceleration of the planned initiatives. The plan includes numerous projects aimed at continuously improving operational efficiency and reducing $\mathrm{CO}_{2}$ emissions, in line with the decarbonization targets set out in the Roadmap. Additional initiatives are also planned to expand production capacity and strengthen the distribution network.
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APPROPRIATION OF NET INCOME
At the Shareholders' Meeting scheduled in a single call for 13 May 2026 a dividend of 70 cents per share will be proposed. The dividend payment, if approved by the Shareholders' Meeting, will be executed as from 20 May 2026 (with coupon detachment on 18 May 2026 and record date on 19 May 2026).
Considering the provisions pursuant to art. 9 of the Bylaws, the participation and exercise of the right to vote in the Shareholders' Meeting will take place exclusively through the representative appointed by the company, having been identified pursuant to art. 135-undecies. 1 of the TUF, in Computershare S.p.A.
RENEWAL OF AUTHORIZATION FOR THE PURCHASE/DISPOSAL OF TREASURY SHARES
The Board of Directors resolved to ask the Shareholders' Meeting to authorize (and thus revoke the authorization adopted on 13 May 2025) the buy-back of ordinary shares of the company up to a maximum number which, taking into consideration the ordinary shares held from time to time in the portfolio by the company and its subsidiaries, does not overall exceed the maximum limit established by the applicable pro tempore regulations, and for a maximum amount of €300 million.
The authorization is asked also for the selling of the shares already held in treasury by the company.
The above authorization release to the purchase of treasury shares is required for the following purposes:
(a) to allow the company to hold treasury shares for carrying out the following transactions: (i) to intervene in case of fluctuation of the share price beyond the normal market volatility, within the extent allowed by the law and the market rules, as well as to give the company an instrument for liquidity investment; (ii) to use them as a payment in extraordinary transactions, also of equity interest swap, exchange, contribution or of conversion of bonds of possible future issuance, or for distribution, for a consideration or without consideration, to directors and employees of the company or its subsidiaries as well as for allocation to shareholders without consideration;
(b) for the possible subsequent cancellation of the company's treasury shares, under the terms and in the manner that may be resolved by the competent corporate bodies, including by resolutions adopted at a later date.
The purposes of individual purchase programs may be determined, within the scope of those authorized by the Shareholders' Meeting, by the resolution of the Board of Directors that launches the program.
The authorization is asked for a length of 18 months as from the Shareholders' Meeting approval. The proposed purchase price ranges from a minimum and a maximum of respectively no less and no more than $10\%$ compared to the reference price of the ordinary share recorded in the
emarket
sale storage
CERTIFIED
stock market session of the day before the completion of each individual transaction.
The repurchase of own shares shall be carried on the permitted trading venues, according to operational procedures established in the Borsa Italiana SpA Regulation or the regulations of other permitted trading venues, in any case in compliance with art. 144 bis, paragraph 1, lett. b), c) and d)-ter of Consob Regulation no. 11971/99 and subsequent amendments. Moreover, the company can also avail itself of the procedure provided by the market rules approved by Consob, where applicable, as well as those pursuant to art. 5 of EU Regulation no. 596/2014.
The sale of treasury shares can be effected at any time, wholly or partly, in one or several transactions, through sale with cash consideration or as a payment in extraordinary transactions, also of equity interest swap, or of exchange, transfer or conversion of bonds of possible future issuance, or for distribution to directors and employees of the company or its subsidiaries ex art. 2359 of the civil code as well as for allocation to shareholders also in the form of dividends.
Based on the previous authorization resolved by the Shareholders' Meeting of 13 May 2025, according to the program approved by the Board of Directors on 26 February 2026, no. 2,262,212 ordinary shares were purchased, equal to 1.17% of the share capital, for a total amount of approximately €99,8 million.
As of 30 March 2026, the company owns overall no. 13,863,488 ordinary treasury shares equal to 7.20% of capital stock.
OTHER SHAREHOLDERS' MEETING RESOLUTIONS
The Shareholders' Meeting has also been convened to take the required resolutions:
in ordinary session:
- on the renewal of the Board of Directors and the Board of Statutory Auditors;
- on the approval of Section I of the Report on the policy regarding remuneration and fees paid, ex per article 123 ter, paragraphs 3 bis and 3 ter, of Legislative Decree no. 58/1998;
- on the non-binding voting on Section II of the Report on the policy regarding remuneration and fees paid, ex per article 123 ter, paragraph 6, of Legislative Decree no. 58/1998;
in extraordinary session:
- on the proposal for the cancellation of treasury shares held in the portfolio and of those that will be purchased under the share buyback program approved by the Board of Directors on 26 February 2026, without reducing share capital, and the consequent amendment of article 5 of the company's bylaws.
CORPORATE GOVERNANCE
The Board of Directors has approved the annual report on the company's corporate governance system, which will be made available at the same time as the Annual Financial Report for the year ended 31 December 2025.
The Board of Directors has also assessed that Directors Aldo Fumagalli Romario, Antonella Musy,
emarket
Fair Storage
CERTIFIED
Linda Orsola Gilli, Marcella Logli and Giovanna Vitelli meet the criteria of independence as per Code of Corporate Governance approved by Borsa.
The Board of Statutory Auditors reported to the Board of Directors that it was able to verify the independence criterion of its members.
SENIOR NOTES AND BONDS
In the period from 1 January to 31 December 2025 no new bonds were issued.
The manager responsible for preparing the company's financial reports, Elisa Bressan, declares, pursuant to paragraph 2 of Article 154 bis of the Consolidated Law on Finance, that the accounting information contained in this press release corresponds to the document results, books and accounting records.
Casale Monferrato, 31 March 2026
Company contacts:
Investor Relations Assistant
Ileana Colla
Phone. +39 0142 416 404
Email: [email protected]
Internet: www.buzzi.com
The Buzzi 2025 financial statements will be illustrated during a conference call to be held on Tuesday, 31 March, at 16:30 pm CET. To join the conference, please register at the following link:
https://services.choruscall.it/DiamondPassRegistration/register?confirmationNumber=9836878&linkSecurityString=17b2b0c39a
CERTIFIED
Consolidated Income Statement
| (thousands of euro) | 2025 | 2024 |
|---|---|---|
| Net sales | 4,518,779 | 4,313,037 |
| Changes in inventories of finished goods and work in progress | 3,722 | 12,464 |
| Other operating income | 51,808 | 54,095 |
| Raw materials, supplies and consumables | (1,605,309) | (1,504,163) |
| Services | (986,722) | (905,240) |
| Staff costs | (664,292) | (623,294) |
| Other operating expenses | (81,392) | (70,750) |
| EBITDA | 1,236,594 | 1,276,149 |
| Depreciation and amortization | (330,444) | (272,339) |
| Impairment charges | (8,023) | (1,907) |
| Operating profit (EBIT) | 898,127 | 1,001,903 |
| Equity in earnings of associates and joint ventures | 125,600 | 147,131 |
| Gains (Losses) on disposal of investments | 198 | (130,710) |
| Finance revenues | 238,782 | 249,242 |
| Finance costs | (85,337) | (174,357) |
| Profit before tax | 1,177,370 | 1,093,209 |
| Income tax expense | (253,308) | (150,737) |
| Profit for the year | 924,062 | 942,472 |
| Attributable to: | ||
| Owners of the company | 921,313 | 942,316 |
| Non-controlling interests | 2,749 | 156 |
| (euro) | ||
| Earnings per share | ||
| basic | 5.089 | 5.140 |
CERTIFIED
Consolidated Statement of Comprehensive Income
| (thousands of euro) | 2025 | 2024 |
|---|---|---|
| Profit for the year | 924,062 | 942,472 |
| Items that will not be reclassified to profit or loss | ||
| Actuarial gains (losses) on post-employment benefits | 18,606 | 21,465 |
| Fair value changes of equity investments | 6 | 51 |
| Income tax relating to items that will not be reclassified | (6,036) | (4,456) |
| Total items that will not be reclassified to profit or loss | 12,576 | 17,060 |
| Items that may be reclassified subsequently to profit or loss | ||
| Currency translation differences | (321,521) | 83,496 |
| Exchange differences reclassified to profit or loss | - | 223,320 |
| Share of currency translation differences of associates and joint ventures valued by the equity method | (1,563) | (29,206) |
| Total items that may be reclassified subsequently to profit or loss | (323,084) | 277,610 |
| Other comprehensive income for the year, net of tax | (310,508) | 294,670 |
| Total comprehensive income for the year | 613,554 | 1,237,142 |
| Attributable to: | ||
| Owners of the company | 612,581 | 1,236,983 |
| Non-controlling interests | 973 | 159 |
CERTIFIED
Consolidated Balance Sheet
| (thousands of euro) | 31.12.2025 | 31.12.2024 |
|---|---|---|
| Assets | ||
| Non-current assets | ||
| Goodwill | 868,960 | 872,789 |
| Other intangible assets | 123,078 | 132,141 |
| Right-of-use assets | 89,143 | 74,318 |
| Property, plant and equipment | 3,874,056 | 3,806,019 |
| Investment property | 14,722 | 16,841 |
| Investments in associates and joint ventures | 538,910 | 467,616 |
| Equity investments at fair value | 14,579 | 10,649 |
| Deferred income tax assets | 129,915 | 179,944 |
| Defined benefit plan assets | 1,963 | 2,787 |
| Other non-current assets | 57,711 | 60,542 |
| 5,713,037 | 5,623,646 | |
| Current assets | ||
| Inventories | 930,415 | 881,904 |
| Trade receivables | 571,497 | 585,021 |
| Other receivables | 302,754 | 151,954 |
| Cash and cash equivalents | 1,401,990 | 1,410,439 |
| 3,206,656 | 3,029,318 | |
| Assets held for sale | 5,120 | 35,471 |
Total Assets
8,924,813
8,688,435
emarket
edir storage
CERTIFIED
(thousands of euro)
| Equity | 31.12.2025 | 31.12.2024 |
|---|---|---|
| Equity attributable to owners of the company | ||
| Share capital | 123,637 | 123,637 |
| Share premium | 458,696 | 458,696 |
| Other reserves | (10,276) | 326,883 |
| Retained earnings | 6,795,793 | 5,971,501 |
| Treasury shares | (280,830) | (278,107) |
| 7,087,020 | 6,602,610 | |
| Non-controlling interests | 50,728 | 3,453 |
| Total Equity | 7,137,748 | 6,606,063 |
| Non-current liabilities | ||
| --- | --- | --- |
| Long-term debt | 305,527 | 328,386 |
| Lease liabilities | 63,713 | 55,207 |
| Employee benefits | 206,179 | 244,550 |
| Provisions for liabilities and charges | 92,523 | 94,910 |
| Deferred income tax liabilities | 414,216 | 475,769 |
| Other non-current liabilities | 4,117 | 4,657 |
| 1,086,275 | 1,203,479 | |
| Current liabilities | ||
| --- | --- | --- |
| Current portion of long-term debt | 23,622 | 195,163 |
| Short-term debt | 20,919 | 7,214 |
| Current portion of lease liabilities | 27,257 | 21,595 |
| Trade payables | 382,412 | 337,568 |
| Income tax payables | 54,189 | 72,916 |
| Provisions for liabilities and charges | 31,722 | 24,326 |
| Other payables | 160,669 | 218,554 |
| 700,790 | 877,336 | |
| Liabilities held for sale | - | 1,557 |
| --- | --- | --- |
| Total Liabilities | 1,787,065 | 2,082,372 |
| Total Equity and Liabilities | 8,924,813 | 8,688,435 |
emarket
eilr storage
CERTIFIED
Consolidated Statement of Cash Flows
| (thousands of euro) | 2025 | 2024 |
|---|---|---|
| Cash flows from operating activities | ||
| Cash generated from operations | 1,167,186 | 1,178,269 |
| Interest paid | (27,517) | (28,460) |
| Income tax paid | (225,609) | (217,193) |
| Net cash generated from operating activities | 914,060 | 932,616 |
| Cash flows from investing activities | ||
| Purchase of intangible assets | (3,390) | (3,042) |
| Purchase of property, plant and equipment | (421,565) | (445,371) |
| Acquisition of subsidiaries, net of cash acquired | (113,741) | (202,922) |
| Purchase of other equity investments | (50,922) | (16,257) |
| Proceeds from sale of property, plant and equipment | 10,891 | 14,714 |
| Proceeds from sale of equity investments | 36,639 | 105,410 |
| Changes in financial receivables | (131,030) | 132,454 |
| Dividends received from equity investments | 89,766 | 89,709 |
| Interest received | 62,969 | 84,963 |
| Net cash generated from (used in) investing activities | (520,383) | (240,342) |
| Cash flows from financing activities | ||
| Proceeds from long-term debt | 558 | 149,526 |
| Repayment of long-term debt | (183,889) | (272,573) |
| Change in short-term debt | 6,179 | 2,249 |
| Repayment of lease liabilities | (28,015) | (23,025) |
| Changes in other financial payables | 8,000 | (7,404) |
| Changes in ownership interests without loss of control | (1,515) | (604) |
| Purchase of treasury shares | (2,723) | (147,190) |
| Dividends paid to owners of the company | (126,717) | (110,961) |
| Dividends paid to non-controlling interests | (226) | (121) |
| Net cash generated from (used in) financing activities | (328,348) | (410,103) |
| Increase (decrease) in cash and cash equivalents | 65,329 | 282,171 |
| Cash and cash equivalents at beginning of year | 1,410,439 | 1,120,712 |
| Currency translation differences | (73,774) | 8,468 |
| Change in scope of consolidation | (4) | (912) |
| Cash and cash equivalents at end of year | 1,401,990 | 1,410,439 |
Figures as at December 31, 2025 have been approved by the Board of Directors but they have not been examined by the Statutory Auditors and the Independent Auditors have not issued their opinion yet.
CERTIFIED
Buzzi SpA
Income statement
| (thousands of euro) | 2025 | 2024 |
|---|---|---|
| Net sales | 10.068 | 9.840 |
| Income from settlement of litigation | 9.084 | - |
| Other operating incomes | 6.729 | 6.249 |
| Raw materials, supplies and consumables | (567) | (70) |
| Services | (12.764) | (11.776) |
| Staff costs | (18.156) | (18.019) |
| Other operating expenses | (2.436) | (1.376) |
| Operating cash flow (EBITDA) | (8.042) | (15.152) |
| Depreciation, amortization and impairment charges | (1.653) | (1.556) |
| Operating profit (EBIT) | (9.695) | (16.708) |
| Finance revenues | 933.620 | 381.027 |
| Finance costs | (75.884) | (126.854) |
| Profit before tax | 848.041 | 237.465 |
| Income tax expense | (2.814) | 56.108 |
| Profit for the year | 845.227 | 293.573 |
Statement of comprehensive income
| (thousands of euro) | 2025 | 2024 |
|---|---|---|
| Profit for the year | 845.227 | 293.573 |
| Items that will not be reclassified to profit or loss | ||
| Actuarial gains (losses) on post-employment benefits | 14 | 9 |
| Income tax relating to items that will not be reclassified | (4) | (2) |
| Total items that will not be reclassified to profit or loss | 10 | 7 |
| Total items that may be reclassified subsequently to profit or loss | - | - |
| Other comprehensive income for the year, net of tax | 10 | 7 |
| Total comprehensive income for the year | 845.237 | 293.580 |
CERTIFIED
Balance sheet
| (thousands of euro) | 31.12.2025 | 31.12.2024 |
|---|---|---|
| ASSETS | ||
| Non-current assets | ||
| Other intangible assets | 134 | 181 |
| Right of use assets | 911 | 879 |
| Property, plant and equipment | 6.227 | 6.643 |
| Investment property | 2.020 | 2.020 |
| Investments in subsidiaries, associates and joint ventures | 3.186.487 | 2.828.804 |
| Other equity investments | - | 7 |
| Deferred income tax assets | 103.141 | 111.232 |
| Other non-current assets | 249.628 | 526.151 |
| 3.548.548 | 3.475.917 | |
| Current assets | ||
| Trade receivables | 10.341 | 9.944 |
| Other receivables | 220.522 | 53.274 |
| Cash and cash equivalents | 397.889 | 274.244 |
| 628.752 | 337.462 | |
| Assets held for sale | 911 | 911 |
Total Assets
4.178.211
3.814.290
emarket
edir storage
CERTIFIED
(thousands of euro)
31.12.2025
31.12.2024
EQUITY
| Share capital | 123.637 | 123.637 |
|---|---|---|
| Share premium | 458.696 | 458.696 |
| Other reserves | 415.463 | 431.304 |
| Retained earnings | 1.571.186 | 1.388.467 |
| Profit for the year | 845.227 | 293.573 |
| Treasury shares | (280.830) | (278.107) |
| Total Equity | 3.133.379 | 2.417.570 |
LIABILITIES
| Non-current liabilities | ||
|---|---|---|
| Long-term debt | 615.401 | 316.295 |
| Lease liabilities | 515 | 575 |
| Employee benefits | 2.096 | 2.023 |
| Provisions for liabilities and charges | 1.766 | 2.464 |
| Deferred income tax liabilities | - | 9.070 |
| 619.778 | 330.427 | |
| Current liabilities | ||
| Current portion of long-term debt | 15.996 | 752.600 |
| Short term debt | 396.509 | 281.122 |
| Current portion of lease liabilities | 421 | 330 |
| Trade payables | 3.776 | 5.343 |
| Provisions for liabilities and charges | 1.054 | 2.717 |
| Other payables | 7.298 | 24.181 |
| 425.054 | 1.066.293 | |
| Total Liabilities | 1.044.832 | 1.396.720 |
| Total Equity and Liabilities | 4.178.211 | 3.814.290 |
emarket
eilr storage
CERTIFIED
Financial statement
| (thousands of euro) | 2025 | 2024 |
|---|---|---|
| Cash flows from operating activities | ||
| Cash generated from operations | (10.733) | (2.067) |
| Interest paid | (20.099) | (24.193) |
| Interest expense paid to group companies | (30.340) | (32.464) |
| Income tax paid | (20.616) | (7.528) |
| Net cash generated (used in) from operating activities | (81.788) | (66.252) |
| Cash flows from investing activities | ||
| Purchase of intangible assets | (27) | (31) |
| Purchase of property, plant and equipment | (801) | (966) |
| Acquisition of subsidiaries and associated | (40.000) | - |
| Purchase of other equity investments | - | (6) |
| Proceeds from sale of property, plant and equipment | 35 | 11 |
| Changes in other financial receivables | (217) | 139.797 |
| Changes in financial receivables from group companies | (110.289) | (297.237) |
| Dividends received from equity investments | 725.260 | 319.954 |
| Interest received | 9.863 | 29.413 |
| Interest income received by group companies | 10.576 | 456 |
| Net cash generated from (used in) investing activities | 594.400 | 191.391 |
| Cash flows from financing activities | ||
| Proceeds from long-term debt | - | 149.526 |
| Repayment of long term debt | (167.945) | (252.500) |
| Net change in short-term debt | 398 | 595 |
| Repayment of lease liabilities | (484) | (377) |
| Change in financial payables to group companies | (69.869) | 98.267 |
| Changes in ownership interests without loss of control | (16.655) | (3.049) |
| Purchase of treasury shares | (2.723) | (147.190) |
| Dividends paid to owners of the company | (126.717) | (110.961) |
| Net cash generated from (used in) financing activities | (383.995) | (265.689) |
| Currency translation differences on cash and cash equivalents | (4.972) | - |
| Increase (decrease) in cash and cash equivalents | 123.645 | (140.550) |
| Cash and cash equivalents at beginning of year | 274.244 | 414.794 |
| Cash and cash equivalents at the end of year | 397.889 | 274.244 |
Figures as at December 31, 2025 have been approved by the board of directors but they have not been examined by the statutory auditors and the independent auditors have not issued their opinion yet.
CERTIFIED
ALTERNATIVE PERFORMANCE MEASURES
Buzzi uses in its financial disclosure some alternative performance measures that, although widespread, are not defined or specified by the accounting standards that are applicable to the preparation of the annual financial statements or interim consolidated reports.
Pursuant to Consob Communication no. 92543/2015 and the guidelines ESMA/2015/1415 set out below are the definitions of such measures.
- EBITDA: subtotal presented in the financial statements; please refer to the consolidated income statement for the calculation.
- EBITDA recurring: it is calculated starting from the subtotal presented in the financial statements named EBITDA and applying to it the following adjustments (non-recurring income/expense):
- restructuring costs, in relation to defined and significant plans
- write downs/ups of current assets except trade receivables greater than €1 million
- addition to/release of provisions for legal, fiscal or environmental risks greater than €1 million
- dismantling costs greater than €1 million
- gains/losses from the sales of fixed assets and non-instrumental real estate greater than €3 million
- other sizeable non-recurring income or expenses (greater than €3 million), or rather attributable to significant events unrelated to the usual business.
The reconciliation between EBITDA and EBITDA recurring for the two comparative periods is as follows:
CERTIFIED
Consolidated financial statements
| (millions of euro) | 2025 | 2024 |
|---|---|---|
| EBITDA | 1,236.6 | 1,276.1 |
| Restructuring costs (releases) | (1.7) | - |
| Other income | (9.1) | (4.9) |
| Other expenses | 8.3 | 0.4 |
| EBITDA recurring | 1,234.1 | 1,271.7 |
Statutory financial statements
| (millions of euro) | 2025 | 2024 |
|---|---|---|
| EBITDA | (8.0) | (15.2) |
| Other income | (9.1) | - |
| EBITDA recurring | (17.1) | (15.2) |
Other income related to the 2025 financial year concerns the settlement of a dispute at Buzzi SpA, while the other expenses refer to non-recurring costs mainly in Italy and Germany.
- Operating profit (EBIT): subtotal presented in the financial statements; please refer to the consolidated income statement for the calculation.
- Net financial position: it is a measure of the capital structure and corresponds to the difference between financial liabilities and financial assets, both short and long term. Therefore, it includes all interest-bearing liabilities or assets and those connected to them, such as derivative financial instruments and accruals.
- Net debt or Net Surplus: it is a measure of the capital structure corresponding to the difference between financial liabilities, both short and long term, and short-term financial assets. Therefore, it includes all liabilities, the current portion of the interest-bearing assets and related items, such as derivative financial instruments and accruals. The measure complies with the guidelines ESMA32-382-1138.
| Fine Comunicato n.0077-13-2026 | Numero di Pagine: 52 |
|---|---|