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Buzzi Unicem Earnings Release 2025

Feb 6, 2026

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Earnings Release

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Data/Ora Ricezione : 6 Febbraio 2026 14:22:28

Oggetto : Informazioni preliminari esercizio 2025 -

Preliminary results financial year 2025

Testo del comunicato

Vedi allegato

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COMUNICATO STAMPA

Informazioni preliminari esercizio 2025

  • Vendite cemento: 31,9 milioni di tonnellate, in aumento del 21,2% rispetto all'esercizio precedente (+0,8% a parità di perimetro); vendite calcestruzzo preconfezionato: 9,9 milioni di metri cubi (+1,8%)
  • Fatturato consolidato pari a 4.518,8 milioni, in crescita del 4,8% rispetto al 2024. A cambi e perimetro costanti, la crescita organica è stata 0,5%
  • Previsto un EBITDA ricorrente 2025 pari a circa 1.230 milioni
Dati Consolidati Gen-Dic 2025 Gen-Dic 2024 25/24
Vendite di cemento t/000 31.904 26.331 +21,2%
Vendite di calcestruzzo 3
m
/000
9.850 9.679 +1,8%
Ricavi netti €/m 4.519 4.313 +4,8%
Dic 25 Dic 24 Var.
Posizione finanziaria netta positiva €/m 1.131 755 376

Il Consiglio di Amministrazione di Buzzi SpA si è riunito in data odierna per l'esame dei dati preliminari relativi all'esercizio appena trascorso.

Nel corso dell'anno l'economia globale ha registrato una moderata crescita (+3,2%), nonostante le tensioni e le incertezze geopolitiche abbiano penalizzato gli investimenti e rallentato il commercio internazionale. L'inflazione si è confermata in riduzione, pur mantenendosi elevata, specialmente nel settore dei servizi. Nel complesso, le prospettive macroeconomiche restano positive ma esposte a rischi significativi, legati all'evoluzione delle tensioni geopolitiche, all'incertezza delle dinamiche commerciali e alla volatilità dei prezzi energetici e delle materie prime.

Negli Stati Uniti, la crescita del PIL è stata sostenuta principalmente dalla domanda interna, con un forte contributo dei consumi delle famiglie e, in misura minore, da alcuni componenti della spesa pubblica. Tuttavia, il ritmo complessivo della crescita ha rallentato rispetto agli anni precedenti, con investimenti privati eterogenei tra i diversi settori. La disinflazione è proseguita nel corso dell'anno, pur con alcune pressioni al rialzo dei prezzi in settori specifici.

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Nell'area euro, nonostante la domanda interna si sia confermata stabile, la debolezza della produzione industriale e conseguentemente degli investimenti delle imprese, hanno rallentato l'attività economica.

In Italia, il PIL è cresciuto moderatamente nel 2025, penalizzato dal rallentamento nella manifattura e nei servizi, oltre che dalla debolezza dei consumi privati e degli investimenti, che risentono ancora di un elevato costo del capitale.

Riguardo alle economie emergenti in cui il gruppo opera, come Brasile e Messico, la crescita è stata moderata, sostenuta principalmente dalla domanda interna, mentre, in entrambi i paesi, l'inflazione rimane intorno al 4%. Negli Emirati Arabi Uniti, lo sviluppo registrato dal settore turistico e delle costruzioni ha ulteriormente rafforzato l'economia.

Le principali banche centrali hanno adottato un approccio prudente, calibrando le proprie decisioni in funzione dell'evoluzione dell'inflazione e delle prospettive di crescita. La Federal Reserve ha avviato un graduale processo di allentamento, riducendo il tasso sui federal funds fino alla fascia 3,50–3,75% nella riunione di dicembre. La Banca Centrale Europea ha seguito una linea più cauta: dopo una serie di tagli nel primo semestre, ha mantenuto invariati i tassi di riferimento nella seconda parte dell'anno, ribadendo l'obiettivo di riportare l'inflazione stabilmente in prossimità del 2% nel medio termine. Nelle economie emergenti, la Banca centrale del Messico ha proseguito un ciclo di allentamento monetario graduale, riducendo più volte il tasso di riferimento nel corso dell'anno, mentre la Banca centrale del Brasile ha mantenuto un orientamento restrittivo, con tassi elevati, al fine di contrastare le persistenti pressioni inflazionistiche.

Nel corso del 2025, il perimetro di consolidamento del gruppo ha subito alcune variazioni significative. A gennaio, si è data esecuzione all'accordo di partnership strategica in Alpe-Adria con il gruppo austriaco Wietersdorfer, attraverso la vendita della cementeria di Fanna (PN) ad Alpacem Zement Italia e la contestuale sottoscrizione di un aumento di capitale per acquisire una partecipazione del 25% in Alpacem Zement Austria. In maggio, il gruppo ha ampliato la propria presenza internazionale con l'acquisizione di una quota di controllo in Gulf Cement Company, società con sede a Ras Al Kaimah (UAE), che produce cemento sia per il mercato interno degli Emirati Arabi che per l'esportazione. In tale contesto, i volumi di vendita di cemento e calcestruzzo hanno registrato un andamento positivo rispetto all'anno precedente, in particolare includendo i cambiamenti di perimetro avvenuti in corso d'anno.

Le vendite di cemento del gruppo per l'intero 2025 si sono attestate a 31,9 milioni di tonnellate, registrando una crescita del 21,2% rispetto all'esercizio 2024, Le produzioni di calcestruzzo

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preconfezionato pari a 9,9 milioni di metri cubi, risultano anch'esse superiori rispetto ai volumi dell'anno scorso (1,8%). I volumi di vendita e le variazioni del perimetro di consolidamento hanno contribuito positivamente al giro d'affari (+233,1 milioni), mentre le fluttuazioni dei tassi di cambio hanno avuto un impatto negativo di 50,7 milioni. A parità di cambio e perimetro di consolidamento, i ricavi netti sarebbero aumentati dello 0,5%.

La tabella seguente illustra la ripartizione del fatturato per mercati di presenza.

milioni di euro Gen-Dic 2025 Gen-Dic 2024 ∆ % ∆ % lfl
Italia 790,9 818,0 -3,3 +2,1
Stati Uniti d'America 1.605,8 1.726,8 -7,0 -2,9
Germania 801,2 792,3 +1,1 +1,1
Lussemburgo e Paesi Bassi 196,8 183,0 +7,5 +9,0
Polonia 196,0 173,7 +12,8 +11,1
Rep. Ceca e Slovacchia 221,3 208,5 +6,1 +4,4
Brasile 363,0 85,8 n.s. n.s.
Emirati Arabi Uniti 85,5 - n.s. n.s.
Ucraina - 71,3 n.s. n.s.
Russia 303,1 294,0 +3,1 -3,1
Elisioni (44,8) (40,5)
4.518,8 4.313,0 +4,8 +0,5
Messico (100%) 940,4 998,3 -5,8 +2,9

La posizione finanziaria netta a fine esercizio 2025, comprese le attività finanziarie a lungo termine, risulta positiva e ammonta a 1.130,9 milioni, in aumento rispetto ai 755,2 milioni di fine 2024.

In considerazione di tale rafforzamento, la società ha deciso di non dare corso all'emissione del prestito obbligazionario deliberato in agosto, facendo fronte alle esigenze operative e d'investimento tramite risorse proprie.

Italia

Nel 2025, l'economia italiana è cresciuta in modo contenuto, con un aumento del PIL stimato intorno allo 0,4 %, dopo una contrazione nel secondo trimestre e una fase di stabilità nel terzo. La dinamica di crescita è stata sostenuta principalmente dagli investimenti, in particolare nelle infrastrutture finanziate dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), mentre gli investimenti residenziali hanno continuato a evidenziare una tendenza negativa.

In tale contesto, i volumi di cemento, tenuto conto del cambiamento di perimetro, sono risultati sostanzialmente stabili su base annua, mentre i prezzi di vendita hanno mostrato un'evoluzione

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positiva rispetto al 2024. Il segmento del calcestruzzo ha evidenziato volumi e prezzi in leggera crescita. Il fatturato del gruppo in Italia ha raggiunto 790,9 milioni di euro risultando sostanzialmente in linea con il 2024, a parità di perimetro di consolidamento.

Stati Uniti d'America

L'economia statunitense ha continuato ad espandersi, sebbene a un ritmo più lento rispetto agli anni precedenti, con un aumento del PIL stimato intorno all'1,8% su base annua. Nel settore delle costruzioni, la spesa complessiva si è mantenuta su buoni livelli, sostenuta dai comparti infrastrutture e non residenziale, al netto del rallentamento nel residenziale.

I volumi di vendita del cemento, dopo una prima parte dell'anno in decisa contrazione, influenzata sia dalla debole domanda che dalle avverse condizioni meteo, hanno mostrato segnali di ripresa nel corso del secondo semestre, chiudendo il 2025 a un livello leggermente inferiore rispetto al 2024. I prezzi di vendita del cemento, stabili nella prima parte dell'anno, si sono leggermente contratti nei mesi finali. Nel segmento del calcestruzzo preconfezionato, presente essenzialmente in Texas, i volumi di vendita hanno confermato la debolezza già rilevata in avvio d'anno. Il fatturato complessivo si è pertanto attestato a 1.605,8 milioni in diminuzione di 121,1 milioni (-7,0%) rispetto all'esercizio precedente, risentendo in modo significativo dell'effetto svalutazione del dollaro (-4,4%). A parità di tassi di cambio, la contrazione si sarebbe infatti limitata al -2,9%.

Europa Centrale

Germania

L'economia tedesca ha registrato una fase di stagnazione, con un PIL che ha segnato +0,2 %, dopo due anni di contrazione. Nonostante le deboli esportazioni, la spesa pubblica ha sostenuto consumi e investimenti, in particolare quelli non residenziali e infrastrutturali. Gli investimenti privati e nel settore immobiliare sono diminuiti, frenati dall'incertezza economica.

Il gruppo ha chiuso l'esercizio 2025 registrando una crescita dei volumi sia di cemento che di calcestruzzo, confermando segnali di recupero dopo il rallentamento osservato in avvio d'anno. I prezzi, invece, hanno mostrato una flessione rispetto all'esercizio precedente. In questo quadro, il fatturato totale è stato pari a 801,2 milioni di euro, in aumento del 1,1% rispetto ai 792,3 milioni del 2024.

Lussemburgo e Paesi Bassi

Nel 2025 le economie dei Paesi Bassi e del Lussemburgo hanno continuato a crescere in modo moderato, con il PIL dei Paesi Bassi stimato intorno al +1,7 % e quello del Lussemburgo al +0,9 %, sostenuti principalmente dai consumi delle famiglie e dalla spesa pubblica, mentre gli investimenti complessivi restano deboli. Nel comparto delle costruzioni, l'attività è cresciuta nei

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Paesi Bassi grazie ai progetti infrastrutturali, mentre in Lussemburgo ha beneficiato degli investimenti pubblici ma con una dinamica più contenuta legata alla domanda interna.

In entrambi i Paesi il gruppo ha registrato un incremento nei volumi di vendita di cemento. In Lussemburgo, a fronte di una domanda domestica ancora debole, la performance è stata sostenuta dalla espansione dell'export. Nei Paesi Bassi, i volumi di calcestruzzo sono aumentati rispetto al 2024. I prezzi di vendita hanno mostrato una lieve flessione su base annua; tuttavia, l'incremento dei volumi ha sostenuto la crescita del fatturato, che si è attestato a 196,8 milioni, in progresso rispetto ai 183,0 milioni dell'anno precedente.

Europa Orientale

Polonia

L'economia polacca è cresciuta del 3,2 %, sostenuta principalmente dai consumi privati e dagli investimenti pubblici. La domanda interna ha continuato a trainare la crescita, mentre il contributo netto del commercio estero è rimasto negativo. Il settore delle costruzioni ha beneficiato di una crescita significativa, alimentata dagli investimenti destinati alla ricostruzione delle aree colpite dalle esondazioni del 2024 nel sud-ovest del paese, oltre che dalle spese nei settori energetico e infrastrutturale.

In questo contesto, l'andamento delle consegne di cemento, dopo un primo semestre in netto rafforzamento, ha rallentato nei trimestri successivi, restando comunque favorevole. I prezzi di vendita hanno mostrato una leggera compressione, attribuibile a un contesto di forte concorrenza legata alle importazioni. Nell'esercizio 2024 i volumi di calcestruzzo hanno mostrato una lieve contrazione, mentre i prezzi hanno registrato un aumento rispetto all'anno precedente. I ricavi hanno raggiunto 196,0 milioni di euro, segnando un incremento del 12,8% su base annua; a parità di tassi di cambio (+1,5%), il giro d'affari avrebbe evidenziato una crescita del 11,1%.

Repubblica Ceca

Nel 2025 l'economia è cresciuta del 2,4%, sostenuta principalmente dalla domanda interna e dagli investimenti, con una spinta significativa proveniente dal settore costruzioni, in tutti i suoi comparti, che si conferma fra i principali motori di crescita nel medio periodo.

Il gruppo ha registrato un aumento dei volumi di vendita di cemento, trainato principalmente dalla crescita della domanda domestica, che ha compensato il calo delle esportazioni. Anche il calcestruzzo preconfezionato ha evidenziato un incremento dei volumi, beneficiando dell'entrata in funzione di due nuove centrali di betonaggio e di un mercato positivo, sostenuto da grandi opere soprattutto nell'area di Praga e in Boemia. I prezzi hanno chiuso in lieve aumento anno su anno. Di conseguenza, il fatturato del gruppo ha raggiunto 221,3 milioni, registrando una crescita del 6,1% rispetto all'esercizio 2024. A parità di cambio (+1,7%) i ricavi si attesterebbero a 217,6 milioni di euro.

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Brasile

Nel 2025 l'economia brasiliana è cresciuta a un ritmo moderato. Il settore delle costruzioni ha consolidato la tendenza positiva degli anni precedenti, sostenuto sia dagli investimenti pubblici che privati.

In tale contesto, le vendite di leganti idraulici del gruppo hanno mostrato una dinamica crescente in corso d'anno, sia in termini di volumi sia di prezzi, beneficiando di condizioni di mercato nel complesso favorevoli. Nel periodo in esame il fatturato è stato pari a 363,0 milioni, evidenziando una flessione del 2,9% nel confronto pro-forma con l'esercizio precedente. Al netto dell'effetto dovuto alle oscillazioni del tasso di cambio (-1,4%), il fatturato sarebbe risultato pari a 368,1 milioni.

Emirati Arabi Uniti

Nel 2025 l'economia degli Emirati Arabi Uniti è cresciuta del 4,8 %, sostenuta sia dalla buona dinamica dei settori non petroliferi, tra cui turismo, servizi e costruzioni, sia dalla ripresa della produzione di idrocarburi. Il settore delle costruzioni ha continuato a contribuire significativamente alla crescita, trainato da infrastrutture e grandi progetti immobiliari.

Le attività del gruppo, entrate nel perimetro di consolidamento a partire da maggio 2025, con l'acquisizione di Gulf Cement Company, hanno beneficiato della forte espansione della domanda domestica: i volumi di vendita sono cresciuti visibilmente, unitamente al miglioramento dei prezzi. Nel periodo da maggio a dicembre, il fatturato complessivo generato nel paese ha raggiunto gli 85,5 milioni.

Russia

La congiuntura economica del Paese ha continuato a rallentare rispetto agli anni precedenti, con una crescita del PIL stimata allo 0,8 % nel 2025.

Le nostre consegne di cemento hanno registrato una flessione rispetto all'anno precedente, con un rallentamento più marcato nella parte finale dell'anno. I prezzi hanno mostrato un andamento positivo nel primo trimestre, per poi entrare in una progressiva fase di contrazione, pur risultando nel complesso in aumento su base annua rispetto all'esercizio precedente. Il fatturato si è attestato a 303,1 milioni, in aumento (+3,1%) rispetto ai 294,0 milioni dell'esercizio 2024. Il cambio (+6,1%) ha contribuito positivamente alla conversione dei risultati in euro; a tassi costanti, i ricavi avrebbero registrato una flessione del 3,1%.

Messico (valutazione al patrimonio netto)

L'economia messicana ha registrato una contrazione del PIL nel terzo trimestre dell'anno rispetto all'inizio del periodo, evidenziando un rallentamento dell'attività economica che si stima sia proseguito anche nei mesi successivi. Il settore delle costruzioni continua a mostrare segnali di

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fragilità, penalizzato dalla riduzione degli investimenti infrastrutturali e dal rallentamento dei progetti privati.

Alla luce del quadro operativo del periodo, la nostra collegata ha chiuso l'anno con una lieve flessione dei volumi di cemento e calcestruzzo, nonostante il recupero registrato negli ultimi mesi dell'esercizio. I prezzi hanno invece evidenziato un moderato aumento rispetto al 2024. Considerando il 100% della joint venture, i ricavi hanno raggiunto i 940,4 milioni, in contrazione del 5,8% su base annua. L'andamento sfavorevole dei cambi (-9,3%) ha inciso negativamente sulla conversione dei risultati in euro; a parità di tassi di cambio, il fatturato dell'esercizio sarebbe stato pari a 1.027,6 milioni (+2,9%).

Pre-chiusura 2025

Nel 2025 la domanda nei principali mercati di presenza ha evidenziato un andamento eterogeneo. In Italia la stabilità del mercato domestico ha consentito di confermare i livelli di consegna mentre negli Stati Uniti la ripresa dei volumi nella seconda parte dell'anno non è stata sufficiente a riportare il consumo sui livelli dell'anno precedente. In Europa centrale si sono registrati segnali di miglioramento rispetto al 2024, con volumi in crescita in Germania, Lussemburgo e Paesi Bassi, mentre in Europa orientale l'incremento dei volumi, particolarmente significativo nella prima parte dell'anno, ha successivamente rallentato pur mantenendo un andamento positivo. Le attività del Brasile hanno registrato un aumento dei volumi, mentre il mercato messicano ha continuato a evidenziare una qualche contrazione delle vendite.

Nel corso dell'esercizio, le operazioni strategiche hanno contribuito a rafforzare il nostro profilo aziendale, con la cessione della cementeria di Fanna nel mese di febbraio e l'acquisizione, a maggio, di una quota di controllo in Gulf Cement Company negli Emirati Arabi Uniti. Sulla base delle informazioni preliminari attualmente disponibili, prevediamo che l'esercizio 2025 possa chiudersi con un margine operativo lordo ricorrente pari a circa 1.230 milioni di euro, nella fascia alta dell'intervallo comunicato nel mese di novembre. Tuttavia, su base omogenea, il margine operativo lordo ricorrente è atteso in calo di circa il 6%.

***

Indicatori alternativi di performance

Buzzi utilizza nell'informativa finanziaria alcuni indicatori alternativi di performance che, pur essendo molto diffusi, non sono definiti o specificati dai principi contabili. In conformità alla Comunicazione Consob n. 92543/2015 e gli orientamenti ESMA/2015/1415 comunichiamo di seguito la definizione degli indicatori utilizzati nella presente informativa.

Posizione finanziaria netta: rappresenta un indicatore della struttura finanziaria e corrisponde alla differenza tra le passività e le attività finanziarie, sia a breve sia a lungo termine; rientrano in

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tali voci tutte le passività o attività fruttifere d'interesse e quelle ad esse collegate, quali gli strumenti finanziari derivati ed i ratei.

***

Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Elisa Bressan, dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l'informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.

Casale Monferrato, 6 febbraio 2026

Contatti societari: Segreteria Investor Relations Ileana Colla Tel. +39 0142 416404

E-mail: [email protected] Internet: www.buzzi.com

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PRESS RELEASE

Preliminary results financial year 2025

  • Cement sales at 31.9 million tons, up 21.2% compared with last year (+0.8% like for like); ready-mix concrete sales at 9.9 million cubic meters (+1.8%)
  • Consolidated net sales at €4,518.8 million, improving 4.8%compared to 2024. On a likefor-like basis, organic growth reached 0.5%
  • Recurring EBITDA for 2025 is expected to be about €1,230 million
Consolidated figures Jan-Dec
2025
Jan-Dec
2024
25/24
Cement sales t/000 31,904 26,331 +21.2%
Ready-mix concrete sales m3
/000
9,850 9,679 +1.8%
Net sales €/m 4,519 4,313 +4.8%
Dec 25 Dec 24 Change
Positive net financial position €/m 1,131 755 376

The Board of Directors of Buzzi SpA has met today to examine the preliminary figures for the financial year just ended.

During the year, the global economy recorded moderate growth (+3.2%), despite geopolitical tensions and uncertainties weighing on investment and slowing international trade. Inflation continued to decline, although it remained elevated, particularly in the services sector. Overall, macroeconomic prospects remain positive but are subject to significant risks related to the evolution of geopolitical tensions, uncertainty in trade dynamics and the volatility of energy and raw material prices.

In the United States, GDP growth was driven primarily by domestic demand, with a strong contribution from household consumption and, to a lesser extent, from certain components of public spending. However, the overall pace of growth slowed down compared with previous years, with private investment showing uneven trends across sectors. Disinflation continued over the course of the year, although some upward price pressures persisted in specific segments.

In the Eurozone, despite domestic demand remaining stable, the weakness in industrial production and, consequently, in corporate capital spending slowed economic activity.

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In Italy, GDP grew moderately in 2025, weighed down by the slowdown in manufacturing and services, as well as by weak private consumption and investment, both of which continue to be affected by the still high cost of capital.

Regarding the emerging economies in which the group operates, such as Brazil and Mexico, growth was moderate, driven primarily by domestic demand, while inflation remains around 4% in both countries. In the United Arab Emirates, the expansion in the tourism and construction sectors further strengthened the economy.

The main central banks have adopted a cautious approach, calibrating their decisions based on the evolution of inflation and growth prospects. The Federal Reserve initiated a gradual easing process, lowering the federal funds rate to the 3.50–3.75% range at the December meeting. The European Central Bank took a more cautious stance: after a series of cuts in the first half of the year, it kept benchmark rates unchanged in the second half, reaffirming its objective of bringing inflation steadily close to 2% in the medium term. In emerging economies, the Central Bank of Mexico continued a gradual monetary easing cycle, reducing the benchmark rate several times during the year, while the Central Bank of Brazil maintained a restrictive stance with high rates to counter persistent inflationary pressures.

During 2025, the scope of consolidation underwent some significant changes. In January, the strategic Alpe-Adria partnership agreement with the Austrian Wietersdorfer group was executed, through the sale of the Fanna (PN) cement plant to Alpacem Zement Italia and the subscription, at the same time, of a capital increase to acquire a 25% stake in Alpacem Zement Austria. In May, the group further expanded its international presence by acquiring a controlling stake in Gulf Cement Company, a company based in Ras Al Khaimah (UAE), producing cement for both the domestic UAE and the export market. In this context, cement and ready-mix concrete sales volumes showed a positive trend compared with the previous year, particularly including the changes in the consolidation scope that occurred during the year.

Cement sales of the group for the whole of 2025 amounted to 31.9 million tons, up 21.2% compared to 2024. Ready-mix concrete output, equal to 9.9 million cubic meters, was also higher than the volumes of last year (1.8%). Sales volumes and changes in the consolidation scope contributed positively to the turnover (+€233.1 million), while foreign exchange rate changes negatively impacted for €50.7 million. Like for like, consolidated net sales would have increased by 0.5%.

Net sales breakdown by geographical area is as follows:

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million euro Jan-Dec 2025 Jan-Dec 2024 ∆ % ∆ % lfl
Italy 790.9 818.0 -3.3 +2.1
United States of America 1,605.8 1,726.8 -7.0 -2.9
Germany 801.2 792.3 +1.1 +1.1
Luxembourg and 196.8 183.0 +7.5 +9.0
Netherlands
Poland
196.0 173.7 +12.8 +11.1
Czech Republic and 221.3 208.5 +6.1 +4.4
Slovakia
Brazil
363.0 85.8 n.s. n.s.
United Arab Emirates 85.5 - n.s. n.s.
Ukraine - 71.3 n.s. n.s.
Russia 303.1 294.0 +3.1 -3.1
Eliminations (44.8) (40.5)
4,518.8 4,313.0 +4.8 +0.5
Mexico (100%) 940.4 998.3 -5.8 +2.9

Net financial position at the end of the 2025 financial year, including long-term financial assets, is positive and amounts to €1,130.9 million, improving versus €755.2 million at year-end 2024. In light of this strengthening, the company decided not to proceed with the bond issuance approved in August, meeting its operating and investment needs through its own resources.

Italy

In 2025, the Italian economy grew modestly, with GDP estimated to increase by around 0.4%, following a contraction in the second quarter and a period of stability in the third one. Momentum was mainly supported by investment, particularly in infrastructure financed by the National Recovery and Resilience Plan (PNRR), while residential investment continued to show a negative trend.

In this context, cement volumes, taking into account the changes in the scope of consolidation, remained broadly stable year-on-year, while selling prices showed a positive trend versus 2024. The ready-mix concrete segment recorded slight increases in both volumes and prices. The group's revenue in Italy reached €790.9 million, remaining broadly in line with 2024 on a like-forlike basis.

United States of America

The US economy continued to expand, albeit at a slower pace than in previous years, with GDP growth estimated at around 1.8% year-on-year. In the construction sector, overall spending remained at solid levels, supported by infrastructure and non-residential segments, net of the slowdown in the residential segment.

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After a sharp contraction in the first part of the year, driven by weak demand and adverse weather conditions, cement sales volumes showed signs of recovery during the second semester, closing 2025 at a level slightly below that of 2024. Cement selling prices, which had remained stable in the early part of the year, declined slightly in the final months. In the ready-mix concrete segment, which is primarily present in Texas, sales volumes confirmed the weakness already observed at the beginning of the period. As a result, total net sales amounted to €1,605.8 million, down by € 121.1million (–7.0%) compared with the previous year, significantly affected by the depreciation of the US dollar (-4.4%). At constant exchange rates, the decline would have been limited to -2.9%.

Central Europe

Germany

The German economy experienced a phase of stagnation, with GDP growing by 0.2%, following two years of contraction. Despite weak exports, public spending supported consumption and investment, particularly in the non-residential and infrastructure sectors. Private investment and real estate investment declined, held back by economic uncertainty.

The group closed 2025 recording growth in both cement and ready-mix concrete volumes, confirming signs of recovery after the slowdown observed at the beginning of the year. Prices, however, showed a decline compared with the previous year. In this context, total net sales amounted to €801.2 million, up 1.1% from €792.3 million in 2024.

Luxembourg and the Netherlands

In 2025, the economies of the Netherlands and Luxembourg continued to grow at a moderate pace, with GDP in the Netherlands estimated at around +1.7% and in Luxembourg at +0.9%. The improvement was driven mainly by household consumption and public spending, while overall investment remained weak. In the construction sector, activity expanded in the Netherlands thanks to infrastructure investment, whereas in Luxembourg it benefited from public investment, albeit with a more subdued trend linked to domestic demand.

In both countries, the group recorded an increase in cement sales volumes. Performance in Luxembourg, despite still-weak domestic demand, was supported by the expansion of exports. In the Netherlands, ready-mix concrete volumes increased compared with 2024. Selling prices showed a slight year-on-year decline; however, higher volumes supported revenue growth, which amounted to €196.8 million, up from €183.0 million in the previous year.

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Eastern Europe

Poland

The Polish economy grew by 3.2%, driven mainly by private consumption and public investment. Domestic demand continued to underpin growth, while the net contribution from foreign trade remained negative. The construction sector benefited from strong growth, fueled by investments aimed at rebuilding the areas affected by the 2024 floods in the south-west of the country, as well as by spending in the energy and infrastructure sectors.

In this context, cement deliveries, after a sharp strengthening in the first half of the year, slowed down in the subsequent quarters, while still remaining at favorable levels. Selling prices showed a slight compression, attributable to a highly competitive environment linked to imports. In 2024, ready-mix concrete volumes recorded a slight decline, while prices increased compared with the previous year. Net sales reached €196.0 million, up 12.8% year on year; at constant exchange rates (+1.5%), turnover would have grown by 11.1%.

Czech Republic

In 2025, the economy grew by 2.4%, driven mainly by domestic demand and investment, with a significant boost from the construction sector, which continues to rank among the main drivers of medium-term growth, across all its segments.

The group recorded an increase in cement sales volumes, driven primarily by growth in domestic demand, which more than offset the decline in exports. Ready-mix concrete volumes also increased, benefiting from the start-up of two new batching plants and from a positive market environment, supported by major construction projects, particularly in the Prague area and in Bohemia. Selling prices closed slightly up year on year. As a result, consolidated net sales amounted to €221.3 million, up 6.1% compared with financial year 2024. At constant exchange rates revenues would have grown to €217.6million (+1.7%).

Brazil

In 2025, the Brazilian economy grew at a moderate pace. The construction sector maintained the positive trend of previous years, supported by both public and private investments.

In this context, our hydraulic binder sales showed a growing trend over the year, both in terms of volumes and prices, benefiting from generally favorable market conditions. During the period under review, net sales amounted to €363.0 million, reflecting a 2.9% decline on a pro-forma basis compared with the previous year. Excluding the effect of exchange rate fluctuations (-1.4%), revenues would have amounted to €368.1 million.

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United Arab Emirates

In 2025, the economy of the United Arab Emirates grew by 4.8%, supported both by the strong performance of non-oil sectors - including tourism, services and construction - and by the recovery in hydrocarbon production. The construction sector continued to contribute significantly to growth, driven by infrastructure projects and large-scale real estate developments.

The group's operations, included in the consolidation scope starting from May 2025, with the acquisition of Gulf Cement Company, benefited from strong domestic demand: sales volumes increased significantly, along with an improvement in selling prices. During the period May to December, total revenues generated in the country reached €85.5 million.

Russia

The economic situation of the country continued to slow down compared to previous years, with GDP growth estimated at 0.8% in 2025.

Our cement deliveries declined compared to the previous year, with a more pronounced slowdown in the final part of the period. Prices showed a positive trend in the first quarter, followed by a gradual contraction, yet overall they remained higher year-on-year compared to 2024. Net sales came in at €303.1 million, up 3.1% from €294.0 million in 2024. The exchange rate (+6.1%) contributed positively to the translation of results into euros; at constant exchange rates, revenues would have declined by 3.1%.

Mexico (valued by the equity method)

The Mexican business environment experienced a contraction in GDP in the third quarter of the year compared to the beginning of the period, reflecting a slowdown in economic activity that is estimated to have continued in the subsequent months. The construction sector keeps showing signs of weakness, penalized by a reduction in infrastructure investments and the slowdown of private projects.

In light of the operational context during the period, our associate closed the year with a slight decline in cement and concrete volumes, despite a recovery in the final months of the year. Prices, on the other hand, showed a moderate increase compared to 2024. With reference to 100% of the joint venture, net sales came in at €940.4 million, down 5.8% year-on-year. The unfavorable effect of exchange rates (-9.3%) negatively impacted the translation of results into euros; at constant exchange rates, net sales would have reached €1,027.6million (+2.9%).

Pre-closing 2025

In 2025, demand across the main markets where the group operates showed a heterogeneous trend. In Italy, the steadiness of domestic market allowed delivery levels to be resilient, while in the United States the recovery in volumes during the second half of the year was not sufficient to restore consumption to previous year levels. In Central Europe, improvements were recorded

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compared to 2024, with volumes increasing in Germany, Luxembourg and the Netherlands, whereas in Eastern Europe the volume growth, which was particularly strong in the first half of the year, slowed down thereafter, though remaining positive. Brazilian operations recorded volume increases, while the Mexican market faced again somewhat declining sales.

During the year, the aforementioned strategic transactions reinforced our business profile, including the sale of the Fanna cement plant in February and, in May, the acquisition of a controlling stake of Gulf Cement Company in the United Arab Emirates. Based on currently available preliminary data, we expect 2025 to close with a recurring EBITDA of €1,230 million, at the upper end of the guidance range provided in November. However, on a like-for-like basis, we anticipate a decrease of around 6% in recurring EBITDA.

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Alternative performance measures

Buzzi Unicem uses in its financial disclosure some alternative performance measures that, although widespread, are not defined or specified by the accounting practice. Pursuant to Consob Communication no. 92543/2015 and the guidelines ESMA/2015/1415 set out below is the definition of the measures which have been used in this disclosure.

Net financial position: it is a measure of the capital structure determined by the difference between financial liabilities and assets, both short and long term. Such items include all interestbearing liabilities or assets and those connected to them, such as derivatives and accruals.

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The manager responsible for preparing the company's financial reports, Elisa Bressan, declares, pursuant to paragraph 2 of Article 154 bis of the Consolidated Law on Finance, that the accounting information contained in this press release corresponds to the document results, books and accounting records.

Casale Monferrato, 6 February 2026

Company contacts: Investor Relations Assistant Ileana Colla Phone +39 0142 416404

Email: [email protected] Internet: www.buzzi.com

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