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Buzzi Unicem — Earnings Release 2024
May 9, 2024
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| Informazione Regolamentata n. 0077-13-2024 |
Data/Ora Inizio Diffusione 9 Maggio 2024 12:09:04 |
Euronext Milan | |
|---|---|---|---|
| Societa' | : | BUZZI | |
| Identificativo Informazione Regolamentata |
: | 190307 | |
| Utenza - Referente | : | BUZZIN02 - Giovanni Buzzi | |
| Tipologia | : | REGEM | |
| Data/Ora Ricezione | : | 9 Maggio 2024 12:09:04 | |
| Data/Ora Inizio Diffusione | : | 9 Maggio 2024 12:09:04 | |
| Oggetto | : | Andamento gestionale al 31 marzo 2024 - Trading update at 31 March 2024 |
|
| Testo del comunicato |
Vedi allegato

COMUNICATO STAMPA
Andamento gestionale al 31 marzo 2024
- Volumi di cemento e calcestruzzo in calo rispettivamente del 10,6% e dell'11,2%, penalizzati dalla piovosità del periodo e dal minor numero di giorni lavorativi
- Andamento particolarmente negativo delle vendite in Europa Centrale e Polonia; rallentamento meno sensibile negli Stati Uniti
- Diffuso rafforzamento dei prezzi in avvio d'anno
- Ricavi netti consolidati pari a 894,4 milioni, -6,4% rispetto al 2023
| Dati Consolidati | Gen-Mar 2024 | Gen-Mar 2023 | 24/23 | |
|---|---|---|---|---|
| Vendite di cemento | t/000 | 5.187 | 5.803 | -10,6% |
| Vendite di calcestruzzo | m3 /000 |
2.099 | 2.364 | -11,2% |
| Ricavi netti | €/m | 894 | 956 | -6,4% |
| Mar 24 | Dic 23 | Var. | ||
| Posizione finanziaria netta positiva | €/m | 791 | 798 | (7) |
Il Consiglio di Amministrazione di Buzzi SpA si è riunito in data odierna per esaminare sinteticamente l'andamento economico da gennaio a marzo 2024 e la posizione finanziaria netta alla fine del primo trimestre.
Nel primo trimestre del 2024, i volumi di vendita realizzati dal gruppo si sono contratti, rispecchiando il trend generale della domanda, influenzata anche dalle avverse condizioni meteo in diversi paesi di presenza e dalla Settimana Santa anticipata, che ha penalizzato il confronto con lo stesso periodo del precedente esercizio. La dinamica si è confermata particolarmente negativa in Europa Centrale, dove il mercato delle costruzioni resta fortemente gravato dalla debolezza del comparto residenziale. Anche in Polonia il calo è stato piuttosto marcato, dato un inizio 2023 particolarmente vivace. In Italia e Stati Uniti, invece, il rallentamento è risultato più contenuto, grazie all'evoluzione maggiormente resiliente della domanda sottostante. Guardando alle nostre joint venture, le quantità vendute hanno mostrato una moderata flessione sia in Messico che in Brasile.

A livello consolidato, i volumi di vendita di cemento sono diminuiti nei primi tre mesi dell'anno del 10,6%, mentre nel segmento del calcestruzzo preconfezionato il calo è stato dell'11,2%. I prezzi di vendita, invece, si sono rafforzati rispetto ai valori di uscita dello scorso anno in quasi tutti i paesi di presenza.
I primi mesi del 2024 hanno evidenziato un miglioramento delle condizioni economiche a livello mondiale, grazie principalmente ai diffusi segnali di crescita nel settore terziario. Il comparto manifatturiero, invece, seppur in evoluzione, ha continuato a registrare valori al di sotto della soglia di espansione in molti paesi, soprattutto nell'area euro. Gli scambi commerciali internazionali hanno confermato la dinamica sottomessa del trimestre precedente, con tassi di crescita contenuti. In tale contesto, il Fondo Monetario Internazionale ha recentemente rivisto in lieve rialzo le proiezioni sull'economia mondiale, indicando per l'anno in corso un incremento del 3,2%. Permangono i rischi al ribasso legati al contesto geopolitico e all'eventuale inasprimento dei conflitti in Ucraina e Medio Oriente.
Negli Stati Uniti, l'attività economica si è confermata in sostenuta crescita nel primo trimestre. Sebbene la spinta del settore terziario si sia leggermente attenuata, la manifattura è tornata a mostrare un andamento positivo. I consumi si sono mantenuti solidi, così come il mercato del lavoro, e gli indicatori sulle costruzioni monofamiliari hanno inoltre evidenziato una modesta ripresa degli investimenti. In marzo l'inflazione è aumentata, attestandosi al 3,5% su base annua, a causa principalmente del rincaro nella componente energetica e nei costi legati alle abitazioni. Le stime più recenti ipotizzano una crescita del PIL nel 2024 del 2,7%.
Nell'Eurozona, invece, prosegue il ristagno economico. Nonostante alcuni segnali di recupero nei servizi, il ciclo manifatturiero è rimasto fiacco. Le restrittive condizioni di accesso al credito hanno continuato a gravare sul settore delle costruzioni, oltre che sull'evoluzione della domanda domestica. Nel mercato del lavoro, invece, il tasso di disoccupazione ha raggiunto i minimi storici dall'avvio dell'Unione Monetaria. In marzo, l'inflazione al consumo è diminuita al 2,4%, grazie al rallentamento dei prezzi dei beni alimentari e industriali non energetici. Le più recenti proiezioni stimano una crescita del PIL nel 2024 dello 0,8%.
In Italia, i dati preliminari segnalano una modesta espansione dell'attività economica nel primo trimestre. La produzione industriale si è contratta, anche a causa della fase congiunturale dei principali partner commerciali del paese. L'edilizia, rimanendo in espansione, ha mostrato segnali di rallentamento, prevalentemente legati alla rimodulazione degli incentivi. Dal lato della domanda, permane il contrasto tra la dinamica dei consumi, ancora deboli, e l'andamento favorevole degli investimenti privati. In marzo l'inflazione è risalita all'1,2% su base annua, a causa di un più attenuato calo dei prezzi energetici, mentre la componente di fondo continua a decelerare. Il PIL 2024 è previsto in contenuto aumento (+0,7%).
Fra i paesi emergenti, in Messico, si stima che il rallentamento dell'attività economica, evidenziato negli ultimi mesi dello scorso anno, abbia caratterizzato anche l'inizio del 2024, influenzato dai

minori investimenti pubblici in costruzioni oltre che dalla più debole domanda estera di beni durevoli. In Brasile, invece, si prevede uno scenario resiliente, dettato dalla tenuta dei consumi domestici, grazie all'aumento del salario minimo, alla riduzione degli impatti della stretta monetaria, oltre che al processo di disinflazione.
Nei primi mesi dell'anno, l'aumento della domanda di petrolio, l'estensione dei tagli alla produzione da parte dell'OPEC+ e le tensioni in Medio Oriente hanno generato pressioni rialziste sulle quotazioni del greggio. Al contrario, il prezzo di riferimento del gas naturale per i mercati europei ha continuato a flettere, in conseguenza alla debole produzione industriale, alle temperature superiori alla media stagionale, oltre che all'elevato livello degli stoccaggi.
La Federal Reserve e la Banca Centrale Europea hanno mantenuto l'orientamento restrittivo in essere, con tassi invariati nel primo trimestre. In Brasile, invece, la banca centrale ha ridotto il tasso di riferimento complessivamente dell'1% nei primi mesi dell'anno, mentre in Messico, il taglio è stato dello 0,25%.
In tale contesto, le vendite di cemento e clinker del gruppo, nel primo trimestre del 2024, sono state pari a 5,2 milioni di tonnellate, in diminuzione del 10,6% rispetto al precedente esercizio. Anche le vendite di calcestruzzo preconfezionato hanno chiuso in rallentamento (-11,2%), a quota 2,1 milioni di metri cubi.
Il fatturato consolidato è stato pari a 894,4 milioni, in calo del 6,4% rispetto ai 955,9 milioni nel 2023. Le variazioni nei tassi di cambio hanno inciso negativamente per 18,3 milioni. A cambi costanti, il fatturato sarebbe diminuito del 4,5%.
| Milioni di euro | 31/03/2024 | 31/03/2023 | ∆ % | ∆ % lfl |
|---|---|---|---|---|
| Italia | 190,9 | 203,7 | -6,3 | -6,3 |
| Stati Uniti d'America | 367,2 | 375,0 | -2,1 | -0,9 |
| Germania | 170,3 | 195,1 | -12,7 | -12,7 |
| Lussemburgo e Paesi Bassi | 41,1 | 53,9 | -23,7 | -23,7 |
| Rep. Ceca e Slovacchia | 36,3 | 40,6 | -10,6 | -5,9 |
| Polonia | 28,2 | 33,2 | -14,9 | -21,7 |
| Ucraina | 16,7 | 9,7 | +72,6 | +82,3 |
| Russia | 52,1 | 60,1 | -13,3 | +8,9 |
| Elisioni | (8,5) | (15,4) | ||
| 894,4 | 955,9 | -6,4 | -4,5 | |
| Messico (100%) | 267,7 | 242,0 | +10,6 | +1,8 |
| Brasile (100%) | 90,3 | 92,5 | -2,5 | -5,9 |
La tabella seguente illustra la ripartizione del fatturato per mercati di presenza.

La posizione finanziaria netta positiva a fine periodo, che comprende anche le attività finanziarie a lungo termine, ammonta a 790,5 milioni, contro i 798,0 milioni di fine 2023. Nel corso del periodo in esame, la società ha sostenuto spese in conto capitale pari a 106,2 milioni (60,9 milioni il corrispondente valore nel 2023).
Italia
Le nostre vendite di leganti idraulici e clinker, dopo un inizio anno positivo, sono state fortemente impattate nel mese di marzo dai minor giorni lavorativi legati alla Settimana Santa anticipata, così come dalle penalizzanti condizioni metereologiche. I volumi hanno quindi chiuso il trimestre in contrazione. Anche le vendite di calcestruzzo preconfezionato hanno mostrato un simile andamento. I prezzi unitari di vendita, invece, hanno registrato un miglioramento in avvio d'anno, sia nel cemento che nel calcestruzzo.
Nel complesso, il fatturato si è ridotto del 6,3%, passando da 203,7 a 190,9 milioni.
Stati Uniti d'America
Le quantità vendute di cemento sono diminuite nel primo trimestre, influenzate dal clima sfavorevole di inizio anno e dal già citato difficile confronto nel mese di marzo. Tali dinamiche si sono riflesse sulla produzione di calcestruzzo preconfezionato, che ha chiuso con segno negativo, anche a causa della carenza di personale addetto alla distribuzione. La stabilità della domanda sottostante ha permesso tuttavia di rafforzare ulteriormente i prezzi unitari di vendita ad inizio esercizio, portando il trimestre a chiudere con un effetto prezzo positivo anno su anno.
Il fatturato complessivo si è attestato a 367,2 milioni di euro, in lieve calo (-2,1%) rispetto ai 375,0 milioni realizzati nello stesso periodo del 2023. L'indebolimento del dollaro (-1,2%) ha influenzato negativamente la traduzione dei risultati in euro; a parità di cambio il fatturato sarebbe rimasto sostanzialmente stabile (-0,9%).
Europa Centrale
In Germania, i volumi di vendita, sia di cemento che di calcestruzzo, hanno continuato a registrare un andamento piuttosto negativo, in linea con la generalizzata debolezza del mercato, aggravata anche dallo sfavorevole confronto con lo stesso periodo del 2023. I prezzi di vendita hanno mantenuto i livelli di uscita dello scorso esercizio, ma grazie all'effetto trascinamento hanno continuato a mostrare un deciso rafforzamento anno su anno.
Il fatturato si è contratto del 12,7%, attestandosi a 170,3 milioni (195,1 milioni nel 2023).
In Lussemburgo e Paesi Bassi, le nostre consegne di cemento e calcestruzzo, dopo il significativo calo registrato nello scorso esercizio, si sono ridotte anche nel primo trimestre del 2024, in conseguenza alla persistente debolezza della domanda domestica ed estera. I prezzi di vendita

sono risultati stabili anno su anno nel settore del cemento, e in lieve miglioramento nel comparto del calcestruzzo preconfezionato.
Il fatturato è stato pari a 41,1 milioni, in forte contrazione (-23,7%) rispetto al 2023 (53,9 milioni).
Europa Orientale
In Repubblica Ceca, i volumi di vendita di cemento hanno chiuso il trimestre in moderata flessione rispetto al 2023, mentre i prezzi in valuta locale hanno mostrato un'evoluzione positiva. I dati di produzione riferiti alla divisione calcestruzzo preconfezionato, Slovacchia compresa, hanno manifestato un andamento negativo più marcato, per effetto della recente cessione degli attivi nella Slovacchia orientale.
Il fatturato si è attestato a 36,3 milioni, in contrazione del 10,6% rispetto a quanto raggiunto nello scorso esercizio (40,6 milioni), risentendo anche del deprezzamento della corona ceca (-5,4%). A parità di cambio, infatti, la flessione del fatturato sarebbe stata del 5,9%.
In Polonia, i nostri volumi di vendita di cemento hanno chiuso il periodo in decisa contrazione, a causa della generalizzata debolezza della domanda e del difficile confronto con il primo trimestre dello scorso anno, sostenuto dalla coda di alcuni progetti derivanti da un più brillante 2022. I prezzi di vendita hanno mostrato uno sviluppo decisamente positivo, sia per l'effetto trascinamento dei precedenti rialzi, che per un ulteriore rafforzamento in avvio d'anno. Nel settore del calcestruzzo, invece, i volumi hanno chiuso il trimestre in crescita.
Il fatturato è passato da 33,2 a 28,2 milioni di euro (-14,9%). La rivalutazione dello zloty polacco (+8,0%) ha positivamente impattato sui risultati in euro; a parità di cambio, infatti, il fatturato sarebbe diminuito del 21,7%.
In Ucraina, i nostri volumi di vendita di cemento e calcestruzzo hanno continuato a recuperare terreno, principalmente a sostegno dei lavori di ricostruzione. Tuttavia, il perdurare del conflitto preclude ancora il ritorno alla normale attività. I prezzi di vendita sia cemento che calcestruzzo preconfezionato hanno espresso una buona crescita anno su anno.
Il fatturato si è attestato a quota 16,7 milioni di euro, in aumento del 72,6% (9,7 milioni nel 2023). Il deprezzamento della valuta locale (-5,7%) ha sfavorevolmente influito sulla traduzione in euro dei ricavi; a parità di cambio il fatturato avrebbe registrato un incremento dell'82,3%.
In Russia, il management locale che presidia le attività riporta che i volumi di vendita sono stati inferiori a quelli dello scorso anno. La variazione dei prezzi di vendita, in valuta locale, si è invece confermata in deciso aumento, mentre la svalutazione del rublo (-25,6%) ha negativamente contribuito ai risultati.
I ricavi netti, infatti, sono stati pari a 52,1 milioni di euro, in calo del 13,3% rispetto ai 60,1 milioni del 2023. A parità di cambio il fatturato sarebbe cresciuto dell'8,9%.

Messico (valutazione al patrimonio netto)
La nostra joint venture ha chiuso il trimestre con una flessione nei volumi di vendita del cemento, compensata da un ulteriore rafforzamento del livello dei prezzi in avvio d'anno. Il settore del calcestruzzo, invece, ha evidenziato una dinamica positiva sia in termini di volumi che di prezzi di vendita.
Con riferimento al 100% della joint venture, i ricavi netti hanno raggiunto i 267,7 milioni di euro, in crescita del 10,6% rispetto ai 242,0 milioni realizzati nel 2023. L'apprezzamento del peso messicano (+8,0%), ha inciso favorevolmente sulla conversione in euro. A parità di cambio, il fatturato sarebbe aumentato dell'1,8%.
Brasile (valutazione al patrimonio netto)
Le quantità vendute dalla joint venture si sono attestate su livelli inferiori rispetto allo scorso esercizio, con andamenti differenti nelle diverse aree di presenza. Il calo più evidente è stato registrato nel Sud-Est del paese, a causa della crescente competizione nella regione di Minas Gerais, mentre più resiliente è risultata l'evoluzione nel Nord-Est. I prezzi di vendita in valuta locale sono rimasti stabili anno su anno.
Il fatturato in euro, riferito al 100% della joint venture, è diminuito del 2,5% passando da 92,5 milioni nel 2023, a 90,3 milioni nel periodo in esame. L'apprezzamento del real brasiliano (+3,6%) ha positivamente contribuito alla traduzione in euro del fatturato, che a parità di cambio si sarebbe ridotto del 5,9%.
Evoluzione prevedibile della gestione
I risultati riportati nel primo trimestre hanno confermato una generalizzata debolezza della domanda, ancora accompagnata da una tendenza favorevole dei prezzi in quasi tutti i mercati di presenza. Il rallentamento verificatosi nelle consegne di cemento e calcestruzzo ha chiaramente risentito di un difficile confronto con il precedente esercizio, e riteniamo che tale dinamica possa essere almeno in parte riassorbita nei successivi trimestri dell'anno.
Le aspettative delineate con la pubblicazione dei risultati annuali appaiono coerenti con le più recenti proiezioni macroeconomiche. In particolare, ci attendiamo che la domanda in Italia e Stati Uniti possa continuare a beneficiare della spinta derivante dagli investimenti infrastrutturali, anche sostenuta da un, seppur debole, miglioramento nel comparto residenziale. Negli altri paesi europei appartenenti all'UE, invece, ci aspettiamo che lo sfidante contesto congiunturale possa ancora gravare sull'attività edile. In Messico e Brasile resta attuale uno scenario di stabilizzazione e graduale ripresa della domanda.
In conclusione, i risultati consuntivati nei primi mesi del 2024 non hanno evidenziato significativi elementi di novità. Riteniamo quindi ragionevole confermare l'evoluzione prevista nel

comunicato di fine marzo, ovvero che l'anno in corso possa chiudersi con risultati operativi simili a quelli, estremamente soddisfacenti, raggiunti nel 2023.
***
Indicatori alternativi di performance
Buzzi utilizza nell'informativa finanziaria alcuni indicatori alternativi di performance che, pur essendo molto diffusi, non sono definiti o specificati dai principi contabili. Di seguito la definizione di quelli compresi nella presente informativa:
Posizione finanziaria netta: rappresenta un indicatore della struttura finanziaria e corrisponde alla differenza tra le passività e le attività finanziarie, sia a breve sia a lungo termine. Quindi, comprende tutte le passività o attività fruttifere d'interesse e quelle a esse collegate, quali gli strumenti finanziari derivati e i ratei.
Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Elisa Bressan, dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l'informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.
***
Casale Monferrato, 9 Maggio 2024
Contatti societari: Segreteria Investor Relations Ileana Colla Tel. +39 0142 416 404 E-mail: [email protected] Internet: www.buzzi.com


PRESS RELEASE
Trading update at 31 March 2024
- Cement and ready-mix concrete volumes down 10.6% and 11.2% respectively, penalized by rainfall during the period and fewer working days
- Particularly negative sales trends in Central Europe and Poland; less marked slowdown in the United States
- Widespread strengthening of prices at the beginning of the year
- Consolidated net sales at €894.4 million, -6.4% compared to 2023
| Consolidated figures | Jan-Mar 2024 | Jan-Mar 2023 | 24/23 | |
|---|---|---|---|---|
| Cement sales | t/000 | 5,187 | 5,803 | -10.6% |
| m3 Ready-mix concrete sales |
/000 | 2,099 | 2,364 | -11.2% |
| Net sales | €/m | 894 | 956 | -6.4% |
| Mar 24 | Dec 23 | Change | ||
| Positive net financial position | €/m | 791 | 798 | (7) |
The Board of Directors of Buzzi SpA has met today to briefly examine the economic performance during the first three months of 2024 as well as the net financial position at the end of the first quarter.
During the first quarter of 2024, the sales volumes achieved by the group contracted, reflecting the general trend in demand, also impacted by adverse weather conditions in many countries where we operate and the early Holy Week, which penalized the comparison with the same period last year. This trend was particularly negative in Central Europe, where the construction market is heavily burdened by the weakness of the residential sector. The decline in Poland was also quite significant, given a particularly robust start to 2023. In Italy and the United States, however, the slowdown was more moderate thanks to a more resilient development of underlying demand. Looking at our joint ventures, sales volumes experienced a moderate decline in both Mexico and Brazil.
At a consolidated level, cement sales volumes decreased by 10.6% in the first three months of the year, while in the ready-mix concrete segment the decline was equal to 11.2%.
Selling prices, however, strengthened compared to the year-end values in almost all countries where the group operates.

The early months of 2024 outlined an improvement of global economic conditions, primarily due to widespread signs of growth in the tertiary sector. The manufacturing sector, however, although advancing, continued to record values below the expansion threshold in many countries, particularly in the Eurozone. International trade continued to exhibit subdued trends from the previous quarter, with modest growth rates. In this context, the International Monetary Fund has recently revised its outlook for the global economy slightly upward, targeting a 3.2% increase for the current year. Downside risks related to the geopolitical context and possible escalation of conflicts in Ukraine and the Middle East persist.
In the United States, economic activity continued to grow at a steady pace in the first quarter. Although the momentum in the tertiary sector slightly eased, manufacturing returned to positive trends. Consumer spending remained robust, as did the labor market, and the single-family housing construction indices also highlighted a modest recovery in investments. In March, inflation rose, reaching 3.5% on an annual basis, mainly due to increased energy costs and housing-related expenses. The latest estimates project GDP growth for 2024 at 2.7%.
In the Eurozone, instead, the economic stagnation continues. Despite some signs of recovery in services, the manufacturing cycle remained sluggish. Restrictive credit conditions continued to weigh on the construction sector and the development of domestic demand. In the labor market, however, the unemployment rate reached record lows since the inception of the Monetary Union. In March, consumer inflation decreased to 2.4%, due to a slowdown in non-energy industrial and food prices. The latest projections estimate GDP growth in 2024 at 0.8%.
In Italy, preliminary data indicate modest economic expansion in the first quarter. Industrial production contracted, partly due to the business cycle of the country's major trading partners. Construction, while still expanding, showed signs of slowdown, mainly due to changes in incentives. On the demand side, the contrast between the still weak consumption dynamics and the favorable trend in private investments persists. In March, inflation rose to 1.2% year-on-year, due to a softer decrease in energy prices, while the core component continues to decelerate. GDP for 2024 is expected to increase moderately (+0.7%).
Among emerging markets, in Mexico, it is estimated that the economic slowdown observed in the last months of the previous year also characterized the beginning of 2024, influenced by reduced public construction investments and weaker foreign demand for durable goods. In Brazil, on the other hand, a resilient scenario is expected, driven by steady domestic consumption thanks to an increase in the minimum wage, a reduction in the impacts of monetary tightening, and the ongoing disinflation process.
In the first few months of the year, the increased demand for oil, the extension of production cuts by OPEC+ and tensions in the Middle East created upward pressure on crude oil prices. Conversely, the benchmark price for natural gas in European markets continued to decline, due to weak industrial production, above-average seasonal temperatures and high storage levels.

The Federal Reserve and the European Central Bank maintained their existing tightening stance with unchanged benchmark rates in the first quarter. In Brazil, on the other hand, the central bank reduced the benchmark rate overall by 1% in the early months of the year, while in Mexico the cut was equal to 0,25%.
In this context, cement and clinker sales of the group, in the first quarter of 2024, reached 5.2 million tons, down 10.6% compared to the previous year. Ready-mix concrete sales also closed down at 2.1 million cubic meters (-11.2%).
Consolidated net sales stood at €894.4 million, down 6.4% compared to €955.9 million in 2023. Foreign exchange rate variances negatively contributed for €18.3 million. At constant exchange rates net sales would have been down 4.5%.
| million euro | Q1-24 | Q1-23 | ∆ % | ∆ % lfl |
|---|---|---|---|---|
| Italy | 190.9 | 203.7 | -6.3 | -6.3 |
| United States of America | 367.2 | 375.0 | -2.1 | -0.9 |
| Germany | 170.3 | 195.1 | -12.7 | -12.7 |
| Luxembourg and Netherlands | 41.1 | 53.9 | -23.7 | -23.7 |
| Czech Republic and Slovakia | 36.3 | 40.6 | -10.6 | -5.9 |
| Poland | 28.2 | 33.2 | -14.9 | -21.7 |
| Ukraine | 16.7 | 9.7 | +72.6 | +82.3 |
| Russia | 52.1 | 60.1 | -13.3 | +8.9 |
| Eliminations | (8.5) | (15.4) | ||
| 894.4 | 955.9 | -6.4 | -4.5 | |
| Mexico (100%) | 267.7 | 242.0 | +10.6 | +1.8 |
| Brazil (100%) | 90.3 | 92.5 | -2.5 | -5.9 |
Net sales breakdown by geographical area is as follows.
The positive net financial position at the end of the period, which includes long-term financial assets, amounts to €790.5 million, versus €798.0 million at 2023 year-end. During the period under review the company incurred capital expenditures of €106.2 million (€60.9 million in 2023).
Italy
Our hydraulic binders and clinker sales, after a positive start to the year, were heavily impacted in March by the reduced number of working days due to the early Holy Week, as well as by penalizing weather conditions. As a result, volumes ended the quarter contracting. Ready-mix concrete sales also showed a similar trend. On the other hand, unit sales prices saw an improvement at the beginning of the year, both in cement and in ready-mix concrete. Overall, net sales decreased by 6.3%, from €203.7 to €190.9 million.

United States of America
Cement sales volumes decreased in the first quarter, influenced by the unfavorable weather at the beginning of the year and the aforementioned difficult comparison in March. These trends reflected on ready-mix concrete production, which ended with a negative result, partly due to a shortage of distribution staff. However, the stability of underlying demand allowed for further strengthening of unit sales prices at the start to the year, resulting in a positive year-over-year price effect at the end of the quarter.
Overall net sales came in at €367.2 million, slightly down (-2.1%) compared to €375.0 million achieved in the same period of 2023. The weakening of the dollar (-1.2%) negatively influenced the translation of results into euro: at constant exchange rates net sales would have been substantially stable (-0.9%).
Central Europe
In Germany, sales volumes, both of cement and ready-mix concrete, continued to record a rather negative trend, in line with the generalized market weakness, further exacerbated by the unfavorable comparison with the same period in 2023. Selling prices held at the levels from the end of last year, but thanks to the carryover effect, continued to show a marked year-on-year strengthening.
Net sales contracted by 12.7%, reaching €170.3 million (€195.1 million in 2023).
In Luxembourg and the Netherlands, our cement and ready-mix concrete deliveries, after the significant decline recorded last year, decreased again in the first quarter of 2024, due to continued weakness in domestic and foreign demand. Selling prices remained stable year-onyear in the cement sector and slightly improved in the ready-mix concrete segment.
Net sales amounted to €41.1 million, strongly down (-23.7%) compared to 2023 (€53.9 million).
Eastern Europe
In the Czech Republic, cement sales volumes closed the quarter with a moderate decline compared to 2023, while prices in local currency showed a positive trend. The production data referring to the ready-mix concrete division, including Slovakia, showed a more pronounced negative trend, due to the recent sale of assets in Eastern Slovakia.
Net sales stood at €36.3 million, down 10.6% compared to the level reached last year (€40.6 million), also impacted by the depreciation of the Czech koruna (-5.4%). At constant exchange rates, as a matter of fact, the unfavorable variance of turnover would have been 5.9%.
In Poland, our cement sales volumes ended the period with a sharp contraction, due to generalized weak demand and the challenging comparison with the first quarter of last year, which was supported by the tail-end of some projects carried over from a more vibrant 2022.

Selling prices showed a notably positive trend, both due to the carryover effect of previous price increases and further strengthening at the beginning of the year. In the ready-mix concrete sector, however, volumes grew in the first quarter.
Net sales decreased from €33.2 to €28.2 million (-14.9%). The appreciation of the Polish zloty (+8.0%) positively impacted on the results in euro. At constant exchange rates, as a matter of fact, the turnover would have been down 21.7%.
In Ukraine, our cement and ready-mix concrete volumes sold continued to gain ground, primarily supporting reconstruction work. However, the ongoing conflict still hinders a return to normal activity. Selling prices for both cement and ready-mix concrete showed solid year-over-year growth.
Net sales came in at €16.7 million, up 72.6% (€9.7 million in 2023). The depreciation of the local currency (-5.7%) unfavorably influenced the translation of net sales into euro: at constant exchange rates they would have been up 82.3%.
In Russia, the local management presiding over the business states that sales volumes were lower compared to last year. The sale price variance in local currency, on the other hand, continued to increase robustly, while the depreciation of the ruble (-25.6%) negatively contributed to results. Net sales, as a matter of fact, stood at €52.1 million, down 13.3% versus €60.1 million achieved in 2023. At constant exchange rates, net sales would have increased by 8.9%.
Mexico (valued by the equity method)
Our joint venture ended the quarter with a decline in cement sales volumes, offset by further strengthening of price levels at the beginning of the year. The ready-mix concrete sector, on the other hand, showed a positive trend in both sales volumes and prices.
With reference to 100% of the joint venture, net sales amounted to €267.7 million, improving by 10.6% compared to €242.0 million achieved in 2023. The appreciation of the Mexican peso (+8.0%) positively impacted the translation into euro. At constant exchange rates net sales would have been up 1.8%.
Brazil (valued by the equity method)
The volumes sold by the joint venture were at lower levels compared to last year, with varying trends in different regions. The most noticeable decline was in the Southeast of the country, due to increasing competition in the Minas Gerais region, while the trend in the Northeast was more resilient. Selling prices in local currency remained stable year-on-year.
Net sales in euros, referring to 100% of the joint venture, decreased by 2.5% from €92.5 million in 2023 to €90.3 million in the period under review. The appreciation of the Brazilian real (+3.6%)

had a positive impact on the translation into euro. Like for like net sales would have been down 5.9%.
Outlook
The results reported in the first quarter confirmed a generalized weakness in demand, still accompanied by a favorable trend in prices across almost all markets. The slowdown which occurred in cement and ready-mix concrete deliveries was clearly impacted by a challenging comparison with the previous year, and we believe that this dynamic may be at least partially absorbed in the subsequent quarters of the year.
The expectations outlined with the publication of the annual results appear consistent with the latest macroeconomic projections. Specifically, we expect that demand in Italy and the United States may continue to benefit from the momentum provided by infrastructure investments, also supported by an improvement in the residential sector, albeit weak. In other EU countries, instead, we expect that the challenging economic environment may still impact construction activity. In Mexico and Brazil, a scenario of demand stabilization and gradual recovery remains likely.
In conclusion, the results recorded in the early months of 2024 did not reveal significant new developments. Hence, we consider it reasonable to affirm the outlook as anticipated in the press release of end March, suggesting that the current fiscal year may close with operating results akin to the highly satisfying achievements of 2023.
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Alternative performance measures
Buzzi uses in its financial disclosure some alternative performance measures that, although widespread, are not defined or specified by the accounting principles. Set out below is the definition of the measures which have been used in this disclosure.
Net financial position: it is a measure of the capital structure determined by the difference between financial liabilities and assets, both short and long term; under such items are included all interest-bearing liabilities or assets and those connected to them, such as derivatives and accruals.
The manager responsible for preparing the company's financial reports, Elisa Bressan, declares, pursuant to paragraph 2 of Article 154 bis of the Consolidated Law on Finance, that the accounting
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information contained in this press release corresponds to the document results, books and accounting records.
Casale Monferrato, 9 May 2024
Company contacts: Investor Relations Assistant Ileana Colla Phone: +39 0142 416 404 Email: [email protected] Internet: www.buzzi.com
| Fine Comunicato n.0077-13-2024 | Numero di Pagine: 16 |
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