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Buzzi Unicem — Earnings Release 2022
Aug 3, 2022
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Earnings Release
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| Informazione Regolamentata n. 0077-56-2022 |
Data/Ora Ricezione 03 Agosto 2022 14:52:56 |
Euronext Milan | |
|---|---|---|---|
| Societa' | : | BUZZI UNICEM | |
| Identificativo Informazione Regolamentata |
: | 165746 | |
| Nome utilizzatore | : | BUZZIN01 - Giovanni Buzzi | |
| Tipologia | : | 1.2 | |
| Data/Ora Ricezione | : | 03 Agosto 2022 14:52:56 | |
| Data/Ora Inizio Diffusione presunta |
: | 03 Agosto 2022 14:52:58 | |
| Oggetto | : | Risultati al 30 giugno 2022 - Revisione structure |
della struttura societaria - Interim results at 30 June 2022 - Revision of the corporate |
| Testo del comunicato |
Vedi allegato.

COMUNICATO STAMPA
Risultati al 30 giugno 2022 Revisione della struttura societaria
- Volumi di vendita del settore cemento in diminuzione rispetto al primo semestre del 2021 (-4,0%); pressoché stabili nel calcestruzzo preconfezionato (-0,2%)
- Sviluppo positivo delle spedizioni in Stati Uniti, Europa Centrale, Polonia e Repubblica Ceca; rallentamento in Italia e Ucraina
- Fatturato pari a 1.880 milioni (+17% rispetto al 2021) e margine operativo lordo di 365 milioni (+3,6%). Effetto cambio favorevole per 77 milioni sul fatturato e 19 milioni sul margine operativo lordo
- Forte aumento dei prezzi di vendita, ma ancor più marcata inflazione dei costi, energia elettrica in particolare; conseguente peggioramento della redditività caratteristica
- Per l'intero esercizio 2022, previsto un margine operativo lordo ricorrente simile, in valore assoluto, a quello realizzato nel 2021
| Dati consolidati | Gen-Giu 22 | Gen-Giu 21 | % 22/21 | |
|---|---|---|---|---|
| Vendite di cemento e clinker | t/000 | 14.233 | 14.833 | -4,0% |
| Vendite di calcestruzzo | m3/000 | 5.831 | 5.845 | -0,2% |
| Fatturato | €/m | 1.880 | 1.609 | +16,9% |
| Margine Operativo Lordo | €/m | 365 | 352 | +3,6% |
| Utile netto degli azionisti | €/m | 89 | 210 | -57,7% |
| Giu 22 | Dic 21 | Var. | ||
| Posizione finanziaria netta | €/m | 114 | 236 | (121) |
Il Consiglio di Amministrazione di Buzzi Unicem SpA si è riunito in data odierna per l'esame della relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2022.
Nel corso del primo semestre del 2022, il quadro congiunturale si è indebolito sia nei principali paesi avanzati che in quelli emergenti. In avvio d'anno e successivamente durante il secondo trimestre, a pesare sulla crescita economica sono stati dapprima il perdurare della pandemia, con la diffusione della variante Omicron del coronavirus, e in seguito le conseguenze dell'invasione dell'Ucraina da parte della Russia. In tale contesto, il commercio globale ha nettamente rallentato

nel corso del primo trimestre, riflettendo la contrazione degli scambi con l'estero dei paesi emergenti. In particolare, le stringenti misure restrittive adottate in alcune aree della Cina hanno gravato sul suo interscambio, mentre le sanzioni internazionali hanno pesato sulle importazioni di beni dalla Russia. L'inflazione, già elevata nel corso del primo trimestre, ha continuato a crescere a un ritmo sostenuto anche durante la primavera, raggiungendo in giugno il valore più alto negli ultimi quarant'anni in Stati Uniti (9,1%), sospinta dall'accelerazione dei prezzi dei beni energetici e alimentari. Tali fattori hanno portato alla revisione al ribasso delle stime sia sulla crescita del PIL mondiale per l'anno in corso, prevista ora al 3,0% (in precedenza 4,5%), sia sull'andamento del commercio internazionale.
Negli Stati Uniti, nel complesso dei primi sei mesi, l'attività economica ha frenato, principalmente a causa del contributo negativo delle esportazioni e della variazione delle scorte, nonostante i consumi interni e gli investimenti abbiano mostrato un andamento positivo.
In area euro, il quadro congiunturale ha risentito in maniera evidente delle tensioni connesse al conflitto in Ucraina. Nel primo trimestre, l'economia è cresciuta marginalmente, sostenuta principalmente dall'apporto della domanda estera, mentre i consumi interni e l'attività di investimento hanno ristagnato. Nel secondo trimestre, la crescita è stata ancora contenuta: la domanda interna è stata frenata dai rincari delle materie prime energetiche, mentre l'attività nel comparto industriale è stata penalizzata anche dalle difficoltà di approvvigionamento. In giugno, l'inflazione ha nuovamente toccato il valore massimo dall'avvio dell'unione monetaria (8,6%).
In Italia, dopo una marginale crescita del PIL del primo trimestre, nei mesi primaverili l'attività economica ha confermato un andamento moderatamente espansivo, grazie all'aumento dei consumi, degli investimenti e delle esportazioni. Tuttavia, l'elevata incertezza dovuta agli sviluppi dell'invasione dell'Ucraina, le difficoltà di approvvigionamento e i rincari dei beni energetici e alimentari, hanno rallentato la crescita.
Tra i paesi emergenti, in Cina sia le misure di contrasto alla nuova ondata di contagi imposte in alcuni dei maggiori centri produttivi e logistici a partire dal mese di marzo, sia le difficoltà del settore immobiliare, hanno provocato un evidente rallentamento dell'attività economica.
In Russia, le rigide sanzioni internazionali hanno innescato una significativa contrazione del prodotto.
In Messico, nonostante il limitato interscambio con i paesi coinvolti nel conflitto russo-ucraino, il peggioramento delle prospettive di crescita dei principali partner commerciali del paese ha causato una contrazione degli investimenti privati, mentre i consumi interni hanno recuperato.
In Brasile, il primo semestre è stato caratterizzato dalle crescenti pressioni inflazionistiche che hanno rallentato la crescita economica, erodendo il potere di acquisto delle famiglie e alimentando l'incertezza, già elevata a causa delle carenze di materie prime e dell'aumento dei costi di produzione.

La decisione dell'Unione Europea, inclusa nel pacchetto di sanzioni concordato a inizio giugno, che ha seguito quella di Stati Uniti e Regno Unito di bloccare le importazioni di greggio e di prodotti affini russi, ha provocato un rialzo dei corsi petroliferi, solo parzialmente compensato dalla decisione dell'OPEC di alzare gli obiettivi di produzione per i mesi di luglio e agosto e dai timori riguardo all'indebolimento della domanda globale. I contratti futures, tuttavia, segnalano che le quotazioni del petrolio si manterranno su livelli elevati per tutto il 2022. Il prezzo del gas naturale scambiato sul mercato europeo, dopo una discesa in giugno, è tornato a risalire in seguito alla notizia della riduzione dei flussi di approvvigionamento dalla Russia verso alcuni paesi europei, fra cui la Germania e l'Italia.
La Federal Reserve, in risposta alla crescente inflazione, ha accelerato le decisioni di politica monetaria, alzando i tassi di riferimento in maggio e giugno. La BCE, invece, ha proseguito nel suo processo di normalizzazione, ponendo fine al programma di riacquisto netto di attività finanziarie e dando il via a un primo rialzo dei tassi di interesse in luglio, con un secondo atteso in settembre. Nelle economie emergenti, gli orientamenti delle banche centrali sono stati eterogenei: in Cina e Russia hanno prevalso politiche accomodanti per contrastare il rallentamento dell'attività, mentre in Brasile e Messico si sono perseguite politiche restrittive al fine di contenere l'inflazione.
I ricavi netti del semestre sono risultati in forte avanzamento (+16,9% sul 2021) attestandosi a 1.880,0 milioni di euro contro i 1.608,7 milioni del 2021, mentre il margine operativo lordo è migliorato del 3,6%, passando da 352,5 a 365,1 milioni. L'effetto prezzi in valuta locale ha mostrato una variazione favorevole in tutti i paesi di presenza. L'andamento delle valute ha avuto un impatto favorevole netto di 76,8 milioni sul fatturato e di 19,2 milioni sul margine operativo lordo. Al netto delle variazioni nei tassi di cambio, il fatturato sarebbe aumentato del 12,1% mentre il margine operativo lordo sarebbe diminuito del 1,9%.
Andamento economico e finanziario
Le vendite di cemento realizzate dal gruppo nei primi sei mesi del 2022 si sono attestate a 14,2 milioni di tonnellate, in diminuzione rispetto all'analogo periodo del 2021 (-4,0%). All'andamento, nel complesso, favorevole registrato nei primi tre mesi dell'anno, è seguito un secondo trimestre in rallentamento, fatta eccezione per gli Stati Uniti e la Germania. Le variazioni negative sono emerse in Italia ed Europa Orientale, Ucraina e Russia in particolare. La produzione di calcestruzzo preconfezionato a tutto giugno è risultata invece sostanzialmente stabile, attestandosi a 5,8 milioni di metri cubi (-0,2% rispetto all'esercizio precedente). In tale settore, lo sviluppo positivo in Benelux non è riuscito a compensare le variazioni sfavorevoli in Europa Orientale, Italia, Stati Uniti d'America e Germania.

Il margine operativo lordo consolidato è stato di 365,1 milioni, migliore (+3,6%) rispetto ai 352,5 milioni del 2021. Le variazioni dei tassi di cambio hanno avuto un impatto netto favorevole per la rivalutazione del dollaro, della hryvnia, della corona ceca e del rublo. A tassi di cambio costanti, il margine operativo lordo ricorrente del primo semestre 2022 sarebbe diminuito del 1,9%.
La redditività caratteristica ricorrente del gruppo nei primi sei mesi del 2022 è generalmente peggiorata, a eccezione della Russia e di una sostanziale stabilità in Repubblica Ceca. I costi di produzione e distribuzione hanno avuto una evoluzione molto sfavorevole; con lo scoppio del conflitto in Ucraina abbiamo assistito (soprattutto in Europa) a una ulteriore, sensibile crescita delle voci variabili (energia elettrica, combustibili, logistica, materie prime) e la persistenza dell'inflazione ha riguardato anche le spese fisse.
Dopo ammortamenti per 124,5 milioni (121,3 milioni nel 2021) e svalutazioni delle attività fisse (avviamento riferito alla Russia) per 122,4 milioni (1,4 milioni nel 2021), il risultato operativo è stato pari a 118,1 milioni (229,7 milioni a giugno 2021). Il risultato prima delle imposte si è attestato a 119,8 milioni (erano 262,1 milioni nel 2021), considerando un contributo di 57,6 milioni dalle partecipazioni valutate a patrimonio netto (48,4 milioni nel 2021), nessuna plusvalenza da realizzo partecipazioni e oneri finanziari netti pari a 56,0 milioni (16,0 milioni nel 2021). Dopo imposte sul reddito per 31,2 milioni (52,4 milioni nel 2021) il conto economico si è chiuso con un utile netto di 88,7 milioni, rispetto a 209,7 milioni del primo semestre 2021.
Al 30 giugno 2022, la posizione finanziaria netta attiva ammonta a 114,2 milioni, in riduzione di 121,3 milioni rispetto ai 235,5 milioni del 31 dicembre 2021. Nel semestre in esame il gruppo ha destinato 123 milioni all'acquisto di azioni proprie, distribuito dividendi agli azionisti della società per 74,1 milioni e sostenuto spese in conto capitale per complessivi 128,5 milioni. Gli investimenti in immobilizzazioni tecniche relativi a progetti di espansione della capacità produttiva o speciali sono stati pari a 4,9 milioni, riferibili alla prosecuzione dei lavori per il terzo deposito clinker a San Antonio, Texas e per un nuovo silo cemento a Geseke. Gli investimenti volti al miglioramento delle performance ambientale e alla decarbonizzazione dei processi produttivi, fra i quali rientrano gli interventi per incrementare la produzione di cementi a minor contenuto di clinker, il maggior utilizzo di combustibili alternativi e la produzione in-house di energia elettrica rinnovabile, sono stati pari a circa 18 milioni, di cui 6,5 milioni per l'impianto fotovoltaico di San Antonio, Texas.
Italia
Le nostre vendite di leganti idraulici e clinker si sono contratte nel corso del primo semestre (-12,4%), risentendo del calo generalizzato della domanda in maggio e giugno. Le vendite nel settore del calcestruzzo preconfezionato hanno anch'esse mostrato una contrazione, seppur meno evidente (-5,6%). I prezzi di vendita sono ulteriormente migliorati rispetto a quanto già

rilevato nel corso del primo trimestre, sia nel cemento che nel calcestruzzo. Tuttavia, tali aumenti non sono stati in grado di contrastare pienamente l'inflazione dei costi di produzione.
Il fatturato delle attività italiane è stato pari a 357,9 milioni, in aumento del 17,1% (305,6 milioni nel 2021). Il margine operativo lordo dei primi sei mesi si è attestato a 35,6 milioni, superiore rispetto ai 32,7 milioni del 2021. Occorre, tuttavia, ricordare che il semestre ha beneficiato dell'effetto credito d'imposta dedicato alle imprese energivore, introdotto dal cosiddetto Decreto Sostegni-ter, del valore di circa 13 milioni di euro. I costi unitari di produzione sono cresciuti significativamente, spinti al rialzo dall'aumento dei combustibili e dell'energia elettrica, la cui spesa è più che raddoppiata.
Stati Uniti d'America
L'andamento positivo delle nostre vendite di leganti idraulici, già registrato in avvio d'anno, si è confermato anche nel secondo trimestre. I primi sei mesi hanno chiuso con volumi in aumento del 2,6% rispetto ai livelli dell'anno precedente. I prezzi di vendita, in valuta locale, hanno mostrato un buon progresso. La produzione di calcestruzzo preconfezionato, presente essenzialmente in Texas, ha mostrato una flessione (-6,7%) rispetto allo stesso periodo del 2021, ancora penalizzata dalla carenza di personale addetto alla distribuzione. In generale, stiamo affrontando sfide assai complicate per quanto riguarda la gestione delle risorse umane, quali elevato turnover, carenze di manodopera e aumenti salariali.
Il fatturato ha raggiunto così i 726,5 milioni di euro, in aumento del 21,3% rispetto ai 599,0 milioni dei primi sei mesi del 2021, favorito dall'apprezzamento del dollaro (9,3%). Il margine operativo lordo è risultato invece stabile, passando da 181,6 a 180,6 milioni di euro. Su tale dato hanno impattato le difficoltà operative rilevate nel settore del calcestruzzo e l'aumento significativo di tutte le voci di costo, fisse e variabili, in particolare i combustili, più che raddoppiati, l'energia elettrica, oltre ai materiali d'acquisto, i trasporti e le manutenzioni. Al netto dell'effetto cambio, la variazione del fatturato sarebbe stata del +10,0%, mentre il margine operativo lordo sarebbe diminuito del 9,8%.
Europa Centrale
In Germania, dopo il buon progresso registrato in avvio d'anno, i volumi di vendita hanno rallentato nel secondo trimestre, in linea con l'andamento dell'attività nel settore costruzioni. Nel complesso dei primi sei mesi, le nostre vendite di cemento hanno chiuso in rialzo (+7,3%) rispetto al 2021, con prezzi in netto rafforzamento. Il settore del calcestruzzo preconfezionato ha registrato una produzione in aumento (+5,6%) rispetto allo stesso periodo del 2021, con prezzi anch'essi in miglioramento.
Il fatturato complessivo è stato di 392,9 milioni (341,7 milioni nel 2021), in aumento del 15,0% mentre il margine operativo lordo si è attestato a 64,5 milioni (60,6 milioni nel 2021, +6,5%). I costi unitari di produzione sono cresciuti, a causa dell'aumento della spesa per combustibili,

mitigata dall'elevato utilizzo di combustibili alternativi, ed energia elettrica, oltre a un leggero peggioramento delle voci fisse.
In Lussemburgo e Paesi Bassi, le nostre consegne di cemento, comprese le esportazioni, dopo il progresso in avvio d'anno, hanno chiuso il primo semestre ancora in crescita (+2,6%), nonostante un leggero rallentamento della domanda in maggio e giugno. I prezzi hanno avuto uno sviluppo favorevole. I volumi di produzione del settore calcestruzzo preconfezionato sono cresciuti (+15,1%), con prezzi in miglioramento.
Il fatturato è risultato pari a 116,4 milioni, superiore a quello dell'esercizio precedente (100,6 milioni). Il margine operativo lordo è peggiorato passando da 6,9 milioni realizzati nel 2021 a 4,8 milioni del periodo in esame. Infatti, l'aumento dei combustibili ed energia elettrica, a un livello quasi doppio rispetto al 2021, ha provocato un visibile peggioramento dei costi della produzione.
Europa Orientale
In Repubblica Ceca, le vendite di cemento, dopo il netto progresso registrato in avvio d'anno, nel secondo trimestre hanno rallentato, in linea con l'andamento dell'attività nel comparto delle costruzioni. Nel complesso del periodo in esame, i volumi di vendita hanno chiuso comunque in avanzamento (+3,2%), con prezzi medi in valuta locale in netto aumento. La divisione calcestruzzo preconfezionato, che comprende anche la Slovacchia, ha realizzato livelli di produzione in leggero progresso (+1,0%) associati a una variazione favorevole dei prezzi.
Il fatturato complessivo si è attestato a 96,7 milioni, in aumento (+20,2%) rispetto a 80,4 milioni nel 2021, mentre il margine operativo lordo è passato da 23,4 milioni del 2021 a 29,4 milioni del periodo in esame. A parità di cambi, fatturato e margine operativo lordo sarebbero risultati rispettivamente in crescita del 15,1% e del 19,6%. I costi unitari di produzione, in valuta locale, sono peggiorati a causa dell'andamento fortemente negativo dei combustibili (quasi raddoppiati rispetto al 2021), mentre l'energia elettrica ha registrato un incremento più contenuto.
In Polonia, le quantità di cemento vendute dal nostro stabilimento produttivo, dopo il significativo aumento rilevato in avvio d'anno, hanno chiuso il primo semestre comunque in buon progresso (+10,4%), nonostante la contrazione registrata in maggio e giugno, riferibile sia a un generalizzato calo della domanda sia al confronto con lo stesso periodo del 2021, quando l'andamento dei volumi era stato particolarmente brillante. Il livello medio dei prezzi di vendita, invece, ha mantenuto una certa solidità per l'intero semestre. La produzione di calcestruzzo preconfezionato ha mostrato anch'essa uno sviluppo (+6,3%), accompagnata da un miglioramento dei prezzi, sempre in valuta locale.
Tali dinamiche di mercato hanno condotto a un fatturato in euro di 68,4 milioni, in aumento (+27,3%) rispetto a 53,7 milioni nel 2021, mentre il margine operativo lordo è passato da 16,2 a 17,6 milioni (+8,8%). La svalutazione dello zloty (-2,2%) ha comportato un effetto cambio

negativo: a parità di condizioni i ricavi sarebbero risultati in aumento di 30,1% e il margine operativo lordo in crescita del 11,2%. Il visibile peggioramento dei costi unitari di produzione, in valuta locale, è da ricondursi principalmente all'aumento significativo della componente energetica, con combustibili ed energia elettrica più che raddoppiati rispetto allo scorso esercizio.
In Ucraina, a fine febbraio, con l'avvio dei combattimenti, siamo stati costretti a sospendere l'attività di produzione e vendita in entrambi i nostri stabilimenti. Verso fine marzo, con il riposizionamento del conflitto nella zona orientale e sud-orientale del paese, l'attività è ripresa presso lo stabilimento di Volyn, nel nord-ovest, mentre presso lo stabilimento di Nikolayev, nel sud, ha continuato a rimanere interrotta. Nel complesso del semestre, i volumi di vendita si sono sostanzialmente dimezzati rispetto allo stesso periodo del 2021. I prezzi di vendita, in valuta locale, hanno mostrato un deciso incremento.
Il fatturato complessivo è stato pari a 28,3 milioni, in contrazione del 44,5% (51,0 milioni nel 2021), mentre il margine operativo lordo è risultato negativo per 3,5 milioni, a fronte di un risultato positivo di 5,6 milioni nel primo semestre 2021. L'apprezzamento della valuta locale (5,2%) ha avuto un impatto favorevole sulla traduzione dei risultati in euro: al netto dell'effetto cambio la variazione del fatturato sarebbe stata del -47,4%, mentre il margine operativo lordo sarebbe stato ancor più negativo. La caduta dei volumi è stata accompagnata da un forte peggioramento dei costi di produzione, sia per quanto riguarda le voci variabili sia quelle fisse.
In Russia, a causa delle sanzioni imposte al paese da parte delle istituzioni europee, abbiamo deciso di cessare qualsiasi coinvolgimento operativo nell'attività svolta dalla controllata SLK Cement nel paese. Di conseguenza le decisioni afferenti all'investimento possono essere prese solo attraverso l'assemblea degli azionisti e sono limitate a quelle che, in base al codice commerciale della Russia, spettano a tale organo. Ulteriori iniziative strategiche nel paese sono state sospese.
Nel corso del primo semestre del 2022, il fatturato si è attestato a 114,3 milioni di euro, in aumento del 21,7% rispetto a 93,9 milioni realizzati nello stesso periodo del 2021, mentre il margine operativo lordo ha raggiunto i 36,0 milioni, in aumento del 43,0% rispetto ai 25,2 milioni del 2021. Il rafforzamento del rublo (+4,6%) ha influenzato positivamente la traduzione dei risultati in euro; al netto dell'effetto cambio, la variazione del fatturato e del margine operativo lordo sarebbe stata rispettivamente del +16,1% e del +36,4%.
Messico (valutazione al patrimonio netto)
In un contesto caratterizzato dalla debolezza degli investimenti, pubblici e privati, le vendite di cemento della nostra collegata hanno chiuso il primo semestre in contrazione (-11,8%). I prezzi di vendita in valuta locale, invece, hanno registrato un buon incremento. Le produzioni di

calcestruzzo preconfezionato si sono anch'esse ridotte, con una variazione di prezzo, sempre in valuta locale, positiva.
Con riferimento al 100% della collegata, i ricavi netti hanno raggiunto i 353,1 milioni di euro (+4,7%) e il margine operativo lordo è passato da 150,9 a 149,5 milioni di euro (-0,9%). Sulla traduzione dei risultati in euro ha influito la rivalutazione del peso messicano (+8,9%): a parità di cambio, il fatturato e il margine operativo lordo sarebbero diminuiti rispettivamente del 4,6% e del 9,7%. La quota di risultato riferita al Messico, compresa nella voce di bilancio in cui confluiscono le valutazioni al patrimonio netto, ammonta a 34,6 milioni (33,6 milioni nel 2021).
Brasile (valutazione al patrimonio netto)
Secondo l'aggiornamento delle stime più recenti, l'attività di costruzione dovrebbe rallentare nel corso del 2022, a causa dell'aumento dei costi delle materie prime e dei costi di costruzione, dell'aumento dei tassi di interesse e del rallentamento della crescita economica. In tale contesto, le vendite di cemento della nostra joint venture, beneficiando anche del contributo aggiuntivo delle cementerie ex-CRH acquisite in aprile 2021, hanno mostrato un deciso progresso (+19,7%), con prezzi di vendita in netto aumento. A parità di perimetro, tuttavia, i volumi di vendita si sarebbero contratti, penalizzati dal rallentamento della domanda.
Il fatturato, con riferimento al 100% della collegata, si è attestato a 179,6 milioni, in aumento del 68,7% rispetto ai 106,4 milioni del 2021, mentre il margine operativo lordo ha raggiunto i 46,6 milioni (erano 37,0 milioni nel 2021). L'apprezzamento del real brasiliano (+14,4%) ha influito sulla traduzione in euro dei risultati: a parità di cambio e di perimetro, il fatturato sarebbe cresciuto del 13,4% e il margine operativo lordo sarebbe diminuito del 8,0% rispetto al 2021. La quota di risultato riferita al Brasile, compresa nella voce di bilancio in cui confluiscono le valutazioni al patrimonio netto, ammonta a 17,6 milioni (9,2 milioni nel 2021).
Evoluzione prevedibile della gestione
A tutto giugno 2022, i risultati operativi consolidati, in valore assoluto, hanno sostanzialmente confermato il livello del periodo precedente. Il gruppo, infatti, ha beneficiato di una domanda generalmente solida, favorita dal buon livello di attività nel settore costruzioni, nonostante i risvolti negativi della guerra in Ucraina abbiano causato un rallentamento in Europa durante il secondo trimestre, particolarmente evidente in Italia, Polonia e Repubblica Ceca. L'andamento molto penalizzante dei costi di produzione, soprattutto quelli riferibili alle componenti variabili, ha reso indispensabile trasferire sui prezzi di vendita l'aggravio. Nonostante i forti aumenti di prezzo realizzati, abbiamo assistito a una continua pressione sui margini, con la redditività caratteristica in diminuzione dal 22% al 19%.
Le stime più recenti evidenziano che la frenata del ciclo economico, già osservata in primavera, possa protrarsi anche nella seconda parte del 2022, influenzata dai continui rialzi dei prezzi delle

materie prime, energetiche e no, e dall'accresciuta incertezza sullo sviluppo degli investimenti privati. Tali dinamiche dovrebbero impattare anche l'attività nel comparto delle costruzioni che, nella seconda parte dell'anno, è prevista rallentare, prevalentemente nelle aree più esposte ai rischi di approvvigionamento delle forniture. In particolare, desta particolare preoccupazione la situazione in Italia, dove il costo dell'energia elettrica ha raggiunto livelli impensabili, con ricadute significative sulle imprese energivore e anche sugli investimenti in costruzioni.
Guardando, quindi, alla seconda parte dell'anno riteniamo che i nostri volumi di vendita possano essere penalizzati dalla contrazione dell'attività edilizia in Italia ed Europa Centrale, dovuta all'attenuazione della spinta nel comparto residenziale, sui cui gravano i maggiori costi di finanziamento e di costruzione, e a qualche ritardo nell'attuazione dei piani di sviluppo infrastrutturale. Per quanto riguarda gli Stati Uniti, invece, riteniamo che l'attività edilizia, e di conseguenza anche la domanda di cemento, continui a essere robusta anche nel secondo semestre, nonostante le previsioni sulla dinamica del comparto residenziale indichino come probabile un rallentamento.
Rispetto alle ipotesi che avevano guidato le previsioni pubblicate alcuni mesi fa, una risoluzione negoziale del conflitto tra Russia e Ucraina sembra sempre più lontana. Tra le note favorevoli, invece, da segnalare l'inattesa rivalutazione del rublo (tornato ai livelli del 2015) e il rafforzamento del dollaro.
In conclusione, sulla base delle considerazioni sopra espresse riteniamo di migliorare le indicazioni fornite in precedenza al mercato e prevediamo che il margine operativo lordo ricorrente dell'intero esercizio 2022 possa raggiungere un livello simile a quello dell'esercizio precedente.
Prestiti obbligazionari
Nel periodo dal 1 gennaio al 30 giugno 2022 non sono stati emessi nuovi prestiti obbligazionari. Nei 18 mesi successivi al 30 giugno 2022 è previsto in data 28 aprile 2023 un rimborso in linea capitale di 500 milioni di euro riferiti all'Eurobond "Buzzi Unicem €500.000.000 2,125% Notes due 2023" emesso dalla capogruppo Buzzi Unicem SpA nel 2016.
Revisione della struttura societaria
Il Consiglio di Amministrazione ha avviato un progetto di revisione della struttura societaria, che prevede di separare le attività operative del cemento in Italia dalle attività di indirizzo e coordinamento strategico svolte dalla capogruppo nei confronti delle società attive nei vari paesi in cui Buzzi Unicem opera.

Il progetto, interno all'area di consolidamento, ha l'obiettivo di rendere la struttura societaria di Buzzi Unicem coerente con l'evoluzione della struttura organizzativa e la natura internazionale del gruppo.
Si prevede che l'operazione sia attuata mediante il conferimento in natura del ramo d'azienda afferente alle attività operative del cemento Italia a favore della società Buzzi Unicem Srl, il cui capitale sociale è detenuto interamente e direttamente da Buzzi Unicem SpA. A seguito del conferimento, la capogruppo quotata continuerà ad occuparsi della definizione e dello sviluppo degli indirizzi e del coordinamento strategico per tutte le controllate.
L'esecuzione dell'operazione è previsto che avvenga entro la fine del 2022, con efficacia del conferimento a decorrere dal 1° gennaio 2023.
Si segnala, infine, che ai sensi del Regolamento Consob n. 17221/2010 (Regolamento OPC) la società conferitaria è parte correlata di Buzzi Unicem in quanto interamente detenuta dalla stessa. L'operazione non sarà, tuttavia, soggetta alle procedure informative e autorizzative relative alle operazioni con parti correlate in virtù dell'esenzione di cui all'art. 14, comma 2, del Regolamento OPC e dell'art. 6, sez. III della Procedura per operazioni con parti correlate della società, trattandosi di operazione con società interamente controllata. Conseguentemente Buzzi Unicem non pubblicherà un documento informativo ai sensi dell'art. 5 del Regolamento OPC.
Parimenti non è prevista la pubblicazione di un documento informativo ai sensi dell'art. 71 del Regolamento Emittenti, in quanto operazione effettuata con società interamente controllata e comunque Buzzi Unicem ha esercitato la facoltà di derogare all'obbligo di pubblicazione dei documenti informativi ai sensi del citato art. 71."
Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Elisa Bressan, dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l'informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.
***
Casale Monferrato, 3 agosto 2022
Contatti societari: Segreteria Investor Relations Ileana Colla Phone. +39 0142 416 404 E-mail: [email protected] Internet: www.buzziunicem.com
I risultati del primo semestre 2022 saranno illustrati nel corso di una conference call che si terrà oggi, mercoledì 3 agosto alle ore 16:30. Per partecipare comporre il n. +39 02 802 09 11.
***

Conto Economico Consolidato
| (migliaia di euro) | Nota 1° sem 2022 |
1° sem 2021 |
|---|---|---|
| Ricavi netti | 1.879.967 8 |
1.608.719 |
| Variazioni delle rimanenze di prodotti finiti e semilavorati | (12.005) | (25.308) |
| Altri ricavi operativi | 9 22.166 |
21.052 |
| Materie prime, sussidiarie e di consumo | 10 (778.712) |
(591.942) |
| Servizi | 11 (437.577) |
(377.998) |
| Costi del personale | 12 (272.871) |
(253.700) |
| Altri costi operativi | 13 (35.914) |
(28.357) |
| Margine operativo lordo | 365.054 | 352.466 |
| Ammortamenti e svalutazioni | 14 (246.905) |
(122.752) |
| Risultato operativo | 118.149 | 229.714 |
| Risultati delle società collegate | ||
| e a controllo congiunto valutate al patrimonio netto | 15 57.588 |
48.433 |
| Plusvalenze da realizzo partecipazioni | 16 97 |
- |
| Proventi finanziari | 17 78.164 |
29.072 |
| Oneri finanziari | 17 (134.164) |
(45.080) |
| Utile prima delle imposte | 119.834 | 262.139 |
| Imposte sul reddito | 18 (31.158) |
(52.428) |
| Utile del periodo | 88.676 | 209.711 |
| Attribuibile a: | ||
| Azionisti della società | 88.645 | 209.623 |
| Azionisti terzi | 31 | 88 |
| (euro) | ||
| Utile per azione | 19 | |
| base | ||
| ordinarie | 0,472 | 1,091 |

Conto Economico Complessivo Consolidato
| (migliaia di euro) | 1° sem 2022 | 1° sem 2021 |
|---|---|---|
| Utile del periodo | 88.676 | 209.711 |
| Voci che non saranno riclassificate nel conto economico | ||
| Utili (perdite) attuariali su benefici successivi al rapporto di lavoro | 95.562 | 35.875 |
| Variazioni nel valore equo delle partecipazioni | 64 | 64 |
| Imposte sul reddito relative alle voci che non saranno riclassificate | (27.057) | (10.204) |
| Totale voci che non saranno riclassificate nel conto economico | 68.569 | 25.735 |
| Voci che potranno essere riclassificate successivamente nel conto economico | ||
| Differenze di conversione | 414.090 | 103.515 |
| Differenze di conversione riferite alle società collegate | ||
| e a controllo congiunto valutate al patrimonio netto | 43.225 | 15.658 |
| Totale voci che potranno essere riclassificate successivamente nel conto economico | 457.315 | 119.173 |
| Altre componenti di conto economico complessivo, dopo imposte | 525.884 | 144.908 |
| Totale conto economico complessivo del periodo | 614.560 | 354.619 |
| Attribuibile a: | ||
| Azionisti della società | 614.515 | 354.528 |
| Azionisti terzi | 45 | 91 |

Stato Patrimoniale Consolidato
| (migliaia di euro) | Nota 30/06/2022 |
31/12/2021 |
|---|---|---|
| Attività | ||
| Attività non correnti | ||
| Avviamento | 20 510.374 |
608.789 |
| Altre attività immateriali | 20 70.283 |
59.419 |
| Attività in diritto d'uso | 21 81.312 |
78.627 |
| Immobili, impianti e macchinari | 22 3.353.235 |
3.076.662 |
| Investimenti immobiliari | 23 17.669 |
17.697 |
| Partecipazioni in società collegate e a controllo congiunto | 24 530.616 |
462.404 |
| Partecipazioni al valore equo | 25 12.385 |
12.222 |
| Attività fiscali differite | 72.885 | 81.967 |
| Attività per piani a benefici definiti | 37 4.673 |
6.905 |
| Strumenti finanziari derivati | 26 4.247 |
6.948 |
| Crediti e altre attività non correnti | 27 287.839 |
270.305 |
| 4.945.518 28 589.215 29 608.495 30 112.567 31 1.058.343 2.368.620 32 6.046 |
4.681.945 | |
| Attività correnti | ||
| Rimanenze | 500.010 | |
| Crediti commerciali | 455.735 | |
| Altri crediti | 74.593 | |
| Disponibilità liquide | 1.203.611 | |
| 2.233.949 | ||
| Attività possedute per la vendita | 5.889 |
| Totale Attività | 7.320.184 | 6.921.783 |
|---|---|---|

| (migliaia di euro) | Nota 30/06/2022 |
31/12/2021 |
|---|---|---|
| Patrimonio netto | ||
| Patrimonio netto attribuibile agli azionisti della società | ||
| Capitale sociale | 33 123.637 |
123.637 |
| Sovrapprezzo delle azioni | 458.696 | 458.696 |
| Altre riserve | 34 398.413 |
(59.094) |
| Utili portati a nuovo | 3.930.016 | 3.853.886 |
| Azioni proprie | (130.917) | (7.699) |
| 4.779.845 | 4.369.426 | |
| Patrimonio netto di terzi | 35 5.589 |
5.778 |
| Totale Patrimonio netto | 4.785.434 | 4.375.204 |
| Passività | ||
| Passività non correnti | ||
| Finanziamenti a lungo termine | 36 508.687 |
987.951 |
| Debiti per locazioni | 21 58.180 |
55.815 |
| Benefici per i dipendenti | 37 274.218 |
364.845 |
| Fondi per rischi e oneri | 38 91.899 |
86.416 |
| Passività fiscali differite | 418.618 | 371.131 |
| Altri debiti non correnti | 39 9.812 |
6.952 |
| 1.361.414 | 1.873.110 | |
| Passività correnti | ||
| Quota corrente dei finanziamenti a lungo termine | 35 605.920 |
136.635 |
| Finanziamenti a breve termine | 35 9.615 |
12.476 |
| Quota corrente dei debiti per locazioni | 21 23.614 |
22.450 |
| Debiti commerciali | 40 342.188 |
294.043 |
| Debiti per imposte sul reddito | 41 35.721 |
32.072 |
| Fondi per rischi e oneri | 38 17.721 |
64.626 |
| Altri debiti | 42 138.557 |
111.167 |
| 1.173.336 | 673.469 | |
| Totale Passività | 2.534.750 | 2.546.579 |
| Totale Patrimonio netto e Passività | 7.320.184 | 6.921.783 |

Rendiconto Finanziario Consolidato
| (migliaia di euro) | Nota 1° sem 2022 |
1° sem 2021 |
|---|---|---|
| Flusso monetario da attività operative | ||
| Cassa generata dalle operazioni | 43 168.013 |
313.147 |
| Interessi passivi pagati | (15.656) | (16.646) |
| Imposte sul reddito pagate | (46.968) | (77.362) |
| Flusso monetario netto generato dalle attività operative | 105.389 | 219.139 |
| Flusso monetario da attività d'investimento | ||
| Investimenti in immobilizzazioni immateriali | 20 (544) |
(891) |
| Investimenti in immobilizzazioni materiali | 22 (125.725) |
(98.965) |
| Acquisto di imprese controllate, al netto delle disponibilità liquide acquisite |
- | (639) |
| Investimenti in altre partecipazioni | 24, 25 (2.275) |
(1.392) |
| Prezzo di realizzo immobilizzazioni materiali e immateriali | 5.539 | 14.799 |
| Prezzo di realizzo partecipazioni | 465 | - |
| Variazione dei crediti finanziari | 1.459 | (228.964) |
| Dividendi delle partecipazioni | 27.943 | 31.315 |
| Interessi attivi incassati | 6.637 | 3.482 |
| Flusso monetario netto generato (assorbito) dalle attività d'investimento |
(86.501) | (281.255) |
| Flusso monetario da attività di finanziamento | ||
| Rimborsi di finanziamenti a lungo termine | 36 (30.107) |
(52.912) |
| Variazione netta dei finanziamenti a breve termine | 36 960 |
(3.803) |
| Rimborsi di debiti per locazioni | 21 (11.434) |
(11.845) |
| Variazione degli altri debiti finanziari | (3.955) | 3.467 |
| Variazione delle partecipazioni senza perdita del controllo | (3) | (1) |
| Acquisto azioni proprie | (123.218) | - |
| Dividendi distribuiti ad azionisti della società | 44 (71.693) |
(190.549) |
| Dividendi distribuiti ad azionisti terzi | 44 (234) |
(105) |
| Flusso monetario netto generato (assorbito) dalle attività di finanziamento |
(239.684) | (255.748) |
| Aumento (diminuzione) delle disponibilità liquide | (220.796) | (317.864) |
| Disponibilità liquide iniziali | 1.203.611 | 1.218.279 |
| Differenze di conversione | 75.528 | 22.919 |
| Disponibilità liquide finali | 31 1.058.343 |
923.334 |
I dati al 30/06/2022 sono stati approvati dal Consiglio di Amministrazione e sono in corso di revisione da parte della Società di Revisione.

Indicatori alternativi di performance
Buzzi Unicem utilizza nell'informativa finanziaria alcuni indicatori alternativi di performance che, pur essendo molto diffusi, non sono definiti o specificati dai principi contabili applicabili per la redazione del bilancio annuale o delle relazioni intermedie di gestione.
In conformità alla Comunicazione Consob n. 92543/2015 e gli orientamenti ESMA/2015/1415 comunichiamo di seguito la definizione di tali indicatori.
- Margine operativo lordo: saldo parziale di bilancio, per il calcolo del quale si rinvia al prospetto di conto economico consolidato.
- Margine operativo lordo ricorrente: è calcolato partendo dal saldo parziale di bilancio denominato Margine operativo lordo, apportando allo stesso le seguenti rettifiche (proventi e oneri non ricorrenti):
- oneri di ristrutturazione, nell'ambito di piani definiti e rilevanti
- svalutazioni/rivalutazioni di attività correnti, esclusi i crediti commerciali, superiori a 1 milione di euro
- accantonamenti/rilasci a fondi rischi legali, fiscali, ambientali superiori a 1 milione di euro
- costi di smantellamento superiori a 1 milione di euro
- plusvalenze/minusvalenze da cessione di cespiti e immobili non strumentali superiori a 3 milioni di euro
- altri oneri o proventi rilevanti di natura non ordinaria superiori a 3 milioni di euro, ovvero riferibili a eventi significativi non riconducibili all'andamento ordinario della gestione
Nel primo semestre 2022, in linea con lo scorso esercizio, non sono stati contabilizzati oneri e/o proventi non ricorrenti.
-
Risultato operativo: saldo parziale di bilancio, per il calcolo del quale si rinvia al prospetto di conto economico consolidato.
-
Posizione finanziaria netta: rappresenta un indicatore della struttura finanziaria e corrisponde alla differenza tra le passività e le attività finanziarie, sia a breve sia a lungo termine; rientrano in tali voci tutte le passività o attività fruttifere d'interesse e quelle a esse collegate, quali gli strumenti finanziari derivati e i ratei.
-
Indebitamento netto: rappresenta un indicatore della struttura finanziaria e corrisponde alla differenza tra le passività finanziarie, sia a breve sia a lungo termine, e le attività finanziarie a breve termine. Quindi comprende tutte le passività, una parte delle attività fruttifere d'interesse e le voci collegate, quali gli strumenti finanziari derivati e i ratei. L'indicatore è conforme alla Comunicazione Consob n. 92543/2015 e agli orientamenti ESMA32-382-1138.


PRESS RELEASE
Interim results at 30 June 2022 Revision of the corporate structure
- Cement sales volumes down compared to the first half of 2021 (-4.0%); almost stable for ready-mix concrete (-0.2%)
- Positive development of deliveries in the United States, Central Europe, Poland and the Czech Republic; slowdown in Italy and Ukraine
- Net sales at €1,880 million (+17% compared to 2021) and Ebitda at €365 million (+3.6%). Favorable foreign exchange effect of €77 million on net sales and of €19 million on Ebitda
- Strong increase in selling prices, but even more marked cost inflation, power in particular; consequent decline of Ebitda margin
- For the whole of 2022, recurring Ebitda expected at a similar level, in absolute value, as in 2021
| Consolidated data | Jan-Jun 22 | Jan-Jun 21 | % 22/21 | |
|---|---|---|---|---|
| Cement and clinker sales | t/000 | 14,233 | 14,833 | -4.0% |
| Ready-mix sales | m3/000 | 5,831 | 5,845 | -0.2% |
| Net sales | €/m | 1,880 | 1,609 | +16.9% |
| Ebitda | €/m | 365 | 352 | +3.6% |
| Consolidated net profit | €/m | 89 | 210 | -57.7% |
| Jun 22 | Dec 21 | Change | ||
| Net financial position | €/m | 114 | 236 | (121) |
The Board of Directors of Buzzi Unicem SpA has met today to examine the interim financial report as at 30 June 2022.
During the first half of 2022, the economic situation weakened both in the main advanced countries and in the emerging ones. At the start to the year as well as during the second quarter, the continuing of the pandemic first, with the spread of the Omicron variant of the coronavirus, and then the consequences of the invasion of Ukraine by Russia weighed on economic growth. In this context, global trade slowed down sharply during the first quarter, reflecting the contraction in trade with emerging countries. In particular, the stringent restrictive measures adopted in some areas of China burdened its trade, while international sanctions weighed on

imports of goods from Russia. Inflation, being already high in the first quarter, continued to grow at a sustained pace also during the spring, reaching in June its highest value in the last forty years in the United States (9.1%), driven by the acceleration of energy and food prices. These factors led to the downward revision of the outlook both on world GDP growth for the current year, now expected at 3.0% (previously 4.5%), and on the evolution of international trade.
In the United States, in the first six months as a whole, economic activity slowed down, mainly due to the negative contribution of exports and the change in inventories, despite internal consumption and investments showing a positive trend.
In the euro zone, the economic situation was clearly affected by the tensions connected with the conflict in Ukraine. In the first quarter, the economy grew marginally, mainly supported by the contribution of foreign demand, while domestic consumption and investment activity stagnated. In the second quarter, growth was still moderate: domestic demand was held back by the increases in energy raw materials, while activity in the industrial sector was also penalized by supply difficulties. In June, inflation reached again its maximum value since the launch of the monetary union (8.6%).
In Italy, after marginal GDP growth in the first quarter, during the spring months economic activity confirmed a moderately expansionary trend, thanks to the increase in consumption, investments and exports. However, the high uncertainty due to the developments of the invasion of Ukraine, the supply difficulties and the rise in energy and food prices, slowed down growth.
Among the emerging countries, in China both the measures to fight the new wave of infections imposed in some of the major production and logistics centers since March and the difficulties in the real estate industry caused a clear slowdown in economic activity.
In Russia, the severe international sanctions triggered a significant GDP contraction.
In Mexico, despite the limited trade with the countries involved in the Russian-Ukrainian conflict, the worsening of the growth prospects of the country's main trading partners caused a shrinking in private investments, while domestic consumption recovered.
In Brazil, the first half of the year was characterized by growing inflationary pressures which slowed down economic growth, eroding household purchasing power and fueling uncertainty, which was already high due to shortages of raw materials and the increase in production costs.
The decision of the European Union included in the sanctions package agreed at the beginning of June, which followed that of the United States and the United Kingdom to block imports of Russian crude oil and related products, caused a rise in oil prices, which was only partially offset by OPEC's resolution to raise the production targets for July and August and by fears about the weakening of global demand. Futures contracts, however, signal that oil prices will remain at high levels throughout 2022. The price of natural gas traded on the European market, after a decline

in June, started to rise again following the news of the reduction in flows supply from Russia to some European countries, including Germany and Italy.
The Federal Reserve, in response to rising inflation, accelerated the monetary policy decisions by raising the benchmark rates in May and June. The ECB, on the other hand, continued its normalizing process, putting an end to the net buyback program of financial assets and launching a first hike of interest rates in July, with a second one expected in September. In emerging economies, the orientations of central banks were heterogeneous: in China and Russia accommodative policies prevailed to counter the slowdown in activity, while in Brazil and Mexico restrictive policies were pursued in order to limit inflation.
Net sales of the first six months strongly increased (+16.9% on 2021), standing at €1,880.0 million versus €1,608.7 million in 2021, while Ebitda improved by 3.6%, from €352.5 to €365.1 million. The price effect in local currency showed a favorable variance in all the countries where we operate. The foreign currency trend had a net favorable impact of €76.8 million on net sales and of €19.2 million on Ebitda. Net of exchange rate differences, turnover would have been up 12.1% while Ebitda down 1.9%.
Operating and financial performance
Consolidated cement sales in the first six months of 2022 stood at 14.2 million tons, down compared to the same period of 2021 (-4.0%). The overall favorable development recorded in the first three months of the year was followed by a slower second quarter, with the exception of the United States and Germany. The negative changes appeared in Italy and Eastern Europe, Ukraine and Russia in particular. Ready-mix concrete output, on the other hand, was substantially stable at the end of June, reaching 5.8 million cubic meters, down 0.2% compared to the previous year. In this business, the positive development in Benelux could not offset the unfavorable changes in Eastern Europe, Italy, the United States of America and Germany.
Consolidated Ebitda came in at €365.1 million, increasing (+3.6%) compared to €352.5 million in 2021. Changes in exchange rates had a favorable net impact thanks to the appreciation of the dollar, the hryvnia, the Czech koruna and the ruble. At constant exchange rates the recurring Ebitda in the first half of 2022 would have decreased by 1.9%.
The recurring Ebitda margin of the group generally worsened during the first six months of 2022, except for Russia and a substantial steadiness in the Czech Republic. Production and distribution costs showed a very unfavorable trend. With the outbreak of the conflict in Ukraine we witnessed (above all in Europe) a further, significant increase in variable items (electric power, fuels, logistics, raw materials) and the continuing inflation concerned also the fixed costs.

After amortization of €124.5 million (€121.3 million in 2021) and impairment losses of fixed assets (goodwill referred to Russia) of €122.4 million (€1.4 million in 2021), Ebit amounted to €118.1 million (€229.7 million in June 2021). Profit before tax stood at €119.8 million (€262.1 million in 2021), considering a contribution of €57.6 million from equity earnings (€48.4 million in 2021), no gains on the disposal of investments and net financial charges of €56.0 million (€16.0 million in 2021). After income taxes of €31.2 million (€52.4 million in 2021), the income statement closed with a net profit of €88.7 million, versus €209.7 million in the first half of 2021.
The positive net financial position as at 30 June 2022 amounted to €114.2 million, down €121.3 million compared to €235.5 million at 31 December 2021. In the six months under review the group allocated €123 million to the buyback of treasury shares, distributed dividends to the owners of the company for €74.1 million and incurred capital expenditures for a total of €128.5 million. Investments in property, plant and equipment referring to expansion or special projects totaled €4.9 million, attributable to the continuation of the works for the third clinker storage at San Antonio (TX) and for a new cement silo at Geseke. Investments aimed at improving environmental performance and decarbonizing production processes, including interventions to increase the production of cements with a lower clinker content, the greater use of alternative fuels and the in-house production of renewable energy, amounted to approximately €18 million, of which €6.5 million for the San Antonio (TX) photovoltaic power system.
Italy
Our sales of hydraulic binders and clinker contracted during the first six months (-12.4%), affected by the general decline in demand in May and June. Sales volumes in the ready-mix concrete sector also slipped, although less clearly (-5.6%). Selling prices further improved compared to the figures already recorded in the first three months, both for cement and ready-mix concrete. However, such increases could not fully hinder inflation of production costs.
Net sales in Italy stood at €357.9 million, up 17.1% from €305.6 million in 2021. Ebitda of the first six months reached €35.6 million, increasing compared to €32.7 million in 2021. It should be remembered, however, that the six months period benefited from the tax credit granted to energy-intensive companies, which was introduced by the so called "Sostegni-ter Decree", worth approximately €13 million. Unit production costs significantly rose, driven upwards by the increase in fuels and electricity, whose cost more than doubled.
United States of America
The positive development of our sales of hydraulic binders, which has been already recorded at the beginning of the year, continued also in the second quarter, closing the first six months with volumes up 2.6% compared to the levels of the previous year. Selling prices in local currency improved well. Ready-mix concrete output, mainly present in Texas, closed the first half down

(-6.7%) compared to the same period of 2021, still penalized by the shortage of drivers. In general, we are facing very complicated challenges as regards human resource management, such as high turnover, labor shortages and wage increases.
Thus, net revenues came in at €726.5 million, up 21.3% compared to €599.0 million in the first six months of 2021, favored by the appreciation of the dollar (9.3%). On the other hand, Ebitda was stable, decreasing from €181.6 to €180.6 million. This figure was affected by the operational difficulties faced in the ready-mix concrete sector and the significant increase in all cost items, both fixed and variable, in particular fuels, which more than doubled, electric power, in addition to purchased materials, transportation and maintenance services. Net of the exchange rate effect, net sales would have been up 10.0% while Ebitda down 9.8%.
Central Europe
In Germany, after the good progress recorded at the start to the year, sales volumes slowed down during the second quarter, in line with the trend of activity in the construction sector. In the first six months as a whole, our cement sales closed up (+7.3%) compared to 2021, with prices clearly strengthening. The ready-mix concrete sector showed an increasing production (+5.6%) compared to the same period of 2021, with prices also improving.
Overall net sales came in at €392.9 million (€341.7 million in 2021), up 15.0%, while Ebitda stood at €64.5 million (€60.6 million in 2021, +6.5%). Unit production costs grew, due to the increase in fuel charges, mitigated by the high use of alternative fuels, and in electric power, in addition to a slight worsening of fixed items.
In Luxembourg and the Netherlands, our cement deliveries, inclusive of exports, after a favorable beginning of the year, closed the first half still up (+2.6%), despite demand slightly slowing down in May and June. Prices showed a favorable development. Production volumes in the ready-mix concrete sector grew (+15.1%), with prices improving.
Net sales amounted to €116.4 million, higher than the previous year (€100.6 million). Ebitda worsened, from €6.9 million in 2021 to €4.8 million in the period under review. As a matter of fact, the increase in fuels and electric power, which reached nearly a doubled level compared to 2021, caused a clear worsening of production costs.
Eastern Europe
In the Czech Republic, cement sales, after the clear progress recorded at the start to the year, slowed down in the second quarter, in line with the trend of activity in the construction industry. In the period under review as a whole, sales volumes however closed progressing (+3.2%), with average prices, in local currency, visibly increasing. The ready-mix concrete division, which also includes Slovakia, achieved slightly higher production levels (+1.0%), associated with a favorable change in prices.

Net sales came in at €96.7 million, up (+20.2%) compared to €80.4 million in 2021, while Ebitda increased from €23.4 million in 2021 to €29.4 million in the period under review. At constant exchange rates, net sales and Ebitda would have increased by 15.1% and 19.6% respectively. The unit production costs in local currency worsened due to the strongly negative trend of fuels (nearly doubled compared to 2021), while electric power recorded a more moderate increase.
In Poland, cement volumes sold by our facility, after the significant increase recorded at the beginning of the year, closed the first semester in any case well up (+10.4%), despite the contraction in May and June, attributable both to a general decline in demand and to the comparison with the same period of 2021, when the trend in volumes was particularly brilliant. The average level of selling prices, on the other hand, continued to be sound for the entire semester. Ready-mix concrete output developed too (+6.3%), accompanied by prices in local currency improving.
These market dynamics led to net sales of €68.4 million, up 27.3% compared to €53.7 million in 2021, while Ebitda increased from €16.2 to €17.6 million (+8.8%). The depreciation of the zloty (-2.2%) led to a negative exchange rate effect: on a like-for-like basis, net sales would have increased by 30.1% and Ebitda would have been up 11.2%. The clear worsening of unit production costs in local currency is to be attributed mainly to the significant increase in the energy components, with fuels and electric power more than doubled compared to the previous year.
In Ukraine, at the end of February, when the fighting started, we were obliged to suspend production and commercial activities in both of our factories. At the end of March, with the repositioning of the conflict in the east and south-east of the country, the activity resumed at the Volyn plant, in the north-west, while the Nikolayev plant, in the south, continued to remain idle. During the whole semester, sales volumes substantially halved, compared with the same period of 2021. Selling prices, in local currency, showed a marked increase.
Overall net sales amounted to €28.3 million, down 44.5% from €51.0 million in 2021, while Ebitda was €3.5 million negative compared to €5.6 million positive in the first half of 2021. The appreciation of the local currency (5.2%) had a favorable impact on the translation of the results into euros: net of the exchange rate effect, net sales would have been down 47.4%, while Ebitda would have further decreased. The fall in volumes was accompanied by a strong worsening of production costs, both as regards variable and fixed items.
In Russia, due to the sanctions imposed on the country by the European institutions, we decided to withdraw from any operational involvement in the activities carried out by the subsidiary SLK Cement in the country. Consequently, decisions concerning the investment can only be taken through the shareholders' meeting and are limited to the ones that, according to Russian business law, belong to this body. Further strategic initiatives in the country have been suspended.

During the first six months of 2022, net sales stood at €114.3 million, up 21.7% from €93.9 million in the same period of 2021, while Ebitda reached €36.0 million (up 43.0% compared to €25.2 million in 2021). The strengthening of the ruble (+4.6%) positively impacted the translation of the results into euros. Net of the exchange rate effect, net sales and Ebitda would have been up 16.1% and 36.4% respectively.
Mexico (valued by the equity method)
In a context characterized by weak capital spending, both public and private, the cement sales of our associate closed the first half declining (-11.8%). Selling prices in local currency, on the other hand, showed good progress. Ready-mix concrete output also reduced, with a positive price change in local currency.
With reference to 100% of the associate, net sales stood at €353.1 million, up 4.7% and Ebitda decreased from €150.9 to €149.5 million (-0.9%). The appreciation of the Mexican peso (+8.9%) influenced the translation of the results into euros. At constant exchange rates, net sales and Ebitda would have decreased by 4.6% and 9.7% respectively. The equity earnings referring to Mexico, which are included in the line item that encompasses the investments valued by the equity method, amount to €34.6 million (€33.6 million in 2021).
Brazil (valued by the equity method)
According to the update of the most recent estimates, construction activity is expected to weaken in the course of 2022, due to the increase in raw material and construction costs, the increase in interest rates and the slowdown in economic growth. In this context, the cement sales of our joint venture, also benefiting from the additional contribution of the former CRH cement plants acquired in April 2021, showed marked progress (+19.7%), with selling prices sharply increasing. On a like-for-like basis, however, sales volumes would have contracted, penalized by the downtick in demand.
Net sales, with reference to 100% of the associate, amounted to €179.6 million, up 68.7% compared to €106.4 million in 2021, while Ebitda reached €46.6 million versus €37.0 million in 2021. The appreciation of the Brazilian real (+14.4%) influenced the translation into euro of the results: like for like turnover would have increased by 13.4% and Ebitda would have been down 8.0% compared to 2021. The equity earnings referring to Brazil, which are included in the line item that encompasses the investments valued by the equity method, amount to €17.6 million (€9.2 million in 2021).
Outlook
Until the end of June 2022, the consolidated operating results, in absolute value, basically confirmed the level of the previous periods. The group, as a matter of fact, benefited from a generally sound demand, favored by the good level of activity in the construction sector,

although the negative consequences of the war in Ukraine caused a slowdown in Europe during the second quarter, which was particularly evident in Italy, Poland and the Czech Republic. The very penalizing trend of production costs, mainly those relating to the variable components, made it indispensable to transfer the burden on selling prices. Despite the realization of strong price hikes, we experienced continuing margin pressure, with Ebitda to sales margin decreasing from 22% to 19%.
The most recent estimates show that the slowdown in the economic cycle, already observed in spring, may also continue into the second half of 2022, due to the continuous increases in the prices of raw materials, energy and non-energy, and by the increased uncertainty on the development of private investments. These dynamics should also impact activity in the construction sector which, in the second half of the year, is expected to drop, mainly in the areas being most exposed to the procurement risk of energy supplies. In particular, the situation in Italy is of particular concern, where the cost of electricity reached inconceivable levels, with significant repercussions on energy-intensive companies as well as on construction investments.
Looking, therefore, at the second half of the year, we believe that our sales volumes may be penalized by the contraction in construction activity in Italy and Central Europe, due to the attenuation of the push in the residential sector, which bears the higher financing and construction costs, and to some delays in the implementation of infrastructure development plans. As regards the United States, on the other hand, we believe that construction activity, and consequently also the demand for cement, should continue to be robust also during the second half of the year, despite the forecasts on the dynamics of the residential sector indicate a likely weakening.
Compared to the assumptions that guided the outlook published a few months ago, a negotiated resolution of the conflict between Russia and Ukraine seems increasingly distant. Among the favorable elements, however, the unexpected revaluation of the ruble (back to 2015 levels) and the strength of the dollar should be noted.
In conclusion, based on the above considerations, we believe we can improve the indications previously given to the market and we expect that recurring Ebitda for the entire 2022 financial year will reach a level similar to the previous year.
Senior Notes and Bonds
In the period from 1 January to 30 June 2022 no new bonds were issued.
In the 18 months subsequent to 30 June 2022, on 28 April 2023 a principal repayment of €500 million referring to the Eurobond "Buzzi Unicem €500,000,000 2.125% Notes due 2023", issued by the parent company Buzzi Unicem SpA in 2016, shall be effected.

Revision of the corporate structure
The Board of Directors approved a project to revise the corporate structure, which envisages separating the cement operations in Italy from the strategic direction and coordination activities carried out by the parent towards the group entities in the various countries where Buzzi Unicem operates.
The project, within the consolidation scope, aims to make the corporate structure of Buzzi Unicem consistent with the evolution of the organizational structure and the international nature of the group.
The transaction is expected to be implemented through the contribution in kind of the business unit relating to the cement operations in Italy in favor of the company Buzzi Unicem Srl, whose share capital is held entirely and directly by Buzzi Unicem SpA. Following this contribution, the listed parent company will continue to deal with the definition and development of guidelines and strategic coordination for all subsidiaries.
The execution of the transaction is expected to take place by the end of 2022, the contribution being effective from 1 January 2023.
Finally, it should be noted that pursuant to Consob Regulation no. 17221/2010 (RPT Regulation) the transferee company is a related party of Buzzi Unicem as it is wholly owned by the same. The transaction will not, however, be subject to the information and authorization procedures relating to transactions with related parties by virtue of the exemption pursuant to art. 14, paragraph 2, of the RPT Regulation and to art. 6, section III of the Procedure for related-party transactions of the company, since it is a transaction with a wholly owned subsidiary. Consequently, Buzzi Unicem will not publish any information document pursuant to art 5 of the RPT Regulation.
Equally, pursuant to art. 71 of the Issuers' Regulation no publication of information documents is expected, due to the fact that the transaction is carried out with a wholly owned subsidiary and that, in any case, Buzzi Unicem has exercised the right to derogate from the obligation to publish information documents pursuant to the aforementioned art. 71.
***
The manager responsible for preparing the company's financial reports, Elisa Bressan, declares, pursuant to paragraph 2 of Article 154 bis of the Consolidated Law on Finance, that the accounting information contained in this press release corresponds to the document results, books and accounting records.
Casale Monferrato, 3 August 2022

Company contacts: Investor Relations Assistant Ileana Colla Phone. +39 0142 416 404 Email: [email protected] Internet: www.buzziunicem.com
***
The Buzzi Unicem H1 2022 results will be illustrated during a conference call to be held today, Wednesday 3 August, at 4:30 pm CEST. To join the conference, please dial +39 02 802 09 11, from UK +44 1212 818 004, from USA +1 718 7058 796.

Consolidated Income Statement
| (thousands of euro) | Note 1 Half 2022 |
1 Half 2021 |
|---|---|---|
| Net sales | 8 1,879,967 |
1,608,719 |
| Changes in inventories of finished goods and work in progress | (12,005) | (25,308) |
| Other operating income | 9 22,166 |
21,052 |
| Raw materials, supplies and consumables | 10 (778,712) |
(591,942) |
| Services | 11 (437,577) |
(377,998) |
| Staff costs | 12 (272,871) |
(253,700) |
| Other operating expenses | 13 (35,914) |
(28,357) |
| EBITDA | 365,054 | 352,466 |
| Depreciation, amortization and impairment charges | 14 (246,905) |
(122,752) |
| Operating profit (EBIT) | 118,149 | 229,714 |
| Equity in earnings of associates and joint ventures | 15 57,588 |
48,433 |
| Gains on disposal of investments | 16 97 |
- |
| Finance revenues | 17 78,164 |
29,072 |
| Finance costs | 17 (134,164) |
(45,080) |
| Profit before tax | 119,834 | 262,139 |
| Income tax expense | 18 (31,158) |
(52,428) |
| Profit for the period | 88,676 | 209,711 |
| Attributable to: | ||
| Owners of the company | 88,645 | 209,623 |
| Non-controlling interests | 31 | 88 |
| (euro) | ||
| Earnings per share | 19 | |
| basic | ||
| ordinary | 0.472 | 1.091 |

Consolidated Statement of Comprehensive Income
| (thousands of euro) | 1 Half 2022 | 1 Half 2021 |
|---|---|---|
| Profit for the period | 88,676 | 209,711 |
| Items that will not be reclassified to profit or loss | ||
| Actuarial gains (losses) on post-employment benefits | 95,562 | 35,875 |
| Fair value changes of equity investments | 64 | 64 |
| Income tax relating to items that will not be reclassified | (27,057) | (10,204) |
| Total items that will not be reclassified to profit or loss | 68,569 | 25,735 |
| Items that may be reclassified subsequently to profit or loss | ||
| Currency translation differences | 414,090 | 103,515 |
| Share of currency translation differences of associates and joint ventures valued by the equity method |
43,225 | 15,658 |
| Total items that may be reclassified subsequently to profit or loss | 457,315 | 119,173 |
| Other comprehensive income for the period, net of tax | 525,884 | 144,908 |
| Total comprehensive income for the period | 614,560 | 354,619 |
| Attributable to: | ||
| Owners of the company | 614,515 | 354,528 |
| Non-controlling interests | 45 | 91 |
[ HALF-YEARLY CONSOLIDATED FINANCIAL STATEMENTS ] 3

Consolidated Balance Sheet
| (thousands of euro) | Note 30/06/2022 |
31/12/2021 |
|---|---|---|
| Assets | ||
| Non-current assets | ||
| Goodwill | 20 510,374 |
608,789 |
| Other intangible assets | 20 70,283 |
59,419 |
| Right-of-use assets | 21 81,312 |
78,627 |
| Property, plant and equipment | 22 3,353,235 |
3,076,662 |
| Investment property | 23 17,669 |
17,697 |
| Investments in associates and joint ventures | 24 530,616 |
462,404 |
| Equity investments at fair value | 25 12,385 |
12,222 |
| Deferred income tax assets | 72,885 | 81,967 |
| Defined benefit plan assets | 37 4,673 |
6,905 |
| Derivative financial instruments | 26 4,247 |
6,948 |
| Other non-current assets | 27 287,839 |
270,305 |
| 4,945,518 | 4,681,945 | |
| Current assets | ||
| Inventories | 28 589,215 |
500,010 |
| Trade receivables | 29 608,495 |
455,735 |
| Other receivables | 30 112,567 |
74,593 |
| Cash and cash equivalents | 31 1,058,343 |
1,203,611 |
| 2,368,620 | 2,233,949 | |
| Assets held for sale | 32 6,046 |
5,889 |
| Total Assets | 7,320,184 | 6,921,783 |
|---|---|---|

| (thousands of euro) | Note 30/06/2022 |
31/12/2021 |
|---|---|---|
| Equity | ||
| Equity attributable to owners of the company | ||
| Share capital | 33 123,637 |
123,637 |
| Share premium | 458,696 | 458,696 |
| Other reserves | 34 398,413 |
(59,094) |
| Retained earnings | 3,930,016 | 3,853,886 |
| Treasury shares | (130,917) | (7,699) |
| 4,779,845 | 4,369,426 | |
| Non-controlling interests | 35 5,589 |
5,778 |
| Total Equity | 4,785,434 | 4,375,204 |
| Liabilities | ||
| Non-current liabilities | ||
| Long-term debt | 36 508,687 |
987,951 |
| Lease liabilities | 21 58,180 |
55,815 |
| Employee benefits | 37 274,218 |
364,845 |
| Provisions for liabilities and charges | 38 91,899 |
86,416 |
| Deferred income tax liabilities | 418,618 | 371,131 |
| Other non-current liabilities | 39 9,812 |
6,952 |
| 1,361,414 | 1,873,110 | |
| Current liabilities | ||
| Current portion of long-term debt | 35 605,920 |
136,635 |
| Short-term debt | 35 9,615 |
12,476 |
| Current portion of lease liabilities | 21 23,614 |
22,450 |
| Trade payables | 40 342,188 |
294,043 |
| Income tax payables | 41 35,721 |
32,072 |
| Provisions for liabilities and charges | 38 17,721 |
64,626 |
| Other payables | 42 138,557 |
111,167 |
| 1,173,336 | 673,469 | |
| Total Liabilities | 2,534,750 | 2,546,579 |
| Total Equity and Liabilities | 7,320,184 | 6,921,783 |

Consolidated Statement of Cash Flows
| (thousands of euro) | Note 1 Half 2022 |
1 Half 2021 |
|---|---|---|
| Cash flows from operating activities | ||
| Cash generated from operations | 43 168,013 |
313,147 |
| Interest paid | (15,656) | (16,646) |
| Income tax paid | (46,968) | (77,362) |
| Net cash generated from operating activities | 105,389 | 219,139 |
| Cash flows from investing activities | ||
| Purchase of intangible assets | 20 (544) |
(891) |
| Purchase of property, plant and equipment | 22 (125,725) |
(98,965) |
| Acquisition of subsidiaries, net of cash acquired | - | (639) |
| Purchase of other equity investments | 24, 25 (2,275) |
(1,392) |
| Proceeds from sale of property, plant and equipment | 5,539 | 14,799 |
| Proceeds from sale of equity investments | 465 | - |
| Changes in financial receivables | 1,459 | (228,964) |
| Dividends received from equity investments | 27,943 | 31,315 |
| Interest received | 6,637 | 3,482 |
| Net cash generated from (used in) investing activities | (86,501) | (281,255) |
| Cash flows from financing activities | ||
| Repayment of long-term debt | 36 (30,107) |
(52,912) |
| Net change in short-term debt | 36 960 |
(3,803) |
| Repayment of lease liabilities | 21 (11,434) |
(11,845) |
| Changes in other financial payables | (3,955) | 3,467 |
| Changes in ownership interests without loss of control | (3) | (1) |
| Purchase of treasury shares | (123,218) | - |
| Dividends paid to owners of the company | 44 (71,693) |
(190,549) |
| Dividends paid to non-controlling interests | 44 (234) |
(105) |
| Net cash generated from (used in) financing activities | (239,684) | (255,748) |
| Increase (decrease) in cash and cash equivalents | (220,796) | (317,864) |
| Cash and cash equivalents at beginning of period | 1,203,611 | 1,218,279 |
| Currency translation differences | 75,528 | 22,919 |
| Cash and cash equivalents at end of period | 1,058,343 31 |
923,334 |
The interim report for the six months ended 30 June 2022 has been endorsed by the Board of Directors and is being revised by the independent auditors.

Alternative performance measures
[ INTERIM MANAGEMENT REPORT ] 14
Buzzi Unicem uses in its financial disclosure some alternative performance measures that, although widespread, are not defined or specified by the accounting standards applicable to the preparation of the annual financial statements or interim consolidated reports.
Pursuant to Consob Communication no. 92543/2015 and the guidelines ESMA/2015/1415 set out below are the definitions of such measures.
-
EBITDA: subtotal presented in the financial statements; please refer to the consolidated income statement for the calculation.
-
EBITDA recurring: it is calculated starting from the subtotal presented in the financial statements named EBITDA and applying to it the following adjustments (non-recurring income/expense):
-
restructuring costs, in relation to defined and significant plans
- write downs/ups of current assets except trade receivables greater than €1 million
- addition to/release of provisions for legal, fiscal or environmental risks greater than €1 million
- dismantling costs greater than €1 million
- gains/losses from the sales of fixed assets and non-instrumental real estate greater than €3 million
- other sizeable non-recurring income or expense (greater than €3 million), that is attributable to significant events unrelated to the usual business.
In the first half of 2022, in line with last year, no non-recurring expenses and/or income were recognized.
- Operating profit (EBIT): subtotal presented in the financial statements; please refer to the consolidated income statement for the calculation.
- Net financial position: it is a measure of the capital structure determined by the difference between financial liabilities and assets, both short and long term; under such items are included all interest-bearing liabilities or assets and those connected to them, such as derivatives and accruals.
- Net debt: it is a measure of the capital structure corresponding to the difference between financial liabilities, both short and long term, and short term financial assets. Therefore, it includes all liabilities, a part of the interest-bearing assets and related items, such as derivative financial instruments and accruals. The measure complies with Consob Communication no. 92543/2015 and the guidelines ESMA32-382-1138.