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Buzzi Unicem Earnings Release 2019

Mar 25, 2020

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Earnings Release

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Informazione
Regolamentata n.
0077-4-2020
Data/Ora Ricezione
25 Marzo 2020
19:53:07
MTA
Societa' : BUZZI UNICEM
Identificativo
Informazione
Regolamentata
: 129537
Nome utilizzatore : BUZZIN01 - Giovanni Buzzi
Tipologia : 1.1
Data/Ora Ricezione : 25 Marzo 2020 19:53:07
Data/Ora Inizio
Diffusione presunta
: 25 Marzo 2020 19:53:08
Oggetto : Approvati i risultati dell'esercizio 2019 -
Approval of the 2019 financial statements
Testo del comunicato

Vedi allegato.

COMUNICATO STAMPA

Approvati i risultati dell'esercizio 2019

  • Volumi di vendita in crescita, soprattutto in Stati Uniti ed Europa Orientale. Buon livello di attività anche in Italia ed Europa Centrale, sostenuto dalle variazioni di perimetro
  • Margine operativo lordo ricorrente in miglioramento del 24% a 704 milioni (+136 milioni sul 2018). Risultato operativo di 468 milioni (+116 milioni rispetto al 2018), grazie alla variazione favorevole di volumi, prezzi e tassi di cambio. Crescita dei costi mitigata dall'incremento della leva operativa
  • Indebitamento netto a 568 milioni (-323 milioni), dopo investimenti per 339 milioni, di cui 125 milioni per progetti di sviluppo strategico in Italia ed all'estero
  • Dividendo proposto: 15 centesimi per azione ordinaria e 17,4 centesimi per azione di risparmio (12,5 centesimi per azione ordinaria e 14,9 per azione di risparmio nel 2018)
Dati consolidati 2019 2018 % 19/18
Vendite di leganti t/000 29.122 27.910 +4,3
Vendite di calcestruzzo 3
m
/000
12.120 12.093 +0,2
Fatturato €m 3.221,4 2.873,5 +12,1
Margine Operativo Lordo €m 728,1 577,2 +26,1
Margine Operativo Lordo ricorrente €m 704,4 568,5 +23,9
Utile netto €m 385,9 382,8 +0,8
Utile degli azionisti €m 385,7 382,1 +0,9
Dic
19
Dic
18
Var.
Indebitamento netto €m 567,8 890,5 (322,7)

Il Consiglio di Amministrazione di Buzzi Unicem SpA si è riunito in data odierna per l'esame dei bilanci civilistico e consolidato dell'esercizio 2019.

Nell'esercizio appena concluso, il gruppo ha venduto 29,1 milioni di tonnellate di cemento (+4,3% rispetto al 2018) e 12,1 milioni di metri cubi di calcestruzzo preconfezionato (+0,2%).

In Italia, l'attività economica, anche a seguito del rallentamenti della crescita a livello europeo ed internazionale, sta sostanzialmente ristagnando dai primi mesi del 2018. Lo sviluppo del prodotto, in lieve crescita nel corso del terzo trimestre per il sostegno della domanda interna e della spesa delle famiglie, ha dato indicazioni di flessione nell'ultimo trimestre, continuando a risentire della debolezza del settore manifatturiero e della contrazione degli investimenti. L'attività industriale rimane stazionaria e gli indicatori di fiducia delle imprese si sono indeboliti. La debolezza del commercio internazionale ha frenato le esportazioni di beni e servizi, anche se nei mesi estivi l'export di beni all'interno della UE si è stabilizzato e quello verso i Paesi extra UE è risultato in marginale aumento. Nel settore delle costruzioni, la crescita è stata modesta mentre gli investimenti sono risultati in aumento, sostenuti dall'andamento positivo del comparto residenziale e non residenziale privato e da un primo e visibile segnale di ripresa nelle opere pubbliche.

Per quanto riguarda le nazioni dell'Europa Centrale, l'attività economica è stata sostenuta dalla domanda interna e dai consumi, in solido rafforzamento grazie al buon andamento dell'occupazione, ma la debolezza del commercio internazionale ha avuto pesanti ripercussioni sulle esportazioni, che tradizionalmente rappresentano il volano di crescita del settore industriale. In particolare in Germania, dopo l'arretramento registrato nel secondo trimestre, il prodotto interno lordo nel terzo trimestre ha registrato una lieve crescita, grazie allo stimolo dell'accelerazione della spesa pubblica e dei consumi privati, prefigurando una stabilizzazione del ciclo economico, ma la fase espansiva, nel complesso dell'anno, ha confermato un chiaro declino. Il settore delle costruzioni, nonostante la visibile contrazione della produzione industriale, ha confermato la dinamica positiva, sostenuta prevalentemente dal comparto residenziale.

Esaminando i mercati dell'Europa Orientale, in Russia, dopo un primo semestre in visibile rallentamento per l'indebolimento della domanda internazionale di idrocarburi e metalli e per la più lenta ripresa della domanda interna, condizionata dall'aumento delle imposte sui consumi che ha permesso solo una lieve crescita dei redditi disponibili, nella seconda parte dell'anno l'attività economica ha recuperato, grazie anche ad iniziative pubbliche di stimolo volte ad incrementare gli investimenti in infrastrutture, salute ed educazione. Gli investimenti in costruzioni si sono confermati in lieve miglioramento. In Polonia, il ciclo economico ha confermato la sua solidità. La domanda interna, sostenuta dalla dinamica salariale, dall'occupazione crescente, dal positivo clima di fiducia, e dalla rafforzata spesa pubblica, ha permesso il prolungamento del ciclo congiunturale favorevole mantenendo un ritmo di crescita superiore al 4%. Il livello degli investimenti in costruzioni, seppure in rallentamento, si è confermato rilevante e tra i più performanti a livello europeo. In Repubblica Ceca, il ciclo economico ha confermato la lunga fase espansiva, nonostante un tasso di crescita meno sostenuto rispetto all'anno precedente, influenzato dal calo della domanda internazionale e dall'arretramento degli investimenti nel settore dell'industria manifatturiera, automotive in particolare. Gli investimenti in costruzioni hanno confermato uno sviluppo positivo, seppure in rallentamento. In Ucraina il ritmo della ripresa si mantiene modesto, non adeguato rispetto alle necessità del Paese, e assai condizionato dall'avanzamento delle riforme strutturali. Le iniziative del nuovo governo e l'attivo supporto della comunità internazionale, rivolti a proseguire il percorso per rendere il contesto economico del Paese più efficiente e dinamico, hanno determinato significativi miglioramenti e garantito maggiore stabilità allo sviluppo. L'evoluzione della domanda interna è stata favorita dalla ripresa nel settore dei servizi, delle costruzioni e dell'agricoltura.

In Stati Uniti d'America, il ciclo espansivo è proseguito anche nel corso del 2019, seppure a un ritmo meno deciso rispetto agli anni precedenti. La stabilità del mercato del lavoro e dei consumi, unitamente a condizioni finanziarie favorevoli, hanno sostenuto la crescita, nonostante si siano registrati alcuni segnali di contrazione nella dinamica degli investimenti, principalmente attribuibili all'intensificarsi delle tensioni commerciali con la Cina, maggiori incertezze nel settore manifatturiero e per il venir meno degli effetti di stimolo della riforma fiscale del 2018. Gli investimenti in costruzioni sono risultati in lieve diminuzione: la crescita del settore pubblico (infrastrutture) non è stata sufficiente a compensare il rallentamento dell'edilizia commerciale e la debolezza del residenziale.

Il fatturato consolidato è aumentato del 12,1%, da 2.873,5 a 3.221,4 milioni di euro; le variazioni di perimetro hanno avuto un effetto positivo di 20,5 milioni, mentre l'effetto cambio ha influito positivamente per 81,2 milioni; a parità di condizioni il fatturato sarebbe cresciuto del 8,6%.

Il margine operativo lordo si è attestato a 728,1 milioni, +26,1% rispetto a 577,2 milioni dell'anno precedente. L'effetto cambio è stato positivo per 24 milioni. Il dato dell'esercizio in esame comprende benefici non ricorrenti netti per 23,7 milioni, di cui 27,7 milioni con segno positivo, conseguenti alla prima applicazione del principio IFRS 16, e 4,0 milioni con segno negativo, per oneri di ristrutturazione. Nel 2018 erano stati realizzati ricavi netti non ricorrenti per 8,7 milioni.

Escludendo le componenti non ricorrenti, il margine operativo lordo è passato da 568,5 a 704,4 milioni (+23,9%), con un incidenza sul fatturato del 21,9% (19,8% nel 2018).

Nel complesso, i progressi ottenuti in tutti i mercati di presenza, in particolare in Stati Uniti d'America, favoriti anche dall'effetto cambio positivo, e in Italia, hanno contribuito al rafforzamento dei risultati operativi.

Gli ammortamenti e le svalutazioni sono ammontati a 259,9 milioni, contro i 225,4 milioni dell'esercizio precedente; gli ammortamenti aggiuntivi derivanti dalla prima applicazione del principio contabile IFRS 16 sono stati pari a 24,3 milioni. Il risultato operativo si è attestato a 468,2 milioni, in aumento rispetto ai 351,8 milioni del 2018. Gli oneri e proventi finanziari netti sono passati da 24,7 milioni di proventi a 58,6 milioni di oneri, principalmente per la volatilità che caratterizza le voci senza manifestazione monetaria, quali la valutazione degli strumenti derivati, nonostante una riduzione degli interessi passivi riferiti al debito netto. Le minusvalenze da realizzo partecipazioni hanno registrato un contributo negativo di 1,5 milioni, mentre i risultati delle partecipazioni valutate a patrimonio netto, tra le quali spicca la nostra collegata operante in Messico, sono passati da 87,9 a 73,8 milioni. Per effetto di quanto esposto, l'utile netto ante imposte si è attestato a 482,0 milioni, in aumento rispetto ai 465,3 milioni dell'esercizio precedente. Il carico fiscale dell'esercizio è stato pari a 96,0 milioni, contro 82,5 milioni del 2018; la maggiore aliquota fiscale (20% rispetto a 18% del 2018) è stata causata dal maggior reddito imponibile prodotto nelle aree geografiche di attività dove la tassazione è più elevata, come Germania, Italia e Stati Uniti d'America. Pertanto, il conto economico dell'esercizio 2019 si è chiuso con un utile netto di 385,9 milioni (382,8 milioni nel 2018). Il risultato attribuibile agli azionisti della società è passato da 382,1 nel 2018 a 385,7 milioni nell'esercizio in esame.

L'indebitamento finanziario netto del gruppo al 31 dicembre 2019 si è attestato a 567,8 milioni, in riduzione di 322,7 milioni rispetto a 890,5 milioni di fine 2018. Nell'esercizio appena trascorso, il gruppo ha distribuito dividendi per 26,6 milioni ed ha pagato investimenti industriali per complessivi 339,3 milioni, di cui 42,9 milioni destinati a progetti di incremento della capacità produttiva o speciali; in particolare: acquisto in blocco di macchinari ed impianti di seconda mano destinati allo stabilimento di Korkino in Russia (23,6 milioni), modernizzazione ed ampliamento dello stabilimento di Maryneal in Texas (9,1 milioni), acquisizione di nuovi impianti per la produzione di calcestruzzo preconfezionato in Germania, Italia e Polonia (8,5 milioni), ampliamento del reparto spedizioni della cementeria di Nikolaev in Ucraina (0,9 milioni). Gli ulteriori investimenti attribuibili a progetti di sviluppo strategico sono stati pari a 82,2 milioni; essi hanno riguardato in massima parte l'esecuzione del contratto con HeidelbergCement riguardante l'acquisto di una cementeria a ciclo completo in Toscana e due centri di macinazione nel Nord Ovest dell'Italia.

Il patrimonio netto al 31 dicembre 2019, inclusa la quota spettante agli azionisti terzi, si è attestato a 3.690,8 milioni contro 3.143,6 milioni di fine 2018; pertanto il rapporto indebitamento netto/patrimonio netto è diminuito a 0,15 contro 0,28 del precedente esercizio.

La società capogruppo Buzzi Unicem SpA ha chiuso l'esercizio con un utile netto di 87,2 milioni di euro (97,9 milioni nel 2018) ed un flusso di cassa di 126,0 milioni.

Italia

Le nostre quantità vendute di leganti idraulici e clinker, dopo un soddisfacente avvio d'anno favorito dal clima non particolarmente freddo, hanno mantenuto una variazione positiva grazie al contributo aggiuntivo, a partire dal 1 luglio, della cementeria di Testi (FI) e dei due centri di macinazione in Piemonte, nonostante un minore apporto delle spedizioni destinate all'esportazione e del semilavorato clinker (+3,0%). I prezzi medi, grazie al più stabile contesto di mercato, si sono confermati in miglioramento. Il settore del calcestruzzo preconfezionato si è stabilizzato sui livelli di produzione raggiunti a fine 2018 (-0,3%), ma con prezzi di vendita in ripresa. Tale andamento di volumi e prezzi ha generato un fatturato pari a 504,7 milioni, in aumento di 9,8% (459,8 milioni nel 2018); a parità di perimetro il fatturato sarebbe aumentato di 7,5%. I costi unitari di produzione sono aumentati per l'andamento sfavorevole dell'energia elettrica e, seppure in maniera meno rilevante, dei combustibili, mentre i costi fissi sono stati tenuti sotto controllo, grazie al miglioramento della leva operativa. Il margine operativo lordo ha chiuso in territorio positivo per 43,4 milioni, rispetto a -1,7 milioni dell'anno precedente. Occorre tuttavia ricordare che il dato dell'esercizio in esame comprende benefici non ricorrenti netti per 2,5 milioni, di cui 6,1 milioni riferiti all'adozione IFRS 16 e, con segno opposto, costi di ristrutturazione pari a 3,6 milioni (erano 7,6 milioni i costi non ricorrenti netti nel 2018). Il margine operativo lordo ricorrente è risultato pari a 40,9 milioni, in miglioramento di 35,0 milioni rispetto a 5,8 milioni nel 2018. Nell'esercizio sono stati realizzati altri ricavi operativi per 23,8 milioni derivanti da vendite all'interno del gruppo di quote emissione CO2 (erano 11,8 milioni nel 2018).

Europa Centrale

In Germania le nostre consegne di leganti idraulici, dopo un primo semestre in robusto avanzamento, agevolato dal meteo favorevole e dall'apporto aggiuntivo delle spedizioni dall'impianto produttivo Seibel & Söhne, hanno successivamente ripreso un ritmo più regolare e non influenzato dal perimetro di attività, chiudendo l'esercizio in positivo (+3,2%) e con prezzi medi di vendita in miglioramento. I volumi di produzione del settore calcestruzzo preconfezionato hanno confermato i livelli raggiunti a fine 2018 (-0,2%), mentre i prezzi medi di vendita sono risultati in rialzo. Il fatturato complessivo è così passato da 632,5 a 679,6 milioni (+7,5%) ed il margine operativo lordo è aumentato da 82,5 a 102,3 milioni (+24,0%). Occorre tuttavia ricordare che il dato dell'esercizio in esame comprende una posta non ricorrente di 3,5 milioni riferita all'adozione IFRS 16 e 0,4 milioni per costi di ristrutturazione (4,0 milioni gli oneri non ricorrenti nel 2018). Al netto degli effetti non ricorrenti, il margine operativo lordo ha mostrato un miglioramento di 12,7 milioni sull'anno precedente (+14,7%). L'andamento sfavorevole dell'energia elettrica, unitamente al sensibile incremento del costo relativo ai diritti di emissione CO2, è stato bilanciato dai risparmi ottenuti nel costo dei combustibili e delle voci fisse; i costi unitari di produzione hanno così registrato una, seppur lieve, variazione favorevole. Si rammenta che nel 2019 sono stati sostenuti altri costi operativi pari a 18,2 milioni per l'acquisto di diritti emissione CO2 (7,7 milioni nel 2018), in prevalenza dalla capogruppo.

In Lussemburgo e Paesi Bassi le nostre vendite di cemento e clinker, al lordo dei trasferimenti all'interno del gruppo e comprese le esportazioni, grazie ad un più vivace andamento delle spedizioni nel secondo semestre hanno chiuso l'anno con una marginale flessione (-0,9%) e prezzi medi unitari in lieve progresso. Il settore del calcestruzzo preconfezionato ha invece consuntivato una variazione sfavorevole dei volumi (-8,0%), riferibile principalmente al rallentamento dei lavori relativi ad un importante progetto infrastrutturale nei Paesi Bassi, seppure con prezzi in buon recupero. Il fatturato è stato pari a 192,5 milioni, in flessione del 2,4% rispetto all'esercizio precedente (197,1 milioni). Il margine operativo lordo si è attestato a 22,7 milioni (23,1 milioni nel 2018). I costi unitari di produzione sono risultati, nel complesso, in sensibile aumento a causa dell'andamento particolarmente sfavorevole dell'energia elettrica e dei diritti di emissione CO2, solo parzialmente compensati da qualche risparmio nei combustibili. Occorre tuttavia ricordare che il dato dell'esercizio comprende una posta non ricorrente di 0,6 milioni riferita all'adozione IFRS 16 (0,1 milioni di oneri non ricorrenti nel 2018). Al netto degli effetti non ricorrenti il margine operativo lordo ha mostrato una variazione negativa di 1,0 milione. Si rammenta che nell'esercizio sono stati sostenuti altri costi operativi pari a 2,6 milioni per l'acquisto di diritti emissione CO2 (0,8 milioni nel 2018), in prevalenza dalla capogruppo.

Europa Orientale

In Polonia, Le quantità di cemento vendute dal gruppo, dopo i progressi realizzati nei primi mesi grazie alle condizioni climatiche particolarmente favorevoli, nella seconda parte dell'anno hanno tenuto un andamento più regolare ed in linea con le aspettative, chiudendo ad un livello solo marginalmente inferiore (-1,6%) rispetto al consuntivo 2018; per contro, i prezzi medi di vendita in valuta locale si sono mostrati in netto miglioramento. Il settore del calcestruzzo preconfezionato ha realizzato risultati più deboli (-6,6%), con prezzi medi di vendita in valuta locale che hanno confermato una netta risalita. Il fatturato è passato da 111,4 a 123,8 milioni (+11,1%) ed il margine operativo lordo è migliorato da 31,9 a 32,1 milioni (+0,9%). Occorre tuttavia ricordare che il dato dell'esercizio comprende una posta non ricorrente di 0,1 milioni riferita all'adozione IFRS 16 (5,4 milioni i proventi non ricorrenti nel 2018) e che il lieve deprezzamento della valuta locale ha marginalmente influito sulla traduzione dei risultati in euro; a parità di condizioni il fatturato ed il margine operativo lordo ricorrente sarebbero cresciuti rispettivamente di 12,1% e 22,0%. I costi unitari di produzione in valuta locale, hanno presentato una crescita a doppia cifra percentuale, principalmente a causa dell'aumento del costo relativo ai diritti di emissione CO2, nonostante i risparmi ottenuti per combustibili ed energia elettrica. Si rammenta che nell'esercizio sono stati sostenuti altri costi operativi pari a 7,2 milioni per l'acquisto di diritti emissione CO2 (2,4 milioni nel 2018), principalmente dalla capogruppo.

In Repubblica Ceca le nostre vendite di cemento hanno confermato per l'intero esercizio il lieve calo (-1,5%) registrato già nel corso del primo semestre, con prezzi medi di vendita espressi in valuta locale in miglioramento. Il settore del calcestruzzo confezionato, che comprende anche la Slovacchia, ha registrato livelli di produzione più deboli (-6,5%), bilanciato da prezzi in progresso. I ricavi netti consolidati si sono attestati a 168,2 milioni (164,5 milioni nel 2018, +2,2%) ed il margine operativo lordo è passato da 43,6 a 46,3 milioni (+6,3%). Occorre tuttavia ricordare che il dato dell'esercizio comprende una posta non ricorrente per 1,6 milioni riferita all'adozione IFRS 16 e che il lieve deprezzamento della corona ceca ha impattato sulla traduzione dei risultati in euro; a parità di condizioni, la variazione positiva del fatturato sarebbe stata di 2,3%, mentre il margine operativo lordo sarebbe aumentato di 2,7%. I costi unitari di produzione in valuta locale, sono risultati in aumento a doppia cifra percentuale principalmente a causa dell'andamento particolarmente sfavorevole dell'energia elettrica e dell'incremento del costo relativo ai diritti di emissione CO2, nonostante il risparmio ottenuto alla voce combustibili. Si rammenta che nell'esercizio sono stati sostenuti altri costi operativi pari a 2,7 milioni per l'acquisto di quote emissione CO2, in prevalenza dalla capogruppo (0,9 milioni nel 2018).

In Ucraina, le vendite di cemento, anche nel secondo semestre, hanno confermato un consistente miglioramento, in continuità con lo sviluppo realizzato in avvio d'anno. Tale dinamica è stata favorita dal calo delle importazioni da Russia, Bielorussa e Moldavia, dopo la recente applicazione di misure antidumping. L'intero esercizio ha chiuso con un progresso a doppia cifra percentuale e prezzi medi in valuta locale ancora sostenuti al rialzo dall'inflazione. Le produzioni di calcestruzzo preconfezionato hanno invece confermato un andamento debole, ma con prezzi medi in valuta locale in marcata espansione. I ricavi di vendita si sono attestati a 131,9 milioni, in consistente aumento rispetto agli 88,3 milioni raggiunti nel 2018 (+49,3%), ed il margine operativo lordo è passato da 7,0 a 21,0 milioni (+14,0 milioni), con una redditività caratteristica raddoppiata (16,0%). L'andamento positivo della valuta locale ha impattato positivamente sulla traduzione del risultato in euro; a parità di cambio il giro d'affari sarebbe aumentato del 34,5% ed il margine operativo sarebbe aumentato di 11,9 milioni. La crescita dei costi unitari di produzione espressi in valuta locale è da attribuirsi all'andamento particolarmente sfavorevole dell'energia elettrica, parzialmente compensato da qualche risparmio nei costi per il combustibile.

In Russia, Le nostre spedizioni di cemento, dopo una consistente accelerazione nel primo semestre, da attribuire principalmente all'ampliamento della rete distributiva, hanno proseguito la crescita, ad un ritmo più regolare, favorito anche dall'avanzamento registrato dai cementi speciali "oil-well", chiudendo l'intero periodo con una variazione favorevole (+5,0%) sull'anno precedente. I prezzi medi unitari, in valuta locale, hanno confermato la positiva intonazione già espressa nella prima parte del 2019. I ricavi netti si sono attestati a 214,5 milioni, in crescita rispetto a 185,5 milioni del precedente esercizio (+15,6%) e il margine operativo lordo è passato da 50,1 a 57,7 milioni (+15,0%). Occorre ricordare che il dato dell'esercizio comprende una posta non ricorrente per 0,1 milioni riferita all'adozione IFRS 16 e che il rafforzamento del rublo ha inciso favorevolmente sulla traduzione dei risultati in euro; a parità di condizioni, i ricavi sarebbero aumentati del 13,2% ed il margine operativo lordo del 12,5%. La redditività caratteristica, sebbene in marginale riduzione, si è confermata su livelli superiori alla media del gruppo (26,8%). I costi unitari di produzione, espressi in valuta locale, sono risultati in crescita, influenzati negativamente dall'andamento particolarmente sfavorevole dei costi per energia elettrica e, in misura meno evidente, dei combustibili.

Stati Uniti d'America

Le nostre vendite di cemento, grazie alle favorevoli condizioni climatiche che hanno caratterizzato la seconda metà dell'anno, mesi invernali compresi, sono andate migliorando nel secondo semestre, chiudendo l'esercizio in robusto avanzamento (+6,0%) rispetto al 2018, fortemente condizionato da freddo intenso in avvio d'anno e dall'alta piovosità nel terzo trimestre. I prezzi di vendita, espressi in valuta locale, sono risultati in leggero miglioramento. La produzione del calcestruzzo preconfezionato, presente particolarmente nello stato del Texas, ha registrato un progresso ancora più marcato (+16,5%), sostenuto da una crescita moderata dei prezzi. Il fatturato complessivo è passato da 1.069,6 a 1.242,5 milioni di euro (+16,2%) ed il margine operativo lordo da 341,2 a 402,7 milioni di euro (+18,0%). Il dato dell'esercizio comprende una posta non ricorrente di 15,8 milioni riferiti all'adozione IFRS 16 (rispetto a proventi non ricorrenti netti per 15 milioni nel 2018). L'apprezzamento del dollaro ha avuto un impatto positivo sulla traduzione dei risultati in euro. Al netto dell'effetto cambio e delle voci non ricorrenti, la variazione di fatturato e del margine operativo lordo sarebbe stata rispettivamente +10,1% e +12,4%. La redditività caratteristica, in miglioramento, si conferma ai massimi livelli del gruppo (31,1%). La crescita dei costi unitari di produzione, espressi in valuta locale, è stata solo leggermente superiore all'inflazione, grazie all'andamento complessivamente favorevole dei fattori energetici, energia elettrica in particolare.

Messico (valutazione al patrimonio netto)

Le vendite della collegata Corporación Moctezuma, dopo il calo evidente realizzato nel primo semestre, hanno incominciato a stabilizzarsi, chiudendo l'esercizio in arretramento, ma in modo meno sfavorevole rispetto ai livelli registrati nei primi sei mesi dell'anno, con prezzi, in valuta locale, in contrazione. Le produzioni di calcestruzzo preconfezionato hanno espresso una ancora più marcata flessione rispetto ai livelli dell'anno precedente, ma i relativi prezzi, sono migliorati. Fatturato e margine operativo lordo, espressi in valuta locale, hanno registrato rispettivamente una riduzione del 9,8% e del 17,1%. La rivalutazione del peso messicano ha favorito la traduzione dei risultati in euro: con riferimento al 100% della collegata, il fatturato si è attestato a 593,2 milioni (-5%), ed il margine operativo lordo a 252,2 milioni (-12,7%). Occorre ricordare che il dato dell'esercizio comprende una posta non ricorrente di 2,2 milioni riferiti all'adozione IFRS 16. I costi unitari di produzione sono cresciuti più del tasso di inflazione, penalizzati dall'andamento sfavorevole dell'energia elettrica, nonostante qualche risparmio nel costo per combustibili. La quota di risultato riferita al Messico, compresa nella voce di bilancio in cui confluiscono le valutazioni al patrimonio netto ammonta a 52,9 milioni (64,2 milioni nel 2018).

Brasile (valutazione al patrimonio netto)

Le spedizioni di cemento realizzate dalla nuova joint venture hanno mantenuto uno sviluppo positivo, soprattutto grazie al contributo della regione del Nord-Est, dove il miglioramento è stato più marcato. I prezzi di vendita medi, in valuta locale, hanno registrato un marginale miglioramento. Fatturato e margine operativo lordo ricorrente, espressi in valuta locale, hanno fatto segnare rispettivamente un aumento del 3,8% e una diminuzione del 24,8%. Il deprezzamento del real brasiliano ha influito negativamente sulla traduzione dei risultati in euro: con riferimento al 100% della collegata, il fatturato si è attestato a 134,7 milioni (+1,3%), ed il margine operativo lordo a 23,4 milioni (-26,6%). Occorre tuttavia ricordare che il dato dell'esercizio 2018 comprendeva proventi non ricorrenti per 11,3 milioni; pertanto, a parità di condizioni il margine operativo lordo ricorrente sarebbe migliorato del 16,7%. I costi unitari di produzione sono cresciuti più del tasso d'inflazione, penalizzati dall'evoluzione dei fattori energetici. La quota di risultato riferita al Brasile, compresa nella voce di bilancio in cui confluiscono le valutazioni al patrimonio netto, ammonta a -0,7 milioni (1,7 milioni nel 2018).

Evoluzione prevedibile della gestione

Le analisi ed i programmi sviluppati durante il processo di budget delineavano, per l'anno in corso, un sostanziale consolidamento dei risultati particolarmente positivi realizzati nel 2019, attraverso ulteriori progressi previsti sia in Italia sia in Europa Centrale e variazioni tendenzialmente neutre in Europa Orientale e Stati Uniti d'America; il tutto assumendo un tasso di cambio del dollaro e del rublo abbastanza stabile. L'andamento delle vendite e del fatturato nel primo trimestre 2020, almeno fino ad una settimana fa, è stato conforme alle previsioni del budget originale.

I recenti sviluppi riguardanti nuovi centri d'infezione da Coronavirus (COVID-19) in Europa, Asia, Medio Oriente e Stati Uniti d'America hanno chiaramente modificato la visione secondo la quale l'emergenza sanitaria sarebbe stata di breve durata e limitata alla Cina. Praticamente tutte le nazioni coinvolte stanno rispondendo con misure molto severe per quanto riguarda la mobilità delle persone e lo svolgimento delle attività produttive e commerciali. L'economia risulta vincolata e si avvia rapidamente verso una fase di recessione globale. Al crollo dei mercati azionari si è aggiunto quello del prezzo del petrolio e la rapida svalutazione di alcune valute rilevanti per il nostro bilancio, come il rublo russo, il peso messicano ed il real brasiliano. Dal nuovo scenario che si sta delineando ci attendiamo impatti che potrebbero essere assai negativi sul nostro settore d'attività, quali: una marcata caduta della domanda di cemento e calcestruzzo preconfezionato, soprattutto nei mercati dove i casi sono più numerosi e le restrizioni più severe; una variazione favorevole dei costi per i combustibili e l'energia elettrica, in parte controbilanciato dalle interruzioni e dalle difficoltà nei trasporti e nelle catene di fornitura.

Al momento non siamo in grado di stimare in modo attendibile gli effetti sfavorevoli della pandemia in corso sui risultati del gruppo, che dipenderanno soprattutto dalla sua durata e dall'intensità del contagio nelle diverse aree geografiche di attività. Sarà nostra cura fornire al mercato indicazioni più precise quando godremo di una migliore visibilità sulle aspettative di breve termine. Una volta superata la crisi, il rimbalzo dovrebbe essere guidato dalle importanti misure di sostegno che i governi hanno già approvato o approveranno nei prossimi giorni (politica monetaria espansiva, progetti infrastrutturali, sostegni al lavoro ed all'occupazione).

Dichiarazione consolidata non finanziaria 2019

Il Consiglio di Amministrazione ha approvato la Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario compresa nel Bilancio di Sostenibilità 2019, in ottemperanza a quanto previsto dal D. Lgs. n. 254/2016.

La Dichiarazione consolidata non finanziaria costituisce un resoconto distinto e separato rispetto alla relazione sulla gestione; essa verrà messa a disposizione del pubblico contestualmente alla pubblicazione del progetto di bilancio d'esercizio e del bilancio consolidato 2019.

Proposta di destinazione del risultato d'esercizio

All'Assemblea degli Azionisti fissata in prima convocazione per il giorno 8 Maggio 2020 sarà proposto un dividendo di 15,0 centesimi per ogni azione ordinaria e di 17,4 centesimi per ogni azione di risparmio. Il pagamento del dividendo, se approvato dall'Assemblea, avrà luogo a partire dal 20 maggio 2020 (con data stacco 18 maggio 2020 e "record date" 19 maggio 2020).

Rinnovo autorizzazione per acquisto/disposizione azioni proprie

Il Consiglio di Amministrazione ha deciso di sottoporre all'approvazione dell'Assemblea ordinaria degli Azionisti la proposta di autorizzazione (con correlativa revoca per la parte non utilizzata dell'analoga autorizzazione adottata il 9 maggio 2019) all'acquisto di ulteriori massime n. 7.000.000 di azioni ordinarie e/o di risparmio. L'autorizzazione è richiesta, altresì, per la disposizione delle azioni proprie detenute dalla società.

La proposta di autorizzazione all'acquisto nonché alla disposizione di azioni proprie è motivata dalla finalità di consentire alla società di intervenire nell'eventualità di oscillazioni delle quotazioni delle azioni della società al di fuori delle normali fluttuazioni del mercato azionario, nei limiti in cui ciò sia conforme alla normativa vigente o a prassi di mercato ammesse, nonché di dotare la società di uno strumento di investimento della liquidità. Ulteriore motivazione all'acquisto di azioni proprie può essere quella di disporne come corrispettivo in operazioni straordinarie, anche di scambio di partecipazioni, di permuta, di conferimento o di conversione di prestiti obbligazionari di futura eventuale emissione, o per l'eventuale distribuzione, a titolo oneroso o gratuito, a favore di amministratori, dipendenti e collaboratori della società o di società del gruppo nonché per eventuali assegnazioni gratuite ai soci.

L'autorizzazione è richiesta per la durata di diciotto mesi a far data dall'approvazione dell'assemblea.

Il corrispettivo proposto per l'acquisto è compreso tra un minimo per azione di euro 0,60, pari al valore nominale, ed un massimo per azione non superiore al 10% rispetto al prezzo di riferimento rispettivamente dell'azione ordinaria o dell'azione di risparmio registrato nella seduta di Borsa del giorno precedente al compimento di ogni singola operazione.

Il controvalore massimo utilizzabile previsto per l'acquisto è pari a 140 milioni di euro.

Gli acquisti di azioni proprie verranno effettuati sul mercato, secondo le modalità operative stabilite nel regolamento di Borsa Italiana. La società potrà anche avvalersi delle modalità previste da eventuali prassi di mercato approvate da Consob, ove applicabili, nonché di quelle di cui all'art. 5 del Regolamento UE n. 596/2014.

Le operazioni di disposizione delle azioni proprie potranno avvenire in qualsiasi momento, in tutto o in parte, in una o più volte, sia mediante alienazione con corrispettivo in denaro sia quale corrispettivo in operazioni straordinarie, anche di scambio di partecipazioni, di permuta, di conferimento o di conversione di prestiti obbligazionari di futura eventuale emissione, nonché per l'eventuale distribuzione a favore di amministratori, dipendenti e collaboratori della società o di società controllate ai sensi dell'art. 2359 del codice civile ovvero per eventuali assegnazioni ai soci, anche sotto forma di dividendo.

A valere sulla precedente autorizzazione rilasciata dall'assemblea ordinaria del 9 maggio 2019, sino alla data odierna non sono state effettuate operazioni di acquisto di azioni proprie.

A valere sulla stessa autorizzazione sono state consegnate n. 5.467.368 azioni proprie ordinarie agli obbligazionisti del prestito "Buzzi Unicem €220.000.000 1,375% Equity-Linked Bonds due 2019".

Alla data odierna la società detiene, pertanto, n. 29.290 azioni proprie di risparmio, pari allo 0,014% dell'intero capitale sociale.

Altre delibere assembleari

L'Assemblea è stata altresì convocata:

  • a) in sede ordinaria, per assumere le necessarie deliberazioni in merito:
  • al rinnovo del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale;
  • all'approvazione della Sezione I della Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti, ai sensi dell'art. 123 ter del D.Lgs. n. 58/1998;
  • all'espressione del voto non vincolante sulla Sezione II della Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti, ai sensi dell'art. 123 ter del D.Lgs. n. 58/1998;
  • b) in sede straordinaria, per deliberare in merito alla proposta di precisazione dell'oggetto sociale, con conseguente modifica dell'art. 3 dello statuto sociale, al fine di:
  • (i) chiarire la portata dello statuto per meglio esprimere che l'oggetto sociale può essere realizzato sia direttamente sia anche solo indirettamente tramite società controllate;
  • (ii) precisare che, nell'ambito dell'attività svolta, la società può svolgere anche l'attività di impresa portuale e terminalista per conto proprio e di terzi al fine di ricevere e spedire presso terminali portuali materiali necessari per lo svolgimento dell'attività della società.

Si precisa che la modifica statutaria proposta è meramente formale, finalizzata a meglio delineare l'oggetto sociale: in entrambi i casi si tratta di precisazioni che non comportano né una variazione delle attività che l'oggetto sociale consente di svolgere alla società né un mutamento del settore in cui dette attività devono essere esercitate e, pertanto, non comporta la ricorrenza del diritto di recesso previsto dalla normativa vigente.

Assemblea speciale degli Azionisti di risparmio

Il Consiglio di Amministrazione ha altresì convocato per il giorno 8 Maggio 2020 in unica convocazione l'Assemblea speciale degli Azionisti di risparmio per la nomina del rappresentante comune.

Modifiche allo statuto sociale

Il Consiglio di Amministrazione ha approvato alcune modifiche agli articoli 13, 23 e 31 dello statuto sociale al fine di adeguarli alle disposizioni della Legge n. 160/2019 in materia di equilibrio tra i generi nella composizione degli organi sociali delle società quotate.

Il verbale notarile delle deliberazioni adottate e lo statuto modificato saranno messi a disposizione del pubblico con le modalità e nei termini di legge.

Piano di incentivazione monetaria LTI per il triennio 2020-2022 per il top management

Il Consiglio di Amministrazione ha approvato l'adozione di un piano di incentivazione monetaria a lungo termine per il triennio 2020-2022 (LTI 2020-2022) destinato agli Amministratori Delegati di Buzzi Unicem ed ai CEO Dyckerhoff e Buzzi Unicem USA.

Il piano è finalizzato ad incentivare i destinatari ad allineare il loro impegno e comportamento agli interessi degli azionisti, premiando gli sforzi per raggiungere gli obiettivi strategici, economici e di sostenibilità, e conseguire il miglioramento duraturo dei risultati aziendali.

Il piano LTI 2020-2022 è descritto nella Sezione I della Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti che verrà sottoposta all'Assemblea degli azionisti.

Corporate Governance

Il Consiglio di Amministrazione ha approvato la relazione annuale sul governo societario e gli assetti proprietari, che verrà messa a disposizione del pubblico contestualmente alla messa a disposizione del progetto di bilancio d'esercizio e del bilancio consolidato 2019.

Il Consiglio di Amministrazione ha altresì valutato la sussistenza dei requisiti di indipendenza di cui al Codice di Autodisciplina di Borsa (così come applicati dalla società secondo quanto indicato nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari), in capo ai consiglieri Elsa Fornero, Aldo Fumagalli Romario, Antonella Musy, Linda Orsola Gilli, Mario Paterlini, Gianfelice Rocca e Maurizio Sella.

Prestiti obbligazionari

Nel periodo dal 1 gennaio al 31 dicembre 2019 non sono stati emessi nuovi prestiti obbligazionari.

Nei 18 mesi successivi al 31 dicembre 2019 non sono previsti rimborsi in linea capitale di prestiti obbligazionari.

Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Elisa Bressan, dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l'informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.

Casale Monferrato, 25 Marzo 2020

Contatti societari: Segreteria Investor Relations Ileana Colla Phone. +39 0142 416 404 Email: [email protected] Internet: www.buzziunicem.com

***

I risultati del bilancio 2019 saranno illustrati nel corso di una conference call che si terrà giovedì 26 marzo alle ore 15:00. Per partecipare comporre il n. +39 02 805 88 11.

BUZZI UNICEM SPA

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO (in migliaia di euro)
2019 2018
Ricavi netti
Variazioni delle rimanenze di prodotti finiti e semilavorati
3.221.443
12.228
2.873.453
10.744
Atri ricavi operativi 52.136 82.154
Materie prime, sussidiarie e di consumo
Servizi
(1.204.228)
(764.710)
(1.100.591)
(722.535)
Costi del personale
Altri costi operativi
(518.379)
(70.386)
(483.205)
(82.811)
Margine operativo lordo 728.104 577.209
Ammortamenti e svalutazioni
Risultato operativo
(259.866)
468.238
(225.385)
351.824
Risultati delle società collegate ed a controllo congiunto
valutate
al patrimonio netto 73.837 87.872
Plusvalenze (Minusvalenze) da realizzo partecipazioni
Proventi finanziari
(1.495)
59.895
841
134.847
Oneri finanziari
Utile prima delle imposte
(118.519)
481.956
(110.110)
465.274
Imposte sul reddito
Utile dell'esercizio
(96.046)
385.910
(82.514)
382.760
Attribuibile a:
Azionisti della società 385.671 382.133
Azionisti terzi 239 627
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO
Utile dell'esercizio
Voci che non saranno riclassificate nel conto economico
385.910 382.760
Utili (perdite) attuariali su benefici successivi al rapporto di lavoro
Variazioni nel valore equo delle attività finanziarie
(49.258)
318
10.549
3.176
Imposte sul reddito relative alle voci che non saranno riclassificate 11.606 (2.870)
Totale voci che non saranno riclassificate nel conto economico (37.334) 10.855
Voci che potranno essere riclassificate successivamente nel conto
economico
Differenze di conversione 114.838 51.919
Differenze di conversione riferite alle società
collegate ed a controllo congiunto valutate al patrimonio netto
7.355 5.082
Totale voci che potranno essere riclassificate successivamente nel
conto economico
122.193 57.001
Altre componenti di conto economico complessivo, dopo imposte 84.859 67.856
Totale conto economico complessivo dell'esercizio 470.769 450.616
Attribuibile a:
Azionisti della società
470.244 447.492
Azionisti terzi 525 3.124
STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO 31.12.2019 31.12.2018
ATTIVITA'
Attività non correnti
Avviamento
619.002 575.537
Altre attività immateriali
Attività in diritto d'uso
70.814
99.247
38.609
-
Immobili, impianti e macchinari
Investimenti immobiliari
3.149.997
20.796
3.059.276
20.280
Partecipazioni in società collegate ed a controllo congiunto
Partecipazioni al valore equo
517.920
12.204
515.897
8.804
Attività fiscali differite 72.823 34.340
Crediti ed altre attività non correnti 21.932
4.584.735
25.063
4.277.806
Attività correnti
Rimanenze
489.299 457.592
Crediti commerciali 414.468
70.514
399.396
92.355
Altri crediti
Disponibilità liquide 837.403
1.811.684
440.499
1.389.842
Attività possedute per la vendita 6.145 6.499
Totale Attività 6.402.564 5.674.147
PATRIMONIO NETTO
Patrimonio netto attribuibile agli azionisti della società
Capitale sociale
123.637 123.637
Sovrapprezzo delle azioni
Altre riserve
458.696
116.798
458.696
5.260
Utili portati a nuovo
Azioni proprie
2.986.360
(373)
2.669.357
(119.465)
3.685.118 3.137.485
Patrimonio netto di terzi
Totale Patrimonio netto
5.703
3.690.821
6.120
3.143.605
PASSIVITA'
Passività non correnti
Finanziamenti a lungo termine
1.235.628 920.674
Debiti per locazioni
Strumenti finanziari derivati
74.665
1.412
1.720
-
Benefici per i dipendenti 442.610 391.563
Fondi per rischi ed oneri
Passività fiscali differite
87.104
366.442
69.281
335.928
Altri debiti non correnti 9.267
2.217.128
40.515
1.759.681
Passività correnti
Quota corrente dei finanziamenti a lungo termine
26.414 327.840
Finanziamenti a breve termine
Quota corrente dei debiti per locazioni
13.737
22.527
14.381
193
Strumenti finanziari derivati
Debiti commerciali
-
235.365
10.340
234.985
Debiti per imposte sul reddito 34.398 8.844
Fondi per rischi ed oneri
Altri debiti
28.479
133.695
30.957
143.321
Totale Passività 494.615
2.711.743
770.861
2.530.542
Totale Patrimonio netto e Passività 6.402.564 5.674.147
RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO 2019 2018
Flusso monetario da attività operative
Cassa generata dalle operazioni
691.452 453.372
Interessi passivi pagati (31.698) (45.384)
Imposte sul reddito pagate
Flusso monetario netto generato dalle attività operative
(84.275)
575.479
(76.370)
331.618
Flusso monetario da attività d'investimento
Investimenti in immobilizzazioni immateriali
Investimenti in immobilizzazioni materiali
(7.067)
(250.017)
(3.524)
(211.747)
Acquisto di imprese controllate, al netto delle disponibilità liquide acquisite
Investimenti in altre partecipazioni
(76.423)
(4.161)
(44.173)
(161.477)
Prezzo di realizzo immobilizzazioni materiali ed immateriali
Prezzo di realizzo partecipazioni
11.976
467
43.443
1.793
Variazione dei crediti finanziari
Dividendi delle partecipazioni
7.692
84.384
(812)
80.853
Interessi attivi incassati
Flusso monetario assorbito dalle attività d'investimento
13.448
(219.701)
14.379
(281.265)
Flusso monetario da attività di finanziamento
Accensione di finanziamenti a lungo termine
Rimborsi di finanziamenti a lungo termine
249.003
(150.114)
114.855
(370.213)
Variazione netta dei finanziamenti a breve termine (622) (3.240)
Rimborsi di debiti per locazioni
Variazione degli altri debiti finanziari
(26.896)
(8.471)
-
754
Variazione delle partecipazioni senza perdita del controllo
Acquisto azioni proprie
(1.663)
-
(22.866)
(118.652)
Dividendi distribuiti ad azionisti della società
Dividendi distribuiti ad azionisti terzi
(26.559)
(289)
(28.135)
(484)
Flusso monetario netto generato (assorbito) dalle attività di
finanziamento
34.389 (427.981)
Aumento (diminuzione) delle disponibilità liquide 390.167 (377.628)
Disponibilità liquide iniziali
Differenze di conversione
Variazione area di consolidamento
440.499
6.794
(57)
810.630
7.497
-

I dati al 31/12/2019 sono stati approvati dal Consiglio di Amministrazione, ma non sono ancora stati esaminati dal Collegio Sindacale, né la società di revisione ha espresso il proprio giudizio.

BUZZI UNICEM SPA

CONTO ECONOMICO (in migliaia di euro)
2019 2018
Ricavi netti 357.543 321.112
Variazioni delle rimanenze di prodotti finiti e semilavorati 4.354 3.819
Altri ricavi operativi
Materie prime, sussidiarie e di consumo
33.763
(169.706)
22.607
(153.818)
Servizi (86.624) (81.341)
Costi del personale (72.352) (72.077)
Altri costi operativi (11.353) (15.714)
Margine operativo lordo 55.625 24.588
Ammortamenti e svalutazioni (38.805) (40.745)
Risultato operativo 16.820 (16.157)
Proventi finanziari 217.080 258.982
Oneri finanziari (145.018) (146.250)
Utile prima delle imposte 88.882 96.575
Imposte sul reddito
Utile dell'esercizio
(1.668)
87.214
1.298
97.873
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO
Utile dell'esercizio 87.214 97.873
Voci che non saranno riclassificate nel conto economico
Utili (perdite) attuariali su benefici successivi al rapporto di lavoro (16) 446
Imposte sul reddito relative alle voci che non saranno riclassificate 3 (107)
Totale voci che non saranno riclassificate nel conto economico (13) 339
Voci che potranno essere riclassificate successivamente nel conto
economico - -
Altre componenti di conto economico complessivo, dopo imposte (13) 339
Totale conto economico complessivo dell'esercizio 87.201 98.212
STATO PATRIMONIALE 31.12.2019 31.12.2018
ATTIVITA'
Attività non correnti
Avviamento
40.500 40.500
Altre attività immateriali 2.487 1.474
Attività in diritto d'uso 3.853 -
Immobili, impianti e macchinari 271.984 286.588
Investimenti immobiliari 8.735 8.199
Partecipazioni in società controllate, collegate ed a controllo congiunto 2.446.718 2.277.415
Partecipazioni in altre imprese
Attività fiscali differite
7.135
24.516
4.251
8.530
Crediti ed altre attività non correnti 1.791 3.677
2.807.719 2.630.634
Attività correnti
Rimanenze 92.957 97.682
Crediti commerciali
Altri crediti
108.008
44.231
106.443
202.297
Disponibilità liquide 243.283 121.817
488.479 528.239
Attività possedute per la vendita 3.045 1.656
Totale Attività 3.299.243 3.160.529
PATRIMONIO NETTO
Capitale sociale 123.637 123.637
Sovrapprezzo delle azioni 458.696 458.696
Altre riserve
Utili portati a nuovo
418.430
647.518
429.336
582.406
Azioni proprie (373) (119.465)
Totale Patrimonio netto 1.647.908 1.474.610
PASSIVITA'
Passività non correnti
Finanziamenti a lungo termine
1.154.760 1.136.561
Debiti per locazioni 2.809 58
Strumenti finanziari derivati 1.412 -
Benefici per i dipendenti 14.184 15.037
Fondi per rischi ed oneri 10.236 9.881
Passività fiscali differite
Altri debiti non correnti
12.584
96
1.174
29.599
1.196.081 1.192.310
Passività correnti
Quota corrente dei finanziamenti a lungo termine 311.554 311.387
Finanziamenti a breve termine 14.156 35.066
Quota corrente dei debiti per locazioni 1.054 24
Strumenti finanziari derivati
Debiti commerciali
-
62.747
10.340
66.081
Debiti per imposte sul reddito 4.730 5.200
Fondi per rischi ed oneri 10.082 11.343
Altri debiti 50.931 54.168
455.254 493.609
Totale Passività
Totale Patrimonio netto e Passività
1.651.335
3.299.243
1.685.919
3.160.529

I dati al 31/12/2019 sono stati approvati dal Consiglio di Amministrazione, ma non sono ancora stati esaminati dal Collegio Sindacale, né la società di revisione ha espresso il proprio giudizio.

Indicatori alternativi di performance

Buzzi Unicem utilizza nell'informativa finanziaria alcuni indicatori alternativi di performance che, pur essendo molto diffusi, non sono definiti o specificati dai principi contabili applicabili per la redazione del bilancio annuale o delle relazioni intermedie di gestione.

In conformità alla Comunicazione Consob n. 92543/2015 e gli orientamenti ESMA/2015/1415 comunichiamo di seguito la definizione di tali indicatori.

  • Margine operativo lordo: saldo parziale di bilancio, per il calcolo del quale si rinvia al prospetto di conto economico consolidato.
  • Margine operativo lordo ricorrente: è calcolato partendo dal saldo parziale di bilancio denominato Margine operativo lordo, apportando allo stesso le seguenti rettifiche (proventi ed oneri non ricorrenti):
    • oneri di ristrutturazione, nell'ambito di piani definiti e rilevanti
    • svalutazioni/rivalutazioni di attività correnti, esclusi i crediti commerciali, superiori a 1 milione di euro
    • accantonamenti/rilasci a fondi rischi legali, fiscali, ambientali superiori a 1 milione di euro
    • costi di smantellamento superiori a 1 milione di euro
    • plusvalenze/minusvalenze da cessione di cespiti ed immobili non strumentali superiori a 3 milioni di euro
    • altri oneri o proventi rilevanti di natura non ordinaria (superiori a 3 milioni di euro), ovvero riferibili ad eventi significativi non riconducibili all'andamento ordinario della gestione.

La riconciliazione tra il margine operativo lordo ed il margine operativo lordo ricorrente, per i periodi posti a confronto, è la seguente:

2019 2018
(milioni di euro)
Margine operativo lordo 728,1 577,2
Oneri di ristrutturazione 4,0 6,5
Accantonamenti (rilasci) fondi rischi - 4,3
Plusvalenze da cessione attività fisse - (17,2)
Altri oneri - (4,0)
Adozione IFRS 16 (27,7) -
Sanzione antitrust - 1,7
Margine operativo lordo ricorrente 704,4 568,5
  • Risultato operativo: saldo parziale di bilancio, per il calcolo del quale si rinvia al prospetto di conto economico consolidato.
  • Indebitamento netto: rappresenta un indicatore della struttura finanziaria e corrisponde alla differenza tra le passività e le attività finanziarie, sia a breve sia a lungo termine; rientrano in tali voci tutte le passività o attività fruttifere d'interesse e quelle ad esse collegate, quali gli strumenti finanziari derivati ed i ratei.

PRESS RELEASE

Approval of the 2019 financial statements

  • Sales volumes on the rise, especially in the United States and Eastern Europe. Good trading environment also in Italy and Central Europe, supported by changes in scope
  • Recurring Ebitda up 24% at 704 million (+136 million on 2018). Ebit at 468 million (+116 million compared to 2018), thanks to the favorable variance of volumes, prices and exchange rates. Costs pressure mitigated by the improvement in the operating leverage
  • Net debt at 568 million (-323 million), after investments for 339 million, 125 million thereof for strategic development projects in Italy and abroad
  • Dividend proposal: 15.0 cents per ordinary share and 17.4 cents per savings share (12.5 cents per ordinary share and 14.9 per savings share in 2018)
Consolidated data 2019 2018 % 19/18
Cement sales t/000 29,122 27,910 +4.3
Ready-mix sales 3
m
/000
12,120 12,093 +0.2
Net sales €m 3,221.4 2,873.5 +12.1
Ebitda €m 728.1 577.2 +26.1
Ebitda recurring €m 704.4 568.5 +23.9
Net profit €m 385.9 382.8 +0.8
Consolidated net profit €m 385.7 382.1 +0.9
Dec 19 Dec 18 Change
Net debt €m 567.8 890.5 (322.7)

The Board of Directors of Buzzi Unicem SpA met today to examine the statutory and consolidated financial statements for the year ended 31 December 2019.

In 2019, the group sold 29.1 million tons of cement, up 4.3% compared to 2018, and 12.1 million cubic meters of ready-mix concrete (+0.2%).

In Italy, economic activity, also following the slowdown in growth both at European and international level, has been substantially stagnating since the first months of 2018. GDP development, which grew slightly during the third quarter due to the support of domestic demand and of household spending, tended to decline in the last quarter, continuing to suffer from the weakness of the manufacturing sector and of the contraction in investments. Industrial activity remained stationary and the business confidence indicators weakened. The fragility of international trade slowed down exports of goods and services, although during the summer months exports of goods within the EU stabilized and those towards non-EU countries marginally increased. In the building industry, growth was modest while investments increased, supported by the positive trend of the private residential and non-residential segment and by a first and visible sign of recovery in public works.

As regards the Central European countries, economic activity was supported by domestic demand and consumption, strongly strengthening thanks to the good performance of the employment rate, but the weakness of international trade had serious repercussions on exports, which traditionally represent the driving force for growth in the industrial sector. In Germany in particular, after the decrease in the second quarter, GDP in the third quarter recorded slight growth, thanks to the stimulus of the acceleration of public spending and private consumption, thus foreshadowing a stabilization of the economic cycle, but the expansion phase, for the whole of the year, confirmed a clear decline. The construction sector, despite the visible contraction of industrial production, confirmed the positive trend, mainly supported by the residential portion.

Looking at the Eastern European markets, in Russia, after a first half visibly slowing down due to the weakening of international demand for hydrocarbons and metals and to the slower recovery of domestic demand, which was conditioned by the increase in consumption taxes that allowed only a slight increase in the disposable income, during the second half of the year economic activity recovered, also thanks to public stimulus initiatives aimed at increasing investments in infrastructure, health and education. Construction investments confirmed a slight improvement.

In Poland, the economy remained solid. The domestic demand, supported by wage dynamics, by growing employment rate, by a positive climate of confidence and by strengthened public spending, allowed the favorable economic cycle to continue, maintaining a growth rate higher than 4%. The level of construction investments, although slowing down, continued to be significant and among the best performing ones in Europe.

In the Czech Republic, the economic activity confirmed its long expansion phase, despite a lower momentum compared to the previous year, which was influenced by the decrease in international demand and in investments by the manufacturing industry, especially in the automotive sector. Construction investments confirmed a positive, albeit slowing, development. In Ukraine the pace of recovery remains modest, inadequate with respect to the needs of the country, and highly influenced by the progress of structural reforms. The new government's initiatives and the active support of the international community, intended to continue the path to make the economic context of the country more efficient and dynamic, led to significant improvements and guaranteed greater stability for development. The trend in domestic demand was favored by the recovery in the services, construction and agriculture sectors.

In the United States of America, the expansion cycle continued also during 2019, albeit at a less determining pace than in the previous years. The stability of the labor and consumption markets, together with favorable financial conditions, supported growth, despite some signs of a decline in investment dynamics emerged, mainly attributable to the intensification of trade tensions with China, greater uncertainties in the manufacturing sector and the weakening of the stimulus effects from the 2018 tax reform. Construction investments slightly decreased: growth in the public sector (infrastructures) could not offset the slowdown of the commercial segment and the weakening of the residential sector.

Consolidated net sales increased by 12.1%, from €2,873.5 to €3,221.4 million. Changes in scope had a positive effect of €20.5 million, while the exchange rate effect had a positive influence of €81.2 million. Like for like net sales would have increased by 8.6%.

Ebitda stood at €728.1 million, +26.1% compared to €577.2 million in the previous year. The exchange rate effect was positive for €24 million. The figure for the year under review includes net non-recurring benefits of €23.7 million, €27.7 million thereof of a positive nature, following the first application of the IFRS 16 standard, and €4.0 million of a negative nature, for restructuring charges. In 2018 net non-recurring revenues of €8.7 million were recorded.

Excluding non-recurring items, Ebitda increased from €568.5 million to €704.4 million (+23.9%), with Ebitda to sales margin standing at 21.9% (19.8% in 2018).

Overall, the progress achieved in all the markets where the group operates, in particular in the United States of America, also favored by the positive exchange rate effect, and in Italy, contributed to the strengthening of operating results.

Amortizations and depreciations amounted to €259.9 million, compared to €225.4 million in 2018. Additional amortization deriving from the first application of the IFRS 16 accounting standard was equal to €24.3 million. Ebit stood at €468.2 million, up compared to €351.8 million in the previous year. Net finance costs and income went from €24.7 million income to €58.6 million costs, mainly due to the volatility of non-cash items, such as the valuation of derivative instruments, despite a reduction in interest expense referred to net debt. Losses on sale of investments recorded a negative contribution of €1.5 million, while equity in earnings of associates, among which our joint venture operating in Mexico stands out, decreased from €87.9 to €73.8 million. Due to the impact of the factors outlined above, net profit before tax stood at €482.0 million, up compared to €465.3 million in the previous year. The tax charge for the year was €96.0 million, compared to €82.5 million in 2018. The higher tax rate (20% compared to 18% in 2018) was caused by the higher taxable income generated in the business geographical areas where taxation is higher, as Germany, Italy and the United States of America Therefore, the income statement for 2019 closed with a net profit of €385.9 million (€382.8 million in 2018). Net profit attributable to the owners of the company increased from €382.1 million in 2018 to €385.7 million in the year under review.

Consolidated net debt as at 31 December 2019 stood at €567.8 million, down €322.7 million from €890.5 million at year-end 2018. In 2019 the group distributed dividends of €26.6 million and paid total capital expenditures of €339.3 million, €42.9 million thereof allocated to capacity expansion or special projects. In particular: block purchase of second-hand machinery and equipment for the Korkino plant in Russia (€23.6 million), modernization and expansion of the Maryneal plant in Texas (€9.1 million), acquisition of new batching plants in Germany, Italy and Poland (€8.5 million), expansion of the shipping department of the Nikolaev plant in Ukraine (€0.9 million). Additional investments attributable to strategic development projects amounted to €82.2 million, mostly relating to the execution of the contract with HeidelbergCement regarding the purchase of a full-cycle cement plant in Tuscany and two grinding plants in the North West of Italy.

As at 31 December 2019, total equity, inclusive of non-controlling interests, stood at €3,690.8 million versus €3,143.6 million at 2018 year-end. Consequently the debt/equity ratio decreased to 0.15 from 0.28 in the previous year.

In 2019 the parent company Buzzi Unicem SpA reported a net profit of €87.2 million (€97.9 million in 2018) and a cash flow of €126.0 million.

Italy

Our cement and clinker volumes, after a satisfactory start to the year favored by the not particularly cold climate, maintained a positive variation thanks to the scope change, starting from 1 July, attributable to the cement plant of Testi (Florence) and the two grinding plants in Piedmont, despite a lower contribution from export volumes and clinker (+3.0%). Average prices, thanks to the more stable market context, still improved. The ready-mix concrete sector stabilized on the production levels reached at the end of 2018 (-0.3%), but with sales prices recovering. This trend in volumes and prices led to net sales of €504.7 million, up 9.8% (€459.8 million in 2018). On a like-for-like basis, net sales would have been up 7.5%. The unit production costs increased due to the unfavorable trend of energy and, albeit to a lesser extent, of fuels, while fixed costs were kept under control, thanks to the improvement in the operating leverage effect. Ebitda closed with a profit of €43.4 million, compared to a negative -€1.7 million in the previous year. However, it should be remembered that the figure for the year under review includes net non-recurring benefits of €2.5 million, €6.1 million thereof referring to the adoption of the IFRS 16 standard and, with negative sign, to restructuring expenses equal to €3.6 million (€7.6 million net non-recurring costs in 2018). Recurring Ebitda stood at €40.9 million, up €35.0 million compared to €5.8 million in 2018. During the year other operating revenues of €23.8 million were achieved from the sale within the group of CO2 emission rights (€11.8 million in 2018).

Central Europe

In Germany our deliveries of hydraulic binders, after a robust first half of the year, facilitated by favorable weather and the additional contribution of shipments from the Seibel & Söhne plant, subsequently resumed a more regular pace, which was not influenced by the scope of activity, closing the year up (+3.2%) and with average selling prices improving. Ready-mix concrete output confirmed the levels reached at year-end 2018 (-0.2%), while average selling prices increased. Overall net sales thus increased from €632.5 to €679.6 million (+7.5%) and Ebitda from €82.5 to €102.3 million (+24.0%). However, it should be remembered that the figure for the year under review includes a non-recurring item of €3.5 million referred to the adoption of the IFRS 16 standard and of €0.4 million for restructuring costs (€4.0 million non-recurring expenses in 2018). Net of non-recurring items, Ebitda improved by €12.7 million on the previous year (+14.7%). The unfavorable trend of electric power, together with the considerable increase in the cost of CO2 emission rights, was offset by the savings in fuel and fixed costs. Thus unit production costs recorded a favorable, albeit slight, change. In 2019 the business incurred other operating costs of €18.2 million for the purchase, mainly from the parent company, of CO2 emission rights (€7.7 million in 2018).

In Luxembourg and the Netherlands our cement and clinker sales, inclusive of internal sales and exports, thanks to a more lively trend in shipments in the second half, ended the year with a marginal decrease (-0.9%) and average unit prices slightly up. The ready-mix concrete sector, on the other hand, posted an unfavorable change in volumes (-8.0%), mainly attributable to the slowdown in works relating to an important infrastructure project in the Netherlands, albeit with good recovering prices. Net sales came in at €192.5 million, down 2.4% compared to the previous year (197.1 million). Ebitda stood at €22.7 million (€23.1 million in 2018). Unit production costs showed overall a significant increase due to the particularly unfavorable trend in electric power and CO2 emission rights, which were only partially offset by some savings in fuels. However, it should be remembered that the figure for the year includes a non-recurring item of €0.6 million referring to the adoption of the IFRS 16 standard (€0.1 million of non-recurring expenses in 2018). Net of non-recurring items Ebitda posted a negative change of €1.0 million. It should be noted that other operating costs of €2.6 million were incurred for the purchase of CO2 emissions rights, mainly from the parent company (€0.8 million in 2018).

Eastern Europe

In Poland, cement volumes sold by the group, after the progress made in the first months thanks to the particularly favorable weather conditions, in the second half of the year kept a more regular trend in line with expectations, closing at an only marginally lower level (-1.6%) compared to year-end 2018. On the other hand, the average selling prices in local currency markedly improved. The ready-mix concrete sector achieved weaker results (-6.6%), with average selling prices in local currency which confirmed a clear increase. Net sales increased from €111.4 to €123.8 million (+11.1%) and Ebitda improved from €31.9 to €32.1 million (+0.9%). However, it should be remembered that the figure for the year includes a nonrecurring item of €0.1 million referring to the adoption of the IFRS 16 standard (€5.4 million non-recurring income in 2018) and that the slight depreciation of the local currency marginally affected the translation of results into euro. Like for like net sales and recurring Ebitda would have increased by 12.1% and 22.0% respectively. Unit production costs in local currency showed double-digit percentage growth, mainly due to the increase in the cost of CO2 allowances, despite the savings achieved for fuels and electric power. It should be noted that during the year other operating costs of €7.2 million were incurred for the purchase of CO2 emissions rights (€2.4 million in 2018), mainly from the parent company.

In the Czech Republic, cement sales confirmed for the whole of the year the slight decrease (-1.5%) recorded in the first half, with average selling prices in local currency improving. The ready-mix concrete sector, which also includes Slovakia, posted weaker production levels (-6.5%), offset by rising prices. Consolidated net sales stood at €168.2 million (€164.5 million in 2018, +2.2%) and Ebitda increased from €43.6 to €46.3 million (+6.3%). However, it should be noted that the figure for the year includes a non-recurring item of €1.6 million referring to the adoption of the IFRS 16 standard and that the slight depreciation of the Czech koruna had an impact on the translation of results into euros. Like for like net sales would have improved by 2.3%, and Ebitda by 2.7%. Unit production costs in local currency increased by a double-digit percentage mainly due to the particularly unfavorable trend of electric power and the increase in the cost of CO2 emission rights, despite the savings achieved for fuels. During the year the business incurred other operating charges of €2.7 million referring to CO2 emission rights purchased mainly from the parent company (€0.9 million in 2018).

In Ukraine, cement sales, also in the second half of the year, confirmed a substantial improvement, consistent with the development made at the beginning of the year. Such dynamics were favored by the drop in imports from Russia, Belarus and Moldova, following the recent imposition of anti-dumping measures. The whole year closed with double-digit percentage progress and average prices in local currency still driven upwards by inflation. Ready-mix concrete output, on the other hand, confirmed a weak trend, but with average prices in local currency markedly expanding. Net sales reached €131.9 million, considerably increasing compared to the €88.3 million recorded in 2018 (+49.3%), and Ebitda improved from €7.0 to €21.0 million (+14.0 million), with Ebitda to sales margin doubled (16.0%). The positive trend of the local currency positively impacted the translation of the results into euros. At constant exchange rates net sales would have increased by 34.5% and Ebitda by €11.9 million. The increase of unit production costs in local currency is due to the particularly unfavorable trend of electric power, partially offset by some savings in fuel costs.

In Russia, our cement shipments, after a significant acceleration in the first half, mainly attributable to the expansion of the distribution network, continued to grow at a more regular pace, also spurred by the progress recorded by special oil well cements, closing the whole period with a favorable change (+5.0%) on the previous year. Average unit prices, in local currency, confirmed the positive performance already shown in the first part of 2019. Net revenues stood at €214.5 million, up compared to €185.5 million in the previous year (+15.6%) and Ebitda increased from €50.1 to €57.7 million (+15.0%). It must be pointed out that the figure for the year includes a non-recurring item of €0.1 million referring to the adoption of the IFRS 16 standard and that the strengthening of the ruble had a favorable impact on the translation of the results into euros. Like for like, net sales would have increased by 13.2% and Ebitda by 12.5%. Ebitda to sales margin, although marginally decreasing, was confirmed at levels above the group average (26.8%). Unit production costs in local currency increased, being negatively affected by the particularly unfavorable trend of electric power and, to a less clear extent, of fuel costs.

United States of America

Our cement sales, thanks to the favorable weather conditions that characterized the second half of the year, including the winter months, improved during the second semester, closing the year robustly progressing (+6.0%) compared to 2018, which was strongly affected by intense cold at the beginning of the year and by heavy rainfall in the third quarter. Selling prices in local currency showed a slight improvement. Ready-mix concrete output, mainly located in the state of Texas, recorded even more marked progress (+16.5%), supported by moderate price growth. Overall net sales increased from €1,069.6 to €1,242.5 million (+16.2%) and Ebitda from €341.2 to €402.7 million (+18.0%). The figure for the year includes a non-recurring item of €15.8 million referring to the adoption of the IFRS 16 standard (compared to net non-recurring income of €15 million in 2018). The appreciation of the dollar had a positive impact on the translation of the results into euros. Net of the exchange rate effect and of non-recurring items, net sales and Ebitda would have been up 10.1% and 12.4% respectively. Ebitda to sales margin improved and remained at the highest levels of the group (31.1%). The increase in unit production costs in local currency was only slightly higher than inflation, thanks to the overall favorable trend for energy factor, particularly electric power.

Mexico (valued by the equity method)

The sales of the associate Corporación Moctezuma, after the clear drop achieved in the first half, began to stabilize, closing the year down, but less unfavorably compared to the levels recorded in the first six months, with prices, in local currency, declining. Ready-mix concrete production showed an even more marked decrease compared to the levels of the previous year, but the relating prices improved. Net sales and Ebitda, in local currency, decreased by 9.8% and 17.1% respectively. The appreciation of the Mexican peso favored the translation of the results into euros. With reference to 100% of the associate, net sales stood at €593.2 million (-5%), and Ebitda at €252.2 million (-12.7%). It should be noted that the figure for the year includes a non-recurring item of €2.2 million related to the adoption of the IFRS 16 standard. Unit production costs grew more than the inflation rate did, penalized by the unfavorable trend in electric power, despite some savings in fuel costs. The equity earnings referring to Mexico, included in the line item that encompasses the investments valued by the equity method, amount to €52.9 million (€64.2 million in 2018).

Brazil (valued by the equity method)

The cement shipments carried out by the new joint venture maintained a positive development, mainly thanks to the contribution of the Northeast region, where the improvement was more marked. Average selling prices, in local currency, showed marginal progress. Net sales and recurring Ebitda, in local currency, posted an increase of 3.8% and a decrease of 24.8% respectively. The depreciation of the Brazilian real negatively affected the translation of the results into euros. With reference to 100% of the associate, net sales stood at €134.7 million (+1.3%) and Ebitda at €23.4 million (-26.6%). However it should be noted that the figure for 2018 included non-recurring income of €11.3 million. Therefore, like for like the recurring Ebitda would have improved by 16.7%. The unit production costs grew more than the inflation rate did and were penalized by the trend of energy factors. The equity earnings referring to Brazil, included in the line item that encompasses the investments valued by the equity method, amount to a -€0.7 million loss (€1.7 million profit in 2018).

Outlook

The assumptions and objectives developed during the budget process outlined for the current financial year a substantial confirmation of the particularly positive results achieved in 2019, through further progress expected both in Italy and in Central Europe and basically neutral changes in Eastern Europe and the United States of America, all this assuming a fairly stable dollar and ruble exchange rate. The sales performance and the turnover so far during the first quarter of 2020, at least until a week ago, have been in line with the forecast of the original budget.

Recent developments concerning new Coronavirus (COVID-19) infection outbreaks in Europe, Asia, the Middle East and the United States of America have obviously changed the view according to which the health emergency would be short-lived and limited to China. Almost all the countries involved are responding with very severe measures regarding the mobility of people and the carrying out of production and commercial activities. The economy is constrained and is rapidly moving towards a phase of global recession. The collapse of the stock markets was joined by that of the oil price and by the rapid devaluation of some currencies which are relevant to our financial statements, such as the Russian ruble, the Mexican peso and the Brazilian real.

From the new scenario that is emerging we expect impacts that could be significantly adverse on our business, such as: a marked drop in the demand for cement and ready-mix concrete, especially in markets where there are more infection cases and more severe restrictions, a favorable change in the fuel and electric power cost, partly offset by interruptions and difficulties in transportation and supply chains.

At the moment we are not able to reliably estimate the unfavorable effects of the ongoing pandemic on the group's results, which will mainly depend on its duration and the intensity of the infection in the various geographical areas of business. We will provide the market with more precise information when the visibility on short-term expectations improves. Once the crisis is over, the rebound should be guided by the important support measures that governments have already approved or will approve in the next days (expansionary monetary policy, infrastructure projects, support to work and employment).

Consolidated non-financial statement 2019

The Board of Directors approved the consolidated non-financial statement, which is included in the Sustainability Report 2019, in compliance with the provisions of Legislative Decree no. 254/2016.

The consolidated non-financial statement is a distinct and separate report with respect to the business review. It will be made available to the public at the same time as the publication of the draft annual financial statements and the consolidated financial statements for the year ended on 31 December 2019.

Appropriation of net income

The Board of Directors will propose to the Annual General Meeting of Buzzi Unicem SpA, convened in first call for 8 May 2020 a dividend of €15.0 cents per ordinary share and of €17.4 cents per savings share. The dividend payment, if approved by the Shareholders' Meeting, will be effected as from 20 May 2020 (with coupon detachment on 18 May 2020 and record date on 19 May 2020).

Renewal of authorization for the purchase/disposal of treasury shares

The Board of Directors resolved to ask the Shareholders' Meeting to authorize (and thus revoke the unused portion of the authorization adopted on 9 May 2019) the buy-back of a maximum of #7,000,000 ordinary and/or savings shares. The authorization is asked also for the selling of the treasury shares held by the company.

The above authorization to the purchase, as well as to the disposal of treasury shares is required to allow the company to intervene in case of fluctuation of the share price beyond the normal market volatility, within the extent allowed by the law and the market rules, as well as to give the company an instrument for liquidity investment. A further reason to purchase treasury shares may be using them as a payment in extraordinary transactions, also of equity interest swap, exchange, contribution or of conversion of bonds of possible future issuance, or for distribution, for a consideration or without consideration, to directors and employees of the company or its subsidiaries as well as for allocation to shareholders without consideration.

The authorization is asked for a length of 18 months as from the Shareholders' Meeting approval.

The proposed purchase price ranges from a minimum of €0.60, equal to par value, to a maximum of no more than 10% compared to the reference price of the ordinary share or savings shares recorded in the stock market session of the day before the completion of each individual transaction.

The maximum possible purchase expense is equal to €140 million.

The treasury shares shall be purchased on the market, according to Borsa Italiana rules. Moreover the company can also avail itself of the procedure provided by the market rules approved by Consob, where applicable, as well as those pursuant to art. 5 of EU Regulation no. 596/2014.

Treasury shares selling transactions can be effected at any time, wholly or partly, in one or several transactions, through sale with cash compensation or as a payment in extraordinary transactions, also of equity interest swap, or of exchange, transfer or conversion of bonds of possible future issuance, or for distribution to directors and employees of the company or its subsidiaries ex art. 2359 of the civil code as well as for allocation to shareholders also in the form of dividends.

Based on the previous authorization issued by the ordinary Shareholders' Meeting of 9 May 2019, as of today, no transactions have been carried out to purchase treasury shares.

Based on the same authorization, #5,467,368 ordinary treasury shares have been delivered to the bondholders of the "Buzzi Unicem €220,000,000 1.375% Equity-Linked Bonds due 2019".

Therefore as of today the company owns #29,290 savings treasury shares equal to 0.014% of capital stock.

Other shareholders' meeting resolutions

The Shareholders' Meeting has also been convened:

  • a) in ordinary session, to take the required resolutions:
    • on the renewal of the Board of Directors and the Statutory Auditors' Committee;
    • on the approval of Section I of the Report on remuneration policy and the remuneration paid, ex per article 123 ter of Legislative Decree n. 58/1998;
  • on the non-binding voting on Section II of the Report on remuneration policy and the remuneration paid, ex per article 123 ter of Legislative Decree no. 58/1998;
  • b) in extraordinary session, to deliberate on the proposal for clarification of the corporate purpose, with resulting amendment of art. 3 of the bylaws, in order to:
    • (i) clarify the scope of the bylaws to better express that the object of the company can be achieved both directly and indirectly through subsidiaries;
    • (ii) specify that, within the business performed, the company can also carry out the activity of a port and terminal operator on its own behalf and on behalf of third parties in order to receive and send to the water terminals materials being necessary for performing the object of the company.

It should be pointed out that the proposed amendment to the bylaws is purely formal, aimed at better outlining the corporate purpose: in both cases, these clarifications do not entail either a change in the activities that the corporate purpose allows the company to carry out or a change in the industry in which these activities must be carried out and, therefore, do not trigger the right of withdrawal provided for by current legislation.

Special Meeting of Savings Shareholders

The Board of Directors has also convened the Special Meeting of Savings Shareholders for the appointment of the common representative on 8 May 2020 in a single call.

Amendments to the bylaws

The Board of Directors approved some amendments to articles 13, 23 and 31 of the bylaws in order to adapt them to the provisions of Law n. 160/2019 on gender balance in the composition of the corporate bodies of listed companies.

The notary minutes of the resolutions adopted and the amended bylaws will be made available to the public in compliance with and within the terms of the law.

LTI monetary incentive plan for the three-year period 2020-2022 for top management

The Board of Directors approved the adoption of a long-term monetary incentive plan for the three-year period 2020-2022 (LTI 2020-2022) intended for the CEOs of Buzzi Unicem and the CEOs of Dyckerhoff and Buzzi Unicem USA.

The plan is designed to incentivize recipients to align their commitment and behavior with the interests of shareholders, rewarding efforts to achieve strategic, economic and sustainability targets, and attain lasting improvement in corporate results.

The LTI 2020-2022 plan is illustrated in Section I of the Report on the remuneration policy and the remuneration paid which will be submitted to the Shareholders' Meeting.

Corporate Governance

The Board of Directors approved the annual report on the company's Corporate Governance system, which will be made available at the same time as the draft of the statutory financial statements and the consolidated financial statements of the year 2019.

The Board of Directors has also assessed that Directors Elsa Fornero, Aldo Fumagalli Romario, Antonella Musy, Linda Orsola Gilli, Mario Paterlini, Gianfelice Rocca and Maurizio Sella meet the criteria of independence as per Code of Conduct approved by Borsa Italiana (such as applied by the company as stated in the Report on corporate governance and ownership structure).

Senior Notes and Bonds

In the period from 1 January 1 to 31 December 2019 no new bonds were issued. In the 18 months subsequent to 31 December 2019 no principal repayments of bonds shall be effected.

***

The manager responsible for preparing the company's financial reports, Elisa Bressan, declares, pursuant to paragraph 2 of Article 154 bis of the Consolidated Law on Finance, that the accounting information contained in this press release corresponds to the document results, books and accounting records.

Casale Monferrato, 25 March 2020

Company contacts: Investor Relations Assistant Ileana Colla Phone. +39 0142 416 404 Email: [email protected] Internet: www.buzziunicem.com

***

The Buzzi Unicem 2019 financial statements will be illustrated during a conference call to be held on Thursday, March 26 at 3:00 pm CET.

To join the conference, please dial +39 02 805 88 11, from UK +44 1212 818 003, from USA +1 718 7058 794.

BUZZI UNICEM SPA

CONSOLIDATED INCOME STATEMENT

CONSOLIDATED INCOME STATEMENT (in thousands of euro)
2019 2018
Net sales 3,221,443 2,873,453
Changes in inventories of finished goods and work in progress 12,228 10,744
Other operating income 52,136 82,154
Raw materials, supplies and consumables (1,204,228) (1,100,591)
Services (764,710) (722,535)
Staff costs (518,379) (483,205)
Other operating expenses (70,386) (82,811)
EBITDA 728,104 577,209
Depreciation, amortization and impairment charges (259,866) (225,385)
Operating profit (EBIT) 468,238 351,824
Equity in earnings of associates and joint ventures 73,837 87,872
Gains on disposal of investments (1,495) 841
Finance revenues 59,895 134,847
Finance costs (118,519) (110,110)
Profit before tax 481,956 465,274
Income tax expense (96,046) (82,514)
Profit for the year 385,910 382,760
Attributable to
Owners of the company
385,671 382,133
Non-controlling interests
CONSOLIDATED STATEMENT OF COMPREHENSIVE INCOME
239 627
Profit for the year 385,910 382,760
Items that will not be reclassified to profit or loss
Actuarial gains (losses) on post-employment benefits
(49,258) 10,549
Fair value changes of equity investments 318 3,176
Income tax relating to items that will not be reclassified 11,606 (2,870)
Total items that will not be reclassified to profit or loss (37,334) 10,855
Items that may be reclassified subsequently to profit or loss
Currency translation differences
Share of currency translation differences of associates
114,838 51,919
and joint ventures valued by the equity method 7,355 5,082
Total items that may be reclassified subsequently to profit or loss 122,193 57,001
Other comprehensive income for the year, net of tax 84,859 67,856
Total comprehensive income for the year 470,769 450,616
Attributable to:
Owners of the company
Non-controlling interests
470,244
525
447,492
3,124
CONSOLIDATED BALANCE SHEET
ASSETS
Non-current assets
31.12.2019 31.12.2018
Goodwill 619,002 575,537
Other intangible assets 70,814 38,609
Right-of-use assets 99,247 -
Property, plant and equipment 3,149,997 3,059,276
Investment property 20,796 20,280
Investments in associates and joint ventures 517,920 515,897
Equity investments at fair value 12,204 8,804
Deferred income tax assets 72,823 34,340
Other non-current assets 21,932 25,063
Current assets 4,584,735 4,277,806
Inventories 489,299 457,592
Trade receivables 414,468 399,396
Other receivables 70,514 92,355
Cash and cash equivalents 837,403
1,811,684
440,499
1,389,842
Assets held for sale 6,145 6,499
Total Assets 6,402,564 5,674,147
EQUITY
Equity attributable to owners of the company
Share capital 123,637 123,637
Share premium 458,696 458,696
Other reserves 116,798 5,260
Retained earnings 2,986,360 2,669,357
Treasury shares (373)
3,685,118
(119,465)
3,137,485
Non-controlling interests 5,703 6,120
Total Equity 3,690,821 3,143,605
LIABILITIES
Non-current liabilities
Long-term debt 1,235,628 920,674
Lease liabilities 74,665 1,720
Derivative financial instruments 1,412 -
Employee benefits 442,610 391,563
Provisions for liabilities and charges 87,104 69,281
Deferred income tax liabilities 366,442 335,928
Other non-current liabilities 9,267 40,515
Current liabilities 2,217,128 1,759,681
Current portion of long-term debt 26,414 327,840
Short-term debt 13,737 14,381
Current portion of lease liabilities 22,527 193
Derivative financial instruments - 10,340
Trade payables 235,365 234,985
Income tax payables 34,398 8,844
Provisions for liabilities and charges 28,479 30,957
Other payables 133,695 143,321
Total Liabilities
Total Equity and Liabilities
494,615
2,711,743
6,402,564
770,861
2,530,542
5,674,147
CONSOLIDATED STATEMENT OF CASH FLOWS
Cash flows from operating activities 2019 2018
Cash generated from operations 691,452 453,372
Interest paid (31,698) (45,384)
Income tax paid (84,275) (76,370)
Net cash generated from operating activities 575,479 331,618
Cash flows from investing activities
Purchase of intangible assets (7,067) (3,524)
Purchase of property, plant and equipment (250,017) (211,747)
Acquisition of subsidiaries, net of cash acquired (76,423) (44,173)
Purchase of other equity investments (4,161) (161,477)
Proceeds from sale of property, plant and equipment 11,976 43,443
Proceeds from sale of equity investments 467 1,793
Changes in financial receivables 7,692 (812)
Dividends received from associates 84,384 80,853
Interest received 13,448 14,379
Net cash used in investing activities (219,701) (281,265)
Cash flows from financing activities
Proceeds from long-term debt
249,003 114,855
Repayments of long-term debt (150,114) (370,213)
Net change in short-term debt (622) (3,240)
Repayments of lease liabilities (26,896) -
Changes in other financial payables (8,471) 754
Changes in ownership interests without loss of control (1,663) (22,866)
Purchase of treasury shares - (118,652)
Dividends paid to owners of the company (26,559) (28,135)
Dividends paid to non-controlling interests (289) (484)
Net cash used in financing activities 34,389 (427,981)
Increase (decrease) in cash and cash equivalents 390,167 (377,628)
Cash and cash equivalents at beginning of the year 440,499 810,630
Translation differences 6,794 7,497
Change in scope of consolidation (57) -
Cash and cash equivalents at end of the year 837,403 440,499

Figures as at December 31, 2019 have been approved by the Board of Directors but they have not been examined by the Statutory Auditors and the Independent Auditors have not issued their opinion yet.

BUZZI UNICEM SPA

INCOME STATEMENT (in thousands of euro)
2019 2018
Net sales 357,543 321,112
Changes in inventories of finished goods and work in progress 4,354 3,819
Other operating income 33,763 22,607
Raw materials, supplies and consumables (169,706) (153,818)
Services (86,624) (81,341)
Staff costs (72,352) (72,077)
Other operating expenses (11,353) (15,714)
Operating cash flow (EBITDA) 55,625 24,588
Depreciation, amortization and impairment charges
Operating profit (EBIT)
(38,805)
16,820
(40,745)
(16,157)
Finance revenues
Finance costs
217,080
(145,018)
258,982
(146,250)
Profit before tax 88,882 96,575
Income tax expense (1,668) 1,298
Profit for the year 87,214 97,873
STATEMENT OF COMPREHENSIVE INCOME
Profit for the year 87,214 97,873
Items that will not be reclassified to profit or loss
Actuarial gains (losses) on post-employment benefits (16) 446
Income tax relating to items that will not be reclassified
Total items that will not be reclassified to profit or loss
3
(13)
(107)
339
Total items that may be reclassified subsequently to profit or loss - -
Other comprehensive income for the year, net of tax (13) 339
Total comprehensive income for the year 87,201 98,212
BALANCE SHEET 31.12.2019 31.12.2018
ASSETS
Non-current assets
Goodwill 40,500 40,500
Other intangible assets 2,487 1,474
Right of use assets 3,853 -
Property, plant and equipment 271,984 286,588
Investment property 8,735 8,199
Investments in subsidiaries, associates and joint ventures 2,446,718 2,277,415
Other equity investments 7,135 4,251
Deferred income tax assets 24,516 8,530
Other non-current assets 1,791
2,807,719
3,677
2,630,634
Current assets
Inventories 92,957 97,682
Trade receivables
Other receivables
108,008
44,231
106,443
202,297
Cash and cash equivalents 243,283 121,817
488,479 528,239
Assets held for sale 3,045 1,656
Total Assets 3,299,243 3,160,529
EQUITY
Share capital 123,637 123,637
Share premium 458,696 458,696
Other reserves
Retained earnings
418,430
647,518
429,336
582,406
Treasury shares (373) (119,465)
Total Equity 1,647,908 1,474,610
LIABILITIES
Non-current liabilities
Long-term debt 1,154,760 1,136,561
Lease liabilities 2,809 58
Derivative financial instruments 1,412 -
Employee benefits 14,184 15,037
Provisions for liabilities and charges 10,236 9,881
Deferred income tax liabilities
Other non-current liabilities
12,584
96
1,174
29,599
Current liabilities 1,196,081 1,192,310
Current portion of long-term debt 311,554 311,387
Short term debt 14,156 35,066
Current portion of lease liabilities 1,054 24
Derivative financial instruments - 10,340
Trade payables 62,747 66,081
Income tax payables 4,730 5,200
Provisions for liabilities and charges 10,082 11,343
Other payables 50,931 54,168
Total Liabilities 455,254
1,651,335
493,609
1,685,919
Total Equity and Liabilities 3,299,243 3,160,529

Figures as at December 31, 2019 have been approved by the Board of Directors but they have not been examined by the Statutory Auditors and the Independent Auditors have not issued their opinion yet.

Alternative performance measures

Buzzi Unicem uses in its financial disclosure some alternative performance measures that, although widespread, are not defined or specified by the accounting standards applicable to the preparation of the annual financial statements or interim consolidated reports. Pursuant to Consob Communication n. 92543 and the guidelines ESMA/2015/1415 set out below are the definitions of such measures.

  • EBITDA: subtotal presented in the financial statements; please refer to the consolidated income statement for the calculation.
  • EBITDA recurring: it is calculated starting from the subtotal presented in the financial statements named EBITDA and applying to it the following adjustments (non-recurring income/expense):
    • restructuring costs, in relation to defined and significant plans
    • write downs/ups of current assets, except trade receivables, greater than €1 million
    • addition to/release of provisions for legal, fiscal or environmental risks greater than €1 million
    • dismantling costs greater than €1 million
    • gains/losses from the sales of fixed assets and non-instrumental real estate greater than €3 million
    • other sizeable non-recurring income or expense greater than €3 million, that is attributable to significant events unrelated to the usual business.

The reconciliation between EBITDA and EBITDA recurring, for the two comparative periods, is as follows:

2019 2018
(millions of euro)
Ebitda 728.1 577.2
Restructuring costs 4.0 6.5
Additions to provisions for risks - 4.3
Gains on disposal of fixed assets - (17.2)
Other expenses - (4.0)
IFRS 16 adoption (27.7) -
Antitrust fine - 1.7
EBITDA recurring 704.4 568.5
  • Operating profit (EBIT): subtotal presented in the financial statements; please refer to the consolidated income statement for the calculation.
  • Net debt: it's a measure of the capital structure determined by the difference between financial liabilities and assets, both short and long term; under such items are included all interestbearing liabilities or assets and those connected to them, such as derivatives and accruals.