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Buzzi Unicem — Earnings Release 2020
Nov 6, 2020
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Earnings Release
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| Informazione Regolamentata n. 0077-80-2020 |
Data/Ora Ricezione 06 Novembre 2020 14:37:04 |
MTA | |
|---|---|---|---|
| Societa' | : | BUZZI UNICEM | |
| Identificativo Informazione Regolamentata |
: | 138897 | |
| Nome utilizzatore | : | BUZZIN02 - Giovanni Buzzi | |
| Tipologia | : | REGEM | |
| Data/Ora Ricezione | : | 06 Novembre 2020 14:37:04 | |
| Data/Ora Inizio Diffusione presunta |
: | 06 Novembre 2020 14:37:05 | |
| Oggetto | : | Andamento gestionale al 30 settembre 2020 |
2020 - Trading update at 30 September |
| Testo del comunicato |
Vedi allegato.

COMUNICATO STAMPA
Andamento gestionale al 30 settembre 2020
- Quantità vendute in diminuzione del 1,8% nel settore cemento e del 4,9% nel settore calcestruzzo preconfezionato
- Volumi di vendita in ripresa nel terzo trimestre, grazie al recupero della domanda in Italia, alla stabilità della Germania ed all'inversione di tendenza in Russia
- Crescita del fatturato in Germania e Stati Uniti d'America
- Ricavi netti consolidati nei primi nove mesi pari a 2.408,0 milioni (nel 2019: 2.423,6 milioni)
| Dati Consolidati | Gen-Set 2020 | Gen-Set 2019 | 20/19 | |
|---|---|---|---|---|
| Vendite di cemento | t/000 | 21.721 | 22.127 | -1,8% |
| Vendite di calcestruzzo | 3 m /000 |
8.658 | 9.101 | -4,9% |
| Ricavi netti | €/m | 2.408,0 | 2.423,6 | -0,6% |
| Set 20 | Dic 19 | Var. | ||
| Indebitamento netto | €/m | 281,7 | 567,8 | (286,1) |
Il Consiglio di Amministrazione di Buzzi Unicem SpA si è riunito in data odierna per esaminare sinteticamente l'andamento economico da gennaio a settembre 2020 e la posizione finanziaria netta alla fine del terzo trimestre.
Nei primi nove mesi dell'esercizio in corso, i volumi di vendita realizzati dal gruppo si sono attestati ad un livello leggermente inferiore rispetto a quello raggiunto nello stesso periodo del 2019. Il periodo estivo è stato caratterizzato da uno sviluppo positivo in Italia, grazie ad un rimbalzo della domanda migliore del previsto dopo il blocco delle attività produttive ad inizio primavera. La variazione delle vendite è stata favorevole anche in Germania e Russia. La dinamica delle spedizioni ha mostrato un parziale rallentamento in Stati Uniti d'America, dovuto in buona parte al difficile confronto con gli eccellenti risultati raggiunti nel terzo trimestre 2019 ed una più evidente contrazione in Europa Orientale, Polonia e Ucraina in particolare.
Nel secondo trimestre del 2020 il PIL globale ha registrato una forte battuta d'arresto, sia nelle economie avanzate che in quelle emergenti, principalmente a causa della contrazione dei consumi privati. Sulla base di stime preliminari, il commercio internazionale sarebbe diminuito del 45% circa su base annualizzata, particolarmente penalizzato dal crollo dei settori del turismo e dei trasporti. A seguito di tale contrazione senza precedenti, l'attività economica mondiale

avrebbe parzialmente recuperato nel corso del terzo trimestre, spinta principalmente dalla ripresa della mobilità e della produzione globali. Tuttavia, dal mese di settembre i nuovi contagi giornalieri da Covid-19 sono tornati a crescere visibilmente. L'economia internazionale rimane dunque fortemente condizionata dall'incertezza circa l'evoluzione della pandemia, nonché dalle possibili ripercussioni sui comportamenti delle famiglie e sui bilanci delle imprese. Il Fondo Monetario Internazionale, nelle sue più recenti previsioni, ha leggermente ridotto la stima di caduta del PIL globale per l'anno in corso (-4,4%, rispetto al -5.2% della stima precedente), grazie ai dati migliori rispetto alle attese rilevati nel corso del terzo trimestre nelle economie avanzate.
In Stati Uniti d'America, nel bimestre luglio-agosto, la produzione industriale è cresciuta mediamente su base mensile del 2%, inducendo il Fondo Monetario Internazionale a migliorare le previsioni di contrazione del PIL per l'anno in corso al -4,3% (-8,0% era la stima precedente).
Tuttavia, i rischi legati al prolungamento della pandemia, unitamente alle incertezze dovute al mancato rinnovo del pacchetto di stimolo fiscale all'economia e alle elezioni presidenziali di novembre, dovrebbero pesare sulle prospettive di crescita del paese.
In Europa, nel secondo trimestre l'attività economica ha fatto registrare una contrazione di circa il 12%, impattando tutte le componenti della domanda. Secondo i più recenti indicatori congiunturali, nel corso del terzo trimestre la crescita del PIL sarebbe stata marcata, seppur insufficiente a permettere di tornare ai livelli antecedenti la pandemia. La produzione industriale, aumentata del 20% nel bimestre maggio-giugno, contestualmente all'allentamento delle misure restrittive volte al contenimento del contagio, ha continuato a rafforzarsi anche in luglio e agosto. Nei mesi estivi l'inflazione si è ridotta, collocandosi a settembre in territorio negativo (-0,3%), spinta al ribasso dal calo dei prezzi energetici. Secondo le più recenti previsioni del Fondo Monetario Internazionale per l'intero anno in corso si prefigura una contrazione del PIL dell'8,3% per l'area euro (-10,2% era la precedente stima).
In Italia, dopo un secondo trimestre particolarmente negativo con una contrazione del PIL pari al 13%, nei mesi estivi l'attività economica avrebbe mostrato un evidente recupero, valutabile attorno al 12%, favorito dal recupero dell'attività industriale, ritornata ai volumi precedenti la pandemia. Anche nel comparto delle costruzioni si è rilevato un andamento positivo, grazie a un incremento della produzione in luglio.
Fra le economie emergenti, la Cina, a partire da aprile, è tornata alla crescita, superando i livelli antecedenti la diffusione della pandemia, mentre in America Latina, Messico e Brasile in particolare, il contagio è risultato essere in forte crescita anche nel corso del secondo e terzo trimestre, causando un ulteriore indebolimento del tessuto economico e sociale.
In risposta al rallentamento dell'economia e alle perduranti incertezze legati alla diffusione della pandemia, la Federal Reserve ha annunciato condizioni più espansive volte a garantire la piena occupazione, mentre il Consiglio Direttivo della BCE ha deciso di mantenere invariato l'orientamento molto accomodante della politica monetaria.

Le vendite di cemento e clinker del gruppo, nei primi nove mesi del 2020, si sono attestate a 21,7 milioni di tonnellate, in diminuzione del 1,8% rispetto al precedente esercizio. Le vendite di calcestruzzo preconfezionato hanno fatto rilevare una contrazione del 4,9%, attestandosi a quota 8.7 milioni di metri cubi. L'effetto prezzi in valuta locale ha mostrato un andamento positivo in tutti i mercati di presenza.
Il fatturato consolidato è stato pari a 2.408,0 milioni (2.423,6 milioni nel 2019, -0,6%), compreso un effetto cambio sfavorevole di 21,6 milioni. A perimetro e cambi costanti, il fatturato sarebbe diminuito di 0,3%.
Nella tabella seguente viene riportata la ripartizione dei ricavi per mercati di presenza.
| milioni di euro | 30/09/2020 | 30/09/2019 | Var. assoluta |
|---|---|---|---|
| Italia | 367,2 | 382,5 | -15,3 |
| Stati Uniti d'America | 937,8 | 928,7 | 9,1 |
| Germania | 539,5 | 511,2 | 28,3 |
| Lussemburgo e Paesi Bassi | 138,7 | 143,2 | -4,5 |
| Rep. Ceca e Slovacchia | 120,1 | 123,1 | -3,0 |
| Polonia | 90,4 | 94,8 | -4,4 |
| Ucraina | 88,7 | 98,5 | -9,8 |
| Russia | 152,4 | 167,9 | -15,4 |
| Elisioni | -26,8 | -26,3 | -0,5 |
| 2.408,0 | 2.423,6 | -15,5 |
L'indebitamento finanziario netto al 30 settembre 2020 ammonta a 281,7 milioni, in riduzione di 286,1 milioni rispetto a fine dicembre 2019. Sul dato hanno inciso investimenti complessivi per 197,9 milioni (260,8 milioni il corrispondente valore nel 2019), di cui 5,0 milioni relativi a progetti di espansione della capacità produttiva o speciali, in gran parte riferibili alla modernizzazione dell'impianto di macinazione finale presso lo stabilimento di Korkino (Russia). Inoltre, nel primo trimestre, il gruppo ha incassato un dividendo di 144 milioni riferito alla vendita di tutte le attività della collegata Kosmos Cement.
Italia
Le nostre vendite di leganti idraulici e clinker, dopo un primo semestre in netta contrazione, hanno mostrato uno sviluppo marcato nei mesi estivi, sostenuto prevalentemente dalla ripresa della domanda domestica, che ha permesso di recuperare parzialmente quanto perso in marzo e

aprile, durante il periodo di blocco produttivo e commerciale. I prezzi di vendita hanno confermato il rafforzamento già rilevato nel primo semestre. Il settore del calcestruzzo preconfezionato ha registrato una flessione più evidente, peraltro con prezzi in miglioramento. Nel complesso il fatturato si è contratto del 4,0%, passando da 382,5 a 367,2 milioni. A parità di perimetro, il fatturato avrebbe mostrato una flessione del 5,8%.
Europa Centrale
In Germania, i nostri volumi di vendita, dopo la leggera flessione rilevata nel primo semestre, hanno chiuso i primi nove mesi dell'anno stabilizzandosi sui livelli raggiunti nel 2019, con prezzi in miglioramento. Il settore del calcestruzzo preconfezionato ha mostrato volumi in crescita rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, grazie anche al contributo aggiuntivo degli impianti acquisiti lo scorso anno nell'area di Düsseldorf, con prezzi di vendita anch'essi in rafforzamento.
Il fatturato complessivo è aumentato del 5,5%, attestandosi a 539,5 milioni (511,2 milioni nel 2019). A parità di perimetro il fatturato sarebbe aumentato del 4,4%.
In Lussemburgo e Paesi Bassi, le nostre consegne di cemento, comprese le esportazioni, dopo la battuta d'arresto nel secondo trimestre dovuta alla forzata interruzione delle attività produttive e commerciali, hanno mostrato un andamento stabile nel corso dei mesi estivi, chiudendo il periodo gennaio-settembre in arretramento rispetto ai livelli del 2019, bilanciato in parte da prezzi di vendita in lieve progresso. Il settore del calcestruzzo preconfezionato ha mostrato una più marcata contrazione, con prezzi tuttavia in miglioramento.
Il fatturato si è attestato a 138,7 milioni, in diminuzione del 3,1% rispetto al 2019 (143,2 milioni).
Europa Orientale
In Repubblica Ceca, i nostri volumi di vendita, dopo un primo semestre in leggero avanzamento, hanno rallentato nel corso del terzo trimestre, principalmente a causa del peggioramento del quadro epidemiologico in settembre, che ha portato a nuove misure restrittive, chiudendo i primi nove mesi del 2020 in leggera flessione rispetto al 2019, con prezzi in valuta locale in miglioramento. Il settore del calcestruzzo preconfezionato, Slovacchia compresa, ha fatto registrare una ancora più evidente contrazione in settembre, chiudendo i primi nove mesi del 2020 in arretramento rispetto all'anno precedente, con prezzi in valuta locale in leggero rialzo. Il fatturato, influenzato dal deprezzamento della corona ceca (-2,7%), si è attestato a 120,1 milioni, -2,5% rispetto a quanto raggiunto nel 2019 (123,1 milioni). A parità di cambio il fatturato sarebbe diminuito di 0,3%.
In Polonia, il debole andamento mostrato dai nostri volumi di vendita nel corso del primo semestre è proseguito durante il trimestre estivo, anche a causa del nuovo e significativo

aumento dei contagi da Covid-19 in settembre. I primi nove mesi dell'anno in corso si sono chiusi in evidente arretramento rispetto al 2019. Tuttavia, l'aumento dei prezzi di vendita medi in valuta locale, realizzato nel primo trimestre, si è mantenuto tale. La produzione di calcestruzzo preconfezionato ha mostrato una flessione ancora più marcata, peraltro abbinata ad un recupero dei prezzi.
Il fatturato, influenzato dalla svalutazione dello zloty polacco, è passato da 94,8 a 90,4 milioni di euro (-4,7%). A parità di cambio il fatturato sarebbe diminuito del 2,0%.
In Ucraina, l'emergenza pandemica insieme al deciso e continuo incremento delle importazioni dalla Turchia hanno rallentato le nostre vendite di cemento anche durante il trimestre estivo. I primi nove mesi dell'anno in corso hanno chiuso in netta flessione rispetto ai livelli del 2019, con uno sviluppo dei prezzi di vendita in valuta locale inferiore al tasso d'inflazione. La produzione di calcestruzzo confezionato ha manifestato un andamento ancora più debole, con prezzi in lieve arretramento.
Il fatturato si è attestato a quota 88,7 milioni di euro, in diminuzione del 9,9% (98,5 milioni nel 2019). La traduzione del giro d'affari in euro è stata marginalmente influenzata dalla svalutazione della valuta locale; a parità di cambio il fatturato sarebbe diminuito del 9,1%.
In Russia, le nostre vendite di cemento hanno chiuso i primi nove mesi del 2020 in leggera flessione rispetto ai livelli raggiunti l'anno precedente, nonostante un trimestre estivo in parziale ripresa, seppur condizionato in settembre dalla significativa risalita del numero di contagi da Covid-19. I prezzi medi unitari in valuta locale hanno invece confermato l'intonazione positiva. Nonostante la stabilizzazione delle quotazioni del petrolio avvenuta nel corso del terzo trimestre, la domanda di cementi speciali "oil-well" ha continuato ad essere significativamente al di sotto dei livelli rilevati nello stesso periodo del 2019.
I ricavi netti si sono attestati a 152,4 milioni di euro, in contrazione di 15,4 milioni rispetto ai 167,9 milioni realizzati nello stesso periodo del 2019. L'indebolimento del rublo (-9,4%) ha impattato seriamente la traduzione dei risultati in euro; espresso in valuta locale il fatturato sarebbe diminuito di 0,7%.
Stati Uniti d'America
Le nostre vendite di cemento nei primi nove mesi dell'anno si sono mantenute al di sopra dei livelli raggiunti nello stesso periodo del 2019, nonostante, nel trimestre estivo, siano state ostacolate dal passaggio dell'uragano Laura, abbattutosi sulle coste della Louisiana e del Texas sud-orientale, in particolare l'area metropolitana di Houston. In settembre poi, a penalizzare le nostre spedizioni, è stato lo sfidante confronto con gli eccellenti risultati raggiunti nel 2019. La produzione di calcestruzzo preconfezionato, presente principalmente in Texas, ha mostrato una contrazione più marcata, chiudendo i primi nove mesi del 2020 ben al di sotto rispetto al livello

dell'anno precedente. L'andamento dei prezzi medi di vendita, espressi in valuta locale, ha mostrato una leggera crescita sia nel cemento che nel calcestruzzo preconfezionato.
Il fatturato complessivo si è attestato a 937,8 milioni di euro, in aumento del 1,0% rispetto ai 928,7 milioni realizzati nello stesso periodo del 2019. Il lieve deprezzamento del dollaro ha influenzato solo marginalmente la traduzione dei risultati in euro; a parità di cambio la variazione positiva del fatturato sarebbe stata del 1,1%.
Messico (valutazione al patrimonio netto)
In un contesto di perdurante incertezza, legata principalmente ad un quadro di emergenza epidemiologica che appare tutt'altro che sotto controllo, le autorità governative, nel corso del trimestre estivo, hanno deciso di allentare le restrizioni e le misure di distanziamento sociale introdotte a metà marzo, allo scopo di dare priorità alla ripresa dell'attività economica, stimata in deciso rallentamento per l'anno in corso a causa delle aspre contrazioni di consumi privati e investimenti, nonostante un modesto aumento della spesa pubblica.
In tale contesto, le vendite di cemento della nostra collegata hanno mostrato un evidente sviluppo nel corso del trimestre estivo, chiudendo i primi nove mesi dell'anno in corso con una variazione favorevole rispetto ai livelli raggiunti nel 2019 e con prezzi in valuta locale sostanzialmente stabili. Le produzioni di calcestruzzo preconfezionato hanno, invece, mostrato un andamento marcatamente debole, con una variazione di prezzo negativa.
Il fatturato espresso in moneta locale è risultato in crescita del 3,7%. Il forte deprezzamento del peso messicano (-13,4%), ha inciso sfavorevolmente sulla conversione in euro. I ricavi netti, riferiti al 100% della collegata, hanno raggiunto i 412,5 milioni, in diminuzione del 8,5% rispetto a 450,8 milioni di euro realizzati nel 2019.
Brasile (valutazione al patrimonio netto)
L'ampia diffusione del contagio da Covid-19 nel paese e le conseguenti misure di contenimento hanno avuto un forte impatto sulla domanda interna, con investimenti e consumi privati che si prevedono in marcata contrazione. Gli effetti negativi della pandemia, tuttavia, non si sono riflessi sull'attività della nostra joint venture: i volumi di vendita di cemento e clinker nel corso del trimestre estivo hanno mostrato un evidente progresso, permettendo di chiudere i primi nove mesi dell'anno in corso in significativo avanzamento rispetto ai livelli raggiunti nel 2019. I prezzi di vendita, in valuta locale, sono risultati anch'essi in miglioramento.
Il fatturato in euro del periodo gennaio-settembre 2020, riferito al 100% della collegata, è diminuito del 1,1%, passando da 100,8 milioni registrati nel 2019, a 99,7 milioni. Il forte deprezzamento del real brasiliano (-30,8%) ha influito negativamente sulla traduzione in euro (-30,7 milioni). A parità di cambio, il fatturato sarebbe aumentato del 29,3%.

Evoluzione prevedibile della gestione
Dopo un primo trimestre assai favorevole, lo scoppio della pandemia e le restrizioni economiche, più o meno stringenti, intervenute durante il secondo trimestre, hanno modificato le condizioni operative dell'anno in corso. Fortunatamente l'attività del settore costruzioni è stata e continua ad essere classificata tra quelle cosiddette essenziali e, fatto salvo il caso dell'Italia, non si è mai completamente fermata. Inoltre la pandemia ha innescato, nella prima metà dell'anno, una inattesa e rapida discesa dei prezzi dei fattori energetici, soprattutto dei combustibili di origine fossile, che ha permesso di ridurre in modo significavo i costi diretti della produzione.
Il trimestre estivo è stato caratterizzato da un forte rallentamento dei contagi, soprattutto in Europa, che ha favorito il rimbalzo dell'attività industriale ma non ha cancellato tutte le preoccupazioni derivanti dalla caduta del PIL e dall'aumento della disoccupazione nei settori più colpiti. Il periodo di convivenza con il Covid-19, che stiamo vivendo e che proprio in questi giorni sta nuovamente entrando in una fase delicata, si prospetta pieno di incognite anche nel medio termine.
Gli andamenti della nostra attività nei primi nove mesi dell'anno, sopra descritti per mercato di presenza, hanno permesso di ottenere un fatturato consolidato in linea con l'esercizio precedente e la generazione di cassa si è confermata favorevole, anche senza considerare gli ingressi straordinari dovuti al realizzo di partecipazioni. La versione aggiornata delle previsioni formulate alcuni mesi fa sconta una evoluzione dei tassi di cambio sfavorevole, un confronto molto sfidante con i risultati ottenuti in Stati Uniti nel 2019 ed un peggioramento delle prospettive in Europa Orientale. Tuttavia, tenendo in considerazione anche la deflazione dei fattori energetici, riteniamo che il margine operativo lordo ricorrente dell'intero esercizio sarà migliore di quello ipotizzato nelle indicazioni già fornite al mercato e possa attestarsi vicino al livello raggiunto nel 2019.
Indicatori alternativi di performance
Buzzi Unicem utilizza nell'informativa finanziaria alcuni indicatori alternativi di performance che, pur essendo molto diffusi, non sono definiti o specificati dai principi contabili. In conformità alla Comunicazione Consob n. 92543/2015 e gli orientamenti ESMA/2015/1415 comunichiamo di seguito la definizione dell'indicatore utilizzato nella presente informativa.
***
Indebitamento netto: rappresenta un indicatore della struttura finanziaria e corrisponde alla differenza tra le passività e le attività finanziarie, sia a breve sia a lungo termine; rientrano in tali voci tutte le passività o attività fruttifere d'interesse e quelle ad esse collegate, quali gli strumenti finanziari derivati ed i ratei.

***
Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Elisa Bressan, dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l'informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.
Casale Monferrato, 6 Novembre 2020
Contatti societari: Segreteria Investor Relations Ileana Colla Tel. +39 0142 416 404 E-mail: [email protected] Internet: www.buzziunicem.com


PRESS RELEASE
Trading update at 30 September 2020
- Volumes sold down 1.8% in the cement sector and 4.9% in the ready-mix concrete one
- Sales volumes recovering during the third quarter, thanks to the rebound of demand in Italy, to the stability of Germany and to the trend reversal in Russia
- Net sales up in Germany and the United States of America
- Consolidates net sales in the first nine months at €2,408.0 million (2019: €2,423.6 million)
| Consolidated data | Jan-Sep 2020 | Jan-Sep 2019 | 20/19 | |
|---|---|---|---|---|
| Cement sales | t/000 | 21,721 | 22,127 | -1.8% |
| Ready-mix sales | 3 m /000 |
8,658 | 9,101 | -4.9% |
| Net sales | €/m | 2,408.0 | 2,423.6 | -0.6% |
| Sep 20 | Dec 19 | Change | ||
| Net debt | €/m | 281.7 | 567.8 | (286.1) |
The Board of Directors of Buzzi Unicem SpA met today to briefly examine the economic performance during the first nine months of 2020 as well as the net financial position at the end of the third quarter.
During the first nine months of the current year, sales volumes achieved by the group stood at a slightly lower level compared with the same period of 2019. The summer period was characterized by a positive development in Italy, thanks to a better than expected rebound of demand after the lockdown of the production activities at the beginning of spring. The change in volumes was favorable also in Germany and Russia. The shipments dynamics showed some slowdown in the United States of America, mainly due to the difficult comparison with the excellent results recorded in the third quarter of 2019 and a more evident contraction in Eastern Europe, particularly in Poland and Ukraine.
In the second quarter of 2020, global GDP showed a sharp setback, both in the advanced and the emerging economies, mainly due to the contraction in private consumption. Based on preliminary estimates, international trade decreased by approximately 45% on an annualized basis, particularly penalized by the collapse of the tourism and transport sectors. Following this unprecedented contraction, world economy partially improved during the third quarter, mainly driven by the recovery of global mobility and production. However, since September the new daily Covid-19 infections have returned to visibly grow. The international economy therefore remains strongly conditioned by the uncertainty about the evolution of the pandemic, as well as

by the possible repercussions on the behavior of families and on the financial statements of companies. The International Monetary Fund, in its most recent forecasts, has slightly reduced the estimated decline in global GDP for the current year (-4.4%, compared to -5.2% of the previous forecast), thanks to better figures than expected recorded in the third quarter in advanced economies.
In the United States of America, in July and August, industrial production grew on average on a monthly basis by 2%, prompting the International Monetary Fund to improve its forecast of GDP contraction for the current year to -4.3% (-8.0% was the previous estimate).
However, the risks associated with the persistence of the pandemic, together with the uncertainties due to the non-renewal of the fiscal stimulus package for the economy and to the presidential elections in November, should weigh on the country's growth prospects.
In Europe, during the second quarter, economic activity recorded a contraction of approximately 12%, impacting on all components of demand. According to the most recent economic indicators, during the third quarter GDP growth was marked, albeit insufficient to allow a return to prepandemic levels. Industrial production, which increased by 20% in the two-month period of May-June, at the same time as the loosening of the restrictive measures aimed at containing the disease, continued to strengthen also in July and August. During the summer, inflation declined, reaching negative figures in September (-0.3%), driven down by the drop in energy prices. According to the most recent forecasts of the International Monetary Fund for the entire current year, a GDP contraction of 8.3% for the euro area is envisaged (-10.2% was the previous estimate). In Italy, after a particularly negative second quarter with a GDP contraction of 13%, during the summer economic activity showed a clear improvement, estimated at around 12%, favored by the recovery of the industrial sector, which returned to the volumes registered before the pandemic. A positive trend was also recorded in the construction sector, thanks to an increase in production in July.
Among the emerging economies, China, starting from April, returned to growth, exceeding the levels prior to the spread of the pandemic, while in Latin America, Mexico and Brazil in particular, the virus was diffusing strongly also during the second and third quarters, causing a further weakening of the economic and social fabric.
In response to the economic slowdown and the continuing uncertainties associated with the spread of the pandemic, the Federal Reserve announced more expansionary conditions aimed at guaranteeing full employment, while the ECB's Governing Council decided to keep the very accommodative stance of the monetary policy unchanged.
Cement and clinker sales of the group, in the first nine months of 2020, amounted to 21.7 million tons, down 1.8% compared to the previous year. Ready-mix concrete sales contracted by 4.9%,

reaching 8.7 million cubic meters. The price effect in local currency showed a positive trend in all the markets where the group operates.
Consolidated net sales stood at €2,408.0 million (€2,423.6 million in 2019, -0.6%), including a foreign exchange rate effect which was unfavorable for €21.6 million. On a like-for-like basis, net sales would have been down 0.3%.
Net sales breakdown by geographical area is as follows:
| million euro | Q3-20 | Q3-19 | Change abs. |
|---|---|---|---|
| Italy | 367.2 | 382.5 | -15.3 |
| United States of America | 937.8 | 928.7 | 9.1 |
| Germany | 539.5 | 511.2 | 28.3 |
| Luxembourg and Netherlands | 138.7 | 143.2 | -4.5 |
| Czech Republic and Slovakia | 120.1 | 123.1 | -3.0 |
| Poland | 90.4 | 94.8 | -4.4 |
| Ukraine | 88.7 | 98.5 | -9.8 |
| Russia | 152.4 | 167.9 | -15.4 |
| Eliminations | -26.8 | -26.3 | -0.5 |
| 2,408.0 | 2,423.6 | -15.5 |
Net debt as at 30 September 2020 amounted to €281.7 million, €286.1 million lower compared to the year-end 2019. The figure was affected by total capital expenditures of €197.9 million (€260.8 million in 2019), €5.0 million thereof referring to expansion or special projects, largely ascribable to the modernization of the finish mill at Korkino (Russia). Moreover, during the first quarter, the group collected a dividend of €144 million from the sale of all the assets belonging to the associate Kosmos Cement.
Italy
Our sales of hydraulic binders and clinker, after a sharp decline in the first half of the year, showed marked development during the summer, mainly supported by the upswing in domestic demand, which allowed us to partially recover the losses of March and April due to the trade and production blockade. Selling prices confirmed the strengthening already recorded in the first half. The ready-mix concrete sector showed a more evident decline, however with prices improving. Overall, turnover contracted by 4.0%, from €382.5 to €367.2 million. At constant scope, net sales would have been down 5.8%.

Central Europe
In Germany, our sales volumes, after the slight decline recorded in the first half, closed the first nine months of the year stabilizing at the levels reached in 2019, with prices improving. The readymix concrete sector showed increasing volumes compared to the same period of the previous year, thanks also to the additional contribution of the plants acquired last year in the Düsseldorf area, with selling prices also strengthening.
Overall net set sales increased by 5.5%, reaching €539.5 million (€511.2 million in 2019). At constant scope they would have been up 4.4%.
In Luxembourg and the Netherlands, our cement deliveries, inclusive of exports, after the setback in the second quarter due to the forced interruption of production and commercial activities, showed a stable trend during the summer, closing the January-September period down from 2019 levels, partly offset by slightly progressing selling prices. The ready-mix concrete sector showed a more marked contraction, however with prices improving.
Net sales came in at €138.7 million, down 3.1% compared to 2019 (€143.2 million).
Eastern Europe
In the Czech Republic, our sales volumes, after a slightly progressing first half, slowed down during the third quarter, mainly due to the worsening of the epidemiological picture in September, which led to new restrictive measures, closing the first nine months of the current year slightly down compared to 2019, with prices in local currency improving. The ready-mix concrete sector, including Slovakia, recorded an even more clear contraction in September, closing the first nine months of 2020 down compared to the previous year, with prices in local currency slightly up.
Net sales, influenced by the depreciation of the Czech koruna (-2,7%), stood at €120.1 million, -2.5% compared to the 2019 levels (€123.1 million). At constant exchange rates, they would have been down 0.3%.
In Poland, the weak trend shown by our sales volumes in the first half of the year continued during the summer quarter, also due to the new and significant increase of Covid-19 infections in September. The first nine months of the current year closed clearly down compared to 2019. Nevertheless, the increase in average selling prices in local currency remained unchanged. The ready-mix concrete output showed an even more marked decline, however combined with a recovery in prices.
Net sales, influenced by the depreciation of the Polish zloty, decreased from €94.8 to €90.4 million (-4.7%). At constant exchange rates they would have been down 2.0%.

In Ukraine, the pandemic emergency, together with the decisive and continuous increase in imports from Turkey, slowed down our cement sales also during the summer quarter. The first nine months of the current year closed sharp declining compared to 2019 levels, with an upward trend of selling prices in local currency lower than the inflation rate. Ready-mixed concrete output showed an even weaker trend, with prices slightly worsening.
Net sales amounted to €88.7 million, down 9.9% from €98.5 million in 2019. The translation of turnover into euro was marginally affected by the depreciation of the local currency. At constant exchange rates net sales would have been down 9.1%.
In Russia, our cement sales closed the first nine months of 2020 slightly declining from the levels reached the previous year, despite a partially recovering summer quarter, albeit affected in September by the significant rise in the number of Covid-19 infections. Average unit prices in local currency, on the other hand, confirmed the positive momentum. Despite the stabilization of oil prices during the third quarter, the demand for special oil-well cements continued to be significantly below the levels recorded in the same period of 2019.
Net sales revenue stood at €152.4 million, down €15.4 million from €167.9 million recorded in the same period of 2019. The weakening of the ruble (-9.4%) seriously impacted the translation of results into euro. In local currency, net sales would have been down 0.7%.
United States of America
Our cement sales in the first nine months of the year remained above the levels reached in the same period of 2019, despite, in the summer quarter, having been hampered by the Hurricane Laura, which hit the coasts of Louisiana and South-Eastern Texas, in particular the Houston metropolitan area. Furthermore, in September, our shipments were penalized by the challenging comparison with the excellent results achieved in 2019. Ready-mix concrete output, mainly located in Texas, showed a more marked contraction, closing the first nine months of 2020 well below the level of the previous year. The trend in average selling prices, in local currency, showed slight growth in both cement and ready-mix concrete sectors.
Overall net sales came in at €937.8 million, up 1.0% compared to €928.7 million recorded in the same period of 2019. The slight depreciation of the dollar only marginally influenced the translation of results into euro. At constant exchange rates net sales would have posted a positive change of 1.1%.
Mexico (valued by the equity method)
In a context of persistent uncertainty, mainly linked to an epidemiological emergency situation that appears to be anything but under control, the government authorities, during the summer quarter, decided to ease the restrictions as well as the social distancing measures which were introduced in mid-March, in order to give priority to the recovery of economic activity, which is

estimated to be markedly slowing down for the current year due to sharp contractions in private consumption and investments, despite a modest increase in public spending.
In this context, the cement sales of our joint venture showed a clear development during the summer quarter, closing the first nine months of the current year with a favorable change compared to the levels reached in 2019 and with prices in local currency substantially stable. Ready-mixed concrete output, on the other hand, posted a markedly weak trend, with a negative price variance.
Net sales in local currency increased by 3.7%. The strong depreciation of the Mexican peso (-13.4%), unfavorably impacted the translation into euro. With reference to 100% of the associate, net sales amounted to €412.5 million, down 8.5% from €450.8 million of 2019.
Brazil (valued by the equity method)
The wide spread of the Covid-19 disease in the country and the consequent containment measures adopted had a strong impact on domestic demand, with investments and private consumption expected to contract markedly. The negative effects of the pandemic, however, did not affect the business of our joint venture: cement and clinker volumes sold during the summer quarter showed clear progress, allowing us to close the first nine months of the current year significantly improving compared to the levels reached in 2019. Selling prices, in local currency, also increased.
Net sales in euro of the January-September period of 2020, with reference to 100% of the joint venture, declined by 1.1%, from €100.8 million in 2019 to €99.7 million. The strong depreciation of the Brazilian real (-30.8%) negatively affected the translation into euro (-€30.7 million). At constant exchange rates, the turnover would have been up 29.3%.
Outlook
After a very favorable first quarter, the outbreak of the pandemic and the more or less stringent economic restrictions introduced during the second quarter changed the operating conditions of the current year. Fortunately, the construction sector activity was and continues to be classified among the so-called essential ones and, except from Italy, it has never completely stopped. Furthermore, the pandemic triggered, in the first half of the year, an unexpected and rapid drop in the prices of energy factors, especially of fossil fuels, which allowed to significantly reduce the direct costs of production.
The summer quarter was characterized by a sharp slowdown in infections, especially in Europe, which favored the rebound in industrial activity but did not cancel all the concerns arising from the GDP decline and the increase in unemployment rate in the most affected sectors. The period of coexistence with Covid-19, which we are experiencing and which in these days is again entering a delicate phase, has a lot of unknowns ahead even in the medium term.

The performance of our business in the first nine months of the year, described above by regional presence, allowed us to obtain consolidated net sales in line with the previous year and cash flow generation was confirmed to be favorable, even without considering the extraordinary proceeds due to the disposal of equity investments. The updated version of the forecasts prepared a few months ago considers an unfavorable development of exchange rates, a very challenging comparison with the results achieved in the United States last year and a worsening of the outlook in Eastern Europe. However, taking into consideration also the tailwind from energy cost inflation, we believe that recurring EBITDA for the full year will be better than the one assumed in the guidance already disclosed to the market and may stand close to the level reached in 2019.
Alternative performance measures
Buzzi Unicem uses in its financial disclosure some alternative performance measures that, although widespread, are not defined or specified by the accounting.
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Pursuant to Consob Communication no. 92543/2015 and the guidelines ESMA/2015/1415 set out below is the definition of the measure which has been used in this disclosure.
Net debt: it is a measure of the capital structure determined by the difference between financial liabilities and assets, both short and long term; under such items are included all interest-bearing liabilities or assets and those connected to them, such as derivatives and accruals.
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The manager responsible for preparing the company's financial reports, Elisa Bressan, declares, pursuant to paragraph 2 of Article 154 bis of the Consolidated Law on Finance, that the accounting information contained in this press release corresponds to the document results, books and accounting records.
Casale Monferrato, 6 November 2020
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