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Buzzi Unicem Earnings Release 2018

Feb 7, 2019

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Earnings Release

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Informazione
Regolamentata n.
0077-3-2019
Data/Ora Ricezione
07 Febbraio 2019
14:50:07
MTA
Societa' : BUZZI UNICEM
Identificativo
Informazione
Regolamentata
: 113791
Nome utilizzatore : BUZZIN01 - SILVIO PICCA
Tipologia : 3.1
Data/Ora Ricezione : 07 Febbraio 2019 14:50:07
Data/Ora Inizio
Diffusione presunta
: 07 Febbraio 2019 14:50:08
Oggetto : Informazioni preliminari esercizio 2018 -
Financial year 2018 preliminary results
Testo del comunicato

Vedi allegato.

COMUNICATO STAMPA

Informazioni preliminari esercizio 2018

  • Vendite cemento: 27,9 milioni di tonnellate (+4,3%); vendite calcestruzzo preconfezionato: 11,8 milioni di metri cubi (-3,6%)
  • Fatturato consolidato pari a 2.873 milioni (2.806 milioni nel 2017), in aumento di 2,4% (+3,2% a cambi e perimetro costanti)
Dati consolidati 2018 2017 %18/17
Cemento e clinker m ton 27,9 26,8 4,3%
Calcestruzzo m m3 11,8 12,3 $-3,6%$
Ricavi netti €m 2.873 2.806 2,4%
dic-18 dic-17 Var.
Indebitamento netto €m 891 863 28,0

Il Consiglio di Amministrazione di Buzzi Unicem SpA si è riunito in data odierna per l'esame dei dati preliminari relativi all'esercizio appena trascorso.

Durante il 2018, i volumi di vendita realizzati dal gruppo hanno superato il livello raggiunto nell'anno precedente, principalmente grazie alle variazioni di perimetro in Italia e Germania ed ai progressi raggiunti in Repubblica Ceca, Polonia e Russia. Per contro l'esercizio ha chiuso con una flessione nelle consegne di cemento in Stati Uniti d'America, determinata da precipitazioni molto superiori alla norma, soprattutto nei mesi di settembre ed ottobre, nonché con un calo piuttosto evidente del nostro livello di attività in Ucraina.

L'attività economica internazionale ha continuato a mostrare, nel complesso, una buona tenuta, ma l'espansione, che è risultata meno omogenea, ha moderato la sua dinamica e si sono manifestati segnali di deterioramento ciclico in molte economie avanzate ed emergenti. Gli scambi commerciali internazionali hanno decelerato visibilmente rispetto all'anno precedente e sono continuate a peggiorare le prospettive delle relazioni e del commercio internazionale. In Stati Uniti d'America lo sviluppo dell'economia ha mantenuto una robusta crescita anche nella parte finale dell'anno, riflettendo buona capacità di tenuta dell'attività, grazie alla solidità del mercato del lavoro, al vigore della domanda interna e delle esportazioni, a consistenti utili societari e condizioni finanziarie favorevoli. In Europa, dal terzo trimestre, in particolare in Germania ed Italia, l'attività ha rallentato, sia per la più debole domanda estera sia per un deterioramento delle attese di sviluppo delle imprese. Nonostante questa evoluzione più debole rispetto alle aspettative, il vigore della domanda interna e la ripresa degli investimenti, coadiuvati anche dall'orientamento accomodante di politica monetaria, continuano a sostenere l'espansione, sebbene con prospettive di sviluppo riviste al ribasso. In Italia, dal trimestre estivo, si sono evidenziati segnali di interruzione della crescita, debolezza dell'attività produttiva ed indicazioni di un andamento di fondo piuttosto stazionario con possibili, ulteriori contrazioni. Tra le principali economie emergenti, i dati relativi alla crescita sono risultati più contrastanti: rallentamento in Cina, rafforzamento in Russia, quadro macroeconomico ancora fragile in Brasile, anche se con prospettive di accelerazione, per l'attenuarsi dell'impatto connesso all'incertezza politica e alle interruzioni provocate dallo sciopero dei trasportatori. I corsi petroliferi, pur molto volatili, hanno segnato a fine anno un significativo calo. Le condizioni finanziarie delle economie avanzate si mantengono accomodanti, mentre si confermano elevati i rischi per l'attività internazionale derivanti dalle incertezze sull'esito dei negoziati per un allentamento delle tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina, da un possibile irrigidimento delle condizioni finanziarie globali più rapido del previsto e dagli scenari politici e geopolitici, inclusi i rischi derivanti dalle modalità con le quali avrà luogo la Brexit.

In Stati Uniti d'America gli investimenti nel settore delle costruzioni hanno confermato la prosecuzione della fase di moderata espansione, con sviluppi nel settore residenziale ed una ripresa nel comparto pubblico. In Europa Centrale la crescita è risultata modesta, alquanto stazionaria in Italia, mentre l'attività edilizia ha riaffermato sviluppi positivi in Repubblica Ceca e Polonia ed una progressiva ripresa degli investimenti in Russia. In Ucraina si è invece registrata una netta contrazione dell'attività.

Le vendite di cemento del gruppo sono ammontate a 27,9 milioni di tonnellate, +4,3% rispetto all'esercizio 2017. Le produzioni di calcestruzzo preconfezionato, attestate a 11,8 milioni di metri cubi, sono risultate inferiori rispetto ai volumi dell'esercizio precedente (-3,6%). Il fatturato consolidato è aumentato di 2,4%, passando da 2.806 a 2.873 milioni. Le variazioni dei tassi di cambio, costituite principalmente dalla svalutazione di dollaro, rublo russo e hryvnia ucraina e dalla rivalutazione della corona ceca, hanno avuto un impatto complessivamente sfavorevole di 74 milioni. Il perimetro di consolidamento è variato in aumento in Italia (ex-Cementizillo) e in Germania per l'inclusione di Seibel & Söhne dal mese di maggio; pertanto, a cambi e perimetro costanti ci sarebbe stato un aumento del fatturato pari a 3,2%.

L'indebitamento finanziario netto a fine 2018 ammonta a 891 milioni, in aumento di 28 milioni rispetto a 863 milioni di fine 2017. Il limitato peggioramento della posizione finanziaria netta rispetto al livello di fine esercizio 2017 è stato realizzato grazie al flusso dell'attività operativa, nonostante un impatto di 44 milioni per l'acquisizione di Seibel & Söhne in Germania, di 161 milioni per l'acquisizione del 50% dell'impresa Brennand Cimentos in Brasile, ed altri 31 milioni per investimenti di espansione, in buona parte relativi alla cosiddetta fase 2 della nuova linea produttiva a Maryneal (Texas) e al rifacimento dell'impianto di filtrazione a Cape Girardeau (Missouri). Da segnalare, inoltre, la conclusione del programma di acquisto azioni proprie intrapreso a fine settembre, che ha interessato il 4,23% del capitale sociale ordinario per un esborso di 118 milioni.

Italia

Nel trimestre estivo il PIL è diminuito di 0,1% sul periodo precedente. L'espansione dell'attività economica, in atto da oltre un triennio, si è interrotta a seguito della flessione della domanda interna e degli investimenti, in particolare in beni strumentali. L'andamento delle esportazioni si è mantenuto positivo, anche se il rallentamento del commercio internazionale ha naturalmente influenzato le valutazioni prospettiche delle imprese sugli ordinativi esteri. Gli indicatori congiunturali prefigurano una ulteriore contrazione della produzione industriale ed una diminuzione degli indici di fiducia delle imprese negli ultimi mesi dell'anno. La crescita del PIL, per l'intero 2018, viene stimata al 1,0%, in riduzione sensibile rispetto all'anno precedente. La ripresa del mercato immobiliare rimane debole e nel settore delle costruzioni sono emersi segnali di minore ottimismo circa l'evoluzione della domanda e dell'occupazione. Stimiamo che i consumi interni di cemento si siano praticamente mantenuti al livello raggiunto nell'anno precedente.

Le nostre quantità vendute di leganti idraulici e clinker sono risultate in aumento del 13,3%, principalmente grazie al contributo aggiuntivo delle spedizioni riferite agli stabilimenti ex-Cementizillo (consolidamento integrale dal secondo semestre 2017), alla crescita dei volumi destinati all'esportazione oltre oceano ed alle vendite di clinker. I prezzi medi, in un contesto di mercato più stabile, hanno confermato le attese di adeguamento verso l'alto. Il settore del calcestruzzo preconfezionato ha consuntivato un livello di produzione visibilmente inferiore rispetto all'anno precedente, essenzialmente figlio del recente processo di ristrutturazione e razionalizzazione produttiva che ha comportato, tra l'altro, la riduzione del numero di centrali gestite direttamente; per contro i prezzi di vendita sono migliorati. Nel complesso il fatturato consolidato delle attività italiane si è attestato a 460 milioni, in aumento di 7,5% rispetto al 2017; a parità di perimetro il fatturato sarebbe diminuito di 0,9%.

Europa Centrale

In Germania il ciclo economico, entrato nel sesto anno di espansione, stabilmente sostenuto dalla solida domanda interna, da un mercato del lavoro prossimo alla piena occupazione e da ampia capacità di spesa pubblica, nel secondo semestre ha subito un rallentamento piuttosto evidente e superiore alle attese. La debolezza della domanda estera oltre a fattori in parte temporanei, correlati ad uno stallo nella produzione ed immatricolazione di autoveicoli, hanno avuto un impatto pronunciato, causando un rallentamento della produzione industriale dal terzo trimestre. L'inflazione si mantiene moderata (1,7% a dicembre). La crescita del PIL, che nel terzo trimestre ha chiuso con un leggero segno negativo, per l'intero anno è stimata al 1,9%. Il settore delle costruzioni, dopo un avvio d'anno piuttosto dinamico, ha successivamente rallentato, ma ha comunque chiuso l'esercizio in positivo.

Le nostre consegne di leganti idraulici, grazie alla variazione di perimetro conseguente all'acquisizione Seibel & Söhne, le cui attività sono comprese nell'area di consolidamento dal mese di maggio, favorite da una domanda per i cosiddetti cementi "oil-well" in vivace rafforzamento, hanno realizzato una buona crescita, con prezzi medi in miglioramento. I volumi di produzione del settore calcestruzzo preconfezionato, piuttosto deboli nel primo semestre, grazie ad una certa ripresa nella seconda parte dell'anno hanno chiuso il periodo in marginale calo, ma con prezzi in recupero. Il fatturato complessivo è così passato da 588 milioni nel 2017 a 633 milioni nel 2018 (+7,6%); a parità di perimetro il fatturato sarebbe aumentato di 4,7%.

In Lussemburgo e Paesi Bassi le quantità di cemento e clinker vendute, al lordo dei trasferimenti all'interno del gruppo e comprese le esportazioni, hanno mantenuto anche nel secondo semestre uno sviluppo delle consegne inferiore rispetto al livello dell'anno precedente, chiudendo l'anno in flessione, con ricavi medi unitari in lieve miglioramento. Il settore calcestruzzo preconfezionato ha invece registrato volumi decisamente in ripresa (+11,1%) e prezzi anch'essi in miglioramento. Il fatturato complessivo è stato pari a 197 milioni, rispetto a 187 milioni nell'esercizio precedente (+5,5%).

Europa Orientale

In Polonia, la crescita del PIL, dopo aver superato il 5% nel primo semestre, è stimata chiudere al +4,4% per l'intero anno 2018, prolungando nuovamente il favorevole ciclo congiunturale, riaffermatosi tra i più rapidi e performanti in ambito europeo. Il consolidamento della ripresa ha continuato ad essere sostenuto dalla domanda interna, trainata dalla crescita del reddito disponibile, disoccupazione ai minimi storici, crescente spesa sociale e ampio utilizzo dei fondi strutturali europei per gli investimenti. Il repentino afflusso di lavoratori stranieri, perlopiù temporanei, ha contribuito a mitigare i problemi legati alla scarsità di manodopera, senza impatto rilevante sull'inflazione, stabilizzata intorno al 2%. Il livello degli investimenti in costruzioni, in particolare quelli pubblici, si è confermato favorevole.

Le quantità di cemento vendute dal gruppo, grazie allo sviluppo più vivace nel secondo semestre, hanno fatto segnare una robusta ripresa (+6,5%), accompagnata da prezzi medi, in valuta locale, in rafforzamento. La produzione di calcestruzzo preconfezionato ha realizzato un avanzamento ancora più sensibile (+11,0%), con prezzi anch'essi in miglioramento. Il fatturato è passato da 97 a 111 milioni (+14,8%); a parità di cambio la variazione del fatturato sarebbe stata del +15,0%.

In Repubblica Ceca, la crescita del PIL è attesa ancora ad un livello molto soddisfacente (+3,1%), sebbene in rallentamento rispetto all'anno precedente. La domanda interna e la ripresa degli investimenti, principalmente pubblici cofinanziati dalla Unione Europea, continuano a sostenere lo sviluppo, mentre il rallentamento della domanda estera ha comportato un contributo negativo delle esportazioni nette. Il tasso di disoccupazione nel Paese (2,4% a dicembre) si è confermato come il più basso in Europa, mentre l'inflazione si è stabilizzata al 2,3%. Il livello degli investimenti in costruzioni si è mantenuto favorevole.

Le nostre vendite di cemento, dopo un avvio d'anno meno brillante, hanno successivamente accelerato, chiudendo l'esercizio in robusta crescita (+9,6%), con prezzi medi di vendita espressi in valuta locale in marginale miglioramento. Il settore del calcestruzzo preconfezionato, che comprende anche la Slovacchia, ha realizzato livelli di produzione favorevoli (+5,6%), ad un prezzo medio in miglioramento. I ricavi netti consolidati si sono quindi attestati a 165 milioni (+11,2%). Il rafforzamento della valuta locale ha inciso favorevolmente sul fatturato; a parità di cambio il giro d'affari sarebbe aumentato di 9,0%.

In Ucraina, stimiamo una crescita del PIL del 3,5%, in miglioramento sull'anno precedente ma non ancora sufficiente per recuperare quanto perso durante la precedente crisi. Il tasso di inflazione, sebbene in lieve riduzione, è rimasto elevato (+10,9%). Gli sforzi per costruire un contesto economico più dinamico, aperto e competitivo, fortemente supportato dalla comunità internazionale, continuano ad essere condizionati dai ritardi e dalle difficoltà di applicazione delle riforme. La mancanza di vigore dell'economia scoraggia gli investimenti e il disagio sociale nel paese ha, tra l'altro, indotto un numero consistente di cittadini a cercare lavoro nei paesi limitrofi. In questa situazione gli investimenti nel settore delle costruzioni si sono indeboliti e si è ridotto il consumo di cemento nel Paese.

Le quantità di cemento vendute, nonostante i segnali di risveglio nei mesi estivi e qualche effettivo recupero nei mesi invernali, hanno chiuso con una riduzione a doppia cifra percentuale (-11,8%) rispetto ai livelli raggiunti nello scorso esercizio, con prezzi in valuta locale che, sempre trainati dall'inflazione, sono risultati in notevole rialzo. Le produzioni di calcestruzzo preconfezionato hanno invece mantenuto una vivace espansione, con prezzi medi in valuta locale in sensibile aumento. I ricavi di vendita si sono attestati a 88 milioni, rispetto a 95 milioni raggiunti nel 2017 (-6,6%). La traduzione del fatturato in euro è stata penalizzata dal deprezzamento della valuta locale (effetto cambio sfavorevole di 6,1 milioni).

In Russia, la moderata ripresa, dopo il biennio recessivo del 2015-16, è proseguita anche nell'anno in corso, sostenuta dall'aumento dei redditi disponibili e dalla crescita della domanda interna. Le migliorate condizioni di accesso al credito hanno inoltre favorito gli investimenti. La crescita del PIL per l'intero 2018, in miglioramento sull'anno precedente, è attesa a +1,7% e l'inflazione, in rallentamento, al 2,8%. L'intensità della ripresa rimane comunque frenata dalle incertezze geopolitiche, dalle ancora carenti riforme strutturali e dall'impatto delle sanzioni internazionali. Le esportazioni si sono mantenute robuste mentre le importazioni hanno rapidamente decelerato a causa della debolezza del rublo.

I nostri volumi di vendita, grazie ad uno sviluppo più robusto nella seconda parte dell'anno, nonostante un andamento piuttosto debole dei cementi speciali "oil-well", hanno chiuso l'intero periodo con una variazione favorevole sull'anno precedente (+5,4%) e prezzi medi in valuta locale in crescita. I ricavi netti si sono attestati a 186 milioni, rispetto a 184 milioni del precedente esercizio (+0,6%). L'indebolimento del rublo ha inciso sfavorevolmente sul fatturato per 22,8 milioni; a cambi costanti, i ricavi sarebbero aumentati di 13,0%.

Stati Uniti d'America

La crescita del prodotto, anche nella parte finale dell'anno, ha mantenuto uno sviluppo consistente, assistito dalla stabile espansione dei consumi e da ulteriori progressi nel mercato del lavoro, in un contesto economico che ha iniziato a beneficiare della riduzione delle imposte e della crescente spesa pubblica. La crescita del PIL per il 2018 è prevista al 2,9%, superiore all'anno precedente, mentre l'inflazione a fine anno si è collocata al 1,9%. La FED nella riunione del 19 dicembre scorso ha alzato i tassi di riferimento, mentre, in prospettiva, le aspettative prefigurano un più graduale inasprimento monetario. Gli investimenti in costruzioni hanno confermato una moderata crescita (+1,4%), con variazioni positive nel comparto residenziale e nelle infrastrutture, e qualche contrazione nel commerciale.

Le vendite di leganti idraulici del gruppo, nel corso del 2018 sono state assai condizionate da condizioni del clima particolarmente avverse: freddo intenso nel primo trimestre e livelli di piovosità mai raggiunti prima nel terzo trimestre, settembre in particolare. Pertanto, anche se le consegne dell'ultimo trimestre hanno fornito qualche indicazione di recupero, l'intero esercizio ha chiuso con volumi inferiori all'anno precedente e prezzi di vendita, in valuta locale, che hanno realizzato una variazione favorevole di qualche punto percentuale. La produzione di calcestruzzo preconfezionato, presente essenzialmente in Texas, ha chiuso in marginale recupero (+0,3%) rispetto all'esercizio precedente, con prezzi, anch'essi, in ripresa. Il fatturato complessivo si è attestato a 1.070 milioni (-3,7%). L'andamento del dollaro, in particolare nella prima parte dell'anno, ha avuto un impatto sfavorevole sulla traduzione dei risultati in euro; a parità di cambio i ricavi sarebbero cresciuti di +0,7%.

Messico (valutazione al patrimonio netto)

Le incertezze collegate alle elezioni ed alle prospettive delle relazioni con gli Stati Uniti d'America hanno condizionato lo sviluppo dell'attività economica del paese, in particolare gli investimenti privati, ma il quadro congiunturale si è confermato nel complesso favorevole, grazie alla stabile crescita dei consumi e delle esportazioni. I rischi di modifiche sostanziali ai rapporti commerciali con gli Stati Uniti si sono attenuati con la firma del nuovo trattato commerciale tra USA, Messico e Canada. La crescita del PIL per l'intero anno è attesa al 2,2%, in lieve avanzamento sull'anno precedente, mentre l'inflazione si è ulteriormente ridotta, stabilizzandosi al di sotto del 5%.

Le vendite di cemento della collegata Corporación Moctezuma, dopo un primo semestre condizionato dal clima elettorale, nella seconda parte dell'anno, in un contesto economico e sociale più sereno, hanno tendenzialmente recuperato. L'intero esercizio ha chiuso con volumi inferiori all'anno precedente e prezzi di vendita, in valuta locale, in aumento di qualche punto percentuale. La produzione di calcestruzzo preconfezionato si è fermata a livelli visibilmente più deboli, ma con prezzi, sempre in valuta locale, in robusto progresso. Con riferimento al 100% della collegata, il fatturato è stimato a poco più di 620 milioni e quindi in flessione di circa il 9% sull'esercizio precedente. La perdita di valore del peso messicano ha penalizzato la traduzione dei risultati in euro: a parità del tasso di cambio la variazione del fatturato sarebbe stata circa -3,0%.

Previsione 2018

L'ultimo trimestre dell'anno, grazie anche a condizioni climatiche abbastanza favorevoli per la stagione, ha chiuso con vendite superiori a quelle del quarto trimestre 2017 in tutte le aree geografiche di presenza. Sulla base delle informazioni preliminari disponibili, prevediamo che il bilancio consolidato dell'esercizio 2018 si chiuda con un margine operativo lordo ricorrente di circa 570 milioni di euro, sostanzialmente conforme alle previsioni comunicate al mercato insieme alle informazioni sull'andamento gestionale al 30 settembre.

Il Consiglio di Amministrazione per l'approvazione del progetto di bilancio d'esercizio e del bilancio consolidato è previsto in data 28 marzo 2019.

***

Indicatori alternativi di performance

Buzzi Unicem utilizza nell'informativa finanziaria alcuni indicatori alternativi di performance che, pur essendo molto diffusi, non sono definiti o specificati dai principi contabili. In conformità alla Comunicazione Consob n. 92543/2015 e gli orientamenti ESMA/2015/1415 comunichiamo di seguito la definizione dell'indicatore utilizzato nella presente informativa.

Indebitamento netto: rappresenta un indicatore della struttura finanziaria e corrisponde alla differenza tra le passività e le attività finanziarie, sia a breve sia a lungo termine; rientrano in tali voci tutte le passività o attività fruttifere d'interesse e quelle ad esse collegate, quali gli strumenti finanziari derivati ed i ratei.

Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Silvio Picca, dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l'informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.

***

Casale Monferrato, 7 Febbraio 2019

Contatti societari: Segreteria Investor Relations Ileana Colla Tel. +39 0142 416 404 Email: [email protected] Internet: www.buzziunicem.com

PRESS RELEASE

Financial year 2018 preliminary results

  • Cement volumes at 27.9 million tons (+4.3%); ready-mix concrete at 11.8 million cubic meters (-3.6%)
  • Consolidated net sales equal to €2,873 million (€2,806 million in 2017), up 2.4% (+3.2% like for like)
Consolidated figures 2018 2017 % 18/17
Cement and clinker m ton 27.9 26.8 4.3%
Ready-mix concrete m m3 11.8 12.3 -3.6%
Net sales €m 2,873 2,806 2.4%
Dec 18 Dec 17 Change
Net debt €m 891 863 28.0

The Board of Directors of Buzzi Unicem SpA met today to examine the preliminary figures for the financial year just ended.

During 2018, consolidated sales volumes exceeded the level achieved in the previous year, mainly thanks to changes in scope in Italy and Germany and to the progress made in the Czech Republic, Poland and Russia. However the year closed with a decline in cement deliveries in the United States of America, which was determined by much more intense rainfall than normal, mainly in September and October, and with a rather strong decrease of our business level in Ukraine.

The international economic activity continued to show good performance overall, but expansion, which was less homogeneous, moderated its dynamics, and there were signs of a cyclical deterioration in many advanced and emerging economies. International trade decelerated noticeably from the previous year and the prospects for international relations and trade continued to worsen. In the United States of America the economic development maintained robust growth also at year-end reflecting good resilience of the activity level, thanks to the solidity of the labor market, to the strength of internal demand and exports, to substantial corporate profits and to favorable financial conditions. In Europe, starting from the third quarter, particularly in Germany and Italy, activity has slowed down, both due to weaker foreign demand and a deterioration in business development forecasts. Despite this weaker evolution compared to expectations, the strength of domestic demand and the recovery in investments, which were also supported by the accommodating monetary policy direction, continue to sustain expansion, although with development prospects revised downwards. In Italy, since the summer quarter, there have been signs of growth interruption, weakness in production and indications of a rather stable underlying trend with possible further contractions. Among the main emerging economies, growth figures were more contrasting: slowdown in China, strengthening in Russia, a still fragile macroeconomic situation in Brazil, even if with acceleration prospects, due to the attenuation of the impact connected to political uncertainty and the interruptions caused by the transporters' strike. Oil prices, although very volatile, recorded a significant decline at the end of the year. The financial conditions of the advanced economies remain accommodating, while risks for international activity are still high, due to the uncertainties on the outcome of the negotiations for a loosening of the commercial tensions between the United States and China, to a possible tightening of global financial conditions, which is faster than expected, and to political and geopolitical scenarios, including the risks deriving from the Brexit terms.

In the United States of America, investments in the construction sector confirmed the prolongation of the moderate expansion phase, with developments in the residential and some recovery in the public sector. In Central Europe, growth was modest, somewhat stationary in Italy, while construction activity reaffirmed positive developments in the Czech Republic and Poland and a progressive recovery of investments in Russia. In Ukraine, on the other hand, a sharp decline in activity was recorded.

Group cement sales stood at 27.9 million tons, +4.3% compared to 2017. Ready-mix concrete output, amounting to 11.8 million cubic meters, was lower than the volumes of the previous year (-3.6%). Consolidated net sales increased by 2.4%, from €2,806 to €2,873 million. Variances in the exchange rates, mainly consisting of the depreciation of the dollar, the Russian ruble and the Ukrainian hryvnia and the appreciation of the Czech koruna, had an overall unfavorable impact of €74 million. The scope of consolidation increased in Italy (ex-Cementizillo) and in Germany, due to the inclusion of Seibel & Söhne since May. Therefore, like for like net sales would have been up 3.2%.

Net debt at the end of 2018 amounts to €891 million, up €28 million compared to €863 million at the end of 2017. The limited deterioration of the net financial position compared to the level of year-end 2017 is a result of the cash flows from operations, despite an impact of €44 million for the acquisition of Seibel & Söhne in Germany, of €161 million for the acquisition of 50% of the Brazilian company Brennand Cimentos, and another €31 million for expansion investments, mostly relating to the so-called phase 2 of the new production line in Maryneal (TX) and to the reconstruction of the dust collection system at Cape Girardeau (MO). Furthermore the completion of the treasury shares purchase plan, which started at the end of September and involved 4.23% of the ordinary share capital for €118 million, should be pointed out.

Italy

During the summer quarter GDP decreased by 0.1% over the previous period. The

expansion of the economic activity, which has been going on for more than three years, was interrupted as a result of the decline in domestic demand and investments, particularly in capital goods. The export trend remained positive, even if the slowdown in international trade naturally influenced the companies' prospects on foreign orders. The economic indicators forecast a further contraction in industrial production and a decrease in business confidence indices in the last months of the year. GDP growth, for the entire 2018, is estimated at 1.0%, significantly down compared to the previous year. The recovery in the real estate market remains weak and there have been signs of less optimism in the construction sector regarding the development of demand and employment rate. We estimate that domestic cement consumption virtually maintained the level achieved in the previous year.

Our sales of hydraulic binders and clinker were up 13.3%, mainly thanks to the additional contribution of the shipments referred to the former Cementizillo plants (full consolidation starting from the second half of 2017), to the growth in volumes exported overseas and to clinker sales. Average prices, in a more stable market context, confirmed the upward adjustment expectations. The ready-mix concrete sector recorded a visibly lower production level versus the previous year, essentially due to the recent restructuring and production rationalization process that led, among other things, to a reduction in the number of batching plants being managed directly. On the other hand ready-mix selling prices improved. Overall consolidated net sales of Italian operations amounted to €460 million, up 7.5% compared to 2017. Like for like they would have been down 0.9%.

Central Europe

In Germany the economic development, which began its sixth consecutive year of expansion, was steadily supported by solid domestic demand, by a labor market close to full employment and by a large capacity for public spending, slowed down rather markedly and more than expected in the second half of the year. The weakness of foreign demand, in addition to partly temporary factors, related to a stagnation in the production and registration of motor vehicles, had a pronounced impact, causing a slowdown in industrial production from the third quarter. Inflation remains moderate (1.7% in December). GDP growth, which in the third quarter closed with a slight negative sign, is estimated at 1.9% for the whole year. The construction sector, after a rather dynamic start to the year, subsequently slowed down, however closing the period with a positive sign.

Our deliveries of hydraulic binders, thanks to the change in scope due to the acquisition of Seibel & Söhne, whose business has been consolidated since May, and favored by a demand for oil well cements which has been briskly strengthening, recorded positive growth, with average prices improving. Ready-mix concrete output, which was rather weak in the first half, thanks to some recovery in the second part of the year, closed the period marginally down, but with prices improving. Overall net sales thus increased from €588 million in 2017 to €633 million in 2018 (+7.6%). On a like-for-like basis, they would have been up 4.7%.

In Luxembourg and the Netherlands cement and clinker volumes sold, inclusive of internal sales and exports, maintained also in the second half a lower delivery trend compared to 2017, closing the year down, with a slight improvement in average unit revenues. On the other hand, the ready-mix concrete sector recorded clearly recovering volumes (+11.1%) and

prices improved as well. Overall net sales amounted to €197 million, compared to €187 million in the previous year (+5.5%).

Eastern Europe

In Poland, GDP growth, after exceeding 5% in the first half, is estimated to close at +4.4% for the full year 2018, thus prolonging again the favorable economic cycle which continues to be among the fastest and most performing ones in Europe. The recovery consolidation continued to be sustained by domestic demand, driven by the growth of disposable income, the unemployment rate at an all-time low, an increasing social spending and an extensive use of European structural funds for investments. The sudden inflow of foreign workers, mostly temporary ones, helped to mitigate the problems related to the shortage of labor, without any significant impact on inflation, which stabilized at approximately 2%. The level of construction investments, in particular public ones, remained favorable.

Cement volumes sold by the group, thanks to the more buoyant development during the second half, posted a robust recovery (+6.5%), coupled with average prices, in local currency, on the rise. Ready-mix concrete production achieved even more considerable progress (+11.0%), with prices also improving. Net sales increased from €97 to €111 million (+14.8%). Like for like net sales variance would have been +15.0%.

In the Czech Republic, GDP growth is still expected at a very satisfactory level (+3.1%), although slowing down compared to the previous year. Domestic demand and the recovery of investments, mainly public ones being co-financed by the European Union, continue to support development, while the slowdown in foreign demand led to a negative contribution from net exports. The unemployment rate in the country (2.4% in December) was confirmed as the lowest one in Europe, while inflation stabilized at 2.3%. The level of construction investments remained favorable.

Our cement sales, after a less brilliant start to the year, subsequently accelerated, closing the year with robust growth (+9.6%), with average selling prices in local currency marginally improving. The ready-mix concrete sector, which also includes Slovak operations, achieved favorable production levels (+5.6%), with average prices moving upward. Consolidated net sales therefore came in at €165 million (+11.2%). The strengthening of the local currency had a positive impact on turnover. At constant exchange rates it would have increased by 9.0%.

In Ukraine, we estimate GDP growth to reach 3.5%, thus improving over the previous year albeit not yet enough to recover the losses of the previous crisis. The inflation rate, although slightly lower, remained high (+10.9%). Efforts to build a more dynamic, open and competitive economic environment, being strongly supported by the international community, continue to be conditioned by the delays and difficulties in applying reforms. The lack of strength of the economy discourages investments, and social distress in the country led, among other things, a substantial number of citizens to look for jobs in the neighboring countries. In this environment, investments in the construction sector weakened and cement consumption in the country decreased.

The cement volumes sold, despite the signs of reawakening during the summer months and some real recovery in winter, closed with a double-digit reduction (-11.8%) compared to the levels achieved in the last year, with prices in local currency which, again driven by inflation, considerably increased. On the other hand, ready-mix concrete output maintained a lively expansion, with average prices in local currency rising considerably. Net sales amounted to €88 million, compared to €95 million in 2017 (-6.6%). The translation of turnover into euro was penalized by the depreciation of the local currency (the exchange rate effect was unfavorable for €6.1 million).

In Russia, the moderate recovery, after the recessionary period of 2015-2016, continued in the current year, supported by the increase in available income and the growth in domestic demand. The improved conditions of credit access also favored investments. GDP growth for the whole of 2018, improving over the previous year, is expected to reach +1.7% and inflation, which is slowing down, at 2.8%. However, the intensity of the recovery continues to be held back by geopolitical uncertainties, by the still lacking structural reforms and by the impact of international sanctions. Exports remained robust while imports quickly decelerated due to the weakness of the ruble.

Our sales volumes, thanks to a stronger development in the second half of the year, despite a rather weak performance of special oil well cements, closed the entire period with a favorable change over the previous year (+5.4%) and average prices in local currency increasing. Net sales amounted to €186 million, compared to €184 million in the previous year (+0.6%). The weakening of the ruble had a negative impact on net sales of €22.8 million. At constant exchange rates, they would have increased by 13.0%.

United States of America

GDP growth, even at year-end, maintained a sizeable development, assisted by the steady expansion of consumption and by further progress on the labor market, in an economic environment that started to benefit from the tax cuts and the growing public spending. GDP growth for 2018 is expected at 2.9%, higher than the previous year, while inflation at year end stood at 1.9%. In its meeting of 19 December the FED raised the benchmark rates while, in the future, a more gradual monetary tightening is expected. Construction investments confirmed moderate growth (+1.4%), with positive changes in the residential and infrastructure sectors, and some contraction in the commercial one.

Our cement sales in the course of 2018 were significantly affected by particularly adverse weather conditions, i.e. during the first quarter by the extreme cold and during the third quarter, particularly in September, by record rainfall levels. Therefore, although last quarter deliveries showed some recovery, the entire year ended with volumes lower than the previous year and selling prices in local currency which achieved a favorable change of a few percentage points. Ready-mix concrete output, mainly present in Texas, closed marginally up (+0.3%) compared to the previous year, with prices recovering as well. Overall net sales stood at €1,070 million (-3.7%). The development of the dollar, especially in the first part of the year, had an unfavorable impact on the translation of results into euro. At constant exchange rates, net sales would have been up 0.7%.

Mexico (valued by the equity method)

The uncertainties relating to the elections and the prospects for relations with the United States of America influenced the progress of the country's economic activity, in particular private investments, but the economic situation continued to be overall favorable, thanks to stable growth in consumption and exports. The risks of substantial changes to trade relations with the United States were reduced through the signing of the new commercial treaty between the USA, Mexico and Canada. GDP growth for the full year is expected at 2.2%, slightly improving over the previous year, while inflation further decreased, stabilizing below 5%.

Cement sales of the associate Corporación Moctezuma, after a first half affected by the electoral environment, in the second part of the year basically recovered, thanks to a more serene economic and social context. The entire financial year closed with volumes lower than the previous year and selling prices, in local currency, increasing by a few percentage points. Ready-mix concrete output achieved visibly weaker levels, but with prices in local currency strongly progressing. With reference to 100% of the associate, net sales are estimated at slightly above €620 million and therefore down about 9% over the previous year. The depreciation of the Mexican peso penalized the translation of results into euro: at constant exchange rates net sales would have been approximately -3.0%.

Outlook 2018

The last quarter of the year, also thanks to fairly favorable weather conditions for the season, closed with higher shipments than the fourth quarter of 2017 in all geographical areas where the group operates. Based on the preliminary information available, we expect the consolidated financial statements for the year 2018 to close with a recurring Ebitda of approximately €570 million, basically consistent with the forecast that was disclosed to the market together with the trading update at 30 September.

The Board of Directors for the approval of the statutory and consolidated financial statements is scheduled to meet on 28 March 2019.

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Alternative performance measures

Buzzi Unicem uses in its financial disclosure some alternative performance measures that, although widespread, are not defined or specified by the accounting standards applicable to the preparation of the annual financial statements or interim consolidated reports. Pursuant to Consob Communication no. 92543/2015 and the guidelines ESMA/2015/1415 set out below are the definitions of such measures.

Net debt: it's a measure of the capital structure determined by the difference between financial liabilities and assets, both short and long term; under such items are included all interest-bearing liabilities or assets and those connected to them, such as derivatives and accruals.

The manager responsible for preparing the company's financial reports, Silvio Picca, declares, pursuant to paragraph 2 of Article 154 bis of the Consolidated Law on Finance, that the accounting information contained in this press release corresponds to the document results, books and accounting records.

Casale Monferrato, February 7, 2019

Company contacts: Investor Relations Assistant Ileana Colla Phone: +39 0142 416 404 Email: [email protected] Internet: www.buzziunicem.com