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Buzzi Unicem Earnings Release 2018

Mar 28, 2019

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Earnings Release

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Informazione
Regolamentata n.
0077-5-2019
Data/Ora Ricezione
28 Marzo 2019
15:38:54
MTA
Societa' : BUZZI UNICEM
Identificativo
Informazione
Regolamentata
: 115935
Nome utilizzatore : BUZZIN01 - SILVIO PICCA
Tipologia : 1.1
Data/Ora Ricezione : 28 Marzo 2019 15:38:54
Data/Ora Inizio
Diffusione presunta
: 28 Marzo 2019 15:38:55
Oggetto : Approvati i risultati dell'esercizio 2018 - Approval of the 2018 financial statements
Testo del comunicato

Vedi allegato.

COMUNICATO STAMPA

Approvati i risultati dell'esercizio 2018

  • Margine operativo lordo in aumento del 13,6% a 577 milioni (+69 milioni). I miglioramenti ottenuti in Italia, altri Paesi Europei e Russia hanno bilanciato il calo della redditività operativa in Stati Uniti e le difficoltà del mercato in Ucraina
  • Sostanziale conferma del margine operativo lordo ricorrente (569 milioni, -8 milioni rispetto al 2017) e sensibile crescita del risultato operativo (+66 milioni), col venir meno della penalizzazione dovuta ai costi non ricorrenti nell'esercizio precedente
  • Indebitamento netto pari a 891 milioni (+28 milioni), dopo investimenti per 444 milioni, di cui 31 milioni per progetti di espansione, 45 milioni per l'acquisizione Seibel & Söhne in Germania e 161 milioni per l'accordo strategico con Grupo Ricardo Brennand in Brasile
  • Dividendo proposto: 12,5 centesimi per azione ordinaria e 14,9 centesimi per azione di risparmio (12 centesimi per azione ordinaria e 20,4 per azione di risparmio nel 2017)
Dati consolidati 2018 2017 % 18/17
Vendite di leganti m ton 27,9 26,8 +4,3
Vendite di calcestruzzo m m3 12,1 12,3 -1,6
Fatturato €m 2.873,5 2.806,2 +2,4
Margine Operativo Lordo €m 577,2 508,2 +13,6
Margine Operativo Lordo ricorrente €m 568,5 576,4 -1,4
Utile netto €m 382,8 394,6 -3,0
Utile degli azionisti €m 382,1 391,6 -2,4
Dic 18 Dic 17 Var.
Indebitamento netto €m 890,5 862,5 (28,0)

Il Consiglio di Amministrazione di Buzzi Unicem SpA si è riunito in data odierna per l'esame dei bilanci civilistico e consolidato dell'esercizio 2018.

Nell'esercizio appena concluso, il gruppo ha venduto 27,9 milioni di tonnellate di cemento (+4,3% rispetto al 2017) e 12,1 milioni di metri cubi di calcestruzzo preconfezionato (-1,6%). Nei vari mercati di presenza, l'esercizio 2018 è stato caratterizzato da condizioni operative differenziate tra loro.

In Italia l'espansione in atto dal secondo trimestre del 2014 si è interrotta nel trimestre estivo in seguito alla flessione della domanda interna ed al calo degli investimenti. Nei mesi autunnali la produzione industriale si è contratta e la dinamica dell'attività manifatturiera ha rallentato. Nel settore delle costruzioni, le aspettative di crescita sono state disattese per la flessione degli investimenti in opere pubbliche e sono emersi segnali di minore ottimismo circa l'evoluzione della domanda e dell'occupazione.

Per quanto riguarda le nazioni dell'Europa Centrale, l'attività economica, sebbene sostenuta da una solida espansione della domanda interna, ha rallentato, in parte a causa di fattori temporanei, ma anche per il deterioramento delle attese delle imprese e per la debolezza della domanda estera. Negli ultimi mesi dell'anno la produzione industriale ha subito una caduta superiore al previsto, in particolare in Germania, sia nella manifattura sia nei servizi, e le aspettative delle imprese sulle vendite all'estero sono peggiorate, in connessione con le più incerte prospettive del commercio internazionale. Il settore delle costruzioni, più dinamico ad inizio d'anno, ha successivamente rallentato, ma ha comunque chiuso l'esercizio in positivo.

Passando ai mercati dell'Europa Orientale, la Russia ha lievemente accelerato il tasso della ripresa, in progressivo recupero dal biennio recessivo del 2015-2016. La crescita è sostenuta dalla domanda interna e supportata dai progressi dei redditi disponibili e dal migliorato accesso al credito, che agevola i consumi e gli investimenti. Nonostante il recente deprezzamento del rublo, l'inflazione ha ulteriormente rallentato. L'interscambio con l'estero si è confermato positivo, sia per la robustezza delle esportazioni sia per il calo delle importazioni causato dalla debolezza del rublo. Gli investimenti in costruzioni, hanno manifestato un progressivo miglioramento, che ha influenzato positivamente anche la domanda di materiali edili. Il prolungamento del favorevole ciclo congiunturale in Polonia è stato sostenuto dalla domanda interna, grazie al crescente livello del reddito disponibile, disoccupazione ai minimi storici e crescente spesa sociale. Il valore degli investimenti in costruzioni, in particolare quelli pubblici, sospinti dal sempre elevato utilizzo dei fondi strutturali europei per infrastrutture, si è mantenuto complessivamente favorevole. In Repubblica Ceca e Slovacchia, lo sviluppo economico, sebbene in rallentamento rispetto alla brillante crescita dell'anno precedente, si è confermato molto soddisfacente. La domanda interna, insieme alla ripresa degli investimenti, ha continuato a sostenere lo sviluppo, mentre il rallentamento della domanda estera ha comportato un contributo negativo dell'interscambio netto. La fase favorevole degli investimenti in costruzioni è stata favorita dallo sviluppo degli impieghi pubblici cofinanziati dalla Unione Europea. In Ucraina, il ritmo della moderata ripresa, pure in miglioramento sull'anno precedente, rimane inadeguato per recuperare quanto perso durante la precedente crisi economica. Nonostante alcuni significativi miglioramenti apportati nei settori dell'energia e nel sistema bancario, gli sforzi per costruire un contesto economico più dinamico, aperto e competitivo sono stati condizionati dalle difficoltà di applicazione e dai ritardi nelle riforme. In questa situazione, gli investimenti nel settore delle costruzioni si sono indeboliti e si è ridotto il consumo di cemento nel Paese.

In Stati Uniti, la crescita del prodotto ha mantenuto uno sviluppo coerente anche nella parte finale dell'anno, assistita dalla stabile espansione dei consumi, dai progressi nel mercato del lavoro e dalla fiducia dei consumatori, in un contesto economico che ha iniziato a beneficiare della riduzione delle imposte e della crescente spesa pubblica. Gli investimenti nel settore delle costruzioni hanno confermato una moderata crescita (+0,5%) con stabilità nel comparto residenziale e variazione positiva nelle infrastrutture.

Il fatturato consolidato è aumentato di 2,4%, da 2.806,2 a 2.873,5 milioni; le variazioni di perimetro hanno avuto un effetto positivo di 52,9 milioni, mentre l'effetto cambio ha inciso sfavorevolmente per 74,3 milioni; a parità di condizioni il fatturato sarebbe aumentato del 3,2%.

Il margine operativo lordo si è attestato a 577,2 milioni, +13,6% rispetto a 508,2 milioni dell'anno precedente. L'effetto cambio è stato negativo per 21,1 milioni. Il dato dell'esercizio in esame comprende ricavi non ricorrenti netti per 8,7 milioni, di cui con segno positivo 17,2 milioni quale plusvalenza su cessione del ramo aziendale relativo alla produzione di calcestruzzo pronto all'uso in Stati Uniti, 5,4 milioni per rilascio fondo rischi antitrust, 3,9 milioni per indennizzi contrattuali, 1,7 milioni per rilascio fondo rischi legali, e con segno negativo 7,3 milioni per controversie fiscali, 3,9 milioni per controversie legali, 6,5 milioni per oneri di ristrutturazione e 1,8 milioni per altri costi. Nel 2017 si erano sostenuti costi non ricorrenti netti per 68,2 milioni. Escludendo le componenti non ricorrenti, il margine operativo lordo è passato da 576,4 a 568,5 milioni (-1,4%), con un'incidenza sul fatturato del 19,8% (20,5% nel 2017). Nel complesso, i miglioramenti ottenuti in Italia, rientrata finalmente in territorio positivo, Europa Centrale, Repubblica Ceca e Russia (nonostante un effetto cambio particolarmente sfavorevole), hanno in gran parte bilanciato il calo della redditività operativa, in Stati Uniti d'America, amplificato dall'effetto cambio negativo, e l'arretramento evidente in Ucraina.

Gli ammortamenti e le svalutazioni sono ammontati a 225,4 milioni, contro i 222,1 milioni dell'esercizio precedente. Il risultato operativo si è attestato a 351,8 milioni rispetto a 286,0 milioni nel 2017. Gli oneri e proventi finanziari netti sono passati da 35,0 milioni di oneri a 24,7 milioni di proventi, grazie all'andamento delle voci senza manifestazione monetaria, ovvero la valutazione degli strumenti finanziari derivati, ed alla riduzione degli interessi passivi sull'esposizione debitoria. Le plusvalenze da realizzo partecipazioni hanno offerto un contributo di 0,8 milioni, mentre i risultati delle partecipazioni valutate a patrimonio netto, tra le quali spicca la nostra collegata operante in Messico, sono passati da 96,2 a 87,9 milioni. Per effetto di quanto esposto, l'utile ante imposte si è attestato a 465,3 milioni contro 348,7 milioni del 2017. Il carico fiscale dell'esercizio è stato pari a 82,5 milioni, rispetto ad un ricavo per imposte sul reddito di 45,9 milioni nell'esercizio precedente. Pertanto, il conto economico dell'esercizio 2018 si è chiuso con un utile di 382,8 milioni (394,6 milioni nel 2017). Il risultato attribuibile agli azionisti della società è passato da 391,6 milioni nel 2017 a 382,1 milioni nell'esercizio in esame.

L'indebitamento finanziario netto del gruppo al 31 dicembre 2018 si è attestato a 890,5 milioni, in aumento di 28,0 milioni rispetto a 862,5 milioni di fine 2017. Nell'esercizio appena trascorso, il gruppo ha distribuito dividendi per 28,1 milioni ed ha pagato investimenti industriali per complessivi 443,8 milioni, di cui 31,5 milioni destinati a progetti di incremento della capacità produttiva o speciali, principalmente riferiti alla cosiddetta fase 2 della nuova linea produttiva di Maryneal (Texas), al rifacimento dell'impianto di filtrazione a Cape Girardeau (Missouri) e all'ammodernamento del terminale di Dallas (Texas). Gli ulteriori investimenti riferiti a progetti di sviluppo strategico sono stati pari a 44,6 milioni per l'acquisizione di Seibel & Söhne in Germania e di 161,4 milioni per l'acquisto del 50% di BCPAR, che opera in Brasile attraverso il marchio Cimento Nacional. Da segnalare, inoltre, la conclusione del programma di acquisto azioni proprie intrapreso da fine settembre, che ha interessato il 4,23% del capitale sociale ordinario per un esborso di 118,7 milioni.

Il patrimonio netto al 31 dicembre 2018, inclusa la quota spettante agli azionisti terzi, si è attestato a 3.143,6 milioni contro 2.852,1 milioni di fine 2017; pertanto il rapporto indebitamento netto/patrimonio netto è diminuito a 0,28 contro 0,30 del precedente esercizio.

La società capogruppo Buzzi Unicem SpA ha chiuso l'esercizio con un utile netto di 97,9 milioni di euro (50,8 milioni nel 2017) ed un flusso di cassa di 138,7 milioni.

Italia

Le nostre vendite di leganti idraulici e clinker sono risultate in aumento del 13,3%, principalmente grazie al contributo aggiuntivo delle spedizioni riferite agli stabilimenti ex-Cementizillo (consolidamento integrale dal secondo semestre 2017), alla crescita dei volumi destinati all'esportazione oltre oceano ed alle vendite di clinker. I prezzi medi, in un contesto di mercato più stabile, hanno confermato le attese di adeguamento verso l'alto. Il settore del calcestruzzo preconfezionato, oggetto di un processo di ristrutturazione e razionalizzazione produttiva che ha comportato, tra l'altro, la riduzione del numero di centrali gestite direttamente, ha chiuso con un livello di produzione visibilmente inferiore all'anno precedente (-15,6%); per contro i prezzi di vendita sono migliorati. Tale andamento di volumi e prezzi ha generato un fatturato pari a 459,8 milioni, in aumento di 7,5% (427,8 milioni nel 2017); a parità di perimetro il fatturato sarebbe diminuito di 0,9%. I costi unitari di produzione sono rimasti stabili, poiché l'andamento sfavorevole dei combustibili è stato più che bilanciato dalla diminuzione dell'energia elettrica e da costi fissi sotto controllo, grazie al miglioramento della leva operativa. Nonostante la massima attenzione dedicata all'affidamento ed alla riscossione dei crediti verso clienti, le recenti, numerose richieste di adesione a procedure concorsuali, presentate da primarie imprese nazionali di costruzione, ci hanno obbligato ad un accantonamento a perdite della relativa esposizione per un importo pari a 7,6 milioni. Il margine operativo lordo, rimasto in territorio negativo, è passato da -79,7 a -1,7 milioni. Occorre tuttavia ricordare che il dato dell'esercizio in esame comprende costi non ricorrenti netti per complessivi 7,6 milioni, costituiti da oneri riferiti a controversie fiscali per 7,3 milioni, spese di ristrutturazione per 2,5 milioni, altri oneri per 1,7 milioni e ricavi non ricorrenti per indennizzi pari a 3,9 milioni (erano 63,0 milioni i costi non ricorrenti nel 2017). Il margine operativo lordo ricorrente è pertanto tornato finalmente in territorio positivo (+5,8 milioni), in miglioramento di 22,5 milioni rispetto a -16,7 milioni nel 2017. Si rammenta che nell'esercizio sono stati realizzati altri ricavi operativi per 11,8 milioni derivanti da vendite all'interno del gruppo di quote emissione CO2 (erano 6,0 milioni nel 2017).

Europa Centrale

In Germania le nostre consegne di leganti idraulici, grazie alla variazione di perimetro conseguente all'acquisizione Seibel & Söhne, le cui attività sono comprese nell'area di consolidamento dal mese di maggio, favorite da una domanda per i cosiddetti cementi "oil well" in vivace rafforzamento, hanno realizzato una buona crescita (+7,9%), con prezzi medi in miglioramento. I volumi di produzione del settore calcestruzzo preconfezionato, piuttosto deboli nel primo semestre, grazie ad una certa ripresa nella seconda parte dell'anno hanno chiuso l'intero periodo in marginale calo (-0,6%), ma con prezzi in recupero. Il fatturato complessivo è così passato da 588,0 a 632,5 milioni (+7,6%) ed il margine operativo lordo è aumentato da 77,9 a 82,5 milioni (+5,8%). Occorre tuttavia ricordare che il dato dell'esercizio in esame comprende un importo di 4,0 milioni per costi di ristrutturazione (1,9 milioni gli oneri non ricorrenti nel 2017). Al netto degli effetti non ricorrenti, il margine operativo lordo ha mostrato un miglioramento di 6,6 milioni. L'andamento sfavorevole dell'energia elettrica è stato bilanciato da qualche risparmio nei costi dei combustibili e delle voci fisse; i costi unitari di produzione hanno registrato una piccola variazione favorevole. Si rammenta che nel 2018 sono stati sostenuti altri costi operativi pari a 7,7 milioni per l'acquisto di diritti emissione CO2 dalla capogruppo (4,2 milioni nel 2017).

In Lussemburgo e Paesi Bassi le nostre vendite di cemento e clinker, al lordo dei trasferimenti all'interno del gruppo e comprese le esportazioni, hanno mantenuto anche nel secondo semestre uno sviluppo delle consegne inferiore rispetto al livello dell'anno precedente, chiudendo l'anno in flessione (-5,0%), con ricavi medi unitari in lieve miglioramento. Il settore calcestruzzo preconfezionato ha invece registrato volumi decisamente in ripresa (+11,1%) e prezzi anch'essi più alti. Il fatturato è stato pari a 197,1 milioni, in aumento del 5,5% rispetto all'esercizio precedente (186,8 milioni). Il margine operativo lordo si è attestato a 23,1 milioni (17,6 milioni nel 2017). I costi unitari di produzione hanno mantenuto, nel complesso, lo stesso livello dell'esercizio precedente, con andamento sfavorevole dell'energia elettrica, bilanciato da qualche risparmio nei combustibili e nei costi fissi e generali di fabbrica. Occorre tuttavia ricordare un accertamento di 0,1 milioni per oneri non ricorrenti di competenza del periodo (erano 1,3 milioni nel 2017). Al netto degli effetti non ricorrenti il margine operativo lordo ha mostrato un miglioramento di 4,3 milioni. Si rammenta che nell'esercizio sono stati sostenuti altri costi operativi pari a 0,8 milioni per l'acquisto di diritti emissione CO2 dalla capogruppo (0,2 milioni nel 2017).

Europa Orientale

In Polonia, le quantità vendute dal nostro stabilimento produttivo, grazie allo sviluppo più vivace nel secondo semestre, hanno fatto segnare una robusta ripresa (+6,5%), accompagnata da prezzi medi, in valuta locale, in rafforzamento. La produzione di calcestruzzo preconfezionato ha realizzato un avanzamento ancora più sensibile (+11,0%), con prezzi anch'essi in miglioramento. Il fatturato è passato da 97,0 a 111,4 milioni (+14,8%); a parità di cambio la variazione di fatturato sarebbe stata solo leggermente più favorevole (+15,0%). Il margine operativo lordo è migliorato da 24,2 a 31,9 milioni (+31,5%). Occorre tuttavia ricordare che il risultato in esame comprende proventi non ricorrenti per 5,4 milioni, costituiti dal rilascio del fondo rischi antitrust; a parità di condizioni il margine operativo lordo sarebbe aumentato di 10,1%. I costi unitari di produzione in valuta locale, hanno presentato una crescita a doppia cifra percentuale, principalmente a causa dell'andamento sfavorevole dell'energia elettrica. Si rammenta che nell'esercizio sono stati sostenuti altri costi operativi pari a 2,4 milioni per l'acquisto di diritti emissione CO2 dalla capogruppo (1,0 milione nel 2017).

In Repubblica Ceca le nostre vendite di cemento, dopo un avvio d'anno poco brillante, hanno successivamente accelerato, chiudendo l'esercizio in robusta crescita (+9,6%), con prezzi medi di vendita espressi in valuta locale in marginale miglioramento. Il settore del calcestruzzo preconfezionato, che comprende anche la Slovacchia, ha realizzato livelli di produzione favorevoli (+5,6%), ad un prezzo medio in miglioramento. I ricavi netti consolidati si sono quindi attestati a 164,5 milioni (147,9 milioni nel 2017, +11,2%), ed il margine operativo lordo è passato da 36,6 a 43,6 milioni (+19,2%). Il rafforzamento della corona ceca ha inciso favorevolmente sulla traduzione dei risultati in euro; al netto dell'effetto cambio, la variazione del fatturato sarebbe stata +9,0%, mentre il margine operativo lordo sarebbe aumentato di 16,1%. L'andamento sfavorevole dell'energia elettrica è stato bilanciato da qualche risparmio nei costi dei combustibili e delle principali voci fisse; i costi unitari di produzione hanno così registrato una piccola variazione positiva. Si rammenta che nell'esercizio sono stati sostenuti altri costi operativi pari a 0,9 milioni per l'acquisto di quote emissione CO2 dalla capogruppo (0,4 milioni nel 2017).

In Ucraina, le quantità di cemento vendute dai nostri impianti industriali, nonostante i segnali di risveglio nei mesi estivi e qualche recupero nell'ultima parte dell'esercizio, hanno chiuso con una riduzione a doppia cifra percentuale (-11,8%) rispetto ai livelli raggiunti nello scorso periodo, con prezzi in valuta locale che, sempre trainati dall'inflazione, sono risultati in notevole rialzo. Le produzioni di calcestruzzo preconfezionato hanno invece mantenuto una vivace espansione (+8,3%), con prezzi medi in valuta locale in sensibile aumento. I ricavi netti di vendita hanno chiuso a 88,3 milioni, rispetto a 94,5 milioni raggiunti nel 2017, in riduzione del 6,6%. Il margine operativo lordo si è attestato a 7,0 milioni contro 16,0 milioni del 2017, con una redditività caratteristica in evidente contrazione. La traduzione dei risultati in euro è stata sfavorita dal persistente deprezzamento della valuta locale: a parità di cambi il fatturato sarebbe solo marginalmente diminuito (-0,1%), mentre il margine operativo avrebbe presentato comunque un calo del 52,9%. La crescita dei costi unitari di produzione espressi in valuta locale, in modo particolare dei combustibili e dell'energia elettrica, si è mantenuta ad un ritmo molto più accentuato rispetto al già elevato tasso di inflazione generale.

In Russia, i nostri volumi di vendita, grazie ad uno sviluppo più robusto nella seconda parte dell'anno, nonostante una certa debolezza dei cementi speciali "oil well", hanno chiuso l'intero periodo con una variazione favorevole sull'anno precedente (+5,4%) e prezzi medi in valuta locale in crescita. I ricavi netti si sono attestati a 185,5 milioni, rispetto a 184,3 milioni del precedente esercizio (+0,6%). La perdita di valore del rublo ha inciso sfavorevolmente sul fatturato per 22,8 milioni; a cambi costanti, i ricavi sarebbero aumentati del 13,0%. Il margine operativo lordo è passato da 46,0 a 50,1 milioni (+9,0%); espresso in valuta locale avrebbe invece realizzato un aumento di 22,3%. La redditività caratteristica, in miglioramento, si è confermata su livelli superiori alla media del gruppo (27,0%). I costi unitari di produzione, espressi in valuta locale, sono cresciuti a doppia cifra, trainati dall'inflazione dei fattori energetici.

Stati Uniti d'America

Le vendite di leganti idraulici del gruppo, nel corso del 2018 sono state assai condizionate dal clima particolarmente avverso: freddo intenso nel primo trimestre e livelli di piovosità mai raggiunti prima nel terzo trimestre, settembre in particolare. Pertanto, anche se le consegne dell'ultimo trimestre hanno fornito qualche indicazione di recupero, l'intero esercizio ha chiuso con volumi inferiori all'anno precedente (-1,1%) e prezzi di vendita, in valuta locale, che hanno realizzato una variazione favorevole di qualche punto percentuale. La produzione di calcestruzzo preconfezionato, presente essenzialmente in Texas, ha chiuso in marginale recupero (+0,3%) rispetto all'esercizio precedente, con prezzi, anch'essi in ripresa. Il fatturato complessivo si è ridotto da 1.110,6 a 1.069,6 milioni di euro (-3,7%), ed il margine operativo lordo da 369,6 a 341,2 milioni di euro (-7,7%). Il dato dell'esercizio comprende proventi non ricorrenti netti pari a 15,0 milioni, costituiti da plusvalenze sulla cessione del ramo aziendale relativo alla produzione di calcestruzzo in sacchi pronto all'uso per 17,2 milioni, rilascio fondo rischi legali per 1,7 milioni ed altri oneri riferiti a controversie legali per 3,9 milioni (erano 2,0 milioni i costi non ricorrenti netti nel 2017). L'andamento del dollaro ha avuto un impatto sfavorevole sulla traduzione dei risultati in euro. Al netto dell'effetto cambio e delle voci non ricorrenti, la variazione del fatturato e del margine operativo lordo sarebbe stata rispettivamente +0,7% e -8,2%. La redditività caratteristica, sebbene in flessione, si conferma ai massimi livelli del gruppo (30,5%). Tra i costi unitari di produzione, espressi in valuta locale, che sono cresciuti ben più dell'inflazione, segnaliamo un andamento sfavorevole dell'energia elettrica e, ancora più marcato, dei combustibili.

Messico (valutazione al patrimonio netto)

Le vendite di cemento della collegata Corporación Moctezuma, dopo un primo semestre condizionato dal clima elettorale, nella seconda parte dell'anno, in un contesto economico e sociale più sereno, hanno tendenzialmente recuperato. L'intero esercizio ha chiuso con volumi inferiori all'anno precedente e prezzi medi di vendita, in valuta locale, in aumento di qualche punto percentuale. La produzione di calcestruzzo preconfezionato si è fermata a livelli visibilmente più deboli, ma con prezzi, sempre in valuta locale, in robusto progresso. Fatturato e margine operativo lordo, espressi in valuta locale, hanno registrato rispettivamente una riduzione del 3,1% e del 6,6%. La perdita di valore del peso messicano ha penalizzato la traduzione dei risultati in euro: con riferimento al 100% della collegata, il fatturato si è attestato a 624,7 milioni (-9,0%), ed il margine operativo lordo a 289,0 milioni (-12,2%). I costi unitari di produzione sono cresciuti più del tasso di inflazione, penalizzati dall'andamento sfavorevole dei fattori energetici, in particolare dei combustibili.

La quota di risultato riferita al Messico, compresa nella voce di bilancio in cui confluiscono le valutazioni al patrimonio netto ammonta a 64,2 milioni (74,1 milioni nel 2017).

Brasile (valutazione al patrimonio netto)

La società a controllo congiunto BCPAR è la holding di un gruppo che produce e vende cemento nel Paese, attraverso il marchio Cimento Nacional e due stabilimenti a ciclo completo, uno situato nella regione nord-est (stato di Paraíba) e l'altro nel sud-est (stato di Minas Gerais). La partecipazione è stata valutata col metodo del patrimonio netto a partire dalla data di acquisizione (fine novembre 2018), senza impatto significativo sul conto economico dell'esercizio.

Evoluzione prevedibile della gestione

In Italia, i segnali di rallentamento dell'economia rendono ancora incerto l'andamento del settore costruzioni. Sebbene le aspettative per il 2019 facciano riferimento a consumi di cemento in sostanziale stabilità, la meno frammentata fisionomia del settore, le attese di un possibile adeguamento verso l'alto dei prezzi, i benefici derivanti dalla razionalizzazione realizzata nel settore calcestruzzo preconfezionato, oltre alla convinzione che il livello dell'accantonamento a perdite su crediti del 2018 non sia ripetibile nell'esercizio in corso, ci inducono a ritenere realizzabile un miglioramento sensibile dei risultati operativi.

In Europa Centrale, il contributo aggiuntivo di Seibel & Söhne per l'intero anno, che comprende anche le sinergie derivanti dall'integrazione, in un quadro del settore costruzioni in moderata espansione, suggerisce uno sviluppo favorevole e qualche ulteriore miglioramento dei risultati operativi.

In Polonia e Repubblica Ceca, ci attendiamo il prolungamento dei rispettivi cicli economici espansivi e la riconferma della domanda di cemento almeno ai livelli del 2018. Sono attesi anche aumenti del prezzo medio di vendita, ma destinati di fatto ad assorbire i maggiori costi dell'energia elettrica e dei diritti di emissione CO2, quindi senza evidenti miglioramenti dei risultati operativi.

In Ucraina, dopo la netta contrazione subita nel 2018 e nonostante le prospettive sempre fragili della ripresa, qualche segnale di recupero intravisto nella parte finale dell'anno ci induce ad un cauto ottimismo. Prospettiamo un miglioramento dei volumi e prezzi ancora robusti per arginare l'andamento molto sfavorevole dei costi di produzione. In breve, ciò dovrebbe tradursi in un lieve avanzamento dei risultati caratteristici, assumendo che la valuta locale non si deprezzi eccessivamente.

In Russia ci attendiamo la prosecuzione del ciclo economico di moderata ripresa che potrà favorire un avanzamento della domanda ed un graduale miglioramento dei risultati operativi espressi in euro, ipotizzando che il rublo si stabilizzi sui valori registrati in avvio d'anno.

Le prospettive di sviluppo degli investimenti in costruzioni negli Stati Uniti, nel contesto economico ancora espansivo, suggeriscono un andamento positivo della domanda di cemento. Riteniamo possibile, nel complesso, una lieve ripresa dei nostri volumi, agevolata anche dal confronto con il livello delle spedizioni realizzato nel 2018, molto condizionato dal clima avverso, associata al tentativo di recuperare attraverso migliori prezzi, a seconda delle zone di mercato, la pressione inflattiva manifestatasi già lo scorso anno. Il margine operativo lordo in valuta locale dovrebbe quindi attestarsi ai livelli del 2018.

Tali considerazioni delineano, per l'anno in corso, un progresso del margine operativo lordo in Italia, risultati operativi in lieve miglioramento nelle regioni dell'Europa Centrale ed Orientale e tendenzialmente stabili in Stati Uniti d'America, ipotizzando un cambio medio del dollaro coerente con l'anno appena chiuso. In conclusione, stimiamo che a livello consolidato il margine operativo lordo ricorrente dell'intero 2019 possa esprimere una variazione favorevole rispetto all'esercizio precedente compresa tra 5% e 8%.

Dichiarazione consolidata non finanziaria 2018

Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre approvato la Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario compresa nel Bilancio di Sostenibilità 2018, in ottemperanza a quanto previsto dal D.Lgs. n. 254/2016.

La Dichiarazione consolidata non finanziaria costituisce un resoconto distinto e separato rispetto alla relazione sulla gestione; essa verrà messa a disposizione del pubblico contestualmente alla pubblicazione del progetto di bilancio d'esercizio e del bilancio consolidato 2018.

Proposta di destinazione del risultato d'esercizio

All'Assemblea degli Azionisti fissata in prima convocazione per il giorno 9 Maggio 2019 sarà proposto un dividendo di 12,5 centesimi per ogni azione ordinaria e di 14,9 centesimi per ogni azione di risparmio. Il pagamento del dividendo, se approvato dall'Assemblea, avrà luogo a partire dal 22 maggio 2019 (con data stacco 20 maggio 2019 e "record date" 21 maggio 2019).

Altre delibere assembleari

L'Assemblea è stata altresì convocata per assumere le necessarie deliberazioni in merito:

  • all'integrazione dei corrispettivi per la revisione contabile del bilancio dell'esercizio 2018 a seguito dei lavori aggiuntivi necessari per l'applicazione del principio contabile IFRS 16;
  • alla composizione del consiglio di amministrazione in conseguenza delle dimissioni del consigliere Luca Dal Fabbro
  • alla relazione sulla remunerazione predisposta ai sensi dell'art. 123 ter del D.Lgs. n. 58/1998.

Azioni proprie

Il Consiglio di Amministrazione, inoltre, ha deciso di sottoporre all'approvazione dell'Assemblea ordinaria degli Azionisti la proposta di autorizzazione (con correlativa revoca dell'analoga autorizzazione adottata il 10 maggio 2018) all'acquisto di ulteriori massime n. 7.000.000 di azioni ordinarie e/o di risparmio. L'autorizzazione è richiesta, altresì, per la disposizione delle azioni proprie detenute dalla società.

La proposta di autorizzazione all'acquisto nonché alla disposizione di azioni proprie è motivata dalla finalità di consentire alla società di intervenire nell'eventualità di oscillazioni delle quotazioni delle azioni della società al di fuori delle normali fluttuazioni del mercato azionario, nei limiti in cui ciò sia conforme alla normativa vigente o a prassi di mercato ammesse, nonché di dotare la società di uno strumento di investimento della liquidità. Ulteriore motivazione all'acquisto di azioni proprie può essere quella di disporne come corrispettivo in operazioni straordinarie, anche di scambio di partecipazioni, di permuta, di conferimento o di conversione di prestiti obbligazionari già emessi o di futura eventuale emissione, o per l'eventuale distribuzione, a titolo oneroso o gratuito, a favore di amministratori, dipendenti e collaboratori della società o di società del gruppo nonché per eventuali assegnazioni gratuite ai soci.

L'autorizzazione è richiesta per la durata di diciotto mesi a far data dall'approvazione dell'assemblea.

Il corrispettivo proposto per l'acquisto è compreso tra un minimo per azione di euro 0,60, pari al valore nominale, ed un massimo per azione non superiore al 10% rispetto al prezzo di riferimento rispettivamente dell'azione ordinaria o dell'azione di risparmio registrato nella seduta di Borsa del giorno precedente al compimento di ogni singola operazione.

Il controvalore massimo utilizzabile previsto per l'acquisto è pari a 200 milioni di euro.

Gli acquisti di azioni proprie verranno effettuati sul mercato, secondo le modalità operative stabilite nel regolamento di Borsa Italiana. La società potrà anche avvalersi delle modalità previste da eventuali prassi di mercato approvate da Consob, nonché di quelle di cui all'art. 5 del Regolamento UE n. 596/2014.

Le operazioni di disposizione delle azioni proprie potranno avvenire in qualsiasi momento, in tutto o in parte, in una o più volte, sia mediante alienazione con corrispettivo in denaro sia quale corrispettivo in operazioni straordinarie, anche di scambio di partecipazioni, di permuta, di conferimento o di conversione di prestiti obbligazionari già emessi o di futura eventuale emissione, nonché per l'eventuale distribuzione a favore di amministratori, dipendenti e collaboratori della società o di società controllate ai sensi dell'art. 2359 del codice civile ovvero per eventuali assegnazioni ai soci, anche sotto forma di dividendo.

La precedente autorizzazione rilasciata dall'assemblea ordinaria del 10 maggio 2018 è stata completamente utilizzata con l'acquisto di 7.000.000 di azioni ordinarie, mentre a valere sulla stessa non sono state effettuate alienazioni di azioni proprie.

Alla data odierna la società detiene, pertanto, n. 7.050.000 azioni proprie ordinarie e n. 29.290 azioni proprie di risparmio, pari al 3,44% dell'intero capitale sociale.

Corporate Governance

Il Consiglio di Amministrazione ha approvato la relazione annuale sul governo societario e gli assetti proprietari, che verrà messa a disposizione del pubblico contestualmente alla messa a disposizione del progetto di bilancio d'esercizio e del bilancio consolidato 2018.

Il Consiglio di Amministrazione ha altresì valutato la sussistenza dei requisiti di indipendenza di cui al Codice di Autodisciplina di Borsa (così come applicati dalla società secondo quanto indicato nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari), in capo ai consiglieri Luca Dal Fabbro, Elsa Fornero, Aldo Fumagalli Romario, Antonella Musy, Linda Orsola Gilli, Gianfelice Rocca e Maurizio Sella.

Prestiti obbligazionari

Nel periodo dal 1 gennaio al 31 dicembre 2018 non sono stati emessi nuovi prestiti obbligazionari.

Nei 18 mesi successivi al 31 dicembre 2018 è previsto in data 17 luglio 2019 il rimborso in linea capitale di 220,0 milioni di euro riferiti all'Equity-Linked Bond "Buzzi Unicem €220.000.000 1,375% Equity-Linked Bonds due 2019". La Società ha la facoltà di soddisfare l'esercizio dei diritti di conversione mediante consegna di azioni ordinarie Buzzi Unicem SpA, oppure corrispondere un importo in denaro, oppure di consegnare una combinazione di azioni ordinarie e denaro. Le obbligazioni saranno rimborsate in un'unica soluzione al loro valore nominale se non anticipatamente rimborsate o convertite.

Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Silvio Picca, dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l'informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.

Casale Monferrato, 28 Marzo 2019

Contatti societari: Segreteria Investor Relations Ileana Colla Tel. +39 0142 416 404 Email: [email protected] Internet: www.buzziunicem.com

I risultati del bilancio 2018 saranno illustrati nel corso di una conference call che si terrà giovedì, 28 marzo alle ore 16:30. Per partecipare comporre il n. +39 02 805 88 11.

BUZZI UNICEM SPA

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO (in migliaia di euro)
2018 2017
Ricavi netti
Variazioni delle rimanenze di prodotti finiti e semilavorati
2.873.453
10.744
2.806.213
7.132
Atri ricavi operativi
Materie prime, sussidiarie e di consumo
82.154
(1.100.591)
45.047
(1.068.182)
Servizi
Costi del personale
(722.535)
(483.205)
(684.778)
(469.275)
Altri costi operativi
Margine operativo lordo
(82.811)
577.209
(127.982)
508.175
Ammortamenti e svalutazioni (225.385) (222.141)
Risultato operativo 351.824 286.034
Risultati delle società collegate ed a controllo congiunto
valutate al patrimonio netto
87.872 96.184
Plusvalenze da realizzo partecipazioni 841 1.507
Proventi finanziari
Oneri finanziari
134.847
(110.110)
67.667
(102.707)
Utile prima delle imposte
Imposte sul reddito
465.274
(82.514)
348.685
45.888
Utile dell'esercizio 382.760 394.573
Attribuibile a:
Azionisti della società
382.133 391.622
Azionisti terzi 627 2.951
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO
Utile dell'esercizio
Voci che non saranno riclassificate nel conto economico
382.760 394.573
Utili attuariali su benefici successivi al rapporto di lavoro
Variazioni valore equo attività finanziarie
10.549
3.176
8.003
-
Imposte sul reddito relative alle voci che non saranno riclassificate (2.870) (9.378)
Totale voci che non saranno riclassificate nel conto economico 10.855 (1.375)
Voci che potranno essere riclassificate successivamente nel conto
economico
Differenze di conversione 51.919 (301.109)
Differenze di conversione riferite alle società
collegate ed a controllo congiunto valutate al patrimonio netto
5.082 (18.951)
Totale voci che potranno essere riclassificate successivamente nel
conto economico
57.001 (320.060)
Altre componenti di conto economico complessivo, dopo imposte 67.856 (321.435)
Totale conto economico complessivo dell'esercizio 450.616 73.138
Attribuibile a:
Azionisti della società
447.492 71.065
Azionisti terzi 3.124 2.073
STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO 31.12.2018 31.12.2017
ATTIVITA'
Attività non correnti
Avviamento
Altre attività immateriali
575.537
38.609
548.327
44.039
Immobili, impianti e macchinari 3.059.276 3.000.314
Investimenti immobiliari
Partecipazioni in società collegate ed a controllo congiunto
20.280
515.897
22.703
346.971
Partecipazioni al valore equo
Attività fiscali differite
8.804
34.340
6.688
43.873
Crediti ed altre attività non correnti 25.063
4.277.806
23.499
4.036.414
Attività correnti
Rimanenze
457.592 403.549
Crediti commerciali
Altri crediti
399.396
92.355
410.580
114.822
Disponibilità liquide 440.499
1.389.842
810.630
1.739.581
Attività possedute per la vendita
Totale Attività
6.499
5.674.147
7.199
5.783.194
PATRIMONIO NETTO
Patrimonio netto attribuibile agli azionisti della società
Capitale sociale
123.637 123.637
Sovrapprezzo delle azioni
Altre riserve
458.696
5.260
458.696
(64.473)
Utili portati a nuovo
Azioni proprie
2.669.357
(119.465)
2.328.589
(813)
Patrimonio netto di terzi 3.137.485
6.120
2.845.636
6.490
Totale Patrimonio netto 3.143.605 2.852.126
PASSIVITA'
Passività non correnti
Finanziamenti a lungo termine
922.394 1.119.986
Strumenti finanziari derivati
Benefici per i dipendenti
-
391.563
92.902
414.929
Fondi per rischi ed oneri
Passività fiscali differite
69.281
335.928
85.382
331.128
Altri debiti non correnti 40.515
1.759.681
64.208
2.108.535
Passività correnti
Quota corrente dei finanziamenti a lungo termine
328.033 369.906
Finanziamenti a breve termine 14.381 17.621
Strumenti finanziari derivati
Debiti commerciali
10.340
234.985
-
247.486
Debiti per imposte sul reddito
Fondi per rischi ed oneri
8.844
30.957
6.613
22.528
Altri debiti 143.321
770.861
158.379
822.533
Totale Passività
Totale Patrimonio netto e Passività
2.530.542
5.674.147
2.931.068
5.783.194
RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO
Flusso monetario da attività operative 2018 2017
Cassa generata dalle operazioni
Interessi passivi pagati
453.372
(45.384)
506.629
(43.928)
Imposte sul reddito pagate
Flusso monetario netto generato dalle attività operative
(76.370)
331.618
(91.855)
370.846
Flusso monetario da attività d'investimento
Investimenti in immobilizzazioni immateriali
Investimenti in immobilizzazioni materiali
(3.524)
(211.747)
(4.685)
(178.989)
Acquisto di imprese controllate, al netto delle disponibilità liquide acquisite (44.173) (26.851)
Investimenti in altre partecipazioni
Prezzo di realizzo immobilizzazioni materiali ed immateriali
(161.477)
43.443
(4.800)
10.196
Prezzo di realizzo partecipazioni
Variazione dei crediti finanziari
1.793
(812)
2.264
(181)
Dividendi delle partecipazioni
Interessi attivi incassati
80.853
14.379
85.257
9.707
Flusso monetario netto (assorbito) dalle attività d'investimento (281.265) (108.082)
Flusso monetario da attività di finanziamento
Accensione di finanziamenti a lungo termine
114.855 279.388
Rimborsi di finanziamenti a lungo termine
Variazione netta dei finanziamenti a breve termine
(370.213)
(3.240)
(226.758)
(46.286)
Variazione dei debiti finanziari
Variazione delle partecipazioni senza perdita del controllo
754
(22.866)
2.632
(2.282)
Acquisto azioni proprie
Dividendi distribuiti ad azionisti della società
(118.652)
(28.135)
-
(20.553)
Dividendi distribuiti ad azionisti terzi (484) (1.492)
Flusso monetario netto (assorbito) dalle attività di finanziamento
Aumento (diminuzione) delle disponibilità liquide
(427.981)
(377.628)
(15.351)
247.413
Disponibilità liquide iniziali 810.630 603.333
Differenze di conversione
Disponibilità liquide finali
7.497
440.499
(40.116)
810.630

I dati al 31/12/2018 sono stati approvati dal Consiglio di Amministrazione, ma non sono ancora stati esaminati dal Collegio Sindacale, né la società di revisione ha espresso il proprio giudizio.

BUZZI UNICEM SPA

CONTO ECONOMICO (in migliaia di euro)
2018 2017 pro-forma 2017
Ricavi netti 321.112 308.532 244.021
Variazioni delle rimanenze di prodotti finiti e semilavorati 3.819 (1.725) (583)
Altri ricavi operativi 22.607 20.751 13.464
Materie prime, sussidiarie e di consumo (153.818) (155.557) (121.726)
Servizi (81.341) (82.190) (71.626)
Costo del personale (72.077) (70.285) (58.513)
Altri costi operativi
Margine operativo lordo
(15.714)
24.588
(81.500)
(61.974)
(68.643)
(63.606)
Ammortamenti e svalutazioni (40.745) (35.545) (26.861)
Risultato operativo (16.157) (97.519) (90.467)
Proventi finanziari 258.982 231.188 230.944
Oneri finanziari (146.250) (116.629) (86.191)
Utile (perdita) prima delle imposte 96.575 17.040 54.286
Imposte sul reddito
Utile (perdita) dell'esercizio
1.298
97.873
(4.390)
12.650
(3.446)
50.840
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO
Utile (perdita) dell'esercizio 97.873 12.650 50.840
Voci che non saranno riclassificate nel conto economico
Utili (perdite) attuariali su benefici successivi al rapporto di lavoro 446 (466) (466)
Imposte sul reddito relative alle voci che non saranno riclassificate
Totale voci che non saranno riclassificate nel conto economico
(107)
339
111
(355)
111
(355)
Voci che potranno essere riclassificate successivamente nel conto
economico
- - -
Altre componenti di conto economico complessivo, dopo imposte 339 (355) (355)
Totale conto economico complessivo dell'esercizio 98.212 12.295 50.485
STATO PATRIMONIALE 31.12.2018 31.12.2017 pro
forma
31.12.2017
ATTIVITA'
Attività non correnti
Avviamento 40.500 40.500 40.500
Altre attività immateriali 1.474 1.940 1.418
Immobili, impianti e macchinari 286.588 299.271 208.287
Investimenti immobiliari
Partecipazioni in società controllate, collegate ed a controllo congiunto
8.199
2.277.415
8.354
2.299.056
8.354
2.372.166
Partecipazioni in altre imprese 4.251 4.252 3.124
Attività fiscali differite 8.530 17.860 11.809
Crediti ed altre attività non correnti 3.677 3.197 635
2.630.634 2.674.430 2.646.293
Attività correnti
Rimanenze
97.682 83.480 70.338
Crediti commerciali 106.443 117.802 80.324
Altri crediti 202.297 89.175 140.861
Disponibilità liquide 121.817 275.092 259.970
Attività possedute per la vendita 528.239
1.656
565.549
1.409
551.493
1.409
Totale Attività 3.160.529 3.241.388 3.199.195
PATRIMONIO NETTO
Capitale sociale
123.637 123.637 123.637
Sovrapprezzo delle azioni 458.696 458.696 458.696
Altre riserve 429.336 412.783 412.783
Utili portati a nuovo 582.406 531.572 534.282
Azioni proprie (119.465) (813) (813)
Totale Patrimonio netto 1.474.610 1.525.875 1.528.585
PASSIVITA'
Passività non correnti
Finanziamenti a lungo termine 1.136.619 994.431 994.348
Strumenti finanziari derivati - 92.901 92.901
Benefici per i dipendenti 15.037 16.628 13.163
Fondi per rischi ed oneri 9.881 9.454 9.413
Passività fiscali differite 1.174 18.646 2.832
Altri debiti non correnti 29.599 57.162 54.986
Passività correnti 1.192.310 1.189.222 1.167.643
Quota corrente dei finanziamenti a lungo termine 311.411 366.444 366.420
Finanziamenti a breve termine 35.066 15.984 15.949
Strumenti finanziari derivati 10.340 - -
Debiti commerciali 66.081 69.129 51.100
Debiti per imposte sul reddito 5.200 300 195
Fondi per rischi ed oneri
Altri debiti
11.343
54.168
9.600
64.834
9.600
59.703
493.609 526.291 502.967
Totale Passività 1.685.919 1.715.513 1.670.610
Totale Patrimonio netto e Passività 3.160.529 3.241.388 3.199.195

I dati al 31/12/2018 sono stati approvati dal Consiglio di Amministrazione, ma non sono ancora stati esaminati dal Collegio Sindacale, né la società di revisione ha espresso il proprio giudizio.

Indicatori alternativi di performance

Buzzi Unicem utilizza nell'informativa finanziaria alcuni indicatori alternativi di performance che, pur essendo molto diffusi, non sono definiti o specificati dai principi contabili applicabili per la redazione del bilancio annuale o delle relazioni intermedie di gestione.

In conformità alla Comunicazione Consob n. 92543/2015 e gli orientamenti ESMA/2015/1415 comunichiamo di seguito la definizione di tali indicatori.

  • Margine operativo lordo: saldo parziale di bilancio, per il calcolo del quale si rinvia al prospetto di conto economico consolidato.
  • Margine operativo lordo ricorrente: è calcolato partendo dal saldo parziale di bilancio denominato Margine operativo lordo, apportando allo stesso le seguenti rettifiche (proventi ed oneri non ricorrenti):
    • oneri di ristrutturazione, nell'ambito di piani definiti e rilevanti
    • svalutazioni/rivalutazioni di attività correnti, esclusi i crediti commerciali, superiori a 1 milione di euro
    • accantonamenti/rilasci a fondi rischi legali, fiscali, ambientali superiori a 1 milione di euro
    • costi di smantellamento superiori a 1 milione di euro
    • plusvalenze/minusvalenze da cessione di cespiti ed immobili non strumentali superiori a 3 milioni di euro
    • altri oneri o proventi rilevanti di natura non ordinaria (superiori a 3 milioni di euro), ovvero riferibili ad eventi significativi non riconducibili all'andamento ordinario della gestione.

La riconciliazione tra il margine operativo lordo ed il margine operativo lordo ricorrente, per i periodi posti a confronto, è la seguente:

2018 2017
(milioni di euro)
Margine operativo lordo 577,2 508,2
Oneri di ristrutturazione 6,5 0,8
Svalutazioni di attività correnti - 1,9
Accantonamenti (rilasci) fondi rischi 4,3 1,3
Costi di smantellamento - 2,0
Plusvalenze da cessione attività fisse (17,2) -
Altri oneri (4,0) 2,4
Sanzione antitrust 1,7 59,8
Margine operativo lordo ricorrente 568,5 576,4
  • Risultato operativo: saldo parziale di bilancio, per il calcolo del quale si rinvia al prospetto di conto economico consolidato.
  • Indebitamento netto: rappresenta un indicatore della struttura finanziaria e corrisponde alla differenza tra le passività e le attività finanziarie, sia a breve sia a lungo termine; rientrano in tali voci tutte le passività o attività fruttifere d'interesse e quelle ad esse collegate, quali gli strumenti finanziari derivati ed i ratei.

PRESS RELEASE

Approval of the 2018 financial statements

  • Ebitda up 13.6% to €577 million (+€69 million). The improvements achieved in Italy, other European Countries and Russia offset the decline of operating profitability in the United States and the Ukrainian market difficulties
  • Recurring Ebitda basically in line with the previous year (€569 million, down €8 million compared to 2017) and considerable increase of Ebit (+€66 million), no longer penalized by non-recurring charges as in the previous year
  • Net debt of €891 million (+€28 million) after investments of €444 million, of which €31 million for expansion projects, €45 million for the acquisition of Seibel & Söhne in Germany and €161 million for the strategic agreement with Grupo Ricardo Brennand in Brazil
  • Dividend proposal: 12.5 eurocents per ordinary share and 14.9 eurocents per savings share (12 per ordinary share and 20.4 per savings share in 2017)
Consolidated data 2018 2017 % 18/17
Cement sales m ton 27.9 26.8 +4.3
Ready-mix sales m m3 12.1 12.3 -1.6
Net sales €m 2,873.5 2,806.2 +2.4
Ebitda €m 577.2 508.2 +13.6
Ebitda recurring €m 568.5 576.4 -1.4
Net profit €m 382.8 394.6 -3.0
Consolidated net profit €m 382.1 391.6 -2.4
Dec 18 Dec 17 Change
Net debt €m 890.5 862.5 (28.0)

The Board of Directors of Buzzi Unicem SpA met today to examine the statutory and consolidated financial statements for the year ended 31 December 2018.

In 2018 the group sold 27.9 million tons of cement (+4.3% compared to 2017) and 12.1 million cubic meters of ready-mix concrete (-1.6%).

In the various markets where we operate, the year 2018 was characterized by operating conditions being differentiated from each other.

In Italy expansion, which is in progress since the second quarter of 2014, came to a halt in the summer quarter following the decline in domestic demand and in investments. During the autumn months industrial production contracted and the dynamics of manufacturing activity slowed down. In the construction sector, growth expectations were disregarded due to the decline in capital spending for public works and there were signs of less optimism regarding the evolution of demand and employment rate.

As for Central European countries, economic activity, although sustained by the solid expansion of domestic demand, slowed down, partly due to temporary factors, but also to the deterioration in corporate expectations and to the weakness of foreign demand. In the last few months of the year industrial production suffered a decline which exceeded expectations, particularly in Germany, both in manufacturing and in services, and the prospects of companies on export sales worsened, in connection with the more uncertain ones of international trade. The construction sector, which was more dynamic at the beginning of the year, subsequently slowed down, nevertheless closing the period on a positive note.

As regards the Eastern European markets, Russia slightly accelerated the recovery rate, gradually regaining from the recessionary biennium of 2015-2016. Growth is sustained by domestic demand and supported by advances in available income and by the improved access to credit, that facilitates consumption and investments. Despite the recent depreciation of the ruble, inflation further slowed down. Foreign trade remained positive, both due to the robustness of exports and the decline in imports caused by the weakness of the ruble. Construction investments showed a progressive improvement, which also positively influenced the demand for building materials. The prolongation of the favorable economic cycle in Poland was supported by domestic demand, thanks to the increasing level of disposable income, unemployment rate at all-time lows and improving social spending. The value of construction investments, in particular public ones, driven by the still high use of European funds for infrastructure, remained overall favorable. In the Czech Republic and Slovakia, economic development, although slowing down compared to the brilliant growth of the previous year, remained at a very satisfactory level. Together with the recovery in investment, domestic demand continued to support development, while the slowdown in foreign demand led to a negative contribution from net trade. The favorable phase of the construction investments was encouraged by the development of public works co-financed by the European Union. In Ukraine, the pace of the moderate recovery, although improving on the previous year, remains inadequate to recover what was lost during the previous economic crisis. Despite some significant improvements in the energy and banking sectors, efforts to build a more dynamic, open and competitive economic environment were affected by enforcement difficulties and by delays in the reforms. In this situation, investments in the construction sector weakened and cement consumption in the country decreased.

In the United States, GDP growth maintained a consistent development also in the final part of the year, assisted by the stable expansion of consumption, by progress in the labor market and by the high consumer confidence index, in an economic context that started to benefit from the tax cuts and increasing public spending. Investments in the construction sector confirmed moderate growth (+0.5%) with stability in the residential sector and positive changes in the infrastructures.

Consolidated net sales increased by 2.4%, from €2,806.2 to €2,873.5 million. Changes in scope had a positive effect of €52.9 million, while the exchange rate effect had an unfavorable impact of €74.3 million. Like for like net sales would have increased by 3.2%.

Ebitda amounted to €577.2 million, +13.6% compared to €508.2 million of the previous year. The exchange rate effect was negative for €21.1 million. The figure for the year under review includes positive net non-recurring items of €8.7 million, of which revenues of €17.2 million due to gains on disposal of the packaged concrete division in the United States, €5.4 million for the release of provisions for antitrust risks, €3.9 million for contract indemnification, €1.7 million for the release of provisions for legal risks and expenses of €7.3 million for tax disputes, €3.9 million for legal claims, €6.5 million for restructuring charges and €1.8 million of other charges. In 2017, net non-recurring costs of €68.2 million were incurred. Excluding non-recurring items, Ebitda decreased from €576.4 to €568.5 million (-1.4%), with Ebitda to sales margin at 19.8% (20.5% in 2017). Overall, the improvements achieved in Italy, which finally returned to positive territory, in Central Europe, in the Czech Republic and in Russia (despite a particularly unfavorable exchange effect), mostly offset the decrease in operating profitability in the United States of America, which was amplified by the negative exchange rate effect, and the evident decline in Ukraine.

Amortization and depreciation amounted to €225.4 million, against €222.1 million in the previous year. Ebit reached €351.8 million compared to €286.0 million in 2017. Net finance costs improved from €35.0 million negative to €24.7 million positive balance, thanks to the trend of non-cash items, i.e. the valuation of derivative financial instruments, and to the reduction of interest expense on gross debt. Gains on sale of investments contributed with €0.8 million, while equity in earnings of associates, among which our joint venture operating in Mexico stands out, decreased from €96.2 million to €87.9 million. Due to the impact of the factors outlined above, profit before tax amounted to €465.3 million versus €348.7 million in 2017. The tax charge for the year was €82.5 million, compared to a revenue for income taxes of €45,9 million in the previous year. Therefore, the income statement for the financial year 2018 closed with a profit of €382.8 million (€394.6 million in 2017). Net profit attributable to the owners of the company decreased from €391.6 million in 2017 to €382.1 million in the year under review.

Net debt of the group as at 31 December 2018 stood at €890.5 million, up €28.0 million compared to €862.5 million at the end of 2017. During 2018 the group distributed dividends of €28.1 million and paid total capital expenditures of €443.8 million, of which €31.5 million allocated to capacity expansion or special projects, mainly relating to the so-called phase 2 of the new production line at Maryneal plant (TX), to the reconstruction of the filtration system at Cape Girardeau (MO) and to the modernization of the terminal in Dallas (TX). Further investments referring to strategic development projects amounted to €44.6 million for the acquisition of Seibel & Söhne in Germany and to €161.4 million for the purchase of 50% of BCPAR, which operates in Brazil through the Cimento Nacional trademark. Furthermore the completion of the share buyback program, which started at the end of September and involved 4.23% of the voting capital for €118.7 million, should be pointed out.

As at 31 December 2018, total equity, inclusive of non-controlling interests, stood at €3,143.6 million versus €2,852.1 million at 2017 year-end. Consequently the debt/equity ratio decreased to 0.28 from 0.30 in the previous year.

In 2018 the parent company Buzzi Unicem SpA reported a net profit of €97.9 million (€50.8 million in 2017) and a cash flow of €138.7 million.

Italy

Our sales of hydraulic binders and clinker increased by 13.3%, mainly thanks to the additional contribution of the shipments referring to the former Cementizillo plants (full consolidation starting from the second half of 2017), to the growth in volumes exported overseas and to clinker sales. Average prices, in a more stable market environment, confirmed the upward adjustment expectations. The ready-mix concrete sector, which was involved in a process of restructuring and rationalization of production that led, among other things, to a reduction in the number of batching plants directly managed by the group, closed with a production level that is visibly lower than the previous year (-15,6%). On the other hand, selling prices improved. This trend in volumes and prices generated net sales of €459.8 million, up 7.5% (€427.8 million in 2017). On a like-for-like basis, they would have decreased by 0.9%. Unit production costs remained stable, as the unfavorable trend in fuels was more than offset by the reduction in electricity costs and by fixed costs under control, thanks to the improvement in the operating leverage. Despite the best attention paid to the entrustment and collection of trade receivables, the recent, numerous requests to participate in bankruptcy proceedings presented by leading national construction companies forced us to book a provision for losses of the related exposure, equal to approximately €7.6 million. Ebitda, which remained in negative territory, improved from -€79.7 to -€1.7 million. However, it should be noted that the figure for the year under review includes net non-recurring costs totaling €7.6 million, consisting of charges referring to tax disputes of €7.3 million, restructuring expenses of €2.5 million, other charges of €1.7 million and non-recurring revenues for indemnification of €3.9 million (€63.0 million of nonrecurring costs in 2017). The recurring Ebitda therefore finally returned to positive territory (+€5.8 million), up €22.5 million compared to -€16.7 million in 2017. It should be noted that during the year the company achieved other operating revenues of €11.8 million from the sale within the group of CO2 emission rights (€6.0 million in 2017).

Central Europe

In Germany our shipments of hydraulic binders, thanks to the change in scope resulting from the acquisition of Seibel & Söhne, whose activities have been included in the consolidation area since May and favored by a lively strengthening demand for oil well cements, performed well (+7.9%), with average prices improving. Production volumes in the ready-mix concrete sector, which were rather weak in the first half, thanks to some recovery in the second half of the year closed the entire period marginally down (-0.6%), but with prices recovering. Overall net sales thus increased from €588.0 to €632.5 million (+7.6%) and Ebitda from €77.9 to €82.5 million (+5.8%). However, the figure for the year under review includes an amount of €4,0 million for restructuring charges (€1.9 million the non-recurring costs in 2017). Net of nonrecurring items, Ebitda improved by €6.6 million. The unfavorable trend of electric power was offset by some savings in fuel and fixed costs. Unit production costs recorded a slight favorable change. In 2018 the business incurred other operating costs of €7.7 million for the purchase of CO2 emission rights from the parent company (€4.2 million in 2017).

In Luxembourg and the Netherlands our cement and clinker sales, inclusive of internal sales and exports, maintained also in the second half lower deliveries compared to the previous year, closing the year down (-5.0%), with a slight improvement in average unit revenues. On the other hand, the ready-mix concrete sector recorded clearly recovering volumes (+11.1%) and also higher prices. Net sales came in at €197.1 million, up 5.5% compared to the previous year (€186.8 million). Ebitda stood at €23.1 million (€17.6 million in 2017). Unit production costs maintained overall the same level as the previous year, with unfavorable trend in electric power, which was offset by some savings in fuels as well as in fixed and overhead costs of the plant. However an accrual of €0.1 million for non-recurring expenses pertaining to the period should be recalled (€1.3 million in 2017). Net of non-recurring items, Ebitda was up €4.3 million. During the year the business incurred other operating costs of €0.8 million referring to CO2 emission rights purchased from the parent company (€0.2 million in 2017).

Eastern Europe

In Poland our cement volumes sold, thanks to the more lively development in the second half, showed a robust recovery (+6.5%), accompanied by average prices, in local currency, strengthening. Ready-mix concrete output achieved even more significant progress (+11.0%), with prices also improving. Net sales increased from €97.0 to €111.4 million (+14.8%). At constant exchange rates, net sales variance would have been only slightly higher (+15.0%). Ebitda improved from €24.2 to €31.9 million (+31.5%). However, it should be pointed out that the result under review includes non-recurring income of €5.4 million, referring to the release of provisions for antitrust risks. On a like-for-like basis Ebitda would have increased by 10.1%. Unit production costs in local currency showed double-digit percentage growth, mainly due to the unfavorable trend in electric power. Moreover it should be remembered that during the year the business incurred other operating costs of €2.4 million referring to CO2 emission rights purchased from the parent company (€1.0 million in 2017).

In the Czech Republic our cement sales, after a not very brilliant start to the year, subsequently accelerated, closing the financial period clearly up (+9.6%), with average selling prices in local currency marginally improving. The ready-mix concrete sector, which also includes Slovakia, achieved favorable production levels (+5.6%), at a stronger average price. Consolidated net sales therefore amounted to €164.5 million (€147.9 million in 2017, +11.2%), and Ebitda increased from €36.6 to €43.6 million (+19.2%). The strengthening of the Czech koruna had a positive impact on the translation of results into euro. Net of the exchange rate effect, net sales would have been up 9.0%, while Ebitda would have increased by 16.1%. The unfavorable trend of electrical power was offset by some savings in fuel costs and in the main fixed costs. Unit production costs thus recorded a little positive change. During the year the business incurred other operating charges of €0.9 million referring to CO2 emission rights purchased from the parent company (€0.4 million in 2017).

In Ukraine cement volumes sold by our industrial plants, despite the signs of reawakening in the summer months and some recovery in the fourth quarter of the year, closed with a doubledigit reduction (-11.8%) compared to the levels achieved in the last period, with prices in local currency which, again driven by inflation, grew significantly. Ready-mix concrete output, on the other hand, maintained a lively expansion (+8.3%), with average prices in local currency significantly increasing. Net sales revenues closed at €88.3 million, compared to €94.5 million reached in 2017, down 6.6%. Ebitda amounted to €7.0 million against €16.0 million in 2017, with a marked contraction in Ebitda to sales margin. The translation of results into euro was penalized by the persistent depreciation of the local currency. At constant exchange rates, net sales would have only marginally decreased (-0.1%), while Ebitda in any case would have decreased by 52.9%. The increase of unit production costs in local currency, particularly fuels and electric power, maintained a much more accentuated pace than the already high general inflation rate.

In Russia our sales volumes, thanks to a more robust development in the second half of the year, despite some weakness of the special oil well cements, closed the entire period with a favorable change on the previous year (+5.4%) and average prices in local currency increasing. Net sales stood at €185.5 million, compared to €184.3 million in the previous year (+0.6%). The depreciation of the ruble negatively affected the turnover by €22.8 million. At constant exchange rates, net sales would have been up 13.0%. Ebitda increased from €46.0 to €50.1 million (+9.0%): in local currency, it would have been up 22.3%. Ebitda to sales margin, on the rise, confirmed a level above the group average (27.0%). Unit production costs, in local currency, showed double-digit growth, driven by the inflation of energy factors.

United States of America

Our sales of hydraulic binders, during 2018, were very affected by the particularly adverse weather: intense cold in the first quarter and unprecedented rainfall levels in the third quarter, in particular in September. Therefore, even if the deliveries of the last quarter provided some indication of recovery, the entire year closed with volumes lower than the previous period (-1.1%) and selling prices, in local currency, which achieved a favorable variation of a few percentage points. Ready-mix concrete production, mainly present in Texas, closed marginally up (+0.3%) compared to the previous year, with prices also recovering. Overall net sales decreased from €1,110.6 to €1,069.6 million (-3.7%), and Ebitda from €369.6 to €341.2 million (-7.7%). The figure for the year includes net non-recurring income of €15.0 million, consisting of gains on the sale of the packaged concrete business for €17.2 million, of €1.7 million for the release of provisions for legal risks and of other charges referring to legal claims for €3.9 million (€2.0 million net non-recurring costs in 2017). The performance of the dollar had an unfavorable impact on the translation of results into euro. Net of the exchange rate effect and non-recurring items, net sales and Ebitda would have been +0.7% and -8.2%, respectively. Ebitda to sales margin, although declining, is confirmed at the highest levels of the group (30.5%). Among unit production costs in local currency, which grew much more than inflation did, an unfavorable trend for electric power and an even more marked one for fuels should be pointed out.

Mexico (valued by the equity method)

Cement sales of the associate Corporación Moctezuma, after a first half affected by the electoral climate, in the second part of the year, in a more serene economic and social context, tended to recover. The entire period closed with volumes lower than the previous year and average selling prices, in local currency, up by a few percentage points. Ready-mix concrete output stopped at visibly weaker levels, but with prices, in local currency, strongly progressing. Net sales and Ebitda, in local currency, posted a reduction of 3.1% and 6.6% respectively. The depreciation of the Mexican peso penalized the translation of the results into euro: with reference to 100% of the associate, net sales came in at €624.7 million (-9.0%), and Ebitda at €289.0 million (-12.2%). Unit production costs grew more than the inflation rate did, penalized by the unfavorable trend in energy factors, particularly of fuels.

The equity earnings referring to Mexico, included in the line item that encompasses the investments valued by the equity method, amount to €64.2 million (€74.1 million in 2017).

Brazil (valued by the equity method)

The joint venture BCPAR is the holding company of a group that manufactures and sells cement in the Country, with the trademark Cimento Nacional and two full cycle plants, one located in the North East region (Paraíba) and the other in the South East (Minas Gerais). The investment has been accounted for under the equity method from the acquisition date (end of November 2018), without material impact on the income statement for the period.

Outlook

In Italy, the signs of a slowdown in the economy make the performance of the construction sector still uncertain. Although expectations for 2019 refer to cement consumption being substantially stable, the less fragmented structure of the sector, the expectations of a possible upward adjustment of prices, the benefits deriving from the rationalization achieved in the ready-mix concrete sector, in addition to the belief that the level of provisions for bad debt receivables of 2018 is not repeatable in the current year, lead us to believe that a considerable improvement in the operating results can be achieved.

In Central Europe, the additional contribution of Seibel & Söhne for the entire year, which also includes the synergies deriving from the integration, in a context of a moderately expanding construction sector, suggests a favorable development and some further improvement in operating results.

In Poland and the Czech Republic, we expect the respective expansionary economic cycles to continue and the demand for cement at least to stay at 2018 levels. Increases in average selling prices are also expected, but actually they are supposed to absorb the higher energy and CO2 emission rights costs, therefore with no clear improvements in the operating results.

In Ukraine, after the sharp contraction suffered in 2018 and despite the still fragile prospects of the recovery, some signs of upswing which glimpsed in the final part of last year lead us to cautious optimism. We expect an improvement in volumes and still robust prices to stem the very unfavorable trend in production costs. In short, this should result in a slight advancement of the results from continuing operations, assuming that the local currency does not depreciate excessively.

In Russia we expect the moderate recovery of the economic cycle to continue, which may favor some progress in demand and a gradual improvement of operating results in euro, assuming that the ruble will stabilize at the values recorded at the start to the year.

The development prospects for construction investment in the United States, in the still expansive economic context, suggest a positive trend for cement demand. On the whole, we believe a slight recovery of our volumes is possible, facilitated also by the comparison with the level of shipments made in 2018, which was strongly impacted by the adverse climate, together with the attempt to improve through better prices, depending on market areas, the inflationary pressure which already appeared last year. Ebitda in local currency should therefore reach 2018 levels.

These considerations outline, for the current year, an Ebitda improvement in Italy, slightly better operating results in Central and Eastern Europe areas and basically stable in the United States of America, assuming an average exchange rate of the dollar consistent with the year just ended. In conclusion, we expect that, for the group as a whole, the recurring Ebitda of the entire 2019 may achieve a favorable variance between 5% and 8% versus the previous year.

Consolidated non-financial statement 2018

The Board of Directors also approved the consolidated non-financial statement, which is included in the Sustainability Report 2018, in compliance with the provisions of Legislative Decree no. 254/2016.

The consolidated non-financial statement is a distinct and separate report with respect to the business review. It will be made available to the public at the same time as the publication of the draft annual financial statements and the consolidated financial statements for the year ended on 31 December 2018.

Appropriation of net income

The Board of Directors will propose to the Annual General Meeting of Buzzi Unicem SpA, convened in first call for 9 May 2019 a dividend of €0.125 per ordinary share and of €0.149 per savings share. The dividend payment, if approved by the Shareholders' Meeting, will be effected as from 22 May 2019 (with coupon detachment on 20 May 2019 and record date on 21 May 2019).

Other shareholders' meeting resolutions

The Shareholders' Meeting has also been convened to take the required resolutions:

  • on the integration of the fees for the audit of the financial statements for the year ended 31 December 2018, following the additional works necessary for the adoption of the accounting standard IFRS 16;
  • on the composition of the board of directors as a result of the resignation of director Luca Dal Fabbro, as well as
  • on the report on remuneration ex per article 123 ter of Legislative Decree n. 58/1998.

Treasury shares

Furthermore the Board of Directors resolved to ask the Shareholders' Meeting to authorize (and thus revoke the authorization adopted on 10 May 2018) the buy-back of a maximum of #7,000,000 ordinary and/or savings shares. The authorization is asked also for the selling of the treasury shares held by the company.

The above authorization to the purchase, as well as to the disposal of treasury shares is required to allow the company to intervene in case of fluctuation of the share price beyond the normal market volatility, within the extent allowed by the law and the market rules, as well as to give the company an instrument for liquidity investment. A further reason to purchase treasury shares may be using them as a payment in extraordinary transactions, also of equity interest swap, exchange, contribution or of conversion of bonds already issued or of possible future issuance, or for distribution, for a consideration or without consideration, to directors and employees of the company or its subsidiaries as well as for allocation to shareholders without consideration.

The authorization is asked for a length of 18 months as from the Shareholders' Meeting approval.

The proposed purchase price ranges from a minimum of €0.60, equal to par value, to a maximum of no more than 10% compared to the reference price of the ordinary share or savings shares recorded in the stock market session of the day before the completion of each individual transaction.

The maximum possible purchase expense is equal to €200 million.

The treasury shares shall be purchased on the market, according to Borsa Italiana rules. Moreover the company can also avail itself of the procedure provided by the market rules approved by Consob, as well as those pursuant to art. 5 of EU Regulation no. 596/2014.

Treasury shares selling transactions can be effected at any time, wholly or partly, in one or several transactions, through sale with cash compensation or as a payment in extraordinary transactions, also of equity interest swap, or of exchange, transfer or conversion of bonds already issued or of possible future issuance, or for distribution to directors and employees of the company or its subsidiaries ex art. 2359 of the civil code as well as for allocation to shareholders also in the form of dividends.

The previous authorization issued by the ordinary Shareholders' Meeting of 10 May 2018 was completely fulfilled with the purchase of 7,000,000 ordinary shares while, based on the same authorization no treasury shares have been sold.

Therefore as of today the company owns #7,050,000 ordinary treasury shares and #29,290 savings treasury shares equal to 3.44% of capital stock.

Corporate Governance

The Board of Directors approved the annual report on the company's Corporate Governance system, which will be made available at the same time as the draft of the statutory financial statements and the consolidated financial statements of the year 2018.

The Board of Directors has also assessed that Directors Luca Dal Fabbro, Elsa Fornero, Aldo Fumagalli Romario, Antonella Musy, Linda Orsola Gilli, Gianfelice Rocca and Maurizio Sella meet the criteria of independence as per Code of Conduct approved by Borsa Italiana (such as applied by the company as stated in the Report on corporate governance and ownership structure).

Senior Notes and Bonds

In the period from 1 January 1 to 31 December 2018 no new bonds were issued.

In the 18 months subsequent to 31 December 2018, on 17 July 2019 a principal repayment of €220 million referring to the equity-linked bond "Buzzi Unicem S.p.A. €220,000,000 1.375% Equity-Linked Bonds due 2019" shall be effected. The Company has the right to satisfy the exercise of conversion rights by delivering Buzzi Unicem SpA ordinary shares, or to pay a cash amount, or to deliver a combination of ordinary shares and cash. The bonds will be refunded in a single installment at their nominal amount, if not paid back in advance or converted.

The manager responsible for preparing the company's financial reports, Silvio Picca, declares, pursuant to paragraph 2 of Article 154 bis of the Consolidated Law on Finance, that the accounting information contained in this press release corresponds to the document results, books and accounting records.

Casale Monferrato, 28 March 2019

Company contacts: Investor Relations Assistant Ileana Colla Phone. +39 0142 416 404 Email: [email protected] Internet: www.buzziunicem.com

The Buzzi Unicem 2018 financial statements will be illustrated during a conference call to be held on Thursday, March 28 at 4:30 pm CET. To join the conference, please dial +39 02 805 88 11.

BUZZI UNICEM SPA

CONSOLIDATED INCOME STATEMENT

CONSOLIDATED INCOME STATEMENT (in thousands of euro)
2018 2017
Net sales
Changes in inventories of finished goods and work in progress
2,873,453
10,744
2,806,213
7,132
Other operating income
Raw materials, supplies and consumables
82,154
(1,100,591)
45,047
(1,068,182)
Services
Staff costs
(722,535)
(483,205)
(684,778)
(469,275)
Other operating expenses
EBITDA
(82,811)
577,209
(127,982)
508,175
Depreciation, amortization and impairment charges
Operating profit (EBIT)
(225,385)
351,824
(222,141)
286,034
Equity in earnings of associates and joint ventures 87,872 96,184
Gains on disposal of investments
Finance revenues
841
134,847
1,507
67,667
Finance costs (110,110) (102,707)
Profit before tax
Income tax expense
465,274
(82,514)
348,685
45,888
Profit for the year 382,760 394,573
Attributable to
Owners of the company
382,133 391,622
Non-controlling interests 627 2,951
CONSOLIDATED STATEMENT OF COMPREHENSIVE INCOME
Profit for the year 382,760 394,573
Items that will not be reclassified to profit or loss
Actuarial gains on post-employment benefits
10,549 8,003
Changes in the fair value of financial assets
Income tax relating to items that will not be reclassified
3,176
(2,870)
-
(9,378)
Total items that will not be reclassified to profit or loss 10,855 (1,375)
Items that may be reclassified subsequently to profit or loss
Currency translation differences
Share of currency translation differences of associates
51,919 (301,109)
and joint ventures valued by the equity method 5,082 (18,951)
Total items that may be reclassified subsequently to profit or loss 57,001 (320,060)
Other comprehensive income for the period, net of tax 67,856 (321,435)
Total comprehensive income for the year 450,616 73,138
Attributable to
Owners of the company
Non-controlling interests
447,492
3,124
71,065
2,073
CONSOLIDATED BALANCE SHEET 31.12.2018 31.12.2017
ASSETS
Non-current assets
Goodwill
Other intangible assets
575,537
38,609
548,327
44,039
Property, plant and equipment 3,059,276 3,000,314
Investment property
Investments in associates and joint ventures
20,280
515,897
22,703
346,971
Investments at fair value
Deferred income tax assets
8,804
34,340
6,688
43,873
Other non-current assets 25,063
4,277,806
23,499
4,036,414
Current assets
Inventories
457,592 403,549
Trade receivables
Other receivables
399,396
92,355
410,580
114,822
Available-for-sale financial assets - -
Cash and cash equivalents 440,499
1,389,842
810,630
1,739,581
Assets held for sale
Total Assets
6,499
5,674,147
7,199
5,783,194
EQUITY
Equity attributable to owners of the company
Share capital
Share premium
123,637
458,696
123,637
458,696
Other reserves 5,260 (64,473)
Retained earnings
Treasury shares
2,669,357
(119,465)
2,328,589
(813)
Non-controlling interests 3,137,485
6,120
2,845,636
6,490
Total Equity 3,143,605 2,852,126
LIABILITIES
Non-current liabilities
Long-term debt
Derivative financial instruments
922,394
-
1,119,986
92,902
Employee benefits 391,563 414,929
Provisions for liabilities and charges
Deferred income tax liabilities
69,281
335,928
85,382
331,128
Other non-current liabilities 40,515
1,759,681
64,208
2,108,535
Current liabilities
Current portion of long-term debt
328,033 369,906
Short-term debt
Derivative financial instruments
14,381
10,340
17,621
-
Trade payables 234,985 247,486
Income tax payables
Provisions for liabilities and charges
8,844
30,957
6,613
22,528
Other payables 143,321
770,861
158,379
822,533
Total Liabilities
Total Equity and Liabilities
2,530,542
5,674,147
2,931,068
5,783,194
CONSOLIDATED STATEMENT OF CASH FLOWS
Cash flows from operating activities 2018 2017
Cash generated from operations 453,372 506,629
Interest paid
Income tax paid
(45,384)
(76,370)
(43,928)
(91,855)
Net cash generated from operating activities 331,618 370,846
Cash flows from investing activities
Purchase of intangible assets
(3,524) (4,685)
Purchase of property, plant and equipment
Acquisition of subsidiaries, net of cash acquired
(211,747)
(44,173)
(178,989)
(26,851)
Purchase of other equity investments
Proceeds from sale of property, plant and equipment
(161,477)
43,443
(4,800)
10,196
Proceeds from sale of equity investments 1,793 2,264
Changes in financial receivables
Dividends received from associates
(812)
80,853
(181)
85,257
Interest received 9,707
Net cash used in investing activities 14,379
(281,265)
(108,082)
Cash flows from financing activities
Proceeds from long-term debt
Repayments of long-term debt
114,855
(370,213)
279,388
(226,758)
Net change in short-term debt
Changes in financial payables
(3,240)
754
(46,286)
2,632
Changes in ownership interests without loss of control
Purchase of treasury shares
(22,866)
(118,652)
(2,282)
-
Dividends paid to owners of the company (28,135) (20,553)
Dividends paid to non-controlling interests
Net cash used in financing activities
(484)
(427,981)
(1,492)
(15,351)
Increase (decrease) in cash and cash equivalents (377,628) 247,413
Cash and cash equivalents at beginning of the year
Translation differences
Change in scope of consolidation
810,630
7,497
-
603,333
(40,116)
-

Figures as at December 31, 2018 have been approved by the Board of Directors but they have not been examined by the Statutory Auditors and the Independent Auditors have not issued their opinion yet.

BUZZI UNICEM SPA

INCOME STATEMENT (in thousands of euro)
2018 2017 pro-forma 2017
Net sales 321,112 308,532 244,021
Changes in inventories of finished goods and work in progress 3,819 (1,725) (583)
Other operating income 22,607 20,751 13,464
Raw materials, supplies and consumables (153,818) (155,557) (121,726)
Services (81,341) (82,190) (71,626)
Staff costs (72,077) (70,285) (58,513)
Other operating expenses (15,714) (81,500) (68,643)
Operating cash flow (EBITDA) 24,588 (61,974) (63,606)
Depreciation, amortization and impairment charges
Operating profit (EBIT)
(40,745)
(16,157)
(35,545)
(97,519)
(26,861)
(90,467)
Finance revenues 258,982 231,188 230,944
Finance costs (146,250) (116,629) (86,191)
Profit (loss) before tax 96,575 17,040 54,286
Income tax expense
Profit (loss) for the year
1,298
97,873
(4,390)
12,650
(3,446)
50,840
STATEMENT OF COMPREHENSIVE INCOME
Profit (loss) for the year
Items that will not be reclassified to profit or loss
97,873 12,650 50,840
Actuarial gains (losses) on post-employment benefits 446 (466) (466)
Income tax relating to items that will not be reclassified
(107) 111 111
Total items that will not be reclassified to profit or loss 339 (355) (355)
Total items that may be reclassified subsequently to profit or loss - - -
Other comprehensive income for the year, net of tax 339 (355) (355)
Total comprehensive income for the year 98,212 12,295 50,485
31.12.2017 pro
BALANCE SHEET 31.12.2018 forma 31.12.2017
ASSETS
Non-current assets
Goodwill 40,500 40,500 40,500
Other intangible assets 1,474 1,940 1,418
Property, plant and equipment 286,588 299,271 208,287
Investment property 8,199 8,354 8,354
Investments in subsidiaries, associates and joint ventures 2,277,415 2,299,056 2,372,166
Other equity investments 4,251 4,252 3,124
Deferred income tax assets 8,530 17,860 11,809
Other non-current assets 3,677 3,197 635
2,630,634 2,674,430 2,646,293
Current assets
Inventories 97,682 83,480 70,338
Trade receivables 106,443 117,802 80,324
Other receivables 202,297 89,175 140,861
Cash and cash equivalents 121,817 275,092 259,970
528,239 565,549 551,493
Assets held for sale 1,656 1,409 1,409
Total Assets 3,160,529 3,241,388 3,199,195
EQUITY
Share capital 123,637 123,637 123,637
Share premium 458,696 458,696 458,696
Other reserves 429,336 412,783 412,783
Retained earnings 582,406 531,572 534,282
Treasury shares (119,465) (813) (813)
Total Equity 1,474,610 1,525,875 1,528,585
LIABILITIES
Non-current liabilities
Long-term debt 1,136,619 994,431 994,348
Derivative financial instruments - 92,901 92,901
Employee benefits 15,037 16,628 13,163
Provisions for liabilities and charges 9,881 9,454 9,413
Deferred income tax liabilities 1,174 18,646 2,832
Other non-current liabilities 29,599
1,192,310
57,162
1,189,222
54,986
1,167,643
Current liabilities
Current portion of long-term debt 311,411 366,444 366,420
Short term debt 35,066 15,984 15,949
Derivative financial instruments 10,340 - -
Trade payables 66,081 69,129 51,100
Income tax payables 5,200 300 195
Provisions for liabilities and charges 11,343 9,600 9,600
Other payables 54,168 64,834 59,703
493,609 526,291 502,967
Total Liabilities 1,685,919 1,715,513 1,670,610
Total Equity and Liabilities 3,160,529 3,241,388 3,199,195

Figures as at December 31, 2018 have been approved by the Board of Directors but they have not been examined by the Statutory Auditors and the Independent Auditors have not issued their opinion yet.

Alternative performance measures

Buzzi Unicem uses in its financial disclosure some alternative performance measures that, although widespread, are not defined or specified by the accounting standards applicable to the preparation of the annual financial statements or interim consolidated reports.

Pursuant to Consob Communication n. 92543 and the guidelines ESMA/2015/1415 set out below are the definitions of such measures.

  • EBITDA: subtotal presented in the financial statements; please refer to the consolidated income statement for the calculation.
  • EBITDA recurring: it is calculated starting from the subtotal presented in the financial statements named EBITDA and applying to it the following adjustments (non-recurring income/expense):
    • restructuring costs, in relation to defined and significant plans
    • write downs/ups of current assets, except trade receivables, greater than €1 million
    • addition to/release of provisions for legal, fiscal or environmental risks greater than €1 million
    • dismantling costs greater than €1 million
    • gains/losses from the sales of fixed assets and non-instrumental real estate greater than €3 million
    • other sizeable non-recurring income or expense greater than €3 million, that is attributable to significant events unrelated to the usual business.

The reconciliation between EBITDA and EBITDA recurring, for the two comparative periods, is as follows:

2018 2017
(millions of euro)
Ebitda 577.2 508.2
Restructuring costs 6.5 0.8
Write-downs of current assets - 1.9
Additions to provisions for risks 4.3 1.3
Dismantling costs - 2.0
Gains on disposal of fixed assets (17.2) -
Other expenses (4.0) 2.4
Antitrust fine 1.7 59.8
EBITDA recurring 568.5 576.4
  • Operating profit (EBIT); subtotal presented in the financial statements; please refer to the consolidated income statement for the calculation.
  • Net debt: it's a measure of the capital structure determined by the difference between financial liabilities and assets, both short and long term; under such items are included all interestbearing liabilities or assets and those connected to them, such as derivatives and accruals.