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Buzzi Unicem Earnings Release 2017

Mar 28, 2018

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Earnings Release

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Informazione
Regolamentata n.
0077-5-2018
Data/Ora Ricezione
28 Marzo 2018
15:49:39
MTA
Societa' : BUZZI UNICEM
Identificativo
Informazione
Regolamentata
: 101117
Nome utilizzatore : BUZZIN01 - SILVIO PICCA
Tipologia : 1.1
Data/Ora Ricezione : 28 Marzo 2018 15:49:39
Data/Ora Inizio
Diffusione presunta
: 28 Marzo 2018 15:49:40
Oggetto : Approvati i risultati dell'esercizio 2017 -
December 2017
Results approved for the year ended 31
Testo del comunicato

Vedi allegato.

COMUNICATO STAMPA

Approvati i risultati dell'esercizio 2017

  • Margine operativo lordo ricorrente in aumento del 4,7% a 576 milioni (+26 milioni). Il miglioramento ha riguardato tutti i mercati di presenza, fatta eccezione per una parte dell'Europa Centrale
  • Risultato operativo di 286 milioni (-62 milioni rispetto al 2016), penalizzato da costi non ricorrenti pari a 68 milioni e dalla rapida svalutazione del dollaro a partire dal quarto trimestre
  • Utile netto di 395 milioni (149 milioni nel 2016), grazie soprattutto ad una riduzione di 166 milioni delle passività fiscali differite, indotta dal taglio dell'aliquota in Stati Uniti d'America
  • Indebitamento netto pari a 863 milioni (-79 milioni), dopo investimenti per 218 milioni, di cui 29 milioni per progetti di espansione e 113 milioni per l'acquisizione CementiZillo
Dati consolidati 2017 2016 % 17/16
Vendite di leganti m ton 26,8 25,6 +4,4
Vendite di calcestruzzo m m3 12,3 11,9 +3,0
Fatturato €m 2.806,2 2.669,3 +5,1
Margine Operativo Lordo €m 508,2 550,6 -7,7
Margine Operativo Lordo ricorrente €m 576,4 550,7 +4,7
Utile netto €m 394,6 148,7 +165,4
Utile degli azionisti €m 391,6 145,9 +168,5
Dic
17
Dic
16
Var.
Indebitamento netto €m 862,5 941,6 (79,1)

Dividendo proposto: 12 centesimi per azione ordinaria e 20,4 centesimi per azione di risparmio (10 centesimi nel 2016 per entrambe le categorie)

Il Consiglio di Amministrazione di Buzzi Unicem SpA si è riunito in data odierna per l'esame dei bilanci civilistico e consolidato dell'esercizio 2017.

Nell'esercizio appena concluso, il gruppo ha venduto 26,8 milioni di tonnellate di cemento (+4,4% rispetto al 2016) e 12,3 milioni di metri cubi di calcestruzzo preconfezionato (+3,0%).

Nei vari mercati di presenza, l'esercizio 2017 è stato caratterizzato da condizioni operative differenziate tra loro. In Italia la crescita economica, in accelerazione, ha confermato una tendenza favorevole, grazie all'espansione della domanda nazionale, per lo stimolo derivante dagli investimenti in beni strumentali ed all'interscambio con l'estero. L'attività manifatturiera, in deciso recupero, ha sostenuto lo sviluppo della produzione industriale. Lo scenario delle costruzioni ha confermato i livelli dell'anno precedente, ed è stato caratterizzato da una perdurante dinamica negativa del comparto opere pubbliche e dalla stasi della nuova edilizia abitativa, tendenze che hanno annullato l'apporto positivo del comparto non residenziale. I consumi interni di cemento hanno chiuso con una piccola variazione positiva, che ha finalmente interrotto la continua e strutturale riduzione della domanda avvenuta nel decennio 2007 – 2016.

Nei paesi dell'Europa Centrale, la crescita è proseguita ad un tasso rafforzato e sostenuto, trainata dai consumi e, dal terzo trimestre, dalla ripresa della domanda estera netta. Il quadro congiunturale favorevole è stato caratterizzato da un elevato utilizzo della capacità produttiva ed un mercato del lavoro prossimo alla piena occupazione, in un contesto di spesa pubblica in accelerazione ed investimenti stimolati dalle vantaggiose condizioni di finanziamento e dall'elevato clima di fiducia. Il settore delle costruzioni ha confermato una buona crescita complessiva.

Tra le nazioni dell'Europa Orientale, i ritmi di sviluppo hanno continuato ad essere difformi. In Russia, valicato il ciclo recessivo del precedente biennio, il quadro economico ha consolidato una moderata ripresa. La domanda interna si è rafforzata, sospinta dal recupero della produzione industriale, dai progressi del reddito disponibile e dal rallentamento dell'inflazione. Nel quadro di graduale consolidamento della ripresa economica, nonostante le limitazioni nella offerta di finanziamenti, anche il settore delle costruzioni ha manifestato un progressivo miglioramento ed una certa ripresa degli investimenti. In Polonia il ritmo di crescita economica ha accelerato, consolidando un ciclo congiunturale favorevole tra i più performanti in Europa. La ripresa degli investimenti pubblici, particolarmente nella seconda parte dell'anno, è stata sostenuta dal rilancio dell'utilizzo dei fondi strutturali europei per infrastrutture, mentre quelli privati hanno mantenuto uno sviluppo più graduale, così nel complesso si è confermata una espansione della domanda di cemento. In Repubblica Ceca si è riattivata una più robusta fase di sviluppo, grazie alla crescita della domanda interna ed alla ripresa degli investimenti e delle esportazioni. Il livello degli investimenti in costruzioni e di consumo di cemento si è mantenuto favorevole. In Ucraina, è proseguito il percorso di recupero ed attivazione della crescita economica avviatosi nel 2016, segnalando ampi miglioramenti nel settore industriale, agricolo e del commercio, ma il ritmo della ripresa è rimasto su livelli alquanto modesti, non adeguati alle reali necessità e potenzialità del Paese; gli investimenti in costruzioni hanno mostrato uno sviluppo moderato.

Negli Stati Uniti l'economia, in particolare nei mesi centrali dell'anno, è risultata in solida espansione, assistita dai progressi nei consumi e dai miglioramenti nel mercato del lavoro, oramai ai limiti della piena occupazione. Gli investimenti in costruzioni hanno manifestato un certo rallentamento di ritmo, con variazioni sempre positive nel comparto residenziale e commerciale, abbinate ad una contrazione nelle infrastrutture, che ha comunque condotto ad una moderata crescita dei consumi di cemento nel Paese.

Il fatturato consolidato è aumentato di 5,1%, da 2.669,3 a 2.806,2 milioni; le variazioni di perimetro hanno avuto un effetto positivo di 42,4 milioni, mentre l'effetto cambio ha inciso sfavorevolmente per 3,1 milioni; a parità di condizioni il fatturato sarebbe aumentato del 3,7%.

Il margine operativo lordo si è attestato a 508,2 milioni, -7,7% rispetto a 550,6 milioni dell'anno precedente. L'effetto cambio è stato negativo per 2,0 milioni. Il dato dell'esercizio in esame comprende costi non ricorrenti per 68,2 milioni, di cui 59,8 milioni per sanzione antitrust irrogata al settore cemento Italia, 3,2 milioni per accantonamenti al fondo controversie legali, 2,4 milioni per accantonamenti al fondo controversie fiscali, 2,0 milioni relativi a costi di smantellamento e 0,8 milioni per oneri di ristrutturazione. Nel 2016 si erano sostenuti costi non ricorrenti netti per 0,1 milioni. Escludendo le componenti non ricorrenti, il margine operativo lordo è passato da 550,7 a 576,4 milioni (+4,7%), con un'incidenza sul fatturato del 20,5% (20,6% nel 2016). Ancora determinante, nonostante l'effetto cambio sfavorevole, è stato il contributo degli Stati Uniti d'America, insieme al miglioramento ottenuto in Europa Orientale, dove, per contro, le principali valute locali si sono rafforzate. In Europa Centrale si è verificato un marginale arretramento, mentre in Italia, sebbene il risultato sia purtroppo rimasto in territorio negativo, il dato ricorrente è migliorato rispetto al precedente esercizio, grazie anche all'apporto del gruppo Cementizillo.

Gli ammortamenti e le svalutazioni sono ammontati a 222,1 milioni, contro i 202,6 milioni dell'esercizio precedente. Il dato dell'esercizio in esame comprende perdite di valore sulle attività fisse pari a 9,6 milioni (erano 5,5 milioni nell'esercizio precedente) dovute principalmente a svalutazioni di avviamento e di immobilizzazioni tecniche nel settore calcestruzzo in Italia e nei Paesi Bassi. Il risultato operativo si è attestato a 286,0 milioni rispetto a 348,0 milioni nel 2016. Gli oneri finanziari netti sono passati da 147,2 a 35,0 milioni, sia per il miglioramento della posizione finanziaria netta e delle condizioni di finanziamento, sia per l'andamento delle voci senza manifestazione monetaria, ovvero la valutazione degli strumenti finanziari derivati, passati da 63,7 milioni di oneri dell'esercizio precedente a 12,4 milioni di proventi nel 2017. Le plusvalenze da realizzo partecipazioni hanno offerto un contributo di 1,5 milioni, mentre i risultati delle partecipazioni valutate a patrimonio netto, tra le quali spicca la nostra collegata operante in Messico, hanno migliorato l'apporto sull'esercizio precedente (96,2 milioni rispetto a 79,9 milioni nel 2016). Per effetto di quanto esposto, l'utile ante imposte si è attestato a 348,7 milioni contro 280,9 milioni del 2016. Le imposte sul reddito dell'esercizio hanno rappresentato una componente positiva di reddito, a causa di un provento non ricorrente e senza manifestazione monetaria di 165,9 milioni di euro, che deriva dalla riduzione delle passività fiscali differite, per il taglio all'aliquota fiscale stabilito dal "Tax Cuts and Jobs Act" in Stati Uniti d'America. Pertanto, dopo ricavi per imposte sul reddito per 45,9 milioni (erano costi per 132,2 milioni nel 2016) il conto economico dell'esercizio 2017 si è chiuso con un utile di 394,6 milioni (148,7 milioni nel 2016). Il risultato attribuibile agli azionisti della società è passato da 145,9 milioni nel 2016 a 391,6 milioni nell'esercizio in esame.

L'indebitamento finanziario netto del gruppo al 31 dicembre 2017 si è attestato a 862,5 milioni, in riduzione di 79,1 milioni rispetto a 941,6 milioni di fine 2016. Nell'esercizio appena trascorso, il gruppo ha distribuito dividendi per 20,6 milioni ed ha pagato investimenti industriali per complessivi 217,6 milioni, di cui 28,7 milioni destinati a progetti di incremento della capacità produttiva o speciali, principalmente riferiti alla cosiddetta fase 2 della nuova linea produttiva di Maryneal (Texas), ed al rifacimento dell'impianto di filtrazione a Cape Girardeau (Missouri). L'impatto sulla posizione finanziaria netta dovuto all'acquisizione di Cementizillo è stato di 113,2 milioni. Da segnalare, infine, che tra le componenti passive dell'indebitamento netto è compreso il valore dell'opzione "cash settlement" abbinata al prestito obbligazionario convertibile in essere, per un importo pari a 92,9 milioni (105,4 milioni a fine 2016).

Il patrimonio netto al 31 dicembre 2017, inclusa la quota spettante agli azionisti terzi, si è attestato a 2.852,1 milioni contro 2.806,9 milioni di fine 2016; pertanto il rapporto indebitamento netto/patrimonio netto è diminuito a 0,30 contro 0,34 del precedente esercizio.

La società capogruppo Buzzi Unicem SpA ha chiuso l'esercizio con un utile netto di 50,8 milioni di euro (perdita netta di 46,4 milioni nel 2016) ed un flusso di cassa di 77,7 milioni.

Italia

Le nostre vendite di leganti idraulici e clinker sono risultate in aumento del 19,5%, principalmente grazie al primo consolidamento integrale di Cementizillo nella seconda parte dell'anno, alla crescita dei volumi destinati all'esportazione oltre oceano ed alle vendite di clinker. I prezzi di vendita medi, nel confronto anno su anno, sono leggermente diminuiti. Anche il settore del calcestruzzo preconfezionato ha tratto vantaggio dalla variazione di perimetro conseguente all'acquisizione Cementizillo, che si è aggiunta a quella avvenuta nell'area di Milano metro nel 2016, ottenendo un buon incremento delle produzioni (+11,3%), peraltro realizzato con prezzi di vendita piuttosto deboli. Tale andamento di volumi e prezzi ha generato un fatturato pari a 427,8 milioni, in aumento di 14,0% (375,2 milioni nel 2016); a parità di perimetro il fatturato sarebbe aumentato di 2,7%. A causa dell'andamento sfavorevole dei combustibili, sebbene bilanciato da una piccola contrazione dei costi dell'energia elettrica e da costi fissi sotto controllo, i costi unitari di produzione hanno registrato una crescita. Il margine operativo lordo, rimasto in territorio negativo, è passato da -22,2 a -79,7 milioni. Occorre tuttavia ricordare che il dato dell'esercizio in esame comprende costi non ricorrenti per complessivi 63,0 milioni, costituiti dalla sanzione antitrust per 59,8 milioni, da accantonamenti al fondo controversie fiscali per 2,4 milioni e da costi di ristrutturazione per 0,8 milioni (erano 1,2 milioni i costi non ricorrenti nel 2016). Il margine operativo lordo ricorrente ha chiuso con un saldo negativo di 16,7 milioni, quindi +4,4 milioni rispetto a -21,1 milioni nel 2016. Si rammenta che nell'esercizio sono stati realizzati altri ricavi operativi per 6,0 milioni derivanti da vendite all'interno del gruppo di quote emissione CO2 (erano 2,9 milioni nel 2016).

Europa Centrale

In Germania le nostre consegne di leganti idraulici hanno mantenuto uno sviluppo alquanto costante ed adeguato (+4,5%), favorito anche da una vivace domanda per i cosiddetti cementi "oil-well". I prezzi di vendita sono rimasti praticamente stabili, chiudendo l'anno in marginale miglioramento. La leggera flessione che aveva contraddistinto i volumi di produzione del settore calcestruzzo preconfezionato nei primi nove mesi, si è intensificata negli ultimi mesi dell'anno, comportando un calo per l'intero periodo (-5,0%), ma con prezzi in recupero. Il fatturato complessivo è così passato da 572,4 a 588,0 milioni (+2,7%) ed il margine operativo lordo è aumentato da 76,8 a 78,1 milioni (+1,7%). Occorre tuttavia ricordare che il dato dell'esercizio in esame comprende costi non ricorrenti per 1,9 milioni per accantonamenti al fondo rischi legali. Al netto degli effetti non ricorrenti, il margine operativo lordo ha mostrato un miglioramento di 3,1 milioni. I costi unitari di produzione, nonostante qualche risparmio ottenuto nei fattori energetici, hanno presentato una crescita a doppia cifra percentuale. Si rammenta che nel 2017 sono stati sostenuti altri costi operativi pari a 4,2 milioni per l'acquisto di diritti emissione CO2 dalla capogruppo (1,3 milioni nel 2016).

In Lussemburgo e Paesi Bassi le nostre vendite di cemento e clinker, al lordo dei trasferimenti all'interno del gruppo, grazie al rafforzamento registrato nel secondo semestre sia sul mercato domestico sia all'export, hanno chiuso l'anno in rialzo (+4,5%), con ricavi medi unitari in lieve miglioramento. Il settore calcestruzzo preconfezionato è stato caratterizzato da volumi decisamente brillanti (+15,8%), e prezzi in lieve flessione. Il fatturato è stato pari a 186,8 milioni, in aumento del 6,4% rispetto all'esercizio precedente (175,6 milioni). Il margine operativo lordo si è attestato a 17,6 milioni (25,8 milioni nel 2016). I costi unitari di produzione hanno presentato complessivamente una crescita, con andamento sfavorevole dei combustibili nonché dei costi fissi e generali di fabbrica, solo parzialmente bilanciato da qualche risparmio nell'energia elettrica. Occorre tuttavia ricordare che il dato dell'esercizio in esame comprende oneri non ricorrenti netti per 1,3 milioni, per accantonamenti al fondo rischi legali, mentre il risultato 2016 comprendeva proventi netti non ricorrenti per 3,0 milioni. Al netto degli effetti non ricorrenti il margine operativo lordo ha mostrato un peggioramento di 4,0 milioni. Si rammenta che nell'esercizio sono stati sostenuti altri costi operativi pari a 0,2 milioni per l'acquisto di diritti emissione CO2 dalla capogruppo (0,1 milioni nel 2016).

Europa Orientale

In Polonia, le quantità vendute dal nostro stabilimento produttivo hanno segnato una lieve variazione positiva (+0,7%), accompagnata da un recupero dei prezzi medi in valuta locale. La produzione di calcestruzzo preconfezionato ha invece mostrato una flessione (-7,9%), in uno scenario di prezzi stabili. Il fatturato, favorito dalla rivalutazione dello zloty, è passato da 95,0 a 97,0 milioni (+2,1%); a parità di cambio la variazione di fatturato sarebbe stata leggermente sfavorevole (-0,4%). Il margine operativo lordo è migliorato da 23,4 a 24,1 milioni (+3,0%), con una redditività caratteristica in lieve rafforzamento (24,9%); a parità di cambio il margine operativo lordo sarebbe aumentato di 0,5%. Nell'ambito dei costi unitari di produzione in valuta locale, che sono cresciuti più dell'inflazione, si segnala la sostanziale stabilità dei fattori energetici e l'incremento dei costi fissi. Si rammenta che nell'esercizio sono stati sostenuti altri costi operativi pari ad 1,0 milione per l'acquisto di diritti emissione CO2 dalla capogruppo (1,1 milioni nel 2016).

In Repubblica Ceca le nostre vendite di cemento hanno consuntivato un robusto trend di crescita (+8,2%), con prezzi medi espressi in valuta locale, in marginale flessione. Il settore del calcestruzzo preconfezionato, che comprende anche la Slovacchia, ha realizzato livelli di produzione in analoga crescita (+10,5%), abbinati ad un aumento del prezzo medio. I ricavi netti consolidati si sono quindi attestati a 147,9 milioni (136,2 milioni nel 2016, +8,6%), ed il margine operativo lordo è passato da 34,3 a 36,5 milioni (+6,4%). Il rafforzamento della corona ceca ha inciso favorevolmente sulla traduzione dei risultati in euro; al netto dell'effetto cambio, la variazione del fatturato e del margine operativo sarebbe stata rispettivamente +6,4% e +3,7%. I costi unitari di produzione, espressi in valuta locale, sono cresciuti in linea con l'inflazione: la diminuzione dell'energia elettrica ha solo parzialmente bilanciato l'andamento sfavorevole dei combustibili, mentre i principali costi fissi sono rimasti sotto controllo. Si rammenta che nell'esercizio sono stati sostenuti altri costi operativi pari a 0,4 milioni per l'acquisto di quote emissione CO2 dalla capogruppo (0,1 milioni di ricavi nel 2016).

In Ucraina, le quantità di cemento vendute dai nostri impianti industriali, hanno terminato l'esercizio con una piccola riduzione rispetto ai livelli raggiunti nel periodo precedente (-1,5%), in una situazione di prezzi in valuta locale che, sospinti dall'inflazione, sono risultati in notevole rialzo. Le produzioni di calcestruzzo preconfezionato hanno avuto un ulteriore, forte sviluppo (+60,8%), con prezzi medi in valuta locale in aumento quasi verticale. I ricavi netti di vendita hanno chiuso a 94,5 milioni, rispetto a 79,8 milioni raggiunti nel 2016 (+18,5%). Il margine operativo lordo si è attestato a 16,0 milioni contro 12,8 milioni del 2016, con una redditività caratteristica in miglioramento (16,9%). La traduzione dei risultati in euro è stata sfavorita dal persistente deprezzamento della valuta locale: a parità di cambi il fatturato sarebbe aumentato di 25,7% ed il margine operativo del 32,6%. I costi unitari di produzione espressi in valuta locale sono cresciuti ad un ritmo ben più marcato rispetto al già elevato tasso di inflazione, in modo particolare i fattori energetici.

In Russia, i nostri volumi di vendita, in miglioramento nella seconda parte dell'anno, hanno chiuso l'intero periodo con una variazione favorevole sull'anno precedente di 1,7%, anche grazie al positivo andamento dei cementi speciali "oil-well", con prezzi medi in valuta locale in crescita appena percettibile. I ricavi netti si sono attestati a 184,3 milioni, rispetto a 154,4 milioni del precedente esercizio (+19,4%). Il rafforzamento del rublo ha inciso favorevolmente sul fatturato per 20,4 milioni; a cambi costanti, i ricavi sarebbero aumentati di 6,2%. Il margine operativo lordo è passato da 43,2 a 46,0 milioni (+6,4%); espresso in valuta locale avrebbe invece realizzato una riduzione di 5,4%. La redditività caratteristica, sebbene in diminuzione, si è mantenuta su livelli superiori alla media del gruppo (24,9%). I costi unitari di produzione, espressi in valuta locale, sono saliti grosso modo come l'inflazione, con un lieve incremento dei combustibili e variazione sfavorevole dell'energia elettrica.

Stati Uniti d'America

Le vendite di leganti idraulici del gruppo, che nel corso del terzo trimestre avevano più che recuperato il lieve svantaggio accumulato nei primi sei mesi, nell'ultimo bimestre sono state assai condizionate dall'ondata di freddo intenso che ha investito il Paese. L'andamento delle consegne è stato abbastanza disomogeneo nelle diverse regioni di presenza: consistente recupero dei cementi "oil-well", rispetto ad una base di confronto agevole, graduale sviluppo nelle regioni del Midwest, fermo delle spedizioni per alcune settimane a Houston e dintorni, a causa del devastante passaggio dell'uragano Harvey e, verso fine esercizio, un inverno anticipato con nevicate e temperature particolarmente rigide anche alle basse latitudini. L'intero esercizio ha chiuso con volumi praticamente identici all'anno precedente e prezzi medi di vendita in valuta locale che hanno confermato una favorevole variazione di qualche punto percentuale. La produzione di calcestruzzo preconfezionato, presente essenzialmente in Texas, è stata penalizzata sia dal passaggio dell'uragano sia dalla elevata piovosità dell'anno, ed ha chiuso in diminuzione (-3,5%) rispetto all'esercizio precedente, con prezzi in calo. Il fatturato complessivo è passato da 1.117,8 a 1.119,7 milioni di euro (+0,2%), ed il margine operativo lordo da 356,5 a 369,6 milioni di euro (+3,7%). Il dato dell'esercizio comprende peraltro costi non ricorrenti pari a 2,0 milioni per smontaggio e smantellamento impianti (erano 1,9 milioni i costi non ricorrenti nel 2016). L'andamento del dollaro, in particolare nella seconda parte dell'anno, ha avuto un impatto sfavorevole sulla traduzione dei risultati in euro. Al netto dell'effetto cambio e delle voci non ricorrenti, la variazione del fatturato e del margine operativo lordo sarebbe stata rispettivamente +2,2% e +5,8%. La redditività caratteristica si è rafforzata, passando dal 32,1% al 33,2%. I costi unitari di produzione, espressi in valuta locale, sono cresciuti più dell'inflazione, riflettendo un andamento sfavorevole dell'energia elettrica e, ancora più marcato, dei combustibili.

Messico (valutazione al patrimonio netto)

Le vendite di cemento della collegata Corporación Moctezuma, grazie alla graduale e sostenibile introduzione della nuova capacità produttiva installata presso la cementeria di Apazapan (Veracruz), hanno realizzato una crescita soddisfacente, con prezzo medio in valuta locale in netto miglioramento. La produzione di calcestruzzo preconfezionato ha sviluppato un profilo più debole, ma con prezzi, sempre in valuta locale, che hanno seguito l'aumento della materia prima cemento. Fatturato e margine operativo lordo, espressi in valuta locale, hanno registrato rispettivamente un incremento del 16,3% e del 15,8%. La perdita di valore del peso messicano ha penalizzato la traduzione dei risultati in euro: con riferimento al 100% della collegata, il fatturato si è attestato a 686,1 milioni (+12,7%), ed il margine operativo lordo è migliorato da 293,4 a 329,3 milioni (+12,2%). I costi unitari di produzione, penalizzati soprattutto dal rinnovato trend rialzista dei fattori energetici, sono cresciuti più del tasso d'inflazione. La quota di risultato riferita al Messico, compresa nella voce di bilancio in cui confluiscono le valutazioni al patrimonio netto ammonta a 74,1 milioni (65,6 milioni nel 2016).

Evoluzione prevedibile della gestione

In Italia, a seguito delle importanti operazioni di consolidamento avvenute nel 2017, la fisionomia del settore si presenta meno frammentata e, in prospettiva, destinata ad un migliore equilibrio tra domanda ed offerta. Le aspettative sui consumi di cemento nel 2018 sono improntate ad una crescita moderata. In tale, più promettente, contesto, grazie al contributo derivante dai risultati di Cementizillo, al ridimensionamento del settore calcestruzzo preconfezionato in alcune regioni ed al probabile effetto prezzo favorevole, riteniamo che il flusso di cassa operativo possa finalmente tornare ad essere positivo.

In Europa Centrale, le buone condizioni della domanda che hanno caratterizzato il 2017 dovrebbero proseguire e, in un quadro di generale aumento dei costi, prevediamo che i prezzi si possano rafforzare. In sintesi i risultati operativi dovrebbero presentare un lieve miglioramento.

In Polonia ci attendiamo uno sviluppo della domanda in continuità, che suggerisce un possibile miglioramento dei prezzi ed un conseguente progresso dei risultati.

Anche in Repubblica Ceca stimiamo una prosecuzione delle favorevoli tendenze di mercato ed un avanzamento dei risultati operativi.

In Ucraina, pur rimarcando le ampie incertezze sulle prospettive di attuazione delle riforme e sugli sviluppi nelle aree di confine, ci attendiamo qualche miglioramento dei volumi ed un incremento di prezzo ancora robusto, per tentare di bilanciare un andamento dei costi di produzione molto sfavorevole. Supponendo la valuta locale abbastanza stabile nei confronti dell'euro, i risultati caratteristici dovrebbero essere analoghi all'anno precedente.

In Russia la domanda di cemento dovrebbe presentare qualche irrobustimento e, ipotizzando che il rublo si stabilizzi sui valori registrati in avvio d'anno, riteniamo che i risultati operativi, espressi in euro, saranno in miglioramento sull'anno precedente.

La solidità del ciclo economico negli Stati Uniti d'America suggerisce aspettative di un aumento degli investimenti in costruzioni e della domanda di cemento. Nonostante alcune probabili, maggiori difficoltà di evoluzione del mercato in determinate zone, prefiguriamo, nel complesso, un rafforzamento del livello dei prezzi, peraltro associato ad una situazione di chiara inflazione che riguarda tutte le principali voci di costo. Il margine operativo lordo in valuta locale dovrebbe confermare il livello del 2017, ma la traduzione dello stesso in euro, agli attuali tassi di cambio, comporterebbe un arretramento rispetto all'esercizio precedente.

Le considerazioni sopra esposte delineano per l'anno in corso un probabile rientro in territorio positivo del margine operativo lordo in Italia, risultati in miglioramento in Europa Centrale ed Orientale, mentre in Stati Uniti d'America, a causa della debolezza del dollaro, ci attendiamo una diminuzione abbastanza significativa. In conclusione, stimiamo che a livello consolidato il margine operativo lordo ricorrente dell'intero 2018 possa esprimere una variazione favorevole di qualche punto percentuale rispetto all'esercizio precedente, fatte salve le incertezze legate all'andamento dei tassi di cambio.

Dichiarazione consolidata non finanziaria

Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre approvato la Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario, compresa nel Bilancio di Sostenibilità 2017, in ottemperanza a quanto previsto dal D.Lgs. n. 254/2016.

La Dichiarazione consolidata non finanziaria costituisce un resoconto distinto e separato rispetto alla relazione sulla gestione; essa verrà messa a disposizione del pubblico contestualmente alla pubblicazione del progetto di bilancio d'esercizio e del bilancio consolidato 2017.

Proposta di destinazione del risultato d'esercizio

All'Assemblea degli Azionisti fissata in prima convocazione per il giorno 10 Maggio 2018 sarà proposto un dividendo di 0,12 euro per ogni azione ordinaria e di 0,204 euro (comprensivo di euro 0,06 quale totale assegnazione del dividendo preferenziale relativo agli esercizi 2015 e 2016) per ogni azione di risparmio. Il pagamento del dividendo, se approvato dall'Assemblea, avrà luogo a partire dal 23 maggio 2018 (con data stacco 21 maggio 2018 e "record date" 22 maggio 2018).

Altre delibere assembleari

L'Assemblea è stata altresì convocata per assumere le necessarie deliberazioni in relazione alla scadenza del mandato, ai sensi dell'art. 2386 del codice civile, del consigliere Luca Dal Fabbro, nominato per cooptazione lo scorso 8 febbraio 2018, nonché in merito alla relazione sulla remunerazione predisposta ai sensi dell'art. 123 ter del D.Lgs. n. 58/1998.

Azioni proprie

Il Consiglio di Amministrazione, inoltre, ha deciso di sottoporre all'approvazione dell'Assemblea ordinaria degli Azionisti la proposta di autorizzazione (con correlativa revoca per la parte non utilizzata dell'analoga autorizzazione adottata il 12 maggio 2017) all'acquisto di massime n. 7.000.000 di azioni ordinarie e/o di risparmio. L'autorizzazione è richiesta, altresì, per la disposizione delle azioni proprie detenute dalla società.

La proposta di autorizzazione all'acquisto nonché alla disposizione di azioni proprie è motivata dalla finalità di consentire alla società di intervenire nell'eventualità di oscillazioni delle quotazioni delle azioni della società al di fuori delle normali fluttuazioni del mercato azionario, nei limiti in cui ciò sia conforme alla normativa vigente o a prassi di mercato ammesse, nonché di dotare la società di uno strumento di investimento della liquidità. Ulteriore motivazione all'acquisto di azioni proprie può essere quella di disporne come corrispettivo in operazioni straordinarie, anche di scambio di partecipazioni, di permuta, di conferimento o di conversione di prestiti obbligazionari già emessi o di futura eventuale emissione, o per l'eventuale distribuzione, a titolo oneroso o gratuito, a favore di amministratori, dipendenti e collaboratori della società o di società del gruppo nonché per eventuali assegnazioni gratuite ai soci.

L'autorizzazione è richiesta per la durata di diciotto mesi a far data dall'approvazione dell'assemblea.

Il corrispettivo proposto per l'acquisto è compreso tra un minimo per azione di euro 0,60, pari al valore nominale, ed un massimo per azione di euro 18 relativamente alle azioni di risparmio e di euro 30 relativamente alle azioni ordinarie, ovvero al prezzo più elevato consentito dalle prassi di mercato approvate da Consob, qualora tali prassi venissero adottate dalla società. Il controvalore massimo utilizzabile previsto per l'acquisto è pari a 210 milioni di euro.

Gli acquisti di azioni proprie potranno essere effettuati sul mercato, secondo le modalità operative stabilite nel regolamento di Borsa Italiana. La società potrà anche avvalersi delle modalità previste dalle prassi di mercato approvate da Consob, nonché di quelle di cui all'art. 5 del Regolamento UE n. 596/2014.

Le operazioni di disposizione delle azioni proprie potranno avvenire in qualsiasi momento, in tutto o in parte, in una o più volte, sia mediante alienazione con corrispettivo in denaro sia quale corrispettivo in operazioni straordinarie, anche di scambio di partecipazioni, di permuta, di conferimento o di conversione di prestiti obbligazionari già emessi o di futura eventuale emissione, nonché per l'eventuale distribuzione a favore di amministratori, dipendenti e collaboratori della società o di società controllate ai sensi dell'art. 2359 del codice civile ovvero per eventuali assegnazioni ai soci, anche sotto forma di dividendo.

A valere sulla precedente autorizzazione rilasciata dall'assemblea ordinaria del 12 maggio 2017, sono state trasferite a terzi n. 450.000 azioni proprie ordinarie quale parziale corrispettivo nell'ambito dell'aggregazione aziendale "Cementizillo".

Alla data odierna la società detiene n. 50.000 azioni proprie ordinarie e n. 29.290 azioni proprie di risparmio, pari allo 0,04% dell'intero capitale sociale.

Corporate Governance

Il Consiglio di Amministrazione ha approvato la relazione annuale sul governo societario e gli assetti proprietari, che verrà messa a disposizione del pubblico contestualmente alla messa a disposizione del progetto di bilancio d'esercizio e del bilancio consolidato 2017.

Il Consiglio di Amministrazione ha altresì valutato la sussistenza dei requisiti di indipendenza di cui al Codice di Autodisciplina di Borsa (così come applicati dalla società secondo quanto indicato nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari), nonché dei requisiti di indipendenza ai sensi del TUF, in capo ai consiglieri Luca Dal Fabbro, Elsa Fornero, Aldo Fumagalli Romario, Antonella Musy, Linda Orsola Gilli, Gianfelice Rocca e Maurizio Sella.

Prestiti obbligazionari

Nel periodo dal 1 gennaio al 31 dicembre 2017 non sono stati emessi nuovi prestiti obbligazionari.

Nei 18 mesi successivi al 31 dicembre 2017 è previsto in data 28 settembre 2018 il rimborso in linea capitale di 350,0 milioni di euro riferiti all'Eurobond "Buzzi Unicem €350.000.000 6,250% Notes due 2018" emesso dalla capogruppo Buzzi Unicem SpA nel 2012.

Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Silvio Picca, dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l'informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.

Casale Monferrato, 28 Marzo 2018

Contatti societari: Investor Relations Officer Agostino Pieressa Tel. +39 0142 416 221 Email: [email protected] Internet: www.buzziunicem.it

I risultati del bilancio 2017 saranno illustrati nel corso di una conference call che si terrà mercoledì, 28 marzo alle ore 16:30. Per partecipare comporre il n. +39 02 805 88 11.

BUZZI UNICEM SPA

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO (in migliaia di euro)
2017 2016
Ricavi netti 2.806.213 2.669.320
Variazioni delle rimanenze di prodotti finiti e semilavorati 7.132 6.423
Atri ricavi operativi
Materie prime, sussidiarie e di consumo
45.047
(1.068.182)
61.292
(1.017.015)
Servizi (684.778) (651.417)
Costi del personale (469.275) (456.180)
Altri costi operativi
Margine operativo lordo
(127.982)
508.175
(61.823)
550.600
Ammortamenti e svalutazioni
Risultato operativo
(222.141)
286.034
(202.611)
347.989
Risultati delle società collegate ed a controllo congiunto
valutate al patrimonio netto 96.184 79.876
Plusvalenze da realizzo partecipazioni
Proventi finanziari
1.507
67.667
179
55.682
Oneri finanziari (102.707) (202.846)
Utile prima delle imposte 348.685 280.880
Imposte sul reddito
Utile dell'esercizio
45.888
394.573
(132.186)
148.694
Attribuibile a:
Azionisti della società
391.622 145.866
Azionisti terzi 2.951 2.828
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO
Utile dell'esercizio 394.573 148.694
Voci che non saranno riclassificate nel conto economico
Utili (perdite) attuariali su benefici successivi al rapporto di lavoro
8.003 (16.979)
Imposte sul reddito relative alle voci che non saranno riclassificate (9.378) 3.497
Totale voci che non saranno riclassificate nel conto economico (1.375) (13.482)
Voci che potranno essere riclassificate successivamente nel conto
economico
Differenze di conversione (301.109) 136.099
Differenze di conversione riferite alle società
collegate ed a controllo congiunto valutate al patrimonio netto
(18.951) (24.074)
Totale voci che potranno essere riclassificate successivamente nel
conto economico
(320.060) 112.025
Altre componenti di conto economico complessivo, dopo imposte (321.435) 98.543
Totale conto economico complessivo dell'esercizio 73.138 247.237
Attribuibile a:
Azionisti della società 71.065 239.528
Azionisti terzi 2.073 7.709
STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO 31.12.2017 31.12.2016
ATTIVITA'
Attività non correnti
Avviamento 548.327 561.234
Altre attività immateriali
Immobili, impianti e macchinari
44.039
3.000.314
46.906
3.208.033
Investimenti immobiliari 22.703 21.657
Partecipazioni in società collegate ed a controllo congiunto 346.971 366.859
Attività finanziarie disponibili per la vendita
Attività fiscali differite
6.688
43.873
2.154
38.874
Crediti ed altre attività non correnti 23.499 36.429
Attività correnti 4.036.414 4.282.146
Rimanenze 403.549 397.378
Crediti commerciali
Altri crediti
410.580
110.122
391.937
125.984
Attività finanziarie disponibili per la vendita 4.700 3.513
Disponibilità liquide 810.630 603.333
Attività possedute per la vendita 1.739.581
7.199
1.522.145
4.594
Totale Attività 5.783.194 5.808.885
PATRIMONIO NETTO
Patrimonio netto attribuibile agli azionisti della società
Capitale sociale
Sovrapprezzo delle azioni
123.637
458.696
123.637
458.696
Altre riserve (64.473) 257.475
Utili portati a nuovo 2.328.589 1.939.338
Azioni proprie (813)
2.845.636
(4.768)
2.774.378
Patrimonio netto di terzi 6.490 32.497
Totale Patrimonio netto 2.852.126 2.806.875
PASSIVITA'
Passività non correnti
Finanziamenti a lungo termine 1.119.986 1.381.407
Strumenti finanziari derivati 92.902 105.422
Benefici per i dipendenti 414.929 444.406
Fondi per rischi ed oneri 85.382 87.187
Passività fiscali differite 331.128 507.761
Altri debiti non correnti 64.208 11.990
2.108.535 2.538.173
Passività correnti
Quota corrente dei finanziamenti a lungo termine 369.906 56.379
Finanziamenti a breve termine 17.621 16.779
Debiti commerciali 247.486 237.875
Debiti per imposte sul reddito 6.613 16.869
Fondi per rischi ed oneri 22.528 21.873
Altri debiti 158.379 114.062
822.533 463.837
Totale Passività 2.931.068 3.002.010

Totale Patrimonio netto e Passività 5.783.194 5.808.885

I dati al 31/12/2017 sono stati approvati dal Consiglio di Amministrazione, ma non sono ancora stati esaminati dal Collegio Sindacale, né la società di revisione ha espresso il proprio giudizio.

BUZZI UNICEM SPA

CONTO ECONOMICO (in migliaia di euro)
2017 2016
Ricavi netti 244.021 233.967
Variazioni delle rimanenze di prodotti finiti e semilavorati
Altri ricavi operativi
(583)
13.464
(1.038)
9.179
Materie prime, sussidiarie e di consumo (121.726) (108.667)
Servizi (71.626) (71.621)
Costo del personale (58.513) (58.428)
Altri costi operativi (68.643) (8.654)
Margine operativo lordo (63.606) (5.262)
Ammortamenti e svalutazioni (26.861) (29.169)
Risultato operativo (90.467) (34.431)
Proventi finanziari 230.944 146.928
Oneri finanziari (86.191) (148.932)
Utile (perdita) prima delle imposte 54.286 (36.435)
Imposte sul reddito (3.446) (9.991)
Utile (perdita) dell'esercizio 50.840 (46.426)
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO
Utile (perdita) dell'esercizio 50.840 (46.426)
Voci che non saranno riclassificate nel conto economico
Utili (perdite) attuariali su benefici successivi al rapporto di lavoro (466) (5)
Imposte sul reddito relative alle voci che non saranno riclassificate 111 1
Totale voci che non saranno riclassificate nel conto economico (355) (4)
Voci che potranno essere riclassificate successivamente nel conto
economico - -
Altre componenti di conto economico complessivo, dopo imposte (355) (4)
Totale conto economico complessivo dell'esercizio 50.485 (46.430)
STATO PATRIMONIALE 31.12.2017 31.12.2016
ATTIVITA'
Attività non correnti
Avviamento 40.500 40.500
Altre attività immateriali 1.418 1.060
Immobili, impianti e macchinari 208.287 220.215
Investimenti immobiliari 8.354 8.089
Partecipazioni in società controllate, collegate ed a controllo congiunto 2.372.166 2.297.628
Partecipazioni in altre imprese
Attività fiscali differite
3.124
11.809
75
10.994
Crediti ed altre attività non correnti 635 550
2.646.293 2.579.111
Attività correnti
Rimanenze 70.338 71.886
Crediti commerciali 80.324 89.615
Altri crediti 140.861 74.910
Disponibilità liquide 259.970
551.493
168.526
404.937
Attività possedute per la vendita 1.409 2.707
Totale Attività 3.199.195 2.986.755
PATRIMONIO NETTO
Capitale sociale
Sovrapprezzo delle azioni
123.637
458.696
123.637
458.696
Altre riserve 412.783 415.602
Utili portati a nuovo 534.282 495.489
Azioni proprie (813) (4.768)
Totale Patrimonio netto 1.528.585 1.488.656
PASSIVITA'
Passività non correnti
Finanziamenti a lungo termine 994.348 1.164.111
Strumenti finanziari derivati 92.901 105.422
Benefici per i dipendenti 13.163 13.562
Fondi per rischi ed oneri 9.413 9.165
Passività fiscali differite
Altri debiti non correnti
2.832
54.986
795
47
1.167.643 1.293.102
Passività correnti
Quota corrente dei finanziamenti a lungo termine 366.420 16.513
Finanziamenti a breve termine 15.949 95.056
Debiti commerciali
Debiti per imposte sul reddito
51.100
195
59.634
835
Fondi per rischi ed oneri 9.600 10.367
Altri debiti 59.703 22.592
502.967 204.997
Totale Passività 1.670.610 1.498.099

I dati al 31/12/2017 sono stati approvati dal Consiglio di Amministrazione, ma non sono ancora stati esaminati dal Collegio Sindacale, né la società di revisione ha espresso il proprio giudizio.

Totale Patrimonio netto e Passività 3.199.195 2.986.755

Indicatori alternativi di performance

Buzzi Unicem utilizza nell'informativa finanziaria alcuni indicatori alternativi di performance che, pur essendo molto diffusi, non sono definiti o specificati dai principi contabili applicabili per la redazione del bilancio annuale o delle relazioni intermedie di gestione.

In conformità alla Comunicazione Consob n. 92543/2015 e gli orientamenti ESMA/2015/1415 comunichiamo di seguito la definizione di tali indicatori.

  • Margine operativo lordo: saldo parziale di bilancio, per il calcolo del quale si rinvia al prospetto di conto economico consolidato.
  • Margine operativo lordo ricorrente: è calcolato partendo dal saldo parziale di bilancio denominato Margine operativo lordo, apportando allo stesso le seguenti rettifiche (proventi ed oneri non ricorrenti):
  • oneri di ristrutturazione, nell'ambito di piani definiti e rilevanti
  • svalutazioni/rivalutazioni di attività correnti, esclusi i crediti commerciali, superiori a 1 milione di euro
  • accantonamenti/rilasci a fondi rischi legali, fiscali, ambientali superiori a 1 milione di euro
  • costi di smantellamento superiori a 1 milione di euro
  • plusvalenze/minusvalenze da cessione di cespiti ed immobili non strumentali superiori a 3 milioni di euro
  • altri oneri o proventi rilevanti di natura non ordinaria (superiori a 3 milioni di euro), ovvero riferibili ad eventi significativi non riconducibili all'andamento ordinario della gestione

La riconciliazione tra il margine operativo lordo ed il margine operativo lordo ricorrente, per i periodi posti a confronto, è la seguente:

31/12/2017 31/12/2016
(milioni di euro)
Margine operativo lordo 508,2 550,6
Oneri di ristrutturazione 0,8 0,4
Svalutazioni di attività correnti 1,9 -
Accantonamenti (rilasci) fondi rischi 1,3 1,2
Costi di smantellamento 2,0 1,9
Plusvalenze da cessione attività fisse - (3,4)
Altri oneri 2,4 -
Sanzione antitrust 59,8 -
Margine operativo lordo ricorrente 576,4 550,7
  • Risultato operativo: saldo parziale di bilancio, per il calcolo del quale si rinvia al prospetto di conto economico consolidato.
  • Indebitamento netto: rappresenta un indicatore della struttura finanziaria e corrisponde alla differenza tra le passività e le attività finanziarie, sia a breve sia a lungo termine; rientrano in tali voci tutte le passività o attività fruttifere d'interesse e quelle ad esse collegate, quali gli strumenti finanziari derivati ed i ratei.

PRESS RELEASE

Results approved for the year ended 31 December 2017

  • Recurring Ebitda up 4.7% to €576 million (+€26 million). The improvement concerned all the markets where the group operates, except for a part of Central Europe
  • Ebit of €286 million (-€62 million compared to 2016), penalized by non-recurring costs of €68 million and by the rapid depreciation of the dollar starting from the fourth quarter
  • Net profit of €395 million (€149 million in 2016) mainly thanks to a reduction of €166 million of deferred tax liabilities, due to the tax rate cut in the United States of America
  • Net debt at €863 million (-€79 million) after capital spending of €218 million, whereof €29 million for expansion projects and €113 million for the Cementizillo acquisition
  • Dividend proposal: 12 cents per ordinary share and 20.4 cents per savings share (10 cents in 2016 for both categories)
Consolidated data 2017 2016 % 17/16
Cement sales m ton 26.8 25.6 +4.4
Ready-mix sales m m3 12.3 11.9 +3.0
Net sales €m 2,806.2 2,669.3 +5.1
Ebitda €m 508.2 550.6 -7.7
Ebitda recurring €m 576.4 550.7 +4.7
Net profit €m 394.6 148.7 +165.4
Consolidated net profit €m 391.6 145.9 +168.5
Dec 17 Dec 16 Change
Net debt €m 862.5 941.6 (79.1)

The Board of Directors of Buzzi Unicem SpA met today to examine the statutory and consolidated financial statements for the year ended 31 December 2017.

In 2017 the group sold 26.8 million tons of cement (+4.4% compared to 2016) and 12.3 million cubic meters of ready-mix concrete (+3.0%).

In the various markets where we operate, the year 2017 was characterized by operating conditions being differentiated from each other. In Italy the accelerating economic growth confirmed a favorable trend, thanks to the expansion of domestic demand, the boost resulting from investments in capital goods and foreign trade. Manufacturing activity, which is strongly recovering, supported the development of industrial production. The construction scenario confirmed the levels of the previous year and was characterized by a persisting negative trend in the public works sector and the stagnation of the new residential building segment, which canceled out the positive contribution of the non residential sector. Domestic cement consumption closed with a slight, positive change, which finally interrupted the continuous and structural reduction in demand that occurred from 2007 to 2016.

In Central European countries, growth continued at a strengthened and sustained rate, driven by consumption and, starting from the third quarter, by the recovery in net foreign demand. The positive economic situation was characterized by a high capacity utilization and a labor market close to full employment, in a context of accelerating public spending and investments stimulated by favorable financing conditions and high business confidence. The construction sector confirmed good overall growth.

Among Eastern European countries the pace of development continued to be differentiated. In Russia, after overcoming the recession cycle of the previous two-year period, the economic scenario consolidated a moderate recovery. Domestic demand strengthened, driven by the recovery of industrial production, the progress of disposable income and the slowdown in inflation. In the context of gradual consolidation of the economic recovery, despite the limitations in the loan supply, the construction sector also showed a progressive improvement and some recovery in investments. In Poland, the pace of economic growth accelerated, consolidating a favorable economic cycle among the best performing ones in Europe. The recovery in public works, particularly in the second half of the year, was boosted by the relaunch of the use of European structural funds for infrastructure, while private investments maintained a more gradual development; therefore, overall, an expansion of cement demand was confirmed. In the Czech Republic, a more robust development phase was resumed, thanks to the growth in domestic demand and the recovery in investments and exports. The level of construction investments and cement consumption remained favorable. In Ukraine, the path of recovery and implementation of economic growth that began in 2016 continued, signaling broad improvements in the industrial, agricultural and trade sectors, but the pace of recovery remained at rather modest levels, which are not suitable to the real needs and potentials of the country; construction investments showed a moderate development.

In the United States economy, particularly in the central months of the year, resulted in a solid expansion, assisted by the progress in consumption and by the improvements in the labor market, now close to full employment. Construction investments showed some slowdown in pace, with still positive changes in the residential and commercial sectors, combined with a contraction in infrastructure, which however led to a moderate growth in cement consumption in the country.

Consolidated net sales increased by 5.1%, from €2,669.3 to €2,806.2 million. Changes in scope were favorable to the extent of €42.4 million, while foreign exchange effect negatively impacted for €3.1 million; like for like net sales would have increased by 3.7%.

Ebitda decreased by 7.7% from €550.6 to €508.2 million. The foreign exchange effect was negative for €2.0 million. The figure for the year under review includes non-recurring costs of €68.2 million, of which €59.8 million for antitrust sanctions inflicted to the Italian cement sector, €3.2 million for provision for legal claims, €2.4 million for provisions for fiscal claims, €2.0 million related to facility disassembling costs and €0.8 million for restructuring expenses. In 2016 net non-recurring costs of €0.1 million were recorded. Excluding non-recurring items, Ebitda increased from €550.7 to €576.4 million (+4.7%), with Ebitda to sales margin at 20.5% (20.6% in 2016). Despite the unfavorable foreign exchange effect, the contribution of the United States of America continued to be crucial, together with the improvement achieved in Eastern Europe, where, however, the main local currencies strengthened. In Central Europe a marginal decline occurred, while in Italy, although the result was unfortunately still negative, the recurring figure improved on the previous year, thanks also to the contribution of the Cementizillo group.

Amortization and impairment charges amounted to €222.1 million, versus €202.6 million of the previous year. The figure for the year under review includes impairment of fixed assets for €9.6 million (€5.5 million in the previous year) mainly due to write-downs of goodwill as well as of property, plant and equipment in the ready-mix concrete sector in Italy and the Netherlands. Ebit amounted to €286.0 million compared to €348.0 million in 2016. Net finance costs decreased from €147.2 million to €35.0 million, due both to the improvement of the net financial position as well as of financing conditions, and to the unfolding of non-cash items, namely the valuation of derivative financial instruments, which switched from €63.7 million of costs in the previous year to €12.4 million of income in 2017. Gains on the disposal of investments contributed for €1.5 million, while equity in earnings of associates, among which our joint venture operating in Mexico stands out, improved the contribution on the previous year (€96.2 million compared to €79.9 million in 2016). Due to the impact of the factors outlined above, profit before tax amounted to €348.7 million versus €280.9 million in 2016. Income taxes of the year were a positive item of the income statement, due to a non-recurring non-cash revenue of €165.9 million resulting from the reduction of deferred tax liabilities due to the tax rate cut established by the tax reform in the United States of America. Therefore, after revenues for income taxes of €45.9 million (€132.2 million of costs in 2016) the income statement for 2017 closed with a profit of €394.6 million (€148.7 million in 2016). Net profit attributable to the owners of the company increased from €145.9 million in 2016 to €391.6 million in this financial year.

Net debt as at 31 December 2017 stood at €862.5 million, down €79.1 million from €941.6 million at year-end 2016. In 2017 the group distributed dividends of €20.6 million and paid total capital expenditures of €217.6 million, €28.7 million thereof allocated to capacity expansion or special projects, mainly relating to the so-called phase 2 of the new production line in Maryneal (TX) and to the reconstruction of the filtration system at Cape Girardeau (MO). The impact on the net financial position following the acquisition of Cementizillo was €113.2 million. Finally it should be pointed out that the liability side of net debt includes the fair value of the cash settlement option attached to the outstanding convertible bond for €92.9 million (€105.4 million at year-end 2016).

As at 31 December 2017, total equity, inclusive of non-controlling interests, stood at €2,852.1 million versus €2,806.9 million at 2016 year-end. Consequently the debt/equity ratio decreased to 0.30 from 0.34 in the previous year.

In 2017 the parent company Buzzi Unicem SpA reported a net profit of €50.8 million (net loss of €46.4 million in 2016) and a cash flow of €77.7 million.

Italy

Our cement and clinker volumes sold were up 19.5%, mainly thanks to the first full consolidation of Cementizillo in the second part of the year, to the growth in volumes exported overseas and to clinker sales. Average selling prices, in the year-over-year comparison, slightly decreased. The ready-mix concrete sector also benefited from the change in scope following the Cementizillo acquisition, in addition to that which occurred in Milan in 2016, thus achieving a good increase in production (+11.3%), however with rather weak selling prices. This trend in volumes and prices generated net sales of €427.8 million, up 14.0% (€375.2 million in 2016); like for like net sales would have increased by 2.7%. Due to the unfavorable fuel trend, although offset by a little contraction in power and fixed charges under control, unit production costs increased. Ebitda, which remained negative, declined from -€22.2 to -€79.7 million. To be reminded however that the figure for the year under review includes total non-recurring costs of €63.0 million, of which €59.8 million for the antitrust sanction, €2.4 million for provisions for fiscal claims and €0.8 million for restructuring expenses (€1.2 million non-recurring costs in 2016). Recurring Ebitda closed with a negative result amounting to €16.7 million, therefore, €4.4 million better compared to -€21.1 million in 2016. The 2017 income statement benefits from other operating revenues of €6.0 million resulting from the sale within the group of CO2 emission rights (€2.9 million in 2016).

Central Europe

In Germany our deliveries of hydraulic binders maintained a fairly constant and appropriate development (+4.5%), also favored by a lively demand for oil well cements. Selling prices remained virtually stable, closing the year marginally up. The slight downturn that characterized the production volumes of the ready-mix concrete sector in the first nine months intensified in the last months of the year, leading to a decline for the whole of the period (-5.0%), but with prices recovering. Overall net sales thus increased from €572.4 to €588.0 million (+2.7%) and Ebitda increased from €76.8 to €78.1 million (+1.7%). However, it should be pointed out that the figure for the year includes non-recurring costs of €1.9 million relating to provisions for legal claims. Net of non-recurring items, Ebitda showed an improvement of €3.1 million. Unit production costs, despite some savings in energy factors, showed double-digit growth. Moreover in 2017 the company incurred other operating costs of €4.2 million for CO2 emission rights, purchased from the parent company (€1.3 million in 2016).

In Luxembourg and the Netherlands our cement and clinker sales, intercompany transfers included, thanks to the strengthening recorded in the second half-year both in the domestic market and in exports, closed the period up (+4.5%) with average unit revenues slightly improving. The ready-mix concrete output was characterized by clearly brilliant sales volumes (+15.8%), with prices slightly down. Net sales came in at €186.8 million, up 6.4% on the previous year (€175.6 million). Ebitda amounted to €17.6 million (€25.8 million in 2016). Unit production costs showed overall growth, with unfavorable trend in fuels as well as in fixed and overhead costs of the plant, only partially offset by some savings in electric power. However it must be remembered that the figure for 2017 includes non-recurring costs of €1.3 million for provisions for legal claims, while the 2016 result included a non-recurring gain of €3.0 million. Net of non-recurring items, Ebitda decreased by €4.0 million. During the year the company incurred other operating costs of €0.2 million referring to CO2 emission rights purchased from the parent company (€0.1 million in 2016).

Eastern Europe

In Poland the cement volumes sold marked a slight increase (+0.7%), with average prices in local currency improving. Ready-mix concrete output instead was down (-7.9%), with stable prices. Net sales, which were favored by the appreciation of the zloty, increased from €95.0 million to €97.0 million (+2.1%); at constant exchange rate they would have been slightly down (-0.4%). Ebitda improved from €23.4 million to €24.1 million (+3.0%), with Ebitda to sales margin slightly increasing (24.9%); at constant exchange rate it would have increased by 0.5%. Among unit production costs in local currency, which grew more than inflation, energy factors were essentially stable and fixed costs increased. Moreover it should be remembered that during the year the company achieved other operating costs of €1.0 million referring to CO2 emission rights purchased from the parent company (€1.1 million in 2016).

In the Czech Republic our cement volumes sold reported a strong growth trend (+8.2%), with average selling prices in local currency slightly down. The ready-mix concrete sector, which also includes Slovak operations, achieved a similar improvement of the production levels (+10.5%), with higher average prices. Hence consolidated net sales increased from €136.2 million to €147.9 million (+8.6%), and Ebitda from €34.3 million to €36.5 million (+6.4%). The strengthening of the Czech koruna had a favorable impact on the translation of results into euro; like for like, net sales and Ebitda would have been up respectively 6.4% and 3.7%. The increase in unit production costs in local currency was in line with inflation: the reduction of energy costs only partially offset the unfavorable trend of fuels, while the main fixed costs remained under control. Moreover during the year the company achieved other operating costs of €0.4 million referring to CO2 emission rights purchased from the parent company (€0.1 million in 2016).

In Ucraine cement volumes sold by our plants closed the period slightly down compared to last year (-1.5%), with prices in local currency strongly moving up, driven by inflation. Ready-mix concrete output showed a further, clear expansion (+60.8%), with average prices in local currency increasing almost vertically. Net sales closed at €94.5 million, compared to €79.8 million achieved in 2016 (+18.5%). Ebitda amounted to €16.0 million versus €12.8 million in 2016, with Ebitda to sales margin improving (+16.9%). The translation of results into euro was affected by the continuous depreciation of the local currency: at constant exchange rate, net sales would have increased by 25.7% and Ebitda by 32.6%. Unit production costs in local currency grew at a much more marked pace than the already high inflation rate, especially for energy factors.

In Russia our sales volumes, which have been improving in the second semester, closed the entire period slightly up on the previous year (+1.7%), thanks also to the positive trend of special oil well cements, with average prices in local currency barely perceptibly up. Net sales stood at €184.3 million, up 19.4% from €154.4 million in the previous year. The strengthening of the ruble had a favorable impact on sales of €20.4 million; at constant exchange rates, net sales would have increased by 6.2%. Ebitda increased from €43.2 million to €46.0 million (+6.4%); in local currency instead it would have contracted by 5.4%. Ebitda to sales margin, although declining, remained at levels which are above the average of the group (24.9%). Unit production costs, in local currency, grew more or less like inflation did, with a slight increase in fuels and an unfavorable variance for electrical power.

United States of America

Our cement sales, which during the third quarter had more than recovered the slight weakness accumulated in the first six months, in the last two months were very affected by the cold wave that hit the country. The trend of deliveries was quite uneven in the different regions where the group is present: substantial recovery of oil well cements, compared to an easy basis of comparison, gradual development in the Midwest, shipments stop for a few weeks in Houston and surroundings, due to the devastating passage of Hurricane Harvey and, at the end of the year, an early winter with snowfall and particularly cold temperatures even at low latitudes. The full year closed with volumes virtually identical to the previous one and average selling prices in local currency which confirmed a favorable change of a few percentage points. Ready-mix concrete output, mainly present in Texas, was penalized both by the passage of the hurricane and by high rainfall during the period, and closed down (-3.5%) compared to the previous year, with prices declining. Overall net sales increased from €1,117.8 million to €1,119.7 million (+0.2%) and Ebitda from €356.5 million to €369.6 million (+3.7%). The figure for the year also includes non-recurring costs of €2.0 million for disassembling and dismantling of equipment (€1.9 million non-recurring costs in 2016). The development of the dollar, particularly in the second half of the year, had an unfavorable impact on the translation of the results into euro. Net of foreign exchange effect and non-recurring items, net sales and Ebitda would have increased by respectively 2.2% and 5.8%. Ebitda to sales margin improved from 32.1% to 33.2%. Unit production costs, expressed in local currency, grew more than inflation, with an unfavorable trend for electric power and an even more marked one for fuels.

Mexico (valued at equity)

Cement sales of the associate Corporación Moctezuma, thanks to the gradual and sustainable introduction of the new production line erected at the Apazapan (Veracruz) plant, achieved satisfactory growth, with strongly strengthened average prices in local currency. Ready-mix concrete output developed a clearly weaker profile, but with prices, always in local currency, in line with the increase in the raw material cement. Net sales and Ebitda, in local currency, posted an improvement of respectively 16.3% and 15.8%. The depreciation of the Mexican peso penalized the translation of results into euro; with reference to 100% of the associate, net sales came in at €686.1 million (+12.7%), and Ebitda increased from €293.4 million to €329.3 million (+12.2%). Unit production costs, mainly penalized by the renewed upward trend in energy factors, grew more than the inflation rate.

The equity earnings referring to Mexico, included in the line item that encompasses the investments valued by the equity method, amount to €74.1 million (€65.6 million in 2016).

Outlook

In Italy, following the important consolidation transactions that occurred in 2017, the industry structure is now less fragmented and, in perspective, it should achieve a better balance between supply and demand. Expectations on cement consumption in 2018 are characterized by moderate growth. In this more promising context, thanks to the contribution resulting from the results of Cementizillo, the downsizing of the ready-mix concrete sector in some areas and the likely favorable price effect, we believe that the operating cash flow can finally return to be positive.

In Central Europe, the good conditions of demand that distinguished 2017 should continue and, in the context of a general increase in costs, we expect prices to strengthen. In summary, operating results should show a slight improvement.

In Poland, we expect continuity in the demand trend, which suggests possible improvement in prices and a resulting progress in results.

Also in the Czech Republic we estimate a continuation of favorable market trends and an evolution in operating results.

In Ukraine, despite the wide uncertainties about the prospects for the implementation of the reforms and the developments in the border areas, we expect some improvement in volumes and a still robust price increase, to try to offset a very unfavorable trend in production costs. Assuming that the local currency is relatively stable against the euro, the characteristic results should be similar to the previous year.

In Russia, cement demand should show some strengthening and, assuming that the ruble is stabilizing at the rate recorded at the start to the year, we believe that the operating results, in euro, will improve on the previous year.

The soundness of the economic cycle in the United States of America suggests expectations of an increase in construction investment and cement demand. Despite some likely, greater difficulties of the market in certain areas, on the whole we envisage a strengthening of the price level, moreover associated with a situation of clear inflation concerning all the main cost items. Ebitda in local currency should confirm the 2017 level, however the translation of the same into euro, at current exchange rates, would lead to a decline compared to the previous year.

The above considerations outline for the current period a probable return to positive figures as regards Ebitda in Italy, improving results in Central and Eastern Europe, while in the United States of America, due to the weakness of the dollar, we expect a fairly significant decrease. In conclusion, we estimate that, in the consolidated financials, recurring Ebitda for the entire 2018 will possibly achieve a favorable change of few percentage points, subject to uncertainties related to the trend of foreign exchange rates.

Consolidated non-financial statement

The Board of Directors also approved the consolidated non-financial statement, which is included in the Sustainability Report 2017, in compliance with the provisions of Legislative Decree no. 254/2016.

The consolidated non-financial statement is a distinct and separate report with respect to the business review; it will be made available to the public at the same time as the publication of the draft annual financial statements and the consolidated financial statements for the year ended 31 December 2017.

Appropriation of net income

The Board of Directors will propose to the Annual General Meeting of Buzzi Unicem SpA, convened in first call for 10 May 2018 a dividend of €0,120 per ordinary share and of €0,204 per savings share (including €0.06 as total allocation of the preferential dividend for 2015 and 2016). The dividend payment, if approved by the Shareholders' Meeting, will be effected as from 23 May 2018 (with coupon detachment on 21 May 2018 and record date on 22 May 2018).

Other shareholders' meeting resolutions

The Shareholders' Meeting has also been convened to take the required resolutions on the expiry of the mandate, pursuant to art. 2386 of the Italian Civil Code, of director Luca Dal Fabbro, co-opted on February 8, 2018, as well as on the report on remuneration ex per article 123 ter of Legislative Decree n. 58/1998.

Treasury shares

Furthermore the Board of Directors resolved to ask the Shareholders' Meeting to authorize (and thus revoke the authorization adopted on May 12, 2017 to the extent of the non-used portion) the buy-back of a maximum of #7,000,000 ordinary and/or savings shares. The authorization is asked also for the selling of the treasury shares held by the company.

The above authorization to the purchase, as well as to the disposal of treasury shares is required to allow the company to intervene in case of fluctuation of the shares price beyond the normal market volatility, within the extent allowed by the law and the market rules, as well as to give the company an instrument for liquidity investment. A further reason to purchase treasury shares may be using them as a payment in extraordinary transactions, also of equity interest swap, exchange, contribution or of conversion of bonds already issued or of possible future issuance, or for distribution, for a consideration or without consideration, to directors and employees of the company or its subsidiaries as well as for allocation to shareholders without consideration.

The authorization is asked for a length of 18 months as from the Shareholders' Meeting approval.

The proposed purchase price ranges from a minimum of €0.60, equal to par value, to a maximum of €18 for savings shares and from a minimum of €0.60, equal to par value, to a maximum of €30 for ordinary shares, or at the highest price allowed by the market general rules approved by Consob, in case these rules are adopted by the company.

The maximum possible purchase expense is equal to €210 million.

The treasury shares may be purchased on the market, according to Borsa Italiana rules. Moreover the company can avail itself also of the procedure provided by the market rules approved by Consob, as well as those pursuant to art. 5 of EU Regulation no. 596/2014.

Treasury shares selling transactions can be effected at any time, wholly or partly, in one or several transactions, through sale with cash compensation or as a payment in extraordinary transactions, also of equity interest swap, or of exchange, transfer or conversion of bonds already issued or of possible future issuance, or for distribution to directors and employees of the company or its subsidiaries ex art. 2359 of the civil code as well as for allocation to shareholders also in the form of dividends.

Based on the previous authorization of the ordinary Shareholders' Meeting of May 12, 2017, #450,000 ordinary treasury shares have been transferred to third parties as partial consideration for the business combination Cementizillo.

As of today the company owns #50,000 ordinary treasury shares and #29,290 savings treasury shares equal to 0.04% of capital stock.

Corporate Governance

The Board of Directors approved the annual report on the company's Corporate Governance system, which will be made available at the same time as the draft of the statutory financial statements and the consolidated financial statements of the year 2017.

The Board of Directors has also assessed that Directors Luca Dal Fabbro, Elsa Fornero, Aldo Fumagalli Romario, Antonella Musy, Linda Orsola Gilli, Gianfelice Rocca and Maurizio Sella meet the criteria of independence as per Code of Conduct approved by Borsa Italiana (such as applied by the company as stated in the Report on corporate governance and ownership structure) as well as the criteria of independence pursuant to TUF.

Senior Notes and Bonds

In the period from 1 January 1 to 31 December 2017 no new bonds were issued.

In the 18 months subsequent to 31 December 2017, on 28 September 2018 a repayment of bond principals of €350 million referring to the Eurobond "Buzzi Unicem S.p.A. €350,000,000 – 6,250% Notes due 2018" (issued by the parent company Buzzi Unicem SpA in 2012) shall be effected.

The manager responsible for preparing the company's financial reports, Silvio Picca, declares, pursuant to paragraph 2 of Article 154 bis of the Consolidated Law on Finance, that the accounting information contained in this press release corresponds to the document results, books and accounting records.

Casale Monferrato, March 28, 2018

Company contacts: Investor Relations Officer Agostino Pieressa Phone. +39 0142 416 221 Email: [email protected] Internet: www.buzziunicem.it

The Buzzi Unicem 2017 financial statements will be illustrated during a conference call to be held on Wednesday, March 28 at 4:30 pm CEST. To join the conference, dial +39 02 805 88 11.

BUZZI UNICEM SPA

CONSOLIDATED INCOME STATEMENT (in thousands of euro)
2017 2016
Net sales 2,806,213 2,669,320
Changes in inventories of finished goods and work in progress 7,132 6,423
Other operating income
Raw materials, supplies and consumables
45,047
(1,068,182)
61,292
(1,017,015)
Services (684,778) (651,417)
Staff costs
Other operating expenses
(469,275)
(127,982)
(456,180)
(61,823)
EBITDA 508,175 550,600
Depreciation, amortization and impairment charges
Operating profit (EBIT)
(222,141)
286,034
(202,611)
347,989
Equity in earnings of associates and joint ventures
Gains on disposal of investments
96,184
1,507
79,876
179
Finance revenues 67,667 55,682
Finance costs
Profit before tax
(102,707)
348,685
(202,846)
280,880
Income tax expense 45,888 (132,186)
Profit for the year 394,573 148,694
Attributable to
Owners of the company
391,622 145,866
Non-controlling interests 2,951 2,828
CONSOLIDATED STATEMENT OF COMPREHENSIVE INCOME
Profit for the year
Items that will not be reclassified to profit or loss
394,573 148,694
Actuarial gains (losses) on post-employment benefits 8,003 (16,979)
Income tax relating to items that will not be reclassified (9,378) 3,497
Total items that will not be reclassified to profit or loss (1,375) (13,482)
Items that may be reclassified subsequently to profit or loss
Currency translation differences
(301,109) 136,099
Share of currency translation differences of associates
and joint ventures valued by the equity method
(18,951) (24,074)
Total items that may be reclassified subsequently to profit or loss (320,060) 112,025
Other comprehensive income for the year, net of tax (321,435) 98,543
Total comprehensive income for the year 73,138 247,237
Attributable to
Owners of the company
Non-controlling interests
71,065
2,073
239,528
7,709
CONSOLIDATED BALANCE SHEET 31.12.2017 31.12.2016
ASSETS
Non-current assets
Goodwill 548,327 561,234
Other intangible assets
Property, plant and equipment
44,039
3,000,314
46,906
3,208,033
Investment property
Investments in associates and joint ventures
22,703 21,657
Available-for-sale financial assets 346,971
6,688
366,859
2,154
Deferred income tax assets
Other non-current assets
43,873
23,499
38,874
36,429
4,036,414 4,282,146
Current assets
Inventories
403,549 397,378
Trade receivables 410,580 391,937
Other receivables
Available-for-sale financial assets
110,122
4,700
125,984
3,513
Cash and cash equivalents 810,630 603,333
Assets held for sale 1,739,581
7,199
1,522,145
4,594
Total Assets 5,783,194 5,808,885
EQUITY
Equity attributable to owners of the company
Share capital
123,637 123,637
Share premium 458,696 458,696
Other reserves
Retained earnings
(64,473)
2,328,589
257,475
1,939,338
Treasury shares (813) (4,768)
Non-controlling interests 2,845,636
6,490
2,774,378
32,497
Total Equity 2,852,126 2,806,875
LIABILITIES
Non-current liabilities
Long-term debt 1,119,986 1,381,407
Derivative financial instruments
Employee benefits
92,902
414,929
105,422
444,406
Provisions for liabilities and charges 85,382 87,187
Deferred income tax liabilities
Other non-current liabilities
331,128
64,208
507,761
11,990
Current liabilities 2,108,535 2,538,173
Current portion of long-term debt 369,906 56,379
Short-term debt
Trade payables
17,621
247,486
16,779
237,875

Other payables 158,379 114,062 Total Liabilities 2,931,068 3,002,010 Total Equity and Liabilities 5,783,194 5,808,885

Figures as at December 31, 2017 have been approved by the Board of Directors but they have not been examined by the Statutory Auditors and the Independent Auditors have not issued their opinion yet.

Income tax payables 6,613 16,869 Provisions for liabilities and charges 22,528 21,873

822,533 463,837

BUZZI UNICEM SPA

INCOME STATEMENT (in thousands of euro)
2017 2016
Net sales 244,021 233,967
Changes in inventories of finished goods and work in progress (583) (1,038)
Other operating income 13,464 9,179
Raw materials, supplies and consumables (121,726) (108,667)
Services (71,626) (71,621)
Staff costs (58,513) (58,428)
Other operating expenses (68,643) (8,654)
Operating cash flow (EBITDA) (63,606) (5,262)
Depreciation, amortization and impairment charges (26,861) (29,169)
Operating profit (EBIT) (90,467) (34,431)
Finance revenues 230,944 146,928
Finance costs (86,191) (148,932)
Profit (loss) before tax 54,286 (36,435)
Income tax expense (3,446) (9,991)
Profit (loss) for the year 50,840 (46,426)
STATEMENT OF COMPREHENSIVE INCOME
Profit (loss) for the year 50,840 (46,426)
Items that will not be reclassified to profit or loss
Actuarial gains (losses) on post-employment benefits (466) (5)
Income tax relating to items that will not be reclassified 111 1
Total items that will not be reclassified to profit or loss (355) (4)
Total items that may be reclassified subsequently to profit or loss - -
Other comprehensive income for the year, net of tax (355) (4)
Total comprehensive income for the year 50,485 (46,430)
BALANCE SHEET 31.12.2017 31.12.2016
ASSETS
Non-current assets
Goodwill 40,500 40,500
Other intangible assets 1,418 1,060
Property, plant and equipment 208,287 220,215
Investment property 8,354 8,089
Investments in subsidiaries, associates and joint ventures 2,372,166 2,297,628
Other equity investments 3,124 75
Deferred income tax assets 11,809 10,994
Other non-current assets 635 550
2,646,293 2,579,111
Current assets
Inventories 70,338 71,886
Trade receivables 80,324 89,615
Other receivables
Cash and cash equivalents
140,861
259,970
74,910
168,526
Assets held for sale 551,493
1,409
404,937
2,707
Total Assets 3,199,195 2,986,755
EQUITY
Share capital
123,637 123,637
Share premium 458,696 458,696
Other reserves 412,783 415,602
Retained earnings 534,282 495,489
Treasury shares (813) (4,768)
Total Equity 1,528,585 1,488,656
LIABILITIES
Non-current liabilities
Long-term debt 994,348 1,164,111
Derivative financial instruments 92,901 105,422
Employee benefits 13,163 13,562
Provisions for liabilities and charges 9,413 9,165
Deferred income tax liabilities 2,832 795
Other non-current liabilities 54,986 47
1,167,643 1,293,102
Current liabilities
Current portion of long-term debt 366,420 16,513
Short term debt 15,949 95,056
Trade payables 51,100 59,634
Income tax payables 195 835
Provisions for liabilities and charges 9,600 10,367
Other payables 59,703 22,592
502,967 204,997
Total Liabilities 1,670,610 1,498,099

Total Equity and Liabilities 3,199,195 2,986,755

Figures as at December 31, 2017 have been approved by the Board of Directors but they have not been examined by the Statutory Auditors and the Independent Auditors have not issued their opinion yet.

Alternative performance measures

Buzzi Unicem uses in its financial disclosure some alternative performance measures that, although widespread, are not defined or specified by the accounting standards applicable to the preparation of the annual financial statements or interim consolidated reports. Pursuant to Consob Communication n. 92543 and the guidelines ESMA/2015/1415 set out below are the definitions of such measures.

  • EBITDA: subtotal presented in the financial statements; please refer to the consolidated income statement for the calculation.
  • EBITDA recurring: it is calculated starting from the subtotal presented in the financial statements named EBITDA and applying to it the following adjustments (non-recurring income/expense):
  • restructuring costs, in relation to defined and significant plans
  • write downs/ups of current assets, except trade receivables, greater than €1 million
  • addition to/release of provisions for legal, fiscal or environmental risks greater than €1 million
  • dismantling costs greater than €1 million
  • gains/losses from the sales of fixed assets and non-instrumental real estate greater than €3 million
  • other sizeable non-recurring income or expense greater than €3 million, that is attributable to significant events unrelated to the usual business.

The reconciliation between EBITDA and EBITDA recurring, for the two comparative periods, is as follows:

31/12/2017 31/12/2016
(millions of euro)
Ebitda 508.2 550.6
Restructuring costs 0.8 0.4
Write downs of current assets 1.9 -
Additions/release to provisions for risks 1.3 1.2
Dismantling costs 2.0 1.9
Gains on disposal of fixed assets - (3.4)
Other expenses 2.4 -
Antitrust fine 59.8 -
EBITDA recurring 576.4 550.7
  • Operating profit (EBIT); subtotal presented in the financial statements; please refer to the consolidated income statement for the calculation.
  • Net debt: it's a measure of the capital structure determined by the difference between financial liabilities and assets, both short and long term; under such items are included all interestbearing liabilities or assets and those connected to them, such as derivatives and accruals.