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Buzzi Unicem Earnings Release 2014

Mar 27, 2015

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Earnings Release

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Informazione
Regolamentata n.
0077-5-2015
Data/Ora Ricezione
27 Marzo 2015
14:00:17
MTA
Societa' : BUZZI UNICEM
Identificativo
Informazione
Regolamentata
: 55318
Nome utilizzatore : BUZZIN01 - SILVIO PICCA
Tipologia : IRAG 01
Data/Ora Ricezione : 27 Marzo 2015 14:00:17
Data/Ora Inizio
Diffusione presunta
: 27 Marzo 2015 14:15:17
Oggetto : Approvati i risultati dell'esercizio 2014 -
Results approved for the year ended
December 31, 2014
Testo del comunicato

Vedi allegato.

COMUNICATO STAMPA

Approvati i risultati dell'esercizio 2014

  • Rafforzamento della ripresa in Stati Uniti d'America, stabile l'Europa Centrale, ulteriore contrazione del mercato Italia, effetto cambio molto penalizzante in Europa Orientale
  • Margine operativo lordo in aumento del 4,8% a 423 milioni (+10,2% sul 2013 a cambio e perimetro costanti), in uno scenario di bassa inflazione dei costi e di sempre maggiore efficienza operativa
  • Risultato operativo ed utile netto in evidente progresso, grazie anche alla variazione favorevole delle svalutazioni e degli oneri finanziari
  • Graduale riduzione dell'indebitamento netto, nonostante l'acquisizione della cementeria di Korkino (Russia).
Dati
consolidati
2014 2013 %
14/13
Vendite di leganti m ton 25,1 24,7 +1,8
Vendite di calcestruzzo m m3 12,0 11,9 +1,4
Fatturato €m 2.506,4 2.510,1 -0,1
Margine Operativo Lordo €m 422,7 403,2 +4,8
Margine Operativo Lordo
ricorrente
€m 404,8 377,9 +7,1
Utile netto (perdita) €m 120,5 (43,2) -
Utile (perdita) degli azionisti €m 116,6 (50,7) -
Dic
14
Dic
13
Var.
Indebitamento netto €m 1.062,7 1.097,2 (34,5)

Dividendo proposto invariato: 0,05 euro per azione ordinaria e di risparmio

Il Consiglio di Amministrazione di Buzzi Unicem SpA si è riunito in data odierna per l'esame dei bilanci civilistico e consolidato dell'esercizio 2014.

Nel corso del 2014 la ripresa dell'economia mondiale è stata graduale, più debole di quanto inizialmente previsto e, nonostante il sostegno fornito dal calo dei corsi petroliferi in atto da giugno, ha mostrato qualche perdita di slancio negli ultimi mesi dell'anno. Similmente l'andamento degli scambi internazionali ha evidenziato segnali di miglioramento, anche se, dopo un deciso rafforzamento verificatosi attorno al periodo estivo, la progressione ha rallentato per un nuovo indebolimento della domanda in Europa ed in Asia. Negli Stati Uniti d'America l'attività economica, sostenuta dalla dinamica occupazionale e dai consumi, che hanno tratto vantaggio anche dagli effetti positivi sul reddito disponibile derivante dal calo dei corsi petroliferi, ha accelerato oltre le aspettative nel terzo trimestre ed ha continuato ad espandersi ad un ritmo solo lievemente inferiore nel quarto. La ripresa economica in Europa, frenata da carenze e ritardi negli investimenti, si è confermata ancora insoddisfacente e coerente con una fase ormai semi-strutturale di moderata crescita, generata principalmente dal rialzo dei consumi, da qualche miglioramento dell'occupazione e dalle misure espansive di politica monetaria. In Italia negli ultimi trimestri i consumi hanno ripreso a crescere in misura contenuta e, malgrado alcune oscillazioni, gli scambi con l'estero hanno sostenuto la dinamica del prodotto. La crescita dell'economia è però rallentata dalla perdurante flessione degli investimenti, sia in costruzioni sia in beni strumentali, frenati dagli ampi margini di capacità inutilizzata e dalle ancora incerte prospettive della domanda. La pressione inflazionistica globale è ulteriormente diminuita. La Riserva Federale americana ha avviato la normalizzazione delle condizioni monetarie, interrompendo, come annunciato, il programma di stimolo, mentre per contrastare la deflazione, il consiglio direttivo della BCE ha ribadito l'intenzione di ampliare la dimensione del bilancio dell'Eurosistema e di accrescere la composizione, dimensione e frequenza degli interventi. Sulle prospettive di un'accelerazione per la crescita del prodotto mondiale pesano i persistenti problemi strutturali di alcune economie emergenti e l'incertezza sui tempi e sull'intensità della ripresa in Europa. Esaminando più da vicino i nostri mercati di riferimento, segnaliamo che gli investimenti in costruzioni, a cui la domanda di cemento e calcestruzzo è strettamente correlata, hanno espresso un'evoluzione assai positiva negli Stati Uniti d'America, particolarmente nel comparto dell'edilizia commerciale e residenziale. In Germania la crescita dell'attività edilizia, dopo un vigoroso slancio espansivo ad inizio d'anno, favorito dalle buone condizioni climatiche, si è riportata su ritmi più lineari, chiudendo l'anno con segno leggermente positivo. In Russia l'attività è stata piuttosto sostenuta, sebbene in flessione negli ultimi mesi dell'anno, ed in Repubblica Ceca si è finalmente avviato un certo recupero dei livelli produttivi nella costruzione. In Polonia, nonostante un contesto economico in ripresa e di crescita degli investimenti, le nostre vendite sono state penalizzate da motivazioni endogene. Il mercato Ucraina è stato caratterizzato da un contesto economico e sociale preoccupante, complesso ed incerto, ma il livello di attività delle regioni occidentali ha avuto, tutto sommato, andamento soddisfacente. Infine l'Italia non ha mostrato alcun segnale di recupero e la riduzione degli investimenti in costruzioni ha riguardato tutti i comparti.

Nell'esercizio appena concluso, il gruppo ha venduto 25,1 milioni di tonnellate di cemento (+1,8% rispetto al 2013) e 12,0 milioni di metri cubi di calcestruzzo preconfezionato (+1,4%). Nei vari mercati di presenza, l'esercizio 2014 è stato caratterizzato da condizioni operative assai differenziate tra loro.

In Italia, la seconda recessione dall'inizio della crisi non si è ancora conclusa e, sebbene il prodotto interno negli ultimi due trimestri sia solo marginalmente diminuito, l'attività economica è stata frenata dall'ulteriore caduta degli investimenti, particolarmente nel settore delle costruzioni. Nel settore cemento la capacità produttiva è stata fortemente ridotta da diversi operatori, al fine di riequilibrare l'offerta alle mutate condizioni della domanda, ma, a causa dell'ulteriore caduta nell'anno in esame, in molte aree del Paese non è stato possibile raggiungere un grado sostenibile di utilizzo degli impianti produttivi.

Nei paesi dell'Europa Centrale, dopo un brillante avvio d'anno, trainato dalla crescita delle esportazioni e dagli investimenti nel settore delle costruzioni, complice una stagione invernale particolarmente mite, l'attività economica ha segnato il passo, riportandosi, particolarmente in Germania, su ritmi più lineari.

Più differenziati gli andamenti in Europa Orientale: in Russia la situazione economica e finanziaria si è rapidamente deteriorata nel quarto trimestre, per altro senza impatti immediati sui consumi interni di cemento, che hanno superato il record realizzato nel 2013; in Ucraina le nostre attività industriali hanno avuto andamento regolare, nonostante il clima economico recessivo e l'instabilità geopolitica; in Repubblica Ceca gli investimenti in costruzioni sono tornati a crescere, dopo un lungo periodo di attività stagnante, mentre in Polonia, a fronte di un leggero avanzamento degli investimenti, le nostre vendite di cemento si sono ridotte a causa di alcune decisioni commerciali che hanno sortito effetti indesiderati.

Negli Stati Uniti, l'espansione del prodotto è risultata superiore alle attese e la dinamica di crescita nel settore delle costruzioni si è rafforzata particolarmente nel comparto edilizia residenziale e commerciale.

Il fatturato consolidato è diminuito di 0,1%, da 2.510,1 a 2.506,4 milioni; le variazioni di perimetro hanno avuto un effetto positivo di 2,4 milioni, mentre l'effetto cambio ha inciso sfavorevolmente per 91,1 milioni; a parità di condizioni il fatturato sarebbe aumentato del 3,4%. Il margine operativo lordo è aumentato da 403,2 a 422,7 milioni, +4,8% rispetto all'anno precedente. Le variazioni del perimetro di consolidamento sono state positive per 0,3 milioni e l'effetto cambio negativo per 21,8 milioni. Il dato dell'esercizio in esame comprende proventi netti non ricorrenti per 18,0 milioni, di cui con segno positivo 26,1 milioni per plusvalenze su cessioni di terreni ed immobili industriali e 3,5 milioni per rilascio parziale del fondo rischi ambientali; con segno negativo 5,2 milioni per accantonamenti al fondo rischi controversie legali, 4,2 milioni per oneri di ristrutturazione e 3,3 milioni relativi a smontaggio e trasporto impianti verso altri siti produttivi del gruppo. Nel 2013 si erano realizzati proventi netti non ricorrenti per 25,3 milioni. Escludendo le componenti non ricorrenti, il margine operativo lordo è passato da 377,9 a 404,8 milioni (+7,1%), con un'incidenza sul fatturato del 16,1% (15,1% nel 2013). Rimarchevole il progresso degli Stati Uniti d'America dove al buon andamento del settore cemento si è associato anche un ottimo risultato ottenuto nel settore del calcestruzzo preconfezionato. In Europa Centrale la redditività operativa è risultata in leggera flessione essenzialmente per la revisione dei criteri di allocazione dei servizi centrali Dyckerhoff, che hanno gravato maggiormente sulla Germania. In Europa Orientale, il margine lordo si è indebolito principalmente a causa dell'effetto cambio molto sfavorevole in Russia ed Ucraina, oltre al rallentamento verificatosi in Polonia per le ragioni già esposte; all'interno della divisione ha ottenuto un miglioramento, invece, la Repubblica Ceca. In Italia, il contesto di perdurante difficoltà e di ulteriore calo della domanda ha determinato un margine operativo lordo purtroppo ancora negativo, sui livelli dello scorso esercizio.

Gli ammortamenti e le svalutazioni sono ammontati a 244,0 milioni, contro i 316,7 milioni dell'esercizio precedente. Il dato dell'esercizio in esame comprende perdite di valore sulle attività fisse pari a 55,9 milioni (erano 114,2 milioni nell'esercizio precedente) dovute principalmente a svalutazioni di impianti ed avviamento in Ucraina per 33,1 milioni ed in Italia per 13,8 milioni. Il risultato operativo si è attestato a 178,7 milioni rispetto a 86,5 milioni nel 2013. Gli oneri finanziari netti sono scesi a 53,1 milioni contro i 110,8 milioni del precedente esercizio, grazie alla diminuzione del tasso medio d'interesse sui finanziamenti e soprattutto alle voci non monetarie che rientrano in questa categoria, quali le differenze di cambio non realizzate e la valutazione degli strumenti finanziari derivati. Le plusvalenze da realizzo di partecipazioni hanno offerto un contributo di 0,1 milioni, mentre i risultati delle partecipazioni valutate a patrimonio netto, tra le quali è compresa la nostra collegata operante in Messico, hanno migliorato l'apporto sull'esercizio precedente (49,9 milioni rispetto a 35,9 milioni nel 2013). Per effetto di quanto esposto, l'utile ante imposte si è attestato a 175,6 milioni contro 16,0 milioni del 2013. Il carico fiscale dell'esercizio, nominalmente pari a 31,4%, ha risentito come già l'anno scorso, della revisione e/o della mancata iscrizione di imposte differite attive su perdite fiscali maturate in alcune giurisdizioni. Pertanto, dopo imposte sul reddito per 55,1 milioni (erano 59,2 milioni nel 2013) il conto economico dell'esercizio 2014 si è chiuso con un utile di 120,5 milioni, rispetto ad una perdita di 43,2 milioni realizzata nel 2013. Il risultato attribuibile agli azionisti della società è passato da una perdita di 50,7 milioni nel 2013 ad un utile di 116,6 milioni nell'esercizio in esame.

Il flusso di cassa dell'esercizio 2014, al lordo delle voci non ricorrenti positive e/o negative, è stato pari a 364,5 milioni, rispetto a 273,6 milioni nel 2013. L'indebitamento finanziario netto del gruppo al 31 dicembre 2014 si è attestato a 1.062,7 milioni, in riduzione di 34,5 milioni rispetto ai 1.097,2 milioni di fine 2013. Nell'esercizio appena trascorso, il gruppo ha distribuito dividendi per 11,9 milioni ed ha pagato investimenti industriali per complessivi 314,6 milioni, di cui 140,4 milioni per acquisto partecipazioni, riferiti per 109,5 milioni al 100% di Uralcement (proprietaria della cementeria di Korkino Russia) e per 26 milioni al 25% di Salonit Anhovo e di w&p Cementi, proprietarie rispettivamente di una cementeria a ciclo completo in Slovenia e di un centro di macinazione nel Triveneto (Italia); l'importo destinato a progetti di incremento della capacità produttiva o speciali è stato pari a 55,5 milioni.

Il patrimonio netto al 31 dicembre 2014, inclusa la quota spettante agli azionisti terzi, si è attestato a 2.362,1 milioni contro 2.298,7 milioni di fine 2013; pertanto il rapporto indebitamento netto/patrimonio netto è diminuito a 0,45 contro 0,48 del precedente esercizio.

La società capogruppo Buzzi Unicem SpA ha chiuso l'esercizio con una perdita netta di 36,6 milioni di euro (perdita netta di 119,6 milioni nel 2013) ed un flusso di cassa di 20,7 milioni.

Italia

In otto anni di discesa consecutiva, i consumi si sono ridotti di oltre il 57% rispetto ai valori massimi registrati nel 2006. Le nostre vendite di leganti idraulici e clinker, comprese le quantità destinate all'esportazione, hanno registrato una diminuzione del 7,6%. La quota destinata all'esportazione, che nel 2013 aveva permesso di bilanciare parzialmente la diminuzione del mercato interno, in questo esercizio ha patito le difficoltà conseguenti all'eccesso di offerta nel bacino del Mediterraneo, che hanno reso meno sostenibile tale scelta. I prezzi di vendita hanno segnato una flessione del 6,6%, in parte dovuta al diverso mix dei prodotti venduti, che ha visto aumentare il peso del semilavorato clinker. Nel settore del calcestruzzo preconfezionato l'andamento delle vendite è stato più favorevole (+0,7%), peraltro con prezzi ugualmente in flessione (-5,3%). Tale andamento di volumi e prezzi ha prodotto un fatturato pari a 391,5 milioni, in calo del 9,3% (431,6 milioni nel 2013). I costi unitari di produzione sono rimasti stabili (-0,4%) grazie al favorevole andamento dei fattori energetici, in particolare dell'energia elettrica. Tali benefici hanno mitigato la maggiore incidenza unitaria dei costi fissi di produzione conseguente al ridotto livello di utilizzo della capacità produttiva. Nel settore del calcestruzzo preconfezionato sono proseguite le azioni dedicate al recupero della redditività tramite migliori efficienze e, anche se permangono difficoltà di incasso dei crediti commerciali, le perdite su crediti, ingenti nello scorso esercizio, si sono attestate su valori che possono essere considerati "fisiologici" per la situazione di estrema crisi del settore. Il margine operativo lordo è rimasto in territorio negativo, a -18,7 milioni (-18,5 milioni nel 2013). Occorre tuttavia ricordare che il dato dell'esercizio in esame comprende proventi non ricorrenti per 6,3 milioni relativi alla plusvalenza conseguente alla cessione dello stabilimento di Cadola (BL), che tra i costi del personale sono compresi oneri non ricorrenti di ristrutturazione pari a 3,4 milioni e che sono stati sostenuti costi non ricorrenti per smontaggio e trasferimento di macchinari verso altri mercati del gruppo per 3,3 milioni. Il margine operativo lordo ricorrente si è attestato, quindi, a -18,3 milioni rispetto a -16,2 milioni nel 2013. Nell'esercizio sono stati realizzati altri ricavi operativi per 10,8 milioni derivanti da vendita o scambio quote emissione CO2, stimate in eccesso rispetto ai volumi di produzione (4,5 milioni nel 2013).

Europa Centrale

In Germania le nostre consegne di cemento hanno mostrato andamento favorevole (+3,7% rispetto all'anno scorso), in una situazione di prezzi stabili (+0,2%). Si sono rafforzate le esportazioni e le vendite di cemento bianco, mentre i leganti "oil well" hanno chiuso in leggera flessione. I volumi di vendita del calcestruzzo preconfezionato hanno confermato gli stessi valori del 2013 con prezzi simili (-0,3%). Il fatturato complessivo è così passato da 593,4 a 603,4 milioni (+1,7%) ed il margine operativo lordo è diminuito da 108,0 a 88,6 milioni (-18,0%). Occorre tenere presente che il dato del 2014 comprende proventi non ricorrenti per 22,1 milioni dovuti in massima parte ad una plusvalenza su cessione di terreni ed immobili ex-industriali ed oneri non ricorrenti per 2,1 milioni dovuti a spese di ristrutturazione ed accantonamenti riferiti ad una complessa causa legale che riguarda la cessione e la successiva insolvenza della excontrollata ZAO Akmel. Nel 2013 erano stati realizzati proventi netti non ricorrenti pari a 27,1 milioni. Al netto degli effetti non ricorrenti il margine operativo lordo ha mostrato una flessione pari a 12,4 milioni (-15,3%), accentuata da una revisione dei criteri di allocazione dei servizi centrali Dyckerhoff, che hanno gravato maggiormente sulla Germania. Tra i costi d'esercizio, da segnalare una variazione favorevole sia dei combustibili (-2,6%) sia dell'energia elettrica (-2,6%).

In Lussemburgo le nostre vendite di cemento e clinker, compresi i trasferimenti infragruppo e le esportazioni, dopo un avvio d'anno in cui le buone condizioni meteo hanno favorito le consegne, hanno avuto in seguito un ritmo più in linea con l'anno precedente, con l'export in calo dal secondo trimestre. L'esercizio ha chiuso con volumi inferiori del 1,6% rispetto al 2013 e ricavi medi unitari anch'essi marginalmente più deboli. La produzione del settore calcestruzzo preconfezionato ha segnato una flessione del 6,6% in un contesto di prezzi in calo. Il fatturato è stato pari a 105,7 milioni, in riduzione del 3,2% rispetto all'esercizio precedente (109,1 milioni). Il margine operativo lordo si è attestato a 17,8 milioni (19,7 milioni nel 2013). Occorre comunque ricordare che il dato del 2013 comprendeva proventi non ricorrenti per 2,5 milioni, quindi al netto degli effetti non ricorrenti il margine operativo lordo ha mostrato un incremento pari a 0,5 milioni. Tra i costi d'esercizio, da segnalare l'andamento favorevole dei combustibili (-5,4%) e dell'energia elettrica (-3,0%).

Nei Paesi Bassi le nostre vendite di calcestruzzo preconfezionato si sono attestate a quota 0,59 milioni di metri cubi, in chiara diminuzione rispetto all'esercizio precedente (0,67 milioni di metri cubi), con una discesa dei prezzi del 2,8%. I ricavi netti sono stati pari a 57,9 milioni (73,2 milioni nel 2013). Il margine operativo lordo, seppur negativo, è migliorato passando da -8,2 a -1,9 milioni, grazie ai progetti di risparmio ed efficienza implementati dalla direzione al fine di riportare l'azienda in equilibrio. Il dato del 2014 comprende proventi non ricorrenti relativi al rilascio fondo pensioni per 0,5 milioni e costi non ricorrenti per 1,7 milioni riferiti ad un progetto di sviluppo nel settore aggregati che si è deciso di abbandonare; nel 2013 i costi del personale comprendevano oneri di ristrutturazione non ricorrenti pari a 3,4 milioni. Al netto degli effetti non ricorrenti il margine operativo lordo ha mostrato un miglioramento di 4,2 milioni.

Europa Orientale

In Polonia, la presentazione di un nuovo listino prezzi in aprile ha penalizzato le nostre spedizioni di cemento, sino a quel momento in brillante sviluppo. Grazie alla successiva revisione e nonostante il rallentamento della domanda in estate abbia reso più complesso il percorso di assestamento nei confronti della clientela, l'ultima parte dell'esercizio ha evidenziato un promettente recupero. Le quantità di cemento vendute dalla nostra unità produttiva sono diminuite del 17,6% rispetto al 2013 con un livello medio dei prezzi in valuta locale in leggera flessione (-1,3%). Per contro la produzione di calcestruzzo preconfezionato ha mantenuto un buon andamento (+6,1%), con prezzi in riduzione del 1,1%. Il fatturato si è attestato a 89,0 milioni, rispetto a 101,0 milioni nel 2013 (-11,9%), su cui ha inciso favorevolmente per 0,3 milioni il rafforzamento di valore dello zloty. Il margine operativo lordo è passato da 27,1 a 18,2 milioni (-32,9%). Occorre tuttavia ricordare che il dato del 2013 comprendeva 3,5 milioni di proventi non ricorrenti. Al netto degli effetti non ricorrenti il margine operativo lordo ha mostrato una riduzione pari a 5,4 milioni (-23,0% sul 2013), con una redditività caratteristica in diminuzione, dal 23,4% al 20,4%. Tra i costi di esercizio, espressi in valuta locale, da segnalare un interessante beneficio derivante dalla diminuzione dei combustibili (-16%) e dell'energia elettrica (-12%), purtroppo compensato da un aumento dei costi fissi unitari dovuto alla minor produzione.

In Repubblica Ceca le nostre vendite di cemento sono aumentate del 14,6% rispetto al 2013 mentre i prezzi medi di vendita, espressi in valuta locale, hanno avuto andamento sfavorevole (-2,9%). Il settore del calcestruzzo preconfezionato, che comprende anche la Slovacchia, ha presentato segnali di miglioramento, con volumi in aumento (+2,0%) e prezzi senza variazioni di rilievo (-1,2%). Il fatturato complessivo, che ha risentito anche di un leggero indebolimento della corona, è passato da 131,8 a 133,6 milioni (+1,4%), ed il margine operativo lordo da 19,2 a 27,0 milioni (+40,9%). La redditività caratteristica, in chiaro miglioramento, è passata dal 14,4% al 20,2%. La svalutazione della corona ceca ha avuto un impatto sfavorevole sulla traduzione dei risultati in euro; al netto dell'effetto cambio, la variazione del fatturato e del margine operativo sarebbe stata rispettivamente +6,7% e +51,5%. Tra i costi di esercizio, espressi in valuta locale, da segnalare l'andamento favorevole dei combustibili (-9%) e dell'energia elettrica (-17%).

In Ucraina le quantità di cemento vendute sono aumentate del 2,3%, così come sono cresciuti i prezzi medi in valuta locale (+3,1%). Le produzioni di calcestruzzo preconfezionato, poco significative in valore assoluto, hanno avuto andamento sfavorevole, con volumi in calo del 27,5% e prezzi medi in valuta locale in flessione del 1,4%. I ricavi netti sono passati da 123,8 a 88,1 milioni (-28,9%); il margine operativo lordo si è attestato a 11,0 milioni contro i 12,3 milioni del 2013 (-10,6%). Occorre ricordare che i dati del 2013 comprendevano 2,5 milioni di costi non ricorrenti, quindi al netto degli effetti non ricorrenti il margine operativo lordo ha mostrato un decremento pari a 3,8 milioni (-25,5% sul 2013), con una redditività caratteristica in miglioramento (12,5% rispetto a 11,9% nel 2013). La forte perdita di valore della valuta locale ha avuto un impatto molto sfavorevole sulla traduzione dei risultati in euro: a parità di cambi la variazione del fatturato e del margine operativo lordo sarebbe stata rispettivamente pari a +4,6% e +9,6%. Da segnalare, tra i principali costi operativi, un andamento dei combustibili (+10,3%) e dell'energia elettrica (+14,9%), espressi in valuta locale, che rispecchia l'elevata inflazione del Paese.

In Russia, il rallentamento delle consegne verificatosi nell'ultima parte dell'anno ha comportato vendite complessive di cemento allo stesso livello del 2013 (-1,4% a parità di perimetro), con prezzi medi che in valuta locale sono risultati superiori del 2,7%. La categoria dei cementi cosiddetti "oil well", dedicati al settore estrattivo, ha mostrato una variazione sfavorevole pari al 10,2%. Le spedizioni hanno beneficiato del positivo apporto del terminale di Omsk ed inoltre, dal mese di dicembre, è entrata nel perimetro di consolidamento la cementeria di Korkino, acquisita da Lafarge. I ricavi netti si sono attestati a 209,9 milioni, rispetto a 248,6 milioni del precedente esercizio (-15,6%). La svalutazione del rublo (-20,3%) ha avuto un impatto sfavorevole di quasi 43 milioni sulla traduzione dei risultati in euro; al netto dell'effetto cambio, i ricavi sarebbero cresciuti del 0,6%. Il margine operativo lordo si è fermato a 73,4 milioni contro i 92,6 milioni del 2013, in flessione quindi del 20,7%; espresso in valuta locale avrebbe realizzato una diminuzione del 4,6%. Tale dato comprende tuttavia oneri non ricorrenti pari a 3,9 milioni, per accantonamenti riferiti ad una complessa causa legale che riguarda la cessione e la successiva insolvenza della ex-controllata ZAO Akmel. Le nostre attività nel Paese, purtroppo penalizzate dall'effetto cambio, hanno comunque mantenuto una redditività caratteristica di eccellenza, nell'ambito del gruppo (36,9%), anche se in flessione rispetto al passato esercizio (37,2%). Da segnalare tra i principali costi operativi, uno sfavorevole andamento dei costi energetici, con i combustibili in aumento del 7,5% e l'energia elettrica del 8,7% (espressi in valuta locale).

Stati Uniti d'America

Le nostre vendite di leganti idraulici, grazie al sostegno proveniente sia dalle regioni del Midwest sia dal Sud-Ovest del Paese, considerando anche l'andamento favorevole delle spedizioni di leganti "oil well", hanno chiuso l'anno con un incremento del 9,5%. Parimenti le produzioni di calcestruzzo preconfezionato, presenti essenzialmente nel Sud-Ovest, hanno seguito lo sviluppo della domanda regionale (+9,3%). Si è confermata favorevole la variazione dei prezzi di vendita in valuta locale del cemento (+6,7%), ed in modo ancora più sensibile nel settore del calcestruzzo preconfezionato (+12,3%). Il fatturato complessivo è passato da 729,9 a 856,1 milioni di euro (+17,3%) e lo sviluppo del margine operativo lordo è stato assai soddisfacente, da 151,0 a 207,3 milioni (+37,3%). I ricavi ed il margine operativo lordo non sono stati influenzati dall'andamento della valuta locale, considerato che il cambio medio del dollaro è risultato praticamente lo stesso dell'esercizio 2013. Il dato dell'anno comprende peraltro proventi non ricorrenti per 3,5 milioni costituiti dal parziale rilascio del fondo rischi ambientali associato alla vicenda dei materiali contenenti silice o asbesto. Al netto delle voci non ricorrenti, il margine operativo lordo ha mostrato un miglioramento di 52,8 milioni. La crescita dei volumi e dei prezzi di vendita, abbinata ad una situazione dei costi di produzione nel complesso stabile ha permesso di migliorare la redditività caratteristica dal 20,7% al 23,8%.

Messico (valutazione al patrimonio netto)

L'andamento delle vendite di cemento della collegata Corporación Moctezuma è risultato favorevole e coerente per l'intero 2014, con prezzo medio in valuta locale di qualche punto superiore a quello dell'anno precedente. La produzione di calcestruzzo preconfezionato ha segnato una leggera flessione, accompagnata da una variazione positiva dei prezzi, dovuta ad un nuovo posizionamento strategico ed alla riduzione del numero di centrali attive. Fatturato e margine operativo lordo, espressi in valuta locale, hanno registrato rispettivamente un incremento del 16,2% e del 26,1%. L'indebolimento del peso messicano ha penalizzato la traduzione dei risultati in euro; tuttavia, con riferimento al 100% della collegata, il fatturato si è attestato a 521,9 milioni (+11,6%) ed il margine operativo lordo è migliorato da 155,0 a 187,8 milioni (+21,2%). Da segnalare, tra i principali costi operativi, una situazione stabile per i combustibili (-0,7%) ed un vantaggio più evidente per l'energia elettrica (-5,6%). A fine esercizio sono iniziati presso lo stabilimento produttivo di Apazapan, Veracruz i lavori preparatori per il raddoppio di capacità produttiva.

La quota di risultato riferita al Messico, compresa nella voce di bilancio in cui confluiscono le valutazioni al patrimonio netto, ammonta a 38,8 milioni (28,9 milioni nel 2013).

Evoluzione prevedibile della gestione

In Italia le aspettative sull'andamento degli investimenti in costruzioni, permangono negative, particolarmente nel settore residenziale e commerciale. Potremo assistere ad una stabilizzazione se il comparto opere pubbliche fornirà un contributo positivo grazie alle risorse messe a disposizione dal Governo. Continueremo ad indirizzare i nostri sforzi alla ricerca delle migliori efficienze e razionalizzazioni industriali, insieme a possibili iniziative straordinarie mirate a consolidare la struttura dell'offerta. L'andamento della redditività dipenderà principalmente dalla possibilità o meno di riportare i prezzi di vendita intorno ai livelli del 2013; in caso negativo non sono previsti miglioramenti dei risultati operativi.

In Europa Centrale, prevediamo modeste variazioni favorevoli di volumi e prezzi in Germania e Paesi Bassi ed una situazione più penalizzante in Lussemburgo, che risente della debolezza di alcuni paesi confinanti. I risultati operativi ricorrenti sono comunque attesi in miglioramento.

Sia in Polonia sia in Repubblica Ceca, l'evoluzione attesa è simile a quella descritta per l'Europa Centrale ma con possibilità di esprimere un maggiore dinamismo. In Polonia attraverso la stabilizzazione della nostra quota di mercato, prevediamo di migliorare il risultato operativo; in Repubblica Ceca il margine operativo lordo dovrebbe perlomeno confermare il livello raggiunto nel 2014.

In Ucraina la crisi politica tende ad una graduale normalizzazione ma la situazione economica rimane preoccupante e soprattutto la drammatica svalutazione della valuta locale abbatte tutte le poste di bilancio al momento della loro traduzione in euro. Quindi, nonostante un andamento operativo che si prevede abbastanza in linea col 2014, i risultati caratteristici sono destinati a ridursi sensibilmente.

La situazione economica della Russia, in seguito alla caduta del prezzo del greggio, alla conferma delle sanzioni ed al crollo del rublo si presenta indebolita e con minore propensione agli investimenti. Ci attendiamo un rallentamento della domanda sia per il cemento tradizionale sia, più sensibile, per i prodotti oil well. Una ulteriore, importante penalizzazione deriva dal forte deprezzamento del rublo. L'ingresso nel perimetro di consolidamento della cementeria di Korkino aiuta a compensare questo insieme di fattori negativi, ma ciò nonostante è corretto ipotizzare per il 2015 risultati operativi espressi in euro chiaramente inferiori a quelli dell'esercizio precedente.

L'economia degli Stati Uniti d'America continua a crescere molto più di quella europea e le previsioni indicano un buon incremento degli investimenti nel settore residenziale, un leggero aumento nel commerciale ed un segno positivo anche della spesa destinata alle opere pubbliche. Nel corrente esercizio, l'andamento di volumi e prezzi dovrebbe continuare ad esprimere una tendenza favorevole, nonostante qualche preoccupazione riguardante il Texas, mercato nel quale il peso dell'industria petrolifera è molto rilevante. Ci attendiamo un miglioramento importante dei risultati in euro, in questo caso assai favoriti dal rafforzamento del dollaro, se confermato anche nei prossimi mesi.

Le considerazioni sopra svolte delineano per il corrente 2015 un livello di redditività in netto miglioramento solo negli Stati Uniti d'America, associato ad una rivalutazione del dollaro che ne amplifica gli effetti sui risultati. Nei paesi dell'Unione Europea diversi dall'Italia prevediamo che i risultati ottenuti nel 2014 siano ripetibili e, in alcuni casi, anche migliorabili, ma si tratterà comunque di variazioni nel complesso poco rilevanti rispetto all'esercizio precedente. I risultati riferiti a Russia ed Ucraina si prevedono chiaramente in diminuzione, poiché condizionati da un probabile rallentamento della domanda e, soprattutto, da un effetto cambio molto penalizzante. L'Italia continuerà ad essere il paese più critico tra quelli in cui operiamo e dove stiamo concentrando la massima attenzione alla ricerca di uno stabile equilibrio economico. L'operazione straordinaria recentemente annunciata, che auspichiamo si concluda positivamente, rappresenta un passo importante verso tale obiettivo.

In conclusione, stimiamo che a livello consolidato il margine operativo lordo ricorrente dell'intero 2015 possa risultare leggermente superiore rispetto all'esercizio precedente.

All'Assemblea degli Azionisti, fissata in prima convocazione per il giorno 8 maggio 2015, sarà proposta:

  • la copertura della perdita di esercizio mediante utilizzo della riserva "Utili portati a nuovo";

  • la distribuzione di un dividendo di 0,05 euro per ogni azione ordinaria e per ogni azione di risparmio, tramite prelievo da riserve disponibili.

La misura del dividendo è uguale per entrambe le categorie di azioni in quanto derivante da riserve disponibili come previsto dall'art. 28 dello Statuto. Il pagamento del dividendo, se approvato dall'Assemblea, avrà luogo a partire dal 20 maggio 2015 (con data stacco 18 maggio 2015 e "record date" 19 maggio 2015).

L'Assemblea è stata altresì convocata per:

  • apportare al regolamento assembleare alcuni aggiornamenti che tengono conto delle prassi assembleari seguite nel corso degli anni nonché alcuni adeguamenti di carattere meramente formale alle normative susseguitesi negli ultimi anni;

  • assumere le necessarie deliberazioni in merito alla relazione sulla remunerazione predisposta ai sensi dell'art. 123 ter del D.Lgs. n. 58/1998.

Azioni proprie

Il Consiglio di Amministrazione, inoltre, ha deciso di sottoporre all'approvazione dell'Assemblea ordinaria degli Azionisti la proposta di autorizzazione (con correlativa revoca per la parte non utilizzata dell'analoga autorizzazione adottata il 9 maggio 2014) all'acquisto di ulteriori massime n. 4.000.000 di azioni ordinarie e/o di risparmio. L'autorizzazione è richiesta, altresì, per l'alienazione delle azioni proprie detenute dalla società.

La proposta di autorizzazione all'acquisto nonchè alla disposizione di azioni proprie è motivata dalla finalità di consentire alla società di intervenire nell'eventualità di oscillazioni delle quotazioni delle azioni della società al di fuori delle normali fluttuazioni del mercato azionario, nei limiti in cui ciò sia conforme alla normativa vigente o a prassi di mercato ammesse, nonché di dotare la società di uno strumento di investimento della liquidità. E' altresì motivata dal fine di consentire alla società di procedere all'acquisto di azioni proprie anche al fine di disporne come corrispettivo in operazioni straordinarie, anche di scambio di partecipazioni o di conversione di prestiti obbligazionari già emessi o di futura eventuale emissione, o per l'eventuale distribuzione, a titolo oneroso o gratuito, a favore di amministratori, dipendenti e collaboratori della società o di società del gruppo nonché per eventuali assegnazioni gratuite ai soci.

L'autorizzazione è richiesta per la durata di diciotto mesi a far data dall'approvazione dell'assemblea.

Il corrispettivo proposto per l'acquisto, comprensivo degli oneri accessori di acquisto, è compreso tra un minimo per azione di euro 0,60, pari al valore nominale, ed un massimo per azione di euro 11 relativamente alle azioni di risparmio e di euro 19 relativamente alle azioni ordinarie, ovvero al prezzo più elevato consentito dalle prassi di mercato approvate da Consob con delibera n. 16839 del 19 marzo 2009, qualora tali prassi venissero adottate dalla società. Il controvalore massimo utilizzabile previsto per l'acquisto è pari a 76 milioni.

Gli acquisti di azioni proprie verranno effettuati sul mercato, secondo le modalità operative stabilite nel regolamento di Borsa Italiana. La società potrà anche avvalersi delle modalità previste dalle prassi di mercato approvate da Consob con delibera n. 16839 del 19 marzo 2009.

Le operazioni di disposizione delle azioni proprie potranno avvenire in qualsiasi momento, in tutto o in parte, in una o più volte, sia mediante alienazione delle stesse sia quale corrispettivo in operazioni straordinarie, anche di scambio di partecipazioni o di conversione di prestiti obbligazionari già emessi o di futura eventuale emissione, nonchè per l'eventuale distribuzione, a titolo oneroso o gratuito, a favore di amministratori, dipendenti e collaboratori della società o di società controllate ai sensi dell'art. 2359 del codice civile ovvero per eventuali assegnazioni gratuite ai soci.

A valere sulla precedente autorizzazione rilasciata dall'assemblea ordinaria del 9 maggio 2014, sino alla data odierna non sono state effettuate operazioni di acquisto o vendita di azioni proprie.

Alla data odierna la società detiene n. 500.000 azioni proprie ordinarie e n. 29.290 azioni proprie di risparmio, pari allo 0,26% dell'intero capitale sociale.

Corporate Governance

Il Consiglio di Amministrazione ha approvato la relazione annuale sul governo societario e gli assetti proprietari, che verrà messa a disposizione del pubblico contestualmente alla messa a disposizione del progetto di bilancio d'esercizio e del bilancio consolidato 2014.

Il Consiglio di Amministrazione ha altresì valutato la sussistenza dei requisiti di indipendenza di cui al Codice di Autodisciplina di Borsa (così come applicati dalla società secondo quanto indicato nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari), in capo ai consiglieri Oliviero Maria Brega, York Dyckerhoff, Elsa Fornero, Aldo Fumagalli Romario, Linda Orsola Gilli, Gianfelice Rocca e Maurizio Sella.

Prestiti obbligazionari

Nel periodo dal 1 gennaio al 31 dicembre 2014 non sono stati emessi nuovi prestiti obbligazionari.

Nei 18 mesi successivi al 31 dicembre 2014 sono previsti i seguenti rimborsi in linea capitale: - in data 1 aprile 2015, 56,6 milioni di dollari riferiti alle Senior Notes Series A emesse dalla controllata RC Lonestar Inc. nel 2010.

  • in data 12 settembre 2015, 80,0 milioni di dollari riferiti alle Senior Notes Series A e B emesse dalla controllata RC Lonestar Inc. nel 2003.

  • in data 1 aprile 2016, 86,6 milioni di dollari riferiti alle Senior Notes Series A e B emesse dalla controllata RC Lonestar Inc. nel 2010.

Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Silvio Picca, dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l'informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.

Casale Monferrato, 27 Marzo 2015

Contatti societari: Segreteria Investor Relations Ileana Colla Tel. +39 0142 416 404 Email: [email protected] Internet: www.buzziunicem.it

I risultati del bilancio 2014 saranno illustrati nel corso di una conference call che si terrà lunedì, 30 marzo alle ore 9:30. Per partecipare comporre il n. +39 02 805 88 11.

BUZZI UNICEM SPA

STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO

(in migliaia di euro)

31.12.2014 31.12.2013
ATTIVITA'
Attività non correnti
riesposto*
Avviamento 571.213 532.752
Altre attività immateriali
Immobili, impianti e macchinari
10.326
2.835.410
11.527
2.796.537
Investimenti immobiliari 23.822 25.207
Partecipazioni in società collegate ed a controllo congiunto
Attività finanziarie disponibili per la vendita
371.914
2.377
330.229
2.557
Attività fiscali differite 61.470 44.529
Strumenti finanziari derivati
Crediti e altre attività non correnti
4.204
44.561
-
54.737
3.925.297 3.798.075
Attività correnti
Rimanenze
377.003 386.177
Crediti commerciali 360.499 368.933
Altri crediti
Attività finanziarie disponibili per la vendita
87.982
3.595
91.528
730
Disponibilità liquide 412.590 527.931
Attività possedute per la vendita 1.241.669
2.636
1.375.299
2.113
Totale Attività 5.169.602 5.175.487
PATRIMONIO NETTO
Patrimonio netto attribuibile agli azionisti
della società
Capitale sociale
Sovrapprezzo delle azioni
123.637
458.696
123.637
458.696
Altre riserve 46.465 41.219
Utili portati a nuovo
Azioni proprie
1.711.064
(4.768)
1.642.079
(4.768)
2.335.094 2.260.863
Patrimonio netto di terzi
Totale Patrimonio netto
27.038
2.362.132
37.875
2.298.738
PASSIVITA'
Passività non correnti
Finanziamenti a lungo termine 1.304.359 1.356.016
Strumenti finanziari derivati
Benefici per i dipendenti
18.588
441.569
77.118
381.784
Fondi per rischi ed oneri 86.959 88.179
Passività fiscali differite
Altri debiti non correnti
402.882
19.137
355.843
13.914
2.273.494 2.272.854
Passività correnti
Quota correnti dei finanziamenti a lungo termine
158.156 196.324
Strumenti finanziari derivati 2.687 677
Debiti commerciali
Debiti per imposte sul reddito
226.399
8.240
217.893
8.039
Fondi per rischi ed oneri 17.266 45.529
Altri debiti 120.018 135.433
Passività possedute per la vendita 532.766
1.210
603.895
-
Totale Passività
Totale Patrimonio netto e Passività
2.807.470
5.169.602
2.876.749
5.175.487
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO 2014 2013
riesposto*
Ricavi netti 2.506.354 2.510.090
Variazioni delle rimanenze di prodotti finiti e semilavorati
Atri ricavi operativi
(5.519)
101.787
(3.243)
107.233
Materie prime, sussidiarie e di consumo (1.037.483) (1.058.117)
Servizi
Costi del personale
(633.134)
(426.087)
(613.194)
(451.324)
Altri costi operativi (83.200) (88.246)
Margine operativo lordo 422.718 403.199
Ammortamenti e svalutazioni
Risultato operativo
(244.035)
178.683
(316.745)
86.454
Plusvalenze da realizzo partecipazioni
Proventi finanziari
123
112.928
4.563
48.034
Oneri finanziari (166.025) (158.874)
Risultati delle società collegate ed a controllo congiunto valutate a patrimonio netto
Utile prima delle imposte
49.914
175.623
35.852
16.029
Imposte sul reddito (55.131) (59.184)
Utile (perdita) dell'esercizio 120.492 (43.155)
Attribuibile a:
Azionisti della società
Azionisti terzi
116.588
3.904
(50.678)
7.522
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO
Utile (perdita) dell'esercizio 120.492 (43.155)
Voci che non saranno riclassificate nel conto economico
Utili (perdite) attuariali su benefici successivi al rapporto di lavoro
(49.988) 50.682
Imposte sul reddito relative alle voci che non saranno riclassificate 15.195 (19.265)
Totale voci che non saranno riclassificate nel conto economico (34.793) 31.417
Voci che potranno essere riclassificate successivamente nel conto economico
Differenze di conversione dei bilanci esteri
Imposte sul reddito relative alle voci che potranno essere riclassificate
(14.221)
8.643
(124.227)
1.316
Totale voci che potranno essere riclassificate successivamente nel conto
economico
(5.578) (122.911)
Altre componenti di conto economico complessivo, dopo imposte (40.371) (91.494)
Totale conto economico complessivo del periodo 80.121 (134.649)
Attribuibile a:
Azionisti della società
87.845 (138.730)

* dati riesposti in seguito all'adozione di IFRS 11 accordi a controllo congiunto.

I dati al 31/12/2014 sono stati approvati dal Consiglio di Amministrazione, ma non sono ancora stati esaminati dal Collegio Sindacale, né la società di revisione ha espresso il proprio giudizio.

BUZZI UNICEM SPA

STATO PATRIMONIALE (in migliaia di euro)
31.12.2014 31.12.2013
ATTIVITA'
Attività non correnti
Avviamento 40.500 63.975
Altre attività immateriali 1.580 1.931
Immobili, impianti e macchinari 252.540 283.769
Investimenti immobiliari 8.246 8.184
Partecipazioni in società controllate, collegate ed a controllo congiunto 2.241.372 2.243.333
Attività finanziarie disponibili per la vendita
Attività fiscali differite
Strumenti finanziari derivati
14.784
4.204
22.064
Crediti ed altre attività non correnti 1.765 594
2.564.991 2.623.850
Attività correnti
Rimanenze 76.780 87.465
Crediti commerciali 81.408 93.840
Altri crediti 70.998 46.355
Attività finanziarie disponibili per la vendita
Disponibilità liquide 96.207 150.702
325.393 378.362
Attività possedute per la vendita 10.214 17.659
Totale Attività 2.900.598 3.019.871
PATRIMONIO NETTO
Capitale sociale 123.637 123.637
Sovrapprezzo delle azioni 458.696 458.696
Altre riserve 416.167 417.284
Utili portati a nuovo 625.027 671.693
Azioni proprie (4.768) (4.768)
Totale Patrimonio netto 1.618.759 1.666.542
PASSIVITA'
Passività non correnti
Finanziamenti a lungo termine 996.325 1.046.825
Strumenti finanziari derivati 18.588 73.023
Benefici per i dipendenti 17.089 17.677
Fondi per rischi ed oneri 10.503 9.039
Passività fiscali differite
Altri debiti non correnti
7.422 28
1.049.927 1.146.592
Passività correnti
Quota corrente dei finanziamenti a lungo termine 79.830 99.719
Finanziamenti a breve termine 50.096
Strumenti finanziari derivati 218
Debiti commerciali 67.917 67.711
Debiti per imposte sul reddito
Fondi per rischi ed oneri 1.000 2.535
Altri debiti 27.324 36.554
226.167 206.737
Passività possedute per la vendita 5.745
Totale Passività
Totale Patrimonio netto e Passività
1.281.839
2.900.598
1.353.329
3.019.871
CONTO ECONOMICO 2014 2013
Ricavi netti 264.925 299.242
Variazioni delle rimanenze di prodotti finiti e semilavorati (7.780) (2.334)
Altri ricavi operativi 28.525 13.572
Materie prime, sussidiarie e di consumo
Servizi
(119.409)
(78.953)
(145.495)
(75.095)
Costo del personale (62.094) (65.241)
Altri costi operativi (14.958) (11.690)
Margine operativo lordo 10.256 12.959
Ammortamenti e svalutazioni (57.278) (73.893)
Risultato operativo (47.022) (60.934)
Plusvalenze (minusvalenze) da realizzo di partecipazioni 739 (1)
Proventi finanziari 149.599 120.985
Oneri finanziari (177.154)
Utile (perdita) prima delle imposte (131.161)
Imposte sul reddito (27.845) (117.104)
(8.719) (2.489)
Utile (perdita) dell'esercizio (36.564) (119.593)
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO
Utile (perdita) dell'esercizio (36.564) (119.593)
Voci che non saranno riclassificate in conto economico
Utili (perdite) attuariali su benefici successivi al rapporto di lavoro (1.321) 82
Imposte sul reddito relative alle voci che non saranno riclassificate 363 (23)
Totale voci che non saranno riclassificate nel conto economico (958) 59
Voci che potranno essere riclassificate successivamente nel conto
economico - -
Altre componenti di conto economico complessivo, dopo imposte (958) 59

I dati al 31/12/2014 sono stati approvati dal Consiglio di Amministrazione, ma non sono ancora stati esaminati dal Collegio Sindacale, né la società di revisione ha espresso il proprio giudizio.

PRESS RELEASE

Results approved for the year ended December 31, 2014

  • Strengthening of the recovery in the United States, Central Europe stable, further market contraction in Italy, foreign exchange effect very penalizing in Eastern Europe
  • Ebitda up 4.8% to €423 million (+10.2% over 2013 like for like), in an environment of low cost inflation and improved operating efficiency
  • Ebit and net profit well above last year, thanks also to the favorable variance of impairment charges and financial costs
  • Gradual reduction of net debt, despite the acquisition of Korkino cement plant (Russia)
  • Dividend proposal unchanged: €0.05 per ordinary and savings share
Consolidated data 2014 2013 % 14/13
Cement sales m ton 25.1 24.7 +1.8
Ready-mix sales m m3 12.0 11.9 +1.4
Net sales €m 2,506.4 2,510.1 -0.1
Ebitda €m 422.7 403.2 +4.8
Ebitda recurring €m 404.8 377.9 +7.1
Net profit (loss) €m 120.5 (43.2) -
Consolidated net profit (loss) €m 116.6 (50.7) -
Dec 14 Dec 13 Change
Net debt €m 1,062.7 1,097.2 (34.5)

The Board of Directors of Buzzi Unicem SpA met today to examine the statutory and consolidated financial statements for the year ended December 31, 2014.

The recovery of the world economy in 2014 was gradual, weaker than initially expected and, despite the support provided by the drop in oil prices under way since June, reported some loss of momentum in the last months of the year. Similarly the trend of world trade showed signs of improvement, although, after a sharp strengthening occurred in the summer months, the progress slowed down due to a new weakening of demand in Europe and Asia. In the United States, economic activity, supported by employment dynamics and consumption, which also benefited from the positive effects on the available income resulting from the drop in oil prices, accelerated beyond expectations in the third quarter and continued to expand at a just slightly slower pace in the fourth. The economic recovery in Europe, held back by lacks and delays in investments, still proved unsatisfactory and consistent with a by now semi-structural phase of moderate growth, generated mainly by the rise in consumption, by some improvement in employment, as well as by measures of expansionary monetary policy. In Italy during the last quarters consumer spending began to rise again at a moderate rate and, despite some fluctuations, international trade supported the GDP dynamics. Economic growth, however, is slowed down by the continuing decline in capital expenditures, both in construction and capital goods, held back by a large margin of spare capacity and the still uncertain outlook for demand. Global inflationary pressure further decreased. The US Federal Reserve launched the normalization of monetary conditions, thus interrupting, as announced, the stimulus program, while to contrast deflation the governing council of the ECB confirmed its intention to expand the Eurosystem's balance sheet, and to increase the composition, size and pace of its measures. The outlook for an acceleration of global GDP growth is burdened by the persistent structural problems of some emerging economies and uncertainty over the timing and strength of the recovery in Europe. A more in-depth analysis of our reference markets highlights that the construction investments, to which cement and ready-mix concrete demand is closely related, showed a very positive trend in the United States, particularly as regards the commercial and residential segment. In Germany the growth of the construction sector, after a vigorous upswing at the beginning of the year, favored by good weather conditions, returned to a more linear pace, ending the year with a slightly positive sign. In Russia, the activity was fairly strong, although declining in the last months of the year, and in the Czech Republic the production levels in the building sector finally began to recover. In Poland, despite the resilient economic environment and the increase in investments, our sales were penalized by endogenous reasons. The Ukraine market was characterized by a worrisome, complex and uncertain economic and social context, but the trading conditions in the Western regions showed, after all, a satisfactory trend. Finally, Italy did not show any signs of recovery and the reduction in construction investment affected all sectors.

In 2014, the group sold 25.1 million tons of cement (+1.8% vs. 2013) and 12.0 million cubic meters of ready-mix concrete (+1.4%). In the various markets of presence, the year 2014 featured very different operating conditions.

In Italy, the second recession since the beginning of the crisis has not ended yet and, although domestic product in the last two quarters only marginally contracted, economic activity was held back by the further fall in investments, especially in the construction industry. In the cement sector, production capacity was strongly downsized by many players in order to adjust the supply to the changed demand, but, due to the further fall during the year, in many areas of the country it was not possible to reach a sustainable utilization rate of existing capacity.

In Central Europe countries, economic activity, after a brilliant start to the year, driven by higher exports and investments in the construction industry, also due to a particularly mild winter, slowed down and returned, especially in Germany, to a more consistent growth rate.

Eastern Europe featured more differing trends: in Russia the economic and financial situation deteriorated rapidly during the last quarter, however with no immediate impact on cement domestic consumption, which exceeded the record set in 2013. In Ukraine our industrial operations showed a regular trend, despite the climate of economic recession and geopolitical instability; in the Czech Republic investments in construction returned to grow after a long period of sluggish activity, while in Poland, notwithstanding a slight progress of investments, our cement sales contracted due to some commercial decisions which had unintended effects.

In the United States, GDP growth was higher than expected and the expansion dynamics in the construction sector strengthened particularly in the residential and commercial building segments.

Consolidated net sales were down 0.1% to €2,506.4 million from €2,510.1 million in 2013. Changes in scope were favorable for €2.4 million while foreign exchange rates negatively impacted for €91.1 million. Like for like, net sales would have increased by 3.4% from the previous year.

Ebitda increased by 4.8% from €403.2 million in 2013 to €422.7 million. Scope changes had a positive effect of €0.3 million and foreign exchange was unfavorable for €21.8 million. The figure reported in 2014 is inclusive of non-recurring revenues of €18.0 million, of which with positive sign €26.1 million for gains on the sale of land and industrial properties and €3.5 million for partial release of provisions for environmental risks; with negative sign €5.2 million for provisions for legal claims, €4.2 million for restructuring charges and €3.3 million for equipment dismantling and transportation towards other production sites of the group. In 2013 nonrecurring revenues amounted to €25.3 million. Excluding non-recurring items, Ebitda went up 7.1%, from €377.9 million to €404.8 million, with Ebitda to sales margin at 16.1% (15.1% in 2013). A remarkable progress was posted in the United States where the positive trend of the cement sector added to the excellent results achieved in the ready-mix division. In Central Europe operating profitability was slightly down basically due to a change in the allocation criteria of Dyckerhoff central services which put more burden on Germany. In Eastern Europe, operating cash flow weakened especially due to the very unfavorable foreign exchange effect in Russia and Ukraine, in addition to the slowdown occurred in Poland for the already mentioned reasons; within the division an improvement was instead achieved by the Czech Republic. In Italy, the ongoing difficulties and further decline in demand led to an Ebitda unfortunately still negative, at the same level as last year.

Depreciation and impairment charges amounted to €244.0 million vs. €316.7 million in the previous year. The figure for 2014 includes impairment of fixed assets for €55.9 million (€114.2 million in 2013) mainly due to write-off of plants and goodwill in Ukraine for €33.1 million and in Italy for €13.8 million. Ebit stood at €178.7 million vs. €86.5 million in 2013. Net finance costs decreased to €53.1 million from €110.8 million in 2013 thanks to a lower average interest rate on loans and above all to the non-monetary items falling into this category, such as unrealized foreign exchange differences and the valuation of derivative financial instruments. Gains on disposal of investments accounted for €0.1 million while equity in earnings of associates, which include the joint venture operating in Mexico, improved the contribution from the previous year (€49.9 million vs. €35.9 million in 2013). As a consequence of the above, profit before taxes stood at €175.6 million vs. €16.0 million in 2013. The tax rate for the year, at a nominal rate equal to 31.4%, was impacted, as in 2013, by the review and/or the non-recognition of deferred tax assets on fiscal losses accrued in some jurisdictions. Consequently, after income taxes for €55.1 million (€59.2 million in 2013), the income statement for the year 2014 reported a profit of €120.5 million vs. a loss of €43.2 million in the previous year. The result attributable to owners of the company is a profit of €116.6 million (loss of €50.7 million in 2013).

Cash flow, gross of negative and/or positive non-recurring items, stood at €364.5 million vs. €273.6 million in 2013. As at 31 December 2014, net debt of the group amounted to €1,062.7 million, down €34.5 million from €1,097.2 million at 2013 year-end. In 2014 the group paid out dividends for €11.9 million and carried out capital expenditures of €314.6 million overall, €140.4 million thereof in equity interests, referred for €109.5 million to the purchase of 100% of Uralcement (owner of the Korkino cement plant in Russia), and for €26.0 million to the acquisition of 25% of Salonit Anhovo and w&p Cement, which respectively own a full-cycle cement plant in Slovenia and a grinding plant in Triveneto (Italy). The amount referring to capacity expansion or special projects was equal to €55.5 million.

As at December 31, 2014, total equity, inclusive of non-controlling interests, stood at €2,362.1 million vs. €2,298.7 at 2013 year-end. Consequently debt/equity ratio decreased to 0.45 from 0.48 in the previous year.

In 2014 the parent company Buzzi Unicem SpA reported a net loss of €36.6 million (net loss of €119.6 million in 2013) and a cash flow of €20.7 million.

Italy

In eight consecutive years of decline, domestic consumption contracted by over 57% from the all-time high recorded in 2006.

Our cement and clinker volumes, exports included, decreased by 7.6%. Export sales, which in 2013 had partially mitigated the decline in the domestic market, suffered from the difficulties due to oversupply in the Mediterranean area, which made this choice less sustainable. Selling prices posted a decline of 6.6%, partly due to the change in sales mix, with a higher portion of clinker. In the ready-mix concrete sector, volumes trend was more favorable (+0.7%), with prices however equally decreasing (-5.3%). This trend in volumes and prices led to net sales of €391.5 million, down 9.3% (€431.6 million in 2013). The unit production costs remained stable (-0.4%) thanks to the favorable trend in energy factors, especially for electric power. These benefits mitigated the higher unit incidence of fixed production costs resulting from the reduced level of capacity utilization. In the ready-mixed concrete sector the actions aimed at profitability recovery through better efficiencies continued and, although there were still difficulties in collecting receivables, credit losses, which had been huge in the previous year, reached values that may be considered as "physiological" due to the situation of extreme crisis in the industry. Ebitda remained in negative territory at -€18.7 million vs. -€18.5 million in 2013. To be reminded however that the figure for 2014 includes non-recurring income of €6.3 million for the gain on the sale of the Cadola (BL) cement plant, that staff costs include non-recurring restructuring expenses for €3.4 million and that non-recurring costs amounting to €3.3 million were incurred for the removal and transfer of equipment to other group markets. The recurring Ebitda stood then at -€18.3 million vs. -€16.2 million in 2013. In the year the company achieved other operating revenues for €10.8 million from the sale or swap of CO2 emission rights which were in excess (€4.5 million in 2013).

Central Europe

In Germany, our cement deliveries showed a positive trend (+3.7% vs. last year), in a stable pricing environment (+0.2%). On the rise were exports and sales of white cement, while those of oil well binders closed in slight decline. Ready-mixed concrete volumes confirmed the same values as in 2013 with similar prices (-0.3%). Thus overall net sales increased from €593.4 million to €603.4 million, up 1.7% and Ebitda decreased from €108.0 million to €88.6 million (-18.0%). It should be noted that the figure for 2014 includes non-recurring income of €22.1 million mainly due to a gain on disposal of land and former industrial properties as well as nonrecurring costs for €2.1 million for restructuring expenses and provisions referring to an intricate lawsuit concerning the sale and subsequent insolvency of the former subsidiary ZAO Akmel. The 2013 figure was inclusive of €27.1 million non-recurring net income. Net of non-recurring items, Ebitda decreased by €12.4 million (-15.3%), sharpened by a change in the allocation criteria for Dyckerhoff central services, which put more burden on Germany. Among operating costs, fuel slightly decreased (-2.6%) and so did electric power (-2.6%).

In Luxembourg, our cement and clinker sales, intercompany transfers and exports included, after a start to the year with deliveries favored by good weather conditions, resumed a pace more in line with the previous year, with a decline in exports starting from the second quarter. The year closed with volumes lower by 1.6% vs. 2013 and marginally weaker average unit revenues. Ready-mix concrete output posted a decrease of 6.6% in a declining price environment. Net sales amounted to €105.7 million, down 3.2% from the previous year (€109.1 million). Ebitda stood at €17.8 million (€19.7 million in 2013). To be remarked however that the 2013 figure included non-recurring income for €2.5 million, therefore, net of non-recurring items, Ebitda increased by €0.5 million. On the production costs front, the trend was favorable for both fuels (-5,4%) and electric power (-3,0%).

In the Netherlands, our ready-mix concrete volumes at 0.59 million cubic meters were remarkably lower than in the previous year (0.67 million cubic meters) with prices falling by 2.8%. Net sales amounted to €57.9 million vs. €73.2 million in 2013. Ebitda, although negative, improved from -€8.2 million to -€1.9 million, thanks to the savings and efficiency projects implemented by the management in order to bring the business into balance. The 2014 figure includes €0.5 million non-recurring income for the release of pension provision and €1.7 million non-recurring costs related to an expansion project in the aggregate sector which was later dropped; in 2013 staff costs included non-recurring restructuring expenses of €3.4 million. Net of non-recurring items, Ebitda posted a €4.2 million improvement.

Eastern Europe

In Poland, the introduction of a new price list in April penalized our cement shipments whose trend until then had been buoyant. Thanks to the subsequent revision and although the demand slowdown in summer made the adjustment path for customers more complex, the last part of the year highlighted a promising recovery. Our production unit's cement deliveries declined by 17.6% compared with 2013, with an average price level in local currency slightly down (-1.3%). Conversely ready-mix concrete output maintained a good trend (+6.1%), with prices down by 1.1%. Net sales amounted to €89.0 million compared with €101.0 million in 2013 (-11.9%), favorably affected for €0.3 million by the appreciation of the zloty. Ebitda stood at €18.2 million vs. €27.1 million in 2013 (-32.9%). To be reminded however that the 2013 figure included €3.5 million non-recurring income. Net of non-recurring items, Ebitda decreased by €5.4 million (-23.0% over 2013), with Ebitda to sales margin declining from 23.4% to 20.4%. Among operating costs, in local currency, to be remarked an interesting benefit resulting from the fall in prices of fuels (-16%) and electric power (-12%) unfortunately offset by an increase in fixed unit costs due to lower production.

In the Czech Republic, our cement sales volumes increased by 14.6% from 2013, while average prices in local currency showed an unfavorable trend (-2.9%). In the ready-mix concrete sector, which includes also Slovakia operations, the trend showed signs of improvement with volumes up 2.0% and prices rather stable (-1.2%). Overall net sales, which were also penalized by a slight devaluation of the koruna, amounted to €133.6 million, up 1.4% from €131.8 million in the previous year. Ebitda stood at €27.0 million vs. €19.2 million in 2013 (+40.9%). Ebitda to sales margin improved significantly to 20.2% from 14.4%. The Czech koruna devaluation negatively impacted the translation of the results into euro; net of foreign exchange effect, net sales and Ebitda would have increased by 6.7% and 51.5% respectively. Among operating costs, in local currency, the trend was favorable for both fuels (-9%) and electric power (-17%).

In Ukraine, cement sales increased by 2.3%, and so did average prices in local currency (+3.1%). The ready-mix concrete output, of little significance in absolute value, confirmed a negative trend with volumes down 27.5% and average prices in local currency lower by 1.4%. Net sales at €88.1 million, were down 28.9% from €123.8 million in 2013 and Ebitda decreased from €12.3 million to €11.0 million (-10.6%). To be reminded that the 2013 figure included nonrecurring costs for €2.5 million. Therefore, net of non-recurring items, Ebitda decreased by €3.8 million (-25.5% over 2013) with an improved Ebitda to sales margin (12.5% vs. 11.9% in 2013). The high depreciation of the local currency strongly penalized the translation of the results into euro: at constant exchange rate, net sales and Ebitda would have increased by 4.6% and 9.6% respectively. As for the main operating costs, the trend in fuels (+10.3%) and electric power (+14.9%), expressed in local currency, reflects the country's high inflation level.

In Russia, the slowdown in deliveries, occurred in the last months of the year, caused total cement sales to come in at the same level as in 2013 (-1.4% at constant scope), with average prices in local currency up 2.7%. The category of oil well cements, used in the extraction industry, posted an unfavorable variance equal to -10.2%. Shipments benefited from the positive contribution of the new terminal in Omsk and moreover, starting from December, the full cycle plant in Korkino, acquired from Lafarge, entered the consolidation scope. Net sales stood at €209.9 million vs. €248.6 million in 2013 (-15.6%). The depreciation of the ruble (- 20.3%) had a negative impact of almost €43 million on the translation of the results into euro; at constant exchange rate, net sales would have increased by 0.6%. Ebitda decreased from €92.6 million to €73.4 million (-20.7%); in local currency it would have contracted by 4.6%. The 2014 figure includes however non-recurring costs of €3.9 million for provisions referring to an intricate lawsuit concerning the sale and subsequent insolvency of the former subsidiary ZAO Akmel. Our operations in the country, unfortunately penalized by the foreign exchange effect, confirmed however an Ebitda to sales margin at the top level within the group (36.9%), although lower than in the previous year (37.2%). Among the main operating costs, energy factors trend was negative both for fuels (+7.5%) and electric power (+8.7%) expressed in local currency.

United States of America

Our hydraulic binder sales, thanks to the support coming from both the Midwestern regions and the South-West of the country, also considering a particularly favorable trend of oil well binders deliveries, closed the year up by 9.5%; also ready-mixed concrete output, mainly located in the South-West, kept up with regional demand development (+9.3%). Selling prices trend in local currency continued to be positive for cement (+6.7%) and even more remarkably so for readymix concrete (+12.3%). Overall net sales stood at €856.1 million, up 17.3% from €729.9 million in the previous year and the Ebitda progress was very satisfactory, from €151.0 million to €207.3 million (+37.3%). Revenues and Ebitda were not impacted by local currency trend, since the dollar average rate of exchange was virtually the same as in 2013. The figure for 2014, however, includes non-recurring income for €3.5 million referring to the partial release of the provision for environmental risks, linked to the issue of silica or asbestos containing materials. Net of non-recurring items, Ebitda showed a progress of €52.8 million. Volumes and selling prices increase, together with an overall stable situation of production costs, enhanced profitability, with Ebitda margin improving from 20.7% to 23.8%.

Mexico (valued by the equity method)

The cement sales of the associate Corporación Moctezuma showed a favorable and consistent trend for the whole 2014, with average prices in local currency a few points higher than the previous year. The ready-mix concrete output showed a slight decline, but prices reported a positive change, thanks to a new strategic positioning and the reduction of the number of active batching plants. Net sales and Ebitda, in local currency, posted an increase by 16.2% and 26.1% respectively. The weakening of the Mexican peso negatively affected the translation of results into euro; however, with reference to 100% of the associate, net sales amounted to €521.9 million (+11.6%) and Ebitda increased from €155.0 million to €187.8 million (+21.2%). As for the main operating costs, the trend was stable for fuels (-0.7%) and quite favorable for electric power (-5.6%). At the end of the year in the cement plant of Apazapan (Veracruz) the preliminary works to double the production capacity started.

The equity earnings referring to Mexico, included in the line item that encompasses the investments valued by the equity method, amount to €38.8 million (€28.9 million in 2013).

Outlook

In Italy prospects for construction investment trend remain negative, especially in the residential and commercial building sectors. Stabilization might occur if the public works segment will give a positive contribution thanks to the resources allocated by the government. We will continue to address our efforts to the search for the best efficiencies and industrial rationalization, together with possible extraordinary initiatives aimed at consolidating the supply structure. Profitability trend will mainly depend on whether it will be possible to bring selling prices back to the 2013 level; failing this, no improvement in operating results is foreseen.

In Central Europe, we expect moderately favorable volume and price variance in Germany and the Netherlands and a more penalizing situation in Luxembourg, which is affected by some neighboring countries' weakness. Recurring operating results should however improve.

Trend in Poland and the Czech Republic will likely be similar to that projected for Central Europe but with a possible more lively development. In Poland we expect to report a better operating result trough the stabilization of our market share. In the Czech Republic, Ebitda should at least confirm the level reached in 2014.

In Ukraine, the political crisis is moving towards a gradual stabilization but the economic situation remains worrisome and especially the dramatic depreciation of the local currency knocks down all financial statements items when translated into euro. Consequently, despite trading conditions expected quite in line with 2014, operating results are doomed to be remarkably lower.

In Russia, following the drop in crude oil prices, the prolongation of the sanctions and the collapse of the ruble, the economic situation has weakened and shows less propensity to invest. We expect a slowdown in demand, both for traditional cement and, more markedly, for oil well products. A further, sizeable penalization stems for the strong depreciation of the ruble. The entrance into the consolidation scope of Korkino cement plant helps balance out all those negative factors, nevertheless it is fair to assume for 2015 the attainment of operating results expressed in euro neatly lower than those posted in the previous year.

The United States of America's economy continues to grow much faster than the European one and forecasts point to a good progress of investments in the residential segment, a slight increase in the commercial one and a positive sign also in infrastructure spending. In the current year, volumes and price trend should continue to be favorable, in spite of some worries for Texas, market on which the weight of the oil industry is very significant. We expect an important improvement of results in euro, in this case much favored by the dollar strengthening, if confirmed also in the next months.

The above considerations outline for the current year 2015 a level of profitability in visible improvement only in the United States, joint with an appreciation of the dollar which amplifies the effects on results. In the EU countries, other than Italy, we deem that the results attained in 2014 can be repeated or, in some cases, improved; the overall variances vs. the previous year will however be of little significance. The results referred to Russia and Ukraine are expected in clear decline, being affected by a likely slowdown of demand, and mainly by a very penalizing foreign exchange effect. Italy will continue to be the most critical country among the markets where we operate and on which we are focusing our utmost attention in the search for a stable economic equilibrium. The extraordinary transaction recently announced, which we wish will have a positive outcome, represents an important step towards such an objective.

Finally, at consolidated level we assume that recurring Ebitda for the full financial year 2015 can turn out slightly higher than in the previous year.

The Board of Directors will propose to the Annual General Meeting, convened in first call for May 8, 2015:

  • to cover the loss for the year by drawing on the reserve Retained earnings;
  • to distribute out of reserves available, a dividend of €0.05 euro per ordinary share and per savings share.

The dividend is the same for both categories of shares since it is distributed out of reserves available, pursuant to art. 28 of the Bylaws. The dividend payment, if approved by the Shareholders' Meeting, will be effected as from May 20, 2015 (with coupon detachment on May 18, 2015 and record date on May 19, 2015).

The Shareholders' Meeting has also been convened:

  • to make some updates to the Shareholders' Meeting rules taking into account the meeting practices followed over the years as well as some merely formal amendments to make the rules consistent with the various regulations introduced in the last years;

  • to take the required resolutions on the report on remuneration ex per article 123 ter of Legislative Decree n. 58/1998.

Treasury shares

The Board of Directors resolved to ask the Shareholders' Meeting to authorize (and thus revoke the authorization adopted on May 9, 2014 to the extent of the non-used portion) the buy-back of a maximum of additional #4,000,000 ordinary and/or savings shares. The authorization is asked also for the sale of the treasury shares held by the company.

The above authorization to the purchase, as well as to the disposal of treasury shares is required to allow the company to intervene in case of fluctuation of the shares price beyond the normal market volatility, within the extent allowed by the law and the market rules, as well as to give the company an instrument for liquidity investment. The authorization is also required to allow the company to purchase treasury shares in order to use them as a payment in extraordinary transactions, also of equity interest swap, or of conversion of bonds already issued or of possible future issuance, or for distribution, for a consideration or without consideration, to directors and employees of the company or its subsidiaries as well as for allocation to shareholders without consideration. The authorization is asked for a length of 18 months as from the Shareholders' Meeting approval.

The proposed purchase price, inclusive of additional charges, ranges from a minimum of €0.60, equal to par value, to a maximum of €11 for savings shares and from a minimum of €0.60, equal to par value, to a maximum of €19 for ordinary shares, or at the highest price allowed by the market general rules approved by Consob by resolution no. 16839 of 19 March 2009, in case these rules are adopted by the company. The maximum possible purchase expense is equal to €76 million.

The treasury shares shall be purchased on the market, according to Borsa Italiana rules. Moreover the company can avail itself also of the procedure provided by the market rules approved by Consob by resolution no. 16839 of 19 March 2009.

Treasury shares selling transactions can be effected at any time, wholly or partly, in one or several transactions, through sale of the same or as a payment in extraordinary transactions, also of equity interest swap, or of conversion of bonds already issued or of possible future issuance, or for distribution, for a consideration or without consideration, to directors and employees of the company or its subsidiaries ex art. 2359 of the civil code as well as for allocation to shareholders without consideration.

Based on the previous authorization of the ordinary Shareholders' Meeting of May 9, 2014, as of today no purchasing or selling transactions have been effected on treasury shares.

As of today the company owns #500,000 ordinary treasury shares and #29,290 savings treasury shares equal to 0.26% of capital stock.

Corporate Governance

The Board of Directors approved the annual report on the company's Corporate Governance system, which will be made available at the same time as the draft of the statutory financial statements and the consolidated financial statements of the year 2014.

The Board of Directors has also assessed that Directors Oliviero Maria Brega, York Dyckerhoff, Elsa Fornero, Aldo Fumagalli Romario, Linda Orsola Gilli, Gianfelice Rocca and Maurizio Sella meet the criteria of independence as per Code of Conduct approved by Borsa Italiana (such as applied by the company as stated in the Report on corporate governance and ownership structure).

Senior Notes and Bonds

In the period from January 1 to December 31, 2014, no new bonds were issued.

In the 18 months subsequent to 31 December 2014, the following repayments of bond principals shall be effected:

  • on 1 April 2015, \$56.6 million referred to the Senior Notes Series A issued by the subsidiary RC Lonestar Inc. in 2010;
  • on 12 September 2015, \$80.0 million referred to the Senior Notes Series A and B issued by the subsidiary RC Lonestar Inc. in 2003;
  • on 1 April 2016, \$86.6 million referred to the Senior Notes Series A and B issued by the subsidiary RC Lonestar Inc. in 2010.

The manager responsible for preparing the company's financial reports, Silvio Picca, declares, pursuant to paragraph 2 of Article 154 bis of the Consolidated Law on Finance, that the accounting information contained in this press release corresponds to the document results, books and accounting records.

Casale Monferrato, March 27, 2015

Company contacts: Investor Relations Assistant Ileana Colla Phone. +39 0142 416 404 Email: [email protected] Internet: www.buzziunicem.it

The Buzzi Unicem 2014 financial statements will be illustrated during a conference call to be held on Monday, March 30 at 9:30 am Italian time. To join the conference, dial +39 02 805 88 11.

BUZZI UNICEM SPA

CONSOLIDATED BALANCE SHEET

(in thousands of euro)

ASSETS 31.12.2014 31.12.2013
restated*
Non-current assets
Goodwill 571.213 532.752
Other intangible assets
Property, plant and equipment
10.326
2.835.410
11.527
2.796.537
Investment property 23.822 25.207
Investments in associates and joint ventures 371.914 330.229
Available-for-sale financial assets
Deferred income tax assets
2.377
61.470
2.557
44.529
Derivative financial instruments 4.204 -
Other non-current assets 44.561 54.737
Current assets 3.925.297 3.798.075
Inventories 377.003 386.177
Trade receivables
Other receivables
360.499
87.982
368.933
91.528
Available-for-sale financial assets 3.595 730
Cash and cash equivalents 412.590 527.931
Assets held for sale 1.241.669
2.636
1.375.299
2.113
Total Assets 5.169.602 5.175.487
EQUITY
Equity attributable to owners
of the company
Share capital
123.637 123.637
Share premium 458.696 458.696
Other reserves 46.465 41.219
Retained earnings
Treasury shares
1.711.064
(4.768)
1.642.079
(4.768)
2.335.094 2.260.863
Non-controlling interests 27.038 37.875
Total Equity 2.362.132 2.298.738
LIABILITIES
Non-current liabilities
Long-term debt
Derivative financial instruments
1.304.359
18.588
1.356.016
77.118
Employee benefits 441.569 381.784
Provisions for liabilities and charges 86.959 88.179
Deferred income tax liabilities
Other non-current liabilities
402.882
19.137
355.843
13.914
2.273.494 2.272.854
Current liabilities
Current portion of long-term debt
Derivative financial instruments
158.156
2.687
196.324
677
Trade payables 226.399 217.893
Income tax payables 8.240 8.039
Provisions for liabilities and charges
Other payables
17.266
120.018
45.529
135.433
532.766 603.895
Liabilities held for sale
Total Liabilities
1.210
2.807.470
-
2.876.749
Total Equity and Liabilities 5.169.602 5.175.487
CONSOLIDATED INCOME STATEMENT 2014 2013
restated*
Net sales 2.506.354 2.510.090
Changes in inventories of finished goods and work in progress
Other operating income
(5.519)
101.787
(3.243)
107.233
Raw materials, supplies and consumables (1.037.483) (1.058.117)
Services
Staff costs
(633.134)
(426.087)
(613.194)
(451.324)
Other operating expenses (83.200) (88.246)
Operating cash flow (EBITDA) 422.718 403.199
Depreciation, amortization and impairment charges (244.035) (316.745)
Operating profit (EBIT) 178.683 86.454
Gains on disposal of investments
Finance revenues
123
112.928
4.563
48.034
Finance costs (166.025) (158.874)
Equity in earnings of associates and joint ventures 49.914 35.852
Profit before tax
Income tax expense
175.623
(55.131)
16.029
(59.184)
Profit (loss) for the year 120.492 (43.155)
Attributable to
Owners of the company 116.588 (50.678)
Non-controlling interests 3.904 7.522
CONSOLIDATED STATEMENT OF COMPREHENSIVE INCOME
Profit (loss) of the year 120.492 (43.155)
Items that will not be reclassified to profit or loss
Actuarial gains (losses) on post-employment benefits
(49.988) 50.682
Income tax relating to items that will not be reclassified 15.195 (19.265)
Total items that will not be reclassified to profit or loss (34.793) 31.417
Items that may be reclassified subsequently to profit or loss
Currency translation differences
(14.221) (124.227)
Income taxes relating to items that may be reclassified 8.643 1.316
Total items that may be reclassified subsequently to profit or loss (5.578) (122.911)
Other comprehensive income for the year, net of tax (40.371) (91.494)
Total comprehensive income for the year
Attributable to
80.121 (134.649)
Owners of the company 87.845 (138.730)
Non-controlling interests (7.724) 4.081

* restated data following adoption of IFRS 11 Joint arrangements

Figures as at December 31, 2014 have been approved by the Board of Directors but they have not been examined by the Auditors yet.

BUZZI UNICEM SPA

BALANCE SHEET (in thousands of euro)
31.12.2014 31.12.2013
ASSETS
Non-current assets
Goodwill
40.500 63.975
Other intangible assets 1.580 1.931
Property, plant and equipment 252.540 283.769
Investment property 8.246 8.184
Investments in subsidiaries, associates and joint ventures
Available-for-sale financial assets
2.241.372 2.243.333
Deferred income tax assets 14.784 22.064
Derivative financial instruments 4.204
Other non-current assets 1.765 594
Current assets 2.564.991 2.623.850
Inventories 76.780 87.465
Trade receivables 81.408 93.840
Other receivables 70.998 46.355
Available-for-sale financial assets
Cash and cash equivalents 96.207
325.393
150.702
378.362
Assets held for sale 10.214 17.659
Total Assets 2.900.598 3.019.871
EQUITY
Share capital 123.637 123.637
Share premium 458.696 458.696
Other reserves 416.167 417.284
Retained earnings 625.027 671.693
Treasury shares
Total Equity
(4.768)
1.618.759
(4.768)
1.666.542
LIABILITIES
Non-current liabilities
Long-term debt 996.325 1.046.825
Derivative financial instruments
Employee benefits
18.588
17.089
73.023
17.677
Provisions for liabilities and charges 10.503 9.039
Deferred income tax liabilities
Other non-current liabilities 7.422 28
Current liabilities 1.049.927 1.146.592
Current portion of long-term debt 79.830 99.719
Short term debt 50.096
Derivative financial instruments 218
Trade payables 67.917 67.711
Income tax payables
Provisions for liabilities and charges
1.000 2.535
Other payables 27.324 36.554
226.167 206.737
Liabilities held for sale 5.745
Total Liabilities 1.281.839 1.353.329
Total Equity and Liabilities 2.900.598 3.019.871
INCOME STATEMENT 2014 2013
Net sales 264.925 299.242
Changes in inventories of finished goods and work in progress (7.780) (2.334)
Other operating income 28.525 13.572
Raw materials, supplies and consumables (119.409) (145.495)
Services
Staff costs
(78.953)
(62.094)
(75.095)
(65.241)
Other operating expenses (14.958) (11.690)
Operating cash flow (EBITDA) 10.256 12.959
Depreciation, amortization and impairment charges (57.278) (73.893)
Operating profit (EBIT) (47.022) (60.934)
Gains (losses) on disposal of investments 739 (1)
Finance revenues 149.599 120.985
Finance costs (131.161) (177.154)
Profit (loss) before tax
Income tax expense
(27.845)
(8.719)
(117.104)
(2.489)
Profit (loss) for the year (36.564) (119.593)
STATEMENT OF COMPREHENSIVE INCOME
Profit (loss) for the year (36.564) (119.593)
Items that will not be reclassified to profit or loss
Actuarial gains (losses) on post-employment benefits (1.321) 82
Income tax relating to items that will not be reclassified
Total items that will not be reclassified to profit or loss
363
(958)
(23)
59
Total items that may be reclassified subsequently to profit or loss - -
Other comprehensive income for the year, net of tax (958) 59
Total comprehensive income for the year (37.522) (119.534)