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Buzzi Unicem — Audit Report / Information 2024
Apr 15, 2025
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Audit Report / Information
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SIAMO UN GRUPPO MULTI-REGIONALE INTERNAZIONALE, FOCALIZZATO SU CEMENTO E CALCESTRUZZO PRECONFEZIONATO.
OPERIAMO CON CORRETTEZZA, COERENZA, VISIONE DI LUNGO PERIODO, AZIONARIATO STABILE E MANAGEMENT DEDICATO. L'ATTENZIONE AI COLLABORATORI, ALLA SICUREZZA SUL LAVORO E ALLE RELAZIONI CON I TERRITORI SONO ALLA BASE DEL NOSTRO AGIRE QUOTIDIANO.
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Chi siamo

Indice
| Cariche sociali | 5 |
|---|---|
| Relazione sulla gestione | 7 |
| Premessa Azioni, Azionisti e Indici Illustrazione dei risultati Attività di ricerca e sviluppo Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi Operazioni con parti correlate Evoluzione prevedibile della gestione Proposta di destinazione del risultato d'esercizio Rendicontazione consolidata di sostenibilità Attestazione della rendicontazione consolidata di sostenibilità Relazione della società di revisione sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità |
8 9 14 28 31 33 34 36 37 128 129 |
| Bilancio Consolidato | 134 |
| Conto economico consolidato Conto economico complessivo consolidato Stato patrimoniale consolidato Rendiconto finanziario consolidato Variazioni di patrimonio netto consolidato Note ai prospetti contabili consolidati Attestazione del bilancio consolidato Relazione della società di revisione sul bilancio consolidato |
135 136 137 139 140 141 243 244 |
| Bilancio civilistico | 251 |
| Conto Economico Conto Economico Complessivo Stato Patrimoniale Rendiconto Finanziario Variazioni di patrimonio netto Note ai prospetti contabili Attestazione del bilancio d'esercizio Relazione della società di revisione sul bilancio civilistico Relazione del Collegio Sindacale |
252 253 254 256 257 258 310 311 317 |
Il presente documento è predisposto in formato PDF allo scopo di agevolare la lettura e non costituisce la versione ufficiale in formato ESEF, istituita dal Regolamento della Commissione Europea 815/2019 per adempiere agli obblighi di comunicazione previsti dalla Direttiva 2004/109/CE (c.d. direttiva Transparency)
AREA 907, Stabilimento di Trino, Italia

Cariche sociali
Consiglio di amministrazione
| Veronica BUZZI1 | Presidente |
|---|---|
| Pietro BUZZI2 | Amministratore Delegato |
| Paolo BURLANDO3 | Consigliere |
| Luigi (Gigi) BUZZI | Consigliere |
| Luigi BUZZI | Consigliere |
| Aldo FUMAGALLI ROMARIO3 | Consigliere |
| Linda Orsola GILLI | Consigliere |
| Marcella LOGLI | Consigliere |
| Antonella MUSY3 | Consigliere |
| Giovanna VITELLI | Consigliere |
| Collegio sindacale | |
| Raffaella PAGANI | Presidente |
| Paola Lucia GIORDANO | Sindaco Effettivo |
| Giorgio ZOPPI | Sindaco Effettivo |
| Roberto D'AMICO | Sindaco Supplente |
Giulia DE MARTINO Sindaco Supplente
Direttore Generale
Dirk BEESE4 Direttore Generale
3 componenti del Comitato Controllo e Rischi.
1 nominata Presidente dal CdA del 12 maggio 2023;
2 nominato Amministratore Delegato dal CdA del 12 maggio 2023, con poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione;
4 nominato Direttore Generale dal CdA del 12 maggio 2023, con effetto dal 1° luglio 2023, con poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione


Visita in cava a Robilante (CN),
Italia
Relazione sulla gestione
| Premessa | 8 |
|---|---|
| Azioni, Azionisti e Indici | 9 |
| Illustrazione dei risultati | 14 |
| Attività di ricerca e sviluppo | 28 |
| Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi | 31 |
| Operazioni con parti correlate | 33 |
| Evoluzione prevedibile della gestione | 34 |
| Proposta di destinazione del risultato d'esercizio | 36 |
| Rendicontazione consolidata di sostenibilità | 37 |
| Informazioni generali | 37 |
| Ambiente | 66 |
| Sociale | 108 |
| Governance | 123 |
PREMESSA
La seguente relazione finanziaria annuale di Buzzi SpA ha l'obiettivo di rappresentare in un unico documento le performance finanziarie e le informazioni ambientali, sociali e di governance del gruppo relative all'esercizio 2024. In quanto società quotata su un mercato regolamentato, Buzzi SpA ha l'obbligo di predisporre il bilancio consolidato e civilistico in conformità ai principi IFRS emessi dall'International Accounting Standards Board e omologati dall'Unione Europea. Inoltre, in osservanza del D.Lgs 125/2024 che recepisce la EU Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD), a partire da quest'anno, la rendicontazione consolidata di sostenibilità, predisposta secondo i nuovi European Sustainability Reporting Standard (ESRS), è integrata all'interno della Relazione sulla Gestione,
Nella presente relazione finanziaria annuale, per una migliore comprensione dell'andamento economico, patrimoniale e finanziario rispetto a quanto previsto dai principi IFRS, sono presentati e commentati alcuni indicatori alternativi di performance che, pur essendo molto diffusi, non sono definiti o specificati dai principi contabili. Il significato e il contenuto degli stessi sono illustrati nel paragrafo Indicatori alternativi di performance.
Revisione legale
I bilanci al 31 dicembre 2024 sono stati assoggettati a revisione legale, come prescritto dalla normativa vigente. L'Assemblea degli Azionisti del 12 maggio 2022 ha provveduto a conferire l'incarico di revisione legale a PricewaterhouseCoopers SpA per gli esercizi dal 2023 al 2031.
Ai sensi della normativa vigente, anche la rendicontazione consolidata di sostenibilità riferita all'esercizio 2024 è stata oggetto di attestazione di conformità ai principi ESRS da parte della società di revisione (limited assurance).
Approvazione del bilancio da parte dell'Assemblea
Si segnala che, tenuto conto di quanto disposto dallo statuto sociale e del fatto che la società redige il bilancio consolidato, l'Assemblea degli Azionisti è convocata nel termine di 180 giorni dalla chiusura dell'esercizio.
Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari
La relazione annuale sul governo societario e gli assetti proprietari, nonché sull'adesione al Codice di Corporate Governance promosso da Borsa Italiana, ABI, Ania, Assogestioni, Assonime e Confindustria è pubblicata contestualmente alla relazione sulla gestione, in un fascicolo separato, consultabile sul sito internet della società www.buzzi.com sezione Investitori/Corporate Governance.
Sedi secondarie
La società non ha sedi secondarie di esercizio.
Informazioni ai sensi dei Regolamenti Consob Mercati (n. 20249/2017) ed Emittenti (n. 11971/1999)
Buzzi SpA non è soggetta all'attività di direzione e coordinamento di alcuna società o ente, in quanto le decisioni gestionali e gli indirizzi strategici generali ed operativi della società sono da quest'ultima definiti in piena autonomia senza che da parte della società controllante vengano impartiti direttive od ordini.
Nei casi previsti dagli articoli 70 e 71 del Regolamento Emittenti, la società si avvale della facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazione dei Documenti Informativi riguardanti le operazioni significative di fusione, scissione, aumento di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.
AZIONI, AZIONISTI E INDICI
Le azioni ordinarie Buzzi (BZU.MI) sono quotate sul mercato Euronext Milan gestito da Borsa Italiana. La capitalizzazione di mercato al 31 dicembre 2024 ammontava a 6.858 milioni di euro. Ciascuna azione ordinaria dà diritto a un voto, ferma restando la possibilità, introdotta nello Statuto dall'assemblea straordinaria del 9 maggio 2024, di ottenere l'attribuzione di due voti per ciascuna azione appartenuta all'azionista che abbia richiesto l'iscrizione in apposito elenco speciale e che l'abbia mantenuta per un periodo continuativo non inferiore a 24 mesi dalla data di iscrizione
VOLUMI SCAMBIATI E CONTROVALORE
| Azioni ordinarie | Azioni risparmio Azioni ordinarie |
Azioni risparmio | ||
|---|---|---|---|---|
| Periodo di riferimento | quantità | quantità | €m | €m |
| Anno 2018 | 195.237.204 | 20.433.371 | 3.818,7 | 221,6 |
| Anno 2019 | 173.589.804 | 20.591.261 | 3.313,2 | 256,9 |
| Anno 2020 | 179.692.420 | 35.465.394 | 3.434,5 | 425,5 |
| Anno 2021 | 160.292.352 | 1.933.395 | 3.402,8 | 27,5 |
| Anno 2022 | 136.519.656 | - | 2.367,0 | - |
| Anno 2023 | 76.741.470 | - | 1.801,0 | - |
| Anno 2024 | 73.341.151 | - | 2.658,9 | - |
ANDAMENTO DEL TITOLO BUZZI
(base gennaio 2017=100)

DISTRIBUZIONE DELL'AZIONARIATO
(azioni ordinarie)
| N. di azionisti | in % | N. di azioni | in % |
|---|---|---|---|
| 9.377 | 78,71 | 2.091.096 | 1,09 |
| 1.790 | 15,03 | 5.049.357 | 2,62 |
| 580 | 4,87 | 22.043.010 | 11,44 |
| 166 | 1,39 | 163.438.623 | 84,85 |
Riferimento alla data dello stacco del dividendo (20 maggio 2024)
In totale 66.089.828 azioni ordinarie, corrispondenti al 34,3% circa del capitale, sono detenute da investitori stranieri.
Capitalizzazione di mercato Struttura del capitale
al 31 dicembre (milioni di euro) al 31 dicembre (in %)
| 2024 | 6.858 |
|---|---|
| 2023 | 5.319 |
2018 2.872 Presa SpA (Famiglia Buzzi) 82.747.000 42,96 2019 4.265 Fimedi SpA (Famiglia Buzzi) 19.252.563 9,99 2020 3.755 Azioni proprie 11.553.586 6,00 2021 3.652 Flottante 79.073.005 41,05 2022 3.470 Totale azioni 192.626.154 100,00
Nel corso dell'esercizio 2024, la società ha acquistato n. 4.059.270 azioni proprie corrispondenti al 2,1% del capitale sociale. Successivamente e fino alla data della presente relazione sono state acquistate ulteriori n. 47.690 azioni proprie. Pertanto, alla data odierna, tenuto conto delle azioni già in portafoglio, la società detiene complessivamente n. 11.601.276 azioni proprie, pari al 6,023% del capitale sociale.
PRINCIPALI DATI PER AZIONE
| Principali dati per azione (euro) | 2018 | 2019 | 2020 | 2021 | 2022 | 2023 | 2024 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Utile base per azione ordinaria | 1,86 | 1,88 | 2,72 | 2,82 | 2,46 | 5,22 | 5,14 |
| Patrimonio netto per azione | 15,77 | 17,90 | 17,49 | 22,71 | 25,50 | 29,24 | 34,29 |
| Rapporto prezzo/utile | 8,1x | 12,0x | 7,2x | 6,7x | 7,6x | 5,5x | 7,3x |
| Quotazione a fine anno | |||||||
| azioni ordinarie | 15,00 | 22,42 | 19,50 | 18,96 | 18,01 | 27,61 | 35,60 |
| azioni risparmio | 9,62 | 13,72 | 13,04 | - | - | - | - |
| Dividendo per azione1 | |||||||
| azioni ordinarie | 0,13 | 0,15 | 0,25 | 0,40 | 0,45 | 0,60 | 0,70 |
| azioni risparmio | 0,15 | 0,17 | - | - | - | - | - |
| Rendimento | |||||||
| azioni ordinarie | 0,83% | 0,67% | 1,28% | 2,11% | 2,50% | 2,17% | 1,97% |
| azioni risparmio | 1,55% | 1,27% | - | - | - | - | - |
1 2024: proposto all'assemblea degli azionisti
PRINCIPALI INDICI DI BILANCIO
Bilancio consolidato
| Principali indici di bilancio (in %) | 2024 | 2023 | 2022 |
|---|---|---|---|
| Margine Operativo Lordo/Vendite1 | 29,6 | 28,8 | 22,1 |
| Risultato Operativo/Vendite (ROS) | 23,2 | 22,8 | 12,4 |
| Return on Equity (ROE)2 | 14,3 | 17,2 | 9,3 |
| Return on Capital Employed (ROCE)3 | 13,2 | 16,1 | 7,8 |
| Passività/Patrimonio netto | 31,5 | 35,0 | 52,8 |
1 Rapporto tra Margine Operativo Lordo e Vendite, esprime il risultato della gestione caratteristica dell'azienda;
2 Rapporto tra Utile Netto e Patrimonio Netto, esprime la redditività di quest'ultimo;
3 Rapporto tra Risultato Operativo e differenza tra Attività totali e Passività correnti. Indica l'efficienza e la redditività degli investimenti dei capitali di un'azienda.
Bilancio civilistico
| Principali indici di bilancio (in %) | 2024 | 2023 | 2022 |
|---|---|---|---|
| Return on Equity (ROE)1 | 12,1 | 10,0 | 22,0 |
| Passività/Patrimonio netto | 57,8 | 56,8 | 90,9 |
1 Rapporto tra Utile Netto e Patrimonio Netto, esprime la redditività di quest'ultimo;
INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE
Buzzi utilizza nell'informativa finanziaria alcuni indicatori alternativi di performance che, pur essendo molto diffusi, non sono definiti o specificati dai principi contabili applicabili per la redazione del bilancio annuale o delle relazioni intermedie di gestione.
In conformità alla Comunicazione Consob n. 92543/2015 e agli orientamenti ESMA/2015/1415 comunichiamo di seguito la definizione di tali indicatori.
- Margine operativo lordo: saldo parziale di bilancio, per il calcolo del quale si rinvia al prospetto di conto economico consolidato.
- Margine operativo lordo ricorrente: è calcolato partendo dal saldo parziale di bilancio, denominato Margine operativo lordo, apportando allo stesso le seguenti rettifiche (proventi e oneri non ricorrenti):
- oneri di ristrutturazione, nell'ambito di piani definiti e rilevanti
- svalutazioni/rivalutazioni di attività correnti, esclusi i crediti commerciali, superiori a 1 milione di euro
- accantonamenti/rilasci a fondi rischi legali, fiscali, ambientali superiori a 1 milione di euro
- costi di smantellamento superiori a 1 milione di euro
- plusvalenze/minusvalenze da cessione di cespiti e immobili non strumentali superiori a 3 milioni di euro
- altri oneri o proventi rilevanti di natura non ordinaria (superiori a 3 milioni di euro), oppure riferibili a eventi significativi non riconducibili all'andamento ordinario della gestione.
La riconciliazione tra il margine operativo lordo e il margine operativo lordo ricorrente, per i periodi posti a confronto, è la seguente:
Bilancio consolidato
| (milioni di euro) | 2024 | 2023 | |
|---|---|---|---|
| Margine operativo lordo | 1.276,1 | 1.243,2 | |
| Oneri di ristrutturazione | 0,4 | 0,5 | |
| Plusvalenze da cessione attività fisse | (4,9) | (9,3) | |
| Altri oneri | - | 2,9 | |
| Margine operativo lordo ricorrente | 1.271,7 | 1.237,3 |
Bilancio civilistico
| (milioni di euro) | 2024 | 2023 |
|---|---|---|
| Margine operativo lordo | (15,2) | (20,3) |
| Altri oneri | - | 2,9 |
| Margine operativo lordo ricorrente | (15,2) | (17,4) |
- Risultato operativo: saldo parziale di bilancio, per il calcolo del quale si rinvia al prospetto di conto economico consolidato.
- Posizione finanziaria netta: rappresenta un indicatore della struttura finanziaria e corrisponde alla differenza tra le passività e le attività finanziarie, sia a breve sia a lungo termine. Quindi comprende tutte le passività o attività fruttifere d'interesse e quelle a esse collegate, quali gli strumenti finanziari derivati e i ratei.
- Indebitamento netto: rappresenta un indicatore della struttura finanziaria e corrisponde alla differenza tra le passività finanziarie, sia a breve sia a lungo termine, e le attività finanziarie a breve termine. Quindi comprende tutte le passività, la parte corrente delle attività fruttifere d'interesse e le voci collegate, quali gli strumenti finanziari derivati e i ratei. L'indicatore è conforme agli orientamenti ESMA32-382-1138.
ILLUSTRAZIONE DEI RISULTATI
QUADRO MACROECONOMICO INTERNAZIONALE
L'attività economica globale ha continuato a espandersi negli ultimi mesi dell'anno, seppur con evidenti divergenze tra i principali mercati. La crescita si è confermata infatti in Stati Uniti e Cina, sostenuta rispettivamente dai servizi e dalle esportazioni, mentre l'economia nell'area euro si è ulteriormente indebolita, penalizzata dai consumi domestici e dalla domanda estera. Gli scambi internazionali hanno registrato un rallentamento nel terzo trimestre e gli indicatori di frequenza puntano ad un simile sviluppo anche in chiusura d'anno. L'inflazione nei paesi OECD risulta in calo, nonostante i tassi ancora elevati nel terziario. Da inizio ottobre, i prezzi del petrolio sono lievemente aumentati, mentre permane una maggiore volatilità sulle quotazioni del gas naturale, date le pressioni al rialzo legate sia alla domanda che all'offerta. Le più recenti proiezioni stimano un incremento del PIL mondiale pari al 3,2% nel 2024, e prevedono un avanzamento analogo anche per il biennio successivo (+3,3% nel 2025 e 2026). Tuttavia, le prospettive sul contesto macroeconomico rimangono fortemente soggette ai rischi legati all'acuirsi delle tensioni geopolitiche e all'inasprimento della politica commerciale statunitense.
Guardando alle principali aree di riferimento, negli Stati Uniti, l'economia si è mantenuta solida con un PIL reale in aumento nel quarto trimestre, seppur in decelerazione rispetto ai mesi estivi, grazie alla resilienza dei consumi privati. Nel mercato del lavoro, il tasso di disoccupazione si è assestato su livelli contenuti, mentre l'inflazione, seppur in discesa, permane abbastanza elevata.
Nell'area euro il prodotto ha invece ristagnato nel quarto trimestre, riflettendo una dinamica positiva nei consumi privati e pubblici, ed investimenti in contrazione. Dal punto di vista settoriale, il comparto industriale si stima ancora in flessione negli ultimi mesi dell'anno, mentre il terziario avrebbe evidenziato una lieve espansione. Tra i principali mercati, l'attività si è confermata particolarmente fragile in Germania, mentre si è sostanzialmente stabilizzata in Italia. In tale contesto, le attese di crescita del PIL sono state recentemente riviste al ribasso, puntando ad un incremento dello 0,8% per il 2024 e dell'1% per il 2025.
Per quanto riguarda le economie emergenti, dopo un terzo trimestre in leggera accelerazione, l'economia del Messico si stima in rallentamento in autunno, con segnali di debolezza riscontrati nell'industria e una domanda domestica in attenuazione. In Brasile, al contrario, l'attività economica ha sorpreso al rialzo anche nel terzo trimestre, grazie ad una vivace dinamica dei consumi, supportati da un robusto mercato del lavoro e da una politica fiscale espansionistica.
Con riferimento alle decisioni di politica monetaria, nei mesi autunnali, la Federal Reserve e la Banca Centrale Europea hanno promosso due ribassi consecutivi dei tassi in novembre e dicembre. Tra le economie emergenti, anche in Messico è proseguito l'allentamento della stretta monetaria con due tagli sequenziali nel trimestre, mentre in Brasile, la banca centrale ha incrementato il tasso di riferimento nelle ultime due riunioni del 2024.
ANDAMENTO ECONOMICO E FINANZIARIO
A partire dal quarto trimestre dell'esercizio in esame, l'andamento economico-finanziario del gruppo è stato segnato da importanti variazioni del perimetro di consolidamento, in seguito, da un lato, alla cessione degli attivi in Ucraina e, dall'altro, all'acquisto del rimanente 50% del capitale nella joint venture operante in Brasile.
A perimetro costante, l'evoluzione dei volumi di vendita di cemento realizzati dal gruppo sarebbe stata negativa, a causa del sottomesso sviluppo della domanda nella maggior parte dei mercati di riferimento, ad eccezione di Polonia e Repubblica Ceca. Tale debole dinamica è stata tuttavia compensata dal contributo positivo netto delle operazioni straordinarie, che ha portato le nostre consegne di cemento a chiudere il 2024 in sostanziale parità rispetto ai livelli raggiunti lo scorso esercizio, ovvero 26,3 milioni di tonnellate. Le vendite di calcestruzzo preconfezionato, invece, sono state pari a 9,7 milioni di metri cubi, in calo del 3,7% rispetto al 2023, anche in conseguenza alla vendita delle attività in Francia e in Ucraina, oltre che al ridimensionamento degli attivi in Italia.
Il fatturato consolidato è passato così da 4.317,5 a 4.313,0 milioni di euro. Nel corso del 2024, il contributo positivo relativo alle modifiche del perimetro di consolidamento è stato pari a 58,1 milioni, mentre le fluttuazioni dei tassi di cambio, in particolare la svalutazione del rublo, della corona ceca e della hryvnia ucraina, hanno avuto un impatto complessivamente sfavorevole pari a 34,0 milioni. A parità di condizioni, il fatturato sarebbe ugualmente rimasto in linea con i risultati raggiuti nel 2023 (-0,7%).
In Italia e Stati Uniti, lo sviluppo positivo dei prezzi di vendita si è contrapposto alla flessione dei volumi, permettendo dunque ai ricavi netti di confermare i livelli riportati nell'esercizio precedente: il fatturato delle attività italiane, infatti, si è attestato a 818,0 milioni (818,3 milioni nel 2023), mentre il giro d'affari delle operazioni americane è stato pari a 1.726,8 milioni (-0,9%). In Europa Centrale, i ricavi netti sono diminuiti, passando da 1.049,0 a 947,0 milioni (-9,7%), ancora penalizzati da volumi di vendita in contrazione in tutti i paesi di riferimento. Al contrario, il fatturato complessivo in Europa Orientale ha chiuso l'anno in moderata crescita, pari a 747,5 milioni (+2,3%), nonostante il deconsolidamento dell'Ucraina a partire dal mese di ottobre e l'impatto cambi negativo: a parità di condizioni, i ricavi netti avrebbero infatti registrato un incremento ancor più marcato (+9,9%), grazie al miglioramento dei prezzi di vendita in valuta locale e ai rafforzati consumi domestici in Polonia e Repubblica Ceca. Il consolidamento del Brasile, dal quarto trimestre in poi, ha inoltre contribuito per 85,8 milioni al fatturato consolidato del gruppo.
Il margine operativo lordo consolidato si è attestato a 1.276,1 milioni di euro, in aumento del 2,6% rispetto a 1.243,2 milioni dell'anno precedente. L'effetto cambio è stato sfavorevole per 10,4 milioni, mentre le variazioni del perimetro di consolidamento hanno impattato positivamente per 28,0 milioni. Il dato del 2024 comprende inoltre proventi non ricorrenti per 4,5 milioni (nel 2023 erano stati pari a 5,9 milioni). Escludendo tali voci, il margine operativo lordo ricorrente è passato da 1.237,3 a 1.271,7 milioni, con un'incidenza sul fatturato del 29,5% (28,7% nel 2023). A parità di perimetro, il miglioramento dei risultati operativi in Italia e Stati Uniti ha permesso di bilanciare il calo dei margini in Europa Centrale, dove la redditività ha risentito dei bassi livelli di produzione.
Dopo ammortamenti per 272,3 milioni (248,2 milioni nel 2023) e svalutazioni delle attività fisse per 1,9 milioni, il risultato operativo si è attestato a 1.001,9 milioni, contro i 984,8 milioni nel 2023. Il risultato della gestione finanziaria è passato da un saldo negativo di 5,4 ad un saldo positivo di 74,9 milioni, in miglioramento grazie all'aumento degli interessi attivi, ma soprattutto per la variazione nel saldo netto delle voci senza manifestazione monetaria ed in particolare per il contributo positivo derivante dalla valutazione al valore equo degli strumenti derivati. Nell'esercizio in esame, la cessione delle attività di calcestruzzo in Francia ha generato una plusvalenza di 4,0 milioni, mentre la vendita degli asset in Ucraina ha comportato, da un lato, una plusvalenza di 42,4 milioni e, dall'altro, il rilascio della riserva relativa alle differenze di conversione con un impatto negativo pari a 177,4 milioni. I risultati delle partecipazioni valutate a patrimonio netto, invece, sono passati da 161,2 a 147,1 milioni. Per effetto di quanto esposto, l'utile prima delle imposte si è attestato a 1.093,2 milioni, in riduzione rispetto ai 1.140,9 milioni dell'esercizio precedente. Il carico fiscale dell'esercizio è stato pari a 150,7 milioni, contro 174,1 milioni del 2023. L'aliquota fiscale del 2024 è stata quindi pari al 13,8% del reddito ante imposte (15% nel 2023), influenzata soprattutto dall'iscrizione di imposte differite attive. Pertanto, il conto economico dell'esercizio 2024 si è chiuso con un utile netto di 942,5 milioni (966,8 milioni nel 2023). Il risultato attribuibile agli azionisti della società ammonta a 942,3 milioni.
La posizione finanziaria netta del gruppo a fine 2024 si è confermata positiva, attestandosi a 755,2 milioni, rispetto ai 798,0 milioni di fine 2023. Nell'esercizio appena trascorso, il gruppo ha distribuito dividendi per 111,0 milioni, acquistato azioni proprie per 147,2 milioni e pagato investimenti per complessivi 668,2 milioni, inclusi 219,8 milioni di investimenti in partecipazioni, tra cui l'acquisizione in Brasile, che ha comportato un esborso di 301,8 milioni e il consolidamento della cassa della società pari a 99,0 milioni. Gli investimenti industriali sono ammontati a 448,4 milioni, di cui circa 89 milioni dedicati ai programmi di decarbonizzazione e al miglioramento delle performance ambientali. In tale categoria rientrano gli investimenti per incrementare la produzione di cementi a minor contenuto di clinker, il maggior utilizzo di combustibili alternativi e la produzione in-house di energia elettrica. Una quota pari a 22,0 milioni è stata destinata a progetti di espansione, tra cui: l'incremento della capacità di macinazione a Festus in Missouri (13,8 milioni) e i lavori relativi alla costruzione del nuovo deposito clinker a San Antonio (7,3 milioni).
Il patrimonio netto al 31 dicembre 2024, inclusa la quota spettante agli azionisti terzi, si è attestato a 6.606,1 milioni contro 5.632,0 milioni di fine 2023; il rapporto passività/patrimonio netto è diminuito a 31% contro 35% del precedente esercizio.
Guardando ai risultati della sola Buzzi SpA, la posizione finanziaria netta a fine esercizio evidenzia un indebitamento di 556,3 milioni rispetto ai 540,0 milioni del 31 dicembre 2023. Il peggioramento di circa 16,3 milioni deriva principalmente da: in aumento dividendi incassati per 320,0 milioni; in diminuzione, acquisto azioni proprie per 147,2 milioni, pagamento dividendi per 109,7 milioni, investimenti in partecipazioni 3,1 milioni, flusso assorbito dalle attività operative per 67,5 milioni ed esborsi per investimenti per 1,0 milione.
Raccordo tra i dati del bilancio della capogruppo e i dati del bilancio consolidato
Ai sensi della Comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006 si riporta il prospetto di raccordo fra il risultato netto dell'esercizio e il patrimonio netto di gruppo con gli analoghi valori della capogruppo Buzzi SpA.
| Patrimonio netto al | Risultato netto | |||
|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | 31.12.2024 | 31.12.2023 | 2024 | 2023 |
| Bilancio d'esercizio della Buzzi SpA | 2.417.570 | 2.382.135 | 293.573 | 238.421 |
| Contabilizzazione dei Patrimoni netti e dei risultati delle società consolidate |
6.915.188 | 5.899.681 | 781.270 | 861.013 |
| Eliminazione dei valori delle partecipazioni consolidate |
(3.564.546) | (3.167.807) | - | - |
| Rettifiche di consolidamento | 837.850 | 518.019 | 167.190 | 91.990 |
| Eliminazione dei dividendi | - | - | (299.562) | (224.611) |
| Patrimonio netto e risultato di terzi | (3.452) | (5.673) | (156) | (268) |
| Bilancio consolidato di gruppo (quota attribuibile al gruppo) |
6.602.610 | 5.626.355 | 942.315 | 966.545 |
ITALIA
In Italia, dopo l'arresto dei mesi estivi, l'attività economica si è confermata poco brillante anche nel quarto trimestre, per effetto del sommesso andamento nel comparto manifatturiero, oltre che per l'indebolimento del terziario, seppur ancora in espansione. Dopo il balzo in estate, i consumi privati risultano invece in decelerazione e l'attività di investimento ancora sfavorita dall'elevato costo del debito. In chiusura d'anno, l'occupazione ha continuato ad aumentare, mentre l'inflazione si è mantenuta sotto il 2% grazie al rinnovato calo dei prezzi dell'energia. Le proiezioni più recenti sull'economia italiana indicano una crescita del PIL nel 2024 pari allo 0,6%, mentre i dati preliminari puntano ad un tasso di inflazione medio annuo dell'1%, in netta diminuzione rispetto al 2023.
Il mercato delle costruzioni si stima in contrazione sul 2024, principalmente a causa di un'edilizia residenziale ancora in affanno. Gli investimenti in abitazioni hanno infatti evidenziato un progressivo deterioramento nel corso dell'anno, soprattutto a causa del sempre maggiore ridimensionamento dei bonus edilizi. In aggiunta, anche lo sviluppo delle nuove costruzioni residenziali resta penalizzato dal difficile contesto macroeconomico. Al contrario, l'impulso derivante dal PNRR continua a sostenere le opere di edilizia pubblica e le infrastrutture, oltre che a favorire alcuni segmenti del comparto nonresidenziale.
Sebbene nel quarto trimestre le spedizioni di cemento abbiano chiuso in sostanziale pareggio, le nostre vendite di leganti idraulici e clinker hanno registrato un moderato calo sull'intero esercizio 2024 (-3,7%). La produzione di calcestruzzo preconfezionato ha seguito una simile dinamica (-4,2%), anche per effetto del ridimensionamento del perimetro di attività in Emilia Romagna. I prezzi di vendita, invece, si sono rafforzati anno su anno. Il fatturato si è così attestato a 818,0 milioni, in linea con il risultato del 2023, mentre il margine operativo lordo è cresciuto passando da 175,2 a 196,6 milioni, nonostante il mancato beneficio del credito d'imposta dedicato alle imprese energivore, che nel 2023 era stato pari a circa 12 milioni. Il dato dell'esercizio in esame comprende costi non ricorrenti per 0,4 milioni (erano 3,4 nel 2023), al netto dei quali il margine operativo lordo ricorrente è stato pari a 197,0 milioni. La redditività caratteristica è migliorata raggiungendo il 24,1%, grazie anche al favorevole andamento dei costi unitari di produzione che hanno beneficiato di una variazione favorevole della spesa per combustibili.
| (milioni di euro) | 2024 | 2023 | 24/23 |
|---|---|---|---|
| Ricavi netti | 818,0 | 818,3 | -0,0% |
| Margine operativo lordo | 196,6 | 175,2 | +12,2% |
| Margine operativo lordo ricorrente | 197,0 | 178,6 | +10,3% |
| % sui ricavi netti | 24,1 | 21,8 | |
| Investimenti | 57,6 | 40,0 | +44,1% |
| Addetti a fine periodo (numero) | 1.566 | 1.560 |
Il totale degli investimenti industriali e finanziari effettuati nel corso del 2024 è stato pari a 57,6 milioni. Nel periodo sono stati investiti più di 13,2 milioni per il miglioramento delle performance ambientali e la decarbonizzazione del processo produttivo, fra cui si evidenziano i progetti per incrementare la produzione di cementi a minor contenuto di clinker e il maggior utilizzo di combustibili alternativi, oltre a investimenti per la produzione di energia da fonti rinnovabili. La spesa per l'ampliamento delle riserve di materia prima e per i lavori di scopertura e messa in sicurezza dei fronti di cava è stata pari a circa 4,0 milioni. Nel calcestruzzo, invece, sono stati realizzati investimenti per 6,6 milioni, destinati all'ammodernamento di alcuni impianti di betonaggio.
STATI UNITI D'AMERICA
Nel corso dei mesi autunnali, l'economia USA si è mantenuta in espansione, sotto la spinta della domanda domestica di beni e servizi che ha continuato a beneficiare della solidità dei consumi privati. Sebbene anche la spesa pubblica abbia mostrato una dinamica favorevole, il rallentamento degli investimenti e il calo delle esportazioni hanno penalizzato la congiuntura economica a fine anno, causando una decelerazione del tasso di crescita rispetto ai trimestri precedenti. Le previsioni più aggiornate puntano dunque ad un incremento del PIL nel 2024 pari al 2,8%, con un tasso di inflazione annuo che si stima in calo al 2,9%.
In tale contesto, il settore edile ha evidenziato una tendenza positiva, seppur in moderazione, grazie al contributo favorevole delle tre grandi tipologie di destinazione. Il comparto residenziale è lievemente cresciuto, trainato dai lavori di rinnovamento del patrimonio immobiliare. Le ancora difficili condizioni di accesso al credito hanno invece continuato a pesare sugli investimenti in nuove costruzioni abitative e sul segmento commerciale. Al contrario, il mercato non residenziale nel suo complesso e le opere pubbliche hanno registrato un più marcato incremento grazie all'impulso dei programmi governativi, vero motore dell'industria.
Il rallentamento della domanda, già evidenziato nei primi nove mesi dell'anno, si è protratto anche nel quarto trimestre. Le nostre vendite di cemento hanno così registrato una flessione del 5,7% nel 2024, mostrando dinamica incerta nella regione dei fiumi e un'evoluzione delle consegne più vivace in Texas. Il settore del calcestruzzo preconfezionato, invece, ha recuperato terreno nei mesi autunnali, chiudendo l'esercizio in esame in contenuto aumento (+1,8%). I prezzi di vendita si sono confermati solidi, registrando un miglioramento anno su anno, e portando il fatturato complessivo a 1.726,8 milioni, sostanzialmente in linea con il risultato dell'esercizio precedente (-0,9%). Il margine operativo lordo è aumentato, passando da 639,1 a 663,8 milioni (+3,9%), con un rafforzamento della redditività caratteristica che si è attestata al 38,4%. I costi unitari di produzione hanno mostrato una dinamica in peggioramento, guidata dal rialzo dei costi fissi e della spesa per materie prime, nonostante la riduzione della componente energetica. La svalutazione del dollaro (-0,1%) ha avuto un impatto limitato sulla traduzione dei risultati in euro.
| (milioni di euro) | 2024 | 2023 | 24/23 |
|---|---|---|---|
| Ricavi netti | 1.726,8 | 1.742,7 | -0,9% |
| Margine operativo lordo | 663,8 | 639,1 | +3,9% |
| % sui ricavi netti | 38,4 | 36,7 | |
| Investimenti | 210,8 | 139,5 | +51,2% |
| Addetti a fine periodo (numero) | 2.375 | 2.329 |
Il totale degli investimenti industriali effettuati nel 2024 è stato pari a 210,8 milioni, di cui circa 49,1 milioni per il miglioramento delle performance ambientali e per la decarbonizzazione del processo produttivo. In tale categoria rientrano le iniziative per incrementare la produzione di cementi a minor contenuto di clinker, il maggior utilizzo dei combustibili alternativi, oltre che gli investimenti infrastrutturali volti all'impiego del gas naturale tra le fonti energetiche. Inoltre, nel corso dell'anno, gli interventi di ampliamento e ammodernamento del sistema distributivo, tra cui merita ricordare quelli presso gli impianti di Maryneal (Texas) e Cape Girardeau (Missouri), oltre che i lavori nei terminal di Oglesby (Illinois) e Bonner (Kansas), sono stati pari a circa 41 milioni. Per quanto riguarda, invece, l'ampliamento della capacità produttiva sono stati capitalizzati circa 13,8 milioni per l'incremento della capacità di macinazione a Festus (Missouri), 7,3 milioni per la costruzione del deposito di clinker a San Antonio (Texas), mentre sono stati investiti 27,6 milioni per l'incremento delle riserve di materia prima presso lo stabilimento di Cape Girardeau. Infine, nel settore del calcestruzzo preconfezionato le spese in conto capitale hanno riguardato l'ampliamento di alcuni impianti di betonaggio, interventi di ottimizzazione tecnologica e l'acquisto di nuove betoniere (24,3 milioni in totale).
GERMANIA
L'andamento del prodotto in Germania è rimasto piuttosto sommesso anche nel quarto trimestre, penalizzato da un settore industriale sotto pressione. Nonostante l'aumento dei salari abbia ampliato le risorse disponibili del settore privato, ponendo le basi per una maggiore spesa al consumo, la scarsa fiducia dei consumatori ha ostacolato una vera e propria ripresa, a conferma del difficile contesto congiunturale. Nel corso del 2024, infatti, l'attività economica ha fortemente risentito delle ancora difficili condizioni di accesso al credito, del limitato utilizzo della capacità produttiva del paese, così come della ridotta competitività dell'industria nel commercio internazionale. Si stima quindi che l'esercizio in esame possa chiudere con un tasso di crescita del PIL in territorio lievemente negativo (-0,2%) e con un tasso di inflazione medio annuo del 2,2%.
In tale contesto, il mercato delle costruzioni si è ulteriormente indebolito, gravato dagli elevati costi di finanziamento e dalla marcata incertezza delle politiche economiche del paese. Gli investimenti residenziali hanno subito un calo più netto di quanto previsto anche nella seconda parte dell'anno, mentre l'espansione nel comparto infrastrutture resta limitata.
Le nostre vendite di leganti idraulici e calcestruzzo hanno chiuso l'anno in decisa contrazione, rispettivamente del 10,4% e dell'8,0%, nonostante la stabilità mostrata nel quarto trimestre, favorita anche dal confronto con una seconda metà del 2023 particolarmente negativa. I prezzi medi di vendita si sono mantenuti stabili anno su anno, portando quindi il fatturato complessivo a 792,3 in riduzione del 9,1% rispetto ai 872,0 milioni dell'esercizio precedente. Anche il margine operativo lordo si è contratto del 13,2% passando da 189,1 a 164,1 milioni. Al netto dei proventi non ricorrenti pari a 4,9 milioni (erano 3,6 nel 2023), il margine operativo lordo ricorrente si è attestato a 159,2 milioni in calo del 14,2%. Per quanto riguarda i costi unitari, la flessione della componente energetica ha più che compensato l'aumento della spesa per materie prime e per costi fissi nel settore cemento, mentre si è confermato un peggioramento dei costi unitari nella produzione di calcestruzzo preconfezionato. Nell'esercizio in esame non sono stati sostenuti costi per diritti emissione CO2 (erano 5,4 milioni nel 2023).
| (milioni di euro) | 2024 | 2023 | 24/23 |
|---|---|---|---|
| Ricavi netti | 792,3 | 872,0 | -9,1% |
| Margine operativo lordo | 164,1 | 189,1 | -13,2% |
| Margine operativo lordo ricorrente | 159,2 | 185,5 | -14,2% |
| % sui ricavi netti | 20,1 | 21,3 | |
| Investimenti | 77,0 | 64,4 | +19,5% |
| Addetti a fine periodo (numero) | 1.756 | 1.754 |
Il totale degli investimenti industriali e finanziari effettuati nel 2024 è stato pari a 77,0 milioni, di cui 13,8 milioni per il miglioramento delle performance ambientali e per la decarbonizzazione del processo produttivo, fra i quali merita segnalare i progetti per incrementare la produzione di cementi a minor contenuto di clinker, oltre agli interventi di efficientamento energetico. Nel settore del calcestruzzo sono stati dedicati circa 2,9 milioni all'ammodernamento degli impianti di betonaggio.
LUSSEMBURGO E PAESI BASSI
In Lussemburgo, anche se l'attività economica è tornata a crescere nel 2024, la ripresa risulta debole e non omogenea tra i diversi settori. Nonostante l'espansione del PIL nel terzo trimestre, il valore aggiunto, che meglio riflette l'andamento dell'economia reale, si è confermato in flessione. La contrazione nel comparto dei servizi finanziari, il rallentamento dell'industria e l'ancora sfavorevole contributo dell'attività edile rappresentano le principali cause della dinamica recessiva. Tuttavia, guardando agli ultimi mesi dell'anno, gli indicatori di frequenza evidenziano segnali di miglioramento nel mercato dei servizi non finanziari, nel commercio al dettaglio e nel settore industriale. L'inflazione ha continuato a diminuire e si stima possa chiudere l'anno con un tasso del 2%, grazie al ribasso sia nei prezzi dell'energia, sia dei beni alimentari e industriali. Le più recenti proiezioni prevedono una crescita annua del PIL dell'1,2% nel 2024.
Nei Paesi Bassi, dopo la volatilità del primo semestre, dettata dalle fluttuazioni nella bilancia commerciale, l'attività economica ha accelerato nella seconda parte dell'anno, sospinta dalla favorevole evoluzione della domanda interna. Le recenti rinegoziazioni dei contratti collettivi hanno iniziato a dare maggiore sostegno ai redditi delle famiglie, contribuendo allo sviluppo dei consumi domestici. Anche gli investimenti risultano in ripresa, favoriti nel settore residenziale dagli incentivi governativi. Si stima una crescita del PIL dello 0,8% sul 2024 e un tasso di inflazione annuo del 3,3%.
In tale contesto, le nostre vendite di cemento hanno recuperato terreno nel secondo semestre rispetto ai livelli particolarmente depressi dello scorso esercizio, chiudendo il 2024 in contenuto calo (-2,3%). Il comparto del calcestruzzo preconfezionato invece, seppur con una dinamica in miglioramento nei mesi autunnali, ha registrato una più marcata flessione nell'anno in esame (-23,5%), anche per effetto della cessione delle attività in Francia. I prezzi medi di vendita del cemento risultano in lieve peggioramento anno su anno, mentre il confronto resta moderatamente positivo per il calcestruzzo.
Il fatturato è stato pari a 183,0 milioni, in calo del 14,5% rispetto all'esercizio precedente (214,1 milioni), mentre il margine operativo lordo si è ridotto da 28,1 milioni del 2023 a 14,5 milioni. Il citato deconsolidamento delle attività di calcestruzzo preconfezionato ha portato ad una variazione negativa del perimetro pari a 5,7 milioni in termini di fatturato e ad una riduzione del margine operativo lordo di 0,7 milioni. Guardando ai costi unitari di produzione, al ribasso nella spesa per combustibili, si sono contrapposti gli aumenti registrati dal costo delle materie prime e dalla componente fissa. Nell'esercizio non è stato sostenuto alcun costo operativo per diritti emissione CO2.
| (milioni di euro) | 2024 | 2023 | 24/23 |
|---|---|---|---|
| Ricavi netti | 183,0 | 214,1 | -14,5% |
| Margine operativo lordo | 14,5 | 28,1 | -48,4% |
| % sui ricavi netti | 7,9 | 13,1 | |
| Investimenti | 12,9 | 14,1 | -8,5% |
| Addetti a fine periodo (numero) | 267 | 295 |
Il totale degli investimenti effettuati nel 2024 è stato pari a 12,9 milioni, prevalentemente dedicati ai lavori di mantenimento ed efficientamento degli attivi.
POLONIA
In Polonia, l'economia ha registrato una forte ripresa nel 2024, grazie al calo delle pressioni inflazionistiche e ai ravvivati consumi privati, conseguenza dell'incremento dei salari e della spesa pubblica a sostegno delle famiglie. La bilancia commerciale ha risentito della maggiore spinta derivante dalla domanda interna rispetto all'ancora debole flusso di esportazioni, mentre perdura il sommesso andamento degli investimenti. Dopo il calo nel primo semestre, l'inflazione è tornata a salire nella seconda parte dell'anno e ha chiuso l'esercizio con un tasso annuo medio del 3,6%. Le ultime proiezioni prevedono una crescita del PIL per il 2024 pari al 3%.
Nel mercato delle costruzioni, gli investimenti in infrastruttura e nel comparto non residenziale hanno mostrato una dinamica piuttosto lenta, anche a causa della transizione al nuovo quadro finanziario dell'UE, mentre l'edilizia abitativa ha evidenziato segnali di miglioramento grazie ai meno stringenti requisiti di accesso al credito.
In tale contesto, le nostre consegne di cemento hanno ulteriormente accelerato nel quarto trimestre, permettendo di chiudere l'anno in positivo rispetto al 2023 (+2,4%). Anche le vendite di calcestruzzo preconfezionato hanno confermato una solida dinamica nel corso dell'anno, registrando una crescita a doppia cifra percentuale (+14,6%). Inoltre, i prezzi in valuta locale hanno contribuito favorevolmente ai risultati, seppur in moderazione rispetto all'inizio dell'esercizio. Il fatturato in euro è stato pari a 173,7 milioni, in aumento del 10,8% rispetto ai 156,7 milioni del 2023, mentre il margine operativo lordo è migliorato del 5,2%, da 38,2 a 40,1 milioni. Occorre tuttavia ricordare che il rafforzamento della valuta locale (+5,2%) ha influito positivamente sulla traduzione dei risultati in euro; a parità di cambio il fatturato sarebbe aumentato del 5,1% e il margine operativo lordo avrebbe sostanzialmente confermato i livelli raggiunti nel 2023 (-0,3%). I costi unitari di produzione sono visibilmente aumentati, impattati principalmente dall'incremento della spesa per materie prime oltre che dai rincari nella componente fissa. Nell'esercizio nono sono stati sostenuti costi operativi per diritti emissione CO2 (0,8 milioni nel 2023).
| (milioni di euro) | 2024 | 2023 | 24/23 |
|---|---|---|---|
| Ricavi netti | 173,7 | 156,7 | +10,8% |
| Margine operativo lordo | 40,1 | 38,2 | +5,2% |
| % sui ricavi netti | 23,1 | 24,3 | |
| Investimenti | 14,9 | 12,4 | +20,2% |
| Addetti a fine periodo (numero) | 344 | 345 |
Il totale degli investimenti effettuati nel 2024 è stato pari a 14,9 milioni, di cui oltre 7 milioni per il miglioramento delle performance ambientali, la decarbonizzazione del processo produttivo e gli interventi di efficientamento energetico.
REPUBBLICA CECA E SLOVACCHIA
Nonostante il rallentamento registrato nel quarto trimestre, l'attività economica in Repubblica Ceca è tornata a crescere nel 2024, supportata dai consumi delle famiglie e della spesa pubblica. Anche le esportazioni nette hanno contribuito al positivo sviluppo del prodotto, mentre gli investimenti hanno evidenziato una debole dinamica, penalizzati dal lento assorbimento dei fondi europei e della limitata domanda estera. L'inflazione ha gradualmente accelerato negli ultimi mesi dell'anno raggiungendo il 3% a dicembre, mentre si stima che incremento del PIL sul 2024 pari all'1%.
Nelle costruzioni, l'attività nel mercato immobiliare ha mostrato maggiore dinamicità, affiancata da una crescente richiesta di accesso al credito. Ai favorevoli segnali della domanda, tuttavia, si contrappone la rigidità dell'offerta che continua a limitare gli investimenti nel settore.
In linea con l'evoluzione di mercato, le nostre vendite di cemento hanno registrato un andamento positivo nel 2024 (+7,3%), riflettendo un'ancora maggiore vivacità nell'ultima parte dell'anno. Anche i prezzi medi di vendita del cemento in valuta locale si sono confermati in rafforzamento. Dopo un primo semestre debole, la produzione di calcestruzzo preconfezionato ha recuperato terreno, chiudendo l'esercizio in contenuto aumento (+2,2%). I ricavi netti consolidati si sono così attestati a 208,5 milioni (204,8 milioni nel 2023, +1,8%) e il margine operativo lordo è passato da 72,0 a 68,0 milioni (-5,6%). La svalutazione della corona ceca (-4,6%) ha impattato negativamente sulla traduzione dei risultati in euro; a parità del tasso di cambio, il giro d'affari sarebbe aumentato del 6,3% mentre il calo del margine operativo lordo sarebbe stato più contenuto (-1,3%). Si ricorda inoltre che il risultato dell'esercizio precedente comprendeva plusvalenze non ricorrenti pari a 5,7 milioni, al netto delle quali, il margine operativo lordo ricorrente risulta in miglioramento del 2,5%. I costi variabili di produzione hanno subito un peggioramento prevalentemente a causa dei rincari dell'energia elettrica. Nell'esercizio non sono stati sostenuti costi per diritti emissione CO2.
| (milioni di euro) | 2024 | 2023 | 24/23 |
|---|---|---|---|
| Ricavi netti | 208,5 | 204,8 | +1,8% |
| Margine operativo lordo | 68,0 | 72,0 | -5,6% |
| Margine operativo lordo ricorrente | 68,0 | 66,4 | +2,5% |
| % sui ricavi netti | 32,6 | 32,4 | |
| Investimenti | 16,4 | 14,8 | +10,8% |
| Addetti a fine periodo (numero) | 645 | 658 |
Il totale degli investimenti effettuati nel 2024 è stato pari a 16,4 milioni, di cui 5,6 milioni per la decarbonizzazione del processo produttivo e, in particolare, per una migliore efficienza energetica. Inoltre, sono stati capitalizzati 6,5 milioni nel settore calcestruzzo preconfezionato per l'ammodernamento di alcuni impianti di betonaggio e per nuove autopompe e autobetoniere.
UCRAINA
In Ucraina, l'economia si è espansa notevolmente nel primo semestre, sostenuta dalla ripresa delle esportazioni grazie alla stabilizzazione delle rotte nel Mar Nero, dal rallentamento dell'inflazione e dall'aumento degli investimenti. Gli indicatori ad alta frequenza suggeriscono che il ritmo si è moderato nel terzo trimestre: i danni alle forniture energetiche e il caldo intenso hanno causato carenze di elettricità durante l'estate, incidendo sulla produzione manifatturiera, ma i lavori di ricostruzione hanno ripristinato le forniture in autunno. Nonostante il contesto sfidante legato all'intensificarsi del conflitto, le decisioni di politica monetaria e fiscale hanno contribuito a mantenere una certa stabilità macroeconomica e si stima una crescita del PIL sul 2024 pari al 3,5%.
Per effetto della vendita dei nostri asset nel mese di ottobre, i risultati di questa regione sono stati deconsolidati a partire dal quarto trimestre, portando ad una naturale contrazione delle consegne di cemento (-17,2%) e calcestruzzo (-33,7%) rispetto all'esercizio precedente, mentre i prezzi medi in valuta locale hanno contribuito positivamente ai risultati nei primi nove mesi dell'anno. I ricavi di vendita sono stati pari a 71,3 milioni, in riduzione rispetto ai 85,6 milioni raggiunti nel 2023. Il margine operativo lordo si è attestato a 3,6 milioni (5,6 milioni nel 2023). La perdita di valore della valuta locale (-9,3%) ha sfavorevolmente impattato sui risultati, così come la variazione nel perimetro di consolidamento: a parità di condizioni il fatturato sarebbe cresciuto del 22,6% e il margine operativo lordo sarebbe stato pari a 3,9 milioni.
| (milioni di euro) | 2024 | 2023 | 24/23 |
|---|---|---|---|
| Ricavi netti | 71,3 | 85,6 | -16,7% |
| Margine operativo lordo | 3,6 | 5,6 | -35,4% |
| % sui ricavi netti | 5,1 | 6,5 | |
| Investimenti | 2,4 | 3,1 | -21,7% |
| Addetti a fine periodo (numero) | 0 | 1.008 |
Il totale degli investimenti effettuati nel 2024 è stato pari a 2,4 milioni, principalmente riferibili ad interventi di scopertura fronti cava.
RUSSIA
L'attività economica in Russia ha continuato a rafforzarsi nel primo semestre, trainata da solidi consumi e investimenti privati. La spesa delle famiglie è stata sostenuta dai trasferimenti governativi ai soldati, mentre gli investimenti, incentivati da prestiti sovvenzionati dal governo, sono aumentati grazie alla crescente domanda di beni nazionali, seguita all'uscita delle aziende straniere dal mercato domestico. Tuttavia, a partire dai mesi estivi, gli indicatori di frequenza hanno evidenziato un rallentamento dell'attività industriale e un deterioramento della fiducia di consumatori e aziende, e le ultime previsioni stimano una crescita del PIL nel 2024 pari al 3,8%.
In ottemperanza alle sanzioni adottate dalle istituzioni europee nei confronti della Russia, già dal mese di maggio 2022 Buzzi ha interrotto ogni coinvolgimento nelle attività operative delle società controllate operanti in loco. Di conseguenza le decisioni afferenti all'investimento possono essere prese solo attraverso l'assemblea degli azionisti e sono limitate a quelle che, in base al codice commerciale della Russia, spettano a tale organo, nonché a decisioni di natura straordinaria così come definite nello statuto. Le informazioni a nostra disposizione riguardo l'andamento della domanda e del mercato delle costruzioni sono pertanto molto limitate. Alla data di bilancio, il valore patrimoniale delle attività nette in Russia ammonta a 346,6 milioni di euro.
Nell'esercizio in esame, le quantità vendute si sono contratte rispetto ai livelli dell'anno precedente (- 6,6%), nonostante il recupero riportato nei mesi autunnali, mentre i prezzi di vendita in valuta locale hanno consolidato il netto miglioramento anno su anno. I ricavi netti si sono attestati a 294,0 milioni, in aumento rispetto ai 284,6 milioni del precedente esercizio (+3,3%) e il margine operativo lordo, pari a 97,1 milioni, ha chiuso l'anno in sostanziale parità rispetto al 2023 (+0,9%). La svalutazione del rublo (- 8,6%) ha inciso sfavorevolmente sulla traduzione dei risultati in euro; a parità di cambio, i ricavi sarebbero aumentati del 12,2% e il margine operativo lordo del 9,6%.
| (milioni di euro) | 2024 | 2023 | 24/23 |
|---|---|---|---|
| Ricavi netti | 294,0 | 284,6 | +3,3% |
| Margine operativo lordo | 97,1 | 96,2 | +0,9% |
| % sui ricavi netti | 33,0 | 33,8 | |
| Investimenti | 68,5 | 22,8 | n.s. |
| Addetti a fine periodo (numero) | 1.881 | 1.671 |
BRASILE
(Consolidamento integrale dal quarto trimestre 2024)
L'economia brasiliana si è confermata resiliente anche nella seconda parte dell'anno, con dati sul PIL superiori alle attese nel terzo trimestre. Il mercato del lavoro si è rafforzato, con un tasso di disoccupazione in diminuzione, la politica fiscale ha consolidato il suo orientamento espansivo e l'erogazione del credito si è mantenuta vivace. Tale combinazione ha contribuito a sostenere la domanda interna, come segnalato dalla crescita dei consumi delle famiglie e dall'incremento degli investimenti in capitale fisso lordo, nonostante l'inasprimento della politica monetaria. Anche l'attività edile ha registrato un'evoluzione positiva nell'esercizio in esame, ma restano le difficoltà legate alla carenza di personale qualificato. Le stime più recenti prevedono l'attività economica in espansione del 3,7% sul 2024.
Facendo riferimento al 100% dell'azienda, i volumi di vendita hanno chiuso il 2024 in miglioramento (+2,1%), con un buon andamento della domanda in tutte le regioni del paese anche nel trimestre autunnale. I prezzi in valuta locale, invece, si sono mantenuti sostanzialmente stabili anno su anno. Il fatturato si è attestato a 374,0 milioni, in riduzione del 5,1% rispetto ai 394,0 milioni dell'esercizio precedente, mentre il margine operativo lordo è stato pari a 99,9 milioni, in aumento del 12,7% rispetto agli 88,7 milioni del 2023. Sulla traduzione dei risultati in euro ha impattato negativamente la svalutazione del real brasiliano (-7,9%): a parità di cambio, infatti, il fatturato e il margine operativo lordo sarebbero cresciuti rispettivamente del 2,4% e del 21,6%. I costi unitari di produzione si sono ridotti, principalmente influenzati dalla variazione favorevole delle voci variabili.
A partire dal quarto trimestre, le attività brasiliane sono state incluse nel nostro perimetro di consolidamento e nell'esercizio in esame hanno contribuito per 85,8 milioni al fatturato e per 28,5 milioni al margine operativo lordo consolidato. La tabella di seguito riporta i dati del gruppo brasiliano per l'intero esercizio:
| (milioni di euro) | 2024 | 2023 | 24/23 |
|---|---|---|---|
| Ricavi netti | 374,0 | 394,0 | -5,1% |
| Margine operativo lordo | 99,9 | 88,7 | +12,7% |
| % sui ricavi netti | 26,7 | 22,5 | |
| Investimenti | 222,0 | 25,3 | n.s. |
| Addetti a fine periodo (numero) | 1.227 | 1.263 |
MESSICO
(valutazione al patrimonio netto)
Nell'esercizio in esame, l'economia messicana ha mostrato un andamento piuttosto sommesso e le ultime proiezioni puntano ad una crescita del PIL per il 2024 dell'1,8%, in rallentamento sull'anno precedente. Dopo la debolezza del primo semestre, l'attività ha accelerato in estate, grazie alla crescita registrata prevalentemente nel settore primario e nei servizi, ma tale dinamica si stima in attenuazione in chiusura d'anno. I consumi privati, infatti, risultano in moderazione, l'industria manifatturiera resta fiacca mentre il mercato delle costruzioni ha confermato un andamento volatile, nonostante i deboli segnali positivi nel mese di ottobre. Anche la domanda estera non ha brillato per gran parte dell'esercizio. Il mercato del lavoro si è mantenuto robusto ma in raffreddamento, mentre l'inflazione complessiva è scesa al 4,2% in dicembre.
I volumi di vendita di cemento realizzati dalla nostra joint venture hanno chiuso il 2024 in calo del 4,2% rispetto allo scorso esercizio, mentre la produzione di calcestruzzo preconfezionato ha registrato una dinamica positiva (+10,6%). I prezzi di vendita, in valuta locale, hanno contribuito favorevolmente ai risultati sia nel cemento che nel calcestruzzo. Con riferimento al 100% della joint venture, il fatturato ha raggiunto i 998,3 milioni di euro, in riduzione del 2,6% sull'esercizio precedente, mentre il margine operativo lordo si è attestato a 445,2 milioni, rispetto ai 465,5 milioni del 2023. Le fluttuazioni del peso messicano (-3,4%) hanno inciso sfavorevolmente sulla traduzione dei saldi in euro: a parità di cambio il giro d'affari sarebbe rimasto sostanzialmente stabile (+0,7%), mentre la flessione del margine operativo lordo sarebbe stata meno marcata (-1,1%). Nonostante la riduzione della spesa per combustibili, i costi unitari di produzione sono lievemente aumentati, a causa del rialzo dei costi per materie prime e della componente fissa.
La quota di risultato riferita al Messico, compresa nella voce di bilancio in cui confluiscono le valutazioni al patrimonio netto, ammonta a 113,5 milioni (110,4 milioni nel 2023).
| (milioni di euro) | 2024 | 2023 | 24/23 |
|---|---|---|---|
| Ricavi netti | 998,3 | 1.025,0 | -2,6% |
| Margine operativo lordo | 445,2 | 465,5 | -4,4% |
| % sui ricavi netti | 44,6 | 45,4 | |
| Investimenti | 84,8 | 56,8 | +49,3% |
| Addetti a fine periodo (numero) | 1.347 | 1.303 |
ALGERIA
(valutazione al patrimonio netto)
In Algeria, si stima un avanzamento dell'attività economica nel 2024 pari al 3,8%, grazie ad una vivace dinamica degli investimenti, ad una solida e diffusa crescita nei settori non estrattivi, oltre che ad un buon sviluppo dei consumi privati. L'inflazione è diminuita significativamente nella prima metà dell'anno, grazie alla stabilizzazione dei prezzi dei prodotti alimentari freschi e al rallentamento dei prezzi delle importazioni. Il calo delle esportazioni di idrocarburi, insieme all'aumento delle importazioni e della spesa pubblica, ha riportato in equilibrio il saldo corrente e ha ampliato il deficit fiscale.
Nel corso del 2024, pur in assenza di dati ufficiali, si stima una dinamica in espansione del consumo di cemento di circa il 10%, con un mercato interno totale che è passato da 21 a circa 23 milioni di tonnellate. In tale contesto, le vendite sul mercato domestico della cementeria di Hadjar Soud sono aumentate del 2% rispetto all'anno precedente, mentre le esportazioni di clinker hanno registrato cifre record, con un incremento del 21%. Anche lo stabilimento di Sour El Ghozlane ha riportato una forte crescita dei volumi di cemento (+21%) e di clinker (più che raddoppiati), anche grazie al facile confronto con un 2023 poco brillante a causa di una fermata prolungata del forno.
Con riferimento al 100% di entrambe le società partecipate e al bilancio individuale delle stesse, l'esercizio 2024 ha chiuso con ricavi netti pari a 70,0 milioni di euro, in miglioramento rispetto ai 62,6 milioni dell'esercizio precedente (+11,8%), supportato anche dal contenuto apprezzamento del dinaro algerino nei confronti dell'euro (+1,2%). Il margine operativo lordo è stato pari a 24,2 milioni di euro, in crescita rispetto al periodo precedente (18,0 milioni nel 2023). La redditività caratteristica si è rafforzata raggiungendo il 34,6% (rispetto al 29% del 2023), grazie al significativo recupero della marginalità della cementeria di Sour El Ghozlane.
La quota di risultato riferita al mercato Algeria, compresa nella voce di bilancio in cui confluiscono le valutazioni al patrimonio netto, ammonta a 5,3 milioni (2,5 milioni nel 2023).
SLOVENIA
(valutazione al patrimonio netto)
Dopo diversi anni di sostenuta crescita nel periodo post-pandemico, la dinamica espansiva dell'economia in Slovenia ha rallentato nell'esercizio in esame, penalizzata dalla sfavorevole dinamica degli investimenti. La flessione è stata particolarmente evidente nel comparto delle costruzioni, dove sia l'attività che l'occupazione si sono contratti rispetto ai solidi livelli del 2023. Al contrario, il terziario si è confermato in rafforzamento, riflettendo la positiva evoluzione dei consumi pubblici e privati, anche per effetto di un mercato del lavoro che si mantiene robusto e delle minori pressioni inflazionistiche. Sul 2024, infatti, si stima un tasso di inflazione annuo sceso al 2%, mentre le proiezioni del PIL puntano ad un tasso di crescita pari all'1,4%.
Buzzi è presente tramite la collegata Alpacem Cement, controllata dal gruppo Wietersdorfer (Austria), che rappresenta il principale produttore di leganti idraulici nel Paese. Con riferimento al 100% della collegata, l'esercizio 2024 ha chiuso con ricavi netti pari a 157,9 milioni di euro, in aumento rispetto al 2023 (+4,0%) e un margine operativo lordo di 45,2 milioni, rispetto ai 50,9 milioni dell'esercizio precedente.
La quota di risultato riferita alla Slovenia, compresa nella voce di bilancio in cui confluiscono le valutazioni al patrimonio netto, ammonta a 6,7 milioni (8,6 milioni nel 2023).
ATTIVITÀ DI RICERCA E SVILUPPO
Buzzi dedica particolare attenzione alla ricerca applicata e grazie ad una continua ed intensa attività sperimentale, svolta nei propri laboratori o in collaborazione con partner accademici, punta a sostenere l'evoluzione dei materiali da costruzione. La società partecipa, come partner industriale, a numerosi progetti di ricerca nazionali e internazionali, contribuendo allo sviluppo di nuovi materiali e nuove tecnologie ed alla creazione di network di conoscenze con strutture di eccellenza nel campo della ricerca scientifica.
Un importante ruolo nell'attività di ricerca e sviluppo è svolto dai laboratori del gruppo, che lavorano in stretto coordinamento e sfruttando le sinergie possibili in un contesto di efficienza, modernità e passione. Costanti investimenti vengono portati avanti nei laboratori per mantenere un elevato livello di efficienza. Built, inaugurato nell'anno 2022 a Vercelli è organizzato su due piani con un ampio locale dedicato alle prove in calcestruzzo, un laboratorio chimico-fisico dotato di strumentazioni all'avanguardia per la caratterizzazione dei materiali, un laboratorio chimico ed un laboratorio malte accreditati secondo ISO/IEC 17025:2018. All'interno del laboratorio lavorano attualmente 14 addetti tra tecnici chimici e ricercatori di estrazione scientifica. Built, insieme al Wilhelm Dyckerhoff Institut di Wiesbaden (Germania), costituisce la base della ricerca ed innovazione per Buzzi ed affianca i laboratori degli stabilimenti. La particolare collocazione di Built, all'interno del campus dell'Università del Piemonte Orientale ha permesso la nascita di numerose attività che hanno coinvolto anche studenti e ricercatori dell'Università e altre istituzioni formative della zona come, per esempio, gli ITS (Istituti Tecnici Superiori).
Buzzi sta dedicando particolare attenzione a ricerche sulla mineralizzazione della CO2, e tecnologie di riutilizzo della CO2 nei propri processi produttivi. Ciò è avvenuto attraverso ricerche interne e collaborazioni con università e start-up. Le tecnologie di mineralizzazione CO2 sono attualmente in fase di sviluppo e potranno essere implementate a livello industriale quando la cattura di CO2 diventerà una realtà anche negli stabilimenti di produzione cemento.
Sempre attuali sono i progetti finalizzati allo studio e sviluppo di cementi contenenti aggiunte naturali (calcare e pozzolane) o artificiali (argille calcinate), con l'obiettivo di ridurre il contenuto di clinker nei cementi e di mantenere inalterate le prestazioni.
Attualmente la sostituzione del clinker nelle miscele di cemento viene effettuata mediante l'utilizzo di loppe d'altoforno (provenienti dal settore di produzione della ghisa) e di ceneri volanti (provenienti dalle centrali elettriche a carbone) che soprattutto dall'anno 2022, con la crisi energetica che ha portato alla riapertura di numerose centrali a carbone in Europa, sono ritornate ad essere disponibili sul mercato. Lo sviluppo e l'impiego di cementi alle argille calcinate è da intendersi come una soluzione tecnica per ridurre la dipendenza del settore cemento da altre industrie, nel reperimento di materiali alternativi al clinker. I cementi alle argille calcinate sono ancora poco presenti sul mercato, ma l'approfondita conoscenza dei meccanismi di calcinazione di tali materiali e dei processi di idratazione permette di orientare scelte future dell'azienda in determinate regioni o ambiti applicativi.
Lo studio dei cementi alle argille calcinate è stato portato avanti parallelamente agli studi condotti sull'ottimizzazione di cementi a base di pozzolane naturali. Buzzi ha una indiscussa leadership in questo settore in quanto produce cementi pozzolanici in Italia e Germania da diversi anni. In particolare, le regioni del Sud Italia sono caratterizzate dalla presenza di numerose cave di pozzolane naturali di origine vulcanica, che vengono utilizzate per la produzione di cementi ove la pozzolana sostituisce il clinker anche in quantità rilevanti (sino al 45% di aggiunta). I cementi contenenti pozzolane naturali permettono un significativo risparmio di clinker, non necessitano di un processo termico di attivazione e risultano quindi vantaggiosi rispetto alle argille calcinate ove le pozzolane naturali siano disponibili.
Nel corso dell'anno 2024 sono stati portati avanti studi finalizzati allo sviluppo di nuovi materiali cementizi supplementari, ottenuti per esempio con processi di attivazione meccano-chimica o tramite [ RELAZIONE SULLA GESTIONE ] 29
processi che fanno uso di autoclavi. Il grosso vantaggio di queste tecnologie risiede nell'elettrificazione del processo, permettendo di fatto l'utilizzo nella fase produttiva di energia totalmente rinnovabile. Si sta lavorando alla progettazione di un impianto sperimentale che possa costituire la base per pianificare ulteriori investimenti in tale direzione.
L'anno 2024 è stato molto significativo dal punto di vista tecnico per l'avanzamento dei progetti di cattura CO2. Nel 2024 lo Stabilimento di Monselice ha ospitato l'impianto pilota di cattura CO2 del progetto Nuada, sviluppato all'interno di un consorzio promosso dal programma Innovandi Open Challenge della GCCA (Global Cement and Concrete Association). La soluzione di cattura del carbonio sviluppata da Nuada, estremamente efficiente dal punto di vista energetico, combina gli innovativi sorbenti solidi denominati Metal-Organic Frameworks (MOF) con un processo di adsorbimento a pressione oscillante sottovuoto (VPSA). Si tratta di un sistema alimentato elettricamente che separa la CO2 dai gas di combustione industriali utilizzando la pressione anziché il calore. Il progetto si è concluso a dicembre 2024 con esito positivo: le prestazioni dell'impianto pilota si sono infatti rivelate in linea con quanto atteso dai test di laboratorio, trattando però i gas reali prodotti da una cementeria.
L'implementazione industriale delle tecnologie di cattura CO2 richiede grossi investimenti e una stretta sinergia tra i reparti R&S, la direzione tecnica, l'ingegneria e l'area finanza, tutto ciò allo scopo di definire priorità, opportunità di finanziamenti, ma anche la creazione di contatti fondamentali per il futuro stoccaggio della CO2, in modo da creare delle reti strategiche per la collocazione geografica dei nostri stabilimenti.
Nel corso del 2024 sono proseguiti i lavori del consorzio di ricerca denominato "CI4C – Cement Innovation for Climate" che ha l'obiettivo di studiare l'applicazione pratica della cattura CO2 basata sulla tecnologia Oxyfuel nella produzione di clinker. Il consorzio di ricerca è costituito oltre che da Buzzi da altri tre produttori di cemento europei. In Germania è in corso di costruzione un impianto sperimentale che opererà con lo scopo di validare questa tecnologia produttiva.
L'attività del consorzio è entrata in una fase operativa con la consegna di componenti essenziali per l'impianto quali i serbatoi dell'ossigeno, e con il montaggio dei vari componenti in previsione dei primi test industriali che verranno realizzati nell'anno prossimo.
Nell'esercizio in corso sono proseguiti i lavori del progetto Herccules https://www.herccules.eu, progetto finanziato da Horizon Europe nell'ambito della cattura, stoccaggio e riutilizzo della CO2 nell'area del Mediterraneo del Sud. Il progetto intende accelerare lo sviluppo delle tecnologie di cattura e stoccaggio CO2 nel settore cemento e nel settore Waste-to-Energy (Termovalorizzazione rifiuti), portando avanti studi ed implementando tecnologie di cattura e mineralizzazione CO2 anche negli stabilimenti Buzzi in Italia.
Il progetto sta proseguendo verso gli obiettivi prefissati con un graduale passaggio alla fase operativa che permetterà di stoccare CO2 catturata dallo stabilimento Buzzi Unicem di Vernasca. Nel 2024 si sono concluse molte attività di design e sono iniziati gli ordini dei componenti che verranno installati nell'anno successivo.
In Germania sono stati portanti avanti alcuni importanti progetti di ricerca con l'obiettivo di sperimentare l'impiego di scorie da inceneritore nel processo a caldo della produzione di clinker; infatti è stata fatta una sperimentazione industriale nello stabilimento di Lengerich nell'ambito del progetto Emsarzem (https://www.remin-kreislaufwirtschaft.de/en/projects/emsarzem) che ha portato dei risultati importanti nell'ottica di semplificare gli iter autorizzativi per favorire la circolarità di materiali derivanti dai processi industriali.
Sempre in Germania stiamo portando avanti alcuni progetti nell'ambito della ricerca di applicazioni innovative per i cementi a basso contenuto di clinker, per esempio il progetto RTTS nel settore dei conci di calcestruzzo (https://www.dyckerhoff.com/bmwk-projekt-rtts) oppure il progetto LOWKLINK (https://www.renatbau.de/projekte/projektdetails/lowklink-herstellung-neuer-klinkerarmer-zementeunter-nutzung-regi-onaler-roh-und-sekundaerstoffe.html) che si occupa dello sviluppo di cementi a basso contenuto di clinker con materie prime disponibili in Turingia.
Il tema del calcestruzzo è fortemente collegato a quello del cemento e la direzione R&S sta lavorando molto per sviluppare soluzioni innovative che possano completare la gamma di prodotti ad alta prestazione, i cosiddetti Ultra High Performances Concrete. Si tratta di miscele di calcestruzzo ad altissime prestazioni meccaniche e di durabilità che possono trovare impiego nel risanamento di infrastrutture, quali per esempio ponti e viadotti; l'impiego di tali prodotti in virtù delle elevate prestazioni permettono di ridurre fortemente il volume di materiale impiegato garantendo comunque un'elevata durabilità all'opera finale ed un ridotto impatto lato materiali e CO2. Questi prodotti soffrono della mancanza di un ambito normativo armonizzato pertanto rimangono per il momento destinati ad una nicchia di mercato, ma stanno crescendo le applicazioni grazie alla uscita di numerose linee guida di utilizzo. Il gruppo Buzzi ha già diversi prodotti che hanno tali caratteristiche e sono oggetto di sperimentazioni ed ottimizzazione.
Buzzi è uno dei partner fondatori della rete di ricerca Innovandi (https://gccassociation.org/), che costituisce un'iniziativa totalmente finanziata da risorse industriali che coinvolge più di 40 partner universitari e società di produzione di cemento. L'iniziativa è nata per stimolare e potenziare una forma di ricerca precompetitiva tra Università ed imprese attive nel settore dei materiali da costruzione in tutto il mondo. Il consorzio Innovandi finanzia progetti di ricerca precompetitivi nell'ambito dei nuovi materiali da costruzione, cementi, calcestruzzi e tecnologie di cattura CO2. Nel corso del 2024 sono proseguiti i progetti finanziati dal consorzio Innovandi e Buzzi è attiva come partner industriale nei progetti che hanno come obiettivo le tecnologie per l'elettrificazione del settore cemento, la cattura della CO2, lo sviluppo di nuove conoscenze in merito a cementi con ridotto contenuto di clinker e l'impiego di scarti della demolizione del calcestruzzo.
Buzzi è anche attiva nella ricerca relativamente alle tecnologie di digitalizzazione nel settore calcestruzzo; in questo ambito sono da menzionare le attività di sperimentazione industriale portate avanti dalla startup Hinfra, di cui Buzzi è principale azionista (www.hinfra.it). Hinfra si propone lo sviluppo di una tecnologia robotizzata per il rispristino strutturale di gallerie in calcestruzzo, attraverso un brevetto che utilizza il cemento solfoalluminato che Buzzi produce in Italia e in USA. La direzione R&S supporta Hinfra nel percorso di crescita tecnologica fornendo le competenze nell'ambito dei materiali, sperimentazioni di laboratorio e supporto tecnico per la tutela della proprietà intellettuale.
Durante l'esercizio, nell'ambito di una strategia fortemente orientata all' "Open Innovation" sono stati sviluppati numerosi contatti con start-up ed aziende specializzate, dedicando alcune risorse del gruppo R&S a questa attività. I contatti portati avanti hanno permesso innanzitutto la creazione di una cultura aziendale orientata ad un maggiore coinvolgimento di interlocutori esterni ma anche l'avvio di alcuni progetti, da un lato supportando le start-up a sperimentare industrialmente alcune delle tecnologie di cui sono proprietarie e dall'altro permettendo di capire meglio i potenziali vantaggi dell'adozione di queste tecnologie. Gli ambiti principali in cui sono stati avviati tali contatti sono nel settore della cattura e utilizzo CO2 e dell'intelligenza artificiale.
I costi sostenuti dal gruppo nell'esercizio 2024 per ricerca e sviluppo ammontano a 32,5 milioni di euro (5,1 milioni di euro in Buzzi SpA).
SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI
Il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi è costituito dall'insieme delle regole, procedure e strutture organizzative volte a consentire, attraverso un adeguato processo di identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi, una conduzione dell'impresa sana, sostenibile, corretta e coerente con gli obiettivi prefissati, garantendo la salvaguardia del patrimonio sociale, l'efficienza e l'efficacia delle operazioni aziendali, l'affidabilità dell'informazione finanziaria e il rispetto di leggi e regolamenti.
Il Consiglio di Amministrazione ha la responsabilità finale del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, e svolge le funzioni previste dal Codice di Corporate Governance, avvalendosi del supporto degli organi individuati al suo interno, quali il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, l'amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, e la funzione Internal Audit.
Buzzi è un gruppo internazionale attivo sia in Italia sia in diversi Paesi stranieri, tramite società controllate e collegate. Data la complessità del gruppo, la struttura della funzione Internal Audit è stata adattata alle realtà locali. Risulta organica ed equilibrata, non è soggetta a vincoli, e ha il diritto di accesso illimitato alle informazioni. I metodi e le tecniche di audit usati sono allineati agli standard internazionali.
Per ridurre il rischio di violazione di regolamenti, leggi o accordi contrattuali, Buzzi e le sue controllate applicano strumenti di compliance, tra cui il Codice di Condotta, il codice antitrust, corsi di formazione, controlli sulle procedure e, presso alcune controllate, l'uso di database per la registrazione degli eventuali contatti con la concorrenza. Tali strumenti sono presenti nelle diverse realtà locali in base alla valutazione degli specifici rischi.
Come parte del sistema di controllo interno, il risk management d'impresa si concretizza in una procedura con cadenza semestrale di inventario dei rischi, controllo degli stessi e rendicontazione, il tutto basato su una strategia di rischio complessivo, conosciuto e accettabile. L'approccio al rischio in Buzzi non è diretto all'assoluta eliminazione di tutti i rischi potenziali, ma, tenendo in considerazione gli obiettivi aziendali, a fornire una metodologia sistematica che consenta di valutare consapevolmente i rischi sulla base di una pronta informazione sugli stessi e le loro correlazioni. Gli stessi rischi possono quindi essere evitati, ridotti, trasferiti o assunti come parte del complessivo processo gestionale di controllo dei rischi.
La responsabilità operativa di contenimento dei rischi è attribuita ai titolari delle direzioni centrali e delle divisioni del gruppo individuate come rilevanti per il risk management. I rispettivi direttori sono responsabili per tutti i rischi prevedibili nelle loro aree, indipendentemente dal fatto che essi siano stati rilevati nel sistema di risk management.
I rischi sono valutati in considerazione della probabilità di accadimento e impatto sul patrimonio del gruppo, in accordo a criteri standard, prendendo in considerazione la loro rispettiva rilevanza e la loro significatività. Le valutazioni dei rischi effettuate dalle direzioni e divisioni del gruppo sono registrate in un unico database centrale. Vengono analizzate le categorie relative ai rischi che sottendono tutta l'attività operativa delle nostre aziende sotto il profilo produttivo, finanziario, personale, legale e fiscale, nel rispetto degli obiettivi di sostenibilità.
Per completezza si segnala che i rischi evidenziati dal sistema di risk management (ERM) e gli accantonamenti di bilancio non sono necessariamente tra loro coerenti, proprio per le diverse finalità dei due strumenti (il primo di prevenzione e di gestione, il secondo di corretta rappresentazione contabile). Infatti, l'ERM tiene necessariamente conto di rischi non previsti a budget e anche di quelli la cui stima (sia dal punto di vista della probabilità di accadimento che dell'impatto) non è tale da determinarne il riconoscimento in bilancio. In ogni caso l'ERM, pur essendo uno strumento gestionale a disposizione del vertice aziendale per la valutazione e controllo dei rischi, possiede anche un'utilità non secondaria per la determinazione dei fondi, permettendo una conoscenza delle operazioni gestionali più diretta e completa e valutazioni più accurate in fase di accantonamento.
Dal 2024 il sistema di risk management ha recepito la EU Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD) ed i correlati principi di rendicontazione (European Sustainability Reporting Standards - ESRS).
In generale i rischi riflettono l'instabilità dell'attuale quadro politico, economico e finanziario.
In ottemperanza alle sanzioni adottate dalle istituzioni europee nei confronti della Russia, già dal mese di maggio 2022 Buzzi ha interrotto ogni coinvolgimento nelle attività operative delle società ivi controllate. In questo contesto il gruppo, e in particolare la controllata Dyckerhoff, monitorano l'evoluzione, al fine di agire tempestivamente per mitigare i rischi di procedure sanzionatorie e i possibili impatti diretti e indiretti. Il rischio paese Russia permane elevato, e con esso quello relativo alle nostre partecipazioni che operano direttamente in quel territorio.
I rischi sono rilevati con riferimento a un orizzonte temporale di breve - medio e di lungo termine. Le principali categorie di rischi a breve - medio termine a cui il gruppo è esposto sono: rischi geopolitici e socio-economici, rischi valutari e rischi operativi.
Rischi geopolitici e socio-economici: per le nostre società che operano in Russia permangono i rischi di esproprio o danni agli impianti.
Rischi valutari: sul fronte valutario rischio di impatti negativi derivanti dalla conversione in euro dei bilanci espressi in valuta estera. Nella valutazione dei rischi si è ipotizzata un'oscillazione del 10% delle valute locali contro l'euro rispetto ai cambi di budget. I rischi valutari sono ulteriormente illustrati alla nota 3 del bilancio consolidato e civilistico.
Rischi operativi legati alle materie prime e ai costi energetici: rischi di minor disponibilità di materie prime (sottoprodotti) di processi industriali, quali gesso sintetico e loppa. Rischio di aumento del costo dei combustibili e dell'energia elettrica a causa della volatilità dei mercati.
A seguito delle azioni di contenimento già attuate, o previste, dalle direzioni e divisioni del gruppo, nonché della stipula, ove ritenuto necessario, di polizze assicurative e tenuto conto degli accantonamenti previsti in bilancio, il monte rischi residuo rappresenta una frazione contenuta del patrimonio netto.
Per quanto attiene ai rischi di lungo termine, questi sono correlati alle condizioni generali politiche, economiche e all'evoluzione dei mercati nei paesi in cui opera il gruppo. La diversificazione geografica consente di ridurre il rischio della congiuntura riferita al singolo mercato.
Si evidenziano i rischi derivanti dalle azioni militari della Russia e alle contromisure quali le sanzioni a carico della stessa. Questi fattori continueranno ad alimentare l'instabilità politica e la debolezza economica, con conseguenze negative non solo nei paesi in guerra ma in tutte le economie europee.
Si evidenziano inoltre rischi connessi ai cambiamenti climatici, illustrati nel dettaglio all'interno della Rendicontazione consolidata di Sostenibilità.
OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE
Le operazioni compiute con parti correlate, ivi comprese le operazioni infragruppo, non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali. Dette operazioni sono regolate a condizioni di mercato, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati.
La "Procedura per operazioni con parti correlate", aggiornata da ultimo a maggio 2021 anche in adeguamento alle modifiche regolamentari emanate da Consob, in vigore dal 1 luglio 2021, e volta ad assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate, è consultabile sul sito internet della società www.buzzi.com sezione Investitori/Corporate Governance, al quale si fa riferimento.
Le informazioni sulle operazioni con parti correlate sono presentate rispettivamente nella nota 50 del bilancio consolidato e nella nota 44 del bilancio civilistico.
EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE
Le ultime proiezioni economiche confermano per il 2025 una crescita globale costante, ma contenuta, celando tuttavia dinamiche divergenti tra i principali mercati, in un contesto di profonda incertezza. Tra le economie avanzate, se in Stati Uniti le stime sono state lievemente corrette al rialzo, grazie al solido sviluppo della domanda interna, nell'area euro si prevede un'accelerazione della congiuntura ad un ritmo più contenuto rispetto alle attese. Le prospettive per i mercati emergenti, invece, restano sostanzialmente invariate ed allineate all'andamento registrato nell'esercizio precedente. Nonostante il generalizzato processo di disinflazione, permangono rischi legati alle persistenti pressioni sui prezzi nel terziario e sui salari in diverse parti del mondo, con una probabile desincronizzazione delle politiche monetarie.
Il contesto congiunturale, inoltre, resta fortemente soggetto alle possibili evoluzioni delle tensioni geopolitiche, oltre che alle misure protezionistiche adottate dalla nuova amministrazione americana e agli effetti che queste avranno sul commercio internazionale.
Nel settore delle costruzioni, in Stati Uniti, prevediamo una dinamica in miglioramento nel residenziale, anche se ancora limitata dagli elevati costi di finanziamento. Il fenomeno del reshoring e gli stimoli derivanti dai fondi statali e federali, invece, dovrebbero continuare a sostenere le attività nell'industria e nell'infrastruttura, sebbene si prospetti una decelerazione dei tassi di crescita rispetto al vivace andamento degli anni precedenti. In tale contesto, riteniamo che i nostri volumi di vendita possano confermare i livelli registrati nello scorso esercizio.
In Italia, al contrario, ci attendiamo che l'edilizia residenziale rimanga penalizzata dalla scarsa propensione al rinnovo in assenza di incentivi e dalla difficile congiuntura macroeconomica. Il settore pubblico, tuttavia, dovrebbe confermarsi a supporto dei progetti infrastrutturali anche grazie alle risorse derivanti dal PNRR. In tale scenario, prevediamo che, a parità di condizioni, le nostre vendite possano mantenere un andamento piuttosto stabile.
Guardando all'Europa Centrale, è difficile immaginare un concreto recupero del mercato delle costruzioni, che pensiamo risentirà ancora della debolezza nel comparto abitativo e di un limitato sviluppo dei lavori di ingegneria civile. Stimiamo, dunque, che i nostri volumi di vendita possano stabilizzarsi dopo il significativo calo registrato negli anni precedenti. Negli altri paesi dell'Europa Orientale appartenenti all'UE, al contrario, ci aspettiamo un'evoluzione della domanda più positiva, specialmente in Polonia, dove gli investimenti in costruzioni sono previsti in rafforzamento in tutti i settori di destinazione.
Per quanto riguarda i paesi emergenti, in Brasile, pensiamo che i volumi di vendita nel 2025,, che saranno interamente consolidati, possano registrare un andamento favorevole, beneficiando di una solida domanda domestica. Diversamente in Messico, gli investimenti in edilizia si preannunciano in rallentamento nell'anno in corso, a causa della generalizzata decelerazione della crescita economica, dei possibili tagli volti a ridurre il disavanzo pubblico e al termine di numerosi progetti infrastrutturali iniziati con la precedente amministrazione. Prevediamo quindi che tale debolezza della domanda possa limitare lo sviluppo delle vendite della nostra joint venture.
Nel caso della Russia, a causa dell'attuale assetto di governance, non abbiamo elementi sufficienti per fornire indicazioni sulle prospettive di mercato attese per l'esercizio in corso.
A parità di perimetro di consolidamento, dunque, ci attendiamo un'evoluzione poco dinamica dei volumi del gruppo, che sarà accompagnata dal contributo netto positivo delle variazioni di perimetro. A tal proposito, segnaliamo che, in aggiunta a quanto già noto (ovvero il consolidamento delle attività in Brasile e la cessione degli asset in Ucraina), nel mese di gennaio, in Italia, si è conclusa la vendita dello stabilimento di Fanna ad Alpacem Cementi Italia, società appartenente al gruppo austriaco Wietersdorfer.
In tutti i paesi di riferimento, ci proponiamo di attuare una politica di prezzi atta a preservare adeguati livelli di marginalità, in un contesto che tuttavia si prevede sfidante. La sommessa domanda e il conseguente limitato utilizzo della capacità produttiva in Europa Centrale, infatti, potrebbero continuare a generare una certa tensione sui prezzi, così come permane il rischio di pressioni ribassiste in determinate regioni del mercato americano dove i flussi di importazione riescono ad essere particolarmente competitivi.
Tra i costi unitari di produzione, prevediamo una diffusa inflazione nella componente fissa e nella spesa per materie prime, mentre i costi legati alla fornitura di energia dovrebbero mostrare un andamento piuttosto eterogeneo, favorendo i risultati nei paesi della UE Orientale e gravando sui margini in Germania.
In conclusione, sulla base delle considerazioni sopra espresse e delle variazioni nel perimetro di consolidamento, riteniamo che l'esercizio in corso possa portare risultati operativi, vicini agli eccellenti livelli raggiunti nel 2024. E' importante però riconoscere che l'attuale scenario congiunturale e di settore rimane soggetto ad un elevato grado di incertezza e che i rischi legati all'andamento dei principali fattori economici si confermano prevalentemente ribassisti in quasi tutti i mercati di riferimento.
Per quanto concerne il programma di investimenti del 2025, prevediamo che possa intensificarsi ulteriormente: sono compresi, infatti, numerosi progetti finalizzati al miglioramento continuo dell'efficienza operativa e alla riduzione delle emissioni di CO2, in linea con gli obiettivi di decarbonizzazione previsti dalla roadmap "Our Journey to Net Zero", oltre che alcuni lavori volti all'espansione della capacità produttiva e della rete di distribuzione.
PROPOSTA DI DESTINAZIONE DEL RISULTATO D'ESERCIZIO
Signori Azionisti,
| Vi proponiamo di approvare il bilancio al 31.12.2024, che chiude con un utile di |
euro | 293.572.784,08 |
|---|---|---|
| Vi proponiamo, tenuto conto che la Riserva legale ha raggiunto il limite previsto dall'art. 2430 del codice civile, di destinare l'utile d'esercizio nel modo seguente: |
||
| - a ciascuna delle n. 181.024.878 azioni ordinarie (al netto delle azioni proprie attualmente pari a n. 11.601.276) un dividendo di euro 0,70 al lordo delle ritenute di legge, per un ammontare di |
euro | 126.717.414,60 |
| A Utili portati a nuovo il residuo di | euro | 166.855.369,48 |
Vi proponiamo altresì di azzerare la Riserva articolo 2426 n.8 bis) c.c. per un importo di euro 15.840.694,96, in quanto non si registrano utili netti su cambi imputati al conto economico e non ancora realizzati alla data del 31.12.2024, attribuendo il corrispondente importo a Utili portati a nuovo.
Vi proponiamo, inoltre, di:
- autorizzare i legali rappresentanti, in via disgiunta tra loro, a determinare l'effettivo importo da prelevare dall'utile d'esercizio e da destinare a Utili portati a nuovo in base al numero di azioni effettivamente in circolazione e aventi diritto alla data di stacco del dividendo nonché in funzione di eventuali arrotondamenti effettuati in sede di pagamento;
- porre in pagamento il dividendo a partire dal 21 maggio 2025, con data stacco della cedola n. 28 il 19 maggio 2025 e record date il 20 maggio 2025.
Casale Monferrato, 28 marzo 2025
p. il Consiglio di Amministrazione Presidente Veronica BUZZI
RENDICONTAZIONE CONSOLIDATA DI SOSTENIBILITÀ INFORMAZIONI GENERALI
CRITERI PER LA REDAZIONE
|| BP-1
Criteri generali per la redazione delle dichiarazioni sulla sostenibilità
La rendicontazione consolidata di sostenibilità è redatta per la prima volta secondo il D.Lgs 125/2024 che recepisce la EU Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD). Attraverso le informative qui presentate, ci impegniamo a garantire la trasparenza in tutte le questioni di sostenibilità rilevanti, in accordo con gli standard ESRS (European Sustainability Reporting Standard) adottati dalla Commissione Europea.
I dati e le informazioni economiche, ambientali e sociali, di seguito riportati, sono riferiti a tutte le società incluse nel perimetro della rendicontazione finanziaria al 31 dicembre 2024 consolidate con metodo integrale. Le partecipazioni in imprese a controllo congiunto e in imprese collegate non sono incluse nel perimetro di consolidamento. Allo stesso modo le imprese controllate escluse per ragioni di immaterialità dal perimetro della rendicontazione finanziaria, sono risultate immateriali anche ai fini della rendicontazione di sostenibilità e per questo risultano escluse dai dati consolidati. Il perimetro della rendicontazione di sostenibilità risulta di conseguenza allineato a quello del bilancio consolidato, illustrato in nota 5.
Per le società cedute nel corso dell'anno si riportano nel documento le metriche relative fino alla data di cessione. Per le società integrate nel perimetro di consolidamento, le metriche riportano i dati dalla data di consolidamento.
Il presente documento include informazioni relative alla nostra catena del valore, laddove pertinente o esplicitamente richiesto dallo standard. In particolare, l'analisi di doppia rilevanza ha riguardato anche eventuali impatti, rischi e opportunità a monte e/o a valle delle nostre attività. Politiche, azioni e obiettivi si estendono di conseguenza alla nostra catena del valore dove applicabile.
A fini della disaggregazione del dato, laddove utile o necessario, si precisa che i dati relativi alle nostre controllate sono aggregati in continuità con le passate rendicontazioni come segue: i dati di Dyckerhoff Gravières et Sablières Seltz S.A.S. sono aggregati alla Germania e quelli di ZAPA Beton HUNGÁRIA Kft. alla Slovacchia.
|| BP-2
Informativa in relazione a circostanze specifiche
Orizzonti temporali
Il gruppo definisce gli orizzonti temporali come definito dall'ESRS 1, paragrafo 6.4:
- orizzonte temporale di breve termine: fino a 1 anno;
- orizzonte temporale di medio termine: da 1 a 5 anni;
- orizzonte temporale di lungo termine: oltre i 5 anni.
Fonti di stima e incertezza dei risultati (inclusa la stima della catena del valore)
Tutte le emissioni di gas serra (GHG scope 1, 2 e 3) sono calcolate sulla base del GHG Protocol. I dati relativi alle emissioni indirette Scope 2 e Scope 3 sono stimati principalmente sulla base di fonti indirette. In particolare, a partire dai dati in possesso riguardanti acquisti, spese, consumi e vendite, il dato relativo alle emissioni indirette è stato ottenuto tramite l'applicazione di fattori di emissione e/o fattori relativi all'intero ciclo di vita (LCA). Tali fattori sono stati desunti da documenti riportanti valori nazionali e/o database esterni, validati e comunemente utilizzati dal settore, costantemente in aggiornamento e, di conseguenza, sufficientemente affidabili.
Le emissioni indirette sono quindi esposte a una maggiore incertezza di quantificazione rispetto alle emissioni dirette. L'azienda sta lavorando internamente con diversi gruppi di lavoro per omogeneizzare le procedure di quantificazione tra le varie aree del gruppo, con maggior attenzione alle categorie di Scope 3 più rilevanti.
I dettagli sulla preparazione di queste ed altre eventuali stime sono riportati nelle relative Specifiche di rendicontazione, così come le metodologie di calcolo, le assunzioni e le possibili incertezze a cui le metriche potrebbero essere soggette.
Modifiche nella redazione e nella presentazione delle informazioni sulla sostenibilità
Rispetto alla Dichiarazione Non-Finanziaria (DNF) 2023, redatta in conformità agli standard GRI, quest'anno includiamo per la prima volta nella rendicontazione le emissioni legate alla nostra catena del valore (Scope 3), oltre alle emissioni Scope 1 e 2 già riportate in passato.
Nella rendicontazione consolidata di sostenibilità 2024 non sono presenti dati comparativi, a causa delle variazioni legate all'introduzione dei nuovi standard di rendicontazione (ESRS) che non sempre permettono un confronto corretto e coerente con quanto riportato in passato.
Inclusione mediante riferimento
Alcune informazioni sono incluse mediante riferimento ad altri capitoli della presente relazione annuale. Quando delle informazioni sono incorporate mediante riferimento, esso è chiaramente indicato in ogni rispettiva sezione. Maggiori dettagli nella tabella al capitolo "Obblighi di informativa degli ESRS oggetto della dichiarazione sulla sostenibilità dell'impresa".
GOVERNANCE
|| GOV-1
Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo
Il Consiglio di Amministrazione è l'organo collegiale di gestione della società investito di ogni potere inerente l'amministrazione ordinaria e straordinaria della società. Esso svolge una funzione di indirizzo e controllo in ordine alla generale attività della società e del gruppo ad essa facente capo, perseguendone il successo sostenibile.
Il Consiglio, per l'esame delle questioni di sostenibilità, si avvale del supporto del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, il quale:
- valuta l'idoneità dell'informazione periodica, finanziaria e non finanziaria, a rappresentare correttamente il modello di business, le strategie della società e del gruppo, l'impatto delle attività aziendali e le performance conseguite;
- esamina le tematiche rilevanti per la predisposizione e la redazione della rendicontazione di sostenibilità e, in particolare, la sua idoneità a consentire la comprensione dell'impatto dell'impresa sulle questioni di sostenibilità e la comprensione del modo in cui le questioni di sostenibilità influiscono sull'andamento dell'impresa, sui suoi risultati e sulla sua situazione. A tal fine, incontra almeno due volte all'anno il responsabile sostenibilità che riferisce sulle questioni di sostenibilità connesse all'esercizio dell'attività della società.
Il Collegio sindacale è l'organo di controllo indipendente che vigila sull'osservanza della legge e sull'adeguatezza della struttura organizzativa della società e in particolare sul sistema di controllo interno, anche relativamente alle questioni di sostenibilità.
Il Consiglio di Amministrazione e il Collegio Sindacale costituiscono i principali organi di amministrazione, direzione e controllo per le questioni di sostenibilità e si avvalgono delle funzioni aziendali interne e in particolare della Direzione Sostenibilità per l'esame dei temi di sostenibilità rilevanti.
Composizione e diversità
Il Consiglio di Amministrazione della società è composto da un numero variabile di componenti da un minimo di 7 a un massimo di 15. La determinazione del numero dei componenti è effettuata dall'Assemblea degli Azionisti. Il Consiglio attualmente in carica, nominato dall'assemblea ordinaria degli azionisti del 12 maggio 2023, è composto da 10 membri, dei quali 3 esecutivi e 7, tra cui il Presidente, non esecutivi. All'interno del Consiglio non sono presenti rappresentanti dei lavoratori. Il Consiglio scadrà con l'assemblea di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2025.
Il Consiglio di Amministrazione ha adottato politiche in materia di diversità per la composizione degli organi sociali che costituiscono indicazioni volte a garantire, per quanto possibile e ferma la competenza assembleare, una diversità ritenuta ottimale in relazione al conseguimento dell'obiettivo del corretto assolvimento delle funzioni spettanti agli organi di amministrazione, direzione e controllo. Un'adeguata diversità in seno al Consiglio relativamente ad aspetti quali l'età, la composizione di genere e il percorso formativo e professionale contribuisce a garantire la qualità e l'efficacia del dialogo e del dibattito in merito alle decisioni, e consente l'idoneo apporto di idee e senso critico, con un controllo potenzialmente più efficace dell'attività aziendale in generale. Allo stesso modo, un'adeguata diversità su tali aspetti all'interno del Collegio Sindacale favorisce il processo di verifica della correttezza delle decisioni assunte dal Consiglio di Amministrazione e dell'operato degli amministratori esecutivi.
Tutti i consiglieri in carica sono dotati di competenze e professionalità adeguate rispetto ai compiti chiamati a svolgere, con esperienze maturate nello svolgimento di attività imprenditoriali e in professioni in materie economiche, giuridiche, finanziarie e tecnico-scientifiche. In particolare, nel Consiglio:
- il 60% dei componenti è rappresentato da imprenditori e/o manager con esperienze in contesti internazionali e presso società di rilevanti dimensioni;
- il 40% dei componenti esercita attività professionali in materie attinenti ai settori economico, giuridico, finanziario.
Nel 2023, il Presidente del Consiglio di Amministrazione è stato incaricato di promuovere all'interno della società e del gruppo, in collaborazione con le funzioni responsabili delle risorse umane, politiche e attività di coinvolgimento, valorizzazione e sviluppo dei collaboratori, nonché la diffusione delle migliori prassi internazionali nella gestione delle persone. Inoltre, nel Consiglio di Amministrazione siede anche il Chief Technology Officer, che grazie alle sue specifiche competenze può fornire decisive indicazioni in materia di ricerca, sviluppo di nuovi prodotti e individuazione delle migliori tecnologie di decarbonizzazione.
L'ampio spettro delle competenze dei membri del Consiglio di Amministrazione offre adeguate garanzie per la valutazione della consistenza delle scelte aziendali in relazione ai temi di sostenibilità nel medio e lungo periodo. Il Consiglio di Amministrazione e il Collegio Sindacale partecipano periodicamente a iniziative finalizzate a fornire loro un'adeguata conoscenza dei settori di attività in cui opera il gruppo, delle dinamiche aziendali e della loro evoluzione, anche nell'ottica del successo sostenibile, nonché dei principi di corretta gestione dei rischi e del quadro normativo e autoregolamentare di riferimento.
Tali iniziative sono pianificate su base pluriennale e programmate principalmente per il tramite delle funzioni interne della società, alle quali il Presidente, d'intesa con l'Amministratore Delegato, richiede di presentare ai componenti del Consiglio e del Collegio Sindacale specifici approfondimenti. A tali sessioni di approfondimento il Presidente, d'intesa con l'Amministratore Delegato e con le funzioni interne interessate, può invitare, se opportuno, esperti esterni su specifici argomenti.
Nel corso del 2024, l'attività di induction è culminata con la visita da parte del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale alla sede della sub-holding Dyckerhoff GmbH e ai due stabilimenti di produzione cemento di Göllheim e di Amönenburg in Germania, focalizzandosi in particolare su tecnologie e progetti legati allo studio per la cattura della CO2 e sulle procedure adottate in tema di salute e sicurezza dei lavoratori.
In tema di H&S, trimestralmente, il Direttore Generale presenta al Consiglio di Amministrazione e al Collegio Sindacale l'andamento dei principali indici infortunistici a livello di gruppo con un aggiornamento delle iniziative intraprese in materia di salute e sicurezza sul lavoro al fine del raggiungimento dell'obiettivo prefissato di "infortuni 0" (descritto nel dettaglio nella sezione "Forza lavoro propria – Salute e Sicurezza").
Le politiche in materia di diversità in merito alla composizione del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale forniscono indicazioni in merito alla rappresentanza di genere, di età e di anzianità professionale dei componenti degli organi sociali.
Gli attuali organi sociali sono composti come segue:



Responsabilità e ruolo
Nell'ambito del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, il Consiglio di Amministrazione, con il supporto del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità:
- definisce le linee di indirizzo del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi in coerenza con le strategie della società e ne valuta l'adeguatezza e l'efficacia;
- nomina e revoca il responsabile della funzione di Internal Audit e approva il piano di audit predisposto;
- valuta l'opportunità di adottare misure per garantire l'efficacia e l'imparzialità delle funzioni aziendali che risultano coinvolte nel sistema dei controlli;
- approva, con cadenza almeno annuale, il piano di lavoro predisposto dal responsabile della funzione di Internal Audit, sentito il Collegio Sindacale e l'Amministratore Delegato;
- nomina l'organismo di vigilanza ai sensi del D.Lgs. 231/2001;
- valuta, sentito il Collegio Sindacale, i risultati esposti dal revisore legale nell'eventuale lettera di suggerimenti e nella relazione aggiuntiva indirizzata al Collegio Sindacale;
- illustra, nella relazione sul governo societario, le principali caratteristiche del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e le modalità di coordinamento tra i soggetti in esso coinvolti, esprime la propria valutazione complessiva sull'adeguatezza del sistema stesso e dà conto delle scelte effettuate in merito alla composizione dell'organismo di vigilanza.
Con il supporto delle funzioni di controllo e con l'attività di amministrazione dei rischi svolta dall'Internal Audit, il management indirizza le attività di gestione dei rischi inclusi quelli che possono assumere rilievo nell'ottica della sostenibilità.
Sulla base delle informazioni ricevute, gli organi di amministrazione, direzione e controllo e l'alta dirigenza controllano la definizione e l'avanzamento degli obiettivi connessi agli impatti, ai rischi e alle opportunità rilevanti.
|| GOV-2
Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo dell'impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate
Gli organi di amministrazione, direzione e controllo sono periodicamente informati dell'andamento delle tematiche relative alla sostenibilità. Questo permette ai membri di tali organi di tenere in considerazione i risultati dei processi svolti o in essere nello svolgimento delle proprie funzioni. Durante gli appuntamenti svoltisi durante l'anno, il processo di analisi di doppia rilevanza è stato supervisionato e approvato dagli organi amministrativi in tutte le sue fasi, terminando con la presentazione di tutti gli impatti, i rischi e le opportunità risultati rilevanti.
Il Consiglio fornisce le linee di indirizzo agli assetti organizzativi affinché l'azienda si doti di opportune strategie e processi decisionali per gestire opportunamente impatti, rischi e opportunità rilevanti.
In particolare, per quanto riguarda impatti, rischi e opportunità legati al clima, questi influenzano la nostra strategia aziendale. La valutazione dei rischi ha portato a una profonda comprensione del fatto che il coinvolgimento dei clienti e dell'intera catena del valore è fondamentale per l'attuazione della nostra roadmap di decarbonizzazione, descritta al capitolo E1-1, "Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici".
In riferimento al tema della sicurezza sul lavoro, il gruppo, tramite apposita politica, si è posto l'obiettivo di azzerare infortuni e malattie professionali. Ogni tre mesi il Consiglio di Amministrazione esamina i dati relativi agli infortuni di gruppo al fine di un costante monitoraggio e riduzione degli stessi. Dettagli sulla nostra politica di Salute e Sicurezza sono presentati alla sezione "Forza lavoro propria – Salute e sicurezza".
Infine, per gestire eventuali impatti, rischi ed opportunità in ambito di etica del business, il Consiglio di Amministrazione ha approvato un Codice di Condotta che definisce i principi generali di comportamento, a cui tutte le società del gruppo, italiane ed estere, devono conformarsi. Inoltre, il 7 febbraio 2025, il Consiglio ha approvato anche il nuovo Codice anticorruzione, come descritto al capitolo G1-1, "Prevenzione e individuazione della corruzione attiva e passiva".
|| GOV-3
Integrazione delle prestazioni di sostenibilità nei sistemi di incentivazione
Buzzi utilizza sistemi di incentivazione e politiche di remunerazione collegati anche a questioni di sostenibilità.
Il Consiglio di Amministrazione approva annualmente la Politica della società in materia di remunerazione dei componenti degli organi di amministrazione, direzione e controllo e degli altri dirigenti con responsabilità strategiche (DRS), individuati nell'Amministratore Delegato, nel Direttore Generale e nel Chief Technology Officer.
La Politica di Remunerazione di Buzzi ha l'obiettivo di attrarre, trattenere e motivare persone qualificate e dotate di capacità e qualità professionali adeguate alle esigenze del gruppo, oltre che di favorire il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità della società in coerenza con la strategia industriale.
Tali obiettivi sono perseguiti anche sulla base di piani di incentivazione a breve e a lungo termine.
I piani di incentivazione sono rivolti agli amministratori esecutivi e ai DRS, mentre gli amministratori non esecutivi e i componenti del Collegio Sindacale hanno una remunerazione stabilita solo in una componente fissa, senza previsione di una componente variabile legata a schemi di incentivazione.
Con riferimento alla componente variabile di breve termine dei piani di incentivazione, il meccanismo Management by Objectives (MBO) prevede l'assegnazione di obiettivi annualmente prefissati di natura economico-finanziaria, legati a parametri ESG e individuali. Nel 2024 per i DRS gli obiettivi di natura non economico-finanziaria sono legati all'andamento dell'indice infortunistico LTIFR (Lost Time Injury Frequency Rate) di gruppo.
Per i soli DRS è prevista un'ulteriore componente variabile di lungo periodo (Long Term Incentive Plan LTI 2024-2026) legata al raggiungimento di specifici livelli di riduzione delle emissioni dirette nette di CO2 di gruppo al 31 dicembre 2026.
Per l'MBO 2024 dei DRS, gli obiettivi di sostenibilità legati all'indice LTIFR possono pesare ciascuno fino ad un massimo del 15% sul totale della remunerazione variabile.
Per l'obiettivo del piano a lungo termine, l'obiettivo di riduzione delle emissioni pesa il 30% rispetto al totale della quota variabile dei piani di lungo periodo.
|| GOV-4
Dichiarazione sul dovere di diligenza
Buzzi riconosce l'importanza di svolgere processi di dovuta diligenza relativamente a impatti ambientali e sociali lungo la sua catena del valore, per assicurarsi che i possibili impatti negativi siano identificati e prontamente gestiti, mentre quelli positivi possano essere adeguatamente valorizzati. La dovuta diligenza è un processo continuo che può innescare cambiamenti nella strategia, nel modello di business, nelle relazioni commerciali e nelle attività.
Il risultato del nostro processo di dovuta diligenza in relazione alla valutazione di doppia rilevanza è descritto al capitolo IRO-1, "Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti". Il dettaglio di come altri processi di dovuta diligenza siano incorporati nelle nostre attività è riportato nei capitoli di relativa competenza.
La tabella seguente illustra i processi specifici e la loro collocazione nella rendicontazione di sostenibilità.

| Elementi chiave del processo di dovuta diligenza | Sezione |
|---|---|
| Integrazione della dovuta diligenza nella governance, nella strategia e nel modello di business |
ESRS 2 GOV-2 ESRS 2 SBM-3 |
| Coinvolgimento dei portatori di interesse coinvolti nelle fasi chiave del processo di dovuta diligenza |
ESRS 2 SBM-2 ESRS 2 IRO-1 |
| Individuazione e valutazione degli impatti negativi | ESRS 2 SBM-2; SBM-3 ESRS 2 IRO-1 |
| Adozione di misure per mitigare gli impatti negativi | ESRS 2 MDR-A E1-1; E1-3; E2-2; E3-2; E4-3; E5-2; S1-4; S2-4 |
| Monitoraggio dell'efficacia delle azioni e comunicazione | ESRS 2 GOV-2 ESRS 2 SBM-2 ESRS 2 MDR-T E1-4 S1-5 |
Buzzi è consapevole che i propri impatti sull'ambiente hanno potenziali ripercussioni sulle comunità locali, pur non risultando il tema S3 "Comunità interessate" rilevante. Riteniamo che la nostra rendicontazione riguardo i temi ambientali identificati dagli ESRS sia sufficiente a soddisfare le esigenze informative di tutti gli stakeholder, incluse le comunità locali. Inoltre, l'azienda si è dotata di una politica di Stakeholder Engagement per tenere in considerazione le opinioni di tutti gli stakeholder e, in particolare, delle comunità locali dove l'azienda opera, come descritto al capitolo SBM-2, "Interessi e opinioni dei portatori di interessi".
|| GOV-5
Gestione del rischio e controlli interni sulla rendicontazione di sostenibilità
Buzzi sta integrando sempre di più i processi del reporting di sostenibilità nei processi e nei sistemi di gestione dei rischi e di controllo interno.
Nel 2024 abbiamo svolto un'analisi insieme a un partner specializzato con l'obiettivo, tra gli altri, di individuare i potenziali rischi a cui il processo di rendicontazione di sostenibilità può essere esposto per poter confermare ed eventualmente integrare le procedure di controllo già in essere.
Lo studio ha previsto diverse fasi:
- analisi delle procedure interne e mappatura del processo attraverso interviste dirette;
- individuazione e valutazione dei rischi;
- identificazione delle procedure di controllo in essere ed eventuale predisposizione di ulteriori verifiche.
In base all'entità e alla probabilità di accadimento, i rischi individuati sono stati valutati e prioritizzati.
I controlli confermati e/o progettati nell'ambito di questa analisi sono stati assegnati ai rispettivi titolari del controllo (control owners) e integrati nel quadro di controllo interno del gruppo.
I potenziali rischi legati al processo di rendicontazione di sostenibilità riguardano la continua evoluzione di normative e standard vigenti e la conseguente raccolta dati. Per gestire questi ed eventuali altri rischi, la società si è dotata di una procedura interna valida a livello di gruppo che definisce responsabilità, ruoli, compiti e processi per la redazione dell'informativa di sostenibilità. Tale procedura, riaggiornata per recepire le modifiche normative previste dal D. Lgs. 125/2024 e le risultanze dell'analisi precedentemente illustrata, prevede che la Direzione Sostenibilità monitori centralmente le informative richieste dagli standard e inneschi il processo di raccolta dei dati necessari con il contributo locale e regionale delle funzioni competenti.
La procedura inoltre prevede che l'attività di controllo interno sia strutturata in 3 livelli:
- controllo delle funzioni locali, che accertano la completezza, l'accuratezza e la consistenza dei dati forniti;
- controllo delle funzioni centrali, che analizzano le variazioni dei dati rispetto ai periodi precedenti per intercettare e correggere eventuali incorrettezze;
- controlli della funzione Internal Audit, che svolgono controlli sul processo e sulle metodologie, sia a livello locale che centrale, per valutare l'efficacia operativa dei processi di controllo.
Successivamente, nella sua attività di supporto al Consiglio di Amministrazione, il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, monitora i processi di rendicontazione di sostenibilità, inclusi piani per miglioramenti, i rischi, i controlli interni e la loro efficacia operativa. In particolare:
- valuta l'idoneità dell'informazione periodica, finanziaria e non finanziaria, a rappresentare correttamente il modello di business, le strategie della società e del gruppo, l'impatto delle attività aziendali e le performance conseguite;
- esamina le tematiche rilevanti per la predisposizione e redazione della rendicontazione di sostenibilità e, in particolare, la sua idoneità a consentire la comprensione dell'impatto dell'impresa sulle questioni di sostenibilità e la comprensione del modo in cui le questioni di sostenibilità influiscono sull'andamento dell'impresa, sui suoi risultati e sulla sua situazione finanziaria (come descritto anche nella sezione Informazioni generali, GOV-2);
- esprime pareri su specifici aspetti inerenti alla identificazione dei principali rischi aziendali.
In particolare, per quanto riguarda la valutazione di doppia rilevanza, i membri del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità hanno supervisionato direttamente l'intero processo a garanzia che questo fosse conforme alle indicazioni dello standard.
Inoltre, a novembre 2024 il Consiglio, in conformità alle disposizioni transitorie di cui al D.Lgs. n. 125/2024, ha nominato il dirigente incaricato dell'attestazione sulla rendicontazione di sostenibilità.
STRATEGIA
|| SBM-1
Strategia, modello aziendale e catena del valore
Il gruppo Buzzi, fin dalla sua fondazione avvenuta a inizio del secolo scorso, è attivo nella produzione, distribuzione e vendita di leganti idraulici, calcestruzzo preconfezionato e aggregati naturali. L'ampia gamma di prodotti a catalogo, la capillare assistenza tecnica e gli assidui investimenti in ricerca e sviluppo consentono al gruppo di posizionarsi come azienda leader nei mercati di riferimento, capace di soddisfare un vastissimo spettro di esigenze, da quelle tipiche dei grandi manufatti strutturali fino alle applicazioni di nicchia ad elevato contenuto tecnologico.
Il gruppo Buzzi è presente con asset produttivi in 13 paesi, 10 dei quali inclusi nel perimetro di consolidamento, compresa la Russia, per la quale dal 2022 il gruppo ha interrotto ogni coinvolgimento nelle attività operative. Nel 2024 sono avvenuti cambiamenti nel perimetro consolidato di gruppo, con l'acquisizione di nuovi stabilimenti in Brasile e la cessione di quelli in Ucraina. Maggiori dettagli sono presentati alla nota 5 del bilancio consolidato. Dopo tali variazioni societarie, a fine 2024 il gruppo conta 10.061 dipendenti. Informazioni sulla ripartizione per area geografica al capitolo S1-6, "Caratteristiche dei dipendenti dell'impresa".
La nota 6 della relazione finanziaria consolidata illustra i ricavi netti del gruppo suddivisi per linea di business.
Le strategie del gruppo sono orientate, ormai da tempo, alla crescente importanza degli obiettivi di sostenibilità tra cui:
- la riduzione delle emissioni di CO2 per il raggiungimento di emissioni nette pari a zero entro il 2050 nei nostri impianti;
- l'azzeramento degli infortuni e delle malattie lavoro-correlate di tutti i lavoratori che operano nei siti del gruppo, quindi includendo anche una parte dei lavoratori della catena del valore.
Maggiori dettagli sono riportati nei capitoli "Cambiamenti climatici" e "Forza lavoro propria – Salute e Sicurezza".
Inoltre, il gruppo ha come obiettivo il coinvolgimento delle comunità locali nelle aree dove opera, per creare rapporti di fiducia, basati sul rispetto reciproco, sul partenariato attivo, sulla trasparenza e sulla collaborazione nel lungo periodo. Maggiori dettagli su come questa sia applicata e i risultati ottenuti sono riportati nella sezione SBM-2, "Interessi e opinioni dei portatori di interessi".
Per raggiungere tali obiettivi, il gruppo si è dotato di diverse politiche, ciascuna delle quali è associabile a uno o più dei 17 obiettivi di Sviluppo Sostenibile ed evidenzia il contributo concreto di Buzzi all'Agenda 2030.
La nostra catena del valore, illustrata nella pagina seguente, mostra quali sono i principali flussi di risorse in entrata e in uscita dalle nostre attività improntate alla produzione di cemento, calcestruzzo e aggregati. In coerenza con la nota 9 e la nota 10 della relazione finanziaria, si evidenzia come le principali risorse in entrata siano le materie prime e i materiali di consumo, l'energia elettrica, i combustibili ed altre merci e prodotti finiti, e i servizi come il trasporto e le attività di manutenzione negli impianti.
Per quanto riguarda le materie prime (ad esempio il calcare per la produzione cemento o gli aggregati per il calcestruzzo), queste sono generalmente ottenute da nostre cave. Inoltre, laddove possibile, sono utilizzati anche prodotti di scarto derivanti da altri processi industriali o da demolizione.
A valle della produzione, i nostri prodotti sono destinati ai produttori di manufatti in calcestruzzo oltre che ad aziende terze dedicate al calcestruzzo preconfezionato, alla rivendita e commercializzazione, o direttamente alle aziende di costruzione per la messa in opera del materiale.
In questa fase i nostri tecnici forniscono anche consulenza di esperti, in particolare per quanto riguarda l'attuazione di soluzioni sostenibili.

[ RENDICONTAZIONE CONSOLIDATA DI SOSTENIBILITÀ ] 46

I dati e le informazioni riferiti alla catena del valore a monte o a valle delle nostre attività sono dettagliati nelle relative Specifiche di rendicontazione descritte in ciascuna sezione.
Informazioni sul coinvolgimento dei portatori di interesse a livello di tutta la catena del valore sono riportate nei capitoli seguenti.
|| SBM-2
Interessi e opinioni dei portatori di interessi
Nel 2018 abbiamo pubblicato la nostra politica di Stakeholder Engagement, disponibile nella sezione Sostenibilità del sito web, evidenziando l'importanza riconosciuta alla costruzione e al mantenimento di rapporti di fiducia e collaborazione con i propri stakeholder. Lo scopo delle attività di engagement è di agevolare le interazioni tra l'azienda e i suoi stakeholder, affinché diventino opportunità di crescita e arricchimento reciproco e, allo stesso tempo, favoriscano la riduzione di eventuali conflitti o incomprensioni, pregresse o in essere. Il coinvolgimento degli stakeholder è fondamentale per favorire il raggiungimento degli obiettivi aziendali e per generare valore per la comunità. Per creare rapporti di fiducia con gli stakeholder occorre conoscerli, comprenderne le aspettative e le preoccupazioni, ascoltarne le istanze, fornire riscontri e incoraggiarne il coinvolgimento.
Le principali categorie di portatori di interesse per Buzzi sono dipendenti, fornitori, clienti, comunità e organizzazioni locali, investitori e associazioni di settore.
Nell'ambito dell'analisi di doppia rilevanza, per la valutazione degli impatti legati alla sostenibilità, sono state consultate varie categorie di portatori di interessi coinvolti direttamente o attraverso loro rappresentanti. Il risultato dell'analisi è stato utilizzato per la determinazione delle questioni di sostenibilità rilevanti ai fini della rendicontazione. Al capitolo GOV-2, "Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo dell'impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate" viene descritto come il punto di vista degli stakeholder riguardo a impatti, rischi e opportunità sia stato portato a conoscenza del Consiglio di Amministrazione e del Collegio sindacale.
Nella tabella che segue vengono illustrati alcuni esempi di collaborazione con i principali portatori di interessi della nostra azienda.

| Categoria di Stakeholder |
Organizzazione del coinvolgimento |
Scopo del coinvolgimento | Esempi di risultati |
|---|---|---|---|
| Dipendenti | - Questionari - Consultazione con rappresentanti dei lavoratori - Formazione - Eventi negli impianti produttivi |
- Valutazione della rilevanza degli impatti - Considerazione delle necessità dei lavoratori - Creazione di un ambiente lavorativo inclusivo e sostenibile |
- Identificazione degli impatti rilevanti - Crescita aziendale e personale |
| Fornitori | - Questionari - Condivisione dei valori del Codice di Condotta - Qualifica |
- Valutazione della rilevanza degli impatti - Collaborazione nel lungo periodo |
- Identificazione degli impatti rilevanti - Selezione consapevole dei fornitori |
| Clienti | - Questionari - Campagne di comunicazione |
- Valutazione della rilevanza degli impatti - Favorire la conoscenza di nuovi prodotti più sostenibili |
- Identificazione degli impatti rilevanti - Reciproca consapevolezza di necessità e sforzi |
| Comunità e organizzazioni locali |
- Questionari - Visite ed eventi nelle sedi dell'azienda - Collaborazione e progetti per la reciproca crescita |
- Valutazione della rilevanza dell'impatto - Affrontare preoccupazioni e domande della comunità - Creare rapporti di fiducia |
- Programmi rilevanti nel 100% delle cementerie a ciclo completo - Identificazione degli impatti rilevanti - Opportunità di crescita e arricchimento reciproco |
| Investitori | - Incontri e presentazioni - Comunicati stampa - Roadshow |
- Comprendere le aspettative - Attrarre investitori responsabili - Favorire la trasparenza |
- Miglioramento dei rating ESG - Risposte alle domande degli investitori |
| Associazioni di settore |
- Partecipazione a gruppi di lavoro - Partecipazione a workshop e corsi |
- Favorire iniziative e programmi comuni - Sviluppare standard di settore |
- Linee guida settoriali in ambito di sostenibilità |
| Natura (stakeholder silente) |
- Interviste a professori universitari |
- Valutazione della rilevanza degli impatti |
- Identificazione degli impatti rilevanti |
|| SBM-3
Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale
Con il processo di valutazione della doppia rilevanza, descritto al capitolo IRO-1, "Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti", abbiamo identificato gli impatti rilevanti sull'ambiente e le persone (rilevanza dell'impatto) e i rischi e le opportunità finanziarie per l'azienda (rilevanza finanziaria) legati a temi di sostenibilità.
I risultati dei due processi sono stati analizzati complessivamente, ottenendo in totale 24 IRO (impatti, rischi e opportunità), afferenti a 8 dei 10 temi di sostenibilità identificati negli ESRS. Una tabella riassuntiva del risultato è riportata a seguire.
| TEMA ESRS | IMPATTI POSITIVI |
IMPATTI NEGATIVI |
RISCHI | OPPORTUNITÀ | RILEVANTE AI FINI DELLA RENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| E1 | Cambiamenti climatici |
✓ | ✓ | ✓ | ✓ | ✓ |
| E2 | Inquinamento | ✓ | ✓ | |||
| E3 | Acque e risorse marine |
✓ | ✓ | |||
| E4 | Biodiversità ed ecosistemi |
✓ | ✓ | |||
| E5 | Economia circolare |
✓ | ✓ | ✓ | ✓ | ✓ |
| S1 Forza lavoro propria |
✓ | ✓ | ✓ | |||
| S2 Lavoratori nella catena del valore |
✓ | ✓ | ||||
| S3 Comunità interessate |
||||||
| S4 Consumatori e utilizzatori finali |
||||||
| G1 Condotta delle imprese |
✓ | ✓ |
Overview dei temi rilevanti per Buzzi
Le tabelle seguenti riportano impatti, rischi e opportunità risultati rilevanti dall'analisi di doppia rilevanza. Per ciascuno di essi è specificato il tema ESRS associato, corrispondente alla sezione della rendicontazione di sostenibilità in cui trovare maggiori informazioni, e il sottotema.
In aggiunta, per ogni IRO è riportato dove questo si verifica nella catena del valore: upstream (❮◆❯), gruppo Buzzi (❮◆❯), downstream (❮◆❯).
Gli impatti possono essere effettivi o potenziali, come indicato nelle tabelle seguenti. I rischi e le opportunità risultati rilevanti sono tutti potenziali sul lungo periodo.
Maggiori informazioni su impatti, rischi e opportunità e su come questi vengono gestiti sono riportate nelle sezioni "Ambiente", "Sociale", "Governance".
Buzzi è consapevole che i propri impatti sull'ambiente hanno potenziali ripercussioni sulle comunità locali, pur non risultando il tema S3 "Comunità interessate" rilevante. Riteniamo che la nostra rendicontazione riguardo i temi ambientali identificati dagli ESRS sia sufficiente a soddisfare le esigenze informative di tutti gli stakeholder, incluse le comunità locali. Inoltre, l'azienda si è dotata di una politica di Stakeholder Engagement per tenere in considerazione le opinioni di tutti gli stakeholder e, in particolare, delle comunità locali dove l'azienda opera, come descritto al capitolo SBM-2, "Interessi e opinioni dei portatori di interessi".
IMPATTI POSITIVI RILEVANTI
| IMPATTO | EFFETTIVO / POTENZIALE |
ORIZZONTE TEMPORALE |
CATENA DEL VALORE |
TEMA | SOTTOTEMA | PAGINA |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Contributo agli obiettivi di riduzione del riscaldamento globale secondo gli Accordi di Parigi (2015) |
effettivo | - | ❮◆❯ | Cambiamenti climatici |
Mitigazione dei cambiamenti climatici |
66 |
| Incentivare l'economia circolare aumentando l'uso di sottoprodotti e rifiuti come materie prime, componenti o combustibili alternativi (compresi i rifiuti da demolizione) |
effettivo | - | ❮◆❯ | Economia circolare |
Afflussi di risorse, compreso l'uso delle risorse |
103 |
| Condivisione dei valori aziendali con tutti gli stakeholder |
effettivo | - | ❮◆❯ | Condotta delle imprese |
Cultura d'impresa |
123 |
| Aumento della consapevolezza e della cultura della sicurezza nei propri lavoratori |
effettivo | - | ❮◆❯ | Forza lavoro propria |
Condizioni di lavoro |
117 |
| Garantire la continuità operativa e un'occupazione sicura per i lavoratori |
effettivo | - | ❮◆❯ | Forza lavoro propria |
Condizioni di lavoro |
108 |
| Rispetto dei diritti umani in tutti i paesi dove l'azienda opera, al di là di leggi e pratiche locali |
effettivo | - | ❮◆❯ | Forza lavoro propria |
Parità di trattamento e di opportunità per tutti |
108 |
| Sviluppo e condivisione di buone pratiche del settore (es. piani di decarbonizzazione, buone pratiche sulla sicurezza) |
effettivo | - | ❮◆❯ | Condotta delle imprese |
Impegno politico e attività di lobbying |
123 |
IMPATTI NEGATIVI RILEVANTI
| IMPATTO | EFFETTIVO / POTENZIALE |
ORIZZONTE TEMPORALE |
CATENA DEL VALORE |
TEMA | SOTTOTEMA | PAGINA |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Emissioni di CO2 in atmosfera | effettivo | - | ❮◆❯ | Cambiamenti climatici |
Mitigazione dei cambiamenti climatici |
66 |
| Emissioni di SO2, NOx e microinquinanti in atmosfera |
effettivo | - | ❮◆❯ | Inquinamento | Inquinamento dell'aria |
91 |
| Elevato consumo di energia a causa del processo produttivo energivoro |
effettivo | - | ❮◆❯ | Cambiamenti climatici |
Energia | 66 |
| Riduzione della disponibilità di materie prime naturali a livello locale o globale a causa del limitato uso di materiali alternativi |
Potenziale | lungo termine |
❮◆❯ | Economia circolare |
Afflussi di risorse, compreso l'uso delle risorse |
102 |
| Cambiamento di uso del suolo con diminuzione della biodiversità e peggioramento degli ecosistemi (degrado del suolo, desertificazione o impermeabilizzazione del suolo) |
potenziale | lungo termine |
❮◆❯ | Biodiversità ed ecosistemi |
Fattori di impatto diretto sulla perdita di biodiversità |
99 |
| Prelievi idrici in aree a stress idrico |
effettivo | - | ❮◆❯ | Acqua e risorse marine |
Acqua e risorse marine |
95 |
| Emissioni di polveri in atmosfera | effettivo | - | ❮◆❯ | Inquinamento | Inquinamento dell'aria |
91 |

OPPORTUNITÀ RILEVANTI
| OPPORTUNITÀ | EFFETTIVO / POTENZIALE |
ORIZZONTE TEMPORALE |
CATENA DEL VALORE |
TEMA | SOTTOTEMA | PAGINA |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Collaborazioni e partnership per la sostenibilità nel settore delle costruzioni |
potenziale | lungo termine |
❮◆❯ | Cambiamenti climatici |
Adattamento ai cambiamenti climatici |
66 |
| Mitigazione dei cambiamenti climatici |
||||||
| Aumento della domanda di nuove infrastrutture per sostenere la crescita dell'urbanizzazione |
potenziale | lungo termine |
❮◆❯ | Cambiamenti climatici |
Adattamento ai cambiamenti climatici |
66 |
| Mitigazione dei cambiamenti climatici |
||||||
| Valorizzare l'economia circolare e l'utilizzo dei materiali di scarto |
potenziale | lungo termine |
❮◆❯ | Economia circolare |
Afflussi di risorse, compreso l'uso delle risorse |
103 |
| Investimenti nelle energie rinnovabili per ridurre i costi energetici |
potenziale | lungo termine |
❮◆❯ | Cambiamenti climatici |
Energia | 66 |

RISCHI RILEVANTI
| RISCHI | EFFETTIVO / POTENZIALE |
ORIZZONTE TEMPORALE |
CATENA DEL VALORE |
TEMA | SOTTOTEMA | PAGINA |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Aumento degli eventi meteorologici estremi dovuti al cambiamento climatico, con potenziali danni agli impianti e/o riduzione della loro operatività |
potenziale | lungo termine |
❮◆❯ | Cambiamenti climatici |
Adattamento ai cambiamenti climatici |
66 |
| Rischio di mancato raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione a causa di fattori esterni e/o limitazioni tecnologiche, con potenziale aggiunta di danno reputazionale |
potenziale | lungo termine |
❮◆❯ | Cambiamenti climatici |
Mitigazione dei cambiamenti climatici |
66 |
| potenziale | lungo termine |
❮◆❯ | Cambiamenti climatici |
Adattamento ai cambiamenti climatici |
66 | |
| Scarsità di materie prime (naturali/alternative) e acqua |
Economia circolare |
Afflussi di risorse, compreso l'uso delle risorse |
103 | |||
| Rischio che le aziende della nostra filiera non attirino, motivino e trattengano persone qualificate |
potenziale | lungo termine |
❮◆❯ | Condizioni di lavoro | 108 | |
| Forza lavoro propria |
Parità di trattamento e di opportunità per tutti (Formazione e sviluppo delle competenze) |
|||||
| Condizioni di lavoro | ||||||
| Lavoratori nella catena del valore |
Parità di trattamento e di opportunità per tutti (Formazione e sviluppo delle competenze) |
121 | ||||
| Rischi connessi all'adozione di normative per la riduzione delle emissioni di CO2 al di fuori della UE |
potenziale | lungo termine |
❮◆❯ | Cambiamenti Mitigazione dei climatici cambiamenti climatici |
66 | |
| Concorrenza con le imprese che producono al di fuori dei paesi soggetti a EU ETS |
potenziale | lungo termine |
❮◆❯ | Cambiamenti climatici |
Mitigazione dei cambiamenti climatici |
66 |

Le azioni attuate o programmate per far fronte a impatti, rischi e opportunità rilevanti sono descritte nei seguenti capitoli tematici, insieme a come sono integrate nella strategia aziendale.
Come specificato alla nota 4 del bilancio consolidato, ad oggi non si evidenziano effetti finanziari significativi da riportare in bilancio legati ai rischi e alle opportunità identificate come rilevanti dal processo di doppia rilevanza. Inoltre, non sono emersi rischi significativi di svalutazioni o aggiustamenti nel prossimo esercizio, dei valori contabili degli attivi e delle passività riportati nel bilancio consolidato.
In aggiunta, il management ritiene che le strategie e l'organizzazione dell'azienda siano in grado di assicurare la necessaria resilienza alle sollecitazioni derivanti da impatti, di contenere i rischi e di cogliere le opportunità, così come descritto nelle rispettive sezioni del documento attraverso l'attuazione, laddove necessario, di politiche, azioni e target.
Gli effetti finanziari attesi possono non essere quantificati per il primo anno di applicazione della CSRD (phased-in), in conformità con l'appendice C – ESRS 1.
Variazioni di IRO rilevanti rispetto all'anno precedente
La valutazione della rilevanza secondo gli standard GRI teneva in considerazione solo gli impatti dell'azienda su persone e ambiente.
Con l'introduzione dei nuovi standard europei, l'analisi deve essere svolta secondo il principio della doppia rilevanza: il punto di vista della valutazione di materialità dell'impatto si è spostato da "impatti delle imprese sull'economia, l'ambiente e le persone" a "impatto dell'impresa sull'ambiente e sulle persone", ed è stato introdotto il punto di vista finanziario, dei rischi e opportunità a cui l'azienda può essere esposta su tematiche di sostenibilità. Inoltre, anche la classificazione dei temi risulta cambiata. Per questi e altri motivi, la valutazione della rilevanza è variata considerevolmente rispetto agli ultimi anni, sebbene le questioni di sostenibilità risultate rilevanti siano state per lo più confermate.
GESTIONE DEGLI IMPATTI, DEI RISCHI E DELLE OPPORTUNITÀ
|| IRO-1
Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti
Un elemento chiave nella preparazione della rendicontazione di sostenibilità secondo le richieste dei nuovi standard europei è l'analisi di doppia rilevanza: per identificare impatti, rischi e opportunità rilevanti, abbiamo progettato e sviluppato un processo sequenziale, definendo metodologie di aggregazione e calcolo e identificando soglie di rilevanza così come indicato dalla linea guida EFRAG IG-1 Materiality Assessment.
Il punto di partenza è stata l'analisi di materialità d'impatto svolta per la pubblicazione del bilancio di sostenibilità 2022, basata per la prima volta sulla valutazione degli impatti dell'azienda sull'economia, sull'ambiente e sulle persone da un punto di vista unicamente esterno (inside-out). Alla fine del 2023, la lista degli impatti è stata aggiornata per prepararsi all'entrata in vigore degli ESRS, mantenendo la conformità agli Standard GRI ancora adottati per il bilancio di sostenibilità 2023. Nel 2024, il processo per la valutazione degli impatti è stato ulteriormente aggiornato per includere il contributo diretto degli stakeholder, estendere la valutazione alla catena del valore e integrare l'analisi di rilevanza finanziaria (outside-in) per identificare rischi e opportunità rilevanti relativi a temi di sostenibilità. Per la valutazione finanziaria è stato utilizzato il sistema di gestione dei rischi già implementato dall'azienda ed utilizzato ai fini della rendicontazione finanziaria.
Nelle pagine seguenti vengono riportate informazioni dettagliate sui risultati della nostra valutazione della doppia rilevanza e sul processo applicato.
Estensione della valutazione di doppia rilevanza
Il processo seguito per l'individuazione di impatti, rischi e opportunità si è concentrato sulle due principali attività dell'azienda, ovvero produzione di cemento e di calcestruzzo, ed ha tenuto conto della catena del valore, con particolare attenzione a fornitori e clienti in rapporto diretto con essa (tier 1). Le aree geografiche del gruppo sono state prese in considerazione in modo da riflettere il loro peso specifico.
Coinvolgimento degli stakeholder
Per la valutazione di rilevanza degli impatti, sono stati coinvolti esperti interni all'azienda, esperti esterni e gruppi di stakeholder selezionati per categoria ed area geografica.
Le categorie di "portatori di interesse coinvolti" ("affected stakeholder") considerate sono state:
- dipendenti, selezionati casualmente e divisi equamente per genere, età e categoria professionale;
- fornitori, selezionati tra le principali categorie di materiali e servizi;
- clienti, individuati per entrambi i business principali del gruppo;
- comunità locali, rappresentate da pubbliche amministrazioni, ONG, scuole, etc.
Inoltre, sono stati intervistati esponenti del mondo universitario a rappresentare il punto di vista della natura definita stakeholder silente.
Maggiori dettagli sul coinvolgimento degli stakeholder al paragrafo "Processo di valutazione della rilevanza dell'impatto".
Per la rilevanza finanziaria è stato coinvolto un ampio gruppo di manager, sia in sede che nelle società operative, a cui è stata chiesta una valutazione dei rischi e delle opportunità per l'azienda. Maggiori dettagli al capitolo SBM-2, "Interessi e opinioni dei portatori d'interessi".
Determinazione dei fattori di calcolo e delle soglie
La metodologia adottata, approvata dal Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, ha previsto l'individuazione e l'applicazione dei criteri presentati di seguito.
Impatti
La quantificazione degli impatti è avvenuta combinando insieme i seguenti fattori:
- entità: quantificazione dell'effetto benefico o della gravità dell'impatto data dalle valutazioni degli esperti interni e degli stakeholder esterni;
- portata: diffusione degli impatti valutata considerandone l'estensione (impatto locale o globale) e la diffusione (percentuale di stakeholder che individua tale impatto);
- probabilità di accadimento: fattore individuato solo per gli impatti potenziali, considerati come poco probabili, probabili o molto probabili;
- natura irrimediabile: fattore valutato solo per gli impatti negativi rappresentante la possibilità di porre rimedio ad essi in tempi brevi;
- impatto sui diritti umani: nel caso di impatti potenziali negativi sui diritti umani, la probabilità di accadimento è stata considerata massima, equiparando l'impatto potenziale ad uno effettivo e dando di fatto priorità a portata ed entità.
Ai risultati finali della suddetta quantificazione, sono state applicate specifiche soglie di rilevanza, individuate in modo tale da garantire:
- una congrua selezione tra impatti rilevanti e non rilevanti;
- un giusto equilibrio tra aspetti positivi e negativi;
- coerenza e continuità di informazione con quanto riportato nei precedenti Bilanci di Sostenibilità.
Rischi e Opportunità
Nella determinazione della rilevanza dei rischi abbiamo tenuto in considerazione i seguenti fattori, prima delle misure di mitigazione:
- effetto finanziario del rischio sull'azienda, valutato in modo quantitativo per i rischi a brevemedio termine e in modo qualitativo per i rischi a lungo termine.
- probabilità di accadimento, valutata in modo qualitativo su una scala da 1 (molto bassa) a 5 (molto alta).
Per la rilevanza delle opportunità, la valutazione si è basata sulle seguenti grandezze qualitative:
- effetto finanziario, indicato su una scala da 1 (trascurabile) a 5 (molto importante),
- probabilità di accadimento, espressa con un valore da 1 (molto bassa) a 5 (molto alta).
Per i rischi a breve-medio termine è stata individuata una soglia quantitativa sulla base del fatturato totale del gruppo, mentre per i rischi a lungo termine e le opportunità è stata utilizzata una matrice di effetto finanziario e probabilità per individuare quelli rilevanti.
Processo di valutazione della rilevanza dell'impatto
Il processo di valutazione della rilevanza degli impatti è stato sviluppato come segue:
- Individuazione degli impatti
Gli impatti sono stati individuati dalla Direzione Sostenibilità a partire dalla lista di questioni di sostenibilità indicate dallo standard ESRS, analizzando il contesto aziendale con l'integrazione di informazioni provenienti da varie fonti (quali, ad esempio, Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi, articoli su giornali e sul web, consultazione e documentazione interna). A seguito del processo è stata ottenuta una lista di impatti positivi o negativi, attuali o potenziali da valutare per la loro rilevanza.
- Prima fase di coinvolgimento degli stakeholder (esperti interni ed esterni)
Gli impatti sono stati valutati per entità e portata attraverso il coinvolgimento di esperti interni ed esterni, in grado di rappresentare il punto di vista delle diverse categorie di stakeholder riguardo agli impatti stessi, le cui specificità non sono sempre note al di fuori della cerchia degli addetti ai lavori: ciascun impatto è stato valutato, durante interviste guidate dalla Direzione Sostenibilità, da un gruppo di esperti, omogeneo in termini di rappresentanza degli stakeholders e di area di provenienza. Una fase successiva di peer-review ha permesso un ulteriore controllo della valutazione.
-
- Seconda fase di coinvolgimento degli stakeholder Gli stakeholder selezionati per categoria ed area geografica sono stati intervistati direttamente tramite questionari riguardo ai temi di sostenibilità su cui l'azienda ha o potrebbe avere un impatto molto positivo o molto negativo.
-
- Determinazione dei fattori di calcolo Entità e portata di ciascun impatto sono stati calcolati attraverso la combinazione delle risultanze ottenute dalle precedenti fasi di coinvolgimento degli stakeholder. Gli altri fattori (probabilità di accadimento, natura irrimediabile e impatto sui diritti umani) sono stati valutati internamente dalla Direzione Sostenibilità. Per maggiori informazioni vedere il paragrafo precedente, "Determinazione dei fattori di calcolo e delle soglie".
-
Valutazione finale e prioritizzazione Per ciascun impatto, i fattori descritti nel capitolo "Determinazione dei fattori di calcolo" sono stati aggregati in un tool per calcolare un "valore di rilevanza" sulla base del quale è stata
effettuata la prioritizzazione degli impatti. Gli impatti il cui valore di rilevanza superasse la soglia di significatività definita sono stati ritenuti rilevanti.
Processo di valutazione della rilevanza finanziaria
La valutazione della rilevanza finanziaria ha evidenziato i rischi e le opportunità rilevanti, in relazione a temi di sostenibilità, per l'azienda e la sua catena del valore. Il processo è stato sviluppato come segue:
-
- Raccolta di rischi e opportunità con il sistema ERM (Enterprise Risk Management) Il sistema di gestione dei rischi ERM è stato implementato per rendere tale strumento adatto alla raccolta e all'identificazione di rischi e opportunità a breve, medio e lungo termine relativamente a questioni di sostenibilità. Nel processo sono stati coinvolti i manager di varie direzioni, molti dei quali già coinvolti nel processo di identificazione degli impatti dell'azienda.
-
- Individuazione di rischi e opportunità relativi a temi di sostenibilità A partire dall'intera lista di rischi e opportunità identificati, la Direzione Sostenibilità ha individuato quali fossero relativi a temi di sostenibilità, associandoli a temi e sottotemi ESRS.
-
- Raggruppamento di rischi e opportunità in cluster Rischi e opportunità identificati in diverse aree del gruppo sono stati raggruppati in cluster sulla base della tipologia, attraverso un'attività congiunta della Direzione Sostenibilità e della funzione Internal Audit.
-
- Valutazione della rilevanza
I rischi a breve-medio termine sono stati valutati in modo quantitativo, perciò l'effetto finanziario identificato, moltiplicato per la probabilità di accadimento, è stato confrontato con la soglia individuata rispetto al fatturato del gruppo.
I rischi a lungo termine e le opportunità sono stati valutati in modo qualitativo per l'effetto finanziario e la probabilità di accadimento. Questi fattori sono stati analizzati tramite una matrice di rischio, sulla base della quale è stata valutata la loro rilevanza.
Per maggiori informazioni vedere il capitolo "Determinazione dei fattori di calcolo".
Processo decisionale e procedure di controllo
Il Comitato e il Consiglio sono stati informati preventivamente dei cambiamenti richiesti nella valutazione della rilevanza dovuta all'entrata in vigore della nuova normativa.
Al termine del processo di valutazione della doppia rilevanza, i risultati, riportati al capitolo SBM-3, "Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale", sono stati presentati al Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità e approvati dal Consiglio di Amministrazione in data 7 Febbraio 2025.
|| IRO-2
Obblighi di informativa degli ESRS oggetto della dichiarazione sulla sostenibilità dell'impresa
La tabella seguente riporta tutti gli obblighi di informativa identificati nell'ESRS 2 e gli obblighi di informativa degli 8 standard tematici rilevanti per Buzzi, su cui è basata la presente rendicontazione di sostenibilità. Sulla base degli impatti, dei rischi e delle opportunità rilevanti individuati dal processo precedentemente presentato, ciascun obbligo di informativa è stato analizzato insieme ai relativi elementi di informazione per identificare le metriche rilevanti ai fini della rendicontazione.
Viene riportato anche per quali obblighi di informativa l'azienda si è avvalsa delle disposizioni transitorie (phased-in) e il riferimento a dove nel documento sono presentate le informazioni relative a ciascun obbligo di informativa rilevante.

Indice dei contenuti – Obblighi di informativa ESRS
| ESRS 2 Informazioni Generali | |
|---|---|
| Obblighi di informativa | Pag. |
| Criteri per la redazione | 37 |
| BP-1 | 37 |
| BP-2 | 37 |
| Governance | 38 |
| GOV-1 | 38 |
| GOV-2 | 41 |
| GOV-3 | 42 |
| GOV-4 | 42 |
| GOV-5 | 43 |
| Strategia | 44 |
| SBM-1 | 44 |
| SBM-2 | 47 |
| SBM-3 | 49 |
| Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità | 54 |
| IRO-1 | 54 |
| IRO-2 | 57 |
| Standard tematici | ||
|---|---|---|
| Obblighi di informativa | Rilevanza | Pag. |
| ESRS E1 Cambiamenti climatici | ✓ | 66 |
| GOV-3 | ✓ | 73 |
| E1-1 | ✓ | 71 |
| SBM-3 | ✓ | 66 |
| IRO-1 | ✓ | 66 |
| E1-2 | ✓ | 70 |
| E1-3 | ✓ | 73 |
| E1-4 | ✓ | 75 |
| E1-5 | ✓ | 76 |
| E1-6 | ✓ | 79 |
| E1-7 | - | - |
| E1-8 | - | - |
| E1-9 | phased-in | - |
| ESRS E2 Inquinamento | ✓ | 91 |
| IRO-1 | ✓ | 91 |
| E2-1 | ✓ | 91 |
| E2-2 | ✓ | 91 |
| E2-3 | ✓ | 92 |
| E2-4 | ✓ | 92 |
| E2-5 | - | - |
| E2-6 | phased-in | - |

| ESRS E3 Acque e risorse marine | ✓ | 95 |
|---|---|---|
| IRO-1 | ✓ | 95 |
| E3-1 | ✓ | 95 |
| E3-2 | ✓ | 95 |
| E3-3 | ✓ | 95 |
| E3-4 | ✓ | 96 |
| E3-5 | phased-in | - |
| ESRS E4 Biodiversità ed ecosistemi | ✓ | 99 |
| SBM-3 | ✓ | 99 |
| IRO-1 | ✓ | 99 |
| E4-1 | ✓ | 99 |
| E4-2 | ✓ | 99 |
| E4-3 | ✓ | 100 |
| E4-4 | ✓ | 100 |
| E4-5 | ✓ | 101 |
| E4-6 | phased-in | - |
| ESRS E5 Uso delle risorse ed economia circolare | ✓ | 103 |
| IRO-1 | ✓ | 103 |
| E5-1 | ✓ | 103 |
| E5-2 | ✓ | 103 |
| E5-3 | ✓ | 104 |
| E5-4 | ✓ | 105 |
| E5-5 | - | - |
| E5-6 | phased-in | - |
| ESRS S1 Forza lavoro propria | ✓ | 108 |
| SBM-2 | ✓ | 108 |
| SBM-3 | ✓ | 108 |
| S1-1 | ✓ | 110, 117 |
| S1-2 | ✓ | 109 |
| S1-3 | ✓ | 110 |
| S1-4 | ✓ | 111, 117 |
| S1-5 | ✓ | 112, 119 |
| S1-6 | ✓ | 112 |
| S1-7 | phased-in | - |
| S1-8 | ✓ | 114 |
| S1-9 | ✓ | 115 |
| S1-10 | - | - |
| S1-11 | phased-in | - |
| S1-12 | phased-in | - |
| S1-13 | ✓ | 115 |
| S1-14 | ✓ | 119 |
| S1-15 | phased-in | - |
| S1-16 | - | - |
| S1-17 | ✓ | 116 |

| ESRS S2 Lavoratori nella catena del valore | ✓ | 121 |
|---|---|---|
| SBM-2 | ✓ | 121 |
| SBM-3 | ✓ | 121 |
| S2-1 | ✓ | 122 |
| S2-2 | ✓ | 121 |
| S2-3 | ✓ | 121 |
| S2-4 | ✓ | 122 |
| S2-5 | ✓ | 122 |
| ESRS S3 Comunità interessate | - | - |
| ESRS S4 Consumatori e utilizzatori finali | - | - |
| ESRS G1 Condotta delle imprese | ✓ | 123 |
| GOV-1 | ✓ | 123 |
| IRO-1 | ✓ | 124 |
| G1-1 | ✓ | 124 |
| G1-2 | - | - |
| G1-3 | ✓ | 125 |
| G1-4 | ✓ | 126 |
| G1-5 | ✓ | 126 |
| G1-6 | - | - |
Elenco degli elementi d'informazione di cui ai principi trasversali e tematici derivanti da altri atti legislativi dell'UE
La tabella seguente include tutti gli elementi d'informazione derivanti da altri atti legislativi dell'UE, come elencati nell'appendice B dello standard ESRS 2, indicando se sono stati considerati rilevanti e dove possono essere trovati nella rendicontazione di sostenibilità.
In particolare, sono riportati i seguenti riferimenti ad altre normative:
- SFDR Regolamento (UE) 2019/2088 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 novembre 2019, relativo all'informativa sulla sostenibilità nel settore dei servizi finanziari (SFDR) (GU L 317 del 9.12.2019, pag. 1).
- Pillar 3 Regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, relativo ai requisiti prudenziali per gli enti creditizi e che modifica il regolamento (UE) n. 648/2012 (regolamento sui requisiti patrimoniali) (GU L 176 del 27.6.2013, pag. 1).
- Regolamento sugli indici di riferimento Regolamento (UE) 2016/1011 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'8 giugno 2016, sugli indici usati come indici di riferimento negli strumenti finanziari e nei contratti finanziari o per misurare la performance di fondi di investimento e recante modifica delle direttive 2008/48/CE e 2014/17/UE e del regolamento (UE) n. 596/2014 (GU L 171 del 29.6.2016, pag. 1).
- Normativa dell'UE sul clima: Regolamento (UE) 2021/1119 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 giugno 2021, che istituisce il quadro per il conseguimento della neutralità climatica e che modifica il regolamento (CE) n. 401/2009 e il regolamento (UE) 2018/1999 ("Normativa europea sul clima") (GU L 243 del 9.7.2021, pag. 1).
| informativa Obbligo di |
d'informazione Elemento |
SFDR | Pillar 3 | Regolamento sugli indici di riferimento |
Normativa dell'UE sul clima |
Rilevanza | Pagina | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ESRS 2 GOV-1 |
21 d) | Diversità di genere nel consiglio | ● | ● | ✓ | 38 | ||
| ESRS 2 GOV-1 |
21 e) | Percentuale di membri indipendenti del Consiglio di amministrazione |
● | ✓ | 38 | |||
| ESRS 2 GOV-4 |
30 | Dichiarazione sul dovere di diligenza | ● | ✓ | 42 | |||
| ESRS 2 SBM-1 |
40 d) i | Coinvolgimento in attività collegate ad attività nel settore dei combustibili fossili |
● | ● | ● | - | - | |
| ESRS 2 SBM-1 |
40 d) ii | Coinvolgimento in attività collegate alla produzione di sostanze chimiche |
● | ● | - | - | ||
| ESRS 2 SBM-1 |
40 d) iii | Partecipazione ad attività connesse ad armi controverse |
● | ● | - | - | ||
| ESRS 2 SBM-1 |
40 d) iv | Coinvolgimento in attività collegate alla coltivazione e alla produzione di tabacco |
● | - | - |

| informativa Obbligo di |
d'informazione Elemento |
SFDR | Pillar 3 | Regolamento sugli indici di riferimento |
Normativa dell'UE sul clima |
Rilevanza | Pagina | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ESRS E1-1 |
14 | Piano di transizione per conseguire la neutralità climatica entro il 2050 |
● | ✓ | 71 | |||
| ESRS E1-1 |
16 g) | Imprese escluse dagli indici di riferimento allineati con l'accordo di Parigi |
● | ● | ✓ | 71 | ||
| ESRS E1-4 |
34 | Obiettivi di riduzione delle emissioni di GES |
● | ● | ● | ✓ | 75 | |
| ESRS E1-5 |
38 | Consumo di energia da combustibili fossili disaggregato per fonte |
● | ✓ | 76 | |||
| ESRS E1-5 |
37 | Consumo di energia e mix energetico | ● | ✓ | 76 | |||
| ESRS E1-5 |
40-43 | Intensità energetica associata con attività in settori ad alto impatto climatico |
● | ✓ | 76 | |||
| ESRS E1-6 |
44 | Emissioni lorde di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GES |
● | ● | ● | ✓ | 79 | |
| ESRS E1-6 |
53-55 | Intensità delle emissioni lorde di GES | ● | ● | ● | ✓ | 79 | |
| ESRS E1-7 |
56 | Assorbimenti di GES e crediti di carbonio |
● | - | - | |||
| ESRS E1-9 |
66 | Esposizione del portafoglio dell'indice di riferimento verso rischi fisici legati al clima |
● | - | - | |||
| ESRS E1-9 |
66 a), c) | Disaggregazione degli importi monetari per rischio fisico acuto e cronico e Posizione delle attività significative a rischio fisico rilevante |
● | - | - | |||
| ESRS E1-9 |
67 c) | Ripartizione del valore contabile dei suoi attivi immobiliari per classi di efficienza energetica |
● | - | - | |||
| ESRS E1-9 |
69 | Grado di esposizione del portafoglio a opportunità legate al clima |
● | - | - | |||
| ESRS E2-4 |
28 | Quantità di ciascun inquinante che figura nell'allegato II del regolamento E PRTR emesso nell'aria, nell'acqua e nel suolo |
● | ✓ | 92 |

| informativa Obbligo di |
d'informazione Elemento |
SFDR | Pillar 3 | Regolamento sugli indici di riferimento |
Normativa dell'UE sul clima |
Rilevanza | Pagina | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ESRS E3-1 |
9 | Acque e risorse marine | ● | ✓ | 95 | |||
| ESRS E3-1 |
13 | Politica dedicata | ● | - | - | |||
| ESRS E3-1 |
14 | Sostenibilità degli oceani e dei mari | ● | - | - | |||
| ESRS E3-4 |
28 c) | Totale dell'acqua riciclata e riutilizzata | ● | - | - | |||
| ESRS E3-4 |
29 | Consumo idrico totale in m3 rispetto ai ricavi netti da operazioni proprie |
● | ✓ | 96 | |||
| ESRS 2 IRO-1 – E4 |
16 a) i | Attività che incidono negativamente sulle aree sensibili sotto il profilo della biodiversità |
● | ✓ | 99 | |||
| ESRS 2 IRO-1 – E4 |
16 b) | Impatti negativi rilevanti per quanto riguarda il degrado del suolo, la desertificazione o l'impermeabilizzazione del suolo |
● | - | - | |||
| ESRS 2 IRO-1 – E4 |
16 c) | Effetti su specie minacciate | ● | - | - | |||
| ESRS E4-2 |
24 b) | Politiche o pratiche agricole/di utilizzo del suolo sostenibili |
● | - | - | |||
| ESRS E4-2 |
24 c) | Pratiche o politiche di utilizzo del mare/degli oceani sostenibili |
● | - | - | |||
| ESRS E4-2 |
24 d) | Politiche volte ad affrontare la deforestazione |
● | - | - | |||
| ESRS E5-5 |
37 d) | Rifiuti non riciclati | ● | - | - | |||
| ESRS E5-5 |
39 | Rifiuti pericolosi e rifiuti radioattivi | ● | - | - | |||
| ESRS 2 – SBM3 – S1 |
14 f) | Rischio di lavoro forzato | ● | - | - |

| informativa Obbligo di |
d'informazione Elemento |
SFDR | Pillar 3 | Regolamento sugli indici di riferimento |
Normativa dell'UE sul clima |
Rilevanza | Pagina | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ESRS 2 – SBM3 – S1 |
14 g) | Rischio di lavoro minorile | ● | - | - | |||
| ESRS S1-1 |
20 | Impegni politici in materia di diritti umani |
● | ✓ | 110 | |||
| ESRS S1-1 |
21 | Politiche in materia di dovuta diligenza sulle questioni oggetto delle convenzioni fondamentali da 1 a 8 dell'ILO |
● | - | - | |||
| ESRS S1-1 |
22 | Procedure e misure per prevenire la tratta di esseri umani |
● | ✓ | 110 | |||
| ESRS S1-1 |
23 | Politica di prevenzione o sistema di gestione degli infortuni sul lavoro |
● | ✓ | 117 | |||
| ESRS S1-3 |
32 c) | Meccanismi di trattamento dei reclami/delle denunce |
● | ✓ | 110 | |||
| ESRS S1-14 |
88 b), c) | Numero di decessi e numero e tasso di infortuni connessi al lavoro |
● | ● | ✓ | 119 | ||
| ESRS S1-14 |
88 e) | Numero di giornate perdute a causa di ferite, infortuni, incidenti mortali o malattie |
● | ✓ | 119 | |||
| ESRS S1-16 |
97 a) | Divario retributivo di genere non corretto |
● | ● | - | - | ||
| ESRS S1-16 |
97 b) | Eccesso di divario retributivo a favore dell'amministratore delegato |
● | - | - | |||
| ESRS S1-17 |
103 a) | Incidenti legati alla discriminazione | ● | ✓ | 116 | |||
| ESR S1- 17 |
104 a) | Mancato rispetto dei principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani e OCSE |
● | ● | ✓ | 116 | ||
| ESRS 2 SBM-3 – S2 |
11 b) | Grave rischio di lavoro minorile o di lavoro forzato nella catena del lavoro |
● | - | - | |||
| ESRS S2-1 |
17 | Impegni politici in materia di diritti umani |
● | ✓ | 122 |

| informativa Obbligo di |
d'informazione Elemento |
SFDR | Pillar 3 | Regolamento sugli indici di riferimento |
Normativa dell'UE sul clima |
Rilevanza | Pagina | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ESRS S2-1 |
18 | Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore |
● | ✓ | 122 | |||
| ESRS S2-1 |
19 | Mancato rispetto dei principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani e delle linee guida dell'OCSE |
● | ● | - | - | ||
| ESRS S2-1 |
19 | Politiche in materia di dovuta diligenza sulle questioni oggetto delle convenzioni fondamentali da 1 a 8 dell'ILO |
● | - | - | |||
| ESRS S2-4 |
36 | Problemi e incidenti in materia di diritti umani nella sua catena del valore a monte e a valle |
● | - | - | |||
| ESRS S3-1 |
16 | Impegni politici in materia di diritti umani |
● | - | - | |||
| ESRS S3-1 |
17 | Mancato rispetto dei principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani, dei principi dell'OIL o delle linee guida dell'OCSE |
● | ● | - | - | ||
| ESRS S3-4 |
36 | Problemi e incidenti in materia di diritti umani |
● | - | - | |||
| ESRS S4-1 |
16 | Politiche connesse ai consumatori e agli utilizzatori finali |
● | - | - | |||
| ESRS S4-1 |
17 | Mancato rispetto dei principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani e delle linee guida dell'OCSE |
● | ● | - | - | ||
| ESRS S4-4 |
35 | Problemi e incidenti in materia di diritti umani |
● | - | - | |||
| ESRS G1-1 |
10 b) | Convenzione delle Nazioni Unite contro la corruzione |
● | - | - | |||
| ESRS G1-1 |
10 d) | Protezione degli informatori | ● | - | - | |||
| ESRS G1-4 |
24 a) | Ammende inflitte per violazioni delle leggi contro la corruzione attiva e passiva |
● | ● | ✓ | 126 | ||
| ESRS G1-4 |
24 b) | Norme di lotta alla corruzione attiva e passiva |
● | - | - |
AMBIENTE
CAMBIAMENTI CLIMATICI
| I NOSTRI IMPATTI, RISCHI E OPPORTUNITÀ RILEVANTI | |
|---|---|
| Impatti positivi | • Contributo agli obiettivi di riduzione del riscaldamento globale secondo gli Accordi di Parigi (2015) |
| Impatti negativi | • Emissioni di CO2 in atmosfera • Elevato consumo di energia a causa del processo produttivo energivoro |
| Opportunità | • Collaborazioni e partnership per la sostenibilità nel settore delle costruzioni • Aumento della domanda di nuove infrastrutture per sostenere la crescita dell'urbanizzazione • Investimenti nelle energie rinnovabili per ridurre i costi energetici |
| Rischi | • Aumento degli eventi meteorologici estremi dovuti al cambiamento climatico, con potenziali danni agli impianti e/o riduzione della loro operatività • Rischio di mancato raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione a causa di fattori esterni e/o limitazioni tecnologiche, con potenziale aggiunta di danno reputazionale • Scarsità di materie prime (naturali/alternative) e acqua • Rischi connessi all'adozione di normative per la riduzione delle emissioni di CO2 al di fuori della UE • Concorrenza con le imprese che producono al di fuori dei paesi soggetti a EU ETS |
|| SBM-3 || IRO-1
Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati al clima e la loro interazione con la strategia e il modello aziendale
Il nostro approccio per determinare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti è descritto nella sezione Informazioni generali, IRO-1, insieme ai processi di coinvolgimento per tener conto di interessi e opinioni degli stakeholder. Nello specifico per quanto riguarda le questioni legate al clima, sono stati identificati e valutati impatti, rischi ed opportunità relativi alle nostre attività manufatturiere e alla nostra catena del valore.
Il ciclo produttivo del cemento richiede un elevato utilizzo di energia termica. Per produrre il clinker, il principale costituente del cemento, occorre che il materiale all'interno dei forni raggiunga una temperatura di circa 1.450°C che, con le attuali tecnologie, vengono raggiunte grazie all'uso di combustibili.
La loro combustione, in funzione della tipologia e delle condizioni di processo, genera fino a ⅓ delle emissioni di CO2 tipiche di una cementeria. La quota più rilevante, almeno ⅔, è dovuta però alla "decomposizione" del calcare (decarbonatazione), la materia prima principale ed insostituibile per la produzione del clinker.
La somma delle due componenti, quella di combustione e quella di decarbonatazione, costituisce l'emissione di CO2 "scope 1", detta anche "diretta" perché viene rilasciata direttamente dall'organizzazione. Una seconda quota delle emissioni di CO2, detta "scope 2", è quella che deriva dall'utilizzo di combustibili fossili nelle centrali che forniscono in tutto o in parte l'energia elettrica utilizzata nel processo di produzione del cemento (e per questo "indiretta").
Una terza quota di emissioni di CO2 è quella "scope 3", anch'essa indiretta, che raggruppa diversi contributi, tra cui le emissioni derivanti dalle attività di estrazione e produzione di materiali e combustibili utilizzati nella fabbrica, le emissioni associate ai mezzi e alle distanze percorse per la consegna dei prodotti, le emissioni Scope 1 e 2 delle società collegate, joint venture o altre partecipazioni al di fuori del perimetro di consolidamento, ecc.
Consapevole della rilevanza delle proprie emissioni di CO2, l'azienda è da tempo impegnata ad attuare specifici piani di riduzione delle emissioni, in linea con quelli proposti in sede associativa, e a promuovere un uso efficiente del cemento nel calcestruzzo e del calcestruzzo nella progettazione e nelle costruzioni per raggiungere la neutralità climatica al 2050.
La continua evoluzione del contesto ambientale, normativo, tecnologico e di mercato, comporta un aggiornamento pressoché continuo dei piani di riduzione e di conseguenza gli impatti, i rischi e le opportunità devono essere periodicamente aggiornati.
In merito alle questioni climatiche, le raccomandazioni della Task Force on Climate-Related Financial Disclosures (TCFD) costituiscono un importante riferimento, a cui fa riferimento il Regolamento europeo della Tassonomia e che viene richiamato esplicitamente dagli standard ESRS. La TCFD suddivide i rischi legati al clima in due categorie: rischi fisici e rischi di transizione. I rischi fisici sono quelli legati al verificarsi di eventi estremi (acuti) e ai trend dei cambiamenti a lungo termine (cronici). I rischi di transizione sono invece quelli che possono derivare dall'adozione di atti legislativi, nei paesi in cui il gruppo è presente, e che introducono o inaspriscono vincoli sulle caratteristiche dei prodotti e/o sui requisiti per poter produrre. A seconda della natura, i rischi di cui sopra possono avere impatti differenti: reputazionali, finanziari, produttivi, di competitività.
Nel 2022, per la valutazione della propria resilienza ai rischi legati al clima, l'azienda ha avviato uno specifico progetto, seguendo appunto le raccomandazioni della TCFD, valutando e quantificando i rischi derivanti dal cambiamento climatico. Il gruppo di lavoro, coordinato da una società di consulenza esterna specializzata, ha considerato sia i rischi fisici che quelli di transizione. Il progetto, approvato dagli amministratori delegati, ha considerato tutte le controllate del gruppo operanti nel business cemento ad esclusione delle aziende russe, per le quali il gruppo ha interrotto ogni coinvolgimento nelle attività operative. La controllata brasiliana non è stata inclusa perché, al tempo, non in condizione di essere consolidata.
In primo luogo, è stata svolta un'analisi preliminare basata su dati di letteratura per individuare gli scenari in base ai quali valutare i rischi legati al clima rilevanti per l'industria del cemento, e le modalità per la loro quantificazione. Quest'analisi preliminare è stata integrata da un'attività di benchmarking per verificare la bontà dell'approccio adottato con quello di altre grandi aziende. Successivamente, tramite un questionario strutturato, è stato effettuato un primo screening dei rischi fisici e di transizione rilevanti. Inoltre, sono state raccolte informazioni sui danni causati dagli eventi estremi verificatisi in passato legati ai fattori climatici (ad esempio inondazioni, forti precipitazioni, ecc.). Ciò ha permesso di comprendere quali rischi fossero da approfondire e quali i siti più esposti.
Seguendo le linee guida della TCFD e considerando le incertezze legate a orizzonti temporali di lungo termine, sono stati considerati due diversi scenari: uno caratterizzato da emissioni di CO2 in continua crescita per tutto il XXI secolo (scenario 4°C) ed uno con emissioni di CO2 in diminuzione fino a raggiungere la condizione net-zero entro il 2050 (scenario 1,5°C). Gli scenari sono stati elaborati considerando le proiezioni climatiche sviluppate dall'Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC), i dati dell'International Energy Agency (IEA) e gli obiettivi di decarbonizzazione stabiliti o annunciati dalle politiche nazionali. Lo scenario 4°C è risultato particolarmente rilevante per i rischi fisici, mentre lo scenario 1,5°C lo è stato per i rischi di transizione. I potenziali impatti dei cambiamenti climatici sono stati valutati considerando diversi orizzonti temporali: a breve (fino al 2025), a medio (2030) e a lungo termine (2040-2050).
I risultati di questa analisi, condivisi con il management e gli organi di amministrazione, direzione e controllo, tramite il Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità, nel 2024 sono stati integrati e opportunamente revisionati all'interno dell'Enterprise Risk Management per valutazioni a medio e lungo termine.
Rischi fisici
Nella tabella seguente sono evidenziati i rischi fisici risultati rilevanti identificati tra quelli indicati dalla Tassonomia (Reg. 852/2020/UE e relativi atti delegati), che, come anche descritto al capitolo "Tassonomia", fornisce dei criteri per classificare "sostenibili" dal punto di vista ambientale un certo numero di attività economiche, tra le quali la produzione del cemento. La rilevanza dei rischi è stata determinata in base alla collocazione geografica dei siti produttivi, alla vicinanza a corsi d'acqua, al numero e alla criticità degli impianti potenzialmente raggiunti dall'acqua in caso di esondazione. Queste valutazioni sono state utilizzate anche per la determinazione degli impatti finanziari come richiesto dell'analisi di doppia rilevanza.
| RISCHI | TIPO | POTENZIALE IMPATTO FINANZIARIO |
ORIZZONTI TEMPORALI |
GESTIONE E RISPOSTA AL RISCHIO |
|---|---|---|---|---|
| Aumento degli eventi meteorologici estremi dovuti al cambiamento climatico, con potenziali danni agli impianti e/o riduzione della loro operatività |
Rischio fisico acuto |
L'aumento del livello e dell'estensione delle inondazioni, oltre a causare un danno diretto agli asset coinvolti, potrebbe determinare anche una riduzione della produzione e dei margini. |
lungo termine | Il gruppo ha effettuato la valutazione delle probabilità di subire inondazioni, individuando gli impianti considerati più a rischio e quantificando per questi i danni alla proprietà e quelli derivanti dalle eventuali interruzioni dell'attività. Negli impianti a rischio di inondazione sono in corso di valutazione ulteriori misure di prevenzione e mitigazione rispetto a quanto già adottato. |
| Scarsità di materie prime (naturali/ alternative) e acqua |
Rischio fisico cronico |
Tale rischio può diventare rilevante nelle aree ad elevato stress idrico, dove il rapporto tra i prelievi totali di acqua e le riserve disponibili di acqua è maggiore del 40% (secondo Aqueduct Water Risk Atlas del World Research Institute - WRI). Gli impianti situati in aree soggette a stress idrico potrebbero dover far fronte a carenze d'acqua, e pertanto subire interruzioni della produzione e quindi riduzione dei margini. |
lungo termine | Per far fronte ai rischi legati alla conservazione e alla qualità dell'acqua, Buzzi monitora i propri consumi e adotta sistemi di raccolta, trattamento e ricircolo delle acque meteoriche e/o di lavaggio in tutti i suoi stabilimenti industriali, a prescindere dal rischio a cui sono esposti attualmente o in futuro. Tutti gli impianti hanno adottato, a partire dal 2020, le linee guida di gruppo per il monitoraggio e la rendicontazione di prelievi, scarichi e consumi |
Rischi di transizione
La produzione del cemento comporta emissioni di CO2 che, tra tutti i gas ad effetto serra, è quello più diffuso, sebbene non quello con effetto climalterante più elevato. In Europa, le installazioni industriali rilevanti che emettono CO2 sono soggette agli obblighi della direttiva ETS (Emissions Trading System), che impone la loro sostanziale e progressiva riduzione rispetto ai livelli del 2005. Schemi tipo ETS sono allo studio e/o in via di implementazione anche in altre parti del mondo, così come sistemi di tassazione delle emissioni.
Il fatto che il 60% circa delle emissioni di CO2 non sia riconducibile al solo utilizzo di combustibili fossili, classifica il settore del cemento come uno di quelli "hard to abate". Ad oggi quindi, per poter raggiungere la neutralità climatica, non si possono non prendere in considerazione tecnologie innovative come la cattura della CO2. Molte di queste tecnologie sono ancora in una fase sperimentale, ben lontano dal possibile impiego su scala industriale.
In aggiunta, non possiamo non segnalare la pressoché totale assenza di infrastrutture per il trasporto e lo stoccaggio della CO2, la cui realizzazione ed individuazione spetta primariamente alle amministrazioni centrali e locali dei singoli stati.
Nel frattempo, le misure di riduzione delle emissioni che il gruppo sta mettendo in atto, riguardano la produzione di cementi a più basso contenuto di clinker e l'aumento dell'utilizzo dei combustibili alternativi con biomassa per la produzione del clinker.
Anche queste leve non sono però esenti da rischi: i cementi a più basso contenuto di clinker possono richiedere aggiustamenti più o meno importanti in fase di utilizzo, non tutti attuabili in tempi brevi, così come la disponibilità di materiali sostitutivi del clinker potrebbe rallentare o addirittura rendere impossibile la loro produzione. L'utilizzo di combustibili alternativi necessita di permessi il cui ottenimento richiede a volte tempi troppo lunghi, incompatibili con il raggiungimento dei target di decarbonizzazione.
I rischi riportati di seguito risultano rilevanti sul lungo termine. Ad oggi, come dettagliato al capitolo Informazioni Generali, SBM-3, non abbiamo identificato alcun effetto finanziario significativo da riportare in bilancio, né rischi significativi di svalutazioni o aggiustamenti nel prossimo esercizio dei valori contabili degli attivi e delle passività riportati nel bilancio consolidato. Così come spiegato nella nota 4, i rischi legati al cambiamento climatico sono stati opportunamente considerati nelle assunzioni e nelle stime del management per quanto riguarda in particolare le valutazioni sugli investimenti necessari per assicurare la conformità con la normativa e il raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione.
| RISCHI | TIPO | POTENZIALE IMPATTO FINANZIARIO |
ORIZZONTI TEMPORALI |
GESTIONE E RISPOSTA AL RISCHIO |
|---|---|---|---|---|
| Rischi connessi all'adozione di normative per la riduzione delle emissioni di CO2 al di fuori della UE Concorrenza con le imprese che producono al di fuori della UE |
Rischio di transizione (Policy & Legal) |
L'introduzione o l'inasprimento delle politiche volte a ridurre le emissioni determinano margini ridotti o perdita di competitività con conseguenti potenziali chiusure di siti produttivi. |
lungo termine | Il gruppo tramite le associazioni di categoria monitora l'evoluzione delle politiche e dei regolamenti nelle rispettive aree geografiche. Buzzi riconosce l'importanza degli impegni assunti dalla comunità internazionale per limitare il cambiamento climatico e si è dotata di una specifica Politica e di un piano a medio-lungo termine (roadmap) per ridurre le sue emissioni di CO2 e raggiungere il Net Zero al 2050. |
| Rischio di mancato raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione a causa di fattori esterni e/o limitazioni tecnologiche, con potenziale aggiunta di danno reputazionale |
Rischio di transizione (tecnologico) |
La non completa attuazione delle iniziative di decarbonizzazione come la cattura, stoccaggio e riuso della CO2, l'utilizzo di energie rinnovabili e la riduzione del rapporto clinker/cemento possono comportare maggiori costi. |
lungo termine | L'azienda partecipa come partner industriale a progetti di ricerca nazionali ed internazionali, contribuendo allo sviluppo di nuovi materiali e tecnologie e alla creazione di reti di conoscenza con strutture di eccellenza nel campo della ricerca scientifica. Due esempi sono: il progetto "Cleanker", finanziato dalla Commissione Europea e conclusosi nel 2023, finalizzato a testare un impianto pilota di cattura della CO2; il progetto HERCCULES, in collaborazione con 22 partner internazionali, con l'obiettivo di dimostrare la fattibilità dell'intera filiera di Cattura, Utilizzo e Stoccaggio di CO2. |
Come detto, l'efficacia di alcune leve di decarbonizzazione del cemento potrebbe essere limitata da fattori indipendenti dalla volontà del produttore con il conseguente rischio di raggiungere la condizione Net Zero in tempi più lunghi del previsto.
In un tale contesto, l'industria delle costruzioni, a sua volta impegnata a trovare soluzioni sempre più sostenibili, potrebbe preferire materiali alternativi al calcestruzzo come il legno o l'acciaio. Un significativo spostamento del mercato verso altri materiali da costruzione non è considerato, al momento, un rischio tale da portare un impatto finanziario significativo per l'azienda. Nonostante ciò, Buzzi è costantemente impegnata ad illustrare i progressi delle sue iniziative ed il rapporto costi/benefici delle sue scelte all'intera catena del valore in modo serio e documentato in linea con quanto previsto dal suo codice di condotta e dai suoi valori fondativi.
Le attività di ricerca e sviluppo, svolte in proprio o in collaborazione con altri attori, contribuiscono allo sviluppo di nuovi prodotti e di nuove tecnologie produttive. Inoltre, grazie all'assidua partecipazione con propri rappresentanti ed esperti alle iniziative associative di settore, sia nazionali che internazionali, ed ai gruppi di lavoro della normazione tecnica, Buzzi contribuisce a promuovere le buone pratiche e a sostenere la neutralità dei materiali utilizzati nelle costruzioni, sulla base del loro intero ciclo di vita (LCA).
|| MDR-P || E1-2
Politiche relative alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi
Buzzi riconosce l'importanza degli sforzi messi in atto dalla comunità internazionale per limitare i cambiamenti climatici, come descritto nella Politica sui cambiamenti climatici, e si impegna a monitorare e ridurre le proprie emissioni di CO2. Dopo l'accordo di Parigi del dicembre 2015, l'impegno su tale tematica è esteso a tutti i Paesi dove il gruppo opera.
La politica relativa alla mitigazione del cambiamento climatico, firmata dall'amministratore delegato, è resa disponibile a tutti i nostri stakeholder sul sito sustainability.buzzi.com insieme a indicatori e dati di performance significativi. Internamente, per i nostri dipendenti il documento è fruibile tramite l'intranet aziendale.
|| E1-1
Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici
A dimostrazione degli sforzi per la mitigazione dei cambiamenti climatici, abbiamo sviluppato la roadmap "Our Journey to Net Zero", un piano a lungo termine per la decarbonizzazione in linea con una traiettoria che contiene l'aumento della temperatura globale ben al di sotto dei 2 gradi. Il piano, insieme alle previsioni di investimenti legati ai progetti di decarbonizzazione, è stato presentato al Consiglio di Amministrazione, che ne ha formalmente preso atto in data 29 aprile 2022. Entro i prossimi 2 anni, aggiorneremo la nostra roadmap per essere in linea con lo scenario 1,5°C.
La roadmap prevede una serie di soluzioni, con tempi di implementazione e intensità diversi, che hanno come conseguenza diretta o indiretta la riduzione delle emissioni di CO2 scope 1 e scope 2.
La roadmap è stata sviluppata considerando tutte le società incluse nel perimetro di consolidamento, escludendo quelle russe a causa dell'attuale cessazione del coinvolgimento operativo.
I dati di produzione includono solo il clinker grigio (standard e oil well), che rappresenta più del 99% della produzione totale di clinker, e tutti i cementi/leganti formulati con esso.
La nostra roadmap contiene impegni e dichiarazioni previsionali basate su ipotesi e stime. Anche se l'azienda le ritiene realistiche e formulate con criteri prudenziali, fattori esterni alla sua volontà potrebbero limitarne la consistenza (o la precisione, o la magnitudo), determinando scostamenti anche significativi rispetto alle aspettative. Buzzi aggiornerà i propri impegni e le dichiarazioni previsionali in base alla performance effettiva e renderà conto delle ragioni di qualsiasi scostamento. Nello specifico, queste sono alcune delle principali condizioni che possono influenzare il nostro percorso verso la decarbonizzazione:
- Per le infrastrutture di cattura e stoccaggio della CO2 prevediamo una proficua cooperazione di diversi attori al fine di:
- o costruire e gestire la rete di trasporto di CO2;
- o identificare i siti di stoccaggio o riutilizzo (ad es. produzione di biocarburanti);
- o ottenere l'accettazione da parte dell'opinione pubblica;
- o ottenere un adeguato sostegno da parte del governo.
- Assumiamo che i materiali sostitutivi del clinker (loppa, pozzolane, ceneri volanti, ecc.) rimangano disponibili e a costi competitivi.
- Fino al 2030 il nostro scenario tiene conto delle previsioni di mercato fornite dai singoli paesi e ipotizziamo un aumento tra il 5% e il 10% entro il 2030 e il 2050 rispetto al 2021.
- Prevediamo il supporto istituzionale in permessi e autorizzazioni specifiche per facilitare l'uso di combustibili alternativi e l'implementazione di tecnologie innovative.
- Ci aspettiamo una maggiore disponibilità di energia elettrica da fonti rinnovabili: la nostra roadmap considera i piani di decarbonizzazione annunciati a livello nazionale per il settore elettrico che prevedono il progressivo utilizzo di fonti rinnovabili e, per la quota residua di produzione con combustibili fossili, l'utilizzo della cattura e dello stoccaggio della CO2.
Siamo attivamente coinvolti, anche attraverso associazioni di settore, nello sviluppo di condizioni favorevoli al raggiungimento degli obiettivi della roadmap.
La nostra roadmap è costruita su tutte le leve riconosciute per il nostro settore, con riferimento alle roadmap delle associazioni regionali e globali.
- Efficienza nella produzione del calcestruzzo e nella progettazione e costruzione: un uso più efficiente del cemento nel calcestruzzo e del calcestruzzo nella progettazione e costruzione porta a minori emissioni.
- Contenuto di clinker nei cementi: il clinker è il costituente del cemento la cui produzione emette la quasi totalità della CO2 diretta. Produrre cementi a minor contenuto di clinker è quindi un modo per ridurre le emissioni di CO2.
- Risparmio nella produzione di clinker: il risparmio di CO2 può essere ottenuto attraverso un minor consumo di energia termica, il recupero del calore residuo, l'uso di combustibili alternativi con contenuto di biomassa e di combustibili fossili con più basso fattore di emissione.
- Ricarbonatazione: questa leva consiste in una ben nota proprietà delle matrici cementizie di "riassorbire" parte della CO2 dall'atmosfera grazie a una reazione chimica che porta alla formazione di carbonato di calcio.
- Decarbonizzazione dell'energia elettrica: abbiamo preso in considerazione i piani di decarbonizzazione annunciati da molti paesi che utilizzeranno sempre più fonti rinnovabili per produrre energia elettrica. Prevediamo inoltre di consumare elettricità prodotta da fonti rinnovabili nei nostri stessi impianti.
- Cattura, utilizzo e stoccaggio della CO2: è la leva alla quale è affidata la maggiore riduzione ed è anche quella che richiede i maggiori investimenti sia per noi che per altri soggetti (privati e pubblici) preposti alla realizzazione o all'adeguamento delle infrastrutture di trasporto, stoccaggio o eventuale riutilizzo della CO2.
Per raggiungere i risultati attesi, l'azienda sta mettendo in atto una serie di azioni, presentate al capitolo E1-3, "Azioni e risorse relative alle politiche in materia di cambiamenti climatici". Gli investimenti in conto capitale e le spese operative a queste associate sono illustrate nel capitolo "Tassonomia", poiché forniscono un contributo sostanziale all'obiettivo della mitigazione del cambiamento climatico e di conseguenza sono rendicontate ai sensi del Regolamento Delegato (EU) 2021/2178.
Per quanto noto, l'azienda non è esclusa dagli indici di riferimento dell'UE allineati con l'accordo di Parigi.
Siamo consapevoli che la transizione ad una economia carbon-neutral potrebbe essere rallentata da "emissioni bloccate" (locked-in). Riguardo le emissioni dirette scope 1, come descritto in dettaglio al capitolo "Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati al clima e la loro interazione con la strategia e il modello aziendale", la quota di emissioni legate alla decarbonatazione non può essere eliminata, se non tramite sistemi di cattura, stoccaggio e/o riuso della CO2. Inoltre, con le tecnologie attuali, alcuni processi non possono essere convertiti all'elettrico.
Sebbene le emissioni indirette scope 2 siano meno rilevanti delle emissioni dirette scope 1, rappresentano una parte significativa delle emissioni totali. Con miglioramenti nell'efficienza energetica e l'adozione di fonti di energia rinnovabile sia da parte nostra che dei produttori, le emissioni locked-in rappresenteranno una quota sempre meno rilevante riducendo le emissioni residue nel sistema produttivo.
L'avanzamento rispetto all'implementazione del piano di transizione verso la decarbonizzazione è riportato nel capitolo E1-4, "Obiettivi relativi alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi".
|| GOV-3
Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione
La Politica di Remunerazione di Buzzi ha tra i suoi obiettivi quello di attrarre, trattenere e motivare persone qualificate e con capacità professionali adeguate al raggiungimento degli obiettivi dell'azienda. Un pilastro importante della Politica è costituito dai piani di incentivazione a breve e a lungo termine, con obiettivi misurabili, comuni ed individuali, il cui raggiungimento determina il riconoscimento di quote di retribuzione aggiuntiva.
I piani devono necessariamente prevedere obiettivi legati ad indicatori di sostenibilità, come dettagliato al capitolo Informazioni generali, GOV-3.
|| MDR-A || E1-3
Azioni e risorse relative alle politiche in materia di cambiamenti climatici
Di seguito, suddivise per alcune delle nostre leve, sono riportate le principali azioni volte ad affrontare impatti, rischi e opportunità legati ai cambiamenti climatici, attive e/o intraprese nel 2024 o pianificate per il futuro, con un orizzonte temporale che arriva anche fino al 2030. In totale ci sono oltre 100 progetti diffusi in tutti i paesi del gruppo che portano a delle riduzioni delle emissioni di CO2 sia dirette che indirette.
Gli investimenti in conto capitale e le spese operative associate a queste azioni sono illustrate nel capitolo "Tassonomia".
• Leva "Riduzione del contenuto di clinker nel cemento"
| Azioni chiave | Orizzonti temporali | Ambito |
|---|---|---|
| Modifica del mix di vendita dei cementi in modo da aumentare la quota di quelli a più basso contenuto di clinker. Riduzione del rapporto clinker/cemento grazie al maggior utilizzo di costituenti in sostituzione del clinker come loppe, ceneri volanti, pozzolane, calcari |
Progetti in corso e pianificati per il futuro, con orizzonte temporale fino al 2030 |
43 progetti distribuiti in diverse aree del gruppo: Italia, Polonia, Repubblica Ceca e Germania |
| Installazione di nuovi sili o conversione di quelli esistenti per aumentare l'utilizzo dei materiali sostitutivi del clinker, degli additivi incrementatori di performance e per aumentare la gamma dei prodotti sostenibili; realizzazione di nuovi punti di carico |
Progetti in corso e pianificati per il futuro |
18 progetti in Polonia, Germania, Repubblica Ceca e Stati Uniti |
• Leva "Risparmio nella produzione di clinker"
| Azioni chiave | Orizzonti temporali | Ambito |
|---|---|---|
| Introduzione o aumento dell'utilizzo di combustibili alternativi, alcuni dei quali altrimenti destinati a discarica, con elevato contenuto di biomassa |
In corso e pianificati per il futuro, con orizzonte temporale fino al 2030 |
7 progetti in Italia, Repubblica Ceca, Lussemburgo e Germania |
| Progettazione e installazione di impianti per l'utilizzo dei combustibili alternativi |
In corso e pianificati per il futuro, con orizzonte temporale fino al 2027 |
9 progetti in Italia, Germania e Stati Uniti |
| Progettazione e installazione di sistemi di bypass per l'abbattimento di cloro e alcali per poter aumentare l'utilizzo dei combustibili alternativi |
In corso e pianificati per il futuro, con orizzonte temporale fino al 2030 |
5 progetti in Italia e Stati Uniti |
| Introduzione o modifiche all'impianto di cottura per utilizzare gas naturale in luogo di combustibili fossili con maggior fattore di emissione a parità di energia |
Dal 2025 al 2029 | 12 progetti in Italia, Germania e Stati Uniti |
| Riduzione dei consumi termici ed elettrici con impianti di recupero (es. Waste Heat Recovery) e/o a maggior rendimento (e.g., inverter); ottimizzazione del processo |
In corso e pianificati per il futuro, con orizzonte temporale fino al 2030 |
5 progetti in Italia e Repubblica Ceca e Germania per la produzione di energia elettrica dal recupero del calore disperso dai forni; altri 11 progetti relativi all'efficientamento elettrico |
| Autoproduzione di energia elettrica rinnovabile da impianti fotovoltaici, solari ed eolici |
Completati, in corso e pianificati per il futuro, con orizzonte temporale fino al 2029 |
12 progetti in Italia, Germania, Polonia e Stati Uniti. L'auto produzione da fonti rinnovabili riduce la necessità di acquistare l'energia elettrica dalla rete e quindi riduce le emissioni indirette di scope 2 |
• Leva "Cattura, utilizzo e stoccaggio della CO2"
| Azioni chiave | Orizzonti temporali | Ambito |
|---|---|---|
| Progetto pilota di un sistema di cattura post combustione che combina l'utilizzo di sorbenti solidi chiamati Metal-Organic Frameworks (MOFs) con un processo di adsorbimento a pressione variabile sottovuoto (VPSA). Questo sistema separa la CO2 dai gas esausti utilizzando la pressione invece del calore, permettendo di ridurre così il fabbisogno energetico del processo di cattura |
Completato il periodo di sperimentazione nel 2024 |
1 impianto in Italia con la collaborazione di 1 start-up (Nuada) e altri 6 produttori del settore |
| Partecipazione in un progetto semi industriale a scopo dimostrativo per un sistema di cattura integrata al processo produttivo di clinker, tramite un forno operante in combustione "oxyfuel" |
In costruzione, avvio previsto per il 2025 |
4 produttori cementieri collaborano all'iniziativa che verrà implementata in Germania |
| Installazione di un impianto di cattura in Germania (Deuna) che potrà sfruttare il collegamento via treno per la consegna del cemento "Net-Zero" anche ai clienti più lontani, e allo stesso tempo garantirà la logistica per il trasporto della CO2 catturata. Il progetto prevede la cattura di una quantità di circa 620k tCO2 all'anno |
In fase avanzata di studio con un impegno economico di circa 350 milioni di € e con entrata in funzione nel 2029. |
1 impianto in Germania (Deuna) |
Queste ed altre azioni concorrono in diversa misura alla riduzione delle emissioni di CO2 per il raggiungimento dell'obiettivo di decarbonizzazione, come descritto al paragrafo successivo.
|| MDR-T || E1-4
Obiettivi relativi alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi
L'obiettivo finale al 2050 è il raggiungimento del Net Zero. Inoltre, ci siamo prefissati un target intermedio al 2030 sulle emissioni di CO2 scope 1 nette: <500kgCO2/t materiale cementizio. Sulla base delle leve di decarbonizzazione presentate ai capitoli precedenti, l'azienda ha individuato una serie di soluzioni per diminuire le proprie emissioni dirette e indirette. Coerentemente con tali previsioni di riduzione è stato stabilito il target intermedio.
Il valore al 2024, pari a 557kgCO2/t materiale cementizio, è in linea con quanto previsto dalla nostra roadmap a parità di perimetro, confermiamo quindi la possibilità di raggiungere il target al 2030. Entro i prossimi 2 anni il target sarà aggiornato coerentemente con la nuova versione della roadmap.
| EMISSIONI CO2 | SPECIFICHE SCOPE 1 NETTE | ||
|---|---|---|---|
| 2021: | 2024: | TARGET 2030: | TARGET 2050: |
| 594 | 557 | <500 | NET |
| kg/t materiale cementizio | kg/t materiale cementizio | kg/t materiale cementizio | ZERO |
EMISSIONI CO2 SPECIFICHE SCOPE 1 NETTE
|| E1-5
Consumo di energia e mix energetico ♦
Il ciclo produttivo del cemento richiede un elevato utilizzo di energia termica. Per produrre il clinker, il principale costituente del cemento, occorre che il materiale all'interno dei forni raggiunga una temperatura di circa 1.450°C. I consumi energetici sono influenzati dalla tecnologia dei forni stessi e dalla continuità di produzione. Nel 2024 il consumo specifico dei forni è stato di 4.157MJ/tonnellata di clinker prodotto, in diminuzione rispetto al valore registrato nel 2023 (4.175MJ/tonnellata di clinker). Buzzi continua a perseguire il maggior utilizzo possibile di combustibili alternativi in sostituzione a quelli fossili. Si tratta principalmente di combustibili derivati da opportuno trattamento dei rifiuti, molti dei quali con apprezzabile contenuto di biomassa, considerata neutrale ai fini delle emissioni di CO2.
L'utilizzo di combustibili alternativi è riconosciuto dall'Unione Europea come una BAT (Best Available Technique) per l'industria del cemento ed è uno dei pilastri dell'economia circolare. I vantaggi che genera sono principalmente tre: il minore consumo di combustibili di origine fossile, la riduzione delle emissioni di CO2 in funzione del contenuto di biomassa e l'azzeramento dello smaltimento in discarica dei rifiuti da cui derivano. La sostituzione calorica varia a seconda dei diversi paesi e delle legislazioni locali: il valore medio di gruppo nel 2024 è pari al 30,3%, in aumento rispetto al dato 2023 (29,2%).
La produzione del cemento richiede, oltre ad energia termica, anche energia elettrica. Maggiori informazioni sul consumo di energia elettrica sono riportate nelle tabelle seguenti.
| Consumo di energia | 2024 | |
|---|---|---|
| Consumo di energia | MWh/000 | 27.100 |
| Intensità energetica delle attività ad alto impatto climatico | MWh/migliaia di € | 6,3 |
♦ Specifiche di rendicontazione
Il consumo di energia totale comprende tutta l'energia termica prodotta da combustibili negli impianti di produzione cemento e calcestruzzo del gruppo, sommata all'energia elettrica consumata da impianti cemento e calcestruzzo, impianti di estrazione aggregati, terminali di distribuzione e uffici all'interno del perimetro consolidato, sottratta dell'energia consumata ottenuta da waste heat recovery (WHR), per evitare doppio conteggio.
L'energia termica è stata convertita da TJ in MWh, come richiesto dallo standard ESRS E1, partendo dalle quantità di combustibili utilizzate e dai relativi poteri calorifici determinati con prove di laboratorio secondo le metodologie e gli standard applicabili.
Il consumo di energia riportato in tabella corrisponde alla somma del consumo di energia, termica ed elettrica, da fonti fossili e da fonti rinnovabili, descritti nel dettaglio nelle tabelle dedicate.
I principali settori ad alto impatto climatico considerati sono il 23.51 (Produzione di cemento), il 23.63 (Fabbricazione di calcestruzzo pronto per l'uso) e 08.12 (Estrazione di ghiaia e sabbia; Estrazione di argille e caolino), definiti nell'allegato I del regolamento (CE) 1893/2006. Dato che le attività produttive del gruppo rientrano tutte in questi settori, l'intensità energetica è stata calcolata come consumo di energia totale rispetto al fatturato totale del gruppo, riportato in nota 7 del bilancio consolidato.
I dati relativi al consumo specifico dei forni e alla sostituzione calorica comprendono solo l'energia generata dai combustibili destinati al forno per la produzione di clinker. L'energia generata dai combustibili alternativi, in entrambi gli indicatori, comprende sia la quota ottenuta dalla frazione fossile che dalla frazione di biomassa. Questi indicatori sono considerati entity-specific.

| Consumo di energia da fonti fossili | 2024 | |
|---|---|---|
| Consumo totale di energia da fonti fossili | MWh/000 | 24.649 |
| di cui da carbone e prodotti del carbone | MWh/000 | 3.902 |
| di cui da petrolio e prodotti petroliferi | MWh/000 | 5.746 |
| di cui da gas naturale | MWh/000 | 7.126 |
| di cui da altre fonti fossili | MWh/000 | 4.865 |
| di cui energia elettrica, calore, vapore e raffrescamento da fonti fossili, acquistati | MWh/000 | 3.009 |
| Energia da fonti fossili/totale energia consumata | % | 91,0 |
| Consumo di energia da rinnovabili | 2024 | |
|---|---|---|
| Consumo totale di energia da fonti rinnovabili | MWh/000 | 2.451 |
| di cui da combustibili da fonti rinnovabili (compresi biomassa, biocarburanti, biogas) | MWh/000 | 2.256 |
| di cui energia elettrica, calore, vapore e raffrescamento da fonti rinnovabili, acquistati | MWh/000 | 181 |
| di cui energia rinnovabile autoprodotta senza ricorrere a combustibili | MWh/000 | 13 |
| Energia da fonti rinnovabili/totale energia consumata | % | 9,0 |
Nel grafico seguente è riportata la ripartizione percentuale dell'energia termica ed elettrica consumata, con un maggiore livello di dettaglio in base alla fonte.

Specifiche di rendicontazione
L'energia generata dal consumo di combustibili è calcolata come descritto per il consumo totale (vedi pagina precedente).
Il consumo di combustibili alternativi con una frazione di biomassa è suddiviso tra la quota fossile, inserita tra i "combustibili da altre fonti fossili", e la quota di biomassa, contabilizzata tra i "combustibili da fonti rinnovabili".
L'energia elettrica rinnovabile acquistata comprende solo quella ottenuta tramite strumenti come certificati e garanzie d'origine.
Nel 2024 è stato installato il primo impianto di Waste Heat Recovery (WHR) in uno stabilimento del gruppo, che permette di produrre energia direttamente dal calore disperso dai forni per la produzione di clinker, ottimizzando il consumo energetico dell'impianto. La quota di energia prodotta dall'impianto di WHR viene riutilizzata dall'impianto e rappresenta una quota di energia recuperata. Nel 2024 l'energia recuperata tramite WHR è risultata pari a 667MWh, utilizzata poi come energia elettrica negli impianti.
Buzzi si impegna anche nell'aumentare la propria quota di energia elettrica rinnovabile, per diminuire la dipendenza da fonti energetiche che generano emissioni di CO2. Per questo, la produzione di energia da impianti fotovoltaici è una delle azioni chiave della strategia di decarbonizzazione. Attualmente sono operativi degli impianti negli Stati Uniti e in Repubblica Ceca che nel 2024 hanno prodotto 13.228MWh da energia solare.
| Autoproduzione di energia | 2024 | |
|---|---|---|
| Energia autoprodotta da fonti fossili | MWh/000 | 48,2 |
| Energia autoprodotta da fonti rinnovabili | MWh/000 | 13,2 |
| Energia recuperata da WHR | MWh/000 | 0,7 |
♦ Specifiche di rendicontazione
La tabella "Autoproduzione di energia" considera contributi già riportati nelle tabelle precedenti. Include, nell'energia autoprodotta da fonti fossili, l'energia elettrica generata da combustibili fossili e, nell'energia autoprodotta da fonti rinnovabili, l'energia generata dagli impianti fotovoltaici del gruppo. Non è considerata l'energia prodotta da WHR poiché rappresenta un'ottimizzazione del processo, e non un'attività con finalità energetiche.
|| E1-6 Emissioni lorde di GHG di Scope 1, 2, 3 ed emissioni totali di GHG
| Emissioni di Gas Effetto Serra totali | 2024 | |
|---|---|---|
| Emissioni totali Scope 1 + Scope 2location-based + Scope 3 | tCO2eq/000 | 26.391 |
| Emissioni totali Scope 1 + Scope 2market-based + Scope 3 | tCO2eq/000 | 26.349 |
| Intensità delle emissioni totali (location-based) | tCO2eq/migliaia di € | 6,1 |
| Intensità delle emissioni totali (market-based) | tCO2eq/migliaia di € | 6,1 |
Come mostrato nel grafico, le emissioni Scope 1, associate alle attività proprie dell'azienda, rappresentano la maggior parte delle emissioni di gas effetto serra nella nostra catena del valore. Per questo, gli sforzi dell'azienda si concentrano sulla diminuzione di questa frazione delle emissioni, come descritto al capitolo E1-1, "Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici".
I dettagli sui calcoli delle emissioni Scope 1, 2 e 3 sono riportati nelle pagine seguenti.
| Emissioni dirette Scope 1 | 2024 | |
|---|---|---|
| Emissioni lorde Scope 1 | tCO2eq/000 | 17.015 |
| Emissioni biogeniche di CO2 derivanti da combustione o biodegradazione della biomassa | tCO2eq/000 | 667 |
| Emissioni Scope 1 coperte da sistemi regolamentati di scambio di quote di emissioni | % | 42 |
Le emissioni indirette Scope 2 sono calcolate sia con il metodo basato sulla posizione (location-based) che con il metodo basato sul mercato (market-based), come richiesto dallo standard ESRS E1.
Specifiche di rendicontazione
L'intensità delle emissioni è calcolata come la somma delle emissioni Scope 1, 2 e 3 rispetto al fatturato totale di gruppo, citato nella nota 7 del bilancio consolidato.
Il grafico mostra la ripartizione Scope 1, 2, 3 utilizzando il valore di Scope 2 location-based.
| Emissioni indirette Scope 2 | 2024 | |
|---|---|---|
| Emissioni lorde Scope 2 location-based | tCO2eq/000 | 1.148 |
| Emissioni lorde Scope 2 market-based | tCO2eq/000 | 1.106 |
La quota e la tipologia degli strumenti contrattuali utilizzati per l'acquisto di energia elettrica rinnovabile vengono gestiti e definiti localmente dalle singole aziende facenti parte del gruppo.
♦ Specifiche di rendicontazione
Scope 1
Le emissioni Scope 1 comprendono tutte le attività consolidate del gruppo: produzione cemento e calcestruzzo, estrazione aggregati e distribuzione, compresi i consumi degli uffici ad esse associati. Per le nostre attività sono state considerate rilevanti solo le emissioni di CO2; le emissioni degli altri gas effetto serra non-CO2 (come, ad esempio, CH4 e N2O) sono invece ritenute trascurabili in linea con quanto riportato da GCCA e dal protocollo "CO2 and Energy Accounting and Reporting Standard for the Cement Industry - Version 3.0 – May 2011". Inoltre, il Regolamento (UE) 2018/2066 della Commissione Europea (che stabilisce le linee guida per il monitoraggio e la divulgazione delle emissioni di gas serra in conformità con la direttiva 2003/87/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio) stabilisce che per la produzione di clinker debbano essere riportate solo le emissioni di CO2.
Le emissioni riportate sono lorde, cioè includono la quota di CO2 derivata dalla combustione della parte fossile dei combustibili alternativi. Rimane esclusa l'emissione derivante dalla biomassa, considerata neutrale perché compensata da un equivalente assorbimento, in tempi relativamente brevi, da parte della matrice organica. Questa quota di emissione da biomassa è riportata a scopo informativo.
Le emissioni Scope 1 coperte da sistemi regolamentati di scambio quote comprendono le emissioni soggette al sistema EU ETS nei paesi europei del gruppo e le emissioni sotto ETS dell'Ucraina (incluse solo per il periodo in cui era compresa nel perimetro consolidato). La percentuale è calcolata rispetto al totale emissioni Scope 1 del gruppo.
Scope 2
Le emissioni Scope 2 tengono in considerazione il consumo totale di energia elettrica di ciascun sito, con lo stesso perimetro di applicazione utilizzato nel calcolo delle emissioni Scope 1. Per il calcolo delle emissioni scope 2, ogni unità di consumo elettrico è stata abbinata a un fattore di emissione appropriato per la posizione o il mercato. Nel caso dell'approccio location-based le emissioni sono state calcolate a partire dai consumi elettrici, applicando i fattori di emissione medi ricavati dalle banche dati nazionali dei singoli paesi. Per l'approccio market-based, dove disponibili strumenti contrattuali, è stato considerato il fattore di emissione specifico del fornitore per rappresentare correttamente il mix energetico consumato nei nostri siti, mentre in assenza di informazioni contrattuali, sono stati utilizzati i fattori location-based. I fattori di emissione applicati al calcolo delle emissioni Scope 2 non distinguono la percentuale di CO2 derivata da biomassa.
Le emissioni Scope 3 rappresentano le emissioni indirette della propria catena del valore, a monte e a valle, su cui l'azienda non ha controllo diretto.
Seguendo la rendicontazione dello Scope 3 suddiviso nelle categorie individuate dal Greenhouse Gas Protocol, nella tabella seguente sono riportate solo le categorie rilevanti per il gruppo Buzzi. Le categorie non riportate sono state considerate non rilevanti per quantità di emissioni.
| Emissioni indirette Scope 3 | 2024 | |
|---|---|---|
| Emissioni lorde Scope 3 totali | tCO2eq/000 | 8.228,5 |
| Emissioni indirette Scope 3 per categoria | ||
| 1. Beni e servizi acquistati | tCO2eq/000 | 871,2 |
| 2. Beni strumentali | tCO2eq/000 | 190,9 |
| 3. Attività legate ai combustibili e all'energia (non incluse in Scope 1 o 2) | tCO2eq/000 | 1.306,4 |
| 4. Trasporto e distribuzione a monte | tCO2eq/000 | 1.467,9 |
| 5. Rifiuti generati nel corso delle operazioni | tCO2eq/000 | 0,5 |
| 6. Viaggi d'affari | tCO2eq/000 | 10,0 |
| 7. Pendolarismo dei dipendenti | tCO2eq/000 | 9,3 |
| 9. Trasporto a valle | tCO2eq/000 | 806,4 |
| 10. Trasformazione dei prodotti venduti | tCO2eq/000 | 244,3 |
| 12. Trattamento di fine vita dei prodotti venduti | tCO2eq/000 | 55,2 |
| 15. Investimenti | tCO2eq/000 | 3.266,5 |
Le metodologie di calcolo, le assunzioni e i fattori di emissione utilizzati per il calcolo delle diverse categorie di Scope 3 sono descritte nelle specifiche di rendicontazione seguenti.
♦ Specifiche di rendicontazione
Scope 3
♦
- Categoria 1: Le emissioni relative ai beni acquistati sono calcolate a partire dalle quantità di materie prime consumate, per tipologia di input, destinate alla produzione di clinker, cemento e calcestruzzo. Alle quantità consumate sono stati applicati i fattori emissivi ricavati dalla banca dati Ecoinvent. Ad alcune categorie di materiali utilizzati non è stato associato nessun impatto essendo considerate "burden free" poiché rifiuti e/o scarti di altre produzioni. Le emissioni relative ai servizi acquistati sono state calcolate a partire dalle spese (ripartite come da rendicontazione finanziaria) e applicando i relativi fattori di emissione ricavati da banca dati ADEME. Alcune voci di servizi sono state escluse per evitare doppi conteggi tra le categorie.
- Categoria 2: Le emissioni sono state stimate a partire dai dati dichiarati nel bilancio di esercizio nella sezione dei movimenti delle immobilizzazioni materiali, alla voce incrementi. Tali informazioni sono suddivise nelle categorie di terreni e fabbricati, impianti e macchinari, attrezzature industriali e commerciali, altri beni, etc. Queste spese sono state moltiplicate per il fattore di emissione specifico per tale categoria da banca dati ADEME.
- Categoria 3: Le emissioni relative ai combustibili sono stimate a partire dalle quantità di combustibili consumati (sia per la produzione che per altri scopi, come ad esempio riscaldamento). Queste quantità sono state moltiplicate per i fattori emissivi ricavati da Ecoinvent che comprendono anche l'impatto derivante dal trasporto medio del combustibile. In questa categoria è stimata anche una quota (5%) di emissione dovuta alle perdite di trasmissione e distribuzione dell'energia elettrica.

- Categoria 4: La quantificazione delle emissioni associate al trasporto e distribuzione a monte è stata fatta a livello di sito e sono stati considerati i quantitativi dei materiali in entrata e dei prodotti in uscita, moltiplicati per le distanze percorse e suddivise in base alla tipologia di trasporto, in tonnellate*km. Per ciascuna tipologia di trasporto è stato applicato il fattore emissivo corrispondente ricavato da banca dati DEFRA.
[ RENDICONTAZIONE CONSOLIDATA DI SOSTENIBILITÀ ] 82
♦
- Categoria 5: Le emissioni relative ai rifiuti generati non sono rilevanti, ma il suo contributo è stato comunque stimato e incluso nel totale Scope 3. Il calcolo è stato effettuato a partire da dati primari dei rifiuti suddivisi in base al destino "recupero" e "smaltimento" e considerando solo i rifiuti dal processo produttivo del cemento. I dati derivano da dati primari dei vari impianti. I fattori emissivi derivano dalla banca dati DEFRA e comprendono anche l'impatto relativo al trasporto dei rifiuti.
- Categoria 6: Le emissioni da viaggi di lavoro sono state stimate a partire dai dati primari per la regione Italia, calcolando le emissioni pro capite ed applicando questi valori ai dipendenti degli altri paesi del gruppo, considerando solo alcune categorie in base alla modalità di viaggio. Per i viaggi in aereo è stata considerata una stima di 20.000 km annuali percorsi da alcune figure dell'organizzazione. In questa categoria sono attualmente contabilizzate le emissioni GHG derivanti anche dall'utilizzo di auto aziendali per viaggi lavoro.
- Categoria 7: Le emissioni del commuting di tutti i dipendenti sono state contabilizzate con valutazione di viaggio andata e ritorno, partendo da una ipotesi preliminare derivata dalla realtà italiana. Ipotizzando che generalmente i dipendenti degli stabilimenti produttivi abitano vicini agli impianti, si è considerata una media di 20 km al giorno e una media spostamento per commuting di 220 giorni all'anno. Alla distanza media moltiplicata per il numero di giorni l'anno e per il numero totale dei dipendenti, è stato applicato il fattore medio per gli autoveicoli ricavato dalla banca dati DEFRA.
- Categoria 8: Non rilevante, come indicato nella guida Cement Sector Scope 3 Guidance (pg. 41, 4.10 Non-relevant Scope 3 categories)
- Categoria 9: Le emissioni del trasporto a valle sono state stimate considerando i quantitativi di prodotti in uscita il cui trasporto non è gestito dal gruppo. Tali quantità sono state moltiplicate per una distanza media percorsa. Considerando come tipologia principale il trasporto su ruota, è stato applicato un fattore emissivo ricavato dalla banca dati DEFRA.
- Categoria 10: Le emissioni relative al processamento finale dei prodotti venduti sono state calcolate prendendo in considerazione:
- o le quantità di clinker vendute tal quali e il consumo per il loro processamento per la trasformazione in cemento, utilizzando i valori di consumo sito-specifici degli impianti italiani;
- o il cemento venduto tal quale (escluso l'insaccato e il venduto ad aziende del gruppo), compreso il cemento derivato dal clinker venduto tal quale, viene contabilizzato come lavorato per produrre calcestruzzo, considerando che il 100% del cemento venduto venga utilizzato nella produzione di calcestruzzo.
Infine, a questa quantità viene applicato il fattore emissivo dovuto alla produzione del calcestruzzo e al trasporto in betoniera fino al cantiere di messa in opera.
Il grafico riporta la distribuzione, in percentuale, delle emissioni Scope 3 delle diverse categorie risultate rilevanti.

Parte delle emissioni della categoria 15 (Investimenti) sono calcolate a partire da dati ottenuti dai partner lungo la catena del valore, come descritto nelle specifiche di rendicontazione.
Le emissioni biogeniche di CO2 derivanti dalla combustione o dalla biodegradazione della biomassa che si verificano nella catena del valore a monte e a valle sono considerate non rilevanti.
-
Categoria 11: Non rilevante, come indicato nella guida Cement Sector- Scope 3 Guidance (pg. 41, 4.10 Non-relevant Scope 3 categories)
-
Categoria 12: A partire dalle quantità di clinker, cemento e calcestruzzo venduti, è stato calcolato l'impatto relativo a uno scenario di fine vita che considera l'invio del rifiuto per il 44% a riciclo e 56% a discarica. Il rapporto per l'invio a riciclo o in discarica è il dato specifico di gruppo. I fattori emissivi derivano dalla banca dati DEFRA, e comprendono anche l'impatto relativo al trasporto.
- Categoria 13: Non rilevante, come indicato nella guida Cement Sector- Scope 3 Guidance (pg. 41, 4.10 Non-relevant Scope 3 categories)
- Categoria 14: Non rilevante, come indicato nella guida Cement Sector- Scope 3 Guidance (pg. 41, 4.10 Non-relevant Scope 3 categories)
- Categoria 15: Sono state considerate le maggiori società partecipate che producono cemento e argilla espansa. Una quota (pari a circa l'80%) delle emissioni di questa categoria è stata calcolata con i dati delle emissioni relative agli Scope 1 e 2 ottenuti direttamente dai partner; la restante parte è stata stimata a partire dai valori riportati sul registro europeo delle emissioni, da banca dati GNR di GCCA o applicando dei valori di emissioni specifiche del gruppo. La quota di emissioni inserite in Scope 3 è proporzionale alla quota di proprietà di Buzzi SpA.
Emissioni business cemento
In riferimento all'obiettivo della roadmap di decarbonizzazione descritta al capitolo E1-1, sono state calcolate le emissioni specifiche di CO2 del solo business cemento. Sono riportate le emissioni Scope 1 assolute e le emissioni Scope 1 specifiche rispetto alla produzione di materiale cementizio.
| Business cemento | 2024 | |
|---|---|---|
| Emissioni lorde assolute Scope 1 | tCO2eq/000 | 16.982 |
| Emissioni nette assolute Scope 1 | tCO2eq/000 | 15.484 |
| Emissioni lorde specifiche Scope 1 | kg/tmateriale cementizio | 650 |
| Emissioni nette specifiche Scope 1 | kg/tmateriale cementizio | 593 |
Le emissioni nette rappresentano le emissioni di CO2 che provengono dai soli combustibili fossili, quindi escludono le emissioni derivate dalla parte fossile dei combustibili alternativi.
Tutte le emissioni non tengono in considerazione le emissioni derivate dalla combustione di biomassa, considerate neutrali perché compensate da un equivalente assorbimento, in tempi relativamente brevi, da parte della matrice organica.

♦ Specifiche di rendicontazione
Le emissioni relative al business cemento sono metriche entity-specific, riportate come disaggregazione rilevante dei dati rendicontati secondo ESRS E1. Sono incluse negli indicatori solo le emissioni dirette Scope 1 associate alla produzione cemento.
TASSONOMIA
La tassonomia è un regolamento europeo entrato in vigore il 12 luglio 2020 con lo scopo di orientare gli investimenti finanziari verso attività economiche ecosostenibili. Per fare questo la tassonomia impone alle società finanziarie di dare evidenza del peso delle attività ecosostenibili nel loro portafoglio e alle società non finanziarie di fornire informazioni in merito a sei obiettivi ambientali:
- mitigazione dei cambiamenti climatici;
- adattamento ai cambiamenti climatici;
- uso sostenibile e protezione delle risorse idriche e marine;
- transizione verso un'economia circolare;
- prevenzione e controllo dell'inquinamento;
- protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi.
Le società non finanziarie coinvolte sono tutte quelle tenute alla pubblicazione della dichiarazione non finanziaria ai sensi della direttiva 2014/95/UE e riconducibili alle attività economiche definite "ammissibili" dal regolamento, tra cui la produzione del cemento. La tassonomia individua quattro condizioni che l'attività economica deve soddisfare per essere definita sostenibile dal punto di vista ambientale:
- contribuire in modo sostanziale al raggiungimento di uno o più dei sei obiettivi ambientali;
- non arrecare danno significativo a nessuno degli altri obiettivi ambientali;
- soddisfare i minimi criteri di salvaguardia sociale;
- rispettare i criteri di vaglio tecnico stabiliti dalla Commissione Europea.
A giugno 2021 è stato adottato il regolamento delegato (UE) 2021/2139, che copre i primi due obiettivi, ovvero mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici. Nel 2023, con il regolamento delegato (UE) 2023/2486, la Commissione ha fissato i criteri che riguardano i rimanenti quattro obiettivi ed ha revisionato i modelli di pubblicazione dei dati. In linea con le attuali prescrizioni e i modelli presentati negli atti delegati sopracitati, riportiamo nelle tabelle seguenti i dati di fatturato, spese in conto capitale e spese operative ammissibili e allineati rispetto all'attività complessiva. Nei grafici seguenti sono riassunte le percentuali complessive di allineamento e ammissibilità dell'azienda con una descrizione delle modalità di determinazione dei valori riportati.
Valutazione di ammissibilità e allineamento
Secondo quanto riportato negli atti delegati di cui sopra, delle attività di Buzzi la produzione di cemento (CCM 3.7) risulta ammissibile per quanto riguarda gli obiettivi di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici. La produzione di calcestruzzo e aggregati, altro settore operativo del gruppo, non risulta ad oggi incluso tra le attività ammissibili secondo il regolamento.
Esistono anche altre attività economiche ammissibili alla tassonomia all'interno delle linee di business di Buzzi, quali ad esempio "Installazione, manutenzione e riparazione di tecnologie per le energie rinnovabili", che tuttavia non sono state indicate separatamente ma incluse nell'attività economica produzione di cemento.
Per evitare il doppio conteggio, l'allineamento dell'attività produzione di cemento è stato valutato solo per l'obiettivo di mitigazione dei cambiamenti climatici, che per il nostro settore è quello più rilevante.
A questo scopo, sono state sviluppate e diffuse specifiche linee guida a tutti i Paesi del gruppo. In particolare, per quanto riguarda il fatturato l'analisi di allineamento ai criteri di vaglio tecnico è stata condotta a livello di singolo prodotto venduto da ciascun impianto. I trasferimenti interni al perimetro di gruppo sono stati considerati nel calcolo una sola volta per evitare un doppio conteggio e le vendite verso società del gruppo non sono state incluse per garantire coerenza con il fatturato consolidato.
Per la valutazione di Capex e Opex allineati, l'analisi è stata impostata per singolo impianto in base alla rispettiva quota di allineamento del fatturato dell'anno e alla previsione di allineamento dell'impianto ai criteri di vaglio tecnico al 2030 secondo la roadmap "Our Journey to Net Zero". Per questo motivo, ai fini di tale valutazione il piano di roadmap è stato considerato coincidente con il piano Capex previsto dal regolamento EU della tassonomia.
Do Not Significant Harm (DNSH)
Uno dei criteri per considerare un'attività allineata alla tassonomia è non arrecare danno significativo a nessuno degli altri obiettivi ambientali. Per questo è stato verificato, per ogni impianto, che la produzione di prodotti allineati soddisfi questo criterio, procedendo alla verifica dei requisiti riportati per ciascuno deli obiettivi nelle rispettive appendici A – E degli atti delegati sopra citati.
- Adattamento ai cambiamenti climatici e protezione delle risorse idriche e marine: nel 2022 è stata svolta un'analisi per la valutazione della propria resilienza ai rischi climatici e idrici, considerando diversi scenari e orizzonti temporali, come descritto nel capitolo "Cambiamenti climatici", SBM-3 - IRO-1 e "Acqua e risorse marine". I risultati dell'analisi sono stati condivisi con il management e integrati nell'Enterprise Risk Management adottando, laddove necessario, opportune misure di mitigazione.
- Prevenzione e controllo dell'inquinamento: ogni anno viene effettuato uno screening per verificare il rispetto dei limiti emissivi definiti dalle Best Available Techniques Associated Emissions Levels (BAT-AEL) per ciascun impianto del gruppo. Inoltre, l'azienda ha concluso che i criteri richiesti all'appendice C siano soddisfatti per l'attività produzione cemento. Per maggiori dettagli sulla gestione del tema, si rimanda al capitolo "Inquinamento".
- Transizione verso un'economia circolare: non sono descritte richieste specifiche riguardo all'attività "Produzione di cemento", tuttavia varie azioni sono implementate dall'azienda per evitare di arrecare danni significativi rispetto a questo obiettivo. Maggiori dettagli sono riportati al capitolo "Economia circolare".
- Protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi: in linea con le prescrizioni delle autorità competenti, valutiamo gli impatti delle nostre attività estrattive considerando la vicinanza dei nostri siti ad aree protette e, se necessario, progettiamo misure di mitigazione e compensazione per la biodiversità. Maggiori dettagli sono riportati nel capitolo "Biodiversità ed ecosistemi".
Criteri minimi di salvaguardia
Per l'intera azienda sono stati verificati i criteri di salvaguardia sociale che si riferiscono al rispetto dei diritti umani e alla condotta imprenditoriale in riferimento all'anticorruzione, alla concorrenza leale e alla tassazione, sulla base degli standard minimi stabiliti dall'OCSE e dall'ONU. A questo scopo, nel 2023 Buzzi ha effettuato un'analisi delle proprie pratiche in materia di diritti umani al fine di verificare il livello di maturità dell'azienda. L'analisi è stata condotta sulla base del Corporate Human Rights Benchmark (CHRB), che fornisce una valutazione del modello di gestione dei diritti umani rispetto a cinque aree di misurazione. L'indagine ha evidenziato che Buzzi ha già in essere diverse procedure, pratiche e attività per la tutela dei diritti umani. Per maggiori informazioni su politiche dell'azienda e informazioni su incidenti e denunce sul tema Diritti Umani vedere il capitolo "Forza lavoro propria" e "Lavoratori della catena del valore". Per maggiori informazioni sulla condotta dell'impresa in tema di anticorruzione e sulla concorrenza leale vedere il capitolo "Condotta dell'impresa".

FATTURATO Il fatturato di gruppo ammissibile alla tassonomia risulta essere pari ai ricavi netti da clienti esterni, derivanti dalla vendita di cemento. Il fatturato ammissibile è stato confrontato con i ricavi netti consolidati (nota 7, bilancio consolidato), comprendenti anche le attività non ammissibili, come trasporto e vendita di calcestruzzo preconfezionato e aggregati naturali.
Il fatturato allineato per quanto riguarda gli obiettivi di mitigazione o adattamento risulta essere la quota del fatturato relativa alla produzione di prodotti ammissibili che hanno generato emissioni pari o inferiori alle soglie poste dalla tassonomia, ovvero 0,722 t CO2 per tonnellata di clinker o 0,469 t CO2 per tonnellata di cemento.

SPESE IN CONTO CAPITALE Le spese in conto capitale per immobili, impianti e macchinari e l'incremento delle attività in diritto d'uso relative alla produzione di cemento sono considerate ammissibili secondo la tassonomia. Le spese in conto capitale totali consolidate e l'incremento delle attività in diritto d'uso comprendono anche le spese in conto capitale in attività diverse dal cemento (bilancio consolidato, prospetto rendiconto finanziario consolidato). Le spese in conto capitale allineate alla tassonomia sono la quota di spese in conto capitale ammissibili associate alla produzione di prodotti allineati. Inoltre, le spese in conto capitale ammissibili che rientrano nel perimetro della roadmap "Our Journey to Net Zero" sono considerate allineate a condizione che tali progetti rendano le attività economiche allineate alla tassonomia al 2030. Sono considerati allineate anche le spese in conto capitale ammissibili relative all'acquisto di beni che sono il risultato di una attività economica allineata.


SPESE OPERATIVE Le spese operative ammissibili alla tassonomia riguardano i costi per i materiali di consumo, di manutenzione e riparazione, di ricerca e sviluppo correlati alla produzione di cemento. Le spese operative totali consolidate, inclusive dei costi relativi alle attività non ammissibili, sono presentate per i materiali di consumo e per i servizi di manutenzione e riparazione, rispettivamente alle note 9 e 10 del bilancio consolidato. Inoltre, è considerata la spesa per ricerca e sviluppo totale del gruppo pari a 32,5 milioni di €. È allineata alla tassonomia la quota delle spese operative riguardanti la manutenzione di immobili, impianti e macchinari funzionali alla produzione dei prodotti allineati. Inoltre, sono considerati allineati i costi ammissibili relativi ai progetti rientranti nel perimetro della roadmap "Our Journey to Net Zero", a condizione che tali progetti siano funzionali a rendere le attività economiche allineate alla tassonomia al 2030. Sono considerate allineate anche le spese operative ammissibili relative all'acquisto di beni di produzione di un'attività economica allineata.
■ ALLINEATO ■ AMMISSIBILE NON ALLINEATO ■ NON AMMISSIBILE

| Esercizio finanziario 2024 | Criteri per il contributo sostanziale | Criteri per "non arrecare un danno | significativo" | ||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività economiche | Codice(a) | Fatturato | Quota del fatturato 2024 | cambiamenti climatici Mitigazione dei |
cambiamenti climatici Adattamento ai |
Acqua | Inquinamento | Economia circolare | Biodiversità | cambiamenti climatici Mitigazione dei |
cambiamenti climatici Adattamento ai |
Acqua | Inquinamento | Economia circolare |
Biodiversità | Garanzie minime di salvaguardia |
Quota di fatturato allineata (A.1) o ammissibile (A.2) alla Tassonomia 2023 |
Categoria attività abilitante | Categoria attività di transizione |
A. Attività ammissibili alla Tassonomia A
A.1. Attività ecosostenibili (allineate alla Tassonomia)
| € m | % | Sì; No; N/AM (b) |
Sì; No; N/AM (b) |
Sì; No; N/AM (b) |
Sì; No; N/AM (b) |
Sì; No; N/AM (b) |
Sì; No; N/AM (b) |
Sì/No | Sì/No | Sì/No | Sì/No | Sì/No | Sì/No | Sì/No | % | A | T | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| CCM Produzione di cemento 3.7 |
210 | 4,9% | Sì | No | N/AM N/AM N/AM N/AM | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | 4,3% | T | ||||
| Fatturato delle attività ecosostenibili (allineate alla Tassonomia) (A.1) |
210 | 4,9% | 4,9% | 0,0 | 0,0 | 0,0 | 0,0 | 0,0 | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | 4,3% | ||
| Di cui abilitanti | 0 | 0,0% | 0,0 | 0,0 | 0,0 | 0,0 | 0,0 | 0,0 | 0,0 | A | ||||||||
| Di cui di transizione | 210 | 4,9% | 4,9% | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | 4,3% | T |
A.2. Attività ammissibili alla Tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla Tassonomia)
| € m | % | AM; N/AM |
AM; N/AM |
AM; N/AM |
AM; N/AM |
AM; N/AM |
AM; N/AM |
% | |||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| CCM Produzione di cemento 3.7 |
2.554 | 59,2% | AM | AM | N/AM N/AM N/AM N/AM | 58,8% | |||||
| Fatturato delle attività ammissibili ma non ecosostenibili (attività non allineate alla Tassonomia) (A.2) |
2.554 | 59,2% | 59,2% | 0,0 | 0,0 | 0,0 | 0,0 | 0,0 | 58,8% | ||
| A. Fatturato delle attività ammissibili alla tassonomia (A.1+A.2) |
2.764 | 64,1% | 64,1% | 0,0 | 0,0 | 0,0 | 0,0 | 0,0 | 63,1% |
B. Attività non ammissibili alla Tassonomia
Fatturato delle attività non
(a) Il codice contiene l'abbreviazione dell'obiettivo al quale l'attività economica può apportare un contributo sostanziale, e il numero della sezione dell'attività nel corrispondente allegato dell'obiettivo, vale a dire: • mitigazione dei cambiamenti climatici: CCM • adattamento ai cambiamenti climatici: CCA • acque e risorse marine: WTR € m %
| ammissibili alla Tassonomia | 1.549 | 35,9% | • economia circolare: CE |
|---|---|---|---|
| (B) | • prevenzione e riduzione dell'inquinamento: PPC |
||
| • biodiversità ed ecosistemi: BIO |
|||
| (b) Sì – L'attività è ammissibile alla tassonomia e allineata alla tassonomia riguardo all'obiettivo ambientale pertinente | |||
| Totale | No – L'attività è ammissibile alla tassonomia ma non è allineata alla tassonomia riguardo all'obiettivo ambientale pertinente | ||
| 4.313 | 100,0% | AM – Attività ammissibile alla tassonomia per l'obiettivo pertinente | |
N/AM – Non ammissibile; l'attività non è ammissibile alla tassonomia per l'obiettivo pertinente
| Quota di fatturato/Fatturato totale | ||
|---|---|---|
| Allineata alla tassonomia per obiettivo | Ammissibile alla tassonomia per obiettivo | |
| Mitigazione dei cambiamenti climatici (CCM) | 4,9% | 64,1% |
| Adattamento ai cambiamenti climatici (CCA) | 0,0% | 0,0% |
| Acqua (WTR) | 0,0% | 0,0% |
| Inquinamento (CE) | 0,0% | 0,0% |
| Economia circolare (PPC) | 0,0% | 0,0% |
| Biodiversità (BIO) | 0,0% | 0,0% |

| Esercizio finanziario 2024 | Criteri per il contributo sostanziale | Criteri per "non arrecare un danno significativo" |
|||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività economiche | Codice(a) | CapEx | 2024 Quota di CapEx |
cambiamenti climatici Mitigazione dei |
cambiamenti climatici Adattamento ai |
Acqua | Inquinamento | Economia circolare | Biodiversità | cambiamenti climatici Mitigazione dei |
cambiamenti climatici Adattamento ai |
Acqua | Inquinamento | Economia circolare |
Biodiversità | Garanzie minime di salvaguardia |
Quota di CapEx allineata (A.1) alla Tassonomia 2023 o ammissibile (A.2) |
Categoria attività abilitante | Categoria attività di transizione |
A. Attività ammissibili alla Tassonomia A
A.1. Attività ecosostenibili (allineate alla Tassonomia)
| € m | % | Sì; No; N/AM (b) |
Sì; No; N/AM (b) |
Sì; No; N/AM (b) |
Sì; No; N/AM (b) |
Sì; No; N/AM (b) |
Sì; No; N/AM (b) |
Sì/No | Sì/No | Sì/No | Sì/No | Sì/No | Sì/No | Sì/No | % | A | T | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| CCM Produzione di cemento 3.7 |
48 | 10,1% | Sì | No | N/AM N/AM N/AM N/AM | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | 9,4% | T | ||||
| CapEx delle attività ecosostenibili (allineate alla Tassonomia) (A.1) |
48 | 10,1% | 10,1% | 0,0 | 0,0 | 0,0 | 0,0 | 0,0 | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | 9,4% | ||
| Di cui abilitanti | 0 | 0,0% | 0,0 | 0,0 | 0,0 | 0,0 | 0,0 | 0,0 | 0,0 | A | ||||||||
| Di cui di transizione | 48 | 10,1% | 10,1% | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | 9,4% | T |
A.2. Attività ammissibili alla Tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla Tassonomia)
| € m | % | AM; N/AM |
AM; N/AM |
AM; N/AM |
AM; N/AM |
AM; N/AM |
AM; N/AM |
% | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| CCM Produzione di cemento 3.7 |
324 | 68,8% | AM | AM | N/AM N/AM N/AM N/AM | 64,5% | |||||||
| CapEx delle attività ammissibili ma non ecosostenibili (attività non allineate alla Tassonomia) (A.2) |
324 | 68,8% | 68,8% | 0,0 | 0,0 | 0,0 | 0,0 | 0,0 | 64,5% | ||||
| A. CapEx delle attività ammissibili alla tassonomia (A.1+A.2) |
372 | 79,0% | 79,0% | 0,0 | 0,0 | 0,0 | 0,0 | 0,0 | 73,9% |
B. Attività non ammissibili alla Tassonomia
| CapEx delle attività non | € m | % | (a) Il codice contiene l'abbreviazione dell'obiettivo al quale l'attività economica può apportare un contributo sostanziale, e il numero della sezione dell'attività nel corrispondente allegato dell'obiettivo, vale a dire: • mitigazione dei cambiamenti climatici: CCM • adattamento ai cambiamenti climatici: CCA • acque e risorse marine: WTR |
|---|---|---|---|
| ammissibili alla Tassonomia | 99 | 21,0% | • economia circolare: CE |
| (B) | • prevenzione e riduzione dell'inquinamento: PPC |
||
| • biodiversità ed ecosistemi: BIO |
|||
| Totale | 471 | 100,0% | (b) Sì – L'attività è ammissibile alla tassonomia e allineata alla tassonomia riguardo all'obiettivo ambientale pertinente No – L'attività è ammissibile alla tassonomia ma non è allineata alla tassonomia riguardo all'obiettivo ambientale pertinente AM – Attività ammissibile alla tassonomia per l'obiettivo pertinente |
| N/AM – Non ammissibile; l'attività non è ammissibile alla tassonomia per l'obiettivo pertinente |
| Quota di CapEx/CapEx totali | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Allineata alla tassonomia per obiettivo | Ammissibile alla tassonomia per obiettivo | |||||||
| Mitigazione dei cambiamenti climatici (CCM) | 10,1% | 79,0% | ||||||
| Adattamento ai cambiamenti climatici (CCA) | 0,0% | 0,0% | ||||||
| Acqua (WTR) | 0,0% | 0,0% | ||||||
| Inquinamento (CE) | 0,0% | 0,0% | ||||||
| Economia circolare (PPC) | 0,0% | 0,0% | ||||||
| Biodiversità (BIO) | 0,0% | 0,0% |

| Esercizio finanziario 2024 | Criteri per il contributo sostanziale | Criteri per "non arrecare un danno significativo" |
|||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività economiche | Codice | OpEx | Quota di OpEx 2024 | cambiamenti climatici Mitigazione dei |
cambiamenti climatici Adattamento ai |
Acqua | Inquinamento | Economia circolare | Biodiversità | cambiamenti climatici Mitigazione dei |
cambiamenti climatici Adattamento ai |
Acqua | Inquinamento | Economia circolare |
Biodiversità | Garanzie minime di salvaguardia |
allineata (A.1) alla Tassonomia 2023 (c) o ammissibile (A.2) Quota di OpEx |
Categoria attività abilitante | Categoria attività di transizione |
A. Attività ammissibili alla Tassonomia A
A.1. Attività ecosostenibili (allineate alla Tassonomia)
| € m | % | Sì; No; N/AM (b) |
Sì; No; N/AM (b) |
Sì; No; N/AM (b) |
Sì; No; N/AM (b) |
Sì; No; N/AM (b) |
Sì; No; N/AM (b) |
Sì/No | Sì/No | Sì/No | Sì/No | Sì/No | Sì/No | Sì/No | % | A | T | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| CCM Produzione di cemento 3.7 |
25 | 5,8% | Sì | No | N/AM N/AM N/AM N/AM | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | 6,0% | T | ||||
| OpEx delle attività ecosostenibili (allineate alla Tassonomia) (A.1) |
25 | 5,8% | 5,8% | 0,0 | 0,0 | 0,0 | 0,0 | 0,0 | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | 6,0% | ||
| Di cui abilitanti | 0 | 0,0% | 0,0 | 0,0 | 0,0 | 0,0 | 0,0 | 0,0 | 0,0 | A | ||||||||
| Di cui di transizione | 25 | 5,8% | 5,8% | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | 6,0% | T |
A.2. Attività ammissibili alla Tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla Tassonomia)
| € m | % | AM; N/AM |
AM; N/AM |
AM; N/AM |
AM; N/AM |
AM; N/AM |
AM; N/AM |
% | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| CCM Produzione di cemento 3.7 |
292 | 66,0% | AM | AM | N/AM N/AM N/AM N/AM | 63,2% | ||||||||
| OpEx delle attività ammissibili ma non ecosostenibili (attività non allineate alla Tassonomia) (A.2) |
292 | 66,0% | 66,0% | 0,0 | 0,0 | 0,0 | 0,0 | 0,0 | 69,3% | |||||
| A. OpEx delle attività ammissibili alla tassonomia (A.1+A.2) |
317 | 71,7% | 71,7% | 0,0 | 0,0 | 0,0 | 0,0 | 0,0 | 69,3% | |||||
| B. Attività non ammissibili alla Tassonomia | numero della sezione dell'attività nel corrispondente allegato dell'obiettivo, vale a dire: | (a) Il codice contiene l'abbreviazione dell'obiettivo al quale l'attività economica può apportare un contributo sostanziale, e il | ||||||||||||
| € m | % | • • • |
mitigazione dei cambiamenti climatici: CCM adattamento ai cambiamenti climatici: CCA acque e risorse marine: WTR |
|||||||||||
| OpEx delle attività non | • | economia circolare: CE |
| ammissibili alla Tassonomia (B) |
125 | 28,3% | • prevenzione e riduzione dell'inquinamento: PPC • biodiversità ed ecosistemi: BIO (b) Sì – L'attività è ammissibile alla tassonomia e allineata alla tassonomia riguardo all'obiettivo ambientale pertinente |
|---|---|---|---|
| Totale | 442 | 100,0% | No – L'attività è ammissibile alla tassonomia ma non è allineata alla tassonomia riguardo all'obiettivo ambientale pertinente AM – Attività ammissibile alla tassonomia per l'obiettivo pertinente N/AM – Non ammissibile; l'attività non è ammissibile alla tassonomia per l'obiettivo pertinente (c) I KPI di allineamento e ammissibilità delle spese operative è stato ricalcolato per il 2023, in allineamento alla metodologia 2024 per considerare una quota di spese per materiali di consumo per la produzione cemento precedentemente escluse. |
| Quota di OpEx/OpEx totali | ||
|---|---|---|
| Allineata alla tassonomia per obiettivo | Ammissibile alla tassonomia per obiettivo | |
| Mitigazione dei cambiamenti climatici (CCM) | 5,8% | 71,7% |
| Adattamento ai cambiamenti climatici (CCA) | 0,0% | 0,0% |
| Acqua (WTR) | 0,0% | 0,0% |
| Inquinamento (CE) | 0,0% | 0,0% |
| Economia circolare (PPC) | 0,0% | 0,0% |
| Biodiversità (BIO) | 0,0% | 0,0% |
INQUINAMENTO
| I NOSTRI IMPATTI, RISCHI E OPPORTUNITÀ RILEVANTI | |
|---|---|
| Impatti negativi | • Emissioni di SO2, NOx e microinquinanti in atmosfera • Emissioni di polveri in atmosfera |
|| IRO-1
Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati all'inquinamento
Il nostro approccio per determinare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti è descritto nella sezione Informazioni generali, IRO-1. Per il tema "Inquinamento" abbiamo identificato due impatti negativi rilevanti a livello delle nostre attività riguardanti le emissioni in atmosfera.
Gli interessi e le opinioni degli stakeholder sono stati tenuti in considerazione come descritto nelle sezioni Informazioni generali, IRO-1 e SBM-2.
|| E2-1
Politiche relative all'inquinamento
Come descritto nel Codice di Condotta, Buzzi, pur non avendo una politica specifica relativa all'inquinamento, si impegna a condurre le proprie attività nel pieno rispetto delle leggi e delle norme volte alla tutela dell'ambiente e all'uso sostenibile delle risorse naturali. Nel corso del 2024 l'azienda ha effettuato in tutti i paesi in cui opera una mappatura degli inquinanti monitorati, delle metodologie e delle frequenze di monitoraggio in uso e sta raccogliendo elementi utili alla redazione di una linea guida di gruppo per stabilire condizioni minime armonizzate per il monitoraggio degli inquinanti e garantire una migliore qualità della rendicontazione delle emissioni in atmosfera. In futuro, si valuterà l'introduzione di una politica specifica in tema di riduzione delle emissioni avendo come possibile riferimento le BAT AEL europee.
|| E2-2
Azioni e risorse connesse all'inquinamento
Ogni paese intraprende azioni specifiche per la gestione dell'inquinamento, in base alle proprie necessità e caratteristiche.
Di seguito sono riportate alcune azioni chiave attuate in diverse aree del gruppo:
| Azioni chiave | Orizzonti temporali | Ambito |
|---|---|---|
| Installazione o ammodernamento di sistemi di contenimento delle polveri diffuse |
In corso/completato | Siti produzione cemento in Italia e in Germania |
| Installazione, ammodernamento e manutenzione di sistemi di abbattimento delle polveri di processo |
In corso/completato | Vari siti di produzione cemento in tutto il gruppo |
| Miglioramento del sistema di abbattimento delle emissioni di mercurio ed NOx |
In corso | Siti di produzione cemento in Italia e in Germania |
| Installazione del sistema di monitoraggio in continuo del mercurio |
Completato | Sito di produzione cemento in Polonia |
|| E2-3
Obiettivi connessi all'inquinamento
L'azienda non ha attualmente stabilito obiettivi riguardanti l'inquinamento relativi a impatti, rischi e opportunità risultati rilevanti. Tuttavia, nella definizione delle proprie strategie Buzzi valuta sempre le tematiche ambientali prediligendo l'utilizzo di processi, tecnologie e materiali che limitino gli impatti negativi anche in termini di emissioni di inquinanti.
|| E2-4
Inquinamento dell'aria
Il processo produttivo del cemento comporta l'emissione di polveri e inquinanti atmosferici. Le emissioni sono monitorate in modo differente in base al tipo di inquinante e alle richieste legislative locali. I dati riguardanti gli inquinanti emessi in atmosfera vengono gestiti localmente e raccolti centralmente a livello di gruppo attraverso un database interno o specifiche raccolte dati.
Nel 2024 è stata svolta un'analisi delle procedure per il monitoraggio delle emissioni utilizzate nei diversi paesi in cui opera il gruppo, con l'obiettivo di stabilire metodologie armonizzate per il monitoraggio e la rendicontazione delle emissioni atmosferiche, da applicare a partire dal 2025.
Buzzi adotta sistemi di monitoraggio in continuo delle emissioni (SME) per misurare i principali inquinanti, tra cui polveri, ossidi di azoto (NOx), biossido di zolfo (SO₂) e mercurio (Hg). L'utilizzo di SME permette una maggiore conoscenza dell'assetto emissivo da parte degli operatori, che possono in ogni istante visualizzare i dati e intervenire tempestivamente sul processo. Inoltre, rappresenta una garanzia per gli organi di controllo e per gli altri stakeholder interessati a dati affidabili e tracciabili.
Con riferimento alla produzione di clinker del 2024, la copertura del monitoraggio in continuo è la seguente: polveri al 66%, NOx al 95%, SO₂ all'88% e Hg al 53%. Gli altri inquinanti sono monitorati con diversa frequenza in modo discontinuo, in base alle richieste della legislazione locale.
La comunicazione seguente riguarda gli inquinanti elencati nell'allegato II del regolamento (CE) n. 166/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio (ad eccezione dei gas ad effetto serra, già trattati nel capitolo "Cambiamenti Climatici"), ed include solo le quantità consolidate dei complessi che superano i valori indicati nell'allegato II di tale regolamento. Poiché non tutti gli inquinanti sono rilevanti per il settore cemento abbiamo avviato un'analisi per identificare quelli richiesti dai vari paesi europei nell'ambito del registro europeo delle emissioni e dei trasferimenti di sostanze inquinanti (E-PRTR – regolamento (CE) n. 166/2006). Questa indagine ci ha portato a definire un set minimo di inquinanti comune a tutti i paesi europei, e che potesse essere esteso ai paesi non europei del gruppo nell'ambito della rendicontazione.
I numeri comunicati si basano su diversi metodi di misura o su metodologie di stima, così come previsto dal regolamento (CE) n. 166/2006. A seconda delle tecnologie disponibili in ciascun impianto, le emissioni sono state valutate:
- con monitoraggio continuo, utilizzando la media delle concentrazioni orarie o semi-orarie misurate;
- con monitoraggio discontinuo, utilizzando la media delle concentrazioni misurate durante l'anno o la misurazione più recente disponibile;
- attraverso stime, laddove non previsto da richieste normative, applicando fattori di emissione rispetto alla produzione e al tipo di impianto.
Maggiori dettagli sui metodi utilizzati sono riportati nelle Specifiche di rendicontazione.

| Emissioni in atmosfera (consolidate secondo ESRS E2) | 2024 | |
|---|---|---|
| Particolato (PM10) | t | 509 |
| Ossidi di azoto (NOx come NO2) | t | 23.632 |
| Ossidi di zolfo (SOx come SO2) | t | 3.021 |
| Monossido di carbonio (CO) | t | 23.625 |
| Ammoniaca (NH3) | t | 646 |
| Cloro e composti inorganici (come HCl) | t | 11 |
| Fluoro e composti inorganici (come HF) | t | 0 |
| Bifenili policlorurati (PCBs) | mg | 0 |
| PCDD + PCDF (diossine + furani) | mg | 301 |
| Arsenico e composti (come As) | kg | 63 |
| Cadmio e composti (come Cd) | kg | 11 |
| Cromo e composti (come Cr) | kg | 2.250 |
| Rame e composti (come Cu) | kg | 15.913 |
| Mercurio e composti (come Hg) | kg | 430 |
| Nichel e composti (come Ni) | kg | 633 |
| Piombo e composti (come Pb) | kg | 0 |
♦ Specifiche di rendicontazione
L'informativa sulle sostanze inquinanti consolida, come previsto dall'ESRS E2, le quantità annuali emesse dagli impianti di produzione cemento del gruppo valutate in base ai criteri di comunicazione stabiliti dal regolamento E-PRTR. Le quantità annuali considerano le emissioni totali dell'impianto, indipendentemente dal numero di punti di emissione previsti dalle autorizzazioni ambientali.
I numeri riportati derivano da misure in continuo, da campionamenti periodici o da stime fatte localmente. In quest'ultimo caso, i fattori emissivi possono essere stimati da misurazioni passate o provenire da specifiche banche dati, come lo US EPA AP-42 negli Stati Uniti.
In caso di assenza di queste informazioni, le emissioni di inquinanti sono state stimate individuando, per ciascun inquinante, un fattore di emissione calcolato come il 75° percentile delle emissioni specifiche degli altri impianti del gruppo. Tale fattore è stato moltiplicato per la produzione di clinker dell'impianto e la quantità così ottenuta è stata confrontata con la soglia prevista dal regolamento E-PRTR. Nel caso delle emissioni di PM10, dove non venisse fornito un dato localmente, queste sono state stimate come percentuale delle emissioni di polveri totali, misurate in continuo o discontinuo.
La possibilità di stimare le emissioni di inquinanti è prevista dallo standard ESRS E2. I valori di emissioni stimati localmente o sulla base della media del gruppo hanno un maggiore livello di incertezza rispetto alle misure in continuo o discontinuo.
Rumore
In questa sezione sono riportate metriche entity-specific riguardo il monitoraggio del rumore.
I sistemi di gestione ambiente e sicurezza implementati da Buzzi prevedono il monitoraggio periodico dei valori di rumore emesso dai propri impianti e percepito all'esterno. Questa attività permette l'individuazione di eventuali criticità e l'avvio di relativi investimenti mirati, con particolare attenzione alle cementerie vicine o all'interno di centri abitati.
| Rumore | 2024 | |
|---|---|---|
| Copertura monitoraggio rumore | % | 58 |
Nel 2024, il numero di cementerie a ciclo completo in cui è stato svolta un'attività di monitoraggio delle emissioni acustiche è aumentato a livello gruppo (18 stabilimenti su 31) ed è stato pari al 100% dei siti in Italia, Repubblica Ceca, Russia e Brasile.
A seguito delle attività di monitoraggio, sono stati effettuati interventi migliorativi (come, ad esempio, acquisto di macchinari più moderni e silenziati e installazione di pannellature fonoassorbenti e di silenziatori) per un valore di oltre 1 milione di euro. L'utilizzo dei sistemi sopra descritti e l'utilizzo di Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) idonei permette inoltre di ridurre l'esposizione alle emissioni acustiche del personale sia all'interno dei reparti che sui piazzali.

♦ Specifiche di Rendicontazione
La copertura di monitoraggio rumore considera il numero di cementerie a ciclo completo in cui è stata svolta almeno un'attività di monitoraggio del rumore nell'anno di riferimento.
ACQUE E RISORSE MARINE
| I NOSTRI IMPATTI, RISCHI E OPPORTUNITÀ RILEVANTI | |
|---|---|
| Impatti negativi | • Prelievi idrici in aree a stress idrico |
|| IRO-1
Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati alle acque e alle risorse marine
Il nostro approccio per determinare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti è descritto nella sezione Informazioni generali, IRO-1. Per il tema "Acque e risorse marine" abbiamo identificato un impatto negativo rilevante a livello delle nostre attività.
Gli interessi e le opinioni degli stakeholder sono stati tenuti in considerazione come descritto nel capitolo Informazioni generali, SBM-2. Inoltre, nell'individuazione degli impatti è stata valutata anche la localizzazione dei nostri impianti, per identificare le aree a maggior rischio di stress idrico.
|| E3-1
Politiche connesse alle acque e alle risorse marine
Buzzi non ha una politica specifica relativa alle risorse idriche. Il gruppo rispetta i principi dettagliati nel Codice di Condotta, tra cui il rispetto dell'ambiente, impegnandosi a condurre le proprie attività nel pieno rispetto delle leggi e delle norme volte alla tutela dell'ambiente e all'uso sostenibile delle risorse naturali. La possibilità di introdurre una politica specifica verrà valutata in futuro.
Maggiori informazioni sul Codice di Condotta, responsabilità, modalità di diffusione e attività di formazione ad esso relative sono presentate al paragrafo G1-1, "Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese.
|| E3-2
Azioni e risorse connesse alle acque e alle risorse marine
Ogni paese intraprende azioni specifiche per la gestione delle risorse idriche, in base alle proprie necessità e caratteristiche.
Di seguito sono riportate alcune azioni chiave attuate in diverse aree del gruppo:
| Azioni chiave | Orizzonti temporali | Ambito |
|---|---|---|
| Installazione di sistemi di raccolta e trattamento delle acque meteoriche e sistemi per il recupero delle acque di processo |
Completato | Siti italiani e brasiliani di produzione cemento, inclusi siti in aree ad elevato stress idrico |
| Installazione di sistemi di misurazione dell'acqua per monitorare i prelievi e i consumi |
Completato | Siti di produzione calcestruzzo in Repubblica Ceca |
| Rinnovo o introduzione di sistemi di trasporto e pompaggio dell'acqua |
In corso/completato | Siti di produzione cemento e calcestruzzo |
| Dragaggio dei bacini di ritenzione di acqua piovana per avere maggiore disponibilità d'acqua da utilizzare nel processo |
2030 | Sito di produzione cemento in Repubblica Ceca |
Tutte le azioni elencate hanno l'obiettivo generale di ridurre il prelievo di acqua, migliorare l'efficienza idrica e incrementare la quantità di acqua recuperata nel processo di produzione.
|| E3-3
Obiettivi connessi alle acque e alle risorse marine
Attualmente, l'azienda non ha stabilito obiettivi riguardanti le risorse idriche relativi a impatti, rischi e opportunità risultati rilevanti. Tuttavia, in ragione del previsto aumento delle zone esposte a stress idrico, Buzzi monitora i propri consumi e adotta sistemi di raccolta, trattamento e ricircolo delle acque, come descritto nella tabella delle Azioni alla sezione precedente.
|| E3-4
Consumo idrico
L'acqua è una risorsa fondamentale per tutte le nostre attività produttive. Il consumo di acqua nel ciclo tecnologico del cemento è dovuto principalmente al condizionamento dei gas caldi dei forni, all'abbattimento della temperatura durante la macinazione del cemento, al raffreddamento degli organi motore e alla riduzione della polverosità diffusa negli impianti. Il consumo aumenta nel caso di impianti di produzione con processi a via umida e semi-umida.
Per la produzione di calcestruzzo l'acqua è un ingrediente indispensabile, utilizzata per il lavaggio degli aggregati, la pulizia dei veicoli, oltre che come materia prima necessaria per la produzione.
L'utilizzo di acqua piovana e riciclata per la pulizia e per il processo di produzione sta diventando sempre più importante: parte dell'acqua evapora durante l'utilizzo e viene rilasciata in atmosfera, tuttavia, l'acqua utilizzata per determinati processi (ad esempio, il lavaggio dei veicoli) viene riciclata con sempre maggiore efficienza.
I quantitativi di acqua prelevata e/o scaricata sono autorizzati secondo permessi specifici di ciascun impianto.
I dati relativi alla gestione dell'acqua sono monitorati secondo le linee guida fornite dalla società capogruppo a tutte le sue controllate. Nello specifico, Buzzi ha sviluppato nel 2023 una linea guida per il monitoraggio del consumo di acqua negli impianti di produzione del calcestruzzo, mentre una linea guida per il monitoraggio del consumo di acqua negli impianti cemento era già in vigore dal 2021.


| Consumo di acqua | 2024 | |
|---|---|---|
| Acqua prelevata | m3/000 | 24.952 |
| di cui acqua piovana recuperata | m3/000 | 1.620 |
| Acqua scaricata | m3/000 | 13.361 |
| Acqua totale consumata | m3/000 | 11.591 |
| di cui in aree a stress idrico | m3/000 | 4.358 |
| Intensità di consumo idrico | m3/migliaia di € | 2,7 |
Lo stress idrico fa riferimento alla capacità o incapacità di soddisfare la richiesta di acqua sia umana che ecologica ed è misurato dal rapporto tra il prelievo idrico totale e le risorse disponibili di acqua, provenienti da fonti superficiali e sotterranee, in una determinata area.
Considerando tutte le attività del gruppo, il consumo di acqua in aree ad alto o molto alto rischio di stress idrico corrisponde al 38% del totale.
♦ Specifiche di rendicontazione
L'acqua prelevata è definita come quantità d'acqua rimossa da un sistema e temporaneamente o permanentemente non disponibile per altri usi. Include solo l'acqua destinata a fini industriali, compresa l'acqua piovana recuperata. L'acqua piovana recuperata è l'acqua prelevata e riutilizzata per uso industriale da vasche di stoccaggio in cui viene raccolta l'acqua piovana. Attualmente include solo l'acqua raccolta in impianti di produzione cemento.
L'acqua scaricata è la quantità d'acqua utilizzata per scopi industriali che viene rilasciata nell'ambiente con parametri quantitativi e qualitativi definiti dalle normative locali (con autorizzazione allo scarico).
Le quantità riportate come acqua prelevata e scaricata sono raccolte per ciascun impianto a livello locale secondo le linee guida di gruppo che definiscono la necessità di utilizzare preferibilmente dati derivati da misurazione e, solo in assenza di questi, ricorrere ad una stima del dato.
L'acqua consumata viene calcolata come differenza tra l'acqua prelevata e l'acqua scaricata.
L'intensità idrica è calcolata come rapporto tra l'acqua consumata e i ricavi netti totali dell'azienda, in conformità con ESRS E3-4.
Gli impianti in aree ad elevato stress idrico sono stati determinati considerando gli impianti di produzione cemento (inclusi i centri di macinazione), le centrali di betonaggio e le cave di aggregati di tutto il gruppo. Per la valutazione è stato utilizzato l'Aqueduct Tool (WRI). Sono state considerate aree a stress idrico quelle in cui il rapporto tra la richiesta e la disponibilità d'acqua risultasse alta (40-80%) o molto alta (>80%).

Business cemento ♦
| Consumo di acqua nella produzione di cemento | 2024 | |
|---|---|---|
| Acqua prelevata | m3/000 | 18.632 |
| Acqua scaricata | m3/000 | 11.110 |
| Acqua totale consumata | m3/000 | 7.522 |
| di cui in aree a stress idrico | m3/000 | 2.199 |
| Intensità di consumo idrico | m3/migliaia di € | 2,5 |
| Consumo specifico di acqua | l/t materiale cementizio | 288 |
Nell'ambito della produzione di cemento, alcuni dei siti produttivi localizzati in Italia, Germania, Russia e Stati Uniti si trovano in aree a stress idrico. Questi siti sono responsabili del 29% del consumo di acqua per la produzione di cemento.
Il consumo specifico di acqua rispetto alla produzione di materiale cementizio risulta in linea con il valore dell'anno precedente (281 l/t materiale cementizio).
♦ Specifiche di rendicontazione
Il consumo di acqua nella produzione di cemento è fornito come informativa aggiuntiva specifica per l'azienda (entity-specific). Sono considerati tutti gli impianti di produzione cemento del gruppo, inclusi i centri di macinazione.
L'intensità di consumo idrico nella produzione di cemento è calcolata come rapporto tra l'acqua consumata negli impianti di produzione cemento e i ricavi netti derivati dalla vendita di cemento, descritti nella nota 7 del bilancio consolidato.
Il dato di consumo specifico di acqua è calcolato rispetto alla produzione di materiale cementizio, che è definito come: tutto il clinker prodotto, più il gesso, più tutti i materiali eventualmente miscelati con il clinker per produrre i cementi e/o i leganti (ad esempio calcari, loppe, ceneri volanti, pozzolane, polveri di processo). Sono inclusi nel materiale cementizio eventuali quantità di componenti minerali (loppe, ceneri volanti e pozzolane) processati e venduti separatamente come sostituti del cemento. È invece escluso il clinker acquistato da terzi e usato per la produzione dei cementi e/o leganti.
BIODIVERSITÀ ED ECOSISTEMI
| I NOSTRI IMPATTI, RISCHI E OPPORTUNITÀ RILEVANTI | |
|---|---|
| Impatti negativi | • Cambiamento di uso del suolo con diminuzione della biodiversità e peggioramento degli ecosistemi (degrado del suolo, desertificazione o impermeabilizzazione del suolo) |
|| IRO-1 || SBM-3
Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti connessi alla biodiversità e agli ecosistemi e la loro interazione con la strategia e il modello aziendale
Il nostro approccio per determinare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti è descritto nella sezione Informazioni generali, IRO-1, insieme ai processi di coinvolgimento degli stakeholder, incluse le comunità locali per tener conto dei loro punti di vista. Nello specifico per quanto riguarda la biodiversità, sono stati identificati e valutati impatti, rischi ed opportunità relativi alle nostre attività manufatturiere ed estrattive per la produzione di cemento e calcestruzzo. Pur configurandosi situazioni differenti sito per sito, riteniamo che impatti simili possano presentarsi anche presso i nostri fornitori di materie prime.
I nostri business dipendono dalla disponibilità di materie prime come calcare, argilla e aggregati. Le attività funzionali alla loro estrazione hanno un impatto diretto e indiretto sulla biodiversità. Per il tema "Biodiversità ed ecosistemi" abbiamo identificato un impatto potenziale negativo in relazione al cambio d'uso del suolo nei siti di estrazione tipici quali cave e miniere. Maggiori informazioni sulla localizzazione e le caratteristiche dei siti considerati sono riportate al paragrafo E4-5, "Metriche d'impatto relative ai cambiamenti della biodiversità e degli ecosistemi".
|| E4-1
Piano di transizione e attenzione alla biodiversità e agli ecosistemi nella strategia e nel modello aziendale
La valutazione di rilevanza, descritta in dettaglio al capitolo IRO-1, non ha evidenziato rischi fisici, di transizione e sistemici relativi alla biodiversità e agli ecosistemi. Di conseguenza l'azienda non ha predisposto, attualmente, piani formalizzati per questa tematica.
Pur tuttavia, l'evidente interesse da parte degli stakeholder per questa tematica ci induce a continuare e rafforzare la resilienza delle nostre strategie produttive intraprendendo azioni mirate, come illustrato di seguito, per evitare l'insorgenza di rischi rilevanti.
|| E4-2
Politiche relative alla biodiversità e agli ecosistemi
Nella conduzione delle sue attività, il gruppo adotta i principi dettagliati nel Codice di Condotta, tra cui il rispetto dell'ambiente, impegnandosi alla piena osservanza delle leggi e delle norme volte alla tutela dell'ambiente e all'uso sostenibile delle risorse naturali. Maggiori informazioni sul Codice di Condotta, responsabilità, modalità di diffusione e attività di formazione ad esso relative sono presentate al paragrafo G1-1, "Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese".
Inoltre, nei prossimi 2 anni si prevede l'introduzione di una politica specifica relativa a Biodiversità ed ecosistemi, ad oggi non presente, supportata da linee guida e documenti interni per l'implementazione di protocolli comuni in tutto il gruppo. A questo scopo stiamo collaborando con diverse università, come descritto nel paragrafo successivo.
|| E4-3
Azioni e risorse relative alla biodiversità e agli ecosistemi
Ogni paese intraprende azioni specifiche per la gestione delle cave e dei relativi impatti su Biodiversità ed ecosistemi, in base alle proprie necessità e caratteristiche.
Nella coltivazione delle cave, l'azienda adotta la gerarchia di mitigazione che dà priorità, ove possibile, alla prevenzione di eventuali impatti sulla biodiversità. Qualora questi non possano essere completamente evitati, d'intesa con le autorità locali, vengono adottate misure di mitigazione, recupero e compensazione per conservare gli ecosistemi, minimizzando gli effetti negativi su di essi.
Di seguito sono riportate alcune azioni chiave attuate in diverse aree del gruppo:
| Azioni chiave | Orizzonti temporali | Ambito |
|---|---|---|
| Monitoraggio della fauna locale | Continuo | Cave cemento e aggregati del gruppo |
| Ripristino e miglioramento di aree estrattive tramite la piantumazione e/o reintroduzione di specie autoctone |
Continuo | Cave cemento e aggregati del gruppo |
| Misure di compensazione | Attività continuative che prevedono interventi mirati |
Cave cemento, dove previsto dalla normativa o dalle autorità |
| Collaborazione con comunità e associazioni locali per preservare specie arboree a rischio |
In corso | 1 impianto negli Stati Uniti |
Inoltre, per approfondire la conoscenza dello stato della biodiversità nei siti in cui operiamo, degli impatti che ricadono su di essi e di come mitigarli abbiamo avviato varie collaborazioni con università ed esperti in diversi paesi. Di particolare rilevanza è il progetto iniziato a novembre 2023 con l'Università del Piemonte Orientale (UPO). Il progetto di durata di triennale si pone diversi obiettivi:
- misurare la biodiversità in un campione modello di cave di cemento;
- mettere a punto un protocollo di monitoraggio utilizzando dei bioindicatori animali (ovvero organismi che subiscono variazioni misurabili del loro stato naturale in presenza di inquinanti o disturbi di vario genere) che possa essere applicato su ampia scala;
- analizzare i possibili impatti delle attività estrattive sulla componente faunistica, per stabilire delle azioni che possano attenuarne gli effetti negativi.
Oltre a questo, anche in Germania è in corso una collaborazione con l'Università delle Scienza Applicate Bingen per testare metodologie adatte al monitoraggio della biodiversità nelle cave del gruppo.
|| E4-4
Obiettivi relativi alla biodiversità e agli ecosistemi
A prescindere dagli obblighi normativi, il nostro impegno è quello di continuare a proteggere e preservare gli ecosistemi presenti all'interno dei siti dove operiamo e nelle aree adiacenti.
L'azienda non ha al momento stabilito obiettivi specifici riguardanti biodiversità ed ecosistemi. Tuttavia, una volta individuati gli indicatori chiave e le metodologie per il loro monitoraggio, sarà valutata la possibilità di una loro adozione.

|| E4-5
Metriche d'impatto relative ai cambiamenti della biodiversità e degli ecosistemi ♦
Buzzi opera complessivamente in 71 cave di estrazione di materie prime, suddivise per attività e localizzazione come mostrato nelle tabelle seguenti.
| totale | di cui in o vicino ad aree protette* |
|||
|---|---|---|---|---|
| Cave materie prime cemento | n° | area | n° | area |
| Italia | 20 | 720 ha | 5 | 125 ha |
| Stati Uniti | 8 | 2.556 ha | - | - |
| Germania, Lussemburgo e Francia | 12 | 987 ha | 10 | 886 ha |
| Repubblica Ceca e Polonia | 3 | 190 ha | - | - |
| Russia | 4 | 293 ha | - | - |
| Brasile | 6 | 331 ha | 6 | 331 ha |
Attualmente, gli impatti sull'ambiente circostante vengono mitigati e gestiti con piani di coltivazione e ripristino accuratamente progettati e in linea con le prescrizioni delle autorità locali.
Buzzi adotta nel 72% delle cave cemento attive azioni di mitigazione e/o di compensazione basate su una valutazione di impatto ambientale secondo la Direttiva 2011/92/UE o normative equivalenti nel caso di paesi extra UE.
Il 40% delle cave cemento attive sono situate all'interno o in prossimità di aree protette, sensibili sotto il profilo della biodiversità. In tutti questi siti sono messe in atto misure di mitigazione per proteggerla e conservarla. Nel 81% dei casi tali misure derivano da prescrizioni conformi alla Direttiva Uccelli (2009/147/CE) e alla Direttiva Habitat (92/43/CEE), o regolamenti equivalenti nel caso di paesi extra UE. Nel restante 19% dei casi, le misure sono attuate su iniziativa volontaria.
| totale | di cui in o vicino ad aree protette* |
|||
|---|---|---|---|---|
| Cave aggregati | n° | area | n° | area |
| Italia | 5 | 179 ha | 3 | 112 ha |
| Stati Uniti | 4 | 457 ha | - | - |
| Germania e Francia | 3 | 277 ha | 2 | 124 ha |
| Repubblica Ceca, Slovacchia e Ungheria | 6 | 165 ha | - | - |
Per quanto riguarda i siti estrattivi di aggregati, Buzzi ha messo in atto nel 72% delle cave attive azioni di mitigazione e/o di compensazione basate su una valutazione di impatto ambientale secondo la Direttiva 2011/92/UE o normative equivalenti nel caso di paesi extra UE.
♦ Specifiche di rendicontazione
Nelle metriche illustrate vengono considerate tutte le nostre cave attive di estrazione materie prime per la produzione cemento e di estrazione aggregati per la produzione di calcestruzzo (interna o di aziende terze) al 31 dicembre 2024.
La valutazione della vicinanza ad aree sensibili sotto il profilo della biodiversità è stata effettuata per ciascuna cava localmente, sulla base delle normative vigenti.
* Le aree protette sono identificate localmente in base agli obblighi legislativi e alle condizioni di ciascun sito o ciascuna area.
[ RENDICONTAZIONE CONSOLIDATA DI SOSTENIBILITÀ ] 102
Il 28% delle cave aggregati attive sono situate all'interno o in prossimità di aree protette, sensibili sotto il profilo della biodiversità. In tutti questi siti sono messe in atto misure di mitigazione per proteggerla e conservarla derivanti da prescrizioni conformi alla Direttiva Uccelli (2009/147/CE) e alla Direttiva Habitat (92/43/CEE) o regolamenti equivalenti nel caso di paesi extra UE.

USO DELLE RISORSE ED ECONOMIA CIRCOLARE
| I NOSTRI IMPATTI, RISCHI E OPPORTUNITÀ RILEVANTI | |
|---|---|
| Impatti positivi | • Incentivare l'economia circolare aumentando l'uso di sottoprodotti e rifiuti come materie prime, componenti o combustibili alternativi (compresi i rifiuti da demolizione) |
| Impatti negativi | • Riduzione della disponibilità di materie prime naturali a livello locale o globale a causa del limitato uso di materiali alternativi |
| Opportunità | • Valorizzare l'economia circolare e l'utilizzo dei materiali di scarto |
| Rischi | • Scarsità di materie prime (naturali/alternative) e acqua |
|| IRO-1
Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti connessi all'uso delle risorse e all'economia circolare
Il nostro approccio per determinare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti è descritto nella sezione Informazioni generali, IRO-1. Per il tema "Uso delle risorse ed economia circolare" abbiamo identificato gli afflussi di risorse come argomento rilevante nelle nostre attività e nella catena di fornitura.
|| E5-1
Politiche relative all'uso delle risorse e all'economia circolare
Il Codice di Condotta prevede sostanzialmente l'impegno dell'azienda a condurre le proprie attività nel pieno rispetto delle leggi e delle norme volte alla tutela dell'ambiente e all'uso sostenibile delle risorse naturali. Attualmente Buzzi non ha formalizzato alcuna politica specifica sul tema di uso delle risorse ed economia circolare, ma si impegna a fare un uso sostenibile delle risorse naturali, valutandone la loro sostituzione, quanto più possibile, con materiali di recupero o di scarto, purché compatibili con il processo produttivo e i requisiti qualitativi del prodotto, inclusi quelli relativi alla sicurezza in fase di utilizzo.
Maggiori informazioni sul Codice di Condotta, responsabilità, modalità di diffusione e attività di formazione ad esso relative sono presentate al paragrafo G1-1, "Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese".
|| E5-2
Azioni e risorse relative all'uso delle risorse e all'economia circolare
Ogni paese intraprende azioni specifiche per la gestione delle risorse naturali e per favorire un'economia circolare, in base alle proprie necessità e caratteristiche.
Di seguito sono riportate alcune azioni chiave attuate in diverse aree del gruppo:
| Azioni chiave | Orizzonti temporali | Ambito |
|---|---|---|
| Installazione o miglioramento dei sistemi di raccolta, gestione e utilizzo di combustibili alternativi, per aumentare il riciclo di materiali, aumentare la quota di combustibili da biomassa e diminuire le emissioni di CO2. |
2025 | Varie cementerie del gruppo in possesso di autorizzazione all'utilizzo di combustibili alternativi |
| Aumento dell'utilizzo di materiali di sostituzione nel cemento per diminuire il rapporto clinker/cemento dei nostri prodotti e abbassare le emissioni di CO2 associate |
In corso, continuo | Cementerie di tutto il gruppo |
| Installazione di infrastrutture per la gestione e l'utilizzo di aggregati riciclati e scarti della produzione del calcestruzzo per ridurre il consumo di materie prime naturali |
2024 | Centrali di betonaggio in Repubblica Ceca |
| Miglioramento nella gestione dei rifiuti prodotti per aumentarne la quota recuperata o riciclata |
2024-2025 | Impianti in Polonia, Repubblica Ceca, Italia e Brasile |
Parte di queste azioni, oltre che aumentare l'economia circolare della nostra produzione, fanno parte del piano di decarbonizzazione "Our Roadmap to Net Zero", presentato nel dettaglio al capitolo E1-1, "Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici", poiché utili a ridurre le emissioni di CO2 nel nostro processo produttivo. I dettagli dei progetti, le spese in conto capitale e le spese operative associate alla roadmap di decarbonizzazione sono descritti al capitolo E1-1.
|| E5-3
Obiettivi relativi all'uso delle risorse e all'economia circolare
La nostra roadmap di decarbonizzazione "Our Roadmap to Net Zero", ampiamente illustrata al capitolo E1-1, stabilisce dei sotto-obiettivi riguardanti l'economia circolare, finalizzati al raggiungimento del target di riduzione delle emissioni di CO2. Questi riguardano l'aumento della sostituzione calorica con combustibili alternativi con contenuto di biomassa e la riduzione del contenuto di clinker nei cementi. Tali sotto-obiettivi sono soggetti a revisioni insieme alle altre leve per contribuire collettivamente all'obiettivo di decarbonizzazione.

|| E5-4
Flussi di risorse in entrata ♦
La tabella seguente riporta il flusso totale di risorse in entrata in tutto il gruppo.
| Consumo di materie prime e combustibili | 2024 | |
|---|---|---|
| Totale materiali utilizzati | t/000 | 63.008 |
| di cui materiali alternativi utilizzati | t/000 | 5.783 |
| Rapporto Materiali alternativi/Totale materiali utilizzati | % | 9,2 |
I dettagli su materie prime e combustibili inclusi sono riportati nelle specifiche di rendicontazione seguenti, divisi tra business cemento e calcestruzzo.
Cemento
La produzione del clinker, il principale costituente del cemento, richiede l'utilizzo di materie prime e di combustibili.
Le materie prime utilizzate sono principalmente calcare e argilla, con aggiunte più modeste di sabbie, minerali di ferro e alluminio. Questi materiali, tutti di origine naturale, provengono da cave e/o miniere. Per la produzione del cemento, oltre al clinker, si usano ulteriori materiali naturali come il gesso, il calcare, la pozzolana. È possibile ridurre il consumo di queste risorse naturali sostituendole con materiali non naturali selezionati e con idonea autorizzazione al riutilizzo, provenienti da scarti di altri processi industriali. Ad esempio, dalla produzione dell'acciaio o dell'acido solforico si possono recuperare residui di lavorazione da utilizzare in sostituzione dei minerali di ferro; dalla desolforazione dei gas di combustione delle centrali elettriche si ottengono gessi chimici che possono sostituire il gesso naturale. L'utilizzo di materie prime sostitutive nella produzione del cemento permette di abbassare il rapporto clinker/cemento (k/c), riducendo così le emissioni associate alla produzione. Nel 2024 il rapporto k/c medio del cemento prodotto dal gruppo Buzzi è risultato pari a 76,6%, in diminuzione come previsto dalla roadmap di decarbonizzazione (78,2% nel 2023).
Allo stesso modo, l'energia ottenuta dai combustibili tradizionali di origine fossile può essere fornita anche da combustibili "alternativi" derivati da rifiuti, opportunamente trattati e, anche in questo caso, debitamente autorizzati, altrimenti destinati alle discariche o ai termovalorizzatori. Il processo di produzione del cemento costituisce una soluzione molto più sostenibile, dal punto di vista ambientale, rispetto alle due pratiche citate. Rispetto alle discariche, si evita l'occupazione di suolo, l'impatto paesaggistico conseguente alle grandi quantità stoccate, i costi di gestione e le emissioni di metano generate durante lo stazionamento. In confronto ai termovalorizzatori, si evita la produzione di scorie residue, che a loro volta richiedono lo smaltimento in discarica, dato che con l'utilizzo in cementeria esse vengono inglobate nel clinker senza pregiudicarne la qualità.
♦ Specifiche di rendicontazione
Il totale dei materiali utilizzati comprende tutte le materie prime e i combustibili utilizzati nella produzione di cemento e di calcestruzzo. Maggiori dettagli sui materiali inclusi nelle specifiche di rendicontazione seguenti.
Il flusso di materiali deriva dai consumi di materie prime e combustibili misurati direttamente e registrati nei report di produzione, con eventuali aggiustamenti a seguito della procedura di valutazione delle scorte a fine anno.
| ♦ | ||
|---|---|---|
| Business cemento | 2024 | |
| Totale materiali utilizzati | t/000 | 42.876 |
| di cui materiali alternativi utilizzati | t/000 | 5.042 |
| Rapporto Materiali alternativi/Totale materiali utilizzati | % | 11,8 |
| Rapporto clinker/cemento | % | 76,6 |
Rispetto al totale delle materie prime utilizzate nella produzione cemento, il 9,8% è composto da materie prime alternative.

Materiali utilizzati nel business cemento
♦ Specifiche di rendicontazione
I materiali alternativi utilizzati nella produzione del cemento comprendono materie prime non naturali e di sostituzione (riutilizzate, riciclate o derivate da sottoprodotti e scarti di altri processi produttivi) e combustibili derivati da rifiuti.
Il rapporto k/c del cemento indica il contenuto medio di clinker nel cemento prodotto.
Gli indicatori specifici della produzione del cemento sono informative specifiche per l'azienda (entityspecific).
I materiali utilizzati nella produzione di cemento includono tutte le materie prime, naturali e secondarie, e i combustibili, fossili e alternativi. Non sono considerati gli imballaggi viste le quantità non rilevanti rispetto al totale.
Calcestruzzo ♦
Per la produzione del calcestruzzo, le materie naturali utilizzate sono essenzialmente gli aggregati, ossia sabbia, ghiaia e pietrisco. Anche il calcestruzzo può fornire un contributo rilevante all'economia circolare, infatti è possibile sostituire parte degli aggregati naturali con materiali non naturali. Questi possono essere sottoprodotti di processi industriali, aggregati di riciclo che derivano dal recupero e successivo trattamento dei materiali da demolizione oppure dal calcestruzzo non gettato in cantiere e/o dai residui delle betoniere rimossi prima di effettuare un nuovo carico.
La nostra azienda, tramite l'impegno nell'utilizzo di materiali alternativi, contribuisce allo sviluppo dell'economia circolare.
Inoltre, un'altra leva della roadmap di Buzzi è aumentare l'efficienza dell'uso del cemento in calcestruzzo, e quindi consumarne meno a parità di prestazioni. Per questo motivo monitoriamo il contenuto medio di cemento e di clinker in tutti i calcestruzzi che produciamo.
Alcune metriche di riferimento riguardanti la nostra produzione di calcestruzzo sono descritte nella tabella seguente.
| Business calcestruzzo | 2024 | |
|---|---|---|
| Contenuto medio di cemento | kg/m3 calcestruzzo |
306 |
| Contenuto medio di clinker | kg/m3 calcestruzzo |
199 |
| Rapporto medio clinker/cemento nel calcestruzzo | % | 65,3 |
| Materiali alternativi utilizzati | t/000 | 742 |
| di cui acqua recuperata | t/000 | 419 |
Tra i materiali utilizzati per la produzione di calcestruzzo, uno degli ingredienti è l'acqua, pulita o recuperata. Parte dell'acqua utilizzata deriva da acque meteoriche o acqua di lavaggio. Nel 2024 il contenuto medio di acqua nel calcestruzzo è stato di 172 l/m3 .
♦ Specifiche di rendicontazione
I materiali utilizzati nella produzione di calcestruzzo comprendono gli aggregati (naturali, non naturali e riciclati), l'acqua e gli altri componenti solidi aggiunti (come loppa o ceneri volanti), incluso il cemento acquistato da terze parti. Il cemento proprio, autoprodotto da aziende del gruppo, non è incluso tra i materiali in entrata per evitare il doppio conteggio.
I materiali alternativi utilizzati nel calcestruzzo comprendono aggregati non naturali, aggregati riciclati dalla produzione stessa del calcestruzzo, acqua recuperata, componenti solidi aggiunti derivati da scarti o da altri processi produttivi (come loppa o ceneri volanti).
Il rapporto clinker/cemento nel calcestruzzo indica il contenuto medio di clinker nel cemento utilizzato per la produzione di calcestruzzo di produzione propria.
Gli indicatori riferiti alla produzione del calcestruzzo sono informative specifiche per l'azienda (entityspecific).
SOCIALE
FORZA LAVORO PROPRIA (I NOSTRI LAVORATORI)
| I NOSTRI IMPATTI, RISCHI E OPPORTUNITÀ RILEVANTI | |
|---|---|
| Impatti positivi | • Aumento della consapevolezza e della cultura della sicurezza nei propri lavoratori • Garantire la continuità operativa e un'occupazione sicura per i lavoratori • Rispetto dei diritti umani in tutti i paesi dove l'azienda opera, al di là di leggi e pratiche locali |
| Rischi | • Rischio che le aziende della nostra filiera non attirino, motivino e trattengano persone qualificate |
|| SBM-2
Interessi e opinioni dei portatori d'interessi
I nostri lavoratori sono tra i principali portatori di interesse per l'azienda. Ai fini della valutazione di doppia rilevanza, gli interessi e le opinioni dei lavoratori sono stati considerati così come descritto al capitolo Informazioni generali, IRO-1.
|| SBM-3
Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale
L'approccio seguito per determinare gli impatti, i rischi e le opportunità materiali è descritto nel capitolo Informazioni Generali, IRO-1. Da tale processo sono emersi 3 impatti positivi e 1 rischio materiali relativamente al tema "Forza lavoro propria".
Potenzialmente tutti i dipendenti e non dipendenti che svolgono attività per l'azienda possono essere interessati dagli impatti materiali sopra elencati. Si tratta di categorie di persone incluse nell'ambito dell'informativa ai sensi dell'ESRS 2.
Riguardo al tema "Salute e Sicurezza", tutti i lavoratori che svolgono attività presso i nostri impianti sono ampiamente informati sulla nostra Politica Salute e Sicurezza e sono coinvolti come parte attiva nella diffusione della cultura della sicurezza.
Per generare impatti positivi sulla salute e sicurezza dei nostri lavoratori, nel corso del 2024 Buzzi ha continuato a implementare diverse attività, come la condivisione di buone pratiche e l'organizzazione di sessioni di formazione e dialogo, favorendo una maggiore consapevolezza e coinvolgimento dei lavoratori a tutti i livelli dell'organizzazione.
La crescente cooperazione all'interno dell'azienda ha generato sinergie che contribuiscono a migliorare gli standard del gruppo, tra cui la sicurezza comportamentale, l'applicazione del problem-solving per effettuare l'analisi delle cause radice degli incidenti, il controllo delle fonti energetiche pericolose, l'organizzazione di lavori in quota e la gestione delle emergenze.
Per quanto riguarda i temi della tutela dell'occupazione e della continuità operativa, in tutti i paesi in cui Buzzi opera, i dipendenti e i non dipendenti che svolgono attività per le società del gruppo sono retribuiti in linea con le condizioni di mercato e tutti gli obblighi previdenziali sono adempiuti. In alcuni paesi è prevista una copertura assicurativa specifica. La continuità occupazionale è fondamentale per la crescita del gruppo, e la crescita dei dipendenti è un elemento sostanziale per la soddisfazione personale; per questo grande attenzione viene posta alla formazione e alle opportunità di carriera.
Ridurre gli impatti negativi sull'ambiente è un importante traguardo di medio/lungo termine per la nostra azienda, che dovrà essere supportato anche da nuove tecnologie. Esse avranno impatti positivi su tutti i dipendenti, in particolare sulla crescita professionale, l'ampliamento delle competenze, l'allargamento dell'ambito di lavoro e di responsabilità, le attività di formazione e sviluppo.
Nella fase di identificazione degli impatti, i lavoratori dell'azienda da coinvolgere sono stati individuati come descritto al capitolo IRO-1, in modo da includere un ampio spettro di mansioni, comprendendo anche i lavoratori con particolari caratteristiche, quelli che lavorano in particolari contesti o che svolgono determinate attività che possono essere maggiormente esposti a rischi.
Gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti identificati riguardano indistintamente tutti i nostri lavoratori, e non si concentrano su specifici gruppi distinguibili per caratteristiche peculiari (età, religione, sesso, nazionalità…).
|| S1-2
Processi di coinvolgimento dei lavoratori propri e dei rappresentanti dei lavoratori in merito agli impatti
In riferimento agli impatti positivi individuati come rilevanti, i processi di coinvolgimento attuati dall'azienda differiscono in base alla tematica e alle necessità specifiche delle aree in cui operiamo.
A livello di gruppo, durante il 2024 con il coinvolgimento di alcuni dirigenti abbiamo individuato, diffuso e comunicato, tramite incontri diretti e condivisioni digitali, i "Nostri Valori": Credibilità e Solidità, Cura per le nostre persone, Rispetto e Apertura, Evoluzione continua, Sicurezza. Inoltre, quest'anno è stata inaugurata la nostra intranet aziendale a livello di gruppo che permette una migliore condivisione e lo scambio di informazioni tra le varie realtà aziendali.
A livello locale, il coinvolgimento dei lavoratori relativamente a condizioni di lavoro e sicurezza si declina in maniera differente in base alle normative vigenti nelle aree in cui operiamo. La frequenza, il contenuto e le modalità di coinvolgimento differiscono a seconda degli argomenti, ma tipicamente vedono il coinvolgimento dei rappresentanti dei lavoratori.
In Europa, per esempio, i rappresentanti dei lavoratori interagiscono periodicamente con il management dell'azienda portando avanti temi di interesse dei lavoratori.
Negli Stati Uniti gli organi di governo federali come l'Occupational Safety and Health Administration (OSHA) e la Mine Safety & Health Administration (MSHA) richiedono ai datori di lavoro di promuovere il coinvolgimento dei dipendenti nell'identificazione e nella mitigazione dei pericoli, incoraggiando così la segnalazione da parte di tutti di eventuali rischi di sicurezza.
In Brasile esiste il CIPA (Comissão Interna de Prevenção de Acidentes e de Assédio), formato da un gruppo di rappresentanti dei dipendenti, che svolge un ruolo fondamentale nella creazione di un ambiente di lavoro sicuro, nella promozione della qualità della vita dei dipendenti e nel rafforzamento della cultura della prevenzione all'interno dell'azienda.
Inoltre, per quanto riguarda il tema salute e sicurezza, Buzzi garantisce il coinvolgimento attivo dei dipendenti nei comitati di sicurezza e nei meccanismi di feedback. Questo approccio consente di gestire in modo efficace sia gli impatti effettivi che quelli potenziali sulla salute e sicurezza, assicurando che le nostre politiche e procedure non solo rispettino le normative vigenti, ma rispondano anche ad esigenze concrete di tutela dei nostri lavoratori. Ne sono un esempio i comitati per la sicurezza attivi nei nostri stabilimenti e le riunioni operative nei reparti, che si tengono in tutte le nostre sedi. Inoltre, in occasione del lancio della politica di salute e sicurezza, ogni responsabile ha presentato i principi della policy al proprio team attraverso incontri dedicati, con l'obiettivo di sensibilizzare sul tema, rafforzare l'impegno aziendale e raccogliere e gestire le segnalazioni dei lavoratori.
Per tutte le attività sopra elencate, funzioni e attori diversi, a seconda degli argomenti e della legislazione, hanno la responsabilità operativa di garantire il coinvolgimento informativo e la valutazione dei risultati ottenuti.
L'efficacia del coinvolgimento delle nostre persone è valutata sulla base delle specifiche occasioni di scambio, senza necessità di adottare specifiche procedure.
|| S1-3
Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori propri di sollevare preoccupazioni
Buzzi dispone di specifici canali che consentono ai lavoratori di sollevare preoccupazioni. Le questioni relative ai dipendenti sono di norma trattate dalla Direzione Risorse Umane, ad eccezione di alcuni paesi in cui viene utilizzato anche il canale whistleblowing. A tutti i dipendenti è garantito in ogni caso un doppio canale per la segnalazione dei reclami: la Direzione Risorse Umane e il responsabile diretto di ciascun dipendente, che fungono da controlli e contrappesi ("checks and balance"); ciò consente a tutti i dipendenti di avere uno "spazio libero" per segnalare preoccupazioni o esigenze.
Il rapporto con la Direzione Risorse Umane è diretto e continuativo, tutelato da processi e procedure interne che garantiscono comunicazione aperta e piena correttezza nei confronti di tutti i dipendenti.
Per quanto riguarda il trattamento dei reclami e/o delle denunce relative a condotte illecite o violazioni del Codice di Condotta, Buzzi mette a disposizione di chiunque venga a conoscenza di tali situazioni adeguati canali di segnalazione con una piattaforma informatica ad hoc, tali da garantire la riservatezza del segnalante.
L'implementazione e il funzionamento del sistema whistleblowing sono stati opportunamente comunicati a tutti i dipendenti tramite comunicazione interna ed è attiva una sezione dedicata sul sito internet aziendale alla pagina https://buzzi.integrityline.com. Maggiori dettagli sul funzionamento del sistema di whistleblowing sono riportati al capitolo G1-1.
Il canale whistleblowing e la Direzione Risorse Umane garantiscono la piena privacy delle persone che sollevano preoccupazioni, oltre ad un efficiente tracciamento, monitoraggio e granularità delle segnalazioni.
|| S1-1
Politiche relative alla forza lavoro propria
Buzzi non ha una politica specifica per gestire gli impatti legati alla garanzia della continuità aziendale e dell'occupazione. Il gruppo rispetta i principi generali di buona condotta dettagliati nel Codice di Condotta. Applicato a Buzzi SpA ed a tutte le sue controllate italiane ed estere, il Codice afferma inoltre che la tutela dei diritti umani è un caposaldo fondamentale del nostro modo di fare impresa.
Il rispetto dei diritti e delle normative del lavoro per tutti i lavoratori, inclusi appaltatori e non dipendenti che lavorano per Buzzi, viene scrupolosamente osservato e garantito indipendentemente dall'esistenza di una politica sui diritti umani, come descritto nel Codice di Condotta. In particolare, Buzzi condanna lo sfruttamento del lavoro, proibisce il ricorso a ogni forma di lavoro irregolare e promuove la tutela dei diritti dei dipendenti, delle libertà sindacali e dei diritti di associazione.
Nell'ambito dei propri rapporti interni e nelle relazioni con i soggetti terzi, la società riconosce e rispetta i principi di dignità e uguaglianza, e non tollera alcuna forma di discriminazione o molestia.
A tutti i dipendenti vengono offerte le stesse opportunità ed un trattamento equo, in quanto, improntato sul merito e sulla competenza, indipendentemente dalle caratteristiche e/o condizioni individuali quali il genere, la nazionalità, la religione, l'età, ecc. Nell'ambito dei processi di selezione, gestione e sviluppo del personale ogni decisione si basa esclusivamente su elementi oggettivi, quali competenze, professionalità, impegno, risultati, e su criteri relativi al lavoro stesso senza favoritismi né discriminazioni. Tutti i dipendenti del gruppo Buzzi sono a conoscenza del Codice di Condotta, che è presentato a ciascuno al momento dell'assunzione ed è disponibile sul sito internet aziendale.
Maggiori informazioni sul Codice di condotta, responsabilità, modalità di diffusione e attività di formazione ad esso relative sono presentate al capitolo G1-1.
Ad integrazione ai principi stabiliti dal Codice, l'azienda sta lavorando sull'adozione di una politica specifica sul tema del rispetto dei diritti umani da applicare all'intero gruppo e alla sua catena del valore.
|| S1-4
Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro propria e approcci per la mitigazione dei rischi rilevanti e il perseguimento di opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro propria, nonché efficacia di tali azioni
Ogni paese intraprende azioni specifiche rispetto ai propri dipendenti, con l'obiettivo di gestire impatti, rischi ed opportunità ad essi relativi. I destinatari delle diverse azioni intraprese dall'azienda dipendono dalla specifica iniziativa e dall'area interessata, così come gli orizzonti temporali in cui queste vengono messe in atto.
Con particolare focus alle tematiche risultate rilevanti a livello di gruppo, le azioni intraprese sono principalmente finalizzate a fornire opportunità di sviluppo professionale, migliorare l'equilibrio tra vita professionale e vita privata, rafforzare il legame tra i dipendenti, le loro famiglie e l'azienda. Di seguito sono riportate le principali aree di azione:
| Azioni chiave | Orizzonti temporali | Ambito |
|---|---|---|
| Progetti di formazione avanzata per nuove risorse e/o per favorire sviluppo di nuove competenze |
Variabile in base al progetto |
Ciascuna area identifica i progetti in base alla necessità di reclutamento e/o a valle dell'individuazione di potenzialità interne. Alcuni esempi sono il master di alta formazione TAGCEM in Italia e l'Industrial Leadership School in Brasile. |
| Incremento delle competenze tramite formazione continua anche grazie a piattaforme di e-learning |
In corso, continuo | Tutti i dipendenti a seconda della posizione e dei requisiti lavorativi |
| Misure e iniziative per sostenere la genitorialità e promuovere il rapporto tra le famiglie dei dipendenti e l'azienda |
In corso | Ogni area geografica ha sviluppato iniziative specifiche come, ad esempio, in Italia "Family friendly company", in Brasile "Faz Bem Conhecer - Dia da Família", negli Stati Uniti: progetto abitativo per i dipendenti di Maryneal |
| Modalità di lavoro agile, flessibile e/o da remoto, per aiutare i dipendenti a gestire l'equilibrio tra vita professionale ed esigenze private |
In corso | Tutte le aree geografiche in funzione delle posizioni lavorative di ciascun dipendente |
Tutte le azioni sopra elencate hanno l'obiettivo di generare impatti positivi per i nostri dipendenti e/o gestire l'eventuale rischio di potenziale carenza futura di personale adeguatamente formato. A questo proposito, inoltre, il gruppo offre a tutti i dipendenti, in funzione delle loro competenze, della posizione, dei bisogni di crescita, una gamma completa di iniziative di formazione e sviluppo. Percorsi di sviluppo, compresa la mobilità internazionale (se del caso), sono adattati a ciascun dipendente. Nei percorsi di avanzamento, ove possibile e a parità di condizioni, si privilegia la crescita della forza lavoro interna. Inoltre, vengono istituiti gruppi di lavoro interdisciplinari e internazionali per accrescere e diffondere le conoscenze e le competenze.
L'efficacia delle azioni di formazione e sviluppo è valutata attraverso sistemi di gestione della performance e sessioni periodiche di feedback.

|| S1-5
Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti
Attualmente, l'azienda non ha stabilito obiettivi riguardanti le Risorse Umane in relazione a impatti, rischi e opportunità risultati rilevanti, eccetto per il tema Salute e Sicurezza, come riportato nel capitolo "Forza lavoro propria – Salute e sicurezza". L'applicazione del Codice di Condotta e il relativo monitoraggio, così come descritto all'interno del documento stesso, tutelano le risorse umane da comportamenti non conformi e non accettati.
|| S1-6
Caratteristiche dei dipendenti dell'impresa ♦
Le differenti e articolate esigenze dei territori dove Buzzi opera sono da sempre l'espressione che caratterizza l'organizzazione multiregionale del gruppo. Le risorse umane sono considerate come un costante fattore di crescita aziendale e la valorizzazione del capitale umano è da sempre un pilastro su cui si basa lo sviluppo competitivo dell'azienda stessa. Nelle seguenti tabelle sono presentati i dati e le metriche relative alle caratteristiche dei nostri lavoratori.
| Totale dipendenti | n. | 10.061 |
|---|---|---|
| Non comunicato | n. | 0 |
| Altro | n. | 0 |
| Donne | n. | 1.474 |
| Uomini | n. | 8.587 |
| Numero di dipendenti per genere | 2024 |
| Numero di dipendenti per paese | 2024 | |
|---|---|---|
| ITA | n. | 1.566 |
| USA | n. | 2.375 |
| GER | n. | 1.756 |
| LUX | n. | 163 |
| NLD | n. | 104 |
| POL | n. | 344 |
| CZE | n. | 614 |
| SVK | n. | 31 |
| RUS | n. | 1.881 |
| BRA | n. | 1.227 |
Il numero dei dipendenti Buzzi alla fine del 2024 è pari a 10.061, aumentato del 4,6% rispetto al 2023 (9.620). L'aumento del numero totale di dipendenti per il 2024 è legato all'acquisizione e il consolidamento ad ottobre 2024 della partecipazione brasiliana.
♦ Specifiche di rendicontazione
I dati relativi alla numerosità dei nostri dipendenti sono derivati dai sistemi di gestione del personale del gruppo e si riferiscono al numero di dipendenti al 31 dicembre 2024.
I dati relativi alle nostre controllate, in linea con il bilancio consolidato, sono aggregati come segue: i dati di Dyckerhoff Gravières et Sablières Seltz S.A.S. sono aggregati alla Germania e quelli di ZAPA Beton HUNGÁRIA Kft. alla Slovacchia. Inoltre, l'organico è riportato come numero medio di dipendenti nel bilancio consolidato alla nota 11.
A livello globale si possono definire 4 macro-aree nelle quali Buzzi opera: Europa, Stati Uniti d'America, Russia e Brasile. Il 94,3% delle tipologie contrattuali, rispetto al totale dei contratti, sono a tempo indeterminato e il 97,1% dei dipendenti ha contratto a tempo pieno, in linea con i dati del 2023 (rispettivamente 93,9% e 97,3%).
| 2024 | |||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Uomini | Donne | Altro | Non comunicato | Total | |||||||
| Numero di dipendenti | n. | 8.587 | 1.474 | 0 | 0 | 10.061 | |||||
| Dipendenti a tempo indeterminato | n. | 8.143 | 1.346 | 0 | 0 | 9.489 | |||||
| Dipendenti a tempo determinato | n. | 431 | 126 | 0 | 0 | 557 | |||||
| Dipendenti a orario variabile | n. | 13 | 2 | 0 | 0 | 15 | |||||
| Dipendenti a tempo pieno | n. | 8.485 | 1.284 | 0 | 0 | 9.769 | |||||
| Dipendenti a tempo parziale | n. | 102 | 190 | 0 | 0 | 292 | |||||
| 2024 | |||||||||||
| ITA | USA | GER | LUX | NLD | POL | CZE | SVK | RUS | BRA | ||
| Numero di dipendenti | n. | 1.566 | 2.375 | 1.756 | 163 | 104 | 344 | 614 | 31 | 1.881 | 1.227 |
| Dipendenti a tempo indeterminato | n. | 1.509 | 2.359 | 1.571 | 163 | 96 | 294 | 556 | 27 | 1.754 | 1.160 |
| Dipendenti a tempo determinato | n. | 57 | 6 | 185 | 0 | 3 | 50 | 58 | 4 | 127 | 67 |
| Dipendenti a orario variabile | n. | 0 | 10 | 0 | 0 | 5 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Dipendenti a tempo pieno | n. | 1.534 | 2.367 | 1.611 | 160 | 77 | 344 | 604 | 31 | 1.881 | 1.160 |
| Dipendenti a tempo parziale | n. | 32 | 8 | 145 | 3 | 27 | 0 | 10 | 0 | 0 | 67 |
| ♦ | |||||||||||
| Turnover | 2024 | ||||||||||
| Totale risoluzioni | n. | 1.470 | |||||||||
| Tasso di turnover del personale | % | 14,6 |
♦ Specifiche di rendicontazione
Il tasso di turnover del personale è calcolato come totale delle risoluzioni nell'anno di riferimento rispetto al totale dei dipendenti a fine anno.
|| S1-8
Copertura della contrattazione collettiva e dialogo sociale ♦
In Europa, la contrattazione collettiva è estesa e garantita a tutti i livelli. Nel 2023 si è ripresa l'attività del Comitato Aziendale Europeo (CAE), l'organo di consultazione e informazione di tutti i lavoratori nell'Unione Europea, che si è svolto nuovamente a novembre 2024, in presenza. In tutti i siti di produzione cemento italiani sono presenti rappresentanze sindacali unitarie (RSU) i cui rapporti con l'azienda sono storicamente caratterizzati da trasparenza e spirito di collaborazione. Più in generale, in tutte le nazioni, il personale è rappresentato secondo le disposizioni di legge locali, talvolta differenziate tra regioni dello stesso paese, ma sempre nel rispetto del Codice di Condotta di Buzzi. Le condizioni di lavoro e i termini di impiego dei nostri dipendenti non coperti da contratti collettivi sono determinati sulla base della legislazione e dei regolamenti locali.
Nel 2024, l'82,6% dei dipendenti totali è coperto da contrattazione collettiva.
| Copertura della contrattazione collettiva | Dialogo sociale | ||
|---|---|---|---|
| Tasso di copertura | Lavoratori dipendenti (SEE) |
Lavoratori dipendenti (non SEE) |
Rappresentanza sul luogo di lavoro (soltanto SEE) |
| 0 - 19 % | - | - | - |
| 20 - 39 % | - | USA | - |
| 40 - 59 % | - | - | - |
| 60 - 79 % | - | - | - |
| 80 - 100 % | ITA - GER | RUS - BRA | ITA - GER |
Inoltre, esistono accordi con i dipendenti per la rappresentanza da parte di un comitato aziendale europeo (CAE).
♦ Specifiche di rendicontazione
I dipendenti coperti da contratti collettivi di lavoro sono riportati in conformità con ESRS S1-8 per i paesi in cui l'impresa ha un livello di occupazione significativo (almeno il 10% del numero totale di dipendenti). L'informativa è divisa tra paesi all'interno e all'esterno dello Spazio Economico Europeo (SEE), e include il numero totale di dipendenti coperti da almeno un contratto collettivo.
La rappresentanza dei dipendenti sul luogo di lavoro è calcolata in conformità con ESRS S1-8, solo per i paesi dello Spazio Economico Europeo (SEE) in cui l'impresa ha un livello di occupazione significativo.
|| S1-9
Metriche della diversità ♦
Le attività di Buzzi si sviluppano in diversi paesi e continenti. La centralità delle persone, nelle loro caratteristiche e diversità, è uno dei valori fondanti del gruppo, come sancito dal Codice di Condotta. Meritocrazia, consapevolezza e assunzione di responsabilità sono i pilastri su cui si fonda il percorso di crescita dei nostri dipendenti. In Buzzi respingiamo qualsiasi forma di discriminazione e puntiamo a dar valore alla diversità delle persone che operano in un contesto dinamico, eterogeneo e multiculturale.
A livello di alta dirigenza, sono stati identificati 81 dipendenti, suddivisi per genere come segue:
| Alta dirigenza | Uomini | Donne | Totale | |
|---|---|---|---|---|
| Executives e | n. | 68 | 13 | 81 |
| Senior management | % | 84,0 | 16,0 | 100 |
I dipendenti del gruppo Buzzi sono suddivisi per età come segue:
| Dipendenti per fasce di età | Uomini | Donne | Totale | |
|---|---|---|---|---|
| Under 30 | n. | 1.222 | 227 | 1.449 |
| Tra 30 e 50 anni | n. | 4.329 | 828 | 5.157 |
| Over 50 | n. | 3.036 | 419 | 3.455 |
|| S1-13
Metriche di formazione e sviluppo delle competenze
Il gruppo, attraverso le proprie iniziative di formazione e sviluppo, favorisce la crescita dall'interno del proprio personale rispetto alle assunzioni da esterno assicurando che almeno il 50% delle posizioni ricercate siano destinate ai propri collaboratori, a parità di competenze. Le attività formative sono selezionate sulla base delle esigenze che emergono in ogni paese.
| Formazione | 2024 | |
|---|---|---|
| Totale ore di formazione | ore | 461.378 |
| Ore medie di formazione pro-capite | ore/persona | 46 |
| Management | ore/persona | 27 |
| Uomini | ore/persona | 26 |
| Donne | ore/persona | 34 |
| Impiegati | ore/persona | 39 |
| Uomini | ore/persona | 42 |
| Donne | ore/persona | 29 |
| Operai | ore/persona | 53 |
| Uomini | ore/persona | 55 |
| Donne | ore/persona | 23 |
♦ Specifiche di rendicontazione
L'alta dirigenza è rappresentata da executive e senior management delle società Buzzi SpA, Buzzi Unicem Srl, Unical SpA, Dyckerhoff GmbH, Buzzi Unicem USA Inc., Companhia Nacional de Cimento e loro controllate, che comprendono le posizioni di Amministratore Delegato, Direttore Generale, Chief Operating Officer, Chief Technology Officer, Chief Financial Officer, Responsabili delle Business Unit e i direttori (ad esclusione di quelli delle controllate).
Nel 2024 le ore di formazione totali sono aumentate notevolmente, così come le ore di formazione medie pro capite, passate da 41 ore nel 2023 a 46 ore nel 2024. Gli aumenti più significativi sono stati registrati in Italia (+36% ore di formazione pro capite), Lussemburgo (+59%) e Repubblica Ceca (+37%).
|| S1-17
Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti umani ♦
Buzzi ha implementato da anni un sistema interno di segnalazione da parte dei dipendenti di eventuali irregolarità o violazioni della normativa applicabile, mediante l'adozione di una procedura applicata anche dalle società controllate estere.
Tutte le segnalazioni ricevute sono valutate e approfondite dall'Internal Audit locale sotto la direzione dell'Internal Audit centrale. Nel 2024, le segnalazioni ricevute in merito a potenziali casi di discriminazione e/o molestia sono state 6, di cui nessuna confermata.
Nel 2024 non abbiamo avuto incidenti gravi in materia di diritti umani collegati ai nostri dipendenti.
| Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti umani | 2024 | |
|---|---|---|
| Incidenti di discriminazione segnalati | n. | 6 |
| Incidenti di discriminazione confermati | n. | 0 |
| Incidenti gravi in materia di diritti umani | n. | 0 |
| Ammende, sanzioni e risarcimento di danni | € | 0 |
♦ Specifiche di rendicontazione
I casi relativi alla discriminazione comprendono i casi segnalati e indagati nell'anno di riferimento. Tuttavia, nel caso delle operazioni brasiliane, sono incluse solo le segnalazioni ricevute da ottobre 2024, quando queste sono entrate nel perimetro di consolidamento del gruppo.
I casi considerati comprendono la discriminazione basata sul genere, la razza o l'origine etnica, la nazionalità, la religione o le convinzioni personali, la disabilità, l'età, l'orientamento sessuale o altre forme di discriminazione pertinenti. Gli episodi di discriminazione comprendono anche gli episodi di molestie.
Il numero di casi segnalati attraverso i canali per la propria forza lavoro è il numero totale di reclami presentati attraverso il sistema whistleblowing. Potrebbero esserci casi che non vengono segnalati alla nostra hotline, poiché sollevati e gestiti attraverso altri canali, ad esempio direttamente ai responsabili di funzione o tramite la Direzione Risorse Umane.
FORZA LAVORO PROPRIA – SALUTE E SICUREZZA
|| S1-1
Politiche relative alla forza lavoro propria
Nel 2023, con la firma del CEO e del COO, è stata emanata e diffusa la Politica di Salute e Sicurezza, finalizzata a garantire il coinvolgimento e l'inclusione di tutti gli stakeholder, promuovendo comportamenti, mentalità e standard sicuri.
Buzzi SpA, insieme a tutte le proprie controllate a livello globale, si impegna a sostenere e migliorare costantemente la salute e la sicurezza sul lavoro di dipendenti, appaltatori e fornitori in ogni sede, con l'obiettivo di azzerare infortuni e malattie professionali.
Per raggiungere questo traguardo, l'azienda implementa iniziative continue finalizzate a mantenere e rafforzare una cultura della sicurezza inclusiva, diffusa e partecipata, in cui ognuno riveste un ruolo attivo.
Buzzi ritiene che le certificazioni di terza parte rappresentino un supporto strategico per il conseguimento dei propri obiettivi: attualmente, il 90% della forza lavoro è coperto da sistemi di gestione della salute e sicurezza, di cui il 56% risulta conforme alla norma ISO 45001. Questi standard promuovono il miglioramento continuo, richiedendo un riesame periodico dei rischi attraverso controlli di conformità e l'adozione di azioni mirate a ridurre le situazioni di pericolo e a favorire comportamenti sicuri.
Nella definizione delle politiche in materia di salute e sicurezza, Buzzi coinvolge le parti potenzialmente interessate per garantire che tali politiche siano efficaci, conformi e rilevanti per tutti. La nuova politica è stata divulgata tramite una campagna dedicata, che ha previsto comunicazioni via intranet, sito web aziendale e media specifici, oltre a incontri mirati in cui ogni responsabile ha presentato i principi fondamentali al proprio team, raccogliendo e gestendo i feedback e rinnovando l'impegno di tutto il personale.
La politica è disponibile in ogni sede aziendale, attraverso poster nelle aree comuni, video illustrativi e la sua integrazione nei materiali formativi e informativi, assicurando che i principi di salute e sicurezza siano noti e condivisi a tutti i livelli dell'organizzazione.
|| S1-4
Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro propria e approcci per la mitigazione dei rischi rilevanti e il perseguimento di opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro propria, nonché efficacia di tali azioni
Nell'anno di riferimento 2024 sono state attuate diverse azioni chiave per rafforzare i protocolli di salute e sicurezza (H&S) a livello corporativo e regionale. Tutti i lavoratori, in particolare quelli con ruoli operativi, sono stati direttamente coinvolti; le iniziative, inoltre, hanno avuto un impatto indiretto anche su fornitori, appaltatori e comunità locali, contribuendo complessivamente a migliorare la sicurezza sul luogo di lavoro.
| Alcune azioni chiave hanno riguardato le seguenti aree di interesse: | ||||
|---|---|---|---|---|
| -- | ---------------------------------------------------------------------- | -- | -- | -- |
| Azioni chiave | Orizzonti temporali | Ambito | |
|---|---|---|---|
| Implementazione a cascata della nuova politica di salute e sicurezza, affinché l'intera forza lavoro riceva informazioni chiare e possa comprendere appieno le nuove linee guida in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro |
Completata nel 2024 | Tutti i dipendenti del gruppo | |
| Creazione di un gruppo di lavoro interregionale, Key Advancement Area H&S, per facilitare lo scambio e guidare l'implementazione di buone pratiche tra le varie aree geografiche e di business in cui il gruppo opera |
In corso, termine indefinito | Tutte le aree del gruppo | |
| Implementazione della procedura di gruppo Lockout/Tagout/Tryout (LOTOTO) per prevenire avviamenti accidentali di impianti e attrezzature durante le operazioni di pulizia e manutenzione |
Prevista piena operatività in tutte le strutture pertinenti entro il 2026 |
Tutti i dipendenti e gli appaltatori impegnati nei nostri siti operativi |
|
| Condivisione delle lezioni apprese (Lessons Learned) e delle buone pratiche per facilitare il miglioramento continuo |
In corso, termine indefinito | ||
| Analisi delle cause radice e strumenti di risoluzione dei problemi |
Piena implementazione operativa attesa entro l'anno successivo all'introduzione degli strumenti |
Tutte le sedi in cui opera l'organizzazione, garantendo non solo uno standard di sicurezza uniforme, ma anche l'armonizzazione con i requisiti di conformità locali e regionali |
|
| Mappatura delle operazioni ad alto rischio (High Risk Operations - HRO) finalizzata ad un monitoraggio dedicato delle attività più critiche |
Completamento previsto entro 12-18 mesi, consentendo un'analisi completa e la successiva attuazione di misure di sicurezza mirate |
||
| Revisione dei progetti di riduzione del rischio per valutare i progetti di sicurezza in corso, garantirne l'efficacia e apportare le modifiche necessarie |
Revisione annuale con aggiustamenti e miglioramenti continui in base ai risultati |
Le azioni future mirano a consolidare le iniziative in corso, con l'obiettivo di:
- Maggior consapevolezza in materia di conformità e sicurezza, attraverso programmi formativi e di sensibilizzazione continua, utilizzando la nuova Politica di Salute e Sicurezza come modello di riferimento.
- Riduzione degli incidenti e miglioramento delle prestazioni in ambito di sicurezza, grazie all'adozione della procedura LOTOTO, all'implementazione di misure mirate di riduzione del rischio e all'individuazione e correzione delle cause alla radice di eventuali eventi avversi.
- Crescita sostenuta della cultura della sicurezza, integrando costantemente le lezioni apprese e le migliori pratiche nelle attività operative quotidiane.


|| S1-5
Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti
La strategia di Buzzi per la salute e la sicurezza non è solo una visione, è un impegno tangibile che si concretizza in una serie di iniziative volte a promuovere una cultura della cura e dell'eccellenza in tutte le sue operazioni a livello globale.
Queste iniziative evidenziano l'impegno dell'azienda nel perseguire un futuro più sicuro e sostenibile, in linea con i suoi obiettivi finanziari e di sostenibilità.
Il nostro obiettivo, fissato nel 2023 con l'introduzione della nuova Politica Salute e Sicurezza, è zero infortuni e malattie professionali per tutto il gruppo, compresi i dipendenti, gli appaltatori e i fornitori che operano in tutte le nostre sedi. L'obiettivo sarà perseguito fino al raggiungimento dello stesso. Nel 2024 il numero di infortuni con assenza da lavoro è diminuito rispetto al 2023 del -18,2%. Maggiori dettagli nel capitolo "Metriche di salute e sicurezza".
A livello corporate, le prestazioni rispetto all'obiettivo sono monitorate attraverso riunioni di routine e l'uso di presentazioni strutturate che raccolgono dati rilevanti da tutti i livelli operativi. I principali dati di performance sono verificati trimestralmente durante la riunione del Consiglio di Amministrazione.
A livello regionale e di stabilimento, il Comitato Esecutivo e il Comitato per la Salute e Sicurezza esaminano i dati sulle prestazioni in base ai rispettivi ambiti.
Le metriche condivise a tutti i livelli includono l'andamento degli infortuni e delle fatalità, insieme ai tassi di frequenza e di gravità.
Metriche aggiuntive a livello regionale e di stabilimento monitorano, ad esempio, l'andamento dei mancati infortuni e delle non conformità e i tassi di completamento della formazione.
Eventuali variazioni significative nelle prestazioni vengono identificate e, dove necessario, accompagnate da un piano d'azione dedicato.
Gli obiettivi sono definiti dall'azienda, considerando eventi e feedback dal campo come fattori chiave. L'azienda coinvolge attivamente sia la sua forza lavoro che i suoi rappresentanti nel monitoraggio delle prestazioni rispetto agli obiettivi. Questo impegno avviene principalmente attraverso:
- Comitati per la sicurezza e riunioni locali: riunioni programmate regolarmente in cui i lavoratori e i loro rappresentanti esaminano i dati sulle prestazioni, discutono le tendenze e identificano eventuali deviazioni dagli obiettivi stabiliti.
- Sessioni del Comitato Aziendale Europeo (CAE): queste sessioni forniscono una piattaforma per condividere aggiornamenti dettagliati sulle prestazioni e raccogliere feedback diretti dai rappresentanti dei lavoratori a livello europeo.
- Meccanismi di feedback strutturati: strumenti come sondaggi e dashboard digitali/fisici e riunioni di reparto consentono ai dipendenti di accedere anche alle metriche di sicurezza, condividere feedback e suggerimenti per il miglioramento.
|| S1-14
Metriche di salute e sicurezza
I lavoratori propri coperti dal sistema di gestione di salute e sicurezza sono il 90%, come riportato nel capitolo "Forza lavoro propria – salute e sicurezza", S1-1. Nel 2024 sono state erogate 146.310 ore di formazione sui temi di salute e sicurezza a oltre 9.000 lavoratori. La formazione su salute e sicurezza rappresenta il 32% delle ore totali della formazione.
Per garantire la salute e la sicurezza dei nostri dipendenti e degli appaltatori, continuiamo a monitorare costantemente le nostre prestazioni di sicurezza e attuare le pertinenti azioni dove e quando necessario. Per fare ciò, Buzzi utilizza software e database locali per la registrazione e l'analisi di incidenti e infortuni che vedono il coinvolgimento di dipendenti e lavoratori di aziende appaltatrici. Oltre a queste informazioni, su tali sistemi vengono raccolte anche le misure correttive adottate.
Il continuo miglioramento delle misure di prevenzione e protezione e dei sistemi di monitoraggio dei protocolli di sorveglianza sanitaria hanno contribuito a chiudere anche il 2024 con assenza di casi di malattie professionali.
A livello di gruppo, dati e trend sono analizzati trimestralmente e riportati dal Direttore Generale al Consiglio di Amministrazione insieme al dettaglio degli eventi di maggior rilievo, incluso un aggiornamento riguardante le principali iniziative volte a ridurre i rischi ed accrescere la cultura della sicurezza.
Rispetto all'anno precedente, nel 2024 si registra una diminuzione generalizzata degli infortuni e di conseguenza una riduzione degli indici infortunistici. Nel 2024, si riporta un infortunio mortale avvenuto negli Stati Uniti, che ha coinvolto un dipendente di un'azienda appaltatrice.
| Dipendenti | Appaltatori | Totale | ||
|---|---|---|---|---|
| Infortuni totali | n. | 179 | 59 | 238 |
| Infortuni con assenza da lavoro | n. | 43 | 29 | 72 |
| Infortuni mortali | n. | 0 | 1 | 1 |
| TIFR (Total Injuries Frequency Rate) | - | 10,1 | 6,6 | 8,9 |
| LTIFR (Lost Time Injuries Frequency Rate) | - | 2,4 | 3,3 | 2,7 |
| Giorni persi (da calendario) | giorni | 3.491 | 1.650 | 5.141 |
♦ Specifiche di rendicontazione
I dati e gli indici pubblicati sono riferiti a tutte le nostre attività, cioè cemento, calcestruzzo, aggregati, terminali, trasporti e uffici/laboratori/sedi. Inoltre, dal 2015, riportiamo i dati sia del personale dipendente che quelli degli appaltatori, considerati parte dei nostri lavoratori della catena del valore, come definito dall'ESRS. Le metriche qui riportate per gli appaltatori rispondono all'informativa relativa allo standard ESRS S2.
Il numero di infortuni totali include gli infortuni con e senza assenza da lavoro, inclusi gli infortuni mortali. Mentre gli infortuni con assenza dal lavoro sono relativi a incidenti che causano almeno un giorno o un turno di assenza dal lavoro, esclusi gli infortuni mortali.
Il numero di ore lavorate dei nostri dipendenti si basa sul numero di ore lavorate pagate e registrate dai sistemi di gestione del personale. Per gli appaltatori, il dato relativo alle ore lavorate è ottenuto tramite i sistemi di controllo degli accessi oppure attraverso stime e/o informazioni desunte dai contratti stipulati.
L'indice TIFR (Total Injury Frequency Rate) è calcolato come il numero totale di infortuni, con e senza assenza dal lavoro, inclusi gli infortuni mortali, diviso per le ore lavorate e moltiplicato per 1 milione.
L'indice LTIFR (Lost Time Injury Frequency Rate) è calcolato come il numero di infortuni con assenza dal lavoro, esclusi gli infortuni mortali, per le ore lavorate e moltiplicato per 1 milione.
I giorni persi sono relativi ai giorni di assenza dal lavoro, conteggiati da calendario a partire dal giorno successivo all'infortunio fino al giorno precedente al rientro al lavoro
LAVORATORI NELLA CATENA DEL VALORE
| I NOSTRI IMPATTI, RISCHI E OPPORTUNITÀ RILEVANTI | |
|---|---|
| Rischi | • Rischio che le aziende della nostra filiera non attirino, motivino e |
| trattengano persone qualificate |
|| SBM-2
Interessi e opinioni dei portatori d'interessi
I lavoratori nella catena del valore costituiscono una categoria rilevante di portatori di interesse per l'azienda. Ai fini della valutazione di doppia rilevanza, gli interessi e le opinioni delle varie categorie di stakeholder sono stati considerati così come descritto nella sezione Informazioni generali, IRO-1.
|| SBM-3
Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale
L'approccio seguito per determinare gli impatti, i rischi e le opportunità materiali è descritto nel capitolo Informazioni Generali, IRO-1. Da tale processo è emerso 1 rischio rilevante relativamente al tema "Lavoratori nella catena del valore".
Considerando la catena del valore descritta al capitolo Informazioni generali, "Strategia, modello aziendale e catena del valore", l'analisi di doppia rilevanza ha riguardato un perimetro esteso di lavoratori, nostri e di aziende terze. Il rischio risultato rilevante si riferisce in particolar modo ai lavoratori dei nostri appaltatori e alla potenziale carenza futura di personale altamente formato e specializzato che possa garantire la continuità delle attività da loro svolte presso i nostri siti. In questa accezione, i lavoratori della catena del valore su cui l'azienda ha focalizzato i suoi sforzi sono quelli da cui deriva tale rischio e su cui le attività del gruppo possono maggiormente determinare un impatto.
|| S2-2
Processi di coinvolgimento dei lavoratori nella catena del valore in merito agli impatti
A livello locale, in conformità con le normative vigenti, vengono implementati sistemi di gestione per la qualifica e valutazione dei fornitori. In questa fase di qualifica e valutazione vengono richieste informazioni di dettaglio sulle condizioni di lavoro dei lavoratori.
Ad esempio, chiunque acceda ai nostri siti viene informato sui potenziali pericoli attraverso materiali dedicati, come video, brochure e procedure aziendali. Per le diverse attività lavorative vengono adottate misure specifiche per garantire la sicurezza dei lavoratori. Nei lavori in quota è previsto l'uso obbligatorio di dispositivi anticaduta certificati e la verifica dell'idoneità delle impalcature. Gli interventi in spazi confinati richiedono autorizzazioni speciali, il monitoraggio della qualità dell'aria e la presenza di un supervisore esterno.
Queste misure sono accompagnate da ispezioni periodiche e audit di sicurezza, volti a verificare l'applicazione delle procedure e a promuovere la tutela di tutti i lavoratori coinvolti.
Non è definita una figura responsabile dei processi di coinvolgimento dei lavoratori nella catena del valore, ma questi vengono gestiti a livello locale.
|| S2-3
Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori nella catena del valore di esprimere preoccupazioni
Il nostro approccio per affrontare le preoccupazioni e i reclami all'interno della nostra catena del valore si basa sui principi di trasparenza e fiducia. Sebbene dall'analisi di doppia rilevanza non siano emersi impatti negativi rilevanti, l'azienda ha implementato specifici canali che consentono a chiunque venga a conoscenza di condotte illecite o violazioni del Codice di Condotta di sollevare preoccupazioni. In particolare, tramite il canale del whistleblowing accessibile dal sito internet aziendale, è garantita la confidenzialità delle segnalazioni e la privacy delle persone che esprimono tali preoccupazioni. Maggiori dettagli sul funzionamento del sistema di whistleblowing sono riportati al paragrafo G1-1.
|| S2-1
Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore
In Buzzi, siamo pienamente consapevoli che un approccio al business sostenibile richieda il coinvolgimento della nostra catena di fornitura. A dimostrazione di ciò, la Politica Salute e Sicurezza del gruppo si applica anche agli appaltatori; per maggiori dettagli si rimanda al capitolo "Forza Lavoro Propria".
Inoltre, in tutti i paesi dove operiamo, il rapporto con i nostri fornitori è improntato non solo su considerazioni tecnico-economiche, ma anche sulla condivisione di valori etici fondamentali, in particolare quelli menzionati nel nostro Codice di Condotta, che stabilisce i principi essenziali di integrità e correttezza, inclusa l'attenzione al rispetto dei diritti umani. L'obbligo di attenersi a tali principi è esteso agli amministratori, ai membri degli organi sociali, a tutti i dipendenti, ai fornitori e a tutti coloro che agiscono in nome e/o per conto di Buzzi compresi, ma non solo, rappresentanti, agenti, collaboratori, consulenti esterni, imprese che ricevono un incarico dalla società. Per approfondire il tema e il contenuto del Codice di Condotta si rimanda al capitolo "Condotta delle imprese".
Per Buzzi rispettare i diritti umani significa garantire dignità, sicurezza e salute, rispetto della persona umana, pari opportunità di lavoro e sviluppo e valorizzazione delle diversità per una crescita inclusiva.
Siamo consapevoli che il semplice rispetto delle leggi non è sufficiente, per questo motivo nel 2023 abbiamo incaricato un partner specializzato di valutare l'insieme delle azioni, procedurate e non (pratiche), che possono influire, direttamente o indirettamente, sulla garanzia e sul rispetto dei diritti umani. A valle di ciò, così come affermato nel precedente capitolo e in integrazione ai principi stabiliti all'interno del Codice di Condotta, l'azienda sta lavorando sull'adozione di una politica specifica sul tema da applicare all'intero gruppo e alla sua catena del valore.
|| S2-4
Interventi su impatti rilevanti per i lavoratori nella catena del valore e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti per i lavoratori nella catena del valore, nonché efficacia di tali azioni
Ogni paese intraprende azioni specifiche rispetto ai lavoratori delle proprie aziende appaltatrici, con l'obiettivo di gestire impatti, rischi ed opportunità ad essi relativi. I destinatari delle diverse azioni intraprese dall'azienda dipendono dalla specifica iniziativa e dall'area interessata, così come gli orizzonti temporali in cui queste vengono implementate.
| Azioni chiave | Orizzonti temporali | Ambito |
|---|---|---|
| Implementazione della procedura Group Lockout/Tagout/Tryout (LOTOTO) per prevenire avviamenti accidentali della macchina durante la manutenzione, migliorando la sicurezza dei lavoratori |
Prevista piena operatività in tutte le strutture pertinenti entro il 2026 |
L'implementazione influisce sia sui processi a monte (come la movimentazione e la configurazione delle apparecchiature) che sulle attività a valle (comprese le operazioni di manutenzione e smaltimento) |
|| S2-5
Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti
Il nostro obiettivo per quanto riguarda salute e sicurezza dei lavoratori di aziende appaltatrici operanti nelle nostre sedi è il raggiungimento di zero infortuni e malattie professionali per tutto il gruppo. Per avere maggiori dettagli su metriche e target si rimanda al capitolo "Forza Lavoro Propria", sezione Salute e Sicurezza.
GOVERNANCE
CONDOTTA DELLE IMPRESE
| I NOSTRI IMPATTI, RISCHI E OPPORTUNITÀ RILEVANTI | |
|---|---|
| Impatti positivi | • Condivisione dei valori aziendali con tutti gli stakeholder • Sviluppo e condivisione di buone pratiche del settore (es. piani di decarbonizzazione, buone pratiche sulla sicurezza) |
|| GOV-1
Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo
Il Consiglio di Amministrazione è l'organo collegiale di gestione della società investito di ogni potere inerente all'amministrazione ordinaria e straordinaria della società.
Il Consiglio di Amministrazione svolge una funzione di indirizzo e controllo in ordine alla generale attività della società e del gruppo ad essa facente capo, perseguendone il successo sostenibile. Il Consiglio di Amministrazione di Buzzi SpA valuta ed approva le principali policy correlate al business conduct e alla corporate culture. In particolare: Codice di Condotta, Codice Anticorruption, Codice Antitrust, Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo (valido solo per l'Italia).
Come riportato nel Regolamento del Consiglio di Amministrazione, oltre alle competenze previste dalla normativa e dallo statuto sociale, il CdA, relativamente al comportamento e alle pratiche dell'azienda in relazione alla sostenibilità, all'etica e alla responsabilità sociale:
- a) definisce il sistema di governo societario della società e la struttura del gruppo, valutando, qualora ritenuto necessario, l'elaborazione di proposte da sottoporre all'assemblea dei soci;
- b) definisce le linee strategiche di gestione e di sviluppo industriale e finanziario della società e del gruppo, monitorandone periodicamente l'attuazione e valutando il generale andamento della gestione;
- c) definisce la natura ed il livello di rischio compatibile con gli obiettivi strategici della società, includendo nelle proprie valutazioni tutti gli elementi che possono assumere rilievo nell'ottica del successo sostenibile;
- d) vigila sul generale andamento della gestione, con particolare attenzione alle situazioni di conflitto di interessi, tenendo in considerazione, in particolare, le informazioni ricevute dall'Amministratore Delegato; a tal fine, quest'ultimo riferisce al Consiglio di Amministrazione e al Collegio Sindacale con periodicità almeno trimestrale sulle operazioni significative rientranti nei limiti delle deleghe allo stesso attribuite;
- e) definisce la Politica di Remunerazione e la sua eventuale revisione e la Relazione sulla Politica di Remunerazione e sui compensi corrisposti da sottoporre all'Assemblea;
- f) adotta, su proposta del Presidente e d'intesa con l'Amministratore Delegato, una politica per la gestione del dialogo con la generalità degli azionisti nonché le procedure per la comunicazione all'esterno di documenti e informazioni riguardanti la società, con particolare riferimento alle informazioni privilegiate.
Il ruolo e le competenze degli organi di amministrazione, direzione e controllo in relazione alla condotta delle imprese è descritto al capitolo Informazioni generali, GOV-1.
|| IRO-1
Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti
Il nostro approccio per determinare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti è descritto al capitolo Informazioni generali, IRO-1. Per il tema Condotta delle imprese abbiamo identificato impatti positivi che si estendono anche alla nostra catena del valore.
|| MDR-P || G1-1
Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese
Buzzi ritiene che l'etica sia fondamentale nella gestione degli affari e che, insieme al pieno rispetto delle leggi, aggiunga valore all'azienda. Tutte le nostre attività, sia strategiche sia operative, si svolgono nel rispetto dei valori etici che guidano i nostri comportamenti e delle normative applicabili.
Per questo motivo è stato redatto il Codice di Condotta (https://www.buzzi.com/code-of-conduct), con l'obiettivo di definire gli standard di integrità e correttezza che Buzzi ha scelto volontariamente di adottare, come impegno nei confronti dei propri stakeholder.
Sono destinatari dei principi contenuti nel Codice gli amministratori, i membri degli organi sociali, i dipendenti, i fornitori e tutti coloro che agiscono in nome e/o per conto di Buzzi compresi, ma non solo, rappresentanti, agenti, collaboratori, consulenti esterni, imprese che ricevono un incarico dalla società, ecc.
Buzzi si impegna a diffondere il Codice presso tutti coloro ai quali si applica tramite: distribuzione a tutti i dipendenti e ai nuovi dipendenti all'atto dell'assunzione; pubblicazione sui siti web delle società del gruppo; affissione in tutte le bacheche aziendali; predisposizione di apposite clausole nei contratti con i fornitori; trasmissione ai principali clienti e stakeholder.
La violazione di una delle disposizioni contenute nel Codice di Condotta può comportare, per i dipendenti, l'irrogazione, nel rispetto della normativa vigente in materia e dei contratti di lavoro applicati, di una sanzione disciplinare graduata a seconda della gravità della violazione.
L'inosservanza da parte di soggetti terzi può determinare la richiesta da parte di Buzzi di attuare piani correttivi. Violazioni ripetute del Codice o il rifiuto di attuare piani correttivi potranno portare alla decisione di interrompere i rapporti contrattuali con il soggetto terzo.
In aggiunta al Codice di Condotta, Buzzi ha implementato vari documenti e linee guida, come descritto nel capitolo "Prevenzione e individuazione della corruzione attiva e passiva", con lo scopo di sensibilizzare e monitorare costantemente il rispetto dei principi di condotta aziendale e di zero tolleranza per la corruzione.
Il Consiglio di Amministrazione di Buzzi SpA del 7 febbraio 2025 ha approvato il nuovo Codice Anticorruzione, in linea con l'UNCC, che nel corso dell'anno verrà implementato in tutte le società del gruppo.
Inoltre, Buzzi ha emesso le "Guidelines of Behaviour for Employees of the Buzzi Group for Compliance with Competition Rules" (Codice Antitrust) e, in Italia, in ottemperanza alle Linee Guida sulla Compliance Antitrust adottate dall'Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato, ha nominato il Responsabile della Compliance Antitrust e ha adottato un Antitrust Compliance Program.
Infine, alla luce delle indicazioni fornite dal D.Lgs. 231/2001, tutte le Società italiane del gruppo Buzzi hanno ritenuto conforme alla propria politica aziendale procedere all'attuazione di un proprio Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo, con lo scopo di predisporre un sistema strutturato ed organico di prevenzione, dissuasione e controllo, finalizzato alla riduzione del rischio di commissione dei reati mediante l'individuazione delle attività sensibili e la loro conseguente disciplina.
Il Codice di Condotta, il Codice Antitrust e le politiche sopra indicate (escluso il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D.Lgs. 231/2001) si applicano alla capogruppo Buzzi SpA e alle sue controllate italiane ed estere.
Gli Amministratori Delegati delle società controllate sono responsabili dell'adozione e integrazione all'interno della propria organizzazione dei Codici, delle linee guida e delle procedure emessi dalla capogruppo.
Le funzioni locali di Internal Audit verificano che i Codici, le linee guida e le Procedure emesse dalla capogruppo vengano applicate nell'organizzazione in cui operano. Queste verifiche sono condotte nell'ambito della costante attività di controllo svolta dalle funzioni locali di Internal Audit oltre che sulla base di segnalazioni whistleblowing ricevute. Le funzioni locali di Internal Audit dipendono funzionalmente dal Responsabile Internal Audit di Buzzi SpA che non dipende da alcuna area operativa e riporta gerarchicamente al Consiglio di Amministrazione.
Le attività di verifica e gli audit effettuati nelle diverse sedi ed impianti del gruppo si perfezionano con un'attività di osservazioni e raccomandazioni che si manifesta con l'emissione di rapporti e relazioni verso il management. In particolare, la Funzione di Internal Audit di Buzzi SpA predispone trimestralmente un Report contenente informazioni esaurienti sulle attività svolte nel periodo e sulle eventuali criticità riscontrate. Tale Report viene inviato al Presidente del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, al Presidente del Collegio Sindacale, al Presidente, all'Amministratore Delegato e al Direttore Generale di Buzzi SpA.
Per sviluppare e promuovere la propria cultura d'impresa, il Codice di Condotta, il Codice Antitrust, le linee guida e le procedure aziendali sono rese disponibili a tutti coloro ai quali si applicano tramite l'intranet aziendale di gruppo. Inoltre, sono inoltre previste sessioni formative periodiche sul Codice di Condotta e sui temi principali del business conduct: anticorruzione, antitrust, D.Lgs. 231/2001.
La formazione sui principi del Codice di Condotta è prevista ogni tre anni. Nel 2024, 2.834 dipendenti hanno ricevuto una formazione sul Codice e sui temi correlati. La formazione inerente il tema dell'anticorruzione è descritta nel capitolo "Prevenzione e individuazione della corruzione attiva e passiva", così come le relative funzioni a rischio. In aggiunta a queste vengono organizzati periodicamente, sulla base della normativa vigente e delle Procedure aziendali adottate, corsi di formazione sui temi dell'Antitrust e del D.Lgs. 231/2001.
Come descritto anche al paragrafo S1-3, Buzzi mette a disposizione di chiunque sia venuto a conoscenza di condotte illecite o violazioni del proprio Codice di Condotta appositi canali di segnalazione atti a garantire la riservatezza dell'identità del segnalante e dei soggetti menzionati nella segnalazione oltre che del contenuto della segnalazione stessa e della relativa documentazione.
Le segnalazioni vengono gestite da personale specificatamente formato per la gestione delle stesse.
Buzzi si impegna a tutelare la riservatezza dell'identità del segnalante e a garantire che alcun atto di ritorsione o discriminatorio, diretto o indiretto, sia adottato nei confronti di colui che in buona fede abbia effettuato una segnalazione.
La capogruppo ha adottato, sin dal 2016, e trasmesso alle sue controllate italiane ed estere una "Procedura per la gestione delle segnalazioni" con lo scopo di stabilire regole uniformi su come gestire le segnalazioni ricevute nelle varie Società del gruppo.
La procedura identifica i soggetti incaricati della gestione delle segnalazioni, definisce le modalità di investigazione (conformemente alla normativa nazionale applicabile e al trattamento dei dati personali) e stabilisce misure di protezione per i soggetti che effettuano una segnalazione in buona fede.
|| MDR-A || G1-3
Prevenzione e individuazione della corruzione attiva e passiva
Buzzi ritiene che la corruzione rappresenti un ostacolo rilevante allo sviluppo sostenibile, alla crescita economica e alla libera concorrenza. Per questo motivo proibisce e non tollera alcuna forma di corruzione.
Il Codice di Condotta vieta a tutti i destinatari di dare, offrire, promettere, ricevere, accettare, richiedere o sollecitare, direttamente o tramite un intermediario, denaro o altra utilità al fine di ottenere un indebito vantaggio per se stessi, per i propri congiunti, per soggetti terzi o per il gruppo, indipendentemente dal fatto che il destinatario di un tale atto di corruzione sia un funzionario pubblico o un soggetto privato.
Le modalità di comunicazione e diffusione del Codice sono descritte al capitolo precedente ("Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese").
Inoltre, al fine di armonizzare le misure a contrasto della corruzione adottate nei vari paesi, la capogruppo ha emesso:
- le "Guidelines for Customer Loyalty Measures and Gifts Management" con lo scopo di definire regole uniformi, per tutti i dipendenti del gruppo, per l'accettazione e l'offerta di omaggi e spese di rappresentanza
- il documento "Guidelines for anticorruption training" per la predisposizione di corsi di formazione per gli amministratori dipendenti, i managers e i lavoratori che operano in aree a rischio di corruzione.
La capogruppo ha predisposto, nel 2024, un nuovo Codice Anticorruzione. Tale documento è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione di Buzzi SpA del 07/02/2025.
Nel corso del 2025, le società controllate italiane ed estere lo recepiranno attraverso delibera dei rispettivi Consigli di Amministrazione (o del corrispondente organo di amministrazione, qualora la governance della controllata non preveda tale organo).
Il Codice definisce i principi in materia di anticorruzione e le norme di comportamento che i suoi destinatari sono tenuti a rispettare, individua ruoli, responsabilità e presidi per la gestione e la mitigazione del rischio.
Con riferimento alle attività di Buzzi, sono state individuate le seguenti aree che, anche solo in astratto, paiono più sensibili al rischio di corruzione: rapporti con la Pubblica Amministrazione; rapporti con fornitori, professionisti, consulenti, clienti; gestione del contenzioso; incarichi di promozione commerciale; donazioni e rapporti con le comunità locali; contributi politici; regali, omaggi e spese di rappresentanza; gestione delle risorse umane; tenuta della contabilità e gestione dei flussi finanziari; operazioni straordinarie; conflitti di interesse.
Al fine di promuovere la conoscenza dei principi contenuti nel Codice Anticorruzione presso tutti coloro ai quali si applica è prevista un'attività periodica di formazione modulata, con un differente grado di approfondimento, in relazione alla qualifica dei destinatari ed al diverso livello di coinvolgimento degli stessi nelle attività sensibili al rischio di corruzione. Tale attività formativa deve essere svolta con cadenza almeno biennale e copre tutte le funzioni nelle aree a rischio individuate. Inoltre, il Codice è inserito sul sito internet e sulla intranet aziendale e verrà consegnato ai nuovi assunti al momento dell'assunzione.
Le funzioni locali di Internal Audit verificano il rispetto delle misure adottate dalla società a prevenzione della corruzione e segnalano tempestivamente al management eventuali anomalie riscontrate (come descritto nel capitolo "Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese").
|| G1-4
Casi accertati di corruzione attiva o passiva
Nel 2024, all'interno delle attività del gruppo, non sono stati riportati casi di corruzione. Non sono state riportate sanzioni per violazione di leggi contro la corruzione.
|| G1-5
Influenza politica e attività di lobbying
A partire da settembre 2018, Buzzi è parte della Global Cement and Concrete Association (GCCA). L'associazione, nata a Londra a inizio 2018, raggruppa 44 aziende leader nella produzione di cemento e calcestruzzo, che rappresentano l'80% della produzione mondiale (escludendo la Cina). Uno degli obiettivi GCCA è quello di favorire l'interazione con le istituzioni a livello internazionale e con gli stakeholder più rilevanti, affinché cemento e calcestruzzo siano riconosciuti come compatibili con uno sviluppo sostenibile. Buzzi è membro attivo di CEMBUREAU, l'organizzazione con sede a Bruxelles che rappresenta l'industria del cemento in Europa. L'associazione ha il ruolo di portavoce per l'industria del cemento e porta all'attenzione dell'Unione Europea tematiche relative a uso di materie prime e combustibili alternativi, protezione del clima, emissioni, biodiversità, salute e sicurezza sul lavoro. A livello locale il gruppo partecipa ad associazioni di categoria, quali: Associazione Italiana Tecnico Economica del Cemento (AITEC), a sua volta parte di Federbeton (Confindustria), la federazione di settore delle associazioni della filiera del cemento e del calcestruzzo; Concrete Europe; Verein Deutscher Zementwerke (VDZ); Portland Cement Association (PCA); Cámara Nacional del Cemento (CANACEM); European Ready Mix Concrete Association (ERMCO).
L'impresa non è iscritta nel registro dell'UE per la trasparenza.
All'interno dei nostri organi di amministrazione, direzione e controllo, 3 persone occupano posizioni comparabili per società a partecipazione pubblica e/o in pubbliche amministrazioni. Nessun altro membro degli organi di amministrazione, direzione o controllo ricopre attualmente o ha ricoperto incarichi nella pubblica amministrazione negli ultimi due anni dall'incarico.

ATTESTAZIONE DELLA RENDICONTAZIONE CONSOLIDATA DI SOSTENIBILITÀ AI SENSI DELL'ART. 81-TER, COMMA 1, DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI
I sottoscritti Pietro Buzzi, in qualità di Amministratore Delegato, e Massimo Paris, in qualità di Dirigente appositamente nominato incaricato dell'attestazione sulla Rendicontazione di sostenibilità, della Buzzi SpA attestano, ai sensi dell'art. 154-bis, comma 5-ter, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, che la rendicontazione di sostenibilità inclusa nella relazione sulla gestione è stata redatta:
- a) conformemente agli standard di rendicontazione applicati ai sensi della direttiva 2013/34/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, e del decreto legislativo 6 settembre 2024, n. 125;
- b) con le specifiche adottate a norma dell'articolo 8, paragrafo 4, del regolamento (UE) 2020/852 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 giugno 2020.
Casale Monferrato, 28 marzo 2025
L'Amministratore Delegato Il Dirigente appositamente nominato incaricato dell'attestazione sulla Rendicontazione di sostenibilità
Pietro BUZZI Massimo PARIS



Relazione della società di revisione indipendente sull'esame limitato della rendicontazione consolidata di sostenibilità aisensi dell'art. 14-bis del D.Lgs. 27gennaio 2010, n. 39
Agli Azionisti della Buzzi SpA
Conclusioni
Ai sensi degli artt. 8 e 18, comma 1, del D.Lgs. 6 settembre 2024, n. 125 (di seguito anche il "Decreto"), siamo stati incaricati di effettuare l'esame limitato ("limited assurance engagement") della rendicontazione consolidata di sostenibilità del gruppo Buzzi (di seguito anche il "Gruppo" o il "Gruppo Buzzi") relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 predisposta ai sensi dell'art. 4 del Decreto, presentata nella specifica sezione della relazione consolidata sulla gestione.
Sulla base del lavoro svolto, non sono pervenuti alla nostra attenzione elementi che ci facciano ritenere che:
- la rendicontazione consolidata di sostenibilità del Gruppo Buzzi relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 non sia stata redatta, in tutti gli aspetti significativi, in conformità ai principi di rendicontazione adottati dalla Commissione Europea ai sensi della Direttiva (UE) 2013/34/UE (European Sustainability Reporting Standards, nel seguito anche "ESRS");
- le informazioni contenute nel paragrafo "Tassonomia" della rendicontazione consolidata di sostenibilità non siano state redatte, in tutti gli aspetti significativi, in conformità all'art. 8 del Regolamento (UE) n. 852 del 18 giugno 2020 (nel seguito anche "Regolamento Tassonomia").
Elementi alla base delle conclusioni
Abbiamo svolto l'incarico di esame limitato in conformità al Principio di Attestazione della Rendicontazione di Sostenibilità - SSAE (Italia). Le procedure svolte in tale tipologia di incarico variano per natura e tempistica rispetto a quelle necessarie per lo svolgimento di un incarico finalizzato ad acquisire un livello di sicurezza ragionevole e sono altresì meno estese. Conseguentemente, il livello di sicurezza ottenuto in un incarico di esame limitato è sostanzialmente inferiore rispetto al livello di sicurezza che sarebbe stato ottenuto se fosse stato svolto un incarico finalizzato ad acquisire un livello di sicurezza ragionevole. Le nostre responsabilità ai sensi di tale Principio sono ulteriormente descritte nella sezione "Responsabilità della società di revisione per l'attestazione sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità" della presente relazione.
PriceivaterhoiiseCoopers SpA
Sede legale: Milano 20145 Piazza Tre Torri 2 Tel. 02 77851 Fax 02 7785240 Capitale Sociale Euro 6.890.000,00 i.v. C.F. e P.IVA e Reg. Imprese Milano Monza Brianza Lodi 12979880155 Iscritta al n° 119644 del Registro dei Revisori Legali - Altri Uffici: Ancona 60131 Via Sandro Torti 1 Tel. 071 2132311 - Bari 70122 Via Abate Gimnia 72 Tel. 080 5640211 - Bergamo 24121 Largo Belotti 5 Tel. 035 229691 - Bologna 40124 Via Luigi Carlo Farini 12 Tel. 051 6186211 - Brescia 25121 Viale Duca d'Aosta 28 Tel. 030 3697501 - Catania 95129 Corso Italia 302 Tel. 095 7532311 - Firenze 50121 Viale Gramsci 15 Tel. 055 2482811 - Genova 16121 Piazza Piccapietra 9 Tel. 010 29041 - Napoli 80121 Via dei Mille 16 Tel. 081 36181 - Padova 35138 Via Vicenza 4 Tel. 049 873481 - Palermo 90141 Via Marchese Ugo 60 Tel. 091 349737 - Parma 43121 Viale Tanara 20/A Tel. 0521 275911 - Pescara 65127 Piazza Ettore Troilo 8 Tel. 085 4545711 - Roma 00154 Largo Pochetti 29 Tel. 06 570251 - Torino 10122 Corso Palestre 10 Tel. Oli 556771 - Trento 38122 Viale della Costituzione 33 Tel. 0461237004 - Treviso 31100 Viale Felissent 90 Tel. 0422 696911 - Trieste 34125 Via Cesare Battisti 18 Tel. 040 3480781 - Udine 33100 Via Poscolle 43 Tel. 0432 25789 - Varese 21100 Via Albuzzi 43 Tel. 0332 285039 - Verona 37135 Via Pl ancia 21/C Tel. 045 8263001 - Vicenza 36100 Piazza Pontelandolfo 9 Tel. 0444 393311

Siamo indipendenti in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili all'incarico di attestazione della rendicontazione consolidata di sostenibilità nell'ordinamento italiano.
La nostra società di revisione applica il Principio internazionale sulla gestione della qualità (ISQM Italia) i in base al quale è tenuta a configurare, mettere in atto e rendere operativo un sistema di gestione della qualità che includa direttive o procedure sulla conformità ai principi etici, ai principi professionali e alle disposizioni di legge e regolamentari applicabili.
Riteniamo di aver acquisito evidenze sufficienti e appropriate su cui basare le nostre conclusioni.
Altri aspetti- informazioni comparative
La rendicontazione consolidata di sostenibilità dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 contiene, nel paragrafo "Tassonomia", le informazioni comparative di cui all'art. 8 del Regolamento Tassonomia riferite all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023, che non sono state sottoposte a verifica.
Responsabilità degli amministratori e del collegio sindacale della Buzzi SpAperla rendicontazione consolidata di sostenibilità
Gli amministratori sono responsabili per lo sviluppo e l'implementazione delle procedure attuate per individuare le informazioni incluse nella rendicontazione consolidata di sostenibilità in conformità a quanto richiesto dagli ESRS (nel seguito il "processo di valutazione della rilevanza") e per la descrizione di tali procedure nel paragrafo "Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità" al sotto paragrafo IRO-1 "Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti" della rendicontazione consolidata di sostenibilità.
Gli amministratori sono inoltre responsabili per la redazione della rendicontazione consolidata di sostenibilità, che contiene le informazioni identificate mediante il processo di valutazione della rilevanza, in conformità a quanto richiesto dall'art. 4 del Decreto, inclusa:
- la conformità agli ESRS;
- la conformità all'art. 8 del Regolamento Tassonomia delle informazioni contenute nel paragrafo "Tassonomia".
Tale responsabilità comporta la configurazione, la messa in atto e il mantenimento, nei termini previsti dalla legge, di quella parte del controllo interno ritenuta necessaria dagli amministratori al fine di consentire la redazione di una rendicontazione consolidata di sostenibilità in conformità a quanto richiesto dall'art. 4 del Decreto, che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali. Tale responsabilità comporta altresì la selezione e l'applicazione di metodi appropriati per elaborare le informazioni nonché l'elaborazione di ipotesi e stime in merito a specifiche informazioni di sostenibilità che siano ragionevoli nelle circostanze.

Il collegio sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sull'osservanza delle disposizioni stabilite nel Decreto.
Limitazioni intrinseche nella redazione della rendicontazione consolidata di sostenibilità
Ai fini della rendicontazione delle informazioni prospettiche in conformità agli ESRS, agli amministratori è richiesta l'elaborazione di tali informazioni sulla base di ipotesi, descritte nella rendicontazione consolidata di sostenibilità, in merito a eventi che potranno accadere in futuro e a possibili future azioni da parte del Gruppo. A causa dell'aleatorietà connessa alla realizzazione di qualsiasi evento futuro, sia per quanto concerne il concretizzarsi dell'accadimento sia per quanto riguarda la misura e la tempistica della sua manifestazione, gli scostamenti fra i valori consuntivi e le informazioni prospettiche potrebbero essere significativi.
L'informativa fornita in merito alle emissioni di Scope 3 è soggetta a maggiori limitazioni intrinseche rispetto a quelle Scope 1 e 2, a causa della scarsa disponibilità e della precisione relativa delle informazioni utilizzate per definire le informazioni sulle emissioni Scope 3, sia di natura quantitativa sia di natura qualitativa, relative alla catena del valore.
Responsabilità della società di revisioneperl'attestazione sulla rendicontazione consolidata disostenibilità
I nostri obiettivi sono pianificare e svolgere procedure al fine di acquisire un livello di sicurezza limitato che la rendicontazione consolidata di sostenibilità non contenga errori significativi, dovuti a frodi 0 a comportamenti o eventi non intenzionali, ed emettere una relazione contenente le nostre conclusioni. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni degli utilizzatori prese sulla base della rendicontazione consolidata di sostenibilità.
Nell'ambito dell'incarico finalizzato ad acquisire un livello di sicurezza limitato in conformità al Principio di Attestazione della Rendicontazione di Sostenibilità - SSAE (Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata dell'incarico.
Le nostre responsabilità includono:
- la considerazione dei rischi per identificare l'informativa nella quale è probabile che si verifichi un errore significativo, sia dovuto a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali;
- la definizione e lo svolgimento di procedure per verificare l'informativa nella quale è probabile che si verifichi un errore significativo. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo

derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
• la direzione, la supervisione e lo svolgimento dell'esame limitato della rendicontazione consolidata di sostenibilità e l'assunzione della piena responsabilità delle conclusioni sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità.
Riepilogo del lavoro svolto
Un incarico finalizzato ad acquisire un livello di sicurezza limitato comporta lo svolgimento di procedure per ottenere evidenze quale base per la formulazione delle nostre conclusioni.
Le procedure svolte si sono basate sul nostro giudizio professionale e hanno compreso colloqui, prevalentemente con il personale della Buzzi SpA responsabile per la predisposizione delle informazioni presentate nella rendicontazione consolidata di sostenibilità, nonché analisi di documenti, ricalcoli e altre procedure volte all'acquisizione di evidenze ritenute utili.
Abbiamo svolto le seguenti principali procedure:
- comprensione del modello di business, delle strategie del Gruppo e del contesto in cui opera con riferimento alle questioni di sostenibilità;
- comprensione dei processi che sottendono alla generazione, rilevazione e gestione delle informazioni qualitative e quantitative incluse nella rendicontazione consolidata di sostenibilità;
- comprensione del processo posto in essere dal Gruppo per l'identificazione e la valutazione degli impatti, rischi ed opportunità rilevanti, in base al principio di doppia rilevanza, in relazione alle questioni di sostenibilità e, sulla base delle informazioni ivi acquisite, svolgimento di considerazioni in merito ad eventuali elementi contraddittori emersi che possano evidenziare l'esistenza di questioni di sostenibilità non considerate daH'impresa nel processo di valutazione della rilevanza;
- identificazione dell'informativa nella quale è probabile che si verifichi un errore significativo;
- definizione e svolgimento delle procedure, basate sul nostro giudizio professionale, per rispondere ai rischi di errore significativi identificati;
- comprensione del processo posto in essere dal Gruppo per identificare le attività economiche ammissibili e determinarne la natura allineata in base alle previsioni del Regolamento Tassonomia, e verifica della relativa informativa inclusa nella rendicontazione consolidata di sostenibilità;
- riscontro delle informazioni riportate nella rendicontazione consolidata di sostenibilità con le informazioni contenute nel bilancio consolidato ai sensi del quadro sull'informativa finanziaria applicabile o con i dati contabili utilizzati per la redazione del bilancio stesso o con i dati gestionali di natura contabile;

- verifica della struttura e della presentazione deH'informativa inclusa nella rendicontazione consolidata di sostenibilità in conformità con gli ESRS;
- ottenimento della lettera di attestazione.
Torino, 14 aprile 2025
PricewaterhouseCoopers SpA
Piero De Lorenzi (Revisore legale)

Bilancio Consolidato
| Conto economico consolidato | 135 |
|---|---|
| Conto economico complessivo consolidato | 136 |
| Stato Patrimoniale consolidato | 137 |
| Rendiconto Finanziario consolidato | 139 |
| Variazioni di Patrimonio netto consolidato | 140 |
| Note ai prospetti contabili consolidati | 141 |
| Attestazione del bilancio consolidato | 243 |
| Relazione della società di revisione sul bilancio consolidato | 244 |
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO
| (migliaia di euro) | Nota | 2024 | 2023 |
|---|---|---|---|
| Ricavi netti | 7 | 4.313.037 | 4.317.489 |
| Variazioni delle rimanenze di prodotti finiti e semilavorati | 12.464 | 50.372 | |
| Altri ricavi operativi | 8 | 54.095 | 57.467 |
| Materie prime, sussidiarie e di consumo | 9 | (1.504.163) | (1.620.437) |
| Servizi | 10 | (905.240) | (886.919) |
| Costi del personale | 11 | (623.294) | (589.300) |
| Altri costi operativi | 12 | (70.750) | (85.457) |
| Margine operativo lordo | 1.276.149 | 1.243.215 | |
| Ammortamenti | 13 | (272.339) | (248.237) |
| Svalutazioni | 13 | (1.907) | (10.188) |
| Risultato operativo | 1.001.903 | 984.790 | |
| Risultati delle società collegate e a controllo congiunto valutate al patrimonio netto |
14 | 147.131 | 161.236 |
| Plusvalenze (Minusvalenze) da realizzo partecipazioni | 15 | (130.710) | 241 |
| Proventi finanziari | 16 | 249.242 | 98.091 |
| Oneri finanziari | 16 | (174.357) | (103.489) |
| Utile prima delle imposte | 1.093.209 | 1.140.869 | |
| Imposte sul reddito | 17 | (150.737) | (174.056) |
| Utile dell'esercizio | 942.472 | 966.813 | |
| Attribuibile a: | |||
| Azionisti della società | 942.316 | 966.545 | |
| Azionisti terzi | 156 | 268 | |
| (euro) | |||
| Utile per azione | 18 | ||
| base | 5,140 | 5,221 |
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO
| (migliaia di euro) | Nota | 2024 | 2023 |
|---|---|---|---|
| Utile dell'esercizio | 942.472 | 966.813 | |
| Voci che non saranno riclassificate nel conto economico | |||
| Utili (perdite) attuariali su benefici successivi al rapporto di lavoro | 38 | 21.465 | (14.801) |
| Variazioni nel valore equo delle partecipazioni | 24 | 51 | 506 |
| Imposte sul reddito relative alle voci che non saranno riclassificate | (4.456) | 4.007 | |
| Totale voci che non saranno riclassificate nel conto economico | 17.060 | (10.288) | |
| Voci che potranno essere riclassificate successivamente nel conto economico | |||
| Differenze di conversione | 34 | 83.496 | (172.295) |
| Differenze di conversione riclassificate a conto economico | 34 | 223.320 | - |
| Differenze di conversione riferite alle società collegate | |||
| e a controllo congiunto valutate al patrimonio netto | 34 | (29.206) | 28.502 |
| Totale voci che potranno essere riclassificate successivamente nel conto | |||
| economico | 277.610 | (143.793) | |
| Altre componenti di conto economico complessivo, dopo imposte | 294.670 | (154.081) | |
| Totale conto economico complessivo dell'esercizio | 1.237.142 | 812.732 | |
| Attribuibile a: | |||
| Azionisti della società | 1.236.983 | 812.471 | |
| Azionisti terzi | 159 | 261 |
STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO
| (migliaia di euro) | Nota | 31.12.2024 | 31.12.2023 |
|---|---|---|---|
| Attività | |||
| Attività non correnti | |||
| Avviamento | 19 | 872.789 | 508.836 |
| Altre attività immateriali | 19 | 132.141 | 51.890 |
| Attività in diritto d'uso | 20 | 74.318 | 74.462 |
| Immobili, impianti e macchinari | 21 | 3.806.019 | 3.150.538 |
| Investimenti immobiliari | 22 | 16.841 | 17.524 |
| Partecipazioni in società collegate e a controllo congiunto | 23 | 467.616 | 633.603 |
| Partecipazioni al valore equo | 24 | 10.649 | 10.726 |
| Attività fiscali differite | 40 | 179.944 | 97.571 |
| Attività per piani a benefici definiti | 38 | 2.787 | 3.698 |
| Crediti e altre attività non correnti | 26 | 60.542 | 265.271 |
| 5.623.646 | 4.814.119 | ||
| Attività correnti | |||
| Rimanenze | 27 | 881.904 | 754.269 |
| Crediti commerciali | 28 | 585.021 | 565.610 |
| Altri crediti | 29 | 151.954 | 255.225 |
| Disponibilità liquide | 30 | 1.410.439 | 1.120.712 |
| 3.029.318 | 2.695.816 | ||
| Attività possedute per la vendita | 31 | 35.471 | 105.468 |
|--|
Totale Attività 8.688.435 7.615.403

| Patrimonio netto Patrimonio netto attribuibile agli azionisti della società Capitale sociale Sovrapprezzo delle azioni Altre riserve Utili portati a nuovo Azioni proprie |
32 33 34 35 |
123.637 458.696 326.883 5.971.501 |
123.637 458.696 50.455 |
|---|---|---|---|
| 5.124.484 | |||
| (278.107) | (130.917) | ||
| 6.602.610 | 5.626.355 | ||
| Patrimonio netto di terzi | 36 | 3.453 | 5.673 |
| Totale Patrimonio netto | 6.606.063 | 5.632.028 | |
| Passività | |||
| Passività non correnti Finanziamenti a lungo termine |
37 | 328.386 | 338.697 |
| Debiti per locazioni | 20 | 55.207 | 56.577 |
| Strumenti finanziari derivati | 25 | - | 4.787 |
| Benefici per i dipendenti | 38 | 244.550 | 267.770 |
| Fondi per rischi e oneri Passività fiscali differite |
39 40 |
94.910 475.769 |
83.820 385.165 |
| Altri debiti non correnti | 41 | 4.657 | 5.009 |
| 1.203.479 | 1.141.825 | ||
| Passività correnti | |||
| Quota corrente dei finanziamenti a lungo termine | 37 | 195.163 | 265.226 |
| Finanziamenti a breve termine | 37 | 7.214 | 4.965 |
| Quota corrente dei debiti per locazioni | 20 | 21.595 | 19.651 |
| Debiti commerciali | 42 | 337.568 | 315.729 |
| Debiti per imposte sul reddito | 43 | 72.916 | 64.056 |
| Fondi per rischi e oneri | 39 | 24.326 | 25.225 |
| Altri debiti | 44 | 218.554 | 136.344 |
| 877.336 | 831.196 | ||
| Passività possedute per la vendita | 31 | 1.557 | 10.354 |
| Totale Passività | 2.082.372 | 1.983.375 | |
| Totale Patrimonio netto e Passività | 8.688.435 | 7.615.403 |
RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO
| (migliaia di euro) | Nota | 2024 | 2023 |
|---|---|---|---|
| Flusso monetario da attività operative | |||
| Cassa generata dalle operazioni | 45 | 1.178.269 | 1.049.678 |
| Interessi passivi pagati | (28.460) | (35.668) | |
| Imposte sul reddito pagate | (217.193) | (195.206) | |
| Flusso monetario netto generato dalle attività operative | 932.616 | 818.804 | |
| Flusso monetario da attività d'investimento | |||
| Investimenti in immobilizzazioni immateriali | 19 | (3.042) | (5.692) |
| Investimenti in immobilizzazioni materiali | 21 | (445.371) | (298.012) |
| Acquisto di imprese controllate, al netto delle disponibilità liquide acquisite |
(202.922) | - | |
| Investimenti in altre partecipazioni | 23, 24 | (16.257) | (5.815) |
| Prezzo di realizzo immobilizzazioni materiali e immateriali | 14.714 | 20.370 | |
| Prezzo di realizzo partecipazioni | 105.410 | 1.600 | |
| Variazione dei crediti finanziari | 132.454 | (153.595) | |
| Dividendi delle partecipazioni | 16, 23 | 89.709 | 84.663 |
| Interessi attivi incassati | 84.963 | 52.371 | |
| Flusso monetario netto generato (assorbito) | |||
| dalle attività d'investimento | (240.342) | (304.110) | |
| Flusso monetario da attività di finanziamento | |||
| Accensione di finanziamenti a lungo termine | 37, 46 | 149.526 | - |
| Rimborsi di finanziamenti a lungo termine | 37, 46 | (272.573) | (595.461) |
| Variazione netta dei finanziamenti a breve termine | 37, 46 | 2.249 | (4) |
| Rimborsi di debiti per locazioni | 20 | (23.025) | (21.426) |
| Variazione degli altri debiti finanziari | 46 | (7.404) | (4.226) |
| Variazione delle partecipazioni senza perdita del controllo | 46 | (604) | (1.586) |
| Acquisto azioni proprie | 32 | (147.190) | - |
| Dividendi pagati ad azionisti della società | 46, 47 | (110.961) | (83.309) |
| Dividendi pagati ad azionisti terzi | 46 | (121) | (1) |
| Flusso monetario netto generato (assorbito) dalle attività di finanziamento |
(410.103) | (706.013) | |
| Aumento (diminuzione) delle disponibilità liquide | 282.171 | (191.319) | |
| Disponibilità liquide iniziali | 1.120.712 | 1.341.488 | |
| Differenze di conversione | 8.468 | (29.526) | |
| Variazione area di consolidamento | (912) | 69 | |
| Disponibilità liquide finali | 30 | 1.410.439 | 1.120.712 |
VARIAZIONI DI PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO
| Attribuibile agli azionisti della società | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | Capitale Sociale |
Sovra prezzo delle azioni |
Altre riserve |
Utili portati a nuovo |
Azioni proprie |
Totale | Patrimo nio netto di terzi |
Totale Patrimo nio netto |
| Saldi al 1 gennaio 2023 | 123.637 | 458.696 | 183.290 | 4.271.170 | (130.917) | 4.905.876 | 5.581 | 4.911.457 |
| Utile dell'esercizio | - | - | - | 966.545 | - | 966.545 | 268 | 966.813 |
| Altre componenti di conto economico complessivo, |
||||||||
| dopo imposte | - | - | (143.419) | (10.655) | - | (154.074) | (7) | (154.081) |
| Totale conto economico complessivo |
||||||||
| dell'esercizio | - | - | (143.419) | 955.890 | - | 812.471 | 261 | 812.732 |
| Dividendi deliberati | - | - | - | (83.309) | - | (83.309) | - | (83.309) |
| Acquisto quote | ||||||||
| di minoranza | - | - | - | 1.874 | - | 1.874 | (162) | 1.712 |
| Altri movimenti | - | - | 10.584 | (21.141) | - | (10.557) | (7) | (10.564) |
| Saldi al 31 dicembre 2023 | 123.637 | 458.696 | 50.455 | 5.124.484 | (130.917) | 5.626.355 | 5.673 | 5.632.028 |
| Utile dell'esercizio | - | - | - | 942.316 | - | 942.316 | 156 | 942.472 |
| Altre componenti di conto economico complessivo, |
||||||||
| dopo imposte | - | - | 277.563 | 17.104 | - | 294.667 | 3 | 294.670 |
| Totale conto economico complessivo |
||||||||
| dell'esercizio | - | - | 277.563 | 959.420 | - | 1.236.983 | 159 | 1.237.142 |
| Dividendi deliberati | - | - | - | (110.961) | - | (110.961) | - | (110.961) |
| Acquisto quote | ||||||||
| di minoranza | - | - | - | 1.101 | - | 1.101 | (2.364) | (1.263) |
| Acquisto azioni proprie | - | - | - | - | (147.190) | (147.190) | - | (147.190) |
| Altri movimenti | - | - | (1.135) | (2.543) | - | (3.678) | (15) | (3.693) |
| Saldi al 31 dicembre 2024 | 123.637 | 458.696 | 326.883 | 5.971.501 | (278.107) | 6.602.610 | 3.453 | 6.606.063 |
NOTE AI PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI
1. INFORMAZIONI GENERALI
Buzzi SpA ("la società") e le sue controllate (nell'insieme "il gruppo" o "Buzzi") producono, distribuiscono e vendono cemento, calcestruzzo preconfezionato e aggregati naturali. Il gruppo gestisce impianti industriali in diversi paesi, che rappresentano lo sbocco naturale per le sue merci e servizi. Le attività sono situate principalmente in Italia, Stati Uniti d'America, Germania, Lussemburgo, Paesi Bassi, Polonia, Repubblica Ceca e Slovacchia, Brasile, Russia e Messico.
Buzzi è una società per azioni organizzata secondo l'ordinamento giuridico italiano. La sede legale e amministrativa è situata in Italia a Casale Monferrato (AL), in Via Luigi Buzzi 6. La società è quotata sul mercato Euronext Milan gestito da Borsa Italiana.
Buzzi SpA è controllata da Fimedi SpA che, direttamente e indirettamente, tramite la propria controllata Presa SpA, possiede il 52,95% delle azioni con diritto di voto.
Il consiglio di amministrazione ha approvato la pubblicazione del presente bilancio consolidato in data 28 marzo 2025.
2. SINTESI DEI PRINCIPI CONTABILI RILEVANTI
I principi contabili rilevanti adottati nella predisposizione del bilancio consolidato sono esposti di seguito. Non ci sono state variazioni significative rispetto al precedente esercizio, a meno che ciò non sia espressamente indicato.
2.1 Forma e contenuto
Il bilancio consolidato è stato predisposto nel rispetto dei principi contabili internazionali (IFRS) emessi dall'International Accounting Standards Board (IASB) e omologati dalla Commissione Europea, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 Dlgs. 38/2005. Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali aggiornati (IAS) e tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC), in precedenza denominato Standing Interpretations Committee (SIC).
Il bilancio consolidato è stato predisposto sulla base del principio del costo storico, modificato, come richiesto, per la valutazione delle attività/passività al valore equo, compresi gli strumenti derivati, e sul presupposto della continuità aziendale.
L'analisi dei rischi finanziari (nota 3), e di quelli legati alle questioni di sostenibilità (Informazioni Generali, SBM-3, Rendicontazione consolidata di sostenibilità), non ha fatto emergere criticità sulla continuità aziendale.
Il bilancio consolidato è presentato in euro e tutti gli importi sono arrotondati alle migliaia di euro, se non altrimenti indicato. Gli schemi di bilancio scelti da Buzzi prevedono: per il conto economico, l'analisi dei costi basata sulla natura degli stessi e la pubblicazione di due prospetti separati, ovvero il conto economico tradizionale e quello complessivo; per lo stato patrimoniale, la distinta presentazione delle attività correnti e non correnti e delle passività correnti e non correnti, generalmente adottata dalle società industriali e commerciali; per il rendiconto finanziario, l'adozione del metodo indiretto. L'omogeneità di contenuto delle voci si ottiene, qualora necessario, mediante adattamento del bilancio posto a confronto. Le voci di bilancio esposte nel presente fascicolo sono state oggetto di alcuni adattamenti e integrazioni rispetto alle pubblicazioni effettuate in precedenza, al fine di fornire una migliore rappresentazione della situazione patrimoniale ed economica del gruppo.
Nelle note del presente bilancio consolidato, sono indicati - qualora significativi - gli effetti derivanti dal primo consolidamento integrale di Nacional Cimentos Participações SA, se non esplicitamente esposti tra le variazioni area di consolidamento nelle tabelle di movimentazione. Per il dettaglio delle attività nette acquisite si faccia riferimento alla nota 51.
La società non evidenzia nei prospetti di conto economico, stato patrimoniale e rendiconto finanziario, l'ammontare delle posizioni con parti correlate distintamente dalle voci di riferimento (ai sensi della delibera CONSOB n. 15519 del 27 luglio 2006). Tale indicazione non sarebbe significativa per la rappresentazione della posizione patrimoniale, economica e finanziaria del gruppo; le operazioni con parti correlate sono riportate nella nota 50 del presente bilancio consolidato.
La redazione di un bilancio conforme agli IFRS richiede l'effettuazione di alcune importanti stime contabili. Inoltre, si richiede che la direzione eserciti il proprio giudizio sul processo di applicazione delle politiche contabili del gruppo. Le aree che comportano un maggior grado di attenzione o di complessità o le aree dove le ipotesi e le stime sono importanti per il bilancio consolidato sono esposte alla nota 4.
Principi, emendamenti e interpretazioni applicati nell'esercizio 2024
I seguenti principi, emendamenti e interpretazioni non sono rilevanti per il gruppo e/o non hanno comportato la rilevazione di alcun effetto nel presente bilancio.
- IAS 1 Presentazione del bilancio (emendamenti): classificazione delle passività come correnti o non-correnti e relativi emendamenti sul differimento della data di efficacia. Gli emendamenti chiariscono se classificare debiti e altre passività con data di scadenza incerta come correnti o non correnti.
- IFRS 16 Leasing (emendamenti): passività in caso di sale and leaseback. L'emendamento chiarisce la contabilizzazione della vendita e successivo affitto dello stesso bene.
- IAS 1 Presentazione del bilancio (emendamenti): Passività non correnti con covenant. L'emendamento migliora le informazioni che un'entità fornisce quando il suo diritto a differire l'estinzione di una passività per almeno dodici mesi è soggetto al rispetto di covenant.
- IAS 7 Rendiconto finanziario e IFRS 7 Informazioni integrative su strumenti finanziari (emendamenti): Accordi di finanziamento con i fornitori. Le modifiche hanno l'obiettivo di migliorare l'informativa sulle esposizioni di finanziamento verso fornitori, integrando gli obblighi di informativa e 'segnaletiche' di tipo qualitativo e quantitativo per le operazioni ed esposizioni di finanziamento delle società verso i fornitori.
Principi, emendamenti e interpretazioni che non sono ancora efficaci e che non sono stati applicati anticipatamente
- IFRS 10 Bilancio consolidato e IAS 28 Partecipazioni in società collegate e joint venture (emendamenti): vendita o conferimento di attività tra un investitore e le sue collegate o joint venture. L'utile (o la perdita) completo viene rilevato quando un'operazione si riferisce a un settore di attività (che si trovi o no all'interno di una controllata). Un utile o perdita parziale si iscrive quando un'operazione coinvolge beni che non costituiscono un settore di attività, anche se tali beni si trovano in una controllata. Alla data del presente bilancio gli organi competenti dell'Unione Europea hanno rinviato a tempo indeterminato il processo di omologazione necessario per l'applicazione dell'emendamento e la data di efficacia.
- IAS 21 Effetti delle variazioni dei cambi delle valute estere (emendamenti): Assenza di convertibilità (con efficacia 1 gennaio 2025). Gli emendamenti specificano quando una valuta è scambiabile e, in caso negativo, come determinare il tasso di cambio.
- IFRS 9 e IFRS 7 Modifiche ai requisiti di classificazione e valutazione degli strumenti finanziari (emendamenti con efficacia dal 1 gennaio 2026): risolve le questioni identificate durante la revisione post-implementazione dei requisiti di classificazione e valutazione dell'IFRS 9 "Strumenti finanziari". Alla data del presente bilancio gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno completato il processo di omologazione necessario per l'applicazione dell'emendamento e la data di efficacia.
- IFRS 18 Presentazione e informativa di bilancio: comprende i requisiti per tutte le società che applicano gli IFRS per la presentazione e l'informativa di bilancio (con efficacia dal 1 gennaio 2027). Alla data del presente bilancio gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno completato il processo di omologazione necessario per l'applicazione dell'emendamento e la data di efficacia.
- IFRS 19 Controllate senza responsabilità pubblica (con efficacia dal 1 gennaio 2027): specifica gli obblighi informativi ridotti che una società può applicare al posto degli obblighi informativi previsti da altri principi contabili IFRS. Alla data del presente bilancio gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno completato il processo di omologazione necessario per l'applicazione dell'emendamento e la data di efficacia.
- Modifiche agli IFRS 9 e IFRS 7 (emendamenti efficaci dal 1 gennaio 2026): chiarifica i requisiti per l'esenzione "uso proprio" e l'introduzione di nuovi obblighi di disclosure finanziaria per IFRS 7 e IFRS 9. Alla data del presente bilancio gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno completato il processo di omologazione necessario per l'applicazione dell'emendamento e la data di efficacia.
- Modifiche annuali agli standard contabili IFRS Volume 11 (emendamenti efficaci dal 1 gennaio 2026): include una serie di modifiche a cinque standard contabili internazionali (IFRS 1, IFRS 7, IFRS 9, IFRS 10 e IAS 7), finalizzate a migliorare la chiarezza e la coerenza dei principi contabili. Alla data del presente bilancio gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno completato il processo di omologazione necessario per l'applicazione dell'emendamento e la data di efficacia.
Gli eventuali impatti derivanti dall'applicazione di tali nuovi principi/emendamenti sono in fase di valutazione.
2.2 Consolidamento
Imprese controllate
Sono tutte le imprese (incluse le società veicolo) sulle quali il gruppo detiene il controllo, inteso come il diritto a ricevere rendimenti variabili derivanti dal suo rapporto con l'entità e come capacità di influenzare quei rendimenti attraverso il proprio potere sull'entità stessa. Le imprese controllate sono consolidate integralmente a partire dalla data in cui il gruppo assume il controllo e fino al momento in cui il controllo cessa di esistere.
Le aggregazioni di imprese controllate sono contabilizzate col metodo dell'acquisizione. Il corrispettivo trasferito per l'acquisizione di una controllata è il valore equo delle attività trasferite, delle passività assunte e delle interessenze emesse dall'acquirente. Il corrispettivo trasferito include il valore equo di ogni attività o passività derivante da un accordo sul corrispettivo potenziale. Le singole attività acquistate, le passività e le passività potenziali assunte in un'aggregazione sono valutate inizialmente al loro valore equo alla data di acquisizione. Per ciascuna transazione esiste la possibilità di valutare il patrimonio netto degli azionisti di minoranza nell'entità acquisita al valore equo, oppure di moltiplicare le attività identificabili nette acquisite per la quota attribuibile a terzi. I costi correlati all'acquisizione sono imputati a conto economico quando sostenuti. Se l'aggregazione aziendale è realizzata in più fasi, la partecipazione precedentemente posseduta dall'acquirente nell'acquisita è rivalutata al valore equo alla data di acquisizione attraverso il conto economico.
L'eccedenza tra il totale del corrispettivo trasferito, l'ammontare di qualsiasi partecipazione di minoranza nella società acquisita e il valore equo alla data di acquisizione di qualsiasi partecipazione già posseduta nella società acquisita rispetto al valore equo delle attività nette identificabili acquisite è considerata come avviamento. Se il totale del corrispettivo trasferito, delle partecipazioni di minoranza rilevate e dell'entità delle partecipazioni possedute è inferiore al valore equo delle attività nette della controllata acquisita, la differenza è rilevata direttamente in conto economico.
Sono eliminati i crediti, i debiti, i costi e i ricavi tra le società consolidate. Sono altresì eliminati, se significativi, gli utili e le perdite derivanti da operazioni tra le imprese incluse nel consolidamento e non ancora realizzati nei confronti dei terzi. I dividendi distribuiti all'interno del gruppo sono eliminati dal conto economico. I principi contabili delle società controllate sono rettificati, ove necessario, per assicurare la coerenza con quelli adottati dal gruppo.
Le controllate inattive e/o quelle costituenti immobilizzazioni poco significative, sia sotto il profilo sia dell'investimento sia dei valori patrimoniali ed economici, sono escluse dal consolidamento e valutate al valore equo attraverso il conto economico complessivo. Quando non sia disponibile un piano pluriennale, la valutazione al patrimonio netto contabile è considerata come la migliore approssimazione del valore equo.
Variazioni delle partecipazioni in imprese controllate
Le operazioni con azionisti di minoranza che non comportano la perdita del controllo sono contabilizzate come operazioni di patrimonio netto, ossia operazioni con i soci nella loro qualità di soci.
La differenza tra il valore equo del corrispettivo pagato e il valore contabile della quota acquisita nelle attività nette della controllata è portata direttamente in diminuzione del patrimonio netto, così come sono registrati a patrimonio netto eventuali utili o perdite derivanti da una cessione ad azionisti di minoranza, fintantoché permane il controllo.
Quando il gruppo perde il controllo, rileva qualsiasi partecipazione mantenuta nella ex-controllata al rispettivo valore equo, iscrivendo a conto economico la variazione nel valore contabile della stessa. Il valore equo della partecipazione mantenuta corrisponde al valore contabile iniziale per la successiva valutazione come società collegata, entità a controllo congiunto o attività finanziaria. Inoltre, tutti gli importi precedentemente rilevati nelle altre componenti di conto economico complessivo in relazione a quella controllata sono contabilizzati come se il gruppo avesse dismesso direttamente le attività o passività relative. Questo può comportare che importi precedentemente rilevati nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo siano riclassificati in conto economico.
La quota di patrimonio netto di terzi riferita alle società di persone consolidate integralmente è iscritta alla voce di bilancio Altri debiti non correnti.
Imprese a controllo congiunto
Secondo IFRS 11 gli accordi a controllo congiunto sono classificati come joint operation o joint venture a seconda dei doveri e diritti contrattuali di ciascun partecipante. Buzzi ha valutato la natura dei suoi accordi a controllo congiunto e stabilito che si tratta di joint venture. Le joint venture sono contabilizzate con il metodo del patrimonio netto.
Buzzi e il socio paritetico Molins possiedono ciascuno il 33,33% di Corporación Moctezuma, SAB de CV, e sulla base dei patti parasociali sottoscritti esercitano il controllo congiunto della società, che quindi è contabilizzata come impresa a controllo congiunto.
Con il metodo del patrimonio netto, la partecipazione in una joint venture è inizialmente rilevata al costo e successivamente il valore contabile è aumentato o diminuito per rilevare la quota di pertinenza della partecipante negli utili o nelle perdite della partecipata realizzati dopo la data di acquisizione e nelle variazioni delle voci di conto economico complessivo. I dividendi ricevuti riducono il valore contabile della partecipazione. Quando le perdite pro-quota in una joint venture uguagliano od eccedono il valore della partecipazione (comprensivo di qualsiasi altro credito a lungo termine non garantito), il gruppo non riconosce ulteriori perdite, a meno che non abbia assunto degli impegni o fatto pagamenti a favore della joint venture stessa. Gli utili non realizzati derivanti da operazioni tra il gruppo e le proprie joint venture sono eliminati fino alla quota di pertinenza del gruppo nelle joint venture. Le perdite non realizzate sono anch'esse eliminate a meno che l'operazione fornisca evidenza di una perdita di valore dell'attività trasferita.
Il gruppo determina a ogni data di riferimento del bilancio se vi sia un'evidenza oggettiva che la partecipazione in una joint venture abbia subito una riduzione di valore. Se questo è il caso, l'intero valore contabile della partecipazione è sottoposto a verifica per riduzione di valore come singola attività, quindi l'avviamento non viene sottoposto separatamente a verifica.
I principi contabili delle joint venture sono rettificati, ove necessario, per assicurare la coerenza con quelli adottati dal gruppo.
Imprese collegate
Si considerano collegate le società nelle quali il gruppo esercita un'influenza notevole ma non il controllo o il controllo congiunto. Generalmente una percentuale di partecipazione compresa tra il 20% e il 50% dei diritti di voto indica influenza notevole.
Buzzi possiede il 60% della società Hinfra Srl, ma, sulla base degli accordi parasociali e sui diritti di veto del socio di minoranza, risulta non avere il controllo e pertanto viene trattata contabilmente come collegata, applicando il metodo del patrimonio netto.
Le società collegate sono normalmente valutate col metodo del patrimonio netto, secondo il quale il valore di carico iniziale è rettificato in aumento oppure in diminuzione a ogni chiusura di periodo per tenere conto della quota di utile netto o perdita della partecipata, comprese le voci di conto economico complessivo. I dividendi ricevuti riducono il valore contabile della partecipazione. Il valore della partecipazione in società collegate comprende l'avviamento rilevato al momento dell'acquisizione.
Il gruppo determina a ogni data di riferimento del bilancio se vi sia un'evidenza oggettiva che la partecipazione nella società collegata abbia subito una riduzione di valore. Se questo è il caso, l'intero valore contabile della partecipazione è sottoposto a verifica per riduzione di valore come singola attività, quindi l'avviamento non viene sottoposto separatamente a verifica.
I principi contabili delle collegate sono rettificati ove necessario per assicurare la coerenza con quelli adottati dal gruppo.
Partecipazioni in altre imprese
Le altre partecipazioni, normalmente società non quotate detenute con una quota di possesso inferiore al 20%, sono valutate al valore equo, se determinabile in modo attendibile. Quando non sia disponibile un piano pluriennale, la valutazione al patrimonio netto contabile è considerata come la migliore approssimazione del valore equo. Gli utili e le perdite derivanti dalle variazioni nel valore equo sono imputati direttamente alle altre componenti di conto economico complessivo.
2.3 Settori operativi
I settori operativi sono individuati in modo coerente con i rendiconti interni forniti al più alto livello decisionale operativo.
Il più alto livello decisionale operativo, che svolge la funzione di allocare le risorse e di valutare i risultati dei settori operativi, si identifica con gli amministratori esecutivi. I settori di Buzzi sono organizzati in funzione delle aree geografiche d'attività, le quali presentano caratteristiche simili per quanto riguarda i tipi di prodotti o servizi da cui ottengono i propri ricavi.
2.4 Conversione delle valute estere
Le voci di bilancio di ciascuna società consolidata sono rilevate nella valuta funzionale dell'ambiente economico principale nel quale essa opera.
Le operazioni in valuta estera sono convertite nella valuta funzionale al cambio in vigore alla data in cui si effettua l'operazione. Gli utili e le perdite di conversione che derivano dalla successiva chiusura di dette operazioni sono rilevati a conto economico. Attività monetarie, passività monetarie e contratti derivati denominati in valuta estera sono convertiti in euro al cambio corrente alla data di bilancio. Le differenze positive e/o negative tra i valori adeguati al cambio di chiusura e quelli registrati in contabilità alla data di effettuazione delle operazioni sono anch'esse comprese nel conto economico.
L'utile o la perdita che emerge dalla conversione di poste non monetarie è trattato coerentemente con la rilevazione degli utili e delle perdite relative alla variazione del valore equo delle suddette poste (cioè le differenze di conversione sulle voci la cui variazione del valore equo è rilevata nel conto economico complessivo o nel conto economico sono rilevate, rispettivamente, nel conto economico complessivo o nel conto economico).
La conversione dei bilanci espressi in valuta estera avviene secondo il metodo del cambio di chiusura. Tale metodo prevede la conversione di tutte le attività e passività al cambio corrente alla data di bilancio; le voci di conto economico e rendiconto finanziario sono convertite al cambio medio dell'esercizio. Nel processo di consolidamento le differenze di cambio derivanti dalla conversione dell'investimento netto in attività estere sono imputate alle altre componenti di conto economico complessivo. La differenza che emerge adottando, per la conversione dello stato patrimoniale, un cambio diverso da quello utilizzato per il conto economico è analogamente imputata alle altre componenti di conto economico complessivo. In caso di cessione di un'impresa estera, il valore cumulato delle differenze di conversione contabilizzate nel patrimonio netto è trasferito a conto economico e concorre a formare l'utile o la perdita da realizzo.
La situazione patrimoniale-finanziaria e il risultato economico di tutte le società del gruppo la cui valuta funzionale è diversa dalla valuta di presentazione sono stati convertiti utilizzando i seguenti tassi di cambio:
| Finale | Medio | |||
|---|---|---|---|---|
| (euro 1 = Valuta) | 2024 | 2023 | 2024 | 2023 |
| Dollaro USA | 1,0389 | 1,1050 | 1,0824 | 1,0813 |
| Corona ceca | 25,1850 | 24,7240 | 25,1198 | 24,0043 |
| Hryvnia ucraina* | n.a. | 41,9960 | 43,2305 | 39,5400 |
| Rublo russo** | 118,1839 | 99,3530 | 100,4122 | 92,4606 |
| Zloty polacco | 4,2750 | 4,3395 | 4,3058 | 4,5420 |
| Fiorino ungherese | 411,3500 | 382,8000 | 395,3039 | 381,8527 |
| Real brasiliano*** | 6,4253 | 5,3618 | 6,2198 | 5,4010 |
| Peso messicano | 21,5504 | 18,7231 | 19,8314 | 19,1830 |
| Dinaro algerino | 140,8920 | 148,2657 | 145,0997 | 146,9354 |
* il cambio medio si riferisce al periodo gennaio-settembre 2024
** fonte: Bloomberg
*** il cambio medio si riferisce al periodo ottobre-dicembre 2024
2.5 Ricavi da contratti con i clienti
I ricavi da contratti con i clienti sono iscritti in bilancio quando il controllo dei beni o servizi è trasferito al cliente a fronte di un corrispettivo che riflette il valore a cui il gruppo si aspetta di aver diritto, in cambio di quei beni o servizi. Il gruppo agisce in qualità di mandante, poiché tipicamente controlla i beni o servizi prima di trasferirli al cliente.
Qualora nel prezzo di vendita fosse compresa una parte variabile, l'importo del corrispettivo a cui il gruppo avrà diritto in cambio del trasferimento della merce al cliente viene stimato sulla base degli sconti e dei premi concordati. L'importo degli sconti è determinato al momento dell'accordo con il cliente: usualmente uno sconto viene offerto ai clienti per consegne di quantitativi rilevanti. Gli sconti sul volume sono iscritti per competenza e contabilizzati in diminuzione dei crediti verso clienti oppure tra gli altri debiti quando sono regolati attraverso una transazione separata con il cliente. Eventuali altre componenti variabili (penalità e sovrapprezzi) sono contabilizzate direttamente nella fattura al momento della consegna.
Un credito commerciale rappresenta il diritto incondizionato del gruppo a ricevere il corrispettivo dovuto in cambio dei beni e servizi forniti.
Una passività contrattuale rappresenta l'obbligazione a trasferire beni o servizi a un cliente da cui si è ricevuto un corrispettivo. Se un cliente paga un corrispettivo prima che il gruppo gli trasferisca beni o servizi, al momento dell'incasso viene iscritta una passività contrattuale. Le passività contrattuali sono registrate come ricavo quando il gruppo adempie l'obbligazione contrattuale, non sono esposte separatamente nello stato patrimoniale e sono classificate fra i debiti correnti.
2.6 Proventi finanziari
Gli interessi attivi sono riconosciuti in base al criterio della competenza temporale, utilizzando il metodo dell'interesse effettivo. I dividendi delle partecipazioni in società non consolidate sono rilevati nel momento in cui si manifesta il diritto a ricevere il pagamento. La voce include, tra le altre, la rivalutazione al valore equo di una partecipazione derivante da un'acquisizione realizzata in più fasi.
2.7 Oneri finanziari
Comprendono gli interessi e altri costi, quali l'ammortamento del disaggio o dell'aggio di emissione, l'ammortamento dei costi accessori sostenuti per l'organizzazione dei finanziamenti, gli oneri finanziari su operazioni di leasing. Gli oneri finanziari che sono direttamente riferiti all'acquisto, alla costruzione o alla produzione di attività che giustifichino la capitalizzazione, ovvero quelle attività che richiedono un periodo di tempo importante per diventare pronte per l'uso previsto o la vendita, sono aggiunti al costo delle stesse attività e sono, pertanto, capitalizzati fino al momento in cui le attività sono sostanzialmente pronte per l'uso previsto o la vendita. Gli altri oneri finanziari sono spesati a conto economico in base al principio di competenza.
2.8 Attività immateriali
Le attività immateriali, acquistate o prodotte internamente, sono iscritte solo se identificabili, sotto il controllo dell'impresa e in grado di produrre benefici economici futuri. Le attività immateriali con una vita utile finita sono rilevate al costo d'acquisto o di produzione e ammortizzate a quote costanti lungo la loro vita utile. Le attività immateriali con una vita utile indefinita non sono ammortizzate, ma vengono sottoposte a verifica per identificare eventuali riduzioni di valore almeno una volta all'anno e ogniqualvolta vi sia indicazione che l'attività possa aver subito una perdita di valore.
L'avviamento rappresenta l'eccedenza tra il corrispettivo trasferito rispetto alla quota d'interessenza del gruppo nelle attività identificabili nette acquisite e il valore equo delle partecipazioni di minoranza nell'entità acquisita. L'avviamento è iscritto al costo, dedotte le eventuali perdite di valore accumulate. L'avviamento non è ammortizzato e viene sottoposto annualmente a verifica per determinare eventuali perdite di valore, o più frequentemente se i fatti e le circostanze indicano che possa aver subito una riduzione di valore. Al fine della verifica sulla riduzione di valore, l'avviamento è attribuito a quelle unità generatrici di flussi finanziari o gruppi di unità generatrici di flussi finanziari che si prevede beneficino delle sinergie dell'aggregazione in cui l'avviamento è sorto.
I marchi e le licenze separatamente acquistati sono capitalizzati sulla base dei costi sostenuti. I marchi, le licenze e le liste clienti acquisiti nell'ambito di un'aggregazione aziendale sono rilevati al loro valore equo alla data di acquisizione. Marchi e licenze hanno una vita utile finita e sono pertanto ammortizzati a quote costanti lungo la loro vita utile stimata.
Le liste clienti sono ammortizzate sulla base del tasso di abbandono stimato della clientela, lungo un periodo comunque non superiore a venti anni.
Le licenze software acquistate sono capitalizzate sulla base dei costi sostenuti per comprare e portare in uso il programma specifico. Il relativo ammortamento si calcola a quote costanti lungo una vita utile di cinque anni. I costi sostenuti per sviluppare o mantenere il software sono rilevati come una spesa corrente.
I costi di sviluppo sono capitalizzati se e soltanto quando la capacità di generare benefici economici futuri è oggettivamente dimostrabile.
Le concessioni dei diritti di escavazione sono ammortizzate in proporzione ai volumi estratti rispetto ai volumi estraibili.
2.9 Leasing
I contratti di leasing riguardano essenzialmente terreni, fabbricati, impianti e macchinari, veicoli e altri equipaggiamenti. Le condizioni dei contratti sono negoziate solitamente per categoria di beni e contengono una vasta gamma di termini e condizioni differenti.
I leasing sono iscritti in bilancio come attività in diritto d'uso e una corrispondente passività, alla data in cui il bene locato è disponibile per l'utilizzo da parte del gruppo. I costi derivanti dai leasing sono suddivisi tra gli ammortamenti e gli oneri finanziari.
Attività in diritto d'uso
Le attività in diritto d'uso sono iscritte al costo, che comprende quanto segue:
- importo iniziale della passività per leasing;
- qualsiasi pagamento di canoni effettuato alla data o prima della data di inizio del contratto meno gli incentivi ricevuti;
- qualsiasi costo iniziale direttamente attribuibile al contratto;
- costi di ripristino.
Le attività in diritto d'uso sono generalmente ammortizzate a quote costanti, lungo il periodo più breve tra la vita utile del bene e la durata del contratto di leasing. Alcuni contratti di locazione contengono opzioni di proroga e di risoluzione, nella maggior parte dei casi esercitabili solo dal gruppo e non dal rispettivo locatore. Se al termine del contratto di locazione è previsto il trasferimento della proprietà del bene locato o se nel costo del bene oggetto del diritto d'uso è già inclusa un'opzione d'acquisto, l'ammortamento è effettuato sulla base della vita utile attesa del bene locato.
Le attività in diritto d'uso sono soggette a verifica per riduzione di valore (nota 2.11).
Debiti per locazioni
Le passività per leasing sono valutate al valore attuale dei canoni futuri, scontati al tasso di finanziamento marginale del locatario (incremental borrowing rate – IBR) in quanto il tasso di interesse implicito del leasing non è facilmente determinabile. Il tasso marginale alla data di riferimento viene calcolato tenendo conto dei termini del contratto di locazione, della geografia e dei tassi specifici del gruppo. Successivamente alla data di prima iscrizione, l'importo dei debiti per locazioni è aumentato per tener conto degli interessi maturati e ridotto per i canoni di locazione corrisposti. Inoltre, il valore contabile è rimisurato se interviene una modifica nella durata del contratto di locazione o nei canoni.
I debiti per locazioni comprendono il valore attuale netto dei seguenti pagamenti:
- canoni fissi, al netto di eventuali incentivi;
- canoni variabili basati su un indice o un tasso e quindi determinabili alla data d'inizio;
- importi che il locatario prevede di pagare a titolo di garanzia sul valore residuo del cespite sottostante;
- prezzo di esercizio dell'opzione d'acquisto, se il locatario è ragionevolmente certo di esercitarla;
- penali per risoluzione, se i termini del contratto prevedono che il locatario possa esercitare tale opzione.
Il pagamento dei canoni è ripartito tra capitale e oneri finanziari; questi ultimi sono imputati nel conto economico lungo la durata del leasing, in modo tale da produrre un tasso d'interesse costante sul residuo saldo della passività per ciascun esercizio.
Il rimborso della passività finanziaria viene classificato all'interno del rendiconto finanziario nel flusso monetario generato da attività di finanziamento, mentre la quota di interessi pagati è considerata tra i flussi finanziari da attività operative.
Il gruppo è esposto a potenziali futuri aumenti dei pagamenti variabili per canoni di locazione in base a un indice o tasso, che non sono inclusi nella passività per leasing fino a quando non avranno effetto. Quando le rettifiche ai pagamenti dei canoni basate su un indice o su un tasso entrano in vigore, la passività viene rideterminata e rettificata con contropartita l'attività in diritto d'uso.
Servizi
Il gruppo utilizza le esenzioni che consentono l'esclusione dei contratti con durata uguale o inferiore all'anno e dei contratti riguardanti cespiti il cui valore sia inferiore ai 5.000 euro. Tali costi sono rilevati come servizi, nella riga godimento beni di terzi.
Gli oneri dei contratti di locazione legati a parametri operativi variabili (ad esempio: quantità prodotte, chilometri percorsi) sono rilevati anch'essi a conto economico nel periodo in cui si verificano le condizioni che ne determinano l'esistenza.
2.10 Immobili, impianti e macchinari
Sono iscritti al costo d'acquisto o di produzione, comprensivo degli oneri accessori, meno i fondi ammortamento e le perdite di valore accumulate. Nel costo di produzione sono compresi i costi diretti e indiretti, per la quota ragionevolmente imputabile, sostenuti fino all'entrata in funzione del bene. I costi sostenuti successivamente sono capitalizzati o iscritti come un cespite separato solo se incrementano i benefici economici futuri insiti nel bene cui si riferiscono. Il valore contabile delle parti sostituite viene eliminato. I costi di riparazione e manutenzione sono imputati al conto economico del periodo in cui sono sostenuti; i ricambi strategici più rilevanti vengono capitalizzati al momento dell'acquisto e ammortizzati dal momento della loro installazione.
La voce Immobili, impianti e macchinari include le riserve di materia prima (cave), iscritte al costo così come previsto da IFRS 6 Esplorazione e valutazione delle risorse minerarie, e ammortizzate in proporzione al volume di materiale estratto nel periodo rispetto ai volumi estraibili. I costi di sbancamento per ottenere accesso ai giacimenti di materia prima, cosiddetti stripping cost, sono capitalizzati e ammortizzati lungo la loro vita utile in base al criterio estratto/estraibile della porzione di cava a cui si riferiscono.
L'ammortamento degli altri cespiti è calcolato a quote costanti, in relazione alla vita utile stimata e al loro valore residuo, come segue:
| Fabbricati | 10 – 40 anni |
|---|---|
| Impianti e macchinari | 5 – 20 anni |
| Automezzi e autoveicoli da trasporto | 3 – 14 anni |
| Mobili, macchine per ufficio e altri beni | 3 – 20 anni |
Se il valore contabile di un bene è maggiore del suo valore recuperabile stimato, si procede a ridurre il valore contabile a tale valore recuperabile.
2.11 Perdita di valore delle attività non finanziarie
Le attività che hanno una vita utile indefinita non sono soggette ad ammortamento, ma vengono sottoposte annualmente a verifica per identificare eventuali riduzioni di valore. Le attività in corso e quelle che sono soggette ad ammortamento, comprese quelle in diritto d'uso, sono ugualmente sottoposte a verifica circa la ricuperabilità del valore contabile, ogniqualvolta vi sia indicazione che quest'ultimo possa aver subito una riduzione di valore. Quando non è possibile stimare il valore recuperabile di un singolo bene, il gruppo calcola il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi finanziari a cui il bene appartiene.
Laddove il valore contabile eccede il valore recuperabile, l'attività o l'unità generatrice di flussi finanziari è svalutata al valore di recupero e la perdita di valore rilevata in conto economico. Il valore recuperabile è il maggiore tra il valore equo, dedotti i costi di vendita, e il valore d'uso. A sua volta il valore d'uso corrisponde al valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede abbiano origine da un'attività o da un'unità generatrice di flussi finanziari, compresa la cessione finale. La proiezione dei flussi finanziari si basa su piani aziendali e su presupposti ragionevoli e documentati riguardanti i risultati futuri della società e le condizioni macroeconomiche. Il tasso di sconto utilizzato considera i rischi specifici del settore e del Paese di riferimento.
Se vi è indicazione che una perdita per riduzione di valore su un'attività diversa dall'avviamento, rilevata nei periodi precedenti, possa essersi ridotta, la svalutazione per perdita di valore è ripristinata con iscrizione a conto economico. Dopo il ripristino, il valore di carico dell'attività non può eccedere il valore contabile che risulterebbe in bilancio se in precedenza non fosse stata rilevata alcuna perdita per riduzione di valore.
2.12 Attività non correnti possedute per la vendita
Le attività non correnti (o un gruppo in dismissione) sono classificate come possedute per la vendita se il loro valore contabile sarà recuperato principalmente con un'operazione di vendita anziché attraverso l'uso continuativo e quando una vendita sia altamente probabile. Esse sono valutate al minore tra il valore contabile e il valore equo, al netto dei costi di vendita.
2.13 Attività finanziarie
Il gruppo classifica le attività finanziarie nelle seguenti categorie: al costo ammortizzato, al valore equo attraverso il conto economico complessivo e al valore equo attraverso il conto economico. La classificazione delle attività finanziarie al momento della rilevazione iniziale dipende dalle caratteristiche dei flussi contrattuali e dal modello operativo dell'entità.
Ad eccezione dei crediti commerciali, che non contengono una componente di finanziamento significativa o quando si applica il "practical expedient" per i contratti di durata inferiore all'anno, il gruppo valuta inizialmente un'attività finanziaria al valore equo più i costi di transazione (nel caso di un'attività finanziaria non al valore equo rilevato nel conto economico). I crediti commerciali che non contengono una componente di finanziamento significativa o per i quali è stato applicato il "practical expedient" sono valutati al prezzo dell'operazione.
Il modello operativo per la gestione delle attività finanziarie determina se i flussi finanziari deriveranno dall'incasso dei flussi contrattuali, dalla vendita di tali attività o da entrambi i casi. Ai fini delle valutazioni successive, le attività finanziarie sono classificate nelle categorie al costo ammortizzato, al valore equo in conto economico complessivo e al valore equo in conto economico.
Il gruppo valuta le attività finanziarie al costo ammortizzato se entrambe le seguenti condizioni sono rispettate:
- l'attività è posseduta nel quadro di un modello operativo il cui obiettivo è il possesso di attività finalizzato alla raccolta dei flussi finanziari contrattuali;
- i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono flussi finanziari rappresentati unicamente dal pagamento di capitale e interessi a determinate scadenze.
Attività finanziarie al costo ammortizzato
Le attività iscritte al costo ammortizzato sono successivamente valutate usando il metodo dell'interesse effettivo e sono soggette a perdite di valore. Gli utili o le perdite sono iscritti a conto economico quando l'attività è eliminata, modificata o svalutata. Le attività finanziarie valutate al costo ammortizzato comprendono i finanziamenti a società non consolidate, a terzi o a clienti e sono incluse negli altri crediti non correnti e correnti.
Attività finanziarie al valore equo in conto economico complessivo (strumenti rappresentativi di capitale)
Al momento della rilevazione iniziale il gruppo può scegliere di classificare irrevocabilmente i propri investimenti in partecipazioni al valore equo attraverso il conto economico complessivo, se non sono detenuti per la negoziazione. Gli utili e le perdite su queste attività finanziarie non possono mai essere riclassificati a conto economico. I dividendi sono iscritti nel conto economico quando il diritto a ricevere il pagamento è stato deliberato. Il gruppo ha stabilito di classificare le partecipazioni in società non consolidate in questa categoria.
Attività finanziarie al valore equo in conto economico
Le attività finanziarie al valore equo a conto economico includono attività detenute per la negoziazione, attività iscritte inizialmente al valore equo in conto economico o attività che devono essere valutate al valore equo. Il gruppo classifica principalmente in questa categoria gli strumenti finanziari derivati, gli investimenti in gestioni patrimoniali e le somme vincolate a garanzia nell'ambito di piani pensionistici in Stati Uniti.
Perdite di valore delle attività finanziarie
Il gruppo iscrive un fondo perdite future attese (expected credit loss) per le attività finanziarie iscritte al costo ammortizzato. Le perdite sono determinate come differenza fra i flussi contrattuali dovuti in base al contratto e tutti i flussi finanziari che il gruppo si aspetta di ricevere, attualizzati a un tasso che approssima quello di interesse effettivo originale. Le perdite sono determinate in due fasi. Per esposizioni in cui non c'è stato un incremento significativo nel rischio di credito dal momento dell'iscrizione iniziale, si stimano le perdite per mancati pagamenti previste nei 12 mesi successivi; per esposizioni in cui c'è stato un significativo incremento del rischio di credito è previsto un accantonamento per perdite attese lungo la vita utile residua del credito.
Per le attività finanziarie al valore equo in conto economico complessivo, si applica la semplificazione del rischio di credito basso; alla fine di ogni periodo, il gruppo valuta se le attività hanno un rischio di credito basso usando tutte le informazioni ragionevoli, dimostrabili e disponibili senza eccessivi costi o sforzi.
2.14 Strumenti finanziari derivati
Il gruppo ove necessario utilizza contratti derivati al fine di ridurre il rischio di cambio, di tasso d'interesse e di variazioni nel prezzo di mercato dei fattori produttivi.
Gli strumenti finanziari derivati sono rilevati inizialmente al valore equo, che viene successivamente aggiornato. Il criterio di rilevazione degli utili o delle perdite risultanti dipende dalla designazione formale o meno come strumento di copertura e, in tal caso, dal tipo di esposizione coperta.
2.15 Rimanenze
Le rimanenze sono valutate al minore tra il costo e il valore netto di realizzo. Il costo è determinato utilizzando il metodo del costo medio ponderato e comprende tutti i costi d'acquisto, di trasformazione e gli altri costi sostenuti per portare le rimanenze nel luogo e nelle condizioni attuali. Nel caso dei prodotti finiti e dei semilavorati il costo comprende i materiali, il lavoro, gli altri costi diretti e le spese generali di produzione allocate sulla base del normale andamento produttivo; non comprende gli oneri finanziari. Il valore di realizzo rappresenta il prezzo stimato di cessione, al netto dei costi di vendita.
Per quanto riguarda i diritti di emissione, la modalità di contabilizzazione seguita prevede di non iscrivere come attività le quote di emissione gratuitamente assegnate e di rilevare unicamente gli effetti delle operazioni di acquisto e/o vendita dei diritti di emissione. I diritti acquistati sul mercato e non ancora restituiti sono valutati al minore tra il costo e il valore netto di realizzo, che corrisponde al prezzo di mercato alla data di bilancio.
2.16 Crediti e debiti commerciali
I crediti commerciali rappresentano il diritto incondizionato a ricevere i corrispettivi dovuti in cambio dei prodotti venduti e dei servizi prestati nel normale svolgimento dell'attività. Sono iscritti al prezzo dell'operazione al netto del relativo fondo per perdite di valore. Ai fini della costituzione del fondo svalutazione crediti, il gruppo applica l'approccio semplificato nel calcolare le perdite future attese. Pertanto è stata definita una matrice di calcolo che è basata sulla serie storica delle perdite, nonché sui crediti scaduti, rettificata in base a fattori predittivi specifici sul rischio di controparte, tipo di prodotto e area geografica.
I debiti commerciali sono obbligazioni di pagamento verso fornitori per beni o servizi che sono stati acquistati nel normale svolgimento dell'attività. Sono iscritti al costo di transazione che, data la scadenza a breve termine, approssima il loro valore equo.
2.17 Disponibilità liquide
Comprendono denaro e valori in cassa, depositi bancari a pronti, titoli negoziabili e altri investimenti liquidi con scadenza originale non superiore a tre mesi, che possono essere convertiti prontamente in denaro e che sono soggetti a un rischio molto basso di variazione del valore.
2.18 Azioni proprie
Quando la società capogruppo o le sue controllate acquistano azioni della società, il corrispettivo pagato è portato in riduzione del patrimonio netto attribuibile agli azionisti della società, fintantoché le stesse non siano annullate oppure cedute. Nessun utile o perdita è rilevato nel conto economico all'acquisto, vendita, emissione o cancellazione di azioni proprie. Quando tali azioni sono successivamente riemesse il corrispettivo ricevuto, al netto del relativo effetto fiscale, è incluso nel patrimonio netto attribuibile agli azionisti della società.
2.19 Debiti e finanziamenti
I finanziamenti sono iscritti inizialmente al valore equo, al netto dei costi di transazione sostenuti e successivamente valutati al costo ammortizzato utilizzando il criterio dell'interesse effettivo.
Le commissioni pagate per la costituzione di linee di credito sono rilevate come costi di transazione del finanziamento nella misura in cui è probabile che una parte o tutta la linea sarà utilizzata. In tal caso, la commissione è differita fino a quando si verifica l'utilizzo. Quando non vi è alcuna evidenza sulla probabilità che una parte o tutta la linea sarà utilizzata, la commissione viene capitalizzata come un prepagamento per servizio di liquidità e ammortizzata lungo il periodo della linea di credito a cui si riferisce.
I finanziamenti sono classificati tra le passività correnti a meno che il gruppo non abbia il diritto incondizionato di posticipare il rimborso per almeno dodici mesi dopo la chiusura del bilancio.
2.20 Imposte sul reddito correnti e differite
Le imposte sul reddito di competenza del periodo comprendono le imposte correnti e differite. Esse sono rilevate in conto economico a eccezione di quelle relative a voci di conto economico complessivo o direttamente iscritte a patrimonio netto. In tal caso il relativo effetto fiscale è riconosciuto rispettivamente nel conto economico complessivo o direttamente a patrimonio netto.
Le imposte correnti sono calcolate sulla base della legislazione fiscale in vigore o sostanzialmente in vigore alla data di chiusura dell'esercizio nei paesi dove il gruppo opera e genera reddito imponibile. L'aliquota fiscale applicata varia in funzione della nazionalità e della situazione fiscale delle società consolidate. Il debito per imposte sul reddito di competenza del periodo è iscritto tra le passività correnti. Determinare l'accantonamento per imposte sul reddito a livello consolidato significa passare attraverso un processo critico di valutazione.
Nel corso dell'ordinaria attività operativa, ci sono molte operazioni e calcoli rispetto ai quali è incerta la determinazione dell'effetto fiscale definitivo. La direzione esamina periodicamente le posizioni assunte nelle dichiarazioni dei redditi, con riferimento alle situazioni per le quali le norme applicabili sono soggette a interpretazione, e iscrive le opportune passività per gli importi che si ritiene dovranno essere versati alle autorità fiscali. Alcune società italiane aderiscono al consolidato fiscale nazionale, con Fimedi SpA (azionista di controllo del gruppo) nel ruolo di società consolidante.
Le imposte differite sono rilevate secondo il cosiddetto liability method, su tutte le differenze temporanee tra il valore contabile e il valore fiscale di un'attività o di una passività iscritta in bilancio consolidato. Tuttavia, non si rilevano passività fiscali differite derivanti dal riconoscimento iniziale dell'avviamento e non si rilevano imposte differite se queste derivano dal riconoscimento iniziale di un'attività o di una passività in un'operazione diversa da un'aggregazione aziendale, che al momento dell'operazione non influisce né sull'utile contabile né sul reddito imponibile.
Le imposte differite sono valutate sulla base delle aliquote fiscali (e della normativa fiscale) stabilite da provvedimenti in vigore o sostanzialmente in vigore alla data di riferimento del bilancio e che si prevede saranno applicabili nell'esercizio in cui sarà realizzata l'attività fiscale o sarà estinta la passività fiscale.
Le imposte differite attive sulle perdite fiscali riportabili e sulle differenze temporanee sono riconosciute nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale possano essere utilizzate. Si rilevano le imposte differite attive sulle differenze temporanee riferibili agli investimenti in società controllate, collegate e controllate congiuntamente, salvo che la controllante possa controllare i tempi di annullamento delle differenze temporanee ed è probabile che, nel prevedibile futuro, la differenza temporanea non si annulli.
Le attività e le passività fiscali correnti sono compensate solo se l'entità ha un diritto legalmente esercitabile di compensare gli importi e intende regolare le partite al netto. Le attività e le passività fiscali differite sono compensate solo se l'entità ha un diritto legale di compensazione e le imposte sul reddito sono applicate dalla medesima autorità fiscale sullo stesso o diversi soggetti passivi d'imposta che intendono contemporaneamente realizzare l'attività e regolare la passività.
2.21 Benefici per i dipendenti
I benefici per i dipendenti comprendono:
Benefici a breve termine, che si prevede siano liquidati entro dodici mesi (salari, stipendi e contributi per oneri sociali, indennità sostitutive di ferie e di assenze per malattia, piani di incentivazione e benefici non monetari)
Benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro, quali pensioni e pagamenti in un'unica soluzione al momento del pensionamento, nonché altri benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro, quali assicurazioni sulla vita e assistenza medica.
Piani pensionistici
Nell'ambito dei benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro le società del gruppo gestiscono diversi piani pensionistici secondo lo schema a benefici definiti e/o a contribuzione definita.
I piani a benefici definiti sono quelli che determinano l'ammontare dei benefici pensionistici spettanti, solitamente in funzione di uno o più fattori quali età, anni di servizio e retribuzione. La passività relativa a un piano pensionistico a benefici definiti rappresenta il valore attuale della corrispondente obbligazione alla data di bilancio, al netto del valore equo delle attività a servizio del piano. L'obbligazione di finanziare i fondi per piani pensionistici a benefici definiti e il relativo costo annuo rilevato a conto economico sono determinati da attuari indipendenti, utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito (projected unit credit method). Nel determinare il tasso di sconto appropriato, il gruppo considera i rendimenti dei titoli emessi da aziende primarie (high-quality corporate bonds), denominati nella valuta in cui saranno pagati i benefici e con scadenza che approssima quella della relativa obbligazione pensionistica. Nelle nazioni dove non esiste un mercato liquido di tali titoli, sono utilizzati i rendimenti dei titoli di stato.
Gli utili e le perdite attuariali dovute a variazioni delle ipotesi e alle rettifiche basate sull'esperienza passata sono addebitati/accreditati a patrimonio netto attraverso il prospetto di conto economico complessivo, nel periodo in cui sorgono. Qualora il calcolo dell'ammontare da contabilizzare in stato patrimoniale determini un'attività, l'importo riconosciuto è limitato al valore attuale dei benefici economici disponibili sotto forma di rimborsi o di riduzioni dei contributi futuri al piano. Con riferimento ai piani a benefici definiti, i costi derivanti dall'effetto attualizzazione dell'obbligazione sono classificati tra gli oneri finanziari. Tutte le altre spese relative ai piani pensione sono incluse nei costi del personale.
I piani a contribuzione definita sono quelli per i quali la società versa una contribuzione a un'entità giuridicamente distinta su base obbligatoria, contrattuale o volontaria e non ha obbligazioni legali o implicite di fare versamenti aggiuntivi se il fondo non detiene attività sufficienti per pagare tutti i benefici pensionistici maturati. I contributi da versare sono rilevati a conto economico tra i costi del personale, sulla base degli importi dovuti per il periodo.
Il trattamento fine rapporto (TFR) delle società italiane si considera un piano a benefici definiti esclusivamente per le quote maturate a tutto il 31 dicembre 2006, mentre dopo tale data esso è assimilabile a un piano a contribuzione definita.
Altri benefici successivi al rapporto di lavoro
I piani di assicurazione sulla vita e di assistenza sanitaria sono assimilati ai programmi a benefici definiti. I costi attesi di tali benefici sono iscritti in bilancio utilizzando lo stesso metodo dei fondi pensione a benefici definiti.
Altri benefici a lungo termine, comprendono tipicamente gli importi erogati al raggiungimento di una determinata anzianità aziendale e i piani di remunerazione differita.
2.22 Fondi per rischi e oneri
Sono passività con scadenza o ammontare incerti. I fondi sono contabilmente rilevati quando la società ha un'obbligazione attuale, legale o implicita, derivante da un evento passato, è probabile che per adempiere l'obbligazione si renderà necessario l'impiego di risorse e l'importo dell'obbligazione può essere stimato in modo attendibile. I fondi sono riesaminati a ogni data di riferimento del bilancio e rettificati per riflettere la miglior stima corrente.
Un accantonamento per costi di ristrutturazione è iscritto in bilancio nel periodo in cui la società ha definito formalmente il programma e ha ingenerato nei terzi interessati la valida aspettativa che la ristrutturazione sarà realizzata.
Laddove l'effetto dello sconto finanziario costituisca un aspetto rilevante, i fondi vengono attualizzati. L'incremento del fondo dovuto al passare del tempo è trattato come un costo per interessi.
Per quanto riguarda i diritti di emissione, la modalità di contabilizzazione seguita prevede di rilevare un fondo soltanto quando le emissioni risultano superiori alle quote allocate e si ritiene che il deficit dovrà essere colmato acquistando i diritti sul mercato.
2.23 Distribuzione dei dividendi
I dividendi sono contabilizzati come una passività nel bilancio del periodo in cui l'assemblea degli azionisti approva la distribuzione. L'informativa sui dividendi proposti, ma non ancora formalmente approvati, è fornita nelle note.
3. GESTIONE DEL RISCHIO
3.1 Fattori di rischio finanziario
Le attività di Buzzi sono esposte a diversi tipi di rischi finanziari, quali il rischio di mercato (compresi valuta, prezzo e tasso di interesse), il rischio di credito e il rischio di liquidità. Il gruppo utilizza, talvolta, strumenti finanziari derivati per coprire determinate esposizioni al rischio. Il servizio centrale di tesoreria e finanza, in stretta collaborazione con le unità operative del gruppo, svolge le attività di gestione del rischio volte a identificare, valutare ed eventualmente coprire i rischi finanziari sopra identificati.
Lo scenario geopolitico non ha determinato effetti negativi sulla liquidità del gruppo, né variazioni nella gestione del rischio finanziario.
Nel 2024, al fine di stimolare l'economia che ha mostrato segnali di rallentamento nell'Eurozona e negli Stati Uniti, sia la BCE che la FED hanno iniziato a ridurre i tassi di interesse, con un impatto positivo sul mercato dei capitali.
Rischio di mercato
Buzzi opera a livello internazionale ed è pertanto esposta al rischio derivante dalla fluttuazione dei cambi delle valute estere, soprattutto rispetto al Dollaro USA e al Real brasiliano. Il rischio di valuta deriva dalle operazioni commerciali future, dalle attività e passività iscritte in bilancio e dall'investimento netto in imprese estere. Le società estere beneficiano di una copertura naturale dal rischio di mercato, poiché tutte le principali operazioni commerciali sono effettuate nella valuta funzionale e non risentono delle fluttuazioni nei rapporti di cambio. La politica stabilita dalla direzione prevede che le entità del gruppo gestiscano la loro residuale esposizione al rischio valutario utilizzando principalmente strumenti di debito o liquidità in valuta oppure contratti derivati stipulati a livello della capogruppo quali, ad esempio, acquisti a termine di valuta negoziati secondo le procedure in essere. Essa prevede di considerare una copertura per i flussi di cassa attesi di ammontare rilevante e denominati in valute ad alta volatilità.
L'investimento netto in imprese estere, il risultato operativo e quello netto delle stesse sono esposti al rischio di conversione della valuta. L'esposizione al rischio di cambio sulle attività nette delle imprese operanti all'estero è parzialmente gestita tramite il ricorso a finanziamenti nella valuta estera rilevante.
La rilevazione dei rischi di cambio riferita agli strumenti finanziari a cui si applica IFRS 7, evidenzia una esposizione netta alle valute estere che si può così sintetizzare:
| (migliaia di euro) | 2024 | 2023 |
|---|---|---|
| Euro | (9.217) | (47.399) |
| Dollaro USA | (389.192) | (188.563) |
| Real brasiliano | 393.999 | |
| Corona norvegese | - | (77) |
| Rublo russo | 1.845 | - |
| Renminbi Cina (Yuan) | (1.485) | (122) |
| Zloty polacco | 694 | 1.313 |
| Hryvnia ucraina | - | 8 |
| Corona ceca | (71) | (110) |
Di seguito vengono riportati i risultati dell'analisi di sensitività che è stata condotta considerando una rivalutazione/svalutazione dell'euro sulle valute verso le quali il gruppo ha un'esposizione significativa con un effetto diretto del 10% sull'esposizione netta in euro riportata in tabella. Viene quindi preso in considerazione il potenziale impatto sul risultato prima delle imposte tenendo invariate tutte le altre voci di bilancio non influenzate dalla variazione ipotizzata.
Al 31 dicembre 2024, sulla base dell'esposizione netta convertita in euro sopra riportata, se l'euro si fosse rivalutato/svalutato del 10%, nei confronti delle principali valute verso cui le società del gruppo sono esposte, l'utile ante imposte dell'esercizio sarebbe risultato inferiore/superiore di 579 migliaia di euro (superiore/inferiore di 18.763 migliaia nel 2023). Il risultato dell'esercizio è particolarmente sensibile al rapporto euro/dollaro ed euro/ real brasiliano.
L'esposizione debitoria netta verso il dollaro riporta un significativo incremento, legato soprattutto al primo consolidamento delle controllate brasiliane, che beneficiano di un finanziamento dalla capogruppo denominato in dollari. Inoltre, risultano sempre attivi i finanziamenti infragruppo dalle controllate americane alla controllante Buzzi SpA. L'esposizione creditoria verso il real è dovuta, invece, ad altri finanziamenti concessi dalla capogruppo alle controllate brasiliane (consolidate per la prima volta linea per linea).
Buzzi ha un'esposizione molto limitata al rischio di prezzo dei titoli azionari, poiché le partecipazioni in società non consolidate valutate al valore equo rappresentano meno di 0,1% del totale attività. Il gruppo è esposto al rischio di prezzo su commodity, con particolare riguardo all'andamento del petrolio, al costo dei combustibili, dell'energia elettrica, dei servizi logistici e alla quotazione dei diritti di emissione di CO2. La gestione di tale rischio avviene diversificando le fonti di approvvigionamento e fissando, se possibile ed economicamente ragionevole, le condizioni di fornitura per periodi di tempo sufficientemente lunghi, talvolta superiori all'anno, a un livello considerato opportuno dalla direzione.
La variazione dei tassi d'interesse di mercato può avere un effetto sul costo delle diverse forme di finanziamento o sul rendimento degli investimenti in strumenti monetari, provocando un impatto a livello di oneri finanziari netti sostenuti. Il rischio di tasso d'interesse deriva dai debiti finanziari a lungo termine. I finanziamenti accesi a tasso variabile espongono il gruppo al rischio che i flussi finanziari oscillino in seguito a variazioni del tasso d'interesse; esso è parzialmente compensato dalle disponibilità liquide investite a tassi variabili. La politica generale di Buzzi prevede di mantenere a tasso fisso il 70% circa del proprio indebitamento a lungo termine. A fine esercizio 2024, invece, date le mutate condizioni del mercato dei capitali, la quota di indebitamento a tasso fisso è inferiore e si attesta al 32%. I finanziamenti a tasso variabile in essere a fine esercizio 2024 sono denominati in euro e in real. Si attua la migliore strategia riguardo ai tassi in base al momento di mercato e, talvolta, possono essere utilizzati contratti derivati per coprire il rischio di valore equo del tasso d'interesse.
Di seguito vengono riportati i risultati dell'analisi di sensitività sull'esposizione ai tassi di interesse che è stata condotta considerando, come nei precedenti esercizi, un aumento dei tassi del 1% e una diminuzione del 1% sulle attività e passività finanziarie delle varie società del gruppo, al netto di quelle infragruppo. Viene preso in considerazione il potenziale impatto sul risultato consolidato prima delle imposte, tenendo invariate tutte le altre voci di bilancio non influenzate dalla variazione ipotizzata.
Il gruppo analizza la propria esposizione ai tassi d'interesse su base dinamica, prendendo in considerazione il rifinanziamento, il rinnovo delle posizioni esistenti, le alternative di finanziamento e l'eventuale copertura. Secondo le simulazioni effettuate, l'impatto sull'utile ante imposte di un aumento o di una riduzione del 1% nel tasso d'interesse sarebbe un incremento/decremento di 8.960 migliaia di euro (un incremento/decremento di 11.332 migliaia nel 2023). Per ciascuna simulazione si applica la stessa modifica di tasso a tutte le valute. Gli scenari modificativi sono ipotizzati soltanto per le attività e passività che costituiscono le principali posizioni fruttifere d'interesse e per il fair value dei derivati su tassi d'interesse (se in essere alla data di bilancio). Al 31 dicembre 2024, se i tassi d'interesse sulle attività e passività finanziarie delle società del gruppo con valuta funzionale l'euro fossero stati superiori o inferiori del 1%, a parità di altre condizioni, l'utile ante imposte dell'esercizio sarebbe risultato superiore/inferiore di 1.180 migliaia di euro (superiore/inferiore di 5.976 migliaia di euro nel 2023). Tali variazioni sono riconducibili principalmente alle posizioni di liquidità parzialmente compensate dalle posizioni debitorie nelle società del gruppo.
Al 31 dicembre 2024, se i tassi d'interesse sulle disponibilità delle società del gruppo con valuta funzionale il dollaro fossero stati superiori o inferiori del 1%, a parità di altre condizioni, l'utile ante imposte dell'esercizio sarebbe risultato superiore/inferiore di 6.184 migliaia di euro (superiore/inferiore di 4.017 migliaia nel 2023), soprattutto per effetto della maggiore liquidità detenuta in dollari dalle società americane rispetto all'anno precedente.
Rischio di credito
Il rischio di credito deriva dalle disponibilità liquide, dagli strumenti finanziari derivati e dai depositi presso le banche e le istituzioni finanziarie, così come dall'esposizione nei confronti della clientela, che comprende i crediti in essere e le operazioni previste. Per quanto riguarda le banche e le istituzioni finanziarie, vengono accettati come controparti soltanto primari soggetti nazionali e internazionali con elevato merito creditizio. Esistono precise politiche volte a limitare l'entità dell'esposizione creditizia nei confronti di un qualsiasi istituto bancario.
Le funzioni di gestione del credito stabiliscono la qualità del cliente, considerando la sua posizione finanziaria, l'esperienza passata e altri fattori. I limiti di credito individuali sono fissati sulla base del rating interno oppure esterno. L'utilizzo dei limiti di credito viene regolarmente monitorato.
Grazie a un numero di clienti piuttosto ampio, tipico del settore, e alla gestione attiva del processo, in generale la concentrazione del rischio di credito commerciale è poco significativa per Buzzi. Non ci sono clienti nei confronti dei quali siano realizzati ricavi pari o superiori al 10% del fatturato consolidato.
Una valutazione delle possibili perdite è condotta a ogni data di chiusura (nota 2.16). La massima esposizione al rischio di credito alla data di bilancio è rappresentata dal valore di carico dei crediti commerciali esposti alla nota 28. Esistono in alcuni paesi forme di assicurazione per la copertura di tale rischio.
| 2024 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | Crediti commerciali lordi |
Fondo svalutazione crediti |
% fondo su crediti |
Crediti commerciali lordi |
Fondo svalutazione crediti |
% fondo su crediti |
| Non scaduti | 435.660 | (1.869) | 0,4% | 426.468 | (1.701) | 0,4% |
| Giorni di scaduto | ||||||
| Minore di 30 giorni | 98.829 | (601) | 0,6% | 110.034 | (741) | 0,7% |
| Tra 30 e 60 giorni | 15.703 | (391) | 2,5% | 12.515 | (242) | 1,9% |
| Tra 61 e 90 giorni | 6.949 | (335) | 4,8% | 3.494 | (58) | 1,7% |
| Tra 91 e 180 giorni | 12.546 | (1.699) | 13,5% | 6.466 | (1.351) | 20,9% |
| Oltre 180 giorni | 31.480 | (11.251) | 35,7% | 19.683 | (8.957) | 45,5% |
| 601.167 | (16.146) | 578.660 | (13.050) |
Di seguito le informazioni circa l'esposizione al rischio di credito verso clienti:
Il gruppo limita la propria esposizione al rischio di credito nei confronti dei clienti stabilendo limiti massimi nei vari paesi per i termini di incasso.
Nel corso dell'esercizio 2024, il gruppo ha confermato la propria politica di limitazione dell'esposizione verso i clienti maggiormente a rischio, mantenendo un ricorso mirato all'assicurazione del credito.
Rischio di liquidità
La prudente gestione del rischio di liquidità comporta mantenere una sufficiente liquidità e titoli facilmente negoziabili, la disponibilità di fondi attraverso un importo adeguato di linee di credito confermate e non confermate, la capacità di liquidare posizioni di mercato. A causa della natura dinamica che hanno le attività operative, il servizio centrale di tesoreria mira a mantenere la flessibilità finanziaria tramite la disponibilità di affidamenti nell'ambito delle linee di credito confermate.
Le previsioni di cassa future sono elaborate a livello di singola controllata operativa e aggregate dal servizio tesoreria di gruppo. La finanza di gruppo verifica le previsioni aggiornate per assicurare che ci sia sufficiente liquidità per soddisfare le esigenze operative e, allo stesso tempo, mantiene un margine sufficiente sulle linee di credito non utilizzate.
Le stime e le proiezioni, tenendo conto dei mutamenti che possono prodursi nell'andamento della redditività, dimostrano che il gruppo è in grado di operare con l'attuale livello di finanziamenti. Buzzi prepara il rifinanziamento delle posizioni debitorie con il dovuto anticipo rispetto alle scadenze. La società utilizza vari strumenti di debito e mantiene un regolare rapporto con gli enti finanziatori abituali e prospettici in merito alle future necessità, dal quale emerge che il rinnovo possa avvenire a condizioni soddisfacenti. L'analisi delle scadenze per le principali passività finanziarie si trova alla nota 37.
3.2 Gestione del capitale
Buzzi, nell'ambito delle sue procedure di gestione del capitale, si pone l'obiettivo di salvaguardare la continuità aziendale per fornire ritorni economici agli azionisti e vantaggi agli altri stakeholder e di mantenere una struttura del capitale ottimale.
Al fine di mantenere o modificare la struttura del capitale, il gruppo può cambiare l'importo dei dividendi distribuiti agli azionisti, restituire il capitale agli azionisti, emettere nuove azioni, realizzare acquisti di azioni proprie o vendere attività per migliorare la posizione finanziaria netta.
I programmi di investimento del gruppo sono allineati agli obiettivi di lungo termine e alle necessità operative delle varie unità geografiche. Gli amministratori esecutivi e i dirigenti strategici stabiliscono le priorità degli impegni di capitale proposti dalle divisioni. I progetti mirati a migliorare l'efficienza, aumentare la capacità oppure accedere a nuovi mercati sono vagliati sulla base di una approfondita analisi di redditività, per stabilire il loro futuro contributo al risultato operativo.
In maniera simile ad altri attori economici del settore, che è caratterizzato da un'elevata intensità di capitale, il gruppo verifica il capitale con riferimento ai rapporti di Gearing e Leverage. Il primo indicatore si ottiene dividendo il totale delle passività per il patrimonio netto. Il secondo rapporto utilizza come numeratore la posizione finanziaria netta e il margine operativo lordo riportato nel conto economico come denominatore.
Durante il 2024 è stato confermato l'obiettivo a lungo termine del gruppo di mantenere un Gearing intorno al 35% e un Leverage che, calcolato su un arco di tempo sufficientemente lungo (3-5 anni) risulti non superiore a 1,5 volte circa, in linea con il solido profilo finanziario attuale e prospettico.
La tabella seguente contiene i rapporti al 31 dicembre 2024 e 2023:
| (migliaia di euro) | 2024 | 2023 |
|---|---|---|
| Passività [A] | 2.082.372 | 1.983.375 |
| Patrimonio netto [B] | 6.606.063 | 5.632.028 |
| Gearing [A/B] | 32% | 35% |
| Posizione finanziaria netta [C] | (755.155) | (797.963) |
| Margine operativo lordo [D] | 1.276.149 | 1.243.215 |
| Leverage [C/D] | (0,59) | (0,64) |
3.3 Determinazione del valore equo
Di seguito un'analisi degli strumenti finanziari rilevati in bilancio al valore equo. I diversi livelli sono definiti come segue:
- quotazioni del prezzo (non rettificate) pubblicate in mercati attivi per attività o passività identiche (livello 1);
- utilizzo di dati diversi dai prezzi quotati di cui al livello 1, che sono osservabili per l'attività o la passività sia direttamente (prezzi) sia indirettamente (derivati dai prezzi) (livello 2);
- utilizzo di dati e ipotesi riferiti all'attività o alla passività che non sono basati su dati di mercato osservabili (input non osservabili) (livello 3).
La seguente tabella presenta le attività valutate al valore equo al 31 dicembre 2024:
| (migliaia di euro) | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Totale |
|---|---|---|---|---|
| Attività | ||||
| Crediti e altre attività non correnti | 12.164 | 1.278 | - | 13.442 |
| Partecipazioni al valore equo | - | - | 10.649 | 10.649 |
| Totale Attività | 12.164 | 1.278 | 10.649 | 24.091 |
La seguente tabella presenta le attività e passività valutate al valore equo al 31 dicembre 2023:
| (migliaia di euro) | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Totale |
|---|---|---|---|---|
| Attività | ||||
| Crediti e altre attività non correnti | 11.166 | 1.072 | - | 12.238 |
| Partecipazioni al valore equo | - | - | 10.726 | 10.726 |
| Totale Attività | 11.166 | 1.072 | 10.726 | 22.964 |
| Passività | ||||
| Strumenti finanziari derivati (non correnti) | - | - | (4.787) | (4.787) |
| Totale Passività | - | - | (4.787) | (4.787) |
Nel corso dell'esercizio non vi sono stati trasferimenti tra i diversi livelli di valore equo. Nessuna modifica è intervenuta nelle tecniche di valutazione adottate durante i periodi.
Il valore equo degli strumenti finanziari scambiati in mercati attivi è determinato con riferimento alle quotazioni di mercato alla data di bilancio. La quotazione utilizzata per le attività finanziarie corrisponde al prezzo d'offerta corrente. Questi strumenti, qualora presenti, sono classificati nel livello 1.
Il valore equo degli strumenti finanziari che non sono scambiati in un mercato attivo (per esempio i derivati contrattati individualmente) è determinato utilizzando tecniche di valutazione. Questi metodi fanno il massimo uso dei dati di mercato osservabili, quando disponibili, e si affidano il meno possibile a ipotesi specifiche dell'entità. Se tutte le informazioni rilevanti richieste sono osservabili, lo strumento è classificato nel livello 2. Se una o più ipotesi rilevanti utilizzate non sono basate su dati di mercato osservabili, lo strumento è classificato nel livello 3.
Le partecipazioni comprese nella corrispondente voce di bilancio sono tutte iscritte al valore equo attraverso il conto economico complessivo (OCI) e rientrano nel livello 3. Quando non è disponibile un piano pluriennale, la valutazione al patrimonio netto contabile è considerata come la migliore approssimazione del valore equo (nota 24).
I derivati di livello 3 includevano nell'esercizio precedente l'opzione di put e call sul residuo 50% di interessenza in Nacional Cimentos Participações SA. Poiché nel mese di ottobre Buzzi ne ha acquisito il residuo 50%, il gruppo brasiliano è consolidato col metodo integrale a partire dalla data dell'acquisizione e l'opzione si è estinta.
Il gruppo possiede numerosi strumenti finanziari che non sono valutati al valore equo nello stato patrimoniale. Per la maggior parte di questi strumenti (crediti commerciali, al netto del relativo fondo svalutazione, debiti commerciali, altri crediti, altri debiti) si ritiene che il valore contabile approssimi il loro valore equo. Il valore equo delle passività finanziarie a lungo termine, riportato nelle note per completezza d'informativa, si ottiene scontando i flussi di cassa contrattuali futuri al tasso d'interesse di mercato che si applica attualmente agli analoghi strumenti finanziari del gruppo.
3.4 Altri rischi
Per quanto riguarda gli altri rischi, si rimanda all'apposito capitolo della relazione sulla gestione.
4. STIME E IPOTESI RILEVANTI
La redazione di un bilancio conforme agli IFRS richiede l'effettuazione di stime e di assunzioni riguardo al futuro che influenzano i valori delle attività e delle passività iscritte, l'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di bilancio e gli importi dei ricavi e dei costi di periodo. Per definizione, raramente i risultati effettivi risultano uguali a quelli delle stime, a causa di possibili variazioni inattese nei fattori che ne influenzano la determinazione.
Nel corso del 2024, in Italia e nei paesi esteri in cui il gruppo opera, la situazione macroeconomica e le tensioni geopolitiche hanno continuato a rappresentare una delle principali fonti di preoccupazione per la crescita economica globale. Nell'ultimo semestre la Banca Centrale Europea e la Federal Reserve USA hanno iniziato ad abbassare i tassi di interesse al fine di stimolare le rispettive economie. L'inflazione ha evidenziato segnali di rallentamento, sebbene rimanga su livelli elevati, costituendo uno dei principali fattori di rischio per la crescita dell'economia globale.
L'evoluzione del quadro economico e geopolitico è stata pertanto considerata nelle valutazioni e ai fini delle stime delle poste incluse nella presente informativa finanziaria. Il management ha tenuto altresì conto delle tematiche relative alla transizione energetica e ai cambiamenti climatici, in particolare il passaggio a un'economia a bassa emissione di CO2 i cui effetti, ove presenti, sono riportati nelle specifiche note di bilancio interessate.
Ulteriori informazioni relative all'esposizione di Buzzi a rischi e incertezze sono fornite nelle seguenti note:
- Gestione del capitale (nota 3.2 di bilancio consolidato e civilistico)
- Fattori di rischio finanziario (nota 3.1 di bilancio consolidato e civilistico)
- Informativa sulle analisi di sensitività (nota 19, 23 e 38 del bilancio consolidato e nota 20 del bilancio civilistico)
- Vertenze legali e passività potenziali (nota 49)
- Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale (Informazioni Generali, SBM-3, Rendicontazione consolidata di Sostenibilità)
Impatto del cambiamento climatico
La valutazione dei rischi collegati ai cambiamenti climatici dipende in misura rilevante dalle azioni che saranno, o non saranno, intraprese nei prossimi decenni dai governi del mondo e dalla disponibilità delle tecnologie che potranno sostenerle.
Secondo il rapporto sul clima IPCC, gli scenari possibili sono rappresentati, in modo sintetico, dal valore atteso della temperatura media del pianeta a fine secolo con, ai due estremi, lo scenario 1,5°C (massimo impegno per la decarbonizzazione) e quello 4,0°C (business as usual).
Tali possibili scenari delineano in un caso prevalenti i rischi di transizione mentre nell'altro i rischi fisici. Buzzi ha effettuato, per entrambi, la valutazione dei rischi in base a quanto stabilito dal report della TCFD (Task Force on Climate-Related Financial Discloures). Il settore del cemento, per voce della sua associazione mondiale (GCCA), è fortemente impegnato ad attuare iniziative di decarbonizzazione in linea con lo scenario 1,5°C ed in particolare a creare le sinergie tra i futuri investimenti in cattura e le necessarie infrastrutture per il trasporto, stoccaggio o riuso della CO2 catturata.
L'Europa, con l'approvazione del pacchetto legislativo 'Fit for 55', si è data l'obiettivo di raggiungere la neutralità climatica entro il 2050 e tagliare le emissioni di gas serra, entro il 2030, di almeno il 55% rispetto ai valori del 1990.
L'Emission Trading System (ETS), uno dei pilastri del pacchetto 'Fit for 55', che limita le quantità di CO2 che possono emettere le varie aziende, tra cui quelle del settore cemento, avrà requisiti più stringenti sulle assegnazioni delle quote gratuite, destinate ad azzerarsi dopo il 2030. Già oggi le quote gratuite assegnate alle unità produttive Buzzi nei paesi della UE non sono sufficienti a coprire tutte le emissioni e pertanto le quote mancanti devono essere acquistate sul mercato.
Il cosiddetto "carbon leakage" ovvero la situazione per la quale, a seguito dell'introduzione di politiche ambientali che aumentano i costi, la produzione dei beni si sposta in altri paesi, rappresenta un serio rischio per le industrie 'hard to abate', tra cui il cemento.
Per contenerlo, nel corso del 2022 il Consiglio e il Parlamento europeo hanno raggiunto un accordo sulla proposta di un meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere (Carbon Border Adjustment Mechanism, CBAM). Tale sistema introduce una tassa sul carbonio per le importazioni di determinati beni, tra cui il cemento, il cui valore tiene conto degli sforzi di decarbonizzazione attuati nei paesi di provenienza.
Il nuovo regolamento ha trovato applicazione a partire dal 1 ottobre 2023, con un periodo di transizione fino al 31 dicembre 2025, in cui gli obblighi per gli importatori, si limitano alla sola fornitura di informazioni documentali, senza alcun esborso in denaro.
Nella Rendicontazione consolidata di Sostenibilità, redatta a partire dal 2024 in conformità al D.Lgs 125/2024, che recepisce la EU Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD), viene dato ampio spazio alle emissioni di CO2. Riteniamo che il livello raggiunto e le iniziative programmate siano compatibili con i nostri obiettivi di riduzione al 2030 e al raggiungimento della condizione di neutralità climatica al 2050, come descritto nella roadmap 'Our Journey to Net-Zero'.
Nell'ambito della disclosure integrata, con il processo di valutazione della doppia rilevanza, descritto in dettaglio nella Rendicontazione consolidata di Sostenibilità, Buzzi ha identificato gli impatti rilevanti sull'ambiente e le persone (Rilevanza dell'impatto) e i rischi e le opportunità finanziarie per l'azienda (Rilevanza finanziaria) legati a temi di sostenibilità.
Ai fini della determinazione della rilevanza dei rischi e delle opportunità, i fattori tenuti in considerazione sono l'effetto finanziario del rischio sull'azienda e la probabilità di accadimento.
Maggiori informazioni su impatti, rischi e opportunità e su come questi vengono gestiti sono riportate nella sezione 'Informazioni Generali' della Rendicontazione consolidata di Sostenibilità.
Il management ritiene che le strategie e l'organizzazione dell'azienda siano in grado di assicurare la necessaria resilienza alle sollecitazioni derivanti dagli impatti relativi ai rischi e le opportunità individuate ai fini della Rendicontazione consolidata di Sostenibilità, nonché di contenere i rischi e di cogliere le opportunità, così come descritto nelle rispettive sezioni del documento stesso, attraverso l'attuazione, laddove necessario, di politiche, azioni e target.
I rischi, fisici e di transizione, legati al cambiamento climatico, identificati ai fini della Rendicontazione consolidata di Sostenibilità, sono i seguenti:
- aumento degli eventi meteorologici estremi dovuti al cambiamento climatico, con potenziali danni agli impianti e/o riduzione della loro operatività
- mancato raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione a causa di fattori esterni e/o limitazioni tecnologiche, con potenziale aggiunta di danno reputazionale
- scarsità di materie prime (naturali/alternative) e acqua
- rischi connessi all'adozione di normative per la riduzione delle emissioni di CO2 al di fuori della UE
- concorrenza con le imprese che producono al di fuori della UE
I rischi sopraelencati risultano rilevanti sul lungo termine e, ad oggi, non si evidenziano impatti finanziari significativi da riportare in bilancio; allo stesso modo, alla luce di quanto illustrato, gli scenari previsti dal management, in particolare quelli legati alla recuperabilità del valore delle attività non correnti, non considerano gli impatti derivanti dai rischi se ritenuti remoti, mentre riflettono la stima degli investimenti per assicurare la conformità con la normativa e il raggiungimento degli obiettivi sopracitati.
Stime e assunzioni
Le stime sono continuamente riviste dalla direzione in base alle migliori conoscenze dell'attività aziendale e degli altri fattori ragionevolmente desumibili dalle circostanze attuali. Gli ambiti che comportano le valutazioni più difficili o complesse, oppure gli ambiti nei quali le ipotesi e le stime possono causare rettifiche materiali ai valori contabili delle attività e delle passività entro il prossimo esercizio, sono di seguito illustrate:
- Riduzioni di valore delle attività non finanziarie: Le informazioni sul procedimento di valutazione delle attività non finanziarie sono fornite in nota 2.11. Le ipotesi chiave utilizzate per determinare il valore recuperabile delle diverse unità generatrici di flussi di cassa, inclusa un'analisi di sensitività, sono dettagliatamente descritte nella nota 19 del bilancio consolidato.
- Imposte sul reddito correnti e differite: È richiesta un'attività di stima rilevante da parte del management per determinare l'ammontare delle imposte sul reddito, anche in base al livello di utili tassabili futuri, alla tempistica della loro manifestazione e alle strategie di pianificazione fiscale. Le perdite fiscali riportabili del gruppo si riferiscono sia alla società sia ad alcune delle sue controllate; annualmente ogni entità con perdite fiscali riportabili effettua una valutazione sulla futura recuperabilità delle stesse, verificandone la compensazione col reddito imponibile atteso nel prevedibile futuro. Ulteriori dettagli sulle imposte sono forniti nelle note 17 e 40 del bilancio consolidato e nelle note 14 e 35 del bilancio civilistico.
- Piani a benefici definiti (fondi pensione): Il costo dei piani pensionistici a benefici definiti e di assistenza sanitaria successivi al rapporto di lavoro e il valore attuale dell'obbligazione per benefici definiti sono determinati utilizzando valutazioni attuariali. La valutazione attuariale richiede l'elaborazione di varie ipotesi che possono differire dagli effettivi sviluppi futuri. Queste supposizioni comprendono la determinazione del tasso di sconto, gli incrementi salariali attesi, i tassi di mortalità e l'aumento delle pensioni atteso. A causa della complessità della valutazione e della sua natura di lungo termine, tali stime sono estremamente sensibili a cambiamenti nelle ipotesi di base. Tutte le stime sono riviste con periodicità annuale. Ulteriori dettagli, inclusa un'analisi di sensitività, sono forniti nella nota 38 del bilancio consolidato e in nota 33 del bilancio civilistico.
- Fondi per rischi e oneri: I fondi per rischi e oneri risultano da un'attività di stima che riguarda sia l'impiego di risorse necessario per adempiere l'obbligazione sia la scadenza. Le vertenze e le cause legali a cui è esposto il gruppo sono valutate dalla direzione con l'assistenza degli esperti interni e il supporto di avvocati specializzati esterni. L'informativa relativa a tali fondi, così come per le passività potenziali, deriva da valutazioni discrezionali (nota 39 del bilancio consolidato e nota 34 del bilancio civilistico).
- Valore equo degli strumenti finanziari: Quando il valore equo di un'attività o passività finanziaria rilevata nel prospetto di stato patrimoniale non può essere misurato basandosi sulle quotazioni in un mercato attivo, esso viene determinato utilizzando diverse tecniche di valutazione, incluso il modello dei flussi di cassa attualizzati. Gli input inseriti nel modello sono rilevati dai mercati osservabili, ove possibile, ma qualora non sia possibile è richiesto un certo grado di stima per definire il fair value. Le stime includono considerazioni su variabili quali il rischio di liquidità, il rischio di credito e la volatilità. I cambiamenti delle ipotesi su tali elementi
potrebbero avere un impatto sul valore equo dello strumento finanziario rilevato (nota 3.3 di bilancio consolidato e civilistico).
- Aggregazioni aziendali: La rilevazione delle aggregazioni aziendali comporta l'iscrizione da parte dell'acquirente delle attività identificabili acquisite e delle passività assunte così come descritto in nota 2.2. La misurazione del valore equo avviene attraverso un complesso processo di stima che verte su analisi dettate dall'esperienza storica e assunzioni basate sulle informazioni disponibili e sui fatti e le circostanze esistenti alla data di misurazione, anche grazie al supporto di periti esterni.
- Durata dei contratti di locazione e tasso di finanziamento marginale: I contratti di locazione possono comprendere opzioni di estensione e di risoluzione. Nel valutare se è ragionevolmente certo o meno l'esercizio dell'opzione di rinnovo o di risoluzione di un contratto di locazione vengono considerati tutti i fattori rilevanti che creano un incentivo economico per l'esercizio dell'opzione di rinnovo o di risoluzione. Dopo la data di inizio, la durata del leasing viene sottoposta a revisione qualora si verifichi un evento o un cambiamento significativo che influenza la capacità di esercitare o meno l'opzione di rinnovare o di terminare il contratto di locazione. Il tasso di interesse implicito di un contratto di locazione non è facilmente determinabile, pertanto, per stabilire il valore attuale del costo dei canoni, si utilizza il tasso di finanziamento marginale (incremental borrowing rate – IBR). Quest'ultimo corrisponde al tasso di interesse che si pagherebbe per finanziare, con una durata e una garanzia simili, l'importo necessario per ottenere un'attività corrispondente al valore del diritto d'uso. Il gruppo stima l'IBR utilizzando input osservabili quali i tassi di interesse di mercato.
5. AREA DI CONSOLIDAMENTO
Il bilancio chiuso al 31 dicembre 2024 comprende la società e 72 società controllate. Sono escluse dall'area di consolidamento 14 società controllate inattive o poco significative. Per maggiori dettagli si rimanda all'elenco delle imprese incluse nel bilancio consolidato e delle partecipazioni, in calce al presente fascicolo.
Nel primo semestre 2024 è avvenuta la cessione della controllata Beton Du Ried Sas (nota 15).
In data 3 ottobre 2024, è stato completato il processo di acquisizione del 50% di Nacional Cimentos Participações SA (NCPAR), la joint venture paritetica attraverso cui Buzzi ha operato in Brasile dal 2018. Con tale acquisto, Buzzi ha ottenuto il controllo del 100% di NCPAR (note 16, 51) e delle sue 11 controllate, e dalla stessa data l'insieme delle attività brasiliane è stato consolidato linea per linea (in precedenza valutazione col metodo del patrimonio netto).
Il 14 ottobre 2024 Buzzi, attraverso la controllata al 100% Dyckerhoff GmbH, ha completato l'accordo per la cessione a CRH delle seguenti società interamente controllate (nota 15):
- TOB Dyckerhoff Ukraina
- PRAT Dyckerhoff Cement Ukraine
- TOB Dyckerhoff Transport Ukraina
Durante l'esercizio sono avvenute alcune fusioni nell'ambito del gruppo, in particolare in Paesi Bassi e Italia, per continuare a semplificare la struttura organizzativa, senza alcun effetto sul bilancio consolidato.
A seguito del conflitto Russia-Ucraina, che ha determinato l'imposizione di sanzioni alla Russia da parte delle istituzioni europee, dal 2022 abbiamo cessato qualsiasi coinvolgimento operativo nell'attività svolta dalla controllata SLK Cement, che, tuttavia, continua a essere consolidata in conformità a IFRS 10 - Bilancio consolidato.
6. SETTORI OPERATIVI
Il più alto livello decisionale operativo si identifica con gli amministratori esecutivi, che esaminano le informazioni gestionali del gruppo per valutarne i risultati e allocare le risorse. La direzione ha individuato i settori operativi secondo tali rendiconti interni.
Gli amministratori esecutivi considerano la gestione per area geografica d'attività e analizzano in modo unitario i risultati dei prodotti "cemento" e "calcestruzzo e aggregati", giacché le due attività, integrate verticalmente tra loro, sono strettamente interdipendenti. In particolare, il calcestruzzo costituisce essenzialmente un mercato di sbocco del cemento e non richiede, al più alto livello decisionale operativo, l'evidenza di risultati separati. Gli amministratori esecutivi valutano l'andamento economico dei settori operativi oggetto di informativa adottando come riferimento principale la nozione di risultato operativo. Gli oneri finanziari netti e le imposte sul reddito non rientrano nel conto economico di settore analizzato dagli amministratori esecutivi.
La determinazione dei risultati economici e degli investimenti di settore è predisposta in maniera coerente con quella utilizzata nella stesura del bilancio.
Il settore denominato Europa Centrale comprende Germania, Lussemburgo e Paesi Bassi. Il settore denominato Europa Orientale comprende Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ucraina e Russia.
2024
| Poste | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| non | ||||||||
| Europa | Europa | allocate e | Messico | |||||
| (migliaia di euro) | Italia | USA | Centrale | Orientale* | Brasile** | rettifiche | Totale | 100% |
| Ricavi di settore | 818.039 | 1.726.840 | 947.033 | 747.455 | 85.818 | (12.148) | 4.313.037 | 998.280 |
| Ricavi intrasettori | (12.148) | - | - | - | - | 12.148 | - | - |
| Ricavi netti da terzi | 805.891 | 1.726.840 | 947.033 | 747.455 | 85.818 | - | 4.313.037 | 998.280 |
| Margine operativo lordo | 196.601 | 663.791 | 178.639 | 208.845 | 28.485 | (212) | 1.276.149 | 445.158 |
| Ammortamenti | (31.240) | (146.218) | (50.728) | (32.374) | (11.779) | - | (272.339) | (36.249) |
| Svalutazioni | (1.876) | - | (129) | 74 | 24 | - | (1.907) | - |
| Risultato operativo | 163.485 | 517.573 | 127.782 | 176.545 | 16.730 | (212) | 1.001.903 | 408.908 |
| Risultati delle partecipazioni | ||||||||
| a patrimonio netto | 145.188 | - | 1.776 | 167 | - | - | 147.131 | - |
| Investimenti in attività | ||||||||
| immateriali e materiali | 56.850 | 210.817 | 72.892 | 103.159 | 4.695 | - | 448.413 | 84.837 |
| Investimenti in | ||||||||
| partecipazioni | 758 | - | 16.229 | - | 202.796 | - | 219.783 | - |
| *i dati includono i primi 9 mesi delle società ucraine |
**i dati si riferiscono al quarto trimestre 2024
2023
| Poste | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | Italia | USA | Europa Centrale |
Europa Orientale |
non allocate e rettifiche |
Totale | Messico 100% |
Brasile 100% |
| Ricavi di settore | 818.257 | 1.742.689 | 1.049.000 | 731.646 | (24.103) | 4.317.489 | 1.024.983 | 393.976 |
| Ricavi intrasettori | (22.756) | - | - | (1.347) | 24.103 | - | - | - |
| Ricavi netti da terzi | 795.501 | 1.742.689 | 1.049.000 | 730.299 | - | 4.317.489 | 1.024.983 | 393.976 |
| Margine operativo lordo | 175.185 | 639.100 | 217.259 | 212.002 | (331) | 1.243.215 | 465.533 | 88.653 |
| Ammortamenti | (29.026) | (138.089) | (47.657) | (33.464) | - | (248.237) | (33.186) | (28.454) |
| Svalutazioni | (9.294) | (583) | (441) | (99) | - | (10.417) | - | - |
| Ripristini di valore | - | - | 229 | - | - | 229 | - | - |
| Risultato operativo | 136.865 | 500.428 | 169.390 | 178.439 | (331) | 984.790 | 432.348 | 60.198 |
| Risultati delle partecipazioni a patrimonio netto |
153.002 | 4.384 | 3.717 | 133 | - | 161.236 | (151) | - |
| Investimenti in attività immateriali e materiali |
38.171 | 139.454 | 72.922 | 53.157 | - | 303.704 | 56.823 | 25.298 |
| Investimenti in partecipazioni |
1.816 | - | 5.585 | - | - | 7.401 | - | - |
I ricavi da clienti terzi derivano dalla vendita di cemento oppure calcestruzzo preconfezionato e aggregati naturali; sono così ripartiti:
2024
| Europa | Europa | Messico | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | Italia | USA | Centrale | Orientale* | Brasile** | Totale | 100% |
| Cemento | 478.441 | 1.380.022 | 545.835 | 546.284 | 85.818 | 3.036.400 | 899.759 |
| Calcestruzzo e aggregati | 327.450 | 346.818 | 401.198 | 201.171 | - | 1.276.637 | 98.521 |
| 4.313.037 | 998.280 |
*i dati includono i primi 9 mesi delle società ucraine
**i dati si riferiscono al quarto trimestre 2024
2023
| Europa | Europa | Messico | Brasile | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | Italia | USA | Centrale | Orientale | Totale | 100% | 100% |
| Cemento | 472.780 | 1.411.380 | 594.968 | 537.679 | 3.016.807 | 941.799 | 393.976 |
| Calcestruzzo e aggregati | 322.721 | 331.309 | 454.032 | 192.620 | 1.300.682 | 83.184 | - |
| 4.317.489 | 1.024.983 | 393.976 |
Il gruppo è domiciliato in Italia. I ricavi netti da clienti terzi realizzati in Italia ammontano a 749.649 migliaia di euro (736.272 migliaia di euro nel 2023) e il totale dei ricavi netti da clienti terzi realizzati nei paesi esteri è 3.563.388 migliaia di euro (3.581.217 migliaia di euro nel 2023).
Il totale delle attività non correnti, diverse da strumenti finanziari, attività fiscali differite e attività per piani a benefici definiti (non ci sono diritti derivanti da contratti assicurativi), situate in Italia è 588.392 migliaia di euro (1.221.835 migliaia di euro nel 2023), mentre il totale di tali attività non correnti situate nei paesi esteri è 4.852.523 migliaia di euro (3.491.016 migliaia di euro nel 2023).
Circa il grado di dipendenza dai principali clienti, si segnala che non esistono clienti nei confronti dei quali siano realizzati ricavi pari o superiori al 10% del fatturato consolidato Buzzi.
7. RICAVI NETTI
I ricavi da contratti con clienti derivano da beni trasferiti in un determinato momento e da prestazioni di servizi, la cui ripartizione per mercati viene illustrata di seguito:
| 2024 | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Cemento | Calcestruzzo e aggregati |
||||
| (migliaia di euro) | e clinker | naturali | Totale | ||
| Italia | 478.441 | 327.450 | 805.891 | ||
| Stati Uniti d'America | 1.380.022 | 346.818 | 1.726.840 | ||
| Germania | 445.111 | 320.416 | 765.527 | ||
| Lussemburgo e Paesi Bassi | 100.724 | 80.782 | 181.506 | ||
| Polonia | 114.502 | 59.213 | 173.715 | ||
| Repubblica Ceca e Slovacchia | 69.052 | 139.356 | 208.408 | ||
| Russia | 294.011 | - | 294.011 | ||
| Ucraina | 68.719 | 2.602 | 71.321 | ||
| Brasile | 85.818 | - | 85.818 | ||
| 3.036.400 | 1.276.637 | 4.313.037 |
| 2023 Calcestruzzo |
||||
|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | Cemento e clinker |
e aggregati naturali |
Totale | |
| Italia | 472.780 | 322.721 | 795.501 | |
| Stati Uniti d'America | 1.411.380 | 331.309 | 1.742.689 | |
| Germania | 490.803 | 346.011 | 836.814 | |
| Lussemburgo e Paesi Bassi | 104.165 | 108.021 | 212.186 | |
| Polonia | 107.630 | 47.735 | 155.365 | |
| Repubblica Ceca e Slovacchia | 63.788 | 140.930 | 204.718 | |
| Russia | 284.644 | - | 284.644 | |
| Ucraina | 81.617 | 3.955 | 85.572 | |
| 3.016.807 | 1.300.682 | 4.317.489 |
Il decremento dello 0,1% rispetto al 2023 è dovuto alla negativa congiuntura dei mercati per 0,7% e a variazioni sfavorevoli nei tassi di cambio per 0,8%, compensati dalle modifiche avvenute nell'area di consolidamento per 1,4%.
Riguardo al settore cemento l'impegno economico verso il gruppo sorge al momento della consegna del materiale e il pagamento è dovuto entro 20-150 giorni dalla consegna; la stessa regola si applica al settore calcestruzzo preconfezionato. Tuttavia, nel settore cemento alcuni contratti forniscono ai clienti il diritto a un premio qualora siano raggiunti determinati volumi.
8. ALTRI RICAVI OPERATIVI
La voce accoglie i proventi derivanti dalla gestione sia ordinaria sia non ricorrente, non attribuibili ad attività di vendita di beni e prestazioni di servizi caratteristici.
| (migliaia di euro) | 2024 | 2023 |
|---|---|---|
| Recuperi spese | 8.828 | 7.298 |
| Risarcimento danni | 3.301 | 864 |
| Affitti attivi | 7.536 | 7.236 |
| Plusvalenze su alienazione immobili, impianti e macchinari | 9.504 | 16.013 |
| Proventi da attività accessorie | 18.239 | 15.441 |
| Altri | 6.687 | 10.615 |
| 54.095 | 57.467 |
La riga risarcimento danni si riferisce principalmente a rimborsi assicurativi per danni negli Stati Uniti (592 migliaia di euro) e in Germania (566 migliaia di euro).
La riga plusvalenze su alienazione immobili, impianti e macchinari comprende l'importo di 2.906 migliaia di euro derivante dalla cessione di un impianto di calcestruzzo a Santena (Italia), oltre che importi relativi alle cessioni di alcuni terreni, fabbricati e altri cespiti minori situati principalmente in Germania, Polonia e USA.
La riga proventi da attività accessorie include, tra le altre cose, la vendita di titoli per la conservazione dell'ambiente, assegnati gratuitamente in Germania, per 4.900 migliaia di euro, nonché i proventi derivanti dalla concessione di alcuni sili per l'immagazzinamento delle ceneri volanti in Stati Uniti per 1.743 migliaia di euro.
9. MATERIE PRIME, SUSSIDIARIE E DI CONSUMO
| (migliaia di euro) | 2024 | 2023 |
|---|---|---|
| Materie prime, materiali ausiliari e di consumo | 849.167 | 836.177 |
| Prodotti finiti e merci | 64.156 | 96.124 |
| Energia elettrica | 312.281 | 340.740 |
| Combustibili | 243.119 | 308.669 |
| Diritti di emissione | - | 5.107 |
| Altri beni | 35.440 | 33.620 |
| 1.504.163 | 1.620.437 |
La voce materie prime, materiali ausiliari e di consumo include 233.516 migliaia di euro per materiali di consumo ausiliari al processo produttivo.
La riga diritti di emissione comprendeva gli accantonamenti a copertura del deficit di quote CO2, valutato in base al principio della competenza temporale. La minor produzione di clinker nei paesi UE, causata dalla contrazione dei volumi di vendita, ha consentito al gruppo di coprire interamente le proprie emissioni di CO2 con i diritti assegnati gratuitamente.
10. SERVIZI
| (migliaia di euro) | 2024 | 2023 |
|---|---|---|
| Trasporti | 526.886 | 530.642 |
| Manutenzioni e prestazioni di terzi | 176.036 | 177.461 |
| Assicurazioni | 16.456 | 15.958 |
| Legali e consulenze professionali | 20.489 | 17.338 |
| Godimento beni di terzi | 15.729 | 13.594 |
| Spese viaggio | 7.521 | 6.894 |
| Altri | 142.123 | 125.032 |
| 905.240 | 886.919 |
La riga godimento beni di terzi comprende i canoni di leasing riferiti all'esenzione dall'applicazione del principio IFRS 16, ovvero contratti a breve termine per 5.782 migliaia di euro e cespiti di modico valore per 198 migliaia di euro. La riga comprende inoltre affitti dei terreni di cava e altri canoni di locazione per 9.749 migliaia di euro, che sono al di fuori dell'ambito di applicazione del principio IFRS 16.
11. COSTI DEL PERSONALE
| (migliaia di euro) | 2024 | 2023 |
|---|---|---|
| Salari e stipendi | 466.160 | 442.988 |
| Oneri sociali e per piani a contributi definiti | 142.529 | 133.679 |
| Trattamento fine rapporto e oneri per piani a benefici definiti | 9.397 | 7.838 |
| Altri benefici a lungo termine | 889 | 909 |
| Altri | 4.319 | 3.886 |
| 623.294 | 589.300 |
L'incremento della voce è principalmente dovuto agli adeguamenti salariali sia per inflazione sia per merito, e all'aumento del numero dei dipendenti, considerando pure l'impatto netto delle variazioni di perimetro avvenute nell'esercizio.
Il numero medio dei dipendenti è il seguente:
| (numero) | 2024 | 2023 |
|---|---|---|
| Impiegati e dirigenti | 3.883 | 3.700 |
| Operai e intermedi | 6.001 | 5.933 |
| 9.884 | 9.633 |
12. ALTRI COSTI OPERATIVI
Possono derivare dalla gestione sia ordinaria sia non ricorrente e si compongono come segue:
| (migliaia di euro) | 2024 | 2023 |
|---|---|---|
| Svalutazione crediti | 1.659 | 1.611 |
| Accantonamenti per rischi e oneri | 7.375 | 15.337 |
| Contributi associativi | 6.950 | 7.006 |
| Imposte indirette e tasse | 38.338 | 37.908 |
| Minusvalenze su alienazione immobili, impianti e macchinari | 1.866 | 2.104 |
| Altri | 14.562 | 21.491 |
| 70.750 | 85.457 |
La svalutazione crediti è al netto dei rilasci dal relativo fondo per 1.272 migliaia di euro (1.426 migliaia di euro nel 2023) e riguarda principalmente perdite sopportate in Italia e Russia.
Gli accantonamenti per rischi e oneri includono 2.904 migliaia di euro riferiti al ripristino cave (6.158 migliaia nel 2023).
13. AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI
| (migliaia di euro) | 2024 | 2023 |
|---|---|---|
| Attività immateriali | 7.571 | 4.211 |
| Attività in diritto d'uso | 23.315 | 22.839 |
| Immobili, impianti e macchinari | 241.453 | 221.187 |
| Svalutazioni delle attività non correnti | 1.907 | 10.188 |
| 274.246 | 258.425 |
La variazione della voce rispetto al 2023 tiene conto, oltre che della variazione nel perimetro di consolidamento (note 19, 20, 21), anche degli ammortamenti sui plusvalori iscritti in sede di allocazione provvisoria del prezzo pagato per l'acquisizione integrale di Nacional Cimentos Participações SA (nota 51).
La riga svalutazioni comprende 1.850 migliaia di euro riferiti a terreni, fabbricati e impianti in Italia, in particolare degli stabilimenti inattivi di Sorbolo e Manfredonia e dei terreni siti nel comune di San Vincenzo.
Nell'esercizio precedente comprendeva 9.584 migliaia di euro riferiti a terreni, fabbricati e impianti degli stabilimenti inattivi di Sorbolo (IT) e Greve in Chianti (IT) oltre ad alcuni terreni siti nel comune di Vernasca (IT).
14. RISULTATI DELLE SOCIETÀ COLLEGATE E A CONTROLLO CONGIUNTO VALUTATE AL PATRIMONIO NETTO
La voce comprende la quota di risultato delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto e le eventuali svalutazioni, illustrate nel dettaglio qui di seguito.
| (migliaia di euro) | 2024 | 2023 |
|---|---|---|
| Collegate | ||
| Société des Ciments de Hadjar Soud EPE SpA | 2.342 | 1.693 |
| Société des Ciments de Sour El Ghozlane EPE SpA | 2.919 | 844 |
| Laterlite SpA | 5.452 | 9.568 |
| Alpacem Cement dd | ||
| (già Salonit Anhovo Gradbeni Materiali dd) | 6.735 | 8.598 |
| Altre collegate | 2.440 | 1.792 |
| 19.888 | 22.495 | |
| Joint venture | ||
| Corporación Moctezuma, SAB de CV | 113.537 | 110.378 |
| Nacional Cimentos Participações SA | 10.207 | 25.112 |
| Altre a controllo congiunto | 3.499 | 3.251 |
| 127.243 | 138.741 | |
| 147.131 | 161.236 |
I dati della società Nacional Cimentos Participações SA si riferiscono ai primi nove mesi del 2024.
15. PLUSVALENZE (MINUSVALENZE) DA REALIZZO PARTECIPAZIONI
La voce accoglie gli effetti della cessione delle partecipazioni nelle società ucraine, sulla base dell'accordo stipulato con CRH in data 20 giugno 2023, conclusasi nella prima metà di ottobre 2024. L'operazione ha determinato una plusvalenza pari a 42.350 migliaia di euro. Contestualmente, è avvenuto il rilascio della relativa riserva differenze di conversione, avente un saldo negativo pari a 177.374 migliaia di euro.
La voce comprende anche la plusvalenza derivante dalla cessione della partecipazione nella controllata Beton Du Ried Sas per 3.976 migliaia di euro.
16. PROVENTI E ONERI FINANZIARI
| (migliaia di euro) | 2024 | 2023 |
|---|---|---|
| Proventi finanziari | ||
| Interessi attivi su liquidità | 80.747 | 49.553 |
| Interessi attivi su attività al servizio benefici per i dipendenti | 10.911 | 11.295 |
| Adeguamento al valore equo della partecipazione precedentemente detenuta in Nacional Cimentos Participações SA |
126.874 | - |
| Differenze attive di cambio | 24.472 | 31.048 |
| Dividendi da partecipazioni | 129 | 140 |
| Altri proventi | 6.109 | 6.055 |
| 249.242 | 98.091 | |
| Oneri finanziari | ||
| Interessi passivi su debiti verso banche | (24.247) | (23.883) |
| Interessi passivi su prestiti obbligazionari | - | (878) |
| Interessi passivi su benefici per i dipendenti | (20.953) | (22.285) |
| Interessi passivi su debiti per locazioni | (2.706) | (2.602) |
| Valutazione strumenti finanziari derivati | - | (15.818) |
| Effetto attualizzazione passività | (976) | (4.735) |
| Differenze passive di cambio | (103.733) | (26.112) |
| Altri oneri | (21.742) | (7.176) |
| (174.357) | (103.489) | |
| Proventi (oneri) finanziari netti | 74.885 | (5.398) |
Il passaggio del saldo netto da negativo nel periodo precedente a largamente positivo nel periodo corrente è stato principalmente determinato dall'adeguamento al valore equo dell'interessenza precedentemente detenuta in Nacional Cimentos Participações SA (168.083 migliaia di euro), al netto dell'effetto negativo dovuto al rilascio della riserva differenze cambio riferita alle attività nette brasiliane (45.996 migliaia di euro). Inoltre, è stato rilevato direttamente a conto economico (4.787 migliaia di euro) il valore equo della opzione put/call sul 50% di interessenza in Nacional Cimentos Participações SA (nota 25). La variazione favorevole è anche dovuta a maggiori interessi attivi sulla liquidità. Rispetto all'anno precedente, per contro, si rileva un peggioramento del saldo netto delle voci senza manifestazione monetaria, in particolare delle perdite su cambi, derivanti dai finanziamenti in reais e dollari.
17. IMPOSTE SUL REDDITO
| (migliaia di euro) | 2024 | 2023 |
|---|---|---|
| Imposte correnti | 225.628 | 206.881 |
| Imposte differite | (63.241) | (30.842) |
| Imposte relative a esercizi precedenti | (11.650) | (1.983) |
| 150.737 | 174.056 |
L'aumento delle imposte correnti è sostanzialmente dovuto al sensibile miglioramento della base imponibile nelle giurisdizioni fiscali nelle quali opera il gruppo.
Le imposte differite comprendono principalmente attività pari a 92.386 migliaia di euro, iscritte in Italia, a fronte delle valutazioni circa la futura recuperabilità delle perdite pregresse e degli interessi passivi.
Le imposte relative a esercizi precedenti includono i proventi o gli oneri derivanti dalla definizione, o probabile definizione, con l'amministrazione fiscale, dei rilievi emersi in sede di verifica e dalla revisione o integrazione delle dichiarazioni fiscali riferite a periodi precedenti.
Il Decreto Legislativo 27 dicembre 2023, n. 209, in attuazione della direttiva (UE) 2022/2523 del 14 dicembre 2022, ha introdotto il regime Pillar II, le cui regole prevedono, a decorrere dal 1 gennaio 2024, un'aliquota minima effettiva del 15% per i gruppi multinazionali o nazionali con ricavi annui superiori a 750 milioni di euro.
La società si è avvalsa della deroga prevista dal paragrafo 4A del principio contabile internazionale n. 12 in relazione alle attività e passività fiscali differite relative alle imposte sul reddito del Pillar II. Buzzi SpA ha determinato in via preliminare l'ambito di applicazione, conducendo un'analisi dettagliata delle proprie entità giuridiche, qualificandosi come "partecipante parzialmente posseduta" e beneficiando dell'opzione per la quale l'imposizione integrativa dovuta da un gruppo, in relazione a un determinato paese, si presume pari a zero se il livello di imposizione effettiva delle sue imprese ivi localizzate, rispetta le condizioni sui regimi semplificati (cd. "Transitional CbCR Safe Harbour").
In particolare, è stata effettuata una verifica dell'applicabilità dei Transitional CbCR Safe Harbour nelle diverse giurisdizioni in cui opera il gruppo, che ha evidenziato che, ad eccezione dell'Italia, in tutte le giurisdizioni è soddisfatto almeno uno tra i criteri di esclusione previsti dalla norma.
Buzzi ha pertanto calcolato l'ETR (aliquota effettiva d'imposta) delle società italiane secondo le regole dell'imposta minima nazionale e, sulla base delle risultanze, l'ETR è superiore al 15%. L'applicazione della disciplina Pillar II non ha pertanto determinato impatti per l'esercizio 2024.
La riconciliazione tra le imposte iscritte in bilancio e l'onere fiscale teorico, determinato sulla base delle aliquote fiscali vigenti in Italia, è la seguente:
| (migliaia di euro) | 2024 | 2023 |
|---|---|---|
| Utile prima delle imposte | 1.093.209 | 1.140.869 |
| Aliquota imposta sul reddito italiana (IRES) | 24,00% | 24,00% |
| Imposte sul reddito teoriche | 262.370 | 273.809 |
| Effetto fiscale delle differenze permanenti | (10.697) | (23.772) |
| Imposte relative a esercizi precedenti | (11.650) | (1.983) |
| Effetto derivante da aliquote fiscali estere | ||
| diverse da quelle italiane | (12.715) | (15.212) |
| Effetto variazione aliquota su imposte differite | (4.338) | 1.978 |
| Rettifiche apportate alle imposte differite | (103.039) | (37.128) |
| Ritenute alla fonte su dividendi e interessi | 12.511 | 8.813 |
| Imposta regionale sulle attività produttive (IRAP) | 8.292 | 9.250 |
| Altre variazioni | 10.003 | (41.699) |
| Imposte sul reddito iscritte in bilancio | 150.737 | 174.056 |
La minor fiscalità del 2024, pari al 13,8% del reddito ante imposte (15,3% nel 2023), è influenzata soprattutto dall'iscrizione di imposte differite attive, come sopra illustrato.
18. UTILE PER AZIONE
Base
L'utile per azione base è calcolato dividendo il risultato netto attribuibile agli azionisti della società per la media ponderata delle azioni in circolazione durante l'anno, escluse le azioni proprie.
| < 2024 |
2023 | ||
|---|---|---|---|
| Utile netto attribuibile agli azionisti della società | migliaia di euro | 942.316 | 966.545 |
| Numero medio ponderato delle azioni | 183.319.589 | 185.131.838 | |
| Utile per azione | euro | 5,140 | 5,221 |
Diluito
Il calcolo dell'utile per azione diluito si effettua ipotizzando la conversione di tutte le potenziali azioni con effetto diluitivo e modificando di conseguenza la media ponderata delle azioni in circolazione. Alla data di bilancio non esistono in circolazione strumenti di capitale diluitivi e pertanto l'utile base e quello diluito coincidono.
19. AVVIAMENTO E ALTRE ATTIVITÀ IMMATERIALI
| Altre attività immateriali | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Brevetti industriali, licenze e altri |
Attività in corso |
||||
| (migliaia di euro) | Avviamento | diritti simili | e acconti | Altro | Totale |
| Al 1 gennaio 2023 | |||||
| Costo storico | 766.072 | 87.383 | 1.022 | 31.138 | 119.543 |
| Fondo ammortamento e svalutazioni | (256.588) | (53.980) | - | (8.060) | (62.040) |
| Valore netto | 509.484 | 33.403 | 1.022 | 23.078 | 57.503 |
| Esercizio 2023 | |||||
| Valore netto di apertura | 509.484 | 33.403 | 1.022 | 23.078 | 57.503 |
| Differenze di conversione | (648) | (5.712) | (6) | (1) | (5.719) |
| Incrementi | - | 5.364 | 215 | 800 | 6.379 |
| Ammortamenti | - | (2.575) | - | (1.636) | (4.211) |
| Riclassifiche | - | (1.206) | (1.061) | 205 | (2.062) |
| Valore netto di chiusura | 508.836 | 29.274 | 170 | 22.446 | 51.890 |
| Al 31 dicembre 2023 | |||||
| Costo storico | 760.913 | 68.529 | 170 | 31.978 | 100.677 |
| Fondo ammortamento e svalutazioni | (252.077) | (39.255) | - | (9.532) | (48.787) |
| Valore netto | 508.836 | 29.274 | 170 | 22.446 | 51.890 |
| Esercizio 2024 | |||||
| Valore netto di apertura | 508.836 | 29.274 | 170 | 22.446 | 51.890 |
| Differenze di conversione | (21.475) | (5.263) | (259) | (3.403) | (8.925) |
| Incrementi | 639 | 1.481 | 541 | - | 2.022 |
| Variazione area di consolidamento | 384.815 | 33.369 | 4.087 | 57.077 | 94.533 |
| Cessioni e altro | - | (5) | (4) | - | (9) |
| Ammortamenti | - | (2.602) | - | (4.969) | (7.571) |
| Svalutazioni | (26) | - | - | - | - |
| Riclassifiche | - | 306 | (105) | - | 201 |
| Valore netto di chiusura | 872.789 | 56.560 | 4.430 | 71.151 | 132.141 |
| Al 31 dicembre 2024 | |||||
| Costo storico | 1.124.967 | 102.548 | 4.430 | 85.547 | 192.525 |
| Fondo ammortamento e svalutazioni | (252.178) | (45.988) | - | (14.396) | (60.384) |
| Valore netto | 872.789 | 56.560 | 4.430 | 71.151 | 132.141 |
Al 31 dicembre 2024, la colonna brevetti industriali, licenze e altri diritti simili comprende licenze industriali (16.422 migliaia di euro), licenze per software applicativi utilizzati per l'automazione di impianti e d'ufficio (3.812 migliaia di euro), concessioni di escavazione (30.917 migliaia di euro), diritti di brevetto industriale (5.409 migliaia di euro).
La riga variazione area di consolidamento si riferisce principalmente alla contabilizzazione provvisoria dell'aggregazione aziendale Nacional Cimentos Participações SA, avvenuta in data 3 ottobre 2024, che ha determinato la rilevazione, al netto della fiscalità differita, di una lista clienti, di diritti di estrazione mineraria e, come voce residuale, di 384.815 migliaia di euro di avviamento (nota 51).
La colonna altro comprende, pertanto, oltre alla lista clienti derivante dall'aggregazione aziendale Testi Cementi Srl, Borgo Cementi Srl e Arquata Cementi Srl, avvenuta nel 2019 per 19.348 migliaia di euro, anche 57.077 migliaia di euro provenienti dal primo consolidamento di Nacional Cimentos Participações SA.
Le differenze di conversione relative all'avviamento si riferiscono alla CGU Brasile (impatto sfavorevole per 23.351 migliaia di euro), alla CGU Stati Uniti (impatto favorevole per 2.066 migliaia di euro) e alla CGU Polonia (impatto favorevole per 108 migliaia di euro).
Avviamento e impairment test
L'avviamento al 31 dicembre 2024 ammonta a 872.789 migliaia di euro e la sua composizione è di seguito illustrata:
| (migliaia di euro) | 2024 | 2023 |
|---|---|---|
| Italia | 76.753 | 76.114 |
| Stati Uniti d'America | 41.736 | 39.670 |
| Germania | 129.995 | 129.995 |
| Lussemburgo | 69.104 | 69.104 |
| Polonia | 88.117 | 88.009 |
| Repubblica Ceca/Slovacchia | 105.944 | 105.944 |
| Brasile | 361.140 | - |
| 872.789 | 508.836 |
Al fine della verifica per riduzione di valore (impairment), le unità, o i gruppi di unità, generatrici di flussi finanziari (di seguito "CGU") alle quali è stato imputato l'avviamento, sono coerenti con la visione strategica dell'impresa che hanno gli amministratori e sono state identificate sulla base dei paesi in cui il gruppo opera, considerando in modo unitario i risultati del settore cemento e del settore calcestruzzo, giacché le due attività, integrate verticalmente tra di loro, sono strettamente interdipendenti.
A partire dal presente bilancio, a seguito dell'acquisto del residuo 50% di Nacional Cimentos Participações SA e della conseguente emersione di un avviamento, la CGU Brasile è stata sottoposta a verifica per riduzione di valore.
Tutte le CGU individuate corrispondono ai mercati di presenza, ovvero Italia, Stati Uniti d'America, Germania, Lussemburgo, Paesi Bassi, Repubblica Ceca e Slovacchia, Polonia, Russia e Brasile.
Il valore recuperabile delle CGU, a cui sono stati attribuiti l'avviamento e le attività immateriali con vita utile indefinita, è verificato attraverso la determinazione del valore d'uso col metodo del valore attuale dei flussi finanziari attesi, utilizzando un tasso che riflette i rischi specifici delle singole unità alla data di valutazione, in base alla procedura di impairment test approvata in via autonoma e anticipata rispetto all'approvazione del bilancio.
Le ipotesi chiave utilizzate per il calcolo riguardano principalmente:
Stima dei flussi
La stima dei flussi finanziari per ogni singola CGU è basata sui piani a cinque anni approvati dal consiglio di amministrazione. L'approccio del management nella determinazione dei piani è fondato su presupposti ragionevoli e sostenibili, nel rispetto della coerenza tra i flussi storici, quelli prospettici e delle fonti esterne d'informazione. Il flusso utilizzato è al netto delle relative imposte teoriche e delle variazioni patrimoniali (capitale circolante e investimenti).
Le stime del management sono basate sull'esperienza ma, in coerenza con le ipotesi dei vari operatori di settore, nell'identificare l'evoluzione dello scenario attuale, hanno considerato le incertezze legate alle variabili di mercato, le prospettive derivanti dalle politiche nazionali di investimento inserite nel piano europeo cosiddetto Recovery Fund, nonché gli impatti del cambiamento climatico e gli sforzi da mettere in atto per raggiungere gradualmente l'obiettivo della neutralità carbonica (per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo "Impatto del cambiamento climatico", nota 4).
Le ipotesi del gruppo per i flussi di cassa futuri includono anche una stima delle spese da sostenere per l'acquisto di quote di emissioni CO2, il cui costo è basato sulle informazioni al momento disponibili, e degli sforzi per attenuare o compensare tali costi nel breve-medio termine.
Gli obiettivi di lungo periodo dipendono invece da diversi fattori esogeni, difficilmente controllabili o prevedibili, che potranno richiedere investimenti significativi, l'entità dei quali, al momento, non è ancora ipotizzabile. Pertanto, data l'oggettiva difficoltà di stima, tali investimenti non sono stati inclusi nelle ipotesi per i flussi di cassa futuri delle diverse CGU. Il complesso delle valutazioni effettuate ha determinato la decisione di utilizzare lo scenario più probabile, lasciando le opportune considerazioni sui possibili scenari alternativi alle specifiche analisi di sensitività.
Valore terminale
Il valore terminale viene calcolato assumendo che, al termine dell'orizzonte temporale espresso, la CGU produca un flusso costante (perpetuo). Il gruppo ha utilizzato come tasso annuo di crescita perpetua (g) l'inflazione attesa, ritenuta rappresentativa della crescita a lungo termine prevista nei Paesi di presenza. L'evoluzione dei settori cemento e calcestruzzo, in particolare, è correlata ai consumi medi pro-capite, alla crescita demografica e al PIL del Paese di riferimento (o nel quale il bene è utilizzato); tali parametri sono riflessi nel fattore "g", fissato per ogni nazione come segue:
| (in %) | ITA | USA | GER | NLD | POL | CZE | LUX | RUS | BRA |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| g | |||||||||
| 31 dicembre 2024 | 2,00% | 2,14% | 2,00% | 2,00% | 2,50% | 2,00% | 1,90% | 4,00% | 2,97% |
| 31 dicembre 2023 | 2,00% | 2,13% | 1,99% | 2,00% | 2,50% | 2,00% | 1,98% | 4,00% | 3,01% |
Tasso di attualizzazione
Il tasso di attualizzazione (WACC) rappresenta il rendimento atteso dai finanziatori della società e dai soci per impiegare i propri capitali nell'azienda; esso è calcolato come media ponderata tra il costo del capitale di rischio e il costo del debito, tenendo conto del rischio specifico Paese. I tassi applicati alle principali CGU, al netto dell'effetto fiscale, sono i seguenti:
| (in %) | ITA | USA | GER | NLD | POL | CZE | LUX | RUS | BRA |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| WACC | |||||||||
| 31 dicembre 2024 | 10,02% | 9,04% | 7,22% | 7,31% | 8,50% | 8,13% | 7,28% | 23,13% | 11,87% |
| 31 dicembre 2023 | 10,21% | 8,69% | 7,19% | 7,31% | 8,61% | 8,25% | 7,26% | 23,01% | 12,33% |
Ove presenti, la valutazione ha tenuto conto anche del valore equo delle cave di proprietà non ancora utilizzate.
Dal confronto tra il valore recuperabile così ottenuto e il valore contabile delle varie CGU, non sono emerse indicazioni che gli avviamenti possano avere subito una perdita di valore.
Un'analisi di sensitività è stata condotta sui valori recuperabili delle varie CGU, al fine di verificare gli effetti di eventuali cambiamenti, ragionevolmente possibili, nelle principali ipotesi. In particolare, si è ragionato su variazioni nel costo del denaro (e conseguentemente del tasso di attualizzazione WACC) e del flusso di cassa operativo netto. Si può in generale affermare che da un incremento del tasso di attualizzazione di 100 punti base, oppure da una riduzione dei flussi di cassa del 10%, non risulterebbe un'eccedenza dei valori contabili delle CGU rispetto al loro valore recuperabile, ad eccezione delle CGU Russia e Brasile, che risentono del cambiamento delle suddette ipotesi.
20. ATTIVITÀ IN DIRITTO D'USO E DEBITI PER LOCAZIONI
| Attrezzature | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | Terreni e fabbricati |
Impianti e macchinari |
industriali e commerciali |
Altro | Totale |
| Al 1 gennaio 2023 | |||||
| Costo storico | 40.809 | 16.221 | 83.110 | 20.052 | 160.192 |
| Fondo ammortamento e svalutazioni | (16.846) | (6.991) | (46.684) | (12.045) | (82.566) |
| Valore netto | 23.963 | 9.230 | 36.426 | 8.007 | 77.626 |
| Esercizio 2023 | |||||
| Valore netto di apertura | 23.963 | 9.230 | 36.426 | 8.007 | 77.626 |
| Differenze di conversione | (290) | (60) | (1.261) | (107) | (1.718) |
| Incrementi e altro | 6.115 | 1.683 | 11.492 | 7.632 | 26.922 |
| Estinzioni | (914) | (3.433) | - | (810) | (5.157) |
| Ammortamenti | (5.005) | (2.177) | (10.693) | (4.964) | (22.839) |
| Svalutazioni | - | - | (172) | - | (172) |
| Riclassifiche | (167) | - | - | (33) | (200) |
| Valore netto di chiusura | 23.702 | 5.243 | 35.792 | 9.725 | 74.462 |
| Al 31 dicembre 2023 | |||||
| Costo storico | 43.319 | 10.792 | 91.499 | 22.840 | 168.450 |
| Fondo ammortamento e svalutazioni | (19.617) | (5.549) | (55.707) | (13.115) | (93.988) |
| Valore netto | 23.702 | 5.243 | 35.792 | 9.725 | 74.462 |
| Esercizio 2024 | |||||
| Valore netto di apertura | 23.702 | 5.243 | 35.792 | 9.725 | 74.462 |
| Differenze di conversione | (65) | (39) | 1.991 | 134 | 2.021 |
| Incrementi e altro | 7.011 | 1.317 | 6.259 | 6.021 | 20.608 |
| Variazione area di consolidamento | 1.012 | - | 1.508 | 48 | 2.568 |
| Estinzioni | (548) | (1.234) | - | (293) | (2.075) |
| Ammortamenti | (5.261) | (1.352) | (11.220) | (5.482) | (23.315) |
| Riclassifiche | 17 | (28) | - | 60 | 49 |
| Valore netto di chiusura | 25.868 | 3.907 | 34.330 | 10.213 | 74.318 |
| Al 31 dicembre 2024 | |||||
| Costo storico | 49.246 | 9.765 | 106.008 | 22.598 | 187.617 |
| Fondo ammortamento e svalutazioni | (23.378) | (5.858) | (71.678) | (12.385) | (113.299) |
| Valore netto | 25.868 | 3.907 | 34.330 | 10.213 | 74.318 |
I debiti per locazioni iscritti tra le passività al 31 dicembre 2024 ammontano a 76.802 migliaia di euro. Durante l'esercizio 2024, l'effetto finanziario dovuto alla revisione dei termini dei leasing, principalmente per opzioni di proroga e di risoluzione, è stato un incremento dei debiti per locazioni e delle attività in diritto d'uso pari a 2.257 migliaia di euro.
Lo scadenziario che segue suddivide il valore attuale dei debiti per locazioni alla data di bilancio:
| (migliaia di euro) | 2024 | 2023 |
|---|---|---|
| Entro 6 mesi | 12.003 | 10.495 |
| Tra 6 e 12 mesi | 9.592 | 9.156 |
| Tra 1 e 5 anni | 43.559 | 45.262 |
| Oltre 5 anni | 11.648 | 11.315 |
| 76.802 | 76.228 |
Di seguito il dettaglio dei flussi finanziari in uscita per i leasing:
| (migliaia di euro) | 2024 | 2023 |
|---|---|---|
| Leasing a breve termine, modesto valore e componenti variabili | 5.980 | 3.776 |
| Quota interessi | 2.706 | 2.602 |
| Quota capitale | 23.025 | 21.426 |
| 31.711 | 27.804 |
21. IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI
| Attrezzature | Immobiliz zazioni in |
|||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | Terreni e | Impianti e | industriali e | corso e | ||
| fabbricati | macchinari | commerciali | acconti | Altro | Totale | |
| Al 1 gennaio 2023 | ||||||
| Costo storico Fondo ammortamento e |
3.110.000 | 5.199.692 | 487.654 | 179.798 | 158.480 | 9.135.624 |
| svalutazioni | (1.297.513) | (4.131.708) | (343.498) | (6.883) | (115.898) | (5.895.500) |
| Valore netto | 1.812.487 | 1.067.984 | 144.156 | 172.915 | 42.582 | 3.240.124 |
| Esercizio 2023 | ||||||
| Valore netto di apertura | 1.812.487 | 1.067.984 | 144.156 | 172.915 | 42.582 | 3.240.124 |
| Differenze di conversione | (55.608) | (40.029) | (8.482) | (8.765) | (1.565) | (114.449) |
| Incrementi | 29.096 | 86.747 | 37.570 | 157.503 | 3.713 | 314.629 |
| Cessioni e altro | (5.647) | (33) | (497) | (69) | (31) | (6.277) |
| Ammortamenti | (44.629) | (136.822) | (29.605) | - | (10.131) | (221.187) |
| Svalutazioni | (4.894) | (4.932) | - | (179) | (11) | (10.016) |
| Riclassifiche | (856) | 37.243 | 2.428 | (99.384) | 8.283 | (52.286) |
| Valore netto di chiusura | 1.729.949 | 1.010.158 | 145.570 | 222.021 | 42.840 | 3.150.538 |
| Al 31 dicembre 2023 | ||||||
| Costo storico | 3.015.257 | 5.022.448 | 486.046 | 228.630 | 157.858 | 8.910.239 |
| Fondo ammortamento e svalutazioni |
(1.285.308) | (4.012.290) | (340.476) | (6.609) | (115.018) | (5.759.701) |
| Valore netto | 1.729.949 | 1.010.158 | 145.570 | 222.021 | 42.840 | 3.150.538 |
| Esercizio 2024 Valore netto di apertura |
1.729.949 | 1.010.158 | 145.570 | 222.021 | 42.840 | 3.150.538 |
| Differenze di conversione | 72.088 | 6.311 | (5.329) | (3.077) | 1.997 | 71.990 |
| Incrementi Variazione area |
57.964 | 103.982 | 62.466 | 229.689 | 4.228 | 458.329 |
| di consolidamento | 154.925 | 134.876 | 3.608 | 78.617 | 1.308 | 373.334 |
| Cessioni e altro | (1.477) | (1.540) | (796) | (771) | (377) | (4.961) |
| Ammortamenti | (45.647) | (152.085) | (32.673) | - | (11.048) | (241.453) |
| Svalutazioni | (1.739) | (128) | (3) | - | - | (1.870) |
| Riclassifiche | 23.960 | 94.005 | 10.299 | (141.277) | 13.125 | 112 |
| Valore netto di chiusura | 1.990.023 | 1.195.579 | 183.142 | 385.202 | 52.073 | 3.806.019 |
| Al 31 dicembre 2024 | ||||||
| Costo storico | 3.393.914 | 5.533.075 | 540.591 | 391.690 | 181.449 | 10.040.719 |
| Fondo ammortamento e svalutazioni |
(1.403.891) | (4.337.496) | (357.449) | (6.488) | (129.376) | (6.234.700) |
| Valore netto | 1.990.023 | 1.195.579 | 183.142 | 385.202 | 52.073 | 3.806.019 |
Gli investimenti dell'esercizio 2024 ammontano a 458.329 migliaia di euro e sono riassunti nella relazione sulla gestione, a cui si rimanda. Nel rendiconto finanziario e nella relazione sulla gestione sono indicati secondo il criterio del pagamento effettivo (445.371 migliaia di euro).
Le differenze di conversione, positive per 71.990 migliaia di euro, riflettono essenzialmente il rafforzamento del cambio dollaro/euro, che ha compensato l'indebolimento dei cambi rublo/euro e real brasiliano/euro.
Nel corso del 2006 Buzzi Unicem Usa ha stipulato una serie di accordi con la Contea di Jefferson in Missouri, riguardanti lo stabilimento di Selma, nell'ambito di un contratto di sale and lease-back. La nostra controllata è responsabile della gestione e della manutenzione dei beni in leasing e ha l'opzione di riscattare la proprietà per \$1 al termine del contratto. Nel caso in cui l'opzione d'acquisto non venisse esercitata, Buzzi Unicem Usa dovrà pagare il 125% delle tasse dovute. L'accordo, così strutturato, consente l'abbattimento del 60% delle tasse sulla proprietà per circa 15 anni.
Nel corso del 2015 Buzzi Unicem Usa ha stipulato una serie di accordi analoghi a quelli sopra descritti con la Contea di Bel Aire in Kansas, riguardanti un terminale di distribuzione nella città di Wichita.
22. INVESTIMENTI IMMOBILIARI
Sono contabilizzati al costo e ammontano a 16.841 migliaia di euro, con un decremento di 683 migliaia di euro rispetto all'esercizio precedente.
Il valore equo al 31 dicembre 2024, sulla base di valutazioni interne ed esterne indipendenti, è pari a 20.823 migliaia di euro (22.505 migliaia nel 2023) ed è classificabile come livello 2, in quanto si basa su dati osservabili. La determinazione del valore di mercato effettuata con valutazioni interne ed esterne è avvenuta utilizzando stime comparative basate su recenti transazioni di immobili analoghi, ove disponibili, e confrontando le stesse con informazioni provenienti dagli operatori immobiliari attivi nella zona d'interesse e con altre banche dati pubbliche.
| (migliaia di euro) | 2024 | 2023 |
|---|---|---|
| Al 1 gennaio | ||
| Costo storico | 20.215 | 20.252 |
| Fondo ammortamento e svalutazioni | (2.691) | (2.691) |
| Valore netto | 17.524 | 17.561 |
| Differenze di conversione | 66 | (37) |
| Incrementi | 4 | - |
| Cessioni e altro | (716) | - |
| Svalutazioni | (37) | - |
| Al 31 dicembre | 16.841 | 17.524 |
| Costo storico | 19.827 | 20.215 |
| Fondo ammortamento e svalutazioni | (2.986) | (2.691) |
| Valore netto | 16.841 | 17.524 |
23. PARTECIPAZIONI IN SOCIETÀ COLLEGATE E A CONTROLLO CONGIUNTO
Gli importi iscritti nello stato patrimoniale sono analizzati nel dettaglio che segue:
| (migliaia di euro) | 2024 | 2023 |
|---|---|---|
| Imprese collegate valutate col metodo del patrimonio netto | 205.434 | 183.080 |
| Imprese a controllo congiunto valutate col metodo | ||
| del patrimonio netto | 262.182 | 450.523 |
| 467.616 | 633.603 |
Sul decremento netto di 165.987 migliaia di euro hanno influito: in diminuzione, la eliminazione del 50% precedentemente detenuto in Nacional Cimentos Participações SA che da ottobre è stata contabilizzata con il metodo integrale, l'eliminazione dei dividendi ricevuti per 89.709 migliaia di euro e le differenze di conversione per 29.206 migliaia di euro; in aumento, il risultato netto pro-quota delle partecipate per 147.131 migliaia di euro.
L'analisi degli indicatori di perdite di valore, effettuata in conformità con quanto previsto da IAS 28, non ha evidenziato eventi o circostanze che indichino una riduzione del valore recuperabile delle partecipazioni al di sotto del loro valore contabile, ad eccezione delle partecipazioni in Société des Ciments de Hadjar Soud EPE SpA e Société des Ciments de Sour El Ghozlane EPE SpA.
Nel determinare il valore d'uso la società ha stimato la quota attualizzata dei flussi finanziari futuri con le stesse modalità descritte in nota 19.
Valore terminale
Il valore terminale viene calcolato assumendo che, al termine dell'orizzonte temporale espresso, la partecipazione produca un flusso costante (perpetuo). Il gruppo ha utilizzato come tasso annuo di crescita perpetua (g) l'inflazione attesa, ritenuta rappresentativa della crescita a lungo termine. Per il 2024 il tasso annuo di crescita in Algeria è pari a 4,43% (nel 2023 5,19%).
Tasso di attualizzazione
Il tasso di attualizzazione (WACC) rappresenta il rendimento atteso dai finanziatori della società e dai soci per impiegare i propri capitali nell'azienda; esso è calcolato come media ponderata tra il costo del capitale di rischio e il costo del debito, tenendo conto del rischio specifico Paese. Il tasso applicato alle partecipazioni algerine, al netto dell'effetto fiscale, è pari a 11,07% (nel 2023 13,47%).
Dal confronto tra il valore recuperabile così ottenuto e il valore contabile, non sono emerse indicazioni che tali attività possano aver subito una perdita di valore.
Inoltre, è stata condotta un'analisi di sensitività sul valore recuperabile al fine di verificare gli effetti di eventuali cambiamenti, ragionevolmente possibili, nelle principali ipotesi. In particolare, si è ragionato su variazioni nel costo del denaro (e conseguentemente del tasso di attualizzazione WACC) e del flusso di cassa operativo netto.
Si può in generale affermare che solo con una significativa riduzione dei flussi di cassa di una certa entità o con un incremento del tasso di attualizzazione di alcuni punti percentuali, il valore recuperabile risulterebbe inferiore al valore contabile alla data di bilancio.
23.1 Imprese collegate
Di seguito sono riportate le società collegate che, secondo gli amministratori, alla data di bilancio sono significative per il gruppo. Queste collegate hanno un capitale sociale costituito solo da azioni ordinarie detenute direttamente o indirettamente dalla società. La sede legale è anche la sede operativa principale.
Natura delle interessenze in collegate:
| Sede | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Natura | operativa/ | % di | Valore | Metodo | |
| Nome della società | dell'attività | sede legale | partecipazione | di carico | di valutazione |
| Société des Ciments | patrimonio | ||||
| de Hadjar Soud EPE SpA | Nota 1 | Algeria | 35,0 | 44.455 | netto |
| Société des Ciments | patrimonio | ||||
| de Sour El Ghozlane EPE SpA | Nota 1 | Algeria | 35,0 | 39.755 | netto |
| Alpacem Cement dd | |||||
| (già Salonit Anhovo Gradbeni | patrimonio | ||||
| Materiali dd) | Nota 2 | Slovenia | 25,0 | 43.862 | netto |
| patrimonio | |||||
| Laterlite SpA | Nota 3 | Italia | 33,3 | 38.394 | netto |
Nota 1
Il gruppo detiene il 35% di Société des Ciments de Sour El Ghozlane EPE SpA e Société des Ciments de Hadjar Soud EPE SpA, due cementerie a ciclo completo operanti in Algeria. Si tratta di partnership strategiche per la presenza del gruppo sui mercati emergenti, dove la residua quota di controllo è detenuta dallo Stato algerino tramite la holding industriale GICA.
Nota 2
Il gruppo detiene il 25% di Alpacem Cement dd (già Salonit Anhovo Gradbeni Materiali dd), società che possiede un moderno stabilimento di produzione cemento in Slovenia, a pochi chilometri dal confine italiano. Alpacem Cement dd è l'attore principale sul mercato sloveno e inoltre esporta regolarmente una quota importante della propria produzione verso le regioni italiane confinanti.
Nota 3
Il gruppo detiene il 33,3% di Laterlite SpA, società che possiede vari stabilimenti in Italia, focalizzata sulla produzione e la vendita di una vasta gamma di materiali leggeri ad alte prestazioni per l'edilizia sostenibile, offrendo soluzioni innovative per migliorare l'efficienza energetica e ridurre il peso delle strutture (argilla espansa, premiscelati, predosati, rinforzi strutturali e blocchi).
Le quattro società collegate significative sono tutte private e non esistono prezzi di mercato quotati delle rispettive azioni. Non ci sono passività potenziali relative alla quota di partecipazione del gruppo nelle stesse collegate.
Informazioni finanziarie riassuntive riferite alle imprese collegate
Di seguito sono dettagliate le informazioni abbreviate relative alle società collegate significative per il gruppo, tutte valutate col metodo del patrimonio netto:
| Société des Ciments | de Hadjar Soud EPE SpA |
Société des Ciments de Sour El Ghozlane |
EPE SpA | Alpacem Cement dd (già Salonit Anhovo Gradbeni Materiali dd) |
Laterlite SpA | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | 2023 | 2022 | 2023 | 2022 | 2023 | 2022 | 2023 | 2022 | |
| Stato Patrimoniale riassuntivo |
|||||||||
| Attività correnti | |||||||||
| Disponibilità liquide | 17.129 | 16.114 | 24.228 | 25.730 | 28.592 | 10.960 | 15.719 | 12.893 | |
| Altre attività correnti | |||||||||
| (escluse disponibilità liquide) | 33.237 | 30.808 | 37.040 | 34.554 | 59.669 | 54.047 | 92.828 | 88.289 | |
| 50.366 | 46.922 | 61.268 | 60.284 | 88.261 | 65.007 | 108.547 | 101.182 | ||
| Attività non correnti | 88.033 | 84.756 | 58.418 | 57.841 | 117.599 | 110.627 | 64.762 | 39.502 | |
| Passività correnti | |||||||||
| Passività finanziarie | |||||||||
| (esclusi debiti commerciali, | |||||||||
| altri debiti e accantonamenti) | - | - | - | - | 1.474 | 2.163 | 3.258 | 3.644 | |
| Altre passività correnti | |||||||||
| (compresi debiti commerciali, | |||||||||
| altri debiti e accantonamenti) | 13.260 | 9.898 | 11.855 | 9.055 | 29.249 | 22.674 | 51.342 | 45.251 | |
| 13.260 | 9.898 | 11.855 | 9.055 | 30.723 | 24.837 | 54.600 | 48.894 | ||
| Passività non correnti | |||||||||
| Passività finanziarie | |||||||||
| (esclusi altri debiti e fondi) | - | - | - | - | 4.406 | 5.027 | 6.109 | 5.425 | |
| Altre passività non correnti | |||||||||
| (compresi altri debiti e fondi) | 8.894 | 7.388 | 6.489 | 5.921 | 2.345 | 1.930 | 7.012 | 5.883 | |
| 8.894 | 7.388 | 6.489 | 5.921 | 6.751 | 6.957 | 13.121 | 11.308 | ||
| Conto Economico riassuntivo | |||||||||
| Ricavi netti | 34.548 | 29.672 | 28.832 | 34.017 | 151.844 | 132.800 | 174.512 | 169.874 | |
| Ammortamenti | (6.455) | (13.075) | (5.002) | (7.046) | (9.361) | (10.040) | (11.340) | (5.942) | |
| Proventi finanziari | 1.752 | 1.664 | 1.114 | 922 | 1.023 | 1.200 | 342 | 12 | |
| Oneri finanziari | (10) | (16) | (5) | (2) | (527) | (479) | (817) | (625) | |
| Imposte sul reddito | (915) | (381) | (1.489) | (1.842) | (7.094) | (2.708) | (9.008) | (3.425) | |
| Utile (perdita) dell'esercizio | 4.838 | (1.067) | 2.410 | 5.472 | 34.393 | 27.193 | 28.705 | 13.352 | |
| Altre componenti di | |||||||||
| conto economico complessivo | (1.374) | 8.166 | (1.159) | 8.166 | - | - | - | - | |
| Totale conto economico | |||||||||
| complessivo | 3.464 | 7.099 | 1.251 | 13.638 | 34.393 | 27.193 | 28.705 | 13.352 |
Le informazioni sopra riportate riflettono gli importi presentati nei bilanci approvati di ciascuna collegata (e non la quota Buzzi di tali importi), rettificati per le eventuali differenze nelle politiche contabili rispetto a quelle del gruppo.
Riconciliazione delle informazioni finanziarie riassuntive
Si riporta di seguito la riconciliazione tra le informazioni finanziarie sopra riportate e il valore contabile delle partecipazioni nelle società collegate che si considerano significative:
| Société des Ciments de Hadjar Soud EPE SpA |
Société des Ciments de Sour El Ghozlane EPE SpA |
Alpacem Cement dd (già Salonit Anhovo Gradbeni Materiali dd) |
Laterlite SpA | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | 2024 | 2023 | 2024 | 2023 | 2024 | 2023 | 2024 | 2023 |
| Attività nette iniziali al 1 gennaio |
116.245 | 114.392 | 101.342 | 103.149 | 168.219 | 143.840 | 105.587 | 80.482 |
| Utile (perdita) dell'esercizio | 6.692 | 4.838 | 8.340 | 2.410 | 27.256 | 34.393 | 16.356 | 28.705 |
| Dividendi deliberati | (2.108) | (1.611) | (1.613) | (3.058) | (20.028) | (10.014) | (6.750) | (3.600) |
| Differenze di conversione | 6.185 | (1.374) | 5.516 | (1.159) | - | - | - | - |
| Attività nette finali | 127.014 | 116.245 | 113.585 | 101.342 | 175.447 | 168.219 | 115.193 | 105.587 |
| Quota di partecipazione | ||||||||
| (35%; 35%; 25%; 33%) | 44.455 | 40.686 | 39.755 | 35.470 | 43.862 | 42.055 | 38.394 | 35.192 |
| Avviamento | - | - | - | - | - | 79 | - | - |
| Valore contabile | 44.455 | 40.686 | 39.755 | 35.470 | 43.862 | 42.134 | 38.394 | 35.192 |
23.2 Imprese a controllo congiunto
Di seguito è riportata la joint venture che, secondo gli amministratori, alla data di bilancio è significativa per il gruppo:
| Nome della società | Sede operativa/ | % di | Valore | Metodo |
|---|---|---|---|---|
| sede legale | partecipazione | di carico | di valutazione | |
| Corporación Moctezuma, SAB de CV | Messico | 33,0 | 246.253 | patrimonio netto |
Corporación Moctezuma, SAB de CV ha un capitale sociale costituito solo da azioni ordinarie, al quale la società partecipa indirettamente. Corporación Moctezuma è la holding di un gruppo che produce e vende cemento, calcestruzzo preconfezionato e aggregati naturali. Si tratta di una partecipazione strategica per il gruppo, le cui attività operative sono situate in Messico.
Al 31 dicembre 2024, il valore equo della nostra quota di partecipazione in Corporación Moctezuma, SAB de CV, società quotata sul mercato azionario gestito da Bolsa Mexicana de Valores, era pari a 1.061.139 migliaia di euro (1.215.153 migliaia nel 2023).
Informazioni finanziarie riassuntive riferite alle imprese a controllo congiunto
Di seguito sono dettagliate le informazioni finanziarie abbreviate relative alla società a controllo congiunto significativa, valutata col metodo del patrimonio netto:
| Corporación Moctezuma, SAB de CV |
||||
|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | 2024 | 2023 | ||
| Stato Patrimoniale riassuntivo | ||||
| Attività correnti | ||||
| Disponibilità liquide | 352.274 | 377.055 | ||
| Altre attività correnti | ||||
| (escluse disponibilità liquide) | 114.460 | 132.720 | ||
| 466.734 | 509.775 | |||
| Attività non correnti | 409.169 | 406.045 | ||
| Passività correnti | ||||
| Passività finanziarie | ||||
| (esclusi debiti commerciali, | ||||
| altri debiti e accantonamenti) | 4.225 | 2.971 | ||
| Altre passività correnti | ||||
| (compresi debiti commerciali, | ||||
| altri debiti e accantonamenti) | 139.303 | 183.290 | ||
| 143.528 | 186.261 | |||
| Passività non correnti | ||||
| Passività finanziarie | ||||
| (esclusi altri debiti e fondi) | 12.368 | 6.097 | ||
| Altre passività non correnti | ||||
| (compresi altri debiti e fondi) | 6.318 | 6.381 | ||
| 18.686 | 12.478 | |||
| Conto Economico riassuntivo | ||||
| Ricavi netti | 998.280 | 1.024.983 | ||
| Ammortamenti | (36.249) | (33.186) | ||
| Proventi finanziari | 63.253 | 38.678 | ||
| Oneri finanziari | (10.949) | (21.465) | ||
| Imposte sul reddito | (131.983) | (127.991) | ||
| Utile (perdita) dell'esercizio | 328.844 | 321.419 | ||
| Altre componenti di | ||||
| conto economico complessivo | (98.260) | 61.608 | ||
| Totale conto economico | ||||
| complessivo | 230.584 | 383.027 |
Le informazioni sopra riportate riflettono gli importi presentati nel bilancio della partecipata a controllo congiunto (e non la quota Buzzi di tali importi), rettificati per le eventuali differenze nelle politiche contabili rispetto a quelle del gruppo.
Riconciliazione delle informazioni finanziarie riassuntive
Si riporta di seguito la riconciliazione tra le informazioni finanziarie sopra riportate e il valore contabile della partecipazione nella società a controllo congiunto che si considera significativa:
| Corporación Moctezuma, SAB de CV | |||
|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | 2024 | 2023 | |
| Attività nette iniziali al 1 gennaio | 717.081 | 537.190 | |
| Utile dell'esercizio | 328.844 | 321.419 | |
| Utili (perdite) attuariali su benefici successivi al rapporto di lavoro | (292) | 86 | |
| Dividendi deliberati | (219.498) | (177.104) | |
| Differenze di conversione | (97.968) | 61.522 | |
| Altre | (14.929) | (26.032) | |
| Attività nette finali | 713.238 | 717.081 | |
| Quota di partecipazione | 246.253 | 246.253 | |
| 33% 0% Valore contabile |
246.253 | 246.253 |
24. PARTECIPAZIONI AL VALORE EQUO
Si tratta di investimenti in società controllate non consolidate e in altre imprese, tutte non quotate.
| (migliaia di euro) | Imprese controllate |
Altre imprese |
Totale |
|---|---|---|---|
| Al 1 gennaio 2024 | 322 | 10.404 | 10.726 |
| Incrementi | 127 | 757 | 884 |
| Variazioni di valore equo | - | 51 | 51 |
| Svalutazioni | - | (1.012) | (1.012) |
| Al 31 dicembre 2024 | 449 | 10.200 | 10.649 |
25. STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI
Il 17 maggio 2024 il Grupo Ricardo Brennand ha comunicato a Buzzi SpA l'esercizio dell'opzione put per la cessione del residuo 50% di Nacional Cimentos Participações SA che era contabilizzata come il differenziale tra il prezzo d'esercizio dell'opzione e il valore equo della quota da acquisire (negativo per 4.787 migliaia di euro nel 2023). Il 3 ottobre 2024 a seguito della conclusione del contratto di compravendita, il valore equo residuo del derivato è stato rilevato direttamente a conto economico (nota 16).
| 2024 Valore |
||||
|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | Nozionale | equo | Nozionale | Valore equo |
| Opzione Nacional Cimentos Participações SA | - | - | 320.178 | (4.787) |
26. CREDITI E ALTRE ATTIVITÀ NON CORRENTI
| (migliaia di euro) | 2024 | 2023 |
|---|---|---|
| Finanziamenti a terzi e leasing | 4.564 | 4.404 |
| Finanziamenti a imprese collegate e a controllo congiunto | 4.710 | 220.005 |
| Finanziamenti a clienti | 10.135 | 9.509 |
| Crediti tributari | 5.024 | 703 |
| Crediti verso dipendenti | 1.247 | 769 |
| Depositi cauzionali attivi | 17.222 | 13.315 |
| Altri | 17.640 | 16.566 |
| 60.542 | 265.271 |
I finanziamenti a terzi e leasing sono principalmente fruttiferi e adeguatamente garantiti.
La riga finanziamenti a imprese collegate e a controllo congiunto nel 2023 si riferiva principalmente al prestito di 219.005 migliaia di dollari, con scadenza aprile 2026, concesso a Companhia Nacional de Cimento CNC (controllata al 100% dalla holding Nacional Cimentos Participações SA), per l'acquisto, avvenuto nel 2021, delle società del gruppo CRH operanti in Brasile. A seguito dell'aggregazione aziendale con la stessa Nacional Cimentos Participações SA (nota 51), il finanziamento è stato eliminato a livello consolidato.
I finanziamenti a clienti sono costituiti da prestiti fruttiferi di interessi concessi ad alcuni importanti clienti negli Stati Uniti, a condizioni di mercato; essi sono adeguatamente garantiti e soddisfatti regolarmente.
I depositi cauzionali rappresentano essenzialmente investimenti monetari vincolati per garantire il pagamento di benefici nell'ambito di piani pensionistici negli Stati Uniti per 13.442 migliaia di euro, oltre a depositi assicurativi.
I crediti compresi in questa voce che scadono oltre i 5 anni ammontano a 28.021 migliaia di euro (24.296 migliaia nel 2023). La massima esposizione al rischio di credito è rappresentata dal valore di carico dei crediti sopra menzionati.
27. RIMANENZE
| (migliaia di euro) | 2024 | 2023 |
|---|---|---|
| Materie prime, sussidiarie e di consumo | 499.175 | 434.391 |
| Semilavorati | 142.258 | 128.016 |
| Prodotti finiti e merci | 124.168 | 113.390 |
| Acconti | 634 | 1.528 |
| Diritti di emissione | 115.669 | 76.944 |
| 881.904 | 754.269 |
Gli aumenti e le diminuzioni che hanno interessato le varie categorie sono stati determinati dall'andamento e dai ritmi di produzione e di vendita, dal prezzo dei fattori consumati e rimasti in scorta, nonché dalle variazioni nell'area di consolidamento e dalle variazioni intervenute nei tassi di cambio utilizzati per la conversione dei bilanci esteri. L'importo indicato è al netto di un fondo obsolescenza per totali 43.140 migliaia di euro (37.317 migliaia nell'esercizio precedente).
La voce diritti di emissione si incrementa a seguito di acquisti effettuati nel periodo.
28. CREDITI COMMERCIALI
| (migliaia di euro) | 2024 | 2023 |
|---|---|---|
| Crediti commerciali | 583.715 | 559.435 |
| Meno: Fondo svalutazione crediti | (16.146) | (13.050) |
| Crediti commerciali, netto | 567.569 | 546.385 |
| Altri crediti commerciali: | ||
| Verso imprese collegate | 17.424 | 19.177 |
| Verso imprese controllanti | 28 | 48 |
| 585.021 | 565.610 |
I crediti commerciali non sono fruttiferi e hanno generalmente scadenza compresa tra 20 e 150 giorni.
I saldi di fine anno verso imprese collegate derivano da normali e regolari rapporti commerciali con società appartenenti ai settori calcestruzzo preconfezionato e cemento.
I crediti commerciali netti sono denominati nelle seguenti valute:
| (migliaia di euro) | 2024 | 2023 |
|---|---|---|
| Euro | 322.532 | 345.444 |
| Dollaro USA | 163.440 | 156.367 |
| Real brasiliano | 23.251 | - |
| Corona ceca | 24.167 | 18.845 |
| Altre valute | 34.179 | 25.729 |
| 567.569 | 546.385 |
La seguente tabella contiene la movimentazione del fondo svalutazione crediti durante l'anno:
| (migliaia di euro) | 2024 | 2023 |
|---|---|---|
| Al 1 gennaio | 13.050 | 14.626 |
| Differenze di conversione | (112) | (289) |
| Variazione area di consolidamento | 4.806 | - |
| Accantonamenti | 1.811 | 2.281 |
| Cancellazione crediti inesigibili | (2.723) | (2.221) |
| Rilasci e altro | (686) | (1.347) |
| Al 31 dicembre | 16.146 | 13.050 |
Gli accantonamenti al fondo svalutazione crediti, al netto dei relativi rilasci, sono compresi nella voce altri costi operativi del conto economico (nota 12). L'informazione circa l'esposizione al rischio di credito si trova nella nota 3.1.
29. ALTRI CREDITI
| (migliaia di euro) | 2024 | 2023 |
|---|---|---|
| Crediti tributari | 92.606 | 62.891 |
| Crediti verso istituti previdenziali | 510 | 586 |
| Finanziamenti a imprese controllate non consolidate e collegate | 1.853 | 2.680 |
| Crediti verso fornitori | 10.656 | 14.619 |
| Crediti verso dipendenti | 452 | 268 |
| Crediti per vendita di partecipazioni | 8.000 | - |
| Altre attività finanziarie correnti | 1.438 | 141.201 |
| Finanziamenti a terzi e leasing | 92 | 334 |
| Ratei attivi per interessi | 3.174 | 6.214 |
| Altri ratei e risconti attivi | 18.773 | 15.488 |
| Altri | 14.400 | 10.944 |
| 151.954 | 255.225 |
La riga crediti tributari accoglie gli acconti periodici delle imposte dirette (69.758 migliaia di euro) e l'eventuale posizione a credito per imposta sul valore aggiunto (22.668 migliaia di euro). Sono altresì compresi gli importi dovuti dalla controllante Fimedi SpA alle società italiane che aderiscono al consolidato fiscale ai fini dell'imposta sul reddito nazionale.
I finanziamenti a clienti rappresentano la quota a breve termine dei prestiti fruttiferi di interessi concessi in Stati Uniti (nota 26).
Tra i crediti verso fornitori sono compresi principalmente anticipi su forniture di gas, energia elettrica e altri servizi.
La riga altre attività finanziarie correnti nel 2023 si riferiva principalmente a depositi bancari vincolati per 139.774 migliaia di euro, di durata superiore a 3 mesi e contabilizzati al valore nominale, ovvero al costo ammortizzato.
I crediti per vendita di partecipazioni si riferiscono alla quota residua da incassare nell'ambito degli accordi relativi alla vendita delle attività in Ucraina.
I risconti attivi sono relativi a costi operativi di competenza dell'esercizio successivo.
30. DISPONIBILITÀ LIQUIDE
| (migliaia di euro) | 2024 | 2023 |
|---|---|---|
| Cassa e depositi bancari | 719.685 | 727.888 |
| Depositi a breve termine | 690.754 | 392.824 |
| 1.410.439 | 1.120.712 |
Circa il 77,9% del totale di 1.410.439 migliaia di euro è detenuto dalle società operative estere (60,4% nel 2023). A fine esercizio, il tasso di interesse medio sulle disponibilità liquide investite a breve termine è circa 5,51% (5,68% nel 2023), con i tassi medi degli investimenti e depositi in euro a 2,85%, in dollari americani a 4,28% e in altre valute a 12,07%. Tali titoli e depositi hanno una scadenza media inferiore a 60 giorni.
Il cash flow, il capitale d'esercizio e le disponibilità liquide delle controllate sono amministrati localmente ma con il coordinamento di una funzione centrale, al fine di assicurare una gestione efficiente ed efficace delle risorse generate e/o delle necessità finanziarie.
Le disponibilità liquide sono denominate nelle seguenti valute:
| (migliaia di euro) | 2024 | 2023 |
|---|---|---|
| Euro | 361.866 | 310.800 |
| Dollaro USA | 759.095 | 647.840 |
| Real brasiliano | 129.917 | - |
| Altre valute | 159.561 | 162.072 |
| 1.410.439 | 1.120.712 |
31. ATTIVITÀ POSSEDUTE PER LA VENDITA
Si riferiscono principalmente alle attività nette dello stabilimento di Fanna (PN), riclassificate a fronte dell'accordo per la cessione alla collegata Alpacem Cementi Italia SpA, siglato il 4 agosto 2023. Nell'ambito dell'operazione è previsto che Buzzi sottoscriva una quota del 25% nel capitale di Alpacem Zement Austria GmbH (nota 54).
Di seguito il dettaglio degli importi iscritti in bilancio:
| (migliaia di euro) | Fanna Cementi |
|---|---|
| Attività possedute per la vendita | |
| Altre attività immateriali | 93 |
| Immobili, impianti e macchinari | 22.609 |
| Rimanenze | 10.000 |
| Altri crediti | 129 |
| 32.831 | |
| Passività possedute per la vendita | |
| Benefici per i dipendenti | 319 |
| Fondi per rischi e oneri | 503 |
| Altri debiti | 735 |
| 1.557 | |
| Attività nette | 31.274 |
Il saldo include, infine, altri terreni, impianti e immobili minori in Italia, Germania, Paesi Bassi e Repubblica Ceca.
32. CAPITALE SOCIALE
Alla data di bilancio il capitale sociale è così composto:
| 2024 | 2023 |
|---|---|
| 192.626.154 | 192.626.154 |
| 192.626.154 | 192.626.154 |
| 123.637 | 123.637 |
Nel corso dell'esercizio, sono state acquistate n. 4.059.270 azioni proprie, pari al 2,11% del capitale sociale, per un controvalore complessivo di 147.043 migliaia di euro, nell'ambito dell'autorizzazione deliberata dall'assemblea degli azionisti del 9 maggio 2024.
La movimentazione delle azioni in circolazione risulta pertanto essere la seguente:
| (numero di azioni) | 2024 |
|---|---|
| Al 1 gennaio | |
| Azioni emesse | 192.626.154 |
| Meno: Azioni proprie | (7.494.316) |
| Azioni in circolazione a inizio esercizio | 185.131.838 |
| Esercizio 2024 | |
| Acquisto azioni proprie | (4.059.270) |
| Al 31 dicembre | |
| Azioni emesse | 192.626.154 |
| Meno: Azioni proprie | (11.553.586) |
| Azioni in circolazione a fine esercizio | 181.072.568 |
33. SOVRAPPREZZO DELLE AZIONI
Corrisponde al sovrapprezzo pagato in occasione degli aumenti di capitale avvenuti nel tempo. La riserva ammonta a 458.696 migliaia di euro al 31 dicembre 2024 ed è invariata rispetto allo scorso esercizio.
34. ALTRE RISERVE
La voce include riserve di varia natura, elencate e descritte nella tabella che segue:
| (migliaia di euro) | 2024 | 2023 |
|---|---|---|
| Differenze di conversione | (138.344) | (415.954) |
| Riserve di rivalutazione | 88.286 | 88.286 |
| Avanzo di fusione | 249.177 | 249.177 |
| Altre | 127.764 | 128.946 |
| 326.883 | 50.455 |
La riserva differenze di conversione accoglie le differenze di cambio generatesi a partire dal primo consolidamento dei bilanci espressi in valuta estera. La variazione netta positiva di 277.610 migliaia di euro risulta da due fenomeni opposti: aumento di 197.933 migliaia per il rafforzamento del dollaro e 4.077 migliaia per quello del dinaro algerino; diminuzione di 64.828 migliaia per l'indebolimento del rublo russo, 44.569 migliaia per il real brasiliano nel quarto trimestre, 33.825 migliaia del peso messicano e 4.548 migliaia delle altre valute in Europa Orientale.
Inoltre, a seguito dell'avvenuta cessione, è stata rilasciata a conto economico la riserva di conversione negativa riferita alle società in Ucraina (177.374 migliaia di euro, nota 15), così come la riserva di conversione negativa riferita alla rivalutazione del 50% precedentemente detenuto in Nacional Cimentos Participações SA (45.996 migliaia di euro, nota 16).
35. UTILI PORTATI A NUOVO
La voce è composta dagli utili portati a nuovo e dal risultato del periodo attribuibile agli azionisti della società. Essa comprende anche la riserva legale del bilancio separato di Buzzi SpA, le variazioni nei patrimoni netti delle società consolidate di competenza della capogruppo avvenute dopo la prima operazione di consolidamento e le riserve di rivalutazione da contabilità per l'inflazione delle società messicane maturate fino al 2001.
Nell'esercizio sono avvenute alcune operazioni con azionisti di minoranza successive all'acquisizione del controllo, il cui effetto complessivo ha dato luogo a un aumento di 1.101 migliaia di euro.
Le variazioni degli utili e delle perdite generatesi a seguito delle valutazioni attuariali sulle passività per benefici ai dipendenti, al netto delle relative imposte differite, hanno comportato nel 2024 un incremento degli utili portati a nuovo pari a 17.104 migliaia di euro.
36. PATRIMONIO NETTO DI TERZI
Il saldo si riferisce principalmente a Cimalux SA, per 2.785 migliaia di euro. La società opera nel settore del cemento, in Lussemburgo.
| Nome della controllata | Sede operativa/ sede legale |
Interessi di minoranza |
Utile attribuibile ad | azionisti terzi | Patrimonio netto di | terzi | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2024 | 2023 | 2024 | 2023 | 2024 | 2023 | ||
| Cimalux SA | Lussemburgo | 1,19% | 1,57% | 186 | 201 | 2.784 | 3.569 |
37. FINANZIAMENTI
| (migliaia di euro) | 2024 | 2023 |
|---|---|---|
| Finanziamenti a lungo termine | ||
| Finanziamenti assistiti da garanzie reali | 12.091 | - |
| Finanziamenti non assistiti da garanzie reali | 316.295 | 338.697 |
| 328.386 | 338.697 | |
| Quota corrente dei finanziamenti a lungo termine | ||
| Finanziamenti assistiti da garanzie reali | 15.218 | - |
| Finanziamenti non assistiti da garanzie reali | 179.945 | 265.226 |
| 195.163 | 265.226 | |
| Finanziamenti a breve termine | ||
| Debiti verso banche | 2.478 | - |
| Ratei passivi per interessi | 4.736 | 4.965 |
| 7.214 | 4.965 |
Nel 2024 il tasso medio d'interesse sull'indebitamento finanziario è stato pari a 4,33% (3,29% nel 2023).
Alla data di bilancio, l'esposizione alle variazioni dei tassi d'interesse e le date contrattualmente previste per il rinnovo del costo dei finanziamenti sono sintetizzabili come segue:
| (migliaia di euro) | 2024 | 2023 |
|---|---|---|
| Entro 6 mesi | 16.786 | 55.161 |
| Tra 6 e 12 mesi | 185.591 | 215.030 |
| Tra 1 e 5 anni | 328.386 | 337.699 |
| Oltre 5 anni | - | 998 |
| 530.763 | 608.888 |
Debiti verso banche e altri finanziamenti
La variazione dell'esercizio è dovuta a un aumento di 149.526 migliaia di euro per accensione di nuovi finanziamenti e a un decremento per rimborsi in linea capitale di 265.320 migliaia di euro, nonché a 27.307 migliaia di euro riconducibili al primo consolidamento di Nacional Cimentos Participações SA. Di tale ammontare, 13.597 migliaia di euro sono soggetti a covenants finanziari (rapporto Net debt/Ebitda), i quali risultano rispettati alla data di bilancio.
Al 31 dicembre 2024 il gruppo dispone di linee di credito confermate inutilizzate per 164.632 migliaia di euro (159.760 migliaia nel 2023), di cui 157.505 migliaia di euro in capo a Buzzi SpA, a tasso variabile, scadenti nel 2028, e i rimanenti 7.127 migliaia di euro in capo a Dyckerhoff GmbH e alle sue controllate, sempre a tasso variabile e scadenti nel 2025.
In merito a tassi e valute, il debito lordo al 31 dicembre 2024 è ripartito in sintesi come segue: 68% variabile e 32% fisso; 70% denominato in euro, 25% in dollari e 5% in reais.
La seguente tabella mostra il valore contabile dei finanziamenti iscritto in bilancio e il confronto con il loro valore equo:
| 2023 | ||||
|---|---|---|---|---|
| Valore | Valore | Valore | Valore | |
| (migliaia di euro) | contabile | equo | contabile | equo |
| Finanziamenti a tasso variabile | ||||
| Finanziamenti assistiti da garanzie reali | 8.050 | 9.709 | - | - |
| Finanziamenti non assistiti da garanzie reali | 349.242 | 362.031 | 199.527 | 204.860 |
| Finanziamenti a tasso fisso | ||||
| Finanziamenti assistiti da garanzie reali | 19.259 | 16.647 | - | - |
| Finanziamenti non assistiti da garanzie reali | 146.998 | 151.367 | 404.396 | 405.481 |
| 523.549 | 539.754 | 603.923 | 610.341 |
Il valore equo è basato sui flussi di cassa attualizzati ai tassi di finanziamento correnti per il gruppo ed è riconducibile al livello 2 della relativa gerarchia.
38. BENEFICI PER I DIPENDENTI
La voce include benefici a favore dei dipendenti successivi alla cessazione del rapporto di lavoro e altri benefici a lungo termine.
Benefici successivi al rapporto di lavoro
Consistono in piani pensionistici, assicurazioni sulla vita e piani di assistenza sanitaria, indennità di fine rapporto e altro. Le società del gruppo garantiscono benefici successivi al termine del rapporto di lavoro per i propri dipendenti sia direttamente che indirettamente, contribuendo a fondi esterni al gruppo. La modalità secondo cui i benefici sono garantiti varia a seconda delle condizioni legali, fiscali ed economiche dei paesi in cui il gruppo opera. Le obbligazioni si riferiscono sia ai dipendenti attivi, sia a quelli non più attivi. I debiti per contributi da versare sono inclusi nella voce altri debiti.
Piani a contribuzione definita
Si riferiscono principalmente a piani pubblici e/o integrativi privati in Germania, Paesi Bassi, Lussemburgo, Polonia, Repubblica Ceca, Stati Uniti e, dal 2024, in Brasile. Piani pensione a contribuzione definita per benefici successivi al rapporto di lavoro esistono anche in Italia (contribuzioni a fondi integrativi privati, oltre che il trattamento fine rapporto lavoro o TFR per le società con almeno 50 dipendenti, dopo il 31 dicembre 2006). I costi associati ai piani a contribuzione definita sono imputati insieme agli oneri sociali a conto economico nella voce costi del personale. Da parte della società non esistono ulteriori obblighi oltre al pagamento dei contributi ai piani statali o alle società private di assicurazione.
Piani a benefici definiti
I piani a benefici definiti possono essere non finanziati (unfunded) oppure interamente/parzialmente finanziati (funded) dai contributi versati dall'impresa e, talvolta, dai suoi dipendenti a una società o fondo giuridicamente distinto dall'impresa che eroga i benefici ai dipendenti.
Italia
Il trattamento di fine rapporto (TFR) è considerato un piano a benefici definiti non finanziato. Esso riflette l'obbligazione residua riferita all'indennità riconosciuta in Italia ai dipendenti fino al 31 dicembre 2006 per le società con più di 50 addetti, oppure nel corso della vita lavorativa per le altre società. La valutazione della passività viene aggiornata ogni anno, in conformità alle norme nazionali in materia di lavoro. Il fondo si estingue al momento del pensionamento o delle dimissioni e può essere parzialmente anticipato in casi particolari. Il livello di benefici erogati è correlato alla data di assunzione, alla durata del rapporto di lavoro e al salario percepito. L'obbligazione, che ammonta a 9.563 migliaia di euro (10.501 migliaia nel 2023), ha una durata media ponderata di 7 anni.
Germania e Lussemburgo
I piani garantiscono il servizio delle pensioni, pensionamenti anticipati, reversibilità ai superstiti, versamenti agli orfani e generalmente includono anche benefici in caso di invalidità permanente. Il livello di benefici erogati è correlato alla data di assunzione, al salario percepito e alla durata del rapporto di lavoro. L'obbligazione ha una durata media ponderata di 12 anni.
Le obbligazioni in Germania ammontano a 202.789 migliaia di euro (210.477 migliaia nel 2023) e sono parzialmente finanziate da un fondo esterno. Il valore delle attività è di 74.347 migliaia di euro (69.169 migliaia nel 2023) e riduce l'importo da iscrivere come passività.
In Germania i piani pensionistici a benefici definiti sono stati chiusi al 31 dicembre 2017. Per i dipendenti che sono entrati a far parte della società dopo il 31 dicembre 2017, è stato creato un piano a contribuzione definita. Tutti gli altri piani pensione in Germania e Lussemburgo sono finanziati solo dagli accantonamenti contabili. Nello stesso tempo, a partire dal 1 gennaio 2018, la possibilità della compensazione differita per il beneficio della pensione integrativa individuale è stata trasformata in piani a contribuzione definita. L'obbligazione per spese sanitarie in Germania è anch'essa unfunded e comprende l'impegno a rimborsare il 50% dei premi assicurativi privati ai propri ex-dipendenti, ai relativi coniugi e/o ai coniugi superstiti. Questo piano di assistenza sanitaria è stato chiuso nel 1993 e ha una durata media ponderata residua di circa 5 anni.
Paesi Bassi
Nei Paesi Bassi, le obbligazioni per la pensione integrativa ammontano a 712 migliaia di euro (582 migliaia nel 2023) e si riferiscono al piano pensionistico cosiddetto "excedent", complementare al fondo pensione di settore. Le obbligazioni sono finanziate attraverso versamenti a un'assicurazione. Il valore delle attività al servizio del piano presso l'assicurazione è 564 migliaia di euro (447 migliaia nel 2023) e riduce l'importo da iscrivere come passività. La durata media ponderata delle obbligazioni è 18 anni.
Stati Uniti d'America
Negli Stati Uniti d'America i piani pensionistici sono quasi completamente finanziati mentre i piani di assistenza sanitaria sono per natura unfunded. I piani pensionistici garantiscono la pensione e il pensionamento anticipato, benefici per i superstiti (coniuge o figli) e anche benefici in caso di invalidità permanente. I benefici per gli impiegati, o per i loro eredi, sono determinati in base al salario e agli anni di servizio. Per gli operai, o per i loro eredi, i benefici sono determinati in base al salario, agli anni di servizio e a un moltiplicatore rinegoziato periodicamente. La maggior parte delle obbligazioni, pari a 262.720 migliaia di euro (242.020 migliaia nel 2023), è coperta da un fondo pensione esterno; il suo valore equo di 202.015 migliaia di euro (216.321 migliaia nel 2023) riduce l'importo della passività da iscrivere. Dal 2021, a seguito della contabilizzazione di utili attuariali, il valore equo di uno specifico fondo risulta superiore al valore dell'obbligazione: il surplus è stato iscritto tra le attività e alla data di bilancio ammonta a 2.787 migliaia di euro. Questi piani sono stati chiusi dal 1 gennaio 2011 e la durata media ponderata è circa 11 anni. Esistono anche delle obbligazioni non coperte da attività verso un numero limitato di dipendenti, la cui durata media ponderata è compresa fra 7 e 8 anni.
I piani di assistenza sanitaria prevedono la copertura delle spese mediche non coperte dalla sanità pubblica oppure il pagamento di polizze assicurative private supplementari. Gli importi rimborsati ai dipendenti e, se rilevanti, ai relativi coniugi, dipendono dagli anni di servizio e non includono benefici per i superstiti. La durata media ponderata di queste obbligazioni è circa 9 anni.
Russia
I piani pensione in essere garantiscono il servizio di pensionamento e benefici agli ex-dipendenti quali l'assistenza sanitaria e altre forme di indennità. Il livello dei diversi benefici forniti dipende dalla storicità dei pagamenti, dall'inflazione e dalle condizioni di impiego presso il datore di lavoro. Le obbligazioni ammontano a 732 migliaia di euro (647 migliaia al 31 dicembre 2023) e sono garantite da specifici fondi. Il piano pensionistico è stato chiuso al 31 dicembre 2018.
Altri benefici a lungo termine
Il gruppo riconosce ai propri dipendenti altri benefici a lungo termine, la cui erogazione avviene generalmente al raggiungimento di una determinata anzianità aziendale. In questo caso il valore dell'obbligazione rilevata in bilancio riflette la probabilità che il pagamento venga erogato e la durata per cui tale pagamento sarà effettuato. Tali piani sono unfunded e la relativa obbligazione viene calcolata su base attuariale con il metodo della proiezione unitaria del credito. Gli utili e perdite attuariali derivanti da questa passività sono rilevati a conto economico. Negli Stati Uniti il gruppo sostiene un piano di remunerazione differita per certi dipendenti. Le somme trattenute sono accantonate in un trust e i profitti del trust accumulati a favore dei partecipanti. L'attività e la passività corrispondenti sono iscritte a fair value.
Le obbligazioni verso i dipendenti sono dettagliate qui di seguito:
| (migliaia di euro) | 2024 | 2023 |
|---|---|---|
| Per categoria | ||
| Benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro: | ||
| Piani pensionistici | 169.554 | 184.452 |
| Piani di assistenza sanitaria | 56.938 | 64.553 |
| Trattamento fine rapporto | 9.563 | 10.501 |
| Altri benefici a lungo termine | 8.495 | 8.264 |
| 244.550 | 267.770 | |
| Per area geografica |
| Italia | 10.792 | 11.709 |
|---|---|---|
| Germania, Lussemburgo, Paesi Bassi | 143.811 | 157.175 |
| Stati Uniti d'America | 89.215 | 98.239 |
| Altri Paesi | 732 | 647 |
| 244.550 | 267.770 |
Le attività per piani a benefici definiti, pari a 2.787 migliaia di euro, esposte separatamente tra le attività, si riferiscono a una specifica situazione creatasi negli Stati Uniti, ovvero una differenza positiva tra il valore equo delle attività al servizio del piano e l'obbligazione verso una determinata categoria di dipendenti.
| Piani pensionistici |
Piani di assistenza sanitaria |
Trattamento fine rapporto |
||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | 2024 | 2023 | 2024 | 2023 | 2024 | 2023 |
| Valore attuale dei piani finanziati | 429.568 | 449.977 | - | - | - | - |
| Fair value delle attività a servizio dei piani | (277.400) | (286.468) | - | - | - | - |
| 152.168 | 163.509 | - | - | - | - | |
| Valore attuale dei piani non finanziati | 14.599 | 17.245 | 56.938 | 64.553 | 9.563 | 10.501 |
| Attività per piani a benefici definiti | 2.787 | 3.698 | - | - | - | - |
| Passività a bilancio | 169.554 | 184.452 | 56.938 | 64.553 | 9.563 | 10.501 |
I valori iscritti a bilancio per i benefici successivi al rapporto di lavoro sono rappresentati come segue:
La movimentazione dell'obbligazione per benefici definiti successivi al rapporto di lavoro è la seguente:
| Piani pensionistici |
Piani di assistenza sanitaria |
Trattamento fine rapporto |
|||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | 2024 | 2023 | 2024 | 2023 | 2024 | 2023 | |
| Al 1 gennaio | 467.222 | 456.177 | 64.553 | 67.329 | 10.501 | 12.026 | |
| Costo delle prestazioni di lavoro correnti | 5.291 | 4.901 | 1.397 | 1.340 | 227 | 102 | |
| Costo delle prestazioni di lavoro passate | - | 79 | - | 92 | - | - | |
| Perdite (utili) da modifiche al piano | (17.055) | - | - | - | - | - | |
| Altri costi | 16 | - | - | - | - | - | |
| (11.748) | 4.980 | 1.397 | 1.432 | 227 | 102 | ||
| Interessi passivi | 19.679 | 20.431 | 3.154 | 3.384 | 320 | 437 | |
| Perdite (utili) da variazioni demografiche | (221) | 23 | - | 294 | (1) | 9 | |
| Perdite (utili) da variazioni delle ipotesi finanziarie |
(20.304) | 22.918 | (9.377) | 1.372 | 39 | 198 | |
| Perdite (utili) da esperienza | 6.081 | 2.763 | (2.148) | (486) | (158) | (167) | |
| (14.444) | 25.704 | (11.525) | 1.180 | (120) | 40 | ||
| Contributi versati dai dipendenti | 30 | 21 | 570 | 564 | - | - | |
| Benefici pagati | (30.916) | (29.873) | (4.741) | (7.069) | (1.409) | (1.653) | |
| Estinzioni | - | (384) | - | - | - | - | |
| Differenze di conversione | 14.344 | (8.957) | 3.530 | (2.267) | - | - | |
| Altre variazioni | - | (877) | - | - | 44 | (451) | |
| Al 31 dicembre | 444.167 | 467.222 | 56.938 | 64.553 | 9.563 | 10.501 |
Nel 2024 il gruppo ha ridotto la propria esposizione alla passività derivante da uno dei piani a benefici definiti in Stati Uniti, acquistando un contratto di rendita collettiva per alcuni pensionati. L'emendamento ha previsto il pagamento di un premio di 18.419 migliaia di euro a una compagnia assicurativa, con prelievo dalle attività a servizio del piano. Questa operazione ha ridotto la passività per piani a benefici definiti per 17.055 migliaia di euro, con una perdita di liquidazione di 1.340 migliaia di euro.
Il valore attuale delle obbligazioni per piani a benefici definiti è così composto:
| Piani pensionistici | Piani di assistenza sanitaria | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | 2024 | 2023 | 2024 | 2023 | ||
| Membri attivi | 149.798 | 154.984 | 12.051 | 12.799 | ||
| Membri sospesi | 22.150 | 24.248 | 18.560 | 19.444 | ||
| Pensionati | 272.219 | 287.990 | 26.327 | 32.310 | ||
| Al 31 dicembre | 444.167 | 467.222 | 56.938 | 64.553 |
Le variazioni di valore equo delle attività a servizio dei piani sono evidenziate nella seguente tabella:
| Piani pensionistici |
||||
|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | 2024 | 2023 | ||
| Al 1 gennaio | 286.468 | 279.807 | ||
| Interessi attivi | 13.141 | 13.626 | ||
| Contributi versati dal datore di lavoro | 5.449 | 5.340 | ||
| Contributi versati dai dipendenti | 30 | 21 | ||
| Benefici pagati | (15.601) | (15.844) | ||
| Estinzioni | (19.131) | (1.434) | ||
| Utili (perdite) attuariali | (5.192) | 12.451 | ||
| Differenze di conversione | 12.236 | (7.680) | ||
| Altre variazioni | - | 181 | ||
| Al 31 dicembre | 277.400 | 286.468 |
La tabella include l'importo relativo alla modifica al piano statunitense, che ha comportato un'estinzione di 19.131 migliaia di euro.
Le attività a servizio dei piani sono composte come segue:
| Germania | Stati Uniti | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | 2024 | 2023 | 2024 | 2023 | |
| Disponibilità liquide | 3.899 | 2.389 | 6.190 | 10.683 | |
| Strumenti di capitale emessi da terzi | 31.840 | 23.306 | - | - | |
| Strumenti di capitale in paesi Euro | 15.047 | 13.999 | - | - | |
| Strumenti di capitale in paesi europei non Euro | 11.274 | 9.307 | - | - | |
| Strumenti di capitale in US Dollaro | 4.597 | - | - | - | |
| Altri non-rated | 922 | - | - | - | |
| Strumenti di debito emessi da terzi | 27.889 | 26.366 | 34.081 | 37.993 | |
| Euro aziende investment grade | 15.349 | 9.619 | - | - | |
| Euro aziende unrated | 586 | (149) | - | - | |
| Euro aziende non-investment grade | - | 448 | - | - | |
| Euro sovrani investment grade | 7.382 | 11.507 | - | - | |
| Dollaro aziende investment grade | 1.515 | 1.460 | - | - | |
| Dollaro sovrani investment grade | 1.057 | 1.052 | 34.081 | 37.993 | |
| Altri aziende investment grade | 2.000 | 2.429 | - | - | |
| Strumenti finanziari derivati | (379) | 484 | - | - | |
| Derivati su strumenti di capitale | 8 | 93 | - | - | |
| Derivati su valute | (137) | 39 | - | - | |
| Derivati su debiti | (250) | 352 | - | - | |
| Fondi d'investimento | 11.097 | 16.652 | 161.744 | 167.646 | |
| Dollaro obbligazionari aziende | - | - | 22.415 | 28.659 | |
| Dollaro obbligazionari sovrani | - | - | 49.881 | 55.365 | |
| Altri obbligazionari sovrani | 3.989 | - | - | - | |
| Euro azionari indicizzati | 4.353 | 9.365 | - | - | |
| Dollaro azionari indicizzati | - | 5.034 | 67.244 | 62.599 | |
| Altri azionari indicizzati | - | - | 22.322 | 21.088 | |
| Altri azionari | 2.755 | - | - | - | |
| Euro diversi | - | 2.253 | - | - | |
| Dollaro diversi | - | - | (118) | (65) | |
| 74.346 | 69.197 | 202.015 | 216.322 |
Il valore equo sopra descritto si riferisce esclusivamente a prezzi quotati in mercati attivi (livello 1). Per le attività dei Paesi Bassi non è disponibile una disaggregazione poiché si tratta d'investimenti effettuati dall'assicurazione, sottoscritta a copertura del fondo pensione integrativo. Nel 2024, il valore equo di questi investimenti ammonta a 564 migliaia di euro (447 migliaia di euro nel 2023) e alla data di bilancio il 79% dei piani pensionistici risulta finanziato.
Le attività in Germania sono amministrate da un fondo fiduciario. La strategia di investimento è finalizzata a ottimizzare i rendimenti, contenendo le perdite. Un comitato composto da rappresentanti fiduciari e aziendali sovrintende l'amministrazione e la strategia di investimento dei fondi che gestiscono le attività. Alla data di bilancio, il 37% dei piani pensionistici risulta finanziato. Indipendentemente dalle obbligazioni di pagamento ai beneficiari, Buzzi ha il diritto di ricevere i dividendi derivanti dai risultati annuali dei fondi. La contribuzione ai fondi non dipende strettamente dai valori di mercato degli obblighi sottostanti. Buzzi ha l'opzione di finanziare i benefici a dipendenti associati ai fondi fiduciari attingendo ai flussi di cassa della società. Le condizioni legate a questi obblighi sono costantemente aggiornate; i pagamenti ai beneficiari, quindi, continueranno a diminuire. Le attività dei fondi sono comprese nella tabella del valore equo delle attività del piano.
Negli Stati Uniti le attività a servizio del piano sono amministrate da un fondo fiduciario. La strategia di distribuzione dei fondi è finalizzata a ottimizzare i rendimenti ed è soggetta a specifiche politiche di gestione del rischio. Tre membri della direzione locale formano il 'comitato dei benefici', che è responsabile delle politiche d'investimento, della gestione delle attività del piano e della conformità degli investimenti con la normativa. Il 'comitato dei benefici' si riunisce periodicamente con una società di consulenza a cui sono state delegate le responsabilità di investimento ordinarie. Tutti i benefici liquidati agli aventi diritto sono prelevati dalle attività stesse. Per i piani pensione finanziati, è prevista la piena copertura dell'obbligazione nel lungo termine; nel breve-medio termine, la copertura non deve essere inferiore all'80%, in modo da evitare modifiche al piano, stabilite per legge. Alla data di bilancio alcuni piani pensionistici sono interamente finanziati, mentre altri sono finanziati per l'82% del totale. I benefici erogati dai piani di assistenza sanitaria sono rappresentati esclusivamente da obbligazioni non coperte, pertanto, i pagamenti ai pensionati e alle strutture eroganti i servizi sanitari nel corso dell'anno sono effettuati con prelievo dai flussi di cassa operativi della società.
I contributi a servizio dei piani per benefici successivi al rapporto di lavoro (inclusi i diritti di rimborso riferiti alla posizione in Germania) previsti per il 2024 corrispondono a 10.603 migliaia di euro.
Segue lo scadenzario dei pagamenti non attualizzati per lo stesso tipo di benefici:
| (migliaia di euro) | Piani pensionistici |
Piani di assistenza sanitaria |
Trattamento fine rapporto |
|---|---|---|---|
| Anno 2025 | 28.882 | 4.781 | 767 |
| Anno 2026 | 28.529 | 4.816 | 943 |
| Anno 2027 | 28.937 | 5.010 | 532 |
| Anno 2028 | 28.817 | 5.061 | 733 |
| Anno 2029 | 28.924 | 5.056 | 959 |
| Anno 2030-2034 | 146.493 | 26.312 | 7.571 |
| 290.582 | 51.036 | 11.505 |
Oltre alle previsioni sulla mortalità e il turnover dei dipendenti basati sulle statistiche correnti, i benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro e gli altri benefici a lungo termine sono calcolati sulla base delle seguenti ipotesi attuariali, individuate tramite fonti indipendenti e costanti nel tempo:
| 2024 | 2023 | |||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (in %) | ITA | USA | GER | LUX | NLD | RUS | ITA | USA | GER | LUX | NLD | RUS |
| Tasso di sconto piani pensione | 3,1 | 5,7 | 3,4 | 3,4 | 3,6 | 15,9 | 3,1 | 5,1 | 3,2 | 3,2 | 3,5 | 11,8 |
| Incrementi salariali attesi | 2,9 | 4,6 | 2,8 | 2,8 | 2,5 | - | 2,7 | 4,5 | 2,8 | 2,8 | 2,5 | 6,8 |
| Incrementi pensionistici attesi | - | - | 2,3 | - | - | 8,0 | - | - | 2,3 | - | - | 4,8 |
| Tasso di sconto piani sanitari | - | 5,5 | - | - | - | - | - | 5,0 | - | - | - | - |
| Costi sanitari attesi | - | 6,5 | 2,3 | - | - | - | - | 6,3 | 2,3 | - | - | - |
Le ipotesi sopra descritte riflettono l'attuale periodo economico e/o le aspettative realistiche in ogni Paese. Il tasso di sconto scelto è quello applicabile alla fine del periodo contabile per titoli a tasso fisso di alta qualità o per obbligazioni industriali con scadenza corrispondente alle rispettive obbligazioni per benefici a dipendenti.
L'analisi di sensitività dell'obbligazione per benefici definiti alle variazioni nelle principali previsioni è presentata qui di seguito:
| Piani di | ||||
|---|---|---|---|---|
| Piani | assistenza | Trattamento | ||
| (migliaia di euro) | pensionistici | sanitaria | fine rapporto | |
| Incrementi salariali | ||||
| Aumento dell'1% | 3.772 | - | - | |
| Diminuzione 1% | (5.101) | - | - | |
| Tasso di sconto | ||||
| Aumento dell'1% | (47.348) | (4.213) | (604) | |
| Diminuzione 1% | 56.477 | 4.860 | 650 | |
| Incrementi pensionistici | ||||
| Aumento dell'1% | 16.624 | - | - | |
| Diminuzione 1% | (15.425) | - | - | |
| Costi sanitari | ||||
| Aumento dell'1% | - | 2.852 | - | |
| Diminuzione 1% | - | (2.585) | - | |
| Mortalità | ||||
| Aumento dell'1% | 11.124 | 214 | - | |
| Diminuzione 1% | (12.713) | (204) | - | |
39. FONDI PER RISCHI E ONERI
| Ripristino cave e rischi |
Controversie legali e |
||||
|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | ambientali | Antitrust | fiscali | Altri rischi | Totale |
| Al 1 gennaio 2024 | 65.609 | 7.237 | 7.673 | 28.526 | 109.045 |
| Accantonamenti | 4.036 | - | 5.563 | 10.128 | 19.727 |
| Effetto attualizzazione | 806 | - | - | - | 806 |
| Rilascio di fondi inutilizzati | (3.500) | - | (2.127) | (169) | (5.796) |
| Utilizzi dell'esercizio | (1.143) | - | (705) | (13.816) | (15.664) |
| Differenze di conversione | 369 | 109 | (201) | 1.070 | 1.347 |
| Riclassifiche | - | - | 143 | (4.29) | (286) |
| Variazione area di | |||||
| consolidamento | 1.008 | - | 8.112 | - | 9.120 |
| Altre variazioni | 1.106 | - | (169) | - | 937 |
| Al 31 dicembre 2024 | 68.291 | 7.346 | 18.289 | 25.310 | 119.236 |
Dettaglio del totale fondi, sulla base del criterio temporale:
| Ripristino cave e rischi |
Controversie legali e |
||||
|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | ambientali | Antitrust | fiscali | Altri rischi | Totale |
| Non correnti | 65.583 | - | 10.629 | 18.698 | 94.910 |
| Correnti | 2.708 | 7.346 | 7.660 | 6.612 | 24.326 |
| 68.291 | 7.346 | 18.289 | 25.310 | 119.236 |
Il fondo ripristino cave e rischi ambientali comprende le obbligazioni per il ripristino dei siti dove avviene l'estrazione delle materie prime e per gli adempimenti imposti dai regolamenti in materia di cave, sicurezza, salute e ambiente. Tra i movimenti dell'esercizio è compreso un accantonamento di 2.904 migliaia di euro.
Il fondo controversie fiscali ammonta a 12.915 migliaia di euro e riflette le probabili passività a seguito di accertamenti e contenziosi su imposte indirette e patrimoniali (nota 49).
La colonna altri rischi comprende la movimentazione del fondo diritti di emissione CO2 che al 31 dicembre 2024 è stato totalmente utilizzato per 5.877 migliaia di euro a fronte dei diritti di emissione restituiti all'autorità competente. I minori volumi di produzione non hanno comportato alcun deficit rispetto alle quote assegnate gratuitamente e nel 2024 non è stato effettuato alcun accantonamento.
Sempre la stessa colonna altri rischi comprende le somme accantonate dalle singole aziende consolidate per rischi diversi contrattuali e commerciali, tra cui sono compresi oneri di ristrutturazione per 3.206 migliaia di euro e indennizzi non coperti da assicurazione per 18.515 migliaia di euro, quali indennità al personale e risarcimenti in caso di incidenti. Gli accantonamenti comprendono 7.276 migliaia di euro per indennizzi non coperti da assicurazione, a fronte di utilizzi per la medesima causale pari a 7.535 migliaia di euro.
40. ATTIVITÀ E PASSIVITÀ FISCALI DIFFERITE
Le passività fiscali nette differite consistono in imposte differite passive, al netto delle imposte differite attive, che, ove possibile, sono state compensate dalle singole imprese consolidate.
Il saldo netto si può analizzare come segue:
| (migliaia di euro) | 2024 | 2023 |
|---|---|---|
| Attività fiscali differite: | ||
| Oltre 12 mesi | (242.161) | (190.025) |
| Entro 12 mesi | (78.495) | (27.371) |
| (320.656) | (217.396) | |
| Passività fiscali differite: | ||
| Oltre 12 mesi | 577.272 | 483.858 |
| Entro 12 mesi | 39.209 | 21.132 |
| 616.481 | 504.990 | |
| Passività fiscali differite nette | 295.825 | 287.594 |
Le differenze temporanee e le compensazioni fiscali che generano imposte differite attive e passive sono così analizzabili:
| (migliaia di euro) | 2024 | 2023 |
|---|---|---|
| Attività fiscali differite riferite a: | ||
| Fondi per rischi e oneri | (16.739) | (13.558) |
| Crediti commerciali | (1.653) | (1.511) |
| Benefici per dipendenti | (21.883) | (23.678) |
| Finanziamenti a lungo termine | (5.012) | (8.310) |
| Immobili, impianti e macchinari | (5.966) | (5.545) |
| Rimanenze | (10.679) | (10.061) |
| Perdite riportabili (beneficio teorico) | (125.610) | (123.939) |
| Interessi passivi (beneficio teorico) | (69.653) | (7.549) |
| Altro | (76.337) | (42.745) |
| Totale attività fiscali differite | (333.532) | (236.895) |
| Rettifiche di valore per attività la cui ricuperabilità non è probabile | 12.876 | 19.499 |
| Attività fiscali differite nette | (320.656) | (217.396) |
| Passività fiscali differite riferite a: | ||
| Ammortamenti anticipati | 200.015 | 167.393 |
| Benefici per dipendenti | 1.891 | 61 |
| Altre attività immateriali | 29.267 | 5.803 |
| Immobili, impianti e macchinari | 329.326 | 290.111 |
| Rimanenze | 4.290 | 5.969 |
| Plusvalenze su alienazione cespiti | - | 789 |
| Attività finanziarie | 2.728 | 2.636 |
| Altro | 48.964 | 32.228 |
| Totale passività fiscali differite | 616.481 | 504.990 |
| Passività fiscali differite nette | 295.825 | 287.594 |
Le imposte differite passive relative agli immobili, impianti e macchinari concernono principalmente il differenziale positivo che, nel 1999, Dyckerhoff attribuì alle riserve di materie prime di Lone Star Industries, a seguito dell'aggregazione aziendale con tale società.
Il gruppo iscrive imposte differite passive sugli utili non distribuiti delle società collegate. Invece non sono state contabilizzate imposte differite passive sugli utili non distribuiti delle società controllate e a controllo congiunto, sui quali una eventuale distribuzione comporterebbe il pagamento delle relative imposte sul reddito. Tali utili cumulati, pari a circa 3,5 miliardi di euro, non concorrono alla formazione delle differite passive in quanto è improbabile la distribuzione nel prevedibile futuro.
Le attività fiscali differite relative alle perdite fiscali riportabili (ed in Italia anche per interessi passivi pregressi) rispecchiano una valutazione aggiornata sulla recuperabilità di tali poste nel prevedibile futuro. In tale ottica, nell'esercizio sono state rilevate imposte differite attive su perdite fiscali riportabili (e per interessi passivi pregressi) nella misura di 92.386 migliaia di euro riferibili alle società italiane.
La seguente tabella analizza i principali movimenti delle imposte differite avvenuti nell'anno, tenendo conto delle compensazioni all'interno della stessa giurisdizione fiscale:
| (migliaia di euro) | 2024 | 2023 |
|---|---|---|
| Al 1 gennaio | 287.594 | 336.940 |
| Ammontare netto addebitato (accreditato) a conto economico | (63.241) | (30.842) |
| Ammontare netto addebitato (accreditato) a conto economico complessivo | 4.456 | (4.007) |
| Differenze di conversione | 18.639 | (14.497) |
| Variazione area di consolidamento | 48.377 | - |
| Al 31 dicembre | 295.825 | 287.594 |
La variazione area di consolidamento è rappresentata da imposte differite passive sull'allocazione provvisoria ad attività immateriali e materiali, quali lista clienti, diritti di estrazione mineraria, e cespiti iscritte in bilancio a seguito dell'aggregazione aziendale per l'acquisto del residuo 50% di Nacional Cimentos Participações SA (nota 51), oltre che a quelle direttamente iscritte nei bilanci delle società brasiliane.
41. ALTRI DEBITI NON CORRENTI
| (numero di azioni) | 2024 | 2023 |
|---|---|---|
| Debiti per acquisto di partecipazioni | 41 | 121 |
| Debiti verso soci di minoranza (società di persone) | 1.352 | 1.618 |
| Debiti verso dipendenti | 542 | 527 |
| Altri | 2.722 | 2.743 |
| 4.657 | 5.009 |
Gli altri debiti non correnti scadono tutti entro 5 anni, con l'eccezione di quelli verso azionisti di minoranza, la cui scadenza è indeterminata. Si ritiene che il valore contabile della voce approssimi il suo valore equo.
42. DEBITI COMMERCIALI
| (migliaia di euro) | 2024 | 2023 |
|---|---|---|
| Debiti verso fornitori | 336.457 | 313.959 |
| Altri debiti commerciali: | ||
| Verso imprese collegate | 1.111 | 1.770 |
| 337.568 | 315.729 |
I debiti commerciali non sono fruttiferi e hanno generalmente scadenza non superiore a 90 giorni.
43. DEBITI PER IMPOSTE SUL REDDITO
La voce rappresenta le passività fiscali del gruppo, al netto di acconti, ritenute, crediti d'imposta.
44. ALTRI DEBITI
| (migliaia di euro) | 2024 | 2023 |
|---|---|---|
| Acconti | 6.115 | 6.441 |
| Debiti per acquisto partecipazioni | 64.455 | - |
| Debiti verso istituti previdenziali | 21.000 | 17.836 |
| Debiti verso dipendenti | 48.923 | 45.566 |
| Debiti verso clienti | 7.457 | 7.206 |
| Risconti passivi per interessi | - | 7 |
| Altri ratei e risconti passivi | 16.231 | 10.331 |
| Debiti tributari | 20.988 | 18.992 |
| Debiti finanziari verso erario | 17.189 | 17.065 |
| Altri | 16.196 | 12.900 |
| 218.554 | 136.344 |
I debiti per acquisto partecipazioni si riferiscono all'esercizio dell'opzione put, avvenuta in concomitanza con la conclusione dell'accordo per l'acquisto del residuo 50% di Nacional Cimentos Participações SA, da parte di alcuni soci di minoranza presenti in una società del gruppo brasiliano. L'accordo è stato perfezionato nei primi mesi del 2025 (nota 54).
I debiti verso clienti sono rappresentati dalle passività contrattuali, ossia dagli anticipi a breve termine ricevuti a seguito della vendita di prodotti e dagli sconti sul volume regolati attraverso una transazione separata col cliente.
I risconti passivi sono relativi a ricavi di competenza dell'esercizio successivo.
La riga debiti tributari comprende l'imposta sul valore aggiunto per 6.889 migliaia di euro (6.263 migliaia nel 2023).
I debiti finanziari verso erario riguardano principalmente il contenzioso in essere con il comune di Guidonia (RM) in tema di Ici e Imu (nota 49).
45. CASSA GENERATA DALLE OPERAZIONI
| (migliaia di euro) | 2024 | 2023 |
|---|---|---|
| Utile prima delle imposte | 1.093.209 | 1.140.869 |
| Rettifiche per: | ||
| Ammortamenti | 272.339 | 248.237 |
| Svalutazioni | 1.907 | 10.188 |
| Risultati delle partecipazioni al patrimonio netto | (147.131) | (161.236) |
| Minusvalenze (plusvalenze) patrimoniali | 123.072 | (14.150) |
| Variazione netta fondi e benefici per i dipendenti | (21.084) | (55.485) |
| Proventi (oneri) finanziari netti | (74.885) | 5.398 |
| Altri oneri senza manifestazione monetaria | (124) | 32 |
| Variazioni del capitale d'esercizio: | ||
| Rimanenze | (64.622) | (91.882) |
| Crediti commerciali e altre attività | 23.700 | (20.035) |
| Debiti commerciali e altre passività | (28.112) | (12.258) |
| Cassa generata dalle operazioni | 1.178.269 | 1.049.678 |
46. ATTIVITÀ DI FINANZIAMENTO
Le variazioni delle voci comprese nella sezione attività di finanziamento del rendiconto finanziario si dettagliano come segue:
| Monetarie | Non monetarie | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Riclas | |||||||||
| Saldo | Accen | Accerta | Delta | Valore | sifiche | Saldo | |||
| (migliaia di euro) | Nota | iniziale | sioni | Rimborsi | menti | cambi | equo | e altre | finale |
| Finanziamenti a lungo termine | |||||||||
| Finanziamenti assistiti | |||||||||
| da garanzie reali | 37 | - | - | - | 15.434 | (869) | - | (2.474) | 12.091 |
| Finanziamenti non assistiti da garanzie reali |
37 | 338.697 | 149.526 | (12.721) | - | 7.771 | 251 | (167.229) | 316.295 |
| 338.697 | 149.526 | (12.721) | 15.434 | 6.902 | 251 | (169.703) | 328.386 | ||
| Quota corrente dei finanziamenti a lungo termine |
|||||||||
| Finanziamenti assistiti da garanzie reali |
37 | - | (7.253) | 20.784 | (1.135) | 348 | 2.474 | 15.218 | |
| Finanziamenti non assistiti | |||||||||
| da garanzie reali | 37 | 265.226 | - | (252.599) | - | - | 90 | 167.228 | 179.945 |
| 265.226 | - | (259.852) | 20.784 | (1.135) | 438 | 169.702 | 195.163 | ||
| Totale in rendiconto | |||||||||
| finanziario | - | 149.526 | (272.573) | - | - | - | - | - | |
| Finanziamenti a breve termine |
|||||||||
| Debiti verso banche | 37 | - | - | - | 2.478 | - | - | - | 2.478 |
| Ratei per interessi passivi | 37 | 4.965 | - | (4.965) | 4.736 | - | - | - | 4.736 |
| 4.965 | - | (4.965) | 7.214 | - | - | - | 7.214 | ||
| Totale in rendiconto finanziario |
- | - | 2.249 | - | - | - | - | - | |
| Debiti per locazioni | |||||||||
| Debiti per locazioni | 20 | 56.577 | 15.406 | (1.305) | 2.829 | - | (18.300) | 55.207 | |
| Quota corrente dei debiti per locazioni |
20 | 19.651 | 2.236 | (21.720) | 563 | - | 20.865 | 21.595 | |
| 76.228 | 17.642 | (23.025) | - | 3.392 | - | 2.565 | 76.802 | ||
| Totale in rendiconto | |||||||||
| finanziario | - | - | (23.025) | - | - | - | - | - | |
| Debiti finanziari non correnti |
|||||||||
| Altri | 41 | 3.402 | - | 841 | - | (8.245) | - | 7.889 | 3.887 |
| Totale in rendiconto | |||||||||
| finanziario | - | - | (7.404) | - | - | - | - | - | |
| Variazione delle partecipazioni senza |
|||||||||
| perdita di controllo | - | - | (604) | - | - | - | - | - | |
| Dividendi pagati ad | |||||||||
| azionisti della società | 47 | - | - | (110.961) | - | - | - | - | - |
| Dividendi pagati ad | |||||||||
| azionisti terzi | - | - | (121) | - | - | - | - | - |
47. DIVIDENDI
I dividendi deliberati dall'assemblea nel 2024 e nel 2023 sono stati rispettivamente pari a 110.961 migliaia di euro (60 centesimi per azione) e 74.053 migliaia di euro (45 centesimi per azione).
Rispetto all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 gli amministratori propongono alla prossima assemblea degli azionisti, convocata il giorno 13 maggio 2025 un dividendo di 70 centesimi per azione. I dividendi totali di prossima distribuzione corrispondono pertanto a 126.717 migliaia di euro. Il presente bilancio non considera tale debito verso gli azionisti.
48. IMPEGNI
| (migliaia di euro) | 2024 | 2023 |
|---|---|---|
| Garanzie prestate | 7.491 | 27.242 |
| Altri impegni e garanzie | 171.839 | 113.365 |
| 179.330 | 140.607 |
Le garanzie prestate comprendono impegni fidejussori verso istituti di credito a favore di società partecipate.
Alla data di bilancio gli impegni assunti per l'acquisto di immobili, impianti e macchinari ammontano a 171.839 migliaia di euro (113.365 migliaia nel 2023). Essi sono principalmente riconducibili a progetti di ammodernamento in Stati Uniti (102.338 migliaia di euro), Italia (24.882 migliaia di euro), Russia (21.606 migliaia di euro), Germania (12.583 migliaia di euro), Polonia (7.500 migliaia di euro), Lussemburgo (1.186 migliaia di euro), Repubblica Ceca (1.744 migliaia di euro).
Il totale dei futuri pagamenti minimi dovuti per contratti di leasing operativo a breve termine, cespiti di modesto valore e altri contratti fuori ambito applicazione del principio IFRS 16 (principalmente rappresentati da affitto terreni di cava e noleggio vagoni ferroviari), è così suddiviso:
| (migliaia di euro) | 2024 | 2023 |
|---|---|---|
| Entro 1 anno | 3.179 | 4.953 |
| Tra 1 e 5 anni | 5.434 | 9.420 |
| Oltre 5 anni | 22.484 | 31.248 |
| 31.097 | 45.621 |
49. VERTENZE LEGALI E PASSIVITÀ POTENZIALI
I rischi legali a cui è esposta Buzzi derivano dalla varietà e dalla complessità delle norme e dei regolamenti a cui è soggetta l'attività industriale del gruppo, soprattutto in materia di ambiente, sicurezza, responsabilità prodotto, imposte e concorrenza. Esistono pertanto reclami e contestazioni pendenti nei confronti del gruppo e riconducibili al normale svolgimento dell'attività aziendale. Pur non essendo possibile prevedere oppure determinare con precisione l'esito di ciascun procedimento, la direzione ritiene che la conclusione definitiva degli stessi non avrà un impatto sfavorevole rilevante sulla condizione finanziaria del gruppo. Laddove è probabile che occorra un esborso di risorse per adempiere le obbligazioni e tale importo sia stimabile in modo attendibile, il gruppo effettua specifici accantonamenti a fondi per rischi e oneri.
Procedimenti fiscali
A seguito della verifica effettuata dall'Agenzia delle Entrate nel 2016, relativa all'anno 2012, e ai controlli sugli anni successivi (dal 2013 al 2017), la stessa Agenzia nel dicembre 2017, nel dicembre 2018, nel luglio 2019 e nell'aprile 2024 ha notificato avvisi di accertamento i) relativi agli esercizi dal 2012 al 2017 contenenti rilievi all'imposta sul reddito delle società (IRES) e ii) relativi agli esercizi dal 2012 al 2016 contenenti rilievi sull'imposta regionale sulle attività produttive (IRAP). Il maggior imponibile contestato negli avvisi di accertamento riguarda il mancato addebito di una royalty alle società controllate estere di Buzzi in USA e Germania, per l'utilizzo del marchio aziendale. Ai fini IRES e IRAP il maggior imponibile accertato per i sei esercizi ammonta a circa 86,8 milioni di euro. Ai fini IRES per tutti gli anni la perdita fiscale dichiarata è superiore agli importi contestati; pertanto, non sono dovute né maggior IRES né interessi e sanzioni. Ai fini IRAP l'accertamento comporta invece la richiesta, per i soli esercizi 2012, 2013 e 2014, di maggiori imposte, e interessi per circa 2,0 milioni di euro; per gli esercizi 2015 e 2016 l'imponibile negativo dichiarato è superiore agli importi contestati, quindi, per questi esercizi non sono dovuti né maggior IRAP né interessi e sanzioni. Si segnala che la società, per gli esercizi oggetto di contenzioso, ha sempre presentato la documentazione sui prezzi di trasferimento con il relativo riconoscimento da parte dell'Agenzia delle Entrate della non applicazione delle sanzioni: pertanto ad eccezione di rilievi minimi relativi all'annualità 2012 non riguardanti i rapporti infragruppo nessuna sanzione è stata comminata dall'Agenzia stessa. La società ha presentato ricorso avverso gli avvisi di accertamento riferiti agli anni dal 2012 al 2017 nei termini di legge. La società ha, per gli anni in contenzioso dal 2012 al 2016, richiesto l'avvio delle "procedure amichevoli" (MAP) previste dalle convenzioni in vigore con i Paesi interessati, ritenendo che gli elementi di difesa siano fondati e consistenti e il rischio di soccombenza remoto. Nel marzo 2024 la società ha presentato Istanza di avvio MAP anche per il 2017.
A seguito della conclusione della "procedura amichevole" (MAP) con gli Stati Uniti per gli esercizi dal 2012 al 2016, l'Agenzia delle Entrate in data 26 novembre 2021 ha comunicato che le autorità competenti italiana e statunitense hanno concordato di rideterminare le rettifiche operate dall'amministrazione fiscale italiana in misura sensibilmente più favorevole rispetto ai rilievi formulati in sede di accertamento, con parziale riconoscimento di tale aggiustamento da parte dell'autorità statunitense. La società ha deciso di accettare tale accordo, ma l'esecuzione dello stesso con gli Stati Uniti sarà effettuata a conclusione della procedura amichevole ancora in essere sugli stessi temi con la Germania. La società ha quindi provveduto ad accantonare al fondo rischi e oneri la maggiore imposta derivante dall'accettazione dell'accordo con gli Stati Uniti, mantenendo nel contempo e sino alla definitiva conclusione della vertenza l'iscrizione, effettuata negli esercizi precedenti, del credito per le somme versate a titolo provvisorio in pendenza di giudizio.
Il 22 luglio 2024 l'Agenzia delle Entrate – Direzione Regionale del Piemonte – Ufficio Grandi Contribuenti, a seguito di un accesso mirato, ha consegnato un Processo Verbale di Constatazione (PVC) contenente rilievi sui prezzi di trasferimento relativi all'esercizio 2018.
In particolare, le riprese sul 2018 ai fini IRES ammontano ad euro 11,1 milioni di euro, di cui 10,2 milioni di euro per royalties su marchio, 0,6 milioni di euro per interessi su finanziamento e 0,3 milioni di euro per cessione di prodotti finiti. Le riprese ai fini IRAP 2018 ammontano ad euro 10,5 milioni di euro, pari alla somma delle riprese relative a royalties su marchio e cessione di prodotti finiti.
L'Agenzia ha riconosciuto che la documentazione sui prezzi di trasferimento è idonea a consentire l'esclusione dalle sanzioni. Nel mese di marzo 2025 la società ha ricevuto due Avvisi di accertamento per l'IRES e per l'IRAP, relativi all'esercizio 2018. I rilievi e gli importi contestati sono gli stessi presenti nel PVC e anche le motivazioni a sostegno non si differenziano. Il maggior imponibile IRES 2018 di 11,1 milioni di euro, al netto delle perdite pregresse utilizzabili si ridurrebbe ad euro 2,2 milioni di euro, equivalente ad una maggiore IRES di 0,5 milioni di euro. Il maggior imponibile IRAP di euro 10,5 milioni di euro è inferiore alla perdita IRAP dell'esercizio 2018, pertanto nessun importo è dovuto. La società presenterà ricorso nei termini di legge e valuterà l'avvio della procedura MAP anche per l'annualità 2018.
Fra il 2015 e il 2023 il Comune di Guidonia Montecelio (Roma) ha notificato a Buzzi alcuni avvisi di accertamento relativi a maggiore ICI, IMU e TASI, oltre a sanzioni e interessi, concernenti gli anni dal 2008 al 2022, per un importo complessivo che ammonta a circa 30,5 milioni di euro. Il Comune basa la sua richiesta sull'assunto che i terreni di proprietà adibiti a cava siano assimilabili, ai fini dei tributi locali, alle aree fabbricabili. Ritenendo non fondata tale richiesta e considerato, in subordine, che i valori venali dei suddetti terreni presi a riferimento per il calcolo dell'imposta sono del tutto incongrui, la Società ha impugnato dinanzi alle competenti Corti di Giustizia Tributaria tutti gli atti impositivi ricevuti. La Corte di Giustizia Tributaria di I Grado di Roma e quella di II Grado del Lazio hanno depositato diverse sentenze di segno sfavorevole alla società che Buzzi, ritenendo di avere valide motivazioni, ha impugnato. Al riguardo, sono intervenute le prime pronunce della Corte di Cassazione e l'esito è stato parzialmente positivo, nella misura in cui i giudizi sono stati rimessi alla Corte di Giustizia Tributaria di II Grado per rideterminare l'effettivo valore di mercato di tutti i terreni ed è stata sancita l'applicabilità della sola sanzione per omessa dichiarazione, con applicazione del cumulo giuridico delle sanzioni da continuazione. I giudizi di riassunzione dinanzi alla Corte di Giustizia Tributaria di II Grado sono stati ritualmente proposti e sono in corso. Con riferimento ad alcune delle annualità per le quali Buzzi è risultata soccombente all'esito del giudizio di primo o di secondo grado, il Comune ha ingiunto il pagamento provvisorio di un importo di circa 4,9 milioni di euro, che la società ha provveduto a versare integralmente, nonché di un importo di circa 3,1 milioni di euro, che è risultato in parte non dovuto all'esito del giudizio di secondo grado. Buzzi, in ogni caso, ha richiesto e intende richiedere il rimborso degli importi versati a titolo provvisorio che, a seguito dei relativi giudizi di impugnazione, sono risultati o risulteranno non dovuti. Buzzi ha comunque interamente iscritto in bilancio le maggiori imposte, con i relativi interessi e sanzioni, nella misura dovuta, per tutti gli anni in cui i ricorsi sono stati respinti. La società, infine, mantiene iscritti in bilancio gli importi richiesti, sempre dal Comune di Guidonia Montecelio, con gli avvisi di accertamento immediatamente esecutivi.
In Brasile, sono in corso diversi procedimenti contro Companhia Nacional de Cimento – CNC, Companhia de Cimento da Paraíba – CCP e Companhia de Cimento Campeão Alvorada – CCA, società controllate locali, derivanti dall'annullamento da parte dell'Agenzia delle Entrate federale e di alcuni Stati Brasiliani di crediti relativi a imposte su alcuni prodotti industrializzati e immobilizzazioni acquisite nel periodo dal 2013 al 2023, in particolare petcoke, refrattari, nastri trasportatori, sfere per la macinazione e parti di impianti. L'importo totale oggetto della controversia ammonta a 18,4 milioni di euro. Le società hanno presentato le loro difese e/o ricorsi, a seconda della fase del procedimento, chiedendo anche l'annullamento di procedimenti amministrativi già conclusi con esito sfavorevole. Queste cause sono state intentate nel 2015 e poi fra il 2021 ed il 2024, le Agenzia delle Entrate Federali e Statali hanno presentato la propria difesa e il Tribunale di primo grado non ha ancora emesso una decisione. Le società considerano il rischio di decisioni sfavorevoli possibile, ma non probabile, quindi non hanno registrato alcun accantonamento in bilancio.
Nel 2021, a seguito dell'acquisizione di tutte le filiali del gruppo CRH in Brasile, Companhia Nacional de Cimento – CNC è subentrata a CRH come convenuta in alcune cause e procedimenti amministrativi avviati dall'Agenzia Mineraria Brasiliana per esigere importi aggiuntivi di tassazione sulle attività di esplorazione mineraria svolte dalla società nel periodo dal 1991 al 2013. L'imposta richiesta deriva da una divergenza di interpretazione delle disposizioni di legge relative alla fase del processo produttivo minerario considerata come l'ultima fase di lavorazione e precedente alla trasformazione industriale ai fini del calcolo dell'imposta. L'importo totale oggetto dei procedimenti è di 5,6 milioni di euro. Tutti i procedimenti amministrativi in corso hanno avuto decisioni favorevoli all'Agenzia delle Entrate e la società ha presentato ricorsi che non sono ancora stati esaminati dalla Seconda Istanza Amministrativa. Vi sono anche tre cause in cui CCA chiede l'annullamento di precedenti procedimenti amministrativi già chiusi con esito sfavorevole. Nella più rilevante di queste, un perito giudiziario ha già emesso un rapporto che la società considera favorevole, poiché la fase della produzione mineraria considerata ai fini del calcolo dell'imposta, pur non essendo esattamente quella considerata dalla società, è comunque molto vicina ad essa. Un accantonamento registrato al momento dell'inizio delle attività di CRH in Brasile è comunque stato mantenuto in bilancio.
Procedimenti Antitrust
Relativamente alla sanzione antitrust di 59,8 milioni di euro comminata il 7 agosto 2017 a Buzzi e altre imprese cementiere per aver dato vita a un'asserita intesa anticoncorrenziale, protrattasi dal mese di giugno del 2011 fino al mese di gennaio 2016, si rileva che, in data 21 dicembre 2023, la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo (CEDU) ha dichiarato inammissibile il ricorso per la richiesta di risarcimento presentato da Buzzi il 22 maggio 2020; la decisione della Corte è definitiva e non può essere oggetto di ulteriori ricorsi. In relazione ai comportamenti sanzionati dall'AGCM, Buzzi ha ricevuto diverse lettere di richieste di risarcimento, a cui ha sempre risposto rigettando ogni addebito. Ad oggi, la società ha in corso procedimenti per il risarcimento dei danni dovuti in conseguenza dell'asserito sovrapprezzo pagato a seguito dell'intesa sanzionata dall'AGCM, per una somma totale pari a circa 24 milioni di euro, oltre a tre atti di citazione (relativi a una pluralità di ricorrenti) per un totale complessivo di circa 109 milioni di euro, di cui imputabili direttamente a Buzzi circa 13 milioni di euro. La società, come detto, ritiene di aver agito in piena conformità alla disciplina antitrust e si è, pertanto, costituita in giudizio per dimostrare la sua estraneità a ogni violazione.
Contro la decisione dell'Autorità Antitrust della Polonia, conclusa infliggendo sanzioni a 6 produttori, tra cui alla controllata Dyckerhoff Polska per un importo pari a circa 15 milioni di euro, è stato proposto appello avanti alla Corte Regionale di Varsavia che si è pronunciata nel dicembre 2013 riducendo la sanzione a circa 12,3 milioni di euro. La società controllata Dyckerhoff Polska ha proposto appello contro la rideterminazione della sanzione. La Corte di Appello, a seguito di un procedimento di consultazione con la Corte Costituzionale polacca, ha riassunto il procedimento a gennaio 2018 e in data 27 marzo 2018 ha deciso di ridurre ulteriormente la sanzione a circa 7,5 milioni di euro, che sono stati interamente pagati. La società, valutate anche le motivazioni scritte della sentenza, ha impugnato la decisione di fronte alla Suprema Corte. In data 29 luglio 2020 la Suprema Corte ha annullato la decisione della Corte di Appello e rimandato il caso alla stessa Corte per una riconsiderazione della sanzione. In conseguenza di tale decisione la sanzione pagata è stata rimborsata alla società, ma sulla base delle motivazioni della Corte Suprema si ritiene probabile l'imposizione di una nuova sanzione per un importo simile. La società ha quindi iscritto a bilancio un fondo pari alla sanzione rimborsata. In data 21 maggio 2021, la Corte d'Appello ha ritenuto di rinviare il procedimento alla Corte Regionale di Varsavia per ulteriore istruttoria. La decisione è stata appellata dall'Autorità Antitrust Polacca e poi deferita dalla Suprema Corte con decisione del 15 marzo 2023 alla Corte di Giustizia Europea per la valutazione di una contestazione di Cemex Polonia sulla composizione della Corte stessa. La Corte di Giustizia Europea ha ritenuto la questione inammissibile e rinviato il procedimento alla Suprema Corte polacca che, risolto il tema della sua composizione, si dovrà ora pronunciare sull'appello della Autorità Antitrust Polacca.
Procedimenti Ambientali
Relativamente ai provvedimenti sulla bonifica della rada di Augusta (SR), delle aree a terra e delle relative acque di falda, Buzzi si è in passato attivata legalmente con una serie di procedimenti presso il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia – sezione di Catania – e il Consiglio Giustizia Amministrativa della Regione Siciliana (CGARS) contro l'allora Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e numerosi soggetti pubblici e privati, che si sono poi chiusi per carenza di interesse a seguito delle pronunce favorevoli ottenute. In particolare, il Tar Sicilia, Catania, con sentenza 11 settembre 2012, non appellata dall'ente, ha riconosciuto la completa estraneità della società alla contaminazione della rada di Augusta e, sulla base di tale pronuncia, il Ministero alla fine del 2017 ha diffidato le altre società che operano sulla rada di Augusta, con eccezione di Buzzi, alla bonifica della rada.
Inoltre, il CGARS, con sentenza 15 novembre 2018, ha stabilito la necessità di rideterminare correttamente le responsabilità delle società operanti sulla rada di Augusta, facendo proprio riferimento alle diverse posizioni, tra cui quella di Buzzi. Anche a seguito di tale sentenza, non sono seguiti ulteriori coinvolgimenti della Società in relazione alla bonifica della rada, rispetto alla quale l'assenza del nesso causale con il ciclo produttivo della cementeria di Augusta pare ormai consolidata.
Eventuali potenziali criticità paiono, pertanto, circoscritte al coinvolgimento di Buzzi nella bonifica delle aree a terra e della falda, in relazione alle quali la società ha portato avanti in proprio, qualificandosi come proprietario incolpevole della contaminazione, gli adempimenti procedimentali finalizzati alla caratterizzazione, all'analisi di rischio e alla bonifica e/o messa in sicurezza permanente delle aree a terra e delle porzioni di falda interessate. Tali adempimenti, su cui il Ministero dell'Ambiente si è pronunciato positivamente, con prescrizioni, anche tramite conferenze di servizi decisorie, che la società non ha contestato, sono in corso senza che durante le attività di monitoraggio siano emerse nuove significative criticità.
In attesa degli sviluppi inerenti alle suddette azioni, in considerazione del fatto che Buzzi ha sinora curato su base volontaria il procedimento di bonifica, e che non sono emerse negli ultimi anni specifiche richieste da parte della Pubblica Amministrazione, si è deciso di mantenere un fondo rischi per 1,5 milioni di euro.
Negli Stati Uniti d'America esistono numerose cause legali e rivendicazioni intentate contro Lone Star Industries, Inc. (LSI) riguardanti materiali contenenti silice o asbesto venduti o distribuiti dalla società o da sue controllate in passato e principalmente utilizzate nel settore delle costruzioni e in altre industrie. I ricorrenti affermano che l'uso di tali materiali ha causato malattie professionali. LSI ha mantenuto una copertura assicurativa per la responsabilità prodotto durante la maggior parte del tempo in cui ha venduto o distribuito i prodotti contenenti silice e asbesto. Inoltre, tra il 2009 e il 2010, LSI ha concluso una transazione con le sue principali compagnie assicurative, che definisce la responsabilità fra le parti e la suddivisione dei relativi costi fino alla modifica o alla risoluzione degli accordi sulla base di quanto previsto dagli accordi stessi. LSI e i suoi assicuratori stanno negoziando possibili modifiche ai loro accordi transattivi. Gli assicuratori continuano a rispettare le previsioni della transazione e nessuno di loro ha chiesto la risoluzione dell'accordo in essere. Una stima dell'ammontare delle richieste di risarcimento relative all'utilizzo di materiali contenenti silice o asbesto coinvolge numerose variabili non prevedibili che possono incidere sulla corretta determinazione della quantificazione e della tempistica di tali richieste. Inoltre, LSI ha esaurito il massimale previsto da alcune delle coperture assicurative. La società ha comunque mantenuto un fondo rischi per gli importi che non si prevede siano coperti da assicurazione.
Altri procedimenti legali
La nostra controllata lussemburghese Cimalux SA è stata citata in giudizio dal curatore fallimentare di una partecipazione ceduta nel dicembre 2008 per un rimborso di 0,5 milioni di euro quale parte del prezzo di vendita pagato alla stessa Cimalux. La domanda, avanzata anche nei confronti del notaio che aveva redatto il contratto di compravendita nel 2008, si basa sull'asserita nullità del contratto di vendita stesso in quanto concluso durante il periodo di contestazione dell'insolvenza. Il Tribunale di primo grado ha respinto la domanda nei confronti di Cimalux, ma ha accolto la domanda nei confronti del notaio che ha presentato ricorso. Anche il Curatore Fallimentare ha presentato ricorso. Contrariamente a quanto deciso dal giudice di primo grado, la Corte di Appello il 6 gennaio 2025 ha obbligato Cimalux a ripagare all'acquirente il prezzo di vendita oltre agli interessi dal 9 dicembre 2009 e i costi del procedimento di insolvenza, dichiarando fra l'altro anche la prescrizione dell'azione di regresso di Cimalux nei confronti del Notaio. La società sta valutando le prospettive di successo di un eventuale ricorso in Cassazione.
Nel 2021, a seguito dell'acquisizione da parte di Companhia Nacional de Cimento – CNC, una delle nostre filiali locali, di tutte le controllate del gruppo CRH in Brasile, CNC è subentrata a CRH come convenuta in una causa intentata nel 2013 da un'associazione di categoria dei lavoratori. La causa riguarda il pagamento di importi relativi a lavoro pericoloso, insalubre e notturno a beneficio di alcuni dipendenti dell'ex CRH, a partire dal 2008 per un totale di 1,0 milioni di euro. Il Tribunale di Primo Grado ha respinto le richieste relative al lavoro notturno e ha accolto quelle relative al lavoro pericoloso e insalubre. Il Tribunale di Secondo Grado ha confermato la decisione del Primo Grado e sia l'attore che il convenuto hanno presentato ricorso al Tribunale di Terzo Grado, che non ha ancora emesso la propria decisione.
50. OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE
In Buzzi sono concentrate le competenze professionali, le risorse umane e le attrezzature che permettono di prestare assistenza ad altre entità controllate e collegate.
Buzzi intrattiene con regolarità rapporti di natura commerciale con varie società collegate e/o a controllo congiunto, che consistono principalmente sia nella vendita, sia nell'acquisto di prodotti finiti, semilavorati, materie prime nei confronti di entità operanti nel settore cemento, calcestruzzo preconfezionato e servizi. Inoltre, la società fornisce, su richiesta, alle medesime entità servizi di assistenza tecnica e progettuale. Le cessioni di beni sono negoziate a condizioni di mercato e le prestazioni di servizi sulla base del costo remunerato. Esistono anche alcuni rapporti di natura finanziaria con società partecipate e controllanti, che parimenti sono regolati a tassi di mercato.
Il rapporto con la controllante Fimedi SpA e le sue controllate o altre entità sottoposte a influenza notevole da soggetti che detengono una quota significativa dei diritti di voto in Fimedi SpA, consiste nella prestazione di servizi di assistenza amministrativa, fiscale, societaria, gestione del personale ed elaborazione dati, per importi poco significativi.
La società e le sue controllate italiane, Unical SpA e Buzzi Unicem Srl, aderiscono al consolidato fiscale nazionale, con Fimedi SpA nel ruolo di società consolidante.
Si riassumono qui di seguito le principali operazioni intercorse con parti correlate e i relativi saldi alla data di bilancio:
| (migliaia di euro) | 2024 | in % voce di bilancio |
2023 | in % voce di bilancio |
|---|---|---|---|---|
| Cessioni di beni e prestazioni di servizi: | 69.032 | 1,6 | 66.861 | 1,5 |
| società collegate e controllate non consolidate | 45.196 | 40.971 | ||
| società a controllo congiunto | 23.571 | 25.792 | ||
| società controllanti | 29 | 29 | ||
| altre parti correlate | 236 | 69 | ||
| Acquisti di beni e prestazioni di servizi: | 92.037 | 3,7 | 92.485 | 3,6 |
| società collegate e controllate non consolidate | 90.909 | 90.819 | ||
| società a controllo congiunto | 234 | 1.009 | ||
| altre parti correlate | 894 | 657 | ||
| Proventi finanziari: | 111 | 0,0 | 3.933 | 4,0 |
| società collegate e controllate non consolidate | 111 | 21 | ||
| società a controllo congiunto | - | 3.912 | ||
| Crediti commerciali: | 17.243 | 2,9 | 19.299 | 3,4 |
| società collegate e controllate non consolidate | 11.068 | 10.119 | ||
| società a controllo congiunto | 6.078 | 9.060 | ||
| società controllanti | 17 | 35 | ||
| altre parti correlate | 80 | 85 | ||
| Crediti finanziari: | 6.574 | 22,1 | 222.685 | 93,1 |
| società collegate e controllate non consolidate | 6.574 | 2.868 | ||
| società a controllo congiunto | - | 219.817 | ||
| Altri crediti: | 40.832 | 22,3 | 34.213 | 12,2 |
| società collegate e controllate non consolidate | 53 | 163 | ||
| società a controllo congiunto | 770 | 797 | ||
| società controllanti | 40.009 | 33.253 | ||
| Debiti commerciali: | 7.158 | 2,1 | 6.250 | 2,0 |
| società collegate e controllate non consolidate | 7.120 | 6.162 | ||
| società a controllo congiunto | 38 | 88 | ||
| Altri debiti: | 29.020 | 13,0 | 23.955 | 16,9 |
| società collegate e controllate non consolidate | 1 | 1 | ||
| società controllanti | 29.019 | 23.954 | ||
| Garanzie prestate: | 1.500 | 23.035 | ||
| società a controllo congiunto | 1.500 | 23.035 |
I dirigenti con responsabilità strategiche sono rappresentati dagli amministratori (esecutivi o meno) e dai sindaci. Il Consiglio di Amministrazione individua il perimetro dei dirigenti con responsabilità strategiche nelle figure dell'Amministratore Delegato, del Direttore Generale e del Chief Technology Officer (CTO).
Le loro retribuzioni, non comprese nella precedente tabella, sono qui di seguito esposte:
| (migliaia di euro) | 2024 | 2023 |
|---|---|---|
| Salari e altri benefici a breve termine | 2.788 | 4.210 |
| Benefici successivi al rapporto di lavoro | 1.041 | 741 |
| 3.829 | 4.951 |
Per una descrizione completa e dettagliata dei compensi corrisposti agli amministratori si rinvia a quanto esposto nella relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti, disponibile presso la sede e sul sito internet della società.
51. AGGREGAZIONI AZIENDALI
Dal 2018 Buzzi deteneva il controllo congiunto su Nacional Cimentos Participações SA, holding di un gruppo che produce e vende cemento attraverso sette stabilimenti operanti in Brasile, uno nella regione nord-est del Paese (stato di Paraíba) e gli altri nel sud-est (stati di Minas Gerais e Rio de Janeiro). Contestualmente all'accordo originario di compravendita, Buzzi SpA (allora Buzzi Unicem SpA) e Brennand Cimentos, socio paritario, avevano sottoscritto un patto parasociale che prevedeva il possibile esercizio futuro dei diritti di opzione put e call sul 50% di interessenza ancora detenuta dalla stessa Brennand Cimentos.
L'opzione di put e call rappresentava uno strumento finanziario derivato, il cui valore in bilancio era calcolato come differenziale tra il prezzo di esercizio dell'opzione e il valore equo delle quote da acquisire.
Il 3 ottobre 2024, in seguito all'esercizio dell'opzione put da parte della controparte brasiliana, Buzzi ha completato l'acquisizione del restante 50% di Nacional Cimentos Participações SA. L'operazione è stata realizzata mediante una società brasiliana di nuova costituzione, Buzzi Participações Ltda, interamente controllata da Buzzi SpA.
In concomitanza con la conclusione dell'operazione, è avvenuto anche l'esercizio di un'opzione put da parte di alcuni soci di minoranza, che detenevano il 15% di interessenza in una delle società del gruppo, la Nacional Cimentos Paraíba SA (nota 54).
In virtù di tale accordo, Buzzi SpA ha acquisito, direttamente e indirettamente, il 100% del controllo di Nacional Cimentos Participações SA, precedentemente valutata nel bilancio consolidato con il metodo del patrimonio netto.
Ai fini della predisposizione del presente bilancio consolidato, l'operazione è stata contabilizzata secondo il principio IFRS 3 e, trattandosi di una acquisizione in più fasi, la società, nella determinazione dell'avviamento derivante dall'acquisizione del controllo, ha tenuto in considerazione:
• la riesposizione al valore equo, alla data del 3 ottobre 2024, del 50% detenuto da Buzzi in Nacional Cimentos Participações SA prima del raggiungimento della quota del 100%. Gli effetti dell'allineamento hanno comportato un impatto positivo nel conto economico consolidato per 168.083 migliaia di euro, rettificati per il rilascio della riserva di conversione precedentemente contabilizzata a patrimonio netto (45.996 migliaia di euro, nota 16). La società ha pertanto misurato il valore equo dell'investimento precedentemente detenuto nel suo complesso;
• il corrispettivo versato da Buzzi per acquistare la restante quota del 50% del capitale in Nacional Cimentos Participações SA.
Tenuto conto della rilevanza e della complessità dell'acquisizione, nonché della struttura articolata del gruppo brasiliano, l'allocazione iscritta nel presente bilancio consolidato è considerata provvisoria, come previsto dal principio contabile IFRS 3.
L'operazione, contabilizzata al cambio del 3 ottobre, ha comportato principalmente la rilevazione di attività immateriali, tra cui una lista clienti (57.077 migliaia di euro) e diritti di estrazione (21.171 migliaia di euro), nonché di immobili impianti e macchinari (99.137 migliaia di euro), con i connessi effetti di fiscalità differita (59.683 migliaia di euro) per la cui stima il gruppo si è avvalso del supporto di una primaria società di consulenza.
In conformità con quanto stabilito da IFRS 3, la determinazione definitiva del valore equo dell'aggregazione aziendale sarà completata entro 12 mesi dalla data di acquisizione del controllo, anche in relazione ai processi di valutazione ancora in corso.
La differenza residua rispetto al costo dell'acquisizione è pertanto stata provvisoriamente allocata ad avviamento, sottoposto al test di impairment di fine anno, come indicato nella nota 19, senza evidenziare necessità di apportare rettifiche di valore.
Di seguito sono riportate le informazioni salienti relative all'investimento in Nacional Cimentos Participações SA alla data di acquisizione del controllo
| (migliaia di euro) | 3 ottobre 2024 |
|---|---|
| Valore di contabilizzazione al patrimonio netto al 30 settembre 2024 | 172.657 |
| Rivalutazione al valore equo della partecipazione precedentemente detenuta | 168.083 |
| Corrispettivo pagato per 50% residuo | 301.754 |
| Prezzo da pagare per acquisto minoranze (15% di Nacional Cimentos Paraíba SA) | 66.970 |
| Totale corrispettivo [A] | 709.464 |
| Totale attività nette identificabili [B] | 324.674 |
Avviamento [A] - [B] 384.790

L'allocazione del valore equo alle attività e passività acquisite è di seguito dettagliata:
| (migliaia di euro) | Valore di carico | Allocazioni | Valore equo |
|---|---|---|---|
| Attività | |||
| Attività non correnti | |||
| Avviamento | 85.050 | (85.050) | - |
| Altre attività immateriali | 17.152 | 78.248 | 95.400 |
| Attività in diritto d'uso | 2.568 | - | 2.568 |
| Immobili, impianti e macchinari | 274.082 | 99.137 | 373.219 |
| Partecipazioni in società collegate e a controllo congiunto | 9.591 | - | 9.591 |
| Attività fiscali differite | 13.654 | - | 13.654 |
| Crediti e altre attività non correnti | 12.456 | - | 12.456 |
| 414.553 | 92.335 | 506.888 | |
| Attività correnti | |||
| Rimanenze | 62.416 | - | 62.416 |
| Crediti commerciali | 33.718 | - | 33.718 |
| Altri crediti | 7.730 | - | 7.730 |
| Disponibilità liquide | 87.986 | - | 87.986 |
| 191.850 | - | 191.850 | |
| Totale Attività | 606.403 | 92.335 | 698.738 |
| Totale attività nette identificabili | 292.022 | 32.652 | 324.674 |
| Passività | |||
| Passività non correnti | |||
| Finanziamenti a lungo termine | 15.434 | - | 15.434 |
| Debiti per locazioni | 974 | - | 974 |
| Fondi per rischi e oneri | 9.585 | - | 9.585 |
| Passività fiscali differite | 2.348 | 59.683 | 62.031 |
| Altri debiti non correnti | 218.178 | - | 218.178 |
| 246.519 | 59.683 | 306.202 | |
| Passività correnti | |||
| Quota corrente dei finanziamenti a lungo termine | 20.784 | - | 20.784 |
| Quota corrente dei debiti per locazioni | 1.756 | - | 1.756 |
| Debiti commerciali | 24.609 | - | 24.609 |
| Debiti per imposte sul reddito | 730 | - | 730 |
| Altri debiti | 19.983 | - | 19.983 |
| 67.862 | 67.862 | ||
| Totale Passività | 314.381 | 59.683 | 374.064 |
| Totale Patrimonio netto e Passività | 606.403 | 92.335 | 698.738 |
I costi direttamente attribuibili all'aggregazione aziendale iscritti a conto economico ammontano a 466 migliaia di euro. Se l'acquisizione sopra illustrata fosse avvenuta in data 1 gennaio 2024, i ricavi netti consolidati sarebbero stati 4.601.213 migliaia di euro e l'utile netto 965.623 migliaia di euro.
52. OBBLIGHI DI TRASPARENZA
La legge 124/2017 articolo 1, commi 125-129, come modificata dalla legge 58/2019, articolo 35, ha introdotto specifici obblighi informativi in materia di trasparenza delle erogazioni pubbliche ricevute non aventi carattere generale e prive di natura corrispettiva, retributiva o risarcitoria. In particolare, per le imprese, la normativa richiede la pubblicazione nelle note illustrative al bilancio di tutti i vantaggi economici di tale natura, di ammontare pari o superiore a 10.000 euro, ricevuti a carico delle risorse pubbliche.
Successivamente, la legge 12/2019, articolo 3 quater, comma 2, con l'intento di semplificare gli oneri di pubblicazione previsti in capo alle imprese beneficiarie degli aiuti, ha stabilito che la rilevazione degli aiuti di stato e de minimis sul Registro Nazionale degli Aiuti di Stato, di cui all'articolo 52 della legge 234/2012, sostituisce l'obbligo di indicazione nelle note illustrative, richiedendosi ai beneficiari la semplice dichiarazione dell'esistenza di tali aiuti nel suddetto Registro.
Ricordiamo che Buzzi soddisfa i requisiti di cui al DM 21 dicembre 2017 recante "Disposizioni in materia di riduzioni delle tariffe a copertura degli oneri generali di sistema per imprese energivore", nonché quelli previsti dalla Deliberazione dell'Autorità 921/2017/R/eel come successivamente modificata.
Ai fini della trasparenza e del controllo degli aiuti di Stato, l'ente erogante CSEA provvede alla registrazione delle agevolazioni concesse in applicazione del DM presso il Registro Nazionale degli Aiuti di Stato, cui si rimanda per l'informativa richiesta dalla norma:
https://www.rna.gov.it/RegistroNazionaleTrasparenza/faces/pages/TrasparenzaAiuto.jspx
Oltre a quanto indicato nel Registro Nazionale degli Aiuti di Stato, sezione "Trasparenza", sono state incassate le seguenti ulteriori erogazioni:
| Importo del vantaggio |
||
|---|---|---|
| Soggetto erogante | economico | Descrizione del |
| (migliaia di euro) | ricevuto | tipo di vantaggio ricevuto |
| Rimborso accise sul gasolio per uso | ||
| Enimoov SpA | 155 | industriale |
| Accredito imposta produzione forza | ||
| Agenzia delle Dogane Cuneo | 211 | motrice |
| INPS - per stabilizzazione | ||
| INPS Istituto Nazionale Previdenza Sociale - | contratti a termine | |
| Pubbliche amministrazioni IPA | 14 | Legge 92/2012 e succ. modifiche |
53. ALTRE INFORMAZIONI
Eventi e operazioni significative non ricorrenti
Come riportato nella relazione sulla gestione, l'esercizio 2024 è stato influenzato da eventi e operazioni significative non ricorrenti, così come definite dalla Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, con impatto netto positivo sul margine operativo lordo pari a 4.453 migliaia di euro. La cessione delle attività Ucraine e l'acquisizione del residuo 50% del gruppo Nacional Cimentos Participaçòes non hanno avuto impatti sul margine operativo lordo e sono illustrati nelle note 15 e 51.
Posizioni o transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali
Si precisa che nel corso dell'esercizio 2024 Buzzi non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006.
Posizione finanziaria netta
La posizione finanziaria netta di gruppo al 31 dicembre 2024 è la seguente:
| (migliaia di euro) | 2024 | 2023 |
|---|---|---|
| Disponibilità e attività finanziarie a breve: | ||
| Disponibilità liquide | 1.410.439 | 1.120.712 |
| Altri crediti finanziari correnti | 14.557 | 150.429 |
| Debiti finanziari a breve: | ||
| Quota corrente dei finanziamenti a lungo termine | (195.163) | (265.226) |
| Quota corrente dei debiti per locazioni | (21.595) | (19.651) |
| Finanziamenti a breve termine | (7.214) | (4.965) |
| Altri debiti finanziari correnti | (81.644) | (17.072) |
| Disponibilità netta a breve | 1.119.380 | 964.227 |
| Debiti finanziari a lungo termine: | ||
| Finanziamenti a lungo termine | (328.386) | (338.697) |
| Debiti per locazioni a lungo termine | (55.207) | (56.577) |
| Strumenti finanziari derivati | - | (4.787) |
| Altri debiti finanziari non correnti | (41) | (121) |
| Disponibilità nette (Indebitamento finanziario netto) | 735.746 | 564.045 |
| Attività finanziarie a lungo termine: | ||
| Altri crediti finanziari non correnti | 19.409 | 233.918 |
| Posizione finanziaria netta positiva | 755.155 | 797.963 |
Le disponibilità nette sono in linea con le indicazioni fornite dagli orientamenti emessi da ESMA e recepiti dalla Consob con Richiamo di attenzione n. 5/21 del 29 aprile 2021.
Componenti di posizione finanziaria netta
Di seguito la riconciliazione delle componenti di posizione finanziaria netta non identificabili direttamente dalle voci riportate nello schema di stato patrimoniale.
| (migliaia di euro) | Nota | 2024 | 2023 |
|---|---|---|---|
| Altri crediti finanziari correnti | 14.557 | 150.429 | |
| Finanziamenti a imprese controllate non consolidate e collegate | 29 | 1.853 | 2.680 |
| Crediti per vendita di partecipazioni | 29 | 8.000 | - |
| Finanziamenti a terzi e leasing | 29 | 92 | 334 |
| Ratei attivi per interessi | 29 | 3.174 | 6.214 |
| Altre attività finanziarie correnti | 29 | 1.438 | 141.201 |
| Altri debiti finanziari correnti | (81.644) | (17.072) | |
| Debiti per acquisto partecipazioni | 44 | (64.455) | - |
| Debiti finanziari verso erario | 44 | (17.189) | (17.065) |
| Risconti passivi per interessi | 44 | - | (7) |
| Altri crediti finanziari non correnti | 19.409 | 233.918 | |
| Finanziamenti a terzi e leasing | 26 | 4.564 | 4.404 |
| Finanziamenti a imprese collegate e a controllo congiunto | 26 | 4.710 | 220.005 |
| Finanziamenti a clienti | 26 | 10.135 | 9.509 |
| Altri debiti finanziari non correnti | (41) | (121) | |
| Debiti per acquisto di partecipazioni | 41 | (41) | (121) |
54. FATTI INTERVENUTI DOPO LA DATA DI RIFERIMENTO DEL BILANCIO
Non sono intervenuti eventi significativi successivi alla data di riferimento del bilancio, a eccezione di quanto segue:
- 20 gennaio 2025: conclusione dell'acquisto del 100% della holding ETP Paraíba Participações SA, che deteneva il residuo 15% delle quote in Nacional Cimentos Paraíba SA; il relativo importo corrisposto è già stato iscritto nel presente bilancio come passività finanziaria (nota 44);
- 31 gennaio 2025: chiusura dell'accordo tra Alpacem Cementi Italia, società italiana appartenente al gruppo austriaco Wietersdorfer Alpacem, e Buzzi Unicem Srl per la cessione di Fanna Cementi Srl, società nella quale sono state conferite le attività dell'omonimo stabilimento sito in provincia di Pordenone. L'operazione prevedeva, oltre alla cessione di Fanna, anche la sottoscrizione da parte di Buzzi di un aumento di capitale per acquisire una partecipazione del 25% nella Alpacem Zement Austria GmbH;
- 10 marzo 2025: Buzzi SpA, tramite TC Mena Holdings Ltd ("TC Mena"), controllata al 90% e costituita secondo le norme dell'Abu Dhabi Global Market, ha acquisito il 37,6% di partecipazione in Gulf Cement Company P.S.C. ("GCC"), società per azioni quotata alla Borsa Valori di Abu Dhabi ("ADX"), con sede nell'Emirato di Ras Al Khaimah, appartenente agli Emirati Arabi Uniti. Contestualmente TC Mena ha presentato un'offerta pubblica di acquisto agli azionisti rimanenti di GCC, al prezzo per azione di 0,56 AED.
Per quanto riguarda l'evoluzione prevedibile, si rimanda all'apposito capitolo della relazione sulla gestione.
Casale Monferrato, 28 marzo 2025
p. il Consiglio di Amministrazione
Presidente Veronica Buzzi
| Denominazione | Sede | Capitale | Società partecipante |
% di parteci pazione |
% di voto |
||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Imprese incluse nel consolidamento col metodo integrale | |||||||||
| Buzzi SpA | Casale Monferrato (AL) | EUR | 123.636.659 | ||||||
| Buzzi Unicem Srl | Casale Monferrato (AL) | EUR | 120.000.000 | Buzzi SpA | 100,00 | ||||
| Unical SpA | Casale Monferrato (AL) | EUR | 130.235.000 | Buzzi SpA | 100,00 | ||||
| Fanna Cementi Srl | Fanna (PN) | EUR | 10.000 | Buzzi Unicem Srl | 100,00 | ||||
| Buzzi Gestione Immobili | Casale Monferrato (AL) | EUR | 3.000.000 | Buzzi SpA | 100,00 | ||||
| Alamo Cement Company | San Antonio US | USD | 200.000 | Buzzi SpA | 100,00 | ||||
| Buzzi SpA | 51,50 | ||||||||
| RC Lonestar Inc. | Wilmington US | USD | 10 | Dyckerhoff GmbH | 48,50 | ||||
| Buzzi Participações LTDA | Recife BR | BRL | 1.000 | Buzzi SpA Buzzi SpA |
100,00 50,65 |
50,00 | |||
| Nacional Cimentos Participações SA | Recife BR | BRL | 852.549.180 | Buzzi Participações LTDA | 49,35 | 50,00 | |||
| Buzzi Unicem Algérie Sàrl i. L. | Ouled Fayet - Alger DZ | DZD | 3.000.000 | Buzzi SpA | 70,00 | ||||
| Dyckerhoff GmbH | Wiesbaden DE | EUR | 105.639.816 | Buzzi SpA | 100,00 | ||||
| Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG | Wiesbaden DE | EUR | 18.000.000 | Dyckerhoff GmbH | 100,00 | ||||
| Dyckerhoff Basal B.V. | Nieuwegein NL | EUR | 63.000 | Dyckerhoff GmbH | 100,00 | ||||
| GfBB prüftechnik GmbH & Co. KG | Flörsheim DE | EUR | 50.000 | Dyckerhoff GmbH | 100,00 | ||||
| Cimalux SA | Esch-sur-Alzette LU | EUR | 29.900.000 | Dyckerhoff GmbH | 91,81 | ||||
| Dyckerhoff Polska Sp zoo | Nowiny PL | PLN | 70.000.000 | Dyckerhoff GmbH | 100,00 | ||||
| Cement Hranice as | Hranice CZ | CZK | 510.219.300 | Dyckerhoff GmbH | 100,00 | ||||
| ZAPA beton as | Praha CZ | CZK | 300.200.000 | Dyckerhoff GmbH | 100,00 | ||||
| OOO SLK Cement | Suchoi Log RU | RUB | 30.625.900 | Dyckerhoff GmbH | 100,00 | ||||
| Dyckerhoff Gravières et Sablières Seltz SAS | Seltz FR | EUR | 180.000 | Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG |
100,00 | ||||
| Dyckerhoff Beton | |||||||||
| Dyckerhoff Kieswerk Trebur GmbH & Co. KG | Trebur-Geinsheim DE | EUR | 2.093.513 | GmbH & Co. KG | 100,00 | ||||
| Dyckerhoff Kieswerk Leubingen GmbH | Erfurt DE | EUR | 101.000 | Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG |
100,00 | ||||
| Dyckerhoff Transportbeton Thüringen | Dyckerhoff Beton | ||||||||
| GmbH & Co. KG | Erfurt DE | EUR | 100.000 | GmbH & Co. KG | 95,00 | ||||
| Dyckerhoff Beton Rheinland-Pfalz | Dyckerhoff Beton | ||||||||
| GmbH & Co. KG | Neuwied DE | EUR | 795.356 | GmbH & Co. KG | 70,97 | ||||
| TBG Lieferbeton GmbH & Co. KG Odenwald | Reichelsheim DE | EUR | 306.900 | Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG |
66,67 | ||||
| ZAPA beton as | 99,97 | ||||||||
| ZAPA beton SK sro | Bratislava SK | EUR | 11.859.396 | Cement Hranice as | 0,03 | ||||
| OOO CemTrans | Suchoi Log RU | RUB | 185.000.000 | OOO SLK Cement | 100,00 | ||||
| OOO "DYLOG" | Suchoi Log RU | RUB | 410.000.000 | OOO SLK Cement | 100,00 | ||||
| Dyckerhoff | |||||||||
| Transportbeton | |||||||||
| Dyckerhoff Transportbeton Schmalkalden | Thüringen GmbH & Co. | ||||||||
| GmbH & Co. KG | Erfurt DE | EUR | 512.000 | KG | 67,55 | ||||
| MegaMix Basal BV | Nieuwegein NL | EUR | 27.228 | Dyckerhoff Basal BV | 100,00 | ||||
| Betonmortel Centrale Groningen (B.C.G.) BV | Groningen NL | EUR | 42.000 | Dyckerhoff Basal BV | 66,03 | ||||
| ZAPA beton HUNGÁRIA kft | Zsujta HU | HUF | 6.000.000 | ZAPA beton SK sro | 100,00 |

| (segue) | |
|---|---|
| Denominazione | Sede | Capitale | Società partecipante |
% di parteci pazione |
|
|---|---|---|---|---|---|
| Imprese incluse nel consolidamento col metodo integrale (segue) | |||||
| Alamo Concrete Products Company | San Antonio US | USD | 1 | Alamo Cement Company | 100,00 |
| Alamo Transit Company | San Antonio US | USD | 1 | Alamo Cement Company | 100,00 |
| Buzzi Unicem USA Inc. | Wilmington US | USD | 10 | RC Lonestar Inc. | 100,00 |
| Midwest Material Industries Inc. | Wilmington US | USD | 1 | RC Lonestar Inc. | 100,00 |
| Lone Star Industries Inc. | Wilmington US | USD | 10 | RC Lonestar Inc. | 100,00 |
| River Cement Company | Wilmington US | USD | 100 | RC Lonestar Inc. | 100,00 |
| River Cement Sales Company | Wilmington US | USD | 100 | RC Lonestar Inc. | 100,00 |
| Signal Mountain Cement Company | Wilmington US | USD | 100 | RC Lonestar Inc. | 100,00 |
| Heartland Cement Company | Wilmington US | USD | 100 | RC Lonestar Inc. | 100,00 |
| Heartland Cement Sales Company | Wilmington US | USD | 10 | RC Lonestar Inc. | 100,00 |
| Hercules Cement Company LLC | Wilmington US | USD | n/a | RC Lonestar Inc. | 100,00 |
| Buzzi Unicem Ready Mix, LLC | Nashville US | USD | n/a | Midwest Material Industries Inc. |
100,00 |
| RED-E-MIX, LLC | Springfield US | USD | n/a | Midwest Material Industries Inc. |
100,00 |
| Midwest Material | |||||
| RED-E-MIX Transportation, LLC | Springfield US | USD | n/a | Industries Inc. | 100,00 |
| Utah Portland Quarries Inc. | Salt Lake City US | USD | 378.900 | Lone Star Industries Inc. | 100,00 |
| Rosebud Real Properties Inc. | Wilmington US | USD | 100 | Lone Star Industries Inc. | 100,00 |
| CCS Cimento de Sergipe SA | Aracaju BR | BRL | 3336245 | Nacional Cimentos Participações SA |
100,00 |
| Nacional Cimentos | |||||
| Mineração Delta do Paraná SA | Recife BR | BRL | 5769139 | Participações SA | 100,00 |
| Nacional Cimentos | |||||
| Agroindustrial Árvore Alta SA | Recife BR | BRL | 728000 | Participações SA | 100,00 |
| Nacional Cimentos | |||||
| Agroindustrial Delta de Minas SA | Recife BR | BRL | 14168557 | Participações SA | 100,00 |
| Nacional Cimentos | |||||
| Companhia Nacional de Cimento - CNC | Recife BR | BRL | 1089939078 | Participações SA Nacional Cimentos |
100,00 |
| Nacional Cimentos Paraíba SA | Recife BR | BRL | 248961131 | Participações SA | 100,00 |
| Companhia Nacional de | |||||
| CCA Holding SA | Belo Horizonte BR | BRL | 909525105 | Cimento - CNC | 100,00 |
| Nacional Cimentos Paraíba | |||||
| CCP Holding SA | Recife BR | BRL | 288216389 | SA | 85,00 |
| Companhia de Cimento Campeão Alvorada – CCA | Belo Horizonte BR | BRL | 868331350 | CCA Holding SA | 100,00 |
| Companhia de Cimento da Paraíba - CCP | Recife BR | BRL | 315.676.175 | CCP Holding SA | 100,00 |
| Mineração Nacional SA | Recife BR | BRL | 16.369.893 | CCP Holding SA | 100,00 |
(segue)
| % di | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Società | parteci | % di | ||||
| Denominazione | Sede | Capitale | partecipante | pazione | voto | |
| Partecipazioni in imprese a controllo congiunto valutate con il metodo del patrimonio netto | ||||||
| Fresit BV | Amsterdam NL | EUR | 6.795.000 | Buzzi SpA | 50,00 | |
| Presa International BV | Amsterdam NL | EUR | 7.900.000 | Buzzi SpA | 50,00 | |
| Cementi Moccia SpA | Napoli | EUR | 7.398.300 | Buzzi Unicem Srl | 50,00 | |
| E.L.M.A. Srl | Sinalunga (SI) | EUR | 15.000 | Unical SpA | 50,00 | |
| Dyckerhoff Beton | ||||||
| Lichtner-Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG | Berlin DE | EUR | 200.000 | GmbH & Co. KG | 50,00 | |
| ZAPA UNISTAV sro | Brno CZ | CZK | 20.000.000 | ZAPA beton as | 50,00 | |
| EKO ZAPA beton sro | Praha CZ | CZK | 1.008.000 | ZAPA beton as | 50,00 | |
| Fresit BV | 51,51 | |||||
| Corporación Moctezuma, SAB de CV | Mexico MX | MXN | 171.376.652 | Presa International BV | 15,16 | |
| Corporación Moctezuma, | ||||||
| Cementos Moctezuma, SA de CV | Mexico MX | MXN | 2.421.712.753 | SAB de CV | 100,00 | |
| Nacional Cimentos | ||||||
| Nacional Empreendimentos SA | Recife BR | BRL | 77.821.677 | Participações SA | 74,50 | 49,00 |
| Nacional Empreendimentos | ||||||
| Cantagalo Empreendimentos SA | Recife BR | BRL | 248.267 | SA | 100,00 | |
| Nacional Empreendimentos | ||||||
| Delta de Arcos SA | Recife BR | BRL | 2.136.668 | SA | 100,00 | |
| Nacional Empreendimentos | ||||||
| Delta de Matozinhos SA | Recife BR | BRL | 1.314.836 | SA | 100,00 | |
| Nacional Empreendimentos | ||||||
| Mineração Bacupari SA | Recife BR | BRL | 38.685.178 | SA | 100,00 | |
| Nacional Empreendimentos | ||||||
| Mineração Delta de Sergipe SA | Aracaju BR | BRL | 1.147.939 | SA | 100,00 | |
| Nacional Empreendimentos | ||||||
| Delta da Paraíba SA | Recife BR | BRL | 19.352.808 | SA | 85,00 | |
| Ravenswaarden BV | Zutphen NL | EUR | 18.000 | Dyckerhoff Basal BV | 50,00 | |
| Eljo Holding BV | Groningen NL | EUR | 45.378 | Dyckerhoff Basal BV | 50,00 | |
| Megamix-Randstad BV | Gouda NL | EUR | 90.756 | Dyckerhoff Basal BV | 50,00 |
(segue)
| Denominazione | Sede | Capitale | Società partecipante |
% di parteci pazione |
|
|---|---|---|---|---|---|
| Partecipazioni in imprese collegate valutate con il metodo del patrimonio netto | |||||
| Hinfra Srl | Casale Monferrato (AL) | EUR | 10.000 | Buzzi SpA | 60,00 |
| Société des Ciments de Sour El Ghozlane EPE SpA |
Sour El Ghozlane DZ | DZD | 1.900.000.000 | Buzzi SpA | 35,00 |
| Société des Ciments de Hadjar Soud EPE SpA |
Azzaba DZ | DZD | 1.550.000.000 | Buzzi SpA | 35,00 |
| Laterlite SpA | Solignano (PR) | EUR | 22.500.000 | Buzzi SpA | 33,33 |
| Alpacem Cementi Italia SpA | San Vito al Tagliamento (PN) | EUR | 2.000.000 | Buzzi SpA | 25,00 |
| Calcestruzzi Faure Srl | Salbertrand (TO) | EUR | 53.560 | Unical SpA | 24,00 |
| Edilcave Srl | Villar Focchiardo (TO) | EUR | 72.800 | Unical SpA | 20,00 |
| Alpacem Cement dd | Anhovo SL | EUR | 36.818.921 | Buzzi SpA | 25,00 |
| Warsteiner Kalksteinmehl GmbH & Co. KG i. L. | Warstein DE | EUR | 51.129 | Dyckerhoff GmbH | 50,00 |
| Warsteiner Kalksteinmehl Verwaltungsgesellschaft mbH i. L. |
Warstein DE | EUR | 25.600 | Dyckerhoff GmbH | 50,00 |
| CI4C GmbH & Co. KG | Heidenheim an der Brenz DE | EUR | 40.000 | Dyckerhoff GmbH | 25,00 |
| Projektgesellschaft Warstein-Kallenhardt Kalkstein mbH |
Warstein DE | EUR | 25.200 | Dyckerhoff GmbH | 25,00 |
| Köster/Dyckerhoff Vermögensverwaltungs GmbH |
Warstein DE | EUR | 25.000 | Dyckerhoff GmbH | 24,90 |
| Köster/Dyckerhoff | |||||
| Grundstücksverwaltungs GmbH & Co. KG | Warstein DE | EUR | 10.000 | Dyckerhoff GmbH Dyckerhoff Beton |
24,90 |
| Nordenhamer Transportbeton GmbH & Co. KG | Nordenham DE | EUR | 322.114 | GmbH & Co. KG | 51,59 |
| BLD Betonlogistik Deutschland GmbH | Rommerskirchen DE | EUR | 25.200 | Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG |
50,00 |
| Lichtner-Dyckerhoff Beton Verwaltungs GmbH | Berlin DE | EUR | 25.000 | Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG |
50,00 |
| TRAMIRA Transportbetonwerk Minden-Ravensberg GmbH & Co. KG |
Minden-Dankersen DE | EUR | 1.000.000 | Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG |
50,00 |
| Transass SA | Schifflange LU | EUR | 50.000 | Cimalux SA | 41,00 |
| SA des Bétons Frais | Schifflange LU | EUR | 2.500.000 | Cimalux SA | 41,00 |
| Bétons Feidt SA | Luxembourg LU | EUR | 2.500.000 | Cimalux SA | 30,00 |
| Houston Cement Company LP | Houston US | USD | n/a | Alamo Cement Company | 20,00 |
| BLRP Betonlogistik Rheinland-Pfalz GmbH | Rommerskirchen DE | EUR | 25.000 | Dyckerhoff Beton Rheinland-Pfalz GmbH & Co. KG |
50,00 |
| BLN Beton Logistiek Nederland BV | Heteren NL | EUR | 26.000 | Dyckerhoff Basal BV | 50,00 |
| Van Zanten Holding BV | Leek NL | EUR | 18.151 | Dyckerhoff Basal BV | 25,00 |
| Louisville Cement Assets Transition Company | West Palm Beach US | USD | n/a | Lone Star Industries Inc. | 25,00 |
| Cooperatie Megamix BA | Almere NL | EUR | 80.000 | MegaMix Basal BV | 37,50 |
| (segue) | |
|---|---|
| % di | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Società | parteci | ||||
| Denominazione | Sede | Capitale | partecipante | pazione | |
| Altre partecipazioni in imprese controllate valutate al valore equo | |||||
| GfBB prüftechnik Verwaltungs GmbH | Flörsheim DE | EUR | 25.600 | Dyckerhoff GmbH | 100,00 |
| Dyckerhoff Beton Verwaltungs GmbH | Wiesbaden DE | EUR | 46.100 | Dyckerhoff GmbH | 100,00 |
| Lieferbeton Odenwald Verwaltungs GmbH | Flörsheim DE | EUR | 25.000 | Dyckerhoff GmbH | 100,00 |
| Grey 2024 LLC | Kyiv UA | UAH | 40.000 | Dyckerhoff GmbH | 100,00 |
| Dyckerhoff Kieswerk | Trebur-Geinsheim | Dyckerhoff Beton | |||
| Trebur Verwaltungs GmbH | DE | EUR | 25.000 | GmbH & Co. KG | 100,00 |
| Dyckerhoff Beton | |||||
| SIBO-Gruppe Verwaltungsgesellschaft mbH | Lengerich DE | EUR | 26.000 | GmbH & Co. KG | 100,00 |
| MKB Mörteldienst Köln-Bonn | Dyckerhoff Beton | ||||
| Verwaltungsgesellschaft mbH | Neuss DE | EUR | 25.000 | GmbH & Co. KG | 100,00 |
| Dyckerhoff Beton Rheinland-Pfalz | Dyckerhoff Beton | ||||
| Verwaltungs GmbH | Neuwied DE | EUR | 26.000 | GmbH & Co. KG | 70,97 |
| Dyckerhoff Beton | |||||
| Nordenhamer Transportbeton GmbH | Nordenham DE | EUR | 25.565 | GmbH & Co. KG | 56,60 |
| Dyckerhoff Transportbeton Thüringen Verwaltungs | Dyckerhoff Transportbeton | ||||
| GmbH | Erfurt DE | EUR | 25.565 | Thüringen GmbH & Co. KG | 100,00 |
| Dyckerhoff Transportbeton Schmalkalden | Dyckerhoff Transportbeton | ||||
| Verwaltungs GmbH | Erfurt DE | EUR | 25.600 | Thüringen GmbH & Co. KG | 67,58 |
| Compañia Cubana de Cemento Portland, SA | Havana CU | CUP | 100 | Lone Star Industries Inc. | 100,00 |
| Transports Mariel, SA | Havana CU | CUP | 100 | Lone Star Industries Inc. | 100,00 |
| Compañia Cubana de | |||||
| Proyectos Industries de Jaruco, SA | Havana CU | CUP | 186.700 | Cemento Portland, SA | 100,00 |
Alle società con sede in Germania, costituite sotto forma di GmbH & Co. KG e consolidate linea per linea, si applica l'esenzione di cui all'articolo 264b del codice commerciale tedesco.
Informazioni ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti CONSOB
Il seguente prospetto redatto ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento CONSOB n. 11971/99, riporta i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2024 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla società di revisione e da entità appartenenti alla sua rete.
| (migliaia di euro) | Soggetto che ha erogato il servizio |
Destinatario | Corrispettivi di competenza dell'esercizio 2024 |
|---|---|---|---|
| Revisione contabile | |||
| PwC SpA | Capogruppo – Buzzi SpA | 127 | |
| PwC SpA | Società controllate | 178 | |
| Rete PwC | Società controllate | 1.325 | |
| Servizi di | |||
| attestazione | PwC SpA | Capogruppo – Buzzi SpA (1) | 120 |
| Altri servizi | Rete PwC | Capogruppo – Buzzi SpA (2) | 24 |
| Rete PwC | Società controllate (3) | 5 | |
| Totale | 1.779 | ||
(1) Attestazione di conformità su Rendicontazione consolidata di sostenibilità
(2) Procedure di revisione concordate sull'informativa finanziaria annuale delle società collegate Société des Ciments de Sour El Ghozlane, Société des Ciments de Hadjar Soud
(3) Procedure di revisione concordate sul rispetto di covenant finanziari e del calcolo dell'opzione in Brasile
ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO AI SENSI DELL'ART. 81 TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI
- I sottoscritti Pietro Buzzi, in qualità di Amministratore Delegato, ed Elisa Bressan, in qualità di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Buzzi SpA, attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
- l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
- l'effettiva applicazione,
delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato, nel corso del 2024.
- Si attesta, inoltre, che:
- a) il bilancio consolidato
- è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
- corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
- è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento;
- b) la relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.
Casale Monferrato, 28 marzo 2025
L'Amministratore Delegato Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari Pietro Buzzi Elisa Bressan


Relazione della società di revisione indipendente
ai sensi dell'articolo 14 del DLgs 27 gennaio 2010, n° 39 e dell'articolo 10 del Regolamento (UE)n° 537/2014
Agli Azionisti della Buzzi SpA
Relazione sulla revisione contabile del bilancio consolidato
Giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato del gruppo Buzzi (il "Gruppo Buzzi" o il "Gruppo"), costituito dallo stato patrimoniale consolidato al 31 dicembre 2024, dal conto economico consolidato, dal conto economico complessivo consolidato, dal rendiconto finanziario consolidato, dal prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note ai prospetti contabili consolidati che includono le informazioni rilevanti sui principi contabili applicati.
A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo al 31 dicembre 2024, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board e adottati dall'unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs n° 38/05.
Elementi alla base del giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Buzzi SpA (la "Società") in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio.
Aspetti chiave della revisione contabile
Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio consolidato nel suo complesso; pertanto, su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.
PricewaterhouseCoopers SpA
Sede legale: Milano 20145 Piazza Tre Toni 2 Tel. 02 77851 Fax 02 7785240 Capitale Sociale Euro 6.890.000,00 i.v. C.F. e P.IVA e Reg. Imprese Milano Monza Brianza Lodi 12979880155 Iscritta al 11° 119644 del Registro dei Revisori Legali - Alti! Uffici: Ancona 60131 Via Sandro Tolti 1 Tel. 071 2132311 - Bari 70122 Via Abate Gimma 72 Tel. 080 5640211 - Bergamo 24121 Largo Belotti 5 Tel. 035 229691 - Bologna 40124 Via Luigi Carlo Farini 12 Tel. 051 6186211 - Brescia 25121 Viale Duca d'Aosta 28 Tel. 030 3697501 - Catania 95129 Corso Italia 302 Tel. 095 7532311 - Firenze 50121 Viale Granisci 15 Tel. 055 2482811 - Genova 16121 Piazza Piccapietra 9 Tel. 010 29041 - Napoli 80121 Via dei Mille 16 Tel. 081 36181 - Padova 35138 Via Vicenza 4 Tel. 049 873481 - Palermo 90141 Via Marchese Ugo 60 Tel. 091 349737 - Panna 43121 Viale Tanara 20/A Tel. 0521 275911 - Pescara 65127 Piazza Ettore Trailo 8 Tel. 085 4545711 - Roma 00154 Largo Pochetti 29 Tel. 06 570251 - Torino 10122 Corso Palestra 10 Tel. 011556771 - Trento 38122 Viale della Costituzione 33 Tel. 0461237004 - Treviso 31100 Viale Felissent 90 Tel. 0422 696911 - Trieste 34125 Via Cesare Battisti 18 Tel. 040 3480781 - Udine 33100 Via Poscolle 43 Tel. 0432 25789 - Varese 21100 Via Albuzzi 43 Tel. 0332 285039 - Verona 37135 Via Francia 21/C Tel. 045 8263001 - Vicenza 36100 Piazza Pontelandolfo 9 Tel. 0444 393311

Aspetti chiave Procedure di revisione in risposta agli aspetti chiave
Valutazione della recuperabilità dell'avviamento
Nota 2 del bilancio consolidato "Sintesi dei principi contabili rilevanti"paragrafo 2.8 "Attività immateriali", paragrafo 2.11 "Perdita di valore delle attività nonfinanziarie" e nota 19 del bilancio consolidato "Avviamento e altre attività immateriali"
Il valore dell'avviamento al 31 dicembre 2024 ammonta a Euro 873 milioni, riferito alle seguenti unità generatrici di flussi finanziari o gruppi di unità generatrici di flussi finanziari ("Cash Generating Unit" o "CGU"): per Euro 77 milioni alla CGU denominata Italia, per Euro 42 milioni alla CGU denominata Stati Uniti d'America, per Euro 130 milioni alla CGU denominata Germania, per Euro 69 milioni alla CGU denominata Lussemburgo, per Euro 88 milioni alla CGU denominata Polonia, per Euro 106 milioni alla CGU denominata Repubblica Ceca/Slovacchia e per Euro 361 milioni alla CGU denominata Brasile.
In accordo con il principio contabile IAS 36 "Riduzione di valore delle attività" e con la procedura di impairment approvata dal Consiglio di Amministrazione in via autonoma e anticipata rispetto al momento dell'approvazione del progetto di bilancio Qa "Procedura"), la direzione aziendale effettua la verifica della recuperabilità dell'avviamento allocato alle CGU identificate, confrontando il valore contabile delle stesse con la stima dei relativi valori recuperabili (c.d. test di impairment), annualmente 0 quando sussistono indicatori che facciano prevedere un'eventuale perdita di valore.
Il valore recuperabile di un'attività è rappresentato dal maggiore tra ilfair valve, al netto dei costi accessori di vendita, e il relativo valore d'uso, determinato attualizzandone i flussi Abbiamo ottenuto i modelli valutativi e la documentazione utilizzati dalla direzione aziendale per l'identificazione di eventuali perdite di valore secondo quanto previsto dalla Procedura e, anche tramite il supporto di esperti appartenenti alla rete PwC, abbiamo svolto le seguenti principali procedure di revisione:
- comprensione e valutazione della Procedura e verifica della coerenza dei suoi contenuti con quanto previsto dal principio contabile IAS 36 "Riduzione di valore delle attività", nonché della sua conforme applicazione;
- valutazione dell'adeguatezza delle CGU utilizzate per l'allocazione dell'avviamento e della loro coerenza con la struttura organizzativa del Gruppo Buzzi, con i meccanismi decisionali interni e con la reportistica gestionale;
- analisi delle risultanze delle attività svolte dai revisori delle società partecipate;
- verifica dell'accuratezza matematica dei modelli;
- verifica della coerenza dei flussi di cassa prospettici utilizzati ai fini délVimpairment test con le proiezioni economico finanziarie approvate dal Consiglio di Amministrazione in data 28 marzo 2025;
- » valutazione della ragionevolezza delle

finanziari futuri stimati. Nel determinare il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto che riflette le valutazioni correnti di mercato del costo del denaro, rapportato al periodo dell'investimento e ai rischi specifici dell'attività.
Nello specifico, la direzione aziendale ha svolto l'esercizio annuale di impairment alla data del 31 dicembre 2024 su tutte le CGU identificate, determinando il valore recuperabile secondo la configurazione del valore d'uso ottenuto attualizzando i dati previsionali delle CGU, relativi al periodo di cinque anni successivi alla data di bilancio derivanti dalle proiezioni economico - finanziarie 2025 - 2029 approvate dal Consiglio di Amministrazione in data 28 marzo 2025, ai quali è stato aggiunto un valore terminale. Le assunzioni chiave utilizzate per la determinazione del valore recuperabile delle CGU sono la stima dei livelli di fatturato, dell'EBITDA, dei flussi di cassa operativi, del tasso di crescita di lungo termine e del costo medio ponderato del capitale (tasso di attualizzazione), tenendo in considerazione le performance economico finanziarie passate e le aspettative future.
A seguito del test di impairment svolto, il valore recuperabile è risultato superiore al valore contabile per tutte le CGU identificate.
La valutazione della recuperabilità dell'avviamento è stata considerata un aspetto chiave della revisione in virtù delle stime complesse alla base del test di impairment, quali ad esempio quelle relative ai flussi di cassa prospettici, alle variabili che compongono i tassi di attualizzazione e al tasso di crescita da utilizzare per la stima del valore terminale dopo il periodo di previsione esplicita dei flussi.
principali assunzioni alla base della determinazione dei dati inclusi nei modelli, con particolare riferimento ai flussi di cassa prospettici anche in considerazione dei dati storici e dei rischi collegati ai cambiamenti climatici, ai tassi di crescita anche alla luce di quelli previsti per il settore dalle fonti esterne di informazione e ai tassi di attualizzazione utilizzati per determinare il valore d'uso;
• verifica delle analisi di sensitività sulle assunzioni rilevanti, con particolare riferimento ai flussi finanziari futuri e ai tassi di attualizzazione degli stessi.
Le nostre verifiche hanno infine ricompreso la verifica dell'adeguatezza e della completezza dell'informativa fornita nelle note al bilancio consolidato rispetto alle informazioni e ai dati ottenuti nel corso dello svolgimento dell'attività di revisione e rispetto a quanto previsto dai principi contabili internazionali, con particolare riferimento alla descrizione delle modalità di svolgimento dell'impairment test, aH'inserimento delle principali assunzioni utilizzate per lo svolgimento dello stesso e alle analisi di sensitività svolte.
Responsabilità degli amministratori e del collegio sindacaleperil bilancio consolidato
Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board e adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs n° 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la

redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.
Gli amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità del Gruppo di continuare a operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consolidato, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della capogruppo Buzzi SpA o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.
Il collegio sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione deH'informativa finanziaria del Gruppo.
Responsabilità della società di revisioneper la revisione contabile del bilancio consolidato
I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio consolidato.
Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:
- abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio consolidato, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
- abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio srdl'efficacia del controllo interno del Gruppo;
- abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli amministratori, inclusa la relativa informativa;
- siamo giunti a una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di un'incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità del Gruppo di continuare a operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio

ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che il Gruppo cessi di operare come un'entità in funzionamento;
- abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio consolidato nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio consolidato rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione;
- abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati sulle informazioni finanziarie delle imprese o delle differenti attività economiche svolte all'interno del Gruppo per esprimere un giudizio sul bilancio consolidato. Siamo responsabili della direzione, della supervisione e dello svolgimento dell'incarico di revisione contabile del Gruppo. Siamo gli unici responsabili del giudizio di revisione sul bilancio consolidato.
Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati a un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.
Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nefl'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le azioni intraprese per eliminare i relativi rischi o le misure di salvaguardia applicate.
Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.
Altre informazioni comunicate ai sensi dell'articolo io delRegolamento (UE) 537/2014
L'assemblea degli Azionisti della Buzzi SpA ci ha conferito in data 12 maggio 2022 l'incarico di revisione legale dei bilanci d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2023 al 31 dicembre 2031.
Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.
Confermiamo che il giudizio sul bilancio consolidato espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al collegio sindacale, nella sua funzione di comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'articolo 11 del citato Regolamento.

Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari
Giudizio sulla conformità alle disposizioni delRegolamento Delegato (UE) 2019/815
Gli amministratori della Buzzi SpA sono responsabili per l'applicazione delle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF - Ew'opean Single Electronic Format') (nel seguito "Regolamento Delegato") al bilancio consolidato al 31 dicembre 2024, da includere nella relazione finanziaria annuale.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n° 700B al fine di esprimere un giudizio sulla conformità del bilancio consolidato alle disposizioni del Regolamento Delegato.
A nostro giudizio, il bilancio consolidato al 31 dicembre 2024 è stato predisposto nel formato XHTML ed è stato marcato, in tutti gli aspetti significativi, in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato.
Alcune informazioni contenute nelle note ai prospetti contabili consolidati quando estratte dal formato XHTML in un'istanza XBRL, a causa di taluni limiti tecnici, potrebbero non essere riprodotte in maniera identica rispetto alle corrispondenti informazioni visualizzabili nel bilancio consolidato in formato XHTML.
Giudizi e dichiarazione aisensi dell'articolo 14, comma 2, lettere e), e-bis) ed e-ter), del DLgs 39/10 e aisensi dell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs 58/98
Gli amministratori della Buzzi SpA sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari del Gruppo Buzzi al 31 dicembre 2024, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio consolidato e la loro conformità alle norme di legge.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n° 720B al fine di:
- esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs 58/98, con il bilancio consolidato;
- esprimere un giudizio sulla conformità alle norme di legge della relazione sulla gestione, esclusa la sezione relativa alla rendicontazione consolidata di sostenibilità, e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs 58/98;
- rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi nella relazione sulla gestione e in alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs 58/98.
A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e le specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs 58/98 sono coerenti con il bilancio consolidato del Gruppo Buzzi al 31 dicembre 2024.

Inoltre, a nostro giudizio, la relazione sulla gestione, esclusa la sezione relativa alla rendicontazione consolidata di sostenibilità, e le specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs 58/98 sono redatte in conformità alle norme di legge.
Con riferimento alla dichiarazione di cui all'articolo 14, comma 2, lettera e-ter), del DLgs 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.
Il nostro giudizio sulla conformità alle norme di legge non si estende alla sezione della relazione sulla gestione relativa alla rendicontazione consolidata di sostenibilità. Le conclusioni sulla conformità di tale sezione alle norme che ne disciplinano i criteri di redazione e all'osservanza degli obblighi di informativa previsti dall'articolo 8 del Regolamento (UE) 2020/852 sono formulate da parte nostra nella relazione di attestazione ai sensi dell'articolo 14-bis del DLgs 39/10.
Torino, 14 aprile 2025
PricewaterhouseCoopers SpA
Piero De Lorenzi (Revisore legale)

Bilancio civilistico
| Conto economico | 252 |
|---|---|
| Conto economico complessivo | 253 |
| Stato Patrimoniale | 254 |
| Rendiconto Finanziario | 256 |
| Variazioni di patrimonio netto | 257 |
| Note ai prospetti contabili civilistici | 258 |
| Attestazione del bilancio d'esercizio | 310 |
| Attestazione della società di revisione | 311 |
| Relazione del collegio sindacale | 317 |
CONTO ECONOMICO
| di cui con | di cui con | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| (euro) | Nota | 2024 | parti correlate | 2023 | parti correlate |
| Ricavi netti | 5 | 9.839.816 | 9.839.784 | 8.316.112 | 8.316.112 |
| Altri ricavi operativi | 6 | 6.249.524 | 5.163.187 | 7.477.563 | 4.799.065 |
| Materie prime, sussidiarie e di consumo | 7 | (70.163) | 386.318 | (528.690) | 8.854.981 |
| Servizi | 8 | (11.775.691) | (601.106) | (11.200.079) | 166.036 |
| Costi del personale | 9 | (18.019.395) | (179.502) | (16.660.955) | (178.794) |
| Altri costi operativi | 10 | (1.376.011) | - | (7.696.645) | (62.051) |
| Margine operativo lordo | (15.151.920) | (20.292.694) | |||
| Ammortamenti | 11 | (1.556.187) | - | (1.535.542) | - |
| Risultato operativo | (16.708.107) | (21.828.236) | |||
| Plusvalenze da realizzo partecipazioni | 12 | - | - | 441.360 | - |
| Proventi finanziari | 13 | 381.027.490 | 332.796.146 | 310.737.571 | 265.670.228 |
| Oneri finanziari | 13 | (126.854.111) | (33.224.473) | (89.336.675) | (29.207.847) |
| Utile prima delle imposte | 237.465.272 | 200.014.020 | |||
| Imposte sul reddito | 14 | 56.107.512 | - | 38.406.915 | - |
| Utile dell'esercizio | 293.572.784 | 238.420.935 |
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO
| (euro) | Nota | 2024 | 2023 | |
|---|---|---|---|---|
| Utile dell'esercizio | 293.572.784 | 238.420.935 | ||
| Voci che non saranno riclassificate | ||||
| nel conto economico | ||||
| Utili (perdite) attuariali su benefici | ||||
| successivi al rapporto di lavoro | 33 | 9.316 | (82.456) | |
| Imposte sul reddito relative alle voci | ||||
| che non saranno riclassificate | 33 | (2.599) | 19.789 | |
| Totale voci che non saranno | ||||
| riclassificate nel conto economico | 6.717 | (62.667) | ||
| Voci che potranno essere | ||||
| riclassificate successivamente nel | ||||
| conto economico | - | - | ||
| Altre componenti di conto | ||||
| economico complessivo, dopo | ||||
| imposte | 6.717 | (62.667) | ||
| Totale conto economico | ||||
| complessivo dell'esercizio | 293.579.501 | 238.358.268 |
STATO PATRIMONIALE
| di cui con | di cui con | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| (euro) | Nota | 31.12.2024 | parti correlate |
31.12.2023 | parti correlate |
| Attività | |||||
| Attività non correnti | |||||
| Altre attività immateriali | 15 | 180.417 | - | 278.490 | - |
| Attività in diritto d'uso | 16 | 879.318 | - | 559.728 | - |
| Immobili, impianti e macchinari | 17 | 6.643.367 | - | 6.895.099 | - |
| Investimenti immobiliari | 18 | 2.020.046 | - | 2.020.046 | - |
| Partecipazioni in società controllate, collegate e a controllo congiunto |
19 | 2.828.804.336 | - | 2.825.778.350 | - |
| Partecipazioni in altre imprese | 20 | 6.637 | - | 6.635 | - |
| Attività fiscali differite | 35 | 111.232.016 | - | 59.004.021 | - |
| Crediti e altre attività non correnti | 21 | 526.150.663 | 525.393.026 | 220.785.699 | 220.004.525 |
| 3.475.916.800 | 3.115.328.068 | ||||
| Attività correnti | |||||
| Crediti commerciali | 22 | 9.943.643 | 9.437.584 | 8.978.222 | 7.794.986 |
| Altri crediti | 23 | 53.274.326 | 44.343.385 | 194.995.674 | 43.050.989 |
| Disponibilità liquide | 24 | 274.243.671 | - | 414.793.990 | - |
| 337.461.640 | 618.767.886 | ||||
| Attività possedute per la vendita | 25 | 911.151 | - | 911.151 | - |
Totale Attività 3.814.289.591 3.735.007.105

| di cui con | di cui con | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| (euro) | Nota | 31.12.2024 | parti correlate |
31.12.2023 | parti correlate |
| PATRIMONIO NETTO | |||||
| Capitale sociale | 26 | 123.636.659 | - | 123.636.659 | - |
| Sovrapprezzo delle azioni | 27 | 458.696.023 | - | 458.696.023 | - |
| Altre riserve | 28 | 431.304.168 | - | 432.440.078 | - |
| Utili portati a nuovo | 29 | 1.388.466.853 | - | 1.259.858.936 | - |
| Utile dell'esercizio | 293.572.784 | - | 238.420.935 | - | |
| Azioni proprie | 26 | (278.106.945) | - | (130.917.220) | - |
| Totale Patrimonio netto | 30 | 2.417.569.542 | 2.382.135.411 | - | |
| Passività | |||||
| Passività non correnti | |||||
| Finanziamenti a lungo termine | 31 | 316.295.398 | - | 877.091.992 | 538.461.539 |
| Debiti per locazioni | 16 | 575.440 | - | 354.189 | - |
| Strumenti finanziari derivati | 32 | - | - | 4.787.254 | - |
| Benefici per i dipendenti | 33 | 2.023.118 | - | 1.854.787 | - |
| Fondi per rischi e oneri | 34 | 2.463.593 | - | 2.442.396 | - |
| Passività fiscali differite | 35 | 9.069.686 | - | - | - |
| Altri debiti non correnti | 36 | - | - | 775.222 | - |
| 330.427.235 | 887.305.840 | ||||
| Passività correnti | |||||
| Quota corrente dei finanziamenti a | |||||
| lungo termine | 31 | 752.600.227 | 572.721.148 | 252.410.248 | - |
| Finanziamenti a breve termine | 31 | 281.122.365 | 275.799.759 | 181.674.881 | 176.772.357 |
| Quota corrente dei debiti per locazioni | 16 | 330.422 | - | 218.812 | - |
| Debiti commerciali | 37 | 5.342.749 | 89.958 | 5.762.311 | 286.405 |
| Fondi per rischi e oneri | 34 | 2.716.404 | - | 1.910.878 | - |
| Altri debiti | 38 | 24.180.647 1.066.292.814 |
156 | 23.588.724 465.565.854 |
- |
| Totale Passività | 1.396.720.049 | 1.352.871.694 | |||
| Totale Patrimonio netto e Passività | 3.814.289.591 | 3.735.007.105 |
RENDICONTO FINANZIARIO
| (euro) | Note | 2024 | 2023 |
|---|---|---|---|
| Flusso monetario da attività operative | |||
| Cassa generata dalle operazioni | 40 | (2.066.836) | 92.233.093 |
| Interessi passivi pagati | (24.193.412) | (31.874.121) | |
| Interessi passivi pagati a società del gruppo | (32.463.867) | (27.487.596) | |
| Imposte sul reddito pagate | (7.528.067) | (7.379.196) | |
| Flusso monetario netto generato (assorbito) dalle attività operative | (66.252.182) | 25.492.180 | |
| Flusso monetario da attività d'investimento | |||
| Investimenti in immobilizzazioni immateriali | 15 | (30.829) | (40.992) |
| Investimenti in immobilizzazioni materiali | 17 | (965.786) | (11.601.430) |
| Investimenti in altre partecipazioni | 20 | (6.350) | (5.000) |
| Prezzo di realizzo immobilizzazioni materiali e immateriali | 11.455 | 230.975 | |
| Prezzo di realizzo partecipazioni | - | 1.600.000 | |
| Variazioni dei crediti finanziari | 21-23 | 139.797.293 | (139.604.929) |
| Variazioni dei crediti finanziari verso società del gruppo | 21-23 | (297.237.230) | 3.766.729 |
| Dividendi delle partecipazioni | 13 | 319.954.035 | 261.197.881 |
| Interessi attivi incassati | 29.412.768 | 20.905.642 | |
| Interessi attivi incassati da società del gruppo | 455.639 | 1.512.672 | |
| Flusso monetario netto generato (assorbito) dalle attività | |||
| d'investimento | 191.390.995 | 137.961.548 | |
| Flusso monetario da attività di finanziamento | |||
| Accensione di finanziamenti a lungo termine | 31 | 149.526.120 | - |
| Rimborso di finanziamenti a lungo termine | 31 | (252.500.000) | (594.894.667) |
| Variazione netta dei finanziamenti a breve termine | 31 | 594.473 | - |
| Rimborsi di debiti per locazioni | 16 | (376.583) | (259.960) |
| Variazione dei debiti finanziari | 31 | - | (269.546) |
| Variazione dei debiti finanziari verso società del gruppo | 31 | 98.266.795 | 79.488.217 |
| Variazione delle partecipazioni senza perdita del controllo | 19 | (3.048.757) | (503.021) |
| Acquisto di azioni proprie | 26 | (147.189.726) | - |
| Dividendi pagati ad azionisti della società | 41 | (110.961.454) | (83.309.327) |
| Flusso monetario netto generato (assorbito) dalle attività di | |||
| finanziamento | (265.689.132) | (599.748.304) | |
| Effetti del conferimento sulla liquidità | - | (6.918) | |
| Aumento (diminuzione) delle disponibilità liquide | (140.550.319) | (436.301.494) | |
| Disponibilità liquide iniziali | 24 | 414.793.990 | 851.095.484 |
| Disponibilità liquide finali | 24 | 274.243.671 | 414.793.990 |
VARIAZIONI DI PATRIMONIO NETTO
| (migliaia di euro) | Capitale sociale |
Sovrap prezzo delle azioni |
Altre riserve |
Utili portati a nuovo |
Azioni proprie |
Utile (perdita) del esercizio |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Saldi al 1 gennaio 2023 | 123.637 | 458.696 | 421.857 | 864.542 | (130.918) | 489.272 | 2.227.086 |
| Utile dell'esercizio | - | - | - | - | - | 238.421 | 238.421 |
| Altre componenti di conto economico complessivo, dopo imposte |
- | - | - | (63) | - | - | (63) |
| Totale conto economico complessivo dell'esercizio |
- | - | - | (63) | - | 238.421 | 238.358 |
| Dividendi | - | - | - | - | - | (83.309) | (83.309) |
| Destinazione utile dell'esercizio | - | - | 10.584 | 395.379 | - | (405.963) | - |
| Saldi al 31 dicembre 2023 | 123.637 | 458.696 | 432.441 | 1.259.858 | (130.918) | 238.421 | 2.382.135 |
| Utile dell'esercizio | - | - | - | - | - | 293.573 | 293.573 |
| Altre componenti di conto economico complessivo, dopo imposte |
- | - | - | 6 | - | - | 6 |
| Totale conto economico complessivo dell'esercizio |
- | - | - | 6 | - | 293.573 | 293.579 |
| Dividendi | - | - | - | - | - | (110.961) | (110.961) |
| Destinazione utile dell'esercizio | - | - | (1.137) | 128.597 | - | (127.460) | - |
| Acquisto azioni proprie | - | - | - | - | (147.189) | - | (147.189) |
| Altri movimenti | - | - | - | 6 | - | - | 6 |
| Saldi al 31 dicembre 2024 | 123.637 | 458.696 | 431.304 | 1.388.467 | (278.107) | 293.573 | 2.417.570 |
NOTE AI PROSPETTI CONTABILI
1. INFORMAZIONI GENERALI
Buzzi SpA è una società per azioni organizzata secondo l'ordinamento giuridico italiano. La sede legale e amministrativa è situata in Italia a Casale Monferrato (AL), in Via Luigi Buzzi 6. La società è quotata sul mercato Euronext Milan gestito da Borsa Italiana.
Buzzi SpA è la società capogruppo che detiene direttamente o indirettamente tramite altre società le quote di partecipazione al capitale nei paesi in cui opera il gruppo Buzzi.
Buzzi SpA è controllata da Fimedi SpA, che direttamente e indirettamente, tramite la propria controllata Presa SpA, possiede il 52,95% delle azioni con diritto di voto.
Il Consiglio di Amministrazione ha approvato la pubblicazione del presente progetto di bilancio civilistico in data 28 marzo 2025.
La Buzzi SpA, in qualità di capogruppo, ha inoltre predisposto il bilancio consolidato del gruppo Buzzi al 31 dicembre 2024.
2. SINTESI DEI PRINCIPI CONTABILI RILEVANTI
I principi contabili rilevanti adottati nella predisposizione del bilancio sono esposti di seguito. Non ci sono state variazioni rispetto al precedente esercizio, a meno che ciò non sia espressamente indicato.
2.1 Forma e contenuto
Il bilancio è stato predisposto nel rispetto dei principi contabili internazionali (IFRS) emessi dall'International Accounting Standards Board (IASB) e omologati dalla Commissione Europea, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 D. Lgs. 38/2005. Per IFRS s'intendono anche tutti i principi contabili internazionali aggiornati (IAS) e tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC), in precedenza denominato Standing Interpretations Committee (SIC).
Il bilancio è stato predisposto sulla base del principio del costo storico, modificato, come richiesto, per la valutazione delle attività/passività al valore equo, compresi gli strumenti derivati, e sul presupposto della continuità aziendale.
L'analisi dei rischi finanziari (nota 3), e di quelli legati alle questioni di sostenibilità (Informazioni Generali, SBM-3, Rendicontazione consolidata di sostenibilità), non ha fatto emergere criticità sulla continuità aziendale.
Il bilancio è redatto in euro che è la moneta corrente nell'economia in cui opera la società. I prospetti di conto economico, di stato patrimoniale e il rendiconto finanziario sono presentati in unità di euro, mentre il prospetto delle variazioni del patrimonio netto e i valori riportati nelle note ai prospetti contabili sono presentati in migliaia di euro. Gli schemi di bilancio scelti da Buzzi SpA prevedono: per il conto economico l'analisi dei costi basata sulla natura degli stessi e la pubblicazione di due prospetti separati, ovvero il conto economico tradizionale e quello complessivo; per lo stato patrimoniale la distinta presentazione delle attività correnti e non correnti e delle passività correnti e non correnti, generalmente adottata dalle società industriali e commerciali; per il rendiconto finanziario l'adozione del metodo indiretto. L'omogeneità di contenuto delle voci si ottiene, qualora necessario, mediante adattamento del bilancio posto a confronto. Le voci di bilancio esposte nel presente fascicolo sono state oggetto di alcuni adattamenti e integrazioni rispetto alle pubblicazioni effettuate in precedenza al fine di fornire una migliore rappresentazione della situazione patrimoniale ed economica della società.
La società evidenzia nei prospetti di conto economico, stato patrimoniale e rendiconto finanziario l'ammontare delle posizioni con parti correlate, distintamente dalle voci di riferimento (ai sensi della delibera CONSOB n. 15519 del 27 luglio 2006). Le operazioni con parti correlate sono anche riportate nella nota 44 del presente bilancio.
La redazione di un bilancio conforme agli IFRS richiede l'effettuazione di alcune importanti stime contabili. Inoltre si richiede che la direzione eserciti il proprio giudizio sul processo di applicazione delle politiche contabili della società. Le aree che comportano un maggior grado di attenzione o di complessità o le aree dove le ipotesi e le stime sono importanti per il bilancio sono esposte alla nota 4.
Principi, emendamenti e interpretazioni
I principi contabili applicati sono illustrati nella sintesi dei principi contabili rilevanti del bilancio consolidato a cui si fa riferimento (nota 2), integrati dai principi specifici riferiti a dividendi, vita utile di immobili, impianti e macchinari e rilevazione e valutazione delle partecipazioni in imprese controllate, collegate, a controllo congiunto e in altre imprese.
2.2 Dividendi percepiti
I dividendi percepiti dalle società partecipate sono riconosciuti a conto economico al momento della relativa deliberazione da parte degli organi assembleari dei bilanci delle partecipate.
2.3 Immobili, impianti e macchinari
Sono iscritti al costo d'acquisto o di produzione, comprensivo degli oneri accessori, meno i fondi ammortamento e le perdite di valore accumulate. Nel costo di produzione sono compresi i costi diretti e indiretti, per la quota ragionevolmente imputabile, sostenuti fino all'entrata in funzione del bene. I costi sostenuti successivamente sono capitalizzati o iscritti come un cespite separato solo se incrementano i benefici economici futuri insiti nel bene cui si riferiscono. Il valore contabile delle parti sostituite viene eliminato. I costi di riparazione e manutenzione sono imputati al conto economico del periodo in cui sono sostenuti; i ricambi strategici più rilevanti vengono capitalizzati al momento dell'acquisto e ammortizzati dal momento della loro installazione.
L'ammortamento degli altri cespiti è calcolato a quote costanti, in relazione alla vita utile stimata e al loro valore residuo, come segue:
| Fabbricati | 11 – 34 anni |
|---|---|
| Impianti e macchinari | 14 – 17 anni |
| Attrezzature, automezzi e autoveicoli da trasporto | 5 – 6 anni |
| Mobili, macchine per ufficio e altri beni | 6 – 9 anni |
Se il valore contabile di un bene è maggiore del suo valore recuperabile stimato, si procede a ridurre il valore contabile a tale valore recuperabile.
2.4 Partecipazioni
Imprese controllate
Sono tutte le imprese (incluse le società veicolo) sulle quali la società detiene il controllo, inteso come il diritto a ricevere rendimenti variabili derivanti dal suo rapporto con l'entità e come capacità di influenzare quei rendimenti attraverso il proprio potere sull'entità stessa.
Imprese a controllo congiunto
Secondo IFRS 11 gli accordi a controllo congiunto sono classificati come joint operation o joint venture a seconda dei doveri e diritti contrattuali di ciascun partecipante. Buzzi ha valutato la natura dei suoi accordi a controllo congiunto e stabilito che si tratta di joint venture.
Imprese collegate
Si considerano collegate le società nelle quali la società esercita un'influenza notevole ma non il controllo o il controllo congiunto. Generalmente una percentuale di partecipazione compresa tra il 20% e il 50% dei diritti di voto indica influenza notevole.
Altre imprese
Le altre partecipazioni, normalmente società non quotate detenute con una quota di possesso inferiore al 20%, sono iscritte al costo.
Le partecipazioni in imprese controllate, collegate, a controllo congiunto e in altre imprese sono iscritte al costo rettificato in presenza di perdite di valore.
Qualora si evidenzino segnali di potenziale perdita di valore, a mezzo di idonee analisi, si procede all'allineamento dell'intrinseco valore economico. Il costo originario viene ripristinato negli anni successivi, se vengono meno i motivi degli adeguamenti effettuati, e imputato al conto economico.
3. GESTIONE DEL RISCHIO
3.1 Fattori di rischio finanziario
Le attività di Buzzi sono esposte a diversi tipi di rischi finanziari, quali il rischio di mercato (compresi valuta, prezzo e tasso di interesse), il rischio di credito e il rischio di liquidità. Il gruppo utilizza, talvolta, strumenti finanziari derivati per coprire determinate esposizioni al rischio. Il servizio centrale di tesoreria e finanza, in stretta collaborazione con le unità operative del gruppo, svolge le attività di gestione del rischio volte a identificare, valutare ed eventualmente coprire i rischi finanziari sopra identificati.
Lo scenario geopolitico non ha determinato effetti negativi sulla liquidità del gruppo né variazioni nella gestione del rischio finanziario.
Nel 2024, al fine di stimolare l'economia che ha mostrato segnali di rallentamento nell'Eurozona e negli Stati Uniti, sia la BCE che la FED hanno iniziato a ridurre i tassi di interesse, con un impatto positivo nel mercato dei capitali.
Rischio di mercato
Buzzi opera a livello internazionale ed è pertanto esposta al rischio derivante dalla fluttuazione dei cambi delle valute estere, soprattutto rispetto al dollaro USA e al Real brasiliano. Il rischio di valuta deriva dalle operazioni commerciali future, dalle attività e passività iscritte in bilancio e dall'investimento netto in imprese estere. Le società estere beneficiano di una copertura naturale dal rischio di mercato, poiché tutte le principali operazioni commerciali sono effettuate nella valuta funzionale e non risentono delle fluttuazioni nei rapporti di cambio. La politica stabilita dalla direzione prevede che le entità del gruppo gestiscano la loro residuale esposizione al rischio valutario utilizzando principalmente strumenti di debito o liquidità in valuta oppure contratti derivati stipulati a livello della capogruppo quali, ad esempio, acquisti a termine di valuta negoziati secondo le procedure in essere. Essa prevede di considerare una copertura per i flussi di cassa attesi di ammontare rilevante e denominati in valute ad alta volatilità.
Di seguito vengono riportati i risultati dell'analisi di sensitività che è stata condotta considerando una rivalutazione/svalutazione dell'euro sulle valute verso le quali la società ha un'esposizione significativa (dollaro USA e Real brasiliano) con un effetto diretto del 10% sull'esposizione netta in euro. Viene quindi preso in considerazione il potenziale impatto sul risultato prima delle imposte tenendo invariate tutte le altre voci di bilancio non influenzate dalla variazione ipotizzata.
Al 31 dicembre 2024, considerando l'esposizione netta alle valute estere convertite in euro, se l'euro si fosse rivalutato/svalutato del 10%, con effetto diretto sull'esposizione stessa, nei confronti del dollaro USA, l'utile ante imposte dell'esercizio sarebbe risultato superiore/inferiore di 24.027 migliaia di euro (superiore/inferiore di 20.039 migliaia nel 2023).
L'esposizione debitoria netta verso il dollaro rimane elevata in quanto risultano attivi finanziamenti infragruppo dalle controllate americane alla società.
Considerando invece l'esposizione netta al Real brasiliano convertito in euro, se l'euro si fosse rivalutato/svalutato del 10%, con effetto diretto sull'esposizione stessa, nei confronti del Real, l'utile ante imposte dell'esercizio sarebbe risultato inferiore/superiore di 39.400 migliaia di euro.
L'esposizione creditoria netta verso il Real, iniziata nell'esercizio 2024, è molto elevata in quanto risultano attivi finanziamenti infragruppo dalla capogruppo verso le controllate brasiliane.
La variazione dei tassi d'interesse di mercato può avere un effetto sul costo delle diverse forme di finanziamento o sul rendimento degli investimenti in strumenti monetari, provocando un impatto a livello di oneri finanziari netti sostenuti. Il rischio di tasso d'interesse deriva dai debiti finanziari a lungo termine. I finanziamenti accesi a tasso variabile espongono la società al rischio che i flussi finanziari oscillino in seguito a variazioni del tasso d'interesse; esso è parzialmente compensato dalle disponibilità liquide investite a tassi variabili. La politica generale di Buzzi SpA prevede di mantenere a tasso fisso il 70% circa del proprio indebitamento a lungo termine. A fine esercizio 2024, la quota di indebitamento a tasso fisso è molto inferiore e si attesta al 30% in seguito alle scadenze di finanziamenti a tasso fisso avvenute nel corso dell'esercizio e non rifinanziati. I finanziamenti a tasso variabile in essere a fine esercizio 2024 sono denominati in euro e in dollari. Si attua la migliore strategia riguardo ai tassi in base al momento di mercato e, talvolta, possono essere utilizzati contratti derivati per coprire il rischio di valore equo del tasso d'interesse.
Di seguito vengono riportati i risultati dell'analisi di sensitività sull'esposizione ai tassi di interesse che è stata condotta considerando, come nei precedenti esercizi, un aumento dei tassi del 1% e una diminuzione del 1% sulle attività e passività finanziarie di Buzzi SpA. Viene preso in considerazione il potenziale impatto sul risultato d'esercizio prima delle imposte, tenendo invariate tutte le altre voci di bilancio non influenzate dalla variazione ipotizzata.
La società analizza la propria esposizione ai tassi d'interesse su base dinamica, prendendo in considerazione il rifinanziamento, il rinnovo delle posizioni esistenti, le alternative di finanziamento e l'eventuale copertura. Secondo le simulazioni effettuate, l'impatto sull'utile ante imposte di un aumento o di una riduzione del 1% nel tasso d'interesse sarebbe un decremento/incremento di 4.411 migliaia di euro (un decremento/incremento di 2.163 migliaia nel 2023). Per ciascuna simulazione si applica la stessa modifica di tasso a tutte le valute. Gli scenari modificativi sono ipotizzati soltanto per le attività e passività che costituiscono le principali posizioni fruttifere d'interesse e per il fair value dei derivati su tassi d'interesse (se in essere alla data di bilancio).
Il valore della sensitività dell'anno 2024 risulta superiore in valore assoluto e dello stesso segno rispetto a quello dell'anno precedente, in quanto c'è stato, rispetto all'anno precedente, un incremento delle partite debitorie verso le società del gruppo soprattutto per i cash pooling attivi, mentre la diminuzione di liquidità è stata parzialmente compensata dall'aumento dei crediti per i finanziamenti concessi alle controllate brasiliane.
Rischio di credito
Il rischio di credito deriva dalle disponibilità liquide, dagli strumenti finanziari derivati e dai depositi presso le banche e le istituzioni finanziarie, così come dall'esposizione per i crediti in essere e le operazioni previste. Per quanto riguarda le banche e le istituzioni finanziarie, vengono accettati come controparti soltanto primari soggetti nazionali e internazionali con elevato merito creditizio. Esistono precise politiche volte a limitare l'entità dell'esposizione creditizia nei confronti di un qualsiasi istituto bancario.
Poiché Buzzi SpA fornisce principalmente servizi alle società del gruppo, la concentrazione del rischio di credito commerciale è poco significativa. Non ci sono clienti nei confronti dei quali siano realizzati ricavi pari o superiori al 10% del fatturato consolidato.
Una valutazione delle possibili perdite è comunque condotta a ogni data di chiusura. La massima esposizione al rischio di credito alla data di bilancio è rappresentata dal valore di carico dei crediti commerciali esposti alla nota 22.
Di seguito le informazioni circa l'esposizione al rischio di credito:
| 2024 | 2023 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| % | % | ||||||
| Crediti | Fondo | fondo | Crediti | Fondo | fondo | ||
| commerciali | svalutazione | su | commerciali | svalutazione | su | ||
| (migliaia di euro) | lordi | crediti | crediti | lordi | crediti | crediti | |
| Non scaduti | 8.914 | - | - | 7.818 | - | - | |
| Giorni di scaduto | |||||||
| Minore di 30 | |||||||
| giorni | 552 | - | - | 452 | - | - | |
| Tra 30 e 60 giorni | 7 | - | - | 6 | - | - | |
| Tra 61 e 90 giorni | 5 | - | - | 1 | - | - | |
| Tra 91 e 180 | |||||||
| giorni | - | - | - | 18 | - | - | |
| Oltre 180 giorni | 1.075 | (609) | 56,65 | 1.224 | (541) | 44,20 | |
| 10.553 | (609) | 5,77 | 9.519 | (541) | 5,68 |
La società limita la propria esposizione al rischio di credito stabilendo limiti massimi per i termini di incasso.
Rischio di liquidità
La prudente gestione del rischio di liquidità comporta mantenere una sufficiente liquidità e titoli facilmente negoziabili, la disponibilità di fondi attraverso un importo adeguato di linee di credito confermate e non confermate, la capacità di liquidare posizioni di mercato. A causa della natura dinamica che hanno le attività operative, il servizio centrale di tesoreria mira a mantenere la flessibilità finanziaria tramite la disponibilità di affidamenti nell'ambito delle linee di credito confermate.
Le previsioni di cassa future sono elaborate a livello di singola controllata operativa e aggregate dal servizio tesoreria di gruppo. La finanza di gruppo verifica le previsioni aggiornate per assicurare che ci sia sufficiente liquidità per soddisfare le esigenze operative e, allo stesso tempo, mantiene un margine sufficiente sulle linee di credito non utilizzate.
Le stime e le proiezioni, tenendo conto dei mutamenti che possono prodursi nell'andamento della redditività, dimostrano che il gruppo è in grado di operare con l'attuale livello di finanziamenti. Buzzi prepara il rifinanziamento delle posizioni debitorie con il dovuto anticipo rispetto alle scadenze. La società utilizza vari strumenti di debito e mantiene un regolare rapporto con gli enti finanziatori abituali e prospettici in merito alle future necessità, dal quale emerge che il rinnovo possa avvenire a condizioni soddisfacenti.
L'analisi delle scadenze per le principali passività finanziarie si trova alla nota 31.
3.2 Gestione del capitale
Buzzi SpA, nell'ambito delle sue procedure di gestione del capitale, si pone l'obiettivo di salvaguardare la continuità aziendale per fornire ritorni economici agli azionisti e vantaggi agli altri stakeholder, e di mantenere una struttura del capitale ottimale.
Al fine di mantenere o modificare la struttura del capitale, la società può cambiare l'importo dei dividendi distribuiti agli azionisti, restituire il capitale agli azionisti, emettere nuove azioni, realizzare acquisti di azioni proprie o vendere attività per migliorare la posizione finanziaria netta.
3.3 Determinazione del valore equo
Di seguito un'analisi degli strumenti finanziari rilevati in bilancio al valore equo. I diversi livelli sono definiti come segue:
-
quotazioni del prezzo (non rettificate) pubblicate in mercati attivi per attività o passività identiche (livello 1);
-
utilizzo di dati diversi dai prezzi quotati di cui al livello 1, che sono osservabili per l'attività o la passività sia direttamente (prezzi) sia indirettamente (derivati dai prezzi) (livello 2);
-
utilizzo di dati e ipotesi riferiti all'attività o alla passività che non sono basati su dati di mercato osservabili (input non osservabili) (livello 3).
Al 31 dicembre 2024 non sono presenti passività valutate al valore equo.
La seguente tabella presenta le passività valutate al valore equo al 31 dicembre 2023:
| (migliaia di euro) | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Totale |
|---|---|---|---|---|
| Passività | ||||
| Strumenti finanziari derivati (non correnti) | - | - | (4.787) | (4.787) |
| Totale Passività | - | - | (4.787) | (4.787) |
Nel corso del 2024 non vi sono stati trasferimenti tra i diversi livelli di fair value. Nessuna modifica è intervenuta nelle tecniche di valutazione adottate durante i periodi.
Il valore equo degli strumenti finanziari scambiati in mercati attivi è determinato con riferimento alle quotazioni di mercato alla data di bilancio. La quotazione utilizzata per le attività finanziarie corrisponde al prezzo d'offerta corrente. Questi strumenti, qualora presenti, sono classificati nel livello 1.
Il valore equo degli strumenti finanziari che non sono scambiati in un mercato attivo (per esempio i derivati contrattati individualmente) è determinato utilizzando tecniche di valutazione. Questi metodi fanno il massimo uso dei dati di mercato osservabili, quando disponibili, e si affidano il meno possibile a ipotesi specifiche dell'entità. Se tutte le informazioni rilevanti richieste sono osservabili, lo strumento è classificato nel livello 2. Se una o più ipotesi rilevanti utilizzate non sono basate su dati di mercato osservabili, lo strumento è classificato nel livello 3.
I derivati di livello 3 al 31 dicembre 2023 includevano l'opzione di put e call sul residuo 50% di interessenza in Nacional Cimentos Participações SA. In seguito all'acquisizione del 100% della società, l'opzione si è estinta.
La società possiede numerosi strumenti finanziari che non sono valutati al valore equo nello stato patrimoniale. Per la maggior parte di questi strumenti (crediti commerciali, al netto del relativo fondo svalutazione, debiti commerciali, altri crediti, altri debiti) si ritiene che il valore contabile approssimi il loro valore equo. Il valore equo delle passività finanziarie a lungo termine, riportato nelle note per completezza d'informativa, si ottiene scontando i flussi di cassa contrattuali futuri al tasso d'interesse di mercato che si applica attualmente agli analoghi strumenti finanziari della società.
3.4 Altri rischi
Per quanto riguarda gli altri rischi, si rimanda all'apposito capitolo della relazione sulla gestione.
4. STIME E IPOTESI RILEVANTI
Le stime e assunzioni utilizzate nel bilancio civilistico sono illustrate nella nota 4 del bilancio consolidato, integrate, per la parte relativa alle partecipazioni in società controllate collegate e a controllo congiunto, con quanto riportato in nota 19.
5. RICAVI NETTI
I ricavi da contratti con clienti derivano da prestazioni di servizi.
| di cui | di cui | |||
|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | 2024 | correlate | 2023 | correlate |
| Cessioni di beni | - | - | - | - |
| Ricavi per prestazioni di servizi e recupero spese | 9.840 | 9.840 | 8.316 | 8.316 |
| 9.840 | 9.840 | 8.316 | 8.316 |
I ricavi sono rappresentati principalmente da prestazioni a società del gruppo per servizi amministrativi, finanziari, assistenza informatica, legale e fiscale.
6. ALTRI RICAVI OPERATIVI
Gli altri ricavi operativi accolgono proventi diversi derivanti dalla gestione sia ordinaria sia non ricorrente, non attribuibili ad attività di vendita di beni e prestazioni di servizi caratteristici. Essi sono così ripartiti:
| di cui | di cui | |||
|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | 2024 | correlate | 2023 | correlate |
| Recuperi spese | 5.361 | 5.156 | 4.428 | 4.228 |
| Sopravvenienze attive e proventi diversi | 2 | - | 1.951 | 64 |
| Affitti attivi | 488 | - | 56 | 1 |
| Plusvalenze su alienazione immobili, impianti e | ||||
| macchinari | 8 | 7 | 16 | 13 |
| Altri | 391 | - | 1.027 | 493 |
| 6.250 | 5.163 | 7.478 | 4.799 |
La voce recupero spese comprende principalmente il riaddebito alle società del gruppo delle spese informatiche per hardware e software.
7. MATERIE PRIME, SUSSIDIARIE E DI CONSUMO
Nella voce sono compresi principalmente i costi relativi alla gestione degli immobili della sede.
8. SERVIZI
La voce è dettagliata come segue:
| (migliaia di euro) | 2024 | di cui correlate |
2023 | di cui correlate |
|---|---|---|---|---|
| Manutenzioni e prestazioni di terzi | 1.267 | - | 1.309 | - |
| Assicurazioni | 281 | - | 298 | - |
| Legali e consulenze professionali | 4.591 | 587 | 3.680 | 704 |
| Godimento beni di terzi | 1.180 | - | 1.315 | - |
| Spese viaggio dipendenti | 534 | 9 | 457 | - |
| Altri | 3.923 | 5 | 4.141 | (870) |
| 11.776 | 601 | 11.200 | (166) |
La voce godimento beni di terzi comprende i canoni di leasing che rientrano nelle esenzioni previste dal principio IFRS 16, ovvero contratti per cespiti di modico valore per 110 migliaia di euro. La riga comprende inoltre le spese per canoni di locazione al di fuori dell'ambito di applicazione del principio IFRS 16 per 1.070 migliaia di euro; questi contratti non sono pertanto capitalizzati.
9. COSTI DEL PERSONALE
Il dettaglio delle spese per prestazioni di lavoro subordinato si articola così:
| di cui | di cui | |||
|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | 2024 | correlate | 2023 | correlate |
| Salari e stipendi | 11.036 | 135 | 10.585 | 143 |
| Oneri sociali | 4.138 | 37 | 3.891 | 29 |
| Oneri per fondo pensione | 818 | 8 | 822 | 6 |
| Altri | 2.027 | - | 1.363 | - |
| 18.019 | 180 | 16.661 | 178 |
Il numero dei dipendenti è il seguente:
| Organico (fine periodo) | 2024 | 2023 |
|---|---|---|
| Impiegati e dirigenti | 163 | 157 |
| Operai e intermedi | 3 | 3 |
| 166 | 160 | |
| Organico (medio) | 2024 | 2023 |
| Impiegati e dirigenti | 159 | 154 |
| Operai e intermedi | 3 | 3 |
| 162 | 157 |
10. ALTRI COSTI OPERATIVI
Gli altri costi operativi diversi, derivanti dalla gestione sia ordinaria sia non ricorrente, si compongono come segue:
| di cui | di cui | |||
|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | 2024 | correlate | 2023 | correlate |
| Svalutazione crediti | 68 | - | (92) | - |
| Accantonamenti per rischi e oneri | 139 | - | 1.054 | - |
| Sopravvenienze passive | 15 | - | 4.464 | 62 |
| Contributi associativi | 351 | - | 326 | - |
| Altri | 803 | - | 1.945 | - |
| 1.376 | - | 7.697 | 62 |
11. AMMORTAMENTI
L'importo complessivo si riferisce alle seguenti voci:
| (migliaia di euro) | 2024 | 2023 |
|---|---|---|
| Attività immateriali | 129 | 182 |
| Immobili, impianti e macchinari | 1.073 | 1.089 |
| Attività in diritto d'uso | 354 | 265 |
| 1.556 | 1.536 |
12. PLUSVALENZE DA REALIZZO PARTECIPAZIONI
Le plusvalenze da realizzo partecipazioni hanno saldo nullo, lo scorso esercizio l'importo di 441 migliaia di euro si riferiva principalmente alla vendita della partecipazione detenuta in Premix Srl.
13. PROVENTI E ONERI FINANZIARI
Si riassume qui di seguito il contenuto della voce:
| (migliaia di euro) | 2024 | 2023 |
|---|---|---|
| Proventi finanziari | ||
| Interessi attivi bancari | 22.992 | 19.027 |
| Interessi attivi da controllate | 9.835 | 1.505 |
| Interessi attivi su finanziamenti ad altre società del gruppo | 3.032 | 3.913 |
| Valutazione strumenti finanziari derivati | 4.787 | - |
| Differenze attive di cambio | 20.222 | 25.968 |
| Dividendi da partecipazioni | 319.929 | 260.252 |
| Altri proventi finanziari | 230 | 73 |
| 381.027 | 310.738 | |
| Oneri finanziari | ||
| Interessi passivi su debiti verso banche | (24.045) | (23.654) |
| Interessi passivi su prestiti obbligazionari | - | (878) |
| Interessi passivi a controllate | (33.225) | (29.208) |
| Valutazione strumenti finanziari derivati | - | (15.818) |
| Interessi passivi su benefici per i dipendenti | (52) | (79) |
| Svalutazioni di partecipazioni e altre | (29) | (8) |
| Differenze passive di cambio | (69.080) | (19.376) |
| Altri oneri finanziari | (423) | (316) |
| (126.854) | (89.337) | |
| Proventi finanziari netti | 254.173 | 221.401 |
Il saldo dei proventi (oneri) finanziari netti, nel 2024 è maggiore di 32.772 migliaia di euro rispetto al 2023, ciò è dovuto principalmente a maggiori dividendi percepiti, maggiori interessi attivi bancari da istituti di credito e da imprese controllate e variazione positiva del fair value degli strumenti derivati, compensate parzialmente da maggiori differenze cambio passive e maggiori interessi passivi a controllate rispetto allo scorso esercizio.
I dividendi deliberati dalle società partecipate sono i seguenti:
| (migliaia di euro) | 2024 | 2023 |
|---|---|---|
| Dividendi da imprese controllate: | ||
| - Dyckerhoff GmbH | 95.000 | 65.000 |
| - Alamo Cement Company | 61.249 | 65.432 |
| - Rc Lonestar Inc. | 73.600 | 48.562 |
| 229.849 | 178.994 | |
| Dividendi da imprese collegate e a controllo congiunto: | ||
| - Fresit BV | 58.402 | 46.950 |
| - Presa International BV | 17.190 | 13.800 |
| - Nacional Cimentos Participações SA | 5.941 | 15.170 |
| - Laterlite SpA | 2.250 | 1.200 |
| - Alpacem Cement dd (già Salonit Anhovo Gradbeni Materiali d.d.) | 5.007 | 2.504 |
| - Société des Ciments de Sour El Ghozlane EPE SPA | 552 | 1.070 |
| - Société des Ciments de Hadjar Soud EPE SPA | 738 | 564 |
| 90.080 | 81.258 | |
| Totale dividendi | 319.929 | 260.252 |
14. IMPOSTE SUL REDDITO
Le imposte sul reddito sono così composte:
| (migliaia di euro) | 2024 | 2023 |
|---|---|---|
| Imposte correnti | (12.947) | (11.786) |
| Imposte differite | (43.161) | (26.862) |
| Imposte esercizi precedenti | - | 241 |
| (56.108) | (38.407) |
La voce imposte correnti è costituita principalmente dalle ritenute effettuate sui dividendi e sugli interessi attivi su finanziamenti a società del gruppo per 8.828 migliaia di euro e da imposte positive IRES per 21.775 migliaia di euro (importo determinato come differenza tra le imposte positive dell'esercizio per 7.259 migliaia di euro e l'utilizzo di perdite pregresse per 14.030 migliaia di euro, minori imposte dell'esercizio precedente per 223 migliaia di euro, utilizzo di crediti di imposta per 270 migliaia di euro e altre variazioni negative per 7 migliaia di euro).
La voce imposte differite, pari a un valore positivo di 43.161 migliaia di euro, include le imposte differite attive iscritte (63.038 migliaia di euro) a fronte delle valutazioni circa la recuperabilità delle perdite pregresse e interessi passivi nel prevedibile futuro (nota 35) ed è così determinata:
| (migliaia di euro) | ||
|---|---|---|
| Variazioni imposte differite attive relative a: | 43.248 | |
| - fondo rischi e oneri | 30 | |
| - finanziamenti a lungo termine | (5.828) | |
| - iscrizione differite attive su perdite esercizi precedenti | 49.002 | |
| - altre | 44 | |
| Variazioni imposte differite passive relative a: | (87) | |
| - iscrizione differite passive su dividendi da controllate | (87) | |
| 43.161 |
La riconciliazione tra le imposte iscritte in bilancio e l'onere fiscale teorico, determinato sulla base delle aliquote fiscali teoriche vigenti, è la seguente:
| (migliaia di euro) | 2024 | 2023 |
|---|---|---|
| Utile prima delle imposte | 237.465 | 200.014 |
| Aliquota IRES | 24,00% | 24,00% |
| Imposte sul reddito IRES teoriche | 56.992 | 48.003 |
| Effetto fiscale IRES delle differenze permanenti | (74.371) | (48.472) |
| Imposte relative ad esercizi precedenti | - | 241 |
| Altre variazioni da riconoscimento Ires a consolidato fiscale | - | - |
| Rettifiche/mancata iscrizione di imposte differite dell'esercizio | - | (26.045) |
| Altre variazioni da riconoscimento Ires a consolidato fiscale | (63.038) | (17.644) |
| Ritenute alla fonte su dividendi e interessi | 8.829 | 6.532 |
| Altre variazioni | 15.480 | (1.022) |
| Imposte sul reddito iscritte in bilancio | (56.108) | (38.407) |
La fiscalità per il 2024 è positiva per 56.108 migliaia di euro (pari al 23,63% del reddito ante imposte), nel precedente esercizio era positiva per 38.407 migliaia di euro (pari al 19,20% del reddito ante imposte).
15. ALTRE ATTIVITÀ IMMATERIALI
| Altre attività immateriali | ||||
|---|---|---|---|---|
| Immobilizzazioni | ||||
| Brevetti, licenze | in corso e | |||
| (migliaia di euro) | e simili | acconti | Altro | Totale |
| Al 1 gennaio 2023 | ||||
| Costo storico | 8.451 | - | 500 | 8.951 |
| Fondo ammortamento | (8.032) | - | (500) | (8.532) |
| Valore netto | 419 | - | - | 419 |
| Esercizio 2023 | ||||
| Incrementi | 26 | 15 | - | 41 |
| Trasferimenti | - | - | - | - |
| Ammortamenti dell'esercizio | (182) | - | - | (182) |
| Valore netto | 263 | 15 | - | 278 |
| Valore netto al 31.12.2023 | ||||
| Costo storico | 8.477 | 15 | 500 | 8.992 |
| - Fondo ammortamento | (8.214) | - | (500) | (8.714) |
| Valore netto | 263 | 15 | - | 278 |
| Esercizio 2024 | ||||
| Incrementi | 32 | - | 32 | |
| Trasferimenti | 6 | (4) | - | 2 |
| Disinvestimenti netti | ||||
| - Costo originario | (5) | - | - | (5) |
| - Fondo ammortamento | 2 | - | - | 2 |
| Ammortamenti dell'esercizio | (129) | - | - | (129) |
| Valore netto | 169 | 11 | - | 180 |
| Valore netto al 31.12.2024 | ||||
| Costo storico | 8.510 | 11 | 500 | 9.021 |
| Fondo ammortamento | (8.341) | - | (500) | (8.841) |
| Valore netto | 169 | 11 | - | 180 |
Al 31 dicembre 2024 il valore netto della voce brevetti, licenze e simili comprende brevetti per 64 migliaia di euro, marchi per 2 migliaia di euro e licenze software applicativi per 103 migliaia di euro; l'incremento dell'esercizio pari a 32 migliaia di euro si riferisce all'acquisto di licenze per software e brevetti. Nel rendiconto finanziario e nella relazione sulla gestione sono indicati secondo il criterio del pagamento effettivo (32 migliaia di euro).
L'ammortamento delle attività immateriali nel conto economico è compreso nella voce ammortamenti (nota 11).
16. ATTIVITÀ IN DIRITTO D'USO E DEBITI PER LOCAZIONI
| (migliaia di euro) | Terreni e fabbricati |
Altro | Totale |
|---|---|---|---|
| Al 1 gennaio 2023 | |||
| Costo storico | 126 | 957 | 1.083 |
| Fondo ammortamento | (83) | (628) | (711) |
| Valore netto | 43 | 329 | 372 |
| Esercizio 2023 | |||
| Incrementi e altro | 27 | 439 | 466 |
| Estinzioni e altro: | |||
| - Costo storico | (13) | (394) | (407) |
| - Fondo ammortamento | 10 | 384 | 394 |
| Ammortamenti | (34) | (231) | (265) |
| Valore netto | 33 | 527 | 560 |
| Valore netto al 31.12.2023 | |||
| Costo storico | 140 | 1.002 | 1.142 |
| - Fondo ammortamento | (107) | (475) | (582) |
| Valore netto | 33 | 527 | 560 |
| Incrementi e altro | 151 | 587 | 738 |
| Estinzioni e altro: | |||
| - Costo storico | - | (280) | (280) |
| - Fondo ammortamento | - | 215 | 215 |
| Ammortamenti | (45) | (309) | (354) |
| Riclassifiche | - | - | - |
| Valore netto | 139 | 740 | 879 |
| Al 31 dicembre 2024 | |||
| Costo storico | 291 | 1.309 | 1.600 |
| Fondo ammortamento | (152) | (569) | (721) |
| Valore netto | 139 | 740 | 879 |
I debiti per locazioni iscritti tra le passività al 31 dicembre 2024 ammontano a 905 migliaia di euro. Durante l'esercizio 2024, l'effetto finanziario dovuto alla revisione dei termini dei leasing, principalmente per opzioni di proroga e di risoluzione, è stato un decremento dei debiti per locazioni e delle attività in diritto d'uso pari 159 migliaia di euro.
Lo scadenzario che segue suddivide il valore attuale dei debiti per locazioni alla data di bilancio:
| (migliaia di euro) | 2024 | 2023 |
|---|---|---|
| Entro 6 mesi | 177 | 119 |
| Tra 6 e 12 mesi | 153 | 100 |
| Tra 1 e 5 anni | 575 | 354 |
| 905 | 573 |
Di seguito il dettaglio dei flussi finanziari in uscita per i leasing:
| (migliaia di euro) | 2024 | 2023 |
|---|---|---|
| Leasing a breve termine, modesto valore e componenti variabili | 110 | 123 |
| Quota interessi | 29 | 12 |
| Quota capitale | 377 | 260 |
| 516 | 395 |
17. IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI
| Terreni e | Impianti e | Attrezzature industriali e |
Immobilizza zioni in corso e |
|||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | fabbricati | macchinari | commerciali | acconti | Altro | Totale |
| Al 1 gennaio 2023 | ||||||
| Costo storico | 11.718 | 3.512 | 946 | 249 | 7.061 | 23.486 |
| Fondo ammortamento | (6.436) | (3.019) | (624) | - | (6.208) | (16.287) |
| Valore netto | 5.282 | 493 | 322 | 249 | 853 | 7.199 |
| Esercizio 2023 | ||||||
| Incrementi | 23 | 4 | 139 | 374 | 304 | 844 |
| Riclassifiche costo storico | - | - | 25 | (25) | - | - |
| Disinvestimenti netti | ||||||
| -Costo storico | (8) | (48) | - | (46) | (190) | (292) |
| -Fondo ammortamento | 4 | 45 | - | - | 184 | 233 |
| Ammortamenti | (600) | (67) | (116) | - | (306) | (1.089) |
| Valore netto | 4.701 | 427 | 370 | 552 | 845 | 6.895 |
| Valore netto al 31.12.2023 | ||||||
| Costo storico | 11.733 | 3.468 | 1.110 | 552 | 7.175 | 24.038 |
| -Fondo ammortamento | (7.032) | (3.041) | (740) | - | (6.330) | (17.143) |
| Valore netto | 4.701 | 427 | 370 | 552 | 845 | 6.895 |
| Esercizio 2024 | ||||||
| Incrementi | 10 | 6 | 10 | 753 | 50 | 829 |
| Riclassifiche costo storico | 26 | 70 | - | (102) | - | (6) |
| Disinvestimenti netti | - | |||||
| -Costo storico | - | - | - | - | (72) | (72) |
| -Fondo ammortamento | - | - | - | - | 70 | 70 |
| Ammortamenti | (603) | (68) | (134) | - | (268) | (1.073) |
| Valore netto | 4.134 | 435 | 246 | 1.203 | 625 | 6.643 |
| Valore netto al 31.12.2024 | ||||||
| Costo storico | 11.769 | 3.544 | 1.120 | 1.203 | 7.153 | 24.789 |
| - Fondo ammortamento | (7.635) | (3.109) | (874) | - | (6.528) | (18.146) |
| Valore netto | 4.134 | 435 | 246 | 1.203 | 625 | 6.643 |
Le riclassifiche costo storico si riferiscono a immobilizzazioni in corso entrate in funzione nell'esercizio per 102 migliaia di euro e al trasferimento a immobilizzazioni immateriali per 6 migliaia di euro.
Gli investimenti contabilizzati nell'esercizio 2024, ammontano a 829 migliaia di euro e riguardano principalmente acquisto di hardware e attrezzatura. Nel rendiconto finanziario e nella relazione sulla gestione sono indicati secondo il criterio del pagamento effettivo (966 migliaia di euro).
Gli ammortamenti degli immobili, impianti e macchinari sono inclusi nel conto economico alla voce ammortamenti (nota 11).
Alla data di bilancio non esistono immobili, impianti e macchinari gravati da ipoteche o pegni, a titolo di garanzia su finanziamenti ottenuti.
18. INVESTIMENTI IMMOBILIARI
Sono contabilizzati al costo e il loro valore equo, sulla base di valutazioni interne ed esterne indipendenti, al 31 dicembre 2024 è pari a 3.663 migliaia di euro ed è classificabile come livello 2, in quanto si basa su dati osservabili.
Per gli altri cespiti che compongono la voce, la determinazione del valore di mercato, effettuata con valutazioni interne è avvenuta utilizzando stime comparative basate su recenti transazioni di immobili analoghi, ove disponibili, e confrontando le stesse con informazioni provenienti dagli operatori immobiliari attivi nella zona di interesse e con altre banche dati pubbliche.
Nel corso dell'esercizio non ci sono state variazioni.
| (migliaia di euro) | 2024 | 2023 |
|---|---|---|
| Costo storico | 3.301 | 3.301 |
| Fondo ammortamento | (1.194) | (1.194) |
| Fondo svalutazione | (87) | (87) |
| Valore netto | 2.020 | 2.020 |
I proventi derivanti dalla gestione degli investimenti immobiliari ammontano a 138 migliaia di euro.
L'indicazione, ai sensi della legge n. 72/1983, art. 10, dei beni ancora in patrimonio al 31 dicembre 2024 sui quali sono state effettuate in questo esercizio e in esercizi precedenti rivalutazioni a norma di specifiche leggi o per effetto di imputazioni di disavanzo di fusione, viene riportata nel prospetto che segue:
PROSPETTO DELLE RIVALUTAZIONI SUI BENI IN PATRIMONIO AL 31 DICEMBRE 2024
Per adempimento agli obblighi di cui all'art. 10 della legge 72 del 19.3.1983, precisiamo che sui cespiti in patrimonio al 31 dicembre 2024 sono state eseguite le rivalutazioni di cui al seguente prospetto:
| Valori storici assoggettati a |
Rivalut. L. n° | Rivalut. L. n° | Rivalut. L. n° | Rivalutaz. da | Valori storici non assoggettati a |
Totale | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | rivalutazione | 576/75 | 72/83 | 413/91 | fusioni | rivalutazione | 31.12.2024 |
| Terreni e fabbricati | 465 | 1 | 58 | 56 | - | 14.552 | 15.132 |
| Impianti e macchinari | 3.342 | 2 | - | - | 1.991 | 8.503 | 13.838 |
| Attrezzature industriali e commerciali |
- | - | - | - | - | 1.120 | 1.120 |
| Altri beni | - | - | - | - | - | 7.153 | 7.153 |
| Immobilizzazioni in corso e acconti |
- | - | - | - | - | 1.202 | 1.202 |
| 3.807 | 3 | 58 | 56 | 1.991 | 32.530 | 38.445 |
Il totale di 38.445 migliaia di euro è comprensivo del costo storico rivalutato degli immobili, impianti e macchinari per 24.789 migliaia di euro, degli investimenti immobiliari per 3.301 migliaia di euro, delle attività possedute per la vendita pari a 10.355 migliaia di euro.
19. PARTECIPAZIONI IN SOCIETÀ CONTROLLATE, COLLEGATE E A CONTROLLO CONGIUNTO
Nel corso dell'esercizio sono state costituite le nuove società Buzzi Gestione Immobili Srl (3.000 migliaia di euro) e Buzzi Participações Ltda (163 euro). Tramite Buzzi Participações Ltda è stato acquisito l'ulteriore 50% di Nacional Cimentos Participações SA; per effetto di tale acquisto ora Buzzi SpA detiene il 100% del gruppo brasiliano.
| (migliaia di euro) | 2024 | 2023 |
|---|---|---|
| Inizio esercizio | ||
| Costo Storico | 3.126.011 | 3.128.204 |
| Fondo svalutazione | (300.233) | (301.767) |
| Valore netto | 2.825.778 | 2.826.437 |
| Incrementi/Decrementi | 3.049 | 503 |
| Svalutazioni, rivalutazioni, ripristini di valore | (23) | (3) |
| Cessioni ed altro costo storico | - | (2.696) |
| Cessioni ed altro fondo svalutazione | - | 1.537 |
| Fine esercizio | ||
| Costo Storico | 3.129.060 | 3.126.011 |
| Fondo svalutazione | (300.256) | (300.233) |
| Valore netto | 2.828.804 | 2.825.778 |
Il valore contabile delle partecipazioni viene sottoposto a verifica per l'identificazione di eventuali indicatori di perdite di valore sulla base della policy di impairment approvata in via separata e anticipata rispetto al presente bilancio civilistico.
Dall'analisi effettuata, non sono emerse indicazioni che tali attività possano aver subito una perdita di valore, eccetto che per le due società collegate algerine (Société des Ciments de Sour El Ghozlane EPE SpA e Société des Ciments de Hadjar Soud EPE SpA).
Inoltre, è stata condotta un'analisi di sensitività sul valore recuperabile al fine di verificare gli effetti di eventuali cambiamenti, ragionevolmente possibili, nelle principali ipotesi. In particolare, si è ragionato su variazioni nel costo del denaro (e conseguentemente del tasso di attualizzazione WACC) e del flusso di cassa operativo netto.
Solo con una riduzione dei flussi di cassa di una certa entità o con un incremento del tasso di attualizzazione di alcuni punti percentuali, il valore recuperabile delle due collegate risulterebbe inferiore al valore contabile alla data di bilancio.
In dettaglio, con l'evidenza delle variazioni avvenute nell'esercizio 2024, le partecipazioni risultano essere le seguenti:
| Valore netto al |
Acquisizioni | Cessioni/ | Ripristini di valore |
Valore netto al |
% di | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | 31.12.2023 | Trasferimenti | Riclassifiche | (svalutazioni) | 31.12.2024 | possesso |
| Partecipazioni in: | ||||||
| Società controllate | ||||||
| Buzzi Unicem Srl - Casale Monferrato AL (IT) | 389.163 | - | - | 26 | 389.189 | 100,00 |
| Unical SpA - Casale Monferrato AL (IT) | 126.182 | - | - | - | 126.182 | 100,00 |
| Nacional Cimentos Participações SA - Recife (BR) | - | - | 165.824 | - | 165.824 | 50,65 |
| Dyckerhoff GmbH - Wiesbaden (DE) | - 1.843.564 |
- | - | - | 1.843.564 | 100,00 |
| Buzzi Participações Ltda - Recife (BR) | (*) - |
- | - | - | - | 100,00 |
| Buzzi Gestione Immobili Srl - Casale Monferrato AL (IT) |
- | 3.000 | - | - | 3.000 | 100,00 |
| Alamo Cement Company - San Antonio (USA) | 27.607 | - | - | - | 27.607 | 100,00 |
| RC Lonestar Inc. - Wilmington - (USA) | 155.055 | - | - | - | 155.055 | 51,50 |
| Buzzi Unicem Algérie Sàrl in liquidazione - Ouled Fayet -Algeri (DZ) |
- | 49 | - | (49) | - | 70,00 |
| 2.541.571 | 3.049 | 165.824 | (23) | 2.710.421 | ||
| Società a controllo congiunto | ||||||
| Nacional Cimentos Participações SA - Recife (BR) | 165.824 | - | (165.824) | - | - | - |
| Fresit BV - Amsterdam (NL) | 6.479 | - | - | 6.479 | 50,00 | |
| Presa International BV Amsterdam - (NL) | 3.950 | - | - | 3.950 | 50,00 | |
| 176.253 | - | (165.824) | - | 10.429 | ||
| Società collegate | ||||||
| Société des Ciments de Sour El Ghozlane EPE SpA - Sour El Ghozlane (DZ) |
33.000 | - | - | - | 33.000 | 35,00 |
| Société des Ciments de Hadjar Soud EPE SpA - | ||||||
| Azzaba (DZ) | 39.455 | - | - | - | 39.455 | 35,00 |
| Alpacem Cement dd (già Salonit Anhovo Gradbeni Materiali d.d.) |
23.113 | - | - | - | 23.113 | 25,00 |
| Alpacem Cementi Italia SpA - San Vito al | ||||||
| Tagliamento PN (IT) | 2.886 | - | - | - | 2.886 | 25,00 |
| Hinfra Srl - Casale Monferrato AL (IT) | 2.000 | - | - | 2.000 | 60,00 | |
| Laterlite SpA - Solignano PR (IT) | 7.500 | - | - | - | 7.500 | 33,00 |
| Premix SpA - Melilli SR (IT) | - | - | - | - | - | - |
| 107.954 | - | - | - | 107.954 | ||
| Totale società controllate, collegate e a controllo congiunto |
2.825.778 | 3.049 | - | (23) | 2.828.804 |
(*) il valore della partecipazione è di 163 euro.
Elenco delle partecipazioni con le informazioni integrative richieste dalla CONSOB (comunicazione n° DEM/6064293 del 28 luglio 2006):
| (euro) | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Denominazione | Risultato | Patrimonio | % di | Numero | Valore | |
| e sede sociale | Capitale | d'esercizio | netto | possesso | azioni/quote | contabile |
| Società controllate | ||||||
| Buzzi Unicem Srl | ||||||
| Casale Monferrato (AL) | ||||||
| Al 31.12.2023 | 120.000.000 | 109.446.598 | 503.644.674 | 100,00 | - | 389.163.676 |
| Al 31.12.2024 | 120.000.000 | 149.147.679 | 652.850.363 | 100,00 | - | 389.189.499 |
| Unical SpA | ||||||
| Casale Monferrato (AL) | ||||||
| Al 31.12.2023 | 130.235.000 | 24.132.772 | 138.724.324 | 100,00 | 260.470.000 | 126.181.074 |
| Al 31.12.2024 | 130.235.000 | 41.683.582 | 180.427.331 | 100,00 | 260.470.000 | 126.181.074 |
| Dyckerhoff GmbH | ||||||
| Wiesbaden (DE) | ||||||
| Al 31.12.2023 | 105.639.816 | 211.245.353 | 1.772.213.284 | 100,00 | - | 1.843.564.084 |
| Al 31.12.2024 | 105.639.816 | 243.535.889 | 1.920.749.172 | 100,00 | - | 1.843.564.084 |
| Nacional Cimentos Participações SA |
||||||
| Recife (BR) | ||||||
| Al 31.12.2023 | 837.072.000 (#) | 51.269.350 | 276.676.862 | 50,00 | - | 165.824.145 |
| Al 31.12.2024 | 837.072.000 (#) | 14.270.354 | 181.137.019 | 50,65 | - | 165.824.145 |
| Alamo Cement Company | ||||||
| San Antonio (USA) | ||||||
| Al 31.12.2023 | 200.000 (*) | 111.968.388 | 576.222.727 | 100,00 | 200.000 | 27.607.046 |
| Al 31.12.2024 | 200.000 (*) | 133.948.370 | 697.953.038 | 100,00 | 200.000 | 27.607.046 |
| RC Lonestar Inc. | ||||||
| Wilmington - (USA) | ||||||
| Al 31.12.2023 | 10 (*) | 295.706.630 | 2.381.384.918 | 51,00 | 515 | 155.054.642 |
| Al 31.12.2024 | 10 (*) | 368.877.982 | 2.768.998.873 | 51,00 | 515 | 155.054.642 |
(#) importi espressi in BRL.
(*) importi espressi in USD.
Per le partecipazioni delle principali società collegate e a controllo congiunto vengono forniti gli ultimi dati pubblicati relativi all'esercizio 2023:
| Totale | Totale | Risultato | ||
|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | attività | passività | Ricavi | d'esercizio |
| 2023 | ||||
| Fresit BV | 223.488 | 88 | 93.982 | 93.847 |
| Presa International BV | 202.292 | 31 | 27.657 | 27.582 |
| Société des Ciments de Sour El Ghozlane EPE SpA | 119.670 | 16.308 | 29.693 | 4.652 |
| Société des Ciments de Hadjar Soud EPE SpA | 143.769 | 22.154 | 35.580 | 5.198 |
| Alpacem Cement dd (già Salonit Anhovo Gradbeni | ||||
| Materiali d.d.) | 184.634 | 32.906 | 135.990 | 30.649 |
| Alpacem Cementi Italia SpA | 39.413 | 21.912 | 52.212 | 1.980 |
| Laterlite SpA | 175.441 | 67.721 | 169.125 | 22.555 |
20. PARTECIPAZIONI IN ALTRE IMPRESE
| (migliaia di euro) | 2024 | 2023 |
|---|---|---|
| Inizio esercizio | ||
| Costo Storico | 496 | 9.243 |
| Fondo svalutazione | (489) | (3.747) |
| Valore netto | 7 | 5.496 |
| Incrementi/ Decrementi costo storico per conferimento | - | (8.752) |
| Incrementi/ Decrementi fondo svalutazione per conferimento | - | 3.263 |
| Acquisizioni e sottoscrizioni | 6 | 5 |
| Svalutazioni | (6) | (5) |
| Fine esercizio | ||
| Costo Storico | 502 | 496 |
| Fondo svalutazione | (495) | (489) |
| Valore netto | 7 | 7 |

L'elenco delle partecipazioni in altre imprese al 31 dicembre 2024 è il seguente:
| (migliaia di euro) | Valore netto al 31.12.2023 |
Acquisizioni/ Trasferimenti |
Ripristini di valore (svalutazioni) |
Valore netto al 31.12.2024 |
% di possesso |
|---|---|---|---|---|---|
| Partecipazioni in: | |||||
| A.S. Junior Libertas Pallacanestro | |||||
| S.s.d. a r.l. - Casale Monferrato AL | |||||
| (IT) | 7 | 6 | (6) | 7 | 13,27 |
| Tassullo SpA in procedura concorsuale - Ville d'Anaunia TN |
|||||
| (IT) (1) | - | - | - | - | 2,00 |
| Totale altre imprese | 7 | 6 | (6) | 7 |
(1) Il valore della partecipazione Tassullo SpA (in procedura concorsuale) è di 1 euro.

21. CREDITI E ALTRE ATTIVITÀ NON CORRENTI
La seguente tabella riassume le principali categorie di crediti non correnti:
| (migliaia di euro) | 2024 | 2023 |
|---|---|---|
| Crediti tributari | 703 | 703 |
| Crediti finanziari non correnti verso controllate | 525.393 | 219.005 |
| Crediti finanziari non correnti verso collegate | - | 1.000 |
| Crediti verso dipendenti | 20 | 20 |
| Crediti per depositi cauzionali attivi | 34 | 58 |
| 526.150 | 220.786 |
La voce si incrementa di 305.364 migliaia di euro; il saldo ha scadenza superiore ai 12 mesi.
Crediti finanziari non correnti verso controllate
| Valore netto al |
Differenze | Valore netto al |
Valore equo |
|||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | 31.12.2023 | Incrementi | Rimborsi | cambio | 31.12.2024 | 31.12.2024 |
| Buzzi Participações Ltda - | ||||||
| Recife (BR) | - | 310.731 | - | (18.130) | 292.601 | 248.470 |
| Companhia de Cimento da | ||||||
| Paraíba - CCP | - | 68.339 | - | 139 | 68.478 | 68.608 |
| Companhia Nacional de | ||||||
| Cimento - CNC | 219.005 | - | (68.586) | 13.895 | 164.314 | 159.518 |
| 219.005 | 379.070 | (68.586) | (4.096) | 525.393 | 476.596 |
La voce crediti finanziari non correnti verso correlate include il prestito in dollari USA (valore residuo 70.705 migliaia di USD) con scadenza aprile 2026 concesso a Companhia Nacional de Cimento - CNC, parzialmente rimborsato nel 2024 per 68.586 migliaia di euro; nel corso dell'esercizio sono stati concessi finanziamenti in Real brasiliano a Buzzi Participações Ltda per 310.731 migliaia di euro (1.880.049 migliaia di BRL) con scadenza settembre 2029 e a Companhia de Cimento da Paraíba – CCP per 68.339 migliaia di euro (440.000 migliaia di BRL) con scadenza dicembre 2034.
La massima esposizione al rischio di credito è rappresentata dal valore di carico dei vari crediti sopra menzionati.
22. CREDITI COMMERCIALI
| (migliaia di euro) | 2024 | 2023 |
|---|---|---|
| Crediti commerciali | 1.191 | 1.809 |
| (Fondo svalutazione crediti) | (609) | (541) |
| Crediti commerciali, netto | 582 | 1.268 |
| Altri crediti commerciali: | ||
| - verso imprese controllate | 9.160 | 7.388 |
| - verso imprese collegate | - | 45 |
| - verso controllanti | 17 | 35 |
| - verso altre società del gruppo | 185 | 242 |
| 9.944 | 8.978 |
I crediti commerciali sono costituiti principalmente da crediti verso imprese controllate derivanti dalle prestazioni riaddebitate alle società del gruppo, non sono fruttiferi e hanno generalmente scadenza compresa tra 30 e 120 giorni.
Il saldo dei crediti commerciali è così composto:
| (migliaia di euro) | 2024 | 2023 |
|---|---|---|
| Crediti commerciali non scaduti | 8.914 | 7.818 |
| Crediti commerciali scaduti non in contenzioso | 1.098 | 1.160 |
| Crediti commerciali in contenzioso | 541 | 541 |
| A dedurre: | ||
| - Fondo svalutazione crediti | (609) | (541) |
| 9.944 | 8.978 |
Nella seguente tabella è presentata la movimentazione del Fondo svalutazione crediti:
| (migliaia di euro) | 2024 | 2023 |
|---|---|---|
| Inizio esercizio | 541 | 633 |
| Accantonamenti (rilasci) | 68 | (92) |
| Fine esercizio | 609 | 541 |
L'informazione circa l'esposizione al rischio di credito si trova nella nota 3.
23. ALTRI CREDITI
| (migliaia di euro) | 2024 | 2023 |
|---|---|---|
| Crediti finanziari correnti verso parti correlate | 9.324 | 14.403 |
| Crediti per imposte sul reddito verso Fimedi | 35.020 | 28.620 |
| Crediti per imposte sul reddito | 4.472 | 5.318 |
| Crediti tributari | 416 | 274 |
| Crediti verso istituti previdenziali | 396 | 458 |
| Crediti verso dipendenti | 5 | 19 |
| Altri ratei e risconti attivi | 1.705 | 4.180 |
| Altre attività finanziarie correnti | - | 139.774 |
| Crediti verso diversi | 1.936 | 1.922 |
| Altri crediti verso correlate | - | 28 |
| 53.274 | 194.996 |
Crediti finanziari correnti verso correlate
La voce diminuisce di 5.079 migliaia di euro. Le variazioni principali in diminuzione sono dovute al credito maturato all'interno del contratto di "cash pooling" verso Unical SpA (7.239 migliaia di euro) e al rimborso dei finanziamenti verso Testi Cementi Srl per 4.000 migliaia di euro e Falconeria Srl per 2.280 migliaia di euro da parte dell'incorporante Buzzi Unicem Srl, in aumento per crediti per interessi principalmente verso Buzzi Participações Ltda per 7.250 migliaia di euro e per la riclassifica del finanziamento a Hinfra Srl (1.000 migliaia di euro, successivamente incrementato di 100 migliaia di euro).
Crediti per imposte sul reddito verso Fimedi
La voce aumenta di 6.400 migliaia di euro, principalmente per il saldo positivo delle imposte dell'esercizio che rientrano nel consolidato fiscale con Fimedi SpA.
Si ritiene che il valore contabile dei crediti per imposte sul reddito approssimi il relativo fair value.
Attività finanziarie correnti
La voce si azzera, a seguito del rimborso dei depositi bancari vincolati presenti nello scorso esercizio in Italia per 139.774 migliaia di euro, di durata superiore a 3 mesi.
La massima esposizione al rischio di credito degli altri crediti è rappresentata dal valore di carico dei crediti sopra menzionati. Nessuna delle voci di dettaglio esposte è stata svalutata nel corso degli esercizi 2024 e 2023.
24. DISPONIBILITÀ LIQUIDE
| (migliaia di euro) | 2024 | 2023 |
|---|---|---|
| Conti correnti bancari | 274.242 | 414.792 |
| Cassa | 2 | 2 |
| 274.244 | 414.794 |
La variazione della voce è negativa per 140.550 migliaia di euro, principalmente per effetto di rimborsi di finanziamenti verso istituti bancari, acquisto di azioni proprie e finanziamenti a società del gruppo; il tasso di interesse medio ponderato sui conti correnti è 4,57%. I valori esposti si riferiscono a saldi di conti correnti bancari in euro e in dollari rimborsabili a vista. Si ritiene che il valore delle disponibilità e mezzi equivalenti sia allineato al loro fair value alla data.
Il rischio di credito correlato alle disponibilità liquide e mezzi equivalenti è da ritenersi limitato in quanto le controparti sono rappresentate da primarie istituzioni bancarie nazionali e internazionali.
25. ATTIVITÀ POSSEDUTE PER LA VENDITA
Il saldo della voce pari a 911 migliaia di euro è invariato ed è principalmente costituito da impianti e macchinari dello stabilimento inattivo di Manfredonia (870 migliaia di euro).
26. CAPITALE SOCIALE
Il capitale sociale di Buzzi SpA è ripartito come segue:
| (numero di azioni) | 2024 | 2023 |
|---|---|---|
| Azioni emesse e interamente versate | ||
| - Azioni ordinarie | 192.626.154 | 192.626.154 |
| 192.626.154 | 192.626.154 | |
| Capitale sociale (migliaia di euro) | 123.637 | 123.637 |
Ogni azione ordinaria, priva di valore nominale, attribuisce il diritto a un voto, ferma restando la possibilità, introdotta nello statuto dall'assemblea straordinaria del 9 maggio 2024, di ottenere l'attribuzione di due voti per ciascuna azione appartenuta all'azionista che abbia richiesto l'iscrizione in apposito elenco speciale e che l'abbia mantenuta per un periodo continuativo non inferiore a 24 mesi dalla data di iscrizione, senza alcuna limitazione.
Non è necessaria alcuna destinazione alla riserva legale, in quanto ha raggiunto il 20% del capitale sociale.
Il numero di azioni in circolazione a fine esercizio risulta essere il seguente:
| (numero di azioni) | Ordinarie |
|---|---|
| Azioni emesse | 192.626.154 |
| Meno: Azioni proprie | (11.553.586) |
| Azioni in circolazione a fine esercizio | 181.072.568 |
27. SOVRAPPREZZO DELLE AZIONI
Corrisponde al sovrapprezzo pagato in occasione degli aumenti di capitale avvenuti nel tempo. La riserva al 31 dicembre 2024 ammonta a 458.696 migliaia di euro ed è invariata rispetto allo scorso esercizio.
28. ALTRE RISERVE
La voce include riserve di varia natura che sono elencate nella tabella che segue:
| (migliaia di euro) | 2024 | 2023 |
|---|---|---|
| Riserve di rivalutazione | 88.287 | 88.287 |
| Avanzo di fusione | 249.177 | 249.177 |
| Altre | 93.840 | 94.976 |
| 431.304 | 432.440 |
In seguito a delibera dell'assemblea del 9 maggio 2024, con prelievo da utile dell'esercizio di 15.841 migliaia di euro si è costituita la riserva art. 2426 n. 8 bis c.c. al fine di adeguarla agli utili netti su cambi imputati a conto economico e non ancora realizzati al 31 dicembre 2023; mentre la riserva art. 6 comma 1 lettera a) D. Lgs. 38/2005, corrispondente alle plusvalenze iscritte nel conto economico in relazione alla voce rimanenze, al netto del relativo onere fiscale si è azzerata con un decremento di 16.977 migliaia di euro.
29. UTILI PORTATI A NUOVO
La voce comprende gli utili portati a nuovo per 1.358.906 migliaia di euro, la riserva legale pari a 30.132 migliaia di euro e la riserva OCI da benefici a dipendenti negativa per 571 migliaia di euro.
La riserva di utili portati a nuovo si è incrementata principalmente a fronte della destinazione dell'utile di esercizio 2023 per 111.619 migliaia di euro e riduzione della riserva art. 6 comma 1 lettera a) D. Lgs. 38/2005 per 16.977 migliaia di euro.
30. PATRIMONIO NETTO AL 31.12. 2024 (PROSPETTO ART. 2427 N° 7 BIS C.C.)
Il dettaglio analitico delle voci di patrimonio netto, con specificazione della loro origine, possibilità di utilizzazione e distribuibilità, nonché della loro avvenuta utilizzazione nei precedenti esercizi, richiesta dall'art. 2427 del c.c. al numero 7/bis, è di seguito riportato.
| utilizzazioni effettuate nei | Riepilogo delle | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| (euro) | tre esercizi precedenti | ||||
| Voci del patrimonio netto Natura/Descrizione |
Importo | Possibilità di utilizzazione (*) |
Quota disponibile |
Per copertura perdite |
Per altre ragioni |
| Capitale sociale | 123.636.659 | - | - | - | - |
| dedotta: Riserva per annullo azioni proprie | (278.106.945) | - | - | - | - |
| - Riserva sovrapprezzo azioni | 458.696.023 | A,B,C | 458.696.023 | - | - |
| - Riserva di rivalutazione | 88.286.524 | A,B,C | 88.286.524 | - | - |
| - Altre riserve: | |||||
| • Riserva contributi in conto capitale | 34.331.897 | A,B,C | 34.331.897 | - | - |
| • Avanzo di fusione (1) | 189.167.437 | A,B,C | 189.167.437 | - | - |
| Riserve di utili: | |||||
| - Riserva legale | 30.132.378 | B | - | - | - |
| - Altre riserve: | |||||
| • Ris.plusval.legge 576/1975 e legge 904/1977 |
25.913.087 | A,B,C | 25.913.087 | - | - |
| • Riserva plusvalenze legge 169/1983 | 9.915.972 | A,B,C | 9.915.972 | - | - |
| • Riserva D.Lgs. 124/1993 | 37.437 | A,B,C | 37.437 | - | - |
| • Riserva legge 388/2000 | 2.500.000 | A,B,C | 2.500.000 | - | - |
| • Riserva art. 2426 n. 8 bis c.c. | 15.840.695 | B | - | - | - |
| • Riserva art. 6 c.1 lettera a) del D.Lgs 38/2005 |
- | B | - | - | - |
| • Riserva art.7 comma 7) del D.Lgs 38/2005 | 5.301.901 | B | - | - | - |
| • Avanzo di fusione | 60.009.218 | A,B,C | 60.009.218 | - | - |
| • Riserva OCI da benefici a dipendenti | (571.186) | - | - | - | - |
| - Utili portati a nuovo (2) | 1.358.905.661 | A,B,C | 1.230.304.460 | - | - |
| 2.123.996.758 | 2.099.162.055 | - | - | ||
| - Quota non distribuibile - Riserva annullo azioni proprie | (278.106.945) | ||||
| - Residua quota distribuibile | 1.821.055.110 |
(1) L'avanzo di fusione risulta qualificabile fiscalmente come riserva di utili per un ammontare di euro 31.640.742;
(2) Utili portati a nuovo che non comprendono il risultato d'esercizio;
(*) LEGENDA: A: per aumento capitale; B: per copertura perdite; C: per distribuzione ai soci.
Il capitale sociale è fiscalmente in sospensione d'imposta per 76.719 migliaia di euro, per effetto degli aumenti gratuiti di capitale sociale di precedenti esercizi, operati mediante utilizzo di riserve in sospensione d'imposta.
Le riserve, in sospensione d'imposta, che in caso di distribuzione concorrono a formare il reddito imponibile della società ammontano a 158.485 migliaia di euro e sono state iscritte al lordo dell'effetto fiscale latente in quanto non se ne prevede la distribuzione:
| – Riserva di rivalutazione Leggi 1952 e anteriori | 713 | |
|---|---|---|
| – Riserva di rivalutazione Legge 19 marzo 1983 n. 72 | 28.208 | |
| – Riserva di rivalutazione Legge 30 dicembre 1991 n. 413 | 31.277 | |
| – Riserva di rivalutazione Legge 21 novembre 2000 n. 342 | 25.322 | |
| – Riserva di rivalutazione Legge 23 dicembre 2005 n. 266 | 2.767 | 88.287 |
| – Riserva contributi in conto capitale Legge 488/92 | 10.791 | |
| – Riserva contributi in conto capitale per il mezzogiorno | ||
| Legge 64/86 e precedenti | 10.088 | |
| – Riserva contributi in conto capitale art.1 Legge 399/82 | 31 | |
| – Riserva contributi in conto capitale Legge 308/82 | 3.884 | |
| – Riserva contributi in conto capitale Legge 35/95 | 155 | |
| – Riserva contributi in conto capitale consorzio sviluppo | ||
| area industriale Enna | 32 | |
| – Riserva contributi in conto capitale Legge 10/1991 | 618 | |
| – Riserva contributi progetto Termie | 1.057 | |
| – Riserva contributi in conto capitale art. 55 DPR 917/1986 | ||
| maggior detrazione IVA | 2.718 | |
| – Riserva contributi in conto capitale Legge 127/1980 | 38 | |
| – Riserva contributi in conto capitale Legge 488/1992 | ||
| (ex Cementizillo SpA) | 4.906 | |
| – Riserva contributi in conto capitale art. 55 Legge 526/1982 | ||
| (ex Cementi Riva Srl) | 14 | 34.332 |
| – Riserva plusvalenze da conferimento Legge 904/77 | 25.913 | |
| – Riserva D. Lgs. 124/93 | 37 | |
| – Riserva plusvalenze Legge 169/83 | 9.916 | |
| Totale riserve in sospensione d'imposta | 158.485 |
Le riserve di rivalutazione distintamente indicate si riferiscono ai beni per i quali, come consentito dai principi contabili, Buzzi SpA ha deciso di mantenere i valori comprensivi delle rivalutazioni effettuate a seguito di specifiche leggi, con riguardo al loro reale valore economico, iscritte prima della data di transizione agli IFRS in sede di bilancio consolidato. Parimenti è indicata la riserva di rivalutazione ex legge 266/2005 per la quota corrispondente al riconoscimento fiscale dei valori iscritti a bilancio, ai sensi dell'articolo 14 della Legge 342/2000 richiamata da tale norma e mantenuti anche in sede di applicazione dei principi contabili internazionali.
Si ricorda il disposto dell'art. 109 comma 4 lettera b) del DPR n. 917 del 22 dicembre 1986 (TUIR), nel testo in vigore prima delle modifiche apportate dall'articolo 1 comma 33 lettera q) numero 1) della Legge n. 244 del 24 dicembre 2007, secondo il quale, in caso di distribuzione di dividendi, le riserve di patrimonio netto e gli utili d'esercizio concorrono a formare il reddito della società se, e nella misura in cui, l'ammontare delle restanti riserve di patrimonio netto e dei restanti utili d'esercizio portati a nuovo risulti inferiore all'eccedenza degli ammortamenti, delle rettifiche di valore e degli accantonamenti dedotti rispetto a quelli imputati a conto economico, al netto del fondo imposte differite correlate. Per la società, la quota di riserve di utili d'esercizio portati a nuovo vincolati fiscalmente a copertura di
costi e oneri ammessi in deduzione soltanto nella dichiarazione dei redditi, al netto delle imposte differite correlate, ammonta a euro 554 migliaia di euro.
I costi e oneri dedotti solo fiscalmente, che richiedono tale vincolo, sono costituiti da ammortamenti anticipati per complessivi euro 729 migliaia di euro al netto delle relative imposte differite di competenza pari a euro 175 migliaia di euro.
31. FINANZIAMENTI
| (migliaia di euro) | 2024 | 2023 |
|---|---|---|
| Finanziamenti a lungo termine – non correnti | ||
| - finanziamenti non assistiti da garanzie reali |
316.295 | 338.630 |
| - debiti finanziari verso correlate |
- | 538.462 |
| 316.295 | 877.092 | |
| Quota corrente dei finanziamenti a lungo termine | ||
| - finanziamenti non assistiti da garanzie reali |
179.879 | 252.410 |
| - debiti finanziari verso correlate |
572.721 | - |
| 752.600 | 252.410 | |
| Finanziamenti a breve termine | ||
| - finanziamenti non assistiti da garanzie reali |
594 | - |
| - debiti finanziari verso correlate |
266.363 | 168.188 |
| - ratei passivi per interessi |
4.728 | 4.903 |
| - ratei passivi per interessi verso correlate |
9.437 | 8.584 |
| 281.122 | 181.675 | |
| 1.350.017 | 1.311.177 |
Debiti finanziari analizzati per anno di scadenza:
| (migliaia di euro) | 2024 | 2023 |
|---|---|---|
| Entro 6 mesi | 5.322 | 223.727 |
| Tra 6 e 12 mesi | 1.028.400 | 210.358 |
| Tra 1 e 5 anni | 316.295 | 876.094 |
| Oltre 5 anni | - | 998 |
| 1.350.017 | 1.311.177 |
Nel corso dell'esercizio sono stati rimborsati alla scadenza i finanziamenti Mediobanca (50.000 migliaia di euro), Landesbank Hessen-Thuringen Girozentrale (124.000 migliaia di euro) e Landesbank Baden Wurttemberg (78.500 migliaia di euro).
I finanziamenti non assistiti da garanzie reali sono costituiti da:
| (migliaia di euro) | ||
|---|---|---|
| Descrizione | Importo | Scadenza |
| Finanziamento Unicredit Bank AG stipulato in data 31/07/2018 per un importo di 135.000 migliaia di USD a tasso fisso, valutato al costo ammortizzato |
129.926 | 31.07.2025 |
| Finanziamento Landesbank Hessen-Thuringen Girozentrale stipulato in data | ||
| 14/08/2019 per un importo di 1.000 migliaia di euro a tasso fisso, valutato al costo | ||
| ammortizzato | 998 | 14.08.2029 |
| Finanziamento Landesbank Hessen-Thuringen Girozentrale stipulato in data | ||
| 14/08/2019 per un importo di 16.000 migliaia di euro a tasso fisso, valutato al costo | ||
| ammortizzato | 15.988 | 14.08.2026 |
| Finanziamento Unicredit Bank AG stipulato in data 04/11/2022 per un importo di | ||
| 50.000 migliaia di euro a tasso variabile, valutato al costo ammortizzato | 49.953 | 10.11.2025 |
| Finanziamento Unicredit Bank AG stipulato in data 04/11/2022 per un importo di | ||
| 150.000 migliaia di euro a tasso variabile, valutato al costo ammortizzato | 149.717 | 14.08.2026 |
| Finanziamento Unicredit Bank AG stipulato in data 29/04/2024 per un importo di | ||
| 32.500 migliaia di euro a tasso variabile, valutato al costo ammortizzato | 32.419 | 06.05.2027 |
| Finanziamento Unicredit Bank AG stipulato in data 29/04/2024 per un importo di | ||
| 117.500 migliaia di euro a tasso variabile, valutato al costo ammortizzato | 117.173 | 04.05.2029 |
| 496.174 | ||
Le linee di credito non utilizzate, ma committed al 31 dicembre 2024, ammontano a 157.505 migliaia di euro, sono a tasso variabile e scadono nell'esercizio 2028.
Debiti finanziari verso società del gruppo
I debiti finanziari verso società del gruppo sono rappresentati da finanziamenti correnti in dollari americani verso Alamo Cement Company per 219.576 migliaia di euro e verso Lone Star Industries, Inc per 360.524 migliaia di euro e correnti per rapporto di cash-pooling verso Buzzi Unicem Srl per 145.201 migliaia di euro, verso Dyckerhoff GmbH per 116.562 migliaia di euro e verso Unical SpA per 6.658 migliaia di euro. Gli importi sono comprensivi anche degli interessi maturati, classificati tra i finanziamenti a breve termine.
La seguente tabella mostra il valore contabile dei finanziamenti e il confronto con il loro valore equo:
| 2024 | 2023 | |||
|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | Valore contabile |
Valore equo | Valore contabile |
Valore equo |
| Finanziamenti a tasso variabile | ||||
| - finanziamenti non assistiti da garanzie reali |
349.262 | 362.031 | 199.527 | 204.860 |
| - debiti finanziari verso società del gruppo |
266.363 | 266.363 | 168.188 | 168.188 |
| Finanziamenti a tasso fisso | ||||
| - debiti finanziari verso società del gruppo |
582.158 | 587.606 | 538.462 | 551.584 |
| - finanziamenti non assistiti da garanzie reali |
152.234 | 151.301 | 391.513 | 392.788 |
| 1.350.017 | 1.367.301 | 1.297.690 | 1.317.420 |
Il valore equo è basato sui flussi di cassa attualizzati ai tassi di finanziamento correnti per il gruppo ed è riconducibile al livello 2 della relativa gerarchia.
32. STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI
Il 17 maggio 2024 il Grupo Ricardo Brennand ha comunicato a Buzzi SpA l'esercizio dell'opzione put per la cessione del residuo 50% di Nacional Cimentos Participações SA che era contabilizzata come il differenziale tra il prezzo d'esercizio dell'opzione e il valore equo della quota da acquisire (negativo per 4.787 migliaia di euro nel 2023). Il 3 ottobre 2024 a seguito della conclusione del contratto di compravendita, il valore equo residuo del derivato è stato rilevato direttamente a conto economico (nota 13).
| 2024 | 2023 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore equo | Valore equo | |||||
| (migliaia di euro) | Nozionale | Positivo | Negativo | Nozionale | Positivo | Negativo |
| Derivato call-put acquisizione | ||||||
| Nacional Cimentos | ||||||
| Participações SA | - | - | - | 320.178 | - | 4.787 |
33. BENEFICI PER I DIPENDENTI
La voce include benefici a favore dei dipendenti successivi alla fine del rapporto di lavoro e altri benefici a lungo termine.
Benefici successivi al rapporto di lavoro
Consistono in piani pensionistici, indennità di fine rapporto e altro. La società garantisce benefici successivi al termine del rapporto di lavoro per i propri dipendenti sia direttamente che indirettamente, contribuendo a fondi gestiti esternamente. Le obbligazioni si riferiscono ai dipendenti attivi. I debiti per contributi da versare sono inclusi nella voce altri debiti.
Piani a contribuzione definita
I piani pensione a contribuzione definita per benefici successivi al rapporto di lavoro si riferiscono al trattamento fine rapporto lavoro o TFR per le società con almeno 50 dipendenti, dopo il 31 dicembre 2006.
I costi associati ai piani a contribuzione definita sono imputati insieme agli oneri sociali a conto economico nella voce costi del personale. Da parte della società non esistono ulteriori obblighi oltre al pagamento dei contributi ai piani statali o alle società private di assicurazione.
Piani a benefici definiti
I piani a benefici definiti possono essere non finanziati (unfunded) oppure interamente/parzialmente finanziati (funded) dai contributi versati dall'impresa e, talvolta, dai suoi dipendenti a una società o fondo giuridicamente distinto dall'impresa che eroga i benefici ai dipendenti.
Il trattamento di fine rapporto (TFR) è considerato un piano a benefici definiti non finanziato. La voce riflette l'obbligazione residua riferita all'indennità riconosciuta in Italia ai dipendenti fino al 31 dicembre 2006 per le società con più di 50 addetti, nel corso della vita lavorativa per le altre società. La valutazione della passività viene aggiornata ogni anno, in conformità alle norme nazionali in materia di lavoro. Il fondo si estingue al momento del pensionamento o delle dimissioni e può essere parzialmente anticipato in casi particolari. Il livello di benefici erogati è correlato alla data di assunzione, alla durata del rapporto di lavoro e al salario percepito. L'obbligazione, che ammonta a 1.902 migliaia di euro (1.738 migliaia di euro nel 2023), ha una durata media ponderata di 6 anni.
Altri benefici a lungo termine
La società riconosce ai propri dipendenti altri benefici a lungo termine, la cui erogazione avviene generalmente al raggiungimento di una determinata anzianità aziendale. In questo caso il valore dell'obbligazione rilevata in bilancio riflette la probabilità che il pagamento venga erogato e la durata per cui tale pagamento sarà effettuato. Tali fondi sono unfunded e la relativa obbligazione viene calcolata su base attuariale con il metodo della proiezione unitaria del credito. Gli utili e perdite attuariali derivanti da questa passività sono rilevati a conto economico.
La tabella sottostante fornisce le principali variazioni avvenute nell'anno:
| Altri benefici per i | ||||
|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | Fondo trattamento fine rapporto |
dipendenti a lungo termine |
Totale | |
| Al 1 gennaio 2023 | 9.079 | 1.043 | 10.122 | |
| Decrementi per conferimento | (7.070) | (895) | (7.965) | |
| Valore al 1 gennaio 2023 post conferimento |
2.009 | 148 | 2.157 | |
| Accantonamento | 176 | 18 | 194 | |
| Benefici pagati | (516) | (31) | (547) | |
| Altre variazioni | 69 | (18) | 51 | |
| Al 31 dicembre 2023 | 1.738 | 117 | 1.855 | |
| Accantonamento | 279 | 16 | 295 | |
| Benefici pagati | (126) | (29) | (155) | |
| Altre variazioni | 11 | 17 | 28 | |
| Al 31 dicembre 2024 | 1.902 | 121 | 2.023 |
La movimentazione dell'obbligazione per benefici definiti successivi al rapporto di lavoro è la seguente:
| Trattamento fine rapporto | Altri | |||
|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | 2024 | 2023 | 2024 | 2023 |
| Al 1 gennaio | 1.738 | 9.079 | 117 | 1.043 |
| Incremento per trasferimento | 20 | - | 1 | - |
| Costo delle prestazioni di lavoro correnti | 227 | 102 | 16 | 13 |
| 247 | 102 | 17 | 13 | |
| Interessi passivi | 53 | 74 | - | 5 |
| Perdite (utili) da variazioni demografiche | - | - | - | - |
| Perdite (utili) da variazioni delle ipotesi finanziarie | 5 | 26 | 1 | 1 |
| Perdite (utili) da esperienza | (15) | 58 | 15 | (8) |
| (10) | 84 | 16 | (7) | |
| Benefici pagati | (126) | (516) | (29) | (31) |
| Decremento per trasferimento | - | (15) | - | (11) |
| Decrementi per conferimento | - | (7.070) | - | (895) |
| Al 31 dicembre | 1.902 | 1.738 | 121 | 117 |
La tabella seguente riporta lo scadenzario dei pagamenti non attualizzati per i prossimi 10 anni per lo stesso tipo di benefici:
| (migliaia di euro) | Trattamento fine rapporto |
|---|---|
| anno 2025 | 199 |
| anno 2026 | 173 |
| anno 2027 | 75 |
| anno 2028 | 246 |
| anno 2029 | 146 |
| anni 2030 - 2034 | 3.484 |
Oltre alle previsioni sulla mortalità e il turnover dei dipendenti basati sulle statistiche correnti, i benefici successivi alla cessazione del rapporto di lavoro e gli altri benefici a lungo termine sono calcolati sulla base di un tasso di sconto del 3,18% (3,08% nel 2023).
Il tasso sopraindicato riflette l'attuale periodo economico e/o aspettative realistiche. Il tasso di sconto scelto è quello applicabile per titoli corporate di alta qualità con scadenza corrispondente all'obbligazione per benefici a dipendenti.
L'analisi di sensitività delle obbligazioni per benefici definiti alle variazioni nelle principali previsioni è la seguente:
| Impatto sul trattamento fine |
|
|---|---|
| migliaia di euro | rapporto |
| Tasso di sconto | |
| Aumento 1,00% | (109) |
| Diminuzione 1,00% | 116 |
34. FONDI PER RISCHI E ONERI
| (migliaia di euro) | Controversie legali e fiscali |
Rischi ambientali | Altri fondi | Totale |
|---|---|---|---|---|
| Al 31 dicembre 2023 | 2.731 | 1.500 | 122 | 4.353 |
| Accantonamenti | 293 | - | 143 | 436 |
| Utilizzi dell'esercizio | - | - | (122) | (122) |
| Rilascio fondi e riclassifiche | 512 | - | - | 512 |
| Al 31 dicembre 2024 | 3.536 | 1.500 | 143 | 5.179 |
Dettaglio per scadenza del totale fondi:
| Controversie legali | ||||
|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | e fiscali | Rischi ambientali | Altri fondi | Totale |
| Non correnti | 820 | 1.500 | 143 | 2.463 |
| Correnti | 2.716 | - | - | 2.716 |
| 3.536 | 1.500 | 143 | 5.179 |
Il fondo controversie legali e fiscali di complessive 3.536 migliaia di euro, è composto essenzialmente da accantonamenti effettuati a fronte di vertenze per richieste di maggiore ICI/IMU.
La voce rischi ambientali accoglie le spese prevedibili in relazione alla bonifica delle aree a terra e delle relative acque di falda interessate presso lo stabilimento di Augusta (SR) (1.500 migliaia di euro).
Per gli accantonamenti effettuati a fronte di controversie legali fiscali e rischi ambientali vengono dati maggiori dettagli nella nota " Vertenze legali e passività potenziali" del bilancio consolidato.
35. ATTIVITÀ E PASSIVITÀ FISCALI DIFFERITE
Le differenze temporanee e le compensazioni fiscali che generano imposte differite attive e passive sono così analizzabili:
| (migliaia di euro) | Valore al 31.12.2024 |
Valore al 31.12.2023 |
|---|---|---|
| Attività fiscali differite relative a: | ||
| - Fondo rischi e oneri | 217 | 187 |
| - Svalutazione crediti | 240 | 240 |
| - Finanziamenti a lungo termine | - | 5.828 |
| - Interessi passivi esercizi precedenti | 69.653 | 7.549 |
| - Altre imposte anticipate | 231 | 188 |
| - Benefici a dipendenti | 111 | 114 |
| - Perdite esercizi precedenti | 41.143 | 54.245 |
| Totale attività fiscali differite | 111.595 | 68.351 |
| Passività fiscali differite relative a: | ||
| - Ammortamenti anticipati | (175) | (175) |
| - Dividendi da imprese controllate | (1.117) | (1.031) |
| - Attività finanziarie | (1.455) | (1.455) |
| - Altre imposte differite | (6.686) | (6.686) |
| Totale passività fiscali differite | (9.433) | (9.347) |
| Saldo attività fiscali differite, nette | 102.162 | 59.004 |
| (migliaia di euro) | Valore al 31.12.2024 |
Rientri 2025 |
Rientri 2026 |
Rientri 2027 |
Rientri 2028 |
Rientri 2029 |
Rientri Oltre |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività fiscali differite relative a: | |||||||
| - Fondo rischi e oneri | 217 | 80 | 40 | 20 | 20 | 20 | 37 |
| - Svalutazione crediti | 240 | 30 | 30 | 15 | 15 | 10 | 140 |
| - Interessi passivi esercizi precedenti | 69.653 | 16.717 | 16.717 | 16.717 | 16.717 | 2.785 | - |
| - Altre imposte anticipate | 231 | 231 | - | - | - | - | - |
| - Benefici a dipendenti | 111 | - | - | - | - | - | 111 |
| - Perdite esercizi precedenti | 41.143 | 10.000 | 10.000 | 10.000 | 9.188 | 1.955 | - |
| Totale attività fiscali differite | 111.595 | 27.058 | 26.787 | 26.752 | 25.940 | 4.770 | 288 |
| Passività fiscali differite relative a: | |||||||
| - Ammortamenti anticipati | (175) | (15) | (15) | (15) | (15) | (15) | (100) |
| - Dividendi da imprese controllate | (1.117) | - | - | - | - | - | (1.117) |
| - Attività finanziarie | (1.455) | - | - | - | - | - | (1.455) |
| - Altre imposte differite | (6.686) | - | - | - | - | - | (6.686) |
| Totale passività fiscali differite | (9.433) | (15) | (15) | (15) | (15) | (15) | (9.358) |
| Saldo attività fiscali differite, nette | 102.162 | 27.043 | 26.772 | 26.737 | 25.925 | 4.755 | (9.070) |
I rientri delle attività e passività fiscali differite al 31 dicembre 2024 sono esposti nel seguente prospetto:
Le appostazioni di bilancio tengono conto delle compensazioni giuridiche tra rientri di partite di segno opposto nei prossimi esercizi e si basano su una ragionevole certezza circa la loro ricuperabilità a fronte di futuri imponibili fiscali positivi. In particolare, il credito per imposte differite attive sulle perdite fiscali e sugli interessi passivi riportabili, rispecchia la valutazione sulla futura ricuperabilità di tali poste. In tale ottica, nell'esercizio sono state iscritte imposte differite attive sulle perdite fiscali e sugli interessi passivi riportabili nella misura di 63.038 migliaia di euro.
Nell'esercizio, la società ha iscritto imposte differite passive sugli utili non distribuiti delle proprie collegate (87 migliaia di euro). Al 31 dicembre 2024 non sono state invece stanziate imposte differite passive su utili non distribuiti delle società controllate e a controllo congiunto per le quali una eventuale distribuzione comporterebbe il pagamento delle relative imposte sul reddito. Tali utili cumulati, pari a circa 1,9 miliardi di euro, non concorrono alla formazione delle differite passive in quanto non se ne attende la distribuzione nel prevedibile futuro.
36. ALTRI DEBITI NON CORRENTI
Gli altri debiti non correnti alla fine dello scorso esercizio ammontavano a 775 migliaia di euro ed erano rappresentati da debiti verso l'erario tedesco. Nel corso dell'esercizio si è azzerato il debito in quanto gli importi non sono più dovuti.
37. DEBITI COMMERCIALI
| (migliaia di euro) | 2024 | 2023 |
|---|---|---|
| Debiti commerciali: | ||
| - verso terzi | 5.253 | 5.476 |
| - verso imprese controllate | 90 | 286 |
| - verso imprese collegate | - | - |
| - verso altre imprese correlate | - | - |
| 5.343 | 5.762 |
I debiti sopraindicati sono iscritti a un valore che approssima il fair value degli stessi.
38. ALTRI DEBITI
| (migliaia di euro) | 2024 | 2023 |
|---|---|---|
| Acconti | 870 | 877 |
| Debiti tributari verso erario | 16.914 | 17.434 |
| Debiti verso istituti previdenziali | 1.985 | 1.722 |
| Debiti verso dipendenti | 2.958 | 2.162 |
| Commissioni passive su fidejussioni | 7 | 5 |
| Altri ratei e risconti passivi | 745 | 703 |
| Altri | 702 | 686 |
| 24.181 | 23.589 |
I debiti tributari verso erario sono prevalentemente composti da debiti a fronte di vertenze per richieste di maggiore ICI/IMU per 16.437 migliaia di euro e altri debiti per ritenute su lavoro dipendente per 444 migliaia di euro.
39. CASSA GENERATA DALLE OPERAZIONI
| (euro) | 2024 | 2023 |
|---|---|---|
| Utile prima delle imposte | 237.465.272 | 200.014.020 |
| Rettifiche per: | ||
| Ammortamenti e svalutazioni | 1.556.186 | 1.535.542 |
| (Plusvalenze)/minusvalenze patrimoniali | (7.623) | (16.015) |
| (Plusvalenze)/minusvalenze da realizzo partecipazioni | - | (441.360) |
| Variazione netta fondi e benefici per i dipendenti | 338.944 | 596.384 |
| Oneri (proventi) finanziari netti | (254.173.379) | (221.400.896) |
| Altri oneri senza manifestazione monetaria | (419.633) | (28.944) |
| Variazioni del capitale d'esercizio: | 13.173.397 | 111.974.362 |
| Crediti commerciali e altre attività | 14.091.961 | 179.577.695 |
| Crediti commerciali e altre attività correlate | (1.651.156) | 21.855.066 |
| Debiti commerciali e altre passività | (191.479) | (89.307.771) |
| Debiti commerciali e altre passività correlate | 924.071 | (150.628) |
| Cassa generata dalle operazioni | (2.066.836) | 92.233.093 |
40. ATTIVITÀ DI FINANZIAMENTO
Le variazioni delle voci comprese nella sezione attività di finanziamento del rendiconto finanziario si dettagliano come segue:
| Monetarie | Non monetarie | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (euro) | Nota | Saldo iniziale | Accensioni | Rimborsi | Accertamenti/ conferimento |
Delta cambi | Costo ammortizzato |
Riclassifiche e altre |
Saldo finale |
| Finanziamenti a lungo termine (a) | |||||||||
| Finanziamenti non assistiti da garanzie reali |
338.630.454 | 149.526.120 | - | - | 7.771.257 | 246.647 | (179.879.080) | 316.295.398 | |
| 338.630.454 | 149.526.120 | - | - | 7.771.257 | 246.647 | (179.879.080) | 316.295.398 | ||
| Quota corrente dei finanziamenti a lungo termine (b) |
|||||||||
| Finanziamenti non assistiti da garanzie reali |
252.410.248 | - | (252.500.000) | - | - | 89.752 | 179.879.080 | 179.879.080 | |
| 252.410.248 | - | (252.500.000) | - | - | 89.752 | 179.879.080 | 179.879.080 | ||
| Finanziamenti a breve termine (c) | |||||||||
| Finanziamenti non assistiti da garanzie bancarie |
- | 594.456 | - | - | - | - | - | 594.456 | |
| Ratei per interessi passivi | 4.902.524 | 4.728.149 | (4.728.132) | - | - | - | (174.392) | 4.728.149 | |
| 4.902.524 | 5.322.605 | (4.728.132) | - | - | - | (174.392) | 5.322.605 | ||
| 594.473 | |||||||||
| Variazione dei debiti per locazioni (d) | |||||||||
| Debiti per locazioni | 354.189 | 578.963 | - | - | - | - | (357.712) | 575.440 | |
| Quota corrente debiti per locazioni | 218.812 | - | (376.583) | - | - | - | 488.192 | 330.421 | |
| 573.001 | 578.963 | (376.583) | - | - | - | 130.480 | 905.861 | ||
| Variazione dei debiti finanziari (e) | |||||||||
| Debiti finanziari verso società del gruppo - non correnti |
538.461.538 | - | - | - | 34.259.609 | - | (572.721.147) | - | |
| Debiti finanziari verso società del gruppo - correnti |
176.772.357 | 98.266.795 | - | - | - | - | 573.481.754 | 848.520.906 | |
| 715.233.895 | 98.266.795 | - | - | 34.259.609 | - | 760.607 | 848.520.906 | ||
| 98.266.795 | |||||||||
| Variazioni delle partecipazioni senza perdita del controllo (f) |
|||||||||
| Partecipazioni - Buzzi Gestione Immobili Srl |
- | - | (3.000.000) | - | - | - | - | 3.000.000 | |
| Partecipazioni - Buzzi Unicem Algérie Sàrl in liquidazione |
1 | - | (48.594) | - | - | - | (48.594) | 1 | |
| Partecipazioni - Buzzi Participações Ltda | - | - | (163) | - | - | - | - | 163 | |
| Partecipazioni - Falconeria Srl | - | - | - | - | - | - | - | ||
| Dividendi pagati ad azionisti della società (g) |
1 | - | (3.048.757) | - | - | - | (48.594) | 3.000.164 | |
| Dividendi pagati ad azionisti della società |
- | - | (110.961.454) | - | - | - | - | - | |
| - | - | (110.961.454) | - | - | - | - | - | ||
| Acquisto azioni proprie (h) | |||||||||
| Acquisto azioni proprie | - | - | (147.189.726) | - | - | - | - | ||
| (147.189.726) | |||||||||
(*) gli importi sono indicati con il segno del rendiconto finanziario.
41. DIVIDENDI
I dividendi deliberati nel 2024 e nel 2023 sono stati rispettivamente 110.961 migliaia di euro (60 centesimi per azione) e 83.309 migliaia di euro (45 centesimi per azione).
Rispetto all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 gli amministratori propongono alla prossima assemblea degli azionisti, convocata per il giorno 13 maggio 2025, un dividendo di 70 centesimi per azione. I dividendi totali di prossima distribuzione corrispondono pertanto a 126.717 migliaia di euro. Il presente bilancio non considera tale debito verso gli azionisti.
42. IMPEGNI
| (migliaia di euro) | 2024 | 2023 |
|---|---|---|
| Garanzie prestate | 1.500 | 1.500 |
| Garanzie ricevute | 29.836 | 30.047 |
| Impegni | 10.892 | 34.380 |
| 42.228 | 65.927 |
Le garanzie prestate sono rappresentate da una lettera di patronage a favore di istituti di credito per affidamento concesso a Cementi Moccia SpA.
La voce garanzie ricevute comprende tra le altre anche fidejussioni bancarie e assicurative a favore di enti, amministrazione pubblica, ecc. a garanzia di eventuali danni causati dall'attività della società o da alcune società del gruppo.
Tra gli impegni, sono comprese garanzie dirette a Nacional Cimentos Participações SA per 10.369 migliaia di euro e impegni riguardanti l'acquisto di immobilizzazioni tecniche per 523 migliaia di euro.
Il totale dei futuri pagamenti minimi è riferito a contratti di leasing operativo a breve termine, cespiti di modesto valore e altri contratti fuori dall'ambito di applicazione del principio IFRS 16 e ammonta a 1.021 migliaia di euro di cui 892 migliaia di euro entro l'anno successivo e 129 migliaia di euro entro i 5 anni.
43. VERTENZE LEGALI E PASSIVITÀ POTENZIALI
Con riferimento alla descrizione delle vertenze legali della Buzzi SpA si rinvia a quanto indicato nel bilancio consolidato alla nota 49 Vertenze legali e passività potenziali.
44. OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE
Buzzi SpA è controllata da Fimedi SpA che direttamente e indirettamente, tramite la propria controllata Presa SpA, possiede al 31 dicembre 2024 il 52,95% delle azioni con diritto di voto.
In Buzzi SpA sono concentrate le competenze professionali, le risorse umane e le attrezzature che permettono di prestare assistenza ad altre entità controllate e correlate.
Buzzi SpA intrattiene con regolarità rapporti di natura commerciale con società controllate e società collegate e/o a controllo congiunto, inoltre la società fornisce su richiesta alle medesime entità servizi di assistenza tecnica e progettuale. Le cessioni di beni sono negoziate a condizioni di mercato e le prestazioni di servizi sulla base del costo remunerato. Esistono anche alcuni rapporti di natura finanziaria con società partecipate e controllanti, che parimenti sono regolati da tassi di mercato.
Buzzi SpA fornisce alla controllante Fimedi SpA e ad altre entità controllate da soggetti che esercitano un'influenza notevole su Buzzi SpA prestazioni di servizi di assistenza amministrativa, fiscale, societaria, audit, gestione del personale ed elaborazione dati, per importi scarsamente significativi.
La società e le sue controllate italiane, Unical SpA e Buzzi Unicem Srl, aderiscono al consolidato fiscale nazionale, con Fimedi SpA nel ruolo di società consolidante.
Si riassumono qui le principali operazioni intercorse con parti correlate e i relativi saldi alla data di bilancio.

| Conto Economico (migliaia di euro) Ricavi oneri personale finanziari finanziari Dyckerhoff GmbH 248 - - 95.000 3.765 Cement Hranice as 13 - - - - Cimalux SA 45 - - - - Dyckerhoff Polska Sp zoo 55 14 - - - Unical SpA 4.176 142 - 8 277 Buzzi Unicem Srl 9.325 (65) - 200 3.217 Alamo Cement Company 134 - - 61.249 8.641 Buzzi Unicem Usa Inc. 179 - - - - Hercules Cement Co 2 - - - - Lone Star Industries, Inc. 236 - - - 17.325 RC Lonestar Inc. 16 - - 73.600 - River Cement Co 27 - - - - Nacional Cimentos Participações SA 6 - - 5.941 - Companhia Nacional de Cimento - CNC 2 - - 3.982 - Companhia de Cimento da Paraíba - CCP 2 - - - - Companhia De Cimento Campeão Alvorada -Arcos CCA 2 - - - - Companhia De Cimento Campeão Alvorada -Matozinos CCA 2 - - - - Buzzi Participações Ltda - Recife (BR) - - - 8.529 - Companhia De Cimento Campeão Alvorada -Cantagalo CCA 2 - - - - Companhia De Cimento Campeão Alvorada-Santa Luzia CCA 2 - - - - Companhia De Cimento Campeão Alvorada -Belo Orizione CCA 2 - - - - Nacional Cimentos Paraíba S.A. - - - 106 - Fanna Cementi 3 - - - - Hinfra Srl 16 - - 41 - Laterlite SpA 21 - - 2.250 - Alpacem Cement dd (già Salonit Anhovo Gradbeni Materiali d.d.) - - - 5.007 - Société des Ciments de Hadjar Soud EPE SpA - - - 738 - Société des Ciments de Sour El Ghozlane EPE SpA - - - 552 - Cementos Moctezuma SA de CV 300 - - - - Corporación Moctezuma SAB de CV 35 - - - - Fresit BV - - - 58.402 - Presa International BV - - - 17.190 - Presa SpA 14 - - - - Fimedi SpA 15 - - - - Altre parti correlate 123 124 180 - - Totale imprese del gruppo e altre parti correlate 15.003 215 180 332.795 33.225 Totale voce di bilancio 16.089 13.222 18.019 381.027 126.854 |
Acquisti beni e servizi e altri |
Costi del | Proventi | Oneri | |
|---|---|---|---|---|---|
| Incidenza % sulla voce di bilancio | 93,25% | 1,63% | 1,00% | 87,34% | 26,19% |
|---|---|---|---|---|---|
| Stato Patrimoniale (migliaia di euro) | Crediti e altre attività non correnti |
Crediti commerciali |
Altri crediti |
Debiti commerciali |
Finanziamenti a breve e a lungo termine |
| Dyckerhoff GmbH | - | 105 | - | 1 | 116.562 |
| Cement Hranice as | - | 13 | - | - | - |
| Cimalux SA | - | 45 | - | - | - |
| Dyckerhoff Polska Sp zoo | - | 33 | - | - | - |
| Unical SpA | - | 2.366 | - | 81 | 6.659 |
| Buzzi Unicem Srl | - | 6.205 | 11 | 9 | 145.201 |
| Alamo Cement Company | - | 112 | - | - | 219.575 |
| Buzzi Unicem Usa Inc. | - | 98 | - | - | - |
| Lone Star Industries, Inc. | - | 129 | - | - | 360.524 |
| RC Lonestar Inc. | - | 13 | - | - | - |
| River Cement Co | - | 17 | - | - | - |
| Nacional Cimentos Participações SA | - | 6 | - | - | - |
| Companhia Nacional de Cimento - | |||||
| CNC Companhia de Cimento da Paraíba - |
164.313 | 2 | 848 | - | |
| CCP | - | 2 | - | - | - |
| Companhia De Cimento Campeão Alvorada -Arcos CCA |
- | 2 | - | - | - |
| Companhia De Cimento Campeão Alvorada -Matozinos CCA |
- | 2 | - | - | - |
| Buzzi Participações Ltda - Recife (BR) | 292.601 | - | 7.250 | - | |
| Companhia De Cimento Campeão | |||||
| Alvorada -Cantagalo CCA | - | 2 | - | - | - |
| Companhia De Cimento Campeão Alvorada-Santa Luzia CCA |
- | 2 | - | - | - |
| Companhia De Cimento Campeão | |||||
| Alvorada -Belo Orizione CCA | - | 2 | - | - | - |
| Nacional Cimentos Paraíba S.A. | 68.479 | - | 106 | - | |
| Buzzi Unicem Algérie Sàrl in liquidazione |
- | - | - | - | - |
| Fanna Cementi | - | 3 | - | - | - |
| Hinfra Srl | - | - | 1.109 | - | - |
| Cementos Moctezuma SA de CV | - | 150 | - | - | - |
| Corporación Moctezuma SAB de CV | - | 35 | - | - | - |
| Presa SpA | - | 17 | - | - | - |
| Fimedi SpA | - | - | 35.020 | - | - |
| Altre parti correlate | - | 76 | - | - | - |
| Totale imprese del gruppo e altre | |||||
| parti correlate | 525.393 | 9.437 | 44.344 | 91 | 848.521 |
| Totale voce di bilancio Incidenza % sulla voce di bilancio |
526.151 99,86% |
9.944 94,90% |
53.274 83,24% |
5.343 1,70% |
1.350.018 62,85% |
(1) il credito commerciale non corrente verso Cementi Moccia SpA di 461 migliaia di euro è stato totalmente svalutato.
I principali rapporti intercorsi tra Buzzi SpA e le sue controllate, collegate, a controllo congiunto e controllanti si possono così riassumere:
- prestazione attraverso contratti annualmente rinnovati principalmente per servizi amministrativi, finanziari, assistenza informatica, legale, fiscale e tecnica a Unical SpA, Fimedi SpA, Presa SpA, Buzzi Unicem Srl, Hinfra Srl e Fanna Cementi Srl;
- crediti finanziari per finanziamenti con Companhia Nacional de Cimento CNC, Buzzi Participações Ltda , Nacional Cimentos Paraíba S.A. e Hinfra Srl;
- debiti finanziari per operazioni di cash pooling con Dyckerhoff Gmbh, Unical SpA e Buzzi Unicem Srl e per finanziamenti da Alamo Cement Company e Lone Star Industries,Inc;
- prestazioni, su richiesta, di servizi di assistenza tecnica e progettuale a Dyckerhoff GmbH, Cement Hranice as, Cimalux SA, Dyckerhoff Polska Sp zoo, Alamo Cement Company, Buzzi Unicem Usa Inc., Hercules Cement Co, Lone Star Industries, Inc., RC Lonestar Inc., River Cement Co, Nacional Cimentos Participações SA, Companhia Nacional de Cimento – CNC, Companhia de Cimento da Paraíba – CCP, Companhia De Cimento Campeão Alvorada - Arcos CCA, Companhia De Cimento Campeão Alvorada -Matozinos CCA, Companhia De Cimento Campeão Alvorada - Cantagalo CCA, Companhia De Cimento Campeão Alvorada - Santa Luzia CCA, Companhia De Cimento Campeão Alvorada - Belo Orizonte CCA, Cementos Moctezuma SA de CV, Corporación Moctezuma SAB de CV;
- interessi passivi su finanziamenti da Alamo Cement Company e Lone Star Industries, Inc. e su cash pooling da Dyckerhoff GmbH, Unical SpA e Buzzi Unicem Srl;
- interessi attivi su cash pooling da Unical SpA e Buzzi Unicem Srl e su finanziamenti a Companhia Nacional de Cimento – CNC, Buzzi Participações Ltda, Nacional Cimentos Paraíba S.A. e Hinfra Srl;
- contratto di consolidamento fiscale con la controllante Fimedi SpA, che evidenzia un credito di 35.020 migliaia di euro.
Nel corso dell'esercizio 2024 i rapporti con parti correlate, così come definite dallo IAS 24, non rappresentate da società controllanti, controllate e collegate, sono state indicate nella precedente tabella nella voce "Altre parti correlate".
Esistono inoltre:
- tra le garanzie ricevute, fidejusssioni bancarie e assicurative a terzi a fronte di impegni in cui la società risulta obbligato principale, in particolare ad Alamo Cement Company (12.872 migliaia di euro), Cimalux SA (5.800 migliaia di euro) e Dyckerhoff Polska Sp zoo (641 migliaia di euro);
- tra gli impegni, le garanzie che Buzzi SpA presta su finanziamenti bancari a Nacional Cimentos Participações SA per 21.535 migliaia di euro;
- lettera di patronage a favore di istituto di credito di 1.500 migliaia di euro per affidamento concesso a Cementi Moccia SpA.
Il Consiglio di Amministrazione individua il perimetro dei dirigenti con responsabilità strategiche nelle figure dell'Amministratore Delegato, del Direttore Generale e del Chief Technology Officer (CTO).
Le loro retribuzioni, non comprese nella precedente tabella, sono qui di seguito esposte:
| (migliaia di euro) | 2024 | 2023 |
|---|---|---|
| Salari e altri benefici a breve termine | 2.391 | 2.772 |
| Benefici successivi al rapporto di lavoro | 892 | 652 |
| 3.283 | 3.424 |
Per una descrizione completa e dettagliata dei compensi corrisposti agli amministratori si fa rinvio a quanto esposto nella relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti, disponibile presso la sede e sul sito della società e sul sito internet della società.
45. ALTRE INFORMAZIONI
Eventi e operazioni significative non ricorrenti
Come riportato nella relazione sulla gestione l'esercizio 2024 non è stato influenzato da eventi e operazioni significative non ricorrenti, così come definite dalla Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006.
Posizioni o transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali
Si precisa che nel corso dell'esercizio 2024 la Buzzi SpA non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006.
POSIZIONE FINANZIARIA NETTA
La posizione finanziaria netta di Buzzi SpA al 31 dicembre 2024 è la seguente:
| (migliaia di euro) | Nota | 2024 | 2023 |
|---|---|---|---|
| Disponibilità e attività finanziarie a breve: | |||
| Disponibilità liquide | 24 | 274.244 | 414.794 |
| Verso società del gruppo | 23 | 9.324 | 14.403 |
| Investimento monetari a breve | - | 139.774 | |
| Altri crediti finanziari correnti | 23 | 2.111 | 4.499 |
| Debiti finanziari a breve: | |||
| Quota corrente dei finanziamenti a lungo termine | 31 | (179.879) | (252.410) |
| Quota corrente dei debiti per locazioni | 16 | (330) | (219) |
| Finanziamenti a breve termine | 31 | (595) | - |
| Verso società del gruppo | 31 | (848.521) | (176.772) |
| Altri debiti finanziari correnti | 39 | (21.172) | (21.877) |
| Disponibilità netta a breve | (764.818) | 122.192 | |
| Debiti finanziari a lungo termine: | |||
| Finanziamenti a lungo termine | 31 | (316.295) | (338.630) |
| Debiti per locazioni a lungo termine | 16 | (575) | (354) |
| Strumenti finanziari derivati | 32 | - | (4.787) |
| Verso società del gruppo | 31 | - | (538.462) |
| Indebitamento finanziario netto | (1.081.688) | (760.041) | |
| Attività finanziarie a lungo termine: | |||
| Verso società del gruppo | 21 | 525.393 | 220.005 |
| Posizione finanziaria netta | (556.295) | (540.036) |
L'indebitamento finanziario netto è in linea con le indicazioni fornite dagli orientamenti emessi da ESMA e recepiti dalla Consob con Richiamo di attenzione n. 5/21 del 29 aprile 2021.
Componenti di posizione finanziaria netta
Di seguito la riconciliazione delle componenti di posizione finanziaria netta non identificabili direttamente dalle voci riportate nello schema di stato patrimoniale.
| (migliaia di euro) | Nota | 2024 | 2023 |
|---|---|---|---|
| Altri crediti finanziari correnti | 2.111 | 4.499 | |
| Crediti verso diversi | 23 | 1.427 | 1.427 |
| Ratei attivi per interessi | 23 | 684 | 3.072 |
| Altri debiti finanziari correnti | (21.172) | (21.877) | |
| Ratei passivi per interessi | 31 | (4.728) | (4.903) |
| Debiti tributari verso erario | 38 | (16.437) | (16.969) |
| Commissioni passive su fidejussioni | 38 | (7) | (5) |
46. OBBLIGHI DI TRASPARENZA
La legge 124/2017 articolo 1, commi 125-129, come modificata dalla legge 58/2019, articolo 35, ha introdotto specifici obblighi informativi in materia di trasparenza delle erogazioni pubbliche ricevute non aventi carattere generale e prive di natura corrispettiva, retributiva o risarcitoria. In particolare, per le imprese, la normativa richiede la pubblicazione nelle note illustrative al bilancio di tutti i vantaggi economici di tale natura, di ammontare pari o superiore a 10.000 euro, ricevuti a carico delle risorse pubbliche.
Successivamente, la legge 12/2019, articolo 3 quater, comma 2, con l'intento di semplificare gli oneri di pubblicazione previsti in capo alle imprese beneficiarie degli aiuti, ha previsto che la rilevazione degli aiuti di stato e de minimis sul Registro Nazionale degli Aiuti di Stato, di cui all'articolo 52 della legge 234/2012, sostituisce l'obbligo di indicazione nelle note illustrative, richiedendosi ai beneficiari la semplice dichiarazione dell'esistenza di tali aiuti nel suddetto Registro.
A tal fine, si evidenzia che Buzzi SpA soddisfa i requisiti di cui al D.M. 21 dicembre 2017 recante "Disposizioni in materia di riduzioni delle tariffe a copertura degli oneri generali di sistema per imprese energivore", nonché quelli previsti dalla Deliberazione dell'Autorità 921/2017/R/eel come successivamente modificata.
Nel registro nazionale Aiuti di Stato non sono segnalate agevolazioni concesse in applicazione del D.M. 21 dicembre 2017 e non si riscontrano altre fattispecie rientranti nell'ambito di applicazione della legge in questione.
47. FATTI INTERVENUTI DOPO LA DATA DI RIFERIMENTO DEL BILANCIO
Non sono intervenuti eventi significativi successivi alla data di riferimento del bilancio, eccetto per quanto segue:
- il 31 gennaio Buzzi SpA ha sottoscritto un aumento di capitale per acquisire la partecipazione del 25% nella società austriaca Alpacem Zement Austria GmbH.
Per quanto riguarda l'evoluzione prevedibile, si rimanda all'apposito capitolo della relazione sulla gestione.
48. PROPOSTA DI DESTINAZIONE DEL RISULTATO D'ESERCIZIO
Si rimanda allo specifico capitolo della relazione sulla gestione.
Casale Monferrato, 28 marzo 2025
p. il Consiglio di Amministrazione Presidente Veronica Buzzi

INFORMAZIONI AI SENSI DELL'ART. 149-DUODECIES DEL REGOLAMENTO EMITTENTI CONSOB
Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Consob n. 11971/99, riporta i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2024 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla società di revisione PricewaterhouseCoopers SpA e da entità appartenenti alla sua rete.
| Corrispettivi di competenza dell'esercizio |
||
|---|---|---|
| (migliaia di euro) | 2024 | |
| Revisione contabile | PwC SpA | 127 |
| Servizi di attestazione | PwC SpA (1) | 120 |
| Altri servizi | Rete PwC SpA (2) | 24 |
| 271 |
(1) Attestazione di conformità su Rendicontazione consolidata di sostenibilità
(2) Procedure di revisione concordate sull'informativa finanziaria annuale delle società collegate Société des Ciments de Sour El Ghozlane Epe SpA, Société des Ciments de Hadjar Soud Epe SpA.
ATTESTAZIONE DEL BILANCIO D'ESERCIZIO AI SENSI DELL'ART. 81 TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI
- I sottoscritti Pietro Buzzi, in qualità di Amministratore Delegato, ed Elisa Bressan, in qualità di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Buzzi SpA, attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
- l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
- l'effettiva applicazione,
delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio, nel corso del 2024.
- Si attesta, inoltre, che:
- c) il bilancio d'esercizio
- è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
- corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
- è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente;
- d) la relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui è esposto.
- c) il bilancio d'esercizio
Casale Monferrato, 28 marzo 2025
L'Amministratore Delegato Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari Pietro BUZZI Elisa BRESSAN


Relazione della società direvisione indipendente
aisensi dell'articolo 14 del DLgs 27gennaio 2010, n° 39 e dell'articolo 10 del Regolamento (UE) n° 537/2014
Agli Azionisti della Buzzi SpA
Relazione sulla revisione contabile del bilancio d'esercizio
Giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d'esercizio della Buzzi SpA (la "Società"), costituito dallo stato patrimoniale al 31 dicembre 2024, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal rendiconto finanziario, dal prospetto delle variazioni di patrimonio netto per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note ai prospetti contabili che includono le informazioni rilevanti sui principi contabili applicati.
A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Società al 31 dicembre 2024, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board e adottati dall'unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs n° 38/05.
Elementi alla base del giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione perla revisione contabile del bilancio d'esercizio della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Società in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio.
Aspetti chiave della revisione contabile
Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio d'esercizio nel suo complesso; pertanto, su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.
PriceioaterhouseCoopers SpA
Sede legale: Milano 20145 Piazza Tre Torri 2 Tel. 02 77851 Fax 02 7785240 Capitale Sociale Euro 6.890.000,00 i.v. C.F. e P.IVA e Reg. Imprese Milano Monza Brianza Lodi 12979880155 Iscritta al n° 119644 del Registro dei Revisori Legali - Altri Uffici: Ancona 60131 Via Sandro Tolti 1 Tel. 071 2132311 - Bari 70122 Via Abate Ginima 72 Tel. 080 5640211 - Bergamo 24121 Largo Belotti 5 Tel. 035 229691 - Bologna 40124 Via Luigi Carlo Farini 12 Tel. 051 6186211 - Brescia 25121 Viale Duca d'Aosta 28 Tel. 030 3697501 - Catania 95129 Corso Italia 302 Tel. 095 7532311 - Firenze 50121 Viale Gramsci 15 Tel. 055 2482811 - Genova 16121 Piazza Piccapietra 9 Tel. 010 29041 - Napoli 80121 Via dei Mille 16 Tel. 081 36181 - Padova 35138 Via Vicenza 4 Tel. 049 873481 - Palermo 90141 Via Marchese Ugo 60 Tel. 091 349737 - Parma 43121 Viale Tanara 20/A Tel. 0521 275911 - Pescara 65127 Piazza Ettore Trailo 8 Tel. 085 4545711 - Roma 00154 Largo Pochetti 29 Tel. 06 570251 - Torino 10122 Corso Palestra 10 Tel. Oli 556771 - Trento 38122 Viale della Costituzione 33 Tel. 0461 237004 - Treviso 31100 Viale Felissent 90 Tel. 0422 696911 - Trieste 34125 Via Cesare Battisti 18 Tel. 040 3480781 - Udine 33100 Via Poscolle 43 Tel. 0432 25789 - Varese 21100 Via Albuzzi 43 Tel. 0332 285039 - Verona 37135 Via Francia 21/C Tel. 045 8263001 - Vicenza 36100 Piazza Pontelandolfo 9 Tel. 0444 393311

Aspetti chiave
Procedure dì revisione in risposta agli aspetti chiave
Valutazione della recuperabilità delle partecipazioni in società controllate, collegate e a controllo congiunto
Nota 2 del bilancio d'esercizio "Sintesi dei principi contabili rilevanti" e nota 19 "Partecipazioni in società controllate, collegate e a controllo congiunto"
Il valore delle partecipazioni in società controllate, collegate e a controllo congiunto al 31 dicembre 2024 ammonta a Euro 2.829 milioni, pari a circa il 74 per cento del totale attività, riferito per Euro 2.711 milioni alle società controllate, per Euro 108 milioni alle società collegate e per Euro 10 milioni alle società a controllo congiunto.
In base ai principi contabili di riferimento, le partecipazioni sono valutate al costo, a meno di eventuali perdite di valore che, ove presenti, sono riconosciute nel conto economico.
In accordo con il principio contabile IAS 36 "Riduzione di valore delle attività" e con la procedura di impairment approvata dal Consiglio di Amministrazione in via autonoma e anticipata rispetto al momento dell'approvazione del progetto di bilancio (la "Procedura"), la direzione aziendale effettua la verifica dell'eventuale perdita di valore delle partecipazioni confrontando il valore contabile delle stesse con la stima dei relativi valori recuperabili (c.d. test di impairment'), quando sussistono indicatori che facciano prevedere un'eventuale riduzione di valore.
Il valore recuperabile di un'attività è rappresentato dal maggiore tra il/air valve, al netto dei costi accessori di vendita, e il relativo valore d'uso, determinato attualizzando i flussi finanziari futuri stimati per tale attività. Nel determinare il valore d'uso, i flussi finanziari
Abbiamo ottenuto i modelli valutativi e la documentazione utilizzati dalla direzione aziendale per l'identificazione di eventuali perdite di valore secondo quanto previsto dalla Procedura e, anche tramite il supporto di esperti appartenenti alla rete PwC, abbiamo svolto le seguenti principali procedure di revisione:
- comprensione e valutazione della Procedura e verifica della coerenza dei suoi contenuti con quanto previsto dal principio contabile IAS 36 "Riduzione di valore delle attività", nonché della sua conforme applicazione;
- analisi delle risultanze delle attività svolte dai revisori delle società partecipate;
- verifica dell'accuratezza matematica dei modelli;
- verifica della coerenza dei flussi di cassa prospettici utilizzati ai fini àeìYimpairmenttest con le proiezioni economico finanziarie approvate dal Consiglio di Amministrazione in data 28 marzo 2025;
- valutazione della ragionevolezza delle principali assunzioni alla base della determinazione dei dati inclusi nei modelli, con particolare riferimento ai flussi di cassa prospettici anche in considerazione dei dati storici e dei rischi collegati ai cambiamenti climatici, ai tassi di crescita anche alla luce di

futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto che riflette le valutazioni correnti di mercato del costo del denaro, rapportato al periodo dell'investimento e ai rischi specifici dell'attività.
Nello specifico la direzione aziendale ha svolto l'esercizio annuale di impairment alla data del 31 dicembre 2024 determinando il valore recuperabile secondo la configurazione del valore d'uso ottenuto attualizzando i dati previsionali delle partecipate, relativi al periodo di cinque anni successivi alla data di bilancio derivanti dalle proiezioni economico - finanziarie 2025 - 2029 approvate dal Consiglio di Amministrazione in data 28 marzo 2025, ai quali è stato aggiunto un valore terminale. Le assunzioni chiave utilizzate per la determinazione del valore recuperabile delle partecipate sono la stima dei livelli di fatturato, dell'EBITDA, dei flussi di cassa operativi, del tasso di crescita di lungo termine e del costo medio ponderato del capitale (tasso di attualizzazione), tenendo in considerazione le performance economico - finanziarie passate e le aspettative future.
La valutazione della recuperabilità del valore delle partecipazioni in società controllate, collegate e a controllo congiunto è stata considerata un aspetto chiave della revisione in virtù della significatività della voce di bilancio nonché delle stime complesse alla base del test di impairment, quali ad esempio quelle relative ai flussi di cassa prospettici, alle variabili che compongono i tassi di attualizzazione e al tasso di crescita da utilizzare per la stima del valore terminale dopo il periodo di previsione esplicita dei flussi.
quelli previsti per il settore dalle fonti esterne di informazione e ai tassi di attualizzazione utilizzati per determinare il valore d'uso;
• verifica delle analisi di sensitività sulle assunzioni rilevanti, con particolare riferimento ai flussi finanziari futuri e ai tassi di attualizzazione degli stessi.
Le nostre verifiche hanno infine ricompreso la verifica dell'adeguatezza e della completezza dell'informativa fornita nelle note al bilancio d'esercizio rispetto alle informazioni e ai dati ottenuti nel corso dello svolgimento dell'attività di revisione e rispetto a quanto previsto dai principi contabili internazionali.
Responsabilità degli amministratori e del collegio sindacaleperil bilancio d'esercizio
Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio d'esercizio che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board e adottati dall'unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs n° 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità della Società di continuare a operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio d'esercizio, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio d'esercizio a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Società o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.
Il collegio sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria della Società.
Responsabilità della società di revisioneper la revisione contabile del bilancio d'esercizio
I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio d'esercizio.
Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:
- abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio d'esercizio, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
- abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno della Società;
- abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli amministratori, inclusa la relativa informativa;
- siamo giunti a una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di un'incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità della Società di continuare a operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi


acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che la Società cessi di operare come un'entità in funzionamento; • abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio d'esercizio nel suo complesso, inclusa Finformativa, e se il bilancio d'esercizio rappresenti le operazioni e gli
eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.
Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati a un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.
Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le azioni intraprese per eliminare i relativi rischi o le misure di salvaguardia applicate.
Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.
Altre informazioni comunicate ai sensi delUarticolo io del Regolamento (UE) 537/2014
L'assemblea degli Azionisti della Buzzi SpA ci ha conferito in data 12 maggio 2022 l'incarico di revisione legale dei bilanci d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2023 al 31 dicembre 2031.
Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.
Confermiamo che il giudizio sul bilancio d'esercizio espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al collegio sindacale, nella sua funzione di comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'articolo 11 del citato Regolamento.
Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari
Giudizio sulla conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815
Gli amministratori della Buzzi SpA sono responsabili per l'applicazione delle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF - European Single Electronic Format') (nel seguito "Regolamento Delegato") al bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2024, da includere nella relazione finanziaria annuale.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n° 700B al fine di esprimere un giudizio sulla conformità del bilancio d'esercizio alle disposizioni del Regolamento Delegato.
A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2024 è stato predisposto nel formato XHTML in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato.
Giudizi e dichiarazione aisensi dell'articolo 14, comma 2, lettere e), e-bis) ed e-ter), del DLgs 39/10 e aisensi dell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs 58/98
Gli amministratori della Buzzi SpA sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari della Società al 31 dicembre 2024, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio d'esercizio e la loro conformità alle norme di legge.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n° 720B al fine di:
- esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs 58/98, con il bilancio d'esercizio;
- esprimere un giudizio sulla conformità alle norme di legge della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs 58/98;
- rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi nella relazione sulla gestione e in alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs 58/98.
A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e le specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs 58/98 sono coerenti con il bilancio d'esercizio della Buzzi SpA al 31 dicembre 2024.
Inoltre, a nostro giudizio, la relazione sulla gestione e le specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs 58/98 sono redatte in conformità alle norme di legge.
Con riferimento alla dichiarazione di cui all'articolo 14, comma 2, lettera e-ter), del DLgs 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.
Torino, 14 aprile 2025
PricewaterhouseCoopers SpA
Piero De Lorenzi (Revisore legale)

RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE
Relazione del Collegio Sindacale all Assemblea degli Azionisti di Buzzi S.p.A. convocata per l approvazione del Bilancio d esercizio chiuso al 31 dicembre 2024, ai sensi dell art. 153 del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, dell'art. 2429, comma 2, Codice Civile
Signori Azionisti,
con la presente Relazione, redatta ai sensi dell art. 153 del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 (il "TUF") e nel rispetto delle raccomandazioni fornite dalla CO.N.SO.B. (la "CONSOB") con Comunicazione n. DEM/1025564 del 6 aprile 2001 e successivi aggiornamenti, il Collegio Sindacale riferisce sull attività svolta nel corso dell esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 e sino alla data odierna, in conformità alla normativa di riferimento e tenuto anche conto delle Norme di comportamento del Collegio Sindacale di Società quotate, raccomandate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (il "CNDCEC") recentemente aggiornate a dicembre 2024, nonché delle indicazioni contenute nel Codice di Corporate Governance delle società quotate approvato dal Comitato per la Corporate Governance nel gennaio 2020 (il
Composizione e funzionamento del Collegio Sindacale
Il Collegio sindacale in carica alla data della presente relazione è stato nominato dall'Assemblea degli Azionisti di Buzzi S.p.A. (di Buzzi tenutasi il 12 maggio 2023 per il triennio 2023-2025 e cioè fino d è così costituito1 :
-
Sindaci Effettivi: dott.ssa Raffaella Pagani (Presidente), dott.ssa Paola Lucia Giordano, dott. Giorgio Zoppi;
-
Sindaci Supplenti: dott. amico e dott.ssa Giulia De Martino.
A seguito delle dimissioni rassegnate in data 28 settembre 2024 dal sindaco supplente Maurizio Di Marcotullio, i sindaci supplenti sono passati da 3 a 2. supplente sarà sottoposta alla prossima assemblea degli azionisti
Il Collegio Sindacale, nel mese di gennaio 2025, ha svolto, con esito positivo, la verifica del possesso raccomandazioni 6, 7 e 9 del Codice di Corporate Governance. Tutti i componenti effettivi del Collegio -terdecies del Regolamento degli Emittenti.
In linea con quanto raccomandato dalla Norma Q.1.7. delle Norme di Comportamento del Collegio Sindacale delle Società Quotate emanate dal CNDCEC - 2024, è stata effettuata anche propria composizione e sul proprio funzionamento, esprimendo un giudizio di complessiva adeguatezza e di equilibrata ripartizione delle competenze maturate, prevalentemente, sulla base di esperienze professionali.
Il Collegio Sindacale ha assolto i compiti di vigilanza prescritti dall art. 149 del TUF e art. 2403 del Codice
1 La nomina è avvenuta sulla base delle due liste depositate, rispettivamente, dagli azionisti di maggioranza, FIMEDI S.p.A. e PRESA S.p.A., titolari complessivamente del 52,952% del capitale con , e da un raggruppamento di società di gestione del risparmio e di altri investitori istituzionali (titolari complessivamente dello 1,21031% circa del capitale sociale).

Civile vigilando sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e, in particolare, sull adeguatezza dell' assetto organizzativo, amministrativo e contabile adottato dalla Società, quest'ultimo a rappresentare controllate, nonché sulle modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario, nonché monitorato, in qualità di Comitato per il Controllo Interno e per la Revisione Contabile ai sensi dell'art 19 del D. Lgs. 39/2010, la revisione legale dei conti annuali e dei conti consolidati. Il Collegio ha inoltre vigilato sull indipendenza della Società di Revisione incaricata della revisione legale.
Per lo svolgimento della suddetta attività di vigilanza sono stati acquisiti i necessari elementi informativi sia attraverso frequenti incontri con i responsabili delle competenti strutture aziendali, con l'Internal Audit e l'Organismo di Vigilanza sia attraverso la partecipazione alle riunioni del Consiglio di Amministrazione, del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità (di seguito anche CCRS) e del Comitato Parti Correlate (di seguito anche Comitato PC). Quest'ultimo opera in ottemperanza alla Procedura delle Operazioni con Parti correlate adottata dalla Società ai sensi dell art. 4 del Regolamento CONSOB di cui alla delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 e ss.mm.ii.
Nel corso dell'esercizio 2024, il Collegio Sindacale:
- ha tenuto n. 13 riunioni e ha partecipato alle riunioni del Consiglio di Amministrazione (n. 6 riunioni), nonché a quelle del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità (n. 6 riunioni) e a quelle del Comitato Parti Correlate (n. 2 riunioni). Ha altresì partecipato all'Assemblea degli azionisti. Le riunioni del Collegio Sindacale hanno avuto una durata media di circa 3,5 ore;
- nella maggior parte dei casi ha svolto le proprie riunioni nello stesso giorno di quelle del Comitato Controllo, Rischi e congiuntamente, al fine di facilitare lo scambio e l'univocità di informazioni tra i soggetti con compiti rilevanti in materia di controlli interni, e per meglio disporre delle risorse aziendali interessate;
- ha avuto periodici incontri e scambi di informazioni con i rappresentanti della società di revisione Pricewaterhouse Coopers (PWC) S.p.A;
- induction condotti nell'ambito delle riunioni consiliari o dei Comitati (illustrati nella Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari, riferita all'esercizio 2024), focalizzati su diverse tematiche, comprese le questioni di in ordine ai temi di sostenibilità e visitando altresì, a settembre 2024, la sede della subholding Dyckerhoff GmbH e gli stabilimenti per la produzione di cemento di Göllheim e di Amönenburg. Gli interventi sono stati tenuti dalle funzioni dirigenziali di riferimento delle diverse tematiche.
Ai sensi dell art. 153 del TUF e dell art. 2429, comma 2, cod. civ., tenuto conto delle raccomandazioni fornite da CONSOB, e sulla base delle principali evidenze acquisite nell adempimento delle proprie funzioni, si riferisce quanto segue.
Attività di vigilanza sull osservanza della legge, dello Statuto sociale e del Codice di Corporate Governance
- Il Collegio Sindacale ha acquisito costantemente dagli Amministratori, durante le richiamate riunioni, ampia e dettagliata informativa sull andamento della gestione e sulla sua prevedibile evoluzione, sull attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla Società e/o dalle sue società controllate. Nel Consiglio di amministrazione del novembre 2024, gli amministratori hanno approvato le linee di indirizzo strategiche.

-
- Sulla base delle informazioni acquisite attraverso la propria attività di vigilanza, il Collegio Sindacale non ha rilevato violazioni della legge o dello Statuto sociale, ritiene che le operazioni deliberate dal Consiglio di Amministrazione non siano manifestatamente imprudenti o azzardate, ovvero in potenziale conflitto del patrimonio della Società e la continuità aziendale.
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- Il Collegio Sindacale ha vigilato sulla concreta applicazione delle regole di governo societario del Codice di Corporate Governance 2020 delle raccomandazioni, a cui Buzzi ha aderito, e avuto riguardo anche alle raccomandazioni 2025 del Comitato per la Corporate Governance di Borsa Italiana, verificando la conformità del sistema di Corporate Governance della Società alle raccomandazioni espresse, di cui è stata fornita una dettagliata informativa nella Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari, -bis del TUF, approvata dal Consiglio di Amministrazione il 28 marzo 2025 e disponibile sul sito internet della Società.
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- Nel contempo, il Collegio Sindacale ha verificato altresì le attività svolte, ai sensi della approvata dal Consiglio di Amministrazione il 3 agosto 2021, tramite gli incontri con Investor relator avvenuti ,
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- Il Collegio dà atto che la composizione degli organi sociali nominati nell'Assemblea ordinaria del 12 maggio 2023 risulta conforme alle disposizioni normative e regolamentari vigenti e allo statuto sociale.
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- Con riferimento alle politiche e ai criteri in materia di diversità degli organi sociali, si rileva che il tema è illustrato nella Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari 2024, ai paragrafi 4.3 per il Consiglio e 11.2. per il Collegio Sindacale.
L'attività di "Board Performance Evaluation" viene effettuata con cadenza triennale e l'ultima è stata eseguita a novembre 2022.
- Il Collegio Sindacale ha verificato la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio di Amministrazione per valutare la permanenza dei requisiti dei propri componenti non esecutivi qualificati indipendenti. Il Collegio ritiene che tali criteri e procedure di accertamento siano, in sostanza e nel loro complesso, adeguati. Gli esiti di tali attività sono descritti nella Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari riferita all'esercizio 2024 -bis del TUF.
Attività di vigilanza sul rispetto dei principi di corretta amministrazione e sull adeguatezza dell assetto organizzativo
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- Nel corso delle verifiche periodiche, il Collegio Sindacale ha incontrato il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari 2 , il Dirigente incaricato dell'attestazione sulla rendicontazione di sostenibilità relativa all'esercizio 2024 3 , il Responsabile dell'Internal Audit e i rappresentanti della Società di Revisione4 , per assumere informazioni sull attività svolta e sui programmi di controllo. Non sono emersi dati e informazioni rilevanti che debbano essere evidenziati in questa sede.
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- Il Collegio ha inoltre scambiato costantemente e tempestivamente informazioni, rilevanti per
2 Il 12 maggio 2023 il Consiglio, previo parere obbligatorio ma non vincolante del Collegio Sindacale, ha confermato il Direttore Amministrativo, Dott.ssa Elisa Bressan, quale Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari. 5.
3 Il Consiglio del 5 novembre 2024, in conformità alle disposizioni transitorie di cui al D.Lgs. n. 125/2024, previo parere favorevole del rcizio 2024 il Responsabile della Sostenibilità Massimo Paris. N verrà presentata rmità della -bis, comma 5-ter, del D.Lgs. n. 58/98 possa essere resa da un dirigente diverso dal dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari.
412 maggio 2022, ha affidato, sulla base della proposta motivata presentata dal Collegio Sindacale precedente PricewaterhouseCoopers S.p.A. per gli esercizi dal 2023 al 2031.

l espletamento dei rispettivi compiti, con il Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità e l Organismo di Vigilanza.
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- Il Collegio Sindacale ha acquisito conoscenza e vigilato, per quanto di propria competenza, in merito a: - adeguatezza, idoneità e funzionamento dell assetto organizzativo della società e del Gruppo, anche, tramite la raccolta di informazioni dai responsabili delle funzioni aziendali;
- adeguatezza e funzionamento del sistema di controllo interno e del sistema amministrativo-contabile, anche ai sensi del codice della crisi, nonché l'affidabilità di quest ultimo a rappresentare correttamente i fatti di gestione, nel rispetto dei principi di corretta amministrazione, mediante l ottenimento di informazioni dai responsabili delle funzioni preposte, dalla società di revisione incaricata della revisione legale e dall esame di documenti aziendali.
In merito a quanto sopra, il Collegio non ha osservazioni particolari da riferire, non ha effettuato -octies del D.Lgs. 14/2019, e non ha ricevuto segnalazioni da creditori pubblici qualificati, ex art. 25-novies D.Lgs. 14/2019.
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- Il Collegio Sindacale ha svolto approfondimenti su specifici temi incontrando direttamente la Direzione della Società, in particolare sui principali rischi e relativi impatti inerenti al business di Buzzi ed esaminati in occasione degli incontri con il Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità. In particolare, il Collegio Sindacale è stato periodicamente informato dal Responsabile dell Internal Audit, dal Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari e dal Dirigente incaricato dell'attestazione sulla rendicontazione di sostenibilità in merito agli impatti derivanti dai conflitti russo-ucraino (richiamo di attenzione CONSOB del 18-19 marzo 2022) e alle azioni di mitigazione attuate dal Gruppo, in tema di informativa sul clima resa nel bilancio ai sensi del D.Lgs. 125/2024 (richiamo di attenzione n. 2/2024 del 20 dicembre 2024) e sugli altri aspetti rilevanti della sostenibilità; ha vigilato sul monitoraggio costante, da parte della Direzione, degli impatti diretti e indiretti conseguenti agli effetti macroeconomici, nonché dei possibili rischi economici e finanziari connessi per la Società e il Gruppo Buzzi per fronteggiare gli effetti sul business italiano ed estero.
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- Il Collegio Sindacale ha verificato la costante attività di aggiornamento a livello di Gruppo del sistema di norme e procedure amministrativo-contabili a presidio del processo di formazione e diffusione delle relazioni e informazioni finanziarie, che risultano idonee a consentire il rilascio delle attestazioni ai sensi amministrative è stata verificata dal Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari avvalendosi delle strutture interne competenti coadiuvate anche da consulenti esterni attraverso un a livello di processi rilevanti.
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- -contabile della Società sia adeguato e in grado di rappresentare correttamente i fatti di gestione.
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- Si dà atto che sono stati svolti incontri con i Collegi sindacali delle due principali società controllate italiane, senza ricevere informazioni degne di menzione in questa sede. Il Collegio ha altresì ricevuto risposta alla richiesta di informazioni effettuata ad alcune società controllate all'estero, da cui non ha riscontrato criticità.
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- Inoltre, il Collegio ha vigilato sull adeguatezza delle disposizioni impartite dalla Società alle sue controllate ai sensi dell art. 114, comma 2, del TUF.
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- della situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Società e sue controllate.
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- Il Collegio Sindacale è stato costantemente aggiornato sulle tematiche fiscali e sull'applicazione della Strategia Fiscale del Gruppo Buzzi approvata dal Consiglio di Amministrazione nel 2021.
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- Interno e di Gestione dei Rischi mediante la partecipazione alle riunioni del Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità, la partecipazione agli incontri con le competenti Funzioni per le tematiche di Compliance, mediante l'ottenimento di informazioni dall'Amministratore Delegato - Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi -, dai Rappresentanti della società di Revisione e dall'Organismo di Vigilanza. Il Collegio Sindacale ha inoltre avuto incontri periodici con il Responsabile dell'Internal Audit di Gruppo, dal quale ha ottenuto le informazioni sullo stato di avanzamento del Piano

di Audit per l'esercizio, sulle risultanze delle verifiche effettuate e sulle attività di rimedio attuate e pianificate, nonché sulle relative attività di follow-up.
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- Il Collegio Sindacale, nella riunione del 26 marzo 2025 ha esaminato il Risk Report 2024 (rischi ERM, comprendenti anche gli effetti, diretti ed indiretti, del "climate change"). La metodologia risulta allineata alle best practices internazionali e alle indicazioni del Codice di Corporate Governance, oltre a prevedere l'integrazione del modello Enterprise Risk Management con i principi di sostenibilità aziendale, ivi incluse le tematiche climatiche.
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- Dalle verifiche effettuate e dalle informazioni ricevute è emerso che il Sistema di Controllo e Gestione Rischi risulta adeguato nel suo complesso e idoneo a perseguire la prevenzione dei rischi, nonché ad comportamento aziendale. Altresì, la struttura organizzativa del sistema stesso garantisce il coordinamento tra i diversi soggetti e le funzioni coinvolte, anche attraverso un costante flusso informativo tra i vari attori.
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- Il Collegio Sindacale ha vigilato sulle attività di monitoraggio del sistema implementato da parte di Buzzi S.p.A. ai fini della compliance al Regolamento UE n.2016/279 in materia di protezione dei dati personali (GDPR), e ha incontrato il DPO.
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- management, il Collegio Sindacale, negli incontri avuti con la Direzione della Società, ha svolto approfondimenti su specifici temi, per quanto di competenza, quali, fra gli altri:
- l'organizzazione della Funzione Sostenibilità, con particolare riferimento al processo di elaborazione della Rendicontazione consolidata di sostenibilità e ai rapporti con il Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità;
- l'organizzazione della Funzione IT, con particolare riferimento agli aggiornamenti in merito ai progetti in corso, oltre alle attività poste in essere per la Cyber Security, ai rischi connessi e alle relative azioni di mitigazione.
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- Il Collegio Sindacale ha vigilato sul costante aggiornamento del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del decreto 231/01 , sul suo funzionamento, nonché sul lo scambio di informazioni con l'Organismo di Vigilanza. In sistema strutturato e organico di procedure e attività di controllo volto a prevenire e presidiare il rischio di commissione dei reati presupposto di cui al D. Lgs. n. 231/2001.
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- Il Modello ex D.Lgs. 231/01, approvato da ultimo dal Consiglio di Amministrazione del 28 settembre 2023, recepisce le modifiche organizzative e societarie che hanno inciso sulla struttura societaria e whistleblowing. Sono state assunte informazioni in merito al funzionamento e alle segnalazioni pervenute dal canale interno aziendali (whistleblowing); non sono emerse segnalazioni degne di menzione in questa sede.
In generale, dalla nostra attività di vigilanza non sono emerse omissioni, fatti censurabili o irregolarità meritevoli si sono rilevate irregolarità ai
Operazioni di particolare rilevanza - Operazioni atipiche o inusuali - Operazioni infragruppo o con parti correlate
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- Nel corso del 2024, sulla base delle informazioni disponibili, la Società non risulta aver compiuto operazioni atipiche o inusuali con terzi, così come definite dalla Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 n. DEM/6064293.
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- La Relazione sulla gestione approvata dal Consiglio di Amministrazione offre un adeguato panorama dei fatti avvenuti nel 2024

Sulla base delle informazioni ricevute e delle analisi condotte dal Collegio, tra le operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale poste in essere nel 2024, anche per il tramite di società controllate e di cui è stata data adeguata informazione nelle relazioni sulla Gestione e nella Nota
- sono state acquistate n. 4.059.270 azioni proprie per un controvalore complessivo di Euro 147 milioni.
- a ottobre 2024, Buzzi SpA, attraverso la NPV brasiliana Buzzi Participacoes Ltda, ha acquisito il residuo 50% della società brasiliana NCPAR.
- è stata completata la vendita a CRH delle attività in Ucraina.
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- Il Collegio Sindacale è stato periodicamente aggiornato in relazione a:
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- Operazioni Esigue;
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Operazioni Ordinarie, indipendentemente dal fatto che si qualifichino di Minore o di Maggiore Rilevanza;
- Operazioni di Minore o di Maggiore Rilevanza.
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- Relativamente alle operazioni, infragruppo o con parti correlate, di natura ordinaria intervenute nel periodo, di cui la Società ha fornito specifiche e puntuali informazioni nelle relazioni finanziarie periodiche (e nelle note al bilancio consolidato del Gruppo), il Collegio dà atto che dette operazioni sono state poste in essere nel rispetto della Procedura per Operazioni con Parti Correlate adottata da Buzzi, e non hanno evidenziato criticità riguardo alla loro congruità e rispondenza all interesse della Società.
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- Nell ambito del 9 maggio 2024 in relazione ad acquisto e vendita di azioni proprie, la Società ha avviato in pari data un programma di acquisto di azioni di 200 milioni di euro. Alla data della presente relazione il programma è stato chiuso e sono state acquistate n. 4.106.960 azioni ordinarie, pari al 2,132% del capitale sociale.
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- Considerate le azioni proprie ordinarie già detenute dalla società, la società detiene n. 11.601.276 azioni proprie, pari al 6,023% del capitale sociale.
Attività di vigilanza sul processo di informativa finanziaria e sul processo di informativa non finanziaria, della revisione legale dei conti annuali e dei conti consolidati
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- Per quanto attiene la formazione dei bilanci d esercizio e consolidato chiusi al 31 dicembre 2024, il Collegio Sindacale dà atto che il Consiglio di Amministrazione, in via autonoma e preventiva rispetto all'approvazione dello stesso Bilancio chiuso al 31 dicembre 2024 (cfr. Documento congiunto di Banca d'Italia, CONSOB e Isvap del 3 marzo 2010), ha approvato:
- nel Consiglio del 7 febbraio 2025 le modifiche alla procedura di "impairment test" e preso atto delle assunzioni e delle prime indicazioni dell'impairment test;
- nel Consiglio del 28 marzo 2025 il piano pluriennale, risultati dell'impairment test e relative assunzioni
Nelle note esplicative al bilancio sono riportate informazioni ed esiti del processo e delle valutazioni svolte.
- Il Collegio Sindacale ricorda che, ai sensi del D.Lgs. 6 settembre 2024. n. 125, di recepimento della Direttiva 2022/2464/UE (Corporate Reporting Sustainability Directive Regolamento Delegato (UE) 2023/2772 del 31 luglio 2023 contenente i primi dodici ESRS non settoriali e al Regolamento (UE) 2020/852 (c.d. Regolamento Tassonomia), come integrato da successivi regolamenti delegati, la Società è tenuta a predisporre, in apposita sezione della relazione sulla gestione la Rendicontazione di Sostenibilità, in luogo della Dichiarazione Non Finanziaria (ex D.lgs. 254/2016. La Rendicontazione consolidata di Sostenibilità 2024 è stata predisposta, ai sensi degli articoli 3 e 4 del D.Lgs. 125/2024, in conformità agli standard di rendicontazione adottati -ter della c.d. Direttiva Accounting, come ed è stata assoggettata ad attività di limited assurance da

parte di PriceWatherhouseCoopers S.p.A.
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- Ai sensi dell'art. 10, comma 1 del D.Lgs 125/2024, il Collegio, nell'ambito dello svolgimento delle proprie funzioni e per quanto di competenza, ha vigilato sull'osservanza delle disposizioni normative, in merito al processo di predisposizione e pubblicazione dell'informativa sulla sostenibilità, tenendo anche conto di quanto previsto dal Regolamento UE sulla Tassonomia (Reg. UE 2020/852).
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- Il Collegio sindacale ha vigilato, altresì, sul processo di produzione e formazione delle informazioni riportate nella Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità, sui sistemi di controllo interno, adeguati e, in merito, non sono emersi elementi e criticità degni di menzione in questa sede.
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- Con riferimento alle informazioni richieste dagli European Sustainability Reporting Standard - assunti dalla Società come standard di reporting di sostenibilità, in coerenza con la nuova Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD) e, meglio precisati, gli ESRS 2, paragrafi 19 e 20, lettera a) e c), paragrafo 21, par. 23, si rinvia alla Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità.
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- Il Collegio Sindacale ha altresì reso parere favorevole sulla nomina del Responsabile della sostenibilità quale Dirigente incaricato sulla Rendicontazione di sostenibilità Tassonomia (il tutto in ossequio alla norma transitoria del D.Lgs. 125/24). Il Collegio sindacale ha preso atto che il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di presentare alla prossima assemblea ità -bis, comma 5-ter, del D.Lgs. n. 58/98 possa essere resa da un dirigente diverso dal dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari.
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- Il Collegio rammenta che la stessa società di revisione incaricata della revisione legale, PWC S.p.A., è responsabile anche del rilascio dell'attestazione di conformità della Rendicontazione, ex art. 8 del D.Lgs. n. 125/2024. -bis del D.Lgs. 39/2010, circa la conformità della suddetta rendicontazione alle norme del predetto Decreto che ne disciplinano i criteri di redazione, la 10, e 4, comma 9, del medesimo Decreto nonché in merito alla conformità all'osservanza degli obblighi di informativa previsti dall'articolo 8 del Decreto Tassonomia, sono basate su un incarico finalizzato ad acquisire un livello di sicurezza limitato (c.d. limited assurance).
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- Con riferimento agli obiettivi legati alla transizione verso fonti energetiche alternative e alle azioni necessarie per fronteggiare il cambiamento climatico, il Collegio sindacale è stato informato sulle attività perseguite dal Gruppo al fine di garantire una riduzione delle emissioni di gas a effetto serra, attraverso diverse tipologie di iniziative, come individuate nella Road Map Buzzi, nelle proprie attività di business, nonché una adeguata rendicontazione delle stesse emissioni effettuate lungo la catena del valore. Considerate anche le raccomandazioni della Task Force on Climate-related Financial Disclosures (TCFD) ed il settore di attività del Gruppo, la Società ha evidenziato impatti rilevanti, considerato il settore di attività, sul tema del climate change; al proposito il Gruppo ha messo in c.d. Road Map) finalizzate a mitigare gli impatti e, nel lungo periodo, auspicabilmente, ad azzerarli, tenuto anche conto dei ragionevoli miglioramenti nelle tecnologie e nelle infrastrutture che si dovranno rendere disponibili.
Si dà atto che, nel corso dell'attività di vigilanza sopra descritta, non sono emerse omissioni, fatti censurabili o irregolarità tali da richiederne la segnalazione nella presente relazione. L'Internal Audit, e l'Organismo di vigilanza, come le altre Funzioni aziendali, che il Collegio Sindacale ha periodicamente incontrato, non hanno segnalato particolari criticità nell'ambito delle rispettive competenze. La relazione annuale sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari non ha evidenziato problematiche tali da essere portate alla Vostra attenzione.

Remunerazione degli amministratori e dei dirigenti aventi responsabilità strategica
- Il Collegio Sindacale ha accertato la coerenza della remunerazione attribuita all'Organo Amministrativo, agli Amministratori esecutivi e al Direttore Generale rispetto alla politica di remunerazione; ha inoltre espresso pareri sui compensi attribuiti ad Amministratori per speciali incarichi. Le caratteristiche delle politiche remunerative di breve e lungo periodo, approvate dal Consiglio di Amministrazione nella riunione del 28 marzo 2025, sono illustrate nella Relazione sulla Politica in materia di Remunerazione e sui compensi corrisposti, relazione redatta ai sensi dell'art. 123-ter del TUF, disponibile sul sito internet di Buzzi, la cui prima sezione sarà sottoposta all'esame e al voto vincolante dell'Assemblea dei Soci del 13 maggio 2025.
revisione, in particolare per la prestazione di servizi non di revisione
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- Il Collegio Sindacale ha incontrato periodicamente gli esponenti della Società di Revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A. uzzi S.p.A. del 12 maggio 2022 ha 3-2031, ricevendo costantemente informativa in merito ai piani di lavoro e di verifica predisposti, al loro stato di avanzamento, e ai relativi risultati, e non sono emersi dati e/o aspetti rilevanti in relazione a problematiche di competenza del Collegio Sindacale tali da essere evidenziati in questa sede.
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- Il Collegio sindacale ha vigilato sull osservanza delle norme procedurali inerenti alla redazione e alla pubblicazione del Bilancio consolidato, ai sensi dell art. 41 del D.lgs. 4 aprile 1991, n. 127 e dell art. 154 ter del TUF.
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- La Società di Revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A., in data odierna, 14 aprile 2025, ha rilasciato le relazioni previste dagli artt. 14 del D. Lgs. 39/2010 e 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014, esprimendo un giudizio senza sul bilancio separato e consolidato della Società chiusi al 31 dicembre 2024. considerato i seguenti: la recuperabilità delle partecipazioni con riferimento al bilancio separato, la recuperabilità
La Società di Revisione ritiene, altresì, ai sensi dell art. 14, comma 2, lettera e), del D. Lgs. 39/2010, che la Relazione sulla gestione e le informazioni della Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell art. 123-bis, comma 4, del TUF, siano coerenti con il Bilancio d esercizio della Società e con il Bilancio consolidato di Gruppo al 31 dicembre 2024.
Con riferimento al formato XHTML e alla marcatura, la società di revisione ne attesta la conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato, anche sulla base delle indicazioni di Assirevi.
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- E' stata altresì resa al Collegio dalla Società di Revisione, nella medesima predetta data, la relazione come riportato nel giudizio sui Bilanci, la relazione non contraddice gli stessi giudizi, ma riferisce su specifiche materie. Rileva qui menzionare che, oltre alle questioni significative segnalate quali chiave della revisione", nelle predette relazioni sul Bilancio, separato e consolidato, la Società di Revisione evidenzia altri rischi significativi, ma non rilevanti: il rischio di frode sul riconoscimento dei ricavi a livello di bilancio consolidato e il rischio di management override of controls sia nel separato che nel consolidato. Dalla stessa relazione non emergono carenze significative nel sistema di controllo interno in governance , in linea con quanto richiesto dal richiamo d'attenzione di Consob del 18 marzo 2022, è stata data visibilità ai rischi legati al conflitto in Ucraina nonché agli impatti ad esso connessi. Si rammenta che la relazione ex art. 11 del Regolamento (UE) n. 537/2014 integra, altresì, la dichiarazione della Società di Revisione sull indipendenza, di cui all art. 6, paragrafo 2, lettera a) del Regolamento (UE) n. 537/2014.
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- Il Collegio Sindacale comunicherà al Consiglio di Amministrazione in merito alle questioni significative indicate nella Relazione della Società di Revisione, ai sensi degli artt. 14 e 16 del D.Lgs. n. 39/2010.

Infine, il Collegio ha preso atto della Relazione di trasparenza predisposta dalla Società di Revisione,
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- La Società di Revisione ha infine rilasciato, sempre in data odierna,14 aprile 2025, la relazione prevista -bis del D.Lgs. 39/2010, costituita, come già ricordato, da una revisione limitata in merito alla conformità della Rendicontazione consolidata di sostenibilità alle norme del D.Lgs 125/2004, che ne disciplina i criteri di redazione, la conformità all'obbligo di marcatura di cui agli articoli 3, comma 10, e 4, comma 9, del predetto decreto, nonché in merito alla conformità all'osservanza degli obblighi di quale non emergono rilievi.
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- (italiane ed estere, sia UE sia Extra UE) per servizi diversi dalla revisione legale, il cui dettaglio è fornito -duodecies del Regolamento Emittenti in tema di pubblicità dei corrispettivi.
4 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla stessa Società di Revisione Pwc S.p.A. e da entità appartenenti alla sua rete:
| Corrispettivi competenza |
|||
|---|---|---|---|
| Soggetto | dell'esercizio | ||
| (migliaia di euro) | che ha erogato il servizio | Destinatario | 2024 |
| Revisione contabile | PwC SpA | Capogruppo - Buzzi SpA | 127 |
| PwC SpA | Società controllate | 178 | |
| Rete PwC | Società controllate | 1.325 | |
| Servizi di | |||
| attestazione | PwC SpA | Capogruppo - Buzzi SpA (1) | 120 |
| Altri servizi diversi dalla revisione |
Rete PwC | Capogruppo - Buzzi SpA (2) | 24 |
| Rete PwC | Società controllate (3) | 5 | |
| Takala | חד" " |
Per quanto riguarda i servizi diversi dalla revisione resi da PwC alle joint ventures non consolidate e non inclusi nella tabella sopraesposta, in aggiunta ai servizi non audit sopra riportati, si aggiungono i seguenti:
| Società | Descrizione incarico | Network PwC | Onorari (LC) |
Onorari (Euro) |
Valuta | Status/Approvazione |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Corporacion Moctezuma SAB de CV |
Audit local contributions by law - 2023 |
PwC Mexico | \$ 402.000 | EUR 20.956 | S | Servizio approvato da CS 27.2.2024 |
| Corporacion Moctezuma SAB de CV |
Audit local contributions by law 2024- 2027 |
PwC Mexico | \$ 402.000 \$ 402.000 \$ 422.000 \$ 443.000 |
EUR 90.465 | Servizio approvato da CS 15.4.2024 |
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- Per quanto riguarda detti incarichi, differenti da quelli di revisione (non appartenenti a quelli vietati ex art. 5, paragrafo 1 del Regolamento (UE) 537/2014), e il relativo corrispettivo, il Collegio Sindacale li ha ritenuti adeguati alla dimensione e alla complessità dei servizi affidati Revisione.
-
- Il

che gli incarichi di attestazione della DNF, conferiti nel vigore della disciplina previgente, rimangano validi di tale facoltà, aggiornando, sentito il Collegio Sindacale, gli onorari da corrispondersi alla società di -2026.
Ulteriore attività del Collegio; pareri, segnalazioni e osservazioni
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- Il Collegio Sindacale ha reso i pareri richiesti dalla legge in merito all'attribuzione di speciali incarichi agli amministratori; ha inoltre verificato la coerenza della remunerazione attribuita all'Organo Amministrativo, agli amministratori esecutivi, al Direttore Generale e ai Dirigenti con Responsabilità Strategiche rispetto alla politica di remunerazione.
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- Il Collegio sindacale dà atto che in data 26 luglio 2024 ha ricevuto una denuncia ex art. 2408 cod. civ dall'azionista Bava, portatore di n. 2 azioni, avente ad oggetto, come indicato dallo stesso socio, i seguenti temi: falsa dichiarazione del presidente nell'assemblea ordinaria di Buzzi del 9 maggio 2024: non sono applicazione del diritto di recesso sensi art. 2437 ter o statuto Il Collegio, considerando che la Consob è stata informata della denuncia direttamente dal socio ha enza delle irregolarità denunciate. Per quanto attiene al verbale dell'assemblea, il Collegio sindacale ha constatato che risponde a verità storica quanto in esso riportato e cioè che non sono state presentate richieste di integrazione -bis TUF per tali intendendosi quelle presentate dai soci detentori della partecipazione qualificata pari al quarantesimo del capitale sociale e con applicazione della procedura prevista da tale articolo di legge. È stato peraltro osservato che, nel formulare la proposta di deliberazione di azione di responsabilità, lo stesso socio Marco Bava ha specificato che la sua proposta -bis TUF. Si è infine verificato che la proposta di -ter TUF, ove sono state anche precisate le ragioni per cui non è stata posta ai voti. Tale documento è stato pubblicato sul sito web della società ed è stato diritto di recesso in relazione alla modifica statutaria che ha introdotto la possibilità di tenere le assemblee esclusivamente con la presenza del Rappresentante designato, il Collegio sindacale ha rilevato che sussistono autorevoli interpretazioni dottrinali e orientamenti giurisprudenziali, che confermano recesso. La scelta della società di non riconoscere il diritto di recesso è apparsa quindi coerente con tali opinioni ed orientamenti e adeguatamente giustificata.
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- Il Collegio sindacale non ha riscontrato
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- Il Collegio sindacale ha vigilato sulla risposta che la Società ha dato a CONSOB in occasione di una
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- Infine, il Collegio sindacale dà atto che sulla base delle informazioni ottenute nell'ambito della propria attività di vigilanza, non sono state rilevate omissioni, fatti censurabili, irregolarità o comunque circostanze significative tali da richiedere altre segnalazioni alle Autorità o la menzione nella presente Relazione; del T.U.F.
Il Collegio sindacale ha verificato che nella Relazione Finanziaria 2024 sono state correttamente recepite le European Securities and Markets Authority) valide per l'esercizio 2024.

13 maggio 2025 il Collegio rileva che la società usufruirà della possibilità di svolgere la stessa mediante la partecipazione del rappresentante designato esclusivo (Legge 23 febbraio 2024 n. 18, con modificazioni, del decreto-legge 30 dicembre 2023, n.215).
In merito, il Collegio opererà in stretto coordinamento con il Consiglio di Amministrazione affinché delle suddette disposizioni.
in merito al Bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 e alla destinazione del risultato d'esercizio
Preso atto del Bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2024, il Collegio Sindacale, tenuto conto degli specifici compiti spettanti alla Società di Revisione in tema di controllo della contabilità e di verifica dell attendibilità del bilancio di esercizio, non ha obiezioni da formulare in merito alla sua approvazione, alla proposta deliberativa del Consiglio di Amministrazione relativa alla distribuzione di un dividendo (ordinario) 0,70 per azione (ordinaria) in circolazione per un totale di euro 126.717.414,60; di azzerare la Riserva articolo 2426 n.8 bis) c.c. di euro 15.840.694,96, in quanto non si registrano utili netti su cambi imputati al conto economico e non ancora realizzati alla data del 31 dicembre 2024, attribuendo il corrispondente importo a Utili portati a nuovo; infine a Utili portati a nuovo il residuo di euro 166.855.369,48.
Casale Monferrato, 14 aprile 2025
IL COLLEGIO SINDACALE Raffaella Pagani (Presidente) Paola Lucia Giordano (Sindaco Effettivo) Giorgio Zoppi (Sindaco Effettivo)


Via Luigi Buzzi 6, Casale Monferrato (AL) - Italia Tel. +39 0142 416 111 buzzi.com
Capitale sociale euro 123.636.658,80
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Forma giuridica Buzzi SpA è una società per azioni organizzata secondo l'ordinamento giuridico italiano controllata da Fimedi SpA
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Foto di copertina: Museum Reinhard Ernst, Wiesbaden, Germania (Foto Reinhard & Sonja Ernst-Stiftun)