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Buzzi Unicem Audit Report / Information 2024

Mar 28, 2025

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Audit Report / Information

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Informazione
Regolamentata n.
0077-7-2025
Data/Ora Inizio Diffusione
Euronext Milan
28 Marzo 2025 13:27:56
Societa' : BUZZI
Identificativo Informazione
Regolamentata
: 203175
Utenza - Referente : BUZZIN03 - Buzzi Giovanni
Tipologia : 1.1
Data/Ora Ricezione : 28 Marzo 2025 13:27:56
Data/Ora Inizio Diffusione : 28 Marzo 2025 13:27:56
Oggetto : Approvati i risultati dell'esercizio 2024 -
Approval of the 2024 financial statements
Testo
del
comunicato

Vedi allegato

COMUNICATO STAMPA

Approvati i risultati dell'esercizio 2024

  • Ricavi consolidati pari a 4.313 milioni, in linea con l'esercizio precedente anche a cambi e perimetro costanti (-0,7%)
  • Margine Operativo Lordo a livelli di eccellenza (1.276 milioni, +2,6%), favorito dalle modifiche di perimetro; anche la redditivit‡ caratteristica ricorrente supera quella del precedente esercizio (29,5% rispetto a 28,7%)
  • Solida generazione di cassa dall'attività operativa, con un flusso di 1.178 milioni (1.050 milioni nel 2023), a sostegno di maggiori investimenti industriali, operazioni straordinarie e una pi˘ generosa remunerazione degli azionisti
  • Proposta di distribuire un dividendo pari a 70 centesimi per azione (+17% rispetto al 2023)
  • La nuova Relazione Annuale Integrata, conforme alla CSRD, evidenzia i progressi nel percorso di decarbonizzazione: i dati ESG sono coerenti con gli obiettivi intermedi della roadmap "Our Journey to Net Zero"
Dati consolidati 2024 2023 % 24/23
Vendite di cemento e clinker t/000 26.331 26.343 -0,0%
Vendite di calcestruzzo m3/000 9.679 10.050 -3,7%
Fatturato €/m 4.313 4.317 -0,1%
Margine Operativo Lordo €/m 1.276 1.243 +2,6%
Margine Operativo Lordo ricorrente €/m 1.272 1.237 +2,8%
Utile netto degli azionisti €/m 942 967 -2,5%
Dic 24 Dic 23 Var.
Posizione finanziaria netta positiva €/m 755 798 -43

Il Consiglio di Amministrazione di Buzzi SpA si Ë riunito in data odierna per l'esame della Relazione finanziaria annuale dell'esercizio 2024 comprendente il progetto di bilancio d'esercizio, il bilancio consolidato e la relazione sulla gestione comprensiva della rendicontazione di sostenibilit‡ in ottemperanza a quanto previsto dal D.Lgs. n. 125/2024.

L'attività economica globale ha continuato ad espandersi negli ultimi mesi dell'anno, seppur con evidenti divergenze tra i principali mercati. La crescita si Ë confermata infatti in Stati Uniti e Cina, sostenuta rispettivamente dai servizi e dalle esportazioni, mentre l'economia nell'area euro

si Ë ulteriormente indebolita, penalizzata dai consumi domestici e dalla domanda estera. Gli scambi internazionali hanno registrato un rallentamento nel terzo trimestre e gli indicatori di frequenza puntano ad un simile sviluppo anche in chiusura d'anno. L'inflazione nei paesi OECD risulta in calo, nonostante i tassi ancora elevati nel terziario. Da inizio ottobre, i prezzi del petrolio sono lievemente aumentati, mentre permane una maggiore volatilit‡ sulle quotazioni del gas naturale, date le pressioni al rialzo legate sia alla domanda che all'offerta. Le più recenti proiezioni stimano un incremento del PIL mondiale pari al 3,2% nel 2024, e prevedono un avanzamento analogo anche per il biennio successivo (+3,3% nel 2025 e 2026). Tuttavia, le prospettive sul contesto macroeconomico rimangono fortemente soggette ai rischi legati all'acuirsi delle tensioni geopolitiche e all'inasprimento della politica commerciale statunitense.

Guardando alle principali aree di riferimento, negli Stati Uniti, l'economia si è mantenuta solida con un PIL reale in aumento nel quarto trimestre, seppur in decelerazione rispetto ai mesi estivi, grazie alla resilienza dei consumi privati. Nel mercato del lavoro, il tasso di disoccupazione si Ë assestato su livelli contenuti, mentre l'inflazione, seppur in discesa, permane abbastanza elevata.

Nell'area euro il prodotto ha invece ristagnato nel quarto trimestre, riflettendo una dinamica positiva nei consumi privati e pubblici, ed investimenti in contrazione. Dal punto di vista settoriale, il comparto industriale si stima ancora in flessione negli ultimi mesi dell'anno, mentre il terziario avrebbe evidenziato una lieve espansione. Tra i principali mercati, l'attività si è confermata particolarmente fragile in Germania, mentre si Ë sostanzialmente stabilizzata in Italia. In tale contesto, le attese di crescita del PIL sono state recentemente riviste al ribasso, segnalando un incremento dello 0,8% per il 2024 e dell'1% per il 2025.

Per quanto riguarda le economie emergenti, dopo un terzo trimestre in leggera accelerazione, l'economia del Messico si stima in rallentamento in autunno, con segnali di debolezza riscontrati nell'industria e una domanda domestica in attenuazione. In Brasile, al contrario, l'attività economica ha sorpreso al rialzo anche nel terzo trimestre, grazie ad una vivace dinamica dei consumi, supportati da un robusto mercato del lavoro e da una politica fiscale espansionistica.

Con riferimento alle decisioni di politica monetaria, nei mesi autunnali, la Federal Reserve e la Banca Centrale Europea hanno promosso due ribassi consecutivi dei tassi in novembre e dicembre. Tra le economie emergenti, anche in Messico è proseguito l'allentamento della stretta monetaria con due tagli sequenziali nel trimestre, mentre in Brasile, la banca centrale ha incrementato il tasso di riferimento nelle ultime due riunioni del 2024.

In tale contesto, a partire dal quarto trimestre dell'esercizio in esame, l'andamento economicofinanziario del gruppo Ë stato segnato da importanti variazioni del perimetro di

consolidamento, in seguito, da un lato, alla cessione degli attivi in Ucraina e, dall'altro, all'acquisto del rimanente 50% del capitale nella joint venture operante in Brasile.

A perimetro costante, l'evoluzione dei volumi di vendita di cemento realizzati dal gruppo sarebbe stata negativa, a causa del sottomesso sviluppo della domanda nella maggior parte dei mercati di riferimento, ad eccezione di Polonia e Repubblica Ceca. Tale debole dinamica Ë stata tuttavia compensata dal contributo positivo netto delle operazioni straordinarie, che ha portato le nostre consegne di cemento a chiudere il 2024 in sostanziale parit‡ rispetto ai livelli raggiunti lo scorso esercizio, ovvero 26,3 milioni di tonnellate. Le vendite di calcestruzzo preconfezionato, invece, sono state pari a 9,7 milioni di metri cubi, in calo del 3,7% rispetto al 2023, anche in conseguenza alla vendita delle attivit‡ in Francia e in Ucraina, oltre che al ridimensionamento degli attivi in Italia.

Il fatturato consolidato Ë passato cosÏ da 4.317,5 a 4.313,0 milioni di euro. Nel corso del 2024, il contributo positivo relativo alle modifiche del perimetro di consolidamento Ë stato pari a 58,1 milioni, mentre le fluttuazioni dei tassi di cambio, in particolare la svalutazione del rublo, della corona ceca e della hryvnia ucraina, hanno avuto un impatto complessivamente sfavorevole pari a 34,0 milioni. A parit‡ di condizioni, il fatturato sarebbe ugualmente rimasto in linea con i risultati raggiunti nel 2023 (-0,7%).

In Italia e Stati Uniti, lo sviluppo positivo dei prezzi di vendita si Ë contrapposto alla flessione dei volumi, permettendo dunque ai ricavi netti di confermare i livelli riportati nell'esercizio precedente: il fatturato delle attivit‡ italiane, infatti, si Ë attestato a 818,0 milioni (818,3 milioni nel 2023), mentre il giro d'affari delle operazioni americane è stato pari a 1.726,8 milioni (-0,9%). In Europa Centrale, i ricavi netti sono diminuiti, passando da 1.049,0 a 947,0 milioni (-9,7%), ancora penalizzati da volumi di vendita in contrazione in tutti i paesi di riferimento. Al contrario, il fatturato complessivo in Europa Orientale ha chiuso l'anno in moderata crescita, pari a 747,5 milioni (+2,3%), nonostante il deconsolidamento dell'Ucraina a partire dal mese di ottobre e l'impatto cambi negativo: a parità di condizioni, i ricavi netti avrebbero infatti registrato un incremento ancor pi˘ marcato (+9,9%), grazie al miglioramento dei prezzi di vendita in valuta locale e ai rafforzati consumi domestici in Polonia e Repubblica Ceca. Il consolidamento del Brasile, dal quarto trimestre in poi, ha inoltre contribuito per 85,8 milioni al fatturato consolidato del gruppo.

Il margine operativo lordo consolidato si Ë attestato a 1.276,1 milioni di euro, in aumento del 2,6% rispetto a 1.243,2 milioni dell'anno precedente. L'effetto cambio è stato sfavorevole per 10,4 milioni, mentre le variazioni del perimetro di consolidamento hanno impattato positivamente per 28,0 milioni. Il dato del 2024 comprende inoltre proventi non ricorrenti per 4,5 milioni (nel 2023 erano stati pari a 5,9 milioni). Escludendo tali voci, il margine operativo

lordo ricorrente è passato da 1.237,3 a 1.271,7 milioni, con un'incidenza sul fatturato del 29,5% (28,7% nel 2023). A parit‡ di perimetro, il miglioramento dei risultati operativi in Italia e Stati Uniti ha permesso di bilanciare il calo dei margini in Europa Centrale, dove la redditivit‡ ha risentito dei bassi livelli di produzione.

Dopo ammortamenti per 272,3 milioni (248,2 milioni nel 2023) e svalutazioni delle attivit‡ fisse per 1,9 milioni, il risultato operativo si Ë attestato a 1.001,9 milioni, contro i 984,8 milioni nel 2023. Il risultato della gestione finanziaria Ë passato da un saldo negativo di 5,4 ad un saldo positivo di 74,9 milioni, in miglioramento grazie all'aumento degli interessi attivi, ma soprattutto per la variazione nel saldo netto delle voci senza manifestazione monetaria ed in particolare per il contributo positivo derivante dalla valutazione al valore equo degli strumenti derivati. Nell'esercizio in esame, la cessione delle attività di calcestruzzo in Francia ha generato una plusvalenza di 4,0 milioni, mentre la vendita degli asset in Ucraina ha comportato, da un lato, una plusvalenza di 42,4 milioni e, dall'altro, il rilascio della riserva relativa alle differenze di conversione con un impatto negativo pari a 177,4 milioni. I risultati delle partecipazioni valutate a patrimonio netto, invece, sono passati da 161,2 a 147,1 milioni. Per effetto di quanto esposto, l'utile prima delle imposte si è attestato a 1.093,2 milioni, in riduzione rispetto ai 1.140,9 milioni dell'esercizio precedente. Il carico fiscale dell'esercizio è stato pari a 150,7 milioni, contro 174,1 milioni del 2023. L'aliquota fiscale del 2024 è stata quindi pari al 13,8% (15% nel 2023), influenzata soprattutto dall'iscrizione di imposte differite attive. Pertanto, il conto economico dell'esercizio 2024 si è chiuso con un utile netto di 942,5 milioni (966,8 milioni nel 2023). Il risultato attribuibile agli azionisti della societ‡ ammonta a 942,3 milioni.

La posizione finanziaria netta del gruppo a fine 2024 si Ë confermata positiva, attestandosi a 755,2 milioni, rispetto ai 798,0 milioni di fine 2023. Nell'esercizio appena trascorso, il gruppo ha distribuito dividendi per 111,0 milioni, acquistato azioni proprie per 147,2 milioni e pagato investimenti per complessivi 668,2 milioni, inclusi 219,8 milioni in partecipazioni, tra cui l'acquisizione in Brasile, che ha comportato un esborso di 301,8 milioni e il consolidamento della cassa della societ‡ pari a 99,0 milioni. Gli investimenti industriali sono ammontati a 448,4 milioni, di cui circa 89 milioni dedicati ai programmi di decarbonizzazione e al miglioramento delle performance ambientali. In tale categoria rientrano gli investimenti per incrementare la produzione di cementi a minor contenuto di clinker, il maggior utilizzo di combustibili alternativi e la produzione in-house di energia elettrica. Una quota pari a 22,0 milioni Ë stata destinata a progetti di espansione, tra cui: l'incremento della capacità di macinazione a Festus in Missouri (13,8 milioni) e i lavori relativi alla costruzione del nuovo deposito clinker a San Antonio (7,3 milioni).

Il patrimonio netto al 31 dicembre 2024, inclusa la quota spettante agli azionisti terzi, si Ë attestato a 6.606,1 milioni contro 5.632,0 milioni di fine 2023; il rapporto passivit‡/patrimonio netto Ë diminuito a 31% contro 35% del precedente esercizio.

Guardando ai risultati della sola capogruppo, Buzzi Spa ha chiuso l'esercizio con un utile netto di 293,6 milioni (238,4 milioni nel 2023) e un indebitamento netto di 556,3 milioni (540,0 milioni nel 2023).

ITALIA

In Italia, il mercato delle costruzioni si stima in contrazione sul 2024, principalmente a causa di un'edilizia residenziale ancora in affanno. Gli investimenti in abitazioni hanno infatti evidenziato un progressivo deterioramento nel corso dell'anno, soprattutto a causa del sempre maggiore ridimensionamento dei bonus edilizi. In aggiunta, anche lo sviluppo delle nuove costruzioni residenziali resta penalizzato dal difficile contesto macroeconomico. Al contrario, l'impulso derivante dal PNRR continua a sostenere le opere di edilizia pubblica e le infrastrutture, oltre che a favorire alcuni segmenti del comparto non-residenziale.

Sebbene nel quarto trimestre le spedizioni di cemento abbiano chiuso in sostanziale pareggio, le nostre vendite di leganti idraulici e clinker hanno registrato un moderato calo sull'intero esercizio 2024 (-3,7%). La produzione di calcestruzzo preconfezionato ha seguito una simile dinamica (-4,2%), anche per effetto del ridimensionamento del perimetro di attivit‡ in Emilia Romagna. I prezzi di vendita, invece, si sono rafforzati anno su anno. Il fatturato si Ë cosÏ attestato a 818,0 milioni, in linea con il risultato del 2023, mentre il margine operativo lordo Ë cresciuto passando da 175,2 a 196,6 milioni, nonostante il mancato beneficio del credito d'imposta dedicato alle imprese energivore, che nel 2023 era stato pari a circa 12 milioni. Il dato dell'esercizio in esame comprende costi non ricorrenti per 0,4 milioni (erano 3,4 nel 2023), al netto dei quali il margine operativo lordo ricorrente Ë stato di 197,0 milioni. La redditivit‡ caratteristica Ë migliorata raggiungendo il 24,1%, grazie anche al favorevole andamento dei costi unitari di produzione che hanno beneficiato di una variazione favorevole della spesa per combustibili.

STATI UNITI D'AMERICA

In Stati Uniti, il settore edile ha evidenziato una tendenza positiva nell'esercizio in esame, seppur in moderazione, grazie al contributo favorevole delle tre grandi tipologie di destinazione. Il comparto residenziale Ë lievemente cresciuto, trainato dai lavori di rinnovamento del patrimonio immobiliare. Le ancora difficili condizioni di accesso al credito hanno invece continuato a pesare sugli investimenti in nuove costruzioni abitative e sul segmento commerciale. Al contrario, il mercato non-residenziale nel suo complesso e le opere

pubbliche hanno registrato un più marcato incremento grazie all'impulso dei programmi governativi, vero motore dell'industria.

Il rallentamento della domanda, già evidenziato nei primi nove mesi dell'anno, si è protratto anche nel quarto trimestre. Le nostre vendite di cemento hanno cosÏ registrato una flessione del 5,7% nel 2024, mostrando dinamica incerta nella regione dei fiumi e un'evoluzione delle consegne pi˘ vivace in Texas. Il settore del calcestruzzo preconfezionato, invece, ha recuperato terreno nei mesi autunnali, chiudendo l'esercizio in esame in contenuto aumento (+1,8%). I prezzi di vendita si sono confermati solidi, registrando un miglioramento anno su anno, e portando il fatturato complessivo a 1.726,8 milioni, sostanzialmente in linea con il risultato dell'esercizio precedente (-0,9%). Il margine operativo lordo Ë aumentato, passando da 639,1 a 663,8 milioni (+3,9%), con un rafforzamento della redditivit‡ caratteristica che si Ë attestata al 38,4%. I costi unitari di produzione hanno mostrato una dinamica in peggioramento, guidata dal rialzo dei costi fissi e della spesa per materie prime, nonostante la riduzione della componente energetica. La svalutazione del dollaro (cambio medio -0,1%) ha avuto un impatto limitato sulla traduzione dei risultati in euro.

EUROPA CENTRALE

In Germania, il mercato delle costruzioni si Ë ulteriormente indebolito, gravato dagli elevati costi di finanziamento e dalla marcata incertezza delle politiche economiche del paese. Gli investimenti residenziali hanno subito un calo pi˘ netto di quanto previsto anche nella seconda parte dell'anno, mentre l'espansione nel comparto infrastrutture resta limitata.

Le nostre vendite di leganti idraulici e calcestruzzo hanno chiuso l'anno in decisa contrazione, rispettivamente del 10,4% e dell'8,0%, nonostante la stabilità mostrata nel quarto trimestre, favorita anche dal confronto con una seconda met‡ del 2023 particolarmente negativa. I prezzi medi di vendita si sono mantenuti stabili anno su anno, portando quindi il fatturato complessivo a 792,3 in riduzione del 9,1% rispetto ai 872,0 milioni dell'esercizio precedente. Anche il margine operativo lordo si Ë contratto del 13,2% passando da 189,1 a 164,1 milioni. Al netto dei proventi non ricorrenti pari a 4,9 milioni (erano 3,6 milioni nel 2023), il margine operativo lordo ricorrente si Ë attestato a 159,2 milioni in calo del 14,2%. Per quanto riguarda i costi unitari, la flessione della componente energetica ha più che compensato l'aumento della spesa per materie prime e per costi fissi nel settore cemento, mentre si Ë confermato un peggioramento dei costi unitari nella produzione di calcestruzzo preconfezionato. Nell'esercizio in esame non sono stati sostenuti costi per diritti emissione CO2 (erano 5,4 milioni nel 2023).

In Lussemburgo e Paesi Bassi, le nostre vendite di cemento hanno recuperato terreno nel secondo semestre rispetto ai livelli particolarmente depressi dello scorso esercizio, chiudendo il 2024 in contenuto calo (-2,3%). Il comparto del calcestruzzo preconfezionato invece, seppur

con una dinamica in miglioramento nei mesi autunnali, ha registrato una pi˘ marcata flessione nell'anno in esame (-23,5%), anche per effetto della cessione delle attivit‡ in Francia. I prezzi medi di vendita del cemento risultano in lieve peggioramento anno su anno, mentre il confronto resta moderatamente positivo per il calcestruzzo.

Il fatturato è stato pari a 183,0 milioni, in calo del 14,5% rispetto all'esercizio precedente (214,1 milioni), mentre il margine operativo lordo si Ë ridotto da 28,1 milioni del 2023 a 14,5 milioni. Il citato deconsolidamento delle attivit‡ di calcestruzzo preconfezionato ha portato ad una variazione negativa del perimetro pari a 5,7 milioni in termini di fatturato e ad una riduzione del margine operativo lordo di 0,7 milioni. Guardando ai costi unitari di produzione, al ribasso nella spesa per combustibili, si sono contrapposti gli aumenti registrati dal costo delle materie prime e dalla componente fissa. Nell'esercizio non è stato sostenuto alcun costo operativo per diritti emissione CO2.

EUROPA ORIENTALE

In Polonia, gli investimenti in infrastruttura e nel comparto non residenziale hanno mostrato una dinamica piuttosto lenta, anche a causa della transizione al nuovo quadro finanziario dell'UE, mentre l'edilizia abitativa ha evidenziato segnali di miglioramento grazie ai meno stringenti requisiti di accesso al credito. In tale contesto, le nostre consegne di cemento hanno ulteriormente accelerato nel quarto trimestre, permettendo di chiudere l'anno in positivo rispetto al 2023 (+2,4%). Anche le vendite di calcestruzzo preconfezionato hanno confermato una solida dinamica nel corso dell'anno, registrando una crescita a doppia cifra percentuale (+14,6%). Inoltre, i prezzi in valuta locale hanno contribuito favorevolmente ai risultati, seppur in moderazione rispetto all'inizio dell'esercizio. Il fatturato in euro è stato pari a 173,7 milioni, in aumento del 10,8% rispetto ai 156,7 milioni del 2023, mentre il margine operativo lordo Ë migliorato del 5,2%, da 38,2 a 40,1 milioni. Occorre tuttavia ricordare che il rafforzamento della valuta locale (+5,2%) ha influito positivamente sulla traduzione dei risultati in euro; a parit‡ di cambio il fatturato sarebbe aumentato del 5,1% e il margine operativo lordo avrebbe sostanzialmente confermato i livelli raggiunti nel 2023 (-0,3%). I costi unitari di produzione sono visibilmente aumentati, impattati principalmente dall'incremento della spesa per materie prime oltre che dai rincari nella componente fissa. Nell'esercizio non sono stati sostenuti costi operativi per diritti emissione CO2 (0,8 milioni nel 2023).

In Repubblica Ceca e Slovacchia, l'attività nel mercato immobiliare ha mostrato maggiore dinamicità nell'esercizio in esame, affiancata da una crescente richiesta di accesso al credito. Ai favorevoli segnali della domanda, tuttavia, si contrappone la rigidità dell'offerta che continua a limitare gli investimenti nel settore. In linea con l'evoluzione di mercato, le nostre vendite di cemento hanno registrato un andamento positivo nel 2024 (+7,3%), riflettendo un'ancora maggiore vivacità nell'ultima parte dell'anno. Anche i prezzi medi di vendita del cemento in valuta locale si sono confermati in rafforzamento. Dopo un primo semestre debole, la

produzione di calcestruzzo preconfezionato ha recuperato terreno, chiudendo l'esercizio in contenuto aumento (+2,2%). I ricavi netti consolidati si sono cosÏ attestati a 208,5 milioni (204,8 milioni nel 2023, +1,8%) e il margine operativo lordo Ë passato da 72,0 a 68,0 milioni (-5,6%). La svalutazione della corona ceca (-4,6%) ha impattato negativamente sulla traduzione dei risultati in euro; a parità del tasso di cambio, il giro d'affari sarebbe aumentato del 6,3% mentre il calo del margine operativo lordo sarebbe stato pi˘ contenuto (-1,3%). Si ricorda inoltre che il risultato dell'esercizio precedente comprendeva plusvalenze non ricorrenti pari a 5,7 milioni, al netto delle quali, il margine operativo lordo ricorrente risulta in miglioramento del 2,5%. I costi variabili di produzione hanno subito un peggioramento prevalentemente a causa dei rincari dell'energia elettrica. Nell'esercizio non sono stati sostenuti costi per diritti emissione CO2.

In Ucraina, per effetto della vendita dei nostri asset nel mese di ottobre, i risultati sono stati deconsolidati a partire dal quarto trimestre, portando ad una naturale contrazione delle consegne di cemento (-17,2%) e calcestruzzo (-33,7%) rispetto all'esercizio precedente, mentre i prezzi medi in valuta locale hanno contribuito positivamente ai risultati nei primi nove mesi dell'anno. I ricavi di vendita sono stati pari a 71,3 milioni, in riduzione rispetto ai 85,6 milioni raggiunti nel 2023. Il margine operativo lordo si Ë attestato a 3,6 milioni (5,6 milioni nel 2023). La perdita di valore della valuta locale (-9,3%) ha sfavorevolmente impattato sui risultati, cosÏ come la variazione nel perimetro di consolidamento: a parit‡ di condizioni il fatturato sarebbe cresciuto del 22,6% e il margine operativo lordo sarebbe stato pari a 3,9 milioni.

In Russia, in ottemperanza alle sanzioni adottate dalle istituzioni europee, gi‡ dal mese di maggio 2022 Buzzi ha interrotto ogni coinvolgimento nelle attivit‡ operative delle societ‡ controllate operanti in loco. Di conseguenza le decisioni afferenti all'investimento possono essere prese solo attraverso l'assemblea degli azionisti e sono limitate a quelle che, in base al codice commerciale della Russia, spettano a tale organo, nonchÈ a decisioni di natura straordinaria cosÏ come definite nello statuto. Le informazioni a nostra disposizione riguardo l'andamento della domanda e del mercato delle costruzioni sono pertanto molto limitate. Alla data di bilancio, il valore patrimoniale delle attivit‡ nette in Russia ammonta a 346,6 milioni di euro. Guardando ai risultati operativi, nel 2024, le quantit‡ vendute si sono contratte rispetto ai livelli dell'anno precedente (-6,6%), nonostante il recupero riportato nei mesi autunnali, mentre i prezzi di vendita in valuta locale hanno consolidato il netto miglioramento anno su anno. I ricavi netti si sono attestati a 294,0 milioni, in aumento rispetto ai 284,6 milioni del precedente esercizio (+3,3%) e il margine operativo lordo, pari a 97,1 milioni, ha chiuso l'anno in sostanziale parit‡ rispetto al 2023 (+0,9%). La svalutazione del rublo (-8,6%) ha inciso sfavorevolmente sulla traduzione dei risultati in euro; a parit‡ di cambio, i ricavi sarebbero aumentati del 12,2% e il margine operativo lordo del 9,6%.

BRASILE (consolidamento integrale dal quarto trimestre 2024)

In Brasile, l'attività edile ha registrato un'evoluzione positiva nell'esercizio in esame, pur dovendosi confrontare con le difficolt‡ legate alla carenza di personale qualificato. In tale contesto, facendo riferimento al 100% dell'azienda, i volumi di vendita hanno chiuso il 2024 in miglioramento (+2,1%), con un buon andamento della domanda in tutte le regioni del paese anche nel trimestre autunnale. I prezzi in valuta locale, invece, si sono mantenuti sostanzialmente stabili anno su anno. Il fatturato si Ë attestato a 374,0 milioni, in riduzione del 5,1% rispetto ai 394,0 milioni dell'esercizio precedente, mentre il margine operativo lordo è stato pari a 99,9 milioni, in aumento del 12,7% rispetto agli 88,7 milioni del 2023. Sulla traduzione dei risultati in euro ha impattato negativamente la svalutazione del real brasiliano (- 7,9%): a parit‡ di cambio, infatti, il fatturato e il margine operativo lordo sarebbero cresciuti rispettivamente del 2,4% e del 21,6%. I costi unitari di produzione si sono ridotti, principalmente influenzati dalla variazione favorevole delle voci variabili.

A partire dal quarto trimestre, le attivit‡ brasiliane sono state incluse nel nostro perimetro di consolidamento e nell'esercizio in esame hanno contribuito per 85,8 milioni al fatturato e per 28,5 milioni al margine operativo lordo consolidato.

MESSICO (valutazione al patrimonio netto)

I volumi di vendita di cemento realizzati dalla nostra joint venture hanno chiuso il 2024 in calo del 4,2% rispetto allo scorso esercizio, mentre la produzione di calcestruzzo preconfezionato ha registrato una dinamica positiva (+10,6%). I prezzi di vendita, in valuta locale, hanno contribuito favorevolmente ai risultati sia nel cemento che nel calcestruzzo. Con riferimento al 100% della joint venture, il fatturato ha raggiunto i 998,3 milioni di euro, in riduzione del 2,6% sull'esercizio precedente, mentre il margine operativo lordo si Ë attestato a 445,2 milioni, rispetto ai 465,5 milioni del 2023. Le fluttuazioni del peso messicano (-3,4%) hanno inciso sfavorevolmente sulla traduzione dei saldi in euro: a parità di cambio il giro d'affari sarebbe rimasto sostanzialmente stabile (+0,7%), mentre la flessione del margine operativo lordo sarebbe stata meno evidente (-1,1%). Nonostante la riduzione della spesa per combustibili, i costi unitari di produzione sono lievemente aumentati, a causa del rialzo delle materie prime e della componente fissa.

La quota di risultato riferita al Messico, compresa nella voce di bilancio in cui confluiscono le valutazioni al patrimonio netto, ammonta a 113,5 milioni (110,4 milioni nel 2023).

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

Le ultime proiezioni economiche confermano per il 2025 una crescita globale costante, ma contenuta, celando tuttavia dinamiche divergenti tra i principali mercati, in un contesto di profonda incertezza. Tra le economie avanzate, se in Stati Uniti le stime sono state lievemente corrette al rialzo, grazie al solido sviluppo della domanda interna, nell'area euro si prevede un'accelerazione della congiuntura ad un ritmo più contenuto rispetto alle attese. Le prospettive per i mercati emergenti, invece, restano sostanzialmente invariate ed allineate

all'andamento registrato nell'esercizio precedente. Nonostante il generalizzato processo di disinflazione, permangono rischi legati alle persistenti pressioni sui prezzi nel terziario e sui salari in diverse parti del mondo, con una probabile desincronizzazione delle politiche monetarie.

Il contesto congiunturale, inoltre, resta fortemente soggetto alle possibili evoluzioni delle tensioni geopolitiche, oltre che alle misure protezionistiche adottate dalla nuova amministrazione americana e agli effetti che queste avranno sul commercio internazionale.

Nel settore delle costruzioni, in Stati Uniti, prevediamo una dinamica in miglioramento nel residenziale, anche se ancora limitata dagli elevati costi di finanziamento. Il fenomeno del reshoring e gli stimoli derivanti dai fondi statali e federali, invece, dovrebbero continuare a sostenere le attività nell'industria e nell'infrastruttura, sebbene si prospetti una decelerazione dei tassi di crescita rispetto al vivace andamento degli anni precedenti. In tale contesto, riteniamo che i nostri volumi di vendita possano confermare i livelli registrati nello scorso esercizio.

In Italia, al contrario, ci attendiamo che l'edilizia residenziale rimanga penalizzata dalla scarsa propensione al rinnovo in assenza di incentivi e dalla difficile congiuntura macroeconomica. Il settore pubblico, tuttavia, dovrebbe confermarsi a sostegno dei progetti infrastrutturali anche grazie alle risorse derivanti dal PNRR. In tale scenario, prevediamo che, a parit‡ di condizioni, le nostre vendite possano mantenere un andamento piuttosto stabile.

Guardando all'Europa Centrale, è difficile immaginare un concreto recupero del mercato delle costruzioni, che pensiamo risentir‡ ancora della debolezza nel comparto abitativo e di un limitato sviluppo dei lavori di ingegneria civile. Stimiamo, dunque, che i nostri volumi di vendita possano stabilizzarsi dopo il significativo calo registrato negli anni precedenti. Negli altri paesi dell'Europa Orientale appartenenti all'UE, al contrario, ci aspettiamo un'evoluzione della domanda pi˘ positiva, specialmente in Polonia, dove gli investimenti in costruzioni sono previsti in rafforzamento in tutti i settori di destinazione.

Per quanto riguarda i paesi emergenti, in Brasile, pensiamo che i volumi di vendita 2025, che saranno interamente consolidati, possano registrare un andamento favorevole, beneficiando di una solida domanda domestica. Diversamente in Messico, gli investimenti in edilizia si preannunciano in rallentamento nell'anno in corso, a causa della generalizzata decelerazione della crescita economica, dei possibili tagli volti a ridurre il disavanzo pubblico e al termine di numerosi progetti infrastrutturali iniziati con la precedente amministrazione.

Nel caso della Russia, a causa dell'attuale assetto di governance, non abbiamo elementi sufficienti per fornire indicazioni sulle prospettive di mercato attese per l'esercizio in corso.

A parità di perimetro di consolidamento, dunque, ci attendiamo un'evoluzione poco dinamica dei volumi del gruppo, che sar‡ accompagnata dal contributo netto positivo delle variazioni di

perimetro. A tal proposito, segnaliamo che, in aggiunta a quanto gi‡ noto (ovvero il consolidamento delle attivit‡ in Brasile e la cessione degli asset in Ucraina), nel mese di gennaio, in Italia, si Ë conclusa la vendita dello stabilimento di Fanna ad Alpacem Cementi Italia, societ‡ appartenente al gruppo austriaco Wietersdorfer.

In tutti i paesi di riferimento, ci proponiamo di attuare una politica di prezzi atta a preservare adeguati livelli di marginalit‡, in un contesto che tuttavia si prevede sfidante. La sommessa domanda e il conseguente limitato utilizzo della capacit‡ produttiva in Europa Centrale, infatti, potrebbero continuare a generare una certa tensione sui prezzi, cosÏ come permane il rischio di pressioni ribassiste in determinate regioni del mercato americano dove i flussi di importazione riescono ad essere particolarmente competitivi.

Tra i costi unitari di produzione, prevediamo una diffusa inflazione nella componente fissa e nella spesa per materie prime, mentre i costi legati alla fornitura di energia dovrebbero mostrare un andamento piuttosto eterogeneo, favorendo i risultati nei paesi della UE Orientale e gravando sui margini in Germania.

In conclusione, sulla base delle considerazioni sopra espresse e delle variazioni nel perimetro di consolidamento, riteniamo che l'esercizio in corso possa portare a risultati operativi vicini agli eccellenti livelli raggiunti nel 2024. » importante però riconoscere che l'attuale scenario congiunturale e di settore rimane soggetto ad un elevato grado di incertezza e che i rischi legati all'andamento dei principali fattori economici si confermano prevalentemente ribassisti in quasi tutti i mercati di riferimento.

Per quanto concerne il programma di investimenti del 2025, prevediamo che possa intensificarsi ulteriormente: sono compresi, infatti, numerosi progetti finalizzati al miglioramento continuo dell'efficienza operativa e alla riduzione delle emissioni di CO2, in linea con gli obiettivi di decarbonizzazione previsti dalla roadmap "Our Journey to Net Zero", oltre che alcuni lavori volti all'espansione della capacità produttiva e della rete di distribuzione.

PROPOSTA DI DESTINAZIONE DEL RISULTATO D'ESERCIZIO

All'Assemblea degli Azionisti fissata in unica convocazione per il giorno 13 maggio 2025 sar‡ proposto un dividendo di 0,70 euro per ogni azione. Il pagamento del dividendo, se approvato dall'Assemblea, avrà luogo a partire dal 21 maggio 2025 (con data stacco 19 maggio 2025 e "record date" 20 maggio 2025).

Ai sensi dell'art. 9 dello statuto sociale, l'intervento e l'esercizio del diritto di voto in Assemblea si svolgeranno esclusivamente per il tramite del rappresentante designato dalla societ‡, individuato ai sensi dell'articolo 135-undecies. 1 del TUF, in Computershare S.p.A.

RINNOVO AUTORIZZAZIONE PER ACQUISTO/DISPOSIZIONE AZIONI PROPRIE

Il Consiglio di Amministrazione ha deciso di sottoporre all'approvazione dell'Assemblea ordinaria degli Azionisti la proposta di autorizzazione (con correlativa revoca dell'analoga autorizzazione adottata il 9 maggio 2024) all'acquisto di azioni ordinarie della societ‡ fino a un numero massimo che, tenuto conto delle azioni ordinarie di volta in volta detenute in portafoglio dalla societ‡ e dalle societ‡ da essa controllate, non sia complessivamente superiore al limite massimo stabilito dalla normativa pro tempore applicabile, per un controvalore massimo di euro 400.000.000.

L'autorizzazione è richiesta, altresì, per la disposizione delle azioni proprie detenute dalla societ‡.

La proposta di autorizzazione all'acquisto nonchÈ alla disposizione di azioni proprie Ë motivata dalla finalità di consentire alla società di intervenire nell'eventualità di oscillazioni delle quotazioni delle azioni della societ‡ al di fuori delle normali fluttuazioni del mercato azionario, nei limiti in cui ciÚ sia conforme alla normativa vigente o a prassi di mercato ammesse, nonchÈ di dotare la societ‡ di uno strumento di investimento della liquidit‡. Ulteriore motivazione all'acquisto di azioni proprie può essere quella di disporne come corrispettivo in operazioni straordinarie, anche di scambio di partecipazioni, di permuta, di conferimento o di conversione di prestiti obbligazionari di futura eventuale emissione, o per l'eventuale distribuzione, a titolo oneroso o gratuito, a favore di amministratori, dipendenti e collaboratori della societ‡ o di societ‡ del gruppo nonchÈ per eventuali assegnazioni gratuite ai soci. Inoltre, l'acquisto di azioni proprie puÚ avvenire anche in funzione dell'eventuale successivo annullamento delle azioni proprie detenute dalla societ‡, nei termini e con le modalit‡ che saranno eventualmente deliberati dai competenti organi sociali.

L'autorizzazione è richiesta per la durata di diciotto mesi a far data dall'approvazione dell'assemblea.

Il corrispettivo proposto per l'acquisto Ë compreso tra un minimo e un massimo rispettivamente non inferiore e non superiore al 10% rispetto al prezzo di riferimento dell'azione ordinaria registrato nella seduta di Borsa del giorno precedente al compimento di ogni singola operazione.

Gli acquisti di azioni proprie verranno effettuati nelle sedi di negoziazione consentite secondo le modalit‡ operative stabilite nel Regolamento di Borsa Italiana S.p.A. o nei regolamenti delle altre sedi di negoziazione consentite, in ogni caso in conformit‡ all'art. 144 bis, comma 1, lett. b), c) e d)-ter del Regolamento Consob n. 11971/99 e successive modificazioni. La societ‡ potr‡ anche avvalersi delle modalit‡ previste da eventuali prassi di mercato approvate da Consob, ove applicabili, nonchÈ di quelle di cui all'art. 5 del Regolamento UE n. 596/2014.

Le operazioni di disposizione delle azioni proprie potranno avvenire in qualsiasi momento, in tutto o in parte, in una o pi˘ volte, sia mediante alienazione con corrispettivo in denaro sia quale corrispettivo in operazioni straordinarie, anche di scambio di partecipazioni, di permuta,

di conferimento o di conversione di prestiti obbligazionari di futura eventuale emissione, nonchÈ per l'eventuale distribuzione a favore di amministratori, dipendenti e collaboratori della societ‡ o di societ‡ controllate ai sensi dell'art. 2359 del codice civile ovvero per eventuali assegnazioni ai soci, anche sotto forma di dividendo.

A valere sulla precedente autorizzazione rilasciata dall'assemblea ordinaria del 9 maggio 2024, in base al programma avviato in pari data sono state acquistate n. 4.106.960 azioni ordinarie, pari al 2,132% del capitale sociale, per un importo complessivo di circa 148,9 milioni di euro. Il Consiglio di Amministrazione tenutosi in data odierna ha deliberato di chiudere tale programma di acquisto di azioni proprie.

Alla data odierna la societ‡ detiene n. 11.601.276 azioni proprie ordinarie pari al 6,023% del capitale sociale.

ALTRE DELIBERE ASSEMBLEARI

L'Assemblea è stata altresì convocata per assumere le necessarie deliberazioni in merito: in sede ordinaria:

  • all'approvazione della Sezione Prima della Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti, ai sensi dell'art. 123 ter, commi 3 bis e 3 ter, del D.Lgs. n. 58/1998;
  • all'espressione del voto non vincolante sulla Sezione Seconda della Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti, ai sensi dell'art. 123 ter, comma 6, del D.Lgs. n. 58/1998;

  • all'integrazione del Collegio Sindacale mediante nomina di un sindaco supplente;

in sede straordinaria:

  • alla modifica dell'art. 21 dello Statuto sociale al fine di introdurre la previsione che l'attestazione sulla conformità della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 154-bis, comma 5-ter, del D.Lgs. n. 58/98 possa essere resa da un dirigente diverso dal dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari.

CORPORATE GOVERNANCE

Il Consiglio di Amministrazione ha approvato la relazione annuale sul governo societario e gli assetti proprietari, che verr‡ messa a disposizione del pubblico contestualmente alla messa a disposizione della Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2024.

Il Consiglio di Amministrazione ha altresÏ valutato la sussistenza dei requisiti di indipendenza di cui al Codice di Corporate Governance di Borsa in capo ai consiglieri Aldo Fumagalli Romario, Antonella Musy, Linda Orsola Gilli, Marcella Logli e Giovanna Vitelli.

Il Collegio Sindacale ha riportato al Consiglio di Amministrazione di aver verificato il requisito di indipendenza dei suoi membri.

PRESTITI OBBLIGAZIONARI

Nel periodo dal 1 gennaio al 31 dicembre 2024 non sono stati emessi prestiti obbligazionari.

Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Elisa Bressan, dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l'informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.

***

Casale Monferrato, 28 Marzo 2025

Contatti societari: Segreteria Investor Relations Ileana Colla Tel. +39 0142 416 404 E-mail: [email protected] Internet: www.buzzi.com

***

I risultati del bilancio 2024 saranno illustrati nel corso di una conference call che si terr‡ venerdÏ 28 marzo alle ore 17:00. Per partecipare registrarsi al seguente link:

https://services.choruscall.it/DiamondPassRegistration/register?confirmationNumber=9836878 &linkSecurityString=17b2b0c39a

Conto economico consolidato

Ricavi netti
4.313.037
4.317.489
Variazioni delle rimanenze di prodotti finiti e semilavorati
12.464
50.372
Altri ricavi operativi
54.095
57.467
Materie prime, sussidiarie e di consumo
(1.504.163)
(1.620.437)
Servizi
(905.240)
(886.919)
Costi del personale
(623.294)
(589.300)
Altri costi operativi
(70.750)
(85.457)
Margine operativo lordo
1.276.149
1.243.215
Ammortamenti
(272.339)
(248.237)
Svalutazioni
(1.907)
(10.188)
Risultato operativo
1.001.903
984.790
Risultati delle società collegate
e a controllo congiunto valutate al patrimonio netto
147.131
161.236
Plusvalenze (Minusvalenze) da realizzo partecipazioni
(130.710)
241
Proventi finanziari
249.242
98.091
Oneri finanziari
(174.357)
(103.489)
Utile prima delle imposte
1.093.209
1.140.869
Imposte sul reddito
(150.737)
(174.056)
Utile dell'esercizio
942.472
966.813
Attribuibile a:
Azionisti della società
942.316
966.545
Azionisti terzi
156
268
(euro)
Utile per azione
base
5,140
5,221
(migliaia di euro) 2024 2023

Conto economico complessivo consolidato

(migliaia di euro) 2024 2023
Utile dell'esercizio 942.472 966.813
Voci che non saranno riclassificate nel conto economico
Utili (perdite) attuariali su benefici successivi al rapporto di lavoro 21.465 (14.801)
Variazioni nel valore equo delle partecipazioni 51 506
Imposte sul reddito relative alle voci che non saranno riclassificate (4.456) 4.007
Totale voci che non saranno riclassificate nel conto economico 17.060 (10.288)
Voci che potranno essere riclassificate successivamente nel conto economico
Differenze di conversione 83.496 (172.295)
Differenze di conversione riclassificate a conto economico 223.320 -
Differenze di conversione riferite alle società collegate
e a controllo congiunto valutate al patrimonio netto (29.206) 28.502
Totale voci che potranno essere riclassificate successivamente nel conto
economico 277.610 (143.793)
Altre componenti di conto economico complessivo, dopo imposte 294.670 (154.081)
Totale conto economico complessivo dell'esercizio 1.237.142 812.732
Attribuibile a:
Azionisti della società 1.236.983 812.471
Azionisti terzi 159 261

Stato patrimoniale consolidato

(migliaia di euro) 31.12.2024 31.12.2023
Attività
Attività non correnti
Avviamento 872.789 508.836
Altre attività immateriali 132.141 51.890
Attività in diritto d'uso 74.318 74.462
Immobili, impianti e macchinari 3.806.019 3.150.538
Investimenti immobiliari 16.841 17.524
Partecipazioni in società collegate e a controllo congiunto 467.616 633.603
Partecipazioni al valore equo 10.649 10.726
Attività fiscali differite 179.944 97.571
Attività per piani a benefici definiti 2.787 3.698
Crediti e altre attività non correnti 60.542 265.271
5.623.646 4.814.119
Attività correnti
Rimanenze 881.904 754.269
Crediti commerciali 585.021 565.610
Altri crediti 151.954 255.225
Disponibilità liquide 1.410.439 1.120.712
3.029.318 2.695.816
Attività possedute per la vendita 35.471 105.468
Totale Attività

Totale Attività 8.688.435 7.615.403

(migliaia di euro) 31.12.2024 31.12.2023
Patrimonio netto
Patrimonio netto attribuibile agli azionisti della società
Capitale sociale 123.637 123.637
Sovrapprezzo delle azioni 458.696 458.696
Altre riserve 326.883 50.455
Utili portati a nuovo 5.971.501 5.124.484
Azioni proprie (278.107) (130.917)
6.602.610 5.626.355
Patrimonio netto di terzi 3.453 5.673
Totale Patrimonio netto 6.606.063 5.632.028
Passività
Passività non correnti
Finanziamenti a lungo termine 328.386 338.697
Debiti per locazioni 55.207 56.577
Strumenti finanziari derivati - 4.787
Benefici per i dipendenti 244.550 267.770
Fondi per rischi e oneri 94.910 83.820
Passività fiscali differite 475.769 385.165
Altri debiti non correnti 4.657 5.009
1.203.479 1.141.825
Passività correnti
Quota corrente dei finanziamenti a lungo termine 195.163 265.226
Finanziamenti a breve termine 7.214 4.965
Quota corrente dei debiti per locazioni 21.595 19.651
Debiti commerciali 337.568 315.729
Debiti per imposte sul reddito 72.916 64.056
Fondi per rischi e oneri 24.326 25.225
Altri debiti 218.554 136.344
877.336 831.196
Passività possedute per la vendita 1.557 10.354
Totale Passività 2.082.372 1.983.375
Totale Patrimonio netto e Passività 8.688.435 7.615.403

Rendiconto finanziario consolidato

(migliaia di euro) 2024 2023
Flusso monetario da attività operative
Cassa generata dalle operazioni 1.178.269 1.049.678
Interessi passivi pagati (28.460) (35.668)
Imposte sul reddito pagate (217.193) (195.206)
Flusso monetario netto generato dalle attività operative 932.616 818.804
Flusso monetario da attività d'investimento
Investimenti in immobilizzazioni immateriali (3.042) (5.692)
Investimenti in immobilizzazioni materiali (445.371) (298.012)
Acquisto di imprese controllate,
al netto delle disponibilità liquide acquisite
(202.922) -
Investimenti in altre partecipazioni (16.257) (5.815)
Prezzo di realizzo immobilizzazioni materiali e immateriali 14.714 20.370
Prezzo di realizzo partecipazioni 105.410 1.600
Variazione dei crediti finanziari 132.454 (153.595)
Dividendi delle partecipazioni 89.709 84.663
Interessi attivi incassati 84.963 52.371
Flusso monetario netto generato (assorbito)
dalle attività d'investimento
(240.342) (304.110)
Flusso monetario da attività di finanziamento
Accensione di finanziamenti a lungo termine 149.526 -
Rimborsi di finanziamenti a lungo termine (272.573) (595.461)
Variazione netta dei finanziamenti a breve termine 2.249 (4)
Rimborsi di debiti per locazioni (23.025) (21.426)
Variazione degli altri debiti finanziari (7.404) (4.226)
Variazione delle partecipazioni senza perdita del controllo (604) (1.586)
Acquisto azioni proprie (147.190) -
Dividendi pagati ad azionisti della società (110.961) (83.309)
Dividendi pagati ad azionisti terzi (121) (1)
Flusso monetario netto generato (assorbito)
dalle attività di finanziamento
(410.103) (706.013)
Aumento (diminuzione) delle disponibilità liquide 282.171 (191.319)
Disponibilità liquide iniziali 1.120.712 1.341.488
Differenze di conversione 8.468 (29.526)
Variazione area di consolidamento (912) 69
Disponibilità liquide finali 1.410.439 1.120.712

I dati al 31 dicembre 2024 sono stati approvati dal Consiglio di Amministrazione, ma non sono ancora stati esaminati dal Collegio Sindacale, né la società di revisione ha espresso il proprio giudizio.

Buzzi SpA

Conto economico

(migliaia di euro) 2024 2023
Ricavi netti 9.840 8.316
Altri ricavi operativi 6.250 7.478
Materie prime, sussidiarie e di consumo (70) (529)
Servizi (11.776) (11.200)
Costi del personale (18.020) (16.661)
Altri costi operativi (1.376) (7.697)
Margine operativo lordo (15.152) (20.293)
Ammortamenti e svalutazioni (1.556) (1.535)
Risultato operativo (16.708) (21.828)
Plusvalenze (minusvalenze) da realizzo partecipazioni - 441
Proventi finanziari 381.027 310.738
Oneri finanziari (126.854) (89.337)
Utile prima delle imposte 237.465 200.014
Imposte sul reddito 56.108 38.407
Utile dell'esercizio 293.573 238.421

Conto economico complessivo

(migliaia di euro) 2024 2023
Utile dell'esercizio 293.573 238.421
Voci che non saranno riclassificate nel conto economico
Utili (perdite) attuariali su benefici successivi al rapporto di lavoro 9 (82)
Imposte sul reddito relative alle voci che non saranno riclassificate (2) 19
Totale voci che non saranno riclassificate nel conto economico 7 (63)
Voci che potranno essere riclassificate successivamente nel conto
economico
- -
Altre componenti di conto economico complessivo, dopo imposte 7 (63)
Totale conto economico complessivo dell'esercizio 293.580 238.358

Stato patrimoniale

(migliaia di euro) 31.12.2024 31.12.2023
ATTIVITA'
Attività non correnti
Altre attività immateriali 181 278
Attività in diritto d'uso 879 560
Immobili, impianti e macchinari 6.643 6.895
Investimenti immobiliari 2.020 2.020
Partecipazioni in società controllate, collegate ed a controllo congiunto 2.828.804 2.825.778
Partecipazioni in altre imprese 7 7
Attività fiscali differite 111.232 59.004
Crediti ed altre attività non correnti 526.151 220.786
3.475.917 3.115.328
Attività correnti
Crediti commerciali 9.944 8.978
Altri crediti 53.274 194.996
Disponibilità liquide 274.244 414.794
337.462 618.768
Attività possedute per la vendita 911 911

Totale Attività 3.814.290 3.735.007

(migliaia di euro) 31.12.2024 31.12.2023
PATRIMONIO NETTO
Capitale sociale 123.637 123.637
Sovrapprezzo delle azioni 458.696 458.696
Altre riserve 431.304 432.440
Utili portati a nuovo 1.388.467 1.259.858
Utile dell'esercizio 293.573 238.421
Azioni proprie (278.107) (130.917)
Totale Patrimonio netto 2.417.570 2.382.135
PASSIVITA'
Passività non correnti
Finanziamenti a lungo termine 316.295 877.092
Debiti per locazioni 575 354
Strumenti finanziari derivati - 4.787
Benefici per i dipendenti 2.023 1.855
Fondi per rischi e oneri 2.464 2.443
Passività fiscali differite 9.070 -
Altri debiti non correnti - 775
330.427 887.306
Passività correnti
Quota corrente dei finanziamenti a lungo termine 752.600 252.410
Finanziamenti a breve termine 281.122 181.675
Quota corrente dei debiti per locazioni 330 219
Debiti commerciali 5.343 5.762
Fondi per rischi e oneri 2.717 1.911
Altri debiti 24.181 23.589
1.066.293 465.566
Totale Passività 1.396.720 1.352.872
Totale Patrimonio netto e Passività 3.814.290 3.735.007

Rendiconto finanziario

(migliaia di euro) 2024 2023
Flusso monetario da attività operative
Cassa generata (assorbita) dalle operazioni (2.067) 92.233
Interessi passivi pagati (24.193) (31.874)
Interessi passivi pagati a società del gruppo (32.464) (27.488)
Imposte sul reddito pagate (7.528) (7.379)
Flusso monetario netto generato (assorbito) dalle attività operative (66.252) 25.492
Flusso monetario da attività d'investimento
Investimenti in immobilizzazioni immateriali (31) (41)
Investimenti in immobilizzazioni materiali (966) (11.601)
Investimenti in altre partecipazioni (6) (5)
Prezzo di realizzo immobilizzazioni materiali e immateriali 11 231
Prezzo di realizzo partecipazioni - 1.600
Variazioni dei crediti finanziari 139.797 (139.605)
Variazioni dei crediti finanziari verso società del gruppo (297.237) 3.767
Dividendi delle partecipazioni 319.954 261.198
Interessi attivi incassati 29.413 20.905
Interessi attivi incassati da società del gruppo 456 1.513
Flusso monetario netto generato (assorbito) dalle attività d'investimento 191.391 137.962
Flusso monetario da attività di finanziamento
Accensione di finanziamenti a lungo termine 149.526 -
Rimborso di finanziamenti a lungo termine (252.500) (594.895)
Variazione netta dei finanziamenti a breve termine 595 -
Rimborsi di debiti per locazioni (377) (260)
Variazione dei debiti finanziari - (269)
Variazione dei debiti finanziari verso società del gruppo 98.267 79.488
Variazione delle partecipazioni senza perdita del controllo (3.049) (503)
Acquisto di azioni proprie (147.190) -
Dividendi pagati ad azionisti della società (110.961) (83.309)
Flusso monetario netto generato (assorbito) dalle attività di finanziamento (265.689) (599.748)
Effetti del conferimento sulla liquidità - (7)
Aumento (Diminuzione) delle disponibilità liquide (140.550) (436.301)
Disponibilità liquide iniziali 414.794 851.095
Disponibilità liquide finali 274.244 414.794

I dati al 31/12/2024 sono stati approvati dal consiglio di amministrazione, ma non sono ancora stati esaminati dal collegio sindacale, né la società di revisione ha espresso il proprio giudizio.

INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE

Buzzi utilizza nell'informativa finanziaria alcuni indicatori alternativi di performance che, pur essendo molto diffusi, non sono definiti o specificati dai principi contabili applicabili per la redazione del bilancio annuale o delle relazioni intermedie di gestione.

In conformità alla Comunicazione Consob n. 92543/2015 e agli orientamenti ESMA/2015/1415 comunichiamo di seguito la definizione di tali indicatori.

  • Margine operativo lordo: saldo parziale di bilancio, per il calcolo del quale si rinvia al prospetto di conto economico consolidato.
  • Margine operativo lordo ricorrente: è calcolato partendo dal saldo parziale di bilancio, denominato Margine operativo lordo, apportando allo stesso le seguenti rettifiche (proventi e oneri non ricorrenti):
    • oneri di ristrutturazione, nell'ambito di piani definiti e rilevanti
    • svalutazioni/rivalutazioni di attività correnti, esclusi i crediti commerciali, superiori a 1 milione di euro
    • accantonamenti/rilasci a fondi rischi legali, fiscali, ambientali superiori a 1 milione di euro
    • costi di smantellamento superiori a 1 milione di euro
    • plusvalenze/minusvalenze da cessione di cespiti e immobili non strumentali superiori a 3 milioni di euro
    • altri oneri o proventi rilevanti di natura non ordinaria (superiori a 3 milioni di euro), oppure riferibili a eventi significativi non riconducibili all'andamento ordinario della gestione.

La riconciliazione tra il margine operativo lordo e il margine operativo lordo ricorrente, per i periodi posti a confronto, è la seguente:

Bilancio consolidato

(milioni di euro) 2024 2023
Margine operativo lordo 1.276,1 1.243,2
Oneri di ristrutturazione 0,4 0,5
Plusvalenze da cessione attività fisse (4,9) (9,3)
Altri oneri - 2,9
Margine operativo lordo ricorrente 1.271,7 1.237,3

Bilancio civilistico

(milioni di euro) 2024 2023
Margine operativo lordo (15,2) (20,3)
Altri oneri - 2,9
Margine operativo lordo ricorrente (15,2) (17,4)

  • Risultato operativo: saldo parziale di bilancio, per il calcolo del quale si rinvia al prospetto di conto economico consolidato.
  • Posizione finanziaria netta: rappresenta un indicatore della struttura finanziaria e corrisponde alla differenza tra le passività e le attività finanziarie, sia a breve sia a lungo termine. Quindi comprende tutte le passività o attività fruttifere d'interesse e quelle a esse collegate, quali gli strumenti finanziari derivati e i ratei.
  • Indebitamento netto: rappresenta un indicatore della struttura finanziaria e corrisponde alla differenza tra le passività finanziarie, sia a breve sia a lungo termine, e le attività finanziarie a breve termine. Quindi comprende tutte le passività, la parte corrente delle attività fruttifere d'interesse e le voci collegate, quali gli strumenti finanziari derivati e i ratei. L'indicatore è conforme agli orientamenti ESMA32-382-1138.

PRESS RELEASE

Approval of the 2024 financial statements

  • Consolidated net sales at €4,313 million, in line with the previous year, also like for like (-0.7%)
  • EBITDA at excellent levels (€1,276 million, +2.6%), favored by changes in scope; also recurring EBITDA margin exceeds that of previous year (29.5% vs. 28.7%)
  • Strong cash generated from operations, with a cash flow of €1,178 million (€1,050 million in 2023), supporting greater industrial investments, extraordinary transactions and a more generous shareholder remuneration
  • Proposal to distribute a dividend equal to 70 cents per share (+17% compared to 2023)
  • The new Integrated Annual Report, compliant with the CSRD, highlights the progress in the decarbonization path: ESG data is aligned with the intermediate targets of the "Our Journey to Net Zero" roadmap
Consolidated data 2024 2023 % 24/23
Cement and clinker sales t/000 26,331 26,343 -0.0%
Ready-mix concrete sales m3/000 9,679 10,050 -3.7%
Net sales €/m 4,313 4,317 -0.1%
EBITDA €/m 1,276 1,243 +2.6%
EBITDA recurring €/m 1,272 1,237 +2.8%
Consolidated net profit €/m 942 967 -2.5%
Dec 24 Dec 23 Change
Positive net financial position €/m 755 798 (43)

The Board of Directors of Buzzi SpA has met today to examine the Annual Financial Report for the year ended 31 December 2024, including the draft statutory financial statements, the consolidated financial statements and the review of operations, including the sustainability report in compliance with the provisions of Legislative Decree No. 125/2024.

Global economic activity continued to expand in the final months of the year, albeit with evident divergences among major markets. As a matter of fact, growth remained solid in the United States and China, driven respectively by services and exports, while the economy in the Eurozone further weakened, penalized by domestic consumption and foreign demand. International trade slowed down in the third quarter, and frequency indicators suggest a similar trend also at year-end.

Inflation in OECD countries has been declining, despite still elevated rates in the services sector. Since early October, oil prices have slightly increased, while natural gas prices have remained more volatile due to upward pressures on both demand and supply. The latest projections estimate global GDP growth of 3.2% in 2024, with a similar pace expected in the following two years (+3.3% in both 2025 and 2026). However, the macroeconomic outlook remains highly exposed to risks stemming from escalating geopolitical tensions and the tightening of US trade policy.

Looking at the main reference areas, the US economy remained solid, with real GDP increasing in the fourth quarter, albeit at a slower pace compared to the summer months, driven by resilient private consumption. In the labor market, the unemployment rate remained at low levels, while inflation, although declining, is still relatively high.

In the Eurozone, however, GDP stagnated in the fourth quarter, reflecting a positive trend in private and public consumption alongside a decline in investments. From a sectoral perspective, the industrial branch is estimated to have still contracted in the final months of the year, while the services sector showed slight expansion. Among the major markets, economic activity remained particularly weak in Germany, while it substantially stabilized in Italy. In this context, GDP growth expectations have been recently revised downward, signaling an increase of 0.8% for 2024 and 1% for 2025.

As regards emerging economies, after a slight acceleration in the third quarter, the Mexican economy is estimated to have slowed down in the autumn, with signs of weakness in the industrial sector and a weakening domestic demand. In contrast, economic activity in Brazil continued to exceed expectations in the third quarter, driven by strong consumer dynamics, supported by a robust labor market and an expansionary fiscal policy.

With regard to monetary policy decisions, in the autumn months, the Federal Reserve and the European Central Bank implemented two consecutive rate cuts in November and December. Among emerging economies, Mexico also continued easing its monetary tightening with two sequential cuts during the quarter, while in Brazil, the central bank raised the benchmark interest rate in its last two meetings of 2024.

In this context, starting from the fourth quarter of the year under review, the group's operating and financial performance was marked by significant changes in the scope of consolidation, following, on the one hand, the sale of the business in Ukraine and, on the other, the acquisition of the remaining 50% stake in the joint venture operating in Brazil.

On a like-for-like basis, cement sales at consolidated level would have declined due to subdued demand growth in most reference markets, except for Poland and the Czech Republic. However, this weak trend was offset by the net positive contribution of extraordinary transactions, which allowed our cement deliveries to close 2024 essentially in line with the previous year, i.e. 26.3

million tons. Conversely, ready-mix concrete sales amounted to 9.7 million cubic meters, down 3.7% versus 2023, also following the divestment of operations in France and Ukraine, as well as the downsizing of assets in Italy.

Consolidated net sales increased from €4,317.5 to €4,313.0 million. During 2024, the positive contribution from changes in the scope of consolidation amounted to €58.1 million, while exchange rate fluctuations - particularly the depreciation of the ruble, the Czech koruna, and the Ukrainian hryvnia - had an overall negative impact of €34.0 million. On a like-for-like basis, net sales would have remained equally in line with 2023 results (-0.7%).

In Italy and the United States, the positive trend in selling prices offset the decline in volumes, thus allowing net revenues to remain in line with the previous year. As a matter of fact, net sales from Italian operations reached €818.0 million (€818.3 million in 2023), while the turnover in the United States came in at €1,726.8 million (-0.9%). In Central Europe, net sales declined from €1,049.0 million to €947.0 million (-9.7%), still weighed down by declining sales volumes across all reference markets. Conversely, total revenue in Eastern Europe saw moderate growth, reaching €747.5 million (+2.3%), despite the deconsolidation of Ukraine from October onward and negative exchange rate effects. On a like-for-like basis, net sales would have increased even further (+9.9%), supported by higher selling prices in local currency and stronger domestic consumption in Poland and the Czech Republic. Additionally, the consolidation of Brazil, from the fourth quarter onwards, contributed €85.8 million to the group's consolidated turnover.

Consolidated EBITDA stood at €1,276.1 million, up 2.6% compared to €1,243.2 million of the previous year. The foreign exchange effect was unfavorable for €10.4 million, while changes in the scope of consolidation had a positive impact of €28.0 million. The figure for the year under review includes non-recurring income of €4.5 million (€5.9 million in 2023). Excluding these items, the recurring EBITDA rose from €1,237.3 to €1,271.7 million, with EBITDA to sales margin standing at 29.5% (28.7% in 2023). On a like-for-like basis, the improvement in operating results in Italy and the United States offset the decline in margins in Central Europe, where profitability was affected by low production levels.

After amortization of €272.3 million, versus €248.2 million in 2023, and impairment of fixed assets of €1.9 million, Ebit came in at €1,001.9 million, versus €984.8 million in 2023. Net finance costs improved from a negative balance of €5.4 to a positive balance of €74.9 million, thanks to greater interest income but primarily due to the change in the net balance of non-cash items and in particular the positive contribution from the fair value measurement of derivative instruments. In the year under review, the disposal of the concrete operations in France generated a capital gain of €4.0 million, while the sale of assets in Ukraine resulted in a capital gain of €42.4 million on

one hand and, on the other, the release of the associated reserve for currency translation differences, with a negative impact of €177.4 million. The results of equity-accounted investments, however, decreased from €161.2 to €147.1 million. As such, profit before tax amounted to €1,093.2 million, decreasing compared to €1,140.9 million of the previous year. The tax burden for the financial year was €150.7 million, versus €174.1 million in 2023. Therefore, the tax rate of 2024 was equal to 13.8% (15% in 2023), primarily influenced by the recognition of deferred tax assets. Therefore, the income statement for 2024 closed with a net profit of €942.5 million (€966.8 million in 2023), with net profit attributable to the owners of the company amounting to €942.3 million.

Consolidated net financial position at the end of 2024 remained positive, standing at €755.2 million, versus €798.0 million at 31 December 2023. In the financial year just ended, the group distributed dividends of €111.0 million, purchased treasury shares for €147.2 million and paid total capital expenditures of €668.2 million, including €219.8 million of equity interests, among which the acquisition in Brazil, which led to an expense of €301.8 million and the consolidation of the company's cash amounting to €99.0 million. Industrial investments amounted to €448.4 million, about €89 million thereof devoted to decarbonization programs and environmental performance improvements. Projects to increase the production of cements with a lower clinker content, the greater use of alternative fuels and the in-house production of electricity belong to this category. An amount of €22.0 million was allocated to capacity expansion projects, among which the increase in grinding capacity at Festus in Missouri (€13.8 million) and the works relating to the construction of a new clinker storage in San Antonio (€7.3 million).

As at 31 December 2024, total equity, inclusive of non-controlling interests, stood at €6,606.1 million versus €5,632.0 million at 2023 year-end. Consequently, the debt/equity ratio decreased to 31% from 35% in the previous year.

Looking at the separate financial statements of the parent company, Buzzi SpA closed the financial year with a net profit of €293.6 million (€238.4 million in 2023) and a net debt of €556.3 million (€540.0 million in 2023).

ITALY

In Italy, the construction market is expected to contract in 2024, primarily due to a still struggling residential building sector. As a matter of fact, investments in housing showed a gradual decline throughout the year, especially due to the increasing reduction of renovation bonuses. Additionally, also the development of new residential construction continues to be hindered by the difficult macroeconomic context. On the other hand, the boost from the National Recovery

and Resilience Plan (PNRR) continues to support public construction projects and infrastructure, as well as some segments of the non-residential sector.

Although in the fourth quarter cement shipments substantially broke even, our hydraulic binders and clinker sales closed the whole 2024 moderately decreasing (-3.7%). Ready-mix concrete output followed a similar trend (-4.2%), also due to the downsizing of operations in the Emilia Romagna region. On the other hand, sales prices strengthened year on year. Net sales reached €818.0 million, in line with the 2023 result, while EBITDA increased from €175.2 to €196.6 million, despite the absence of the tax credit for energy-intensive businesses, which amounted to approximately €12 million in 2023. The figure for the year under review includes non-recurring costs of €0.4 million (compared to €3.4 million in 2023), net of which recurring EBITDA was €197.0 million. EBITDA to sales margin improved, reaching 24.1%, thanks also to the tail wind in unit production costs, which benefited from a favorable variance in fuel expenses.

UNITED STATES OF AMERICA

In the United States, the construction sector showed a positive trend, albeit at a moderate pace, supported by favorable contributions from its three main target types. The residential segment experienced slight growth, driven by renovation projects in the existing real estate stock. However, the still challenging credit access conditions continued to weigh on investments in new housing construction and the commercial segment. On the other hand, the overall nonresidential market and public works recorded a more significant increase, fueled by government programs, which remain the key driver of the industry.

The slowdown in demand, which was already evident in the first nine months of the year, persisted into the fourth quarter. Thus, our cement sales declined by 5.7% in 2024, showing an uncertain trend in the River region and a more dynamic pace of deliveries in Texas. The ready-mix concrete sector, on the other hand, regained momentum in the autumn months, closing the year with a slight increase (+1.8%). Selling prices remained solid, improving year over year, and bringing total net sales to €1,726.8 million, essentially in line with the previous year's result (-0.9%). EBITDA increased from €639.1 million to €663.8 million (+3.9%), with an improvement in EBITDA to sales margin, which reached 38.4%. Unit production costs showed a worsening trend, driven by higher fixed costs and raw material expenses, despite a reduction in energy costs. The depreciation of the dollar (average rate of change -0.1%) had a limited impact on the translation of results into euro.

CENTRAL EUROPE

In Germany, the construction market further weakened, burdened by high financing costs and significant uncertainty surrounding the country's economic policies. Residential investments

declined more sharply than anticipated also in the second half of the year, while growth in the infrastructure sector remained limited.

Our sales of hydraulic binders and ready-mix concrete ended the year sharply contracting by 10.4% and 8.0% respectively, despite the stability observed in the fourth quarter, which was also supported by a comparison with the particularly weak second half of 2023. Average selling prices remained stable year over year, bringing total net sales to €792.3 million, down 9.1% from the €872.0 million recorded in the previous year. EBITDA also declined by 13.2%, decreasing from €189.1 million to €164.1 million. Net of non-recurring income of €4.9 million (€3.6 million in 2023), recurring EBITDA stood at €159.2 million, marking a 14.2% drop. Regarding unit costs, the decline in energy expenses more than offset the increase in raw material and fixed costs in the cement sector. However, unit costs worsened in ready-mix concrete output. No costs were incurred for CO2 emission rights during the year, compared to €5.4 million in 2023.

In Luxembourg and the Netherlands, our cement sales regained ground in the second half of the year compared to the particularly depressed levels of the previous year, closing 2024 slightly down (-2.3%). The ready-mix concrete sector, although showing an improving trend in the autumn months, experienced a sharper decline over the year (-23.5%), mainly due to the sale of operations in France. Average selling prices for cement showed a slight year-on-year decrease, while the comparison remained moderately positive for concrete.

Net sales came in at €183.0 million, down 14.5% compared to the previous year (€214.1 million), while EBITDA stood at €14.5 million, worsening compared to €28.1 million in 2023. The aforementioned deconsolidation of ready-mix concrete operations led to a negative variation in the scope of €5.7 million in net sales and a reduction of €0.7 million in EBITDA. Looking at unit production costs, the decline in fuel expenses was offset by increases in raw material costs and fixed components. No operating costs were incurred for CO2 emission rights during the year.

EASTERN EUROPE

In Poland, investments in infrastructure and the non-residential sector showed a rather slow pace, partly due to the transition to the new EU financial framework, while the residential construction sector showed signs of improvement due to less stringent credit access requirements. In this context, our cement deliveries further accelerated in the fourth quarter, allowing us to close the year positively compared to 2023 (+2.4%). Ready-mix concrete sales also confirmed a solid performance throughout the year, registering a double-digit percentage growth (+14.6%). Additionally, prices in local currency contributed favorably to the results, although moderately compared to the beginning of the year. Net sales in euros amounted to €173.7 million, up 10.8% compared to €156.7 million in 2023, while EBITDA improved by 5.2%, from €38.2 million to €40.1 million. It should be noted, however, that the strengthening of the local currency (+5.2%) positively impacted the translation of results into euro: on a constant exchange rate basis, net

sale would have increased by 5.1%, and EBITDA would have remained largely in line with the levels reached in 2023 (-0.3%). Unit production costs visibly increased, mainly due to the rise in raw material costs and higher fixed costs. No operating costs were incurred for CO2 emission rights (compared to €0.8 million in 2023).

In the Czech Republic and Slovakia, activity in the real estate market showed greater dynamism during the financial year, accompanied by an increasing demand for credit access. However, despite the favorable signals from demand, the rigidity of supply continues to limit investments in the sector. In line with market trends, our cement sales recorded a positive performance in 2024 (+7.3%), reflecting even greater activity in the latter part of the year. The average sales prices of cement in local currency continued to strengthen, too. After a weak first half, the ready-mix concrete output recovered, closing the year modestly increasing (+2.2%). Consolidated net sales reached €208.5 million (compared to €204.8 million in 2023, +1.8%) and EBITDA decreased from €72.0 million to €68.0 million (-5.6%). The depreciation of the Czech koruna (-4.6%) negatively impacted the translation of results into euro. At constant exchange rates, net sales would have increased by 6.3% and the decline in EBITDA would have been smaller (-1.3%). It is also noted that the previous year's result included non-recurring capital gains of €5.7 million, net of which the recurring EBITDA improved by 2.5%. Variable production costs worsened primarily due to the increase in the energy component. No costs for CO2 emission rights were incurred during the period.

In Ukraine, following the sale of our assets in October, the results have been deconsolidated starting from the fourth quarter, leading to a natural contraction in cement (-17.2%) and readymix concrete (-33.7%) deliveries compared to the previous year, while average prices in local currency contributed positively to results in the first nine months of the year. Net sales amounted to €71.3 million, down from €85.6 million in 2023. EBITDA stood at €3.6 million (€5.6 million in 2023). The depreciation of the local currency (-9.3%) negatively impacted the results, as did the change in the scope of consolidation: on a like-for-like basis, net sales would have grown by 22.6% and EBITDA would have reached €3.9 million.

In Russia, in compliance with the sanctions adopted by the European institutions, as early as May 2022 Buzzi stopped all involvement in the operational activities of its local subsidiaries. Consequently, decisions relating to the investment can only be taken through the shareholders' meeting and are limited to those which, according to the Commercial Code of Russia, are the responsibility of this body, as well as decisions of an extraordinary nature as defined in the bylaws. The information available to us regarding the trend in demand and the construction market is therefore very limited. At the balance sheet date, the value of our net assets in Russia totaled €346.6 million. Looking at operating results, in 2024, the volumes sold contracted compared to

the levels of the previous year (-6.6%), despite the recovery registered in the autumn, while selling prices in local currency consolidated a net improvement year on year. Net sales amounted to €294.0 million, up compared to €284.6 million of the previous year (+3.3%) and EBITDA, which came in at €97.1 million, closed the year substantially in line compared with 2023 (+0.9%). The depreciation of the ruble (-8.6%) unfavorably influenced the translation of the results into euro: at constant exchange rates, net sales and EBITDA would have been up 12.2% and 9.6% respectively.

BRAZIL (full consolidation from the fourth quarter of 2024)

In Brazil, the construction sector showed positive development during the year under review, although it had to deal with challenges due to a shortage of skilled labor. In this context, referring to 100% of the company, sales volumes closed 2024 improving (+2.1%), with good demand performance across all regions of the country, including in the autumn quarter. Local currency prices, however, remained largely stable year on year. Net sales amounted to €374.0 million, down 5.1% compared to €394.0 million in the previous year, while EBITDA reached €99.9 million, up 12.7% compared to €88.7 million in 2023. The depreciation of the Brazilian real (-7.9%) negatively impacted the translation of results into euro: at constant exchange rates, indeed, net sales and EBITDA would have increased by 2.4% and 21.6%, respectively. Unit production costs decreased, mainly influenced by the favorable variance in variable costs.

Starting from the fourth quarter, the Brazilian operations were included in our scope of consolidation and in the year under review they contributed €85.8 million to net sales and €28.5 million to the consolidated Ebida.

MEXICO (valued by the equity method)

Cement volumes sold by our joint venture closed 2024 decreasing compared to last year (-4.2%), while ready-mix concrete output registered a positive dynamic (+10.6%). Selling prices, in local currency, favorably contributed to the results both for cement and ready-mix concrete sectors. Referring to 100% of the joint venture, net sales stood at €998.3 million, down 2.6% on the previous year, while EBITDA came in at €445.2 million, compared to €465.5 million achieved in 2023. The fluctuations of the Mexican peso (-3.4%) unfavorably impacted the translation of the figures into euro. At constant exchange rates, the turnover would have been substantially stable (+0.7%) and EBITDA would have experienced a less evident decline (-1.1%). Despite the reduction in fuel costs, unit production costs slightly increased due to the rise in raw material costs and fixed components.

The equity earnings referring to Mexico, included in the line item that encompasses the investments valued by the equity method, amount to €113.5 million (€110.4 million in 2023).

OUTLOOK

The latest economic projections confirm for 2025 constant but contained global growth, although hiding divergent dynamics between the major markets, within a context of deep uncertainty. Among advanced economies, while estimates for the United States have been slightly revised upward, thanks to strong domestic demand growth, in the Eurozone an acceleration of the economic situation is expected, at a slower pace than previously anticipated. The outlook for emerging markets, on the other hand, remains largely unchanged and in line with the trend observed in the previous year. Despite the widespread process of disinflation, risks persist due to continued price pressures in the tertiary sector and on wages in various areas of the world, with a likely desynchronization of monetary policies.

Furthermore, the economic context remains heavily influenced by potential developments in geopolitical tensions, as well as the protectionist measures adopted by the new US administration and the effects these will have on international trade.

For the construction industry, in the United States, we foresee an improving trend in the residential market, although still limited by high financing costs. The reshoring phenomenon and stimuli from state and federal funds, on the other hand, should continue to support activities in industry and infrastructure, although a slowdown in growth rates is expected compared to the vibrant performance of previous years. In this context, we believe that our sales volumes may maintain the levels achieved in 2024.

In Italy, on the contrary, we expect residential construction to remain hindered by the low propensity for renewal in the absence of incentives and the challenging macroeconomic environment. However, the public sector should continue to support infrastructure projects, also aided by resources from the PNRR (National Recovery and Resilience Plan). In this scenario, we foresee that, like for like, our sales may remain relatively stable.

Looking at Central Europe, it is difficult to anticipate a significant recovery in the construction market, which we believe will continue to suffer from weakness in the residential sector and limited development in civil works. Therefore, we estimate that our sales volumes may stabilize after the significant decline seen in previous years. In the other Eastern European countries belonging to the EU, on the contrary, we foresee a more positive evolution of demand, especially in Poland, where construction investments are expected to strengthen across all target segments. As for emerging markets, in Brazil, we believe that sales volumes, which will be fully consolidated, in 2025 may reflect a favorable trend, driven by solid domestic demand. Conversely, in Mexico, construction investments are expected to slow down in the current year due to the widespread deceleration of economic growth, potential cuts aimed at reducing the public deficit and the completion of several infrastructure projects initiated by the previous administration.

In the case of Russia, due to the current governance structure, we do not have sufficient information to provide guidance on the expected market outlook for the current fiscal year.

Therefore, at constant scope, we expect a rather static evolution of the group's volumes, which will be accompanied by the positive net contribution of the scope changes. In this regard, we highlight that, in addition to what is already known (i.e. the consolidation of Brazilian activities and the sale of assets in Ukraine), the sale of the Fanna plant in Italy to Alpacem Cementi Italia, a company belonging to the Austrian group Wietersdorfer, was completed in January.

In all reference countries, we aim to implement a pricing policy designed to preserve adequate levels of profitability, in a context that, however, is expected to remain challenging. Weak demand and the consequently limited use of production capacity in Central Europe, as a matter of fact, could continue to create some price tension, as well as the risk of downward pressures in certain regions of the US, where import flows remain particularly competitive.

Among production unit costs, we foresee widespread inflation in the fixed component and raw material expenses, while energy supply costs should show a rather heterogeneous trend, favoring results in the Eastern EU countries and burdening margins in Germany.

In conclusion, based on the considerations outlined above and the changes in the scope of consolidation, we believe that the current financial year can deliver operational results close to the excellent levels reached in 2024. However, it is important to recognize that the current economic and industry scenario remains subject to a high degree of uncertainty and that the risks associated with the performance of the key economic factors remain predominantly downside in almost all reference markets.

Regarding the capital expenditures program for 2025, we expect to further intensify it. As a matter of fact, it includes numerous projects aimed at continuously improving operational efficiency and reducing CO2 emissions, in line with the decarbonization objectives outlined in the "Our Journey to Net Zero" roadmap, as well as some projects aimed at expanding production capacity and the distribution network.

APPROPRIATION OF NET INCOME

At the Shareholders' Meeting scheduled in a single call for 13 May 2025 a dividend of 70 cents per share will be proposed. The dividend payment, if approved by the Shareholders' Meeting, will be executed as from 21 May 2025 (with coupon detachment on 19 May 2025 and record date on 20 May 2025).

Considering the provisions pursuant to art. 9 of the Bylaws, the participation and exercise of the right to vote in the Shareholders' Meeting will take place exclusively through the representative appointed by the company, having been identified pursuant to art. 135-undecies. 1 of the TUF, in Computershare S.p.A.

RENEWAL OF AUTHORIZATION FOR THE PURCHASE/DISPOSAL OF TREASURY SHARES

The Board of Directors resolved to ask the Shareholders' Meeting to authorize (and thus revoke the authorization adopted on 9 May 2024) the buy-back of ordinary shares of the company up to a maximum number which, taking into consideration the ordinary shares held from time to time in the portfolio by the company and its subsidiaries, does not overall exceed the maximum limit established by the applicable pro tempore regulations, and for a maximum amount of €400 million.

The authorization is asked also for the selling of the shares already held in treasury by the company.

The above authorization to the purchase, as well as to the disposal of treasury shares is required to allow the company to intervene in case of fluctuation of the share price beyond the normal market volatility, within the extent allowed by the law and the market rules, as well as to give the company an instrument for liquidity investment. A further reason to purchase treasury shares may be using them as a payment in extraordinary transactions, also of equity interest swap, exchange, contribution or of conversion of bonds of possible future issuance, or for distribution, for a consideration or without consideration, to directors and employees of the company or its subsidiaries as well as for allocation to shareholders without consideration. Furthermore, the purchase of treasury shares may also be carried out for the possible subsequent cancellation of the treasury shares held by the company, under the terms and conditions that may be determined by the competent corporate bodies.

The authorization is asked for a length of 18 months as from the Shareholders' Meeting approval. The proposed purchase price ranges from a minimum and a maximum of respectively no less and no more than 10% compared to the reference price of the ordinary share recorded in the stock market session of the day before the completion of each individual transaction.

The repurchase of own shares shall be carried on the permitted trading venues, according to operational procedures established in the Borsa Italiana SpA Regulation or the regulations of other permitted trading venues, in any case in compliance with art. 144 bis, paragraph 1, lett. b), c) and d) ter of Consob Regulation no. 11971/99 and subsequent amendments. Moreover, the company can also avail itself of the procedure provided by the market rules approved by Consob, where applicable, as well as those pursuant to art. 5 of EU Regulation no. 596/2014.

The sale of treasury shares can be effected at any time, wholly or partly, in one or several transactions, through sale with cash consideration or as a payment in extraordinary transactions, also of equity interest swap, or of exchange, transfer or conversion of bonds of possible future issuance, or for distribution to directors and employees of the company or its subsidiaries ex art. 2359 of the civil code as well as for allocation to shareholders also in the form of dividends.

Based on the previous authorization resolved by the Shareholders' Meeting of 9 May 2024, according to the program launched on the same date, no. 4,106,960 shares were purchased, equal to 2.132% of the share capital, for a total amount of approximately €148.9 million. The

Board of Directors, in its meeting held today, has resolved to close this treasury share buyback program.

As of today, the company owns no. 11,601,276 ordinary treasury shares equal to 6.023% of capital stock.

OTHER SHAREHOLDERS' MEETING RESOLUTIONS

The Shareholders' Meeting has also been convened to take the required resolutions: in ordinary session:

  • on the approval of Section I of the Report on the policy regarding remuneration and fees paid, ex per article 123 ter, paragraphs 3 bis and 3 ter, of Legislative Decree no. 58/1998;
  • on the non-binding voting on Section II of the Report on the policy regarding remuneration and fees paid, ex per article 123 ter, paragraph 6, of Legislative Decree no. 58/1998;
  • on the integration of the Board of Statutory Auditors through the appointment of an alternate auditor;

in extraordinary session:

  • on the modification of art. 21 of the bylaws in order to introduce the provision that the certification of compliance of the sustainability reporting, pursuant to Article 154-bis, paragraph 5-ter, of Legislative Decree No. 58/98, may be issued by a manager other than the manager responsible for preparing the company's financial reports.

CORPORATE GOVERNANCE

The Board of Directors has approved the annual report on the company's corporate governance system, which will be made available at the same time as the Annual Financial Report for the year ended 31 December 2024.

The Board of Directors has also assessed that Directors Aldo Fumagalli Romario, Antonella Musy, Linda Orsola Gilli, Marcella Logli and Giovanna Vitelli meet the criteria of independence as per Code of Corporate Governance approved by Borsa.

The Board of Statutory Auditors reported to the Board of Directors that it was able to verify the independence criterion of its members.

SENIOR NOTES AND BONDS

In the period from 1 January to 31 December 2024 no new bonds were issued.

***

The manager responsible for preparing the company's financial reports, Elisa Bressan, declares, pursuant to paragraph 2 of Article 154 bis of the Consolidated Law on Finance, that the accounting

information contained in this press release corresponds to the document results, books and accounting records.

Casale Monferrato, 28 March 2025

Company contacts: Investor Relations Assistant Ileana Colla Phone. +39 0142 416 404 Email: [email protected] Internet: www.buzzi.com

***

The Buzzi 2024 financial statements will be illustrated during a conference call to be held on Friday, 28 March, at 5:00 pm CET. To join the conference, please register at the following link: https://services.choruscall.it/DiamondPassRegistration/register?confirmationNumber=9836878 &linkSecurityString=17b2b0c39a

Consolidated Income Statement

(thousands of euro) 2024 2023
Net sales 4,313,037 4,317,489
Changes in inventories of finished goods and work in progress 12,464 50,372
Other operating income 54,095 57,467
Raw materials, supplies and consumables (1,504,163) (1,620,437)
Services (905,240) (886,919)
Staff costs (623,294) (589,300)
Other operating expenses (70,750) (85,457)
EBITDA 1,276,149 1,243,215
Depreciation and amortization (272,339) (248,237)
Impairment charges (1,907) (10,188)
Operating profit (EBIT) 1,001,903 984,790
Equity in earnings of associates and joint ventures 147,131 161,236
Gains (Losses) on disposal of investments (130,710) 241
Finance revenues 249,242 98,091
Finance costs (174,357) (103,489)
Profit before tax 1,093,209 1,140,869
Income tax expense (150,737) (174,056)
Profit for the year 942,472 966,813
Attributable to:
Owners of the company 942,316 966,545
Non-controlling interests 156 268
(euro)
Earnings per share
basic 5.140 5.221

Consolidated Statement of Comprehensive Income

(thousands of euro) 2024 2023
Profit for the year 942,472 966,813
Items that will not be reclassified to profit or loss
Actuarial gains (losses) on post-employment benefits 21,465 (14,801)
Fair value changes of equity investments 51 506
Income tax relating to items that will not be reclassified (4,456) 4,007
Total items that will not be reclassified to profit or loss 17,060 (10,288)
Items that may be reclassified subsequently to profit or loss
Currency translation differences 83,496 (172,295)
Exchange differences reclassified to profit or loss 223,320 -
Share of currency translation differences of associates and joint ventures valued
by the equity method
(29,206) 28,502
Total items that may be reclassified subsequently to profit or loss 277,610 (143,793)
Other comprehensive income for the year, net of tax 294,670 (154,081)
Total comprehensive income for the year 1,237,142 812,732
Attributable to:
Owners of the company 1,236,983 812,471
Non-controlling interests 159 261

Consolidated Balance Sheet

(thousands of euro) 31.12.2024 31.12.2023
Assets
Non-current assets
Goodwill 872,789 508,836
Other intangible assets 132,141 51,890
Right-of-use assets 74,318 74,462
Property, plant and equipment 3,806,019 3,150,538
Investment property 16,841 17,524
Investments in associates and joint ventures 467,616 633,603
Equity investments at fair value 10,649 10,726
Deferred income tax assets 179,944 97,571
Defined benefit plan assets 2,787 3,698
Other non-current assets 60,542 265,271
5,623,646 4,814,119
Current assets
Inventories 881,904 754,269
Trade receivables 585,021 565,610
Other receivables 151,954 255,225
Cash and cash equivalents 1,410,439 1,120,712
3,029,318 2,695,816
Assets held for sale 35,471 105,468
Total Assets
--------------

Total Assets 8,688,435 7,615,403

(thousands of euro) 31.12.2024 31.12.2023
Equity
Equity attributable to owners of the company
Share capital 123,637 123,637
Share premium 458,696 458,696
Other reserves 326,883 50,455
Retained earnings 5,971,501 5,124,484
Treasury shares (278,107) (130,917)
6,602,610 5,626,355
Non-controlling interests 3,453 5,673
Total Equity 6,606,063 5,632,028
Liabilities
Non-current liabilities
Long-term debt 328,386 338,697
Lease liabilities 55,207 56,577
Derivative financial instruments - 4,787
Employee benefits 244,550 267,770
Provisions for liabilities and charges 94,910 83,820
Deferred income tax liabilities 475,769 385,165
Other non-current liabilities 4,657 5,009
1,203,479 1,141,825
Current liabilities
Current portion of long-term debt 195,163 265,226
Short-term debt 7,214 4,965
Current portion of lease liabilities 21,595 19,651
Trade payables 337,568 315,729
Income tax payables 72,916 64,056
Provisions for liabilities and charges 24,326 25,225
Other payables 218,554 136,344
877,336 831,196
Liabilities held for sale 1,557 10,354
Total Liabilities 2,082,372 1,983,375
Total Equity and Liabilities 8,688,435 7,615,403

Consolidated Statement of Cash Flows

(thousands of euro) 2024 2023
Cash flows from operating activities
Cash generated from operations 1,178,269 1,049,678
Interest paid (28,460) (35,668)
Income tax paid (217,193) (195,206)
Net cash generated from operating activities 932,616 818,804
Cash flows from investing activities
Purchase of intangible assets (3,042) (5,692)
Purchase of property, plant and equipment (445,371) (298,012)
Acquisition of subsidiaries, net of cash acquired (202,922) -
Purchase of other equity investments (16,257) (5,815)
Proceeds from sale of property, plant and equipment 14,714 20,370
Proceeds from sale of equity investments 105,410 1,600
Changes in financial receivables 132,454 (153,595)
Dividends received from equity investments 89,709 84,663
Interest received 84,963 52,371
Net cash generated from (used in) investing activities (240,342) (304,110)
Cash flows from financing activities
Proceeds from long-term debt 149,526 -
Repayment of long-term debt (272,573) (595,461)
Net change in short-term debt 2,249 (4)
Repayment of lease liabilities (23,025) (21,426)
Changes in other financial payables (7,404) (4,226)
Changes in ownership interests without loss of control (604) (1,586)
Purchase of treasury shares (147,190) -
Dividends paid to owners of the company (110,961) (83,309)
Dividends paid to non-controlling interests (121) (1)
Net cash generated from (used in) financing activities (410,103) (706,013)
Increase (decrease) in cash and cash equivalents 282,171 (191,319)
Cash and cash equivalents at beginning of year 1,120,712 1,341,488
Currency translation differences 8,468 (29,526)
Change in scope of consolidation (912) 69
Cash and cash equivalents at end of year 1,410,439 1,120,712

Figures as at December 31, 2024 have been approved by the Board of Directors but they have not been examined by the Statutory Auditors and the Independent Auditors have not issued their opinion yet.

Buzzi SpA

Income statement

(thousands of euro) 2024 2023
Net sales 9.840 8.316
Other operating incomes 6.250 7.478
Raw materials, supplies and consumables (70) (529)
Services (11.776) (11.200)
Staff costs (18.020) (16.661)
Other operating expenses (1.376) (7.697)
Operating cash flow (EBITDA) (15.152) (20.293)
Depreciation, amortization and impairment charges (1.556) (1.535)
Operating profit (EBIT) (16.708) (21.828)
Gains (losses) on disposal of investments - 441
Finance revenues 381.027 310.738
Finance costs (126.854) (89.337)
Profit before tax 237.465 200.014
Income tax expense 56.108 38.407
Profit for the year 293.573 238.421

Statement of comprehensive income

(thousands of euro) 2024 2023
Profit for the year 293.573 238.421
Items that will not be reclassified to profit or loss
Actuarial gains (losses) on post-employment benefits 9 (82)
Income tax relating to items that will not be reclassified (2) 19
Total items that will not be reclassified to profit or loss 7 (63)
Total items that may be reclassified subsequently to profit or loss - -
Other comprehensive income for the year, net of tax 7 (63)
Total comprehensive income for the year 293.580 238.358

Balance sheet

(thousands of euro) 31.12.2024 31.12.2023
ASSETS
Non-current assets
Other intangible assets 181 278
Right of use assets 879 560
Property, plant and equipment 6.643 6.895
Investment property 2.020 2.020
Investments in subsidiaries, associates and joint ventures 2.828.804 2.825.778
Other equity investments 7 7
Deferred income tax assets 111.232 59.004
Other non-current assets 526.151 220.786
3.475.917 3.115.328
Current assets
Trade receivables 9.944 8.978
Other receivables 53.274 194.996
Cash and cash equivalents 274.244 414.794
337.462 618.768
Assets held for sale 911 911

Total Assets 3.814.290 3.735.007

(thousands of euro) 31.12.2024 31.12.2023
EQUITY
Share capital 123.637 123.637
Share premium 458.696 458.696
Other reserves 431.304 432.440
Retained earnings 1.388.467 1.259.858
Profit for the year 293.573 238.421
Treasury shares (278.107) (130.917)
Total Equity 2.417.570 2.382.135
LIABILITIES
Non-current liabilities
Long-term debt 316.295 877.092
Lease liabilities 575 354
Derivative financial instruments - 4.787
Employee benefits 2.023 1.855
Provisions for liabilities and charges 2.464 2.443
Deferred income tax liabilities 9.070 -
Other non-current liabilities - 775
330.427 887.306
Current liabilities
Current portion of long-term debt 752.600 252.410
Short term debt 281.122 181.675
Current portion of lease liabilities 330 219
Trade payables 5.343 5.762
Provisions for liabilities and charges 2.717 1.911
Other payables 24.181 23.589
1.066.293 465.566
Total Liabilities 1.396.720 1.352.872
Total Equity and Liabilities 3.814.290 3.735.007

Financial statement

(thousands of euro) 2024 2023
Cash flows from operating activities
Cash generated (used in) from operations (2.067) 92.233
Interest paid (24.193) (31.874)
Interest expense paid to group companies (32.464) (27.488)
Income tax paid (7.528) (7.379)
Net cash generated (used in) from operating activities (66.252) 25.492
Cash flows from investing activities
Purchase of intangible assets (31) (41)
Purchase of property, plant and equipment (966) (11.601)
Purchase of other equity investments (6) (5)
Proceeds from sale of property, plant and equipment 11 231
Proceeds from sale of equity investments - 1.600
Changes in other financial receivables 139.797 (139.605)
Changes in financial receivables from group companies (297.237) 3.767
Dividends received from equity investments 319.954 261.198
Interest received 29.413 20.905
Interest income received by group companies 456 1.513
Net cash generated from (used in) investing activities 191.391 137.962
Cash flows from financing activities
Proceeds from long-term debt 149.526 -
Repayment of long term debt (252.500) (594.895)
Net change in short-term debt 595 -
Repayment of lease liabilities (377) (260)
Changes in other financial payables - (269)
Change in financial payables to group companies 98.267 79.488
Changes in ownership interests without loss of control (3.049) (503)
Purchase of treasury shares (147.190) -
Dividends paid to owners of the company (110.961) (83.309)
Net cash generated from (used in) financing activities (265.689) (599.748)
Effects of the contribution on liquidity - (7)
Increase (decrease) in cash and cash equivalents (140.550) (436.301)
Cash and cash equivalents at beginning of year 414.794 851.095
Cash and cash equivalents at the end of year 274.244 414.794

Figures as at December 31, 2024 have been approved by the board of directors but they have not been examined by the statutory auditors and the independent auditors have not issued their opinion yet.

ALTERNATIVE PERFORMANCE MEASURES

Buzzi uses in its financial disclosure some alternative performance measures that, although widespread, are not defined or specified by the accounting standards that are applicable to the preparation of the annual financial statements or interim consolidated reports.

Pursuant to Consob Communication no. 92543/2015 and the guidelines ESMA/2015/1415 set out below are the definitions of such measures.

  • EBITDA: subtotal presented in the financial statements; please refer to the consolidated income statement for the calculation.
  • EBITDA recurring: it is calculated starting from the subtotal presented in the financial statements named EBITDA and applying to it the following adjustments (non-recurring income/expense):
    • restructuring costs, in relation to defined and significant plans
    • write downs/ups of current assets except trade receivables greater than €1 million
    • addition to/release of provisions for legal, fiscal or environmental risks greater than €1 million
    • dismantling costs greater than €1 million
    • gains/losses from the sales of fixed assets and non-instrumental real estate greater than €3 million
    • other sizeable non-recurring income or expenses (greater than €3 million), or rather attributable to significant events unrelated to the usual business.

The reconciliation between EBITDA and EBITDA recurring for the two comparative periods is as follows:

Consolidated financial statements

(millions of euro) 2024 2023
EBITDA 1,276.1 1,243.2
Restructuring costs 0.4 0.5
Gains on disposal of fixed assets (4.9) (9.3)
Other expenses - 2.9
EBITDA recurring 1,271.7 1,237.3

Statutory financial statements

2024 2023
(15.2) (20.3)
- 2.9
(15.2) (17.4)

  • Operating profit (EBIT): subtotal presented in the financial statements; please refer to the consolidated income statement for the calculation.
  • Net financial position: it is a measure of the capital structure and corresponds to the difference between financial liabilities and financial assets, both short and long term. Therefore, it includes all interest-bearing liabilities or assets and those connected to them, such as derivative financial instruments and accruals.
  • Net debt or Net Surplus: it is a measure of the capital structure corresponding to the difference between financial liabilities, both short and long term, and short-term financial assets. Therefore, it includes all liabilities, the current portion of the interest-bearing assets and related items, such as derivative financial instruments and accruals. The measure complies with the guidelines ESMA32-382-1138.