Skip to main content

AI assistant

Sign in to chat with this filing

The assistant answers questions, extracts KPIs, and summarises risk factors directly from the filing text.

Buzzi Unicem Annual Report 2022

Apr 19, 2023

4218_10-k_2023-04-19_f35b2ded-1893-4410-8222-73776c1dcea3.pdf

Annual Report

Open in viewer

Opens in your device viewer

Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2022

Buzzi Unicem S.p.A.

Sede in Casale Monferrato (AL) - Via Luigi Buzzi, n. 6 Capitale Sociale euro 123.636.658,80 Registro delle Imprese di Alessandria – Asti 00930290044

Indice

Convocazione di Assemblea pag. 4
Cariche sociali " 5
Relazione sulla gestione " 6
Conto economico " 23
Stato patrimoniale " 24
Rendiconto finanziario " 26
Variazioni di patrimonio netto " 27
Note ai prospetti contabili " 28
Attestazione del bilancio d'esercizio ai sensi dell'art. 81 ter del Regolamento
Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni
" 93
Relazione della Società di Revisione " 94
Relazione del Collegio Sindacale " 100
Relazioni illustrative del Consiglio di Amministrazione sui punti all'ordine
del giorno dell'Assemblea Ordinaria e Straordinaria
" 115

Il presente documento è predisposto in formato PDF allo scopo di agevolare la lettura e non rappresenta la versione ufficiale in formato ESEF, prevista dal Regolamento della Commissione Europea 815/2019 (c.d. Regolamento European Single Electronic Format – ESEF), per adempiere agli obblighi di comunicazione previsti dalla Direttiva 2004/109/CE (c.d. direttiva Transparency).

Convocazione di Assemblea

Assemblea Ordinaria e Straordinaria degli Azionisti

presso la sede, in Casale Monferrato, via Luigi Buzzi n. 6, per il giorno:

  • 12 maggio 2023, alle ore 11,30, in unica convocazione;

per discutere e deliberare sul seguente

Ordine del giorno

Parte Ordinaria

  • 1. Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2022; relazione sulla gestione e relazione del collegio sindacale sull'esercizio 2022; deliberazioni relative.
  • 2. Destinazione del risultato d'esercizio; deliberazioni relative.
  • 3. Deliberazioni in materia di acquisto e disposizione di azioni proprie ai sensi degli articoli 2357 e 2357 ter del Codice civile.
  • 4. Nomina del Consiglio di Amministrazione:
    • 4.1 determinazione del numero dei componenti
    • 4.2 determinazione della durata
    • 4.3 determinazione dell'emolumento
    • 4.4 autorizzazione agli amministratori a non essere vincolati dal divieto di concorrenza ai sensi dell'art. 2390 del Codice civile, limitatamente alle società del gruppo, alle società sottoposte a controllo congiunto, alle società collegate e alle società controllate dalle società collegate
      • 4.5 nomina dei componenti
  • 5. Nomina del Collegio Sindacale:
    • 5.1 nomina dei componenti
    • 5.2 determinazione dell'emolumento.
  • 6. Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti:
    • 6.1 deliberazione vincolante sulla Sezione Prima in tema di politica di remunerazione, ai sensi dell'art. 123 ter, commi 3 bis e 3 ter, del D.Lgs. n. 58/1998;
    • 6.2 deliberazione non vincolante sulla Sezione Seconda in tema di compensi corrisposti, ai sensi dell'art. 123 ter, comma 6, del D.Lgs. n. 58/1998.
  • 7. Proposta di adeguamento dei corrispettivi per l'incarico di revisione legale dei conti per gli esercizi 2023-2031.

Parte Straordinaria

  • Proposta di modifica della denominazione sociale e conseguente modifica dell'articolo 1 dello statuto sociale; deliberazioni inerenti e conseguenti.

Cariche sociali

Alessandro BUZZI Presidente d'Onore

Consiglio di Amministrazione

Veronica BUZZI 1 Presidente
Michele BUZZI 2 Amministratore Delegato
Pietro BUZZI 2 Amministratore Delegato
Paolo BURLANDO 3 Consigliere
Luigi BUZZI Consigliere
Elsa FORNERO Consigliere
Aldo FUMAGALLI ROMARIO 3 Consigliere
Linda Orsola GILLI Consigliere
Antonella MUSY 3 Consigliere
Mario PATERLINI Consigliere
Gianfelice ROCCA Consigliere
Giovanna VITELLI Consigliere

Collegio Sindacale

Fabrizio Riccardo DI GIUSTO Presidente
Paola Lucia GIORDANO Sindaco Effettivo
Giorgio ZOPPI Sindaco Effettivo
Daniela BAINOTTI Sindaco Supplente
Giulia DE MARTINO Sindaco Supplente
Domenico FAVA Sindaco Supplente

1 nominata Presidente dal Consiglio di Amministrazione dell'8 maggio 2020;

2 nominati Amministratori Delegati dal Consiglio di Amministrazione dell'8 maggio 2020, con poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione;

3 componenti del Comitato Controllo e Rischi.

Relazione sulla gestione

Signori Azionisti,

come previsto dal Decreto Legislativo n° 38 del 28 febbraio 2005 la Buzzi Unicem SpA, in quanto società quotata su un mercato regolamentato, ha l'obbligo di predisporre il bilancio d'esercizio sulla base dei Principi contabili internazionali (IFRS). Conseguentemente il presente bilancio è stato redatto in conformità agli IFRS.

Andamento economico

L'esercizio 2022 è stato caratterizzato da un sensibile aumento dei prezzi di energia elettrica, logistica, combustibili, materie prime e servizi, che hanno necessariamente comportato un aumento dei prezzi di vendita da parte della società. Questa dinamica di prezzi e costi non ha avuto un impatto significativo sulle valutazioni e sulle stime dell'informativa finanziaria e sulla continuità aziendale.

Nella tabella che segue vengono riportati i dati più significativi dell'esercizio, raffrontati con quelli del precedente esercizio.

(milioni di euro) Nota 2022 2021
Ricavi netti 5 532,6 431,1
Consumi costi operativi e servizi 6-7-8-10 (381,6) (321,6)
Valore aggiunto 151,0 109,5
Costo del lavoro 9 (77,4) (73,1)
Margine operativo lordo ricorrente 73,6 36,4
Proventi (Oneri) non ricorrenti (8,7) -
Margine operativo lordo 64,9 36,4
Ammortamenti e svalutazioni 11 (31,0) (34,5)
Risultato operativo 33,9 1,9
Proventi (Oneri) finanziari netti 12 473,0 215,6
Risultato prima delle imposte 506,9 217,5
Imposte 13 (17,6) 5,7
Utile netto 489,3 223,2

Il conto economico della Buzzi Unicem SpA al 31 dicembre 2022 presenta un utile di 489,3 milioni di euro (utile di 223,2 milioni di euro nel precedente esercizio); nell'esercizio, i ricavi netti sono risultati superiori all'anno precedente così come il risultato operativo e la gestione finanziaria.

L'autofinanziamento è stato positivo per 520,3 milioni di euro (positivo nel 2021 per 257,7 milioni di euro).

In particolare:

  • i ricavi netti hanno registrato un incremento del 23,5% rispetto all'anno precedente, determinato principalmente da un aumento dei prezzi di vendita (+52,1%) compensato da un decremento dei volumi di vendita (-16,0%) e da un effetto mix prodotti negativo del 12,6%; complessivamente le vendite di cemento e clinker sono state di 5,0 milioni di tonnellate (6,0 milioni di tonnellate nel 2021);
  • i costi della produzione, al lordo degli ammortamenti, sono aumentati del 21,3% circa, principalmente per effetto dell'aumento generalizzato dei costi di produzione ed in particolare dei fattori energetici;
  • il margine operativo lordo è positivo per 64,9 milioni di euro (positivo per 36,4 milioni nel 2021). Il dato dell'esercizio in esame comprende costi non ricorrenti per 8,7 milioni di euro (lo scorso esercizio non erano presenti oneri non ricorrenti). Escludendo gli oneri non ricorrenti, il margine operativo lordo dell'esercizio passa da 64,9 milioni di euro a 73,6 milioni di euro con un'incidenza sul fatturato del 13,8% (8,4% nel 2021);
  • gli oneri/proventi finanziari, comprensivi dei dividendi, sono positivi per 473,0 milioni di euro (positivi per 215,6 milioni di euro nel 2021). L'incremento rispetto all'anno precedente di 257,4 milioni di euro è dovuto principalmente a maggiori dividendi (248,6 milioni di euro), al minor saldo negativo tra utili e perdite su cambi (15,3 milioni di euro) e minori svalutazioni di partecipazioni (10,5 milioni di euro), parzialmente compensate da maggiori interessi passivi su finanziamenti da controllate (8,8 milioni di euro) e minore variazione positiva degli strumenti finanziari derivati (6,9 milioni di euro).

Infine, la posizione finanziaria netta a fine esercizio evidenzia un saldo debitorio di 763,3 milioni di euro rispetto al saldo debitorio di 947,9 milioni di euro del 31 dicembre 2022.

Il miglioramento di circa 184,6 milioni di euro della posizione finanziaria netta deriva principalmente:

  • in aumento, dai dividendi incassati per 510,0 milioni;
  • in diminuzione, da acquisto azioni proprie per 123,2 milioni di euro, esborsi per investimenti per 23,1 milioni di euro, pagamento dividendi per 73,4 milioni di euro e dal flusso assorbito dalle attività operative per 91,7 milioni di euro.

Indicatori alternativi di perfomance

La società utilizza nell'informativa finanziaria alcuni indicatori alternativi di performance che, pur essendo molto diffusi, non sono definiti o specificati dai principi contabili applicabili per la redazione del bilancio annuale o delle relazioni intermedie di gestione.

In conformità alla Comunicazione Consob n. 92543/2015 e gli orientamenti ESMA/2015/1415 si riporta di seguito la definizione di tali indicatori.

  • Margine operativo lordo: saldo parziale di bilancio, per il calcolo del quale si rinvia al prospetto di conto economico.
  • Margine operativo lordo ricorrente: è calcolato partendo dal saldo parziale di bilancio denominato Margine operativo lordo, apportando allo stesso le seguenti rettifiche (proventi e oneri non ricorrenti):
    • oneri di ristrutturazione, nell'ambito di piani definiti e rilevanti;
    • svalutazione/rivalutazione di attività correnti esclusi i crediti commerciali superiori a 1 milione di euro;
    • accantonamenti/rilasci a fondi rischi legali, fiscali, ambientali superiori a 1 milione di euro;

  • costi di smantellamento superiori a 1 milione di euro;
  • plusvalenze/minusvalenze da cessione di cespiti e immobili non strumentali superiori a 3 milioni di euro;
  • altri oneri o proventi rilevanti di natura non ordinaria (superiori a 3 milioni di euro), oppure riferibili a eventi significativi non riconducibili all'andamento ordinario della gestione.

La riconciliazione tra il margine operativo lordo e il margine operativo lordo ricorrente per i periodi posti a confronto, è la seguente:

(milioni di euro) 2022 2021
Margine operativo lordo 64,9 36,4
Altri oneri 8,7 -
Margine operativo lordo ricorrente 73,6 36,4
  • Risultato operativo: saldo parziale di bilancio, per il calcolo del quale si rinvia al prospetto di conto economico.
  • Posizione finanziaria netta: rappresenta un indicatore della struttura finanziaria e corrisponde alla differenza tra le passività e le attività finanziarie, sia a breve sia a lungo termine; rientrano in tali voci tutte le passività o attività fruttifere d'interesse e quelle a esse collegate, quali gli strumenti finanziari derivati e i ratei.

Al fine di consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione economico-finanziaria, la tabella che segue riporta alcuni ulteriori indicatori alternativi di performance.

2022 2021
MOL/Vendite 1 12,2% 8,4%
ROS 2 6,4% 0,4%
ROCE 3 1,0% 0,1%
ROE 4 22,0% 11,5%
Debt/Equity 5 0,3 0,5

1 Rapporto tra Margine Operativo Lordo e Vendite, esprime il risultato della gestione caratteristica dell'azienda;

2 Rapporto tra Risultato Operativo e Vendite, esprime la redditività aziendale in relazione alla capacità remunerativa dei flussi di ricavi;

3 Rapporto tra Risultato Operativo e differenza tra Attività totali e Passività correnti. Indica l'efficienza e la redditività degli investimenti dei capitali di un'azienda;

4 Rapporto tra Utile Netto e Patrimonio Netto, esprime la redditività di quest'ultimo;

5 Rapporto tra Posizione Finanziaria Netta e Patrimonio Netto, esprime il ricorso all'indebitamento esterno per unità di capitale proprio.

Eventi di rilievo esercizio 2022

Le principali operazioni effettuate nel corso dell'esercizio sono di seguito sintetizzate:

  • In data 1 luglio 2022 ha avuto effetto la fusione per incorporazione della controllata al 100% Calcestruzzi Zillo SpA nella Unical SpA, società anch'essa interamente detenuta da Buzzi Unicem SpA.
  • In data 13 dicembre 2022 è stata data attuazione al progetto di revisione societaria di Buzzi Unicem SpA, avviato dal Consiglio di Amministrazione del 3 agosto 2022 e approvato in via definitiva dal Consiglio di Amministrazione del 8 novembre 2022.

In particolare, è stato effettuato il conferimento in natura del ramo d'azienda afferente alle attività operative del cemento Italia a favore della società Buzzi Unicem Srl (già Serenergy Srl), il cui capitale sociale è detenuto interamente e direttamente da Buzzi Unicem SpA. Il progetto, interno all'area di consolidamento, ha l'obiettivo di rendere la struttura societaria di Buzzi Unicem coerente con l'evoluzione della struttura organizzativa e la natura internazionale del gruppo. A seguito del conferimento, la capogruppo quotata continua ad occuparsi della definizione e dello sviluppo degli indirizzi e del coordinamento strategico per tutte le controllate.

Pertanto, l'assemblea di Buzzi Unicem Srl ha deliberato un aumento di capitale a pagamento di nominali euro 119.974.500, con sovrapprezzo pari ad euro 269.150.962 e così per un importo complessivo di euro 389.125.462 riservato in sottoscrizione a Buzzi Unicem SpA, quale unico socio, contestualmente sottoscritto e liberato integralmente da quest'ultima mediante il conferimento in natura del ramo d'azienda cemento Italia.

La delibera e il conferimento hanno avuto efficacia a decorrere dal 1° gennaio 2023, previa iscrizione presso il competente Registro delle Imprese.

Alla data di efficacia, pertanto, Buzzi Unicem Srl ha acquisito la titolarità del ramo d'azienda cemento Italia e ha un capitale sociale pari ad euro 120.000.000,00, interamente detenuto da Buzzi Unicem SpA.

Investimenti

Nell'anno 2022, la società ha effettuato esborsi per investimenti tecnici per circa 23,1 milioni di euro, a fronte di circa 21,2 milioni di euro dell'anno precedente.

L'incremento è imputabile alla ripresa a pieno regime dei piani di investimento volti, oltre che al continuo rinnovo dei macchinari e fabbricati finalizzato al mantenimento dell'elevata efficienza degli impianti, a ridurre il consumo di combustibili fossili a favore di combustibili alternativi, nell'ambito dei progetti di riduzione delle nostre emissioni di CO2. Inoltre continuano gli interventi volti ad aumentare le riserve di materie prime così come proseguono le attività di salvaguardia dell'ambiente e della sicurezza e per gli adempimenti degli obblighi normativi e continua la sostituzione dei macchinari e fabbricati finalizzata all'efficiente svolgimento dell'attività produttiva.

Normativa su emissioni CO2

Il sistema di scambio delle quote di emissioni di gas a effetto serra (EU ETS – Emissions Trading System), introdotto e disciplinato nella legislazione europea dalla Direttiva 2003/87/CE (Direttiva ETS) e successive integrazioni e modificazioni, è lo strumento adottato dall'Unione Europea per raggiungere gli obiettivi di riduzione della CO2 nei principali settori industriali. Fanno parte del sistema EU ETS tutti i paesi dell'Unione Europea più Islanda, Liechtenstein e Norvegia, è entrato in funzione nel 2005 ed è suddiviso in periodi ognuno dei quali caratterizzato da diverse regole basate su due principi: la riduzione delle emissioni e le allocazioni dei diritti di emissione (quote). Nel 2021 è iniziato il IV periodo di scambio, diviso in due quinquenni, che si concluderà nel 2030.

Le regole su cui si basa il IV periodo sono:

  • il limite massimo di emissioni è stabilito a livello europeo e si riduce ogni anno di un fattore lineare pari al 2,2%;
  • le assegnazioni gratuite delle quote di emissione per ciascun impianto sono calcolate sulla base di emissioni caratteristiche a livello di prodotto;
  • il numero delle quote gratuite assegnate annualmente è determinato con la modalità delle allocazioni dinamiche sulla base dei livelli produttivi dei due anni precedenti;
  • l'allocazione delle quote è principalmente a titolo oneroso tramite asta;
  • le assegnazioni a titolo gratuito sono considerate eccezioni, disciplinate da norme armonizzate;

la Commissione Europea ha la responsabilità di approvare, per conto dei singoli stati membri, le assegnazioni gratuite delle quote di emissione per ciascun impianto.

I costi connessi all'acquisto delle quote possono esporre alcuni settori al rischio di delocalizzazione (carbon leakage). Ad essi viene pertanto assegnata una parte di quote a titolo gratuito.

La lista dei settori esposti al carbon leakage è soggetta a revisione periodica; il settore cemento è stato inserito già dalla prima stesura del 2014 ed è stato confermato fino al 2030.

Il quantitativo annuo di quote assegnate a titolo gratuito per la prima fase del IV periodo di scambio (2021-2025) è stato pubblicato con deliberazione 42/2021 del "Comitato nazionale per la gestione della direttiva 2003/87/CE e per il supporto nella gestione delle attività di progetto del protocollo di Kyoto".

Rispetto al suddetto quantitativo, il IV periodo di scambio ha introdotto la possibilità di adeguare il numero di quote assegnate ai reali livelli produttivi (modalità di allocazione dinamica). In seguito a questa nuova regola, gli impianti che hanno avuto delle variazioni rispetto ai valori pubblicati nella deliberazione 42/2021 sono:

  • per l'anno 2021, Vernasca, Siniscola e Augusta hanno ricevuto degli incrementi rispetto alle assegnazioni di base;
  • per l'anno 2022, Vernasca, Siniscola e Robilante hanno avuto degli incrementi mentre Monselice un decremento rispetto alle assegnazioni di base.

Nel mese di marzo 2023 la Buzzi Unicem ha assolto gli adempimenti di presentazione della comunicazione annuale verificata delle emissioni di CO2 prodotte nel 2022.

Risorse Umane

La gestione del personale delle attività di Buzzi Unicem SpA è stata caratterizzata dal completamento della formazione ed affiancamento degli apprendisti di alta formazione del Master Universitario di secondo livello TAGCEM Tecniche Avanzate per la Gestione degli Impianti di produzione del Cemento. Si tratta di un progetto avviato nel 2020 nel quale la società e il Politecnico di Torino hanno creduto fortemente. Durante i due anni del Master, i 14 partecipanti hanno avuto l'opportunità di crescere sia dal punto di vista professionale sia personale dimostrando una grande capacità di reazione e adattamento agli eventi avversi e imponderabili verificatesi in questi anni caratterizzati dalla pandemia. Come da programma, i tutor aziendali hanno assegnato ad ogni apprendista una tematica specifica che i discenti hanno sviluppato durante il secondo anno del corso, elaborando 14 Project Work sui processi e sulle attività di Buzzi Unicem. Grazie alla collaborazione con i docenti del Politecnico di Torino, l'azienda ha potuto affinare e migliorare anche i propri piani di formazione interna. Alcuni dipendenti hanno infatti aiutato i discenti, trasformandosi in docenti interni e formatori. L'azienda ritiene che in futuro questi ruoli saranno sempre più importanti e fondamentali per sviluppare altre attività simili. Nel 2022, alla fine del loro percorso formativo, i 14 apprendisti hanno presentato i loro Project Work in occasione di un incontro tenutosi nella sede di Casale Monferrato, alla presenza di parenti, tutor, colleghi, professori del Politecnico. Nel mese di maggio, hanno ricevuto i diplomi presso il Politecnico di Torino in occasione di una cerimonia dedicata. Successivamente, sono stati assegnati agli stabilimenti, ricoprendo i ruoli e le responsabilità per cui sono stati formati.

Sul fronte selezione, formazione, sviluppo, in Buzzi Unicem SpA, sono state assunte 84 persone.

Nel 2022, sono state somministrate complessivamente in Buzzi Unicem SpA 52.150 ore di formazione, quasi equamente suddivise tra formazione interna (24.621 ore) e formazione esterna (27.529 ore). Di queste, 12.870 ore di formazione su salute e sicurezza sul lavoro.

Il 15 marzo 2022, a Roma, è stata raggiunta l'intesa per il rinnovo del CCNL Industria del Cemento, Calce, Gesso e Malte, scaduto lo scorso dicembre, per il triennio 2022/2024.

Tra le novità risultanti dalla contrattazione merita citare l'istituzione della giornata per la Sicurezza dei Lavoratori nel settore fissata per il 28 aprile.

Pur in un contesto molto condizionato dalle dinamiche energetiche sfavorevoli, ulteriormente aggravate dall'attuale situazione di crisi internazionale, la sottoscrizione dell'accordo di rinnovo conferma la Responsabilità Sociale del settore nei confronti delle proprie persone, in un clima costruttivo di relazioni industriali.

Di seguito si sintetizzano i principali indicatori di gestione delle Risorse Umane di Buzzi Unicem SpA:

2022 2021
Turnover 1 8,84% 8,30%
Giorni di assenza 2 14.046 12.212
Giorni di formazione 3 7.386 4.473

1 Rapporto tra dipendenti usciti nell'anno e dipendenti in forza al 31.12 dell'anno precedente;

2 Giorni totali di malattia, infortuni, ecc.;

3 Giorni totali di formazione interna ed esterna.

Attività di ricerca e sviluppo

Buzzi Unicem dedica particolare attenzione alla ricerca applicata e grazie ad una continua ed intensa attività sperimentale persegue possibili innovazioni sia del processo produttivo che dei prodotti. A questo scopo la società partecipa, come partner industriale, a progetti di ricerca nazionali e internazionali, contribuendo allo sviluppo di nuovi materiali e tecnologie ed alla creazione di network di conoscenze con strutture di eccellenza nel campo della ricerca scientifica.

Nell'anno in esame, è avvenuta a Vercelli l'inaugurazione di Built, nuovo laboratorio di innovazione tecnologica del gruppo. Built (Buzzi Unicem Innovation Lab and Technology https://www.youtube.com/watch?v=aM5kaDBLDIE) rappresenta il più alto stadio evolutivo dell'attività di Ricerca & Sviluppo dell'azienda e si affianca alle altre realtà già esistenti quali i laboratori degli stabilimenti e il Wilhelm Dyckerhoff Institut di Wiesbaden (Germania).

Built è situato a Vercelli, all'interno del campus dell'Università del Piemonte Orientale ed è organizzato su due piani con un ampio locale dedicato alle prove in calcestruzzo, un laboratorio chimico-fisico dotato di numerose strumentazioni all'avanguardia per la caratterizzazione dei materiali, un laboratorio chimico ed un laboratorio malte accreditati secondo ISO/IEC 17025:2018. Sono inoltre state previste camere di maturazione a temperatura e umidità controllata per la stagionatura dei provini e aree specifiche per mulini e frantoi. All'interno del laboratorio lavorano attualmente 12 addetti tra tecnici chimici e ricercatori di estrazione scientifica.

Nell'ambito della partnership scientifica con l'Università del Piemonte Orientale, sono iniziate nell'anno 2022 le attività di ricerca congiunte che coinvolgono un ricercatore ed un dottorando di ricerca attivi nella sede dell'Università del Piemonte Orientale di Vercelli.

Nel corso del 2022 sono proseguiti anche i progetti finalizzati allo studio e sviluppo di cementi contenenti aggiunte naturali (calcare e pozzolane) o artificiali (argille calcinate), con l'obiettivo di ridurre il contenuto di clinker e nello stesso tempo di mantenere inalterate le prestazioni.

Attualmente la sostituzione del clinker nelle miscele di cemento viene effettuata mediante l'utilizzo di loppe d'altoforno (provenienti dal settore di produzione della ghisa) e di ceneri volanti (provenienti dalle centrali elettriche a carbone) che, soprattutto nell'anno 2022, con la crisi energetica che ha portato alla riapertura di numerose centrali a carbone in Europa, sono ritornate ad essere disponibili sul mercato. Lo sviluppo e l'impiego di cementi alle argille calcinate è da intendersi come una soluzione tecnica per ridurre la dipendenza del settore cemento da altre industrie, nel reperimento di materiali supplementari al clinker. Le sperimentazioni industriali condotte da Buzzi Unicem sono state

condotte internamente ed in collaborazione con alcune istituzioni accademiche, tra le quali si può citare anche l'Università di Lehigh (USA).

Lo studio dei cementi alle argille calcinate è stato portato avanti parallelamente agli studi sull'ottimizzazione di cementi a base di pozzolane naturali. Buzzi Unicem ha una profonda competenza in questo settore in quanto produce cementi pozzolanici in Italia e Germania da diversi anni. In particolare, le regioni del Sud Italia sono caratterizzate dalla presenza di numerose riserve di pozzolane naturali di origine vulcanica che vengono utilizzate per la produzione di cementi ove la pozzolana sostituisce il clinker anche in quantità rilevanti (sino al 45% di aggiunta). I cementi contenenti pozzolane naturali permettono un significativo risparmio di clinker, non necessitano di un processo termico di attivazione e risultano quindi vantaggiosi rispetto alle argille calcinate.

Il know-how sviluppato negli anni sui componenti dei cementi, ha permesso la nascita della linea CGreen, la nostra famiglia di prodotti a ridotto impatto ambientale, formulati nel rispetto dei crescenti requisiti di sostenibilità per offrire adeguate soluzioni costruttive, secondo i più avanzati standard ambientali.

CGreen marca la naturale evoluzione dei nostri leganti idraulici, nel rispetto della lunga tradizione di prodotti di qualità ed elevate performance.

L'anno 2022 è stato molto significativo dal punto di vista tecnico per l'avanzamento dei progetti di cattura CO2. Infatti, sono continuati i test di cattura CO2 con l'impianto in scala pilota, sito nella fabbrica di Vernasca (PC, Italia) e sviluppato nell'ambito del progetto Cleanker (www.cleanker.eu) finanziato dalla commissione europea. Il progetto coinvolge 13 partners per un budget complessivo di circa 9 milioni di euro e si pone l'obiettivo di testare in un impianto dimostrativo la cattura di una frazione della CO2 emessa dall'impianto tramite una tecnologia denominata Calcium Looping. Le sperimentazioni condotte hanno dimostrato, per la prima volta in assoluto, la fattibilità tecnica della cattura di CO2 con un impianto di tipo Calcium Looping integrato in una cementeria. Diversamente da altri impianti basati su analoga tecnologia, l'impianto di Vernasca consente infatti di sfruttare le sinergie esistenti tra il processo di produzione clinker e quello di cattura CO2. Le numerose campagne di sperimentazione condotte nell'anno 2022 hanno infatti evidenziato limiti e vantaggi di tale tecnologia ponendo le basi per lo sviluppo di fabbriche moderne, in grado di sfruttare sempre più efficientemente le tecnologie di cattura CO2. Il progetto viene portato avanti non solo da punto di vista tecnico scientifico ma anche sotto gli aspetti di stakeholder engagement, contribuendo a creare una cultura della decarbonizzazione nel nostro settore industriale attorno ai nostri stabilimenti.

Nel corso del 2022 sono proseguiti i lavori del consorzio di ricerca denominato "CI4C – Cement Innovation for Climate" che ha l'obiettivo di sperimentare l'applicazione pratica della cattura CO2 basata sulla tecnologia Oxyfuel nella produzione di clinker. Il consorzio di ricerca è costituito oltre che da Buzzi Unicem da altri tre produttori di cemento europei. Sono stati firmati i contratti con i principali fornitori di impianti ed è iniziata la predisposizione del terreno dove sorgerà l'impianto pilota, presso la cementeria di Mergelstetten di Schwenk Zement GmbH, uno dei partner del progetto.

Sempre nell'anno 2022 è proseguito il progetto Flashphos https://flashphos-project.eu/, finanziato dalla Commissione Europea, che si pone l'obiettivo di sviluppare una tecnologia termochimica di riciclo dei fanghi di depurazione delle acque reflue; la tecnologia sviluppata nel progetto permetterà di recuperare e valorizzare il Fosforo (considerato materia prima critica) che si trova all'interno dei fanghi da depurazione e nello stesso tempo rendere disponibile un combustibile ed una scoria calcica potenzialmente utilizzabili dalle cementerie, contribuendo alla riduzione della CO2. Le prime sperimentazioni nell'ambito di questo progetto sono molto positive.

Buzzi Unicem è anche coinvolta in Smartinc https://smartincs.ugent.be/index.php/about-us un progetto finanziato dalla Commissione Europea nell'ambito delle "Marie Curie action", per formare una nuova generazione di ricercatori nell'ambito delle tecnologie del calcestruzzo. I giovani dottorandi finanziati nell'ambito di questo progetto hanno avuto numerose opportunità di entrare in contatto con

realtà industriali del settore, contribuendo anche con le loro idee allo sviluppo futuro dell'industria del cemento e calcestruzzo.

Buzzi Unicem è uno dei partner fondatori della piattaforma di ricerca Innovandi (https://gccassociation.org/innovandi/gccrn/), un'iniziativa della associazione GCCA (Global Cement and Concrete Association), totalmente finanziata da risorse industriali, che coinvolge più di 40 partner universitari e società di produzione di cemento. Innovandi è nata per stimolare e potenziare forme di ricerca precompetitiva tra Università ed imprese attive nel settore dei materiali da costruzione in tutto il mondo. Il consorzio finanzia progetti di ricerca pre-competitivi nell'ambito dei nuovi materiali da costruzione, cementi, calcestruzzi, tecnologie di cattura CO2. Nel corso del 2022 sono proseguiti i progetti finanziati dal consorzio Innovandi, dove Buzzi Unicem è attiva come partner industriale nei progetti che hanno come obiettivo le tecnologie per l'elettrificazione del settore cemento, la cattura della CO2, lo sviluppo di nuove conoscenze sui cementi a ridotto contenuto di clinker e l'impiego di scarti da demolizione del calcestruzzo.

Buzzi Unicem è anche attiva nella ricerca sulle tecnologie di digitalizzazione del calcestruzzo; in questo merito è da menzionare la partecipazione nella start-up innovativa HINFRA, che ha sviluppato una tecnologia automatizzata per il ripristino strutturale delle gallerie in calcestruzzo. La tecnologia brevettata ETLR (Extruded Tunnel Lining Regeneration) si basa sulla estrusione di calcestruzzo ad alte prestazioni con reattività controllata. La fase di sperimentazione prosegue rapidamente e prevediamo di arrivare presto ad una prima applicazione di cantiere.

Nel corso dell'anno 2022 nell'ambito di una strategia fortemente orientata all' "Open Innovation" sono stati sviluppati numerosi contatti con start-up ed aziende specializzate, dedicando alcune risorse del team R&S a questa attività. I contatti portati avanti hanno permesso innanzitutto la creazione di una cultura aziendale orientata ad un maggiore coinvolgimento di interlocutori esterni ma anche l'avvio di alcuni progetti, supportando le start-up a sperimentare industrialmente alcune delle tecnologie di cui sono proprietarie e permettendo di capire i potenziali vantaggi dell'adozione di queste tecnologie nel nostro settore. Gli ambiti principali in cui sono stati avviati questi contatti sono nel settore della cattura, stoccaggio e utilizzo di CO2 e dell'intelligenza artificiale.

Infine, è da sottolineare la partecipazione con successo di Buzzi Unicem a bandi Europei in ambito Horizon Europe, con l'ottenimento del finanziamento di un importante progetto denominato "Herccules", che prevede la sperimentazione industriale dell'intera filiera di cattura CO2, trasporto e stoccaggio in siti geologici sottomarini in Italia e Grecia, con la partecipazione di partner industriali e accademici di primaria importanza.

Attività di ricerca e sviluppo - calcestruzzo

La sostenibilità complessiva delle costruzioni è sempre più collegata alle caratteristiche tecniche del calcestruzzo impiegato: non soltanto per la sua impronta ambientale diretta, ma soprattutto per le sue proprietà tecniche che, se opportunamente scelte e garantite, consentono di ripensare in chiave sostenibile il modo di costruire. Unical è intenzionata a svolgere un ruolo da key player in questo senso, cercando tra l'altro di diffondere con ogni mezzo tra i progettisti la consapevolezza che un uso intelligente dei calcestruzzi evoluti è fondamentale per ottenere strutture a minima impronta carbonica e ambientale complessiva, from the cradle to the grave.

In questo ambito, Unical ha indirizzato la massima parte delle proprie attività di ricerca e sviluppo verso l'industrializzazione di calcestruzzi sempre più sostenibili, con l'utilizzo di cementi a minima impronta carbonica, ma soprattutto adatti a soddisfare le crescenti esigenze di una progettazione strutturale innovativa e sostenibile.

Nel 2022 l'impegno si è concentrato su alcuni fronti di sviluppo tecnologico e industriale.

Uso efficiente in calcestruzzo dei nuovi cementi a ridotto contenuto di clinker. La tendenza del mercato, e di Buzzi Unicem in particolare, a introdurre cementi con sempre minore impronta carbonica e progressivamente più poveri in clinker, deve necessariamente essere accompagnata da una forte attività di ricerca sperimentale e di sviluppo formulativo, per consentire al mercato del calcestruzzo di utilizzarli con competenza ed in modo efficiente, senza ripercussioni negative sulle prestazioni e sull'operatività dei cantieri. Con questo obiettivo Unical ha portato avanti nel laboratorio di ricerca di Settimello un progetto sperimentale teso allo sviluppo di nuovi metodi di prova per la valutazione della funzionalità in calcestruzzo dei nuovi cementi sostenibili.

Si tratta di test da eseguire regolarmente sui cementi innovativi che Buzzi Unicem sta mettendo a punto o ha appena introdotto sul mercato. Essi consistono in prove di caratterizzazione che vanno necessariamente oltre i comuni standard normativi, applicabili ai cementi tal quali, ad alcuni componenti di miscela e ai calcestruzzi con essi realizzabili. Tutti i test sono orientati alla valutazione delle possibili soluzioni d'impiego dei cementi, in ordine alla fattibilità industriale nel mondo ready mix e alla robustezza in cantiere e in opera. Oltre a facilitare i laboratori Unical nell'individuazione delle migliori tecniche di formulazione dei calcestruzzi con i nuovi cementi, i test potranno fornire agli stabilimenti Buzzi Unicem un diretto riscontro tecnico sui nuovi prodotti, dal punto di vista degli utilizzatori o dei potenziali acquirenti.

Calcestruzzi a ridotta impronta ambientale. I calcestruzzi Unical fanno già oggi massiccio ricorso ai cementi con minimo contenuto di clinker e con ridotta impronta carbonica, anticipando quelle che saranno le tendenze del mercato dei prossimi anni. La ricerca Unical continua a concentrarsi sulla possibilità di spingere ulteriormente la riduzione di CO2 attraverso soluzioni di mix design innovative che ci rendano già pronti per gli sviluppi futuri, quando le normative rimuoveranno gli attuali vincoli di formulazione, per facilitare il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità.

Allo stesso tempo, le attività sperimentali si sono sviluppate verso l'acquisizione della massima capacità predittiva nel processo di formulazione, privilegiando test speditivi sui componenti e prove veloci sul calcestruzzo fresco, che consentano ad ogni laboratorio e impianto locale l'impiego dei cementi sostenibili e degli additivi evoluti via via immessi sul mercato con i minimi tempi di reazione.

Sul piano del riciclo, la significativa attività di ricerca applicata sul tema specifico e la relativa opera di diffusione delle competenze tecnologiche nelle unità locali ha consentito di gestire in modo controllato ed efficace il significativo aumento del volume dei calcestruzzi realizzati con componenti riciclati, più che triplicato rispetto all'anno precedente.

Contributo della ricerca all'ottimizzazione di aspetti tecnici della produzione. La ricerca Unical durante l'anno si è concentrata anche sull'obiettivo di ottimizzare gli aspetti del processo produttivo che sono influenzati da fattori tecnologici.

In primo luogo, è stato avviato il «Progetto H2NO 2.0», teso a perfezionare ulteriormente il processo di carico e di mescolazione degli impasti. Lunghe sessioni sperimentali sul campo, coordinate dal laboratorio di ricerca di Settimello, hanno consentito il progressivo affinamento della filiera di confezionamento dell'impasto e delle sue procedure, garantendo un significativo risparmio sui tempi operativi, ma soprattutto consentendo di adottare soluzioni innovative e più flessibili per l'additivazione, che potrà essere differenziata e/o posticipata. Ciò potrà incrementare la robustezza reologica degli impasti e consentirà in molte situazioni di raggiungere le stesse prestazioni con un impiego leggermente minore di cemento e/o di additivo, ottenendo indirettamente un certo vantaggio anche in termini di sostenibilità.

In secondo luogo, è stato avviato il «Progetto Performance», orientato a rendere più rigorosa e affidabile l'attività di controllo prestazionale del calcestruzzo prodotto e fornito in cantiere. Studi

sperimentali sulle cause operative della dispersione dei risultati e sugli effetti dei diversi fattori di variabilità del processo hanno reso possibile l'impostazione di un piano di miglioramento per standardizzare ulteriormente l'attività di controllo in produzione e minimizzare la dispersione statistica dei dati.

I costi sostenuti nell'esercizio 2022 per ricerca e sviluppo ammontano a 5.4 milioni di euro (5,0 milioni di euro nel 2021).

Dichiarazione di carattere non finanziario ai sensi del D.Lgs. n. 254/2016 (sostenibilità)

La società pubblica la Dichiarazione di carattere non finanziario (DNF) e la Relazione sulla Gestione, in documenti separati. La Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario è redatta, ai sensi del D.Lgs. n. 254/2016, su base consolidata e inclusa nel Bilancio di Sostenibilità 2022 ed è disponibile sul sito internet della società www.buzziunicem.com nella sezione "Sostenibilità". Pertanto, la società è esonerata dalla redazione e pubblicazione della dichiarazione individuale di carattere non finanziario.

La struttura del Bilancio di Sostenibilità, comprensivo della Dichiarazione consolidata non-finanziaria, è redatta in conformità alla nuova versione degli Standard del Global Reporting Initiative (GRI) secondo l'opzione 'con riferimento a'.

La materialità dei temi è stata rivista considerando gli impatti dell'azienda, dal punto di vista degli stakeholder esterni, sull'economia, sull'ambiente e sulle persone.

Anche nel 2022, Buzzi Unicem ha partecipato alla raccolta dati del GNR (Getting the Numbers Right), gestito dalla Global Concrete and Cement Association (GCCA), fornendo il dettaglio delle emissioni di CO2 da tutti i suoi impianti ed i dati relativi agli infortuni.

Andamento delle principali società controllate e partecipate

Unical SpA

La società nell'esercizio ha conseguito ricavi per 288,2 milioni (248,1 milioni nel 2021).

Il margine operativo lordo è positivo per 19,5 milioni di euro (positivo per 1,2 milioni di euro nell'anno precedente), in presenza di un aumento dei prezzi di vendita e di una riduzione dei volumi (-8,1% rispetto al 2021) di calcestruzzo venduto.

Unical ha chiuso l'esercizio con un utile di 11,9 milioni di euro, rispetto a una perdita di 4,5 milioni del 2021.

Nel corso dell'esercizio la società ha sostenuto esborsi per investimenti tecnici per complessivi 2,7 milioni di euro (lo scorso anno 2,6 milioni di euro).

Dyckerhoff GmbH

I ricavi di Dyckerhoff GmbH e delle sue controllate si sono attestati a 1.685,4 milioni di euro (1.517,5 milioni nel 2021). Il risultato è stato determinato da vendite stabili o in calo nell'Europa dell'Est (soprattutto in Ucraina per l'attuale situazione geopolitica) e da prezzi aumentati in modo pressoché generalizzato.

Il margine operativo lordo è stato di 304,3 milioni di euro, contro 298,5 milioni di euro del 2021. L'esercizio si è quindi chiuso con un utile netto pari a circa 234,3 milioni di euro rispetto a un utile di 232,0 milioni di euro dello scorso esercizio.

Gli investimenti tecnici dell'esercizio sono stati pari a 117,5 milioni di euro (95,3 milioni nel 2021).

RC Lonestar Inc.

La società e le sue controllate hanno chiuso l'esercizio 2022 con ricavi pari a 1.196,8 milioni di US\$ (cambio medio 1 euro= US\$ 1,0666), contro i 1.119,0 milioni dello scorso esercizio; i volumi di vendita si sono attestati a 7,5 milioni di tonnellate, in diminuzione rispetto ai 7,9 milioni del 2021; i prezzi sono risultati in aumento del 13,4% rispetto all'anno precedente.

Il margine operativo lordo è stato di 405,7 milioni di US\$ (401,9 milioni nel precedente esercizio), mentre l'utile netto è stato pari a 228,9 milioni di US\$ (218,9 milioni nel 2021).

Nel corso del 2022 sono stati effettuati investimenti tecnici per 86,2 milioni di US\$.

Alamo Cement Company

I ricavi 2022 si sono attestati a 503,3 milioni di US\$ (476,6 milioni nel 2021) (cambio medio 1 euro= US\$ 1,0666), con diminuzione delle quantità vendute e aumento dei prezzi di vendita del cemento rispetto all'anno precedente.

Le vendite di calcestruzzo preconfezionato, pari a 1,8 milioni di metri cubi, sono risultate in diminuzione del 8,7% rispetto allo scorso esercizio, a fronte di prezzi in aumento.

Il margine operativo lordo è stato di 118,1 milioni di US\$ (136,4 milioni nel 2021), mentre l'utile netto si è attestato a 84,8 milioni di US\$ (96,1 milioni nel 2021).

Nel corso del 2022 sono stati effettuati investimenti tecnici per 43,7 milioni di US\$.

Corporación Moctezuma, SAB de CV

Il fatturato consolidato di Corporación Moctezuma dell'esercizio 2022 è stato di 16.282,3 milioni di pesos (cambio medio 1 euro = peso messicano 20,856) contro i 15.867,5 milioni del 2021, con volumi in calo del 5,8% per il cemento e del 34,0% per il calcestruzzo e prezzi in aumento sia per il cemento che per il calcestruzzo.

Il margine operativo lordo ammonta a 6.590,8 milioni di pesos (6.806,1 milioni nel 2021). L'utile netto consolidato dell'anno è stato di 4.386 milioni di pesos, in aumento rispetto ai 4.536 milioni del 2021.

Gli investimenti materiali di pertinenza del gruppo Buzzi Unicem nel corso del 2022 sono stati pari a 339,1 milioni di pesos (205,9 milioni di pesos nel 2021).

Nacional Cimentos Participações SA (ex BCPAR)

Le attività della società collegata brasiliana chiudono l'esercizio 2022 con un fatturato consolidato di 2.177,1 milioni di reais (cambio medio 1 euro = real brasiliano 5,6386), contro gli 1.616,3 milioni dello scorso esercizio. Il risultato dell'esercizio è stato positivamente influenzato sia da volumi e prezzi in aumento rispetto allo scorso esercizio che al contributo aggiuntivo delle società del gruppo CRH operanti in Brasile acquisite nel corso dell'esercizio 2021.

Il margine operativo lordo, per effetto di quanto sopradescritto, ammonta a 648,4 milioni di reais, l'utile netto consolidato dell'anno è stato di 371,7 milioni di reais.

Operazioni con parti correlate

Le operazioni effettuate con parti correlate, ivi comprese le operazioni infragruppo, non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali. Dette operazioni sono regolate a condizione di mercato, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati.

La "Procedura per operazioni con parti correlate", aggiornata da ultimo a maggio 2021 anche in adeguamento alle modifiche regolamentari emanate da Consob, in vigore dal 1 luglio 2021, e volta ad assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate,

è consultabile sul sito internet della società www.buzziunicem.com sezione Investitori/Corporate Governance, al quale si fa riferimento.

Le informazioni sulle operazioni con parti correlate sono presentate nella nota 45 del presente bilancio civilistico.

Fatti di rilievo della società avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio ed evoluzione prevedibile della gestione

In data 1 gennaio 2023 è divenuto efficace il conferimento in natura del ramo d'azienda cemento Italia alla società Buzzi Unicem Srl, in esecuzione al progetto di revisione societaria illustrato nel paragrafo 'Eventi di rilievo esercizio 2022'.

Il conferimento è stato effettuato in continuità di valori, per cui il valore della partecipazione nella conferitaria iscritto nel bilancio di esercizio della società a seguito dell'operazione, determinato rispetto al dato delle attività nette del ramo alla data del 30 giugno 2022 preso a riferimento dalla delibera societaria, fa sì che il patrimonio netto di Buzzi Unicem SpA al 1 gennaio 2023 sia pari a quello al 31 dicembre 2022.

Il ramo d'azienda conferito include:

• gli stabilimenti operativi e non operativi presenti in Italia, con relative cave e terreni di pertinenza, gli immobili di proprietà con esclusione di alcuni cespiti minori;

• i dipendenti operanti nell'attività cemento Italia, con esclusione delle funzioni corporate operanti a livello centrale e con funzioni di gruppo;

• tutti gli elementi dell'attivo e del passivo, eccetto crediti e debiti commerciali, connessi alle attività operative cemento Italia alla data del 30 giugno 2022;

  • alcune partecipazioni minori in società operanti nel settore cemento;
  • le attività di gestione tipiche a supporto del ramo conferito.

Per effetto dell'operazione societaria sopra descritta, Buzzi Unicem SpA a partire dall'esercizio 2023 si qualifica come "holding di partecipazioni" focalizzata sul settore industriale del cemento, calcestruzzo e settori affini, pertanto il suo stato patrimoniale è caratterizzato dalla predominanza di immobilizzazioni finanziarie - rappresentate principalmente dal valore di carico delle partecipazioni nelle società italiane ed estere - e da passività finanziarie, relative essenzialmente ai finanziamenti ricevuti. Il conto economico, infine, evidenzia solo i ricavi da servizi di assistenza gestionale rivolti a società del gruppo ed i relativi costi di struttura, oltre ai dividendi delle partecipazioni ed alle poste originate dalla gestione finanziaria (interessi passivi su finanziamenti e differenze cambio).

In merito all'evoluzione prevedibile della gestione nel 2023, occorre tenere presente che, per effetto del conferimento a Buzzi Unicem Srl, la parte alta del conto economico, dedicata ai ricavi e costi operativi, assumerà molta meno importanza e sarà caratterizzata da costi riferiti alla detenzione e gestione delle partecipazioni superiori ai ricavi. Ci attendiamo un saldo netto della gestione finanziaria simile a quello del 2022, ad eccezione dei dividendi delle partecipazioni che sono previsti in diminuzione così come l'utile netto dell'esercizio.

In relazione all'andamento del settore cemento Italia l'operatività della conferitaria Buzzi Unicem Srl nei primi due mesi dell'anno è stata in continuità con la precedente gestione operativa di Buzzi Unicem SpA, senza effetti rilevanti sotto il profilo del business.

In un contesto di tensioni internazionali che ancora non paiono ridursi, le attività produttive hanno registrato il consueto fermo produttivo in molti degli stabilimenti per via del periodo manutentivo. Parallelamente, il contesto di mercato nazionale ha registrato un inizio anno sfavorevole rispetto al 2022, ma in lieve miglioramento delle settimane successive.

Il mercato del cemento e più in generale quello delle infrastrutture critiche, registra significativi ritardi nella "messa a terra" dei fondi e dei finanziamenti derivanti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza; tuttavia l'impatto sui consumi diretti di cemento nei prossimi 3-4 anni è atteso essere rilevante. L'alleviarsi degli attuali scenari inflattivi potrebbe imprimere una certa accelerazione all'attuazione di tali piani, sebbene si ritenga che ciò possa avvenire solo a partire dalla fine dell'anno in corso. Si comprende dunque come sia attualmente complesso formulare ipotesi affidabili in un contesto mutevole e ancora volatile, in particolare dei mercati energetici.

Relativamente al mercato dell'esportazione, si consolida sempre di più il mutato contesto delle strategie import/export, conseguente all'entrata in vigore nel 2021 dello schema ETS - NAP IV (4° Piano di Allocazione Nazionale della Direttiva ETS) con l'effetto indotto di aver trasformato l'Italia in un importatore netto di cemento, costantemente sotto pressione da parte di operatori non industriali, allettati – in particolare nel corso del 2022 - da prezzi di vendita in crescita, conseguenza all'abnorme carico inflattivo intervenuto. Prevediamo dunque una certa riduzione dei volumi di export per l'intero anno.

Sebbene l'avvio d'anno non si distingua favorevolmente sotto svariati profili, Buzzi Unicem Srl registra un fatturato superiore a quello dell'anno precedente, in ragione di una velocità di uscita dei ricavi netti unitari ampiamente superiore a quella dell'inizio anno 2022.

Relativamente ai costi di produzione, l'ingresso nel 2023 sconta altresì valori estremamente più elevati di quelli di inizio 2022, su praticamente tutte le voci variabili e su quelli di manutenzione, indotti dall'aumento dei ricambi. Da rilevare il significativo ritracciamento dei prezzi dell'energia elettrica, ben inferiori - per ora - alla media 2022 e che dovrebbero consentire di confermare le ipotesi di budget per l'anno in corso. Continuano a pesare in negativo anche le quotazioni dei diritti di emissione di CO2, il cui valore unitario si è riportato al di sopra dei 90 eur/ton.

In data 28 gennaio 2023 il prestito obbligazionario "Buzzi Unicem € 500.000.000 - 2,125% Notes due 2023" è stato rimborsato anticipatamente rispetto alla scadenza del 28 aprile 2023.

Azioni proprie e azioni o quote di società controllanti

La società al 31 dicembre 2021 deteneva n. 494.316 azioni proprie ordinarie, pari allo 0,26% del capitale sociale.

Il 9 febbraio 2022 è stato avviato il programma di acquisto di azioni proprie ordinarie, nell'ambito dell'autorizzazione e delle finalità deliberate dall'Assemblea degli Azionisti del 7 maggio 2021.

Nel periodo 9 febbraio – 30 marzo 2022 Buzzi Unicem SpA ha acquistato tutte le n. 7.000.000 di azioni ordinarie oggetto di autorizzazione assembleare, con un esborso complessivo di circa 123 milioni di euro.

Pertanto, alla data del 31 dicembre 2022 la società deteneva n. 7.494.316 azioni proprie ordinarie, pari al 3,89% del capitale sociale.

Nei primi mesi dell'esercizio 2023 la società non ha effettuato operazioni su azioni proprie e quindi, alla data della presente relazione, restano invariati il numero delle azioni detenute e la percentuale di possesso.

Revisione legale

Il bilancio al 31 dicembre 2022 è stato assoggettato a revisione legale, come prescritto dalla normativa vigente. L'incarico di revisione è stato conferito dalla Vostra società, con delibera assembleare del 9

maggio 2014, alla società di revisione EY SpA per gli esercizi dal 2014 al 2022 e, pertanto, scade con la revisione contabile del presente bilancio.

L'Assemblea degli Azionisti del 12 maggio 2022 ha provveduto a conferire l'incarico di revisione legale a PricewaterhouseCoopers SpA per gli esercizi dal 2023 al 2031.

Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari

La relazione annuale sul governo societario e gli assetti proprietari nonché sull'adesione al Codice di Corporate Governance promosso da Borsa Italiana S.p.A., ABI, Ania, Assogestioni, Assonime e Confindustria è pubblicata contestualmente alla relazione sulla gestione in un fascicolo separato, consultabile sul sito internet della società www.buzziunicem.com sezione Investitori/Corporate Governance.

Informazioni ai sensi dei Regolamenti Consob Mercati (n. 20249/2017) ed Emittenti (n. 11971/1999)

Con riferimento alle informazioni richieste dall'art. 16 del Regolamento Mercati, si segnala che Buzzi Unicem SpA non è soggetta all'attività di direzione e coordinamento di alcuna società o ente, in quanto le decisioni gestionali e gli indirizzi strategici generali ed operativi della società sono da quest'ultima definiti in piena autonomia senza che da parte della società controllante vengano impartiti direttive od ordini.

In relazione a quanto previsto dagli artt. 15 e 18 del Regolamento Mercati, (Condizioni per la quotazione di azioni di società controllanti società costituite e regolate dalla legge di Stati non appartenenti all'Unione Europea), Buzzi Unicem allo stato è adeguata alle condizioni di cui all'art. 15, comma 1, lettere a), b) e c) del predetto Regolamento Consob.

Ai sensi di quanto previsto dagli articoli 70 e 71 del Regolamento Emittenti, la società si avvale della facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazione dei Documenti Informativi previsti in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, aumento di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.

Gestione del rischio e descrizione dei principali rischi

In Buzzi Unicem il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi è costituito dall'insieme delle regole, delle procedure e delle strutture organizzative volte a consentire, attraverso un adeguato processo di identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi, una conduzione dell'impresa sana, corretta e coerente con gli obiettivi prefissati, garantendo la salvaguardia del patrimonio sociale, l'efficienza e l'efficacia delle operazioni aziendali, l'affidabilità dell'informazione finanziaria e il rispetto di leggi e regolamenti.

Come parte del sistema di controllo interno, il risk management d'impresa si concretizza in una procedura con cadenza semestrale di inventario dei rischi, controllo degli stessi e rendicontazione; il tutto basato su una strategia di rischio complessivo, conosciuto e accettabile.

L'approccio al rischio in Buzzi Unicem non è diretto all'assoluta eliminazione di tutti i rischi potenziali, ma, tenendo in considerazione gli obiettivi aziendali, a fornire una metodologia sistematica che consenta di valutare consapevolmente i rischi sulla base di una pronta informazione sugli stessi e le loro correlazioni. Gli stessi rischi possono quindi essere evitati, ridotti, trasferiti o assunti come parte del complessivo processo gestionale di controllo dei rischi.

La responsabilità operativa di contenimento dei rischi è attribuita ai responsabili delle direzioni individuate come rilevanti per il risk management. I rispettivi direttori sono responsabili per tutti i rischi prevedibili nelle loro aree, indipendentemente dal fatto che i rischi siano stati rilevati nel sistema di risk management.

Il Consiglio di Amministrazione ha la responsabilità finale del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, e svolge le funzioni previste dal Codice di Autodisciplina, avvalendosi del supporto degli organi individuati al suo interno, quali il Comitato Controllo e Rischi, l'amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, e la funzione di Internal Audit.

I rischi sono valutati in considerazione della probabilità di accadimento e impatto quantitativo e qualitativo, in accordo a criteri standard, prendendo in considerazione la loro rispettiva rilevanza e la loro significatività. Le valutazioni dei rischi effettuate dalle direzioni sono registrate in un unico database centrale. Vengono analizzate le categorie relative ai rischi che sottendono tutta l'attività operativa delle nostre aziende sotto il profilo produttivo, finanziario, legale e fiscale.

Per completezza si segnala che i rischi evidenziati dal sistema di risk management (ERM) e gli accantonamenti di bilancio non sono necessariamente tra loro coerenti, proprio per le diverse finalità dei due strumenti (il primo di prevenzione e di gestione, il secondo di corretta rappresentazione contabile). Infatti, l'ERM tiene necessariamente conto di rischi non previsti a budget e anche di quelli la cui stima (sia dal punto di vista della probabilità di accadimento che dell'impatto) non è tale da determinarne il riconoscimento in bilancio. In ogni caso l'ERM, pur essendo uno strumento gestionale a disposizione del vertice aziendale per la valutazione e controllo dei rischi, possiede anche un'utilità non secondaria per la determinazione dei fondi, permettendo una conoscenza delle operazioni gestionali più diretta e completa e valutazioni più accurate in fase di accantonamento. I rischi sono rilevati con riferimento a un orizzonte temporale di breve e di medio-lungo termine.

Nel 2022 si evidenzia la stabilità del valore totale dei rischi residui. I rischi a breve termine più significativi sono i rischi valutari, i rischi sulle vendite e quelli connessi all'andamento dei mercati dei prodotti energetici.

I rischi valutari, in diminuzione rispetto all'anno 2021, si manifestano quali possibili impatti negativi derivanti dall'oscillazione sfavorevole dei tassi di cambio fra le valute estere e la valuta funzionale della società. I rischi valutari sono ulteriormente illustrati nelle "Note ai prospetti contabili".

Rischi su vendite: in Italia rischio di calo dei volumi di vendita di cemento a causa dell'elevata inflazione e della crisi geopolitica europea.

I rischi connessi all'instabilità dei mercati dei prodotti energetici attengono alla volatilità sui prezzi e alla disponibilità dei combustibili tradizionali. Si è attenuato il rischio di aumento del prezzo di acquisto dei combustibili rispetto alle stime di budget.

Nel medio-lungo termine permane il rischio che il mercato domestico sia esposto alla concorrenza dei produttori dei Paesi mediterranei extra-Ue non aderenti all'EU Emission Trading System (EU ETS).

A seguito delle azioni di contenimento già attuate, o previste, dalle direzioni e divisioni del gruppo con polizze assicurative e con accantonamenti previsti in bilancio, i rischi sono contenuti, trasferiti e/o ridotti a livelli accettabili.

Gestione del rischio finanziario

Le informazioni sulla gestione del rischio finanziario sono illustrate alla nota 3 delle "Note ai prospetti contabili".

Sedi secondarie

La società non ha sedi secondarie di esercizio.

Approvazione del bilancio da parte dell'Assemblea

Si segnala che, tenuto conto di quanto disposto dallo statuto sociale e del fatto che la società redige il bilancio consolidato, l'Assemblea degli Azionisti è convocata nel termine di 180 giorni dalla chiusura dell'esercizio.

Raccordo tra risultato e patrimonio netto della capogruppo e gli analoghi valori del gruppo

Ai sensi della Comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006 si riporta il prospetto di raccordo fra il risultato dell'esercizio 2022 e il patrimonio netto al 31 dicembre 2022 di gruppo (quota attribuibile al gruppo) con gli analoghi valori della capogruppo Buzzi Unicem SpA.

_
Patrimonio netto al Risultato netto
(migliaia di euro) 31.12.2022 31.12.2021 2022 2021
Bilancio d'esercizio della Buzzi Unicem SpA 2.227.086 1.934.544 489.272 223.189
Contabilizzazione dei Patrimoni netti e dei risultati
delle società consolidate
5.057.976 4.826.886 540.751 491.491
Eliminazione dei valori delle partecipazioni
consolidate (3.189.872) (3.204.310) - -
Rettifiche di consolidamento 816.266 818.084 (15.915) 56.952
Eliminazione dei dividendi - - (555.329) (229.332)
Patrimonio netto e risultato di terzi (5.580) (5.778) 7 (397)
Bilancio consolidato di gruppo (quota attribuibile
al gruppo) 4.905.876 4.369.426 458.786 541.903

Proposta di destinazione del risultato d'esercizio

Signori Azionisti,

Vi proponiamo di approvare il bilancio al 31.12.2022,
che chiude con un utile di
euro 489.271.572,26
Vi proponiamo, tenuto conto che la Riserva legale ha raggiunto il
limite previsto dall'art. 2430 del codice civile, di destinare l'utile
d'esercizio nel modo seguente:
alla Riserva articolo 6, comma 1, lettera a) D. Lgs. 38/2005 per
-
l'ammontare corrispondente alle plusvalenze da fair value
imputate al conto economico in relazione alla voce rimanenze,
al netto del relativo onere fiscale euro 10.583.181,92
residua un utile di euro 478.688.390,34
che Vi proponiamo di destinare nel modo seguente:
a ciascuna delle n. 185.131.838 azioni ordinarie (al netto delle
-
azioni proprie attualmente pari a n. 7.494.316) un dividendo di
euro 0,45 al lordo delle ritenute di legge, per un ammontare di euro 83.309.327,10
A Utili portati a nuovo il residuo di euro 395.379.063,24

Vi proponiamo, inoltre, di:

  • autorizzare i legali rappresentanti, in via disgiunta tra loro, a determinare l'effettivo importo da prelevare dall'utile d'esercizio e da destinare a Utili portati a nuovo in base al numero di azioni effettivamente in circolazione e aventi diritto alla data di stacco del dividendo nonché in funzione di eventuali arrotondamenti effettuati in sede di pagamento;
  • porre in pagamento il dividendo a partire dal 24 maggio 2023, con data stacco della cedola n. 26 il 22 maggio 2023 e record date il 23 maggio 2023.

Casale Monferrato, 29 marzo 2023

p. il Consiglio di Amministrazione Presidente Veronica BUZZI

Conto Economico

(euro) Nota 2022 2021
Ricavi netti 5 532.596.300 431.088.395
Variazioni delle rimanenze di prodotti finiti e semilavorati 16.710.163 467.021
Altri ricavi operativi 6 10.004.426 6.776.331
Materie prime, sussidiarie e di consumo 7 (294.619.677) (216.200.413)
Servizi 8 (102.498.617) (100.428.942)
Costi del personale 9 (77.389.979) (73.120.490)
Altri costi operativi 10 (19.855.048) (12.213.341)
Margine operativo lordo 64.947.568 36.368.561
Ammortamenti e svalutazioni 11 (31.028.981) (34.486.913)
Risultato operativo 33.918.587 1.881.648
Proventi finanziari 12 547.465.734 297.638.745
Oneri finanziari 12 (74.479.637) (81.989.267)
Utile prima delle imposte 506.904.684 217.531.126
Imposte sul reddito 13 (17.633.112) 5.657.804
Utile dell'esercizio 489.271.572 223.188.930

Conto Economico Complessivo

2022 2021
Utile dell'esercizio 489.271.572 223.188.930
Voci che non saranno riclassificate nel conto economico
Utili (perdite) attuariali su benefici successivi al rapporto di lavoro 792.336 (132.060)
Imposte sul reddito relative alle voci che non saranno riclassificate (217.100) 31.694
Totale voci che non saranno riclassificate nel conto economico 575.236 (100.366)
Voci che potranno essere riclassificate successivamente nel conto
economico
- -
Altre componenti di conto economico complessivo, dopo imposte 575.236 (100.366)
Totale conto economico complessivo dell'esercizio 489.846.808 223.088.564

Stato Patrimoniale

(euro) Nota 31.12.2022 31.12.2021
ATTIVITA'
Attività non correnti
Avviamento 14 40.500.000 40.500.000
Altre attività immateriali 14 2.068.959 2.084.866
Attività in diritto d'uso 15 4.924.630 5.551.996
Immobili, impianti e macchinari 16 240.102.645 242.809.658
Investimenti immobiliari 17 8.111.611 8.309.768
Partecipazioni in società controllate, collegate e a controllo congiunto 18 2.443.588.210 2.440.848.210
Partecipazioni in altre imprese 19 5.495.894 6.327.845
Attività fiscali differite 35 25.856.396 27.601.038
Strumenti finanziari derivati 20 11.031.159 6.947.650
Crediti e altre attività non correnti 21 230.462.776 237.141.658
3.012.142.280 3.018.122.689
Attività correnti
Rimanenze 22 140.574.896 96.499.015
Crediti commerciali 23 188.725.614 132.716.455
Altri crediti 24 57.454.087 36.205.961
Disponibilità liquide 25 851.095.484 254.300.336
1.237.850.081 519.721.767
Attività possedute per la vendita 26 2.228.901 1.276.968

Totale Attività 4.252.221.262 3.539.121.424

(euro) Nota 31.12.2022 31.12.2021
PATRIMONIO NETTO
Capitale sociale 27 123.636.659 123.636.659
Sovrapprezzo delle azioni 28 458.696.023 458.696.023
Altre riserve 29 421.856.896 457.763.782
Utili portati a nuovo 30 864.542.539 678.958.163
Utile dell'esercizio 489.271.572 223.188.930
Azioni proprie (130.917.220) (7.699.614)
Totale Patrimonio netto 31 2.227.086.469 1.934.543.943
PASSIVITA'
Passività non correnti
Finanziamenti a lungo termine 32 1.152.966.571 978.226.222
Debiti per locazioni 15 3.443.200 4.089.121
Benefici per i dipendenti 33 10.121.890 12.063.135
Fondi per rischi e oneri 34 10.689.781 9.988.318
Passività fiscali differite 35 3.096.607 1.710.182
Altri debiti non correnti 36 837.275 55.600
1.181.155.324 1.006.132.578
Passività correnti
Quota corrente dei finanziamenti a lungo termine 32 599.316.120 372.829.762
Finanziamenti a breve termine 32 102.264.849 100.287.681
Quota corrente dei debiti per locazioni 15 1.511.620 1.439.453
Debiti commerciali 37 99.957.656 93.101.795
Debiti per imposte sul reddito 38 697.034 4.036.955
Fondi per rischi e oneri 34 996.961 1.116.636
Altri debiti 39 39.235.229 25.632.621
843.979.469 598.444.903
Totale Passività 2.025.134.793 1.604.577.481
Totale Patrimonio netto e Passività 4.252.221.262 3.539.121.424

Rendiconto Finanziario

(euro) Note 2022 2021
Flusso monetario da attività operative
Cassa generata dalle operazioni 40 (44.942.590) 46.737.810
Interessi passivi pagati (28.646.778) (25.690.982)
Imposte sul reddito pagate (18.156.258) (4.950.437)
Flusso monetario netto generato (assorbito) dalle attività operative (91.745.626) 16.096.391
Flusso monetario da attività d'investimento
Investimenti in immobilizzazioni immateriali 14 (313.135) (296.667)
Investimenti in immobilizzazioni materiali 16 (22.750.353) (20.937.554)
Acquisto di imprese controllate 18 - (650.000)
Investimenti in altre partecipazioni 18-19 (560.331) (2.003.486)
Prezzo di realizzo immobilizzazioni materiali e immateriali 1.038.583 1.113.642
Variazioni dei crediti finanziari 24 18.394.997 (219.058.201)
Dividendi delle partecipazioni 12 510.022.745 262.406.836
Interessi attivi incassati 6.251.362 2.284.038
Flusso monetario netto generato (assorbito) dalle attività
d'investimento
512.083.868 22.858.608
Flusso monetario da attività di finanziamento
Accensione di finanziamenti a lungo termine 32 199.371.108 -
Rimborso di finanziamenti a lungo termine 32 (81.500.000) (99.000.000)
Variazione netta dei finanziamenti a breve termine 32 (6.765.236) (359.913)
Rimborsi di debiti per locazioni 15 (1.742.522) (1.638.832)
Variazione dei debiti finanziari 32 268.662.565 (38.249.796)
Variazione delle partecipazioni senza perdita del controllo 18 (5.000.000) (10.600.000)
Acquisto di azioni proprie 27 (123.217.606) (126)
Dividendi pagati ad azionisti della società 42 (73.351.403) (191.879.727)
Flusso monetario netto generato (assorbito) dalle attività di
finanziamento 176.456.906 (341.728.394)
Aumento (diminuzione) delle disponibilità liquide 596.795.148 (302.773.395)
Liquidità iniziale di società fuse - 58.266
Disponibilità liquide iniziali 254.300.336 557.015.465

Variazioni di patrimonio netto

Capitale Sovrap
prezzo delle
Altre Utili
portati a
Azioni Utile (perdita)
(migliaia di euro) sociale azioni riserve nuovo proprie del esercizio Totale
Saldi al 1 gennaio 2021 123.637 458.696 420.117 469.753 (7.699) 293.393 1.757.897
Utile dell'esercizio - - - - - 223.189 223.189
Altre componenti di conto economico
complessivo, dopo imposte - - - (100) - - (100)
Totale conto economico complessivo
dell'esercizio - - - (100) - 223.189 223.089
Dividendi - - - - - (48.033) (48.033)
Destinazione utile dell'esercizio - - 36.000 209.360 - (245.360) -
Acquisto azioni proprie - - - - (1) - (1)
Altri movimenti - - 1.647 (55) - - 1.592
Saldi al 31 dicembre 2021 123.637 458.696 457.764 678.958 (7.700) 223.189 1.934.544
Utile dell'esercizio - - - - - 489.272 489.272
Altre componenti di conto economico
complessivo, dopo imposte - - - - - - -
Totale conto economico complessivo
dell'esercizio
- - - 575 - 489.272 489.272
Dividendi - - - - - (74.053) (74.053)
Destinazione utile dell'esercizio - - 2.160 146.976 - (149.136) -
Acquisto azioni proprie - - - - (123.218) - (123.218)
Altri movimenti - - (38.067) 38.033 - - (34)
Saldi al 31 dicembre 2022 123.637 458.696 421.857 864.542 (130.918) 489.272 2.227.086

Note ai prospetti contabili

1. Informazioni generali

Buzzi Unicem SpA è una società di capitali organizzata secondo l'ordinamento giuridico italiano che produce e vende leganti idraulici ed è la società capogruppo che detiene direttamente o indirettamente tramite altre società le quote di partecipazione al capitale nei paesi in cui opera il gruppo Buzzi Unicem.

La sede legale e amministrativa è situata in Italia a Casale Monferrato (AL), in Via Luigi Buzzi 6. La società è quotata sul mercato Euronext Milan gestito da Borsa Italiana.

Il bilancio di esercizio di Buzzi Unicem SpA è redatto in euro che è la moneta corrente nell'economia in cui opera la società. I prospetti di conto economico, di stato patrimoniale e il rendiconto finanziario sono presentati in unità di euro, mentre il prospetto delle variazioni del patrimonio netto e i valori riportati nelle note ai prospetti contabili sono presentati in migliaia di euro.

Buzzi Unicem SpA è controllata da Fimedi SpA, che direttamente e indirettamente, tramite la propria controllata Presa SpA, possiede il 52,95% delle azioni con diritto di voto.

La Buzzi Unicem SpA, in qualità di capogruppo, ha inoltre predisposto il bilancio consolidato del gruppo Buzzi Unicem al 31 dicembre 2022.

2. Sintesi dei principi contabili significativi

I principi contabili più significativi adottati nella predisposizione del bilancio sono esposti di seguito. Non ci sono state variazioni rispetto al precedente esercizio, a meno che ciò non sia espressamente indicato.

2.1 Forma e contenuto

Il bilancio è stato predisposto nel rispetto dei principi contabili internazionali (IFRS) emessi dall'International Accounting Standards Board (IASB) e omologati dalla Commissione Europea, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 D. Lgs. 38/2005. Per IFRS s'intendono anche tutti i principi contabili internazionali aggiornati (IAS) e tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretation Committee (IFRIC), in precedenza denominate Standing Interpretations Committee (SIC).

Il bilancio è stato predisposto sulla base del principio del costo storico, modificato, come richiesto, per la valutazione delle attività/passività al valore equo (compresi gli strumenti derivati), e sul presupposto della continuità aziendale.

Nel corso del 2022, tutti i paesi europei ed extra europei hanno rimosso le residue restrizioni adottate nei due anni precedenti per il contenimento della pandemia di Covid-19, permettendo la definitiva ripresa delle attività economiche e produttive.

In Italia la situazione macroeconomica e le tensioni geopolitiche dovute allo scoppio del conflitto Russia-Ucraina, hanno tuttavia portato a un rialzo dei prezzi delle materie prime e una crisi nelle catene di approvvigionamento, con conseguente incremento dell'inflazione. Inoltre, le misure sanzionatorie volte a penalizzare l'economia russa hanno causato una significativa volatilità sui mercati finanziari e un'ulteriore spinta al rialzo, in particolare dei prezzi delle merci e beni energetici.

Nella seconda parte dell'anno, per combattere il fenomeno inflattivo, la Banca centrale europea e la Federal Reserve americana hanno rivisto le rispettive politiche monetarie alzando i tassi di interesse con il rischio di un sostanziale rallentamento della crescita economica.

L'analisi dei rischi finanziari (nota 3), e ambientali (capitolo "Cambiamento climatico, Energia ed emissioni di CO2" del bilancio di sostenibilità), non ha fatto emergere criticità sulla continuità aziendale.

La società, ha continuato a generare un buon flusso di cassa e ottenere risultati economici in linea con i periodi precedenti.

Gli schemi di bilancio scelti da Buzzi Unicem prevedono: per il conto economico l'analisi dei costi basata sulla natura degli stessi e la pubblicazione di due prospetti separati, ovvero il conto economico tradizionale e quello complessivo; per lo stato patrimoniale la distinta presentazione delle attività correnti e non correnti e delle passività correnti e non correnti, generalmente adottata dalle società industriali e commerciali; per il rendiconto finanziario l'adozione del metodo indiretto. L'omogeneità di contenuto delle voci si ottiene, qualora necessario, mediante adattamento del bilancio posto a confronto. Le voci di bilancio esposte nel presente fascicolo sono state oggetto di alcuni adattamenti e integrazioni rispetto alle pubblicazioni effettuate in precedenza al fine di fornire una migliore rappresentazione della situazione patrimoniale ed economica della società.

La società non evidenzia nei prospetti di conto economico, stato patrimoniale e rendiconto finanziario l'ammontare delle posizioni con parti correlate, distintamente dalle voci di riferimento (ai sensi della delibera CONSOB n. 15519 del 27 luglio 2006). Tale indicazione non sarebbe significativa per la rappresentazione della posizione patrimoniale ed economica della società; inoltre, le operazioni con parti correlate sono riportate nella nota 45 del presente bilancio.

La redazione di un bilancio conforme agli IFRS richiede l'effettuazione di alcune importanti stime contabili. Inoltre si richiede che la direzione eserciti il proprio giudizio sul processo di applicazione delle politiche contabili della società.

Le aree che comportano un maggior grado di attenzione o di complessità o le aree dove le ipotesi e le stime sono importanti per il bilancio sono esposte alla nota 4.

Principi, emendamenti e interpretazioni applicati nell'esercizio 2022

I seguenti principi, emendamenti e interpretazioni non sono significativi per il gruppo e/o non hanno comportato la rilevazione di alcun effetto nel presente bilancio.

  • Un pacchetto di emendamenti (con efficacia dal 1 gennaio 2022), include modifiche minori a tre principi, così come gli Annual Improvements, che servono a chiarire la terminologia o rettificare effetti minori, sovrapposizioni o conflitti tra le richieste dei vari standard:
    • IFRS 3 Aggregazioni aziendali (emendamenti): riferimento al Conceptual Framework, aggiorna un riferimento superato contenuto nel principio, senza modificare la contabilizzazione delle aggregazioni aziendali.
    • IAS 16 Immobili, Impianti e Macchinari (emendamenti): ricavi precedenti alla messa in funzione, vieta di dedurre dal costo degli immobili, impianti e macchinari gli importi ricevuti dalla vendita di beni prodotti mentre la società sta portando il cespite nella posizione e nella condizione di essere utilizzato. Al contrario, tali ricavi di vendita e i relativi costi saranno rilevati a conto economico.
    • IAS 37 Accantonamenti, passività e attività potenziali (emendamenti): contratti onerosi costo di adempimento di un contratto, specifica quali costi una società include quando determina se un contratto genererà delle perdite.
    • Annual Improvements 2018-2020 Cycle; una serie di modifiche minori a IFRS 1, IFRS 9, IAS 41 ed esempi illustrativi IFRS 16 Leasing.

Principi, emendamenti e interpretazioni che non sono ancora efficaci e che non sono stati applicati anticipatamente.

  • IFRS 10 Bilancio consolidato e IAS 28 Partecipazioni in società collegate e joint venture (emendamenti): vendita o conferimento di attività tra un investitore e le sue collegate o joint venture. L'utile (o la perdita) completo viene rilevato quando un'operazione si riferisce a un settore di attività (che si trovi o no all'interno di una controllata). Un utile o perdita parziale si iscrive quando un'operazione coinvolge beni che non costituiscono un settore di attività, anche se tali beni si trovano in una controllata. Alla data del presente bilancio gli organi competenti dell'Unione Europea hanno rinviato a tempo indeterminato il processo di omologazione necessario per l'applicazione dell'emendamento e la data di efficacia.
  • IFRS 17 Contratti assicurativi (con efficacia dal 1 gennaio 2023), sostituisce il precedente standard IFRS 4 Contratti assicurativi e risolve i problemi di comparabilità creati dallo stesso, richiedendo che tutti i contratti assicurativi siano contabilizzati in modo coerente, con benefici sia per gli investitori che per le compagnie di assicurazione. Le obbligazioni assicurative saranno contabilizzate utilizzando i valori correnti al posto del costo storico.
  • IAS 1 Presentazione del bilancio (emendamenti): classificazione delle passività come correnti o non-correnti (con efficacia dal 1 gennaio 2023) e relativi emendamenti sul differimento della data di efficacia. Gli emendamenti chiariscono se classificare debiti e altre passività con data di scadenza incerta come correnti o non correnti. Non ci si aspetta che abbiano impatti significativi sul bilancio. Alla data del presente bilancio gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'applicazione del principio.
  • IAS 8 Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori (emendamenti): definizione di stime contabili (con efficacia dal 1 gennaio 2023). Gli emendamenti chiariscono come le società dovrebbero distinguere i cambiamenti nei principi contabili dai cambiamenti nelle stime contabili. La distinzione è importante, perché i cambiamenti nelle stime contabili sono applicati prospetticamente solo alle transazioni future e ad altri eventi futuri, mentre i cambiamenti nei principi contabili sono applicati di solito retroattivamente alle transazioni passate e ad altri eventi passati. Alla data del presente bilancio gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'applicazione del principio.
  • IAS 1 Presentazione del bilancio e IFRS Practice statement 2 Valutazioni sulla materialità (emendamenti): informativa sui principi contabili (con efficacia dal 1 gennaio 2023). Gli emendamenti richiedono alle società di fornire informazioni sui principi contabili rilevanti piuttosto che sui principi contabili significativi, aggiungendo una guida su come applicare il concetto di rilevanza all'informativa sui principi contabili.
  • IAS 12 Imposte sul reddito (emendamenti): imposte differite, relative ad attività e passività derivanti da una singola transazione (con efficacia 1 gennaio 2023). Specifica il modo in cui le aziende dovrebbero contabilizzare le imposte differite su operazioni come i leasing e gli obblighi di smantellamento. IFRS 17 Contratti assicurativi (emendamento): applicazione iniziale di IFRS 17 e IFRS 9 – informazioni comparative (con efficacia dal 1 gennaio 2023). La modifica consente, in fase di transizione, di presentare informazioni comparative per determinate attività finanziarie in modo coerente con l'IFRS 9.
  • IFRS 16 Leasing (emendamenti): passività in caso di sale and leaseback (con efficacia 1 gennaio 2024). L'emendamento chiarisce la contabilizzazione della vendita e successivo affitto dello stesso bene. Alla data del presente bilancio gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'applicazione del principio.
  • IAS 1 Presentazione del bilancio (emendamenti): Passività non correnti con covenant (con efficacia 1 gennaio 2024). L'emendamento migliora le informazioni che un'entità fornisce quando il suo

diritto a differire l'estinzione di una passività per almeno dodici mesi è soggetto al rispetto di covenant. Alla data del presente bilancio gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'applicazione del principio.

2.2 Conversione delle valute estere

Le operazioni in valuta estera sono convertite nella valuta funzionale al cambio in vigore alla data in cui si effettua l'operazione. Gli utili e le perdite di conversione che derivano dalla successiva chiusura di dette operazioni sono rilevati a conto economico. Attività monetarie, passività monetarie e contratti derivati denominati in valuta estera sono convertiti in euro al cambio corrente alla data di bilancio. Le differenze positive e/o negative tra i valori adeguati al cambio di chiusura e quelli registrati in contabilità alla data di effettuazione delle operazioni sono anch'esse comprese nel conto economico.

2.3 Ricavi da contratti con i clienti

I ricavi da contratti con i clienti sono iscritti in bilancio quando il controllo dei beni o servizi è trasferito al cliente a fronte di un corrispettivo che riflette il valore a cui la società si aspetta di aver diritto, in cambio di quei beni o servizi. La società agisce in qualità di mandante, poiché tipicamente controlla i beni o servizi prima di trasferirli al cliente.

I ricavi derivanti da contratti con i clienti sono contabilizzati in un determinato momento, quando il controllo dei beni è trasferito al cliente, ovvero alla consegna della merce.

Qualora nel prezzo di vendita fosse compresa una parte variabile, l'importo del corrispettivo a cui la società avrà diritto in cambio del trasferimento della merce al cliente, viene stimato sulla base degli sconti e dei premi concordati. L'importo degli sconti è determinato al momento dell'accordo con il cliente: usualmente uno sconto viene offerto ai clienti per consegne di quantitativi rilevanti. Gli sconti sul volume sono iscritti per competenza e contabilizzati in diminuzione dei crediti verso clienti oppure tra gli altri debiti quando sono regolati attraverso una transazione separata con il cliente. Eventuali altre componenti variabili (penalità e sovrapprezzi) sono contabilizzate direttamente nella fattura al momento della consegna.

Un credito commerciale rappresenta il diritto incondizionato della società a ricevere il corrispettivo dovuto in cambio dei beni e servizi forniti.

Una passività contrattuale (anticipi ricevuti a seguito della vendita di cemento) rappresenta l'obbligazione a trasferire beni o servizi a un cliente da cui si è ricevuto un corrispettivo. Se un cliente paga un corrispettivo prima che la società gli trasferisca beni o servizi, al momento dell'incasso viene iscritta una passività contrattuale. Le passività contrattuali sono registrate come ricavo quando la società adempie l'obbligazione contrattuale, non sono esposte separatamente nello stato patrimoniale e sono classificate fra i debiti correnti.

2.4 Proventi finanziari

Gli interessi attivi sono riconosciuti in base al criterio della competenza temporale, utilizzando il metodo dell'interesse effettivo.

2.5 Oneri finanziari

Comprendono gli interessi e altri costi, quali l'ammortamento del disaggio o dell'aggio di emissione, l'ammortamento dei costi accessori sostenuti per l'organizzazione dei finanziamenti, gli oneri finanziari su operazioni di leasing. Gli oneri finanziari che sono direttamente riferiti all'acquisto, la costruzione o la produzione di attività che giustifichino la capitalizzazione, ovvero quelle attività che richiedono un periodo di tempo importante per diventare pronte per l'uso previsto o la vendita, sono aggiunti al costo delle stesse attività e sono, pertanto, capitalizzati fino al momento in cui le attività sono sostanzialmente pronte per l'uso previsto o la vendita. Gli altri oneri finanziari sono spesati a conto economico in base al principio di competenza.

2.6 Dividendi percepiti

I dividendi percepiti dalle società partecipate sono riconosciuti a conto economico al momento della relativa deliberazione.

2.7 Contributi pubblici

I contributi pubblici sono iscritti in bilancio al loro valore nominale quando esiste una ragionevole certezza che il contributo sarà ricevuto e che la società sarà in grado di rispettare tutte le condizioni a esso connesse. I contributi sono rilevati a conto economico lungo il periodo corrispondente a quello dei costi a essi correlati.

2.8 Attività immateriali

Le attività immateriali, acquistate o prodotte internamente, sono iscritte solo se identificabili, sotto il controllo dell'impresa e in grado di produrre benefici economici futuri. Le attività immateriali con una vita utile finita sono rilevate al costo d'acquisto o di produzione e ammortizzate a quote costanti lungo la loro vita utile. Le attività immateriali con una vita utile indefinita non sono ammortizzate, ma vengono sottoposte a verifica per identificare eventuali riduzioni di valore almeno una volta all'anno e ogniqualvolta vi sia indicazione che l'attività possa aver subito una perdita di valore.

L'avviamento rappresenta l'eccedenza tra il corrispettivo trasferito e il valore equo delle attività identificabili nette acquisite. L'avviamento è iscritto al costo, dedotte le eventuali perdite di valore accumulate. L'avviamento non è ammortizzato e viene sottoposto annualmente a verifica per determinare eventuali perdite di valore, o più frequentemente se i fatti e le circostanze indicano che possa aver subito una riduzione durevole di valore. Al fine della verifica sulla riduzione di valore, l'avviamento è attribuito a quelle unità generatrici di flussi finanziari o gruppi di unità generatrici di flussi finanziari che si prevede beneficino delle sinergie dell'aggregazione in cui l'avviamento è sorto.

I marchi e le licenze separatamente acquistati sono capitalizzati sulla base dei costi sostenuti. I marchi e le licenze acquisiti nell'ambito di un'aggregazione aziendale sono rilevati al loro valore equo alla data di acquisizione. Marchi e licenze hanno una vita utile finita e sono pertanto ammortizzati a quote costanti lungo la loro vita utile stimata.

Le licenze software acquistate sono capitalizzate sulla base dei costi sostenuti per comprare e portare in uso il programma specifico. Il relativo ammortamento si calcola a quote costanti lungo una vita utile di cinque anni. I costi sostenuti per sviluppare o mantenere il software sono rilevati come una spesa corrente.

I costi di sviluppo sono capitalizzati se e soltanto quando la capacità di generare benefici economici futuri è oggettivamente dimostrabile.

Le concessioni dei diritti di escavazione sono ammortizzate in proporzione ai volumi estratti rispetto ai volumi estraibili.

2.9 Leasing

I contratti di leasing riguardano essenzialmente terreni, fabbricati, impianti e macchinari, veicoli e altri equipaggiamenti. Le condizioni dei contratti sono negoziate solitamente per categoria di beni e contengono una vasta gamma di termini e condizioni differenti.

I leasing sono iscritti in bilancio come attività in diritto d'uso e una corrispondente passività, alla data in cui il bene locato è disponibile per l'utilizzo da parte della società. I costi derivanti dai leasing sono suddivisi tra gli ammortamenti e gli oneri finanziari.

Attività in diritto d'uso

Le attività in diritto d'uso sono iscritte al costo, che comprende quanto segue:

  • importo iniziale della passività per leasing;
  • qualsiasi pagamento di canoni effettuato alla data o prima della data di inizio del contratto meno gli incentivi ricevuti;
  • qualsiasi costo iniziale direttamente attribuibile al contratto;
  • costi di ripristino.

Le attività in diritto d'uso sono generalmente ammortizzate a quote costanti, lungo il periodo più breve tra la vita utile del bene e la durata del contratto di leasing. Alcuni contratti di locazione contengono opzioni di proroga e di risoluzione, nella maggior parte dei casi esercitabili solo dalla società e non dal rispettivo locatore. Se al termine del contratto di locazione è previsto il trasferimento della proprietà del bene locato o se nel costo del bene oggetto del diritto d'uso è già inclusa un'opzione d'acquisto, l'ammortamento è effettuato sulla base della vita utile attesa del bene locato.

Le attività in diritto d'uso sono soggette a verifica per riduzione durevole di valore (nota 2.12).

Debiti per locazioni

Le passività per leasing sono valutate al valore attuale dei canoni futuri, scontati al tasso di finanziamento marginale del locatario (incremental borrowing rate – IBR) in quanto il tasso di interesse implicito del leasing non è facilmente determinabile. Il tasso marginale alla data di riferimento viene calcolato tenendo conto dei termini del contratto di locazione, della geografia e dei tassi specifici della società. Successivamente alla data di prima iscrizione, l'importo dei debiti per locazioni è aumentato per tener conto degli interessi maturati e ridotto per i canoni di locazione corrisposti. Inoltre, il valore contabile è rimisurato se interviene una modifica nella durata del contratto di locazione o nei canoni.

I debiti per locazioni comprendono il valore attuale netto dei seguenti pagamenti:

  • canoni fissi, al netto di eventuali incentivi;
  • canoni variabili basati su un indice o un tasso e quindi determinabili alla data d'inizio;
  • importi che il locatario prevede di pagare a titolo di garanzia sul valore residuo del cespite sottostante;
  • prezzo di esercizio dell'opzione d'acquisto, se il locatario è ragionevolmente certo di esercitarla;
  • penali per risoluzione, se i termini del contratto prevedono che il locatario possa esercitare tale opzione.

Il pagamento dei canoni è ripartito tra capitale e oneri finanziari; questi ultimi sono imputati nel conto economico lungo la durata del leasing, in modo tale da produrre un tasso d'interesse costante sul residuo saldo della passività per ciascun esercizio.

Il rimborso della passività finanziaria viene classificato all'interno del rendiconto finanziario nel flusso monetario generato da attività di finanziamento, mentre la quota di interessi pagati è considerata tra i flussi finanziari da attività operative.

La società è esposta a potenziali futuri aumenti dei pagamenti variabili per canoni di locazione in base a un indice o tasso, che non sono inclusi nella passività per leasing fino a quando non avranno effetto. Quando le rettifiche ai pagamenti dei canoni basate su un indice o su un tasso entrano in vigore, la passività viene rideterminata e rettificata con contropartita l'attività in diritto d'uso.

Servizi

La società utilizza le esenzioni che consentono l'esclusione dei contratti con durata uguale o inferiore all'anno e dei contratti riguardanti cespiti il cui valore sia inferiore ai 5.000 euro. Tali costi sono rilevati come servizi, nella riga godimento beni di terzi (nota 8).

Gli oneri dei contratti di locazione variabili legati a parametri operativi variabili (a esempio: quantità prodotte, chilometri percorsi) sono rilevati anch'essi a conto economico nel periodo in cui si verificano le condizioni che ne determinano l'esistenza.

2.10 Immobili, impianti e macchinari

Sono iscritti al costo d'acquisto o di produzione, comprensivo degli oneri accessori, meno i fondi ammortamento e le perdite di valore accumulate. Nel costo di produzione sono compresi i costi diretti e indiretti, per la quota ragionevolmente imputabile, sostenuti fino all'entrata in funzione del bene. I costi sostenuti successivamente sono capitalizzati o iscritti come un cespite separato solo se incrementano i benefici economici futuri insiti nel bene cui si riferiscono. Il valore contabile delle parti sostituite viene eliminato. I costi di riparazione e manutenzione sono imputati al conto economico del periodo in cui sono sostenuti; i ricambi strategici più rilevanti vengono capitalizzati al momento dell'acquisto e ammortizzati dal momento della loro installazione.

La voce Immobili, impianti e macchinari include le riserve di materia prima (cave), iscritte al costo così come previsto da IFRS 6 Esplorazione e valutazione delle risorse minerarie, e ammortizzate in proporzione al volume di materiale estratto nel periodo rispetto ai volumi estraibili. I costi di sbancamento per ottenere accesso ai giacimenti di materia prima, cosiddetti stripping cost, sono capitalizzati e ammortizzati lungo la loro vita utile in base al criterio estratto/estraibile della porzione di cava a cui si riferiscono.

L'ammortamento degli altri cespiti è calcolato a quote costanti, in relazione alla vita utile stimata e al loro valore residuo, come segue:

Fabbricati 11 – 34 anni
Impianti e macchinari 14 – 17 anni
Automezzi e autoveicoli da trasporto 5 – 6 anni
Mobili, macchine per ufficio e altri beni 6 – 9 anni

Se il valore contabile di un bene è maggiore del suo valore recuperabile stimato, si procede a ridurre il valore contabile a tale valore recuperabile.

2.11 Investimenti immobiliari

Gli investimenti immobiliari, quali terreni e fabbricati non strettamente strumentali al normale svolgimento dell'attività aziendale, posseduti a scopo di locazione o rivalutazione del capitale investito, sono rilevati al costo meno i fondi ammortamento e le perdite per riduzione di valore accumulate.

2.12 Perdita di valore delle attività non finanziarie

Le attività che hanno una vita utile indefinita non sono soggette ad ammortamento ma vengono sottoposte annualmente a verifica per identificare eventuali riduzioni di valore. Le attività che sono soggette ad ammortamento, comprese quelle in diritto d'uso, sono ugualmente sottoposte a verifica circa la recuperabilità del valore contabile, ogniqualvolta vi sia indicazione che quest'ultimo possa aver subito una riduzione durevole di valore. Quando non è possibile stimare il valore recuperabile di un

singolo bene, la società calcola il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi finanziari a cui il bene appartiene.

Laddove il valore contabile eccede il valore recuperabile, l'attività o l'unità generatrice di flussi finanziari è svalutata al valore di recupero e la perdita di valore rilevata in conto economico. Il valore recuperabile è il maggiore tra il valore equo, dedotti i costi di vendita, e il valore d'uso. A sua volta il valore d'uso corrisponde al valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede abbiano origine da un'attività o da un'unità generatrice di flussi finanziari, compresa la cessione finale. La proiezione dei flussi finanziari si basa su piani aziendali e su presupposti ragionevoli e documentati riguardanti i risultati futuri della società e le condizioni macroeconomiche. Il tasso di sconto utilizzato considera i rischi specifici del settore e del Paese.

Se vi è indicazione che una perdita per riduzione durevole di valore su un'attività diversa dall'avviamento, rilevata nei periodi precedenti, possa essersi ridotta, la svalutazione per perdita di valore è ripristinata con iscrizione a conto economico. Dopo il ripristino, il valore di carico dell'attività non può eccedere il valore contabile che risulterebbe in bilancio se in precedenza non fosse stata rilevata alcuna perdita per riduzione di valore.

2.13 Partecipazioni

Imprese controllate

Sono tutte le imprese (incluse le società veicolo) sulle quali la società detiene il controllo, inteso come il diritto a ricevere rendimenti variabili derivanti dal suo rapporto con l'entità e come capacità di influenzare quei rendimenti attraverso il proprio potere sull'entità stessa.

Imprese a controllo congiunto

Secondo IFRS 11 gli accordi a controllo congiunto sono classificati come joint operation o joint venture a seconda dei doveri e diritti contrattuali di ciascun partecipante. Buzzi Unicem ha valutato la natura dei suoi accordi a controllo congiunto e stabilito che si tratta di joint venture.

Imprese collegate

Si considerano collegate le società nelle quali la società esercita un'influenza notevole ma non il controllo o il controllo congiunto. Generalmente una percentuale di partecipazione compresa tra il 20% e il 50% dei diritti di voto indica influenza notevole.

Altre imprese

Le altre partecipazioni, normalmente società non quotate detenute con una quota di possesso inferiore al 20%, sono iscritte al costo.

Le partecipazioni in imprese controllate, collegate, a controllo congiunto e in altre imprese sono iscritte al costo rettificato in presenza di perdite di valore.

Qualora si evidenzino segnali di potenziale perdita di valore, a mezzo di idonei test di valutazione, si procede all'allineamento dell'intrinseco valore economico. Il costo originario viene ripristinato negli anni successivi, se vengono meno i motivi degli adeguamenti effettuati, e imputato al conto economico.

2.14 Attività non correnti possedute per la vendita

Le attività non correnti (o un gruppo in dismissione) sono classificate come possedute per la vendita se il loro valore contabile sarà recuperato principalmente con un'operazione di vendita anziché attraverso l'uso continuativo e quando una vendita sia altamente probabile. Esse sono valutate al minore tra il valore contabile e il valore equo, al netto dei costi di vendita.

2.15 Attività finanziarie

La società classifica le attività finanziarie nelle seguenti categorie: al costo ammortizzato, al valore equo attraverso il conto economico complessivo e al valore equo attraverso il conto economico. La classificazione delle attività finanziarie al momento della rilevazione iniziale dipende dalle caratteristiche dei flussi contrattuali e dal modello operativo dell'entità.

Con l'eccezione dei crediti commerciali, che non contengono una componente di finanziamento significativa e per i quali si applica il "practical expedient", la società valuta inizialmente un'attività finanziaria al valore equo più i costi di transazione (nel caso di un'attività finanziaria non al valore equo rilevato nel conto economico). I crediti commerciali che non contengono una componente di finanziamento significativa o per i quali è stato applicato il "practical expedient" sono valutati al prezzo dell'operazione.

Il modello operativo per la gestione delle attività finanziarie determina se i flussi finanziari deriveranno dall'incasso dei flussi contrattuali, dalla vendita di tali attività, o da entrambi i casi. Ai fini delle valutazioni successive, le attività finanziarie sono classificate nelle categorie al costo ammortizzato, al valore equo in conto economico complessivo e al valore equo in conto economico.

La società valuta le attività finanziarie al costo ammortizzato se entrambe le seguenti condizioni sono rispettate:

  • l'attività è posseduta nel quadro di un modello operativo il cui obiettivo è il possesso di attività finalizzato alla raccolta dei flussi finanziari contrattuali;
  • i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono flussi finanziari rappresentati unicamente dal pagamento di capitale e interessi a determinate scadenze.

Attività finanziarie al costo ammortizzato

Le attività iscritte al costo ammortizzato sono successivamente valutate usando il metodo dell'interesse effettivo e sono soggette a perdite di valore. Gli utili o le perdite sono iscritti a conto economico quando l'attività è eliminata, modificata o svalutata.

Le attività finanziarie valutate al costo ammortizzato comprendono i finanziamenti a società controllate, e sono incluse negli altri crediti non correnti e correnti.

Attività finanziarie al valore equo in conto economico

Le attività finanziarie al valore equo a conto economico includono attività detenute per la negoziazione, attività iscritte inizialmente al valore equo in conto economico o attività che devono essere valutate al valore equo. La società classifica principalmente in questa categoria gli strumenti finanziari derivati e gli investimenti in gestioni patrimoniali.

Perdite di valore delle attività finanziarie

La società iscrive un fondo per perdite future attese (expected credit loss) per le attività finanziarie iscritte al costo ammortizzato. Le perdite sono determinate come differenza fra i flussi contrattuali dovuti in base al contratto e tutti i flussi finanziari che la società si aspetta di ricevere, attualizzati a un tasso che approssima quello di interesse effettivo originale. Le perdite sono determinate in due fasi. Per esposizioni in cui non c'è stato un incremento significativo nel rischio di credito dal momento dell'iscrizione iniziale, si stimano le perdite per mancati pagamenti previste nei 12 mesi successivi; per esposizioni in cui c'è stato un significativo incremento del rischio di credito è previsto un accantonamento per perdite attese lungo la vita utile residua del credito.

Per le attività finanziarie al valore equo in conto economico complessivo, si applica la semplificazione del rischio di credito basso; alla fine di ogni periodo, la società valuta se le attività hanno un rischio di

credito basso usando tutte le informazioni ragionevoli, dimostrabili e disponibili senza eccessivi costi o sforzi.

2.16 Strumenti finanziari derivati

La società utilizza ove necessario contratti derivati al fine di ridurre il rischio di cambio, di tasso d'interesse e di variazioni nel prezzo di mercato dei fattori produttivi.

L'opzione put e call sul 50% della società a controllo congiunto Nacional Cimentos Participações SA (già BCPAR SA), rappresenta uno strumento finanziario derivato il cui valore è pari al differenziale tra il prezzo di esercizio dell'opzione e il valore equo delle quote da acquisire (note 3.3 e 20).

Gli strumenti finanziari derivati sono rilevati inizialmente al valore equo, che viene successivamente aggiornato. Il criterio di rilevazione degli utili o delle perdite risultanti dipende dalla designazione formale o meno come strumento di copertura e, in tal caso, dal tipo di esposizione coperta.

2.17 Rimanenze

Le rimanenze sono valutate al minore tra il costo e il valore netto di realizzo. Il costo è determinato utilizzando il metodo del costo medio ponderato e comprende tutti i costi d'acquisto, di trasformazione e gli altri costi sostenuti per portare le rimanenze nel luogo e nelle condizioni attuali. Nel caso dei prodotti finiti e dei semilavorati il costo comprende i materiali, il lavoro, gli altri costi diretti e le spese generali di produzione allocate sulla base del normale andamento produttivo; non comprende gli oneri finanziari. Il valore di realizzo rappresenta il prezzo stimato di cessione, al netto dei costi di vendita.

Per quanto riguarda i diritti di emissione, la modalità di contabilizzazione seguita prevede di non iscrivere come attività le quote di emissione gratuitamente assegnate e di rilevare unicamente gli effetti delle operazioni di acquisto e/o vendita dei diritti di emissione.

I diritti acquistati sul mercato e non ancora restituiti, sono valutati al minore tra il costo e il valore netto di realizzo, che corrisponde al prezzo di mercato alla data di bilancio.

2.18 Crediti e debiti commerciali

I crediti commerciali rappresentano il diritto incondizionato a ricevere i corrispettivi dovuti in cambio dei prodotti venduti e dei servizi prestati nel normale svolgimento dell'attività. Sono iscritti al prezzo dell'operazione al netto del relativo fondo per perdite di valore. Ai fini della costituzione del fondo svalutazione crediti, la società applica l'approccio semplificato nel calcolare le perdite future attese. Pertanto è stata definita una matrice di calcolo che è basata sulla serie storica delle perdite, nonché sui crediti scaduti, rettificata in base a fattori predittivi specifici sul rischio di controparte, tipo di prodotto e area geografica.

I debiti commerciali sono obbligazioni di pagamento verso fornitori per beni o servizi che sono stati acquistati nel normale svolgimento dell'attività. Sono iscritti al costo di transazione che, data la scadenza a breve termine, approssima il loro valore equo.

2.19 Disponibilità liquide

Comprendono denaro e valori in cassa, depositi bancari a pronti, titoli negoziabili e altri investimenti liquidi con scadenza originale non superiore a tre mesi, che possono essere convertiti prontamente in denaro e che sono soggetti a un rischio molto basso di variazione del valore.

2.20 Azioni proprie

Quando la società capogruppo o le sue controllate acquistano azioni della società, il corrispettivo pagato è portato in riduzione del patrimonio netto attribuibile agli azionisti della società, fintantoché le stesse non siano annullate oppure cedute. Nessun utile o perdita è rilevato nel conto economico

all'acquisto, vendita, emissione o cancellazione di azioni proprie. Quando tali azioni sono successivamente riemesse il corrispettivo ricevuto, al netto del relativo effetto fiscale, è incluso nel patrimonio netto attribuibile agli azionisti della società.

2.21 Debiti e finanziamenti

I finanziamenti sono iscritti inizialmente al valore equo, al netto dei costi di transazione sostenuti, e successivamente valutati al costo ammortizzato utilizzando il criterio dell'interesse effettivo.

Le commissioni pagate per la costituzione di linee di credito sono rilevate come costi di transazione del finanziamento nella misura in cui è probabile che una parte o tutta la linea sarà utilizzata. In tal caso, la commissione è differita fino a quando si verifica l'utilizzo. Quando non vi è alcuna evidenza sulla probabilità che una parte o tutta la linea sarà utilizzata, la commissione viene capitalizzata come un pre-pagamento per servizio di liquidità e ammortizzata lungo il periodo della linea di credito a cui si riferisce.

Le obbligazioni convertibili sono contabilizzate quali strumenti finanziari composti, formati da due componenti, che sono trattate separatamente solo se rilevanti: una passività e un'opzione di conversione. La passività corrisponde al valore attuale dei flussi di cassa futuri, basato sul tasso d'interesse corrente alla data di emissione per un equivalente prestito obbligazionario non convertibile. Il valore dell'opzione è definito quale differenza fra l'importo netto ricevuto e l'ammontare della passività ed è iscritto nel patrimonio netto. Il valore dell'opzione di conversione non si modifica nei periodi successivi.

I finanziamenti sono classificati tra le passività correnti a meno che la società non abbia il diritto incondizionato di posticipare il rimborso per almeno dodici mesi dopo la chiusura del bilancio.

2.22 Imposte sul reddito correnti e differite

Le imposte sul reddito di competenza del periodo comprendono le imposte correnti e differite. Esse sono rilevate in conto economico a eccezione di quelle relative a voci di conto economico complessivo o direttamente iscritte a patrimonio netto. In tal caso il relativo effetto fiscale è riconosciuto rispettivamente nel conto economico complessivo o direttamente a patrimonio netto.

Il debito per imposte sul reddito di competenza del periodo è iscritto tra le passività correnti. Nel corso dell'ordinaria attività operativa, ci sono molte operazioni e calcoli rispetto ai quali è incerta la determinazione dell'effetto fiscale definitivo. La direzione esamina periodicamente le posizioni assunte nelle dichiarazioni dei redditi, con riferimento alle situazioni per le quali le norme applicabili sono soggette a interpretazione, e iscrive le opportune passività per gli importi che si ritiene dovranno essere versati alle autorità fiscali. Buzzi Unicem aderisce al consolidato fiscale nazionale, con Fimedi SpA (azionista di controllo del gruppo) nel ruolo di società consolidante.

Le imposte differite sono rilevate secondo il cosiddetto liability method, su tutte le differenze temporanee tra il valore contabile e il valore fiscale di un'attività o di una passività iscritta in bilancio. Tuttavia, non si rilevano passività fiscali differite derivanti dal riconoscimento iniziale dell'avviamento e non si rilevano imposte differite se queste derivano dal riconoscimento iniziale di un'attività o di una passività in un'operazione diversa da un'aggregazione aziendale, che al momento dell'operazione non influisce né sull'utile contabile né sul reddito imponibile.

Le imposte differite sono valutate sulla base delle aliquote fiscali (e della normativa fiscale) stabilite da provvedimenti in vigore o sostanzialmente in vigore alla data di riferimento del bilancio e che si prevede saranno applicabili nell'esercizio in cui sarà realizzata l'attività fiscale o sarà estinta la passività fiscale.

Le imposte differite attive sulle perdite fiscali riportabili e sulle differenze temporanee sono riconosciute nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale possano essere utilizzate. Si rilevano le imposte differite attive sulle differenze temporanee riferibili agli investimenti in società controllate, collegate e controllate congiuntamente, salvo che la controllante possa controllare i tempi di annullamento delle differenze temporanee ed è probabile che, nel prevedibile futuro, la differenza temporanea non si annulli.

Le attività e le passività fiscali correnti sono compensate solo se la società ha un diritto legalmente esercitabile di compensare gli importi e intende regolare le partite al netto. Le attività e le passività fiscali differite sono compensate solo se la società ha un diritto legale di compensazione e le imposte sul reddito sono applicate dalla medesima autorità fiscale sullo stesso o diversi soggetti passivi d'imposta che intendono contemporaneamente realizzare l'attività e regolare la passività.

2.23 Benefici per i dipendenti

I benefici per i dipendenti comprendono:

  • Benefici a breve termine, che si prevede siano liquidati entro dodici mesi (salari, stipendi e contributi per oneri sociali, indennità sostitutive di ferie e di assenze per malattia, piani di incentivazione e benefici non monetari);
  • Benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro, quali pensioni e pagamenti in un'unica soluzione al momento del pensionamento, nonché altri benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro, quali assicurazioni sulla vita e assistenza medica.
    • Piani pensionistici
  • Nell'ambito dei benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro, la società gestisce diversi piani pensionistici secondo lo schema a benefici definiti e/o a contribuzione definita.

I piani a benefici definiti sono quelli che determinano l'ammontare dei benefici pensionistici spettanti, solitamente in funzione di uno o più fattori quali età, anni di servizio e retribuzione. La passività relativa a un piano pensionistico a benefici definiti rappresenta il valore attuale della corrispondente obbligazione alla data di bilancio, al netto del valore equo delle attività a servizio del piano. L'obbligazione di finanziare i fondi per piani pensionistici a benefici definiti e il relativo costo annuo rilevato a conto economico sono determinati da attuari indipendenti, utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito (projected unit credit method). Nel determinare il tasso di sconto appropriato, la società considera i rendimenti dei titoli emessi da aziende primarie (high-quality corporate bonds), denominati nella valuta in cui saranno pagati i benefici e con scadenza che approssima quella della relativa obbligazione pensionistica. In caso non esista un mercato liquido di tali titoli, sono utilizzati i rendimenti dei titoli di stato.

Gli utili e le perdite attuariali dovute a variazioni delle ipotesi e alle rettifiche basate sull'esperienza passata sono addebitati/accreditati a patrimonio netto attraverso il prospetto di conto economico complessivo, nel periodo in cui sorgono. Qualora il calcolo dell'ammontare da contabilizzare in stato patrimoniale determini un'attività, l'importo riconosciuto è limitato al valore attuale dei benefici economici disponibili sotto forma di rimborsi o di riduzioni dei contributi futuri al piano. Con riferimento ai piani a benefici definiti, i costi derivanti dall'effetto attualizzazione dell'obbligazione sono classificati tra gli oneri finanziari. Tutte le altre spese relative ai piani pensione sono incluse nei costi del personale.

I piani a contribuzione definita sono quelli per i quali Buzzi Unicem versa una contribuzione a un'entità giuridicamente distinta su base obbligatoria, contrattuale o volontaria e non ha obbligazioni legali o implicite di fare versamenti aggiuntivi se il fondo non detiene attività

sufficienti per pagare tutti i benefici pensionistici maturati. I contributi da versare sono rilevati a conto economico tra i costi del personale, sulla base degli importi dovuti per il periodo.

Il trattamento fine rapporto (TFR) si considera un piano a benefici definiti esclusivamente per le quote maturate a tutto il 31 dicembre 2006, mentre dopo tale data esso è assimilabile a un piano a contribuzione definita.

Altri benefici a lungo termine, comprendono tipicamente gli importi erogati al raggiungimento di una determinata anzianità aziendale e i piani di remunerazione differita.

2.24 Fondi per rischi e oneri

Sono passività con scadenza o ammontare incerti. I fondi sono contabilmente rilevati quando la società ha un'obbligazione attuale, legale o implicita, derivante da un evento passato, è probabile che per adempiere l'obbligazione si renderà necessario l'impiego di risorse e l'importo dell'obbligazione può essere stimato in modo attendibile. I fondi sono riesaminati a ogni data di riferimento del bilancio e rettificati per riflettere la miglior stima corrente.

Un accantonamento per costi di ristrutturazione è iscritto in bilancio nel periodo in cui la società ha definito formalmente il programma e ha ingenerato nei terzi interessati la valida aspettativa che la ristrutturazione sarà realizzata.

Laddove l'effetto dello sconto finanziario costituisca un aspetto rilevante, i fondi vengono attualizzati. L'incremento del fondo dovuto al passare del tempo è trattato come un costo per interessi.

Per quanto riguarda i diritti di emissione, la modalità di contabilizzazione seguita prevede di rilevare una passività soltanto quando le emissioni risultano superiori alle quote allocate e si ritiene che il deficit dovrà essere colmato acquistando i diritti sul mercato.

2.25 Distribuzione dei dividendi

I dividendi sono contabilizzati come una passività nel bilancio del periodo in cui l'assemblea degli azionisti approva la distribuzione. L'informativa sui dividendi proposti, ma non ancora formalmente approvati, è fornita nelle note.

3. Gestione del rischio finanziario

3.1 Fattori di rischio finanziario

Le attività di Buzzi Unicem sono esposte a diversi tipi di rischi finanziari, quali il rischio di mercato (compresi valuta, prezzo e tasso di interesse), il rischio di credito e il rischio di liquidità. La società utilizza, talvolta, strumenti finanziari derivati per coprire determinate esposizioni al rischio. Il servizio centrale di tesoreria e finanza, in stretta collaborazione con le unità operative del gruppo, svolge le attività di gestione del rischio volte a identificare, valutare ed eventualmente coprire i rischi finanziari sopra identificati.

L'evoluzione dello scenario macroeconomico conseguente allo scoppio del conflitto Russia-Ucraina non ha determinato, così come nel 2020 per la pandemia di Covid, variazioni rilevanti nella gestione del rischio finanziario. In particolare, la società non ha avuto bisogno di ottenere nuove linee di credito, rinegoziare i termini delle passività finanziarie in essere o richiedere dilazioni sul rimborso delle stesse. Durante l'anno, poiché la liquidità della società non ha subito effetti negativi dal conflitto, non è mutato l'approccio alla gestione del rischio e non sono state mutate le relative procedure.

La forte impennata dell'inflazione ha avuto impatti significativi sul mercato dei capitali, poiché i tassi di interesse riferiti sia all'euro che al dollaro USA, hanno subito un sensibile rialzo nel corso dell'anno.

Rischio di mercato

Buzzi Unicem opera a livello internazionale ed è pertanto esposta al rischio derivante dalla fluttuazione dei cambi delle valute estere, soprattutto rispetto al dollaro USA. Il rischio di valuta deriva dalle operazioni commerciali future, dalle attività e passività iscritte in bilancio e dall'investimento netto in imprese estere. Le società estere beneficiano di una copertura naturale dal rischio di mercato, poiché tutte le principali operazioni commerciali sono effettuate nella valuta funzionale e non risentono delle fluttuazioni nei rapporti di cambio. La politica stabilita dalla direzione prevede che le entità del gruppo gestiscano la loro residuale esposizione al rischio valutario utilizzando principalmente strumenti di debito o liquidità in valuta oppure contratti derivati quali, a esempio, acquisti a termine di valuta negoziati secondo le procedure della società. Essa prevede di considerare una copertura per i flussi di cassa attesi di ammontare rilevante e denominati in valute ad alta volatilità.

La strategia di gestione del rischio valutario della società non è cambiata per effetto dello scoppio della guerra Russia-Ucraina.

Di seguito vengono riportati i risultati dell'analisi di sensitività che è stata condotta considerando una rivalutazione/svalutazione dell'euro sulle valute verso le quali Buzzi Unicem ha un'esposizione significativa (dollaro USA) con un effetto diretto del 10% sull'esposizione netta in euro. Viene quindi preso in considerazione il potenziale impatto sul risultato prima delle imposte tenendo invariate tutte le altre voci di bilancio non influenzate dalla variazione ipotizzata.

Al 31 dicembre 2022, considerando l'esposizione netta alle valute estere convertite in euro, se l'euro si fosse rivalutato/svalutato del 10%, con effetto diretto sull'esposizione stessa, nei confronti delle principali valute verso cui la società è esposta, l'utile ante imposte dell'esercizio sarebbe risultato superiore/inferiore di 25.682 migliaia di euro (superiore/inferiore di 18.828 migliaia nel 2021).

Rispetto all'esercizio precedente è significativamente aumentata l'esposizione debitoria netta verso il dollaro in quanto è diminuita la concentrazione nella Buzzi Unicem SpA della liquidità in questa valuta anche in seguito a vendite degli stessi dollari mentre si sono incrementate, rispetto all'esercizio precedente, le posizioni debitorie in dollari verso le controllate americane.

Buzzi Unicem è esposta al rischio di prezzo su commodity, con particolare riguardo all'andamento del petrolio, al costo dei combustibili, dell'energia elettrica, dei servizi logistici e alla quotazione dei diritti di emissione di CO2. La gestione di tale rischio avviene diversificando le fonti di approvvigionamento e fissando le condizioni di fornitura per periodi di tempo sufficientemente lunghi, talvolta superiori all'anno, a un livello considerato opportuno dalla Direzione.

La variazione dei tassi d'interesse di mercato può avere un effetto sul costo delle diverse forme di finanziamento o sul rendimento degli investimenti in strumenti monetari, provocando un impatto a livello di oneri finanziari netti sostenuti. Il rischio di tasso d'interesse deriva dai debiti finanziari a lungo termine. I finanziamenti accesi a tasso variabile espongono il gruppo al rischio che i flussi finanziari oscillino in seguito a variazioni del tasso d'interesse; esso è parzialmente compensato dalle disponibilità liquide investite a tassi variabili. La politica generale di Buzzi Unicem prevede di mantenere a tasso fisso il 70% circa del proprio indebitamento a lungo termine. A fine esercizio 2022, la quota di indebitamento a tasso fisso è più elevata e vicina al 75%, date le condizioni monetarie espansive che hanno ancora caratterizzato, almeno nella prima parte dell'anno, l'offerta di credito. I finanziamenti a tasso variabile in essere a fine esercizio 2022 sono denominati in euro e dollari. Si attua la migliore strategia riguardo ai tassi in base al momento di mercato e, talvolta, possono essere utilizzati contratti derivati per coprire il rischio di valore equo del tasso d'interesse.

Di seguito vengono riportati i risultati dell'analisi di sensitività sull'esposizione ai tassi di interesse che è stata condotta considerando un aumento dei tassi del 1% e una diminuzione del 1% sulle attività e passività finanziarie di Buzzi Unicem SpA. Viene preso in considerazione il potenziale impatto sul

risultato d'esercizio prima delle imposte, tenendo invariate tutte le altre voci di bilancio non influenzate dalla variazione ipotizzata.

La società analizza la propria esposizione ai tassi d'interesse su base dinamica, prendendo in considerazione il rifinanziamento, il rinnovo delle posizioni esistenti, le alternative di finanziamento e l'eventuale copertura. Secondo le simulazioni effettuate, l'impatto sull'utile ante imposte di un aumento o di una riduzione del 1% nel tasso d'interesse sarebbe un decremento/incremento di 3.037 migliaia di euro (un incremento/decremento di 88 migliaia nel 2021). Per ciascuna simulazione si applica la stessa modifica di tasso a tutte le valute. Gli scenari modificativi sono ipotizzati soltanto per le attività e passività che costituiscono le principali posizioni fruttifere d'interesse e per il fair value dei derivati su tassi d'interesse (se in essere alla data di bilancio).

Il valore della sensitività dell'anno 2022 risulta molto superiore in valore assoluto e di segno opposto rispetto a quello dell'anno precedente, in quanto è cambiata la composizione delle partite fruttifere di interessi con particolare riferimento alla differenza netta tra liquidità totale della società e posizioni di debito rispetto all'anno precedente: questo è principalmente dovuto all'aumento del debito verso le controllate statunitensi ed alla scadenza del bond di 500 milioni di euro che è stato ripagato a fine gennaio 2023.

Per quanto riguarda i tassi di interesse applicati sul mercato per le future transazioni occorre tenere in considerazione che si è concluso nel 2022 un processo di riforma (IBOR reform) dei tassi di riferimento per il mercato finanziario volto a eliminare progressivamente i tassi LIBOR (nel dettaglio LIBOR GBP, USD, EUR, CHF e JPY) ed EONIA per sostituirli con nuovi tassi il cui calcolo è adeguato ai requisiti normativi e ai criteri fissati dalle principali organizzazioni internazionali, al fine di rafforzare la rappresentatività dei tassi stessi. Si è trattato di un processo avviato dalle principali istituzioni finanziarie e dai principali organismi di regolamentazione internazionali verso un nuovo insieme di tassi privi di rischio. In particolare, il tasso EONIA non è stato più quotato dal 1 gennaio 2022 ed è stato sostituito dal tasso EuroSTR conforme ai nuovi standard internazionali. I tassi LIBOR saranno sostituiti gradualmente con i cosiddetti Fallback rates, tassi all in composti da un tasso base e uno spread diverso per ogni durata e con un nuovo metodo di calcolo che prevede il fixing alla fine del periodo di interesse e non all'inizio come avveniva per i tassi LIBOR.

In questo nuovo scenario, la società ha adottato iniziative idonee per adeguarsi alla transizione verso i nuovi tassi di riferimento avendo anche effettuato un'analisi dei contratti finanziari in essere alla data del 1° gennaio 2022. Da tale analisi si evinceva che la riforma ha impattato solo i contratti in dollari indicizzati al LIBOR 3 mesi (per i tassi euro, a parte EONIA, non sono previsti ancora aggiornamenti) e che non ci sono stati impatti significativi sul conto economico consolidato. Eventuali nuove operazioni di time deposit in dollari, ad esempio, sono già state contrattualizzate considerando i nuovi tassi a breve. Il tasso LIBOR 3 mesi, invece, continuerà comunque a essere quotato e quindi utilizzabile fino al 30 giugno 2023.

Rischio di credito

Il rischio di credito deriva dalle disponibilità liquide, dagli strumenti finanziari derivati e dai depositi presso le banche e le istituzioni finanziarie, così come dall'esposizione nei confronti della clientela, che comprende i crediti in essere e le operazioni previste. Per quanto riguarda le banche e le istituzioni finanziarie, vengono accettati come controparti soltanto primari soggetti nazionali e internazionali con elevato merito creditizio. Esistono precise politiche volte a limitare l'entità dell'esposizione creditizia nei confronti di un qualsiasi istituto bancario.

Le funzioni di gestione del credito stabiliscono la qualità del cliente, considerando la sua posizione finanziaria, l'esperienza passata e altri fattori. I limiti di credito individuali sono fissati sulla base del rating interno oppure esterno. L'utilizzo dei limiti di credito viene regolarmente monitorato.

Grazie a un numero di clienti piuttosto ampio, tipico del settore, e alla gestione attiva del processo, in generale la concentrazione del rischio di credito commerciale è poco significativa per Buzzi Unicem. Non ci sono clienti terzi nei confronti dei quali siano realizzati ricavi pari o superiori al 10% del fatturato.

Una valutazione delle possibili perdite è condotta a ogni data di chiusura usando una matrice di calcolo (nota 2.18). La massima esposizione al rischio di credito alla data di bilancio è rappresentata dal valore di carico dei crediti commerciali esposti alla nota 23. Esistono forme di assicurazione per la copertura di tale rischio.

2022 2021
(migliaia di euro) Crediti
commerciali
lordi
Fondo
svalutazione
crediti
% fondo
su crediti
Crediti
commerciali
lordi
Fondo
svalutazione
crediti
% fondo
su crediti
Non scaduti 170.208 - - 121.215 - -
Giorni di scaduto
Minore di 30 giorni 15.086 - - 10.073 - -
Tra 30 e 60 giorni 1.629 - - 373 - -
Tra 61 e 90 giorni 141 - - 83 - -
Tra 91 e 180 giorni 940 - - 74 - -
Oltre 180 giorni 1.355 (633) 46,72 1.756 (858) 48,86
189.359 (633) 0,33 133.574 (858) 0,64

Di seguito le informazioni circa l'esposizione al rischio di credito verso clienti:

La società limita la propria esposizione al rischio di credito nei confronti dei clienti stabilendo limiti massimi per i termini di incasso.

Nel corso dell'esercizio 2022, la società ha confermato la propria politica di limitazione dell'esposizione verso i clienti maggiormente a rischio, mantenendo un ricorso mirato all'assicurazione del credito.

Rischio di liquidità

La prudente gestione del rischio di liquidità comporta il mantenere sufficiente liquidità e titoli facilmente negoziabili, la disponibilità di fondi attraverso un importo adeguato di linee di credito confermate e non confermate, la capacità di liquidare posizioni di mercato. A causa della natura dinamica che hanno le attività operative, il servizio centrale di tesoreria mira a mantenere la flessibilità finanziaria tramite la disponibilità di affidamenti nell'ambito delle linee di credito confermate.

Le previsioni di cassa future sono elaborate a livello di singola controllata operativa e aggregate dal servizio tesoreria di gruppo. La finanza di gruppo verifica le previsioni aggiornate per assicurare che ci sia sufficiente liquidità per soddisfare le esigenze operative e, allo stesso tempo, mantiene un margine sufficiente sulle linee di credito non utilizzate.

Le stime e le proiezioni, tenendo conto dei mutamenti che possono prodursi nell'andamento della redditività, dimostrano che la società è in grado di operare con l'attuale livello di finanziamenti. Buzzi Unicem prepara il rifinanziamento delle posizioni debitorie con il dovuto anticipo rispetto alle scadenze. La società utilizza vari strumenti di debito e mantiene un regolare rapporto con gli enti finanziatori abituali e prospettici in merito alle future necessità, dal quale emerge che il rinnovo possa avvenire a condizioni soddisfacenti. L'analisi delle scadenze per le principali passività finanziarie si trova alla nota 32.

3.2 Gestione del capitale

Buzzi Unicem, nell'ambito delle sue procedure di gestione del capitale, si pone l'obiettivo di salvaguardare la continuità aziendale per fornire ritorni economici agli azionisti e vantaggi agli altri stakeholder, e di mantenere una struttura del capitale ottimale.

Al fine di mantenere o modificare la struttura del capitale, la società può cambiare l'importo dei dividendi distribuiti agli azionisti, restituire il capitale agli azionisti, emettere nuove azioni, realizzare acquisti di azioni proprie o vendere attività per migliorare la posizione finanziaria netta.

Nel periodo compreso tra il 28 febbraio 2022 e il 4 marzo 2022, come illustrato in Relazione sulla Gestione, Buzzi Unicem ha acquistato n. 7.000.000 azioni proprie, per un controvalore complessivo di 123,2 milioni di euro, nell'ambito dell'autorizzazione deliberata dall'Assemblea degli azionisti del 7 maggio 2021.

3.3 Determinazione del valore equo

Di seguito un'analisi degli strumenti finanziari rilevati in bilancio al valore equo. I diversi livelli sono definiti come segue:

  • quotazioni del prezzo (non rettificate) pubblicate in mercati attivi per attività o passività identiche (livello 1);
  • utilizzo di dati diversi dai prezzi quotati di cui al livello 1, che sono osservabili per l'attività o la passività sia direttamente (prezzi) sia indirettamente (derivati dai prezzi) (livello 2);
  • utilizzo di dati e ipotesi riferiti all'attività o alla passività che non sono basati su dati di mercato osservabili (input non osservabili) (livello 3).

La seguente tabella presenta le attività valutate al valore equo al 31 dicembre 2022:

(migliaia di euro) Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Attività
Crediti per attività finanziarie - - - -
Strumenti finanziari derivati (non correnti) - - 11.031 11.031
Totale Attività - - 11.031 11.031

La seguente tabella presenta le passività valutate al valore equo al 31 dicembre 2021:

(migliaia di euro) Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Attività
Crediti per attività finanziarie 19.907 - - 19.907
Strumenti finanziari derivati (non correnti) - - 6.948 6.948
Totale Attività 19.907 - 6.948 26.855

Nel corso del 2022 non vi sono stati trasferimenti tra i diversi livelli di fair value. Nessuna modifica è intervenuta nelle tecniche di valutazione adottate durante i periodi.

Il valore equo degli strumenti finanziari scambiati in mercati attivi è determinato con riferimento alle quotazioni di mercato alla data di bilancio. La quotazione utilizzata per le attività finanziarie corrisponde al prezzo d'offerta corrente. Questi strumenti, qualora presenti, sono classificati nel livello 1.

Nel 2021, il saldo della voce crediti per attività finanziarie comprendeva gli investimenti di liquidità in gestioni patrimoniali.

Il valore equo degli strumenti finanziari che non sono scambiati in un mercato attivo (per esempio i derivati contrattati individualmente) è determinato utilizzando tecniche di valutazione. Questi metodi fanno il massimo uso dei dati di mercato osservabili, quando disponibili, e si affidano il meno possibile a ipotesi specifiche dell'entità. Se tutte le informazioni rilevanti richieste sono osservabili, lo strumento è classificato nel livello 2. Se una o più ipotesi rilevanti utilizzate non sono basate su dati di mercato osservabili, lo strumento è classificato nel livello 3.

I derivati di livello 3 includono l'opzione di put e call sul residuo 50% di interessenza in Nacional Cimentos Participações SA (già BCPAR SA). La valutazione dello strumento finanziario derivato si basa sulla modalità di calcolo del prezzo di esercizio dell'opzione e alla data del presente bilancio è in linea con il suo valore equo. La variazione nel valore equo del derivato è stata rilevata a conto economico in accordo con IFRS 9 (nota 20).

La società possiede numerosi strumenti finanziari che non sono valutati al valore equo nello stato patrimoniale. Per la maggior parte di questi strumenti (crediti commerciali, al netto del relativo fondo svalutazione, debiti commerciali, altri crediti, altri debiti) si ritiene che il valore contabile approssimi il loro valore equo. Il valore equo delle passività finanziarie a lungo termine, riportato nelle note per completezza d'informativa, si ottiene scontando i flussi di cassa contrattuali futuri al tasso d'interesse di mercato che si applica attualmente agli analoghi strumenti finanziari della società.

4. Stime e ipotesi rilevanti

La redazione di un bilancio conforme agli IFRS richiede l'effettuazione di stime e di assunzioni riguardo al futuro che influenzano i valori delle attività e delle passività iscritte, l'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di bilancio e gli importi dei ricavi e dei costi di periodo. Per definizione, raramente i risultati effettivi risultano uguali a quelli delle stime.

In particolare, le stime e assunzioni effettuate per il bilancio 2022, riflettono le incertezze e i rischi collegati al conflitto Russia-Ucraina, che ha causato a livello mondiale una situazione di notevole tensione economico finanziaria e un forte rialzo dei tassi d'inflazione. Il management ha tenuto altresì conto delle problematiche relative alla transizione energetica e ai cambiamenti climatici, in particolare il passaggio a un'economia a bassa emissione di CO2 i cui effetti, ove presenti, sono riportati nelle specifiche note di bilancio interessate.

Ulteriori informazioni relative all'esposizione di Buzzi Unicem a rischi e incertezze sono fornite nelle seguenti note:

  • Gestione del capitale (nota 3.2)
  • Fattori di rischio finanziario (nota 3.1)
  • Informativa sulle analisi di sensitività (nota 14, 18 e 33)
  • Vertenze legali e passività potenziali (nota 44)
  • Cambiamento climatico, Energia ed emissioni di CO2 (bilancio di sostenibilità)

Impatto del cambiamento climatico

La valutazione dei rischi collegati ai cambiamenti climatici, dipende in misura rilevante dalle azioni che saranno, o non saranno, intraprese nei prossimi decenni dai governi del mondo e dalla disponibilità delle tecnologie che potranno supportarle.

Secondo il rapporto sul clima IPCC, gli scenari possibili sono rappresentati, in modo sintetico, dal valore atteso della temperatura media del pianeta a fine secolo con, ai due estremi, lo scenario 1,5°C (massimo impegno per la decarbonizzazione) e quello 4,0°C (business as usual).

Tali possibili scenari delineano in un caso prevalenti i rischi di transizione mentre nell'altro i rischi fisici. Buzzi Unicem ha effettuato, per entrambi, la valutazione dei rischi in base a quanto stabilito dal report della TCFD (Task Force on Climate-Related Financial Discloures). Maggiori dettagli sono riportati nella DNF inclusa nel Bilancio di Sostenibilità.

Il settore del cemento, per voce della sua associazione mondiale (GCCA), è fortemente impegnato a favorire le politiche di decarbonizzazione decise a livello locale in linea con lo scenario 1,5°C.

L'Europa, con l'approvazione del pacchetto legislativo 'Fit for 55', si è data l'obiettivo di raggiungere la neutralità climatica entro il 2050 e tagliare le emissioni di gas serra, entro il 2030, di almeno il 55% rispetto ai valori del 1990.

L'Emission Trading System (ETS), uno dei pilastri del pacchetto 'Fit for 55', che limita le quantità di CO2 che possono emettere le varie aziende, tra cui quelle del cemento, avrà requisiti più stringenti sulle assegnazioni delle quote gratuite, destinate ad azzerarsi dopo il 2030. Già oggi le quote gratuite assegnate alle unità produttive Buzzi Unicem nei paesi della UE non sono sufficienti a coprire tutte le emissioni e pertanto le quote mancanti devono essere acquistate sul mercato.

Il cosiddetto "carbon leakage" ovvero la situazione per la quale, a seguito dell'introduzione di politiche ambientali che aumentano i costi, la produzione dei beni si sposta in altri paesi riguarda direttamente le industrie 'hard to abate', tra cui il cemento.

Per contenere questo rischio, nel corso del 2022 il Consiglio e il Parlamento europeo hanno raggiunto un accordo sulla proposta di un meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere (Carbon Border Adjustment Mechanism, CBAM). Tale sistema introduce una tassa sul carbonio per le importazioni di determinati beni, tra cui il cemento.

Il nuovo regolamento si applicherà a partire dal 1 ottobre 2023, con un periodo di transizione fino al 31 dicembre 2025, in cui gli obblighi degli importatori europei saranno limitati alla presentazione di relazioni.

In linea con quanto previsto dall'Accordo di Parigi sui cambiamenti climatici, nonché dallo European Green Deal, il 12 maggio 2022, Buzzi Unicem ha annunciato la definizione dei propri obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2 validi a livello di gruppo (per maggiori informazioni si rimanda al Bilancio di Sostenibilità).

In vista del traguardo finale, cioè la neutralità carbonica al 2050, i nostri obiettivi intermedi al 2030 sono stati validati da SBTi, un'organizzazione indipendente la cui autorevolezza è riconosciuta a livello internazionale.

Gli scenari previsti dal management, in particolare quelli legati alla recuperabilità del valore delle attività non correnti, riflettono pertanto la stima degli investimenti per assicurare la conformità con la normativa e il raggiungimento degli obiettivi sopracitati. Dati i molteplici fattori di incertezza, ne consegue la possibilità di determinare solo parzialmente quali saranno nel lungo termine i rischi effettivi e tangibili.

Stime e assunzioni

Le stime sono continuamente riviste dalla direzione in base alle migliori conoscenze dell'attività aziendale e degli altri fattori ragionevolmente desumibili dalle circostanze attuali. Gli ambiti che comportano le valutazioni più difficili o complesse, oppure gli ambiti nei quali le ipotesi e le stime possono causare rettifiche materiali ai valori contabili delle attività e delle passività entro il prossimo esercizio, sono di seguito illustrate:

• Riduzioni di valore delle attività non finanziarie

Le informazioni sul procedimento di valutazione delle attività non finanziarie sono fornite in nota 2.13. Le ipotesi chiave utilizzate per determinare il valore recuperabile delle diverse unità generatrici di flussi di cassa, inclusa un'analisi di sensitività, sono dettagliatamente descritte nella nota 14.

• Imposte sul reddito correnti e differite

E' richiesta un'attività di stima rilevante da parte del management per determinare l'ammontare delle imposte sul reddito, anche in base al livello di utili tassabili futuri, alla tempistica della loro manifestazione e alle strategie di pianificazione fiscale. Le perdite fiscali riportabili riferite alla società sono significative. Esse non hanno una scadenza, peraltro secondo la valutazione sulla futura ricuperabilità delle stesse nei prossimi cinque anni, difficilmente potranno essere completamente utilizzate per compensare il reddito imponibile atteso. Ulteriori dettagli sulle imposte sono forniti nella nota 13.

• Piani a benefici definiti (fondi pensione)

Il costo dei piani pensionistici a benefici definiti successivi al rapporto di lavoro e il valore attuale dell'obbligazione per benefici definiti sono determinati utilizzando valutazioni attuariali. La valutazione attuariale richiede l'elaborazione di varie ipotesi che possono differire dagli effettivi sviluppi futuri. Queste supposizioni comprendono la determinazione del tasso di sconto, gli incrementi salariali attesi, i tassi di mortalità. A causa della complessità della valutazione e della sua natura di lungo termine, tali stime sono estremante sensibili a cambiamenti nelle ipotesi di base. Tutte le stime sono riviste con periodicità annuale. Ulteriori dettagli, inclusa un'analisi di sensitività, sono forniti nella nota 33.

• Fondi per rischi e oneri

I fondi per rischi e oneri risultano da un'attività di stima che riguarda sia l'impiego di risorse necessario per adempiere l'obbligazione sia la scadenza. Le vertenze e le cause legali a cui è esposta la società sono valutate dalla direzione con l'assistenza degli esperti interni e il supporto di avvocati specializzati esterni. L'informativa relativa a tali fondi, così come per le passività potenziali, deriva da valutazioni discrezionali (nota 34).

• Valore equo degli strumenti finanziari

Quando il valore equo di un'attività o passività finanziaria rilevata nel prospetto di stato patrimoniale non può essere misurato basandosi sulle quotazioni in un mercato attivo, esso viene determinato utilizzando diverse tecniche di valutazione, incluso il modello dei flussi di cassa attualizzati. Gli input inseriti nel modello sono rilevati dai mercati osservabili, ove possibile, ma qualora non sia possibile è richiesto un certo grado di stima per definire il fair value. Le stime includono considerazioni su variabili quali il rischio di liquidità, il rischio di credito e la volatilità. I cambiamenti delle ipotesi su tali elementi potrebbero avere un impatto sul valore equo dello strumento finanziario rilevato (nota 3.3 per ulteriori dettagli).

• Durata dei contratti di locazione e tasso di finanziamento marginale

I contratti di locazione possono comprendere opzioni di estensione e di risoluzione. Nel valutare se è ragionevolmente certo o meno l'esercizio dell'opzione di rinnovo o di risoluzione di un contratto di locazione vengono considerati tutti i fattori rilevanti che creano un incentivo economico per l'esercizio dell'opzione di rinnovo o di risoluzione. Dopo la data di inizio, la durata del leasing viene sottoposta a revisione qualora si verifichi un evento o un cambiamento significativo che influenza la capacità di esercitare o meno l'opzione di rinnovare o di terminare il contratto di locazione.

Il tasso di interesse implicito di un contratto di locazione non è facilmente determinabile, pertanto, per stabilire il valore attuale del costo dei canoni, si utilizza il tasso di finanziamento marginale (incremental borrowing rate – IBR). Quest'ultimo corrisponde al tasso di interesse che si pagherebbe per finanziare, con una durata e una garanzia simili, l'importo necessario per ottenere un'attività corrispondente al valore del diritto d'uso. La società stima l'IBR utilizzando input osservabili quali i tassi di interesse di mercato.

5. Ricavi netti

I ricavi da contratti con clienti della società derivano da beni trasferiti in un determinato momento e da prestazioni di servizi.

(migliaia di euro) 2022 2021
Cessioni di beni 494.871 388.600
Ricavi per prestazioni di servizi e recupero spese 37.725 42.488
532.596 431.088

I ricavi della società presentano una variazione in aumento di 101.508 migliaia di euro e sono stati realizzati prevalentemente sul territorio nazionale.

A fronte di una contrazione delle quantità vendute, i prezzi medi di vendita del cemento hanno mostrato complessivamente un andamento favorevole nell'anno.

I ricavi all'esportazione ammontano a 40.467 migliaia di euro e provengono prevalentemente da Francia, Spagna e Germania.

L'impegno economico verso la società sorge al momento della consegna del materiale e il pagamento è generalmente dovuto entro 30-120 giorni dalla consegna. Nel settore cemento, alcuni contratti forniscono ai clienti il diritto a un premio qualora siano raggiunti determinati volumi.

6. Altri ricavi operativi

Gli altri ricavi operativi accolgono proventi diversi derivanti dalla gestione sia ordinaria sia non ricorrente, non attribuibili ad attività di vendita di beni e prestazioni di servizi caratteristici.

Essi sono così ripartiti:

(migliaia di euro) 2022 2021
Recuperi spese 1.265 1.265
Sopravvenienze attive e proventi diversi 1.682 1.598
Affitti attivi 353 403
Plusvalenze su alienazione immobili, impianti e macchinari 942 962
Contributi in conto capitale 592 608
Lavori interni capitalizzati 204 135
Altri 4.966 1.805
10.004 6.776

La voce "Altri" comprende la vendita di certificati di efficienza energetica (TEE) avvenuta nel corso dell'esercizio per 3.177 migliaia di euro.

7. Materie prime, sussidiarie e di consumo

L'importo, al netto delle variazioni delle rimanenze, è così costituito:

(migliaia di euro) 2022 2021
Materie prime, semilavorati e prodotti finiti 74.025 69.153
Materiali ausiliari e di consumo 24.583 22.726
Energia elettrica 102.686 63.562
Combustibili 88.116 56.719
Altri beni 5.210 4.040
294.620 216.200

Nel corso del 2022 la situazione geopolitica ha provocato un incremento generalizzato dei costi di produzione e in particolare dei fattori energetici; le voci "energia elettrica" e "combustibili" beneficiano parzialmente dello sconto sul maggior costo ai sensi DD.LL. 4-17-21, riconosciuto in Italia alle imprese energivore per un importo di 37.972 migliaia di euro.

8. Servizi

La voce è dettagliata come segue:

(migliaia di euro) 2022 2021
Trasporti 54.729 54.779
Manutenzioni e prestazioni di terzi 27.508 26.094
Assicurazioni 1.292 1.257
Legali e consulenze professionali 5.588 4.854
Godimento beni di terzi 1.099 689
Spese viaggio dipendenti 1.233 835
Provvigioni passive 478 618
Altri 10.572 11.303
102.499 100.429

La voce "Godimento beni di terzi" comprende i canoni di leasing che rientrano nelle esenzioni previste dal principio IFRS 16, ovvero contratti a breve termine per 159 migliaia di euro e cespiti di modico valore per 175 migliaia di euro. La riga comprende inoltre le spese per affitti di terreni di cava e per canoni di locazione al di fuori dell'ambito di applicazione del principio IFRS 16 per 765 migliaia di euro; questi contratti non sono pertanto capitalizzati.

9. Costi del personale

Il dettaglio delle spese per prestazioni di lavoro subordinato si articola così:

(migliaia di euro) 2022 2021
Salari e stipend 54.571 51.435
Oneri sociali 18.566 17.998
Oneri per fondo pensione 3.477 3.327
Altri 776 360
77.390 73.120

Il numero dei dipendenti è il seguente:

Organico (fine periodo) 2022 2021
Impiegati e dirigenti 583 568
Operai e intermedi 580 577
1.163 1.145
Organico (medio) 2022 2021
Impiegati e dirigenti 576 562
Operai e intermedi 580 554
1.156 1.116

10. Altri costi operativi

Gli altri costi operativi diversi, derivanti dalla gestione sia ordinaria sia non ricorrente, si compongono come segue:

(migliaia di euro) 2022 2021
Svalutazione crediti - 253
Accantonamenti per rischi e oneri 2.095 2.436
Sopravvenienze passive 9.746 1.881
Contributi associativi 1.772 1.181
Imposte indirette e tasse 3.302 3.229
Minusvalenze su alienazione immobili, impianti e macchinari 136 86
Altri 2.804 3.147
19.855 12.213

La variazione della voce pari a 7.642 migliaia di euro è dovuta principalmente alla contabilizzazione di 9.068 migliaia di euro nelle voci "Sopravvenienze Passive", "Accantonamenti per rischi e oneri" e "Altri" relativi a maggior IMU richiesta dal comune di Guidonia Montecelio – Roma (per maggiori dettagli si rimanda alla nota 44 "Vertenze legali e passività potenziali").

11. Ammortamenti e svalutazioni

L'importo complessivo si riferisce alle seguenti voci:

(migliaia di euro) 2022 2021
Attività immateriali 415 499
Immobili, impianti e macchinari 29.831 32.402
Attività in diritto d'uso 1.716 1.587
Ripristino di valore (933) (1)
31.029 34.487

12. Proventi e Oneri finanziari

Si riassume qui di seguito il contenuto della voce:

(migliaia di euro) 2022 2021
Proventi finanziari
Interessi attivi bancari 2.800 194
Interessi attivi su attività finanziarie verso terzi e società del gruppo 110 123
Valutazione strumenti finanziari derivati 4.084 11.007
Differenze attive di cambio 25.244 21.249
Dividendi da partecipazioni 510.997 262.407
Altri proventi finanziari 4.231 2.659
547.466 297.639
Oneri finanziari
Interessi passivi su debiti verso banche (14.470) (12.301)
Interessi passivi su prestiti obbligazionari (11.730) (11.510)
Interessi passivi su finanziamenti da società del gruppo (11.611) (2.790)
Interessi passivi su benefici per i dipendenti (116) (44)
Svalutazioni di partecipazioni e altre (3.652) (14.180)
Differenze passive di cambio (29.530) (40.813)
Altri oneri finanziari (3.371) (351)
(74.480) (81.989)
Proventi (Oneri) finanziari netti 472.986 215.650

Il saldo dei "Proventi (Oneri) finanziari netti", nel 2022 è maggiore di 257.336 migliaia di euro rispetto al 2021, ciò è dovuto principalmente a maggiori dividendi percepiti, minori differenze passive su cambi, maggiori differenze cambio attive e minori svalutazioni di partecipazioni, compensate parzialmente da maggiori interessi passivi su finanziamenti da controllate e minore variazione positiva degli strumenti finanziari derivati rispetto allo scorso esercizio.

Le svalutazioni di partecipazioni pari a 3.652 migliaia di euro si riferiscono principalmente a Testi Cementi Srl per 2.000 migliaia di euro, Arquata Cementi Srl per 760 migliaia di euro ed Energy for Growth Scarl per 875 migliaia di euro.

I dividendi deliberati dalle società partecipate sono i seguenti:

(migliaia di euro) 2022 2021
Dividendi da imprese controllate:
- Dyckerhoff GmbH 145.000 145.000
- Alamo Cement Company 143.559 26.639
- Rc Lonestar Inc. 147.580 32.010
436.139 203.649
Dividendi da imprese collegate e a controllo congiunto:
- Fresit BV 42.666 37.892
- Presa International BV 12.541 11.142
- BCPAR SA 14.163 4.648
- Laterlite SpA 1.000 600
- Salonit Anhovo Gradbeni Materiali d.d. 2.504 2.504
- Société des Ciments de Sour El Ghozlane EPE SPA 1.010 1.019
- Société des Ciments de Hadjar Soud EPE SPA 974 953
74.858 58.758
Totale dividendi 510.997 262.407

13. Imposte sul reddito

Le imposte sul reddito sono così composte:

(migliaia di euro) 2022 2021
Imposte correnti 14.719 5.013
Imposte differite 2.914 (10.692)
Imposte esercizi precedenti - 21
17.633 (5.658)

La voce imposte correnti è costituita principalmente dalle ritenute effettuate sui dividendi e sugli interessi attivi su finanziamenti a controllate per 15.473 migliaia di euro e da imposte positive IRES per 754 migliaia di euro (importo determinato come differenza tra le imposte dell'esercizio per 1.043 migliaia di euro e l'utilizzo di perdite pregresse per 346 migliaia di euro, maggiori imposte dell'esercizio precedente per 1.200 migliaia di euro e l'utilizzo di crediti di imposta per 251 migliaia di euro).

La voce imposte differite è pari a un valore negativo netto di 2.914 migliaia di euro ed è così determinata:

(migliaia di euro)
Variazioni imposte differite attive relative a: 187
- fondo svalutazione cespiti 425
- fondo rischi e oneri (92)
- svalutazione crediti 40
- finanziamenti a lungo termine (185)
- altre (1)
Variazioni imposte differite passive relative a: 2.727
- ammortamenti anticipati (234)
- immobili, impianti e macchinari (1.134)
- differenze magazzino (LIFO/MEDIO) 4.095
2.914

La riconciliazione tra le imposte iscritte in bilancio e l'onere fiscale teorico, determinato sulla base delle aliquote fiscali teoriche vigenti, è la seguente:

(migliaia di euro) 2022 2021
Utile prima delle imposte 506.905 217.531
Aliquota IRES 24,00% 24,00%
Imposte sul reddito IRES teoriche 121.657 52.207
Effetto fiscale IRES delle differenze permanenti (118.604) (53.696)
Witholding tax su dividendi e interessi attivi esteri 15.473 3.618
Altre variazioni (893) (7.787)
Imposte sul reddito iscritte in bilancio 17.633 (5.658)

La fiscalità per il 2022 è negativa per 17.633 migliaia di euro (pari al 3,48% del reddito ante imposte), nel precedente esercizio era positiva per 5.658 migliaia di euro (pari al 2,60% del reddito ante imposte).

14. Avviamento e altre attività immateriali

Altre attività immateriali
Brevetti,
licenze e
(migliaia di euro) Avviamento simili Altro Totale
Al 1 gennaio 2021
Costo storico 142.130 11.521 666 12.187
Fondo ammortamento e svalutazioni (101.630) (9.247) (656) (9.903)
Valore netto 40.500 2.274 10 2.284
Esercizio 2021
Incrementi - 297 - 297
Trasferimenti - 3 - 3
Disinvestimenti netti
- Costo originario - (1) - (1)
- Fondo ammortamento e svalutazioni - 1 - 1
Ammortamenti e svalutazioni - (490) (9) (499)
Valore netto 40.500 2.084 1 2.085
Valore netto al 31 dicembre 2021
Costo storico 142.130 11.820 666 12.486
Fondo ammortamento e svalutazioni (101.630) (9.736) (665) (10.401)
Valore netto 40.500 2.084 1 2.085
Esercizio 2022
Incrementi - 311 - 311
Trasferimenti - 88 - 88
(a)
Disinvestimenti netti
- Costo originario - - - -
- Fondo ammortamento e svalutazioni - - - -
Ammortamenti e svalutazioni - (415) - (415)
Valore netto 40.500 2.068 1 2.069
Al 31 dicembre 2022
Costo storico 142.130 12.219 666 12.885
Fondo ammortamento e svalutazioni (101.630) (10.151) (665) (10.816)
Valore netto 40.500 2.068 1 2.069

(a) trasferiti da immobilizzazioni materiali in corso.

Al 31 dicembre 2022 il valore netto della voce brevetti, licenze e simili comprende concessioni per diritti di escavo pari a 1.334 migliaia di euro, brevetti per 47 migliaia di euro e licenze software applicativi per 687 migliaia di euro.

L'incremento dell'esercizio pari a 311 migliaia di euro si riferisce all'acquisto di licenze per software. Nel rendiconto finanziario e nella relazione sulla gestione sono indicati secondo il criterio del pagamento effettivo (311 migliaia di euro).

L'ammortamento delle attività immateriali nel conto economico è compreso nella voce "Ammortamenti e svalutazioni" (nota 11).

Avviamento e impairment test

L'avviamento al 31 dicembre 2022 ammonta a 40.500 migliaia di euro.

Al fine della verifica per riduzione durevole di valore, l'unità generatrice di flussi finanziari (CGU) alla quale è stato imputato l'avviamento, per Buzzi Unicem SpA risulta essere l'intero settore cemento Italia.

Il valore recuperabile della CGU a cui sono stati attribuiti l'avviamento e le attività immateriali con vita utile indefinita, è verificato attraverso la determinazione del valore d'uso col metodo del valore attuale dei flussi finanziari attesi, utilizzando un tasso che riflette i rischi specifici alla data di valutazione.

Le ipotesi chiave utilizzate per il calcolo riguardano principalmente:

• stima dei flussi:

la stima dei flussi finanziari è basata sul piano a cinque anni approvato dal Consiglio di Amministrazione. L'approccio del management nella determinazione del piano è fondato su presupposti ragionevoli e sostenibili, nel rispetto della coerenza tra i flussi storici, quelli prospettici e delle fonti esterne di informazione. Il flusso utilizzato è al netto delle relative imposte teoriche e delle variazioni patrimoniali (capitale circolante e investimenti).

Le stime del management si sono basate sull'esperienza ma, in coerenza con le ipotesi dei vari operatori di settore, nell'identificare l'evoluzione dello scenario attuale, hanno considerato le incertezze legate alle variabili di mercato, le prospettive derivanti dalle politiche nazionali di investimento inserite nel piano europeo cosiddetto Recovery Fund, nonché gli sforzi da mettere in atto per raggiungere gradualmente l'obiettivo della neutralità carbonica.

In particolare le ipotesi della società per i flussi di cassa futuri includono una stima delle spese da sostenere per l'acquisto di quote emissione CO2, il cui costo è basato sulle informazioni al momento disponibili, e degli sforzi per attenuare o compensare tali costi nel breve-medio termine (per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo "Impatto del cambiamento climatico" nella nota 4).

Gli obiettivi di lungo periodo dipendono invece da diversi fattori esogeni, difficilmente controllabili o prevedibili, che potranno richiedere investimenti significativi per i quali l'entità al momento non è ancora impegnata; pertanto, date le incertezze, tali investimenti non sono stati inclusi nelle ipotesi per i flussi di cassa futuri della CGU cemento.

Il complesso delle valutazioni effettuate ha determinato la decisione di utilizzare lo scenario più probabile, lasciando le opportune considerazioni sui possibili scenari alternativi alle specifiche analisi di sensitività.

• valore terminale:

il valore terminale viene calcolato assumendo che, al termine dell'orizzonte temporale espresso, la CGU produca un flusso costante (perpetuo). La crescita del settore cemento, in particolare, è correlata al consumo pro-capite, alla crescita demografica e al PIL e pertanto ha riflessi anche nel fattore "g", che è stato fissato a 0,59% (1,60% nel 2021).

• tasso di attualizzazione:

il tasso di attualizzazione (WACC) rappresenta il rendimento atteso dai finanziatori della società e dai soci per impiegare i propri capitali nell'azienda; esso è calcolato come media ponderata tra il costo del capitale di rischio e il costo del debito, tenendo conto del rischio specifico paese. Il tasso al netto dell'effetto fiscale è pari al 9,46% (6,6% nel 2021).

Il 31 dicembre 2022 è caratterizzato da un forte incremento del WACC, a causa degli aumenti dei tassi di interesse decisi dalle banche centrali per contrastare le spinte inflazionistiche derivanti dall'evoluzione del quadro macroeconomico del post-pandemia e da quello geopolitico del conflitto Russia-Ucraina.

La valutazione ha tenuto conto anche del valore equo di alcuni immobili non strumentali e delle quote di emissione assegnate gratuitamente e non ancora utilizzate.

Il valore recuperabile derivante dal test d'impairment risulta superiore al suo valore contabile alla data di bilancio e pertanto non si è proceduto ad alcuna rettifica di valore.

L'analisi di sensitività sul valore recuperabile è stata condotta al fine di verificare gli effetti di eventuali cambiamenti, ragionevolmente possibili, nelle principali ipotesi. In particolare si è ragionato su variazioni del costo del denaro (e conseguentemente sul tasso di attualizzazione WACC) e del flusso di cassa operativo netto. La copertura risulterebbe potenzialmente insufficiente solo a fronte di variazioni nelle ipotesi chiave, quali una riduzione dei flussi di cassa del 37,90% (a parità di tasso di attualizzazione) oppure con un aumento del tasso di attualizzazione di 5,94 punti percentuali (a parità di flussi di cassa).

15. Attività in diritto d'uso e Debiti per locazioni

Attrezzature
(migliaia di euro) Terreni e
fabbricati
Impianti e
macchinari
industriali e
commerciali
Altro Totale
Al 1 gennaio 2021
Costo storico 1.005 2.272 257 1.884 5.418
Fondo ammortamento e svalutazioni (432) (446) (204) (849) (1.931)
Valore netto 573 1.826 53 1.035 3.487
Esercizio 2021
Incrementi e altro 2.708 446 42 519 3.715
Estinzioni e altro:
- Costo storico (278) - (177) (324) (779)
- Fondo ammortamento e svalutazioni 238 - 177 301 716
Ammortamenti e svalutazioni (567) (321) (77) (622) (1.587)
Valore netto 2.674 1.951 18 909 5.552
Valore netto al 31 dicembre 2021
Costo storico 3.435 2.718 122 2.079 8.354
Fondo ammortamento e svalutazioni (761) (767) (104) (1.170) (2.802)
Valore netto 2.674 1.951 18 909 5.552
Esercizio 2022
Incrementi e altro 558 69 71 539 1.237
Estinzioni e altro:
- Costo storico (183) - - (351) (534)
- Fondo ammortamento e svalutazioni 108 (43) - 321 386
Ammortamenti e svalutazioni (713) (330) (62) (611) (1.716)
Valore netto 2.444 1.647 27 807 4.925
Al 31 dicembre 2022
Costo storico 3.810 2.787 193 2.267 9.057
Fondo ammortamento e svalutazioni (1.366) (1.140) (166) (1.460) (4.132)
Valore netto 2.444 1.647 27 807 4.925

I debiti per locazioni iscritti nel Passivo di Stato Patrimoniale al 31 dicembre 2022 ammontano a 4.955 migliaia di euro. Durante l'esercizio 2022, l'effetto finanziario dovuto alla revisione dei termini dei leasing, principalmente per opzioni di proroga e di risoluzione, è stato un decremento dei debiti per locazioni e delle attività in diritto d'uso pari 209 migliaia di euro.

Lo scadenzario che segue suddivide il valore attuale dei debiti per locazioni alla data di bilancio:

(migliaia di euro) 2022 2021
Entro 6 mesi 810 777
Tra 6 e 12 mesi 702 662
Tra 1 e 5 anni 3.119 3.547
Oltre 5 anni 324 542
4.955 5.528

Di seguito il dettaglio dei flussi finanziari in uscita per i leasing:

(migliaia di euro) 2022 2021
Leasing a breve termine, modesto valore e
componenti variabili 335 291
Quota interessi 74 77
Quota capitale 1.743 1.639
2.152 2.007

16. Immobili, impianti e macchinari

(migliaia di euro) Terreni e
fabbricati
Impianti e
macchinari
Attrezzature
industriali e
commerciali
Immobilizza
zioni in
corso e
acconti
Altro Totale
Al 1 gennaio 2021
Costo storico 444.520 1.241.817 27.668 20.626 22.159 1.756.790
Fondo ammortamento e
svalutazioni
(338.161) (1.119.498) (26.364) - (19.912) (1.503.935)
Valore netto 106.359 122.319 1.304 20.626 2.247 252.855
Esercizio 2021
Incrementi 3.013 6.532 919 12.002 186 22.652
Riclassifiche costo storico 2.288 5.748 108 (8.302) 28 (130)
Disinvestimenti netti
-Costo storico (244) (3.015) (1.014) - (119) (4.392)
-Fondo ammortamento e
svalutazioni
206 2.888 1.014 - 119 4.227
Ammortamenti e svalutazioni (7.665) (23.443) (643) - (651) (32.402)
Valore netto 103.957 111.029 1.688 24.326 1.810 242.810
Valore netto al 31 dicembre 2021
Costo storico 449.577 1.251.082 27.681 24.326 22.254 1.774.920
Fondo ammortamento e
svalutazioni
(345.620) (1.140.053) (25.993) - (20.444) (1.532.110)
Valore netto 103.957 111.029 1.688 24.326 1.810 242.810
Esercizio 2022
Incrementi 2.109 10.004 2.541 12.045 556 27.255
Riclassifiche costo storico 6.686 9.061 714 (17.322) 773 (88)
Altre riclassifiche (50) (902) - - - (952)
-Costo storico (2.932) (10.757) (19) - - (13.708)
-Fondo ammortamento e
svalutazioni
2.882 9.855 19 - - 12.756
Disinvestimenti netti
-Costo storico (284) (5.895) (119) - (149) (6.447)
-Fondo ammortamento e
svalutazioni
278 5.877 119 - 149 6.423
Ammortamenti e svalutazioni (7.651) (19.564) (954) - (729) (28.898)
Valore netto 105.045 109.610 3.989 19.049 2.410 240.103
Al 31 dicembre 2022
Costo storico 455.156 1.253.495 30.798 19.049 23.434 1.781.932
Fondo ammortamento e
svalutazioni
(350.111) (1.143.885) (26.809) - (21.024) (1.541.829)
Valore netto 105.045 109.610 3.989 19.049 2.410 240.103

Le "Riclassifiche costo storico" si riferiscono a immobilizzazioni in corso entrate in funzione nell'esercizio per 17.322 migliaia di euro e al trasferimento a immobilizzazioni immateriali per 88 migliaia di euro.

Gli investimenti contabilizzati nell'esercizio 2022, ammontano a 27.255 migliaia di euro e sono riassunti nella relazione sulla gestione a cui si rimanda. Nel rendiconto finanziario e nella relazione sulla gestione sono indicati secondo il criterio del pagamento effettivo (22.750 migliaia di euro).

Durante l'anno sono stati iscritti nell'attivo oneri finanziari per 71 migliaia di euro su beni che giustificano una capitalizzazione. Gli oneri finanziari sono stati capitalizzati al tasso di interesse medio del 2,75%. Nel 2021 nell'attivo erano stati iscritti oneri finanziari per 84 migliaia di euro.

Gli ammortamenti degli immobili, impianti e macchinari sono inclusi nel conto economico alla voce "Ammortamenti e svalutazioni" (nota 11).

Alla data di bilancio non esistono immobili, impianti e macchinari gravati da ipoteche o pegni, a titolo di garanzia su finanziamenti ottenuti.

17. Investimenti immobiliari

Sono contabilizzati al costo e il loro valore netto diminuisce di 198 migliaia di euro rispetto allo scorso esercizio. Il valore equo, sulla base di valutazioni interne ed esterne indipendenti, al 31 dicembre 2022 è pari a 11.368 migliaia di euro ed è classificabile come livello 2 in quanto si basa su dati osservabili.

La voce, a fine esercizio, comprende 1.908 migliaia di euro di terreni relativi allo stabilimento inattivo di Riva del Garda, il cui fair value è stato determinato da una perizia asseverata da un tecnico esterno, confermata internamente.

Per gli altri cespiti che compongono la voce, la determinazione del valore di mercato, effettuata con valutazioni interne è avvenuta utilizzando stime comparative basate su recenti transazioni di immobili analoghi, ove disponibili, e confrontando le stesse con informazioni provenienti dagli operatori immobiliari attivi nella zona di interesse e con altre banche dati pubbliche.

2022 2021
11.096 12.246
(2.786) (4.017)
8.310 8.229
(958) (1.400)
749 1.231
11 123
- 127
(198) 127
198 -
8.112 8.310
9.951 11.096
(1.839) (2.786)
8.112 8.310

I proventi derivanti dalla gestione degli investimenti immobiliari ammontano a 75 migliaia di euro.

L'indicazione, ai sensi della legge n. 72/1983, art. 10, dei beni ancora in patrimonio al 31 dicembre 2022 sui quali sono state effettuate in questo esercizio e in esercizi precedenti rivalutazioni a norma di specifiche leggi o per effetto di imputazioni di disavanzo di fusione, viene riportata nel prospetto che segue:

PROSPETTO DELLE RIVALUTAZIONI SUI BENI IN PATRIMONIO AL 31 DICEMBRE 2022(1)

Per adempimento agli obblighi di cui all'art. 10 della legge 72 del 19.3.1983, precisiamo che sui cespiti in patrimonio al 31 dicembre 2022 sono state eseguite le rivalutazioni di cui al seguente prospetto:

455.967 13.240 54.059 14.549 40.011 101.611 48.040 21.934 6.489 11.996 1.087.571 1.855.467
acconti - - - - - - - - - - 19.049 19.049
in corso e
Immobilizzazioni
Altri beni 344 23 112 86 - 27 - - - - 22.841 23.433
industriali e
commerciali
357 12 124 - - 16 - - - - 30.309 30.818
Attrezzature
Impianti e
macchinari
315.796 10.151 43.764 13.947 - 66.856 48.040 21.934 6.489 - 779.564 1.306.541
Terreni e
fabbricati
139.470 3.054 10.059 516 40.011 34.712 - - - 11.996 235.808 475.626
euro) rivalutazione 576/75 72/83 408/90 413/91 da fusioni 342/2000 350/2003 266/2005 185/2008 rivalutazione 31.12.2022
(migliaia di a L. n° L. n° L. n° L. n° Rivalutaz. assoggettati a Totale al
Valori storici
assoggettati
Rivalut. Rivalut. Rivalut. Rivalut. Rivalut. L. Rivalut. L. Rivalut. L. Rivalut. L. Valori storici
non

(1) vedi ulteriore commento alla nota 32 del patrimonio netto in merito alla rivalutazione ex legge 266/2005;

(2) di cui 2.767 migliaia di euro di riallineamento fiscale ai sensi del combinato disposto dell'art. 14 legge 342/2000 e della legge 266/2005.

Il totale di 1.855.467 migliaia di euro è comprensivo del costo storico rivalutato degli immobili, impianti e macchinari per 1.781.932 migliaia di euro, degli investimenti immobiliari per 9.951 migliaia di euro, delle attività possedute per la vendita pari a 63.584 migliaia di euro. Si precisa che sono presenti rivalutazioni per 26.205 migliaia di euro effettuate in esercizi precedenti, mediante riduzione dei fondi ammortamento.

18. Partecipazioni in società controllate, collegate e a controllo congiunto

Nel corso dell'esercizio sono stati effettuati versamenti e conversioni di finanziamenti in conto capitale alle controllate Testi Cementi Srl (4.000 migliaia di euro), Arquata Cementi Srl (1.000 migliaia di euro) e alla collegata Hinfra Srl (500 migliaia di euro).

A seguito della fusione per incorporazione in Unical SpA, è stata annullata la partecipazione di Calcestruzzi Zillo Srl e il suo valore è stato trasferito in aumento del valore della partecipazione in Unical SpA per 3.782 migliaia di euro.

(migliaia di euro) 2022 2021
Inizio esercizio 2.440.848 2.441.898
Apporto da fusione 3.782 -
Incrementi, decrementi da fusione (3.782) -
Acquisizioni e sottoscrizioni (inclusi oneri accessori e tasse) 5.500 12.250
Svalutazioni, rivalutazioni, ripristini di valore (2.760) (13.300)
Fine esercizio 2.443.588 2.440.848

In presenza di indicatori di impairment, il valore contabile delle partecipazioni viene sottoposto a verifica per riduzione durevole di valore. Nel determinare il valore d'uso la società ha stimato la quota attualizzata dei flussi finanziari futuri. In certi casi, nel determinare i valori, si è tenuto conto anche del valore delle cave e di alcuni cespiti immobiliari di proprietà.

Dal confronto tra il valore recuperabile così ottenuto e il valore contabile, non sono emerse indicazioni che tali attività possano aver subito una perdita durevole di valore.

Per le partecipazioni in Testi Cementi Srl e Arquata Cementi Srl si è proceduto ad allineare il valore contabile a quello del patrimonio netto al 31.12.2022, svalutando rispettivamente per 2.000 migliaia di euro e per 760 migliaia di euro.

Inoltre è stata condotta un'analisi di sensitività sul valore recuperabile delle altre partecipazioni al fine di verificare gli effetti di eventuali cambiamenti, ragionevolmente possibili, nelle principali ipotesi. In particolare si è ragionato su variazioni nel costo del denaro (e conseguentemente tasso di attualizzazione WACC) e del flusso di cassa operativo netto. Si può in generale affermare che solo con una riduzione dei flussi di cassa significativa o con un incremento del tasso di attualizzazione di alcuni punti percentuali il valore recuperabile risulterebbe inferiore al valore contabile alla data di bilancio, pur in presenza di alcune partecipazioni più sensibili al cambiamento delle suddette ipotesi.

In dettaglio, con l'evidenza delle variazioni avvenute nell'esercizio 2022, le partecipazioni risultano essere le seguenti:

(migliaia di euro) Valore netto al
31.12.2021
Acquisizioni
Trasferimenti
Ripristini di valore
(svalutazioni)
Valore netto al
31.12.2022
% di
possesso
Partecipazioni in:
Società controllate
Unical SpA - Casale Monferrato AL (IT) 122.400 3.782 - 126.182 100,00
Dyckerhoff GmbH - Wiesbaden (DE) 1.843.564 - - 1.843.564 100,00
Calcestruzzi Zillo SpA - Casale Monferrato AL (IT) 3.782 (3.782) - - -
Arquata Cementi Srl - Casale Monferrato AL (IT) 578 1.000 (760) 818 100,00
Alamo Cement Company - San Antonio (USA) 27.607 - - 27.607 100,00
RC Lonestar Inc. - Wilmington - (USA) 155.055 - - 155.055 51,00
Testi Cementi Srl - Casale Monferrato AL (IT) 2.807 4.000 (2.000) 4.807 100,00
Falconeria Srl - Casale Monferrato AL (IT) 650 - - 650 100,00
Buzzi Unicem Srl (già Serenergy Srl) - Casale Monferrato
AL (IT)
38 - - 38 100,00
Buzzi Unicem Algérie Sàrl in liquidazione - Ouled Fayet -
Algeri (DZ)
- - - - 70,00
2.156.481 5.000 (2.760) 2.158.721
Società a controllo congiunto
Nacional Cimentos Participações SA (già BCPAR) - Recife
(BR)
165.824 - - 165.824 50,00
Fresit BV - Amsterdam (NL) 6.479 - - 6.479 50,00
Presa International BV Amsterdam - (NL) 3.950 - - 3.950 50,00
Cementi Moccia SpA - Napoli (IT) 1 - - 1 50,00
Hinfra Srl - Casale Monferrato AL (IT) 1.000 500 - 1.500 60,00
177.254 500 - 177.754
Società collegate
Société des Ciments de Sour El Ghozlane EPE SpA - Sour
El Ghozlane (DZ)
33.000 - - 33.000 35,00
Société des Ciments de Hadjar Soud EPE SpA - Azzaba
(DZ)
39.455 - - 39.455 35,00
Salonit Anhovo Gradbeni Materiali dd - Anhovo (SI) 23.113 - - 23.113 25,00
w&p Cementi SpA - San Vito al Tagliamento PN (IT) 2.886 - - 2.886 25,00
Laterlite SpA - Solignano PR (IT) 7.500 - - 7.500 33,00
Premix SpA - Melilli SR (IT) 1.159 - - 1.159 40,00
107.113 - - 107.113
Totale società controllate, collegate e a controllo
congiunto
2.440.848 5.500 (2.760) 2.443.588

Elenco delle partecipazioni con le informazioni integrative richieste dalla CONSOB (comunicazione n° DEM/6064293 del 28 luglio 2006):

(euro)
Denominazione Risultato Patrimonio % di Numero Valore
e sede sociale Capitale d'esercizio netto possesso azioni/quote contabile
Società controllate
Unical SpA
Casale Monferrato (AL)
Al 31.12.2021 130.235.000 (4.481.756) 98.905.057 100,00 260.470.000 122.400.000
Al 31.12.2022 130.235.000 11.947.304 114.618.023 100,00 260.470.000 126.181.074
Dyckerhoff GmbH
Wiesbaden (DE)
Al 31.12.2021 105.639.816 200.155.851 1.492.754.779 100,00 - 1.843.564.084
Al 31.12.2022 105.639.816 278.213.163 1.625.967.941 100,00 - 1.843.564.084
Testi Cementi Srl
Casale Monferrato (AL)
Al 31.12.2021 1.000.000 (4.344.715) 2.873.738 100,00 - 2.807.249
Al 31.12.2022 1.000.000 (2.013.219) 4.860.741 100,00 - 4.807.249
Arquata Cementi Srl
Casale Monferrato (AL)
Al 31.12.2021 100.000 (1.626.349) 607.110 100,00 - 578.019
Al 31.12.2022 100.000 (786.245) 820.865 100,00 - 818.019
Alamo Cement Company
San Antonio (USA)
Al 31.12.2021 200.000 (*) 71.842.975 576.354.035 100,00 200.000 27.607.406
Al 31.12.2022 200.000 (*) 75.212.789 546.597.170 100,00 200.000 27.607.406
RC Lonestar Inc.
Wilmington - (USA)
Al 31.12.2021 10 (*) 194.141.827 2.180.022.081 51,00 515 155.054.642
Al 31.12.2022 10 (*) 220.871.461 2.254.523.260 51,00 515 155.054.642

(*) importi espressi in USD.

Per le partecipazioni delle principali società collegate e a controllo congiunto vengono fornite le seguenti informazioni sull'esercizio 2021:

_Totale Totale Risultato
(migliaia di euro) attività passività Ricavi d'esercizio
2021
Nacional Cimentos Participações SA (già BCPAR) 244.213 55.902 - 408.829
Fresit BV 223.468 25 75.844 75.772
Presa International BV 202.275 4 22.379 22.278
Cementi Moccia SpA 28.974 20.208 27.489 2.704
Société des Ciments de Sour El Ghozlane EPE SpA 99.636 12.491 28.842 5.363
Société des Ciments de Hadjar Soud EPE SpA 121.996 17.705 33.717 6.283
Salonit Anhovo Gradbeni Materiali dd 150.199 32.941 85.765 11.340
w&p Cementi SpA 34.853 21.334 37.020 770
Laterlite SpA 136.640 58.227 118.184 8.023
Premix SpA 5.442 2.066 4.376 (36)

Inoltre per le società collegate ed a controllo congiunto che hanno già approvato il bilancio si forniscono le informazioni dell'esercizio 2022:

_
(migliaia di euro)
Totale
attività
Totale
passività
Ricavi Risultato
d'esercizio
2022
Premix SpA 6.175 2.751 4.825 38

19. Partecipazioni in altre imprese

(migliaia di euro) 2022 2021
Inizio esercizio 6.328 6.205
Acquisizioni e sottoscrizioni 60 1.003
Svalutazioni, rivalutazioni, ripristini di valore (892) (880)
Fine esercizio 5.496 6.328

Nel corso dell'esercizio sono stati effettuati versamenti in c/capitale a Energy for Growth Scarl (55 migliaia di euro) e alla A.S. Junior Libertas Pallacanestro S.s.d. a r.l. (5 migliaia di euro); successivamente tali partecipazioni sono state svalutate rispettivamente per 875 migliaia di euro e 5 migliaia di euro.

(migliaia di euro) _Valore netto al
31.12.2021
Acquisizioni/
Trasferimenti
Ripristini di
valore
(svalutazioni)
Valore
netto al
31.12.2022
% di possesso
Partecipazioni in:
CIPA - Priolo SR (IT) 12 - (12) - -
A.S. Junior Libertas
Pallacanestro S.s.d. a r.l. -
Casale Monferrato AL (IT) 7 5 (5) 7 12,00
Tassullo SpA in procedura
concorsuale - Ville d'Anaunia
TN (IT) (1)
- - - - 2,00
Energy for Growth Società
Consortile a rl - Milano (IT) 6.309 55 (875) 5.489 12,00
Totale altre imprese 6.328 60 (892) 5.496

L'elenco delle partecipazioni in altre imprese al 31 dicembre 2022 è il seguente:

(1) Il valore della partecipazione Tassullo SpA (in procedura concorsuale) è di 1 euro.

20. Strumenti finanziari derivati

Al 31 dicembre 2022 il valore dello strumento finanziario derivato relativo all'opzione put e call sul restante 50% del capitale di Nacional Cimentos Participações SA (già BCPAR), basato sulle modalità di calcolo concordate tra le parti, corrisponde a una attività di 11.031 migliaia di euro. Esso è definito come il differenziale tra il prezzo d'esercizio dell'opzione e il valore equo della quota da acquisire. La variazione del valore equo del derivato è stata rilevata direttamente a conto economico (nota 12).

Le principali caratteristiche e il relativo valore di mercato stimato, sono di seguito sintetizzati:

_ 2022 2021
Valore equo Valore equo
(migliaia di euro) Nozionale Positivo Negativo Nozionale Positivo Negativo
Derivato call-put acquisizione
Nacional Cimentos
Participações SA (ex BCPAR)
282.722 11.031 - 254.325 6.948 -

21. Crediti e altre attività non correnti

La seguente tabella riassume le principali categorie di crediti non correnti:

(migliaia di euro) 2022 2021
Crediti tributari 839 839
Crediti finanziari non correnti verso controllate 2.180 2.180
Crediti finanziari non correnti verso altri 226.889 213.667
Crediti verso dipendenti 287 263
Crediti per depositi cauzionali attivi 268 286
Crediti per attività finanziarie - 19.907
230.463 237.142

La voce si decrementa di 6.679 migliaia di euro; il saldo ha scadenza superiore ai 12 mesi.

La voce "Crediti finanziari non correnti verso controllate" è costituita interamente dal finanziamento con scadenza marzo 2024 concesso a Falconeria Srl.

La voce "Crediti finanziari non correnti verso altri" include il prestito con scadenza aprile 2026 concesso a Companhia Nacional de Cimento - CNC (controllata al 100% dalla holding Nacional Cimentos Participações SA già BCPAR), per l'acquisto avvenuto nel 2021, delle società del gruppo CRH operanti in Brasile per 242.000 migliaia di usd, pari a 226.889 migliaia di euro (213.667 migliaia di euro lo scorso esercizio); l'incremento di 13.222 migliaia di euro è dovuto all'adeguamento cambio euro/usd.

La voce "Crediti per attività finanziarie" diminuisce di 19.907 migliaia di euro, era costituita da attività di gestione della tesoreria mediante impieghi in uno strumento di "Asset Management" sottoscritto con Cordusio Sim SpA ed estinto nel corso dell'esercizio.

La massima esposizione al rischio di credito è rappresentata dal valore di carico dei vari crediti sopra menzionati.

22. Rimanenze

(migliaia di euro) 2022 2021
Materie prime, sussidiarie e di consumo 89.178 61.812
Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati 38.228 25.654
Prodotti finiti e merci 13.169 9.033
140.575 96.499

Le consistenze di materie prime sussidiarie e di consumo, prodotti in corso di lavorazione, semilavorati, prodotti finiti e merci aumentano rispettivamente di 27.366 migliaia di euro, di 12.574 migliaia di euro e di 4.136 migliaia di euro. I valori tengono conto delle relative svalutazioni.

Nel corso del 2022, a causa del sensibile aumento dei fattori produttivi e in modo particolare dei costi energetici, si è assistito a un costante incremento dei costi di acquisto e dei costi di produzione che ha pertanto influenzato la valorizzazione delle scorte di magazzino di fine anno, determinando gran parte della variazione positiva rispetto all'anno precedente.

L'ammontare è al netto del fondo obsolescenza per totali 8.501 migliaia di euro (8.070 migliaia nell'esercizio precedente); il fondo è principalmente riferibile alla categoria ricambi, compresi nella voce "Materie prime, sussidiarie e di consumo". L'incremento dell'anno del fondo svalutazione è stato pari a 431 migliaia di euro, ed è dovuto a svalutazioni di ricambi per 874 migliaia di euro, parzialmente compensati da utilizzi per 443 migliaia di euro.

23. Crediti commerciali

(migliaia di euro) 2022 2021
Crediti commerciali 160.049 110.380
(Fondo svalutazione crediti) (633) (858)
Crediti commerciali, netto 159.416 109.522
- verso imprese controllate 21.272 15.285
- verso imprese collegate 7.990 7.877
- verso controllanti 48 32
188.726 132.716

La variazione in aumento della voce è pari a 56.010 migliaia di euro.

I crediti commerciali non sono fruttiferi e hanno generalmente scadenza compresa tra 30 e 120 giorni.

Il saldo dei crediti commerciali è così composto:

(migliaia di euro) 2022 2021
Crediti commerciali non scaduti 170.209 121.215
Crediti commerciali scaduti non in contenzioso 18.592 11.801
Crediti commerciali in contenzioso 558 558
A dedurre:
- Fondo svalutazione crediti (633) (858)
188.726 132.716

Nella seguente tabella è presentata la movimentazione del Fondo svalutazione crediti:

(migliaia di euro) 2022 2021
Inizio esercizio 858 4.152
(Utilizzi) (225) (3.547)
Accantonamenti (rilasci) - 253
Fine esercizio 633 858

I crediti commerciali svalutati riguardano principalmente clienti con una situazione di difficoltà finanziaria, per i quali è previsto un parziale recupero.

L'informazione circa l'esposizione al rischio di credito si trova nella nota 3.1.

24. Altri crediti

(migliaia di euro) 2022 2021
Crediti finanziari correnti 17.019 15.464
Crediti per imposte sul reddito 13.847 15.132
Altri crediti 26.588 5.610
57.454 36.206

Crediti finanziari correnti

(migliaia di euro) Valore al
31.12.2021
Incrementi/
riclassifiche
Rimborsi/
riclassifiche
Valore netto al
31.12.2022
Unical SpA 5.989 5.461 - 11.450
Buzzi Unicem Srl - 1.185 - 1.185
Calcestruzzi Zillo SpA 3.650 - (3.650) -
Arquata Cementi Srl 5 - (5) -
Companhia Nacional de Cimento - CNC 793 842 (793) 842
Falconeria Srl 9 12 (9) 12
Testi Cementi Srl 5.018 2.530 (4.018) 3.530
15.464 10.030 (8.475) 17.019

La voce aumenta di 1.555 migliaia di euro. Le variazioni principali sono dovute all'incremento del finanziamento "cash pooling" verso Unical SpA (5.461 migliaia di euro) e verso Buzzi Unicem Srl (1.185 migliaia di euro), al decremento del finanziamento Testi Cementi Srl per 1.488 migliaia di euro (incrementato per 2.500 migliaia di euro e successivamente convertito in versamento c/capitale per 4.000 migliaia di euro) e al rimborso del finanziamento Calcestruzzi Zillo SpA per 3.650 migliaia di euro. Il saldo finale è quindi principalmente costituito dal finanziamento sotto forma di "cash pooling" verso Unical SpA per 11.450 migliaia di euro e Buzzi Unicem Srl per 1.185 migliaia di euro e dal finanziamento fruttifero a Testi Cementi per 3.530 migliaia di euro.

Crediti per imposte sul reddito

(migliaia di euro) 2022 2021
Crediti verso Fimedi SpA (consolidato fiscale) 9.459 11.085
Crediti per IRAP 387 110
Crediti per IRES 641 577
Crediti per C.F.C.W.L. 3.360 3.360
13.847 15.132

Le principali variazioni sono dovute alla diminuzione del credito verso Fimedi SpA per 2.000 migliaia di euro a seguito della cessione di credito ai sensi dell'art. 43 ter Dpr 602/1973.

Si ritiene che il valore contabile dei crediti per imposte sul reddito approssimi il relativo fair value.

Altri crediti

(migliaia di euro) 2022 2021
Crediti tributari 11.382 1.776
Crediti verso istituti previdenziali 50 96
Crediti verso dipendenti 63 81
Altri ratei e risconti attivi 2.080 1.088
Crediti verso altri 13.013 2.569
26.588 5.610

La voce aumenta di 20.978 migliaia di euro. Le variazioni più significative sono dovute a incrementi della voce Crediti tributari che aumenta di 9.606 migliaia di euro principalmente per residui crediti d'imposta su acquisti di energia elettrica ai sensi DD.LL. 4-17-21 (10.050 migliaia di euro) e della voce Crediti verso altri che aumenta di 10.444 migliaia di euro principalmente per acconti a fornitori (9.328 migliaia di euro). La massima esposizione al rischio di credito è rappresentata dal valore di carico dei crediti sopra menzionati. Nessuna delle voci di dettaglio esposte è stata svalutata nel corso degli esercizi 2022 e 2021.

25. Disponibilità liquide

(migliaia di euro) 2022 2021
Conti correnti bancari 851.087 254.292
Cassa 8 8
851.095 254.300

La variazione della voce è positiva per 596.795 migliaia di euro, principalmente per effetto di maggiori dividendi incassati e di nuovi finanziamenti bancari e da società controllate; il tasso di interesse medio ponderato sui conti correnti è 0,799%. I valori esposti si riferiscono a saldi di conti correnti bancari in euro e in dollari rimborsabili a vista. Si ritiene che il valore delle disponibilità e mezzi equivalenti sia allineato al loro fair value alla data.

Il rischio di credito correlato alle disponibilità liquide e mezzi equivalenti è da ritenersi limitato in quanto le controparti sono rappresentate da primarie istituzioni bancarie nazionali e internazionali.

26. Attività possedute per la vendita

Il saldo della voce pari a 2.229 migliaia di euro (1.277 migliaia di euro lo scorso esercizio) è principalmente costituito da impianti e macchinari degli stabilimenti inattivi di Travesio (1.235 migliaia di euro) e di Manfredonia (870 migliaia di euro).

27. Capitale sociale

Il capitale sociale di Buzzi Unicem SpA è ripartito come segue:

(numero di azioni) 2022 2021
Azioni emesse e interamente versate
- Azioni ordinarie 192.626.154 192.626.154
192.626.154 192.626.154
Capitale sociale (migliaia di euro) 123.637 123.637

Ogni azione ordinaria attribuisce il diritto a un voto, senza alcuna limitazione.

Non è necessaria alcuna destinazione alla riserva legale, in quanto ha raggiunto il 20% del capitale sociale.

Il numero di azioni in circolazione si è modificato durante il 2022 e a fine esercizio risulta essere il seguente:

(numero di azioni) Ordinarie
Azioni emesse 192.626.154
Meno: Azioni proprie (7.494.316)
Azioni in circolazione a fine esercizio 185.131.838

Nel corso dell'esercizio sono state acquistate n. 7.000.000 di azioni ordinarie per un controvalore di euro 123.218 migliaia di euro pari al 3,63% del capitale sociale.

28. Sovrapprezzo delle azioni

Corrisponde al sovrapprezzo pagato in occasione degli aumenti di capitale avvenuti nel tempo. La riserva al 31 dicembre 2022 ammonta a 458.696 migliaia di euro ed è invariata rispetto allo scorso esercizio.

29. Altre riserve

La voce include riserve di varia natura che sono elencate nella tabella che segue:

(migliaia di euro) 2022 2021
Riserve di rivalutazione 88.287 88.287
Avanzo di fusione 249.176 249.176
Altre riserve 84.394 120.301
421.857 457.764

In seguito a delibera dell'assemblea del 12 maggio 2022, con prelievo da utile dell'esercizio si è incrementata di 2.160 migliaia di euro la riserva art. 6 comma 1 lettera a) D. Lgs. 38/2005 (pari a 6.393 migliaia di euro), corrispondente alle plusvalenze iscritte nel conto economico in relazione alla voce rimanenze, al netto del relativo onere fiscale; mentre la riserva art. 2426 n. 8 bis c.c. si è azzerata con un decremento di 38.067 migliaia di euro in quanto non si registrano utili netti su cambi imputati a conto economico e non ancora realizzati alla data del 31.12.2021.

30. Utili portati a nuovo

La voce comprende gli utili portati a nuovo per 834.925 migliaia di euro, la riserva legale pari a 30.132 migliaia di euro e la riserva OCI da benefici a dipendenti negativa per 515 migliaia di euro.

La riserva di utili portati a nuovo si è incrementata principalmente a fronte:

  • destinazione dell'utile di esercizio 2021 per 146.977 migliaia di euro;
  • riduzione della riserva art. 2426 n. 8 bis) per 38.067 migliaia di euro;
  • variazioni degli utili e delle perdite generatesi a seguito delle valutazioni attuariali sulle passività per benefici ai dipendenti, al netto delle relative imposte differite, per 575 migliaia di euro.

31. Patrimonio netto al 31.12.2022 (Prospetto art. 2427 n° 7 bis c.c.)

Il dettaglio analitico delle voci di patrimonio netto, con specificazione della loro origine, possibilità di utilizzazione e distribuibilità, nonché della loro avvenuta utilizzazione nei precedenti esercizi, richiesta dall'art. 2427 del c.c. al numero 7/bis, è di seguito riportato.

(euro) Riepilogo delle
utilizzazioni effettuate nei
tre esercizi precedenti
Voci del patrimonio netto
Natura/Descrizione
Importo Possibilità
di
utilizzazione
(*)
Quota
disponibile
Per
copertura
perdite
Per altre
ragioni
Capitale sociale 123.636.659 - - - -
dedotta: Riserva per annullo azioni proprie (130.917.220) - - - -
- Riserva sovrapprezzo azioni 458.696.023 A,B,C 458.696.023 - -
- Riserva di rivalutazione 88.286.524 A,B,C 88.286.524 - -
- Altre riserve:
• Riserva contributi in conto capitale 34.331.897 A,B,C 34.331.897 - -
• Avanzo di fusione (1) 189.167.437 A,B,C 189.167.437 - -
Riserve di utili:
- Riserva legale 30.132.378 B - - -
- Altre riserve:
• Ris.plusval.legge 576/1975 e legge 904/1977 25.913.087 A,B,C 25.913.087 - -
• Riserva plusvalenze legge 169/1983 9.915.972 A,B,C 9.915.972 - -
• Riserva D.Lgs. 124/1993 37.437 A,B,C 37.437 - -
• Riserva legge 388/2000 2.500.000 A,B,C 2.500.000 - -
• Riserva art. 6 c.1 lettera a) del D.Lgs 38/2005 6.393.423 B - - -
• Riserva art.7 comma 7) del D.Lgs 38/2005 5.301.901 B - - -
• Avanzo di fusione 60.009.218 A,B,C 60.009.218 - -
• Riserva OCI da benefici a dipendenti (515.236) - - - -
- Utili portati a nuovo (2) 834.925.397 A,B,C 834.925.397 - -
1.737.814.897 1.703.782.992 - -
- Quota non distribuibile - Riserva annullo azioni proprie (130.917.220)

(1) L'avanzo di fusione risulta qualificabile fiscalmente come riserva di utili per un ammontare di euro 31.640.742;

  • Residua quota distribuibile 1.572.865.772

(2) Utili portati a nuovo che non comprendono il risultato d'esercizio;

(*) LEGENDA: A: per aumento capitale; B: per copertura perdite; C: per distribuzione ai soci.

Il capitale sociale è fiscalmente in sospensione d'imposta per 76.719 migliaia di euro, per effetto degli aumenti gratuiti di capitale sociale di precedenti esercizi, operati mediante utilizzo di riserve in sospensione d'imposta.

Le riserve, in sospensione d'imposta, che in caso di distribuzione concorrono a formare il reddito imponibile della società ammontano a 158.486 migliaia di euro e sono state iscritte al lordo dell'effetto fiscale latente in quanto non se ne prevede la distribuzione:

Totale riserve in sospensione d'imposta 158.486
– Riserva plusvalenze Legge 169/83 9.916
– Riserva D. Lgs. 124/93 38
– Riserva plusvalenze da conferimento Legge 904/77 25.913
(ex Cementi Riva Srl) 14 34.332
– Riserva contributi in conto capitale art. 55 Legge 526/1982
(ex Cementizillo SpA) 4.906
– Riserva contributi in conto capitale Legge 488/1992
– Riserva contributi in conto capitale Legge 127/1980 38
maggior detrazione IVA 2.718
– Riserva contributi in conto capitale art. 55 DPR 917/1986
– Riserva contributi progetto Termie 1.057
– Riserva contributi in conto capitale Legge 10/1991 618
area industriale Enna 32
– Riserva contributi in conto capitale consorzio sviluppo
– Riserva contributi in conto capitale Legge 35/95 155
– Riserva contributi in conto capitale Legge 308/82 3.884
– Riserva contributi in conto capitale art.1 Legge 399/82 31
Legge 64/86 e precedenti 10.088
– Riserva contributi in conto capitale per il mezzogiorno
– Riserva contributi in conto capitale Legge 488/92 10.791
– Riserva di rivalutazione Legge 23 dicembre 2005 n. 266 2.767 88.287
– Riserva di rivalutazione Legge 21 novembre 2000 n. 342 25.322
– Riserva di rivalutazione Legge 30 dicembre 1991 n. 413 31.277
– Riserva di rivalutazione Legge 19 marzo 1983 n. 72 28.208
– Riserva di rivalutazione Leggi 1952 e anteriori 713

Le riserve di rivalutazione distintamente indicate si riferiscono ai beni per i quali, come consentito dai principi contabili, Buzzi Unicem SpA ha deciso di mantenere i valori comprensivi delle rivalutazioni effettuate a seguito di specifiche leggi, con riguardo al loro reale valore economico, iscritte prima della data di transizione agli IFRS in sede di bilancio consolidato. Parimenti è indicata la riserva di rivalutazione ex legge 266/2005 per la quota corrispondente al riconoscimento fiscale dei valori iscritti a bilancio, ai sensi dell'articolo 14 della Legge 342/2000 richiamata da tale norma e mantenuti anche in sede di applicazione dei principi contabili internazionali.

Si ricorda il disposto dell'art. 109 comma 4 lettera b) del DPR n. 917 del 22 dicembre 1986 (TUIR), nel testo in vigore prima delle modifiche apportate dall'articolo 1 comma 33 lettera q) numero 1) della Legge n. 244 del 24 dicembre 2007, secondo il quale, in caso di distribuzione di dividendi, le riserve di patrimonio netto e gli utili d'esercizio concorrono a formare il reddito della società se, e nella misura in cui, l'ammontare delle restanti riserve di patrimonio netto e dei restanti utili d'esercizio portati a nuovo

risulti inferiore all'eccedenza degli ammortamenti, delle rettifiche di valore e degli accantonamenti dedotti rispetto a quelli imputati a conto economico, al netto del fondo imposte differite correlate.

Per la società, la quota di riserve di utili d'esercizio portati a nuovo vincolati fiscalmente a copertura di costi e oneri ammessi in deduzione soltanto nella dichiarazione dei redditi, al netto delle imposte differite correlate, ammonta a euro 3.013.474.

I costi e oneri dedotti solo fiscalmente, che richiedono tale vincolo, sono costituiti da ammortamenti anticipati per complessivi euro 3.965.097 al netto delle relative imposte differite di competenza pari a euro 951.623.

32. Finanziamenti

(migliaia di euro) 2022 2021
Finanziamenti a lungo termine – non correnti
-
finanziamenti non assistiti da garanzie reali
595.119 476.374
-
debiti finanziari verso società del gruppo
557.848 3.050
-
prestiti obbligazionari non convertibili
- 498.802
1.152.967 978.226
Quota corrente dei finanziamenti a lungo termine
-
finanziamenti non assistiti da garanzie reali
93.709 81.465
-
prestiti obbligazionari non convertibili
499.907 -
-
debiti finanziari verso società del gruppo
5.700 291.365
599.316 372.830
Finanziamenti a breve termine
-
finanziamenti non assistiti da garanzie reali
- 279
-
debiti finanziari verso società del gruppo
89.864 89.066
-
ratei passivi per interessi
12.401 10.942
102.265 100.287
1.854.548 1.451.343

Debiti finanziari analizzati per anno di scadenza:

(migliaia di euro) 2022 2021
Entro 6 mesi 600.031 70.288
Tra 6 e 12 mesi 101.550 402.829
Tra 1 e 5 anni 1.151.969 977.228
Oltre 5 anni 998 998
1.854.548 1.451.343

Nel corso dell'esercizio è stato rimborsato alla scadenza il finanziamento Landesbank Baden-Wurttemberg di 81.500 migliaia di euro, inoltre sono stati stipulati nuovi finanziamenti non assistiti da garanzie reali per un importo complessivo di 199.371 migliaia di euro, valutati al costo ammortizzato.

I finanziamenti non assistiti da garanzie reali sono costituiti da:

(migliaia di euro)

Descrizione Importo Scadenza
Finanziamento Landesbank Baden-Wurttemberg stipulato in data
12/09/2017 per un importo di 78.500 migliaia di euro a tasso fisso,
valutato al costo ammortizzato 78.437 12.09.2024
Finanziamento Unicredit Bank AG stipulato in data 31/07/2018 per un
importo di 135.000 migliaia di USD a tasso fisso, valutato al costo
ammortizzato 126.493 31.07.2025
Finanziamento Mediobanca stipulato in data 05/06/2019 per un importo
di 50.000 migliaia di euro a tasso fisso, valutato al costo ammortizzato 49.956 03.06.2024
Finanziamento Landesbank Hessen-Thuringen Girozentrale stipulato in
data 14/08/2019 per un importo di 1.000 migliaia di euro a tasso fisso,
valutato al costo ammortizzato 998 14.08.2029
Finanziamento Landesbank Hessen-Thuringen Girozentrale stipulato in
data 14/08/2019 per un importo di 16.000 migliaia di euro a tasso fisso,
valutato al costo ammortizzato
15.973 14.08.2026
Finanziamento Landesbank Hessen-Thuringen Girozentrale stipulato in
data 14/08/2019 per un importo di 124.000 migliaia di euro a tasso fisso,
valutato al costo ammortizzato
123.872 14.08.2024
Finanziamento Bank of America Merrill Lynch International Designated
Activity Company stipulato in data 16/10/2019 per un importo di 100.000
migliaia di USD a tasso variabile, valutato al costo ammortizzato
93.709 16.10.2023
Finanziamento Unicredit Bank AG stipulato in data 04/11/2022 per un
importo di 50.000 migliaia di euro a tasso variabile, valutato al costo
ammortizzato 49.850 10.11.2025
Finanziamento Unicredit Bank AG stipulato in data 04/11/2022 per un
importo di 50.000 migliaia di euro a tasso variabile, valutato al costo
ammortizzato 149.540 10.11.2027
688.828

Le linee di credito non utilizzate, ma committed al 31 dicembre 2022, ammontano a 187.320 migliaia di euro, sono a tasso variabile e scadono nell'esercizio 2023.

Prestiti obbligazionari

La voce comprende il prestito obbligazionario "Buzzi Unicem € 500.000.000 - 2,125% Notes due 2023". Le obbligazioni, collocate esclusivamente presso investitori qualificati e quotate presso la Borsa di Lussemburgo, hanno un taglio minimo di euro 100.000 e pagano una cedola annua fissa del 2,125% e saranno rimborsate anticipatamente rispetto alla scadenza del 28 aprile 2023, in data 28 gennaio 2023. Tale prestito è valutato al costo ammortizzato, corrispondente a un tasso di interesse effettivo del 2,312% ed è iscritto in bilancio per un importo pari a 499.907 migliaia di euro.

Debiti finanziari verso società del gruppo

I debiti finanziari verso società del gruppo sono rappresentati da finanziamenti non correnti in dollari americani verso Alamo Cement Company per 213.619 migliaia di euro e verso Lone Star Industries, Inc per 351.069 migliaia di euro e correnti verso Buzzi Unicem Srl (già Serenergy Srl) per 5.724 migliaia di euro e verso Dyckerhoff GmbH per 83.000 migliaia di euro (rapporto di cash-pooling). Gli importi sono comprensivi anche degli interessi maturati, classificati tra i finanziamenti a breve termine.

La seguente tabella mostra il valore contabile dei finanziamenti iscritto in bilancio e il confronto con il loro valore equo:

_2022 2021
(migliaia di euro) Valore
contabile
Valore equo Valore
contabile
Valore equo
Finanziamenti a tasso variabile
- finanziamenti non assistiti da garanzie reali 293.099 294.926 88.190 90.170
- debiti finanziari verso società del gruppo 88.724 88.724 383.482 385.607
Finanziamenti a tasso fisso
- debiti finanziari verso società del gruppo 564.688 569.296 - -
- finanziamenti non assistiti da garanzie reali 395.729 389.802 469.648 500.166
- prestiti obbligazionari non convertibili 499.907 490.855 498.802 504.895
1.842.147 1.833.603 1.440.122 1.480.838

Il valore equo è basato sui flussi di cassa attualizzati ai tassi di finanziamento correnti per il gruppo ed è riconducibile al livello 2 della relativa gerarchia.

33. Benefici per i dipendenti

La voce include benefici a favore dei dipendenti successivi alla fine del rapporto di lavoro e altri benefici a lungo termine.

Benefici successivi al rapporto di lavoro

Consistono in piani pensionistici, indennità di fine rapporto e altro. La società garantisce benefici successivi al termine del rapporto di lavoro per i propri dipendenti sia direttamente che indirettamente, contribuendo a fondi gestiti esternamente. Le obbligazioni si riferiscono ai dipendenti attivi. I debiti per contributi da versare sono inclusi nella voce altri debiti.

Piani a contribuzione definita

I piani pensione a contribuzione definita per benefici successivi al rapporto di lavoro si riferiscono al trattamento fine rapporto lavoro o TFR per le società con almeno 50 dipendenti, dopo il 31 dicembre 2006. I costi associati ai piani a contribuzione definita sono imputati insieme agli oneri sociali a conto economico nella voce costi del personale. Da parte della società non esistono ulteriori obblighi oltre al pagamento dei contributi ai piani statali o alle società private di assicurazione.

Piani a benefici definiti

I piani a benefici definiti possono essere non finanziati (unfunded) oppure interamente/parzialmente finanziati (funded) dai contributi versati dall'impresa e, talvolta, dai suoi dipendenti a una società o fondo giuridicamente distinto dall'impresa che eroga i benefici ai dipendenti.

Il trattamento di fine rapporto (TFR) è considerato un piano a benefici definiti non finanziato. La voce riflette l'obbligazione residua riferita all'indennità riconosciuta in Italia ai dipendenti fino al 31 dicembre 2006 per le società con più di 50 addetti, nel corso della vita lavorativa per le altre società. La valutazione della passività viene aggiornata ogni anno, in conformità alle norme nazionali in materia di lavoro. Il fondo si estingue al momento del pensionamento o delle dimissioni e può essere parzialmente anticipato in casi particolari. Il livello di benefici erogati è correlato alla data di assunzione, alla durata del rapporto di lavoro e al salario percepito. L'obbligazione, che ammonta a 9.079 migliaia di euro (10.823 migliaia di euro nel 2021), ha una durata media ponderata di 8 anni.

Altri benefici a lungo termine

La società riconosce ai propri dipendenti altri benefici a lungo termine, la cui erogazione avviene generalmente al raggiungimento di una determinata anzianità aziendale. In questo caso il valore dell'obbligazione rilevata in bilancio riflette la probabilità che il pagamento venga erogato e la durata per cui tale pagamento sarà effettuato. Tali fondi sono unfunded e la relativa obbligazione viene calcolata su base attuariale con il metodo della proiezione unitaria del credito. Gli utili e perdite attuariali derivanti da questa passività sono rilevati a conto economico.

La tabella sottostante fornisce le principali variazioni avvenute nell'anno:

Altri benefici per i
Fondo trattamento dipendenti a lungo
(migliaia di euro) fine rapporto termine Totale
Al 1 gennaio 2021 11.967 1.199 13.166
Accantonamento 40 4 44
Benefici pagati (1.561) (138) (1.699)
Altre variazioni 377 175 552
Al 31 dicembre 2021 10.823 1.240 12.063
Accantonamento 104 11 115
Benefici pagati (1.248) (152) (1.400)
Altre variazioni (600) (56) (656)
Al 31 dicembre 2022 9.079 1.043 10.122

La movimentazione dell'obbligazione per benefici definiti successivi al rapporto di lavoro è la seguente:

Trattamento fine rapporto Altri
(migliaia di euro) 2022 2021 2022 2021
Al 1 gennaio 10.823 11.967 1.240 1.199
Incremento per trasferimento 176 244 10 19
Costo delle prestazioni di lavoro correnti - - 90 100
176 244 100 119
Interessi passivi 104 40 11 4
Perdite (utili) da variazioni demografiche - (3) - (1)
Perdite (utili) da variazioni delle ipotesi finanziarie (1.671) 35 (11) 24
Perdite (utili) da esperienza 895 101 (145) 33
(776) 133 (156) 56
Benefici pagati (1.248) (1.561) (152) (138)
Al 31 dicembre 9.079 10.823 1.043 1.240

La tabella seguente riporta lo scadenzario dei pagamenti non attualizzati per i prossimi 10 anni per lo stesso tipo di benefici:

Trattamento fine
(migliaia di euro) rapporto
anno 2023 402
anno 2024 958
anno 2025 746
anno 2026 1.004
anno 2027 631
anni 2028 - 2032 3.942
7.683

Oltre alle previsioni sulla mortalità e il turnover dei dipendenti basati sulle statistiche correnti, i benefici successivi alla cessazione del rapporto di lavoro e gli altri benefici a lungo termine sono calcolati sulla base di un tasso di sconto del 3,77% (0,98% nel 2021).

Il tasso sopraindicato riflette l'attuale periodo economico e/o aspettative realistiche. Il tasso di sconto scelto è quello applicabile per titoli corporate di alta qualità con scadenza corrispondente all'obbligazione per benefici a dipendenti.

L'analisi di sensitività delle obbligazioni per benefici definiti alle variazioni nelle principali previsioni è la seguente:

Impatto sul
trattamento fine
migliaia di euro rapporto
Tasso di sconto
Aumento 0,25% (159)
Diminuzione 0,25% 163

34. Fondi per rischi e oneri

Fondo per Ripristino cave
oneri di Controversie e rischi
(migliaia di euro) ristrutturazione legali e fiscali ambientali Altri fondi Totale
Al 31 dicembre 2021 150 1.716 9.120 119 11.105
Accantonamenti - 353 1.800 272 2.425
Utilizzi dell'esercizio - (307) (1.259) (119) (1.685)
Rilascio fondi (100) (58) - - (158)
Al 31 dicembre 2022 50 1.704 9.661 272 11.687

Dettaglio per scadenza del totale fondi:

(migliaia di euro) Fondo per
oneri di
ristrutturazione
Controversie
legali e fiscali
Ripristino cave
e rischi
ambientali
Altri fondi Totale
Non correnti - 850 9.568 272 10.690
Correnti 50 854 93 - 997
50 1.704 9.661 272 11.687

Il fondo "Controversie legali e fiscali" di complessive 1.704 migliaia di euro, è composto essenzialmente da accantonamenti effettuati a fronte di vertenze per richieste di maggiore ICI/IMU.

La voce "Ripristino cave e rischi ambientali" accoglie gli obblighi di risanamento delle aree adibite all'estrazione del materiale grezzo – cave – (7.739 migliaia di euro) e le spese prevedibili in relazione alla bonifica delle aree a terra e delle relative acque di falda interessate presso lo stabilimento di Augusta (SR) (1.500 migliaia di euro), di cui vengono dati maggiori dettagli nella nota 44. Inoltre comprende i costi da sostenere per la bonifica dello stabilimento di Santarcangelo di Romagna (RN) (422 migliaia di euro).

35. Attività e Passività fiscali differite

Le differenze temporanee e le compensazioni fiscali che generano imposte differite attive e passive sono così analizzabili:

(migliaia di euro) Valore al
31.12.2022
Valore al
31.12.2021
Attività fiscali differite relative a:
- Fondo svalutazione cespiti 2.956 3.381
- Fondo rischi e oneri 2.972 2.880
- Svalutazione crediti 216 256
- Finanziamenti a lungo termine 3.922 3.737
- Immobili, impianti e macchinari 33 33
- Interessi passivi esercizi precedenti 7.549 7.549
- Altre imposte anticipate 1.844 1.843
- Benefici a dipendenti 374 591
- Perdite esercizi precedenti 28.200 28.200
Totale attività fiscali differite 48.066 48.470
Passività fiscali differite relative a:
- Ammortamenti anticipati (952) (1.186)
- Benefici a dipendenti (3)
- Immobili, impianti e macchinari (8.176) (9.311)
- Differenza magazzino LIFO/MEDIO (7.888) (3.792)
- Attività finanziarie (1.455) (1.455)
- Altre imposte differite (6.832) (6.835)
Totale passività fiscali differite (25.306) (22.579)
Saldo attività fiscali differite, nette 22.760 25.891

I rientri delle attività e passività fiscali differite al 31 dicembre 2022 sono esposti nel seguente prospetto:

Valore al Rientri Rientri Rientri Rientri Rientri Rientri
(migliaia di euro) 31.12.2022 2023 2024 2025 2026 2027 Oltre
Attività fiscali differite relative a:
- Fondo svalutazione cespiti 2.956 153 159 292 292 208 1.852
- Fondo rischi e oneri 2.972 274 300 195 196 196 1.811
- Svalutazione crediti 216 216 - - - - -
- Finanziamenti a lungo termine 3.922 - - - - - 3.922
- Immobili, impianti e macchinari 33 - - - - - 33
- Interessi passivi esercizi precedenti 7.549 - - - - - 7.549
- Altre imposte anticipate 1.844 535 242 243 243 243 338
- Benefici a dipendenti 374 - - - - - 374
- Perdite esercizi precedenti 28.200 - - - - - 28.200
Totale attività fiscali differite 48.066 1.178 701 730 731 647 44.079
Passività fiscali differite relative a:
- Ammortamenti anticipati (952) (240) (240) (240) (120) (48) (64)
- Benefici a dipendenti (3) - - - - - (3)
- Immobili, impianti e macchinari (8.176) (1.451) (1.534) (1.116) (837) (223) (3.015)
- Differenza magazzino LIFO/MEDIO (7.888) (184) (139) (126) (209) (223) (7.007)
- Attività finanziarie (1.455) - - - - - (1.455)
- Altre imposte differite (6.832) - - - - - (6.832)
Totale passività fiscali differite (25.306) (1.875) (1.913) (1.482) (1.166) (494) (18.376)
Saldo attività fiscali differite, nette 22.760 (697) (1.212) (752) (435) 153 25.703

La determinazione di un credito netto di 22.760 migliaia di euro, risultante dalla tabella di dettaglio, corrisponde alla differenza fra la voce dell'attivo "Attività fiscali differite" di 25.856 migliaia di euro e la voce del passivo "Passività fiscali differite" di 3.097 migliaia di euro. Tali appostazioni di bilancio tengono conto delle compensazioni giuridiche tra rientri di partite di segno opposto nei prossimi esercizi e si basano su una ragionevole certezza circa la loro ricuperabilità a fronte di futuri imponibili fiscali positivi. In particolare, il credito per differite attive sulle perdite fiscali e sugli interessi passivi riportabili è stato mantenuto nei limiti di una valutazione sulla futura ricuperabilità di tali poste nei prossimi cinque anni.

In tale ottica, nell'esercizio non sono state iscritte ulteriori differite attive sulle perdite fiscali.

36. Altri debiti non correnti

(migliaia di euro) 2022 2021
Altri 837 56
837 56

37. Debiti commerciali

(migliaia di euro) 2022 2021
Debiti commerciali:
- verso terzi 99.521 92.044
- verso imprese controllate 406 1.006
- verso imprese collegate 31 45
- verso imprese controllanti - 7
99.958 93.102

I debiti sopraindicati sono iscritti a un valore che approssima il fair value degli stessi.

38. Debiti per imposte sul reddito

I debiti per imposte sul reddito ammontano a 697 migliaia di euro per IRES. Poiché Buzzi Unicem aderisce al consolidato fiscale, il debito è nei confronti della società consolidante Fimedi SpA.

39. Altri debiti

(migliaia di euro) 2022 2021
Acconti 2.574 975
Debiti tributari verso erario 18.151 8.405
Debiti verso istituti previdenziali 5.293 4.911
Debiti verso dipendenti 5.483 4.896
Commissioni passive su fidejussioni 81 88
Altri ratei e risconti passivi 5.115 4.202
Altri 2.538 2.156
39.235 25.633

Il saldo della voce aumenta di 13.602 migliaia di euro.

I "Debiti tributari verso erario" aumentano di 9.746 migliaia di euro prevalentemente per accantonamenti effettuati a fronte di vertenze per richieste di maggiore ICI/IMU e sono composti da debiti a fronte di tali vertenze per 14.338 migliaia di euro e altri debiti per IVA e ritenute su lavoro dipendente per 3.813 migliaia di euro.

40. Cassa generata dalle operazioni

(euro) 2022 2021
Utile prima delle imposte 506.904.684 217.531.126
Rettifiche per:
Ammortamenti e svalutazioni 31.028.981 34.486.913
(Plusvalenze)/minusvalenze patrimoniali (805.226) (876.080)
Variazione netta fondi e benefici per i dipendenti (716.113) 84.231
Oneri (proventi) finanziari netti (472.986.097) (215.649.478)
Altri oneri senza manifestazione monetaria (154.197) (146.762)
Variazioni del capitale d'esercizio: (108.214.622) 11.307.860
Rimanenze (44.075.881) (8.578.848)
Crediti commerciali e altre attività (79.169.070) (8.172.049)
Debiti commerciali e altre passività 15.030.329 28.058.757
Cassa generata dalle operazioni (44.942.590) 46.737.810

41. Attività di finanziamento

Le variazioni delle voci comprese nella sezione attività di finanziamento del rendiconto finanziario si dettagliano come segue:

Monetarie Non monetarie
Saldo Delta Costo
(euro) Nota iniziale Accensioni Rimborsi Accertamenti cambi ammortizzato Riclassifiche e altre Saldo finale
Finanziamenti a lungo termine (a)
Prestiti obbligazionari non convertibili 32 498.802.018 - - - - 1.105.441 (499.907.459) -
Finanziamenti non assistiti da garanzie
reali
32 476.374.204 199.371.108 - - 12.823.202 259.352 (93.708.661) 595.119.205
975.176.222 199.371.108 - - 12.823.202 1.364.793 (593.616.120) 595.119.205
Quota corrente dei finanziamenti a
lungo termine (b)
Prestiti obbligazionari non convertibili 32 - - - - 499.907.459 499.907.459
Finanziamenti non assistiti da garanzie
reali
32 81.464.761 - (81.500.000) - - 35.239 93.708.661 93.708.661
81.464.761 - (81.500.000) - - 35.239 593.616.120 593.616.120
Finanziamenti a breve termine (c)
Finanziamenti non assistiti da garanzie
bancarie
32 279.092 - (279.092) - - - - -
Ratei per interessi passivi 32 10.942.315 - (18.887.103) 12.400.959 - - - 4.456.171
11.221.407 - (19.166.195) 12.400.959 - - - 4.456.171
Totale in rendiconto finanziario (i+l+m) (6.765.236)
Variazione dei debiti per locazioni (d)
Debiti per locazioni 15 4.089.121 1.168.768 - - - - (1.814.689) 3.443.200
Quota corrente debiti per locazioni 15 1.439.453 - (1.742.522) - - - 1.814.689 1.511.620
5.528.574 1.168.768 (1.742.522) - - - - 4.954.820
Variazione dei debiti finanziari (e)
Debiti finanziari verso società del gruppo
- non correnti
32 3.050.000 265.214.949 - - 1.267.415 - 288.315.001 557.847.365
Debiti finanziari verso società del gruppo
- correnti
32 380.431.274 33.813.895 (30.366.279) - - - (288.315.001) 95.563.889
383.481.274 299.028.844 (30.366.279) - 1.267.415 - - 653.411.254
Totale in rendiconto finanziario (n+o+p) 268.662.565
Variazioni delle partecipazioni senza
perdita del controllo (f)
Partecipazioni - Testi Cementi Srl 17 2.807.249 - (4.000.000)
(*)
- - - - 6.807.249
Partecipazioni - Arquata Cementi Srl 17 578.019 - (1.000.000)
(*)
- - - - 1.578.019
3.385.268 - (5.000.000) - - - - 8.385.268
Dividendi pagati ad azionisti della
società (g)
Dividendi pagati ad azionisti della
società
42 - - (73.351.403) - - - - -
- - (73.351.403) - - - - -
Acquisto azioni proprie (h)
Acquisto azioni proprie 27 - - (123.217.606) - - - -
(123.217.606)

(*) gli importi sono indicati con il segno del rendiconto finanziario.

42. Dividendi

I dividendi deliberati nel 2022 e nel 2021 sono stati rispettivamente 74.053 migliaia di euro (40 centesimi per azione) e 48.033 migliaia di euro (25 centesimi per azione).

Rispetto all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 gli amministratori propongono alla prossima assemblea degli azionisti, convocata per il giorno 12 maggio 2023, un dividendo di 45 centesimi per azione. I dividendi totali di prossima distribuzione corrispondono pertanto a 83.309 migliaia di euro. Il presente bilancio non considera tale debito verso gli azionisti.

43. Impegni

(migliaia di euro) 2022 2021
Garanzie prestate 1.500 1.500
Garanzie ricevute 28.307 26.295
Impegni 56.008 102.489
85.815 130.284

Le garanzie prestate sono rappresentate da una lettera di patronage a favore di istituti di credito per affidamento concesso a Cementi Moccia SpA.

La voce garanzie ricevute comprende tra le altre anche fidejussioni bancarie e assicurative a favore di enti, amministrazione pubblica, ecc. a garanzia di eventuali danni causati dall'attività della società.

Tra gli impegni è compresa una "comfort letter" che Buzzi Unicem SpA presta su finanziamenti bancari Schuldschein a Dyckerhoff GmbH per 12.500 migliaia di euro, garanzie dirette a Nacional Cimentos Participações SA già BCPAR SA per 29.111 migliaia di euro e impegni riguardanti l'acquisto di immobilizzazioni tecniche per 14.397 migliaia di euro.

Il totale dei futuri pagamenti minimi è riferito a contratti di leasing operativo a breve termine, cespiti di modesto valore e altri contratti fuori dall'ambito di applicazione del principio IFRS 16 (principalmente rappresentati da affitto terreni di cava) e ammonta a 2.081 migliaia di euro di cui 816 migliaia di euro entro l'anno successivo e 1.265 migliaia di euro entro i 5 anni.

44. Vertenze legali e passività potenziali

I rischi legali a cui è esposta Buzzi Unicem derivano dalla varietà e dalla complessità delle norme e dei regolamenti a cui è soggetta l'attività industriale del gruppo, soprattutto in materia di ambiente, sicurezza, responsabilità prodotto, imposte e concorrenza. Esistono pertanto reclami e contestazioni pendenti nei confronti del gruppo e riconducibili al normale svolgimento dell'attività aziendale. Pur non essendo possibile prevedere oppure determinare con precisione l'esito di ciascun procedimento, la direzione ritiene che la conclusione definitiva degli stessi non avrà un impatto sfavorevole rilevante sulla condizione finanziaria del gruppo. Laddove è probabile che occorra un esborso di risorse per adempiere le obbligazioni e tale importo sia stimabile in modo attendibile, il gruppo effettua specifici accantonamenti a fondi per rischi e oneri.

Procedimenti fiscali

A seguito della verifica effettuata dall'Agenzia delle Entrate nel 2016, relativa all'anno 2012, e ai controlli sugli anni successivi (dal 2013 al 2016), la stessa Agenzia nel dicembre 2017, nel dicembre 2018 e nel luglio 2019 ha notificato avvisi di accertamento relativi agli esercizi 2012, 2013, 2014, 2015 e 2016 contenenti rilievi all'imposta sul reddito delle società (IRES) e all'imposta regionale sulle attività

produttive (IRAP). Il maggior imponibile contestato negli avvisi di accertamento riguarda principalmente il mancato addebito di una royalty alle società controllate estere di Buzzi Unicem in USA e Germania, per l'utilizzo del marchio aziendale. Ai fini IRES e IRAP il maggior imponibile accertato per i cinque esercizi ammonta a circa 77,6 milioni di euro. Ai fini IRES per tutti gli anni la perdita fiscale dichiarata è superiore agli importi contestati; pertanto, non sono dovute né maggior IRES né interessi e sanzioni. Ai fini IRAP l'accertamento comporta invece la richiesta, per i soli esercizi 2012, 2013 e 2014, di maggiori imposte e relative sanzioni e interessi per circa 2,0 milioni di euro; per gli esercizi 2015 e 2016 l'imponibile negativo dichiarato è superiore agli importi contestati, quindi per questi esercizi non sono dovuti né maggior IRAP né interessi e sanzioni. La società ha presentato ricorso avverso tutti gli avvisi di accertamento (anni 2012, 2013, 2014, 2015 e 2016), e richiesto l'avvio delle "procedure amichevoli" (MAP) previste dalle convenzioni in vigore con i Paesi interessati, ritenendo che gli elementi di difesa siano fondati e consistenti e il rischio di soccombenza remoto.

A seguito della conclusione della "procedura amichevole" (MAP) con gli Stati Uniti per tutti gli esercizi in contenzioso, l'Agenzia delle Entrate in data 26 novembre 2021 ha comunicato che le autorità competenti italiana e statunitense hanno concordato di rideterminare le rettifiche operate dall'amministrazione fiscale italiana in misura sensibilmente più favorevole rispetto ai rilievi formulati in sede di accertamento, con parziale riconoscimento di tale aggiustamento da parte dell'autorità statunitense. La società ha deciso di accettare tale accordo, ma l'esecuzione dello stesso con gli Stati Uniti sarà effettuata a conclusione della procedura amichevole ancora in essere sugli stessi temi con la Germania. La società ha quindi provveduto ad accantonare al fondo rischi e oneri la maggiore imposta derivante dall'accettazione dell'accordo con gli Stati Uniti (circa 185 mila euro), mantenendo nel contempo e sino alla definitiva conclusione della vertenza l'iscrizione, effettuata negli esercizi precedenti, del credito per le somme versate a titolo provvisorio in pendenza di giudizio.

Fra il 2015 e il 2022 il Comune di Guidonia Montecelio (Roma) ha notificato a Buzzi Unicem alcuni avvisi di accertamento relativi a maggiore ICI, IMU e TASI, oltre a sanzioni e interessi, concernenti gli anni dal 2008 al 2021, per un importo complessivo che ammonta a circa 29 milioni di euro. Il Comune basa la sua richiesta sull'assunto che i terreni di proprietà adibiti a cava siano assimilabili, ai fini dei tributi locali, alle aree fabbricabili. Ritenendo non fondata tale richiesta, la società ha impugnato dinanzi ai competenti Giudici Tributari tutti gli atti impositivi ricevuti. Allo stato attuale, con riferimento alle differenti annualità in contestazione, la Commissione Tributaria Provinciale di Roma e quella Regionale del Lazio hanno depositato diverse sentenze di segno sfavorevole alla società e anche alcune pronunce favorevoli. A ogni modo, ritenendo di avere valide motivazioni, Buzzi Unicem ha impugnato, o intende impugnare, tutte le sentenze di esito negativo. Con riferimento ad alcune delle annualità per le quali Buzzi Unicem è risultata soccombente all'esito del giudizio di primo o di secondo grado, il Comune ha ingiunto il pagamento provvisorio di un importo di circa 4,9 milioni di euro, che la società ha provveduto a versare integralmente, nonché di un importo di circa 3,1 milioni di euro, che è risultato in parte non dovuto all'esito del giudizio di secondo grado. Buzzi Unicem, in ogni caso, ha richiesto e intende richiedere il rimborso degli importi versati a titolo provvisorio che, a seguito dei relativi giudizi di impugnazione, sono risultati o risulteranno non dovuti. Buzzi Unicem ha comunque interamente iscritto in bilancio le maggiori imposte, con i relativi interessi e sanzioni, per tutti gli anni in cui i ricorsi sono stati respinti in primo grado. La società, infine, ha iscritto in bilancio gli importi richiesti, sempre dal Comune di Guidonia Montecelio, con altri otto avvisi di accertamento esecutivi per IMU (dal 2017 al 2021) e TASI (dal 2017al 2019) da ultimo notificati (per circa euro 7,6 milioni). Si segnala che la Società ha aperto un tavolo di confronto con il Comune di Guidonia Montecelio e la

Concessionaria per l'accertamento e la riscossione Tre Esse Italia S.r.l. al fine di definire le controversie pendenti.

Procedimenti Antitrust

Relativamente alla sanzione antitrust di 59,8 milioni di euro comminata il 7 agosto 2017 a Buzzi Unicem e altre imprese cementiere per aver dato vita a un'asserita intesa anticoncorrenziale protrattasi

dal mese di giugno del 2011 fino al mese di gennaio 2016 - si rileva che, in data 22 dicembre 2020, la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo (CEDU) ha dichiarato ammissibile il ricorso per la richiesta di risarcimento presentato il 22 maggio 2020; siamo in attesa della valutazione nel merito dalla Corte. L'intero importo della sanzione è stato pagato. In relazione ai comportamenti sanzionati dall'AGCM, Buzzi Unicem ha ricevuto diverse lettere di richieste di risarcimento, a cui ha sempre risposto rigettando ogni addebito. A oggi, la società ha inoltre ricevuto atti di citazione per il risarcimento dei danni dovuti in conseguenza dell'asserito sovrapprezzo pagato a seguito dell'intesa sanzionata dall'AGCM, per una somma totale pari a circa 27 milioni di euro, oltre a due atti di citazione (relativi a una pluralità di ricorrenti) per un totale complessivo di circa 87 milioni di euro, di cui imputabili direttamente a Buzzi Unicem circa 10 milioni di euro. La società, come detto, ritiene di aver agito in piena conformità alla disciplina antitrust e si è, pertanto, costituita in giudizio per dimostrare la sua estraneità a ogni violazione.

Procedimenti Ambientali

Relativamente ai provvedimenti sulla bonifica della rada di Augusta (SR), delle aree a terra e delle relative acque di falda, Buzzi Unicem si è attivata legalmente con una serie di procedimenti presso il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia – sezione di Catania – e il Consiglio Giustizia Amministrativa della Regione Siciliana (CGARS) contro il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e numerosi soggetti pubblici e privati. Il Tar Sicilia, Catania, con sentenza 11 settembre 2012, non appellata dall'ente, ha riconosciuto la completa estraneità della società alla contaminazione della rada di Augusta e, sulla base di tale pronuncia, il Ministero alla fine del 2017 ha diffidato le altre società che operano sulla rada di Augusta, con eccezione di Buzzi Unicem, alla bonifica della rada.

Il CGARS, con sentenza 15 novembre 2018, ha stabilito la necessità di rideterminare correttamente le responsabilità delle società operanti sulla rada di Augusta, facendo proprio riferimento alle diverse posizioni, tra cui quella di Buzzi Unicem. Anche a seguito di tale sentenza, non sono seguiti ulteriori coinvolgimenti della Società in relazione alla bonifica della rada, rispetto alla quale l'assenza del nesso causale con il ciclo produttivo della cementeria di Augusta pare ormai consolidata.

In merito al progetto definitivo di messa in sicurezza e di bonifica, impugnato dalla società nelle competenti sedi giurisdizionali, unitamente ad alcuni atti successivi volti all'attuazione dello stesso e all'Accordo di Programma sugli interventi di riqualificazione ambientali funzionali alla reindustrializzazione e infrastrutturazione delle aree del SIN di Priolo del 2008/2009, è venuto meno l'interesse a coltivare i suddetti giudizi sia alla luce di quanto statuito nelle sentenze sopraccitate, sia in considerazione del chiarimento ministeriale intervenuto in atti per cui il progetto definitivo di bonifica oggetto di gravame è da considerarsi superato.

In conclusione, eventuali potenziali criticità paiono circoscritte al coinvolgimento di Buzzi Unicem nella bonifica delle aree a terra e della falda, in relazione alle quali la società ha portato avanti in proprio qualificandosi come proprietario incolpevole della contaminazione, gli adempimenti procedimentali finalizzati alla caratterizzazione, all'analisi di rischio e alla bonifica e/o messa in sicurezza permanente delle aree a terra e delle porzioni di falda interessate. Tali adempimenti, su cui il Ministero dell'Ambiente si è pronunciato positivamente, con prescrizioni, anche tramite conferenze di servizi decisorie, che la società non ha contestato, sono in corso senza che durante le attività di monitoraggio siano emerse nuove significative criticità.

In attesa degli sviluppi inerenti alle suddette azioni, in considerazione del fatto che Buzzi Unicem ha sinora curato su base volontaria il procedimento di bonifica, e che non sono emerse negli ultimi anni specifiche richieste da parte della Pubblica Amministrazione, si è deciso di mantenere un fondo rischi per 1,5 milioni di euro.

45. Operazioni con parti correlate

Buzzi Unicem SpA è controllata da Fimedi SpA che direttamente e indirettamente, tramite la propria controllata Presa SpA, possiede al 31 dicembre 2022 il 52,95% delle azioni con diritto di voto.

In Buzzi Unicem sono concentrate le competenze professionali, le risorse umane e le attrezzature che permettono di prestare assistenza ad altre entità controllate e correlate.

Buzzi Unicem SpA intrattiene con regolarità rapporti di natura commerciale con società controllate e società collegate e/o a controllo congiunto, che consistono principalmente sia nella vendita, sia nell'acquisto di prodotti finiti, semilavorati e materie prime nei confronti di entità operanti nel settore cemento e calcestruzzo preconfezionato. Inoltre la società fornisce su richiesta alle medesime entità servizi di assistenza tecnica e progettuale. Le cessioni di beni sono negoziate a condizioni di mercato e le prestazioni di servizi sulla base del costo remunerato. Esistono anche alcuni rapporti di natura finanziaria con società partecipate e controllanti, che parimenti sono regolati da tassi di mercato.

Buzzi Unicem SpA fornisce alla controllante Fimedi SpA e ad altre entità controllate da soggetti che esercitano un'influenza notevole su Buzzi Unicem SpA prestazioni di servizi di assistenza amministrativa, fiscale, societaria, audit, gestione del personale ed elaborazione dati, per importi scarsamente significativi.

La società e le sue controllate italiane, Unical SpA, Testi Cementi Srl, Calcestruzzi Zillo Srl e Buzzi Unicem Srl (già Serenergy Srl), aderiscono al consolidato fiscale nazionale, con Fimedi SpA nel ruolo di società consolidante.

Si riassumono qui le principali operazioni intercorse con parti correlate e i relativi saldi alla data di bilancio:

Acquisti
beni e
servizi e
altri
Costi
del
perso
Acquisto
capitale
Proventi
finan
Oneri
finan
Crediti e
altre
attività
non
Crediti
commer
Altri Debiti
commer
Finanzia
menti a
breve e a
lungo
Debiti per
imposte
(migliaia di euro) Ricavi oneri nale fisso ziari ziari correnti ciali crediti ciali termine sul reddito
Dyckerhoff GmbH 7.588 35 - - - - - 964 - 8 83.000 -
OOO Slk Cement 144 - - - - - - - - - - -
Dyckerhoff
Polska Sp zoo.
56 - - - - - - 56 - - - -
ZAPA beton as 13 - - - - - - - - - - -
Cimalux SA 15 - - - - - - 15 - - - -
Unical SpA 94.658 605 - 148 50 - - 19.749 11.451 347 - -
Testi Cementi Srl 23 166 - 49 30 - - 52 3.530 121 - -
Arquata Cementi Srl 16 603 - 20 - - - 18 - - - -
Falconeria Srl 7 - - - 12 - 2.192 9 - - - -
RC Lonestar Inc. 423 - - - - - - 259 - - - -
Alamo Cement Company 144 - - - - 4.891 - 128 - - 213.619 -
Buzzi Unicem Algérie
Sàrl in liquidazione
- 63 - - - - - - - 20 - -
Hinfra Srl 28 - - - - - - 18 - - - -
Cement Hranice as 14 - - - - - - 14 - - - -
Lone Star Industries, Inc. - - - - - 6.696 - - - - 351.069 -
Calcestruzzi Zillo SpA 9 - - - 11 - - - - - - -
Companhia Nacional
de Cimento - CNC
- 6 - - 4.123 - 226.689 - 842 - - -
Cementi Moccia SpA 14.574 - - - - - - 5.755 - - - -
Laterlite SpA 4.146 121 - - - - - 1.874 - 31 - -
Premix SpA 374 1 - - - - - 342 - - - -
Société des Ciments de
Hadjar Soud EPE SpA
- - - - - - - - 974 - - -
Buzzi Unicem Srl
(ex Serenergy Srl)
7 - - - - 24 - 9 1.185 - 5.724 -
Corporación Moctezuma
SAB de CV
Cementos Moctezuma
66 - - - - - - 66 - - - -
SA de CV
Calcestruzzi Faure Srl
262 - - - - - - 66 - - - -
283 - - - - - - 124 - - - -
Presa SpA 12 - - - - - - 15 - - - -
Fimedi SpA 14 - - - - - - 17 9.459 - 4.999 697
Altre parti correlate 61 225 360 - - - - 60 - 8 - -
Totale imprese del
gruppo e altre parti
correlate
122.937 1.825 360 217 4.226 11.611 228.881 29.610 27.441 535 658.411 697
Totale voce di bilancio
Incidenza % sulla voce di
bilancio
542.601
22,66%
416.973
0,44%
77.390
0,47%
23.063
0,94%
547.466 74.480
0,77% 15,59%
230.463
99,31%
188.726
15,69%
57.454
47,76%
99.958
0,54%
1.854.547
35,50%
697
100,00%

(1) il credito commerciale non corrente verso Cementi Moccia SpA di 461 migliaia di euro è stato totalmente svalutato.

I principali rapporti intercorsi tra Buzzi Unicem SpA e le sue controllate, collegate, a controllo congiunto e controllanti si possono così riassumere:

  • vendita di leganti idraulici a Unical SpA, Dyckerhoff GmbH, Laterlite SpA, Premix SpA;
  • vendita di semilavorati a Cementi Moccia SpA;
  • prestazione attraverso contratti annualmente rinnovati, di servizi di assistenza tecnica, amministrativa, fiscale e societaria, finanziaria, gestione del personale ed elaborazione dati a Unical SpA, Testi Cementi Srl, Arquata Cementi Srl, Fimedi SpA, Presa SpA, Buzzi Unicem Srl (già Serenergy Srl), Premix SpA, Hinfra Srl e Falconeria Srl; per Unical SpA viene effettuata attività di auditing;
  • crediti finanziari per operazioni di cash pooling con Unical SpA e Buzzi Unicem Srl (già Serenergy Srl) e per finanziamenti con Companhia Nacional de Cimento – CNC, Testi Cementi Srl e Falconeria Srl;
  • prestazioni, su richiesta, di servizi di assistenza tecnica e progettuale a Dyckerhoff GmbH, OOO Slk Cement, Alamo Cement Company, Cementos Moctezuma SA de CV, Corporación Moctezuma SAB de CV, RC Lonestar, Inc., Cimalux SA e Zapa beton as;
  • acquisto di calcestruzzo e inerti per manutenzioni e prestazioni di servizi forniti da Unical SpA;
  • acquisto di prodotti destinati alla rivendita da Laterlite SpA;
  • acquisti di materie prime e di consumo da Testi Cementi Srl;
  • interessi passivi su finanziamenti da Alamo Cement Company, Dyckerhoff GmbH, Lone Star Industries,Inc; Buzzi Unicem Srl (già Serenergy Srl);
  • interessi attivi su cash pooling da Unical SpA e Buzzi Unicem Srl (già Serenergy Srl) e su finanziamenti a Testi Cementi Srl e Falconeria Srl;
  • contratto di consolidamento fiscale con la controllante Fimedi SpA, che evidenzia un credito di 9.459 migliaia di euro e un debito per imposte dell'esercizio di 697 migliaia di euro;
  • quota di prestito obbligazionario sottoscritta da Fimedi SpA.

Nel corso dell'esercizio 2022 i rapporti con parti correlate, così come definite dallo IAS 24, non rappresentate da società controllanti, controllate e collegate, sono state indicate nella precedente tabella nella voce "Altre parti correlate".

Esistono inoltre:

  • tra gli impegni, le garanzie che Buzzi Unicem SpA presta su finanziamenti bancari a Dyckerhoff GmbH per 12.500 migliaia di euro e a Nacional Cimentos Participações SA (già BC PAR) per 29.111 migliaia di euro;
  • lettera di patronage a favore di istituto di credito di 1.500 migliaia di euro per affidamento concesso a Cementi Moccia SpA.

I dirigenti con responsabilità strategiche sono rappresentati dagli amministratori (esecutivi o meno), dai sindaci e da altri 6 dirigenti di primo livello. Le retribuzioni a carico di Buzzi Unicem SpA, non comprese nella tabella precedente, sono di seguito esposte:

(migliaia di euro) 2022 2021
Salari e altri benefici a breve termine 2.400 2.436
Benefici successivi al rapporto di lavoro 622 626
3.022 3.062

Per una descrizione completa e dettagliata dei compensi corrisposti agli amministratori si fa rinvio a quanto esposto nella relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti, disponibile presso la sede e sul sito della società e sul sito internet della società.

46. Posizione finanziaria netta

La posizione finanziaria netta di Buzzi Unicem SpA al 31 dicembre 2022 è la seguente:

(migliaia di euro) Nota 2022 2021
Cassa 25 8 8
Disponibilità e mezzi equivalenti 25 851.087 254.292
Liquidità (A) 851.095 254.300
Crediti finanziari correnti (B) 19.386 16.891
Verso società del gruppo 24 17.019 15.464
Verso terzi 24 2.367 1.427
Indebitamento finanziario corrente (C) (717.511) (479.498)
Parte corrente dell'indebitamento non corrente 32 (99.409) (81.465)
Debiti bancari correnti 32 - (279)
Altri debiti finanziari verso società del gruppo 32 (89.864) (380.431)
Prestiti obbligazionari non convertibili 32 (499.907) -
Verso terzi 15-32-39 (28.331) (17.323)
Indebitamento finanziario corrente netto D=(A+B+C) 152.970 (208.307)
Debiti finanziari non correnti (E) (1.156.409) (982.315)
Debiti verso banche 32 (595.119) (476.374)
Verso società del gruppo 32 (557.847) (3.050)
Prestiti obbligazionari non convertibili 32 - (498.802)
Verso terzi 15 (3.443) (4.089)
Indebitamento finanziario netto F=(D+E) (1.003.439) (1.190.622)
Crediti finanziari non correnti (G) 240.100 242.702
Verso società del gruppo 21 229.069 215.848
Verso terzi 20-21 11.031 26.854
Indebitamento finanziario netto (F+G) (763.339) (947.920)

47. Altre informazioni

Eventi e operazioni significative non ricorrenti

Come riportato nella relazione sulla gestione l'esercizio 2022 è stato influenzato da eventi e operazioni significative non ricorrenti, così come definite dalla Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, con impatto netto positivo sul margine operativo lordo pari a 8.716 migliaia di euro.

Posizioni o transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali

Si precisa che nel corso dell'esercizio 2022 la Buzzi Unicem SpA non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006.

Componenti di posizione finanziaria netta

Di seguito la riconciliazione delle componenti di posizione finanziaria netta non identificabili direttamente dalle voci riportate nello schema di stato patrimoniale.

(migliaia di euro) Nota 2022 2021
Crediti finanziari correnti (B)
Verso terzi 2.367 1.427
Altri crediti 24 1.427 1.427
Ratei attivi per interessi 24 940 -
Indebitamento finanziario corrente (C)
Verso terzi (28.331) (17.323)
Debiti per locazioni 15 (1.512) (1.440)
Ratei passivi per interessi 32 (12.401) (10.942)
Debiti tributari verso erario 39 (14.337) (4.853)
Commissioni passive su fidejussioni 39 (81) (88)
Debiti finanziari non correnti (E)
Verso terzi (3.443) (4.089)
Debiti per locazioni 15 (3.443) (4.089)
Crediti finanziari non correnti (G) - -
Verso terzi 11.031 26.854
Strumenti finanziari derivati 20 11.031 6.948
Crediti per attività finanziarie 21 - 19.906

48. Obblighi di trasparenza

La legge 124/2017 articolo 1, commi 125-129, come modificata dalla legge 58/2019, articolo 35, ha introdotto specifici obblighi informativi in materia di trasparenza delle erogazioni pubbliche ricevute non aventi carattere generale e prive di natura corrispettiva, retributiva o risarcitoria. In particolare, per le imprese, la normativa richiede la pubblicazione nelle note illustrative al bilancio di tutti i vantaggi economici di tale natura, di ammontare pari o superiore a 10.000 euro, ricevuti a carico delle risorse pubbliche.

Successivamente, la legge 12/2019, articolo 3 quater, comma 2, con l'intento di semplificare gli oneri di pubblicazione previsti in capo alle imprese beneficiarie degli aiuti, ha previsto che la rilevazione degli aiuti di stato e de minimis sul Registro Nazionale degli Aiuti di Stato, di cui all'articolo 52 della legge 234/2012, sostituisce l'obbligo di indicazione nelle note illustrative, richiedendosi ai beneficiari la semplice dichiarazione dell'esistenza di tali aiuti nel suddetto Registro.

A tal fine, si evidenzia che Buzzi Unicem soddisfa i requisiti di cui al D.M. 21 dicembre 2017 recante "Disposizioni in materia di riduzioni delle tariffe a copertura degli oneri generali di sistema per imprese energivore", nonché quelli previsti dalla Deliberazione dell'Autorità 921/2017/R/eel come successivamente modificata.

Ai fini della trasparenza e del controllo degli aiuti di Stato, l'ente erogante CSEA provvede alla registrazione delle agevolazioni concesse in applicazione del D.M. presso il Registro Nazionale degli Aiuti di Stato, cui si fa quindi rimando per l'informativa richiesta dalla norma:

(https://www.rna.gov.it/RegistroNazionaleTrasparenza/faces/pages/TrasparenzaAiuto.jspx)

Oltre a quanto indicato nel Registro Nazionale degli Aiuti di Stato, sezione "Trasparenza", sono state incassate le seguenti ulteriori erogazioni:

(in euro)

Soggetto erogante Importo del vantaggio
economico ricevuto
Descrizione del tipo di vantaggio
ricevuto
Eni Fuel SpA 15.656 Rimborso accise sul gasolio per uso
industriale
INAIL Istituto Nazionale per l'Assicurazione INAIL - riduzione del premio
contro gli Infortuni sul Lavoro - Pubbliche
amministrazioni IPA
106.377 assicurativo per
prevenzione/formazione

49. Fatti intervenuti dopo la data di riferimento del bilancio

Si rimanda allo specifico capitolo della relazione sulla gestione.

50. Proposta di destinazione del risultato d'esercizio

Si rimanda allo specifico capitolo della relazione sulla gestione.

Casale Monferrato, 29 marzo 2023

p. il Consiglio di Amministrazione Presidente Veronica Buzzi

51. Informazioni ai sensi dell'art. 149-duodecies del regolamento emittenti Consob

Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Consob n. 11971/99, riporta i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2022 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla società di revisione EY SpA e da entità appartenenti alla sua rete.

(migliaia di euro) Corrispettivi di
competenza
dell'esercizio 2022
Revisione contabile EY SpA 174.724
Servizi di attestazione Rete EY SpA(1) 28.000
Altri servizi EY SpA(2) 9.500
212.224

(1) Procedure di revisione concordate sull'informativa finanziaria annuale delle società collegate Société des Ciments de Sour El Ghozlane Epe SpA, Société des Ciments de Hadjar Soud Epe SpA.

(2) Certificazione del Prospetto delle spese sostenute per attività di ricerca e sviluppo.

Attestazione del bilancio d'esercizio ai sensi dell'art. 81 ter del regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

I sottoscritti Pietro Buzzi, in qualità di Amministratore Delegato, ed Elisa Bressan, in qualità di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Buzzi Unicem SpA, attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • l'effettiva applicazione,

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio, nel corso del 2022.

  • Si attesta, inoltre, che:
    • a) il bilancio d'esercizio
    • è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
    • corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
    • è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente;
    • b) la relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui è esposto.

Casale Monferrato, 29 marzo 2023

L'Amministratore Delegato Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari Pietro BUZZI Elisa BRESSAN

Asnetti chiave Risnoste di revisione
וחמודחמימח לחוק מחודחיוויים חייחודות ו

-

-

-

-

-

-

-

Assemblea ordinaria degli azionisti

Approvazione del bilancio dell'esercizio 2022 Relazione del Collegio Sindacale

(ai sensi dell'art. 153 D. Lgs. 24/02/1998 n° 58 e dell'Art. 2429, 2 co., del Codice civile)

Signori Azionisti,

nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 il Collegio Sindacale di BUZZI UNICEM SpA ha svolto la propria attività di vigilanza in conformità alla legge, attenendosi alle disposizioni CONSOB in materia di controlli societari e di attività del Collegio Sindacale e alle indicazioni del Codice di Corporate Governance (nel seguito anche solo "il Codice") e adeguando la propria operatività ai Principi di comportamento del Collegio Sindacale nelle società di capitali con azioni quotate nei mercati regolamentati raccomandati dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili.

Il Collegio Sindacale in carica alla data della presente Relazione è stato nominato dall'Assemblea ordinaria dell'8 maggio 2020 e terminerà il suo mandato con l'Assemblea di approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2022. Nel rispetto del criterio di riparto fra i generi di cui all'art. 148 del TUF, il Collegio Sindacale è composto da:

  • Fabrizio Riccardo Di Giusto, Presidente, nominato dalla lista presentata da un gruppo di investitori istituzionali italiani ed esteri, Azionisti di minoranza;
  • Paola Lucia Giordano e Giorgio Zoppi, Sindaci effettivi, nominati dalla lista presentata dagli Azionisti di maggioranza;
  • Daniela Bainotti (lista di maggioranza), Giulia De Martino e Domenico Fava (lista di minoranza), Sindaci supplenti.

Il Collegio Sindacale, in sede di insediamento e da ultimo, nel mese di marzo 2023, ha valutato, con esito positivo, la sussistenza e permanenza in capo a ciascuno dei propri componenti dei requisiti di onorabilità, professionalità secondo i criteri di legge e statuto e di indipendenza nel rispetto dei principi e criteri previsti dal TUF e dal Codice, comunicando l'esito della verifica al Consiglio di Amministrazione per i relativi adempimenti previsti.

Tutti i componenti effettivi del Collegio Sindacale rispettano il limite del cumulo degli incarichi previsto dall'art. 144-terdecies del Regolamento degli Emittenti.

Il Collegio Sindacale ha svolto, nel mese di marzo 2023, l'autovalutazione annuale sulla propria composizione e sul proprio funzionamento in linea con quanto raccomandato dalla Norma Q.1.1. delle Norme di comportamento Collegio Sindacale di società, esprimendo un giudizio di complessiva adeguatezza e di equilibrata ripartizione delle competenze maturate, prevalentemente, sulla base di esperienze professionali.

In osservanza ai doveri previsti dall'art. 149 del D. Lgs. 58/1998 (TUF), nell'ambito dell'attività di propria competenza, il Collegio Sindacale dà atto di aver:

  • partecipato all'Assemblea ordinaria e straordinaria degli Azionisti del 12 maggio 2022, tenutesi, in considerazione del protrarsi dell'emergenza sanitaria Covid – 19, con intervento ed esercizio del diritto di voto esclusivamente per il tramite del rappresentante designato ai sensi dell'art. 106 del D.L. 18/2020, convertito nella Legge 27/2020 e partecipato alle riunioni del Consiglio di Amministrazione tenutesi nel corso dell'esercizio, vigilando sull'osservanza dello Statuto e delle disposizioni di legge e regolamenti in materia di funzionamento degli organi societari, nonché sul rispetto dei principi di corretta amministrazione;

  • ottenuto dagli amministratori tempestive e adeguate informazioni sul generale andamento della gestione e sulla sua prevedibile evoluzione, per la Società e il Gruppo, nonché sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla Società e dalle sue controllate nel corso dell'esercizio 2022 o in data successiva alla chiusura dello stesso, con particolare riferimento anche al protrarsi del conflitto tra Russia e Ucraina;
  • vigilato sull'adeguatezza della struttura organizzativa della Società e sul corretto funzionamento per gli aspetti di propria competenza, attraverso incontri con i vertici aziendali e con i responsabili delle varie funzioni;
  • acquisito mediante raccolta di informazioni dai responsabili delle funzioni interessate e periodici incontri con la Società di Revisione, con il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, con il Responsabile dell'Internal audit e con l'Organismo di Vigilanza nonché con la partecipazione alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi, gli elementi di conoscenza necessari per svolgere la propria attività di vigilanza sul processo di informativa finanziaria e sul funzionamento e sull'efficacia dei sistemi di controllo interno e sull'adeguatezza del sistema amministrativo e contabile, sotto il profilo dell'affidabilità di quest'ultimo a rappresentare i fatti di gestione. Ha mantenuto un efficace flusso informativo con i soggetti suindicati e i vari responsabili della struttura societaria;
  • vigilato sull'osservanza degli obblighi informativi in materia di informazioni regolamentate, privilegiate o richieste dall'Autorità di Vigilanza;
  • monitorato l'adeguatezza del flusso informativo e delle disposizioni impartite alle società controllate anche ai sensi dell'art. 114, comma 2 del T.U.F.

In ottemperanza al disposto dell'art. 16 del D.lgs. 39/2020, il Collegio Sindacale, in qualità di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile ha svolto le ulteriori funzioni di controllo e monitoraggio in tema di informativa finanziaria e revisione legale previste dall'art. 19 del D. Lgs. n. 39/2010, nonché in tema di informativa non finanziaria ai sensi del D.lgs. 254/2016 e successive modifiche.

  • (1) Il Collegio ha, altresì:
    • preso atto dell'avvenuta predisposizione della Relazione sulla Remunerazione ex art. 123 ter del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 ed art 84 quater del Regolamento Consob 11971/1999 (regolamento emittenti), senza osservazioni particolari da segnalare;
    • vigilato sulla conformità della procedura in materia di operazioni con parti correlate ai principi di cui al Regolamento Consob 17221 del 12 marzo 2010 e successive modifiche, nonché sul rispetto della procedura medesima;
    • vigilato sulle modalità di attuazione del Codice di Corporate Governance adottato dalla Società, così come adeguatamente rappresentato nella Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari nel rispetto dell'art. 123-bis del T.U.F. e dell'art. 89 – bis del Regolamento degli Emittenti;
    • partecipato all'Induction session indirizzata agli Organi societari, in adempimento al Codice di Corporate Governance, al fine di accrescere le competenze e le conoscenze del business e approfondire le disposizioni normative e la regolamentazione del settore.

Il Collegio Sindacale ha vigilato sull'applicazione del "richiamo di attenzione Consob del 18 marzo 2022" e del "Public Statement" pubblicato da ESMA in data 14 marzo 2022, aventi ad oggetto l'impatto della guerra in Ucraina sulle informazioni privilegiate e sulle rendicontazioni finanziarie. In merito il Collegio Sindacale evidenzia:

  • che la Direzione monitora costantemente e con attenzione gli impatti diretti ed indiretti conseguenti agli effetti macroeconomici di tale situazione;
  • che nella relazione sulla gestione al bilancio consolidato al 31 dicembre 2022, la Società ha illustrato, sulla base delle informazioni disponibili, l'attuale situazione e i possibili effetti sul Gruppo.
  • che la Direzione monitora nel continuo i possibili rischi economici e finanziari per la Società e il Gruppo Buzzi per fronteggiare gli effetti sul business italiano ed estero.

§§§

Le specifiche indicazioni fornite con la presente Relazione, vengono elencate nel seguito secondo quanto previsto dalla Comunicazione Consob n. DEM 1025564 del 6 aprile 2001 e successivi aggiornamenti, nell'intento di renderne più agevole la lettura e la consultazione.

1.0. Considerazioni sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla Società e sulla loro conformità alla legge e all'atto costitutivo

La Società Buzzi Unicem SpA "holding" industriale internazionale, operativa nel settore della produzione e vendita di leganti idraulici, ha svolto regolarmente, durante il 2022, detta attività e quella di "Direzione e coordinamento" delle società appartenenti al Gruppo.

La Relazione sulla gestione approvata dal Consiglio di Amministrazione offre un adeguato panorama dei fatti avvenuti nel 2022 che hanno caratterizzato la gestione dell'esercizio.

Ad essa si rinvia per l'esame dettagliato dei vari fatti ed operazioni.

Sulla base delle informazioni ricevute e delle analisi condotte dal Collegio, tra le operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale poste in essere nel 2022, anche per il tramite di società controllate e di cui è stata data adeguata informazione nelle relazioni sulla Gestione e nella Nota Integrativa al Bilancio, si ritiene opportuno richiamare l'attenzione sui seguenti accadimenti:

  • fusione per incorporazione, con effetto dal 1° luglio 2022, della controllata al 100% Calcestruzzi Zillo SpA nella Unical SpA, società interamente controllata da Buzzi Unicem SpA.
  • In data 13 dicembre 2022 è stata data attuazione al progetto di revisione societaria di Buzzi Unicem SpA, avviato dal Consiglio di Amministrazione del 3 agosto 2022 e approvato definitivamente dal Consiglio di Amministrazione dell'8 novembre 2022.
  • A seguito del conflitto Russia-Ucraina, Buzzi Unicem, dal maggio 2022, ha cessato qualsiasi coinvolgimento operativo nell'attività svolta dalla controllata SLK Cement in Russia e sospeso tutte le iniziative strategiche e gli investimenti nel Paese. Pertanto, il management non ha avuto più nessun coinvolgimento nel processo decisionale riferito a iniziative di carattere locale e azioni commerciali.
  • Il Gruppo Buzzi Unicem è presente, inoltre, in Ucraina dal 2001 come uno dei principali produttori di cemento e calcestruzzo preconfezionato del paese. Nonostante le perdite finanziarie subite a seguito dell'invasione russa, Buzzi Unicem non ha interrotto le operazioni in Ucraina e continua la propria attività, compatibilmente con la situazione nel Paese e fornisce aiuto umanitario ai dipendenti ed alle loro famiglie.

La Relazione sulla Gestione riporta in specifico paragrafo i "Fatti di rilievo della società intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio ed evoluzione prevedibile della gestione", alla quale si rimanda. Per quanto riguarda i primi mesi del 2023 si evidenzia quanto segue:

  • in data 1°gennaio 2023 è divenuto efficace il conferimento in natura del ramo d'azienda cemento Italia alla società Buzzi Unicem Srl in esecuzione del progetto di revisione societaria. Per effetto di tale operazione, Buzzi Unicem SpA, a partire dal 2023 si qualifica come "holding di partecipazioni" focalizzata sul settore industriale del cemento, calcestruzzo e settori affini. La controllata Buzzi Unicem srl ha deliberato un aumento di capitale sociale a € 120 milioni, con sovraprezzo a pagamento riservato a Buzzi Unicem S.p.A. che lo ha sottoscritto e liberato mediante il suddetto conferimento in natura.
  • In data 28 gennaio 2023 il prestito obbligazionario "Buzzi Unicem € 500.000.000 2,125% Notes due 2023" è stato rimborsato anticipatamente rispetto alla scadenza del 28 aprile 2023.
  • Il programma degli investimenti 2023 approvato comprende diversi progetti finalizzati al miglioramento continuo dell'efficienza operativa e alla riduzione delle emissioni di CO2, in linea con gli obiettivi di decarbonizzazione previsti dalla Roadmap "Our Journey to Net Zero" adottata dalla Società.

A conclusione ed in sintesi, il Collegio Sindacale ritiene che, nel loro complesso, l'operatività del Consiglio di Amministrazione e degli Organi delegati siano conformi alla Legge ed allo Statuto, rispondano all'interesse della Società, non siano manifestamente imprudenti o azzardate, non siano in contrasto con le delibere assunte dall'Assemblea né tali da compromettere l'integrità del patrimonio aziendale. Esse, infine, come detto e sarà illustrato più innanzi, risultano assunte sulla base di processi cognitivi e di attuazione, adeguati e conformi alle migliori tecniche suggerite dalle discipline aziendalistiche.

2.0. Indicazione dell'eventuale esistenza di operazioni atipiche o inusuali

Nel corso dell'esercizio 2022 e successivamente alla chiusura dello stesso, il Collegio Sindacale, sulla base delle indicazioni acquisite attraverso la propria attività di vigilanza non è venuto a conoscenza di operazioni, poste in essere nell'esercizio a cui si riferisce la presente relazione, non improntate al rispetto dei principi di corretta amministrazione, deliberate e poste in essere non in conformità alla legge ed allo Statuto Sociale, non rispondenti all'interesse di Buzzi Unicem SpA, in contrasto con le delibere assunte dall'Assemblea, manifestamente imprudenti o azzardate, mancanti delle necessarie informazioni in caso di sussistenza degli interessi degli Amministratori o tali da compromettere l'integrità del patrimonio sociale ovvero, che per loro natura o per dimensioni, rivestano caratteristiche di atipicità o possano esser ritenute inusuali.

Eventi e operazioni significative non ricorrenti

Come riportato nella Nota Integrativa al Bilancio Consolidato, l'esercizio 2022 è stato influenzato da eventi e operazioni significative non ricorrenti, così come definite dalla Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, con impatto netto negativo sul margine operativo lordo pari a 8.716 migliaia di euro.

2.1. Indicazione dell'eventuale esistenza di operazioni atipiche o inusuali effettuate con le parti correlate

La Relazione sulla Gestione, le informazioni acquisite nell'ambito della partecipazione alle riunioni del Consiglio di Amministrazione e quelle ricevute dal Presidente e dagli Amministratori Delegati, dal management, dalle funzioni di controllo e dal revisore legale, non hanno evidenziato l'esistenza di operazioni atipiche o inusuali con le parti correlate.

2.2. Indicazione dell'eventuale esistenza di operazioni atipiche o inusuali con terzi o con società infragruppo

Evento non verificatosi.

2. 3. Operazioni infragruppo e con parti correlate di natura ordinaria

Il Collegio sindacale ha vigilato sulla conformità delle procedure adottate dalla Società, aggiornate da ultimo a maggio 2021 ed in vigore dal 1° luglio 2021 e sul loro rispetto.

Tali procedure sono volte ad assicurare, sempre di più, la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni infragruppo e con parti correlate.

Nel corso dell'esercizio 2022, il Collegio sindacale non ha rilevato l'esistenza di operazioni atipiche o inusuali effettuate con parti correlate, infragruppo, né con soggetti diversi, né ha avuto indicazioni in tal senso dal Consiglio di Amministrazione o dal Revisore legale.

Nelle note al bilancio, gli Amministratori hanno fornito l'informativa richiesta circa le operazioni ordinarie infragruppo o attuate con parti correlate.

Il Collegio, anche in osservanza dell'art. 2391 bis cod. civ., non ritiene di dover aggiungere altro a tale informativa che appare adeguata.

3. Valutazione circa l'adeguatezza delle informazioni rese, nella relazione sulla gestione degli amministratori, in ordine alle operazioni atipiche e/o inusuali

Non si sono verificate operazioni atipiche e/o inusuali.

4. Osservazioni e proposte sui rilievi ed i richiami d'informativa contenuti nella relazione della Società di revisione

Con specifico riferimento alle disposizioni di cui all'art.19 del D. Lgs. 39/2010, il Collegio Sindacale ha vigilato sulla revisione dei conti annuali e consolidati monitorando, nell'ambito dei periodici incontri, l'attività realizzata dalla Società di Revisione, esaminando la metodologia adottata dal revisore, lo scopo e la pianificazione delle attività di revisione, ricevendo aggiornamenti sullo stato di avanzamento dell'incarico e sui principali aspetti chiave all'attenzione del revisore.

Il Collegio Sindacale ha inoltre esaminato le relazioni redatte dal revisore legale EY SpA ai bilanci d'esercizio e consolidato al 31 dicembre 2022, la cui attività integra il quadro generale delle funzioni di controllo stabilite dalla normativa con riferimento al processo di informativa finanziaria.

In tali relazioni, emesse in data 04 aprile 2023 ai sensi dell'art. 14 del D. Lgs. 39/2010 e dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014, il Revisore ha espresso un giudizio senza rilievi, attestando che il bilancio d'esercizio di Buzzi Unicem SpA e il bilancio consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2022 forniscono una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Società e del Gruppo al 31 dicembre 2022, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data, in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs 28 febbraio 2005, n. 38/2005.

Il Revisore ha attestato altresì che il giudizio sul bilancio d'esercizio e sul bilancio consolidato espresso nelle suddette relazioni è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva, predisposta ai sensi dell'art. 11 del Regolamento (UE) n. 537/2014.

Nelle già menzionate relazioni il Revisore ha attestato, altresì, che la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicati nell'art. 123-bis, comma 4, del T.U.F., sono coerenti con il bilancio d'esercizio di Buzzi Unicem SpA e con il bilancio consolidato del Gruppo Buzzi Unicem al 31 dicembre 2022 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Inoltre, il Revisore ha dichiarato di non aver nulla da riportare, con riferimento all'eventuale identificazione di errori significativi nella relazione sulla gestione – ex art. 14, comma 2, lett. e) del D. Lgs 39/2010, sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione.

A giudizio del Revisore il bilancio di esercizio e il bilancio consolidato sono conformi alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 ("Regolamento ESEF"), precisando quanto segue: "Alcune informazioni contenute nelle note ai prospetti consolidati, quando estratte dal formato XHTML in un'istanza XBRL, a causa di taluni limiti tecnici potrebbero non essere riprodotte in maniera identica rispetto alle corrispondenti informazioni visualizzabili nel bilancio consolidato in formato XHTML".

In data 04 aprile 2023 la Società di Revisione ha, altresì, rilasciato al Collegio Sindacale, in qualità di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile la Relazione aggiuntiva prevista dall'art. 11 del Regolamento UE 537/2014, dalla quale risulta che non sussistono fattori di incertezza con effetto sul presupposto della continuità aziendale, tali da dover essere indicati in bilancio, né carenze significative nel sistema di controllo interno per l'informativa finanziaria e/o nel sistema contabile.

Inoltre, nella citata Relazione, il Revisore ha evidenziato che per le società russe è stata coinvolta la B1 Consult LLC, società di revisione residente in un Paese terzo che non fa parte della rete EY.

Ai sensi dell'art. 19, comma 1 del D. Lgs 39/2010, tale relazione è stata trasmessa al Consiglio di Amministrazione dal Collegio Sindacale, senza formulare osservazioni.

5. Indicazione dell'eventuale presentazione di denunce ex art. 2408 c.c., delle eventuali iniziative intraprese e dei relativi esiti

Nel corso dell'attività svolta nell'esercizio 2022 e sino alla data odierna non sono pervenute al Collegio denunce ai sensi dell'art. 2408 c.c.

6. Indicazione dell'eventuale presentazione di esposti, delle eventuali iniziative intraprese e dei relativi esiti

Nel corso dell'esercizio 2022 e sino alla data odierna il Collegio non ha ricevuto esposti. Non sono pervenute alla Società richieste da parte dell'Autorità Consob da segnalare.

7. Indicazione dell'eventuale conferimento di ulteriori incarichi alla Società di revisione e dei relativi costi

Con specifico riferimento alle disposizioni di cui all'art.19, comma 1, lettera e) del D. Lgs. 39/2010, il Collegio Sindacale ha verificato e monitorato l'indipendenza della Società di Revisione EY SpA, secondo quanto previsto dagli art. 10, 10-bis, 10-ter, 10 quater e 17 del D. Lgs 39/2010 e dall'art. 6 del Regolamento UE 537/2014 e l'adeguatezza della prestazione dei servizi diversi dalla revisione ai sensi dell'art. 5 del citato Regolamento.

Il Collegio ha esaminato e preso atto della Relazione di trasparenza predisposta da EY SpA come pubblicata, alla data della presente relazione, sul proprio sito internet ai sensi dell'art. 18 del D. Lgs. 39/2010 e in data 04 aprile 2023 ha ricevuto da EY SpA la conferma annuale della sussistenza del requisito di indipendenza ai sensi dell'art. 6 del Regolamento UE 537/2014 e del paragrafo 17 del principio di revisione ISA Italia 260, dalla quale non emergono situazioni che possono comprometterne l'indipendenza o cause di incompatibilità.

Nell'ambito dell'attività di vigilanza sull'indipendenza della Società di revisione EY SpA, ai sensi dell'art. 19 comma 1, lettera e) del D. Lgs. 39/2010, e dell'art. 5 del Regolamento UE 537/2014, il Collegio Sindacale, nel suo ruolo di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione, ha preventivamente esaminato le proposte di conferimento di incarico dei servizi diversi dalla Revisione sottoposte alla sua attenzione.

Il Collegio verificata la natura, anche con riferimento ai divieti di cui all'art. 5 del citato Regolamento Ue e l'entità dei servizi "non audit", nonché l'assenza di rischi potenziali per l'indipendenza del Revisore, al ricorrere dei presupposti previsti dalla legge ha approvato il conferimento di servizi non audit a EY SpA.

I corrispettivi relativi ai servizi diversi dalla revisione contabile svolti nell'esercizio 2022 dal revisore o da altre entità del network a favore della Società e delle sue partecipate, sono riportati in dettaglio, distinti tra servizi di revisione contabile e servizi di attestazione nel prospetto "Informazioni ai sensi

dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob" in calce al bilancio consolidato al quale si rimanda.

Nel corso dell'esercizio il Collegio Sindacale, nel suo ruolo di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione, ha supervisionato costantemente anche l'andamento di detti corrispettivi con riferimento al disposto dell'art. 4 del Regolamento UE 537/2014.

Attività del Collegio Sindacale in vista del conferimento dell'incarico di revisione legale dei conti per il novennio 2023 - 2031

Nel corso del 2022, l'Assemblea degli Azionisti ha provveduto, sulla base della Raccomandazione motivata del Collegio Sindacale, a conferire l'incarico di revisione legale alla società di revisione PricewaterhouseCoopers SpA per gli esercizi dal 2023 al 2031 in conformità al quadro normativo di riferimento definito dal D.Lgs. 39/20210 e dal Regolamento europeo n. 537/2014, al quale la Società è sottoposta in qualità di ente di interesse pubblico.

8. Indicazione dell'eventuale conferimento di incarichi a soggetti legati alla Società incaricata della revisione da rapporti continuativi e dei relativi costi

Si rinvia all'apposito prospetto - di cui al precedente punto – riportato in appendice al fascicolo di bilancio consolidato.

9. Indicazione dell'esistenza di pareri rilasciati ai sensi di legge nel corso dell'esercizio

Nel corso dell'esercizio 2022 il Collegio Sindacale ha rilasciato i seguenti pareri ai sensi di legge:

  • Parere favorevole espresso nel CDA del 25 marzo 2022 in merito alla proposta di attribuzione di un compenso per speciali incarichi a ciascuno dei componenti del "Comitato parti correlate" in relazione ad un parere rilasciato in data 22 marzo 2022.
  • Parere favorevole espresso nel CDA del 03 agosto 2022 in merito alla proposta di attribuzione di un compenso per speciali incarichi a ciascuno dei componenti del "Comitato parti correlate" in relazione ad un parere rilasciato in data 29 luglio 2022 sull'adesione al consolidato fiscale

Il Collegio Sindacale si è altresì espresso su richiesta del Consiglio di Amministrazione, qualora in adempimento alle disposizioni di legge sia richiesta la preventiva consultazione dell'Organo di Controllo.

10. Indicazione della frequenza e del numero delle riunioni del Consiglio di Amministrazione, del Comitato Esecutivo e del Collegio Sindacale

Nell'esercizio delle proprie funzioni, al fine di acquisire le informazioni strumentali allo svolgimento dei propri compiti di vigilanza, il Collegio Sindacale, nel corso del 2022 si è riunito con frequenza regolare, redigendo n. 18 verbali relativi all'attività effettuata.

Ha, inoltre, partecipato:

  • a tutte le riunioni del Consiglio di Amministrazione (n. 7) ottenendo dagli Amministratori in via continuativa informazioni sull'attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla Società e dalle sue controllate ricevendo tutte le informazioni di cui all'art. 150, comma 1, del TUF;

  • a tutte le riunioni del Comitato Controllo e Rischi (n. 5) e ha intrattenuto un reciproco scambio di informazioni con l'Internal Audit e l'Organismo di vigilanza ex D. Lgs. 231/01.

Ha tenuto incontri con l'organo di controllo delle Società italiane direttamente controllate UNICAL SpA e Calcestruzzi Zillo SpA (quest'ultima fino alla data della sua incorporazione), ritenute rilevanti ai fini dell'espletamento dei compiti del Collegio.

11. Osservazioni sul rispetto dei principi di corretta amministrazione

Il Collegio ha vigilato sull'adeguatezza ed affidabilità del sistema amministrativo contabile a rappresentare correttamente i fatti di gestione mediante la partecipazione ai Consigli di Amministrazione, incontri con gli Amministratori, osservazioni dirette e indagini, raccolta di

informazioni dal Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, dai responsabili delle funzioni aziendali, incontri con il Preposto al Controllo Interno della Società e con l'OdV ex D. Lgs. n. 231/01, incontri con la Società di Revisione e partecipando alle riunioni del Comitato controllo e rischi, come più sopra ricordato.

L'attività del Collegio Sindacale è stata indirizzata alla vigilanza sulla legittimità delle scelte gestionali del Consiglio di Amministrazione e sulla loro conformità - nel processo di loro formazione e decisione - a criteri di razionalità economica, patrimoniale e finanziaria, secondo la tecnica e la prassi suggerite dalla scienza aziendalistica.

Tale attività del Collegio non si è estesa ai controlli di merito sull'opportunità e convenienza delle scelte gestionali stesse.

L'attività del Collegio, come già anticipato, è stata condotta da un lato vigilando sulle operazioni aziendali tipiche ed usuali e su quelle di maggior rilievo al fine di verificare che non fossero viziate da estraneità all'oggetto sociale, da contrasto con lo Statuto o da conflitto, anche solo potenziale, di interessi e che le stesse non fossero tali da compromettere l'integrità del patrimonio sociale o, comunque, manifestamente imprudenti od azzardate.

Dall'altro, vigilando affinché le decisioni del Consiglio di Amministrazione sulle operazioni di maggior rilievo fossero assistite dalle usuali indagini, approfondimenti e verifiche suggerite dalla migliore tecnica aziendalistica riguardanti la metodologia circa la loro fattibilità e congruità economicofinanziaria nonché vi fosse rispondenza all'interesse della Società.

In nessun caso sono emerse osservazioni.

Il Collegio ha altresì vigilato sulle decisioni assunte dagli Organi sociali affinché non fossero attuate in contrasto con le deliberazioni o con lesione dei diritti di singoli soci o delle minoranze.

12. Osservazioni sull'adeguatezza della struttura organizzativa

La struttura organizzativa ha confermato di operare con efficacia ed efficienza, grazie anche alla continua integrazione e collegamento fra le diverse società italiane ed estere che compongono il gruppo.

Nel corso dell'esercizio il Collegio ha vigilato, in stretta collaborazione con la funzione del "Preposto al Controllo Interno", che è il responsabile dell'Internal Audit, sull'eventuale manifestarsi di disfunzioni organizzativo-gestionali; al riguardo non sono emersi casi suscettibili di menzione in questa sede.

Lo schema organizzativo aziendale è stato costantemente aggiornato in funzione delle esigenze di volta in volta manifestatesi. Il Collegio è periodicamente informato degli avvicendamenti nelle posizioni di maggior rilievo e sull'aggiornamento dell'organigramma aziendale.

La valutazione della struttura organizzativa si conferma, nel suo complesso, affidabile.

Il sistema di deleghe in atto è impostato sulla differenziazione, secondo natura, dei vari tipi di atti ed operazioni; nonché mediante la previsione di importi massimi, modulati secondo differenziati poteri di firma - congiunte e disgiunte – con definizione delle soglie limite all'attuazione, per delega, delle varie tipologie di atti gestori.

Il sistema di deleghe ha confermato, nel suo complesso, anche nel corso dell'esercizio concluso, di essere basato su criteri di razionalità e di esser calibrato sulla casistica operativa aziendale.

L'impostazione perseguita si connota per un'ampia libertà decisionale spettante ai Consiglieri delegati. Il sistema, dunque, ha un carattere tipicamente "ad personam"; carattere che, tuttavia, allo stato, non presenta controindicazioni né, tanto meno, desta motivi di preoccupazione, stanti le qualità professionali ed etiche dei soggetti ai quali le deleghe stesse sono conferite.

13. Osservazioni sull'adeguatezza del sistema di controllo interno, in particolare sull'attività svolta dai preposti al controllo interno, ed evidenziazione di eventuali azioni correttive intraprese e/o di quelle ancora da intraprendere

Con riferimento all'attività di vigilanza sull'adeguatezza ed efficacia del sistema di controllo interno e gestione dei rischi, anche ai sensi dell'art. 19 del D. Lgs. n. 39/2010, il Collegio ha incontri periodici con

il Responsabile della funzione di Internal Audit di gruppo, il quale programma, in accordo con il Comitato Controllo e Rischi ed esegue le attività di verifica del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, rendendo noti – con periodici incontri - al CCR stesso, al Collegio Sindacale e al Consiglio di Amministrazione i risultati della relativa attività audit.

La partecipazione dell'intero Collegio Sindacale a tutte le riunioni del Comitato Controllo e Rischi consente al Collegio di coordinare, anche con l'attività del CCR stesso, le proprie funzioni di "Comitato per il controllo interno e la Revisione Contabile", previste dall'art. 19 D. Lgs. 39/2010 e di accertare che il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi è in costante aggiornamento/affinamento e non ha evidenziato criticità significative né fatti o elementi meritevoli di segnalazione in questa sede, anche alla luce dell'attestazione resa dal Revisore Legale nella Relazione ex dall'art. 11, secondo comma, del regolamento UE 537/2014, per quanto di competenza.

Detto sistema si conforma ai principi contenuti nel Codice di Corporate Governance e più in generale alle best practice nazionali e internazionali.

Dalle analisi e dai controlli effettuati, relativamente alle aree ed alle funzioni interessate all'attività di controllo interno e dalle Relazioni annuali del Comitato e Controllo Rischi e del Responsabile dell'Internal Audit, emerge una valutazione di complessiva sostanziale affidabilità del sistema di controllo interno.

La struttura della funzione di Internal Auditing appare, complessivamente organica, equilibrata e presente nei diversi Paesi in cui opera il Gruppo.

La Società è dotata del Modello Organizzativo ex D.lgs. 231/2001 integrato con il Codice Etico.

Nella "Relazione dell'Organismo di Vigilanza ex D. Lgs. 231/01" sull'attività svolta nell'esercizio in esame sottoposta al Consiglio di Amministrazione, al Collegio Sindacale ed al Comitato Controllo e Rischi in occasione delle riunioni tenute in data 9 febbraio 2023 è stato, altresì, dato conto dell'attività di vigilanza.

Dalla Relazione dell'Organismo di Vigilanza sulle attività svolte nel corso dell'esercizio e da quanto riferito in occasione degli incontri con il CCR, non sono emerse criticità significative che debbano essere segnalate nella presente relazione.

L'Organismo di Vigilanza ha riscontrato e dato conto dell'effettiva applicazione del Modello Organizzativo.

Il sistema di "Risk Management", adottato all'interno del gruppo è descritto nella Relazione al Bilancio Consolidato e riporta, nel paragrafo intitolato "Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi", i diversi temi e le situazioni di maggior interesse.

Alla data della presente Relazione, con riferimento all'attuale conflitto Ucraina-Russia si segnala che il Gruppo Buzzi Unicem, come noto, è presente con stabilimenti in entrambi i Paesi citati. Per i dettagli si rimanda alla Relazione sulla Gestione del Bilancio Consolidato, nei paragrafi "Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi" e "Evoluzione Prevedibile della Gestione"; la società monitora costantemente l'evolversi della situazione.

14. Osservazioni sull'adeguatezza del sistema amministrativo-contabile e sulla affidabilità di questo a rappresentare correttamente i fatti di gestione

Il Collegio ha vigilato sull'adeguatezza ed affidabilità del sistema amministrativo contabile a rappresentare correttamente i fatti di gestione, sia mediante osservazioni dirette che attraverso l'informativa ricevuta dal "Responsabile dell'area amministrativa e contabile" e "Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari", nonché con i singoli responsabili di funzione dell'area.

Il Collegio, oltre a quanto già previsto dalle normative indicate, considerato il complessivo risk assessment svolto, ha incontrato responsabili di diverse aree funzionali dell'Azienda, acquisendo informazioni specifiche sulle loro attività.

La Società svolge per la maggior parte delle società controllate italiane del gruppo, a condizioni di mercato, servizi contabili e amministrativi.

Il sistema amministrativo-contabile ha confermato la sua validità sia in termini di affidabilità che di rispetto delle tempistiche.

La valutazione è positiva; in particolare si ritiene che il sistema amministrativo-contabile sia in grado di rappresentare correttamente i fatti di gestione.

Tale giudizio si fonda ed è supportato da quello espresso dalla Società di Revisione EY sul bilancio dell'esercizio, nonché da quanto rilevabile dalla "Relazione sul governo societario" relativamente a compiti ed attività del Consiglio di Amministrazione ed organi delegati.

15. Osservazioni sull'adeguatezza delle disposizioni impartite dalla società alle società controllate ai sensi dell'art. 114, comma 2, D. Lgs. 58/1998

Il Collegio ha vigilato sull'adeguatezza delle disposizioni impartite dalla Società alle società controllate ai sensi dell'art. 114, comma 2, del D. Lgs. 58/98 finalizzate a fornire le informazioni necessarie per adempiere gli obblighi di comunicazione previsti dalla legge, senza rilevare eccezioni.

Il Collegio ritiene, come già espresso in passato, che questa attività di vigilanza rientri nel più ampio settore della vigilanza sull'adeguatezza del sistema di controllo interno di gruppo.

In questo senso la voluta sostanziale continuità soggettiva nella composizione dei Consigli di Amministrazione e, limitatamente all'Italia, dei Collegi sindacali delle società del gruppo facilita, di fatto, quelle funzioni di controllo della tempestiva conoscenza e coordinamento delle disposizioni impartite dalla Controllante.

Gli incontri con i componenti del Collegio Sindacale delle controllate italiane Unical SpA e Calcestruzzi Zillo SpA (fino alla sua incorporazione) consentono lo scambio di informazioni richiesto dalla disposizione di legge e suggerito dalla pratica operativa degli organi di controllo.

La capogruppo Buzzi Unicem SpA fornisce alle proprie controllate dirette ed indirette l'informativa necessaria alla tempestiva conoscenza di fatti che impongono per legge obblighi di comunicazione.

* * *

Si rammenta che il gruppo in applicazione delle disposizioni degli articoli 2497 e seguenti cod. civ. relative alla "Attività di direzione e coordinamento" ha da tempo identificato nel proprio ambito, una posizione di "soggezione" alla capogruppo Buzzi Unicem SpA di tutte le sue controllate dirette.

Detta attività, quale svolta nei confronti delle controllate dirette, ha trovato esplicazione, nell'ambito di contratti di assistenza gestionale, nei campi amministrativo e tecnico, negli acquisti di materie prime e nelle prestazioni di servizi e nel godimento di beni di terzi, nei finanziamenti fruttiferi per impiego di liquidità.

Va altresì segnalato che tale attività si estende, in una visione più ampia, all'indicazione degli indirizzi strategici generali ed operativi di gruppo, all'impostazione ed aggiornamento del modello di "amministrazione, gestione e controllo", al controllo interno, alla elaborazione delle politiche generali di gestione delle risorse umane e finanziarie nonché di quelle commerciali.

Infine, a completamento dell'informativa, si precisa che la Buzzi Unicem SpA non è soggetta alla "Attività di direzione e coordinamento" da parte delle proprie controllanti.

16. Osservazioni sugli eventuali aspetti rilevanti emersi nel corso delle riunioni tenutesi con i revisori ai sensi dell'art.150, comma 2, del D. Lgs. 58/1998

Durante l'esercizio 2022 e sino alla data della presente relazione, il Collegio ha intrattenuto regolari rapporti professionali con il Revisore EY SpA. Il rapporto si è di fatto concretizzato sia mediante periodiche riunioni - alle quali ha partecipato, ove richiesto, anche la Società, sia mediante contatti informali fra singoli componenti del Collegio e rappresentanti del Revisore.

In occasione di detti incontri sono stati, tra l'altro, illustrati i risultati delle verifiche periodiche afferenti la regolare tenuta della contabilità e corretta rilevazione dei fatti di gestione nelle scritture contabili dalle quali non sono emersi rilievi; valutato in termini di adeguatezza il piano delle attività di revisione 2022 e monitorato l'esecuzione dello stesso; esaminate e approfondite le questioni fondamentali incontrate dal Revisore nello svolgimento del suo incarico e portate all'evidenza del Collegio.

In tale contesto, il Revisore ha comunicato al Collegio l'assenza di criticità o debolezze rilevanti e tali da influire sulla complessiva attendibilità del processo di formazione di tali documenti.

Da tali incontri non sono emersi fatti o aspetti rilevanti meritevoli di menzione in questa sede, anche avuto riguardo all'attività preparatoria per i bilanci d'esercizio e consolidato.

Altrettanto è stato riscontrato per i rapporti intrattenuti con il Revisore PWC SpA in merito e con riferimento alla Assurance della Dichiarazione Consolidata di Carattere non Finanziario 2022 (DNF).

17. Indicazione dell'eventuale adesione della società al codice di autodisciplina del Comitato per la Corporate Governance delle società quotate

L'informativa del presente paragrafo è resa anche ai sensi dell'art. 149 comma 1 lettera c-bis) del TUF.

La Società aderisce ai principi statuiti dal Codice di Corporate Governance promosso da Borsa Italiana SpA, ABI, Ania, Assogestioni, Assonime e Confindustria nei termini indicati nella Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari ("Relazione di Corporate Governance").

Il Collegio ha vigilato sulle modalità di concreta attuazione delle regole sul governo societario previste dal Codice di Corporate Governance cui la Società ha aderito, verificando la conformità del sistema di corporate governance di Buzzi Unicem SpA alle raccomandazioni espresse dal suddetto Codice.

In merito il Collegio dà atto che nel rispetto delle raccomandazioni previste dal Codice, il Consiglio di Amministrazione ha, tra l'altro, confermato il proprio sistema di governo societario ritenendolo funzionale alle esigenze dell'impresa.

La Relazione annuale di "Corporate Governance" esplicita, tra l'altro, le raccomandazioni del Codice che il Consiglio di Amministrazione ha ritenuto di non attuare, fornendone le relative motivazioni e descrivendo l'eventuale comportamento alternativo adottato.

Il Consiglio di Amministrazione, dalla data della sua nomina avvenuta con l'Assemblea ordinaria del 8 maggio 2020, non ha subito modifiche ed è composto da dodici Amministratori di cui sette indipendenti, nel rispetto del criterio di riparto fra i generi.

Il Collegio Sindacale ha vigilato sulla corretta applicazione dei criteri adottati dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 29 marzo 2023 al fine di valutare l'indipendenza dei propri componenti non esecutivi nonché la corretta applicazione delle relative procedure di accertamento.

Il Collegio Sindacale ha provveduto a verificare, secondo quanto raccomandato dal Codice di Corporate Governance, il possesso nei propri componenti, dei medesimi requisiti di indipendenza e professionalità, dandone comunicazione al Consiglio di Amministrazione.

Il Collegio ritiene che tali criteri e procedure di accertamento siano congrui con lo spirito e la lettera del Codice di Corporate Governance.

Nel corso dell'esercizio 2022 non si sono verificate situazioni relativamente alle quali i componenti del Collegio Sindacale abbiano dovuto dichiarare l'interesse proprio o di terzi in specifiche operazioni sottoposte al Consiglio di Amministrazione.

In esito a dette verifiche, non emergono pertanto osservazioni da parte del Collegio.

Infine, il Collegio ricorda che la Società dispone di una funzione aziendale (Investor Relator) che tiene i rapporti con gli azionisti e con gli investitori istituzionali.

§§§

Dichiarazione Consolidata di Carattere Non Finanziario

In adempimento alle disposizioni del D. Lgs 30/12/2016 n. 254 e del relativo Regolamento di attuazione emanato da Consob con Delibera n. 20267 del 18 gennaio 2018, la Società è chiamata a predisporre e a pubblicare la Dichiarazione di Carattere Non Finanziario su base consolidata ("DNF").

Tale dichiarazione, predisposta da Buzzi Unicem SpA come relazione distinta dalla Relazione sulla Gestione al bilancio consolidato, è inclusa nel documento "Bilancio di sostenibilità 2022 - Dichiarazione di carattere non finanziario ai sensi del D. Lgs. 254/2016", approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 29 marzo 2023 e messo a disposizione del Collegio Sindacale nei termini di legge.

In specifica sezione della Relazione sulla Gestione al bilancio consolidato sono fornite le indicazioni previste dal comma 4 dell'art. 5 del D. Lgs 254/2016.

Il Collegio Sindacale, nell'ambito dello svolgimento delle funzioni ad esso attribuite dall'ordinamento, ai sensi dell'art. 3 comma 7 del citato D. Lgs. 254/2016, ha vigilato sull'osservanza delle disposizioni previste dal decreto stesso e dal Regolamento Consob 20267/2018.

In particolare, il Collegio ha vigilato sull'adeguatezza della struttura e dei processi interni finalizzati alla redazione del documento e ottenuto tramite incontri congiunti con il CCR e la funzione interna preposta alla gestione del processo di rendicontazione della DNF aggiornamenti in merito allo svolgimento del processo stesso e alle attività di raccolta ed elaborazione dei dati, finalizzate a garantire tempestività, omogeneità ed aderenza a quanto previsto dalle norme, dal Regolamento Europeo 2020/852 e dai GRI Standards.

Nell'ambito di detta attività di vigilanza il Collegio Sindacale dà atto che il Consiglio di Amministrazione, ha conferito per il triennio 2020 – 2022, l'incarico relativo all'attestazione della DNF alla Società di revisione PWC SpA, quale "revisore designato" indipendente, nella forma di "limited assurance engagement".

Il Collegio Sindacale ha incontrato i Rappresentanti del Revisore Designato PWC e preso atto che detto Revisore ha rilasciato in data 04 aprile 2023, in apposita relazione, la propria attestazione di conformità prevista dall'art. 3, comma 10 del D. Lgs. 254/2016 e dall'art. 5 del Regolamento Consob n. 20267. Detta relazione, afferente all'attività di revisione a carattere limitato, afferma che, sulla base del lavoro svolto, non sono pervenuti all'attenzione di PWC SpA elementi che "facciano ritenere che la DNF del Gruppo Buzzi Unicem relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 non sia stata redatta, in tutti gli aspetti significativi, in conformità a quanto richiesto dagli articoli 3 e 4 del D. Lgs n. 254/2016 e dai GRI Standards, con riferimento alla selezione di GRI Standards dagli Amministratori individuati come standard di rendicontazione".

La Società di revisione EY, in qualità di revisore incaricato della revisione legale del bilancio, ha indicato nella propria relazione, rilasciata in data 04 aprile 2023, in apposita sezione, l'avvenuta approvazione da parte dell'Organo Amministrativo della dichiarazione consolidata non finanziaria.

Il Collegio Sindacale dà atto che, nel corso dell'attività di vigilanza svolta secondo le modalità sopra descritte, non sono emersi elementi di non conformità della DNF rispetto alle disposizioni normative che ne disciplinano la redazione e pubblicazione.

§§§

18. Valutazioni conclusive in ordine all'attività di vigilanza svolta nonché in ordine alle eventuali omissioni, fatti censurabili o irregolarità rilevate nel corso della stessa

Il Collegio ha verificato l'esistenza, in linea generale, di una appropriata e adeguata struttura organizzativa della Società, tale da assicurare il rispetto delle norme e la corretta e tempestiva esecuzione degli adempimenti correlati.

Detto controllo di fondo - come più sopra riferito - è stato, altresì, coordinato ed integrato:

  • con interventi ed attività specifiche mirate alla verifica degli adempimenti di legge e di Statuto;
  • con la partecipazione alle riunioni degli Organi Sociali;
  • con l'acquisizione di informazioni concernenti i controlli e la vigilanza esercitata dalla Società di Revisione EY SpA per quanto concerne la revisione legale del bilancio e dalla Società PWC SpA per quanto concerne la revisione della Dichiarazione Consolidata di carattere non Finanziario (DNF);
  • con la raccolta di ulteriori informazioni in incontri anche informali- con gli Amministratori, il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, il Responsabile del controllo interno, il Comitato Controllo e Rischi ed i Responsabili delle varie funzioni aziendali;
  • con l'acquisizione di informazioni nel corso di incontri con i componenti del Collegio Sindacale delle principali Società controllate italiane Unical SpA e Calcestruzzi Zillo SpA (quest'ultima fino alla data della sua incorporazione);
  • con l'analisi, svolta congiuntamente con le funzioni aziendali, di eventuali nuove disposizioni o comunicazioni Consob, di interesse per la Società.

Si è così potuto constatare l'esistenza delle premesse organizzative e tecniche per il rispetto, nella sostanza dei fatti, delle norme statutarie, di legge e di regolamento che disciplinano gli organi e le attività societarie ed aziendali.

19. Indicazione di eventuali proposte da rappresentare all'assemblea ai sensi dell'art. 153, comma 2, del D. Lgs. 58/98

Il Collegio Sindacale ha esaminato la Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti, approvata dal Consiglio di Amministrazione il 29 marzo 2023, verificandone la conformità alle disposizioni di legge e Regolamenti nonché l'adeguatezza e completezza informativa con riguardo alla politica remunerativa adottata da Buzzi Unicem S.p.A.

In relazione sia al disposto del comma 2, dell'articolo 153 del D. Lgs. 58/1998, sia al generale obbligo di vigilanza di cui all'articolo 149, lettera a) dello stesso (concernente la vigilanza del Collegio sull'osservanza della legge e dell'atto costitutivo), il Collegio Sindacale dà atto di aver vigilato sull'osservanza delle norme procedurali e di legge riguardanti la formazione del Bilancio Ordinario di esercizio 2022, nonché sul rispetto dei doveri propri degli Amministratori e della Società di revisione in tale materia.

Analogamente si può dire con riferimento al Bilancio Consolidato, regolarmente e tempestivamente approvato dal Consiglio di Amministrazione nella riunione del 29 marzo 2023 e per il quale l'Amministratore delegato e il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari hanno rilasciato l'attestazione di cui all'art. 154 bis del TUF; così come EY SpA incaricata del controllo contabile, ha rilasciato in data 04 aprile 2023 attestazione sia di conformità del bilancio consolidato alle disposizioni che ne regolano la formazione, sia di coerenza della Relazione sulla gestione e delle altre informazioni di cui all'art. 123 bis del TUF con detto bilancio consolidato.

Nello stesso modo, si può affermare, con riferimento alla Dichiarazione Consolidata di Carattere non Finanziario, contenuta nel Bilancio di Sostenibilità, regolarmente e tempestivamente approvato dal Consiglio di Amministrazione nella stessa riunione e per il quale il "revisore designato" PWC SpA ha rilasciato l'attestazione di cui all'art. 5 del Regolamento Consob n. 20267 in data 04 aprile 2023 e il "revisore incaricato" EY SpA ha indicato in apposita sezione della relazione di revisione sul bilancio d'esercizio ex art. 14 D. Lgs 39/2010 quanto richiesto dall'art. 4 del citato Regolamento.

In particolare, quanto e limitatamente al bilancio ordinario di esercizio, l'attività del Collegio - senza peraltro sovrapporsi all'operato della Società di revisione che ha rilasciato la propria attestazione comporta altresì l'onere di vigilare sulle impostazioni di fondo date al bilancio in rassegna, escluso ogni e qualsiasi controllo analitico di merito sul suo contenuto.

Il bilancio di cui alla presente Relazione è stato redatto in conformità ai principi contabili internazionali (IAS/IFRS) applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del Regolamento Europeo n. 1606/2002 del 19 luglio 2002.

Le procedure e le assunzioni utilizzate dalla Società ai fini dell'"impairment test" dettagliatamente descritti nelle note di bilancio, alle quali si rinvia, sono conformi ai principi e raccomandazioni dello IAS 36 ed alle "practice" in uso da parte di EY SpA, per quanto attiene alle verifiche di sua spettanza. Tale corrispondenza è stata oggetto di formale e separata approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione del 29 marzo 2023.

Il Collegio ha verificato l'osservanza delle norme di legge inerenti alla predisposizione della Relazione sulla gestione, la cui responsabilità compete agli Amministratori della Società, e a tale riguardo non ha osservazioni da riferire.

Il Collegio prende e dà atto che l'Amministratore Delegato e il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari hanno rilasciato, ai sensi dell'art. 81 ter del regolamento Consob n. 11971/1999 e successive modifiche ed integrazioni, l'attestazione prevista dall'art. 154/bis, comma 5, del T.U.F. (D. Lgs. 58/1998).

Il Collegio prende atto che il Bilancio d'Esercizio ed il Bilancio Consolidato, sono stati redatti e messi a disposizione nel rispetto delle specifiche tecniche richieste dal Regolamento UE 2019/215 nel formato XHTLM. Inoltre, il Bilancio Consolidato è stato marcato, in tutti gli aspetti significativi, in conformità alle disposizioni del citato Regolamento.

Con specifico riferimento al disposto del secondo comma dell'articolo 153 del D. Lgs. 58/1998, il Collegio può, inoltre, fare proposte in ordine alle altre materie di propria competenza.

In base ai controlli effettuati direttamente ed alle informazioni scambiate con la Società di Revisione EY SpA, preso altresì atto delle Relazioni da essa rilasciata ai sensi dell'articolo 14 del D. Lgs. 39/2010 e dell'art. 10 del Regolamento UE n. 537/2014, il cui esito è riportato al punto 4 della presente Relazione, il Collegio ritiene di non avere né osservazioni né proposte da formulare all'Assemblea ai sensi dell'art. 153 del T.U.F., sul Bilancio, sulla Relazione sulla Gestione e sulla proposta di destinazione dell'utile di esercizio e di distribuzione di dividendi e che, conseguentemente, e per quanto di propria specifica competenza, non risultano esserci elementi ostativi all'approvazione da parte dell'Assemblea.

Il Collegio ha inoltre provveduto a predisporre la "Proposta di adeguamento dei corrispettivi per l'incarico di revisione legale dei conti per gli esercizi 2023-2031".

* * *

Gli argomenti posti all'ordine del giorno dell'Assemblea ordinaria e straordinaria degli azionisti relativi a:

"Parte Ordinaria"

  • 1 Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2022; relazione sulla gestione e relazione del Collegio Sindacale sull'esercizio 2022; deliberazioni relative;
  • 2 Destinazione del risultato d'esercizio; deliberazioni relative;

  • 3 Deliberazioni in materia di acquisto e disposizione di azioni proprie ai sensi degli articoli 2357 e 2357 ter del Codice civile;
  • 4 Nomina del Consiglio di Amministrazione
    • 4.1 determinazione del numero dei componenti
    • 4.2 determinazione della durata
    • 4.3 determinazione dell'emolumento
    • 4.4 autorizzazione agli amministratori a non essere vincolati dal divieto di concorrenza ai sensi dell'art. 2390 del Codice civile, limitatamente alle società del gruppo, alle società sottoposte a controllo congiunto, alle società collegate e alle società controllate dalle società collegate
    • 4.5 nomina dei componenti
  • 5 Nomina del Collegio Sindacale
    • 5.1 nomina dei componenti
    • 5.2 determinazione dell'emolumento
  • 6 Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti:
    • 6.1 Deliberazione vincolante sulla Sezione prima in tema di politica di remunerazione, ai sensi dell'art. 123 ter, commi 3 bis e 3 ter, del D.lgs. n. 58/1998;
    • 6.2 Deliberazione non vincolante sulla Sezione Seconda in tema di compensi corrisposti, ai sensi dell'art. 123 ter, comma 6, del D.lgs. n. 58/1998;
  • 7 Proposta di adeguamento dei corrispettivi per l'incarico di revisione legale dei conti per gli esercizi 2023-2031.

"Parte Straordinaria"

  • Proposta di modifica della denominazione sociale e conseguente modifica dell'articolo 1 dello statuto sociale; deliberazioni inerenti e conseguenti;

risultano conformi alle disposizioni di legge e di statuto ed esaurientemente e correttamente esposti nelle apposite relazioni del Consiglio e, per tutti questi motivi il Collegio Sindacale non ha osservazioni in merito né proposte da effettuare.

Sul punto all'ordine del giorno relativo alla deliberazione in materia di acquisto e disposizione di azioni proprie ai sensi degli articoli 2357 e 2357 ter del Codice civile, il Collegio, richiamato quanto esposto dagli Amministratori, dà atto che la proposta di delibera è conforme alle prescrizioni di cui agli artt. 2357, 2357-ter del Codice civile, a quelle di cui all'art. 132 del D. Lgs. 58/1998, nonché a quelle dell'art. 144-bis del Regolamento Consob adottato con delibera n. 11971 del 14 maggio 1999.

Casale Monferrato, 06 aprile 2023

Il Collegio Sindacale

Fabrizio Riccardo DI GIUSTO Paola Lucia GIORDANO Giorgio ZOPPI

Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2022; relazione sulla gestione e relazione del collegio sindacale sull'esercizio 2022; deliberazioni relative

Signori Azionisti,

in appositi fascicoli che saranno messi a disposizione del pubblico presso la sede sociale, sul sito internet della società (www.buzziunicem.com) e presso il meccanismo di stoccaggio autorizzato denominato eMarket Storage () entro il 20 aprile 2023, ai quali pertanto si fa rinvio, sono contenuti il progetto di bilancio d'esercizio e il bilancio consolidato al 31 dicembre 2022, corredati dalle relazioni sulla gestione, dalle relazioni della società di revisione, dalla relazione del collegio sindacale e dalle attestazioni ex art. 154 bis, comma 5, TUF, nonché la Dichiarazione di carattere non finanziario redatta ai sensi del D.Lgs. n. 254/2016 su base consolidata e riferita all'esercizio 2022, compresa nel Bilancio di Sostenibilità 2022.

Con le stesse modalità e tempistiche di cui sopra sarà messa a disposizione altresì la relazione annuale sul governo societario e gli assetti proprietari.

Sottoponiamo, pertanto, alla Vostra approvazione le seguenti deliberazioni:

"L'assemblea degli azionisti della Buzzi Unicem SpA:

  • esaminato il progetto di bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2022, che chiude con un utile di euro 489.271.572,26, con le relative relazioni del consiglio di amministrazione, del collegio sindacale e della società di revisione;
  • preso atto del bilancio consolidato al 31 dicembre 2022 con le relative relazioni del consiglio di amministrazione e della società di revisione;
  • preso atto della Dichiarazione di carattere non finanziario redatta ai sensi del D.Lgs. n. 254/2016 su base consolidata e riferita all'esercizio 2022, compresa nel Bilancio di Sostenibilità 2022 con la relativa relazione della società di revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A.;

delibera di

approvare il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2022.".

Casale Monferrato, 29 marzo 2023

p. il Consiglio di Amministrazione Presidente

Veronica BUZZI

Destinazione del risultato d'esercizio; deliberazioni relative

Signori Azionisti,

in relazione alla destinazione del risultato d'esercizio risultante dal bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2022, che chiude con un utile di euro 489.271.572,26, sottoponiamo alla Vostra approvazione le seguenti deliberazioni:

"L'assemblea degli azionisti della Buzzi Unicem SpA:

  • tenuto conto che la Riserva legale ha raggiunto il limite previsto dall'art. 2430 del codice civile;

delibera di

1) destinare l'utile d'esercizio nel modo seguente:

alla Riserva articolo 6, comma 1, lettera a) D. Lgs. 38/2005 per l'ammontare corrispondente alle plusvalenze da fair value imputate al conto economico in relazione alla voce rimanenze, al netto del relativo onere fiscale

euro 10.583.181,92
e il residuo utile di: euro 478.688.390,34
 a ciascuna delle n. 185.131.838 azioni ordinarie (al netto di n.
7.494.316 azioni proprie) un dividendo di euro 0,45 al lordo delle
ritenute di legge, per un ammontare di 83.309.327,10
-
a Utili portati a nuovo il residuo di
euro 395.379.063,24

2) autorizzare i legali rappresentanti, in via disgiunta tra loro, a determinare l'effettivo importo da prelevare dall'utile d'esercizio e da destinare a Utili portati a nuovo in base al numero di azioni effettivamente in circolazione ed aventi diritto alla data di stacco del dividendo nonché in funzione di eventuali arrotondamenti effettuati in sede di pagamento;

3) porre in pagamento il dividendo a partire dal 24 maggio 2023, con data stacco della cedola n. 26 il 22 maggio 2023 e record date il 23 maggio 2023.".

Casale Monferrato, 29 marzo 2023

p. il Consiglio di Amministrazione Presidente

Veronica BUZZI

Deliberazioni in materia di acquisto e disposizione di azioni proprie ai sensi degli articoli 2357 e 2357 ter del codice civile

Signori Azionisti,

Vi ricordiamo che l'assemblea degli azionisti del 12 maggio 2022 ha autorizzato, ai sensi degli articoli 2357 e 2357 ter del codice civile e dell'art. 132 del TUF, l'acquisto, in una o più volte, di massime n. 12.000.000 azioni proprie ordinarie (oltre a quelle già detenute alla data dell'assemblea), prive di valore nominale, per un controvalore massimo di euro 200.000.000 e per una durata di 18 mesi dalla deliberazione stessa. L'autorizzazione è rilasciata altresì per la disposizione delle azioni proprie detenute, sempre per una durata di 18 mesi dalla deliberazione stessa.

Vi ricordiamo, inoltre, che, alla data della presente relazione, la società detiene n. 7.494.316 azioni proprie, pari al 3,891% del capitale sociale

In considerazione della scadenza in data 12 novembre 2023 della delibera di autorizzazione all'acquisto e alla disposizione di azioni proprie, ed al fine di consentire alla società di conservare la facoltà di acquistare azioni proprie e disporne, il Consiglio di Amministrazione ritiene opportuno proporre all'assemblea di rilasciare una nuova autorizzazione, per un analogo periodo di 18 mesi, decorrente dalla data della relativa deliberazione, previa revoca della precedente deliberazione di autorizzazione per la parte non eseguita.

Si riportano di seguito le motivazioni, i termini e le modalità di acquisto e disposizione delle azioni proprie della società che il Consiglio di Amministrazione Vi sottopone ai fini del rilascio della relativa autorizzazione.

1. Motivazioni della richiesta di autorizzazione all'acquisto ed alla disposizione di azioni proprie.

La proposta di rilascio dell'autorizzazione all'acquisto ed alla disposizione di azioni proprie è motivata dalla finalità di consentire alla società di intervenire nell'eventualità di oscillazioni delle quotazioni delle azioni della società al di fuori delle normali fluttuazioni del mercato azionario, nei limiti in cui ciò sia conforme alla normativa vigente o a prassi di mercato ammesse, nonché di dotare la società di uno strumento di investimento della liquidità. E' altresì motivata dal fine di consentire alla società di procedere all'acquisto di azioni proprie anche al fine di disporne come corrispettivo in operazioni straordinarie, anche di scambio di partecipazioni, di permuta, di conferimento o di conversione di prestiti obbligazionari di futura eventuale emissione, o per l'eventuale distribuzione, a titolo oneroso o gratuito, a favore di amministratori, dipendenti e collaboratori della società o di società del gruppo nonché per eventuali assegnazioni gratuite ai soci.

2 - 3. Numero massimo, categoria e valore nominale delle azioni oggetto di deliberazione ai sensi degli artt. 2357 e 2357 ter del codice civile. Valutazioni in ordine al rispetto dell'art. 2357, 3° comma, del codice civile.

L'autorizzazione viene richiesta per l'acquisto, in una o più volte, di ulteriori massime n. 10.000.000 di azioni ordinarie prive di valore nominale, oltre a quelle detenute alla data della deliberazione assembleare, con mandato ai legali rappresentanti in carica, in via disgiunta tra loro, di procedere, nei modi di legge, all'acquisto.

Ai fini della valutazione del rispetto del limite previsto dall'art. 2357, 3° comma, del codice civile, si precisa che il capitale sociale è, ad oggi, pari ad euro 123.636.658,80, composto da n. 192.626.154 azioni ordinarie prive di valore nominale.

Come detto, la società detiene n. 7.494.316 azioni proprie ordinarie, pari al 3,891% dell'intero capitale sociale attuale, mentre le società controllate da Buzzi Unicem SpA non detengono azioni della controllante.

Anche considerando un pieno utilizzo dell'autorizzazione attualmente in corso nonché dell'autorizzazione richiesta, il numero massimo di azioni proprie che verrebbero ad essere possedute da Buzzi Unicem risulterebbe ampiamente al di sotto della soglia limite prevista dal citato 3° comma dell'art. 2357 c.c., pari al 20% del capitale sociale di Buzzi Unicem.

La proposta concerne, altresì, il conferimento del mandato al Consiglio di Amministrazione, e per esso ai legali rappresentanti, affinché possano, in via disgiunta tra loro, utilizzare – in qualsiasi momento, in tutto o in parte, in una o più volte – le azioni proprie in portafoglio e quelle che siano state acquistate in base alla presente proposta sia mediante alienazione delle stesse con corrispettivo in denaro sia quale corrispettivo in operazioni straordinarie, anche di scambio di partecipazioni, di permuta, di conferimento o di conversione di prestiti obbligazionari di futura eventuale emissione, o per l'eventuale distribuzione, a titolo oneroso o gratuito, a favore di amministratori, dipendenti e collaboratori della società o di società controllate ai sensi dell'art. 2359 del codice civile ovvero per eventuali assegnazioni gratuite ai soci (anche sotto forma di dividendi), attribuendo agli stessi la facoltà di stabilire, di volta in volta, termini, modalità e condizioni che riterranno più opportuni.

4. Durata dell'autorizzazione.

L'autorizzazione all'acquisto ed alla disposizione delle azioni proprie è richiesta per la durata di diciotto mesi a far data dall'approvazione dell'assemblea.

5. Corrispettivo minimo e corrispettivo massimo degli atti di acquisto e di disposizione di azioni proprie.

Il corrispettivo proposto per l'acquisto, comprensivo degli oneri accessori di acquisto, è compreso tra un minimo per azione non inferiore al 10% ed un massimo per azione non superiore al 10% rispetto al prezzo di riferimento dell'azione ordinaria registrato nella seduta di Borsa del giorno precedente al compimento di ogni singola operazione.

In ogni caso, Vi proponiamo di fissare il controvalore massimo utilizzabile per l'acquisto in euro 200.000.000, a valere sulla Riserva sovrapprezzo azioni o su altre riserve disponibili.

La disposizione delle azioni proprie in portafoglio e di quelle che siano state acquistate in base alla presente proposta potrà essere effettuata (i) mediante operazioni con corrispettivo in denaro ed in tal caso ad un corrispettivo minimo non inferiore al 10% rispetto al prezzo di riferimento dell'azione ordinaria registrato nella seduta di Borsa del giorno precedente al compimento di ogni singola operazione; ovvero (ii) per l'eventuale distribuzione a favore di amministratori, dipendenti e collaboratori della società o di società controllate ai sensi dell'art. 2359 del codice civile nonché per eventuali assegnazioni ai soci, anche sotto forma di dividendi, casi nei quali potranno essere trasferite anche senza corrispettivo; ovvero (iii) quale corrispettivo in operazioni straordinarie, anche di scambio di partecipazioni, di permuta, di conferimento o di conversione di prestiti obbligazionari di futura eventuale emissione, ed in tal caso secondo condizioni economiche e criteri stabiliti dagli organi amministrativi avuto riguardo alle modalità di disposizione e al migliore interesse della società.

6. Modalità di acquisto e di disposizione delle azioni proprie.

Gli acquisti di azioni proprie verranno effettuati sul mercato regolamentato secondo le modalità operative stabilite nel regolamento di Borsa Italiana S.p.A., in conformità all'art. 144 bis, comma 1, lett. b), c) e d) ter del Regolamento Consob n. 11971/99 e successive modificazioni e la società potrà anche avvalersi delle modalità previste da eventuali prassi di mercato approvate da Consob, ove applicabili.

Gli acquisti di azioni proprie potranno essere altresì effettuati anche in conformità all'art. 144 bis, comma 1-bis, del Regolamento Consob n. 11971/99 e successive modificazioni, e pertanto alle condizioni indicate dall'art. 5 del Regolamento UE n. 596/2014.

Le operazioni di disposizione delle azioni proprie potranno avvenire in qualsiasi momento, in tutto o in parte, in una o più volte, sia mediante alienazione delle stesse sia quale corrispettivo in operazioni straordinarie, anche di scambio di partecipazioni o di conversione di prestiti obbligazionari di futura eventuale emissione, nonchè per l'eventuale distribuzione, a titolo oneroso o gratuito, a favore di amministratori, dipendenti e collaboratori della società o di società controllate ai sensi dell'art. 2359 del codice civile ovvero per eventuali assegnazioni gratuite ai soci.

7. Operazioni successive di acquisto ed alienazione.

Vi proponiamo, infine, di autorizzare il Consiglio di Amministrazione, e per esso i legali rappresentanti, ad effettuare, ai sensi dell'art. 2357 ter, 1° comma, del codice civile, nei limiti sopra indicati, operazioni successive di acquisto e disposizione.

* * *

Se concordate con quanto proposto, siete invitati ad assumere la seguente deliberazione:

"L'assemblea degli azionisti della Buzzi Unicem SpA, riunita in sede ordinaria:

  • considerata la Relazione illustrativa degli amministratori;
  • avute presenti le disposizioni contenute negli articoli 2357 e 2357 ter del codice civile e nell'articolo 132 del TUF;
  • tenuto conto delle disposizioni contenute nell'articolo 2359 bis del codice civile,

delibera di

  • 1) revocare, a far data da oggi, per la parte non utilizzata, la delibera di acquisto di azioni proprie e di disposizione delle stesse adottata dall'assemblea del 12 maggio 2022;
  • 2) autorizzare l'acquisto, in una o più volte, di ulteriori massime n. 10.000.000 di azioni ordinarie prive di valore nominale, oltre a quelle detenute alla data della presente deliberazione;
  • 3) stabilire che il corrispettivo per l'acquisto, comprensivo degli oneri accessori di acquisto, dovrà essere compreso tra un minimo per azione non inferiore al 10% ed un massimo per azione non superiore al 10% rispetto al prezzo di riferimento dell'azione ordinaria registrato nella seduta di Borsa del giorno precedente al compimento di ogni singola operazione;
  • 4) conferire mandato al Consiglio di Amministrazione, e per esso ai legali rappresentanti, in via disgiunta tra loro, di procedere nei modi di legge, alle condizioni sopra esposte e con le gradualità ritenute opportune, all'acquisto sul mercato delle azioni sociali nell'interesse della società, secondo le modalità operative stabilite nel Regolamento di Borsa Italiana S.p.A., in conformità all'art. 144 bis, comma 1, lett. b), c) e d) ter del Regolamento Consob n. 11971/99, ed eventualmente avvalendosi anche delle modalità previste da eventuali prassi di mercato approvate da Consob, ove applicabili. Gli acquisti di azioni proprie potranno essere altresì effettuati anche in conformità all'art. 144 bis, comma 1-bis, del Regolamento Consob n. 11971/99 e successive modificazioni, e pertanto alle condizioni indicate dall'art. 5 del Regolamento UE n. 596/2014;
  • 5) stabilire in euro 200.000.000 il controvalore massimo per l'acquisto, a valere sulla Riserva sovrapprezzo azioni o su altre riserve disponibili;

  • 6) conferire mandato al Consiglio di Amministrazione, e per esso ai legali rappresentanti, affinchè possano, in via disgiunta tra loro, disporre – in qualsiasi momento, in tutto o in parte, in una o più volte – delle azioni proprie attualmente in portafoglio e di quelle che siano state acquistate in base alla presente deliberazione (i) mediante alienazione con corrispettivo in denaro ed in tal caso ad un corrispettivo minimo non inferiore al 10% rispetto al prezzo di riferimento dell'azione ordinaria registrato nella seduta di Borsa del giorno precedente al compimento di ogni singola operazione; ovvero (ii) per l'eventuale distribuzione a favore di amministratori, dipendenti e collaboratori della società o di società controllate ai sensi dell'art. 2359 del codice civile nonché per eventuali assegnazioni ai soci, anche sotto forma di dividendo, casi nei quali potranno essere trasferite anche senza corrispettivo; ovvero (iii) quale corrispettivo in operazioni straordinarie, anche di scambio di partecipazioni, di permuta, di conferimento o di conversione di prestiti obbligazionari di futura eventuale emissione, ed in tal caso secondo condizioni economiche e criteri stabiliti dagli organi amministrativi avuto riguardo alle modalità di disposizione e al migliore interesse della società;
  • 7) stabilire che l'autorizzazione all'acquisto ed alla disposizione delle azioni proprie è concessa per la durata di diciotto mesi a far data da oggi;
  • 8) autorizzare il Consiglio di Amministrazione, e per esso i legali rappresentanti, ad effettuare, ai sensi dell'art. 2357 ter, 1° comma, del codice civile, nei limiti sopra indicati, operazioni successive di acquisto e disposizione;
  • 9) conferire ai legali rappresentanti, in via disgiunta tra loro, ogni potere occorrente per l'esecuzione della presente deliberazione, procedendo alle debite appostazioni di bilancio ed alle conseguenti scritturazioni contabili.".

Casale Monferrato, 29 marzo 2023

p. il Consiglio di Amministrazione Presidente Veronica Buzzi

Nomina del Consiglio di Amministrazione:

determinazione del numero dei componenti

  • determinazione della durata
  • determinazione dell'emolumento

autorizzazione agli amministratori a non essere vincolati dal divieto di concorrenza ai sensi dell'art. 2390 c.c., limitatamente alle società del gruppo, alle società sottoposte a controllo congiunto, alle società collegate e alle società controllate dalle società collegate nomina dei componenti

Signori Azionisti,

con l'Assemblea di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2022 scade il mandato del Consiglio di Amministrazione, per compiuto triennio.

Siete, pertanto, invitati ad assumere le relative deliberazioni in merito a:

  • determinazione del numero dei componenti del Consiglio di Amministrazione che, come da statuto, deve essere compreso tra sette e quindici;
  • durata della carica che non può essere superiore a tre esercizi;
  • nomina dei Consiglieri;
  • determinazione dell'emolumento del Consiglio di Amministrazione;
  • possibilità di consentire agli amministratori che saranno eletti di non essere vincolati dal divieto di concorrenza di cui all'art. 2390 del codice civile limitatamente all'assunzione di cariche di amministratore o direttore generale in società direttamente o indirettamente controllate, sottoposte a controllo congiunto, collegate di Buzzi Unicem SpA nonché in società controllate dalle società collegate di Buzzi Unicem SpA.

Si ricorda che la nomina del Consiglio di Amministrazione avviene, ai sensi dell'art. 12 dello statuto sociale, sulla base di liste presentate dagli azionisti, nelle quali i candidati, in numero non superiore a quindici, devono essere elencati mediante un numero progressivo.

Hanno diritto a presentare le liste soltanto gli azionisti che, da soli o insieme ad altri, siano complessivamente titolari di azioni con diritto di voto rappresentanti almeno l'1% del capitale con diritto di voto nell'assemblea ordinaria (quota determinata da Consob con Determinazione n. 76 del 30 gennaio 2023).

Al fine di comprovare la titolarità del numero di azioni necessario alla presentazione delle liste, gli azionisti devono depositare presso la sede della società, unitamente alla lista, apposita documentazione riportante l'identità dell'azionista o degli azionisti che hanno presentato la lista e la percentuale di partecipazione complessivamente detenuta al momento della presentazione della lista.

Ogni azionista, nonché gli azionisti facenti parte di un gruppo ai sensi dell'art. 2359 del codice civile o aderenti ad un patto parasociale avente ad oggetto azioni della società, non possono presentare né votare, neppure per interposta persona o per il tramite di società fiduciaria, più di una lista.

Ogni candidato può presentarsi in una sola lista a pena di ineleggibilità.

Le liste presentate, sottoscritte dai soci che le hanno presentate e corredate da un'esauriente informativa sulle caratteristiche personali e professionali dei candidati, devono essere depositate presso la sede della società in Casale Monferrato (AL), via Luigi Buzzi n. 6, o tramite invio all'indirizzo di posta elettronica certificata [email protected], entro il venticinquesimo giorno precedente quello fissato per l'assemblea in prima convocazione e precisamente entro il 17 aprile 2023. La

certificazione degli intermediari attestante la titolarità della quota di partecipazione alla data in cui la lista è presentata deve pervenire almeno ventuno giorni prima della data fissata per l'assemblea in prima convocazione e precisamente entro il 21 aprile 2023.

Unitamente a ciascuna lista devono essere depositate le dichiarazioni con le quali i singoli candidati:

  • a) accettano la candidatura;
  • b) attestano, sotto la propria responsabilità, l'inesistenza di cause di ineleggibilità e di incompatibilità, l'esistenza dei requisiti eventualmente previsti dalla normativa vigente per i membri del consiglio di amministrazione ed in particolare dei requisiti di onorabilità ai sensi dell'art. 147 quinquies del D.Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58;
  • c) indicano l'eventuale idoneità a qualificarsi come indipendenti ai sensi del Codice di Corporate Governance promosso da Borsa Italiana S.p.A..

In ciascuna lista costituita da almeno tre candidati deve essere contenuta ed espressamente indicata la candidatura di almeno due soggetti aventi i requisiti di indipendenza stabiliti per i sindaci dall'art. 148, comma 3, del D.Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58.

Le liste costituite da almeno tre candidati devono essere composte in modo tale che il genere meno rappresentato raggiunga almeno il numero minimo previsto dalla normativa pro-tempore vigente, ossia almeno due quinti dei candidati, con arrotondamento, in caso di numero frazionario, all'unità inferiore se la lista è composta da tre candidati ed all'unità superiore se la lista è composta da più di tre candidati.

La lista per la quale non sono osservate le statuizioni dall'art. 12 dello statuto è considerata come non presentata.

In relazione a quanto oggetto della presente relazione, come da prassi consolidata, il Consiglio di Amministrazione si astiene dal formulare specifiche proposte e invita i signori Azionisti a deliberare in merito sulla base delle proposte che verranno formulate dagli Azionisti stessi.

Tuttavia, il Consiglio di Amministrazione ha adottato un'apposita politica in materia di diversità relativamente alla composizione degli organi sociali, politica che contiene indicazioni volte a garantire, per quanto possibile e ferma la competenza assembleare, una diversità ritenuta ottimale in relazione al conseguimento dell'obiettivo del corretto assolvimento delle funzioni spettanti agli organi di amministrazione e controllo.

Tale politica fornisce indicazioni in merito alle caratteristiche professionali che dovrebbero avere i componenti degli organi sociali al fine di assicurare livelli di competenza e professionalità adeguati alla complessità ed alla dimensione internazionale del gruppo.

Di seguito, vengono riportate in sintesi le indicazioni contenute nella politica, da considerarsi anche quali orientamenti sulle figure manageriali e professionali la cui presenza in consiglio sia ritenuta opportuna.

Per il corretto assolvimento dei compiti loro attribuiti, è necessario che gli organi sociali siano composti da soggetti (i) pienamente consapevoli dei poteri e degli obblighi inerenti alle funzioni che ciascuno di essi è chiamato a svolgere, (ii) dotati di professionalità adeguate al ruolo ricoperto anche in eventuali comitati interni del Consiglio e rapportate alle caratteristiche operative e dimensionali della società e del gruppo, (iii) con competenze diffuse tra tutti i componenti e diversificate in modo che ciascuno dei componenti, sia nelle decisioni collegiali sia all'interno degli eventuali comitati, possa contribuire ad assicurare scelte gestionali adeguate ed orientate alla creazione di valore per la società e per gli azionisti un un'ottica di medio-lungo periodo, (iv) che dedichino risorse di tempo adeguate alla complessità del loro incarico, (v) che indirizzino la loro azione al perseguimento dell'interesse complessivo della società, indipendentemente dalla compagine societaria che li ha votati o dalla lista da cui sono tratti, operando con autonomia di giudizio.

Sotto il profilo qualitativo, i componenti degli organi sociali devono quindi assicurare livelli di competenza e professionalità adeguati alla complessità ed alla dimensione internazionale del gruppo. Il consiglio di amministrazione ritiene che i componenti degli organi sociali dovrebbero aver maturato percorsi formativi e professionali in grado di fornire una rilevante competenza manageriale, preferibilmente con background internazionale (non intendendosi necessariamente di nazionalità straniera, ma che abbiano una forte esperienza all'estero e con una visione "globale").

Per quanto riguarda la composizione del consiglio di amministrazione, si ritiene, pertanto, che nel consiglio di amministrazione dovrebbero essere presenti almeno 4 tra le seguenti figure manageriali e professionali che:

  • abbiano maturato esperienze imprenditoriali o manageriali nel settore industriale, dei servizi, creditizio o finanziario in genere operanti in contesto internazionale, di dimensioni e complessità analoghe a quelle della società;
  • abbiano maturato esperienze nell'ambito di consigli di amministrazione di società, preferibilmente quotate, di significative dimensioni e/o complessità;
  • esercitino attività professionali in materie attinenti al prodotto della società ed alle sue applicazioni o in materie attinenti ai settori economico, giuridico, finanziario, creditizio o ambientale;
  • siano docenti universitari in materie economiche, giuridiche, finanziarie, tecnico-scientifiche attinenti all'attività in cui opera il gruppo o ambientali;
  • abbiano sviluppato particolarmente aspetti di controllo, di risk management o auditing, di compliance legale e societaria.

Per quanto riguarda la rappresentanza di genere, il consiglio di amministrazione, nel condividere le finalità e gli obbiettivi perseguiti dalla normativa sulle cosiddette "quote di genere", ritiene che le norme statutarie garantiscano una adeguata ed ottimale diversità.

Per quanto attiene alla diversità in ragione dell'età, il consiglio di amministrazione auspica che nelle liste dei candidati alla carica di amministratore non siano indicate persone che abbiano compiuto il settantacinquesimo anno di età al momento di assunzione della carica. Inoltre, al fine di assicurare un'adeguata conoscenza della realtà aziendale e del relativo settore di business nonché il perseguimento di obbiettivi di medio-lungo periodo, il consiglio di amministrazione ritiene opportuno il mantenimento negli organi sociali di un numero adeguato di componenti che abbiano ricoperto le rispettive cariche per più di un mandato.

Infine, in aderenza a quanto raccomandato dal Codice di Corporate Governance delle società quotate promosso da Borsa Italiana ed al quale la società ha dichiarato di aderire, si ritiene opportuna la nomina di un adeguato numero di consiglieri indipendenti (sulla base dei criteri previsti dal Codice stesso così come applicati dalla società ed indicati nella relazione sul governo societario) e tale da garantire il numero minimo previsto dal Codice stesso, pari ad almeno un terzo (con arrotondamento per difetto) dei componenti del Consiglio di Amministrazione.

Casale Monferrato, 29 marzo 2023

p. il Consiglio di Amministrazione Presidente Veronica Buzzi

Nomina del Collegio Sindacale: nomina dei componenti determinazione dell'emolumento

Signori Azionisti,

con l'Assemblea di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2022 scade il mandato del Collegio Sindacale, per compiuto triennio.

Siete, pertanto, invitati ad assumere le relative deliberazioni in merito alla nomina del Collegio Sindacale nonché in ordine alla determinazione del relativo emolumento. Il nuovo Collegio Sindacale rimarrà in carica sino alla data dell'Assemblea da convocare per l'approvazione del bilancio relativo all'esercizio che si chiuderà al 31 dicembre 2025.

Si ricorda che la nomina del Collegio Sindacale avviene, ai sensi dell'art. 22 dello statuto sociale, sulla base di liste presentate dagli azionisti, nelle quali i candidati, in numero non superiore ai componenti da eleggere (tre sindaci effettivi e massimo tre sindaci supplenti), sono elencati mediante un numero progressivo.

La lista si compone di due sezioni: una per i candidati alla carica di sindaco effettivo, l'altra per i candidati alla carica di sindaco supplente.

Ciascuna lista deve comunque contenere almeno un candidato alla carica di sindaco effettivo ed un candidato alla carica di sindaco supplente.

Hanno diritto a presentare le liste soltanto gli azionisti che, da soli o insieme ad altri, siano complessivamente titolari di azioni con diritto di voto rappresentanti almeno l'1% del capitale con diritto di voto nell'assemblea ordinaria.

Ogni azionista, nonché gli azionisti facenti parte di un gruppo ai sensi dell'art. 2359 c.c. o aderenti ad un patto parasociale avente ad oggetto azioni della società, non possono presentare né votare, neppure per interposta persona o per il tramite di società fiduciaria, più di una lista.

Ogni candidato può presentarsi in una sola lista a pena di ineleggibilità.

Non possono essere inseriti nelle liste candidati che non siano in possesso dei requisiti di onorabilità e professionalità stabiliti dalla normativa applicabile. I sindaci uscenti sono rieleggibili.

Ai fini della sussistenza dei requisiti di professionalità ai sensi dell'art. 1, comma 2 e comma 3, del Decreto del Ministro della Giustizia 30 marzo 2000 n. 162, lo statuto ha individuato i seguenti settori e materie:

a) settori di attività strettamente attinenti a quello dell'attività in cui opera la società sono:

  • i settori relativi alla produzione ed alla commercializzazione del cemento, della calce, di qualsiasi altro legante idraulico e dei materiali da costruzione in genere;
  • i settori relativi all'attività di impiantistica per cementeria;

b) le materie strettamente attinenti al settore in cui opera la società sono:

  • tecnica delle costruzioni, chimica applicata, meccanica applicata e fisica tecnica;
  • diritto commerciale, diritto tributario e diritto del lavoro nonché economia generale e dell'impresa, ragioneria e materie affini e finanza aziendale.

Le liste presentate devono essere depositate presso la sede della società in Casale Monferrato (AL), via Luigi Buzzi n. 6, o tramite invio all'indirizzo di posta elettronica certificata [email protected], entro il venticinquesimo giorno precedente quello fissato per l'assemblea in prima convocazione e precisamente entro il 17 aprile 2023.

Le liste devono essere corredate:

  • a) delle informazioni relative all'identità del socio o dei soci che hanno presentato le liste, con l'indicazione della percentuale di partecipazione complessivamente detenuta nonché della certificazione attestante la titolarità delle azioni con riferimento alla data in cui le liste sono depositate presso la sede della società. La certificazione può pervenire anche successivamente purché comunque almeno ventuno giorni prima della data fissata per l'assemblea in prima convocazione e precisamente entro il 21 aprile 2023;
  • b) di una dichiarazione degli azionisti diversi da quelli che detengono, anche congiuntamente, una partecipazione di controllo o di maggioranza relativa, attestante l'assenza di rapporti di collegamento con questi ultimi ai sensi dell'art. 144-quinquies del Regolamento Consob n. 11971/99;
  • c) di un'esauriente informativa sulle caratteristiche personali e professionali degli stessi nonché di una dichiarazione dei medesimi candidati attestante il possesso dei requisiti previsti dalla legge e della loro accettazione della candidatura.

Le liste costituite, computando entrambe le sezioni, da almeno tre candidati devono includere in ciascuna sezione, qualora sia composta da almeno due candidati, candidati appartenenti a generi diversi.

La lista per la quale non sono osservate le statuizioni di cui all'art. 22 dello Statuto è considerata come non presentata.

I singoli candidati dovranno altresì allegare l'elenco degli incarichi di amministrazione e controllo.

Nel caso in cui entro il 17 aprile 2023 sia stata depositata una sola lista ovvero soltanto liste presentate da soci collegati tra loro ai sensi dell'art. 144-quinquies del Regolamento Consob n. 11971/99 possono essere presentate ulteriori liste sino alle ore 18:00 del 20 aprile 2023 (terzo giorno successivo) e la percentuale minima prevista per la presentazione delle stesse sarà ridotta allo 0,5% del capitale con diritto di voto nell'assemblea ordinaria.

In relazione a quanto oggetto della presente relazione, come da prassi consolidata il Consiglio di Amministrazione si astiene dal formulare specifiche proposte e invita i signori Azionisti a deliberare in merito sulla base delle proposte che verranno formulate dagli Azionisti stessi.

Tuttavia, il Consiglio di Amministrazione ha adottato un'apposita politica in materia di diversità relativamente alla composizione degli organi sociali, politica che contiene indicazioni volte a garantire, per quanto possibile e ferma la competenza assembleare, una diversità ritenuta ottimale in relazione al conseguimento dell'obiettivo del corretto assolvimento delle funzioni spettanti agli organi di amministrazione e controllo.

Tale politica fornisce indicazioni in merito alle caratteristiche professionali che dovrebbero avere i componenti degli organi sociali al fine di assicurare livelli di competenza e professionalità adeguati alla complessità ed alla dimensione internazionale del gruppo.

Di seguito, vengono riportate in sintesi le indicazioni contenute nella politica, da considerarsi anche quali orientamenti sulle figure manageriali e professionali la cui presenza in consiglio sia ritenuta opportuna.

Per il corretto assolvimento dei compiti loro attribuiti, è necessario che gli organi sociali siano composti da soggetti (i) pienamente consapevoli dei poteri e degli obblighi inerenti alle funzioni che ciascuno di essi è chiamato a svolgere, (ii) dotati di professionalità adeguate al ruolo ricoperto anche in eventuali comitati interni del Consiglio e rapportate alle caratteristiche operative e dimensionali della

società e del gruppo, (iii) con competenze diffuse tra tutti i componenti e diversificate in modo che ciascuno dei componenti, sia nelle decisioni collegiali sia all'interno degli eventuali comitati, possa contribuire ad assicurare scelte gestionali adeguate ed orientate alla creazione di valore per la società e per gli azionisti un un'ottica di medio-lungo periodo, (iv) che dedichino risorse di tempo adeguate alla complessità del loro incarico, (v) che indirizzino la loro azione al perseguimento dell'interesse complessivo della società, indipendentemente dalla compagine societaria che li ha votati o dalla lista da cui sono tratti, operando con autonomia di giudizio.

Sotto il profilo qualitativo, i componenti degli organi sociali devono quindi assicurare livelli di competenza e professionalità adeguati alla complessità ed alla dimensione internazionale del gruppo.

Il consiglio di amministrazione ritiene che i componenti degli organi sociali dovrebbero aver maturato percorsi formativi e professionali in grado di fornire una rilevante competenza manageriale, preferibilmente con background internazionale (non intendendosi necessariamente di nazionalità straniera, ma che abbiano una forte esperienza all'estero e con una visione "globale").

Per quanto riguarda la composizione del collegio sindacale, si ritiene, inoltre, che nello stesso debbano essere presenti almeno 2 revisori legali che abbiano esercitato l'attività di controllo legale dei conti per un periodo non inferiore a tre anni.

Per quanto riguarda la rappresentanza di genere, il consiglio di amministrazione, nel condividere le finalità e gli obbiettivi perseguiti dalla normativa sulle cosiddette "quote di genere", ritiene che le norme statutarie garantiscano una adeguata ed ottimale diversità.

Per quanto attiene alla diversità in ragione dell'età, il consiglio di amministrazione auspica che nelle liste dei candidati alla carica di sindaco non siano indicate persone che abbiano compiuto il settantacinquesimo anno di età al momento di assunzione della carica. Inoltre, al fine di assicurare un'adeguata conoscenza della realtà aziendale e del relativo settore di business nonché il perseguimento di obbiettivi di medio-lungo periodo, il consiglio di amministrazione ritiene opportuno il mantenimento negli organi sociali di un numero adeguato di componenti che abbiano ricoperto le rispettive cariche per più di un mandato.

Con riferimento alle proposte relative all'emolumento del Collegio Sindacale, il Consiglio di Amministrazione evidenzia che, in aderenza a quanto raccomandato dal Codice di Corporate Governance delle società quotate promosso da Borsa Italiana ed al quale la società ha dichiarato di aderire ed in linea con l'emolumento attualmente esistente, la remunerazione dei sindaci deve essere commisurata all'impegno richiesto, alla rilevanza del ruolo ricoperto nonché alle caratteristiche dimensionali e settoriali della società.

Casale Monferrato, 29 marzo 2023

p. il Consiglio di Amministrazione Presidente Veronica Buzzi

Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti:

deliberazione vincolante sulla Sezione Prima in tema di politica di remunerazione, ai sensi dell'art. 123 ter, commi 3 bis e 3 ter, del D.Lgs. n. 58/1998;

deliberazione non vincolante sulla Sezione Seconda in tema di compensi corrisposti, ai sensi dell'art. 123 ter, comma 6, del D.Lgs. n. 58/1998

Signori Azionisti,

ai sensi dell'art. 123 ter del TUF e dell'art. 84-quater e dell'allegato 3A del Regolamento Consob n. 11971/1999 (il "Regolamento Emittenti"), il Consiglio di Amministrazione ha predisposto la "Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti" (la "Relazione").

La Relazione, alla quale si fa espresso rinvio, sarà messa a disposizione del pubblico presso la sede sociale, sul sito internet della società (www.buzziunicem.com), nella sezione Investori/Assemblee degli azionisti, e presso il meccanismo di stoccaggio autorizzato denominato eMarket Storage () entro i termini di legge e, quindi, entro il 20 aprile 2023.

Ai sensi dell'art. 123 ter del TUF e dell'art. 84-quater e dell'allegato 3A del Regolamento Emittenti, la Relazione è articolata in due sezioni:

  • la prima sezione illustra la politica della società in materia di remunerazione dei componenti dell'organo di amministrazione, degli altri dirigenti con responsabilità strategiche e, fermo restando quanto previsto dall'art. 2402 c.c., dei componenti degli organi di controllo, nonché le procedure utilizzate per l'adozione e l'attuazione di tale politica.

Secondo quanto previsto dall'art. 123 ter, comma 3 ter del TUF, l'Assemblea è chiamata a esprimersi con un voto vincolante sulla prima sezione della Relazione;

  • la seconda sezione contiene la rappresentazione di ciascuna delle voci che compongono la remunerazione dei componenti degli organi di amministrazione e di controllo e, in forma aggregata, degli altri dirigenti con responsabilità strategica e illustra analiticamente i compensi corrisposti ai soggetti sopra indicati a qualsiasi titolo e in qualsiasi forma dalla società e da società controllate o collegate nell'esercizio di riferimento (ovvero in questo caso nel 2022).

Secondo quanto previsto dell'art. 123 ter, comma 6, del TUF, l'Assemblea è chiamata a esprimere un voto consultivo non vincolante sulla seconda sezione della Relazione.

In relazione a quanto sopra esposto, ai sensi dell'articolo 123 ter del TUF, sottoponiamo al Vostro voto la Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti come segue:

  • al voto vincolante, la Sezione Prima della Relazione contenente la Politica di Remunerazione, ai sensi dell'art. 123 ter, commi 3 bis e 3 ter, del D.Lgs. n. 58/1998;
  • al voto non vincolante, la Sezione Seconda della Relazione contenente l'illustrazione dei compensi relativi all'esercizio 2022 spettanti ai componenti del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale e ai Dirigenti con responsabilità strategiche, ai sensi dell'art. 123 ter, comma 6, del D.Lgs. n. 58/1998.

Siete, quindi, invitati ad assumere le seguenti deliberazioni:

Prima deliberazione

"L'assemblea degli azionisti di Buzzi Unicem SpA, riunita in sede ordinaria, considerata la Relazione sulla Politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti predisposta dagli amministratori,

***

delibera

di approvare, ai sensi dell'art. 123 ter, commi 3 bis e 3 ter, del D.Lgs. n. 58/1998, la Politica di Remunerazione dei componenti del Consiglio di Amministrazione e dei Dirigenti con responsabilità strategiche di Buzzi Unicem SpA, contenuta nella Sezione Prima della Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti predisposta dagli amministratori nonché le procedure utilizzate per l'adozione e l'attuazione di tale politica.".

***

Seconda deliberazione

"L'assemblea degli azionisti di Buzzi Unicem SpA, riunita in sede ordinaria, considerata la Relazione sulla Politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti predisposta dagli amministratori,

delibera, con voto consultivo non vincolante,

di esprimere un voto favorevole, ai sensi dell'art. 123 ter, comma 6, del D.Lgs. n. 58/1998, sui compensi relativi all'esercizio 2022 spettanti ai componenti del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale ed ai Dirigenti con responsabilità strategiche, illustrati nella Sezione Seconda della Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti predisposta dagli amministratori.".

Casale Monferrato, 29 marzo 2023

p. il Consiglio di Amministrazione Presidente Veronica Buzzi

Proposta di adeguamento dei corrispettivi per l'incarico di revisione legale dei conti per gli esercizi 2023-2031

Signori Azionisti,

L'assemblea ordinaria degli azionisti del 12 maggio 2022, in considerazione della scadenza con l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2022 dell'incarico a EY S.p.A. per la revisione legale dei conti, ha conferito l'incarico di revisione legale dei conti per gli esercizi 2023-2031, su proposta motivata del Collegio Sindacale, ai sensi del D.Lgs. 27 gennaio 2010 n. 39, alla Società di Revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A., determinando anche i relativi corrispettivi.

In considerazione dell'attuazione con effetto dal 1 gennaio 2023 del progetto di revisione della struttura societaria relativamente alle attività operative del cemento Italia con il conferimento di queste ultime alla società controllata al 100% Buzzi Unicem S.r.l., PricewaterhouseCoopers S.p.A., con lettera del 13 febbraio 2023, ha sottoposto all'attenzione della società e del Collegio Sindacale proposta di nuova ripartizione dei corrispettivi per la revisione dell'area Italia per gli esercizi 2023-2031, fermo restando l'importo complessivo dei corrispettivi stessi.

Ai sensi dell'art. 13 del D.Lgs. n. 39/2010, la determinazione dei corrispettivi della Società di Revisione relativi a Buzzi Unicem SpA compete all'assemblea degli azionisti su proposta motivata del Collegio Sindacale e, quindi, anche le successive variazioni dei corrispettivi stessi.

La richiesta di modifica della Società di Revisione è stata vagliata dalla società e valutata dal Collegio Sindacale che, in data 17 febbraio 2023, ha formulato la propria proposta motivata, che si allega alla presente relazione per approvazione da parte dell'assemblea della modifica dei corrispettivi per la revisione legale relativa agli esercizi 2023-2031.

* * *

In relazione a quanto sopra illustrato, siete, quindi, invitati ad assumere la seguente deliberazione:

"L'assemblea degli azionisti della Buzzi Unicem SpA, riunita in sede ordinaria:

  • tenuto conto della proposta di adeguamento dei corrispettivi formulata da PricewaterhouseCoopers S.p.A. in data 13 febbraio 2023, in considerazione dell'attuazione con effetto dal 1 gennaio 2023 del progetto di revisione della struttura societaria relativamente alle attività operative del cemento Italia con il conferimento di queste ultime alla società controllata al 100% Buzzi Unicem S.r.l.;
  • esaminata la proposta motivata del Collegio Sindacale redatta ai sensi dell'art. 13, comma 1, del D.Lgs. n. 39/2010;

delibera di

1) approvare la proposta del Collegio Sindacale (allegata alla Relazione illustrativa degli amministratori) relativa alla modifica dei corrispettivi per la revisione legale di Buzzi Unicem SpA per gli esercizi 2023-2031;

  • 2) determinare il corrispettivo annuo per la revisione legale di Buzzi Unicem SpA per gli esercizi 2023-2031 da parte di PricewaterhouseCoopers S.p.A. in complessivi euro 120.947 corrispondenti a un impegno annuo previsto in n. 1.431 ore annue complessive, così come indicato nella proposta del Collegio Sindacale, ferme restando tutte le altre condizioni previste nella proposta di revisione legale approvata dall'assemblea degli azionisti del 12 maggio 2022;
  • 3) di conferire ai legali rappresentanti, in via disgiunta fra loro, con facoltà di delega a terzi, ogni più ampio potere occorrente e/o opportuno per l'attuazione della presente delibera assembleare, compreso – a titolo esemplificativo ma non esaustivo – quello di revisionare le condizioni generali dell'incarico in conseguenza della modifica sopra deliberata, nonché quello di firmare i relativi documenti e/o di apportare alle intervenute deliberazioni quelle eventuali modificazioni di carattere non sostanziale che fossero ritenute necessarie e/o opportune per l'iscrizione nel competente Registro delle Imprese e/o in relazione alle eventuali indicazioni dell'Autorità di Vigilanza o di altra Autorità competente.

Casale Monferrato, 29 marzo 2023

p. il Consiglio di Amministrazione Presidente Veronica Buzzi

-

-

-

-

-

Ore Onorari
(Euro)
Totale Capogruppo Buzzi Unicem SpA - proposta
originaria
2.287 190.136
Riallocazioni per scorporo attività Buzzi Unicem Srl (856) (69.189)
Totale Capogruppo Buzzi Unicem SpA - proposta di
adeguamento
1.431 120.947
Altre società Italia 2.072 169.387
Totale ore e onorari per le società in Italia 3.503 290.334

-

-

-

-

Proposta di modifica della denominazione sociale e conseguente modifica dell'art. 1 dello statuto sociale; deliberazioni inerenti e conseguenti

Signori Azionisti,

siete chiamati a deliberare in sede straordinaria in merito alla proposta di modifica della denominazione sociale da Buzzi Unicem SpA a Buzzi SpA, con conseguente modifica dell'articolo 1 dello statuto sociale.

La proposta è finalizzata a individuare più chiaramente, anche nella denominazione sociale, la capogruppo quale soggetto giuridico con il ruolo di detenere, gestire e coordinare tutte le controllate italiane e estere. Il nome e il marchio Buzzi Unicem continueranno a identificare le attività del settore cemento Italia conferite dal 1 gennaio 2023 alla società controllata al 100% Buzzi Unicem S.r.l.

Si precisa che la proposta di modifica dello statuto sociale oggetto della presente relazione non comporta la ricorrenza del diritto di recesso previsto dalla normativa attualmente vigente.

***

Si riporta, quindi, di seguito il testo proposto dell'art. 1 dello statuto sociale, raffrontato con il testo attualmente vigente:

Articolo 1 - Denominazione E' costituita una società per azioni denominata "BUZZI UNICEM SpA", senza vincoli di rappresentazione grafica.

TESTO VIGENTE TESTO PROPOSTO

Articolo 1 - Denominazione E' costituita una società per azioni denominata "BUZZI UNICEM SpA", senza vincoli di rappresentazione grafica.

* * *

Se concordate con quanto proposto, siete invitati ad assumere la seguente deliberazione: "L'assemblea di Buzzi Unicem SpA, riunita in sede straordinaria;

  • considerata la Relazione illustrativa degli amministratori;

delibera

  • 1) di modificare la denominazione sociale da Buzzi Unicem SpA a Buzzi SpA;
  • 2) di conseguentemente modificare l'articolo 1 dello statuto sociale come segue: "Articolo 1 - Denominazione E' costituita una società per azioni denominata "BUZZI SpA", senza vincoli di rappresentazione grafica.";
  • 3) di conferire al consiglio di amministrazione, e, per esso, ai legali rappresentanti, disgiuntamente fra loro, tutti gli occorrenti poteri per dare esecuzione alla precedente deliberazione e per l'espletamento dei conseguenti adempimenti di legge;
  • 4) di autorizzare i legali rappresentanti, disgiuntamente fra loro, ad apportare al presente atto e allo statuto tutte quelle soppressioni, aggiunte, modifiche ed integrazioni eventualmente richieste ai fini dell'iscrizione presso il competente Registro delle Imprese.".

Casale Monferrato, 29 marzo 2023

p. il Consiglio di Amministrazione Presidente Veronica Buzzi

Buzzi Unicem SpA

Via Luigi Buzzi 6, Casale Monferrato (AL) - Italia Tel. +39 0142 416 111 buzziunicem.com

Capitale sociale euro 123.636.658,80

Registro delle Imprese di Alessandria-Asti 00930290044

Foto di copertina: Nuova metropolitana di Karlsruhe - Germania (Christoph Mertens)