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Buzzi Unicem — Annual Report 2019
Apr 15, 2020
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Annual Report
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Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2019
Buzzi Unicem SpA Sede in Casale Monferrato (AL) - Via Luigi Buzzi 6 Capitale sociale euro 123.636.658,80 Registro delle Imprese di Alessandria 00930290044
Indice
| Convocazione di Assemblea | 5 |
|---|---|
| Cariche Sociali | 7 |
| Relazione sulla Gestione | 9 |
| Conto Economico | 21 |
| Stato Patrimoniale | 22 |
| Rendiconto Finanziario | 24 |
| Variazioni di Patrimonio Netto | 25 |
| Note ai Prospetti Contabili | 26 |
| Attestazione del bilancio d'esercizio ai sensi dell'art. 81 ter del regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni |
87 |
| Relazione della Società di Revisione | 88 |
| Relazione del Collegio Sindacale | 94 |
| Relazione del Consiglio di Amministrazione Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2019; relazione sulla gestione e relazione del collegio sindacale sull'esercizio 2019; deliberazioni relative |
105 |
| Relazione del Consiglio di Amministrazione Destinazione del risultato d'esercizio; deliberazioni relative |
106 |
| Relazione del Consiglio di Amministrazione Deliberazioni in materia di acquisto e disposizione di azioni proprie ai sensi degli articoli 2357 e 2357 ter del codice civile |
107 |
| Relazione del Consiglio di Amministrazione Nomina del Consiglio di Amministrazione, previa determinazione del numero dei componenti e della durata, e determinazione del relativo emolumento; deliberazioni inerenti e conseguenti |
110 |
| Relazione del Consiglio di Amministrazione Nomina del Collegio Sindacale e determinazione del relativo emolumento |
113 |
| Relazione del Consiglio di Amministrazione Precisazione dell'oggetto sociale e conseguente modifica dell'art. 3 dello statuto sociale; deliberazioni inerenti e conseguenti |
116 |
Convocazione di Assemblea
Assemblea Ordinaria e Straordinaria degli Azionisti
presso la sede, in Casale Monferrato, via Luigi Buzzi n. 6, per il giorno:
- 8 maggio 2020, alle ore 10,30, in prima convocazione sede ordinaria e straordinaria;
- 11 maggio 2020, stessi ora e luogo, in seconda convocazione sede straordinaria;
- 12 maggio 2020, stessi ora e luogo, in seconda convocazione sede ordinaria ed in terza convocazione sede straordinaria
per discutere e deliberare sul seguente
Ordine del giorno
Parte Ordinaria
- 1) Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2019; relazione sulla gestione e relazione del Collegio Sindacale sull'esercizio 2019; deliberazioni relative;
- 2) Destinazione del risultato d'esercizio; deliberazioni relative;
- 3) Deliberazioni in materia di acquisto e disposizione di azioni proprie ai sensi degli articoli 2357 e 2357 ter del codice civile;
- 4) Nomina del Consiglio di Amministrazione, previa determinazione del numero dei componenti e della durata, e determinazione del relativo emolumento; deliberazioni inerenti e conseguenti;
- 5) Nomina del Collegio Sindacale e determinazione del relativo emolumento;
- 6) Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti ai sensi dell'art. 123 ter del D.Lgs. n. 58/1998:
- approvazione della politica di remunerazione (sezione 1 della relazione)
- deliberazione non vincolante sui compensi corrisposti (sezione 2 della relazione).
Parte Straordinaria
Precisazione dell'oggetto sociale e conseguente modifica dell'art. 3 dello statuto sociale; deliberazioni inerenti e conseguenti.
Cariche sociali
Alessandro Buzzi Presidente d'Onore
Consiglio di Amministrazione (ante assemblea del 8 maggio 2020)
| Enrico Buzzi1 | Presidente |
|---|---|
| Veronica Buzzi2 | Vice Presidente |
| Michele Buzzi3 | Amministratore Delegato |
| Pietro Buzzi3 | Amministratore Delegato |
| Paolo Burlando4 | Consigliere |
| Elsa Fornero | Consigliere |
| Aldo Fumagalli Romario4 | Consigliere |
| Linda Orsola Gilli | Consigliere |
| Antonella Musy | Consigliere |
| Mario Paterlini5 | Consigliere |
| Gianfelice Rocca | Consigliere |
| Maurizio Sella4 | Consigliere |
Collegio Sindacale (ante assemblea del 8 maggio 2020)
| Fabrizio Riccardo Di Giusto | Presidente |
|---|---|
| Paola Lucia Giordano | Sindaco EŸettivo |
| Giorgio Zoppi | Sindaco EŸettivo |
| Giulia De Martino | Sindaco Supplente |
| Domenico Fava | Sindaco Supplente |
| Margherita Gardi | Sindaco Supplente |
1 nominato Presidente dal Consiglio di Amministrazione del 12 maggio 2017, con poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione;
2 nominata Vice Presidente dal Consiglio di Amministrazione del 12 maggio 2017;
3 nominati Amministratori Delegati dal Consiglio di Amministrazione del 12 maggio 2017, con poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione;
4 componenti del Comitato Controllo e Rischi;
5 nominato dall'assemblea ordinaria del 9 maggio 2019.
Relazione sulla gestione
Signori Azionisti,
come previsto dal Decreto Legislativo n° 38 del 28 febbraio 2005 la Buzzi Unicem SpA, in quanto società quotata su un mercato regolamentato, a decorrere dall'esercizio 2006 ha l'obbligo di predisporre il bilancio d'esercizio sulla base dei Principi contabili internazionali (IFRS). Conseguentemente il presente bilancio è stato redatto in conformità agli IFRS.
Andamento economico
Nella tabella che segue vengono riportati i dati più significativi dell'esercizio, rarontati con quelli del precedente esercizio.
di euro. Escludendo i proventi non ricorrenti, il margine operativo lordo dell'esercizio passa da 55,6 a 54,5 milioni di euro (-2%), con un'incidenza sul fatturato del 15,2% (9,2% nel 2018).
I ricavi netti in termini omogenei hanno registrato un incremento dell'11,3% rispetto all'anno precedente, determinato principalmente da un aumento dei prezzi di vendita (+8,6%), dei volumi venduti del 3% e da un eetto mix prodotti negativo per lo 0,3%.
Complessivamente le vendite di cemento e clinker sono state di 5,3 milioni di tonnellate.
I costi della produzione, al lordo degli ammortamenti, sono aumentati del 7% circa, principalmente per eet-
| (milioni di euro) | Nota | 2019 | 2018 |
|---|---|---|---|
| Ricavi netti | 5 | 357,5 | 321,1 |
| Consumi costi operativi e servizi | 6-7-8-10 | (230,6) | (219,3) |
| Valore aggiunto | 126,9 | 101,8 | |
| Costo del lavoro | 9 | (72,4) | (72,1) |
| Margine operativo lordo ricorrente | 54,5 | 29,7 | |
| Proventi (Oneri) non ricorrenti | 1,1 | (5,1) | |
| Margine operativo lordo | 55,6 | 24,6 | |
| Ammortamenti e svalutazioni | 11 | (38,8) | (40,8) |
| Risultato operativo | 16,8 | (16,2) | |
| Proventi (Oneri) finanziari netti | 12 | 72,1 | 112,8 |
| Risultato prima delle imposte | 88,9 | 96,6 | |
| Imposte | 13 | (1,7) | 1,3 |
| Utile netto | 87,2 | 97,9 |
In termini omogenei, il conto economico della Buzzi Unicem SpA al 31 dicembre 2019 presenta un utile di 87,2 milioni di euro (utile di 97,9 milioni di euro nel precedente esercizio); rispetto all'anno 2018 si è chiuso il derivato sul prestito obbligazionario "Buzzi Unicem € 220.000.000 1,375% Equity-Linked Bonds due 2019" (Equity-Linked Bonds), con un eetto positivo a conto economico di 10,3 milioni di euro rispetto all'eetto positivo registrato nel 2018 pari a 82,6 milioni di euro, aumentano invece i dividendi incassati di 30,8 milioni di euro. L'autofinanziamento è stato positivo per 126,0 milioni di euro (positivo nel 2018 per 138,7 milioni).
Il margine operativo lordo è positivo per 55,6 milioni di euro (positivo per 24,6 milioni nel 2018). Il dato dell'esercizio in esame comprende minori costi non ricorrenti per 1,1 milioni di euro riferiti all'adozione IFRS 16; nel 2018 erano stati sostenuti oneri non ricorrenti per 5,1 milioni to dell'aumento del costo dell'energia elettrica e delle materie prime; i rimanenti costi industriali sono risultati sostanzialmente stabili.
I Proventi/Oneri finanziari, comprensivi dei dividendi, sono positivi per 72,1 milioni di euro (positivi per 112,8 milioni di euro nel 2018). Il minor saldo positivo rispetto all'anno precedente di 40,7 milioni di euro è dovuto principalmente alla diminuzione della valutazione di strumenti finanziari derivati, agli oneri sostenuti per il pagamento del "Cash alternative amount" relativo all'Equity-Linked Bonds, in parte compensato dai maggiori dividendi e dalla variazione positiva dell'adeguamento al fair value di crediti-debiti rispetto al precedente esercizio.
La posizione finanziaria netta a fine esercizio evidenzia un saldo debitorio di 1.245,5 milioni di euro rispetto al saldo debitorio di 1.261,8 milioni di euro del 31 dicembre 2018.
Il miglioramento di circa 16,3 milioni di euro della posizione finanziaria netta deriva principalmente:
- in aumento, dai dividendi incassati per 194,0 milioni di euro, dal rimborso dell'Equity-Linked Bonds con azioni proprie per 112,7 milioni di euro e dalla conseguente chiusura dell'opzione dell'Equity-Linked Bonds stesso che genera una variazione positiva di 10,3 milioni di euro;
- in diminuzione, dalla conversione del finanziamento ad Aspdinpar Participações Ltda in capitale per 148,9 milioni di euro, dal flusso assorbito dalla gestione operativa per 6,4 milioni di euro, dal maggior onere derivante dal rimborso dell'Equity-Linked Bonds di 17,9 milioni di euro, dall'acquisto delle partecipazioni in Testi Cementi Srl (50,6 milioni di euro), Arquata Cementi Srl (15,4 milioni di euro) e Borgo Cementi Srl (10,1 milioni di euro), da versamenti in c/capitale alle società partecipate per 9,6 milioni di euro. Inoltre, nell'esercizio si sono avuti esborsi per investimenti per 24,3 milioni di euro e sono stati pagati dividendi per 26,6 milioni di euro.
Indicatori alternativi di performance
La società utilizza nell'informativa finanziaria alcuni indicatori alternativi di performance che, pur essendo molto diusi, non sono definiti o specificati dai principi contabili applicabili per la redazione del bilancio annuale o delle relazioni intermedie di gestione.
In conformità alla Comunicazione Consob n. 92543/2015 e gli orientamenti ESMA/2015/1415 comunichiamo di seguito la definizione di tali indicatori.
- Margine operativo lordo: saldo parziale di bilancio, per il calcolo del quale si rinvia al prospetto di conto economico.
- Margine operativo lordo ricorrente: è calcolato partendo dal saldo parziale di bilancio denominato Margine operativo lordo, apportando allo stesso le seguenti rettifiche (proventi ed oneri non ricorrenti):
- oneri di ristrutturazione, nell'ambito di piani definiti e rilevanti
- svalutazione/rivalutazione di attività correnti esclusi i crediti commerciali superiori a 1 milione di euro
- accantonamenti/rilasci a fondi rischi legali, fiscali, ambientali superiori a 1 milione di euro
- costi di smantellamento superiori a 1 milione di euro
- plusvalenze/minusvalenze da cessione di cespiti ed immobili non strumentali superiori a 3 milioni di euro
- altri oneri o proventi rilevanti di natura non ordinaria (superiori a 3 milioni di euro), ovvero riferibili ad eventi significativi non riconducibili all'andamento ordinario della gestione.
La riconciliazione tra il margine operativo lordo ed il margine operativo lordo ricorrente, per i periodi posti a confronto, è la seguente:
| (milioni di euro) | 2019 | 2018 |
|---|---|---|
| Margine operativo lordo | 55,6 | 24,6 |
| Oneri di ristrutturazione | - | 1,5 |
| Altri oneri | - | 7,5 |
| Altri proventi | - | (3,9) |
| Adozione IFRS 16 | (1,1) | - |
| Margine operativo lordo ricorrente | 54,5 | 29,7 |
- Risultato operativo: saldo parziale di bilancio, per il calcolo del quale si rinvia al prospetto di conto economico.
- Indebitamento netto: rappresenta un indicatore della struttura finanziaria e corrisponde alla dierenza tra le passività e le attività finanziarie, sia a breve sia a lungo termine; rientrano in tali voci tutte le passività o attività fruttifere d'interesse e quelle ad esse collegate, quali gli strumenti finanziari derivati ed i ratei.
Al fine di consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione economico-finanziaria, la tabella che segue riporta alcuni ulteriori indicatori alternativi di performance.
| 2019 | 2018 | |
|---|---|---|
| MOL/Vendite (1) | 15,6% | 7,7% |
| ROS (2) | 4,7% | (5,1%) |
| ROCE (3) | 0,6% | (0,6%) |
| ROE (4) | 5,3% | 6,6% |
| Debt/Equity (5) | 0,8 | 0,9 |
(1) Rapporto tra Margine Operativo Lordo e Vendite, esprime il risultato della gestione
caratteristica dell'azienda; (2) Rapporto tra Risultato Operativo e Vendite, esprime la redditività aziendale in relazione alla capacità remunerativa dei flussi di ricavi; (3) Rapporto tra Risultato Operativo e dierenza tra Attività totali e Passività correnti.
Indica l'eicienza e la redditività degli investimenti dei capitali di un'azienda; (4) Rapporto tra Utile Netto e Patrimonio Netto, esprime la redditività di quest'ultimo; (5) Rapporto tra Posizione Finanziaria Netta e Patrimonio Netto, esprime il ricorso all'indebitamento esterno per unità di capitale proprio.
Eventi di rilievo esercizio 2019
Le principali operazioni eettuate nel corso dell'esercizio sono di seguito sintetizzate:
• In data 1 luglio 2019 Buzzi Unicem SpA ha acquisito dal gruppo Heidelberg Cement tre società (Testi Cementi Srl, Borgo Cementi Srl e Arquata Cementi Srl) che detengono rispettivamente una cementeria sita in Toscana (Greve in Chianti) e due centri di macinazione siti in Piemonte (Borgo San Dalmazzo e Arquata Scrivia). Contestualmente si è proceduto all'acquisto da parte della controllata Unical SpA degli impianti di calcestruzzo siti in Massarosa (LU), Bagno a Ripoli (FI) e Cervasca (CN). L'acquisizione è avvenuta per un corrispettivo complessivo di circa 80 milioni di euro.
- In relazione al prestito obbligazionario "Buzzi Unicem € 220.000.000 1,375% Equity-Linked Bonds due 2019", entro il termine ultimo per la presentazione delle richieste di conversione del prestito stesso, sono pervenute richieste di conversione per l'importo totale del prestito, pari a nominali euro 220.000.000, per un corrispondente totale di azioni ordinarie pari a n. 13.762.011.
- A fronte di tali richieste di conversione:
- sono state consegnate in primo luogo tutte le n. 7.050.000 azioni proprie ordinarie detenute dalla società;
- esaurite le azioni proprie, per le ulteriori n. 6.712.011 azioni ordinarie richieste in conversione, la società ha scelto di corrispondere il Cash alternative amount, con un esborso di circa 125,2 milioni di euro.
A servizio delle conversioni non sono state emesse nuove azioni ordinarie e, pertanto, il capitale sociale è rimasto invariato.
In conseguenza della totale conversione, non si è dato luogo ad alcun rimborso alla scadenza naturale del prestito, avvenuta il 17 luglio 2019.
• Nel mese di dicembre 2019 ha avuto eetto l'incorporazione in BCPAR SA, società operante nel mercato brasiliano, di Aspdinpar Participações Ltda, veicolo detenuto al 100% da Buzzi Unicem SpA ed utilizzato per l'ingresso nel capitale di BCPAR SA. Di conseguenza, la partecipazione al 50% di BCPAR SA è ora detenuta direttamente da Buzzi Unicem SpA.
Investimenti
Nell'anno 2019, la società ha eettuato esborsi per investimenti tecnici per circa 24,3 milioni di euro, a fronte di circa 23 milioni di euro dell'anno precedente.
Importanti investimenti sono in corso per ridurre il consumo di combustibili fossili a favore di combustibili alternativi, nell'ambito dei progetti di riduzione delle nostre emissioni di CO2 ; sono in corso altresì importanti interventi volti ad aumentare le riserve di materie prime; continuano le attività di salvaguardia dell'ambiente e della sicurezza e per gli adempimenti degli obblighi normativi e prosegue inoltre la sostituzione dei macchinari e fabbricati finalizzata all'eiciente svolgimento dell'attività produttiva.
Normativa su emissioni CO2
Nel sistema di scambio delle quote di emissioni di gas ad eetto serra (EU ETS – Emissions Trading Scheme) rientrano attualmente i 28 paesi dell'Unione Europea più Islanda, Liechtenstein e Norvegia. È nato nel 2005 e nel 2013 è entrato nel terzo periodo di scambio la cui durata è prevista fino al 2020 (8 anni).
I principi su cui si basa il terzo periodo sono:
- le assegnazioni gratuite delle quote di emissione per ciascun impianto sono calcolate sulla base di emissioni caratteristiche a livello di prodotto secondo parametri di riferimento armonizzati;
- il quantitativo di quote assegnate a titolo gratuito si riduce ogni anno di un fattore lineare pari all'1,74%;
- il principio di allocazione delle quote passa gradualmente da titolo gratuito a titolo oneroso tramite asta;
- la Commissione Europea ha la responsabilità di approvare, per conto dei singoli stati membri, le assegnazioni gratuite delle quote di emissione per ciascun impianto;
- le assegnazioni a titolo gratuito sono considerate eccezioni, disciplinate da norme armonizzate.
A settori o sottosettori considerati esposti ad un rischio elevato di delocalizzazione delle emissioni, a causa dei costi connessi alle emissioni di gas ad effetto serra (carbon leakage), sono assegnate quote a titolo gratuito pari al 100% dell'assegnazione totale. La lista dei settori esposti al carbon leakage è soggetta a revisione ogni 5 anni; nel secondo elenco, definito ad ottobre 2014 ed applicabile nel periodo 2015- 2020, il settore cemento è stato confermato come uno dei settori esposti a rischio di delocalizzazione, e pertanto non sono previsti tagli alle assegnazioni gratuite.
Ai settori non considerati esposti a rischio di delocalizzazione sono assegnate quote a titolo gratuito in una percentuale che va dall'80% nel 2013 al 30% nel 2020 rispetto al livello stabilito secondo le emissioni caratteristiche.
Il "Comitato nazionale per la gestione della direttiva 2003/87/CE e per il supporto nella gestione delle attività di progetto del protocollo di Kyoto" ha pubblicato con deliberazione 29/2013 il quantitativo annuo totale finale di quote assegnate a titolo gratuito ad ogni impianto esistente, per il periodo di scambio 2013-2020. Tale quantitativo deriva dalle assegnazioni provvisorie (deliberazione 20/2012) alle quali è stato applicato il fattore di correzione intersettoriale (pubblicato con Decisione 2013/448/UE, Annex II).
Tale fattore è stato ricalcolato con Decisione della Commissione europea del 24 gennaio 2017 (in ottemperanza a quanto stabilito dalla Corte di Giustizia dell'Unione Europea). I nuovi valori stabiliti dalla Commissione sono più stringenti di quelli precedenti, ma non incidono retroattivamente sulle passate assegnazioni. Di conseguenza, il nuovo fattore è applicato esclusivamente nelle decisioni successive al 1 marzo 2017 e che riguardano le nuove assegnazioni.
Nel corso del terzo periodo di scambio, il quantitativo finale di quote assegnate secondo la deliberazione 29/2013 è stato modificato per gli impianti di Travesio e Siniscola.
Travesio:
• nel 2014 è intervenuta la cessazione delle attività con conseguente revoca dell'autorizzazione (deliberazione 07/2015) e assegnazione nulla a partire dal 2015 (deliberazione 36/2015).
Siniscola:
- nel 2013 si è configurata la cessazione parziale delle attività con riduzione delle assegnazioni dal 2014 (deliberazione 02/2015);
- nel 2016 c'è stata la ripresa delle attività e le assegnazioni del 2017 (deliberazione 37/2017) sono quindi tornate ai quantitativi determinati nella deliberazione 29/2012;
- nel 2017 è intervenuta una nuova cessazione parziale delle attività con conseguente riduzione a partire dal 2018 delle assegnazioni (istruttoria in corso, in attesa di delibera);
- nel 2018 c'è stata la ripresa delle attività e le assegnazioni del 2019 (deliberazione 22/2019) sono quindi tornate ai quantitativi determinati nella deliberazione 29/2012.
Nel mese di marzo 2020 la Buzzi Unicem ha assolto gli adempimenti di presentazione della comunicazione annuale verificata delle emissioni di CO2 prodotte nel 2019.
Risorse umane
L'organico di Buzzi Unicem SpA è rimasto sostanzialmente invariato (da 1.140 addetti al 31 dicembre 2018 a 1.145 al 31 dicembre 2019).
A febbraio 2019 si è completato il processo di riorganizzazione nello stabilimento di Monselice avviato l'esercizio precedente e relativo alla razionalizzazione delle attività amministrative dell'ex Gruppo Zillo. Il personale coinvolto è stato assistito nella ricollocazione esterna con un percorso di outplacement.
Il 29 maggio 2019, dopo una serrata fase negoziale avviata nel corso del 2018, è stato sottoscritto il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro del settore cemento, al quale Buzzi Unicem ha partecipato con suoi rappresentanti nel team di negoziazione di parte datoriale.
Da segnalare l'avvio di un gruppo di lavoro paritetico per la costituzione di un organismo bilaterale nel settore dell'industria del cemento, denominato Comitato Bilaterale dei Materiali da Costruzione che, come prima attività, ha lo studio della revisione e dell'adeguamento contrattuale ai modificati contesti organizzativi.
A luglio del 2019 Buzzi Unicem ha acquisito uno stabilimento a ciclo completo in Toscana (Testi Cementi Srl) e due centri di macinazione in Piemonte (Arquata Cementi Srl e Borgo Cementi Srl) per un totale di circa 120 addetti che però per quanto riguarda Testi Cementi e Arquata Cementi non rientrano nel perimetro dell'organico di Buzzi Unicem SpA. Il personale di Borgo Cementi Srl è stato invece da subito incorporato nell'organico dello stabilimento di Robilante.
Il 5 e 6 ottobre 2019, nella fabbrica di Monselice si sono tenuti la giornata "Open Day Family and Friends" e la giornata "Porte Aperte" di AITEC/Federbeton; nella prima i dipendenti dello stabilimento, con le loro famiglie e i loro amici, sono stati invitati per un giorno di festa nel normale luogo di lavoro dove sono state oerte anche occasioni didattiche ed informative anche sul tema del riciclo. Questo evento fa parte del programma aziendale di iniziative di ascolto e dialogo con i territori. La seconda si è rivolta soprattutto alla comunità locale. La due giorni ha avuto 1.100 ospiti.
Il 22 novembre 2019 si è conclusa la contrattazione aziendale di secondo livello (avviata a gennaio del 2018) con la firma della sezione economica-premio di risultato (a gennaio 2018 era stata sottoscritta la sezione relativa alle relazioni industriali con l'allargamento della rappresentanza dei lavoratori al coordinamento delle rappresentanze sindacali unitarie di gruppo e a maggio 2018 era stato sottoscritto un accordo su attività di welfare sui territori: a fronte dell'esaurimento delle ferie pregresse, al personale impegnato in attività di volontariato, saranno concesse fino a cinque giornate di permesso retribuito per l'eettuazione delle predette attività).
Oltre ai tradizionali parametri di produttività (tonnellate di clinker ceduto a terzi e leganti idraulici prodotti per ora lavorata) e redditività (risultato operativo), è stato introdotto il parametro sostenibilità (kg CO2 /tonnellata di materiale cementizio prodotto), utilizzando come indice di riferimento il dato al 31/12/2018, rendicontato nel Bilancio di Sostenibilità 2018. Per gli iscritti a forme contrattuali di previdenza complementare, una parte aggiuntiva del valore del premio di risultato, come avviene dal 2001, viene accantonata alle predette forme. La conclusione di due trattative importanti come il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro ed il Contratto Collettivo Aziendale di Lavoro senza particolari frizioni sono esemplificativi di relazioni industriali mature e costruttive.
In Buzzi Unicem si sono svolte, nel 2019, 2.881 giornate di formazione, con una media pro capite di circa 2,5 giornate.
La maggior parte della formazione ha riguardato i temi della salute e sicurezza sul lavoro (862 giornate), lingue straniere (150 giornate) e tecnica professionale (1.275 giornate).
Si sintetizzano i principali indicatori di gestione delle Risorse Umane di Buzzi Unicem SpA:
| 2019 | 2018 | |
|---|---|---|
| Turnover (1) | 5,50% | 4,70% |
| Giorni di assenza (2) | 8.726 | 8.591 |
| Giorni di formazione (3) | 2.881 | 2.977 |
(1) Rapporto tra dipendenti usciti nell'anno e dipendenti in forza al 31.12.2019;
(2) Giorni totali di malattia, infortuni, ecc.;
(3) Giorni totali di formazione interna ed esterna.
Attività di ricerca e sviluppo
Buzzi Unicem dedica particolare attenzione alla ricerca applicata e grazie ad una continua ed intensa attività sperimentale persegue possibili innovazioni sia del processo produttivo che dei prodotti. A questo scopo la società partecipa, come partner industriale, a progetti di ricerca nazionali e internazionali, contribuendo allo sviluppo di nuovi materiali e nuove tecnologie ed alla creazione di network di conoscenze con strutture di eccellenza nel campo della ricerca scientifica.
Nel settore cemento l'attività di R&S nel 2019 si è articolata su 4 linee strategiche fondamentali:
Innovativi leganti idraulici, con l'obiettivo di promuovere attività e studi finalizzati a sviluppare leganti alternativi ai tradizionali, individuare tecnologie volte al riutilizzo di scarti e materiali alternativi nei cementi Portland, mantenere un elevato livello di attenzione alle azioni dei competitor. All'interno di questa linea strategica appartengono i progetti del cemento solfoalluminato, dei leganti Belitici e delle argille calcinate. Il cemento solfoalluminato é un prodotto commerciale, già disponibile sul mercato Europeo e USA, denominato Buzzi Unicem Next. Nel corso dell'anno 2019 é proseguita l'attività di ottimizzazione del processo produttivo del clinker e sono tuttora in corso attività di ottenimento di autorizzazioni tecniche in Germania, con l'obiettivo di estenderne l'impiego in ambiti al momento non ancora previsti. La messa a punto di innovativi leganti Belitici, ovvero cementi caratterizzati da minor tenore di calcare nelle materie prime, ha raggiunto una fase di sperimentazione industriale. Sono attualmente in corso le analisi di mercato e la valutazione di applicazioni pilota di calcestruzzi a base di questi innovativi leganti. I cementi Belitici costituiscono infatti una nuova classe di leganti idraulici per applicazioni speciali, quali per esempio i calcestruzzi a bassissimo calore d'idratazione. L'uso di minori quantità di calcare permette anche un potenziale risparmio economico ed una riduzione di CO2 emessa.
Nel 2019 l'azienda ha anche deciso di iniziare un nuovo progetto con l'obiettivo di sviluppare innovativi costituenti d'aggiunta ai cementi come alternativa ai più tradizionali. L'obiettivo del progetto è la produzione di cementi con argille calcinate, che possono costituire un'alternativa ai ben consolidati cementi d'altoforno ed all'uso di ceneri volanti come aggiunta. Infatti l'approvvigionamento di questi materiali tradizionalmente utilizzati (loppe e ceneri volanti) verrà messo sotto pressione in futuro, a causa della chiusura di centrali a carbone ed alle incertezze legate all'uso di altoforni per la produzione di ghisa. Le argille calcinate costituiscono infatti un materiale di crescente interesse che possiede interessanti proprietà idrauliche e merita un investimento in ricerca.
Calcestruzzi ad alte prestazioni, con l'obiettivo di sviluppare nuove classi di leganti caratterizzate da elevatissime prestazioni meccaniche (resistenze meccaniche, modulo elastico, durabilità). I leganti denominati Nanodur e Variodur (prodotti commerciali già disponibili sul mercato) rientrano in questa linea strategica e sono oggetto di costante sviluppo ed aggiornamento.
Nell'anno 2019 l'attività di ricerca si è concentrata nell'obiettivo di individuare delle applicazioni dei leganti ad alte prestazioni in ambito strutturale. Uno dei campi di utilizzo è risultato essere il ripristino di solette di ponti degradati dopo che, con l'impiego di leganti ad alte prestazioni, è possibile con costi ridotti e con elevata durabilità. Gli aspetti normativi hanno richiesto un'ottimizzazione delle formulazioni ed uno studio degli aspetti legati alle modalità di getto ed alla scelta degli additivi fluidificanti.
Materiali da costruzione migliorati, con l'obiettivo di sviluppare nuove classi di materiali da costruzione: caratterizzati da prolungata durabilità, superiori resistenze meccaniche, caratteristiche peculiari quali la leggerezza, l'isolamento termico, la resistenza agli aggressivi chimici ma anche materiali che possano rivoluzionare il mondo della filiera costruttiva, dalla progettazione al getto di calcestruzzo, introducendo soluzioni tecnologiche che possono portare a costruire in maniera dierente, per esempio con armature in fibra di vetro o con rinforzi d'armatura più resistenti nei confronti dei cloruri. A questo proposito possiamo citare il progetto Europeo Lorcenis (Bando Europeo Horizon 2020) tutt'ora in corso.
LORCENIS (https://www.sintef.no/projectweb/lorcenis/) è un progetto di ricerca interdisciplinare che coinvolge più di 15 partner europei nella ricerca di soluzioni tecnologiche per un calcestruzzo più durevole in ambienti aggressivi. Buzzi Unicem è responsabile dell'attività inerente calcestruzzi resistenti in ambienti acidi.
Sostenibilità e riduzione CO2 , con l'obiettivo di studiare processi tecnologici innovativi che possono avere impatto sulle proprietà di cemento e calcestruzzo e sviluppare soluzioni per la cattura, stoccaggio e/o conversione della CO2 . Questo genere di progetti, vista la sua complessità, è considerato attività di ricerca precompetitiva e viene gestito in gruppi di lavoro comuni con altre aziende del settore, per esempio attraverso la collaborazione in atto tramite ECRA (European Cement Research Academy).
Nell'anno 2019 è stato portato avanti il progetto europeo Cleanker, finanziato dalla commissione europea per sperimentare una tecnologia di cattura della CO2 . Il progetto coinvolge 13 partner per un budget complessivo di circa 9 milioni di euro e si pone l'obiettivo di testare in un impianto dimostrativo presso la cementeria di Vernasca la cattura di una frazione della CO2 emessa, tramite una tecnologia denominata Calcium looping (http://www.cleanker.eu/).
Il Montaggio è stato terminato e si presume di iniziare a fare le prove iniziali di cattura CO2 nel primo semestre 2020.
Nel 2019 è anche iniziato il progetto ANICA (http:// www.act-ccs.eu/anica), coordinato dall'Università di Darmstadt nell'ambito della piattaforma ACT (Accelerating CCS Technologies) che ha l'obiettivo di sperimentare una tecnologia di cattura basata sul Ca-Looping indiretto (IHCaL). Buzzi Unicem partecipa al progetto con la consociata tedesca Dyckerho, con l'obiettivo di valutare la possibile adozione della tecnologia investigata in una fabbrica del gruppo.
Sempre nel 2019 è stata annunciata la nascita del consorzio di ricerca denominato "CI4C - Cement Innovation for Climate" che ha l'obiettivo di studiare l'applicazione pratica dell'uso della tecnologia Oxyfuel per la cattura della CO2 nella produzione di clinker. Il consorzio di ricerca è costituito oltre che da Buzzi Unicem da altri produttori di cemento.
Anche il settore calcestruzzo preconfezionato dedica grande attenzione alla ricerca finalizzata allo sviluppo e alla messa in produzione di calcestruzzi, tecnologie e applicazioni innovative. Nel 2019 l'impegno si è profuso su diversi fronti di sviluppo tecnologico e industriale:
Ricerca e produzione industriale di calcestruzzi con minori emissioni di CO2 . Tra i grandi produttori europei, Buzzi Unicem è probabilmente quello che più di tutti utilizza, nella produzione ordinaria, cementi ad alto contenuto di pozzolane e di calcari in sostituzione del clinker. Nel 2019 questa tendenza si è significativamente raorzata, con un'ulteriore forte diminuzione dell'utilizzo dei cementi a maggiore contenuto di clinker negli impianti. La ricerca in questa direzione è stata determinante, visto che i cementi contenenti alte quantità di calcare e pozzolane risultano in genere meno adatti per molte applicazioni e meno graditi al mercato ordinario. Lo studio approfondito dei meccanismi reologici ha reso possibili nuovi modelli di formulazione e additivazione, che hanno consentito un significativo incremento dell'uso quotidiano dei cementi a bassa CO2 e la loro diusione a livello industriale. Quest'anno è stato dato un forte impulso anche alla ricerca sui calcestruzzi a ridottissimo contenuto di clinker, che potrebbero essere una base per le costruzioni "green" del futuro. Mantenendo caratteristiche reologiche accettabili per un utilizzo ordinario, abbiamo testato nuovi calcestruzzi che a parità di resistenza meccanica hanno il 50% di emissioni di CO2 in meno rispetto agli attuali prodotti ordinari. Questo senza far ricorso ad aggiunte attive (loppe, pozzolane), la cui disponibilità sul mercato non può essere data per scontata in futuro. Per passare dal livello di ricerca a quello industriale sono prima necessari alcuni adeguamenti della normativa europea ed italiana, che oggi sono in fase di studio.
Evoluzione e spinta sul mercato di prodotti per getti ultra-massivi. Partendo dalle esperienze degli scorsi anni, durante i quali Buzzi Unicem ha introdotto per prima il concetto di getto ultra-massivo a basso calore, quest'anno tale impegno ha raggiunto il suo culmine con la realizzazione di alcune enormi piastre di fondazione monolitiche, tra cui quella del nuovo Ospedale Galeazzi di Milano. Quest'ultima ha stabilito il record mondiale per un produttore di calcestruzzo: un getto di 33.000 metri cubi di calcestruzzo autocompattante a moderato calore, che ha consentito un risparmio di 3 mesi di lavoro e di almeno il 15% di CO2 rispetto alla soluzione alternativa di un getto multi-strato.
Utilizzo avanzato dei componenti di riciclo. Anche in questo campo la nostra attività di ricerca nel 2019 ha cercato di anticipare quelli che saranno i più probabili sviluppi normativi del prossimo futuro, orientati ai più stringenti obiettivi di sostenibilità ambientale. Il campo di indagine ha compreso innanzitutto gli aggregati di riciclo industriale: le scorie di acciaieria (ancora non perfettamente inquadrate nella norma) e gli scarti di altri cicli industriali, come quelli della ceramica (utilizzati senza riserve già da subito). La nostra ricerca ha compreso però anche gli aggregati di vario tipo ricavati dalle demolizioni, il cui riuso è attualmente frenato da alcune legislazioni. In attesa di una maggiore liberalizzazione normativa, ne abbiamo investigato a fondo le proprietà e le opportunità tecnologiche, non solo per un uso futuro in calcestruzzi a basse prestazioni, ma anche per impiego in quelli ordinari e con prestazioni medio-alte.
Nuovo so¹ware di progettazione. Un'importante fetta delle attività di ricerca nel 2019 è stata finalizzata al consolidamento dei modelli tecnologici di calcolo e di previsione necessari per la realizzazione di un nuovissimo so¹ware di progettazione e controllo dei calcestruzzi. Questo vedrà la luce durante il 2020 e consentirà di rispondere in tempo reale alle sollecitazioni quotidiane del mercato odierno (requisiti sempre più stringenti e tempi di risposta sempre più brevi) e alle sfide di sostenibilità future (utilizzo intelligente di cementi innovativi e a bassa CO2 ). Per rendere possibile lo sviluppo del so¹ware abbiamo dovuto convalidare e riorganizzare le correlazioni a noi note tra le proprietà dei componenti e le prestazioni dei calcestruzzi, ricercando un approccio predittivo e un supporto "deduttivo" alla progettazione, partendo dalle osservazioni empirico-induttive che vengono dalla ricerca.
Prosegue anche quest'anno, consolidandosi ulteriormente, la collaborazione scientifica con alcuni dei principali atenei delle regioni in cui operiamo e la partnership tecnica con gli studi di progettazione responsabili delle più grandi commesse, che ci vedono sempre più coinvolti come consulenti sia durante le analisi di fattibilità e i processi decisionali in fase esecutiva, sia durante le fasi preliminari di progettazione e di definzione delle specifiche.
I costi sostenuti nell'esercizio 2019 per ricerca e sviluppo ammontano a 5,0 milioni di euro (5,0 milioni nel 2018).
Dichiarazione di carattere non finanziario ai sensi del D.Lgs. n. 254/2016 (sostenibilità)
La società pubblica la Dichiarazione di carattere non finanziario (DNF) e la Relazione sulla Gestione, in documenti separati. La Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario è redatta, ai sensi del D.Lgs. n. 254/2016, su base consolidata e inclusa nel Bilancio di Sostenibilità 2019 ed è disponibile sul sito internet della società buzziunicem.com nella sezione "Sostenibilità". Pertanto la società è esonerata dalla redazione e pubblicazione della dichiarazione individuale di carattere non finanziario.
La struttura del Bilancio di Sostenibilità, comprensivo della Dichiarazione consolidata non finanziaria, è conforme agli Standard del Global Reporting Initiative (GRI) secondo l'approccio "core".
La Matrice di Materialità, definita come la mappa degli aspetti economici, ambientali e sociali di Buzzi Unicem, è stata aggiornata, coinvolgendo anche gli stakeholder esterni. La Matrice si conferma la base per allineare la rendicontazione all'interno dei prossimi Bilanci di Sostenibilità.
Anche nel 2019, Buzzi Unicem ha fornito i dati di emissione di CO2 da tutti i suoi impianti alla piattaforma GNR (Getting the Numbers Right).
Continua lo sforzo per migliorare la qualità della nostra disclosure: nel 2019 la maggior parte dei dati per il Bilancio di Sostenibilità è stato raccolto grazie al nuovo database Tagetik.
Anche per il 2019, la società ha sospeso la propria partecipazione al CDP (Carbon Disclosure Project).
Andamento delle principali società controllate e partecipate
Unical SpA
La società ha conseguito ricavi per 211,2 milioni (193,0 milioni nel 2018).
Il margine operativo lordo è negativo per 3,8 milioni di euro (negativo per 24,3 milioni di euro nell'anno precedente), in presenza di un aumento sia dei prezzi di vendita che dei volumi (+1,9% rispetto al 2018) di calcestruzzo venduto.
Unical ha chiuso l'esercizio con una perdita di 9,6 milioni di euro, rispetto ad una perdita di 24,1 milioni di euro del 2018.
Nel corso dell'esercizio la società ha sostenuto esborsi per investimenti tecnici per complessivi 3,0 milioni di euro (lo scorso anno 1,6 milioni di euro).
Dyckerho GmbH
I ricavi di Dyckerho GmbH e delle sue controllate si sono attestati a 1.480 milioni di euro (1.349 milioni di euro nel 2018). Il risultato è stato determinato da vendite in aumento in particolare in Germania, Ucraina e Russia e da prezzi aumentati in modo pressoché generalizzato.
Il margine operativo lordo di Dyckerho GmbH è stato di 282,0 milioni di euro, contro 238,1 milioni di euro del 2018. L'esercizio si è quindi chiuso con un utile netto pari a circa 192,5 milioni di euro rispetto ad un utile di 150,2 milioni di euro dello scorso esercizio.
Gli investimenti tecnici dell'esercizio sono stati pari a 125,2 milioni di euro (98,0 milioni di euro nel 2018).
RC Lonestar Inc.
La società e le sue controllate hanno chiuso l'esercizio 2019 con ricavi pari a 941,4 milioni di US\$, contro gli 887,6 milioni dello scorso esercizio; i volumi di vendita si sono attestati a 6,9 milioni di tonnellate, in aumento rispetto ai 6,7 milioni del 2018; i prezzi sono risultati in aumento del 1% rispetto all'anno precedente.
Il margine operativo lordo è stato di 321,1 milioni di US\$ (279,7 milioni nel precedente esercizio), mentre l'utile netto è stato pari a 164,8 milioni di US\$ (151,4 milioni nel 2018).
Nel corso del 2019 sono stati eettuati investimenti tecnici per 90,4 milioni di US\$.
Alamo Cement Company
I ricavi 2019 si sono attestati a 464,9 milioni di US\$ (389,1 milioni nel 2018) con vendite del cemento in aumento e prezzi in calo rispetto all'anno precedente.
Le vendite di calcestruzzo preconfezionato, pari a 2,2 milioni di metri cubi, sono risultate in aumento del 16,6% rispetto allo scorso esercizio, a fronte di prezzi anch'essi in crescita del 2,4%.
Il margine operativo lordo è stato di 129,7 milioni di US\$ (123,3 milioni nel 2018), mentre l'utile netto si è attestato a 96,9 milioni di US\$ (90,1 milioni nel 2018).
Nel corso del 2019 sono stati eettuati investimenti tecnici per 26,2 milioni di US\$.
Corporación Moctezuma, SAB de CV
Il fatturato consolidato di Corporación Moctezuma dell'esercizio 2019 è stato di 12.787 milioni di pesos (cambio 1 euro = peso messicano 21,2202) contro i 14.184 milioni del 2018, con volumi in calo del 7,2% per il cemento e del 16,1% per il calcestruzzo, a fronte di prezzi in diminuzione per il cemento e in aumento per il calcestruzzo.
Il margine operativo lordo ammonta a 5.437 milioni di pesos (6.561 milioni nel 2018).
L'utile netto consolidato dell'anno è stato di 3.399 milioni di pesos, in diminuzione rispetto ai 4.352 milioni del 2018.
Gli investimenti materiali di pertinenza del gruppo Buzzi Unicem nel corso del 2019 sono stati pari a 347,9 milioni di pesos (193,3 milioni di pesos nel 2018).
BCPAR SA
Le attività della società collegata brasiliana BCPAR SA chiudono l'esercizio 2019 con un fatturato consolidato di 594,6 milioni di reais (cambio 1 euro = real brasiliano 4,5157).
Il margine operativo lordo ammonta a 103,5 milioni di reais, la perdita netta consolidata dell'anno è stata di 1,0 milione di reais.
Operazioni con parti correlate
Le operazioni eettuate con parti correlate, ivi comprese le operazioni infragruppo, non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali. Dette operazioni sono regolate a condizione di mercato, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati.
Le "Procedure per operazioni con parti correlate" adottate dalla società e volte ad assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate sono consultabili sul sito internet della società www.buzziunicem.com sezione Investitori/Corporate Governance, al quale si fa riferimento.
Una sintesi delle procedure è altresì contenuta nella Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari.
Le informazioni sulle operazioni con parti correlate sono presentate nella nota 45 del presente bilancio civilistico.
Fatti di rilievo della società avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio ed evoluzione prevedibile della gestione
In relazione all'acquisto della partecipazione Cementizillo SpA, nel mese di gennaio 2020 la parte venditrice ha comunicato la scelta di esercitare il diritto di pagamento dell'earn-out definito contrattualmente. L'importo definitivo, ha comportato un esborso di 18,3 milioni di euro, in linea con il debito iscritto nel presente bilancio.
Nel mese di febbraio si è proceduto alla vendita da parte di Buzzi Unicem SpA dell'intera partecipazione (pari al 50% del capitale sociale) detenuta in Ecotrade SpA, società operante nel commercio di sottoprodotti industriali ed in particolare nella commercializzazione di materie prime e prodotti secondari utilizzati nella produzione di cemento e calcestruzzo. La vendita è avvenuta ad un prezzo complessivo di 1,7 milioni di euro ed ha generato una plusvalenza di 0,3 milioni di euro che sarà contabilizzata nel bilancio 2020.
In merito all'attività operativa, Buzzi Unicem SpA, nei primi due mesi del 2020, riscontra un avvio delle attività sul mercato nazionale decisamente superiore a quelle di pari periodo dell'esercizio precedente; ciò è dovuto alla significativa variazione di perimetro di mercato, conseguente all'acquisizione del 1 luglio 2019 delle società Arquata Cementi Srl, Borgo Cementi Srl, Testi Cementi Srl, combinata ad una situazione metereologica particolarmente favorevole.
Per quanto riguarda le opere pubbliche, almeno fino a poche settimane fa, si prospettava un portafoglio ordini in apprezzabile miglioramento rispetto al periodo 2019 ed in continuità con un certo miglioramento registrato nell'esercizio appena chiuso. L'edilizia non residenziale, in particolare il mondo della prefabbricazione, ha continuato inoltre a fornire indicazione marginalmente positive; nell'attuale quadro di incertezza tuttavia è presumibile ipotizzare un calo della fiducia generale, specie laddove le implicazioni commerciali ed economiche del Covid-19 estendessero i propri eetti nei prossimi mesi.
Relativamente al mercato dell'export, dopo un 2019 positivo (dato al netto delle spedizioni verso una società americana collegata avvenute nel corso del 2018 e non ripetutesi), prevediamo un andamento del 2020 in parte collegato agli eetti della nuova regolamentazione imposta dall'ETS, che entrerà in vigore nel 2021, ma che ha già avuto eetti sulle scelte produttive per il biennio in corso (2019 e 2020). I primi due mesi dell'anno 2020 sono comunque allineati all'anno precedente. Il fatturato dei primi due mesi dell'anno risulta superiore a quello dell'anno precedente, principalmente per eetto dei maggiori volumi, oltre a una marginale rivalutazione dei ricavi unitari.
Relativamente ai principali costi di produzione, ipotizziamo per l'anno in corso un significativo miglioramento del costo dei combustibili fossili ed un certo peggioramento del costo dell'energia elettrica, tuttavia in corso di attenuazione nelle ultime settimane.
Nel momento in cui si scrive, ed alla luce dei più recenti sviluppi in Italia, nonché dei Decreti Ministeriali intervenuti e dei possibili rallentamenti dell'attività economica derivanti dal Coronavirus è comunque prematuro fornire indicazioni precise sull'indirizzo di fondo del mercato per il resto del 2020. I risultati della società dipenderanno soprattutto dalla durata della pandemia e dall'intensità del contagio nelle diverse aree geografiche di attività. Sarà nostra cura fornire al mercato indicazioni più precise non appena godremo di una migliore visibilità sulle aspettative di breve termine. Una volta superata la crisi, il rimbalzo dovrebbe essere guidato dalle importanti misure di sostegno che il governo e l'Unione Europea hanno anticipato per il prossimo futuro (politica monetaria espansiva, progetti infrastrutturali, sostegni al lavoro ed all'occupazione).
Azioni proprie e azioni o quote di società controllanti
La società al 31 dicembre 2018 deteneva n. 7.050.000 azioni proprie ordinarie e n. 29.290 azioni proprie di risparmio.
Nel corso dell'esercizio 2019 tutte le n. 7.050.000 azioni proprie ordinarie detenute sono state utilizzate a servizio della conversione del prestito obbligazionario "Buzzi Unicem € 220.000.000 1,375% Equity-Linked Bonds due 2019", come in precedenza indicato.
Pertanto, alla data del 31 dicembre 2019 la società deteneva n. 29.290 azioni proprie di risparmio, pari allo 0,01% del capitale sociale alla suddetta data.
Nei primi mesi dell'esercizio 2020 la società non ha effettuato operazioni su azioni proprie e quindi, alla data della presente relazione, restano invariati il totale delle azioni detenute e la percentuale di possesso.
Revisione contabile
Il bilancio al 31 dicembre 2019 è stato assoggettato a revisione contabile, come prescritto dalla normativa vigente. L'incarico di revisione è stato conferito dalla Vostra società, con delibera assembleare del 9 maggio 2014, alla Società di Revisione EY SpA per gli esercizi dal 2014 al 2022.
Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari
La relazione annuale sul governo societario e gli assetti proprietari nonché sull'adesione al Codice di Autodisciplina promosso da Borsa Italiana SpA, ABI, Ania, Assogestioni, Assonime e Confindustria è pubblicata contestualmente alla relazione sulla gestione in un fascicolo separato, consultabile sul sito internet della società www.buzziunicem.com sezione Investitori/Corporate Governance.
Informazioni ai sensi dei Regolamenti Consob Mercati (n. 20249/2017) ed Emittenti (n. 11971/1999) Con riferimento alle informazioni richieste dall'art. 16 del Regolamento Mercati, si segnala che Buzzi Unicem SpA non è soggetta all'attività di direzione e coordinamento di alcuna società o ente, in quanto le decisioni gestionali e gli indirizzi strategici generali ed operativi della società sono da quest'ultima definiti in piena autonomia senza che da parte della società controllante vengano impartiti direttive od ordini.
In relazione a quanto previsto dagli artt. 15 e 18 del Regolamento Mercati, (Condizioni per la quotazione di azioni di società controllanti società costituite e regolate dalla legge di Stati non appartenenti all'Unione Europea), Buzzi Unicem allo stato è adeguata alle condizioni di cui all'art. 15, comma 1, lettere a), b) e c) del predetto Regolamento Consob.
Si segnala che, come detto, la newco di diritto brasiliano Aspdinpar Participações Ltda detenuta al 100%, utilizzata per l'acquisizione del 50% di BCPAR SA, società di diritto brasiliano, nel mese di dicembre 2019 è stata incorporata in BCPAR SA stessa. Pertanto, la partecipazione al 50% di BCPAR SA è ora detenuta direttamente da Buzzi Unicem SpA.
Ai sensi di quanto previsto dagli articoli 70 e 71 del Regolamento Emittenti, la società si avvale della facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazione dei Documenti Informativi previsti in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, aumento di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.
Gestione del rischio e descrizione dei principali rischi
In Buzzi Unicem il sistema di controllo interno e di ge-
stione dei rischi è costituito dall'insieme delle regole, delle procedure e delle strutture organizzative volte a consentire, attraverso un adeguato processo di identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi, una conduzione dell'impresa sana, corretta e coerente con gli obiettivi prefissati, garantendo la salvaguardia del patrimonio sociale, l'eicienza e l'eicacia delle operazioni aziendali, l'aidabilità dell'informazione finanziaria ed il rispetto di leggi e regolamenti.
Come parte del sistema di controllo interno, il risk management d'impresa si concretizza in una procedura con cadenza semestrale di inventario dei rischi, controllo degli stessi e rendicontazione; il tutto basato su una strategia di rischio complessivo, conosciuto ed accettabile.
L'approccio al rischio in Buzzi Unicem non è diretto all'assoluta eliminazione di tutti i rischi potenziali, ma, tenendo in considerazione gli obiettivi aziendali, a fornire una metodologia sistematica che consenta di valutare consapevolmente i rischi sulla base di una pronta informazione sugli stessi e le loro correlazioni. Gli stessi rischi possono quindi essere evitati, ridotti, trasferiti o assunti come parte del complessivo processo gestionale di controllo dei rischi.
La responsabilità operativa di contenimento dei rischi è attribuita ai responsabili delle direzioni centrali e delle divisioni del gruppo individuate come rilevanti per il risk management. I rispettivi direttori sono responsabili per tutti i rischi prevedibili nelle loro aree, indipendentemente dal fatto che i rischi siano stati rilevati nel sistema di risk management.
Il Consiglio di Amministrazione ha la responsabilità finale del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, e svolge le funzioni previste dal Codice di Autodisciplina, avvalendosi del supporto degli organi individuati al suo interno, quali il Comitato Controllo e Rischi, l'amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, e la funzione di Internal Audit.
I rischi sono valutati in considerazione della probabilità di accadimento e impatto sul patrimonio del gruppo, in accordo a criteri standard, prendendo in considerazione la loro rispettiva rilevanza e la loro significatività. Le valutazioni dei rischi eettuate dalle direzioni e divisioni del gruppo sono registrate in un unico database centrale. Vengono analizzate le categorie relative ai rischi che sottendono tutta l'attività operativa delle nostre aziende sotto il profilo produttivo, finanziario, legale e fiscale.
Per completezza si segnala che i rischi evidenziati dal sistema di risk management (ERM) e gli accantonamenti di bilancio non sono necessariamente tra loro coerenti, proprio per le diverse finalità dei due strumenti (il primo di prevenzione e di gestione, il secondo di corretta rappresentazione contabile). Infatti, l'ERM tiene necessariamente conto di rischi non previsti a budget ed anche di quelli la cui stima (sia dal punto di vista della probabilità di accadimento che dell'impatto) non è tale da determinarne il riconoscimento in bilancio. In ogni caso l'ERM, pur essendo uno strumento gestionale a disposizione del vertice aziendale per la valutazione e controllo dei rischi, possiede anche un'utilità non secondaria per la determinazione dei fondi, permettendo una conoscenza delle operazioni gestionali più diretta e completa e valutazioni più accurate in fase di accantonamento.
Nel 2019 si evidenzia la diminuzione del valore totale dei rischi residui. I rischi più significativi sono i rischi valutari ed i rischi di distribuzione. I rischi valutari sono illustrati nell'apposita sezione delle "Note ai prospetti contabili".
Nelle ultime settimane, a seguito dell'emergenza sanitaria legata al Coronavirus (COVID-19), le priorità del gruppo sono state quelle di implementare le prime misure per tutelare la salute dei dipendenti. La situazione è in continua evoluzione e particolarmente preoccupante in Italia, dove si sono eliminate tutte le trasferte, incentivato il lavoro "agile", incrementato l'uso dei sistemi di videoconferenze, ridotte le riunioni di lavoro.
Per quanto concerne gli aspetti economico – organizzativi stimiamo impatti e probabilità di accadimento non trascurabili per:
- dipendenti: presenza al lavoro e fattibilità dei loro spostamenti tra le unità del gruppo ed all'esterno;
- catena delle forniture: possibili minori disponibilità o interruzioni nelle forniture di materie prime, combustibili e/o pezzi di ricambio;
- possibili fermate di produzione in alcuni stabilimenti;
- minori vendite dei nostri prodotti;
- nuove norme e regolamenti emessi con limitazioni agli spostamenti e/o alla produzione.
Le direzioni operative si pongono ogni giorno l'obiettivo di individuare le migliori azioni di contenimento degli impatti negativi.
Gestione del rischio finanziario
Le informazioni sulla gestione del rischio finanziario sono illustrate alla nota 3 delle "Note ai prospetti contabili".
Sedi secondarie
La società non ha sedi secondarie di esercizio.
Approvazione del bilancio da parte dell'Assemblea
Si segnala che, tenuto conto di quanto disposto dallo statuto sociale e del fatto che la società redige il bilancio consolidato, l'Assemblea degli Azionisti è convocata nel termine di 180 giorni dalla chiusura dell'esercizio.
Raccordo tra risultato e patrimonio netto della capogruppo e gli analoghi valori del gruppo
Ai sensi della Comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006 si riporta il prospetto di raccordo fra il risultato dell'esercizio 2019 ed il patrimonio netto al 31 dicembre 2019 di gruppo (quota attribuibile al gruppo) con gli analoghi valori della capogruppo Buzzi Unicem SpA.
| Patrimonio netto al | Risultato netto | |||
|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | 31.12.2019 | 31.12.2018 | anno 2019 | anno 2018 |
| Bilancio d'esercizio della Buzzi Unicem SpA | 1.647.908 | 1.474.610 | 87.214 | 97.873 |
| Contabilizzazione dei Patrimoni netti e dei risultati delle società consolidate |
4.613.720 | 4.285.326 | 548.816 | 438.263 |
| Eliminazione dei valori delle partecipazioni consolidate | (3.369.733) | (3.297.309) | - | - |
| Rettifiche di consolidamento | 798.926 | 680.978 | 58.051 | 73.908 |
| Eliminazione dei dividendi | - | - | (308.171) | (227.284) |
| Patrimonio netto e risultato di terzi | (5.703) | (6.120) | (239) | (627) |
| Bilancio consolidato di gruppo (quota attribuibile al gruppo) |
3.685.118 | 3.137.485 | 385.671 | 382.133 |
Proposta di destinazione del risultato d'esercizio
Signori Azionisti,
| Vi proponiamo di approvare il bilancio al 31.12.2019, che chiude con un utile di |
euro | 87.213.505,72 |
|---|---|---|
| Vi proponiamo, tenuto conto che la Riserva legale ha raggiunto il limite previsto dall'art. 2430 del codice civile, di destinare l'utile d'esercizio nel modo seguente: |
||
| - alla Riserva art. 6, comma 1, lettera a) D.Lgs. 38/2005, per l'ammontare corrispondente alle plusvalenze da fair value iscritte nel conto economico al netto del relativo onere fiscale e diverse da quelle riferibili agli strumenti finanziari di |
||
| negoziazione e all'operatività in cambi e di copertura | euro | 76.438,24 |
| - alla Riserva art. 2426 n. 8bis) c.c. |
euro | 1.610.594,28 |
| residua un utile di | euro | 85.526.473,20 |
| che Vi proponiamo di destinare nel modo seguente: | ||
| - a ciascuna delle n. 40.682.659 azioni di risparmio (al netto di n. 29.290 azioni proprie di risparmio) un dividendo di euro 0,174 al lordo delle ritenute di legge, per un ammontare di |
euro | 7.078.782,67 |
| - a ciascuna delle n. 165.349.149 azioni ordinarie un dividendo di euro 0,15 al lordo delle ritenute di legge, per un ammontare di |
euro | 24.802.372,35 |
Vi proponiamo, inoltre, di:
- − autorizzare i legali rappresentanti, in via disgiunta tra loro, a determinare l'eettivo importo da prelevare dall'utile d'esercizio e da destinare a Utili portati a nuovo in base al numero di azioni eettivamente in circolazione ed aventi diritto alla data di stacco del dividendo nonché in funzione di eventuali arrotondamenti eettuati in sede di pagamento;
- − porre in pagamento il dividendo a partire dal 20 maggio 2020, con data stacco della cedola n. 23 per le azioni di risparmio e della cedola n. 22 per le azioni ordinarie il 18 maggio 2020 e record date il 19 maggio 2020.
Casale Monferrato, 25 marzo 2020
p. il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Enrico Buzzi
Conto Economico
| (euro) | Nota | 2019 | 2018 |
|---|---|---|---|
| Ricavi netti | 5 | 357.542.537 | 321.112.092 |
| Variazioni delle rimanenze di prodotti finiti e semilavorati | 4.354.352 | 3.818.593 | |
| Altri ricavi operativi | 6 | 33.763.395 | 22.607.296 |
| Materie prime, sussidiarie e di consumo | 7 | (169.706.209) | (153.817.824) |
| Servizi | 8 | (86.623.685) | (81.341.252) |
| Costi del personale | 9 | (72.352.131) | (72.076.925) |
| Altri costi operativi | 10 | (11.353.356) | (15.714.194) |
| Margine operativo lordo | 55.624.903 | 24.587.786 | |
| Ammortamenti e svalutazioni | 11 | (38.804.815) | (40.745.036) |
| Risultato operativo | 16.820.088 | (16.157.250) | |
| Proventi finanziari | 12 | 217.079.817 | 258.982.390 |
| Oneri finanziari | 12 | (145.018.261) | (146.249.528) |
| Utile prima delle imposte | 88.881.644 | 96.575.612 | |
| Imposte sul reddito | 13 | (1.668.138) | 1.297.553 |
| Utile dell'esercizio | 87.213.506 | 97.873.165 |
Conto Economico Complessivo
| (euro) | 2019 | 2018 |
|---|---|---|
| Utile (perdita) dell'esercizio | 87.213.506 | 97.873.165 |
| Voci che non saranno riclassificate nel conto economico | ||
| Utili (perdite) attuariali su benefici successivi al rapporto di lavoro | (16.122) | 446.430 |
| Imposte sul reddito relative alle voci che non saranno riclassificate | 3.869 | (107.143) |
| Totale voci che non saranno riclassificate nel conto economico | (12.253) | 339.287 |
| Voci che potranno essere riclassificate successivamente nel conto economico | - | - |
| Altre componenti di conto economico complessivo, dopo imposte | (12.253) | 339.287 |
| Totale conto economico complessivo dell'esercizio | 87.201.253 | 98.212.452 |
Stato Patrimoniale
| (euro) | Nota | 31.12.2019 | 31.12.2018 |
|---|---|---|---|
| Attività | |||
| Attività non correnti | |||
| Avviamento | 14 | 40.500.000 | 40.500.000 |
| Altre attività immateriali | 14 | 2.486.637 | 1.474.233 |
| Attività in diritto d'uso | 15 | 3.852.725 | - |
| Immobili, impianti e macchinari | 16 | 271.984.288 | 286.587.637 |
| Investimenti immobiliari | 17 | 8.734.629 | 8.198.969 |
| Partecipazioni in società controllate, collegate ed a controllo congiunto | 18 | 2.446.717.798 | 2.277.415.307 |
| Partecipazioni in altre imprese | 19 | 7.135.550 | 4.251.225 |
| Attività fiscali diŸerite | 35 | 24.516.117 | 8.529.822 |
| Crediti ed altre attività non correnti | 20 | 1.791.612 | 3.676.683 |
| 2.807.719.356 | 2.630.633.876 | ||
| Attività correnti | |||
| Rimanenze | 21 | 92.956.356 | 97.681.459 |
| Crediti commerciali | 22 | 108.008.093 | 106.442.939 |
| Altri crediti | 23 | 44.231.189 | 202.297.421 |
| Disponibilità liquide | 24 | 243.283.219 | 121.817.077 |
| 488.478.857 | 528.238.896 | ||
| Attività possedute per la vendita | 25 | 3.045.033 | 1.656.460 |
| Totale Attività | 3.299.243.246 | 3.160.529.232 |
| (euro) | Nota | 31.12.2019 | 31.12.2018 |
|---|---|---|---|
| Patrimonio netto | |||
| Capitale sociale | 26 | 123.636.659 | 123.636.659 |
| Sovrapprezzo delle azioni | 27 | 458.696.023 | 458.696.023 |
| Altre riserve | 28 | 418.430.513 | 429.335.656 |
| Utili portati a nuovo | 29 | 560.304.659 | 484.532.859 |
| Utile dell'esercizio | 87.213.506 | 97.873.165 | |
| Azioni proprie | (373.066) | (119.464.776) | |
| Totale Patrimonio netto | 30 | 1.647.908.294 | 1.474.609.586 |
| Passività | |||
| Passività non correnti | |||
| Finanziamenti a lungo termine | 31 | 1.154.760.134 | 1.136.561.348 |
| Debiti per locazioni | 15 | 2.808.700 | 57.977 |
| Strumenti finanziari derivati | 32 | 1.412.013 | - |
| Benefici per i dipendenti | 33 | 14.183.885 | 15.036.721 |
| Fondi per rischi ed oneri | 34 | 10.236.424 | 9.880.693 |
| Passività fiscali diŸerite | 35 | 12.584.201 | 1.174.607 |
| Altri debiti non correnti | 36 | 95.600 | 29.599.079 |
| 1.196.080.957 | 1.192.310.425 | ||
| Passività correnti | |||
| Quota corrente dei finanziamenti a lungo termine | 31 | 311.554.210 | 311.386.536 |
| Finanziamenti a breve termine | 31 | 14.155.829 | 35.066.169 |
| Quota corrente dei debiti per locazioni | 15 | 1.054.187 | 24.821 |
| Strumenti finanziari derivati | 32 | - | 10.340.000 |
| Debiti commerciali | 37 | 62.746.729 | 66.080.797 |
| Debiti per imposte sul reddito | 38 | 4.729.847 | 5.199.880 |
| Fondi per rischi ed oneri | 34 | 10.082.529 | 11.342.527 |
| Altri debiti | 39 | 50.930.664 | 54.168.491 |
| 455.253.995 | 493.609.221 | ||
| Totale Passività | 1.651.334.952 | 1.685.919.646 | |
| Totale Patrimonio netto e Passività | 3.299.243.246 | 3.160.529.232 |
Rendiconto finanziario
| (euro) | Nota | 2019 | 2018 |
|---|---|---|---|
| Flusso monetario da attività operative | |||
| Cassa generata dalle operazioni | 40 | 34.890.823 | 410.998 |
| Interessi passivi pagati | (35.903.206) | (42.788.880) | |
| Imposte sul reddito pagate | (5.422.768) | (1.970.664) | |
| Flusso monetario netto (assorbito) dalle attività operative | (6.435.151) | (44.348.546) | |
| Flusso monetario da attività d'investimento | |||
| Investimenti in immobilizzazioni immateriali | 14 | (892.988) | (222.265) |
| Investimenti in immobilizzazioni materiali | 16 | (23.406.387) | (23.034.000) |
| Acquisto di imprese controllate | 18 | (76.162.535) | (418.800) |
| Investimenti in altre partecipazioni | 19 | (3.637.325) | (5.000) |
| Prezzo di realizzo immobilizzazioni materiali ed immateriali | 325.783 | 164.069 | |
| Variazioni dei crediti finanziari | 23 | (5.866.389) | (140.526.231) |
| Dividendi delle partecipazioni | 12 | 193.978.114 | 163.189.891 |
| Interessi attivi incassati | 763.980 | 2.745.453 | |
| Flusso monetario netto generato dalle attività d'investimento | 85.102.253 | 1.893.117 | |
| Flusso monetario da attività di finanziamento Accensione di finanziamenti a lungo termine |
31 | 249.003.296 | 114.854.546 |
| Rimborso di finanziamenti a lungo termine | 31 | (133.622.424) | (366.749.384) |
| Variazione netta dei finanziamenti a breve termine | 31 | (626.152) | (3.353.845) |
| Rimborsi di debiti per locazioni | 15 | (1.103.697) | - |
| Variazione dei debiti finanziari | 31 | (38.342.879) | 341.647.348 |
| Variazione delle partecipazioni senza perdita del controllo | 18 | (5.950.000) | (50.430.949) |
| Acquisto di azioni proprie | - | (118.652.243) | |
| Dividendi distribuiti ad azionisti della società | 42 | (26.559.104) | (28.135.160) |
| Flusso monetario netto generato (assorbito) dalle attività di finanziamento | 42.799.040 | (110.819.687) | |
| Aumento (diminuzione) delle disponibilità liquide | 121.466.142 | (153.275.116) | |
| Liquidità iniziale di società fuse | - | 15.121.801 | |
| Disponibilità liquide iniziali | 24 | 121.817.077 | 259.970.392 |
| Disponibilità liquide finali | 243.283.219 | 121.817.077 |
Variazioni di patrimonio netto
| (migliaia di euro) | Capitale Sociale |
Sovrapprezzo delle azioni |
Altre riserve | Utili portati | a nuovo Azioni proprie | Utile (perdita) dell'esercizio |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Saldi al 1 gennaio 2018 | 123.637 | 458.696 | 412.782 | 483.442 | (813) | 50.840 | 1.528.584 |
| Utile dell'esercizio | - | - | - | - | - | 97.873 | 97.873 |
| Altre componenti di conto economico complessivo, dopo imposte |
- | - | - | 339 | - | - | 339 |
| Totale conto economico complessivo dell'esercizio |
- | - | - | 339 | - | 97.873 | 98.212 |
| Dividendi distribuiti | - | - | - | - | - | (28.135) | (28.135) |
| Destinazione utile dell'esercizio | - | - | 11.647 | 11.058 | - | (22.705) | - |
| Acquisto azioni proprie | - | - | - | - | (118.652) | - | (118.652) |
| Altri movimenti | - | - | 4.906 | (10.306) | - | - | (5.400) |
| Saldi al 31 dicembre 2018 | 123.637 | 458.696 | 429.335 | 484.533 | (119.465) | 97.873 | 1.474.609 |
| Utile dell'esercizio | - | - | - | - | - | 87.214 | 87.214 |
| Altre componenti di conto economico complessivo, dopo imposte |
- | - | - | (12) | - | - | (12) |
| Totale conto economico complessivo dell'esercizio |
- | - | - | (12) | - | 87.214 | 87.202 |
| Dividendi distribuiti | - | - | - | - | - | (26.559) | (26.559) |
| Destinazione utile dell'esercizio | - | - | (10.905) | 82.219 | - | (71.314) | - |
| Acquisto azioni proprie | - | - | - | - | - | - | - |
| Altri movimenti | - | - | - | (6.435) | 119.092 | - | 112.657 |
| Saldi al 31 dicembre 2019 | 123.637 | 458.696 | 418.430 | 560.305 | (373) | 87.214 | 1.647.909 |
Note ai prospetti contabili
1. Informazioni generali
Buzzi Unicem SpA è una società di capitali organizzata secondo l'ordinamento giuridico italiano che produce e vende leganti idraulici ed è la società capogruppo che detiene direttamente o indirettamente tramite altre società le quote di partecipazione al capitale nei paesi in cui opera il gruppo Buzzi Unicem.
La sede legale ed amministrativa è situata in Via Luigi Buzzi 6 a Casale Monferrato (AL). La società è quotata sul mercato telematico azionario gestito da Borsa Italiana (parte del London Stock Exchange Group).
Il bilancio di esercizio di Buzzi Unicem SpA è redatto in euro che è la moneta corrente nell'economia in cui opera la società. I prospetti di conto economico, di stato patrimoniale e il rendiconto finanziario sono presentati in unità di euro, mentre il prospetto delle variazioni del patrimonio netto ed i valori riportati nelle note ai prospetti contabili sono presentati in migliaia di euro.
La Buzzi Unicem SpA, in qualità di capogruppo, ha inoltre predisposto il bilancio consolidato del gruppo Buzzi Unicem al 31 dicembre 2019.
2. Sintesi dei principi contabili significativi
I principi contabili più significativi adottati nella predisposizione del bilancio sono esposti di seguito. Non ci sono state variazioni rispetto al precedente esercizio, a meno che ciò non sia espressamente indicato.
2.1 Forma e contenuto
Il bilancio è stato predisposto nel rispetto dei principi contabili internazionali (IFRS) emessi dall'International Accounting Standards Board (IASB) ed omologati dalla Commissione Europea, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 D.Lgs. 38/2005. Per IFRS s'intendono anche tutti i principi contabili internazionali aggiornati (IAS) e tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretation Committee (IFRIC), in precedenza denominate Standing Interpretations Committee (SIC).
Il bilancio è stato predisposto sulla base del principio del costo storico, modificato, come richiesto, per la valutazione delle attività/passività al valore equo rilevato a conto economico (compresi gli strumenti derivati), e sul presupposto della continuità aziendale.
Gli schemi di bilancio scelti da Buzzi Unicem prevedono: per il conto economico l'analisi dei costi basata sulla natura degli stessi e la pubblicazione di due prospetti separati, ovvero il conto economico tradizionale e quello complessivo; per lo stato patrimoniale la distinta presentazione delle attività correnti e non correnti e delle passività correnti e non correnti, generalmente adottata dalle società industriali e commerciali; per il rendiconto finanziario l'adozione del metodo indiretto. L'omogeneità di contenuto delle voci si ottiene, qualora necessario, mediante adattamento del bilancio posto a confronto. Le voci di bilancio esposte nel presente fascicolo sono state oggetto di alcuni adattamenti ed integrazioni rispetto alle pubblicazioni eettuate in precedenza al fine di fornire una migliore rappresentazione della situazione patrimoniale ed economica della società.
La società non evidenzia nei prospetti di conto economico, stato patrimoniale e rendiconto finanziario l'ammontare delle posizioni con parti correlate, distintamente dalle voci di riferimento (ai sensi della delibera CONSOB n. 15519 del 27 luglio 2006). Tale indicazione non sarebbe significativa per la rappresentazione della posizione patrimoniale ed economica della società; inoltre, le operazioni con parti correlate sono riportate nella nota 45 del presente bilancio.
La redazione di un bilancio conforme agli IFRS richiede l'eettuazione di alcune importanti stime contabili. Inoltre si richiede che la direzione eserciti il proprio giudizio sul processo di applicazione delle politiche contabili della società. Le aree che comportano un maggior grado di attenzione o di complessità o le aree dove le ipotesi e le stime sono importanti per il bilancio sono esposte alla nota 4.
Lo IASB ha ritirato IFRIC 3, Diritti di emissione nella sua sessione di giugno 2005. In assenza di nuove interpretazioni al riguardo, la modalità di contabilizzazione seguita prevede di non valorizzare come attività le quote di emissione gratuitamente assegnate e di rilevare unicamente gli eetti delle operazioni di acquisto e/o vendita dei diritti di emissione. Inoltre si rileva una passività soltanto quando le emissioni risultano superiori alle quote allocate e si ritiene che il deficit dovrà essere colmato acquistando i diritti sul mercato. Il quadro normativo del cosiddetto ETS (Emissions Trading System) per il periodo 2021-2030 (fase 4) è stato rivisto all'inizio del 2018, per raggiungere gli obiettivi fissati dall'Unione Europea per la riduzione delle emissioni secondo il "2030 climate and energy framework". Durante l'attuale terza fase del cosiddetto Emissions Trading System (2013-2020), le quote attribuite alle unità produttive Buzzi Unicem situate nei Paesi dell'Unione Europea diversi dall'Italia sono diventate parzialmente insuicienti rispetto alle emissioni prodotte. Per contro, si ritiene che le emissioni risultanti dalle cementerie italiane continueranno ad essere inferiori ai diritti assegnati.
Principi, emendamenti ed interpretazioni applicati nell'esercizio 2019
• IFRS 16 Leasing. Stabilisce i principi per la rilevazione, la valutazione, la presentazione e le informazioni integrative sui contratti di locazione per entrambe le parti coinvolte e sostituisce il precedente standard IAS 17 Leasing. IFRS 16, che non è applicabile agli appalti di servizi, ma solo ai contratti di locazione o componenti di locazione all'interno di un contratto, definisce la locazione come un contratto che trasferisce al cliente (locatario), in cambio di un corrispettivo, il diritto di utilizzare un bene per un periodo di tempo prestabilito. IFRS 16 elimina la distinzione per il locatario tra leasing operativo e finanziario, com'era previsto da IAS 17; invece, introduce un unico modello di contabilizzazione secondo il quale un locatario è tenuto a rilevare attività e passività per tutti i contratti di locazione con scadenza superiore a 12 mesi, a meno che l'attività sottostante sia di basso valore e di rilevare separatamente in conto economico la quota di ammortamento dei beni rispetto agli interessi passivi (nota 15).
I seguenti principi, emendamenti ed interpretazioni sono stati parimenti adottati dal 1 gennaio 2019 ma non hanno avuto impatto significativo sul presente bilancio:
- IFRIC 23 Incertezza sui trattamenti delle imposte sul reddito. L'interpretazione fornisce indicazioni in aggiunta a quelle dello IAS 12, su come riflettere nell'iscrizione delle imposte sul reddito le incertezze nel trattamento fiscale di una determinata transazione o circostanza. Secondo l'interpretazione, l'entità deve stabilire se è probabile che il trattamento fiscale incerto sia accettato dall'autorità fiscale; qualora desuma che lo sia, la società determina il reddito imponibile (perdita fiscale), i valori ai fini fiscali, le perdite non utilizzate, i crediti d'imposta non utilizzati o le aliquote fiscali in coerenza con il trattamento fiscale applicato nella dichiarazione dei redditi.
- IFRS 9 Strumenti finanziari (emendamenti): caratteristiche delle estinzioni con compensazione negativa. Gli emendamenti consentono alle società di valutare particolari attività finanziarie caratterizzate da un'opzione di estinzione anticipata con la cosiddetta "negative compensation" al costo ammortizzato o al valore equo attraverso il conto economico complessivo se determinate condizioni sono rispettate, invece che al valore equo attraverso il conto economico.
- IAS 28 Partecipazioni in società collegate e joint venture (emendamenti): interessenza a lungo termine in società collegate o joint venture. Gli emendamenti chiariscono che si deve applicare IFRS 9 quando una entità finanzia società collegate e joint venture con azioni privilegiate o mediante la concessione di crediti per i quali non è previsto il rimborso nel prevedibile futuro.
- Annual improvements 2015-2017 Cycle; una serie di modifiche a quattro principi (IFRS 3, IFRS 11, IAS 12, IAS 23) che si riferiscono in gran parte a chiarimenti, senza impatto sul presente bilancio.
- IAS 19 Benefici ai dipendenti (emendamento): modifiche al piano, riduzioni, estinzioni. La revisione del principio chiarisce come una entità deve contabilizzare la modifica, riduzione o estinzione di un piano a benefici definiti. Dal 1 gennaio 2019 è obbligatorio che il costo relativo alle prestazioni di lavoro correnti e gli interessi netti del periodo successivo al ricalcolo siano determinati utilizzando le ipotesi adottate per lo stesso ricalcolo.
Principi, emendamenti ed interpretazioni che non sono ancora eicaci e che non sono stati applicati anticipatamente.
- IFRS 10 Bilancio consolidato e IAS 28 Partecipazioni in società collegate e joint venture (emendamenti): vendita o conferimento di attività tra un investitore e le sue collegate o joint venture. L'utile (o la perdita) completo viene rilevato quando un'operazione si riferisce ad un settore di attività (che si trovi oppure no all'interno di una controllata). Un utile o perdita parziale si iscrive quando un'operazione coinvolge beni che non costituiscono un settore di attività, anche se tali beni si trovano in una controllata. Alla data del presente bilancio gli organi competenti dell'Unione Europea hanno rinviato a tempo indeterminato il processo di omologazione necessario per l'applicazione dell'emendamento e la data di eicacia.
- IFRS 17 Contratti assicurativi (con eicacia dal 1 gennaio 2021), sostituisce il precedente standard IFRS 4 Contratti assicurativi e risolve i problemi di comparabilità creati dallo stesso, richiedendo che tutti i contratti assicurativi siano contabilizzati in modo coerente, con benefici sia per gli investitori che per le compagnie di assicurazione. Le obbligazioni assicurative saranno contabilizzate utilizzando i valori correnti al posto del costo storico. Alla data del presente bilancio gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'applicazione del principio.
- Conceptual Framework dei principi IFRS (con eicacia dal 1 gennaio 2020), ovvero il documento emesso dallo IASB contenente modifiche, essenzialmente di natura tecnica e redazionale, dei principi contabili internazionali, finalizzate a recepire la nuova struttura di riferimento degli IFRS, in particolare:
- una definizione aggiornata di attività e passività;
- un nuovo capitolo sui temi di valutazione, eliminazione ed informativa;
- chiarimenti su alcuni postulati di redazione del bilancio, quali il principio di prudenza e di prevalenza della sostanza sulla forma.
- IFRS 3 Aggregazioni aziendali (emendamento): definizione di attività aziendale (con efficacia dal 1 gennaio 2020). L'emendamento migliora la definizione di attività aziendale rispetto alla definizione di gruppo di attività, chiarendo che l'attività aziendale è un insieme integrato di attività e beni che può essere condotto e gestito allo scopo di fornire beni e servizi ai clienti, generando un rendimento economico (sotto forma di dividendi o interessi) o generando altri ricavi da attività ordinarie. La distinzione è importante poiché l'acquirente rileverà un avviamento solo in quest'ultimo caso. Alla data del presente bilancio gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'applicazione dell'emendamento.
- IAS 1 Presentazione del bilancio e IAS 8 Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori (emendamenti): definizione del termine materialità (con eicacia dal 1 gennaio 2020). Gli emendamenti chiariscono la definizione di materialità e come questa debba essere applicata, includendo nella definizione una guida che fino ad oggi era possibile rintracciare altrove nei principi IFRS.
- IFRS 9, IAS 39 ed IFRS 7 (emendamenti): Interest rate benchmark reform (con efficacia dal 1 gennaio 2020). Gli emendamenti modificano alcune richieste specifiche nel cosiddetto hedge accounting, per agevolare le società sui potenziali effetti dell'incertezza causata dalla riforma dell'IBOR, e richiedono alle società di fornire informazioni aggiuntive relativamente alle relazioni di copertura che sono direttamente influenzate da queste incertezze.
2.2 Settori operativi
I settori operativi sono individuati in modo coerente con i rendiconti interni forniti al più alto livello decisionale operativo.
Il più alto livello decisionale operativo, che svolge la funzione di allocare le risorse e di valutare i risultati dei settori operativi, si identifica con gli amministratori esecutivi. I settori di Buzzi Unicem sono organizzati in funzione delle aree geografiche d'attività, le quali presentano caratteristiche simili per quanto riguarda i tipi di prodotti o servizi da cui ottengono i propri ricavi.
2.3 Conversione delle valute estere
Le operazioni in valuta estera sono convertite nella valuta funzionale al cambio in vigore alla data in cui si eettua l'operazione. Gli utili e le perdite di conversione che derivano dalla successiva chiusura di dette operazioni sono rilevati a conto economico. Attività monetarie, passività monetarie e contratti derivati denominati in valuta estera sono convertiti in euro al cambio corrente alla data di bilancio. Le dierenze positive e/o negative tra i valori adeguati al cambio di chiusura e quelli registrati in contabilità alla data di eettuazione delle operazioni sono anch'esse comprese nel conto economico.
2.4 Ricavi da contratti con i clienti
I ricavi da contratti con i clienti sono iscritti in bilancio quando il controllo dei beni o servizi è trasferito al cliente a fronte di un corrispettivo che riflette il valore a cui la società si aspetta di aver diritto, in cambio di quei beni o servizi. La società agisce in qualità di mandante, poiché tipicamente controlla i beni o servizi prima di trasferirli al cliente. I ricavi derivanti da contratti con i clienti sono contabilizzati in un determinato momento, quando il controllo dei beni è trasferito al cliente, ovvero alla consegna della merce.
Qualora nel prezzo di vendita fosse compresa una parte variabile, l'importo del corrispettivo a cui la società avrà diritto in cambio del trasferimento della merce al cliente, viene stimato sulla base degli sconti e dei premi concordati.
L'importo degli sconti è determinato al momento dell'accordo con il cliente: usualmente uno sconto viene oerto ai clienti per consegne di quantitativi rilevanti. Gli sconti sul volume sono iscritti per competenza e contabilizzati in diminuzione dei crediti verso clienti oppure tra gli altri debiti quando sono regolati attraverso una transazione separata con il cliente.
Eventuali altre componenti variabili (penalità e sovrapprezzi) sono contabilizzate direttamente nella fattura al momento della consegna.
Un credito commerciale rappresenta il diritto incondizionato della società a ricevere il corrispettivo dovuto in cambio dei beni e servizi forniti.
Una passività contrattuale (anticipi ricevuti a seguito della vendita di cemento, calcestruzzo preconfezionato ed aggregati naturali) rappresenta l'obbligazione a trasferire beni o servizi ad un cliente da cui si è ricevuto un corrispettivo. Se un cliente paga un corrispettivo prima che la società gli trasferisca beni o servizi, al momento dell'incasso viene iscritta una passività contrattuale. Le passività contrattuali sono registrate come ricavo quando la società adempie l'obbligazione contrattuale, non sono esposte separatamente nello stato patrimoniale e sono classificate fra i debiti correnti.
2.5 Proventi finanziari
Gli interessi attivi sono riconosciuti in base al criterio della competenza temporale, utilizzando il metodo dell'interesse eettivo.
2.6 Oneri finanziari
Comprendono gli interessi ed altri costi, quali l'ammortamento del disaggio o dell'aggio di emissione, l'ammortamento dei costi accessori sostenuti per l'organizzazione dei finanziamenti, gli oneri finanziari su operazioni di leasing. Gli oneri finanziari che sono direttamente riferiti all'acquisto, la costruzione o la produzione di attività che giustifichino la capitalizzazione, ovvero quelle attività che richiedono un periodo di tempo importante per diventare pronte per l'uso previsto o la vendita, sono aggiunti al costo delle stesse attività e sono, pertanto, capitalizzati fino al momento in cui le attività sono sostanzialmente pronte per l'uso previsto o la vendita. Gli altri oneri finanziari sono spesati a conto economico in base al principio di competenza.
2.7 Contributi pubblici
I contributi pubblici sono iscritti in bilancio al loro valore nominale quando esiste una ragionevole certezza che il contributo sarà ricevuto e che la società sarà in grado di rispettare tutte le condizioni ad esso connesse. I contributi sono rilevati a conto economico lungo il periodo corrispondente a quello dei costi ad essi correlati.
2.8 Attività immateriali
Le attività immateriali, acquistate o prodotte internamente, sono iscritte solo se identificabili, sotto il controllo dell'impresa ed in grado di produrre benefici economici futuri. Le attività immateriali con una vita utile finita sono rilevate al costo d'acquisto o di produzione ed ammortizzate a quote costanti lungo la loro vita utile. Le attività immateriali con una vita utile indefinita non sono ammortizzate, ma vengono sottoposte a verifica per identificare eventuali riduzioni di valore almeno una volta all'anno ed ogniqualvolta vi sia indicazione che l'attività possa aver subito una perdita di valore.
L'avviamento rappresenta l'eccedenza tra il corrispettivo trasferito rispetto alla quota d'interessenza del gruppo nelle attività identificabili nette acquisite ed il valore equo delle partecipazioni di minoranza nell'entità acquisita. L'avviamento è iscritto al costo, dedotte le eventuali perdite di valore accumulate. L'avviamento non è ammortizzato e viene sottoposto annualmente a verifica per determinare eventuali perdite di valore, o più frequentemente se i fatti e le circostanze indicano che possa aver subito una riduzione durevole di valore. Al fine della verifica sulla riduzione di valore, l'avviamento è attribuito a quelle unità generatrici di flussi finanziari o gruppi di unità generatrici di flussi finanziari che si prevede beneficino dalle sinergie dell'aggregazione in cui l'avviamento è sorto. I marchi e le licenze separatamente acquistati sono capitalizzati sulla base dei costi sostenuti. I marchi e le licenze acquisiti nell'ambito di un'aggregazione aziendale sono rilevati al loro valore equo alla data di acquisizione. Marchi e licenze hanno una vita utile finita e sono pertanto ammortizzati a quote costanti lungo la loro vita utile stimata. Le liste clienti sono ammortizzate sulla base del tasso di abbandono stimato della clientela, lungo un periodo comunque non superiore a venti anni. Le licenze so¹ware acquistate sono capitalizzate sulla base dei costi sostenuti per comprare e portare in uso il programma specifico. Il relativo ammortamento si calcola a quote costanti lungo una vita utile di cinque anni. I costi sostenuti per sviluppare o mantenere il so¹ware sono rilevati come una spesa corrente. I costi di sviluppo sono capitalizzati se e soltanto quando la capacità di generare benefici economici futuri è oggettivamente dimostrabile. Le concessioni dei diritti di escavazione sono ammortizzate in proporzione ai volumi estratti rispetto ai volumi estraibili.
2.9 Leasing
I contratti di leasing riguardano essenzialmente terreni, fabbricati, impianti e macchinari, veicoli e altri equipaggiamenti. Prima dell'adozione di IFRS 16, un contratto di leasing era classificato come finanziario se trasferiva sostanzialmente tutti i rischi e i vantaggi associati all'utilizzo del cespite sul locatario, altrimenti era classificato come leasing operativo. Con l'adozione IFRS 16, dal 1 gennaio 2019, i leasing sono iscritti in bilancio come attività in diritto d'uso ed una corrispondente passività, alla data in cui il bene locato è disponibile per l'utilizzo da parte della società. Buzzi Unicem, ha optato per l'adozione retroattiva semplificata, con importo della passività pari a quello del diritto d'uso, al netto di eventuali pagamenti anticipati. In fase di transizione la società ha utilizzato l'esenzione proposta dal principio per i contratti con scadenza entro i 12 mesi successivi alla data di prima applicazione. La società ha inoltre utilizzato gli espedienti pratici che consentono l'esclusione dei contratti con durata uguale o inferiore all'anno e dei contratti riguardanti cespiti il cui valore sia inferiore ai 5.000 euro. La grande maggioranza dei contratti considerati, in precedenza, di locazione operativa sono stati rilevati in stato patrimoniale, incrementando le attività fisse e le passività finanziarie, senza alcun eetto significativo sul patrimonio netto. I costi derivanti dai leasing operativi che negli esercizi passati erano stati rilevati nei costi per servizi, sono ora suddivisi tra gli ammortamenti e gli oneri finanziari, fatti salvi i contratti di breve durata e di modico valore.
Le attività e passività derivanti dalle locazioni sono valutate inizialmente sulla base del valore attuale netto. I debiti per locazioni comprendono il valore attuale netto dei seguenti pagamenti:
- canoni fissi, al netto di eventuali incentivi;
- canoni variabili basati su un indice o un tasso e quindi determinabili alla data d'inizio;
- importi che il locatario prevede di pagare a titolo di garanzia sul valore residuo del cespite sottostante;
- prezzo di esercizio dell'opzione d'acquisto, se il locatario è ragionevolmente certo di esercitarla;
- penali per risoluzione, se i termini del contratto prevedono che il locatario possa esercitare tale opzione.
Le passività per leasing sono valutate al valore attuale dei canoni futuri, scontati al tasso di finanziamento marginale del locatario (incremental borrowing rate – IBR). Il tasso marginale viene calcolato tenendo conto dei termini del contratto di locazione (al 1 gennaio 2019 era pari all'1,91%). Per i leasing già classificati in precedenza come finanziari la società non ha variato il valore di carico iniziale delle attività e passività alla data di prima applicazione, pertanto le attività in diritto d'uso e i debiti per locazioni coincidono con le attività e le passività iscritte secondo IAS 17.
La società è esposta a potenziali futuri aumenti dei pagamenti variabili per canoni di locazione in base a un indice o tasso, che non sono inclusi nella passività per leasing fino a quando non avranno eetto. Quando le rettifiche ai pagamenti dei canoni basate su un indice o su un tasso entrano in vigore, la passività viene rideterminata e rettificata con contropartita l'attività in diritto d'uso. Il pagamento dei canoni è ripartito tra capitale ed oneri finanziari. Il costo finanziario è imputato al conto economico lungo la durata del leasing in modo tale da produrre un tasso d'interesse costante sul residuo saldo della passività per ciascun esercizio.
Le attività in diritto d'uso sono iscritte al costo, che comprende quanto segue:
- importo iniziale della passività per leasing;
- qualsiasi pagamento di canoni eettuato alla data o prima della data di inizio del contratto meno gli incentivi ricevuti;
- qualsiasi costo iniziale direttamente attribuibile al contratto;
- costi di ripristino.
Le attività in diritto d'uso sono generalmente ammortizzate a quote costanti, lungo periodo più breve tra la vita utile del bene e la durata del contratto di leasing. Le attività in diritto d'uso sono soggette a verifica per riduzione durevole di valore (nota 2.8).
Fino al 31 dicembre 2018 i pagamenti per leasing operativi erano riportati nel rendiconto finanziario all'interno del flusso monetario da attività operative; con l'adozione di IFRS 16, i flussi sono ora suddivisi tra pagamento di interessi e rimborso della passività finanziaria: il rimborso della passività finanziaria viene classificato all'interno del flusso monetario generato da attività di finanziamento.
2.10 Immobili, impianti e macchinari
Sono iscritti al costo d'acquisto o di produzione, comprensivo degli oneri accessori, meno i fondi ammortamento e le perdite di valore accumulate. Nel costo di produzione sono compresi i costi diretti ed indiretti, per la quota ragionevolmente imputabile, sostenuti fino all'entrata in funzione del bene. I costi sostenuti successivamente sono capitalizzati o iscritti come un cespite separato solo se incrementano i benefici economici futuri insiti nel bene cui si riferiscono. Il valore contabile delle parti sostituite viene eliminato. I costi di riparazione e manutenzione sono imputati al conto economico del periodo in cui sono sostenuti; i ricambi strategici più rilevanti vengono capitalizzati al momento dell'acquisto ed ammortizzati dal momento della loro installazione. La voce Immobili, impianti e macchinari include le riserve di materia prima (cave), iscritte al costo così come previsto da IFRS 6 esplorazione e valutazione delle risorse minerarie, e ammortizzate in proporzione al volume di materiale estratto nel periodo rispetto ai volumi estraibili.
I costi di sbancamento per ottenere accesso ai giacimenti di materia prima, cosiddetti stripping cost, sono capitalizzati ed ammortizzati lungo la loro vita utile in base al criterio estratto/estraibile della porzione di cava a cui si riferiscono.
L'ammortamento degli altri cespiti è calcolato a quote costanti, in relazione alla vita utile stimata ed al loro valore residuo, come segue:
| Fabbricati | 11 - 34 anni |
|---|---|
| Impianti e macchinari | 14 - 17 anni |
| Automezzi ed autoveicoli da trasporto | 5 - 6 anni |
| Mobili, macchine per uŸicio ed altri beni | 6 - 9 anni |
Se il valore contabile di un bene è maggiore del suo valore recuperabile stimato, si procede a ridurre il valore contabile a tale valore recuperabile.
2.11 Investimenti immobiliari
Gli investimenti immobiliari, quali terreni e fabbricati non strettamente strumentali al normale svolgimento dell'attività aziendale, posseduti a scopo di locazione o rivalutazione del capitale investito, sono rilevati al costo meno i fondi ammortamento e le perdite per riduzione di valore accumulate.
2.12 Perdita di valore delle attività non finanziarie
Le attività che hanno una vita utile indefinita non sono soggette ad ammortamento ma vengono sottoposte annualmente a verifica per identificare eventuali riduzioni di valore. Le attività che sono soggette ad ammortamento, comprese quelle in diritto d'uso, sono ugualmente sottoposte a verifica circa la ricuperabilità del valore contabile, ogniqualvolta vi sia indicazione che quest'ultimo possa aver subito una riduzione durevole di valore.
Quando non è possibile stimare il valore recuperabile di un singolo bene, la società calcola il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi finanziari a cui il bene appartiene.
Laddove il valore contabile eccede il valore recuperabile, l'attività o l'unità generatrice di flussi finanziari è svalutata al valore di recupero e la perdita di valore rilevata in conto economico. Il valore recuperabile è il maggiore tra il valore equo, dedotti i costi di vendita, ed il valore d'uso. A sua volta il valore d'uso corrisponde al valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede abbiano origine da un'attività o da un'unità generatrice di flussi finanziari, compresa la cessione finale. La proiezione dei flussi finanziari si basa su piani aziendali e su presupposti ragionevoli e documentati riguardanti i risultati futuri della società e le condizioni macroeconomiche. Il tasso di sconto utilizzato considera i rischi specifici del settore e del Paese.
Se vi è indicazione che una perdita per riduzione durevole di valore su un'attività diversa dall'avviamento, rilevata nei periodi precedenti, possa essersi ridotta, la svalutazione per perdita di valore è ripristinata con iscrizione a conto economico. Dopo il ripristino, il valore di carico dell'attività non può eccedere il valore contabile che risulterebbe in bilancio se in precedenza non fosse stata rilevata alcuna perdita per riduzione di valore.
2.13 Partecipazioni
Imprese controllate
Controllate sono tutte le imprese (incluse le società veicolo) sulle quali la società detiene il controllo inteso come il diritto a ricevere rendimenti variabili derivanti dal suo rapporto con l'entità e come capacità di influenzare quei rendimenti attraverso il proprio potere sull'entità stessa.
Imprese a controllo congiunto
Secondo IFRS 11 gli accordi a controllo congiunto sono classificati come joint operation o joint venture a seconda dei doveri e diritti contrattuali di ciascun partecipante. Buzzi Unicem ha valutato la natura dei suoi accordi a controllo congiunto e stabilito che si tratta di joint venture.
Imprese collegate
Si considerano collegate le società nelle quali la società esercita un'influenza notevole ma non il controllo o il controllo congiunto. Generalmente una percentuale di partecipazione compresa tra il 20% ed il 50% dei diritti di voto indica influenza notevole.
Altre imprese
Le altre partecipazioni, normalmente società non quotate detenute con una quota di possesso inferiore al 20%, sono iscritte al costo.
Le partecipazioni in imprese controllate, collegate, a controllo congiunto ed in altre imprese sono iscritte al costo rettificato in presenza di perdite di valore.
Qualora si evidenzino segnali di potenziale perdita di valore, a mezzo di idonei test di valutazione, si procede all'allineamento dell'intrinseco valore economico. Il costo originario viene ripristinato negli anni successivi, se vengono meno i motivi degli adeguamenti eettuati, ed imputato al conto economico.
2.14 Attività non correnti possedute per la vendita
Le attività non correnti (o un gruppo in dismissione) sono classificate come possedute per la vendita se il loro valore contabile sarà recuperato principalmente con un'operazione di vendita anziché attraverso l'uso continuativo e quando una vendita sia altamente probabile. Esse sono valutate al minore tra il valore contabile ed il valore equo, al netto dei costi di vendita.
2.15 Attività finanziarie
La società classifica le attività finanziarie nelle seguenti categorie: al costo ammortizzato, al valore equo attraverso il conto economico complessivo ed al valore equo attraverso il conto economico. La classificazione delle attività finanziarie al momento della rilevazione iniziale dipende dalle caratteristiche dei flussi contrattuali e dal modello operativo dell'entità. Con l'eccezione dei crediti commerciali, che non contengono una componente di finanziamento significativa, per cui si applica il "practical expedient", la società iscrive inizialmente una attività finanziaria al suo valore equo più i costi di transazione (nel caso di un'attività finanziaria non al valore equo rilevato nel conto economico). I crediti commerciali che non contengono una componente di finanziamento significativa o per i quali è stato applicato il "practical expedient" sono valutati al prezzo dell'operazione.
Il modello operativo per la gestione delle attività finanziarie determina se i flussi finanziari deriveranno dall'incasso dei flussi contrattuali, dalla vendita di tali attività, o da entrambi i casi. Ai fini delle valutazioni successive, le attività finanziarie sono classificate nelle categorie al costo ammortizzato, al valore equo in conto economico complessivo (senza riclassifica in conto economico) e al valore equo in conto economico.
La società valuta le attività finanziarie al costo ammortizzato se entrambe le seguenti condizioni sono rispettate:
- l'attività è posseduta nel quadro di un modello operativo il cui obiettivo è il possesso di attività finalizzato alla raccolta dei flussi finanziari contrattuali;
- i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono flussi finanziari rappresentati unicamente dal pagamento di capitale e interessi a determinate scadenze.
Attività finanziarie al costo ammortizzato
Le attività iscritte al costo ammortizzato sono successivamente valutate usando il metodo dell'interesse eettivo e sono soggette a perdite di valore. Gli utili o le perdite sono iscritti a conto economico quando l'attività è eliminata, modificata o svalutata.
Le attività finanziarie valutate al costo ammortizzato comprendono i finanziamenti a società controllate, e sono incluse negli altri crediti non correnti e correnti.
Perdite di valore delle attività finanziarie
La società iscrive un fondo per perdite future attese (expected credit loss) per le attività finanziarie iscritte al costo ammortizzato. Le perdite sono determinate come dierenza fra i flussi contrattuali dovuti in base al contratto e tutti i flussi finanziari che la società si aspetta di ricevere, attualizzati ad un tasso che approssima quello di interesse eettivo originale. Le perdite sono determinate in due fasi. Per esposizioni in cui non c'è stato un incremento significativo nel rischio di credito dal momento dell'iscrizione iniziale, si stimano le perdite per mancati pagamenti previste nei 12 mesi successivi; per esposizioni in cui c'è stato un significativo incremento del rischio di credito è previsto un accantonamento per perdite attese lungo la vita utile residua del credito.
Per le attività finanziarie al valore equo in conto economico complessivo, si applica la semplificazione del rischio di credito basso; alla fine di ogni periodo, la società valuta se le attività hanno un rischio di credito basso usando tutte le informazioni ragionevoli, dimostrabili e disponibili senza eccessivi costi o sforzi.
2.16 Strumenti finanziari derivati
La società utilizza contratti derivati al fine di ridurre il rischio di cambio, di tasso d'interesse e di variazioni nel prezzo di mercato dei fattori produttivi.
L'esercizio dell'opzione "cash settlement" abbinata all'Equity-Linked Bonds rimborsato nel 2019, ha causato un beneficio iscritto a conto economico come provento finanziario (nota 31-32).
A fine 2018, è stato sottoscritto un accordo di compravendita volto all'acquisizione del 50% del capitale di BCPAR SA, società di diritto brasiliano attiva nel mercato del cemento, che prevede il controllo congiunto della stessa da parte di Buzzi Unicem e Brennand Cimentos, nonché il possibile esercizio futuro dei diritti di opzione put e call sul 50% di interessenza ancora detenuta da Brennand Cimentos stessa. Trattandosi di società a controllo congiunto, l'opzione di put e call sul restante 50% rappresenta uno strumento finanziario derivato il cui valore è pari al dierenziale tra il valore del prezzo di esercizio dell'opzione e il valore equo delle quote da acquisire (nota 32).
Gli strumenti finanziari derivati sono rilevati inizialmente al valore equo, che viene successivamente aggiornato. Il criterio di rilevazione degli utili o delle perdite risultanti dipende dalla designazione formale o meno come strumento di copertura e, in tal caso, dal tipo di esposizione coperta.
L'hedge accounting è permesso quando, all'inizio della copertura, esistono la designazione formale e la documentazione che identifica lo strumento di copertura, l'esposizione coperta, la natura del rischio coperto e come si determina se la relazione di copertura sia eicace (inclusa l'analisi delle cause di ineicacia e le modalità di identificazione del criterio). Tuttavia Buzzi Unicem non utilizza tale fattispecie contabile.
2.17 Rimanenze
Le rimanenze sono valutate al minore tra il costo ed il valore netto di realizzo. Il costo è determinato utilizzando il metodo del costo medio ponderato e comprende tutti i costi d'acquisto, di trasformazione e gli altri costi sostenuti per portare le rimanenze nel luogo e nelle condizioni attuali. Nel caso dei prodotti finiti e dei semilavorati il costo comprende i materiali, il lavoro, gli altri costi diretti e le spese generali di produzione allocate sulla base del normale andamento produttivo; non comprende gli oneri finanziari. Il valore di realizzo rappresenta il prezzo stimato di cessione, al netto dei costi di vendita.
Rientrano in questa voce anche i diritti di emissione acquistati sul mercato e non ancora restituiti, valutati al minore tra il costo ed il valore netto di realizzo, che corrisponde al prezzo di mercato alla data di bilancio.
2.18 Crediti e debiti commerciali
I crediti commerciali rappresentano il diritto incondizionato a ricevere i corrispettivi dovuti in cambio dei prodotti venduti e dei servizi prestati nel normale svolgimento dell'attività.
Sono iscritti al prezzo dell'operazione al netto del relativo fondo per perdite di valore. Ai fini della costituzione del fondo svalutazione crediti, la società applica l'approccio semplificato nel calcolare le perdite future attese. Pertanto è stata fissata una matrice di calcolo che è basata sulla serie storica delle perdite, nonché sui crediti scaduti, rettificata in base a fattori predittivi specifici sul rischio di controparte, tipo di prodotto e area geografica.
I debiti commerciali sono obbligazioni di pagamento verso fornitori per beni o servizi che sono stati acquistati nel normale svolgimento dell'attività. Sono iscritti al costo di transazione che, data la scadenza a breve termine, approssima il loro valore equo.
2.19 Disponibilità liquide
Comprendono denaro e valori in cassa, depositi bancari a pronti, titoli negoziabili ed altri investimenti liquidi con scadenza originale non superiore a tre mesi, che possono essere convertiti prontamente in denaro e che sono soggetti ad un rischio molto basso di variazione del valore.
2.20 Azioni proprie
Quando la società capogruppo o le sue controllate acquistano azioni della società, il corrispettivo pagato è portato in riduzione del patrimonio netto attribuibile agli azionisti della società, fintantoché le stesse non siano annullate oppure cedute. Nessun utile o perdita è rilevato nel conto economico all'acquisto, vendita, emissione o cancellazione di
azioni proprie. Quando tali azioni sono successivamente riemesse il corrispettivo ricevuto, al netto del relativo eetto fiscale, è incluso nel patrimonio netto attribuibile agli azionisti della società.
2.21 Debiti e finanziamenti
I finanziamenti sono iscritti inizialmente al valore equo, al netto dei costi di transazione sostenuti, e successivamente valutati al costo ammortizzato utilizzando il criterio dell'interesse eettivo.
Le commissioni pagate per la costituzione di linee di credito sono rilevate come costi di transazione del finanziamento nella misura in cui è probabile che una parte o tutta la linea sarà utilizzata. In tal caso, la commissione è dierita fino a quando si verifica l'utilizzo. Quando non vi è alcuna evidenza sulla probabilità che una parte o tutta la linea sarà utilizzata, la commissione viene capitalizzata come un pre-pagamento per servizio di liquidità ed ammortizzata lungo il periodo della linea di credito a cui si riferisce.
Le obbligazioni convertibili sono contabilizzate quali strumenti finanziari composti, formati da due componenti, che sono trattate separatamente solo se rilevanti: una passività ed un'opzione di conversione. La passività corrisponde al valore attuale dei flussi di cassa futuri, basato sul tasso d'interesse corrente alla data di emissione per un equivalente prestito obbligazionario non convertibile. Il valore dell'opzione è definito quale dierenza fra l'importo netto ricevuto e l'ammontare della passività ed è iscritto nel patrimonio netto. Il valore dell'opzione di conversione non si modifica nei periodi successivi.
I finanziamenti sono classificati tra le passività correnti a meno che la società non abbia il diritto incondizionato di posticipare il rimborso per almeno dodici mesi dopo la chiusura del bilancio.
2.22 Imposte sul reddito correnti e dierite
Le imposte sul reddito di competenza del periodo comprendono le imposte correnti e dierite. Esse sono rilevate in conto economico ad eccezione di quelle relative a voci di conto economico complessivo o direttamente iscritte a patrimonio netto. In tal caso il relativo eetto fiscale è riconosciuto rispettivamente nel conto economico complessivo o direttamente a patrimonio netto.
Il debito per imposte sul reddito di competenza del periodo è iscritto tra le passività correnti. Nel corso dell'ordinaria attività operativa, ci sono molte operazioni e calcoli rispetto ai quali è incerta la determinazione dell'eetto fiscale definitivo. La direzione esamina periodicamente le posizioni assunte nelle dichiarazioni dei redditi, con riferimento alle situazioni per le quali le norme applicabili sono soggette ad interpretazione, ed iscrive le opportune passività per gli importi che si ritiene dovranno essere versati alle autorità fiscali. Buzzi Unicem aderisce al consolidato fiscale nazionale, con Fimedi SpA (azionista di controllo del gruppo) nel ruolo di società consolidante.
Le imposte dierite sono rilevate secondo il cosiddetto liability method, su tutte le dierenze temporanee tra il valore contabile ed il valore fiscale di un'attività o di una passività iscritta in bilancio. Tuttavia, non si rilevano passività fiscali dierite derivanti dal riconoscimento iniziale dell'avviamento e non si rilevano imposte dierite se queste derivano dal riconoscimento iniziale di un'attività o di una passività in un'operazione diversa da un'aggregazione aziendale, che al momento dell'operazione non influisce né sull'utile contabile né sul reddito imponibile. Le imposte dierite sono valutate sulla base delle aliquote fiscali (e della normativa fiscale) stabilite da provvedimenti in vigore o sostanzialmente in vigore alla data di riferimento del bilancio e che si prevede saranno applicabili nell'esercizio in cui sarà realizzata l'attività fiscale o sarà estinta la passività fiscale.
Le imposte dierite attive sulle perdite fiscali riportabili e sulle dierenze temporanee sono riconosciute nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale tali dierenze temporanee possano essere utilizzate. Si rilevano le imposte dierite attive sulle dierenze temporanee riferibili agli investimenti in società controllate, collegate e controllate congiuntamente, salvo che l'impresa possa controllare i tempi di annullamento delle dierenze temporanee ed è probabile che, nel prevedibile futuro, la dierenza temporanea non si annullerà.
Le attività e le passività fiscali correnti sono compensate solo se l'impresa ha un diritto legalmente esercitabile di compensare gli importi ed intende regolare le partite al netto. Le attività e le passività fiscali dierite sono compensate solo se l'impresa ha un diritto legale di compensazione e le imposte sul reddito sono applicate dalla medesima autorità fiscale sullo stesso o diversi soggetti passivi d'imposta che intendono contemporaneamente realizzare l'attività e regolare la passività.
2.23 Benefici per i dipendenti
Piani pensionistici
La società gestisce diversi piani pensionistici secondo lo schema a benefici definiti e/o a contribuzione definita.
I piani a benefici definiti sono quelli che determinano l'ammontare dei benefici pensionistici spettanti, solitamente in funzione di uno o più fattori quali età, anni di servizio e retribuzione. La passività relativa ad un piano pensionistico a benefici definiti rappresenta il valore attuale della corrispondente obbligazione alla data di bilancio, al netto del valore equo delle attività a servizio del piano. L'obbligazione di finanziare i fondi per piani pensionistici a benefici definiti ed il relativo costo annuo rilevato a conto economico sono determinati da attuari indipendenti, utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito (projected unit credit method). Nel determinare il tasso di sconto appropriato, la società considera i rendimenti dei titoli emessi da aziende primarie (high-quality corporate bonds), denominati nella valuta in cui saranno pagati i benefici e con scadenza che approssima quella della relativa obbligazione pensionistica. Nelle nazioni dove non esiste un mercato liquido di tali titoli, sono utilizzati i rendimenti dei titoli di stato.
Gli utili e le perdite attuariali dovute a variazioni delle ipotesi ed alle rettifiche basate sull'esperienza passata sono addebitati/accreditati a patrimonio netto attraverso il prospetto di conto economico complessivo, nel periodo in cui sorgono. Qualora il calcolo dell'ammontare da contabilizzare in stato patrimoniale determini un'attività, l'importo riconosciuto è limitato al valore attuale dei benefici economici disponibili sotto forma di rimborsi o di riduzioni dei contributi futuri al piano. Con riferimento ai piani a benefici definiti, i costi derivanti dall'eetto attualizzazione dell'obbligazione sono classificati tra gli oneri finanziari. Tutte le altre spese relative ai piani pensione sono inclusi nei costi del personale.
I piani a contribuzione definita sono quelli per i quali Buzzi Unicem versa una contribuzione ad un'entità giuridicamente distinta su base obbligatoria, contrattuale o volontaria e non ha obbligazioni legali o implicite di fare versamenti aggiuntivi se il fondo non detiene attività suicienti per pagare tutti i benefici pensionistici maturati. I contributi da versare sono rilevati a conto economico tra i costi del personale, sulla base degli importi dovuti per il periodo.
Altri benefici successivi al rapporto di lavoro
Il trattamento fine rapporto (TFR) delle società italiane si considera un piano a benefici definiti esclusivamente per le quote maturate a tutto il 31 dicembre 2006, mentre dopo tale data esso è assimilabile ad un piano a contribuzione definita.
2.24 Fondi per rischi ed oneri
Sono passività con scadenza o ammontare incerti. I fondi sono contabilmente rilevati quando la società ha un'obbligazione attuale, legale o implicita, derivante da un evento passato, è probabile che per adempiere l'obbligazione si renderà necessario l'impiego di risorse e l'importo dell'obbligazione può essere stimato in modo attendibile. I fondi sono riesaminati ad ogni data di riferimento del bilancio e rettificati per riflettere la miglior stima corrente.
Un accantonamento per costi di ristrutturazione è iscritto in bilancio nel periodo in cui la società ha definito formalmente il programma ed ha ingenerato nei terzi interessati la valida aspettativa che la ristrutturazione sarà realizzata.
Laddove l'eetto dello sconto finanziario costituisca un aspetto rilevante, i fondi vengono attualizzati. L'incremento del fondo dovuto al passare del tempo è trattato come un costo per interessi.
2.25 Distribuzione dei dividendi
Dividendi percepiti
I dividendi percepiti dalle Società partecipate sono riconosciuti a conto economico al momento della relativa deliberazione.
Dividendi distribuiti
I dividendi sono contabilizzati come una passività nel bilancio del periodo in cui l'assemblea degli azionisti approva la distribuzione. L'informativa sui dividendi proposti, ma non ancora formalmente approvati, è fornita nelle note.
3. Gestione del rischio finanziario
3.1 Fattori di rischio finanziario
Le attività di Buzzi Unicem sono esposte a diversi tipi di rischi finanziari, quali il rischio di mercato (compresi valuta, prezzo e tasso di interesse), il rischio di credito ed il rischio di liquidità. La società utilizza, talvolta, strumenti finanziari derivati per coprire determinate esposizioni al rischio. Il servizio centrale di tesoreria e finanza, in stretta collaborazione con le unità operative del gruppo, svolge le attività di gestione del rischio volte ad identificare, valutare ed eventualmente coprire i rischi finanziari sopra identificati.
Rischio di mercato
Buzzi Unicem opera a livello internazionale ed è pertanto esposta al rischio derivante dalla fluttuazione dei cambi delle valute estere, soprattutto rispetto al dollaro USA. Il rischio di valuta deriva dalle operazioni commerciali future, dalle attività e passività iscritte in bilancio e dall'investimento netto in imprese estere. Le società estere beneficiano di una copertura naturale dal rischio di mercato, poiché tutte le principali operazioni commerciali sono eettuate nella valuta funzionale e non risentono delle fluttuazioni nei rapporti di cambio. La politica stabilita dalla direzione prevede che le entità del gruppo gestiscano la loro residuale esposizione al rischio valutario utilizzando principalmente strumenti di debito o liquidità in valuta oppure contratti derivati quali, ad esempio, acquisti a termine di valuta negoziati secondo le procedure della società.
La politica generale a medio/lungo termine è quella di valutare una copertura per i flussi di cassa attesi di ammontare rilevante e denominati in valute ad alta volatilità. Di seguito vengono riportati i risultati dell'analisi di sensitività che è stata condotta considerando una rivalutazione/svalutazione dell'euro sulle valute verso le quali Buzzi Unicem ha un'esposizione significativa (dollaro USA) con un eetto diretto del 10% sull'esposizione netta in euro. Viene quindi preso in considerazione il potenziale impatto sul risultato prima delle imposte tenendo invariate tutte le altre voci di bilancio non influenzate dalla variazione ipotizzata.
Al 31 dicembre 2019, considerando l'esposizione netta alle valute estere convertite in euro, se l'euro si fosse rivalutato/ svalutato del 10%, con eetto diretto sull'esposizione stessa, nei confronti delle principali valute verso cui la società è esposta, l'utile ante imposte dell'esercizio sarebbe risultato superiore/inferiore di 43.566 migliaia di euro (superiore/ inferiore di 33.080 migliaia nel 2018). Rispetto all'esercizio precedente si è mantenuta costante l'esposizione netta della società verso il dollaro USA per i finanziamenti ottenuti sia da investitori terzi che dalle controllate americane del gruppo mentre si è conclusa nel mese di ottobre 2019 l'esposizione al real brasiliano (che era di segno opposto) in quanto il finanziamento utilizzato, indirettamente, per acquisire il 50% della holding brasiliana BCPAR SA, è stato convertito in capitale.
Buzzi Unicem è esposta al rischio di prezzo su commodity, in particolare per il riflesso che può avere l'andamento del petrolio e dei diritti di emissione sul costo dei combustibili, dell'energia elettrica e della logistica. La gestione di tale rischio avviene diversificando le fonti di approvvigionamento e fissando le condizioni di fornitura per periodi di tempo suicientemente lunghi, talvolta superiori all'anno, ad un livello considerato opportuno dalla direzione.
La variazione dei tassi d'interesse di mercato può avere un eetto sul costo delle diverse forme di finanziamento o sul rendimento degli investimenti in strumenti monetari, provocando un impatto a livello di oneri finanziari netti sostenuti. Il rischio di tasso d'interesse deriva dai debiti finanziari a lungo termine. I finanziamenti accesi a tasso variabile espongono la società al rischio che i flussi finanziari oscillino in seguito a variazioni del tasso d'interesse; esso è parzialmente compensato dalle disponibilità liquide investite a tassi variabili. La politica generale di Buzzi Unicem prevede di mantenere a tasso fisso il 70% circa del proprio indebitamento a lungo termine. A fine 2019, la quota di indebitamento a tasso fisso è più elevata e vicina al 84% date le condizioni monetarie espansive che caratterizzano l'oerta di credito. I finanziamenti a tasso variabile in essere a fine esercizio 2019 sono denominati in euro ed in dollari. Si attua la migliore strategia riguardo ai tassi in base al momento di mercato e, talvolta, possono essere utilizzati contratti derivati per coprire il rischio di valore equo del tasso d'interesse.
Di seguito vengono riportati i risultati dell'analisi di sensitività sull'esposizione ai tassi di interesse che è stata condotta considerando un aumento dei tassi del 1% e una diminuzione del 1% sulle attività e passività finanziarie della Buzzi Unicem SpA. Viene preso in considerazione il potenziale impatto sul risultato d'esercizio prima delle imposte tenendo invariate tutte le altre voci di bilancio non influenzate dalla variazione ipotizzata. Rispetto all'anno precedente, dato che le banche, già nel corso del 2019, all'interno dell'area euro, si sono orientate verso l'applicazione di tassi negativi sulle disponibilità liquide delle aziende, si è ritenuto di applicare la variazione totale dell'1% anche nel caso della sensitività in diminuzione, eliminando quindi l'applicazione del floor a zero che veniva utilizzata fino all'anno scorso.
La società analizza la propria esposizione ai tassi d'interesse su base dinamica, prendendo in considerazione il rifinanziamento, il rinnovo delle posizioni esistenti, le alternative di finanziamento e l'eventuale copertura. Secondo le simulazioni eettuate, l'impatto sull'utile ante imposte di un aumento o di una diminuzione del 1% nel tasso d'interesse sarebbe un decremento/incremento di 2.330 migliaia di euro (un decremento/incremento di 4.379 migliaia nel 2018). Per ciascuna simulazione si applica la stessa modifica di tasso a tutte le valute. Gli scenari modificativi sono ipotizzati soltanto per le attività e passività che costituiscono le principali posizioni fruttifere d'interesse e per il fair value dei derivati su tassi d'interesse (se in essere alla data di bilancio).
Il valore della sensitività dell'anno 2019 risulta inferiore rispetto a quello dell'anno precedente, pur essendo dello stesso segno, in quanto è cambiata la composizione delle partite fruttifere di interessi con particolare riferimento alla liquidità totale della società che è circa il doppio rispetto all'anno precedente.
Rischio di credito
Il rischio di credito deriva dalle disponibilità liquide, dagli strumenti finanziari derivati e dai depositi presso le banche e le istituzioni finanziarie, così come dall'esposizione nei confronti della clientela, che comprende i crediti in essere e le operazioni previste. Per quanto riguarda le banche e le istituzioni finanziarie, vengono accettati come controparti soltanto primari soggetti nazionali ed internazionali con elevato merito creditizio. Precise politiche sono state poste in essere al fine di limitare l'entità dell'esposizione creditizia nei confronti di un qualsiasi istituto bancario.
Le funzioni di gestione del credito stabiliscono la qualità del cliente, considerando la sua posizione finanziaria, l'esperienza passata ed altri fattori. I limiti di credito individuali sono fissati sulla base del rating interno oppure esterno. L'utilizzo dei limiti di credito viene regolarmente monitorato. Il rischio di credito verso la clientela in Italia è rimasto importante durante l'esercizio.
Grazie ad un numero di clienti piuttosto ampio, tipico del settore, ed alla gestione attiva del processo, in generale la concentrazione del rischio di credito commerciale è poco significativa per Buzzi Unicem. Non ci sono clienti terzi nei confronti dei quali siano realizzati ricavi pari o superiori al 10% del fatturato.
Una valutazione delle possibili perdite è condotta ad ogni data di chiusura usando una matrice di calcolo (nota 2.18). La massima esposizione al rischio di credito alla data di bilancio è rappresentata dal valore di carico dei crediti commerciali esposti alla nota 22.
Esistono forme di assicurazione per la copertura di tale rischio. Di seguito le informazioni circa l'esposizione al rischio di credito verso clienti:
| 2019 | 2018 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | Crediti commerciali lordi |
Fondo svalutazione crediti |
% fondo su crediti |
Crediti commerciali lordi |
Fondo svalutazione crediti |
% fondo su crediti |
||
| Non scaduti | 93.983 | - | 89.779 | (15) | 0,02 | |||
| Giorni di scaduto | ||||||||
| Minore di 30 giorni | 10.696 | - | 8.543 | (38) | 0,44 | |||
| Tra 30 e 60 giorni | 1.448 | (1) | 0,07 | 1.075 | (51) | 4,74 | ||
| Tra 61 e 90 giorni | 208 | - | 620 | (69) | 11,13 | |||
| Tra 91 e 180 giorni | 651 | (409) | 62,83 | 3.290 | (159) | 4,83 | ||
| Oltre 180 giorni | 5.293 | (3.861) | 72,95 | 6.471 | (3.003) | 46,41 | ||
| Totale | 112.279 | (4.271) | 3,80 | 109.778 | (3.335) | 3,04 |
Rischio di liquidità
La prudente gestione del rischio di liquidità comporta il mantenere suiciente liquidità e titoli facilmente negoziabili, la disponibilità di fondi attraverso un importo adeguato di linee di credito confermate e non confermate, la capacità di liquidare posizioni di mercato. A causa della natura dinamica che hanno le attività operative, il servizio centrale di tesoreria mira a mantenere la flessibilità finanziaria tramite la disponibilità di aidamenti nell'ambito delle linee di credito confermate.
Le previsioni di cassa future sono elaborate a livello di singola controllata operativa e aggregate dal servizio tesoreria di gruppo. La finanza di gruppo verifica le previsioni aggiornate per assicurare che ci sia suiciente liquidità per soddisfare le esigenze operative e, allo stesso tempo, mantiene un margine suiciente sulle linee di credito non utilizzate.
Le stime e le proiezioni, tenendo conto dei mutamenti che possono prodursi nell'andamento della redditività, dimostrano che la società è in grado di operare con l'attuale livello di finanziamenti. Buzzi Unicem prepara il rifinanziamento delle posizioni debitorie con il dovuto anticipo rispetto alle scadenze. La società utilizza vari strumenti di debito e mantiene un regolare rapporto con gli enti finanziatori abituali e prospettici in merito alle future necessità, dal quale emerge che il rinnovo possa avvenire a condizioni soddisfacenti. L'analisi delle scadenze per le principali passività finanziarie si trova alla nota 31.
3.2 Gestione del capitale
Buzzi Unicem, nell'ambito delle sue procedure di gestione del capitale, si pone l'obiettivo di salvaguardare la continuità aziendale per fornire ritorni economici agli azionisti e vantaggi agli altri stakeholder, e di mantenere una struttura del capitale ottimale.
Al fine di mantenere o modificare la struttura del capitale, il gruppo può cambiare l'importo dei dividendi distribuiti agli azionisti, restituire il capitale agli azionisti, emettere nuove azioni, realizzare acquisti di azioni proprie o vendere attività per ridurre il debito.
3.3 Determinazione del valore equo
Di seguito un'analisi degli strumenti finanziari rilevati in bilancio al valore equo. I diversi livelli sono definiti come segue: • quotazioni del prezzo (non rettificate) pubblicate in mercati attivi per attività o passività identiche (livello 1);
- utilizzo di dati diversi dai prezzi quotati di cui al livello 1, che sono osservabili per l'attività o la passività sia direttamente (prezzi) sia indirettamente (derivati dai prezzi) (livello 2);
- utilizzo di dati ed ipotesi riferiti all'attività o alla passività che non sono basati su dati di mercato osservabili (input non osservabili) (livello 3).
La seguente tabella presenta le passività valutate al valore equo al 31 dicembre 2019:
| (migliaia di euro) | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Totale |
|---|---|---|---|---|
| Passività | ||||
| Strumenti finanziari derivati (non correnti) | - | - | (1.412) | (1.412) |
| Strumenti finanziari derivati (correnti) | - | - | - | - |
| Totale Passività | - | - | (1.412) | (1.412) |
La seguente tabella presenta le passività valutate al valore equo al 31 dicembre 2018:
| (migliaia di euro) | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Totale |
|---|---|---|---|---|
| Passività | ||||
| Strumenti finanziari derivati (non correnti) | - | - | - | - |
| Strumenti finanziari derivati (correnti) | - | (10.340) | - | (10.340) |
| Totale Passività | - | (10.340) | - | (10.340) |
Nel corso del 2019 non vi sono stati trasferimenti tra i diversi livelli di fair value.
Nessuna modifica è intervenuta nelle tecniche di valutazione adottate durante i periodi.
Il valore equo degli strumenti finanziari scambiati in mercati attivi è determinato con riferimento alle quotazioni di mercato alla data di bilancio. La quotazione utilizzata per le attività finanziarie corrisponde al prezzo d'oerta corrente. Questi strumenti, qualora presenti, sono classificati nel livello 1.
Il valore equo degli strumenti finanziari che non sono scambiati in un mercato attivo (per esempio i derivati contrattati individualmente) è determinato utilizzando tecniche di valutazione. Questi metodi fanno il massimo uso dei dati di mercato osservabili, quando disponibili, e si aidano il meno possibile a ipotesi specifiche dell'entità. Se tutte le informazioni rilevanti richieste sono osservabili, lo strumento è classificato nel livello 2. Se una o più ipotesi rilevanti utilizzate non sono basate su dati di mercato osservabili, lo strumento è classificato nel livello 3.
I derivati di livello 2 sono costituiti dall'opzione cash settlement dell'Equity-Linked Bonds, solo con riferimento al 31 dicembre 2018. Tale opzione era valutata al valore equo utilizzando le quotazioni dei prestiti obbligazionari emessi e dell'azione ordinaria Buzzi Unicem, tenendo conto della volatilità implicita.
I derivati di livello 3 includono l'opzione di put e call sul residuo 50% di interessenza in BCPAR SA (nota 2.16). Il prezzo dell'opzione è definito sulla base dell'equity value di BCPAR SA, che alla data del presente bilancio, presenta una dierenza rispetto al valore equo dell'interessenza di Brennand Cimentos pari a 1.412 migliaia di euro. La variazione nel valore equo del derivato è stata rilevata direttamente a conto economico in accordo con IFRS 9 (nota 32).
La società possiede numerosi strumenti finanziari che non sono valutati al valore equo nello stato patrimoniale. Per la maggior parte di questi strumenti (crediti commerciali, al netto del relativo fondo svalutazione, debiti commerciali, altri crediti, altri debiti) si ritiene che il valore contabile approssimi il loro valore equo.
Il valore equo delle passività finanziarie a lungo termine, riportato nelle note per completezza d'informativa, si ottiene scontando i flussi di cassa contrattuali futuri al tasso d'interesse di mercato che si applica attualmente agli analoghi strumenti finanziari della società
4.Stime ed ipotesi rilevanti
La redazione di un bilancio conforme agli IFRS richiede l'eettuazione di stime e di assunzioni riguardo al futuro che influenzano i valori delle attività e delle passività iscritte, l'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di bilancio e gli importi dei ricavi e dei costi di periodo. Per definizione, raramente i risultati eettivi risultano uguali a quelli delle stime.
Ulteriori informazioni relative all'esposizione di Buzzi Unicem a rischi e incertezze sono fornite nelle seguenti note:
- Gestione del capitale (nota 3.2)
- Fattori di rischio finanziario (nota 3.1)
- Informativa sulle analisi di sensitività (note 14, 18 e 33)
- Vertenze legali e passività potenziali (nota 44).
Stime e assunzioni
Le stime sono continuamente riviste dalla direzione in base alle migliori conoscenze dell'attività aziendale e degli altri fattori ragionevolmente desumibili dalle circostanze attuali.
Gli ambiti che comportano le valutazioni più diicili o complesse, oppure gli ambiti nei quali le ipotesi e le stime possono causare rettifiche materiali ai valori contabili delle attività e delle passività entro il prossimo esercizio, sono di seguito illustrate:
• Riduzioni di valore delle attività non finanziarie
Le informazioni sul procedimento di valutazione delle attività non finanziarie sono fornite in nota 2.13. Le ipotesi chiave utilizzate per determinare il valore recuperabile delle diverse unità generatrici di flussi di cassa, inclusa un'analisi di sensitività, sono dettagliatamente descritte nella nota 18.
• Imposte sul reddito correnti e dierite
E' richiesta un'attività di stima rilevante da parte del management per determinare l'ammontare delle imposte sul reddito, anche in base al livello di utili tassabili futuri, alla tempistica della loro manifestazione ed alle strategie di pianificazione fiscale. Le perdite fiscali riportabili sono significative. Esse non hanno una scadenza, peraltro secondo la valutazione sulla futura ricuperabilità delle stesse nei prossimi cinque anni, diicilmente potranno essere completamente utilizzate per compensare il reddito imponibile atteso. Ulteriori dettagli sulle imposte sono forniti nella nota 13.
• Piani a benefici definiti (fondi pensione)
Il costo dei piani pensionistici a benefici definiti successivi al rapporto di lavoro ed il valore attuale dell'obbligazione per benefici definiti sono determinati utilizzando valutazioni attuariali. La valutazione attuariale richiede l'elaborazione di varie ipotesi che possono dierire dagli eettivi sviluppi futuri. Queste supposizioni comprendono la determinazione del tasso di sconto, gli incrementi salariali attesi, i tassi di mortalità. A causa della complessità della valutazione e della sua natura di lungo termine, tali stime sono estremante sensibili a cambiamenti nelle ipotesi di base. Tutte le stime sono riviste con periodicità annuale. Ulteriori dettagli, inclusa un'analisi di sensitività, sono forniti nella nota 33.
• Fondi per rischi e oneri
I fondi per rischi e oneri risultano da un'attività di stima che riguarda sia l'impiego di risorse necessario per adempiere l'obbligazione sia la scadenza. Le vertenze e le cause legali a cui è esposta la società sono valutate dalla direzione con l'assistenza degli esperti interni ed il supporto di avvocati specializzati esterni. L'informativa relativa a tali fondi, così come per le passività potenziali, deriva da valutazioni discrezionali.
• Valore equo degli strumenti finanziari
Quando il valore equo di un'attività o passività finanziaria rilevata nel prospetto di stato patrimoniale non può essere misurato basandosi sulle quotazioni in un mercato attivo, esso viene determinato utilizzando diverse tecniche di valutazione, incluso il modello dei flussi di cassa attualizzati. Gli input inseriti nel modello sono rilevati dai mercati osservabili, ove possibile, ma qualora non sia possibile è richiesto un certo grado di stima per definire il fair value. Le stime includono considerazioni su variabili quali il rischio di liquidità, il rischio di credito e la volatilità. I cambiamenti delle ipotesi su tali elementi potrebbero avere un impatto sul valore equo dello strumento finanziario rilevato (nota 3.3 per ulteriori dettagli).
• Aggregazioni aziendali
La rilevazione delle aggregazioni aziendali comporta l'iscrizione da parte dell'acquirente delle attività identificabili
acquisite e delle passività assunte così come descritto in nota 2.13. La misurazione del valore equo avviene attraverso un complesso processo di stima che verte su analisi dettate dall'esperienza storica e assunzioni basate sulle informazioni disponibili e sui fatti e le circostanze esistenti alla data di misurazione, anche grazie al supporto di periti esterni.
5. Ricavi netti
I ricavi da contratti con clienti della società derivano da beni trasferiti in un determinato momento e da prestazioni di servizi.
| (migliaia di euro) | 2019 | 2018 |
|---|---|---|
| Cessioni di beni | 321.817 | 288.020 |
| Ricavi per prestazioni di servizi e recupero spese | 35.726 | 33.092 |
| Totale | 357.543 | 321.112 |
I ricavi della società presentano una variazione in aumento di 36.431 migliaia di euro e sono stati realizzati prevalentemente sul territorio nazionale.
I ricavi all'esportazione ammontano a 34.584 migliaia di euro e provengono prevalentemente da Francia, Spagna e Germania.
L'impegno economico verso la società sorge al momento della consegna del materiale ed il pagamento è dovuto entro 30-120 giorni dalla consegna. Tuttavia nel settore cemento, alcuni contratti forniscono ai clienti il diritto ad un premio qualora siano raggiunti determinati volumi.
6. Altri ricavi operativi
La voce accoglie proventi diversi derivanti dalla gestione sia ordinaria sia non ricorrente e non attribuibili ad attività di vendita di beni e prestazione di servizi caratteristici.
Essi sono così ripartiti:
| (migliaia di euro) | 2019 | 2018 |
|---|---|---|
| Recuperi spese | 921 | 875 |
| Sopravvenienze attive e proventi diversi | 3.981 | 3.167 |
| AŸitti attivi | 432 | 483 |
| Plusvalenze su alienazione immobili, impianti e macchinari | 301 | 162 |
| Vendita diritti di emissione | 23.813 | 11.764 |
| Contributi in conto capitale | 1.763 | 636 |
| Lavori interni capitalizzati | 109 | 117 |
| Altri | 2.443 | 5.403 |
| Totale | 33.763 | 22.607 |
Nella voce "Sopravvenienze attive e proventi diversi" sono compresi 1.739 migliaia di euro derivanti da crediti per imposte patrimoniali richieste in pagamento che saranno rimborsate o compensate a fronte dell'accoglimento del ricorso presentato dalla società. La voce comprende anche 384 migliaia di euro per maggior rimborso rispetto a quanto accertato relativamente agli oneri di sistema 2017 sulle forniture di energia elettrica.
Le vendite di diritti di emissione aumentano di 12.049 migliaia di euro rispetto all'anno precedente per l'incremento del prezzo di mercato della CO2 .
La voce "Altri" contiene un provento di 900 migliaia di euro derivante dalla rinuncia alla caparra penitenziale versata nel 2014 dal gruppo Wietersdorfer, a seguito del recesso dal contratto di acquisto dello stabilimento inattivo di Travesio (PN).
7. Materie prime, sussidiarie e di consumo
L'importo, al netto delle variazioni delle rimanenze, è così costituito:
| (migliaia di euro) | 2019 | 2018 |
|---|---|---|
| Materie prime, semilavorati e prodotti finiti | 62.930 | 52.191 |
| Materiali ausiliari e di consumo | 21.457 | 20.775 |
| Energia elettrica | 35.269 | 31.056 |
| Combustibili | 46.492 | 45.700 |
| Altri beni | 3.558 | 4.096 |
| Totale | 169.706 | 153.818 |
8. Servizi
La voce è dettagliata come segue:
| (migliaia di euro) | 2019 | 2018 |
|---|---|---|
| Trasporti | 45.989 | 40.808 |
| Manutenzioni e prestazioni di terzi | 23.498 | 23.879 |
| Assicurazioni | 1.227 | 993 |
| Legali e consulenze professionali | 3.576 | 4.126 |
| Godimento beni di terzi | 883 | 2.000 |
| Spese viaggio dipendenti | 1.447 | 1.454 |
| Provvigioni passive | 427 | 338 |
| Altri | 9.577 | 7.743 |
| Totale | 86.624 | 81.341 |
Il decremento della riga "Godimento beni di terzi", è dovuto sostanzialmente all'adozione del principio contabile IFRS 16 Leasing, che prevede la capitalizzazione dei canoni di leasing operativo (1.117 migliaia nel 2019, nota 15). Nel 2019 essa comprende i canoni di leasing che rientrano nelle esenzioni previste dal principio IFRS 16, ovvero contratti a breve termine per 492 migliaia di euro e cespiti di modico valore per 98 migliaia di euro. La riga comprende inoltre aitti di terreni di cava e canoni al di fuori dell'ambito di applicazione del nuovo principio IFRS 16 per 293 migliaia di euro.
9. Costi del personale
Il dettaglio delle spese per prestazioni di lavoro subordinato si articola così:
| (migliaia di euro) | 2019 | 2018 |
|---|---|---|
| Salari e stipendi | 50.041 | 48.664 |
| Oneri sociali | 17.834 | 17.226 |
| Oneri per fondo pensione | 3.257 | 3.292 |
| Altri | 1.220 | 2.895 |
| Totale | 72.352 | 72.077 |
Il numero dei dipendenti è il seguente:
| 2019 | 2018 | |
|---|---|---|
| Organico (fine periodo): | ||
| Impiegati e dirigenti | 559 | 553 |
| Operai e intermedi | 586 | 587 |
| Totale | 1.145 | 1.140 |
| Organico (medio): | ||
| Totale | 1.140 | 1.149 |
|---|---|---|
| Operai e intermedi | 584 | 589 |
| Impiegati e dirigenti | 556 | 560 |
10. Altri costi operativi
Gli altri costi operativi diversi, derivanti dalla gestione sia ordinaria sia non ricorrente, si compongono come segue:
| (migliaia di euro) | 2019 | 2018 |
|---|---|---|
| Svalutazione crediti | 1.760 | (117) |
| Accantonamenti per rischi ed oneri | 1.395 | 2.681 |
| Sopravvenienze passive | 1.561 | 4.559 |
| Contributi associativi | 1.034 | 1.133 |
| Imposte indirette e tasse | 3.294 | 3.286 |
| Altri | 2.309 | 4.172 |
| Totale | 11.353 | 15.714 |
La voce diminuisce di 4.361 migliaia di euro essenzialmente poichè, nello scorso esercizio nelle voci "Sopravvenienze passive", "Accantonamenti per rischi ed oneri" ed "Altri" erano stati contabilizzati importi relativi a maggior ICI/IMU riferiti al comune di Guidonia Montecelio – Roma (per maggiori dettagli si rimanda alla nota "Vertenze legali e passività potenziali").
Gli "Accantonamenti per rischi ed oneri" accolgono principalmente accantonamenti al fondo ripristino cave.
11. Ammortamenti e svalutazioni
L'importo complessivo si riferisce alle seguenti voci:
| (migliaia di euro) | 2019 | 2018 |
|---|---|---|
| Attività immateriali | 594 | 690 |
| Immobili, impianti e macchinari | 37.578 | 39.971 |
| Attività in diritto d'uso | 1.076 | - |
| Svalutazioni delle attività | 5 | 135 |
| Ripristino di valore | (448) | (51) |
| Totale | 38.805 | 40.745 |
La riga "Attività in diritto d'uso" si riferisce agli ammortamenti calcolati sulla capitalizzazione dei beni in locazione, iscritti nell'attivo patrimoniale dal 1 gennaio 2019 con la prima applicazione del principio IFRS 16 Leasing (nota 15).
12. Proventi ed Oneri finanziari
Si riassume qui di seguito il contenuto della voce:
| (migliaia di euro) | 2019 | 2018 |
|---|---|---|
| Proventi finanziari | ||
| Interessi attivi bancari | 502 | 2.002 |
| Interessi attivi su attività finanziarie verso terzi e | ||
| società del gruppo | 8.978 | 1.659 |
| Valutazione strumenti finanziari derivati | 10.340 | 82.562 |
| DiŸerenze attive di cambio | 1.856 | 8.349 |
| Dividendi da partecipazioni | 193.978 | 163.190 |
| Adeguamento fair value crediti - debiti | 1.395 | - |
| Altri proventi finanziari | 31 | 1.220 |
| 217.080 | 258.982 | |
| Oneri finanziari | ||
| Interessi passivi su debiti verso banche | (14.194) | (9.745) |
| Interessi passivi su prestiti obbligazionari | (15.982) | (38.778) |
| Interessi passivi su finanziamento da società del gruppo | (10.117) | (2.436) |
| Valutazione strumenti finanziari derivati | (1.412) | - |
| Interessi passivi su benefici per i dipendenti | (235) | (211) |
| Svalutazioni di partecipazioni e altre | (67.562) | (68.075) |
| DiŸerenze passive di cambio | (15.806) | (20.014) |
| Adeguamento fair value crediti - debiti | - | (4.913) |
| Oneri su rimborso cash prestito obbligazionario | (17.859) | - |
| Altri oneri finanziari | (1.851) | (2.077) |
| (145.018) | (146.249) | |
| Proventi (oneri) finanziari netti | 72.062 | 112.733 |
Il saldo dei "Proventi (Oneri) finanziari netti" nel 2019 è peggiorato rispetto al 2018 di 40.671 migliaia di euro: ciò è dovuto principalmente alla diminuzione della valutazione degli strumenti finanziari derivati, agli oneri sostenuti a seguito rimborso cash dell'Equity-Linked Bonds, in parte compensato da maggiori dividendi percepiti e dalla variazione positiva dell'adeguamento fair value crediti-debiti rispetto allo scorso esercizio.
La voce "Adeguamento fair value crediti-debiti" è relativa alla parte del corrispettivo convenuto per l'acquisto di Cementizillo SpA che varia in funzione dell'andamento del prezzo medio del cemento in Italia, in base alle più recenti stime interne.
I proventi finanziari su strumenti derivati pari a 10.340 migliaia di euro (nel 2018 pari a 82.562 migliaia di euro) derivano da utili rivenienti dal derivato relativo alla valutazione al valore equo dell'opzione cash settlement abbinata all'Equity-Linked Bonds, rimborsato nell'esercizio.
Le svalutazioni di partecipazioni pari a 67.562 migliaia di euro si riferiscono principalmente a Testi Cementi Srl per 37.051 migliaia di euro, Arquata Cementi Srl per 15.021 migliaia di euro, Borgo Cementi Srl per 11.635 migliaia di euro, Calcestruzzi Zillo SpA per 3.101 migliaia di euro ed Energy for Growth Scarl per 748 migliaia di euro.
I dividendi deliberati dalle partecipate sono i seguenti:
| (migliaia di euro) | 2019 | 2018 |
|---|---|---|
| Dividendi da imprese controllate: | ||
| - DyckerhoŸ GmbH | 45.000 | 45.000 |
| - Buzzi Unicem International Sàrl | 143.249 | 112.996 |
| Totale | 188.249 | 157.996 |
Dividendi da imprese collegate ed a controllo congiunto:
| 5.729 | 5.194 |
|---|---|
| 1.505 | 1.475 |
| 1.729 | 1.541 |
| 2.007 | 1.765 |
| 488 | 413 |
13. Imposte sul reddito
Le imposte sul reddito sono così composte:
| (migliaia di euro) | 2019 | 2018 |
|---|---|---|
| Imposte correnti | 6.230 | 6.950 |
| Imposte diŸerite | (4.562) | (8.248) |
| Totale | 1.668 | (1.298) |
La voce imposte correnti è costituita principalmente da Ires per 4.241 migliaia di euro, da Ires sul reddito di società controllate estere (Ires CFC) per 1.530 migliaia di euro e da imposte su dividendi esteri per 485 migliaia di euro.
La voce imposte dierite è pari ad un valore positivo netto di 4.562 migliaia di euro ed è così determinata:
| (migliaia di euro) | ||
|---|---|---|
| Variazioni imposte di›erite attive relative a: | 1.049 | |
| - fondo svalutazione cespiti | (1.164) | |
| - fondo rischi ed oneri | (108) | |
| - svalutazione crediti | (236) | |
| - finanziamenti a lungo termine | 794 | |
| - utilizzo diŸerite attive su perdite esercizi precedenti | 1.760 | |
| - altre | 3 | |
| Variazioni imposte di›erite passive relative a: | (5.611) | |
| - ammortamenti anticipati | (1.092) | |
| - immobili, impianti e macchinari | (2.101) | |
| - plusvalenze | (70) | |
| - diŸerenze magazzino (LIFO/MEDIO) | 29 | |
| - attività finanziarie | (2.377) | |
| Totale | (4.562) |
| (migliaia di euro) | 2019 | 2018 |
|---|---|---|
| Utile prima delle imposte | 88.882 | 96.576 |
| Aliquota IRES | 24,00% | 24,00% |
| Imposte sul reddito IRES teoriche | 21.332 | 23.178 |
| EŸetto fiscale IRES delle diŸerenze permanenti | (29.833) | (19.439) |
| Accantonamento per l'imposta regionale sul reddito (IRAP) | - | 36 |
| Imposte relative ad esercizi precedenti | - | - |
| Rettifiche/mancata iscrizione di imposte diŸerite dell'esercizio | 8.716 | 6.539 |
| Iscrizione di imposte diŸerite dell'esercizio | - | (11.440) |
| Witholding tax su dividendi esteri | 485 | 452 |
| Altre variazioni | 968 | (624) |
| Imposte sul reddito iscritte in bilancio | 1.668 | (1.298) |
La riconciliazione tra le imposte iscritte in bilancio e l'onere fiscale teorico, determinato sulla base delle aliquote fiscali teoriche vigenti in Italia, è la seguente:
La fiscalità per il 2019 risulta negativa per 1.668 migliaia di euro e nel 2018 positiva per 1.298 migliaia di euro (negativa per 1,79% sul reddito ante imposte nel 2019 e positiva per 1,34% nel 2018). Nell'esercizio corrente la società non ha infatti contabilizzato imposte dierite attive in considerazione della futura ricuperabilità delle stesse nei prossimi 5 anni.
14. Avviamento e altre attività immateriali
| Altre attività immateriali | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | Avviamento | Brevetti, licenze e simili |
Immobilizzazioni in corso |
Altro | Totale |
| Valore al 1 gennaio 2018 | |||||
| Costo storico | 142.130 | 8.828 - |
1.400 | 10.228 | |
| Fondo ammortamento e svalutazioni | (101.630) | (7.776) | - | (511) | (8.287) |
| Valore netto | 40.500 | 1.052 | - | 889 | 1.941 |
| Esercizio 2018 | |||||
| Incrementi | - | 221 | - | - | 221 |
| Trasferimenti | - | 2 | - | - | 2 |
| Disinvestimenti netti: | |||||
| - Costo originario | - | - | - | - | - |
| - Fondo ammortamento e svalutazioni | - | - | - | - | - |
| Ammortamenti e svalutazioni | - | (367) | - | (323) | (690) |
| Valore netto | 40.500 | 908 | - | 566 | 1.474 |
| Valore netto al 31 dicembre 2018 Costo storico |
142.130 | 9.051 | - | 1.400 | 10.451 |
| Fondo ammortamento e svalutazioni | (101.630) | (8.143) | - | (834) | (8.977) |
| Valore netto | 40.500 | 908 | - | 566 | 1.474 |
| Al 1 gennaio 2019 | |||||
| Incrementi | - | 1.413 | - | - | 1.413 |
| Trasferimenti | - | 194 | - | - | 194 (a) |
| Riclassifiche: | |||||
| - Costo originario | - | 78 | - | - | 78 (b) |
| - Fondo ammortamento e svalutazioni | - | (78) | - | - | (78) (b) |
| Ammortamenti e svalutazioni | - | (400) | - | (194) | (594) |
| Valore netto | 40.500 | 2.115 | - | 372 | 2.487 |
| Al 31 dicembre 2019 | |||||
| Costo storico | 142.130 | 10.736 | - | 1.400 | 12.136 |
| Fondo ammortamento e svalutazioni | (101.630) | (8.621) | - | (1.028) | (9.649) |
| Valore netto | 40.500 | 2.115 | - | 372 | 2.487 |
(a) di cui 194 migliaia di euro trasferiti da immobilizzazioni materiali in corso;
(b) trasferite da "Attività possedute per la vendita".
L'avviamento al 31 dicembre 2019 ammonta a 40.500 migliaia di euro.
Al fine della verifica per riduzione durevole di valore, l'unità generatrice di flussi finanziari (CGU) alla quale è stato imputato l'avviamento, per Buzzi Unicem SpA risulta essere l'intero settore cemento Italia.
Il valore recuperabile della CGU a cui sono stati attribuiti l'avviamento e le attività immateriali con vita utile indefinita, è verificato attraverso la determinazione del valore d'uso col metodo del valore attuale dei flussi finanziari attesi, utilizzando un tasso che riflette i rischi specifici alla data di valutazione. Le ipotesi chiave utilizzate per il calcolo riguardano principalmente:
• stima dei flussi:
la stima dei flussi finanziari è basata sul piano a cinque anni approvato dal Consiglio di Amministrazione. L'approccio del management nella determinazione del piano è fondato su presupposti ragionevoli e sostenibili, nel rispetto della coerenza tra i flussi storici, quelli prospettici e delle fonti esterne di informazione. Il flusso utilizzato è al netto delle relative imposte teoriche e delle variazioni patrimoniali (capitale circolante ed investimenti).
• valore terminale:
il valore terminale viene calcolato assumendo che, al termine dell'orizzonte temporale espresso, la CGU produca un flusso costante (perpetuo). La crescita del settore cemento, in particolare, è correlata al consumo pro-capite, alla crescita demografica ed al PIL e pertanto ha riflessi anche nel fattore "g", che, data la congiuntura attuale, è stato cautelativamente fissato a 0,58% (0,70% nel 2018).
• tasso di attualizzazione:
il tasso di attualizzazione (WACC) rappresenta il rendimento atteso dai finanziatori della società e dai soci per impiegare i propri capitali nell'azienda; esso è calcolato come media ponderata tra il costo del capitale di rischio ed il costo del debito, tenendo conto del rischio specifico paese. Il tasso al netto dell'eetto fiscale è pari al 6,57% (8,20% nel 2018).
La valutazione ha tenuto conto di alcuni immobili non strumentali e delle quote di emissione assegnate e non utilizzate.
Il valore recuperabile derivante dal test d'impairment risulta superiore al suo valore contabile alla data di bilancio e pertanto non si è proceduto ad alcuna rettifica di valore.
Da ultimo, è stata condotta un'analisi di sensitività sul valore recuperabile al fine di verificare gli eetti di eventuali cambiamenti, ragionevolmente possibili, nelle principali ipotesi.
In particolare si è ragionato su variazioni del costo del denaro (e conseguentemente sul tasso di attualizzazione WACC) e del flusso di cassa operativo netto.
La copertura risulterebbe potenzialmente insuiciente solo a fronte di variazioni nelle ipotesi chiave, quali una riduzione dei flussi di cassa del 59,25% (a parità di tasso di attualizzazione) oppure con un aumento del tasso di attualizzazione di 9,40 punti percentuali (a parità di flussi di cassa).
L'analisi di sensitività è stata aggiornata stimando in via preliminare i possibili impatti dell'emergenza sanitaria COVID-19 apertasi nel marzo 2020 sui flussi di cassa dei piani utilizzati per impairment test: da tale esercizio risulta che i valori recuperabili delle varie CGU si mantengono comunque superiori ai valori contabili alla data di bilancio.
Al 31 dicembre 2019 il valore netto della voce brevetti, licenze e simili comprende concessioni per diritti di escavo pari a 1.300 migliaia di euro, brevetti per 190 migliaia di euro e licenze so¹ware applicativi per 625 migliaia di euro.
L'incremento dell'esercizio pari a 1.413 migliaia di euro si riferisce all'acquisto di licenze per so¹ware per 113 migliaia di euro e concessioni per 1.300 migliaia di euro a seguito acquisto terreni di cava. Nel rendiconto finanziario e nella relazione sulla gestione sono indicati, unitamente al dato delle immobilizzazioni materiali, secondo il criterio del pagamento eettivo (893 migliaia di euro).
L'ammortamento delle attività immateriali nel conto economico è compreso nella voce "Ammortamenti e svalutazioni" (nota 11).
15. Attività in diritto d'uso e Debiti per locazioni
A seguito adozione IFRS 16, i cui criteri sono illustrati alla nota 2.9, il gruppo ha iscritto nel bilancio di apertura attività in diritto d'uso e debiti per locazioni pari a 3.886 migliaia di euro.
Di seguito il dettaglio e la movimentazione degli importi iscritti in stato patrimoniale ed in conto economico relativi ai contratti di leasing, suddivisi per categorie di cespite:
| Attività in diritto d'uso | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | Terreni e fabbricati |
Impianti e macchinari |
Attrezzature industriali e commerciali |
Altro | Totale | Debiti per locazioni |
| Al 1 gennaio 2019 | ||||||
| Costo storico | 416 | 2.263 | 260 | 947 | 3.886 | 3.886 |
| Fondo ammortamento e svalutazioni |
- | - | - | - | - | - |
| Valore netto | 416 | 2.263 | 260 | 947 | 3.886 | 3.886 |
| Esercizio 2019 | ||||||
| Valore netto di apertura | 416 | 2.263 | 260 | 947 | 3.886 | 3.886 |
| Incrementi | 307 | - | - | 736 | 1.043 | 1.081 |
| Estinzioni | - | - | - | - | - | - |
| Ammortamenti e svalutazioni | (202) | (203) | (152) | (519) | (1.076) | - |
| Riclassifiche | - | - | - | - | - | - |
| Interessi passivi | - | - | - | - | - | 66 |
| Rimborsi | - | - | - | - | - | (1.170) |
| Valore netto di chiusura | 521 | 2.060 | 108 | 1.164 | 3.853 | 3.863 |
| Al 31 dicembre 2019 | ||||||
| Costo storico | 723 | 2.263 | 260 | 1.683 | 4.929 | - |
| Fondo ammortamento e svalutazioni |
(202) | (203) | (152) | (519) | (1.076) | - |
| Valore netto | 521 | 2.060 | 108 | 1.164 | 3.853 | - |
I "Debiti per locazioni" relativi al noleggio operativo delle immobilizzazioni tecniche sono stati iscritti alla voce "Servizi" del conto economico fino a dicembre 2018, mentre dal 1 gennaio 2019, a seguito dell'adozione di IFRS 16, sono stati capitalizzati.
I Debiti per locazioni al 1 gennaio 2019 possono essere riconciliati con gli impegni derivanti da leasing operativi al 31 dicembre 2018, come segue:
| (migliaia di euro) | 2019 |
|---|---|
| Impegni leasing operativo al 31 dicembre 2018 | 2.927 |
| Canoni leasing a breve termine | (284) |
| EŸetto attualizzazione | (387) |
| Canoni leasing fuori ambito IFRS 16 / Altri | 1.547 |
| Adozione IFRS 16 al 1 gennaio 2019 | 3.803 |
| Leasing finanziario al 31 dicembre 2018 | 83 |
| Debiti per locazioni al 1 gennaio 2019 | 3.886 |
Il nuovo criterio di contabilizzazione, a parità di altre condizioni, ha avuto un eetto favorevole di 1.117 migliaia di euro sul margine operativo lordo del 2019 (minori costi per servizi, nota 8), mentre a livello di risultato operativo l'impatto favorevole si riduce a 41 migliaia di euro (maggiori ammortamenti, nota 11). Nel rendiconto finanziario, la riclassifica da flussi di cassa operativi a flussi da attività di finanziamento relativa alla sola quota capitale dei debiti per locazioni è stata di 1.104 migliaia di euro.
Lo scadenziario che segue suddivide il valore attuale dei debiti per locazioni:
| (migliaia di euro) | 2019 | 2018 |
|---|---|---|
| Entro 6 mesi | 592 | 549 |
| Tra 6 e 12 mesi | 462 | 473 |
| Tra 1 e 5 anni | 1.785 | 1.763 |
| Oltre 5 anni | 1.024 | 1.101 |
| Totale | 3.863 | 3.886 |
16. Immobili, impianti e macchinari
| (migliaia di euro) | Terreni e fabbricati |
Impianti e macchinari |
Attrezzature industriali e commerciali |
Immobilizza zioni in corso e acconti |
Altro | Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Al 1 gennaio 2018 | ||||||
| Costo storico | 431.857 | 1.235.043 | 25.957 | 7.149 | 20.683 | 1.720.689 |
| Fondo ammortamenti e svalutazioni | (312.300) | (1.064.899) | (24.417) | - | (19.802) | (1.421.418) |
| Valore netto | 119.557 | 170.144 | 1.540 | 7.149 | 881 | 299.271 |
| Esercizio 2018 | ||||||
| Incrementi | 4.102 | 15.163 | 237 | 7.399 | 560 | 27.461 |
| Riclassifiche costo storico | 685 | 2.739 | 18 | (3.479) | 35 | (2) |
| Altre riclassifiche | (87) | - | - | - | - | (87) |
| - Costo storico | 1.867 | 51 | 166 | - | - | 2.084 |
| - Fondo ammortamento e svalutazioni | (1.954) | (51) | (166) | - | - | (2.171) |
| Disinvestimenti netti | - | |||||
| - Costo storico | (6.878) | (5.854) | (297) | - | (849) | (13.878) |
| - Fondo ammortamento e svalutazioni | 6.877 | 5.854 | 297 | - | 849 | 13.877 |
| Ammortamenti e svalutazioni | (9.076) | (29.990) | (597) | - | (392) | (40.055) |
| Valore netto | 115.180 | 158.056 | 1.198 | 11.069 | 1.084 | 286.587 |
| Valore netto al 31 dicembre 2018 | ||||||
| Costo storico | 431.633 | 1.247.142 | 26.081 | 11.069 | 20.429 | 1.736.354 |
| Fondo ammortamenti e svalutazioni | (316.453) | (1.089.086) | (24.883) | - | (19.345) | (1.449.767) |
| Valore netto | 115.180 | 158.056 | 1.198 | 11.069 | 1.084 | 286.587 |
| Al 1 gennaio 2019 | ||||||
| Incrementi | 3.410 | 4.936 | 275 | 14.395 | 419 | 23.435 |
| Riclassifiche costo storico | 986 | 2.643 | 228 | (4.693) | 642 | (194) (a) |
| Altre riclassifiche | (235) | (330) | - | - | - | (565) (b) |
| - Costo storico | 5.386 | 4.508 | 1.054 | - | 431 | 11.379 |
| - Fondo ammortamento e svalutazioni | (5.621) | (4.838) | (1.054) | - | (431) | (11.944) |
| Disinvestimenti netti | ||||||
| - Costo storico | (1.227) | (3.490) | (587) | - | (864) | (6.168) |
| - Fondo ammortamento e svalutazioni | 1.227 | 3.384 | 561 | - | 851 | 6.023 |
| Ammortamenti e svalutazioni | (8.060) | (28.121) | (509) | - | (444) | (37.134) |
| Valore netto | 111.281 | 137.078 | 1.166 | 20.771 | 1.688 | 271.984 |
| Al 31 dicembre 2019 | ||||||
| Costo storico | 440.188 | 1.255.739 | 27.051 | 20.771 | 21.057 | 1.764.806 |
| Fondo ammortamenti e svalutazioni | (328.907) | (1.118.661) | (25.885) | - | (19.369) | (1.492.822) |
| Valore netto | 111.281 | 137.078 | 1.166 | 20.771 | 1.688 | 271.984 |
(a) trasferite ad immobilizzazioni immateriali;
(b) di cui 185 migliaia di euro trasferite da attività possedute per la vendita a terreni e fabbricati, (420) migliaia di euro trasferiti da terreni e fabbricati a investimenti immobiliari e (330) migliaia di euro da impianti e macchinari ad attività disponibili per la vendita.
Le riclassifiche sono relative ad immobilizzazioni in corso entrate in funzione nell'esercizio per 4.693 migliaia di euro ed al trasferimento ad immobilizzazioni immateriali per 194 migliaia di euro.
Le altre riclassifiche sono relative a trasferimenti da "Terreni e fabbricati" a "Investimenti immobiliari" relativi allo stabilimento di Santarcangelo (420 migliaia di euro), al trasferimento di terreni dello stabilimento di Riva del Garda (185 migliaia di euro) riclassificati da "Attività disponibili per la vendita" a "Terreni e fabbricati", mentre la riclassifica da "Impianti e macchinari" ad "Attività disponibili per la vendita" è prevalentemente composta dagli impianti dello stabilimento di Travesio il cui valore è stato riallineato al prezzo di vendita a seguito nuovo accordo per la cessione, con un ripristino di valore pari a 335 migliaia di euro.
Gli investimenti contabilizzati nell'esercizio 2019, ammontano a 23.435 migliaia di euro e sono riassunti nella relazione sulla gestione a cui si rimanda. Nel rendiconto finanziario e nella relazione sulla gestione sono indicati, unitamente al dato delle immobilizzazioni immateriali, secondo il criterio del pagamento eettivo (23.406 migliaia di euro). Durante l'anno sono stati iscritti nell'attivo oneri finanziari per 89 migliaia di euro su beni che giustificano una capitalizzazione. Gli oneri finanziari sono stati capitalizzati al tasso di interesse medio del 2,11%. Nel 2018 nell'attivo erano stati iscritti oneri finanziari per 56 migliaia di euro.
Gli ammortamenti degli immobili, impianti e macchinari sono inclusi a conto economico alla voce "Ammortamenti e svalutazioni" (nota 11).
Alla data di bilancio non esistono immobili, impianti e macchinari gravati da ipoteche o pegni, a titolo di garanzia su finanziamenti ottenuti.
17. Investimenti immobiliari
Sono contabilizzati al costo ed il loro valore aumenta di 536 migliaia di euro rispetto allo scorso esercizio. Il valore equo, sulla base di valutazioni interne della società, al 31 dicembre 2019 è pari a 19.255 migliaia di euro ed è classificabile come livello 2 in quanto si basa su dati osservabili.
La determinazione del valore di mercato eettuata con valutazioni interne è avvenuta utilizzando stime comparative basate su recenti transazioni di immobili analoghi, ove disponibili, e confrontando le stesse con informazioni provenienti dagli operatori immobiliari attivi nella zona di interesse e con altre banche dati pubbliche.
| (migliaia di euro) | 2019 | 2018 |
|---|---|---|
| Costo storico | 12.243 | 15.682 |
| Fondo ammortamento e svalutazioni | (4.044) | (7.328) |
| Inizio esercizio | 8.199 | 8.354 |
| Disinvestimenti netti | ||
| - Costo storico | (23) | - |
| - Fondo ammortamento e svalutazioni | - | - |
| Incrementi | - | 6 |
| Riclassifiche | 420 (a) | (160) |
| - Costo storico | 7.179 | (3.345) |
| - Fondo ammortamento e svalutazioni | (6.759) | 3.185 |
| Riclassifiche (a) da attività possedute per la vendita | 139 | (1) |
| - Costo storico | 139 | (100) |
| - Fondo ammortamento e svalutazioni | - | 99 |
| Ammortamenti e svalutazioni | - | - |
| Valore netto | 8.735 | 8.199 |
| Fine esercizio | ||
| Costo storico | 19.538 | 12.243 |
| Fondo ammortamento e svalutazioni | (10.803) | (4.044) |
| Valore netto | 8.735 | 8.199 |
(a) trasferiti da immobilizzazioni materiali.
I proventi derivanti dalla gestione degli investimenti immobiliari ammontano a 181 migliaia di euro.
L'indicazione, ai sensi della legge n. 72/1983, art. 10, dei beni ancora in patrimonio al 31 dicembre 2019 sui quali sono state eettuate in questo esercizio e in esercizi precedenti rivalutazioni a norma di specifiche leggi o per eetto di imputazioni di disavanzo di fusione, viene riportata nel prospetto che segue:
Prospetto delle rivalutazioni sui beni in patrimonio al 31 dicembre 2019(1)
Per adempimento agli obblighi di cui all'art. 10 della legge 72 del 19.3.1983, precisiamo che sui cespiti in patrimonio al 31 dicembre 2019 sono state eseguite le rivalutazioni di cui al seguente prospetto:
| (migliaia di euro) | Valori storici assoggettati a rivalutazione |
Rivalutazione L. n° 576/75 |
Rivalutazione L. n° 72/83 |
Rivalutazione L. n° 408/90 |
Rivalutazione L. n° 413/91 |
Rivalutazioni da fusioni |
Rivalutazione L. n° 342/2000 |
Rivalutazione L. n° 350/2003 |
Rivalutazione L. n° 266/2005 |
Rivalutazione L. n° 185/2008 |
Valori storici non assoggettati a rivalutazione |
Totale al 31.12.2019 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Terreni e fabbricati | 141.459 | 3.086 | 10.202 | 516 | 40.638 | 35.131 | - | - | - | 11.996 | 217.424 | 460.452 |
| Impianti e macchinari |
335.428 | 10.187 | 44.075 | 13.969 | - | 79.103 | 48.105 (2) | 21.970 | 6.500 | - | 740.608 1.299.945 | |
| Attrezzature industriali e commerciali |
368 | 12 | 125 | - | - | 16 | - | - | - | - | 26.531 | 27.052 |
| Altri beni | 344 | 23 | 119 | 93 | - | 27 | - | - | - | - | 20.452 | 21.058 |
| Immobilizzazioni in corso e acconti |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 20.771 | 20.771 |
| Totali | 477.599 | 13.308 | 54.521 | 14.578 | 40.638 | 114.277 | 48.105 | 21.970 | 6.500 | 11.996 | 1.025.786 1.829.278 |
(1) vedi ulteriore commento alla nota 30 del patrimonio netto in merito alla rivalutazione ex legge 266/2005;
(2) di cui 2.767 migliaia di euro di riallineamento fiscale ai sensi del combinato disposto dell'art. 14 legge 342/2000 e della legge 266/2005.
Il totale di 1.829.278 migliaia di euro è comprensivo del costo storico rivalutato degli immobili, impianti e macchinari per 1.764.806 migliaia di euro, degli investimenti immobiliari per 19.538 migliaia di euro, delle attività possedute per la vendita pari a 44.934 migliaia di euro. Si precisa che sono presenti rivalutazioni per 26.205 migliaia di euro eettuate in esercizi precedenti, mediante riduzione dei fondi ammortamento.
18. Partecipazioni in imprese controllate, collegate ed a controllo congiunto
Come sintetizzato nella tabella sottostante, il valore delle partecipazioni ha avuto un incremento netto di 169.303 migliaia di euro rispetto al 31 dicembre 2018.
In data 1 luglio 2019 Buzzi Unicem SpA ha acquisito dal gruppo Heidelberg Cement il 100% delle società Testi Cementi Srl (50.643 migliaia di euro), Arquata Cementi Srl (15.375 migliaia di euro) e Borgo Cementi Srl (10.144 migliaia di euro), successivamente sono stati versati in conto capitale 2.100 migliaia di euro ad Arquata Cementi Srl e 1.850 migliaia di euro a Borgo Cementi Srl.
E' stato inoltre eettuato versamento in conto capitale alla controllata Calcestruzzi Zillo SpA (2.000 migliaia di euro).
Nel mese di dicembre infine è stata realizzata la fusione inversa della società controllata Aspdinpar Participações Ltda nella società a controllo congiunto indiretto BCPAR SA.
Pertanto il valore contabile della società controllata al 100%, che nel corso del 2019 ha subito un incremento di 155.326 migliaia di euro a seguito della conversione del finanziamento intercompany in capitale, è stato trasferito sul 50% della società a controllo congiunto incorporante.
La partecipazione in Ecotrade SpA è stata riclassificata tra le "Attività possedute per la vendita", in base alla sottoscrizione di un accordo per la cessione avvenuta nel mese di febbraio 2020.
| (migliaia di euro) | 2019 | 2018 | |
|---|---|---|---|
| Inizio esercizio | 2.277.415 | 2.372.166 | |
| Apporto da fusione | - | 102.329 | |
| Incrementi, decrementi da fusione | - | (175.440) | |
| Acquisizioni e sottoscrizioni (inclusi oneri accessori e tasse) | 236.111 | 49.029 | |
| Svalutazioni, rivalutazioni, ripristini di valore | (66.808) | (70.669) | |
| Fine esercizio | 2.446.718 | 2.277.415 |
In presenza di indicatori di impairment, il valore contabile delle partecipazioni è stato sottoposto a verifica per riduzione durevole di valore. Nel determinare il valore d'uso la società ha stimato la quota attualizzata dei flussi finanziari futuri. In certi casi, nel determinare i valori, si è tenuto conto anche del valore delle cave e di alcuni cespiti immobiliari di proprietà.
Dal confronto tra il valore recuperabile così ottenuto ed il valore contabile, non sono emerse indicazioni che tali attività possano aver subito una perdita durevole di valore, ad eccezione delle partecipazioni in Testi Cementi Srl, Borgo Cementi Srl e Arquata Cementi Srl e della partecipazione in Calcestruzzi Zillo SpA, per le quali il valore recuperabile ottenuto con il metodo dei flussi attesi è risultato inferiore al valore di libro; si è proceduto pertanto ad una svalutazione rispettivamente di 37.051 migliaia di euro, 11.635 migliaia di euro, 15.021 migliaia di euro e 3.101 migliaia di euro.
Inoltre è stata condotta un'analisi di sensitività sul valore recuperabile delle altre partecipazioni al fine di verificare gli eetti di eventuali cambiamenti, ragionevolmente possibili, nelle principali ipotesi. In particolare si è ragionato su variazioni nel costo del denaro (e conseguentemente tasso di attualizzazione WACC) e del flusso di cassa operativo netto. Si può in generale aermare che solo con una riduzione dei flussi di cassa significativa o con un incremento del tasso di attualizzazione di alcuni punti percentuali il valore recuperabile risulterebbe inferiore al valore contabile alla data di bilancio, pur in presenza di alcune partecipazioni più sensibili al cambiamento delle suddette ipotesi.
In dettaglio, con l'evidenza delle variazioni avvenute nell'esercizio 2019, le partecipazioni risultano essere le seguenti:
| (migliaia di euro) | Valore netto al 31.12.2018 |
Acquisizioni/ Trasferimenti |
Ripristini di valore (Svalutazioni) |
Valore netto al 31.12.2019 |
% di possesso |
|---|---|---|---|---|---|
| Partecipazioni in: | |||||
| Società controllate | |||||
| Unical SpA Casale Monferrato AL (IT) |
97.400 | - | - | 97.400 | 100,00 |
| DyckerhoŸ GmbH Wiesbaden (DE) |
1.843.564 | - | - | 1.843.564 | 100,00 |
| Buzzi Unicem International S.à r.l. Luxembourg (LU) |
191.491 | - | - | 191.491 | 100,00 |
| Calcestruzzi Zillo SpA Casale Monferrato AL (IT) |
2.983 | 2.000 | (3.101) | 1.882 | 100,00 |
| Arquata Cementi Srl Casale Monferrato AL (IT) |
- | 17.475 | (15.021) | 2.454 | 100,00 |
| Borgo Cementi Srl Casale Monferrato AL (IT) |
- | 11.994 | (11.635) | 359 | 100,00 |
| Testi Cementi Srl Casale Monferrato AL (IT) |
- | 50.643 | (37.051) | 13.592 | 100,00 |
| Aspdinpar Participações Ltda São Paulo (BR) |
10.447 | (10.447) | - | - | - |
| Serenergy Srl Casale Monferrato AL (IT) |
38 | - | - | 38 | 100,00 |
| Buzzi Unicem Algérie S.à r.l. El Mohammadia - Algeri (DZ) |
- | - | - | - | 70,00 |
| Totale società controllate | 2.145.923 | 71.665 | (66.808) | 2.150.780 | |
| Società a controllo congiunto | |||||
| BCPAR SA São Paulo (BR) |
- | 165.824 | - | 165.824 | 50,00 |
| Cementi Moccia SpA Napoli (IT) |
1 | - | - | 1 | 50,00 |
| Ecotrade SpA Genova (IT) |
1.378 | (1.378) | - | - | - |
| Totale società a controllo congiunto | 1.379 | 164.446 | - | 165.825 | |
| Società collegate | |||||
| Société des Ciments de Sour El Ghozlane EPE SpA Sour El Ghozlane (DZ) |
50.000 | - | - | 50.000 | 35,00 |
| Société des Ciments de Hadjar Soud EPE SpA Azzaba (DZ) |
45.455 | - | - | 45.455 | 35,00 |
| Salonit Anhovo Gradbeni Materiali d.d. Anhovo (SI) |
23.113 | - | - | 23.113 | 25,00 |
| w&p Cementi SpA San Vito al Tagliamento PN (IT) |
2.886 | - | - | 2.886 | 25,00 |
| Laterlite SpA Solignano PR (IT) |
7.500 | - | - | 7.500 | 33,00 |
| Premix SpA Melilli SR (IT) |
1.159 | - | - | 1.159 | 40,00 |
| Totale società collegate | 130.113 | - | - | 130.113 | |
| Totale società controllate, collegate ed a controllo congiunto |
2.277.415 | 236.111 | (66.808) | 2.446.718 |
Elenco delle partecipazioni con le informazioni integrative richieste dalla CONSOB (comunicazione n° DEM/6064293 del 28 luglio 2006):
| Denominazione e sede sociale | Capitale | Risultato d'esercizio |
Patrimonio netto |
% di possesso | Numero azioni/quote |
Valore contabile |
|---|---|---|---|---|---|---|
| (euro) | ||||||
| Società controllate | ||||||
| Unical SpA | ||||||
| Casale Monferrato (AL) | ||||||
| Al 31.12.2018 | 130.235.000 | (24.143.385) | 101.441.100 | 100,00 | 260.470.000 | 97.400.000 |
| Al 31.12.2019 | 130.235.000 | (9.550.042) | 91.866.759 | 100,00 | 260.470.000 | 97.400.000 |
| Dyckerho› GmbH | ||||||
| Wiesbaden (DE) | ||||||
| Al 31.12.2018 | 105.639.816 | 50.383.050 | 1.556.362.578 | 100,00 | - | 1.843.564.084 |
| Al 31.12.2019 | 105.639.816 (151.049.774) 1.365.812.804 | 100,00 | - 1.843.564.084 | |||
| Testi Cementi Srl | ||||||
| Casale Monferrato (AL) | ||||||
| Al 31.12.2019 | 1.000.000 | (5.120.046) | 13.592.859 | 100,00 | - | 13.592.860 |
| Arquata Cementi Srl | ||||||
| Casale Monferrato (AL) | ||||||
| Al 31.12.2019 | 100.000 | (1.588.481) | 2.497.812 | 100,00 | - | 2.453.824 |
| Borgo Cementi Srl | ||||||
| Casale Monferrato (AL) | ||||||
| Al 31.12.2019 | 50.000 | (1.713.775) | 358.280 | 100,00 | - | 358.280 |
| Calcestruzzi Zillo SpA | ||||||
| Casale Monferrato (AL) | ||||||
| Al 31.12.2018 | 4.004.676 | (3.987.429) | 2.017.428 | 100,00 | 308.052 | 2.982.934 |
| Al 31.12.2019 | 4.004.676 | (2.313.220) | 1.881.075 | 100,00 | 308.052 | 1.881.074 |
| Buzzi Unicem International S.à r.l. | ||||||
| Luxembourg (LU) | ||||||
| Al 31.12.2018 | 37.529.900 | 112.967.742 | 193.140.288 | 100,00 | 1.501.196 | 191.490.677 |
Al 31.12.2019 - - - 100,00 1.501.196 191.490.677
Per le partecipazioni delle principali società collegate ed a controllo congiunto vengono fornite le seguenti informazioni sull'esercizio 2018:
| (migliaia di euro) | Totale attività |
Totale passività |
Ricavi | Risultato d'esercizio |
|---|---|---|---|---|
| 2018 | ||||
| Cementi Moccia SpA | 24.998 | 18.618 | 15.741 | 2.708 |
| Société des Ciments de Sour El Ghozlane EPE SpA | 107.023 | 18.140 | 47.689 | 12.298 |
| Société des Ciments de Hadjar Soud EPE SpA | 124.272 | 16.658 | 43.287 | 10.385 |
| Salonit Anhovo Gradbeni Materiali d.d. | 138.297 | 32.561 | 67.142 | 15.116 |
| w&p Cementi SpA | 35.937 | 12.751 | 29.200 | 959 |
| Laterlite SpA | 79.428 | 29.068 | 56.772 | 4.373 |
| Premix SpA | 5.178 | 1.604 | 3.842 | (172) |
19. Partecipazioni in altre imprese
| (migliaia di euro) | 2019 | 2018 |
|---|---|---|
| Inizio esercizio | 4.251 | 3.123 |
| Apporto da fusione | - | 1.128 |
| Decrementi da fusione | - | - |
| Acquisizioni e sottoscrizioni | 3.637 | 5 |
| Svalutazioni, rivalutazioni, ripristini di valore | (753) | (5) |
| Fine esercizio | 7.135 | 4.251 |
Nel corso dell'esercizio è stato sottoscritto l'aumento di capitale sociale di Energy for Growth Scarl (3.632 migliaia di euro) e della A.S. Junior Libertas Pallacanestro S.s.d. a r.l. (5 migliaia di euro), successivamente le partecipazioni sono state svalutate rispettivamente per 748 migliaia di euro e 5 migliaia di euro.
L'elenco delle partecipazioni in altre imprese al 31 dicembre 2019 è il seguente:
| (migliaia di euro) | Valore netto al 31.12.2018 |
Acquisizioni/ Trasferimenti |
Ripristini di valore (svalutazioni) |
Valore netto al 31.12.2019 |
% di possesso |
|---|---|---|---|---|---|
| Partecipazioni in: | |||||
| CIPA Priolo SR (IT) |
66 | - | - | 66 | 5,00 |
| A.S. Junior Libertas Pallacanestro S.s.d. a r.l. Casale Monferrato AL (IT) |
5 | 5 | (5) | 5 | 7,00 |
| Tassullo SpA in procedura concorsuale (1) Ville d'Anaunia TN (IT) |
- | - | - | - | 2,00 |
| Energy for Growth Società Consortile a r.l. Milano (IT) |
4.180 | 3.632 | (748) | 7.064 | 12,00 |
| Totale altre imprese | 4.251 | 3.637 | (753) | 7.135 |
(1) Il valore della partecipazione Tassullo SpA in procedura concorsuale è di 1 euro.
20. Crediti ed altre attività non correnti
La seguente tabella riassume le principali categorie di crediti non correnti:
| (migliaia di euro) | 2019 | 2018 |
|---|---|---|
| Crediti tributari | 839 | 374 |
| Crediti finanziari non correnti | 400 | 1.348 |
| Crediti verso dipendenti | 266 | 339 |
| Crediti per depositi cauzionali attivi | 215 | 192 |
| Crediti verso imprese controllate | 3 | 36 |
| Crediti per acquisto partecipazione | - | 1.317 |
| Altri crediti | 69 | 71 |
| Totale | 1.792 | 3.677 |
La voce diminuisce di 1.885 migliaia di euro; il saldo ha scadenza superiore ai 12 mesi.
I "Crediti finanziari non correnti" sono costituiti da finanziamenti fruttiferi a Calcestruzzi Zillo SpA esigibili oltre i 12 mesi e diminuiscono di 948 migliaia di euro per riclassifica tra i "Crediti finanziari correnti".
I "Crediti per acquisto partecipazione" diminuiscono di 1.317 migliaia di euro a seguito di riclassifica tra gli "Altri crediti correnti".
L'esposizione massima al rischio di credito alla data di bilancio dei crediti è costituita dal valore contabile delle voci rappresentative del fair value.
21. Rimanenze
| (migliaia di euro) | 2019 | 2018 |
|---|---|---|
| Materie prime, sussidiarie e di consumo | 56.982 | 66.062 |
| Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati | 27.382 | 22.430 |
| Prodotti finiti e merci | 8.592 | 9.189 |
| Totale | 92.956 | 97.681 |
Le consistenze di materie prime sussidiarie e di consumo diminuiscono per 9.080 migliaia di euro e quelle di prodotti finiti e merci per 597 migliaia di euro mentre le scorte di semilavorati e prodotti in corso di lavorazione aumentano per 4.952 migliaia di euro. I valori tengono conto delle relative svalutazioni.
Incrementi e decrementi delle varie categorie sono determinati dal normale avvicendamento dei fattori produttivi, in linea con l'andamento ed i ritmi di produzione e di vendita.
L'ammontare è al netto del fondo obsolescenza per totali 7.747 migliaia di euro (7.501 migliaia nell'esercizio precedente); il fondo è riferibile alla categoria ricambi, compresi nella voce "Materie prime, sussidiarie e di consumo".
L'incremento dell'anno del fondo svalutazione è stato pari a 246 migliaia di euro, ed è dovuto ad accantonamenti per svalutazioni di ricambi per 524 migliaia di euro, parzialmente compensato dall'utilizzo di 278 migliaia di euro.
22. Crediti commerciali
| (migliaia di euro) | 2019 | 2018 |
|---|---|---|
| Crediti commerciali | 94.678 | 88.765 |
| (Fondo svalutazione crediti) | (4.271) | (3.335) |
| Crediti commerciali, netto | 90.407 | 85.430 |
| Altri crediti commerciali: | ||
| - verso imprese controllate | 12.822 | 15.892 |
| - (Fondo svalutazione crediti v/imprese controllate) | (128) | (128) |
| - verso imprese controllate, netto | 12.694 | 15.764 |
| - verso imprese collegate | 4.853 | 5.222 |
| - verso controllanti | 54 | 27 |
| Totale | 108.008 | 106.443 |
La variazione in aumento della voce è pari a 1.565 migliaia di euro. I crediti commerciali non sono fruttiferi e hanno generalmente scadenza compresa tra 30 e 120 giorni.
Il saldo dei crediti commerciali è così composto:
| (migliaia di euro) | 2019 | 2018 |
|---|---|---|
| Crediti commerciali non scaduti | 93.983 | 89.656 |
| Crediti commerciali scaduti non in contenzioso | 15.749 | 16.723 |
| Crediti commerciali in contenzioso | 2.547 | 3.399 |
| A dedurre: Fondo svalutazione crediti | (4.271) | (3.335) |
| Totale | 108.008 | 106.443 |
Nella seguente tabella è presentata la movimentazione del Fondo svalutazione crediti:
| (migliaia di euro) | 2019 | 2018 |
|---|---|---|
| Inizio esercizio | 3.335 | 6.271 |
| (Utilizzi) | (823) | (2.781) |
| Accantonamenti (rilasci) | 1.759 | (155) |
| Fine esercizio | 4.271 | 3.335 |
I crediti commerciali svalutati riguardano principalmente clienti con una situazione di diicoltà finanziaria, per i quali è previsto un parziale recupero.
L'informazione circa l'esposizione al rischio di credito si trova nella nota 3.1.
23. Altri crediti
| (migliaia di euro) | 2019 | 2018 |
|---|---|---|
| Crediti finanziari correnti | 25.563 | 167.734 |
| Crediti per imposte sul reddito | 14.830 | 16.496 |
| Altri crediti | 3.838 | 18.067 |
| Totale | 44.231 | 202.297 |
Crediti finanziari correnti
| (migliaia di euro) | Valore al 31.12.2018 |
Incrementi/ Riclassifiche |
Rimborsi/ Riclassifiche |
Valore netto al 31.12.2019 |
|---|---|---|---|---|
| Unical SpA | 13.618 | 1.373 | - | 14.991 |
| Calcestruzzi Zillo SpA | 5.118 | 1.298 | - | 6.416 |
| Arquata Cementi Srl | - | 2.252 | - | 2.252 |
| Borgo Cementi Srl | - | 501 | - | 501 |
| Testi Cementi Srl | - | 1.403 | - | 1.403 |
| Aspdinpar Participações Ltda | 148.923 | 6.403 | (155.326) | - |
| DyckerhoŸ GmbH | 75 | - | (75) | - |
| Totale | 167.734 | 13.230 | (155.401) | 25.563 |
La voce si decrementa di 142.171 migliaia di euro. La variazione principale è costituita dalla conversione del finanziamento infruttifero alla società controllata Aspdinpar Participações Ltda in finanziamento in conto capitale. L'importo residuo è costituito da finanziamenti fruttiferi a Calcestruzzi Zillo SpA per 6.416 migliaia di euro, ad Arquata Cementi Srl per 2.252 migliaia di euro, a Borgo Cementi Srl per 501 migliaia di euro, a Testi Cementi Srl per 1.403 migliaia di euro e del finanziamento sotto forma di "cash pooling" verso Unical SpA per 14.991 migliaia di euro.
Crediti per imposte sul reddito
| (migliaia di euro) | 2019 | 2018 |
|---|---|---|
| Crediti verso Fimedi SpA (consolidato fiscale) | 13.746 | 14.933 |
| Crediti per IRAP | 496 | 934 |
| Crediti per IRES | 588 | 118 |
| Crediti per C.F.C.W.L. | - | 511 |
| Totale | 14.830 | 16.496 |
Si ritiene che il valore contabile dei crediti per imposte sul reddito approssimi il relativo fair value.
Altri crediti
| (migliaia di euro) | 2019 | 2018 |
|---|---|---|
| Crediti tributari | 4 | 8 |
| Crediti verso istituti previdenziali | 40 | 26 |
| Crediti verso dipendenti | 157 | 105 |
| Altri ratei e risconti attivi | 1.044 | 1.132 |
| Crediti verso enti pubblici | - | 13.100 |
| Crediti per acquisto partecipazione | - | 1.818 |
| Crediti verso altri | 2.593 | 1.878 |
| Totale | 3.838 | 18.067 |
Nel corso dell'esercizio è stato incassato il credito verso Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali (ente pubblico) per 13.474 migliaia di euro (a fronte di accertamenti per 13.100 migliaia di euro eettuati in esercizi precedenti).
I "Crediti per acquisto partecipazione", riguardavano importi dovuti dal precedente azionista di maggioranza di Cementizillo sulla base delle garanzie contrattuali previste nell'accordo di compravendita delle azioni. Il saldo è stato azzerato in parte a seguito di incasso ed in parte a seguito dell'accordo transattivo avvenuto nel corso dell'esercizio.
L'esposizione massima al rischio di credito alla data di bilancio degli altri crediti è costituita dal valore contabile delle voci che sono ritenute in linea con il loro valore equo.
Nessuna delle voci di dettaglio esposte è stata svalutata nel corso degli esercizi 2019 e 2018.
24. Disponibilità liquide
| (migliaia di euro) | 2019 | 2018 |
|---|---|---|
| Conti correnti bancari | 243.274 | 121.809 |
| Cassa | 9 | 8 |
| Totale | 243.283 | 121.817 |
La variazione della voce è positiva per 121.466 migliaia di euro, il tasso di interesse medio ponderato sui conti correnti è dello 0,277%. I valori esposti si riferiscono a saldi di conti correnti bancari in euro ed in dollari rimborsabili a vista. Si ritiene che il valore delle disponibilità e mezzi equivalenti sia allineato al loro fair value alla data.
Il rischio di credito correlato alle disponibilità liquide e mezzi equivalenti è da ritenersi limitato in quanto le controparti sono rappresentate da primarie istituzioni bancarie nazionali ed internazionali.
25. Attività possedute per la vendita
Il saldo della voce pari a 3.045 migliaia di euro è costituito principalmente da alcuni impianti e macchinari dello stabilimento inattivo di Travesio, il cui valore è stato riallineato al prezzo di vendita a seguito di un nuovo accordo per la cessione (1.235 migliaia di euro, rispetto a 900 migliaia nel 2018), da terreni per 433 migliaia di euro e dalla riclassifica della partecipazione in Ecotrade SpA per 1.377 migliaia di euro.
26. Capitale sociale
Il capitale sociale di Buzzi Unicem SpA è ripartito come segue:
| (numero di azioni) | 2019 | 2018 |
|---|---|---|
| Azioni emesse ed interamente versate | ||
| - Azioni ordinarie | 165.349.149 | 165.349.149 |
| - Azioni di risparmio | 40.711.949 | 40.711.949 |
| 206.061.098 | 206.061.098 | |
| Capitale sociale (migliaia di euro) | 123.637 | 123.637 |
Tutte le categorie di azioni hanno un valore nominale pari a euro 0,60 ciascuna.
Ogni azione ordinaria dà diritto ad un voto, senza alcuna limitazione. Le azioni di risparmio che sono prive del diritto di voto possono essere nominative o al portatore, secondo il desiderio dell'azionista.
Non è necessaria alcuna destinazione alla riserva legale, in quanto ha raggiunto il 20% del Capitale sociale.
Alle azioni di risparmio spetta un dividendo preferenziale pari al 5% del valore nominale ed un dividendo complessivo uguale a quello dell'azione ordinaria aumentato di un ammontare corrispondente al 4% del valore nominale. In caso di mancata distribuzione il diritto al dividendo preferenziale è cumulabile su due anni seguenti.
In caso di esclusione dalle negoziazioni di borsa delle azioni di risparmio, le stesse saranno trasformate in azioni privilegiate, mantenendo i medesimi diritti patrimoniali, con caratteristiche e modalità da determinarsi tramite delibera dell'assemblea straordinaria entro tre mesi dall'esclusione.
In caso di esclusione dalle negoziazioni di borsa delle azioni ordinarie, la maggiorazione del dividendo spettante alle azioni di risparmio rispetto alle azioni ordinarie sarà automaticamente aumentata al 4,5% del valore nominale.
Il numero di azioni in circolazione a fine esercizio risulta essere il seguente:
| (numero di azioni) | Ordinarie | di Risparmio | Totale |
|---|---|---|---|
| Azioni emesse | 165.349.149 | 40.711.949 | 206.061.098 |
| Meno: Azioni proprie | - | (29.290) | (29.290) |
| Azioni in circolazione a fine esercizio | 165.349.149 | 40.682.659 | 206.031.808 |
Nel corso dell'esercizio 2019 tutte le n. 7.050.000 azioni proprie ordinarie detenute sono state utilizzate a servizio della conversione del prestito obbligazionario "Buzzi Unicem € 220.000.000 1,375% Equity-Linked Bonds due 2019".
27. Sovrapprezzo delle azioni
La riserva al 31 dicembre 2019 ammonta a 458.696 migliaia di euro ed è invariata rispetto allo scorso esercizio.
28. Altre riserve
La voce include riserve di varia natura che sono elencate nella tabella che segue:
| (migliaia di euro) | 2019 | 2018 |
|---|---|---|
| Riserve di rivalutazione | 88.287 | 88.287 |
| Avanzo di fusione | 247.530 | 247.530 |
| Altre riserve | 82.614 | 93.519 |
| Totale | 418.431 | 429.336 |
In seguito a delibera dell'assemblea del 9 maggio 2019, con prelievo da utile dell'esercizio si sono incrementate la riserva art. 6 comma 1 lettera a) D.Lgs. 38/2005 (pari a 4.600 migliaia di euro) di 568 migliaia di euro, corrispondente alle plusvalenze iscritte nel conto economico in relazione alla voce rimanenze, al netto del relativo onere fiscale mentre la riserva art. 2426 n. 8 bis c.c. (pari a 13 migliaia di euro) si decrementa di 11.473 migliaia di euro al fine di adeguarla agli utili netti su cambi imputati a conto economico e non ancora realizzati al 31 dicembre 2018.
29. Utili portati a nuovo
La voce comprende gli utili portati a nuovo per 530.984 migliaia di euro, la riserva legale pari a 30.132 migliaia di euro e la riserva OCI da benefici a dipendenti negativa per 811 migliaia di euro.
La riserva di utili portati a nuovo si è incrementata principalmente a fronte:
- destinazione dell'utile di esercizio 2018 per 70.746 migliaia di euro;
- della riduzione della riserva art. 2426 n. 8 bis c.c. per 11.473 migliaia di euro;
e si è decrementata principalmente a fronte:
• dierenza negativa di 6.390 migliaia di euro tra il valore di conversione ed il valore medio di carico delle n. 7.050.000 azioni proprie utilizzate a servizio della conversione del prestito obbligazionario "Buzzi Unicem € 220.000.000 1,375% Equity-Linked Bonds due 2019".
Le variazioni degli utili generatesi a seguito delle valutazioni attuariali sulle passività per benefici ai dipendenti, al netto delle relative imposte dierite, hanno comportato nel 2019 un decremento della voce utili portati a nuovo pari a circa 12 migliaia di euro.
Il dettaglio analitico delle voci di patrimonio netto, con specificazione della loro origine, possibilità di utilizzazione e distribuibilità, nonché della loro avvenuta utilizzazione nei precedenti esercizi, richiesta dall'art. 2427 del c.c. al numero 7/bis, è di seguito riportato.
30. Patrimonio netto al 31.12.2019 (Prospetto art. 2427 n° 7 bis c.c.)
| Possibilità di utilizzazione (*) |
Quota disponibile | Riepilogo delle utilizzazioni e›ettuate nei tre esercizi precedenti |
|||
|---|---|---|---|---|---|
| (euro) Voci del patrimonio netto Natura/Descrizione |
Importo | Per copertura perdite |
Per altre ragioni | ||
| Capitale sociale | 123.636.659 | - | - | - | - |
| dedotta: Riserva per annullo azioni proprie | (373.066) | - | - | - | - |
| - Riserva sovrapprezzo azioni | 458.696.023 | A,B,C | 458.696.023 | - | - |
| - Riserva di rivalutazione | 88.286.524 | A,B,C | 88.286.524 | - | - |
| - Altre riserve: | |||||
| • Riserva contributi in conto capitale | 34.331.897 | A,B,C | 34.331.897 | - | - |
| • Avanzo di fusione (1) | 189.167.437 | A,B,C | 189.167.437 | - | - |
| Riserve di utili: | |||||
| - Riserva legale | 30.132.378 | B | - | - | - |
| - Altre riserve: | |||||
| • Riserva plusvalenze legge 576/1975 e legge 904/1977 |
25.913.087 | A, B, C | 25.913.087 | - | - |
| • Riserva plusvalenze legge 169/1983 | 9.915.972 | A, B, C | 9.915.972 | - | - |
| • Riserva D.Lgs. 124/1993 | 37.437 | A, B, C | 37.437 | - | - |
| • Riserva legge 388/2000 | 2.500.000 | A, B, C | 2.500.000 | - | - |
| • Riserva art. 2426 n. 8 bis c.c. | 12.759 | B | - | - | - |
| • Riserva art. 6 comma 1 lettera a) del D.Lgs. 38/2005 |
4.600.894 | B | - | - | - |
| • Riserva art. 7 comma 7 del D.Lgs. 38/2005 |
5.301.901 | B | - | - | - |
| • Avanzo di fusione | 58.362.605 | A, B, C | 58.362.605 | - | - |
| • Riserva OCI da benefici a dipendenti |
(811.247) | - | - | - | - |
| - Utili portati a nuovo (2) | 530.983.528 | A, B, C | 530.983.528 | 36.564.204 | 10.276.590 |
| Totale | 1.560.694.788 | 1.398.194.510 | 36.564.204 | 10.276.590 | |
| - Quota non distribuibile | - |
- Residua quota distribuibile 1.398.194.510
(1) L'Avanzo di fusione risulta qualificabile fiscalmente come riserva di utili per un ammontare di euro 31.640.742.
(2) Utili portati a nuovo che non comprendono il risultato d'esercizio.
* LEGENDA: A: per aumento capitale; B: per copertura perdite; C: per distribuzione ai soci.
Il capitale sociale è fiscalmente in sospensione d'imposta per 76.719 migliaia di euro, per eetto degli aumenti gratuiti di capitale sociale di precedenti esercizi, operati mediante utilizzo di riserve in sospensione d'imposta.
Le riserve, in sospensione d'imposta, che in caso di distribuzione concorrono a formare il reddito imponibile della società ammontano a 158.486 migliaia di euro e sono state iscritte al lordo dell'eetto fiscale latente in quanto non se ne prevede la distribuzione:
| Riserva di rivalutazione Leggi 1952 ed anteriori | 713 | |
|---|---|---|
| Riserva di rivalutazione Legge 19 marzo 1983 n. 72 | 28.208 | |
| Riserva di rivalutazione Legge 30 dicembre 1991 n. 413 | 31.277 | |
| Riserva di rivalutazione Legge 21 novembre 2000 n. 342 | 25.322 | |
| Riserva di rivalutazione Legge 23 dicembre 2005 n. 266 | 2.767 | |
| 88.287 | ||
| Riserva contributi in conto capitale Legge 488/92 | 10.791 | |
| Riserva contributi in conto capitale per il mezzogiorno Legge 64/86 e precedenti | 10.088 | |
| Riserva contributi in conto capitale art. 1 Legge 399/82 | 31 | |
| Riserva contributi in conto capitale Legge 308/82 | 3.884 | |
| Riserva contributi in conto capitale Legge 35/95 | 155 | |
| Riserva contributi in conto capitale consorzio sviluppo area industriale Enna | 32 | |
| Riserva contributi in conto capitale Legge 10/1991 | 618 | |
| Riserva contributi progetto Termie | 1.057 | |
| Riserva contributi in conto capitale art. 55 DPR 917/1986 maggior detrazione IVA | 2.718 | |
| Riserva contributi in conto capitale Legge 127/1980 | 38 | |
| Riserva contributi in conto capitale Legge 488/1992 (ex Cementizillo SpA) | 4.906 | |
| Riserva contributi in conto capitale art. 55 Legge 526/1982 (ex Cementi Riva Srl) | 14 | |
| 34.332 | ||
| Riserva plusvalenze da conferimento Legge 904/77 | 25.913 | |
| Riserva D.Lgs. 124/93 | 38 | |
| Riserva plusvalenze Legge 169/83 | 9.916 | |
| Totale riserve in sospensione d'imposta | 158.486 |
Le riserve di rivalutazione distintamente indicate si riferiscono ai beni per i quali, come consentito dai principi contabili, Buzzi Unicem SpA ha deciso di mantenere i valori comprensivi delle rivalutazioni eettuate a seguito di specifiche leggi, con riguardo al loro reale valore economico, iscritte prima della data di transizione agli IFRS in sede di bilancio consolidato. Parimenti è indicata la riserva di rivalutazione ex legge 266/2005 per la quota corrispondente al riconoscimento fiscale dei valori iscritti a bilancio, ai sensi dell'articolo 14 della Legge 342/2000 richiamata da tale norma e mantenuti anche in sede di applicazione dei principi contabili internazionali.
Si ricorda il disposto dell'art. 109 comma 4 lettera b) del DPR n. 917 del 22 dicembre 1986 (TUIR), nel testo in vigore prima delle modifiche apportate dall'articolo 1 comma 33 lettera q) numero 1) della Legge n. 244 del 24 dicembre 2007, secondo il quale, in caso di distribuzione di dividendi, le riserve di patrimonio netto e gli utili d'esercizio concorrono a formare il reddito della società se, e nella misura in cui, l'ammontare delle restanti riserve di patrimonio netto e dei restanti utili d'esercizio portati a nuovo risulti inferiore all'eccedenza degli ammortamenti, delle rettifiche di valore e degli accantonamenti dedotti rispetto a quelli imputati a conto economico, al netto del fondo imposte dierite correlate.
Per la società, la quota di riserve di utili d'esercizio portati a nuovo vincolati fiscalmente a copertura di costi ed oneri ammessi in deduzione soltanto nella dichiarazione dei redditi, al netto delle imposte dierite correlate, ammonta ad euro 10.186.143.
I costi e oneri dedotti solo fiscalmente, che richiedono tale vincolo, sono costituiti da ammortamenti anticipati per complessivi euro 13.442.294, al netto delle relative imposte dierite di competenza pari ad euro 3.256.151.
31. Finanziamenti
| (migliaia di euro) | 2019 | 2018 |
|---|---|---|
| Finanziamenti a lungo termine – non correnti | ||
| - Finanziamenti non assistiti da garanzie reali | 657.718 | 317.244 |
| - Debiti finanziari verso società del gruppo | - | 323.144 |
| - Prestiti obbligazionari non convertibili | 497.042 | 496.173 |
| 1.154.760 | 1.136.561 |
Quota corrente dei finanziamenti a lungo termine
| 311.554 | 311.386 | |
|---|---|---|
| - Debiti finanziari verso società del gruppo | 311.554 | - |
| - Prestiti obbligazionari convertibili | - | 215.646 |
| - Finanziamenti non assistiti da garanzie reali | - | 95.740 |
Finanziamenti a breve termine
| - Finanziamenti non assistiti da garanzie reali | 407 | 635 |
|---|---|---|
| - Debiti finanziari verso società del gruppo | 2.152 | 22.436 |
| - Ratei passivi per interessi | 11.597 | 11.995 |
| 14.156 | 35.066 | |
| Totale | 1.480.470 | 1.483.013 |
Debiti finanziari analizzati per anno di scadenza:
| (migliaia di euro) | 2019 | 2018 |
|---|---|---|
| Entro 6 mesi | 14.156 | 43.526 |
| Tra 6 e 12 mesi | 311.554 | 302.926 |
| Tra 1 e 5 anni | 968.921 | 909.610 |
| Oltre 5 anni | 185.839 | 226.951 |
| Totale | 1.480.470 | 1.483.013 |
I finanziamenti non assistiti da garanzie reali sono costituiti da:
| (migliaia di euro) | Importo | Scadenza |
|---|---|---|
| Finanziamento Landesbank Baden-Wurttemberg stipulato in data 12/09/2017 per un importo di 6.000 migliaia di euro a tasso variabile, valutato al costo ammortizzato |
5.987 | 12.09.2024 |
| Finanziamento Landesbank Baden-Wurttemberg stipulato in data 12/09/2017 per un importo di 9.000 migliaia di euro a tasso variabile, valutato al costo ammortizzato |
8.985 | 12.09.2022 |
| Finanziamento Landesbank Baden-Wurttemberg stipulato in data 12/09/2017 per un importo di 25.000 migliaia di euro a tasso variabile, valutato al costo ammortizzato |
24.940 | 13.09.2027 |
| Finanziamento Landesbank Baden-Wurttemberg stipulato in data 12/09/2017 per un importo di 78.500 migliaia di euro a tasso fisso, valutato al costo ammortizzato |
78.334 | 12.09.2024 |
| Finanziamento Landesbank Baden-Wurttemberg stipulato in data 12/09/2017 per un importo di 81.500 migliaia di euro a tasso fisso, valutato al costo ammortizzato |
81.363 | 12.09.2022 |
| Finanziamento Unicredit Bank AG stipulato in data 31/07/2018 per un importo di 135.000 migliaia di USD a tasso fisso, valutato al costo ammortizzato |
120.020 | 31.07.2025 |
| Finanziamento Mediobanca stipulato in data 05/06/2019 per un importo di 50.000 migliaia di euro a tasso fisso, valutato al costo ammortizzato |
49.867 | 03.06.2024 |
| Finanziamento Landesbank Hessen-Thuringen Girozentrale stipulato in data 14/08/2019 per un importo di 1.000 migliaia di euro a tasso fisso, valutato al costo ammortizzato |
997 | 14.08.2029 |
| Finanziamento Landesbank Hessen-Thuringen Girozentrale stipulato in data 14/08/2019 per un importo di 16.000 migliaia di euro a tasso fisso, valutato al costo ammortizzato |
15.953 | 14.08.2026 |
| Finanziamento Landesbank Hessen-Thuringen Girozentrale stipulato in data 14/08/2019 per un importo di 24.000 migliaia di euro a tasso variabile, valutato al costo ammortizzato |
23.929 | 14.08.2026 |
| Finanziamento Landesbank Hessen-Thuringen Girozentrale stipulato in data 14/08/2019 per un importo di 35.000 migliaia di euro a tasso variabile, valutato al costo ammortizzato |
34.899 | 14.08.2024 |
| Finanziamento Landesbank Hessen-Thuringen Girozentrale stipulato in data 14/08/2019 per un importo di 124.000 migliaia di euro a tasso fisso, valutato al costo ammortizzato |
123.644 | 14.08.2024 |
| Finanziamento Bank of America Merrill Lynch International Designated Activity Company stipulato in data 16/10/2019 per un importo di 100.000 migliaia di USD a tasso variabile, valutato al costo ammortizzato |
88.800 | 16.10.2023 |
| Totale | 657.718 |
Nel corso dell'esercizio sono stati stipulati nuovi finanziamenti non assistiti da garanzie reali per un importo complessivo di 338.089 migliaia di euro, valutati al costo ammortizzato.
Le linee di credito non utilizzate, ma committed al 31 dicembre 2019, ammontano a 299.980 migliaia di euro scadenti entro l'esercizio 2020 per 100.000 migliaia di euro e oltre l'esercizio 2020 per 199.980 migliaia di euro.
Prestiti obbligazionari
La voce comprende il prestito obbligazionario "Buzzi Unicem € 500.000.000 - 2,125% Notes due 2023". Le obbligazioni, collocate esclusivamente presso investitori qualificati e quotate presso la Borsa di Lussemburgo, hanno un taglio minimo di euro 100.000 e pagano una cedola annua fissa del 2,125% e saranno rimborsate in unica soluzione il 28 aprile 2023. Tale prestito è valutato al costo ammortizzato, corrispondente ad un tasso di interesse eettivo del 2,312% ed è iscritto in bilancio per un importo pari a 497.042 migliaia di euro.
Nel corso dell'esercizio è stato rimborsato il prestito obbligazionario "Buzzi Unicem € 220.000.000 1,375% Equity-Linked Bonds due 2019", in parte con l'utilizzo delle 7.050.000 azioni proprie ordinarie detenute dalla società e in parte mediante l'esercizio dell'opzione "cash alternative amount" riservata alla società, come meglio specificato nel capitolo "Eventi di rilievo esercizio 2019" della Relazione sulla gestione.
Debiti finanziari verso società del gruppo
I debiti finanziari verso società del gruppo sono rappresentati da finanziamenti in dollari americani verso Alamo Cement Company per 170.270 migliaia di euro e verso Buzzi Unicem Usa Inc per 143.436 migliaia di euro, dopo parziale rimborso di 9.029 migliaia di euro per entrambi i finanziamenti nel corso del 2019. Gli importi sono comprensivi anche degli interessi maturati.
Durante l'esercizio è stato inoltre rimborsato il finanziamento verso Dyckerho GmbH pari a 20.001 migliaia di euro.
La seguente tabella mostra il valore contabile dei finanziamenti iscritto in bilancio ed il confronto con il loro valore equo.
| 2019 | 2018 | |||
|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | Valore contabile | Valore equo | Valore contabile | Valore equo |
| Finanziamenti a tasso variabile | ||||
| - finanziamenti non assistiti da garanzie reali | 187.948 | 190.193 | 135.637 | 135.257 |
| - debiti finanziari verso società del gruppo | 311.554 | 311.273 | 343.144 | 343.502 |
| Finanziamenti a tasso fisso | ||||
| - prestiti obbligazionari convertibili | - | - | 215.646 | 232.043 |
| - finanziamenti non assistiti da garanzie reali | 470.177 | 490.512 | 277.347 | 284.979 |
| - prestiti obbligazionari non convertibili | 497.042 | 522.605 | 496.173 | 508.095 |
| Totale | 1.466.721 | 1.514.583 | 1.467.947 | 1.503.876 |
Il valore equo è basato sui flussi di cassa attualizzati ai tassi di finanziamento correnti per il gruppo ed è riconducibile al livello 2 della relativa gerarchia.
32. Strumenti finanziari derivati
Il saldo della voce è pari a 1.412 migliaia di euro (10.340 migliaia di euro a fine 2018).
In data 22 novembre 2018, Buzzi Unicem ha sottoscritto un accordo di compravendita volto all'acquisizione del 50% del capitale di BCPAR SA, società di diritto brasiliano attiva nel mercato del cemento (la società possiede due cementerie a ciclo completo dislocate sul territorio brasiliano). Contestualmente all'accordo di compravendita, Buzzi Unicem e Brennand Cimentos hanno sottoscritto un patto parasociale che prevede il controllo congiunto di BCPAR SA nonché il possibile esercizio futuro dei diritti di opzione put e call sul 50% di interessenza ancora detenuta dalla stessa Brennand Cimentos.
Trattandosi di società a controllo congiunto, l'opzione di put e call sul restante 50% rappresenta uno strumento finanziario derivato il cui valore è pari al dierenziale tra il prezzo di esercizio dell'opzione e il valore equo delle quote da acquisire.
Il valore dell'opzione è stato calcolato tenendo conto anche del debito finanziario derivante dal pagamento dell'earn-out a favore delle minoranze.
Al 31 dicembre 2019 il valore dello strumento finanziario derivato, definito come il dierenziale dell'equity value di BCPAR SA e il valore equo dell'interessenza di Brennand Cimentos corrisponde ad una passività di 1.412 migliaia di euro.
Le principali caratteristiche ed il relativo valore di mercato stimato, sono di seguito sintetizzati:
| 2019 | 2018 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore equo | Valore equo | |||||
| (migliaia di euro) | Nozionale | Positivo | Negativo | Nozionale | Positivo | Negativo |
| Derivato call-put acquisizione BCPAR SA |
183.500 | - | (1.412) | - | - | - |
| Opzione cash-settlement bond conv. 2013>2019 |
- | - | - | 220.000 | - | (10.340) |
Nel 2019 a seguito rimborso dell'Equity-Linked Bonds emesso dalla capogruppo, si è estinta l'opzione cash settlement abbinata al prestito obbligazionario stesso, la variazione rispetto al 2018 risulta positiva per 10.340 migliaia di euro ed è stata iscritta a conto economico.
33. Benefici per i dipendenti
La voce include benefici a favore dei dipendenti successivi alla fine del rapporto di lavoro e altri benefici a lungo termine.
Benefici successivi al rapporto di lavoro
Consistono in piani pensionistici, indennità di fine rapporto e altro. La società garantisce benefici successivi al termine del rapporto di lavoro per i propri dipendenti sia direttamente che indirettamente, contribuendo a fondi gestiti esternamente. Le obbligazioni si riferiscono ai dipendenti attivi. I debiti per contributi da versare sono inclusi nella voce altri debiti.
Piani a contribuzione definita
I piani pensione a contribuzione definita per benefici successivi al rapporto di lavoro si riferiscono al trattamento fine rapporto lavoro o TFR per le società con almeno 50 dipendenti, dopo il 31 dicembre 2006.
I costi associati ai piani a contribuzione definita sono imputati insieme agli oneri sociali a conto economico nella voce costi del personale. Da parte della società non esistono ulteriori obblighi oltre al pagamento dei contributi ai piani statali o alle società private di assicurazione.
Piani a benefici definiti
I piani a benefici definiti possono essere non finanziati (unfunded) oppure interamente/parzialmente finanziati (funded) dai contributi versati dall'impresa e, talvolta, dai suoi dipendenti ad una società o fondo giuridicamente distinto dall'impresa che eroga i benefici ai dipendenti.
Il trattamento di fine rapporto (TFR) è considerato un piano a benefici definiti non finanziato. La voce riflette l'obbligazione residua riferita all'indennità riconosciuta in Italia ai dipendenti fino al 31 dicembre 2006 per le società con più di 50 addetti, nel corso della vita lavorativa per le altre società. La valutazione della passività viene aggiornata ogni anno, in conformità alle norme nazionali in materia di lavoro. Il fondo si estingue al momento del pensionamento o delle dimissioni e può essere parzialmente anticipato in casi particolari. Il livello di benefici erogati è correlato alla data di assunzione, alla durata del rapporto di lavoro e al salario percepito. L'obbligazione, che ammonta a 13.033 migliaia di euro (13.868 migliaia di euro nel 2018), ha una durata media ponderata di 9 anni.
Altri benefici a lungo termine
La società riconosce ai propri dipendenti altri benefici a lungo termine, la cui erogazione avviene generalmente al raggiungimento di una determinata anzianità aziendale. In questo caso il valore dell'obbligazione rilevata in bilancio riflette la probabilità che il pagamento venga erogato e la durata per cui tale pagamento sarà eettuato. Tali fondi sono unfunded e la relativa obbligazione viene calcolata su base attuariale con il metodo della proiezione unitaria del credito. Gli utili e perdite attuariali derivanti da questa passività sono rilevati a conto economico.
La tabella sottostante fornisce le principali variazioni avvenute nell'anno:
| Altri benefici per i | ||||
|---|---|---|---|---|
| Fondo trattamento fine | dipendenti | |||
| (migliaia di euro) | rapporto | a lungo termine | Totale | |
| Al 1 gennaio 2018 | 15.315 | 1.313 | 16.628 | |
| Accantonamento | 194 | 105 | 299 | |
| Benefici pagati | (1.211) | (123) | (1.334) | |
| Altre variazioni | (430) | (127) | (557) | |
| Al 31 dicembre 2018 | 13.868 | 1.168 | 15.036 | |
| Accantonamento | 217 | 102 | 319 | |
| Benefici pagati | (1.419) | (135) | (1.554) | |
| Altre variazioni | 367 | 16 | 383 | |
| Al 31 dicembre 2019 | 13.033 | 1.151 | 14.184 |
La movimentazione dell'obbligazione per benefici definiti successivi al rapporto di lavoro è la seguente:
| Trattamento fine rapporto | Altri | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | 2019 | 2018 | 2019 | 2018 | |
| Al 1 gennaio | 13.868 | 15.315 | 1.168 | 1.313 | |
| Incremento per trasferimento | 352 | - | 11 | - | |
| Costo delle prestazioni di lavoro correnti | - | - | 84 | 89 | |
| Costo delle prestazioni di lavoro passate | - | - | - | - | |
| Perdite (utili) da modifiche al piano | - | - | - | - | |
| Altri costi | - | - | - | - | |
| 352 | - | 95 | 89 | ||
| Interessi passivi | 217 | 194 | 18 | 16 | |
| Contributi versati dai dipendenti | - | - | - | - | |
| Perdite (utili) da variazioni demografiche | 2 | - | 1 | (6) | |
| Perdite (utili) da variazioni delle ipotesi finanziarie | 162 | (351) | (7) | (17) | |
| Perdite (utili) da esperienza | (149) | (79) | 11 | (104) | |
| 15 | (430) | 5 | (127) | ||
| Contributi versati dai dipendenti | - | - | - | - | |
| Benefici pagati | (1.419) | (1.211) | (135) | (123) | |
| Altre variazioni | - | - | - | - | |
| Al 31 dicembre | 13.033 | 13.868 | 1.151 | 1.168 |
La tabella seguente riporta lo scadenzario dei pagamenti non attualizzati per i prossimi 10 anni per lo stesso tipo di benefici:
| (migliaia di euro) | Trattamento fine rapporto |
|---|---|
| anno 2020 | 610 |
| anno 2021 | 868 |
| anno 2022 | 785 |
| anno 2023 | 677 |
| anno 2024 | 912 |
| anni 2025 - 2029 | 4.676 |
| Totale | 8.528 |
Oltre alle previsioni sulla mortalità ed il turnover dei dipendenti basati sulle statistiche correnti, i benefici successivi alla cessazione del rapporto di lavoro e gli altri benefici a lungo termine sono calcolati sulla base di un tasso di sconto del 0,77% (1,60% nel 2018).
Il tasso sopraindicato riflette l'attuale periodo economico e/o aspettative realistiche. Il tasso di sconto scelto è quello applicabile per titoli corporate di alta qualità con scadenza corrispondente all'obbligazione per benefici a dipendenti.
L'analisi di sensitività delle obbligazioni per benefici definiti alle variazioni nelle principali previsioni è la seguente:
| (migliaia di euro) | Trattamento fine rapporto |
|---|---|
| Tasso di sconto | |
| - Aumento 1% | (540) |
| - Diminuzione 1% | 566 |
34. Fondi per rischi e oneri
| (migliaia di euro) | Fondo per oneri di ristrutturazione |
Controversie legali e fiscali |
Ripristino cave e rischi ambientali |
Altri fondi | Totale |
|---|---|---|---|---|---|
| Al 31 dicembre 2018 | 384 | 11.926 | 8.719 | 194 | 21.223 |
| Accantonamenti | 225 | 377 | 1.336 | - | 1.938 |
| Utilizzi dell'esercizio | (384) | (1.237) | (875) | (14) | (2.510) |
| Rilascio fondi | - | (332) | - | - | (332) |
| Al 31 dicembre 2019 | 225 | 10.734 | 9.180 | 180 | 20.319 |
Dettaglio per scadenza del totale fondi:
| (migliaia di euro) | 2019 | 2018 |
|---|---|---|
| Non correnti | 10.236 | 9.880 |
| Correnti | 10.083 | 11.343 |
| 20.319 | 21.223 |
Il fondo "Controversie legali e fiscali" di complessive 10.734 migliaia di euro, è principalmente composto dalla somma accantonata di 9.188 migliaia di euro (8.890 migliaia di euro nel 2018) riferita alla sentenza del Tribunale di Francoforte che ha accolto in prima istanza il ricorso intrapreso da alcuni azionisti di minoranza Dyckerho sulla valutazione da adottare per il cosiddetto squeeze-out (nota 44). Compongono inoltre il fondo, accantonamenti eettuati a fronte di vertenze per richieste di maggiore ICI/IMU e per la controversia con l'Unione Europea a seguito del rimborso di contributi da parte di enti previdenziali italiani per un evento alluvionale verificatosi nel 1994.
La voce "Ripristino cave e rischi ambientali" accoglie gli obblighi di risanamento delle aree adibite all'estrazione del materiale grezzo - cave - (5.752 migliaia di euro), i costi per la bonifica delle aree a terra e delle relative acque di falda interessate presso lo stabilimento di Augusta (SR) (3.000 migliaia di euro) di cui vengono dati maggiori dettagli nella nota 44 e i costi da sostenere per la bonifica dello stabilimento di Santarcangelo di Romagna (RN) (428 migliaia di euro).
35. Attività e Passività fiscali dierite
Le dierenze temporanee e le compensazioni fiscali che generano imposte dierite attive e passive sono così analizzabili:
| (migliaia di euro) | Valore al 31.12.2019 | Valore al 31.12.2018 | |
|---|---|---|---|
| Attività fiscali diŸerite relative a: | |||
| - Fondo svalutazione cespiti | 6.038 | 4.875 | |
| - Fondo rischi ed oneri | 3.456 | 3.351 | |
| - Svalutazione crediti | 1.097 | 861 | |
| - Finanziamenti a lungo termine | 3.525 | 4.319 | |
| - Immobili, impianti e macchinari | 33 | 33 | |
| - Interessi passivi esercizi precedenti | 7.549 | 7.549 | |
| - Altre imposte anticipate | 2.181 | 2.167 | |
| - Benefici a dipendenti | 503 | 488 | |
| - Perdite esercizi precedenti | 16.219 | 18.019 | |
| - Totale attività fiscali di›erite | 40.601 | 41.662 | |
| Passività fiscali diŸerite relative a: | |||
| - Ammortamenti anticipati | (3.226) | (4.318) | |
| - Immobili, impianti e macchinari | (13.638) | (15.739) | |
| - DiŸerenza magazzino LIFO/MEDIO | (3.128) | (3.099) | |
| - Tassazione diŸerita plusvalenze | - | (70) | |
| - Attività finanziarie | (1.842) | (4.223) | |
| - Altre imposte diŸerite | (6.835) | (6.858) | |
| Totale passività fiscali di›erite | (28.669) | (34.307) | |
| Saldo attività fiscali di›erite, nette | 11.932 | 7.355 |
| (migliaia di euro) | Valore al 31.12.2019 |
Rientri 2020 |
Rientri 2021 |
Rientri 2022 |
Rientri 2023 |
Rientri 2024 |
Rientri Oltre |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività fiscali diŸerite relative a: | |||||||
| - Fondo svalutazione cespiti | 6.038 | - | - | - | - | - | 6.038 |
| - Fondo rischi ed oneri | 3.456 | 28 | 28 | 28 | 28 | 28 | 3.316 |
| - Svalutazione crediti | 1.097 | 72 | 72 | 72 | 72 | 72 | 737 |
| - Finanziamenti a lungo termine | 3.525 | 1.553 | - | - | - | - | 1.972 |
| - Immobili, impianti e macchinari | 33 | - | - | - | - | - | 33 |
| - Interessi passivi esercizi precedenti | 7.549 | - | - | - | - | - | 7.549 |
| - Altre imposte anticipate | 2.181 | 216 | - | - | - | - | 1.965 |
| - Benefici a dipendenti | 503 | - | - | - | - | - | 503 |
| - Perdite esercizi precedenti | 16.219 | - | - | - | - | - | 16.219 |
| - Perdita d'esercizio | - | - | - | - | - | - | - |
| Totale attività fiscali di›erite | 40.601 | 1.869 | 100 | 100 | 100 | 100 | 38.332 |
| Passività fiscali diŸerite relative a: | |||||||
| - Ammortamenti anticipati | (3.226) | (1.469) | (1.469) | (288) | - | - | - |
| - Benefici a dipendenti | (4) | (4) | - | - | - | - | - |
| - Immobili, impianti e macchinari | (13.638) | (2.101) | (2.101) | (2.101) | (2.101) | (2.101) | (3.133) |
| - DiŸerenza magazzino LIFO/MEDIO | (3.128) | (224) | (224) | (224) | (223) | (223) | (2.010) |
| - Tassazione diŸerita plusvalenze | - | - | - | - | - | - | - |
| - Attività finanziarie | (1.842) | - | - | - | - | - | (1.842) |
| - Altre imposte diŸerite | (6.831) | - | - | - | - | - | (6.831) |
| Totale passività fiscali di›erite | (28.669) | (3.798) | (3.794) | (2.613) | (2.324) | (2.324) | (13.816) |
| Saldo attività fiscali di›erite, nette | 11.932 | (1.929) | (3.694) | (2.513) | (2.224) | (2.224) | 24.516 |
I rientri delle attività e passività fiscali dierite al 31 dicembre 2019 sono esposti nel seguente prospetto:
La determinazione di un credito netto di 11.932 migliaia di euro, risultante dalla tabella di dettaglio, corrisponde alla dierenza fra la voce dell'attivo "Attività fiscali dierite" di 24.516 migliaia di euro e la voce del passivo "Passività fiscali dierite" di 12.584 migliaia di euro. Tali appostazioni di bilancio tengono conto delle compensazioni giuridiche tra rientri di partite di segno opposto nei prossimi esercizi e si basano su una ragionevole certezza circa la loro ricuperabilità a fronte di futuri imponibili fiscali positivi. In particolare, il credito per dierite attive sulle perdite fiscali e sugli interessi passivi riportabili è stato mantenuto nei limiti di una valutazione sulla futura ricuperabilità di tali poste nei prossimi cinque anni.
In tale ottica nell'anno non sono state iscritte dierite attive sulle perdite fiscali.
36. Altri debiti non correnti
| (migliaia di euro) | 2019 | 2018 |
|---|---|---|
| Debito verso Autorità Garante Concorrenza e Mercato | - | 8.542 |
| Debiti per acquisto partecipazioni | - | 20.506 |
| Debiti tributari verso erario | - | 491 |
| Altri | 96 | 60 |
| Totale | 96 | 29.599 |
La voce si decrementa di 29.503 migliaia di euro, principalmente per la riclassifica tra gli "Altri debiti correnti" del Debito verso Autorità Garante Concorrenza e Mercato (8.542 migliaia di euro), dei Debiti per acquisto partecipazioni (20.506 migliaia di euro) e dei Debiti tributari verso erario (491 migliaia di euro).
37. Debiti commerciali
| (migliaia di euro) | 2019 | 2018 |
|---|---|---|
| Debiti commerciali: | ||
| - verso terzi | 59.547 | 65.151 |
| - verso imprese controllate | 2.949 | 190 |
| - verso imprese collegate | 244 | 740 |
| - verso imprese controllanti | 7 | - |
| Totale | 62.747 | 66.081 |
I debiti sopraindicati sono iscritti ad un valore che approssima il fair value degli stessi.
38. Debiti per imposte sul reddito
I debiti per imposte sul reddito ammontano a 4.730 migliaia di euro, di cui 4.291 debito per Ires. Poiché Buzzi Unicem aderisce al consolidato fiscale, il debito è nei confronti della società consolidante Fimedi SpA. La voce comprende anche debito per Ires CFC pari a 439 migliaia di euro.
39. Altri debiti
| (migliaia di euro) | 2019 | 2018 |
|---|---|---|
| Debito verso Autorità Garante Concorrenza e Mercato | 8.563 | 25.567 |
| Debiti per acquisto partecipazioni | 18.300 | 5 |
| Acconti | 749 | 108 |
| Debiti tributari verso erario | 3.457 | 7.148 |
| Debiti tributari verso erario tedesco | 782 | 704 |
| Altri debiti tributari | 2.429 | 2.910 |
| Debiti verso istituti previdenziali | 5.079 | 4.706 |
| Debiti verso dipendenti | 4.767 | 4.127 |
| Commissioni passive su fidejussioni | 119 | 141 |
| Altri ratei e risconti passivi | 4.505 | 6.331 |
| Altri | 2.181 | 2.421 |
| Totale | 50.931 | 54.168 |
Il saldo della voce diminuisce di 3.237 migliaia di euro.
Il Debito verso Autorità Garante Concorrenza e Mercato diminuisce di 17.004 migliaia di euro principalmente a seguito di pagamenti eettuati nell'esercizio per 25.731 migliaia di euro e riclassifica da "Altri debiti non correnti" per 8.542 migliaia di euro.
I "Debiti per acquisto partecipazioni" aumentano di 18.295 migliaia di euro; tale saldo è generato principalmente dalla riclassifica da "Altri debiti non correnti" per 20.506 migliaia di euro, in parte compensato, per 1.395 migliaia di euro, dall'allineamento al fair value dell'earn-out definito contrattualmente in fase di acquisto della partecipazione Cementizillo SpA. A fine dicembre, inoltre, a seguito di un accordo transattivo riguardante le garanzie previste nel medesimo contratto di acquisto della partecipazione, sono stati compensati 1.455 migliaia di euro. Si segnala infine che nel mese di febbraio 2020 è stato definito con la controparte, e pagato, l'ammontare definitivo dell'earn-out, in linea con l'importo iscritto in questa voce di bilancio.
40. Cassa generata dalle operazioni
| (euro) | 2019 | 2018 |
|---|---|---|
| Utile prima delle imposte | 88.881.644 | 96.575.612 |
| Rettifiche per: | ||
| Ammortamenti e svalutazioni | 38.804.815 | 40.745.036 |
| (Plusvalenze)/minusvalenze patrimoniali | (237.782) | (162.182) |
| Variazione netta fondi e benefici per i dipendenti | (780.826) | 271.488 |
| Oneri (proventi) finanziari netti | (72.061.556) | (112.732.862) |
| Altri oneri senza manifestazione monetaria | (665.268) | (2.690.541) |
| Variazioni del capitale d'esercizio: | (19.050.204) | (21.595.553) |
| - Rimanenze | 4.725.103 | (14.201.476) |
| - Crediti commerciali ed altre attività | 13.773.290 | 20.536.076 |
| - Debiti commerciali ed altre passività | (37.548.597) | (27.930.153) |
| Cassa generata dalle operazioni | 34.890.823 | 410.998 |
41. Attività di finanziamento
Le variazioni delle voci comprese nella sezione attività di finanziamento del rendiconto finanziario si dettagliano come segue:
| (euro) | Monetarie | Non monetarie | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Nota | Saldo iniziale | Accensioni | Esborsi | Accertamenti | Delta cambi Costo ammort. | Riclassifiche ed altre |
Saldo finale | ||
| Finanziamenti a lungo termine (a) | |||||||||
| Prestiti obbligazionari non convertibili | 31 496.173.056 | - | - | - | - | 868.756 | - | 497.041.812 | |
| Prestiti obbligazionari convertibili | 31 | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Finanziamenti non assistiti da garanzie reali | 31 317.244.186 249.003.296 | - | - | 654.719 | 187.156 | 90.628.965 657.718.322 | |||
| 813.417.242 249.003.296 | - | - | 654.719 | 1.055.912 | 90.628.965 1.154.760.134 | ||||
| Quota corrente dei finanziamenti a lungo termine (b) |
|||||||||
| Prestiti obbligazionari non convertibili | 31 | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Prestiti obbligazionari convertibili | 31 | 215.646.261 | - | (125.157.906) | - | - | 4.353.739 | (94.842.094) | - |
| Finanziamenti non assistiti da garanzie reali | 31 | 95.740.276 | - | (8.464.518) | - | - | 60.486 | (87.336.244) | - |
| 311.386.537 | - (133.622.424) | - | - | 4.414.225 | (182.178.338) | - | |||
| Finanziamenti a breve termine (c) | |||||||||
| Finanziamenti non assistiti da garanzie bancarie |
31 | 635.548 | 407.153 | (635.548) | - | - | - | - | 407.153 |
| Ratei per interessi passivi | 31 | 11.994.690 | - (11.994.690) | 11.596.933 | - | - | - | 11.596.933 | |
| 12.630.238 | 407.153(i) (12.630.238)(l) | 11.596.933 (m) | - | - | - | 12.004.086 | |||
| Totale in rendiconto finanziario (i+l+m) | (626.152) | ||||||||
| Variazione dei debiti per locazioni (d) | |||||||||
| Debiti per locazioni | 15 | 2.864.015 | 1.080.850 | - | - | - | - | (1.136.165) | 2.808.700 |
| Quota corrente debiti per locazioni | 15 | 1.021.719 | - | (1.103.697) | - | - | - | 1.136.165 | 1.054.187 |
| 3.885.734 | 1.080.850 | (1.103.697) | - | - | - | - | 3.862.887 | ||
| Variazione dei debiti finanziari (e) | |||||||||
| Debiti finanziari verso società del gruppo - non correnti |
31 323.144.105 | - | - | - | - | - (323.144.105) | - | ||
| Debiti finanziari verso società del gruppo - correnti |
31 | 22.435.931 | - (40.494.621) | 2.151.742 | 6.468.796 | - 323.144.105 313.705.953 | |||
| 345.580.036 | - | (40.494.621) (n) | 2.151.742 (o) | 6.468.796 | - | - 313.705.953 | |||
| Totale in rendiconto finanziario (n+o) | (38.342.879) | ||||||||
| Variazioni delle partecipazioni senza perdita del controllo (f) |
|||||||||
| Partecipazioni - Arquata Cementi Srl | 18 | - | - | (2.100.000)(*) | - | - | - | 353.824 | 2.453.824 |
| Partecipazioni - Borgo Cementi Srl | 18 | - | - | (1.850.000)(*) | - | - | - | (1.491.720) | 358.280 |
| Partecipazioni - Calcestruzzi Zillo SpA | 18 | 2.982.934 | - | (2.000.000)(*) | - | - | - | (3.101.860) | 1.881.074 |
| 2.982.934 | - | (5.950.000) | - | - | - | (4.239.756) | 4.693.178 | ||
| Dividendi distribuiti ad azionisti della società (g) |
|||||||||
| Dividendi distribuiti ad azionisti della società |
42 | - | - | (26.559.104) | - | - | - | - | - |
| - | - | (26.559.104) | - | - | - | - | - |
(*) Gli importi sono indicati con il segno del rendiconto finanziario
42. Dividendi
I dividendi pagati nel 2019 e nel 2018 sono stati rispettivamente 26.559 migliaia di euro (12,5 centesimi per le azioni ordinarie e 14,9 centesimi per quelle di risparmio) e 28.135 migliaia di euro (12 centesimi per le azioni ordinarie e 20,4 centesimi per quelle di risparmio, di cui 6 centesimi come dividendo preferenziale riferito ai due anni precedenti).
Rispetto all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 gli amministratori propongono alla prossima assemblea degli azionisti, convocata per il giorno 8 maggio 2020, un dividendo di 15,0 centesimi per azione ordinaria e di 17,4 centesimi per azione di risparmio. I dividendi totali di prossima distribuzione corrispondono pertanto a 31.881 migliaia di euro. Il presente bilancio non considera tale debito verso gli azionisti.
43. Impegni
| (migliaia di euro) | 2019 | 2018 |
|---|---|---|
| Garanzie prestate | 1.500 | 1.500 |
| Garanzie ricevute | 13.807 | 13.164 |
| Impegni | 151.207 | 127.235 |
| Totale | 166.514 | 141.899 |
Le garanzie prestate sono rappresentate da una lettera di patronage a favore di istituti di credito per aidamento concesso a Cementi Moccia SpA. Nella voce garanzie ricevute sono contenute anche fidejussioni bancarie ed assicurative a favore di enti, amministrazione pubblica, ecc. a garanzia di eventuali danni causati dall'attività della società.
Tra gli impegni sono presenti garanzie che Buzzi Unicem SpA presta su finanziamenti bancari a Dyckerho GmbH per 55.000 migliaia di euro e a BCPAR SA per 37.370 migliaia di euro, "comfort letters" sempre per finanziamenti bancari a Dyckerho GmbH, per 50.000 migliaia di euro e impegni riguardanti l'acquisto di immobilizzazioni tecniche per 8.837 migliaia di euro.
Il totale dei futuri pagamenti minimi sono riferiti a contratti di leasing operativo a breve termine, cespiti di modesto valore e altri contratti fuori ambito applicazione del nuovo principio IFRS 16 (principalmente rappresentati da aitto terreni di cava) e ammontano a 800 migliaia di euro di cui 271 migliaia di euro entro l'anno successivo, 521 migliaia di euro entro i 5 anni e 6 migliaia di euro oltre i 5 anni.
44. Vertenze legali e passività potenziali
I rischi legali a cui è esposta Buzzi Unicem derivano dalla varietà e dalla complessità delle norme e dei regolamenti a cui è soggetta l'attività industriale del gruppo, soprattutto in materia di ambiente, sicurezza, responsabilità prodotto, imposte e concorrenza. Esistono pertanto reclami e contestazioni pendenti nei confronti della società e riconducibili al normale svolgimento dell'attività aziendale. Pur non essendo possibile prevedere oppure determinare con precisione l'esito di ciascun procedimento, la direzione ritiene che la conclusione definitiva degli stessi non avrà un impatto sfavorevole rilevante sulla condizione finanziaria del gruppo. Laddove, invece, è probabile che occorra un esborso di risorse per adempiere le obbligazioni e tale importo sia stimabile in modo attendibile, la società ha eettuato specifici accantonamenti a fondi per rischi ed oneri.
Procedimenti Fiscali
A seguito della verifica eettuata dall'Agenzia delle Entrate nel 2016 relativa all'anno 2012 ed ai controlli sugli anni successivi (dal 2013 al 2016), la stessa Agenzia nel dicembre 2017, nel dicembre 2018 e nel luglio 2019 ha notificato avvisi di accertamento relativi agli esercizi 2012, 2013, 2014, 2015 e 2016 contenenti rilievi sull'imposta sul reddito delle società (IRES) e sull'imposta regionale sulle attività produttive (IRAP).
Il maggior imponibile contestato negli avvisi di accertamento riguarda principalmente il mancato addebito di una royalty alle società controllate estere di Buzzi Unicem per l'utilizzo del marchio aziendale. Ai fini IRES ed IRAP il maggior imponibile accertato per i cinque esercizi ammonta a circa 77,6 milioni. Ai fini IRES per tutti gli anni la perdita fiscale dichiarata è superiore agli importi contestati; pertanto non sono dovute né maggior IRES né interessi e sanzioni. Ai fini IRAP il maggior imponibile comporta invece la richiesta, per i soli esercizi 2012, 2013 e 2014, di maggiori imposte e relative sanzioni ed interessi per circa 2,0 milioni di euro; per gli esercizi 2015 e 2016 l'imponibile negativo dichiarato è superiore agli importi contestati, quindi per questi esercizi non sono dovute né maggior IRAP né interessi e sanzioni. La società ha presentato ricorso avverso tutti gli avvisi di accertamento (anni 2012, 2013, 2014, 2015 e 2016), ritenendo che gli elementi di difesa siano fondati e consistenti ed il rischio di soccombenza remoto. Pertanto non si è proceduto ad alcun accantonamento in bilancio e le somme versate, a titolo provvisorio in pendenza di giudizio, sono iscritte a credito nel bilancio dell'esercizio in corso. Si precisa inoltre che l'Agenzia delle Entrate ha accettato le richieste di "procedura amichevole" (MAP) che la società aveva presentato per tutti gli esercizi oggetto del contenzioso (esercizi 2012, 2013, 2014, 2015 e 2016).
Fra il 2015 ed il 2018 il comune di Guidonia Montecelio (Roma) ha notificato a Buzzi Unicem alcuni avvisi di accertamento relativi a maggiori ICI, IMU e TASI, oltre a sanzioni ed interessi, concernenti gli anni dal 2008 al 2016, per un importo complessivo che ammonta a circa 13,6 milioni di euro. Il comune basa la sua richiesta sull'assunto per cui i terreni di proprietà di Buzzi Unicem adibiti a cava siano assimilabili, ai fini dei tributi locali, alle aree fabbricabili. Ritenendo non fondata tale richiesta, la società ha impugnato dinanzi ai competenti Giudici Tributari tutti gli atti impositivi ricevuti. Allo stato attuale, con riferimento alle dierenti annualità in contestazione, la Commissione Tributaria Provinciale di Roma e quella Regionale del Lazio hanno depositato diverse sentenze di segno sfavorevole alla società ed anche alcune pronunce a noi favorevoli. Ad ogni modo, ritenendo di avere valide motivazioni, Buzzi Unicem ha impugnato, o intende impugnare, tutte le sentenze di segno negativo ed i relativi giudizi risultano tuttora pendenti. Con riferimento ad alcune delle annualità per le quali Buzzi Unicem è risultata soccombente all'esito del giudizio di primo grado, il comune ha ingiunto il pagamento a titolo provvisorio, dapprima di un importo di circa 3,1 milioni di euro, che la società sta provvedendo a versare in forma rateale, e successivamente di circa 4,9 milioni di euro, che la società ha provveduto a versare integralmente. La società, tuttavia, richiederà il rimborso degli importi versati a titolo provvisorio che, a seguito dei relativi giudizi di impugnazione, sono risultati o risulteranno non dovuti. Buzzi Unicem ha comunque interamente iscritto in bilancio le maggiori imposte, con i relativi interessi e sanzioni, per tutti gli anni in cui i ricorsi sono stati respinti in primo grado.
Procedimenti Antitrust
Il 7 agosto 2017 è stato notificato a Buzzi Unicem il provvedimento finale adottato dall'AGCM a seguito di un'investigazione sul settore cemento Italia iniziata nel 2015: secondo l'Autorità, Buzzi Unicem ed altre imprese cementiere avrebbero dato vita ad un'intesa anticoncorrenziale – protrattasi dal mese di giugno del 2011 fino al mese di gennaio 2016 - volta ad un coordinamento dei prezzi di vendita del cemento sull'intero territorio nazionale ed al controllo sistematico dell'andamento delle rispettive quote di mercato. La sanzione irrogata a Buzzi Unicem è stata pari a 59,8 milioni. Il provvedimento dell'AGCM è stato impugnato da Buzzi Unicem davanti al Tar Lazio il 2 ottobre 2017; insieme al ricorso è stata anche presentata istanza di sospensiva del pagamento della sanzione. L'udienza di discussione della sospensiva si è tenuta l'8 novembre 2017; il Tar Lazio ha ritenuto che le esigenze di tutela cautelare di Buzzi Unicem potessero essere suicientemente protette attraverso la sollecita fissazione dell'udienza di discussione nel merito, fissata per il 6 giugno 2018, anche in considerazione dell'intervenuta concessione della rateazione della sanzione da parte dell'AGCM. Buzzi Unicem, infatti, al mero scopo di evitare l'accumulo di interessi e senza prestare acquiescenza, ha chiesto ed ottenuto dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato la suddivisione della sanzione in 30 rate. Il 12 giugno 2018 è stato pubblicato il dispositivo della sentenza del TAR Lazio che ha respinto il ricorso proposto da Buzzi Unicem e il 30 luglio 2018 sono state pubblicate le relative motivazioni. Considerato che tali motivazioni riportano pedissequamente la posizione dell'AGCM, ignorando molti dei motivi di ricorso da noi dedotti, Buzzi Unicem ha impugnato la sentenza davanti al Consiglio di Stato confidando di poter dimostrare la propria estraneità alla condotta ipotizzata dall'AGCM. Insieme al ricorso è stata anche presentata istanza di sospensiva del pagamento della sanzione. L'udienza di discussione della sospensiva si è tenuta il 14 febbraio 2019 ed il Consiglio di Stato ha ritenuto che le esigenze di tutela cautelare di Buzzi Unicem potessero essere suicientemente protette attraverso la sollecita fissazione dell'udienza di discussione nel merito, fissata per il 4 luglio 2019 e discussa in tale data. Il Consiglio di Stato con sentenza del 14 ottobre 2019, n. 6985 ha confermato la sentenza del TAR Lazio. Buzzi Unicem, ritenendo che la sentenza del Consiglio di Stato sia viziata da errore di fatto revocatorio, ha proposto appello innanzi al medesimo Consiglio di Stato per la revocazione della sua sentenza. Il ricorso per revocazione è stato depositato a fine dicembre 2019; il giudice non ha ancora fissato la data dell'udienza. La società sta inoltre predisponendo un ricorso per la richiesta di risarcimento da presentare alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo (CEDU). L'intero importo della sanzione è stato contabilizzato in bilancio. In relazione ai comportamenti sanzionati dall'AGCM, Buzzi Unicem ha ricevuto diverse lettere di richieste di risarcimento, a cui ha sempre risposto rigettando ogni addebito. Ad oggi, la società ha inoltre ricevuto due atti di citazione per il risarcimento dei danni dovuti in conseguenza dell'asserito sovraprezzo pagato a seguito della intesa sanzionata dall'AGCM, per una somma totale pari a circa 0,42 milioni di euro. La società, come detto, ritiene di aver agito in piena conformità alla disciplina antitrust e si è, pertanto, costituita in giudizio per dimostrare la sua estraneità ad ogni violazione.
Procedimenti Ambientali
Relativamente ai provvedimenti sulla bonifica della rada di Augusta (SR), delle aree a terra e delle relative acque di falda, Buzzi Unicem si è attivata legalmente con una serie di procedimenti presso il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia – sezione di Catania – e il Consiglio Giustizia Amministrativa della Regione Siciliana (CGARS) contro il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e numerosi soggetti pubblici e privati. Il Tar Sicilia, Catania, con sentenza 11 settembre 2012, non appellata dall'ente, ha riconosciuto la completa estraneità della società alla contaminazione della rada di Augusta e, sulla base di tale pronuncia, il Ministero alla fine del 2017 ha diidato le altre società che operano sulla rada di Augusta, con eccezione di Buzzi Unicem, alla bonifica della rada. Recentemente, il CGARS, con sentenza 15 novembre 2018, ha stabilito la necessità di rideterminare correttamente le responsabilità delle società operanti sulla rada di Augusta, facendo proprio riferimento alle diverse posizioni, tra cui quella di Buzzi Unicem. Non si sono invece registrati pronunciamenti giurisprudenziali né significativi sviluppi procedimentali relativamente al progetto definitivo di messa in sicurezza e di bonifica delle aree a terra e della falda, impugnato dalla società nelle competenti sedi giurisdizionali, unitamente ad alcuni atti successivi volti all'attuazione dello stesso. La società ha mantenuto un confronto tecnico con il Ministero dell'Ambiente per valutare la possibilità, ragionevolezza e sostenibilità di una soluzione transattiva, che tuttavia presupporrebbe l'adesione all'Accordo di Programma. Tale opzione non è stata tuttavia perseguita sia a causa di incertezze in ordine agli oneri economici che ne sarebbero derivati, sia a causa della dubbia conformità rispetto alle vigenti normative comunitarie in materia di danno ambientale. Come soluzione alternativa all'adesione all'Accordo di Programma, la società ha portato avanti in proprio gli adempimenti procedimentali finalizzati alla caratterizzazione, all'analisi di rischio ed alla bonifica e/o messa in sicurezza permanente delle proprie aree a terra e delle porzioni di falda interessate. Tali adempimenti sono in corso di valutazione da parte del Ministero dell'Ambiente, che si è già pronunciato positivamente su alcuni di essi, con prescrizioni, tramite conferenze di servizi decisorie, che la società non ha contestato. In attesa degli sviluppi inerenti le suddette azioni, la società mantiene iscritto in bilancio uno specifico fondo rischi pari a 3,0 milioni di euro.
Altri procedimenti legali
In relazione alla procedura di acquisto di tutte le residue azioni ordinarie e privilegiate della controllata Dyckerho detenute dagli azionisti di minoranza (cosiddetto squeeze-out), conclusasi ad agosto 2013, sono state notificate a Buzzi Unicem complessivamente 94 richieste di revisione del prezzo. Il prezzo delle azioni è stato determinato sulla base della valutazione di due diversi periti esterni (di cui uno nominato dal Tribunale Regionale di Francoforte), ai sensi della vigente normativa tedesca. L'8 giugno 2015, il Tribunale Regionale di Francoforte ha deciso che il prezzo da pagare agli azionisti di minoranza dovrà essere incrementato di 5,24 euro per azione sulla base di un metodo di valutazione diverso rispetto a quello applicato dalla società. Buzzi Unicem, ritenendo corretto il metodo di calcolo applicato, ha proposto appello contro la decisione del Tribunale di primo grado. Siamo in attesa di una decisione del Tribunale di Appello, la cui udienza, inizialmente fissata per il 27 marzo 2020, è stata posticipata. Un apposito fondo rischi è stato iscritto a bilancio.
45. Operazioni con parti correlate
Buzzi Unicem SpA è controllata da Fimedi SpA che direttamente ed indirettamente, tramite la propria controllata Presa SpA, possiede il 58,943% delle azioni con diritto di voto.
In seno alla società sono concentrate le competenze professionali, il personale e le attrezzature che permettono di prestare assistenza ad altre entità controllate e correlate.
Buzzi Unicem SpA intrattiene con regolarità rapporti di natura commerciale con società controllate e società collegate, che consistono nella vendita di prodotti finiti e semilavorati ad entità operanti nel settore cemento e calcestruzzo preconfezionato. Inoltre la società fornisce su richiesta alle medesime entità servizi di assistenza tecnica e progettuale. Le cessioni di beni sono negoziate a condizioni di mercato e le prestazioni di servizi sulla base del costo remunerato. Esistono anche alcuni rapporti di natura finanziaria con società partecipate, che parimenti sono regolati da tassi di mercato.
Buzzi Unicem SpA fornisce alla controllante Fimedi SpA e ad altre entità controllate da soggetti che esercitano un'influenza notevole su Buzzi Unicem SpA prestazioni di servizi di assistenza amministrativa, fiscale, societaria, gestione del personale ed elaborazione dati, per importi scarsamente significativi.
Buzzi Unicem SpA, unitamente alle controllate Unical SpA, Serenergy Srl, Calcestruzzi Zillo Spa e Presa SpA aderisce al consolidato fiscale nazionale, con Fimedi SpA (azionista di controllo di Buzzi Unicem SpA) nel ruolo di società consolidante.
| (migliaia di euro) | Ricavi | Acquisti beni e servizi e altri oneri |
Costi del personale |
Acquisto capitale fisso |
Proventi finanziari |
Oneri finanziari |
Crediti e altre attività non correnti |
Crediti commerciali |
Altri crediti | Debiti commerciali |
Finanziamenti a breve e a lungo termine |
Debiti per imposte sul reddito |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| DyckerhoŸ GmbH | 17.780 | 147 | - | - | 18 | 2 | - | 467 | - | 75 | - | - |
| DyckerhoŸ Polska Sp. z o.o. | 6.450 | 4 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| ZAPA beton a.s. | 296 | - | - | - | - | - | - | 194 | - | - | - | - |
| Cimalux S.A. | 1.794 | - | - | - | - | - | - | 10 | - | - | - | - |
| Unical SpA | 62.840 | 534 | - | - | 108 | - | - | 10.785 | 14.991 | 129 | - | - |
| Testi Cementi Srl | 149 | 6.677 | - | - | 3 | - | - | 234 | 1.403 | 2.433 | - | - |
| Arquata Cementi Srl | 1.010 | 2.519 | - | - | 2 | - | - | 728 | 2.252 | 264 | - | - |
| Borgo Cementi Srl | 15 | 662 | - | - | 1 | - | - | 19 | 873 | 28 | - | - |
| RC Lonestar Inc. | 287 | - | - | - | - | - | - | 122 | - | - | - | - |
| Alamo Cement Company | 152 | - | - | - | - | 5.455 | - | 82 | - | - | 170.270 | - |
| Buzzi Unicem Algérie S.à r.l. | - | 85 | - | - | - | - | - | - (1) | 2 | 20 | - | - |
| Cement Hranice a.s. | 2.670 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Calcestruzzi Doc Srl | 13 | - | - | - | - | - | - | 419 | - | - | - | - |
| Buzzi Unicem Usa Inc. | - | 1 | - | - | - | 4.661 | - | - | - | - | 143.436 | - |
| Calcestruzzi Zillo SpA | 16 | 1 | - | - | 38 | - | 400 | 15 | 6.416 | - | - | - |
| Ghiaie Beton SpA | 12 | - | - | - | - | - | - | 20 | - | - | - | - |
| Cementi Moccia SpA | 9.567 | - | - | - | - | - | - (2) | 3.860 | - | - | - | - |
| w&p Cementi SpA | 255 | 233 | - | - | - | - | - | - | - | 5 | - | - |
| Laterlite SpA | 1.236 | 110 | - | - | - | - | - | 508 | - | 36 | - | - |
| Premix SpA | 271 | - | - | - | - | - | - | 248 | - | 1 | - | - |
| Companhia Nacional de Cimento - CNC |
59 | - | - | - | - | - | - | 59 | - | - | - | - |
| Ecotrade SpA | 245 | 13.521 | - | - | - | - | - | 239 | - | 202 | - | - |
| Société des Ciments de Sour El Ghozlane EPE SpA |
- | - | - | - | - | - | - | - | 26 | - | - | - |
| Serenergy Srl | 7 | - | - | - | - | - | - | 17 | - | - | - | - |
| Corporación Moctezuma S.A.B. de C.V. |
56 | - | - | - | - | - | - | 56 | - | - | - | - |
| Cementos Moctezuma S.A. de C.V. | 371 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Latinoamerica de Concretos S.A. de C.V. |
- | - | - | - | - | - | - | 9 | - | - | - | - |
| Calcestruzzi Faure Srl | - | - | - | - | - | - | - | 177 | - | - | - | - |
| Presa SpA | 10 | - | - | - | - | - | - | 24 | - | - | - | - |
| Fimedi SpA | 12 | 7 | - | - | - | - | - | 29 | 13.746 | 7 | 4.970 | 4.291 |
| Altre parti correlate | 54 | 148 | 464 | 10 | - | - | - | 58 | - | 10 | - | - |
| Totale imprese del gruppo e altre parti correlate |
105.627 | 24.649 | 464 | 10 | 170 | 10.118 | 400 | 18.435 | 39.709 | 3.210 | 318.676 | 4.291 |
| Totale voce di bilancio | 391.306 | 267.683 | 72.352 | 24.299 | 217.080 | 145.018 | 1.792 | 108.008 | 44.231 | 62.747 | 1.168.916 | 4.730 |
| Incidenza % sulla voce di bilancio |
26,99% | 9,21% | 0,64% | 0,04% | 0,08% | 6,98% | 22,33% | 17,07% | 89,78% | 5,12% | 27,26% | 90,72% |
Si riassumono qui le principali operazioni intercorse con parti correlate ed i relativi saldi alla data di bilancio:
(1) il credito commerciale verso Buzzi Unicem Algérie Sàrl di 128 migliaia di euro è stato totalmente svalutato;
(2) il credito commerciale non corrente verso Cementi Moccia SpA di 461 migliaia di euro è stato totalmente svalutato.
I principali rapporti intercorsi tra Buzzi Unicem SpA e le sue controllate, collegate e controllanti si possono così riassumere:
- vendita di leganti idraulici a Unical SpA, Dyckerho GmbH, Calcestruzzi Zillo SpA, Laterlite SpA, Premix SpA, Cementi Moccia SpA, w&p Cementi SpA, Ecotrade SpA, Elma Srl e Houston Cement Company Lp;
- vendita di semilavorati e materie prime a Testi Cementi Srl ed Arquata Cementi Srl;
- prestazione attraverso contratti annualmente rinnovati, di servizi di assistenza tecnica, amministrativa, fiscale e societaria, finanziaria, gestione del personale ed elaborazione dati a Unical SpA, Testi Cementi Srl, Arquata Cementi Srl, Borgo Cementi Srl, Fimedi SpA, Presa SpA, Serenergy Srl, Calcestruzzi Zillo SpA, Ghiaie Beton SpA, Calcestruzzi Doc Srl e Premix SpA;
- crediti finanziari per operazioni di cash pooling con Unical SpA e per finanziamenti con Testi Cementi Srl, Arquata Cementi Srl, Borgo Cementi Srl, Calcestruzzi Zillo SpA, Aspdinpar Participações Ltda e Dyckerho GmbH;
- attività di Auditing, che l'azienda svolge nei confronti della Unical SpA; prestazioni, su richiesta, di servizi di assistenza tecnica e progettuale a Dyckerho GmbH, Alamo Cement Company, Cementos Moctezuma SA de CV, Corporación Moctezuma SAB de CV, Latinoamerica de Concretos SA de CV, RC Lonestar Inc., Cimalux S.A., Zapa beton a.s. e Companhia Nacional de Cimento – CNC;
- vendita CO2 a Dyckerho GmbH, Dyckerho Polska Sp. z o.o., Cimalux S.A. e Cement Hranice a.s.;
- acquisto di materie prime e servizi di trasporto da Ecotrade SpA;
- acquisto di calcestruzzo ed inerti per manutenzioni e prestazioni di servizi forniti da Unical SpA;
- acquisto di prodotti destinati alla rivendita da Testi Cementi Srl, Arquata Cementi Srl, Borgo Cementi Srl, Laterlite SpA e w&p Cementi SpA;
- acquisti di semilavorati da Testi Cementi Srl;
- interessi passivi su finanziamenti da Alamo Cement Company, Buzzi Unicem Usa Inc. e Dyckerho GmbH;
- interessi attivi su cash pooling ad Unical SpA e su finanziamenti a breve a Testi Cementi Srl, Arquata Cementi Srl, Borgo Cementi Srl, Calcestruzzi Zillo SpA e Dyckerho GmbH;
- contratto di consolidamento fiscale con la controllante Fimedi SpA, che evidenzia un credito di 13.746 migliaia di euro e un debito di 4.291 migliaia di euro;
- quota di prestito obbligazionario sottoscritta da Fimedi SpA.
Nel corso dell'esercizio 2019 i rapporti con parti correlate, così come definite dallo IAS 24, non rappresentate da società controllanti, controllate e collegate, sono state indicate nella precedente tabella nella voce "Altre parti correlate".
Esistono inoltre:
- tra gli impegni garanzie che Buzzi Unicem SpA presta su finanziamenti bancari a Dyckerho GmbH per 50.000 migliaia di euro e a BCPAR SA per 37.370 migliaia di euro e "comfort letters" sempre per finanziamenti bancari a Dyckerho GmbH per 55 migliaia di euro;
- lettera di patronage a favore di istituto di credito di 1.500 migliaia di euro per aidamento concesso a Cementi Moccia SpA.
I dirigenti con responsabilità strategiche sono rappresentati dagli amministratori (esecutivi o meno), dai sindaci e da altri 6 dirigenti di primo livello. Le retribuzioni a carico di Buzzi Unicem SpA, non comprese nella tabella precedente, sono di seguito esposte:
| (migliaia di euro) | 2019 | 2018 |
|---|---|---|
| Salari e altri benefici a breve termine | 2.331 | 2.380 |
| Benefici successivi al rapporto di lavoro | 545 | 791 |
| Totale | 2.876 | 3.171 |
46. Posizione finanziaria netta
La posizione finanziaria netta di Buzzi Unicem SpA al 31 dicembre 2019 è la seguente:
| (migliaia di euro) | Nota | 2019 | 2018 |
|---|---|---|---|
| Cassa | 24 | 9 | 8 |
| Disponibilità e mezzi equivalenti | 24 | 243.274 | 121.809 |
| Liquidità (A) | 243.283 | 121.817 | |
| Crediti finanziari correnti (B) | 27.011 | 169.552 | |
| Verso società del gruppo | 23 | 25.563 | 167.734 |
| Verso terzi | 23 | 1.448 | 1.818 |
| Indebitamento finanziario corrente (C) | (357.202) | (389.678) | |
| Parte corrente dell'indebitamento non corrente | - | (95.765) | |
| Debiti bancari correnti | 31 | (407) | (635) |
| Altri debiti finanziari verso società del gruppo | 31 | (313.706) | (22.436) |
| Prestito obbligazionario convertibile | 31 | - | (215.646) |
| Verso terzi | 15-39 | (43.089) | (55.196) |
| Indebitamento finanziario corrente netto D=(A+B+C) | (86.908) | (98.309) | |
| Debiti finanziari non correnti (E) | (1.158.981) | (1.166.158) | |
| Debiti verso banche | 31 | (657.718) | (317.302) |
| Verso società del gruppo | 31 | - | (323.144) |
| Prestiti obbligazionari non convertibili | 31 | (497.042) | (496.173) |
| Verso terzi | 15-32 | (4.221) | (29.539) |
| Indebitamento finanziario netto F=(D+E) | (1.245.889) | (1.264.467) | |
| Crediti finanziari non correnti (G) | 400 | 2.665 | |
| Verso società del gruppo | 20 | 400 | 1.348 |
| Verso terzi | 20 | - | 1.317 |
| Indebitamento finanziario netto (F+G) | (1.245.489) | (1.261.802) |
47. Altre informazioni
Eventi e operazioni significative non ricorrenti
Come riportato nella relazione sulla gestione l'esercizio 2019 è stato influenzato da eventi e operazioni significative non ricorrenti, così come definite dalla Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, con impatto netto positivo sul margine operativo lordo pari a 1.117 migliaia di euro.
Posizioni o transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali
Si precisa che nel corso dell'esercizio 2019 la Buzzi Unicem SpA non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006.
Componenti di posizione finanziaria netta
Di seguito la riconciliazione delle componenti di posizione finanziaria netta non identificabili direttamente dalle voci riportate nello schema di stato patrimoniale.
| (migliaia di euro) | Nota | 2019 | 2018 |
|---|---|---|---|
| Crediti finanziari correnti (B) | |||
| Verso terzi | 1.448 | 1.818 | |
| Crediti per acquisto partecipazioni | 23 | - | 1.818 |
| Altri crediti | 23 | 1.427 | - |
| Ratei attivi per interessi | 23 | 21 | - |
| Indebitamento finanziario corrente (C) | |||
| Verso terzi | (43.089) | (55.196) | |
| Debiti per locazioni | 15 | (1.054) | - |
| Ratei passivi per interessi | 31 | (11.597) | (11.995) |
| Debiti tributari verso erario | 39 | (3.456) | (7.148) |
| Debiti per acquisto partecipazioni | 39 | (18.300) | (5) |
| Strumenti finanziari derivati | 32 | - | (10.340) |
| Debiti verso Autorità Garante Concorrenza | 39 | (8.563) | (25.567) |
| Commissioni passive su fidejussioni | 39 | (119) | (141) |
| Debiti finanziari non correnti (E) | |||
| Verso terzi | (4.221) | (29.539) | |
| Debiti per locazioni | 15 | (2.809) | - |
| Strumenti finanziari derivati | 32 | (1.412) | - |
| Debiti tributari verso erario | 39 | - | (491) |
| Debiti per acquisto partecipazioni | 36 | - | (20.506) |
| Debiti verso Autorità Garante Concorrenza | 36 | - | (8.542) |
48. Obblighi di trasparenza
La legge 124/2017 articolo 1, commi 125-129, come modificata dalla legge 58/2019, articolo 35, ha introdotto specifici obblighi informativi in materia di trasparenza delle erogazioni pubbliche ricevute non aventi carattere generale e prive di natura corrispettiva, retributiva o risarcitoria. In particolare, per le imprese, la normativa richiede la pubblicazione nelle note illustrative al bilancio di tutti i vantaggi economici di tale natura, di ammontare pari o superiore a 10.000 euro, ricevuti a carico delle risorse pubbliche.
Successivamente, la legge 12/2019, articolo 3 quater, comma 2, con l'intento di semplificare gli oneri di pubblicazione previsti in capo alle imprese beneficiarie degli aiuti, ha previsto che la rilevazione degli aiuti di stato e de minimis sul Registro Nazionale degli Aiuti di Stato, di cui all'articolo 52 della legge 234/2012, sostituisce l'obbligo di indicazione nelle note illustrative, richiedendosi ai beneficiari la semplice dichiarazione dell'esistenza di tali aiuti nel suddetto Registro.
A tal fine, si evidenza che Buzzi Unicem soddisfa i requisiti di cui al D.M. 21 dicembre 2017 recante "Disposizioni in materia di riduzioni delle tarie a copertura degli oneri generali di sistema per imprese energivore", nonché quelli previsti dalla Deliberazione dell'Autorità 921/2017/R/eel come successivamente modificata.
Ai fini della trasparenza e del controllo degli aiuti di Stato, l'ente erogante CSEA provvede alla registrazione delle agevolazioni concesse in applicazione del D.M. presso il Registro Nazionale degli Aiuti di Stato, cui si fa quindi rimando per l'informativa richiesta dalla norma:
(https://www.rna.gov.it/RegistroNazionaleTrasparenza/faces/pages/TrasparenzaAiuto.jspx)
Oltre a quanto indicato nel Registro Nazionale degli Aiuti di Stato, sezione "Trasparenza", sono state incassate le seguenti ulteriori erogazioni:
| (euro) | Importo del vantaggio economico ricevuto |
Descrizione del tipo di vantaggio ricevuto |
|---|---|---|
| Soggetto erogante | ||
| Eni Fuel SpA | 57.781 | Rimborso accise sul gasolio per uso industriale |
| INAIL Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro - Pubbliche amministrazioni IPA |
127.577 | INAIL - riduzione del premio assicurativo per prevenzione/formazione |
49. Fatti intervenuti dopo la data di riferimento del bilancio
Si rimanda allo specifico capitolo della relazione sulla gestione.
50. Proposta di destinazione del risultato d'esercizio
Si rimanda allo specifico capitolo della relazione sulla gestione.
Casale Monferrato, 25 marzo 2020
p. il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Enrico Buzzi
Informazioni ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob
Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Consob n. 11971/99, riporta i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2019 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla Società di Revisione EY SpA e da entità appartenenti alla sua rete.
| (migliaia di euro) | Soggetto che ha erogato il servizio |
Corrispettivi di competenza dell'esercizio 2019 |
|---|---|---|
| Revisione contabile | EY SpA | 161 |
| Servizi di attestazione | Rete EY SpA (1) | 28 |
| Altri servizi | EY SpA (2) | 16 |
| Altri servizi | Rete EY SpA (3) | 30 |
| Totale | 235 |
(1) Procedure di revisione concordate sull'informativa finanziaria annuale delle società collegate Société des Ciments de Sour El Ghozlane Epe SpA, Société des Ciments de Hadjar Soud Epe SpA;
(2) Supporto per applicazione nuovo principio contabile IFRS 16;
(3) Servizi di assistenza per controversia relativa a squeeze out Dyckerho GmbH.
Attestazione del bilancio d'esercizio ai sensi dell'art. 81 ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni
- I sottoscritti Pietro Buzzi, in qualità di Amministratore Delegato, ed Elisa Bressan, in qualità di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Buzzi Unicem SpA, attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
- l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
- l'eettiva applicazione,
delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio, nel corso del 2019.
- Si attesta, inoltre, che:
- a) il bilancio d'esercizio
- è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
- corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
- è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente;
- b) la relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonchè della situazione dell'emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui è esposto.
Casale Monferrato, 25 marzo 2020
L'Amministratore Delegato
Pietro Buzzi
Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari Elisa Bressan


| Aspetti chiave | Risposte di revisione | |
|---|---|---|
| Valutazione delle partecipazioni |
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Assemblea ordinaria degli azionisti Approvazione del bilancio dell'esercizio 2019 Relazione del Collegio Sindacale (ai sensi dell'art. 153 D.Lgs. 24/02/1998 n° 58)
Signori Azionisti,
nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 il Collegio Sindacale di BUZZI UNICEM SpA ha svolto la propria attività di vigilanza in conformità alla legge, adeguando la propria operatività ai Principi di comportamento del Collegio Sindacale nelle società di capitali con azioni quotate nei mercati regolamentati raccomandati dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e attenendosi alle disposizioni CONSOB in materia di controlli societari e di attività del Collegio Sindacale e alle indicazioni del Codice di Autodisciplina.
Il Collegio Sindacale, in osservanza ai doveri previsti dall'art. 149 del D.Lgs. 58/1998 (TUF), nell'ambito dell'attività di propria competenza, dà atto di aver:
- partecipato all'Assemblea ordinaria degli Azionisti del 9 maggio 2019 e assistito alle riunioni del Consiglio di Amministrazione tenutesi nel corso dell'esercizio, vigilando sull'osservanza dello Statuto e delle disposizioni di legge e regolamenti in materia di funzionamento degli organi societari, nonché sul rispetto dei principi di corretta amministrazione;
- ottenuto dagli amministratori tempestive e adeguate informazioni sul generale andamento della gestione e sulla sua prevedibile evoluzione, nonché sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale eettuate dalla Società e dalle sue controllate nel corso dell'esercizio 2019 o in data successiva alla chiusura dello stesso;
- vigilato sull'adeguatezza della struttura organizzativa della Società e sul corretto funzionamento per gli aspetti di propria competenza, attraverso incontri con i vertici aziendali e con i responsabili delle varie funzioni;
- acquisito mediante osservazioni dirette, raccolta di informazioni dai responsabili delle funzioni interessate e periodici incontri con la Società di Revisione, con il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili, con il Responsabile dell'Internal audit e con l'Organismo di Vigilanza nonché con la partecipazione alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi, gli elementi di conoscenza necessari per svolgere la propria attività di vigilanza sul processo di informativa finanziaria e sul funzionamento e sull'eicacia dei sistemi di controllo interno e sull'adeguatezza del sistema amministrativo e contabile, sotto il profilo dell'aidabilità di quest'ultimo a rappresentare i fatti di gestione;
- vigilato sull'osservanza degli obblighi informativi in materia di informazioni regolamentate, privilegiate o richieste dall'Autorità di Vigilanza;
- monitorato l'adeguatezza del flusso informativo e delle disposizioni impartite alle società controllate anche ai sensi dell'art. 114, comma 2 del T.U.F.
Con riferimento all'attività di vigilanza sull'operatività della Società incaricata della revisione legale del bilancio di esercizio e del bilancio consolidato, il Collegio Sindacale, in qualità di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile ha svolto le attività di informazione, monitoraggio, controllo e verifica previste dall'art. 19 del D.Lgs. n. 39/2010. Il Collegio ha, altresì:
- accertato la coerenza dello statuto alle disposizioni di legge e regolamenti, ivi incluso l'adeguamento alle modifiche introdotte dalla Legge 27 dicembre 2019, n. 160 in tema di equilibrio tra i generi negli organi di amministrazione e controllo delle società quotate previsto dagli articoli 147 ter e 148 del TUF deliberate dal Consiglio di Amministrazione del 25 marzo 2020;
- preso atto dell'avvenuta predisposizione della Relazione sulla Remunerazione ex art. 123 ter del D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 ed art. 84 quater del Regolamento Consob 11971/1999 (regolamento emittenti), senza osservazioni particolari da segnalare;
- vigilato sulla conformità della procedura interna riguardante le operazioni con parti correlate;
- vigilato sulle modalità di attuazione del Codice di Autodisciplina adottato dalla Società, come adeguatamente rappresentato nella Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari nel rispetto dell'art. 123-bis del T.U.F. e dell'art. 89-bis del Regolamento degli Emittenti.
* * *
Le specifiche indicazioni fornite con la presente relazione, vengono elencate nel seguito secondo quanto previsto dalla Comunicazione Consob n. DEM 1025564 del 6 aprile 2001 e successivi aggiornamenti, nell'intento di renderne più agevole la lettura e la consultazione.
1.0. Considerazioni sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale eettuate dalla Società e sulla loro conformità alla legge e all'atto costitutivo
La Società Buzzi Unicem SpA "holding" industriale internazionale, operativa nel settore della produzione e vendita di leganti idraulici, ha svolto regolarmente, durante il 2019, detta attività e quella di "Direzione e coordinamento" delle società appartenenti al Gruppo.
La Relazione sulla gestione approvata dal Consiglio di Amministrazione ore un adeguato panorama dei fatti avvenuti nel 2019 che hanno caratterizzato la gestione dell'esercizio.
Ad essa si rinvia per l'esame dettagliato dei vari fatti ed operazioni.
Sulla base delle informazioni ricevute e delle analisi condotte dal Collegio, tra le operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale poste in essere, anche per il tramite di società controllate e di cui è stata data adeguata informazione nelle relazioni sulla Gestione, si ritiene opportuno richiamare l'attenzione sui seguenti accadimenti:
- in data 1° luglio 2019 acquisizione dal gruppo Heidelberg Cement di tre società: Testi Cementi Srl, Borgo Cementi Srl e Arquata Cementi Srl che detengono rispettivamente una cementeria sita in Toscana (Greve in Chianti) e due centri di macinazione siti in Piemonte (Borgo San Dalmazzo e Arquata Scrivia) e contestuale acquisto da parte della controllata Unical S.p.A., di tre impianti di calcestruzzo siti in Massarosa (LU), Bagno a Ripoli (FI) e Cervasca (CN). L'acquisizione è avvenuta per un corrispettivo complessivo di circa 80 milioni di euro;
- esecuzione della conversione del Prestito obbligazionario "Buzzi Unicem € 220.000.000 1,375% Equity-Linked Bonds due 2019", per l'intero importo nominale, corrispondente a un totale di numero 13.762.011 di azioni ordinarie. A fronte di tali richieste di conversione sono state consegnate tutte le n. 7.050.000 azioni proprie detenute dalla Società e, per le ulteriori numero 6.712.011 azioni ordinarie, la Società ha optato di corrispondere il Cash Alternative Amount, con un esborso di circa 125,2 milioni di euro senza emettere nuove azioni ordinarie, lasciando, quindi, invariato il capitale sociale;
- nel mese di dicembre 2019 ha avuto eetto l'incorporazione in BCPAR SA, società operante nel mercato brasiliano, di Aspdinpar Participações Ltda, veicolo detenuto al 100% da Buzzi Unicem S.p.A. ed utilizzato per l'ingresso nel capitale di BCPAR SA. Per eetto di tale operazione, la partecipazione al 50% in BCPAR SA è ora detenuta direttamente da Buzzi Unicem SpA.
Non vi sono fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio, ad eccezione dei seguenti:
- nel mese di gennaio 2020, esercizio del diritto di pagamento dell'earn out, contrattualmente previsto, da parte della società venditrice della partecipazione Cementizillo S.p.A., con corresponsione da parte dell'acquirente Buzzi Unicem SpA di 18,3 milioni di euro, in linea con il debito iscritto nel bilancio al 31/12/2019;
- nel mese di febbraio 2020 Buzzi Unicem SpA ha ceduto l'intera partecipazione (pari al 50% del capitale sociale) detenuta in Ecotrade S.p.A., società operante nel commercio di sottoprodotti industriali ed in particolare nella commercializzazione di materie prime e prodotti secondari utilizzati nella produzione di cemento e calcestruzzo. La vendita è avvenuta ad un prezzo complessivo di 1,7 milioni di euro ed ha generato una plusvalenza di 0,3 milioni di euro che sarà contabilizzata nel bilancio 2020;
- nel mese di marzo 2020 si è conclusa la vendita sostanzialmente di tutte le attività della Kosmos Cement Company, società in cui il Gruppo detiene una partecipazione del 25%, alla Eagle Materials, per un corrispettivo pari a circa 665 milioni di dollari; il corrispettivo netto ottenuto da questa cessione, pari per Buzzi Unicem a circa 161 milioni di dollari, è stato distribuito ai soci di Kosmos Cement Company nel mese di marzo 2020;
- nei primi due mesi del 2020, le attività sul mercato nazionale hanno evidenziato un avvio decisamente superiore a quello di pari periodo dell'esercizio precedente per eetto della variazione del perimetro di mercato derivante dall'acquisizione delle società Arquata Cementi Srl, Borgo Cementi Srl, Testi Cementi Srl e grazie ad una situazione metereologica particolarmente favorevole. Con riferimento alle opere pubbliche, si prospettava un portafoglio ordini in apprezzabile miglioramento rispetto al medesimo periodo 2019 ed in continuità con la positiva evoluzione registrata nell'esercizio appena chiuso.
Tuttavia, nell'attuale quadro di incertezza conseguente all'emergenza sanitaria correlata al diondersi del CO-VID-19, la Società ritiene presumibile ipotizzare sia un calo della fiducia generale del mercato, sia un eetto sulle vendite dei provvedimenti adottati dalle Autorità relativi alle interruzioni delle produzioni non ritenute essenziali, fra cui la maggior parte degli stabilimenti Buzzi Unicem SpA in Italia e delle attività delle controllate italiane. Allo stato attuale della situazione la Direzione ha ritenuto prematuro stimare scenari di mercato ed evoluzione per il 2020; i risultati della Società e del Gruppo dipenderanno molto dalla durata della pandemia e dalle zone di contagio. In tal senso la Direzione si attende impatti che potrebbero essere significativi ma che potrebbero essere mitigati dalle importanti misure di sostegno che i Governi hanno anticipato per il prossimo futuro in materia di politica monetaria espansiva, progetti infrastrutturali, sostegni al lavoro ed all'occupazione.
Pertanto, anche alla luce della raccomandazione ESMA dell'11 marzo 2020, il Collegio conferma la necessità, condivisa dalla Direzione, in sede di CCR e di Consiglio di Amministrazione del 25 marzo 2020, di continuare a monitorare con la massima attenzione gli impatti economici e finanziari derivanti dall'epidemia COVID-19, assumendo, laddove opportuno, i necessari provvedimenti e fornendo le relative indicazioni quando si avrà una migliore visibilità.
A conclusione ed in sintesi, il Collegio Sindacale ritiene che, nel loro complesso, l'operatività del Consiglio di Amministrazione e degli Organi delegati siano conformi alla Legge ed allo Statuto, rispondano all'interesse della Società, non siano manifestamente imprudenti o azzardate, non siano in contrasto con le delibere assunte dall'Assemblea né tali da compromettere l'integrità del patrimonio aziendale. Esse, infine, come detto e sarà illustrato più innanzi, risultano assunte sulla base di processi cognitivi e di attuazione, adeguati e conformi alle migliori tecniche suggerite dalle discipline aziendalistiche.
2.0. Indicazione dell'eventuale esistenza di operazioni atipiche o inusuali
Nel corso dell'esercizio 2019 e successivamente alla chiusura dello stesso, il Collegio Sindacale, sulla base delle indicazioni acquisite attraverso la propria attività di vigilanza non è venuto a conoscenza di operazioni, poste in essere nell'esercizio a cui si riferisce la presente relazione, non improntate al rispetto dei principi di corretta amministrazione, deliberate e poste in essere non in conformità alla legge ed allo Statuto Sociale, non rispondenti all'interesse di Buzzi Unicem SpA, in contrasto con le delibere assunte dall'Assemblea, manifestamente imprudenti o azzardate, mancanti delle necessarie informazioni in caso di sussistenza degli interessi degli Amministratori o tali da compromettere l'integrità del patrimonio sociale ovvero, che per loro natura o per dimensioni, rivestano caratteristiche di atipicità o possano esser ritenute inusuali.
2.1. Indicazione dell'eventuale esistenza di operazioni atipiche o inusuali eettuate con le parti correlate Evento non verificatosi.
2.2. Indicazione dell'eventuale esistenza di operazioni atipiche o inusuali con terzi o con società infragruppo
Evento non verificatosi.
2.3. Operazioni infragruppo e con parti correlate di natura ordinaria
In tale contesto si ricorda che il Consiglio di Amministrazione, in conformità a quanto previsto dal Regolamento Consob n. 17221/2010 e successive modificazioni, ha adottato le "Procedure per operazioni con parti correlate" volte ad assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale di tali operazioni.
Nelle note al bilancio, gli Amministratori hanno fornito l'informativa richiesta circa le operazioni ordinarie infragruppo o poste in essere con parti correlate.
Il Collegio, anche in osservanza dell'art. 2391 bis cod. civ., non ritiene di dover aggiungere altro a tale informativa che appare adeguata.
Le operazioni infragruppo o con parti correlate, eettuate nel corso dell'esercizio, sono state eseguite in applicazione di quanto previsto dalle citate procedure e, comunque, mediante contratti stipulati secondo la normale prassi in materia ed a condizioni di mercato.
3. Valutazione circa l'adeguatezza delle informazioni rese, nella relazione sulla gestione degli amministratori, in ordine alle operazioni atipiche e/o inusuali
Non si sono verificate operazioni atipiche e/o inusuali.
4. Osservazioni e proposte sui rilievi ed i richiami d'informativa contenuti nella relazione della Società di Revisione
Con specifico riferimento alle disposizioni di cui all'art.19 del D.Lgs. 39/2010, il Collegio Sindacale ha vigilato sulla revisione dei conti annuali e consolidati monitorando, nell'ambito dei periodici incontri, l'attività posta in essere dalla Società di Revisione; esaminando la metodologia adottata dal revisore, lo scopo e la pianificazione delle attività di revisione, ricevendo aggiornamenti sullo stato di avanzamento dell'incarico e sui principali aspetti chiave all'attenzione del revisore.
Il Collegio Sindacale ha inoltre esaminato le relazioni redatte dal revisore legale EY S.p.A. ai bilanci Ordinario e Consolidato, la cui attività integra il quadro generale delle funzioni di controllo stabilite dalla normativa con riferimento al processo di informativa finanziaria.
In tali relazioni, emesse in data 03 aprile 2020 ai sensi dell'art. 14 e 16 del D.Lgs. 39/2010 e dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014, il Revisore ha espresso un giudizio senza rilievi, attestando che il bilancio d'esercizio di Buzzi Unicem SpA e il bilancio consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2019 sono conformi agli International Financial Reporting Standards (IFRS) adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs 38/2005 e forniscono "una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Società e del Gruppo al 31 dicembre 2019, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data".
Nelle predette relazioni il Revisore ha attestato, altresì, che "la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicati nell'art. 123-bis, comma 4, del T.U.F., sono coerenti con il bilancio d'esercizio di Buzzi Unicem SpA e con il bilancio consolidato del Gruppo Buzzi Unicem al 31 dicembre 2019 e sono redatte in conformità delle norme di legge".
Inoltre, il Revisore, ha dichiarato di non aver nulla da riportare, con riferimento all'eventuale identificazione di errori significativi nella relazione sulla gestione – ex art. 14, comma 2, lett. e) del D. Lgs 39/2010, sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione. In data 3 aprile 2020 la Società di Revisione ha, altresì, rilasciato al Collegio Sindacale, in qualità di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile la Relazione aggiuntiva prevista dall'art. 11 del Regolamento UE 537/2014, dalla quale risulta che non sussistono fattori di incertezza con eetto sul presupposto della continuità aziendale, tali da dover essere indicati in bilancio, né carenze significative nel sistema di controllo interno per l'informativa finanziaria e/o nel sistema contabile.
Ai sensi dell'art. 19, comma 1 del D. Lgs 39/2010, tale relazione è stata trasmessa al Consiglio di Amministrazione dal Collegio Sindacale, che non ha formulato specifiche osservazioni.
5. Indicazione dell'eventuale presentazione di denunce ex art. 2408 c.c., delle eventuali iniziative intraprese e dei relativi esiti
Nel corso dell'attività svolta nell'esercizio 2019 e sino alla data odierna non sono pervenute al Collegio denunce ai sensi dell'art. 2408 c.c.
6. Indicazione dell'eventuale presentazione di esposti, delle eventuali iniziative intraprese e dei relativi esiti
Nel corso dell'esercizio 2019 e sino alla data odierna il Collegio non ha ricevuto esposti. Non sono pervenute alla Società richieste da parte dell'Autorità Consob da segnalare.
7. Indicazione dell'eventuale conferimento di ulteriori incarichi alla Società di Revisione e dei relativi costi
Con specifico riferimento alle disposizioni di cui all'art. 19, comma 1, lettera e) del D.Lgs. 39/2010, il Collegio Sindacale ha verificato e monitorato l'indipendenza della Società di Revisione EY S.p.A., secondo quanto previsto dagli art. 10, 10-bis, 10-ter, 10 quater e 17 del D. Lgs 39/2010 e dall'art. 6 del Regolamento UE 537/2014 e l'adeguatezza della prestazione dei servizi diversi dalla revisione ai sensi dell'art. 5 del citato Regolamento.
Il Collegio ha esaminato e preso atto della Relazione di trasparenza predisposta da EY S.p.A. come pubblicata, alla data della presente relazione, sul proprio sito internet ai sensi dell'art. 18 del D.Lgs. 39/2010 e in data 3 aprile 2020 ha ricevuto da EY S.p.A. la conferma annuale della sussistenza del requisito di indipendenza ai sensi dell'art. 6 del Regolamento UE 537/2014 e del paragrafo 17 del principio di revisione ISA Italia 260, dalla quale non emergono situazioni che possono comprometterne l'indipendenza o cause di incompatibilità.
Nell'ambito dell'attività di vigilanza sull'indipendenza della Società di Revisione EY S.p.A., ai sensi dell'art. 19 comma 1, lettera e) del D.Lgs. 39/2010, e dell'art. 5 del Regolamento UE 537/2014, ha preventivamente esaminato le proposte di conferimento di incarico dei servizi diversi dalla Revisione ricevute con riferimento al Gruppo Buzzi Unicem.
Il Collegio verificata la natura, anche con riferimento ai divieti di cui all'art. 5 del citato Regolamento UE e l'entità dei servizi "non audit", nonché l'assenza di rischi potenziali per l'indipendenza del Revisore, ha approvato il conferimento di alcuni servizi non audit a società della rete EY S.p.A. da parte delle controllate UE, nel rispetto della normativa vigente.
8. Indicazione dell'eventuale conferimento di incarichi a soggetti legati alla Società incaricata della revisione da rapporti continuativi e dei relativi costi
Si rinvia all'apposito prospetto - di cui al precedente punto - allegato al fascicolo di bilancio.
9. Indicazione dell'esistenza di pareri rilasciati ai sensi di legge nel corso dell'esercizio
Nel corso dell'esercizio 2019 il Collegio Sindacale ha rilasciato i seguenti pareri ai sensi di legge:
- parere favorevole in merito al rinvio all'assemblea della nomina di un nuovo amministratore in sostituzione del dimissionario Luca Dal Fabbro;
- parere favorevole, ai sensi dell'art. 2389, comma 3, rilasciato in occasione della deliberazione del Consiglio di Amministrazione del 02 agosto 2019, in merito alla proposta di attribuzione del compenso per speciali incarichi a ciascuno dei componenti del Comitato per le operazioni con le parti correlate, con riferimento al parere rilasciato dal Comitato stesso in data 31 luglio 2019;
- parere favorevole, ai sensi dell'art. 154 bis, comma 1 del T.U.F. e dell'art. 22 dello Statuto Sociale alla deliberazione di nomina della dottoressa Elisa Bressan, già responsabile del Bilancio consolidato, come Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari.
Tale parere è stato rilasciato in occasione della relativa deliberazione del Consiglio di Amministrazione del 7 novembre 2019.
10. Indicazione della frequenza e del numero delle riunioni del Consiglio di Amministrazione, del Comitato Esecutivo e del Collegio Sindacale
Nell'esercizio delle proprie funzioni, al fine di acquisire le informazioni strumentali allo svolgimento dei propri compiti di vigilanza, il Collegio Sindacale, nel corso del 2019 si è riunito con frequenza regolare redigendo n. 19 verbali relativi all'attività eettuata.
Ha inoltre partecipato a tutte le riunioni del Consiglio di Amministrazione (n. 6) ottenendo dagli Amministratori in via continuativa informazioni sull'attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale eettuate dalla Società e dalle sue controllate ricevendo tutte le informazioni di cui all'art. 150, comma 1, del TUF.
Ha partecipato, sia collegialmente che tramite il Presidente, a tutte le riunioni del Comitato Controllo e Rischi e ha intrattenuto un reciproco scambio di informazioni con l'Internal Audit e l'Organismo di vigilanza ex D.Lgs. 231/01. Ha tenuto incontri con l'organo di controllo delle Società italiane direttamente controllate.
11. Osservazioni sul rispetto dei principi di corretta amministrazione
Il Collegio ha vigilato sull'adeguatezza ed aidabilità del sistema amministrativo contabile a rappresentare correttamente i fatti di gestione mediante la partecipazione ai Consigli di Amministrazione, incontri con gli Amministratori, osservazioni dirette e indagini, raccolta di informazioni dal Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, dai responsabili delle funzioni aziendali, incontri con il Preposto al Controllo Interno della Società e con l'O.d.V. ex D.Lgs. n. 231/01, incontri con la Società di Revisione e partecipando alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi, come più sopra ricordato.
L'attività del Collegio Sindacale è stata indirizzata alla vigilanza sulla legittimità delle scelte gestionali del Consiglio di Amministrazione e sulla loro conformità - nel processo di loro formazione e decisione - a criteri di razionalità economica, patrimoniale e finanziaria, secondo la tecnica e la prassi suggerite dalla scienza aziendalistica.
Tale attività del Collegio non si è estesa ai controlli di merito sull'opportunità e convenienza delle scelte gestionali stesse.
L'attività del Collegio, come già anticipato, è stata condotta da un lato vigilando sulle operazioni aziendali tipiche ed usuali e su quelle di maggior rilievo al fine di verificare che non fossero viziate da estraneità all'oggetto sociale, da contrasto con lo Statuto o da conflitto, anche solo potenziale, di interessi e che le stesse non fossero tali da compromettere l'integrità del patrimonio sociale o, comunque, manifestamente imprudenti od azzardate.
Dall'altro, vigilando ainché le decisioni del Consiglio di Amministrazione sulle operazioni di maggior rilievo fossero assistite dalle usuali indagini, approfondimenti e verifiche suggerite dalla migliore tecnica aziendalistica riguardanti la metodologia circa la loro fattibilità e congruità economico-finanziaria nonché vi fosse rispondenza all'interesse della Società.
In nessun caso sono emerse osservazioni.
Il Collegio ha altresì vigilato sulle decisioni assunte dagli Organi sociali ainché non fossero attuate in contrasto con le deliberazioni o con lesione dei diritti di singoli soci o delle minoranze.
12. Osservazioni sull'adeguatezza della struttura organizzativa
La struttura organizzativa ha confermato di operare con eicacia ed eicienza, grazie anche alla continua integrazione e collegamento fra le diverse società italiane ed estere che compongono il gruppo.
Nel corso dell'esercizio il Collegio ha vigilato, in stretta collaborazione con la funzione del "Preposto al Controllo Interno", che è il responsabile dell'Internal Audit, sull'eventuale manifestarsi di disfunzioni organizzativo-gestionali; al riguardo non sono emersi casi suscettibili di menzione in questa sede.
Lo schema organizzativo aziendale è stato costantemente aggiornato in funzione delle esigenze di volta in volta manifestatesi. Il Collegio è periodicamente informato degli avvicendamenti nelle posizioni di maggior rilievo e sull'aggiornamento dell'organigramma aziendale.
La valutazione della struttura organizzativa si conferma, nel suo complesso, aidabile.
Il sistema di deleghe in atto è impostato sulla dierenziazione, secondo natura, dei vari tipi di atti ed operazioni; nonché mediante la previsione di importi massimi, modulati secondo dierenziati poteri di firma - congiunte e disgiunte - con definizione delle soglie limite all'attuazione, per delega, delle varie tipologie di atti gestori.
Il sistema di deleghe ha confermato, nel suo complesso, anche nel corso dell'esercizio concluso, di essere basato su criteri di razionalità e di esser calibrato sulla casistica operativa aziendale.
L'impostazione perseguita si connota per un'ampia libertà decisionale spettante ai Consiglieri delegati. Il sistema, dunque, ha un carattere tipicamente "ad personam"; carattere che, tuttavia, allo stato, non presenta controindicazioni né, tanto meno, desta motivi di preoccupazione, stanti le qualità professionali ed etiche dei soggetti ai quali le deleghe stesse sono conferite.
13. Osservazioni sull'adeguatezza del sistema di controllo interno, in particolare sull'attività svolta dai preposti al controllo interno, ed evidenziazione di eventuali azioni correttive intraprese e/o di quelle ancora da intraprendere
Con riferimento all'attività di vigilanza sull'adeguatezza ed eicacia del sistema di controllo interno e gestione dei rischi, anche ai sensi dell'art. 19 del D.Lgs. n. 39/2010, il Collegio ha incontri periodici con il Responsabile della funzione di Internal Audit di gruppo, il quale programma, in accordo con il Comitato Controllo e Rischi ed esegue le attività di verifica del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, rendendo noti - con periodici incontri - al CCR stesso, al Collegio Sindacale e al Consiglio di Amministrazione i risultati della relativa attività audit.
La partecipazione dell'intero Collegio Sindacale o del suo Presidente a tutte le riunioni del Comitato Controllo e Rischi consente al Collegio di coordinare, anche con l'attività del CCR stesso, le proprie funzioni di "Comitato per il controllo interno e la Revisione Contabile", previste dall'art. 19 D.Lgs. 39/2010 e di accertare che il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi è in costante aggiornamento/ainamento e non ha evidenziato criticità significative né fatti o elementi meritevoli di segnalazione in questa sede, anche alla luce dell'attestazione resa dal Revisore Legale nella Relazione ex dall'art. 11, secondo comma, del regolamento UE 537/2014, per quanto di competenza.
Detto sistema si conforma ai principi contenuti nel Codice di Autodisciplina e più in generale alle best practice nazionali e internazionali.
Dalle analisi e dai controlli eettuati, relativamente alle aree ed alle funzioni interessate all'attività di controllo interno e dalle Relazioni annuali del Comitato e Controllo Rischi e dal Responsabile dell'Internal Audit, emerge una valutazione di complessiva sostanziale aidabilità del sistema di controllo interno.
La struttura della funzione di Internal Auditing appare, complessivamente organica, equilibrata e presente nei diversi Paesi in cui opera il gruppo.
Nella "Relazione dell'Organismo di Vigilanza ex D.Lgs. 231/01" sull'attività svolta nell'esercizio in esame - resa con documento del 7 febbraio 2019 dall'Organismo di Vigilanza e consegnata al Consiglio di Amministrazione, al Collegio Sindacale ed al Comitato Controllo e Rischi in occasione della riunione tenuta in pari data - è stato, altresì, dato conto dell'attività di vigilanza e aggiornamento con specifico riferimento al Modello adottato dalla Società, regolarmente aggiornato.
Dalla Relazione dell'Organismo di Vigilanza sulle attività svolte nel corso dell'esercizio e da quanto riferito in occasione degli incontri con il CCR, non sono emerse criticità significative che debbano essere segnalate nella presente relazione.
L'Organismo di Vigilanza ha riscontrato e dato conto dell'eettiva applicazione del Modello Organizzativo.
Il sistema di "Risk Management", adottato all'interno del gruppo è descritto nella Relazione al Bilancio e riporta, nel paragrafo intitolato "Gestione del rischio e descrizione dei principali rischi", i diversi temi e le situazioni di maggior interesse.
14. Osservazioni sull'adeguatezza del sistema amministrativo-contabile e sulla aidabilità di questo a rappresentare correttamente i fatti di gestione
Il Collegio ha vigilato sull'adeguatezza ed aidabilità del sistema amministrativo contabile a rappresentare correttamente i fatti di gestione, sia mediante osservazioni dirette che attraverso l'informativa ricevuta dal "Responsabile dell'area amministrativa e contabile" e "Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari", con avvicendamento nella posizione in corso d'anno dal Dott. Picca, per raggiunti limiti di età, alla Dott.ssa Bressan, nonché con i singoli responsabili di funzione dell'area.
Il Collegio, oltre a quanto già previsto dalle normative indicate, considerato il complessivo risk assessment svolto, ha incontrato responsabili di diverse aree funzionali dell'Azienda, acquisendo informazioni specifiche sulle loro attività. Ha tenuto un costante aggiornamento con gli Organi di controllo delle società italiane direttamente controllate, acquisendo conoscenze in merito al perimetro di consolidamento ed i punti di interesse.
La Società svolge per la maggior parte delle società controllate italiane del gruppo, a condizioni di mercato, servizi contabili e amministrativi.
Il sistema amministrativo-contabile ha confermato la sua validità sia in termini di aidabilità che di rispetto delle tempistiche.
La valutazione è positiva; in particolare si ritiene che il sistema amministrativo-contabile sia in grado di rappresentare correttamente i fatti di gestione.
Tale giudizio si fonda ed è supportato da quello espresso dalla Società di Revisione EY S.p.A. sul bilancio dell'esercizio, nonché da quanto rilevabile dalla "Relazione sul governo societario" relativamente a compiti ed attività del Consiglio di Amministrazione ed organi delegati.
15. Osservazioni sull'adeguatezza delle disposizioni impartite dalla società alle società controllate ai sensi dell'art. 114, comma 2, D.Lgs. 58/1998
Il Collegio ha vigilato sull'adeguatezza delle disposizioni impartite dalla Società alle società controllate ai sensi dell'art. 114, comma 2, del D.Lgs. 58/98 finalizzate a fornire le informazioni necessarie per adempiere gli obblighi di comunicazione previsti dalla legge, senza rilevare eccezioni.
Il Collegio ritiene, come già espresso in passato, che questa attività di vigilanza rientri nel più ampio settore della vigilanza sull'adeguatezza del sistema di controllo interno di gruppo.
In questo senso la voluta sostanziale continuità soggettiva nella composizione dei Consigli di Amministrazione e, limitatamente all'Italia, dei Collegi sindacali delle società del gruppo facilita, di fatto, quelle funzioni di controllo della tempestiva conoscenza e coordinamento delle disposizioni impartite dalla Controllante.
Gli incontri con i componenti del Collegio Sindacale delle controllate italiane Unical S.p.A. e Calcestruzzi Zillo S.p.A., consentono lo scambio di informazioni richiesto dalla disposizione di legge e suggerito dalla pratica operativa degli organi di controllo.
La capogruppo Buzzi Unicem S.p.A. fornisce alle proprie controllate dirette ed indirette l'informativa necessaria alla tempestiva conoscenza di fatti che impongono per legge obblighi di comunicazione.
* * *
Si rammenta che il gruppo in applicazione delle disposizioni degli articoli 2497 e seguenti cod. civ. relative alla "Attività di direzione e coordinamento" ha da tempo identificato nel proprio ambito, una posizione di "soggezione" alla capogruppo Buzzi Unicem SpA di tutte le sue controllate dirette.
Detta attività, quale svolta nei confronti delle controllate dirette, ha trovato esplicazione, nell'ambito di contratti di assistenza gestionale, nei campi amministrativo e tecnico, negli acquisti di materie prime e nelle prestazioni di servizi e nel godimento di beni di terzi, nei finanziamenti fruttiferi per impiego di liquidità.
Va altresì segnalato che tale attività si estende, in una visione più ampia, all'indicazione degli indirizzi strategici generali ed operativi di gruppo, all'impostazione ed aggiornamento del modello di "amministrazione, gestione e controllo", al controllo interno, alla elaborazione delle politiche generali di gestione delle risorse umane e finanziarie nonché di quelle commerciali.
Quanto sopra ha consentito alle società controllate, che sono peraltro rimaste pienamente titolari delle rispettive autonomie deliberative ed operative, di "… sfruttare al meglio le opportunità oerte dal mercato, sia sotto il profilo commerciale che gestionale".
Infine, a completamento dell'informativa, si precisa che la Buzzi Unicem SpA non è soggetta alla "Attività di direzione e coordinamento" da parte delle proprie controllanti.
16. Osservazioni sugli eventuali aspetti rilevanti emersi nel corso delle riunioni tenutesi con i revisori ai sensi dell'art. 150, comma 2, del D.Lgs. 58/1998
Durante l'esercizio 2019 e sino alla data della presente relazione, il Collegio ha intrattenuto regolari rapporti professionali con il Revisore EY S.p.A. Il rapporto si è di fatto concretizzato sia mediante periodiche riunioni alle quali ha partecipato, ove richiesto, anche la Società, sia mediante contatti informali fra singoli componenti del Collegio e rappresentanti del Revisore.
In occasione di detti incontri sono stati, tra l'altro, illustrati i risultati delle verifiche periodiche aerenti la regolare tenuta della contabilità e corretta rilevazione dei fatti di gestione nelle scritture contabili dalle quali non sono emersi rilievi; valutato in termini di adeguatezza il piano delle attività di revisione 2019 e monitorato l'esecuzione dello stesso; esaminate e approfondite le questioni fondamentali incontrate dal Revisore nello svolgimento del suo incarico e portate all'evidenza del Collegio.
In tale contesto, il Revisore ha comunicato al Collegio l'assenza di criticità o debolezze rilevanti e tali da influire sulla complessiva attendibilità del processo di formazione di tali documenti.
Da tali incontri non sono emersi fatti o aspetti rilevanti meritevoli di menzione in questa sede, anche avuto riguardo all'attività preparatoria per i bilanci d'esercizio e consolidato.
Altrettanto è stato riscontrato per i rapporti intrattenuti con il Revisore PWC S.p.A. in merito e con riferimento alla Assurance della Dichiarazione Consolidata di Carattere non Finanziario 2019 (DNF).
17. Indicazione dell'eventuale adesione della società al codice di autodisciplina del Comitato per la Corporate Governance delle società quotate
L'informativa del presente paragrafo è resa anche ai sensi dell'art. 149 comma 1, lettera c-bis) del TUF.
La Società aderisce ai principi statuiti dal Codice di Autodisciplina promosso da Borsa Italiana S.p.A. nei termini indicati nella Relazione annuale sul sistema di governo societario ("Corporate Governance") e sulla adesione al Codice di Autodisciplina approvata dal Consiglio di Amministrazione del 25 marzo 20201 .
Il Collegio ha vigilato sulle modalità di concreta attuazione delle regole sul governo societario previste dal Codice di Autodisciplina cui la Società aderisce, verificando la conformità del sistema di corporate governance di Buzzi Unicem SpA alle raccomandazioni espresse dal suddetto Codice.
La Relazione annuale di "Corporate Governance" esplicita, tra l'altro, le raccomandazioni del Codice che il Consiglio di Amministrazione ha ritenuto di non attuare, fornendone le relative motivazioni.
Il Collegio Sindacale ha vigilato sulla corretta applicazione dei criteri adottati dal Consiglio al fine di valutare l'indipendenza dei propri componenti non esecutivi nonché la corretta applicazione delle relative procedure di accertamento. Il Collegio Sindacale ha, altresì, provveduto a verificare, secondo quanto raccomandato dal Codice di Autodisciplina di Borsa Italiana, il possesso nei propri componenti, dei medesimi requisiti di indipendenza e professionalità richiesti per gli Amministratori, dandone comunicazione al Consiglio di Amministrazione.
Il Collegio ritiene che tali criteri e procedure di accertamento siano congrui con lo spirito e la lettera del Codice di Autodisciplina.
1 Si informa che tale documento è pubblicato contestualmente alla relazione sulla gestione, in fascicolo separato, consultabile sul sito internet della Società.
In esito a dette verifiche, non emergono pertanto osservazioni da parte del Collegio.
Infine, il Collegio ricorda che la Società dispone di una funzione aziendale (Investor Relator) responsabile dei rapporti con gli azionisti e con gli investitori istituzionali.
* * *
Dichiarazione Consolidata di Carattere Non Finanziario
In adempimento alle disposizioni del D. Lgs 30/12/2016 n. 254 e dal relativo Regolamento di attuazione emanato da Consob con Delibera n. 20267 del 18 gennaio 2018, la Società è chiamata a predisporre e a pubblicare la Dichiarazione di Carattere Non Finanziario su base consolidata ("DNF").
Tale dichiarazione, predisposta da Buzzi Unicem SpA come relazione distinta dalla Relazione sulla Gestione al bilancio consolidato, è inclusa nel documento "Bilancio di sostenibilità 2019 - Dichiarazione di carattere non finanziario ai sensi del D.Lgs. 254/2016", approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 25 marzo 2020 e messo a disposizione del Collegio Sindacale nei termini di legge.
In specifica sezione della Relazione sulla Gestione al bilancio consolidato sono fornite le indicazioni previste dal comma 4 dell'art. 5 del D. Lgs 254/2016.
Il Collegio Sindacale, nell'ambito dello svolgimento delle funzioni ad esso attribuite dall'ordinamento, ai sensi dell'art. 3 comma 7 del citato D.Lgs. 254/2016, ha vigilato sull'osservanza delle disposizioni previste dal decreto stesso e dal Regolamento Consob 20267/2018.
In particolare, il Collegio ha vigilato sull'adeguatezza della struttura e dei processi interni finalizzati alla redazione del documento; ottenuto tramite incontri con la funzione interna preposta alla gestione del processo di rendicontazione della DNF aggiornamenti in merito allo svolgimento del processo stesso e alle attività di implementazione dei sistemi di raccolta ed elaborazione dei dati, anche a mezzo di sistemi informativi finalizzati a garantirne tempestività, omogeneità ed aderenza a quanto previsto dalla norme e dai GRI Standards. Nell'ambito di detta attività di vigilanza il Collegio Sindacale dà atto che il Consiglio di Amministrazione, ha conferito per gli esercizi 2017-2019, l'incarico relativo all'attestazione della DNF alla Società di Revisione PWC S.p.A., quale "revisore designato" indipendente, nella forma di "limited assurance engagement"; tale incarico è stato inoltre rinnovato a PWC S.p.A. anche per il triennio 2020-2022.
Il Collegio Sindacale ha incontrato i Rappresentanti del Revisore Designato PWC e preso atto che detto Revisore ha rilasciato in data 3 aprile 2020, in apposita relazione, la propria attestazione di conformità prevista dall'art. 3, comma 10 del D.Lgs. 254/2016 e dall'art. 5 del Regolamento Consob n. 20267. Detta relazione, afferente all'attività di revisione a carattere limitato, afferma che, sulla base del lavoro svolto, non sono pervenuti alla PWC S.p.A. elementi che "facciano ritenere che la DNF del Gruppo Buzzi Unicem relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 non sia stata redatta, in tutti gli aspetti significativi, in conformità a quanto richiesto dagli articoli 3 e 4 del D. Lgs n. 254/2016 e dai GRI Standards".
La Società di Eevisione EY S.p.A., in qualità di revisore incaricato della revisione legale del bilancio, ha indicato nella propria relazione, rilasciata in data 03 aprile 2020, in apposita sezione, l'avvenuta approvazione da parte dell'Organo Amministrativo della dichiarazione consolidata non finanziaria.
Il Collegio Sindacale dà atto che, nel corso dell'attività di vigilanza svolta secondo le modalità sopra descritte, non sono emersi elementi di non conformità della DNF rispetto alle disposizioni normative che ne disciplinano la redazione e pubblicazione.
* * * 18. Valutazioni conclusive in ordine all'attività di vigilanza svolta nonché in ordine alle eventuali omissioni, fatti censurabili o irregolarità rilevate nel corso della stessa
Il Collegio ha verificato l'esistenza, in linea generale, di una appropriata e adeguata struttura organizzativa della Società, tale da assicurare il rispetto delle norme e la corretta e tempestiva esecuzione degli adempimenti correlati. Detto controllo di fondo - come più sopra riferito - è stato, altresì, coordinato ed integrato:
- con interventi ed attività specifiche mirate alla verifica degli adempimenti di legge e di Statuto;
- con la partecipazione alle riunioni degli Organi Sociali;
- con l'acquisizione di informazioni concernenti i controlli e la vigilanza esercitata dalla Società di Revisione EY S.p.A. per quanto concerne la revisione legale del bilancio e dalla Società PWC S.p.A. per quanto concerne la revisione della Dichiarazione Consolidata di carattere non Finanziario (DNF);
- con la raccolta di ulteriori informazioni in incontri anche informali con gli Amministratori, il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, il Responsabile del controllo interno, il Comitato Controllo e Rischi ed i Responsabili delle varie funzioni aziendali;
- con l'acquisizione di informazioni nel corso di incontri con i componenti del Collegio Sindacale delle Società controllate Unical S.p.A. e Calcestruzzi Zillo S.p.A.;
- con l'analisi, svolta congiuntamente con le funzioni aziendali, di eventuali nuove disposizioni o comunicazioni Consob, di interesse per la Società.
Si è così potuto constatare l'esistenza delle premesse organizzative e tecniche per il rispetto, nella sostanza dei fatti, delle norme statutarie, di legge e di regolamento che disciplinano gli organi e le attività societarie ed aziendali.
19. Indicazione di eventuali proposte da rappresentare all'assemblea ai sensi dell'art. 153, comma 2, del D.Lgs. 58/98
In relazione sia al disposto del comma 2, dell'articolo 153 del D.Lgs. 58/1998, sia al generale obbligo di vigilanza di cui all'articolo 149, lettera a) dello stesso (concernente la vigilanza del Collegio sull'osservanza della legge e dell'atto costitutivo), sia, ancora, all'ordine del giorno dell'Assemblea ordinaria, il Collegio Sindacale dà atto di aver vigilato sull'osservanza delle norme procedurali e di legge riguardanti la formazione del Bilancio Ordinario di esercizio 2019, nonché sul rispetto dei doveri propri degli Amministratori e della Società di Revisione in tale materia.
Analogamente si può dire con riferimento al Bilancio Consolidato, regolarmente e tempestivamente approvato dal Consiglio di Amministrazione nella riunione del 25 marzo 2020 e per il quale l'Amministratore delegato e il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari hanno rilasciato l'attestazione di cui all'art. 154 bis del TUF; così come EY S.p.A. incaricata del controllo contabile, ha rilasciato in data 3 aprile 2020 attestazione sia di conformità del bilancio consolidato alle disposizioni che ne regolano la formazione, sia di coerenza della Relazione sulla gestione e delle altre informazioni di cui all'art. 123 bis del TUF con detto bilancio consolidato.
Nello stesso modo, si può affermare, con riferimento alla Dichiarazione Consolidata di Carattere non Finanziario, contenuta nel Bilancio di Sostenibilità, regolarmente e tempestivamente approvato dal Consiglio di Amministrazione nella stessa riunione e per il quale il "revisore designato" PWC S.p.A. ha rilasciato l'attestazione di cui all'art. 5 del Regolamento Consob n. 20267 in data 03 aprile 2020 e il "revisore incaricato" EY S.p.A. ha indicato in apposita sezione della relazione di revisione sul bilancio d'esercizio ex art. 14 D. Lgs 39/2010 quanto richiesto dall'art. 4 del citato Regolamento.
In particolare, quanto e limitatamente al bilancio ordinario di esercizio, l'attività del Collegio - senza peraltro sovrapporsi all'operato della Società di Revisione che ha rilasciato la propria attestazione - comporta altresì l'onere di vigilare sulle impostazioni di fondo date al bilancio in rassegna, escluso ogni e qualsiasi controllo analitico di merito sul suo contenuto.
* * *
Il bilancio di cui alla presente Relazione è stato redatto in conformità ai principi contabili internazionali (IAS/ IFRS) applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del Regolamento Europeo n. 1606/2002 del 19 luglio 2002.
Le procedure e le assunzioni utilizzate dalla Società ai fini dell'"impairment test" dettagliatamente descritti nelle note di bilancio, alle quali si rinvia, sono conformi ai principi e raccomandazioni dello IAS 36 ed alle "practice" in uso da parte di EY S.p.A., per quanto attiene alle verifiche di sua spettanza. Tale corrispondenza è stata oggetto di formale e separata approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione del 25 marzo 2020.
Il Collegio ha verificato l'osservanza delle norme di legge inerenti alla predisposizione della Relazione sulla gestione, la cui responsabilità compete agli Amministratori della Società, e a tale riguardo non ha osservazioni da riferire.
Il Collegio prende e dà atto che l'Amministratore Delegato e il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari hanno rilasciato, ai sensi dell'art. 81 ter del regolamento Consob n. 11971/1999 e successive modifiche ed integrazioni, l'attestazione prevista dall'art. 154/bis, comma 5, del T.U.F. (D.Lgs. 58/1998).
Con specifico riferimento al disposto del secondo comma dell'articolo 153 del D.Lgs. 58/1998, il Collegio può, inoltre, fare proposte in ordine alle altre materie di propria competenza.
In base ai controlli effettuati direttamente ed alle informazioni scambiate con la Società di Revisione EY S.p.A., preso altresì atto della Relazione da essa rilasciata ai sensi dell'articolo 14 del D.Lgs. 39/2010 e dell'art. 10 del Regolamento UE n. 537/2014, il cui esito è riportato al punto 4 della presente relazione, il Collegio ritiene di non avere né osservazioni né proposte sul Bilancio, sulla Relazione sulla Gestione e sulla proposta di destinazione dell'utile di esercizio e di distribuzione di dividendi e che, conseguentemente, e per quanto di propria specifica competenza, non risultano esserci elementi ostativi all'approvazione da parte dell'Assemblea.
* * *
Gli argomenti posti all'ordine del giorno dell'Assemblea ordinaria e straordinaria, relativi a:
Parte Ordinaria
- 1 Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2019; relazione sulla gestione e relazione del Collegio Sindacale sull'esercizio 2019; deliberazioni relative.
- 2 Destinazione del risultato d'esercizio; deliberazioni relative.
- 3 Deliberazioni in materia di acquisto e disposizione di azioni proprie ai sensi degli articoli 2357 e 2357 ter del codice civile
- 4 Nomina del Consiglio di Amministrazione, previa determinazione del numero dei componenti e della durata, e determinazione del relativo emolumento; deliberazioni inerenti e conseguenti.
- 5 Nomina del Collegio Sindacale e determinazione del relativo emolumento.
- 6 Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti ai sensi dell'art. 123 ter del D.Lgs. n° 58/98:
- Approvazione della politica di remunerazione (sezione 1 della relazione);
- Deliberazione non vincolante sui compensi corrisposti (sezione 2 della relazione);
Parte Straordinaria
• Precisazione dell'oggetto sociale e conseguente modifica dell'art. 3 dello statuto sociale; deliberazioni inerenti e conseguenti
risultano conformi alle disposizioni di legge e di statuto ed esaurientemente e correttamente esposti nelle apposite relazioni del Consiglio e, per tutti questi motivi il Collegio Sindacale non ha osservazioni in merito né proposte da eettuare.
Sul punto all'ordine del giorno relativo alla deliberazione in materia di acquisto e disposizione di azioni proprie ai sensi degli articoli 2357 e 2357 ter del codice civile, il Collegio, richiamato quanto esposto dagli Amministratori, dà atto che la proposta di delibera è conforme alle prescrizioni di cui agli artt. 2357, 2357-ter del codice civile, a quelle di cui all'art. 132 del D.Lgs. 58/1998, nonché a quelle dell'art. 144-bis del Regolamento Consob adottato con delibera n. 11971 del 14 maggio 1999.
Casale Monferrato, 7 aprile 2020
Il Collegio Sindacale
Fabrizio Riccardo Di Giusto Paola Lucia Giordano Giorgio Zoppi
Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2019; relazione sulla gestione e relazione del Collegio Sindacale sull'esercizio 2019; deliberazioni relative
* * *
Signori Azionisti,
in appositi fascicoli che saranno messi a disposizione del pubblico presso la sede sociale, sul sito internet della società (www.buzziunicem.com) e presso il meccanismo di stoccaggio autorizzato denominato eMarket Storage () entro il 16 aprile 2020, ai quali pertanto si fa rinvio, sono contenuti il progetto di bilancio d'esercizio e il bilancio consolidato al 31 dicembre 2019, corredati dalle relazioni sulla gestione, dalle relazioni della Società di Revisione, dalla relazione del Collegio Sindacale e dalle attestazioni ex art. 154 bis, comma 5, TUF, nonchè la Dichiarazione di carattere non finanziario redatta ai sensi del D.Lgs. n. 254/2016 su base consolidata e riferita all'esercizio 2019, compresa nel Bilancio di Sostenibilità 2019.
Con le stesse modalità e tempistiche di cui sopra sarà messa a disposizione altresì la relazione annuale sul governo societario e gli assetti proprietari.
Sottoponiamo, pertanto, alla Vostra approvazione le seguenti deliberazioni:
"L'assemblea degli azionisti della Buzzi Unicem SpA:
- esaminato il progetto di bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2019, che chiude con un'utile di euro 87.213.505,72, con le relative relazioni del Consiglio di Amministrazione, del Collegio Sindacale e della Società di Revisione;
- preso atto del bilancio consolidato al 31 dicembre 2019 con le relative relazioni del Consiglio di Amministrazione e della Società di Revisione;
- preso atto della Dichiarazione di carattere non finanziario redatta ai sensi del D.Lgs. n. 254/2016 su base consolidata e riferita all'esercizio 2019, compresa nel Bilancio di Sostenibilità 2019 con la relativa relazione della Società di Revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A.;
delibera di
approvare il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2019".
Casale Monferrato, 25 marzo 2020
p. il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Enrico Buzzi
Destinazione del risultato d'esercizio; deliberazioni relative
* * *
Signori Azionisti,
in relazione alla destinazione del risultato d'esercizio risultante dal bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2019, che chiude con un utile di euro 87.213.505,72, sottoponiamo alla Vostra approvazione le seguenti deliberazioni: "L'assemblea degli azionisti della Buzzi Unicem SpA:
- tenuto conto che la Riserva legale ha raggiunto il limite previsto dall'art. 2430 del codice civile;
delibera di
1) destinare l'utile d'esercizio nel modo seguente:
- alla Riserva art. 6, comma 1, lettera a) D.Lgs. 38/2005, per l'ammontare corrispondente alle plusvalenze da fair value iscritte nel conto economico al netto del relativo onere fiscale e diverse da quelle riferibili agli strumenti finanziari di negoziazione e all'operatività in cambi e di copertura euro 76.438,24
| - alla Riserva art. 2426 n. 8 bis) c.c. | euro | 1.610.594,28 |
|---|---|---|
| ed il residuo utile di: | euro | 85.526.473,20 |
| - a ciascuna delle n. 40.682.659 azioni di risparmio (al netto di n. 29.290 azioni proprie di risparmio) un dividendo di euro 0,174 al lordo delle ritenute di legge, per un ammontare di |
euro | 7.078.782,67 |
| - a ciascuna delle n. 165.349.149 azioni ordinarie un dividendo di euro 0,15 al lordo delle ritenute di legge, per un ammontare di |
euro | 24.802.372,35 |
| - a Utili portati a nuovo il residuo di | euro | 53.645.318,18 |
2) autorizzare i legali rappresentanti, in via disgiunta tra loro, a determinare l'eettivo importo da prelevare dall'utile d'esercizio e da destinare a Utili portati a nuovo in base al numero di azioni eettivamente in circolazione ed aventi diritto alla data di stacco del dividendo nonché in funzione di eventuali arrotondamenti eettuati in sede di pagamento;
3) porre in pagamento il dividendo a partire dal 20 maggio 2020, con data stacco della cedola n. 23 per le azioni di risparmio e della cedola n. 22 per le azioni ordinarie il 18 maggio 2020 e record date il 19 maggio 2020".
Casale Monferrato, 25 marzo 2020
p. il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Enrico Buzzi
Deliberazioni in materia di acquisto e disposizione di azioni proprie ai sensi degli articoli 2357 e 2357 ter del codice civile
* * *
Signori Azionisti,
Vi proponiamo di deliberare il rilascio delle autorizzazioni previste dagli articoli 2357 e 2357 ter del codice civile relative all'acquisto di azioni proprie ed alla disponibilità delle stesse.
Correlativamente Vi proponiamo di revocare, a far tempo dalla data della delibera assembleare, per la parte non utilizzata, la delibera di acquisto di azioni proprie e di disposizione delle stesse adottata dall'assemblea del 9 maggio 2019.
1. Motivazioni della richiesta di autorizzazione all'acquisto ed alla disposizione di azioni proprie.
La proposta di rilascio dell'autorizzazione all'acquisto ed alla disposizione di azioni proprie è motivata dalla finalità di consentire alla società di intervenire nell'eventualità di oscillazioni delle quotazioni delle azioni della società al di fuori delle normali fluttuazioni del mercato azionario, nei limiti in cui ciò sia conforme alla normativa vigente o a prassi di mercato ammesse, nonché di dotare la società di uno strumento di investimento della liquidità. E' altresì motivata dal fine di consentire alla società di procedere all'acquisto di azioni proprie anche al fine di disporne come corrispettivo in operazioni straordinarie, anche di scambio di partecipazioni, di permuta, di conferimento o di conversione di prestiti obbligazionari di futura eventuale emissione, o per l'eventuale distribuzione, a titolo oneroso o gratuito, a favore di amministratori, dipendenti e collaboratori della società o di società del gruppo nonché per eventuali assegnazioni gratuite ai soci.
2. - 3. Numero massimo, categoria e valore nominale delle azioni oggetto di deliberazione ai sensi degli artt. 2357 e 2357 ter del codice civile. Valutazioni in ordine al rispetto dell'art. 2357, 3° comma, del codice civile.
L'autorizzazione viene richiesta per l'acquisto, in una o più volte, di ulteriori massime n. 7.000.000 di azioni ordinarie e/o di risparmio del valore nominale di euro 0,60 ciascuna, oltre a quelle detenute alla data della deliberazione assembleare, con mandato ai legali rappresentanti in carica, in via disgiunta tra loro, di procedere, nei modi di legge, all'acquisto. Ai fini della valutazione del rispetto del limite previsto dall'art. 2357, 3° comma, del codice civile, si precisa che il capitale sociale è, ad oggi, pari ad euro 123.636.658,80, suddiviso in n. 165.349.149 azioni ordinarie da nominali euro 0,60 ed in n. 40.711.949 azioni di risparmio da nominali euro 0,60.
Alla data della presente relazione, la società detiene n. 29.290 azioni proprie di risparmio, pari complessivamente allo 0,014% dell'intero capitale sociale attuale, mentre le società controllate da Buzzi Unicem SpA non detengono azioni della controllante.
Anche considerando un pieno utilizzo dell'autorizzazione richiesta, il numero massimo di azioni proprie che verrebbero ad essere possedute da Buzzi Unicem risulterebbe ampiamente al di sotto della soglia limite prevista dal citato 3° comma dell'art. 2357 c.c., pari al 20% del capitale sociale di Buzzi Unicem.
La proposta concerne, altresì, il conferimento del mandato al Consiglio di Amministrazione, e per esso ai legali rappresentanti, ainché possano, in via disgiunta tra loro, utilizzare - in qualsiasi momento, in tutto o in parte, in una o più volte - le azioni proprie in portafoglio e quelle che siano state acquistate in base alla presente proposta sia mediante alienazione delle stesse con corrispettivo in denaro sia quale corrispettivo in operazioni straordinarie, anche di scambio di partecipazioni, di permuta, di conferimento o di conversione di prestiti obbligazionari di futura eventuale emissione, o per l'eventuale distribuzione, a titolo oneroso o gratuito, a favore di amministratori, dipendenti e collaboratori della società o di società controllate ai sensi dell'art. 2359 del codice civile ovvero per eventuali assegnazioni gratuite ai soci (anche sotto forma di dividendi), attribuendo agli stessi la facoltà di stabilire, di volta in volta, termini, modalità e condizioni che riterranno più opportuni.
4. Durata dell'autorizzazione.
L'autorizzazione all'acquisto ed alla disposizione delle azioni proprie è richiesta per la durata di diciotto mesi a far data dall'approvazione dell'assemblea.
5. Corrispettivo minimo e corrispettivo massimo degli atti di acquisto e di disposizione di azioni proprie.
Il corrispettivo proposto per l'acquisto, comprensivo degli oneri accessori di acquisto, è compreso tra un minimo per azione di euro 0,60, pari al valore nominale, ed un massimo per azione non superiore al 10% rispetto al prezzo di riferimento rispettivamente dell'azione ordinaria o dell'azione di risparmio registrato nella seduta di Borsa del giorno precedente al compimento di ogni singola operazione.
In ogni caso, Vi proponiamo di fissare il controvalore massimo utilizzabile per l'acquisto in euro 140.000.000, a valere sulla Riserva sovrapprezzo azioni o su altre riserve disponibili.
La disposizione delle azioni proprie in portafoglio e di quelle che siano state acquistate in base alla presente proposta potrà essere eettuata (i) mediante operazioni con corrispettivo in denaro ed in tal caso ad un corrispettivo minimo non inferiore al 10% rispetto al prezzo di riferimento rispettivamente dell'azione ordinaria o dell'azione di risparmio registrato nella seduta di Borsa del giorno precedente al compimento di ogni singola operazione; ovvero (ii) per l'eventuale distribuzione a favore di amministratori, dipendenti e collaboratori della società o di società controllate ai sensi dell'art. 2359 del codice civile nonché per eventuali assegnazioni ai soci, anche sotto forma di dividendi, casi nei quali potranno essere trasferite anche senza corrispettivo; ovvero (iii) quale corrispettivo in operazioni straordinarie, anche di scambio di partecipazioni, di permuta, di conferimento o di conversione di prestiti obbligazionari di futura eventuale emissione, ed in tal caso secondo condizioni economiche e criteri stabiliti dagli organi amministrativi avuto riguardo alle modalità di disposizione e al migliore interesse della società.
6. Modalità di acquisto e di disposizione delle azioni proprie.
Gli acquisti di azioni proprie verranno eettuati sul mercato regolamentato secondo le modalità operative stabilite nel regolamento di Borsa Italiana S.p.A., in conformità all'art. 144 bis, comma 1, lett. b), del Regolamento Consob n. 11971/99 e successive modificazioni.
La società potrà anche avvalersi delle modalità previste da eventuali prassi di mercato approvate da Consob, ove applicabili.
Gli acquisti di azioni proprie potranno essere altresì eettuati anche in conformità all'art. 144 bis, comma 1-bis, del Regolamento Consob n. 11971/99 e successive modificazioni, e pertanto alle condizioni indicate dall'art. 5 del Regolamento UE n. 596/2014.
Le operazioni di disposizione delle azioni proprie potranno avvenire in qualsiasi momento, in tutto o in parte, in una o più volte, sia mediante alienazione delle stesse sia quale corrispettivo in operazioni straordinarie, anche di scambio di partecipazioni o di conversione di prestiti obbligazionari di futura eventuale emissione, nonchè per l'eventuale distribuzione, a titolo oneroso o gratuito, a favore di amministratori, dipendenti e collaboratori della società o di società controllate ai sensi dell'art. 2359 del codice civile ovvero per eventuali assegnazioni gratuite ai soci.
7. Operazioni successive di acquisto ed alienazione.
Vi proponiamo, infine, di autorizzare il Consiglio di Amministrazione, e per esso i legali rappresentanti, ad eettuare, ai sensi dell'art. 2357 ter, 1° comma, del codice civile, nei limiti sopra indicati, operazioni successive di acquisto e disposizione.
* * *
Se concordate con quanto proposto, siete invitati ad assumere la seguente deliberazione:
"L'assemblea degli azionisti della Buzzi Unicem SpA, riunita in sede ordinaria:
- considerata la Relazione illustrativa degli amministratori;
- avute presenti le disposizioni contenute negli articoli 2357 e 2357 ter del codice civile;
- tenuto conto delle disposizioni contenute nell'articolo 2359 bis del codice civile,
delibera di
- 1) revocare, a far data da oggi, per la parte non utilizzata, la delibera di acquisto di azioni proprie e di disposizione delle stesse adottata dall'assemblea del 9 maggio 2019;
- 2) autorizzare l'acquisto, in una o più volte, di ulteriori massime n. 7.000.000 di azioni ordinarie e/o di risparmio del valore nominale di euro 0,60 ciascuna;
- 3) stabilire che il corrispettivo per l'acquisto, comprensivo degli oneri accessori di acquisto, dovrà essere compreso tra un minimo per azione di euro 0,60, pari al valore nominale, ed un massimo per azione non superiore al 10% rispetto al prezzo di riferimento rispettivamente dell'azione ordinaria o dell'azione di risparmio registrato nella seduta di Borsa del giorno precedente al compimento di ogni singola operazione;
- 4) conferire mandato al Consiglio di Amministrazione, e per esso ai legali rappresentanti, in via disgiunta tra loro, di procedere nei modi di legge, alle condizioni sopra esposte e con le gradualità ritenute opportune, all'acquisto sul mercato delle azioni sociali nell'interesse della società, secondo le modalità operative stabilite nel Regolamento di Borsa Italiana S.p.A., in conformità all'art. 144 bis, comma 1, lett. b), del Regolamento Consob n. 11971/99, ed eventualmente avvalendosi anche delle modalità previste da eventuali prassi di mercato approvate da Consob, ove applicabili. Gli acquisti di azioni proprie potranno essere altresì eettuati anche in conformità all'art. 144 bis, comma 1-bis, del Regolamento Consob n. 11971/99 e successive modificazioni, e pertanto alle condizioni indicate dall'art. 5 del Regolamento UE n. 596/2014;
- 5) stabilire in euro 140.000.000 il controvalore massimo per l'acquisto, a valere sulla Riserva sovrapprezzo azioni o su altre riserve disponibili;
- 6) conferire mandato al Consiglio di Amministrazione, e per esso ai legali rappresentanti, ainchè possano, in via disgiunta tra loro, disporre - in qualsiasi momento, in tutto o in parte, in una o più volte - delle azioni proprie attualmente in portafoglio e di quelle che siano state acquistate in base alla presente deliberazione (i) mediante alienazione con corrispettivo in denaro ed in tal caso ad un corrispettivo minimo non inferiore al 10% rispetto al prezzo di riferimento rispettivamente dell'azione ordinaria o dell'azione di risparmio registrato nella seduta di Borsa del giorno precedente al compimento di ogni singola operazione; ovvero (ii) per l'eventuale distribuzione a favore di amministratori, dipendenti e collaboratori della società o di società controllate ai sensi dell'art. 2359 del codice civile nonché per eventuali assegnazioni ai soci, anche sotto forma di dividendo, casi nei quali potranno essere trasferite anche senza corrispettivo; ovvero (iii) quale corrispettivo in operazioni straordinarie, anche di scambio di partecipazioni, di permuta, di conferimento o di conversione di prestiti obbligazionari di futura eventuale emissione, ed in tal caso secondo condizioni economiche e criteri stabiliti dagli organi amministrativi avuto riguardo alle modalità di disposizione e al migliore interesse della società;
- 7) stabilire che l'autorizzazione all'acquisto ed alla disposizione delle azioni proprie è concessa per la durata di diciotto mesi a far data da oggi;
- 8) autorizzare il Consiglio di Amministrazione, e per esso i legali rappresentanti, ad eettuare, ai sensi dell'art. 2357 ter, 1° comma, del codice civile, nei limiti sopra indicati, operazioni successive di acquisto e disposizione;
- 9) conferire ai legali rappresentanti, in via disgiunta tra loro, ogni potere occorrente per l'esecuzione della presente deliberazione, procedendo alle debite appostazioni di bilancio ed alle conseguenti scritturazioni contabili".
Casale Monferrato, 25 marzo 2020
p. il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Enrico Buzzi
Nomina del Consiglio di Amministrazione, previa determinazione del numero dei componenti e della durata, e determinazione del relativo emolumento; deliberazioni inerenti e conseguenti
Signori Azionisti,
con l'Assemblea di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2019 scade il mandato del Consiglio di Amministrazione, per compiuto triennio.
* * *
Siete, pertanto, invitati ad assumere le relative deliberazioni in merito:
- alla determinazione del numero dei componenti del Consiglio di Amministrazione che, come da statuto, deve essere compreso tra sette e quindici;
- alla durata della carica che non può essere superiore a tre esercizi;
- alla nomina dei Consiglieri;
- alla determinazione dell'emolumento del Consiglio di Amministrazione.
In relazione a quanto sopra, tra le deliberazioni inerenti e conseguenti siete altresì invitati a valutare la possibilità di consentire agli amministratori che saranno eletti di non essere vincolati dal divieto di concorrenza di cui all'art. 2390 del codice civile.
Si ricorda che la nomina del Consiglio di Amministrazione avviene, ai sensi dell'art. 13 dello statuto sociale, sulla base di liste presentate dagli azionisti, nelle quali i candidati, in numero non superiore a quindici, devono essere elencati mediante un numero progressivo.
Hanno diritto a presentare le liste soltanto gli azionisti che, da soli o insieme ad altri, siano complessivamente titolari di azioni con diritto di voto rappresentanti almeno l'1% del capitale con diritto di voto nell'assemblea ordinaria (quota determinata da Consob con Determinazione n. 8 del 30 gennaio 2020).
Al fine di comprovare la titolarità del numero di azioni necessario alla presentazione delle liste, gli azionisti devono depositare presso la sede della società, unitamente alla lista, apposita documentazione riportante l'identità dell'azionista o degli azionisti che hanno presentato la lista e la percentuale di partecipazione complessivamente detenuta al momento della presentazione della lista.
Ogni azionista, nonchè gli azionisti facenti parte di un gruppo ai sensi dell'art. 2359 del codice civile o aderenti ad un patto parasociale avente ad oggetto azioni della società, non possono presentare nè votare, neppure per interposta persona o per il tramite di società fiduciaria, più di una lista.
Ogni candidato può presentarsi in una sola lista a pena di ineleggibilità.
Le liste presentate, sottoscritte dai soci che le hanno presentate e corredate da un'esauriente informativa sulle caratteristiche personali e professionali dei candidati, devono essere depositate presso la sede della società in Casale Monferrato (AL), via Luigi Buzzi n. 6, o tramite invio all'indirizzo di posta elettronica certificata [email protected], entro il venticinquesimo giorno precedente quello fissato per l'assemblea in prima convocazione e precisamente entro il 13 aprile 2020 da intendersi prorogato al giorno 14 aprile 2020, primo giorno successivo non festivo. La certificazione degli intermediari attestante la titolarità della quota di partecipazione alla data in cui la lista è presentata deve pervenire almeno ventuno giorni prima della data fissata per l'assemblea in prima convocazione e precisamente entro il 17 aprile 2020.
Unitamente a ciascuna lista devono essere depositate le dichiarazioni con le quali i singoli candidati:
- a) accettano la candidatura;
- b) attestano, sotto la propria responsabilità, l'inesistenza di cause di ineleggibilità e di incompatibilità, l'esistenza dei requisiti eventualmente previsti dalla normativa vigente per i membri del Consiglio di Amministrazione ed in particolare dei requisiti di onorabilità ai sensi dell'art. 147 quinquies del D.Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58;
- c) indicano l'eventuale idoneità a qualificarsi come indipendenti ai sensi del Codice di Autodisciplina promosso da Borsa Italiana S.p.A.
In ciascuna lista costituita da almeno tre candidati deve essere contenuta ed espressamente indicata la candidatura di almeno due soggetti aventi i requisiti di indipendenza stabiliti per i sindaci dall'art. 148, comma 3, del D.Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58.
Le liste costituite da almeno tre candidati devono essere composte in modo tale che il genere meno rappresentato raggiunga almeno il numero minimo previsto dalla normativa pro-tempore vigente, ossia almeno due quinti dei candidati, con arrotondamento, in caso di numero frazionario, all'unità inferiore se la lista è composta da tre candidati ed all'unità superiore se la lista è composta da più di tre candidati.
La lista per la quale non sono osservate le statuizioni previste dal presente articolo è considerata come non presentata.
Si ricorda che la legge 27 dicembre 2019 n. 160 (Legge di Bilancio 2020) ha modificato la disciplina in tema di equilibrio tra i generi negli organi di amministrazione e controllo delle società quotate prevista dagli artt. 147 ter e 148 del TUF (D.Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58).
In particolare, la nuova normativa ha apportato le seguenti modifiche, a decorrere dal primo rinnovo degli organi sociali successivo al 1 gennaio 2020:
- l'innalzamento della percentuale dei componenti da riservare al genere meno rappresentato da un terzo ad almeno due quinti dei consiglieri e dei sindaci;
- l'accrescimento del periodo di vigenza del nuovo criterio di riparto per sei mandati consecutivi.
Si ricorda, altresì, che Consob ha precisato che per gli organi sociali formati da tre componenti si applica l'arrotondamento per difetto all'unità inferiore mentre per gli organi sociali con un numero di componenti superiori a tre l'arrotondamento per eccesso all'unità superiore.
Si informa, infine, che con deliberazione del Consiglio di Amministrazione del 25 marzo 2020 lo statuto della Società è stato adeguato a tali nuove disposizioni.
In relazione a quanto oggetto della presente relazione, come da prassi consolidata, il Consiglio di Amministrazione si astiene dal formulare specifiche proposte ed invita i signori Azionisti a deliberare in merito sulla base delle proposte che verranno formulate dagli Azionisti stessi.
Tuttavia, il Consiglio di Amministrazione ha adottato un'apposita politica in materia di diversità relativamente alla composizione degli organi sociali, politica che contiene indicazioni volte a garantire, per quanto possibile e ferma la competenza assembleare, una diversità ritenuta ottimale in relazione al conseguimento dell'obiettivo del corretto assolvimento delle funzioni spettanti agli organi di amministrazione e controllo.
Tale politica fornisce indicazioni in merito alle caratteristiche professionali che dovrebbero avere i componenti degli organi sociali al fine di assicurare livelli di competenza e professionalità adeguati alla complessità ed alla dimensione internazionale del gruppo.
Di seguito, vengono riportate in sintesi le indicazioni contenute nella politica, da considerarsi anche quali orientamenti sulle figure manageriali e professionali la cui presenza in Consiglio sia ritenuta opportuna.
Per il corretto assolvimento dei compiti loro attribuiti, è necessario che gli organi sociali siano composti da soggetti (i) pienamente consapevoli dei poteri e degli obblighi inerenti alle funzioni che ciascuno di essi è chiamato a svolgere, (ii) dotati di professionalità adeguate al ruolo ricoperto anche in eventuali comitati interni del Consiglio e rapportate alle caratteristiche operative e dimensionali della società e del gruppo, (iii) con competenze diuse tra tutti i componenti e diversificate in modo che ciascuno dei componenti, sia nelle decisioni collegiali sia all'interno degli eventuali comitati, possa contribuire ad assicurare scelte gestionali adeguate ed orientate alla creazione di valore per la società e per gli azionisti un un'ottica di medio-lungo periodo, (iv) che dedichino risorse di tempo adeguate alla complessità del loro incarico, (v) che indirizzino la loro azione al perseguimento dell'interesse complessivo della società, indipendentemente dalla compagine societaria che li ha votati o dalla lista da cui sono tratti, operando con autonomia di giudizio.
Sotto il profilo qualitativo, i componenti degli organi sociali devono quindi assicurare livelli di competenza e professionalità adeguati alla complessità ed alla dimensione internazionale del gruppo.
Il Consiglio di Amministrazione ritiene che i componenti degli organi sociali dovrebbero aver maturato percorsi formativi e professionali in grado di fornire una rilevante competenza manageriale, preferibilmente con background internazionale (non intendendosi necessariamente di nazionalità straniera, ma che abbiano una forte esperienza all'estero e con una visione "globale").
Per quanto riguarda la composizione del Consiglio di Amministrazione, si ritiene, pertanto, che nel Consiglio di Amministrazione dovrebbero essere presenti almeno 4 tra le seguenti figure manageriali e professionali che:
- abbiano maturato esperienze imprenditoriali o manageriali nel settore industriale, dei servizi, creditizio o finanziario in genere operanti in contesto internazionale, di dimensioni e complessità analoghe a quelle della società;
- abbiano maturato esperienze nell'ambito di consigli di amministrazione di società, preferibilmente quotate, di significative dimensioni e/o complessità;
- esercitino attività professionali in materie attinenti al prodotto della società ed alle sue applicazioni o in materie attinenti ai settori economico, giuridico, finanziario, creditizio o ambientale;
- siano docenti universitari in materie economiche, giuridiche, finanziarie, tecnico-scientifiche attinenti all'attività in cui opera il gruppo o ambientali;
- abbiano sviluppato particolarmente aspetti di controllo, di risk management o auditing, di compliance legale e societaria.
Per quanto riguarda la rappresentanza di genere, il Consiglio di Amministrazione, nel condividere le finalità e gli obbiettivi perseguiti dalla normativa sulle cosiddette "quote di genere", ritiene che le norme statutarie garantiscano una adeguata ed ottimale diversità.
Per quanto attiene alla diversità in ragione dell'età, il Consiglio di Amministrazione auspica che nelle liste dei candidati alla carica di amministratore non siano indicate persone che abbiano compiuto il settantacinquesimo anno di età al momento di assunzione della carica. Inoltre, al fine di assicurare un'adeguata conoscenza della realtà aziendale e del relativo settore di business nonché il perseguimento di obbiettivi di medio-lungo periodo, il Consiglio di Amministrazione ritiene opportuno il mantenimento negli organi sociali di un numero adeguato di componenti che abbiano ricoperto le rispettive cariche per più di un mandato.
Infine, in aderenza a quanto raccomandato dal Codice di Autodisciplina delle società quotate promosso da Borsa Italiana ed al quale la società ha dichiarato di aderire, si ritiene opportuna la nomina di un adeguato numero di consiglieri indipendenti (sulla base dei criteri previsti dal Codice stesso così come applicati dalla società ed indicati nella relazione sul governo societario) e tale da garantire il numero minimo previsto dal Codice stesso, pari ad almeno un terzo (con arrotondamento per difetto) dei componenti del Consiglio di Amministrazione.
Casale Monferrato, 25 marzo 2020
p. il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Enrico Buzzi
Nomina del Collegio Sindacale e determinazione del relativo emolumento
Signori Azionisti,
con l'Assemblea di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2019 scade il mandato del Collegio Sindacale, per compiuto triennio.
* * *
Siete, pertanto, invitati ad assumere le relative deliberazioni in merito alla nomina del Collegio Sindacale nonché in ordine alla determinazione del relativo emolumento.
Si ricorda che la nomina del Collegio Sindacale avviene, ai sensi dell'art. 23 dello statuto sociale, sulla base di liste presentate dagli azionisti, nelle quali i candidati, in numero non superiore ai componenti da eleggere (tre sindaci eettivi e massimo tre sindaci supplenti), sono elencati mediante un numero progressivo.
La lista si compone di due sezioni: una per i candidati alla carica di sindaco eettivo, l'altra per i candidati alla carica di sindaco supplente.
Ciascuna lista deve comunque contenere almeno un candidato alla carica di sindaco eettivo ed un candidato alla carica di sindaco supplente.
Hanno diritto a presentare le liste soltanto gli azionisti che, da soli o insieme ad altri, siano complessivamente titolari di azioni con diritto di voto rappresentanti almeno l'1% del capitale con diritto di voto nell'assemblea ordinaria.
Ogni azionista, nonchè gli azionisti facenti parte di un gruppo ai sensi dell'art. 2359 c.c. o aderenti ad un patto parasociale avente ad oggetto azioni della società, non possono presentare nè votare, neppure per interposta persona o per il tramite di società fiduciaria, più di una lista.
Ogni candidato può presentarsi in una sola lista a pena di ineleggibilità.
Non possono essere inseriti nelle liste candidati che non siano in possesso dei requisiti di onorabilità e professionalità stabiliti dalla normativa applicabile. I sindaci uscenti sono rieleggibili.
Ai fini della sussistenza dei requisiti di professionalità ai sensi dell'art. 1, comma 2 e comma 3, del Decreto del Ministro della Giustizia 30 marzo 2000 n. 162, lo statuto ha individuato i seguenti settori e materie:
a) settori di attività strettamente attinenti a quello dell'attività in cui opera la società sono:
- i settori relativi alla produzione ed alla commercializzazione del cemento, della calce, di qualsiasi altro legante idraulico e dei materiali da costruzione in genere;
- i settori relativi all'attività di impiantistica per cementeria;
b)le materie strettamente attinenti al settore in cui opera la società sono:
- tecnica delle costruzioni, chimica applicata, meccanica applicata e fisica tecnica;
- diritto commerciale, diritto tributario e diritto del lavoro nonché economia generale e dell'impresa, ragioneria e materie aini e finanza aziendale.
Le liste presentate devono essere depositate presso la sede della società in Casale Monferrato (AL), via Luigi Buzzi n. 6, o tramite invio all'indirizzo di posta elettronica certificata [email protected], entro il venticinquesimo giorno precedente quello fissato per l'assemblea in prima convocazione e precisamente entro il 13 aprile 2020 da intendersi prorogato al giorno 14 aprile 2020, primo giorno successivo non festivo. Le liste devono essere corredate:
- a)delle informazioni relative all'identità del socio o dei soci che hanno presentato le liste, con l'indicazione della percentuale di partecipazione complessivamente detenuta nonché della certificazione attestante la titolarità delle azioni con riferimento alla data in cui le liste sono depositate presso la sede della società. La certificazione può pervenire anche successivamente purchè comunque almeno ventuno giorni prima della data fissata per l'assemblea in prima convocazione e precisamente entro il 17 aprile 2020;
- b)di una dichiarazione degli azionisti diversi da quelli che detengono, anche congiuntamente, una partecipazione di controllo o di maggioranza relativa, attestante l'assenza di rapporti di collegamento con questi ultimi ai sensi dell'art. 144-quinquies del Regolamento Consob n. 11971/99;
c) di un'esauriente informativa sulle caratteristiche personali e professionali degli stessi nonchè di una dichiarazione dei medesimi candidati attestante il possesso dei requisiti previsti dalla legge e della loro accettazione della candidatura.
Le liste costituite, computando entrambe le sezioni, da almeno tre candidati devono includere in ciascuna sezione, qualora sia composta da almeno due candidati, candidati appartenenti a generi diversi.
La lista per la quale non sono osservate le statuizioni di cui sopra è considerata come non presentata.
I singoli candidati dovranno altresì allegare l'elenco degli incarichi di amministrazione e controllo da essi ricoperti presso altre società.
Nel caso in cui entro il 14 aprile 2020 sia stata depositata una sola lista ovvero soltanto liste presentate da soci collegati tra loro ai sensi dell'art. 144-quinquies del Regolamento Consob n. 11971/99 possono essere presentate ulteriori liste sino alle ore 18:00 del 17 aprile 2020 (terzo giorno successivo) e la percentuale minima prevista per la presentazione delle stesse sarà ridotta allo 0,5% del capitale con diritto di voto nell'assemblea ordinaria.
Si ricorda che la legge 27 dicembre 2019 n. 160 (Legge di Bilancio 2020) ha modificato la disciplina in tema di equilibrio tra i generi negli organi di amministrazione e controllo delle società quotate prevista dagli artt. 147 ter e 148 del TUF (D.Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58).
In particolare, la nuova normativa ha apportato le seguenti modifiche, a decorrere dal primo rinnovo degli organi sociali successivo al 1 gennaio 2020:
- l'innalzamento della percentuale dei componenti da riservare al genere meno rappresentato da un terzo ad almeno due quinti dei consiglieri e dei sindaci;
- l'accrescimento del periodo di vigenza del nuovo criterio di riparto per sei mandati consecutivi.
Si ricorda, altresì, che Consob ha precisato che per gli organi sociali formati da tre componenti si applica l'arrotondamento per difetto all'unità inferiore mentre per gli organi sociali con un numero di componenti superiori a tre l'arrotondamento per eccesso all'unità superiore.
Si informa, infine, che con deliberazione del Consiglio di Amministrazione del 25 marzo 2020 lo statuto della Società è stato adeguato a tali nuove disposizioni.
In relazione a quanto oggetto della presente relazione, come da prassi consolidata il Consiglio di Amministrazione si astiene dal formulare specifiche proposte ed invita i signori Azionisti a deliberare in merito sulla base delle proposte che verranno formulate dagli Azionisti stessi.
Tuttavia, il Consiglio di Amministrazione ha adottato un'apposita politica in materia di diversità relativamente alla composizione degli organi sociali, politica che contiene indicazioni volte a garantire, per quanto possibile e ferma la competenza assembleare, una diversità ritenuta ottimale in relazione al conseguimento dell'obiettivo del corretto assolvimento delle funzioni spettanti agli organi di amministrazione e controllo.
Tale politica fornisce indicazioni in merito alle caratteristiche professionali che dovrebbero avere i componenti degli organi sociali al fine di assicurare livelli di competenza e professionalità adeguati alla complessità ed alla dimensione internazionale del gruppo.
Di seguito, vengono riportate in sintesi le indicazioni contenute nella politica, da considerarsi anche quali orientamenti sulle figure manageriali e professionali la cui presenza in Consiglio sia ritenuta opportuna.
Per il corretto assolvimento dei compiti loro attribuiti, è necessario che gli organi sociali siano composti da soggetti (i) pienamente consapevoli dei poteri e degli obblighi inerenti alle funzioni che ciascuno di essi è chiamato a svolgere, (ii) dotati di professionalità adeguate al ruolo ricoperto anche in eventuali comitati interni del Consiglio e rapportate alle caratteristiche operative e dimensionali della società e del gruppo, (iii) con competenze diuse tra tutti i componenti e diversificate in modo che ciascuno dei componenti, sia nelle decisioni collegiali sia all'interno degli eventuali comitati, possa contribuire ad assicurare scelte gestionali adeguate ed orientate alla creazione di valore per la società e per gli azionisti un un'ottica di medio-lungo periodo, (iv) che dedichino risorse di tempo adeguate alla complessità del loro incarico, (v) che indirizzino la loro azione al perseguimento dell'interesse complessivo della società, indipendentemente dalla compagine societaria che li ha votati o dalla lista da cui sono tratti, operando con autonomia di giudizio.
Sotto il profilo qualitativo, i componenti degli organi sociali devono quindi assicurare livelli di competenza e professionalità adeguati alla complessità ed alla dimensione internazionale del gruppo.
Il Consiglio di Amministrazione ritiene che i componenti degli organi sociali dovrebbero aver maturato percorsi formativi e professionali in grado di fornire una rilevante competenza manageriale, preferibilmente con background internazionale (non intendendosi necessariamente di nazionalità straniera, ma che abbiano una forte esperienza all'estero e con una visione "globale").
Per quanto riguarda la composizione del Collegio Sindacale, si ritiene, inoltre, che nello stesso debbano essere presenti almeno 2 revisori legali che abbiano esercitato l'attività di controllo legale dei conti per un periodo non inferiore a tre anni.
Per quanto riguarda la rappresentanza di genere, il Consiglio di Amministrazione, nel condividere le finalità e gli obiettivi perseguiti dalla normativa sulle cosiddette "quote di genere", ritiene che le norme statutarie garantiscano una adeguata ed ottimale diversità.
Per quanto attiene alla diversità in ragione dell'età, il Consiglio di Amministrazione auspica che nelle liste dei candidati alla carica di sindaco non siano indicate persone che abbiano compiuto il settantacinquesimo anno di età al momento di assunzione della carica. Inoltre, al fine di assicurare un'adeguata conoscenza della realtà aziendale e del relativo settore di business nonché il perseguimento di obiettivi di medio-lungo periodo, il Consiglio di Amministrazione ritiene opportuno il mantenimento negli organi sociali di un numero adeguato di componenti che abbiano ricoperto le rispettive cariche per più di un mandato.
Con riferimento alle proposte relative all'emolumento del Collegio Sindacale, il Consiglio di Amministrazione evidenzia che, in aderenza a quanto raccomandato dal Codice di Autodisciplina delle società quotate promosso da Borsa Italiana ed al quale la società ha dichiarato di aderire ed in linea con l'emolumento attualmente esistente, la remunerazione dei sindaci deve essere commisurata all'impegno richiesto, alla rilevanza del ruolo ricoperto nonché alle caratteristiche dimensionali e settoriali della società.
Casale Monferrato, 25 marzo 2020
p. il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Enrico Buzzi
Precisazione dell'oggetto sociale e conseguente modifica dell'art. 3 dello statuto sociale; deliberazioni inerenti e conseguenti
* * *
Signori Azionisti,
siete chiamati a deliberare in sede straordinaria in merito alla proposta di precisazione dell'oggetto sociale, con conseguente modifica dell'articolo 3 dello statuto sociale.
La proposta è finalizzata (i) a chiarire la portata dello statuto al fine di meglio esprimere che l'oggetto sociale può essere realizzato sia direttamente sia anche solo indirettamente tramite società controllate (ii) a precisare che, nell'ambito dell'attività svolta, la società può svolgere anche l'attività di impresa portuale e terminalista per conto proprio e di terzi al fine di ricevere e spedire presso terminali portuali materiali necessari per lo svolgimento dell'attività della società.
La prima precisazione muove dalla considerazione che, in seguito alla crescente dimensione dell'attività nazionale ed internazionale della società, la parte preponderante dell'attività viene svolta non più solo direttamente ma anche indirettamente tramite le varie società controllate e collegate che operano nei vari mercati in cui è presente il gruppo.
La seconda precisazione è resa necessaria dalla richiesta delle autorità portuali nazionali di trovare nello statuto sociale l'esplicita menzione dell'attività di impresa portuale e terminalista al fine di consentire il rilascio delle autorizzazioni amministrative necessarie per l'utilizzo dei terminali marittimi detenuti dalla società indispensabili per la movimentazione delle merci nell'ambito dello svolgimento dell'attività produttiva e distributiva della società: si tratta comunque di attività accessoria e strumentale al conseguimento dell'oggetto sociale.
Si tratta di modifiche statutarie meramente formali, finalizzate a meglio delineare l'oggetto sociale: in entrambi i casi si tratta di precisazioni che non comportano né una variazione delle attività che l'oggetto sociale consente di svolgere alla società né un mutamento del settore in cui dette attività devono essere esercitate.
Si ritiene, pertanto, che, sulla base di quanto sopra esposto, le proposte di modifica dello statuto sociale oggetto della presente relazione non comportino la ricorrenza del diritto di recesso previsto dalla normativa attualmente vigente.
Si riporta, quindi, di seguito il testo proposto dell'art. 3 dello statuto sociale, rarontato con il testo attualmente vigente:
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TESTO VIGENTE
Articolo 3 - Oggetto
La società ha per oggetto la produzione ed il commercio del cemento, della calce, di qualsiasi altro legante idraulico, dei materiali da costruzione in genere, dei relativi imballaggi, la ricerca e la coltivazione dei materiali di miniera e di cava, nonchè lo svolgimento, diretto o indiretto, di attività nel settore impiantistico. Per il conseguimento e nell'ambito di tali finalità, la società potrà assumere partecipazioni ed interessenze in società od imprese di ogni tipo e forma; potrà acquisire, nell'interesse proprio e delle società ed enti in cui partecipa, la titolarità e l'uso di diritti su beni immateriali, disponendone l'utilizzo a favore delle medesime società ed enti in cui partecipa; potrà promuovere ed
TESTO PROPOSTO
Articolo 3 - Oggetto
La società ha per oggetto, in forma diretta e/o indiretta, mediante l'assunzione di partecipazioni in società, enti, consorzi, imprese in Italia o all'estero, la produzione ed il commercio del cemento, della calce, di qualsiasi altro legante idraulico, dei materiali da costruzione in genere, dei relativi imballaggi, la ricerca e la coltivazione dei materiali di miniera e di cava, nonchè lo svolgimento, diretto e/o indiretto, di attività nel settore impiantistico e di attività di impresa portuale e terminalista per lo sbarco, imbarco, movimentazione, deposito, trasporto e commercializzazione, in proprio e per conto terzi, dei suddetti prodotti.
assicurare lo svolgimento di attività di ricerca e di sperimentazione, l'utilizzo e lo sfruttamento dei risultati.
La società potrà acquistare, vendere e collocare azioni, quote ed obbligazioni, nonchè provvedere al finanziamento delle società ed enti in cui partecipa ed al coordinamento tecnico, commerciale, finanziario ed amministrativo delle loro attività, con la prestazione a favore delle stesse di idonei servizi, nel rispetto della normativa vigente.
Per il conseguimento dell'oggetto sociale la società potrà compiere, nell'interesse proprio e delle società ed enti in cui partecipa, tutte le operazioni industriali, commerciali, finanziarie, mobiliari, immobiliari, associative, compresa la costituzione di società, nonchè l'assunzione di mutui e finanziamenti e la prestazione, anche a favore di terzi, di avalli, fidejussioni ed altre garanzie, reali comprese.
Il tutto nel rispetto delle disposizioni di legge e con esclusione delle attività riservate agli iscritti in albi professionali e di quelle vietate dalla presente e futura legislazione.
Per il conseguimento e nell'ambito di tali finalità, la società potrà assumere partecipazioni ed interessenze in società od imprese di ogni tipo e forma; potrà acquisire, nell'interesse proprio e delle società ed enti in cui partecipa, la titolarità e l'uso di diritti su beni immateriali, disponendone l'utilizzo a favore delle medesime società ed enti in cui partecipa; potrà promuovere ed assicurare lo svolgimento di attività di ricerca e di sperimentazione, l'utilizzo e lo sfruttamento dei risultati.
La società potrà acquistare, vendere e collocare azioni, quote ed obbligazioni, nonchè provvedere al finanziamento delle società ed enti in cui partecipa ed al coordinamento tecnico, commerciale, finanziario ed amministrativo delle loro attività, con la prestazione a favore delle stesse di idonei servizi, nel rispetto della normativa vigente.
Per il conseguimento dell'oggetto sociale la società potrà compiere, nell'interesse proprio e delle società ed enti in cui partecipa, tutte le operazioni industriali, commerciali, finanziarie, mobiliari, immobiliari, associative, compresa la costituzione di società, nonchè l'assunzione di mutui e finanziamenti e la prestazione, anche a favore di terzi, di avalli, fidejussioni ed altre garanzie, reali comprese.
Il tutto nel rispetto delle disposizioni di legge e con esclusione delle attività riservate agli iscritti in albi professionali e di quelle vietate dalla presente e futura legislazione.
* * *
Se concordate con quanto proposto, siete invitati ad assumere la seguente deliberazione:
"L'assemblea di Buzzi Unicem SpA, riunita in sede straordinaria;
- considerata la Relazione illustrativa degli amministratori;
delibera
1) di precisare l'oggetto sociale come indicato nella Relazione illustrativa degli amministratori;
2) di conseguentemente modificare l'articolo 3 dello statuto sociale come segue:
"Articolo 3 - Oggetto
La società ha per oggetto, in forma diretta e/o indiretta, mediante l'assunzione di partecipazioni in società, enti, consorzi, imprese in Italia o all'estero, la produzione ed il commercio del cemento, della calce, di qualsiasi altro legante idraulico, dei materiali da costruzione in genere, dei relativi imballaggi, la ricerca e la coltivazione dei materiali di miniera e di cava, nonchè lo svolgimento, diretto e/o indiretto, di attività nel settore impiantistico e di attività di impresa portuale e terminalista per lo sbarco, imbarco, movimentazione, deposito, trasporto e commercializzazione, in proprio e per conto terzi, dei suddetti prodotti.
Per il conseguimento e nell'ambito di tali finalità, la società potrà assumere partecipazioni ed interessenze in società od imprese di ogni tipo e forma; potrà acquisire, nell'interesse proprio e delle società ed enti in cui partecipa, la titolarità e l'uso di diritti su beni immateriali, disponendone l'utilizzo a favore delle medesime società ed enti in cui partecipa; potrà promuovere ed assicurare lo svolgimento di attività di ricerca e di sperimentazione, l'utilizzo e lo sfruttamento dei risultati.
La società potrà acquistare, vendere e collocare azioni, quote ed obbligazioni, nonchè provvedere al finanziamento delle società ed enti in cui partecipa ed al coordinamento tecnico, commerciale, finanziario ed amministrativo delle loro attività, con la prestazione a favore delle stesse di idonei servizi, nel rispetto della normativa vigente.
Per il conseguimento dell'oggetto sociale la società potrà compiere, nell'interesse proprio e delle società ed enti in cui partecipa, tutte le operazioni industriali, commerciali, finanziarie, mobiliari, immobiliari, associative, compresa la costituzione di società, nonchè l'assunzione di mutui e finanziamenti e la prestazione, anche a favore di terzi, di avalli, fidejussioni ed altre garanzie, reali comprese.
Il tutto nel rispetto delle disposizioni di legge e con esclusione delle attività riservate agli iscritti in albi professionali e di quelle vietate dalla presente e futura legislazione.";
- 3) di conferire al Consiglio di Amministrazione, e, per esso, ai legali rappresentanti, disgiuntamente fra loro, tutti gli occorrenti poteri per dare esecuzione alle precedenti deliberazioni e per l'espletamento dei conseguenti adempimenti di legge;
- 4) di autorizzare i legali rappresentanti, disgiuntamente fra loro, ad apportare al presente atto ed allo statuto tutte quelle soppressioni, aggiunte, modifiche ed integrazioni eventualmente richieste ai fini dell'iscrizione presso il competente Registro delle Imprese".
Casale Monferrato, 25 marzo 2020
p. il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Enrico Buzzi
Coordinamento, impaginazione e stampa
Gipiangrafica - Torino
Foto di copertina: Manutentori al lavoro presso lo Stabilimento di Tepetzingo in Messico.


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