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Buzzi Unicem Annual Report 2019

Apr 15, 2020

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Annual Report

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BILANCIO CONSOLIDATO 2019

Buzzi Unicem è un gruppo multi-regionale internazionale, focalizzato su cemento, calcestruzzo e aggregati naturali.

Il gruppo ha una visione a lungo termine dell'impresa, un management dedicato che opera in ottica di sviluppo sostenibile e strutture produttive di alta qualità.

Buzzi Unicem persegue la creazione del valore grazie a un profondo e sperimentato know-how e all'eff icienza operativa dei suoi impianti.

Vision

Indice Lettera agli Azionisti 4

Profilo del gruppo

Cariche Sociali 8
Numeri del gruppo 10
Sintesi per regione 16

Relazione sulla gestione

Azioni, Azionisti ed Indici 24
Illustrazione dei risultati 27
Risorse Umane 50
Attività di ricerca e sviluppo 52
Ecologia, Ambiente e Sicurezza 56
Dichiarazione di carattere non finanziario 57
Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi 58
Operazioni con parti correlate 59
Evoluzione prevedibile della gestione 60

Informazioni finanziarie

Prospetti contabili consolidati 64
Note ai prospetti contabili consolidati 70
Appendici 144
Attestazione del bilancio consolidato 151
Relazione della società di revisione 152

Cari Azionisti,

4

come consuetudine, il Presidente della vostra società ha il compito di presentarvi il bilancio dell'anno appena concluso (mi riferisco ovviamente al 2019).

Prima di entrare in merito ai risultati ottenuti durante lo scorso anno, ritengo indispensabile richiamare la vostra attenzione su quanto sta succedendo in Italia e nel mondo a partire dal mese di marzo del corrente 2020.

È superfluo dire che mi riferisco all'evento COVID-19, che da circa un mese sta modificando la prospettiva economica non solo italiana ma a livello mondiale.

Si tratta di un evento assolutamente imprevisto, straordinario, la cui evoluzione è piena di incertezze. Le prospettive di durata e la valutazione della gravità degli eff etti sulla salute dei singoli e sull'economia nazionale e globale sono ancora "in fieri".

È quindi particolarmente diff icile azzardare delle previsioni per l'anno 2020 relativamente al nostro settore, sia in Italia che all'estero.

Ciò premesso, per quanto si riferisce al 2019, nel panorama cementiero italiano si è verificato un consolidamento che premia gli sforzi degli operatori di settore, tra cui spiccano alcune acquisizioni eff ettuate dalla vostra società.

L'ampliamento del perimetro e la costante attenzione alla riduzione dei costi hanno fatto sì che gli impianti più importanti abbiano finalmente raggiunto livelli produttivi quasi soddisfacenti e risultati in miglioramento rispetto all'anno 2018.

Va ricordato inoltre che, nel corso dell'esercizio, abbiamo operato una radicale ristrutturazione del settore calcestruzzo, riducendo le zone di influenza a favore di quelle più redditizie. Il risultato complessivo italiano, riferito al bilancio 2019, è tornato dunque ad un livello che possiamo ritenere positivo.

Il "resto del mondo cementiero" in cui operiamo, sempre con riferimento al bilancio che vi presentiamo, ha ottenuto risultati molto lusinghieri, fatte salve poche eccezioni.

Gli Stati Uniti d'America hanno continuato a realizzare una elevata redditività. Ci auguriamo che nonostante i rischi da COVID-19 possano continuare a "tirare" per tutto l'anno in corso.

Come noto, la Germania non è più la locomotiva trainante l'economia europea. Ciononostante, i risultati tedeschi e quelli relativi alle nazioni più dinamiche appartenenti alla EU (Polonia, Repubblica Ceca e Slovacchia) sono stati favorevoli.

Ancora meglio hanno fatto, nel bilancio in esame, Russia ed Ucraina, soprattutto per motivi endogeni che hanno rilanciato gli investimenti in costruzioni.

Non altrettanto possiamo dire del Messico, in flessione a seguito della politica populista del Presidente Andrés Manuel López Obrador (AMLO), che non favorisce certo la fiducia degli investitori. Il Paese è rimasto in stallo economico e gli investitori sono riflessivi.

Infine il Brasile, in cui siamo entrati a fine 2018 in joint venture con Grupo Ricardo Brennand, sembra abbia iniziato una graduale ripresa, che ci auguriamo si confermi e raff orzi nel corrente anno.

Da una attenta lettura dei bilanci, finanziario e di sostenibilità, potrete ricavare molte interessanti informazioni che vi permetteranno di verificare quanto Buzzi Unicem sia proiettata ben oltre il risultato puramente economico.

La ricerca interna, specifica di settore, ed il comportamento di tutto il corpo delle maestranze sono rivolti sempre più a primeggiare in ogni ambito, mettendo al primo posto la sostenibilità dell'impresa, che prevede, tra gli altri, un programma ambizioso e concreto di riduzione delle emissioni di CO2 ed un utilizzo crescente dei combustibili alternativi in tutte le unità produttive.

Giunto a questo punto vi lascio con un particolare grazie ed un saluto di commiato in qualità di Presidente uscente, non rieleggibile per raggiunti limiti di età.

Mi auguro che, quali azionisti aff ezionati, vogliate continuare a sostenerci a lungo e ben oltre questo diff icile momento dovuto al COVID-19.

Enrico Buzzi Presidente

Profilo del gruppo

Cariche Sociali 8
Numeri del gruppo 10
Sintesi per regione 16

Consiglio di amministrazione

Ante assemblea del 8 maggio 2020

Enrico Buzzi

Presidente esecutivo

Nato nel 1938. Consigliere dal 1999.

Ha ricoperto nell'ambito del gruppo Buzzi Cementi vari incarichi esecutivi di vertice, riguardanti principalmente la gestione produttiva, gli acquisti strategici, la divisione calcestruzzo preconfezionato e lo sviluppo di nuove iniziative industriali in Italia ed in Messico. Dall'ottobre 2001 a marzo 2014 è stato membro del consiglio di sorveglianza Dyckerhoff AG. Attuale Presidente della collegata Corporación Moctezuma, SAB de CV.

Veronica Buzzi

Vice-Presidente non esecutivo

Nata nel 1971, madre di 4 figli. Consigliere dal 2011. Laurea in Economia e Commercio presso l'Università degli Studi di Torino. Dal 1996 al 1997 revisore dei conti in Arthur Andersen & Co. In seguito, fino al 2001, in McKinsey & Co., nella practice Istituzioni Finanziarie e Corporate Finance. Successivamente, fino al 2002, in Buzzi Unicem, nell'area Investor Relations e Pianificazione Finanziaria. Dal 2013 membro del Consiglio di Sorveglianza di Dyckerhoff GmbH; dal 2013 al 2019 componente del Consiglio Direttivo di AIdAF (Associazione Italiana delle Aziende Familiari). Dal 2016 consigliere indipendente in Banca Patrimoni Sella & C.

Pietro Buzzi

Amministratore Delegato

Nato nel 1961. Consigliere dal 2000.

Dopo alcune brevi esperienze esterne si unisce nel 1989 a Buzzi Cementi assumendo inizialmente la posizione di Controller ed in seguito responsabilità operative crescenti, principalmente nell'ambito della funzione amministrazione, finanza e sistemi informativi. Dal 1999 ricopre la carica di CFO. Dal 2006 ha assunto la carica di Amministratore Delegato Finance. Da maggio 2007 è membro del consiglio di sorveglianza Dyckerhoff GmbH, di cui è attualmente Vice Presidente. Consigliere di Banco Popolare Scrl dal 2011 al 2014. Consigliere di Teoresi SpA dal 2017 al 2020.

Michele Buzzi

Amministratore Delegato

Nato nel 1963. Consigliere dal 2005.

Paolo Burlando

Consigliere non esecutivo Componente del Comitato Controllo e Rischi

Nato nel 1962. Consigliere dal 2008.

Dal 1997 esercita la professione di Dottore Commercialista con specializzazione in operazioni di finanza straordinaria d'impresa. Ricopre diverse cariche di consigliere di amministrazione indipendente e membro di organi di controllo; fra le altre è sindaco eff ettivo di Gruppo Mutui Online SpA, società quotata presso Borsa Italiana, di Yarpa S.p.A. società di investimento del gruppo Vittoria Assicurazioni e di CLN S.p.A., società industriale del settore automotive.

Elsa Fornero

Consigliere indipendente non esecutivo

Nata nel 1948. Consigliere dal 2008 al 2011 e dal 2014. Professore Onorario di Economia all'Università di Torino. Coordinatore scientifico del CeRP-Collegio Carlo Alberto e Vice Presidente di SHARE-ERIC; Honorary Senior Fellow del Collegio Carlo Alberto, Research Fellow di Netspar e Policy Fellow dell'IZA di Bonn; membro del comitato di ricerca dell'International Network on Financial Education dell'OCSE e del Comitato Scientifico dell'Observatoire de l'Epargne Européenne di Parigi. Dal 2014 è consigliere di Centrale del Latte di Torino (ora d'Italia). E' stata Vice Presidente del Consiglio di Sorveglianza di Intesa Sanpaolo (2010 –11) e della Compagnia di San Paolo (2008-10). Dal 2011 al 2013 è stata Ministro del Lavoro nel Governo Monti.

Aldo Fumagalli Romario

Consigliere indipendente non esecutivo Componente del Comitato Controllo e Rischi

Nato nel 1958. Consigliere dal 2011.

Presidente e Amministratore Delegato del Gruppo SOL, multinazionale che opera nel settore della produzione e distribuzione di gas industriali e medicinali, e nell'assistenza medicale a domicilio. È membro del Consiglio Generale e del Comitato Esecutivo di Aspen Institute Italia. E' stato Vicepresidente di Confindustria (1990-1996), Vicepresidente di Assolombarda (2013-2015), Vicepresidente del Credito Valtellinese (2012- 2014), Presidente di IOMA (2011), Vice Presidente di Federchimica (1999-2007), Presidente di Assogastecnici (2007-2010) e dei Giovani Imprenditori Confindustria (1990-1994).

Mario Paterlini

Consigliere indipendente non esecutivo

Nato nel 1963. Consigliere dal 2019.

Laurea in Ingegneria Chimica all'Université de Technologie de Compiègne, AMP e IDP-C presso Insead Fontainebleau. Dal 2010 CEO del Gruppo Sapio, che opera nella produzione e distribuzione di gas tecnici industriali, per la sanità e nell'assistenza domiciliare. Membro del Consiglio di Amministrazione di ERG S.p.A., di Carbitalia Srl e Bomi SpA. Dal 1988 al 2010 ha ricoperto numerosi incarichi a livello internazionale in Air Products And Chemicals Inc.

In Buzzi Cementi dal 1990, ha svolto compiti direzionali inizialmente nel settore calcestruzzo preconfezionato e poi nella funzione marketing e vendite del settore cemento. Nel 2002 viene nominato COO Cemento Italia.

È stato per molti anni Vice-Presidente AITEC (Associazione Italiana Tecnico Economica del Cemento). Dal 2004 a Marzo 2014 membro del consiglio di gestione Dyckerhoff GmbH. Nel 2006 assume la caricadi Amministratore Delegato Operations.

Linda Orsola Gilli Consigliere indipendente non esecutivo

Nata nel 1953. Consigliere dal 2014.

Laurea in Economia Aziendale Università Bocconi di Milano. Presidente e AD di INAZ. Dal 2007 Cavaliere del Lavoro e dal 2009 in Commissione per le Attività di Formazione della Federazione Nazionale, di cui è Presidente dal 2014. Dal 2010 al 2013 e dal 2019 Consigliere nel Consiglio Direttivo della Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro – Gruppo Lombardo e Vice Presidente dal 2014 al 2016. Fino al 2019 Presidente di ISVI. Membro del Consiglio Direttivo di UCID Milano e dal 2016 Consigliere di Amministrazione di Avvenire SpA. Sostiene la Fondazione Vaticana "Centesimus annus" di cui è stata membro fino al 2019 dell'Advisory Board. Consigliere di Amministrazione (2006-09) e componente del Nucleo di Valutazione dell'Università Bicocca (2009-2013). Consigliere di ISPI (2013- 2015) e Membro di Giunta in Assinform (2009-2013).

Antonella Musy

Consigliere indipendente non esecutivo

Nata nel 1968. Consigliere dal 2017.

Socio fondatore dello studio legale Musy Bianco e Associati con sede a Torino e Milano. Esercita la professione di avvocato, con iscrizione all'Ordine degli Avvocati di Torino dal 1998, nello specifico ambito dell'assistenza alle imprese. È avvocato specializzato in diritto del lavoro, iscritta e componente del consiglio direttivo dell'Associazione degli Avvocati Giuslavoristi Italiani (AGI) ammessa tra le associazioni tra avvocati maggiormente rappresentative sul piano nazionale. Madre di tre figli è rappresentante designata dal Consiglio di Amministrazione del Convitto Nazionale Umberto I di Torino nella Polisportiva Umberto I.

Gianfelice Rocca Consigliere indipendente non esecutivo

Nato nel 1948. Consigliere dal 2003.

Presidente del Gruppo Techint, dell'Istituto Clinico Humanitas di Milano. Consigliere nel CDA di Brembo SpA., dell'Università Bocconi e del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci. Membro dell'Advisory Board del Politecnico di Milano, Vicepresidente di Aspen Istitute e membro dello stesso Comitato Esecutivo, è inoltre membro dell'European Advisory Board della Harvard Business School, dell'International Cancer Center Board of Advisors del Beth Israel Deaconess Medical Center, ed infine membro della Trilateral Commission e di ERT (European Round Table of Industrialists).

Maurizio Sella

Consigliere indipendente non esecutivo Presidente del Comitato Controllo e Rischi

Nato nel 1942. Consigliere dal 1999.

Presidente di Banca Sella Holding (Gruppo Banca Sella), Presidente di Banca Sella SpA e della Banca Patrimoni Sella & C. È stato Presidente dell'ABI (1998-2006) di cui è componente del Comitato Esecutivo. Dal 2003 ricopre il ruolo di Consigliere dell'Assonime, dal 2011 di Vice Presidente e dal 2013 al 2017 di Presidente; oggi ricopre la carica di Presidente Onorario. È stato Presidente della S.I.A. (Società Interbancaria per l'Automazione, 1988-1999) e della Federazione Bancaria dell'Unione Europea (1998-2004) di cui è consigliere.

Alessandro Buzzi

Presidente d'Onore (non siede nel CdA)

Nato nel 1933. Presidente fino al 2014.

Vanta una lunga esperienza nel settore ed una particolare conoscenza della tecnologia del cemento e delle sue applicazioni. È stato per lunghi anni Presidente dell'Associazione Italiana Tecnico-Economica del Cemento (AITEC), Vice-Presidente Vicario dell'UNI e Presidente del Cembureau (Associazione Europea del Cemento) dal 2005 al 2006. Dal 2001 al 2013 è stato membro del consiglio di sorveglianza Dyckerhoff AG con la carica di Vice-Presidente e siede nel Consiglio Direttivo di Assonime (Associazione fra le società italiane per azioni).

Collegio Sindacale

Ante assemblea del 8 maggio 2020

Fabrizio Riccardo Di Giusto Presidente
Paola Lucia Giordano Sindaco eff ettivo
Giorgio Zoppi Sindaco eff ettivo
Giulia De Martino Sindaco supplente
Domenico Fava Sindaco supplente
Margherita Gardi Sindaco supplente

NUMERI DEL GRUPPO PRESENZA INTERNAZIONALE

Europa

Italia Buzzi Unicem, Unical, Cementi Moccia (50%),
Laterlite (33%)
Germania Dyckerhoff , Dyckerhoff Beton
Lussemburgo Cimalux
Paesi Bassi Dyckerhoff Basal Nederland
Polonia Dyckerhoff Polska
Repubblica Ceca
e Slovacchia Cement Hranice, ZAPA beton
Ucraina Dyckerhoff Ukraina
Slovenia Salonit Anhovo (25%)
Asia
Russia SLK Cement
America
Buzzi Unicem USA, Alamo Cement,
USA Kosmos Cement (25%)
Messico Corporación Moctezuma (50%)
Brasile Cimento Nacional (50%)
Africa
Algeria Société des Ciments de Hadjar Soud (35%)
Société des Ciments de Sour El Ghozlane (35%)

Il gruppo Buzzi Unicem è impegnato a promuovere la sostenibilità in tutti i paesi in cui opera "

Mio t/anno Capacità produttiva cemento Centrali di betonaggio Cave di aggregati naturali Terminali di distribuzione 40 404 18 44

Struttura operativa

CZE
ITA GER LUX NLD POL SVK UKR RUS USA TOT BRA1 MEX1
Stabilimenti n. 13 8 2 - 1 1 2 2 8 37 2 3
di cui macinazione n. 4 2 1 - - - - - - 7 - -
Capacità produttiva
cemento
Mio t/
anno
10,8 7,2 1,4 - 1,6 1,1 3,0 4,3 10,2 39,6 4,1 8,3
Impianti di produzione
calcestruzzo
n. 114 110 3 14 21 69 5 - 68 404 - 28
Cave di estrazione
aggregati naturali
n. 6 3 - - - 6 - - 3 18 - 3
Depositi e terminali
di distribuzione
n. 2 2 - - 1 - 2 1 36 44 2 -

ITA/Italia, GER/Germania, LUX/Lussemburgo, NLD/Paesi Bassi, POL/Polonia, CZE/Repubblica Ceca, SVK/Slovacchia, UKR/Ucraina, RUS/Russia, USA/Stati Uniti d'America, BRA/ Brasile, MEX/Messico.

1 Dati al 100%.

Principali dati economico finanziari

2013 2014 2015 2016 2017 2018 2019
Produzione cemento t/000 23.852 24.280 24.857 24.901 26.173 27.143 28.306
Vendite calcestruzzo m3
/000
11.887 12.048 11.936 11.938 12.294 12.093 12.120
Vendite aggregati t/000 7.869 7.558 8.120 6.839 6.935 6.753 5.551
Fatturato € m 2.510 2.506 2.662 2.669 2.806 2.873 3.221
Investimenti industriali € m 222 318 304 236 218 444 339
Addetti a fine esercizio n. 9.938 10.117 9.738 9.975 10.025 9.880 9.841

Fatturato

(milioni di euro)

2013 2.510
2014 2.506
2015 2.662
2016 2.669
2017 2.806
2018 2.873
2019 3.221

Investimenti industriali

(milioni di euro)

2013 222
2014 318
2015 304
2016 236
2017 218
2018 444
2019 339

Principali performance ambientali

2017 2018 2019
kg / t materiale
Emissioni di CO2 cementizio 696 690 688
Consumo termico specifico MJ / t clinker 4.121 4.080 4.109
Sostituzione calorica % 26,0 27,1 27,6

Principali performance sociali

2017 2018 2019
ORGANICO TOTALE 10.025 9.880 9.841
di cui Uomini % 85,0 85,2 85,5
di cui Donne % 15,0 14,8 14,5
LTIFR * 6,9 6,4 5,8
Esecutivi 464 447 436
Impiegati 3.221 3.101 3.141
Operai 6.082 6.090 6.003
Apprendisti 156 153 162
Stagionali / Occasionali 102 89 99
Totale assunzioni nel periodo 1.585 1.759 1.465
Assunzioni % 15,8 17,8 14,9
Totale risoluzioni nel periodo 1.822 1.904 1.637
Tasso di Turnover % 18,2 19,3 16,6
Indice di assenza % (malattie/infortuni) 3,2 3,7 3,3
Ore di formazione pro capite 24,7 32,0 24,0

* LTIFR = numero totale infortuni con assenza dal lavoro diviso per le ore lavorate e moltiplicato per 1.000.000. Il valore include cemento, calcestruzzo e aggregati, dipendenti + appaltatori.

Ubicazione dei siti produttivi

Situazione al 31 dicembre 2019

Europa e Africa

Asia

Legenda Cementerie Centri di Macinazione

America

Italia

13 10,8 114 6 2

stabilimenti (milioni di ton) capacità produttiva cemento

impianti di produzione calcestruzzo

cave di estrazione aggregati naturali

depositi e terminali di distribuzione

2019 2018 19/18
Produzione cemento t/000 4.708 4.516 4,3%
Vendite calcestruzzo m3
/000
2.603 2.611 -0,3%
Vendite aggregati t/000 766 738 3,8%
Fatturato € m 504,7 459,8 9,8%
Investimenti industriali € m 108,1 37,1 n.s.
Addetti a fine esercizio nr 1.593 1.485 7,3%

Germania, Lussemburgo e Paesi Bassi

10 8,6 127 3 2
stabilimenti (milioni di ton)
capacità
produttiva cemento
impianti
di produzione
calcestruzzo
cave di estrazione
aggregati naturali
depositi
e terminali
di distribuzione
2019 2018 19/18
Produzione cemento t/000 7.352 7.103 3,5%
Vendite calcestruzzo m3
/000
4.451 4.540 -2,0%
Vendite aggregati t/000 790 2.690 -70,6%
Fatturato € m 872,1 829,6 5,1%
Investimenti industriali € m 56,1 114,3 -50,9%
Addetti a fine esercizio nr 2.104 2.198 -4,3%

Polonia

1 1,6 21 1

stabilimento (milioni di ton)

capacità

produttiva cemento impianti di produzione calcestruzzo

terminale

di distribuzione

2019 2018 19/18
Produzione cemento t/000 1.607 1.638 -1,9%
Vendite calcestruzzo m3
/000
742 795 -6,7%
Fatturato € m 123,8 111,4 11,1%
Investimenti industriali € m 6,8 6,9 -1,4%
Addetti a fine esercizio nr 356 358 -0,6%

Repubblica Ceca e Slovacchia

1 1,1 69 6
stabilimento (milioni di ton)
capacità
produttiva cemento
impianti
di produzione
calcestruzzo

cave di estrazione aggregati naturali

2019 2018 19/18
Produzione cemento t/000 1.004 1.013 -0,9%
Vendite calcestruzzo m3
/000
1.674 1.791 -6,5%
Vendite aggregati t/000 1.532 1.398 9,6%
Fatturato € m 168,2 164,5 2,2%
Investimenti industriali € m 13,5 7,5 80,0%
Addetti a fine esercizio nr 762 789 -3,4%

Ucraina

2 3,0 5 2 stabilimenti (milioni di ton) capacità produttiva cemento

impianti di produzione calcestruzzo

depositi e terminali

di distribuzione

2019 2018 19/18
Produzione cemento t/000 1.840 1.543 19,2%
Vendite calcestruzzo m3
/000
157 217 -27,6%
Fatturato € m 131,9 88,3 49,4%
Investimenti industriali € m 10,5 7,8 34,6%
Addetti a fine esercizio nr 1.284 1.313 -2,2%

Russia

2 4,3 1 stabilimenti (milioni di ton) capacità

produttiva cemento

terminale di distribuzione

2019 2018 19/18
Produzione cemento t/000 3.644 3.431 6,2%
Fatturato € m 214,5 185,5 15,6%
Investimenti industriali € m 40,3 17,1 n.s.
Addetti a fine esercizio nr 1.387 1.435 -3,3%

Stati Uniti d'America

capacità

produttiva cemento

stabilimenti (milioni di ton)

8 10,2 68 3 36

impianti di produzione calcestruzzo

cave di estrazione aggregati naturali

depositi e terminali di distribuzione

2019 2018 19/18
Produzione cemento t/000 8.151 7.899 3,2%
Vendite calcestruzzo m3
/000
2.493 2.140 16,5%
Vendite aggregati t/000 2.463 1.927 27,8%
Fatturato \$ m 1.391 1.263,2 10,1%
Investimenti industriali \$ m 116,5 109,2 6,7%
Addetti a fine esercizio nr 2.355 2.302 2,3%

Messico1

3 8,3 28 3 stabilimenti (milioni di ton)

capacità

produttiva cemento

impianti di produzione

calcestruzzo

cave di estrazione aggregati naturali

2019 2018 19/18
Produzione cemento t/000 6.240 6.731 -7,3%
Vendite calcestruzzo m3
/000
1.124 1.340 -16,1%
Vendite aggregati t/000 990 1.004 -1,4%
Fatturato \$ m 664,1 737,8 -10,0%
Investimenti industriali \$ m 36,1 20,1 79,6%
Addetti a fine esercizio nr 1.078 1.095 -1,6%

1 Dati al 100% - valutazione al patrimonio netto.

Brasile1

2 4,1 2 stabilimenti (milioni di ton) capacità produttiva cemento

depositi e terminali di distribuzione

2019 2018 19/18
Produzione cemento t/000 2.923 2.571 13,7%
Fatturato \$ m 150,8 156,7 -3,8%
Investimenti industriali \$ m 5,2 5,5 -5,5%
Addetti a fine esercizio nr 681 690 -1,3%

1 Dati al 100% - valutazione al patrimonio netto.

Relazione sulla gestione

Azioni, Azionisti ed Indici 24
Illustrazione dei risultati 27
Risorse Umane 50
Attività di ricerca e sviluppo 52
Ecologia, Ambiente e Sicurezza 56
Dichiarazione di carattere non finanziario 57
Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi 58
Operazioni con parti correlate 59
Evoluzione prevedibile della gestione 60

Azioni, Azionisti ed Indici

Le azioni ordinarie e di risparmio Buzzi Unicem sono quotate alla Borsa Italiana dal settembre 1999. La capitalizzazione di mercato al 31 dicembre 2019 ammontava a 4.265 milioni di euro. Alla stessa data il capitale sociale era composto da 165.349.149 azioni ordinarie e 40.711.949 azioni di risparmio, entrambe con un valore nominale di 0,60 euro. Ciascuna azione ordinaria dà diritto ad un voto. Le azioni di risparmio, prive del diritto al voto, possono essere nominative oppure al portatore, secondo il desiderio dell'azionista.

Volumi scambiati e controvalore

Azioni ordinarie Azioni risparmio Azioni ordinarie Azioni risparmio
Periodo di riferimento quantità quantità € m € m
Anno 2013 169.691.396 18.222.273 1.996,0 111,9
Anno 2014 239.192.676 31.296.705 2.899,9 224,5
Anno 2015 310.480.095 27.239.050 4.326,8 244,3
Anno 2016 207.469.441 20.588.786 3.489,0 200,2
Anno 2017 184.745.315 22.056.405 4.207,8 284,3
Anno 2018 195.237.204 20.433.371 3.818,7 221,6
Anno 2019 173.589.804 20.591.261 3.313,2 256,9

Andamento del titolo Buzzi Unicem

(base gennaio 2013=100)

Principali Azionisti

al 31 dicembre 2019

Azioni
ordinarie
Azioni
risparmio
% del capitale
totale
% del capitale
ordinario
Presa SpA (Famiglia Buzzi) 79.200.000 - 38,44 47,90
Fimedi SpA (Famiglia Buzzi) 18.261.300 621.600 9,16 11,04

Distribuzione dell'azionariato*

(azioni ordinarie)

N. di azionisti in % N. di azioni in %
1 - 1.000 10.925 85,77 2.283.213 1,38
1.001 - 10.000 1.341 10,53 3.883.751 2,35
10.001 - 100.000 337 2,65 12.166.415 7,36
100.001 - 134 1,05 147.015.770 88,91

* Riferimento alla data dello stacco del dividendo (20 maggio 2019).

In totale 53.547.875 azioni ordinarie, corrispondenti al 32% circa del capitale di voto, sono detenute da investitori stranieri.

Capitalizzazione di mercato

al 31 dicembre (milioni di euro)

2.448
1.997
3.134
4.210
4.258
2.872
4.265

Struttura del capitale

al 31 dicembre 2019 (in %)

Totale azioni 206.061.098 100,0 %
n. azioni di risparmio 40.711.949 19,8 %
n. azioni ordinarie 165.349.149 80,2 %
100,0
19,8
80,2

Principali dati per azione

(euro) 2013 2014 2015 2016 2017 2018 2019
Utile base per azione ordinaria -0,31 0,56 0,60 0,70 1,90 1,86 1,88
Patrimonio netto per azione 10,98 11,33 12,40 13,47 13,81 15,77 17,90
Rapporto prezzo/utile n/a 18,8x 21,9x 32,3x 11,9x 8,1x 12,0x
Quotazione a fine anno
azioni ordinarie 13,07 10,51 16,50 22,62 22,59 15,00 22,42
azioni risparmio 7,04 6,35 10,10 11,55 12,84 9,62 13,72
Dividendo per azione 1
azioni ordinarie 0,05 0,05 0,07 0,10 0,12 0,13 0,15
azioni risparmio 0,05 0,05 0,07 0,10 0,20 0,15 0,17
Rendimento
azioni ordinarie 0,40% 0,50% 0,40% 0,40% 0,50% 0,83% 0,67%
azioni risparmio 0,70% 0,80% 0,60% 0,90% 1,60% 1,55% 1,27%

1 2019: proposto all'assemblea degli azionisti.

Principali indici di bilancio

(in %) 2019 2018 2017
Margine Operativo Lordo/Vendite1 22,7 20,1 18,1
Risultato Operativo/Vendite (ROS) 14,6 12,2 10,2
Return on Equity (ROE)2 10,5 12,2 13,8
Return on Capital Employed (ROCE)3 8,0 7,2 5,8
Indebitamento netto/Patrimonio netto 15,3 28,3 30,2

1 Rapporto tra Margine Operativo Lordo e Vendite, esprime il risultato della gestione caratteristica dell'azienda;

2 Rapporto tra Utile Netto e Patrimonio Netto, esprime la redditività di quest'ultimo;

3 Rapporto tra Risultato Operativo e diff erenza tra Attività totali e Passività correnti. Indica l'eff icienza e la redditività degli investimenti dei capitali di un'azienda.

Indicatori alternativi di performance

Buzzi Unicem utilizza nell'informativa finanziaria alcuni indicatori alternativi di performance che, pur essendo molto diff usi, non sono definiti o specificati dai principi contabili applicabili per la redazione del bilancio annuale o delle relazioni intermedie di gestione.

In conformità alla Comunicazione Consob n. 92543/2015 e gli orientamenti ESMA/2015/1415 comunichiamo di seguito la definizione di tali indicatori.

  • Margine operativo lordo: saldo parziale di bilancio, per il calcolo del quale si rinvia al prospetto di conto economico consolidato.
  • Margine operativo lordo ricorrente: è calcolato partendo dal saldo parziale di bilancio denominato Margine operativo lordo, apportando allo stesso le

seguenti rettifiche (proventi ed oneri non ricorrenti):

  • oneri di ristrutturazione, nell'ambito di piani definiti e rilevanti
  • svalutazioni/rivalutazioni di attività correnti, esclusi i crediti commerciali, superiori a 1 milione di euro
  • accantonamenti/rilasci a fondi rischi legali, fiscali, ambientali superiori a 1 milione di euro
  • costi di smantellamento superiori a 1 milione di euro
  • plusvalenze/minusvalenze da cessione di cespiti ed immobili non strumentali superiori a 3 milioni di euro
  • altri oneri o proventi rilevanti di natura non ordinaria (superiori a 3 milioni di euro), ovvero riferibili ad eventi significativi non riconducibili all'andamento ordinario della gestione.

La riconciliazione tra il margine operativo lordo ed il margine operativo lordo ricorrente, per i periodi posti a confronto, è la seguente:

(milioni di euro) 2019 2018
Margine operativo lordo 728,1 577,2
Oneri di ristrutturazione 4,0 6,5
Accantonamenti (rilasci) fondi rischi - 4,3
Plusvalenze da cessione attività fisse - (17,2)
Altri oneri - (4,0)
Adozione IFRS 16 (27,7) -
Sanzione antitrust - 1,7
Margine operativo lordo ricorrente 704,4 568,5
    • Risultato operativo: saldo parziale di bilancio, per il calcolo del quale si rinvia al prospetto di conto economico consolidato.
    • Indebitamento netto: rappresenta un indicatore della struttura finanziaria e corrisponde alla dif-

ferenza tra le passività e le attività finanziarie, sia a breve sia a lungo termine; rientrano in tali voci tutte le passività o attività fruttifere d'interesse e quelle ad esse collegate, quali gli strumenti finanziari derivati ed i ratei.

Illustrazione dei risultati

La crescita dell'economia internazionale è rimasta contenuta, caratterizzata da una espansione in rallentamento sia nell'attività manifatturiera che negli investimenti, in un contesto aggravato dalle tensioni commerciali e geopolitiche. Nel terzo trimestre il commercio internazionale è tornato ad espandersi, vi sono stati segnali di distensione delle dispute tariffarie tra Stati Uniti e Cina e sono stati ridimensionati i rischi di una Brexit non concordata. Nonostante le attese che la fase ciclica si confermi tendenzialmente sfavorevole nel settore manifatturiero anche negli ultimi mesi dell'anno, sono emersi segnali di stabilizzazione e aspettative meno pessimistiche sulla crescita, con prospettive di una contenuta ripresa. A fine febbraio 2020, in seguito all'emergenza conseguente agli impatti del fenomeno epidemico COVID-19 (Coronavirus), il Fondo Monetario Internazionale ha rivisto al ribasso le previsioni formulate sulla crescita economica per l'anno in corso.

In Stati Uniti d'America l'espansione è stata sostenuta ancora una volta dal forte mercato del lavoro, buona tenuta dei consumi e condizioni finanziarie favorevoli, mentre il contributo netto delle esportazioni è stato neutrale e gli investimenti hanno segnalato contrazioni. L'attività economica è cresciuta, nel terzo trimestre a un ritmo del 2,1%, sostanzialmente invariato rispetto al precedente trimestre. Nel mese di dicembre è stato siglato un primo accordo commerciale con la Cina, preliminare per una più ampia regolamentazione dei rapporti economici tra i due paesi ed il Congresso ha approvato il nuovo trattato di libero scambio fra Stati Uniti, Messico e Canada (USMCA) che sostituisce il precedente (NAFTA).

In Europa l'attività economica, sempre sospinta dalla domanda interna e dai consumi, è stata frenata dalla scarsa dinamicità del settore manifatturiero, particolarmente accentuata in Germania.

Nel terzo trimestre la crescita del PIL è rimasta modesta; a fine anno si è lievemente attenuato il calo della produzione industriale, grazie al migliore andamento in Germania. In un quadro di debolezza del commercio internazionale, l'apporto dell'interscambio con l'estero è risultato lievemente negativo. In Italia, la stagnazione del ciclo industriale, manifatturiero in particolare, ha frenato la crescita del prodotto, che per il complesso dell'anno si è mantenuta piuttosto stazionaria (+0,2%).

Quanto alle principali economie emergenti, in Cina, dopo il rallentamento dell'attività economica nei mesi estivi conseguente alle tensioni commerciali con gli Stati Uniti d'America e all'indebolimento della domanda interna, si prefigura una stabilizzazione; in India la crescita ha registrato un maggiore rallentamento; in Russia e in Brasile, seppure a livelli modesti, si è confermata la ripresa dell'attività economica.

Le condizioni finanziarie delle economie avanzate si sono mantenute accomodanti: a ottobre la Federal Reserve ha ridotto per la terza volta consecutiva i tassi di riferimento, mentre la BCE ha confermato il suo impegno in termini di misure espansive. Anche le banche centrali di alcuni paesi emergenti, tra cui Russia e Brasile, hanno ulteriormente ridotto i tassi di riferimento.

Analizzando più approfonditamente i mercati di presenza, si evidenzia che gli investimenti in costruzioni, al cui andamento è strettamente correlata l'evoluzione della domanda di cemento e calcestruzzo, in Stati Uniti d'America sono risultati in lieve contrazione, mostrando segno negativo sia nel comparto residenziale sia commerciale rispetto al segno positivo dei lavori pubblici. In Europa Centrale, l'andamento del settore costruzioni si è confermato in lieve crescita, mentre in Italia, grazie alla positiva dinamica dei comparti resi-

Fatturato

(milioni di euro)

Margine operativo lordo

(milioni di euro)

denziale e non residenziale privato e ai primi visibili segnali di ripresa nelle opere pubbliche, l'attività edilizia è risultata in marginale recupero. In Europa Orientale, il settore edile ha confermato uno sviluppo favorevole: in Polonia e Repubblica Ceca, gli investimenti in costruzioni hanno mantenuto una dinamica più che positiva, seppur in rallentamento rispetto al brillante andamento dell'anno precedente, mentre in Russia e Ucraina sono emersi iniziali segnali di ripresa.

Nell'esercizio appena concluso, il gruppo ha venduto 29,1 milioni di tonnellate di cemento, in aumento del 4,3% rispetto al 2018, e 12,1 milioni di metri cubi di calcestruzzo preconfezionato, stabili rispetto a quanto rilevato nell'esercizio precedente (+0,2%). Il fatturato consolidato è aumentato del 12,1% a 3.221,4 milioni di euro contro i 2.873,5 milioni del 2018.

L'eff etto delle variazioni di perimetro ha influenzato positivamente il fatturato per 20,5 milioni, mentre l'eff etto cambio ha avuto un impatto favorevole per 81,2 milioni. A parità di condizioni, il fatturato sarebbe aumentato del 8,6% rispetto al 2018. Il margine operativo lordo si è attestato a 728,1 milioni di euro, in aumento del 26,1% rispetto ai 577,2 milioni dell'anno precedente. Peraltro, il dato del 2019 comprende benefici netti non ricorrenti per 23,7 milioni, di cui 27,7 milioni con segno positivo, riconducibili alla prima applicazione del principio IFRS 16, e 4,0 milioni con segno negativo, riferiti ad oneri di ristrutturazione (proventi non ricorrenti netti per 8,7 milioni nel 2018).

Dopo ammortamenti e svalutazioni per 259,9 milioni, il risultato operativo si è attestato a 468,2 milioni, contro i 351,8 milioni del 2018. Gli oneri/proventi finanziari netti sono passati da 24,7 milioni di proventi a 58,6 milioni di oneri, di cui 8,9 milioni relativi a proventi senza manifestazione monetaria (erano 82,6 milioni nel 2018). L'utile prima delle imposte è stato pari a 482,0 milioni rispetto a 465,3 milioni del 2018. Dopo le imposte sul reddito correnti e diff erite per 96,0 milioni (erano 82,5 milioni nel 2018), il conto economico ha chiuso con un utile netto di 385,9 milioni, di cui 385,7 milioni costituiscono la parte attribuibile agli azionisti della società. L'indebitamento finanziario netto a fine 2019 ammonta a 567,8 milioni, in diminuzione di 322,7 milioni rispetto a 890,5 milioni del 31 dicembre 2018, dopo aver eff ettuato investimenti industriali per 339,3 milioni e distribuito dividendi per 26,6 milioni.

Il rapporto tra indebitamento netto e patrimonio netto si è attestato a 0,15 (0,28 a fine 2018).

Andamento economico e finanziario

Nel 2019, le vendite di cemento a livello consolidato sono ammontate a 29,1 milioni di tonnellate, in aumento del 4,3% rispetto al 2018. In tutte le aree di presenza i volumi di vendita hanno superato il livello raggiunto nell'anno precedente, grazie alla solida crescita registrata in Stati Uniti d'America, facilitata dalle più favorevoli condizioni climatiche rispetto al 2018, ai progressi registrati in Europa Orientale, principalmente in Ucraina e Russia (al netto di una marginale flessione in Polona e Repubblica Ceca) ed in Italia e Germania, entrambe favorite anche dal cambio di perimetro. Le vendite di calcestruzzo preconfezionato sono state pari a 12,1 milioni di metri cubi, sostanzialmente stabili (+0,2%) rispetto al 2018. I volumi di vendita hanno registrato una crescita particolarmente significativa in Stati Uniti d'America mentre in Italia si sono attestati sui livelli dell'anno precedente. Un deciso calo è stato registrato in Europa Orientale e, per il rallentamento dei lavori relativi ad un progetto infrastrutturale in Benelux, mentre in Germania si sono mantenuti gli stessi livelli dell'anno precedente.

Il fatturato consolidato è aumentato del 12,1%, da 2.873,5 a 3.221,4 milioni di euro; le variazioni di perimetro hanno avuto un eff etto positivo di 20,5 milioni e l'eff etto cambio di 81,2 milioni; a parità di condizioni il fatturato sarebbe cresciuto del 8,6%.

Redditività caratteristica1

(in %)
2013
2014
2015
2016
2017
2018
2019

1 MOL/Ricavi netti.

Flusso netto da attività operative

17,5 16,9 17,8 20,6 20,5 19,8 21,9

In Italia, l'attività economica, anche a seguito del rallentamento della crescita a livello europeo ed internazionale, sta sostanzialmente ristagnando dai primi mesi del 2018. Lo sviluppo del prodotto, in lieve crescita nel corso del terzo trimestre per il sostegno della domanda interna e della spesa delle famiglie, ha dato indicazioni di flessione nell'ultimo trimestre, continuando a risentire della debolezza del settore manifatturiero e della contrazione degli investimenti. L'attività industriale rimane stazionaria e gli indicatori di fiducia delle imprese si sono indeboliti. La debolezza del commercio internazionale ha frenato le esportazioni di beni e servizi, anche se nei mesi estivi l'export di beni all'interno della UE si è stabilizzato e quello verso i paesi extra UE è risultato in marginale aumento. L'incremento del reddito disponibile registrato nel corso dell'anno ha sostenuto la spesa delle famiglie e nel trimestre estivo il tasso di occupazione è salito, a fronte di una partecipazione al mercato del lavoro rimasta stabile. L'inflazione è stata molto contenuta. Nel settore delle costruzioni, la crescita è stata modesta mentre gli investimenti sono risultati in aumento, sostenuti dall'andamento positivo del comparto residenziale e non residenziale privato e da un primo e visibile segnale di ripresa nelle opere pubbliche.

Nel corso del 2019, le vendite di leganti idraulici e clinker hanno mantenuto un andamento positivo: l'esercizio in esame è stato caratterizzato da un avvio soddisfacente, grazie al clima non particolarmente freddo, a cui è seguito, a partire dal 1 luglio, il contributo aggiuntivo della cementeria di Testi (FI) e dei due centri di macinazione in Piemonte, nonostante un minor apporto delle spedizioni destinate all'esportazione ed al semilavorato clinker. I prezzi medi, favoriti da un contesto di mercato maggiormente stabile, si sono confermati in miglioramento. Il settore del calcestruzzo preconfezionato ha avuto un andamento analogo al livello di produzione raggiunto nel periodo precedente, ma con una dinamica di prezzi in ripresa. Nel complesso, il fatturato consolidato delle attività italiane si è attestato a 504,7 milioni, in aumento del 9,8%.

Per quanto riguarda le nazioni dell'Europa Centrale, l'attività economica è stata sostenuta dalla domanda interna e dai consumi, in solido raff orzamento grazie al buon andamento dell'occupazione, ma la debolezza del commercio internazionale ha avuto pesanti ripercussioni sulle esportazioni, che tradizionalmente rappresentano il volano di crescita del settore industriale.

In particolare in Germania, dopo l'arretramento registrato nel secondo trimestre, il PIL nel terzo trimestre ha registrato una lieve crescita, grazie allo stimolo dell'accelerazione della spesa pubblica e dei consumi privati, prefigurando una stabilizzazione del ciclo economico, ma la fase espansiva, nel complesso dell'anno, ha confermato un chiaro declino. L'interscambio netto con l'estero ha avuto un impatto negativo sulla crescita del Paese, mentre l'inflazione si è mantenuta stabile. Il settore delle costruzioni, nonostante la visibile contrazione della produzione industriale, ha confermato la dinamica positiva, sostenuta prevalentemente dal comparto residenziale. Le nostre consegne di leganti idraulici, dopo un primo semestre caratterizzato da un robusto avanzamento, favorito da buone condizioni climatiche e dall'apporto aggiuntivo delle spedizioni provenienti dall'impianto produttivo Seibel & Söhne, hanno successivamente rallentato il passo, acquisendo un ritmo più regolare e non influenzato dal perimetro di attività, chiudendo l'esercizio sempre in positivo e con prezzi medi di vendita in miglioramento. Il settore del calcestruzzo preconfezionato ha registrato volumi di vendita stabili rispetto a quanto raggiunto nel 2018, con prezzi di vendita in rialzo. Il fatturato è passato da 801,2 a 843,7 milioni, in aumento del 5,3%. La Germania ha realizzato un incremento dei ricavi netti del 7,5% (da 632,5 a 679,6 milioni), mentre il Benelux ha avuto una flessione del 2,4% (da 197,1 a 192,5 milioni).

Esaminando i mercati dell'Europa Orientale, in Russia, dopo un primo semestre in visibile rallentamento per l'indebolimento della domanda internazionale di idrocarburi e metalli e per la più lenta ripresa della domanda interna, condizionata dall'aumento delle imposte sui consumi che ha permesso solo una lieve crescita dei redditi disponibili, nella seconda parte dell'anno l'attività economica ha recuperato, grazie anche ad iniziative pubbliche di stimolo volte ad incrementare gli investimenti in infrastrutture, salute ed educazione. Gli investimenti in costruzioni si sono confermati in lieve miglioramento. I nostri volumi di vendita, dopo un primo semestre in consistente progressione, principalmente grazie all'ampliamento della rete distributiva, si sono confermati a un ritmo più regolare, favorito anche dal positivo andamento registrato dai cementi speciali Oil Wel, chiudendo l'esercizio in progresso sull'anno precedente. I prezzi medi, espressi in valuta locale, hanno registrato una intonazione positiva. I ricavi netti si sono attestati a 214,5 milioni, in netta crescita (+15,6%) rispetto ai 185,5 milioni dell'anno precedente.

L'apprezzamento del rublo ha inciso positivamente sul fatturato: a parità di cambio i ricavi sarebbero aumentati del 13,2%.

In Ucraina, anche se l'attività economica ha confermato il prolungamento del ciclo favorevole, in essere dal 2016, il ritmo della ripresa si mantiene modesto, non adeguato rispetto alle necessità del Paese, e assai condizionato dall'avanzamento delle riforme strutturali. Le iniziative del nuovo governo e l'attivo supporto della comunità internazionale, rivolti a proseguire il percorso per rendere il contesto economico del Paese più eff iciente e dinamico, hanno determinato significativi miglioramenti e garantito maggiore stabilità allo sviluppo. L'evoluzione della domanda interna è stata favorita dalla ripresa nel settore dei servizi, delle costruzioni e dell'agricoltura. Il tasso di inflazione, seppur in riduzione, si è mantenuto su livelli elevati.

Le vendite di cemento hanno proseguito lo sviluppo realizzato in avvio d'anno, chiudendo l'esercizio con un progresso a doppia cifra percentuale, favorito dal calo delle importazioni dai paesi confinanti e prezzi medi in valuta locale ancora sostenuti dall'elevata inflazione. Le produzioni di calcestruzzo preconfezionato si sono, invece, confermate su livelli deboli, ma con prezzi medi in valuta locale in marcata espansione. Il fatturato, favorito dall'apprezzamento della valuta locale (+9,9%) ha raggiunto i 131,9 milioni, in aumento del 49,3% rispetto al 2018 (+ 34,5% a parità di cambio).

In Polonia il ciclo economico ha confermato la sua solidità. La domanda interna, sostenuta dalla dinamica salariale, dall'occupazione crescente, dal positivo clima di fiducia, e dalla raff orzata spesa pubblica, ha permesso il prolungamento del ciclo congiunturale favorevole mantenendo un ritmo di crescita superiore al 4%. Il livello degli investimenti in costruzioni, seppure in rallentamento, si è confermato rilevante e tra i più performanti a livello europeo. Le nostre vendite di cemento, dopo un avvio d'anno particolarmente vivace, sostenuto dalle favorevoli condizioni climatiche, hanno mantenuto un andamento più regolare nel secondo semestre, chiudendo l'esercizio con volumi in marginale calo rispetto a quanto raggiunto nel 2018; i prezzi di vendita espressi in valuta locale, per contro, hanno registrato un deciso miglioramento. Il settore del calcestruzzo preconfezionato ha realizzato volumi di vendita in flessione, con prezzi in valuta locale in netta risalita. Il fatturato ha raggiunto i 123,8 milioni, in aumento del 11,1% rispetto all'esercizio precedente; sul giro d'aff ari ha impattato marginalmente il deprezzamento della valuta locale: a parità di cambio il fatturato sarebbe aumentato del 12,1%.

In Repubblica Ceca, il ciclo economico ha confermato la lunga fase espansiva, nonostante un tasso di crescita meno sostenuto rispetto all'anno precedente, influenzato dal calo della domanda internazionale e dall'arretramento degli investimenti nel settore dell'industria manifatturiera, automotive in particolare. Gli investimenti in costruzioni hanno confermato uno sviluppo positivo, seppure in rallentamento. Le nostre vendite di cemento, dopo un avvio d'anno poco brillante, hanno registrato un lieve calo a fine esercizio. Per contro, i prezzi di vendita in valuta locale hanno realizzato un deciso miglioramento. Il settore del calcestruzzo preconfezionato, comprendente anche la Slovacchia, ha registrato livelli di produzione più deboli, bilanciati da prezzi in progresso. Il fatturato complessivo, su cui l'eff etto cambio ha avuto un eff etto solo marginalmente sfavorevole, ha raggiunto i 168,2 milioni, in crescita del 2,2% sull'anno precedente. A parità di cambio, il fatturato sarebbe aumentato del 2,3%.

Complessivamente, i ricavi dell'Europa Orientale si sono attestati a 635,9 milioni, in crescita (+16,1%) rispetto ai 547,9 milioni del 2018. A parità di condizioni, il fatturato sarebbe aumentato del 13,1%.

In Stati Uniti d'America, il ciclo espansivo è proseguito anche nel corso del 2019, seppure a un ritmo meno deciso rispetto agli anni precedenti. La stabilità del mercato del lavoro e dei consumi, unitamente a condizioni finanziarie favorevoli, hanno sostenuto la crescita, nonostante si siano registrati alcuni segnali di contrazione nella dinamica degli investimenti, principalmente attribuibili all'intensificarsi delle tensioni commerciali con la Cina, maggiori incertezze nel settore manifatturiero e per il venir meno degli eff etti di stimolo della riforma fiscale del 2018. Gli investimenti in costruzioni sono risultati in lieve diminuzione: la crescita del settore pubblico (infrastrutture) non è stata suff iciente a compensare il rallentamento dell'edilizia commerciale e la debolezza del residenziale.

Le vendite di cemento, grazie alle favorevoli condizioni climatiche che hanno caratterizzato il secondo semestre, mesi invernali compresi, hanno mostrato un progressivo miglioramento, soprattutto nella seconda parte dell'anno, chiudendo l'esercizio in robusto avanzamento rispetto al 2018, fortemente condizionato dal freddo intenso nel primo trimestre e da precipitazioni molto superiori alla media nel terzo trimestre.

I prezzi di vendita, in valuta locale, sono risultati in lieve avanzamento. La produzione di calcestruzzo preconfezionato, presente prevalentemente in Texas, ha fatto registrare un progresso ancora più evidente, sostenuto da una moderata crescita dei prezzi. Il fatturato complessivo, impattato positivamente dall'effetto cambio, si è attestato a 1.242,5 milioni di euro, in deciso aumento (+16,2%) rispetto ai 1.069,6 milioni del 2018. A parità di cambio, il fatturato sarebbe aumentato del 10,1%.

Il margine operativo lordo si è attestato a 728,1 milioni, +26,1% rispetto a 577,2 milioni dell'anno precedente. L'eff etto cambio è stato positivo per 24 milioni. Il dato dell'esercizio in esame comprende benefici non ricorrenti netti per 23,7 milioni, di cui 27,7 milioni con segno positivo, conseguenti alla prima applicazione del principio IFRS 16, e 4,0 milioni con segno negativo, per oneri di ristrutturazione. Nel 2018 erano stati realizzati ricavi netti non ricorrenti per 8,7 milioni.

Escludendo le componenti non ricorrenti, il margine operativo lordo è passato da 568,5 a 704,4 milioni (+23,9%), con un'incidenza sul fatturato del 21,9% (19,8% nel 2018). I progressi ottenuti in molti mercati di presenza, in particolare Stati Uniti d'America, favoriti anche dall'eff etto cambio positivo, ed Italia, hanno particolarmente contribuito al raff orzamento dei risultati operativi.

Gli ammortamenti e le svalutazioni sono ammontati a 259,9 milioni, contro i 225,4 milioni dell'esercizio precedente; gli ammortamenti aggiuntivi derivanti dalla prima applicazione del principio contabile IFRS 16 sono stati pari a 24,3 milioni. Il risultato operativo si è attestato a 468,2 milioni, in aumento rispetto ai 351,8 milioni del 2018. Gli oneri e proventi finanziari netti sono passati da 24,7 milioni di proventi a 58,6 milioni di oneri, principalmente per la volatilità che caratterizza le voci senza manifestazione monetaria, quali la valutazione degli strumenti derivati, nonostante una riduzione degli interessi passivi riferiti al debito netto.

Le minusvalenze da realizzo partecipazioni hanno registrato un contributo negativo di 1,5 milioni, mentre i risultati delle partecipazioni valutate a patrimonio netto, tra le quali spicca la nostra collegata operante in Messico, sono passati da 87,9 a 73,8 milioni. Per eff etto di quanto esposto, l'utile netto ante imposte si è attestato a 482,0 milioni, in aumento rispetto ai 465,3 milioni dell'esercizio precedente. Il carico fiscale dell'esercizio è stato pari a 96,0 milioni, contro 82,5 milioni del 2018; l'incremento dell'aliquota (20% rispetto a 18% dello scorso periodo) è stato causato dal maggior reddito imponibile prodotto nei mercati dove la tassazione è più elevata, come Germania, Italia e Stati Uniti d'America. Pertanto, il conto economico dell'esercizio 2019 si è chiuso con un utile netto di 385,9 milioni (382,8 milioni nel 2018). Il risultato attribuibile agli azionisti della società è passato da 382,1 nel 2018 a 385,7 milioni nell'esercizio in esame.

L'indebitamento finanziario netto del gruppo al 31 dicembre 2019 si è attestato a 567,8 milioni, in riduzione di 322,7 milioni rispetto a 890,5 milioni di fine 2018. Nell'esercizio appena trascorso, il gruppo ha distribuito dividendi per 26,6 milioni ed ha pagato investimenti industriali per complessivi 339,3 milioni, di cui 42,9 milioni destinati a progetti di incremento della capacità produttiva o speciali; in particolare: acquisto in blocco di macchinari ed impianti di seconda mano destinati allo stabilimento di Korkino in Russia (23,6 milioni), modernizzazione ed ampliamento dello stabilimento di Maryneal in Texas (9,1 milioni), acquisizione di nuovi impianti per la produzione di calcestruzzo preconfezionato in Germania, Italia e Polonia (8,5 milioni), ampliamento del reparto spedizioni della cementeria di Nikolaev in Ucraina (0,9 milioni). Gli ulteriori investimenti attribuibili a progetti di sviluppo strategico sono stati pari a 82,2 milioni; essi hanno riguardato in massima parte l'esecuzione del contratto con HeidelbergCement riguardante l'acquisto di una cementeria a ciclo completo in Toscana e due centri di macinazione nel Nord Ovest dell'Italia.

Le componenti attive e passive della posizione finanziaria netta, suddivise per grado di liquidità, sono riportate nella tabella seguente:

Posizione finanziaria netta

(milioni di euro) 31.12.2019 31.12.2018
Disponibilità ed attività finanziarie a breve:
Disponibilità liquide 837,4 440,5
Altri crediti finanziari correnti 3,5 10,2
Debiti finanziari a breve:
Quota corrente dei finanziamenti a lungo termine (26,4) (327,8)
Quota corrente dei debiti per locazioni (22,5) (0,2)
Finanziamenti a breve termine (13,7) (14,4)
Strumenti finanziari derivati - (10,4)
Altri debiti finanziari correnti (32,2) (34,5)
Disponibilità netta a breve 746,1 63,4
Debiti finanziari a lungo termine:
Finanziamenti a lungo termine (1.235,6) (920,7)
Debiti per locazioni a lungo termine (74,7) (1,7)
Strumenti finanziari derivati (1,4) -
Altri debiti finanziari non correnti (5,1) (35,8)
Posizione finanziaria netta da attività continuative (570,7) (894,8)
Attività finanziarie a lungo termine:
Altri crediti finanziari non correnti 2,9 4,3
Indebitamento netto (567,8) (890,5)

Il patrimonio netto al 31 dicembre 2019, inclusa la quota spettante agli azionisti terzi, si è attestato a 3.690,8 milioni contro 3.143,6 milioni di fine 2018; pertanto il rapporto indebitamento netto/patrimonio netto è diminuito a 0,15 contro 0,28 del precedente esercizio.

Italia

Cementerie

  • Centri di Macinazione
  • Centrali di Betonaggio

Il PIL nel 2019 è migliorato marginalmente di 0,2%, la produzione industriale diminuita di 1,3%, il tasso di disoccupazione è sceso al 9,8%, il rapporto debito pubblico/PIL è rimasto superiore al 130%, mentre l'inflazione si è confermata molto debole (+0,6%). Lo sviluppo, peraltro marginale, è stato sostenuto dalla domanda interna, ma ha risentito della debolezza del settore manifatturiero, del contributo negativo dell'interscambio con l'estero e della diminuzione degli investimenti, in particolare quelli in beni strumentali. L'incremento del reddito disponibile ha sostenuto i consumi, la propensione al risparmio è rimasta invariata, mentre dall'autunno si è registrato un calo degli indici di fiducia.

L'attività nel settore delle costruzioni, nel corso dell'anno, è cresciuta in modo modesto ed è stata caratterizzata dal prosieguo del positivo andamento del comparto residenziale e non residenziale privato e da un primo, visibile segnale di ripresa nelle opere pubbliche. Si stima, tuttavia, che i consumi interni di cemento siano rimasti leggermente inferiori rispetto ai livelli raggiunti nel 2018.

Le nostre quantità vendute di leganti idraulici e clinker, dopo un soddisfacente avvio d'anno favorito dal clima non particolarmente freddo, hanno mantenuto una variazione positiva grazie al contributo aggiuntivo, a partire dal 1 luglio, della cementeria di Testi (FI) e dei due centri di macinazione in Piemonte, nonostante un minore apporto delle spedizioni

(milioni di euro) 2019 2018 19/18
Ricavi netti 504,7 459,8 9,8%
Margine operativo lordo 43,4 -1,7 n.s.
Margine operativo lordo
ricorrente
40,9 5,8 n.s.
% sui ricavi netti 8,1 1,3
Investimenti industriali 108,1 37,1 n.s.
Addetti a fine periodo n. 1.593 1.485 7,3%

destinate all'esportazione e del semilavorato clinker (+3,0%).

I prezzi medi, grazie al più stabile contesto di mercato, si sono confermati in miglioramento. Il settore del calcestruzzo preconfezionato si è stabilizzato sui livelli di produzione raggiunti a fine 2018 (-0,3%), ma con prezzi di vendita in ripresa.

Tale andamento di volumi e prezzi ha generato un fatturato pari a 504,7 milioni, in aumento di 9,8% (459,8 milioni nel 2018); a parità di perimetro il fatturato sarebbe aumentato di 7,5%. I costi unitari di produzione sono aumentati per l'andamento sfavorevole dell'energia elettrica e, seppure in maniera meno rilevante, dei combustibili, mentre i costi fissi sono stati tenuti sotto controllo, grazie al miglioramento della leva operativa.

Il margine operativo lordo ha chiuso in territorio positivo per 43,4 milioni, rispetto a -1,7 milioni dell'anno precedente.

Occorre tuttavia ricordare che il dato dell'esercizio in esame comprende benefici non ricorrenti netti per 2,5 milioni, di cui 6,1 milioni riferiti all'adozione IFRS 16 e, con segno opposto, costi di ristrutturazione pari a 3,6 milioni (erano 7,6 milioni i costi non ricorrenti netti nel 2018). Il margine operativo lordo ricorrente è risultato pari a 40,9 milioni, in miglioramento di 35,0 milioni rispetto a 5,8 milioni nel 2018. Nell'esercizio sono stati realizzati altri ricavi operativi per 23,8 milioni derivanti da vendite all'interno del gruppo di quote emissione CO2 (erano 11,8 milioni nel 2018).

L'attività d'investimento rivolta al miglioramento dell'eff icienza tecnologica, ambientale e della sicurezza sul lavoro è continuata nel corso dell'anno. In particolare merita segnalare la prosecuzione dei lavori per la linea di alimentazione dei combustibili alternativi a Vernasca e Augusta per complessivi 3,8 milioni, l'ampliamento riserve di materia prima, oltre a lavori di scopertura e messa in sicurezza dei fronti di cava, per complessivi 3,5 milioni, il ripristino con demolizione della linea inattiva ad Augusta per 1,3 milioni, l'ammodernamento del reparto macinazione e trasporto cemento e cemento solfoalluminato a Robilante per 1,2 milioni, la conversione da elettrofiltro a filtro a maniche per 0,5 milioni a Monselice e, nel settore calcestruzzo preconfezionato, 1,4 milioni per l'acquisto di tre centrali di betonaggio.

Tra gli investimenti industriali eff ettuati nel 2019 ricordiamo anche l'esecuzione del contratto con HeidelbergCement riguardante l'acquisto di una cementeria a ciclo completo in Toscana e due centri di macinazione nel Nord Ovest dell'Italia (76,2 milioni).

Consumo di cemento in Italia

(milioni di ton)

Germania

Cementerie

  • Centri di Macinazione
  • Centrali di Betonaggio

Per l'intero anno la crescita del PIL è stimata a +0,5%, mentre l'inflazione si è mantenuta ad un livello moderato (+1,5%), sotto il tasso di crescita salariale. Tali dati indicano che la fase espansiva del Paese ha confermato un chiaro rallentamento, risultando, nel complesso dell'anno, la più debole dal 2013. Le esportazioni nette hanno avuto un impatto negativo sulla crescita, in conseguenza della caduta della domanda internazionale e le diff icoltà che hanno interessato il settore manifatturiero, in modo particolare l'industria automobilistica; pertanto, la congiuntura è stata alimentata prevalentemente dalla solida evoluzione della domanda interna, da un ulteriore ampliamento del mercato del lavoro e del reddito disponibile, nonché dall'incremento della spesa pubblica. Nonostante la contrazione della produzione industriale, il settore delle costruzioni ha confermato l'andamento positivo, sostenuto prevalentemente dal comparto residenziale.

Le nostre consegne di leganti idraulici, dopo un primo semestre in robusto avanzamento, agevolato dal meteo favorevole e dall'apporto aggiuntivo delle spedizioni dall'impianto produttivo Seibel & Söhne, hanno successivamente ripreso un ritmo più regolare e non influenzato dal perimetro di attività, chiudendo l'esercizio in positivo (+3,2%) e con prezzi medi di vendita in miglioramento. I volumi di produzione del settore calcestruzzo preconfezionato hanno confermato i livelli raggiunti a fine 2018 (-0,2%), mentre i prezzi medi di vendita sono risultati in rialzo.

Il fatturato complessivo è così passato da 632,5 a 679,6 milioni (+7,5%) ed il margine operativo lordo è aumentato da 82,5 a 102,3 milioni (+24,0%). Occorre tuttavia ricordare che il dato dell'esercizio in esame comprende una posta non ricorrente di 3,5 milioni riferita all'adozione IFRS 16 e 0,4 milioni per costi di ristrutturazione (4,0 milioni gli oneri non ricorrenti nel 2018).

Al netto degli eff etti non ricorrenti, il margine operativo lordo ha mostrato un miglioramento di 12,7 milioni sull'anno precedente (+14,7%). L'andamento sfavorevole dell'energia elettrica, unitamente al sensibile incremento del costo relativo ai diritti di emissione CO2 , è stato bilanciato dai risparmi ottenuti nel costo dei combustibili e delle voci fisse; i costi unitari di produzione hanno così registrato una, seppur lieve, variazione favorevole. Si rammenta che nel 2019 sono stati sostenuti altri costi operativi pari a 18,2 milioni per l'acquisto di diritti emissione CO2 (7,7 milioni nel 2018), in prevalenza dalla capogruppo.

(milioni di euro) 2019 2018 19/18
Ricavi netti 679,6 632,5 7,5%
Margine operativo lordo 102,3 82,5 24,0%
Margine operativo lordo
ricorrente
99,1 86,5 14,7%
% sui ricavi netti 14,6 13,7
Investimenti industriali 50,2 105,9 -52,6%
Addetti a fine periodo n. 1.802 1.887 -4,5%

Il totale degli investimenti eff ettuati nel 2019 è stato pari a 50,2 milioni, di cui 6,8 milioni relativi al prosieguo dell'installazione della tecnologia SCR a Deuna e Göllheim, 2,1 milioni relativi all'ammodernamento ed eff icientamento degli impianti elettrici a Lengerich e Deuna, 1,3 milioni riferiti all'acquisto di mezzi di cava e stabilimento, 1,0 milione per la modifica ultimo stadio della torre a cicloni e altre migliorie a Göllheim, 0,8 milioni per il completamento dell'impianto per l'abbattimento di NOx, CO e TOC a Geseke, oltre a 6,7 milioni relativi all'acquisto di impianti per la produzione di calcestruzzo preconfezionato a Düsseldorf.

Consumo di cemento in Germania

(milioni di ton)

Lussemburgo e Paesi Bassi

Cementerie

  • Centri di Macinazione
  • Centrali di Betonaggio

In Lussemburgo, la fase espansiva si è mantenuta solida ed in linea con la crescita dell'anno precedente. Lo sviluppo è stato sostenuto dalla domanda interna, supportata dalle favorevoli condizioni occupazionali e da una certa ripresa degli investimenti, mentre le esportazioni di servizi finanziari hanno segnalato qualche rallentamento. La stima della crescita del PIL per il complesso del 2019, pari al 2,6%, risulta coerente con l'anno precedente, così come per la moderata inflazione, attestata intorno al 2%.

Nei Paesi Bassi, dopo l'accelerazione della ripresa nel biennio 2017-2018, il ciclo economico ha mantenuto uno sviluppo piuttosto stabile grazie al supporto della domanda interna e delle esportazioni, ma ha decelerato di intensità, in particolare nel secondo semestre dell'anno. La crescita del PIL, per l'intero anno 2019, è prevista pari al 1,8%, mentre l'inflazione è risultata al 2,5%.

Le nostre vendite di cemento e clinker, al lordo dei trasferimenti all'interno del gruppo e comprese le esportazioni, grazie ad un più vivace andamento delle spedizioni nel secondo semestre hanno chiuso l'anno con una marginale flessione (-0,9%) e prezzi medi unitari in lieve progresso. Il settore del calcestruzzo preconfezionato ha invece consuntivato una variazione sfavorevole dei volumi (-8,0%), riferibile principalmente al rallentamento dei lavori relativi ad un importante progetto infrastrutturale nei Paesi Bassi, seppure con prezzi in buon recupero.

Il fatturato è stato pari a 192,5 milioni, in flessione del 2,4% rispetto all'esercizio precedente (197,1 milioni). Il margine operativo lordo si è attestato a 22,7 milioni (23,1 milioni nel 2018). I costi unitari di produzione sono risultati, nel complesso, in sensibile aumento a causa dell'andamento particolarmente

sfavorevole dell'energia elettrica e dei diritti di emissione CO2 , solo parzialmente compensati da qualche risparmio nei combustibili.

Occorre tuttavia ricordare che il dato dell'esercizio comprende una posta non ricorrente di 0,6 milioni riferita all'adozione IFRS 16 (0,1 milioni di oneri non ricorrenti nel 2018). Al netto degli eff etti non ricorrenti il margine operativo lordo ha mostrato una variazione negativa di 1,0 milione.

(milioni di euro) 2019 2018 19/18
Ricavi netti 192,5 197,1 -2,4%
Margine operativo lordo 22,7 23,1 -1,6%
Margine operativo lordo
ricorrente
22,1 23,1 -4,3%
% sui ricavi netti 11,5 11,7
Investimenti industriali 5,9 8,4 -28,8%
Addetti a fine periodo n. 302 311 -2,9%

Si rammenta che nell'esercizio sono stati sostenuti altri costi operativi pari a 2,6 milioni per l'acquisto di diritti emissione CO2 (0,8 milioni nel 2018), in prevalenza dalla capogruppo.

Il totale degli investimenti eff ettuati nel 2019 è stato pari a 5,9 milioni, dei quali, 1,7 milioni destinati al ciclo produttivo, in particolare interventi di miglioramento del reparto spedizioni, completamento impianto di drenaggio delle acque di stabilimento, ammodernamento elettrofiltro, oltre all'acquisto di autopompe per 1,0 milione nel settore del calcestruzzo preconfezionato.

Consumo di cemento in Benelux

(milioni di ton)

Totale Lussemburgo/Paesi Bassi/Belgio

Polonia

Cementerie

Centrali di Betonaggio

Il robusto sviluppo della domanda interna, supportato dalla dinamica salariale e dal mercato del lavoro vicino alla piena occupazione, ha permesso di prolungare il positivo ciclo congiunturale, con ritmi di crescita che, sebbene in attenuazione, sono attesi superiori al 4%. Il calo negli investimenti pubblici, dovuto al completamento di alcuni importanti progetti infrastrutturali è stato bilanciato dalla ripresa dell'attività nel settore privato. Il livello degli investimenti in costruzioni, sebbene in riduzione rispetto alla straordinaria crescita dell'anno precedente, si è confermato rilevante e tra i più performanti a livello europeo.

Le quantità di cemento vendute dal gruppo, dopo i progressi realizzati nei primi mesi grazie alle condizioni climatiche particolarmente favorevoli, nella seconda parte dell'anno hanno tenuto un andamento più regolare ed in linea con le aspettative, chiudendo ad un livello solo marginalmente inferiore (-1,6%) rispetto al consuntivo 2018; per contro, i prezzi medi di vendita in valuta locale si sono mostrati in netto miglioramento.

Il settore del calcestruzzo preconfezionato ha realizzato risultati più deboli (-6,6%), con prezzi medi di vendita in valuta locale che hanno confermato una netta risalita. Il fatturato è passato da 111,4 a 123,8 milioni (+11,1%) ed il margine operativo lordo è migliorato da 31,9 a 32,1 milioni (+0,9%). Occorre tuttavia ricordare che il dato dell'esercizio comprende una posta non ricorrente di 0,1 milioni riferita all'adozione IFRS 16 (5,4 milioni i proventi non ricorrenti nel 2018) e che il lieve deprezzamento della valuta locale ha marginalmente influito sulla traduzione dei risultati in euro; a parità di condizioni il fatturato ed il margine operativo lordo ricorrente sarebbero cresciuti rispettivamente di 12,1% e 22,0%.

I costi unitari di produzione in valuta locale, hanno

presentato una crescita a doppia cifra percentuale, principalmente a causa dell'aumento del costo relativo alle quote di emissione CO2 , nonostante i risparmi ottenuti per combustibili ed energia elettrica. Si rammenta che nell'esercizio sono stati sostenuti altri costi operativi pari a 7,2 milioni per l'acquisto di diritti emissione CO2 (2,4 milioni nel 2018), principalmente dalla capogruppo.

(milioni di euro) 2019 2018 19/18
Ricavi netti 123,8 111,4 11,1%
Margine operativo lordo 32,1 31,9 0,9%
Margine operativo lordo
ricorrente 32,1 26,5 21,0%
% sui ricavi netti 25,9 23,8
Investimenti industriali 6,8 6,9 -2,1%
Addetti a fine periodo n. 356 358 -0,6%

Il totale degli investimenti eff ettuati nel 2019 è stato pari a 6,8 milioni, dei quali 2,3 milioni riferiti ad interventi di ammodernamento agli impianti di carico del cemento, al sistema di monitoraggio delle emissioni ed alle strumentazioni per analisi di laboratorio, oltre all'acquisizione, nel settore del calcestruzzo, di un nuovo impianto per 0,4 milioni.

Consumo di cemento in Polonia

Repubblica Ceca e Slovacchia

Cementerie

Centrali di Betonaggio

HRANICE

Il ciclo economico ha continuato la lunga fase espansiva anche nel 2019, seppure a un tasso di crescita leggermente inferiore rispetto all'anno precedente, risentendo del calo della domanda internazionale e della decelerazione degli investimenti nel settore dell'industria manifatturiera, automotive in particolare, molto dipendente dalla filiera produttiva con i paesi europei principali partner commerciali.

La crescita del PIL, a tutto il 2019, è prevista pari al 2,5%, sostenuta dalla robusta domanda interna grazie agli elevati livelli occupazionali, miglioramento del reddito disponibile e del clima di fiducia. Il livello negli investimenti in costruzioni, pure in rallentamento, si è comunque mantenuto favorevole.

L'economia della Slovacchia nel 2019, in rallentamento sull'anno precedente, è cresciuta del 2,6%.

Le vendite di cemento hanno confermato per l'intero esercizio il lieve calo (-1,5%) registrato già nel corso del primo semestre, con prezzi medi di vendita espressi in valuta locale in miglioramento. Il settore del calcestruzzo confezionato, che comprende anche la Slovacchia, ha registrato livelli di produzione più deboli (-6,5%), bilanciato da prezzi in progresso.

I ricavi netti consolidati si sono attestati a 168,2 milioni (164,5 milioni nel 2018, +2,2%) ed il margine operativo lordo è passato da 43,6 a 46,3 milioni (+6,3%). Occorre tuttavia ricordare che il dato dell'esercizio comprende una posta non ricorrente per 1,6 milioni riferita all'adozione IFRS 16 e che il lieve deprezzamento della corona ceca ha impattato sulla traduzione dei risultati in euro; a parità di condizioni, la variazione positiva del fatturato sarebbe stata di 2,3%, mentre il margine operativo lordo sarebbe aumentato di 2,7%.I costi unitari di produzione in valuta locale, sono risultati in aumento a doppia cifra percentuale principalmente a causa dell'andamento particolarmente sfavorevole dell'energia elettrica e dell'incremento del costo relativo ai diritti di emissione CO2 , nonostante il risparmio ottenuto alla voce combustibili. Si rammenta che nell'esercizio sono stati sostenuti altri costi operativi pari a 2,7 milioni per l'acquisto di quote emissione CO2 , in prevalenza dalla capogruppo (0,9 milioni nel 2018).

(milioni di euro) 2019 2018 19/18
Ricavi netti 168,2 164,5 2,2%
Margine operativo lordo 46,3 43,6 6,3%
Margine operativo lordo
ricorrente 44,7 43,6 2,7%
% sui ricavi netti 26,6 26,4
Investimenti industriali 13,5 7,5 79,1%
Addetti a fine periodo n. 762 789 -3,4%

Il totale degli investimenti eff ettuati nel 2019 è stato pari a 13,5 milioni, dei quali 4,1 milioni riferiti all'acquisto di terreni di cava, 0,9 milioni relativi al completamento del nuovo impianto di raff reddamento e trasporto del cemento, 0,4 milioni per interventi di miglioramento al precalcinatore; inoltre, nel settore del calcestruzzo, 3,2 milioni per l'acquisto di autopompe e autobetoniere e 0,7 milioni per l'ammodernamento dell'impianto di betonaggio di Bratislava (Slovacchia).

Consumo di cemento in Repubblica Ceca

(milioni di ton)

Ucraina

Cementerie

Centrali di Betonaggio

RIVNE NIKOLAJEV

L'attività economica ha confermato il prolungamento della ripresa in essere dal 2016. Le iniziative del nuovo governo e l'attivo supporto della comunità internazionale, hanno determinato significativi miglioramenti e garantito maggiore stabilità allo sviluppo. Il ritmo della ripresa, tuttavia, si conferma ancora non adeguato alle necessità del Paese e assai condizionato dall'implementazione delle riforme strutturali necessarie al processo di transizione da una economia dominata da imprese statali, in larga parte poco eff icienti, verso una più funzionale ed inclusiva economia di mercato, in grado di attrarre investimenti sia nazionali sia esteri. Per l'intero anno in esame, la crescita del PIL viene stimata intorno al 3%, sostenuta dal positivo andamento registrato in agricoltura, nei settori dei servizi e delle costruzioni, oltre che dalla crescita della domanda interna, mentre il tasso di inflazione, sebbene in ulteriore riduzione, è atteso su livelli ancora elevati (+8,7%).

Le vendite di cemento, anche nel secondo semestre, hanno confermato un consistente miglioramento, in continuità con lo sviluppo realizzato in avvio d'anno. Tale dinamica è stata favorita dal calo delle importazioni da Russia, Bielorussa e Moldavia, dopo la recente applicazione di misure antidumping. L'intero esercizio ha chiuso con un progresso a doppia cifra percentuale e prezzi medi in valuta locale ancora sostenuti al rialzo dall'inflazione. Le produzioni di calcestruzzo preconfezionato hanno invece confermato un andamento debole, ma con prezzi medi in valuta locale in marcata espansione. I ricavi di vendita si sono attestati a 131,9 milioni, in consistente aumento rispetto agli 88,3 milioni raggiunti nel 2018 (+49,3%), ed il margine operativo lordo è passato da 7,0 a 21,0 milioni (+14,0 milioni), con una redditività caratteristica raddoppiata (16,0%).

(milioni di euro) 2019 2018 19/18
Ricavi netti 131,9 88,3 49,3%
Margine operativo lordo 21,0 7,0 n.s.
% sui ricavi netti 16,0 8,0
Investimenti industriali 10,5 7,8 33,8%
Addetti a fine periodo n. 1.284 1.313 -2,2%

L'andamento positivo della valuta locale ha impattato positivamente sulla traduzione del risultato in euro; a parità di cambio il giro d'aff ari sarebbe aumentato del 34,5% ed il margine operativo sarebbe aumentato di 11,9 milioni. La crescita dei costi unitari di produzione espressi in valuta locale è da attribuirsi all'andamento particolarmente sfavorevole dell'energia elettrica, parzialmente compensato da qualche risparmio nei costi per il combustibile.

Il totale degli investimenti eff ettuati nel 2019 è stato pari a 10,5 milioni, di cui 3,4 milioni riferibili a lavori di scopertura in cava, 1,4 milioni per l'acquisto di vagoni ferroviari, 1,0 milione per l'ammodernamento dell'elettrofiltro e 0,9 milioni per il potenziamento della linea di confezionamento in sacchi.

Consumo di cemento in Ucraina

(milioni di ton)

Russia

Cementerie

Nel corso dei primi sei mesi del 2019, l'attività economica ha attenuato visibilmente il ritmo di sviluppo. L'indebolimento della domanda globale, in particolare di idrocarburi e metalli, ha influenzato negativamente le esportazioni, mentre la lenta ripresa della domanda interna è stata condizionata dall'aumento delle imposte sui consumi e da una debole crescita dei redditi disponibili, non in grado di compensare l'inflazione, prevista per l'intero anno al 4,7%. Nella seconda parte del 2019 si è reso più visibile un certo recupero dell'attività economica, stimolata dalla graduale implementazione di un significativo programma di iniziative pubbliche relative ad investimenti in infrastrutture, salute ed educazione. L'accelerazione degli investimenti pubblici è stata promossa per compensare la debolezza di quelli privati, rallentati dall'andamento del commercio internazionale, dalle incertezze geopolitiche e dagli elevati costi di finanziamento. La crescita del PIL per l'intero anno 2019 è prevista al 1,1%, in rallentamento rispetto all'anno precedente. Gli investimenti in costruzioni hanno mantenuto un andamento favorevole.

Le nostre spedizioni di cemento, dopo una consistente accelerazione nel primo semestre, da attribuire principalmente all'ampliamento della rete distributiva, hanno proseguito la crescita, ad un ritmo più regolare, favorito anche dall'avanzamento registrato dai cementi speciali Oil Wel, chiudendo l'intero periodo con una variazione favorevole (+5,0%) sull'anno precedente. I prezzi medi unitari, in valuta locale, hanno confermato la positiva intonazione già espressa nella prima parte del 2019. I ricavi netti si sono attestati a 214,5 milioni, in crescita rispetto a 185,5 milioni del precedente esercizio (+15,6%) e il margine operativo lordo è passato da 50,1 a 57,7 milioni (+15,0%). Occorre ricordare che il dato dell'esercizio comprende una posta non ricorrente per 0,1 milioni riferita all'adozione IFRS 16 e che il raff orzamento del rublo ha inciso favorevolmente sulla traduzione dei risultati in euro;

(milioni di euro) 2019 2018 19/18
Ricavi netti 214,5 185,5 15,6%
Margine operativo lordo 57,7 50,1 15,0%
Margine operativo lordo
ricorrente 57,6 50,1 14,9%
% sui ricavi netti 26,8 27,0
Investimenti industriali 40,3 17,1 n.s.
Addetti a fine periodo n. 1.387 1.435 -3,3%

a parità di condizioni, i ricavi sarebbero aumentati del 13,2% ed il margine operativo lordo del 12,5%. La redditività caratteristica, sebbene in marginale riduzione, si è confermata su livelli superiori alla media del gruppo (26,8%). I costi unitari di produzione, espressi in valuta locale, sono risultati in crescita, influenzati negativamente dall'andamento particolarmente sfavorevole dei costi per energia elettrica e, in misura meno evidente, dei combustibili.

Il totale degli investimenti eff ettuati nel 2019 è stato pari a 40,3 milioni, dei quali 23,6 milioni per l'acquisto in blocco di macchinari ed impianti di seconda mano destinati allo stabilimento di Korkino, dove sono stati anche eff ettuati interventi di ammodernamento sui sili cemento, rete idrica di stabilimento e mulino cemento per 1,7 milioni. I principali investimenti realizzati a Suchoi-Log hanno riguardato l'acquisto di vagoni ferroviari per 3,8 milioni e l'ammodernamento elettrofiltro e raff reddatore del forno per 3,2 milioni.

Consumo di cemento in Russia

Stati Uniti d'America

Cementerie

Centrali di Betonaggio

Nel terzo trimestre il PIL è cresciuto a tassi simili a quelli del periodo precedente, confermando la solidità del ritmo espansivo. Gli stabili progressi del mercato del lavoro, dei consumi e le condizioni finanziarie favorevoli hanno continuato a sostenere la crescita, mentre la dinamica degli investimenti ha segnalato contrazioni, per l'intensificarsi delle tensioni commerciali con la Cina, e per le prospettive più incerte del settore manifatturiero, che hanno attenuato i benefici derivanti dal programma di stimoli fiscali e di incremento della spesa pubblica. Per il complesso dell'anno la crescita del PIL si è attestata al 2,4%, risultato che, seppure in rallentamento sull'anno precedente, consente di raggiungere l'undicesimo anno consecutivo della fase congiunturale espansiva nel Paese.

La Federal Reserve a fine ottobre ha ridotto per la terza volta consecutiva i tassi di riferimento. Gli investimenti in costruzioni sono stimati in lieve contrazione: la crescita nelle infrastrutture non è riuscita a compensare il calo nel comparto commerciale e la debolezza nel residenziale.

Le nostre vendite di cemento, grazie alle favorevoli condizioni climatiche che hanno caratterizzato la seconda metà dell'anno, mesi invernali compresi, sono andate migliorando nel secondo semestre, chiudendo l'esercizio in robusto avanzamento (+6,0%) rispetto al 2018, fortemente condizionato da freddo intenso in avvio d'anno e dall'alta piovosità nel terzo trimestre.

I prezzi di vendita, espressi in valuta locale, sono risultati in leggero miglioramento. La produzione del calcestruzzo preconfezionato, presente particolarmente nello stato del Texas, ha registrato un progresso ancora più marcato (+16,5%), sostenuto da una crescita moderata dei prezzi.

(milioni di euro) 2019 2018 19/18
Ricavi netti 1.242,5 1.069,6 16,2%
Margine operativo lordo 402,7 341,2 18,0%
Margine operativo lordo
ricorrente
387,0 326,3 18,6%
% sui ricavi netti 31,1 30,5
Investimenti industriali 104,1 92,5 12,5%
Addetti a fine periodo n. 2.355 2.302 2,3%

Il fatturato complessivo è passato da 1.069,6 a 1.242,5 milioni di euro (+16,2%) ed il margine operativo lordo da 341,2 a 402,7 milioni di euro (+18,0%). Il dato dell'esercizio comprende una posta non ricorrente di 15,8 milioni riferiti all'adozione IFRS 16 (rispetto a proventi non ricorrenti netti per 15 milioni nel 2018).

L'apprezzamento del dollaro ha avuto un impatto positivo sulla traduzione dei risultati in euro. Al netto dell'eff etto cambio e delle voci non ricorrenti, la variazione di fatturato e del margine operativo lordo sarebbe stata rispettivamente +10,1% e +12,4%.

La redditività caratteristica, in miglioramento, si conferma ai massimi livelli del gruppo (31,1%). La crescita dei costi unitari di produzione, espressi in valuta locale, è stata solo leggermente superiore all'inflazione, grazie all'andamento complessivamente favorevole dei fattori energetici, energia elettrica in particolare.

Il totale degli investimenti eff ettuati nel 2019 è stato pari a 104,1 milioni. I principali progetti realizzati nel periodo hanno riguardato per 24,4 milioni l'ammodernamento del sistema distributivo, di cui 9,3 milioni riferiti al completo rinnovo del terminale di Dallas (Texas), per 9,1 milioni la nuova linea produttiva di Maryneal (Texas), per 3,2 milioni l'ampliamento delle riserve di materia prima e lavori di scopertura dei fronti di cava, per 6,7 milioni l'acquisto di nuove autobetoniere nel settore calcestruzzo preconfezionato.

Consumo di cemento in USA

Messico

Cementerie

L'attività economica del Paese, nel corso dell'anno, si è contratta visibilmente, risentendo sia del rallentamento del settore manifatturiero globale sia dei drastici tagli alla spesa pubblica, nonché per alcuni sviluppi di politica economica assunti dalla nuova amministrazione, tra cui, in particolare, la cancellazione del progetto del nuovo aeroporto di Città del Messico, opera già in fase di avanzata realizzazione, che hanno intensificato le incertezze ed influenzato negativamente gli investimenti privati e la fiducia delle imprese. Le esportazioni nette, nonostante l'inasprimento delle tensioni commerciali internazionali, e la domanda interna, anche se con un profilo più debole, hanno continuato a sostenere la congiuntura. La crescita del PIL per l'intero anno 2019 è prevista marginale, in deciso rallentamento rispetto all'anno precedente, mentre il tasso di inflazione si è confermato in ulteriore riduzione (+3,8%). Il livello degli investimenti nel settore delle costruzioni si è indebolito. A fine anno è stato predisposto un importante piano quadriennale di progetti infrastrutturali per la costruzione di strade, ferrovie, aeroporti e porti finalizzato a raff orzare il ciclo economico.

In tale contesto, le vendite della collegata Corporación Moctezuma, dopo il calo evidente realizzato nel primo semestre, hanno incominciato a stabilizzarsi, chiudendo l'esercizio in arretramento, ma in modo meno sfavorevole rispetto ai livelli registrati nei primi sei mesi dell'anno, con prezzi, in valuta locale, in contrazione.Le produzioni di calcestruzzo preconfezionato hanno espresso una ancora più marcata flessione rispetto ai livelli dell'anno precedente, ma i relativi prezzi, sono migliorati. Fatturato e margine operativo lordo, espressi in valuta locale, hanno registrato rispettivamente una riduzione del 9,8% e del 17,1%.

(milioni di euro) 2019 2018 19/18
Ricavi netti 593,2 624,7 -5,0%
Margine operativo lordo 252,2 289,0 -12,7%
Margine operativo lordo
ricorrente 250,0 289,0 -13,5%
% sui ricavi netti 42,1 46,3
Investimenti industriali 32,3 17,0 89,9%
Addetti a fine periodo n. 1.078 1.095 -1,6%

Dati al 100%

La rivalutazione del peso messicano ha favorito la traduzione dei risultati in euro: con riferimento al 100% della collegata, il fatturato si è attestato a 593,2 milioni (-5%), ed il margine operativo lordo a 252,2 milioni (-12,7%). Occorre ricordare che il dato dell'esercizio comprende una posta non ricorrente di 2,2 milioni riferiti all'adozione IFRS 16. I costi unitari di produzione sono cresciuti più del tasso di inflazione, penalizzati dall'andamento sfavorevole dell'energia elettrica, nonostante qualche risparmio nel costo per combustibili. La quota di risultato riferita al Messico, compresa nella voce di bilancio in cui confluiscono le valutazioni al patrimonio netto, ammonta a 52,9 milioni (64,2 milioni nel 2018).

Consumo di cemento in Messico

Brasile (valutazione al patrimonio netto)

Cementerie

Il ritmo della ripresa, anche per l'anno in corso, si è mantenuto modesto rispetto alle potenzialità del Paese. L'espansione del prodotto è attesa al +1,2%, in linea con gli sviluppi realizzati nel biennio precedente, sostenuta dal miglioramento della fiducia dei consumatori e dal raff orzamento degli investimenti, in un contesto internazionale più incerto e per le tensioni commerciali, oltre alla crisi in Argentina ed altri paesi dell'America Latina.

La nuova amministrazione ha predisposto un ambizioso piano di iniziative e riforme strutturali per implementare le infrastrutture, riformare il sistema pensionistico, sviluppare l'iniziativa privata, ridurre la presenza dello stato nell'economia e semplificare il sistema fiscale, che si attende possano produrre significativi raff orzamenti del ciclo espansivo. Gli investimenti in costruzioni, dopo un biennio in contrazione, sono attesi in positiva evoluzione.

Le spedizioni di cemento realizzate dalla nuova joint venture hanno mantenuto uno sviluppo positivo, soprattutto grazie al contributo della regione del Nord-Est, dove il miglioramento è stato più marcato. I prezzi di vendita medi, in valuta locale, hanno registrato un marginale miglioramento. Fatturato e margine operativo lordo, espressi in valuta locale, hanno fatto segnare rispettivamente un aumento del 3,8% e una diminuzione del 24,8%. Il deprezzamento del real brasiliano ha influito negativamente sulla traduzione dei risultati in euro: con riferimento al 100% della collegata, il fatturato si è attestato a 134,7 milioni (+1,3%), ed il margine operativo lordo a 23,4 milioni (-26,6%).

Occorre tuttavia ricordare che il dato dell'esercizio 2018 comprendeva proventi non ricorrenti di 11,3

(milioni di euro) 2019 2018 19/18
Ricavi netti 134,7 133,0 1,3%
Margine operativo lordo 23,4 31,8 -26,6%
Margine operativo lordo
ricorrente 23,4 20,5 13,9%
% sui ricavi netti 17,3 23,9
Investimenti industriali 4,6 4,6 0,3%
Addetti a fine periodo n. 681 690 -1,3%

Dati al 100%

milioni; pertanto, a parità di condizioni il margine operativo lordo ricorrente sarebbe migliorato del 16,7%.

I costi unitari di produzione sono cresciuti più del tasso di inflazione, penalizzati dall'evoluzione dei fattori energetici. La quota di risultato riferita al Brasile, compresa nella voce di bilancio in cui confluiscono le valutazioni al patrimonio netto, ammonta a -0,7 milioni (1,7 milioni nel 2018).

Consumo di cemento in Brasile

In Algeria, le stime sul consumo di cemento nell'esercizio appena trascorso, pari a circa 21 milioni di tonnellate, indicano una visibile riduzione (-12%) rispetto al 2018 (24 milioni di tonnellate). Il calo dei consumi è stato principalmente influenzato dalla diminuzione della spesa pubblica per investimenti, con conseguente sospensione di diversi progetti di opere infrastrutturali ed abitative, a causa della debolezza del prezzo internazionale degli idrocarburi, primaria fonte di reddito per il Paese, nonché per le accresciute incertezze e turbolenze politiche che hanno caratterizzato l'intero corso dell'anno.

Anche nel 2019, sono state completate diverse nuove linee di produzione cemento ed altre linee sono tutt'ora in costruzione; dal lato dell'off erta, pertanto, la capacità produttiva installata è passata da 20 milioni di tonnellate del 2012 a circa 30 milioni di tonnellate attuali e si stima possa superare 40 milioni di tonnellate nel prossimo biennio. GICA e LafargeHolcim, i due produttori principali, hanno destinato all'esportazione parte dell'eccesso di capacità produttiva.

L'esportazione di clinker e cemento, principalmente verso i paesi dell'Africa sub-sahariana (Mali e Niger) è stimata in circa 1,5 milioni di tonnellate. In prospettiva, questo sproporzionato eccesso produttivo (quasi 20 milioni di tonnellate), che diff icilmente potrà essere esportato per la mancanza delle necessarie infrastrutture, è destinato a creare turbolenze commerciali e possibilità di ricadute negative sui livelli di prezzo e sulle attività delle singole unità produttive.

Le vendite di cemento e clinker, comprese le esportazioni, in uscita dalla cementeria di Hadjar Soud, si sono attestate a 1,1 milioni di tonnellate, in aumento del 7,6% rispetto all'anno precedente. Sono proseguite le attività rivolte al progetto di revamping dell'impianto produttivo, finalizzato ad un aumento della capacità produttiva clinker di 0,3 milioni di ton/anno ed una riduzione dei costi di produzione, con l'avvio della fase realizzativa relativa al trattamento delle materie prime e al reparto forno.

La cementeria di Sour El Ghozlane, che ha risentito della sospensione e cancellazione di alcuni importanti progetti statali, in particolare nel secondo semestre, e della accresciuta concorrenza da parte di altri produttori che hanno avviato nuove linee produttive, ha invece venduto 0,8 milioni di tonnellate di cemento, in diminuzione del 26% rispetto all'anno precedente.

Con riferimento al 100% di entrambe le società partecipate ed al bilancio individuale delle stesse, l'esercizio 2019 ha chiuso con ricavi netti pari a 85,1 milioni di euro, in diminuzione rispetto a 89,5 milioni nell'esercizio precedente (-5,0%); la variazione negativa è imputabile soprattutto al minore livello di attività di Sour el Ghozlane. Il margine operativo lordo è risultato anch'esso in diminuzione a 32,0 milioni di euro (-14,9%). La redditività caratteristica, sebbene in calo, si è confermata su livelli interessanti. Le previsioni per il 2020 indicano produzione, vendite e risultati in diminuzione rispetto all'esercizio appena trascorso, in particolare nell'area centrale del Paese.

Slovenia (valutazione al patrimonio netto)

Cementerie

Lo sviluppo economico del Paese, sebbene in rallentamento per il calo del commercio internazionale e le conseguenti minori esportazioni, si è mantenuto su un ritmo di crescita adeguato grazie alla dinamica della domanda interna, sostenuta dai consumi e dagli investimenti. La disoccupazione, in ulteriore diminuzione, si è confermata su livelli bassi (4,4%). Il valore degli investimenti in costruzioni, principalmente grazie al positivo andamento nel comparto residenziale, ha espresso una sensibile espansione.

La crescita del PIL per il complesso dell'anno è attesa al 2,9%. Il consumo interno di cemento nel Paese è stimato attorno a 0,9 milioni di tonnellate.

Buzzi Unicem è presente in Slovenia tramite la collegata Salonit Anhovo, controllata dal gruppo Wietersdorfer (Austria), che rappresenta il principale produttore di leganti idraulici nel Paese. La società dispone di una cementeria a ciclo completo dotata di una capacità produttiva pari a circa 1,3 milioni di ton/anno, 3 centrali di betonaggio e 3 cave di aggregati naturali. L'azienda nel 2019 ha prodotto circa 1,2 milioni di tonnellate, in aumento rispetto all'esercizio precedente. Con riferimento al 100% della collegata, l'esercizio 2019 ha chiuso con ricavi netti pari a 86,0 milioni di euro (+3,2%) ed un margine operativo lordo di 26,6 milioni, marginalmente inferiore al dato del 2018.

Risorse Umane

Le diff erenti e articolate esigenze dei territori dove opera Buzzi Unicem sono da sempre l'espressione che caratterizza l'organizzazione internazionale del gruppo multiregionale. Le risorse umane sono considerate come un costante fattore di crescita aziendale e la valorizzazione del capitale umano è da sempre un pilastro su cui si basa lo sviluppo competitivo dell'azienda stessa. Le diff erenti competenze, generate anche dalle diverse culture, sono interpretate in Buzzi Unicem come spinta al miglioramento continuo, al fine di motivare e massimizzare impegno e lealtà all'interno dell'azienda stessa.

In Italia, il 29 maggio 2019, dopo una serrata fase negoziale avviata nel corso del 2018, è stato sottoscritto il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro del settore cemento. Buzzi Unicem ha partecipato attivamente con suoi rappresentanti nel team di negoziazione della parte datoriale.

Da segnalare l'avvio di un gruppo di lavoro paritetico per la costituzione di un organismo bilaterale nel settore dell'industria del cemento, denominato Comitato Bilaterale dei Materiali da Costruzione che, come prima attività, ha lo studio della revisione e dell'adeguamento contrattuale ai modificati contesti organizzativi.

A luglio del 2019 sono stati acquisiti uno stabilimento a ciclo completo in Toscana (Testi Cementi Srl) e due centri di macinazione in Piemonte (Arquata Cementi Srl e Borgo Cementi Srl) per un totale di circa 120 addetti. Il 5 e 6 ottobre 2019, nella fabbrica di Monselice si sono tenuti la giornata "Open Day Family and Friends" e la giornata "Porte Aperte" di AITEC/Federbeton. Nella prima i dipendenti dello stabilimento, con le loro famiglie e i loro amici, sono stati invitati per un giorno di festa nel normale luogo di lavoro dove sono state off erte anche occasioni didattiche ed informative sul tema dell'economia circolare. Questo evento fa parte del programma aziendale di iniziative di ascolto e dialogo con i territori. La seconda si è rivolta soprattutto alla comunità locale. La due giorni ha avuto 1.100 ospiti.

Il 22 novembre 2019 si è conclusa la contrattazione aziendale di secondo livello (avviata a gennaio del 2018) con la firma della sezione economica-premio di risultato (a gennaio 2018 era stata sottoscritta la sezione relativa alle relazioni industriali con l'allargamento della rappresentanza dei lavoratori al coordinamento delle rappresentanze sindacali unitarie di gruppo e a maggio 2018 era stato sottoscritto un accordo sulle attività di welfare nei territori).

Oltre ai tradizionali parametri di produttività e redditività, è stato introdotto il parametro sostenibilità (kg CO2 /tonnellata di materiale cementizio prodotto), utilizzando come indice di riferimento il dato rendicontato sul Bilancio di Sostenibilità 2018. Per gli iscritti a forme contrattuali di Previdenza Complementare, una parte aggiuntiva del valore del Premio di Risultato, come avviene dal 2001, viene accantonata alle predette forme.

La conclusione di due trattative importanti come il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro ed il Contratto Collettivo Aziendale di Lavoro senza particolari frizioni, sono esemplificativi di relazioni industriali mature e costruttive.

In Germania, nel marzo 2018 Dyckerhoff aveva acquisito la Seibel & Söhne di Erwitte in Nord Reno Westfalia. Fin dal settembre 2018 l'azienda ed il Consiglio di Fabbrica avevano concordato un piano sociale con lo scopo di mitigare i disagi soff erti dai lavoratori in conseguenza del programma di chiusura dello stabilimento.

Lo stabilimento è stato eff ettivamente chiuso il 30 settembre 2019. Le attività operative si sono concluse in maniera ordinata. In totale 130 addetti sono stati coinvolti nel piano di riduzione del personale. Ad un limitato numero di dipendenti sono state offerte posizioni disponibili negli stabilimenti di Lengerich e Geseke in sostituzione di personale uscito per pensionamento.

Il 31 luglio 2019 il Consiglio di Amministrazione di Deuna Zement GmbH ha approvato la fusione in Dyckerhoff GmbH con eff etto il 1 gennaio 2019.

La fusione ha comportato una minima razionalizzazione negli uff ici amministrativi dello stabilimento, che è stata condotta con il ricorso a pensionamenti e prepensionamenti. La fusione non ha avuto eff etto sulla prima linea dello stabilimento.

Nel 2019 sono stati condotti diversi corsi di formazione sul tema Compliance, tra cui un corso molto strutturato sull'anticorruzione. Il nuovo Codice di Condotta del gruppo è stato distribuito a tutto il personale; ai destinatari è stato richiesto di comportarsi in base ad elevati standard etici in riferimento a sostenibilità, integrità e gestione aziendale responsabile. Allo stesso tempo il Codice di Condotta fornisce un'utile guida per le attività quotidiane del personale.

Negli Stati Uniti anche per il 2019 la sfida principale della funzione risorse umane è stata quella di mantenere un organico adeguato sia negli stabilimenti che negli enti centrali, in uno scenario economico molto favorevole, in cui il tasso di disoccupazione è sceso fino al 3,5%, il livello più basso dal 1969. Inoltre, il tasso di disoccupazione dei neolaureati è arrivato al 1,8%, complicando ulteriormente le attività di selezione ed assunzione. In alcune aree, come la zona dello stabilimento di Maryneal in Texas, anche il reperimento di personale non particolarmente qualificato è problematico.

Per il sesto anno consecutivo è proseguito il programma di assunzione di ingegneri laureati. Nel 2019 sono stati assunti un ingegnere di manutenzione, due ingegneri di processo ed un ingegnere destinato al controllo qualità. Ogni ingegnere neoassunto inizia un programma di formazione di due anni, durante il quale gli vengono aff idati incarichi in almeno due stabilimenti. Grazie a questo programma di potenziamento, al momento sono 9 i giovani ingegneri laureati inseriti nel percorso di formazione e 6 quelli che lo hanno completato e sono stati assegnati definitivamente ad uno stabilimento, proseguendo nel loro percorso di carriera.

La richiesta di manodopera ha continuato a mettere sotto pressione il costo del lavoro, che a livello Paese è cresciuto del 3,2%, con un'inflazione del 1,8%.

Il 2019 è stato il primo anno in cui si è strutturato più organicamente l'utilizzo del cosiddetto e-learning. Le funzioni Aff ari Legali e Salute & Sicurezza sul lavoro hanno individuato il migliore fornitore del servizio e sottoscritto un accordo quadro. Tramite le normali attività di valutazione delle performance sono stati identificati i dipendenti candidati a corsi di formazione per il ruolo di supervisore e manageriali.

Nel 2020 si pianifica di poter estendere l'accesso alla piattaforma di e-learning a tutto il personale americano. Si stanno anche sviluppando moduli specifici aziendali per compliance legale, ambientale, salute e sicurezza, sviluppo manageriale.

Nel 2019 sono stati sottoscritti due nuovi contratti collettivi tra una controllata del settore calcestruzzo e le organizzazioni sindacali territoriali.

Si sintetizzano i principali indicatori di gestione delle Risorse Umane del gruppo.

2019 2018
Turnover1 16,6% 19,3%
Giorni di assenza2 80.553 88.627
Giorni di formazione3 32.609 39.209

1 Rapporto tra dipendenti usciti nell'anno e dipendenti in forza al 31.12.2019;

2 Giorni totali di malattia e infortunio;

3 Giorni totali di formazione interna ed esterna.

1 Italia 1.593
2 Stati Uniti d'America 2.355
3 Germania 1.802
4 Lussemburgo 177
5 Paesi Bassi 125
6 Polonia 356
7 Repubblica Ceca e Slovacchia 762
8 Ucraina 1.284
9 Russia 1.387
Totale 9.841

1 Italia 1.485
2 Stati Uniti d'America 2.302
3 Germania 1.887
4 Lussemburgo 185
5 Paesi Bassi 126
6 Polonia 358
7 Repubblica Ceca e Slovacchia 789
8 Ucraina 1.313
9 Russia 1.435
Totale 9.880

Addetti per area geografica a fine esercizio

Attività di ricerca e sviluppo

Buzzi Unicem dedica particolare attenzione alla ricerca applicata e grazie ad una continua ed intensa attività sperimentale persegue possibili innovazioni sia del processo produttivo che dei prodotti. A questo scopo la società partecipa, come partner industriale, a progetti di ricerca nazionali e internazionali, contribuendo allo sviluppo di nuovi materiali e nuove tecnologie ed alla creazione di network di conoscenze con strutture di eccellenza nel campo della ricerca scientifica.

Nel settore cemento l'attività di R&S si articola su 4 linee strategiche fondamentali:

Innovativi leganti idraulici, con l'obiettivo di promuovere attività e studi finalizzati a sviluppare leganti alternativi ai tradizionali, individuare tecnologie volte al riutilizzo di scarti e materiali alternativi nei cementi Portland, mantenere un elevato livello di attenzione alle azioni dei competitor. All'interno di questa linea strategica appartengono i progetti del cemento solfoalluminato, dei leganti Belitici e delle argille calcinate. Il cemento solfoalluminato è un prodotto commerciale, già disponibile sul mercato Europeo e USA, denominato Buzzi Unicem Next. Nel corso dell'anno 2019 è proseguita l'attività di ottimizzazione del processo produttivo del clinker e sono tuttora in corso attività di ottenimento di autorizzazioni tecniche in Germania, con l'obiettivo di estenderne l'impiego in ambiti al momento non ancora previsti.

La messa a punto di innovativi leganti Belitici, ovvero cementi caratterizzati da minor tenore di calcare nelle materie prime, ha raggiunto una fase di sperimentazione industriale. Sono attualmente in corso le analisi di mercato e la valutazione di applicazioni pilota di calcestruzzi a base di questi innovativi leganti. I cementi Belitici costituiscono infatti una nuova classe di leganti idraulici per applicazioni speciali, quali per esempio i calcestruzzi a bassissimo calore d'idratazione. L'uso di minori quantità di calcare permette anche un potenziale risparmio economico ed una riduzione di CO2 emessa.

Nel 2019 l'azienda ha anche deciso di iniziare un nuovo progetto con l'obiettivo di sviluppare innovativi costituenti d'aggiunta ai cementi come alternativa ai più tradizionali. L'obiettivo del progetto è la produzione di cementi con argille calcinate, che possono costituire un'alternativa ai ben consolidati cementi d'altoforno ed all'uso di ceneri volanti come aggiunta.

Infatti l'approvvigionamento di questi materiali tradizionalmente utilizzati (loppe e ceneri volanti) verrà messo sotto pressione in futuro, a causa della chiusura di centrali a carbone ed alle incertezze legate all'uso di altoforni per la produzione di ghisa. Le argille calcinate costituiscono infatti un materiale di crescente interesse che possiede interessanti proprietà idrauliche e merita un investimento in ricerca.

  • Calcestruzzi ad alte prestazioni, con l'obiettivo di sviluppare nuove classi di leganti caratterizzate da elevatissime prestazioni meccaniche (resistenze meccaniche, modulo elastico, durabilità). I leganti denominati Nanodur e Variodur (prodotti commerciali già disponibili sul mercato) rientrano in questa linea strategica e sono oggetto di costante sviluppo ed aggiornamento. Nell'anno 2019 l'attività di ricerca si è concentrata nell'obiettivo di individuare delle applicazioni dei leganti ad alte prestazioni in ambito strutturale. Uno dei campi di utilizzo è risultato essere il ripristino di solette di ponti degradati, che con l'impiego di leganti ad alte prestazioni è possibile con costi ridotti e con elevata durabilità. Gli aspetti normativi hanno richiesto un'ottimizzazione delle formulazioni ed uno studio degli aspetti legati alle modalità di getto ed alla scelta degli additivi fluidificanti.
  • Materiali da costruzione migliorati, con l'obiettivo di sviluppare nuove classi di materiali da costruzione: caratterizzati da prolungata durabilità, superiori resistenze meccaniche, caratteristiche peculiari quali la leggerezza, l'isolamento termico, la resistenza agli aggressivi chimici ma anche materiali che possano rivoluzionare il mondo della filiera costruttiva, dalla progettazione al getto di calcestruzzo, introducendo soluzioni tecnologiche che possono portare a costruire in maniera diff erente, per esempio con armature in fibra di vetro o con rinforzi d'armatura più resistenti nei confronti dei cloruri. A questo proposito possiamo citare il progetto Europeo Lorcenis (Bando Europeo Horizon 2020) tutt'ora in corso.

LORCENIS (https://www.sintef.no/projectweb/lorcenis/) è un progetto di ricerca interdisciplinare che coinvolge più di 15 partner europei nella ricerca di soluzioni tecnologiche per un calcestruzzo più durevole in ambienti aggressivi. Buzzi Unicem è responsabile dell'attività inerente calcestruzzi resistenti in ambienti acidi.

Sostenibilità e riduzione CO2 con l'obiettivo di studiare processi tecnologici innovativi che possono avere impatto sulle proprietà di cemento e calcestruzzo e sviluppare soluzioni per la cattura, stoccaggio e/o conversione della CO2 . Questo genere di progetti, vista la sua complessità, è considerato attività di ricerca pre-competitiva e viene gestito in gruppi di lavoro comuni con altre aziende del settore, per esempio attraverso la collaborazione in atto tramite ECRA (European Cement Research Academy).

Nell'anno 2019 è stato portato avanti il progetto europeo Cleanker, finanziato dalla commissione europea per sperimentare una tecnologia di cattura della CO2 . Il progetto coinvolge 13 partner per un budget complessivo di circa 9 milioni di euro e si pone l'obiettivo di testare in un impianto dimostrativo presso la cementeria di Vernasca la cattura di una frazione della CO2 emessa, tramite una tecnologia denominata Calcium looping (http:// www.cleanker.eu/). Il montaggio è stato terminato e si presume di iniziare a fare le prove iniziali di cattura CO2 nel primo semestre 2020.

Nel corso dell'anno 2019 è pressoché terminato il montaggio dell'impianto pilota Cleanker nella cementeria di Vernasca e si presume di iniziare a fare le prime prove di cattura CO2 nel primo semestre 2020. Nel 2019 è anche iniziato il progetto ANICA (http:// www.act-ccs.eu/anica), coordinato dall'Università di Darmstadt nell'ambito della piattaforma ACT (Accelerating CCS Technologies) che ha l'obiettivo di sperimentare una tecnologia di cattura basata sul Ca-Looping indiretto (IHCaL). Buzzi Unicem partecipa al progetto con la consociata tedesca Dyckerhoff , con l'obiettivo di valutare la possibile adozione della tecnologia investigata in una fabbrica del gruppo.

Sempre nel 2019 è stata annunciata la nascita del consorzio di ricerca denominato "CI4C – Cement Innovation for Climate" che ha l'obiettivo di studiare l'applicazione pratica dell'uso della tecnologia Oxyfuel per la cattura della CO2 nella produzione di clinker. Il consorzio di ricerca è costituito oltre che da Buzzi Unicem da altri produttori di cemento.

Anche il settore calcestruzzo preconfezionato dedica grande attenzione alla ricerca finalizzata allo sviluppo e alla messa in produzione di calcestruzzi, tecnologie e applicazioni innovative. Nel 2019 l'impegno si è profuso su diversi fronti di sviluppo tecnologico e industriale:

  • Ricerca e produzione industriale di calcestruzzi con minori emissioni di CO2. Tra i grandi produttori europei, Buzzi Unicem è probabilmente quello che più di tutti utilizza, nella produzione ordinaria, cementi ad alto contenuto di pozzolane e di calcari in sostituzione del clinker. Nel 2019 questa tendenza si è significativamente raff orzata, con un'ulteriore forte diminuzione dell'utilizzo dei cementi a maggiore contenuto di clinker. La ricerca in questa direzione è stata determinante, visto che i cementi contenenti alte quantità di calcare e pozzolane risultano in genere meno adatti per molte applicazioni e meno graditi al mercato ordinario. Lo studio approfondito dei meccanismi reologici ha reso possibili nuovi modelli di formulazione e additivazione, che hanno consentito un significativo incremento dell'uso quotidiano dei cementi a bassa CO2 e la loro diff usione a livello industriale. Quest'anno è stato dato un forte impulso anche alla ricerca sui calcestruzzi a ridottissimo contenuto di clinker, che potrebbero essere una base per le costruzioni "green" del futuro. Mantenendo caratteristiche reologiche accettabili per un utilizzo ordinario, abbiamo testato nuovi calcestruzzi che a parità di resistenza meccanica hanno il 50% di emissioni di CO2 in meno rispetto agli attuali prodotti ordinari. Questo senza far ricorso ad aggiunte attive (loppe, pozzolane), la cui disponibilità sul mercato non può essere data per scontata in futuro. Per passare dal livello di ricerca a quello industriale sono prima necessari alcuni adeguamenti della normativa europea ed italiana, che oggi sono in fase di studio.
  • Evoluzione e spinta sul mercato di prodotti per getti ultra-massivi. Partendo dalle esperienze degli scorsi anni, durante i quali Buzzi Unicem ha introdotto per prima il concetto di getto ultra-massivo a basso calore, quest'anno tale impegno ha raggiunto il suo culmine con la realizzazione di alcune enormi piastre di fondazione monolitiche, tra cui quella del nuovo Ospedale Galeazzi di Milano. Quest'ultima ha stabilito il record mondiale per un produttore di calcestruzzo: un getto di 33.000 metri cubi di calcestruzzo autocompattante a moderato calore, che ha consentito un risparmio di 3 mesi di lavoro e di almeno il 15% di CO2 rispetto alla soluzione alternativa di un getto multi-strato.
  • Utilizzo avanzato dei componenti di riciclo. Anche in questo campo la nostra attività di ricerca nel 2019 ha cercato di anticipare quelli che saranno i più probabili sviluppi normativi del prossimo futuro, orientati ai più stringenti obiettivi di sostenibilità ambientale. Il campo di indagine ha compreso innanzitutto gli aggregati di riciclo industriale: le scorie di acciaieria (ancora non perfettamente inquadrate nella norma) e gli scarti di altri cicli industriali, come quelli della ceramica (utilizzati senza riserve già da subito). La nostra ricerca ha compreso però anche gli aggregati di vario tipo ricavati dalle demolizioni, il cui riuso è attualmente frenato da alcune legislazioni. In attesa di una maggiore liberalizzazione normativa, ne abbiamo investigato a fondo le proprietà e le opportunità tecnologiche, non solo per un uso futuro in calcestruzzi a basse prestazioni, ma anche per impiego in quelli ordinari e con prestazioni medio-alte.
  • Nuovo soft ware di progettazione. Un'importante fetta delle attività di ricerca nel 2019 è stata finalizzata al consolidamento dei modelli tecnologici di calcolo e di previsione necessa-

ri per la realizzazione di un nuovissimo soft ware di progettazione e controllo dei calcestruzzi. Questo vedrà la luce durante il 2020 e consentirà di rispondere in tempo reale alle sollecitazioni quotidiane del mercato odierno (requisiti sempre più stringenti e tempi di risposta sempre più brevi) e alle sfide di sostenibilità future (utilizzo intelligente di cementi innovativi e a bassa CO2 ). Per rendere possibile lo sviluppo del soft ware abbiamo dovuto convalidare e riorganizzare le correlazioni a noi note tra le proprietà dei componenti e le prestazioni dei calcestruzzi, ricercando un approccio predittivo e un supporto "deduttivo" alla progettazione, partendo dalle osservazioni empirico-induttive che vengono dalla ricerca.

Prosegue anche quest'anno, consolidandosi ulteriormente, la collaborazione scientifica con alcuni dei principali atenei delle regioni in cui operiamo e la partnership tecnica con gli studi di progettazione responsabili delle più grandi commesse, che ci vedono sempre più coinvolti come consulenti sia durante le analisi di fattibilità ed i processi decisionali in fase esecutiva, sia durante le fasi preliminari di progettazione e di definizione delle specifiche.

Ecologia, Ambiente e Sicurezza

La funzione EAS (Ecologia Ambiente Sicurezza) ha tra i propri obiettivi quello di garantire il costante mantenimento della conformità alla normativa ed il continuo miglioramento delle performance, promuovere lo sviluppo del Sistema di Gestione Ambiente e Sicurezza, aumentare la consapevolezza dei nostri stakeholder, eff ettuare periodici audit presso le unità produttive.

I sistemi di gestione ambientale, implementati in gran parte delle unità produttive del gruppo permettono di avere una visione proattiva verso gli aspetti ambientali significativi, nell'ambito del contesto in cui operiamo, valutando i rischi e le opportunità di quanto messo in opera.

In tale direzione vanno gli sforzi aziendali per aumentare la sostituzione calorica da combustibili non convenzionali, l'eff ettuazione di opportuni audit energetici presso i siti produttivi, il controllo puntuale delle materie prime e dei combustibili in ingresso, il monitoraggio in continuo delle emissioni. Tali valutazioni, hanno portato alla definizione di obiettivi di ottimizzazione a breve e medio termine, nonché continui investimenti in materia ambientale, a conferma che gli impegni del gruppo vanno al di là della semplice conformità normativa e nell'ottica del miglioramento continuo.

Tutti questi aspetti sono approfonditamente discussi nel nostro Bilancio di Sostenibilità, redatto secondo le linee guida Global Reporting Initiative (GRI). L'obiettivo che il GRI si pone è quello di aiutare a promuovere un'economia mondiale sostenibile, in cui le organizzazioni gestiscono in modo responsabile e comunicano in modo trasparente le loro prestazioni e i loro impatti economici, ambientali, sociali e di governance, nell'ambito del quadro in cui operano.

La matrice di materialità, alla base delle Linee Guida del GRI, attraverso la quale l'azienda valuta la rilevanza di ogni singolo aspetto ambientale, sociale ed economico, viene elaborata valutando il contesto di riferimento.

Sono quindi due le caratteristiche che sono considerate per valutare la materialità di un aspetto: se esso riflette impatti significativi dal punto di vista economico, sociale o ambientale e se potrebbe influenzare in maniera sostanziale le valutazioni o le decisioni espresse dagli stakeholder.

In particolare questo ultimo aspetto viene trattato in seguito a incontri con i principali stakeholder ed è anche una delle principali novità introdotte dall'aggiornamento della norma internazionale UNI EN ISO 14001:2015, relativa ai sistemi di gestione ambientale e della UNI EN ISO 45001:2018, relativa ai sistemi di gestione della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Tale approccio è inoltre applicato nell'ambito dell'intero ciclo di vita del prodotto, con la valutazione ed il coinvolgimento diretto dei propri clienti, fornitori e di tutto il personale nella ricerca della massima eco-compatibilità dei processi aziendali e nella mitigazione degli impatti dei propri prodotti, lavorando in sicurezza verso l'obiettivo, diff icile ma raggiungibile, degli "infortuni 0".

Relativamente agli aspetti sociali abbiamo la profonda convinzione di promuovere la moderna cultura di "fare impresa", quale impegno sociale ed aziendale indirizzato a tutte le possibili declinazioni, dall'organizzazione all'ambiente di lavoro, dalla diff usione delle buone pratiche al coinvolgimento ed alla partecipazione attiva dei dipendenti. In particolare sono stati realizzati e sono pianificati nelle varie unità produttive diversi incontri informativi, aperti anche a parenti ed amici, con lo scopo di raccontare loro, in modo trasparente, come operi l'azienda. Non si tratta pertanto della ormai superata concezione di "porte aperte" ma di veri e propri momenti di informazione su tutte le tematiche di sostenibilità. Nella stessa direzione vanno anche le numerose visite da parte di studenti, privati cittadini e media che hanno la volontà di conoscere meglio le attività svolte nei nostri siti industriali, nonché i vari rapporti intrapresi con le comunità locali e i vari momenti di stage in azienda per studenti.

Relativamente alla sicurezza sul lavoro, nel 2019 si conferma una riduzione dei principali indici infortunistici, in linea con i migliori dati confrontabili del settore; questi risultati testimoniano, in modo tangibile, la rilevanza dell'impegno e la collaborazione di tutti i dipendenti Buzzi Unicem e delle ditte esterne operanti nelle nostre fabbriche.

In particolare l'indice di frequenza, che indica il numero di infortuni ogni milione di ore lavorate, è stato pari a 5,8, in costante diminuzione rispetto agli anni precedenti.

Oltre al miglioramento continuo del processo produttivo secondo gli standard ambientali, energetici e sociali, esposto e certificato all'interno del Bilancio di Sostenibilità, gli sforzi si sono concentrati sulla rendicontazione ed il successivo miglioramento delle prestazioni ambientali del prodotto.

In particolare in Italia è stato predisposto e messo a disposizione dei clienti un webtool che permette il calcolo, in massima trasparenza e partendo da dati certi, delle performance ambientali dei nostri prodotti, basato sulla diff usione della certificazione EPD (Environmental Product Declaration).

Tale strumento ha pertanto molteplici vantaggi in quanto si pone come risposta alle sempre maggiori richieste di dati ambientali provenienti dal mercato, con una interfaccia semplice, insieme alla garanzia di informazioni certificate e validate.

Dichiarazione di carattere non finanziario

La società ha predisposto la dichiarazione di carattere non finanziario ai sensi del D.Lgs. n. 254/2016, su base consolidata. Tale dichiarazione non è parte integrante della relazione sulla gestione ma costituisce un resoconto distinto e separato.

La dichiarazione consolidata di carattere non finanziario è compresa nel Bilancio di Sostenibilità 2019 ed è disponibile sul sito internet della società buzziunicem.com nella sezione "Sostenibilità".

Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi

Il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi di Buzzi Unicem è costituito dall'insieme delle regole, procedure e strutture organizzative volte a consentire, attraverso un adeguato processo di identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi, una conduzione dell'impresa sana, corretta e coerente con gli obiettivi prefissati, garantendo la salvaguardia del patrimonio sociale, l'eff icienza e l'eff icacia delle operazioni aziendali, l'aff idabilità dell'informazione finanziaria ed il rispetto di leggi e regolamenti.

Il Consiglio di Amministrazione ha la responsabilità finale del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, e svolge le funzioni previste dal Codice di Autodisciplina, avvalendosi del supporto degli organi individuati al suo interno, quali il Comitato Controllo e Rischi, l'amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e la funzione Internal Audit.

Buzzi Unicem è un gruppo internazionale attivo, oltre che in Italia, anche in diversi Paesi esteri, tramite società controllate e collegate. Data la complessità del gruppo, la struttura della funzione Internal Audit è stata adattata alle realtà locali. Risulta organica ed equilibrata, non è soggetta a vincoli, ed ha il diritto di accesso illimitato alle informazioni. I metodi e le tecniche di audit usati sono allineati agli standard internazionali.

Per ridurre il rischio di violazione di regolamenti, leggi o accordi contrattuali, Buzzi Unicem e le sue controllate applicano strumenti di compliance, tra cui il Codice di Condotta, il codice etico, il codice anti-trust, corsi di formazione, controlli sulle procedure e, presso alcune controllate, l'uso di database per la registrazione degli eventuali contatti con la concorrenza. Tali strumenti sono presenti nelle diverse realtà locali in base alla valutazione degli specifici rischi.

Come parte del sistema di controllo interno, il risk management d'impresa si concretizza in una procedura con cadenza semestrale di inventario dei rischi, controllo degli stessi e rendicontazione; il tutto basato su una strategia di rischio complessivo, conosciuto ed accettabile.

L'approccio al rischio in Buzzi Unicem non è diretto all'assoluta eliminazione di tutti i rischi potenziali, ma, tenendo in considerazione gli obiettivi aziendali, a fornire una metodologia sistematica che consenta di valutare consapevolmente i rischi sulla base di una pronta informazione sugli stessi e le loro correlazioni. Gli stessi rischi possono quindi essere evitati, ridotti, trasferiti o assunti come parte del complessivo processo gestionale di controllo dei rischi. La responsabilità operativa di contenimento dei rischi è attribuita ai responsabili delle direzioni centrali e delle divisioni del gruppo individuate come rilevanti per il risk management. I rispettivi direttori sono responsabili per tutti i rischi prevedibili nelle loro aree, indipendentemente dal fatto che essi siano stati rilevati nel sistema di risk management.

I rischi sono valutati in considerazione della probabilità di accadimento e impatto sul patrimonio del gruppo, in accordo a criteri standard, prendendo in considerazione la loro rispettiva rilevanza e la loro significatività. Le valutazioni dei rischi eff ettuate dalle direzioni e divisioni del gruppo sono registrate in un unico database centrale. Vengono analizzate le categorie relative ai rischi che sottendono tutta l'attività operativa delle nostre aziende sotto il profilo produttivo, finanziario, personale, legale e fiscale.

Per completezza si segnala che i rischi evidenziati dal sistema di risk management (ERM) e gli accantonamenti di bilancio non sono necessariamente tra loro coerenti, proprio per le diverse finalità dei due strumenti (il primo di prevenzione e di gestione, il secondo di corretta rappresentazione contabile). Infatti, l'ERM tiene necessariamente conto di rischi non previsti a budget ed anche di quelli la cui stima (sia dal punto di vista della probabilità di accadimento che dell'impatto) non è tale da determinarne il riconoscimento in bilancio.

In ogni caso l'ERM, pur essendo uno strumento gestionale a disposizione del vertice aziendale per la valutazione e controllo dei rischi, possiede anche un'utilità non secondaria per la determinazione dei fondi, permettendo una conoscenza delle operazioni gestionali più diretta e completa e valutazioni più accurate in fase di accantonamento.

Nel 2019 si è registrata una diminuzione dei rischi residui, intesi come rischi dopo le misure di contenimento ed al netto di eventuali accantonamenti contabili. Le principali categorie di rischi a breve termine cui è esposto il gruppo sono quelli valutari ed assicurativi.

  • Rischi valutari: sul fronte valutario permane stabile il rischio di impatti negativi derivanti dalla conversione in euro dei bilanci espressi in valuta estera e dei prestiti bancari ed intercompany. Nella valutazione dei rischi si è ipotizzata un'oscillazione del 10% delle valute locali contro l'euro, rispetto ai cambi utilizzati per il budget. I rischi valutari sono ulteriormente illustrati alla nota 3 del presente bilancio consolidato.
  • Rischi assicurativi: negli Stati Uniti sono in lieve crescita i rischi per possibili catastrofi naturali non coperte da assicurazione, tali rischi hanno probabilità molto bassa.

I rischi di medio lungo termine sono correlati alle condizioni generali politiche, economiche ed all'evoluzione dei mercati nei paesi in cui opera il gruppo. La diversificazione geografica consente di ridurre il rischio della congiuntura dei singoli mercati. Evidenziamo i rischi connessi ai cambiamenti climatici, che derivano dagli obiettivi della nuova politica energetica nella UE, ed in particolare dell'EU Emission Trading System (EU ETS) e delle normative e regolamenti a protezione dell'ambiente, che potrebbero generare vantaggi competitivi a favore dei produttori nei Paesi esterni all'ETS, come la Turchia, l'Egitto, il Medio Oriente e la Cina.

A seguito delle azioni di contenimento già attuate, o previste, dalle direzioni e divisioni del gruppo con polizze assicurative e con accantonamenti previsti in bilancio, il monte rischi residuo rappresenta una frazione molto contenuta del patrimonio netto.

Nelle ultime settimane, a seguito dell'emergenza sanitaria legata al Coronavirus (COVID-19), le priorità del gruppo sono state quelle di implementare le prime misure per tutelare la salute dei dipendenti. La situazione è in continua evoluzione e particolarmente preoccupante in Italia, dove si sono eliminate tutte le trasferte, incentivato il lavoro "agile", incrementato l'uso dei sistemi di videoconferenza, ridotte le riunioni di lavoro. Per quanto concerne gli aspetti economico–organizzativi stimiamo impatti e probabilità di accadimento non trascurabili per:

  • dipendenti: presenza al lavoro e fattibilità dei loro spostamenti tra le unità del gruppo ed all'esterno
  • catena delle forniture: possibili minori disponibilità o interruzioni nelle forniture di materie prime, combustibili e/o pezzi di ricambio
  • possibili fermate di produzione in alcuni stabilimenti
  • minori vendite dei nostri prodotti
  • nuove norme e regolamenti emessi con limitazioni agli spostamenti e/o alla produzione

Le direzioni operative si pongono ogni giorno l'obiettivo di individuare le migliori azioni di contenimento degli impatti negativi.

Operazioni con parti correlate

Le operazioni con parti correlate, ivi comprese le operazioni infragruppo, non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali. Dette operazioni sono regolate a condizioni di mercato, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati. Le informazioni sulle operazioni con parti correlate sono presentate nella nota 50 del presente bilancio consolidato.

Evoluzione prevedibile della gestione

Le analisi ed i programmi sviluppati durante il processo di budget delineavano, per l'anno in corso, un sostanziale consolidamento dei risultati particolarmente positivi realizzati nel 2019, attraverso ulteriori progressi previsti sia in Italia sia in Europa Centrale e variazioni tendenzialmente neutre in Europa Orientale e Stati Uniti d'America; il tutto assumendo un tasso di cambio del dollaro e del rublo abbastanza stabile. L'andamento delle vendite e del fatturato nel primo trimestre 2020, almeno fino ad una settimana fa, è stato conforme alle previsioni del budget originale.

I recenti sviluppi riguardanti nuovi centri d'infezione da Coronavirus (COVID-19) in Europa, Asia, Medio Oriente e Stati Uniti d'America hanno chiaramente modificato la visione secondo la quale l'emergenza sanitaria sarebbe stata di breve durata e limitata alla Cina.

Praticamente tutte le nazioni coinvolte stanno rispondendo con misure molto severe per quanto riguarda la mobilità delle persone e lo svolgimento delle attività produttive e commerciali. L'economia risulta vincolata e si avvia rapidamente verso una fase di recessione globale. Al crollo dei mercati azionari si è aggiunto quello del prezzo del petrolio e la rapida svalutazione di alcune valute rilevanti per il nostro bilancio, come il rublo russo, il peso messicano ed il real brasiliano.

Dal nuovo scenario che si sta delineando ci attendiamo impatti che potrebbero essere assai negativi sul nostro settore d'attività, quali: una marcata caduta della domanda di cemento e calcestruzzo preconfezionato, soprattutto nei mercati dove i casi sono più numerosi e le restrizioni più severe; una variazione favorevole dei costi per i combustibili e l'energia elettrica, in parte controbilanciata dalle interruzioni e dalle diff icoltà nei trasporti e nelle catene di fornitura.

Al momento, non siamo in grado di stimare in modo attendibile gli eff etti sfavorevoli della pandemia in corso sui risultati del gruppo, che dipenderanno soprattutto dalla sua durata e dall'intensità del contagio nelle diverse aree geografiche di attività. Sarà nostra cura fornire al mercato indicazioni più precise quando godremo di una migliore visibilità sulle aspettative di breve termine.

Una volta superata la crisi, il rimbalzo dovrebbe essere guidato dalle importanti misure di sostegno che i governi hanno già approvato o approveranno nei prossimi giorni (politica monetaria espansiva, progetti infrastrutturali, sostegni al lavoro ed all'occupazione)

Informazioni Finanziarie

Prospetti contabili consolidati 64
Note ai prospetti contabili consolidati 70
Appendici 144
Attestazione del bilancio consolidato 151
Relazione della società di revisione 152

Conto Economico Consolidato

(migliaia di euro) Nota 2019 2018
Ricavi netti 7 3.221.443 2.873.453
Variazioni delle rimanenze di prodotti finiti e semilavorati 12.228 10.744
Altri ricavi operativi 8 52.136 82.154
Materie prime, sussidiarie e di consumo 9 (1.204.228) (1.100.591)
Servizi 10 (764.710) (722.535)
Costi del personale 11 (518.379) (483.205)
Altri costi operativi 12 (70.386) (82.811)
Margine operativo lordo 728.104 577.209
Ammortamenti e svalutazioni 13 (259.866) (225.385)
Risultato operativo 468.238 351.824
Risultati delle società collegate
ed a controllo congiunto valutate al patrimonio netto
14 73.837 87.872
Plusvalenze (Minusvalenze) da realizzo partecipazioni 15 (1.495)
Proventi finanziari 16 59.895 134.847
Oneri finanziari 16 (118.519) (110.110)
Utile prima delle imposte 481.956 465.274
Imposte sul reddito 17 (96.046) (82.514)
Utile dell'esercizio 385.910 382.760
Attribuibile a:
Azionisti della società 385.671 382.133
Azionisti terzi 239 627
(euro)
Utile per azione 18
base
ordinarie 1,878 1,862
risparmio 1,902 1,886

Conto Economico Complessivo Consolidato

(migliaia di euro) 2019 2018
Utile dell'esercizio 385.910 382.760
Voci che non saranno riclassificate nel conto economico
Utili (perdite) attuariali su benefici successivi al rapporto di lavoro (49.258) 10.549
Variazioni nel valore equo delle delle partecipazioni 318 3.176
Imposte sul reddito relative alle voci che non saranno riclassificate 11.606 (2.870)
Totale voci che non saranno riclassificate nel conto economico (37.334) 10.855
Voci che potranno essere riclassificate successivamente nel conto economico
Diff erenze di conversione 114.838 51.919
Diff erenze di conversione riferite alle società collegate
ed a contollo congiunto valutate al patrimonio netto
7.355 5.082
Totale voci che potranno essere riclassificate successivamente nel conto economico 122.193 57.001
Altre componenti di conto economico complessivo, dopo imposte 84.859 67.856
Totale conto economico complessivo dell'esercizio 470.769 450.616
Attribuibile a:
Azionisti della società 470.244 447.492
Azionisti terzi 525 3.124

Stato Patrimoniale Consolidato

(migliaia di euro) Nota 31/12/2019 31/12/2018
Attività
Attività non correnti
Avviamento 19 619.002 575.537
Altre attività immateriali 19 70.814 38.609
Attività in diritto d'uso 20 99.247 -
Immobili, impianti e macchinari 21 3.149.997 3.059.276
Investimenti immobiliari 22 20.796 20.280
Partecipazioni in società collegate ed a controllo congiunto 23 517.920 515.897
Partecipazioni al valore equo 24 12.204 8.804
Attività fiscali diff erite 40 72.823 34.340
Crediti ed altre attività non correnti 25 21.932 25.063
4.584.735 4.277.806
Attività correnti
Rimanenze 26 489.299 457.592
Crediti commerciali 27 414.468 399.396
Altri crediti 28 70.514 92.355
Disponibilità liquide 29 837.403 440.499
1.811.684 1.389.842
Attività possedute per la vendita 30 6.145 6.499

Totale Attività 6.402.564 5.674.147

(migliaia di euro) Nota 31/12/2019
Patrimonio netto
Patrimonio netto attribuibile agli azionisti della società
Capitale sociale 31 123.637 123.637
Sovrapprezzo delle azioni 32 458.696 458.696
Altre riserve 33 116.798 5.260
Utili portati a nuovo 34 2.986.360 2.669.357
Azioni proprie (373) (119.465)
3.685.118 3.137.485
Patrimonio netto di terzi 35 5.703 6.120
Totale Patrimonio netto 3.690.821 3.143.605
Passività
Passività non correnti
Finanziamenti a lungo termine 36 920.674
Debiti per locazioni 20 74.665 1.720
Strumenti finanziari derivati 37 1.412 -
Benefici per i dipendenti 38 442.610 391.563
Fondi per rischi ed oneri 39 87.104 69.281
Passività fiscali diff erite 40 366.442 335.928
Altri debiti non correnti 41 9.267 40.515
2.217.128 1.759.681
Passività correnti
Quota corrente dei finanziamenti a lungo termine 36 26.414 327.840
Finanziamenti a breve termine 36 13.737 14.381
Quota corrente dei debiti per locazioni 20 22.527 193
Strumenti finanziari derivati 37 - 10.340
Debiti commerciali 42 235.365 234.985
Debiti per imposte sul reddito 43 34.398 8.844
Fondi per rischi ed oneri 39 28.479 30.957
Altri debiti 44
133.695
143.321
494.615 770.861
Totale Passività 2.711.743 2.530.542
Totale Patrimonio netto e Passività 6.402.564 5.674.147

Rendiconto Finanziario Consolidato

(migliaia di euro) Nota 2019 2018
Flusso monetario da attività operative
Cassa generata dalle operazioni 45 691.452 453.372
Interessi passivi pagati (31.698) (45.384)
Imposte sul reddito pagate (84.275) (76.370)
Flusso monetario netto generato dalle attività operative 575.479 331.618
Flusso monetario da attività d'investimento
Investimenti in immobilizzazioni immateriali 19 (7.067) (3.524)
Investimenti in immobilizzazioni materiali 21 (250.017) (211.747)
Acquisto di imprese controllate, al netto delle disponibilità liquide acquisite (76.423) (44.173)
Investimenti in altre partecipazioni 23, 24 (4.161) (161.477)
Prezzo di realizzo immobilizzazioni materiali ed immateriali 11.976 43.443
Prezzo di realizzo partecipazioni 467 1.793
Variazione dei crediti finanziari 7.692 (812)
Dividendi delle partecipazioni 16, 23 84.384 80.853
Interessi attivi incassati 13.448 14.379
Flusso monetario assorbito dalle attività d'investimento (219.701) (281.265)
Flusso monetario da attività di finanziamento
Accensione di finanziamenti a lungo termine 36, 46 249.003 114.855
Rimborso di finanziamenti a lungo termine 36, 46 (150.114) (370.213)
Variazione netta dei finanziamenti a breve termine 36, 46 (622) (3.240)
Rimborsi di debiti per locazioni 20 (26.896) -
Variazione degli altri debiti finanziari 46 (8.471) 754
Variazione delle partecipazioni senza perdita del controllo 46 (1.663) (22.866)
Acquisto azioni proprie 31 - (118.652)
Dividendi distribuiti ad azionisti della società 46, 47 (26.559) (28.135)
Dividendi distribuiti ad azionisti terzi 46 (289) (484)
Flusso monetario netto generato (assorbito)
dalle attività di finanziamento
34.389 (427.981)
Aumento (diminuzione) delle disponibilità liquide 390.167 (377.628)
Disponibilità liquide iniziali 440.499 810.630
Diff erenze di conversione 6.794 7.497
Variazione area di consolidamento (57) -
Disponibilità liquide finali 29 837.403 440.499

Variazioni di Patrimonio Netto Consolidato

Attribuibile agli azionisti della società
(migliaia di euro) Capitale
sociale
Sovra
prezzo
delle
azioni
Altre
riserve
Utili
portati a
nuovo
Azioni
proprie
Totale Patrimo
nio netto
di terzi
Totale
Patrimo
nio netto
Saldi al 1 gennaio 2018 123.637 458.696 (61.681) 2.328.589 (813) 2.848.428 6.490 2.854.918
Utile dell'esercizio - - - 382.133 - 382.133 627 382.760
Altre componenti di conto
economico complessivo,
dopo imposte
- - 57.416 8.020 - 65.436 (372) 65.064
Totale conto economico
complessivo
dell'esercizio
- - 57.416 390.153 - 447.569 255 447.824
Dividendi distribuiti - - - (28.135) - (28.135) (352) (28.487)
Ritenute alla fonte
su dividendi esteri
- - - (3.986) - (3.986) - (3.986)
Acquisto quote
di minoranza
- - - (4.055) - (4.055) (8.963) (13.018)
Acquisto azioni proprie - - - - (118.652) (118.652) - (118.652)
Altri movimenti - - 9.525 (13.209) - (3.684) 8.690 5.006
Saldi al 31 dicembre 2018 123.637 458.696 5.260 2.669.357 (119.465) 3.137.485 6.120 3.143.605
Utile dell'esercizio - - - 385.671 - 385.671 239 385.910
Altre componenti di conto
economico complessivo,
dopo imposte
- - 122.443 (37.596) - 84.847 12 84.859
Totale conto economico
complessivo
dell'esercizio
- - 122.443 348.075 - 470.518 251 470.769
Dividendi distribuiti - - - (26.559) - (26.559) (309) (26.868)
Ritenute alla fonte su
dividendi esteri
- - - (6.810) - (6.810) - (6.810)
Acquisto quote
di minoranza
- - - (1.048) - (1.048) (337) (1.385)
Altri movimenti - - (10.905) 3.345 119.092 111.532 (22) 111.510
Saldi al 31 dicembre 2019 123.637 458.696 116.798 2.986.360 (373) 3.685.118 5.703 3.690.821

Note ai prospetti contabili consolidati

1. Informazioni generali

Buzzi Unicem SpA ("la società") e le sue controllate (nell'insieme "il gruppo" o "Buzzi Unicem") producono, distribuiscono e vendono cemento, calcestruzzo preconfezionato ed aggregati naturali. Il gruppo gestisce impianti industriali in diversi paesi, che rappresentano lo sbocco naturale per le sue merci e servizi. Le attività sono situate principalmente in Italia, Stati Uniti d'America, Germania, Lussemburgo, Paesi Bassi, Polonia, Repubblica Ceca e Slovacchia, Ucraina, Russia, Messico e Brasile.

Buzzi Unicem SpA è una società di capitali organizzata secondo l'ordinamento giuridico italiano. La sede legale ed amministrativa è situata a Casale Monferrato (AL), in Via Luigi Buzzi 6. La società è quotata sul mercato telematico azionario gestito da Borsa Italiana (parte del London Stock Exchange Group).

Il consiglio di amministrazione ha approvato la pubblicazione del presente bilancio consolidato in data 25 marzo 2020.

2. Sintesi dei principi contabili significativi

I principi contabili più significativi adottati nella predisposizione del bilancio consolidato sono esposti di seguito. Non ci sono state variazioni rispetto al precedente esercizio, a meno che ciò non sia espressamente indicato.

2.1 Forma e contenuto

Il bilancio consolidato è stato predisposto nel rispetto dei principi contabili internazionali (IFRS) emessi dall'International Accounting Standards Board (IASB) ed omologati dalla Commissione Europea, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 Dlgs. 38/2005. Per IFRS s'intendono anche tutti i principi contabili internazionali aggiornati (IAS) e tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretation Committee (IFRIC), in precedenza denominate Standing Interpretations Committee (SIC).

Il bilancio consolidato è stato predisposto sulla base del principio del costo storico, modificato, come richiesto, per la valutazione delle attività/passività al valore equo (compresi gli strumenti derivati), e sul presupposto della continuità aziendale.

Il bilancio consolidato è presentato in euro e tutti gli importi sono arrotondati alle migliaia di euro, se non altrimenti indicato. Gli schemi di bilancio scelti da Buzzi Unicem prevedono: per il conto economico l'analisi dei costi basata sulla natura degli stessi e la pubblicazione di due prospetti separati, ovvero il conto economico tradizionale e quello complessivo; per lo stato patrimoniale la distinta presentazione delle attività correnti e non correnti e delle passività correnti e non correnti, generalmente adottata dalle società industriali e commerciali; per il rendiconto finanziario l'adozione del metodo indiretto. L'omogeneità di contenuto delle voci si ottiene, qualora necessario, mediante adattamento del bilancio posto a confronto. Le voci di bilancio esposte nel presente fascicolo sono state oggetto di alcuni adattamenti ed integrazioni rispetto alle pubblicazioni eff ettuate in precedenza al fine di fornire una migliore rappresentazione della situazione patrimoniale ed economica del gruppo.

La società non evidenzia nei prospetti di conto economico, stato patrimoniale e rendiconto finanziario l'ammontare delle posizioni con parti correlate, distintamente dalle voci di riferimento (ai sensi della delibera CONSOB n. 15519 del 27 luglio 2006). Tale indicazione non sarebbe significativa per la rappresentazione della posizione patrimoniale ed economica del gruppo; inoltre, le operazioni con parti correlate sono riportate nella nota 50 del presente bilancio consolidato.

La redazione di un bilancio conforme agli IFRS richiede l'eff ettuazione di alcune importanti stime contabili. Inoltre si richiede che la direzione eserciti il proprio giudizio sul processo di applicazione delle politiche contabili del gruppo.

Le aree che comportano un maggior grado di attenzione o di complessità o le aree dove le ipotesi e le stime sono importanti per il bilancio consolidato sono esposte alla nota 4.

Lo IASB ha ritirato IFRIC 3, Diritti di emissione nella sua sessione di giugno 2005. In assenza di nuove interpretazioni al riguardo, la modalità di contabilizzazione seguita prevede di non valorizzare come attività le quote di emissione gratuitamente assegnate e di rilevare unicamente gli eff etti delle operazioni di acquisto e/o vendita dei diritti di emissione. Inoltre si rileva una passività soltanto quando le emissioni risultano superiori alle quote allocate e si ritiene che il deficit dovrà essere colmato acquistando i diritti sul mercato. Il quadro normativo del cosiddetto ETS (Emissions Trading System) per il periodo 2021-2030 (fase 4) è stato rivisto all'inizio del 2018, per raggiungere gli obiettivi fissati dall'Unione Europea per la riduzione delle emissioni secondo il "2030 climate and energy framework". Durante l'attuale terza fase del cosiddetto Emissions Trading System (2013-2020), le quote attribuite alle unità produttive Buzzi Unicem situate nei Paesi dell'Unione Europea diversi dall'Italia sono diventate parzialmente insuff icienti rispetto alle emissioni prodotte. Per contro, si ritiene che le emissioni risultanti dalle cementerie italiane continueranno ad essere inferiori ai diritti assegnati.

Principi, emendamenti ed interpretazioni applicati nell'esercizio 2019

• IFRS 16 Leasing. Stabilisce i principi per la rilevazione, la valutazione, la presentazione e le informazioni integrative sui contratti di locazione per entrambe le parti coinvolte e sostituisce il precedente standard IAS 17 Leasing. IFRS 16, che non è applicabile agli appalti di servizi, ma solo ai contratti di locazione o componenti di locazione all'interno di un contratto, definisce la locazione come un contratto che trasferisce al cliente (locatario), in cambio di un corrispettivo, il diritto di utilizzare un bene per un periodo di tempo prestabilito. IFRS 16 elimina la distinzione per il locatario tra leasing operativo e finanziario, com'era previsto da IAS 17; invece, introduce un unico modello di contabilizzazione secondo il quale un locatario è tenuto a rilevare attività e passività per tutti i contratti di locazione con scadenza superiore a 12 mesi, a meno che l'attività sottostante sia di basso valore e di rilevare separatamente in conto economico la quota di ammortamento dei beni rispetto agli interessi passivi (nota 20).

I seguenti principi, emendamenti ed interpretazioni sono stati parimenti adottati dal 1 gennaio 2019 ma non hanno avuto impatto significativo sul presente bilancio:

  • IFRIC 23 Incertezza sui trattamenti delle imposte sul reddito. L'interpretazione fornisce indicazioni in aggiunta a quelle dello IAS 12, su come riflettere nell'iscrizione delle imposte sul reddito le incertezze nel trattamento fiscale di una determinata transazione o circostanza. Secondo l'interpretazione, l'entità deve stabilire se è probabile che il trattamento fiscale incerto sia accettato dall'autorità fiscale; qualora desuma che lo sia, la società determina il reddito imponibile (perdita fiscale), i valori ai fini fiscali, le perdite non utilizzate, i crediti d'imposta non utilizzati o le aliquote fiscali in coerenza con il trattamento fiscale applicato nella dichiarazione dei redditi.
  • IFRS 9 Strumenti finanziari (emendamenti): caratteristiche delle estinzioni con compensazione negativa. Gli emendamenti consentono alle società di valutare particolari attività finanziarie caratterizzate da un'opzione di estinzione anticipata con la cosiddetta "negative compensation" al costo ammortizzato o al valore equo attraverso il conto economico complessivo se determinate condizioni sono rispettate, invece che al valore equo attraverso il conto economico.
  • IAS 28 Partecipazioni in società collegate e joint venture (emendamenti): interessenza a lungo termine in società collegate o joint venture. Gli emendamenti chiariscono che si deve applicare IFRS 9 quando una entità finanzia società collegate e joint venture con azioni privilegiate o mediante la concessione di crediti per i quali non è previsto il rimborso nel prevedibile futuro.
  • Annual improvements 2015-2017 Cycle; una serie di modifiche a quattro principi (IFRS 3, IFRS 11, IAS 12, IAS 23) che si riferiscono in gran parte a chiarimenti, senza impatto sul presente bilancio.
  • IAS 19 Benefici ai dipendenti (emendamento): modifiche al piano, riduzioni, estinzioni. La revisione del principio chiarisce come una entità deve contabilizzare la modifica, riduzione o estinzione di un piano a benefici definiti. Dal 1 gennaio 2019 è obbligatorio che il costo relativo alle prestazioni di lavoro correnti e gli interessi netti del periodo successivo al ricalcolo siano determinati utilizzando le ipotesi adottate per lo stesso ricalcolo.

Principi, emendamenti ed interpretazioni che non sono ancora eff icaci e che non sono stati applicati anticipatamente

  • IFRS 10 Bilancio consolidato e IAS 28 Partecipazioni in società collegate e joint venture (emendamenti): vendita o conferimento di attività tra un investitore e le sue collegate o joint venture. L'utile (o la perdita) completo viene rilevato quando un'operazione si riferisce ad un settore di attività (che si trovi oppure no all'interno di una controllata). Un utile o perdita parziale si iscrive quando un'operazione coinvolge beni che non costituiscono un settore di attività, anche se tali beni si trovano in una controllata. Alla data del presente bilancio gli organi competenti dell'Unione Europea hanno rinviato a tempo indeterminato il processo di omologazione necessario per l'applicazione dell'emendamento e la data di eff icacia.
  • IFRS 17 Contratti assicurativi (con eff icacia dal 1 gennaio 2021), sostituisce il precedente standard IFRS 4 Contratti assicurativi e risolve i problemi di comparabilità creati dallo stesso, richiedendo che tutti i contratti assicurativi siano contabilizzati in modo coerente, con benefici sia per gli investitori che per le compagnie di assicurazione. Le obbligazioni assicurative saranno contabilizzate utilizzando i valori correnti al posto del costo storico. Alla data del presente bilancio gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'applicazione del principio.
  • Conceptual Framework dei principi IFRS (con eff icacia dal 1 gennaio 2020), ovvero il documento emesso dallo IASB contenente modifiche, essenzialmente di natura tecnica e redazionale, dei principi contabili internazionali, finalizzate a recepire la nuova struttura di riferimento degli IFRS, in particolare:
    • una definizione aggiornata di attività e passività;
    • un nuovo capitolo sui temi di valutazione, eliminazione ed informativa;
    • chiarimenti su alcuni postulati di redazione del bilancio, quali il principio di prudenza e di prevalenza della sostanza sulla forma.
  • IFRS 3 Aggregazioni aziendali (emendamento): definizione di attività aziendale (con eff icacia dal 1 gennaio 2020). L'emendamento migliora la definizione di attività aziendale rispetto alla definizione di gruppo di attività, chiarendo che l'attività aziendale è un insieme integrato di attività e beni che può essere condotto e gestito allo scopo di fornire beni e servizi ai clienti, generando un rendimento economico (sotto forma di dividendi o interessi) o generando altri ricavi da attività ordinarie. La distinzione è importante poiché l'acquirente rileverà un avviamento solo in quest'ultimo caso. Alla data del presente bilancio gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'applicazione dell'emendamento.
  • IAS 1 Presentazione del bilancio e IAS 8 Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori (emendamenti): definizione del termine materialità (con eff icacia dal 1 gennaio 2020). Gli emendamenti chiariscono la definizione di materialità e come questa debba essere applicata, includendo nella definizione una guida che fino ad oggi era possibile rintracciare altrove nei principi IFRS.

• IFRS 9, IAS 39 ed IFRS 7 (emendamenti): Interest rate benchmark reform (con eff icacia dal 1 gennaio 2020). Gli emendamenti modificano alcune richieste specifiche nel cosiddetto hedge accounting per agevolare le società sui potenziali eff etti dell'incertezza causata dalla riforma dell'IBOR e richiedono alle società di fornire informazioni aggiuntive relativamente alle relazioni di copertura che sono direttamente influenzate da queste incertezze.

2.2 Consolidamento

Imprese controllate

Controllate sono tutte le imprese (incluse le società veicolo) sulle quali il gruppo detiene il controllo, inteso come il diritto a ricevere rendimenti variabili derivanti dal suo rapporto con l'entità e come capacità di influenzare quei rendimenti attraverso il proprio potere sull'entità stessa. Le imprese controllate sono consolidate integralmente a partire dalla data in cui il gruppo assume il controllo e fino al momento in cui il controllo cessa di esistere.

Le aggregazioni di imprese controllate sono contabilizzate col metodo dell'acquisizione. Il corrispettivo trasferito per l'acquisizione di una controllata è il valore equo delle attività trasferite, delle passività assunte e delle interessenze emesse dall'acquirente. Il corrispettivo trasferito include il valore equo di ogni attività o passività derivante da un accordo sul corrispettivo potenziale. Le singole attività acquistate, le passività e le passività potenziali assunte in un'aggregazione sono valutate inizialmente al loro valore equo alla data di acquisizione. Per ciascuna transazione esiste la possibilità di valutare il patrimonio netto degli azionisti di minoranza nell'entità acquisita al valore equo, oppure moltiplicando le attività identificabili nette acquisite per la quota attribuibile a terzi. I costi correlati all'acquisizione sono imputati a conto economico quando sostenuti. Se l'aggregazione aziendale è realizzata in più fasi, la partecipazione precedentemente posseduta dall'acquirente nell'acquisita è rivalutata al valore equo alla data di acquisizione attraverso il conto economico.

L'eccedenza tra il totale del corrispettivo trasferito, l'ammontare di qualsiasi partecipazione di minoranza nella società acquisita ed il valore equo alla data di acquisizione di qualsiasi partecipazione già posseduta nella società acquisita rispetto al valore equo delle attività nette identificabili acquisite è considerato come avviamento. Se il totale del corrispettivo trasferito, delle partecipazioni di minoranza rilevate e dell'entità delle partecipazioni possedute è inferiore al valore equo delle attività nette della controllata acquisita, la diff erenza è rilevata direttamente in conto economico.

Sono eliminati i crediti, i debiti, i costi ed i ricavi tra le società consolidate. Sono altresì eliminati, se significativi, gli utili e le perdite derivanti da operazioni tra le imprese incluse nel consolidamento e non ancora realizzati nei confronti dei terzi. I dividendi distribuiti all'interno del gruppo sono eliminati dal conto economico. I principi contabili delle società controllate sono rettificati, ove necessario, per assicurare la coerenza con quelli adottati dal gruppo. Le controllate inattive e/o quelle costituenti immobilizzazioni poco significative, sia sotto il profilo dell'investimento che dei valori patrimoniali ed economici, sono escluse dal consolidamento e valutate al valore equo attraverso il conto economico complessivo. Quando non sia disponibile un piano pluriennale, la valutazione al patrimonio netto contabile è considerata come la migliore approssimazione del valore equo.

Variazioni delle partecipazioni in imprese controllate

Le operazioni con azionisti di minoranza che non comportano la perdita del controllo sono contabilizzate come operazioni di patrimonio netto, ossia operazioni con i soci nella loro qualità di soci.

La diff erenza tra il valore equo del corrispettivo pagato ed il valore contabile della quota acquisita nelle attività nette della controllata è portato direttamente in diminuzione del patrimonio netto, così come sono registrati a patrimonio netto eventuali utili o perdite derivanti da una cessione ad azionisti di minoranza, fintantoché permane il controllo.

Quando il gruppo perde il controllo, rileva qualsiasi partecipazione mantenuta nella ex-controllata al rispettivo valore equo, iscrivendo a conto economico la variazione nel valore contabile della stessa. Il valore equo della partecipazione mantenuta corrisponde al valore contabile iniziale per la successiva valutazione come società collegata, entità a controllo congiunto o attività finanziaria. Inoltre, tutti gli importi precedentemente rilevati nelle altre componenti di conto economico complessivo in relazione a quella controllata sono contabilizzati come se il gruppo avesse dismesso direttamente le attività o passività relative. Questo può comportare che importi precedentemente rilevati nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo siano riclassificati in conto economico.

La quota di patrimonio netto di terzi riferita alle società di persone consolidate integralmente è iscritta alla voce di bilancio Altri debiti non correnti.

Imprese a controllo congiunto

Secondo IFRS 11 gli accordi a controllo congiunto sono classificati come joint operation o joint venture a seconda dei doveri e diritti contrattuali di ciascun partecipante. Buzzi Unicem ha valutato la natura dei suoi accordi a controllo congiunto e stabilito che si tratta di joint venture. Le joint venture sono contabilizzate con il metodo del patrimonio netto.

Con il metodo del patrimonio netto, la partecipazione in una joint venture è inizialmente rilevata al costo e successivamente il valore contabile è aumentato o diminuito per rilevare la quota di pertinenza della partecipante negli utili o nelle perdite della partecipata realizzati dopo la data di acquisizione e nelle variazioni delle voci di conto economico complessivo. Quando le perdite pro-quota in una joint venture uguagliano od eccedono il valore della partecipazione (comprensivo di qualsiasi altro credito a lungo termine non garantito), il gruppo non riconosce ulteriori perdite, a meno che non abbia assunto degli impegni o fatto pagamenti a favore della joint venture stessa. Gli utili non realizzati derivanti da operazioni tra il gruppo e le proprie joint venture sono eliminati fino alla quota di pertinenza del gruppo nelle joint venture. Le perdite non realizzate sono anch'esse eliminate a meno che l'operazione fornisca evidenza di una perdita durevole di valore dell'attività trasferita.

I principi contabili delle joint venture sono rettificati, ove necessario, per assicurare la coerenza con quelli adottati dal gruppo.

Imprese collegate

Si considerano collegate le società nelle quali il gruppo esercita un'influenza notevole ma non il controllo o il controllo congiunto. Generalmente una percentuale di partecipazione compresa tra il 20% ed il 50% dei diritti di voto indica influenza notevole. Le società collegate sono normalmente valutate col metodo del patrimonio netto, secondo il quale il valore di carico iniziale è rettificato in aumento oppure in diminuzione ad ogni chiusura di periodo per tenere conto della quota di utile netto o perdita della partecipata, al netto dei dividendi percepiti. Il valore della partecipazione in società collegate comprende l'avviamento rilevato al momento dell'acquisizione.

Il gruppo determina ad ogni data di riferimento del bilancio se vi sia un'evidenza oggettiva che la partecipazione nella società collegata abbia subito una riduzione durevole di valore. Se questo è il caso, l'intero valore contabile delle partecipazioni è sottoposto a verifica per riduzione di valore come singola attività, quindi l'avviamento non viene sottoposto separatamente a verifica.

I principi contabili delle collegate sono rettificati ove necessario per assicurare la coerenza con quelli adottati dal gruppo.

Partecipazioni in altre imprese

Le altre partecipazioni, normalmente società non quotate detenute con una quota di possesso inferiore al 20%, sono valutate al valore equo, se determinabile in modo attendibile. Quando non sia disponibile un piano pluriennale, la valutazione al patrimonio netto contabile è considerata come la migliore approssimazione del valore equo. Gli utili e le perdite derivanti dalle variazioni nel valore equo sono imputati direttamente alle altre componenti di conto economico complessivo.

2.3 Settori operativi

I settori operativi sono individuati in modo coerente con i rendiconti interni forniti al più alto livello decisionale operativo.

Il più alto livello decisionale operativo, che svolge la funzione di allocare le risorse e di valutare i risultati dei settori operativi, si identifica con gli amministratori esecutivi. I settori di Buzzi Unicem sono organizzati in funzione delle aree geografiche d'attività, le quali presentano caratteristiche simili per quanto riguarda i tipi di prodotti o servizi da cui ottengono i propri ricavi.

2.4 Conversione delle valute estere

Le voci di bilancio di ciascuna società consolidata sono rilevate nella valuta funzionale dell'ambiente economico principale nel quale essa opera.

Le operazioni in valuta estera sono convertite nella valuta funzionale al cambio in vigore alla data in cui si eff ettua l'operazione. Gli utili e le perdite di conversione che derivano dalla successiva chiusura di dette operazioni sono rilevati a conto economico. Attività monetarie, passività monetarie e contratti derivati denominati in valuta estera sono convertiti in euro al cambio corrente alla data di bilancio. Le diff erenze positive e/o negative tra i valori adeguati al cambio di chiusura e quelli registrati in contabilità alla data di eff ettuazione delle operazioni sono anch'esse comprese nel conto economico.

L'utile o la perdita che emerge dalla conversione di poste non monetarie è trattato coerentemente con la rilevazione degli utili e delle perdite relative alla variazione del fair value delle suddette poste (i.e. le diff erenze di conversione sulle voci la cui variazione del fair value è rilevata nel conto economico complessivo o nel conto economico sono rilevate, rispettivamente, nel conto economico complessivo o nel conto economico).

La conversione dei bilanci espressi in valuta estera avviene secondo il metodo del cambio di chiusura. Tale metodo prevede la conversione di tutte le attività e passività al cambio corrente alla data di bilancio; le voci di conto economico e rendiconto finanziario sono convertite al cambio medio dell'esercizio. Nel processo di consolidamento le diff erenze di cambio derivanti dalla conversione dell'investimento netto in attività estere sono imputate alle altre componenti di conto economico complessivo. La diff erenza che emerge adottando per la conversione dello stato patrimoniale un cambio diverso da quello utilizzato per il conto economico è analogamente imputata alle altre componenti di conto economico complessivo. In caso di cessione di un'impresa estera, il valore cumulato delle diff erenze di conversione contabilizzate nel patrimonio netto è trasferito a conto economico e concorre a formare l'utile o la perdita da realizzo.

La situazione patrimoniale-finanziaria ed il risultato economico di tutte le società del gruppo la cui valuta funzionale è diversa dalla valuta di presentazione sono stati convertiti utilizzando i seguenti tassi di cambio:

Finale Medio
(euro 1 = Valuta) 2019 2018 2019 2018
Dollaro USA 1,1234 1,1450 1,1195 1,1810
Corona ceca 25,4080 25,7240 25,6705 25,6470
Hryvnia ucraina 26,7195 31,7362 28,9220 32,1091
Rublo russo 69,9563 79,7153 72,4553 74,0416
Zloty polacco 4,2568 4,3014 4,2976 4,2615
Fiorino ungherese 330,5300 320,9800 325,2967 318,8897
Peso messicano 21,2202 22,4921 21,5565 22,7054
Dinaro algerino 133,8916 135,4881 133,6757 137,6525
Real brasiliano 4,5157 4,4440 4,4134 4,3085

2.5 Ricavi da contratti con i clienti

I ricavi da contratti con i clienti sono iscritti in bilancio quando il controllo dei beni o servizi è trasferito al cliente a fronte di un corrispettivo che riflette il valore a cui il gruppo si aspetta di aver diritto, in cambio di quei beni o servizi. Il gruppo agisce in qualità di mandante, poiché tipicamente controlla i beni o servizi prima di trasferirli al cliente.

I ricavi derivanti da contratti con i clienti sono contabilizzati in un determinato momento, quando il controllo dei beni è trasferito al cliente, ovvero alla consegna della merce. Qualora nel prezzo di vendita fosse compresa una parte variabile, l'importo del corrispettivo a cui il gruppo avrà diritto in cambio del trasferimento della merce al cliente, viene stimato sulla base degli sconti e dei premi concordati. L'importo degli sconti è determinato al momento dell'accordo con il cliente: usualmente uno sconto viene off erto ai clienti per consegne di quantitativi rilevanti. Gli sconti sul volume sono iscritti per competenza e contabilizzati in diminuzione dei crediti verso clienti oppure tra gli altri debiti quando sono regolati attraverso una transazione separata con il cliente. Eventuali altre componenti variabili (penalità e sovrapprezzi) sono contabilizzate direttamente nella fattura al momento della consegna.

Un credito commerciale rappresenta il diritto incondizionato del gruppo a ricevere il corrispettivo dovuto in cambio dei beni e servizi forniti.

Una passività contrattuale (anticipi ricevuti a seguito della vendita di cemento, calcestruzzo preconfezionato ed aggregati naturali) rappresenta l'obbligazione a trasferire beni o servizi ad un cliente da cui si è ricevuto un corrispettivo. Se un cliente paga un corrispettivo prima che il gruppo gli trasferisca beni o servizi, al momento dell'incasso viene iscritta una passività contrattuale. Le passività contrattuali sono registrate come ricavo quando il gruppo adempie l'obbligazione contrattuale, non sono esposte separatamente nello stato patrimoniale e sono classificate fra i debiti correnti.

2.6 Proventi finanziari

Gli interessi attivi sono riconosciuti in base al criterio della competenza temporale, utilizzando il metodo dell'interesse eff ettivo. I dividendi delle partecipazioni in società non consolidate sono rilevati nel momento in cui si manifesta il diritto a ricevere il pagamento.

2.7 Oneri finanziari

Comprendono gli interessi ed altri costi, quali l'ammortamento del disaggio o dell'aggio di emissione, l'ammortamento dei costi accessori sostenuti per l'organizzazione dei finanziamenti, gli oneri finanziari su operazioni di leasing. Gli oneri finanziari che sono direttamente riferiti all'acquisto, la costruzione o la produzione di attività che giustifichino la capitalizzazione, ovvero quelle attività che richiedono un periodo di tempo importante per diventare pronte per l'uso previsto o la vendita, sono aggiunti al costo delle stesse attività e sono, pertanto, capitalizzati fino al momento in cui le attività sono sostanzialmente pronte per l'uso previsto o la vendita. Gli altri oneri finanziari sono spesati a conto economico in base al principio di competenza.

2.8 Leasing

I contratti di leasing riguardano essenzialmente terreni, fabbricati, impianti e macchinari, veicoli e altri equipaggiamenti.

Prima dell'adozione di IFRS 16, un contratto di leasing era classificato come finanziario se trasferiva sostanzialmente tutti i rischi e i vantaggi associati all'utilizzo del cespite sul locatario, altrimenti era classificato come leasing operativo.

Con l'adozione di IFRS 16, dal 1 gennaio 2019, i leasing sono iscritti in bilancio, come attività in diritto d'uso ed una corrispondente passività, alla data in cui il bene locato è disponibile per l'utilizzo da parte del gruppo. Buzzi Unicem, ha optato per l'adozione retroattiva semplificata, con importo della passività pari a quello del diritto d'uso, al netto di eventuali pagamenti anticipati. In fase di transizione il gruppo ha utilizzato l'esenzione proposta dal principio per i contratti con scadenza entro i 12 mesi successivi alla data di prima applicazione.

Il gruppo ha inoltre utilizzato gli espedienti pratici che consentono l'esclusione dei contratti con durata uguale o inferiore all'anno e dei contratti riguardanti cespiti il cui valore sia inferiore ai 5.000 euro.

La grande maggioranza dei contratti considerati, in precedenza, di locazione operativa sono stati rilevati in stato patrimoniale, incrementando le attività fisse e le passività finanziarie, senza alcun eff etto significativo sul patrimonio netto. I costi derivanti dai leasing operativi che negli esercizi passati erano stati rilevati nei costi per servizi, sono ora suddivisi tra gli ammortamenti e gli oneri finanziari, fatti salvi i contratti di breve durata e di modico valore.

Le attività e passività derivanti dalle locazioni sono valutate inizialmente sulla base del valore attuale netto. I debiti per locazioni comprendono il valore attuale netto dei seguenti pagamenti:

  • canoni fissi, al netto di eventuali incentivi;
  • canoni variabili basati su un indice o un tasso e quindi determinabili alla data d'inizio;
  • importi che il locatario prevede di pagare a titolo di garanzia sul valore residuo del cespite sottostante;
  • prezzo di esercizio dell'opzione d'acquisto, se il locatario è ragionevolmente certo di esercitarla;
  • penali per risoluzione, se i termini del contratto prevedono che il locatario possa esercitare tale opzione.

Le passività per leasing sono valutate al valore attuale dei canoni futuri, scontati al tasso di finanziamento marginale del locatario (incremental borrowing rate – IBR). Il tasso marginale alla data di riferimento viene calcolato tenendo conto dei termini del contratto di locazione, della geografia e dei tassi specifici del gruppo (al 1 gennaio 2019 era pari a 3,16%). Per i leasing già classificati in precedenza come finanziari il gruppo non ha variato il valore di carico iniziale delle attività e passività alla data di prima applicazione, pertanto le attività in diritto d'uso e i debiti per locazioni coincidono con le attività e le passività iscritte secondo IAS 17.

Il gruppo è esposto a potenziali futuri aumenti dei pagamenti variabili per canoni di locazione in base a un indice o tasso, che non sono inclusi nella passività per leasing fino a quando non avranno eff etto. Quando le rettifiche ai pagamenti dei canoni basate su un indice o su un tasso entrano in vigore, la passività viene rideterminata e rettificata con contropartita l'attività in diritto d'uso.

Il pagamento dei canoni è ripartito tra capitale ed oneri finanziari. Il costo finanziario è imputato al conto economico lungo la durata del leasing, in modo tale da produrre un tasso d'interesse costante sul residuo saldo della passività per ciascun esercizio.

Le attività in diritto d'uso sono iscritte al costo, che comprende quanto segue:

  • importo iniziale della passività per leasing;
  • qualsiasi pagamento di canoni eff ettuato alla data o prima della data di inizio del contratto meno gli incentivi ricevuti;
  • qualsiasi costo iniziale direttamente attribuibile al contratto;
  • costi di ripristino.

Le attività in diritto d'uso sono generalmente ammortizzate a quote costanti, lungo il periodo più breve tra la vita utile del bene e la durata del contratto di leasing. Le attività in diritto d'uso sono soggette a verifica per riduzione durevole di valore (nota 2.13).

Fino al 31 dicembre 2018 i pagamenti per leasing operativi erano riportati nel rendiconto finanziario all'interno del flusso monetario da attività operative; con l'adozione di IFRS 16, i flussi sono ora suddivisi tra pagamento di interessi e rimborso della passività finanziaria: il rimborso della passività finanziaria viene classificato all'interno del flusso monetario generato da attività di finanziamento.

2.9 Contributi pubblici

I contributi pubblici sono iscritti in bilancio al loro valore nominale quando esiste una ragionevole certezza che il contributo sarà ricevuto e che il gruppo sarà in grado di rispettare tutte le condizioni ad esso connesse. I contributi sono rilevati a conto economico lungo il periodo corrispondente a quello dei costi ad essi correlati.

2.10 Attività immateriali

Le attività immateriali, acquistate o prodotte internamente, sono iscritte solo se identificabili, sotto il controllo dell'impresa ed in grado di produrre benefici economici futuri. Le attività immateriali con una vita utile finita sono rilevate al costo d'acquisto o di produzione ed ammortizzate a quote costanti lungo la loro vita utile. Le attività immateriali con una vita utile indefinita non sono ammortizzate, ma vengono sottoposte a verifica per identificare eventuali riduzioni di valore almeno una volta all'anno ed ogniqualvolta vi sia indicazione che l'attività possa aver subito una perdita di valore.

L'avviamento rappresenta l'eccedenza tra il corrispettivo trasferito rispetto alla quota d'interessenza del gruppo nelle attività identificabili nette acquisite ed il valore equo delle partecipazioni di minoranza nell'entità acquisita. L'avviamento è iscritto al costo, dedotte le eventuali perdite di valore accumulate. L'avviamento non è ammortizzato e viene sottoposto annualmente a verifica per determinare eventuali perdite di valore, o più frequentemente se i fatti e le circostanze indicano che possa aver subito una riduzione durevole di valore. Al fine della verifica sulla riduzione di valore, l'avviamento è attribuito a quelle unità generatrici di flussi finanziari o gruppi di unità generatrici di flussi finanziari che si prevede beneficino dalle sinergie dell'aggregazione in cui l'avviamento è sorto.

I marchi e le licenze separatamente acquistati sono capitalizzati sulla base dei costi sostenuti. I marchi, le licenze e le liste clienti acquisiti nell'ambito di un'aggregazione aziendale sono rilevati al loro valore equo alla data di acquisizione. Marchi e licenze hanno una vita utile finita e sono pertanto ammortizzati a quote costanti lungo la loro vita utile stimata.

Le liste clienti sono ammortizzate sulla base del tasso di abbandono stimato della clientela, lungo un periodo comunque non superiore a venti anni.

Le licenze soft ware acquistate sono capitalizzate sulla base dei costi sostenuti per comprare e portare in uso il programma specifico. Il relativo ammortamento si calcola a quote costanti lungo una vita utile di cinque anni. I costi sostenuti per sviluppare o mantenere il soft ware sono rilevati come una spesa corrente.

I costi di sviluppo sono capitalizzati se e soltanto quando la capacità di generare benefici economici futuri è oggettivamente dimostrabile.

Le concessioni dei diritti di escavazione sono ammortizzate in proporzione ai volumi estratti rispetto ai volumi estraibili.

2.11 Immobili, impianti e macchinari

Sono iscritti al costo d'acquisto o di produzione, comprensivo degli oneri accessori, meno i fondi ammortamento e le perdite di valore accumulate. Nel costo di produzione sono compresi i costi diretti ed indiretti, per la quota ragionevolmente imputabile, sostenuti fino all'entrata in funzione del bene. I costi sostenuti successivamente sono capitalizzati o iscritti come un cespite separato solo se incrementano i benefici economici futuri insiti nel bene cui si riferiscono. Il valore contabile delle parti sostituite viene eliminato. I costi di riparazione e manutenzione sono imputati al conto economico del periodo in cui sono sostenuti; i ricambi strategici più rilevanti vengono capitalizzati al momento dell'acquisto ed ammortizzati dal momento della loro installazione.

La voce Immobili, impianti e macchinari include le riserve di materia prima (cave), iscritte al costo così come previsto da IFRS 6 esplorazione e valutazione delle risorse minerarie, e ammortizzate in proporzione al volume di materiale estratto nel periodo rispetto ai volumi estraibili. I costi di sbancamento per ottenere accesso ai giacimenti di materia prima, cosiddetti stripping cost, sono capitalizzati ed ammortizzati lungo la loro vita utile in base al criterio estratto/estraibile della porzione di cava a cui si riferiscono.

L'ammortamento degli altri cespiti è calcolato a quote costanti, in relazione alla vita utile stimata ed al loro valore residuo, come segue:

Fabbricati 10 – 40 anni
Impianti e macchinari 5 – 20 anni
Automezzi ed autoveicoli da trasporto 3 – 14 anni
Mobili, macchine per uff icio ed altri beni 3 – 20 anni

Se il valore contabile di un bene è maggiore del suo valore recuperabile stimato, si procede a ridurre il valore contabile a tale valore recuperabile.

2.12 Investimenti immobiliari

Gli investimenti immobiliari, quali terreni e fabbricati non strettamente strumentali al normale svolgimento dell'attività aziendale, posseduti a scopo di locazione o rivalutazione del capitale investito, sono rilevati al costo meno i fondi ammortamento e le perdite per riduzione di valore accumulate.

2.13 Perdita di valore delle attività non finanziarie

Le attività che hanno una vita utile indefinita non sono soggette ad ammortamento ma vengono sottoposte annualmente a verifica per identificare eventuali riduzioni di valore. Le attività che sono soggette ad ammortamento, comprese quelle in diritto d'uso, sono ugualmente sottoposte a verifica circa la ricuperabilità del valore contabile, ogniqualvolta vi sia indicazione che quest'ultimo possa aver subito una riduzione durevole di valore. Quando non è possibile stimare il valore recuperabile di un singolo bene, il gruppo calcola il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi finanziari a cui il bene appartiene.

Laddove il valore contabile eccede il valore recuperabile, l'attività o l'unità generatrice di flussi finanziari è svalutata al valore di recupero e la perdita di valore rilevata in conto economico. Il valore recuperabile è il maggiore tra il valore equo, dedotti i costi di vendita, ed il valore d'uso. A sua volta il valore d'uso corrisponde al valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede abbiano origine da un'attività o da un'unità generatrice di flussi finanziari, compresa la cessione finale. La proiezione dei flussi finanziari si basa su piani aziendali e su presupposti ragionevoli e documentati riguardanti i risultati futuri della società e le condizioni macroeconomiche. Il tasso di sconto utilizzato considera i rischi specifici del settore e del Paese di riferimento.

Se vi è indicazione che una perdita per riduzione durevole di valore su un'attività diversa dall'avviamento, rilevata nei periodi precedenti, possa essersi ridotta, la svalutazione per perdita di valore è ripristinata con iscrizione a conto economico. Dopo il ripristino, il valore di carico dell'attività non può eccedere il valore contabile che risulterebbe in bilancio se in precedenza non fosse stata rilevata alcuna perdita per riduzione di valore.

2.14 Attività non correnti possedute per la vendita

Le attività non correnti (o un gruppo in dismissione) sono classificate come possedute per la vendita se il loro valore contabile sarà recuperato principalmente con un'operazione di vendita anziché attraverso l'uso continuativo e quando una vendita sia altamente probabile. Esse sono valutate al minore tra il valore contabile ed il valore equo, al netto dei costi di vendita.

2.15 Attività finanziarie

Il gruppo classifica le attività finanziarie nelle seguenti categorie: al costo ammortizzato, al valore equo attraverso il conto economico complessivo ed al valore equo attraverso il conto economico. La classificazione delle attività finanziarie al momento della rilevazione iniziale dipende dalle caratteristiche dei flussi contrattuali e dal modello operativo dell'entità.

Con l'eccezione dei crediti commerciali, che non contengono una componente di finanziamento significativa, per cui si applica il "practical expedient", il gruppo valuta inizialmente una attività finanziaria al suo valore equo più i costi di transazione (nel caso di un'attività finanziaria non al valore equo rilevato nel conto economico). I crediti commerciali che non contengono una componente di finanziamento significativa o per i quali è stato applicato il "practical expedient" sono valutati al prezzo dell'operazione.

Il modello operativo per la gestione delle attività finanziarie determina se i flussi finanziari deriveranno dall'incasso dei flussi contrattuali, dalla vendita di tali attività o da entrambi i casi. Ai fini delle valutazioni successive, le attività finanziarie sono classificate nelle categorie al costo ammortizzato, al valore equo in conto economico complessivo e al valore equo in conto economico.

Il gruppo valuta le attività finanziarie al costo ammortizzato se entrambe le seguenti condizioni sono rispettate:

  • l'attività è posseduta nel quadro di un modello operativo il cui obiettivo è il possesso di attività finalizzato alla raccolta dei flussi finanziari contrattuali;
  • i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono flussi finanziari rappresentati unicamente dal pagamento di capitale e interessi a determinate scadenze.

Attività finanziarie al costo ammortizzato

Le attività iscritte al costo ammortizzato sono successivamente valutate usando il metodo dell'interesse eff ettivo e sono soggette a perdite di valore. Gli utili o le perdite sono iscritti a conto economico quando l'attività è eliminata, modificata o svalutata. Le attività finanziarie valutate al costo ammortizzato comprendono i finanziamenti a società non consolidate, a terzi o a clienti e sono incluse negli altri crediti non correnti e correnti.

Attività finanziarie al valore equo in conto economico complessivo (strumenti rappresentativi di capitale)

Al momento della rilevazione iniziale il gruppo può scegliere di classificare irrevocabilmente i propri investimenti in partecipazioni al valore equo attraverso il conto economico complessivo se non sono detenuti per la negoziazione. Gli utili e le perdite su queste attività finanziarie non possono mai essere riclassificati a conto economico. I dividendi sono iscritti nel conto economico quando il diritto a ricevere il pagamento è stato stabilito. Il gruppo ha stabilito di classificare le partecipazioni in società non consolidate in questa categoria.

Attività finanziarie al valore equo in conto economico

Le attività finanziarie al valore equo a conto economico includono attività detenute per la negoziazione, attività iscritte inizialmente al valore equo in conto economico o attività che devono essere valutate al valore equo. Il gruppo classifica principalmente in questa categoria gli strumenti finanziari derivati e le somme vincolate a garanzia nell'ambito di piani pensionistici in Stati Uniti.

Perdite di valore delle attività finanziarie

Il gruppo iscrive un fondo per perdite future attese (expected credit loss) per le attività finanziarie iscritte al costo ammortizzato. Le perdite sono determinate come diff erenza fra i flussi contrattuali dovuti in base al contratto e tutti i flussi finanziari che il gruppo si aspetta di ricevere, attualizzati ad un tasso che approssima quello di interesse eff ettivo originale. Le perdite sono determinate in due fasi. Per esposizioni in cui non c'è stato un incremento significativo nel rischio di credito dal momento dell'iscrizione iniziale, si stimano le perdite per mancati pagamenti previste nei 12 mesi successivi; per esposizioni in cui c'è stato un significativo incremento del rischio di credito è previsto un accantonamento per perdite attese lungo la vita utile residua del credito.

Per le attività finanziarie al valore equo in conto economico complessivo, si applica la semplificazione del rischio di credito basso; alla fine di ogni periodo, il gruppo valuta se le attività hanno un rischio di credito basso usando tutte le informazioni ragionevoli, dimostrabili e disponibili senza eccessivi costi o sforzi.

2.16 Strumenti finanziari derivati

Il gruppo utilizza contratti derivati al fine di ridurre il rischio di cambio, di tasso d'interesse e di variazioni nel prezzo di mercato dei fattori produttivi. L'esercizio dell'opzione "cash settlement" abbinata al prestito obbligazionario convertibile rimborsato nel 2019, ha determinato un beneficio iscritto a conto economico come provento finanziario (nota 36 e 37).

A fine 2018 è stato sottoscritto un accordo di compravendita volto all'acquisizione del 50% del capitale di BCPAR SA, società di diritto brasiliano attiva nel mercato del cemento, che prevede il controllo congiunto della stessa da parte di Buzzi Unicem e Brennand Cimentos, nonché il possibile esercizio futuro dei diritti di opzione put e call sul 50% di interessenza ancora detenuta da Brennand Cimentos stessa. Trattandosi di società a controllo congiunto, l'opzione di put e call sul restante 50% rappresenta uno strumento finanziario derivato il cui valore è pari al diff erenziale tra il prezzo di esercizio dell'opzione e il valore equo delle quote da acquisire (nota 37).

Gli strumenti finanziari derivati sono rilevati inizialmente al valore equo, che viene successivamente aggiornato. Il criterio di rilevazione degli utili o delle perdite risultanti dipende dalla designazione formale o meno come strumento di copertura e, in tal caso, dal tipo di esposizione coperta.

L'hedge accounting è permesso quando, all'inizio della copertura, esistono la designazione formale e la documentazione che identifica lo strumento di copertura, l'esposizione coperta, la natura del rischio coperto e come si determina se la relazione di copertura sia eff icace (inclusa l'analisi delle cause di ineff icacia e le modalità di identificazione del criterio). Tuttavia Buzzi Unicem non utilizza tale fattispecie contabile.

2.17 Rimanenze

Le rimanenze sono valutate al minore tra il costo ed il valore netto di realizzo. Il costo è determinato utilizzando il metodo del costo medio ponderato e comprende tutti i costi d'acquisto, di trasformazione e gli altri costi sostenuti per portare le rimanenze nel luogo e nelle condizioni attuali. Nel caso dei prodotti finiti e dei semilavorati il costo comprende i materiali, il lavoro, gli altri costi diretti e le spese generali di produzione allocate sulla base del normale andamento produttivo; non comprende gli oneri finanziari. Il valore di realizzo rappresenta il prezzo stimato di cessione, al netto dei costi di vendita.

Rientrano in questa voce anche i diritti di emissione acquistati sul mercato e non ancora restituiti, valutati al minore tra il costo ed il valore netto di realizzo, che corrisponde al prezzo di mercato alla data di bilancio.

2.18 Crediti e debiti commerciali

I crediti commerciali rappresentano il diritto incondizionato a ricevere i corrispettivi dovuti in cambio dei prodotti venduti e dei servizi prestati nel normale svolgimento dell'attività. Sono iscritti al prezzo dell'operazione al netto del relativo fondo per perdite di valore.

Ai fini della costituzione del fondo svalutazione crediti, il gruppo applica l'approccio semplificato nel calcolare le perdite future attese. Pertanto è stata fissata una matrice di calcolo che è basata sulla serie storica delle perdite, nonché sui crediti scaduti, rettificata in base a fattori predittivi specifici sul rischio di controparte, tipo di prodotto e area geografica.

I debiti commerciali sono obbligazioni di pagamento verso fornitori per beni o servizi che sono stati acquistati nel normale svolgimento dell'attività. Sono iscritti al costo di transazione che, data la scadenza a breve termine, approssima il loro valore equo.

2.19 Disponibilità liquide

Comprendono denaro e valori in cassa, depositi bancari a pronti, titoli negoziabili ed altri investimenti liquidi con scadenza originale non superiore a tre mesi, che possono essere convertiti prontamente in denaro e che sono soggetti ad un rischio molto basso di variazione del valore.

2.20 Azioni proprie

Quando la società capogruppo o le sue controllate acquistano azioni della società, il corrispettivo pagato è portato in riduzione del patrimonio netto attribuibile agli azionisti della società, fintantoché le stesse non siano annullate oppure cedute. Nessun utile o perdita è rilevato nel conto economico all'acquisto, vendita, emissione o cancellazione di azioni proprie. Quando tali azioni sono successivamente riemesse il corrispettivo ricevuto, al netto del relativo eff etto fiscale, è incluso nel patrimonio netto attribuibile agli azionisti della società.

2.21 Debiti e finanziamenti

I finanziamenti sono iscritti inizialmente al valore equo, al netto dei costi di transazione sostenuti e successivamente valutati al costo ammortizzato utilizzando il criterio dell'interesse eff ettivo.

Le commissioni pagate per la costituzione di linee di credito sono rilevate come costi di transazione del finanziamento nella misura in cui è probabile che una parte o tutta la linea sarà utilizzata. In tal caso, la commissione è diff erita fino a quando si verifica l'utilizzo. Quando non vi è alcuna evidenza sulla probabilità che una parte o tutta la linea sarà utilizzata, la commissione viene capitalizzata come un pre-pagamento per servizio di liquidità ed ammortizzata lungo il periodo della linea di credito a cui si riferisce.

Le obbligazioni convertibili sono contabilizzate quali strumenti finanziari composti, formati da due componenti, che sono trattate separatamente solo se rilevanti: una passività ed un'opzione di conversione. La passività corrisponde al valore attuale dei flussi di cassa futuri, basato sul tasso d'interesse corrente alla data di emissione per un equivalente prestito obbligazionario non convertibile. Il valore dell'opzione è definito quale diff erenza fra l'importo netto ricevuto e l'ammontare della passività ed è iscritto nel patrimonio netto. Il valore dell'opzione di conversione non si modifica nei periodi successivi.

I finanziamenti sono classificati tra le passività correnti a meno che il gruppo non abbia il diritto incondizionato di posticipare il rimborso per almeno dodici mesi dopo la chiusura del bilancio.

2.22 Imposte sul reddito correnti e diff erite

Le imposte sul reddito di competenza del periodo comprendono le imposte correnti e differite. Esse sono rilevate in conto economico ad eccezione di quelle relative a voci di conto economico complessivo o direttamente iscritte a patrimonio netto. In tal caso il relativo effetto fiscale è riconosciuto rispettivamente nel conto economico complessivo o direttamente a patrimonio netto.

Le imposte correnti sono calcolate sulla base della legislazione fiscale in vigore o sostanzialmente in vigore alla data di chiusura dell'esercizio nei paesi dove il gruppo opera e genera reddito imponibile. L'aliquota fiscale applicata varia in funzione della nazionalità e della situazione fiscale delle società consolidate. Il debito per imposte sul reddito di competenza del periodo è iscritto tra le passività correnti. Determinare l'accantonamento per imposte sul reddito a livello consolidato significa passare attraverso un processo critico di valutazione.

Nel corso dell'ordinaria attività operativa, ci sono molte operazioni e calcoli rispetto ai quali è incerta la determinazione dell'eff etto fiscale definitivo. La direzione esamina periodicamente le posizioni assunte nelle dichiarazioni dei redditi, con riferimento alle situazioni per le quali le norme applicabili sono soggette ad interpretazione, ed iscrive le opportune passività per gli importi che si ritiene dovranno essere versati alle autorità fiscali. Alcune società italiane aderiscono al consolidato fiscale nazionale, con Fimedi SpA (azionista di controllo del gruppo) nel ruolo di società consolidante.

Le imposte diff erite sono rilevate secondo il cosiddetto liability method, su tutte le diff erenze temporanee tra il valore contabile ed il valore fiscale di un'attività o di una passività iscritta in bilancio consolidato. Tuttavia, non si rilevano passività fiscali diff erite derivanti dal riconoscimento iniziale dell'avviamento e non si rilevano imposte diff erite se queste derivano dal riconoscimento iniziale di un'attività o di una passività in un'operazione diversa da un'aggregazione aziendale, che al momento dell'operazione non influisce né sull'utile contabile né sul reddito imponibile.

Le imposte diff erite sono valutate sulla base delle aliquote fiscali (e della normativa fiscale) stabilite da provvedimenti in vigore o sostanzialmente in vigore alla data di riferimento del bilancio e che si prevede saranno applicabili nell'esercizio in cui sarà realizzata l'attività fiscale o sarà estinta la passività fiscale.

Le imposte diff erite attive sulle perdite fiscali riportabili e sulle diff erenze temporanee sono riconosciute nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale tali diff erenze temporanee possano essere utilizzate. Si rilevano le imposte diff erite attive sulle diff erenze temporanee riferibili agli investimenti in società controllate, collegate e controllate congiuntamente, salvo che l'impresa possa controllare i tempi di annullamento delle diff erenze temporanee ed è probabile che, nel prevedibile futuro, la diff erenza temporanea non si annullerà.

Le attività e le passività fiscali correnti sono compensate solo se l'impresa ha un diritto legalmente esercitabile di compensare gli importi ed intende regolare le partite al netto. Le attività e le passività fiscali diff erite sono compensate solo se l'impresa ha un diritto legale di compensazione e le imposte sul reddito sono applicate dalla medesima autorità fiscale sullo stesso o diversi soggetti passivi d'imposta che intendono contemporaneamente realizzare l'attività e regolare la passività.

2.23 Benefici per i dipendenti

Piani pensionistici

Le società del gruppo gestiscono diversi piani pensionistici secondo lo schema a benefici definiti e/o a contribuzione definita.

I piani a benefici definiti sono quelli che determinano l'ammontare dei benefici pensionistici spettanti, solitamente in funzione di uno o più fattori quali età, anni di servizio e retribuzione. La passività relativa ad un piano pensionistico a benefici definiti rappresenta il valore attuale della corrispondente obbligazione alla data di bilancio, al netto del valore equo delle attività a servizio del piano. L'obbligazione di finanziare i fondi per piani pensionistici a benefici definiti ed il relativo costo annuo rilevato a conto economico sono determinati da attuari indipendenti, utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito (projected unit credit method). Nel determinare il tasso di sconto appropriato, il gruppo considera i rendimenti dei titoli emessi da aziende primarie (high-quality corporate bonds), denominati nella valuta in cui saranno pagati i benefici e con scadenza che approssima quella della relativa obbligazione pensionistica. Nelle nazioni dove non esiste un mercato liquido di tali titoli, sono utilizzati i rendimenti dei titoli di stato.

Gli utili e le perdite attuariali dovute a variazioni delle ipotesi ed alle rettifiche basate sull'esperienza passata sono addebitati/accreditati a patrimonio netto attraverso il prospetto di conto economico complessivo, nel periodo in cui sorgono. Qualora il calcolo dell'ammontare da contabilizzare in stato patrimoniale determini un'attività, l'importo riconosciuto è limitato al valore attuale dei benefici economici disponibili sotto forma di rimborsi o di riduzioni dei contributi futuri al piano. Con riferimento ai piani a benefici definiti, i costi derivanti dall'eff etto attualizzazione dell'obbligazione sono classificati tra gli oneri finanziari. Tutte le altre spese relative ai piani pensione sono inclusi nei costi del personale.

I piani a contribuzione definita sono quelli per i quali la società versa una contribuzione ad un'entità giuridicamente distinta su base obbligatoria, contrattuale o volontaria e non ha obbligazioni legali o implicite di fare versamenti aggiuntivi se il fondo non detiene attività suff icienti per pagare tutti i benefici pensionistici maturati. I contributi da versare sono rilevati a conto economico tra i costi del personale, sulla base degli importi dovuti per il periodo.

Altri benefici successivi al rapporto di lavoro

I piani di assicurazione sulla vita e di assistenza sanitaria sono assimilati ai programmi a benefici definiti. I costi attesi di tali benefici sono iscritti in bilancio utilizzando lo stesso metodo dei fondi pensione a benefici definiti.

Il trattamento fine rapporto (TFR) delle società italiane si considera un piano a benefici definiti esclusivamente per le quote maturate a tutto il 31 dicembre 2006, mentre dopo tale data esso è assimilabile ad un piano a contribuzione definita.

2.24 Fondi per rischi ed oneri

Sono passività con scadenza o ammontare incerti. I fondi sono contabilmente rilevati quando la società ha un'obbligazione attuale, legale o implicita, derivante da un evento passato, è probabile che per adempiere l'obbligazione si renderà necessario l'impiego di risorse e l'importo dell'obbligazione può essere stimato in modo attendibile. I fondi sono riesaminati ad ogni data di riferimento del bilancio e rettificati per riflettere la miglior stima corrente.

Un accantonamento per costi di ristrutturazione è iscritto in bilancio nel periodo in cui la società ha definito formalmente il programma ed ha ingenerato nei terzi interessati la valida aspettativa che la ristrutturazione sarà realizzata.

Laddove l'eff etto dello sconto finanziario costituisca un aspetto rilevante, i fondi vengono attualizzati. L'incremento del fondo dovuto al passare del tempo è trattato come un costo per interessi.

2.25 Distribuzione dei dividendi

I dividendi sono contabilizzati come una passività nel bilancio del periodo in cui l'assemblea degli azionisti approva la distribuzione. L'informativa sui dividendi proposti, ma non ancora formalmente approvati, è fornita nelle note.

3. Gestione del rischio finanziario

3.1 Fattori di rischio finanziario

Le attività di Buzzi Unicem sono esposte a diversi tipi di rischi finanziari, quali il rischio di mercato (compresi valuta, prezzo e tasso di interesse), il rischio di credito ed il rischio di liquidità. Il gruppo utilizza, talvolta, strumenti finanziari derivati per coprire determinate esposizioni al rischio. Il servizio centrale di tesoreria e finanza, in stretta collaborazione con le unità operative del gruppo, svolge le attività di gestione del rischio volte ad identificare, valutare ed eventualmente coprire i rischi finanziari sopra identificati.

Rischio di mercato

Buzzi Unicem opera a livello internazionale ed è pertanto esposta al rischio derivante dalla fluttuazione dei cambi delle valute estere, soprattutto rispetto al dollaro USA e al rublo russo. Il rischio di valuta deriva dalle operazioni commerciali future, dalle attività e passività iscritte in bilancio e dall'investimento netto in imprese estere. Le società estere beneficiano di una copertura naturale dal rischio di mercato, poiché tutte le principali operazioni commerciali sono eff ettuate nella valuta funzionale e non risentono delle fluttuazioni nei rapporti di cambio. La politica stabilita dalla direzione prevede che le entità del gruppo gestiscano la loro residuale esposizione al rischio valutario utilizzando principalmente strumenti di debito o liquidità in valuta oppure contratti derivati quali, ad esempio, acquisti a termine di valuta negoziati secondo le procedure del gruppo. Essa prevede di considerare una copertura per i flussi di cassa attesi di ammontare rilevante e denominati in valute ad alta volatilità.

L'investimento netto in imprese estere, il risultato operativo e quello netto delle stesse sono esposti al rischio di conversione della valuta. L'esposizione al rischio di cambio sulle attività nette delle imprese operanti all'estero è parzialmente gestito tramite il ricorso a finanziamenti nella valuta estera rilevante.

La rilevazione dei rischi di cambio riferita agli strumenti finanziari a cui si applica IFRS 7, evidenzia una esposizione netta alle valute estere che si può così sintetizzare:

2019 2018
(53.097) (61.278)
(434.752) (487.556)
- 157.516
1.949 (287)
(69.296) (55.597)
(181) -
(3.164) (9.017)

Di seguito vengono riportati i risultati dell'analisi di sensitività che è stata condotta considerando una rivalutazione/svalutazione dell'euro sulle valute verso le quali il gruppo ha un'esposizione significativa con un eff etto diretto del 10% sull'esposizione netta in euro riportata in tabella. Viene quindi preso in considerazione il potenziale impatto sul risultato prima delle imposte tenendo invariate tutte le altre voci di bilancio non influenzate dalla variazione ipotizzata.

Al 31 dicembre 2019, sulla base dell'esposizione netta convertita in euro sopra riportata, se l'euro si fosse rivalutato/svalutato del 10%, nei confronti delle principali valute verso cui le società del gruppo sono esposte, l'utile ante imposte dell'esercizio sarebbe risultato superiore/inferiore di 50.544 migliaia di euro (superiore/inferiore di 39.494 migliaia nel 2018). Il risultato dell'esercizio è particolarmente sensibile al rapporto euro/dollaro, ed euro/rublo.

Rispetto all'esercizio precedente è diminuita l'esposizione netta verso il dollaro dovuta principalmente a parziali restituzioni dei finanziamenti in dollari delle controllate statunitensi a favore della capogruppo. L'esposizione al real si è chiusa nel mese di ottobre 2019, in quanto il finanziamento utilizzato indirettamente per acquisire il 50% della holding brasiliana BCPAR, è stato convertito in capitale.

Buzzi Unicem ha un'esposizione molto limitata al rischio di prezzo dei titoli azionari, poiché le partecipazioni in società non consolidate valutate al valore equo rappresentano meno di 0,1% del totale attività. Il gruppo è esposto al rischio di prezzo su commodity, in particolare per il riflesso che può avere l'andamento del petrolio e dei diritti di emissione sul costo dei combustibili, dell'energia elettrica e della logistica. La gestione di tale rischio avviene diversificando le fonti di approvvigionamento e fissando le condizioni di fornitura per periodi di tempo suff icientemente lunghi, talvolta superiori all'anno, ad un livello considerato opportuno dalla direzione.

La variazione dei tassi d'interesse di mercato può avere un eff etto sul costo delle diverse forme di finanziamento o sul rendimento degli investimenti in strumenti monetari, provocando un impatto a livello di oneri finanziari netti sostenuti. Il rischio di tasso d'interesse deriva dai debiti finanziari a lungo termine. I finanziamenti accesi a tasso variabile espongono il gruppo al rischio che i flussi finanziari oscillino in seguito a variazioni del tasso d'interesse; esso è parzialmente compensato dalle disponibilità liquide investite a tassi variabili. La politica generale di Buzzi Unicem prevede di mantenere a tasso fisso il 70% circa del proprio indebitamento a lungo termine. A fine 2019, la quota di indebitamento a tasso fisso è più elevata e vicina al 84%, date le condizioni monetarie espansive che caratterizzano l'off erta di credito. I finanziamenti a tasso variabile in essere a fine esercizio 2019 sono denominati in euro ed in dollari. Si attua la migliore strategia riguardo ai tassi in base al momento di mercato e, talvolta, possono essere utilizzati contratti derivati per coprire il rischio di valore equo del tasso d'interesse.

Di seguito vengono riportati i risultati dell'analisi di sensitività sull'esposizione ai tassi di interesse che è stata condotta considerando un aumento dei tassi del 1% e una diminuzione del 1% sulle attività e passività finanziarie delle varie società del gruppo, al netto di quelle infragruppo. Viene preso in considerazione il potenziale impatto sul risultato consolidato prima delle imposte, tenendo invariate tutte le altre voci di bilancio non influenzate dalla variazione ipotizzata. Rispetto all'anno precedente, dato che gli istituti finanziari, nel corso del 2019, soprattutto in alcuni paesi dell'area euro, si sono orientati verso l'applicazione di tassi negativi sulle disponibilità liquide delle aziende, abbiamo ritenuto di applicare la variazione totale del 1% anche nel caso della diminuzione, eliminando quindi l'applicazione del minimo 0% utilizzato fino all'anno scorso.

Il gruppo analizza la propria esposizione ai tassi d'interesse su base dinamica, prendendo in considerazione il rifinanziamento, il rinnovo delle posizioni esistenti, le alternative di finanziamento e l'eventuale copertura. Secondo le simulazioni eff ettuate, l'impatto sull'utile ante imposte di un aumento o di una riduzione del 1% nel tasso d'interesse sarebbe un incremento/decremento di 6.322 migliaia di euro (un incremento/decremento di 1.985 migliaia nel 2018). Per ciascuna simulazione si applica la stessa modifica di tasso a tutte le valute.

Gli scenari modificativi sono ipotizzati soltanto per le attività e passività che costituiscono le principali posizioni fruttifere d'interesse e per il fair value dei derivati su tassi d'interesse (se in essere alla data di bilancio). Al 31 dicembre 2019, se i tassi d'interesse sulle attività e passività finanziarie delle società del gruppo con valuta funzionale l'euro fossero stati superiori o inferiori del 1%, a parità di altre condizioni, l'utile ante imposte dell'esercizio sarebbe risultato superiore/inferiore di 2.955 migliaia di euro (superiore/inferiore di 111 migliaia di euro nel 2018). Tali variazioni sono riconducibili principalmente alle posizioni di debito parzialmente compensate dalle posizioni di liquidità nelle società del gruppo.

Al 31 dicembre 2019, se i tassi d'interesse sulle disponibilità delle società del gruppo con valuta funzionale il dollaro fossero stati superiori o inferiori del 1%, a parità di altre condizioni, l'utile ante imposte dell'esercizio sarebbe risultato superiore/inferiore di 2.929 migliaia di euro (superiore/inferiore di 1.348 migliaia nel 2018), soprattutto per eff etto di maggiore liquidità detenuta in dollari rispetto all'anno precedente.

Rischio di credito

Il rischio di credito deriva dalle disponibilità liquide, dagli strumenti finanziari derivati e dai depositi presso le banche e le istituzioni finanziarie, così come dall'esposizione nei confronti della clientela, che comprende i crediti in essere e le operazioni previste. Per quanto riguarda le banche e le istituzioni finanziarie, vengono accettati come controparti soltanto primari soggetti nazionali ed internazionali con elevato merito creditizio. Precise politiche sono state poste in essere al fine di limitare l'entità dell'esposizione creditizia nei confronti di un qualsiasi istituto bancario.

Le funzioni di gestione del credito stabiliscono la qualità del cliente, considerando la sua posizione finanziaria, l'esperienza passata ed altri fattori. I limiti di credito individuali sono fissati sulla base del rating interno oppure esterno. L'utilizzo dei limiti di credito viene regolarmente monitorato. Il rischio di credito verso la clientela in Italia è rimasto importante durante l'esercizio.

Grazie ad un numero di clienti piuttosto ampio, tipico del settore, ed alla gestione attiva del processo, in generale la concentrazione del rischio di credito commerciale è poco significativa per Buzzi Unicem. Non ci sono clienti nei confronti dei quali siano realizzati ricavi pari o superiori al 10% del fatturato consolidato.

Una valutazione delle possibili perdite è condotta ad ogni data di chiusura usando una matrice di calcolo (nota 2.18). La massima esposizione al rischio di credito alla data di bilancio è rappresentata dal valore di carico dei crediti commerciali esposti alla nota 27. Esistono in alcuni paesi forme di assicurazione per la copertura di tale rischio.

2019 2018
(migliaia di euro) Crediti
commerciali
lordi
Fondo
svalutazione
crediti
% fondo
su crediti
Crediti
commerciali
lordi
Fondo
svalutazione
crediti
% fondo
su crediti
Non scaduti 306.376 (540) 0,2% 287.603 (1.668) 0,6%
Giorni di scaduto
Minore di 30 giorni 72.482 (670) 0,9% 75.432 (1.317) 1,7%
Tra 30 e 60 giorni 19.656 (458) 2,3% 21.075 (1.569) 7,4%
Tra 61 e 90 giorni 5.404 (480) 8,9% 6.042 (1.212) 20,1%
Tra 91 e 180 giorni 6.795 (3.418) 50,3% 10.731 (4.116) 38,4%
Oltre 180 giorni 33.444 (24.122) 72,1% 31.721 (23.326) 73,5%
444.157 (29.689) 432.604 (33.208)

Di seguito le informazioni circa l'esposizione al rischio di credito verso clienti:

Rischio di liquidità

La prudente gestione del rischio di liquidità comporta il mantenere suff iciente liquidità e titoli facilmente negoziabili, la disponibilità di fondi attraverso un importo adeguato di linee di credito confermate e non confermate, la capacità di liquidare posizioni di mercato. A causa della natura dinamica che hanno le attività operative, il servizio centrale di tesoreria mira a mantenere la flessibilità finanziaria tramite la disponibilità di aff idamenti nell'ambito delle linee di credito confermate.

Le previsioni di cassa future sono elaborate a livello di singola controllata operativa e aggregate dal servizio tesoreria di gruppo. La finanza di gruppo verifica le previsioni aggiornate per assicurare che ci sia suff iciente liquidità per soddisfare le esigenze operative e, allo stesso tempo, mantiene un margine suff iciente sulle linee di credito non utilizzate.

Le stime e le proiezioni, tenendo conto dei mutamenti che possono prodursi nell'andamento della redditività, dimostrano che il gruppo è in grado di operare con l'attuale livello di finanziamenti. Buzzi Unicem prepara il rifinanziamento delle posizioni debitorie con il dovuto anticipo rispetto alle scadenze. La società utilizza vari strumenti di debito e mantiene un regolare rapporto con gli enti finanziatori abituali e prospettici in merito alle future necessità, dal quale emerge che il rinnovo possa avvenire a condizioni soddisfacenti. L'analisi delle scadenze per le principali passività finanziarie si trova alla nota 36.

3.2 Gestione del capitale

Buzzi Unicem, nell'ambito delle sue procedure di gestione del capitale, si pone l'obiettivo di salvaguardare la continuità aziendale per fornire ritorni economici agli azionisti e vantaggi agli altri stakeholder e di mantenere una struttura del capitale ottimale.

Al fine di mantenere o modificare la struttura del capitale, il gruppo può cambiare l'importo dei dividendi distribuiti agli azionisti, restituire il capitale agli azionisti, emettere nuove azioni, realizzare acquisti di azioni proprie o vendere attività per ridurre il debito.

I programmi di investimento del gruppo sono allineati agli obiettivi di lungo termine ed alle necessità operative delle varie unità geografiche. Gli amministratori esecutivi ed i dirigenti strategici stabiliscono le priorità degli impegni di capitale proposti dalle divisioni. I progetti mirati a migliorare l'eff icienza, aumentare la capacità oppure accedere a nuovi mercati sono vagliati sulla base di una approfondita analisi di redditività, per stabilire il loro futuro contributo al risultato operativo.

In maniera simile ad altri attori economici del settore, che è caratterizzato da un'elevata intensità di capitale, il gruppo verifica il capitale con riferimento al rapporto d'indebitamento (Gearing) ed al rapporto tra indebitamento netto e Margine operativo lordo (Leverage). Il primo indicatore si ottiene dividendo l'indebitamento netto per il capitale totale. L'indebitamento netto corrisponde al totale dei debiti finanziari meno le disponibilità e altre attività finanziarie. Il capitale totale è uguale al patrimonio netto esposto nello stato patrimoniale più l'indebitamento netto. Il secondo rapporto utilizza lo stesso numeratore del primo ed il margine operativo lordo riportato nel conto economico come denominatore.

Durante il 2019 l'obiettivo a lungo termine del gruppo, senza variazioni rispetto all'esercizio precedente, è stato quello di mantenere un rapporto d'indebitamento inferiore al 40% e un rapporto indebitamento netto su margine operativo lordo che, calcolato su un arco di tempo suff icientemente lungo (3-5 anni) risulti pari a circa 2 volte (o inferiore).

La tabella seguente contiene i rapporti al 31 dicembre 2019 e 2018:

(migliaia di euro) 2019 2018
Indebitamento netto [A] 567.775 890.496
Patrimonio netto 3.690.821 3.143.605
Capitale totale [B] 4.258.596 4.034.101
Gearing [A/B] 13% 22%
Indebitamento netto [A] 567.775 890.496
Margine operativo lordo [C] 728.104 577.209
Leverage [A/C] 0,78 1,54

Il miglioramento dei due rapporti verificatosi nell'esercizio 2019 è stato essenzialmente determinato da un sensibile miglioramento del flusso di cassa operativo, che ha permesso di finanziare agevolmente un'elevata attività d'investimento, rivolta al raff orzamento della struttura industriale in Italia, nonché ai ricorrenti progetti di mantenimento, eff icienza, conformità normativa e programmi di sviluppo sostenibile in senso lato.

3.3 Determinazione del valore equo

Di seguito un'analisi degli strumenti finanziari rilevati in bilancio al valore equo. I diversi livelli sono definiti come segue:

  • quotazioni del prezzo (non rettificate) pubblicate in mercati attivi per attività o passività identiche (livello 1);
  • utilizzo di dati diversi dai prezzi quotati di cui al livello 1, che sono osservabili per l'attività o la passività sia direttamente (prezzi) sia indirettamente (derivati dai prezzi) (livello 2);
  • utilizzo di dati ed ipotesi riferiti all'attività o alla passività che non sono basati su dati di mercato osservabili (input non osservabili) (livello 3).

La seguente tabella presenta le attività e passività valutate al valore equo al 31 dicembre 2019:

(migliaia di euro) Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Attività
Crediti ed altre attività non correnti 10.838 1.903 - 12.741
Altre attività finanziarie (correnti) - 74 - 74
Partecipazioni al valore equo - - 12.204 12.204
Totale Attività 10.838 1.977 12.204 25.019
Passività
Strumenti finanziari derivati (non correnti) - - (1.412) (1.412)
Totale Passività - - (1.412) (1.412)

La seguente tabella presenta le attività e passività valutate al valore equo al 31 dicembre 2018:

(migliaia di euro) Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Attività
Crediti ed altre attività non correnti 10.879 1.456 - 12.335
Altre attività finanziarie (correnti) - 5.425 - 5.425
Partecipazioni al valore equo - - 8.804 8.804
Totale Attività 10.879 6.881 8.804 26.564
Passività
Strumenti finanziari derivati (correnti) - (10.340) - (10.340)
Totale Passività - (10.340) - (10.340)

Nel corso del 2019 non vi sono stati trasferimenti tra i diversi livelli di fair value. Nessuna modifica è intervenuta nelle tecniche di valutazione adottate durante i periodi.

Il valore equo degli strumenti finanziari scambiati in mercati attivi è determinato con riferimento alle quotazioni di mercato alla data di bilancio. La quotazione utilizzata per le attività finanziarie corrisponde al prezzo d'off erta corrente. Questi strumenti, qualora presenti, sono classificati nel livello 1.

Il valore equo degli strumenti finanziari che non sono scambiati in un mercato attivo (per esempio i derivati contrattati individualmente) è determinato utilizzando tecniche di valutazione. Questi metodi fanno il massimo uso dei dati di mercato osservabili, quando disponibili, e si aff idano il meno possibile a ipotesi specifiche dell'entità. Se tutte le informazioni rilevanti richieste sono osservabili, lo strumento è classificato nel livello 2. Se una o più ipotesi rilevanti utilizzate non sono basate su dati di mercato osservabili, lo strumento è classificato nel livello 3.

I derivati di livello 2 sono costituiti dall'opzione cash settlement del prestito obbligazionario convertibile, solo con riferimento al 31 dicembre 2018. Tale opzione era valutata al valore equo utilizzando le quotazioni dei prestiti obbligazionari emessi e dell'azione ordinaria Buzzi Unicem, tenendo conto della volatilità implicita.

Le partecipazioni comprese nella voce di bilancio Partecipazioni al valore equo sono tutte iscritte al valore equo attraverso il conto economico complessivo (OCI) e rientrano nel livello 3. Quando non è disponibile un piano pluriennale, la valutazione al patrimonio netto contabile è considerata come la migliore approssimazione del valore equo (nota 24).

I derivati di livello 3 includono l'opzione di put e call sul residuo 50% di interessenza in BCPAR SA (nota 2.16). Il prezzo dell'opzione è definito sulla base dell'equity value di BCPAR SA, che alla data del presente bilancio, presenta una diff erenza rispetto al valore equo dell'interessenza di Brennand Cimentos pari a 1.412 migliaia di euro. La variazione nel valore equo del derivato è stata rilevata direttamente a conto economico in accordo con IFRS 9 (nota 37).

Il gruppo possiede numerosi strumenti finanziari che non sono valutati al valore equo nello stato patrimoniale. Per la maggior parte di questi strumenti (crediti commerciali, al netto del relativo fondo svalutazione, debiti commerciali, altri crediti, altri debiti) si ritiene che il valore contabile approssimi il loro valore equo. Il valore equo delle passività finanziarie a lungo termine, riportato nelle note per completezza d'informativa, si ottiene scontando i flussi di cassa contrattuali futuri al tasso d'interesse di mercato che si applica attualmente agli analoghi strumenti finanziari del gruppo.

4. Stime ed ipotesi rilevanti

La redazione di un bilancio conforme agli IFRS richiede l'eff ettuazione di stime e di assunzioni riguardo al futuro che influenzano i valori delle attività e delle passività iscritte, l'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di bilancio e gli importi dei ricavi e dei costi di periodo. Per definizione, raramente i risultati eff ettivi risultano uguali a quelli delle stime. Ulteriori informazioni relative all'esposizione di Buzzi Unicem a rischi e incertezze sono fornite nelle seguenti note:

  • Gestione del capitale (nota 3.2)
  • Fattori di rischio finanziario (nota 3.1)
  • Informativa sulle analisi di sensitività (nota 19, 23 e 38)
  • Vertenze legali e passività potenziali (nota 49)

Stime e assunzioni

Le stime sono continuamente riviste dalla direzione in base alle migliori conoscenze dell'attività aziendale e degli altri fattori ragionevolmente desumibili dalle circostanze attuali. Gli ambiti che comportano le valutazioni più diff icili o complesse, oppure gli ambiti nei quali le ipotesi e le stime possono causare rettifiche materiali ai valori contabili delle attività e delle passività entro il prossimo esercizio, sono di seguito illustrate:

Riduzioni di valore delle attività non finanziarie

Le informazioni sul procedimento di valutazione delle attività non finanziarie sono fornite in nota 2.13. Le ipotesi chiave utilizzate per determinare il valore recuperabile delle diverse unità generatrici di flussi di cassa, inclusa un'analisi di sensitività, sono dettagliatamente descritte nella nota 19.

Imposte sul reddito correnti e diff erite

E' richiesta un'attività di stima rilevante da parte del management per determinare l'ammontare delle imposte sul reddito, anche in base al livello di utili tassabili futuri, alla tempistica della loro manifestazione ed alle strategie di pianificazione fiscale. Le perdite fiscali riportabili del gruppo sono significative, riferite alla società ed alle sue controllate. Esse non hanno una scadenza, peraltro secondo la valutazione sulla futura ricuperabilità delle stesse nei prossimi cinque anni, diff icilmente potranno essere completamente utilizzate per compensare il reddito imponibile atteso. Ulteriori dettagli sulle imposte sono forniti nella nota 17.

Piani a benefici definiti (fondi pensione)

Il costo dei piani pensionistici a benefici definiti e di assistenza sanitaria successivi al rapporto di lavoro ed il valore attuale dell'obbligazione per benefici definiti sono determinati utilizzando valutazioni attuariali. La valutazione attuariale richiede l'elaborazione di varie ipotesi che possono diff erire dagli eff ettivi sviluppi futuri. Queste supposizioni comprendono la determinazione del tasso di sconto, gli incrementi salariali attesi, i tassi di mortalità e l'aumento delle pensioni atteso. A causa della complessità della valutazione e della sua natura di lungo termine, tali stime sono estremamente sensibili a cambiamenti nelle ipotesi di base. Tutte le stime sono riviste con periodicità annuale. Ulteriori dettagli, inclusa un'analisi di sensitività, sono forniti nella nota 38.

Fondi per rischi e oneri

I fondi per rischi e oneri risultano da un'attività di stima che riguarda sia l'impiego di risorse necessario per adempiere l'obbligazione sia la scadenza. Le vertenze e le cause legali a cui è esposto il gruppo sono valutate dalla direzione con l'assistenza degli esperti interni ed il supporto di avvocati specializzati esterni. L'informativa relativa a tali fondi, così come per le passività potenziali, deriva da valutazioni discrezionali.

Valore equo degli strumenti finanziari

Quando il valore equo di un'attività o passività finanziaria rilevata nel prospetto di stato patrimoniale non può essere misurato basandosi sulle quotazioni in un mercato attivo, esso viene determinato utilizzando diverse tecniche di valutazione, incluso il modello dei flussi di cassa attualizzati. Gli input inseriti nel modello sono rilevati dai mercati osservabili, ove possibile, ma qualora non sia possibile è richiesto un certo grado di stima per definire il fair value. Le stime includono considerazioni su variabili quali il rischio di liquidità, il rischio di credito e la volatilità. I cambiamenti delle ipotesi su tali elementi potrebbero avere un impatto sul valore equo dello strumento finanziario rilevato (nota 3.3).

Aggregazioni aziendali

La rilevazione delle aggregazioni aziendali comporta l'iscrizione da parte dell'acquirente delle attività identificabili acquisite e delle passività assunte così come descritto in nota 2.2. La misurazione del valore equo avviene attraverso un complesso processo di stima che verte su analisi dettate dall'esperienza storica e assunzioni basate sulle informazioni disponibili e sui fatti e le circostanze esistenti alla data di misurazione, anche grazie al supporto di periti esterni (nota 51).

5. Area di consolidamento

Il bilancio chiuso al 31 dicembre 2019 comprende la società e 84 società controllate. Il numero totale delle controllate consolidate linea per linea è diminuito di 3 unità rispetto al precedente esercizio. Sono escluse dall'area di consolidamento 11 società controllate inattive o poco significative.

Nel corso del 2019 la principale variazione avvenuta è rappresentata dall'acquisto del 100% di tre società che detengono rispettivamente una cementeria sita in Toscana (Testi Cementi Srl) e due centri di macinazione siti in Piemonte (Borgo Cementi Srl e Arquata Cementi Srl), e il consolidamento col metodo integrale di tali società è decorso dal 1 luglio 2019.

Durante l'esercizio sono avvenute alcune fusioni nell'ambito del gruppo, per continuare a semplificare la struttura organizzativa, senza alcun eff etto sul bilancio consolidato:

  • nell'ambito dell'accordo stipulato nel 2018 per l'acquisto del 50% di BCPAR SA, holding del gruppo Cimento Nacional in Brasile, la società Aspdinpar Participações Ltda, controllata al 100% da Buzzi Unicem è stata fusa nella sua partecipata BCPAR SA;
  • in Germania, Deuna Zement GmbH è stata fusa nella controllante Dyckerhoff GmbH.

Si è inoltre chiusa la liquidazione della società controllata OOO Russkiy Cement.

6. Settori operativi

Il più alto livello decisionale operativo si identifica con gli amministratori esecutivi, che esaminano le informazioni gestionali del gruppo per valutarne i risultati ed allocare le risorse. La direzione ha individuato i settori operativi secondo tali rendiconti interni.

Gli amministratori esecutivi considerano la gestione per area geografica d'attività ed analizzano in modo unitario i risultati dei prodotti "cemento" e "calcestruzzo e aggregati", giacché le due attività, integrate verticalmente tra loro, sono strettamente interdipendenti. In particolare il calcestruzzo costituisce essenzialmente un mercato di sbocco del cemento e non richiede, al più alto livello decisionale operativo, l'evidenza di risultati separati. Gli amministratori esecutivi valutano l'andamento economico dei settori operativi oggetto di informativa adottando come riferimento principale la nozione di risultato operativo. Gli oneri finanziari netti e le imposte sul reddito non rientrano nel conto economico di settore analizzato dagli amministratori esecutivi.

La determinazione dei risultati economici e degli investimenti di settore è predisposta in maniera coerente con quella utilizzata nella stesura del bilancio.

Il settore denominato Europa Centrale comprende Germania, Lussemburgo e Paesi Bassi. Il settore denominato Europa Orientale comprende Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ucraina e Russia.

2019

(migliaia di euro) Italia Europa
Centrale
Europa
Orientale
USA Brasile Poste non
allocate e
rettifiche
Totale Messico
100%
Brasile
100%
Ricavi di settore 499.346 843.684 635.937 1.242.476 - - 3.221.443 593.208 134.729
Ricavi intrasettori (5.371) (671) - - - 6.042 - - -
Ricavi netti da terzi 493.975 843.013 635.937 1.242.476 - 6.042 3.221.443 593.208 134.729
Margine operativo lordo 43.390 125.012 157.120 402.743 - (161) 728.104 252.238 23.447
Ammortamenti (45.994) (45.908) (41.771) (121.133) - (1.254) (256.060) (28.043) (17.909)
Svalutazioni (598) (47) (3.609) - - - (4.254) - -
Ripristini di valore 448 - - - - - 448 - -
Risultato operativo (2.754) 79.057 111.740 281.610 - (1.415) 468.238 224.195 5.538
Risultati delle partecipazioni
a patrimonio netto
62.110 3.155 256 8.316 - - 73.837 62 -
Investimenti in attività
immateriali e materiali
27.789 54.153 71.045 104.097 - - 257.084 32.277 23.211
Investimenti in partecipazioni 80.285 1.962 - - - - 82.247 - -

2018

(migliaia di euro) Italia Europa
Centrale
Europa
Orientale
USA Brasile Poste non
allocate e
rettifiche
Totale Messico
100%
Brasile
100%
Ricavi di settore 454.762 801.167 547.898 1.069.626 - - 2.873.453 624.686 -
Ricavi intrasettori (5.063) (460) - - - 5.523 - - -
Ricavi netti da terzi 449.699 800.707 547.898 1.069.626 - 5.523 2.873.453 624.686 -
Margine operativo lordo (1.764) 105.596 132.596 341.237 (6) (450) 577.209 288.978 -
Ammortamenti (43.320) (49.435) (38.335) (96.173) - (1.543) (228.806) (24.610) -
Svalutazioni (718) (2.498) (249) (166) - - (3.631) - -
Ripristini di valore - - - 7.053 - - 7.053 - -
Risultato operativo (45.803) 53.663 94.012 251.951 (6) (1.993) 351.824 264.369 -
Risultati delle partecipazioni
a patrimonio netto
77.905 2.205 188 7.574 - - 87.872 468 -
Investimenti in attività
immateriali e materiali
24.817 58.569 39.410 92.475 - - 215.271 17.028 -
Investimenti in partecipazioni 12.274 54.833 - - 161.409 - 228.516 - -

I ricavi da clienti terzi derivano dalla vendita di cemento oppure calcestruzzo preconfezionato ed aggregati naturali; sono così ripartiti:

2019
(migliaia di euro) Italia Europa
Centrale
Europa
Orientale
USA Brasile Totale Messico
100%
Brasile
100%
Cemento 288.408 464.753 458.726 932.005 - 2.143.892 503.595 134.729
Calcestruzzo ed aggregati 210.938 378.931 177.211 310.471 - 1.077.551 89.613 -
3.221.443 593.208 134.729

2018

(migliaia di euro) Italia Europa
Centrale
Europa
Orientale
USA Brasile Totale Messico
100%
Brasile
100%
Cemento 257.599 439.368 371.061 821.497 - 1.889.525 528.053 -
Calcestruzzo ed aggregati 197.165 361.797 176.837 248.129 - 983.928 96.633 -
2.873.453 624.686 -

Il gruppo è domiciliato in Italia. I ricavi netti da terzi in Italia ammontano a 390.144 migliaia di euro (415.880 migliaia di euro nel 2018) e il totale dei ricavi netti da terzi nei paesi esteri è 2.831.298 migliaia di euro (2.457.572 migliaia di euro nel 2018).

Il totale delle attività non correnti, diverse da strumenti finanziari ed attività fiscali diff erite (non ci sono attività per piani a benefici definiti e diritti derivanti da contratti assicurativi), situate in Italia è 845.307 migliaia di euro (683.103 migliaia di euro nel 2018), mentre il totale di tali attività non correnti situate nei paesi esteri è 3.567.359 migliaia di euro (3.560.363 migliaia di euro nel 2018).

Circa il grado di dipendenza dai principali clienti, si segnala che non esistono clienti nei confronti dei quali siano realizzati ricavi pari o superiori al 10% del fatturato consolidato Buzzi Unicem.

7. Ricavi netti

I ricavi da contratti con clienti derivano da beni trasferiti in un determinato momento e da prestazioni di servizi, la cui ripartizione per mercati viene illustrata di seguito:

2019
(migliaia di euro) Cemento
e clinker
Calcestruzzo
ed aggregati
naturali
Totale
Italia 288.408 210.938 499.346
Germania 365.272 288.413 653.685
Lussemburgo e Paesi bassi 99.481 90.518 189.999
Polonia 83.766 39.999 123.765
Repubblica Ceca e Slovacchia 37.739 128.082 165.821
Russia 214.499 - 214.499
Ucraina 122.722 9.130 131.852
Stati Uniti d'America 932.005 310.471 1.242.476
2.143.892 1.077.551 3.221.443
2018
(migliaia di euro) Cemento
e clinker
Calcestruzzo
ed aggregati
naturali
Totale
Italia 257.599 197.165 454.764
Germania 340.724 266.121 606.845
Lussemburgo e Paesi bassi 98.644 95.676 194.320
Polonia 73.113 38.268 111.381
Repubblica Ceca e Slovacchia 33.775 128.960 162.735
Russia 185.496 - 185.496
Ucraina 78.677 9.609 88.286
Stati Uniti d'America 821.497 248.129 1.069.626
1.889.525 983.928 2.873.453

L'aumento di 12,1% rispetto al 2018 è dovuto all'ampliamento dell'area di consolidamento per 0,7%, alla positiva congiuntura dei mercati per 8,6% ed a variazioni favorevoli nei tassi di cambio per 2,8%.

Riguardo al settore cemento l'impegno economico verso il gruppo sorge al momento della consegna del materiale ed il pagamento è dovuto entro 30-120 giorni dalla consegna; la stessa regola si applica al settore calcestruzzo preconfezionato. Tuttavia nel settore cemento, alcuni contratti forniscono ai clienti il diritto ad un premio qualora siano raggiunti determinati volumi.

8. Altri ricavi operativi

La voce accoglie proventi derivanti dalla gestione sia ordinaria sia non ricorrente, non attribuibili ad attività di vendita di beni e prestazioni di servizi caratteristici.

(migliaia di euro) 2019 2018
Recuperi spese 7.296 8.373
Risarcimento danni 5.551 1.024
Aff itti attivi 8.740 8.103
Plusvalenze su alienazione immobili, impianti e macchinari 4.499 26.045
Contributi in conto capitale 1.766 638
Rilascio fondi 1.941 10.678
Lavori interni capitalizzati 1.576 1.913
Altri 20.767 25.380
52.136 82.154

I risarcimenti danni comprendono un rimborso assicurativo di 3.841 migliaia di euro per l'affondamento di una chiatta in Stati Uniti, avvenuto durante la piena eccezionale del fiume Mississippi.

La riga plusvalenze su alienazione immobili, impianti e macchinari comprende gli importi relativi alle cessioni di alcuni terreni, fabbricati ed altri cespiti. Nel periodo posto a confronto comprendeva l'importo relativo alla cessione dell'azienda per la produzione su licenza di calcestruzzo in sacchi pronto all'uso, situata a San Antonio (Texas), per un importo di 17.150 migliaia di euro.

Sempre nel 2018, la riga rilascio fondi includeva 5.348 migliaia di euro riferiti al fondo rischio antitrust in Polonia.

La voce altri comprende, fra gli altri, un importo di 1.739 migliaia di euro derivante da crediti per imposte patrimoniali richieste in pagamento che saranno rimborsate o compensate a fronte dell'accoglimento del ricorso presentato dalla società (nota 49) ed un provento di 900 migliaia di euro derivante dalla rinuncia alla caparra penitenziale versata nel 2014 dal gruppo Wietersdorfer, a seguito del recesso dal contratto di acquisto dello stabilimento inattivo di Travesio (PN).

9. Materie prime, sussidiarie e di consumo

(migliaia di euro) 2019 2018
Materie prime, materiali ausiliari e di consumo 692.919 631.579
Prodotti finiti e merci 67.674 64.217
Energia elettrica 202.486 180.238
Combustibili 209.383 203.086
Diritti di emissione 8.334 2.743
Altri beni 23.432 18.728
1.204.228 1.100.591

10. Servizi

(migliaia di euro) 2019 2018
Trasporti 469.067 415.637
Manutenzioni e prestazioni terzi 144.261 135.661
Assicurazioni 15.656 13.142
Legali e consulenze professionali 13.292 18.206
Godimento beni di terzi 15.528 37.347
Spese viaggio 6.631 6.241
Altri 100.275 96.301
764.710 722.535

Il decremento della riga godimento beni di terzi è dovuto sostanzialmente all'adozione del principio contabile IFRS 16 Leasing, che prevede la capitalizzazione dei canoni di leasing operativo (27.685 migliaia nel 2019, nota 20). Nel 2019 essa comprende i canoni di leasing che rientrano nelle esenzioni previste dal principio IFRS 16, ovvero contratti a breve termine per 7.438 migliaia di euro, cespiti di modico valore per 757 migliaia di euro ed importi variabili, non determinabili a priori ed in genere basati sulle quantità prodotte, per 127 migliaia di euro. La riga comprende inoltre aff itti di terreni di cava e canoni al di fuori dell'ambito di applicazione del nuovo principio IFRS 16 per 7.206 migliaia di euro.

11. Costi del personale

(migliaia di euro) 2019 2018
Salari e stipendi 382.723 357.408
Oneri sociali e per piani a contributi definiti 114.340 104.007
Trattamento fine rapporto ed oneri per piani a benefici definiti 12.067 11.390
Altri benefici a lungo termine 1.287 595
Altri 7.962 9.805
518.379 483.205

L'incremento della voce è dovuto all'eff etto cambio per un importo di 12.064 migliaia di euro.

La riga altri comprende oneri di ristrutturazione pari a 4.010 migliaia di euro riguardanti Italia e Germania (6.443 migliaia nel 2018).

Il numero medio dei dipendenti, è il seguente:

(numero) 2019 2018
Impiegati e dirigenti 3.638 3.672
Operai e intermedi 6.305 6.337
9.943 10.009

Il decremento è dovuto principalmente alla ristrutturazione di Seibel & Söhne (104 unità) avvenuta in Germania nel corso del 2019.

12. Altri costi operativi

Possono derivare dalla gestione sia ordinaria sia non ricorrente e si compongono come segue:

(migliaia di euro) 2019 2018
Svalutazione crediti 5.603 10.700
Accantonamenti per rischi ed oneri 8.236 10.601
Contributi associativi 6.406 6.310
Imposte indirette e tasse 34.560 33.878
Minusvalenze su alienazione immobili, impianti e macchinari 1.038 1.540
Sanzione autorità garante concorrenza e mercato - 1.671
Altri 14.543 18.111
70.386 82.811

La svalutazione crediti è al netto dei rilasci dal relativo fondo per 3.284 migliaia di euro (3.638 migliaia di euro nel 2018) e riguarda principalmente perdite sopportate in Italia.

Gli accantonamenti per rischi ed oneri comprendono 4.204 migliaia di euro riferiti al ripristino cave (3.646 migliaia nel 2018), 1.072 migliaia di euro stanziati a fronte di allagamenti in Stati Uniti, 779 migliaia di euro per il contenzioso con un fornitore di servizi ferroviari in Russia (nota 49) e 542 migliaia di euro per una contestazione riguardante l'imposta sulle vendite in Stati Uniti.

13. Ammortamenti e svalutazioni

(migliaia di euro) 2019 2018
Attività immateriali 6.433 4.750
Attività in diritto d'uso 24.254 -
Immobili, impianti e macchinari 225.373 224.057
Svalutazioni delle attività non correnti 3.806 (3.422)
259.866 225.385

La riga attività in diritto d'uso si riferisce agli ammortamenti calcolati sulla capitalizzazione dei beni in locazione, iscritti nell'attivo patrimoniale dal 1 gennaio 2019 con la prima applicazione del principio IFRS 16 Leasing (nota 20).

La riga svalutazioni delle attività non correnti include principalmente 3.534 migliaia di euro riferiti ad avviamento ed impianti di calcestruzzo in Slovacchia.

Nel 2018 la riga svalutazioni comprendeva un ripristino di valore per 7.053 migliaia di euro riferito a terreni dello stabilimento di Oglesby in Stati Uniti, una svalutazione di 2.110 migliaia di euro riferita allo stabilimento inattivo di Neubeckum in Germania e altre svalutazioni per 1.521 migliaia di euro applicate a terreni e cespiti vari.

14. Risultati delle società collegate ed a controllo congiunto valutate al patrimonio netto

La voce comprende la quota di risultato delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto e le eventuali svalutazioni, illustrate nel dettaglio qui di seguito.

(migliaia di euro) 2019 2018
Collegate
Société des Ciments de Hadjar Soud EPE SpA 3.004 2.993
Société des Ciments de Sour El Ghozlane EPE SpA 960 1.707
Bétons Feidt SA 579 254
Kosmos Cement Company 8.316 7.574
Laterlite SpA 1.921 1.546
Salonit Anhovo Gradbeni Materiali dd 2.922 4.393
TRAMIRA Transportbetonwerk Minden-Ravensberg GmbH & Co. KG 411 160
Altre collegate 265 667
18.378 19.294
Joint venture
Corporación Moctezuma, SAB de CV 52.913 64.192
BCPAR SA * (671) 1.685
Altre a controllo congiunto 3.217 2.701
55.459 68.578
73.837 87.872

* il risultato comparativo si riferisce al periodo successivo all'acquisizione (dicembre 2018).

15. Plusvalenze (minusvalenze) da realizzo partecipazioni

La minusvalenza contabilizzata nel 2019 deriva essenzialmente dalla liquidazione della società controllata OOO Russkiy Cement.

Nel 2018 la voce si riferiva essenzialmente a proventi non ricorrenti originatisi con la cessione della collegata Niemeier Beton GmbH e con la liquidazione della partecipazione nella collegata NCD Nederlandse Cement Deelnemingsmaatschappj BV.

16. Proventi ed Oneri finanziari

(migliaia di euro) 2019 2018
Proventi finanziari
Interessi attivi su liquidità 12.880 13.196
Interessi attivi su attività al servizio benefici per i dipendenti 10.473 9.427
Valutazione strumenti finanziari derivati 10.340 82.562
Diff erenze attive di cambio 14.810 27.036
Dividendi da partecipazioni 158 185
Altri proventi 11.234 2.441
59.895 134.847
Oneri finanziari
Interessi passivi su debiti verso banche (15.941) (12.336)
Interessi passivi su prestiti obbligazionari (15.982) (38.405)
Interessi passivi su benefici per i dipendenti (20.037) (18.543)
Interessi passivi su debiti per locazioni (2.735) -
Valutazione strumenti finanziari derivati (1.412) -
Eff etto attualizzazione passività (5.460) (845)
Diff erenze passive di cambio (34.433) (30.976)
Altri oneri (22.519) (9.005)
(118.519) (110.110)
Oneri finanziari netti (58.624) 24.737

L'incremento degli oneri finanziari netti rispetto al periodo precedente è stato determinato essenzialmente dalla variazione sfavorevole delle voci senza manifestazione monetaria, quali la valutazione al valore equo dell'opzione cash settlement abbinata al prestito obbligazionario convertibile (provento di 10.340 migliaia di euro rispetto a 82.562 migliaia di euro nel 2018) e il saldo saldo netto degli utili e delle perdite su cambi.

La voce altri oneri comprende un importo di 17.859 migliaia di euro relativo all'esercizio dell'opzione cash settlement abbinata al prestito obbligazionario convertibile rimborsato nel 2019.

17. Imposte sul reddito

(migliaia di euro) 2019 2018
Imposte correnti 102.476 84.528
Imposte diff erite (10.232) (1.366)
Imposte relative ad esercizi precedenti 3.802 (648)
96.046 82.514

L'aumento delle imposte correnti è sostanzialmente dovuto al maggior reddito imponibile prodotto nelle aree geografiche d'attività in cui le condizioni operative sono state più favorevoli, in particolare Stati Uniti d'America, Germania e Russia.

Nel 2019 sono state utilizzate imposte diff erite attive su perdite riportabili per 4.750 migliaia di euro in Germania.

Le imposte relative ad esercizi precedenti includono i proventi o gli oneri derivanti dalla definizione, o probabile definizione, con l'amministrazione fiscale, dei rilievi emersi in sede di verifica e dalla revisione o integrazione delle dichiarazioni fiscali riferite a periodi precedenti. In particolare, 5.056 migliaia di euro si riferiscono all'esito di una verifica tributaria in Germania per gli anni 2011-2018, in parte compensati da rettifiche favorevoli del reddito imponibile in Stati Uniti per 1.216 migliaia di euro.

La riconciliazione tra le imposte iscritte in bilancio e l'onere fiscale teorico, determinato sulla base delle aliquote fiscali vigenti in Italia, è la seguente:

(migliaia di euro) 2019 2018
Utile prima delle imposte 481.956 465.274
Aliquota imposta sul reddito italiana (IRES) 24,00% 24,00%
Imposte sul reddito teoriche 115.669 111.666
Eff etto fiscale delle diff erenze permanenti (23.307) (28.020)
Imposte relative ad esercizi precedenti 3.803 (648)
Eff etto derivante da aliquote fiscali estere diverse da quelle
italiane
(5.062) (5.492)
Eff etto variazione aliquota su imposte diff erite (835) 2.121
Rettifiche apportate alle imposte diff erite 893 3.115
Imposta regionale sulle attività produttive (IRAP) 11 41
Altre variazioni 4.874 (269)
Imposte sul reddito iscritte in bilancio 96.046 82.514

La fiscalità del 2019 equivale al 20% del reddito ante imposte (18% nel 2018).

18. Utile per azione

Base

L'utile per azione base è calcolato, per ciascuna categoria, dividendo il risultato netto attribuibile agli azionisti della società per la media ponderata delle azioni in circolazione durante l'anno, escluse le azioni proprie. Nel calcolo del dato per azione ordinaria il risultato attribuibile a questa categoria è depurato dei dividendi addizionali spettanti alle azioni di risparmio.

2019 2018
Utile netto attribuibile agli azionisti della società migliaia di euro 385.671 382.133
attribuibile alle azioni ordinarie migliaia di euro 308.290 305.425
attribuibile alle azioni risparmio migliaia di euro 77.381 76.707
Numero medio ponderato delle azioni ordinarie 164.152.492 164.074.006
Numero medio ponderato delle azioni risparmio 40.682.659 40.682.659
Utile per azione ordinaria euro 1,878 1,862
Utile per azione risparmio euro 1,902 1,886

Diluito

Il calcolo dell'utile per azione diluito si eff ettua ipotizzando la conversione di tutte le potenziali azioni con eff etto diluitivo e modificando di conseguenza la media ponderata delle azioni in circolazione.

La società ha deciso di procedere al rimborso del prestito obbligazionario convertibile "Buzzi Unicem €220.000.000 - 1,375% Equity-Linked Bonds due 2019" senza emettere nuove azioni, ovvero tramite la consegna di azioni proprie, fino ad esaurimento, e in denaro (Cash Alternative Amount) per il residuo valore delle azioni richieste in conversione (note 36 e 37).

Pertanto non esiste eff etto diluitivo e nell'esercizio 2019 utile per azione base e diluito coincidono. Al 31 dicembre 2018 il prezzo del titolo Buzzi Unicem era inferiore al prezzo di conversione, pertanto non esisteva eff etto diluitivo ed anche nell'esercizio 2018 utile per azione base e diluito coincidevano.

19. Avviamento ed altre attività immateriali

Altre attività immateriali
(migliaia di euro) Avviamento Brevetti
industriali,
licenze e altri
diritti simili
Attività
in corso
e acconti
Altro Totale
Al 1 gennaio 2018
Costo storico 759.797 79.460 169 5.863 85.492
Fondo ammortamento e svalutazioni (211.470) (38.322) (18) (3.113) (41.453)
Valore netto 548.327 41.138 151 2.750 44.039
Esercizio 2018
Valore netto di apertura 548.327 41.138 151 2.750 44.039
Diff erenze di conversione (5.411) (4.211) 8 - (4.203)
Incrementi - 2.987 430 154 3.571
Variazione area di consolidamento 32.621 13 - (20) (7)
Ammortamenti e svalutazioni - (4.227) - (568) (4.795)
Riclassifiche - 135 (130) (1) 4
Valore netto di chiusura 575.537 35.835 459 2.315 38.609
Al 31 dicembre 2018
Costo storico 783.605 77.030 476 5.503 83.009
Fondo ammortamento e svalutazioni (208.068) (41.195) (17) (3.188) (44.400)
Valore netto 575.537 35.835 459 2.315 38.609
Esercizio 2019
Valore netto di apertura 575.537 35.835 459 2.315 38.609
Diff erenze di conversione 6.881 4.601 42 - 4.643
Incrementi - 5.534 689 - 6.223
Variazione area di consolidamento 37.339 - - 27.322 27.322
Cessioni ed altro - - - (5) (5)
Ammortamenti e svalutazioni (755) (5.271) - (1.162) (6.433)
Riclassifiche - 714 (259) - 455
Valore netto di chiusura 619.002 41.413 931 28.470 70.814
Al 31 dicembre 2019
Costo storico 827.869 89.550 931 32.718 123.199
Fondo ammortamento e svalutazioni (208.867) (48.137) - (4.248) (52.385)
Valore netto 619.002 41.413 931 28.470 70.814

Al 31 dicembre 2019, la colonna brevetti industriali, licenze e altri diritti simili comprende licenze industriali (35.917 migliaia di euro), licenze per soft ware applicativi utilizzati per l'automazione di impianti e d'uff icio (2.913 migliaia di euro), concessioni di escavazione (2.386 migliaia di euro), diritti di brevetto industriale (197 migliaia di euro).

L'incremento della colonna altro deriva essenzialmente dalla contabilizzazione definitiva dell'aggregazione aziendale Testi Cementi Srl, Borgo Cementi Srl e Arquata Cementi Srl, avvenuta in data 1 luglio 2019 e resasi definitiva alla fine dell'esercizio 2019 (vedi dettaglio alla nota 51), che ha determinato la rilevazione di una lista clienti per 27.322 migliaia di euro.

L'incremento dell'avviamento deriva principalmente dalla contabilizzazione definitiva della stessa aggregazione aziendale (Testi Cementi Srl, Borgo Cementi Srl e Arquata Cementi Srl) per 35.614 migliaia di euro e dall'acquisto di alcuni impianti di calcestruzzo dal gruppo Flock Beton in Germania per 1.047 migliaia di euro. Inoltre hanno influito positivamente le diff erenze di conversione sulla CGU Russia per 6.202 migliaia di euro e per 603 migliaia di euro sulla CGU Stati Uniti. L'avviamento riferito alla società slovacca ZAPA beton SK sro è stato svalutato per un importo di 755 migliaia di euro.

Avviamento ed impairment test

L'avviamento al 31 dicembre 2019 ammonta a 619.002 migliaia di euro e la sua composizione è di seguito illustrata:

(migliaia di euro) 2019 2018
Cemento Italia 76.114 40.500
Calcestruzzo Italia 299 -
Stati Uniti d'America 39.138 38.536
Germania 129.995 128.569
Lussemburgo 69.104 69.104
Polonia 88.148 88.072
Repubblica Ceca/Slovacchia 105.944 106.699
Russia 110.260 104.057
619.002 575.537

Al fine della verifica per riduzione durevole di valore (impairment), le unità generatrici di flussi finanziari (CGU) alle quali è stato imputato l'avviamento sono coerenti con la visione strategica dell'impresa che hanno gli amministratori e sono state identificate sulla base dei paesi in cui il gruppo opera, considerando in modo unitario i risultati del settore cemento e del settore calcestruzzo, giacché le due attività, integrate verticalmente tra di loro, sono strettamente interdipendenti. Fa eccezione l'Italia, dove tenuto conto sia della struttura societaria (esistenza di due entità giuridiche separate) che della struttura organizzativa, sono state individuate due singole CGU (settore cemento e settore calcestruzzo). Le altre CGU individuate corrispondono ai mercati di presenza, ovvero Germania, Lussemburgo, Paesi Bassi, Repubblica Ceca e Slovacchia, Polonia, Ucraina, Russia e Stati Uniti d'America.

Il valore recuperabile delle CGU, a cui sono stati attribuiti l'avviamento e le attività immateriali con vita utile indefinita, è verificato attraverso la determinazione del valore d'uso col metodo del valore attuale dei flussi finanziari attesi, utilizzando un tasso che riflette i rischi specifici delle singole unità alla data di valutazione.

Le ipotesi chiave utilizzate per il calcolo riguardano principalmente:

• stima dei flussi:

la stima dei flussi finanziari per ogni singola CGU è basata sui piani a cinque anni approvati dal consiglio di amministrazione. L'approccio del management nella determinazione dei piani è fondato su presupposti ragionevoli e sostenibili, nel rispetto della coerenza tra i flussi storici, quelli prospettici e delle fonti esterne d'informazione. Il flusso utilizzato è al netto delle relative imposte teoriche e delle variazioni patrimoniali (capitale circolante ed investimenti).

• valore terminale:

il valore terminale viene calcolato assumendo che, al termine dell'orizzonte temporale espresso, la CGU produca un flusso costante (perpetuo). Il tasso annuo di crescita perpetua (g) per la determinazione del valore terminale è basato sulla crescita a lungo termine prevista per il settore nel Paese in cui si opera. L'evoluzione dei settori cemento e calcestruzzo, in particolare, è correlata ai consumi medi pro-capite, alla crescita demografica ed al PIL del Paese di riferimento (o nel quale il bene è utilizzato); tali parametri sono riflessi nel fattore "g", fissato per ogni nazione come segue:

(in %) ITA GER NLD CZE POL UKR LUX RUS USA
g
2019 0,58% 1,06% 1,24% 1,84% 2,30% 6,36% 2,84% 3,70% 1,78%
2018 0,70% 1,28% 1,52% 2,06% 2,68% 7,10% 3,00% 4,22% 1,96%

• tasso di attualizzazione:

il tasso di attualizzazione (WACC) rappresenta il rendimento atteso dai finanziatori della società e dai soci per impiegare i propri capitali nell'azienda; esso è calcolato come media ponderata tra il costo del capitale di rischio ed il costo del debito, tenendo conto del rischio specifico Paese. I tassi al netto dell'eff etto fiscale, applicati alle principali CGU sono i seguenti:

(in %) ITA GER NLD CZE POL UKR LUX RUS USA
WACC
2019 6,57% 4,40% 4,50% 5,22% 5,45% 16,77% 4,44% 8,73% 6,42%
2018 8,20% 5,09% 5,21% 6,32% 6,52% 23,64% 5,11% 11,11% 7,60%

Ove presenti, la valutazione ha tenuto conto anche del valore equo delle cave di proprietà, di alcuni immobili non strumentali e delle quote di emissione assegnate e non utilizzate.

Da ultimo, un'analisi di sensitività sui valori recuperabili delle varie CGU, al fine di verificare gli eff etti di eventuali cambiamenti, ragionevolmente possibili, nelle principali ipotesi. In particolare si è ragionato su variazioni nel costo del denaro (e conseguentemente tasso di attualizzazione WACC) e del flusso di cassa operativo netto. Si può in generale aff ermare che solo con una riduzione dei flussi di cassa significativa o con un incremento del tasso di attualizzazione di alcuni punti percentuali il valore recuperabile risulterebbe inferiore al valore contabile alla data di bilancio.

L'analisi di sensitività è stata aggiornata stimando in via preliminare i possibili impatti dell'emergenza sanitaria COVID-19, apertasi nel marzo 2020, sui flussi di cassa dei piani utilizzati per l'impairment test; da tale esercizio risulta che i valori recuperabili delle varie CGU si mantengono comunque superiori ai valori contabili alla data di bilancio.

20. Attività in diritto d'uso e Debiti per locazioni

A seguito adozione IFRS 16, i cui criteri sono illustrati alla nota 2.8, il gruppo ha iscritto nel bilancio d'apertura attività in diritto d'uso pari a 94.563 migliaia di euro e debiti per locazioni pari a 93.913 migliaia di euro.

Di seguito il dettaglio e la movimentazione degli importi iscritti in stato patrimoniale ed in conto economico relativi ai contratti di leasing, suddivisi per categorie di cespiti:

(migliaia di euro) Terreni e
fabbricati
Impianti e
macchinari
Attrezzature
industriali e
commerciali
Altro Totale Debiti per
locazioni
Al 1 gennaio 2019
Costo storico 28.193 11.035 11.882 43.453 94.563 93.913
Fondo ammortamento e svalutazioni - - - - - -
Valore netto 28.193 11.035 11.882 43.453 94.563 93.913
Esercizio 2019
Valore netto di apertura 28.193 11.035 11.882 43.453 94.563 93.913
Diff erenze di conversione 225 25 (159) 30 121 138
Incrementi 4.961 5.217 7.570 9.895 27.643 27.197
Estinzioni (535) (1.531) (6) (72) (2.144) -
Variazione area di consolidamento 35 2.805 - - 2.840 2.840
Ammortamenti e svalutazioni (5.275) (1.570) (13.006) (4.403) (24.254) -
Riclassifiche - - 39.668 (39.190) 478 -
Interessi passivi - - - - - 2.735
Rimborsi - - - - - (29.631)
Valore netto di chiusura 27.604 15.981 45.949 9.713 99.247 97.192
Al 31 dicembre 2019
Costo storico 32.861 17.556 59.114 14.114 123.645 -
Fondo ammortamento e svalutazioni (5.257) (1.575) (13.165) (4.401) (24.398) -
Valore netto 27.604 15.981 45.949 9.713 99.247 -

I debiti per locazioni al 1 gennaio 2019 possono essere riconciliati con gli impegni derivanti da leasing operativi al 31 dicembre 2018, come segue:

(migliaia di euro) 2019
Impegni leasing operativo al 31 dicembre 2018 124.017
Canoni leasing a breve termine (5.101)
Canoni leasing di modesto valore (669)
Eff etto attualizzazione (14.429)
Canoni leasing fuori ambito IFRS 16 / Altri (11.818)
Adozione IFRS 16 al 1 gennaio 2019 92.000
Leasing finanziario al 31 dicembre 2018 1.913
Debiti per locazioni al 1 gennaio 2019 93.913

Il nuovo criterio di contabilizzazione, a parità di altre condizioni, ha avuto un eff etto favorevole di 27.685 migliaia di euro sul margine operativo lordo del 2019 (minori costi per servizi, nota 10), mentre a livello di risultato operativo l'impatto favorevole si riduce a 3.431 migliaia di euro (maggiori ammortamenti, nota 13). L'incremento degli oneri finanziari è stato di 2.735 migliaia di euro (nota 16).

Nel rendiconto finanziario, la riclassifica da flussi di cassa operativi a flussi da attività di finanziamento, relativa alla sola quota capitale dei debiti per locazioni, è stata di 26.896 migliaia di euro. Lo scadenzario che segue suddivide il valore attuale dei debiti per locazioni:

(migliaia di euro) 2019 2018
Entro 6 mesi 11.817 102
Tra 6 e 12 mesi 10.710 92
Tra 1 e 5 anni 54.532 1.204
Oltre 5 anni 20.133 515
97.192 1.913

21. Immobili, impianti e macchinari

(migliaia di euro) Terreni e
fabbricati
Impianti e
macchinari
Attrezzature
industriali e
commerciali
Immobiliz
zazioni
in corso
e acconti
Altro Totale
Al 1 gennaio 2018
Costo storico 2.852.481 4.684.190 396.940 124.811 112.161 8.170.583
Fondo ammortamento e
svalutazioni
(1.223.739) (3.523.575) (298.203) (30.665) (94.087) (5.170.269)
Valore netto 1.628.742 1.160.615 98.737 94.146 18.074 3.000.314
Esercizio 2018
Valore netto di apertura 1.628.742 1.160.615 98.737 94.146 18.074 3.000.314
Diff erenze di conversione 53.379 10.618 1.344 142 460 65.943
Incrementi 34.708 80.589 23.787 70.387 3.466 212.937
Variazione area di consolida
mento
12.284 2.361 198 61 39 14.943
Cessioni ed altro (5.950) 1.527 (9.649) (659) (244) (14.975)
Ammortamenti e svalutazioni (42.279) (152.622) (19.892) - (5.867) (220.660)
Riclassifiche 22.799 44.452 1.488 (71.825) 3.860 774
Valore netto di chiusura 1.703.683 1.147.540 96.013 92.252 19.788 3.059.276
Al 31 dicembre 2018
Costo storico 2.782.711 4.832.041 410.690 121.916 117.168 8.264.526
Fondo ammortamento e
svalutazioni
(1.079.028) (3.684.501) (314.677) (29.664) (97.380) (5.205.250)
Valore netto 1.703.683 1.147.540 96.013 92.252 19.788 3.059.276
Esercizio 2019
Valore netto di apertura 1.703.683 1.147.540 96.013 92.252 19.788 3.059.276
Diff erenze di conversione 29.950 28.874 3.376 3.644 641 66.485
Incrementi 30.253 60.630 27.474 114.919 3.394 236.670
Variazione area di
consolidamento
11.909 9.945 345 1.084 38 23.321
Cessioni ed altro (6.080) 1.021 (432) (906) (38) (6.435)
Ammortamenti e svalutazioni (43.447) (157.333) (20.945) (67) (6.592) (228.384)
Riclassifiche 8.264 40.768 3.091 (66.716) 13.657 (936)
Valore netto di chiusura 1.734.532 1.131.445 108.922 144.210 30.888 3.149.997
Al 31 dicembre 2019
Costo storico 2.867.048 4.984.211 429.290 173.946 132.025 8.586.520
Fondo ammortamento e
svalutazioni
(1.132.516) (3.852.766) (320.368) (29.736) (101.137) (5.436.523)
Valore netto 1.734.532 1.131.445 108.922 144.210 30.888 3.149.997

Gli investimenti dell'esercizio 2019 ammontano a 236.670 migliaia di euro e sono riassunti nella relazione sulla gestione, a cui si rimanda. Nel rendiconto finanziario e nella relazione sulla gestione sono indicati secondo il criterio del pagamento eff ettivo (250.017 migliaia di euro).

La variazione area di consolidamento nell'esercizio è riconducibile alla definizione dei valori derivanti dall'aggregazione aziendale Testi Cementi Srl, Borgo Cementi Srl e Arquata Cementi Srl per 16.317 migliaia di euro. La riga comprende inoltre gli impianti e le attrezzature industriali rilevati attraverso l'acquisto dal gruppo Flock Beton di due centrali di betonaggio, per 5.700 migliaia di euro.

Durante l'anno il gruppo ha iscritto nell'attivo oneri finanziari per 368 migliaia di euro su beni che giustificano una capitalizzazione (373 migliaia nel 2018). Gli oneri finanziari sono stati capitalizzati ad un tasso del 2,1% (2,5% nel 2018).

Le immobilizzazioni in corso e acconti includono 23.641 migliaia di euro riferiti all'acquisto in blocco di macchinari ed impianti di seconda mano destinati allo stabilimento di Korkino, in Russia (progetto Iskitim).

Le diff erenze di conversione, positive per 66.485 migliaia di euro, riflettono essenzialmente il raff orzamento del cambio dollaro/euro, rublo/euro e hryvnia/euro. Nel 2018 l'andamento del dollaro e dell'hryvnia aveva dato luogo a diff erenze di conversione complessivamente positive, pari a 65.943 migliaia di euro.

In Slovacchia, tenuto conto della non operatività di determinati impianti di betonaggio, si è deciso di svalutare i medesimi per un importo pari a 2.778 migliaia di euro.

Le garanzie reali sulle attività delle società consolidate sono costituite da pegni su attrezzature industriali e commerciali per 126 migliaia di euro al 31 dicembre 2019 (132 migliaia di euro nel 2018).

Nel corso del 2006 Buzzi Unicem USA ha stipulato una serie di accordi con la Contea di Jeff erson in Missouri, riguardanti lo stabilimento di Selma. La proprietà dello stabilimento è stata trasferita alla Contea e contestualmente concessa dalla Contea in leasing al cedente, per un periodo di circa 15 anni, nell'ambito di un contratto di sale and lease-back. Parallelamente Buzzi Unicem USA ha sottoscritto un prestito obbligazionario emesso dalla Contea, della medesima durata, il cui saldo al 31 dicembre 2019 ammonta a 82.604 migliaia di euro. La nostra controllata è responsabile della gestione e della manutenzione dei beni in leasing ed ha l'opzione di riscattare la proprietà per \$1 al termine del contratto. Nel caso in cui l'opzione d'acquisto non venisse esercitata, Buzzi Unicem USA dovrà pagare il 125% delle tasse dovute. L'accordo così strutturato consente l'abbattimento del 50% delle tasse sulla proprietà per circa quindici anni. Poiché non vi è stato né vi sarà alcun flusso finanziario tra le parti, in applicazione dei vigenti principi contabili e nel rispetto della sostanza economica della transazione, la società non ha contabilizzato la sottoscrizione delle obbligazioni ed il debito finanziario per leasing. Il costo storico della proprietà è rimasto tra i cespiti ed è soggetto alla normale procedura di ammortamento. Il valore netto contabile dei cespiti alla data di bilancio è 34.591 migliaia di euro.

Nel corso del 2015 Buzzi Unicem USA ha stipulato una serie di accordi analoghi a quelli sopra descritti con la Contea di Bel Aire in Kansas riguardanti un terminale di distribuzione nella città di Wichita. Il relativo valore netto contabile dei cespiti alla data di bilancio è 5.226 migliaia di euro.

22. Investimenti immobiliari

Sono contabilizzati al costo ed ammontano a 20.796 migliaia di euro, con un aumento di 516 migliaia di euro rispetto all'esercizio precedente.

Il valore equo al 31 dicembre 2019, sulla base di valutazioni interne è pari a 44.148 migliaia di euro (40.043 migliaia nel 2018) ed è classificabile come livello 2, in quanto si basa su dati osservabili. La determinazione del valore di mercato eff ettuata con valutazioni interne è avvenuta utilizzando stime comparative basate su recenti transazioni di immobili analoghi, ove disponibili, e confrontando le stesse con informazioni provenienti dagli operatori immobiliari attivi nella zona d'interesse e con altre banche dati pubbliche.

(migliaia di euro) 2019 2018
Al 1 gennaio
Costo storico 28.550 34.586
Fondo ammortamento e svalutazioni (8.271) (11.883)
Valore netto 20.280 22.703
Diff erenze di conversione 19 49
Incrementi - 16
Riclassifiche 559 -
Cessioni ed altro (23) (2.601)
Ammortamenti e svalutazioni (39) 113
Al 31 dicembre 20.796 20.280
Costo storico 35.864 28.550
Fondo ammortamento e svalutazioni (15.068) (8.270)
Valore netto 20.796 20.280

La riga riclassifiche include principalmente il trasferimento da terreni e fabbricati dello stabilimento inattivo di Santarcangelo di Romagna (RN) per euro 420 migliaia di euro. Tale importo è costituito da un costo storico e da un fondo ammortamento rispettivamente pari a 7.169 e 6.759 migliaia di euro.

23. Partecipazioni in società collegate ed a controllo congiunto

Gli importi iscritti nello stato patrimoniale sono analizzati nel dettaglio che segue:

(migliaia di euro) 2019 2018
Imprese collegate valutate col metodo del patrimonio netto 209.248 207.516
Imprese a controllo congiunto valutate col metodo
del patrimonio netto 308.672 308.381
517.920 515.897

Sull'incremento netto di 2.024 migliaia di euro hanno influito in aumento il risultato netto pro-quota delle partecipate per 73.837 migliaia di euro, la fusione inversa di Aspdinpar in BCPAR SA per 6.461 migliaia di euro e le diff erenze di conversione per 7.355 migliaia di euro; in diminuzione l'eliminazione dei dividendi ricevuti per 84.384 migliaia di euro e la riclassifica delle partecipazioni in Ecotrade SpA e Cobéton SA tra le attività possedute per la vendita.

In presenza di indicatori di impairment il valore contabile delle partecipazioni viene sottoposto a verifica per riduzione durevole di valore. Nel determinare il valore d'uso la società ha stimato la quota attualizzata dei flussi finanziari futuri. In certi casi, nel determinare i valori, si è tenuto conto anche di alcuni cespiti immobiliari di proprietà. Dal confronto tra il valore recuperabile così ottenuto ed il valore contabile, non sono emerse indicazioni che tali attività possano aver subito una perdita durevole di valore. Inoltre è stata condotta un'analisi di sensitività sul valore recuperabile al fine di verificare gli eff etti di eventuali cambiamenti, ragionevolmente possibili, nelle principali ipotesi. In particolare si è ragionato su variazioni nel costo del denaro (e conseguentemente tasso di attualizzazione WACC) e del flusso di cassa operativo netto. Si può in generale aff ermare che solo con una riduzione dei flussi di cassa significativa o con un incremento del tasso di attualizzazione di alcuni punti percentuali il valore recuperabile risulterebbe inferiore al valore contabile alla data di bilancio, pur in presenza di alcune partecipazioni più sensibili al cambiamento delle suddette ipotesi.

23.1 Imprese collegate

Di seguito sono riportate le società collegate al 31 dicembre 2019 che, secondo gli amministratori, sono significative per il gruppo. Queste collegate hanno un capitale sociale costituito solo da azioni ordinarie detenute direttamente o indirettamente dalla società. La sede legale è anche la sede operativa principale.

Natura delle interessenze in collegate:

Nome della società Natura
dell'attività
Sede operativa/
sede legale
% di
partecipazione
Valore
di carico
Metodo
di valutazione
Société des Ciments
de Hadjar Soud EPE SpA Nota 1 Algeria 35,0 45.160 patrimonio netto
Société des Ciments
de Sour El Ghozlane EPE SpA Nota 1 Algeria 35,0 44.053 patrimonio netto
Stati Uniti
Kosmos Cement Company Nota 2 d'America 25,0 41.316 patrimonio netto
Salonit Anhovo
Gradbeni Materiali dd Nota 3 Slovenia 25,0 29.265 patrimonio netto
Altre 49.454 patrimonio netto
Totale 209.248

Nota 1

Il gruppo detiene il 35% di Société des Ciments de Sour El Ghozlane EPE SpA e Société des Ciments de Hadjar Soud EPE SpA, due cementerie a ciclo completo operanti in Algeria. Si tratta di partnership strategiche per la presenza del gruppo sui mercati emergenti, dove la residua quota di controllo è detenuta dallo Stato algerino tramite la holding industriale GICA.

Nota 2

Il gruppo detiene una partecipazione del 25% in Kosmos Cement Company, che gestisce la cementeria di Louisville, Kentucky e dispone di strutture di distribuzione in Kentucky, Indiana, Ohio, Pennsylvania e West Virginia.

Una società controllata da CEMEX, SAB de CV detiene il restante 75% della partecipazione nella collegata. Nel mese di novembre, Kosmos Cement Company ha sottoscritto un accordo definitivo per la cessione di tutte le sue attività a Eagle Materials Inc.

Nota 3

Il gruppo detiene il 25% di Salonit Anhovo Gradbeni Materiali dd, società che possiede uno stabilimento di produzione cemento in Slovenia, a pochi chilometri dal confine italiano. Salonit Anhovo è l'attore principale sul mercato sloveno ed inoltre esporta regolarmente una quota importante della propria produzione verso le regioni italiane confinanti.

Le quattro società collegate significative sono tutte private e non esistono prezzi di mercato quotati delle rispettive azioni. Non ci sono passività potenziali relative alla quota di partecipazione del gruppo nelle stesse collegate.

Informazioni finanziarie riassuntive riferite alle imprese collegate

Di seguito sono dettagliate le informazioni abbreviate relative alle società collegate significative per il gruppo, tutte valutate col metodo del patrimonio netto:

Ciments de Hadjar Société des
Soud EPE SpA
Ciments de Sour El
Ghozlane EPE SpA
Société des Kosmos
Cement
Company
Salonit Anhovo
Gradbeni
Materiali dd
(migliaia di euro) 2019 2018 2019 2018 2019 2018 2019 2018
Stato Patrimoniale riassuntivo
Attività correnti
Disponibilità liquide 34.572 24.433 34.075 43.093 4.082 4.005 8.441 10.114
Altre attività correnti
(escluse disponibilità liquide)
27.810 24.771 33.563 25.728 196.284 62.591 38.779 30.603
62.382 49.204 67.638 68.821 200.366 66.596 47.220 40.717
Attività non correnti 72.922 74.129 40.893 38.096 1.249 131.909 109.675 108.436
Passività correnti
Passività finanziarie
(esclusi debiti commerciali, altri
debiti ed accantonamenti)
- - - - - - 5.543 5.621
Altre passività correnti (compresi
debiti commerciali, altri debiti ed
accantonamenti) 16.385 11.467 2.026 2.350 36.284 25.937 23.946 14.935
16.385 11.467 2.026 2.350 36.284 25.937 29.489 20.556
Passività non correnti
Passività finanziarie
(esclusi altri debiti e fondi)
- - - - - - 10.561 13.834
Altre passività non correnti
(compresi altri debiti e fondi)
4.502 4.564 6.821 12.790 68 3.471 - -
4.502 4.564 6.821 12.790 68 3.471 10.561 13.834
Conto Economico riassuntivo
Ricavi netti 48.541 42.607 36.523 46.939 144.942 133.556 86.030 83.229
Ammortamenti e svalutazioni (10.619) (9.270) (10.432) (11.773) 15.389 13.083 (8.983) (9.303)
Proventi finanziari 1.248 426 337 121 74 209 651 2.678
Oneri finanziari (6) (25) (1) (13) (121) (402) (346) (533)
Imposte sul reddito (1.557) (1.879) (879) (1.134) - - 1.178 (1.292)
Utile (perdita) d'esercizio 8.583 4.877 2.743 9.108 33.264 30.297 11.887 17.770
Altre componenti di
conto economico complessivo
563 2.192 1.511 2.227 3.276 7.569 - -
Totale conto economico
complessivo
9.146 7.069 4.254 11.335 36.540 37.866 11.887 17.770

Le informazioni sopra riportate riflettono gli importi presentati nel bilancio di ciascuna collegata (e non la quota Buzzi Unicem di tali importi), rettificati per le eventuali diff erenze nelle politiche contabili rispetto a quelle del gruppo.

Riconciliazione delle informazioni finanziarie riassuntive

Si riporta di seguito la riconciliazione tra le informazioni finanziarie sopra riportate ed il valore contabile delle partecipazioni nelle imprese collegate che si considerano significative:

Société des
Ciments de Hadjar
Soud EPE SpA
Société des
Ciments de Sour El
Ghozlane EPE SpA
Kosmos Cement
Company
Salonit Anhovo
Gradbeni
Materiali dd
(migliaia di euro) 2019 2018 2019 2018 2019 2018 2019 2018
Attività nette iniziali al 1 gennaio 123.224 120.471 114.487 107.632 169.098 155.788 112.292 101.581
Utile (perdita) dell'esercizio 8.583 4.877 2.743 9.108 33.264 30.297 11.887 17.770
Dividendi distribuiti (3.343) (4.316) (4.939) (4.480) (40.374) (24.556) (8.029) (7.059)
Diff erenze di conversione 564 2.192 652 2.227 3.276 7.569 - -
Attività nette finali 129.028 123.224 112.943 114.487 165.264 169.098 116.150 112.292
Quota di partecipazione
(35%; 35%; 25%; 25%)
45.160 43.128 39.530 40.070 41.316 42.274 29.037 28.073
Avviamento - - 4.523 4.469 - - 228 278
Valore contabile 45.160 43.128 44.053 44.539 41.316 42.274 29.265 28.351

23.2 Imprese a controllo congiunto

Di seguito sono riportate le due joint ventures al 31 dicembre 2019 che, secondo gli amministratori, sono significative per il gruppo:

Nome della società Sede operativa/
sede legale
% di partecipazione Metodo
di valutazione
Corporación Moctezuma, SAB de CV Messico 33,3 patrimonio netto
BCPAR SA Brasile 50,0 patrimonio netto

Corporación Moctezuma, SAB de CV ha un capitale sociale costituito solo da azioni ordinarie, che è detenuto indirettamente dalla società. Corporación Moctezuma è la holding di un gruppo che produce e vende cemento, calcestruzzo preconfezionato ed aggregati naturali. Si tratta di una partecipazione strategica per il gruppo, le cui attività sono situate in Messico. Al 31 dicembre 2019, il valore equo della nostra quota di partecipazione in Corporación Moctezuma, SAB de CV, società quotata sul mercato azionario gestito da Bolsa Mexicana de Valores, era pari a 814.928 migliaia di euro (880.548 migliaia nel 2018); il corrispondente valore contabile ammontava a 145.845 migliaia di euro (150.078 migliaia nel 2018).

BCPAR SA ha un capitale sociale costituito solo da azioni ordinarie, che è detenuto direttamente dalla società. BCPAR è la holding di un gruppo che produce e vende cemento, attraverso due stabilimenti a ciclo completo operanti in Brasile, uno nella regione nord-est del Paese (stato di Paraíba) e l'altro nel sud-est (stato di Minas Gerais). Si tratta, anche in questo caso, di una partecipazione strategica per il gruppo.

Informazioni finanziarie riassuntive riferite alle imprese a controllo congiunto

Di seguito sono dettagliate le informazioni finanziarie abbreviate relative alle società a controllo congiunto significative valutate col metodo del patrimonio netto:

Corporación Moctezuma,
SAB de CV
BCPAR SA
(migliaia di euro) 2019 2018 2019 2018
Stato Patrimoniale riassuntivo
Attività correnti
Disponibilità liquide 99.464 125.451 3.336 34.828
Altre attività correnti (escluse disponibilità liquide) 97.777 103.182 73.647 48.321
197.241 228.633 76.983 83.149
Attività non correnti 340.309 320.537 405.056 334.165
Passività correnti
Passività finanziarie
(esclusi debiti commerciali, altri debiti ed accantonamenti)
(2.567) (492) (13.712) (36.411)
Altre passività correnti
(compresi debiti commerciali, altri debiti ed accantonamenti)
(65.415) (61.122) (16.863) (13.093)
(67.982) (61.614) (30.575) (49.504)
Passività non correnti
Passività finanziarie (esclusi altri debiti e fondi) (3.738) (645) (136.222) (134.901)
Altre passività non correnti (compresi altri debiti e fondi) (31.007) (38.025) (3.119) (834)
(34.745) (38.670) (139.341) (135.735)
Conto Economico Riassuntivo
Ricavi netti 593.208 624.686 134.729 132.980
Ammortamenti e svalutazioni (28.043) (24.058) (18.793) (18.770)
Proventi finanziari 12.020 19.928 5.314 8.912
Oneri finanziari (10.244) (15.491) (12.478) (22.953)
Imposte sul reddito (68.380) (77.704) (1.856) (3.990)
Utile dell'esercizio 157.580 191.587 (1.342) (4.917)
Altre componenti di conto economico complessivo 28.841 18.382 - -
Totale conto economico complessivo 186.421 209.969 (1.342) (4.917)

Le informazioni sopra riportate riflettono gli importi presentati nel bilancio delle partecipate a controllo congiunto (e non la quota Buzzi Unicem di tali importi), rettificati per le eventuali diff erenze nelle politiche contabili rispetto a quelle del gruppo.

Riconciliazione delle informazioni finanziarie riassuntive

Si riporta di seguito la riconciliazione tra le informazioni finanziarie sopra riportate ed il valore contabile delle partecipazioni nelle imprese a controllo congiunto che si considerano significative:

Corporación Moctezuma,
SAB de CV
BCPAR SA
(migliaia di euro) 2019 2018 2019 2018
Attività nette iniziali al 1 gennaio 447.919 439.057 222.905 -
Utile dell'esercizio 157.580 191.587 (1.342) 3.369
Utili (perdite) attuariali su benefici
successivi al rapporto di lavoro
(230) 71 - -
Dividendi distribuiti (194.081) (201.249) - -
Diff erenze di conversione 28.611 18.453 (3.623) (5.468)
Variazione area di consolidamento - - 20.082 225.004
Altre (5.456) - - -
Attività nette finali 434.343 447.919 238.022 222.905
Quota di partecipazione (33%; 50%) 145.845 150.078 119.011 111.453
Avviamento - - 39.143 43.348
Valore contabile 145.845 150.078 158.154 154.801

La riga variazione area di consolidamento per BCPAR SA si riferisce alla contabilizzazione dell'aggregazione aziendale avvenuta a fine 2018 e divenuta definitiva durante il 2019.

24. Partecipazioni al valore equo

Si tratta di investimenti in società controllate non consolidate ed in altre imprese, tutte non quotate.

(migliaia di euro) Imprese controllate Altre imprese Totale
Al 1 gennaio 2019 350 8.454 8.804
Incrementi - 3.815 3.815
Variazione area di consolidamento - 48 48
Variazioni di valore equo - 274 274
Svalutazioni - (753) (753)
Cessioni ed altro - 16 16
Al 31 Dicembre 2019 350 11.854 12.204

L'incremento dell'esercizio è riconducibile alla sottoscrizione dell'aumento di capitale sociale in Energy for Growth Scarl per 3.810 migliaia di euro.

25. Crediti ed altre attività non correnti

(migliaia di euro) 2019 2018
Finanziamenti a terzi e leasing 2.495 2.145
Finanziamenti ad imprese collegate 123 136
Finanziamenti a clienti 287 485
Crediti per acquisto di partecipazioni - 1.317
Crediti per vendita di partecipazioni - 200
Crediti tributari 1.160 620
Crediti verso dipendenti 755 464
Depositi cauzionali attivi 13.900 13.924
Altri 3.212 5.772
21.932 25.063

La riga finanziamenti a terzi e leasing comprende prestiti a soggetti terzi per un importo di 748 migliaia di euro, principalmente fruttiferi ed adeguatamente garantiti.

I finanziamenti a clienti sono costituiti da prestiti fruttiferi di interessi concessi ad alcuni importanti clienti negli Stati Uniti, a condizioni di mercato; essi sono adeguatamente garantiti e soddisfatti regolarmente.

I crediti per acquisto partecipazioni diminuiscono di 1.317 migliaia di euro a seguito di riclassifica tra gli altri crediti correnti.

I crediti verso dipendenti includono prestiti concessi agli stessi per 349 migliaia di euro (433 migliaia nel 2018).

I depositi cauzionali rappresentano essenzialmente investimenti monetari vincolati per garantire il pagamento di benefici nell'ambito di certi piani pensionistici, oltre a depositi assicurativi.

I crediti compresi in questa voce che scadono oltre i 5 anni ammontano a 12.096 migliaia di euro (12.967 migliaia nel 2018). La massima esposizione al rischio di credito è rappresentata dal valore di carico dei vari crediti sopra menzionati.

26. Rimanenze

(migliaia di euro) 2019 2018
Materie prime, sussidiarie e di consumo 294.429 283.446
Semilavorati 89.807 78.063
Prodotti finiti e merci 95.730 88.985
Acconti 1.025 729
Diritti di emissione 8.308 6.369
489.299 457.592

L'incremento derivante dall'aggregazione aziendale di Testi Cementi Srl, Borgo Cementi Srl e Arquata Cementi Srl ammonta a 8.972 migliaia di euro (nota 51).

Gli aumenti e le diminuzioni che hanno interessato le varie categorie sono stati determinati dall'andamento e dai ritmi di produzione e di vendita, dal prezzo dei fattori consumati, nonché dalle variazioni intervenute nei tassi di cambio utilizzati per la conversione dei bilanci esteri.

L'importo indicato è al netto di un fondo obsolescenza per totali 32.476 migliaia di euro (27.503 migliaia nell'esercizio precedente).

27. Crediti commerciali

(migliaia di euro) 2019 2018
Crediti commerciali 431.998 419.747
Meno: Fondo svalutazione crediti (29.689) (33.208)
Crediti commerciali, netto 402.309 386.539
Altri crediti commerciali:
- Verso imprese collegate 12.105 12.829
- Verso imprese controllanti 54 28
414.468 399.396

L'incremento dei crediti commerciali è dovuto alla variazione dell'area di consolidamento per 3.910 migliaia di euro ed all'eff etto cambio positivo per 6.154 migliaia di euro. I crediti commerciali non sono fruttiferi e hanno generalmente scadenza compresa tra 30 e 120 giorni.

I saldi di fine anno verso imprese collegate derivano da normali e regolari rapporti commerciali con società appartenenti per lo più al settore calcestruzzo preconfezionato.

I crediti commerciali netti sono denominati nelle seguenti valute:

(migliaia di euro) 2019 2018
Euro 212.162 216.156
Dollaro USA 143.620 133.192
Rublo russo 14.529 12.673
Altre valute 31.998 24.518
402.309 386.539

La seguente tabella contiene la movimentazione del fondo svalutazione crediti durante l'anno:

(migliaia di euro) 2019 2018
Al 1 gennaio 33.208 35.450
Diff erenze di conversione 369 (217)
Accantonamenti 8.668 14.181
Cancellazione crediti inesigibili (9.289) (11.527)
Rilasci ed altro (3.267) (4.679)
Al 31 dicembre 29.689 33.208

Gli accantonamenti al fondo svalutazione crediti, al netto dei relativi rilasci, sono compresi nella voce altri costi operativi del conto economico (nota 12). L'informazione circa l'esposizione al rischio di credito si trova nella nota 3.1.

28. Altri crediti

(migliaia di euro) 2019 2018
Crediti tributari 38.006 44.425
Crediti verso enti pubblici - 13.100
Crediti verso istituti previdenziali 131 128
Finanziamenti ad imprese controllate non consolidate e
collegate
200 701
Finanziamenti a clienti 190 166
Crediti verso fornitori 5.807 4.932
Crediti verso dipendenti 348 285
Crediti per vendita di partecipazioni 226 226
Crediti per acquisto di partecipazioni - 2.451
Altre attività finanziarie correnti 1.501 5.425
Finanziamenti a terzi e leasing 440 581
Ratei attivi per interessi 910 607
Altri ratei e risconti attivi 12.248 10.746
Altri 10.507 8.582
70.514 92.355

La riga crediti tributari accoglie gli acconti periodici delle imposte dirette e l'eventuale posizione a credito per imposta sul valore aggiunto; sono altresì compresi gli importi dovuti dalla controllante Fimedi SpA alle società italiane che aderiscono al consolidato fiscale nazionale.

Il credito verso la cassa per i servizi energetici ed ambientali (ente pubblico) corrispondeva nel 2018 allo sconto sul costo dell'energia elettrica riconosciuto in Italia alle imprese energivore, riferito ai cosiddetti oneri di sistema. A partire dal 2018 lo sconto viene detratto direttamente dal costo dell'energia elettrica.

I finanziamenti a clienti rappresentano la quota a breve termine dei prestiti fruttiferi di interessi concessi in Stati Uniti (nota 25).

Tra i crediti verso fornitori sono compresi principalmente anticipi su forniture di gas, energia elettrica ed altri servizi.

I crediti per acquisto di partecipazioni riguardavano importi dovuti dal precedente azionista di maggioranza di Cementizillo, sulla base delle garanzie contrattuali previste nell'accordo di compravendita delle azioni. Il saldo è stato azzerato in parte a seguito di incasso ed in parte a seguito di un accordo transattivo avvenuto nel corso dell'esercizio.

I risconti attivi sono relativi a costi operativi di competenza dell'esercizio successivo.

29. Disponibilità liquide

(migliaia di euro) 2018 2017
Cassa e depositi bancari 573.002 328.535
Depositi a breve termine 264.401 111.964
837.403 440.499

Circa il 70,2% del totale di 837.403 migliaia di euro è detenuto dalle società operative estere (70,1% nel 2018). A fine esercizio, il tasso di interesse medio sulle disponibilità liquide investite a breve termine è circa 1,66% (2,36% nel 2018), con i tassi medi degli investimenti e depositi in euro a 0,01%, in dollari americani a 1,73% ed in altre valute a 4,63%. Tali titoli e depositi hanno una scadenza media inferiore a 60 giorni.

Il cash flow, il capitale d'esercizio e le disponibilità liquide delle controllate sono gestite localmente ma coordinate da una funzione centrale, al fine di assicurare una gestione eff iciente ed eff icace delle risorse generate e/o delle necessità finanziarie.

Le disponibilità liquide sono denominate nelle seguenti valute:

(migliaia di euro) 2018 2017
Euro 297.582 127.047
Dollaro USA 383.780 177.288
Rublo russo 94.854 77.891
Altre valute 61.187 58.273
837.403 440.499

30. Attività possedute per la vendita

Si riferiscono principalmente ad alcuni impianti e macchinari dello stabilimento inattivo di Travesio, il cui valore è stato adeguato al prezzo di vendita a seguito di un nuovo accordo per la cessione (1.235 migliaia di euro, rispetto a 900 migliaia nel 2018), alle partecipazioni in Ecotrade SpA e Cobéton SA per 2.090 migliaia di euro ed a cave e terreni in Italia per 2.644 migliaia di euro.

A fine 2018 le attività possedute per la vendita si riferivano principalmente allo stabilimento inattivo di Travesio (900 migliaia di euro), ai terreni relativi all'iniziativa immobiliare di Piacenza per 2.245 migliaia di euro, ad altre cave e terreni in Italia per 3.354 migliaia di euro.

31. Capitale sociale

Il capitale sociale di Buzzi Unicem SpA è ripartito come segue:

(numero di azioni) 2019 2018
Azioni emesse ed interamente versate
Azioni ordinarie 165.349.149 165.349.149
Azioni di risparmio 40.711.949 40.711.949
206.061.098 206.061.098
Capitale sociale (migliaia di euro) 123.637 123.637

Tutte le categorie di azioni hanno un valore nominale pari ad euro 0,60 ciascuna. Ogni azione ordinaria attribuisce il diritto ad un voto, senza alcuna limitazione. Le azioni di risparmio, che sono prive del diritto di voto, possono essere nominative oppure al portatore, secondo il desiderio dell'azionista.

Alle azioni di risparmio spetta un dividendo preferenziale pari al 5% del valore nominale ed un dividendo complessivo uguale a quello dell'azione ordinaria aumentato di un ammontare corrispondente al 4% del valore nominale. In caso di mancata distribuzione il diritto al dividendo preferenziale è cumulabile sui due anni seguenti.

In caso di esclusione dalle negoziazioni di borsa delle azioni di risparmio, le stesse saranno trasformate in azioni privilegiate, mantenendo i medesimi diritti patrimoniali, con caratteristiche e modalità da determinarsi tramite delibera dell'assemblea straordinaria entro tre mesi dall'esclusione.

In caso di esclusione dalle negoziazioni di borsa delle azioni ordinarie, la maggiorazione del dividendo spettante alle azioni di risparmio rispetto alle azioni ordinarie sarà automaticamente aumentata al 4,5% del valore nominale.

Il numero di azioni in circolazione si è modificato durante il 2019 ed a fine esercizio risulta essere il seguente:

(numero di azioni) Ordinarie Risparmio Totale
Al 1 gennaio 2019
Azioni emesse 165.349.149 40.711.949 206.061.098
Meno: Azioni proprie (7.050.000) (29.290) (7.079.290)
Azioni in circolazione ad inizio esercizio 158.299.149 40.682.659 198.981.808
Esercizio 2019
Rimborso prestito obbligazionario convertibile 7.050.000 - 7.050.000
Azioni in circolazione a fine esercizio 165.349.149 40.682.659 206.031.808
Al 31 dicembre 2019
Azioni emesse 165.349.149 40.711.949 206.061.098
Meno: Azioni proprie - (29.290) (29.290)
Azioni in circolazione a fine esercizio 165.349.149 40.682.659 206.031.808

32. Sovrapprezzo delle azioni

Corrisponde al sovrapprezzo pagato in occasione degli aumenti di capitale avvenuti nel tempo. La riserva ammonta a 458.696 migliaia di euro al 31 dicembre 2019 ed è invariata rispetto allo scorso esercizio.

33. Altre riserve

La voce include riserve di varia natura, elencate e descritte nella tabella che segue:

(migliaia di euro) 2019 2018
Diff erenze di conversione (334.483) (456.652)
Riserve di rivalutazione 88.286 88.286
Avanzo di fusione 247.530 247.530
Altre 115.465 126.096
116.798 5.260

La riserva diff erenze di conversione accoglie le diff erenze di cambio generatesi a partire dal primo consolidamento dei bilanci espressi in valuta estera. La variazione positiva di 122.169 migliaia di euro risulta da due fenomeni opposti: in aumento 44.829 migliaia per il raff orzamento del dollaro, 54.471 migliaia del rublo russo, 12.280 migliaia della hryvnia ucraina, 9.594 migliaia del peso messicano, 1.089 migliaia del dinaro algerino e 2.342 migliaia delle altre valute in Europa Orientale; in diminuzione 2.436 migliaia per l'indebolimento del real brasiliano.

34. Utili portati a nuovo

La voce è composta dagli utili portati a nuovo e dal risultato del periodo attribuibile agli azionisti della società. Essa comprende anche la riserva legale del bilancio separato di Buzzi Unicem SpA, le variazioni nei patrimoni netti delle società consolidate di competenza della capogruppo avvenute dopo la prima operazione di consolidamento e le riserve di rivalutazione da contabilità per l'inflazione delle società messicane maturate fino al 2001.

Nell'esercizio sono avvenute alcune operazioni con azionisti di minoranza successive all'acquisizione del controllo, il cui eff etto complessivo ha dato luogo ad una diminuzione di 1.048 migliaia di euro.

Le variazioni degli utili e delle perdite generatesi a seguito delle valutazioni attuariali sulle passività per benefici ai dipendenti, al netto delle relative imposte diff erite, hanno comportato nel 2019 un aumento della voce utili portati a nuovo pari a 37.596 migliaia di euro.

35. Patrimonio netto di terzi

Il saldo si riferisce a Cimalux SA per 3.176 migliaia di euro, Betonmortel Centrale Groningen (B.C.G.) BV per 1.387 migliaia di euro ed altre minori.

Informazioni finanziarie riassuntive riferite a controllate con partecipazioni di minoranza significative

Di seguito sono dettagliate le informazioni finanziarie abbreviate relative a Cimalux SA, prima delle eliminazioni infragruppo. La società opera nel settore del cemento, in Lussemburgo. Secondo gli amministratori si tratta dell'unica controllata con partecipazioni di minoranza significative per il gruppo.

Nome della controllata Utile
Sede operativa/
Interessi
attribuibile
sede legale
di minoranza
ad azionisti terzi
Patrimonio
netto di terzi
2019 2018 2019 2018 2019 2018
Cimalux S.A. Lussemburgo 1,57% 1,57% 202 182 3.176 3.096
(migliaia di euro) 2019 2018
Stato Patrimoniale riassuntivo
Attività non correnti 89.951 92.295
Attività correnti 150.725 139.981
Passività non correnti 17.529 16.216
Passività correnti 20.743 18.818
Attività nette 202.404 197.242
Conto Economico riassuntivo
Ricavi netti 102.073 101.524
Costi operativi (80.511) (81.195)
Ammortamenti e svalutazioni (6.874) (6.140)
Proventi finanziari 1.767 598
Oneri finanziari (278) (235)
Imposte sul reddito (3.315) (2.946)
Utile dell'esercizio 12.862 11.606
Altre componenti di conto economico complessivo 17 10
Totale conto economico complessivo 12.879 11.616
Dividendi pagati ad azionisti terzi 104 156
Rendiconto Finanziario riassuntivo
Flusso monetario da attività operative
Cassa generata dalle operazioni 19.829 23.689
Interessi passivi pagati (7) -
Imposte sul reddito pagate (3.260) 1.770
Flusso monetario netto generato dalle attività operative 16.562 25.459
Flusso monetario netto assorbito dalle attività d'investimento (2.028) (6.676)
Flusso monetario netto assorbito dalle attività di finanziamento (16.630) (22.895)
Diminuzione delle disponibilità liquide (2.096) (4.112)
Disponibilità liquide iniziali 7.818 11.930
Disponibilità liquide finali 5.722 7.818

36. Finanziamenti

(migliaia di euro) 2019 2018
Finanziamenti a lungo termine
Prestiti obbligazionari non convertibili 497.042 496.173
Finanziamenti non assistiti da garanzie reali 738.586 424.501
1.235.628 920.674
Quota corrente dei finanziamenti a lungo termine
Prestiti obbligazionari convertibili - 215.646
Finanziamenti assistiti da garanzie reali - 56
Finanziamenti non assistiti da garanzie reali 26.414 112.138
26.414 327.840
Finanziamenti a breve termine
Debiti verso banche 1.471 1.577
Ratei passivi per interessi 12.266 12.804
13.737 14.381

Nel 2019, il tasso medio d'interesse sull'indebitamento finanziario è stato pari a 2,05% (2,16% nel 2018).

Alla data di bilancio, l'esposizione alle variazioni dei tassi d'interesse e le date contrattualmente previste per il rinnovo del costo dei finanziamenti sono sintetizzabili come segue:

(migliaia di euro) 2019 2018
Entro 6 mesi 14.443 23.599
Tra 6 e 12 mesi 25.708 318.622
Tra 1 e 5 anni 1.029.331 673.174
Oltre 5 anni 206.297 247.500
1.275.779 1.262.895

Prestiti obbligazionari non convertibili

Alla data di bilancio la riga comprende unicamente il prestito obbligazionario "Buzzi Unicem €500.000.000 - 2,125% Notes due 2023" emesso nel mese di aprile 2016, per un importo nominale di euro 500 milioni e durata 7 anni. Le obbligazioni, collocate esclusivamente presso investitori qualificati e quotate presso la Borsa di Lussemburgo, hanno un taglio minimo di euro 100.000 e pagano una cedola annua fissa del 2,125%. Il prezzo di emissione è stato pari a 99,397 ed i titoli saranno rimborsati in unica soluzione il 28 aprile 2023. Tale prestito è valutato al costo ammortizzato, corrispondente ad un tasso di interesse eff ettivo del 2,312% ed è iscritto in bilancio per un importo pari a 497.042 migliaia di euro.

Prestiti obbligazionari convertibili

La variazione dell'esercizio è dovuta al rimborso del prestito obbligazionario "Buzzi Unicem €220.000.000 - 1,375% Equity-Linked Bonds due 2019".

Tra il 4 aprile e il 10 luglio (termine ultimo per la presentazione), sono pervenute richieste di conversione per l'importo totale del prestito, pari a nominali euro 220.000.000, corrispondenti ad un totale di n. 13.762.011 azioni ordinarie.

A fronte di tali richieste di conversione:

  • sono state consegnate in primo luogo tutte le n. 7.050.000 azioni proprie ordinarie detenute dalla società;
  • esaurite le azioni proprie, per le ulteriori n. 6.712.011 azioni ordinarie richieste in conversione, la società ha scelto di corrispondere il cosiddetto cash alternative amount, con un esborso di 125.157 migliaia di euro.

A servizio delle conversioni non sono state pertanto emesse nuove azioni ordinarie ed il capitale sociale è rimasto invariato. In conseguenza della totale conversione, non si è dato luogo ad alcun ulteriore rimborso alla scadenza naturale del prestito avvenuta il 17 luglio 2019.

Debiti verso banche ed altri finanziamenti

La variazione dell'esercizio è dovuta essenzialmente ad un aumento di 341.164 migliaia di euro per accensione di nuovi finanziamenti ed un decremento per rimborsi in linea capitale di 113.840 migliaia di euro.

Ad agosto 2019 si è conclusa l'emissione di un finanziamento Schuldschein per complessivi 200.000 migliaia di euro, mentre nel mese di ottobre 2019 c'è stato il rinnovo del finanziamento concesso da Bank of America di 100.000 migliaia di dollari, entrambi in capo a Buzzi Unicem SpA.

Al 31 dicembre 2019 il gruppo dispone di linee di credito confermate inutilizzate per 321.466 migliaia di euro (323.715 migliaia nel 2018), di cui 299.980 migliaia di euro in capo a Buzzi Unicem SpA, a tasso variabile, scadenti tra il 2020 e il 2023, ed i rimanenti 21.486 migliaia di euro in capo a Dyckerhoff GmbH ed alle sue controllate, sempre a tasso variabile e scadenti nel 2020.

In merito a tassi e valute, il debito lordo al 31 dicembre 2019 è ripartito in sintesi come segue: 15,8% variabile e 84,2% fisso; 17% denominato in dollari e 83% in euro.

La seguente tabella mostra il valore contabile dei finanziamenti iscritto in bilancio ed il confronto con il loro valore equo:

2018
(migliaia di euro) Valore
contabile
Valore
equo
Valore
contabile
Valore
equo
Finanziamenti a tasso variabile
Finanziamenti non assistiti da garanzie reali 199.952 202.787 150.706 147.549
Finanziamenti a tasso fisso
Prestiti obbligazionari non convertibili 497.042 522.605 496.173 508.095
Prestiti obbligazionari convertibili - - 215.646 232.043
Finanziamenti non assistiti da garanzie reali 566.519 586.986 387.567 398.347
1.263.513 1.312.378 1.250.092 1.286.034

Il valore equo è basato sui flussi di cassa attualizzati ai tassi di finanziamento correnti per il gruppo ed è riconducibile al livello 2 della relativa gerarchia.

37. Strumenti finanziari derivati

In data 22 novembre 2018, Buzzi Unicem ha sottoscritto un accordo di compravendita volto all'acquisizione del 50% del capitale di BCPAR SA, società di diritto brasiliano attiva nel mercato del cemento (la società possiede due cementerie a ciclo completo dislocate sul territorio brasiliano). Contestualmente all'accordo di compravendita, Buzzi Unicem e Brennand Cimentos hanno sottoscritto un patto parasociale che prevede il controllo congiunto di BCPAR SA nonché il possibile esercizio futuro dei diritti di opzione put e call sul 50% di interessenza ancora detenuta dalla stessa Brennand Cimentos.

Trattandosi di società a controllo congiunto, l'opzione di put e call sul restante 50% rappresenta uno strumento finanziario derivato il cui valore è pari al diff erenziale tra il prezzo di esercizio dell'opzione e il valore equo delle quote da acquisire. Il valore dell'opzione è stato calcolato tenendo conto anche del debito finanziario derivante dal pagamento dell'earn-out a favore delle minoranze.

Al 31 dicembre 2019 il valore dello strumento finanziario derivato, definito come il diff erenziale dell'equity value di BCPAR SA e il valore equo dell'interessenza di Brennand Cimentos corrisponde ad una passività di 1.412 migliaia di euro.

Le principali caratteristiche ed il valore equo stimato degli strumenti derivati in essere sono di seguito sintetizzati:

2018
(migliaia di euro) Nozionale Valore equo Nozionale Valore equo
Cash settlement obbligazioni convertibili - - 220.000 (10.340)
Opzione BCPAR 183.500 (1.412) - -

Nel 2019 a seguito del rimborso del prestito obbligazionario convertibile emesso dalla capogruppo, si è estinta l'opzione cash settlement abbinata allo stesso. La variazione rispetto al 2018 risulta positiva per 10.340 migliaia di euro ed è stata iscritta a conto economico (nota 16).

38. Benefici per i dipendenti

La voce include benefici a favore dei dipendenti successivi alla cessazione del rapporto di lavoro e altri benefici a lungo termine.

Benefici successivi al rapporto di lavoro

Consistono in piani pensionistici, assicurazioni sulla vita e piani di assistenza sanitaria, indennità di fine rapporto e altro. Le società del gruppo garantiscono benefici successivi al termine del rapporto di lavoro per i propri dipendenti sia direttamente che indirettamente, contribuendo a fondi esterni al gruppo. La modalità secondo cui i benefici sono garantiti varia a seconda delle condizioni legali, fiscali ed economiche dei paesi in cui il gruppo opera. Le obbligazioni si riferiscono sia ai dipendenti attivi, sia a quelli non più attivi. I debiti per contributi da versare sono inclusi nella voce altri debiti.

PIANI A CONTRIBUZIONE DEFINITA

Si riferiscono principalmente a piani pubblici e/o integrativi privati in Germania, Paesi Bassi, Lussemburgo, Polonia, Repubblica Ceca e Stati Uniti. Piani pensione a contribuzione definita per benefici successivi al rapporto di lavoro esistono anche in Italia (trattamento fine rapporto lavoro o TFR per le società con almeno 50 dipendenti, dopo il 31 dicembre 2006). I costi associati ai piani a contribuzione definita sono imputati insieme agli oneri sociali a conto economico nella voce costi del personale. Da parte della società non esistono ulteriori obblighi oltre al pagamento dei contributi ai piani statali o alle società private di assicurazione.

PIANI A BENEFICI DEFINITI

I piani a benefici definiti possono essere non finanziati (unfunded) oppure interamente/parzialmente finanziati (funded) dai contributi versati dall'impresa e, talvolta, dai suoi dipendenti ad una società o fondo giuridicamente distinto dall'impresa che eroga i benefici ai dipendenti.

ITALIA

Il trattamento di fine rapporto (TFR) è considerato un piano a benefici definiti non finanziato. Esso riflette l'obbligazione residua riferita all'indennità riconosciuta in Italia ai dipendenti fino al 31 dicembre 2006 per le società con più di 50 addetti, oppure nel corso della vita lavorativa per le altre società. La valutazione della passività viene aggiornata ogni anno, in conformità alle norme nazionali in materia di lavoro. Il fondo si estingue al momento del pensionamento o delle dimissioni e può essere parzialmente anticipato in casi particolari. Il livello di benefici erogati è correlato alla data di assunzione, alla durata del rapporto di lavoro ed al salario percepito. L'obbligazione, che ammonta a 18.149 migliaia di euro (18.035 migliaia nel 2018), ha una durata media ponderata di 9 anni.

GERMANIA E LUSSEMBURGO

I piani garantiscono il servizio delle pensioni, pensionamenti anticipati, reversibilità ai superstiti, versamenti agli orfani e generalmente includono anche benefici in caso di invalidità permanente. Il livello di benefici erogati è correlato alla data di assunzione, al salario percepito e alla durata del rapporto di lavoro. L'obbligazione ha una durata media ponderata di 15 anni.

Le obbligazioni in Germania ammontano a 296.180 migliaia di euro (271.367 migliaia nel 2018) e sono parzialmente finanziate da un fondo esterno. Il valore delle attività è di 29.986 migliaia di euro (26.561 migliaia nel 2018) e riduce l'importo da iscrivere come passività. Tutti gli altri piani pensione in Germania e Lussemburgo sono finanziati solo dagli accantonamenti contabili.

In Germania i piani pensionistici a benefici definiti esistenti sono stati chiusi al 31 dicembre 2017. Per i dipendenti che hanno aderito alla società dopo il 31 dicembre 2017, è stato creato un piano a contribuzione definita. Nello stesso tempo, a partire dal 1 gennaio 2018, la possibilità della compensazione diff erita per il beneficio della pensione integrativa individuale è stata trasformata in piani a contribuzione definita. L'obbligazione per spese sanitarie in Germania è anch'essa unfunded e comprende l'impegno a rimborsare il 50% dei premi assicurativi privati ai propri ex-dipendenti, ai relativi coniugi e/o ai coniugi superstiti. Questo piano di assistenza sanitaria è stato chiuso nel 1993 e ha una durata media ponderata residua di circa 6 anni.

PAESI BASSI

Le obbligazioni per pensione o pensionamento anticipato, per un totale di 19.785 migliaia di euro (18.191 migliaia nel 2018), dipendono dal salario e dalla durata del rapporto di lavoro e generalmente garantiscono benefici anche ai superstiti. I piani sono finanziati attraverso versamenti ad un'assicurazione, tuttavia il gruppo mantiene alcuni obblighi. Il valore dell'attività al servizio del piano presso l'assicurazione è 19.470 migliaia di euro (17.465 migliaia nel 2018) e riduce l'importo da iscrivere come passività. La durata media ponderata delle obbligazioni è 17 anni.

STATI UNITI D'AMERICA

Negli Stati Uniti d'America i piani pensionistici sono quasi completamente finanziati mentre i piani di assistenza sanitaria sono per natura unfunded. I piani pensionistici garantiscono la pensione ed il pensionamento anticipato, benefici per i superstiti (coniuge o figli) ed anche benefici in caso di invalidità permanente. I benefici per gli impiegati, o per i loro eredi, sono determinati in base al salario e agli anni di servizio. Per gli operai, o per i loro eredi, i benefici sono determinati in base al salario, agli anni di servizio e ad un moltiplicatore rinegoziato periodicamente. La maggior parte delle obbligazioni, pari a 321.457 migliaia di euro nel 2019 (273.305 migliaia nel 2018), è coperta da un fondo pensione esterno; il suo valore equo di 272.998 migliaia di euro (241.541 migliaia nel 2018) riduce l'importo della passività da iscrivere. Questi piani sono stati chiusi dal 1 gennaio 2011 e la durata media ponderata è circa 14 anni. Esistono anche delle obbligazioni non coperte da attività verso un numero limitato di dipendenti, la cui durata media ponderata è compresa fra 11 e 14 anni.

I piani di assistenza sanitaria prevedono la copertura delle spese mediche non coperte dalla sanità pubblica oppure il pagamento di polizze assicurative private supplementari. Gli importi rimborsati ai dipendenti e, se rilevanti, ai relativi coniugi, dipendono dagli anni di servizio e non includono benefici per i superstiti. La durata media ponderata di queste obbligazioni è circa 10 anni.

RUSSIA

I piani pensione in essere garantiscono il servizio di pensionamento e benefici agli ex-dipendenti quali l'assistenza sanitaria e altre forme di indennità. Il livello dei diversi benefici forniti dipende dal salario e dalle condizioni di impiego presso il datore di lavoro. Le obbligazioni ammontano a 2.343 migliaia di euro (1.464 migliaia nel 2018) e sono garantite da specifici fondi. Il piano pensionistico è stato chiuso al 31 dicembre 2018.

Altri benefici a lungo termine

Il gruppo riconosce ai propri dipendenti altri benefici a lungo termine, la cui erogazione avviene generalmente al raggiungimento di una determinata anzianità aziendale. In questo caso il valore dell'obbligazione rilevata in bilancio riflette la probabilità che il pagamento venga erogato e la durata per cui tale pagamento sarà eff ettuato. Tali piani sono unfunded e la relativa obbligazione viene calcolata su base attuariale con il metodo della proiezione unitaria del credito. Gli utili e perdite attuariali derivanti da questa passività sono rilevati a conto economico. Negli Stati Uniti il gruppo sostiene un piano di remunerazione diff erita per certi dipendenti. Le somme trattenute sono accantonate in un trust ed i profitti del trust accumulati a favore dei partecipanti. L'attività e la passività corrispondenti sono iscritte a fair value.

Le obbligazioni verso i dipendenti sono dettagliate qui di seguito:

(migliaia di euro) 2019 2018
Per categoria
Benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro:
- Piani pensionistici 338.256 296.627
- Piani di assistenza sanitaria 76.751 67.703
- Trattamento fine rapporto 18.149 18.035
- Altri 1.568 1.521
Altri benefici a lungo termine 7.886 7.677
442.610 391.563
Per area geografica
Italia 19.717 19.556
Germania, Lussemburgo, Paesi Bassi 287.454 265.029
Stati Uniti d'America 130.606 104.346
Altri Paesi 4.833 2.632
442.610 391.563

I valori iscritti a bilancio per i benefici successivi al rapporto di lavoro sono rappresentati come segue:

Piani
pensionistici
Piani
di assistenza
sanitaria
Trattamento
fine rapporto
Altri
(migliaia di euro) 2019 2018 2019 2018 2019 2018 2019 2018
Valore attuale dei piani finanziati 632.775 551.361 - - - - - -
Fair value delle attività a servizio dei piani (322.454) (285.567) - - - - - -
310.321 265.794 - - - - - -
Valore attuale dei piani non finanziati 27.938 30.833 76.751 67.703 18.149 18.035 1.568 1.521
Passività a bilancio 338.259 296.627 76.751 67.703 18.149 18.035 1.568 1.521

La movimentazione dell'obbligazione per benefici definiti successivi al rapporto di lavoro è la seguente:

Piani
pensionistici
Piani di assistenza
sanitaria
Trattamento
fine rapporto
Altri
(migliaia di euro) 2019 2018 2019 2018 2019 2018 2019 2018
Al 1 gennaio 582.194 590.213 67.703 85.087 18.035 21.641 1.521 1.671
Costo delle prestazioni di lavoro
correnti
8.021 8.674 1.603 1.807 - - 120 114
Costo delle prestazioni di lavoro
passate
623 (952) - - - - - -
Altri costi (25) (12) - - - - - -
8.619 7.710 1.603 1.807 - - 120 114
Interessi passivi 17.487 15.439 2.821 2.825 287 259 24 19
Perdite (utili) da variazioni
demografiche
1.337 8.768 - 784 3 - - -
Perdite (utili) da variazioni delle
ipotesi finanziarie
69.660 (25.250) 7.326 (18.365) 190 (477) (8) (22)
Perdite (utili) da esperienza 8.356 3.115 2.888 (1.832) (185) (118) 3 (104)
79.353 (13.367) 10.214 (19.413) 8 (595) (5) (126)
Contributi versati dai dipendenti 38 51 660 610 - - - -
Benefici pagati (33.046) (31.468) (7.461) (6.439) (1.781) (3.202) (13) (13)
Estinzioni - - - - - - (170) (144)
Diff erenze di conversione 5.763 12.656 1.211 3.226 - - - -
Variazione area di consolidamento - 960 - - 1.576 - 91 -
Altre variazioni 305 - - - 24 (68) - -
Al 31 dicembre 660.713 582.194 76.751 67.703 18.149 18.035 1.568 1.521

Il valore attuale delle obbligazioni per piani a benefici definiti è così composto:

Piani pensionistici Piani di assistenza sanitaria
(migliaia di euro) 2019 2018 2019 2018
Membri attivi 230.284 191.044 12.395 26.476
Membri sospesi 44.960 36.959 23.019 -
Pensionati 385.469 354.191 41.337 41.227
Al 31 dicembre 660.713 582.194 76.751 67.703

Le variazioni di valore equo delle attività a servizio dei piani sono evidenziate nella seguente tabella:

Piani pensionistici
(migliaia di euro) 2019 2018
Al 1 gennaio 285.567 291.912
Interessi attivi 10.925 9.427
Contributi versati dal datore di lavoro 291 12.975
Contributi versati dai dipendenti 38 51
Benefici pagati (18.133) (16.497)
Estinzioni (1.183) (539)
Utili (perdite) attuariali 40.426 (22.920)
Diff erenze di conversione 4.523 11.158
Al 31 dicembre 322.454 285.567

Le attività a servizio dei piani sono composte come segue:

Germania Stati Uniti
(migliaia di euro) 2019 2018 2019 2018
Disponibilità liquide 700 1.944 1.951 5.077
Strumenti di capitale emessi da terzi 12.852 10.778 - -
Strumenti di capitale in paesi Euro 7.312 5.924 - -
Strumenti di capitale in paesi Europei non Euro 5.540 4.854 - -
Strumenti di debito emessi da terzi 15.478 13.081 42.283 39.919
Euro aziende investment grade 6.968 6.193 - -
Euro aziende unrated 74 78 - -
Euro sovrani investment grade 6.768 5.020 - -
Dollaro aziende investment grade 883 828 - -
Dollaro sovrani investment grade - - 42.283 39.919
Altri aziende investment grade 785 962 - -
Strumenti finanziari derivati (5) 65 - -
Derivati su strumenti di capitale (5) 59 - -
Derivati su valute - 3 - -
Derivati su debiti - 3 - -
Fondi d'investimento 961 693 228.764 196.544
Dollaro obbligazionari aziende - - 35.631 43.023
Dollaro obbligazionari sovrani - - 89.237 69.514
Euro azionari indicizzati 961 693 - -
Dollaro azionari indicizzati - - 39.639 29.285
Altri azionari indicizzati - - 60.036 50.717
Dollaro diversi - - 4.221 4.006
29.986 26.561 272.998 241.541

Il valore equo sopra descritto si riferisce esclusivamente a prezzi quotati in mercati attivi (livello 1). Per le attività dei Paesi Bassi non è disponibile una disaggregazione poiché si tratta di investimenti eff ettuati dall'assicurazione, sottoscritta a copertura di un fondo pensione. Nel 2019, il valore equo di questi investimenti ammonta a 19.470 migliaia di euro (17.465 migliaia nel 2018). Le attività in Germania sono amministrate da un fondo fiduciario. La strategia di distribuzione dei fondi è finalizzata ad ottimizzare i rendimenti ed allo stesso tempo contenere le perdite. Il tesoriere della società, il direttore finanziario di gruppo ed un rappresentante del fondo fiduciario partecipano al 'comitato di investimento', che regolarmente sovrintende l'amministrazione e la strategia di investimento del fondo che riguarda le attività investite. Indipendentemente dalle obbligazioni di pagamento ai beneficiari, Buzzi Unicem ha il diritto di ricevere un dividendo derivante dal risultato annuale del fondo. La contribuzione al fondo non dipende strettamente dai valori di mercato degli obblighi sottostanti. Buzzi Unicem ha l'opzione di finanziare i benefici a dipendenti associati al fondo fiduciario attingendo ai flussi di cassa della società. Le condizioni legate a questi obblighi sono state continuamente riviste nel corso degli anni passati; i pagamenti ai beneficiari quindi continueranno a diminuire. Le attività del fondo sono comprese nella tabella del valore equo delle attività del piano.

Negli Stati Uniti le attività a servizio del piano sono amministrate da un fondo fiduciario. La strategia di distribuzione dei fondi è finalizzata ad ottimizzare i rendimenti ed è soggetta a dei limiti annuali di perdite. Quattro membri della direzione locale formano il 'comitato dei benefici' che è responsabile del mantenimento di una politica d'investimento, della gestione dell'investimento delle attività del piano e della conformità degli investimenti con la legislazione, la documentazione e con la politica di investimento. Riunioni periodiche del "comitato dei benefici" avvengono con una società di consulenza a cui sono state delegate le responsabilità di investimento quotidiane per le attività del piano. Tutti i benefici liquidati agli aventi diritto sono prelevati dalle suddette attività a servizio del piano. Per i piani pensione finanziati, la piena copertura totale dell'obbligazione deve essere raggiunta nel lungo termine; nel breve-medio termine, la copertura non deve scendere al di sotto del 80%, in modo da evitare modifiche al piano stabilite per legge. I benefici erogati dai piani di assistenza sanitaria sono rappresentati esclusivamente da obbligazioni non coperte, pertanto i pagamenti sono eff ettuati ai pensionati e alle strutture eroganti i servizi sanitari nel corso dell'anno con prelievo dai flussi di cassa operativi della società.

I contributi a servizio dei piani per benefici successivi al rapporto di lavoro (inclusi i diritti di rimborso riferiti alla posizione in Germania) previsti per il 2020 corrispondono a 9.633 migliaia di euro.

(migliaia di euro) Piani
pensione
Piani di
assistenza
sanitaria
Trattamento
fine rapporto
Anno 2020 35.351 5.561 793
Anno 2021 32.486 5.679 1.025
Anno 2022 32.439 5.638 930
Anno 2023 32.493 5.635 863
Anno 2024 32.176 5.677 1.137
Anno 2025-2029 156.149 25.683 5.920
321.094 53.873 10.668

Segue lo scadenzario dei pagamenti non attualizzati per lo stesso tipo di benefici:

Oltre alle previsioni sulla mortalità ed il turnover dei dipendenti basati sulle statistiche correnti, i benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro e gli altri benefici a lungo termine sono calcolati sulla base delle seguenti ipotesi attuariali, individuate tramite fonti indipendenti e costanti nel tempo:

(in %) 2019 2018
ITA GER LUX NLD USA RUS ITA GER LUX NLD USA RUS
Tasso di sconto piani
pensione 0,8 1,0 1,0 1,2 3,3 6,3 1,6 1,7 1,7 1,9 4,3 8,8
Incrementi salariali attesi 0,8 2,8 2,8 2,5 4,2 4,0 2,4 2,8 2,8 2,5 4,2 4,0
Incrementi pensionistici
attesi
- 1,8 - - - 4,0 - 1,8 - - - 4,0
Tasso di sconto piani sanitari - - - - 3,1 - - - - - 4,2 -
Costi sanitari attesi - 1,8 - - 6,3 - - 1,8 - - 6,5 -

Le ipotesi sopra descritte riflettono l'attuale periodo economico e/o aspettative realistiche in ogni Paese. Il tasso di sconto scelto è quello applicabile alla fine del periodo contabile per titoli a tasso fisso di alta qualità o per obbligazioni industriali con scadenza corrispondente alle rispettive obbligazioni per benefici a dipendenti.

L'analisi di sensitività dell'obbligazione per benefici definiti alle variazioni nelle principali previsioni è presentata qui di seguito:

Piani di
Piani assistenza Trattamento
(migliaia di euro) pensione sanitaria fine rapporto
Incrementi salariali
Aumento 1% 4.897 - -
Diminuzione 1% (11.645) - -
Tasso di sconto
Aumento 1% (85.206) (7.042) (785)
Diminuzione 1% 108.026 8.478 825
Incrementi pensionistici
Aumento 1% 55.417 - -
Diminuzione 1% (23.074) - -
Costi sanitari
Aumento 1% - 4.631 -
Diminuzione 1% - (4.002) -
Mortalità
Aumento 1% 21.908 575 -
Diminuzione 1% (22.042) (570) -

39. Fondi per rischi ed oneri

Ripristino
cave e rischi
Controversie
legali e
(migliaia di euro) ambientali fiscali Altri rischi Totale
Al 1 gennaio 2019 61.383 20.101 18.754 100.238
Accantonamenti 4.324 829 21.282 26.435
Eff etto attualizzazione 5.362 738 4 6.104
Rilascio di fondi inutilizzati (300) (940) (1.149) (2.389)
Utilizzi dell'esercizio (2.578) (4.673) (20.607) (27.858)
Diff erenze di conversione 565 134 287 986
Riclassifiche - - 7.327 7.327
Variazione area di
consolidamento
870 - 410 1.280
Altre variazioni 1.039 (1.453) 3.874 3.460
Al 31 dicembre 2019 70.665 14.736 30.182 115.583

Dettaglio del totale fondi:

(migliaia di euro) 2019 2018
Non correnti 87.104 69.281
Correnti 28.479 30.957
115.583 100.238

Il fondo ripristino cave e rischi ambientali comprende le obbligazioni per il ripristino dei siti dove avviene l'estrazione delle materie prime e per gli adempimenti imposti dai regolamenti in materia di cave, sicurezza, salute ed ambiente. Tra gli accantonamenti dell'esercizio è compreso un importo di 4.216 migliaia di euro riferito ai futuri ripristini di cave.

Il fondo controversie fiscali ammonta a 4.195 migliaia di euro e riflette le probabili passività a seguito di accertamenti e contenziosi su imposte indirette e patrimoniali.

Il fondo controversie legali (pari a 10.541 migliaia di euro) include un importo di 9.188 migliaia di euro riferiti alla sentenza del Tribunale di Francoforte che ha accolto in prima istanza il ricorso intrapreso da alcuni azionisti di minoranza Dyckerhoff sulla valutazione da adottare per il cosiddetto squeeze-out (nota 50).

Il fondo per altri rischi riguarda le somme accantonate dalle singole aziende consolidate per rischi diversi contrattuali e commerciali, tra cui sono compresi oneri di ristrutturazione per 4.390 migliaia di euro ed indennizzi non coperti da assicurazione per 13.225 migliaia di euro, quali indennità al personale e risarcimenti in caso di incidenti, di cui 7.327 migliaia classificati in precedenza tra i debiti. Gli accantonamenti comprendono 4.000 migliaia di euro per oneri di ristrutturazione e 11.059 migliaia di euro per indennizzi non coperti da assicurazione, a fronte di utilizzi per la medesima causale pari a 10.538 migliaia di euro.

40. Attività e Passività fiscali diff erite

Le passività fiscali nette diff erite consistono in imposte diff erite passive, al netto delle imposte diff erite attive, che, ove possibile, sono state compensate dalle singole imprese consolidate.

Il saldo netto si può analizzare come segue:

(migliaia di euro) 2019 2018
Attività fiscali diff erite:
Ricuperabili oltre 12 mesi (174.086) (146.799)
Ricuperabili entro 12 mesi (17.141) (26.628)
(191.227) (173.427)
Passività fiscali diff erite:
Ricuperabili oltre 12 mesi 457.149 447.720
Ricuperabili entro 12 mesi 27.697 27.295
484.846 475.015
Passività fiscali diff erite nette 293.619 301.588

Le diff erenze temporanee e le compensazioni fiscali che generano imposte diff erite attive e passive sono così analizzabili:

(migliaia di euro) 2019 2018
Attività fiscali diff erite riferite a:
Fondi per rischi e oneri (12.408) (13.027)
Crediti commerciali (6.318) (6.792)
Benefici per dipendenti (80.700) (68.499)
Finanziamenti a lungo termine (11.169) (4.355)
Strumenti finanziari derivati (33) -
Immobili, impianti e macchinari (7.721) (6.031)
Rimanenze (7.738) (8.757)
Perdite riportabili (beneficio teorico) (116.246) (147.512)
Altro (31.439) (18.660)
Totale attività fiscali diff erite (273.772) (273.633)
Rettifiche di valore per attività la cui ricuperabilità
non è probabile
82.545 100.206
Attività fiscali diff erite nette (191.227) (173.427)
Passività fiscali diff erite riferite a:
Ammortamenti anticipati 118.200 110.819
Benefici per dipendenti 15 182
Altre attività immateriali 7.420 -
Immobili, impianti e macchinari 316.716 317.853
Rimanenze 3.128 3.245
Plusvalenze su alienazione cespiti 4 77
Attività finanziarie 8.898 10.968
Altro 30.465 31.871
Totale passività fiscali diff erite 484.846 475.015
Passività fiscali diff erite nette 293.619 301.588

Le imposte diff erite passive relative agli immobili, impianti e macchinari concernono principalmente il diff erenziale positivo che, nel 1999, Dyckerhoff attribuì alle riserve di materie prime di Lone Star Industries, a seguito dell'aggregazione aziendale con tale società.

La società iscrive imposte diff erite passive sugli utili non distribuiti delle proprie collegate.

Le attività fiscali diff erite relative alle perdite fiscali riportabili sono state mantenute nei limiti di una valutazione aggiornata sulla futura ricuperabilità di tali poste nei prossimi cinque anni.

La seguente tabella analizza i principali movimenti delle imposte diff erite avvenuti nell'anno, tenendo conto delle compensazioni all'interno della stessa giurisdizione fiscale:

(migliaia di euro) 2019 2018
Al 1 gennaio 301.588 287.255
Ammontare netto addebitato (accreditato) a conto economico (10.232) (1.366)
Ammontare netto addebitato (accreditato) a conto economico
complessivo
(11.601) 2.866
Diff erenze di conversione 6.241 12.887
Variazione area di consolidamento 7.623 (54)
Al 31 dicembre 293.619 301.588

La variazione area di consolidamento è rappresentata da imposte diff erite passive sulla lista clienti iscritta in bilancio a seguito dell'aggregazione aziendale Testi Cementi Srl, Borgo Cementi Srl e Arquata Cementi Srl (nota 51).

41. Altri debiti non correnti

(migliaia di euro) 2019 2018
Debiti per acquisto di partecipazioni 4.388 24.509
Debiti verso soci di minoranza (società di persone) 1.697 2.054
Debiti verso dipendenti 270 250
Debiti finanziari verso erario 438 1.044
Debiti verso autorità garante concorrenza e mercato 239 10.203
Altri 2.235 2.455
9.267 40.515

Il decremento della voce debiti per acquisto di partecipazioni è dovuto alla riclassifica dell'importo relativo all'aggregazione aziendale Cementizillo (20.506 migliaia di euro) tra gli altri debiti correnti. Il saldo rimanente si riferisce principalmente all'aggregazione aziendale Seibel & Sõhne.

La riga debiti verso autorità garante concorrenza e mercato si è ridotta a seguito della riclassifica ad altri debiti correnti della sanzione comminata a Buzzi Unicem (8.542 migliaia di euro) nell'ambito del procedimento che ha riguardato l'intero settore del cemento in Italia. L'importo rimanente, riguarda la sanzione inflitta ad Unical così come rideterminata dal Consiglio di Stato con sentenza del 26 luglio 2018.

Gli altri debiti non correnti scadono tutti entro 5 anni, con l'eccezione di quelli verso azionisti di minoranza, la cui scadenza è indeterminata. Si ritiene che il valore contabile della voce approssimi il suo valore equo.

42. Debiti commerciali

(migliaia di euro) 2019 2018
Debiti verso fornitori 233.613 232.327
Altri debiti commerciali:
- Verso imprese collegate 1.752 2.658
235.365 234.985

43. Debiti per imposte sul reddito

La voce rappresenta le passività fiscali del gruppo, al netto di acconti, ritenute, crediti d'imposta. Rispetto al periodo precedente, la conclusione di una verifica tributaria in Germania, riferita agli esercizi 2011-2018, ha comportato il riconoscimento di un debito pari a 5.056 migliaia di euro. Inoltre la voce contiene gli importi dovuti alla controllante Fimedi SpA dalle società italiane che aderiscono al consolidato fiscale nazionale (4.291 migliaia di euro).

44. Altri debiti

(migliaia di euro) 2019 2018
Acconti 3.796 2.719
Debiti per acquisto partecipazioni 18.434 126
Debiti verso istituti previdenziali 14.931 14.331
Debiti verso dipendenti 38.036 33.752
Debiti verso clienti 9.921 11.122
Risconti passivi per interessi 95 115
Altri ratei e risconti passivi 7.931 9.848
Debiti tributari 14.806 18.031
Debiti finanziari verso erario 5.010 7.285
Debiti verso autorità garante concorrenza e mercato 9.996 26.992
Altri 10.739 19.000
133.695 143.321

I debiti per acquisto partecipazioni comprendono la riclassifica da altri debiti non correnti del cosiddetto earn-out previsto nel contratto di acquisto di Cementizillo SpA (nota 41); nel mese di febbraio 2020 l'importo è stato pagato alla controparte. A fine dicembre, inoltre, a seguito dell'accordo transattivo riguardante le garanzie previste nel medesimo contratto di acquisto partecipazione, sono stati compensati 1.455 migliaia di euro.

I debiti verso clienti sono rappresentati dalle passività contrattuali, ossia dagli anticipi a breve termine ricevuti a seguito della vendita di prodotti, e dagli sconti sul volume regolati attraverso una transazione separata col cliente.

I risconti passivi sono relativi a ricavi di competenza dell'esercizio successivo.

La riga debiti tributari comprende l'imposta sul valore aggiunto per 4.090 migliaia di euro (6.522 migliaia nel 2018); inoltre include un importo di 782 migliaia di euro riferito alla tassa sui trasferimenti immobiliari in Germania, il cui presupposto impositivo risale all'acquisizione del controllo totalitario in Dyckerhoff alcuni anni fa.

La riga debiti verso autorità antitrust include la porzione corrente della sanzione comminata a Buzzi Unicem (8.563 migliaia di euro), nell'ambito del procedimento che ha riguardato l'intero settore del cemento in Italia, e per 1.433 migliaia di euro la sanzione inflitta ad Unical, così come rideterminata dal Consiglio di Stato con sentenza del 26 luglio 2018 (nota 49).

45. Cassa generata dalle operazioni

(migliaia di euro) 2019 2018
Utile prima delle imposte 481.956 465.274
Rettifiche per:
Ammortamenti e svalutazioni 259.866 225.385
Risultati delle partecipazioni al patrimonio netto (73.837) (87.872)
Plusvalenze patrimoniali (1.966) (25.346)
Variazione netta fondi e benefici per i dipendenti 7.326 (46.746)
Oneri finanziari netti 58.624 (24.737)
Altri oneri senza manifestazione monetaria 27 14.885
Variazioni del capitale d'esercizio:
Rimanenze (23.382) (46.093)
Crediti commerciali ed altre attività 15.735 33.224
Debiti commerciali ed altre passività (32.897) (54.602)
Cassa generata dalle operazioni 691.452 453.372

46. Attività di finanziamento

Le variazioni delle voci comprese nella sezione attività di finanziamento del rendiconto finanziario si dettagliano come segue:

Non monetarie Monetarie
(migliaia di euro) Note Saldo
iniziale
Accen sioni Rimborsi Accerta
menti
Delta
cambi
Costo
ammor
tizzato
Riclas
sifiche
ed altre
Saldo
Finale
Finanziamenti a lungo
termine
Prestiti obbligazionari non
convertibili
36 496.173 - - - - 869 497.042
Finanziamenti non assistiti
da garanzie reali
36 424.501 249.003 - 212 64.870 738.586
920.674 249.003 - - - 1.081 64.870 1.235.628
Quota corrente dei
finanziamenti a lungo
termine
Prestiti obbligazionari
convertibili
36 215.646 - (125.158) 4.354 (94.842) -
Finanziamenti assistiti da
garanzie reali
36 56 - (56) - - - - -
Finanziamenti non assistiti
da garanzie reali
36 112.138 - (24.961) - - 69 (60.832) 26.414
327.840 - (150.175) - - 4.423 (155.674) 26.414
Totale in rendiconto
finanziario
249.003 (150.175) - - - - -
Finanziamenti a breve
termine
Debiti verso banche 36 1.577 1.492 (1.577) - - - (21) 1.471
Ratei per interessi passivi 36 12.804 - (12.803) 12.266 - - - 12.266
14.381 1.492 (14.380) 12.266 - - (21) 13.737
Totale in rendiconto
finanziario
- - (622) - - - - -
Debiti per locazioni
Debiti per locazioni 20 70.519 24.426 - - 122 (206) (20.196) 74.665
Quota corrente dei debiti
per locazioni
20 23.394 2.771 (26.896) - 15 709 22.534 22.527
93.913 27.197 (26.896) - 137 503 2.339 97.192
Totale in rendiconto
finanziario
Debiti finanziari non
correnti
- - (26.896) - - - - -
Altri 41 28.885 - - (13.372) - - (7.249) 8.264
Totale in rendiconto
finanziario
- - - (13.372) - - (7.249) -
Variazione delle
partecipazioni senza
perdita di controllo
- - (1.663) - - - - -
Dididendi distribuiti ad
azionisti della società
47 - - (26.559) - - - - -
Dididendi distribuiti ad
azionisti terzi
- - (289) - - - - -

47. Dividendi

I dividendi pagati nel 2019 e nel 2018 sono stati rispettivamente pari a 26.559 migliaia di euro (12,5 centesimi per le azioni ordinarie e 14,9 centesimi per quelle di risparmio) e 28.135 migliaia di euro (12 centesimi per le azioni ordinarie e 20,4 centesimi per quelle di risparmio).

Rispetto all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 gli amministratori propongono alla prossima assemblea degli azionisti, convocata il giorno 8 maggio 2020 un dividendo di 15 centesimi per azione ordinaria e di 17,4 centesimi per azione di risparmio. I dividendi totali di prossima distribuzione corrispondono pertanto a 31.881 migliaia di euro. Il presente bilancio non considera tale debito verso gli azionisti.

48. Impegni

(migliaia di euro) 2019 2018
Garanzie prestate 46.897 8.027
Altri impegni e garanzie 50.933 74.638

Le garanzie prestate comprendono impegni fidejussori verso istituti di credito a favore di società partecipate, tra cui un importo di 37.370 migliaia di euro per finanziamenti concessi alla collegata BCPAR SA.

Alla data di bilancio gli impegni assunti per l'acquisto di immobili, impianti e macchinari ammontano a 49.763 migliaia di euro (71.538 migliaia nel 2018). Essi sono principalmente riconducibili a progetti di ammodernamento in Stati Uniti (19.441 migliaia di euro), Germania (13.606 migliaia di euro), Italia (9.221 migliaia di euro), Lussemburgo (1.456 migliaia di euro), Russia (4.815 migliaia di euro), Ucraina (911 migliaia di euro) e Repubblica Ceca (1.438 migliaia di euro).

Il totale dei futuri pagamenti minimi è riferito a contratti di leasing operativo a breve termine, cespiti di modesto valore e altri contratti fuori ambito applicazione del nuovo principio IFRS 16 (principalmente rappresentati da aff itto terreni di cava e noleggio vagoni ferroviari), così suddivisi:

(migliaia di euro) 2019 2018
Entro 1 anno 3.253 25.755
Tra 1 e 5 anni 11.553 63.262
Oltre 5 anni 38.481 35.000
53.287 124.017

49. Vertenze legali e passività potenziali

I rischi legali a cui è esposta Buzzi Unicem derivano dalla varietà e dalla complessità delle norme e dei regolamenti a cui è soggetta l'attività industriale del gruppo, soprattutto in materia di ambiente, sicurezza, responsabilità prodotto, imposte e concorrenza. Esistono pertanto reclami e contestazioni pendenti nei confronti del gruppo e riconducibili al normale svolgimento dell'attività aziendale. Pur non essendo possibile prevedere oppure determinare con precisione l'esito di ciascun procedimento, la direzione ritiene che la conclusione definitiva degli stessi non avrà un impatto sfavorevole rilevante sulla condizione finanziaria del gruppo. Laddove, invece, è probabile che occorra un esborso di risorse per adempiere le obbligazioni e tale importo sia stimabile in modo attendibile, il gruppo ha eff ettuato specifici accantonamenti a fondi per rischi ed oneri.

Procedimenti fiscali

A seguito della verifica eff ettuata dall'Agenzia delle Entrate nel 2016, relativa all'anno 2012, ed ai controlli sugli anni successivi (dal 2013 al 2016), la stessa Agenzia nel dicembre 2017, nel dicembre 2018 e nel luglio 2019 ha notificato avvisi di accertamento relativi agli esercizi 2012, 2013, 2014, 2015 e 2016 contenenti rilievi all'imposta sul reddito delle società (IRES) e all'imposta regionale sulle attività produttive (IRAP). Il maggior imponibile contestato negli avvisi di accertamento riguarda principalmente il mancato addebito di una royalty alle società controllate estere di Buzzi Unicem, per l'utilizzo del marchio aziendale. Ai fini IRES ed IRAP il maggior imponibile accertato per i cinque esercizi ammonta a circa 77,6 milioni di euro. Ai fini IRES per tutti gli anni la perdita fiscale dichiarata è superiore agli importi contestati; pertanto non sono dovute né maggior IRES né interessi e sanzioni. Ai fini IRAP il maggior imponibile comporta invece la richiesta, per i soli esercizi 2012, 2013 e 2014, di maggiori imposte e relative sanzioni ed interessi per circa 2,0 milioni di euro; per gli esercizi 2015 e 2016 l'imponibile negativo dichiarato è superiore agli importi contestati, quindi per questi esercizi non sono dovute né maggior IRAP né interessi e sanzioni. La società ha presentato ricorso avverso tutti gli avvisi di accertamento (anni 2012, 2013, 2014, 2015 e 2016), ritenendo che gli elementi di difesa siano fondati e consistenti ed il rischio di soccombenza remoto. Pertanto non si è proceduto ad alcun accantonamento in bilancio e le somme versate, a titolo provvisorio in pendenza di giudizio, sono iscritte a credito nel bilancio dell'esercizio in corso. Si precisa inoltre che l'Agenzia delle Entrate ha accettato le richieste di "procedura amichevole" (MAP) che la società ha deciso di presentare per tutti gli esercizi oggetto del contenzioso (esercizi 2012, 2013, 2014, 2015 e 2016).

Fra il 2015 ed il 2018 il comune di Guidonia Montecelio (Roma) ha notificato a Buzzi Unicem alcuni avvisi di accertamento relativi a maggiori ICI, IMU e TASI, oltre a sanzioni ed interessi, concernenti gli anni dal 2008 al 2016, per un importo complessivo che ammonta a circa 13,6 milioni di euro. Il comune basa la sua richiesta sull'assunto che i terreni di proprietà di Buzzi Unicem adibiti a cava siano assimilabili, ai fini dei tributi locali, alle aree fabbricabili. Ritenendo non fondata tale richiesta, la società ha impugnato dinanzi ai competenti Giudici Tributari tutti gli atti impositivi ricevuti. Allo stato attuale, con riferimento alle diff erenti annualità in contestazione, la Commissione Tributaria Provinciale di Roma e quella Regionale del Lazio hanno depositato diverse sentenze di segno sfavorevole alla società ed anche alcune pronunce favorevoli. Ad ogni modo, ritenendo di avere valide motivazioni, Buzzi Unicem ha impugnato, o intende impugnare, tutte le sentenze di esito negativo. Con riferimento ad alcune delle annualità per le quali Buzzi Unicem è risultata soccombente all'esito del giudizio di primo grado, il comune ha ingiunto il pagamento a titolo provvisorio, dapprima di un importo di circa 3,1 milioni di euro, che la società sta provvedendo a versare in forma rateale, e successivamente di circa 4,9 milioni di euro, che la società ha provveduto a versare integralmente. Buzzi Unicem, tuttavia, richiederà il rimborso degli importi versati a titolo provvisorio che, a seguito dei relativi giudizi di impugnazione, sono risultati o risulteranno non dovuti. Buzzi Unicem ha comunque interamente iscritto in bilancio le maggiori imposte, con i relativi interessi e sanzioni, per tutti gli anni in cui i ricorsi sono stati respinti in primo grado.

Procedimenti Antitrust

Il 7 agosto 2017 è stato notificato a Buzzi Unicem il provvedimento finale adottato dall'AGCM a seguito di un'investigazione sul settore cemento Italia iniziata nel 2015: secondo l'Autorità, Buzzi Unicem ed altre imprese cementiere avrebbero dato vita ad un'intesa anticoncorrenziale – protrattasi dal mese di giugno del 2011 fino al mese di gennaio 2016 - volta ad un coordinamento dei prezzi di vendita del cemento sull'intero territorio nazionale ed al controllo sistematico dell'andamento delle rispettive quote di mercato. La sanzione irrogata a Buzzi Unicem è stata pari a 59,8 milioni di euro. Il provvedimento dell'AGCM è stato impugnato da Buzzi Unicem davanti al Tar Lazio il 2 ottobre 2017. Il 12 giugno 2018 è stato pubblicato il dispositivo della sentenza del TAR Lazio che ha respinto il ricorso proposto da Buzzi Unicem e il 30 luglio 2018 sono state pubblicate le relative motivazioni. Considerato che tali motivazioni riportavano pedissequamente la posizione dell'AGCM, ignorando molti dei motivi di ricorso da noi dedotti, Buzzi Unicem ha impugnato la sentenza davanti al Consiglio di Stato confidando di poter dimostrare la propria estraneità alla condotta ipotizzata dall'AGCM. Il Consiglio di Stato con sentenza del 14 ottobre 2019, n. 6985 ha confermato la sentenza del TAR Lazio. Buzzi Unicem, ritenendo che la sentenza del Consiglio di Stato sia viziata da errore di fatto revocatorio, ha proposto appello innanzi al medesimo Consiglio di Stato per la revocazione della sua sentenza. Il ricorso per revocazione è stato depositato a fine dicembre 2019; il giudice non ha ancora fissato la data dell'udienza. La società sta inoltre predisponendo un ricorso per la richiesta di risarcimento da presentare alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo (CEDU). L'intero importo della sanzione è stato contabilizzato in bilancio. In relazione ai comportamenti sanzionati dall'AGCM, Buzzi Unicem ha ricevuto diverse lettere di richieste di risarcimento, a cui ha sempre risposto rigettando ogni addebito. Ad oggi, la società ha inoltre ricevuto due atti di citazione per il risarcimento dei danni dovuti in conseguenza dell'asserito sovrapprezzo pagato a seguito dell'intesa sanzionata dall'AGCM, per una somma totale pari a circa 0,4 milioni di euro. La società, come detto, ritiene di aver agito in piena conformità alla disciplina antitrust e si è, pertanto, costituita in giudizio per dimostrare la sua estraneità ad ogni violazione.

La società belga (CDC) ha presentato a settembre 2015 una richiesta di risarcimento nei confronti di HeidelbergCement AG al Tribunale Regionale di Mannheim. La richiesta è basata su un'asserita violazione della normativa antitrust da parte di HeidelbergCement AG e di altri cementieri fra cui Dyckerhoff GmbH nelle regioni del sud e dell'est Germania. HeidelbergCement AG ha chiamato fra gli altri come terzo responsabile in solido anche Dyckerhoff GmbH che si è costituita a supporto della difesa di Heidelberg considerando infondate le pretese di CDC per motivi procedurali e sostanziali. Nel primo semestre 2019, CDC e HeidelbergCement AG hanno nel frattempo chiuso il procedimento per tutte le parti coinvolte con un accordo transattivo i cui dettagli sono coperti da un accordo di riservatezza.

Contro la decisione dell'Autorità Antitrust della Polonia conclusa infliggendo sanzioni a 6 produttori, tra cui alla controllata Dyckerhoff Polska, per un importo pari a circa 15 milioni di euro, è stato proposto appello avanti alla Corte Regionale di Varsavia che si è pronunciata nel dicembre 2013 riducendo la sanzione a circa 12,3 milioni di euro. La società controllata Dyckerhoff Polska ha proposto appello contro la rideterminazione della sanzione. La Corte di Appello, a seguito di un procedimento di consultazione con la Corte Costituzionale polacca, ha riassunto il procedimento a gennaio 2018 ed in data 27 marzo 2018 ha deciso di ridurre ulteriormente la sanzione a circa 7,5 milioni di euro, che sono stati interamente pagati. La società, valutate anche le motivazioni scritte della sentenza, ha impugnato la decisione di fronte alla Suprema Corte. Nel contesto di questo procedimento antitrust relativo al settore cemento, la società polacca Thomas Beton Sp. z o.o. il 13 marzo 2019 ha notificato una richiesta di risarcimento alla nostra controllata Dyckerhoff Polska e ad altri sei produttori di cemento polacchi, per un ammontare totale solidale riferito a tutti e sette i produttori di cemento di 14,4 milioni di euro più interessi e costi del procedimento. La società si sta difendendo nel procedimento e non si aspetta un impatto negativo sul bilancio.

Procedimenti Ambientali

Relativamente ai provvedimenti sulla bonifica della rada di Augusta (SR), delle aree a terra e delle relative acque di falda, Buzzi Unicem si è attivata legalmente con una serie di procedimenti presso il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia – sezione di Catania – e il Consiglio Giustizia Amministrativa della Regione Siciliana (CGARS) contro il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e numerosi soggetti pubblici e privati. Il Tar Sicilia, Catania, con sentenza 11 settembre 2012, non appellata dall'ente, ha riconosciuto la completa estraneità della società alla contaminazione della rada di Augusta e, sulla base di tale pronuncia, il Ministero alla fine del 2017 ha diff idato le altre società che operano sulla rada di Augusta, con eccezione di Buzzi Unicem, alla bonifica della rada. Recentemente, il CGARS, con sentenza 15 novembre 2018, ha stabilito la necessità di rideterminare correttamente le responsabilità delle società operanti sulla rada di Augusta, facendo proprio riferimento alle diverse posizioni, tra cui quella di Buzzi Unicem. Non si sono invece registrati pronunciamenti giurisprudenziali né significativi sviluppi procedimentali relativamente al progetto definitivo di messa in sicurezza e di bonifica delle aree a terra e della falda, impugnato dalla società nelle competenti sedi giurisdizionali, unitamente ad alcuni atti successivi volti all'attuazione dello stesso. La società ha mantenuto un confronto tecnico con il Ministero dell'Ambiente per valutare la possibilità, ragionevolezza e sostenibilità di una soluzione transattiva, che tuttavia presupporrebbe l'adesione all'Accordo di Programma. Tale opzione non è stata tuttavia perseguita sia a causa di incertezze in ordine agli oneri economici che ne sarebbero derivati, sia a causa della dubbia conformità rispetto alle vigenti normative comunitarie in materia di danno ambientale. Come soluzione alternativa all'adesione all'Accordo di Programma, la società ha portato avanti in proprio gli adempimenti procedimentali finalizzati alla caratterizzazione, all'analisi di rischio ed alla bonifica e/o messa in sicurezza permanente delle proprie aree a terra e delle porzioni di falda interessate. Tali adempimenti sono in corso di valutazione da parte del Ministero dell'Ambiente, che si è già pronunciato positivamente su alcuni di essi, con prescrizioni, tramite conferenze di servizi decisorie, che la società non ha contestato. In attesa degli sviluppi inerenti le suddette azioni, la società mantiene iscritto in bilancio uno specifico fondo rischi pari a 3,0 milioni di euro.

Negli Stati Uniti d'America esistono numerose cause legali e rivendicazioni intentate contro Lone Star Industries, Inc. (LSI) riguardanti materiali contenenti silice o asbesto venduti o distribuiti dalla società o da sue controllate in passato e principalmente utilizzate nel settore delle costruzioni e in altre industrie. I ricorrenti aff ermano che l'uso di tali materiali ha causato malattie professionali. LSI ha mantenuto una copertura assicurativa per la responsabilità prodotto durante la maggior parte del tempo in cui ha venduto o distribuito i prodotti contenenti silice e asbesto. Inoltre tra il 2009 ed il 2010, LSI ha concluso una transazione con le sue principali compagnie assicurative, che definisce la responsabilità fra le parti e la suddivisione dei relativi costi fino alla modifica o alla risoluzione degli accordi sulla base di quanto previsto dagli accordi stessi. Durante il 2018, LSI ha iniziato a discutere con i maggiori assicuratori una possibile modifica dell'accordo transattivo firmato. Gli assicuratori continuano a rispettare le previsioni della transazione e nessuno di loro ha chiesto la risoluzione dell'accordo transattivo. Una stima dell'ammontare delle richieste di risarcimento relative all'utilizzo di materiali contenenti silice o asbesto coinvolge numerose variabili non prevedibili che possono incidere sulla corretta determinazione della quantificazione e della tempistica di tali richieste. La società ha comunque mantenuto un fondo rischi per gli importi che non si prevede siano coperti da assicurazione.

Altri procedimenti legali

In relazione alla procedura di acquisto di tutte le residue azioni ordinarie e privilegiate della controllata Dyckerhoff detenute dagli azionisti di minoranza (cosiddetto squeeze-out), conclusasi ad agosto 2013, sono state notificate a Buzzi Unicem complessivamente 94 richieste di revisione del prezzo. Il prezzo delle azioni è stato determinato sulla base della valutazione di due diversi periti esterni (di cui uno nominato dal Tribunale Regionale di Francoforte), ai sensi della vigente normativa tedesca. L'8 giugno 2015, il Tribunale Regionale di Francoforte ha deciso che il prezzo da pagare agli azionisti di minoranza dovrà essere incrementato di 5,24 euro per azione sulla base di un metodo di valutazione diverso rispetto a quello applicato dalla società. Buzzi Unicem, ritenendo corretto il metodo di calcolo applicato, ha proposto appello contro la decisione del Tribunale di primo grado. Siamo in attesa di una decisione del Tribunale di Appello, la cui udienza, inizialmente fissata per il 27 marzo 2020, è stata posticipata. Un apposito fondo rischi è stato iscritto a bilancio.

La nostra controllata olandese Dyckerhoff Basal Betonmortel ha ricevuto una richiesta di risarcimento di circa 1 milione per asserite violazioni contrattuali relative ad un terreno nel porto di Amsterdam. La società non si aspetta un impatto negativo sul bilancio da tale procedimento.

La nostra controllata russa SLK Cement ha ricevuto una richiesta di risarcimento per inadempimento contrattuale da un fornitore di servizi ferroviari per un ammontare totale di circa 0,4 milioni di euro. In primo grado tale richiesta di risarcimento è stata però rigettata tranne che per un ammontare di 0,08 milioni di euro. Un appello del reclamante contro questa decisione è molto probabile. La società ha iscritto in bilancio un corrispondente fondo rischi.

50. Operazioni con parti correlate

Buzzi Unicem SpA è controllata da Fimedi SpA, che direttamente ed indirettamente, tramite la propria controllata Presa SpA, possiede il 58,9% delle azioni con diritto di voto.

In Buzzi Unicem sono concentrate le competenze professionali, le risorse umane e le attrezzature che permettono di prestare assistenza ad altre entità controllate e collegate.

Buzzi Unicem intrattiene con regolarità rapporti di natura commerciale con numerose società collegate e/o a controllo congiunto, che consistono principalmente sia nella vendita, sia nell'acquisto di prodotti finiti, semilavorati, materie prime e servizi di trasporto nei confronti di entità operanti nel settore cemento, calcestruzzo preconfezionato e servizi. Inoltre la capogruppo fornisce, su richiesta, alle medesime entità servizi di assistenza tecnica e progettuale. Le cessioni di beni sono negoziate a condizioni di mercato e le prestazioni di servizi sulla base del costo remunerato. Esistono anche alcuni rapporti di natura finanziaria con società partecipate e controllanti, che parimenti sono regolati a tassi di mercato.

Il rapporto con la controllante Fimedi SpA e le sue controllate o altre entità sottoposte ad influenza notevole da soggetti che detengono una quota significativa dei diritti di voto in Fimedi SpA, consiste nella prestazione di servizi di assistenza amministrativa, fiscale, societaria, gestione del personale ed elaborazione dati, per importi poco significativi.

La società e le sue controllate italiane, Unical SpA, Calcestruzzi Zillo SpA e Serenergy Srl, aderiscono al consolidato fiscale nazionale, con Fimedi SpA nel ruolo di società consolidante.

Si riassumono qui di seguito le principali operazioni intercorse con parti correlate ed i relativi saldi alla data di bilancio:

(migliaia di euro) 2019 in % voce
di bilancio
2018 in % voce
di bilancio
Cessioni di beni e prestazioni di servizi: 48.756 1,5 58.399 2,0
società collegate e controllate non consolidate 32.093 38.364
società a controllo congiunto 16.583 19.925
società controllanti 22 22
altre parti correlate 58 88
Acquisti di beni e prestazioni di servizi: 71.001 3,5 55.279 2,9
società collegate e controllate non consolidate 53.886 37.420
società a controllo congiunto 16.409 17.214
società controllanti 7 -
altre parti correlate 699 645
Lavori interni capitalizzati: 11 0,7 7 0,4
società a controllo congiunto - 7
altre parti correlate 11 -
Proventi finanziari: 8.328 13,9 7.598 5,6
società collegate e controllate non consolidate 8.328 7.593
società a controllo congiunto - 5
Crediti commerciali: 12.684 3,1 12.900 3,2
società collegate e controllate non consolidate 7.111 7.211
società a controllo congiunto 5.461 5.583
società controllanti 54 28
altre parti correlate 58 78
Crediti finanziari: 324 6,8 751 13,5
società collegate e controllate non consolidate 324 738
società a controllo congiunto - 13
Altri crediti: 15.338 16,6 22.285 19,9
società collegate e controllate non consolidate 26 45
società a controllo congiunto 917 593
società controllanti 14.395 21.647
Debiti commerciali: 4.423 1,9 4.845 2,1
società collegate e controllate non consolidate 3.639 3.966
società a controllo congiunto 769 874
società controllanti 7 -
altre parti correlate 8 5
Debiti finanziari 4.970 14,8 4.962 11,1
società controllanti 4.970 4.962
Altri debiti: 4.313 3,0 5.200 2,9
società collegate e controllate non consolidate 22 -
società controllanti 4.291 5.200
Garanzie prestate: 38.870 1.500
società a controllo congiunto 38.870 1.500
Sottoscrizione aumento di capitale sociale: - 78.758
società a controllo congiunto - 78.758

I dirigenti con responsabilità strategiche sono rappresentati dagli amministratori (esecutivi o meno), dai sindaci e da altri 6 dirigenti di primo livello.

Le loro retribuzioni, non comprese nella precedente tabella, sono qui di seguito esposte:

(migliaia di euro) 2019 2018
Salari e altri benefici a breve termine 4.487 4.345
Benefici successivi al rapporto di lavoro 722 1.019
5.209 5.364

51. Aggregazioni aziendali

Il 5 aprile 2019 Buzzi Unicem ha sottoscritto un accordo con Italcementi SpA per l'acquisto del 100% di tre società neocostituite, corrispondenti a tre impianti produttivi: una cementeria a ciclo completo, sita in Toscana (Testi Cementi Srl) e due centri di macinazione ubicati in Piemonte (Borgo Cementi Srl e Arquata Cementi Srl).

Questa operazione straordinaria, con eff icacia operativa dal 1 luglio 2019, si colloca nell'ambito del piano volto a raff orzare la posizione di mercato domestico, nonché nel quadro del processo di razionalizzazione e consolidamento della struttura produttiva nazionale, ormai in corso da alcuni anni.

L'iniziativa prevede di integrare al meglio le realtà produttive con l'attuale network italiano e ha l'ambizione di ricavare sinergie da economie di scala e dall'ottimizzazione logistica e commerciale. I tre nuovi stabilimenti, nell'anno 2018, hanno complessivamente registrato vendite nell'intorno delle 500.000 tonnellate di cemento, pari a circa il 2,5% del fabbisogno nazionale di cemento. Il corrispettivo per l'acquisto è consistito in un esborso, pagato interamente in denaro, pari a 76.163 migliaia di euro.

La contabilizzazione dell'aggregazione aziendale si è conclusa nel mese di dicembre 2019, con l'iscrizione tra le altre attività immateriali di una lista clienti (27.322 migliaia di euro) che, in base al tasso di turnover della clientela, esaurirà la propria utilità futura in un periodo non superiore a 20 anni. La determinazione della lista clienti ha comportato inoltre l'iscrizione di imposte diff erite passive per 7.623 migliaia di euro. L'avviamento definitivo risultante dall'acquisizione ammonta a 35.614 migliaia di euro e si ritiene che non sia deducibile ai fini delle imposte sul reddito.

La seguente tabella illustra il corrispettivo pagato insieme al valore definitivo delle attività acquisite e delle passività assunte alla data di acquisizione:

(migliaia di euro) Importo
Disponibilità liquide 76.163
Totale corrispettivo trasferito 76.163
Importi iscritti delle attività acquistate e delle passività assunte
Altre attività immmateriali 27.322
Immobili, impianti e macchinari 16.471
Partecipazioni 59
Rimanenze 7.813
Disponibilità liquide 30
Fondi rischi e benefici per i dipendenti (2.837)
Passività fiscali diff erite (7.623)
Altri debiti non correnti (687)
Totale attività nette identificabili 40.548

Avviamento 35.614

Alla stessa data, il gruppo ha inoltre stipulato due contratti per l'acquisto di tre rami d'azienda costituiti rispettivamente da un impianto di betonaggio ubicato a San Defendente di Cervasca (CN) e da terreni, fabbricati e impianti di calcestruzzo preconfezionato siti in Bagno a Ripoli (FI) e Massarosa (LU). La diff erenza tra il corrispettivo pagato (1.400 migliaia di euro) e il valore equo delle attività nette identificate ha comportato l'iscrizione di un avviamento di 299 migliaia di euro, deducibile fiscalmente.

Nel corso dell'esercizio è stato infine perfezionato l'acquisto di due impianti di calcestruzzo da parte di Dyckerhoff Beton dal gruppo Flock Beton in Germania per 7.095 migliaia di euro. L'operazione ha generato un avviamento di 1.047 migliaia di euro, deducibile fiscalmente.

Si segnala che, non trattandosi di entità giuridiche separatamente identificabili fino alla data di acquisizione, non è possibile determinare l'eff etto delle aggregazioni aziendali sopra descritte sui ricavi netti consolidati dell'intero esercizio 2019.

52. Obblighi di trasparenza

La legge 124/2017 articolo 1, commi 125-129, come modificata dalla legge 58/2019, articolo 35, ha introdotto specifici obblighi informativi in materia di trasparenza delle erogazioni pubbliche ricevute non aventi carattere generale e prive di natura corrispettiva, retributiva o risarcitoria. In particolare, per le imprese, la normativa richiede la pubblicazione nelle note illustrative al bilancio di tutti i vantaggi economici di tale natura, di ammontare pari o superiore a 10.000 euro, ricevuti a carico delle risorse pubbliche.

Successivamente, la legge 12/2019, articolo 3 quater, comma 2, con l'intento di semplificare gli oneri di pubblicazione previsti in capo alle imprese beneficiarie degli aiuti, ha previsto che la rilevazione degli aiuti di stato e de minimis sul Registro Nazionale degli Aiuti di Stato, di cui all'articolo 52 della legge 234/2012, sostituisce l'obbligo di indicazione nelle note illustrative, richiedendosi ai beneficiari la semplice dichiarazione dell'esistenza di tali aiuti nel suddetto Registro.

A tal fine, si evidenza che Buzzi Unicem soddisfa i requisiti di cui al DM 21 dicembre 2017 recante "Disposizioni in materia di riduzioni delle tariff e a copertura degli oneri generali di sistema per imprese energivore", nonché quelli previsti dalla Deliberazione dell'Autorità 921/2017/R/eel come successivamente modificata.

Ai fini della trasparenza e del controllo degli aiuti di Stato, l'ente erogante CSEA provvede alla registrazione delle agevolazioni concesse in applicazione del DM presso il Registro Nazionale degli Aiuti di Stato, cui si fa quindi rimando per l'informativa richiesta dalla norma: (https:// www.rna.gov.it/RegistroNazionaleTrasparenza/faces/pages/TrasparenzaAiuto.jspx).

Oltre a quanto indicato nel Registro Nazionale degli Aiuti di Stato, sezione "Trasparenza", sono state incassate le seguenti ulteriori erogazioni:

Soggetto erogante
(euro)
Importo del vantaggio
economico ricevuto
Descrizione del
tipo di vantaggio ricevuto
Eni Fuel SpA 57.781 Rimborso accise sul gasolio per uso industriale
INAIL Istituto Nazionale per
l'Assicurazione contro gli Infortuni sul INAIL - riduzione del premio assicurativo
lavoro - Pubbliche amministrazioni IPA 127.577 per prevenzione/formazione

53. Altre informazioni

Eventi e operazioni significative non ricorrenti

Come riportato nella relazione sulla gestione l'esercizio 2019 è stato influenzato da eventi e operazioni significative non ricorrenti, così come definite dalla Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, con impatto netto positivo sul margine operativo lordo pari a 23.685 migliaia di euro.

Posizioni o transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali

Si precisa che nel corso dell'esercizio 2019 Buzzi Unicem non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006.

Componenti di posizione finanziaria netta

Di seguito la riconciliazione delle componenti di posizione finanziaria netta non identificabili direttamente dalle voci riportate nello schema di stato patrimoniale.

Nota 2019 2018
3.467 10.157
28 200 701
28 190 166
28 226 226
28 - 2.451
28 440 581
28 910 607
28 1.501 5.425
(32.102) (34.518)
44 (18.434) (126)
44 (5.010) (7.285)
44 (9.996) (26.992)
44 (95) (115)
2.905 4.283
25 2.495 2.145
25 123 136
25 287 485
25 - 1.317
25 - 200
(5.065) (35.756)
41 (4.388) (24.509)
41 (438) (1.044)
41 (239) (10.203)

54. Fatti intervenuti dopo la data di riferimento del bilancio

In relazione all'acquisto della partecipazione CementiZillo SpA, nel mese di gennaio 2020 la parte venditrice ha comunicato la scelta di esercitare il diritto di pagamento del cosiddetto earn-out definito contrattualmente. L'importo definitivo, calcolato in base al prezzo medio nazionale del cemento nell'anno 2019, ha comportato un esborso di 18,3 milioni di euro, in linea con il debito iscritto nel presente bilancio.

Nel mese di febbraio si è proceduto alla vendita da parte di Buzzi Unicem SpA dell'intera partecipazione (pari al 50% del capitale sociale) detenuta in Ecotrade SpA, società operante nel commercio di sottoprodotti industriali ed in particolare nella commercializzazione di materie prime e prodotti secondari utilizzati nella produzione di cemento e calcestruzzo. La vendita è avvenuta ad un prezzo complessivo di 1,7 milioni di euro.

A fine febbraio 2020, in seguito all'emergenza conseguente agli impatti del fenomeno epidemico Covid-19, si è determinato un quadro di notevole incertezza, con un presumibile calo della fiducia generale ed un forte rallentamento della congiuntura economica, specie dove l'emergenza sanitaria risulta particolarmente acuta (Italia).

Dopo i primi due mesi dell'anno in cui l'attività operativa si è confermata in linea con le ipotesi di budget, i più recenti sviluppi, caratterizzati da notevoli limitazioni alla mobilità delle persone ed alle attività economiche imposti dalle autorità nazionali, fanno ipotizzare per i prossimi mesi un calo di attività la cui entità non si può attualmente stimare in modo attendibile.

Nel mese di marzo si è conclusa la transazione che prevede la vendita di tutte le attività della Kosmos Cement Company, in cui il gruppo detiene una partecipazione del 25%. Il ramo aziendale oggetto di cessione è costituito dalla cementeria di Louisville (KY) e dalle attività ad essa correlate, che comprendono sette terminali di distribuzione e le riserve di materie prime. Il corrispettivo netto incassato da Buzzi Unicem a seguito della cessione è stato 161 milioni di dollari.

Per quanto riguarda l'evoluzione prevedibile, si rimanda all'apposito capitolo della relazione sulla gestione.

Casale Monferrato, 25 marzo 2020

p. il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Enrico Buzzi

Società % di
parteci
Denominazione Sede Capitale partecipante pazione
Imprese incluse nel consolidamento col metodo integrale
Buzzi Unicem SpA Casale Monferrato (AL) EUR 123.636.659
Unical S.p.A. Casale Monferrato (AL) EUR 130.235.000 Buzzi Unicem SpA 100,00
Calcestruzzi Zillo S.p.A. Casale Monferrato (AL) EUR 4.004.676 Buzzi Unicem SpA 100,00
Testi Cementi S.r.l. Casale Monferrato (AL) EUR 1.000.000 Buzzi Unicem SpA 100,00
Arquata Cementi S.r.l. Casale Monferrato (AL) EUR 100.000 Buzzi Unicem SpA 100,00
Borgo Cementi S.r.l. Casale Monferrato (AL) EUR 50.000 Buzzi Unicem SpA 100,00
Serenergy S.r.l. Casale Monferrato (AL) EUR 25.500 Buzzi Unicem SpA 100,00
Dyckerhoff GmbH Wiesbaden DE EUR 105.639.816 Buzzi Unicem SpA 100,00
Buzzi Unicem International S.à r.l. Luxembourg LU EUR 37.529.900 Buzzi Unicem SpA 100,00
Buzzi Unicem Algérie S.à r.l. El Mohammadia - Alger DZ DZD 3.000.000 Buzzi Unicem SpA 70,00
Ghiaie Beton S.p.A. Casale Monferrato (AL) EUR 1.680.000 Calcestruzzi Zillo S.p.A. 87,39
Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG Wiesbaden DE EUR 18.000.000 Dyckerhoff GmbH 100,00
GfBB prüft echnik GmbH & Co. KG Flörsheim DE EUR 50.000 Dyckerhoff GmbH 100,00
Portland Zementwerke Seibel und Söhne
GmbH & Co. KG Erwitte DE EUR 250.000 Dyckerhoff GmbH 100,00
Dyckerhoff Basal Nederland B.V. Nieuwegein NL EUR 18.002 Dyckerhoff GmbH 100,00
Cimalux S.A. Esch-sur-Alzette LU EUR 29.900.000 Dyckerhoff GmbH 98,43
Dyckerhoff Polska Sp. z o.o. Nowiny PL PLN 70.000.000 Dyckerhoff GmbH 100,00
Cement Hranice a.s. Hranice CZ CZK 510.219.300 Dyckerhoff GmbH 100,00
ZAPA beton a.s. Praha CZ CZK 300.200.000 Dyckerhoff GmbH 100,00
TOB Dyckerhoff Ukraina Kyiv UA UAH 230.943.447 Dyckerhoff GmbH 100,00
PrAT Dyckerhoff Cement Ukraine Kyiv UA UAH 7.917.372 Dyckerhoff GmbH
TOB Dyckerhoff Ukraina
99,98
0,02
OOO Dyckerhoff Korkino Cement Pervomaysky settlement -
Korkino district RU
RUB 30.000.000 Dyckerhoff GmbH 100,00
OOO SLK Cement Suchoi Log RU RUB 30.625.900 Dyckerhoff GmbH 100,00
Buzzi Unicem
Alamo Cement Company San Antonio US USD 200.000 International S.à r.l. 100,00
Buzzi Unicem
International S.à r.l.
51,50
RC Lonestar Inc. Wilmington US USD 10 Dyckerhoff GmbH 48,50
Dyckerhoff Gravières et Sablières Seltz S.A.S. Seltz FR EUR 180.000 Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
100,00
Dyckerhoff Beton
Dyckerhoff Kieswerk Trebur GmbH & Co. KG Trebur-Geinsheim DE EUR 125.000 GmbH & Co. KG 100,00
Dyckerhoff Kieswerk Leubingen GmbH Erfurt DE EUR 101.000 Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
100,00
SIBO-Gruppe GmbH & Co. KG Lengerich DE EUR 1.148.341 Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
100,00
MKB Mörteldienst Köln-Bonn GmbH & Co. KG Neuss DE EUR 125.500 Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
100,00
Dyckerhoff Transportbeton Thüringen
GmbH & Co. KG
Erfurt DE EUR 100.000 Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
95,00
Dyckerhoff Beton
sibobeton Osnabrück GmbH & Co. KG Lengerich DE EUR 5.368.565 GmbH & Co. KG 90,70
Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
sibobeton Osnabrück
85,44
sibobeton Wilhelmshaven GmbH & Co. KG Lengerich DE EUR 920.325 GmbH & Co. KG 14,56

(segue)

Denominazione Sede Capitale Società
partecipante
% di
parteci
pazione
Imprese incluse nel consolidamento col metodo integrale (segue)
Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
sibobeton Osnabrück
80,49
sibobeton Ems GmbH & Co. KG Lengerich DE EUR 2.300.813 GmbH & Co. KG 19,51
Dyckerhoff Beton Rheinland-Pfalz
GmbH & Co. KG
Neuwied DE EUR 795.356 Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
70,97
TBG Lieferbeton GmbH & Co. KG Odenwald Reichelsheim DE EUR 306.900 Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
66,67
Ostfriesische Transport-Beton Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
sibobeton Ems
GmbH & Co. KG
sibobeton Wilhelmshaven
65,13
24,20
GmbH & Co. KG Lengerich DE EUR 1.300.000 GmbH & Co. KG 10,67
sibobeton Enger GmbH & Co. KG Lengerich DE EUR 337.453 Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
sibobeton Osnabrück
GmbH & Co. KG
50,00
50,00
Dyckerhoff Basal
Dyckerhoff Basal Toeslagstoff en B.V. Nieuwegein NL EUR 27.000 Nederland B.V. 100,00
Dyckerhoff Basal Betonmortel B.V. Nieuwegein NL EUR 18.004 Dyckerhoff Basal
Nederland B.V.
100,00
Béton du Ried S.A.S. Krautergersheim FR EUR 500.000 Cimalux S.A. 100,00
Cimalux Société Immobilière S.à r.l. Esch-sur-Alzette LU EUR 24.789 Cimalux S.A. 100,00
ZAPA beton SK s.r.o. Bratislava SK EUR 11.859.396 ZAPA beton a.s.
Cement Hranice a.s.
99,97
0,03
TOB Dyckerhoff Transport Ukraina Kyiv UA UAH 51.721.476 TOB Dyckerhoff Ukraina 100,00
OOO CemTrans Suchoi Log RU RUB 20.000.000 OOO SLK Cement 100,00
OOO Dyckerhoff Suchoi Log obshestvo po
sbitu tamponashnich zementow
Suchoi Log RU RUB 4.100.000 OOO SLK Cement 100,00
OOO Omsk Cement Omsk RU RUB 779.617.530 OOO SLK Cement 100,00
Alamo Concrete Products Company San Antonio US USD 1 Alamo Cement Company 100,00
Alamo Transit Company San Antonio US USD 1 Alamo Cement Company 100,00
Buzzi Unicem USA Inc. Wilmington US USD 10 RC Lonestar Inc. 100,00
Midwest Material Industries Inc. Wilmington US USD 1 RC Lonestar Inc. 100,00
Lone Star Industries, Inc. Wilmington US USD 28 RC Lonestar Inc. 100,00
River Cement Company Wilmington US USD 100 RC Lonestar Inc. 100,00
River Cement Sales Company Wilmington US USD 100 RC Lonestar Inc. 100,00
Signal Mountain Cement Company Wilmington US USD 100 RC Lonestar Inc. 100,00
Heartland Cement Company Wilmington US USD 100 RC Lonestar Inc. 100,00
Heartland Cement Sales Company Wilmington US USD 10 RC Lonestar Inc. 100,00
Hercules Cement Holding Company Wilmington US USD 10 RC Lonestar Inc. 100,00
RC Lonestar Inc.
Hercules Cement Holding
99,00
Hercules Cement Company LP Harrisburg US USD n/a Company 1,00
Dyckerhoff Transportbeton Schmalkalden
GmbH & Co. KG
Erfurt DE EUR 512.000 Dyckerhoff Transportbeton
Thüringen GmbH & Co. KG
67,55
BTG Beton-Transport-Gesellschaft mbH Lengerich DE EUR 500.000 sibobeton Osnabrück
GmbH & Co. KG
100,00
BSN Beton Service Nederland B.V. Franeker NL EUR 113.445 Dyckerhoff Basal
Betonmortel B.V.
100,00

(segue)

Denominazione Sede Capitale
Imprese incluse nel consolidamento col metodo integrale (segue)
MegaMix Basal B.V. Nieuwegein NL EUR 27.228 Betonmortel B.V. 100,00
Friesland Beton Heerenveen B.V. Heerenveen NL EUR 34.487 Dyckerhoff Basal
Betonmortel B.V.
80,26
Betonmortel Centrale Groningen (B.C.G.) B.V. Groningen NL EUR 42.474 Dyckerhoff Basal
Betonmortel B.V.
66,03
ZAPA beton HUNGÁRIA kft . Zsujta HU HUF 88.000.000 ZAPA beton SK s.r.o. 100,00
Buzzi Unicem Ready Mix, L.L.C. Nashville US USD n/a Midwest Material
Industries Inc.
100,00
RED-E-MIX, L.L.C. Springfield US USD n/a Midwest Material
Industries Inc.
100,00
RED-E-MIX Transportation, L.L.C. Springfield US USD n/a Midwest Material
Industries Inc.
100,00
Utah Portland Quarries, Inc. Salt Lake City US USD 378.900 Lone Star Industries, Inc. 100,00
Rosebud Real Properties, Inc. Wilmington US USD 100 Lone Star Industries, Inc. 100,00
Compañia Cubana de Cemento Portland, S.A. Havana CU CUP 100 Lone Star Industries, Inc. 100,00
Transports Mariel, S.A. Havana CU CUP 100 Lone Star Industries, Inc. 100,00
Proyectos Industries de Jaruco, S.A. Havana CU CUP 186.700 Compañia Cubana de
Cemento Portland, S.A.
100,00

Società partecipante

Dyckerhoff Basal

% di partecipazione

Partecipazioni in imprese a controllo congiunto valutate con il metodo del patrimonio netto

Cementi Moccia S.p.A. Napoli EUR 7.398.300 Buzzi Unicem SpA 50,00
Ecotrade S.p.A. Genova EUR 2.400.000 Buzzi Unicem SpA 50,00
BCPAR S.A. Recife BR BRL 873.072.223 Buzzi Unicem SpA 50,00
E.L.M.A. S.r.l. Sinalunga (SI) EUR 15.000 Unical S.p.A. 50,00
Calcestruzzi Doc S.r.l. Padova EUR 100.000 Calcestruzzi Zillo S.p.A. 50,00
Fresit B.V. Amsterdam NL EUR 6.795.000 Buzzi Unicem
International S.à r.l.
50,00
Presa International B.V. Amsterdam NL EUR 7.900.000 Buzzi Unicem
International S.à r.l.
50,00
Bildungs-Zentrum-Deuna gGmbH Deuna DE EUR 25.565 Dyckerhoff GmbH 50,00
Lichtner-Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG Berlin DE EUR 200.000 Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
50,00
ZAPA UNISTAV s.r.o. Brno CZ CZK 20.000.000 ZAPA beton a.s. 50,00
EKO ZAPA beton s.r.o. Praha CZ CZK 1.008.000 ZAPA beton a.s. 50,00
ARGE Betonversorgung ICE Feste Fahrbahn
Erfurt-Halle GbR
Erfurt DE EUR n/a Dyckerhoff Transportbeton
Thüringen GmbH & Co. KG
37,00
Ravenswaarden B.V. Lochem NL EUR 18.000 Dyckerhoff Basal
Toeslagstoff en B.V.
50,00
Roprivest N.V. Grimbergen BE EUR 105.522 Dyckerhoff Basal
Toeslagstoff en B.V.
50,00
Aranykavics kft . Budapest HU HUF 11.500.000 Dyckerhoff Basal
Toeslagstoff en B.V.
50,00
Eljo Holding B.V. Groningen NL EUR 45.378 Dyckerhoff Basal
Betonmortel B.V.
50,00
Megamix-Randstad B.V. Gouda NL EUR 90.756 Dyckerhoff Basal
Betonmortel B.V.
50,00

(segue)

Denominazione Sede Capitale Società
partecipante
% di
parteci
pazione
Partecipazioni in imprese a controllo congiunto valutate con il metodo del patrimonio netto (segue)
Brennand Projetos S.A. Recife BR BRL 11.193.955 BCPAR S.A. 100,00
Mineração Bacupari S.A. Recife BR BRL 6.138.950 BCPAR S.A. 100,00
Companhia Nacional de Cimento - CNC Recife BR BRL 601.520.831 BCPAR S.A. 100,00
Agroindustrial Delta de Minas S.A. Recife BR BRL 26.319.159 BCPAR S.A. 100,00
Brennand Cimentos Paraíba S.A. Recife BR BRL 265.173.765 BCPAR S.A. 100,00
CCS Cimento de Sergipe S.A. Aracaju, BR BRL 2.266.000 Brennand Projetos S.A. 100,00
Mineração Delta de Sergipe S.A. Aracaju, BR BRL 373.184 Brennand Projetos S.A. 100,00
Mineração Delta do Rio S.A. Recife BR BRL 1.569.385 Brennand Projetos S.A. 100,00
Mineração Delta do Paraná S.A. Recife BR BRL 5.094.139 Brennand Projetos S.A. 100,00
Agroindustrial Árvore Alta S.A. Recife BR BRL 522.000 Brennand Projetos S.A. 100,00
CCP Holding S.A. Recife BR BRL 307.543.000 Brennand Cimentos
Paraíba S.A.
85,00
Companhia de Cimento da Paraíba - CCP Recife BR BRL 319.642.205 CCP Holding S.A. 100,00
Mineração Nacional S.A. Recife BR BRL 31.756.571 CCP Holding S.A. 100,00
Corporación Moctezuma, S.A.B. de C.V. Mexico MX MXN 171.376.652 Fresit B.V.
Presa International B.V.
51,51
15,16
Cementos Portland Moctezuma, S.A. de C.V. Emiliano Zapata MX MXN 50.000 Corporación Moctezuma,
S.A.B. de C.V.
100,00
Latinoamericana de Comercio, S.A. de C.V. Emiliano Zapata MX MXN 10.775.000 Corporación Moctezuma,
S.A.B. de C.V.
100,00
Lacosa Concretos, S.A. de C.V. Emiliano Zapata MX MXN 11.040.000 Corporación Moctezuma,
S.A.B. de C.V.
100,00
Corporación Moctezuma,
S.A.B. de C.V.
Inmobiliaria Lacosa, S.A.
99,80
Cementos Moctezuma, S.A. de C.V. Mexico MX MXN 2.191.676.625 de C.V. 0,20
Corporación Moctezuma,
S.A.B. de C.V.
Cementos Portland
98,00
Inmobiliaria Lacosa, S.A. de C.V. Mexico MX MXN 50.068.500 Moctezuma, S.A. de C.V. 2,00
Maquinaria y Canteras del Centro, S.A. de C.V. Mexico MX MXN 19.597.565 Cementos Moctezuma,
S.A. de C.V.
51,00
CYM Infraestructura, S.A.P.I. de C.V. Mexico MX MXN 40.100.000 Cementos Moctezuma,
S.A. de C.V.
50,00

(segue)

Denominazione Sede Capitale Società
partecipante
% di
parteci
pazione
Partecipazioni in imprese collegate valutate con il metodo del patrimonio netto
Premix S.p.A. Melilli (SR) EUR 3.483.000 Buzzi Unicem SpA 40,00
Société des Ciments de Sour El Ghozlane
EPE S.p.A.
Sour El Ghozlane DZ DZD 1.900.000.000 Buzzi Unicem SpA 35,00
Société des Ciments de Hadjar Soud
EPE S.p.A.
Azzaba DZ DZD 1.550.000.000 Buzzi Unicem SpA 35,00
Laterlite S.p.A. Solignano (PR) EUR 22.500.000 Buzzi Unicem SpA 33,33
Salonit Anhovo Gradbeni Materiali d.d. Anhovo SI EUR 36.818.921 Buzzi Unicem SpA 25,00
w&p Cementi S.p.A. San Vito al Tagliamento (PN) EUR 2.000.000 Buzzi Unicem SpA 25,00
Calcestruzzi Faure S.r.l. Salbertrand (TO) EUR 53.560 Unical S.p.A. 24,00
Edilcave S.r.l. Villar Focchiardo (TO) EUR 72.800 Unical S.p.A. 20,00
Nord Est Logistica S.r.l. Gorizia EUR 640.000 Calcestruzzi Zillo S.p.A. 32,38
Warsteiner Kalksteinmehl GmbH & Co. KG Warstein DE EUR 51.129 Dyckerhoff GmbH 50,00
Warsteiner Kalksteinmehl
Verwaltungsgesellschaft mbH
Warstein DE EUR 25.600 Dyckerhoff GmbH 50,00
Projektgesellschaft Warstein-Kallenhardt
Kalkstein mbH
Warstein DE EUR 25.200 Dyckerhoff GmbH 25,00
Köster/Dyckerhoff
Vermögensverwaltungs GmbH
Warstein DE EUR 25.000 Dyckerhoff GmbH 24,90
Köster/Dyckerhoff
Grundstücksverwaltungs GmbH & Co. KG
Warstein DE EUR 10.000 Dyckerhoff GmbH 24,90
Nordenhamer Transportbeton GmbH & Co. KG Nordenham DE EUR 322.114 Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
51,59
BLD Betonlogistik Deutschland GmbH Rommerskirchen DE EUR 25.200 Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
50,00
Lichtner-Dyckerhoff Beton Verwaltungs GmbH Berlin DE EUR 25.000 Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
50,00
TRAMIRA Transportbetonwerk
Minden-Ravensberg GmbH & Co. KG
Minden-Dankersen DE EUR 1.000.000 Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
50,00
Transass S.A. Schiff lange LU EUR 50.000 Cimalux S.A. 41,00
S.A. des Bétons Frais Schiff lange LU EUR 2.500.000 Cimalux S.A. 41,00
Cobéton S.A. Diff erdange LU EUR 100.000 Cimalux S.A. 33,32
Bétons Feidt S.A. Luxembourg LU EUR 2.500.000 Cimalux S.A. 30,00
Houston Cement Company LP Houston US USD n/a Alamo Cement Company 20,00
BLRP Betonlogistik Rheinland-Pfalz GmbH Rommerskirchen DE EUR 25.000 Dyckerhoff Beton
Rheinland-Pfalz
GmbH & Co. KG
50,00
BLN Beton Logistiek Nederland B.V. Heteren NL EUR 26.000 Dyckerhoff Basal
Betonmortel B.V.
50,00
Van Zanten Holding B.V. Zuidbroek NL EUR 18.151 Dyckerhoff Basal
Betonmortel B.V.
25,00
Kosmos Cement Company Louisville US USD n/a Lone Star Industries, Inc. 25,00
Cooperatie Megamix B.A.
Almere NL
EUR 80.000 MegaMix Basal B.V. 37,50

(segue)

% di
Denominazione Sede Capitale Società
partecipante
parteci
pazione
Altre partecipazioni in imprese controllate valutate al valore equo
GfBB prüft echnik Verwaltungs GmbH Flörsheim DE EUR 25.600 Dyckerhoff GmbH 100,00
Dyckerhoff Beton Verwaltungs GmbH Wiesbaden DE EUR 46.100 Dyckerhoff GmbH 100,00
Lieferbeton Odenwald Verwaltungs GmbH Flörsheim DE EUR 25.000 Dyckerhoff GmbH 100,00
Dyckerhoff Kieswerk Trebur
Verwaltungs GmbH
Trebur-Geinsheim DE EUR 25.000 Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
100,00
SIBO-Gruppe Verwaltungsgesellschaft mbH Lengerich DE EUR 26.000 Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
100,00
Dyckerhoff Beton Rheinland-Pfalz
Verwaltungs GmbH
Neuwied DE EUR 26.000 Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
70,97
Nordenhamer Transportbeton GmbH Nordenham DE EUR 25.565 Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
56,60
Seibel Beteiligungsgesellschaft mbH Erwitte DE EUR 25.000 Portland Zementwerke
Seibel und Söhne
GmbH & Co. KG
100,00
Dyckerhoff Transportbeton Thüringen
Verwaltungs GmbH
Erfurt DE EUR 25.565 Dyckerhoff Transportbeton
Thüringen GmbH & Co. KG
100,00
Dyckerhoff Transportbeton Schmalkalden
Verwaltungs GmbH
Erfurt DE EUR 25.600 Dyckerhoff Transportbeton
Thüringen GmbH & Co. KG
67,58
MKB Mörteldienst Köln-Bonn
Verwaltungsgesellschaft mbH
Neuss DE EUR 25.000 MKB Mörteldienst Köln-Bonn
GmbH & Co. KG
100,00

Alle società con sede in Germania, costituite sotto forma di GmbH & Co. KG e consolidate linea per linea, si applica l'esenzione di cui all'articolo 264b del codice commerciale tedesco.

Informazioni ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti CONSOB

Il seguente prospetto redatto ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento CON-SOB n. 11971/99, riporta i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2019 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla società di revisione e da entità appartenenti alla sua rete.

(migliaia di euro) Soggetto
che ha erogato il servizio
Destinatario Corrispettivi
di competenza
dell'esercizio 2019
Revisione contabile EY S.p.A. Capogruppo – Buzzi Unicem S.p.A. 161
EY S.p.A. Società controllate 89
Rete EY Società controllate 1.195
Servizi di attestazione Rete EY Capogruppo – Buzzi Unicem S.p.A. 1 28
Rete EY Società controllate 2 22
Altri EY S.p.A. Capogruppo – Buzzi Unicem S.p.A. 3 16
Rete EY Capogruppo – Buzzi Unicem S.p.A. 4 30
Rete EY Società controllate 5 44
Totale 1.572

(1) Procedure di revisione concordate sull'informativa finanziaria annuale delle società collegate Société des Ciments de Sour El Ghozlane, Société des Ciments de Hadjar Soud;

(2) Certificazioni richieste dalla legge dei Paesi Bassi;

(3) Servizi di assistenza per applicazione nuovo principio contabile IFRS16 (16 migliaia di euro);

(4) Servizi di assistenza per controversia relativa a squeeze-out Dyckerhoff (30 migliaia di euro);

(5) Supporto per applicazione nuovo principio contabile IFRS16 (44 migliaia di euro).

Attestazione del bilancio consolidato ai sensi dell'art. 81 ter del regolamento consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

• I sottoscritti Pietro Buzzi, in qualità di Amministratore Delegato, e Elisa Bressan, in qualità di dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Buzzi Unicem SpA, attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • l'eff ettiva applicazione,

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato, nel corso del 2019.

  • Si attesta, inoltre, che:
    • a) il bilancio consolidato
    • è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
    • corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
    • è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento;
    • b) la relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

Casale Monferrato, 25 marzo 2020

L'Amministratore Delegato

Pietro Buzzi

Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari Elisa Bressan

Aspetti chiave Risposte di revisione
Valutazione dell'avviamento
L'avviamento al 31 dicembre 2019 ammonta a €
619 milioni ed è stato allocato alle Cash
Generating Unit (CGU) del Gruppo relative ai
Paesi in cui il medesimo opera.
Le nostre procedure di revisione in risposta
all'aspetto chiave hanno riguardato, tra l'altro:
· l'analisi della procedura posta in essere dal
l processi e le modalità di valutazione e
determinazione del valore recuperabile di
ciascuna CGU, in termini di valore d'uso, sono
basati su assunzioni a volte complesse che per
loro natura implicano il ricorso al giudizio degli
Gruppo in merito a criteri e metodologia
dell'impairment test;
· la verifica dell'adeguatezza del perimetro
delle CGU e dell'allocazione dei valori
contabili delle attività alle singole CGU;
· l'analisi delle previsioni dei flussi di cassa
amministratori, in particolare con riferimento
alla previsione dei loro flussi di cassa futuri e
alla determinazione dei tassi di crescita di lungo
periodo e di attualizzazione applicati alle
previsioni dei flussi di cassa futuri.
futuri, inclusa la considerazione dei dati e
previsioni di settore;
· la coerenza delle previsioni dei flussi di cassa
futuri di ciascuna CGU con il business plan di
gruppo;
· la valutazione delle previsioni, rispetto
In considerazione del giudizio richiesto e della
complessità delle assunzioni utilizzate nella
stima del valore recuperabile dell'avviamento
abbiamo ritenuto che tale tematica rappresenti
un aspetto chiave della revisione.
all'accuratezza storica di quelle precedenti;
· la verifica della determinazione dei tassi di
crescita di lungo periodo e dei tassi di
attualizzazione.
L'informativa di bilancio relativa alla valutazione
dell'avviamento è riportata nella nota 19.
"Avviamento ed altre attività immateriali" e alla
nota 2.10 "Attività immateriali".
Nelle nostre verifiche ci siamo anche avvalsi
dell'ausilio di nostri esperti in tecniche di
valutazione, che hanno eseguito un ricalcolo
indipendente ed effettuato analisi di sensitività
sulle assunzioni chiave, al fine di determinare i

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