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Buzzi Unicem — Annual Report 2018
Apr 16, 2019
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Annual Report
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Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2018
Buzzi Unicem SpA Sede in Casale Monferrato (AL) - Via Luigi Buzzi 6 Capitale sociale euro 123.636.658,80 Registro delle Imprese di Alessandria 00930290044
Indice
| Convocazione di Assemblea | 5 |
|---|---|
| Cariche Sociali | 7 |
| Relazione sulla Gestione | 9 |
| Conto Economico | 21 |
| Stato Patrimoniale | 22 |
| Rendiconto Finanziario | 24 |
| Prospetto delle Variazioni di Patrimonio Netto | 25 |
| Note ai Prospetti Contabili | 26 |
| Attestazione del bilancio d'esercizio ai sensi dell'art. 81 ter del regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni |
90 |
| Relazione della Società di Revisione | 92 |
| Relazione del Collegio Sindacale | 98 |
| Relazione del Consiglio di Amministrazione Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2018; relazione sulla gestione e relazione del collegio sindacale sull'esercizio 2018; deliberazioni relative |
108 |
| Relazione del Consiglio di Amministrazione Destinazione del risultato d'esercizio; deliberazioni relative |
109 |
| Relazione del Consiglio di Amministrazione Proposta di integrazione dei corrispettivi per la revisione legale relativa all'esercizio 2018 |
110 |
| Relazione del Consiglio di Amministrazione Deliberazioni in materia di acquisto e disposizione di azioni proprie ai sensi degli articoli 2357 e 2357 ter del codice civile |
113 |
| Relazione del Consiglio di Amministrazione Composizione del consiglio di amministrazione; nomina di un consigliere; deliberazioni relative |
116 |
Convocazione di Assemblea
Assemblea ordinaria degli Azionisti
presso gli uici, in Casale Monferrato, via Fratelli Parodi n. 34, per il giorno:
- 9 maggio 2019, alle ore 10,30, in prima convocazione;
- 10 maggio 2019, stessi ora e luogo, in seconda convocazione;
per discutere e deliberare sul seguente
Ordine del giorno
- 1) Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2018; relazione sulla gestione e relazione del collegio sindacale sull'esercizio 2018; deliberazioni relative;
- 2) Destinazione del risultato d'esercizio; deliberazioni relative;
- 3) Proposta di integrazione dei corrispettivi per la revisione legale relativa all'esercizio 2018;
- 4) Deliberazioni in materia di acquisto e disposizione di azioni proprie ai sensi degli articoli 2357 e 2357 ter del codice civile;
- 5) Composizione del Consiglio di Amministrazione; nomina di un consigliere; deliberazioni relative;
- 6) Relazione sulla remunerazione ai sensi dell'art. 123 ter del D.Lgs. n. 58/1998.
Cariche sociali
Alessandro Buzzi Presidente d'Onore
Consiglio di Amministrazione
Enrico Buzzi1 Presidente Veronica Buzzi2 Michele Buzzi3 Pietro Buzzi3 Paolo Burlando4 Luca Dal Fabbro5 Consigliere Elsa Fornero Consigliere Aldo Fumagalli Romario4 Linda Orsola Gilli Consigliere Antonella Musy Consigliere Gianfelice Rocca Consigliere Maurizio Sella4 Consigliere
Vice Presidente Amministratore Delegato Amministratore Delegato Consigliere Consigliere
Collegio Sindacale
| Fabrizio Riccardo Di Giusto | Presidente |
|---|---|
| Paola Lucia Giordano | Sindaco E˜ettivo |
| Giorgio Zoppi | Sindaco E˜ettivo |
| Giulia De Martino | Sindaco Supplente |
| Domenico Fava | Sindaco Supplente |
| Margherita Gardi | Sindaco Supplente |
1 nominato Presidente dal Consiglio di Amministrazione del 12 maggio 2017, con poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione;
2 nominata Vice Presidente dal Consiglio di Amministrazione del 12 maggio 2017;
3 nominati Amministratori Delegati dal Consiglio di Amministrazione del 12 maggio 2017, con poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione;
4 componenti del Comitato Controllo e Rischi;
5 nominato per cooptazione dal Consiglio di Amministrazione del 8 febbraio 2018 e confermato dall'assemblea ordinaria del 10 maggio 2018, dimessosi con eetto dal 28 marzo 2019.
Relazione sulla gestione
Signori Azionisti,
come previsto dal Decreto Legislativo n° 38 del 28 febbraio 2005 la Buzzi Unicem SpA, in quanto società quotata su un mercato regolamentato, a decorrere dall'esercizio 2006 ha l'obbligo di predisporre il bilancio d'esercizio sulla base dei Principi contabili internazionali (IFRS). Conseguentemente il presente bilancio è stato redatto in conformità agli IFRS.
Andamento economico
Nel corso del 2018 si è proceduto alla fusione per incorporazione delle società Cementizillo SpA e Cementeria di Monselice SpA. Per consentire un confronto coerente dei risultati economici dell'anno, nella tabella che segue vengono riportati i dati più significativi dell'esercizio, raffrontati anche al "pro-forma" del precedente esercizio che comprende i dati delle società incorporate.
a 59,8 milioni di euro). Il risultato di esercizio beneficia altresì dell'effetto positivo a conto economico per 82,6 milioni di euro, relativo alla valutazione del derivato "cash settlement option" sul prestito obbligazionario convertibile. L'autofinanziamento è stato positivo per 138,7 milioni di euro (positivo nel 2017 per 48,1 milioni).
Il margine operativo lordo è positivo per 24,6 milioni di euro (negativo per 62,0 milioni nel 2017). Il dato dell'esercizio in esame comprende costi non ricorrenti per 5,1 milioni di euro (nel 2017 erano stati sostenuti oneri non ricorrenti per 62,2 milioni di euro). Escludendo le componenti non ricorrenti, il margine operativo lordo passa da 24,6 a 29,7 milioni di euro (+21%), con un'incidenza sul fatturato del 9,2% (0,1% nel 2017).
I ricavi netti in termini omogenei hanno registrato un incremento del 4,1% rispetto all'anno precedente,
| (milioni di euro) | Nota | 2018 Buzzi Unicem SpA |
2017 pro-forma |
2017 Buzzi Unicem SpA pubblicato |
|---|---|---|---|---|
| Ricavi netti | 6 | 321,1 | 308,5 | 244,0 |
| Consumi costi operativi e servizi | 7-8-9-11 | (219,3) | (238,0) | (186,9) |
| Valore aggiunto | 101,8 | 70,5 | 57,1 | |
| Costo del lavoro | 10 | (72,1) | (70,3) | (58,5) |
| Margine operativo lordo ricorrente | 29,7 | 0,2 | (1,4) | |
| Oneri non ricorrenti | (5,1) | (62,2) | (62,2) | |
| Margine operativo lordo | 24,6 | (62,0) | (63,6) | |
| Ammortamenti e svalutazioni | 12 | (40,8) | (35,5) | (26,9) |
| Risultato operativo | (16,2) | (97,5) | (90,5) | |
| Proventi (Oneri) finanziari netti | 13 | 112,8 | 114,5 | 144,8 |
| Risultato prima delle imposte | 96,6 | 17,0 | 54,3 | |
| Imposte | 14 | 1,3 | (4,4) | (3,5) |
| Utile netto (Perdita) | 97,9 | 12,6 | 50,8 |
In termini omogenei, il Conto Economico della Buzzi Unicem SpA al 31 dicembre 2018 presenta un utile di 97,9 milioni di euro (utile di 12,6 milioni di euro nel precedente esercizio); il confronto rispetto all'anno 2017 beneficia dei minori oneri non ricorrenti iscritti a bilancio nel 2018 rispetto all'anno precedente (in particolare, nello scorso esercizio era stato iscritto a bilancio l'intero importo della sanzione antitrust comminata nel mese di agosto a Buzzi Unicem e ad altre imprese attive nel settore cemento in Italia da parte dell'Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato -AGCM- pari determinato principalmente da un aumento dei volumi venduti dello 0,6%, dei prezzi di vendita (+4,1%) e da un effetto mix prodotti negativo dello 0,6%.
Complessivamente le vendite di cemento e clinker sono state di 5,2 milioni di tonnellate.
I costi della produzione, al lordo degli ammortamenti, sono diminuiti del 1,5% circa, principalmente per eetto della riduzione del costo dell'energia elettrica che ha più che compensato gli incrementi di costo dei combustibili e delle materie prime; i rimanenti costi industriali sono risultati sostanzialmente stabili.
Gli Oneri/Proventi finanziari, comprensivi dei dividendi, sono positivi per 112,7 milioni di euro (positivi per 114,6 milioni di euro nel 2017). Il minor saldo positivo rispetto all'anno precedente di 1,9 milioni di euro è dovuto principalmente alla diminuzione dei dividendi, all'aumento delle svalutazioni di partecipazioni, all'adeguamento fair value crediti-debiti ed al peggioramento del saldo delle dierenze cambio attive e passive, in buona parte compensato da maggiori proventi su strumenti derivati.
La posizione finanziaria netta a fine esercizio evidenzia un saldo debitorio di 1.261,8 milioni di euro rispetto al saldo debitorio pro-forma di 1.244,4 milioni di euro del 31 dicembre 2017.
Il peggioramento di circa 17,4 milioni di euro della posizione debitoria netta pro-forma deriva principalmente:
- in aumento, dal flusso assorbito dalla gestione operativa per 44,3 milioni di euro, dagli esborsi per acquisto azioni proprie per 118,7 milioni di euro, da versamenti in c/capitale a Unical SpA e Calcestruzzi Zillo SpA rispettivamente di 30 milioni di euro e di 8,6 milioni di euro. L'aumento è inoltre dovuto agli esborsi per investimenti per 23,3 milioni di euro ed ai dividendi pagati per 28,1 milioni di euro;
- in diminuzione, dai dividendi incassati per 163,2 milioni di euro e dalla variazione positiva dell'opzione di conversione del bond per 82,6 milioni di euro.
Indicatori alternativi di performance
La società utilizza nell'informativa finanziaria alcuni indicatori alternativi di performance che, pur essendo molto diusi, non sono definiti o specificati dai principi contabili applicabili per la redazione del bilancio annuale o delle relazioni intermedie di gestione.
In conformità alla Comunicazione Consob n. 92543/2015 e gli orientamenti ESMA/2015/1415 comunichiamo di seguito la definizione di tali indicatori.
- Margine operativo lordo: saldo parziale di bilancio, per il calcolo del quale si rinvia al prospetto di conto economico.
- Margine operativo lordo ricorrente: è calcolato partendo dal saldo parziale di bilancio denominato Margine operativo lordo, apportando allo stesso le seguenti rettifiche (proventi ed oneri non ricorrenti):
- oneri di ristrutturazione, nell'ambito di piani definiti e rilevanti
- svalutazione/rivalutazione di attività correnti esclusi i crediti commerciali superiori a 1 milione di euro
- accantonamenti/rilasci a fondi rischi legali, fiscali, ambientali superiori a 1 milione di euro
- costi di smantellamento superiori a 1 milione di euro
- plusvalenze/minusvalenze da cessione di cespiti ed immobili non strumentali superiori a 3 milioni di euro
• altri oneri o proventi rilevanti di natura non ordinaria (superiori a 3 milioni di euro), ovvero riferibili ad eventi significativi non riconducibili all'andamento ordinario della gestione.
La riconciliazione tra il margine operativo lordo ed il margine operativo lordo ricorrente, per i periodi posti a confronto, è la seguente:
| 2018 | 2017 pro-forma |
|
|---|---|---|
| Margine operativo lordo | 24,6 | (63,6) |
| Oneri di ristrutturazione | 1,5 | - |
| Sanzione antitrust | - | 59,8 |
| Altri oneri | 7,5 | 2,4 |
| Altri proventi | (3,9) | - |
| Margine operativo lordo ricorrente | 29,7 | (1,4) |
- Risultato operativo: saldo parziale di bilancio, per il calcolo del quale si rinvia al prospetto di conto economico.
- Indebitamento netto: rappresenta un indicatore della struttura finanziaria e corrisponde alla dierenza tra le passività e le attività finanziarie, sia a breve sia a lungo termine; rientrano in tali voci tutte le passività o attività fruttifere d'interesse e quelle ad esse collegate, quali gli strumenti finanziari derivati ed i ratei.
Al fine di consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione economico-finanziaria, la tabella che segue riporta alcuni ulteriori indicatori alternativi di performance.
| 2018 | 2017 pro-forma |
|
|---|---|---|
| MOL/Vendite1 | 7,7% | (20,1%) |
| ROS2 | (5,1%) | (31,6%) |
| ROCE3 | (0,6%) | (3,6%) |
| ROE4 | 6,6% | 0,8% |
| Debt/Equity5 | 0,9 | 0,8 |
1 Rapporto tra Margine Operativo Lordo e Vendite, esprime il risultato della gestione caratteristica dell'azienda;
- 2 Rapporto tra Risultato Operativo e Vendite, esprime la redditività aziendale in relazione alla capacità remunerativa dei flussi di ricavi;
- 3 Rapporto tra Risultato Operativo e dierenza tra Attività totali e Passività correnti. Indica l'efficienza e la redditività degli investimenti dei capitali di un'azienda;
4 Rapporto tra Utile Netto e Patrimonio Netto, esprime la redditività di quest'ultimo; 5 Rapporto tra Posizione Finanziaria Netta e Patrimonio Netto, esprime il ricorso
all'indebitamento esterno per unità di capitale proprio.
Eventi di rilievo esercizio 2018
Le principali operazioni eettuate nel corso dell'esercizio sono di seguito sintetizzate:
• Il 6 settembre 2018 Buzzi Unicem SpA ha sottoscritto un accordo con Grupo Ricardo Brennand, finalizzato all'acquisizione del 50% di BCPAR SA, controllata da Brennand Cimentos e, a sua volta, proprietaria di due cementerie a ciclo completo operanti in Brasile, una nella regione Nord-Est del Paese (stato di Paraíba) che dispone di una capacità produttiva annua pari a 1,4 milioni di tonnellate di clinker e 1,7 milioni di tonnellate di cemento e l'altra nel Sud-Est (stato di Minas Gerais) che dispone di una capacità produttiva annua di clinker pari a 1,2 milioni di tonnellate e di cemento pari a 2,4 milioni di tonnellate.
L'accordo prevedeva che Buzzi Unicem raggiungesse il 50% del capitale di BCPAR SA acquistando tutte le azioni detenute dagli azionisti di minoranza BNDESPAR e FIP MPlus, oltre ad una parte della partecipazione detenuta da Brennand Cimentos, nonché la sottoscrizione di un aumento di capitale riservato della stessa BCPAR SA.
In data 22 novembre 2018 Buzzi Unicem SpA ha dato esecuzione all'accordo con le modalità sopraindicate e con il pagamento, contestualmente all'acquisto della partecipazione in BCPAR SA, di R\$700 milioni (di cui R\$350 milioni per l'acquisto delle azioni e R\$350 milioni per la sottoscrizione dell'aumento di capitale), corrispondenti a circa 160 milioni di euro.
L'acquisizione della partecipazione in BCPAR SA è avvenuta tramite una newco detenuta al 100%, la società Aspdinpar Participações Ltda con sede in São Paolo (Brasile).
In pari data Buzzi Unicem SpA e Grupo Ricardo Brennand hanno inoltre sottoscritto l'accordo parasociale contenente le regole di gestione della joint venture BCPAR SA e le opzioni Put (esercitabile a partire dal 1 gennaio 2023 fino al 31 dicembre 2024 nonché dal 1 luglio 2026 al 31 dicembre 2026) e Call (esercitabile a partire dal 1 gennaio 2025 fino al 30 giugno 2026) riferite alla residua partecipazione di Brennand Cimentos. Il prezzo di esercizio delle opzioni sarà determinato in funzione dell'EBITDA medio consolidato conseguito da BCPAR SA nei tre anni precedenti l'esercizio dell'opzione, tenuto conto della posizione finanziaria netta. Il prezzo di esercizio minimo delle opzioni è pari a US\$250 milioni, a cui dovrà essere aggiunta o detratta la corrispondente porzione (50%) della posizione finanziaria netta al momento dell'acquisto. Non è prevista una dierenza di strike in caso di Put o di Call.
Il completamento dell'acquisizione del 100%, in caso di esercizio delle opzioni, avverrà entro il 2026.
- In data 1 luglio 2018, nell'ambito della semplificazione della struttura societaria in Italia, ha avuto eetto la fusione per incorporazione di Cementizillo SpA e di Cementeria di Monselice SpA in Buzzi Unicem SpA, società del gruppo Zillo acquisite a metà 2017.
- Nel mese di settembre 2018, alla sua naturale scadenza, è stato integralmente rimborsato il prestito obbligazionario "Buzzi Unicem SpA € 350.000.000 – 6,25% Notes due 28 September 2018" per un importo di euro 350.000.000.
Investimenti
Nell'anno 2018 la società ha eettuato esborsi per investimenti tecnici per circa 23 milioni di euro, a fronte di circa 18,5 milioni di euro dell'anno precedente in termini omogenei, ossia includendo anche il gruppo Zillo. Sono stati eettuati importanti interventi di revamping della linea di macinazione cementi presso lo stabilimento di Robilante e l'investimento in aree industriali; continuano altresì le attività per la salvaguardia dell'ambiente e della sicurezza e per gli adempimenti degli obblighi normativi; prosegue inoltre la sostituzione di macchinari e fabbricati finalizzata all'eiciente svolgimento dell'attività produttiva.
Normativa su emissioni CO2
Nel sistema di scambio delle quote di emissioni di gas ad eetto serra (EU ETS – Emissions Trading Scheme) rientrano attualmente i 28 paesi dell'Unione Europea più Islanda, Liechtenstein e Norvegia. È nato nel 2005 e nel 2013 è entrato nel terzo periodo di scambio la cui durata è prevista fino al 2020 (8 anni).
I principi su cui si basa il terzo periodo sono:
- le assegnazioni gratuite delle quote di emissione per ciascun impianto sono calcolate sulla base di emissioni caratteristiche a livello di prodotto secondo parametri di riferimento armonizzati;
- il quantitativo di quote assegnate a titolo gratuito si riduce ogni anno di un fattore lineare pari all'1,74%;
- il principio di allocazione delle quote passa gradualmente da titolo gratuito a titolo oneroso tramite asta;
- la Commissione Europea ha la responsabilità di approvare, per conto dei singoli stati membri, le assegnazioni gratuite delle quote di emissione per ciascun impianto;
- le assegnazioni a titolo gratuito sono considerate eccezioni, disciplinate da norme armonizzate.
A settori o sottosettori considerati esposti ad un rischio elevato di delocalizzazione delle emissioni, a causa dei costi connessi alle emissioni di gas ad effetto serra (carbon leakage), sono assegnate quote a titolo gratuito pari al 100% dell'assegnazione totale. La lista dei settori esposti al carbon leakage è soggetta a revisione ogni 5 anni; nel secondo elenco, definito ad ottobre 2014 ed applicabile nel periodo 2015- 2020, il settore cemento è stato confermato come uno dei settori esposti a rischio di delocalizzazione, e pertanto non sono previsti tagli alle assegnazioni gratuite.
Ai settori non considerati esposti a rischio di delocalizzazione sono assegnate quote a titolo gratuito in una percentuale che va dall'80% nel 2013 al 30% nel 2020 rispetto al livello stabilito secondo le emissioni caratteristiche.
Il "Comitato nazionale per la gestione della direttiva 2003/87/CE e per il supporto nella gestione delle attività di progetto del protocollo di Kyoto" ha pubblicato con deliberazione 29/2013 il quantitativo annuo totale finale di quote assegnate a titolo gratuito ad ogni impianto esistente, per il periodo di scambio 2013-2020. Tale quantitativo deriva dalle assegnazioni provvisorie (deliberazione 20/2012) alle quali è stato applicato il fattore di correzione intersettoriale (pubblicato con Decisione 2013/448/UE, Annex II).
Tale fattore è stato ricalcolato con Decisione della Commissione Europea del 24 gennaio 2017 (in ottemperanza a quanto stabilito dalla Corte di Giustizia dell'Unione Europea). I nuovi valori stabiliti dalla Commissione sono più stringenti di quelli precedenti, ma non incidono retroattivamente sulle passate assegnazioni. Di conseguenza, il nuovo fattore è applicato esclusivamente nelle decisioni successive al 1 marzo 2017 e che riguardano le nuove assegnazioni.
Nel corso del terzo periodo di scambio, il quantitativo finale di quote assegnate secondo la deliberazione 29/2013 è stato modificato per gli impianti di Travesio e Siniscola.
Travesio:
• nel 2014 è intervenuta la cessazione delle attività con conseguente revoca dell'autorizzazione (deliberazione 07/2015) e assegnazione nulla a partire dal 2015 (deliberazione 36/2015).
Siniscola:
- nel 2013 si è configurata la cessazione parziale delle attività con riduzione delle assegnazioni dal 2014 (deliberazione 02/2015);
- nel 2016 c'è stata la ripresa delle attività e le assegnazioni del 2017 (deliberazione 37/2017) sono quindi tornate ai quantitativi determinati nella deliberazione 29/2012;
- nel 2017 è intervenuta una nuova cessazione parziale delle attività con conseguente riduzione a partire dal 2018 delle assegnazioni (istruttoria in corso, in attesa di delibera);
- nel 2018 c'è stata la ripresa delle attività e le assegnazioni del 2019 (deliberazione 22/2019) sono quindi tornate ai quantitativi determinati nella deliberazione 29/2012.
Nel mese di marzo 2019 la Buzzi Unicem ha assolto gli adempimenti di presentazione della comunicazione annuale verificata delle emissioni di CO2 prodotte nel 2018.
Risorse umane
L'organico di Buzzi Unicem SpA è rimasto sostanzialmente invariato (da 959 addetti al 31 dicembre 2017, ai quali sono da sommare i 103 addetti di Cementizillo SpA e i 90 addetti di Cementeria di Monselice SpA, società fuse per incorporazione in Buzzi Unicem SpA il 1 luglio 2018) a 1.140 addetti al 31 dicembre 2018. L'organico del settore cemento nell'anno 2018 si è lievemente ridotto (12 unità) per eetto di una riorganizzazione circoscritta, operata a livello di attività amministrative e tecniche delle ex strutture centrali di Cementizillo SpA e Cementeria di Monselice SpA avviata a luglio 2018; in totale le funzioni di sta contavano circa 30 posizioni che, per la maggior parte, sono state inserite negli organici delle cementerie di Fanna e Monselice.
A luglio 2018 si è avviata una trattativa con le organizzazioni sindacali territoriali e le rappresentanze dei lavoratori per identificare percorsi condivisi per tentare di recuperare anche le altre unità fino ad allora non ancora ricollocate.
È stato identificato un percorso condiviso per individuare alcune figure professionali a cui orire una posizione presso la sede della Direzione Generale ed Amministrativa di Casale Monferrato o presso altre unità produttive Buzzi Unicem, qualora disponibili al trasferimento; in alternativa, sono stati definiti percorsi di incentivazione all'esodo, di scivolo al pensionamento e di riqualificazione con il supporto dello strumento dell'outplacement.
Al 31 dicembre 2018 erano state definite positivamente dieci posizioni; la riorganizzazione si è conclusa nel primo bimestre 2019.
A gennaio 2018 si è riaperto il dialogo con le organizzazioni sindacali nazionali ed il coordinamento delle rappresentanze sindacali unitarie di gruppo per la ripresa della trattativa riguardante la contrattazione di secondo livello.
Essendo le performance industriali (produttività) ed economiche (redditività) ancora deludenti, nonostante l'apporto positivo delle attività ex Cementizillo, la trattativa si è incentrata sull'allargamento della rappresentanza dei lavoratori al coordinamento delle rappresentanze sindacali unitarie di gruppo, con la sottoscrizione di un accordo in gennaio 2018, e su attività di welfare nei territori: a fronte dell'esaurimento delle ferie pregresse, al personale impegnato in attività di volontariato, saranno concesse fino a cinque giornate di permesso retribuito per la effettuazione delle predette attività (accordo sottoscritto in maggio 2018).
Le attività di contrattazione aziendale, per eetto dell'avvio della trattativa di rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro, sono state sospese sul finire dell'anno. Al momento sono in corso serrate attività negoziali per un rapido rinnovo del CCNL cemento, in cui Buzzi Unicem è impegnata con suoi rappresentanti nella delegazione della compagine associativa.
In Buzzi Unicem, nel 2018, si sono svolte 2.977 giornate di formazione, con una media pro capite di circa 2,65 giornate.
La maggior parte della formazione ha riguardato la salute e la sicurezza sul lavoro (1.223 giornate), le lingue straniere (148 giornate) e la tecnica professionale (1.565 giornate).
Il 22 settembre 2018, nella fabbrica di Guidonia si è tenuta la giornata "Open Day Family and Friends"; i dipendenti dello stabilimento, con le loro famiglie e i loro amici, sono stati invitati per un giorno di festa nel normale luogo di lavoro, dove sono state oerte occasioni didattiche ed informative anche sul tema dell'economia circolare. Questo evento fa parte del programma aziendale di iniziative di ascolto e dialogo con i territori. Per quanto riguarda il settore calcestruzzo preconfezionato, nel primo semestre dell'anno si sono completate le attività di affitto a terze parti dei rami d'azienda afferenti le aree Puglia, Sicilia e Sardegna nonchè Lombardia orientale e Friuli Venezia Giulia (ex Cementizillo).
L'operazione ha complessivamente coinvolto 110 addetti. Quasi tutto il personale è transitato nelle società aittuarie, alcuni collaboratori sono stati trasferiti al settore cemento; in limitatissimi casi, soprattutto concentrati sulle attività amministrative delle ex sedi di area, si sono individuate soluzioni, di concerto con le organizzazioni sindacali territoriali, che danneggiassero quanto meno possibile il personale coinvolto.
In Unical, nel 2018, sono state registrate 352 giornate di formazione, circa una giornata pro capite, incentrate principalmente nell'ambito tecnico – professionale (234 giornate) e salute e sicurezza sul lavoro (109 giornate).
Al 31 dicembre 2018, i dipendenti iscritti al Libro Unico del Lavoro delle società italiane (essenzialmente Buzzi Unicem e Unical) risultavano essere 1.485, con una riduzione di 147 unità rispetto alla fine dell'esercizio 2017, dovuta principalmente alle dismissioni nel settore calcestruzzo, per circa 110 unità, alla razionalizzazione delle attività amministrative ex Cementizillo ed a qualche pensionamento fisiologico.
Si sintetizzano i principali indicatori di gestione delle Risorse Umane di Buzzi Unicem SpA
| 2018 | 2017 pro-forma |
2017 | |
|---|---|---|---|
| Turnover(1) | 4,70% | 3,47% | 2,40% |
| Giorni di assenza(2) | 8.591 | 8.870 | 7.568 |
| Giorni di formazione(3) | 2.977 | 1.897 | 1.793 |
(1) Rapporto tra dipendenti usciti nell'anno e dipendenti in forza al 31.12.2018;
(2) Giorni totali di malattia, infortuni, ecc.;
(3) Giorni totali di formazione interna ed esterna.
Attività di ricerca e sviluppo
Buzzi Unicem dedica particolare attenzione alla ricerca applicata e grazie ad una continua ed intensa attività sperimentale persegue possibili innovazioni sia del processo produttivo che dei prodotti. A questo scopo la società partecipa, come partner industriale, a progetti di ricerca nazionali e internazionali, contribuendo allo sviluppo di nuovi materiali e nuove tecnologie ed alla creazione di network di conoscenze con strutture di eccellenza nel campo della ricerca scientifica.
L'attività di R&S si articola su 4 linee strategiche fondamentali:
Nuovi leganti idraulici, con l'obiettivo di promuovere attività e studi finalizzati a sviluppare leganti alternativi ai tradizionali, individuare tecnologie volte al riutilizzo di scarti e materiali alternativi nei cementi Portland, mantenere un elevato livello di attenzione alle azioni dei competitor. All'interno di questa linea strategica appartengono i progetti del cemento solfoalluminato e dei leganti Belitici. Il cemento solfoalluminato é un prodotto commerciale, già disponibile sul mercato Europeo e USA, denominato Buzzi Unicem Next. Nel corso dell'anno 2018 è stata rinnovata l'ETA (European Technical Assessment) che ne permette l'uso anche in ambito strutturale. È anche proseguita l'attività di ottimizzazione del processo produttivo del clinker e sono tuttora in corso attività di ottenimento di autorizzazioni tecniche in Germania, con l'obiettivo di estenderne l'impiego in ambiti al momento non ancora previsti.
La messa a punto di innovativi leganti Belitici, ovvero cementi caratterizzati da minor tenore di calcare nelle materie prime, ha raggiunto una fase di sperimentazione industriale, con una prova produttiva di larga scala dove è stata verificata la fattibilità tecnico produttiva in impianti esistenti.
I cementi Belitici possono costituire una nuova classe di leganti idraulici per applicazioni speciali, quali per esempio i calcestruzzi a bassissimo calore d'idratazione.
L'uso di minori quantità di calcare permette un potenziale risparmio economico ed anche una riduzione di CO2 emessa.
Calcestruzzi ad alte prestazioni, con l'obiettivo di sviluppare nuove classi di leganti caratterizzate da elevatissime prestazioni meccaniche (resistenze meccaniche, modulo elastico, durabilità). Il legante denominato Nanodur (prodotto commerciale già disponibile sul mercato) rientra in questa linea strategica ed è oggetto di costante sviluppo ed aggiornamento.
Nell'anno 2018 l'attività di ricerca si è concentrata nell'obiettivo di individuare delle applicazioni dei leganti ad alte prestazioni in ambito strutturale. Uno dei campi di utilizzo è risultato essere il ripristino di solette di ponti degradati, che con l'impiego di leganti ad alte prestazioni è possibile con costi ridotti e con elevata durabilità. Gli aspetti normativi hanno richiesto un'ottimizzazione delle formulazioni ed uno studio degli aspetti legati alle modalità di getto ed alla scelta degli additivi fluidificanti.
Materiali da costruzione migliorati, con l'obiettivo di sviluppare nuove classi di materiali da costruzione: caratterizzati da prolungata durabilità, superiori resistenze meccaniche, caratteristiche peculiari quali la leggerezza, l'isolamento termico, la resistenza agli aggressivi chimici ma anche materiali che possano rivoluzionare il mondo della filiera costruttiva, dalla progettazione al getto di calcestruzzo, introducendo soluzioni tecnologiche che possono portare a costruire in maniera dierente, per esempio con armature in fibra di vetro o con rinforzi d'armatura più resistenti nei confronti dei cloruri.
Può essere citato il progetto Europeo Lorcenis (Bando Europeo Horizon2020) tutt'ora in corso.
LORCENIS (https://www.sintef.no/projectweb/lorcenis/) è un progetto di ricerca interdisciplinare che coinvolge più di 15 partner europei nella ricerca di soluzioni tecnologiche per un calcestruzzo più durevole in ambienti aggressivi. Buzzi Unicem è responsabile dell'attività inerente calcestruzzi resistenti in ambienti acidi.
Processi produttivi innovativi, con l'obiettivo di studiare processi tecnologici innovativi che possono avere impatto sulle proprietà di cemento e calcestruzzo e sviluppare soluzioni per la cattura, stoccaggio e/o conversione della CO2 . Questo genere di progetti, vista la sua complessità, è considerato attività di ricerca precompetitiva e viene gestito in gruppi di lavoro comuni con altre aziende del settore, di cui si può citare la collaborazione in atto tramite ECRA (European Cement Research Academy).
Nell'anno 2018 è stato portato avanti il progetto europeo Cleanker, finanziato dalla commissione europea per sperimentare una tecnologia di cattura della CO2 . Il progetto coinvolge 13 partner per un budget complessivo di circa 9 milioni di euro e si pone l'obiettivo di testare in un impianto dimostrativo presso la Cementeria di Vernasca la cattura di una frazione della CO2 emessa dall'impianto tramite una tecnologia denominata Calcium Looping http://www.cleanker.eu/.
La progettazione dell'impianto può considerarsi conclusa e nel corso dell'anno 2019 inizierà la realizzazione con l'obiettivo di fare le prime sperimentazioni sul processo di cattura di CO2 nei primi mesi dell'anno 2020.
Per quanto riguarda la ricerca per il settore calcestruzzo, anche quest'anno è proseguito l'impegno sui tre principali fronti di sviluppo tecnologico:
Utilizzo avanzato dei nuovi componenti, con l'avvio di un progetto di ricerca sulle proprietà tecniche specifiche dei singoli tipi di aggregati da demolizione, oggi non ancora molto utilizzati a livello industriale ma destinati ad una diusione sempre maggiore nel prossimo futuro; con sperimentazioni di laboratorio e industriali sugli additivi più recenti a reologia facilitata e bassa viscosità, proprietà sempre più gradite da chi realizza le opere e che finora avevamo assicurato quasi esclusivamente attraverso il controllo delle proprietà dei finissimi; con le prime applicazioni sperimentali dei nuovi aggregati fotoluminescenti adatti per elementi architettonici ad alto valore aggiunto.
Proprietà innovative e potenziamento prestazionale,
con la realizzazione di ricerche sperimentali: sulla resistenza al fuoco dei calcestruzzi ad alta resistenza, il cui comportamento in caso di incendio deve essere investigato con particolare attenzione se vogliamo che tale categoria di prodotti innovativi inizi ad essere impiegata sempre più frequentemente nelle strutture; sull'influenza delle condizioni di prima maturazione dei provini nei confronti delle loro prestazioni a lungo termine, particolarmente utile come supporto alla comprensione delle anomalie che non di rado si osservano durante il processo di campionamento e verifica per l'accettabilità delle forniture; sull'influenza negativa dei componenti più fini dell'impasto -incluse le aggiunte dei cementi e i finissimi contenuti nell'acqua di riciclo- nei confronti della capacità disperdente degli additivi, con indagini sulle diverse possibilità che abbiamo di compensare tali eetti.
Nuovi prodotti dedicati specifici per applicazioni, con lo studio sperimentale e la messa a punto di prodotti specifici per i tipi di realizzazione più emergenti: betoncini tenaci a ritiro compensato per interventi di ripristino di costruzioni ammalorate o danneggiate, più versatili ed economici dei diversi prodotti premiscelati esistenti sul mercato; calcestruzzi per elementi architettonici ghiaia a vista con riuscita estetica assicurata da proprietà reologiche specifiche e riproducibili. I calcestruzzi per elementi ornamentali, levigati o ghiaia a vista rappresentano oggi una nicchia di mercato modesta ma aprono a nostro avviso prospettive interessanti per il futuro, perché ci avvicinano a mercati potenziali di moderato volume ma ad alto valore aggiunto e dimostrano una volta di più la versatilità del calcestruzzo preconfezionato e la sua potenziale apertura verso applicazioni oggi coperte soltanto da prodotti industriali di altro tipo.
Tutte le proprietà garantite dai calcestruzzi, anche quelle più innovative, sono state codificate univocamente nel modello tecnologico e di classificazione dei prodotti vendibili, ed ognuna di esse è stata associata a specifici criteri progettuali -vincoli e target composizionali di validità generale- che sono in fase di standardizzazione e automazione in tutti i laboratori, allo scopo di massimizzare l'uniformità e la ripetibilità prestazionale dei prodotti in qualsiasi stabilimento utilizzando i componenti locali.
Prosegue anche quest'anno la collaborazione scientifica con alcuni dei principali atenei italiani e la partnership tecnica con gli studi di progettazione responsabili delle più grandi commesse, che ci vedono sempre più coinvolti come consulenti sia durante le analisi di fattibilità e i processi decisionali in fase esecutiva, sia durante le fasi preliminari di progettazione e di definizione delle specifiche.
I costi sostenuti nell'esercizio 2018 per ricerca e sviluppo ammontano a 5,0 milioni di euro (5,1 milioni nel 2017).
Dichiarazione di carattere non finanziario ai sensi del D.Lgs. n. 254/2016 (sostenibilità)
La società pubblica la Dichiarazione di carattere non finanziario (DNF) e la Relazione sulla Gestione, in documenti separati. La Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario è redatta, ai sensi del D.Lgs. n. 254/2016, su base consolidata e inclusa nel Bilancio di Sostenibilità 2018 ed è disponibile sul sito internet della società www.buzziunicem.com nella sezione "sostenibilità". Pertanto la società è esonerata dalla redazione e pubblicazione della dichiarazione individuale di carattere non finanziario.
La struttura del Bilancio di Sostenibilità, comprensivo della Dichiarazione consolidata non-finanziaria, è conforme ai nuovi Standard del Global Reporting Initiative (GRI) secondo l'approccio "core".
La Matrice di Materialità, definita come la mappa degli aspetti economici, ambientali e sociali di Buzzi Unicem, è confermata anche per il 2018, ed è stata la base per ridefinire le Politiche e i target di gruppo in relazione a: sicurezza, cambiamenti climatici e stakeholder engagement.
Anche nel 2018, Buzzi Unicem ha fornito i dati di emissione di CO2 da tutti i suoi impianti alla piattaforma GNR (Getting the Numbers Right).
Continua lo sforzo per migliorare la qualità della nostra disclosure: nel 2017 è stata avviata la progettazione del nuovo database Tagetik, attraverso il quale sono stati raccolti, a partire dalla seconda metà 2018, tutti i dati relativi alla sostenibilità.
Anche per il 2018, la società ha sospeso la propria partecipazione al CDP (Carbon Disclosure Project).
Andamento delle principali società controllate e partecipate
Unical SpA
La società ha conseguito ricavi per 193,0 milioni (204,5 milioni nel 2017).
Il margine operativo lordo è negativo per 24,3 milioni di euro, (negativo per 20,7 milioni di euro nell'anno precedente), in presenza di prezzi di vendita del calcestruzzo in aumento e volumi venduti in diminuzione (-11,0% rispetto al 2017). La diminuzione dei volumi di vendita è principalmente dovuta all'aitto a terzi dei rami d'azienda formati dagli impianti ancora operativi in Puglia, Sicilia e Sardegna.
Unical ha chiuso l'esercizio con una perdita di 24,1 milioni di euro, rispetto ad una perdita di 28,1 milioni del 2017.
Nel corso dell'esercizio la società ha sostenuto esborsi per investimenti tecnici per complessivi 1,6 milioni di euro (lo scorso anno 8,2 milioni di euro principalmente relativi all'operazione Monvil Beton Srl).
Dyckerho GmbH
I ricavi di Dyckerho GmbH e delle sue controllate si sono attestati a 1.349 milioni di euro (1.270 milioni nel 2017). Il risultato è stato determinato da vendite in aumento in Germania ed Est Europa, con esclusione dell'Ucraina (che ha registrato una marcata diminuzione dei volumi rispetto allo scorso anno) e del Lussemburgo. I prezzi sono aumentati in modo pressoché generalizzato, ad eccezione della Repubblica Ceca in cui si è rilevata una sostanziale stabilità.
Il margine operativo lordo di Dyckerho GmbH è stato di 238,1 milioni di euro, contro 218,3 milioni di euro del 2017. L'esercizio si è quindi chiuso con un utile netto pari a circa 150,2 milioni di euro rispetto ad un utile di 140,9 milioni di euro dello scorso esercizio.
Gli investimenti tecnici dell'esercizio sono stati pari a 98,0 milioni di euro (78,9 milioni nel 2017).
RC Lonestar Inc.
La società e le sue controllate hanno chiuso l'esercizio 2018 con ricavi pari a 887,6 milioni di US\$, contro gli 878,0 milioni dello scorso esercizio; i volumi di vendita si sono attestati a 6,7 milioni di tonnellate, in calo rispetto ai 7,0 milioni del 2017; i prezzi sono risultati in aumento del 1,7% rispetto all'anno precedente.
Il margine operativo lordo è stato di 279,7 milioni di US\$ (314,0 milioni nel precedente esercizio), mentre l'utile netto è stato pari a 151,4 milioni di US\$ (329,1 milioni nel 2017 quando aveva beneficiato del rilascio di imposte dierite passive per 182,0 milioni di US\$ a seguito della riforma fiscale).
Nel corso del 2018 sono stati eettuati investimenti tecnici per 94,0 milioni di US\$.
Alamo Cement Company
I ricavi 2018 si sono attestati a 389,1 milioni di US\$ (387,0 milioni nel 2017) con vendite in aumento e prezzi in calo rispetto all'anno precedente.
Le vendite di calcestruzzo preconfezionato, pari a 1,9 milioni di metri cubi, sono risultate in aumento del 1,4% rispetto allo scorso esercizio, a fronte di prezzi anch'essi in crescita del 2,8%.
Il margine operativo lordo è stato di 123,3 milioni di US\$ (103,6 milioni nel 2017), mentre l'utile netto si è attestato a 90,1 milioni di US\$ (67,3 milioni nel 2017), influenzato dalla plusvalenza su vendita immobili, impianti e macchinari relativi alla cessione dell'azienda per la produzione su licenza di calcestruzzo in sacchi pronti all'uso, sita in San Antonio (Texas) di 20,3 milioni di US\$.
Nel corso del 2018 sono stati eettuati investimenti tecnici per 15,2 milioni di US\$.
Corporación Moctezuma, SAB de CV
Il fatturato consolidato di Corporación Moctezuma dell'esercizio 2018 è stato di 14.184 milioni di pesos (cambio 1 euro = pesos messicano 22,7054) contro i 14.634 milioni del 2017, con volumi in calo del 5,0% per il cemento e del 18,2% per il calcestruzzo, a fronte di prezzi in aumento in entrambi i settori.
Il margine operativo lordo ammonta a 6.561 milioni di pesos (7.023 milioni nel 2017). L'utile netto consolidato dell'anno è stato di 4.352 milioni di pesos, in diminuzione rispetto ai 4.716 milioni del 2017.
Gli investimenti materiali di pertinenza del Gruppo Buzzi Unicem nel corso del 2018 sono stati pari a 193,3 milioni di pesos (301,1 milioni di pesos nel 2017).
Operazioni con parti correlate
Le operazioni eettuate con parti correlate, ivi comprese le operazioni infragruppo, non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali. Dette operazioni sono regolate a condizione di mercato, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati.
Le "Procedure per operazioni con parti correlate" adottate dalla società e volte ad assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate sono consultabili sul sito internet della società www.buzziunicem.com sezione Investitori/Corporate Governance, al quale si fa riferimento.
Una sintesi delle procedure è altresì contenuta nella Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari.
Le informazioni sulle operazioni con parti correlate sono presentate nella nota 45 del presente bilancio civilistico.
Fatti di rilievo della società avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio ed evoluzione prevedibile della gestione
Buzzi Unicem SpA, nei primi due mesi del 2019, riscontra un avvio delle attività sul mercato nazionale appena inferiore a quelle di pari periodo dell'esercizio precedente; la situazione climatica mediamente favorevole, ha evitato quell'arretramento inizialmente previsto a budget. L'area che ha performato meglio è quella del sud Italia; più indietro il nord. E' tuttavia prematuro fornire indicazioni certe sulla direzionalità del mercato per il resto dell'anno, benché il contesto operativo sia meno favorevole della prima parte 2018.
Proseguono ancora, dopo oltre due anni, tutte le incertezze e le incongruità della riforma del Codice Appalti. Nella migliore delle ipotesi prevediamo per l'anno in corso una stagnazione degli stanziamenti in opere pubbliche. L'edilizia non residenziale, in particolare il mondo della prefabbricazione, fornisce ancora indicazioni positive sulla spinta degli investimenti delle imprese; le restanti componenti della domanda invece registrano una riduzione negli ultimi trimestri fornendo un quadro di incertezza che non favorisce la fiducia generale.
Relativamente al mercato dell'export, decisamente positivo nel 2018, anche grazie al contributo delle spedizioni verso una società americana collegata, prevediamo un andamento del 2019 in riduzione, venendo probabilmente a mancare questi ultimi volumi. In merito all'export terrestre è prevista invece una sostanziale stabilità. I primi due mesi dell'anno risultano invece positivi grazie ad un favorevole confronto anno su anno.
Il fatturato dei primi due mesi dell'anno risulta dunque superiore a quello dell'anno precedente, principalmente per eetto dei maggiori volumi export e grazie una certa rivalutazione dei ricavi unitari.
Relativamente ai principali costi di produzione, ipotizziamo per l'anno in corso un netto peggioramento del costo dell'energia elettrica ed un lieve miglioramento del costo dei combustibili fossili.
Azioni proprie e azioni o quote di società controllanti
La società al 31 dicembre 2017 deteneva n. 50.000 azioni proprie ordinarie e n. 29.290 azioni proprie di risparmio.
Nel corso dell'esercizio 2018 Buzzi Unicem SpA ha dato avvio al programma di acquisto di azioni proprie ordinarie e/o risparmio, nell'ambito dell'autorizzazione deliberata dall'Assemblea degli Azionisti del 10 maggio 2018, con la finalità di dotare la società di uno strumento di investimento della liquidità nonché quella di poterne disporre come corrispettivo in operazioni straordinarie, quali scambio di partecipazioni, permuta, conferimento o conversione di prestiti obbligazionari già emessi o di futura eventuale emissione, o per l'eventuale distribuzione, a titolo oneroso o gratuito, a favore di amministratori, dipendenti e collaboratori della società o di società del gruppo nonché per eventuali assegnazioni gratuite ai soci.
Nel periodo settembre-dicembre 2018 Buzzi Unicem SpA ha completato il programma acquistando n. 7.000.000 di azioni proprie ordinarie, con un esborso complessivo di circa 118,7 milioni di euro.
Pertanto alla data del 31 dicembre 2018 la società deteneva n. 7.050.000 azioni proprie ordinarie e n. 29.290 azioni proprie di risparmio, complessivamente pari al 3,44% del capitale sociale alla suddetta data.
Nei primi mesi dell'esercizio 2019 la società non ha effettuato operazioni su azioni proprie e quindi, alla data della presente relazione, restano invariati il totale delle azioni detenute e la percentuale di possesso.
Revisione contabile
Il bilancio al 31 dicembre 2018 è stato assoggettato a revisione contabile, come prescritto dalla normativa vigente. L'incarico di revisione è stato conferito dalla Vostra società, con delibera assembleare del 9 maggio 2014, alla società di revisione EY SpA per gli esercizi dal 2014 al 2022.
Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari
La relazione annuale sul governo societario e gli assetti proprietari nonché sull'adesione al Codice di Autodisciplina promosso da Borsa Italiana SpA, ABI, Ania, Assogestioni, Assonime e Confindustria è pubblicata contestualmente alla Relazione sulla Gestione in un fascicolo separato, consultabile sul sito internet della società www.buzziunicem.com sezione Investitori/Corporate Governance.
Informazioni ai sensi dei Regolamenti Consob Mercati (n. 20249/2017) ed Emittenti (n. 11971/1999) Con riferimento alle informazioni richieste dall'art. 16 del Regolamento Mercati, si segnala che Buzzi Unicem SpA non è soggetta all'attività di direzione e coordinamento di alcuna società o ente, in quanto le decisioni gestionali e gli indirizzi strategici generali ed operativi della società sono da quest'ultima definiti in piena autonomia senza che da parte della società controllante vengano impartiti direttive od ordini.
In relazione a quanto previsto dagli artt. 15 e 18 del Regolamento Mercati, (Condizioni per la quotazione di azioni di società controllanti società costituite e regolate dalla legge di Stati non appartenenti all'Unione Europea), Buzzi Unicem allo stato è adeguata alle condizioni di cui all'art. 15, comma 1, lettere a), b) e c) del predetto Regolamento Consob.
Si segnala, in particolare, che Buzzi Unicem SpA, come detto, per procedere all'acquisizione del 50% di BCPAR SA, società di diritto brasiliano, ha utilizzato una newco detenuta al 100%, costituendo in data 23 ottobre 2018 la società Aspdinpar Participações Ltda con sede in São Paolo (Brasile) che riveste significativa rilevanza ai sensi del predetto Regolamento Consob. Il relativo piano di adeguamento è stato trasmesso a Consob ed interamente attuato e quindi, anche per tale partecipazione, Buzzi Unicem è adeguata alle condizioni di cui all'art. 15, comma 1, lettere a), b) e c) del predetto Regolamento Consob.
Ai sensi di quanto previsto dagli articoli 70 e 71 del Regolamento Emittenti, la società si avvale della facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazione dei Documenti Informativi previsti in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, aumento di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.
Gestione del rischio e descrizione dei principali rischi
In Buzzi Unicem il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi è costituito dall'insieme delle regole, delle procedure e delle strutture organizzative volte a consentire, attraverso un adeguato processo di identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi, una conduzione dell'impresa sana, corretta e coerente con gli obiettivi prefissati, garantendo la salvaguardia del patrimonio sociale, l'eicienza e l'eicacia delle operazioni aziendali, l'aidabilità dell'informazione finanziaria ed il rispetto di leggi e regolamenti.
Come parte del sistema di controllo interno, il risk management d'impresa si concretizza in una procedura con cadenza semestrale di inventario dei rischi, controllo degli stessi e rendicontazione; il tutto basato su una strategia di rischio complessivo, conosciuto ed accettabile.
L'approccio al rischio in Buzzi Unicem non è diretto all'assoluta eliminazione di tutti i rischi potenziali, ma, tenendo in considerazione gli obiettivi aziendali, a fornire una metodologia sistematica che consenta di valutare consapevolmente i rischi sulla base di una pronta informazione sugli stessi e le loro correlazioni. Gli stessi rischi possono quindi essere evitati, ridotti, trasferiti o assunti come parte del complessivo processo gestionale di controllo dei rischi.
La responsabilità operativa di contenimento dei rischi è attribuita ai responsabili delle direzioni centrali e delle divisioni del gruppo individuate come rilevanti per il risk management. I rispettivi direttori sono responsabili per tutti i rischi prevedibili nelle loro aree, indipendentemente dal fatto che i rischi siano stati rilevati nel sistema di risk management.
Il Consiglio di Amministrazione ha la responsabilità finale del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, e svolge le funzioni previste dal Codice di Autodisciplina, avvalendosi del supporto degli organi individuati al suo interno, quali il Comitato Controllo e Rischi, l'amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, e la funzione di Internal Audit.
I rischi sono valutati in considerazione della probabilità di accadimento e impatto sul patrimonio del gruppo, in accordo a criteri standard, prendendo in considerazione la loro rispettiva rilevanza e la loro significatività. Le valutazioni dei rischi eettuate dalle direzioni e divisioni del gruppo sono registrate in un unico database centrale. Vengono analizzate le categorie relative ai rischi che sottendono tutta l'attività operativa delle nostre aziende sotto il profilo produttivo, finanziario, legale e fiscale.
Per completezza si segnala che i rischi evidenziati dal sistema di risk management (ERM) e gli accantonamenti di bilancio non sono necessariamente tra loro coerenti, proprio per le diverse finalità dei due strumenti (il primo di prevenzione e di gestione, il secondo di corretta rappresentazione contabile). Infatti, l'ERM tiene necessariamente conto di rischi non previsti a budget ed anche di quelli la cui stima (sia dal punto di vista della probabilità di accadimento che dell'impatto) non è tale da determinarne il riconoscimento in bilancio. In ogni caso l'ERM, pur essendo uno strumento gestionale a disposizione del vertice aziendale per la valutazione e controllo dei rischi, possiede anche un'utilità non secondaria per la determinazione dei fondi, permettendo una conoscenza delle operazioni gestionali più diretta e completa e valutazioni più accurate in fase di accantonamento.
Nel 2018 si evidenzia una crescita nel valore totale dei rischi residui. Le variazioni più significative sono riferite ai rischi valutari per prestiti bancari ed intercompany espressi in dollaro USA.
Tali rischi sono illustrati alla nota "Gestione del rischio finanziario" delle "Note ai prospetti contabili".
A seguito delle azioni di contenimento già attuate, o previste, dalle direzioni e divisioni del gruppo con polizze assicurative e con accantonamenti previsti in bilancio, i rischi sono contenuti, trasferiti e/o ridotti a livelli accettabili.
Gestione del rischio finanziario
Le informazioni sulla gestione del rischio finanziario sono illustrate alla nota 3 delle "Note ai prospetti contabili".
Sedi secondarie
La società non ha sedi secondarie di esercizio.
Approvazione del bilancio da parte dell'Assemblea
Si segnala che, tenuto conto di quanto disposto dallo statuto sociale e del fatto che la società redige il bilancio consolidato, l'Assemblea degli Azionisti è convocata nel termine di 180 giorni dalla chiusura dell'esercizio.
Raccordo tra risultato e patrimonio netto della capogruppo e gli analoghi valori del gruppo
Ai sensi della Comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006 si riporta il prospetto di raccordo fra il risultato dell'esercizio 2018 ed il patrimonio netto al 31 dicembre 2018 di gruppo (quota attribuibile al gruppo) con gli analoghi valori della capogruppo Buzzi Unicem SpA.
| Patrimonio netto | Risultato netto | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | 31.12.2018 Buzzi Unicem SpA |
31.12.2017 pro-forma |
31.12.2017 Buzzi Unicem SpA pubblicato |
31.12.2018 Buzzi Unicem SpA |
31.12.2017 pro-forma |
31.12.2017 Buzzi Unicem SpA pubblicato |
|
| Bilancio d'esercizio della Buzzi Unicem SpA |
1.474.610 | 1.525.875 | 1.528.584 | 97.873 | 12.649 | 50.840 | |
| Contabilizzazione dei Patrimoni netti e dei risultati delle società consolidate |
4.285.326 | 4.104.640 | 4.104.640 | 438.263 | 567.586 | 567.586 | |
| Eliminazione dei valori delle partecipazioni consolidate |
(3.297.309) | (3.407.440) | (3.410.149) | - | 38.191 | - | |
| Rettifiche di consolidamento | 680.978 | 629.051 | 629.051 | 73.908 | 62.417 | 62.417 | |
| Eliminazione dei dividendi | - | - | - | (227.284) | (286.270) | (286.270) | |
| Patrimonio netto e risultato di terzi | (6.120) | (6.490) | (6.490) | (627) | (2.951) | (2.951) | |
| Bilancio consolidato di gruppo (quota attribuibile al gruppo) |
3.137.485 | 2.845.636 | 2.845.636 | 382.133 | 391.622 | 391.622 |
Proposta di destinazione del risultato d'esercizio
Signori Azionisti,
| Vi proponiamo di approvare il bilancio al 31.12.2018, che chiude con un utile di |
euro | 97.873.164,54 |
|---|---|---|
| Vi proponiamo, tenuto conto che la Riserva legale ha raggiunto il limite previsto dall'art. 2430 del codice civile, di destinare l'utile d'esercizio nel modo seguente: |
||
| - alla Riserva art. 6, comma 1, lettera a) D.Lgs. 38/2005, per l'ammontare corrispondente alle plusvalenze da fair value iscritte nel conto economico al netto del relativo onere fiscale e diverse da quelle riferibili agli strumenti finanziari di |
||
| negoziazione e all'operatività in cambi e di copertura | euro | 568.438,55 |
| residua un utile di | euro | 97.304.725,99 |
| che Vi proponiamo di destinare nel modo seguente: | ||
| - a ciascuna delle n. 40.682.659 azioni di risparmio (al netto di n. 29.290 azioni proprie di risparmio) un dividendo di euro 0,149 |
||
| al lordo delle ritenute di legge, per un ammontare di | euro | 6.061.716,19 |
| - a ciascuna delle n. 158.299.149 azioni ordinarie (al netto di n. 7.050.000 azioni proprie ordinarie) un dividendo di euro 0,125 al lordo delle ritenute di legge, per un ammontare di |
euro | 19.787.393,63 |
Vi proponiamo, inoltre, di:
- − ridurre la Riserva art. 2426 n. 8bis) c.c. per l'importo di euro 11.473.582,35 al fine di adeguare tale riserva agli utili netti su cambi imputati a conto economico e non ancora realizzati alla data del 31.12.2018, attribuendo il corrispondente importo a utili portati a nuovo;
- − autorizzare i legali rappresentanti, in via disgiunta tra loro, a determinare l'eettivo importo da prelevare dall'utile d'esercizio e da destinare a Utili portati a nuovo in base al numero di azioni eettivamente in circolazione ed aventi diritto alla data di stacco del dividendo nonché in funzione di eventuali arrotondamenti eettuati in sede di pagamento;
- − porre in pagamento il dividendo a partire dal 22 maggio 2019, con data stacco della cedola n. 22 per le azioni di risparmio e della cedola n. 21 per le azioni ordinarie il 20 maggio 2019 e record date il 21 maggio 2019.
Casale Monferrato, 28 marzo 2019
Conto Economico
| (euro) | Nota | 2018 | 2017 |
|---|---|---|---|
| Ricavi netti | 6 | 321.112.092 | 244.020.616 |
| Variazioni delle rimanenze di prodotti finiti e semilavorati | 3.818.593 | (582.952) | |
| Altri ricavi operativi | 7 | 22.607.296 | 13.464.148 |
| Materie prime, sussidiarie e di consumo | 8 | (153.817.824) | (121.726.209) |
| Servizi | 9 | (81.341.252) | (71.625.491) |
| Costi del personale | 10 | (72.076.925) | (58.513.413) |
| Altri costi operativi | 11 | (15.714.194) | (68.643.069) |
| Margine operativo lordo | 24.587.786 | (63.606.370) | |
| Ammortamenti e svalutazioni | 12 | (40.745.036) | (26.860.752) |
| Risultato operativo | (16.157.250) | (90.467.122) | |
| Proventi finanziari | 13 | 258.982.390 | 230.944.332 |
| Oneri finanziari | 13 | (146.249.528) | (86.191.060) |
| Utile (perdita) prima delle imposte | 96.575.612 | 54.286.150 | |
| Imposte sul reddito | 14 | 1.297.553 | (3.446.579) |
| Utile (perdita) dell'esercizio | 97.873.165 | 50.839.571 |
Conto Economico Complessivo
| (euro) | 2018 | 2017 |
|---|---|---|
| Utile (perdita) dell'esercizio | 97.873.165 | 50.839.571 |
| Voci che non saranno riclassificate nel conto economico | ||
| Utili (perdite) attuariali su benefici successivi al rapporto di lavoro | 446.430 | (466.021) |
| Imposte sul reddito relative alle voci che non saranno riclassificate | (107.143) | 111.845 |
| Totale voci che non saranno riclassificate nel conto economico | 339.287 | (354.176) |
| Voci che potranno essere riclassificate successivamente nel conto economico | - | - |
| Altre componenti di conto economico complessivo, dopo imposte | 339.287 | (354.176) |
| Totale conto economico complessivo dell'esercizio | 98.212.452 | 50.485.395 |
Stato Patrimoniale
| (euro) | Nota | 31.12.2018 | 31.12.2017 |
|---|---|---|---|
| Attività | |||
| Attività non correnti | |||
| Avviamento | 15 | 40.500.000 | 40.500.000 |
| Altre attività immateriali | 15 | 1.474.233 | 1.417.554 |
| Immobili, impianti e macchinari | 16 | 286.587.637 | 208.287.043 |
| Investimenti immobiliari | 17 | 8.198.969 | 8.354.076 |
| Partecipazioni in società controllate, collegate ed a controllo congiunto | 18 | 2.277.415.307 | 2.372.166.271 |
| Partecipazioni in altre imprese | 19 | 4.251.225 | 3.123.586 |
| Attività fiscali di˜erite | 35 | 8.529.822 | 11.808.981 |
| Crediti ed altre attività non correnti | 20 | 3.676.683 | 634.841 |
| 2.630.633.876 | 2.646.292.352 | ||
| Attività correnti | |||
| Rimanenze | 21 | 97.681.459 | 70.337.701 |
| Crediti commerciali | 22 | 106.442.939 | 80.324.213 |
| Altri crediti | 23 | 202.297.421 | 140.860.597 |
| Disponibilità liquide | 24 | 121.817.077 | 259.970.392 |
| 528.238.896 | 551.492.903 | ||
| Attività possedute per la vendita | 25 | 1.656.460 | 1.409.276 |
| Totale Attività | 3.160.529.232 | 3.199.194.531 |
| (euro) | Nota | 31.12.2018 | 31.12.2017 |
|---|---|---|---|
| Patrimonio netto | |||
| Capitale sociale | 26 | 123.636.659 | 123.636.659 |
| Sovrapprezzo delle azioni | 27 | 458.696.023 | 458.696.023 |
| Altre riserve | 28 | 429.335.656 | 412.782.546 |
| Utili portati a nuovo | 29 | 484.532.859 | 483.441.979 |
| Utile (perdita) dell'esercizio | 97.873.165 | 50.839.571 | |
| Azioni proprie | (119.464.776) | (812.533) | |
| Totale Patrimonio netto | 30 | 1.474.609.586 | 1.528.584.245 |
| Passività | |||
| Passività non correnti | |||
| Finanziamenti a lungo termine | 31 | 1.136.619.325 | 994.348.008 |
| Strumenti finanziari derivati | 32 | - | 92.901.600 |
| Benefici per i dipendenti | 33 | 15.036.721 | 13.163.008 |
| Fondi per rischi ed oneri | 34 | 9.880.693 | 9.412.768 |
| Passività fiscali di˜erite | 35 | 1.174.607 | 2.832.373 |
| Altri debiti non correnti | 36 | 29.599.079 | 54.985.715 |
| 1.192.310.425 | 1.167.643.472 | ||
| Passività correnti | |||
| Quota corrente dei finanziamenti a lungo termine | 31 | 311.411.357 | 366.419.802 |
| Finanziamenti a breve termine | 31 | 35.066.169 | 15.949.370 |
| Strumenti finanziari derivati | 32 | 10.340.000 | - |
| Debiti commerciali | 37 | 66.080.797 | 51.100.093 |
| Debiti per imposte sul reddito | 38 | 5.199.880 | 194.610 |
| Fondi per rischi ed oneri | 34 | 11.342.527 | 9.600.147 |
| Altri debiti | 39 | 54.168.491 | 59.702.792 |
| 493.609.221 | 502.966.814 | ||
| Totale Passività | 1.685.919.646 | 1.670.610.286 | |
| Totale Patrimonio netto e Passività | 3.160.529.232 | 3.199.194.531 |
Rendiconto finanziario
| (euro) | Nota | 2018 | 2017 |
|---|---|---|---|
| Flusso monetario da attività operative | |||
| Cassa generata dalle operazioni | 40 | 410.998 | (731.666) |
| Interessi passivi pagati | (42.788.880) | (39.261.779) | |
| Imposte sul reddito pagate | (1.970.664) | (1.316.551) | |
| Flusso monetario netto (assorbito) dalle attività operative | (44.348.546) | (41.309.996) | |
| Flusso monetario da attività d'investimento | |||
| Investimenti in immobilizzazioni immateriali | 15 | (222.265) | (731.384) |
| Investimenti in immobilizzazioni materiali | 16 | (23.034.000) | (16.091.558) |
| Acquisto di imprese controllate | 18 | (418.800) | (33.294.147) |
| Investimenti in altre partecipazioni | 19 | (5.000) | (4.528.478) |
| Prezzo di realizzo immobilizzazioni materiali ed immateriali | 164.069 | 1.998.849 | |
| Variazioni dei crediti finanziari | 23 | (140.526.231) | (76.284.045) |
| Dividendi delle partecipazioni | 13 | 163.189.891 | 197.178.514 |
| Interessi attivi incassati | 2.745.453 | 1.338.853 | |
| Flusso monetario netto generato dalle attività d'investimento | 1.893.117 | 69.586.604 | |
| Flusso monetario da attività di finanziamento | |||
| Accensione di finanziamenti a lungo termine | 31 - 41 a | 114.854.546 | 199.388.059 |
| Rimborsi di finanziamenti a lungo termine | 31 - 41 b | (366.749.384) | (16.564.805) |
| Variazione netta dei finanziamenti a breve termine | 31 - 41 c | (3.353.845) | 897.802 |
| Variazione dei debiti finanziari | 31 - 41 d | 341.672.168 | (80.000.000) |
| Variazione debiti per leasing | 31 - 41 e | (24.820) | - |
| Variazione delle partecipazioni senza perdita del controllo | 18 - 41 f | (50.430.949) | (20.000.000) |
| Acquisto di azioni proprie | (118.652.243) | - | |
| Dividendi distribuiti ad azionisti della società | 42 - 41 g | (28.135.160) | (20.553.181) |
| Flusso monetario netto generato (assorbito) dalle attività di finanziamento | (110.819.687) | 63.167.875 | |
| Aumento (diminuzione) delle disponibilità liquide | (153.275.116) | 91.444.483 | |
| Liquidità iniziale di società fuse | 15.121.801 | - | |
| Disponibilità liquide iniziali | 259.970.392 | 168.525.909 | |
| Disponibilità liquide finali | 121.817.077 | 259.970.392 |
Prospetto delle variazioni di patrimonio netto
| (migliaia di euro) | Capitale Sociale |
Sovrapprezzo delle azioni |
Altre riserve | Utili portati | a nuovo Azioni proprie | Utile (perdita) dell'esercizio |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Saldi al 1 gennaio 2017 | 123.637 | 458.696 | 415.602 | 541.915 | (4.768) | (46.426) | 1.488.656 |
| Utile (perdita) dell'esercizio | - | - | - | - | - | 50.840 | 50.840 |
| Altre componenti di conto economico complessivo, dopo imposte |
- | - | - | (354) | - | - | (354) |
| Totale conto economico complessivo dell'esercizio |
- | - | - | (354) | - | 50.840 | 50.486 |
| Dividendi distribuiti | - | - | - | (20.553) | - | - | (20.553) |
| Destinazione dell'utile (perdita) d'esercizio | - | - | - | (46.426) | - | 46.426 | - |
| Altri movimenti | - | - | (2.820) | 8.860 | 3.955 | - | 9.995 |
| Saldi al 31 dicembre 2017 | 123.637 | 458.696 | 412.782 | 483.442 | (813) | 50.840 | 1.528.584 |
| Utile (perdita) dell'esercizio | - | - | - | - | - | 97.873 | 97.873 |
| Altre componenti di conto economico complessivo, dopo imposte |
- | - | - | 339 | - | - | 339 |
| Totale conto economico complessivo dell'esercizio |
- | - | - | 339 | - | 97.873 | 98.212 |
| Dividendi distribuiti | - | - | - | - | - | (28.135) | (28.135) |
| Destinazione dell'utile (perdita) d'esercizio | - | - | 11.647 | 11.058 | - | (22.705) | - |
| Acquisto azioni proprie | - | - | - | - | (118.652) | - | (118.652) |
| Altri movimenti | - | - | 4.906 | (10.306) | - | - | (5.400) |
| Saldi al 31 dicembre 2018 | 123.637 | 458.696 | 429.335 | 484.533 | (119.465) | 97.873 | 1.474.609 |
Note ai prospetti contabili
1. Informazioni generali
Buzzi Unicem SpA è una società di capitali organizzata secondo l'ordinamento giuridico italiano che produce e vende leganti idraulici ed è la società capogruppo che detiene direttamente o indirettamente tramite altre società le quote di partecipazione al capitale nei paesi in cui opera il gruppo Buzzi Unicem.
La sede legale ed amministrativa è situata in via Luigi Buzzi 6, Casale Monferrato (AL). La società è quotata sul mercato telematico azionario gestito da Borsa Italiana (parte del London Stock Exchange Group).
Il bilancio di esercizio di Buzzi Unicem SpA è redatto in euro che è la moneta corrente nell'economia in cui opera la società. I prospetti di conto economico, di stato patrimoniale e il rendiconto finanziario sono presentati in unità di euro, mentre il prospetto delle variazioni del patrimonio netto ed i valori riportati nelle note integrative sono presentati in migliaia di euro.
La Buzzi Unicem SpA, in qualità di capogruppo, ha inoltre predisposto il bilancio consolidato del gruppo Buzzi Unicem al 31 dicembre 2018.
2. Sintesi dei principi contabili significativi
I principi contabili più significativi adottati nella predisposizione del bilancio sono esposti di seguito. Non ci sono state variazioni rispetto al precedente esercizio, a meno che ciò non sia espressamente indicato.
2.1 Forma e contenuto
Il bilancio è stato predisposto nel rispetto dei principi contabili internazionali (IFRS) emessi dall'International Accounting Standards Board (IASB) ed omologati dalla Commissione Europea, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 D.Lgs. 38/2005. Per IFRS s'intendono anche tutti i principi contabili internazionali aggiornati (IAS) e tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretation Committee (IFRIC), in precedenza denominate Standing Interpretations Committee (SIC).
Il bilancio è stato predisposto sulla base del principio del costo storico, modificato, come richiesto, per la valutazione delle attività finanziarie disponibili per la vendita e delle altre attività/passività al valore equo rilevato a conto economico (compresi gli strumenti derivati), e sul presupposto della continuità aziendale.
Gli schemi di bilancio scelti da Buzzi Unicem prevedono: per il conto economico l'analisi dei costi basata sulla natura degli stessi e la pubblicazione di due prospetti separati, ovvero il conto economico tradizionale e quello complessivo; per lo stato patrimoniale la distinta presentazione delle attività correnti e non correnti e delle passività correnti e non correnti, generalmente adottata dalle società industriali e commerciali; per il rendiconto finanziario l'adozione del metodo indiretto. L'omogeneità di contenuto delle voci si ottiene, qualora necessario, mediante adattamento del bilancio posto a confronto. Le voci di bilancio esposte nel presente fascicolo sono state oggetto di alcuni adattamenti ed integrazioni rispetto alle pubblicazioni eettuate in precedenza al fine di fornire una migliore rappresentazione della situazione patrimoniale ed economica della società.
La società non evidenzia nei prospetti di conto economico, stato patrimoniale e rendiconto finanziario l'ammontare delle posizioni con parti correlate, distintamente dalle voci di riferimento (ai sensi della delibera CONSOB n. 15519 del 27 luglio 2006). Tale indicazione non sarebbe significativa per la rappresentazione della posizione patrimoniale ed economica della società; inoltre, le operazioni con parti correlate sono riportate nella nota 45 del presente bilancio.
La redazione di un bilancio conforme agli IFRS richiede l'eettuazione di alcune importanti stime contabili. Inoltre si richiede che la direzione eserciti il proprio giudizio sul processo di applicazione delle politiche contabili della società. Le aree che comportano un maggior grado di attenzione o di complessità o le aree dove le ipotesi e le stime sono importanti per il bilancio sono esposte alla nota 4.
Lo IASB ha ritirato IFRIC 3, Diritti di emissione nella sua sessione di giugno 2005. In assenza di nuove interpretazioni al riguardo, la modalità di contabilizzazione seguita prevede di non valorizzare come attività le quote di emissione gratuitamente assegnate e di rilevare unicamente gli eetti delle operazioni di acquisto e/o vendita dei diritti di emissione. Inoltre si rileva una passività soltanto quando le emissioni risultano superiori alle quote allocate e si ritiene che il deficit dovrà essere colmato acquistando i diritti sul mercato. Considerando l'andamento dei mercati atteso per il prossimo futuro, durante questa terza fase del cosiddetto Emission Trading Scheme (2013-2020), le quote attribuite alle unità produttive Buzzi Unicem situate nei Paesi dell'Unione Europea diversi dall'Italia sono diventate parzialmente insuicienti rispetto alle emissioni prodotte. Per contro, si ritiene che le emissioni risultanti dalle cementerie italiane continueranno ad essere inferiori ai diritti assegnati.
Principi, emendamenti ed interpretazioni applicati nell'esercizio 2018
• IFRS 9 Strumenti Finanziari e successivi emendamenti. Il nuovo standard sostituisce IAS 39 Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione. IFRS 9 mantiene, semplificandolo, il modello di valutazione misto e stabilisce tre principali categorie di valutazione per le attività finanziarie: costo ammortizzato, valore equo attraverso il conto economico complessivo e valore equo attraverso il conto economico. Il criterio di classificazione dipende dal modello operativo dell'entità e dalle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali dell'attività finanziaria. IFRS 9 introduce un nuovo modello sulle perdite attese che sostituisce quello sulle perdite sostenute utilizzato nello IAS 39. Lo standard rivede anche l'approccio al cosiddetto hedge accounting. La società ha applicato IFRS 9 decidendo di non rideterminare le informazioni comparative. Le variazioni ai saldi iniziali degli utili a nuovo sono rilevate al 1 gennaio 2018 nel prospetto delle variazioni di patrimonio netto. La società valuta ora al costo ammortizzato tutti i finanziamenti in precedenza iscritti al costo. I finanziamenti, così come i crediti commerciali, sono detenuti al fine di ottenere i relativi flussi contrattuali e ci si aspetta che questi generino dei flussi di cassa rappresentati unicamente da capitale ed interessi. L'impatto della nuova valutazione non è stato significativo.
IFRS 9 richiede alla società di contabilizzare le perdite attese sui crediti finanziari, crediti commerciali e tutti i titoli sia su base annuale che prospettica. La società ha adottato l'approccio semplificato e contabilizza le perdite attese fino alla scadenza su tutti i crediti commerciali. Non ci sono eetti dall'applicazione del presente principio.
- IFRS 15 Ricavi da contratti con i clienti e relativi chiarimenti. Il concetto principale stabilito dal nuovo principio è il riconoscimento dei ricavi da parte delle società per rappresentare il trasferimento dei beni o servizi a clienti nell'ammontare che riflette il corrispettivo (ovvero pagamento) che la società si aspetta di ricevere in cambio di quei beni o servizi. Lo standard prevede maggiore informativa riguardo i ricavi, fornisce indicazioni per operazioni che prima non erano trattate in modo esauriente e migliora le istruzioni riguardo i contratti con elementi multipli. La società ha applicato IFRS 15 usando l'adozione retroattiva modificata, con le eventuali variazioni ai saldi iniziali degli utili a nuovo rilevate al 1 gennaio 2018 nel prospetto delle variazioni di patrimonio netto. Secondo la natura del nostro settore di attività, il prezzo della transazione è assegnato a beni consegnati o servizi resi alla clientela in cui non vi è alcuna condizione o incertezza che implichi un aggiustamento dello stesso ed i clienti si assumono il rischio di perdita. Di fatto il trattamento contabile seguito dalla società era già in linea con le prescrizioni del nuovo principio; pertanto non sono emersi impatti contabili, mentre è stata adeguata, ove necessario, l'informativa ai maggiori dettagli richiesti dal principio (note 2.4 e 6).
- IFRIC 22 Operazioni in valuta e corrispettivo anticipato. L'interpretazione chiarisce che, nel determinare il cambio da usare per l'iscrizione iniziale del bene, costo o ricavo (o parte di esso), al momento dell'eliminazione di un'attività o passività non monetaria relativa ad un acconto, la data della transazione è la data in cui la società iscrive inizialmente le attività o passività non monetarie derivanti dall'anticipo pagato o incassato. La società ha deciso di adottare l'interpretazione prospetticamente, quindi a tutti i cespiti, spese o ricavi che sono iscritti all'inizio o durante il periodo in cui la società applica per la prima volta l'interpretazione. Buzzi Unicem ha uniformato il proprio trattamento contabile all'interpretazione, senza eetto significativo sul proprio bilancio.
- IFRS 2 Pagamenti basati su azioni (emendamento): classificazione e valutazione operazioni con pagamento basato su azioni. Gli emendamenti eliminano le diversità nella classificazione e valutazione di particolari operazioni di pagamento basato su azioni. Non ci sono stati eetti sul bilancio.
- IAS 40 Investimenti immobiliari (emendamento): i trasferimenti di investimenti immobiliari. L'emendamento chiarisce i requisiti relativi a trasferimenti da investimenti immobiliari e viceversa. Non si è verificato alcun eetto significativo sul bilancio.
Principi, emendamenti ed interpretazioni che non sono ancora eicaci e che non sono stati applicati anticipatamente.
• IFRS 16 Leasing (con eicacia dal 1 gennaio 2019). Stabilisce i principi per la rilevazione, la valutazione, la presentazione e le informazioni integrative sui contratti di locazione per entrambe le parti coinvolte e sostituisce il precedente standard IAS 17 Leasing. IFRS 16, che non è applicabile agli appalti di servizi, ma solo ai contratti di locazione o componenti di locazione all'interno di un contratto, definisce la locazione come un contratto che trasferisce al cliente (locatario), in cambio di un corrispettivo, il diritto di utilizzare un bene per un periodo di tempo prestabilito. IFRS 16 elimina la distinzione per il locatario tra leasing operativo e finanziario, com'era previsto da IAS 17; invece, introduce un unico modello di contabilizzazione secondo il quale un locatario è tenuto a rilevare attività e passività per tutti i contratti di locazione con scadenza superiore a 12 mesi, a meno che l'attività sottostante sia di basso valore e di rilevare separatamente in conto economico la quota di ammortamento dei beni rispetto agli interessi passivi.
Buzzi Unicem, nell'ambito del processo di valutazione dell'impatto che IFRS 16 avrà sul trattamento contabile dei propri contratti di locazione, ha optato per l'adozione retroattiva modificata con importo della passività pari a quello del diritto d'uso. In fase di transizione la società utilizzerà l'esenzione proposta dal principio per i contratti la cui durata terminerà entro i 12 mesi successivi alla data di prima applicazione. La società ha inoltre stabilito di utilizzare gli espedienti pratici che consentono l'esclusione dei contratti con durata uguale o inferiore all'anno e dei contratti riguardanti cespiti il cui valore sia inferiore ai 5.000 euro.
La grande maggioranza dei contratti attualmente considerati di locazione operativa saranno rilevati in stato patrimoniale, incrementando le attività fisse e le passività finanziarie, senza alcun eetto significativo sul patrimonio netto della società. I costi derivanti dai leasing operativi che al momento sono rilevati nei costi per servizi, saranno suddivisi tra gli ammortamenti e gli oneri finanziari, fatti salvi i contratti di breve durata e modico valore. Attualmente i pagamenti per leasing operativi sono riportati nel rendiconto finanziario all'interno del flusso monetario da attività operative; in futuro, i flussi saranno suddivisi tra pagamento di interessi e rimborso della passività finanziaria: il rimborso della passività finanziaria sarà classificato all'interno del flusso monetario generato da attività di finanziamento.
Nel corso dell'esercizio la società ha condotto un'analisi dettagliata dell'impatto di IFRS 16. L'eetto provocato dallo standard riguarderà essenzialmente il trattamento contabile dei leasing operativi e si può riassumere come segue.
Alla data di bilancio la società ha impegni per leasing operativi pari a 2,9 milioni di euro (nota 43). Di questi impegni, circa 0,3 milioni sono relativi a leasing a breve termine che saranno trattati come spese in conto economico a quote costanti.
Per i restanti impegni di leasing la società si aspetta di iscrivere attività in diritti d'uso intorno a 1,5 milioni di euro al 1 gennaio 2019 e debiti per leasing di pari importo; il residuo si riferisce ai leasing di modesto valore, ai cosiddetti "non lease components" (oneri accessori quali assicurazioni, bolli, etc.), e all'eetto dell'attualizzazione.
Sulla base delle simulazioni eettuate al 31 dicembre 2018, il margine operativo lordo è atteso in aumento di circa 1,1 milioni di euro, perché i pagamenti per leasing operativo erano in precedenza compresi in tale risultato intermedio, a dierenza dell'ammortamento delle attività in diritto d'uso e degli oneri finanziari.
I flussi di cassa operativi del 2019 saranno riclassificati come flussi da attività di finanziamento per circa 1,1 milioni di euro poiché il rimborso delle quote di capitale dei debiti per leasing sarà classificato come flusso di cassa da attività di finanziamento.
- IFRIC 23 Incertezza sui trattamenti delle imposte sul reddito (con eicacia dal 1 gennaio 2019). IFRIC 23 fornisce indicazioni in aggiunta a quelle dello IAS 12, su come riflettere nell'iscrizione delle imposte sui redditi le incertezze nel trattamento fiscale di una determinata transazione o circostanza.
- IFRS 9 Strumenti finanziari (emendamenti): caratteristiche delle estinzioni con compensazione negativa (con eicacia dal 1 gennaio 2019). Gli emendamenti consentono alle società di valutare particolari attività finanziarie caratterizzate da un'opzione di estinzione anticipata con la cosiddetta "negative compensation" al costo ammortizzato o al valore equo attraverso il conto economico complessivo se determinate condizioni sono rispettate, invece che al valore equo attraverso il conto economico.
- IAS 28 Partecipazioni in società collegate e joint venture (emendamenti): interessenza a lungo termine in società collegate o joint venture (con eicacia dal 1 gennaio 2019). Gli emendamenti chiariscono che si deve applicare IFRS 9 quando una entità finanzia società collegate e joint venture con azioni privilegiate o mediante la concessione di crediti per i quali non è previsto il rimborso nel prevedibile futuro.
Alla data del presente bilancio gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'applicazione dei seguenti principi ed emendamenti:
- IFRS 10 Bilancio consolidato e IAS 28 Partecipazioni in società collegate e joint venture (emendamenti): vendita o conferimento di attività tra un investitore e le sue collegate o joint venture. L'utile (o la perdita) completo viene rilevato quando un'operazione si riferisce ad un settore di attività (che si trovi oppure no all'interno di una controllata). Un utile o perdita parziale si iscrive quando un'operazione coinvolge beni che non costituiscono un settore di attività, anche se tali beni si trovano in una controllata. Alla data del presente bilancio gli organi competenti dell'Unione Europea hanno rinviato a tempo indeterminato il processo di omologazione necessario per l'applicazione dell'emendamento e la data di eicacia.
- IFRS 17 Contratti assicurativi (con efficacia dal 1 gennaio 2021) sostituisce il precedente standard IFRS 4 Contratti assicurativi e risolve i problemi di comparabilità creati dallo stesso, richiedendo che tutti i contratti assicurativi siano contabilizzati in modo coerente, con benefici sia per gli investitori che per le compagnie di assicurazione. Le obbligazioni assicurative saranno contabilizzate utilizzando i valori correnti al posto del costo storico.
- Annual improvements 2015-2017 Cycle (con efficacia dal 1 gennaio 2019); una serie di modifiche a quattro principi (IFRS 3, IFRS 11, IAS 12, IAS 23). Essi si riferiscono in gran parte a chiarimenti, quindi la loro adozione non avrà impatto significativo sulla società.
- IAS 19 Benefici ai dipendenti (emendamento): modifiche al piano, riduzioni, estinzioni (con efficacia 1 gennaio 2019). La revisione del principio chiarisce come una entità deve contabilizzare la modifica, riduzione o estinzione di un piano a benefici definiti. Ora è obbligatorio che il costo relativo alle prestazioni di lavoro correnti e gli interessi netti del periodo successivo al ricalcolo siano determinati utilizzando le ipotesi adottate per lo stesso ricalcolo.
- IFRS 3 Aggregazioni aziendali (emendamento): definizione di attività aziendale (con efficacia dal 1 gennaio 2020). L'emendamento migliora la definizione di attività aziendale rispetto alla definizione di gruppo di attività, chiarendo che l'attività aziendale è un insieme integrato di attività e beni che può essere condotto e gestito allo scopo di fornire beni e servizi ai clienti, generando un rendimento economico (sotto forma di dividendi o interessi) o generando altri ricavi da attività ordinarie. La distinzione è importante poiché l'acquirente rileverà un avviamento solo in quest'ultimo caso.
• IAS 1 Presentazione del bilancio e IAS 8 Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori (emendamenti): definizione del termine materialità (con efficacia dal 1 gennaio 2020). Gli emendamenti chiariscono la definizione di materialità e come questa debba essere applicata, includendo nella definizione una guida che fino ad oggi era possibile rintracciare altrove nei principi IFRS.
2.2 Settori operativi
I settori operativi sono individuati in modo coerente con i rendiconti interni forniti al più alto livello decisionale operativo.
Il più alto livello decisionale operativo, che svolge la funzione di allocare le risorse e di valutare i risultati dei settori operativi, si identifica con gli amministratori esecutivi. I settori di Buzzi Unicem sono organizzati in funzione delle aree geografiche d'attività, le quali presentano caratteristiche simili per quanto riguarda i tipi di prodotti o servizi da cui ottengono i propri ricavi.
2.3 Conversione delle valute estere
Le operazioni in valuta estera sono convertite nella valuta funzionale al cambio in vigore alla data in cui si eettua l'operazione. Gli utili e le perdite di conversione che derivano dalla successiva chiusura di dette operazioni sono rilevati a conto economico. Attività monetarie, passività monetarie e contratti derivati denominati in valuta estera sono convertiti in euro al cambio corrente alla data di bilancio. Le dierenze positive e/o negative tra i valori adeguati al cambio di chiusura e quelli registrati in contabilità alla data di eettuazione delle operazioni sono anch'esse comprese nel conto economico.
2.4 Ricavi da contratti con i clienti
I ricavi da contratti con i clienti sono iscritti in bilancio quando il controllo dei beni o servizi è trasferito al cliente a fronte di un corrispettivo che riflette il valore a cui la società si aspetta di aver diritto, in cambio di quei beni o servizi. La società agisce in qualità di mandante, poiché tipicamente controlla i beni o servizi prima di trasferirli al cliente. I ricavi derivanti da contratti con i clienti sono contabilizzati in un determinato momento, quando il controllo dei beni è trasferito al cliente, ovvero alla consegna della merce.
Qualora nel prezzo di vendita fosse compresa una parte variabile, l'importo del corrispettivo a cui la società avrà diritto in cambio del trasferimento della merce al cliente, viene stimato sulla base degli sconti e dei premi concordati.
L'importo degli sconti è determinato al momento dell'accordo con il cliente: usualmente uno sconto viene oerto ai clienti per consegne di quantitativi rilevanti. Gli sconti sul volume sono iscritti per competenza e contabilizzati in diminuzione dei crediti verso clienti oppure tra gli altri debiti quando sono regolati attraverso una transazione separata con il cliente.
Eventuali altre componenti variabili (penalità e sovrapprezzi) sono contabilizzate direttamente nella fattura al momento della consegna.
Un credito commerciale rappresenta il diritto incondizionato della società a ricevere il corrispettivo dovuto in cambio dei beni e servizi forniti.
Una passività contrattuale (anticipi ricevuti a seguito della vendita di cemento, calcestruzzo preconfezionato ed aggregati naturali) rappresenta l'obbligazione a trasferire beni o servizi ad un cliente da cui si è ricevuto un corrispettivo. Se un cliente paga un corrispettivo prima che la società gli trasferisca beni o servizi, al momento dell'incasso viene iscritta una passività contrattuale. Le passività contrattuali sono registrate come ricavo quando la società adempie l'obbligazione contrattuale, non sono esposte separatamente nello stato patrimoniale e sono classificate fra i debiti non correnti.
2.5 Proventi finanziari
Gli interessi attivi sono riconosciuti in base al criterio della competenza temporale, utilizzando il metodo dell'interesse eettivo.
2.6 Oneri finanziari
Comprendono gli interessi ed altri costi, quali l'ammortamento del disaggio o dell'aggio di emissione, l'ammortamento dei costi accessori sostenuti per l'organizzazione dei finanziamenti, gli oneri finanziari su operazioni di leasing. Gli oneri finanziari che sono direttamente riferiti all'acquisto, la costruzione o la produzione di attività che giustifichino la capitalizzazione, ovvero quelle attività che richiedono un periodo di tempo importante per diventare pronte per l'uso previsto o la vendita, sono aggiunti al costo delle stesse attività e sono, pertanto, capitalizzati fino al momento in cui le attività sono sostanzialmente pronte per l'uso previsto o la vendita. Gli altri oneri finanziari sono spesati a conto economico in base al principio di competenza.
2.7 Leasing
I contratti d'aitto degli immobili, impianti e macchinari, che sostanzialmente trasferiscono alla società tutti i rischi ed i benefici derivanti dalla proprietà, sono considerati locazione finanziaria. I beni locati sono capitalizzati dalla data d'inizio del leasing al minore tra il valore equo ed il valore attuale dei canoni. Le corrispondenti obbligazioni verso il locatore, al netto degli oneri finanziari, sono comprese tra i debiti finanziari. Ciascuna rata è suddivisa tra costi finanziari e riduzione del debito, in modo da ottenere un tasso d'interesse costante sulla passività residua. Gli immobili, impianti e macchinari acquistati tramite contratti di locazione finanziaria sono ammortizzati in base alla minore tra la vita utile del cespite e la durata del contratto.
I contratti d'aitto nei quali il locatore mantiene sostanzialmente tutti i rischi ed i benefici connessi alla proprietà, sono considerati locazione operativa. I canoni di leasing operativo sono imputati a conto economico in quote costanti lungo la durata del contratto.
2.8 Contributi pubblici
I contributi pubblici sono iscritti in bilancio al loro valore nominale quando esiste una ragionevole certezza che il contributo sarà ricevuto e che la società sarà in grado di rispettare tutte le condizioni ad esso connesse. I contributi sono rilevati a conto economico lungo il periodo corrispondente a quello dei costi ad essi correlati.
2.9 Attività immateriali
Le attività immateriali, acquistate o prodotte internamente, sono iscritte solo se identificabili, sotto il controllo dell'impresa ed in grado di produrre benefici economici futuri. Le attività immateriali con una vita utile finita sono rilevate al costo d'acquisto o di produzione ed ammortizzate a quote costanti lungo la loro vita utile. Le attività immateriali con una vita utile indefinita non sono ammortizzate, ma vengono sottoposte a verifica per identificare eventuali riduzioni di valore almeno una volta all'anno ed ogniqualvolta vi sia indicazione che l'attività possa aver subito una perdita di valore.
L'avviamento rappresenta l'eccedenza tra il corrispettivo trasferito rispetto alla quota d'interessenza del gruppo nelle attività identificabili nette acquisite ed il valore equo delle partecipazioni di minoranza nell'entità acquisita. L'avviamento è iscritto al costo, dedotte le eventuali perdite di valore accumulate. L'avviamento non è ammortizzato e viene sottoposto annualmente a verifica per determinare eventuali perdite di valore, o più frequentemente se i fatti e le circostanze indicano che possa aver subito una riduzione durevole di valore. Al fine della verifica sulla riduzione di valore, l'avviamento è attribuito a quelle unità generatrici di flussi finanziari o gruppi di unità generatrici di flussi finanziari che si prevede beneficino dalle sinergie dell'aggregazione in cui l'avviamento è sorto.
I marchi e le licenze separatamente acquistati sono capitalizzati sulla base dei costi sostenuti. I marchi e le licenze acquisiti nell'ambito di un'aggregazione aziendale sono rilevati al loro valore equo alla data di acquisizione. Marchi e licenze hanno una vita utile finita e sono pertanto ammortizzati a quote costanti lungo la loro vita utile stimata.
Le licenze so¿ware acquistate sono capitalizzate sulla base dei costi sostenuti per comprare e portare in uso il programma specifico. Il relativo ammortamento si calcola a quote costanti lungo una vita utile di cinque anni. I costi sostenuti per sviluppare o mantenere il so¿ware sono rilevati come una spesa corrente.
I costi di sviluppo sono capitalizzati se e soltanto quando la capacità di generare benefici economici futuri è oggettivamente dimostrabile.
Le concessioni dei diritti di escavazione sono ammortizzate in proporzione ai volumi estratti rispetto ai volumi estraibili.
2.10 Immobili, impianti e macchinari
Sono iscritti al costo d'acquisto o di produzione, comprensivo degli oneri accessori, meno i fondi ammortamento e le perdite di valore accumulate. Nel costo di produzione sono compresi i costi diretti ed indiretti, per la quota ragionevolmente imputabile, sostenuti fino all'entrata in funzione del bene. I costi sostenuti successivamente sono capitalizzati o iscritti come un cespite separato solo se incrementano i benefici economici futuri insiti nel bene cui si riferiscono. Il valore contabile delle parti sostituite viene eliminato. I costi di riparazione e manutenzione sono imputati al conto economico del periodo in cui sono sostenuti; i ricambi strategici più rilevanti vengono capitalizzati al momento dell'acquisto ed ammortizzati dal momento della loro installazione.
La voce Immobili, impianti e macchinari include le riserve di materia prima (cave), iscritte al costo così come previsto da IFRS 6 Esplorazione e valutazione delle risorse minerarie, e ammortizzate in proporzione al volume di materiale estratto nel periodo rispetto ai volumi estraibili.
I costi di sbancamento per ottenere accesso ai giacimenti di materia prima, cosiddetti stripping cost, sono capitalizzati ed ammortizzati lungo la loro vita utile in base al criterio estratto/estraibile della porzione di cava a cui si riferiscono.
L'ammortamento degli altri cespiti è calcolato a quote costanti, in relazione alla vita utile stimata ed al loro valore residuo, come segue:
| Fabbricati | 11 - 34 anni |
|---|---|
| Impianti e macchinari | 14 - 17 anni |
| Automezzi ed autoveicoli da trasporto | 5 - 6 anni |
| Mobili, macchine per u˜icio ed altri beni | 6 - 9 anni |
Se il valore contabile di un bene è maggiore del suo valore recuperabile stimato, si procede a ridurre il valore contabile a tale valore recuperabile.
2.11 Investimenti immobiliari
Gli investimenti immobiliari, quali terreni e fabbricati non strettamente strumentali al normale svolgimento dell'attività aziendale, posseduti a scopo di locazione o rivalutazione del capitale investito, sono rilevati al costo meno i fondi ammortamento e le perdite per riduzione di valore accumulate.
2.12 Perdita di valore delle attività non finanziarie
Le attività che hanno una vita utile indefinita non sono soggette ad ammortamento ma vengono sottoposte annualmente a verifica per identificare eventuali riduzioni di valore. Le attività che sono soggette ad ammortamento sono ugualmente sottoposte a verifica circa la ricuperabilità del valore contabile, ogniqualvolta vi sia indicazione che quest'ultimo possa aver subito una riduzione durevole di valore. Quando non è possibile stimare il valore recuperabile di un singolo bene, la società calcola il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi finanziari a cui il bene appartiene.
Laddove il valore contabile eccede il valore recuperabile, l'attività o l'unità generatrice di flussi finanziari è svalutata al valore di recupero e la perdita di valore rilevata in conto economico. Il valore recuperabile è il maggiore tra il valore equo, dedotti i costi di vendita, ed il valore d'uso. A sua volta il valore d'uso corrisponde al valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede abbiano origine da un'attività o da un'unità generatrice di flussi finanziari, compresa la cessione finale. La proiezione dei flussi finanziari si basa su piani aziendali e su presupposti ragionevoli e documentati riguardanti i risultati futuri della società e le condizioni macroeconomiche. Il tasso di sconto utilizzato considera i rischi specifici del settore e del Paese.
Se vi è indicazione che una perdita per riduzione durevole di valore su un'attività diversa dall'avviamento, rilevata nei periodi precedenti, possa essersi ridotta, la svalutazione per perdita di valore è ripristinata con iscrizione a conto economico. Dopo il ripristino, il valore di carico dell'attività non può eccedere il valore contabile che risulterebbe in bilancio se in precedenza non fosse stata rilevata alcuna perdita per riduzione di valore.
2.13 Partecipazioni
Imprese controllate
Controllate sono tutte le imprese (incluse le società veicolo) sulle quali la società detiene il controllo. La società controlla un'entità se essa è esposta o ha il diritto a rendimenti variabili derivanti dal suo rapporto con l'entità ed ha la capacità di influenzare quei rendimenti attraverso il proprio potere sull'entità.
Imprese a controllo congiunto
Secondo IFRS 11 gli accordi a controllo congiunto sono classificati come joint operation o joint venture a seconda dei doveri e diritti contrattuali di ciascun partecipante. Buzzi Unicem ha valutato la natura dei suoi accordi a controllo congiunto e stabilito che si tratta di joint venture.
Imprese collegate
Si considerano collegate le società nelle quali la società esercita un'influenza notevole ma non il controllo o il controllo congiunto. Generalmente una percentuale di partecipazione compresa tra il 20% ed il 50% dei diritti di voto indica influenza notevole.
Altre imprese
Le altre partecipazioni, normalmente società non quotate detenute con una quota di possesso inferiore al 20%, sono iscritte al costo.
Le partecipazioni in imprese controllate, collegate, a controllo congiunto ed in altre imprese sono iscritte al costo rettificato in presenza di perdite di valore.
Qualora si evidenzino segnali di potenziale perdita di valore, a mezzo di idonei test di valutazione, si procede all'allineamento dell'intrinseco valore economico. Il costo originario viene ripristinato negli anni successivi, se vengono meno i motivi degli adeguamenti eettuati, ed imputato al conto economico.
2.14 Attività non correnti possedute per la vendita
Le attività non correnti (o un gruppo in dismissione) sono classificate come possedute per la vendita se il loro valore contabile sarà recuperato principalmente con un'operazione di vendita anziché attraverso l'uso continuativo e quando una vendita sia altamente probabile. Esse sono valutate al minore tra il valore contabile ed il valore equo, al netto dei costi di vendita.
2.15 Attività finanziarie
La società classifica le attività finanziarie nelle seguenti categorie: al costo ammortizzato, al valore equo attraverso il conto economico complessivo ed al valore equo attraverso il conto economico. La classificazione delle attività finanziarie al momento della rilevazione iniziale dipende dalle caratteristiche dei flussi contrattuali e dal modello operativo dell'entità. Con l'eccezione dei crediti commerciali, che non contengono una componente di finanziamento significativa, per cui si applica il "practical expedient", la società iscrive inizialmente una attività finanziaria al suo valore equo più i costi di transazione (nel caso di un'attività finanziaria non al valore equo rilevato nel conto economico). I crediti commerciali che non contengono una componente di finanziamento significativa o per i quali è stato applicato il "practical expedient" sono valutati al prezzo dell'operazione.
Ainché un'attività finanziaria sia classificata e misurata al costo ammortizzato o al valore equo attraverso il conto economico complessivo, deve generare dei flussi finanziari rappresentati unicamente da rimborsi di capitale e interessi. Il modello operativo per la gestione delle attività finanziarie determina se i flussi finanziari deriveranno dall'incasso dei flussi contrattuali, dalla vendita di tali attività, o da entrambi i casi. Ai fini delle valutazioni successive, le attività finanziarie sono classificate nelle categorie al costo ammortizzato, al valore equo in conto economico complessivo (senza riclassifica in conto economico) e al valore equo in conto economico.
La società valuta le attività finanziarie al costo ammortizzato se entrambe le seguenti condizioni sono rispettate:
- l'attività è posseduta nel quadro di un modello operativo il cui obiettivo è il possesso di attività finalizzato alla raccolta dei flussi finanziari contrattuali;
- i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono flussi finanziari rappresentati unicamente dal pagamento di capitale e interessi a determinate scadenze.
Le attività iscritte al costo ammortizzato sono successivamente valutate usando il metodo dell'interesse eettivo e sono soggette a perdite di valore. Gli utili o le perdite sono iscritti a conto economico quando l'attività è eliminata, modificata o svalutata. Le attività finanziarie valutate al costo ammortizzato comprendono i finanziamenti a società controllate e sono incluse negli altri crediti non correnti e correnti.
La società iscrive un fondo per perdite future attese (expected credit loss) per le attività finanziarie iscritte al costo ammortizzato. Le perdite sono determinate come dierenza fra i flussi contrattuali dovuti in base al contratto e tutti i flussi finanziari che la società si aspetta di ricevere, attualizzati ad un tasso che approssima quello di interesse eettivo originale. Le perdite sono determinate in due fasi. Per esposizioni in cui non c'è stato un incremento significativo nel rischio di credito dal momento dell'iscrizione iniziale, si stimano le perdite per mancati pagamenti previste nei 12 mesi successivi; per esposizioni in cui c'è stato un significativo incremento del rischio di credito è previsto un accantonamento per perdite attese lungo la vita utile residua del credito.
Per le attività finanziarie al valore equo in conto economico complessivo, si applica la semplificazione del rischio di credito basso; alla fine di ogni periodo, la società valuta se le attività hanno un rischio di credito basso usando tutte le informazioni ragionevoli, dimostrabili e disponibili senza eccessivi costi o sforzi. Un'attività finanziaria è svalutata quando non c'è ragionevole attesa di recuperare i flussi contrattuali.
2.16 Strumenti finanziari derivati
La società utilizza contratti derivati al fine di ridurre il rischio di cambio, di tasso d'interesse e di variazioni nel prezzo di mercato dei fattori produttivi.
L'opzione "cash settlement" abbinata al prestito obbligazionario convertibile è contabilizzata come passività finanziaria per derivato incorporato (nota 32).
A fine 2018, è stato sottoscritto un accordo di compravendita volto all'acquisizione del 50% del capitale di BCPAR SA, società di diritto brasiliano attiva nel mercato del cemento, che prevede il controllo congiunto di BCPAR SA da parte di Buzzi Unicem e Brennand Cimentos nonché il possibile esercizio futuro dei diritti di opzione put e call sul 50% di interessenza ancora detenuta da Brennand Cimentos stessa. Trattandosi di società a controllo congiunto, l'opzione di put e call sul restante 50% rappresenta uno strumento finanziario derivato il cui valore è pari al dierenziale tra il valore del prezzo di esercizio dell'opzione e il valore equo delle quote da acquisire (nota 32).
Gli strumenti finanziari derivati sono rilevati inizialmente al valore equo, che viene successivamente aggiornato. Il criterio di rilevazione degli utili o delle perdite risultanti dipende dalla designazione formale o meno come strumento di copertura e, in tal caso, dal tipo di esposizione coperta. Alcune operazioni in strumenti derivati, sebbene siano economicamente eicaci ai fini della copertura, non si qualificano per il trattamento contabile di copertura. Le variazioni nel valore equo di tali strumenti derivati sono iscritte immediatamente a conto economico.
L'hedge accounting è permesso quando, all'inizio della copertura, esistono la designazione formale e la documentazione che identifica lo strumento di copertura, l'esposizione coperta, la natura del rischio coperto e come si determina se la relazione di copertura sia eicace (inclusa l'analisi delle cause di ineicacia e le modalità di identificazione del criterio). Tuttavia Buzzi Unicem non utilizza tale fattispecie contabile.
2.17 Rimanenze
Le rimanenze sono valutate al minore tra il costo ed il valore netto di realizzo. Il costo è determinato utilizzando il metodo del costo medio ponderato e comprende tutti i costi d'acquisto, di trasformazione e gli altri costi sostenuti per portare le rimanenze nel luogo e nelle condizioni attuali. Nel caso dei prodotti finiti e dei semilavorati il costo comprende i materiali, il lavoro, gli altri costi diretti e le spese generali di produzione allocate sulla base del normale andamento produttivo; non comprende gli oneri finanziari. Il valore di realizzo rappresenta il prezzo stimato di cessione, al netto dei costi di vendita.
Rientrano in questa voce anche i diritti di emissione acquistati sul mercato e non ancora restituiti, valutati al minore tra il costo ed il valore netto di realizzo, che corrisponde al prezzo di mercato alla data di bilancio.
2.18 Crediti e debiti commerciali
I crediti commerciali rappresentano il diritto incondizionato a ricevere i corrispettivi dovuti in cambio dei prodotti venduti e dei servizi prestati nel normale svolgimento dell'attività.
Sono iscritti al prezzo dell'operazione al netto del relativo fondo per perdite di valore. Ai fini della costituzione del fondo svalutazione crediti, la società applica l'approccio semplificato nel calcolare le perdite future attese. Pertanto è stata fissata una matrice di calcolo che è basata sulla serie storica delle perdite pregresse, nonché sui crediti scaduti, rettificata in base a fattori predittivi specifici sul rischio di controparte, tipo di prodotto e area geografica. I debiti commerciali sono obbligazioni di pagamento verso fornitori per beni o servizi che sono stati acquistati nel normale svolgimento dell'attività. Sono iscritti al costo di transazione che, data la scadenza a breve termine, approssima il loro valore equo.
2.19 Disponibilità liquide
Comprendono denaro e valori in cassa, depositi bancari a pronti, titoli negoziabili ed altri investimenti veramente liquidi con scadenza originale non superiore a tre mesi, che possono essere convertiti prontamente in denaro e che sono soggetti ad un rischio molto basso di variazione del valore.
2.20 Azioni proprie
Quando la società capogruppo o le sue controllate acquistano azioni della società, il corrispettivo pagato è portato in riduzione del patrimonio netto attribuibile agli azionisti della società, fintantoché le stesse non siano annullate oppure cedute. Nessun utile o perdita è rilevato nel conto economico all'acquisto, vendita, emissione o cancellazione di azioni proprie. Quando tali azioni sono successivamente riemesse il corrispettivo ricevuto, al netto del relativo eetto fiscale, è incluso nel patrimonio netto attribuibile agli azionisti della società.
2.21 Debiti e finanziamenti
I finanziamenti sono iscritti inizialmente al valore equo, al netto dei costi di transazione sostenuti e successivamente valutati al costo ammortizzato utilizzando il criterio dell'interesse eettivo.
Le commissioni pagate per la costituzione di linee di credito sono rilevate come costi di transazione del finanziamento nella misura in cui è probabile che una parte o tutta la linea sarà utilizzata. In tal caso, la commissione è dierita fino a quando si verifica l'utilizzo. Quando non vi è alcuna evidenza sulla probabilità che una parte o tutta la linea sarà utilizzata, la commissione viene capitalizzata come un pre-pagamento per servizio di liquidità ed ammortizzata lungo il periodo della linea di credito a cui si riferisce.
Le obbligazioni convertibili sono contabilizzate quali strumenti finanziari composti, formati da due componenti, che sono trattate separatamente solo se rilevanti: una passività ed un'opzione di conversione. La passività corrisponde al valore attuale dei flussi di cassa futuri, basato sul tasso d'interesse corrente alla data di emissione per un equivalente prestito obbligazionario non convertibile. Il valore dell'opzione è definito quale dierenza fra l'importo netto ricevuto e l'ammontare della passività ed è iscritto nel patrimonio netto. Il valore dell'opzione di conversione non si modifica nei periodi successivi.
Le caratteristiche del prestito obbligazionario convertibile emesso dalla società nel corso del 2013 non consentono la classificazione a patrimonio netto perché esistono clausole contrattuali che comportano una variazione sia del numero di azioni sia dell'ammontare in denaro da convertire in azioni. All'esercizio del diritto di conversione la società ha la facoltà di consegnare azioni, corrispondere l'ammontare in denaro o orire una combinazione di azioni e denaro. Pertanto, l'opzione è contabilizzata come una passività finanziaria per derivato incorporato, valutata al fair value rilevato a conto economico mentre la passività finanziaria principale (host) è iscritta al costo ammortizzato, come detto sopra.
I finanziamenti sono classificati tra le passività correnti a meno che la società non abbia il diritto incondizionato di posticipare il rimborso per almeno dodici mesi dopo la chiusura del bilancio.
2.22 Imposte sul reddito correnti e dierite
Le imposte sul reddito di competenza del periodo comprendono le imposte correnti e dierite. Esse sono rilevate in conto economico ad eccezione di quelle relative a voci di conto economico complessivo o direttamente iscritte a patrimonio netto. In tal caso il relativo eetto fiscale è riconosciuto rispettivamente nel conto economico complessivo o direttamente a patrimonio netto.
Il debito per imposte sul reddito di competenza del periodo è iscritto tra le passività correnti. Nel corso dell'ordinaria attività operativa, ci sono molte operazioni e calcoli rispetto ai quali è incerta la determinazione dell'eetto fiscale definitivo. La direzione esamina periodicamente le posizioni assunte nelle dichiarazioni dei redditi, con riferimento alle situazioni per le quali le norme applicabili sono soggette ad interpretazione, ed accantona gli opportuni fondi per gli importi che si ritiene dovranno essere versati alle autorità fiscali. Buzzi Unicem aderisce al consolidato fiscale nazionale, con Fimedi SpA (azionista di controllo del gruppo) nel ruolo di società controllante.
Le imposte dierite sono rilevate secondo il cosiddetto liability method, su tutte le dierenze temporanee tra il valore contabile ed il valore fiscale di un'attività o di una passività iscritta in bilancio. Tuttavia, non si rilevano passività fiscali dierite derivanti dal riconoscimento iniziale dell'avviamento e non si rilevano imposte dierite se queste derivano dal riconoscimento iniziale di un'attività o di una passività in un'operazione diversa da un'aggregazione aziendale, che al momento dell'operazione non influisce né sull'utile contabile né sul reddito imponibile. Le imposte dierite sono valutate sulla base delle aliquote fiscali (e della normativa fiscale) stabilite da provvedimenti in vigore o sostanzialmente in vigore alla data di riferimento del bilancio e che si prevede saranno applicabili nell'esercizio in cui sarà realizzata l'attività fiscale o sarà estinta la passività fiscale.
Le imposte dierite attive su perdite fiscali e crediti tributari non utilizzati sono riconosciute nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale le dierenze temporanee possano essere utilizzate. Si rilevano le imposte dierite attive sulle dierenze temporanee riferibili agli investimenti in società controllate, collegate e controllate congiuntamente, salvo che l'impresa possa controllare i tempi di annullamento delle dierenze temporanee ed è probabile che, nel prevedibile futuro, la dierenza temporanea non si annullerà. Le attività e le passività fiscali correnti sono compensate solo se l'impresa ha un diritto legalmente esercitabile di compensare gli importi ed intende regolare le partite al netto. Le attività e le passività fiscali dierite sono compensate solo se l'impresa ha un diritto legale di compensazione e le imposte sul reddito sono applicate dalla medesima autorità fiscale sullo stesso o diversi soggetti passivi d'imposta che intendono contemporaneamente realizzare l'attività e regolare la passività.
2.23 Benefici per i dipendenti
Piani pensionistici
Le società del gruppo gestiscono diversi piani pensionistici secondo lo schema a benefici definiti e/o a contribuzione definita.
I piani a benefici definiti sono quelli che determinano l'ammontare dei benefici pensionistici spettanti, solitamente in funzione di uno o più fattori quali età, anni di servizio e retribuzione. La passività relativa ad un piano pensionistico a benefici definiti rappresenta il valore attuale della corrispondente obbligazione alla data di bilancio, al netto del valore equo delle attività a servizio del piano. L'obbligazione di finanziare i fondi per piani pensionistici a benefici definiti ed il relativo costo annuo rilevato a conto economico sono determinati da attuari indipendenti, utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito (projected unit credit method). Nel determinare il tasso di sconto appropriato, la società considera i rendimenti dei titoli emessi da aziende primarie (high-quality corporate bonds), denominati nella valuta in cui saranno pagati i benefici e con scadenza che approssima quella della relativa obbligazione pensionistica. Nelle nazioni dove non esiste un mercato liquido di tali titoli, sono utilizzati i rendimenti dei titoli di stato.
Gli utili e le perdite attuariali dovute a variazioni delle ipotesi ed alle rettifiche basate sull'esperienza passata sono addebitati/accreditati a patrimonio netto attraverso il prospetto di conto economico complessivo, nel periodo in cui sorgono. Qualora il calcolo dell'ammontare da contabilizzare in stato patrimoniale determini un'attività, l'importo riconosciuto è limitato al valore attuale dei benefici economici disponibili sotto forma di rimborsi o di riduzioni dei contributi futuri al piano. Con riferimento ai piani a benefici definiti, i costi derivanti dall'eetto attualizzazione dell'obbligazione sono classificati tra gli oneri finanziari. Tutte le altre spese relative ai piani pensione sono inclusi nei costi del personale.
I piani a contribuzione definita sono quelli per i quali Buzzi Unicem versa una contribuzione ad un'entità giuridicamente distinta su base obbligatoria, contrattuale o volontaria e non ha obbligazioni legali o implicite di fare versamenti aggiuntivi se il fondo non detiene attività suicienti per pagare tutti i benefici pensionistici maturati. I contributi da versare sono rilevati a conto economico tra i costi del personale, sulla base degli importi dovuti per il periodo.
Altri benefici successivi al rapporto di lavoro
I piani di assicurazione sulla vita e di assistenza sanitaria sono assimilati ai programmi a benefici definiti. I costi attesi di tali benefici sono iscritti in bilancio utilizzando lo stesso metodo dei fondi pensione a benefici definiti.
Sino al 31 dicembre 2006 il trattamento fine rapporto (TFR) delle società italiane era considerato un piano a benefici definiti. La disciplina di tale fondo è stata modificata dalla "Legge Finanziaria 2007" e successivi emendamenti emanati nei primi mesi del 2007. Alla luce di tali modifiche, ed in particolare con riferimento alle società con almeno 50 dipendenti, tale istituto è ora da considerarsi un piano a benefici definiti esclusivamente per le quote maturate a tutto il 31 dicembre 2006, mentre dopo tale data esso è assimilabile ad un piano a contribuzione definita.
2.24 Fondi per rischi ed oneri
Sono passività con scadenza o ammontare incerti. I fondi sono contabilmente rilevati quando la società ha un'obbligazione attuale, legale o implicita, derivante da un evento passato, è probabile che per adempiere l'obbligazione si renderà necessario l'impiego di risorse e l'importo dell'obbligazione può essere stimato in modo attendibile. I fondi sono riesaminati ad ogni data di riferimento del bilancio e rettificati per riflettere la miglior stima corrente.
Un accantonamento per costi di ristrutturazione è iscritto in bilancio nel periodo in cui la società ha definito formalmente il programma ed ha ingenerato nei terzi interessati la valida aspettativa che la ristrutturazione sarà realizzata.
Laddove l'eetto dello sconto finanziario costituisca un aspetto rilevante, i fondi vengono attualizzati. L'incremento del fondo dovuto al passare del tempo è trattato come un costo per interessi.
2.25 Distribuzione dei dividendi
Dividendi percepiti
I dividendi percepiti dalle Società partecipate sono riconosciuti a conto economico al momento della relativa deliberazione.
Dividendi distribuiti
I dividendi sono contabilizzati come una passività nel bilancio del periodo in cui l'assemblea degli azionisti approva la distribuzione. L'informativa sui dividendi proposti, ma non ancora formalmente approvati, è fornita nelle note.
3. Gestione del rischio finanziario
3.1 Fattori di rischio finanziario
Le attività di Buzzi Unicem sono esposte a diversi tipi di rischi finanziari, quali il rischio di mercato (compresi valuta e prezzo), il rischio di credito ed il rischio di liquidità. La società utilizza, talvolta, strumenti finanziari derivati per coprire determinate esposizioni al rischio. Il servizio centrale di tesoreria e finanza, in stretta collaborazione con le unità operative del gruppo, svolge le attività di gestione del rischio volte ad identificare, valutare ed eventualmente coprire i rischi finanziari sopra identificati.
Rischio di mercato
Buzzi Unicem opera a livello internazionale ed è pertanto esposta al rischio derivante dalla fluttuazione dei cambi delle valute estere, soprattutto rispetto al dollaro USA e al real brasiliano. Il rischio di valuta deriva dalle operazioni commerciali future, dalle attività e passività iscritte in bilancio e dall'investimento netto in imprese estere. Le società estere beneficiano di una copertura naturale dal rischio di mercato, poiché tutte le principali operazioni commerciali sono eettuate nella valuta funzionale e non risentono delle fluttuazioni nei rapporti di cambio. La politica stabilita dalla direzione prevede che le entità del gruppo gestiscano la loro residuale esposizione al rischio valutario utilizzando principalmente strumenti di debito o liquidità in valuta oppure contratti derivati quali, ad esempio, acquisti a termine di valuta negoziati secondo le procedure della società. La politica generale a medio/lungo termine è quella di valutare una copertura per i flussi di cassa attesi di ammontare rilevante e denominati in valute ad alta volatilità. Di seguito vengono riportati i risultati dell'analisi di sensitività che è stata condotta considerando una rivalutazione/svalutazione dell'euro sulle valute verso le quali Buzzi Unicem ha un'esposizione significativa (dollaro USA e real brasiliano) con un eetto diretto del 10% sull'esposizione netta in euro. Viene quindi preso in considerazione il potenziale impatto sul risultato prima delle imposte tenendo invariate tutte le altre voci di bilancio non influenzate dalla variazione ipotizzata.
Al 31 dicembre 2018, considerando l'esposizione netta alle valute estere convertite in euro, se l'euro si fosse rivalutato/ svalutato del 10%, con eetto diretto sull'esposizione stessa, nei confronti delle principali valute verso cui la società è esposta, l'utile ante imposte dell'esercizio sarebbe risultato superiore/inferiore di 33.080 migliaia di euro (inferiore/superiore di 2.689 migliaia nel 2017 pro-forma). Rispetto all'esercizio precedente è aumentata l'esposizione netta della Società verso il dollaro USA per i nuovi finanziamenti ottenuti sia da investitori terzi tramite l'emissione di uno Schuldschein in dollari che dalle controllate americane del gruppo e per la diminuzione della liquidità in tale valuta. L'esposizione al real è dovuta al finanziamento utilizzato, indirettamente, per acquisire il 50% della holding brasiliana BCPAR, nel mese di novembre 2018..
Buzzi Unicem è esposta al rischio di prezzo su commodity, in particolare per il riflesso che può avere l'andamento del petrolio e dei diritti di emissione sul costo dei combustibili, dell'energia elettrica e della logistica. La gestione di tale rischio avviene diversificando le fonti di approvvigionamento e fissando le condizioni di fornitura per periodi di tempo suicientemente lunghi, talvolta superiori all'anno, ad un livello considerato opportuno dalla direzione.
La variazione dei tassi d'interesse di mercato può avere un eetto sul costo delle diverse forme di finanziamento o sul rendimento degli investimenti in strumenti monetari, provocando un impatto a livello di oneri finanziari netti sostenuti. Il rischio di tasso d'interesse deriva dai debiti finanziari a lungo termine. I finanziamenti accesi a tasso variabile espongono la società al rischio che i flussi finanziari oscillino in seguito a variazioni del tasso d'interesse; esso è parzialmente compensato dalle disponibilità liquide investite a tassi variabili. I finanziamenti accesi a tasso fisso espongono la società al rischio che il valore equo fluttui in seguito a variazioni del tasso d'interesse. La politica generale di Buzzi Unicem prevede di mantenere a tasso fisso il 60% circa del proprio indebitamento a lungo termine. A fine 2018, la quota di indebitamento a tasso fisso verso terzi è più elevata e vicina all'88% date le condizioni monetarie espansive che caratterizzano l'oerta di credito. I finanziamenti a tasso variabile in essere a fine esercizio 2018 sono denominati in euro ed in dollari.
Di seguito vengono riportati i risultati dell'analisi di sensitività sull'esposizione ai tassi di interesse che è stata condotta considerando un aumento dei tassi dell'1% e una diminuzione dell'1% o nella misura del tasso nominale nel caso di valori compresi tra 0 e 1% sulle attività e passività finanziarie della Buzzi Unicem SpA. Viene preso in considerazione il potenziale impatto sul risultato d'esercizio prima delle imposte tenendo invariate tutte le altre voci di bilancio non influenzate dalla variazione ipotizzata.
La società analizza la propria esposizione ai tassi d'interesse su base dinamica, prendendo in considerazione il rifinanziamento, il rinnovo delle posizioni esistenti, le alternative di finanziamento e la eventuale copertura. Secondo le simulazioni eettuate, l'impatto sull'utile ante imposte di un aumento del 1% nel tasso d'interesse sarebbe un decremento di 4.379 migliaia di euro (incremento di 1.456 migliaia nel 2017 – dato pro-forma), mentre l'impatto di una riduzione dei tassi del 1% oppure nella misura del tasso nominale nel caso di valori compresi tra 0 e 1%, comporterebbe un incremento di 4.468 migliaia di euro (decremento di 32 migliaia nel 2017 – dato pro-forma). Per ciascuna simulazione si applica la stessa modifica di tasso a tutte le valute. Gli scenari modificativi sono ipotizzati soltanto per le passività che costituiscono le principali posizioni fruttifere d'interesse e per il fair value dei derivati su tassi d'interesse (se in essere alla data di bilancio).
La variazione dell'anno 2018 risulta sensibilmente diversa rispetto a quella dell'anno precedente in quanto è significativamente cambiata la composizione delle partite fruttifere di interessi che rientrano nell'analisi. Infatti c'è una prevalenza di posizioni di debito a tasso variabile intercompany rispetto a quelle di liquidità.
Rischio di credito
Il rischio di credito deriva dalle disponibilità liquide, dagli strumenti finanziari derivati e dai depositi presso le banche e le istituzioni finanziarie, così come dall'esposizione nei confronti della clientela, che comprende i crediti in essere e le operazioni previste. Per quanto riguarda le banche e le istituzioni finanziarie, vengono accettati come controparti soltanto primari soggetti nazionali ed internazionali con elevato merito creditizio. Precise politiche sono state poste in essere al fine di limitare l'entità dell'esposizione creditizia nei confronti di un qualsiasi istituto bancario.
Le funzioni di gestione del credito stabiliscono la qualità del cliente, considerando la sua posizione finanziaria, l'esperienza passata ed altri fattori. I limiti di credito individuali sono fissati sulla base del rating interno oppure esterno. L'utilizzo dei limiti di credito viene regolarmente monitorato. Il rischio di credito verso la clientela in Italia è rimasto importante durante l'esercizio.
Grazie ad un numero di clienti piuttosto ampio, tipico del settore, ed alla gestione attiva del processo, in generale la concentrazione del rischio di credito commerciale è poco significativa per Buzzi Unicem. Non ci sono clienti terzi nei confronti dei quali siano realizzati ricavi pari o superiori al 10% del fatturato.
Una valutazione delle possibili perdite è condotta ad ogni data di chiusura usando una matrice di calcolo (nota 2.18). La massima esposizione al rischio di credito alla data di bilancio è rappresentata dal valore di carico dei crediti commerciali esposti alla nota 22.
| 2018 | 2017 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | Crediti commerciali lordi |
Fondo svalutazione crediti |
% fondo su crediti |
Crediti commerciali lordi |
Fondo svalutazione crediti |
% fondo su crediti |
|
| Non scaduti | 89.779 | 15 | 0,02 | 61.030 | - | - | |
| Giorni di scaduto | |||||||
| Minore di 30 giorni | 8.543 | 38 | 0,44 | 43.725 | 8 | 0,02 | |
| Tra 30 e 60 giorni | 1.075 | 51 | 4,74 | 1.476 | 42 | 2,85 | |
| Tra 61 e 90 giorni | 620 | 69 | 11,13 | 643 | 65 | 10,11 | |
| Tra 91 e 180 giorni | 3.290 | 159 | 4,83 | 12.129 | 3.438 | 28,35 | |
| Oltre 180 giorni | 6.471 | 3.003 | 46,41 | 5.069 | 2.718 | 53,62 | |
| Totale | 109.778 | 3.335 | 3,04 | 124.072 | 6.271 | 5,05 |
Esistono forme di assicurazione per la copertura di tale rischio.
Rischio di liquidità
La prudente gestione del rischio di liquidità comporta il mantenere suiciente liquidità e titoli facilmente negoziabili, la disponibilità di fondi attraverso un importo adeguato di linee di credito confermate e non confermate, la capacità di liquidare posizioni di mercato.
A causa della natura dinamica che hanno le attività operative, il servizio centrale di tesoreria mira a mantenere la flessibilità finanziaria tramite la disponibilità di aidamenti nell'ambito delle linee di credito confermate.
Le previsioni di cassa future sono elaborate a livello di singola controllata operativa e aggregate dal servizio tesoreria di gruppo. La finanza di gruppo verifica le previsioni aggiornate per assicurare che ci sia suiciente liquidità per soddisfare le esigenze operative e, allo stesso tempo, mantiene un margine suiciente sulle linee di credito non utilizzate, in modo che la società non superi i limiti di finanziamento e covenants (dove applicabili) su ognuna delle sue linee di credito.
Le stime e le proiezioni, tenendo conto dei mutamenti che possono prodursi nell'andamento della redditività, dimostrano che la società è in grado di operare con l'attuale livello di finanziamenti. Buzzi Unicem prepara il rifinanziamento delle posizioni debitorie con il dovuto anticipo rispetto alle scadenze. La società utilizza vari strumenti di debito e mantiene un regolare rapporto con gli enti finanziatori abituali e prospettici in merito alle future necessità, dal quale emerge che il rinnovo possa avvenire a condizioni soddisfacenti. L'analisi delle scadenze per le principali passività finanziarie si trova alla nota 31.
3.2 Gestione del capitale
Buzzi Unicem, nell'ambito delle sue procedure di gestione del capitale, si pone l'obiettivo di salvaguardare la continuità aziendale per fornire ritorni economici agli azionisti e vantaggi agli altri stakeholder e di mantenere una struttura del capitale ottimale.
Al fine di mantenere o modificare la struttura del capitale, il gruppo può cambiare l'importo dei dividendi distribuiti agli azionisti, restituire il capitale agli azionisti, emettere nuove azioni, realizzare acquisti di azioni proprie o vendere attività per ridurre il debito.
3.3 Determinazione del valore equo
Di seguito un'analisi degli strumenti finanziari rilevati in bilancio al valore equo. I diversi livelli sono definiti come segue: • quotazioni del prezzo (non rettificate) pubblicate in mercati attivi per attività o passività identiche (livello 1);
- utilizzo di dati diversi dai prezzi quotati di cui al livello 1, che sono osservabili per l'attività o la passività sia direttamente (prezzi) sia indirettamente (derivati dai prezzi) (livello 2);
- utilizzo di dati ed ipotesi riferiti all'attività o alla passività che non sono basati su dati di mercato osservabili (input non osservabili) (livello 3).
La seguente tabella presenta le passività valutate al valore equo al 31 dicembre 2018:
| (migliaia di euro) | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Totale |
|---|---|---|---|---|
| Passività | ||||
| Strumenti finanziari derivati (non correnti) | - | - | - | - |
| Strumenti finanziari derivati (correnti) | - | (10.340) | - | (10.340) |
| Totale Passività | - | (10.340) | - | (10.340) |
La seguente tabella presenta le passività valutate al valore equo al 31 dicembre 2017:
| (migliaia di euro) | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Totale |
|---|---|---|---|---|
| Passività | ||||
| Strumenti finanziari derivati (non correnti) | - | (92.902) | - | (92.902) |
| Strumenti finanziari derivati (correnti) | - | - | - | - |
| Totale Passività | - | (92.902) | - | (92.902) |
Nel corso del 2018 non vi sono stati trasferimenti tra i diversi livelli di fair value.
Nessuna modifica è intervenuta nelle tecniche di valutazione adottate durante i periodi.
Il valore equo degli strumenti finanziari scambiati in mercati attivi è determinato con riferimento alle quotazioni di mercato alla data di bilancio. La quotazione utilizzata per le attività finanziarie corrisponde al prezzo d'oerta corrente. Questi strumenti, qualora presenti, sono classificati nel livello 1.
Il valore equo degli strumenti finanziari che non sono scambiati in un mercato attivo (per esempio i derivati contrattati individualmente) è determinato utilizzando tecniche di valutazione. Questi metodi fanno il massimo uso dei dati di mercato osservabili, quando disponibili, e si aidano il meno possibile a ipotesi specifiche dell'entità. Se tutte le informazioni rilevanti richieste sono osservabili, lo strumento è classificato nel livello 2. Se una o più ipotesi rilevanti utilizzate non sono basate su dati di mercato osservabili, lo strumento è classificato nel livello 3.
I derivati di livello 2 sono costituiti dall'opzione cash settlement del prestito obbligazionario convertibile. Tale opzione è valutata al valore equo utilizzando le quotazioni dei prestiti obbligazionari emessi e dell'azione ordinaria Buzzi Unicem, tenendo conto della volatilità implicita.
I derivati di livello 3 includono l'opzione di put e call sul residuo 50% di interessenza in BCPAR SA, a seguito del citato accordo di compravendita sottoscritto il 22 novembre 2018 (come specificato nella relazione sulla gestione). Trattandosi di società a controllo congiunto l'opzione rappresenta uno strumento finanziario derivato il cui valore è pari al dierenziale tra il valore del prezzo di esercizio dell'opzione e il valore equo delle quote da acquisire. Poiché il prezzo dell'opzione è definito sulla base dell'equity value di BCPAR SA, si ritiene che il medesimo approssimi ragionevolmente il valore equo dell'interessenza di Brennand Cimentos. Il valore dello strumento finanziario derivato è pertanto pari a zero alla data del presente bilancio. Eventuali variazioni successive nel valore equo del derivato saranno rilevate direttamente a conto economico in accordo con IFRS 9 (nota 2.16).
La Società possiede numerosi strumenti finanziari che non sono valutati al valore equo nello stato patrimoniale. Per la maggior parte di questi strumenti (crediti commerciali, al netto del relativo fondo svalutazione, debiti commerciali, altri crediti, altri debiti) si ritiene che il valore contabile approssimi il loro valore equo.
Il valore equo delle passività finanziarie a lungo termine, riportato nelle note per completezza d'informativa, si ottiene scontando i flussi di cassa contrattuali futuri al tasso d'interesse di mercato che si applica attualmente agli analoghi strumenti finanziari del gruppo.
4.Stime ed ipotesi rilevanti
La redazione di un bilancio conforme agli IFRS richiede l'eettuazione di stime e di assunzioni riguardo al futuro che influenzano i valori delle attività e delle passività iscritte, l'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di bilancio e gli importi dei ricavi e dei costi di periodo. Per definizione, raramente i risultati eettivi sono uguali a quelli stimati, soprattutto in contesti di crisi economico-finanziaria.
Ulteriori informazioni relative all'esposizione di Buzzi Unicem a rischi e incertezze sono fornite nelle seguenti note:
- Gestione del capitale (nota 3.2)
- Fattori di rischio finanziario (nota 3.1)
- Informativa sulle analisi di sensitività (note 15, 18 e 33)
- Vertenze legali e passività potenziali (nota 44).
Stime e assunzioni
Le stime sono continuamente riviste dalla direzione in base alle migliori conoscenze dell'attività aziendale e degli altri fattori ragionevolmente desumibili dalle circostanze attuali.
Gli ambiti che comportano le valutazioni più diicili o complesse, oppure gli ambiti nei quali le ipotesi e le stime possono causare rettifiche materiali ai valori contabili delle attività e delle passività entro il prossimo esercizio, sono di seguito illustrate:
• Riduzioni di valore delle attività non finanziarie
Le informazioni sul procedimento di valutazione delle attività non finanziarie sono fornite in nota 2.13. Le ipotesi chiave utilizzate per determinare il valore recuperabile delle diverse unità generatrici di flussi di cassa, inclusa un'analisi di sensitività, sono dettagliatamente descritte nella nota 18.
• Imposte sul reddito correnti e dierite
E' richiesta un'attività di stima rilevante da parte del management per determinare l'ammontare delle imposte sul reddito, anche in base al livello di utili tassabili futuri, alla tempistica della loro manifestazione ed alle strategie di pianificazione fiscale. Le perdite fiscali riportabili sono significative. Esse non hanno una scadenza, peraltro secondo la valutazione sulla futura ricuperabilità delle stesse nei prossimi cinque anni, diicilmente potranno essere completamente utilizzate per compensare il reddito imponibile atteso. Ulteriori dettagli sulle imposte sono forniti nella nota 14.
• Piani a benefici definiti (fondi pensione)
Il costo dei piani pensionistici a benefici definiti e di assistenza sanitaria successivi al rapporto di lavoro ed il valore attuale dell'obbligazione per benefici definiti sono determinati utilizzando valutazioni attuariali. La valutazione attuariale richiede l'elaborazione di varie ipotesi che possono dierire dagli eettivi sviluppi futuri. Queste supposizioni comprendono la determinazione del tasso di sconto, gli incrementi salariali attesi, i tassi di mortalità e l'aumento delle pensioni atteso. A causa della complessità della valutazione e della sua natura di lungo termine, tali stime sono estremante sensibili a cambiamenti nelle ipotesi di base. Tutte le stime sono riviste con periodicità annuale. Ulteriori dettagli, inclusa un'analisi di sensitività, sono forniti nella nota 33.
• Fondi per rischi e oneri
I fondi per rischi e oneri risultano da un'attività di stima che riguarda sia l'impiego di risorse necessario per adempiere l'obbligazione sia la scadenza. Le vertenze e le cause legali a cui è esposta la società sono valutate dalla direzione con l'assistenza degli esperti interni ed il supporto di avvocati specializzati esterni. L'informativa relativa a tali fondi, così come per le passività potenziali, deriva da valutazioni altamente discrezionali.
• Valore equo degli strumenti finanziari
Quando il valore equo di un'attività o passività finanziaria rilevata nel prospetto di stato patrimoniale non può essere misurato basandosi sulle quotazioni in un mercato attivo, esso viene determinato utilizzando diverse tecniche di valutazione, incluso il modello dei flussi di cassa attualizzati. Gli input inseriti nel modello sono rilevati dai mercati osservabili, ove possibile, ma qualora non sia possibile è richiesto un certo grado di stima per definire il fair value. Le stime includono considerazioni su variabili quali il rischio di liquidità, il rischio di credito e la volatilità. I cambiamenti delle ipotesi su tali elementi potrebbero avere un impatto sul valore equo dello strumento finanziario rilevato (vedasi la nota 3.3 per ulteriori dettagli).
5. Confrontabilità dei bilanci a seguito della fusione per incorporazione di Cementizillo SpA e Cementeria di Monselice SpA
Come segnalato nella relazione sulla gestione, la società nell'esercizio 2018 ha incorporato le controllate Cementizillo SpA e Cementeria di Monselice SpA con decorrenza contabile e fiscale dal 1 gennaio 2018 e con eetti civilistici dal 1 luglio 2018. Pertanto, al fine di rendere il confronto tra i due esercizi maggiormente significativo, sono stati qui di seguito inseriti i prospetti riassuntivi degli eetti patrimoniali ed economici dell'incorporazione.
Inoltre, per migliorare la significatività degli scostamenti rispetto all'anno precedente, ogni tabella di dettaglio delle Note ai prospetti contabili presenta un "anno 2017 pro-forma" che comprende i dati delle società incorporate e che viene considerato la base di confronto rispetto ai dati del corrente esercizio.
Conto Economico
| (euro) | Buzzi Unicem SpA 31.12.2017 |
Cementizillo SpA 31.12.2017 |
Cem. di Monselice SpA 31.12.2017 |
Scritture di elisione e fusione |
Buzzi Unicem SpA pro-forma 31.12.2017 |
Buzzi Unicem SpA 31.12.2018 |
Variazioni 2018-2017 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi netti | 244.020.616 | 30.080.417 | 34.726.033 | (294.657) | 308.532.409 | 321.112.092 | 12.579.683 |
| Variazioni delle rimanenze di prodotti finiti e semilavorati |
(582.952) | (517.911) | (624.253) | - | (1.725.116) | 3.818.593 | 5.543.709 |
| Altri ricavi operativi | 13.464.148 | 6.419.249 | 2.049.200 | (1.181.156) | 20.751.441 | 22.607.296 | 1.855.855 |
| Materie prime, sussidiarie e di consumo | (121.726.209) | (18.196.442) | (15.879.581) | 244.661 | (155.557.571) | (153.817.824) | 1.739.747 |
| Servizi | (71.625.491) | (5.816.305) | (5.979.223) | 1.231.152 | (82.189.867) | (81.341.252) | 848.615 |
| Costi del personale | (58.513.413) | (6.909.428) | (4.861.952) | - | (70.284.793) | (72.076.925) | (1.792.132) |
| Altri costi operativi | (68.643.069) | (8.030.922) | (4.826.014) | - | (81.500.005) | (15.714.194) | 65.785.811 |
| Margine operativo lordo | (63.606.370) | (2.971.342) | 4.604.210 | - | (61.973.502) | 24.587.786 | 86.561.288 |
| Ammortamenti e svalutazioni | (26.860.752) | (6.122.532) | (2.562.208) | - | (35.545.492) | (40.745.036) | (5.199.544) |
| Risultato operativo | (90.467.122) | (9.093.874) | 2.042.002 | - | (97.518.994) | (16.157.250) | 81.361.744 |
| Proventi finanziari | 230.944.332 | 355.333 | 76.136 | (187.993) | 231.187.808 | 258.982.390 | 27.794.582 |
| Oneri finanziari | (86.191.060) | (30.605.450) | (20.612) | 187.993 | (116.629.129) | (146.249.528) | (29.620.399) |
| Utile (perdita) prima delle imposte | 54.286.150 | (39.343.991) | 2.097.526 | - | 17.039.685 | 96.575.612 | 79.535.927 |
| Imposte sul reddito | (3.446.579) | 792.180 | (1.735.802) | - | (4.390.201) | 1.297.553 | 5.687.754 |
| Utile (perdita) dell'esercizio | 50.839.571 | (38.551.811) | 361.724 | - | 12.649.484 | 97.873.165 | 85.223.681 |
Conto Economico Complessivo
| (euro) | Buzzi Unicem SpA 31.12.2017 |
Cementizillo SpA 31.12.2017 |
Cem. di Monselice SpA 31.12.2017 |
Scritture di elisione e fusione |
Buzzi Unicem SpA pro-forma 31.12.2017 |
Buzzi Unicem SpA 31.12.2018 |
Variazioni 2018-2017 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Utile (perdita) dell'esercizio | 50.839.571 | (38.551.811) | 361.724 | - | 12.649.484 | 97.873.165 | 85.223.681 |
| Voci che non saranno riclassificate nel conto economico |
|||||||
| Utili (perdite) attuariali su benefici successivi al rapporto di lavoro |
(466.021) | - | - | - | (466.021) | 446.430 | 912.451 |
| Imposte sul reddito relative alle voci che non saranno riclassificate |
111.845 | - | - | - | 111.845 | (107.143) | (218.988) |
| Totale voci che non saranno riclassificate nel conto economico |
(354.176) | - | - | - | (354.176) | 339.287 | 693.463 |
| Voci che potranno essere riclassificate successivamente nel conto economico |
- | - | - | - | - | - | - |
| Altre componenti di conto economico complessivo, dopo imposte |
(354.176) | - | - | - | (354.176) | 339.287 | 693.463 |
| Totale conto economico complessivo dell'esercizio |
50.485.395 | (38.551.811) | 361.724 | - | 12.295.308 | 98.212.452 | 85.917.144 |
Stato Patrimoniale
| Buzzi Unicem SpA |
Cementizillo SpA |
Cem. di Monselice SpA |
Scritture di elisione e |
Buzzi Unicem SpA pro-forma |
Buzzi Unicem SpA |
Variazioni 2018-2017 |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (euro) | 31.12.2017 | 31.12.2017 | 31.12.2017 | fusione | 31.12.2017 | 31.12.2018 | |
| Attività | |||||||
| Attività non correnti | |||||||
| Avviamento | 40.500.000 | - | - | - | 40.500.000 | 40.500.000 | - |
| Altre attività immateriali | 1.417.554 | 369.262 | 153.546 | - | 1.940.362 | 1.474.233 | (466.129) |
| Immobili, impianti e macchinari | 208.287.043 | 21.529.123 | 16.208.464 | 53.246.683(1) | 299.271.313 | 286.587.637 | (12.683.676) |
| Investimenti immobiliari | 8.354.076 | - | - | - | 8.354.076 | 8.198.969 | (155.107) |
| Partecipazioni in società controllate, collegate ed a controllo congiunto |
2.372.166.271 | 102.329.382 | 200 | (175.440.217) | 2.299.055.636 | 2.277.415.307 | (21.640.329) |
| Partecipazioni in altre imprese | 3.123.586 | 663.520 | 464.674 | - | 4.251.780 | 4.251.225 | (555) |
| Attività fiscali di˜erite | 11.808.981 | 4.440.476 | 1.610.723 | - | 17.860.180 | 8.529.822 | (9.330.358) |
| Crediti ed altre attività non correnti | 634.841 | 304.477 | 5.577.759 | (3.320.000) | 3.197.077 | 3.676.683 | 479.606 |
| 2.646.292.352 | 129.636.240 | 24.015.366 | (125.513.534) | 2.674.430.424 | 2.630.633.876 | (43.796.548) | |
| Attività correnti | |||||||
| Rimanenze | 70.337.701 | 7.612.111 | 5.530.171 | - | 83.479.983 | 97.681.459 | 14.201.476 |
| Crediti commerciali | 80.324.213 | 13.625.913 | 24.083.744 | (232.487) | 117.801.383 | 106.442.939 | (11.358.444) |
| Altri crediti | 140.860.597 | 11.402.445 | 9.816.116 | (72.903.879) | 89.175.279 | 202.297.421 | 113.122.142 |
| Disponibilità liquide | 259.970.392 | 3.211.372 | 11.910.429 | - | 275.092.193 | 121.817.077 | (153.275.116) |
| 551.492.903 | 35.851.841 | 51.340.460 | (73.136.366) | 565.548.838 | 528.238.896 | (37.309.942) | |
| Attività possedute per la vendita | 1.409.276 | - | - | - | 1.409.276 | 1.656.460 | 247.184 |
| Totale Attività | 3.199.194.531 | 165.488.081 | 75.355.826 | (198.649.900) 3.241.388.538 | 3.160.529.232 | (80.859.306) |
(1) allocazione disavanzo di fusione
| (euro) | Buzzi Unicem SpA 31.12.2017 |
Cementizillo SpA 31.12.2017 |
Cem. di Monselice SpA 31.12.2017 |
Scritture di elisione e fusione |
Buzzi Unicem SpA pro-forma 31.12.2017 |
Buzzi Unicem SpA 31.12.2018 |
Variazioni 2018-2017 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Patrimonio netto | |||||||
| Capitale sociale | 123.636.659 | 75.000.000 | 26.000.000 | (101.000.000) | 123.636.659 | 123.636.659 | - |
| Sovrapprezzo delle azioni | 458.696.023 | - | 935.730 | (935.730) | 458.696.023 | 458.696.023 | - |
| Altre riserve | 412.782.546 | 33.218.392 | 35.317.061 | (68.535.453) | 412.782.546 | 429.335.656 | 16.553.110 |
| Utili portati a nuovo | 483.441.979 | 7.179.004 | (5.119.909) | 33.421.824(2) | 518.922.898 | 484.532.859 | (34.390.039) |
| Utile (perdita) dell'esercizio | 50.839.571 | (38.551.811) | 361.724 | - | 12.649.484 | 97.873.165 | 85.223.681 |
| Azioni proprie | (812.533) | - | - | - | (812.533) | (119.464.776) | (118.652.243) |
| Totale Patrimonio netto | 1.528.584.245 | 76.845.585 | 57.494.606 | (137.049.359) 1.525.875.077 | 1.474.609.586 | (51.265.491) | |
| Passività | |||||||
| Passività non correnti | |||||||
| Finanziamenti a lungo termine | 994.348.008 | 3.389.500 | 13.295 | (3.320.000) | 994.430.803 | 1.136.619.325 | 142.188.522 |
| Strumenti finanziari derivati | 92.901.600 | - | - | - | 92.901.600 | - | (92.901.600) |
| Benefici per i dipendenti | 13.163.008 | 1.793.935 | 1.671.422 | - | 16.628.365 | 15.036.721 | (1.591.644) |
| Fondi per rischi ed oneri | 9.412.768 | 40.948 | - | - | 9.453.716 | 9.880.693 | 426.977 |
| Passività fiscali di˜erite | 2.832.373 | 765.714 | 191.624 | 14.855.825 | 18.645.536 | 1.174.607 | (17.470.929) |
| Altri debiti non correnti | 54.985.715 | - | 2.176.779 | - | 57.162.494 | 29.599.079 | (27.563.415) |
| 1.167.643.472 | 5.990.097 | 4.053.120 | 11.535.825 1.189.222.514 | 1.192.310.425 | 3.087.911 | ||
| Passività correnti | |||||||
| Quota corrente dei finanziamenti a lungo termine |
366.419.802 | 5.276.227 | 10.435 | (5.262.327) | 366.444.137 | 311.411.357 | (55.032.780) |
| Finanziamenti a breve termine | 15.949.370 | 66.584.360 | - | (66.549.647) | 15.984.083 | 35.066.169 | 19.082.086 |
| Strumenti finanziari derivati | - | - | - | - | - | 10.340.000 | 10.340.000 |
| Debiti commerciali | 51.100.093 | 8.654.995 | 9.605.855 | (232.487) | 69.128.456 | 66.080.797 | (3.047.659) |
| Debiti per imposte sul reddito | 194.610 | - | 105.792 | - | 300.402 | 5.199.880 | 4.899.478 |
| Fondi per rischi ed oneri | 9.600.147 | - | - | - | 9.600.147 | 11.342.527 | 1.742.380 |
| Altri debiti | 59.702.792 | 2.136.817 | 4.086.018 | (1.091.905) | 64.833.722 | 54.168.491 | (10.665.231) |
| 502.966.814 | 82.652.399 | 13.808.100 | (73.136.366) | 526.290.947 | 493.609.221 | (32.681.726) | |
| Totale passività | 1.670.610.286 | 88.642.496 | 17.861.220 | (61.600.541) 1.715.513.461 | 1.685.919.646 | (29.593.815) | |
| Totale Patrimonio netto e Passività | 3.199.194.531 | 165.488.081 | 75.355.826 | (198.649.900) 3.241.388.538 | 3.160.529.232 | (80.859.306) |
(2) di cui 2.709.168 residuo disavanzo di fusione non allocato su Immobili, impianti e macchinari
6. Ricavi netti
I ricavi da contratti con clienti della società derivano da beni trasferiti in un determinato momento.
| (migliaia di euro) | 2018 | 2017 pro-forma | 2017 |
|---|---|---|---|
| Cessioni di beni | 288.020 | 274.403 | 214.479 |
| Ricavi per prestazioni di servizi e recupero spese | 33.092 | 34.129 | 29.542 |
| Totale | 321.112 | 308.532 | 244.021 |
I ricavi della società presentano una variazione in aumento di 12.580 migliaia di euro e sono stati realizzati prevalentemente sul territorio nazionale.
I ricavi all'esportazione ammontano a 34.338 migliaia di euro e provengono prevalentemente da Francia, Stati Uniti e Malta.
L'impegno economico verso la società sorge al momento della consegna del materiale ed il pagamento è dovuto entro 30-120 giorni dalla consegna. Tuttavia nel settore cemento, alcuni contratti forniscono ai clienti il diritto ad un premio qualora siano raggiunti determinati volumi.
7. Altri ricavi operativi
La voce accoglie proventi diversi derivanti dalla gestione sia ordinaria sia non ricorrente e non attribuibili ad attività di vendita di beni e prestazione di servizi caratteristici.
Essi sono così ripartiti:
| (migliaia di euro) | 2018 | 2017 pro-forma | 2017 |
|---|---|---|---|
| Recuperi spese | 875 | 1.089 | 1.086 |
| Sopravvenienze attive e proventi diversi | 3.167 | 4.138 | 3.385 |
| A˜itti attivi | 483 | 465 | 448 |
| Plusvalenze su alienazione immobili, impianti e macchinari | 162 | 3.258 | 1.446 |
| Vendita diritti di emissione | 11.764 | 7.361 | 5.959 |
| Contributi in conto capitale | 636 | 467 | 467 |
| Lavori interni capitalizzati | 117 | 125 | 81 |
| Altri | 5.403 | 3.848 | 592 |
| Totale | 22.607 | 20.751 | 13.464 |
Nella voce "Sopravvenienze attive e proventi diversi" sono compresi 700 migliaia di euro derivanti dalla clausola di earn-out prevista nell'accordo di vendita della partecipazione di Addiment Italia Srl a SIKA Italia SpA e 729 migliaia di euro di maggior rimborso per oneri di sistema sulle forniture di energia elettrica e nella voce "Altri" 3.900 migliaia di euro a titolo di indennizzo derivante dal contratto stipulato per l'aggregazione aziendale Cementizillo.
8. Materie prime, sussidiarie e di consumo
L'importo, al netto delle variazioni delle rimanenze, è così costituito:
| (migliaia di euro) | 2018 | 2017 pro-forma | 2017 |
|---|---|---|---|
| Materie prime, semilavorati e prodotti finiti | 52.191 | 51.280 | 41.227 |
| Materiali ausiliari e di consumo | 20.775 | 22.232 | 17.327 |
| Energia elettrica | 31.056 | 37.388 | 30.180 |
| Combustibili | 45.700 | 39.741 | 29.919 |
| Altri beni | 4.096 | 4.917 | 3.073 |
| Totale | 153.818 | 155.558 | 121.726 |
Il saldo della voce "Energia elettrica" beneficia dello sconto relativo ai cosiddetti oneri di sistema come previsto dal D.Lgs. del 5 aprile 2013 "Definizione delle imprese a forte consumo di energia".
9. Servizi
La voce è dettagliata come segue:
| (migliaia di euro) | 2018 | 2017 pro-forma | 2017 |
|---|---|---|---|
| Trasporti | 40.808 | 40.064 | 35.334 |
| Manutenzioni e prestazioni di terzi | 23.879 | 23.987 | 21.046 |
| Assicurazioni | 993 | 1.025 | 836 |
| Legali e consulenze professionali | 4.126 | 5.054 | 3.568 |
| Godimento beni di terzi | 2.000 | 1.946 | 1.558 |
| Spese viaggio dipendenti | 1.454 | 1.178 | 1.125 |
| Provvigioni passive | 338 | 363 | 304 |
| Altri | 7.743 | 8.573 | 7.854 |
| Totale | 81.341 | 82.190 | 71.625 |
10. Costi del personale
Il dettaglio delle spese per prestazioni di lavoro subordinato si articola così:
| (migliaia di euro) | 2018 | 2017 pro-forma | 2017 |
|---|---|---|---|
| Salari e stipendi | 48.664 | 48.667 | 40.833 |
| Oneri sociali | 17.226 | 17.038 | 14.330 |
| Oneri per fondo pensione | 3.292 | 3.317 | 2.707 |
| Altri | 2.895 | 1.263 | 643 |
| Totale | 72.077 | 70.285 | 58.513 |
La voce "Altri" comprende oneri di ristrutturazione per 1.512 migliaia di euro, di cui 384 migliaia di euro sono stati accantonati nel "Fondo per oneri di ristrutturazione".
Il numero dei dipendenti è il seguente:
| 2018 | 2017 pro-forma | 2017 | |
|---|---|---|---|
| Organico (fine periodo): | |||
| Impiegati e dirigenti | 553 | 564 | 491 |
| Operai e intermedi | 587 | 588 | 468 |
| Totale | 1.140 | 1.152 | 959 |
| Organico (medio): | |||
| Impiegati e dirigenti | 560 | 575 | 492 |
| Operai e intermedi | 589 | 581 | 469 |
| Totale | 1.149 | 1.156 | 961 |
11. Altri costi operativi
Gli altri costi operativi diversi, derivanti dalla gestione sia ordinaria sia non ricorrente, si compongono come segue:
| (migliaia di euro) | 2018 | 2017 pro-forma | 2017 |
|---|---|---|---|
| Sanzione Autorità Garante Concorrenza e Mercato | - | 63.872 | 59.793 |
| Svalutazione crediti | (117) | 96 | (140) |
| Accantonamenti per rischi ed oneri | 2.681 | 1.255 | 1.255 |
| Sopravvenienze passive | 4.559 | 2.795 | 1.994 |
| Contributi associativi | 1.133 | 980 | 798 |
| Imposte indirette e tasse | 3.286 | 3.228 | 2.863 |
| Minusvalenze su alienazione immobili, impianti e macchinari | - | 6.778 | - |
| Altri | 4.172 | 2.496 | 2.080 |
| Totale | 15.714 | 81.500 | 68.643 |
Nella voce, tra "Sopravvenienze passive", "Accantonamenti per rischi ed oneri" ed "Altri", sono stati contabilizzati 7.294 migliaia di euro relativi a maggior ICI/IMU richiesta dal comune di Guidonia Montecelio - Roma, (per maggiori dettagli si rimanda alla nota 44 "Vertenze legali e passività potenziali"); nello scorso esercizio la voce conteneva la sanzione notificata dall'Autorità Garante Concorrenza e Mercato.
Nell'esercizio 2017 le "Minusvalenze su alienazione immobili, impianti e macchinari" erano relative allo spin-o di beni non core da parte di Cementizillo SpA e Cementeria di Monselice SpA antecedente all'acquisto della partecipazione del gruppo Zillo da parte di Buzzi Unicem.
Gli "Accantonamenti per rischi ed oneri" oltre a quanto sopra descritto, accolgono principalmente accantonamenti al fondo ripristino cave.
12. Ammortamenti e svalutazioni
L'importo complessivo si riferisce alle seguenti voci:
| (migliaia di euro) | 2018 | 2017 pro-forma | 2017 |
|---|---|---|---|
| Attività immateriali | 690 | 735 | 654 |
| Immobili, impianti e macchinari | 39.971 | 31.566 | 26.294 |
| Svalutazioni delle attività | 135 | 3.331 | - |
| Ripristino di valore | (51) | (87) | (87) |
| Totale | 40.745 | 35.545 | 26.861 |
L'incremento degli ammortamenti alla voce "Immobili, impianti e macchinari" è dovuto essenzialmente all'allocazione sui cespiti produttivi del disavanzo di fusione derivante dall'incorporazione delle società Cementizillo SpA e Cementeria di Monselice SpA.
Inoltre nell'esercizio sono stati svalutati fabbricati civili relativi allo stabilimento di Fanna (ex Cementizillo), mentre nel 2017 le svalutazioni riguardavano principalmente terreni di cava dello stabilimento di Monselice.
13. Proventi ed Oneri finanziari
Si riassume qui di seguito il contenuto della voce:
| (migliaia di euro) | 2018 | 2017 pro-forma | 2017 |
|---|---|---|---|
| Proventi finanziari | |||
| Interessi attivi bancari | 2.002 | 971 | 961 |
| Interessi attivi su attività finanziarie verso terzi e società del gruppo | 1.659 | 358 | 452 |
| Valutazione strumenti finanziari derivati | 82.562 | 12.848 | 12.520 |
| Di˜erenze attive di cambio | 8.349 | 17.204 | 17.204 |
| Dividendi da partecipazioni | 163.190 | 197.179 | 197.179 |
| Adeguamento fair value crediti - debiti | - | 2.539 | 2.539 |
| Altri proventi finanziari | 1.220 | 89 | 89 |
| 258.982 | 231.188 | 230.944 |
Oneri finanziari
| 112.733 | 114.559 | 144.753 |
|---|---|---|
| (146.249) | (116.629) | (86.191) |
| (2.077) | (1.173) | (1.137) |
| (4.913) | - | - |
| (20.014) | (15.960) | (15.960) |
| (68.075) | (47.869) | (20.054) |
| - | (1.952) | - |
| (211) | (171) | (171) |
| (2.436) | (25) | (25) |
| (38.778) | (44.146) | (44.146) |
| (9.745) | (5.333) | (4.698) |
Il saldo dei proventi (oneri) finanziari netti nel 2018 è peggiorato rispetto al 2017 di 1.826 migliaia di euro. Il minor saldo positivo rispetto all'anno precedente è dovuto principalmente alla diminuzione dei dividendi, all'aumento delle svalutazioni di partecipazioni, all'adeguamento fair value crediti-debiti ed al peggioramento del saldo delle dierenze cambio attive e passive, in buona parte compensato dai maggiori proventi su strumenti derivati.
La voce "Adeguamento fair value crediti-debiti" è relativa alla parte del corrispettivo convenuto per l'acquisto di Cementizillo che varia in funzione dell'andamento del prezzo medio del cemento in Italia, in base alle più recenti stime interne.
I proventi finanziari su strumenti derivati pari a 82.562 migliaia di euro (nel 2017 pari a 12.520 migliaia di euro) riguardano la valutazione al valore equo dell'opzione cash settlement abbinata al prestito obbligazionario convertibile.
Le svalutazioni di partecipazioni pari a 68.075 migliaia di euro si riferiscono principalmente a Unicalcestruzzi SpA per 65.000 migliaia di euro e Calcestruzzi Zillo SpA per 3.000 migliaia di euro.
I dividendi deliberati dalle partecipate sono i seguenti:
| (migliaia di euro) | 2018 | 2017 |
|---|---|---|
| Dividendi da imprese controllate: | ||
| - Dyckerho˜ GmbH | 45.000 | 55.000 |
| - Buzzi Unicem International S.à r.l. | 112.996 | 138.554 |
| Totale | 157.996 | 193.554 |
Dividendi da imprese collegate ed a controllo congiunto:
| Totale dividendi | 163.190 | 197.179 |
|---|---|---|
| Totale | 5.194 | 3.625 |
| - Société des Ciments de Hadjar Soud EPE SpA | 1.475 | 1.170 |
| - Société des Ciments de Sour El Ghozlane EPE SpA | 1.541 | 1.076 |
| - Salonit Anhovo Gradbeni Materiali d.d. | 1.765 | 1.004 |
| - Laterlite SpA | 413 | 375 |
14. Imposte sul reddito
Le imposte sul reddito sono così composte:
| (migliaia di euro) | 2018 | 2017 pro-forma | 2017 |
|---|---|---|---|
| Imposte correnti | 6.950 | 2.341 | 2.112 |
| Imposte di˜erite | (8.248) | 2.049 | 1.334 |
| Totale | (1.298) | 4.390 | 3.446 |
La voce imposte correnti è costituita da Ires per 5.200 migliaia di euro, da Ires sul reddito di società assogettate alla regola sulle controlled foreign companies residenti in paesi white list (CFC WL) per 1.262 migliaia di euro, da Irap per 36 migliaia di euro e da imposte su dividendi esteri per 452 migliaia di euro.
L'Ires corrente di 5.200 migliaia di euro risulta dalla dierenza tra Ires di competenza dell'esercizio per 14.967 migliaia di euro e l'utilizzo di imposte dierite per 9.767 migliaia di euro.
(migliaia di euro) Variazioni imposte dierite attive relative a: (3.926) - Fondo svalutazione cespiti 53 - Fondo rischi ed oneri 463 - Svalutazione crediti 720 - Finanziamenti a lungo termine (3.576) - Utilizzo dierite attive su perdite esercizi precedenti 9.767 - Iscrizione dierite attive su perdite esercizi precedenti (11.440) - Altre 87 Variazioni imposte dierite passive relative a: (4.322) - Ammortamenti anticipati (2.461) - Fondo TFR - - Immobili, impianti e macchinari (2.076) - Plusvalenze (8) - Dierenze magazzino (LIFO/MEDIO) 220 - Attività finanziarie 3 Totale (8.248)
La voce imposte dierite è pari ad un valore positivo netto di 8.248 migliaia di euro ed è così determinata:
La riconciliazione tra le imposte iscritte in bilancio e l'onere fiscale teorico, determinato sulla base delle aliquote fiscali teoriche vigenti in Italia, è la seguente:
| (migliaia di euro) | 2018 | 2017 pro-forma | 2017 |
|---|---|---|---|
| Utile (perdita) prima delle imposte | 96.575 | 30.953 | 54.286 |
| Aliquota IRES | 24,00% | 24,00% | 24,00% |
| Imposte sul reddito IRES teoriche | 23.178 | 7.429 | 13.028 |
| E˜etto fiscale IRES delle di˜erenze permanenti | (19.439) | (17.205) | (26.258) |
| Accantonamento per l'imposta regionale sul reddito (IRAP) | 36 | 262 | - |
| Imposte relative ad esercizi precedenti | - | - | - |
| Rettifiche o mancata iscrizione di imposte differite dell'esercizio | 6.539 | 15.400 | 14.875 |
| Iscrizione di imposte differite dell'esercizio | (11.440) | - | - |
| Witholding tax su dividendi esteri | 452 | 337 | 337 |
| Altre variazioni | (624) | (1.833) | 1.464 |
| Imposte sul reddito iscritte in bilancio | (1.298) | 4.390 | 3.446 |
La fiscalità per il 2018 risulta positiva per 1.298 migliaia di euro (1,34% sul reddito ante imposte nel 2018 e negativa per 6,35% nel 2017), per eetto dell'iscrizione di dierite attive per 11.440 migliaia di euro su perdite esercizi precedenti a seguito della variazione sulla futura ricuperabilità delle stesse nei prossimi 5 anni.
15. Avviamento e altre attività immateriali
| Altre attività immateriali | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | Avviamento | Brevetti, licenze e simili |
Immobilizzazioni in corso |
Altro | Totale |
| Al 1 gennaio 2017 | |||||
| Costo storico | 142.130 | 8.242 | 9 | 1 | 8.252 |
| Fondo ammortamento e svalutazioni | (101.630) | (7.191) | - | (1) | (7.192) |
| Valore netto | 40.500 | 1.051 | 9 | - | 1.060 |
| Esercizio 2017 | |||||
| Incrementi | - | 231 | - | 500 | 731 |
| Trasferimenti | - | 290 | (9) | - | 281 |
| Disinvestimenti netti: | |||||
| - Costo originario | - | - | - | - | - |
| - Fondo ammortamento e svalutazioni | - | - | - | - | - |
| Ammortamenti e svalutazioni | - | (529) | - | (125) | (654) |
| Valore netto | 40.500 | 1.043 | - | 375 | 1.418 |
| Valore netto al 31 dicembre 2017 | |||||
| Costo storico | 142.130 | 8.763 | - | 501 | 9.264 |
| Fondo ammortamento e svalutazioni | (101.630) | (7.720) | - | (126) | (7.846) |
| Valore netto | 40.500 | 1.043 | - | 375 | 1.418 |
| Apporto da società incorporate | |||||
| Costo storico | - | 65 | - | 899 | 964 |
| Fondo ammortamento | - | (56) | - | (385) | (441) |
| Totale apporto | - | 9 | - | 514 | 523 |
| Al 31 dicembre 2017 pro-forma | |||||
| Costo storico | 142.130 | 8.828 | - | 1.400 | 10.228 |
| Fondo ammortamento e svalutazioni | (101.630) | (7.776) | - | (511) | (8.287) |
| Valore netto | 40.500 | 1.052 | - | 889 | 1.941 |
| Al 1 gennaio 2018 | |||||
| Incrementi | - | 221 | - | - | 221 |
| Trasferimenti | - | 2 | - | - | 2(a) |
| Disinvestimenti netti: | |||||
| - Costo originario | - | - | - | - | - |
| - Fondo ammortamento e svalutazioni | - | - | - | - | - |
| Ammortamenti e svalutazioni | - | (367) | - | (323) | (690) |
| Valore netto | 40.500 | 908 | - | 566 | 1.474 |
| Al 31 dicembre 2018 | |||||
| Costo storico | 142.130 | 9.051 | - | 1.400 | 10.451 |
| Fondo ammortamento e svalutazioni | (101.630) | (8.143) | - | (834) | (8.977) |
| Valore netto | 40.500 | 908 | - | 566 | 1.474 |
(a) di cui 2 migliaia di euro trasferiti da immobilizzazioni materiali in corso.
L'avviamento al 31 dicembre 2018 ammonta a 40.500 migliaia di euro.
Al fine della verifica per riduzione durevole di valore, l'unità generatrice di flussi finanziari (CGU) alla quale è stato imputato l'avviamento, per Buzzi Unicem SpA risulta essere l'intero settore cemento Italia.
Il valore recuperabile della CGU a cui è stato attribuito l'avviamento e le attività immateriali con vita utile indefinita, è verificato attraverso la determinazione del valore d'uso col metodo del valore attuale dei flussi finanziari attesi, utilizzando un tasso che riflette i rischi specifici alla data di valutazione. Le ipotesi chiave utilizzate per il calcolo riguardano principalmente:
• stima dei flussi:
la stima dei flussi finanziari è basata sul piano a cinque anni approvato dal Consiglio di Amministrazione. L'approccio del management nella determinazione del piano è fondato su presupposti ragionevoli e sostenibili, nel rispetto della coerenza tra i flussi storici, quelli prospettici e delle fonti esterne di informazione. Il flusso utilizzato è al netto delle relative imposte teoriche e delle variazioni patrimoniali (capitale circolante ed investimenti).
• valore terminale:
il valore terminale viene calcolato assumendo che, al termine dell'orizzonte temporale espresso, la CGU produca un flusso costante (perpetuo). La crescita del settore cemento, in particolare, è correlata al consumo pro-capite, alla crescita demografica ed al PIL e pertanto ha riflessi anche nel fattore "g", che, data la congiuntura attuale, è stato cautelativamente fissato a 0,70% (1,00% nel 2017).
• tasso di attualizzazione:
il tasso di attualizzazione (WACC) rappresenta il rendimento atteso dai finanziatori della società e dai soci per impiegare i propri capitali nell'azienda; esso è calcolato come media ponderata tra il costo del capitale di rischio ed il costo del debito, tenendo conto del rischio specifico paese. Il tasso al netto dell'eetto fiscale è pari al 8,20% (7,93% nel 2017).
La valutazione ha tenuto conto di alcuni immobili non strumentali e delle quote di emissione assegnate e non utilizzate.
Il valore recuperabile derivante dal test d'impairment risulta superiore al suo valore contabile alla data di bilancio e pertanto non si è proceduto ad alcuna rettifica di valore.
Da ultimo, è stata condotta un'analisi di sensitività sul valore recuperabile al fine di verificare gli eetti di eventuali cambiamenti, ragionevolmente possibili, nelle principali ipotesi.
In particolare si è ragionato su variazioni del costo del denaro (e conseguentemente sul tasso di attualizzazione WACC) e del flusso di cassa operativo netto.
La copertura risulterebbe potenzialmente insuiciente solo a fronte di variazioni nelle ipotesi chiave, quali una riduzione dei flussi di cassa del 33,00% (a parità di tasso di attualizzazione) oppure con un aumento del tasso di attualizzazione di 3,90 punti percentuali (a parità di flussi di cassa).
Al 31 dicembre 2018, la voce brevetti, licenze e simili comprende brevetti per 274 migliaia di euro e licenze so¿ware applicativi per 634 migliaia di euro.
L'incremento dell'esercizio pari a 221 migliaia di euro si riferisce all'acquisto di licenze per so¿ware.
La voce "Altro" comprende "Diritti di escavo" in cave, il patto di non concorrenza a favore di Buzzi Unicem sottoscritto nell'ambito dell'acquisto della partecipazione Cementizillo Spa e altre voci residuali derivanti dalla fusione.
L'ammortamento delle attività immateriali nel conto economico è compreso nella voce "Ammortamenti e svalutazioni" (nota 12).
16. Immobili, impianti e macchinari
| Al 1 gennaio 2017 Costo storico 334.280 968.621 23.813 16.907 17.558 1.361.179 Fondo ammortamento e svalutazioni (253.486) (848.282) (22.585) - (16.611) (1.140.964) Valore netto 80.794 120.339 1.228 16.907 947 220.215 Esercizio 2017 Incrementi 3.181 5.830 828 4.884 214 14.937 Riclassifiche costo storico 7.178 7.134 128 (14.835) 22 (373) Disinvestimenti netti - Costo storico (249) (2.200) (740) (17) (75) (3.281) - Fondo ammortamento e svalutazioni 56 2.200 740 - 75 3.071 Ammortamenti e svalutazioni (5.601) (19.616) (694) - (371) (26.282) Valore netto 85.359 113.687 1.490 6.939 812 208.287 Valore netto al 31 dicembre 2017 Costo storico 344.390 979.385 24.029 6.939 17.719 1.372.462 Fondo ammortamento e svalutazioni (259.031) (865.698) (22.539) - (16.907) (1.164.175) Valore netto 85.359 113.687 1.490 6.939 812 208.287 Apporto da società incorporate Costo storico 72.430 217.448 1.928 210 2.964 294.980 Allocazione disavanzo di fusione 15.037 38.210 - - - 53.247 Fondo ammortamento e svalutazioni (53.269) (199.201) (1.878) - (2.895) (257.243) Totale apporto 34.198 56.457 50 210 69 90.984 Al 31 dicembre 2017 pro-forma Costo storico 431.857 1.235.043 25.957 7.149 20.683 1.720.689 Fondo ammortamento e svalutazioni (312.300) (1.064.899) (24.417) - (19.802) (1.421.418) Valore netto 119.557 170.144 1.540 7.149 881 299.271 Al 1 gennaio 2018 Incrementi 4.102 15.163 237 7.399 560 27.461 Riclassifiche costo storico 685 2.739 18 (3.479) 35 (2)(a) Altre riclassifiche (87) - - - - (87)(b) - Costo storico 1.867 51 166 - - 2.084 |
|---|
| - Fondo ammortamento e svalutazioni (1.954) (51) (166) - - (2.171) Disinvestimenti netti |
| - Costo storico (6.878) (5.854) (297) - (849) (13.878) |
| - Fondo ammortamento e |
| svalutazioni 6.877 5.854 297 - 849 13.877 |
| Ammortamenti e svalutazioni (9.076) (29.990) (597) - (392) (40.055) |
| Valore netto 115.180 158.056 1.198 11.069 1.084 286.587 |
| Al 31 dicembre 2018 |
| Costo storico 431.633 1.247.142 26.081 11.069 20.429 1.736.354 |
| Fondo ammortamento e svalutazioni (316.453) (1.089.086) (24.883) - (19.345) (1.449.767) |
| Valore netto 115.180 158.056 1.198 11.069 1.084 286.587 |
(a) trasferite ad immobilizzazioni immateriali;
(b) di cui 160 migliaia di euro trasferite da investimenti immobiliari a terreni e fabbricati, (247) migliaia di euro trasferiti da terreni e fabbricati ad attività possedute per la vendita.
Le riclassifiche sono relative ad immobilizzazioni in corso entrate in funzione nell'esercizio per 3.479 migliaia di euro ed a trasferimento ad immobilizzazioni immateriali per 2 migliaia di euro.
Le altre riclassifiche sono relative a trasferimenti da "Investimenti immobiliari" a "Terreni e fabbricati" relativi allo stabilimento di Barletta (160 migliaia di euro) ed a terreni dello stabilimento di Riva del Garda riclassificati ad "Attività disponibili per la vendita" (247 migliaia di euro).
Gli investimenti contabilizzati nell'esercizio 2018, ammontano a 27.461 migliaia di euro e sono riassunti nella relazione sulla gestione a cui si rimanda. Nel rendiconto finanziario e nella relazione sulla gestione, sono indicati secondo il criterio del pagamento eettivo (23.034 migliaia di euro).
Durante l'anno sono stati iscritti nell'attivo oneri finanziari per 56 migliaia di euro su beni che giustificano una capitalizzazione. Gli oneri finanziari sono stati capitalizzati al tasso di interesse medio del 2,22%. Nel 2017 nell'attivo erano stati iscritti oneri finanziari per 38 migliaia di euro.
Gli ammortamenti degli immobili, impianti e macchinari sono inclusi a conto economico alla voce "Ammortamenti e svalutazioni" (nota 12).
Alla data di bilancio non esistono immobili, impianti e macchinari gravati da ipoteche o pegni, a titolo di garanzia su finanziamenti ottenuti.
Alla voce "Servizi" del conto economico sono iscritti canoni relativi al noleggio operativo delle immobilizzazioni tecniche per 2.000 migliaia di euro (1.946 migliaia di euro nel 2017, si veda anche la nota 9).
17. Investimenti immobiliari
Sono contabilizzati al costo ed il loro valore aumenta di 155 migliaia di euro rispetto allo scorso esercizio. Il valore equo, sulla base di valutazioni interne della società, al 31 dicembre 2018 è pari a 15.122 migliaia di euro ed è classificabile come livello 2 in quanto si basa su dati osservabili.
La determinazione del valore di mercato eettuata con valutazioni interne è avvenuta utilizzando stime comparative basate su recenti transazioni di immobili analoghi, ove disponibili, e confrontando le stesse con informazioni provenienti dagli operatori immobiliari attivi nella zona di interesse e con altre banche dati pubbliche.
| (migliaia di euro) | 2018 | 2017 pro-forma | 2017 |
|---|---|---|---|
| Costo storico | 15.682 | 15.418 | 15.418 |
| Fondo ammortamento e svalutazioni | (7.328) | (7.328) | (7.328) |
| Inizio esercizio | 8.354 | 8.090 | 8.090 |
| Disinvestimenti netti | |||
| - Costo storico | - | (71) | (71) |
| - Fondo ammortamento e svalutazioni | - | - | - |
| Incrementi | 6 | 308 | 308 |
| Riclassifiche | (160)(a) | 27 | 27 |
| - Costo storico | (3.345) | 27 | 27 |
| - Fondo ammortamento e svalutazioni | 3.185 | - | - |
| Riclassifiche ad attività possedute per la vendita | (1) | - | - |
| - Costo storico | (100) | - | - |
| - Fondo ammortamento e svalutazioni | 99 | - | - |
| Ammortamenti e svalutazioni | - | - | - |
| Valore netto | 8.038 | 8.381 | 8.381 |
| Fine esercizio | |||
| Costo storico | 12.243 | 15.682 | 15.682 |
| Fondo ammortamento e svalutazioni | (4.044) | (7.328) | (7.328) |
| Valore netto | 8.199 | 8.354 | 8.354 |
(a) trasferiti ad immobilizzazioni materiali - terreni e fabbricati.
I proventi derivanti dalla gestione degli investimenti immobiliari ammontano a 148 migliaia di euro.
L'indicazione, ai sensi della legge n. 72/1983, art. 10, dei beni ancora in patrimonio al 31 dicembre 2018 sui quali sono state eettuate in questo esercizio e in esercizi precedenti rivalutazioni a norma di specifiche leggi o per eetto di imputazioni di disavanzo di fusione, viene riportata nel prospetto che segue.
Prospetto delle rivalutazioni sui beni in patrimonio al 31 dicembre 2018(1)
Per adempimento agli obblighi di cui all'art. 10 della legge 72 del 19.3.1983, precisiamo che sui cespiti in patrimonio al 31 dicembre 2018 sono state eseguite le rivalutazioni di cui al seguente prospetto:
| (migliaia di euro) | Valori storici assoggettati a rivalutazione |
Rivalutazione L. n° 576/75 |
Rivalutazione L. n° 72/83 |
Rivalutazione L. n° 408/90 |
Rivalutazione L. n° 413/91 |
Rivalutazioni da fusioni |
Rivalutazione L. n° 342/2000 |
Rivalutazione L. n° 350/2003 |
Rivalutazione L. n° 266/2005 |
Rivalutazione L. n° 185/2008 |
Valori storici non assoggettati a rivalutazione |
Totale al 31.12.2018 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Terreni e fabbricati | 141.722 | 3.105 | 10.364 | 516 | 40.872 | 35.689 | - | - | - | 13.648 | 213.046 | 458.962 |
| Impianti e macchinari | 336.402 | 10.238 | 44.232 | 13.969 | - | 80.193 | 60.989(2) | 33.639 | 6.500 | - | 734.259 | 1.320.419 |
| Attrezzature industriali e commerciali |
347 | 12 | 125 | - | - | 2 | - | - | - | - | 26.648 | 27.134 |
| Altri beni | 356 | 24 | 122 | 97 | - | 30 | - | - | - | - | 20.251 | 20.880 |
| Immobilizzazioni in corso e acconti |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 11.069 | 11.069 |
| Totali | 478.827 | 13.379 | 54.843 | 14.582 | 40.872 | 115.914 | 60.989 | 33.639 | 6.500 | 13.648 | 1.005.273 | 1.838.464 |
(1) vedi ulteriore commento alla nota 30 del patrimonio netto in merito alla rivalutazione ex legge 266/2005;
(2) di cui 2.767 migliaia di euro di riallineamento fiscale ai sensi del combinato disposto dell'art. 14 legge 342/2000 e della legge 266/2005.
Il totale di 1.838.464 migliaia di euro è comprensivo del costo storico rivalutato degli immobili, impianti e macchinari per 1.736.372 migliaia di euro, degli investimenti immobiliari per 12.243 migliaia di euro, delle attività possedute per la vendita pari a 63.644 migliaia di euro. Si precisa che le società fuse nel corso dell'esercizio hanno apportato rivalutazioni per un totale di 171.329 migliaia di euro, eettuate aumentando di 145.124 migliaia di euro i costi storici e per 26.205 migliaia di euro riducendo i fondi ammortamento.
18. Partecipazioni in imprese controllate, collegate ed a controllo congiunto
Come illustrato nella relazione sulla gestione, nell'esercizio è stata costituita la società Aspdinpar Partecipações Ltda (10.447 migliaia di euro) per l'acquisto partecipazione operativa BCPAR SA. Il valore della partecipazione della società costituita è riconducibile principalmente all'applicazione del principio contabile IAS 27 che prevede l'iscrizione sul valore della partecipazione degli interessi passivi derivanti dal calcolo del costo ammortizzato sul finanziamento infruttifero concesso alla società stessa.
Sono stati inoltre eettuati versamenti in c/capitale alle controllate Unical SpA (30.000 migliaia di euro) e Calcestruzzi Zillo SpA (8.582 migliaia di euro) che sono state successivamente svalutate rispettivamente per 65.000 migliaia di euro e 3.000 migliaia di euro come in seguito evidenziato. La partecipazione in Calcestruzzi Zillo SpA, inoltre, nell'anno si è ridotta di 2.600 migliaia di euro in seguito all'utilizzo di un fondo svalutazione iscritto a bilancio nell'anno precedente. Pertanto, il valore delle partecipazioni ha avuto un decremento netto di 21.640 migliaia di euro rispetto al 31 dicembre 2017.
A seguito della fusione per incorporazione sono state annullate le partecipazioni in Cementeria di Monselice SpA (102.328 migliaia di euro) e Cementizillo SpA (73.112 migliaia di euro).
| (migliaia di euro) | Partecipazioni in imprese controllate e collegate |
|---|---|
| Valore al 31.12.2017 | 2.372.166 |
| Apporto da fusione | 102.329 |
| Incrementi, decrementi da fusione | (175.440) |
| Al 31.12.2017 pro-forma | 2.299.055 |
| Acquisizioni e sottoscrizioni (inclusi oneri accessori e tasse) | 49.029 |
| Svalutazioni, rivalutazioni, ripristini di valore | (70.669) |
| Fine esercizio | 2.277.415 |
In presenza di indicatori di impairment, il valore contabile delle partecipazioni è stato sottoposto a verifica per riduzione durevole di valore. Nel determinare il valore d'uso la società ha stimato la quota attualizzata dei flussi finanziari futuri. In certi casi, nel determinare i valori, si è tenuto conto anche del valore delle cave e di alcuni cespiti immobiliari di proprietà.
Dal confronto tra il valore recuperabile così ottenuto ed il valore contabile, non sono emerse indicazioni che tali attività possano aver subito una perdita durevole di valore, ad eccezione della partecipazione in Unical e della partecipazione in Calcestruzzi Zillo per le quali il valore recuperabile ottenuto con il metodo dei flussi attesi è risultato inferiore al valore di libro; si è proceduto pertanto ad una svalutazione rispettivamente di 65.000 migliaia di euro e 3.000 migliaia di euro.
Inoltre è stata condotta un'analisi di sensitività sul valore recuperabile delle altre partecipazioni al fine di verificare gli eetti di eventuali cambiamenti, ragionevolmente possibili, nelle principali ipotesi. In particolare si è ragionato su variazioni nel costo del denaro (e conseguentemente tasso di attualizzazione WACC) e del flusso di cassa operativo
netto. Si può in generale aermare che solo con una riduzione dei flussi di cassa significativa o con un incremento del tasso di attualizzazione di alcuni punti percentuali il valore recuperabile risulterebbe inferiore al valore contabile alla data di bilancio, pur in presenza di alcune partecipazioni più sensibili al cambiamento delle suddette ipotesi.
In dettaglio, con l'evidenza delle variazioni avvenute nell'esercizio 2018, le partecipazioni risultano essere le seguenti:
| (migliaia di euro) | Valore netto al 31.12.2017 Buzzi Unicem |
Valore netto al 31.12.2017 Gruppo Zillo |
Incrementi/ Decrementi da fusione |
Valore netto al 31.12.2017 pro-forma |
Acquisizioni/ trasferimenti |
Ripristini di valore (svalutazioni) |
Valore netto al 31.12.2018 |
% di possesso |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Partecipazioni in: | ||||||||
| Società controllate | ||||||||
| Unical SpA Casale Monferrato AL (IT) |
132.400 | - | - | 132.400 | 30.000 | (65.000) | 97.400 | 100,00 |
| Dyckerho˜ GmbH Wiesbaden (DE) |
1.843.564 | - | - | 1.843.564 | - | - | 1.843.564 | 100,00 |
| Buzzi Unicem International S.à r.l. Luxembourg (LU) |
191.491 | - | - | 191.491 | - | - | 191.491 | 100,00 |
| Calcestruzzi Zillo SpA Casale Monferrato AL (IT) |
- | 1 | - | 1 | 8.582 | (5.600) | 2.983 | 100,00 |
| Cementeria di Monselice SpA Padova (IT) |
- | 102.328 | (102.328) | - | - | - | - | - |
| Cementizillo SpA Padova (IT) |
73.112 | - | (73.112) | - | - | - | - | - |
| Aspdinpar Participações Ltda São Paulo (BR) |
- | - | - | - | 10.447 | - | 10.447 | 100,00 |
| Serenergy Srl Casale Monferrato AL (IT) |
38 | - | - | 38 | - | - | 38 | 100,00 |
| Buzzi Unicem Algérie S.à r.l. El Mohammadia - Algeri (DZ) |
10 | - | - | 10 | - | (10) | - | 70,00 |
| Totale società controllate | 2.240.615 | 102.329 | (175.440) | 2.167.504 | 49.029 | (70.610) | 2.145.923 | |
| Società a controllo congiunto | ||||||||
| Cementi Moccia SpA Napoli (IT) |
1 | - | - | 1 | - | - | 1 | 50,00 |
| Ecotrade SpA Genova (IT) |
1.437 | - | - | 1.437 | - | (59) | 1.378 | 50,00 |
| Totale società a controllo congiunto |
1.438 | - | - | 1.438 | - | (59) | 1.379 | |
| Società collegate | ||||||||
| Société des Ciments de Sour El Ghozlane EPE SpA Sour El Ghozlane (DZ) |
50.000 | - | - | 50.000 | - | - | 50.000 | 35,00 |
| Société des Ciments de Hadjar Soud EPE SpA Azzaba (DZ) |
45.455 | - | - | 45.455 | - | - | 45.455 | 35,00 |
| w&p Cementi SpA San Vito al Tagliamento PN (IT) |
2.886 | - | - | 2.886 | - | - | 2.886 | 25,00 |
| Salonit Anhovo Gradbeni Materiali d.d. Anhovo (SI) |
23.113 | - | - | 23.113 | - | - | 23.113 | 25,00 |
| Laterlite SpA Solignano PR (IT) |
7.500 | - | - | 7.500 | - | - | 7.500 | 33,00 |
| Premix SpA Melilli SR (IT) |
1.159 | - | - | 1.159 | - | - | 1.159 | 40,00 |
| Totale società collegate | 130.113 | - | - | 130.113 | - | - | 130.113 | |
| Totale società controllate, collegate ed a controllo congiunto |
2.372.166 | 102.329 | (175.440) | 2.299.055 | 49.029 | (70.669) | 2.277.415 |
Elenco delle partecipazioni con le informazioni integrative richieste dalla CONSOB (comunicazione n° DEM/6064293 del 28 luglio 2006):
| Denominazione e sede sociale | Capitale | Risultato d'esercizio |
Patrimonio netto |
% di possesso | Numero azioni/quote |
Valore contabile |
|---|---|---|---|---|---|---|
| (euro) | ||||||
| Società controllate | ||||||
| Unical SpA | ||||||
| Casale Monferrato (AL) | ||||||
| Al 31.12.2017 | 130.235.000 | (28.101.011) | 95.459.315 | 100,00 | 260.470.000 | 132.400.000 |
| Al 31.12.2018 | 130.235.000 | (24.143.385) | 101.441.100 | 100,00 | 260.470.000 | 97.400.000 |
| Dyckerho› GmbH | ||||||
| Wiesbaden (DE) | ||||||
| Al 31.12.2017 | 105.639.816 | 110.865.994 | 1.550.979.528 | 100,00 | 1.843.564.084 | |
| Al 31.12.2018 | 105.639.816 | 50.383.050 1.556.362.578 | 100,00 | 1.843.564.084 | ||
| Calcestruzzi Zillo SpA | ||||||
| Casale Monferrato (AL) | ||||||
| Al 31.12.2018 | 4.004.676 | (3.987.429) | 2.017.428 | 100,00 | 308.052 | 2.982.934 |
| Buzzi Unicem International S.à r.l. | ||||||
| Luxembourg (LU) | ||||||
| Al 31.12.2017 | 37.529.900 | 84.322.852 | 193.165.046 | 100,00 | 1.501.196 | 191.490.677 |
| Al 31.12.2018 | - | - | - | 100,00 | 1.501.196 | 191.490.677 |
Per le partecipazioni delle principali società collegate ed a controllo congiunto vengono fornite le seguenti informazioni sull'esercizio 2017:
| (migliaia di euro) | Totale attività |
Totale passività |
Ricavi | Risultato d'esercizio |
|---|---|---|---|---|
| 2017 | ||||
| Cementi Moccia SpA | 19.752 | 16.510 | 12.897 | (2.284) |
| Ecotrade SpA | 4.992 | 2.119 | 7.288 | (131) |
| Laterlite SpA | 74.927 | 27.702 | 54.111 | 4.299 |
| w&p Cementi SpA | 32.754 | 10.527 | 25.250 | 837 |
| Société des Ciments de Sour El Ghozlane EPE SpA | 96.112 | 15.860 | 48.858 | 14.263 |
| Société des Ciments de Hadjar Soud EPE SpA | 117.639 | 17.898 | 46.858 | 12.215 |
| Salonit Anhovo Gradbeni Materiali d.d. | 132.072 | 35.240 | 58.722 | 8.451 |
| Premix SpA | 5.288 | 1.541 | 3.849 | (64) |
Inoltre per le società collegate ed a controllo congiunto che hanno già approvato il bilancio si forniscono le informazioni dell'esercizio 2018:
| (migliaia di euro) | Totale attività |
Totale passività |
Ricavi | Risultato d'esercizio |
|---|---|---|---|---|
| 2018 | ||||
| Cementi Moccia SpA | 24.998 | 18.618 | 15.741 | 2.708 |
| Ecotrade SpA | 7.100 | 4.345 | 21.695 | (119) |
| Premix SpA | 5.178 | 1.604 | 3.842 | (172) |
| Salonit Anhovo Gradbeni Materiali d.d. | 138.297 | 32.561 | 67.142 | 15.116 |
19. Partecipazioni in altre imprese
| (migliaia di euro) | Partecipazioni in altre imprese |
|---|---|
| Valore al 31.12.2017 | 3.123 |
| Apporto da fusione | 1.128 |
| Incrementi, decrementi da fusione | - |
| Al 31.12.2017 pro-forma | 4.251 |
| Acquisizioni e sottoscrizioni | 5 |
| Svalutazioni, rivalutazioni, ripristini di valore | (5) |
| Fine esercizio | 4.251 |
Nel corso dell'esercizio è stato sottoscritto l'aumento di capitale sociale della A.S. Junior Libertas Pallacanestro S.s.d. a r.l. (5 migliaia di euro) e successivamente la partecipazione è stata svalutata (5 migliaia di euro).
L'elenco delle partecipazioni in altre imprese al 31 dicembre 2018 è il seguente:
| Valore netto al 31.12.2017 |
Valore netto al 31.12.2017 |
Incrementi/ Decrementi |
Valore netto al 31.12.2017 |
Acquisizioni/ | Ripristini di valore |
Valore netto | % | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | Buzzi Unicem | Gruppo Zillo | da fusione | pro-forma | trasferimenti | (svalutazioni) | al 31.12.2018 | di possesso |
| Partecipazioni in: | ||||||||
| CIPA Priolo SR (IT) |
66 | - | - | 66 | - | - | 66 | 5,00 |
| A.S. Junior Libertas Pallacanestro S.s.d. a r.l. |
||||||||
| Casale Monferrato AL (IT) | 5 | - | - | 5 | 5 | (5) | 5 | 7,00 |
| Tassullo SpA in procedura concorsuale(1) Ville d'Anaunia TN (IT) |
- | - | - | - | - | - | - | 2,00 |
| Insieme per lo sport S.c.a r.l. in liquidazione(2) Casale Monferrato AL (IT) |
- | - | - | - | - | - | - | 12,00 |
| Energy for Growth Società Consortile a r.l. |
||||||||
| Milano (IT) | 3.052 | 1.128 | - | 4.180 | - | - | 4.180 | 12,00 |
| Totale altre imprese | 3.123 | 1.128 | - | 4.251 | 5 | (5) | 4.251 |
(1) Il valore della partecipazione Tassullo SpA in procedura concorsuale è di 1 euro.
(2) Il valore della partecipazione Insieme per lo sport S.c.a r.l. in liquidazione è pari a zero, la società ad inizio gennaio 2019 è stata cancellata dal Registro Imprese.
20. Crediti ed altre attività non correnti
La seguente tabella riassume le principali categorie di crediti non correnti:
| (migliaia di euro) | 2018 | 2017 pro-forma | 2017 |
|---|---|---|---|
| Crediti tributari | 374 | 213 | 136 |
| Crediti finanziari non correnti | 1.348 | 2.248 | - |
| Crediti verso dipendenti | 339 | 332 | 118 |
| Crediti per depositi cauzionali attivi | 192 | 198 | 175 |
| Crediti verso imprese controllate | 36 | 68 | 68 |
| Crediti per acquisto partecipazione | 1.317 | - | - |
| Altri crediti | 71 | 138 | 138 |
| Totale | 3.677 | 3.197 | 635 |
La voce aumenta di 480 migliaia di euro; il saldo ha scadenza superiore ai 12 mesi.
I crediti finanziari non correnti sono costituiti da finanziamenti fruttiferi a Calcestruzzi Zillo SpA esigibili oltre i 12 mesi.
I crediti per acquisto partecipazione sono relativi a somme dovute dal precedente azionista di maggioranza Cementizillo, sulla base delle garanzie contrattualmente definite nell'accordo di compravendita delle azioni, la variazione in aumento di 1.317 migliaia di euro è data dalla riclassifica da crediti correnti.
L'esposizione massima al rischio di credito alla data di bilancio dei crediti è costituita dal valore contabile delle voci rappresentative del fair value.
21. Rimanenze
| (migliaia di euro) | 2018 | 2017 pro-forma | 2017 |
|---|---|---|---|
| Materie prime, sussidiarie e di consumo | 66.062 | 55.103 | 46.057 |
| Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati | 22.430 | 19.798 | 16.995 |
| Prodotti finiti e merci | 9.189 | 8.499 | 7.286 |
| Acconti | - | 80 | - |
| Totale | 97.681 | 83.480 | 70.338 |
Le consistenze di materie prime sussidiarie e di consumo aumentano per 10.959 migliaia di euro, le scorte di semilavorati e prodotti in corso di lavorazione per 2.632 migliaia di euro e quelle di prodotti finiti e merci per 690 migliaia di euro. I valori tengono conto delle relative svalutazioni.
Incrementi e decrementi delle varie categorie sono determinati dal normale avvicendamento dei fattori produttivi, in linea con l'andamento ed i ritmi di produzione e di vendita.
L'ammontare è al netto del fondo obsolescenza per totali 7.501 migliaia di euro (9.483 migliaia nell'esercizio precedente); il fondo è riferibile alla categoria ricambi, compresi nella voce "Materie prime, sussidiarie e di consumo".
Il decremento dell'anno del fondo svalutazione è stato pari a 1.982 migliaia di euro, ed è dovuto all'utilizzo per 2.837 migliaia di euro parzialmente compensato da svalutazioni di ricambi per 855 migliaia di euro.
22. Crediti commerciali
| (migliaia di euro) | 2018 | 2017 pro-forma | 2017 |
|---|---|---|---|
| Crediti commerciali | 88.765 | 91.257 | 61.721 |
| (Fondo svalutazione crediti) | (3.335) | (6.271) | (2.847) |
| Crediti commerciali, netto | 85.430 | 84.986 | 58.874 |
| Altri crediti commerciali: | |||
| - verso imprese controllate | 15.892 | 29.721 | 18.518 |
| - (fondo svalutazione crediti v/imprese controllate) | (128) | (128) | (128) |
| - verso imprese controllate, netto | 15.764 | 29.593 | 18.390 |
| - verso imprese collegate | 5.222 | 3.195 | 3.033 |
| - verso controllanti | 27 | 27 | 27 |
| Totale | 106.443 | 117.801 | 80.324 |
La variazione in diminuzione della voce è pari a 11.358 migliaia di euro. I crediti commerciali non sono fruttiferi e hanno generalmente scadenza compresa tra 30 e 120 giorni.
Il saldo dei crediti commerciali è così composto:
| (migliaia di euro) | 2018 | 2017 pro-forma | 2017 |
|---|---|---|---|
| Crediti commerciali non scaduti | 89.656 | 90.099 | 61.160 |
| Crediti commerciali scaduti non in contenzioso | 16.723 | 27.298 | 18.576 |
| Crediti commerciali in contenzioso | 3.399 | 6.675 | 3.435 |
| A dedurre: Fondo svalutazione crediti | (3.335) | (6.271) | (2.847) |
| Totale | 106.443 | 117.801 | 80.324 |
Nella seguente tabella è presentata la movimentazione del fondo svalutazione crediti:
| (migliaia di euro) | 2018 | 2017 pro-forma | 2017 |
|---|---|---|---|
| Inizio esercizio | 6.271 | 6.196 | 3.000 |
| (Utilizzi) | (2.781) | (21) | (13) |
| Accantonamenti (rilasci) | (155) | 96 | (140) |
| Fine esercizio | 3.335 | 6.271 | 2.847 |
I crediti commerciali svalutati riguardano principalmente clienti con una situazione di diicoltà finanziaria, per i quali è previsto un parziale recupero.
L'informazione circa l'esposizione al rischio di credito si trova nella nota 3.1.
23. Altri crediti
| (migliaia di euro) | 2018 | 2017 pro-forma | 2017 |
|---|---|---|---|
| Crediti finanziari correnti | 167.734 | 37.068 | 96.282 |
| Crediti per imposte sul reddito | 16.496 | 16.081 | 15.935 |
| Altri crediti | 18.067 | 36.026 | 28.643 |
| Totale | 202.297 | 89.175 | 140.860 |
Crediti finanziari correnti
| Incrementi/ | Valore al | Valore netto | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore al | decrementi | 31.12.2017 | al | |||||
| (migliaia di euro) | 31.12.2017 | per fusione | pro-forma | Incrementi | Rimborsi | 31.12.2018 | ||
| Unical SpA | 29.732 | - | 29.732 | - | (16.114) | 13.618 | ||
| Calcestruzzi Zillo SpA | - | 7.336 | 7.336 | - | (2.218) | 5.118 | ||
| Aspdinpar Part. Ltda | - | - | - | 148.923 | - | 148.923 | ||
| Dyckerho˜ GmbH | - | - | - | 75 | - | 75 | ||
| Cementizillo SpA | 66.550 | (66.550) | - | - | - | - | ||
| Totale | 96.282 | (59.214) | 37.068 | 148.998 | (18.332) | 167.734 |
La voce è costituita principalmente da finanziamento infruttifero alla società controllata Aspdinpar Part. Ltda, l'importo nominale di 157.516 migliaia di euro è stato iscritto al costo ammortizzato per 148.923 migliaia di euro in applicazione del principio contabile IFRS 9. Rientrano nella voce anche un finanziamento fruttifero a Calcestruzzi Zillo SpA per 5.118 migliaia di euro ed il finanziamento sotto forma di "cash pooling" verso Unical per 13.618 migliaia di euro.
Crediti per imposte sul reddito
| (migliaia di euro) | 2018 | 2017 pro-forma | 2017 |
|---|---|---|---|
| Crediti verso Fimedi SpA (consolidato fiscale) | 14.933 | 14.391 | 14.391 |
| Crediti per IRAP | 934 | 1.122 | 976 |
| Crediti per IRES | 118 | 568 | 568 |
| Crediti per C.F.C.W.L. | 511 | - | - |
| Totale | 16.496 | 16.081 | 15.935 |
Si ritiene che il valore contabile dei crediti per imposte sul reddito approssimi il relativo fair value.
Altri crediti
| (migliaia di euro) | 2018 | 2017 pro-forma | 2017 |
|---|---|---|---|
| Crediti tributari | 8 | 295 | - |
| Crediti verso istituti previdenziali | 26 | 106 | 106 |
| Crediti verso dipendenti | 105 | 97 | 97 |
| Ratei attivi per interessi | - | 34 | 34 |
| Altri ratei e risconti attivi | 1.132 | 1.620 | 1.421 |
| Crediti verso enti pubblici | 13.100 | 28.175 | 21.332 |
| Crediti per acquisto partecipazione | 1.818 | 4.033 | 4.033 |
| Crediti verso altri | 1.878 | 1.666 | 1.620 |
| Totale | 18.067 | 36.026 | 28.643 |
Il credito verso la Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali (ente pubblico) corrisponde allo sconto sul costo dell'energia elettrica riconosciuto in Italia alle imprese energivore per l'anno 2017, riferito ai cosiddetti oneri di sistema. Nel corso dell'esercizio sono stati incassati 15.803 migliaia di euro (a fronte di accertamenti per 15.075 migliaia di euro eettuati in esercizi precedenti). A partire dal 2018 lo sconto viene applicato direttamente al costo dell'energia elettrica.
I crediti per acquisto partecipazione sono relativi a somme da ricevere dal precedente azionista di maggioranza di Cementizillo SpA sulla base di quanto già definito contrattualmente a garanzia dell'acquirente Buzzi Unicem SpA; la variazione in diminuzione di 2.215 migliaia di euro è principalmente dovuta ad incassi (748 migliaia di euro) ed alla riclassifica a crediti non correnti (1.317 migliaia di euro).
L'esposizione massima al rischio di credito alla data di bilancio degli altri crediti è costituita dal valore contabile delle voci che sono ritenute in linea con il loro valore equo. Nessuna delle voci di dettaglio esposte è stata svalutata nel corso degli esercizi 2018 e 2017.
24. Disponibilità liquide
| (migliaia di euro) | 2018 | 2017 pro-forma | 2017 |
|---|---|---|---|
| Conti correnti bancari | 121.809 | 275.082 | 259.963 |
| Cassa | 8 | 10 | 7 |
| Totale | 121.817 | 275.092 | 259.970 |
La variazione della voce è negativa per 153.275 migliaia di euro, il tasso di interesse medio ponderato sui conti correnti è dello 0,623%. I valori esposti si riferiscono a saldi di conti correnti bancari in euro ed in dollari rimborsabili a vista. Si ritiene che il valore delle disponibilità e mezzi equivalenti sia allineato al loro fair value alla data.
Il rischio di credito correlato alle disponibilità liquide e mezzi equivalenti è da ritenersi limitato in quanto le controparti sono rappresentate da primarie istituzioni bancarie nazionali ed internazionali.
25. Attività possedute per la vendita
Il saldo della voce pari a 1.656 migliaia di euro è costituito principalmente da terreni e impianti dello stabilimento di Travesio e da terreni dello stabilimento di Riva del Garda.
26. Capitale sociale
Il capitale sociale di Buzzi Unicem SpA è ripartito come segue:
| (numero di azioni) | 2018 | 2017 |
|---|---|---|
| Azioni emesse ed interamente versate | ||
| - Azioni ordinarie | 165.349.149 | 165.349.149 |
| - Azioni di risparmio | 40.711.949 | 40.711.949 |
| 206.061.098 | 206.061.098 | |
| Capitale sociale (migliaia di euro) | 123.637 | 123.637 |
Tutte le categorie di azioni hanno un valore nominale pari a euro 0,60 ciascuna.
Ogni azione ordinaria dà diritto ad un voto, senza alcuna limitazione. Le azioni di risparmio che sono prive del diritto di voto possono essere nominative o al portatore, secondo il desiderio dell'azionista.
Non è necessaria alcuna destinazione alla riserva legale, in quanto ha raggiunto il 20% del Capitale sociale.
Alle azioni di risparmio spetta un dividendo preferenziale pari al 5% del valore nominale ed un dividendo complessivo uguale a quello dell'azione ordinaria aumentato di un ammontare corrispondente al 4% del valore nominale. In caso di mancata distribuzione il diritto al dividendo preferenziale è cumulabile su due anni seguenti.
In caso di esclusione dalle negoziazioni di borsa delle azioni di risparmio, le stesse saranno trasformate in azioni privilegiate, mantenendo i medesimi diritti patrimoniali, con caratteristiche e modalità da determinarsi tramite delibera dell'assemblea straordinaria entro tre mesi dall'esclusione.
In caso di esclusione dalle negoziazioni di borsa delle azioni ordinarie, la maggiorazione del dividendo spettante alle azioni di risparmio rispetto alle azioni ordinarie sarà automaticamente aumentata al 4,5% del valore nominale.
Il numero di azioni in circolazione a fine esercizio risulta essere il seguente:
| (numero di azioni) | Ordinarie | di Risparmio | Totale |
|---|---|---|---|
| Azioni emesse | 165.349.149 | 40.711.949 | 206.061.098 |
| Meno: Azioni proprie | (7.050.000) | (29.290) | (7.079.290) |
| Azioni in circolazione a fine esercizio | 158.299.149 | 40.682.659 | 198.981.808 |
Nel corso dell'esercizio sono state acquistate n. 7.000.000 di azioni proprie ordinarie, pari al 4,23% del capitale di voto, per un controvalore complessivo di 118.652 migliaia di euro, nell'ambito dell'autorizzazione deliberata dall'assemblea degli azionisti del 10 maggio 2018.
27. Sovrapprezzo delle azioni
La riserva al 31 dicembre 2018 ammonta a 458.696 migliaia di euro ed è invariata rispetto allo scorso esercizio.
28. Altre riserve
La voce include riserve di varia natura che sono elencate nella tabella che segue:
| (migliaia di euro) | 2018 | 2017 |
|---|---|---|
| Riserve di rivalutazione | 88.287 | 88.287 |
| Avanzo di fusione | 247.530 | 247.530 |
| Altre riserve | 93.519 | 76.966 |
| Totale | 429.336 | 412.783 |
In seguito a delibera dell'assemblea del 10 maggio 2018, con prelievo da utile dell'esercizio si sono incrementate la riserva art. 6 comma 1 lettera a) D.Lgs. 38/2005 (pari a 4.032 migliaia di euro) di 170 migliaia di euro, corrispondente alle plusvalenze iscritte nel conto economico in relazione alla voce rimanenze, al netto del relativo onere fiscale e la riserva art. 2426 n. 8 bis c.c. (pari a 11.486 migliaia di euro) di 11.477 migliaia di euro al fine di adeguarla agli utili netti su cambi imputati a conto economico e non ancora realizzati al 31 dicembre 2017. Inoltre, a seguito della fusione è stata ricostituita Riserva legge 488/92 per 4.906 migliaia di euro.
29. Utili portati a nuovo
La voce comprende gli utili portati a nuovo per 455.199 migliaia di euro, la riserva legale pari a 30.132 migliaia di euro e la riserva OCI da benefici a dipendenti negativa per 799 migliaia di euro.
La riserva di utili portati a nuovo si è incrementata principalmente a fronte:
• destinazione dell'utile di esercizio 2017 per 11.058 migliaia di euro;
e si è decrementata principalmente per:
- residuo disavanzo fusione per 2.709 migliaia di euro;
- ricostituzione Riserva Legge 488/92 ex Cementizillo SpA per 4.906 migliaia di euro.
Le variazioni degli utili generatisi a seguito delle valutazioni attuariali sulle passività per benefici ai dipendenti, al netto delle relative imposte dierite, hanno comportato nel 2018 un decremento della voce utili portati a nuovo pari a circa 339 migliaia di euro.
Il dettaglio analitico delle voci di patrimonio netto, con specificazione della loro origine, possibilità di utilizzazione e distribuibilità, nonché della loro avvenuta utilizzazione nei precedenti esercizi, richiesta dall'art. 2427 del c.c. al numero 7/bis, è di seguito riportato.
30. Patrimonio netto al 31.12.2018 (Prospetto art. 2427 n° 7 bis c.c.)
| Importo | Possibilità di utilizzazione (*) |
Quota disponibile | Riepilogo delle utilizzazioni e›ettuate nei tre esercizi precedenti |
||
|---|---|---|---|---|---|
| Voci del patrimonio netto Natura/Descrizione |
Per copertura perdite |
Per altre ragioni | |||
| Capitale sociale | 123.636.659 | - | - | - | - |
| dedotta: Riserva per annullo azioni proprie | (119.464.776) | - | - | - | - |
| - Riserva sovrapprezzo azioni | 458.696.023 | A, B, C | 458.696.023 | - | - |
| - Riserva di rivalutazione | 88.286.524 | A, B, C | 88.286.524 | - | - |
| - Altre riserve: | |||||
| • Riserva contributi in conto capitale | 34.331.897 | A, B, C | 34.331.897 | - | - |
| • Avanzo di fusione (1) | 189.167.437 | A, B, C | 189.167.437 | - | - |
| Riserve di utili: | |||||
| - Riserva legale | 30.132.378 | B | - | - | - |
| - Altre riserve: | |||||
| • Riserva plusvalenze legge 576/1975 e legge 904/1977 |
25.913.087 | A, B, C | 25.913.087 | - | - |
| • Riserva plusvalenze legge 169/1983 | 9.915.972 | A, B, C | 9.915.972 | - | - |
| • Riserva D.Lgs. 124/1993 | 37.437 | A, B, C | 37.437 | - | - |
| • Riserva legge 388/2000 | 2.500.000 | A, B, C | 2.500.000 | - | - |
| • Riserva art. 2426 n. 8 bis c.c. | 11.486.341 | B | - | - | - |
| • Riserva art. 6 comma 1 lettera a) del D.Lgs. 38/2005 |
4.032.456 | B | - | - | - |
| • Riserva art. 7 comma 7) del D.Lgs. 38/2005 |
5.301.901 | B | - | - | - |
| • Avanzo di fusione | 58.362.605 | A, B, C | 58.362.605 | - | - |
| • Riserva OCI da benefici a dipendenti |
(798.995) | - | - | - | - |
| - Utili portati a nuovo (2) | 455.199.475 | A, B, C | 455.199.475 | 95.052.364 | 25.691.476 |
| Totale | 1.376.736.421 | 1.322.410.457 | 95.052.364 | 25.691.476 | |
| - Quota non distribuibile | - |
- Residua quota distribuibile 1.322.410.457
(1) L'Avanzo di fusione risulta qualificabile fiscalmente come riserva di utili per un ammontare di euro 31.640.742.
(2) Utili portati a nuovo che non comprendono il risultato d'esercizio.
* LEGENDA: A: per aumento capitale; B: per copertura perdite; C: per distribuzione ai soci.
Il capitale sociale è fiscalmente in sospensione d'imposta per 76.719 migliaia di euro, per eetto degli aumenti gratuiti di capitale sociale di precedenti esercizi, operati mediante utilizzo di riserve in sospensione d'imposta. Tale qualificazione deriva per 56.997 migliaia di euro dal vincolo esistente sul capitale sociale dell'incorporata Cementizillo SpA.
Le riserve, in sospensione d'imposta, che in caso di distribuzione concorrono a formare il reddito imponibile della società ammontano a 158.486 migliaia di euro e sono state iscritte al lordo dell'eetto fiscale latente in quanto non se ne prevede la distribuzione:
| Totale riserve in sospensione d'imposta | 158.486 | |
|---|---|---|
| Riserva plusvalenze Legge 169/83 | 9.916 | |
| Riserva D.Lgs. 124/93 | 38 | |
| Riserva plusvalenze da conferimento Legge 904/77 | 25.913 | |
| 34.332 | ||
| Riserva contributi in conto capitale art. 55 Legge 526/1982 (ex Cementi Riva Srl) | 14 | |
| Riserva contributi in conto capitale Legge 488/1992 (ex Cementizillo SpA) | 4.906 | |
| Riserva contributi in conto capitale Legge 127/1980 | 38 | |
| Riserva contributi in conto capitale art. 55 DPR 917/1986 maggior detrazione IVA | 2.718 | |
| Riserva contributi progetto Termie | 1.057 | |
| Riserva contributi in conto capitale Legge 10/1991 | 618 | |
| Riserva contributi in conto capitale consorzio sviluppo area industriale Enna | 32 | |
| Riserva contributi in conto capitale Legge 35/95 | 155 | |
| Riserva contributi in conto capitale Legge 308/82 | 3.884 | |
| Riserva contributi in conto capitale art. 1 Legge 399/82 | 31 | |
| Riserva contributi in conto capitale per il mezzogiorno Legge 64/86 e precedenti | 10.088 | |
| Riserva contributi in conto capitale Legge 488/92 | 10.791 | |
| 88.287 | ||
| Riserva di rivalutazione Legge 23 dicembre 2005 n. 266 | 2.767 | |
| Riserva di rivalutazione Legge 21 novembre 2000 n. 342 | 25.322 | |
| Riserva di rivalutazione Legge 30 dicembre 1991 n. 413 | 31.277 | |
| Riserva di rivalutazione Legge 19 marzo 1983 n. 72 | 28.208 | |
| Riserva di rivalutazione Leggi 1952 ed anteriori | 713 |
Le riserve di rivalutazione distintamente indicate si riferiscono ai beni per i quali, come consentito dai principi contabili, Buzzi Unicem SpA ha deciso di mantenere i valori comprensivi delle rivalutazioni eettuate a seguito di specifiche leggi, con riguardo al loro reale valore economico, iscritte prima della data di transizione agli IFRS in sede di bilancio consolidato. Parimenti è indicata la riserva di rivalutazione ex legge 266/2005 per la quota corrispondente al riconoscimento fiscale dei valori iscritti a bilancio, ai sensi dell'articolo 14 della Legge 342/2000 richiamata da tale norma e mantenuti anche in sede di applicazione dei principi contabili internazionali.
Si ricorda il disposto dell'art. 109 comma 4 lettera b) del DPR n. 917 del 22 dicembre 1986 (TUIR), nel testo in vigore prima delle modifiche apportate dall'articolo 1 comma 33 lettera q) numero 1) della Legge n. 244 del 24 dicembre 2007, secondo il quale, in caso di distribuzione di dividendi, le riserve di patrimonio netto e gli utili d'esercizio concorrono a formare il reddito della società se, e nella misura in cui, l'ammontare delle restanti riserve di patrimonio netto e dei restanti utili d'esercizio portati a nuovo risulti inferiore all'eccedenza degli ammortamenti, delle rettifiche di valore e degli accantonamenti dedotti rispetto a quelli imputati a conto economico, al netto del fondo imposte dierite correlate.
Per la società, la quota di riserve di utili d'esercizio portati a nuovo vincolati fiscalmente a copertura di costi ed oneri ammessi in deduzione soltanto nella dichiarazione dei redditi, al netto delle imposte dierite correlate, ammonta ad euro 13.674.458.
I costi e oneri dedotti solo fiscalmente, che richiedono tale vincolo, sono costituiti da ammortamenti anticipati per complessivi euro 17.992.708, al netto delle relative imposte dierite di competenza pari ad euro 4.318.250.
31. Finanziamenti
| (migliaia di euro) | 2018 | 2017 pro-forma | 2017 |
|---|---|---|---|
| Finanziamenti a lungo termine - non correnti | |||
| - Finanziamenti non assistiti da garanzie reali | 317.244 | 291.136 | 291.136 |
| - Prestiti obbligazionari convertibili | - | 207.864 | 207.864 |
| - Debiti finanziari verso società del gruppo | 323.144 | - | - |
| - Debiti per leasing finanziario | 58 | 83 | - |
| - Prestiti obbligazionari non convertibili | 496.173 | 495.348 | 495.348 |
| 1.136.619 | 994.431 | 994.348 | |
| Quota corrente dei finanziamenti a lungo termine | |||
| - Finanziamenti non assistiti da garanzie reali | 95.740 | 16.750 | 16.750 |
| - Prestiti obbligazionari convertibili | 215.646 | - | - |
| - Debiti per leasing finanziario | 25 | 24 | - |
| - Prestiti obbligazionari non convertibili | - | 349.670 | 349.670 |
| 311.411 | 366.444 | 366.420 | |
| Finanziamenti a breve termine | |||
| - Finanziamenti non assistiti da garanzie reali | 635 | 477 | 477 |
| - Debiti finanziari verso società del gruppo | 22.436 | 34 | - |
| - Ratei passivi per interessi | 11.995 | 15.473 | 15.473 |
| 35.066 | 15.984 | 15.950 |
Debiti finanziari analizzati per anno di scadenza:
| (migliaia di euro) | 2018 | 2017 pro-forma | 2017 |
|---|---|---|---|
| Entro 6 mesi | 43.545 | 8.654 | 8.608 |
| Tra 6 e 12 mesi | 302.932 | 373.774 | 373.762 |
| Tra 1 e 5 anni | 909.668 | 389.906 | 389.823 |
| Oltre 5 anni | 226.951 | 604.525 | 604.525 |
| Totale | 1.483.096 | 1.376.859 | 1.376.718 |
I finanziamenti non assistiti da garanzie reali sono costituiti da:
| (migliaia di euro) | Importo | Scadenza |
|---|---|---|
| Finanziamento Banco Popolare stipulato in data 20/03/2015 per un importo di 50.000 migliaia di euro a tasso variabile, valutato al costo ammortizzato |
8.460 | 30.06.2019 |
| Finanziamento Bank of America NA stipulato in data 18/11/2015 per un importo di 100.000 migliaia di USD a tasso variabile, valutato al costo ammortizzato |
87.280 | 18.11.2019 |
| Finanziamento Landesbank Baden-Wurttemberg stipulato in data 12/09/2017 per un importo di 6.000 migliaia di euro a tasso variabile, valutato al costo ammortizzato |
5.985 | 12.09.2024 |
| Finanziamento Landesbank Baden-Wurttemberg stipulato in data 12/09/2017 per un importo di 9.000 migliaia di euro a tasso variabile, valutato al costo ammortizzato |
8.979 | 12.09.2022 |
| Finanziamento Landesbank Baden-Wurttemberg stipulato in data 12/09/2017 per un importo di 25.000 migliaia di euro a tasso variabile, valutato al costo ammortizzato |
24.933 | 13.09.2027 |
| Finanziamento Landesbank Baden-Wurttemberg stipulato in data 12/09/2017 per un importo di 78.500 migliaia di euro a tasso fisso, valutato al costo ammortizzato |
78.301 | 12.09.2024 |
| Finanziamento Landesbank Baden-Wurttemberg stipulato in data 12/09/2017 per un importo di 81.500 migliaia di euro a tasso fisso, valutato al costo ammortizzato |
81.313 | 12.09.2022 |
| Finanziamento Unicredit Bank AG stipulato in data 31/07/2018 per un importo di 135.000 migliaia di USD a tasso fisso, valutato al costo ammortizzato |
117.733 | 31.07.2025 |
| Totale | 412.984 |
Nel corso dell'esercizio è stato stipulato nuovo finanziamento non assistito da garanzie reali per un importo complessivo di 117.733 migliaia di euro, valutato al costo ammortizzato.
Le linee di credito non utilizzate, ma committed al 31 dicembre 2018, ammontano a 300.000 migliaia di euro scadenti oltre l'esercizio 2019.
Prestiti obbligazionari
La voce comprende i seguenti prestiti obbligazionari:
• Il prestito obbligazionario convertibile "Buzzi Unicem € 220.000.000 1,375% Equity-Linked Bonds due 2019". Le obbligazioni, quotate presso il "Third Market", mercato non regolamentato della Borsa di Vienna, hanno un taglio unitario minimo di 100.000 euro e pagano una cedola fissa semestrale al tasso del 1,375% annuo. L'opzione di conversione abbinata al prestito è di tipo americano; la società ha facoltà di soddisfare l'esercizio dei diritti di conversione mediante consegna di azioni ordinarie Buzzi Unicem SpA, oppure di corrispondere un importo in denaro, oppure di consegnare una combinazione di azioni ordinarie e denaro. Alla scadenza finale del 17 luglio 2019 le obbligazioni saranno rimborsate in unica soluzione al loro valore nominale se non anticipatamente rimborsate o convertite. Tale prestito è valutato al costo ammortizzato, corrispondente ad un tasso di interesse eettivo del 1,522% ed è iscritto in bilancio per un importo pari a 215.646 migliaia di euro. L'opzione di conversione rappresenta uno strumento finanziario derivato incorporato ed è stata iscritta nella corrispondente voce di stato patrimoniale, tra le passività. Le variazioni nel valore equo di tale strumento sono rilevate immediatamente a conto economico; alla data di bilancio il valore equo dell'opzione è negativo per 10.340 migliaia di euro (nota 32).
• Il prestito obbligazionario "Buzzi Unicem € 500.000.000 - 2,125% Notes due 2023". Le obbligazioni, collocate esclusivamente presso investitori qualificati e quotate presso la Borsa di Lussemburgo, hanno un taglio minimo di euro 100.000 e pagano una cedola annua fissa del 2,125% e saranno rimborsate in unica soluzione il 28 aprile 2023. Tale prestito è valutato al costo ammortizzato, corrispondente ad un tasso di interesse effettivo del 2,312% ed è iscritto in bilancio per un importo pari a 496.173 migliaia di euro.
Il 28 settembre 2018 è stato rimborsato il prestito obbligazionario "Buzzi Unicem € 350.000.000 6,250% Notes due 2018" per 350.000 migliaia di euro.
Debiti finanziari verso società del gruppo
I debiti finanziari verso società del gruppo sono rappresentati da finanziamenti in dollari americani verso Alamo Cement Company per 175.967 migliaia di euro, verso Buzzi Unicem Usa Inc per 149.612 migliaia di euro e finanziamenti in euro verso Dyckerho GmbH per 20.001 migliaia di euro. Gli importi sono comprensivi anche degli interessi maturati.
La seguente tabella mostra il valore contabile dei finanziamenti iscritto in bilancio ed il confronto con il loro valore equo.
| 2018 | 2017 | |||
|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | Valore contabile | Valore equo | Valore contabile | Valore equo |
| Finanziamenti a tasso variabile | ||||
| - finanziamenti non assistiti da garanzie reali | 135.637 | 135.257 | 148.829 | 143.243 |
| - debiti finanziari verso società del gruppo | 343.144 | 343.502 | - | - |
| Finanziamenti a tasso fisso | ||||
| - prestiti obbligazionari convertibili | 215.646 | 232.043 | 207.864 | 316.520 |
| - finanziamenti non assistiti da garanzie reali | 277.347 | 284.979 | 159.534 | 157.765 |
| - prestiti obbligazionari non convertibili | 496.173 | 508.095 | 845.018 | 906.852 |
| Totale | 1.467.947 | 1.503.876 | 1.361.245 | 1.524.380 |
Il valore equo è basato sui flussi di cassa attualizzati ai tassi di finanziamento correnti per il gruppo ed è riconducibile al livello 2 della relativa gerarchia. Nel bilancio 2018 a dierenza dell'anno precedente, il calcolo del fair value dei finanziamenti include anche quelli a tasso variabile e i prestiti a breve termine. Sono state pertanto adeguate le cifre del 2017 per uniformità di confronto.
32. Strumenti finanziari derivati
Il saldo della voce pari a 10.340 migliaia di euro (92.902 migliaia di euro a fine 2017) è rappresentato dal valore equo dell'opzione cash settlement abbinata al prestito obbligazionario convertibile emesso dalla società. In data 22 novembre 2018, Buzzi Unicem ha sottoscritto un accordo di compravendita volto all'acquisizione del 50% del capitale di BCPAR SA, società di diritto brasiliano attiva nel mercato del cemento (la società possiede due cementerie a ciclo completo dislocate sul territorio brasiliano).
Contestualmente all'accordo di compravendita, Buzzi Unicem e Brennand Cimentos hanno sottoscritto un patto parasociale che prevede il controllo congiunto di BCPAR SA nonché il possibile esercizio futuro dei diritti di opzione put e call sul 50% di interessenza ancora detenuta dalla stessa Brennand Cimentos.
Trattandosi di società a controllo congiunto, l'opzione di put e call sul restante 50% rappresenta uno strumento finanziario derivato il cui valore è pari al dierenziale tra il prezzo di esercizio dell'opzione e il valore equo delle quote da acquisire.
Il valore dell'opzione è stato calcolato tenendo conto anche del debito finanziario derivante dal pagamento dell'earn-out a favore delle minoranze.
Poiché il prezzo dell'opzione (177.585 migliaia di euro) è definito sulla base dell'equity value di BCPAR SA, si ritiene che il medesimo approssimi ragionevolmente il valore equo dell'interessenza di Brennand Cimentos: il valore dello strumento finanziario derivato è pertanto pari a zero alla data del presente bilancio.
Eventuali variazioni successive nel valore equo del derivato saranno iscritte direttamente a conto economico in accordo con IFRS 9.
Le principali caratteristiche ed il relativo valore di mercato stimato, è di seguito sintetizzato:
| 2018 | 2017 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore equo | Valore equo | ||||||
| (migliaia di euro) | Nozionale | Positivo | Negativo | Nozionale | Positivo | Negativo | |
| Opzione cash-settlement bond conv. 2013>2019 |
220.000 | - | (10.340) | 220.000 | - | (92.902) |
Nel 2018 la variazione di fair value del valore equo dell'opzione cash settlement abbinata al prestito obbligazionario convertibile emesso dalla capogruppo iscritta a conto economico risulta positiva per 82.562 migliaia di euro.
33. Benefici per i dipendenti
La voce include benefici a favore dei dipendenti successivi alla fine del rapporto di lavoro e altri benefici a lungo termine.
Benefici successivi al rapporto di lavoro
Consistono in piani pensionistici, assicurazioni sulla vita e piani di assistenza sanitaria, indennità di fine rapporto e altro. La società garantisce benefici successivi al termine del rapporto di lavoro per i propri dipendenti sia direttamente che indirettamente, contribuendo a fondi gestiti esternamente. Le obbligazioni si riferiscono sia ai dipendenti attivi, sia a quelli non più attivi. I debiti per contributi da versare sono inclusi nella voce altri debiti.
Piani a contribuzione definita
Piani pensione a contribuzione definita per benefici successivi al rapporto di lavoro si riferiscono al trattamento fine rapporto lavoro o TFR per le società con almeno 50 dipendenti, dopo il 31 dicembre 2006.
I costi associati ai piani a contribuzione definita sono imputati insieme agli oneri sociali a conto economico nella voce costi del personale. Da parte della società non esistono ulteriori obblighi oltre al pagamento dei contributi ai piani statali o alle società private di assicurazione.
Piani a benefici definiti
I piani a benefici definiti possono essere non finanziati (unfunded) oppure interamente/parzialmente finanziati (funded) dai contributi versati dall'impresa e, talvolta, dai suoi dipendenti ad una società o fondo giuridicamente distinto dall'impresa che eroga i benefici ai dipendenti.
Il trattamento di fine rapporto (TFR) è considerato un piano a benefici definiti non finanziato. La voce riflette l'obbligazione residua riferita all'indennità riconosciuta in Italia ai dipendenti fino al 31 dicembre 2006 per le società con più di 50 addetti, nel corso della vita lavorativa per le altre società. La valutazione della passività viene aggiornata ogni anno, in conformità alle norme nazionali in materia di lavoro. Il fondo si estingue al momento del pensionamento o delle dimissioni e può essere parzialmente anticipato in casi particolari. Il livello di benefici erogati è correlato alla data di assunzione, alla durata del rapporto di lavoro e al salario percepito. L'obbligazione, che ammonta a 13.868 migliaia di euro (15.315 migliaia di euro nel 2017), ha una durata media ponderata di 9 anni.
Altri benefici a lungo termine
La società riconosce ai propri dipendenti altri benefici a lungo termine, la cui erogazione avviene generalmente al raggiungimento di una determinata anzianità aziendale. In questo caso il valore dell'obbligazione rilevata in bilancio riflette la probabilità che il pagamento venga erogato e la durata per cui tale pagamento sarà eettuato. Tali fondi sono unfunded e la relativa obbligazione viene calcolata su base attuariale con il metodo della proiezione unitaria del credito. Gli utili e perdite attuariali derivanti da questa passività sono rilevati a conto economico.
La tabella sottostante fornisce le principali variazioni avvenute nell'anno:
| Fondo trattamento fine | Altri benefici per i dipendenti |
|||
|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | rapporto | a lungo termine | Totale | |
| Al 1 gennaio 2017 | 12.585 | 977 | 13.562 | |
| Accantonamenti | 159 | 88 | 247 | |
| Utilizzi | (1.011) | (114) | (1.125) | |
| Altre variazioni | 466 | 13 | 479 | |
| Al 31 dicembre 2017 | 12.199 | 964 | 13.163 | |
| Apporto da società fuse | 3.116 | 349 | 3.465 | |
| Al 31.12.2017 pro-forma | 15.315 | 1.313 | 16.628 | |
| Accantonamenti | 194 | 105 | 299 | |
| Utilizzi | (1.211) | (123) | (1.334) | |
| Altre variazioni | (430) | (127) | (557) | |
| Al 31 dicembre 2018 | 13.868 | 1.168 | 15.036 |
La movimentazione dell'obbligazione per benefici definiti successivi al rapporto di lavoro è la seguente:
| Trattamento fine rapporto | Altri | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | 2018 2017 pro-forma | 2017 | 2018 2017 pro-forma | 2017 | ||
| Al 1 gennaio | 15.315 | 15.730 | 12.585 | 1.313 | 1.314 | 977 |
| Costo delle prestazioni di lavoro correnti | - | - | - | 89 | 87 | 76 |
| Costo delle prestazioni di lavoro passate | - | - | - | - | - | - |
| Perdite (utili) da modifiche al piano | - | - | - | - | - | - |
| Altri costi | - | - | - | - | - | - |
| - | - | - | 89 | 87 | 76 | |
| Interessi passivi | 194 | 186 | 159 | 16 | 15 | 12 |
| Perdite (utili) da variazioni demografiche | - | - | - | (6) | - | - |
| Perdite (utili) da variazioni delle ipotesi finanziarie | (351) | 346 | 238 | (17) | - | - |
| Perdite (utili) da esperienza | (79) | 429 | 228 | (104) | 18 | 13 |
| (430) | 775 | 466 | (127) | 18 | 13 | |
| Contributi versati dai dipendenti | - | - | - | - | - | - |
| Benefici pagati | (1.211) | (1.376) | (1.011) | (123) | (121) | (114) |
| Altre variazioni | - | - | - | - | - | - |
| Al 31 dicembre | 13.868 | 15.315 | 12.199 | 1.168 | 1.313 | 964 |
La tabella seguente riporta lo scadenzario dei pagamenti non attualizzati per i prossimi 10 anni per lo stesso tipo di benefici:
| (migliaia di euro) | Trattamento fine rapporto |
|---|---|
| Anno 2019 | 756 |
| Anno 2020 | 1.005 |
| Anno 2021 | 896 |
| Anno 2022 | 941 |
| Anno 2023 | 785 |
| Anni 2024 - 2028 | 5.548 |
Oltre alle previsioni sulla mortalità ed il turnover dei dipendenti basati sulle statistiche correnti, i benefici successivi alla cessazione del rapporto di lavoro e gli altri benefici a lungo termine sono calcolati sulla base di un tasso di sconto del 1,60% (1,30% nel 2017).
Il tasso sopraindicato riflette l'attuale periodo economico e/o aspettative realistiche. Il tasso di sconto scelto è quello applicabile per titoli corporate di alta qualità con scadenza corrispondente all'obbligazione per benefici a dipendenti.
L'analisi di sensitività delle obbligazioni per benefici definiti alle variazioni nelle principali previsioni è la seguente:
| (migliaia di euro) | Trattamento fine rapporto |
|---|---|
| Tasso di sconto | |
| - Aumento 1% | (1.103) |
| - Diminuzione 1% | 1.211 |
34. Fondi per rischi e oneri
| (migliaia di euro) | Fondo per oneri di ristrutturazione |
Controversie legali e fiscali |
Ripristino cave e rischi ambientali |
Fondo rischi diversi |
Altri fondi | Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Al 31 dicembre 2017 | - | 10.276 | 8.312 | 313 | 112 | 19.013 |
| Apporto da società fuse | - | - | 41 | - | - | 41 |
| Al 31 dicembre 2017 pro-forma | - | 10.276 | 8.353 | 313 | 112 | 19.054 |
| Accantonamenti | 384 | 1.865 | 1.264 | - | - | 3.513 |
| Riclassifiche | - | (215) | - | - | 201 | (14) |
| Utilizzi dell'esercizio | - | - | (898) | (313) | (119) | (1.330) |
| Rilascio fondi | - | - | - | - | - | - |
| Al 31 dicembre 2018 | 384 | 11.926 | 8.719 | - | 194 | 21.223 |
Dettaglio per scadenza del totale fondi:
| (migliaia di euro) | 2018 | 2017 pro-forma | 2017 |
|---|---|---|---|
| Non correnti | 9.880 | 9.454 | 9.413 |
| Correnti | 11.343 | 9.600 | 9.600 |
| 21.223 | 19.054 | 19.013 |
Il fondo "Controversie legali e fiscali" di complessive 11.926 migliaia di euro, è principalmente composto dalla somma accantonata di 8.890 migliaia di euro (8.591 migliaia di euro nel 2017) riferita alla sentenza del Tribunale di Francoforte che ha accolto in prima istanza il ricorso intrapreso da alcuni azionisti di minoranza Dyckerho sulla valutazione da adottare per il cosiddetto squeeze-out (nota 44 "Vertenze legali e passività potenziali"). Compongono inoltre il fondo, accantonamenti eettuati a fronte di vertenze per richieste di maggiore ICI/IMU e per la controversia con l'Unione Europea a seguito del rimborso di contributi da parte di enti previdenziali italiani per un evento alluvionale verificatosi nel 1994.
La voce "Ripristino cave e rischi ambientali" accoglie gli obblighi di risanamento delle aree adibite all'estrazione del materiale grezzo – cave – (5.283 migliaia di euro), i costi per la bonifica delle aree a terra e delle relative acque di falda interessate presso lo stabilimento di Augusta (SR) di cui vengono dati maggiori dettagli nella nota 44 "Vertenze legali e passività potenziali" (3.000 migliaia di euro), i costi da sostenere per la bonifica dello stabilimento di Santarcangelo di Romagna (437 migliaia di euro).
35. Imposte sul reddito dierite
(migliaia di euro) 2018 2017 pro-forma 2017 Non correnti 9.880 9.454 9.413 Correnti 11.343 9.600 9.600
21.223 19.054 19.013
Le dierenze temporanee e le compensazioni fiscali che generano imposte dierite attive e passive sono così analizzabili:
| (migliaia di euro) | Valore al 31.12.2018 | Valore al 31.12.2017 pro-forma | Valore al 31.12.2017 |
|---|---|---|---|
| Attività fiscali di˜erite relative a: | |||
| - Fondo svalutazione cespiti | 4.875 | 4.928 | 4.928 |
| - Fondo rischi ed oneri | 3.351 | 3.789 | 3.628 |
| - Svalutazione crediti | 861 | 1.581 | 825 |
| - Finanziamenti a lungo termine | 4.319 | 743 | 743 |
| - Immobili, impianti e macchinari | 33 | 1.754 | - |
| - Interessi passivi esercizi precedenti | 7.549 | 7.549 | 7.549 |
| - Altre imposte anticipate | 2.167 | 231 | 231 |
| - Benefici a dipendenti | 488 | 595 | 359 |
| - Perdite esercizi precedenti | 18.019 | 16.647 | 13.502 |
| Totale attività fiscali di›erite | 41.662 | 37.817 | 31.765 |
| Passività fiscali di˜erite relative a: | |||
| - Ammortamenti anticipati | (4.318) | (6.779) | (6.779) |
| - Immobili, impianti e macchinari | (15.739) | (17.815) | (2.079) |
| - Di˜erenza magazzino LIFO/MEDIO | (3.099) | (2.878) | (2.878) |
| - Tassazione di˜erita plusvalenze | (70) | (78) | - |
| - Attività finanziarie | (4.223) | (4.216) | (4.216) |
| - Altre imposte di˜erite | (6.858) | (6.836) | (6.836) |
| Totale passività fiscali di›erite | (34.307) | (38.602) | (22.788) |
| Saldo attività fiscali di›erite, nette | 7.355 | (785) | 8.977 |
| (migliaia di euro) | Valore al 31.12.2018 |
Rientri 2019 |
Rientri 2020 |
Rientri 2021 |
Rientri 2022 |
Rientri Oltre |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività fiscali di˜erite relative a: | ||||||
| - Fondo svalutazione cespiti | 4.875 | - | - | - | - | 4.875 |
| - Fondo rischi ed oneri | 3.351 | 16 | - | - | - | 3.335 |
| - Svalutazione crediti | 861 | - | - | 240 | 192 | 429 |
| - Finanziamenti a lungo termine | 4.319 | 360 | 360 | 360 | 360 | 2.879 |
| - Immobili, impianti e macchinari | 33 | - | - | - | - | 33 |
| - Interessi passivi esercizi precedenti | 7.549 | 2.521 | 555 | 1.063 | 1.537 | 1.873 |
| - Altre imposte anticipate | 2.167 | 216 | 13 | 13 | 13 | 1.912 |
| - Benefici a dipendenti | 488 | - | - | - | - | 488 |
| - Perdite esercizi precedenti | 18.019 | 6.017 | 1.325 | 2.536 | 3.671 | 4.470 |
| - Perdita d'esercizio | - | - | - | - | - | - |
| Totale attività fiscali di›erite | 41.662 | 9.130 | 2.253 | 4.212 | 5.773 | 20.294 |
| Passività fiscali di˜erite relative a: | ||||||
| - Ammortamenti anticipati | (4.318) | (1.200) | (1.056) | (1.056) | (1.006) | - |
| - Immobili, impianti e macchinari | (15.739) | (2.092) | (2.093) | (2.232) | (2.232) | (7.090) |
| - Di˜erenza magazzino LIFO/MEDIO | (3.098) | (279) | (279) | (279) | (307) | (1.954) |
| - Tassazione di˜erita plusvalenze | (70) | (70) | - | - | - | - |
| - Attività finanziarie | (4.223) | (2.761) | - | - | - | (1.462) |
| - Altre imposte di˜erite | (6.859) | - | - | - | - | (6.859) |
| Totale passività fiscali di›erite | (34.307) | (6.402) | (3.428) | (3.567) | (3.545) | (17.365) |
| Saldo attività fiscali di›erite, nette | 7.355 | 2.728 | (1.175) | 645 | 2.228 | 2.929 |
I rientri delle attività e passività fiscali dierite al 31 dicembre 2018 sono esposti nel seguente prospetto:
La determinazione di un credito netto di 7.355 migliaia di euro, risultante dalla tabella di dettaglio, corrisponde alla dierenza fra la voce dell'attivo "Attività fiscali dierite" di 8.530 migliaia di euro e la voce del passivo "Passività fiscali dierite" di 1.175 migliaia di euro. Tali appostazioni di bilancio tengono conto delle compensazioni giuridiche tra rientri di partite di segno opposto nei prossimi esercizi e si basano su una ragionevole certezza circa la loro ricuperabilità a fronte di futuri imponibili fiscali positivi. In particolare, il credito per dierite attive sulle perdite fiscali e sugli interessi passivi riportabili è stato mantenuto nei limiti di una valutazione sulla futura ricuperabilità di tali poste nei prossimi cinque anni.
In tale ottica, sono state iscritte dierite attive sulle perdite fiscali per 11.440 migliaia di euro e non sono state contabilizzate dierite attive su interessi passivi riportabili per 6.539 migliaia di euro originatisi nell'esercizio 2018.
36. Altri debiti non correnti
| (migliaia di euro) | 2018 | 2017 pro-forma | 2017 |
|---|---|---|---|
| Debito verso Autorità Garante Concorrenza e Mercato | 8.542 | 34.085 | 31.908 |
| Debiti per acquisto partecipazioni | 20.506 | 20.869 | 20.869 |
| Debiti tributari verso erario | 491 | 1.208 | 1.208 |
| Debiti tributari verso erario tedesco | - | 996 | 996 |
| Debiti verso istituti previdenziali | - | 4 | 4 |
| Altri | 60 | - | - |
| Totale | 29.599 | 57.162 | 54.985 |
La voce si decrementa di 27.563 migliaia di euro, principalmente per la riclassifica tra gli "Altri debiti correnti" del Debito verso Autorità Garante Concorrenza e Mercato (25.543 migliaia di euro), dei Debiti tributari verso erario tedesco (996 migliaia di euro) e dei Debiti tributari verso erario (717 migliaia di euro) tra gli "Altri debiti correnti". La variazione dei Debiti per acquisto partecipazioni è dovuta essenzialmente agli eetti contrapposti di una riclassifica ad "Altri debiti correnti" (diminuzione di 6.000 migliaia di euro) ed al ricalcolo del fair value a seguito dell'aggiornamento della valutazione dell'earn-out definito contrattualmente in fase di acquisto della partecipazione Cementizillo SpA sulla base del prezzo medio di vendita del cemento risultante dalle più recenti stime interne (aumento di 4.914 migliaia di euro).
37. Debiti commerciali
| (migliaia di euro) | 2018 | 2017 pro-forma | 2017 |
|---|---|---|---|
| Debiti commerciali: | |||
| - verso terzi | 65.151 | 67.634 | 49.703 |
| - verso imprese controllate | 190 | 271 | 174 |
| - verso imprese collegate | 740 | 1.223 | 1.223 |
| Totale | 66.081 | 69.128 | 51.100 |
I debiti sopraindicati sono iscritti ad un valore che approssima il fair value degli stessi.
38. Debiti per imposte sul reddito
I debiti per imposte sul reddito ammontano a 5.200 migliaia di euro; poiché Buzzi Unicem aderisce al consolidato fiscale, il debito è nei confronti della società consolidante Fimedi SpA.
39. Altri debiti
| (migliaia di euro) | 2018 | 2017 pro-forma | 2017 |
|---|---|---|---|
| Debito verso Autorità Garante Concorrenza e Mercato | 25.567 | 25.538 | 23.908 |
| Debiti per acquisto partecipazioni | 5 | 10.582 | 10.582 |
| Acconti | 108 | 63 | 63 |
| Debiti tributari verso erario | 7.148 | 696 | 696 |
| Debiti tributari verso erario tedesco | 704 | 996 | 996 |
| Altri debiti tributari | 2.910 | 2.873 | 2.273 |
| Debiti verso istituti previdenziali | 4.706 | 4.865 | 3.941 |
| Debiti verso dipendenti | 4.127 | 4.244 | 2.735 |
| Commissioni passive su fidejussioni | 141 | 222 | 222 |
| Altri ratei e risconti passivi | 6.331 | 12.672 | 12.487 |
| Altri | 2.421 | 2.083 | 1.800 |
| Totale | 54.168 | 64.834 | 59.703 |
La voce diminuisce di 10.666 migliaia di euro. Le variazioni più significative riguardano il Debito verso Autorità Garante Concorrenza e Mercato (principalmente dovuta alla riclassifica da "Altri debiti non correnti" per 25.543 migliaia di euro ed al relativo pagamento per 25.642 migliaia di euro avvenuto nell'esercizio), il Debito per acquisto partecipazioni (10.577 migliaia di euro principalmente dovuta alla riclassifica da "Altri debiti non correnti" per 6.000 migliaia di euro ed al relativo pagamento per 16.765 migliaia di euro avvenuto nell'esercizio).
40. Cassa generata dalle operazioni
| (euro) | 2018 | 2017 |
|---|---|---|
| Utile (perdita) prima delle imposte | 96.575.612 | 54.286.150 |
| Rettifiche per: | ||
| Ammortamenti e svalutazioni | 40.745.036 | 26.860.752 |
| (Plusvalenze)/minusvalenze patrimoniali | (162.182) | (1.440.773) |
| Variazione netta fondi e benefici per i dipendenti | 271.488 | (667.962) |
| Oneri (proventi) finanziari netti | (112.732.862) | (144.753.272) |
| Altri oneri senza manifestazione monetaria | (2.690.541) | 107.674 |
| Sanzione Autorità Garante Concorrenza e Mercato | - | 59.793.072 |
| Variazioni del capitale d'esercizio: | (21.595.553) | 5.082.693 |
| - Rimanenze | (14.201.476) | 1.548.315 |
| - Crediti commerciali ed altre attività | 20.536.076 | 19.410.656 |
| - Debiti commerciali ed altre passività | (27.930.153) | (15.876.278) |
| Cassa generata dalle operazioni | 410.998 | (731.666) |
41. Attività di finanziamento
Le variazioni delle voci comprese nella sezione attività di finanziamento del rendiconto finanziario si dettagliano come segue:
| (euro) | Monetarie | Non monetarie | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Nota | Saldo iniziale | Accensioni | Esborsi | Accertamenti | Delta cambi Costo ammort. | Riclassifiche ed altre |
Saldo finale | ||
| Finanziamenti a lungo termine (a) | |||||||||
| Prestiti obbligazionari non convertibili | 31 495.347.334 | - | - | - | - | 825.722 | - | 496.173.056 | |
| Prestiti obbligazionari convertibili | 31 207.864.289 | - | - | - | - | - (207.864.289) | - | ||
| Finanziamenti non assistiti da garanzie reali | 31 291.136.382 114.854.546 | - | - | 2.873.255 | 99.814 (91.719.811) 317.244.186 | ||||
| 994.348.005 114.854.546 | - | - | 2.873.255 | 925.536 (299.584.100) 813.417.242 | |||||
| Quota corrente dei finanziamenti a lungo termine (b) |
|||||||||
| Prestiti obbligazionari non convertibili | 31 | 349.669.933 | - | (350.000.000) | - | - | 330.067 | - | - |
| Prestiti obbligazionari convertibili | 31 | - | - | - | - | - | 7.781.972 | 207.864.289 215.646.261 | |
| Finanziamenti non assistiti da garanzie reali | 31 | 16.749.384 | - | (16.749.384) | - | 3.954.272 | 66.194 | 91.719.810 | 95.740.276 |
| 366.419.317 | - (366.749.384) | - | 3.954.272 | 8.178.233 299.584.099 311.386.537 | |||||
| Finanziamenti a breve termine (c) | |||||||||
| Finanziamenti non assistiti da garanzie bancarie |
31 | 476.667 | 635.548 | (476.667) | - | - | - | - | 635.548 |
| Ratei per interessi passivi | 31 | 15.507.416 | - | (15.507.416) | 11.994.690 | - | - | - | 11.994.690 |
| 15.984.083 | 635.548(i) (15.984.083)(l) | 11.994.690(m) | - | - | - | 12.630.238 | |||
| Totale in rendiconto finanziario (i+l+m) | (3.353.845) | ||||||||
| Variazione dei debiti finanziari (d) | |||||||||
| Debiti finanziari verso società del gruppo - non correnti |
31 | - 319.236.237 | - | - | 3.669.756 | - | 238.112 323.144.105 | ||
| Debiti finanziari verso società del gruppo - correnti |
31 | - | 22.435.931 | - | - | - | - | - | 22.435.931 |
| - | 341.672.168 | - | - | 3.669.756 | - | 238.112 | 345.580.036 | ||
| Variazione dei debiti per leasing (e) | |||||||||
| Debiti per leasing finanziario - non corrente |
31 | 82.798 | - | - | - | - | - | (24.820) | 57.978 |
| Debiti finanziari per leasing finanziario - correnti |
31 | 24.820 | - | (24.820) | - | - | - | 24.820 | 24.820 |
| 107.618 | - | (24.820) | - | - | - | - | 82.798 | ||
| Variazioni delle partecipazioni senza perdita del controllo (f) |
|||||||||
| Partecipazioni - Unical | 18 | 132.400.000 | - | (30.000.000)(*) | - | - | - | (65.000.000) | 97.400.000 |
| Partecipazioni - Calcestruzzi Zillo SpA | 18 | 1.200 | - | (8.581.734)(*) | - | - | - | (5.600.000) | 2.982.934 |
| Debiti per acquisto partecipazioni - non corrente |
36 | 20.868.783 | - | - | - | - | - | (362.395) | 20.506.388 |
| Debiti per acquisto partecipazioni - corrente |
39 | 10.582.009 | - | (11.849.215) | - | - | - | 1.272.155 | 4.949 |
| - | - (50.430.949) | - | - | - (69.690.240) | - | ||||
| Dividendi distribuiti ad azionisti della società (g) |
|||||||||
| Dividendi distribuiti ad azionisti della società |
42 | - | - | (28.135.160) | - | - | - | - | - |
| - | - | (28.135.160) | - | - | - | - | - | ||
| Acquisto azioni proprie (h) | |||||||||
| Acquisto azioni proprie | 26 | - | - (118.652.243) | - | - | - | - | - | |
| - | - | (118.652.243) | - | - | - | - | - |
(*) Gli importi sono indicati con il segno del rendiconto finanziario
42. Dividendi
I dividendi pagati nel 2018 e nel 2017 sono stati rispettivamente 28.135 migliaia di euro (12 centesimi per le azioni ordinarie e 20,4 centesimi per quelle di risparmio, di cui 6 centesimi come dividendo preferenziale riferito ai due anni precedenti) e 20.553 migliaia di euro (10 centesimi sia per le azioni ordinarie sia per quelle di risparmio).
Rispetto all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 gli amministratori propongono alla prossima assemblea degli azionisti, convocata per il giorno 9 maggio 2019, un dividendo di 12,5 centesimi per azione ordinaria e di 14,9 centesimi per azione di risparmio. I dividendi totali di prossima distribuzione corrispondono pertanto a 25.849 migliaia di euro. Il presente bilancio non considera tale debito verso gli azionisti.
43. Impegni
| (migliaia di euro) | 2018 | 2017 |
|---|---|---|
| Garanzie prestate | 1.500 | 1.500 |
| Garanzie ricevute | 13.164 | 78.558 |
| Impegni | 127.235 | 110.266 |
| Totale | 141.899 | 190.324 |
Le garanzie prestate sono rappresentate da una lettera di patronage a favore di istituti di credito per aidamento concesso a Cementi Moccia SpA. Le garanzie ricevute diminuiscono, principalmente a seguito di estinzione fidejussione bancaria per 65.411 migliaia di euro che era stata rilasciata a Buzzi Unicem nell'ambito della procedura di oerta pubblica di acquisto a favore degli azionisti di minoranza di OAO Sukholozhskcement avviata da Dyckerho GmbH. Nella voce sono contenute anche fidejussioni bancarie ed assicurative a favore di enti, amministrazione pubblica, ecc. a garanzia di eventuali danni causati dall'attività della società.
Tra gli impegni sono presenti garanzie che Buzzi Unicem SpA presta su finanziamenti bancari a Dyckerho GmbH per 70.000 migliaia di euro, "comfort letters" sempre per finanziamenti bancari a Dyckerho GmbH, per 50.000 migliaia di euro e impegni riguardanti l'acquisto di immobilizzazioni tecniche per 7.235 migliaia di euro.
La società inoltre è in possesso di beni derivanti da locazioni operative (aitti passivi, noleggi auto e noleggio materiale informatico) i cui canoni a scadere ammontano a 2.927 migliaia di euro di cui 1.479 migliaia di euro entro l'anno successivo, 1.367 migliaia di euro entro i 5 anni e 82 migliaia di euro oltre i 5 anni.
Nell'ambito dell'operazione per l'acquisto del 50% della partecipazione BCPAR SA, contrattualmente è stato convenuto che Buzzi Unicem dovrà subentrare al 50% nelle fidejussioni che assistono alcuni finanziamenti, per un ammontare di circa 400 milioni di reais (pari a circa 90 milioni di euro al cambio del 31.12.2018).
44. Vertenze legali e passività potenziali
I rischi legali a cui è esposta Buzzi Unicem derivano dalla varietà e dalla complessità delle norme e dei regolamenti a cui è soggetta l'attività industriale del gruppo, soprattutto in materia di ambiente, sicurezza, responsabilità prodotto, imposte e concorrenza. Esistono pertanto reclami e contestazioni pendenti nei confronti del gruppo e riconducibili al normale svolgimento dell'attività aziendale. Pur non essendo possibile prevedere oppure determinare con precisione l'esito di ciascun procedimento, la direzione ritiene che la conclusione definitiva degli stessi non avrà un impatto sfavorevole rilevante sulla condizione finanziaria del gruppo. Laddove, invece, è probabile che occorra un esborso di risorse per adempiere le obbligazioni e tale importo sia stimabile in modo attendibile, la società ha eettuato specifici accantonamenti a fondi per rischi ed oneri.
Procedimenti Fiscali
Relativamente al contenzioso con l'Agenzia delle Entrate (circa 2,2 milioni di euro) riguardante l'operazione di acquisto avvenuta nel 2008 della partecipazione totalitaria in Cementi Cairo Srl e riqualificata dall'amministrazione finanziaria come operazione di acquisto ramo d'azienda, la Cassazione ha respinto il ricorso della società. Le maggiori imposte con i relativi interessi e sanzioni erano già state interamente pagate.
Nel 2016 la società è stata oggetto di verifica da parte dell'Agenzia delle Entrate per l'anno 2012. La stessa Agenzia delle Entrate ha presentato richiesta di documentazione per gli anni successivi (dal 2013 al 2016). A seguito della verifica e dei suddetti controlli nel dicembre 2017 e nel dicembre 2018 sono stati notificati avvisi di accertamento relativi agli esercizi 2012, 2013 e 2014 contenenti rilievi sull'imposta sul reddito delle società (IRES) e sull'imposta regionale sulle attività produttive (IRAP). Il maggior imponibile contestato negli avvisi di accertamento riguarda principalmente il mancato addebito di una royalty alle società controllate estere di Buzzi Unicem per l'utilizzo del marchio aziendale.
Ai fini IRES ed IRAP il maggior imponibile accertato per i tre esercizi ammonta a circa 44,4 milioni di euro. Ai fini IRES per tutti e tre gli anni la perdita fiscale dichiarata è superiore agli importi contestati; pertanto non sono dovute né maggior IRES né interessi e sanzioni. Ai fini IRAP il maggior imponibile comporta invece la richiesta, per tutti e tre gli anni, di maggiori imposte e relative sanzioni ed interessi per circa 2,0 milioni di euro. La società ha presentato ricorso avverso tutti gli avvisi di accertamento ricevuti, ritenendo che gli elementi di difesa siano fondati e consistenti ed il rischio di soccombenza remoto; pertanto non si è proceduto ad alcun accantonamento in bilancio e le somme versate ad inizio 2018, a titolo provvisorio in pendenza di giudizio, sono state iscritte a credito nel bilancio dell'esercizio in corso. Si precisa inoltre che la società ha presentato richiesta di "procedura amichevole" (MAP) per l'esercizio 2012 e che la stessa richiesta verrà presentata per il 2013 e 2014.
Fra il 2015 ed il 2018 il comune di Guidonia Montecelio (Roma) ha notificato a Buzzi Unicem degli atti di accertamento relativi a maggior ICI/IMU e TASI, oltre a sanzioni ed interessi che per gli anni dal 2008 al 2016 ammontano complessivamente a circa 13,6 milioni di euro. Il comune basa la sua richiesta sulla considerazione che i terreni di proprietà Buzzi Unicem adibiti a cava siano assimilabili alle aree edificabili. Ritenendo non fondata tale richiesta, la società ha presentato nei termini di legge ricorso avverso tutti gli atti di accertamento notificati. La Commissione Tributaria Provinciale di Roma, nel corso del 2017, ha respinto i ricorsi della società concernenti ICI per gli anni 2008, 2009 e 2010 con sentenze già impugnate in appello da Buzzi Unicem, per i quali la società ha ricevuto un'ingiunzione al pagamento di circa 3,1 milioni di euro in forma rateale.
Nell'ottobre del 2018, la Commissione Tributaria Regionale del Lazio ha depositato la sentenza di secondo grado relativa ad ICI per l'anno 2008, con la quale ha respinto l'appello proposto dalla Società, mentre con riferimento agli appelli relativi al 2009 ed al 2010 si attende ancora la fissazione dell'udienza di trattazione. Buzzi Unicem, ritenendo di avere valide motivazioni, intende impugnare la sentenza sfavorevole concernente ICI per l'anno 2008. Inoltre, tra il mese di febbraio e quello di maggio del 2018, si sono tenute le udienze di trattazione dei ricorsi presentati in primo grado avverso l'avviso di accertamento ICI per l'anno 2011 e gli avvisi di accertamento IMU per gli anni 2012, 2013, 2014, 2015 e 2016. La Commissione Tributaria Provinciale di Roma ha depositato la sentenza concernente l'ICI per il 2011, con la quale ha sostanzialmente accolto il ricorso di Buzzi Unicem. Avverso tale sentenza il Comune di Guidonia ha proposto appello dinanzi alla Commissione Tributaria Regionale del Lazio e si attende la fissazione della relativa udienza di trattazione. La Commissione Tributaria Provinciale di Roma ha, inoltre, depositato le sentenze concernenti IMU per gli anni 2012, 2013, 2014, 2015 e 2016, che hanno invece sostanzialmente respinto i ricorsi della società e avverso le quali Buzzi Unicem, ritenendo di avere valide motivazioni, ha già proposto appello dinanzi alla Commissione Tributaria Regionale del Lazio (anni dal 2012 al 2015) o si appresta a farlo (2016). Relativamente all'IMU per gli anni 2012, 2013, 2014 e 2015, la società ha ricevuto un'ingiunzione al pagamento di 4,9 milioni di euro, per il quale è stata richiesta la rateizzazione. Infine, tra il mese di luglio 2018 e quello di gennaio 2019, si sono tenute le udienze di trattazione dei ricorsi presentati in primo grado avverso gli avvisi di accertamento TASI per gli anni 2014, 2015 e 2016. La Commissione Tributaria Provinciale di Roma ha depositato la sentenza relativa alla TASI per il 2015, con la quale ha sostanzialmente accolto il ricorso della società, mentre si resta in attesa del deposito delle sentenze relative alla TASI per gli anni 2014 e 2016. La società ha comunque interamente iscritto in bilancio le maggiori imposte, con i relativi interessi e sanzioni, per tutti gli anni in cui i ricorsi sono stati respinti in primo grado.
Procedimenti Antitrust
Il 7 agosto 2017 è stato notificato a Buzzi Unicem il provvedimento finale adottato dall'AGCM a seguito di un'investigazione sul settore cemento Italia iniziata nel 2015: secondo l'Autorità, Buzzi Unicem ed altre imprese cementiere avrebbero dato vita ad un'intesa anticoncorrenziale – protrattasi dal mese di giugno del 2011 fino al mese di gennaio 2016 - volta ad un coordinamento dei prezzi di vendita del cemento sull'intero territorio nazionale ed al controllo sistematico dell'andamento delle rispettive quote di mercato. La sanzione irrogata a Buzzi Unicem è stata pari a 59,8 milioni. Il provvedimento dell'AGCM è stato impugnato da Buzzi Unicem davanti al Tar Lazio il 2 ottobre 2017; insieme al ricorso è stata anche presentata istanza di sospensiva del pagamento della sanzione. L'udienza di discussione della sospensiva si è tenuta l'8 novembre 2017; il Tar Lazio ha ritenuto che le esigenze di tutela cautelare di Buzzi Unicem potessero essere suicientemente protette attraverso la sollecita fissazione dell'udienza di discussione nel merito, fissata per il 6 giugno 2018, anche in considerazione dell'intervenuta concessione della rateazione della sanzione da parte dell'AGCM. Buzzi Unicem, infatti, al mero scopo di evitare l'accumulo di interessi e senza prestare acquiescenza, ha chiesto ed ottenuto dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato la suddivisione della sanzione in 30 rate. Il 12 giugno 2018 è stato pubblicato il dispositivo della sentenza del TAR Lazio che ha respinto il ricorso proposto da Buzzi Unicem e il 30 luglio 2018 sono state pubblicate le relative motivazioni. Considerato che tali motivazioni riportano pedissequamente la posizione dell'AGCM, ignorando molti dei motivi di ricorso da noi dedotti, Buzzi Unicem ha impugnato la sentenza davanti al Consiglio di Stato confidando di poter dimostrare la propria estraneità alla condotta ipotizzata dall'AGCM. Insieme al ricorso è stata anche presentata istanza di sospensiva del pagamento della sanzione. L'udienza di discussione della sospensiva si è tenuta il 14 febbraio 2019 ed il Consiglio di Stato ha ritenuto che le esigenze di tutela cautelare di Buzzi Unicem potessero essere suicientemente protette attraverso la sollecita fissazione dell'udienza di discussione nel merito, fissata per il 4 luglio 2019. L'intero importo della sanzione è stato contabilizzato in bilancio.
Procedimenti Ambientali
Relativamente ai provvedimenti sulla bonifica della rada di Augusta (SR), delle aree a terra e delle relative acque di falda, Buzzi Unicem si è attivata legalmente con una serie di procedimenti presso il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia – sezione di Catania – e il Consiglio Giustizia Amministrativa della Regione Siciliana (CGARS) contro il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e numerosi soggetti pubblici e privati. Il Tar Sicilia, Catania, con sentenza 11 settembre 2012, non appellata dall'ente, ha riconosciuto la completa estraneità della società alla contaminazione della rada di Augusta e, sulla base di tale pronuncia, il Ministero alla fine del 2017 ha diidato le altre società che operano sulla rada di Augusta, con eccezione di Buzzi Unicem, alla bonifica della rada. Recentemente, il CGARS, con sentenza 15 novembre 2018, ha stabilito la necessità di rideterminare correttamente le responsabilità delle società operanti sulla rada di Augusta, facendo proprio riferimento alle diverse posizioni, tra cui quella di Buzzi Unicem. Non si sono invece registrati pronunciamenti giurisprudenziali né significativi sviluppi procedimentali relativamente al progetto definitivo di messa in sicurezza e di bonifica delle aree a terra e della falda, impugnato dalla società nelle competenti sedi giurisdizionali, unitamente ad alcuni atti successivi volti all'attuazione dello stesso. La società ha mantenuto un confronto tecnico con il Ministero dell'Ambiente per valutare la possibilità, ragionevolezza e sostenibilità di una soluzione transattiva, che tuttavia presupporrebbe l'adesione all'Accordo di Programma. Tale opzione non è stata tuttavia perseguita sia a causa di incertezze in ordine agli oneri economici che ne sarebbero derivati, sia a causa della dubbia conformità rispetto alle vigenti normative comunitarie in materia di danno ambientale. Come soluzione alternativa all'adesione all'Accordo di Programma, la società ha portato avanti in proprio gli adempimenti procedimentali finalizzati alla caratterizzazione, all'analisi di rischio ed alla bonifica e/o messa in sicurezza permanente delle proprie aree a terra e delle porzioni di falda interessate. Tali adempimenti sono in corso di valutazione da parte del Ministero dell'Ambiente, che si è già pronunciato positivamente su alcuni di essi, con prescrizioni, tramite conferenze di servizi decisorie, che la società non ha contestato. In attesa degli sviluppi inerenti le suddette azioni, la società mantiene iscritto in bilancio uno specifico fondo rischi pari a 3,0 milioni di euro.
Altri procedimenti legali
In relazione alla procedura di acquisto di tutte le residue azioni ordinarie e privilegiate della controllata Dyckerho detenute dagli azionisti di minoranza (cosiddetto squeeze-out), conclusasi ad agosto 2013, sono state notificate a Buzzi Unicem complessivamente 94 richieste di revisione del prezzo. Il prezzo delle azioni è stato determinato sulla base della valutazione di due diversi periti esterni (di cui uno nominato dal Tribunale Regionale di Francoforte), ai sensi della vigente normativa tedesca. L'8 giugno 2015, il Tribunale Regionale di Francoforte ha deciso che il prezzo da pagare agli azionisti di minoranza dovrà essere incrementato di 5,24 euro per azione sulla base di un metodo di valutazione diverso rispetto a quello applicato dalla società. Buzzi Unicem, ritenendo corretto il metodo di calcolo applicato, ha proposto appello contro la decisione del Tribunale di primo grado; la società è in attesa di una decisione del Tribunale di Appello. Un apposito fondo rischi è stato iscritto a bilancio.
45. Operazioni con parti correlate
Buzzi Unicem SpA è controllata da Fimedi SpA che direttamente ed indirettamente, tramite la propria controllata Presa SpA, possiede il 58,936% delle azioni con diritto di voto.
In seno alla società sono concentrate le competenze professionali, il personale e le attrezzature che permettono di prestare assistenza ad altre entità controllate e correlate.
Buzzi Unicem SpA intrattiene con regolarità rapporti di natura commerciale con società controllate e società collegate, che consistono nella vendita di prodotti finiti e semilavorati ad entità operanti nel settore cemento e calcestruzzo preconfezionato. Inoltre la società fornisce su richiesta alle medesime entità servizi di assistenza tecnica e progettuale. Le cessioni di beni sono negoziate a condizioni di mercato e le prestazioni di servizi sulla base del costo remunerato. Esistono anche alcuni rapporti di natura finanziaria con società partecipate, che parimenti sono regolati da tassi di mercato.
Buzzi Unicem SpA fornisce alla controllante Fimedi SpA e ad altre entità controllate da soggetti che esercitano un'influenza notevole su Buzzi Unicem SpA prestazioni di servizi di assistenza amministrativa, fiscale, societaria, gestione del personale ed elaborazione dati, per importi scarsamente significativi.
Buzzi Unicem SpA, unitamente alle controllate Unical SpA, Serenergy Srl e a Presa SpA aderisce al consolidato fiscale nazionale, con Fimedi SpA (azionista di controllo di Buzzi Unicem SpA) nel ruolo di società consolidante.
| (migliaia di euro) | Ricavi | Acquisti beni e servizi e altri oneri |
Costi del personale |
Acquisto capitale fisso |
Proventi finanziari |
Oneri finanziari |
Crediti e altre attività non correnti |
Crediti commerciali |
Altri crediti | Debiti commerciali |
Finanziamenti a breve e a lungo termine |
Debiti per imposte sul reddito |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Dyckerho˜ GmbH | 8.996 | 124 | - | - | 210 | 1 | - | 551 | 75 | 93 | 20.001 | - |
| Dyckerho˜ Polska Sp. z o.o. | 2.404 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| ZAPA beton a.s. | 300 | - | - | - | - | - | - | 137 | - | - | - | - |
| Cimalux S.A. | 812 | - | - | - | - | - | - | 26 | - | - | - | - |
| Unical SpA | 57.710 | 485 | - | - | 138 | - | - | 11.011 | 13.618 | 83 | - | - |
| RC Lonestar Inc. | 431 | - | - | - | - | - | - | 188 | - | - | - | - |
| Alamo Cement Company | 16 | - | - | - | - | 1.295 | - | 10 | - | - | 175.967 | - |
| Buzzi Unicem Algérie S.à r.l. | - | 43 | - | - | - | - | (1) - |
- | 36 | 15 | - | - |
| Deuna Zement GmbH | 3.280 | - | - | - | - | - | - | 3 | - | - | - | - |
| Cement Hranice a.s. | 868 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Calcestruzzi Doc Srl | 12 | - | - | - | - | - | - | 405 | - | - | - | - |
| Calcestruzzi Trieste Nord Est Srl in liquidazione |
- | - | - | - | - | - | - | 94 | - | - | - | - |
| Buzzi Unicem Usa Inc. | - | 5 | - | - | - | 1.140 | - | - | - | - | 149.612 | - |
| Calcestruzzi Zillo SpA | 935 | - | - | - | 57 | - | 1.348 | 3.824 | 5.117 | - | - | - |
| Ghiaie Beton Srl | 12 | - | - | - | - | - | - | 6 | - | - | - | - |
| Cementi Moccia SpA | 7.574 | - | - | - | - | - | (2) - |
3.208 | - | - | - | - |
| w&p Cementi SpA | 347 | 610 | - | - | - | - | - | 423 | - | 183 | - | - |
| Laterlite SpA | 1.115 | 145 | - | - | - | - | - | 501 | - | 22 | - | - |
| Premix SpA | 303 | 3 | - | - | - | - | - | 221 | - | - | - | - |
| Aspdinpar Participações Ltda | - | - | - | - | - | - | - | - | 157.516 | - | - | - |
| Ecotrade SpA | 2.282 | 14.046 | - | - | - | - | - | 870 | - | 535 | - | - |
| Houston Cement Company LP | 4.839 | - | - | - | - | - | - | 2 | - | - | - | - |
| Société des Ciments de Sour El Ghozlane EPE SpA |
- | - | - | - | - | - | - | - | 26 | - | - | - |
| Serenergy Srl | 7 | - | - | - | - | - | - | 9 | - | - | - | - |
| Corporación Moctezuma S.A.B. de C.V. |
47 | - | - | - | - | - | - | 47 | - | - | - | - |
| Cementos Moctezuma S.A. de C.V. | 331 | - | - | - | - | - | - | 99 | - | - | - | - |
| Latinoamerica de Concretos S.A. de C.V. |
12 | - | - | - | - | - | - | 9 | - | - | - | - |
| Elma Srl | 148 | 1 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Calcestruzzi Faure Srl | - | - | - | - | - | - | - | 296 | - | - | - | - |
| Presa SpA | 10 | - | - | - | - | - | - | 12 | - | - | - | - |
| Fimedi SpA | 12 | - | - | - | - | - | - | 15 | 14.933 | - | 4.962 | 5.200 |
| Altre parti correlate | 78 | 115 | 449 | 6 | - | - | - | 78 | - | 1 | - | - |
| Totale imprese del gruppo e altre parti correlate |
92.881 | 15.577 | 449 | 6 | 405 | 2.436 | 1.348 | 22.045 | 191.321 | 932 | 350.542 | 5.200 |
| Totale voce di bilancio | 343.719 | 250.873 | 72.077 | 23.256 | 258.982 | 146.250 | 3.677 | 106.443 | 202.297 | 66.081 | 1.171.685 | 5.200 |
| Incidenza % sulla voce di bilancio |
27,02% | 6,21% | 0,62% | 0,03% | 0,16% | 1,67% | 36,66% | 20,71% | 94,57% | 1,41% | 29,92% | 100,00% |
Si riassumono qui le principali operazioni intercorse con parti correlate ed i relativi saldi alla data di bilancio:
(1) il credito commerciale verso Buzzi Unicem Algérie Sàrl di 128 migliaia di euro è stato totalmente svalutato;
(2) il credito commerciale non corrente verso Cementi Moccia SpA di 461 migliaia di euro è stato totalmente svalutato.
I principali rapporti intercorsi tra Buzzi Unicem SpA e le sue controllate, collegate e controllanti si possono così riassumere:
- vendita di leganti idraulici a Unical SpA, Dyckerho GmbH, Calcestruzzi Zillo SpA, Laterlite SpA, Premix SpA, Cementi Moccia SpA, w&p SpA, Ecotrade SpA, Elma Srl e Houston Cement Company Lp;
- prestazione attraverso contratti annualmente rinnovati, di servizi di assistenza tecnica, amministrativa, fiscale e societaria, finanziaria, gestione del personale ed elaborazione dati a Unical SpA, Fimedi SpA, Presa SpA, Serenergy Srl, Calcestruzzi Zillo SpA, Ghiaie Beton SpA, Calcestruzzi Doc Srl e Premix SpA;
- crediti finanziari per operazioni di cash pooling con Unical SpA e per finanziamenti con Calcestruzzi Zillo SpA, Aspdinpar Part. Ltda e Dyckerho GmbH;
- attività di Auditing, che l'azienda svolge nei confronti della Unical SpA; prestazioni, su richiesta, di servizi di assistenza tecnica e progettuale a Dyckerho GmbH, Alamo Cement Company, Cementos Moctezuma SA de CV, Corporación Moctezuma SAB DE CV, Latinoamerica de Concretos S.A. de C.V., RC Lonestar, Inc., Cimalux S.A., Zapa Beton a.s. e Deuna Zement GmbH;
- vendita CO2 a Dyckerho GmbH, Dyckerho Polska Sp. z o.o., Deuna Zement GmbH, Cimalux S.A. e Cement Hranice a.s.;
- acquisto di materie prime e servizi di trasporto da Ecotrade SpA;
- acquisto di calcestruzzo ed inerti per manutenzioni e prestazioni di servizi forniti da Unical SpA;
- acquisto di prodotti destinati alla rivendita da Laterlite SpA e w&p Cementi SpA;
- interessi passivi su finanziamenti non correnti ad Alamo Cement Company e Buzzi Unicem Usa Inc. e finanziamenti a breve termine ricevuti da Dyckerho GmbH;
- interessi attivi su cash pooling ad Unical SpA e su finanziamenti a breve a Calcestruzzi Zillo SpA e Dyckerho GmbH;
- contratto di consolidamento fiscale con la controllante Fimedi SpA, che evidenzia un credito di 14.933 migliaia di euro e un debito di 5.200 migliaia di euro;
- quota di prestito obbligazionario sottoscritta da Fimedi SpA.
Nel corso dell'esercizio 2018 i rapporti con parti correlate, così come definite dallo IAS 24, non rappresentate da società controllanti, controllate e collegate, sono state indicate nella precedente tabella nella voce "Altre parti correlate".
Esistono inoltre:
- tra gli impegni garanzie che Buzzi Unicem SpA presta su finanziamenti bancari a Dyckerho GmbH per 70.000 migliaia di euro e "comfort letters" sempre per finanziamenti bancari a Dyckerho GmbH;
- lettera di patronage a favore di istituto di credito di 1.500 migliaia di euro per aidamento concesso a Cementi Moccia SpA.
I dirigenti con responsabilità strategiche sono rappresentati dagli amministratori (esecutivi o meno), dai sindaci e da altri 6 dirigenti di primo livello. Le retribuzioni a carico di Buzzi Unicem SpA, non comprese nella tabella precedente, sono di seguito esposte:
| (migliaia di euro) | 2018 | 2017 |
|---|---|---|
| Salari e altri benefici a breve termine | 2.380 | 2.384 |
| Benefici successivi al rapporto di lavoro | 791 | 546 |
| Totale | 3.171 | 2.930 |
46. Posizione finanziaria netta
La posizione finanziaria netta di Buzzi Unicem SpA al 31 dicembre 2018 è la seguente:
| (migliaia di euro) | Nota | 2018 | 2017 pro-forma | 2017 |
|---|---|---|---|---|
| Cassa | 24 | 8 | 10 | 7 |
| Disponibilità e mezzi equivalenti | 24 | 121.809 | 275.082 | 259.963 |
| Liquidità (A) | 121.817 | 275.092 | 259.970 | |
| Crediti finanziari correnti (B) | 169.552 | 41.152 | 100.349 | |
| Verso società del gruppo | 23 | 167.734 | 37.085 | 96.282 |
| Verso terzi | 23 | 1.818 | 4.067 | 4.067 |
| Indebitamento finanziario corrente (C) | (389.678) | (419.443) | (417.778) | |
| Parte corrente dell'indebitamento non corrente | 31 | (95.765) | (16.750) | (16.750) |
| Debiti bancari correnti | 31 | (635) | (35) | - |
| Altri debiti finanziari verso società del gruppo | 31 | (22.436) | - | - |
| Prestiti obbligazionari non convertibili | 31 | - | (349.670) | (349.670) |
| Prestito obbligazionario convertibile | 31 | (215.646) | - | - |
| Verso terzi | (55.196) | (52.988) | (51.358) | |
| Indebitamento finanziario corrente netto D=(A+B+C) | (98.309) | (103.199) | (57.459) | |
| Debiti finanziari non correnti (E) | (1.166.158) | (1.143.412) | (1.141.235) | |
| Debiti verso banche | 31 | (317.302) | (291.136) | (291.136) |
| Verso società del gruppo | 31 | (323.144) | - | - |
| Prestito obbligazionario convertibile | 31 | - | (207.864) | (207.864) |
| Prestiti obbligazionari non convertibili | 31 | (496.173) | (495.348) | (495.348) |
| Verso terzi | (29.539) | (149.064) | (146.887) | |
| Indebitamento finanziario netto F=(D+E) | (1.264.467) | (1.246.611) | (1.198.694) | |
| Crediti finanziari non correnti (G) | 2.665 | 2.248 | - | |
| Verso società del gruppo | 20 | 1.348 | - | - |
| Verso terzi | 20 | 1.317 | 2.248 | - |
| Indebitamento finanziario netto (F+G) | (1.261.802) | (1.244.363) | (1.198.694) |
47. Altre informazioni
Eventi e operazioni significative non ricorrenti
Come riportato nella relazione sulla gestione l'esercizio 2018 è stato influenzato da eventi e operazioni significative non ricorrenti, così come definite dalla Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, con impatto netto negativo sul margine operativo lordo pari a 5.215 migliaia di euro.
Posizioni o transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali
Si precisa che nel corso dell'esercizio 2018 la Buzzi Unicem SpA non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006.
Componenti di posizione finanziaria netta
Di seguito la riconciliazione delle componenti di posizione finanziaria netta non identificabili direttamente dalle voci riportate nello schema di stato patrimoniale.
| (migliaia di euro) | Nota | 2018 | 2017 pro-forma | 2017 |
|---|---|---|---|---|
| Crediti finanziari correnti (B) | ||||
| Verso terzi | 1.818 | 4.067 | 4.067 | |
| Crediti per acquisto partecipazioni | 23 | 1.818 | 4.033 | 4.033 |
| Ratei attivi per interessi | 23 | - | 34 | 34 |
| Indebitamento finanziario corrente (C) | ||||
| Verso terzi | (55.196) | (52.988) | (51.358) | |
| Finanziamenti non assistiti da garanzie reali | 31 | - | (477) | (477) |
| Ratei passivi per interessi | 31 | (11.995) | (15.473) | (15.473) |
| Debiti tributari verso erario | 39 | (7.148) | (696) | (696) |
| Debiti per acquisto partecipazioni | 39 | (5) | (10.582) | (10.582) |
| Strumenti finanziari derivati | 32 | (10.340) | - | - |
| Debiti verso Autorità Garante Concorrenza | 39 | (25.567) | (25.538) | (23.908) |
| Commissioni passive su fidejussioni | 39 | (141) | (222) | (222) |
| Debiti finanziari non correnti (E) | ||||
| Verso terzi | (29.539) | (149.064) | (146.887) | |
| Strumenti finanziari derivati | 32 | - | (92.902) | (92.902) |
| Debiti tributari verso erario | 36 | (491) | (1.208) | (1.208) |
| Debiti per acquisto partecipazioni | 36 | (20.506) | (23.046) | (20.869) |
| Debiti verso Autorità Garante Concorrenza | 36 | (8.542) | (31.908) | (31.908) |
48. Obblighi di trasparenza
(migliaia di euro) Nota 2018 2017 pro-forma 2017 Cassa 24 8 10 7 Disponibilità e mezzi equivalenti 24 121.809 275.082 259.963 Liquidità (A) 121.817 275.092 259.970 Crediti finanziari correnti (B) 169.552 41.152 100.349 Verso società del gruppo 23 167.734 37.085 96.282 Verso terzi 23 1.818 4.067 4.067 Indebitamento finanziario corrente (C) (389.678) (419.443) (417.778) Parte corrente dell'indebitamento non corrente 31 (95.765) (16.750) (16.750) Debiti bancari correnti 31 (635) (35) - Altri debiti finanziari verso società del gruppo 31 (22.436) - - Prestiti obbligazionari non convertibili 31 - (349.670) (349.670) Prestito obbligazionario convertibile 31 (215.646) - - Verso terzi (55.196) (52.988) (51.358) Indebitamento finanziario corrente netto D=(A+B+C) (98.309) (103.199) (57.459) Debiti finanziari non correnti (E) (1.166.158) (1.143.412) (1.141.235) Debiti verso banche 31 (317.302) (291.136) (291.136) Verso società del gruppo 31 (323.144) - - Prestito obbligazionario convertibile 31 - (207.864) (207.864) Prestiti obbligazionari non convertibili 31 (496.173) (495.348) (495.348) Verso terzi (29.539) (149.064) (146.887) Indebitamento finanziario netto F=(D+E) (1.264.467) (1.246.611) (1.198.694) Crediti finanziari non correnti (G) 2.665 2.248 - Verso società del gruppo 20 1.348 - - Verso terzi 20 1.317 2.248 - Indebitamento finanziario netto (F+G) (1.261.802) (1.244.363) (1.198.694)
La legge 124/2017 ha introdotto all'art. 1, commi 125-129, nuovi obblighi informativi in materia di trasparenza delle erogazioni pubbliche ricevute e concesse; in particolare, per le imprese, la normativa richiede la pubblicazione nelle note illustrative al bilancio di tutti i vantaggi economici di ammontare pari o superiore a 10.000 euro, ricevuti a carico delle risorse pubbliche.
Più recentemente, la legge 11 febbraio 2019, n. 12 (con cui è stato convertito il "decreto semplificazione"), ha creato un collegamento tra gli obblighi previsti dalla legge n. 124/2017 e la disciplina del Registro Nazionale degli Aiuti di Stato, con l'intento di semplificare gli oneri di pubblicazione previsti in capo alle imprese beneficiarie degli aiuti.
La società soddisfa i requisiti di cui al DM 21 dicembre 2017 recante "Disposizioni in materia di riduzioni delle tarie a copertura degli oneri generali di sistema per imprese energivore", nonché quelli previsti dalla Deliberazione dell'Autorità 921/2017/R/eel come successivamente modificata. Si fa rinvio all'elenco delle imprese a forte consumo di energia redatto e pubblicato da CSEA sul proprio sito internet. Ai fini della trasparenza e del controllo degli aiuti di Stato, CSEA provvede alla registrazione delle agevolazioni concesse in applicazione del DM presso il Registro Nazionale degli Aiuti di Stato.
Oltre a quanto indicato nel Registro Nazionale degli Aiuti di Stato, sezione "Trasparenza", consultabile all'indirizzo (https://www.rna.gov.it/RegistroNazionaleTrasparenza/faces/pages/TrasparenzaAiuto.jspx) sono state incassate le seguenti ulteriori erogazioni:
| (euro) | Importo del vantaggio economico ricevuto |
Descrizione del tipo di vantaggio ricevuto |
|---|---|---|
| Soggetto erogante | ||
| Eni Fuel SpA | 325.882 | Rimborso accise sul gasolio per uso industriale |
| INPS - Pubbliche amministrazioni IPA | 25.698 | Sgravio contributi Inps (su triennio e su biennio Jobs Act) |
| INAIL Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro - Pubbliche amministrazioni IPA |
75.023 | INAIL - sconto su tasso Inail per: migliorie sicurezza e certificazioni e˜ettuate |
49. Fatti intervenuti dopo la data di riferimento del bilancio
Si rimanda allo specifico capitolo della relazione sulla gestione.
50. Proposta di destinazione del risultato d'esercizio
Si rimanda allo specifico capitolo della relazione sulla gestione.
Casale Monferrato, 28 marzo 2019
Informazioni ai sensi dell'art. 149-duodecies del regolamento emittenti Consob
Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Consob n. 11971/99, riporta i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2018 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla società di revisione EY SpA e da entità appartenenti alla sua rete.
| (migliaia di euro) | Soggetto che ha erogato il servizio |
Corrispettivi di competenza dell'esercizio 2018 |
|---|---|---|
| Revisione contabile | EY SpA (1) | 167 |
| Servizi di attestazione | Rete EY SpA (2) | 28 |
| Altri servizi | Rete EY SpA (3) | 84 |
| Totale | 279 |
(1) Comprende revisione semestrale di Cementizillo SpA e Cementeria di Monselice SpA successivamente incorporate in Buzzi Unicem SpA.
(2) Procedure di revisione concordate sull'informativa finanziaria annuale delle società collegate Société des Ciments de Sour El Ghozlane Epe SpA, Société des Ciments de Hadjar Soud Epe SpA.
(3) Servizi di assistenza per controversia relativa a squeeze out Dyckerho GmbH (25 migliaia di euro), due diligence per operazione Aspdinpar (29 migliaia di euro) e supporto per applicazione regolamento europeo sulla privacy (30 migliaia di euro).
Attestazione del bilancio d'esercizio ai sensi dell'art. 81 ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni
- I sottoscritti Pietro Buzzi, in qualità di Amministratore Delegato, e Silvio Picca, in qualità di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Buzzi Unicem SpA, attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
- l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
- l'eettiva applicazione,
delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio, nel corso del 2018.
- Si attesta, inoltre, che:
- a) il bilancio d'esercizio
- è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
- corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
- è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente;
- b) la relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonchè della situazione dell'emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui è esposto.
Casale Monferrato, 28 marzo 2019
L'Amministratore Delegato
Pietro Buzzi
Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari Silvio Picca
[ NOTE AI PROSPETTI CONTABILI ] 91


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Assemblea ordinaria degli azionisti Approvazione del bilancio dell'esercizio 2018 Relazione del Collegio Sindacale (ai sensi dell'art. 153 D.Lgs. 24/02/1998 n° 58)
Signori Azionisti,
nel corso dell'esercizio chiuso al 31.12.2018 il Collegio Sindacale di BUZZI UNICEM SPA ha svolto la propria attività di vigilanza in conformità alla legge, adeguando la propria operatività ai Principi di comportamento del Collegio Sindacale nelle società di capitali con azioni quotate nei mercati regolamentati raccomandati dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili ed alle comunicazioni Consob in materia di controlli societari e di attività del Collegio Sindacale.
Il Collegio Sindacale, in osservanza ai doveri previsti dall'art. 149 del D.Lgs. 58/1998 (TUF), nell'ambito dell'attività di propria competenza, dà atto di aver:
- partecipato all'Assemblea ordinaria dei Soci del 10 maggio 2018;
- assistito alle riunioni del Consiglio di Amministrazione tenutesi nel corso dell'esercizio ed ottenuto dagli amministratori tempestive ed idonee informazioni sul generale andamento della gestione e sulla sua prevedibile evoluzione, nonché sulle operazioni di maggior rilievo, per dimensioni e caratteristiche, effettuate dalla Società e dalle sue controllate;
- acquisito, mediante la raccolta di informazioni dai responsabili delle funzioni interessate, i periodici scambi di informazioni con la società incaricata della revisione legale dei conti annuali e consolidati nonché partecipando alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi e incontrando l'Organismo di Vigilanza, gli elementi di conoscenza necessari per svolgere la propria l'attività di vigilanza:
- sull'osservanza della legge e dello Statuto;
- sul rispetto dei principi di corretta amministrazione;
- sull'adeguatezza della struttura organizzativa della Società;
- vigilato sul funzionamento e sull'eicacia dei sistemi di controllo interno e sull'adeguatezza del sistema amministrativo e contabile, sotto il profilo dell'aidabilità di quest'ultimo a rappresentare i fatti di gestione;
- vigilato, nell'ambito del proprio ruolo di "Comitato per il controllo interno e la revisione contabile", attribuito dall'art. 19 del D.Lgs. n. 39/2010, in coordinamento con il Comitato Controllo Rischi: a) sul processo di informativa finanziaria; b) sull'efficacia dei sistemi di controllo interno della qualità, di gestione del rischio e di revisione interna per quanto attiene l'informativa finanziaria; c) sulla revisione legale dei conti annuali e consolidati; d) sull'indipendenza della società di revisione legale.
Con riferimento all'attività di vigilanza sull'operatività della società di revisione, il Collegio Sindacale ha:
- effettuato il periodico scambio di informazioni con i responsabili della stessa in merito all'attività svolta ai sensi dell'art. 150 del TUF;
- vigilato sul lavoro svolto dalla società di revisione;
- ricevuto dalla stessa le relazioni previste dall'art. 14 del D.Lgs. 39/2010 e dall'art. 11 del regolamento UE 537/2014;
- valutato la "conferma annuale dell'indipendenza" ai sensi dell'art. 6, comma 2, lettera a) del regolamento UE 537/2014 ricevuta dalla medesima società di revisione in allegato alla relazione aggiuntiva ex art. 11 del suddetto Regolamento UE.
- Il Collegio ha, altresì:
- accertato la coerenza dello statuto alle disposizioni di legge e regolamenti, ivi inclusa la legge 12 luglio 2011, n. 120 che ha introdotto nel D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 agli articoli 147 ter e 148, la disciplina inerente l'equilibrio dei generi negli organi di amministrazione e controllo delle società quotate;
- preso atto dell'avvenuta predisposizione della Relazione sulla Remunerazione ex art. 123 ter del D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 ed art. 84 quater del Regolamento Consob 11971/1999 (regolamento emittenti), senza osservazioni particolari da segnalare.
Nel corso dell'attività di vigilanza, svolta dal Collegio Sindacale, secondo le modalità sopra descritte, non sono emersi fatti significativi tali da richiederne la segnalazione o la menzione nella presente relazione.
Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario
In adempimento alle disposizioni del D.Lgs. 30/12/2016 n. 254, come modificato dalla Legge 30 dicembre 2018, n. 145 e dal relativo Regolamento di attuazione emanato da Consob con Delibera n. 20267 del 18 gennaio 2018, la Società è chiamata a predisporre e a pubblicare la Dichiarazione di Carattere Non Finanziario su base consolidata ("DNF").
Tale dichiarazione, predisposta da Buzzi Unicem SpA come relazione distinta dalla Relazione sulla Gestione al bilancio consolidato, è inclusa nel documento "Bilancio di sostenibilità 2018 - Dichiarazione di carattere non finanziario ai sensi del D.Lgs. 254/2016", approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 28 marzo 2019 e messo a disposizione del Collegio Sindacale nei termini di legge.
In specifica sezione della Relazione sulla Gestione al bilancio consolidato sono fornite le indicazioni previste dal comma 4 dell'art. 5 del D.Lgs 254/2016.
Il Collegio Sindacale, nell'ambito dello svolgimento delle funzioni ad esso attribuite dall'ordinamento, ai sensi di quanto previsto dall'art. 3 comma 7 del citato D.Lgs. 254 del 31/12/2016, ha vigilato sull'osservanza delle disposizioni previste dal decreto stesso e dal Regolamento Consob 20267/2018 .
In particolare il Collegio ha vigilato sull'adeguatezza della struttura e dei processi interni finalizzati alla redazione del documento, ottenuto tramite incontri con la funzione interna preposta alla gestione del processo di rendicontazione della DNF aggiornamenti in merito allo svolgimento del processo di rendicontazione e alle attività di implementazione dei sistemi di raccolta ed elaborazione dei dati.
Nell'ambito di detta attività di vigilanza il Collegio Sindacale dà atto che il Consiglio di Amministrazione, ha conferito per gli esercizi 2017 – 2019, l'incarico relativo all'attestazione della DNF alla società di revisione PWC S.p.A., quale "revisore designato" indipendente, nella forma di "limited assurance engagement".
Il Collegio Sindacale ha, altresì, incontrato i Rappresentanti del Revisore Designato PWC e preso atto che detto Revisore ha rilasciato in data 5 aprile 2019, in apposita relazione la propria attestazione di conformità prevista dall'art. 3, comma 10 del D.Lgs. 254/2016 e dall'art. 5 del Regolamento Consob n. 20267. Detta relazione, afferente l'attività di revisione a carattere limitato, afferma che, sulla base del lavoro svolto, non sono pervenuti alla PWC S.p.A. elementi che "facciano ritenere che la DNF del Gruppo Buzzi Unicem relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 non sia stata redatta, in tutti gli aspetti significativi, in conformità a quanto richiesto dagli articoli 3 e 4 del D.Lgs n. 254/2016 e dai GRI Standards".
La società di revisione EY, in qualità di revisore incaricato della revisione legale del bilancio, ha indicato nella propria relazione, rilasciata in data 4 aprile 2019, in apposita sezione, l'avvenuta approvazione da parte dell'Organo Amministrativo della dichiarazione consolidata non finanziaria.
Il Collegio Sindacale dà atto che, nel corso dell'attività di vigilanza svolta secondo le modalità sopra descritte, non sono emersi elementi di non conformità della DNF rispetto alle disposizioni normative che ne disciplinano la redazione e pubblicazione.
La presente relazione è stata redatta secondo quanto disposto dall'art. 153 del D.Lgs. n. 58/1998 e fa memoria dell'espletamento delle funzioni e delle attività attribuite al Collegio a norma dell'art. 149 e seguenti del D.Lgs. 24/02/1998 n. 58.
* * *
Le specifiche indicazioni fornite con la presente relazione, vengono elencate nel seguito secondo quanto previsto dalla Comunicazione Consob n. DEM 1025564 del 6 aprile 2001 e successivi aggiornamenti, nell'intento di renderne più agevole la lettura e la consultazione.
1.0. Considerazioni sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale eettuate dalla società e sulla loro conformità alla legge e all'atto costitutivo
La Società Buzzi Unicem SpA "holding" industriale internazionale, operativa nel settore della produzione e vendita di leganti idraulici, ha svolto regolarmente, durante il 2018, detta attività e quella di "Direzione e coordinamento" delle società appartenenti al Gruppo.
La Relazione sulla gestione approvata dal Consiglio di Amministrazione ore un adeguato panorama dei fatti avvenuti nel 2018, che hanno caratterizzato la gestione dell'esercizio.
Ad essa si rinvia per l'esame dettagliato dei vari fatti ed operazioni.
Sulla base delle informazioni ricevute e delle analisi condotte dal Collegio, tra le operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale poste in essere, anche per il tramite di società controllate e di cui è stata data adeguata informazione nella relazione sulla Gestione, si ritiene opportuno richiamare l'attenzione sui seguenti accadimenti:
- l'accordo con Grupo Ricardo Brennand, un primario gruppo industriale, attivo nel settore del cemento operante in Brasile e l'acquisizione del 50% di BCPAR SA, controllata da Brennand Cimentos e, a sua volta, proprietaria di due cementerie a ciclo completo.
- In data 1 luglio 2018, nell'ambito della semplificazione della struttura societaria in Italia, ha avuto eetto la fusione per incorporazione di Cementizillo SpA e di Cementeria di Monselice SpA in Buzzi Unicem SpA.
- Nel mese di settembre 2018, alla sua naturale scadenza, è stato integralmente rimborsato il prestito obbligazionario "Buzzi Unicem SpA € 350.000.000 – 6,25% Notes due 28 September 2018" per un importo di euro 350.000.000.
- Nel periodo settembre dicembre 2018, l' esecuzione dell'acquisto di numero 7 milioni di azioni proprie autorizzato dall'Assemblea ordinaria degli Azionisti del 10 maggio 2018, con la finalità di dotare la società di uno strumento di investimento della liquidità, nonché di poterne disporre come corrispettivo in operazioni straordinarie. Non vi sono fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio, ad eccezione dei seguenti:
- Il Consiglio di Amministrazione del 28 marzo 2019 ha preso atto delle dimissioni rassegnate dal consigliere non esecutivo e indipendente Luca Dal Fabbro - su proposta di investitori istituzionali italiani ed esteri - con eetto in pari data e ha deliberato, con parere favorevole del Collegio Sindacale, di soprassedere a nuova nomina e rimettere la decisione in merito alla convocanda Assemblea degli Azionisti.
Con riferimento al complessivo andamento della gestione, il Collegio Sindacale, durante l'esercizio, ha ricevuto tempestivamente le informazioni necessarie per la conoscenza e comprensione dell'evoluzione della gestione della Società e del Gruppo.
su propostaA conclusione ed in sintesi, il Collegio Sindacale ritiene che, nel loro complesso, l'operatività del Consiglio di Amministrazione e degli Organi delegati, siano conformi alla Legge ed allo Statuto, rispondano all'interesse della Società, non siano manifestamente imprudenti o azzardate, non siano in contrasto con le delibere assunte dall'Assemblea né tali da compromettere l'integrità del patrimonio aziendale. Esse, infine, come detto e sarà illustrato più innanzi, risultano assunte sulla base di processi cognitivi e di attuazione, adeguati e conformi alle tecniche suggerite dalle discipline aziendalistiche.
2.0. Indicazione dell'eventuale esistenza di operazioni atipiche o inusuali
Nel corso dell'esercizio 2018 e successivamente alla chiusura dello stesso, il Collegio Sindacale, sulla base delle indicazioni acquisite attraverso la propria attività di vigilanza non è venuto a conoscenza di operazioni, poste in essere nell'esercizio a cui si riferisce la presente relazione, non improntate al rispetto dei principi di corretta amministrazione, deliberate e poste in essere non in conformità alla legge ed allo Statuto Sociale, non rispondenti all'interesse di Buzzi Unicem SpA, in contrasto con le delibere assunte dall'Assemblea, manifestamente imprudenti o azzardate, mancanti delle necessarie informazioni in caso di sussistenza degli interessi degli Amministratori o tali da compromettere l'integrità del patrimonio sociale ovvero, che per loro natura o per dimensioni, rivestano caratteristiche di atipicità o possano esser ritenute inusuali.
2.1. Indicazione dell'eventuale esistenza di operazioni atipiche o inusuali eettuate con le parti correlate
Evento non verificatosi.
2.2. Indicazione dell'eventuale esistenza di operazioni atipiche o inusuali con terzi o con società infragruppo
Evento non verificatosi.
2.3. Operazioni infragruppo e con parti correlate di natura ordinaria
In tale contesto si ricorda che il Consiglio di Amministrazione, in conformità a quanto previsto dal Regolamento Consob n. 17221/2010 e successive modificazioni, ha adottato le "Procedure per operazioni con parti correlate" volte ad assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale di tali operazioni.
Nelle Note al bilancio, gli Amministratori hanno fornito la informativa richiesta circa le operazioni ordinarie infragruppo o poste in essere con parti correlate.
Il Collegio, anche in osservanza dell'art. 2391 bis cod. civ., non ritiene di dover aggiungere altro a tale informativa che appare adeguata.
Le operazioni infragruppo o con parti correlate, eettuate nel corso dell'esercizio, sono state eseguite in applicazione di quanto previsto dalla citata procedura e, comunque, mediante contratti stipulati secondo la normale prassi in materia ed a condizioni di mercato.
3. Valutazione circa l'adeguatezza delle informazioni rese, nella relazione sulla gestione degli amministratori, in ordine alle operazioni atipiche e/o inusuali
Non si sono verificate operazioni atipiche e/o inusuali.
4. Osservazioni e proposte sui rilievi ed i richiami d'informativa contenuti nella relazione della società di revisione
Il Collegio Sindacale ha inoltre esaminato le relazioni redatte dal revisore legale ai bilanci Ordinario e Consolidato, la cui attività integra il quadro generale delle funzioni di controllo stabilite dalla normativa con riferimento al processo di informativa finanziaria.
Tali relazioni, emesse in data 4 aprile 2019 ai sensi dell'art. 14 e 16 del D.Lgs. 39/2010, e dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014, evidenziano gli aspetti chiave della revisione contabile, ai quali si rimanda e il giudizio che il bilancio ordinario ed il bilancio consolidato del Gruppo sono stati redatti in base ai principi contabili internazionali IAS/IFRS emessi dall'International Accounting Standards Board, sono redatti con chiarezza e rappresentano in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria, il risultato economico ed i flussi di cassa per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018.
In data 4 aprile 2019 la Società di Revisione ha altresì rilasciato al Collegio Sindacale, in qualità di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile (CCIRC) la Relazione aggiuntiva prevista dall'art. 11 del Regolamento UE 537/2014, datata 4 aprile 2019.
Ai sensi dell'art. 19, comma 1 del D.Lgs 39/2010, tale relazione è stata trasmessa al Consiglio di Amministrazione dal Collegio Sindacale senza formulare osservazioni.
5. Indicazione dell'eventuale presentazione di denunce ex art. 2408 c.c., delle eventuali iniziative intraprese e dei relativi esiti
Nel corso dell'esercizio 2018 il Collegio non ha ricevuto denunce ai sensi dell'art. 2408 c.c.
6. Indicazione dell'eventuale presentazione di esposti, delle eventuali iniziative intraprese e dei relativi esiti
Nel corso dell'esercizio 2018 il Collegio non ha ricevuto esposti.
7. Indicazione dell'eventuale conferimento di ulteriori incarichi alla società di revisione e dei relativi costi
Con specifico riferimento alle disposizioni di cui all'art. 19, comma 1, lettera e) del D.Lgs. 39/2010, il Collegio Sindacale ha vigilato sull'indipendenza della Società di Revisione EY S.p.A. ed in particolare ha ricevuto dalla stessa la dichiarazione relativa alla sua indipendenza, così come previsto dall'art. 6 del Regolamento UE 537/2014 per l'esercizio 2018, dalla quale non emergono situazioni che possono comprometterne l'indipendenza o cause di incompatibilità.
In particolare il Collegio, nell'ambito dell'attività di vigilanza sull'indipendenza della società di revisione EY S.p.A., ai sensi dell'art. 19 comma 1, lettera e) del D. Lgs 39/2010, e dell'art. 5 del Regolamento UE 537/2014, nella sua qualità di CCIRC, ha preventivamente esaminato le proposte di conferimento di incarico dei servizi diversi dalla Revisione, ricevute con riferimento al Gruppo Buzzi Unicem per i quali si rinvia all'apposito prospetto allegato al fascicolo di bilancio consolidato, in calce alla Nota Integrativa.
Il Collegio verificata la natura, anche con riferimento ai divieti di cui all'art. 5 del citato Regolamento UE e l'entità dei servizi "non audit", nonché l'assenza di rischi potenziali per l'indipendenza del Revisore, ha approvato il conferimento dei servizi a società della rete EY S.p.A. da parte delle controllate UE.
Il Collegio ha, altresì, valutato la richiesta, pervenuta in data 8 febbraio 2019, di integrazione dei corrispettivi relativi alla revisione legale dell'esercizio 2018 per Buzzi Unicem SpA e per le altre società del Gruppo, in considerazione dei lavori aggiuntivi resisi necessari per l'applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16 relativo ai criteri di rappresentazione in bilancio dei contratti di leasing e rilasciato il proprio parere/raccomandazione motivata, ai sensi dell'art. 13, del D.Lgs 139/2010 e dell'art. 16 del Regolamento UE n. 537/2014, che sarà presentata, per l'approvazione, all'Assemblea degli Azionisti.
Infine, il Collegio ha preso atto della Relazione di trasparenza predisposta da EY S.p.A. pubblicata sul proprio sito internet ai sensi dell'art. 18 del D.Lgs 39/2010.
8. Indicazione dell'eventuale conferimento di incarichi a soggetti legati alla società incaricata della revisione da rapporti continuativi e dei relativi costi
Si rinvia all'apposito prospetto - di cui al precedente punto - allegato al fascicolo di bilancio.
9. Indicazione dell'esistenza di pareri rilasciati ai sensi di legge nel corso dell'esercizio
Nel corso dell'esercizio 2018 il Collegio ha rilasciato i seguenti pareri ai sensi di legge:
• parere favorevole alla nomina dell'Ing. Luca dal Fabbro quale consigliere indipendente non esecutivo, presentato dal Comitato dei Gestori, in sostituzione del Dott. Brega.
Tale parere è stato rilasciato in occasione della relativa deliberazione del Consiglio di Amministrazione dell'8 febbraio 2018.
10. Indicazione della frequenza e del numero delle riunioni del C.d.A., del Comitato Esecutivo e del Collegio Sindacale
Nell'esercizio delle proprie funzioni, al fine di acquisire le informazioni strumentali allo svolgimento dei propri compiti di vigilanza, il Collegio Sindacale, nel corso del 2018 si è riunito con frequenza regolare redigendo n. 19 verbali relativi all'attività eettuata.
Ha inoltre partecipato a tutte le riunioni del Consiglio di Amministrazione (n. 6) ottenendo dagli Amministratori in via continuativa informazioni sull'attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale eettuate dalla Società e dalle sue controllate ricevendo tutte le informazioni di cui all'art. 150, comma 1, del TUF.
Ha partecipato, sia collegialmente che tramite il Presidente, alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi e ha intrattenuto un reciproco scambio di informazioni con l'Internal Audit e Organismo di vigilanza ex D.Lgs. 231/01. Ha tenuto incontri con l'organo di controllo delle Società italiane direttamente controllate.
11. Osservazioni sul rispetto dei principi di corretta amministrazione
Il Collegio ha, inoltre, vigilato sull'adeguatezza ed aidabilità del sistema amministrativo contabile a rappresentare correttamente i fatti di gestione mediante la partecipazione ai Consigli di Amministrazione, incontri con gli Amministratori, osservazioni dirette e indagini, raccolta di informazioni dal Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, dai responsabili delle funzioni aziendali, incontri con il Preposto al Controllo Interno della Società e titolare dell'O.d.V. del D.Lgs. n. 231/01, incontri con la Società di Revisione - anche finalizzati al reciproco scambio di dati e informazioni rilevanti ex art. 150, terzo comma, TUF - ed, in particolare, anche ai sensi dell'art. 19 del D.Lgs. 39/2010, con il Comitato controllo e rischi, come più sopra ricordato.
L'attività del Collegio Sindacale è stata indirizzata alla vigilanza, da un lato, sulla legittimità delle scelte gestionali del Consiglio di Amministrazione e, dall'altro, sulla loro conformità - nel processo di loro formazione e decisione - a criteri di razionalità economica, patrimoniale e finanziaria, secondo la tecnica e la prassi suggerite dalla scienza aziendalistica.
Tale attività del Collegio non si è estesa ai controlli di merito sull'opportunità e convenienza delle scelte gestionali stesse.
L'attività del Collegio, come già anticipato, è stata condotta da un lato vigilando sulle operazioni aziendali tipiche ed usuali e su quelle di maggior rilievo al fine di verificare che non fossero viziate da estraneità all'oggetto sociale, da contrasto con lo Statuto o da conflitto, anche solo potenziale, di interessi e che le stesse non fossero tali da compromettere l'integrità del patrimonio sociale o, comunque, manifestamente imprudenti od azzardate.
Dall'altro, vigilando ainché le decisioni del Consiglio di Amministrazione sulle operazioni di maggior rilievo fossero assistite dalle usuali indagini, approfondimenti e verifiche suggerite dalla migliore tecnica aziendalistica riguardanti la metodologia circa la loro fattibilità e congruità economico-finanziaria nonché vi fosse rispondenza all'interesse della società. In nessun caso sono emerse osservazioni. Il Collegio ha altresì vigilato sulle decisioni ainché non fossero attuate in contrasto con le deliberazioni assunte dagli Organi sociali o con lesione dei diritti di singoli soci o delle minoranze.
12. Osservazioni sull'adeguatezza della struttura organizzativa
La struttura organizzativa ha confermato di operare con eicacia ed eicienza, grazie anche all'opera di integrazione e collegamento fra le diverse società italiane ed estere che compongono il gruppo.
Nel corso dell'esercizio il Collegio ha vigilato, in stretta collaborazione con la funzione del "Preposto al Controllo Interno", che è il responsabile dell'Internal Audit, sull'eventuale manifestarsi di disfunzioni organizzativo-gestionali; al riguardo non sono emersi casi suscettibili di menzione in questa sede.
Lo schema organizzativo aziendale è stato costantemente aggiornato in funzione delle esigenze di volta in volta manifestatesi. Il Collegio è periodicamente informato degli avvicendamenti nelle posizioni di maggior rilievo e sull'aggiornamento dell'organigramma aziendale.
La valutazione della struttura organizzativa si conferma, nel suo complesso, aidabile.
Il sistema di deleghe in atto è impostato sulla discriminazione, secondo natura, dei vari tipi di atti ed operazioni; nonché mediante la previsione di importi massimi, modulati secondo dierenziati poteri di firma - congiunte e disgiunte – con definizione delle soglie limite all'attuazione, per delega, delle varie tipologie di atti gestori.
Il sistema di deleghe ha confermato, nel suo complesso, anche nel corso dell'esercizio concluso, di essere basato su criteri di razionalità e di esser calibrato sulla casistica operativa aziendale.
L'impostazione perseguita si connota per un'ampia libertà decisionale spettante ai Consiglieri delegati. Il sistema, dunque, ha un carattere tipicamente "ad personam"; carattere che, tuttavia, allo stato, non presenta controindicazioni né, tanto meno, desta motivi di preoccupazione, stanti le qualità professionali ed etiche dei soggetti ai quali le deleghe stesse sono conferite.
13. Osservazioni sull'adeguatezza del sistema di controllo interno, in particolare sull'attività svolta dai preposti al controllo interno, ed evidenziazione di eventuali azioni correttive intraprese e/o di quelle ancora da intraprendere
Con riferimento all'attività di vigilanza sull'adeguatezza ed eicacia del sistema di controllo interno, anche ai sensi dell'art. 19 del D.Lgs. n. 39/2010, il Collegio ha incontri periodici con il Responsabile della funzione di Internal Audit di gruppo, il quale programma, in accordo con il Comitato Controllo e Rischi ed esegue le attività di verifica del sistema di controllo interno, rendendo noti – con periodici incontri - al CCR stesso, al Collegio Sindacale e al Consiglio di Amministrazione i risultati della relativa attività audit.
La partecipazione dell'intero Collegio Sindacale o del suo Presidente a tutte le riunioni del Comitato Controllo e Rischi, consente al Collegio di coordinare, anche con l'attività del CCR stesso, le proprie funzioni di "Comitato per il controllo interno e la Revisione Contabile", previste dall'art. 19 D.Lgs. 39/2010 e di accertare che il sistema è in costante aggiornamento/ainamento e non ha evidenziato criticità significative né fatti o elementi meritevoli di segnalazione in questa sede, anche alla luce dell'attestazione resa dal Revisore Contabile per quanto di competenza. Nel corso degli incontri tenuti con la Società di Revisione non sono state rilevate criticità. Ciò viene riscontrato – per quanto concerne il Revisore EY SpA - anche nel contenuto della Relazione prevista dall'art. 11, secondo comma, del regolamento UE 537/2014 presentata dalla Società di Revisione al Collegio dalla quale non emergono o non sono emerse questioni fondamentali né carenze significative nel sistema di controllo interno con riferimento al processo di formazione dell'informativa economico-finanziaria.
Dalle analisi e dai controlli eettuati, relativamente alle aree ed alle funzioni interessate all'attività di controllo interno, emerge una valutazione di complessiva sostanziale aidabilità del sistema di controllo interno.
La struttura della funzione di Internal Auditing appare complessivamente organica, equilibrata e presente nei diversi Paesi in cui opera il gruppo.
Nella "Relazione dell'Organismo di Vigilanza ex D.Lgs. 231/01" sull'attività svolta nell'esercizio in esame - resa con documento del 7 febbraio 2019 dall'Organismo di Vigilanza e consegnata al Consiglio di Amministrazione, al Collegio Sindacale ed al Comitato Controllo e Rischi in occasione della riunione tenuta in pari data - è stato, altresì, dato conto dell'attività di vigilanza e aggiornamento con specifico riferimento al Modello adottato dalla Società, regolarmente aggiornato.
Dalla Relazione dell'Organismo di Vigilanza sulle attività svolte nel corso dell'esercizio e da quanto riferito in occasione degli incontri con il CCR, non sono emerse criticità significative che debbano essere segnalate nella presente relazione.
L'Organismo di Vigilanza ha riscontrato e dato conto dell'eettiva applicazione del Modello Organizzativo.
Il sistema di "Risk Management", adottato all'interno del gruppo è descritto nella Relazione al Bilancio e riporta, nel paragrafo intitolato "Gestione del rischio e descrizione dei principali rischi", i diversi temi e le situazioni di maggior interesse.
14. Osservazioni sull'adeguatezza del sistema amministrativo-contabile e sulla aidabilità di questo a rappresentare correttamente i fatti di gestione
Il Collegio ha vigilato sull'adeguatezza ed aidabilità del sistema amministrativo contabile a rappresentare correttamente i fatti di gestione, sia mediante osservazioni dirette che attraverso l'informativa ricevuta dal "Responsabile dell'area amministrativa e contabile" e "Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari", nonché con i singoli responsabili di funzione dell'area.
Il Collegio, oltre a quanto già previsto dalle normative indicate, considerato il complessivo risk assessment svolto, ha incontrato responsabili di diverse aree funzionali dell'Azienda, acquisendo informazioni specifiche sulle loro attività. Tra queste si ricordano: "Internal Audit Italia, Organismo di Vigilanza, Aari Legali e Amministrazione, Area Fiscale, Assicurazioni di Gruppo, Investor Relator, Risorse Umane, Cemento Italia, Finanza e Tesoreria di Gruppo".
Ha organizzato incontri con gli Organi di controllo delle società italiane direttamente controllate per conoscere meglio il perimetro di consolidamento ed i punti di interesse.
La Società svolge per la maggior parte delle società controllate italiane del gruppo, a condizioni di mercato, servizi contabili e amministrativi.
Il sistema amministrativo-contabile ha confermato la sua validità sia in termini di aidabilità che di rispetto delle tempistiche.
La valutazione è positiva; in particolare si ritiene che il sistema amministrativo-contabile sia in grado di rappresentare correttamente i fatti di gestione.
Tale giudizio si fonda ed è supportato da quello espresso dalla Società di Revisione EY sul bilancio dell'esercizio e nonché da quanto rilevabile dalla "Relazione sul governo societario" relativamente a compiti ed attività del Consiglio di Amministrazione ed organi delegati.
15. Osservazioni sull'adeguatezza delle disposizioni impartite dalla società alle società controllate ai sensi dell'art. 114, comma 2, D.Lgs. 58/1998
Il Collegio ha vigilato sull'adeguatezza delle disposizioni impartite dalla Società alle società controllate ai sensi dell'art. 114, comma 2, del D.Lgs. 58/98 finalizzate a fornire le informazioni necessarie per adempiere gli obblighi di comunicazione previsti dalla legge, senza rilevare eccezioni.
Il Collegio ritiene, come già espresso in passato, che questa attività di vigilanza rientri nel più ampio settore della vigilanza sull'adeguatezza del sistema di controllo interno di gruppo.
In questo senso la voluta sostanziale continuità soggettiva nella composizione dei Consigli di Amministrazione e, limitatamente all'Italia, dei Collegi sindacali delle società del gruppo facilita, di fatto, quelle funzioni di controllo della tempestiva conoscenza e coordinamento delle disposizioni impartite dalla Controllante.
Gli incontri con i componenti del Collegio Sindacale delle controllate italiane Unical S.p.A, Calcestruzzi Zillo S.p.A. e, limitatamente al primo semestre 2018, con i componenti dei Collegi Sindacali delle incorporate Cementizillo S.p.A. e Cementeria di Monselice SpA, consentono lo scambio di informazioni richiesto dalla disposizione di legge e suggerito dalla pratica operativa degli organi di controllo.
La capogruppo Buzzi Unicem SpA fornisce alle proprie controllate dirette ed indirette l'informativa necessaria alla tempestiva conoscenza di fatti che impongono per legge obblighi di comunicazione.
* * *
Si rammenta che il gruppo in applicazione delle disposizioni degli articoli 2497 e seguenti cod. civ. relative alla "Attività di direzione e coordinamento" ha da tempo identificato nel proprio ambito, una posizione di "soggezione" alla capogruppo Buzzi Unicem SpA di tutte le sue controllate dirette.
Detta attività, quale svolta nei confronti delle controllate dirette, ha trovato esplicazione, nell'ambito di contratti di assistenza gestionale, nei campi amministrativo e tecnico, negli acquisti di materie prime e nelle prestazioni di servizi e nel godimento di beni di terzi, nei finanziamenti fruttiferi per impiego di liquidità.
Va altresì segnalato che tale attività si estende, in una visione più ampia, all'indicazione degli indirizzi strategici generali ed operativi di gruppo, all'impostazione ed aggiornamento del modello di "amministrazione, gestione e controllo", al controllo interno, alla elaborazione delle politiche generali di gestione delle risorse umane e finanziarie nonché di quelle commerciali.
Quanto sopra ha consentito alla società controllata, che è peraltro rimasta piena titolare delle rispettive autonomie deliberative ed operative, di "… sfruttare al meglio le opportunità oerte dal mercato, sia sotto il profilo commerciale che gestionale".
Infine, a completamento dell'informativa, si precisa che la Buzzi Unicem SpA non è soggetta alla "Attività di direzione e coordinamento" da parte delle proprie controllanti.
16. Osservazioni sugli eventuali aspetti rilevanti emersi nel corso delle riunioni tenutesi con i revisori ai sensi dell'art.150, comma 2, del D.Lgs. 58/1998
Durante l'esercizio 2018 il Collegio ha vigilato sulla revisione legale dei conti annuali e consolidati, intrattenendo regolari rapporti con il Revisore EY S.p.A.. Il rapporto si è di fatto concretizzato sia mediante riunioni alle quali ha partecipato, ove richiesto, anche la Società, sia mediante contatti informali fra singoli componenti del Collegio e rappresentanti del Revisore.
In occasione di detti incontri sono stati, tra l'altro, illustrati i risultati delle verifiche periodiche; valutato in termini di adeguatezza il piano delle attività di revisione 2018 e monitorato l'esecuzione dello stesso; esaminate e approfondite le questioni fondamentali incontrate dal Revisore nello svolgimento del suo incarico e portate all'evidenza del Collegio.
In tale contesto, il Revisore ha comunicato al Collegio l'assenza di criticità o debolezze rilevanti e tali da influire sulla complessiva attendibilità del processo di formazione di tali documenti.
Da tali incontri non sono emersi fatti o aspetti rilevanti meritevoli di menzione in questa sede, anche avuto riguardo all'attività preparatoria per i bilanci d'esercizio e consolidato.
Altrettanto dicasi per i rapporti intrattenuti con il Revisore PWC S.p.A. in merito e con riferimento alla Assurance della Dichiarazione Consolidata di Carattere non Finanziario 2018 (DNF).
17. Indicazione dell'eventuale adesione della società al codice di autodisciplina del Comitato per la Corporate Governance delle società quotate
L'informativa del presente paragrafo è resa anche ai sensi dell'art. 149 comma 1 lettera c-bis) del TUF.
La società aderisce ai principi statuiti dal Codice di Autodisciplina promosso da Borsa Italiana S.p.A. nei termini indicati nella Relazione annuale sul sistema di governo societario ("Corporate Governance") e sulla adesione al Codice di Autodisciplina approvata dal Consiglio di Amministrazione del 28 marzo 20191 .
Il Collegio ha vigilato sulle modalità di concreta attuazione delle regole sul governo societario previste dal Codice di Autodisciplina.
La Relazione annuale di "Corporate Governance" esplicita, tra l'altro, le raccomandazioni del Codice che il Consiglio di Amministrazione ha ritenuto di non attuare, fornendone le relative motivazioni.
Il Collegio Sindacale ha vigilato sulla corretta applicazione dei criteri adottati dal Consiglio al fine di valutare l'indipendenza dei propri componenti non esecutivi nonché la corretta applicazione delle relative procedure di accertamento.
Il Collegio Sindacale ha, altresì, provveduto a verificare, secondo quanto raccomandato dal Codice di Autodisciplina di Borsa Italiana, il possesso nei propri componenti, dei medesimi requisiti di indipendenza e professionalità richiesti per gli Amministratori, dandone comunicazione al Consiglio di Amministrazione.
Il Collegio ritiene che tali criteri e procedure di accertamento siano congrui con lo spirito e la lettera del Codice di Autodisciplina.
In esito a dette verifiche, non emergono pertanto osservazioni da parte del Collegio.
Infine, il Collegio ricorda che la società dispone di una funzione aziendale (Investor Relator) responsabile dei rapporti con gli azionisti e con gli investitori istituzionali.
1 Si informa che tale documento è pubblicato contestualmente alla relazione sulla gestione, in fascicolo separato, consultabile sul sito internet della società.
18. Valutazioni conclusive in ordine all'attività di vigilanza svolta nonché in ordine alle eventuali omissioni, fatti censurabili o irregolarità rilevate nel corso della stessa
Il Collegio ha verificato l'esistenza, in linea generale, di una appropriata ed adeguata struttura organizzativa della Società, tale da assicurare il rispetto delle norme e la corretta e tempestiva esecuzione degli adempimenti correlati. Detto controllo di fondo - come più sopra riferito - è stato, altresì, coordinato ed integrato:
- con interventi ed attività specifiche mirate alla verifica degli adempimenti di legge e di Statuto;
- con la partecipazione alle riunioni degli Organi Sociali;
- con l'acquisizione di informazioni concernenti i controlli e la vigilanza esercitata dalla Società di Revisione EY S.p.A. per quanto concerne la revisione legale del bilancio e PWC S.p.A. per quanto concerne la revisione della Dichiarazione Consolidata di carattere non Finanziario (DNF);
- con la raccolta di ulteriori informazioni in incontri anche informali con gli Amministratori, il Preposto al controllo interno, il Comitato Controllo e Rischi ed i Responsabili delle varie funzioni aziendali;
- con l'acquisizione di informazioni nel corso di incontri con i componenti del Collegio Sindacale delle Società controllate Unical S.p.A, Calcestruzzi Zillo S.p.A., e, limitatamente per il primo semestre 2018, delle società incorporate Cementizillo S.p.A. e Cementeria di Monselice S.p.A.;
- con l'analisi, svolta congiuntamente con le funzioni aziendali, di eventuali nuove disposizioni o comunicazioni Consob, di interesse per la Società.
Si è così potuto constatare l'esistenza delle premesse organizzative e tecniche per il rispetto, nella sostanza dei fatti, delle norme statutarie, di legge e di regolamento che disciplinano gli organi e le attività societarie ed aziendali.
19. Indicazione di eventuali proposte da rappresentare all'assemblea ai sensi dell'art. 153, comma 2, del D.Lgs. 58/98
In relazione sia al disposto del comma 2, dell'articolo 153 del D.Lgs. 58/1998, sia al generale obbligo di vigilanza di cui all'articolo 149, lettera a) dello stesso (concernente la vigilanza del Collegio sull'osservanza della legge e dell'atto costitutivo), sia, ancora, all'ordine del giorno dell'Assemblea ordinaria, il Collegio Sindacale dà atto di aver vigilato sull'osservanza delle norme procedurali e di legge riguardanti la formazione del Bilancio Ordinario di esercizio 2018, nonché sul rispetto dei doveri propri degli Amministratori e della Società di revisione in tale materia.
Analogamente si può dire con riferimento al Bilancio Consolidato, regolarmente e tempestivamente approvato dal Consiglio di Amministrazione nella riunione del 28 marzo 2019 e per il quale l'Organo amministrativo ed il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari hanno rilasciato l'attestazione di cui all'art. 154 bis del TUF; così come EY S.p.A. incaricata del controllo contabile, ha rilasciato attestazione, datata 4 aprile 2019, sia di conformità del bilancio consolidato alle disposizioni che ne regolano la formazione, sia di coerenza della Relazione sulla gestione e delle altre informazioni di cui all'art. 123 bis del TUF con detto bilancio consolidato.
Nello stesso modo, si può affermare, con riferimento alla Dichiarazione Consolidata di Carattere non Finanziario, contenuta nel Bilancio di Sostenibilità, regolarmente e tempestivamente approvato dal Consiglio di Amministrazione nella stessa riunione e per il quale il "revisore designato" PWC S.p.A. ha rilasciato l'attestazione di cui all'art. 5 del Regolamento Consob n. 20267 in data 5 aprile 2019 e il "revisore incaricato" EY S.p.A. ha indicato in apposita sezione della relazione di revisione sul bilancio d'esercizio ex art. 14 D.Lgs 39/2010, emessa in data 4 aprile 2019, quanto richiesto dall'art. 4 del citato Regolamento.
* * *
In particolare, quanto e limitatamente al bilancio ordinario di esercizio, l'attività del Collegio - senza peraltro sovrapporsi all'operato della Società di revisione che ha rilasciato la propria attestazione - comporta altresì l'onere di vigilare sulle impostazioni di fondo date al bilancio in rassegna, escluso ogni e qualsiasi controllo analitico di merito sul suo contenuto.
Il bilancio di cui alla presente Relazione è stato redatto in conformità ai principi contabili internazionali (IAS/ IFRS) applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del Regolamento Europeo n. 1606/2002 del 19 luglio 2002.
Le procedure e le assunzioni utilizzate dalla Società ai fini dell'"impairment test" dettagliatamente descritti nelle note di bilancio, alle quali si rinvia, sono conformi ai principi e raccomandazioni dello IAS 36 ed alle "practice" in uso da parte di EY S.p.A., per quanto attiene alle verifiche di sua spettanza. Tale corrispondenza è stata oggetto di formale e separata approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione del 28 marzo 2019. In materia di responsabilità e competenza, si precisa che al Collegio non risulta che siano state esercitate deroghe di cui all'art. 2423, 4° comma, del Codice Civile.
Il Collegio ha verificato l'osservanza delle norme di legge inerenti la predisposizione della Relazione sulla gestione, la cui responsabilità compete agli Amministratori della Società, e a tale riguardo non ha osservazioni da riferire.
Il Collegio prende e dà atto che l'Amministratore Delegato e il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari hanno rilasciato, ai sensi dell'art. 81 ter del regolamento Consob n. 11971/1999 e successive modifiche ed integrazioni, l'attestazione prevista dall'art. 154/bis, comma 5, del TUF (D.Lgs. 58/1998). Con specifico riferimento al disposto del secondo comma dell'articolo 153 del D.Lgs. 58/1998, il Collegio può, inoltre, fare proposte in ordine alle altre materie di propria competenza.
In base ai controlli effettuati direttamente ed alle informazioni scambiate con la Società di Revisione EY S.p.A., preso altresì atto della Relazione da essa rilasciata ai sensi dell'articolo 14 del D.Lgs. 39/2010 e dell'art. 10 del Regolamento UE n. 537/2014, dalla quale risulta che "il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Società al 31 dicembre 2018, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data, in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38", il Collegio ritiene di non avere né osservazioni né proposte sul Bilancio, sulla Relazione sulla Gestione e sulla proposta di destinazione dell'utile di esercizio e di distribuzione di dividendi e che, conseguentemente, e per quanto di propria specifica competenza, non risultano esserci elementi ostativi all'approvazione da parte dell'Assemblea.
* * *
Gli argomenti posti all'ordine del giorno dell'Assemblea ordinaria, e precisamente:
- 1 Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2018; relazione sulla gestione e relazione del Collegio Sindacale sull'esercizio 2018; deliberazioni relative.
- 2 Destinazione del risultato d'esercizio; deliberazioni relative.
- 3 Proposta di integrazione dei corrispettivi per la revisione legale relativa all'esercizio 2018.
- 4 Deliberazioni in materia di acquisto e disposizione di azioni proprie ai sensi degli articoli 2357 e 2357 ter del codice civile.
- 5 Composizione del Consiglio di Amministrazione, nomina di un consigliere; deliberazioni relative.
- 6 Relazione sulla remunerazione ai sensi dell'art. 123 ter del D.Lgs. n° 58/98
risultano conformi alle disposizioni di legge e di statuto ed esaurientemente e correttamente esposti nelle apposite relazioni del Consiglio e, per tutti questi motivi il Collegio Sindacale non ha osservazioni in merito né proposte da eettuare. Per quanto riguarda la proposta di integrazione dei corrispettivi per la revisione legale relativa all'esercizio 2018, come già anticipato, si rinvia, all'apposito parere rilasciato.
Sul punto all'ordine del giorno relativo alla deliberazione in materia di acquisto e disposizione di azioni proprie ai sensi degli articoli 2357 e 2357 ter del Codice Civile, il Collegio, richiamato quanto esposto dagli Amministratori, dà atto che la proposta di delibera è conforme alle prescrizioni di cui agli artt. 2357, 2357 ter del Codice Civile, a quelle di cui all'art. 132 del D.Lgs. 58/1998, nonché a quelle dell'art. 144-bis del Regolamento Consob adottato con delibera n. 11971 del 14 maggio 1999.
Casale Monferrato, 9 aprile 2019 Il Collegio Sindacale
Fabrizio Riccardo Di Giusto Paola Lucia Giordano Giorgio Zoppi
Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2018; relazione sulla gestione e relazione del collegio sindacale sull'esercizio 2018; deliberazioni relative
* * *
Signori Azionisti,
in appositi fascicoli che saranno messi a disposizione del pubblico presso la sede sociale, sul sito internet della società (www.buzziunicem.com) e presso il meccanismo di stoccaggio autorizzato denominato eMarket Storage () entro il 17 aprile 2019, ai quali pertanto si fa rinvio, sono contenuti il progetto di bilancio d'esercizio e il bilancio consolidato al 31 dicembre 2018, corredati dalle relazioni sulla gestione, dalle relazioni della società di revisione, dalla relazione del collegio sindacale e dalle attestazioni ex art. 154 bis, comma 5, TUF, nonchè la Dichiarazione di carattere non finanziario redatta ai sensi del D.Lgs. n. 254/2016 su base consolidata e riferita all'esercizio 2018, compresa nel Bilancio di Sostenibilità 2018.
Con le stesse modalità e tempistiche di cui sopra sarà messa a disposizione altresì la relazione annuale sul governo societario e gli assetti proprietari.
Sottoponiamo, pertanto, alla Vostra approvazione le seguenti deliberazioni:
"L'assemblea degli azionisti della Buzzi Unicem SpA:
- esaminato il progetto di bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2018, che chiude con un utile di euro 97.873.164,54, con le relative relazioni del consiglio di amministrazione, del collegio sindacale e della società di revisione;
- preso atto del bilancio consolidato al 31 dicembre 2018 con le relative relazioni del consiglio di amministrazione e della società di revisione;
- preso atto della Dichiarazione di carattere non finanziario redatta ai sensi del D.Lgs. n. 254/2016 su base consolidata e riferita all'esercizio 2018, compresa nel Bilancio di Sostenibilità 2018 con la relativa relazione della società di revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A.;
delibera di
approvare il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2018".
Casale Monferrato, 28 marzo 2019
Destinazione del risultato d'esercizio; deliberazioni relative
Signori Azionisti,
in relazione alla destinazione del risultato d'esercizio risultante dal bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2018, che chiude con un utile di euro 97.873.164,54, sottoponiamo alla Vostra approvazione le seguenti deliberazioni: "L'assemblea degli azionisti della Buzzi Unicem SpA:
* * *
- tenuto conto che la Riserva legale ha raggiunto il limite previsto dall'art. 2430 del codice civile;
delibera di
| 1) destinare l'utile d'esercizio nel modo seguente: − alla Riserva art. 6, comma 1, lettera a) D.Lgs. 38/2005, per l'ammontare corrispondente alle plusvalenze da fair value iscritte nel conto economico al netto del relativo onere fiscale e diverse da quelle riferibili agli strumenti finanziari di negoziazione e all'operatività in cambi e di copertura |
euro | 568.438,55 |
|---|---|---|
| ed il residuo utile di: | euro | 97.304.725,99 |
| - a ciascuna delle n. 40.682.659 azioni di risparmio (al netto di n. 29.290 azioni proprie di risparmio) un dividendo di euro 0,149 al lordo delle ritenute di legge, per un ammontare di |
||
| - a ciascuna delle n. 158.299.149 azioni ordinarie (al netto di n. 7.050.000 azioni proprie ordinarie) un dividendo di euro 0,125 |
euro | 6.061.716,19 |
| al lordo delle ritenute di legge, per un ammontare di | euro | 19.787.393,63 |
| - a Utili portati a nuovo il residuo di | euro | 71.455.616,17 |
2) ridurre la Riserva articolo 2426 n. 8 bis C.C. per un importo di euro 11.473.582,35 al fine di adeguare tale riserva agli utili netti su cambi imputati a conto economico e non ancora realizzati alla data del 31 dicembre 2018, attribuendo il corrispondente importo a Utili portati a nuovo;
3) autorizzare i legali rappresentanti, in via disgiunta tra loro, a determinare l'eettivo importo da prelevare dall'utile d'esercizio e da destinare a Utili portati a nuovo in base al numero di azioni eettivamente in circolazione ed aventi diritto alla data di stacco del dividendo nonché in funzione di eventuali arrotondamenti eettuati in sede di pagamento;
4) porre in pagamento il dividendo a partire dal 22 maggio 2019, con data stacco della cedola n. 22 per le azioni di risparmio e della cedola n. 21 per le azioni ordinarie il 20 maggio 2019 e record date il 21 maggio 2019".
Casale Monferrato, 28 marzo 2019
Proposta di integrazione dei corrispettivi per la revisione legale relativa all'esercizio 2018
* * *
Signori Azionisti,
l'Assemblea ordinaria degli azionisti del 9 maggio 2014, su proposta motivata del collegio sindacale, ai sensi dell'art. 13, comma 1, del D.Lgs. 27 gennaio 2010 n. 39, ha conferito l'incarico di revisione legale dei conti alla Società di Revisione EY S.p.A. per gli esercizi 2014-2022, determinando anche i relativi corrispettivi.
La Società di Revisione, con lettera del 8 febbraio 2019, ha sottoposto all'attenzione della società e del collegio sindacale una richiesta di integrazione dei corrispettivi approvati dalla predetta assemblea relativamente alla revisione legale dell'esercizio 2018 sia per Buzzi Unicem SpA che per le altre società del gruppo, in considerazione dei lavori aggiuntivi resisi necessari per l'applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16, il quale definisce nuovi criteri per la rappresentazione in bilancio dei contratti di leasing.
Ai sensi dell'art. 13 del D.Lgs. n. 39/2010, la determinazione dei corrispettivi della Società di Revisione relativi a Buzzi Unicem SpA compete all'assemblea degli azionisti su proposta motivata del Collegio Sindacale e, quindi, anche le successive variazioni dei corrispettivi stessi.
La richiesta di integrazione della Società di Revisione è stata vagliata dalla società e valutata dal Collegio Sindacale che, in data 18 febbraio 2019, ha formulato la propria proposta motivata, che si allega alla presente relazione per approvazione da parte dell'Assemblea dell'integrazione del corrispettivo per la revisione legale relativa all'esercizio 2018.
* * *
Siete, quindi, invitati ad assumere la seguente deliberazione:
"L'assemblea degli azionisti della Buzzi Unicem SpA, riunita in sede ordinaria:
- tenuto conto della richiesta di integrazione dei corrispettivi formulata da EY S.p.A. in data 8 febbraio 2019, in conseguenza dei lavori aggiuntivi resisi necessari per l'applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16, relativamente all'esercizio 2018;
- esaminata la proposta motivata del Collegio Sindacale redatta ai sensi dell'art. 13, comma 1, del D.Lgs. n. 39/2010;
delibera di
integrare il corrispettivo per la revisione legale relativa all'esercizio 2018 di Buzzi Unicem SpA per un importo di euro 16.000,00 (comprensivi delle spese), corrispondenti a n. 200 ore".
Casale Monferrato, 28 marzo 2019
Proposta motivata del collegio sindacale ai sensi dell'art. 13 del D.Lgs 39/2010 sull'integrazione dei corrispettivi per l'incarico di revisione legale dei conti.
All'Assemblea degli Azionisti BUZZI UNICEM S.p.A.
La società EY S.p.A., incaricata dall'Assemblea Ordinaria di Buzzi Unicem SpA del 9 maggio 2014 dell'incarico per la revisione legale dei conti per il novennio 2014-2022, con "Lettera integrativa della proposta del 21 febbraio 2014 per i servizi di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Buzzi Unicem SpA" datata 8 febbraio 2019, ha comunicato che ritiene necessario pianificare attività di revisione aggiuntive per l'esercizio al 31 dicembre 2018, rispetto ai servizi di revisione contabile inclusi nella loro proposta del 21 febbraio 2014, approvata dall'Assemblea in sede di conferimento dell'incarico, in conseguenza dell'entrata in vigore - a partire dall'esercizio 2019 - del nuovo principio contabile IFRS 16;
EY S.p.A, nella richiesta, evidenzia come le autorità di vigilanza nazionali e sovranazionali hanno ripetutamente stimolato le imprese sottoposte a vigilanza a fornire adeguata informativa in merito allo stato di avanzamento del progetto di implementazione del nuovo principio IFRS 16 e agli impatti attesi, già a partire dal periodo antecedente all'entrata in vigore del principio e cioè nell'esercizio 2018.
In particolare, EY S.p.A. precisa che le attività di revisione aggiuntive sono "finalizzate al raggiungimento dei seguenti obiettivi di revisione:
- conformità delle scelte e metodologiche e delle policies identificate nell'implementazione del menzionato principio contabile internazionale nella prospettiva della revisione contabile del bilancio 2018 che dovrà fornire adeguata informativa sugli impatti qualitativi e qualitativi di prima applicazione dello stesso;
- coerenza delle scelte adottate con le linee guida emanate dalle autorità di vigilanza nazionali e sovranazionali per l'eicace introduzione del nuovo principio".
Nella citata lettera EY S.p.A. ha comunicato che, in riferimento alle incombenze previste per l'avvio dell'applicazione del principio IFRS 16 e pertanto per la revisione legale dell'esercizio in chiusura al 31 dicembre 2018, i tempi e gli onorari per le attività aggiuntive "non ricorrenti" (per il solo esercizio 2018) relativi al Gruppo Buzzi Unicem nel suo complesso sono pari a ore 680 e determinano onorari aggiuntivi per euro 66.500, mentre gli importi di competenza esclusiva della società Buzzi Unicem SpA sono pari a ore 200 (duecento) determinanti onorari aggiuntivi per euro 16.000 (sedicimila), restando invariate tutte le altre clausole indicate nella Proposta non derogate dalla suddetta lettera integrativa.
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Alla luce di quanto sopra, in conseguenza delle attività aggiuntive "non ricorrenti" relative alla società Buzzi Unicem SpA, si rende necessario integrare i servizi di revisione per l'esercizio in chiusura al 31 dicembre 2018, per tener conto della nuova previsione dei tempi e dei relativi corrispettivi inerenti le attività di revisione aggiuntive per l'avvio dell'applicazione del principio IFRS 16. A tal fine
premesso
- che l'art 13, comma 1 del D.Lgs. n. 39/2010 prevede che "Salvo quanto disposto dall'art. 2328, secondo comma, numero 11) del codice civile, e fermo restando che i conferimenti degli incarichi da parte di enti di interesse pubblico sono disciplinari dall'articolo 17, comma 1, del presente decreto e dall'articolo 16 del Regolamento europeo, l'assemblea, su proposta motivata dell'organo di controllo conferisce l'incarico di revisione legale dei conti e determina il corrispettivo spettante al revisore legale o alla società di revisione legale per l'adeguamento di tale corrispettivo durante l'incarico";
- che in data 9 maggio 2014 l'Assemblea Ordinaria di Buzzi Unicem SpA ha aidato l'incarico per la revisione legale dei conti per il novennio 2014-2022;
- che la suddetta proposta al capitolo VI "Criteri per l'adeguamento dei corrispettivi durante l'incarico" prevede quanto segue: "i tempi ed i corrispettivi previsti per la Società e le società del Gruppo nella presente oerta potranno essere oggetto di concorde revisione in aumento o in riduzione in conformità ai criteri indicati nella Comunicazione Consob n. 96003556 del 18 aprile 1996 esclusivamente al ricorrere di Circostanze eccezionali e/o imprevedibili sopravvenute rispetto al momento dell'attribuzione dell'incarico (quali, a titolo esemplificativo, cambiamenti della struttura e dimensione della Società, modifiche nei presidi istituiti nell'ambito del
sistema di controllo interno, cambiamenti normativi, di principi contabili e/o di revisione, eettuazione di operazioni complesse poste in essere dalla Vostra Società), tali da comportare in modo significativo un aggravio o una riduzione dei tempi, una variazione del mix di risorse o l'intervento di risorse specialistiche in aggiunta o in diminuzione a quanto stimato nella presente lettera di incarico. Tali circostanze saranno discusse preventivamente con la Direzione della Società e con il Collegio Sindacale per formulare un'integrazione scritta alla proposta, che potrà riguardare, a seconda del caso, l'esercizio in corso ovvero la restante parte del novennio";
- che le ulteriori attività aggiuntive connesse alla prima applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16, che comportano un aggravio nell'ambito della revisione al 31 dicembre 2018, sono state discusse con il Revisore Legale e la Direzione della società,
considerato
- che il Collegio Sindacale in data 18 febbraio 2019 ha preso in esame le motivazioni alla base della richiesta di integrazione dei corrispettivi e alle connesse implicazioni in termini di addizionali attività di revisione da svolgere;
verificato
- che sulla base di quanto riportato nella lettera del giorno 8 febbraio 2019 di EY S.p.A., è dalla stessa previsto un incremento dei corrispettivi per il solo esercizio 2018, per quanto concerne la società BUZZI UNICEM SpA per ore 200 (duecento) determinanti onorari aggiuntivi pari ad euro 16.000 (sedicimila), restando invariate tutte le altre clausole indicate nella Proposta non derogate dalla suddetta lettera integrativa;
- che la richiesta di integrazione delle attività di revisione risulta motivata e coerente rispetto alla circostanza entrata in vigore del principio IFRS 16 – che ne costituisce la causa;
- che gli onorari addizionali richiesti sono da ritenersi congrui e adeguati in relazione all'impegno professionale richiesto e, sostanzialmente in linea, fatte salve variazioni derivanti dal diverso mix di risorse professionali richieste, con le condizioni dell'incarico in essere.
Tutto ciò premesso, il Collegio Sindacale, in qualità di Comitato per il controllo interno e la revisione
propone
all'approvazione dell'Assemblea degli Azionisti, sulla base delle motivazioni sopra riportate, l'adeguamento del corrispettivo per l'incarico di revisione legale dei conti e delle attività connesse a fronte delle attività aggiuntive non ricorrenti comunicate da EY SpA con "Lettera integrativa della proposta del 21 febbraio 2014 per i servizi di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Buzzi Unicem S.p.A" del 08 Febbraio 2019, approvando a tale scopo un'integrazione dei corrispettivi per il solo esercizio 2018, di euro 16.000 (sedicimila) oltre IVA, comprensivo delle spese, per attività di carattere "non ricorrente".
Rimangono valide tutte le altre clausole incluse nella originaria proposta di revisione del 9 maggio 2014.
Casale Monferrato, 18 febbraio 2019 Il Collegio Sindacale
Fabrizio Riccardo Di Giusto Paola Lucia Giordano Giorgio Zoppi
Deliberazioni in materia di acquisto e disposizione di azioni proprie ai sensi degli articoli 2357 e 2357 ter del codice civile
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Signori Azionisti,
Vi proponiamo di deliberare il rilascio delle autorizzazioni previste dagli articoli 2357 e 2357 ter del codice civile relative all'acquisto di azioni proprie ed alla disponibilità delle stesse.
Correlativamente Vi proponiamo di revocare, a far tempo dalla data della delibera assembleare la delibera di acquisto di azioni proprie e di disposizione delle stesse adottata dall'assemblea del 10 maggio 2018, delibera completamente utilizzata con l'acquisto di n. 7.000.000 di azioni ordinarie.
1. Motivazioni della richiesta di autorizzazione all'acquisto ed alla disposizione di azioni proprie.
La proposta di rilascio dell'autorizzazione all'acquisto ed alla disposizione di azioni proprie è motivata dalla finalità di consentire alla società di intervenire nell'eventualità di oscillazioni delle quotazioni delle azioni della società al di fuori delle normali fluttuazioni del mercato azionario, nei limiti in cui ciò sia conforme alla normativa vigente o a prassi di mercato ammesse, nonché di dotare la società di uno strumento di investimento della liquidità. È altresì motivata dal fine di consentire alla società di procedere all'acquisto di azioni proprie anche al fine di disporne come corrispettivo in operazioni straordinarie, anche di scambio di partecipazioni, di permuta, di conferimento o di conversione di prestiti obbligazionari già emessi o di futura eventuale emissione, o per l'eventuale distribuzione, a titolo oneroso o gratuito, a favore di amministratori, dipendenti e collaboratori della società o di società del gruppo nonché per eventuali assegnazioni gratuite ai soci.
2. - 3. Numero massimo, categoria e valore nominale delle azioni oggetto di deliberazione ai sensi degli artt. 2357 e 2357 ter del codice civile. Valutazioni in ordine al rispetto dell'art. 2357, 3° comma, del codice civile.
L'autorizzazione viene richiesta per l'acquisto, in una o più volte, di ulteriori massime n. 7.000.000 di azioni ordinarie e/o di risparmio del valore nominale di euro 0,60 ciascuna, oltre a quelle detenute alla data della deliberazione assembleare, con mandato ai legali rappresentanti in carica, in via disgiunta tra loro, di procedere, nei modi di legge, all'acquisto.
Ai fini della valutazione del rispetto del limite previsto dall'art. 2357, 3° comma, del codice civile, si precisa che il capitale sociale è, ad oggi, pari ad euro 123.636.658,80, suddiviso in n. 165.349.149 azioni ordinarie da nominali euro 0,60 ed in n. 40.711.949 azioni di risparmio da nominali euro 0,60.
Alla data della presente relazione, la società detiene n. 7.050.000 azioni proprie ordinarie, pari complessivamente al 3,421% dell'intero capitale sociale attuale, e n. 29.290 azioni proprie di risparmio, pari complessivamente allo 0,014% dell'intero capitale sociale attuale, mentre le società controllate da Buzzi Unicem SpA non detengono azioni della controllante.
Anche considerando un pieno utilizzo dell'autorizzazione richiesta, il numero massimo di azioni proprie che verrebbero ad essere possedute da Buzzi Unicem risulterebbe ampiamente al di sotto della soglia limite prevista dal citato 3° comma dell'art. 2357 c.c., pari al 20% del capitale sociale di Buzzi Unicem.
La proposta concerne, altresì, il conferimento del mandato al consiglio di amministrazione, e per esso ai legali rappresentanti, ainché possano, in via disgiunta tra loro, utilizzare – in qualsiasi momento, in tutto o in parte, in una o più volte – le azioni proprie in portafoglio e quelle che siano state acquistate in base alla presente proposta sia mediante alienazione delle stesse con corrispettivo in denaro sia quale corrispettivo in operazioni straordinarie, anche di scambio di partecipazioni, di permuta, di conferimento o di conversione di prestiti obbligazionari già emessi o di futura eventuale emissione, o per l'eventuale distribuzione, a titolo oneroso o gratuito, a favore di amministratori, dipendenti e collaboratori della società o di società controllate ai sensi dell'art. 2359 del codice civile ovvero per eventuali assegnazioni gratuite ai soci (anche sotto forma di dividendi), attribuendo agli stessi la facoltà di stabilire, di volta in volta, termini, modalità e condizioni che riterranno più opportuni.
4. Durata dell'autorizzazione.
L'autorizzazione all'acquisto ed alla disposizione delle azioni proprie è richiesta per la durata di diciotto mesi a far data dall'approvazione dell'assemblea.
5. Corrispettivo minimo e corrispettivo massimo degli atti di acquisto e di disposizione di azioni proprie.
Il corrispettivo proposto per l'acquisto, comprensivo degli oneri accessori di acquisto, è compreso tra un minimo per azione di euro 0,60, pari al valore nominale, ed un massimo per azione non superiore al 10% rispetto al prezzo di riferimento rispettivamente dell'azione ordinaria o dell'azione di risparmio registrato nella seduta di Borsa del giorno precedente al compimento di ogni singola operazione.
In ogni caso, Vi proponiamo di fissare il controvalore massimo utilizzabile per l'acquisto in euro 200.000.000, a valere sulla Riserva sovrapprezzo azioni o su altre riserve disponibili.
La disposizione delle azioni proprie in portafoglio e di quelle che siano state acquistate in base alla presente proposta potrà essere eettuata (i) mediante operazioni con corrispettivo in denaro ed in tal caso ad un corrispettivo minimo non inferiore al 10% rispetto al prezzo di riferimento rispettivamente dell'azione ordinaria o dell'azione di risparmio registrato nella seduta di Borsa del giorno precedente al compimento di ogni singola operazione; ovvero (ii) per l'eventuale distribuzione a favore di amministratori, dipendenti e collaboratori della società o di società controllate ai sensi dell'art. 2359 del codice civile nonché per eventuali assegnazioni ai soci, anche sotto forma di dividendi, casi nei quali potranno essere trasferite anche senza corrispettivo; ovvero (iii) quale corrispettivo in operazioni straordinarie, anche di scambio di partecipazioni, di permuta, di conferimento o di conversione di prestiti obbligazionari già emessi o di futura eventuale emissione, ed in tal caso secondo condizioni economiche e criteri stabiliti dagli organi amministrativi avuto riguardo alle modalità di disposizione e al migliore interesse della società.
6. Modalità di acquisto e di disposizione delle azioni proprie.
Gli acquisti di azioni proprie verranno eettuati sul mercato regolamentato secondo le modalità operative stabilite nel regolamento di Borsa Italiana S.p.A., in conformità all'art. 144 bis, comma 1, lett. b), del Regolamento Consob n. 11971/99 e successive modificazioni.
La società potrà anche avvalersi delle modalità previste da eventuali prassi di mercato approvate da Consob. Gli acquisti di azioni proprie potranno essere altresì eettuati anche in conformità all'art. 144 bis, comma 1-bis, del Regolamento Consob n. 11971/99 e successive modificazioni, e pertanto alle condizioni indicate dall'art. 5 del Regolamento UE n. 596/2014.
Le operazioni di disposizione delle azioni proprie potranno avvenire in qualsiasi momento, in tutto o in parte, in una o più volte, sia mediante alienazione delle stesse sia quale corrispettivo in operazioni straordinarie, anche di scambio di partecipazioni o di conversione di prestiti obbligazionari già emessi o di futura eventuale emissione, nonchè per l'eventuale distribuzione, a titolo oneroso o gratuito, a favore di amministratori, dipendenti e collaboratori della società o di società controllate ai sensi dell'art. 2359 del codice civile ovvero per eventuali assegnazioni gratuite ai soci.
7. Operazioni successive di acquisto ed alienazione.
Vi proponiamo, infine, di autorizzare il consiglio di amministrazione, e per esso i legali rappresentanti, ad eettuare, ai sensi dell'art. 2357 ter, 1° comma, del codice civile, nei limiti sopra indicati, operazioni successive di acquisto e disposizione.
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Se concordate con quanto proposto, siete invitati ad assumere la seguente deliberazione: "L'assemblea degli azionisti della Buzzi Unicem SpA, riunita in sede ordinaria:
- considerata la Relazione illustrativa degli amministratori;
- avute presenti le disposizioni contenute negli articoli 2357 e 2357 ter del codice civile;
- tenuto conto delle disposizioni contenute nell'articolo 2359 bis del codice civile;
- considerato che la società detiene n. 7.050.000 azioni proprie ordinarie e n. 29.290 azioni proprie di risparmio, delibera di
- 1) revocare, a far data da oggi, la delibera di acquisto di azioni proprie e di disposizione delle stesse adottata dall'assemblea del 10 maggio 2018;
- 2) autorizzare l'acquisto, in una o più volte, di ulteriori massime n. 7.000.000 di azioni ordinarie e/o di risparmio del valore nominale di euro 0,60 ciascuna;
- 3) stabilire che il corrispettivo per l'acquisto, comprensivo degli oneri accessori di acquisto, dovrà essere compreso tra un minimo per azione di euro 0,60, pari al valore nominale, ed un massimo per azione non superiore al 10% rispetto al prezzo di riferimento rispettivamente dell'azione ordinaria o dell'azione di risparmio registrato nella seduta di Borsa del giorno precedente al compimento di ogni singola operazione;
- 4) conferire mandato al consiglio di amministrazione, e per esso ai legali rappresentanti, in via disgiunta tra loro, di procedere nei modi di legge, alle condizioni sopra esposte e con le gradualità ritenute opportune, all'acquisto sul mercato delle azioni sociali nell'interesse della società, secondo le modalità operative stabilite nel Regolamento di Borsa Italiana S.p.A., in conformità all'art. 144 bis, comma 1, lett. b), del Regolamento Consob n. 11971/99, ed eventualmente avvalendosi anche delle modalità previste da eventuali prassi di mercato approvate da Consob. Gli acquisti di azioni proprie potranno essere altresì eettuati anche in conformità all'art. 144 bis, comma 1-bis, del Regolamento Consob n. 11971/99 e successive modificazioni, e pertanto alle condizioni indicate dall'art. 5 del Regolamento UE n. 596/2014;
- 5) stabilire in euro 200.000.000 il controvalore massimo per l'acquisto, a valere sulla Riserva sovrapprezzo azioni o su altre riserve disponibili;
- 6) conferire mandato al consiglio di amministrazione, e per esso ai legali rappresentanti, ainchè possano, in via disgiunta tra loro, disporre – in qualsiasi momento, in tutto o in parte, in una o più volte – delle azioni proprie attualmente in portafoglio e di quelle che siano state acquistate in base alla presente deliberazione (i) mediante alienazione con corrispettivo in denaro ed in tal caso ad un corrispettivo minimo non inferiore al 10% rispetto al prezzo di riferimento rispettivamente dell'azione ordinaria o dell'azione di risparmio registrato nella seduta di Borsa del giorno precedente al compimento di ogni singola operazione; ovvero (ii) per l'eventuale distribuzione a favore di amministratori, dipendenti e collaboratori della società o di società controllate ai sensi dell'art. 2359 del codice civile nonché per eventuali assegnazioni ai soci, anche sotto forma di dividendo, casi nei quali potranno essere trasferite anche senza corrispettivo; ovvero (iii) quale corrispettivo in operazioni straordinarie, anche di scambio di partecipazioni, di permuta, di conferimento o di conversione di prestiti obbligazionari già emessi o di futura eventuale emissione, ed in tal caso secondo condizioni economiche e criteri stabiliti dagli organi amministrativi avuto riguardo alle modalità di disposizione e al migliore interesse della società;
- 7) stabilire che l'autorizzazione all'acquisto ed alla disposizione delle azioni proprie è concessa per la durata di diciotto mesi a far data da oggi;
- 8) autorizzare il consiglio di amministrazione, e per esso i legali rappresentanti, ad eettuare, ai sensi dell'art. 2357 ter, 1° comma, del codice civile, nei limiti sopra indicati, operazioni successive di acquisto e disposizione;
- 9) conferire ai legali rappresentanti, in via disgiunta tra loro, ogni potere occorrente per l'esecuzione della presente deliberazione, procedendo alle debite appostazioni di bilancio ed alle conseguenti scritturazioni contabili".
Casale Monferrato, 28 marzo 2019
Composizione del consiglio di amministrazione; nomina di un consigliere; deliberazioni relative.
Signori Azionisti,
in data 21 marzo 2019, con eetto dal 28 marzo 2019, il consigliere Luca Dal Fabbro ha rassegnato le proprie dimissioni dalla carica di consigliere non esecutivo e indipendente della società, in quanto ha ritenuto opportuno lasciare gli incarichi di amministratore non esecutivo ricoperti in aziende quotate, alla luce dell'indicazione del suo nome per la presidenza di Snam da parte dell'azionista di maggioranza, in vista dell'Assemblea degli Azionisti della società convocata per il prossimo 2 aprile.
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Il consigliere Luca Dal Fabbro fu nominato consigliere per cooptazione, ai sensi dell'art. 2386 del codice civile, in data 8 febbraio 2018 su proposta del Comitato dei Gestori (organo composto dai rappresentanti di investitori istituzionali italiani ed esteri) in sostituzione dello scomparso Oliviero Maria Brega, e confermato dall'assemblea degli azionisti del 10 maggio 2018 su proposta di un gruppo di investitori istituzionali internazionali e nazionali.
Siete, pertanto, invitati ad assumere le necessarie deliberazioni in ordine alla composizione del consiglio di amministrazione.
A tal fine, si ricorda che in caso di nomina di amministratori a seguito della cessazione anticipata di amministratori, ai sensi dell'art. 13 dello Statuto sociale, non opera il voto di lista e l'assemblea delibera a maggioranza relativa sulla base di proposte presentate dagli Azionisti.
L'amministratore così nominato resterà in carica per la durata residua del mandato dell'attuale consiglio di amministrazione, ovvero sino alla data dell'assemblea convocata per l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2019.
Si ricorda, altresì, che l'attuale composizione del consiglio di amministrazione in carica assicura il rispetto della normativa vigente, ivi compresa la disciplina che garantisce l'equilibrio tra i generi.
Si ricorda, infine, che l'assemblea degli azionisti del 12 maggio 2017, in sede di nomina dell'intero consiglio di amministrazione, ha deliberato di consentire ai componenti del consiglio di amministrazione di non essere vincolati dal divieto di concorrenza di cui all'articolo 2390 del codice civile, limitatamente all'assunzione di cariche di amministratore o direttore generale in società direttamente o indirettamente controllate, collegate o partecipate di Buzzi Unicem SpA nonché in società controllate dalle predette società collegate di Buzzi Unicem SpA.
Pur non essendo previsti da disposizioni legali o statutarie termini preventivi per la presentazione di proposte, gli Azionisti aventi diritto che intendano presentare una proposta di candidatura per la nomina di un amministratore possono anticipare la stessa depositandola presso la sede della società in Casale Monferrato (AL), via Luigi Buzzi n. 6, o tramite invio all'indirizzo di posta elettronica certificata [email protected], unitamente ad apposita documentazione riportante l'identità dell'azionista o degli azionisti presentatori e la percentuale di partecipazione complessivamente detenuta, nonché la certificazione rilasciata da un intermediario autorizzato attestante la titolarità delle azioni con riferimento alla data di presentazione della proposta.
Unitamente a ciascuna proposta di candidatura, deve essere depositata la seguente documentazione:
- a) curriculum vitae contenente un'esauriente informativa sulle caratteristiche personali e professionali dei candidati;
- b) dichiarazione con la quale i canditati:
- accettano la candidatura;
- attestano, sotto la propria responsabilità, l'inesistenza di cause di ineleggibilità e di incompatibilità, l'esistenza dei requisiti eventualmente previsti dalla normativa vigente per i membri del consiglio di amministrazione ed in particolare dei requisiti di onorabilità ai sensi dell'art. 147 quinquies del D.Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58;
- indicano l'eventuale idoneità a qualificarsi come indipendenti ai sensi del Codice di Autodisciplina promosso da Borsa Italiana S.p.A..
Le proposte pervenute saranno pubblicate sul sito internet della società, unitamente alla relativa documentazione.
Sottoponiamo, pertanto, alla Vostra approvazione la seguente deliberazione: "L'assemblea degli azionisti della Buzzi Unicem SpA
delibera di
- nominare consigliere di amministrazione [•], che resterà in carica per la durata residua del mandato dell'attuale consiglio di amministrazione, ovvero sino alla data dell'assemblea convocata per l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2019".
Casale Monferrato, 28 marzo 2019
Coordinamento, impaginazione e stampa
Gipiangrafica - Torino
Foto di copertina:
RheinMain CongressCenter: centro congressi ed eventi situato nel centro di Wiesbaden, in Germania. Inaugurato nell'aprile 2018 è stato in parte costruito con cemento e calcestruzzo Dyckerho. ©Dyckerho GmbH | Christoph Mertens


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