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Buzzi Unicem Annual Report 2018

Apr 16, 2019

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Annual Report

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Buzzi Unicem è un gruppo multi-regionale internazionale, focalizzato su cemento, calcestruzzo e aggregati naturali.

Il gruppo ha una visione a lungo termine dell'impresa, un management dedicato che opera in ottica di sviluppo sostenibile e strutture produttive di alta qualità.

Buzzi Unicem persegue la creazione del valore grazie a un profondo e sperimentato know-how e all'eff icienza operativa dei suoi impianti.

Vision

Indice Lettera agli Azionisti 4

Profilo del gruppo

Cariche Sociali 8
Numeri del gruppo 10
Sintesi per regione 16

Relazione sulla gestione

Azioni, Azionisti ed Indici 22
Illustrazione dei risultati 25
Risorse umane 45
Attività di ricerca e sviluppo 48
Ecologia, ambiente e sicurezza 50
Dichiarazione di carattere non finanziario 51
Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi 52
Operazioni con parti correlate 53
Evoluzione prevedibile della gestione 54

Informazioni finanziarie

Prospetti contabili consolidati 58
Note ai prospetti contabili consolidati 64
Appendici 144
Attestazione del bilancio consolidato 151
Relazione della società di revisione 152

Cari Azionisti,

4

Come ogni anno è prassi che il Presidente del Consiglio di Amministrazione si proponga di stimolare il vostro interesse alla lettura delle pagine che seguono, riassuntive dell'andamento aziendale, con una nota di settore.

A mio avviso il quadro generale dell'economia mondiale non si può certo definire sereno e stabile, ma piuttosto "sereno variabile". In particolare, analizzando il settore cementiero mondiale con riferimento alle macro-regioni di nostro interesse, l'attenzione è puntata sugli Stati Uniti d'America la cui economia è ancora in sviluppo, con un primo trimestre del 2019 atteso in crescita di circa il 3,0% rispetto allo stesso periodo del 2018. La personalità del Presidente Trump ha determinato, peraltro, incertezze e cambi di paradigma molto rapidi, di cui anche il nostro settore ha parzialmente risentito. Non vanno poi dimenticati gli eventi climatici avversi, che nella seconda parte del 2018 hanno fortemente penalizzato le attività di vendita nelle zone in cui maggiormente operiamo. Le prospettive continuano, tuttavia, ad essere tendenzialmente positive almeno ancora per il 2019.

Restando oltre oceano il Messico, nel corso del 2018, ha mantenuto una crescita economica simile all'anno precedente. Tutto il paese sta passando attraverso una fase di riflessione dovuta al cambio della Presidenza della Repubblica. Il nuovo Presidente Andrés Manuel López Obrador (AMLO) appena eletto ha segnato, con alcune discutibili decisioni, un nuovo orientamento socio-politico, che influenza negativamente le decisioni di investimento. Il settore delle costruzioni e quindi il mercato del cemento, ne hanno risentito con un calo di qualche punto percentuale. Anche per il 2019 si prevede una pausa di riflessione, pur fiduciosi in un rilancio dell'economia a fine anno, da confermarsi nel 2020.

In Europa, il quadro socio-economico dell'anno in esame, è stato piuttosto incerto. Le prossime elezioni per il Parlamento Europeo, i recenti movimenti popolari francesi, ed in particolare il volubile ed altalenante comportamento del nuovo governo "giallo- verde" italiano hanno impedito, in Italia, una ripresa delle attività costruttive ed economiche in generale.

A fronte di tutto ciò, la Vostra società, facendo leva non solo sulle posizioni oltre oceano ma anche sulla stabilità della Germania, sulla crescita della Polonia e di alcuni altri Paesi dell'Est, è riuscita a confermare i propri risultati economici, grazie al grande impegno di tutta la forza lavoro.

Come sapete da tempo siamo alla ricerca di nuovi orizzonti.

A questo proposito, nell'ultimo biennio abbiamo dedicato particolari attenzioni ed una lunga ricerca di settore in America Latina conclusasi con successo in Brasile a fine anno.

Il 22 novembre abbiamo infatti concluso un importante accordo con Grupo Ricardo Brennand, che possiede due nuovissime cementerie: una nello Stato di Minas Gerais a circa 100 km da Belo Horizonte, costruita nel 2011 e capace di una produzione annua di 2,4 milioni di ton ed una seconda nata nel 2015 nello Stato di Paraíba, non distante da Recife, con capacità produttiva annuale di 1,7 milioni di ton. Sia gli impianti sia le maestranze possono con certezza essere considerati di altissimo livello.

L'accordo con la famiglia Brennand prevede l'ingresso di Buzzi Unicem al 50%, con successiva facoltà di salire al 100% dopo alcuni anni. La società rappresenta oggi circa il 5,0% del mercato nazionale brasiliano, ma ha un'influenza nettamente superiore negli Stati in cui opera, oltre ad importanti prospettive future.

Questa acquisizione apre a Buzzi Unicem nuovi orizzonti in questo grande paese, nel quale ci proponiamo di essere parte attiva alla ripresa dell'economia. Il settore cemento in Brasile ha visto fasi alterne nell'ultimo decennio ma ci sono segnali che fanno ben sperare in un ricupero ormai all'orizzonte. Siamo certi che il Brasile rappresenterà un ulteriore punto di forza per i risultati della Vostra società. Confidiamo che il Presidente Bolsonaro, di recente insediato, intenda ascoltare le istanze del popolo brasiliano ed avviare una nuova fase di riforme finalizzate ad una crescita sostenibile e duratura.

Il nostro motto sarà ancora e sempre "per aspera ad astra". Grazie per la Vostra fiducia, oggi ed in futuro.

Enrico Buzzi Presidente

Profilo del gruppo

Cariche Sociali 8
Numeri del gruppo 10
Sintesi per regione 16

Consiglio di amministrazione

Enrico Buzzi

Presidente esecutivo

Nato nel 1938. Consigliere dal 1999.

Ha ricoperto nell'ambito del gruppo Buzzi Cementi vari incarichi esecutivi di vertice, riguardanti principalmente la gestione produttiva, gli acquisti strategici, la divisione calcestruzzo preconfezionato e lo sviluppo di nuove iniziative industriali in Italia ed in Messico. Dall'ottobre 2001 a marzo 2014 è stato membro del consiglio di sorveglianza Dyckerhoff AG. Attuale Consigliere della collegata Corporación Moctezuma, SAB de CV.

Veronica Buzzi

Vice-Presidente non esecutivo

Nata nel 1971. Consigliere dal 2011.

Laurea in Economia e Commercio presso l'Università degli Studi di Torino. Dal 1996 al 1997 revisore dei conti in Arthur Andersen & Co. Dal 1998 al 2001 in McKinsey & Co., nella practice Istituzioni Finanziarie e Corporate Finance. In Buzzi Unicem dal 2001 al 2002, nell'area Investor Relations e Pianificazione Finanziaria. Dal 2013 membro del consiglio di sorveglianza Dyckerhoff GmbH e del Consiglio Direttivo di AIdAF (Associazione Italiana delle Aziende Familiari). Dal 2016 consigliere indipendente in Banca Patrimoni Sella & C.

Pietro Buzzi

Amministratore Delegato

Nato nel 1961. Consigliere dal 2000.

Dopo alcune brevi esperienze esterne si unisce nel 1989 a Buzzi Cementi assumendo inizialmente la posizione di Controller ed in seguito responsabilità operative crescenti, principalmente nell'ambito della funzione amministrazione, finanza e sistemi informativi. Dal 1999 ricopre la carica di CFO. Dal 2006 ha assunto la carica di Amministratore Delegato Finance. Da maggio 2007 è membro del consiglio di sorveglianza Dyckerhoff GmbH, di cui è attualmente Vice Presidente. Consigliere di Banco Popolare Scrl dal 2011 al 2014. Consigliere di Teoresi SpA dal 2017.

Michele Buzzi

Amministratore Delegato

Paolo Burlando

Consigliere non esecutivo Componente del Comitato Controllo e Rischi

Nato nel 1962. Consigliere dal 2008.

Dal 1997 esercita la professione di Dottore Commercialista con specializzazione in operazioni di finanza straordinaria d'impresa. Ricopre diverse cariche di consigliere di amministrazione indipendente e membro di organi di controllo; fra le altre è sindaco eff ettivo di Gruppo Mutui Online SpA, società quotata presso Borsa Italiana e di SACE BT SpA, assicurazione del Gruppo SACE-CdP. Dal 1987 al 1997 ha maturato esperienze di analista private equity e dirigente di azienda.

Luca Dal Fabbro*

Consigliere indipendente non esecutivo

Nato nel 1966. Consigliere dal 2018

Laurea in Ingegneria Chimica, Master in Politica Internazionale a Bruxelles, Advance Management al MIT Sloan School di Boston.

Oggi è Direttore Generale della INSO SpA (incarico di ristrutturazione a tempo). È consigliere di Terna SpA dal 2014, di cui è Presidente del Comitato Nomine e membro del Comitato Parti Correlate e dal 2018 è anche Presidente del Comitato Controllo Rischi Governance Sostenibilità. E' Vice Presidente della Circular Economy Network e membro fondatore dell'OCCE (Organisation for Climate and Circular Economy). E' consigliere di amministrazione di Tamini Trasformatori dal 2016 e membro del Advisory Board Amici di Aspen.

Ha una lunga esperienza internazionale nel settore industriale ed energia. Ha ricoperto la carica di Amministratore Delegato di GRT Group SA, multinazionale svizzera leader nella circular economy e green tech. Ha quotato a Parigi Euronext, come Presidente, la società Electro Power Systems SA. Prima è stato Presidente di Domotecnica, Amministratore Delegato di E.ON Italia SpA ed E.ON Energia SpA, Amministratore delegato di Enel Energia SpA, membro del Consiglio di amministrazione di Enel Gas SpA ed AMGA SpA, Responsabile Area Marketing ENEL SpA e direttore Business Development Enron Capitale & Trade a Londra. Prima ancora ha maturato diverse esperienze come business development in Argentina, Cina, Vietnam. È stato a capo del desk Far East dell'Istituto Aff ari Internazionali.

*Ha rassegnato le dimissioni con eff etto 28 marzo 2019.

Elsa Fornero

Consigliere indipendente non esecutivo

Nata nel 1948. Consigliere dal 2008 al 2011 e dal 2014.

Cattedra di Economia all'Università di Torino (in pensione da novembre 2018). Coordinatore scientifico del CeRP-Collegio Carlo Alberto e Vice Presidente di SHARE-ERIC. Honorary Senior Fellow del Collegio Carlo Alberto, Research Fellow di Netspar e Policy Fellow dell'IZA di Bonn; membro del comitato di ricerca dell'International Network on Financial Education dell'OCSE e del Comitato Scientifico dell'Observatoire de l'Epargne Européenne di Parigi. Dal 2014 è consigliere di Centrale del Latte di Torino (ora d'Italia). Vice Presidente del Consiglio di Sorveglianza di Intesa Sanpaolo (2010 –11) e della Compagnia di San Paolo (2008-10). Dal 2011 al 2013 è stata Ministro del Lavoro nel Governo Monti.

Nato nel 1963. Consigliere dal 2005.

In Buzzi Cementi dal 1990, ha svolto compiti direzionali inizialmente nel settore calcestruzzo preconfezionato e poi nella funzione marketing e vendite del settore cemento. Nel 2002 viene nominato COO Cemento Italia.

È stato per molti anni Vice-Presidente AITEC (Associazione Italiana Tecnico Economica del Cemento). Dal 2004 a Marzo 2014 membro del consiglio di gestione Dyckerhoff GmbH. Nel 2006 assume la carica di Amministratore Delegato Operations.

Aldo Fumagalli Romario

Consigliere indipendente non esecutivo Componente del Comitato Controllo e Rischi

Nato nel 1958. Consigliere dal 2011.

Presidente e Amministratore Delegato del Gruppo SOL, multinazionale che opera nel settore della produzione e distribuzione di gas industriali e medicinali, e nell'assistenza medicale a domicilio. E' membro del Consiglio Generale di Aspen Institute. E' stato Vicepresidente di Confindustria (1990-1996), Vicepresidente di Assolombarda (2013-2015), Vicepresidente del Credito Valtellinese (2012- 2014), Presidente di IOMA (2011), Vice Presidente di Federchimica (1999-2007), Presidente di Assogastecnici (2007-2010) e dei Giovani Imprenditori Confindustria (1990-1994).

Linda Orsola Gilli

Consigliere indipendente non esecutivo

Nata nel 1953. Consigliere dal 2014.

Laurea in Economia Aziendale Università Bocconi di Milano. Presidente e AD di INAZ. Dal 2007 Cavaliere del Lavoro e dal 2009 in Commissione per le Attività di Formazione della Federazione Nazionale, di cui è Presidente dal 2014. Consigliere nel Consiglio Direttivo della Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro - Gruppo Lombardo (2010-16), e Vice Presidente (2014-16). Presidente di ISVI e Membro del Consiglio Direttivo di UCID - Milano. Membro del Comitato Promotore del Premio Giorgio Ambrosoli e dal 2016 Consigliere di Amministrazione di Avvenire SpA. Consigliere di Amministrazione (2006-09) e componente del Nucleo di Valutazione dell'Università Bicocca (2009- 13). Consigliere di ISPI (2013-2015) e Membro di Giunta in Assinform (2009-2013 ). Socia della Fondazione Vaticana "Centesimus Annus", già membro dell'Advisory Board della Fondazione stessa.

Antonella Musy

Consigliere indipendente non esecutivo

Nata nel 1968. Consigliere dal 2017.

Socio fondatore dello studio legale Musy Bianco e Associati con sede a Torino e Milano. Esercita la professione di avvocato, con iscrizione all'Ordine degli Avvocati di Torino dal 1998, nello specifico ambito dell'assistenza alle imprese.

È avvocato specializzato in diritto del lavoro, iscritta all'Associazione degli Avvocati Giuslavoristi Italiani (AGI), ammessa tra le associazioni maggiormente rappresentative sul piano nazionale. Madre di tre figli è Presidente del Consiglio delle Scuole del Convitto Nazionale Umberto I di Torino per l'esercizio 2016/2019.

Gianfelice Rocca

Consigliere indipendente non esecutivo

Nato nel 1948. Consigliere dal 2003.

Presidente del Gruppo Techint, dell'Istituto Clinico Humanitas di Milano. Consigliere nel CDA di Allianz SpA, di Brembo SpA., dell'Università Bocconi, della Luiss e del Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci. Membro dell'Advisory Board del Politecnico di Milano, di Allianz Group, del Comitato Esecutivo di Aspen Institute, dell'European Advisory Board dell'Harvard Business School e della Trilateral Commission. Membro del Cancer Center International Executive Board del Beth Israel Deaconess Medical Center.

Maurizio Sella

Consigliere indipendente non esecutivo Presidente del Comitato Controllo e Rischi

Nato nel 1942. Consigliere dal 1999.

Presidente di Banca Sella Holding (Gruppo Banca Sella), Presidente di Banca Sella SpA e della Banca Patrimoni Sella & C. È stato Presidente dell'ABI (1998-2006) di cui è componente del Comitato Esecutivo. Dal 2003 ricopre il ruolo di Consigliere dell'Assonime, dal 2011 di Vice Presidente e dal 2013 al 2017 di Presidente; oggi ricopre la carica di Presidente Onorario. È stato Presidente della S.I.A. (Società Interbancaria per l'Automazione, 1988-1999) e della Federazione Bancaria dell'Unione Europea (1998-2004) di cui è consigliere.

Alessandro Buzzi

Presidente d'Onore (non siede nel CdA)

Nato nel 1933. Presidente fino al 2014.

Vanta una lunga esperienza nel settore ed una particolare conoscenza della tecnologia del cemento e delle sue applicazioni. È stato per lunghi anni Presidente dell'Associazione Italiana Tecnico-Economica del Cemento (AITEC), Vice-Presidente Vicario dell'UNI e Presidente del Cembureau (Associazione Europea del Cemento) dal 2005 al 2006. Dal 2001 al 2013 è stato membro del consiglio di sorveglianza Dyckerhoff AG con la carica di Vice-Presidente e siede nel Consiglio Direttivo di Assonime (Associazione fra le società italiane per azioni).

Collegio Sindacale

Fabrizio Riccardo Di Giusto Presidente
Paola Lucia Giordano Sindaco eff ettivo
Giorgio Zoppi Sindaco eff ettivo
Giulia De Martino Sindaco supplente
Domenico Fava Sindaco supplente
Margherita Gardi Sindaco supplente

NUMERI DEL GRUPPO PRESENZA INTERNAZIONALE

Europa

Italia Buzzi Unicem, Unical, Cementi Moccia (50%),
Laterlite (33%)
Germania Dyckerhoff , Deuna Zement, Dyckerhoff Beton
Lussemburgo Cimalux
Paesi Bassi Dyckerhoff Basal Nederland
Polonia Dyckerhoff Polska
Repubblica Ceca
e Slovacchia Cement Hranice, ZAPA beton
Ucraina Dyckerhoff Ukraina
Slovenia Salonit Anhovo (25%)
Asia
Russia Sukholozhskcement, Dyckerhoff Korkino Cement
America
Buzzi Unicem USA, Alamo Cement,
USA Kosmos Cement (25%)
Messico Corporación Moctezuma (50%)
Brasile Cimento Nacional (50%)
Africa
Algeria Société des Ciments de Hadjar Soud (35%)
Société des Ciments de Sour El Ghozlane (35%)

Il gruppo Buzzi Unicem è impegnato a promuovere la sostenibilità in tutti i paesi in cui opera "

Struttura operativa

CZE
ITA GER LUX NLD POL SVK UKR RUS USA TOTALE MEX1
Stabilimenti n. 11 8 2 - 1 1 2 2 8 35 3
di cui macinazione n. 3 2 1 - - - - - - 6 -
Capacità produttiva
cemento
Mio t/anno 10,8 7,2 1,4 - 1,6 1,1 3,0 4,3 10,2 39,6 8,3
Impianti di produzione
calcestruzzo
n. 133 107 3 14 21 70 5 - 68 421 30
Cave di estrazione
aggregati naturali
n. 6 3 - 1 - 7 - - 3 20 4
Depositi e terminali
di distribuzione
n. 2 2 - - 1 - 2 1 36 44 -

ITA/Italia, GER/Germania, LUX/Lussemburgo, NLD/Paesi Bassi, POL/Polonia, CZE/Repubblica Ceca, SVK/Slovacchia, UKR/Ucraina, RUS/Russia, USA/Stati Uniti d'America, MEX/Messico.

1 Dati al 100%.

Principali dati economico finanziari

2012 2013 2014 2015 2016 2017 2018
Produzione cemento t/000 27.263 23.852 24.280 24.857 24.901 26.173 27.143
Vendite calcestruzzo m3
/000
13.641 11.887 12.048 11.936 11.938 12.294 12.093
Vendite aggregati t/000 8.642 7.869 7.558 8.120 6.839 6.935 6.753
Fatturato € m 2.813 2.510 2.506 2.662 2.669 2.806 2.873
Investimenti industriali € m 234 222 318 304 236 218 444
Addetti a fine esercizio n. 10.837 9.938 10.117 9.738 9.975 10.025 9.880

L'anno 2012 include il Messico al 50%. Gli anni dal 2013 non includono il Messico.

Fatturato

(milioni di euro)

2012 2.813
2013 2.510
2014 2.506
2015 2.662
2016 2.669
2017 2.806
2018 2.873

L'anno 2012 include il Messico al 50%. Gli anni dal 2013 non includono il Messico.

Investimenti industriali

(milioni di euro)

2012 234
2013 222
2014 318
2015 304
2016 236
2017 218
2018 444

L'anno 2012 include il Messico al 50%. Gli anni dal 2013 non includono il Messico.

Principali performance ambientali

2016 2017 2018
Emissioni di CO2 kg / t materiale cementizio 705 696 690
Consumo termico specifico MJ / t clinker 4.224 4.121 4.080
Sostituzione calorica % 27,0 26,0 27,1

Principali performance sociali

2016 2017 2018
ORGANICO TOTALE 9.975 10.025 9.880
di cui Uomini % 84,3 85,0 85,2
di cui Donne % 15,7 15,0 14,8
LTIFR * 7,9 6,9 6,4
Esecutivi 435 464 447
Impiegati 3.184 3.221 3.101
Operai 6.104 6.082 6.090
Apprendisti 159 156 153
Marginal / Helpers 93 102 89
Totale assunzioni nel periodo 1.905 1.585 1.759
Assunzioni % 19,1 15,8 17,8
Totale risoluzioni nel periodo 1.668 1.822 1.904
Tasso di Turnover % 16,7 18,2 19,3
Indice di assenza % (malattie/infortuni) 3,3 3,2 3,7
Ore di formazione pro capite 32,1 24,7 32,0

* LTIFR = numero totale infortuni con assenza dal lavoro diviso per le ore lavorate e moltiplicato per 1.000.000. Il valore include cemento, calcestruzzo e aggregati, dipendenti + appaltatori.

Ubicazione dei siti produttivi

Situazione al 31 dicembre 2018

Europa e Africa

Asia

Legenda

America

Italia

stabilimenti (milioni di ton) capacità produttiva cemento

11 10,8 133 6 2

impianti di produzione calcestruzzo

cave di estrazione aggregati naturali

depositi e terminali di distribuzione

2018 2017 var%
18/17
Produzione cemento t/000 4.516 4.027 12,1%
Vendite calcestruzzo m3
/000
2.611 3.093 -15,6%
Vendite aggregati t/000 738 855 -13,7%
Fatturato € m 459,8 427,8 7,5%
Investimenti industriali € m 37,1 56,8 -34,7%
Addetti a fine esercizio nr 1.485 1.632 -9,0%

Germania, Lussemburgo e Paesi Bassi

10 8,6 124 4 2
stabilimenti (milioni di ton)
capacità
produttiva cemento
impianti
di produzione
calcestruzzo
cave di estrazione
aggregati naturali

depositi e terminali di distribuzione

2018 2017 var%
18/17
Produzione cemento t/000 7.103 6.602 7,6%
Vendite calcestruzzo m3
/000
4.540 4.455 1,9%
Vendite aggregati t/000 2.690 2.906 -7,4%
Fatturato € m 829,6 747,4 11,0%
Investimenti industriali € m 114,3 49,9 129,1%
Addetti a fine esercizio nr 2.198 2.164 1,6%

Polonia

1 1,6 21 1

stabilimento (milioni di ton)

capacità produttiva cemento

impianti di produzione calcestruzzo

terminale di distribuzione

var%
2018 2017 18/17
Produzione cemento t/000 1.638 1.506 8,8%
Vendite calcestruzzo m3
/000
795 716 11,0%
Fatturato € m 111,4 97,0 14,8%
Investimenti industriali € m 6,9 5,0 38,4%
Addetti a fine esercizio nr 358 350 2,3%

Repubblica Ceca e Slovacchia

stabilimento

1 1,1 70 7 stabilimento (milioni di ton) capacità produttiva cemento

impianti di produzione calcestruzzo

cave di estrazione aggregati naturali

2018 2017 var%
18/17
Produzione cemento t/000 1.013 935 8,3%
Vendite calcestruzzo m3
/000
1.791 1.696 5,6%
Vendite aggregati t/000 1.398 1.262 10,8%
Fatturato € m 164,5 147,9 11,2%
Investimenti industriali € m 7,5 8,5 -11,3%
Addetti a fine esercizio nr 789 766 3,0%

Ucraina

2 3,0 5 2

stabilimenti (milioni di ton) capacità produttiva cemento impianti di produzione calcestruzzo

depositi e terminali di distribuzione

var%
2018 2017 18/17
Produzione cemento t/000 1.543 1.768 -12,7%
Vendite calcestruzzo m3
/000
217 200 8,3%
Fatturato € m 88,3 94,5 -6,6%
Investimenti industriali € m 7,8 9,4 -16,4%
Addetti a fine esercizio nr 1.313 1.384 -5,1%

Russia

2 4,3 1 stabilimenti (milioni di ton) capacità produttiva cemento

terminale di distribuzione

2018 2017 var%
18/17
Produzione cemento t/000 3.431 3.274 4,8%
Fatturato € m 185,5 184,3 0,6%
Investimenti industriali € m 17,1 8,5 102,6%
Addetti a fine esercizio nr 1.435 1.456 -1,4%

Stati Uniti d'America

stabilimenti (milioni di ton) capacità produttiva cemento

8 10,2 68 3 36

impianti di produzione calcestruzzo

cave di estrazione aggregati naturali

depositi e terminali di distribuzione

var%
2018 2017 18/17
t/000 7.899 8.061 -2,0%
m3
/000
2.140 2.133 0,3%
t/000 1.927 1.912 0,8%
\$ m 1.263,2 1.265,0 -0,1%
\$ m 109,2 89,9 21,5%
nr 2.302 2.273 1,3%

Messico1

3 8,3 30 4 stabilimenti (milioni di ton) capacità produttiva cemento

impianti di produzione calcestruzzo

cave di estrazione aggregati naturali

var%
2018 2017 18/17
Produzione cemento t/000 6.731 7.139 -5,7%
Vendite calcestruzzo m3
/000
1.340 1.638 -18,2%
Vendite aggregati t/000 1.004 1.156 -13,1%
Fatturato \$ m 737,8 775,1 -4,8%
Investimenti industriali \$ m 20,1 31,9 -36,9%
Addetti a fine esercizio nr 1.095 1.103 -0,7%

1 Dati al 100% - valutazione al patrimonio netto.

Relazione sulla gestione

Azioni, Azionisti ed Indici 22
Illustrazione dei risultati 25
Risorse umane 45
Attività di ricerca e sviluppo 48
Ecologia, ambiente e sicurezza 50
Dichiarazione di carattere non finanziario 51
Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi 52
Operazioni con parti correlate 53
Evoluzione prevedibile della gestione 54

Azioni, Azionisti ed Indici

Le azioni ordinarie e di risparmio Buzzi Unicem sono quotate alla Borsa Italiana dal settembre 1999. La capitalizzazione di mercato al 31 dicembre 2018 ammontava a 2.872 milioni di euro. Alla stessa data il capitale sociale era composto da 165.349.149 azioni ordinarie e 40.711.949 azioni di risparmio, entrambe con un valore nominale di 0,60 euro. Ciascuna azione ordinaria dà diritto ad un voto. Le azioni di risparmio, prive del diritto al voto, possono essere nominative oppure al portatore, secondo il desiderio dell'azionista.

Volumi scambiati e controvalore

Azioni ordinarie Azioni risparmio Azioni ordinarie Azioni risparmio
Periodo di riferimento quantità quantità € m € m
Anno 2012 254.566.236 16.188.731 2.115,5 65,5
Anno 2013 169.691.396 18.222.273 1.996,0 111,9
Anno 2014 239.192.676 31.296.705 2.899,9 224,5
Anno 2015 310.480.095 27.239.050 4.326,8 244,3
Anno 2016 207.469.441 20.588.786 3.489,0 200,2
Anno 2017 184.745.315 22.056.405 4.207,8 284,3
Anno 2018 195.237.204 20.433.371 3.818,7 221,6

Andamento del titolo Buzzi Unicem

(base gennaio 2012=100)

Principali Azionisti

al 31 dicembre 2018

Azioni
ordinarie
Azioni
risparmio
% del capitale
totale
% del capitale
ordinario
Presa SpA (Famiglia Buzzi) 79.200.000 - 38,44 47,90
Fimedi SpA (Famiglia Buzzi) 18.250.000 621.600 9,16 11,04

Distribuzione dell'azionariato*

(azioni ordinarie)

N. di azionisti in % N. di azioni in %
1 - 1.000 9.921 84,29 2.372.395 1,43
1.001 - 10.000 1.358 11,54 4.007.974 2,42
10.001 - 100.000 347 2,95 12.541.993 7,58
100.001 - 144 1,22 146.426.787 88,57

* riferimento alla data dello stacco del dividendo (21 maggio 2018)

In totale 55.594.112 azioni ordinarie, corrispondenti al 34% circa del capitale di voto, sono detenute da investitori stranieri.

Capitalizzazione di mercato

al 31 dicembre (milioni di euro)

1.954
2.448
1.997
3.134
4.210
4.258
2.872

Struttura del capitale

al 31 dicembre 2018 (in %)

Totale azioni 206.061.098 100,0 %
n. azioni di risparmio 40.711.949 19,8 %
n. azioni ordinarie 165.349.149 80,2 %
100,0
19,8
80,2

Principali dati per azione

(euro) 2012 2013 2014 2015 2016 2017 2018
Utile base per azione ordinaria -0,18 -0,31 0,56 0,60 0,70 1,90 1,86
Patrimonio netto per azione 11,79 10,98 11,33 12,40 13,47 13,81 15,77
Rapporto prezzo/utile n/a n/a 18,8x 21,9x 32,3x 11,9x 8,1x
Quotazione a fine anno
azioni ordinarie 10,55 13,07 10,51 16,50 22,62 22,59 15,00
azioni risparmio 5,16 7,04 6,35 10,10 11,55 12,84 9,62
Dividendo per azione1
azioni ordinarie 0,05 0,05 0,05 0,075 0,10 0,12 0,13
azioni risparmio 0,10 0,05 0,05 0,075 0,10 0,20 0,15
Rendimento
azioni ordinarie 0,5% 0,4% 0,5% 0,4% 0,4% 0,5% 0,8%
azioni risparmio 2,0% 0,7% 0,8% 0,6% 0,9% 1,6% 1,6%

1 2018: proposto all'assemblea degli azionisti.

Principali indici di bilancio

(in %) 2018 2017 2016
Margine Operativo Lordo/Vendite1 20,1 18,1 20,6
Risultato Operativo/Vendite (ROS) 12,2 10,2 13,0
Return on Equity (ROE)2 12,2 13,8 5,3
Return on Capital Employed (ROCE)3 7,2 5,8 6,5
Indebitamento netto/Patrimonio netto 28,3 30,2 33,5

1 Rapporto tra Margine Operativo Lordo e Vendite, esprime il risultato della gestione caratteristica dell'azienda;

2 Rapporto tra Utile Netto e Patrimonio Netto, esprime la redditività di quest'ultimo;

3 Rapporto tra Risultato Operativo e diff erenza tra Attività totali e Passività correnti. Indica l'eff icienza e la redditività degli investimenti dei capitali di un'azienda.

Indicatori alternativi di performance

Buzzi Unicem utilizza nell'informativa finanziaria alcuni indicatori alternativi di performance che, pur essendo molto diff usi, non sono definiti o specificati dai principi contabili applicabili per la redazione del bilancio annuale o delle relazioni intermedie di gestione.

In conformità alla Comunicazione Consob n. 92543/2015 e gli orientamenti ESMA/2015/1415 comunichiamo di seguito la definizione di tali indicatori.

  • Margine operativo lordo: saldo parziale di bilancio, per il calcolo del quale si rinvia al prospetto di conto economico consolidato.
  • Margine operativo lordo ricorrente: è calcolato partendo dal saldo parziale di bilancio denominato Margine operativo lordo, apportando allo stesso le seguenti rettifiche (proventi ed oneri non ricorrenti):
  • oneri di ristrutturazione, nell'ambito di piani definiti e rilevanti
  • svalutazioni/rivalutazioni di attività correnti, esclusi i crediti commerciali, superiori a 1 milione di euro
  • accantonamenti/rilasci a fondi rischi legali, fiscali, ambientali superiori a 1 milione di euro
  • costi di smantellamento superiori a 1 milione di euro
  • plusvalenze/minusvalenze da cessione di cespiti ed immobili non strumentali superiori a 3 milioni di euro
  • altri oneri o proventi rilevanti di natura non ordinaria (superiori a 3 milioni di euro), ovvero riferibili ad eventi significativi non riconducibili all'andamento ordinario della gestione.

La riconciliazione tra il margine operativo lordo ed il margine operativo lordo ricorrente, per i periodi posti a confronto, è la seguente:

(milioni di euro) 2018 2017
Margine operativo lordo 577,2 508,2
Oneri di ristrutturazione 6,5 0,8
Svalutazioni di attività correnti - 1,9
Accantonamenti (rilasci) fondi rischi 4,3 1,3
Costi di smantellamento - 2,0
Plusvalenze da cessione attività fisse (17,2) -
Altri oneri (4,0) 2,4
Sanzione antitrust 1,7 59,8
Margine operativo lordo ricorrente 568,5 576,4
  • Risultato operativo: saldo parziale di bilancio, per il calcolo del quale si rinvia al prospetto di conto economico consolidato.
  • Indebitamento netto: rappresenta un indicatore della struttura finanziaria e corrisponde alla diff e-

renza tra le passività e le attività finanziarie, sia a breve sia a lungo termine; rientrano in tali voci tutte le passività o attività fruttifere d'interesse e quelle ad esse collegate, quali gli strumenti finanziari derivati ed i ratei.

Illustrazione dei risultati

L'attività economica internazionale ha continuato a mostrare una buona tenuta, ma lo slancio espansivo si è indebolito e si sono manifestati segnali di deterioramento ciclico in molte economie avanzate ed emergenti. Gli scambi commerciali internazionali hanno visibilmente decelerato rispetto all'anno precedente, le importazioni di beni si sono indebolite e sono continuate a peggiorare le prospettive delle relazioni e del commercio globale. In Stati Uniti d'America, l'economia ha registrato una robusta crescita, riflettendo gli eff etti dello stimolo fiscale prociclico e la capacità di tenuta dell'attività grazie alla solidità del mercato del lavoro, al vigore della domanda interna e delle esportazioni, oltre a consistenti utili societari e condizioni finanziarie favorevoli. In Europa, la crescita è proseguita, ma dal terzo trimestre le indicazioni hanno presentato sorprese negative, in particolare in Germania ed Italia l'attività ha rallentato, sia per l'indebolimento della domanda estera sia per un deterioramento delle aspettative delle imprese. Nonostante ciò, il vigore della domanda interna e la ripresa degli investimenti, coadiuvati anche dall'orientamento accomodante della politica monetaria, continuano a sostenere l'espansione, sebbene con prospettive di sviluppo riviste al ribasso. In Italia, dal trimestre estivo, si sono evidenziati segnali di interruzione della crescita, debolezza dell'attività produttiva ed indicazioni di un andamento di fondo piuttosto stazionario con possibili, ulteriori contrazioni. Tra le principali economie emergenti, i dati relativi alla crescita sono risultati più contrastanti: rallentamento in Cina, particolarmente nel settore manifatturiero, raff orzamento in Russia, quadro macroeconomico ancora fragile in Brasile, anche se con prospettive di accelerazione. Le spinte inflazionistiche, che a novembre hanno subito un rallentamento soprattutto per eff etto del calo dei prezzi dei beni energetici, sono rimaste, nel complesso, piuttosto contenute. I corsi petroliferi, pur molto volatili, hanno segnato a fine anno un significativo calo, in parte dovuto al protrarsi dell'elevata crescita della produzione negli Stati Uniti. Le condizioni finanziarie delle economie avanzate

Fatturato

(milioni di euro)

si mantengono accomodanti, mentre si confermano elevati i rischi per l'attività internazionale derivanti dalle incertezze sull'esito dei negoziati per un allentamento delle tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina, da un possibile irrigidimento delle condizioni finanziarie globali più rapido del previsto e dagli scenari politici e geopolitici, inclusi i rischi derivanti dalle modalità con le quali avrà luogo la Brexit.

Esaminando più da vicino i nostri mercati di riferimento, segnaliamo che gli investimenti in costruzioni, a cui la domanda di cemento e calcestruzzo è strettamente correlata, in Stati Uniti d'America hanno confermato una moderata espansione, con sviluppi nel settore residenziale ed una ripresa nel comparto pubblico. In Europa Centrale la crescita è risultata modesta ed appena percettibile in Italia, dove i segni positivi nel comparto residenziale e non residenziale privato non sono riusciti a controbilanciare la mancata crescita delle opere pubbliche. Tra le nazioni dell'Europa Orientale, l'andamento del settore costruzioni ha riaff ermato sviluppi positivi in Repubblica Ceca e Polonia ed una progressiva ripresa degli investimenti in Russia. In Ucraina si è invece registrata una netta contrazione dell'attività.

Nell'esercizio appena concluso, il gruppo ha venduto 27,9 milioni di tonnellate di cemento (+4,3% rispetto al 2017) e 12,1 milioni di metri cubi di calcestruzzo preconfezionato (-1,6%). Il fatturato consolidato è aumentato di 2,4% a 2.873,5 milioni di euro contro i 2.806,2 milioni del 2017. Le variazioni di perimetro hanno comportato un aumento del fatturato pari a 52,9 milioni, mentre l'eff etto cambio ha inciso negativamente per 74,3 milioni. A parità di condizioni il fatturato 2018 sarebbe aumentato del 3,2% rispetto al 2017. Il margine operativo lordo è aumentato del 13,6% attestandosi a 577,2 milioni (erano 508,2 milioni nel 2017). Peraltro, il dato del 2018 è stato favorito da ricavi non ricorrenti netti per 8,7 milioni (erano costi per 68,2 milioni nel 2017).

Margine operativo lordo

(milioni di euro)

Dopo ammortamenti e svalutazioni per 225,4 milioni, il risultato operativo si è attestato a 351,8 milioni, contro 286,0 milioni del 2017. Gli oneri/proventi finanziari netti sono passati da 35,0 milioni di oneri a 24,7 milioni di proventi, di cui 82,6 milioni relativi a proventi senza manifestazione monetaria (erano 12,4 milioni nel 2017); pertanto l'utile prima delle imposte è stato di 465,3 milioni rispetto a 348,7 milioni realizzati nel 2017. Dopo imposte sul reddito correnti e diff erite per 82,5 milioni (rispetto ad un valore positivo di 45,9 milioni nel precedente esercizio), il conto economico ha chiuso con un utile netto di 382,8 milioni, di cui 382,1 milioni costituisce la parte attribuibile agli azionisti della società.

L'indebitamento finanziario netto a fine 2018 ammonta a 890,5 milioni, in aumento di 28,0 milioni rispetto a 862,5 milioni del 31 dicembre 2017, dopo aver eff ettuato investimenti industriali per 443,8 milioni e distribuito dividendi per 28,1 milioni. Da segnalare, inoltre, il programma di acquisto azioni proprie intrapreso durante l'ultimo trimestre dell'esercizio, che ha interessato il 4,23% del capitale sociale ordinario per un esborso di 118,7 milioni. Il rapporto tra indebitamento netto e patrimonio netto si è attestato a 0,28 (0,30 a fine 2017).

Andamento economico e finanziario

Nel 2018, le vendite di cemento a livello consolidato sono ammontate a 27,9 milioni di tonnellate, +4,3% rispetto al 2017. La dinamica di miglioramento dei volumi rispetto all'esercizio precedente è avvenuta principalmente grazie alle variazioni di perimetro in Italia e Germania ed ai progressi raggiunti in Repubblica Ceca, Polonia e Russia. Per contro l'esercizio ha chiuso con una flessione delle consegne di cemento in Stati Uniti d'America, determinata da precipitazioni molto superiori alla norma, soprattutto nei mesi di settembre ed ottobre, nonché con un calo piuttosto evidente del nostro livello di attività in Ucraina. Le vendite di calcestruzzo preconfezionato sono state pari a 12,1 milioni di metri cubi, -1,6% rispetto al 2017. I

Redditività caratteristica1

1 MOL/Ricavi netti. volumi sono cresciuti in modo soddisfacente in Europa Orientale, Repubblica Ceca e Polonia in particolare, ed in Benelux, mentre sono risultati in marginale recupero negli Stati Uniti d'America. L'andamento delle vendite di calcestruzzo preconfezionato è stato caratterizzato da una evidente riduzione dei volumi in Italia, dovuto al recente processo di ristrutturazione e razionalizzazione produttiva che ha comportato, tra l'altro, la riduzione del numero delle centrali gestite, e da un marginale calo in Germania. Il fatturato consolidato è aumentato di 2,4%, da 2.806,2 a 2.873,5 milioni; le variazioni di perimetro hanno avuto un eff etto positivo di 52,9 milioni, mentre l'eff etto cambio ha inciso sfavorevolmente per 74,3 milioni; a parità di condizioni il fatturato sarebbe aumentato del 3,2%.

In Italia l'espansione in atto dal secondo trimestre del 2014 si è interrotta nel trimestre estivo in seguito alla flessione della domanda interna ed al calo degli investimenti. Nei mesi autunnali la produzione industriale si è contratta e la dinamica dell'attività manifatturiera ha rallentato. Gli indici di fiducia delle imprese sono diminuiti e gli investimenti pianificati dalle aziende hanno rallentato. L'andamento delle esportazioni è stato più favorevole verso i mercati interni dell'Unione Europea, nonostante il calo delle vendite destinate alla Germania dovuto alla contrazione dell'attività nel paese. L'interscambio con l'estero ha fornito, nel complesso, un apporto positivo alla crescita, anche se le prospettive hanno risentito dei timori sullo sviluppo degli scambi internazionali. Nel secondo semestre la spesa per i consumi delle famiglie si è indebolita, a fronte di segnali poco incoraggianti provenienti dal mondo del lavoro. Nel terzo trimestre le ore lavorate sono cresciute, ma il numero degli occupati è diminuito. In autunno il tasso di disoccupazione è tornato a salire. Negli ultimi mesi del 2018 l'inflazione è diminuita, riflettendo il rallentamento dei prezzi dei beni energetici in atto da ottobre. Nel settore delle costruzioni, le aspettative di crescita sono state disattese per la flessione degli

Flusso netto da attività operative

(milioni di euro)

16,2 17,5 16,9 17,8 20,6 20,5 19,8

investimenti in opere pubbliche e sono emersi segnali di minore ottimismo circa l'evoluzione della domanda e dell'occupazione. L'esercizio in esame è stato contraddistinto dal contributo aggiuntivo delle spedizioni riferite agli stabilimenti ex-Cementizillo (consolidamento integrale dal secondo semestre 2017), dalla crescita dei volumi destinati all'esportazione oltre oceano e da maggiori vendite di clinker, in un quadro della domanda di leganti idraulici sul mercato domestico alquanto stazionario. I prezzi medi, in un contesto di mercato più stabile, hanno confermato le attese di adeguamento verso l'alto. Il settore del calcestruzzo preconfezionato ha consuntivato un livello di produzione visibilmente inferiore rispetto all'anno precedente, essenzialmente figlio del recente processo di ristrutturazione e razionalizzazione produttiva che ha comportato, tra l'altro, la riduzione del numero di centrali gestite direttamente; per contro i prezzi di vendita sono migliorati. Nel complesso il fatturato è passato da 427,8 a 459,8 milioni, in aumento del 7,5%.

Per quanto riguarda le nazioni dell'Europa Centrale, l'attività economica, sebbene sostenuta da una solida espansione della domanda interna, ha rallentato, in parte a causa di fattori temporanei, ma anche per il deterioramento delle attese delle imprese e per la debolezza della domanda estera. Negli ultimi mesi dell'anno la produzione industriale ha subito una caduta superiore al previsto, in particolare in Germania, sia nella manifattura sia nei servizi, e le aspettative delle imprese sulle vendite all'estero sono peggiorate, in connessione con le più incerte prospettive del commercio internazionale. L'inflazione è scesa, frenata dalla decelerazione dei prezzi dei beni energetici. Il settore delle costruzioni, più dinamico ad inizio d'anno, ha successivamente rallentato, ma ha comunque chiuso l'esercizio in positivo. Le nostre consegne di leganti idraulici, dopo un avvio d'anno condizionato dal meteo sfavorevole, hanno successivamente ripreso maggiore vigore, favorite da una domanda per i prodotti speciali Oil Well in raff orzamento e grazie ai volumi aggiuntivi conseguenti all'acquisizione Seibel & Söhne (consolidamento integrale da maggio) hanno realizzato una buona crescita, con prezzi medi in miglioramento. Il settore calcestruzzo preconfezionato ha registrato, nel complesso, una variazione positiva della produzione, con prezzi anch'essi in miglioramento. Il fatturato è passato da 747,4 a 801,2 milioni, con un incremento di 7,2%. La Germania ha realizzato un incremento dei ricavi netti di 7,6% (da 588,0 a 632,5 milioni), mentre il Benelux è cresciuto di 5,5% (da 186,8 a 197,1 milioni).

Passando ai mercati dell'Europa Orientale, la Russia ha lievemente accelerato il tasso della ripresa, in progressivo recupero dal biennio recessivo del 2015-2016. La crescita è sostenuta dalla domanda interna e supportata dai progressi dei redditi disponibili e dal migliorato accesso al credito, che agevola i consumi e gli investimenti. Nonostante il recente deprezzamento del rublo, l'inflazione ha ulteriormente rallentato. L'interscambio con l'estero si è confermato positivo, sia per la robustezza delle esportazioni sia per il calo delle importazioni causato dalla debolezza del rublo. Gli investimenti in costruzioni, hanno manifestato un progressivo miglioramento, che ha influenzato positivamente anche la domanda di materiali edili. I nostri volumi di vendita, grazie ad uno sviluppo più robusto nella seconda parte dell'anno, nonostante un andamento piuttosto debole dei cementi speciali Oil Well, hanno chiuso l'intero periodo con una variazione favorevole sull'anno precedente e prezzi medi in valuta locale in crescita. I ricavi netti si sono attestati a 185,5 milioni, rispetto a 184,3 milioni del precedente esercizio (+0,6%). La svalutazione del rublo (-12,3%) ha inciso sfavorevolmente sul fatturato; a parità di cambio i ricavi sarebbero aumentati di 13,0%.

In Ucraina, il ritmo della moderata ripresa, pure in miglioramento sull'anno precedente, rimane inadeguato per recuperare quanto perso durante la precedente crisi economica. Nonostante alcuni significativi miglioramenti apportati nei settori dell'energia e nel sistema bancario, gli sforzi per costruire un contesto economico più dinamico, aperto e competitivo sono stati condizionati dalle diff icoltà di applicazione e dai ritardi nelle riforme. A fronte dello sviluppo della domanda interna, la crescita delle importazioni si è mantenuta più robusta delle esportazioni. Il tasso di inflazione, sebbene in riduzione, rimane comunque elevato. In questa situazione, gli investimenti nel settore delle costruzioni si sono indeboliti e si è ridotto il consumo di cemento nel Paese. Le quantità di cemento vendute dai nostri impianti industriali, nonostante i segnali di risveglio nei mesi estivi e qualche eff ettivo recupero nei primi mesi invernali, hanno chiuso con una riduzione a doppia cifra percentuale rispetto ai livelli raggiunti nello scorso esercizio, con prezzi in valuta locale in sensibile aumento, mentre le produzioni di calcestruzzo preconfezionato hanno mantenuto una vivace espansione, con prezzi medi in valuta locale in notevole rialzo. Il fatturato, sfavorito anche dalla perdita di valore della valuta locale (-7,0%), è diminuito di 6,6%. A parità di cambio, i ricavi avrebbero confermato il livello raggiunto nell'esercizio precedente (-0,1%).

Il prolungamento del favorevole ciclo congiunturale in Polonia è stato sostenuto dalla domanda interna, grazie al crescente livello del reddito disponibile, disoccupazione ai minimi storici e crescente spesa sociale. Il valore degli investimenti in costruzioni, in particolare quelli pubblici, sospinti dal sempre elevato utilizzo dei fondi strutturali europei per infrastrutture, si è mantenuto complessivamente favorevole. Le nostre vendite di cemento, grazie allo sviluppo più vivace nel secondo semestre, hanno fatto segnare una robusta ripresa, accompagnata da prezzi medi in valuta locale in raff orzamento. La produzione di calcestruzzo preconfezionato ha realizzato un avanzamento ancora più sensibile, con prezzi anch'essi in miglioramento. Il fatturato ha consuntivato una crescita del 14,8% sull'esercizio precedente; a parità di cambio, la variazione sarebbe stata del 15,0%.

In Repubblica Ceca e Slovacchia, lo sviluppo economico, sebbene in rallentamento rispetto alla brillante crescita dell'anno precedente, si è confermato molto soddisfacente. La domanda interna insieme alla ripresa degli investimenti ha continuato a sostenere lo sviluppo, mentre il rallentamento della domanda estera ha comportato un contributo negativo dell'interscambio netto. La fase favorevole degli investimenti in costruzioni è stata favorita dallo sviluppo degli impieghi pubblici cofinanziati dalla Unione Europea. Le nostre vendite di cemento, dopo un avvio d'anno meno brillante, hanno successivamente accelerato, chiudendo l'esercizio in robusta crescita, con prezzi medi di vendita espressi in valuta locale in marginale miglioramento. Il settore del calcestruzzo preconfezionato, che comprende anche la Slovacchia, ha realizzato buoni livelli di produzione, ad un prezzo medio in miglioramento. Il fatturato complessivo, su cui ha inciso positivamente il raff orzamento della valuta locale, è cresciuto di 11,2%. A parità di cambio, la crescita sarebbe stata di 9,0%.

Nel complesso i ricavi dell'Europa Orientale si sono attestati a 547,9 milioni (522,5 nel 2017); l'eff etto cambio ha inciso negativamente per 25,7 milioni di euro. A parità di condizioni, il fatturato sarebbe aumentato di 9,9%.

In Stati Uniti, gli investimenti nel settore delle costruzioni hanno confermato una moderata crescita (+0,5%) con stabilità nel comparto residenziale e variazione positiva nelle infrastrutture. Le vendite di leganti idraulici del gruppo, nel corso del 2018 sono state assai influenzate da condizioni climatiche particolarmente avverse: freddo intenso nel primo trimestre e livelli di piovosità mai raggiunti prima nel terzo trimestre, settembre in particolare. Pertanto, anche se le consegne dell'ultimo trimestre hanno fornito qualche indicazione di recupero, l'intero esercizio ha chiuso con volumi inferiori all'anno precedente e prezzi di vendita, in valuta locale, che hanno realizzato una variazione positiva di qualche punto percentuale. La produzione di calcestruzzo preconfezionato, presente essenzialmente in Texas, ha chiuso in marginale recupero rispetto all'esercizio precedente, con prezzi anch'essi in ripresa. La flessione dei ricavi in euro da 1.110,6 a 1.069,6 milioni (-3,7%), è stata amplificata dall'andamento del dollaro. A parità del tasso di cambio il fatturato sarebbe infatti cresciuto di 0,7%.

Il margine operativo lordo si è attestato a 577,2 milioni, +13,6% rispetto a 508,2 milioni dell'anno precedente. L'eff etto cambio è stato negativo per 21,1 milioni. Il dato dell'esercizio in esame comprende ricavi non ricorrenti netti per 8,7 milioni, di cui con segno positivo 17,2 milioni quale plusvalenza su cessione del ramo aziendale relativo alla produzione di calcestruzzo pronto all'uso in Stati Uniti, 5,4 milioni per rilascio fondo rischi antitrust, 3,9 milioni per indennizzi contrattuali, 1,7 milioni per rilascio fondo rischi legali, e con segno negativo 7,3 milioni per controversie fiscali, 3,9 milioni per controversie legali, 6,5 milioni per oneri di ristrutturazione e 1,8 milioni per altri costi. Nel 2017 si erano sostenuti costi non ricorrenti netti per 68,2 milioni. Escludendo le componenti non ricorrenti, il margine operativo lordo è passato da 576,4 a 568,5 milioni (-1,4%), con un'incidenza sul fatturato del 19,8% (20,5% nel 2017). Nel complesso, i miglioramenti ottenuti in Italia, rientrata finalmente in territorio positivo, Europa Centrale, Repubblica Ceca e Russia (nonostante un eff etto cambio particolarmente sfavorevole), hanno in gran parte bilanciato il calo della redditività operativa, in Stati Uniti d'America, amplificato dall'eff etto cambio negativo, e l'arretramento evidente in Ucraina.

Gli ammortamenti e le svalutazioni sono ammontati a 225,4 milioni, contro i 222,1 milioni dell'esercizio precedente. Il risultato operativo si è attestato a 351,8 milioni rispetto a 286,0 milioni nel 2017. Gli oneri e proventi finanziari netti sono passati da 35,0 milioni di oneri a 24,7 milioni di proventi, grazie all'andamento delle voci senza manifestazione monetaria, ovvero la valutazione degli strumenti finanziari derivati, ed alla riduzione degli interessi passivi sull'esposizione debitoria. Le plusvalenze da realizzo partecipazioni hanno off erto un contributo di 0,8 milioni, mentre i risultati delle partecipazioni valutate a patrimonio netto, tra le quali spicca la nostra collegata operante in Messico, sono passati da 96,2 a 87,9 milioni.

Per eff etto di quanto esposto, l'utile ante imposte si è attestato a 465,3 milioni contro 348,7 milioni del 2017. Il carico fiscale dell'esercizio è stato pari a 82,5 milioni, rispetto ad un ricavo per imposte sul reddito di 45,9 milioni nell'esercizio precedente. Pertanto, il conto economico dell'esercizio 2018 si è chiuso con un utile di 382,8 milioni (394,6 milioni nel 2017). Il risultato attribuibile agli azionisti della società è passato da 391,6 milioni nel 2017 a 382,1 milioni nell'esercizio in esame. L'indebitamento finanziario netto del gruppo al 31 dicembre 2018 si è attestato a 890,5 milioni, in aumento di 28,0 milioni rispetto a 862,5 milioni di fine 2017. Nell'esercizio appena trascorso, il gruppo ha distribuito dividendi per 28,1 milioni ed ha pagato investimenti industriali per complessivi 443,8 milioni, di cui 31,5 milioni destinati a progetti di incremento della capacità produttiva o speciali, principalmente riferiti alla cosiddetta fase 2 della nuova linea produttiva di Maryneal (Texas), al rifacimento dell'impianto di filtrazione a Cape Girardeau (Missouri) e all'ammodernamento del terminale di Dallas (Texas). Gli ulteriori investimenti riferiti a progetti di sviluppo strategico sono stati pari a 44,6 milioni per l'acquisizione di Seibel & Söhne in Germania e di 161,4 milioni per l'acquisto del 50% di BCPAR, che opera in Brasile attraverso il marchio Cimento Nacional. Da segnalare, inoltre, la conclusione del programma di acquisto azioni proprie intrapreso da fine settembre, che ha interessato il 4,23% del capitale sociale ordinario per un esborso di 118,7 milioni.

Le componenti attive e passive della posizione finanziaria netta, suddivise per grado di liquidità, sono riportate nella tabella seguente:

(milioni di euro) 31.12.2018 31.12.2017
Disponibilità ed attività finanziarie a breve:
Disponibilità liquide 440,5 810,6
Altri crediti finanziari correnti 10,2 19,2
Debiti finanziari a breve:
Quota corrente dei finanziamenti a lungo termine (328,0) (369,9)
Finanziamenti a breve termine (14,4) (17,6)
Strumenti finanziari derivati (10,4) -
Altri debiti finanziari correnti (34,5) (37,1)
Disponibilità netta a breve 63,4 405,2
Debiti finanziari a lungo termine:
Finanziamenti a lungo termine (922,4) (1.120,0)
Strumenti finanziari derivati - (92,9)
Altri debiti finanziari non correnti (35,8) (58,0)
Posizione finanziaria netta da attività continuative (894,8) (865,7)
Attività finanziarie a lungo termine:
Altri crediti finanziari non correnti 4,3 3,2
Indebitamento netto (890,5) (862,5)

Posizione finanziaria netta

Il patrimonio netto al 31 dicembre 2018, inclusa la quota spettante agli azionisti terzi, si è attestato a 3.143,6 milioni contro 2.852,1 milioni di fine 2017; pertanto il rapporto indebitamento netto/patrimonio netto è diminuito a 0,28 contro 0,30 del precedente esercizio.

Italia

Cementerie

  • Centri di Macinazione
  • Centrali di Betonaggio

Nel trimestre estivo il PIL è diminuito di 0,1%, interrompendo l'espansione in atto da oltre un triennio. L'attività è stata frenata dalla flessione degli investimenti, in particolare dei beni strumentali, ma anche dal calo, seppur lieve, della spesa delle famiglie.

L'interscambio con l'estero ha continuato a fornire un apporto positivo alla crescita: le esportazioni hanno accelerato, registrando un incremento maggiore di quello delle importazioni. Negli ultimi mesi del 2018 l'inflazione è diminuita, riflettendo il rallentamento dei prezzi dei beni energetici in atto da ottobre.

In tale contesto congiunturale, il PIL nel 2018 è aumentato di 0,9%, la produzione industriale è cresciuta di 0,8%, il tasso di disoccupazione è sceso al 10,3% ed il rapporto debito pubblico/PIL è rimasto superiore al 130%. Il rallentamento dei flussi di spesa nelle opere pubbliche, la crisi delle grandi imprese di costruzioni, il perdurare delle diff icoltà applicative del Codice degli Appalti nell'impiego delle risorse stanziate e i segnali di minore ottimismo circa l'evoluzione della domanda e dell'occupazione, hanno annullato i benefici, seppure modesti, di un ciclo espansivo in atto nel comparto residenziale e in quello non residenziale, e comportato una sostanziale stagnazione degli investimenti. In tale contesto, si stima che i consumi interni di cemento si siano praticamente mantenuti al livello raggiunto nell'anno precedente.

(milioni di euro) 2018 2017 18/17
Ricavi netti 459,8 427,8 7,5%
Margine operativo lordo -1,7 -79,7 97,8%
Margine operativo lordo
ricorrente 5,8 -16,7 135,0%
% sui ricavi netti 1,3 -3,9
Investimenti industriali 37,1 56,8 -34,7%
Addetti a fine periodo n. 1.485 1.632 -9,0%

Le nostre vendite di leganti idraulici e clinker sono risultate in aumento del 13,3%, principalmente grazie al contributo aggiuntivo delle spedizioni riferite agli stabilimenti ex-Cementizillo (consolidamento integrale dal secondo semestre 2017), alla crescita dei volumi destinati all'esportazione oltre oceano ed alle vendite di clinker. I prezzi medi, in un contesto di mercato più stabile, hanno confermato le attese di adeguamento verso l'alto. Il settore del calcestruzzo preconfezionato, oggetto di un processo di ristrutturazione e razionalizzazione produttiva che ha comportato, tra l'altro, la riduzione del numero di centrali gestite direttamente, ha chiuso con un livello di produzione visibilmente inferiore all'anno precedente (-15,6%); per contro i prezzi di vendita sono migliorati. Tale andamento di volumi e prezzi ha generato un fatturato pari a 459,8 milioni, in aumento di 7,5% (427,8 milioni nel 2017); a parità di perimetro il fatturato sarebbe diminuito di 0,9%. I costi unitari di produzione sono rimasti stabili, poiché l'andamento sfavorevole dei combustibili è stato più che bilanciato dalla diminuzione dell'energia elettrica e da costi fissi sotto controllo, grazie al miglioramento della leva operativa. Nonostante la massima attenzione dedicata all'aff idamento ed alla riscossione dei crediti verso clienti, le recenti, numerose richieste di adesione a procedure concorsuali, presentate da primarie imprese nazionali di costruzione, ci hanno obbligato ad un accantonamento a perdite della relativa esposizione per un importo pari a 7,6 milioni. Il margine operativo lordo, rimasto in territorio negativo, è passato da -79,7 a -1,7 milioni.

Occorre tuttavia ricordare che il dato dell'esercizio in esame comprende costi non ricorrenti netti per complessivi 7,6 milioni, costituiti da oneri riferiti a controversie fiscali per 7,3 milioni, spese di ristrutturazione per 2,5 milioni, altri oneri per 1,7 milioni e ricavi non ricorrenti per indennizzi pari a 3,9 milioni (erano 63,0 milioni i costi non ricorrenti nel 2017). Il margine operativo lordo ricorrente è pertanto tornato finalmente in territorio positivo (+5,8 milioni), in miglioramento di 22,5 milioni rispetto a -16,7 milioni nel 2017. Si rammenta che nell'esercizio sono stati realizzati altri ricavi operativi per 11,8 milioni derivanti da vendite all'interno del gruppo di quote emissione CO2 (erano 6,0 milioni nel 2017).

L'attività d'investimento rivolta al miglioramento dell'eff icienza tecnologica, ambientale e della sicurezza sul lavoro è proseguita nel corso dell'anno. In particolare merita segnalare l'ammodernamento dell'impianto macinazione finale a Robilante per 6,0 milioni, l'avvio dei lavori per nuova linea alimentazione dei combustibili alternativi a Vernasca e Augusta per complessivi 1,5 milioni, l'ampliamento riserve di materia prima, oltre a lavori di scopertura e messa in sicurezza dei fronti cava, per complessivi 2,0 milioni, il ripristino con demolizione della linea inattiva ad Augusta per complessivi 0,8 milioni, mezzi di cava e di stabilimento per 0,8 milioni e il completamento del progetto per la produzione di cemento Oil Well a Siniscola per 0,2 milioni.

Consumo di cemento in Italia

(milioni di ton)

2012 24,5
1,1
25,6
2013 20,8
0,9
21,7
2014 19,3
0,8
20,1
2015 18,8
0,8
19,6
2016 17,7
0,9
18,6
2017 17,8
1,0
18,7
2018
E
17,1
1,1
18,2
Nazionale Importazione

Germania

Cementerie

  • Centri di Macinazione
  • Centrali di Betonaggio

La fase espansiva del ciclo economico in atto da sei anni, stabilmente sostenuta dalla domanda interna e dal mercato del lavoro prossimo alla piena occupazione, nel secondo semestre ha subito un rallentamento piuttosto evidente. Dal terzo trimestre la crescita si è indebolita e la produzione industriale ha mostrato una caduta superiore alle attese. La debolezza della domanda estera oltre a fattori in parte temporanei, correlati ad uno stallo nella produzione ed immatricolazione di autoveicoli, ha avuto un impatto pronunciato, causando un rallentamento significativo della produzione industriale.

La crescita del PIL, che nel terzo trimestre ha chiuso con un leggero segno negativo, per l'intero anno è stimata al 1,9%, in rallentamento sull'anno precedente. L'inflazione, piuttosto moderata, è risultata al 1,8% a fine anno. Il settore delle costruzioni, dopo un avvio d'anno più dinamico, ha successivamente rallentato, ma ha comunque chiuso l'esercizio in positivo. Le nostre consegne di leganti idraulici, grazie alla variazione di perimetro conseguente all'acquisizione Seibel & Söhne, le cui attività sono comprese nell'area di consolidamento dal mese di maggio, favorite da una domanda per i cosiddetti cementi Oil Well in vivace raff orzamento, hanno realizzato una buona crescita (+7,9%), con prezzi medi in miglioramento. I volumi di produzione del settore calcestruzzo preconfezionato, piuttosto deboli nel primo semestre, grazie ad una certa ripresa nella seconda parte dell'anno hanno chiuso l'intero periodo in marginale calo (-0,6%), ma con prezzi in recupero.

Il fatturato complessivo è così passato da 588,0 a 632,5 milioni (+7,6%) ed il margine operativo lordo è aumentato da 78,1 a 82,5 milioni (+5,8%). Occorre tuttavia ricordare che il dato dell'esercizio in esame comprende un importo di 4,0 milioni per costi di ristrutturazione (1,9 milioni gli oneri non ricorrenti nel 2017). Al netto degli eff etti non ricorrenti, il margine operativo lordo ha mostrato un miglioramento di 6,6 milioni. L'andamento sfavorevole dell'energia elettrica è stato bilanciato da qualche risparmio nei costi dei combustibili e delle voci fisse; i costi unitari di produzione hanno registrato una piccola variazione favorevole.

Si rammenta che nel 2018 sono stati sostenuti altri costi operativi pari a 7,7 milioni per l'acquisto di diritti emissione CO2 dalla capogruppo (4,2 milioni nel 2017).

2018 2017 18/17
632,5 588,0 7,6%
5,7%
86,5 79,9 8,2%
13,7 13,6
105,9 41,4 156,1%
1.887 1.853 1,8%
82,5 78,1

Il totale degli investimenti eff ettuati nel 2018 è stato pari a 105,9 milioni, di cui 44,6 milioni per l'acquisizione di Seibel & Söhne. Tra gli altri, i più significativi, hanno riguardato l'installazione della tecnologia SCR per abbattere le emissioni a Deuna e Göllheim per 8,5 milioni, l'impianto per l'abbattimento di NOx, CO e TOC a Geseke per 6,0 milioni, modifica ultimo stadio della torre a cicloni e altri ammodernamenti a Deuna per 4,3 milioni, la conversione da elettrofiltro in filtro a maniche a Lengerich per 2,8 milioni, l'incremento della capacità di stoccaggio e trattamento dei combustibili alternativi a Geseke per 1,4 milioni.

Consumo di cemento in Germania

(milioni di ton)

Lussemburgo e Paesi Bassi

Cementerie

  • Centri di Macinazione
  • Centrali di Betonaggio

La principale fonte di sviluppo in Lussemburgo, ovvero il settore finanziario internazionale, ha registrato un rallentamento di attività ed il flusso netto degli investimenti ha moderato la crescita, ma nonostante questo, il robusto ciclo economico espansivo del Paese ha trovato ulteriore conferma. La domanda interna è stata sostenuta dai consumi privati, grazie al raff orzamento dell'occupazione e del reddito disponibile nonché dalla ripresa degli investimenti.

La stima di crescita del PIL per l'anno in corso, al 4,0%, si mantiene in linea di continuità rispetto a quella dell'anno precedente. L'inflazione, piuttosto moderata, è risultata al 1,5% per l'intero anno. Il consumo domestico di cemento ha confermato i livelli dell'anno precedente.

Nei Paesi Bassi, dopo l'accelerazione della ripresa economica nel 2017, la fase congiunturale favorevole è proseguita anche nell'anno in corso, ad un ritmo leggermente più moderato, ma pur sempre solido. Il sostegno alla crescita è fornito dalla domanda interna sospinta dai miglioramenti del reddito disponibile e dalla rapida crescita del livelli occupazionali, mentre l'apporto delle esportazioni, pure positivo, si è ridotto per la più debole domanda estera. L'aumento del PIL è stimato per l'intero anno al 2,8%, mentre l'inflazione si è fermata al 1,4%. Il settore delle costruzioni, in un contesto di valori immobiliari in robusta crescita, si è mantenuto positivo.

Le nostre vendite di cemento e clinker, al lordo dei trasferimenti all'interno del gruppo e comprese le esportazioni, hanno mantenuto anche nel secondo semestre uno sviluppo delle consegne inferiore rispetto al livello dell'anno precedente, chiudendo l'anno in flessione (-5,0%), con ricavi medi unitari in lieve miglioramento.

Il settore calcestruzzo preconfezionato ha invece registrato volumi decisamente in ripresa (+11,1%) e prezzi anch'essi più alti. Il fatturato è stato pari a 197,1 milioni, in aumento del 5,5% rispetto all'esercizio precedente (186,8 milioni).

Il margine operativo lordo si è attestato a 23,1 milioni (17,6 milioni nel 2017). I costi unitari di produzione hanno mantenuto, nel complesso, lo stesso livello dell'esercizio precedente, con andamento sfavorevole dell'energia elettrica, bilanciato da qualche risparmio nei combustibili e nei costi fissi e generali di fabbrica.

Occorre tuttavia ricordare un accertamento di 0,1 milioni per oneri non ricorrenti di competenza del periodo (erano 1,3 milioni nel 2017).

(milioni di euro) 2018 2017 18/17
Ricavi netti 197,1 186,8 5,5%
Margine operativo lordo 23,1 17,6 31,4%
Margine operativo lordo
ricorrente
23,1 18,9 22,7%
% sui ricavi netti 11,7 10,1
Investimenti industriali 8,4 8,5 -2,1%
Addetti a fine periodo n. 311 311 -

Al netto degli eff etti non ricorrenti il margine operativo lordo ha mostrato un miglioramento di 4,3 milioni. Si rammenta che nell'esercizio sono stati sostenuti altri costi operativi pari a 0,8 milioni per l'acquisto di diritti emissione CO2 dalla capogruppo (0,2 milioni nel 2017).

Il totale degli investimenti eff ettuati nel 2018 è stato pari a 8,4 milioni, dei quali, 4,5 milioni per migliorie generali alla linea, in particolare interventi di miglioramento del reparto forno, del mulino carbone e ammodernamento del laboratorio.

Consumo di cemento in Benelux

(milioni di ton)

Totale Lussemburgo/Paesi Bassi/Belgio

Polonia

Cementerie

Centrali di Betonaggio

La crescita del PIL, dopo aver superato il 5% nel primo semestre, è stimata al +4,4% per l'intero anno 2018, dato che conferma la brillante accelerazione realizzata nell'anno precedente. La rapidità dello sviluppo ed i solidi risultati economici e di integrazione ottenuti hanno notevolmente ridotto il divario nel confronto con le economie più avanzate e fanno prefigurare un prossimo aggiornamento di qualificazione da economia in transizione a mercato sviluppato.

Il consolidamento della ripresa si è aff ermato grazie alla crescita della domanda interna, trainata dallo sviluppo del reddito disponibile, disoccupazione ai minimi storici, crescente spesa sociale destinata a ridurre i fattori di diseguaglianza e povertà all'interno del Paese ed ampio utilizzo dei fondi strutturali europei per gli investimenti.

Il rapido aff lusso di lavoratori stranieri, perlopiù temporanei, ha contribuito a mitigare i problemi legati alla scarsità di manodopera, senza impatto rilevante sull'inflazione, stabilizzatasi al 2%. Gli investimenti in costruzioni hanno mantenuto un andamento favorevole, così come il consumo di cemento.

Le quantità vendute dal nostro stabilimento produttivo, grazie allo sviluppo più vivace nel secondo semestre, hanno fatto segnare una robusta ripresa (+6,5%), accompagnata da prezzi medi, in valuta locale, in rafforzamento. La produzione di calcestruzzo preconfezionato ha realizzato un avanzamento ancora più sensibile (+11,0%), con prezzi anch'essi in miglioramento.

Il fatturato è passato da 97,0 a 111,4 milioni (+14,8%); a parità di cambio la variazione di fatturato sarebbe stata solo leggermente più favorevole (+15,0%). Il margine operativo lordo è migliorato da 24,1 a 31,9 milioni (+32,1%).

Occorre tuttavia ricordare che il risultato in esame comprende proventi non ricorrenti per 5,4 milioni, costituiti dal rilascio del fondo rischi antitrust; a parità di condizioni il margine operativo lordo sarebbe aumentato di 10,0%. I costi unitari di produzione in valuta locale, hanno presentato una crescita a doppia cifra percentuale, principalmente a causa dell'andamento sfavorevole dell'energia elettrica.

(milioni di euro) 2018 2017 18/17
Ricavi netti 111,4 97,0 14,8%
Margine operativo lordo 31,9 24,1 32,1%
Margine operativo lordo
ricorrente 26,5 24,1 10,0%
% sui ricavi netti 23,8 24,9
Investimenti industriali 6,9 5,0 38,4%
Addetti a fine periodo n. 358 350 2,3%

Si rammenta che nell'esercizio sono stati sostenuti altri costi operativi pari a 2,4 milioni per l'acquisto di diritti emissione CO2 dalla capogruppo (1,0 milione nel 2017). Il totale degli investimenti eff ettuati nel 2018 è stato pari a 6,9 milioni, dei quali 3,0 milioni riferiti ad interventi di miglioramento generale sulla linea, in particolare sul mulino cemento e sul mulino crudo.

Consumo di cemento in Polonia

(milioni di ton)

Repubblica Ceca e Slovacchia

Cementerie

Centrali di Betonaggio

La crescita economica, dopo la robusta fase di espansione realizzata nel 2017, è proseguita a ritmi più moderati ma si è confermata solida. In un contesto in cui il rallentamento della domanda estera ha comportato un contributo negativo allo sviluppo dell'interscambio, la crescita della domanda interna e la ripresa degli investimenti hanno continuato a sostenere la congiuntura. La favorevole dinamica salariale, sia nel settore pubblico sia nel privato, il tasso di disoccupazione (2,4%) ai minimi storici e l'elevato clima di fiducia hanno trainato l'evoluzione della domanda. La combinazione di tasso di disoccupazione ed off erta di lavoro per posti vacanti, ai livelli più bassi in Europa, attestano tuttavia la palese carenza di manodopera, rappresentando, in prospettiva, un limite alla sostenibilità dello sviluppo, unitamente alla rilevante dipendenza del Paese dalla filiera produttiva europea ed alla possibile volatilità ad essa collegata. La crescita del PIL nel 2018 stimata al +3,1%, mentre l'inflazione, piuttosto stabile, è attesa al 2,3%. Il livello degli investimenti in costruzioni si è mantenuto favorevole, grazie al buon andamento delle opere pubbliche per infrastrutture, cofinanziate dalla Unione Europea. L'economia della Slovacchia nel 2018 è cresciuta del 3,9%, in buona accelerazione rispetto all'anno precedente.

Le nostre vendite di cemento, dopo un avvio d'anno poco brillante, hanno successivamente accelerato, chiudendo l'esercizio in robusta crescita (+9,6%), con prezzi medi di vendita espressi in valuta locale in marginale miglioramento. Il settore del calcestruzzo preconfezionato, che comprende anche la Slovacchia, ha realizzato livelli di produzione favorevoli (+5,6%), ad un prezzo medio in miglioramento. I ricavi netti consolidati si sono quindi attestati a 164,5 milioni (147,9 milioni nel 2017, +11,2%), ed il margine operativo lordo è passato da 36,5 a 43,6 milioni (+19,2%). Il raff orzamento della corona ceca ha inciso favorevolmente sulla traduzione dei risul-

HRANICE

(milioni di euro) 2018 2017 18/17
Ricavi netti 164,5 147,9 11,2%
Margine operativo lordo 43,6 36,5 19,4%
% sui ricavi netti 26,4 24,7
Investimenti industriali 7,5 8,5 -11,3%
Addetti a fine periodo n. 789 766 3,0%

Il totale degli investimenti eff ettuati nel 2018 è stato pari a 7,5 milioni, dei quali 1,1 milioni riferiti alla modifica della camera di combustione ed all'acquisto di terreni di cava, e nel settore calcestruzzo 2,4 milioni per ammodernamenti agli impianti di betonaggio e 1,1 milioni per l'acquisto di autobetoniere ed autopompe.

Consumo di cemento in Repubblica Ceca

(milioni di ton)

Ucraina

Cementerie

Centrali di Betonaggio

Gli sforzi per creare un contesto economico più dinamico, aperto e competitivo, fortemente supportato dalla comunità internazionale, continuano ad essere condizionati dai ritardi e dalle diff icoltà di applicazione delle riforme. Il Paese, che pure è riuscito a recuperare stabilità e sviluppo, dopo la terribile crisi del 2014-15, ha continuato a mantenere un ritmo di ripresa non adeguato alle sue reali necessità e potenzialità, insufficiente per recuperare quanto perso durante il biennio di crisi economica.

La mancanza di vigore dell'economia ed i complicati scenari della reale operatività scoraggiano gli investimenti, in particolare quelli esteri; il disagio sociale nel paese ha, tra l'altro, indotto un numero consistente di cittadini a cercare lavoro all'estero. La crescita del PIL nel 2018, in miglioramento sull'anno precedente, è stimata al 3,5%, mentre il tasso di inflazione, sebbene in riduzione, è rimasto su livelli elevati (+10,9%). In questa situazione gli investimenti nel settore delle costruzioni si sono indeboliti e si è ridotto il consumo di cemento nel Paese.

Le quantità di cemento vendute dai nostri impianti industriali, nonostante i segnali di risveglio nei mesi estivi e qualche recupero nell'ultima parte dell'esercizio, hanno chiuso con una riduzione a doppia cifra percentuale (-11,8%) rispetto ai livelli raggiunti nello scorso periodo, con prezzi in valuta locale che, sempre trainati dall'inflazione, sono risultati in notevole rialzo. Le produzioni di calcestruzzo preconfezionato hanno invece mantenuto una vivace espansione (+8,3%), con prezzi medi in valuta locale in sensibile aumento. I ricavi netti di vendita hanno chiuso a 88,3 milioni, rispetto a 94,5 milioni raggiunti nel 2017, in riduzione del 6,6%. Il margine operativo lordo si è attestato a 7,0 milioni contro 16,0 milioni del 2017, con una redditività caratteristica in evidente contrazione.

(milioni di euro) 2018 2017 18/17
Ricavi netti 88,3 94,5 -6,6%
Margine operativo lordo 7,0 16,0 -56,0%
% sui ricavi netti 8,0 16,9
Investimenti industriali 7,8 9,4 -16,4%
Addetti a fine periodo n. 1.313 1.384 -5,1%

La traduzione dei risultati in euro è stata sfavorita dal persistente deprezzamento della valuta locale: a parità di cambi il fatturato sarebbe solo marginalmente diminuito (-0,1%), mentre il margine operativo avrebbe presentato comunque un calo del 52,9%. La crescita dei costi unitari di produzione espressi in valuta locale, in modo particolare dei combustibili e dell'energia elettrica, si è mantenuta ad un ritmo molto più accentuato rispetto al già elevato tasso di inflazione generale. Il totale degli investimenti eff ettuati nel 2018 è stato pari a 7,8 milioni, dei quali 2,3 milioni per costi di scopertura in cava, 1,1 milioni per la nuova linea di confezionamento in sacchi, oltre a ricambi strategici per mulino carbone e forno per 1,5 milioni.

Consumo di cemento in Ucraina

(milioni di ton)

Russia

Cementerie

KORKINO SUCHOI LOG

La fase di moderata ripresa che ha caratterizzato il recupero dal biennio recessivo 2015-16, è proseguita anche nell'anno in corso, sostenuta dall'aumento dei redditi disponibili e dalla crescita della domanda interna. Lo sviluppo rimane frenato da problematiche strutturali, quali la diff usa presenza statale, eccessive regolamentazioni, elevata concentrazione in numerosi settori dell'economia ed ampia carenza di infrastrutture, che continuano a rallentare gli investimenti e la crescita.

Le importazioni, dopo la rapida accelerazione dell'anno precedente, sono state frenate dalla debolezza del rublo, mentre le esportazioni sono rimaste robuste, grazie anche ad un recupero nelle produzioni del settore energetico. Le migliorate condizioni di accesso al credito hanno favorito gli investimenti ed i consumi. La crescita del PIL per l'intero 2018 è attesa al 1,7%, mentre l'inflazione, in rallentamento, viene stimata al 2,8%.

I nostri volumi di vendita, grazie ad uno sviluppo più robusto nella seconda parte dell'anno, nonostante una certa debolezza dei cementi speciali Oil Well, hanno chiuso l'intero periodo con una variazione favorevole sull'anno precedente (+5,4%) e prezzi medi in valuta locale in crescita. I ricavi netti si sono attestati a 185,5 milioni, rispetto a 184,3 milioni del precedente esercizio (+0,6%). La perdita di valore del rublo ha inciso sfavorevolmente sul fatturato per 22,8 milioni; a cambi costanti, i ricavi sarebbero aumentati del 13,0%. Il margine operativo lordo è passato da 46,0 a 50,1 milioni (+9,0%); espresso in valuta locale avrebbe invece realizzato un aumento di 22,3%.

(milioni di euro) 2018 2017 18/17
Ricavi netti 185,5 184,3 0,6%
Margine operativo lordo 50,1 46,0 9,0%
% sui ricavi netti 27,0 24,9
Investimenti industriali 17,1 8,5 102,6%
Addetti a fine periodo n. 1.435 1.456 -1,4%

La redditività caratteristica, in miglioramento, si è confermata su livelli superiori alla media del gruppo (27,0%). I costi unitari di produzione, espressi in valuta locale, sono cresciuti a doppia cifra, trainati dall'inflazione dei fattori energetici.

Il totale degli investimenti eff ettuati nel 2018 è stato pari a 17,1 milioni, dei quali 8,9 milioni a Suchoi-Log riferiti all'ammodernamento elettrofiltro del forno ed all'acquisto di vagoni ferroviari. I principali investimenti realizzati a Korkino hanno riguardato interventi sui sili cemento, raff reddatore forno e stoccaggio combustibili, per 2,9 milioni.

Consumo di cemento in Russia

(milioni di ton)

Stati Uniti d'America

Cementerie

Centrali di Betonaggio

La crescita del prodotto ha mantenuto uno sviluppo coerente anche nella parte finale dell'anno, assistita dalla stabile espansione dei consumi, dai progressi nel mercato del lavoro e dalla fiducia dei consumatori, in un contesto economico che ha iniziato a beneficiare della riduzione delle imposte e della crescente spesa pubblica, cioè di nuovi stimoli agli investimenti privati ed a quelli pubblici.

Le esportazioni nette, in particolare nel primo semestre, hanno contribuito positivamente alla ripresa e la disoccupazione è scesa sotto al 4%, confermandosi ai livelli più bassi degli ultimi 50 anni. Il recente blocco delle attività amministrative pubbliche (shutdown) ha contribuito al clima di incertezza generato dalle politiche commerciali nei confronti della Cina, che sta influenzando l'attività economica del Paese, ed ha momentaneamente off uscato le prospettive di crescita.

Il PIL del 2018 è atteso in aumento del 2,9%, quindi in miglioramento sensibile sull'anno precedente, mentre l'inflazione a fine anno si è collocata al 1,9%. La FED nella riunione del 19 dicembre scorso ha alzato i tassi di riferimento, mentre, in prospettiva, le aspettative prefigurano un più graduale inasprimento monetario. Gli investimenti in costruzioni hanno rallentato al +0,5%, con stabilità nel comparto residenziale, flessione nel commerciale e ripresa nelle infrastrutture.

Le vendite di leganti idraulici del gruppo, nel corso del 2018 sono state assai condizionate dal clima particolarmente avverso: freddo intenso nel primo trimestre e livelli di piovosità mai raggiunti prima nel terzo trimestre, settembre in particolare. Pertanto, anche se le consegne dell'ultimo trimestre hanno fornito qualche indicazione di recupero, l'intero esercizio ha chiuso con volumi inferiori all'anno precedente (-1,1%) e prezzi di vendita, in valuta locale, che hanno realizzato una variazione favorevole di qualche punto percentuale.

(milioni di euro) 2018 2017 18/17
Ricavi netti 1.069,6 1.110,6 -3,7%
Margine operativo lordo 341,2 369,6 -7,7%
Margine operativo lordo
ricorrente
326,3 371,6 -12,2%
% sui ricavi netti 30,5 33,5
Investimenti industriali 92,5 79,6 16,2%
Addetti a fine periodo n. 2.302 2.273 1,3%

La produzione di calcestruzzo preconfezionato, presente essenzialmente in Texas, ha chiuso in marginale recupero (+0,3%) rispetto all'esercizio precedente, con prezzi, anch'essi in ripresa. Il fatturato complessivo si è ridotto da 1.110,6 a 1.069,6 milioni di euro (-3,7%), ed il margine operativo lordo da 369,6 a 341,2 milioni di euro (-7,7%). Il dato dell'esercizio comprende proventi non ricorrenti netti pari a 15,0 milioni, costituiti da plusvalenze sulla cessione del ramo aziendale relativo alla produzione di calcestruzzo in sacchi pronto all'uso per 17,2 milioni, rilascio fondo rischi legali per 1,7 milioni ed altri oneri riferiti a controversie legali per 3,9 milioni (erano 2,0 milioni i costi non ricorrenti netti nel 2017).

L'andamento del dollaro ha avuto un impatto sfavorevole sulla traduzione dei risultati in euro. Al netto dell'eff etto cambio e delle voci non ricorrenti, la variazione del fatturato e del margine operativo lordo sarebbe stata rispettivamente +0,7% e -8,2%.

La redditività caratteristica, sebbene in flessione, si conferma ai massimi livelli del gruppo (30,5%). Tra i costi unitari di produzione, espressi in valuta locale, che sono cresciuti ben più dell'inflazione, segnaliamo un andamento sfavorevole dell'energia elettrica e, ancora più marcato, dei combustibili.

I principali investimenti realizzati nel periodo hanno riguardato per 12,6 milioni la seconda fase del progetto di modernizzazione ed ampliamento dello stabilimento di Maryneal (Texas), per 8,1 milioni il rifacimento dell'impianto di filtrazione a Cape Girardeau (Missouri), ammodernamenti del sistema distributivo per 6,1 milioni ed il completo rinnovo del terminale di Dallas (Texas) per 3,9 milioni; ancora nel settore calcestruzzo, 2,3 milioni hanno riguardato l'acquisto di nuove autobetoniere.

Consumo di cemento in USA

Messico

(valutazione al patrimonio netto)

Cementerie

Centrali di Betonaggio

Lo sviluppo dell'economia del Paese sebbene condizionato dalle incertezze sulle politiche del nuovo Presidente eletto e sulle prospettive delle relazioni con gli Stati Uniti d'America, ha dimostrato resilienza, confermando un quadro congiunturale favorevole e con segnali di positiva stabilizzazione nel secondo semestre. La crescita del PIL, inferiore al 2% nel primo semestre, è infatti attesa al 2,2% per il complesso dell'anno, in miglioramento sul 2017. I rischi di modifiche sostanziali ai rapporti commerciali con gli Stati Uniti si sono attenuati con la firma del nuovo trattato commerciale tra USA, Messico e Canada. La crescita economica è stata sostenuta dalla domanda interna e dalla espansione delle esportazioni nette. La disoccupazione si è mantenuta su livelli molto bassi (3,3%), mentre i salari sono cresciuti in modo sensibile. L'inflazione è diminuita stabilizzandosi al di sotto del 5%. L'attività nel settore delle costruzioni, dopo un periodo prolungato di debolezza, nella parte finale dell'anno, ha espresso qualche segnale di ripresa.

Le vendite di cemento della collegata Corporación Moctezuma, dopo un primo semestre condizionato dal clima elettorale, nella seconda parte dell'anno, in un contesto economico e sociale più sereno, hanno tendenzialmente recuperato. L'intero esercizio ha chiuso con volumi inferiori all'anno precedente e prezzi medi di vendita, in valuta locale, in aumento di qualche punto percentuale. La produzione di calcestruzzo preconfezionato si è fermata a livelli visibilmente più deboli, ma con prezzi, sempre in valuta locale, in robusto progresso. Fatturato e margine operativo lordo, espressi in valuta locale, hanno registrato rispettivamente una

(milioni di euro) 2018 2017 18/17
Ricavi netti 624,7 686,1 -9,0%
Margine operativo lordo 289,0 329,3 -12,2%
% sui ricavi netti 46,3 48,0
Investimenti industriali 17,0 28,2 -39,6%
Addetti a fine periodo n. 1.095 1.103 -0,7%

riduzione del 3,1% e del 6,6%. La perdita di valore del peso messicano ha penalizzato la traduzione dei risultati in euro: con riferimento al 100% della collegata, il fatturato si è attestato a 624,7 milioni (-9,0%), ed il margine operativo lordo a 289,0 milioni (-12,2%). I costi unitari di produzione sono cresciuti più del tasso di inflazione, penalizzati dall'andamento sfavorevole dei fattori energetici, in particolare dei combustibili. La quota di risultato riferita al Messico, compresa nella voce di bilancio in cui confluiscono le valutazioni al patrimonio netto ammonta a 64,2 milioni (74,1 milioni

Consumo di cemento in Messico

nel 2017).

In Algeria il consumo di cemento nell'anno in esame si è leggermente ridotto rispetto al precedente, attestandosi a circa 24 milioni di tonnellate contro i 25 milioni del 2017 (-4%). Il rallentamento è dovuto principalmente alla diminuzione della spesa pubblica per investimenti, determinata, fra l'altro, dal permanere di situazioni di prezzi bassi nel settore degli idrocarburi. Ricordiamo, infatti, che l'economia del Paese dipende ancora in massima parte dalle esportazioni di gas e petrolio.

Negli ultimi anni sono state annunciate e, in buona parte, realizzate numerose nuove linee di produzione cemento. Secondo le nostre stime la capacità produttiva installata è passata dai 20 milioni di tonnellate del 2012 a circa 27 milioni di tonnellate del 2018. Vi sono, tuttavia, ancora diverse iniziative in corso di realizzazione; sempre secondo le nostre stime nel 2020/21 la capacità produttiva di cemento nel Paese raggiungerà i 35 milioni di tonnellate.

Questo surplus di off erta rispetto alla domanda è destinato a creare nei prossimi anni qualche turbolenza commerciale con prevedibile ricaduta sui livelli di prezzo e di attività delle singole unità. GICA e LafargeHolcim, i due produttori principali di cemento, annunciano di voler destinare all'esportazione parte dell'eccesso di capacità produttiva; al momento le esportazioni restano episodiche, ma è probabile che gli sforzi fatti in tal senso nei prossimi anni portino a qualche risultato significativo, soprattutto verso i paesi dell'Africa sub-sahariana.

La cementeria di Hadjar Soud ha venduto 1,0 milione di tonnellate di cemento, in diminuzione dell'8,7% rispetto all'anno precedente. Sono continuate le attività di progettazione per il revamping dell'impianto. È prevista una radicale trasformazione della linea 1, con un consistente ammodernamento tecnologico, e ciò comporterà, fra l'altro, una riduzione, a parità di fattori, dei costi di produzione ed un aumento di circa 300.000 ton/anno della capacità di clinker.

La cementeria di Sour El Ghozlane ha venduto 1,1 milioni di tonnellate di cemento, in diminuzione del 3,6 % rispetto al 2017.

Con riferimento al 100% di entrambe le società partecipate ed al bilancio individuale delle stesse, l'esercizio 2018 ha chiuso con ricavi netti pari a 89,5 milioni di euro, in diminuzione rispetto a 105,3 milioni nell'esercizio precedente; la variazione negativa è imputabile soprattutto alla svalutazione del dinaro ed in parte anche al minore livello di attività. Il margine operativo lordo è risultato anch'esso in diminuzione, a 41,8 milioni di euro (-12,2%). La redditività si conferma comunque interessante. Le previsioni per il 2019 indicano produzione, vendite e risultati in ulteriore diminuzione rispetto all'esercizio appena trascorso.

Nel corso dell'anno si dovrebbero tenere le elezioni presidenziali per eff etto delle quali il quadro politico algerino, stabile da molti anni, potrebbe subire qualche trasformazione; al momento non è possibile fare attendibili previsioni circa l'impatto che dette elezioni potranno avere sul quadro economico generale del Paese.

Slovenia (valutazione al patrimonio netto)

Cementerie

L'economia del Paese, anche nel 2018, ha confermato uno sviluppo equilibrato, con una robusta crescita del PIL (+4,4%), sostenuta da una buona dinamica degli investimenti, della domanda interna, dell'occupazione, delle esportazioni nette e con riduzione del debito pubblico. Il livello degli investimenti in costruzioni si è mantenuto favorevole, principalmente grazie al positivo andamento nel comparto delle opere pubbliche per infrastrutture, cofinanziate dalla Unione Europea. Il consumo interno di cemento nel Paese è stimato attorno a 0,8 milioni di tonnellate. Buzzi Unicem è presente in Slovenia tramite la collegata Salonit Anhovo, controllata dal gruppo Wietersdorfer (Austria), che rappresenta il principale produttore di leganti idraulici nel Paese, operante con una cementeria a ciclo completo dotata di una capacità produttiva pari a circa 1,3 milioni di ton/ anno, 3 centrali di betonaggio e 3 cave di aggregati naturali. La società nel 2018 ha prodotto circa 1,1 milioni di tonnellate, in linea con l'esercizio precedente. Con riferimento al 100% della collegata, l'esercizio 2018 ha chiuso con ricavi netti pari a 67,1 milioni di euro, in aumento rispetto a 58,7 milioni dell'esercizio precedente, ed un margine operativo lordo di 19,5 milioni, anch'esso in miglioramento rispetto a 16,6 milioni del 2017.

Brasile (valutazione al patrimonio netto)

Cementerie

La società a controllo congiunto BCPAR è la holding di un gruppo che produce e vende cemento nel Paese, attraverso il marchio Cimento Nacional e due stabilimenti a ciclo completo, uno situato nella regione nordest (stato di Paraíba) e l'altro nel sud-est (stato di Minas Gerais). La partecipazione è stata valutata col metodo del patrimonio netto a partire dalla data di acquisizione (fine novembre 2018), senza impatto significativo sul conto economico dell'esercizio.

Risorse Umane

Le diff erenti e articolate esigenze dei territori dove opera Buzzi Unicem sono da sempre l'espressione che caratterizza l'organizzazione internazionale del gruppo multiregionale. Le risorse umane sono considerate come un costante fattore di crescita aziendale e la valorizzazione del capitale umano è da sempre un pilastro su cui si basa lo sviluppo competitivo dell'azienda stessa. Le diff erenti competenze, generate anche dalle diverse culture, sono interpretate in Buzzi Unicem come spinta al miglioramento continuo, al fine di motivare e massimizzare impegno e lealtà all'interno dell'azienda stessa.

A causa del cambiamento demografico ed in conseguenza dei continui processi di riorganizzazione, il mantenimento e la promozione della salute del personale è una delle leve di gestione più importanti.

Per la diff usione della tutela della salute la controllata Dyckerhoff ha adottato linee guida, modello ed obiettivi comuni in tutte le attività della Germania.

Scopo principale di tale sistema di gestione è mantenere e migliorare la salute ed il benessere del personale, aff inando le condizioni di lavoro e aumentando tra i colleghi la consapevolezza dell'utilità di adottare stili di vita sani.

All'interno del modello di certificazione utilizzato, emesso dalla BG RCI (Associazione delle società assicuratrici di imprese industriali dei settori chimico e materiali da costruzione), Dyckerhoff è stata la prima azienda del settore cemento a completare la certificazione del sistema di gestione della salute per la sede centrale e tutti gli stabilimenti produttivi. Anche i siti produttivi del settore calcestruzzo adotteranno un sistema analogo.

Dyckerhoff ha potuto così attuare un sistema di gestione integrato salute e sicurezza sul lavoro, ambiente ed energia.

Il 9 marzo 2018 Buzzi Unicem, tramite Dyckerhoff , ha concluso il contratto di acquisto di Portlandzementwerke Seibel & Söhne GmbH & Co. KG, con stabilimento produttivo ad Erwitte, nel Nord-Reno Westphalia, raff orzando la sua quota di mercato in Germania. Nel settembre 2018 è stato sottoscritto un Piano Sociale per la dismissione delle attività industriali Seibel & Söhne, programmata per settembre 2019. Sono previsti circa 100 esuberi, già annunciati a febbraio 2019. Dyckerhoff sta conducendo con successo da 9 anni un programma di sviluppo manageriale in Germania.

Addetti per area geografica a fine esercizio

1 Italia 1.485
2 Stati Uniti d'America 2.302
3 Germania 1.887
4 Lussemburgo 185
5 Paesi Bassi 126
6 Polonia 358
7 Repubblica Ceca e Slovacchia 789
8 Ucraina 1.313
9 Russia 1.435
Totale 9.880

1 Italia 1.632
2 Stati Uniti d'America 2.273
3 Germania 1.853
4 Lussemburgo 187
5 Paesi Bassi 124
6 Polonia 350
7 Repubblica Ceca e Slovacchia 766
8 Ucraina 1.384
9 Russia 1.456
Totale 10.025

A settembre 2017 per la prima volta sono stati inseriti partecipanti dalle filiali estere. Su 17 partecipanti, 5 provenivano da Repubblica Ceca, Polonia e Russia. Il programma è un caposaldo delle attività di sviluppo del potenziale manageriale. Esso dura 18 mesi ed è suddiviso in una fase di 12 mesi di formazione e 6 mesi di project work, paralleli alla prosecuzione delle normali attività lavorative.

Negli Stati Uniti il tema principale della funzione risorse umane è stato l'acquisizione di persone di qualità. Il tasso di disoccupazione americano è sceso dal 4,1% al 3,7%, il più basso da 50 anni. Il bacino di selezione di personale scarsamente qualificato ma aff idabile è particolarmente critico in alcune zone, come a Maryneal in Texas.

D'altro canto, il programma di selezione di ingegneri laureati continua il suo percorso per il quinto anno consecutivo. Nel 2018 sono stati assunti ulteriori 4 ingegneri di manutenzione e 3 ingegneri di processo, per un totale complessivo di 17 ingegneri inseriti in azienda. Ogni neoassunto si avvia ad un percorso di formazione on the job biennale ed è assegnato a due o più stabilimenti. Completato il percorso di formazione, gli ingegneri sono assegnati stabilmente ad una cementeria ed iniziano il loro percorso di carriera all'interno della propria specializzazione. Nel 2018 la media delle retribuzioni salariali negli Stati Uniti si è incrementata del 3% mentre l'inflazione è rimasta ancorata al 2,4%.

In Italia, l'organico del settore cemento è rimasto sostanzialmente invariato, da 959 addetti al 31 dicembre 2017 (ai quali sono da sommare i 193 addetti ex Cementizillo) a 1.140 addetti al 31 dicembre 2018. La lieve riduzione di organico complessiva nel settore cemento (12 unità) è il risultato di una riorganizzazione circoscritta, operata a livello di attività amministrative delle ex strutture centrali di Cementizillo, avviata a luglio 2018. Delle circa 30 posizioni organizzative riferite ad attività amministrative e tecniche, una ventina sono state autonomamente inserite negli organici delle due cementerie di Monselice e Fanna. A luglio 2018 è partita una trattativa con le organizzazioni sindacali territoriali e le rappresentanze dei lavoratori, per identificare percorsi condivisi volti a recuperare le altre unità non ancora ricollocate.

E' stata identificata la possibilità di ricollocare anche questi colleghi presso la sede della direzione generale ed amministrativa di Casale Monferrato o presso altre unità produttive Buzzi Unicem, qualora disponibili al trasferimento, oppure di incentivazione all'esodo, di scivolo al pensionamento e di riqualificazione con il supporto del cosiddetto outplacement. Al 31 dicembre 2018 erano state definite positivamente dieci posizioni.

A gennaio 2018 si è riaperto il dialogo con le organizzazioni sindacali nazionali ed il coordinamento delle rappresentanze sindacali unitarie di gruppo per la ripresa della trattativa riguardante la contrattazione di secondo livello. Essendo le performance industriali (produttività) ed economiche (redditività) ancora deludenti, nonostante l'apporto positivo delle attività ex Cementizillo, la trattativa si è incentrata sull'allargamento della rappresentanza dei lavoratori al coordinamento delle rappresentanze sindacali unitarie di gruppo, con la sottoscrizione di un accordo in gennaio 2018, e su attività di welfare nei territori: a fronte dell'esaurimento delle ferie pregresse, al personale impegnato in attività di volontariato, saranno concesse fino a cinque giornate di permesso retribuito per la eff ettuazione delle predette attività (accordo sottoscritto in maggio 2018).

Le attività di contrattazione aziendale, per effetto dell'avvio della trattativa di rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro, sono state sospese sul finire dell'anno. Al momento sono in corso serrate attività negoziali per un rapido rinnovo del CCNL cemento, in cui Buzzi Unicem è impegnata con suoi rappresentanti nella delegazione della compagine associativa.

In Buzzi Unicem, nel 2018, si sono svolte 2.976 giornate di formazione, con una media pro capite di circa 2,65 giornate. La maggior parte della formazione ha riguardato la salute e la sicurezza sul lavoro (1.223 giornate), le lingue straniere (148 giornate) e la tecnica professionale (1.565 giornate).

Il 22 settembre 2018, nella fabbrica di Guidonia si è tenuta la giornata "Open Day Family and Friends"; i dipendenti dello stabilimento, con le loro famiglie e i loro amici, sono stati invitati per un giorno di festa nel normale luogo di lavoro, dove sono state off erte occasioni didattiche ed informative anche sul tema dell'economia circolare. Questo evento fa parte del programma aziendale di iniziative di ascolto e dialogo con i territori.

Per quanto riguarda il settore calcestruzzo preconfezionato, nel primo semestre dell'anno si sono completate le attività di aff itto a terze parti dei rami d'azienda aff erenti le aree Puglia, Sicilia e Sardegna nonché Lombardia Orientale e Friuli Venezia Giulia (ex Cementizillo). L'operazione ha complessivamente coinvolto 110 addetti. Quasi tutto il personale è transitato nelle società aff ittuarie, alcuni collaboratori sono stati trasferiti al settore cemento; in limitatissimi casi, soprattutto concentrati sulle attività amministrative delle ex sedi di area, si sono individuate soluzioni, di concerto con le organizzazioni sindacali territoriali, che danneggiassero quanto meno possibile il personale coinvolto.

In Unical, nel 2018, sono state registrate 352 giornate di formazione, circa una giornata pro capite, incentrate principalmente nell'ambito tecnico – professionale (234 giornate) e salute e sicurezza sul lavoro (109 giornate).

Si sintetizzano i principali indicatori di gestione delle Risorse Umane del gruppo.

2018 2017
Turnover1 19,3% 18,2%
Giorni di assenza2 88.627 78.061
Giorni di formazione3 39.209 30.683

1 Rapporto tra dipendenti usciti nell'anno e dipendenti in forza al 31.12.2017;

2 Giorni totali di malattia e infortunio;

3 Giorni totali di formazione interna ed esterna.

Attività di ricerca e sviluppo

Buzzi Unicem dedica particolare attenzione alla ricerca applicata e grazie ad una continua ed intensa attività sperimentale persegue possibili innovazioni sia del processo produttivo che dei prodotti. A questo scopo la società partecipa, come partner industriale, a progetti di ricerca nazionali e internazionali, contribuendo allo sviluppo di nuovi materiali e nuove tecnologie ed alla creazione di network di conoscenze con strutture di eccellenza nel campo della ricerca scientifica. L'attività di R&S si articola su 4 linee strategiche fondamentali:

Nuovi leganti idraulici, con l'obiettivo di promuovere attività e studi finalizzati a sviluppare leganti alternativi ai tradizionali, individuare tecnologie volte al riutilizzo di scarti e materiali alternativi nei cementi Portland, mantenere un elevato livello di attenzione alle azioni dei competitor. All'interno di questa linea strategica appartengono i progetti del cemento solfoalluminato e dei leganti belitici. Il cemento solfoalluminato é un prodotto commerciale, già disponibile sul mercato Europeo e USA, denominato Buzzi Unicem Next. Nel corso dell'anno 2018 è stata rinnovata l'ETA (European Technical Assessment) che ne permette l'uso anche in ambito strutturale. È anche proseguita l'attività di ottimizzazione del processo produttivo del clinker e sono tuttora in corso attività di ottenimento di autorizzazioni tecniche in Germania, con l'obiettivo di estenderne l'impiego in ambiti al momento non ancora previsti.

La messa a punto di innovativi leganti Belitici, ovvero cementi caratterizzati da minor tenore di calcare nelle materie prime, ha raggiunto una fase di sperimentazione industriale, con una prova produttiva di larga scala dove è stata verificata la fattibilità tecnico produttiva in impianti esistenti.

I cementi Belitici possono costituire una nuova classe di leganti idraulici per applicazioni speciali, quali per esempio i calcestruzzi a bassissimo calore d'idratazione.

L'uso di minori quantità di calcare permette un potenziale risparmio economico ed anche una riduzione di CO2 emessa.

Calcestruzzi ad alte prestazioni, con l'obiettivo di sviluppare nuove classi di leganti caratterizzate da elevatissime prestazioni meccaniche (resistenze meccaniche, modulo elastico, durabilità). Il legante denominato Nanodur (prodotto commerciale già disponibile sul mercato) rientra in questa linea strategica ed è oggetto di costante sviluppo ed aggiornamento.

Nell'anno 2018 l'attività di ricerca si è concentrata nell'obiettivo di individuare delle applicazioni dei leganti ad alte prestazioni in ambito strutturale. Uno dei campi di utilizzo è risultato essere il ripristino di solette di ponti degradati, che con l'impiego di leganti ad alte prestazioni è possibile con costi ridotti e con elevata durabilità. Gli aspetti normativi hanno richiesto un'ottimizzazione delle formulazioni ed uno studio degli aspetti legati alle modalità di getto ed alla scelta degli additivi fluidificanti.

Materiali da costruzione migliorati, con l'obiettivo di sviluppare nuove classi di materiali da costruzione: caratterizzati da prolungata durabilità, superiori resistenze meccaniche, caratteristiche peculiari quali la leggerezza, l'isolamento termico, la resistenza agli aggressivi chimici ma anche materiali che possano rivoluzionare il mondo della filiera costruttiva, dalla progettazione al getto di calcestruzzo, introducendo soluzioni tecnologiche che possono portare a costruire in maniera diff erente, per esempio con armature in fibra di vetro o con rinforzi d'armatura più resistenti nei confronti dei cloruri. Possono essere citati il progetto Europeo Lorcenis (Bando Europeo Horizon2020) tutt'ora in corso.

LORCENIS (https://www.sintef.no/projectweb/lorcenis/) è un progetto di ricerca interdisciplinare che coinvolge più di 15 partner europei nella ricerca di soluzioni tecnologiche per un calcestruzzo più durevole in ambienti aggressivi. Buzzi Unicem è responsabile dell'attività inerente calcestruzzi resistenti in ambienti acidi.

Processi produttivi innovativi, con l'obiettivo di studiare processi tecnologici innovativi che possono avere impatto sulle proprietà di cemento e calcestruzzo e sviluppare soluzioni per la cattura, stoccaggio e/o conversione della CO2 . Questo genere di progetti, vista la sua complessità, è considerato attività di ricerca pre-competitiva e viene gestito in gruppi di lavoro comuni con altre aziende del settore, di cui si può citare la collaborazione in atto tramite ECRA (European Cement Research Academy). Nell'anno 2018 è stato portato avanti il progetto europeo Cleanker, finanziato dalla commissione europea per sperimentare una tecnologia di cattura della CO2 . Il progetto coinvolge 13 partner per un budget complessivo di circa 9 milioni di euro e si pone l'obiettivo di testare in un impianto dimostrativo presso la Cementeria di Vernasca, la cattura di una frazione della CO2 emessa dall'impianto tramite una tecnologia denominata Calcium Looping (http://www.cleanker.eu/).

Buzzi Unicem è coinvolta nella progettazione dell'impianto di cattura della CO2 ; tale fase del progetto può considerarsi conclusa, permettendo di iniziare le attività propedeutiche al montaggio dell'impianto a Vernasca, che inizierà nel corso dell'anno 2019 con l'obiettivo di fare le prime sperimentazioni sul processo di cattura di CO2 nei primi mesi dell'anno 2020.

Per quanto riguarda la ricerca per il settore calcestruzzo, anche quest'anno è proseguito l'impegno sui tre principali fronti di sviluppo tecnologico:

  • Utilizzo avanzato dei nuovi componenti: con l'avvio di un progetto di ricerca sulle proprietà tecniche specifiche dei singoli tipi di aggregati da demolizione, oggi non ancora molto utilizzati a livello industriale ma destinati ad una diff usione sempre maggiore nel prossimo futuro; con sperimentazioni di laboratorio e industriali sugli additivi più recenti a reologia facilitata e bassa viscosità, proprietà sempre più gradite da chi realizza le opere e che finora avevamo assicurato quasi esclusivamente attraverso il controllo delle proprietà dei finissimi; con le prime applicazioni sperimentali dei nuovi aggregati fotoluminescenti adatti per elementi architettonici ad alto valore aggiunto.
  • Proprietà innovative e potenziamento prestazionale, con la realizzazione di ricerche sperimentali: sulla resistenza al fuoco dei calcestruzzi ad alta resistenza, il cui comportamento in caso di incendio deve essere investigato con particolare attenzione se vogliamo che tale categoria di prodotti innovativi inizi ad essere impiegata sempre più frequentemente nelle strutture; sull'influenza delle condizioni di prima maturazione dei provini nei confronti delle loro prestazioni a lungo termine, particolarmente utile come supporto alla comprensione delle anomalie che non di rado si osservano durante il processo di campionamento e verifica per l'accettabilità delle forniture; sull'influenza negativa dei componenti più fini dell'impasto - incluse le ag-

giunte dei cementi e i finissimi contenuti nell'acqua di riciclo - nei confronti della capacità disperdente degli additivi, con indagini sulle diverse possibilità che abbiamo di compensare tali eff etti.

Nuovi prodotti dedicati specifici per applicazioni, con lo studio sperimentale e la messa a pun-

to di prodotti specifici per i tipi di realizzazione più emergenti: betoncini tenaci a ritiro compensato per interventi di ripristino di costruzioni ammalorate o danneggiate, più versatili ed economici dei diversi prodotti premiscelati esistenti sul mercato; calcestruzzi per elementi architettonici ghiaia a vista con riuscita estetica assicurata da proprietà reologiche specifiche e riproducibili. I calcestruzzi per elementi ornamentali, levigati o ghiaia a vista rappresentano oggi una nicchia di mercato modesta ma aprono a nostro avviso prospettive interessanti per il futuro, perché ci avvicinano a mercati potenziali di moderato volume ma ad alto valore aggiunto e dimostrano una volta di più la versatilità del calcestruzzo preconfezionato e la sua potenziale apertura verso applicazioni oggi coperte soltanto da prodotti industriali di altro tipo.

Tutte le proprietà garantite dai calcestruzzi, anche quelle più innovative, sono state codificate univocamente nel modello tecnologico e di classificazione dei prodotti vendibili, ed ognuna di esse è stata associata a specifici criteri progettuali - vincoli e target composizionali di validità generale - che sono in fase di standardizzazione e automazione in tutti i laboratori, allo scopo di massimizzare l'uniformità e la ripetibilità prestazionale dei prodotti in qualsiasi stabilimento utilizzando i componenti locali.

Prosegue anche quest'anno la collaborazione scientifica con alcuni dei principali atenei italiani e la partnership tecnica con gli studi di progettazione responsabili delle più grandi commesse, che ci vedono sempre più coinvolti come consulenti sia durante le analisi di fattibilità e i processi decisionali in fase esecutiva, sia durante le fasi preliminari di progettazione e di definizione delle specifiche.

Ecologia, Ambiente e Sicurezza

Buzzi Unicem considera da tempo lo sviluppo sostenibile una prerogativa per la crescita del proprio modo di fare impresa. È definito sviluppo sostenibile "lo sviluppo che fa fronte ai bisogni del presente senza compromettere la capacità delle generazioni future di fare fronte ai propri" e può essere visto come l'interazione di tre elementi fondamentali: sviluppo economico, salvaguardia ambientale ed equità sociale.

I sistemi di gestione ambientale, implementati in gran parte delle unità produttive del gruppo, permettono di avere una visione proattiva verso gli aspetti significativi, nell'ambito del contesto in cui operiamo, valutando i rischi e le opportunità di quanto messo in opera.

In tale direzione vanno gli sforzi aziendali per aumentare la sostituzione calorica da combustibili non convenzionali, l'eff ettuazione di opportuni audit energetici presso i siti produttivi, il controllo puntuale delle materie prime e dei combustibili in ingresso, il monitoraggio in continuo delle emissioni. Essi hanno portato alla definizione di politiche di gruppo quali quelle relative ai cambiamenti climatici, alla sicurezza nei luoghi di lavoro e ai rapporti con gli stakeholder. Sulla base di queste politiche sono stati inoltre definiti obiettivi di miglioramento a breve e medio termine, nonché continui investimenti in materia ambientale e di sicurezza, a conferma che gli impegni del gruppo vanno al di là della semplice conformità normativa e nell'ottica del miglioramento continuo.

In particolare la valutazione del contesto e la conoscenza dei portatori di interesse quali cittadini, autorità, dipendenti, organi di stampa sono alla base delle norme internazionali UNI EN ISO 14001:2015, relativa ai sistemi di gestione ambientale e della UNI EN ISO 45001:2018, relativa ai sistemi di gestione della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

La nuova impostazione non fa che confermare come le politiche di sostenibilità siano sempre più parte integrante del business di un'azienda. Inoltre tale metodo viene applicato nell'ambito dell'intero ciclo di vita del prodotto, con la valutazione ed il coinvolgimento diretto dei clienti, fornitori e di tutto il personale, nella ricerca della massima eco-compatibilità dei processi aziendali e nella mitigazione degli impatti dei propri prodotti, lavorando in sicurezza verso l'obiettivo diff icile, ma raggiungibile, degli "infortuni 0".

Relativamente agli aspetti sociali abbiamo la profonda convinzione di promuovere la moderna cultura di "fare impresa", quale impegno sociale ed aziendale indirizzato a tutte le possibili declinazioni, dall'organizzazione all'ambiente di lavoro, dalla diff usione delle buone pratiche al coinvolgimento ed alla partecipazione attiva dei dipendenti. In particolare sono stati realizzati e sono pianificati nelle varie unità produttive diversi incontri informativi, con lo scopo di raccontare loro, in modo trasparente, come opera l'azienda. Non si tratta della ormai superata concezione di "porte aperte" ma di veri e propri momenti di informazione su tutte le tematiche di sostenibilità.

Nella stessa direzione vanno anche le numerose visite da parte di studenti, privati cittadini e media che hanno la volontà di conoscere meglio le attività svolte nei nostri siti produttivi, nonché i vari rapporti intrapresi con le comunità locali ed i vari momenti di stage in azienda per studenti.

Oltre al miglioramento continuo del processo produttivo secondo gli standard ambientali, energetici e sociali, esposto e certificato all'interno del Bilancio di Sostenibilità, gli sforzi si sono concentrati sulla rendicontazione ed il successivo miglioramento delle prestazioni ambientali del prodotto. In particolare in Italia è stato predisposto un webtool che permette il calcolo, in massima trasparenza e partendo da dati certi, delle performance ambientali dei nostri prodotti, basata sulla diff usione della certificazione EPD (Environmental Product Declaration), prevista dal Green Public Procurement, a disposizione dei clienti. Tale strumento ha molteplici vantaggi, in quanto si pone come risposta alle sempre maggiori richieste di

informazioni ambientali provenienti dal mercato, con una semplice interfaccia e con la garanzia di dati certificati e validati.

Dichiarazione di carattere non finanziario

La società ha predisposto la dichiarazione di carattere non finanziario ai sensi del D.Lgs. n. 254/2016, su base consolidata. Tale dichiarazione non è parte integrante della relazione sulla gestione ma bensì costituisce un resoconto distinto e separato.

La dichiarazione consolidata di carattere non finanziario è compresa nel Bilancio di Sostenibilità 2018 ed è disponibile sul sito internet della società www.buzziunicem.com nella sezione "Sostenibilità".

Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi

Il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi di Buzzi Unicem è costituito dall'insieme delle regole, procedure e strutture organizzative volte a consentire, attraverso un adeguato processo di identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi, una conduzione dell'impresa sana, corretta e coerente con gli obiettivi prefissati, garantendo la salvaguardia del patrimonio sociale, l'eff icienza e l'eff icacia delle operazioni aziendali, l'aff idabilità dell'informazione finanziaria ed il rispetto di leggi e regolamenti.

Il Consiglio di Amministrazione ha la responsabilità finale del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, e svolge le funzioni previste dal Codice di Autodisciplina, avvalendosi del supporto degli organi individuati al suo interno, quali il Comitato Controllo e Rischi, l'amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, e la funzione di Internal Audit.

Buzzi Unicem è un gruppo internazionale attivo, oltre che in Italia, anche in diversi Paesi esteri, tramite società controllate e collegate. Data la complessità del gruppo, la struttura della funzione di Internal Audit è stata adattata alle realtà locali. Risulta organica ed equilibrata, non è soggetta a vincoli, ed ha il diritto di accesso illimitato alle informazioni. I metodi e le tecniche di audit usati sono allineati agli standard internazionali.

Per ridurre il rischio di violazione di regolamenti, leggi o accordi contrattuali, Buzzi Unicem e le sue controllate applicano strumenti di compliance, tra cui il codice di condotta, il codice etico, il codice anti-trust, corsi di formazione, controlli sulle procedure e, presso alcune controllate, l'uso di database per la registrazione degli eventuali contatti con la concorrenza. Tali strumenti sono presenti nelle diverse realtà locali in base alla valutazione degli specifici rischi.

Come parte del sistema di controllo interno, il risk management d'impresa si concretizza in una procedura con cadenza semestrale di inventario dei rischi, controllo degli stessi e rendicontazione; il tutto basato su una strategia di rischio complessivo, conosciuto ed accettabile.

L'approccio al rischio in Buzzi Unicem non è diretto all'assoluta eliminazione di tutti i rischi potenziali, ma, tenendo in considerazione gli obiettivi aziendali, a fornire una metodologia sistematica che consenta di valutare consapevolmente i rischi sulla base di una pronta informazione sugli stessi e le loro correlazioni. Gli stessi rischi possono quindi essere evitati, ridotti, trasferiti o assunti come parte del complessivo processo gestionale di controllo dei rischi.

La responsabilità operativa di contenimento dei rischi è attribuita ai responsabili delle direzioni centrali e delle divisioni del gruppo individuate come rilevanti per il risk management. I rispettivi direttori sono responsabili per tutti i rischi prevedibili nelle loro aree, indipendentemente dal fatto che essi siano stati rilevati nel sistema di risk management.

I rischi sono valutati in considerazione della probabilità di accadimento e impatto sul patrimonio del gruppo, in accordo a criteri standard, prendendo in considerazione la loro rispettiva rilevanza e la loro significatività. Le valutazioni dei rischi eff ettuate dalle direzioni e divisioni del gruppo sono registrate in un unico database centrale. Vengono analizzate le categorie relative ai rischi che sottendono tutta l'attività operativa delle nostre aziende sotto il profilo produttivo, finanziario, legale e fiscale.

Per completezza si segnala che i rischi evidenziati dal sistema di risk management (ERM) e gli accantonamenti di bilancio non sono necessariamente tra loro coerenti, proprio per le diverse finalità dei due strumenti (il primo di prevenzione e di gestione, il secondo di corretta rappresentazione contabile). Infatti, l'ERM tiene necessariamente conto di rischi non previsti a budget ed anche di quelli la cui stima (sia dal punto di vista della probabilità di accadimento che dell'impatto) non è tale da determinarne il riconoscimento in bilancio. In ogni caso l'ERM, pur essendo uno strumento gestionale a disposizione del vertice aziendale per la valutazione e controllo dei rischi, possiede anche un'utilità non secondaria per la determinazione dei fondi, permettendo una conoscenza delle operazioni gestionali più diretta e completa e valutazioni più accurate in fase di accantonamento.

Nel 2018 si evidenzia una crescita dei rischi residui, intesi come rischi dopo le misure di contenimento ed al netto di eventuali accantonamenti contabili. Le principali categorie di rischi cui è esposto il gruppo sono: valutari, sulle disponibilità liquide, assicurativi e vendite. Le principali variazioni sono di seguito illustrate.

• Rischi valutari: sul fronte valutario permane stabile per la capogruppo il rischio di impatti negativi derivanti dalla conversione in euro dei bilanci espressi in valuta estera. Sono in crescita i rischi valutari per prestiti bancari ed intercompany espressi in dollaro USA. Nella valutazione dei rischi si è ipotizzata un'oscillazione del 10% delle valute locali contro l'euro, rispetto ai cambi utilizzati per il budget. I rischi valutari sono ulteriormente illustrati alla nota 3 del presente bilancio consolidato.

  • Rischi sulle disponibilità liquide: in diminuzione il rischio di perdita del capitale investito presso istituzioni finanziarie, che oscilla principalmente in relazione alla liquidità disponibile.
  • Rischi assicurativi: negli Stati Uniti permangono i rischi per possibili catastrofi naturali non coperte da assicurazione, tali rischi hanno probabilità molto bassa.
  • Rischi sulle vendite: lieve attenuazione dei rischi a breve termine sulle vendite in Europa, permane

stabile negli Stati Uniti il rischio di potenziale rallentamento nel mercato delle costruzioni e delle opere pubbliche.

I rischi di medio lungo termine sono connessi alle condizioni generali dell'economia e all'evoluzione dei mercati in cui opera il gruppo. Si evidenzia un potenziale rischio di maggiore concorrenza da parte dei produttori nei Paesi esterni all'ETS (Emission Trading System) come l'Egitto, la Turchia ed i Paesi del Nord Africa.

A seguito delle azioni di contenimento già attuate, o previste, dalle direzioni e divisioni del gruppo con polizze assicurative e con accantonamenti stanziati in bilancio, il monte rischi residuo rappresenta una frazione molto contenuta del patrimonio netto.

Operazioni con parti correlate

Le operazioni con parti correlate, ivi comprese le operazioni infragruppo, non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali. Dette operazioni sono regolate a condizioni di mercato, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati. Le informazioni sulle operazioni con parti correlate sono presentate nella nota 49 del presente bilancio consolidato.

Evoluzione prevedibile della gestione

In Italia, i segnali di rallentamento dell'economia rendono ancora incerto l'andamento del settore costruzioni. Sebbene le aspettative per il 2019 facciano riferimento a consumi di cemento in sostanziale stabilità, la meno frammentata fisionomia del settore, le attese di un possibile adeguamento verso l'alto dei prezzi, i benefici derivanti dalla razionalizzazione realizzata nel settore calcestruzzo preconfezionato, oltre alla convinzione che il livello dell'accantonamento a perdite su crediti del 2018 non sia ripetibile nell'esercizio in corso, ci inducono a ritenere realizzabile un miglioramento sensibile dei risultati operativi.

In Europa Centrale, il contributo aggiuntivo di Seibel & Söhne per l'intero anno, che comprende anche le sinergie derivanti dall'integrazione, in un quadro del settore costruzioni in moderata espansione, suggerisce uno sviluppo favorevole e qualche ulteriore miglioramento dei risultati operativi.

In Polonia e Repubblica Ceca, ci attendiamo il prolungamento dei rispettivi cicli economici espansivi e la riconferma della domanda di cemento almeno ai livelli del 2018. Sono attesi anche aumenti del prezzo medio di vendita, ma destinati di fatto ad assorbire i maggiori costi dell'energia elettrica e dei diritti di emissione CO2 , quindi senza evidenti miglioramenti dei risultati operativi.

In Ucraina, dopo la netta contrazione subita nel 2018 e nonostante le prospettive sempre fragili della ripresa, qualche segnale di recupero intravisto nella parte finale dell'anno ci induce ad un cauto ottimismo. Prospettiamo un miglioramento dei volumi e prezzi ancora robusti per arginare l'andamento molto sfavorevole dei costi di produzione. In breve, ciò dovrebbe tradursi in un lieve avanzamento dei risultati caratteristici, assumendo che la valuta locale non si deprezzi eccessivamente.

In Russia ci attendiamo la prosecuzione del ciclo economico di moderata ripresa che potrà favorire un avanzamento della domanda ed un graduale miglioramento dei risultati operativi espressi in euro, ipotizzando che il rublo si stabilizzi sui valori registrati in avvio d'anno.

Le prospettive di sviluppo degli investimenti in costruzioni negli Stati Uniti, nel contesto economico ancora espansivo, suggeriscono un andamento positivo della domanda di cemento. Riteniamo possibile, nel complesso, una lieve ripresa dei nostri volumi, agevolata anche dal confronto con il livello delle spedizioni realizzato nel 2018, molto condizionato dal clima avverso, associata al tentativo di recuperare attraverso migliori prezzi, a seconda delle zone di mercato, la pressione inflattiva manifestatasi già lo scorso anno. Il margine operativo lordo in valuta locale dovrebbe quindi attestarsi ai livelli del 2018.

Tali considerazioni delineano, per l'anno in corso, un progresso del margine operativo lordo in Italia, risultati operativi in lieve miglioramento nelle regioni dell'Europa Centrale ed Orientale e tendenzialmente stabili in Stati Uniti d'America, ipotizzando un cambio medio del dollaro coerente con l'anno appena chiuso. In conclusione, stimiamo che a livello consolidato il margine operativo lordo ricorrente dell'intero 2019 possa esprimere una variazione favorevole rispetto all'esercizio precedente compresa tra 5% e 8%.

Informazioni Finanziarie

Prospetti contabili consolidati 58
Note ai prospetti contabili consolidati 64
Appendici 144
Attestazione del bilancio consolidato 151
Relazione della società di revisione 152

Conto Economico Consolidato

(migliaia di euro) Nota 2018 2017
Ricavi netti 7 2.873.453 2.806.213
Variazioni delle rimanenze di prodotti finiti e semilavorati 10.744 7.132
Altri ricavi operativi 8 82.154 45.047
Materie prime, sussidiarie e di consumo 9 (1.100.591) (1.068.182)
Servizi 10 (722.535) (684.778)
Costi del personale 11 (483.205) (469.275)
Altri costi operativi 12 (82.811) (127.982)
Margine operativo lordo 577.209 508.175
Ammortamenti e svalutazioni 13 (225.385) (222.141)
Risultato operativo 351.824 286.034
Risultati delle società collegate
ed a controllo congiunto valutate al patrimonio netto
14 87.872 96.184
Plusvalenze da realizzo partecipazioni 15 841 1.507
Proventi finanziari 16 134.847 67.667
Oneri finanziari 16 (110.110) (102.707)
Utile prima delle imposte 465.274 348.685
Imposte sul reddito 17 (82.514) 45.888
Utile dell'esercizio 382.760 394.573
Attribuibile a:
Azionisti della società 382.133 391.622
Azionisti terzi 627 2.951
(euro)
Utile per azione 18
base
ordinarie 1,862 1,898
risparmio 1,886 1,922
diluito
ordinarie 1,862 1,770
risparmio 1,886 1,794

Conto Economico Complessivo Consolidato

(migliaia di euro) 2018 2017
Utile dell'esercizio 382.760 394.573
Voci che non saranno riclassificate nel conto economico
Utili attuariali su benefici successivi al rapporto di lavoro 10.549 8.003
Variazioni valore equo attività finanziarie 3.176 -
Imposte sul reddito relative alle voci che non saranno riclassificate (2.870) (9.378)
Totale voci che non saranno riclassificate nel conto economico 10.855 (1.375)
Voci che potranno essere riclassificate successivamente nel conto economico
Diff erenze di conversione 51.919 (301.109)
Differenze di conversione riferite alle società collegate
ed a contollo congiunto valutate al patrimonio netto
5.082 (18.951)
Totale voci che potranno essere riclassificate successivamente nel conto economico 57.001 (320.060)
Altre componenti di conto economico complessivo, dopo imposte 67.856 (321.435)
Totale conto economico complessivo dell'esercizio 450.616 73.138
Attribuibile a:
Azionisti della società 447.492 71.065
Azionisti terzi 3.124 2.073

Stato Patrimoniale Consolidato

(migliaia di euro) Nota 31/12/2018 31/12/2017
Attività
Attività non correnti
Avviamento 19 575.537 548.327
Altre attività immateriali 19 38.609 44.039
Immobili, impianti e macchinari 20 3.059.276 3.000.314
Investimenti immobiliari 21 20.280 22.703
Partecipazioni in società collegate ed a controllo congiunto 22 515.897 346.971
Partecipazioni al valore equo 23 8.804 6.688
Attività fiscali diff erite 39 34.340 43.873
Crediti ed altre attività non correnti 24 25.063 23.499
4.277.806 4.036.414
Attività correnti
Rimanenze 25 457.592 403.549
Crediti commerciali 26 399.396 410.580
Altri crediti 27 92.355 114.822
Disponibilità liquide 28 440.499 810.630
1.389.842 1.739.581
Attività possedute per la vendita 29 6.499 7.199

Totale Attività 5.674.147 5.783.194

(migliaia di euro) Nota 31/12/2018 31/12/2017
Patrimonio netto
Patrimonio netto attribuibile agli azionisti della società
Capitale sociale 30 123.637 123.637
Sovrapprezzo delle azioni 31 458.696 458.696
Altre riserve 32 5.260 (64.473)
Utili portati a nuovo 33 2.669.357 2.328.589
Azioni proprie (119.465) (813)
3.137.485 2.845.636
Patrimonio netto di terzi 34 6.120 6.490
Totale Patrimonio netto 3.143.605 2.852.126
Passività
Passività non correnti
Finanziamenti a lungo termine 35 922.394 1.119.986
Strumenti finanziari derivati 36 - 92.902
Benefici per i dipendenti 37 391.563 414.929
Fondi per rischi ed oneri 38 69.281 85.382
Passività fiscali diff erite 39 335.928 331.128
Altri debiti non correnti 40 40.515 64.208
1.759.681 2.108.535
Passività correnti
Quota corrente dei finanziamenti a lungo termine 35 328.033 369.906
Finanziamenti a breve termine 35 14.381 17.621
Strumenti finanziari derivati 24 10.340 -
Debiti commerciali 41 234.985 247.486
Debiti per imposte sul reddito 42 8.844 6.613
Fondi per rischi ed oneri 38 30.957 22.528
Altri debiti 43 143.321 158.379
770.861 822.533
Totale Passività 2.530.542 2.931.068
Totale Patrimonio netto e Passività 5.674.147 5.783.194

Rendiconto Finanziario Consolidato

(migliaia di euro) Nota 2018 2017
Flusso monetario da attività operative
Cassa generata dalle operazioni 44 453.372 506.629
Interessi passivi pagati (45.384) (43.928)
Imposte sul reddito pagate (76.370) (91.855)
Flusso monetario netto generato dalle attività operative 331.618 370.846
Flusso monetario da attività d'investimento
Investimenti in immobilizzazioni immateriali 19 (3.524) (4.685)
Investimenti in immobilizzazioni materiali 20 (211.747) (178.989)
Acquisto di imprese controllate, al netto delle disponibilità liquide acquisite (44.173) (26.851)
Investimenti in altre partecipazioni 22 (161.477) (4.800)
Prezzo di realizzo immobilizzazioni materiali ed immateriali 43.443 10.196
Prezzo di realizzo partecipazioni 1.793 2.264
Variazione dei crediti finanziari (812) (181)
Dividendi delle partecipazioni 16, 22 80.853 85.257
Interessi attivi incassati 14.379 9.707
Flusso monetario netto assorbito dalle attività d'investimento (281.265) (108.082)
Flusso monetario da attività di finanziamento
Accensione di finanziamenti a lungo termine 35, 45 114.855 279.388
Rimborsi di finanziamenti a lungo termine 35, 45 (370.213) (226.758)
Variazione netta dei finanziamenti a breve termine 35, 45 (3.240) (46.286)
Variazione dei debiti finanziari 45 754 2.632
Variazione delle partecipazioni senza perdita del controllo 45 (22.866) (2.282)
Acquisto azioni proprie 30 (118.652) -
Dividendi distribuiti ad azionisti della società 45, 46 (28.135) (20.553)
Dividendi distribuiti ad azionisti terzi 45 (484) (1.492)
Flusso monetario netto assorbito dalle attività
di finanziamento
(427.981) (15.351)
Aumento (diminuzione) delle disponibilità liquide (377.628) 247.413
Disponibilità liquide iniziali 810.630 603.333
Differenze di conversione 7.497 (40.116)
Disponibilità liquide finali 28 440.499 810.630

Variazioni di Patrimonio Netto Consolidato

Attribuibile agli azionisti della società
(migliaia di euro) Capitale
sociale
Sovra
prezzo
delle
azioni
Altre
riserve
Utili
portati a
nuovo
Azioni
proprie
Totale Patrimo
nio netto
di terzi
Totale
Patrimo
nio netto
Saldi al 1 gennaio 2017 123.637 458.696 257.475 1.939.338 (4.768) 2.774.378 32.497 2.806.875
Utile dell'esercizio - - - 391.622 - 391.622 2.951 394.573
Altre componenti di conto
economico complessivo,
dopo imposte
- - (319.188) (1.369) - (320.557) (878) (321.435)
Totale conto economico
complessivo
dell'esercizio
- - (319.188) 390.253 - 71.065 2.073 73.138
Dividendi distribuiti - - - (20.553) - (20.553) (1.056) (21.609)
Ritenute alla fonte
su dividendi esteri
- - - (5.728) - (5.728) - (5.728)
Acquisto quote
di minoranza
- - - 19.186 - 19.186 (19.394) (208)
Altri movimenti - - (2.761) 6.093 3.955 7.287 (7.630) (343)
Saldi al 31 dicembre 2017 123.637 458.696 (64.473) 2.328.589 (813) 2.845.636 6.490 2.852.126
Adozione IFRS 9 - - 2.792 - - 2.792 - 2.792
Saldi al 1 gennaio 2018 123.637 458.696 (61.681) 2.328.589 (813) 2.848.428 6.490 2.854.918
Utile dell'esercizio - - - 382.133 - 382.133 627 382.760
Altre componenti di conto
economico complessivo,
dopo imposte
- - 57.416 8.020 - 65.436 (372) 65.064
Totale conto economico
complessivo
dell'esercizio
- - 57.416 390.153 - 447.569 255 447.824
Dividendi distribuiti - - - (28.135) - (28.135) (352) (28.487)
Ritenute alla fonte
su dividendi esteri
- - - (3.986) - (3.986) - (3.986)
Acquisto quote
di minoranza
- - - (4.055) - (4.055) (8.963) (13.018)
Acquisto azioni proprie - - - - (118.652) (118.652) - (118.652)
Altri movimenti - - 9.525 (13.209) - (3.684) 8.690 5.006
Saldi al 31 dicembre 2018 123.637 458.696 5.260 2.669.357 (119.465) 3.137.485 6.120 3.143.605

Note ai prospetti contabili consolidati

1. Informazioni generali

Buzzi Unicem SpA ("la società") e le sue controllate (nell'insieme "il gruppo" o "Buzzi Unicem") producono, distribuiscono e vendono cemento, calcestruzzo preconfezionato ed aggregati naturali. Il gruppo gestisce impianti industriali in diversi Paesi, che rappresentano lo sbocco naturale per le sue merci e servizi. Le attività sono situate principalmente in Italia, Stati Uniti d'America, Germania, Lussemburgo, Paesi Bassi, Polonia, Repubblica Ceca e Slovacchia, Ucraina, Russia, Messico e Brasile.

Buzzi Unicem SpA è una società di capitali organizzata secondo l'ordinamento giuridico italiano. La sede legale ed amministrativa è situata in via Luigi Buzzi 6, Casale Monferrato (AL). La società è quotata sul mercato telematico azionario gestito da Borsa Italiana (parte del London Stock Exchange Group).

Il consiglio di amministrazione ha approvato la pubblicazione del presente bilancio consolidato in data 28 marzo 2019.

2. Sintesi dei principi contabili significativi

I principi contabili più significativi adottati nella predisposizione del bilancio consolidato sono esposti di seguito. Non ci sono state variazioni rispetto al precedente esercizio, a meno che ciò non sia espressamente indicato.

2.1 Forma e contenuto

Il bilancio consolidato è stato predisposto nel rispetto dei principi contabili internazionali (IFRS) emessi dall'International Accounting Standards Board (IASB) ed omologati dalla Commissione Europea, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 D. Lgs. 38/2005. Per IFRS s'intendono anche tutti i principi contabili internazionali aggiornati (IAS) e tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretation Committee (IFRIC), in precedenza denominate Standing Interpretations Committee (SIC).

Il bilancio consolidato è stato predisposto sulla base del principio del costo storico, modificato, come richiesto, per la valutazione delle attività finanziarie disponibili per la vendita e delle altre attività/passività al valore equo rilevato a conto economico (compresi gli strumenti derivati), e sul presupposto della continuità aziendale.

Gli schemi di bilancio scelti da Buzzi Unicem prevedono: per il conto economico l'analisi dei costi basata sulla natura degli stessi e la pubblicazione di due prospetti separati, ovvero il conto economico tradizionale e quello complessivo; per lo stato patrimoniale la distinta presentazione delle attività correnti e non correnti e delle passività correnti e non correnti, generalmente adottata dalle società industriali e commerciali; per il rendiconto finanziario l'adozione del metodo indiretto. L'omogeneità di contenuto delle voci si ottiene, qualora necessario, mediante adattamento del bilancio posto a confronto. Le voci di bilancio esposte nel presente fascicolo sono state oggetto di alcuni adattamenti ed integrazioni rispetto alle pubblicazioni eff ettuate in precedenza al fine di fornire una migliore rappresentazione della situazione patrimoniale ed economica del gruppo.

La società non evidenzia nei prospetti di conto economico, stato patrimoniale e rendiconto finanziario l'ammontare delle posizioni con parti correlate, distintamente dalle voci di riferimento (ai sensi della delibera CONSOB n. 15519 del 27 luglio 2006). Tale indicazione non sarebbe significativa per la rappresentazione della posizione patrimoniale ed economica del gruppo; inoltre, le operazioni con parti correlate sono riportate nella nota 49 del presente bilancio consolidato. La redazione di un bilancio conforme agli IFRS richiede l'eff ettuazione di alcune importanti stime contabili. Inoltre si richiede che la direzione eserciti il proprio giudizio sul processo di applicazione delle politiche contabili del gruppo. Le aree che comportano un maggior grado di attenzione o di complessità o le aree dove le ipotesi e le stime sono importanti per il bilancio consolidato sono esposte alla nota 4.

Lo IASB ha ritirato IFRIC 3, Diritti di emissione nella sua sessione di giugno 2005. In assenza di nuove interpretazioni al riguardo, la modalità di contabilizzazione seguita prevede di non valorizzare come attività le quote di emissione gratuitamente assegnate e di rilevare unicamente gli eff etti delle operazioni di acquisto e/o vendita dei diritti di emissione. Inoltre si rileva una passività soltanto quando le emissioni risultano superiori alle quote allocate e si ritiene che il deficit dovrà essere colmato acquistando i diritti sul mercato. Considerando l'andamento dei mercati atteso per il prossimo futuro, durante questa terza fase del cosiddetto Emission Trading Scheme (2013-2020), le quote attribuite alle unità produttive Buzzi Unicem situate nei Paesi dell'Unione Europea diversi dall'Italia sono diventate parzialmente insuff icienti rispetto alle emissioni prodotte. Per contro, si ritiene che le emissioni risultanti dalle cementerie italiane continueranno ad essere inferiori ai diritti assegnati.

Principi, emendamenti ed interpretazioni applicati nell'esercizio 2018

• IFRS 9 Strumenti Finanziari e successivi emendamenti. Il nuovo standard sostituisce IAS 39 Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione. IFRS 9 mantiene, semplificandolo, il modello di valutazione misto e stabilisce tre principali categorie di valutazione per le attività finanziarie: costo ammortizzato, valore equo attraverso il conto economico complessivo e valore equo attraverso il conto economico. Il criterio di classificazione dipende dal modello operativo dell'entità e dalle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali dell'attività finanziaria. IFRS 9 introduce un nuovo modello sulle perdite attese che sostituisce quello sulle perdite sostenute utilizzato nello IAS 39. Lo standard rivede anche l'approccio al cosiddetto hedge accounting.

Il gruppo ha applicato IFRS 9 decidendo di non rideterminare le informazioni comparative. Le variazioni ai saldi iniziali degli utili a nuovo sono rilevate al 1 gennaio 2018 nel prospetto delle variazioni di patrimonio netto.

Il gruppo valuta ora al costo ammortizzato tutti i finanziamenti in precedenza iscritti al costo. I finanziamenti, così come i crediti commerciali, sono detenuti al fine di ottenere i relativi flussi contrattuali e ci si aspetta che questi generino dei flussi di cassa rappresentati unicamente da capitale ed interessi. L'impatto della nuova valutazione non è stato significativo.

Le partecipazioni in società non consolidate, in precedenza iscritte al costo come disponibili per la vendita, sono state adesso valutate al valore equo attraverso il conto economico complessivo; quando non sia disponibile un piano pluriennale, la valutazione al patrimonio netto contabile è considerata come la migliore approssimazione del valore equo.

I titoli precedentemente valutati al valore equo attraverso il conto economico, sono stati iscritti al valore equo attraverso il conto economico complessivo, poiché il gruppo si aspetta di detenere tali attività per la vendita e/o ottenere i flussi di cassa contrattuali. Peraltro tali titoli sono stati ceduti durante l'esercizio.

IFRS 9 richiede al gruppo di contabilizzare le perdite attese sui crediti finanziari, crediti commerciali e tutti i titoli sia su base annuale che prospettica. Il gruppo ha adottato l'approccio semplificato e contabilizza le perdite attese fino alla scadenza su tutti i crediti commerciali.

I principali eff etti sullo stato patrimoniale e sul patrimonio netto hanno riguardato la rilevazione e valutazione delle partecipazioni al valore equo attraverso il conto economico complessivo (aumento di 3.083 migliaia di euro) e l'applicazione del modello di impairment sulle attività finanziarie (diminuzione di 16 migliaia di euro).

• IFRS 15 Ricavi da contratti con i clienti e relativi chiarimenti. Il concetto principale stabilito dal nuovo principio è il riconoscimento dei ricavi da parte delle società per rappresentare il trasferimento dei beni o servizi a clienti nell'ammontare che riflette il corrispettivo (ovvero pagamento) che la società si aspetta di ricevere in cambio di quei beni o servizi. Lo standard prevede maggiore informativa riguardo i ricavi, fornisce indicazioni per operazioni che prima non erano trattate in modo esauriente e migliora le istruzioni riguardo i contratti con elementi multipli.

Il gruppo ha applicato IFRS 15 usando l'adozione retroattiva modificata, con le eventuali variazioni ai saldi iniziali degli utili a nuovo rilevate al 1 gennaio 2018 nel prospetto delle variazioni di patrimonio netto.

Secondo la natura del nostro settore di attività, il prezzo della transazione è assegnato a beni consegnati o servizi resi alla clientela in cui non vi è alcuna condizione o incertezza che implichi un aggiustamento dello stesso ed i clienti si assumono il rischio di perdita. Di fatto il trattamento contabile seguito dal gruppo era già in linea con le prescrizioni del nuovo principio; pertanto non sono emersi impatti contabili, mentre è stata adeguata, ove necessario, l'informativa ai maggiori dettagli richiesti dal principio (note 2.5 e 7).

  • IFRIC 22 Operazioni in valuta e corrispettivo anticipato. L'interpretazione chiarisce che, nel determinare il cambio da usare per l'iscrizione iniziale del bene, costo o ricavo (o parte di esso), al momento dell'eliminazione di un attività o passività non monetaria relativa ad un acconto, la data della transazione è la data in cui la società iscrive inizialmente le attività o passività non monetarie derivanti dall'anticipo pagato o incassato. Il gruppo ha deciso di adottare l'interpretazione prospetticamente, quindi a tutti i cespiti, spese o ricavi che sono iscritti all'inizio o durante il periodo in cui la società applica per la prima volta l'interpretazione. Buzzi Unicem ha uniformato il proprio trattamento contabile all'interpretazione, senza eff etto significativo sul proprio bilancio consolidato.
  • IFRS 2 Pagamenti basati su azioni (emendamento): classificazione e valutazione operazioni con pagamento basato su azioni. Gli emendamenti eliminano le diversità nella classificazione e valutazione di particolari operazioni di pagamento basato su azioni. Non ci sono stati eff etti sul bilancio consolidato.
  • IAS 40 Investimenti immobiliari (emendamento): i trasferimenti di investimenti immobiliari. L'emendamento chiarisce i requisiti relativi a trasferimenti da investimenti immobiliari e viceversa. Non si è verificato alcun eff etto significativo sul bilancio consolidato.

Principi, emendamenti ed interpretazioni che non sono ancora eff icaci e che non sono stati applicati anticipatamente.

• IFRS 16 Leasing (con eff icacia dal 1 gennaio 2019). Stabilisce i principi per la rilevazione, la valutazione, la presentazione e le informazioni integrative sui contratti di locazione per entrambe le parti coinvolte e sostituisce il precedente standard IAS 17 Leasing. IFRS 16, che non è applicabile agli appalti di servizi, ma solo ai contratti di locazione o componenti di locazione all'interno di un contratto, definisce la locazione come un contratto che trasferisce al cliente (locatario), in cambio di un corrispettivo, il diritto di utilizzare un bene per un periodo di tempo prestabilito. IFRS 16 elimina la distinzione per il locatario tra leasing operativo e finanziario, com'era previsto da IAS 17; invece, introduce un unico modello di contabilizzazione secondo il quale un locatario è tenuto a rilevare attività e passività per tutti i contratti di locazione con scadenza superiore a 12 mesi, a meno che l'attività sottostante sia di basso valore e di rilevare separatamente in conto economico la quota di ammortamento dei beni rispetto agli interessi passivi.

Buzzi Unicem, nell'ambito del processo di valutazione dell'impatto che IFRS 16 avrà sul trattamento contabile dei propri contratti di locazione, ha optato per l'adozione retroattiva modificata con importo della passività pari a quello del diritto d'uso. In fase di transizione il gruppo utilizzerà l'esenzione proposta dal principio per i contratti la cui durata terminerà entro i 12 mesi successivi alla data di prima applicazione. Il gruppo ha inoltre stabilito di utilizzare gli espedienti pratici che consentono l'esclusione dei contratti con durata uguale o inferiore all'anno e dei contratti riguardanti cespiti il cui valore sia inferiore ai 5.000 euro.

La grande maggioranza dei contratti attualmente considerati di locazione operativa saranno rilevati in stato patrimoniale, incrementando le attività fisse e le passività finanziarie, senza alcun eff etto significativo sul patrimonio netto del gruppo. I costi derivanti dai leasing operativi che al momento sono rilevati nei costi per servizi, saranno suddivisi tra gli ammortamenti e gli oneri finanziari, fatti salvi i contratti di breve durata e modico valore. Attualmente i pagamenti per leasing operativi sono riportati nel rendiconto finanziario all'interno del flusso monetario da attività operative; in futuro, i flussi saranno suddivisi tra pagamento di interessi e rimborso della passività finanziaria: il rimborso della passività finanziaria sarà classificato all'interno del flusso monetario generato da attività di finanziamento.

Nel corso dell'esercizio il gruppo ha condotto un'analisi dettagliata dell'impatto di IFRS 16. L'effetto provocato dallo standard riguarderà essenzialmente il trattamento contabile dei leasing operativi e si può riassumere come segue.

Alla data di bilancio il gruppo ha impegni per leasing operativi pari a 124 milioni di euro (nota 47). Di questi impegni, circa 3 milioni sono relativi a leasing a breve termine che saranno trattati come spese in conto economico a quote costanti.

Per i restanti impegni di leasing il gruppo si aspetta di iscrivere attività in diritti d'uso intorno 90 milioni di euro al 1 gennaio 2019 e debiti per leasing di pari importo; il residuo si riferisce ai leasing di modesto valore, ai cosiddetti "non lease components" (oneri accessori quali assicurazioni, bolli, etc.), e all'eff etto attualizzazione.

Sulla base delle simulazioni eff ettuate al 31 dicembre 2018, il margine operativo lordo è atteso in aumento di circa 24 milioni di euro, perché i pagamenti per leasing operativo erano, in precedenza, compresi in tale risultato intermedio, a diff erenza dell'ammortamento delle attività in diritto d'uso e degli oneri finanziari.

I flussi di cassa operativi del 2019 saranno riclassificati come flussi da attività di finanziamento per circa 27 milioni di euro poiché il rimborso delle quote di capitale dei debiti per leasing sarà classificato come flusso di cassa da attività di finanziamento.

  • IFRIC 23 Incertezza sui trattamenti delle imposte sul reddito (con eff icacia dal 1 gennaio 2019). IFRIC 23 fornisce indicazioni in aggiunta a quelle dello IAS 12, su come riflettere nell'iscrizione delle imposte sui redditi le incertezze nel trattamento fiscale di una determinata transazione o circostanza.
  • IFRS 9 Strumenti finanziari (emendamenti): caratteristiche delle estinzioni con compensazione negativa (con eff icacia dal 1 gennaio 2019). Gli emendamenti consentono alle società di valutare particolari attività finanziarie caratterizzate da un'opzione di estinzione anticipata con la cosiddetta "negative compensation" al costo ammortizzato o al valore equo attraverso il conto economico complessivo se determinate condizioni sono rispettate, invece che al valore equo attraverso il conto economico.
  • IAS 28 Partecipazioni in società collegate e joint venture (emendamenti): interessenza a lungo termine in società collegate o joint venture (con eff icacia dal 1 gennaio 2019). Gli emendamenti chiariscono che si deve applicare IFRS 9 quando una entità finanzia società collegate e joint venture con azioni privilegiate o mediante la concessione di crediti per i quali non è previsto il rimborso nel prevedibile futuro.

Alla data del presente bilancio gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'applicazione dei seguenti principi ed emendamenti:

• IFRS 10 Bilancio consolidato e IAS 28 Partecipazioni in società collegate e joint venture (emendamenti): vendita o conferimento di attività tra un investitore e le sue collegate o joint venture. L'utile (o la perdita) completo viene rilevato quando un'operazione si riferisce ad un settore di attività (che si trovi oppure no all'interno di una controllata). Un utile o perdita parziale si iscrive quando un'operazione coinvolge beni che non costituiscono un settore di attività, anche se tali beni si trovano in una controllata. Alla data del presente bilancio gli organi competenti dell'Unione Europea hanno rinviato a tempo indeterminato il processo di omologazione necessario per l'applicazione dell'emendamento e la data di eff icacia.

  • IFRS 17 Contratti assicurativi (con eff icacia dal 1 gennaio 2021) sostituisce il precedente standard IFRS 4 Contratti assicurativi e risolve i problemi di comparabilità creati dallo stesso, richiedendo che tutti i contratti assicurativi siano contabilizzati in modo coerente, con benefici sia per gli investitori che per le compagnie di assicurazione. Le obbligazioni assicurative saranno contabilizzate utilizzando i valori correnti al posto del costo storico.
  • Annual improvements 2015-2017 Cycle (con eff icacia dal 1 gennaio 2019); una serie di modifiche a quattro principi (IFRS 3, IFRS 11, IAS 12, IAS 23). Essi si riferiscono in gran parte a chiarimenti, quindi la loro adozione non avrà impatto significativo sul gruppo.
  • IAS 19 Benefici ai dipendenti (emendamento): modifiche al piano, riduzioni, estinzioni (con eff icacia 1 gennaio 2019). La revisione del principio chiarisce come una entità deve contabilizzare la modifica, riduzione o estinzione di un piano a benefici definiti. Ora è obbligatorio che il costo relativo alle prestazioni di lavoro correnti e gli interessi netti del periodo successivo al ricalcolo siano determinati utilizzando le ipotesi adottate per lo stesso ricalcolo.
  • IFRS 3 Aggregazioni aziendali (emendamento): definizione di attività aziendale (con eff icacia dal 1 gennaio 2020). L'emendamento migliora la definizione di attività aziendale rispetto alla definizione di gruppo di attività, chiarendo che l'attività aziendale è un insieme integrato di attività e beni che può essere condotto e gestito allo scopo di fornire beni e servizi ai clienti, generando un rendimento economico (sotto forma di dividendi o interessi) o generando altri ricavi da attività ordinarie. La distinzione è importante poiché l'acquirente rileverà un avviamento solo in quest'ultimo caso.
  • IAS 1 Presentazione del bilancio e IAS 8 Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori (emendamenti): definizione del termine materialità (con eff icacia dal 1 gennaio 2020). Gli emendamenti chiariscono la definizione di materialità e come questa debba essere applicata, includendo nella definizione una guida che fino ad oggi era possibile rintracciare altrove nei principi IFRS.

2.2 Consolidamento

Imprese controllate

Controllate sono tutte le imprese (incluse le società veicolo) sulle quali il gruppo detiene il controllo. Il gruppo controlla un'entità se esso è esposto, o ha il diritto, a rendimenti variabili derivanti dal suo rapporto con l'entità ed ha la capacità di influenzare quei rendimenti attraverso il proprio potere sull'entità. Le imprese controllate sono consolidate integralmente a partire dalla data in cui il gruppo assume il controllo e fino al momento in cui il controllo cessa di esistere.

Le aggregazioni di imprese controllate sono contabilizzate col metodo dell'acquisizione. Il corrispettivo trasferito per l'acquisizione di una controllata è il valore equo delle attività trasferite, delle passività assunte e delle interessenze emesse dall'acquirente. Il corrispettivo trasferito include il valore equo di ogni attività o passività derivante da un accordo sul corrispettivo potenziale. Le singole attività acquistate, le passività e le passività potenziali assunte in un'aggregazione sono valutate inizialmente al loro valore equo alla data di acquisizione. Per ciascuna transazione esiste la possibilità di valutare il patrimonio netto degli azionisti di minoranza nell'entità acquisita al valore equo oppure moltiplicando le attività identificabili nette acquisite per la quota attribuibile a terzi. I costi correlati all'acquisizione sono imputati a conto economico quando sostenuti. Se l'aggregazione aziendale è realizzata in più fasi, la partecipazione precedentemente posseduta dall'acquirente nell'acquisita è rivalutata al valore equo alla data di acquisizione attraverso il conto economico.

L'eccedenza tra il totale del corrispettivo trasferito, l'ammontare di qualsiasi partecipazione di minoranza nella società acquisita ed il valore equo alla data di acquisizione di qualsiasi partecipazione già posseduta nella società acquisita rispetto al valore equo delle attività nette identificabili acquisite è considerato come avviamento. Se il totale del corrispettivo trasferito, delle partecipazioni di minoranza rilevate e dell'entità delle partecipazioni possedute è inferiore al valore equo delle attività nette della controllata acquisita, la diff erenza è rilevata direttamente in conto economico.

Sono eliminati i crediti, i debiti, i costi ed i ricavi tra le società consolidate. Sono altresì eliminati, se significativi, gli utili e le perdite derivanti da operazioni tra le imprese incluse nel consolidamento e non ancora realizzati nei confronti dei terzi. I dividendi distribuiti all'interno del gruppo sono eliminati dal conto economico. I principi contabili delle società controllate sono rettificati, ove necessario, per assicurare la coerenza con quelli adottati dal gruppo.

Le controllate inattive e/o quelle costituenti immobilizzazioni poco significative, sia sotto il profilo dell'investimento che dei valori patrimoniali ed economici, sono escluse dal consolidamento e valutate al valore equo attraverso il conto economico complessivo. Quando non sia disponibile un piano pluriennale, la valutazione al patrimonio netto contabile è considerata come la migliore approssimazione del valore equo.

Variazioni delle partecipazioni in imprese controllate

Le operazioni con azionisti di minoranza che non comportano la perdita del controllo sono contabilizzate come operazioni di patrimonio netto, ossia operazioni con i soci nella loro qualità di soci.

La diff erenza tra il valore equo del corrispettivo pagato ed il valore contabile della quota acquisita nelle attività nette della controllata è portato direttamente in diminuzione del patrimonio netto, così come sono registrati a patrimonio netto eventuali utili o perdite derivanti da una cessione ad azionisti di minoranza, fintantoché permane il controllo.

Quando il gruppo perde il controllo, rileva qualsiasi partecipazione mantenuta nella ex-controllata al rispettivo valore equo, iscrivendo a conto economico la variazione nel valore contabile della stessa. Il valore equo della partecipazione mantenuta corrisponde al valore contabile iniziale per la successiva valutazione come società collegata, entità a controllo congiunto o attività finanziaria. Inoltre, tutti gli importi precedentemente rilevati nelle altre componenti di conto economico complessivo in relazione a quella controllata sono contabilizzati come se il gruppo avesse dismesso direttamente le attività o passività relative. Questo può comportare che importi precedentemente rilevati nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo siano riclassificati in conto economico.

La quota di patrimonio netto di terzi riferita alle società di persone consolidate integralmente è iscritta alla voce di bilancio Altri debiti non correnti.

Imprese a controllo congiunto

Secondo IFRS 11 gli accordi a controllo congiunto sono classificati come joint operation o joint venture a seconda dei doveri e diritti contrattuali di ciascun partecipante. Buzzi Unicem ha valutato la natura dei suoi accordi a controllo congiunto e stabilito che si tratta di joint venture. Le joint venture sono contabilizzate con il metodo del patrimonio netto.

Con il metodo del patrimonio netto, la partecipazione in una joint venture è inizialmente rilevata al costo e successivamente il valore contabile è aumentato o diminuito per rilevare la quota di pertinenza della partecipante negli utili o nelle perdite della partecipata realizzati dopo la data di acquisizione e nelle variazioni delle voci di conto economico complessivo. Quando le perdite pro-quota in una joint venture uguagliano od eccedono il valore della partecipazione (il quale include ogni investimento a lungo termine che, in sostanza, forma parte della partecipazione netta nella joint venture), il gruppo non riconosce ulteriori perdite, a meno che non abbia assunto degli impegni o fatto pagamenti a favore della joint venture stessa. Gli utili non realizzati derivanti da operazioni tra il gruppo e le proprie joint venture sono eliminati fino alla quota di pertinenza del gruppo nelle joint venture. Le perdite non realizzate sono anch'esse eliminate a meno che l'operazione fornisca evidenza di una perdita durevole di valore dell'attività trasferita.

I principi contabili delle joint venture sono rettificati, ove necessario, per assicurare la coerenza con quelli adottati dal gruppo.

Imprese collegate

Si considerano collegate le società nelle quali il gruppo esercita un'influenza notevole ma non il controllo o il controllo congiunto. Generalmente una percentuale di partecipazione compresa tra il 20% ed il 50% dei diritti di voto indica influenza notevole. Le società collegate sono normalmente valutate col metodo del patrimonio netto, secondo il quale il valore di carico iniziale è rettificato in aumento oppure in diminuzione ad ogni chiusura di periodo per tenere conto della quota di utile netto o perdita della partecipata, al netto dei dividendi percepiti. Il valore della partecipazione in società collegate comprende l'avviamento rilevato al momento dell'acquisizione.

Il gruppo determina ad ogni data di riferimento del bilancio se vi sia un'evidenza oggettiva che la partecipazione nella società collegata abbia subito una riduzione durevole di valore. Se questo è il caso, l'intero valore contabile delle partecipazioni è sottoposto a verifica per riduzione di valore come singola attività, quindi l'avviamento non viene sottoposto separatamente a verifica.

I principi contabili delle collegate sono rettificati ove necessario per assicurare la coerenza con quelli adottati dal gruppo.

Partecipazioni in altre imprese

Le altre partecipazioni, normalmente società non quotate detenute con una quota di possesso inferiore al 20%, sono valutate al valore equo, se determinabile in modo attendibile. Quando non sia disponibile un piano pluriennale, la valutazione al patrimonio netto contabile è considerata come la migliore approssimazione del valore equo. Gli utili e le perdite derivanti dalle variazioni nel valore equo sono imputati direttamente alle altre componenti di conto economico complessivo.

2.3 Settori operativi

I settori operativi sono individuati in modo coerente con i rendiconti interni forniti al più alto livello decisionale operativo.

Il più alto livello decisionale operativo, che svolge la funzione di allocare le risorse e di valutare i risultati dei settori operativi, si identifica con gli amministratori esecutivi. I settori di Buzzi Unicem sono organizzati in funzione delle aree geografiche d'attività, le quali presentano caratteristiche simili per quanto riguarda i tipi di prodotti o servizi da cui ottengono i propri ricavi.

2.4 Conversione delle valute estere

Le voci di bilancio di ciascuna società consolidata sono rilevate nella valuta funzionale dell'ambiente economico principale nel quale essa opera. Il bilancio consolidato è presentato in euro, che è la valuta funzionale e di presentazione della società.

Le operazioni in valuta estera sono convertite nella valuta funzionale al cambio in vigore alla data in cui si eff ettua l'operazione. Gli utili e le perdite di conversione che derivano dalla successiva chiusura di dette operazioni sono rilevati a conto economico. Attività monetarie, passività monetarie e contratti derivati denominati in valuta estera sono convertiti in euro al cambio corrente alla data di bilancio. Le diff erenze positive e/o negative tra i valori adeguati al cambio di chiusura e quelli registrati in contabilità alla data di eff ettuazione delle operazioni sono anch'esse comprese nel conto economico.

L'utile o la perdita che emerge dalla conversione di poste non monetarie è trattato coerentemente con la rilevazione degli utili e delle perdite relative alla variazione del fair value delle suddette poste (i.e. le diff erenze di conversione sulle voci la cui variazione del fair value è rilevata nel conto economico complessivo o nel conto economico sono rilevate, rispettivamente, nel conto economico complessivo o nel conto economico).

La conversione dei bilanci espressi in valuta estera avviene secondo il metodo del cambio di chiusura. Tale metodo prevede la conversione di tutte le attività e passività al cambio corrente alla data di bilancio; le voci di conto economico e rendiconto finanziario sono convertite al cambio medio dell'esercizio. Nel processo di consolidamento le diff erenze di cambio derivanti dalla conversione dell'investimento netto in attività estere sono imputate alle altre componenti di conto economico complessivo. La diff erenza che emerge adottando per la conversione dello stato patrimoniale un cambio diverso da quello utilizzato per il conto economico è analogamente imputata alle altre componenti di conto economico complessivo. In caso di cessione di un'impresa estera, il valore cumulato delle diff erenze di conversione contabilizzate nel patrimonio netto è trasferito a conto economico e concorre a formare l'utile o la perdita da realizzo.

La situazione patrimoniale-finanziaria ed il risultato economico di tutte le società del gruppo la cui valuta funzionale è diversa dalla valuta di presentazione sono stati convertiti utilizzando i seguenti tassi di cambio:

Finale Medio
(euro 1 = Valuta) 2018 2017 2018 2017
Dollaro USA 1,1450 1,1993 1,1810 1,1297
Corona ceca 25,7240 25,5350 25,6470 26,3258
Hryvnia ucraina 31,7362 33,7318 32,1091 30,0197
Rublo russo 79,7153 69,3920 74,0416 65,9383
Zloty polacco 4,3014 4,1770 4,2615 4,2570
Fiorino ungherese 320,9800 310,3300 318,8897 309,1933
Peso messicano 22,4921 23,6612 22,7054 21,3286
Dinaro algerino 135,4881 137,8343 137,6525 125,3194
Real brasiliano 4,4440 3,9729 4,3085 3,6054

2.5 Ricavi da contratti con i clienti

I ricavi da contratti con i clienti sono iscritti in bilancio quando il controllo dei beni o servizi è trasferito al cliente a fronte di un corrispettivo che riflette il valore a cui il gruppo si aspetta di aver diritto, in cambio di quei beni o servizi. Il gruppo agisce in qualità di mandante, poiché tipicamente controlla i beni o servizi prima di trasferirli al cliente.

I ricavi derivanti da contratti con i clienti sono contabilizzati in un determinato momento, quando il controllo dei beni è trasferito al cliente, ovvero alla consegna della merce.

Qualora nel prezzo di vendita fosse compresa una parte variabile, l'importo del corrispettivo a cui il gruppo avrà diritto in cambio del trasferimento della merce al cliente, viene stimato sulla base degli sconti e dei premi concordati. L'importo degli sconti è determinato al momento dell'accordo con il cliente: usualmente uno sconto viene off erto ai clienti per consegne di quantitativi rilevanti. Gli sconti sul volume sono iscritti per competenza e contabilizzati in diminuzione dei crediti verso clienti oppure tra gli altri debiti quando sono regolati attraverso una transazione separata con il cliente. Eventuali altre componenti variabili (penalità e sovrapprezzi) sono contabilizzate direttamente nella fattura al momento della consegna.

Un credito commerciale rappresenta il diritto incondizionato del gruppo a ricevere il corrispettivo dovuto in cambio dei beni e servizi forniti.

Una passività contrattuale (anticipi ricevuti a seguito della vendita di cemento, calcestruzzo preconfezionato ed aggregati naturali) rappresenta l'obbligazione a trasferire beni o servizi ad un cliente da cui si è ricevuto un corrispettivo. Se un cliente paga un corrispettivo prima che il gruppo gli trasferisca beni o servizi, al momento dell'incasso viene iscritta una passività contrattuale. Le passività contrattuali sono registrate come ricavo quando il gruppo adempie l'obbligazione contrattuale, non sono esposte separatamente nello stato patrimoniale e sono classificate fra i debiti non correnti.

2.6 Proventi finanziari

Gli interessi attivi sono riconosciuti in base al criterio della competenza temporale, utilizzando il metodo dell'interesse eff ettivo. I dividendi delle partecipazioni in società non consolidate sono rilevati nel momento in cui si manifesta il diritto a ricevere il pagamento.

2.7 Oneri finanziari

Comprendono gli interessi ed altri costi, quali l'ammortamento del disaggio o dell'aggio di emissione, l'ammortamento dei costi accessori sostenuti per l'organizzazione dei finanziamenti, gli oneri finanziari su operazioni di leasing. Gli oneri finanziari che sono direttamente riferiti all'acquisto, la costruzione o la produzione di attività che giustifichino la capitalizzazione, ovvero quelle attività che richiedono un periodo di tempo importante per diventare pronte per l'uso previsto o la vendita, sono aggiunti al costo delle stesse attività e sono, pertanto, capitalizzati fino al momento in cui le attività sono sostanzialmente pronte per l'uso previsto o la vendita. Gli altri oneri finanziari sono spesati a conto economico in base al principio di competenza.

2.8 Leasing

I contratti d'aff itto degli immobili, impianti e macchinari, che sostanzialmente trasferiscono al gruppo tutti i rischi ed i benefici derivanti dalla proprietà, sono considerati locazione finanziaria. I beni locati sono capitalizzati dalla data d'inizio del leasing al minore tra il valore equo ed il valore attuale dei canoni. Le corrispondenti obbligazioni verso il locatore, al netto degli oneri finanziari, sono comprese tra i debiti finanziari. Ciascuna rata è suddivisa tra costi finanziari e riduzione del debito, in modo da ottenere un tasso d'interesse costante sulla passività residua. Gli immobili, impianti e macchinari acquistati tramite contratti di locazione finanziaria sono ammortizzati in base alla minore tra la vita utile del cespite e la durata del contratto.

I contratti d'aff itto nei quali il locatore mantiene sostanzialmente tutti i rischi ed i benefici connessi alla proprietà, sono considerati locazione operativa. I canoni di leasing operativo sono imputati a conto economico in quote costanti lungo la durata del contratto.

2.9 Contributi pubblici

I contributi pubblici sono iscritti in bilancio al loro valore nominale quando esiste una ragionevole certezza che il contributo sarà ricevuto e che il gruppo sarà in grado di rispettare tutte le condizioni ad esso connesse. I contributi sono rilevati a conto economico lungo il periodo corrispondente a quello dei costi ad essi correlati.

2.10 Attività immateriali

Le attività immateriali, acquistate o prodotte internamente, sono iscritte solo se identificabili, sotto il controllo dell'impresa ed in grado di produrre benefici economici futuri. Le attività immateriali con una vita utile finita sono rilevate al costo d'acquisto o di produzione ed ammortizzate a quote costanti lungo la loro vita utile. Le attività immateriali con una vita utile indefinita non sono ammortizzate, ma vengono sottoposte a verifica per identificare eventuali riduzioni di valore almeno una volta all'anno ed ogniqualvolta vi sia indicazione che l'attività possa aver subito una perdita di valore.

L'avviamento rappresenta l'eccedenza tra il corrispettivo trasferito rispetto alla quota d'interes-

senza del gruppo nelle attività identificabili nette acquisite ed il valore equo delle partecipazioni di minoranza nell'entità acquisita. L'avviamento è iscritto al costo, dedotte le eventuali perdite di valore accumulate. L'avviamento non è ammortizzato e viene sottoposto annualmente a verifica per determinare eventuali perdite di valore, o più frequentemente se i fatti e le circostanze indicano che possa aver subito una riduzione durevole di valore. Al fine della verifica sulla riduzione di valore, l'avviamento è attribuito a quelle unità generatrici di flussi finanziari o gruppi di unità generatrici di flussi finanziari che si prevede beneficino dalle sinergie dell'aggregazione in cui l'avviamento è sorto.

I marchi e le licenze separatamente acquistati sono capitalizzati sulla base dei costi sostenuti. I marchi e le licenze acquisiti nell'ambito di un'aggregazione aziendale sono rilevati al loro valore equo alla data di acquisizione. Marchi e licenze hanno una vita utile finita e sono pertanto ammortizzati a quote costanti lungo la loro vita utile stimata.

Le licenze soft ware acquistate sono capitalizzate sulla base dei costi sostenuti per comprare e portare in uso il programma specifico. Il relativo ammortamento si calcola a quote costanti lungo una vita utile di cinque anni. I costi sostenuti per sviluppare o mantenere il soft ware sono rilevati come una spesa corrente.

I costi di sviluppo sono capitalizzati se e soltanto quando la capacità di generare benefici economici futuri è oggettivamente dimostrabile.

Le concessioni dei diritti di escavazione sono ammortizzate in proporzione ai volumi estratti rispetto ai volumi estraibili.

2.11 Immobili, impianti e macchinari

Sono iscritti al costo d'acquisto o di produzione, comprensivo degli oneri accessori, meno i fondi ammortamento e le perdite di valore accumulate. Nel costo di produzione sono compresi i costi diretti ed indiretti, per la quota ragionevolmente imputabile, sostenuti fino all'entrata in funzione del bene. I costi sostenuti successivamente sono capitalizzati o iscritti come un cespite separato solo se incrementano i benefici economici futuri insiti nel bene cui si riferiscono. Il valore contabile delle parti sostituite viene eliminato. I costi di riparazione e manutenzione sono imputati al conto economico del periodo in cui sono sostenuti; i ricambi strategici più rilevanti vengono capitalizzati al momento dell'acquisto ed ammortizzati dal momento della loro installazione.

La voce Immobili, impianti e macchinari include le riserve di materia prima (cave), iscritte al costo così come previsto da IFRS 6 esplorazione e valutazione delle risorse minerarie, e ammortizzate in proporzione al volume di materiale estratto nel periodo rispetto ai volumi estraibili. I costi di sbancamento per ottenere accesso ai giacimenti di materia prima, cosiddetti stripping cost, sono capitalizzati ed ammortizzati lungo la loro vita utile in base al criterio estratto/estraibile della porzione di cava a cui si riferiscono.

L'ammortamento degli altri cespiti è calcolato a quote costanti, in relazione alla vita utile stimata ed al loro valore residuo, come segue:

Fabbricati 10 – 40 anni
Impianti e macchinari 5 – 20 anni
Automezzi ed autoveicoli da trasporto 3 – 14 anni
Mobili, macchine per uff icio ed altri beni 3 – 20 anni

Se il valore contabile di un bene è maggiore del suo valore recuperabile stimato, si procede a ridurre il valore contabile a tale valore recuperabile.

2.12 Investimenti immobiliari

Gli investimenti immobiliari, quali terreni e fabbricati non strettamente strumentali al normale svolgimento dell'attività aziendale, posseduti a scopo di locazione o rivalutazione del capitale investito, sono rilevati al costo meno i fondi ammortamento e le perdite per riduzione di valore accumulate.

2.13 Perdita di valore delle attività non finanziarie

Le attività che hanno una vita utile indefinita non sono soggette ad ammortamento ma vengono sottoposte annualmente a verifica per identificare eventuali riduzioni di valore. Le attività che sono soggette ad ammortamento sono ugualmente sottoposte a verifica circa la ricuperabilità del valore contabile, ogniqualvolta vi sia indicazione che quest'ultimo possa aver subito una riduzione durevole di valore. Quando non è possibile stimare il valore recuperabile di un singolo bene, il gruppo calcola il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi finanziari a cui il bene appartiene.

Laddove il valore contabile eccede il valore recuperabile, l'attività o l'unità generatrice di flussi finanziari è svalutata al valore di recupero e la perdita di valore rilevata in conto economico. Il valore recuperabile è il maggiore tra il valore equo, dedotti i costi di vendita, ed il valore d'uso. A sua volta il valore d'uso corrisponde al valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede abbiano origine da un'attività o da un'unità generatrice di flussi finanziari, compresa la cessione finale. La proiezione dei flussi finanziari si basa su piani aziendali e su presupposti ragionevoli e documentati riguardanti i risultati futuri della società e le condizioni macroeconomiche. Il tasso di sconto utilizzato considera i rischi specifici del settore e del Paese di riferimento.

Se vi è indicazione che una perdita per riduzione durevole di valore su un'attività diversa dall'avviamento, rilevata nei periodi precedenti, possa essersi ridotta, la svalutazione per perdita di valore è ripristinata con iscrizione a conto economico. Dopo il ripristino, il valore di carico dell'attività non può eccedere il valore contabile che risulterebbe in bilancio se in precedenza non fosse stata rilevata alcuna perdita per riduzione di valore.

2.14 Attività non correnti possedute per la vendita

Le attività non correnti (o un gruppo in dismissione) sono classificate come possedute per la vendita se il loro valore contabile sarà recuperato principalmente con un'operazione di vendita anziché attraverso l'uso continuativo e quando una vendita sia altamente probabile. Esse sono valutate al minore tra il valore contabile ed il valore equo, al netto dei costi di vendita.

2.15 Attività finanziarie

Il gruppo classifica le attività finanziarie nelle seguenti categorie: al costo ammortizzato, al valore equo attraverso il conto economico complessivo ed al valore equo attraverso il conto economico. La classificazione delle attività finanziarie al momento della rilevazione iniziale dipende dalle caratteristiche dei flussi contrattuali e dal modello operativo dell'entità. Con l'eccezione dei crediti commerciali, che non contengono una componente di finanziamento significativa, per cui si applica il "practical expedient", il gruppo valuta inizialmente una attività finanziaria al suo valore equo più i costi di transazione (nel caso di un'attività finanziaria non al valore equo rilevato nel conto economico). I crediti commerciali che non contengono una componente di finanziamento significativa o per i quali è stato applicato il "practical expedient" sono valutati al prezzo dell'operazione.

Aff inché un'attività finanziaria sia classificata e misurata al costo ammortizzato o al valore equo attraverso il conto economico complessivo, deve generare dei flussi finanziari rappresentati unicamente da rimborsi di capitale e interessi.

Il modello operativo per la gestione delle attività finanziarie determina se i flussi finanziari deriveranno dall'incasso dei flussi contrattuali, dalla vendita di tali attività o da entrambi i casi.

Ai fini delle valutazioni successive, le attività finanziarie sono classificate nelle categorie al costo ammortizzato, al valore equo in conto economico complessivo e al valore equo in conto economico.

Il gruppo valuta le attività finanziarie al costo ammortizzato se entrambe le seguenti condizioni sono rispettate:

  • l'attività è posseduta nel quadro di un modello operativo il cui obiettivo è il possesso di attività finalizzato alla raccolta dei flussi finanziari contrattuali;
  • i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono flussi finanziari rappresentati unicamente dal pagamento di capitale e interessi a determinate scadenze.

Attività finanziarie al costo ammortizzato

Le attività iscritte al costo ammortizzato sono successivamente valutate usando il metodo dell'interesse eff ettivo e sono soggette a perdite di valore. Gli utili o le perdite sono iscritti a conto economico quando l'attività è eliminata, modificata o svalutata. Le attività finanziarie valutate al costo ammortizzato comprendono i finanziamenti a società non consolidate, a terzi o a clienti e sono incluse negli altri crediti non correnti e correnti.

Attività finanziarie al valore equo in conto economico complessivo (strumenti rappresentativi di capitale)

Al momento della rilevazione iniziale il gruppo può scegliere di classificare irrevocabilmente i propri investimenti in partecipazioni al valore equo attraverso il conto economico complessivo se non sono detenuti per la negoziazione. Gli utili e le perdite su queste attività finanziarie non possono mai essere riclassificati a conto economico. I dividendi sono iscritti nel conto economico quando il diritto a ricevere il pagamento è stato stabilito. Il gruppo ha stabilito di classificare le partecipazioni in società non consolidate in questa categoria.

Attività finanziarie al valore equo in conto economico

Le attività finanziarie al valore equo a conto economico includono attività detenute per la negoziazione, attività iscritte inizialmente al valore equo in conto economico o attività che devono essere valutate al valore equo. Il gruppo classifica principalmente in questa categoria gli strumenti finanziari derivati e le somme vincolate a garanzia nell'ambito di piani pensionistici in Stati Uniti.

Perdite di valore delle attività finanziarie

Il gruppo iscrive un fondo per perdite future attese (expected credit loss) per le attività finanziarie iscritte al costo ammortizzato. Le perdite sono determinate come diff erenza fra i flussi contrattuali dovuti in base al contratto e tutti i flussi finanziari che il gruppo si aspetta di ricevere, attualizzati ad un tasso che approssima quello di interesse eff ettivo originale. Le perdite sono determinate in due fasi. Per esposizioni in cui non c'è stato un incremento significativo nel rischio di credito dal momento dell'iscrizione iniziale, si stimano le perdite per mancati pagamenti previste nei 12 mesi successivi; per esposizioni in cui c'è stato un significativo incremento del rischio di credito è previsto un accantonamento per perdite attese lungo la vita utile residua del credito.

Per le attività finanziarie al valore equo in conto economico complessivo, si applica la semplificazione del rischio di credito basso; alla fine di ogni periodo, il gruppo valuta se le attività hanno un rischio di credito basso usando tutte le informazioni ragionevoli, dimostrabili e disponibili senza eccessivi costi o sforzi. Un'attività finanziaria è svalutata quando non c'è ragionevole attesa di recuperare i flussi contrattuali.

2.16 Strumenti finanziari derivati

Il gruppo utilizza contratti derivati al fine di ridurre il rischio di cambio, di tasso d'interesse e di variazioni nel prezzo di mercato dei fattori produttivi. L'opzione "cash settlement" abbinata al prestito obbligazionario convertibile è contabilizzata come passività finanziaria per derivato incorporato (nota 36).

A fine 2018 è stato sottoscritto un accordo di compravendita volto all'acquisizione del 50% del capitale di BCPAR SA, società di diritto brasiliano attiva nel mercato del cemento, che prevede il controllo congiunto di BCPAR da parte di Buzzi Unicem e Brennand Cimentos nonché il possibile esercizio futuro dei diritti di opzione put e call sul 50% di interessenza ancora detenuta da Brennand Cimentos stessa (nota 5). Trattandosi di società a controllo congiunto, l'opzione di put e call sul restante 50% rappresenta uno strumento finanziario derivato il cui valore è pari al diff erenziale tra il prezzo di esercizio dell'opzione e il valore equo delle quote da acquisire (nota 36).

Gli strumenti finanziari derivati sono rilevati inizialmente al valore equo, che viene successivamente aggiornato. Il criterio di rilevazione degli utili o delle perdite risultanti dipende dalla designazione formale o meno come strumento di copertura e, in tal caso, dal tipo di esposizione coperta. Alcune operazioni in strumenti derivati, sebbene siano economicamente eff icaci ai fini della copertura, non si qualificano per il trattamento contabile di copertura. Le variazioni nel valore equo di tali strumenti derivati sono iscritte immediatamente a conto economico.

L'hedge accounting è permesso quando, all'inizio della copertura, esistono la designazione formale e la documentazione che identifica lo strumento di copertura, l'esposizione coperta, la natura del rischio coperto e come si determina se la relazione di copertura sia eff icace (inclusa l'analisi delle cause di ineff icacia e le modalità di identificazione del criterio). Tuttavia Buzzi Unicem non utilizza tale fattispecie contabile.

2.17 Rimanenze

Le rimanenze sono valutate al minore tra il costo ed il valore netto di realizzo. Il costo è determinato utilizzando il metodo del costo medio ponderato e comprende tutti i costi d'acquisto, di trasformazione e gli altri costi sostenuti per portare le rimanenze nel luogo e nelle condizioni attuali. Nel caso dei prodotti finiti e dei semilavorati il costo comprende i materiali, il lavoro, gli altri costi diretti e le spese generali di produzione allocate sulla base del normale andamento produttivo; non comprende gli oneri finanziari. Il valore di realizzo rappresenta il prezzo stimato di cessione, al netto dei costi di vendita.

Rientrano in questa voce anche i diritti di emissione acquistati sul mercato e non ancora restituiti, valutati al minore tra il costo ed il valore netto di realizzo, che corrisponde al prezzo di mercato alla data di bilancio.

2.18 Crediti e debiti commerciali

I crediti commerciali rappresentano il diritto incondizionato a ricevere i corrispettivi dovuti in cambio dei prodotti venduti e dei servizi prestati nel normale svolgimento dell'attività. Sono iscritti al prezzo dell'operazione al netto del relativo fondo per perdite di valore. Ai fini della costituzione del fondo svalutazione crediti, il gruppo applica l'approccio semplificato nel calcolare le perdite future attese. Pertanto è stata fissata una matrice di calcolo che è basata sulla serie storica delle perdite pregresse, nonché sui crediti scaduti, rettificata in base a fattori predittivi specifici sul rischio di controparte, tipo di prodotto e area geografica.

I debiti commerciali sono obbligazioni di pagamento verso fornitori per beni o servizi che sono stati acquistati nel normale svolgimento dell'attività. Sono iscritti al costo di transazione che, data la scadenza a breve termine, approssima il loro valore equo.

2.19 Disponibilità liquide

Comprendono denaro e valori in cassa, depositi bancari a pronti, titoli negoziabili ed altri investimenti veramente liquidi con scadenza originale non superiore a tre mesi, che possono essere convertiti prontamente in denaro e che sono soggetti ad un rischio molto basso di variazione del valore.

2.20 Azioni proprie

Quando la società capogruppo o le sue controllate acquistano azioni della società, il corrispettivo pagato è portato in riduzione del patrimonio netto attribuibile agli azionisti della società, fintantoché le stesse non siano annullate oppure cedute. Nessun utile o perdita è rilevato nel conto economico all'acquisto, vendita, emissione o cancellazione di azioni proprie. Quando tali azioni sono successivamente riemesse il corrispettivo ricevuto, al netto del relativo eff etto fiscale, è incluso nel patrimonio netto attribuibile agli azionisti della società.

2.21 Debiti e finanziamenti

I finanziamenti sono iscritti inizialmente al valore equo, al netto dei costi di transazione sostenuti e successivamente valutati al costo ammortizzato utilizzando il criterio dell'interesse eff ettivo.

Le commissioni pagate per la costituzione di linee di credito sono rilevate come costi di transazione del finanziamento nella misura in cui è probabile che una parte o tutta la linea sarà utilizzata. In tal caso, la commissione è diff erita fino a quando si verifica l'utilizzo. Quando non vi è alcuna evidenza sulla probabilità che una parte o tutta la linea sarà utilizzata, la commissione viene capitalizzata come un pre-pagamento per servizio di liquidità ed ammortizzata lungo il periodo della linea di credito a cui si riferisce.

Le obbligazioni convertibili sono contabilizzate quali strumenti finanziari composti, formati da due componenti, che sono trattate separatamente solo se rilevanti: una passività ed un'opzione di conversione. La passività corrisponde al valore attuale dei flussi di cassa futuri, basato sul tasso d'interesse corrente alla data di emissione per un equivalente prestito obbligazionario non convertibile. Il valore dell'opzione è definito quale diff erenza fra l'importo netto ricevuto e l'ammontare della passività ed è iscritto nel patrimonio netto. Il valore dell'opzione di conversione non si modifica nei periodi successivi.

Le caratteristiche del prestito obbligazionario convertibile emesso dalla società nel corso del 2013 non consentono la classificazione a patrimonio netto perché esistono clausole contrattuali che comportano una variazione sia del numero di azioni sia dell'ammontare in denaro da convertire in azioni. All'esercizio del diritto di conversione la società ha la facoltà di consegnare azioni, corrispondere l'ammontare in denaro o off rire una combinazione di azioni e denaro. Pertanto, l'opzione è contabilizzata come una passività finanziaria per derivato incorporato, valutata al fair value rilevato a conto economico mentre la passività finanziaria principale (host) è iscritta al costo ammortizzato, come detto sopra.

I finanziamenti sono classificati tra le passività correnti a meno che il gruppo non abbia il diritto incondizionato di posticipare il rimborso per almeno dodici mesi dopo la chiusura del bilancio.

2.22 Imposte sul reddito correnti e diff erite

Le imposte sul reddito di competenza del periodo comprendono le imposte correnti e diff erite. Esse sono rilevate in conto economico ad eccezione di quelle relative a voci di conto economico complessivo o direttamente iscritte a patrimonio netto. In tal caso il relativo eff etto fiscale è riconosciuto rispettivamente nel conto economico complessivo o direttamente a patrimonio netto.

Le imposte correnti sono calcolate sulla base della legislazione fiscale in vigore o sostanzialmente in vigore alla data di chiusura dell'esercizio nei Paesi dove il gruppo opera e genera reddito imponibile. L'aliquota fiscale applicata varia in funzione della nazionalità e della situazione fiscale delle società consolidate. Il debito per imposte sul reddito di competenza del periodo è iscritto tra le passività correnti. Determinare l'accantonamento per imposte sul reddito a livello consolidato significa passare attraverso un processo critico di valutazione.

Nel corso dell'ordinaria attività operativa, ci sono molte operazioni e calcoli rispetto ai quali è incerta la determinazione dell'eff etto fiscale definitivo. La direzione esamina periodicamente le posizioni assunte nelle dichiarazioni dei redditi, con riferimento alle situazioni per le quali le norme applicabili sono soggette ad interpretazione, ed accantona gli opportuni fondi per gli importi che si ritiene dovranno essere versati alle autorità fiscali. Alcune società italiane aderiscono al consolidato fiscale nazionale, con Fimedi SpA (azionista di controllo del gruppo) nel ruolo di società controllante.

Le imposte diff erite sono rilevate secondo il cosiddetto liability method, su tutte le diff erenze temporanee tra il valore contabile ed il valore fiscale di un'attività o di una passività iscritta in bilancio consolidato. Tuttavia, non si rilevano passività fiscali diff erite derivanti dal riconoscimento iniziale dell'avviamento e non si rilevano imposte diff erite se queste derivano dal riconoscimento iniziale di un'attività o di una passività in un'operazione diversa da un'aggregazione aziendale, che al momento dell'operazione non influisce né sull'utile contabile né sul reddito imponibile. Le imposte diff erite sono valutate sulla base delle aliquote fiscali (e della normativa fiscale) stabilite da provvedimenti in vigore o sostanzialmente in vigore alla data di riferimento del bilancio e che si prevede saranno applicabili nell'esercizio in cui sarà realizzata l'attività fiscale o sarà estinta la passività fiscale.

Le imposte diff erite attive su perdite fiscali e crediti tributari non utilizzati sono riconosciute nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale le diff erenze temporanee possano essere utilizzate. Si rilevano le imposte diff erite attive sulle differenze temporanee riferibili agli investimenti in società controllate, collegate e controllate congiuntamente, salvo che l'impresa possa controllare i tempi di annullamento delle diff erenze temporanee ed è probabile che, nel prevedibile futuro, la diff erenza temporanea non si annullerà.

Le attività e le passività fiscali correnti sono compensate solo se l'impresa ha un diritto legalmente esercitabile di compensare gli importi ed intende regolare le partite al netto. Le attività e le passività fiscali diff erite sono compensate solo se l'impresa ha un diritto legale di compensazione e le imposte sul reddito sono applicate dalla medesima autorità fiscale sullo stesso o diversi soggetti passivi d'imposta che intendono contemporaneamente realizzare l'attività e regolare la passività.

2.23 Benefici per i dipendenti

Piani pensionistici

Le società del gruppo gestiscono diversi piani pensionistici secondo lo schema a benefici definiti e/o a contribuzione definita.

I piani a benefici definiti sono quelli che determinano l'ammontare dei benefici pensionistici spettanti, solitamente in funzione di uno o più fattori quali età, anni di servizio e retribuzione. La passività relativa ad un piano pensionistico a benefici definiti rappresenta il valore attuale della corrispondente obbligazione alla data di bilancio, al netto del valore equo delle attività a servizio del piano. L'obbligazione di finanziare i fondi per piani pensionistici a benefici definiti ed il relativo costo annuo rilevato a conto economico sono determinati da attuari indipendenti, utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito (projected unit credit method). Nel determinare il tasso di sconto appropriato, il gruppo considera i rendimenti dei titoli emessi da aziende primarie (high-quality corporate bonds), denominati nella valuta in cui saranno pagati i benefici e con scadenza che approssima quella della relativa obbligazione pensionistica. Nelle nazioni dove non esiste un mercato liquido di tali titoli, sono utilizzati i rendimenti dei titoli di stato.

Gli utili e le perdite attuariali dovute a variazioni delle ipotesi ed alle rettifiche basate sull'esperienza passata sono addebitati/accreditati a patrimonio netto attraverso il prospetto di conto economico complessivo, nel periodo in cui sorgono. Qualora il calcolo dell'ammontare da contabilizzare in stato patrimoniale determini un'attività, l'importo riconosciuto è limitato al valore attuale dei benefici economici disponibili sotto forma di rimborsi o di riduzioni dei contributi futuri al piano. Con riferimento ai piani a benefici definiti, i costi derivanti dall'eff etto attualizzazione dell'obbligazione sono classificati tra gli oneri finanziari. Tutte le altre spese relative ai piani pensione sono inclusi nei costi del personale.

I piani a contribuzione definita sono quelli per i quali la società versa una contribuzione ad un'entità giuridicamente distinta su base obbligatoria, contrattuale o volontaria e non ha obbligazioni legali o implicite di fare versamenti aggiuntivi se il fondo non detiene attività suff icienti per pagare tutti i benefici pensionistici maturati. I contributi da versare sono rilevati a conto economico tra i costi del personale, sulla base degli importi dovuti per il periodo.

Altri benefici successivi al rapporto di lavoro

I piani di assicurazione sulla vita e di assistenza sanitaria sono assimilati ai programmi a benefici definiti. I costi attesi di tali benefici sono iscritti in bilancio utilizzando lo stesso metodo dei fondi pensione a benefici definiti.

Sino al 31 dicembre 2006 il trattamento fine rapporto (TFR) delle società italiane era considerato un piano a benefici definiti. La disciplina di tale fondo è stata modificata dalla "Legge Finanziaria 2007" e successivi emendamenti emanati nei primi mesi del 2007. Alla luce di tali modifiche, ed in particolare con riferimento alle società con almeno 50 dipendenti, tale istituto è ora da considerarsi un piano a benefici definiti esclusivamente per le quote maturate a tutto il 31 dicembre 2006, mentre dopo tale data esso è assimilabile ad un piano a contribuzione definita.

2.24 Fondi per rischi ed oneri

Sono passività con scadenza o ammontare incerti. I fondi sono contabilmente rilevati quando la società ha un'obbligazione attuale, legale o implicita, derivante da un evento passato, è probabile che per adempiere l'obbligazione si renderà necessario l'impiego di risorse e l'importo dell'obbligazione può essere stimato in modo attendibile. I fondi sono riesaminati ad ogni data di riferimento del bilancio e rettificati per riflettere la miglior stima corrente.

Un accantonamento per costi di ristrutturazione è iscritto in bilancio nel periodo in cui la società ha definito formalmente il programma ed ha ingenerato nei terzi interessati la valida aspettativa che la ristrutturazione sarà realizzata.

Laddove l'eff etto dello sconto finanziario costituisca un aspetto rilevante, i fondi vengono attualizzati. L'incremento del fondo dovuto al passare del tempo è trattato come un costo per interessi.

2.25 Distribuzione dei dividendi

I dividendi sono contabilizzati come una passività nel bilancio del periodo in cui l'assemblea degli azionisti approva la distribuzione. L'informativa sui dividendi proposti, ma non ancora formalmente approvati, è fornita nelle note.

3. Gestione del rischio finanziario

3.1 Fattori di rischio finanziario

Le attività di Buzzi Unicem sono esposte a diversi tipi di rischi finanziari, quali il rischio di mercato (compresi valuta, prezzo e tasso di interesse), il rischio di credito ed il rischio di liquidità. Il gruppo utilizza, talvolta, strumenti finanziari derivati per coprire determinate esposizioni al rischio. Il servizio centrale di tesoreria e finanza, in stretta collaborazione con le unità operative del gruppo, svolge le attività di gestione del rischio volte ad identificare, valutare ed eventualmente coprire i rischi finanziari sopra identificati.

Rischio di mercato

Buzzi Unicem opera a livello internazionale ed è pertanto esposta al rischio derivante dalla fluttuazione dei cambi delle valute estere, soprattutto rispetto al dollaro USA ed alle valute di Russia e Brasile. Il rischio di valuta deriva dalle operazioni commerciali future, dalle attività e passività iscritte in bilancio e dall'investimento netto in imprese estere. Le società estere beneficiano di una copertura naturale dal rischio di mercato, poiché tutte le principali operazioni commerciali sono eff ettuate nella valuta funzionale e non risentono delle fluttuazioni nei rapporti di cambio. La politica stabilita dalla direzione prevede che le entità del gruppo gestiscano la loro residuale esposizione al rischio valutario utilizzando principalmente strumenti di debito o liquidità in valuta oppure contratti derivati quali, ad esempio, acquisti a termine di valuta negoziati secondo le procedure del gruppo. La politica generale a medio/lungo termine è quella di valutare una copertura per i flussi di cassa attesi di ammontare rilevante e denominati in valute ad alta volatilità.

L'investimento netto in imprese estere e i risultati operativo e netto delle stesse sono esposti al rischio di conversione della valuta. L'esposizione al rischio di cambio sulle attività nette delle imprese operanti all'estero è parzialmente gestito tramite il ricorso a finanziamenti nella valuta estera rilevante.

La rilevazione dei rischi di cambio riferita agli strumenti finanziari a cui si applica IFRS 7, evidenzia una esposizione netta alle valute estere che si può così sintetizzare:

(migliaia di euro) 2018 2017
Euro (61.278) (55.334)
Dollaro USA (487.556) 27.987
Real Brasiliano 157.516 -
Corona ceca (287) (1.855)
Rublo russo (55.597) (46.262)
Zloty polacco (9.017) (585)

Di seguito vengono riportati i risultati dell'analisi di sensitività che è stata condotta considerando una rivalutazione/svalutazione dell'euro sulle valute verso le quali il gruppo ha un esposizione significativa con un eff etto diretto del 10% sull'esposizione netta in euro riportata in tabella. Viene quindi preso in considerazione il potenziale impatto sul risultato prima delle imposte tenendo invariate tutte le altre voci di bilancio non influenzate dalla variazione ipotizzata.

Al 31 dicembre 2018, sulla base dell'esposizione netta convertita in euro sopra riportata, se l'euro si fosse rivalutato/svalutato del 10%, con eff etto diretto sull'esposizione stessa, nei confronti delle principali valute verso cui le società del gruppo sono esposte, l'utile ante imposte dell'esercizio sarebbe risultato superiore/inferiore di 39.494 migliaia di euro (superiore/inferiore di 2.071 migliaia nel 2017). Il risultato dell'esercizio è particolarmente sensibile al rapporto euro/ dollaro, euro/real ed euro/rublo.

Rispetto all'esercizio precedente è aumentata l'esposizione netta verso il dollaro per nuovi finanziamenti e per la diminuzione delle liquidità in tale valuta. L'esposizione al real è dovuta al finanziamento utilizzato, indirettamente, per acquisire il 50% della holding brasiliana BCPAR, nel mese di novembre 2018.

Buzzi Unicem ha un'esposizione molto limitata al rischio di prezzo dei titoli azionari, poiché le partecipazioni in società non consolidate valutate al valore equo rappresentano meno di 0,1% del totale attività. Il gruppo è esposto al rischio di prezzo su commodity, in particolare per il riflesso che può avere l'andamento del petrolio e dei diritti di emissione sul costo dei combustibili, dell'energia elettrica e della logistica. La gestione di tale rischio avviene diversificando le fonti di approvvigionamento e fissando le condizioni di fornitura per periodi di tempo suff icientemente lunghi, talvolta superiori all'anno, ad un livello considerato opportuno dalla direzione.

La variazione dei tassi d'interesse di mercato può avere un eff etto sul costo delle diverse forme di finanziamento o sul rendimento degli investimenti in strumenti monetari, provocando un impatto a livello di oneri finanziari netti sostenuti. Il rischio di tasso d'interesse deriva dai debiti finanziari a lungo termine. I finanziamenti accesi a tasso variabile espongono il gruppo al rischio che i flussi finanziari oscillino in seguito a variazioni del tasso d'interesse; esso è parzialmente compensato dalle disponibilità liquide investite a tassi variabili. I finanziamenti accesi a tasso fisso espongono il gruppo al rischio che il valore equo fluttui in seguito a variazioni del tasso d'interesse. La politica generale di Buzzi Unicem prevede di mantenere a tasso fisso il 60% circa del proprio indebitamento a lungo termine. A fine 2018, la quota di indebitamento a tasso fisso è più elevata e vicina al 88% date le condizioni monetarie espansive che caratterizzano l'off erta di credito. I finanziamenti a tasso variabile in essere a fine esercizio 2018 sono denominati in euro ed in dollari. Si attua la migliore strategia riguardo ai tassi in base al momento di mercato e, talvolta, possono essere utilizzati contratti derivati per coprire il rischio di valore equo del tasso d'interesse.

Di seguito vengono riportati i risultati dell'analisi di sensitività sull'esposizione ai tassi di interesse che è stata condotta considerando un aumento dei tassi del 1% e una diminuzione del 1% o nella misura del tasso nominale nel caso di valori compresi tra 0 e 1% sulle attività e passività finanziarie delle varie società del gruppo al netto di quelle infragruppo. Viene preso in considerazione il potenziale impatto sul risultato consolidato prima delle imposte tenendo invariate tutte le altre voci di bilancio non influenzate dalla variazione ipotizzata.

Il gruppo analizza la propria esposizione ai tassi d'interesse su base dinamica, prendendo in considerazione il rifinanziamento, il rinnovo delle posizioni esistenti, le alternative di finanziamento e la eventuale copertura. Secondo le simulazioni eff ettuate, l'impatto sull'utile ante imposte di un aumento del 1% nel tasso d'interesse sarebbe un incremento di 1.985 migliaia di euro (un incremento di 5.357 migliaia nel 2017), mentre l'impatto di una riduzione dei tassi del 1% oppure nella misura del tasso nominale nel caso di valori compresi tra 0 e 1%, comporterebbe una diminuzione di 862 migliaia di euro (diminuzione di 3.405 migliaia nel 2017). Per ciascuna simulazione si applica la stessa modifica di tasso a tutte le valute. Gli scenari modificativi sono ipotizzati soltanto per le passività che costituiscono le principali posizioni fruttifere d'interesse e per il fair value dei derivati su tassi d'interesse (se in essere alla data di bilancio).

Al 31 dicembre 2018, se i tassi d'interesse sulle attività e passività finanziarie delle società del gruppo con valuta funzionale l'euro fossero stati superiori del 1%, a parità di altre condizioni, l'utile ante imposte dell'esercizio sarebbe risultato superiore di 111 migliaia di euro (superiore di 1.599 migliaia di euro nel 2017); se i tassi fossero stati inferiori del 1% oppure nella misura del tasso nominale nel caso di valori compresi tra 0 ed 1%, l'utile ante imposte dell'esercizio sarebbe stato superiore 604 migliaia di euro (inferiore di 119 migliaia nel 2017).

Tali variazioni sono riconducibili principalmente alle posizioni di debito parzialmente compensate dalle posizioni di liquidità nelle società del gruppo. Al 31 dicembre 2018, se i tassi d'interesse sulle disponibilità delle società del gruppo con valuta funzionale il dollaro fossero stati superiori del 1%, a parità di altre condizioni, l'utile ante imposte dell'esercizio sarebbe risultato superiore di 1.348 migliaia di euro (superiore di 3.294 migliaia nel 2017), soprattutto per eff etto di minori volumi di disponibilità liquide in valuta rispetto all'anno precedente; se i tassi fossero stati inferiori del 1% oppure nella misura del tasso nominale nel caso di valori compresi tra 0 e 1%, l'utile ante imposte dell'esercizio sarebbe stato inferiore di 1.071 migliaia di euro (inferiore di 2.971 migliaia nel 2017).

Rischio di credito

Il rischio di credito deriva dalle disponibilità liquide, dagli strumenti finanziari derivati e dai depositi presso le banche e le istituzioni finanziarie, così come dall'esposizione nei confronti della clientela, che comprende i crediti in essere e le operazioni previste. Per quanto riguarda le banche e le istituzioni finanziarie, vengono accettati come controparti soltanto primari soggetti nazionali ed internazionali con elevato merito creditizio. Precise politiche sono state poste in essere al fine di limitare l'entità dell'esposizione creditizia nei confronti di un qualsiasi istituto bancario.

Le funzioni di gestione del credito stabiliscono la qualità del cliente, considerando la sua posizione finanziaria, l'esperienza passata ed altri fattori. I limiti di credito individuali sono fissati sulla base del rating interno oppure esterno. L'utilizzo dei limiti di credito viene regolarmente monitorato. Il rischio di credito verso la clientela in Italia è rimasto importante durante l'esercizio.

Grazie ad un numero di clienti piuttosto ampio, tipico del settore, ed alla gestione attiva del processo, in generale la concentrazione del rischio di credito commerciale è poco significativa per Buzzi Unicem. Non ci sono clienti nei confronti dei quali siano realizzati ricavi pari o superiori al 10% del fatturato consolidato.

Una valutazione delle possibili perdite è condotta ad ogni data di chiusura usando una matrice di calcolo (nota 2.18). La massima esposizione al rischio di credito alla data di bilancio è rappresentata dal valore di carico dei crediti commerciali esposti alla nota 26. Esistono in alcuni paesi forme di assicurazione per la copertura di tale rischio.

2018 2017
(migliaia di euro) Crediti
commerciali
lordi
Fondo
svalutazione
crediti
% fondo su
crediti
Crediti
commerciali
lordi
Fondo
svalutazione
crediti
% fondo su
crediti
Non scaduti 287.603 (1.668) 0,6% 269.956 (1.790) 0,7%
Giorni di scaduto
Minore di 30 giorni 75.432 (1.317) 1,7% 89.090 (1.034) 1,2%
Tra 30 e 60 giorni 21.075 (1.569) 7,4% 17.853 (874) 4,9%
Tra 61 e 90 giorni 6.042 (1.212) 20,1% 6.716 (708) 10,5%
Tra 91 e 180 giorni 10.731 (4.116) 38,4% 13.642 (6.322) 46,3%
Oltre 180 giorni 31.721 (23.326) 73,5% 48.773 (24.722) 50,7%
432.604 (33.208) 446.030 (35.450)

Di seguito le informazioni circa l'esposizione al rischio di credito verso clienti:

Rischio di liquidità

La prudente gestione del rischio di liquidità comporta il mantenere suff iciente liquidità e titoli facilmente negoziabili, la disponibilità di fondi attraverso un importo adeguato di linee di credito confermate e non confermate, la capacità di liquidare posizioni di mercato. A causa della natura dinamica che hanno le attività operative, il servizio centrale di tesoreria mira a mantenere la flessibilità finanziaria tramite la disponibilità di aff idamenti nell'ambito delle linee di credito confermate.

Le previsioni di cassa future sono elaborate a livello di singola controllata operativa e aggregate dal servizio tesoreria di gruppo. La finanza di gruppo verifica le previsioni aggiornate per assicurare che ci sia suff iciente liquidità per soddisfare le esigenze operative e, allo stesso tempo, mantiene un margine suff iciente sulle linee di credito non utilizzate, in modo che il gruppo non superi i limiti di finanziamento e covenants (dove applicabili) su ognuna delle sue linee di credito.

Le stime e le proiezioni, tenendo conto dei mutamenti che possono prodursi nell'andamento della redditività, dimostrano che il gruppo è in grado di operare con l'attuale livello di finanziamenti. Buzzi Unicem prepara il rifinanziamento delle posizioni debitorie con il dovuto anticipo rispetto alle scadenze. La società utilizza vari strumenti di debito e mantiene un regolare rapporto con gli enti finanziatori abituali e prospettici in merito alle future necessità, dal quale emerge che il rinnovo possa avvenire a condizioni soddisfacenti. L'analisi delle scadenze per le principali passività finanziarie si trova alla nota 35.

3.2 Gestione del capitale

Buzzi Unicem, nell'ambito delle sue procedure di gestione del capitale, si pone l'obiettivo di salvaguardare la continuità aziendale per fornire ritorni economici agli azionisti e vantaggi agli altri stakeholder e di mantenere una struttura del capitale ottimale.

Al fine di mantenere o modificare la struttura del capitale, il gruppo può cambiare l'importo dei dividendi distribuiti agli azionisti, restituire il capitale agli azionisti, emettere nuove azioni, realizzare acquisti di azioni proprie o vendere attività per ridurre il debito.

I programmi di investimento del gruppo sono allineati agli obiettivi di lungo termine ed alle necessità operative delle varie unità geografiche. Gli amministratori esecutivi ed i dirigenti strategici stabiliscono le priorità degli impegni di capitale proposti dalle divisioni. I progetti mirati a migliorare l'eff icienza, aumentare la capacità oppure accedere a nuovi mercati sono vagliati sulla base di una approfondita analisi di redditività, per stabilire il loro futuro contributo al risultato operativo.

In maniera simile ad altri attori economici del settore, che è caratterizzato da un'elevata intensità di capitale, il gruppo verifica il capitale con riferimento al rapporto d'indebitamento (Gearing) ed al rapporto tra indebitamento netto e Margine operativo lordo (Leverage). Il primo indicatore si ottiene dividendo l'indebitamento netto per il capitale totale. L'indebitamento netto corrisponde al totale dei debiti finanziari meno le disponibilità e altre attività finanziarie. Il capitale totale è uguale al patrimonio netto esposto nello stato patrimoniale più l'indebitamento netto. Il secondo rapporto utilizza lo stesso numeratore del primo ed il margine operativo lordo riportato nel conto economico come denominatore.

Durante il 2018 l'obiettivo a lungo termine del gruppo, senza variazioni rispetto all'esercizio precedente, è stato quello di mantenere un rapporto d'indebitamento inferiore al 40% e un rapporto indebitamento netto su margine operativo lordo che, calcolato su un arco di tempo suff icientemente lungo (3-5 anni) risulti pari a circa 2 volte (o inferiore).

La tabella seguente contiene i rapporti al 31 dicembre 2018 e 2017:

(migliaia di euro) 2018 2017
Indebitamento netto [A] 890.496 862.462
Patrimonio netto 3.143.605 2.852.126
Capitale totale [B] 4.034.101 3.714.588
Gearing [A/B] 22% 23%
Indebitamento netto [A] 890.496 862.462
Margine operativo lordo [C] 577.209 508.175
Leverage [A/C] 1,54 1,70

Il miglioramento dei due rapporti verificatosi nell'esercizio 2018 è stato essenzialmente determinato da un flusso di cassa elevato nonostante una importante attività d'investimento, rivolta al raff orzamento della struttura industriale in Germania, al miglioramento della diversificazione geografica attraverso una nuova presenza in Brasile, nonché ai ricorrenti progetti di mantenimento, eff icienza e conformità normativa.

3.3 Determinazione del valore equo

Di seguito un'analisi degli strumenti finanziari rilevati in bilancio al valore equo. I diversi livelli sono definiti come segue:

  • quotazioni del prezzo (non rettificate) pubblicate in mercati attivi per attività o passività identiche (livello 1);
  • utilizzo di dati diversi dai prezzi quotati di cui al livello 1, che sono osservabili per l'attività o la passività sia direttamente (prezzi) sia indirettamente (derivati dai prezzi) (livello 2);
  • utilizzo di dati ed ipotesi riferiti all'attività o alla passività che non sono basati su dati di mercato osservabili (input non osservabili) (livello 3).

La seguente tabella presenta le attività e passività valutate al valore equo al 31 dicembre 2018:

(migliaia di euro) Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Attività
Crediti ed altre attività non correnti 10.879 1.456 - 12.335
Altre attività finanziarie (correnti) - 5.425 - 5.425
Partecipazioni al valore equo - - 8.804 8.804
Totale Attività 10.879 6.881 8.804 26.564
Passività
Strumenti finanziari derivati (correnti) - (10.340) - (10.340)
Totale Passività - (10.340) - (10.340)

La seguente tabella presenta le attività e passività valutate al valore equo al 31 dicembre 2017:

(migliaia di euro) Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Attività
Crediti ed altre attività non correnti 10.500 1.930 - 12.430
Attività finanziarie disponibili per la vendita (correnti) 1.884 2.816 - 4.700
Totale Attività 12.384 4.746 - 17.130
Passività
Strumenti finanziari derivati (non correnti) - (92.902) - (92.902)
Totale Passività - (92.902) - (92.902)

Nel corso del 2018 non vi sono stati trasferimenti tra i diversi livelli di fair value. Nessuna modifica è intervenuta nelle tecniche di valutazione adottate durante i periodi.

Il valore equo degli strumenti finanziari scambiati in mercati attivi è determinato con riferimento alle quotazioni di mercato alla data di bilancio. La quotazione utilizzata per le attività finanziarie corrisponde al prezzo d'off erta corrente. Questi strumenti, qualora presenti, sono classificati nel livello 1.

Il valore equo degli strumenti finanziari che non sono scambiati in un mercato attivo (per esempio i derivati contrattati individualmente) è determinato utilizzando tecniche di valutazione. Questi metodi fanno il massimo uso dei dati di mercato osservabili, quando disponibili, e si aff idano il meno possibile a ipotesi specifiche dell'entità. Se tutte le informazioni rilevanti richieste sono osservabili, lo strumento è classificato nel livello 2. Se una o più ipotesi rilevanti utilizzate non sono basate su dati di mercato osservabili, lo strumento è classificato nel livello 3.

I derivati di livello 2 sono costituiti dall'opzione cash settlement del prestito obbligazionario convertibile. Tale opzione è valutata al valore equo utilizzando le quotazioni dei prestiti obbligazionari emessi e dell'azione ordinaria Buzzi Unicem, tenendo conto della volatilità implicita.

Con l'adozione di IFRS 9, dal 1 gennaio 2019 la voce "Attività finanziarie disponibili per la vendita" è stata eliminata e ridenominata in "Partecipazioni al valore equo", classificate nel livello 3. Le partecipazioni comprese in questa voce di bilancio sono tutte valutate al valore equo attraverso il conto economico complessivo (OCI). Quando non è disponibile un piano pluriennale, la valutazione al patrimonio netto contabile è considerata come la migliore approssimazione del valore equo (nota 23).

I derivati di livello 3 includono altresì l'opzione di put e call sul residuo 50% di interessenza in BCPAR SA, a seguito del citato accordo di compravendita sottoscritto il 22 novembre 2018 (nota 2.16). Trattandosi di società a controllo congiunto l'opzione rappresenta uno strumento finanziario derivato il cui valore è pari al diff erenziale tra il valore del prezzo d'esercizio dell'opzione e il valore equo delle quote da acquisire. Poiché il prezzo dell'opzione è definito sulla base dell'equity value di BCPAR, si ritiene che il medesimo approssimi ragionevolmente il valore equo dell'interessenza di Brennand Cimentos. Il valore dello strumento finanziario derivato è pertanto pari a zero alla data del presente bilancio. Eventuali variazioni successive nel valore equo del derivato saranno rilevate direttamente a conto economico in accordo con IFRS 9 (nota 36).

Il gruppo possiede numerosi strumenti finanziari che non sono valutati al valore equo nello stato patrimoniale. Per la maggior parte di questi strumenti (crediti commerciali, al netto del relativo fondo svalutazione, debiti commerciali, altri crediti, altri debiti) si ritiene che il valore contabile approssimi il loro valore equo.

Il valore equo delle passività finanziarie a lungo termine, riportato nelle note per completezza d'informativa, si ottiene scontando i flussi di cassa contrattuali futuri al tasso d'interesse di mercato che si applica attualmente agli analoghi strumenti finanziari del gruppo.

4. Stime ed ipotesi rilevanti

La redazione di un bilancio conforme agli IFRS richiede l'eff ettuazione di stime e di assunzioni riguardo al futuro che influenzano i valori delle attività e delle passività iscritte, l'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di bilancio e gli importi dei ricavi e dei costi di periodo. Per definizione, raramente i risultati eff ettivi sono uguali a quelli stimati, soprattutto in contesti di crisi economico-finanziaria.

Ulteriori informazioni relative all'esposizione di Buzzi Unicem a rischi e incertezze sono fornite nelle seguenti note:

  • Gestione del capitale (nota 3.2)
  • Fattori di rischio finanziario (nota 3.1)
  • Informativa sulle analisi di sensitività (nota 19, 22 e 37)
  • Vertenze legali e passività potenziali (nota 48)

Stime e assunzioni

Le stime sono continuamente riviste dalla direzione in base alle migliori conoscenze dell'attività aziendale e degli altri fattori ragionevolmente desumibili dalle circostanze attuali. Gli ambiti che comportano le valutazioni più diff icili o complesse, oppure gli ambiti nei quali le ipotesi e le stime possono causare rettifiche materiali ai valori contabili delle attività e delle passività entro il prossimo esercizio, sono di seguito illustrate:

- Riduzioni di valore delle attività non finanziarie

Le informazioni sul procedimento di valutazione delle attività non finanziarie sono fornite in nota 2.13. Le ipotesi chiave utilizzate per determinare il valore recuperabile delle diverse unità generatrici di flussi di cassa, inclusa un'analisi di sensitività, sono dettagliatamente descritte nella nota 19.

- Imposte sul reddito correnti e diff erite

E' richiesta un'attività di stima rilevante da parte del management per determinare l'ammontare delle imposte sul reddito, anche in base al livello di utili tassabili futuri, alla tempistica della loro manifestazione ed alle strategie di pianificazione fiscale. Le perdite fiscali riportabili del gruppo sono significative, riferite alla società ed alle sue controllate. Esse non hanno una scadenza, peraltro secondo la valutazione sulla futura ricuperabilità delle stesse nei prossimi cinque anni, diff icilmente potranno essere completamente utilizzate per compensare il reddito imponibile atteso. Ulteriori dettagli sulle imposte sono forniti nella nota 17.

- Piani a benefici definiti (fondi pensione)

Il costo dei piani pensionistici a benefici definiti e di assistenza sanitaria successivi al rapporto di lavoro ed il valore attuale dell'obbligazione per benefici definiti sono determinati utilizzando valutazioni attuariali. La valutazione attuariale richiede l'elaborazione di varie ipotesi che possono diff erire dagli eff ettivi sviluppi futuri. Queste supposizioni comprendono la determinazione del tasso di sconto, gli incrementi salariali attesi, i tassi di mortalità e l'aumento delle pensioni atteso. A causa della complessità della valutazione e della sua natura di lungo termine, tali stime sono estremante sensibili a cambiamenti nelle ipotesi di base. Tutte le stime sono riviste con periodicità annuale. Ulteriori dettagli, inclusa un'analisi di sensitività, sono forniti nella nota 37.

- Fondi per rischi e oneri

I fondi per rischi e oneri risultano da un'attività di stima che riguarda sia l'impiego di risorse necessario per adempiere l'obbligazione sia la scadenza. Le vertenze e le cause legali a cui è esposto il gruppo sono valutate dalla direzione con l'assistenza degli esperti interni ed il supporto di avvocati specializzati esterni. L'informativa relativa a tali fondi, così come per le passività potenziali, deriva da valutazioni altamente discrezionali.

- Valore equo degli strumenti finanziari

Quando il valore equo di un'attività o passività finanziaria rilevata nel prospetto di stato patrimoniale non può essere misurato basandosi sulle quotazioni in un mercato attivo, esso viene determinato utilizzando diverse tecniche di valutazione, incluso il modello dei flussi di cassa attualizzati. Gli input inseriti nel modello sono rilevati dai mercati osservabili, ove possibile, ma qualora non sia possibile è richiesto un certo grado di stima per definire il fair value. Le stime includono considerazioni su variabili quali il rischio di liquidità, il rischio di credito e la volatilità. I cambiamenti delle ipotesi su tali elementi potrebbero avere un impatto sul valore equo dello strumento finanziario rilevato (vedasi la nota 3.3 per ulteriori dettagli).

5. Area di consolidamento

Il bilancio chiuso al 31 dicembre 2018 comprende la società e 84 società controllate. Il numero totale delle controllate consolidate linea per linea è diminuito di 3 unità rispetto al precedente esercizio. Sono escluse dall'area di consolidamento 11 società controllate inattive o poco significative.

Nel corso del 2018 sono avvenute le seguenti principali variazioni:

  • acquisto del 100% di Portland Zementwerke Seibel & Söhne GmbH & Co. KG e consolidamento col metodo integrale di tale società dal 1 maggio 2018;
  • acquisto di tutte le residue azioni della controllata OAO Sukholozhskcement detenute dagli azionisti di minoranza, senza variazioni nel metodo di consolidamento utilizzato (linea per linea);
  • primo consolidamento col metodo integrale della società controllata Eaststone Kft dal 1 gennaio 2018 e successiva incorporazione della stessa nella controllata ZAPA Beton Hungaria Kft ;
  • acquisto in data 22 novembre 2018 del 50% di BCPAR SA, holding del gruppo Cimento Nacional in Brasile, e valutazione della stessa con il metodo del patrimonio netto a partire dalla stessa data.

Durante l'esercizio sono avvenute alcune fusioni nell'ambito del gruppo, per continuare a semplificarne la struttura organizzativa, senza alcun eff etto sul bilancio consolidato. Le società Cementizillo SpA e Cementeria di Monselice SpA sono state fuse in Buzzi Unicem SpA, mentre Beton Verona Srl e Beton Asola Srl sono state incorporate da Calcestruzzi Zillo SpA.

È inoltre avvenuta la cessione della società collegata Niemeier Beton GmbH.

Si ricorda infine che all'inizio del secondo semestre 2017, Buzzi Unicem ha acquistato il 100% di Cementizillo SpA; la società e le sue controllate sono state consolidate dal 3 luglio 2017 col metodo integrale. Pertanto nell'analizzare i dati di conto economico e rendiconto finanziario occorre tener presente che il primo semestre 2017 non comprendeva ancora tale gruppo di società.

6. Settori operativi

Il più alto livello decisionale operativo si identifica con gli amministratori esecutivi, che esaminano le informazioni gestionali del gruppo per valutarne i risultati ed allocare le risorse. La direzione ha individuato i settori operativi secondo tali rendiconti interni.

Gli amministratori esecutivi considerano la gestione per area geografica d'attività ed analizzano in modo unitario i risultati dei prodotti "cemento" e "calcestruzzo e aggregati", giacché le due attività, integrate verticalmente tra loro, sono strettamente interdipendenti. In particolare il calcestruzzo costituisce essenzialmente un mercato di sbocco del cemento e non richiede, al più alto livello decisionale operativo, l'evidenza di risultati separati.

Gli amministratori esecutivi valutano l'andamento economico dei settori operativi oggetto di informativa adottando come riferimento principale la nozione di risultato operativo. Gli oneri finanziari netti e le imposte sul reddito non rientrano nel conto economico di settore analizzato dagli amministratori esecutivi.

La determinazione dei risultati economici e degli investimenti di settore è predisposta in maniera coerente con quella utilizzata nella stesura del bilancio.

Il settore denominato Europa Centrale comprende Germania, Lussemburgo e Paesi Bassi. Il settore denominato Europa Orientale comprende Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ucraina e Russia.

2018

(migliaia di euro) Italia Europa
Centrale
Europa
Orientale
USA Brasile Poste non
allocate e
rettifiche
Totale Messico
100%
Ricavi di settore 454.762 801.167 547.898 1.069.626 - - 2.873.453 624.686
Ricavi intrasettori (5.063) (460) - - - 5.523 - -
Ricavi netti da terzi 449.699 800.707 547.898 1.069.626 - 5.523 2.873.453 624.686
Margine operativo lordo (1.764) 105.596 132.596 341.237 (6) (450) 577.209 288.978
Ammortamenti (43.320) (49.435) (38.335) (96.173) - (1.543) (228.806) (24.610)
Svalutazioni (718) (2.498) (249) (166) - - (3.631) -
Ripristini di valore - - - 7.053 - - 7.053 -
Risultato operativo (45.803) 53.663 94.012 251.951 (6) (1.993) 351.824 264.369
Risultati delle partecipazioni
a patrimonio netto
77.905 2.205 188 7.574 - - 87.872 468
Investimenti in attività immateriali
e materiali
24.817 58.569 39.410 92.475 - - 215.271 17.028
Investimenti in partecipazioni 12.274 54.833 - - 161.409 - 228.516 -

2017

(migliaia di euro) Italia Europa
Centrale
Europa
Orientale
USA Brasile Poste non
allocate e
rettifiche
Totale Messico
100%
Ricavi di settore 425.688 747.577 522.525 1.110.551 - (128) 2.806.213 686.126
Ricavi intrasettori (2.092) (18) - - - 2.110 - -
Ricavi netti da terzi 423.596 747.559 522.525 1.110.551 - 1.982 2.806.213 686.126
Margine operativo lordo (79.686) 95.513 122.807 369.618 - (77) 508.175 329.241
Ammortamenti (37.149) (41.705) (39.103) (98.316) - (1.173) (217.446) (26.488)
Svalutazioni (1.182) (3.252) (65) (196) - - (4.695) -
Risultato operativo (118.017) 50.556 83.639 271.106 - (1.250) 286.034 302.753
Risultati delle partecipazioni
a patrimonio netto
84.335 4.510 183 7.156 - - 96.184 402
Investimenti in attività immateriali
e materiali
25.444 47.783 31.097 79.349 - - 183.673 28.237
Investimenti in partecipazioni 31.380 2.122 210 221 - - 33.933 2.344

I ricavi da clienti terzi derivano dalla vendita di cemento oppure calcestruzzo preconfezionato ed aggregati naturali; sono così ripartiti:

2018

(migliaia di euro) Italia Europa
Centrale
Europa
Orientale
USA Brasile Totale Messico
100%
Cemento 257.599 439.368 371.061 821.497 - 1.889.525 528.053
Calcestruzzo ed aggregati 197.165 361.797 176.837 248.129 - 983.928 96.633
2.873.453 624.686
2017
(migliaia di euro) Italia Europa
Centrale
Europa
Orientale
USA Brasile Totale Messico
100%
Cemento 207.335 403.584 366.538 839.285 - 1.816.742 575.393
Calcestruzzo ed aggregati 218.097 344.121 155.987 271.266 - 989.471 110.733
2.806.213 686.126

Il gruppo è domiciliato in Italia. I ricavi netti da terzi in Italia ammontano a 415.880 migliaia di euro (351.464 migliaia di euro nel 2017) e il totale dei ricavi netti da terzi nei paesi esteri è 2.457.572 migliaia di euro (2.454.749 migliaia di euro nel 2017).

Il totale delle attività non correnti, diverse da strumenti finanziari ed attività fiscali diff erite (non ci sono attività per piani a benefici definiti e diritti derivanti da contratti assicurativi), situate in Italia è 683.103 migliaia di euro (694.607 migliaia di euro nel 2017), mentre il totale di tali attività non correnti situate nei paesi esteri è 3.560.363 migliaia di euro (3.297.931 migliaia di euro nel 2017).

Circa il grado di dipendenza dai principali clienti, si segnala che non esistono clienti nei confronti dei quali siano realizzati ricavi pari o superiori al 10% del fatturato consolidato Buzzi Unicem.

7. Ricavi netti

I ricavi da contratti con clienti delle società del gruppo derivano da beni trasferiti in un determinato momento, la cui ripartizione viene illustrata di seguito:

2018
(migliaia di euro) Cemento e
clinker
Calcestruzzo
ed aggregati
naturali
Totale
Beni trasferiti in un determinato momento 1.889.525 983.928 2.873.453
Mercati geografici
Italia 257.599 197.165 454.764
Germania 340.724 266.121 606.845
Lussemburgo e Paesi Bassi 98.644 95.676 194.320
Polonia 73.113 38.268 111.381
Repubblica Ceca e Slovacchia 33.775 128.960 162.735
Russia 185.496 - 185.496
Ucraina 78.677 9.609 88.286
Stati Uniti d'America 821.497 248.129 1.069.626
1.889.525 983.928 2.873.453
2017
(migliaia di euro) Cemento e
clinker
Calcestruzzo
ed aggregati
naturali
Totale
Beni trasferiti in un determinato momento 1.816.742 989.471 2.806.213
Mercati geografici
Italia 207.591 218.097 425.688
Germania 305.196 258.433 563.629
Lussemburgo e Paesi Bassi 98.132 85.688 183.820
Polonia 64.816 31.906 96.722
Repubblica Ceca e Slovacchia 30.858 116.093 146.951
Russia 184.339 - 184.339
Ucraina 86.525 7.988 94.513
Stati Uniti d'America 839.285 271.266 1.110.551
1.816.742 989.471 2.806.213

L'aumento di 2,4% rispetto al 2017 è dovuto all'ampliamento dell'area di consolidamento per 1,9%, alla positiva congiuntura dei mercati per 3,2% ed a variazioni sfavorevoli nei tassi di cambio per 2,7%.

Riguardo al settore cemento l'impegno economico verso il gruppo sorge al momento della consegna del materiale ed il pagamento è dovuto entro 30-120 giorni dalla consegna; la stessa regola si applica al settore calcestruzzo preconfezionato. Tuttavia nel settore cemento, alcuni contratti forniscono ai clienti il diritto ad un premio qualora siano raggiunti determinati volumi.

8. Altri ricavi operativi

La voce accoglie proventi derivanti dalla gestione sia ordinaria sia non ricorrente e non attribuibili ad attività di vendita di beni e prestazioni di servizi caratteristici.

(migliaia di euro) 2018 2017
Recuperi spese 8.373 7.572
Risarcimento danni 1.024 1.067
Aff itti attivi 8.103 7.266
Plusvalenze su alienazione immobili, impianti e macchinari 26.045 4.462
Contributi in conto capitale 638 475
Rilascio fondi 10.678 2.743
Lavori interni capitalizzati 1.913 2.615
Vendita diritti di emissione - 240
Altri 25.380 18.607
82.154 45.047

La riga plusvalenze su alienazione immobili, impianti e macchinari comprende l'importo relativo alla cessione dell'azienda per la produzione su licenza di calcestruzzo in sacchi pronti all'uso, sita in San Antonio (Texas), per un importo di 17.150 migliaia di euro, nonché gli importi relativi alle cessioni di vari terreni, fabbricati ed altri cespiti situati in Germania (2.924 migliaia di euro), Paesi Bassi (617 migliaia di euro), Polonia (1.339 migliaia di euro), Stati Uniti (3.014 migliaia di euro) e Italia (1.017 migliaia di euro).

La riga rilascio fondi include principalmente 5.348 migliaia di euro riferiti al rilascio del fondo antitrust in Polonia, dopo che la sentenza di appello pubblicata lo scorso 27 marzo 2018 ha ridotto in via definitiva la sanzione (nota 48), nonché il rilascio del fondo ripristino cave derivante dalla cessione di una parte dei terreni dello stabilimento inattivo a Oglesby (Illinois) per 1.693 migliaia di euro.

La voce altri comprende un importo di 3.900 migliaia di euro a titolo di indennizzo derivante dal contratto stipulato per l'aggregazione aziendale Cementizillo, 700 migliaia di euro derivanti dalla clausola di earn-out prevista nell'accordo di vendita della partecipazione in Addiment Italia Srl a SIKA e 729 migliaia di euro di maggior rimborso per oneri di sistema sulle forniture di energia elettrica.

9. Materie prime, sussidiarie e di consumo

(migliaia di euro) 2018 2017
Materie prime, materiali ausiliari e di consumo 658.767 649.398
Prodotti finiti e merci 37.029 34.137
Energia elettrica 180.238 181.774
Combustibili 203.086 183.466
Diritti di emissione 2.743 -
Altri beni 18.728 19.407
1.100.591 1.068.182

10. Servizi

(migliaia di euro) 2018 2017
Trasporti 415.637 392.100
Manutenzioni e prestazioni terzi 135.661 130.748
Assicurazioni 13.142 13.281
Legali e consulenze professionali 18.206 16.110
Godimento beni di terzi 37.347 35.792
Spese viaggio 6.241 6.153
Altri 96.301 90.594
722.535 684.778

11. Costi del personale

(migliaia di euro) 2018 2017
Salari e stipendi 357.408 350.536
Oneri sociali e per piani a contributi definiti 104.007 100.711
Trattamento fine rapporto ed oneri per piani a benefici definiti 11.390 12.696
Altri benefici a lungo termine 595 1.068
Altri 9.805 4.264
483.205 469.275

L'incremento della voce è dovuto principalmente alle variazioni intervenute nell'area di consolidamento nel 2018 (Seibel & Söhne) e nel 2017 (Gruppo Zillo) per rispettivamente 8.337 migliaia di euro e 10.908 migliaia di euro.

La riga altri comprende oneri di ristrutturazione pari a 6.443 migliaia di euro riguardanti la Germania e l'Italia (1.154 migliaia nel 2017).

Il numero medio dei dipendenti, è il seguente:

Impiegati e dirigenti 3.672 3.690
Operai e intermedi 6.337 6.467
10.157
10.009

La colonna 2018 include la variazione area di consolidamento (Seibel & Söhne) per 87 unità.

ll decremento è dovuto principalmente alla ristrutturazione di Cementizillo (78 unità) e alla stipula di vari contratti d'aff ito ramo aziendale nel settore calcestruzzo Italia, con parallelo trasferimento al locatario del personale dipendente ad essi associato (83 unità).

12. Altri costi operativi

Possono derivare dalla gestione sia ordinaria sia non ricorrente e si compongono come segue:

(migliaia di euro) 2018 2017
Svalutazione crediti 10.700 6.272
Accantonamenti per rischi ed oneri 10.601 8.645
Contributi associativi 6.310 6.151
Imposte indirette e tasse 33.878 33.720
Minusvalenze su alienazione immobili, impianti e macchinari 1.540 1.425
Sanzione autorità garante concorrenza e mercato 1.671 59.793
Altri 18.111 11.976
82.811 127.982

La svalutazione crediti è al netto dei rilasci dal relativo fondo per 3.638 migliaia di euro (2.713 migliaia di euro nel 2017) e riguarda principalmente le perdite sopportate in Italia.

Gli accantonamenti per rischi ed oneri comprendono 3.646 migliaia di euro riferiti al ripristino cave (3.064 migliaia nel 2017), 3.898 migliaia di euro relativi al rimborso delle spese legali a controparte stabilito dal giudizio arbitrale che ha concluso il contenzioso con un fornitore in Stati Uniti e 1.416 migliaia di euro riferiti al contenzioso in essere con il comune di Guidonia (Roma) riguardante le imposte patrimoniali sui terreni di cava, per gli anni dal 2012 al 2016 (note 38 e 48).

La parte di sanzione antitrust inflitta alla controllata Unical non coperta dal relativo fondo rischi, così come rideterminata dal Consiglio di Stato il 26 luglio 2018, ammonta a 1.671 migliaia di euro (nota 48).

La riga altri include 5.878 migliaia di euro per imposte da versare in forma rateale, sempre riferite al contenzioso con il comune di Guidonia per gli anni 2012-2016 (nota 48).

13. Ammortamenti e svalutazioni

(migliaia di euro) 2018 2017
Attività immateriali 4.750 5.284
Immobili, impianti e macchinari 224.057 207.263
Svalutazioni delle attività non correnti (3.422) 9.594
225.385 222.141

La riga svalutazioni delle attività fisse presenta un saldo netto positivo di 3.422 migliaia di euro che risulta da un ripristino di valore per 7.053 migliaia di euro riferito a terreni dello stabilimento di Oglesby in Stati Uniti, eff ettuato per riallineare il valore di carico all'eff ettivo prezzo di vendita, da una svalutazione di 2.110 migliaia di euro riferita allo stabilimento inattivo di Neubeckum in Germania e da altre svalutazioni per 1.521 migliaia di euro applicate a terreni e cespiti vari.

L'incremento della riga immobili impianti e macchinari è da attribuire per 10.726 migliaia di euro alla diff erenza di consolidamento risultante dall'aggregazione aziendale Cementizillo, allocata ai cespiti produttivi, e per 7.894 migliaia di euro e ad ammortamenti non programmati riferiti agli stabilimenti di Lengerich, Amöneburg e Göllheim in Germania, per adeguamento della vita utile.

Nel 2017 la riga svalutazioni comprendeva 3.214 migliaia di euro relativi alla cava Markelo in Paesi Bassi e 4.898 migliaia di euro per la svalutazione dell'avviamento attribuito alla CGU calcestruzzo Italia.

14. Risultati delle società collegate ed a controllo congiunto valutate al patrimonio netto

La voce comprende la quota di risultato delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto e le eventuali svalutazioni, illustrate nel dettaglio qui di seguito.

(migliaia di euro) 2018 2017
Collegate
Société des Ciments de Hadjar Soud EPE SpA 2.993 3.816
Société des Ciments de Sour El Ghozlane EPE SpA 1.707 3.085
Bétons Feidt SA 254 2.392
Kosmos Cement Company 7.574 7.051
Laterlite SpA 1.546 1.208
Salonit Anhovo Gradbeni Materiali dd 4.393 2.295
TRAMIRA Transportbetonwerk Minden-Ravensberg GmbH & Co. KG 160 867
Altre collegate 667 787
19.294 21.501
Joint venture
Corporación Moctezuma, SAB de CV 64.192 74.124
BCPAR SA * 1.685 -
Altre a controllo congiunto 2.701 559
68.578 74.683
87.872 96.184

* il risultato si riferisce al periodo successivo all'acquisizione (dicembre 2018).

15. Plusvalenze da realizzo partecipazioni

Si tratta di proventi non ricorrenti originatisi con la cessione della collegata Niemeier Beton GmbH e con la liquidazione della partecipazione nella collegata NCD Nederlandse Cement Deelnemingsmaatschappj BV.

Nel 2017 la voce si riferiva essenzialmente a proventi originatisi con la cessione della partecipazione nella società collegata Betoncentrale Haringman BV.

16. Proventi ed Oneri finanziari

2018 2017
13.196 11.543
9.427 9.839
82.562 12.520
27.036 28.269
185 257
2.441 5.239
134.847 67.667
(12.336) (10.454)
(38.405) (44.027)
(18.543) (19.905)
- (107)
(845) (130)
(30.976) (25.614)
(9.005) (2.470)
(110.110) (102.707)
24.737 (35.040)

La voce altri oneri comprende un importo di 4.913 migliaia di euro relativo alla parte del corrispettivo convenuto per l'acquisto di Cementizillo che varia in funzione dell'andamento del prezzo medio del cemento in Italia, aggiornato in base alle più recenti stime interne.

Il miglioramento del saldo tra proventi ed oneri finanziari (oneri finanziari netti) rispetto all'esercizio precedente deriva principalmente dall'andamento delle voci senza manifestazione monetaria, in particolare la valutazione al valore equo dell'opzione cash settlement abbinata al prestito obbligazionario convertibile (provento di 82.562 migliaia di euro nel 2018 a fronte di un provento di 12.520 migliaia di euro nel 2017); gli oneri finanziari beneficiano inoltre della riduzione del costo medio del debito.

17. Imposte sul reddito

(migliaia di euro) 2018 2017
Imposte correnti 84.528 105.749
Imposte diff erite (1.366) (148.453)
Imposte relative ad esercizi precedenti (648) (3.184)
82.514 (45.888)

La diminuzione delle imposte correnti è sostanzialmente dovuta all'entrata in vigore della riforma fiscale in Stati Uniti, che ha ridotto dal 35% al 21% l'aliquota dell'imposta sul reddito delle società con decorrenza 1 gennaio 2018.

Nel 2018 sono state iscritte imposte diff erite attive su perdite fiscali di esercizi precedenti per 20.555 migliaia di euro e sono state utilizzate imposte diff erite attive su perdite riportabili per 25.273 migliaia di euro.

Si segnala che non sono state contabilizzate diff erite attive su interessi passivi riportabili relativi all'esercizio per 6.539 migliaia di euro. La riga imposte diff erite del 2017 accoglieva una riduzione delle diff erite passive per 165.930 migliaia di euro, a seguito della riforma fiscale sopra citata.

Le imposte relative ad esercizi precedenti includono i proventi o gli oneri derivanti dalla definizione, o probabile definizione, con l'amministrazione fiscale dei rilievi emersi in sede di verifica e dalla revisione o integrazione delle dichiarazioni fiscali riferite a periodi precedenti.

La riconciliazione tra le imposte iscritte in bilancio e l'onere fiscale teorico, determinato sulla base delle aliquote fiscali vigenti in Italia, è la seguente:

(migliaia di euro) 2018 2017
Utile prima delle imposte 465.274 348.685
Aliquota imposta sul reddito italiana (IRES) 24,00% 24,00%
Imposte sul reddito teoriche 111.666 83.684
Eff etto fiscale delle diff erenze permanenti (28.020) 15.506
Imposte relative ad esercizi precedenti (648) (3.184)
Eff etto derivante da aliquote fiscali estere diverse da quelle italiane (5.492) (4.093)
Eff etto variazione aliquota su imposte diff erite 2.121 (162.555)
Rettifiche apportate alle imposte diff erite (3.424) 23.534
Imposta regionale sulle attività produttive (IRAP) 41 272
Altre variazioni 6.270 948
Imposte sul reddito iscritte in bilancio 82.514 (45.888)

La fiscalità del 2018, equivale al 18% del reddito ante imposte (rispetto ad una fiscalità positiva non ricorrente nel 2017).

18. Utile per azione

Base

L'utile per azione base è calcolato, per ciascuna categoria, dividendo il risultato netto attribuibile agli azionisti della società per la media ponderata delle azioni in circolazione durante l'anno, escluse le azioni proprie. Nel calcolo del dato per azione ordinaria il risultato attribuibile a questa categoria è depurato dei dividendi addizionali spettanti alle azioni di risparmio.

2018 2017
Utile netto attribuibile agli azionisti
della società
migliaia di euro 382.133 391.622
attribuibile alle azioni ordinarie migliaia di euro 305.425 313.426
attribuibile alle azioni risparmio migliaia di euro 76.707 78.197
Numero medio ponderato delle azioni ordinarie 164.074.006 165.124.149
Numero medio ponderato delle azioni risparmio 40.682.659 40.682.659
Utile per azione ordinaria euro 1,862 1,898
Utile per azione risparmio euro 1,886 1,922

Diluito

Il calcolo dell'utile per azione diluito si eff ettua ipotizzando la conversione di tutte le potenziali azioni con eff etto diluitivo e modificando di conseguenza la media ponderata delle azioni in circolazione. Più precisamente, si considera che lo strumento "Buzzi Unicem €220.000.000 1,375% Equity-Linked Bonds due 2019" sia stato completamente convertito in azioni ordinarie e si rettifica l'utile netto attribuibile agli azionisti della società eliminando la valutazione dell'opzione cash settlement e gli interessi passivi sullo stesso prestito obbligazionario. L'opzione di conversione relativa al prestito obbligazionario convertibile "Buzzi Unicem €220.000.000 1,375% Equity-Linked Bonds due 2019" è esercitabile dal 1 gennaio 2014. Al 31 dicembre 2018 il prezzo del titolo Buzzi Unicem (strike) era inferiore al prezzo di conversione, pertanto non esiste eff etto diluitivo e nel 2018 l'utile per azione base e diluito coincidono.

2018 2017
Utile netto attribuibile agli azionisti
della società
migliaia di euro 382.133 389.545
attribuibile alle azioni ordinarie migliaia di euro 305.425 316.574
attribuibile alle azioni risparmio migliaia di euro 76.707 72.972
Numero medio ponderato delle azioni ordinarie 164.074.006 178.886.190
Numero medio ponderato delle azioni risparmio 40.682.659 40.682.659
Utile per azione ordinaria euro 1,862 1,770
Utile per azione risparmio euro 1,886 1,794

19. Avviamento ed altre attività immateriali

Altre attività immateriali
(migliaia di euro) Avviamento Brevetti
industriali,
licenze e altri
diritti simili
Attività
in corso
e acconti
Altro Totale
Al 1 gennaio 2017
Costo storico 767.363 78.915 931 4.664 84.510
Fondo ammortamento e svalutazioni (206.129) (35.201) - (2.403) (37.604)
Valore netto 561.234 43.714 931 2.261 46.906
Esercizio 2017
Valore netto di apertura 561.234 43.714 931 2.261 46.906
Diff erenze di conversione (7.772) (3.088) (17) - (3.105)
Incrementi - 4.157 145 513 4.815
Variazione area di consolidamento 240 139 7 686 832
Ammortamenti e svalutazioni (4.898) (5.008) (17) (710) (5.735)
Riclassifiche (477) 1.224 (898) - 326
Valore netto di chiusura 548.327 41.138 151 2.750 44.039
Al 31 dicembre 2017
Costo storico 759.797 79.460 169 5.863 85.492
Fondo ammortamento e svalutazioni (211.470) (38.322) (18) (3.113) (41.453)
Valore netto 548.327 41.138 151 2.750 44.039
Esercizio 2018
Valore netto di apertura 548.327 41.138 151 2.750 44.039
Diff erenze di conversione (5.411) (4.211) 8 - (4.203)
Incrementi - 2.987 430 154 3.571
Variazione area di consolidamento 32.621 13 - (20) (7)
Ammortamenti e svalutazioni - (4.227) - (568) (4.795)
Riclassifiche - 135 (130) (1) 4
Valore netto di chiusura 575.537 35.835 459 2.315 38.609
Al 31 dicembre 2018
Costo storico 783.605 77.030 476 5.503 83.009
Fondo ammortamento e svalutazioni (208.068) (41.195) (17) (3.188) (44.400)
Valore netto 575.537 35.835 459 2.315 38.609

Al 31 dicembre 2018, la colonna brevetti industriali, licenze e altri diritti simili comprende licenze industriali (31.622 migliaia di euro), licenze per soft ware applicativi utilizzati per l'automazione di impianti e d'uff icio (2.781 migliaia di euro), concessioni di escavazione (1.158 migliaia di euro), diritti di brevetto industriale (274 migliaia di euro).

L'incremento dell'avviamento (27.210 migliaia di euro) deriva dalla contabilizzazione definitiva dell'aggregazione aziendale Seibel & Söhne per 32.621 migliaia di euro, avvenuta in data 5 aprile 2018 e resasi definitiva nel corso del 2018, descritta in modo dettagliato alla nota 50. Inoltre hanno influito negativamente le diff erenze di conversione, negative per 6.615 migliaia di euro sulla CGU Russia e positive per 1.419 migliaia di euro sulla CGU Stati Uniti.

Avviamento ed impairment test

L'avviamento al 31 dicembre 2018 ammonta a 575.537 migliaia di euro e la sua composizione è di seguito illustrata:

(migliaia di euro) 2018 2017
Cemento Italia 40.500 40.500
Stati Uniti d'America 38.536 37.118
Germania 128.569 95.948
Lussemburgo 69.104 69.104
Polonia 88.072 88.287
Repubblica Ceca/Slovacchia 106.699 106.699
Russia 104.057 110.671
575.537 548.327

Al fine della verifica per riduzione durevole di valore (impairment), le unità generatrici di flussi finanziari (CGU) alle quali è stato imputato l'avviamento sono coerenti con la visione strategica dell'impresa che hanno gli amministratori e sono state identificate sulla base dei Paesi in cui il gruppo opera, considerando in modo unitario i risultati del settore cemento e del settore calcestruzzo, giacché le due attività, integrate verticalmente tra di loro, sono strettamente interdipendenti. Fa eccezione l'Italia, dove tenuto conto sia della struttura societaria (esistenza di due entità giuridiche separate) che della struttura organizzativa, sono state individuate due singole CGU (settore cemento e settore calcestruzzo).

Le altre CGU individuate corrispondono ai mercati di presenza, ovvero Germania, Lussemburgo, Paesi Bassi, Repubblica Ceca e Slovacchia, Polonia, Ucraina, Russia e Stati Uniti d'America. Il valore recuperabile delle CGU, a cui sono stati attribuiti l'avviamento e le attività immateriali con vita utile indefinita, è verificato attraverso la determinazione del valore d'uso col metodo del valore attuale dei flussi finanziari attesi, utilizzando un tasso che riflette i rischi specifici delle singole unità alla data di valutazione.

Le ipotesi chiave utilizzate per il calcolo riguardano principalmente:

• stima dei flussi:

la stima dei flussi finanziari per ogni singola CGU è basata sui piani a cinque anni approvati dal consiglio di amministrazione. L'approccio del management nella determinazione dei piani è fondato su presupposti ragionevoli e sostenibili, nel rispetto della coerenza tra i flussi storici, quelli prospettici e delle fonti esterne d'informazione. Il flusso utilizzato è al netto delle relative imposte teoriche e delle variazioni patrimoniali (capitale circolante ed investimenti).

• valore terminale:

il valore terminale viene calcolato assumendo che, al termine dell'orizzonte temporale espresso, la CGU produca un flusso costante (perpetuo). Il tasso annuo di crescita perpetua (g) per la determinazione del valore terminale è basato sulla crescita a lungo termine prevista per il settore nel Paese in cui si opera. L'evoluzione dei settori cemento e calcestruzzo, in particolare, è correlata ai consumi medi pro-capite, alla crescita demografica ed al PIL del Paese di riferimento (o nel quale il bene è utilizzato); tali parametri sono riflessi nel fattore "g", fissato per ogni nazione come segue:

(in %) ITA GER NLD CZE POL UKR LUX RUS USA
g
2018 0,70% 1,28% 1,52% 2,06% 2,68% 7,10% 3,00% 4,22% 1,96%
2017 1,00% 1,48% 1,48% 2,46% 3,14% 5,46% 3,28% 4,02% 1,86%

• tasso di attualizzazione:

il tasso di attualizzazione (WACC) rappresenta il rendimento atteso dai finanziatori della società e dai soci per impiegare i propri capitali nell'azienda; esso è calcolato come media ponderata tra il costo del capitale di rischio ed il costo del debito, tenendo conto del rischio specifico Paese. I tassi al netto dell'eff etto fiscale, applicati alle principali CGU sono i seguenti:

(in %) ITA GER NLD CZE POL UKR LUX RUS USA
WACC
2018 8,20% 5,09% 5,21% 6,32% 6,52% 23,64% 5,11% 11,11% 7,60%
2017 7,93% 5,52% 5,62% 6,61% 6,79% 20,53% 5,53% 10,66% 7,54%

Ove presenti, la valutazione ha tenuto conto anche del valore equo delle cave di proprietà, di alcuni immobili non strumentali e delle quote di emissione assegnate e non utilizzate.

Da ultimo, è stata condotta un'analisi di sensitività sui valori recuperabili delle varie CGU, al fine di verificare gli eff etti di eventuali cambiamenti, ragionevolmente possibili, nelle principali ipotesi. In particolare si è ragionato su variazioni nel costo del denaro (e conseguentemente tasso di attualizzazione WACC) e del flusso di cassa operativo netto. Si può in generale aff ermare che solo con una riduzione dei flussi di cassa significativa o con un incremento del tasso di attualizzazione di alcuni punti percentuali il valore recuperabile risulterebbe inferiore al valore contabile alla data di bilancio.

20. Immobili, impianti e macchinari

(migliaia di euro) Terreni e
fabbricati
Impianti e
macchinari
Attrezzature
industriali e
commerciali
Immobiliz
zazioni
in corso
e acconti
Altro Totale
Al 1 gennaio 2017
Costo storico 2.933.996 4.567.227 399.666 135.956 110.457 8.147.302
Fondo ammortamento
e svalutazioni
(1.190.492) (3.318.424) (305.233) (30.323) (94.797) (4.939.269)
Valore netto 1.743.504 1.248.803 94.433 105.633 15.660 3.208.033
Esercizio 2017
Valore netto di apertura 1.743.504 1.248.803 94.433 105.633 15.660 3.208.033
Diff erenze di conversione (165.928) (83.813) (7.843) (6.405) (1.491) (265.480)
Incrementi 20.125 52.759 18.746 78.325 3.459 173.414
Variazione area di consolidamento 35.913 57.390 9.378 1.224 358 104.263
Cessioni ed altro (5.412) (1.834) (397) 118 (179) (7.704)
Ammortamenti e svalutazioni (41.037) (143.425) (20.403) (412) (5.326) (210.603)
Riclassifiche 41.577 30.735 4.823 (84.337) 5.593 (1.609)
Valore netto di chiusura 1.628.742 1.160.615 98.737 94.146 18.074 3.000.314
Al 31 dicembre 2017
Costo storico 2.852.481 4.684.190 396.940 124.811 112.161 8.170.583
Fondo ammortamento
e svalutazioni
(1.223.739) (3.523.575) (298.203) (30.665) (94.087) (5.170.269)
Valore netto 1.628.742 1.160.615 98.737 94.146 18.074 3.000.314
Esercizio 2018
Valore netto di apertura 1.628.742 1.160.615 98.737 94.146 18.074 3.000.314
Diff erenze di conversione 53.379 10.618 1.344 142 460 65.943
Incrementi 34.708 80.589 23.787 70.387 3.466 212.937
Variazione area di consolidamento 12.284 2.361 198 61 39 14.943
Cessioni ed altro (5.950) 1.527 (9.649) (659) (244) (14.975)
Ammortamenti e svalutazioni (42.279) (152.622) (19.892) - (5.867) (220.660)
Riclassifiche 22.799 44.452 1.488 (71.825) 3.860 774
Valore netto di chiusura 1.703.683 1.147.540 96.013 92.252 19.788 3.059.276
Al 31 dicembre 2018
Costo storico 2.782.711 4.832.041 410.690 121.916 117.168 8.264.526
Fondo ammortamento
e svalutazioni
(1.079.028) (3.684.501) (314.677) (29.664) (97.380) (5.205.250)
Valore netto 1.703.683 1.147.540 96.013 92.252 19.788 3.059.276

Gli investimenti dell'esercizio 2018 ammontano a 212.937 migliaia di euro e sono riassunti nella relazione sulla gestione, a cui si rimanda. Nel rendiconto finanziario e nella relazione sulla gestione sono indicati secondo il criterio del pagamento eff ettivo (211.747 migliaia di euro).

La variazione area di consolidamento nell'esercizio è riconducibile alla definizione dei valori derivanti dall'aggregazione aziendale Seibel & Söhne; per maggiori dettagli si veda la nota 50. Durante l'anno il gruppo ha iscritto nell'attivo oneri finanziari per 373 migliaia di euro su beni che giustificano una capitalizzazione (119 migliaia nel 2017). Gli oneri finanziari sono stati capitalizzati ad un tasso del 2,5% circa (3,0% circa nel 2017).

Le diff erenze di conversione, positive per 65.943 migliaia di euro, riflettono essenzialmente il raff orzamento del cambio dollaro/euro e hryvnia/euro. Nel 2017 l'andamento del dollaro e delle altre valute minori aveva dato luogo a diff erenze di conversione complessivamente negative, pari a 265.480 migliaia di euro.

In Germania, tenuto conto della non operatività di determinati impianti, si è deciso di svalutare i medesimi per un importo pari a 2.110 migliaia di euro.

Le garanzie reali sulle attività delle società consolidate sono costituite da pegni su attrezzature industriali e commerciali per 132 migliaia di euro al 31 dicembre 2018 (135 migliaia di euro nel 2017).

Gli immobili, impianti e macchinari comprendono i seguenti importi riferiti a beni condotti in leasing finanziario. In media la durata è di 5 anni. Per tali contratti esistono opzioni d'acquisto, ma non di rinnovo. Le opzioni d'acquisto, sono esercitate se il prezzo è più conveniente o equivalente a quello di mercato alla scadenza del contratto:

(migliaia di euro) 2018 2017
Leasing finanziario capitalizzato 3.039 4.803
Fondo ammortamento (976) (2.303)
2.063 2.500

Alla voce servizi del conto economico sono iscritti canoni di leasing relativi al noleggio operativo delle immobilizzazioni tecniche per 37.347 migliaia di euro (35.792 migliaia di euro nel 2017, nota 10).

Nel corso del 2006 Buzzi Unicem USA ha stipulato una serie di accordi con la Contea di Jeff erson in Missouri, riguardanti lo stabilimento di Selma. La proprietà dello stabilimento è stata trasferita alla Contea e contestualmente concessa dalla Contea in leasing al cedente, per un periodo di circa 15 anni, nell'ambito di un contratto di sale and lease-back. Parallelamente Buzzi Unicem USA ha sottoscritto un prestito obbligazionario emesso dalla Contea, della medesima durata, il cui saldo al 31 dicembre 2018 ammonta a 81.046 migliaia di euro. La nostra controllata è responsabile della gestione e della manutenzione dei beni in leasing ed ha l'opzione di riscattare la proprietà per \$1 al termine del contratto. Nel caso in cui l'opzione d'acquisto non venisse esercitata, Buzzi Unicem USA dovrà pagare il 125% delle tasse dovute. L'accordo così strutturato consente l'abbattimento del 50% delle tasse sulla proprietà per circa quindici anni. Poiché non vi è stato né vi sarà alcun flusso finanziario tra le parti, in applicazione dei vigenti principi contabili e nel rispetto della sostanza economica della transazione, la società non ha contabilizzato la sottoscrizione delle obbligazioni ed il debito finanziario per leasing. Il costo storico della proprietà è rimasto tra i cespiti ed è soggetto alla normale procedura di ammortamento. Il valore netto contabile dei cespiti alla data di bilancio è 38.604 migliaia di euro.

Nel corso del 2015 Buzzi Unicem USA ha stipulato una serie di accordi analoghi a quelli sopra descritti con la Contea di Bel Aire in Kansas riguardanti un terminale di distribuzione nella città di Wichita. Il relativo valore netto contabile dei cespiti alla data di bilancio è 5.382 migliaia di euro.

21. Investimenti immobiliari

Sono contabilizzati al costo ed ammontano a 20.280 migliaia di euro, con una diminuzione di 2.423 migliaia di euro rispetto all'esercizio precedente, dovuta alla riclassifica ad attività possedute per la vendita di terreni e fabbricati in Italia per 2.246 migliaia di euro. Il valore equo al 31 dicembre 2018, sulla base di valutazioni interne è pari a 40.043 migliaia di euro (38.489 migliaia nel 2017) ed è classificabile come livello 2, in quanto si basa su dati osservabili. La determinazione del valore di mercato eff ettuata con valutazioni interne è avvenuta utilizzando stime comparative basate su recenti transazioni di immobili analoghi, ove disponibili, e confrontando le stesse con informazioni provenienti dagli operatori immobiliari attivi nella zona d'interesse e con altre banche dati pubbliche.

(migliaia di euro) 2018 2017
Al 1 gennaio
Costo storico 34.586 33.540
Fondo ammortamento e svalutazioni (11.883) (11.883)
Valore netto 22.703 21.657
Differenze di conversione 49 (157)
Incrementi 16 1.448
Cessioni ed altro (2.601) (205)
Ammortamenti e svalutazioni 113 (40)
Al 31 dicembre 20.280 22.703
Costo storico 28.550 34.586
Fondo ammortamento e svalutazioni (8.270) (11.883)
Valore netto 20.280 22.703

22. Partecipazioni in società collegate ed a controllo congiunto

Gli importi iscritti nello stato patrimoniale sono analizzati nel dettaglio che segue:

(migliaia di euro) 2018 2017
Imprese collegate valutate col metodo del patrimonio netto 207.516 197.382
Imprese a controllo congiunto valutate col metodo del
patrimonio netto
308.381 149.511
Imprese collegate ed a controllo congiunto valutate al costo - 78
515.897 346.971

Sull'incremento netto di 168.926 migliaia di euro hanno influito in aumento l'acquisizione della società a controllo congiunto BCPAR SA in Brasile per 161.409 migliaia di euro ed il risultato netto pro-quota delle partecipate per 87.872 migliaia di euro; in diminuzione l'eliminazione dei dividendi per 80.853 migliaia di euro.

In presenza di indicatori di impairment il valore contabile delle partecipazioni viene sottoposto a verifica per riduzione durevole di valore. Nel determinare il valore d'uso la società ha stimato la quota attualizzata dei flussi finanziari futuri. In certi casi, nel determinare i valori, si è tenuto conto anche di alcuni cespiti immobiliari di proprietà. Dal confronto tra il valore recuperabile così ottenuto ed il valore contabile, non sono emerse indicazioni che tali attività possano aver subito una perdita durevole di valore.

Inoltre è stata condotta un'analisi di sensitività sul valore recuperabile al fine di verificare gli effetti di eventuali cambiamenti, ragionevolmente possibili, nelle principali ipotesi. In particolare si è ragionato su variazioni nel costo del denaro (e conseguentemente tasso di attualizzazione WACC) e del flusso di cassa operativo netto. Si può in generale aff ermare che solo con una riduzione dei flussi di cassa significativa o con un incremento del tasso di attualizzazione di alcuni punti percentuali il valore recuperabile risulterebbe inferiore al valore contabile alla data di bilancio, pur in presenza di alcune partecipazioni più sensibili al cambiamento delle suddette ipotesi.

22.1 Imprese collegate

Di seguito sono riportate le società collegate al 31 dicembre 2018 che, secondo gli amministratori, sono significative per il gruppo. Queste collegate hanno un capitale sociale costituito solo da azioni ordinarie detenute direttamente o indirettamente dalla società. La sede legale è anche la sede operativa principale.

Natura delle interessenze in collegate:

Nome della società Natura
dell'attività
Sede operativa/
sede legale
% di
partecipazione
Valore
di carico
Metodo
di valutazione
Société des Ciments
de Hadjar Soud EPE SpA Nota 1 Algeria 35,0 43.128 patrimonio netto
Société des Ciments
de Sour El Ghozlane EPE SpA Nota 1 Algeria 35,0 44.539 patrimonio netto
Stati Uniti
Kosmos Cement Company Nota 2 d'America 25,0 42.274 patrimonio netto
Salonit Anhovo
Gradbeni Materiali dd Nota 3 Slovenia 25,0 28.351 patrimonio netto
Altre 49.224 patrimonio netto
Totale 207.516

Nota 1

Il gruppo detiene il 35% di Société des Ciments de Sour El Ghozlane EPE SpA e Société des Ciments de Hadjar Soud EPE SpA, due cementerie a ciclo completo operanti in Algeria. Si tratta di partnership strategiche per la presenza del gruppo sui mercati emergenti, dove la residua quota di controllo è detenuta dallo Stato algerino tramite la holding industriale GICA.

Nota 2

Il gruppo detiene una partecipazione del 25% in Kosmos Cement Company, che gestisce la cementeria di Louisville, Kentucky e dispone di strutture di distribuzione in Kentucky, Indiana, Ohio, Pennsylvania e West Virginia.

Nota 3

Il gruppo detiene il 25% di Salonit Anhovo Gradbeni Materiali dd, società che possiede uno stabilimento di produzione cemento in Slovenia, a pochi chilometri dal confine italiano. Salonit Anhovo è l'attore principale sul mercato sloveno ed inoltre esporta regolarmente una quota importante della propria produzione verso le regioni italiane confinanti.

Le quattro società sono tutte private e non esistono quotazioni delle rispettive azioni pubblicate in mercati attivi. Non esistono passività potenziali relative alla quota di partecipazione del gruppo nelle stesse collegate.

Informazioni finanziarie riassuntive riferite alle imprese collegate

Di seguito sono dettagliate le informazioni abbreviate relative alle società collegate significative per il gruppo, tutte valutate col metodo del patrimonio netto.

Société des
Ciments de Hadjar
Soud EPE SpA
Société des
Ciments de Sour El
Ghozlane EPE SpA
Kosmos
Cement
Company
Salonit Anhovo
Gradbeni
Materiali dd
(migliaia di euro) 2018 2017 2018 2017 2018 2017 2018 2017
Stato Patrimoniale riassuntivo
Attività correnti
Disponibilità liquide 24.433 45.361 43.093 32.239 4.005 3.825 10.114 6.874
Altre attività correnti
(escluse disponibilità liquide)
24.771 23.091 25.728 24.739 62.591 48.817 30.603 28.552
49.204 68.452 68.821 56.978 66.596 52.642 40.717 35.426
Attività non correnti 74.129 50.196 38.096 38.494 131.909 128.512 108.436 109.008
Passività correnti
Passività finanziarie (esclusi
debiti commerciali, altri debiti
ed accantonamenti)
- - - - - - 5.621 6.345
Altre passività correnti (compresi
debiti commerciali, altri debiti
ed accantonamenti)
11.467 13.404 2.350 11.737 25.937 20.837 14.935 12.600
11.467 13.404 2.350 11.737 25.937 20.837 20.556 18.945
Passività non correnti
Passività finanziarie
(esclusi altri debiti e fondi)
- - - - - - 13.834 19.260
Altre passività non correnti
(compresi altri debiti e fondi)
4.564 4.494 12.790 3.095 3.471 4.528 - -
4.564 4.494 12.790 3.095 3.471 4.528 13.834 19.260
Conto Economico riassuntivo
Ricavi netti 42.607 51.537 46.939 53.738 133.556 130.048 83.229 70.765
Ammortamenti e svalutazioni (9.270) (9.896) (11.773) (12.371) 13.083 13.320 (9.303) (9.397)
Proventi finanziari 426 552 121 188 209 629 2.678 735
Oneri finanziari (25) (26) (13) (66) (402) (362) (533) (575)
Imposte sul reddito (1.879) (1.504) (1.134) (1.474) - - (1.292) (287)
Utile d'esercizio 4.877 10.902 9.108 8.813 30.297 28.205 17.770 9.383
Altre componenti di
conto economico complessivo
2.192 (21.896) 2.227 (19.529) 7.569 (21.722) - -
Totale conto economico
complessivo
7.069 (10.994) 11.335 (10.716) 37.866 6.483 17.770 9.383

Le informazioni sopra riportate riflettono gli importi presentati nel bilancio di ciascuna collegata (e non la quota Buzzi Unicem di tali importi), rettificati per le eventuali diff erenze nelle politiche contabili rispetto a quelle del gruppo.

Riconciliazione delle informazioni finanziarie riassuntive

Si riporta di seguito la riconciliazione tra le informazioni finanziarie sopra riportate ed il valore contabile della partecipazione in ciascuna collegata:

Société des
Ciments de Hadjar
Soud EPE SpA
Société des
Ciments de Sour El
Ghozlane EPE SpA
Kosmos Cement
Company
Salonit Anhovo
Gradbeni
Materiali dd
(migliaia di euro) 2018 2017 2018 2017 2018 2017 2018 2017
Attività nette iniziali al 1 gennaio 120.471 134.808 107.632 121.421 155.788 181.172 101.581 96.213
Utile dell'esercizio 4.877 10.902 9.108 8.813 30.297 28.205 17.770 9.383
Dividendi distribuiti (4.316) (3.343) (4.480) (3.073) (24.556) (31.867) (7.059) (4.015)
Differenze di conversione 2.192 (21.896) 2.227 (19.529) 7.569 (21.722) - -
Attività nette finali 123.224 120.471 114.487 107.632 169.098 155.788 112.292 101.581
Quota di partecipazione
(35%; 35%; 25%; 25%)
43.128 42.165 40.070 37.671 42.274 38.947 28.073 25.395
Avviamento - - 4.469 4.393 - - 278 328
Valore contabile 43.128 42.165 44.539 42.064 42.274 38.947 28.351 25.723

22.2 Imprese a controllo congiunto

Di seguito sono riportate le due joint ventures al 31 dicembre 2018 che, secondo gli amministratori, sono significative per il gruppo.

In data 22 novembre 2018, Buzzi Unicem ha acquistato il 50% del capitale di BCPAR SA, società di diritto brasiliano attiva nel mercato del cemento (nota 5 e 36).

Sede operativa/ Metodo
Nome della società sede legale % di partecipazione di valutazione
Corporación Moctezuma, SAB de CV Messico 33,3 patrimonio netto
BCPAR SA Brasile 50,0 patrimonio netto

Corporación Moctezuma, SAB de CV ha un capitale sociale costituito solo da azioni ordinarie, che è detenuto indirettamente dalla società. La sede legale corrisponde anche alla sede operativa principale. Corporación Moctezuma, SAB de CV è la holding industriale di un gruppo che produce e vende cemento, calcestruzzo preconfezionato ed aggregati naturali. Si tratta di una partecipazione strategica per il gruppo, le cui attività sono situate in Messico.

Al 31 dicembre 2018, il valore equo della nostra quota di partecipazione in Corporación Moctezuma, SAB de CV, società quotata sul mercato azionario gestito da Bolsa Mexicana de Valores, era pari a 880.548 migliaia di euro (927.135 migliaia nel 2017); il corrispondente valore contabile ammontava a 150.078 migliaia di euro (147.109 migliaia nel 2017).

BCPAR SA ha un capitale sociale costituito solo da azioni ordinarie, che è detenuto indirettamente dalla società. BCPAR SA è la holding di un gruppo che produce e vende cemento, attraverso due stabilimenti a ciclo completo operanti in Brasile, uno nella regione nord-est del paese (stato di Paraíba) e l'altro nel sud-est (stato di Minas Gerais). Si tratta, anche in questo caso, di una partecipazione strategica per il gruppo.

Informazioni finanziarie riassuntive riferite alle imprese a controllo congiunto

Di seguito sono dettagliate le informazioni finanziarie abbreviate relative alle società a controllo congiunto significative valutate col metodo del patrimonio netto.

Corporación Moctezuma,
SAB de CV
BCPAR SA
(migliaia di euro) 2018 2017 2018 2017
Stato Patrimoniale riassuntivo
Attività correnti
Disponibilità liquide 125.451 142.283 34.828 25.574
Altre attività correnti 103.182 96.195 48.321 43.336
228.633 238.478 83.149 68.910
Attività non correnti 320.537 314.667 334.165 386.744
Passività correnti
Passività finanziarie
(esclusi debiti commerciali, altri debiti ed accantonamenti)
(492) (517) (36.411) (44.982)
Altre passività correnti
(compresi debiti commerciali, altri debiti ed accantonamenti)
(61.122) (72.692) (13.093) (13.950)
(61.614) (73.209) (49.504) (58.932)
Passività non correnti
Passività finanziarie (esclusi altri debiti e fondi) (645) (661) (134.901) (205.690)
Altre passività non correnti (compresi altri debiti e fondi) (38.025) (39.256) (834) (3.435)
(38.670) (39.917) (135.735) (209.125)
Conto Economico riassuntivo
Ricavi netti 624.686 686.126 132.980 149.352
Ammortamenti e svalutazioni (24.058) (25.750) (18.770) (21.606)
Proventi finanziari 19.928 17.710 8.912 5.246
Oneri finanziari (15.491) (15.823) (22.953) (18.708)
Imposte sul reddito (77.704) (84.555) (3.990) 7
Utile (perdita) dell'esercizio 191.587 221.230 (4.917) (3.717)
Altre componenti di conto economico complessivo 18.382 (33.334) - -
Totale conto economico complessivo 209.969 187.896 (4.917) (3.717)

Le informazioni sopra riportate riflettono gli importi presentati nel bilancio delle partecipate a controllo congiunto (e non la quota Buzzi Unicem di tali importi) rettificati per eventuali diff erenze nelle politiche contabili rispetto a quelle del gruppo.

Riconciliazione delle informazioni finanziarie riassuntive

Si riporta di seguito la riconciliazione tra le informazioni finanziarie sopra riportate ed il valore contabile delle partecipazioni nelle imprese a controllo congiunto che si considerano significative.

Corporación Moctezuma,
SAB de CV BCPAR SA
(migliaia di euro) 2018 2017 2018 2017
Attività nette iniziali al 1 gennaio 439.057 462.663 - -
Utile dell'esercizio 191.587 221.168 3.369 -
Utili (perdite) attuariali su benefici
successivi al rapporto di lavoro
71 (4) - -
Dividendi distribuiti (201.249) (211.440) - -
Differenze di conversione 18.453 (33.330) (5.468) -
Variazione area di consolidamento - - 225.004 -
Attività nette finali 447.919 439.057 222.905 -
Quota di partecipazione (33%; 50%) 150.078 147.109 111.453 -
Avviamento - - 43.348 -
Valore contabile 150.078 147.109 154.801 -

23. Partecipazioni al valore equo

Con l'adozione di IFRS 9 la voce "Attività finanziarie disponibili per la vendita" è stata eliminata e ridenominata in "Partecipazioni al valore equo".

Si tratta di investimenti in società controllate non consolidate ed in altre imprese, tutte non quotate, la cui valutazione al valore equo al 1 gennaio 2018 ha comportato una rivalutazione pari a 3.083 migliaia di euro (nota 3).

(migliaia di euro) Imprese
controllate
Altre
imprese
Totale
Al 31 dicembre 2017 492 6.196 6.688
Adozione IFRS 9 - 3.083 3.083
Al 1 gennaio 2018 492 9.279 9.771
Incrementi 29 - 29
Variazioni di valore equo - 109 109
Cessioni ed altro (171) (934) (1.105)
Al 31 Dicembre 2018 350 8.454 8.804

24. Crediti ed altre attività non correnti

(migliaia di euro) 2018 2017
Finanziamenti a terzi e leasing 2.145 2.618
Finanziamenti ad imprese collegate 136 136
Finanziamenti a clienti 485 421
Crediti per acquisto di partecipazioni 1.317 -
Crediti per vendita di partecipazioni 200 -
Crediti tributari 620 633
Crediti verso dipendenti 464 477
Depositi cauzionali attivi 13.924 13.974
Altri 5.772 5.240
25.063 23.499

La riga finanziamenti a terzi e leasing comprende prestiti a soggetti terzi per un importo di 908 migliaia di euro, principalmente fruttiferi ed adeguatamente garantiti.

I finanziamenti a clienti sono costituiti da prestiti fruttiferi di interessi concessi ad alcuni importanti clienti negli Stati Uniti, a condizioni di mercato; essi sono adeguatamente garantiti e soddisfatti regolarmente.

I crediti per acquisto partecipazioni sono relativi a somme dovute dal precedente azionista di maggioranza Cementizillo, sulla base delle garanzie contrattualmente definite nell'accordo di compravendita delle azioni.

I crediti verso dipendenti includono prestiti concessi agli stessi per 433 migliaia di euro (444 migliaia nel 2017).

I depositi cauzionali rappresentano essenzialmente investimenti monetari vincolati per garantire il pagamento di benefici nell'ambito di certi piani pensionistici, oltre a depositi assicurativi.

I crediti compresi in questa voce che scadono oltre i 5 anni ammontano a 12.967 migliaia di euro (13.551 migliaia nel 2017).

La massima esposizione al rischio di credito è rappresentata dal valore di carico dei vari crediti sopra menzionati.

25. Rimanenze

(migliaia di euro) 2018 2017
Materie prime, sussidiarie e di consumo 283.446 248.858
Semilavorati 78.063 75.209
Prodotti finiti e merci 88.985 78.477
Acconti 729 1.005
Diritti di emissione 6.369 -
457.592 403.549

L'incremento derivante dall'aggregazione aziendale Seibel & Söhne ammonta a 9.190 migliaia di euro, di cui 6.369 migliaia riferiti appunto a diritti di emissione (nota 50).

Gli aumenti e diminuzioni che hanno interessato le varie categorie sono stati determinati dall'andamento e dai ritmi di produzione e di vendita, dal prezzo dei fattori consumati, nonché dalle variazioni intervenute nei tassi di cambio utilizzati per la conversione dei bilanci esteri.

L'importo indicato è al netto di un fondo obsolescenza per totali 27.503 migliaia di euro (25.238 migliaia nell'esercizio precedente).

26. Crediti commerciali

(migliaia di euro) 2018 2017
Crediti commerciali 419.747 434.293
Meno: Fondo svalutazione crediti (33.208) (35.450)
Crediti commerciali, netto 386.539 398.843
Altri crediti commerciali:
Verso imprese collegate 12.829 11.710
Verso controllanti 28 27
399.396 410.580

I crediti commerciali non sono fruttiferi e hanno generalmente scadenza compresa tra 30 e 120 giorni.

I saldi di fine anno verso imprese collegate derivano da normali e regolari rapporti commerciali con società appartenenti per lo più al settore calcestruzzo preconfezionato.

I crediti commerciali netti sono denominati nelle seguenti valute:

(migliaia di euro) 2018 2017
Euro 216.156 249.965
Dollaro USA 133.192 105.254
Rublo russo 12.673 17.549
Altre valute 24.518 26.075
386.539 398.843

La seguente tabella contiene la movimentazione del fondo svalutazione crediti durante l'anno:

Rilasci ed altro (4.679) (3.405)
Variazione area di consolidamento - 6.445
Cancellazione crediti inesigibili (11.527) (4.669)
Accantonamenti 14.181 6.633
Differenze di conversione (217) (180)
Al 1 gennaio 35.450 30.626
(migliaia di euro) 2018 2017

Gli accantonamenti al fondo svalutazione crediti, al netto dei relativi rilasci, sono compresi nella voce Altri costi operativi del conto economico (nota 12).

L'informazione circa l'esposizione al rischio di credito si trova nella nota 3.1.

27. Altri crediti

(migliaia di euro) 2018 2017
Crediti tributari 44.425 42.729
Crediti verso enti pubblici 13.100 28.175
Crediti verso istituti previdenziali 128 198
Finanziamenti ad imprese controllate non consolidate e collegate 701 775
Finanziamenti a clienti 166 487
Crediti verso fornitori 4.932 4.737
Crediti verso dipendenti 285 289
Crediti per vendita di partecipazioni 226 26
Crediti per acquisto di partecipazioni 2.451 4.034
Altre attività finanziarie correnti 5.425 4.700
Finanziamenti a terzi e leasing 581 8.835
Ratei attivi per interessi 607 381
Altri ratei e risconti attivi 10.746 9.949
Altri 8.582 9.507
92.355 114.822

Nella voce altre attività finanziarie correnti sono inclusi depositi bancari vincolati per un importo di 5.425 migliaia di euro.

La riga crediti tributari accoglie gli acconti periodici delle imposte dirette e l'eventuale posizione a credito per imposta sul valore aggiunto; sono altresì compresi gli importi dovuti dalla controllante Fimedi SpA alle società italiane che aderiscono al consolidato fiscale.

Il credito verso la cassa per i servizi energetici ed ambientali (ente pubblico) corrisponde allo sconto sul costo dell'energia elettrica riconosciuto in Italia alle imprese energivore, riferito ai cosiddetti oneri di sistema. La variazione in diminuzione di 15.075 migliaia di euro rispetto al 2017 deriva dai rimborsi ricevuti nel corso dell'esercizio. A partire dal 2018 lo sconto viene detratto direttamente dal costo dell'energia elettrica.

I finanziamenti a clienti rappresentano la quota a breve termine dei prestiti fruttiferi di interessi concessi in Stati Uniti (nota 24).

Tra i crediti verso fornitori sono compresi principalmente anticipi su forniture di gas, energia elettrica ed altri servizi.

I crediti per acquisto partecipazioni sono relativi a somme dovute dal precedente azionista di maggioranza di Cementizillo, sulla base delle garanzie contrattualmente definite nell'accordo di compravendita delle azioni.

La variazione della riga finanziamenti a terzi e leasing si riferisce al rimborso di un finanziamento concesso a terzi da parte della controllata Dyckerhoff .

I risconti attivi sono relativi a costi operativi di competenza dell'esercizio successivo.

28. Disponibilità liquide

(migliaia di euro) 2018 2017
Cassa e depositi bancari 328.535 500.791
Depositi a breve termine 111.964 309.839
440.499 810.630

Circa il 70,1% del totale di 440.499 migliaia di euro è detenuto dalle società operative estere (64,9% nel 2017). A fine esercizio, il tasso di interesse medio sulle disponibilità liquide investite a breve termine è circa 2,36% (1,45% nel 2017), con i tassi medi degli investimenti e depositi in euro a 0,07%, in dollari americani a 2,02% ed in altre valute a 4,92%. Tali titoli e depositi hanno una scadenza media inferiore a 60 giorni.

Il cash flow, il capitale d'esercizio e le disponibilità liquide delle controllate sono gestite localmente ma coordinate da una funzione centrale, al fine di assicurare una gestione eff iciente ed eff icace delle risorse generate e/o delle necessità finanziarie.

Le disponibilità liquide sono denominate nelle seguenti valute:

(migliaia di euro) 2018 2017
Euro 127.047 223.973
Dollaro USA 177.288 448.631
Rublo russo 77.891 70.186
Altre valute 58.273 67.840
440.499 810.630

29. Attività possedute per la vendita

Si riferiscono allo stabilimento inattivo di Travesio (900 migliaia di euro), ai terreni relativi all'iniziativa immobiliare di Piacenza per 2.245 migliaia di euro, ad altre cave e terreni in Italia per 3.354 migliaia di euro.

A fine 2017 le attività possedute per la vendita si riferivano principalmente allo stabilimento inattivo di Travesio (900 migliaia di euro), a cave e terreni in Italia per 3.352 migliaia di euro, a terreni nei Paesi bassi 1.670 migliaia di euro ed ai cespiti ceduti a The Quikrete Companies per 1.185 migliaia di euro (nota 8).

30. Capitale sociale

Il capitale sociale di Buzzi Unicem SpA è ripartito come segue:

(numero di azioni) 2018 2017
Azioni emesse ed interamente versate
Azioni ordinarie 165.349.149 165.349.149
Azioni di risparmio 40.711.949 40.711.949
206.061.098 206.061.098
Capitale sociale (migliaia di euro) 123.637 123.637

Tutte le categorie di azioni hanno un valore nominale pari ad euro 0,60 ciascuna. Ogni azione ordinaria attribuisce il diritto ad un voto, senza alcuna limitazione. Le azioni di risparmio, che sono prive del diritto di voto, possono essere nominative oppure al portatore, secondo il desiderio dell'azionista.

Alle azioni di risparmio spetta un dividendo preferenziale pari al 5% del valore nominale ed un dividendo complessivo uguale a quello dell'azione ordinaria aumentato di un ammontare corrispondente al 4% del valore nominale. In caso di mancata distribuzione il diritto al dividendo preferenziale è cumulabile sui due anni seguenti.

In caso di esclusione dalle negoziazioni di borsa delle azioni di risparmio, le stesse saranno trasformate in azioni privilegiate, mantenendo i medesimi diritti patrimoniali, con caratteristiche e modalità da determinarsi tramite delibera dell'assemblea straordinaria entro tre mesi dall'esclusione.

In caso di esclusione dalle negoziazioni di borsa delle azioni ordinarie, la maggiorazione del dividendo spettante alle azioni di risparmio rispetto alle azioni ordinarie sarà automaticamente aumentata al 4,5% del valore nominale.

Il numero di azioni in circolazione si è modificato durante il 2018 ed a fine esercizio risulta essere il seguente:

(numero di azioni) Ordinarie Risparmio Totale
Al 1 gennaio 2018 165.124.149 40.682.659 205.531.808
Azioni emesse 165.349.149 40.711.949 206.061.098
Meno: Azioni proprie (50.000) (29.290) (79.290)
Azioni in circolazione ad inizio esercizio 165.299.149 40.682.659 205.981.808
Esercizio 2018
Acquisto azioni proprie (7.000.000) - (7.000.000)
Azioni in circolazione a fine esercizio 158.299.149 40.682.659 198.981.808
Al 31 dicembre 2018
Azioni emesse 165.349.149 40.711.949 206.061.098
Meno: Azioni proprie (7.050.000) (29.290) (7.079.290)
Azioni in circolazione a fine esercizio 158.299.149 40.682.659 198.981.808

Nel corso dell'esercizio, sono state acquistate n. 7.000.000 azioni proprie ordinarie, pari al 4,23% del capitale di voto, per un controvalore complessivo di 118.652 migliaia di euro, nell'ambito dell'autorizzazione deliberata dall'assemblea degli azionisti del 10 maggio 2018.

31. Sovrapprezzo delle azioni

Corrisponde al sovrapprezzo pagato in occasione degli aumenti di capitale avvenuti nel tempo. La riserva ammonta a 458.696 migliaia di euro al 31 dicembre 2018 ed è invariata rispetto allo scorso esercizio.

32. Altre riserve

La voce include riserve di varia natura, elencate e descritte nella tabella che segue:

(migliaia di euro) 2018 2017
Diff erenze di conversione (456.652) (513.964)
Riserve di rivalutazione 88.286 88.286
Avanzo di fusione 247.530 247.530
Altre 126.096 113.675
5.260 (64.473)

La riserva diff erenze di conversione accoglie le diff erenze di cambio generatesi a partire dal primo consolidamento dei bilanci espressi in valuta estera. La variazione positiva di 57.312 migliaia di euro risulta da due fenomeni opposti: in aumento 101.884 migliaia per il raff orzamento del dollaro, 3.323 migliaia della hryvnia ucraina, 6.183 migliaia del peso messicano e 1.481 migliaia del dinaro algerino; in diminuzione 51.380 migliaia per l'indebolimento del rublo russo, 155 migliaia del real brasiliano e 4.024 migliaia delle altre valute in Europa Orientale.

33. Utili portati a nuovo

La voce è composta dagli utili portati a nuovo e dal risultato del periodo attribuibile agli azionisti della società. Essa comprende anche la riserva legale del bilancio civilistico di Buzzi Unicem SpA, le variazioni nei patrimoni netti delle società consolidate di competenza della capogruppo avvenute dopo la prima operazione di consolidamento e le riserve di rivalutazione da contabilità per l'inflazione delle società messicane maturate fino al 2001.

Nell'esercizio sono avvenute alcune operazioni con azionisti di minoranza successive all'acquisizione del controllo. In particolare, il completamento della procedura di off erta obbligatoria pubblica di acquisto su tutte le residue azioni delle minoranze OAO Sukholozhskcement ha comportato una diminuzione degli utili a nuovo pari a 2.204 migliaia di euro, mentre la contabilizzazione dell'opzione di earn-out riservata alle minoranze della joint venture BCPAR SA, sulla base degli accordi per l'acquisto del residuo 50%, ha dato luogo ad una diminuzione di 4.906 migliaia di euro (nota 36).

Le variazioni degli utili e delle perdite generatisi a seguito delle valutazioni attuariali sulle passività per benefici ai dipendenti, al netto delle relative imposte diff erite, hanno comportato nel 2018 una diminuzione della voce utili portati a nuovo pari a 8.020 migliaia di euro.

34. Patrimonio netto di terzi

Il saldo a fine esercizio della voce patrimonio netto di terzi si riferisce a Cimalux SA per 3.096 migliaia di euro, Betonmortel Centrale Groningen (B.C.G.) BV per 1.387 migliaia di euro ed altre minori.

Informazioni finanziarie riassuntive riferite a controllate con partecipazioni di minoranza significative

Di seguito sono dettagliate le informazioni finanziarie abbreviate relative a Cimalux SA, prima delle eliminazioni infragruppo. La società opera nel settore del cemento, in Lussemburgo. Secondo gli amministratori si tratta dell'unica controllata con partecipazioni di minoranza significative per il gruppo.

Nome della controllata Sede operativa/
sede legale
Interessi
di minoranza
Utile
attribuibile
ad azionisti terzi
Patrimonio
netto di terzi
2018 2017 2018 2017 2018 2017
Cimalux S.A. Lussemburgo 1,57% 1,57% 182 176 3.096 3.060
(migliaia di euro) 2018 2017
Stato Patrimoniale riassuntivo
Attività non correnti 92.295 90.973
Attività correnti 139.981 138.170
Passività non correnti 16.216 17.463
Passività correnti 18.818 16.775
Attività nette 197.242 194.905
Conto Economico riassuntivo
Ricavi netti 101.524 103.979
Costi operativi (81.195) (83.561)
Ammortamenti e svalutazioni (6.140) (6.460)
Proventi finanziari 598 291
Oneri finanziari (235) (196)
Imposte sul reddito (2.946) (2.822)
Utile dell'esercizio 11.606 11.231
Altre componenti di conto economico complessivo 10 191
Totale conto economico complessivo 11.616 11.422
Totale conto economico complessivo attribuibile ad azionisti terzi - (3)
Dividendi pagati ad azionisti terzi 156 111
Rendiconto Finanziario riassuntivo
Flusso monetario da attività operative
Cassa generata dalle operazioni 23.689 16.709
Imposte sul reddito pagate 1.770 (4.756)
Flusso monetario netto generato dalle attività operative 25.459 11.953
Flusso monetario netto assorbito dalle attività d'investimento (6.676) (4.636)
Flusso monetario netto assorbito dalle attività di finanziamento (22.895) (8.374)
Diminuzione delle disponibilità liquide (4.112) (1.057)
Disponibilità liquide iniziali 11.930 12.987
Disponibilità liquide finali 7.818 11.930

35. Finanziamenti

(migliaia di euro) 2018 2017
Finanziamenti a lungo termine
Prestiti obbligazionari non convertibili 496.173 495.347
Prestiti obbligazionari convertibili - 207.864
Leasing finanziario 1.720 1.963
Finanziamenti assistiti da garanzie reali - 56
Finanziamenti non assistiti da garanzie reali 424.501 414.756
922.394 1.119.986
Quota corrente dei finanziamenti a lungo termine
Prestiti obbligazionari non convertibili - 349.687
Prestiti obbligazionari convertibili 215.646 -
Leasing finanziario 193 394
Finanziamenti assistiti da garanzie reali 56 111
Finanziamenti non assistiti da garanzie reali 112.138 19.714
328.033 369.906
Finanziamenti a breve termine
Debiti verso banche 1.577 1.132
Ratei passivi per interessi 12.804 16.489
14.381 17.621

Nel 2018, il tasso medio di interesse sull'indebitamento finanziario è stato pari a 2,16% (2,89% nel 2017).

Alla data di bilancio, l'esposizione alle variazioni dei tassi d'interesse e le date contrattualmente previste per il rinnovo del costo dei finanziamenti sono sintetizzabili come segue:

(migliaia di euro) 2018 2017
Entro 6 mesi 23.701 28.126
Tra 6 e 12 mesi 318.714 359.400
Tra 1 e 5 anni 674.378 494.228
Oltre 5 anni 248.015 625.759
1.264.808 1.507.513

Prestiti obbligazionari non convertibili

La variazione dell'esercizio è dovuta essenzialmente al rimborso del prestito obbligazionario "Buzzi Unicem € 350.000.000 - 6,250% Notes due 2018" per 350.000 migliaia di euro.

Alla data di bilancio la riga comprende unicamente il prestito obbligazionario "Buzzi Unicem € 500.000.000 - 2,125% Notes due 2023" emesso nel mese di aprile 2016, per un importo nominale di euro 500 milioni e durata 7 anni. Le obbligazioni, collocate esclusivamente presso investitori qualificati e quotate presso la Borsa di Lussemburgo, hanno un taglio minimo di euro 100.000 e pagano una cedola annua fissa del 2,125%. Il prezzo di emissione è stato pari a 99,397 ed i titoli saranno rimborsati in unica soluzione il 28 aprile 2023. Tale prestito è valutato al costo ammortizzato, corrispondente ad un tasso di interesse eff ettivo del 2,312% ed è iscritto in bilancio per un importo pari a 496.173 migliaia di euro.

Prestiti obbligazionari convertibili

La variazione dell'esercizio è dovuta essenzialmente ad un aumento di 7.782 migliaia di euro per l'aggiornamento della valutazione al costo ammortizzato.

La riga è costituita esclusivamente dal prestito "Buzzi Unicem € 220.000.000 - 1,375% Equity-Linked Bonds due 2019" della durata di sei anni, collocato esclusivamente presso investitori qualificati. Le obbligazioni, quotate presso il "Third Market", mercato non regolamentato della Borsa di Vienna, hanno un taglio unitario minimo di 100.000 euro e pagano una cedola fissa semestrale al tasso del 1,375% annuo. L'opzione di conversione abbinata al prestito è di tipo americano; la società ha facoltà di soddisfare l'esercizio dei diritti di conversione mediante consegna di azioni ordinarie Buzzi Unicem SpA, oppure di corrispondere un importo in denaro, oppure di consegnare una combinazione di azioni ordinarie e denaro. Alla scadenza finale del 17 luglio 2019 le obbligazioni saranno rimborsate in unica soluzione al loro valore nominale se non anticipatamente rimborsate o convertite. Tale prestito è valutato al costo ammortizzato, corrispondente ad un tasso di interesse eff ettivo del 1,522% ed è iscritto in bilancio per un importo pari a 215.646 migliaia di euro. L'opzione di conversione rappresenta uno strumento finanziario derivato incorporato ed è stata iscritta nella corrispondente voce di stato patrimoniale, tra le passività. Le variazioni di valore equo di tale strumento sono rilevate immediatamente a conto economico; alla data di bilancio il valore equo dell'opzione ammonta a 10.340 migliaia di euro (nota 36).

La tabella sottostante sintetizza le principali condizioni dei prestiti obbligazionari in essere al 31 dicembre 2018:

(Prestito) Valore nominale residuo Scadenza Tasso nominale
Buzzi Unicem SpA
Eurobond Aprile 2016 €m 500,0 2023 2,125%
Buzzi Unicem SpA
Equity-linked Luglio 2013 €m 220,0 2019 1,375%

Debiti verso banche ed altri finanziamenti

La variazione dell'esercizio è dovuta essenzialmente ad un aumento di 117.630 migliaia di euro per accensione di nuovi finanziamenti ed un decremento per rimborsi in linea capitale di 21.232 migliaia di euro.

A luglio 2018 è stata conclusa l'emissione di un finanziamento Schuldschein per complessivi 135.000 migliaia di dollari in capo a Buzzi Unicem SpA.

Al 31 dicembre 2018 il gruppo dispone di linee di credito confermate inutilizzate per 323.715 migliaia di euro (325.104 migliaia nel 2017), di cui 300.000 migliaia di euro in capo a Buzzi Unicem SpA, a tasso variabile, scadenti tra il 2020 e il 2023, ed i rimanenti 23.715 migliaia di euro in capo a Dyckerhoff GmbH ed alle sue controllate, sempre a tasso variabile e scadenti tra il 2019 e il 2020.

In merito a tassi e valute, il debito lordo al 31 dicembre 2018 è ripartito in sintesi come segue: 11,8% variabile e 88,2% fisso; 16% denominato in dollari e 84% in euro.

La seguente tabella mostra il valore contabile dei finanziamenti iscritto in bilancio ed il confronto con il loro valore equo:

(migliaia di euro) 2017
Valore
contabile
Valore
equo
Valore
contabile
Valore
equo
Finanziamenti a tasso variabile
Finanziamenti assistiti da garanzie reali - - 56 56
Finanziamenti non assistiti da garanzie reali 150.706 147.549 163.183 155.156
Finanziamenti a tasso fisso
Prestiti obbligazionari non convertibili 496.173 508.095 845.034 906.852
Prestiti obbligazionari convertibili 215.646 232.043 207.864 316.520
Finanziamenti non assistiti da garanzie reali 387.567 398.347 272.531 272.531
1.250.092 1.286.034 1.488.668 1.651.115

I valore equo è basato sui flussi di cassa attualizzati ai tassi di finanziamento correnti per il gruppo ed è riconducibile al livello 2 della relativa gerarchia. Nel bilancio 2018, a diff erenza dell'esercizio precedente, il calcolo del fair value dei finanziamenti include anche quelli a tasso variabile e i prestiti a breve termine. Sono state pertanto adeguate le cifre del 2017 per uniformità di confronto.

Leasing finanziario

La tabella che segue riporta la riconciliazione dei pagamenti futuri per leasing finanziario col loro valore attuale e le scadenze contrattuali residue:

(migliaia di euro) 2018 2017
Passività lorde per leasing finanziario - pagamenti minimi:
Entro 1 anno 240 450
Tra 1 e 5 anni 1.564 1.738
> 5 anni 376 553
2.180 2.741
Costi finanziari futuri su passività per leasing finanziario (267) (384)
Valore attuale delle passività per leasing finanziario 1.913 2.357

Il valore attuale delle passività per leasing finanziario è suddiviso come segue:

(migliaia di euro) 2018 2017
Entro 1 anno 193 394
Tra 1 e 5 anni 1.368 1.461
> 5 anni 352 502
1.913 2.357

36. Strumenti finanziari derivati

Il saldo della voce è costituito unicamente dal valore equo dell'opzione cash settlement abbinata al prestito obbligazionario convertibile emesso dalla società. Nel 2018 le variazioni di fair value di tale strumento finanziario derivato rilevate a conto econo-

mico risultano positive per 82.562 migliaia di euro (positive per 12.520 migliaia di euro nel 2017).

In data 22 novembre 2018, Buzzi Unicem ha sottoscritto un accordo di compravendita volto all'acquisizione del 50% del capitale di BCPAR SA, società di diritto brasiliano attiva nel mercato del cemento (la società possiede due cementerie a ciclo completo dislocate sul territorio brasiliano). Contestualmente all'accordo di compravendita, Buzzi Unicem e Brennand Cimentos hanno sottoscritto un patto parasociale che prevede il controllo congiunto di BCPAR nonché il possibile esercizio futuro dei diritti di opzione put e call sul 50% di interessenza ancora detenuta dalla stessa Brennand Cimentos.

Trattandosi di società a controllo congiunto, l'opzione di put e call sul restante 50% rappresenta uno strumento finanziario derivato il cui valore è pari al diff erenziale tra il prezzo di esercizio dell'opzione e il valore equo delle quote da acquisire. Il valore dell'opzione è stato calcolato tenendo conto anche del debito finanziario derivante dal pagamento dell'earn-out a favore delle minoranze.

Poiché il prezzo dell'opzione (177.585 migliaia di euro) è definito sulla base dell'equity value di BCPAR, si ritiene che il medesimo approssimi ragionevolmente il valore equo dell'interessenza di Brennand Cimentos: il valore dello strumento finanziario derivato è pertanto pari a zero alla data del presente bilancio. Eventuali variazioni successive nel valore equo del derivato saranno iscritte direttamente a conto economico in accordo con IFRS 9.

Le principali caratteristiche ed il valore equo stimato degli strumenti derivati in essere sono di seguito sintetizzati:

2017
(migliaia di euro) Nozionale Valore equo Nozionale Valore equo
Opzioni di acquisto (put e call) - - 884 -
Cash settlement obbligazioni convertibili 220.000 (10.340) 220.000 (92.902)

Le opzioni d'acquisto del 2017 erano riferite a terreni.

37. Benefici per i dipendenti

La voce include benefici a favore dei dipendenti successivi alla cessazione del rapporto di lavoro e altri benefici a lungo termine.

Benefici successivi al rapporto di lavoro

Consistono in piani pensionistici, assicurazioni sulla vita e piani di assistenza sanitaria, indennità di fine rapporto e altro. Le società del gruppo garantiscono benefici successivi al termine del rapporto di lavoro per i propri dipendenti sia direttamente che indirettamente, contribuendo a fondi esterni al gruppo. La modalità secondo cui i benefici sono garantiti varia a seconda delle condizioni legali, fiscali ed economiche dei Paesi in cui il gruppo opera. Le obbligazioni si riferiscono sia ai dipendenti attivi, sia a quelli non più attivi. I debiti per contributi da versare sono inclusi nella voce altri debiti.

PIANI A CONTRIBUZIONE DEFINITA

Si riferiscono principalmente a piani pubblici e/o integrativi privati in Germania, Paesi Bassi, Lussemburgo, Polonia, Repubblica Ceca, Russia, Ucraina e Stati Uniti. Piani pensione a contribuzione definita per benefici successivi al rapporto di lavoro esistono anche in Italia (trattamento fine rapporto lavoro o TFR per le società con almeno 50 dipendenti, dopo il 31 dicembre 2006). I costi associati ai piani a contribuzione definita sono imputati insieme agli oneri sociali a conto economico nella voce costi del personale. Da parte della società non esistono ulteriori obblighi oltre al pagamento dei contributi ai piani statali o alle società private di assicurazione.

PIANI A BENEFICI DEFINITI

I piani a benefici definiti possono essere non finanziati (unfunded) oppure interamente/parzialmente finanziati (funded) dai contributi versati dall'impresa e, talvolta, dai suoi dipendenti ad una società o fondo giuridicamente distinto dall'impresa che eroga i benefici ai dipendenti.

ITALIA

Il trattamento di fine rapporto (TFR) è considerato un piano a benefici definiti non finanziato. Esso riflette l'obbligazione residua riferita all'indennità riconosciuta in Italia ai dipendenti fino al 31 dicembre 2006 per le società con più di 50 addetti, oppure nel corso della vita lavorativa per le altre società. La valutazione della passività viene aggiornata ogni anno, in conformità alle norme nazionali in materia di lavoro. Il fondo si estingue al momento del pensionamento o delle dimissioni e può essere parzialmente anticipato in casi particolari. Il livello di benefici erogati è correlato alla data di assunzione, alla durata del rapporto di lavoro ed al salario percepito. L'obbligazione, che ammonta a 21.245 migliaia di euro (21.641 migliaia nel 2017), ha una durata media ponderata di 9 anni.

GERMANIA E LUSSEMBURGO

I piani garantiscono il servizio delle pensioni, pensionamenti anticipati, reversibilità ai superstiti, versamenti agli orfani e generalmente includono anche benefici in caso di invalidità permanente. Il livello di benefici erogati è correlato alla data di assunzione, al salario percepito e alla durata del rapporto di lavoro. L'obbligazione ha una durata media ponderata di 15 anni.

Le obbligazioni in Germania ammontano a 271.367 migliaia di euro (274.716 migliaia di euro nel 2017) e sono parzialmente finanziate da un fondo esterno. Il valore delle attività è di 26.561 migliaia di euro (28.429 migliaia di euro nel 2017) e riduce l'importo da iscrivere come passività. Tutti gli altri piani pensione in Germania e Lussemburgo sono finanziati solo dagli accantonamenti contabili.

In Germania i piani pensionistici a benefici definiti esistenti sono stati chiusi al 31 dicembre 2017. Per i dipendenti che hanno aderito alla società dopo il 31 dicembre 2017, è stato creato un nuovo piano a contribuzione definita. Nello stesso tempo, a partire dal 1 ° gennaio 2018, la possibilità della compensazione diff erita per il beneficio della pensione integrativa individuale è stata trasformata in piani a contribuzione definita. L'obbligazione per spese sanitarie in Germania è anch'essa unfunded e comprende l'impegno a rimborsare il 50% dei premi assicurativi privati ai propri ex-dipendenti, ai relativi coniugi e/o ai coniugi superstiti. Questo piano di assistenza sanitaria è stato chiuso nel 1993 e ha una durata media ponderata residua di circa 6 anni.

PAESI BASSI

Le obbligazioni per pensione o pensionamento anticipato, per un totale di 18.191 migliaia di euro (18.714 migliaia nel 2017), dipendono dal salario e dalla durata del rapporto di lavoro e generalmente garantiscono benefici anche ai superstiti. I piani sono finanziati attraverso versamenti ad una polizza di assicurazione, tuttavia il gruppo mantiene alcuni obblighi. Il valore dell'attività al servizio del piano presso l'assicurazione è di 17.465 migliaia di euro (18.027 migliaia nel 2017) e riduce l'importo da iscrivere come passività. La durata media ponderata delle obbligazioni è 17 anni.

STATI UNITI D'AMERICA

Negli Stati Uniti d'America i piani pensionistici sono quasi completamente finanziati mentre i piani di assistenza sanitaria sono per natura unfunded. I piani pensionistici garantiscono la pensione ed il pensionamento anticipato, benefici per i superstiti (coniuge o figli) ed anche benefici in caso di invalidità permanente. I benefici per gli impiegati, o per i loro eredi, sono determinati in base al salario e agli anni di servizio. Per gli operai, o per i loro eredi, i benefici sono determinati in base al salario, agli anni di servizio e ad un moltiplicatore rinegoziato periodicamente. La maggior parte delle obbligazioni, pari a 273.305 migliaia di euro nel 2018 (274.532 migliaia nel 2017), è coperta da un fondo pensione esterno; il suo valore equo di 241.541 migliaia di euro (245.455 migliaia nel 2017) riduce l'importo della passività da iscrivere. Questi piani sono stati chiusi dal 1 gennaio 2011 e la durata media ponderata è circa 13 anni. Esistono anche delle obbligazioni non coperte da attività verso un numero limitato di dipendenti, la cui durata media ponderata è compresa fra 11 e 15 anni.

I piani di assistenza sanitaria prevedono la copertura delle spese mediche non coperte dalla sanità pubblica oppure il pagamento di polizze assicurative private supplementari. Gli importi rimborsati ai dipendenti e, se rilevanti, ai relativi coniugi, dipendono dagli anni di servizio e non includono benefici per i superstiti. La durata media ponderata di queste obbligazioni è circa 10 anni.

RUSSIA

I piani pensione in essere garantiscono il servizio di pensionamento e benefici agli ex-dipendenti quali l'assistenza sanitaria e altre forme di indennità. Il livello dei diversi benefici forniti dipende dal salario e dalle condizioni di impiego presso il datore di lavoro. Le obbligazioni ammontano a 1.464 migliaia di euro (2.947 migliaia nel 2017) e sono garantite da specifici fondi. Il piano pensionistico è stato chiuso al 31 dicembre 2018.

Altri benefici a lungo termine

Il gruppo riconosce ai propri dipendenti altri benefici a lungo termine, la cui erogazione avviene generalmente al raggiungimento di una determinata anzianità aziendale. In questo caso il valore dell'obbligazione rilevata in bilancio riflette la probabilità che il pagamento venga erogato e la durata per cui tale pagamento sarà eff ettuato. Tali piani sono unfunded e la relativa obbligazione viene calcolata su base attuariale con il metodo della proiezione unitaria del credito. Gli utili e perdite attuariali derivanti da questa passività sono rilevati a conto economico. Negli Stati Uniti il gruppo sostiene un piano di remunerazione diff erita per certi dipendenti. Le somme trattenute sono accantonate in un trust ed i profitti del trust accumulati a favore dei partecipanti. L'attività e la passività corrispondenti sono iscritte a fair value.

Le obbligazioni verso i dipendenti sono dettagliate qui di seguito:

(migliaia di euro) 2018 2017
Per categoria
Benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro:
Piani pensionistici 296.627 298.301
Piani di assistenza sanitaria 67.703 85.087
Trattamento fine rapporto 18.035 21.641
Altri 1.521 1.671
Altri benefici a lungo termine 7.677 8.229
391.563 414.929
Per area geografica
Italia 19.556 23.313
Germania, Lussemburgo, Paesi Bassi 265.029 268.305
Stati Uniti d'America 104.346 119.334
Altri Paesi 2.632 3.977
391.563 414.929

I valori iscritti a bilancio per i benefici successivi al rapporto di lavoro sono rappresentati come segue:

Piani
pensionistici
Piani
di assistenza
sanitaria
Trattamento
fine rapporto
Altri
(migliaia di euro) 2018 2017 2018 2017 2018 2017 2018 2017
Valore attuale dei piani finanziati 551.361 557.764 - - - - - -
Fair value delle attività a servizio dei piani (285.567) (291.912) - - - - - -
265.794 265.852 - - - - - -
Valore attuale dei piani non finanziati 30.833 32.449 67.703 85.087 18.035 21.641 1.521 1.671
Passività a bilancio 296.627 298.301 67.703 85.087 18.035 21.641 1.521 1.671

La movimentazione dell'obbligazione per benefici definiti successivi al rapporto di lavoro è la seguente:

Piani
pensionistici
Piani di assistenza
sanitaria
Trattamento
fine rapporto
Altri
(migliaia di euro) 2018 2017 2018 2017 2018 2017 2018 2017
Al 1 gennaio 590.213 612.274 85.087 97.766 21.641 18.210 1.671 977
Costo delle prestazioni
di lavoro correnti
8.674 9.797 1.807 1.879 - 7 114 90
Costo delle prestazioni
di lavoro passate
(952) 26 - - - - - 354
Perdite (utili) da modifiche al piano - - - - - (202) - -
Altri costi (12) (161) - - - - - -
7.710 9.662 1.807 1.879 - (195) 114 444
Interessi passivi 15.439 16.409 2.825 3.215 259 266 19 15
Perdite (utili) da variazioni
demografiche
8.768 206 784 - - - - -
Perdite (utili) da variazioni delle
ipotesi finanziarie
(25.250) 16.851 (18.365) 2.642 (477) 454 (22) 22
Perdite (utili) allocate ad OCI - 313 - - - 201 - (4)
Perdite (utili) da esperienza 3.115 3.219 (1.832) (2.768) (118) 146 (104) -
(13.367) 20.589 (19.413) (126) (595) 801 (126) 18
Contributi versati dai dipendenti 51 92 610 657 - - - -
Benefici pagati (31.468) (31.222) (6.439) (7.019) (3.202) (1.814) (13) (136)
Estinzioni - - - - - - (144) (55)
Differenze di conversione 12.656 (37.591) 3.226 (11.285) - - - -
Variazione area di consolidamento 960 - - - - 4.373 - 408
Altre variazioni - - - - (68) - - -
Al 31 dicembre 582.194 590.213 67.703 85.087 18.035 21.641 1.521 1.671

Il valore attuale delle obbligazioni per piani a benefici definiti è così composto:

Piani pensionistici
Piani di assistenza sanitaria
(migliaia di euro) 2018 2017 2018 2017
Membri attivi 191.044 201.492 26.476 33.352
Membri sospesi 36.959 38.344 - -
Pensionati 354.191 350.377 41.227 51.735
Al 31 dicembre 582.194 590.213 67.703 85.087

Le variazioni di valore equo delle attività a servizio dei piani sono evidenziate nella seguente tabella:

Piani pensionistici
(migliaia di euro) 2018 2017
Al 1 gennaio 291.912 293.548
Interessi attivi 9.427 9.839
Contributi versati dal datore di lavoro 12.975 8.202
Contributi versati dai dipendenti 51 92
Benefici pagati (16.497) (16.317)
Estinzioni (539) (949)
Utili (perdite) attuariali (22.920) 29.208
Differenze di conversione 11.158 (31.711)
Al 31 dicembre 285.567 291.912

Le attività a servizio dei piani sono composte come segue:

Stati Uniti
(migliaia di euro) 2018 2017 2018 2017
Disponibilità liquide 1.944 934 5.077 10.073
Strumenti di capitale emessi da terzi 10.778 15.876 - -
Strumenti di capitale in paesi Euro 5.924 8.891 - -
Strumenti di capitale in paesi Europei non Euro 4.854 6.985 - -
Strumenti di debito emessi da terzi 13.081 4.504 39.919 44.761
Euro aziende investment grade 6.193 - - -
Euro aziende non-rated 78 24 - -
Euro sovrani investment grade 5.020 4.480 - -
Dollaro aziende investment grade 828 - - -
Dollaro sovrani investment grade - - 39.919 44.761
Altri aziende investment grade 962 - - -
Strumenti finanziari derivati 65 18 - -
Derivati su strumenti di capitale 59 5 - -
Derivati su valute 3 - - -
Derivati su debiti 3 13 - -
Fondi d'investimento 693 7.097 196.706 190.620
Euro obbligazionari aziende - 6.226 - -
Dollaro obbligazionari aziende - - 43.023 39.044
Dollaro obbligazionari sovrani - - 69.514 47.821
Euro azionari indicizzati 693 871 - -
Dollaro azionari indicizzati - - 29.285 39.751
Altri azionari indicizzati - - 50.717 60.118
Dollaro diversi - - 4.167 3.886
26.561 28.429 241.702 245.454

Il valore equo sopra descritto si riferisce esclusivamente a prezzi quotati in mercati attivi (livello 1). Per le attività dei Paesi Bassi non è disponibile una disaggregazione poiché si tratta di una polizza assicurativa (17.304 migliaia di euro nel 2018 e 18.027 migliaia di euro nel 2017). Le attività in Germania sono amministrate da un fondo fiduciario. La strategia di distribuzione dei fondi è finalizzata ad ottimizzare i rendimenti ed allo stesso tempo contenere le perdite. Il tesoriere della società, il direttore finanziario di gruppo ed un rappresentante del fondo fiduciario partecipano al 'comitato di investimento', che regolarmente sovrintende l'amministrazione e la strategia di investimento del fondo che riguarda le attività investite. Indipendentemente dalle obbligazioni di pagamento ai beneficiari, Buzzi Unicem ha il diritto di ricevere un dividendo derivante dal risultato annuale del fondo. La contribuzione al fondo non dipende strettamente dai valori di mercato degli obblighi sottostanti. Buzzi Unicem ha l'opzione di finanziare i benefici a dipendenti associati al fondo fiduciario attingendo ai flussi di cassa della società. Le condizioni legate a questi obblighi sono state continuamente riviste nel corso degli anni passati; i pagamenti ai beneficiari quindi continueranno a diminuire. Le attività del fondo sono comprese nella tabella del valore equo delle attività del piano.

Negli Stati Uniti le attività a servizio del piano sono amministrate da un fondo fiduciario. La strategia di distribuzione dei fondi è finalizzata ad ottimizzare i rendimenti ed è soggetta a dei limiti annuali di perdite. Quattro membri della direzione locale formano il 'comitato dei benefici' che è responsabile del mantenimento di una politica d'investimento, della gestione dell'investimento delle attività del piano e della conformità degli investimenti con la legislazione, la documentazione e con la politica di investimento. Riunioni periodiche del "comitato dei benefici" avvengono con una società di consulenza a cui sono state delegate le responsabilità di investimento quotidiane per le attività del piano. Tutti i benefici liquidati agli aventi diritto sono prelevati dalle suddette attività a servizio del piano. Per i piani pensione finanziati, la piena copertura totale dell'obbligazione deve essere raggiunta nel lungo termine; nel breve-medio termine, la copertura non deve scendere al di sotto del 80%, in modo da evitare modifiche al piano stabilite per legge. I benefici erogati dai piani di assistenza sanitaria sono rappresentati esclusivamente da obbligazioni non coperte, pertanto i pagamenti annuali ai beneficiari sono prelevati dai flussi di cassa operativi della società.

I contributi a servizio dei piani per benefici successivi al rapporto di lavoro (inclusi i diritti di rimborso riferiti alla posizione in Germania) previsti per il 2019 corrispondono a 7.349 migliaia di euro.

Segue lo scadenzario dei pagamenti non attualizzati per lo stesso tipo di benefici:

(migliaia di euro) Piani
pensione
Piani di
assistenza
sanitaria
Trattamento
fine rapporto
Anno 2019 31.841 5.348 1.704
Anno 2020 33.778 5.284 2.200
Anno 2021 31.116 5.335 1.960
Anno 2022 31.127 5.274 2.094
Anno 2023 31.152 5.233 1.766
Anno 2024-2028 152.679 25.208 12.562
311.693 51.682 22.286

Oltre alle previsioni sulla mortalità ed il turnover dei dipendenti basati sulle statistiche correnti, i benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro e gli altri benefici a lungo termine sono calcolati sulla base delle seguenti ipotesi attuariali, individuate tramite fonti indipendenti e costanti nel tempo:

2018 2017
(in %) ITA GER LUX NLD USA RUS ITA GER LUX NLD USA RUS
Tasso di sconto piani pensione 1,6 1,7 1,7 1,9 4,3 8,8 1,3 1,7 1,7 1,7 3,6 7,7
Incrementi salariali attesi 2,4 2,8 2,8 2,5 4,2 4,0 2,4 2,8 2,8 2,0 4,0 4,0
Incrementi pensionistici attesi - 1,8 1,8 - - 4,0 - 1,8 - 2,0 - 3,8
Tasso di sconto piani sanitari - - - - 4,2 - - - - - 3,5 -
Costi sanitari attesi - 1,8 - - 6,5 - - 1,8 - - 6,0 -

Le ipotesi sopra descritte riflettono l'attuale periodo economico e/o aspettative realistiche in ogni Paese. Il tasso di sconto scelto è quello applicabile alla fine del periodo contabile per titoli a tasso fisso di alta qualità o per obbligazioni industriali con scadenza corrispondente alle rispettive obbligazioni per benefici a dipendenti.

L'analisi di sensitività dell'obbligazione per benefici definiti alle variazioni nelle principali previsioni è presentata qui di seguito:

Piani di
Piani assistenza Trattamento
(migliaia di euro) pensione sanitaria fine rapporto
Incrementi salariali
Aumento 1% 6.381 - -
Diminuzione 1% (6.567) - -
Tasso di sconto
Aumento 1% (70.694) (5.862) (1.587)
Diminuzione 1% 88.019 6.965 1.551
Incrementi pensionistici
Aumento 1% 19.321 - -
Diminuzione 1% (33.069) - -
Costi sanitari
Aumento 1% - 3.574 -
Diminuzione 1% - (3.117) -
Mortalità
Aumento 1% 18.801 575 -
Diminuzione 1% (19.123) (575) -

38. Fondi per rischi ed oneri

(migliaia di euro) Ripristino
cave e rischi
ambientali
Antitrust Controversie
legali e fiscali
Altri
rischi
Totale
Al 1 gennaio 2018 63.230 14.852 16.527 13.301 107.910
Accantonamenti 3.801 - 5.901 10.931 20.633
Eff etto attualizzazione 367 - 785 3 1.155
Rilascio di fondi inutilizzati (3.773) (5.348) (299) (552) (9.972)
Utilizzi dell'esercizio (4.093) (7.370) (772) (5.111) (17.346)
Diff erenze di conversione 386 (257) 215 133 477
Riclassifiche - (1.877) (579) (1.639) (4.095)
Variazione area
di consolidamento
557 - - 1.807 2.364
Altre variazioni 908 - (1.677) (119) (888)
Al 31 dicembre 2018 61.383 - 20.101 18.754 100.238

Dettaglio del totale fondi:

(migliaia di euro) 2018 2017
Non correnti 69.281 85.382
Correnti 30.957 22.528
100.238 107.910

Il fondo ripristino cave e rischi ambientali comprende le obbligazioni per il ripristino dei siti dove avviene l'estrazione delle materie prime e per gli adempimenti imposti dai regolamenti in materia di cave, sicurezza, salute ed ambiente. Tra gli accantonamenti dell'esercizio è compreso un importo di 3.646 migliaia di euro riferito ai futuri ripristini di cave.

Il fondo antitrust, che si riferiva alla multa inflitta in Polonia (settore cemento), è stato interamente utilizzato per il pagamento della sanzione definitiva (7.370 migliaia di euro) e rilasciato per la parte eccedente, a seguito della conclusione delle relative vertenze (nota 48).

La riga riclassifiche comprende 1.877 migliaia di euro trasferiti da fondo antitrust ad altri debiti, dopo che il Consiglio di Stato in data 26 luglio 2018 ha rideterminato la sanzione inflitta a Unical (nota 48).

Il fondo controversie fiscali ammonta a 4.873 migliaia di euro e riflette le probabili passività a seguito di accertamenti fiscali e rettifiche alle dichiarazioni dei redditi: a fine esercizio include 2.494 migliaia di euro riferiti alla vertenza instauratasi con il comune di Guidonia (Roma) per le imposte patrimoniali sui terreni di estrazione materie prime (nota 48).

Il fondo controversie legali (pari a 15.228 migliaia di euro) include un importo di 8.890 migliaia di euro riferiti alla sentenza del Tribunale di Francoforte che ha accolto in prima istanza il ricorso intrapreso da alcuni azionisti di minoranza Dyckerhoff sulla valutazione da adottare per il cosiddetto squeeze-out e 3.898 migliaia di euro accantonati per la vertenza legale nei confronti del fornitore TKIS (nota 48).

Il fondo per altri rischi riguarda le somme accantonate dalle singole aziende consolidate per rischi diversi contrattuali e commerciali, tra cui sono compresi oneri di ristrutturazione per 4.634 migliaia di euro ed indennizzi al personale non coperti da assicurazione per 5.302 migliaia di euro. Tra gli accantonamenti sono compresi 4.734 migliaia di euro per oneri di ristrutturazione e 3.140 migliaia di euro per per indennizzi al personale. Gli utilizzi comprendono il pagamento di indennità al personale per 3.144 migliaia di euro e costi di ristrutturazione in Italia per 1.360 migliaia di euro.

39. Imposte sul reddito diff erite

Le passività fiscali nette diff erite consistono in imposte diff erite passive, al netto delle imposte diff erite attive, che, ove possibile, sono state compensate dalle singole imprese consolidate.

Il saldo netto si può analizzare come segue:

(migliaia di euro) 2018 2017
Attività fiscali diff erite:
Ricuperabili oltre 12 mesi (146.799) (155.193)
Ricuperabili entro 12 mesi (26.628) (21.242)
(173.427) (176.435)
Passività fiscali diff erite:
Ricuperabili oltre 12 mesi 447.720 443.380
Ricuperabili entro 12 mesi 27.295 20.310
475.015 463.690
Passività fiscali diff erite nette 301.588 287.255

Le diff erenze temporanee e le compensazioni fiscali che generano imposte diff erite attive e passive sono così analizzabili:

(migliaia di euro) 2018 2017
Attività fiscali diff erite riferite a:
Fondi per rischi e oneri (13.027) (13.992)
Crediti commerciali (6.792) (6.456)
Benefici per dipendenti (68.499) (70.639)
Finanziamenti a lungo termine (4.355) (777)
Immobili, impianti e macchinari (6.031) (7.999)
Rimanenze (8.757) (7.321)
Perdite riportabili (beneficio teorico) (147.512) (154.980)
Altro (18.660) (19.967)
Totale attività fiscali diff erite (273.633) (282.131)
Rettifiche di valore per attività la cui ricuperabilità non è probabile 100.206 105.696
Attività fiscali diff erite nette (173.427) (176.435)
Passività fiscali diff erite riferite a:
Ammortamenti anticipati 110.819 104.678
Benefici per dipendenti 182 -
Immobili, impianti e macchinari 317.853 309.888
Rimanenze 3.245 3.010
Plusvalenze su alienazione cespiti 77 -
Attività finanziarie 10.968 10.281
Altro 31.871 35.833
Totale passività fiscali diff erite 475.015 463.690
Passività fiscali diff erite nette 301.588 287.255

Le imposte diff erite passive relative agli immobili, impianti e macchinari concernono principalmente il diff erenziale positivo che, nel 1999, Dyckerhoff attribuì alle riserve di materie prime di Lone Star Industries, a seguito dell'aggregazione aziendale con tale società.

La società iscrive imposte diff erite passive sugli utili non distribuiti delle proprie collegate.

Le attività fiscali diff erite relative alle perdite fiscali riportabili sono state mantenute nei limiti di una valutazione aggiornata sulla futura ricuperabilità di tali poste nei prossimi cinque anni.

La seguente tabella analizza i principali movimenti delle imposte diff erite avvenuti nell'anno, tenendo conto delle compensazioni all'interno della stessa giurisdizione fiscale:

(migliaia di euro) 2018 2017
Al 1 gennaio 287.255 468.887
Ammontare netto addebitato (accreditato) a conto economico (1.366) (148.453)
Ammontare netto addebitato (accreditato) a conto economico
complessivo
2.866 9.377
Differenze di conversione 12.887 (48.980)
Variazione area di consolidamento (54) 6.424
Al 31 dicembre 301.588 287.255

Nel 2017 l'ammontare netto accreditato a conto economico e quello addebitato a conto economico complessivo includevano l'eff etto derivante dalla riduzione dell'aliquota, per le società che hanno beneficiato della riforma fiscale approvata dal governo federale in Stati Uniti.

40. Altri debiti non correnti

(migliaia di euro) 2018 2017
Debiti per acquisto di partecipazioni 24.509 22.665
Debiti verso soci di minoranza (società di persone) 2.054 2.258
Debiti verso dipendenti 250 351
Debiti finanziari verso erario 1.044 1.208
Debiti verso autorità garante concorrenza e mercato 10.203 34.085
Altri 2.455 3.641
40.515 64.208

I debiti per acquisto di partecipazioni comprendono pagamenti ancora dovuti con riferimento alle aggregazioni aziendali Cementizillo (20.506 migliaia di euro) e Seibel & Söhne (2.542 migliaia di euro).

La riga debiti verso autorità garante concorrenza e mercato include la porzione non corrente della sanzione comminata a Buzzi Unicem per 8.541 migliaia di euro, nell'ambito del procedimento che ha riguardato l'intero settore del cemento in Italia, e per 1.662 migliaia di euro la sanzione inflitta ad Unical così come rideterminata dal Consiglio di Stato con sentenza del 26 luglio 2018 (nota 44).

Gli altri debiti non correnti scadono tutti entro 5 anni, con l'eccezione di quelli verso azionisti di minoranza, la cui scadenza è indeterminata. Si ritiene che il valore contabile della voce approssimi il suo valore equo.

41. Debiti commerciali

(migliaia di euro) 2018 2017
Debiti verso fornitori 232.327 243.875
Altri debiti commerciali:
Verso imprese collegate 2.658 3.611
234.985 247.486

42. Debiti per imposte sul reddito

La voce rappresenta le passività fiscali correnti del gruppo, al netto di acconti, ritenute, crediti d'imposta.

43. Altri debiti

(migliaia di euro) 2018 2017
Acconti 2.719 2.577
Debiti per acquisto partecipazioni 126 10.721
Debiti verso istituti previdenziali 14.331 15.411
Debiti verso dipendenti 33.752 48.273
Debiti verso clienti 11.122 6.271
Risconti passivi per interessi 115 176
Altri ratei e risconti passivi 9.848 9.493
Debiti tributari 18.031 16.064
Debiti finanziari verso erario 7.285 697
Debiti verso autorità garante concorrenza e mercato 26.992 25.538
Debiti per acquisto quote di minoranza - 10.659
Altri 19.000 12.499
143.321 158.379

I debiti verso clienti sono rappresentati dalle passività contrattuali, ossia dagli anticipi a breve termine ricevuti a seguito della vendita di prodotti, e dagli sconti sul volume regolati attraverso una transazione separata col cliente.

I risconti passivi sono relativi a ricavi di competenza dell'esercizio successivo.

La riga debiti tributari comprende l'imposta sul valore aggiunto per 6.522 migliaia di euro (4.343 migliaia nel 2017), inoltre include un importo di 704 migliaia di euro riferito alla tassa sui trasferimenti immobiliari in Germania, il cui presupposto impositivo risale all'acquisizione del controllo totalitario in Dyckerhoff alcuni anni fa.

La riga debiti verso autorità garante concorrenza e mercato include la porzione corrente della sanzione comminata a Buzzi Unicem (25.567 migliaia di euro), nell'ambito del procedimento che ha riguardato l'intero settore del cemento in Italia, e per 1.425 migliaia di euro la sanzione inflitta ad Unical così come rideterminata dal Consiglio di Stato con sentenza del 26 luglio 2018 (nota 44).

L'annullamento dei debiti per acquisto quote di minoranza è dovuto alla conclusione della procedura di off erta obbligatoria pubblica di acquisto su tutte le residue azioni di minoranza della controllata OAO Sukholozhskcement, intrapresa a fine 2017. Nel corso del primo semestre 2018, si è proceduto allo 'squeeze-out' sulle azioni residue. Le due operazioni di off erta obbligatoria pubblica di acquisto e di 'squeeze-out' hanno comportato complessivamente un esborso di 10.588 migliaia di euro.

44. Cassa generata dalle operazioni

(migliaia di euro) 2018 2017
Utile prima delle imposte 465.274 348.667
Rettifiche per:
Ammortamenti e svalutazioni 225.385 222.141
Risultati delle partecipazioni al patrimonio netto (87.872) (96.165)
Plusvalenze patrimoniali (25.346) (4.545)
Variazione netta fondi e benefici per i dipendenti (46.746) (15.412)
Oneri finanziari netti (24.737) 35.040
Altri oneri senza manifestazione monetaria 14.885 59.695
Variazioni del capitale d'esercizio:
Rimanenze (46.093) (17.200)
Crediti commerciali ed altre attività 33.224 31.589
Debiti commerciali ed altre passività (54.602) (57.181)
Cassa generata dalle operazioni 453.372 506.629

45. Attività di finanziamento

Le variazioni delle voci comprese nella sezione attività di finanziamento del rendiconto finanziario si dettagliano come segue:

Monetarie Non monetarie
(migliaia di euro) Note Saldo
iniziale
Accen sioni Rimborsi Accerta
menti
Delta
cambi
Costo
ammor
tizzato
Riclas
sifiche
ed altre
Saldo
Finale
Finanziamenti a lungo
termine
Prestiti obbligazionari
non convertibili
35 495.347 - - - - 826 - 496.173
Prestiti obbligazionari
convertibili
35 207.864 - - - - - (207.864) -
Leasing finanziario 35 1.963 - (24) - 25 - (244) 1.720
Finanziamenti assistiti
da garanzie reali
35 56 - - - - - (56) -
Finanziamenti non assistiti
da garanzie reali
35 414.756 114.855 (11) - - 143 (105.242) 424.501
1.119.986 114.855 (35) - 25 969 (313.406) 922.394
Quota corrente dei
finanziamenti a lungo
termine
Prestiti obbligazionari non
convertibili
35 349.687 - (350.018) - - 331 - -
Prestiti obbligazionari
convertibili
35 - - - - - 7.782 207.864 215.646
Leasing finanziario 35 394 - (308) - 1 - 106 193
Finanziamenti assistiti
da garanzie reali
35 111 - (111) - - - 56 56
Finanziamenti non assistiti
da garanzie reali
35 19.714 - (19.741) - - 98 112.067 112.138
369.906 - (370.178) - 1 8.211 320.093 328.033
Totale in rendiconto
finanziario
- 114.855 (370.213) - - - - -
Finanziamenti a breve
termine
Debiti verso banche 35 1.132 1.577 (1.132) - - - - 1.577
Ratei per interessi passivi 35 16.489 - (16.489) 12.804 - - - 12.804
17.621 1.577 (17.621) 12.804 - - - 14.381
Totale in rendiconto
finanziario
- - (3.240) - - - - -
Debiti finanziari non correnti
Altri 40 27.505 - - 754 - - 626 28.885
Debiti finanziari correnti
Altri 43 65 - - - - - (65) -
Totale in rendiconto
finanziario
- - - 754 - - 561 -
Variazione delle
partecipazioni senza perdita
di controllo
- - (22.866) - - - - -
Dividendi distribuiti ad
azionisti della società
46 - - (28.135) - - - - -
Dividendi distribuiti ad
azionisti terzi
- - (484) - - - - -

46. Dividendi

I dividendi pagati nel 2018 e nel 2017 sono stati rispettivamente pari a 28.135 migliaia di euro (12 centesimi per le azioni ordinarie e 20,4 centesimi per quelle risparmio, di cui 6 centesimi come dividendo preferenziale riferito ai due anni precedenti) e 20.533 migliaia di euro (10 centesimi sia per le azioni ordinarie sia per quelle risparmio).

Rispetto all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 gli amministratori propongono alla prossima assemblea degli azionisti, convocata il giorno 9 maggio 2019 un dividendo di 12,5 centesimi per azione ordinaria e di 14,9 centesimi per azione di risparmio. I dividendi totali di prossima distribuzione corrispondono pertanto a 25.849 migliaia di euro. Il presente bilancio non considera tale debito verso gli azionisti.

47. Impegni

(migliaia di euro) 2018 2017
Garanzie prestate 8.027 16.252
Altri impegni e garanzie 74.638 74.340

Le garanzie prestate comprendono impegni fidejussori verso istituti di credito a favore di società partecipate.

Alla data di bilancio gli impegni assunti per l'acquisto di immobili, impianti e macchinari ammontano a 71.538 migliaia di euro (69.463 migliaia nel 2017). Essi sono principalmente riconducibili ai lavori di costruzione di un nuovo terminal che saranno terminati entro settembre 2019 (8.452 migliaia di euro), all'acquisto e trasporto di impianti e macchinari destinati al rinnovamento dello stabilimento di Korkino (15.953 migliaia di euro) ed a vari progetti di ammodernamento in Stati Uniti (16.448 migliaia di euro), Germania (16.117 migliaia di euro), Italia (8.027 migliaia di euro), Lussemburgo (2.180 migliaia di euro), Russia (1.708 migliaia di euro), Ucraina (1.494 migliaia di euro) e Repubblica Ceca (1.159 migliaia di euro).

Nell'ambito dell'operazione per l'acquisto del 50% della partecipazione BCPAR SA, contrattualmente è stato convenuto che Buzzi Unicem dovrà subentrare al 50% nelle fidejussioni che assistono alcuni finanziamenti concessi alla collegata, per un ammontare di circa 400 milioni di real (pari a circa 90 milioni di euro al cambio del 31.12.2018).

Buzzi Unicem ha stipulato contratti di leasing operativo per l'utilizzo di terreni, fabbricati industriali, uff ici, mezzi mobili e macchine per uff icio. Tali contratti variano in quanto a caratteristiche, durata, indicizzazione e possibilità di rinnovo. Nei contratti annullabili normalmente il gruppo può recedere dando alla controparte un preavviso di sei mesi. I costi per canoni di aff itto iscritti nel conto economico dell'esercizio sono indicati alla nota 10. Il totale dei futuri pagamenti minimi dovuti per contratti di leasing operativo non annullabili è così suddiviso:

(migliaia di euro) 2018 2017
Entro 1 anno 25.755 23.860
Tra 1 e 5 anni 63.262 55.392
Oltre 5 anni 35.000 36.809
124.017 116.061

48. Vertenze legali e passività potenziali

I rischi legali a cui è esposta Buzzi Unicem derivano dalla varietà e dalla complessità delle norme e dei regolamenti a cui è soggetta l'attività industriale del gruppo, soprattutto in materia di ambiente, sicurezza, responsabilità prodotto, imposte e concorrenza. Esistono pertanto reclami e contestazioni pendenti nei confronti del gruppo e riconducibili al normale svolgimento dell'attività aziendale. Pur non essendo possibile prevedere oppure determinare con precisione l'esito di ciascun procedimento, la direzione ritiene che la conclusione definitiva degli stessi non avrà un impatto sfavorevole rilevante sulla condizione finanziaria del gruppo. Laddove, invece, è probabile che occorra un esborso di risorse per adempiere le obbligazioni e tale importo sia stimabile in modo attendibile, il gruppo ha eff ettuato specifici accantonamenti a fondi per rischi ed oneri.

Procedimenti fiscali

Relativamente al contenzioso di Buzzi Unicem con l'Agenzia delle Entrate (circa 2,2 milioni di euro) riguardante l'operazione di acquisto avvenuta nel 2008 della partecipazione totalitaria in Cementi Cairo Srl e riqualificata dall'amministrazione finanziaria come operazione di acquisto ramo d'azienda, la Cassazione ha respinto il ricorso della società. Le maggiori imposte con i relativi interessi e sanzioni erano già state interamente pagate.

Nel 2016 la società è stata oggetto di verifica da parte dell'Agenzia delle Entrate per l'anno 2012. La stessa Agenzia delle Entrate ha presentato richiesta di documentazione per gli anni successivi (dal 2013 al 2016). A seguito della verifica e dei suddetti controlli nel dicembre 2017 e nel dicembre 2018 sono stati notificati avvisi di accertamento relativi agli esercizi 2012, 2013 e 2014, contenenti rilievi sull'imposta sul reddito delle società (IRES) e sull'imposta regionale sulle attività produttive (IRAP). Il maggior imponibile contestato negli avvisi di accertamento riguarda principalmente il mancato addebito di una royalty alle società controllate estere di Buzzi Unicem per l'utilizzo del marchio aziendale. Ai fini IRES ed IRAP il maggior imponibile accertato per i tre esercizi ammonta a circa 44,4 milioni. Ai fini IRES per tutti e tre gli anni la perdita fiscale dichiarata è superiore agli importi contestati; pertanto non sono dovute né maggior IRES né interessi e sanzioni. Ai fini IRAP il maggior imponibile comporta invece la richiesta, per tutti e tre gli anni, di maggiori imposte e relative sanzioni ed interessi per circa 2,0 milioni di euro. La società ha presentato ricorso avverso tutti gli avvisi di accertamento ricevuti, ritenendo che gli elementi di difesa siano fondati e consistenti ed il rischio di soccombenza remoto; pertanto non si è proceduto ad alcun accantonamento in bilancio e le somme versate ad inizio 2018, a titolo provvisorio in pendenza di giudizio, sono state iscritte a credito nel bilancio dell'esercizio in corso. Si precisa inoltre che la società ha presentato richiesta di "procedura amichevole" (MAP) per l'esercizio 2012 e che la stessa richiesta verrà presentata per il 2013 e 2014.

Fra il 2015 ed il 2018 il comune di Guidonia Montecelio (Roma) ha notificato a Buzzi Unicem degli atti di accertamento relativi a maggior ICI/IMU e TASI, oltre a sanzioni ed interessi che per gli anni dal 2008 al 2016 ammontano complessivamente a circa 13,6 milioni di euro. Il comune basa la sua richiesta sulla considerazione che i terreni di proprietà Buzzi Unicem adibiti a cava siano assimilabili alle aree edificabili. Ritenendo non fondata tale richiesta, la società ha presentato nei termini di legge ricorso avverso tutti gli atti di accertamento notificati. La Commissione Tributaria Provinciale di Roma, nel corso del 2017, ha respinto i ricorsi della società concernenti ICI per gli anni 2008, 2009 e 2010 con sentenze già impugnate in appello da Buzzi Unicem, per i quali la società ha ricevuto un'ingiunzione al pagamento di circa 3,1 milioni di euro in forma rateale. Nell'ottobre del 2018, la Commissione Tributaria Regionale del Lazio ha depositato la sentenza di secondo grado relativa ad ICI per l'anno 2008, con la quale ha respinto l'appello proposto dalla Società, mentre con riferimento agli appelli relativi al 2009 ed al 2010 si attende ancora la fissazione dell'udienza di trattazione. Buzzi Unicem, ritenendo di avere valide motivazioni, intende impugnare la sentenza sfavorevole concernente ICI per l'anno 2008.

Inoltre, tra il mese di febbraio e quello di maggio del 2018, si sono tenute le udienze di trattazione dei ricorsi presentati in primo grado avverso l'avviso di accertamento ICI per l'anno 2011 e gli avvisi di accertamento IMU per gli anni 2012, 2013, 2014, 2015 e 2016. La Commissione Tributaria Provinciale di Roma ha depositato la sentenza concernente l'ICI per il 2011, con la quale ha sostanzialmente accolto il ricorso di Buzzi Unicem. Avverso tale sentenza il Comune di Guidonia ha proposto appello dinanzi alla Commissione Tributaria Regionale del Lazio e si attende la fissazione della relativa udienza di trattazione. La Commissione Tributaria Provinciale di Roma ha, inoltre, depositato le sentenze concernenti IMU per gli anni 2012, 2013, 2014, 2015 e 2016, che hanno invece sostanzialmente respinto i ricorsi della società e avverso le quali Buzzi Unicem, ritenendo di avere valide motivazioni, ha già proposto appello dinanzi alla Commissione Tributaria Regionale del Lazio (anni dal 2012 al 2015) o si appresta a farlo (2016). Relativamente all'IMU per gli anni 2012, 2013, 2014 e 2015, la società ha ricevuto un'ingiunzione al pagamento di 4,9 milioni di euro, per il quale è stata chiesta la rateizzazione. Infine, tra il mese di luglio 2018 e quello di gennaio 2019, si sono tenute le udienze di trattazione dei ricorsi presentati in primo grado avverso gli avvisi di accertamento TASI per gli anni 2014, 2015 e 2016. La Commissione Tributaria Provinciale di Roma ha depositato la sentenza relativa alla TASI per il 2015, con la quale ha sostanzialmente accolto il ricorso della società, mentre si resta in attesa del deposito delle sentenze relative alla TASI per gli anni 2014 e 2016. La società ha comunque interamente iscritto in bilancio le maggiori imposte, con i relativi interessi e sanzioni, per tutti gli anni in cui i ricorsi sono stati respinti in primo grado.

Procedimenti Antitrust

Relativamente alla sanzione di 11,0 milioni di euro, comminata dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato alla controllata Unical per un'intesa lesiva della concorrenza sul mercato del calcestruzzo nell'area milanese ed annullata dal Consiglio di Stato con sentenza del 2009, l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato con provvedimento del 10 dicembre 2013 ha rideterminato la sanzione in euro 7,0 milioni circa, ordinando ad Unical di pagare anche le maggiorazioni previste ai sensi dell'articolo 27, comma 6, della legge n. 689/81 per un totale di ulteriori euro 6,3 milioni circa. La controllata Unical, ritenendo che la nuova quantificazione della sanzione fosse eccessiva e non aderente ai dettami della decisione del Consiglio di Stato e che le maggiorazioni richieste non fossero dovute, ha impugnato la decisione di rideterminazione dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato dinanzi al Tar Lazio. Nel frattempo, Unical al mero scopo di evitare l'accumulo di interessi e senza prestare acquiescenza, ha ritenuto opportuno provvedere al pagamento della sanzione. A tal fine, essa ha chiesto ed ottenuto dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato la suddivisione della sanzione in 30 rate. Il Tar Lazio, con sentenza del 20 aprile 2015 n. 5758, ha parzialmente accolto il ricorso di Unical, rideterminando la sanzione in euro 3,5 milioni ed annullando il provvedimento dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato relativamente alle maggiorazioni, in quanto non dovute. Un nuovo piano di rateizzazione del pagamento della sanzione residua è stato ottenuto ed a gennaio 2017 è stata pagata l'ultima rata del piano. L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha impugnato la sentenza del Tar Lazio con ricorso al Consiglio di Stato il 20 luglio 2015. Unical si è costituita nella causa promossa dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ed ha inoltre depositato un appello incidentale in cui ha richiesto un'ulteriore riduzione della sanzione rideterminata; l'udienza di discussione si è tenuta il 14 dicembre 2017. Con sentenza pubblicata il 26 luglio 2018 il Consiglio di Stato ha accolto parzialmente il ricorso dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ritenendo corretto l'importo della sanzione così come rideterminato dall'Autorità nel 2013 e pari a circa 7,0 milioni di euro. Unical ha chiesto ed ottenuto dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato che il pagamento della diff erenza tra quanto già pagato e l'importo così come rideterminato dal Consiglio di Stato fosse rateizzato in 30 rate. L'intero importo dovuto è stato contabilizzato in bilancio.

Il 7 agosto 2017 è stato notificato a Buzzi Unicem il provvedimento finale adottato dall'AGCM a seguito di un'investigazione sul settore cemento Italia iniziata nel 2015: secondo l'Autorità, Buzzi Unicem ed altre imprese cementiere avrebbero dato vita ad un'intesa anticoncorrenziale – protrattasi dal mese di giugno del 2011 fino al mese di gennaio 2016 - volta ad un coordinamento dei prezzi di vendita del cemento sull'intero territorio nazionale ed al controllo sistematico dell'andamento delle rispettive quote di mercato. La sanzione irrogata a Buzzi Unicem è stata pari a 59,8 milioni. Il provvedimento dell'AGCM è stato impugnato da Buzzi Unicem davanti al Tar Lazio il 2 ottobre 2017; insieme al ricorso è stata anche presentata istanza di sospensiva del pagamento della sanzione. L'udienza di discussione della sospensiva si è tenuta l'8 novembre 2017; il Tar Lazio ha ritenuto che le esigenze di tutela cautelare di Buzzi Unicem potessero essere suff icientemente protette attraverso la sollecita fissazione dell'udienza di discussione nel merito, fissata per il 6 giugno 2018, anche in considerazione dell'intervenuta concessione della rateazione della sanzione da parte dell'AGCM. Buzzi Unicem, infatti, al mero scopo di evitare l'accumulo di interessi e senza prestare acquiescenza, ha chiesto ed ottenuto dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato la suddivisione della sanzione in 30 rate. Il 12 giugno 2018 è stato pubblicato il dispositivo della sentenza del TAR Lazio che ha respinto il ricorso proposto da Buzzi Unicem e il 30 luglio 2018 sono state pubblicate le relative motivazioni. Considerato che tali motivazioni riportano pedissequamente la posizione dell'AGCM, ignorando molti dei motivi di ricorso da noi dedotti, Buzzi Unicem ha impugnato la sentenza davanti al Consiglio di Stato confidando di poter dimostrare la propria estraneità alla condotta ipotizzata dall'AGCM. Insieme al ricorso è stata anche presentata istanza di sospensiva del pagamento della sanzione. L'udienza di discussione della sospensiva si è tenuta il 14 febbraio 2019 ed il Consiglio di Stato ha ritenuto che le esigenze di tutela cautelare di Buzzi Unicem potessero essere suff icientemente protette attraverso la sollecita fissazione dell'udienza di discussione nel merito, fissata per il 4 luglio 2019. L'intero importo della sanzione è stato contabilizzato in bilancio.

La società belga (CDC) ha presentato a settembre 2015 una richiesta di risarcimento nei confronti di Heidelberg Cement AG al Tribunale Regionale di Mannheim. La richiesta è basata su un'asserita violazione della normativa antitrust da parte di Heidelberg Cement AG e di altri cementieri fra cui Dyckerhoff GmbH nelle regioni del sud e dell'Est Germania. Heidelberg Cement AG ha chiamato come terzo responsabile in solido Dyckerhoff GmbH che si è costituita a supporto della difesa di Heidelberg considerando infondate le pretese di CDC per motivi procedurali e sostanziali. Il 24 gennaio 2017 il Tribunale Regionale di Mannheim ha rigettato le richieste dei ricorrenti che hanno presentato appello contro tale sentenza ed il procedimento è attualmente pendente di fronte all'Alta Corte Regionale di Karlsruhe. La società non si aspetta un impatto negativo sul bilancio da questo procedimento.

Contro la decisione dell'Autorità Antitrust della Polonia conclusa infliggendo sanzioni a 6 produttori, tra cui alla controllata Dyckerhoff Polska, per un importo pari a circa 15 milioni di euro, è stato proposto appello avanti alla Corte Regionale di Varsavia che si è pronunciata nel dicembre 2013 riducendo la sanzione a circa 12,3 milioni di euro, interamente accantonati in bilancio. La società controllata Dyckerhoff Polska ha proposto appello contro la rideterminazione della sanzione. La Corte di Appello, a seguito di un procedimento di consultazione con la Corte Costituzionale polacca, ha riassunto il procedimento a gennaio 2018 ed in data 27 marzo 2018 ha deciso di ridurre ulteriormente la sanzione a circa 7,5 milioni di euro, che sono stati interamente pagati. La società, valutate anche le motivazioni scritte della sentenza, ha impugnato la decisione di fronte alla Suprema Corte.

Nel contesto di questo procedimento antitrust relativo al settore cemento, la società polacca Thomas Beton Sp. z o.o. il 13 marzo 2019 ha notificato una richiesta di risarcimento alla nostra controllata Dyckerhoff Polska e ad altri sei produttori di cemento polacchi, per un ammontare totale solidale riferito a tutti e sette i produttori di cemento di 14,4 milioni di euro più interessi dal 29 gennaio 2019 e costi del procedimento. Detta richiesta è in fase di analisi e la nostra società polacca presenterà le sue memorie di difesa entro i termini di scadenza previsti per 13 maggio 2019, anche tenendo conto del limitato ammontare delle nostre forniture alla società richiedente.

Procedimenti Ambientali

Relativamente ai provvedimenti sulla bonifica della rada di Augusta (SR), delle aree a terra e delle relative acque di falda, Buzzi Unicem si è attivata legalmente con una serie di procedimenti presso il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia – sezione di Catania – e il Consiglio Giustizia Amministrativa della Regione Siciliana (CGARS) contro il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e numerosi soggetti pubblici e privati. Il Tar Sicilia, Catania, con sentenza 11 settembre 2012, non appellata dall'ente, ha riconosciuto la completa estraneità della società alla contaminazione della rada di Augusta e, sulla base di tale pronuncia, il Ministero alla fine del 2017 ha diff idato le altre società che operano sulla rada di Augusta, con eccezione di Buzzi Unicem, alla bonifica della rada. Recentemente, il CGARS, con sentenza 15 novembre 2018, ha stabilito la necessità di rideterminare correttamente le responsabilità delle società operanti sulla rada di Augusta, facendo proprio riferimento alle diverse posizioni, tra cui quella di Buzzi Unicem. Non si sono invece registrati pronunciamenti giurisprudenziali né significativi sviluppi procedimentali relativamente al progetto definitivo di messa in sicurezza e di bonifica delle aree a terra e della falda, impugnato dalla società nelle competenti sedi giurisdizionali, unitamente ad alcuni atti successivi volti all'attuazione dello stesso. La società ha mantenuto un confronto tecnico con il Ministero dell'Ambiente per valutare la possibilità, ragionevolezza e sostenibilità di una soluzione transattiva, che tuttavia presupporrebbe l'adesione all'Accordo di Programma. Tale opzione non è stata tuttavia perseguita sia a causa di incertezze in ordine agli oneri economici che ne sarebbero derivati, sia a causa della dubbia conformità rispetto alle vigenti normative comunitarie in materia di danno ambientale. Come soluzione alternativa all'adesione all'Accordo di Programma, la società ha portato avanti in proprio gli adempimenti procedimentali finalizzati alla caratterizzazione, all'analisi di rischio ed alla bonifica e/o messa in sicurezza permanente delle proprie aree a terra e delle porzioni di falda interessate. Tali adempimenti sono in corso di valutazione da parte del Ministero dell'Ambiente, che si è già pronunciato positivamente su alcuni di essi, con prescrizioni, tramite conferenze di servizi decisorie, che la società non ha contestato. In attesa degli sviluppi inerenti le suddette azioni, la società mantiene iscritto in bilancio uno specifico fondo rischi pari a 3,0 milioni di euro.

Negli Stati Uniti d'America esistono numerose cause legali e rivendicazioni intentate contro Lone Star Industries, Inc. (LSI) riguardanti materiali contenenti silice o asbesto venduti o distribuiti dalla società o da sue controllate in passato e principalmente utilizzate nel settore delle costruzioni e in altre industrie. I ricorrenti aff ermano che l'uso di tali materiali ha causato malattie professionali. LSI ha mantenuto una copertura assicurativa per la responsabilità prodotto durante la maggior parte del tempo in cui ha venduto o distribuito i prodotti contenenti silice e asbesto. Inoltre tra il 2009 ed il 2010, LSI ha concluso una transazione con le sue principali compagnie assicurative, che definisce la responsabilità fra le parti e la suddivisione dei relativi costi fino al 2019. Durante il 2018 LSI ha iniziato una discussione con le sue principali compagnie assicurative per una revisione di dette transazioni. Una stima dell'ammontare delle richieste di risarcimento relative all'utilizzo di materiali contenenti silice o asbesto coinvolge numerose variabili non prevedibili che possono incidere sulla corretta determinazione della quantificazione e della tempistica di tali richieste. La società ha comunque mantenuto un fondo rischi per gli importi che non si prevede siano coperti da assicurazione.

Altri procedimenti legali

In relazione alla procedura di acquisto di tutte le residue azioni ordinarie e privilegiate della controllata Dyckerhoff detenute dagli azionisti di minoranza (cosiddetto squeeze-out), conclusasi ad agosto 2013, sono state notificate a Buzzi Unicem complessivamente 94 richieste di revisione del prezzo. Il prezzo delle azioni è stato determinato sulla base della valutazione di due diversi periti esterni (di cui uno nominato dal Tribunale Regionale di Francoforte), ai sensi della vigente normativa tedesca. L'8 giugno 2015, il Tribunale Regionale di Francoforte ha deciso che il prezzo da pagare agli azionisti di minoranza dovrà essere incrementato di 5,24 euro per azione sulla base di un metodo di valutazione diverso rispetto a quello applicato dalla società. Buzzi Unicem, ritenendo corretto il metodo di calcolo applicato, ha proposto appello contro la decisione del Tribunale di primo grado; la società è in attesa di una decisione del Tribunale di Appello. Un apposito fondo rischi è stato iscritto a bilancio.

La controllata olandese Dyckerhoff Basal Toeslagstoff en ha ricevuto il 2 marzo 2015 una richiesta di arbitrato in relazione ad una richiesta di risarcimento pari a 7,4 milioni di euro, per un asserito mancato adempimento di alcuni dei suoi obblighi relativi ad un contratto di estrazione di sabbia. La parte avversaria ha presentato ricorso contro la decisione del Tribunale arbitrale che aveva respinto in toto la richiesta di risarcimento ed in data 31 agosto 2017 il Tribunale arbitrale d'appello ha modificato la decisione di primo grado riconoscendo in via cautelare una parte di responsabilità nel merito della controllata olandese. L'ammontare del risarcimento è stato definito dagli arbitri in 1,7 milioni di euro (inclusi costi legali ed interessi) che sono stati pagati per intero.

Per quanto riguarda l'ammodernamento dello stabilimento di Maryneal (Texas), uno dei fornitori principali che ha lavorato al progetto ha richiesto un risarcimento nel 2016. Il fornitore ha inoltre sottoposto, con una sua dichiarazione unilaterale, lo stabilimento ad un vincolo reale ("materialman's lien") a suo favore per un importo di 43,5 milioni di dollari, attivabile solo in caso di esito a lui positivo della controversia e di mancato pagamento delle eventuali somme a lui riconosciute. Buzzi Unicem ha contestato il fatto che fossero dovuti degli importi supplementari ed ha informato il fornitore che quest'ultimo era debitore di ulteriori somme per non aver adempiuto ai propri obblighi in conformità con i termini dell'accordo tra le parti. Le parti hanno attivato le procedure di risoluzione arbitrale della controversia espressamente indicate nel contratto. Gli arbitri hanno emesso una prima decisione il 20 dicembre 2018 e poi una decisione finale il 26 febbraio 2019 sulla base delle quali il fornitore è stato condannato al pagamento alla società di 0,7 milioni di dollari e la società al pagamento al fornitore di 14,4 milioni di dollari; la società ha già pagato per intero tale somma al netto di quanto dovuto dal fornitore.

49. Operazioni con parti correlate

Buzzi Unicem SpA è controllata da Fimedi SpA, che direttamente ed indirettamente, tramite la propria controllata Presa SpA, possiede il 58,9% delle azioni con diritto di voto.

In Buzzi Unicem sono concentrate le competenze professionali, le risorse umane e le attrezzature che permettono di prestare assistenza ad altre entità controllate e collegate.

Buzzi Unicem intrattiene con regolarità rapporti di natura commerciale con numerose società collegate e/o a controllo congiunto, che consistono principalmente sia nella vendita, sia nell'acquisto di prodotti finiti, semilavorati, materie prime e servizi di trasporto nei confronti di entità operanti nel settore cemento, calcestruzzo preconfezionato e servizi. Inoltre la capogruppo fornisce, su richiesta, alle medesime entità servizi di assistenza tecnica e progettuale. Le cessioni di beni sono negoziate a condizioni di mercato e le prestazioni di servizi sulla base del costo remunerato. Esistono anche alcuni rapporti di natura finanziaria con società partecipate e controllanti, che parimenti sono regolati a tassi di mercato. Il rapporto con la controllante Fimedi SpA e le sue controllate o altre entità sottoposte ad influenza notevole da soggetti che detengono una quota significativa dei diritti di voto in Fimedi SpA, consiste nella prestazione di servizi di assistenza amministrativa, fiscale, societaria, gestione del personale ed elaborazione dati, per importi poco significativi. La società e la sua controllata italiana Unical SpA aderiscono al consolidato fiscale nazionale, con Fimedi SpA nel ruolo di società consolidante.

Si riassumono qui di seguito le principali operazioni intercorse con parti correlate ed i relativi saldi alla data di bilancio:

(migliaia di euro) 2018 in % voce
di bilancio
2017 in % voce
di bilancio
Cessioni di beni e prestazioni di servizi: 58.399 2,0 56.124 2,0
società collegate e controllate non consolidate 38.364 39.181
società a controllo congiunto 19.925 16.823
società controllanti 22 22
altre parti correlate 88 98
Acquisti di beni e prestazioni di servizi: 55.279 2,9 32.769 1,7
società collegate e controllate non consolidate 37.420 27.192
società a controllo congiunto 17.214 4.895
altre parti correlate 645 682
Lavori interni capitalizzati: 7 0,4 - -
società a controllo congiunto 7 -
Proventi finanziari: 7.598 5,6 7.087 10,5
società collegate e controllate non consolidate 7.593 7.073
società a controllo congiunto 5 14
Oneri finanziari: - - 1 -
società a controllo congiunto - 1
Crediti commerciali: 12.900 3,2 11.726 2,9
società collegate e controllate non consolidate 7.211 7.454
società a controllo congiunto 5.583 4.169
società controllanti 28 27
altre parti correlate 78 76
Crediti finanziari: 751 13,5 849 6,1
società collegate e controllate non consolidate 738 836
società a controllo congiunto 13 13
Altri crediti: 22.285 19,9 16.714 12,5
società collegate e controllate non consolidate 45 196
società a controllo congiunto 593 478
società controllanti 21.647 16.040
Debiti commerciali: 4.845 2,1 5.292 2,1
società collegate e controllate non consolidate 3.966 3.845
società a controllo congiunto 874 1.429
altre parti correlate 5 18
Debiti finanziari: 4.962 11,1 4.953 3,8
società controllanti 4.962 4.953
Altri debiti: 5.200 2,9 - -
società controllanti 5.200 -
Garanzie prestate: 1.500 1.500 -
società a controllo congiunto 1.500 1.500
Sottoscrizione aumento di capitale sociale: 78.758 - -
società a controllo congiunto 78.758 -

I dirigenti con responsabilità strategiche sono rappresentati dagli amministratori (esecutivi o meno), dai sindaci e da altri 6 dirigenti di primo livello.

Le loro retribuzioni, non comprese nella precedente tabella, sono qui di seguito esposte:

(migliaia di euro) 2018 2017
Salari e altri benefici a breve termine 4.345 4.404
Benefici successivi al rapporto di lavoro 1.019 723
Altri benefici a lungo termine - -
Benefici per la cessazione rapporto di lavoro - -
Pagamenti basati su azioni - -
5.364 5.127

50. Aggregazioni aziendali

In data 5 aprile 2018 il Bundeskartellamt (German Federal Cartel Authority) ha autorizzato Dyckerhoff GmbH ad acquisire l'intero capitale sociale di Portland Zementwerke Seibel & Söhne GmbH & Co. KG.

Seibel & Söhne opera con una cementeria a ciclo completo situata ad Erwitte, Renania Settentrionale - Vestfalia. Dyckerhoff è attiva nella regione con due stabilimenti, a Geseke e Lengerich. Mediante l'acquisizione di Seibel & Söhne, Buzzi Unicem ha raff orzato la propria posizione di mercato in Germania. Si prevede di interrompere la produzione di clinker e cemento ad Erwitte durante il 2019, con trasferimento della stessa agli attuali stabilimenti Dyckerhoff , che sono dotati di moderna tecnologia di processo, per migliorare sia l'eff icienza sia l'impatto ambientale.

Il corrispettivo convenuto per l'acquisto è consistito in un esborso pari a 44.617 migliaia di euro; l'accordo prevede anche un corrispettivo potenziale diff erito di 2.500 migliaia di euro.

La contabilizzazione dell'aggregazione aziendale è stata conclusa nel mese di dicembre 2018, a seguito di apposita perizia, tramite la quale sono stati rideterminati i valori delle attività nette identificabili finali, che hanno comportato l'allineamento al valore equo con rivalutazioni di terreni (2.128 migliaia di euro) e l'iscrizione di diritti emissione CO2 tra le rimanenze (6.354 migliaia di euro), nonché svalutazioni d'impianti (3.156 migliaia di euro) e delle rimanenze (1.679 migliaia di euro).

L'avviamento definitivo risultante dall'acquisizione ammonta a 32.621 migliaia di euro e si ritiene che non sia deducibile ai fini delle imposte sul reddito.

La seguente tabella illustra il corrispettivo pagato insieme al valore definitivo delle attività acquisite, valutate tenendo conto di un'apposita perizia, e delle passività assunte alla data di acquisizione.

(migliaia di euro) Importo
Disponibilità liquide 44.617
Valore attuale dei pagamenti diff eriti 2.500
Totale corrispettivo 47.117
Importi iscritti delle attività acquistate e delle passività assunte
Altre attività immmateriali 2
Immobili, impianti e macchinari 14.445
Partecipazioni 26
Attività fiscali diff erite 74
Rimanenze 9.677
Crediti commerciali ed altri crediti 1.351
Disponibilità liquide 892
Finanziamenti a lungo termine (7)
Fondi rischi e benefici per i dipendenti (3.124)
Quota corrente finanziamenti a lungo termine (6.002)
Debiti commerciali ed altri debiti (2.838)
Totale attività nette identificabili 14.496
Avviamento 32.621

Costi direttamente attribuibili all'aggregazione 450

Se l'acquisizione sopra illustrata fosse avvenuta in data 1 gennaio 2018, i ricavi netti consolidati sarebbero stati 2.882.132 migliaia di euro e l'utile netto 381.665 migliaia di euro.

51. Obblighi di trasparenza

La legge 124/2017 ha introdotto all'art. 1, commi 125-129, nuovi obblighi informativi in materia di trasparenza delle erogazioni pubbliche ricevute e concesse; in particolare, per le imprese, la normativa richiede la pubblicazione nelle note illustrative al bilancio di tutti i vantaggi economici di ammontare pari o superiore a 10.000 euro, ricevuti a carico delle risorse pubbliche. Più recentemente, la legge 11 febbraio 2019, n. 12 (con cui è stato convertito il "decreto semplificazione"), ha creato un collegamento tra gli obblighi previsti dalla legge n. 124/2017 e la disciplina del Registro Nazionale degli Aiuti di Stato, con l'intento di semplificare gli oneri di pubblicazione previsti in capo alle imprese beneficiarie degli aiuti.

La società soddisfa i requisiti di cui al DM 21 dicembre 2017 recante "Disposizioni in materia di riduzioni delle tariff e a copertura degli oneri generali di sistema per imprese energivore", nonché quelli previsti dalla Deliberazione dell'Autorità 921/2017/R/eel come successivamente modificata. Si fa rinvio all'elenco delle imprese a forte consumo di energia redatto e pubblicato da CSEA sul proprio sito internet. Ai fini della trasparenza e del controllo degli aiuti di Stato, CSEA provvede alla registrazione delle agevolazioni concesse in applicazione del DM presso il Registro Nazionale degli Aiuti di Stato.

Oltre a quanto indicato nel Registro Nazionale degli Aiuti di Stato, sezione "Trasparenza", consultabile all'indirizzo (https://www.rna.gov.it/RegistroNazionaleTrasparenza/faces/pages/ TrasparenzaAiuto.jspx) sono state incassate le seguenti ulteriori erogazioni:

Soggetto erogante
(euro)
Importo del vantaggio
economico ricevuto
Descrizione del
tipo di vantaggio ricevuto
Eni Fuel SpA 359.961 Rimborso accise sul gasolio per uso industriale
INPS - Pubbliche amministrazioni IPA 25.698 Sgravio contributi Inps (su triennoi e su biennio
Jobs Act)
INAIL Istituto Nazionale per
l'Assicurazione contro gli Infortuni sul
lavoro - Pubbliche amministrazioni IPA
75.023 INAIL - sconto su tasso Inail per: migliorie sicurezza e
certificazioni eff ettuate

52. Altre informazioni

Eventi e operazioni significative non ricorrenti

Come riportato nella relazione sulla gestione l'esercizio 2018 è stato influenzato da eventi e operazioni significative non ricorrenti, così come definite dalla Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, con impatto netto positivo sul margine operativo lordo pari a 8.662 migliaia di euro.

Posizioni o transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali

Si precisa che nel corso dell'esercizio 2018 Buzzi Unicem non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006.

Componenti di posizione finanziaria netta

Di seguito la riconciliazione delle componenti di posizione finanziaria netta non identificabili direttamente dalle voci riportate nello schema di stato patrimoniale.

(migliaia di euro) Nota 2018 2017
Altri crediti finanziari correnti 10.157 19.238
Finanziamenti ad imprese controllate non consolidate e collegate 27 701 775
Finanziamenti a clienti 27 166 487
Crediti per vendita di partecipazioni 27 226 26
Crediti per acquisto di partecipazioni 27 2.451 4.034
Finanziamenti a terzi e leasing 27 581 8.835
Ratei attivi per interessi 27 607 381
Altre attività finanziarie correnti 27 5.425 4.700
Altri debiti finanziari correnti (34.518) (37.132)
Debiti per acquisto partecipazioni 43 (126) (10.721)
Debiti finanziari verso erario 43 (7.285) (697)
Debiti verso autorità garante concorrenza e mercato 43 (26.992) (25.538)
Risconti passivi per interessi 43 (115) (176)
Altri crediti finanziari non correnti 4.283 3.175
Finanziamenti a terzi e leasing 24 2.145 2.618
Finanziamenti ad imprese collegate 24 136 136
Finanziamenti a clienti 24 485 421
Crediti per acquisto di partecipazioni 24 1.317 -
Crediti per vendita di partecipazioni 24 200 -
Altri debiti finanziari non correnti (35.756) (57.958)
Debiti per acquisto di partecipazioni 40 (24.509) (22.665)
Debiti finanziari verso erario 40 (1.044) (1.208)
Debiti verso autorità garante concorrenza e mercato 40 (10.203) (34.085)

53. Fatti intervenuti dopo la data di riferimento del bilancio

Per quanto riguarda l'evoluzione prevedibile, si rimanda all'apposito capitolo della relazione sulla gestione.

Casale Monferrato, 28 marzo 2019

p. il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Enrico Buzzi

Società % di
parte
cipa
% dei
diritti
Denominazione
Imprese incluse nel consolidamento col metodo integrale
Sede Capitale partecipante zione di voto
Buzzi Unicem SpA Casale Monferrato (AL) EUR 123.636.659
Unical S.p.A. Casale Monferrato (AL) EUR 130.235.000 Buzzi Unicem SpA 100,00
Calcestruzzi Zillo S.p.A. Casale Monferrato (AL) EUR 4.004.676 Buzzi Unicem SpA 100,00
Serenergy S.r.l. Casale Monferrato (AL) EUR 25.500 Buzzi Unicem SpA 100,00
Dyckerhoff GmbH Wiesbaden DE EUR 105.639.816 Buzzi Unicem SpA 100,00
Buzzi Unicem International S.à r.l. Luxembourg LU EUR 37.529.900 Buzzi Unicem SpA 100,00
Aspdinpar Participações Ltda São Paulo BR BRL 50.000 Buzzi Unicem SpA 100,00
Buzzi Unicem Algérie S.à r.l. El Mohammadia - Alger DZ DZD 3.000.000 Buzzi Unicem SpA 70,00
Ghiaie Beton S.p.A. Osoppo (UD) EUR 1.680.000 Calcestruzzi Zillo S.p.A. 69,75
Deuna Zement GmbH Deuna DE EUR 5.113.000 Dyckerhoff GmbH 100,00
Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG Wiesbaden DE EUR 18.000.000 Dyckerhoff GmbH 100,00
GfBB prüft echnik GmbH & Co. KG Flörsheim DE EUR 50.000 Dyckerhoff GmbH 100,00
Portland Zementwerke Seibel und Söhne
GmbH & Co. KG
Erwitte DE EUR 250.000 Dyckerhoff GmbH 100,00
Dyckerhoff Basal Nederland B.V. Nieuwegein NL EUR 18.002 Dyckerhoff GmbH 100,00
Cimalux S.A. Esch-sur-Alzette LU EUR 29.900.000 Dyckerhoff GmbH 98,43
Dyckerhoff Polska Sp. z o.o. Nowiny PL PLN 70.000.000 Dyckerhoff GmbH 100,00
Cement Hranice a.s. Hranice CZ CZK 510.219.300 Dyckerhoff GmbH 100,00
ZAPA beton a.s. Praha CZ CZK 300.200.000 Dyckerhoff GmbH 100,00
TOB Dyckerhoff Ukraina Kyiv UA UAH 230.943.447 Dyckerhoff GmbH 100,00
Dyckerhoff GmbH 99,03
PrAT Dyckerhoff Cement Ukraine Kyiv UA UAH 7.917.372 TOB Dyckerhoff
Ukraina
0,02
OOO Russkiy Cement Ekaterinburg RU RUB 350.000 Dyckerhoff GmbH 100,00
OOO Dyckerhoff Korkino Cement Pervomaysky settlement -
Korkino district RU
RUB 30.000.000 Dyckerhoff GmbH 100,00
Dyckerhoff GmbH 99,86
OOO Dyckerhoff Korkino
OAO Sukholozhskcement Suchoi Log RU RUB 30.625.900 Cement
Buzzi Unicem
0,14
Alamo Cement Company San Antonio US USD 200.000 International S.à r.l. 100,00
RC Lonestar Inc. Wilmington US USD 10 Buzzi Unicem
International S.à r.l.
Dyckerhoff GmbH
51,50
48,50
Dyckerhoff Gravières et Sablières Seltz S.A.S. Seltz FR EUR 180.000 Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
100,00
Dyckerhoff Kieswerk Trebur GmbH & Co. KG Trebur-Geinsheim DE EUR 125.000 Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
100,00
Dyckerhoff Kieswerk Leubingen GmbH Erfurt DE EUR 101.000 Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
100,00
SIBO-Gruppe GmbH & Co. KG Lengerich DE EUR 1.148.341 Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
100,00
MKB Mörteldienst Köln-Bonn GmbH & Co. KG Neuss DE EUR 125.500 Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
100,00
Dyckerhoff Transportbeton Thüringen
GmbH & Co. KG
Erfurt DE EUR 100.000 Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
95,00
sibobeton Osnabrück GmbH & Co. KG Lengerich DE EUR 5.368.565 Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
87,63 90,70

(segue)

Società % di
parte
cipa
% dei
diritti
Denominazione
Imprese incluse nel consolidamento col metodo integrale (segue)
Sede Capitale partecipante zione di voto
Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
85,44
sibobeton Wilhelmshaven GmbH & Co. KG Lengerich DE EUR 920.325 sibobeton Osnabrück
GmbH & Co. KG
14,56
Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
sibobeton Osnabrück
74,34
sibobeton Ems GmbH & Co. KG Lengerich DE EUR 2.300.813 GmbH & Co. KG 19,51
Dyckerhoff Beton Rheinland-Pfalz
GmbH & Co. KG
Neuwied DE EUR 795.356 Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
70,97
TBG Lieferbeton GmbH & Co. KG Odenwald Reichelsheim DE EUR 306.900 Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
66,67
Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
sibobeton Osnabrück
50,00
sibobeton Enger GmbH & Co. KG Lengerich DE EUR 337.453 GmbH & Co. KG 50,00
Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
sibobeton Ems
GmbH & Co. KG
45,13
24,20
Ostfriesische Transport-Beton
GmbH & Co. KG
Lengerich DE EUR 1.300.000 sibobeton Wilhelmshaven
GmbH & Co. KG
10,67
Dyckerhoff Basal Toeslagstoff en B.V. Nieuwegein NL EUR 27.000 Dyckerhoff Basal
Nederland B.V.
100,00
Dyckerhoff Basal Betonmortel B.V. Nieuwegein NL EUR 18.004 Dyckerhoff Basal
Nederland B.V.
100,00
Béton du Ried S.A.S. Krautergersheim FR EUR 500.000 Cimalux S.A. 100,00
Cimalux Société Immobilière S.à r.l. Esch-sur-Alzette LU EUR 24.789 Cimalux S.A. 100,00
ZAPA beton SK s.r.o. Bratislava SK EUR 11.859.396 ZAPA beton a.s.
Cement Hranice a.s.
99,97
0,03
TOB Dyckerhoff Transport Ukraina Kyiv UA UAH 51.721.476 TOB Dyckerhoff Ukraina 100,00
OOO CemTrans Suchoi Log RU RUB 20.000.000 OAO Sukholozhskcement 100,00
OOO Dyckerhoff Suchoi Log obshestvo po
sbitu tamponashnich zementow
Suchoi Log RU RUB 4.100.000 OAO Sukholozhskcement 100,00
OOO Omsk Cement Omsk RU RUB 779.617.530 OAO Sukholozhskcement 100,00
Alamo Concrete Products Company San Antonio US USD 1 Alamo Cement Company 100,00
Alamo Transit Company San Antonio US USD 1 Alamo Cement Company 100,00
Buzzi Unicem USA Inc. Wilmington US USD 10 RC Lonestar Inc. 100,00
Midwest Material Industries Inc. Wilmington US USD 1 RC Lonestar Inc. 100,00
Lone Star Industries, Inc. Wilmington US USD 28 RC Lonestar Inc. 100,00
River Cement Company Wilmington US USD 100 RC Lonestar Inc. 100,00
River Cement Sales Company Wilmington US USD 100 RC Lonestar Inc. 100,00
Signal Mountain Cement Company Wilmington US USD 100 RC Lonestar Inc. 100,00
Heartland Cement Company Wilmington US USD 100 RC Lonestar Inc. 100,00
Heartland Cement Sales Company Wilmington US USD 10 RC Lonestar Inc. 100,00
Hercules Cement Holding Company Wilmington US USD 10 RC Lonestar Inc. 100,00
Hercules Cement Company LP Harrisburg US USD n/a RC Lonestar Inc.
Hercules Cement Holding
Company
99,00
1,00
Dyckerhoff Transportbeton Schmalkalden
GmbH & Co. KG
Erfurt DE EUR 512.000 Dyckerhoff Transportbeton
Thüringen GmbH & Co. KG
67,55

(segue)

Denominazione Sede Capitale Società
partecipante
% di
parte
cipa
zione
% dei
diritti
di voto
Imprese incluse nel consolidamento col metodo integrale (segue)
BTG Beton-Transport-Gesellschaft mbH Lengerich DE EUR 500.000 sibobeton Osnabrück
GmbH & Co. KG
100,00
BSN Beton Service Nederland B.V. Franeker NL EUR 113.445 Dyckerhoff Basal
Betonmortel B.V.
100,00
MegaMix Basal B.V. Nieuwegein NL EUR 27.228 Dyckerhoff Basal
Betonmortel B.V.
100,00
Friesland Beton Heerenveen B.V. Heerenveen NL EUR 34.487 Dyckerhoff Basal
Betonmortel B.V.
80,26
Betonmortel Centrale Groningen (B.C.G.) B.V. Groningen NL EUR 42.474 Dyckerhoff Basal
Betonmortel B.V.
66,03
ZAPA beton HUNGÁRIA kft . Zsujta HU HUF 88.000.000 ZAPA beton SK s.r.o. 100,00
Buzzi Unicem Ready Mix, L.L.C. Nashville US USD n/a Midwest Material
Industries Inc.
100,00
RED-E-MIX, L.L.C. Springfield US USD n/a Midwest Material
Industries Inc.
100,00
RED-E-MIX Transportation, L.L.C. Springfield US USD n/a Midwest Material
Industries Inc.
100,00
Utah Portland Quarries, Inc. Salt Lake City US USD 378.900 Lone Star Industries, Inc. 100,00
Rosebud Real Properties, Inc. Wilmington US USD 100 Lone Star Industries, Inc. 100,00
Compañia Cubana de Cemento Portland, S.A. Havana CU CUP 100 Lone Star Industries, Inc. 100,00
Transports Mariel, S.A. Havana CU CUP 100 Lone Star Industries, Inc. 100,00
Proyectos Industries de Jaruco, S.A. Havana CU CUP 186.700 Compañia Cubana de
Cemento Portland, S.A.
100,00

Partecipazioni in imprese a controllo congiunto valutate con il metodo del patrimonio netto

Napoli EUR 7.398.300 Buzzi Unicem SpA 50,00
Genova EUR 2.400.000 Buzzi Unicem SpA 50,00
Sinalunga (SI) EUR 15.000 Unical S.p.A. 50,00
Padova EUR 100.000 Calcestruzzi Zillo S.p.A. 50,00
Trieste EUR 100.000 Calcestruzzi Zillo S.p.A. 50,00
Amsterdam NL EUR 6.795.000 Buzzi Unicem
International S.à r.l.
50,00
Amsterdam NL EUR 7.900.000 Buzzi Unicem
International S.à r.l.
50,00
Deuna DE EUR 25.565 Dyckerhoff GmbH 50,00
Berlin DE EUR 200.000 Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
50,00
Brno CZ CZK 20.000.000 ZAPA beton a.s. 50,00
Praha CZ CZK 1.008.000 ZAPA beton a.s. 50,00
Erfurt DE EUR n/a Dyckerhoff Transportbeton
Thüringen GmbH & Co. KG
37,00
sibobeton Ems
GmbH & Co. KG
25,00
Nordhorn DE EUR 100.000 GmbH & Co. KG 25,00
sibobeton Osnabrück

(segue)

% di
parte
% dei
Denominazione Sede Capitale Società
partecipante
cipa
zione
diritti
di voto
Partecipazioni in imprese a controllo congiunto valutate con il metodo del patrimonio netto (segue)
Ravenswaarden B.V. Lochem NL EUR 18.000 Dyckerhoff Basal
Toeslagstoff en B.V.
50,00
Roprivest N.V. Grimbergen BE EUR 105.522 Dyckerhoff Basal
Toeslagstoff en B.V.
50,00
Aranykavics kft . Budapest HU HUF 11.500.000 Dyckerhoff Basal
Toeslagstoff en B.V.
50,00
Eljo Holding B.V. Groningen NL EUR 45.378 Dyckerhoff Basal
Betonmortel B.V.
50,00
Megamix-Randstad B.V. Gouda NL EUR 90.756 Dyckerhoff Basal
Betonmortel B.V.
50,00
BCPAR S.A. Recife BR BRL 873.072.223 Aspdinpar
Participações Ltda
50,00
Brennand Projetos S.A. Recife BR BRL 11.193.955 BCPAR S.A. 100,00
Mineração Bacupari S.A. Recife BR BRL 5.788.950 BCPAR S.A. 100,00
Companhia Nacional de Cimento - CNC Recife BR BRL 601.520.831 BCPAR S.A. 100,00
Agroindustrial Delta de Minas S.A. Recife BR BRL 26.329.159 BCPAR S.A. 100,00
Brennand Cimentos Paraíba S.A. Recife BR BRL 265.173.765 BCPAR S.A. 100,00
CCS Cimento de Sergipe S.A. Aracaju, BR BRL 2.196.000 Brennand Projetos S.A. 100,00
Mineração Delta de Sergipe S.A. Aracaju, BR BRL 2.373.184 Brennand Projetos S.A. 100,00
Mineração Delta do Rio S.A. Recife BR BRL 1.569.385 Brennand Projetos S.A. 100,00
Mineração Delta do Paraná S.A. Recife BR BRL 4.394.139 Brennand Projetos S.A. 100,00
Agroindustrial Árvore Alta S.A. Recife BR BRL 497.000 Brennand Projetos S.A. 100,00
CCP Holding S.A. Recife BR BRL 307.543.000 Brennand Cimentos
Paraíba S.A.
85,00
Mineração Sergipe S.A. Laranjeiras, BR BRL 898.000 Mineração Delta
de Sergipe S.A.
100,00
Companhia de Cimento da Paraíba - CCP Recife BR BRL 319.642.205 CCP Holding S.A. 100,00
Mineração Nacional S.A. Recife BR BRL 31.756.571 CCP Holding S.A. 100,00
Corporación Moctezuma, S.A.B. de C.V. Mexico MX MXN 171.376.652 Fresit B.V.
Presa International B.V.
51,51
15,16
Cementos Moctezuma, S.A. de C.V. Mexico MX MXN 1.130.605.605 Corporación Moctezuma,
S.A.B. de C.V.
100,00
Cementos Portland Moctezuma, S.A. de C.V. Emiliano Zapata MX MXN 50.000 Corporación Moctezuma,
S.A.B. de C.V.
100,00
Cemoc Servicios Especializados S.A. de C.V. Mexico MX MXN 50.000 Corporación Moctezuma,
S.A.B. de C.V.
100,00
Latinoamericana de Comercio, S.A. de C.V. Emiliano Zapata MX MXN 10.775.000 Corporación Moctezuma,
S.A.B. de C.V.
100,00
Lacosa Concretos, S.A. de C.V. Emiliano Zapata MX MXN 11.040.000 Corporación Moctezuma,
S.A.B. de C.V.
100,00
Corporación Moctezuma,
S.A.B. de C.V.
Cementos Portland
99,97
Latinoamericana de Concretos, S.A. de C.V. Mexico MX MXN 923.601.073 Moctezuma, S.A. de C.V. 0,03
Corporación Moctezuma,
S.A.B. de C.V.
Cementos Portland
98,00
Inmobiliaria Lacosa, S.A. de C.V. Mexico MX MXN 50.068.500 Moctezuma, S.A. de C.V. 2,00

(segue)

parte % dei
Società cipa diritti
Denominazione Sede Capitale partecipante zione di voto
Partecipazioni in imprese a controllo congiunto valutate con il metodo del patrimonio netto (segue)
Concretos Moctezuma del Pacifico S.A. de C.V. Mexico MX MXN 29.472.972 Latinoamericana de
Concretos, S.A. de C.V.
Inmobiliaria Lacosa,
S.A. de C.V.
85,00
15,00
Concretos Moctezuma de Xalapa, S.A. de C.V. Xalapa MX MXN 10.000.000 Latinoamericana de
Concretos, S.A. de C.V.
60,00
Maquinaria y Canteras del Centro, S.A. de C.V. Mexico MX MXN 19.597.565 Latinoamericana de
Concretos, S.A. de C.V.
51,00
Concretos Moctezuma de Jalisco S.A. de C.V. Mexico MX MXN 100.000 Latinoamericana de
Concretos, S.A. de C.V.
51,00
CYM Infraestructura, S.A.P.I. de C.V. Mexico MX MXN 40.100.000 Latinoamericana de
Concretos, S.A. de C.V.
50,00

Partecipazioni in imprese collegate valutate con il metodo del patrimonio netto

Premix S.p.A. Melilli (SR) EUR 3.483.000 Buzzi Unicem SpA 40,00
Société des Ciments de Sour El Ghozlane
EPE S.p.A.
Sour El Ghozlane DZ DZD 1.900.000.000 Buzzi Unicem SpA 35,00
Société des Ciments de Hadjar Soud
EPE S.p.A.
Azzaba DZ DZD 1.550.000.000 Buzzi Unicem SpA 35,00
Laterlite S.p.A. Solignano (PR) EUR 22.500.000 Buzzi Unicem SpA 33,33
Salonit Anhovo Gradbeni Materiali d.d. Anhovo SI EUR 36.818.921 Buzzi Unicem SpA 25,00
w&p Cementi S.p.A. San Vito al Tagliamento (PN) EUR 2.000.000 Buzzi Unicem SpA 25,00
Edilcave S.r.l. Villar Focchiardo (TO) EUR 72.800 Unical S.p.A. 30,00
Calcestruzzi Faure S.r.l. Salbertrand (TO) EUR 53.560 Unical S.p.A. 24,00
Nord Est Logistica S.r.l. Gorizia EUR 640.000 Calcestruzzi Zillo S.p.A. 32,38
Warsteiner Kalksteinmehl GmbH & Co. KG Warstein DE EUR 51.129 Dyckerhoff GmbH 50,00
Warsteiner Kalksteinmehl
Verwaltungsgesellschaft mbH
Warstein DE EUR 25.600 Dyckerhoff GmbH 50,00
Projektgesellschaft Warstein-Kallenhardt
Kalkstein mbH
Warstein DE EUR 25.200 Dyckerhoff GmbH 25,00
Köster/Dyckerhoff
Vermögensverwaltungs GmbH
Warstein DE EUR 25.000 Dyckerhoff GmbH 24,90
Köster/Dyckerhoff
Grundstücksverwaltungs GmbH & Co. KG
Warstein DE EUR 10.000 Dyckerhoff GmbH 24,90
Nordenhamer Transportbeton
GmbH & Co. KG
Nordenham DE EUR 322.114 Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
51,59
BLD Betonlogistik Deutschland GmbH Rommerskirchen DE EUR 25.000 Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
50,00
Lichtner-Dyckerhoff Beton
Verwaltungs GmbH
Berlin DE EUR 25.000 Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
50,00
TRAMIRA Transportbetonwerk
Minden-Ravensberg GmbH & Co. KG
Minden-Dankersen DE EUR 1.000.000 Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
50,00
Transass S.A. Schiff lange LU EUR 50.000 Cimalux S.A. 41,00
S.A. des Bétons Frais Schiff lange LU EUR 2.500.000 Cimalux S.A. 41,00
Cobéton S.A. Diff erdange LU EUR 100.000 Cimalux S.A. 33,32

(segue)

Denominazione Sede Capitale Società
partecipante
% di
parte
cipa
zione
% dei
diritti
di voto
Partecipazioni in imprese collegate valutate con il metodo del patrimonio netto (segue)
Bétons Feidt S.A. Luxembourg LU EUR 2.500.000 Cimalux S.A. 30,00
Houston Cement Company LP Houston US USD n/a Alamo Cement Company 20,00
BLRP Betonlogistik Rheinland-Pfalz GmbH Rommerskirchen DE EUR 25.000 Dyckerhoff Beton
Rheinland-Pfalz
GmbH & Co. KG
50,00
Hotfilter Pumpendienst
Beteiligungsgesellschaft mbH
Nordhorn DE EUR 25.000 sibobeton Ems
GmbH & Co. KG
sibobeton Osnabrück
GmbH & Co. KG
25,00
25,00
BLN Beton Logistiek Nederland B.V. Heteren NL EUR 26.000 Dyckerhoff Basal
Betonmortel B.V.
50,00
Van Zanten Holding B.V. Zuidbroek NL EUR 18.151 Dyckerhoff Basal
Betonmortel B.V.
25,00
V.O.F. "Bouwdok Barendrecht" Barendrecht NL EUR n/a Dyckerhoff Basal
Betonmortel B.V.
22,65
Kosmos Cement Company Louisville US USD n/a Lone Star Industries, Inc. 25,00
Cooperatie Megamix B.A. Almere NL EUR 80.000 MegaMix Basal B.V. 37,50

Altre partecipazioni in imprese controllate valutate al valore equo

GfBB prüft echnik Verwaltungs GmbH Flörsheim DE EUR 25.600 Dyckerhoff GmbH 100,00
Dyckerhoff Beton Verwaltungs GmbH Wiesbaden DE EUR 46.100 Dyckerhoff GmbH 100,00
Lieferbeton Odenwald Verwaltungs GmbH Flörsheim DE EUR 25.000 Dyckerhoff GmbH 100,00
Dyckerhoff Kieswerk Trebur
Verwaltungs GmbH
Trebur-Geinsheim DE EUR 25.000 Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
100,00
SIBO-Gruppe Verwaltungsgesellschaft mbH Lengerich DE EUR 26.000 Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
100,00
Dyckerhoff Beton Rheinland-Pfalz
Verwaltungs GmbH
Neuwied DE EUR 26.000 Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
70,97
Nordenhamer Transportbeton GmbH Nordenham DE EUR 25.565 Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
56,60
Seibel Beteiligungsgesellschaft mbH Erwitte DE EUR 25.000 Portland Zementwerke
Seibel und Söhne
GmbH & Co. KG
100,00
Dyckerhoff Transportbeton Thüringen
Verwaltungs GmbH
Erfurt DE EUR 25.565 Dyckerhoff Transportbeton
Thüringen GmbH & Co. KG
100,00
Dyckerhoff Transportbeton Schmalkalden
Verwaltungs GmbH
Erfurt DE EUR 25.600 Dyckerhoff Transportbeton
Thüringen GmbH & Co. KG
67,58
MKB Mörteldienst Köln-Bonn
Verwaltungsgesellschaft mbH
Neuss DE EUR 25.000 MKB Mörteldienst
Köln-Bonn GmbH & Co. KG
100,00

Alle società con sede in Germania, costituite sotto forma di GmbH & Co. KG e consolidate linea per linea, si applica l'esenzione di cui all'articolo 264b del codice commerciale tedesco.

Informazioni ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti CONSOB

Il seguente prospetto redatto ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento CONSOB n. 11971/99, riporta i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2018 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla società di revisione e da entità appartenenti alla sua rete.

(migliaia di euro) Soggetto
che ha erogato il servizio
Destinatario Corrispettivi
di competenza
dell'esercizio 2018
Revisione contabile EY S.p.A. Capogruppo – Buzzi Unicem S.p.A. 167
EY S.p.A. Società controllate 89
Rete EY Società controllate 1.159
Servizi di attestazione Rete EY Capogruppo – Buzzi Unicem S.p.A. 1 28
Rete EY Società controllate 2 22
Altri Rete Ernst & Young Società controllate 3 84
Totale 1.549

(1) Procedure di revisione concordate sull'informativa finanziaria annuale delle società collegate Société des Ciments de Sour El Ghozlane, Société des Ciments de Hadjar Soud;

(2) Certificazioni richieste dalla legge tedesca, dei Paesi Bassi e dell'Ungheria;

(3) Servizi di assistenza per controversia relativa a squeeze-out Dyckerhoff (25 migliaia di euro), due-diligence per operazione Aspdinpar/BCPAR (Brasile) (29 migliaia di euro) e supporto per applicazione regolamento europeo sulla privacy (30 migliaia di euro).

Attestazione del bilancio consolidato ai sensi dell'art. 81 ter del regolamento consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

  • I sottoscritti Pietro Buzzi, in qualità di Amministratore Delegato, e Silvio Picca, in qualità di dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Buzzi Unicem SpA, attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
    • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
    • l'eff ettiva applicazione,

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato, nel corso del 2018.

  • Si attesta, inoltre, che:
    • a) il bilancio consolidato
    • è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
    • corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
    • è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento;
    • b) la relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

Casale Monferrato, 28 marzo 2019

L'Amministratore Delegato

Pietro Buzzi

Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari Silvio Picca

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Coordinamento Editoriale SDWWG Milano

Buzzi Unicem S.p.A. Via Luigi Buzzi, 6 Casale Monferrato (AL) Tel. +39 0142 416 111 buzziunicem.com

Capitale Sociale euro 123.636.658,80

Registro delle Imprese di Alessandria 00930290044

Foto di copertina:

RheinMain CongressCenter: centro congressi ed eventi situato nel centro di Wiesbaden, in Germania. Inaugurato nell'aprile 2018 è stato in parte costruito con cemento e calcestruzzo Dyckerhoff . ©Dyckerhoff GmbH | Christoph Mertens

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