AI assistant
Buzzi Unicem — Annual Report 2017
Apr 26, 2018
4218_10-k_2018-04-26_ac587add-1955-4a28-9a23-f71bf37429b1.pdf
Annual Report
Open in viewerOpens in your device viewer
Buzzi Unicem è un gruppo multi-regionale internazionale, focalizzato su cemento, calcestruzzo e aggregati naturali.
Il gruppo ha una visione a lungo termine dell'impresa, un management dedicato che opera in ottica di sviluppo sostenibile e strutture produttive di alta qualità.
Buzzi Unicem persegue la creazione del valore grazie a un profondo e sperimentato know-how e all'effi cienza operativa dei suoi impianti.
Vision
Indice Lettera agli Azionisti 4
Profi lo del gruppo
| Cariche Sociali | 8 |
|---|---|
| Numeri del gruppo | 10 |
| Sintesi per regione | 16 |
Relazione sulla gestione
| Azioni, Azionisti ed Indici | 22 |
|---|---|
| Illustrazione dei risultati | 25 |
| Risorse umane | 44 |
| Attività di ricerca e sviluppo | 46 |
| Ecologia, ambiente e sicurezza | 48 |
| Dichiarazione di carattere non fi nanziario | 49 |
| Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi | 50 |
| Operazioni con parti correlate | 51 |
| Evoluzione prevedibile della gestione | 52 |
Informazioni fi nanziarie
| Prospetti contabili consolidati | 56 |
|---|---|
| Note ai prospetti contabili consolidati | 62 |
| Appendici | 144 |
| Attestazione del bilancio consolidato | 151 |
| Relazione della società di revisione | 152 |
Cari Azionisti,
Mi fa piacere tornare a Voi con un aggiornamento sugli aspetti di maggior interesse ed un commento sui risultati e sviluppi dell'anno 2017, che oggi portiamo alla Vostra attenzione.
La congiuntura italiana di settore rimane molto incerta ma con sviluppi che fanno sperare in un'evoluzione tendenzialmente positiva. La Vostra società da tempo sta operando per un consolidamento del mercato interno e nel corso del 2017 ha conseguito un importante risultato con l'acquisizione degli impianti del Gruppo Zillo (Monselice, in provincia di Padova e Fanna, in provincia di Pordenone).
Da luglio 2017 gli stabilimenti, sotto il nostro controllo, hanno operato con buoni risultati. Durante l'esercizio in corso è prevista la fusione per incorporazione in Buzzi Unicem SpA.
Il settore cementiero italiano, nel corso del 2017 ha registrato, oltre alla nostra, un'altra importante novità con l'acquisizione di Cementir Italia da parte di Italcementi, che come noto oggi è detenuta da Heidelberg Cement.
Entrambe queste due nuove iniziative modifi cano il panorama del settore e ci auguriamo possano contribuire in un futuro prossimo ad una stabilizzazione, favorita da un'auspicata e tanto attesa ripresa dei consumi.
All'estero Buzzi Unicem evidenzia in bilancio risultati decisamente positivi.
Negli Stati Uniti, anche a seguito degli indirizzi economici e fi scali del Presidente Trump, economia e borsa hanno raggiunto livelli molto elevati, con rifl essi positivi sul settore costruzioni. In particolare la nuova cementeria di Maryneal si è rafforzata sul proprio mercato texano con costi
ridotti e migliore logistica distributiva.
Per contro, non vanno dimenticati gli effetti sfavorevoli di alcuni eventi climatici avvenuti durante ed a fi ne anno, che hanno ridotto i consumi specie nel settore calcestruzzo.
In Europa la controllata Dyckerhoff, continua ad ottenere buoni risultati mediante la riduzione dei costi dovuta principalmente all'aumento dell'utilizzo di combustibili alternativi.
A differenza di quanto avviene in Italia, dove prevalgono disinformazione e polemiche ambientaliste, in Germania e nei paesi dell'Est Europa, una saggia politica industriale ed una legislazione molta severa ma lungimirante, favoriscono l'impiego di tali combustibili nelle cementerie, contribuendo così alla riduzione dell'annoso problema delle discariche.
L'economia tedesca, ancora oggi motore del progresso economico europeo, infl uenza positivamente il nostro settore anche nei paesi dell'Est Europa.
La Polonia si conferma in lieve ma costante ripresa e fa ben sperare per il 2018.
La Repubblica Ceca, nell'anno appena trascorso, ci ha portato buoni risultati sia nel cemento sia nel calcestruzzo, favoriti da alcuni importanti lavori pubblici infrastrutturali che speriamo continuino anche nel 2018.
L'Ucraina, pur rimanendo un Paese problematico per gli elevati costi energetici, è uscita dalla fase congiunturale più critica e continua ad esprimere un equilibrio economico soddisfacente.
La Russia, favorita dal cambio del rublo tornato a valori più appropriati, sta uscendo dalla crisi dovuta al calo del mercato e del prezzo del petrolio e si incammina su una seppur lenta ripresa del settore cementiero, caratterizzata da margini operativi superiori alla media.
Infi ne, la collegata Corporación Moctezuma continua la sua espansione spinta da una prospera economia di settore, anche se negli ultimi due mesi dell'anno ha risentito di una leggera fl essione. Ciò è attribuibile, peraltro, ad un rallentamento degli investimenti pubblici e ad una pausa tipica del semestre che anticipa le elezioni presidenziali del prossimo luglio 2018. Le prospettive economiche post elettorali della Repubblica Messicana si prevedono ancora favorevoli, soprattutto se si confermerà l'attuale indirizzo politico.
In conclusione, cari Azionisti, la Vostra società anche durante il 2017 ha dimostrato vitalità, proseguendo in un cammino di sviluppo che intende mantenere sia in Italia sia all'estero, per poterVi proporre risultati ancora migliori, certi di ricevere la Vostra attenzione e la conferma della Vostra fi ducia.
Di tutto ciò desidero ringraziare personalmente la nostra forza lavoro per il grande impegno richiesto. Un grazie particolare debbo rivolgerlo ai più stretti collaboratori ed a tutto il Consiglio di Amministrazione.
Enrico Buzzi
Presidente
Profi lo del gruppo
| Cariche Sociali | 8 |
|---|---|
| Numeri del gruppo | 10 |
| Sintesi per regione | 16 |
Consiglio di amministrazione
Alessandro Buzzi
Presidente d'Onore (non siede nel CdA)
Nato nel 1933. Presidente fi no al 2014.
Vanta una lunga esperienza nel settore ed una particolare conoscenza della tecnologia del cemento e delle sue applicazioni. È stato per lunghi anni Presidente dell'Associazione Italiana Tecnico-Economica del Cemento (AITEC), Vice-Presidente Vicario dell'UNI e Presidente del Cembureau (Associazione Europea del Cemento) dal 2005 al 2006. Dal 2001 al 2013 è stato membro del consiglio di sorveglianza Dyckerhoff AG con la carica di Vice-Presidente e siede nel Consiglio Direttivo di Assonime (Associazione fra le società italiane per azioni).
Enrico Buzzi
Presidente esecutivo
Nato nel 1938. Consigliere dal 1999.
Ha ricoperto nell'ambito del gruppo Buzzi Cementi vari incarichi esecutivi di vertice, riguardanti principalmente la gestione produttiva, gli acquisti strategici, la divisione calcestruzzo preconfezionato e lo sviluppo di nuove iniziative industriali in Italia ed in Messico. Dall'ottobre 2001 a marzo 2014 è stato membro del consiglio di sorveglianza Dyckerhoff AG. Attuale Consigliere della collegata Corporación Moctezuma, SAB de CV.
Veronica Buzzi
Vice-Presidente non esecutivo
Nata nel 1971. Consigliere dal 2011.
Laurea in Economia e Commercio conseguita presso l'Università degli Studi di Torino. Dal 1996 al 1997 è stata revisore dei conti in Arthur Andersen & Co. Dal 1998 al 2001 ha lavorato in McKinsey & Co., nell'area Istituzioni Finanziarie e Corporate Finance. Vanta un'esperienza di lavoro in Buzzi Unicem, dal 2001 al 2002, come Investor Relations e Pianifi cazione Finanziaria. Dal 2013 è membro del consiglio di sorveglianza Dyckerhoff GmbH e del Consiglio Direttivo di AIdAF (Associazione Italiana delle Aziende Familiari). Dal 2016 è consigliere indipendente in Banca Patrimoni Sella & C.
Pietro Buzzi
Amministratore Delegato
Nato nel 1961. Consigliere dal 2000.
Michele Buzzi
Amministratore Delegato
Nato nel 1963. Consigliere dal 2005.
In Buzzi Cementi dal 1990, ha svolto compiti direzionali inizialmente nel settore calcestruzzo preconfezionato e poi nella funzione marketing e vendite del settore cemento. Nel 2002 viene nominato COO Cemento Italia.
È stato per molti anni Vice-Presidente AITEC (Associazione Italiana Tecnico Economica del Cemento). Dal 2004 a Marzo 2014 membro del consiglio di gestione Dyckerhoff GmbH. Nel 2006 assume la carica di Amministratore Delegato Operations.
Paolo Burlando
Consigliere non esecutivo Componente del Comitato Controllo e Rischi
Nato nel 1962. Consigliere dal 2008.
Dal 1997 esercita la professione di Dottore Commercialista con specializzazione in operazioni di fi nanza straordinaria d'impresa. Ricopre diverse cariche di consigliere di amministrazione indipendente e membro di organi di controllo; fra le altre è sindaco effettivo di Gruppo Mutui Online SpA, società quotata presso Borsa Italiana e di SACE BT SpA, assicurazione del Gruppo SACE-CdP. Dal 1987 al 1997 ha maturato esperienze di analista private equity e dirigente di azienda.
Luca Dal Fabbro
Consigliere indipendente non esecutivo
Nato nel 1966. Consigliere dal 2018
Laurea in Ingegneria, Master in Politica Internazionale a Bruxelles, Advance Management al MIT Sloan School di Boston. È consigliere di Terna SpA dal 2014, dove ricopre anche il ruolo di Presidente del Comitato Nomine e membro del Comitato Parti Correlate. Attualmente Amministratore Delegato di GRT Group SA, multinazionale svizzera, leader nella circular economy e consigliere di amministrazione di Tamini Trasformatori dal 2016.
Membro del Advisory Board Amici di Aspen e Professore a contratto dell'Università LUISS. Ha una lunga esperienza internazionale nel settore industriale ed energia.
Ha quotato a Parigi Euronext, come Presidente, la società Electro Power Systems SA. Prima è stato Presidente di Domotecnica, Amministratore Delegato di E.ON Italia SpA ed E.ON Energia SpA, Amministratore delegato di Enel Energia SpA, membro del Consiglio di amministrazione di Enel Gas SpA ed AMGA SpA, Responsabile Area Marketing ENEL SpA e direttore Business Development Enron Capitale & Trade a Londra. Prima ancora ha maturato diverse esperienze come business development in Argentina, Cina, Vietnam. È stato a capo del desk Far East dell'Istituto Affari Internazionali.
Dopo alcune brevi esperienze esterne si unisce nel 1989 a Buzzi Cementi assumendo inizialmente la posizione di Controller ed in seguito responsabilità operative crescenti, principalmente nell'ambito della funzione amministrazione, fi nanza e sistemi informativi. Dal 1999 ricopre la carica di CFO. Dal 2006 ha assunto la carica di Amministratore Delegato Finance. Da maggio 2007 è membro del consiglio di sorveglianza Dyckerhoff GmbH, di cui è attualmente Vice Presidente. Consigliere di Banco Popolare Scrl dal 2011 al 2014. Consigliere di Teoresi SpA dal 2017.
Elsa Fornero
Consigliere indipendente non esecutivo
Nata nel 1948. Consigliere dal 2008 al 2011 e dal 2014.
Professore Ordinario di Economia Politica all'Università di Torino. Coordinatore scientifi co del CeRP e Vice Presidente di SHARE-ERIC. Honorary Senior Fellow del Collegio Carlo Alberto, Research Fellow di Netspar e Policy Fellow dell'IZA di Bonn; membro del comitato di ricerca dell'International Network on Financial Education dell'OCSE e del Comitato Scientifi co dell'Observatoire de l'Epargne Européenne di Parigi. Dal 2014 è consigliere di Centrale del Latte di Torino (ora d'Italia). Vice Presidente del Consiglio di Sorveglianza di Intesa Sanpaolo (2010 –11) e della Compagnia di San Paolo (2008-10). Dal 2011 al 2013 è stata Ministro del Lavoro nel Governo Monti.
Aldo Fumagalli Romario
Consigliere indipendente non esecutivo Componente del Comitato Controllo e Rischi
Nato nel 1958. Consigliere dal 2011.
Presidente e Amministratore Delegato del Gruppo SOL, multinazionale che opera nel settore della produzione e distribuzione di gas industriali e medicinali, e nell'assistenza medicale a domicilio. E' membro del Consiglio Generale di Aspen Institute. E' stato membro del Consiglio Generale di Confi ndustria (2016-2017), Vicepresidente di Assolombarda (2013-2015), Vicepresidente del Credito Valtellinese (2012-2014), Presidente di IOMA (2011), Vice Presidente di Federchimica (1999-2007), Presidente di Assogastecnici (2007-2010) e dei Giovani Imprenditori Confi ndustria (1990-1994).
Linda Orsola Gilli Consigliere indipendente non esecutivo
Nata nel 1953. Consigliere dal 2014.
Laurea in Economia Aziendale Università Bocconi di Milano. Presidente e AD di INAZ. Dal 2007 Cavaliere del Lavoro e dal 2009 in Commissione per le Attività di Formazione della Federazione Nazionale, di cui è Presidente dal 2014. Consigliere nel Consiglio Direttivo della Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro - Gruppo Lombardo (2010-16), e Vice Presidente (2014-16). Consigliere di ISPI, Presidente di ISVI, membro dell'Advisory Board – Fondazione Vaticana "Centesimus Annus" e del Consiglio Direttivo di UCID - Milano. Membro del Comitato Promotore del Premio Giorgio Ambrosoli e dal 2016 Consigliere di Amministrazione di Avvenire SpA. Consigliere di Amministrazione (2006-09) e componente del Nucleo di Valutazione dell'Università Bicocca (2009-13).
Antonella Musy
Consigliere indipendente non esecutivo
Nata nel 1968. Consigliere dal 2017.
Socio fondatore dello studio legale Musy Bianco e Associati con sede a Torino e Milano. Esercita la professione di avvocato, con iscrizione all'Ordine degli Avvocati di Torino dal 1998, nello specifi co ambito dell'assistenza alle imprese.
È avvocato specializzato in diritto del lavoro, iscritta all'Associazione degli Avvocati Giuslavoristi Italiani (AGI), ammessa tra le associazioni maggiormente rappresentative sul piano nazionale. Madre di tre fi gli è Presidente del Consiglio delle Scuole del Convitto Nazionale Umberto I di Torino per l'esercizio 2016/2019.
Gianfelice Rocca
Consigliere indipendente non esecutivo
Nato nel 1948. Consigliere dal 2003.
Presidente del Gruppo Techint, dell'Istituto Clinico Humanitas di Milano. Dal 2013 al 2017 Presidente di Assolombarda e dal 2004 al 2012 Vice Presidente di Confi ndustria Education. Consigliere nel CDA di Allianz SpA, di Brembo SpA., dell'Università Bocconi, e della Luiss e del Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci. Membro dell'Advisory Board del Politecnico di Milano, di Allianz Group, del Comitato Esecutivo di Aspen Institute, dell'European Advisory Board dell'Harvard Business School e della Trilateral Commission. Membro del Cancer Center International Executive Board del Beth Israel Deaconess Medical Center.
Maurizio Sella
Consigliere indipendente non esecutivo Presidente del Comitato Controllo e Rischi
Nato nel 1942. Consigliere dal 1999.
Presidente di Banca Sella Holding (Gruppo Banca Sella), Presidente di Banca Sella SpA e della Banca Patrimoni Sella & C. È stato Presidente dell'ABI (1998-2006) di cui è componente del Comitato Esecutivo. Dal 2003 ricopre il ruolo di Consigliere dell'Assonime, dal 2011 di Vice Presidente e dal 2013 al 2017 di Presidente; oggi ricopre la carica di Presidente Onorario. Presidente di Emittenti Titoli SpA dal 2016 al 2017, è stato Presidente della S.I.A. (Società Interbancaria per l'Automazione, 1988-1999) e della Federazione Bancaria dell'Unione Europea (1998- 2004).
Collegio Sindacale
| Fabrizio Riccardo Di Giusto | Presidente |
|---|---|
| Paola Lucia Giordano | Sindaco effettivo |
| Giorgio Zoppi | Sindaco effettivo |
| Giulia De Martino | Sindaco supplente |
| Domenico Fava | Sindaco supplente |
| Margherita Gardi | Sindaco supplente |
NUMERI DEL GRUPPO PRESENZA INTERNAZIONALE
Europa
| Buzzi Unicem, Unical, Cementizillo, | |
|---|---|
| Italia | Cementi Moccia (50%), Laterlite (33%) |
| Germania | Dyckerhoff, Deuna Zement, Dyckerhoff Beton |
| Lussemburgo | Cimalux |
| Paesi Bassi | Dyckerhoff Basal Nederland |
| Polonia | Dyckerhoff Polska |
| Repubblica Ceca | |
| e Slovacchia | Cement Hranice, ZAPA beton |
| Ucraina | Dyckerhoff Ukraina |
| Slovenia | Salonit Anhovo (25%) |
| Asia | |
| Russia | Sukholozhskcement, Dyckerhoff Korkino Cement |
| America | |
| Buzzi Unicem USA, Alamo Cement, | |
| USA | Kosmos Cement (25%) |
| Messico | Corporación Moctezuma (50%) |
| Africa | |
| Algeria | Société des Ciments de Hadjar Soud (35%) |
Il gruppo Buzzi Unicem è impegnato a promuovere la sostenibilità in tutti i paesi in cui opera "
Struttura operativa
| CZE | ||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ITA | GER | LUX | NLD | POL | SVK | UKR | RUS | USA | TOTALE | MEX1 | ||
| Stabilimenti | n. | 11 | 7 | 2 | - | 1 | 1 | 2 | 2 | 8 | 34 | 3 |
| di cui macinazione | n. | 3 | 2 | 1 | - | - | - | - | - | - | 6 | - |
| Capacità produttiva cemento |
Mio t/anno | 11 | 7 | 1 | - | 2 | 1 | 3 | 4 | 10 | 40 | 8 |
| Impianti di produzione calcestruzzo |
n. | 159 | 108 | 3 | 14 | 25 | 68 | 5 | - | 70 | 452 | 34 |
| Cave di estrazione aggregati naturali |
n. | 6 | 3 | - | 1 | - | 7 | - | - | 3 | 20 | 4 |
| Depositi e terminali di distribuzione |
n. | 3 | 3 | - | - | 1 | - | 2 | 1 | 36 | 46 | - |
ITA/Italia, GER/Germania, LUX/Lussemburgo, NLD/Paesi Bassi, POL/Polonia, CZE/Repubblica Ceca, SVK/Slovacchia, UKR/Ucraina, RUS/Russia, USA/Stati Uniti d'America, MEX/Messico.
1 Dati al 100%.
Principali dati economico fi nanziari
| 2011 | 2012 | 2013 | 2014 | 2015 | 2016 | 2017 | ||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Produzione cemento | t/000 | 28.218 | 27.263 | 23.852 | 24.280 | 24.857 | 24.901 | 26.173 |
| Vendite calcestruzzo | m3 /000 |
15.066 | 13.641 | 11.887 | 12.048 | 11.936 | 11.938 | 12.294 |
| Vendite aggregati | t/000 | 9.708 | 8.642 | 7.869 | 7.558 | 8.120 | 6.839 | 6.935 |
| Fatturato | € m | 2.787 | 2.813 | 2.510 | 2.506 | 2.662 | 2.669 | 2.806 |
| Investimenti industriali | € m | 157 | 234 | 222 | 318 | 304 | 236 | 218 |
| Addetti a fi ne esercizio | n. | 10.956 | 10.837 | 9.938 | 10.117 | 9.738 | 9.975 | 10.025 |
Gli anni 2011 e 2012 includono il Messico al 50%. Gli anni dal 2013 non includono il Messico.
Fatturato
(milioni di euro)
| 2011 | 2.787 |
|---|---|
| 2012 | 2.813 |
| 2013 | 2.510 |
| 2014 | 2.506 |
| 2015 | 2.662 |
| 2016 | 2.669 |
| 2017 | 2.806 |
Gli anni 2011 e 2012 includono il Messico al 50%. Gli anni dal 2013 non includono il Messico.
Investimenti industriali
(milioni di euro)
| 2011 | 157 |
|---|---|
| 2012 | 234 |
| 2013 | 222 |
| 2014 | 318 |
| 2015 | 304 |
| 2016 | 236 |
| 2017 | 218 |
Gli anni 2011 e 2012 includono il Messico al 50%. Gli anni dal 2013 non includono il Messico.
Principali performance ambientali
| 2015 | 2016 | 2017 | ||
|---|---|---|---|---|
| Emissioni di CO2 | kg / t cementizio | 708 | 705 | 696 |
| Consumo termico specifi co | MJ / t clinker | 4.190 | 4.224 | 4.121 |
| Sostituzione calorica | % | 24,4 | 27,0 | 26,0 |
Principali performance sociali
| 2015 | 2016 | 2017 | |
|---|---|---|---|
| ORGANICO TOTALE | 9.738 | 9.975 | 10.025 |
| di cui Uomini % | 85,1 | 84,3 | 85,0 |
| di cui Donne % | 14,9 | 15,7 | 15,0 |
| LTIFR * | 8,6 | 7,9 | 6,9 |
| Management | - | 435 | 464 |
| Impiegati | 3.764 | 3.184 | 3.221 |
| Operai | 5.974 | 6.104 | 6.082 |
| Apprendisti | - | 159 | 156 |
| Marginal / Helpers | - | 93 | 102 |
| Totale assunzioni nel periodo | 1.069 | 1.905 | 1.585 |
| Percentuale assunzioni % | 11,0 | 19,1 | 15,8 |
| Tortale risoluzioni nel periodo | 1.448 | 1.668 | 1.822 |
| Tasso di Turnover % | 14,9 | 16,7 | 18,2 |
| Indice di assenza % (malattie/infortuni) | 3,2 | 3,3 | 3,2 |
| Ore di formazione pro capite | 35,5 | 32,1 | 24,7 |
* LTIFR = numero totale infortuni con assenza dal lavoro diviso per le ore lavorate e moltiplicato per 1.000.000. Il valore include cemento, calcestruzzo e aggregati, dipendenti + appaltatori.
Ubicazione dei siti produttivi
Situazione al 31 dicembre 2017
Europa e Africa
Legenda
Cementerie
Centri di Macinazione
America e Asia
Italia
stabilimenti (milioni di ton) capacità produttiva cemento
11 10,8 159 6 3
impianti di produzione calcestruzzo
cave di estrazione aggregati naturali
depositi e terminali di distribuzione
| 2017 | 2016 | var% 17/16 | ||
|---|---|---|---|---|
| Produzione cemento | t/000 | 4.027 | 3.443 | 17,0% |
| Vendite calcestruzzo | m3 /000 |
3.093 | 2.779 | 11,3% |
| Vendite aggregati | t/000 | 855 | 893 | -4,3% |
| Fatturato | € m | 427,8 | 375,2 | 14,0% |
| Investimenti industriali | € m | 56,8 | 25,4 | 123,8% |
| Addetti a fi ne esercizio | nr | 1.632 | 1.377 | 18,5% |
Germania, Lussemburgo e Paesi Bassi
| 9 | 8,6 | 125 | 4 | 3 |
|---|---|---|---|---|
| stabilimenti | (milioni di ton) capacità |
impianti di produzione |
cave di estrazione aggregati naturali |
di produzione calcestruzzo
cave di estrazione aggregati naturali
depositi e terminali di distribuzione
| 2017 | 2016 | var% 17/16 | ||
|---|---|---|---|---|
| Produzione cemento | t/000 | 6.602 | 6.231 | 6,0% |
| Vendite calcestruzzo | m3 /000 |
4.455 | 4.512 | -1,3% |
| Vendite aggregati | t/000 | 2.906 | 2.924 | -0,6% |
| Fatturato | € m | 747,4 | 723,2 | 3,3% |
| Investimenti industriali | € m | 49,9 | 51,3 | -2,8% |
| Addetti a fi ne esercizio | nr | 2.164 | 2.162 | 0,1% |
produttiva cemento
Polonia
1 1,6 25 1
stabilimento (milioni di ton) capacità produttiva cemento impianti di produzione
calcestruzzo
terminale di distribuzione
| 2017 | 2016 | var% 17/16 | ||
|---|---|---|---|---|
| Produzione cemento | t/000 | 1.506 | 1.535 | -1,9% |
| Vendite calcestruzzo | m3 /000 |
716 | 777 | -7,9% |
| Fatturato | € m | 97,0 | 95,0 | 2,1% |
| Investimenti industriali | € m | 5,0 | 9,2 | -45,6% |
| Addetti a fi ne esercizio | nr | 350 | 368 | -4,9% |
Repubblica Ceca e Slovacchia
1 1,1 68 7 stabilimento (milioni di ton)
capacità
produttiva cemento
impianti di produzione calcestruzzo
cave di estrazione aggregati naturali
| 2017 | 2016 | var% 17/16 | ||
|---|---|---|---|---|
| Produzione cemento | t/000 | 935 | 859 | 8,8% |
| Vendite calcestruzzo | m3 /000 |
1.696 | 1.535 | 10,5% |
| Vendite aggregati | t/000 | 1.262 | 1.271 | -0,7% |
| Fatturato | € m | 147,9 | 136,2 | 8,6% |
| Investimenti industriali | € m | 8,5 | 8,9 | -4,4% |
| Addetti a fi ne esercizio | nr | 766 | 778 | -1,5% |
Ucraina
2 3,0 5 2
stabilimenti (milioni di ton) capacità produttiva cemento impianti di produzione calcestruzzo
depositi e terminali di distribuzione
| 2017 | 2016 | var% 17/16 | ||
|---|---|---|---|---|
| Produzione cemento | t/000 | 1.768 | 1.765 | 0,2% |
| Vendite calcestruzzo | m3 /000 |
200 | 125 | 60,8% |
| Fatturato | € m | 94,5 | 79,8 | 18,5% |
| Investimenti industriali | € m | 9,4 | 4,1 | 130,9% |
| Addetti a fi ne esercizio | nr | 1.384 | 1.558 | -11,2% |
Russia
2 4,3 1 stabilimenti (milioni di ton) capacità produttiva cemento
terminale di distribuzione
| 2017 | 2016 | var% 17/16 | ||
|---|---|---|---|---|
| Produzione cemento | t/000 | 3.274 | 3.286 | -0,4% |
| Fatturato | € m | 184,3 | 154,4 | 19,4% |
| Investimenti industriali | € m | 8,5 | 12,7 | -33,2% |
| Addetti a fi ne esercizio | nr | 1.456 | 1.455 | 0,1% |
Stati Uniti d'America
stabilimenti (milioni di ton) capacità produttiva cemento
8 10,2 70 3 36
impianti di produzione calcestruzzo
cave di estrazione aggregati naturali
depositi e terminali di distribuzione
| 2017 | 2016 | var% 17/16 | ||
|---|---|---|---|---|
| Produzione cemento | t/000 | 8.061 | 7.782 | 3,6% |
| Vendite calcestruzzo | m3 /000 |
2.133 | 2.210 | -3,5% |
| Vendite aggregati | t/000 | 1.912 | 1.751 | 9,2% |
| Fatturato | \$ m | 1.265,0 | 1.237,3 | 2,2% |
| Investimenti industriali | \$ m | 89,9 | 138,3 | -35,0% |
| Addetti a fi ne esercizio | nr | 2.273 | 2.277 | -0,2% |
Messico1
3 8,3 34 4 stabilimenti (milioni di ton) capacità produttiva cemento
impianti di produzione calcestruzzo
cave di estrazione aggregati naturali
| 2017 | 2016 | var% 17/16 | ||
|---|---|---|---|---|
| Produzione cemento | t/000 | 7.139 | 6.958 | 2,6% |
| Vendite calcestruzzo | m3 /000 |
1.638 | 1.789 | -8,4% |
| Vendite aggregati | t/000 | 1.156 | 1.119 | 3,3% |
| Fatturato | \$ m | 775,1 | 674,1 | 15,0% |
| Investimenti industriali | \$ m | 31,9 | 69,0 | -53,8% |
| Addetti a fi ne esercizio | nr | 1.103 | 1.119 | -1,4% |
1 Dati al 100% - valutazione al patrimonio netto.
Relazione sulla gestione
| Azioni, Azionisti ed Indici | 22 |
|---|---|
| Illustrazione dei risultati | 25 |
| Risorse umane | 44 |
| Attività di ricerca e sviluppo | 46 |
| Ecologia, ambiente e sicurezza | 48 |
| Dichiarazione di carattere non fi nanziario | 49 |
| Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi | 50 |
| Operazioni con parti correlate | 51 |
| Evoluzione prevedibile della gestione | 52 |
Azioni, Azionisti ed Indici
Le azioni ordinarie e di risparmio Buzzi Unicem SpA sono quotate alla Borsa Italiana dal settembre 1999. La capitalizzazione di mercato al 31 dicembre 2017 ammontava a 4.258 milioni di euro. Alla stessa data il capitale sociale era composto da 165.349.149 azioni ordinarie e 40.711.949 azioni di risparmio, entrambe con un valore nominale di 0,60 euro. Ciascuna azione ordinaria dà diritto ad un voto. Le azioni di risparmio, prive del diritto al voto, possono essere nominative oppure al portatore, secondo il desiderio dell'azionista.
Volumi scambiati e controvalore
| Azioni ordinarie | Azioni risparmio | Azioni ordinarie | Azioni risparmio | |
|---|---|---|---|---|
| Periodo di riferimento | quantità | quantità | € m | € m |
| Anno 2011 | 303.044.199 | 20.525.035 | 2.546,1 | 96,4 |
| Anno 2012 | 254.566.236 | 16.188.731 | 2.115,5 | 65,5 |
| Anno 2013 | 169.691.396 | 18.222.273 | 1.996,0 | 111,9 |
| Anno 2014 | 239.192.676 | 31.296.705 | 2.899,9 | 224,5 |
| Anno 2015 | 310.480.095 | 27.239.050 | 4.326,8 | 244,3 |
| Anno 2016 | 207.469.441 | 20.588.786 | 3.489,0 | 200,2 |
| Anno 2017 | 184.745.315 | 22.056.405 | 4.207,8 | 284,3 |
Andamento del titolo Buzzi Unicem
(base gennaio 2011=100)
Principali Azionisti
al 31 dicembre 2017
| Azioni ordinarie |
Azioni risparmio |
% del capitale totale |
% del capitale ordinario |
|
|---|---|---|---|---|
| Presa SpA (Famiglia Buzzi) | 79.200.000 | - | 38,44 | 47,90 |
| Fimedi SpA (Famiglia Buzzi) | 17.750.000 | 100.000 | 8,66 | 10,73 |
Distribuzione dell'azionariato
al 31 dicembre 2017 (azioni ordinarie)
| N. di azionisti | in % | N. di azioni | in % | |
|---|---|---|---|---|
| 1 - 1.000 | 6.711 | 80,45 | 1.857.960 | 1,11 |
| 1.001 - 10.000 | 1.120 | 13,43 | 3.482.961 | 2,11 |
| 10.001 - 100.000 | 359 | 4,30 | 12.449.305 | 7,53 |
| 100.001 - | 152 | 1,82 | 147.558.923 | 89,25 |
In totale 58.440.704 azioni ordinarie, corrispondenti al 35% circa del capitale di voto, sono detenute da investitori stranieri.
Capitalizzazione di mercato
al 31 dicembre (milioni di euro)
| 2011 | 1.254 |
|---|---|
| 2012 | 1.954 |
| 2013 | 2.448 |
| 2014 | 1.997 |
| 2015 | 3.134 |
| 2016 | 4.210 |
| 2017 | 4.258 |
Struttura del capitale
al 31 dicembre 2017 (in %)
| Totale azioni | 206.061.098 | 100,0 % |
|---|---|---|
| n. azioni di risparmio | 40.711.949 | 19,8 % |
| n. azioni ordinarie | 165.349.149 | 80,2 % |
| 100,0 | ||
| 19,8 | ||
| 80,2 |
Principali dati per azione
| (euro) | 2011 | 2012 | 2013 | 2014 | 2015 | 2016 | 2017 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Utile base per azione ordinaria | 0,13 | -0,18 | -0,31 | 0,56 | 0,60 | 0,70 | 1,90 |
| Patrimonio netto per azione | 12,44 | 11,79 | 10,98 | 11,33 | 12,40 | 13,47 | 13,81 |
| Rapporto prezzo/utile | 51,9x | n/a | n/a | 18,8x | 21,9x | 32,3x | 11,9x |
| Quotazione a fi ne anno | |||||||
| azioni ordinarie | 6,75 | 10,55 | 13,07 | 10,51 | 16,50 | 22,62 | 22,59 |
| azioni risparmio | 3,37 | 5,16 | 7,04 | 6,35 | 10,10 | 11,55 | 12,84 |
| Dividendo per azione1 | |||||||
| azioni ordinarie | 0,05 | 0,05 | 0,05 | 0,05 | 0,075 | 0,10 | 0,12 |
| azioni risparmio | 0,05 | 0,10 | 0,05 | 0,05 | 0,075 | 0,10 | 0,20 |
| Rendimento | |||||||
| azioni ordinarie | 0,7% | 0,5% | 0,4% | 0,5% | 0,4% | 0,4% | 0,5% |
| azioni risparmio | 1,5% | 2,0% | 0,7% | 0,8% | 0,6% | 0,9% | 1,6% |
1 2017: proposto all'assemblea degli azionisti.
Principali indici di bilancio
| (in %) | 2017 | 2016 | 2015 |
|---|---|---|---|
| Margine Operativo Lordo/Vendite1 | 18,1 | 20,6 | 17,8 |
| Risultato Operativo/Vendite (ROS) | 10,2 | 13,0 | 9,9 |
| Return on Equity (ROE)2 | 13,8 | 5,3 | 5,0 |
| Return on Capital Employed (ROCE)3 | 5,8 | 6,5 | 5,8 |
| Indebitamento netto/Patrimonio netto | 30,2 | 33,5 | 40 |
1 Rapporto tra Margine Operativo Lordo e Vendite, esprime il risultato della gestione caratteristica dell'azienda;
2 Rapporto tra Utile Netto e Patrimonio Netto, esprime la redditività di quest'ultimo;
3 Rapporto tra Risultato Operativo e differenza tra Attività totali e Passività correnti. Indica l'effi cienza e la redditività degli investimenti dei capitali di un'azienda.
Indicatori alternativi di performance
Buzzi Unicem utilizza nell'informativa fi nanziaria alcuni indicatori alternativi di performance che, pur essendo molto diffusi, non sono defi niti o specifi cati dai principi contabili applicabili per la redazione del bilancio annuale o delle relazioni intermedie di gestione.
In conformità alla Comunicazione Consob n. 92543/2015 e gli orientamenti ESMA/2015/1415 comunichiamo di seguito la defi nizione di tali indicatori.
- Margine operativo lordo: saldo parziale di bilancio, per il calcolo del quale si rinvia al prospetto di conto economico consolidato.
- Margine operativo lordo ricorrente: è calcolato partendo dal saldo parziale di bilancio denominato
Margine operativo lordo, apportando allo stesso le seguenti rettifi che (proventi ed oneri non ricorrenti):
- oneri di ristrutturazione, nell'ambito di piani defi niti e rilevanti
- svalutazione/rivalutazione di attività correnti, esclusi i crediti commerciali, superiori a 1 milione di euro
- accantonamenti/rilasci a fondi rischi legali, fi scali, ambientali superiori a 1 milione di euro
- costi di smantellamento superiori a 1 milione di euro
- plusvalenze/minusvalenze da cessione di cespiti ed immobili non strumentali superiori a 3 milioni di euro
- altri oneri o proventi rilevanti di natura non ordinaria (superiori a 3 milioni di euro), ovvero riferibili ad eventi signifi cativi non riconducibili all'andamento ordinario della gestione.
La riconciliazione tra il margine operativo lordo ed il margine operativo lordo ricorrente, per i periodi posti a confronto, è la seguente:
| (milioni di euro) | 2017 | 2016 |
|---|---|---|
| Margine operativo lordo | 508,2 | 550,6 |
| Oneri di ristrutturazione | 0,8 | 0,4 |
| Svalutazioni di attività correnti | 1,9 | - |
| Accantonamenti (rilasci) fondi rischi | 1,3 | 1,2 |
| Costi di smantellamento | 2,0 | 1,9 |
| Plusvalenze da cessione attività fi sse | - | (3,4) |
| Altri oneri | 2,4 | - |
| Sanzione antitrust | 59,8 | - |
| Margine operativo lordo ricorrente | 576,4 | 550,7 |
- Risultato operativo: saldo parziale di bilancio, per il calcolo del quale si rinvia al prospetto di conto economico consolidato.
- Indebitamento netto: rappresenta un indicatore della struttura fi nanziaria e corrisponde alla differen-
za tra le passività e le attività fi nanziarie, sia a breve sia a lungo termine; rientrano in tali voci tutte le passività o attività fruttifere d'interesse e quelle ad esse collegate, quali gli strumenti fi nanziari derivati ed i ratei.
Illustrazione dei risultati
L'economia mondiale, in dinamica di rafforzamento persistente anche nella seconda metà del 2017, ha delineato una estesa e sostenuta ripresa, con crescenti segnali di sincronizzazione che, in prospettiva, promuovono attese favorevoli. La positiva e consistente evoluzione registrata in particolare in chiusura d'anno, ha rifl esso la vigorosa espansione in atto nelle economie avanzate ed il sostenuto recupero in quelle emergenti, peraltro accompagnate da una generale debolezza di fondo dell'infl azione. L'attività economica ha continuato a benefi ciare di condizioni fi nanziarie globalmente favorevoli e di una dinamica positiva degli indicatori del clima di fi ducia. Il perdurare del forte slancio del commercio internazionale, anche nell'ultimo trimestre, ha permesso di consolidare una robusta espansione e confermare una crescita superiore a quella dell'attività economica.
Negli Stati Uniti d'America, dopo un temporaneo rallentamento nel primo trimestre, la crescita del prodotto ha consolidato uno sviluppo solido e sostenuto. In linea con la robusta attività economica, il mercato del lavoro ha continuato a rafforzarsi, alimentando ulteriori espansioni dei consumi in un contesto congiunturale assistito da condizioni fi nanziarie accomodanti, da elevato clima di fi ducia e, nell'ultimo trimestre dell'anno, dallo stimolo associato agli interventi di ricostruzione seguiti agli uragani di fi ne estate.
In Europa, l'economia ha continuato ad espandersi, con una accelerazione superiore alle attese nella seconda metà del 2017. Grazie al costante miglioramento nei mercati del lavoro, la spesa per consumi si è rafforzata, continuando così a svolgere il suo ruolo essenziale a sostegno del ciclo espansivo in atto, che è stato trainato anche dalla robusta ripresa della domanda estera netta, in particolare dal terzo trimestre, e dal sostegno degli investimenti. Il forte slancio della ripresa ha permesso di ampliare il grado di utilizzo della capacità produttiva, scongiurando rischi defl attivi e stimolando gli investimenti.
In Italia, dal terzo trimestre, l'attività economica ha accelerato, consolidando la fase ciclica espansiva e la tendenza
Fatturato
(milioni di euro)
favorevole. Allo sviluppo del prodotto hanno contribuito in eguale misura la domanda nazionale, stimolata dagli investimenti in beni strumentali, e l'interscambio con l'estero, con un marcato rialzo delle esportazioni. L'occupazione è aumentata mentre la dinamica salariale si è mantenuta moderata. Tuttavia il ritmo di crescita del prodotto, che pure ha registrato un sensibile miglioramento rispetto all'anno precedente, è rimasto inferiore alla media europea.
Sebbene nel recente biennio la crescita complessiva abbia ricevuto un maggiore contributo dalle economie dei paesi avanzati, la ripresa in atto è proseguita anche nei paesi emergenti, con un buon recupero in Cina ed India in particolare. La dinamica espansiva in Cina, dopo aver superato le attese nei precedenti trimestri, si è stabilizzata ad un livello più elevato rispetto agli obiettivi del governo; in India e Brasile, dai mesi estivi, il PIL ha accelerato, ed in Russia, superata la fase recessiva del biennio precedente, il ciclo economico si è rafforzato.
Il rialzo dei corsi petroliferi ha contribuito alla crescita dell'infl azione a livello mondiale, mentre lo stesso indice depurato dai beni energetici ed alimentari è rimasto più stabile; in Stati Uniti d'America la pressione infl azionistica si è accentuata, è rimasta moderata nelle principali economie emergenti, mentre in Europa non si sono concretizzati segnali di chiara tendenza al rialzo. Dalla fi ne di settembre è proseguito l'aumento dei corsi petroliferi, sospinti dalla dinamica vivace della domanda e dalla tenuta dell'intesa sul contenimento dell'offerta fra i principali paesi produttori di greggio; in prospettiva, sulla base dei valori correnti dei contratti futures, il petrolio nei prossimi mesi dovrebbe mantenersi intorno ai livelli attuali. La Riserva federale ha aumentato i tassi, mentre il Consiglio direttivo della BCE ha ricalibrato gli strumenti di politica monetaria preservando, anche in prospettiva, condizioni monetarie molto espansive, mentre in Cina la banca centrale ha gradualmente inasprito le condizioni monetarie, favorendo un ulteriore aumento dei tassi. A fronte delle prospettive globali complessivamente favorevoli, permangono rischi
Margine operativo lordo
(milioni di euro)
legati ad un possibile aumento della volatilità sui mercati fi nanziari connesso ad una intensifi cazione delle tensioni geopolitiche e si mantengono altresì elevate le incertezze sull'esito dei negoziati riguardanti l'uscita del Regno Unito dalla UE e la revisione dell'accordo nordamericano di libero scambio (NAFTA).
Esaminando più da vicino i nostri mercati di riferimento, segnaliamo che gli investimenti in costruzioni, a cui la domanda di cemento e calcestruzzo è strettamente correlata, in Italia hanno manifestato una modesta ripresa, inferiore alle aspettative e maggiormente concentrata negli investimenti di rinnovo piuttosto che nelle nuove costruzioni; in Stati Uniti hanno mantenuto una fase di moderata espansione, trainata ancora dal settore residenziale, in mancanza di sostegno dal comparto delle opere pubbliche; in Germania, l'andamento del settore delle costruzioni ha mostrato un sensibile rafforzamento, in particolare nei settori del residenziale e delle infrastrutture. Tra le nazioni dell'Europa Orientale, l'andamento del settore costruzioni ha confermato sviluppi positivi in Repubblica Ceca e Polonia, progressivi miglioramenti ed una certa ripresa in Russia, infi ne una limitata crescita in Ucraina.
Nell'esercizio appena concluso, il gruppo ha venduto 26,8 milioni di tonnellate di cemento (+4,4% rispetto al 2016) e 12,3 milioni di metri cubi di calcestruzzo preconfezionato (+3,0%). Il fatturato consolidato è aumentato di 5,1% a 2.806,2 milioni di euro contro i 2.669,3 milioni del 2016. Le variazioni di perimetro hanno comportato un aumento del fatturato pari a 42,4 milioni, mentre l'effetto cambio ha inciso negativamente per 3,1 milioni. A parità di condizioni il fatturato 2017 sarebbe aumentato del 3,7% rispetto al 2016. Il margine operativo lordo è diminuito del 7,7% attestandosi a 508,2 milioni (erano 550,6 milioni nel 2016). Peraltro, il dato del 2017 è stato penalizzato da costi non ricorrenti netti per 68,2 milioni (erano 0,1 milioni nel 2016). Dopo ammortamenti e svalutazioni per 222,1 milioni, il risultato operativo si è attestato a 286,0 milioni, contro 348,0 milioni del 2016. Gli oneri fi nanziari netti sono passati da 147,2 a 35,0 milioni, di cui 15,1 milioni relativi a proventi senza manifestazione monetaria (per contro erano 64,0 milioni gli oneri senza manifestazione monetaria nel 2016); pertanto l'utile prima delle imposte è stato di 348,7 milioni rispetto a 280,9 milioni realizzati nel 2016. L'approvazione della riforma fi scale in Stati Uniti ha permesso di realizzare un provento non ricorrente e senza manifestazione monetaria pari a 165,9 milioni di euro, compreso tra le imposte differite, e di conseguenza le imposte sul reddito sono risultate positive per 45,9 milioni (erano negative per 132,2 milioni nel precedente esercizio). Benefi ciando di tale provento il conto economico ha chiuso con un utile netto di 394,6 milioni, di cui 391,6 milioni costituisce la parte attribuibile agli azionisti della società.
L'indebitamento fi nanziario netto a fi ne 2017 ammonta a 862,5 milioni, in diminuzione rispetto ai 941,6 milioni del 31 dicembre 2016, dopo aver effettuato investimenti industriali per 217,6 milioni e distribuito dividendi per 20,6 milioni. L'impatto sulla posizione fi nanziaria netta dovuto all'acquisizione di Cementizillo è stato di 113,2 milioni. Il rapporto tra indebitamento netto e patrimonio netto si è attestato a 0,30 (0,34 a fi ne 2016).
Nei vari mercati di presenza, l'esercizio 2017 è stato caratterizzato da condizioni operative differenziate tra loro. In Italia la crescita economica, in accelerazione, ha confermato una tendenza favorevole, grazie all'espansione della domanda nazionale, per lo stimolo derivante dagli investimenti in beni strumentali ed all'interscambio con l'estero. L'attività manifatturiera, in deciso recupero, ha sostenuto lo sviluppo della produzione industriale. Lo scenario delle costruzioni ha confermato i livelli dell'anno precedente, ed è stato caratterizzato da una perdurante dinamica negativa del comparto opere pubbliche e dalla stasi della nuova edilizia abitativa, tendenze che hanno annullato l'apporto positivo del comparto non residenziale. I consumi interni di cemento hanno chiuso con una
Redditività caratteristica1
1 MOL/Ricavi netti.
Flusso netto da attività operative
15,6 16,2 17,5 16,9 17,8 20,6 20,5
(milioni di euro) 251 253 257 245 302 304 371 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017
piccola variazione positiva, che ha fi nalmente interrotto la continua e strutturale riduzione della domanda avvenuta nel decennio 2007 – 2016.
Nei paesi dell'Europa Centrale, la crescita è proseguita ad un tasso rafforzato e sostenuto, trainata dai consumi e, dal terzo trimestre, dalla ripresa della domanda estera netta. Il quadro congiunturale favorevole è stato caratterizzato da un elevato utilizzo della capacità produttiva ed un mercato del lavoro prossimo alla piena occupazione, in un contesto di spesa pubblica in accelerazione ed investimenti stimolati dalle vantaggiose condizioni di fi nanziamento e dall'elevato clima di fi ducia. Il settore delle costruzioni ha confermato una buona crescita complessiva. Tra le nazioni dell'Europa Orientale, i ritmi di sviluppo hanno continuato ad essere difformi. In Russia, valicato il ciclo recessivo del precedente biennio, il quadro economico ha consolidato una moderata ripresa. La domanda interna si è rafforzata, sospinta dal recupero della produzione industriale, dai progressi del reddito disponibile e dal rallentamento dell'infl azione. Nel quadro di graduale consolidamento della ripresa economica, nonostante le limitazioni nell'offerta di fi nanziamenti, anche il settore delle costruzioni ha manifestato un progressivo miglioramento ed una certa ripresa degli investimenti. In Polonia il ritmo di crescita economica ha accelerato, consolidando un ciclo congiunturale favorevole tra i più performanti in Europa. La ripresa degli investimenti pubblici, particolarmente nella seconda parte dell'anno, è stata sostenuta dal rilancio dell'utilizzo dei fondi strutturali europei per infrastrutture, mentre quelli privati hanno mantenuto uno sviluppo più graduale, così nel complesso si è confermata una espansione della domanda di cemento. In Repubblica Ceca si è riattivata una più robusta fase di sviluppo, grazie alla crescita della domanda interna ed alla ripresa degli investimenti e delle esportazioni. Il livello degli investimenti in costruzioni e di consumo di cemento si è mantenuto favorevole. In Ucraina, è proseguito il percorso di recupero ed attivazione della crescita economica avviatosi nel 2016, segnalando ampi miglioramenti nel settore industriale, agricolo e del commercio, ma il ritmo della ripresa è rimasto su livelli alquanto modesti, non adeguati alle reali necessità e potenzialità del Paese; gli investimenti in costruzioni hanno mostrato uno sviluppo moderato.
Negli Stati Uniti l'economia, in particolare nei mesi centrali dell'anno, è risultata in solida espansione, assistita dai progressi nei consumi e dai miglioramenti nel mercato del lavoro, oramai ai limiti della piena occupazione. Gli investimenti in costruzioni hanno manifestato un certo rallentamento di ritmo, con variazioni sempre positive nel comparto residenziale e commerciale, abbinate ad una contrazione nelle infrastrutture, che ha comunque condotto ad una moderata crescita dei consumi di cemento nel Paese.
Andamento economico e fi nanziario
Nel 2017, le vendite di cemento a livello consolidato sono ammontate a 26,8 milioni di tonnellate, +4,4% rispetto al 2016. La dinamica di miglioramento dei volumi è risultata molto sensibile in Italia, grazie alla variazione di perimetro conseguente al consolidamento integrale di Cementizillo dal secondo semestre. In Europa Centrale lo sviluppo è stato chiaramente positivo, mentre in Europa Orientale abbiamo realizzato solo un piccolo miglioramento, dovuto alla buona espansione in Repubblica Ceca ed alla variazione favorevole in Russia e Polonia, che hanno più che bilanciato una marginale fl essione in Ucraina. Nella parte fi nale dell'anno, le consegne di cemento in Stati Uniti d'America sono state fortemente condizionate dall'ondata di maltempo e dalle temperature rigide. I nostri volumi, che già avevano patito il fermo delle spedizioni di alcune settimane nell'area di Houston per il passaggio dell'uragano Harvey, hanno chiuso l'intero esercizio allo stesso livello realizzato nell'anno precedente.
Le vendite di calcestruzzo preconfezionato sono state pari a 12,3 milioni di metri cubi, +3,0% rispetto al 2016. I volumi sono cresciuti in modo soddisfacente in Italia, favoriti dalle variazioni di perimetro collegate all'acquisizione Cementizillo e Monvil Beton (nel 2016), ed anche in Repubblica Ceca, Benelux e Ucraina. L'andamento delle vendite è stato invece caratterizzato da una riduzione dei volumi in Germania, per la chiusura di alcuni importanti cantieri nel quarto trimestre, in Stati Uniti, sia per il passaggio dell'uragano in Texas sia per le avverse condizioni meteo di fi ne anno, ed in Polonia, dove la struttura produttiva è stata ottimizzata.
Il fatturato consolidato è aumentato di 5,1%, da 2.669,3 a 2.806,2 milioni; le variazioni di perimetro hanno avuto un effetto positivo di 42,4 milioni, mentre l'effetto cambio ha inciso sfavorevolmente per 3,1 milioni; a parità di condizioni il fatturato sarebbe aumentato del 3,7%.
In Italia la domanda nazionale e quella estera hanno sostenuto l'attività economica, che dal terzo trimestre ha leggermente accelerato la crescita. L'espansione del prodotto è stata stimolata dagli investimenti, in particolare beni strumentali ed in misura minore mezzi di trasporto, e da un marcato rialzo delle esportazioni che, dopo il ristagno nei mesi primaverili hanno registrato una robusta ripresa. E' proseguita la crescita degli occupati e delle ore lavorate, mentre lo sviluppo delle retribuzioni è risultato alquanto contenuto ed il tasso di disoccupazione è rimasto invariato. Pure in presenza di un recupero dei prezzi e di alcuni primi segnali favorevoli sui salari, l'infl azione al consumo è rimasta debole e quella di fondo si è attestata su valori particolarmente bassi. Lo scenario delle costruzioni ha manifestato qualche indicazione di ripresa, anche se inferiore alle aspettative, chiudendo l'anno con investimenti stazionari, principalmente grazie all'andamento positivo della riqualifi cazione immobili esistenti, che ha bilanciato la perdurante debolezza delle nuove costruzioni, e le diffi coltà tipiche dell'amministrazione pubblica di realizzare programmi d'investimento. L'esercizio in esame è stato contraddistinto dagli effetti del primo consolidamento integrale di Cementizillo, con decorrenza inizio luglio, dalla crescita dei volumi destinati all'esportazione oltre oceano e dal ritmo favorevole delle cessioni di clinker, in un quadro delle vendite di leganti idraulici sul mercato domestico alquanto stazionario. I prezzi medi, nel confronto anno su anno, sono leggermente diminuiti. Anche il settore del calcestruzzo preconfezionato ha tratto vantaggio dalla variazione di perimetro conseguente all'acquisizione Cementizillo, oltre a quella avvenuta nell'area di Milano metro nel 2016, ottenendo un sensibile incremento delle produzioni, peraltro con prezzi di vendita piuttosto deboli. Nel complesso il fatturato è passato da 375,2 a 427,8 milioni, in aumento del 14,0%.
Per quanto riguarda le nazioni dell'Europa Centrale, l'attività economica si è rafforzata, sostenuta dalla domanda interna e dalla ripresa delle esportazioni. Il contesto, particolarmente favorevole, è stato caratterizzato dalla robusta crescita dell'occupazione e dei consumi, da un elevato utilizzo della capacità produttiva e da investimenti stimolati dalle favorevoli condizioni di fi nanziamento e dal clima di fi ducia. Il settore delle costruzioni ha confermato una buona crescita, particolarmente robusta nel residenziale per la crescente domanda di nuove abitazioni, e nel comparto ingegneria civile, grazie all'accelerazione della spesa pubblica. Le nostre consegne di leganti idraulici durante l'esercizio, hanno mantenuto uno sviluppo alquanto costante ed adeguato. In una situazione, quindi, di volumi in rafforzamento con lieve variazione favorevole dei prezzi nel settore cemento e di produzione in calo ma con prezzi in recupero nel settore calcestruzzo preconfezionato, il fatturato è passato da 723,2 a 747,4 milioni, con un incremento di 3,3%. La Germania ha realizzato un incremento dei ricavi netti di 2,7% (da 572,4 a 588,0 milioni), mentre il Benelux è cresciuto di 6,4% (da 175,6 a 186,8 milioni).
Passando ai mercati dell'Europa Orientale, la Russia, superata la precedente fase recessiva, ha consolidato una moderata ripresa. La domanda interna si è rafforzata, sospinta dal recupero della produzione industriale e dai progressi del reddito disponibile, in un quadro caratterizzato dal rallentamento dell'infl azione, dal rafforzamento del rublo e da un generalizzato miglioramento del clima di fi ducia, mentre il contributo delle esportazioni nette, dopo un periodo di ripresa, è tornato in territorio negativo per l'accelerazione delle importazioni. Gli investimenti in costruzioni hanno manifestato un progressivo miglioramento, che ha infl uenzato positivamente anche la domanda di materiali edili. Le nostre vendite complessive di cemento, in più robusta ripresa nel secondo semestre, hanno chiuso l'intero periodo con una variazione favorevole sull'anno precedente e prezzi medi in valuta locale in crescita marginale. I ricavi netti si sono attestati a 184,3 milioni, rispetto a 154,4 milioni del precedente esercizio (+19,4%). La rivalutazione del rublo (+11,1%) ha inciso favorevolmente sul fatturato; a parità di cambio i ricavi sarebbero aumentati di 6,2%.
In Ucraina, il ritmo della ripresa, sostenuto da promettenti miglioramenti nel settore manifatturiero e da positivi sviluppi nel comparto dell'edilizia e nelle esportazioni, sebbene in accelerazione sull'anno precedente, si è stabilizzato su valori di crescita piuttosto modesti ed il tasso di infl azione, che pure si è lievemente ridotto, è rimasto su livelli elevati. La promozione dello sviluppo è stata condizionata dalle limitazioni conseguenti al mancato completamento delle riforme istituzionali e dagli sviluppi del confl itto nelle regioni di confi ne verso Est, che hanno implicato contrazioni in settori importanti per l'economia del Paese. In questo contesto, gli investimenti in costruzioni hanno presentato anch'essi un moderato sviluppo. Le quantità di cemento vendute dai nostri impianti industriali hanno chiuso l'esercizio con una marginale riduzione rispetto ai livelli raggiunti nel periodo precedente, in una situazione di prezzi in valuta locale che, sospinti dall'infl azione, sono risultati in notevole rialzo, mentre le produzioni di calcestruzzo preconfezionato hanno confermato una evidente espansione, con prezzi medi in valuta locale in aumento a doppia cifra percentuale. Il fatturato, nonostante la perdita di valore della valuta locale (6,1%), è aumentato del 18,5%. A parità di cambio, i ricavi sarebbero cresciuti del 25,7%.
La crescita economica in Polonia ha accelerato, confermando un ciclo congiunturale tra i più solidi e favorevoli in Europa. Il rafforzamento è stato sostenuto dalla domanda interna, grazie al crescente livello del reddito disponibile in un contesto di elevato utilizzo della capacità produttiva e disoccupazione ai minimi storici. La ripresa degli investimenti in costruzioni, in particolare dal secondo semestre, è stata sospinta dal rilancio dell'utilizzo dei fondi strutturali europei per infrastrutture, mentre gli investimenti privati hanno mantenuto uno sviluppo più graduale. Le nostre vendite di cemento, hanno segnato una lieve variazione positiva, accompagnata da prezzi medi in valuta locale in miglioramento. La produzione di calcestruzzo preconfezionato ha invece mostrato una fl essione, in uno scenario di prezzi stabili. Il fatturato, favorito dalla rivalutazione dello zloty, ha consuntivato una crescita del 2,1% sull'esercizio precedente; a parità di cambio, la variazione di fatturato sarebbe stata marginalmente sfavorevole (-0,4%). In Repubblica Ceca e Slovacchia, si è riattivata una fase di sviluppo economico più brillante, grazie alla solida crescita della domanda interna ed alla ripresa degli investimenti e delle esportazioni. Il livello di attività del settore costruzioni si è mantenuto favorevole per la ripresa delle infrastrutture cofi nanziate dalla Unione Europea, oltre al buon andamento delle opere private. Le nostre vendite di cemento hanno conseguito un robusto trend di crescita, con prezzi medi di vendita espressi in valuta locale in marginale fl essione. Il settore del calcestruzzo preconfezionato, che comprende anche la Slovacchia, ha realizzato livelli di produzione in analoga crescita, con prezzi migliori. Il fatturato complessivo, su cui ha inciso positivamente il rafforzamento della valuta locale, è cresciuto di 8,6%. A parità di cambio, la crescita sarebbe stata di 6,4%.
Nel complesso i ricavi dell'Europa Orientale si sono attestati a 522,5 milioni (463,3 nel 2016); l'effetto cambio ha inciso positivamente per 20,0 milioni di euro. A parità di condizioni, il fatturato sarebbe aumentato di 8,3%.
In Stati Uniti, gli investimenti nel settore delle costruzioni hanno rallentato al +1,1%, con variazioni sempre positive nel comparto residenziale e commerciale rispetto ad una contrazione nelle infrastrutture. Le vendite di leganti idraulici del gruppo, che nel corso del terzo trimestre avevano più che recuperato il lieve svantaggio accumulato nei primi sei mesi, a dicembre sono state assai condizionate dall'ondata di freddo che ha investito il Paese. L'andamento delle consegne è stato abbastanza disomogeneo nelle diverse regioni di presenza: consistente recupero dei cementi Oil Well, rispetto ad una base di confronto agevole, graduale sviluppo nelle regioni del Midwest, fermo delle produzioni per alcune settimane a Houston e dintorni, a causa del devastante passaggio dell'uragano Harvey e, nel mese di dicembre, un inverno anticipato con nevicate e temperature particolarmente rigide anche alle basse latitudini. L'intero esercizio ha chiuso con volumi praticamente identici all'anno precedente e prezzi in valuta locale che hanno confermato una favorevole variazione di qualche punto percentuale. La produzione di calcestruzzo preconfezionato, presente essenzialmente in Texas, è stata penalizzata sia dal passaggio dell'uragano sia dalle condizioni meteo di fi ne anno, ed è diminuita rispetto all'esercizio precedente, con prezzi in calo. L'aumento in euro dei ricavi da 1.117,8 a 1.119,7 milioni, (+0,2%) è stato sfavorito dall'andamento del dollaro, in particolare nella seconda parte dell'anno. A parità del tasso di cambio il fatturato sarebbe cresciuto di 2,2%.
Il margine operativo lordo si è attestato a 508,2 milioni, -7,7% rispetto a 550,6 milioni dell'anno precedente. L'effetto cambio è stato negativo per 2,0 milioni. Il dato dell'esercizio in esame comprende costi non ricorrenti per 68,2 milioni, di cui 59,8 milioni per sanzione antitrust irrogata al settore cemento Italia, 3,2 milioni per accantonamenti al fondo controversie legali, 2,4 milioni per accantonamenti al fondo controversie fi scali, 2,0 milioni relativi a costi di smantellamento e 0,8 milioni per oneri di ristrutturazione. Nel 2016 si erano sostenuti costi non ricorrenti netti per 0,1 milioni. Escludendo le componenti non ricorrenti, il margine operativo lordo è passato da 550,7 a 576,4 milioni (+4,7%), con un'incidenza sul fatturato del 20,5% (20,6% nel 2016). Ancora determinante, nonostante l'effetto cambio sfavorevole, è stato il contributo degli Stati Uniti d'America; insieme al miglioramento ottenuto in Europa Orientale, dove, per contro, le principali valute locali si sono rafforzate. In Europa Centrale si è verifi cato un marginale arretramento, mentre in Italia, sebbene il risultato sia purtroppo rimasto in territorio negativo, il dato ricorrente è migliorato rispetto al precedente esercizio, grazie anche all'apporto del gruppo Cementizillo.
Gli ammortamenti e le svalutazioni sono ammontati a 222,1 milioni, contro i 202,6 milioni dell'esercizio precedente. Il dato dell'esercizio in esame comprende perdite di valore sulle attività fi sse pari a 9,6 milioni (erano 5,5 milioni nell'esercizio precedente) dovute principalmente a svalutazioni di avviamento e di immobilizzazioni tecniche nel settore calcestruzzo in Italia e nei Paesi Bassi. Il risultato operativo si è attestato a 286,0 milioni rispetto a 348,0 milioni nel 2016. Gli oneri fi nanziari netti sono passati da 147,2 a 35,0 milioni, sia per il miglioramento della posizione fi nanziaria netta e delle condizioni di fi nanziamento, sia per l'andamento delle voci senza manifestazione monetaria, ovvero la valutazione degli strumenti fi nanziari derivati, passati da 63,7 milioni di oneri dell'esercizio precedente a 12,4 milioni di proventi nel 2017. Le plusvalenze da realizzo partecipazioni hanno offerto un contributo di 1,5 milioni, mentre i risultati delle partecipazioni valutate a patrimonio netto, tra le quali spicca la nostra collegata operante in Messico, hanno migliorato l'apporto sull'esercizio precedente (96,2 milioni rispetto a 79,9 milioni nel 2016). Per effetto di quanto esposto, l'utile ante imposte si è attestato a 348,7 milioni contro 280,9 milioni del 2016. Le imposte sul reddito dell'esercizio hanno rappresentato una componente positiva di reddito, a causa di un provento non ricorrente e senza manifestazione monetaria di 165,9 milioni di euro, che deriva dalla riduzione delle passività fi scali differite, per il taglio all'aliquota fi scale stabilito dal "Tax Cuts and Jobs Act" in Stati Uniti d'America. Pertanto, dopo ricavi per imposte sul reddito per 45,9 milioni (erano costi per 132,2 milioni nel 2016) il conto economico dell'esercizio 2017 si è chiuso con un utile di 394,6 milioni (148,7 milioni nel 2016). Il risultato attribuibile agli azionisti della società è passato da 145,9 milioni nel 2016 a 391,6 milioni nell'esercizio in esame.
L'indebitamento fi nanziario netto del gruppo al 31 di-
cembre 2017 si è attestato a 862,5 milioni, in riduzione di 79,1 milioni rispetto a 941,6 milioni di fi ne 2016. Nell'esercizio appena trascorso, il gruppo ha distribuito dividendi per 20,6 milioni ed ha pagato investimenti industriali per complessivi 217,6 milioni, di cui 28,7 milioni destinati a progetti di incremento della capacità produttiva o speciali, principalmente riferiti alla cosiddetta fase 2 della nuova linea produttiva di Maryneal (Texas), ed al rifacimento dell'impianto di fi ltrazione a Cape Girardeau (Missouri). L'impatto sulla posizione fi nanziaria netta dovuto all'acquisizione di Cementizillo è stato di 113,2 milioni. Da segnalare, infi ne, che tra le componenti passive dell'indebitamento netto è compreso il valore dell'opzione "cash settlement" abbinata al prestito obbligazionario convertibile in essere, per un importo pari a 92,9 milioni (105,4 milioni a fi ne 2016).
Le componenti attive e passive della posizione fi nanziaria netta, suddivise per grado di liquidità, sono riportate nella tabella seguente:
| (milioni di euro) | 31.12.2017 | 31.12.2016 |
|---|---|---|
| Disponibilità ed attività fi nanziarie a breve: | ||
| Disponibilità liquide | 810,6 | 603,3 |
| Altri crediti fi nanziari correnti | 19,2 | 6,3 |
| Debiti fi nanziari a breve: | ||
| Quota corrente dei fi nanziamenti a lungo termine | (369,9) | (56,4) |
| Finanziamenti a breve termine | (17,6) | (16,8) |
| Altri debiti fi nanziari correnti | (37,1) | (2,6) |
| Disponibilità netta a breve | 405,2 | 533,8 |
| Debiti fi nanziari a lungo termine: | ||
| Finanziamenti a lungo termine | (1.120,0) | (1.381,4) |
| Strumenti fi nanziari derivati | (92,9) | (105,4) |
| Altri debiti fi nanziari non correnti | (58,0) | (1,8) |
| Posizione fi nanziaria netta da attività continuative | (865,7) | (954,8) |
| Attività fi nanziarie a lungo termine: | ||
| Altri crediti fi nanziari non correnti | 3,2 | 13,2 |
| Indebitamento netto | (862,5) | (941,6) |
Posizione fi nanziaria netta
Il patrimonio netto al 31 dicembre 2017, inclusa la quota spettante agli azionisti terzi, si è attestato a 2.852,1 milioni contro 2.806,9 milioni di fi ne 2016; pertanto il rapporto indebitamento netto/patrimonio netto è diminuito a 0,30 contro 0,34 del precedente esercizio.
Italia
Cementerie
- Centri di Macinazione
- Centrali di Betonaggio
L'attività economica ha lievemente accelerato nel terzo trimestre ed ha mantenuto lo stesso sviluppo anche negli ultimi mesi dell'anno. All'espansione del prodotto hanno contribuito in eguale misura la domanda nazionale, stimolata dagli investimenti in beni strumentali, e l'interscambio con l'estero, in particolare verso i paesi dell'Unione europea che non hanno ancora aderito all'euro ed in quelli extra UE. Il valore aggiunto è salito nell'industria, grazie alla forte espansione nella manifattura e alla ripresa nelle costruzioni, mentre nel settore dei servizi l'attività è rimasta nel complesso stabile. I consumi delle famiglie si sono rafforzati dai mesi estivi: la crescita ha riguardato sia gli acquisti di beni durevoli sia di servizi. Pure in presenza di un qualche recupero dei prezzi e di alcuni primi segnali favorevoli sui salari, l'infl azione al consumo è rimasta debole. In tale contesto congiunturale, il PIL nel 2017 è aumentato di 1,5%, la produzione industriale è cresciuta del 3,0%, il tasso di disoccupazione è sceso al 10,8% ed il rapporto debito pubblico/PIL è rimasto superiore al 130%. Il settore immobiliare ha consolidato segnali di stabilizzazione e ripresa, per quanto ben più deboli rispetto alle aspettative, registrando alcuni progressi solo nel comparto non residenziale. L'associazione di settore (AITEC) ha stimato le consegne interne di cemento pari a circa 18,7 milioni di tonnellate, quindi con una piccola variazione positiva (+0,3%) sull'anno precedente; si è così fi nalmente interrotta la continua e strutturale riduzione della domanda avvenuta per 10 anni consecutivi, dal 2007
| (milioni di euro) | 2017 | 2016 | 17/16 |
|---|---|---|---|
| Ricavi netti | 427,8 | 375,2 | 14,0% |
| Margine operativo lordo | -79,7 | -22,2 | -258,1% |
| Margine operativo lordo ricorrente |
-16,7 | -21,1 | 20,9% |
| % sui ricavi netti | -3,9 | -5,6 | 30,6% |
| Investimenti industriali | 56,8 | 25,4 | 123,8% |
| Addetti a fi ne periodo n. | 1.632 | 1.377 | 18,5% |
al 2016. Le nostre vendite di leganti idraulici e clinker sono risultate in aumento del 19,5%, principalmente grazie al primo consolidamento integrale di Cementizillo nella seconda parte dell'anno, alla crescita dei volumi destinati all'esportazione oltre oceano ed alle vendite di clinker. I prezzi di vendita medi, nel confronto anno su anno, sono leggermente diminuiti. Anche il settore del calcestruzzo preconfezionato ha tratto vantaggio dalla variazione di perimetro conseguente all'acquisizione Cementizillo, che si è aggiunta a quella avvenuta nell'area di Milano metro nel 2016, ottenendo un buon incremento delle produzioni (+11,3%), peraltro realizzato con prezzi di vendita piuttosto deboli. Tale andamento di volumi e prezzi ha generato un fatturato pari a 427,8 milioni, in aumento di 14,0% (375,2 milioni nel 2016); a parità di perimetro il fatturato sarebbe aumentato di 2,7%. A causa dell'andamento sfavorevole dei combustibili, sebbene bilanciato da una piccola contrazione dei costi dell'energia elettrica e da costi fi ssi sotto controllo, i costi unitari di produzione hanno registrato una crescita. Il margine operativo lordo, rimasto in territorio negativo, è passato da -22,2 a -79,7 milioni. Occorre tuttavia ricordare che il dato dell'esercizio in esame comprende costi non ricorrenti per complessivi 63,0 milioni, costituiti dalla sanzione antitrust per 59,8 milioni, da altri oneri riferiti a controversie fi scali per 2,4 milioni e da costi di ristrutturazione per 0,8 milioni (erano 1,2 milioni i costi non ricorrenti nel 2016). Il margine operativo lordo ricorrente ha chiuso con un saldo negativo di 16,7 milioni, quindi +4,4 milioni rispetto a -21,1 milioni nel 2016. Si rammenta che nell'esercizio sono stati realizzati altri ricavi operativi per 6,0 milioni derivanti da vendite all'interno del gruppo di quote emissione CO2 (erano 2,9 milioni nel 2016).
L'attività d'investimento rivolta al miglioramento dell'effi cienza tecnologica, ambientale e della sicurezza sul lavoro è proseguita nel corso dell'anno. In particolare merita segnalare l'ampliamento riserve di materia prima, oltre a lavori di scopertura e messa in sicurezza dei fronti cava per complessivi 1,5 milioni; ripristini strutturali ed altre opere civili per complessivi 1,3 milioni, la nuova linea alimentazione del combustibile ad alta viscosità a Vernasca per 1,0 milione; l'impianto stoccaggio e trasporto del combustibile alternativo a Robilante per 0,9 milioni; mezzi di cava e di stabilimento per 0,6 milioni; l'ammodernamento dell'impianto macinazione fi nale a Robilante per 0,5 milioni; migliorie al deposito correttivi ad Augusta per 0,4 milioni.
Consumo di cemento in Italia
(milioni di ton)
Germania
Cementerie
- Centri di Macinazione
- Centrali di Betonaggio
La fase congiunturale favorevole, sostenuta dalla domanda interna e dagli investimenti in costruzioni, già in solido miglioramento nel primo semestre, si è ulteriormente rafforzata nella seconda parte dell'anno, grazie alla accelerazione delle esportazioni e degli investimenti produttivi. Il quadro economico è caratterizzato da un elevato utilizzo della capacità produttiva e da un mercato del lavoro prossimo alla piena occupazione, in un contesto di spesa pubblica in robusta crescita ed investimenti stimolati dalle vantaggiose condizioni di fi nanziamento e dall'elevato clima di fi ducia. La crescita del PIL, che nel terzo trimestre ha accelerato al 0,8%, per l'intero anno è prevista al 2%, in miglioramento sull'anno precedente. L'infl azione, piuttosto moderata, è risultata al 1,6% a fi ne anno. Il settore delle costruzioni ha manifestato una buona crescita complessiva, particolarmente robusta nel comparto residenziale, per la crescente domanda di nuove abitazioni e nel comparto ingegneria civile per l'avvio di importanti piani di sviluppo infrastrutturale della rete viaria, ferroviaria e della navigazione fl uviale. Le nostre consegne di leganti idraulici hanno mantenuto uno sviluppo alquanto costante ed adeguato (+4,5%), favorito anche da una vivace domanda per i cosiddetti cementi Oil Well. I prezzi di vendita sono rimasti praticamente stabili, chiudendo l'anno in marginale miglioramento. La leggera fl essione che aveva contraddistinto i volumi di produzione del settore calcestruzzo preconfezionato nei primi nove mesi, si è intensifi cata negli ultimi mesi dell'anno, comportando un calo per l'intero periodo (-5,0%), ma con prezzi in recupero. Il fatturato complessivo è così passato da 572,4 a 588,0 milioni (+2,7%) ed il margine operativo lordo è aumentato da 76,8 a 78,1 milioni (+1,7%). Occorre tuttavia ricordare che il dato dell'esercizio in esame comprende costi non ricorrenti per 1,9 milioni per accantonamenti al fondo rischi legali. Al netto degli effetti non ricorrenti, il margine operativo lordo ha mostrato un miglioramento di 3,1 milioni. I costi unitari di produzione, nonostante qualche risparmio ottenuto nei fattori energetici, hanno presentato una crescita a doppia cifra percentuale. Si rammenta che nel 2017 sono stati sostenuti altri costi operativi pari a 4,2 milioni per l'acquisto di diritti emissione CO2 dalla capogruppo (1,3 milioni nel 2016).
| (milioni di euro) | 2017 | 2016 | 17/16 |
|---|---|---|---|
| Ricavi netti | 588,0 | 572,4 | 2,7% |
| Margine operativo lordo | 78,1 | 76,8 | 1,7% |
| Margine operativo lordo | |||
| ricorrente | 79,9 | 76,8 | 4,1% |
| % sui ricavi netti | 13,6 | 13,4 | 1,3% |
| Investimenti industriali | 41,4 | 39,7 | 4,1% |
| Addetti a fi ne periodo n. | 1.853 | 1.849 | 0,2% |
Il totale degli investimenti effettuati nel 2017 è stato pari a 41,4 milioni. I più signifi cativi, hanno riguardato l'installazione della tecnologia SCR per abbattere le emissioni e l'ammodernamento bruciatore per utilizzo dei combustibili alternativi a Deuna, Geseke e Göllheim per 8,9 milioni; l'incremento della capacità di stoccaggio e trattamento dei combustibili alternativi e la conversione da elettrofi ltro in fi ltro a maniche a Lengerich ed Amöneburg per 4,8 milioni; l'automazione di laboratorio ed interventi per servizi di stabilimento per 2,3 milioni; altri investimenti dedicati alle linee di cottura per 3,3 milioni; l'impianto di carico chiatte a Neuwied per 0,6 milioni e nel settore del calcestruzzo preconfezionato 1,5 milioni per una centrale mobile e nuovi uffi ci amministrativi.
Consumo di cemento in Germania
(milioni di ton)
Lussemburgo e Paesi Bassi
Cementerie
- Centri di Macinazione
- Centrali di Betonaggio
Nell'ambito dell'unione, la crescita economica del Lussemburgo, in accelerazione nel secondo semestre, ha riconfermato una capacità di sviluppo tra le migliori in Europa. In continuità con i risultati del precedente biennio, la robusta espansione è stata sostenuta dalla domanda interna, dagli investimenti, in particolare nel settore aerospaziale, e dalla più che solida contribuzione dell'esportazione dei servizi fi nanziari. I consumi privati hanno continuato ad essere trainati dal rafforzamento dell'occupazione e del reddito disponibile, favoriti sia dalla bassa infl azione sia dalla entrata in vigore ad inizio anno di una riforma fi scale che ha attenuato la tassazione. La stima di crescita del PIL per l'anno in corso al 3,9%, è coerente rispetto a quella dell'anno precedente. Gli investimenti nel settore delle costruzioni ed il consumo domestico di cemento hanno confermato un andamento positivo.
Nei Paesi Bassi, la congiuntura economica favorevole si è consolidata e rafforzata. Lo sviluppo della domanda interna e gli investimenti hanno continuato a rappresentare il principale sostegno alla crescita. I miglioramenti del reddito disponibile, il crescente livello di occupazione ed i vantaggi di una più favorevole tassazione hanno spinto i consumi mentre il ritorno dell'utilizzo della capacità produttiva ai livelli pre-crisi ha stimolato gli investimenti privati. L'aumento del PIL è stimato per l'intero anno al 3,1%, in consistente avanzamento sull'anno precedente, mentre l'infl azione si è fermata al 1,3%. Il settore delle costruzioni, in un contesto immobiliare favorevole, ha consolidato ulteriori progressi.
Le nostre vendite di cemento e clinker, al lordo dei trasferimenti all'interno del gruppo, grazie al rafforzamento registrato nel secondo semestre sia sul mercato domestico sia all'export, hanno chiuso l'anno in rialzo (+4,5%), con ricavi medi unitari in lieve miglioramento. Il settore calcestruzzo preconfezionato è stato caratterizzato da volumi decisamente brillanti (+15,8%), e prezzi in lieve fl essione. Il fatturato è stato pari a 186,8 milioni, in aumento del 6,4% rispetto all'esercizio precedente (175,6 milioni). Il margine operativo lordo si è attestato a 17,6 milioni (25,8 milioni nel 2016). I costi unitari di produzione hanno presentato complessivamente una crescita, con andamento sfavorevole dei combustibili nonché dei costi fi ssi e generali di fabbrica, solo parzialmente bilanciato da qualche risparmio nell'energia elettrica. Occorre tuttavia ricordare che il dato dell'esercizio in esame comprende oneri non ricorrenti netti per 1,3 milioni, per accantonamenti al fondo rischi legali, mentre il risultato 2016 comprendeva proventi netti non ricorrenti per 3,0 milioni. Al netto degli effetti non ricorrenti il margine operativo lordo ha mostrato un peggioramento di 4,0 milioni. Si rammenta che nell'esercizio sono stati sostenuti altri costi operativi pari a 0,2 milioni per l'acquisto di diritti emissione CO2 dalla capogruppo (0,1 milioni nel 2016).
Il totale degli investimenti effettuati nel 2017 è stato pari a 8,5 milioni, dei quali, tra gli altri, 2,9 milioni per migliorie generali alla linea, in particolare interventi di miglioramento del reparto frantumazione materie prime e di ottimizzazione presso il magazzino ricambi, oltre a 0,6 milioni per l'installazione di una tubazione gas dalla torre cicloni alla torre di condizionamento.
| (milioni di euro) | 2017 | 2016 | 17/16 |
|---|---|---|---|
| Ricavi netti | 186,8 | 175,6 | 6,4% |
| Margine operativo lordo | 17,6 | 25,8 | -32,0% |
| Margine operativo lordo | |||
| ricorrente | 18,9 | 22,9 | -17,6% |
| % sui ricavi netti | 10,1 | 13,0 | -22,6% |
| Investimenti industriali | 8,5 | 11,6 | -26,3% |
| Addetti a fi ne periodo n. | 311 | 313 | -0,6% |
Consumo di cemento in Benelux
(milioni di ton)
Totale Lussemburgo/Paesi Bassi/Belgio
Polonia
Cementerie
Centrali di Betonaggio
NOWINY
Nel corso del 2017 il ritmo di crescita economica ha accelerato al 3,8%, rafforzando il già durevole ciclo congiunturale favorevole, che ha rifl esso in modo evidente i benefi ci di una rapida integrazione commerciale e fi nanziaria, con l'Europa e gli effetti derivanti dalla brillante implementazione di riforme istituzionali. La ripresa è stata sostenuta dalla domanda interna, sospinta dal crescente livello del reddito disponibile, in un contesto caratterizzato da elevato utilizzo della capacità produttiva, disoccupazione ai minimi storici ed elevati indicatori di fi ducia dei consumatori. Le esportazioni, che hanno continuato ad espandersi, sono state più che bilanciate dal rafforzamento delle importazioni, per l'accelerazione dei consumi e degli investimenti. La ripresa degli investimenti dal secondo semestre, in particolare quelli pubblici, è stata sostenuta dal rilancio dell'utilizzo dei fondi strutturali europei per infrastrutture, mentre gli investimenti privati hanno espresso uno sviluppo più modesto e graduale. L'infl azione è stimata al 1,9%, su impulso principale dei combustibili e dei prodotti alimentari. Gli investimenti in costruzioni hanno mantenuto un andamento favorevole, così come il consumo di cemento. Le quantità vendute dal nostro stabilimento produttivo hanno segnato una lieve variazione positiva (+0,7%), accompagnata da un recupero dei prezzi medi in valuta locale. La produzione di calcestruzzo preconfezionato ha invece mostrato una fl essione (-7,9%), in uno scenario di prezzi stabili. Il fatturato, favorito dalla rivalutazione dello zloty, è passato da 95,0 a 97,0 milioni (+2,1%); a parità di cambio la variazione di fatturato sarebbe stata leggermente sfavorevole (-0,4%). Il margine operativo lordo è migliorato da 23,4 a 24,1 milioni (+3,0%), con una redditività caratteristica in lieve rafforzamento (24,9%); a parità di cambio il margine operativo lordo sarebbe aumentato di 0,5%. Nell'ambito dei costi unitari di produzione in valuta locale, che sono cresciuti più dell'infl azione, si segnala la sostanziale stabilità dei fattori energetici e l'incremento dei costi fi ssi. Si rammenta che nell'esercizio sono stati sostenuti altri costi operativi pari ad 1,0 milione per l'acquisto di diritti emissione CO2 dalla capogruppo (1,1 milioni nel 2016).
| (milioni di euro) | 2017 | 2016 | 17/16 |
|---|---|---|---|
| Ricavi netti | 97,0 | 95,0 | 2,1% |
| Margine operativo lordo | 24,1 | 23,4 | 3,0% |
| % sui ricavi netti | 24,9 | 24,6 | 0,9% |
| Investimenti industriali | 5,0 | 9,2 | -45,6% |
| Addetti a fi ne periodo n. | 350 | 368 | -4,9% |
Il totale degli investimenti effettuati nel 2017 è stato pari a 5,0 milioni, dei quali 2,6 milioni riferiti ad interventi di miglioramento generale sulla linea, in particolare sull'elevatore del mulino crudo.
Consumo di cemento in Polonia
(milioni di ton)
Repubblica Ceca e Slovacchia
Cementerie
Centrali di Betonaggio
Grazie alla solida crescita della domanda interna ed alla ripresa degli investimenti, nel Paese si è riattivata una più robusta fase di sviluppo. Il tasso di disoccupazione, che si è confermato il più basso nell'Unione Europea, è sceso al 3% ed i redditi disponibili delle famiglie si sono sensibilmente rinforzati. Le esportazioni nette, trainate dalla ripresa del commercio internazionale, e gli investimenti sia privati che pubblici hanno sostenuto la congiuntura economica. La crescita del PIL nel 2017, stimata al +3,5%, è risultata in sensibile miglioramento su quella dell'anno precedente, mentre l'infl azione, in aumento, è attesa al 2,3%. Il livello degli investimenti in costruzioni si è mantenuto favorevole, grazie al buon andamento delle opere private e alla ripresa di quelle pubbliche per infrastrutture, cofi nanziate dalla Unione Europea.
L'economia della Slovacchia nel 2017 ha ottenuto una crescita del 3,3%, in linea con l'anno precedente.
Le nostre vendite di cemento hanno consuntivato un robusto trend di crescita (+8,2%), con prezzi medi espressi in valuta locale, in marginale fl essione. Il settore del calcestruzzo preconfezionato, che comprende anche la Slovacchia, ha realizzato livelli di produzione in analoga crescita (+10,5%), abbinati ad un aumento del prezzo medio. I ricavi netti consolidati si sono quindi attestati a 147,9 milioni (136,2 milioni nel 2016, +8,6%), ed il margine operativo lordo è passato da 34,3 a 36,5 milioni (+6,4%). Il rafforzamento della corona ceca ha inciso favorevolmente sulla traduzione dei risultati in euro; al netto dell'effetto cambio, la variazione del fatturato e del margine operativo sarebbe stata rispettivamente +6,4% e +3,7%. I costi unitari di produzione, espressi in valuta locale, sono cresciuti in linea con l'infl azione: la diminuzione dell'energia elettrica ha solo parzialmente bilanciato l'andamento sfavorevole dei combustibili, mentre i principali costi fi ssi sono rimasti sotto controllo. Si rammenta che nell'esercizio sono stati sostenuti
altri costi operativi pari a 0,4 milioni per l'acquisto di quote emissione CO2 dalla capogruppo (0,1 milioni di ricavi nel 2016).
| (milioni di euro) | 2017 | 2016 | 17/16 |
|---|---|---|---|
| Ricavi netti | 147,9 | 136,2 | 8,6% |
| Margine operativo lordo | 36,5 | 34,3 | 6,4% |
| % sui ricavi netti | 24,7 | 25,2 | -2,0% |
| Investimenti industriali | 8,5 | 8,9 | -4,4% |
| Addetti a fi ne periodo n. | 766 | 778 | -1,5% |
Il totale degli investimenti effettuati nel 2017 è stato pari a 8,5 milioni, dei quali 0,8 milioni riferiti all'installazione di un nuovo carroponte per la movimentazione del combustibile alternativo e relativo impianto antincendio, 1,0 milione per il sistema di pesatura del reparto spedizioni, e nel settore calcestruzzo 2,6 milioni per ammodernamenti agli impianti di betonaggio.
Consumo di cemento in Repubblica Ceca
Ucraina
Cementerie
Centrali di Betonaggio
RIVNE NIKOLAJEV
Il Paese ha proseguito nel suo percorso di stabilizzazione e sviluppo della crescita economica, in atto dal 2016, ma il ritmo della ripresa si è mantenuto piuttosto modesto e non adeguato alle reali necessità e potenzialità locali. Esso è stato condizionato dagli effetti delle riforme strutturali avviate (ma non completate) e dagli sviluppi del confl itto nelle regioni di confi ne verso Est, che hanno implicato contrazioni nei comparti produttivi dell'acciaio, carbone ed energia elettrica. Ampi miglioramenti sono stati realizzati nel settore manifatturiero ed un positivo sviluppo si è manifestato nel comparto dell'edilizia, nell'esportazione dei beni e negli investimenti. La crescita del PIL nel 2017, sebbene in miglioramento sull'anno precedente, si è fermata al 2%, mentre il tasso di infl azione, che pure si è ridotto, è rimasto su livelli elevati (+12,8%). Le quantità di cemento vendute dai nostri impianti industriali, hanno terminato l'esercizio con una piccola riduzione rispetto ai livelli raggiunti nel periodo precedente (-1,5%), in una situazione di prezzi in valuta locale che, sospinti dall'infl azione, sono risultati in notevole rialzo. Le produzioni di calcestruzzo preconfezionato hanno avuto un ulteriore, forte sviluppo (+60,8%), con prezzi medi in valuta locale in aumento quasi verticale. I ricavi netti di vendita hanno chiuso a 94,5 milioni, rispetto a 79,8 milioni raggiunti nel 2016 (+18,5%). Il margine operativo lordo si è attestato a 16,0 milioni contro 12,8 milioni del 2016, con una redditività caratteristica in miglioramento (16,9%). La traduzione dei risultati in euro è stata sfavorita dal persistente deprezzamento della valuta locale: a parità di cambi il fatturato sarebbe aumentato di 25,7% ed il margine operativo del 32,6%. I costi unitari di produzione espressi in valuta locale sono cresciuti ad un ritmo ben più marcato rispetto al già elevato tasso di infl azione, in modo particolare i fattori energetici.
| (milioni di euro) | 2017 | 2016 | 17/16 |
|---|---|---|---|
| Ricavi netti | 94,5 | 79,8 | 18,5% |
| Margine operativo lordo | 16,0 | 12,8 | 24,9% |
| % sui ricavi netti | 16,9 | 16,1 | 5,4% |
| Investimenti industriali | 9,4 | 4,1 | 130,9% |
| Addetti a fi ne periodo n. | 1.384 | 1.558 | -11,2% |
Il totale degli investimenti effettuati nel 2017 è stato pari a 9,4 milioni, dei quali 4,8 milioni per costi di scopertura in cava ed acquisto di terreni e mezzi di cava, più 0,8 milioni per vagoni ferroviari destinati al trasporto cemento.
Consumo di cemento in Ucraina
(milioni di ton)
Russia
Cementerie
Superata la fase recessiva del biennio precedente, la congiuntura economica, stimolata dal rafforzamento del prezzo del petrolio, da più agevoli condizioni di fi nanziamento e dal miglioramento del clima di fi ducia, nel corso del 2017 ha consolidato una moderata ripresa. La domanda interna si è rafforzata, sospinta dal recupero della produzione industriale, dal progresso del reddito disponibile, dal rallentamento dell'infl azione, attestata al 2,5% in dicembre, nonché dalla rivalutazione del rublo. La contribuzione delle esportazioni nette, dopo un periodo di lieve ripresa, è rientrata in territorio negativo per l'accelerazione delle importazioni, mentre si conferma positivo il livello degli investimenti, grazie ad un allentamento delle limitazioni nell'offerta di fi nanziamenti, e piuttosto robusto lo sviluppo della domanda di mutui immobiliari. La crescita del PIL per l'intero 2017 è attesa al 1,8%. I nostri volumi di vendita, in miglioramento nella seconda parte dell'anno, hanno chiuso l'intero periodo con una variazione favorevole sull'anno precedente di 1,7%, anche grazie al positivo andamento dei cementi speciali Oil Well, con prezzi medi in valuta locale in crescita appena percettibile. I ricavi netti si sono attestati a 184,3 milioni, rispetto a 154,4 milioni del precedente esercizio (+19,4%). Il rafforzamento del rublo ha inciso favorevolmente sul fatturato per 20,4 milioni; a cambi costanti, i ricavi sarebbero aumentati di 6,2%. Il margine operativo lordo è passato da 43,2 a 46,0 milioni (+6,4%); espresso in valuta locale avrebbe invece realizzato una riduzione di 5,4%. La redditività caratteristica, sebbene in diminuzione, si è mantenuta su livelli superiori alla media del gruppo (24,9%). I costi unitari di produzione, espressi in valuta locale, sono saliti grosso modo come l'infl azione, con un lieve incremento dei combustibili e variazione sfavorevole dell'energia elettrica.
| (milioni di euro) | 2017 | 2016 | 17/16 |
|---|---|---|---|
| Ricavi netti | 184,3 | 154,4 | 19,4% |
| Margine operativo lordo | 46,0 | 43,2 | 6,4% |
| % sui ricavi netti | 24,9 | 28,0 | -10,9% |
| Investimenti industriali | 8,5 | 12,7 | -33,2% |
| Addetti a fi ne periodo n. | 1.456 | 1.455 | 0,1% |
Il totale degli investimenti effettuati nel 2017 è stato pari a 8,5 milioni, dei quali 1,3 milioni a Korkino riferiti all'ammodernamento sili cemento. I principali investimenti realizzati a Suchoi-Log hanno riguardato l'alimentazione sili cemento, il comando del mulino cemento, la viabilità ferroviaria interna, l'ammodernamento del laboratorio ed i ricambi strategici.
Consumo di cemento in Russia
Stati Uniti d'America
Cementerie
Centrali di Betonaggio
La crescita del prodotto nei trimestri centrali dell'anno ha consolidato uno sviluppo sostenuto, superiore al 3%, assistito dalla solida espansione dei consumi, dai progressi del mercato del lavoro e favorito da condizioni fi nanziarie accomodanti e da un generale clima di fi ducia. Il tasso di disoccupazione si è attestato al 4,1% in dicembre. L'infl azione complessiva a fi ne anno è scesa al 2,1%, per effetto dell'andamento dei prezzi nel settore energetico, mentre quella al netto dei beni alimentari ed energetici si è comunque rafforzata al 1,8%. La previsione di crescita del PIL per il 2017 al 2,2%, recentemente rivista al rialzo, si posiziona ad un livello di miglioramento sensibile sull'anno precedente. La Riserva Federale ha alzato i tassi ed in ottobre ha preso avvio il graduale ridimensionamento del bilancio della Banca centrale; è quindi in corso la graduale transizione verso un orientamento meno accomodante. Gli effetti della riforma fi scale, approvata il 20 dicembre scorso, in prospettiva potrebbero costituire un ulteriore fattore di stimolo alla crescita. Gli investimenti in costruzioni hanno rallentato al +1,1%, con variazioni sempre positive nel comparto residenziale e commerciale, ma contrazione nelle infrastrutture. Le vendite di leganti idraulici del gruppo, che nel corso del terzo trimestre avevano più che recuperato il lieve svantaggio accumulato nei primi sei mesi, nell'ultimo bimestre sono state assai condizionate dall'ondata di freddo intenso che ha investito il Paese. L'andamento delle consegne è stato abbastanza disomogeneo nelle diverse regioni di presenza: consistente recupero dei cementi Oil Well, rispetto ad una base di confronto agevole, graduale sviluppo nelle regione del Midwest, fermo delle spedizioni per alcune settimane a Houston e dintorni, a causa del devastante passaggio dell'uragano Harvey e, verso fi ne esercizio, un inverno anticipato con nevicate e temperature particolarmente rigide anche alle basse latitudini. L'intero esercizio ha chiuso con volumi praticamente identici all'anno precedente e prezzi medi di vendita in valuta locale che hanno confermato una favorevole variazione di qualche punto percentuale. La produzione di calcestruzzo preconfezionato, presente essenzialmente in Texas, è stata penalizzata sia dal passaggio dell'uragano sia dalla elevata piovosità dell'anno, ed ha chiuso in diminuzione (-3,5%) rispetto all'esercizio precedente, con prezzi in calo. Il fatturato complessivo è passato da 1.117,8 a 1.119,7 milioni di euro (+0,2%), ed il margine operativo lordo da 356,5 a 369,6 milioni di euro (+3,7%). Il dato dell'esercizio comprende peraltro costi non ricorrenti pari a 2,0 milioni per smontaggio e smantellamento impianti (erano 1,9 milioni i costi non ricorrenti nel 2016). L'andamento del dollaro, in particolare nella seconda parte dell'anno, ha avuto un impatto sfavorevole sulla traduzione dei risultati in euro. Al netto dell'effetto cambio e delle voci non ricorrenti, la variazione del fatturato e del margine operativo lordo sarebbe stata rispettivamente +2,2% e +5,8%. La redditività caratteristica si è rafforzata, passando dal 32,1% al 33,2%. I costi unitari di produzione, espressi in valuta locale, sono cresciuti più dell'infl azione, rifl ettendo un andamento sfavorevole dell'energia elettrica e, ancora più marcato, dei combustibili.
I principali investimenti realizzati nel periodo hanno riguardato per 13,3 milioni la seconda fase del progetto di modernizzazione ed ampliamento dello stabilimento di Maryneal (Texas), per 10,7 milioni il rifacimento dell'impianto di fi ltrazione a Cape Girardeau (Missouri), ammodernamenti del sistema distributivo per 7,5 milioni ed il rinnovo del terminale di Dallas (Texas) per 2,0 milioni; nel settore calcestruzzo, 1,9 milioni per l'acquisto di nuove autobetoniere.
| (milioni di euro) | 2017 | 2016 | 17/16 |
|---|---|---|---|
| Ricavi netti | 1.119,7 | 1.117,8 | 0,2% |
| Margine operativo lordo | 369,6 | 356,5 | 3,7% |
| Margine operativo lordo ricorrente |
371,6 | 358,4 | 3,7% |
| % sui ricavi netti | 33,2 | 32,1 | 3,5% |
| Investimenti industriali | 79,6 | 124,9 | -36,3% |
| Addetti a fi ne periodo n. | 2.273 | 2.277 | -0,2% |
Consumo di cemento in USA
(milioni di ton)
Messico
(valutazione al patrimonio netto)
Cementerie
Centrali di Betonaggio
L'attività economica del Paese ha manifestato forte resilienza nel fronteggiare un complicato contesto esogeno innescato, in avvio d'anno, dalle prese di posizione della nuova amministrazione statunitense in merito alla rinegoziazione del trattato NAFTA, i fl ussi migratori tra i due paesi e le barriere di confi ne. Nonostante l'acuirsi delle tensioni, l'aleatorietà sulle prospettive delle relazioni economiche con gli Stati Uniti d'America e le crescenti incertezze sul futuro contesto politico dopo le prossime elezioni presidenziali del luglio 2018, il quadro economico si è mantenuto favorevole. La crescita del PIL, posizionata al 2,5% nel primo semestre, è attesa al 2,1% per l'intero anno, sostenuta da una robusta crescita dei consumi privati, dal buon andamento dell'occupazione e da un export manifatturiero sempre signifi cativo, mentre la fl essibilità del cambio ha permesso di attutire i violenti shock esterni. L'infl azione, che aveva accelerato nel primo semestre, è rientrata successivamente su livelli più tollerabili, chiudendo al di sotto del 6% in dicembre. Gli investimenti privati, a causa delle prospettive più incerte, hanno rallentato e si sono contratti anche quelli pubblici. Le vendite di cemento della collegata Corporación Moctezuma, grazie alla graduale e sostenibile introduzione della nuova capacità produttiva installata presso la cementeria di Apazapan (Veracruz), hanno realizzato una crescita soddisfacente, con prezzo medio in valuta locale in netto miglioramento. La produzione di calcestruzzo preconfezionato ha sviluppato un profi lo più debole, ma con prezzi, sempre in valuta locale, che hanno seguito l'aumento della materia prima cemento. Fatturato e margine operativo lordo, espressi in valuta locale, hanno registrato rispettivamente un incremento del 16,3% e del 15,8%. La perdita di valore del peso mes-
| (milioni di euro) | 2017 | 2016 | 17/16 |
|---|---|---|---|
| Ricavi netti | 686,1 | 609,0 | 12,7% |
| Margine operativo lordo | 329,3 | 293,4 | 12,2% |
| % sui ricavi netti | 48,0 | 48,2 | -0,4% |
| Investimenti industriali | 28,2 | 62,3 | -54,8% |
| Addetti a fi ne periodo n. | 1.103 | 1.119 | -1,4% |
Dati al 100%
sicano ha penalizzato la traduzione dei risultati in euro: con riferimento al 100% della collegata, il fatturato si è attestato a 686,1 milioni (+12,7%), ed il margine operativo lordo è migliorato da 293,4 a 329,3 milioni (+12,2%). I costi unitari di produzione, penalizzati soprattutto dal rinnovato trend rialzista dei fattori energetici, sono cresciuti più del tasso d'infl azione.
La quota di risultato riferita al Messico, compresa nella voce di bilancio in cui confl uiscono le valutazioni al patrimonio netto ammonta a 74,1 milioni (65,6 milioni nel 2016).
Consumo di cemento in Messico
Algeria
(valutazione al patrimonio netto)
In Algeria, malgrado il rallentamento della crescita economica, dovuto in buona parte ai minori introiti derivanti dalle esportazioni di gas e petrolio, il consumo di cemento nel 2017 si è mantenuto in linea con l'anno precedente, attorno ai 25 milioni di tonnellate.
Nel corso dell'esercizio è entrata in funzione la seconda linea di produzione dello stabilimento di Ain El Kebira (1,5 milioni di tonnellate) del gruppo GICA, operante sui mercati di riferimento delle cementerie partecipate da Buzzi Unicem. Sempre il gruppo GICA ha in previsione la realizzazione, entro il 2020, di una nuova linea di produzione a Oum El Bouaghi (2 milioni di tonnellate) nella regione Est, nonchè l'ampliamento della capacità produttiva della cementeria di Chlef (+2 milioni di tonnellate), nella zona Nord Ovest.
La nuova produzione nazionale ha sostituito completamente le importazioni di cemento; nel 2017 hanno trovato piena applicazione le nuove regole restrittive (licenze d'importazione) volute dal governo per calmierare le importazioni in genere, comprese quelle dei leganti idraulici. La nuova capacità produttiva installata porterà ad avere un surplus di cemento disponibile. GICA e LafargeHolcim, i due produttori nazionali di cemento, si stanno organizzando per trovare mercati di esportazione che possano assorbire detta eccedenza. La cementeria di Hadjar Soud ha prodotto 1,1 milioni di tonnellate di cemento, in linea con l'esercizio precedente; la produzione di clinker si è attestata a 0,85 milioni di tonnellate anch'essa in linea con il 2016. Sono iniziate le attività di progettazione per il revamping dell'impianto di produzione. È prevista una radicale trasformazione della linea 1, con un consistente ammodernamento degli impianti, e ciò comporterà, fra l'altro, un aumento di circa 300.000 t/anno della capacità di clinker.
La cementeria di Sour El Ghozlane, ha prodotto 1,2 milioni di tonnellate di cemento con un aumento del 13% rispetto al 2016; la produzione di clinker si è attestata a 0,9 milioni di tonnellate (+17%). Le ragioni del signifi cativo aumento sono da ricercare nella ritrovata continuità di gestione, che era mancata nel 2016.
Con riferimento al 100% di entrambe le società partecipate ed al bilancio individuale delle stesse, l'esercizio 2017 ha chiuso con ricavi netti pari a 105,3 milioni di euro, in aumento rispetto a 102,2 milioni nell'esercizio precedente, nonostante il deprezzamento del dinaro (-3,5%), ed un margine operativo lordo di 47,6 milioni di euro (+10,5%), essenzialmente grazie all'aumento della produzione e delle vendite presso la cementeria di Sour El Ghozlane. Le previsioni per il 2018 indicano produzione, vendite e risultati tutti in linea con l'esercizio appena trascorso.
Risorse Umane
Le differenti e articolate esigenze territoriali dove opera Buzzi Unicem sono l'espressione che caratterizza l'organizzazione internazionale di un gruppo multi-regionale. Le risorse umane sono considerate come un costante fattore di crescita aziendale e la valorizzazione del capitale umano è da sempre un pilastro su cui si basa lo sviluppo competitivo dell'azienda stessa. Le differenti competenze, generate anche dalle varie culture, sono interpretate in Buzzi Unicem come spinta al miglioramento continuo al fi ne di motivare e massimizzare impegno e lealtà dei collaboratori.
Gli Stati Uniti continuano a vivere un periodo di sostenuta crescita economica che li porta ad essere il Paese con il più basso tasso di disoccupazione. Gli economisti lo descrivono come il periodo di massima occupazione dell'ultimo decennio. La struttura di gestione delle risorse umane si è dovuta pertanto impegnare soprattutto nelle attività di selezione di candidati, non sempre in possesso di esperienza e professionalità idonee a soddisfare le esigenze degli stabilimenti. La situazione andrà rafforzandosi nel 2018, in quanto si verifi cherà il pensionamento di una grande parte della nostra forza lavoro. Nel corso del 2017 sono state ricoperte 228 posizioni, di cui 43 grazie a promozioni interne, le altre per nuove assunzioni. Sono
stati inseriti 8 nuovi ingegneri per cui è stato predisposto un programma biennale di formazione. Infi ne, sono stati sottoscritti 3 nuovi contratti collettivi di lavoro, in modo soddisfacente, sia per quanto riguarda l'impatto sui costi che dal punto di vista salariale.
La divisione HR in Germania è stata fortemente impegnata nell'adeguamento dei regimi pensionistici aziendali, che hanno subito un forte cambiamento. Il regime pensionistico previdenziale aziendale per i dipendenti della società è sempre stato tradotto sotto forma di impegno diretto, determinato e defi nito, al fi ne di soddisfare futuri obblighi previdenziali, generando adeguate disposizioni fi nanziarie anche contro la bancarotta delle Associazioni di Garanzia Pensionistiche Tedesche (GPGA). A fi ne 2017 questo regime è stato modifi cato per i dipendenti assunti dal 1 gennaio 2018. Costoro godranno di un regime pensionistico e previdenziale sotto forma di polizza assicurativa diretta. Questa tipologia di assicurazione è personale e "seguirà" il dipendente anche negli eventuali cambi aziendali futuri. In questo modo la società continuerà ad offrire una pensione aziendale adeguata, secondo un metodo ampiamente utilizzato nell'ambito dei regimi pensionistici professionali.
1 2 3 45 6 7 9 2017
Addetti per area geografi ca a fi ne esercizio
| 1 | Italia | 1.632 |
|---|---|---|
| 2 | Stati Uniti d'America | 2.273 |
| 3 | Germania | 1.853 |
| 4 | Lussemburgo | 187 |
| 5 | Paesi Bassi | 124 |
| 6 | Polonia | 350 |
| 7 | Repubblica Ceca e Slovacchia | 766 |
| 8 | Ucraina | 1.384 |
| 9 | Russia | 1.456 |
| Totale | 10.025 |
| 1 | Italia | 1.377 |
|---|---|---|
| 2 | Stati Uniti d'America | 2.277 |
| 3 | Germania | 1.849 |
| 4 | Lussemburgo | 194 |
| 5 | Paesi Bassi | 119 |
| 6 | Polonia | 368 |
| 7 | Repubblica Ceca e Slovacchia | 778 |
| 8 | Ucraina | 1.558 |
| 9 | Russia | 1.455 |
| Totale | 9.975 | |
In Italia è continuato il trend negativo del settore cemento e calcestruzzo che ha determinato un pesante condizionamento della gestione Risorse Umane. Solo sul fi nire dell'anno si sono visti timidi cenni di ripresa, che aiutano più da un punto di vista psicologico che reale. Nel 2017 è proseguito il progetto di comunicazione aziendale volto al coinvolgimento degli stakeholder e dei collaboratori stessi.
Il 2017 è stato segnato dall'acquisizione Cementizillo. Grazie a ciò Buzzi Unicem ha rafforzato la propria presenza e quota di mercato nazionale, contribuendo alla razionalizzazione ed al consolidamento del settore cemento in Italia. Al 31 dicembre 2017 i dipendenti iscritti al Libro Unico del Lavoro delle società italiane (Buzzi Unicem, Unical, Cementizillo e sue controllate) risultavano essere 1.632, con un incremento di 255 unità rispetto alla fi ne dell'esercizio 2016, dovuto principalmente al conteggio del personale Cementizillo.
Il Paese che ha registrato il più signifi cativo cambiamento nel numero dei dipendenti (-174) è l'Ucraina, dovuto a due fattori: 1) l'introduzione di un regime di esenzione dal visto con l'UE che ha portato ad un alto fl usso migratorio; 2) progetto interno realizzato per aumentare l'effi cienza del personale che porta inevitabilmente alla riduzione dell'organico. Il numero dei dipendenti negli altri Paesi non ha fatto registrare scostamenti signifi cativi.
Alcuni importanti indicatori riguardanti il personale sono contenuti nella seguente tabella:
| 2017 | 2016 | |
|---|---|---|
| Turnover1 | 18,2% | 16,2% |
| Giorni di assenza2 | 78.061 | 78.865 |
| Giorni di formazione3 | 30.683 | 39.686 |
Rapporto tra dipendenti usciti nell'anno e dipendenti
in forza al 31.12.2016;
1
2 Giorni totali di malattia e infortunio;
3 Giorni totali di formazione interna ed esterna.
Attività di ricerca e sviluppo
Buzzi Unicem dedica particolare attenzione alla ricerca applicata e grazie ad una continua ed intensa attività sperimentale persegue possibili innovazioni sia del processo produttivo che dei prodotti. A questo scopo la società partecipa, come partner industriale, a progetti di ricerca nazionali e internazionali, contribuendo allo sviluppo di nuovi materiali e nuove tecnologie ed alla creazione di network di conoscenze con strutture di eccellenza nel campo della ricerca scientifi ca.
L'attività di R&S si articola su 5 linee strategiche fondamentali:
• Nuovi leganti idraulici, con l'obiettivo di promuovere attività e studi fi nalizzati a sviluppare leganti alternativi ai tradizionali, individuare tecnologie volte al riutilizzo di scarti e materiali alternativi nei cementi Portland, mantenere un elevato livello di attenzione alle azioni dei competitor. All'interno di questa linea strategica appartengono i progetti del cemento solfoalluminato e dei leganti belitici. Il cemento solfoalluminato è un prodotto commerciale, già disponibile sul mercato Europeo ed USA, denominato Buzzi Unicem Next. Nel corso dell'anno 2017 sono state svolte delle collaborazioni con l'Università di Roma Tor Vergata con l'obiettivo di sperimentare l'utilizzo di questi leganti in calcestruzzi destinati alla realizzazione di conci prefabbricati per gallerie. E' anche proseguita l'attività di ottimizzazione del processo produttivo del clinker e sono tuttora in corso attività di ottenimento di autorizzazioni tecniche in Germania, con l'obiettivo di estenderne l'impiego in ambiti al momento non ancora previsti.
La messa a punto di innovativi leganti belitici, ovvero cementi caratterizzati da minor tenore di calcare nelle materie prime, ha raggiunto la fase della sperimentazione industriale, con una prova produttiva di larga scala dove è stata verifi cata la fattibilità tecnico produttiva in impianti esistenti. L'uso di minori quantità di calcare permette un potenziale risparmio economico ma soprattutto una signifi cativa riduzione di CO2 emessa.
• Calcestruzzi ad alte prestazioni, con l'obiettivo di sviluppare nuove classi di leganti caratterizzate da elevatissime prestazioni meccaniche (resistenze meccaniche, modulo elastico, durabilità). Il legante denominato Nanodur (prodotto commerciale già disponibile sul mercato) rientra in questa linea strategica ed è oggetto di costante sviluppo ed aggiornamento. Da segnalare un importante progetto che fa uso di questo legante nell'ambito architettonico in Qatar, dove è in corso di realizzazione la facciata della sede della società Manateq.
- Materiali da costruzione multifunzionali, con l'obiettivo di generare nuove idee ed avere una visione più ampia, sono in corso studi ed attività a livello di ricerca scientifi ca su materiali da costruzione dotati di proprietà fotocatalitiche, autopulenti ed auto-riparanti.
- Materiali da costruzione migliorati, con l'obiettivo di sviluppare nuove classi di materiali da costruzione: caratterizzati da prolungata durabilità, superiori resistenze meccaniche, caratteristiche peculiari quali la leggerezza, l'isolamento termico, la resistenza agli aggressivi chimici ma anche materiali che possano rivoluzionare il mondo della fi liera costruttiva, dalla progettazione al getto di calcestruzzo, introducendo soluzioni tecnologiche che possono portare a costruire in maniera differente, per esempio con armature in fi bra di vetro o con rinforzi d'armatura più resistenti nei confronti dei cloruri. Possono essere citati i progetti Europei Lorcenis (Bando Europeo Horizon2020) e Seacon (Bando EU-USA Infravation). Proseguono le attività del progetto SEACON (http:// seacon.um-sml.com/) all'interno del quale si stanno sperimentando armature in materiali ad incrementata durabilità (acciaio inox o materiali compositi polimerici GFRP), con l'obiettivo fi nale di dimostrare la fattibilità dell'impiego anche di acqua marina negli impasti in calcestruzzo, senza incorrere in rischi di corrosione delle barre ed incrementando così la durabilità delle strutture all'attacco chimico per azione dei cloruri. Questa attività viene gestita in collaborazione con l'Università di Miami ed il Politecnico di Milano.
LORCENIS (https://www.sintef.no/projectweb/lorcenis/) è un progetto di ricerca interdisciplinare che coinvolge più di 15 partner europei nella ricerca di soluzioni tecnologiche per un calcestruzzo più durevole in ambienti aggressivi. Buzzi Unicem è responsabile dell'attività inerente calcestruzzi resistenti in ambienti acidi.
• Processi produttivi innovativi, con l'obiettivo di studiare processi tecnologici innovativi che possono avere impatto sulle proprietà di cemento e calcestruzzo e sviluppare soluzioni per la cattura, stoccaggio e/o conversione della CO2. Questo genere
di progetti, vista la sua complessità, è considerato attività di ricerca pre-competitiva e viene gestito in gruppi di lavoro comuni con altre aziende del settore, di cui si può citare la collaborazione in atto tramite ECRA (European Cement Research Academy). Nell'anno 2017 è stato raggiunto un importante risultato in quanto è stato ottenuto un fi nanziamento di circa 2,8 milioni per sperimentare una tecnologia di cattura della CO2 in uno stabilimento italiano del gruppo. Il progetto coinvolge 13 partner per un budget complessivo di circa 9 milioni e si pone l'obiettivo di testare in un impianto dimostrativo presso la cementeria di Vernasca la cattura di una frazione della CO2 emessa dall'impianto tramite una tecnologia denominata Calcium looping http://www.cleanker.eu/.
La ricerca applicata per il settore calcestruzzo è da tempo orientata a promuovere un avanzamento del livello tecnologico del settore ed una partnership tecnica con le maggiori commesse. Anche quest'anno è proseguito l'impegno sui tre principali fronti di sviluppo tecnologico:
utilizzo avanzato dei nuovi componenti, con ricerca delle soluzioni tecniche più adatte per gestire i componenti del futuro, vale a dire i cementi a basso contenuto di clinker e gli aggregati non convenzionali e da riciclo. In entrambi i casi le principali criticità nella produzione industriale riguardano la robustezza reologica, e sono state fronteggiate mediante il ricorso a nuovi additivi a bassa vulnerabilità elettrochimica, a nuovi criteri formulativi, a nuovi metodi sperimentali di caratterizzazione reologica delle polveri e degli aggregati stessi. È risultato particolarmente utile lo studio approfondito delle caratteristiche reologiche dei più recenti cementi a bassa carbon footprint, con particolare attenzione all'infl uenza in calcestruzzo della mineralogia e della fi nezza di macinazione delle aggiunte minerali utilizzate nei cementi.
Proprietà innovative e potenziamento prestazionale, con particolare attenzione alle prestazioni che nel prossimo futuro saranno sempre più richieste: l'alta resistenza, con lo studio di betoncini UHPC (>150 MPa) a fattibilità industriale certa; la capacità di self-healing, con forte sviluppo della produzione e fornitura di prodotti contenenti agenti cristallizzanti di varia natura; l'assenza di ritiro, con messa a punto di formulazioni a ritiro zero anche dopo tre mesi grazie a combinazioni di espansivi di nuova generazione e di SRA; la tenacità per fl essione, oggi assicurata, nelle sue varie classi prestazionali, da nuove correlazioni sperimentali che ci garantiranno un vantaggio competitivo nella realizzazione di strutture in elevazione fi broarmate, che da domani non conosceranno più limitazioni normative.
Nuovi prodotti dedicati specifi ci per applicazioni, con lo studio sperimentale e la messa a punto di prodotti dedicati per le realizzazioni più innovative: calcestruzzi per mega-pavimentazioni jointless a planarità garantita, sempre più diffuse nei moderni magazzini robotizzati; HPC a reologia controllata per torri eoliche realizzate con casseri scivolanti; betoncini ultraleggeri (<300 Kg/mc) per coperture continue a coibenza certifi cata; calcestruzzi drenanti di seconda generazione, anche con fi niture architettoniche, dotati di notevoli prestazioni meccaniche (oltre 20 MPa) e di alte doti di drenanza (oltre 1000 l/ m2 /min).
Tutte le proprietà ed i prodotti innovativi sviluppati dalla nostra ricerca applicata sono da quest'anno classifi cati in modo strutturato e pronti per essere inseriti nei circuiti di progettazione che utilizzano il sistema BIM (Building Information Modeling).
Prosegue anche quest'anno la collaborazione tecnica e scientifi ca con i professionisti e gli studi di progettazione responsabili delle principali commesse italiane, ma soprattutto si è rafforzata signifi cativamente la sinergia tecnologica e operativa tra il settore del cemento e quello del calcestruzzo, con la continua ricerca congiunta delle soluzioni tecniche che risultino più effi caci ed economiche da entrambi i punti di vista.
Ecologia, Ambiente e Sicurezza
Buzzi Unicem considera da tempo lo sviluppo sostenibile una prerogativa per la crescita del proprio modo di fare impresa. È defi nito sviluppo sostenibile "lo sviluppo che fa fronte ai bisogni del presente senza compromettere la capacità delle generazioni future di fare fronte ai propri" e può essere visto come l'interazione di tre elementi fondamentali: sviluppo economico, salvaguardia ambientale ed equità sociale.
I sistemi di gestione ambientale, implementati in gran parte delle unità produttive del gruppo, permettono di avere una visione proattiva verso gli aspetti signifi cativi, nell'ambito del contesto in cui operiamo, valutando i rischi e le opportunità di quanto messo in opera.
In tale direzione vanno gli sforzi aziendali per aumentare la sostituzione calorica da combustibili non convenzionali, l'effettuazione di opportuni audit energetici presso i siti produttivi, il controllo puntuale delle materie prime e dei combustibili in ingresso, il monitoraggio in continuo delle emissioni. Tali valutazioni, effettuate dall'alta direzione, hanno portato alla defi nizione di obiettivi di miglioramento a breve e medio termine, nonché continui investimenti in materia ambientale, a conferma che gli impegni del gruppo vanno al di là della semplice conformità normativa e nell'ottica del miglioramento continuo.
Tutti questi aspetti sono approfonditamente discussi nel nostro Bilancio di Sostenibilità, redatto secondo le linee guida G4 del Global Reporting Initiative (GRI). L'obiettivo che il GRI si pone è quello di aiutare a promuovere un'economia mondiale sostenibile, in cui le organizzazioni gestiscono in modo responsabile e comunicano in modo trasparente le loro prestazioni ed i loro impatti economici, ambientali, sociali e di governance, nell'ambito del contesto in cui operano.
La matrice di materialità, alla base delle linee guida del GRI, attraverso la quale l'azienda valuta la rilevanza di ogni singolo aspetto ambientale, sociale ed economico, viene elaborata esaminando il contesto in cui operiamo. Sono quindi due le caratteristiche che sono considerate per stabilire la materialità di un aspetto: se esso rifl ette impatti signifi cativi dal punto di vista economico, sociale o ambientale e se potrebbe infl uenzare in maniera sostanziale le valutazioni o le decisioni espresse dagli stakeholder.
In particolare questo ultimo aspetto viene trattato in seguito a incontri con i principali stakeholder ed è anche una delle principali novità introdotte dall'aggiornamento della norma internazionale UNI EN ISO 14001:2015 relativa ai sistemi di gestione ambientale. Oltre ai rapporti con gli stakeholder è rafforzato il coinvolgimento dell'alta direzione. La recentissima pubblicazione della nuova norma internazionale EN ISO 45001, relativa ai sistemi di gestione della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, conferma tale approccio e sarà la sfi da che Buzzi Unicem affronterà nei prossimi anni.
La nuova impostazione non fa che confermare come le politiche di sostenibilità siano sempre più parte integrante del business di un'azienda. Inoltre tale metodo viene applicato nell'ambito dell'intero ciclo di vita del prodotto, con la valutazione ed il coinvolgimento diretto dei clienti, fornitori e di tutto il personale, nella ricerca della massima eco-compatibilità dei processi aziendali e nella mitigazione degli impatti dei propri prodotti, lavorando in sicurezza verso l'obiettivo diffi cile, ma raggiungibile, degli "infortuni 0".
Relativamente agli aspetti sociali abbiamo la profonda convinzione di promuovere la moderna cultura di "fare impresa", quale impegno sociale ed aziendale indirizzato a tutte le possibili declinazioni, dall'organizzazione all'ambiente di lavoro, dalla diffusione delle buone pratiche al coinvolgimento ed alla partecipazione attiva dei dipendenti. In particolare sono stati realizzati e sono pianifi cati nelle varie unità produttive diversi incontri informativi, aperti anche a parenti ed amici, con lo scopo di raccontare loro, in modo trasparente, come opera l'azienda. Non si tratta della ormai superata concezione di "porte aperte" ma di veri e propri momenti di informazione su tutte le tematiche di sostenibilità. Nella stessa direzione vanno anche le numerose visite da parte di studenti, privati cittadini e media che hanno la volontà di conoscere meglio le attività svolte nei nostri siti produttivi, nonché i vari rapporti intrapresi con le comunità locali ed i vari momenti di stage in azienda per studenti.
Relativamente alla sicurezza sul lavoro, nel 2017 si conferma l'andamento infortunistico degli ultimi anni, allineato sulle migliori best class del settore; questi risultati testimoniano, in modo tangibile, la rilevanza dell'impegno e la collaborazione di tutti i dipendenti Buzzi Unicem e delle ditte esterne operanti nei nostri siti produttivi. In particolare l'indice di frequenza, che indica il numero di infortuni ogni milione di ore lavorate, è stato pari a 6,9 volte, in costante diminuzione rispetto agli anni precedenti.
Oltre al miglioramento continuo del processo produttivo secondo gli standard ambientali, energetici e sociali, esposto e certifi cato all'interno del Bilancio di Sostenibilità, gli sforzi si sono concentrati sulla rendicontazione ed il successivo miglioramento delle prestazioni ambientali del prodotto. In particolare in Italia è stato predisposto un webtool che permette il calcolo, in massima trasparenza e partendo da dati certi, delle performance ambientali dei nostri prodotti, basata sulla diffusione della certifi cazione EPD (Environmental Product Declaration), a disposizione dei clienti. Tale strumento ha pertanto molteplici vantaggi, in quanto si pone come risposta alle sempre maggiori richieste di dati ambientali provenienti dal mercato, con una semplice interfaccia e con la garanzia di dati certifi cati e validati. Insomma, un moderno strumento per valutare la sostenibilità dei prodotti Buzzi Unicem.
Dichiarazione di carattere non fi nanziario
La società ha predisposto la dichiarazione di carattere non fi nanziario ai sensi del D.Lgs. n. 254/2016, su base consolidata. Tale dichiarazione non è parte integrante della relazione sulla gestione ma bensì costituisce un resoconto distinto e separato.
La dichiarazione consolidata di carattere non fi nanziario è compresa nel Bilancio di Sostenibilità 2017 ed è disponibile sul sito internet della società www.buzziunicem.it nella sezione "Sostenibilità".
Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi
In Buzzi Unicem il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi è costituito dall'insieme delle regole, procedure e strutture organizzative volte a consentire, attraverso un adeguato processo di identifi cazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi, una conduzione dell'impresa sana, corretta e coerente con gli obiettivi prefi ssati. Il tutto garantendo la salvaguardia del patrimonio sociale, l'effi cienza e l'effi cacia delle operazioni aziendali, l'affi dabilità dell'informazione fi nanziaria ed il rispetto di leggi e regolamenti.
Il Consiglio di Amministrazione ha la responsabilità fi nale del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, e svolge le funzioni previste dal Codice di Autodisciplina, avvalendosi del supporto degli organi individuati al suo interno, quali il Comitato Controllo e Rischi, l'amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, e la funzione di Internal Audit.
Buzzi Unicem è un gruppo internazionale attivo, oltre che in Italia, anche in diversi Paesi esteri, tramite società controllate e collegate. Data la complessità del gruppo, la struttura della funzione di Internal Audit è stata adattata alle realtà locali. Essa risulta organica ed equilibrata, non è soggetta a vincoli ed ha il diritto di accesso illimitato alle informazioni. I metodi e le tecniche di audit usati sono allineati agli standard internazionali.
Per ridurre il rischio di violazione di regolamenti, leggi o accordi contrattuali, Buzzi Unicem e le sue controllate applicano strumenti di compliance, tra cui il codice di condotta, il codice etico, il codice anti-trust, corsi di formazione, controlli sulle procedure e, presso alcune controllate, l'uso di database per la registrazione degli eventuali contatti con la concorrenza. Tali strumenti sono presenti nelle diverse realtà locali in base alla valutazione degli specifi ci rischi.
Come parte del sistema di controllo interno, il risk management d'impresa si concretizza in una procedura con cadenza semestrale di inventario dei rischi, controllo degli stessi e rendicontazione; il tutto basato su una strategia di rischio complessivo, conosciuto ed accettabile.
L'approccio al rischio in Buzzi Unicem non è diretto all'assoluta eliminazione di tutti i rischi potenziali, ma, tenendo in considerazione gli obiettivi aziendali, a fornire una metodologia sistematica che consenta di valutare consapevolmente i rischi sulla base di una pronta informazione sugli stessi e le loro correlazioni. Gli stessi rischi possono quindi essere evitati, ridotti, trasferiti o assunti come parte del complessivo processo gestionale di controllo dei rischi.
La responsabilità operativa di contenimento dei rischi è attribuita ai responsabili delle direzioni centrali e delle divisioni del gruppo individuate come rilevanti per il risk management. I rispettivi direttori sono responsabili per tutti i rischi prevedibili nelle loro aree, indipendentemente dal fatto che essi siano stati rilevati nel sistema di risk management.
I rischi sono valutati in considerazione della probabilità di accadimento e impatto sul patrimonio del gruppo, in accordo a criteri standard, prendendo in considerazione la loro rispettiva rilevanza e la loro signifi catività. Le valutazioni dei rischi effettuate dalle direzioni e divisioni del gruppo sono registrate in un unico database centrale. Vengono analizzate le categorie relative ai rischi che sottendono tutta l'attività operativa delle nostre aziende sotto il profi lo produttivo, fi nanziario, legale e fi scale.
Per completezza si segnala che i rischi evidenziati dal sistema di risk management (ERM) e gli accantonamenti di bilancio non sono necessariamente tra loro coerenti, proprio per le diverse fi nalità dei due strumenti (il primo di prevenzione e di gestione, il secondo di corretta rappresentazione contabile). Infatti, l'ERM tiene necessariamente conto di rischi non previsti a budget ed anche di quelli la cui stima (sia dal punto di vista della probabilità di accadimento che dell'impatto) non è tale da determinarne il riconoscimento in bilancio. In ogni caso l'ERM, pur essendo uno strumento gestionale a disposizione del vertice aziendale per la valutazione e controllo dei rischi, possiede anche un'utilità non secondaria per la determinazione dei fondi, permettendo una conoscenza delle operazioni gestionali più diretta e completa e valutazioni più accurate in fase di accantonamento.
Nel 2017 si evidenzia una signifi cativa riduzione dei rischi residui, intesi come rischi dopo le misure di contenimento ed al netto di eventuali accantonamenti contabili. Le diminuzioni si sono manifestate in 13 delle 16 categorie utilizzate. Le principali categorie di rischi cui è esposto il gruppo sono: valutari, sulle disponibilità liquide, assicurativi e vendite. Le principali variazioni sono di seguito illustrate.
Rischi valutari:
Sul fronte valutario, stabile per la capogruppo il rischio di impatti negativi derivanti dalla conversione in euro dei bilanci espressi in valuta estera (area dollaro). Sono diminuiti i rischi valutari per prestiti intercompany, mentre sono leggermente cresciuti i rischi associati ai dividendi ricevuti dall'estero ed all'impatto sul Margine Operativo Lordo riferito alle società partecipate in Est Europa ed in Messico. Nella valutazione di tali rischi si è ipotizzata una svalutazione del 10% delle valute locali contro l'euro, rispetto ai cambi utilizzati per il budget.
Rischi sulle disponibilità liquide:
In crescita in Italia, più che controbilanciato dalla diminuzione in Germania, il rischio di perdita del capitale investito presso istituzioni fi nanziarie, che oscilla principalmente in relazione alla liquidità disponibile.
Rischi assicurativi:
Negli Stati Uniti permangono i rischi per possibili catastrofi naturali non coperte da assicurazione, tali rischi hanno probabilità molto bassa.
Rischi di vendita:
Generale diminuzione dei rischi a breve termine sulle vendite, rilevata sia in Europa che negli Stati Uniti, dove si è ridotto il rischio di potenziale rallentamento nel mercato delle costruzioni e della spesa pubblica.
A seguito delle azioni di contenimento già attuate, o previste, dalle direzioni e divisioni del gruppo con polizze assicurative e con accantonamenti previsti in bilancio, il monte rischi residuo rappresenta una frazione molto contenuta del patrimonio netto.
I rischi di medio-lungo termine sono connessi alle condizioni generali dell'economia ed all'evoluzione dei mercati in cui opera il gruppo. Essi non rientrano nei criteri di valutazione suesposti e non partecipano alla registrazione nel database centrale. Tra questi si evidenzia un potenziale rischio di maggiore concorrenza da parte dei produttori operanti in Paesi esterni all'ETS (Emission Trading System) come la Cina, la Turchia ed il Nord Africa.
Operazioni con parti correlate
Le operazioni con parti correlate, ivi comprese le operazioni infragruppo, non sono qualifi cabili né come atipiche né come inusuali. Dette operazioni sono regolate a condizioni di mercato, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati. Le informazioni sulle operazioni con parti correlate sono presentate nella nota 49 del presente bilancio consolidato.
Evoluzione prevedibile della gestione
In Italia, a seguito delle importanti operazioni di consolidamento avvenute nel 2017, la fi sionomia del settore si presenta meno frammentata e, in prospettiva, destinata ad un migliore equilibrio tra domanda ed offerta. Le aspettative sui consumi di cemento nel 2018 sono improntate ad una crescita moderata. In tale, più promettente, contesto, grazie al contributo derivante dai risultati di Cementizillo, al ridimensionamento del settore calcestruzzo preconfezionato in alcune regioni ed al probabile effetto prezzo favorevole, riteniamo che il fl usso di cassa operativo possa fi nalmente tornare ad essere positivo.
In Europa Centrale, le buone condizioni della domanda che hanno caratterizzato il 2017 dovrebbero proseguire e, in un quadro di generale aumento dei costi, prevediamo che i prezzi si possano rafforzare. In sintesi i risultati operativi dovrebbero presentare un lieve miglioramento.
In Polonia ci attendiamo uno sviluppo della domanda in continuità, che suggerisce un possibile miglioramento dei prezzi ed un conseguente progresso dei risultati.
Anche in Repubblica Ceca stimiamo una prosecuzione delle favorevoli tendenze di mercato ed un avanzamento dei risultati operativi.
In Ucraina, pur rimarcando le ampie incertezze sulle prospettive di attuazione delle riforme e sugli sviluppi nelle aree di confi ne, ci attendiamo qualche miglioramento dei volumi ed un incremento di prezzo ancora robusto, per tentare di bilanciare un andamento dei costi di produzione molto sfavorevole. Supponendo la valuta locale abbastanza stabile nei confronti dell'euro, i risultati caratteristici dovrebbero essere analoghi all'anno precedente.
In Russia la domanda di cemento dovrebbe presentare qualche irrobustimento e, ipotizzando che il rublo si stabilizzi sui valori registrati in avvio d'anno, riteniamo che i risultati operativi, espressi in euro, saranno in miglioramento sull'anno precedente.
La solidità del ciclo economico negli Stati Uniti d'America suggerisce aspettative di un aumento degli investimenti in costruzioni e della domanda di cemento. Nonostante alcune probabili, maggiori diffi coltà di evoluzione del mercato in determinate zone, prefi guriamo, nel complesso, un rafforzamento del livello dei prezzi, peraltro associato ad una situazione di chiara infl azione che riguarda tutte le principali voci di costo. Il margine operativo lordo in valuta locale dovrebbe confermare il livello del 2017, ma la traduzione dello stesso in euro, agli attuali tassi di cambio, comporterebbe un arretramento rispetto all'esercizio precedente.
Le considerazioni sopra esposte delineano per l'anno in corso un probabile rientro in territorio positivo del margine operativo lordo in Italia, risultati in miglioramento in Europa Centrale ed Orientale, mentre in Stati Uniti d'America, a causa della debolezza del dollaro, ci attendiamo una diminuzione abbastanza signifi cativa. In conclusione, stimiamo che a livello consolidato il margine operativo lordo ricorrente dell'intero 2018 possa esprimere una variazione favorevole di qualche punto percentuale rispetto all'esercizio precedente, fatte salve le incertezze legate all'andamento dei tassi di cambio.
Informazioni Finanziarie
| Prospetti contabili consolidati | 56 |
|---|---|
| Note ai prospetti contabili consolidati | 62 |
| Appendici | 144 |
| Attestazione del bilancio consolidato | 151 |
| Relazione della società di revisione | 152 |
Conto Economico Consolidato
| (migliaia di euro) | Nota | 2017 | 2016 |
|---|---|---|---|
| Ricavi netti | 7 | 2.806.213 | 2.669.320 |
| Variazioni delle rimanenze di prodotti fi niti e semilavorati | 7.132 | 6.423 | |
| Altri ricavi operativi | 8 | 45.047 | 61.292 |
| Materie prime, sussidiarie e di consumo | 9 | (1.068.182) | (1.017.015) |
| Servizi | 10 | (684.778) | (651.417) |
| Costi del personale | 11 | (469.275) | (456.180) |
| Altri costi operativi | 12 | (127.982) | (61.823) |
| Margine operativo lordo | 508.175 | 550.600 | |
| Ammortamenti e svalutazioni | 13 | (222.141) | (202.611) |
| Risultato operativo | 286.034 | 347.989 | |
| Risultati delle società collegate ed a controllo congiunto valutate al patrimonio netto |
14 | 96.184 | 79.876 |
| Plusvalenze da realizzo partecipazioni | 15 | 1.507 | 179 |
| Proventi fi nanziari | 16 | 67.667 | 55.682 |
| Oneri Finanziari | 16 | (102.707) | (202.846) |
| Utile prima delle imposte | 348.685 | 280.880 | |
| Imposte sul reddito | 17 | 45.888 | (132.186) |
| Utile dell'esercizio | 394.573 | 148.694 | |
| Attribuibile a: | |||
| Azionisti della società | 391.622 | 145.866 | |
| Azionisti terzi | 2.951 | 2.828 | |
| (euro) | |||
| Utile per azione | 18 | ||
| base | |||
| ordinarie | 1,898 | 0,705 | |
| risparmio | 1,922 | 0,729 | |
| diluito | |||
| ordinarie | 1,770 | 0,970 | |
| risparmio | 1,794 | 0,994 |
Conto Economico Complessivo Consolidato
| (migliaia di euro) | 2017 | 2016 |
|---|---|---|
| Utile dell'esercizio | 394.573 | 148.694 |
| Voci che non saranno riclassifi cate nel conto economico | ||
| Utili (perdite) attuariali su benefi ci successivi al rapporto di lavoro | 8.003 | (16.979) |
| Imposte sul reddito relative alle voci che non saranno riclassifi cate | (9.378) | 3.497 |
| Totale voci che non saranno riclassifi cate nel conto economico | (1.375) | (13.482) |
| Voci che potranno essere riclassifi cate successivamente nel conto economico | ||
| Differenze di conversione | (301.109) | 136.099 |
| Differenze di conversione riferite alle società collegate ed a contollo congiunto valutate al patrimonio netto |
(18.951) | (24.074) |
| Totale voci che potranno essere riclassifi cate successivamente nel conto economico | (320.060) | 112.025 |
| Altre componenti di conto economico complessivo, dopo imposte | (321.435) | 98.543 |
| Totale conto economico complessivo dell'esercizio | 73.138 | 247.237 |
| Attribuibile a: | ||
| Azionisti della società | 71.065 | 239.528 |
| Azionisti terzi | 2.073 | 7.709 |
Stato Patrimoniale Consolidato
| (migliaia di euro) | Nota | 31/12/2017 | 31/12/2016 |
|---|---|---|---|
| Attività | |||
| Attività non correnti | |||
| Avviamento | 19 | 548.327 | 561.234 |
| Altre attività immateriali | 19 | 44.039 | 46.906 |
| Immobili, impianti e macchinari | 20 | 3.000.314 | 3.208.033 |
| Investimenti immobiliari | 21 | 22.703 | 21.657 |
| Partecipazioni in società collegate ed a controllo congiunto | 22 | 346.971 | 366.859 |
| Attività fi nanziarie disponibili per la vendita | 23 | 6.688 | 2.154 |
| Attività fi scali differite | 39 | 43.873 | 38.874 |
| Crediti ed altre attività non correnti | 24 | 23.499 | 36.429 |
| 4.036.414 | 4.282.146 | ||
| Attività correnti | |||
| Rimanenze | 25 | 403.549 | 397.378 |
| Crediti commerciali | 26 | 410.580 | 391.937 |
| Altri crediti | 27 | 110.122 | 125.984 |
| Attività fi nanziarie disponibili per la vendita | 23 | 4.700 | 3.513 |
| Disponibilità liquide | 28 | 810.630 | 603.333 |
| 1.739.581 | 1.522.145 | ||
| Attività possedute per la vendita | 29 | 7.199 | 4.594 |
Totale Attività 5.783.194 5.808.885
| (migliaia di euro) | Nota | 31/12/2017 | 31/12/2016 |
|---|---|---|---|
| Patrimonio netto | |||
| Patrimonio netto attribuibile agli azionisti della società | |||
| Capitale sociale | 30 | 123.637 | 123.637 |
| Sovrapprezzo delle azioni | 31 | 458.696 | 458.696 |
| Altre riserve | 32 | (64.473) | 257.475 |
| Utili portati a nuovo | 33 | 2.328.589 | 1.939.338 |
| Azioni proprie | (813) | (4.768) | |
| 2.845.636 | 2.774.378 | ||
| Patrimonio netto di terzi | 34 | 6.490 | 32.497 |
| Totale Patrimonio netto | 2.852.126 | 2.806.875 | |
| Passività | |||
| Passività non correnti | |||
| Finanziamenti a lungo termine | 35 | 1.119.986 | 1.381.407 |
| Strumenti fi nanziari derivati | 36 | 92.902 | 105.422 |
| Benefi ci per i dipendenti | 37 | 414.929 | 444.406 |
| Fondi per rischi ed oneri | 38 | 85.382 | 87.187 |
| Passività fi scali differite | 39 | 331.128 | 507.761 |
| Altri debiti non correnti | 40 | 64.208 | 11.990 |
| 2.108.535 | 2.538.173 | ||
| Passività correnti | |||
| Quota corrente dei fi nanziamenti a lungo termine | 35 | 369.906 | 56.379 |
| Finanziamenti a breve termine | 35 | 17.621 | 16.779 |
| Debiti commerciali | 41 | 247.486 | 237.875 |
| Debiti per imposte sul reddito | 42 | 6.613 | 16.869 |
| Fondi per rischi ed oneri | 38 | 22.528 | 21.873 |
| Altri debiti | 43 | 158.379 | 114.062 |
| 822.533 | 463.837 | ||
| Totale Passività | 2.931.068 | 3.002.010 | |
| Totale Patrimonio netto e Passività | 5.783.194 | 5.808.885 |
Rendiconto Finanziario Consolidato
| (migliaia di euro) | Nota | 2017 | 2016 |
|---|---|---|---|
| Flusso monetario da attività operative | |||
| Cassa generata dalle operazioni | 44 | 506.629 | 467.463 |
| Interessi passivi pagati | (43.928) | (61.531) | |
| Imposte sul reddito pagate | (91.855) | (101.793) | |
| Flusso monetario netto generato dalle attività operative | 370.846 | 304.139 | |
| Flusso monetario da attività d'investimento | |||
| Investimenti in immobilizzazioni immateriali | 19 | (4.685) | (3.240) |
| Investimenti in immobilizzazioni materiali | 20 | (178.989) | (232.731) |
| Acquisto di imprese controllate, al netto delle disponibilità liquide acquisite | (26.851) | (191) | |
| Investimenti in altre partecipazioni | 22 | (4.800) | (23) |
| Prezzo di realizzo immobilizzazioni materiali ed immateriali | 10.196 | 21.111 | |
| Prezzo di realizzo partecipazioni | 2.264 | 433 | |
| Variazione delle attività fi nanziarie disponibili per la vendita | 23 | (1.556) | (517) |
| Variazione dei crediti fi nanziari | 1.375 | 610 | |
| Dividendi delle partecipazioni | 16, 22 | 85.257 | 66.991 |
| Interessi attivi incassati | 9.707 | 14.573 | |
| Flusso monetario netto assorbito dalle attività d'investimento | (108.082) | (132.984) | |
| Flusso monetario da attività di fi nanziamento | |||
| Accensione di fi nanziamenti a lungo termine | 35, 45 | 279.388 | 494.115 |
| Rimborsi di fi nanziamenti a lungo termine | 35, 45 | (226.758) | (563.784) |
| Variazione netta dei fi nanziamenti a breve termine | 35, 45 | (46.286) | (240) |
| Variazione dei debiti fi nanziari | 45 | 2.632 | 13.368 |
| Variazione delle partecipazioni senza perdita del controllo | 45 | (2.282) | (217) |
| Dividendi distribuiti ad azionisti della società | 45, 46 | (20.553) | (15.415) |
| Dividendi distribuiti ad azionisti terzi | 45 | (1.492) | (858) |
| Flusso monetario netto assorbito dalle attività di fi nanziamento |
(15.351) | (73.031) | |
| Aumento delle disponibilità liquide | 247.413 | 98.124 | |
| Disponibilità liquide iniziali | 603.333 | 503.454 | |
| Differenze di conversione | (40.116) | 2.232 | |
| Variazione area di consolidamento | - | (477) | |
| Disponibilità liquide fi nali | 28 | 810.630 | 603.333 |
Variazioni di Patrimonio Netto Consolidato
| Attribuibile agli azionisti della società | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | Capitale sociale |
Sovra prezzo delle azioni |
Altre riserve |
Utili portati a nuovo |
Azioni proprie |
Totale | Patrimo nio netto di terzi |
Totale Patrimo nio netto |
| Saldi al 1 gennaio 2016 | 123.637 | 458.696 | 149.222 | 1.826.238 | (4.768) | 2.553.025 | 26.393 | 2.579.418 |
| Utile dell'esercizio | - | - | - | 145.866 | - | 145.866 | 2.828 | 148.694 |
| Altre componenti di conto economico complessivo, dopo imposte |
- | - | 107.114 | (13.453) | - | 93.661 | 4.882 | 98.543 |
| Totale conto economico complessivo dell'esercizio |
- | - | 107.114 | 132.413 | - | 239.527 | 7.710 | 247.237 |
| Dividendi distribuiti | - | - | - | (15.415) | - | (15.415) | (806) | (16.221) |
| Ritenute alla fonte su dividendi esteri |
- | - | - | (2.981) | - | (2.981) | - | (2.981) |
| Acquisto quote di minoranza |
- | - | - | (145) | - | (145) | (800) | (945) |
| Altri movimenti | - | - | 1.139 | (772) | - | 367 | - | 367 |
| Saldi al 31 dicembre 2016 | 123.637 | 458.696 | 257.475 | 1.939.338 | (4.768) | 2.774.378 | 32.497 | 2.806.875 |
| Utile dell'esercizio | - | - | - | 391.622 | - | 391.622 | 2.951 | 394.573 |
| Altre componenti di conto economico complessivo, dopo imposte |
- | - | (319.188) | (1.369) | - | (320.557) | (878) | (321.435) |
| Totale conto economico complessivo dell'esercizio |
- | - | (319.188) | 390.253 | - | 71.065 | 2.073 | 73.138 |
| Dividendi distribuiti | - | - | - | (20.553) | - | (20.553) | (1.056) | (21.609) |
| Ritenute alla fonte su dividendi esteri |
- | - | - | (5.728) | - | (5.728) | - | (5.728) |
| Acquisto quote di minoranza |
- | - | - | 19.186 | - | 19.186 | (19.394) | (208) |
| Altri movimenti | - | - | (2.761) | 6.093 | 3.955 | 7.287 | (7.630) | (343) |
| Saldi al 31 dicembre 2017 | 123.637 | 458.696 | (64.473) | 2.328.589 | (813) | 2.845.636 | 6.490 | 2.852.126 |
Note ai prospetti contabili consolidati
1. Informazioni generali
Buzzi Unicem SpA ("la società") e le sue controllate (nell'insieme "il gruppo" o "Buzzi Unicem") producono, distribuiscono e vendono cemento, calcestruzzo preconfezionato ed aggregati naturali. Il gruppo gestisce impianti industriali in diversi Paesi, che rappresentano lo sbocco naturale per le sue merci e servizi. Le attività sono situate principalmente in Italia, Stati Uniti d'America, Germania, Lussemburgo, Paesi Bassi, Polonia, Repubblica Ceca e Slovacchia, Ucraina, Russia e Messico.
Buzzi Unicem SpA è una società di capitali organizzata secondo l'ordinamento giuridico italiano. La sede legale ed amministrativa è situata in via Luigi Buzzi 6, Casale Monferrato (AL). La società è quotata sul mercato telematico azionario gestito da Borsa Italiana (parte del London Stock Exchange Group).
Il consiglio di amministrazione ha approvato la pubblicazione del presente bilancio consolidato in data 28 marzo 2018.
2. Sintesi dei principi contabili signifi cativi
I principi contabili più signifi cativi adottati nella predisposizione del bilancio consolidato sono esposti di seguito. Non ci sono state variazioni rispetto al precedente esercizio, a meno che ciò non sia espressamente indicato.
2.1 Forma e contenuto
Il bilancio consolidato è stato predisposto nel rispetto dei principi contabili internazionali (IFRS) emessi dall'International Accounting Standards Board (IASB) ed omologati dalla Commissione Europea, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 D. Lgs. 38/2005. Per IFRS s'intendono anche tutti i principi contabili internazionali aggiornati (IAS) e tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretation Committee (IFRIC), in precedenza denominate Standing Interpretations Committee (SIC).
Il bilancio consolidato è stato predisposto sulla base del principio del costo storico, modifi cato, come richiesto, per la valutazione delle attività fi nanziarie disponibili per la vendita e delle altre attività/passività al valore equo rilevato a conto economico (compresi gli strumenti derivati), e sul presupposto della continuità aziendale.
Gli schemi di bilancio scelti da Buzzi Unicem prevedono: per il conto economico l'analisi dei costi basata sulla natura degli stessi e la pubblicazione di due prospetti separati, ovvero il conto economico tradizionale e quello complessivo; per lo stato patrimoniale la distinta presentazione delle attività correnti e non correnti e delle passività correnti e non correnti, generalmente adottata dalle società industriali e commerciali; per il rendiconto fi nanziario l'adozione del metodo indiretto. L'omogeneità di contenuto delle voci si ottiene, qualora necessario, mediante adattamento del bilancio posto a confronto. Le voci di bilancio esposte nel presente fascicolo sono state oggetto di alcuni adattamenti ed integrazioni rispetto alle pubblicazioni effettuate in precedenza al fi ne di fornire una migliore rappresentazione della situazione patrimoniale ed economica del gruppo.
La società non evidenzia nei prospetti di conto economico, stato patrimoniale e rendiconto fi nanziario l'ammontare delle posizioni con parti correlate, distintamente dalle voci di riferimento (ai sensi della delibera CONSOB n. 15519 del 27 luglio 2006). Tale indicazione non sarebbe signifi cativa per la rappresentazione della posizione patrimoniale ed economica del gruppo; inoltre, le operazioni con parti correlate sono riportate nella nota 49 del presente bilancio consolidato. La redazione di un bilancio conforme agli IFRS richiede l'effettuazione di alcune importanti stime contabili. Inoltre si richiede che la direzione eserciti il proprio giudizio sul processo di applicazione delle politiche contabili del gruppo. Le aree che comportano un maggior grado di attenzione o di complessità o le aree dove le ipotesi e le stime sono importanti per il bilancio consolidato sono esposte alla nota 4.
Lo IASB ha ritirato IFRIC 3, Diritti di emissione nella sua sessione di giugno 2005. In attesa di nuove interpretazioni al riguardo, la modalità di contabilizzazione seguita prevede di non valorizzare come attività le quote di emissione gratuitamente assegnate e di rilevare unicamente gli effetti delle operazioni di acquisto e/o vendita dei diritti di emissione. Inoltre si rileva una passività soltanto quando le emissioni risultano superiori alle quote allocate e si ritiene che il defi cit dovrà essere colmato acquistando i diritti sul mercato. Considerando l'andamento dei mercati atteso per il prossimo futuro, durante questa terza fase del cosiddetto Emission Trading Scheme (2013-2020), le quote attribuite alle unità produttive Buzzi Unicem situate nei Paesi dell'Unione Europea diversi dall'Italia sono diventate parzialmente insuffi cienti rispetto alle emissioni prodotte. Per contro, si ritiene che le emissioni risultanti dalle cementerie italiane continueranno ad essere inferiori ai diritti assegnati.
Principi, emendamenti ed interpretazioni applicati nell'esercizio 2017
I seguenti principi, emendamenti ed interpretazioni si applicano per la prima volta con effi cacia dal 1 gennaio 2017, ma non sono signifi cativi per il gruppo e/o non hanno comportato la rilevazione di alcun effetto nel presente bilancio consolidato.
- IAS 12 Imposte sul reddito (emendamento): riconoscimento delle imposte differite attive sulle perdite non realizzate. L'emendamento chiarisce i requisiti in materia di riconoscimento delle imposte differite attive sulle perdite non realizzate relative a passività valutate al fair value.
- IAS 7 Rendiconto fi nanziario (emendamento): iniziativa a favore dell'informativa. L'emendamento richiede ulteriore informativa che consenta agli utilizzatori del bilancio di valutare le variazioni delle passività derivanti dall'attività di fi nanziamento. Il gruppo ha predisposto a tal fi ne una nuova nota contenente la relativa tabella di riconciliazione (nota 45).
- Annual improvements 2014-2016 Cycle; una serie di modifi che a tre IFRS (IFRS 1, IFRS 12, IAS 28). Essi si riferiscono in gran parte a chiarimenti, quindi la loro adozione non avrà impatto signifi cativo sul gruppo.
Principi, emendamenti ed interpretazioni che non sono ancora effi caci e che non sono stati applicati anticipatamente.
• IFRS 9 Strumenti Finanziari e successivi emendamenti (con effi cacia dal 1 gennaio 2018, è consentita l'applicazione anticipata). La versione completa di IFRS 9 è stata pubblicata a luglio 2014. Il nuovo standard sostituisce IAS 39 Strumenti fi nanziari: rilevazione e valutazione. IFRS 9 mantiene, semplifi candolo, il modello di valutazione misto e stabilisce tre principali categorie di valutazione per le attività fi nanziarie: costo ammortizzato, valore equo attraverso il conto economico complessivo e valore equo attraverso il conto economico. Il criterio di classifi cazione dipende dal modello operativo dell'entità e dalle caratteristiche dei fl ussi di cassa contrattuali dell'attività fi nanziaria. IFRS 9 introduce un nuovo modello sulle perdite attese che sostituisce quello sulle perdite sostenute utilizzato nello IAS 39. Lo standard rivede anche l'approccio al cosiddetto hedge accounting.
Il gruppo intende adottare il nuovo principio alla data d'effi cacia e non rettifi cherà l'informazione comparativa. Nel corso del 2017 abbiamo effettuato una valutazione dell'impatto di IFRS 9. La stima si basa sulle informazioni attualmente disponibili e potrebbe essere soggetta a variazioni derivanti da ulteriori informazioni ragionevoli e dimostrabili, di cui si potrà disporre nel 2018. I principali effetti sullo stato patrimoniale e sul patrimonio netto deriveranno dall'applicazione delle prescrizioni di impairment sulle attività fi nanziarie secondo IFRS 9 e dalla variazione nella rilevazione e valutazione delle partecipazioni e dei fi nanziamenti in precedenza iscritti al costo. Il relativo impatto è illustrato nei punti successivi.
Classifi cazione e valutazione
Il gruppo valuterà al costo ammortizzato tutti i fi nanziamenti attualmente iscritti al costo. I fi nanziamenti, così come i crediti commerciali, sono detenuti al fi ne di ottenere i relativi fl ussi contrattuali e ci si aspetta che questi generino dei fl ussi di cassa rappresentati unicamente da capitale ed interessi. La società ha determinato l'impatto della nuova valutazione come non signifi cativo. Le partecipazioni in società non consolidate, attualmente iscritte al costo come disponibili per la vendita, saranno invece valutate al valore equo attraverso il conto economico complessivo; quando non sia disponibile un piano pluriennale, la valutazione al patrimonio netto sarà considerata come la migliore approssimazione del valore equo.
La società stima che l'impatto sul patrimonio netto derivante dal nuovo metodo di valutazione non sarà signifi cativo.
I titoli precedentemente valutati al valore equo attraverso il conto economico, saranno in futuro iscritti al valore equo attraverso il conto economico complessivo secondo IFRS 9, poiché il gruppo si aspetta di detenere tali attività per la vendita e/o ottenere i fl ussi di cassa contrattuali. La società ha determinato che la riclassifi cazione da conto economico a conto economico complessivo non è signifi cativa.
Svalutazioni
IFRS 9 richiede al gruppo di contabilizzare le perdite attese sui crediti fi nanziari, crediti commerciali e tutti i titoli sia su base annuale che prospettica.
Il gruppo adotterà l'approccio semplifi cato e contabilizzerà le perdite attese fi no alla scadenza su tutti i crediti commerciali.
• IFRS 15 Ricavi da contratti con i clienti e relativi chiarimenti (con effi cacia dal 1 gennaio 2018). Il concetto principale stabilito dal nuovo principio è il riconoscimento dei ricavi da parte delle società per rappresentare il trasferimento dei beni o servizi a clienti nell'ammontare che rifl ette il corrispettivo (ovvero pagamento) che la società si aspetta di ricevere in cambio di quei beni o servizi. Lo standard prevede maggiore informativa riguardo i ricavi, fornisce indicazioni per operazioni che prima non erano trattate in modo esauriente e migliora le istruzioni riguardo i contratti con elementi multipli. Il gruppo intende applicare il nuovo principio alla data di effi cacia prevista, usando l'adozione retroattiva modifi cata.
Secondo la natura del nostro settore di attività, il prezzo della transazione è assegnato a beni consegnati o servizi resi alla clientela in cui non vi è alcuna condizione o incertezza che implichi un aggiustamento dello stesso ed i clienti si assumono il rischio di perdita. Dalle analisi effettuate è emerso che, tendenzialmente, il trattamento contabile corrente è già in linea con le prescrizioni del nuovo principio e di conseguenza non emergeranno impatti contabili signifi cativi; verrà invece adeguata, ove necessario, l'informativa ai maggiori dettagli richiesti dal principio.
• IFRS 16 Leasing (con effi cacia dal 1 gennaio 2019). Stabilisce i principi per la rilevazione, la valutazione, la presentazione e le informazioni integrative sui contratti di locazione per entrambe le parti coinvolte e sostituisce il precedente standard IAS 17 Leasing. IFRS 16, che non è applicabile agli appalti di servizi, ma solo ai contratti di locazione o componenti di locazione all'interno di un contratto, defi nisce la locazione come un contratto che trasferisce al cliente (locatario), in cambio di un corrispettivo, il diritto di utilizzare un bene per un periodo di tempo prestabilito. IFRS 16 elimina la distinzione per il locatario tra leasing operativo e fi nanziario, com'era previsto da IAS 17; invece, introduce un unico modello di contabilizzazione secondo il quale un locatario è tenuto a rilevare attività e passività per tutti i contratti di locazione con scadenza superiore a 12 mesi, a meno che l'attività sottostante sia di basso valore, e di rilevare separatamente in conto economico la quota di ammortamento dei beni rispetto agli interessi passivi.
Buzzi Unicem, nell'ambito del processo di valutazione dell'impatto che IFRS 16 avrà sul trattamento contabile dei propri contratti di locazione, ha optato per l'adozione retroattiva modifi cata. Di conseguenza la maggior parte dei contratti attualmente considerati di locazione operativa saranno rilevati in stato patrimoniale, incrementando le attività fi sse e le passività fi nanziarie, senza alcun effetto signifi cativo sul patrimonio netto del gruppo. I costi derivanti dai leasing operativi che al momento sono rilevati nei costi per servizi, saranno inclusi negli ammortamenti e negli oneri fi nanziari. Attualmente i pagamenti per leasing operativi sono riportati nel rendiconto fi nanziario all'interno del fl usso monetario da attività operative; in futuro, i fl ussi saranno suddivisi tra pagamento di interessi e rimborso della passività fi nanziaria: il rimborso della passività fi nanziaria sarà classifi cato all'interno del fl usso monetario generato da attività di fi nanziamento. Le informazioni relative ai pagamenti minimi futuri ed alla natura dei contratti di locazione ope-
rativa sono riportate alla nota 47.
• IFRS 2 Pagamenti basati su azioni (emendamento): classifi cazione e valutazione operazioni con pagamento basato su azioni (con effi cacia dal 1 gennaio 2018). Gli emendamenti eliminano le diversità nella classifi cazione e valutazione di particolari operazioni di pagamento basato su azioni.
Alla data del presente bilancio gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'applicazione dei seguenti principi ed emendamenti:
- IFRS 10 Bilancio consolidato e IAS 28 Partecipazioni in società collegate e joint venture (emendamenti): vendita o conferimento di attività tra un investitore e le sue collegate o joint venture. L'utile (o la perdita) completo viene rilevato quando un'operazione si riferisce ad un settore di attività (che si trovi oppure no all'interno di una controllata). Un utile o perdita parziale si iscrive quando un'operazione coinvolge beni che non costituiscono un settore di attività, anche se tali beni si trovano in una controllata. Alla data del presente bilancio gli organi competenti dell'Unione Europea hanno rinviato a tempo indeterminato il processo di omologazione necessario per l'applicazione dell'emendamento e la data di effi cacia.
- IFRIC 22 Operazioni in valuta e corrispettivo anticipato (con effi cacia dal 1 gennaio 2018): l'interpretazione chiarisce che, nel determinare il cambio da usare per l'iscrizione iniziale del bene, costo o ricavo (o parte di esso), al momento dell'eliminazione di un'attività o passività non monetaria relativa ad un acconto, la data della transazione è la data in cui la società iscrive inizialmente le attività o passività non monetarie derivanti dall'anticipo pagato o incassato. Il gruppo ha deciso di applicare l'interpretazione prospetticamente, quindi a tutti i cespiti, spese o ricavi che sono iscritti all'inizio o durante il periodo in cui la società applica per la prima volta l'interpretazione. Buzzi Unicem uniformerà il proprio trattamento contabile all'interpretazione e non si aspetta un effetto signifi cativo sul proprio bilancio consolidato.
- IAS 40 Investimenti immobiliari (emendamento): i trasferimenti di investimenti immobiliari (con effi cacia dal 1 gennaio 2018). L'emendamento chiarisce i requisiti relativi a trasferimenti da investimenti immobiliari e viceversa.
- IFRS 17 Contratti assicurativi (con effi cacia dal 1 gennaio 2021) sostituisce il precedente standard IFRS 4 Contratti assicurativi e risolve i problemi di comparabilità creati dallo stesso, richiedendo che tutti i contratti assicurativi siano contabilizzati in modo coerente, con benefi cio sia per gli investitori che per le compagnie di assicurazione. Le obbligazioni assicurative saranno contabilizzate utilizzando i valori correnti al posto del costo storico.
- IFRIC 23 Incertezza sui trattamenti delle imposte sul reddito (con effi cacia dal 1 gennaio 2019). IAS 12 Imposte sul reddito non specifi ca come rifl ettere gli effetti dell'incertezza. In alcune situazioni potrebbe non essere chiaro come le leggi fi scali si applicano a transazioni o circostanze particolari, o se un'autorità fi scale accetterà il trattamento contabile della società. IFRIC 23 fornisce
indicazioni in aggiunta a quelle dello IAS 12, specifi cando come rifl ettere gli effetti dell'incertezza nell'iscrizione delle imposte sui redditi.
- IFRS 9 Strumenti fi nanziari (emendamenti): caratteristiche delle estinzioni con compensazione negativa (con effi cacia dal 1 gennaio 2019). Gli emendamenti consentono alle società di valutare particolari attività fi nanziarie caratterizzate da un'opzione di estinzione anticipata con la cosiddetta 'negative compensation' al costo ammortizzato o al valore equo attraverso il conto economico complessivo se determinate condizioni sono rispettate, invece che al valore equo attraverso il conto economico.
- IAS 28 Partecipazioni in società collegate e joint venture (emendamenti): interessenza a lungo termine in società collegate o joint venture (con effi cacia dal 1 gennaio 2019). Gli emendamenti chiariscono che le società devono applicare IFRS 9 ai crediti a lungo termine, ai quali non è applicato il metodo del patrimonio netto che, nella sostanza, fanno parte dell'investimento netto in una società collegata o joint venture.
- Annual improvements 2015-2017 Cycle (con effi cacia dal 1 gennaio 2019); una serie di modifi che a quattro IFRS (IFRS 3, IFRS 11, IAS 12, IAS 23). Essi si riferiscono in gran parte a chiarimenti, quindi la loro adozione non avrà impatto signifi cativo sul gruppo.
2.2 Consolidamento
Imprese controllate
Controllate sono tutte le imprese (incluse le società veicolo) sulle quali il gruppo detiene il controllo. Il gruppo controlla un'entità se esso è esposto, o ha il diritto, a rendimenti variabili derivanti dal suo rapporto con l'entità ed ha la capacità di influenzare quei rendimenti attraverso il proprio potere sull'entità. Le imprese controllate sono consolidate integralmente a partire dalla data in cui il gruppo assume il controllo e fino al momento in cui il controllo cessa di esistere.
Le aggregazioni di imprese controllate sono contabilizzate col metodo dell'acquisizione. Il corrispettivo trasferito per l'acquisizione di una controllata è il valore equo delle attività trasferite, delle passività assunte e delle interessenze emesse dall'acquirente. Il corrispettivo trasferito include il valore equo di ogni attività o passività derivante da un accordo sul corrispettivo potenziale. Le singole attività acquistate, le passività e le passività potenziali assunte in un'aggregazione sono valutate inizialmente al loro valore equo alla data di acquisizione. Per ciascuna transazione esiste la possibilità di valutare il patrimonio netto degli azionisti di minoranza nell'entità acquisita al valore equo oppure moltiplicando le attività identifi cabili nette acquisite per la quota attribuibile a terzi. I costi correlati all'acquisizione sono imputati a conto economico quando sostenuti. Se l'aggregazione aziendale è realizzata in più fasi, la partecipazione precedentemente posseduta dall'acquirente nell'acquisita è rivalutata al valore equo alla data di acquisizione attraverso il conto economico.
L'eccedenza tra il totale del corrispettivo trasferito, l'ammontare di qualsiasi partecipazione di minoranza nella società acquisita ed il valore equo alla data di acquisizione di qualsiasi partecipazione già posseduta nella società acquisita rispetto al valore equo delle attività nette identifi cabili acquisite è considerato come avviamento. Se il totale del corrispettivo trasferito, delle partecipazioni di minoranza rilevate e dell'entità delle partecipazioni possedute è inferiore al valore equo delle attività nette della controllata acquisita, la differenza è rilevata direttamente in conto economico.
Sono eliminati i crediti, i debiti, i costi ed i ricavi tra le società consolidate. Sono altresì eliminati, se signifi cativi, gli utili e le perdite derivanti da operazioni tra le imprese incluse nel consolidamento e non ancora realizzati nei confronti dei terzi. I dividendi distribuiti all'interno del gruppo sono eliminati dal conto economico. I principi contabili delle società controllate sono rettifi cati, ove necessario, per assicurare la coerenza con quelli adottati dal gruppo.
Le controllate inattive e/o quelle costituenti immobilizzazioni poco signifi cative, sia sotto il profi lo dell'investimento che dei valori patrimoniali ed economici, sono escluse dal consolidamento e valutate al costo eventualmente ridotto per perdite durevoli di valore.
Variazioni delle partecipazioni in imprese controllate
Le operazioni con azionisti di minoranza che non comportano la perdita del controllo sono contabilizzate come operazioni di patrimonio netto, ossia operazioni con i soci nella loro qualità di soci.
La differenza tra il valore equo del corrispettivo pagato ed il valore contabile della quota acquisita nelle attività nette della controllata è portato direttamente in diminuzione del patrimonio netto, così come sono registrati a patrimonio netto eventuali utili o perdite derivanti da una cessione ad azionisti di minoranza, fi ntantoché permane il controllo.
Quando il gruppo perde il controllo, rileva qualsiasi partecipazione mantenuta nella ex-controllata al rispettivo valore equo, iscrivendo a conto economico la variazione nel valore contabile della stessa. Il valore equo della partecipazione mantenuta corrisponde al valore contabile iniziale per la successiva valutazione come società collegata, entità a controllo congiunto o attività fi nanziaria. Inoltre, tutti gli importi precedentemente rilevati nelle altre componenti di conto economico complessivo in relazione a quella controllata sono contabilizzati come se il gruppo avesse dismesso direttamente le attività o passività relative. Questo può comportare che importi precedentemente rilevati nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo siano riclassifi cati in conto economico.
La quota di patrimonio netto di terzi riferita alle società di persone consolidate integralmente è iscritta alla voce di bilancio Altri debiti non correnti.
Imprese a controllo congiunto
Secondo IFRS 11 gli accordi a controllo congiunto sono classifi cati come joint operation o joint venture a seconda dei doveri e diritti contrattuali di ciascun partecipante. Buzzi Unicem ha valutato la natura dei suoi accordi a controllo congiunto e stabilito che si tratta di joint venture. Le joint venture sono contabilizzate con il metodo del patrimonio netto.
Con il metodo del patrimonio netto, la partecipazione in una joint venture è inizialmente rilevata al costo e successivamente il valore contabile è aumentato o diminuito per rilevare la quota di pertinenza della partecipante negli utili o nelle perdite della partecipata realizzati dopo la data di acquisizione e nelle variazioni delle voci di conto economico complessivo. Quando le perdite pro-quota in una joint venture uguagliano od eccedono il valore della partecipazione (il quale include ogni investimento a lungo termine che, in sostanza, forma parte della partecipazione netta nella joint venture), il gruppo non riconosce ulteriori perdite, a meno che non abbia assunto degli impegni o fatto pagamenti a favore della joint venture stessa.
Gli utili non realizzati derivanti da operazioni tra il gruppo e le proprie joint venture sono eliminati fi no alla quota di pertinenza del gruppo nelle joint venture. Le perdite non realizzate sono anch'esse eliminate a meno che l'operazione fornisca evidenza di una perdita durevole di valore dell'attività trasferita.
I principi contabili delle joint venture sono rettifi cati, ove necessario, per assicurare la coerenza con quelli adottati dal gruppo.
Imprese collegate
Si considerano collegate le società nelle quali il gruppo esercita un'infl uenza notevole ma non il controllo o il controllo congiunto. Generalmente una percentuale di partecipazione compresa tra il 20% ed il 50% dei diritti di voto indica infl uenza notevole. Le società collegate sono normalmente valutate col metodo del patrimonio netto, secondo il quale il valore di carico iniziale è rettifi cato in aumento oppure in diminuzione ad ogni chiusura di periodo per tenere conto della quota di utile netto o perdita della partecipata, al netto dei dividendi percepiti. Il valore della partecipazione in società collegate comprende l'avviamento rilevato al momento dell'acquisizione.
Il gruppo determina ad ogni data di riferimento del bilancio se vi sia un'evidenza oggettiva che la partecipazione nella società collegata abbia subito una riduzione durevole di valore. Se questo è il caso, l'intero valore contabile delle partecipazioni è sottoposto a verifi ca per riduzione di valore come singola attività, quindi l'avviamento non viene sottoposto separatamente a verifi ca.
I principi contabili delle collegate sono rettifi cati ove necessario per assicurare la coerenza con quelli adottati dal gruppo.
Le collegate inattive e/o poco signifi cative, sia sotto il profi lo dell'investimento che dei valori patrimoniali ed economici, sono valutate al costo eventualmente ridotto per perdite durevoli di valore.
Partecipazioni in altre imprese
Le altre partecipazioni, normalmente società non quotate detenute con una quota di possesso inferiore al 20%, costituiscono attività fi nanziarie disponibili per la vendita e sono valutate al valore equo, se determinabile in modo attendibile. Gli utili e le perdite derivanti dalle variazioni nel valore equo sono imputati direttamente nelle altre componenti di conto economico complessivo fi no a che le attività siano cedute o abbiano subito una perdita di valore; a quel momento tutte le rettifi che di valore equo precedentemente rilevate nelle altre componenti di conto economico complessivo sono imputate al conto economico del periodo. Le perdite di valore delle attività fi nanziarie disponibili per la vendita rilevate a conto economico non sono ripristinate attraverso il conto economico.
Le partecipazioni in imprese non quotate per le quali il valore equo non è disponibile e non può essere misurato attendibilmente sono iscritte al costo eventualmente ridotto per perdite durevoli di valore.
2.3 Settori operativi
I settori operativi sono individuati in modo coerente con i rendiconti interni forniti al più alto livello decisionale operativo.
Il più alto livello decisionale operativo, che svolge la funzione di allocare le risorse e di valutare i risultati dei settori operativi, si identifi ca con gli amministratori esecutivi. I settori di Buzzi Unicem sono organizzati in funzione delle aree geografi che d'attività, le quali presentano caratteristiche simili per quanto riguarda i tipi di prodotti o servizi da cui ottengono i propri ricavi.
2.4 Conversione delle valute estere
Le voci di bilancio di ciascuna società consolidata sono rilevate nella valuta funzionale dell'ambiente economico principale nel quale essa opera. Il bilancio consolidato è presentato in euro, che è la valuta funzionale e di presentazione della società.
Le operazioni in valuta estera sono convertite nella valuta funzionale al cambio in vigore alla data in cui si effettua l'operazione. Gli utili e le perdite di conversione che derivano dalla successiva chiusura di dette operazioni sono rilevati a conto economico. Attività monetarie, passività monetarie e contratti derivati denominati in valuta estera sono convertiti in euro al cambio corrente alla data di bilancio. Le differenze positive e/o negative tra i valori adeguati al cambio di chiusura e quelli registrati in contabilità alla data di effettuazione delle operazioni sono anch'esse comprese nel conto economico.
Le differenze di conversione su elementi non monetari, quali le partecipazioni detenute al valore equo rilevato a conto economico e le partecipazioni che costituiscono attività fi nanziarie disponibili per la vendita, sono rispettivamente rilevate in conto economico insieme all'utile o alla perdita da variazione nel valore equo e comprese nelle altre componenti di conto economico complessivo.
La conversione dei bilanci espressi in valuta estera avviene secondo il metodo del cambio di chiusura. Tale metodo prevede la conversione di tutte le attività e passività al cambio corrente alla data di bilancio; le voci di conto economico e rendiconto fi nanziario sono convertite al cambio medio dell'esercizio. Nel processo di consolidamento le differenze di cambio derivanti dalla conversione dell'investimento netto in attività estere sono imputate alle altre componenti di conto economico complessivo. La differenza che emerge adottando per la conversione dello stato patrimoniale un cambio diverso da quello utilizzato per il conto economico è analogamente imputata alle altre componenti di conto economico complessivo. In caso di cessione di un'impresa estera, il valore cumulato delle differenze di conversione contabilizzate nel patrimonio netto è trasferito a conto economico e concorre a formare l'utile o la perdita da realizzo.
La situazione patrimoniale-fi nanziaria ed il risultato economico di tutte le società del gruppo la cui valuta funzionale è diversa dalla valuta di presentazione sono stati convertiti utilizzando i seguenti tassi di cambio:
| Finale | Medio | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| (euro 1 = Valuta) | 2017 | 2016 | 2017 | 2016 | |
| Dollaro USA | 1,1993 | 1,0541 | 1,1297 | 1,1069 | |
| Corona ceca | 25,5350 | 27,0210 | 26,3258 | 27,0343 | |
| Hryvnia ucraina | 33,7318 | 28,7386 | 30,0197 | 28,2849 | |
| Rublo russo | 69,3920 | 64,3000 | 65,9383 | 74,1446 | |
| Zloty polacco | 4,1770 | 4,4103 | 4,2570 | 4,3632 | |
| Fiorino ungherese | 310,3300 | 309,8300 | 309,1933 | 311,4379 | |
| Peso messicano | 23,6612 | 21,7719 | 21,3286 | 20,6673 | |
| Dinaro algerino | 137,8343 | 116,3790 | 125,3194 | 121,0972 |
2.5 Riconoscimento dei ricavi
I ricavi sono iscritti in bilancio quando è probabile che i relativi benefi ci economici affl uiranno all'impresa ed il loro ammontare può essere determinato in modo attendibile. I ricavi derivanti dalle cessioni di beni e prestazioni di servizi sono riconosciuti al netto dell'imposta sul valore aggiunto, resi, premi e sconti.
Le vendite di beni sono rilevate quando un'entità del gruppo ha consegnato le merci al cliente, il cliente ha accettato i prodotti e l'incasso dei relativi crediti è ragionevolmente assicurato. Le prestazioni di servizi sono riconosciute nel periodo contabile in cui esse sono rese, con riferimento alla proporzione del servizio reso sul totale dei servizi che dovranno essere forniti.
2.6 Proventi fi nanziari
Gli interessi attivi sono riconosciuti in base al criterio della competenza temporale, utilizzando il metodo dell'interesse effettivo. I dividendi delle partecipazioni in società non consolidate sono rilevati nel momento in cui si manifesta il diritto a ricevere il pagamento.
2.7 Oneri fi nanziari
Comprendono gli interessi ed altri costi, quali l'ammortamento del disaggio o dell'aggio di emissione, l'ammortamento dei costi accessori sostenuti per l'organizzazione dei fi nanziamenti, gli oneri fi nanziari su operazioni di leasing. Gli oneri fi nanziari che sono direttamente riferiti all'acquisto, la costruzione o la produzione di attività che giustifi chino la capitalizzazione, ovvero quelle attività che richiedono un periodo di tempo importante per diventare pronte per l'uso previsto o la vendita, sono aggiunti al costo delle stesse attività e sono, pertanto, capitalizzati fi no al momento in cui le attività sono sostanzialmente pronte per l'uso previsto o la vendita. Gli altri oneri fi nanziari sono spesati a conto economico in base al principio di competenza.
2.8 Leasing
I contratti d'affi tto degli immobili, impianti e macchinari, che sostanzialmente trasferiscono al gruppo tutti i rischi ed i benefi ci derivanti dalla proprietà, sono considerati locazione fi nanziaria. I beni locati sono capitalizzati dalla data d'inizio del leasing al minore tra il valore equo ed il valore attuale dei canoni. Le corrispondenti obbligazioni verso il locatore, al netto degli oneri fi nanziari, sono comprese tra i debiti fi nanziari. Ciascuna rata è suddivisa tra costi fi nanziari e riduzione del debito, in modo da ottenere un tasso d'interesse costante sulla passività residua. Gli immobili, impianti e macchinari acquistati tramite contratti di locazione fi nanziaria sono ammortizzati in base alla minore tra la vita utile del cespite e la durata del contratto.
I contratti d'affi tto nei quali il locatore mantiene sostanzialmente tutti i rischi ed i benefi ci connessi alla proprietà, sono considerati locazione operativa. I canoni di leasing operativo sono imputati a conto economico in quote costanti lungo la durata del contratto.
2.9 Contributi pubblici
I contributi pubblici sono iscritti in bilancio al loro valore nominale quando esiste una ragionevole certezza che il contributo sarà ricevuto e che il gruppo sarà in grado di rispettare tutte le condizioni ad esso connesse. I contributi sono rilevati a conto economico lungo il periodo corrispondente a quello dei costi ad essi correlati.
2.10 Attività immateriali
Le attività immateriali, acquistate o prodotte internamente, sono iscritte solo se identifi cabili, sotto il controllo dell'impresa ed in grado di produrre benefi ci economici futuri. Le attività immateriali con una vita utile fi nita sono rilevate al costo d'acquisto o di produzione ed ammortizzate a quote costanti lungo la loro vita utile. Le attività immateriali con una vita utile indefi nita non sono ammortizzate, ma vengono sottoposte a verifi ca per identifi care eventuali riduzioni di valore almeno una volta all'anno ed ogniqualvolta vi sia indicazione che l'attività possa aver subito una perdita di valore.
L'avviamento rappresenta l'eccedenza tra il corrispettivo trasferito rispetto alla quota d'interessenza del gruppo nelle attività identifi cabili nette acquisite ed il valore equo delle partecipazioni di minoranza nell'entità acquisita. L'avviamento è iscritto al costo, dedotte le eventuali perdite di valore accumulate. L'avviamento non è ammortizzato e viene sottoposto annualmente a verifi ca per determinare eventuali perdite di valore, o più frequentemente se i fatti e le circostanze indicano che possa aver subito una riduzione durevole di valore. Al fi ne della verifi ca sulla riduzione di valore, l'avviamento è attribuito a quelle unità generatrici di fl ussi fi nanziari o gruppi di unità che si prevede benefi cino dalle sinergie dell'aggregazione in cui l'avviamento è sorto.
I marchi e le licenze separatamente acquistati sono capitalizzati sulla base dei costi sostenuti. I marchi e le licenze acquisiti nell'ambito di un'aggregazione aziendale sono rilevati al loro valore equo alla data di acquisizione. Marchi e licenze hanno una vita utile fi nita e sono pertanto ammortizzati a quote costanti lungo la loro vita utile stimata.
Le licenze software acquistate sono capitalizzate sulla base dei costi sostenuti per comprare e
portare in uso il programma specifi co. Il relativo ammortamento si calcola a quote costanti lungo una vita utile di cinque anni. I costi sostenuti per sviluppare o mantenere il software sono rilevati come una spesa corrente.
I costi di sviluppo sono capitalizzati se e soltanto quando la capacità di generare benefi ci economici futuri è oggettivamente dimostrabile.
Le concessioni dei diritti di escavazione sono ammortizzate in proporzione ai volumi estratti rispetto ai volumi estraibili.
2.11 Immobili, impianti e macchinari
Sono iscritti al costo d'acquisto o di produzione, comprensivo degli oneri accessori, meno i fondi ammortamento e le perdite di valore accumulate. Nel costo di produzione sono compresi i costi diretti ed indiretti, per la quota ragionevolmente imputabile, sostenuti fi no all'entrata in funzione del bene. I costi sostenuti successivamente sono capitalizzati o iscritti come un cespite separato solo se incrementano i benefi ci economici futuri insiti nel bene cui si riferiscono. Il valore contabile delle parti sostituite viene eliminato. I costi di riparazione e manutenzione sono imputati al conto economico del periodo in cui sono sostenuti; i ricambi strategici più rilevanti vengono capitalizzati al momento dell'acquisto ed ammortizzati dal momento della loro installazione.
La voce Immobili, impianti e macchinari include le riserve di materia prima (cave), inscritte al costo così come previsto dall'IFRS 6 esplorazione e valutazione delle risorse minerarie, e ammortizzate in proporzione al volume di materiale estratto nel periodo rispetto ai volumi estraibili. I costi di sbancamento per ottenere accesso ai giacimenti di materia prima, cosiddetti stripping cost, sono capitalizzati ed ammortizzati lungo la loro vita utile in base al criterio estratto/estraibile della porzione di cava a cui si riferiscono.
L'ammortamento degli altri cespiti è calcolato a quote costanti, in relazione alla vita utile stimata ed al loro valore residuo, come segue:
| Fabbricati | 10 – 40 anni |
|---|---|
| Impianti e macchinari | 5 – 20 anni |
| Automezzi ed autoveicoli da trasporto | 3 – 14 anni |
| Mobili, macchine per uffi cio ed altri beni | 3 – 20 anni |
Se il valore contabile di un bene è maggiore del suo valore recuperabile stimato, si procede a ridurre il valore contabile a tale valore recuperabile.
2.12 Investimenti immobiliari
Gli investimenti immobiliari, quali terreni e fabbricati non strettamente strumentali al normale svolgimento dell'attività aziendale, posseduti a scopo di locazione o rivalutazione del capitale investito, sono rilevati al costo meno i fondi ammortamento e le perdite per riduzione di valore accumulate.
2.13 Perdita di valore delle attività non fi nanziarie
Le attività che hanno una vita utile indefi nita non sono soggette ad ammortamento ma vengono sottoposte annualmente a verifi ca per identifi care eventuali riduzioni di valore. Le attività che sono soggette ad ammortamento sono ugualmente sottoposte a verifi ca circa la ricuperabilità del valore contabile, ogniqualvolta vi sia indicazione che quest'ultimo possa aver subito una riduzione durevole di valore. Quando non è possibile stimare il valore recuperabile di un singolo bene, il gruppo calcola il valore recuperabile dell'unità generatrice di fl ussi fi nanziari a cui il bene appartiene.
Laddove il valore contabile eccede il valore recuperabile, l'attività o l'unità generatrice di fl ussi fi nanziari è svalutata al valore di recupero e la perdita di valore rilevata in conto economico. Il valore recuperabile è il maggiore tra il valore equo, dedotti i costi di vendita, ed il valore d'uso. A sua volta il valore d'uso corrisponde al valore attuale dei fl ussi fi nanziari futuri che si prevede abbiano origine da un'attività o da un'unità generatrice di fl ussi fi nanziari, compresa la cessione fi nale. La proiezione dei fl ussi fi nanziari si basa su piani aziendali e su presupposti ragionevoli e documentati riguardanti i risultati futuri della società e le condizioni macroeconomiche. Il tasso di sconto utilizzato considera i rischi specifi ci del settore e del Paese di riferimento.
Se vi è indicazione che una perdita per riduzione durevole di valore su un'attività diversa dall'avviamento, rilevata nei periodi precedenti, possa essersi ridotta, la svalutazione per perdita di valore è ripristinata con iscrizione a conto economico. Dopo il ripristino, il valore di carico dell'attività non può eccedere il valore contabile che risulterebbe in bilancio se in precedenza non fosse stata rilevata alcuna perdita per riduzione di valore.
2.14 Attività non correnti possedute per la vendita
Le attività non correnti (o un gruppo in dismissione) sono classifi cate come possedute per la vendita se il loro valore contabile sarà recuperato principalmente con un'operazione di vendita anziché attraverso l'uso continuativo e quando una vendita sia altamente probabile. Esse sono valutate al minore tra il valore contabile ed il valore equo, al netto dei costi di vendita.
2.15 Attività fi nanziarie
Il gruppo classifi ca le attività fi nanziarie nelle seguenti categorie: al valore equo rilevato a conto economico, fi nanziamenti e crediti, disponibili per la vendita. La classifi cazione dipende dalla fi nalità per la quale le attività fi nanziarie sono state acquisite. La direzione determina la classifi cazione delle attività fi nanziarie al momento del riconoscimento iniziale e rivede periodicamente tale classifi cazione. Acquisti e vendite di attività fi nanziarie sono contabilizzati alla data di regolamento.
Le attività fi nanziarie al valore equo rilevato a conto economico sono quelle detenute per negoziazione oppure designate come tali al momento della rilevazione iniziale. Le attività detenute per negoziazione sono classifi cate tra quelle correnti. Le altre attività al valore equo rilevato a conto economico, quali un derivato che non è detenuto per negoziazione o che rappresenta uno strumento di copertura designato, sono classifi cate come correnti o non correnti sulla base della data di regolamento.
Finanziamenti e crediti sono attività fi nanziarie non derivate, con pagamenti fi ssi o determinabili che non sono quotate in un mercato attivo. Essi sono classifi cati tra le attività correnti se la scadenza è inferiore ai dodici mesi dalla chiusura del bilancio; come non correnti se superiore.
Le attività fi nanziarie disponibili per la vendita sono quelle non derivate che sono designate come tali o non sono classifi cate in nessuna delle altre categorie. Esse sono considerate attività non correnti a meno che la direzione non intenda realizzare l'investimento entro dodici mesi dalla data di bilancio.
Le attività fi nanziarie al valore equo rilevato a conto economico e le attività fi nanziarie disponibili per la vendita sono inizialmente iscritte e successivamente valutate al valore equo. I fi nanziamenti e crediti sono valutati al costo ammortizzato utilizzando il criterio dell'interesse effettivo.
Gli utili e le perdite derivanti da una variazione di valore equo delle attività fi nanziarie al valore equo rilevato a conto economico sono rilevati a conto economico nel periodo di competenza. Le variazioni nel valore equo dei titoli classifi cati come disponibili per la vendita sono rilevate direttamente nelle altre componenti di conto economico complessivo, ad eccezione delle perdite per riduzione di valore, degli interessi calcolati col criterio del tasso d'interesse effettivo e degli utili o delle perdite su cambi. Le rettifi che complessive al valore equo sono trasferite al conto economico quando l'attività fi nanziaria disponibile per la vendita è eliminata.
Il gruppo determina ad ogni data di riferimento del bilancio se c'è un'obiettiva evidenza che le attività fi nanziarie valutate al costo ammortizzato oppure disponibili per la vendita abbiano subito una riduzione di valore. Se tale evidenza esiste, si procede ad un calcolo dettagliato per determinare l'importo di eventuali perdite per riduzione di valore da riconoscere in conto economico. Nel caso di investimenti in strumenti rappresentativi di capitale classifi cati come disponibili per la vendita, una diminuzione signifi cativa o prolungata nel valore equo del titolo al di sotto del suo costo è considerata un indicatore di riduzione del valore.
2.16 Strumenti fi nanziari derivati
Il gruppo utilizza contratti derivati solamente al fi ne di ridurre il rischio di cambio, di tasso d'interesse e di variazioni nel prezzo di mercato dei fattori produttivi.
Gli strumenti fi nanziari derivati sono rilevati inizialmente al valore equo, che viene successivamente aggiornato. Il criterio di rilevazione degli utili o delle perdite risultanti dipende dalla designazione formale o meno come strumento di copertura e, in tal caso, dal tipo di esposizione coperta. Alcune operazioni in strumenti derivati, sebbene siano economicamente effi caci ai fi ni della copertura, non si qualifi cano per il trattamento contabile di copertura. Le variazioni nel valore equo di tali strumenti derivati sono iscritte immediatamente a conto economico.
L'hedge accounting è permesso quando, all'inizio della copertura, esiste la designazione formale e la documentazione della relazione di copertura, si presume che la copertura sia altamente effi cace, l'effi cacia può essere attendibilmente misurata e la copertura stessa risulta altamente effi cace durante i diversi periodi contabili per i quali è designata. Il gruppo non utilizza tale fattispecie contabile.
2.17 Rimanenze
Le rimanenze sono valutate al minore tra il costo ed il valore netto di realizzo. Il costo è determinato utilizzando il metodo del costo medio ponderato e comprende tutti i costi d'acquisto, di trasformazione e gli altri costi sostenuti per portare le rimanenze nel luogo e nelle condizioni attuali. Nel caso dei prodotti fi niti e dei semilavorati il costo comprende i materiali, il lavoro, gli altri costi diretti e le spese generali di produzione allocate sulla base del normale andamento produttivo; non comprende gli oneri fi nanziari. Il valore di realizzo rappresenta il prezzo stimato di cessione, al netto dei costi di vendita.
Rientrano in questa voce anche i diritti di emissione acquistati sul mercato e non ancora restituiti, valutati al minore tra il costo ed il valore netto di realizzo, che corrisponde al prezzo di mercato alla data di bilancio.
2.18 Crediti e debiti commerciali
I crediti commerciali sono somme dovute dai clienti per prodotti venduti o servizi prestati nel normale svolgimento dell'attività. Sono iscritti al valore equo al netto del relativo fondo per perdite di valore. Il fondo svalutazione crediti commerciali è costituito quando c'è un'oggettiva evidenza che il gruppo non sarà in grado di incassare tutti gli importi dovuti come previsto dalle condizioni originarie. Il fondo è commisurato all'entità dei rischi relativi a specifi ci crediti in sofferenza ed al rischio di mancato incasso stimato sull'insieme dei crediti commerciali in base alla passata esperienza ed al grado di solvibilità della generalità o di classi omogenee di debitori.
I debiti commerciali sono obbligazioni di pagamento verso fornitori per beni o servizi che sono stati acquistati nel normale svolgimento dell'attività. Sono iscritti al valore equo.
2.19 Disponibilità liquide
Comprendono denaro e valori in cassa, depositi bancari a pronti, titoli negoziabili ed altri investimenti veramente liquidi con scadenza originale non superiore a tre mesi, che possono essere convertiti prontamente in denaro e che sono soggetti ad un rischio molto basso di variazione del valore.
2.20 Azioni proprie
Quando la società capogruppo o le sue controllate acquistano azioni della società, il corrispettivo pagato è portato in riduzione del patrimonio netto attribuibile agli azionisti della società, fi ntantoché le stesse non siano annullate oppure cedute. Nessun utile o perdita è rilevato nel conto economico all'acquisto, vendita, emissione o cancellazione di azioni proprie. Quando tali azioni sono successivamente riemesse il corrispettivo ricevuto, al netto del relativo effetto fi scale, è incluso nel patrimonio netto attribuibile agli azionisti della società.
2.21 Debiti e fi nanziamenti
I fi nanziamenti sono iscritti inizialmente al valore equo, al netto dei costi di transazione sostenuti, e successivamente valutati al costo ammortizzato utilizzando il criterio dell'interesse effettivo.
Le commissioni pagate per la costituzione di linee di credito sono rilevate come costi di transazione del fi nanziamento nella misura in cui è probabile che una parte o tutta la linea sarà utilizzata. In tal caso, la commissione è differita fi no a quando si verifi ca l'utilizzo. Quando non vi è alcuna evidenza sulla probabilità che una parte o tutta la linea sarà utilizzata, la commissione viene capitalizzata come un pre-pagamento per servizio di liquidità ed ammortizzata lungo il periodo della linea di credito a cui si riferisce.
Le obbligazioni convertibili sono contabilizzate quali strumenti fi nanziari composti, formati da due componenti, che sono trattate separatamente solo se rilevanti: una passività ed un'opzione di conversione. La passività corrisponde al valore attuale dei fl ussi di cassa futuri, basato sul tasso d'interesse corrente alla data di emissione per un equivalente prestito obbligazionario non convertibile. Il valore dell'opzione è defi nito quale differenza fra l'importo netto ricevuto e l'ammontare della passività ed è iscritto nel patrimonio netto. Il valore dell'opzione di conversione non si modifi ca nei periodi successivi.
Le caratteristiche del prestito obbligazionario convertibile emesso dalla società nel corso del 2013 non consentono la classifi cazione a patrimonio netto perché esistono clausole contrattuali che comportano una variazione sia del numero di azioni sia dell'ammontare in denaro da convertire in azioni. All'esercizio del diritto di conversione la società ha la facoltà di consegnare azioni, corrispondere l'ammontare in denaro o offrire una combinazione di azioni e denaro. Pertanto, l'opzione è contabilizzata come una passività fi nanziaria per derivato incorporato, valutata al fair value rilevato a conto economico mentre la passività fi nanziaria principale (host) è iscritta al costo ammortizzato, come detto sopra.
I fi nanziamenti sono classifi cati tra le passività correnti a meno che il gruppo non abbia il diritto incondizionato di posticipare il rimborso per almeno dodici mesi dopo la chiusura del bilancio.
2.22 Imposte sul reddito correnti e differite
Le imposte sul reddito di competenza del periodo comprendono le imposte correnti e differite. Esse sono rilevate in conto economico ad eccezione di quelle relative a voci di conto economico complessivo o direttamente iscritte a patrimonio netto. In tal caso il relativo effetto fi scale è riconosciuto rispettivamente nel conto economico complessivo o direttamente a patrimonio netto.
Le imposte correnti sono calcolate sulla base della legislazione fi scale in vigore o sostanzialmente in vigore alla data di chiusura dell'esercizio nei Paesi dove il gruppo opera e genera reddito imponibile. L'aliquota fi scale applicata varia in funzione della nazionalità e della situazione fi scale delle società consolidate. Il debito per imposte sul reddito di competenza del periodo è iscritto tra le passività correnti. Determinare l'accantonamento per imposte sul reddito a livello consolidato signifi ca passare attraverso un processo critico di valutazione. Nel corso dell'ordinaria attività operativa, ci sono molte operazioni e calcoli rispetto ai quali è incerta la determinazione dell'effetto fi scale defi nitivo. La direzione esamina periodicamente le posizioni assunte nelle dichiarazioni dei redditi, con riferimento alle situazioni per le quali le norme applicabili sono soggette ad interpretazione, ed accantona gli opportuni fondi per gli importi che si ritiene dovranno essere versati alle autorità fi scali. Alcune società italiane aderiscono al consolidato fi scale nazionale, con Fimedi SpA (azionista di controllo del gruppo) nel ruolo di società controllante.
Le imposte differite sono rilevate secondo il cosiddetto liability method, su tutte le differenze temporanee tra il valore contabile ed il valore fi scale di un'attività o di una passività iscritta in bilancio consolidato. Tuttavia, non si rilevano passività fi scali differite derivanti dal riconoscimento iniziale dell'avviamento e non si rilevano imposte differite se queste derivano dal riconoscimento iniziale di un'attività o di una passività in un'operazione diversa da un'aggregazione aziendale, che al momento dell'operazione non infl uisce né sull'utile contabile né sul reddito imponibile. Le imposte differite sono valutate sulla base delle aliquote fi scali (e della normativa fi scale) stabilite da provvedimenti in vigore o sostanzialmente in vigore alla data di riferimento del bilancio e che si prevede saranno applicabili nell'esercizio in cui sarà realizzata l'attività fi scale o sarà estinta la passività fi scale.
Le imposte differite attive su perdite fi scali e crediti tributari non utilizzati sono riconosciute nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale le differenze temporanee possano essere utilizzate. Si rilevano le imposte differite attive sulle differenze temporanee riferibili agli investimenti in società controllate, collegate e controllate congiuntamente, salvo che l'impresa possa controllare i tempi di annullamento delle differenze temporanee ed è probabile che, nel prevedibile futuro, la differenza temporanea non si annullerà.
Le attività e le passività fi scali correnti sono compensate solo se l'impresa ha un diritto legalmente esercitabile di compensare gli importi ed intende regolare le partite al netto. Le attività e le passività fi scali differite sono compensate solo se l'impresa ha un diritto legale di compensazione e le imposte sul reddito sono applicate dalla medesima autorità fi scale sullo stesso o diversi soggetti passivi d'imposta che intendono contemporaneamente realizzare l'attività e regolare la passività.
2.23 Benefi ci per i dipendenti
Piani pensionistici
Le società del gruppo gestiscono diversi piani pensionistici secondo lo schema a benefi ci defi niti e/o a contribuzione defi nita.
I piani a benefi ci defi niti sono quelli che determinano l'ammontare dei benefi ci pensionistici spettanti, solitamente in funzione di uno o più fattori quali età, anni di servizio e retribuzione. La passività relativa ad un piano pensionistico a benefi ci defi niti rappresenta il valore attuale della corrispondente obbligazione alla data di bilancio, al netto del valore equo delle attività a servizio del piano. L'obbligazione di fi nanziare i fondi per piani pensionistici a benefi ci defi niti ed il relativo costo annuo rilevato a conto economico sono determinati da attuari indipendenti, utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito (projected unit credit method). Nel determinare il tasso di sconto appropriato, il gruppo considera i rendimenti dei titoli emessi da aziende primarie (high-quality corporate bonds), denominati nella valuta in cui saranno pagati i benefi ci e con scadenza che approssima quella della relativa obbligazione pensionistica. Nelle nazioni dove non esiste un mercato liquido di tali titoli, sono utilizzati i rendimenti dei titoli di stato.
Gli utili e le perdite attuariali dovute a variazioni delle ipotesi ed alle rettifi che basate sull'esperienza passata sono addebitati/accreditati a patrimonio netto attraverso il prospetto di conto economico complessivo, nel periodo in cui sorgono. Qualora il calcolo dell'ammontare da contabilizzare in stato patrimoniale determini un'attività, l'importo riconosciuto è limitato al valore attuale dei benefi ci economici disponibili sotto forma di rimborsi o di riduzioni dei contributi futuri al piano. Con riferimento ai piani a benefi ci defi niti, i costi derivanti dall'effetto attualizzazione dell'obbligazione sono classifi cati tra gli oneri fi nanziari. Tutte le altre spese relative ai piani pensione sono incluse nei costi del personale.
I piani a contribuzione defi nita sono quelli per i quali la società versa una contribuzione ad un'entità giuridicamente distinta su base obbligatoria, contrattuale o volontaria e non ha obbligazioni legali o implicite di fare versamenti aggiuntivi se il fondo non detiene attività suffi cienti per pagare tutti i benefi ci pensionistici maturati. I contributi da versare sono rilevati a conto economico tra i costi del personale, sulla base degli importi dovuti per il periodo.
Altri benefi ci successivi al rapporto di lavoro
I piani di assicurazione sulla vita e di assistenza sanitaria sono assimilati ai programmi a benefi ci defi niti. I costi attesi di tali benefi ci sono iscritti in bilancio utilizzando lo stesso metodo dei fondi pensione a benefi ci defi niti.
Sino al 31 dicembre 2006 il trattamento fi ne rapporto (TFR) delle società italiane era considerato un piano a benefi ci defi niti. La disciplina di tale fondo è stata modifi cata dalla "Legge Finanziaria 2007" e successivi emendamenti emanati nei primi mesi del 2007. Alla luce di tali modifi che, ed in particolare con riferimento alle società con almeno 50 dipendenti, tale istituto è ora da considerarsi un piano a benefi ci defi niti esclusivamente per le quote maturate a tutto il 31 dicembre 2006, mentre dopo tale data esso è assimilabile ad un piano a contribuzione defi nita.
2.24 Fondi per rischi ed oneri
Sono passività con scadenza o ammontare incerti. I fondi sono contabilmente rilevati quando la società ha un'obbligazione attuale, legale o implicita, derivante da un evento passato, è probabile che per adempiere l'obbligazione si renderà necessario l'impiego di risorse e l'importo dell'obbligazione può essere stimato in modo attendibile. I fondi sono riesaminati ad ogni data di riferimento del bilancio e rettifi cati per rifl ettere la miglior stima corrente.
Un accantonamento per costi di ristrutturazione è iscritto in bilancio nel periodo in cui la società ha defi nito formalmente il programma ed ha ingenerato nei terzi interessati la valida aspettativa che la ristrutturazione sarà realizzata.
Laddove l'effetto dello sconto fi nanziario costituisca un aspetto rilevante, i fondi vengono attualizzati. L'incremento del fondo dovuto al passare del tempo è trattato come un costo per interessi.
2.25 Distribuzione dei dividendi
I dividendi sono contabilizzati come una passività nel bilancio del periodo in cui l'assemblea degli azionisti approva la distribuzione. L'informativa sui dividendi proposti, ma non ancora formalmente approvati, è fornita nelle note.
3. Gestione del rischio fi nanziario
3.1 Fattori di rischio fi nanziario
Le attività di Buzzi Unicem sono esposte a diversi tipi di rischi fi nanziari, quali il rischio di mercato (compresi valuta e prezzo), il rischio di credito ed il rischio di liquidità. Il gruppo utilizza, talvolta, strumenti fi nanziari derivati per coprire determinate esposizioni al rischio. Il servizio centrale di tesoreria e fi nanza, in stretta collaborazione con le unità operative del gruppo, svolge le attività di gestione del rischio volte ad identifi care, valutare ed eventualmente coprire i rischi fi nanziari sopra identifi cati.
Rischio di mercato
Buzzi Unicem opera a livello internazionale ed è pertanto esposta al rischio derivante dalla fl uttuazione dei cambi delle valute estere, soprattutto rispetto al dollaro USA ed alle valute di Russia, Ucraina e Polonia. Il rischio di valuta deriva dalle operazioni commerciali future, dalle attività e passività iscritte in bilancio e dall'investimento netto in imprese estere. Le società estere benefi ciano di una copertura naturale dal rischio di mercato, poiché tutte le principali operazioni commerciali sono effettuate nella valuta funzionale e non risentono delle fl uttuazioni nei rapporti di cambio. La politica stabilita dalla direzione prevede che le entità del gruppo gestiscano la loro residuale esposizione al rischio valutario utilizzando principalmente strumenti di debito o liquidità in valuta oppure contratti derivati quali, ad esempio, acquisti a termine di valuta negoziati secondo le procedure del gruppo. La politica generale a medio/lungo termine è quella di valutare una copertura per i fl ussi di cassa attesi di ammontare rilevante e denominati in valute ad alta volatilità.
L'investimento netto in imprese estere è esposto al rischio di conversione della valuta. L'esposizione al rischio di cambio sulle attività nette delle imprese operanti all'estero è parzialmente gestito tramite il ricorso a fi nanziamenti nella valuta estera rilevante.
La rilevazione dei rischi di cambio riferita agli strumenti fi nanziari a cui si applica IFRS 7, evidenzia una esposizione netta alle valute estere che si può così sintetizzare:
| 2017 | 2016 |
|---|---|
| (55.334) | (97.507) |
| 27.987 | (7.431) |
| (1.855) | (1.509) |
| (46.262) | (40.448) |
| (585) | (12.974) |
Al 31 dicembre 2017, sulla base dell'esposizione netta sopra riportata, se l'euro si fosse rivalutato/svalutato del 10% nei confronti delle principali valute verso cui le società del gruppo sono esposte, l'utile ante imposte dell'esercizio sarebbe risultato superiore/inferiore di 2.071 migliaia di euro (superiore/inferiore di 6.236 migliaia nel 2016). Il risultato dell'esercizio è particolarmente sensibile al rapporto euro/dollaro, euro/zloty, euro/corona ed euro/rublo.
Buzzi Unicem ha un'esposizione molto limitata al rischio di prezzo dei titoli azionari, poiché le partecipazioni classifi cate come disponibili per la vendita in stato patrimoniale rappresentano meno di 0,1% del totale attività. Il gruppo è esposto al rischio di prezzo su commodity, in particolare per il rifl esso che può avere l'andamento del petrolio sul costo dei combustibili, dell'energia elettrica e della logistica. La gestione di tale rischio avviene diversifi cando le fonti di approvvigionamento e fi ssando le condizioni di fornitura per periodi di tempo suffi cientemente lunghi, talvolta superiori all'anno, ad un livello considerato opportuno dalla direzione.
Per il gruppo la variazione dei tassi d'interesse di mercato può avere un effetto sul costo delle diverse forme di fi nanziamento o sul rendimento degli investimenti in strumenti monetari, provocando un impatto a livello di oneri fi nanziari netti sostenuti. Il rischio di tasso d'interesse deriva dai debiti fi nanziari a lungo termine. I fi nanziamenti accesi a tasso variabile espongono il gruppo al rischio che i fl ussi fi nanziari oscillino in seguito a variazioni del tasso d'interesse; esso è parzialmente compensato dalle disponibilità liquide investite a tassi variabili. I fi nanziamenti accesi a tasso fi sso espongono il gruppo al rischio che il valore equo fl uttui in seguito a variazioni del tasso d'interesse. La politica generale di Buzzi Unicem prevede di mantenere a tasso fi sso il 60% circa del proprio indebitamento a lungo termine. A fi ne 2017, la quota di indebitamento a tasso fi sso è più elevata e vicina al 89% date le condizioni attuali del mercato. I fi nanziamenti a tasso variabile in essere a fi ne esercizio 2017 sono denominati in euro ed in dollari.
Il gruppo analizza la propria esposizione ai tassi d'interesse su base dinamica, prendendo in considerazione il rifi nanziamento, il rinnovo delle posizioni esistenti, le alternative di fi nanziamento e la eventuale copertura. Secondo le simulazioni effettuate, l'impatto sull'utile ante imposte di un aumento del 1% nel tasso d'interesse sarebbe un incremento di 5.357 migliaia di euro (un incremento di 2.731 migliaia nel 2016), mentre l'impatto di una riduzione dei tassi del 1% oppure nella misura del tasso nominale nel caso di valori compresi tra 0 e 1%, comporterebbe una diminuzione di 3.405 migliaia di euro (diminuzione di 324 migliaia nel 2016). Per ciascuna simulazione si applica la stessa modifi ca di tasso a tutte le valute. Gli scenari modifi cativi sono ipotizzati soltanto per le passività che costituiscono le principali posizioni fruttifere d'interesse e per il fair value dei derivati su tassi d'interesse (se in essere alla data di bilancio).
Generalmente il gruppo raccoglie fi nanziamenti a lungo termine a tasso fi sso. Si attua la migliore strategia riguardo ai tassi in base al momento di mercato e, talvolta, possono essere utilizzati contratti derivati per coprire il rischio di valore equo del tasso d'interesse.
Al 31 dicembre 2017, se i tassi d'interesse sulle attività e passività fi nanziarie delle società del gruppo con valuta funzionale l'euro fossero stati superiori del 1%, a parità di altre condizioni, l'utile ante imposte dell'esercizio sarebbe risultato superiore di 1.599 migliaia di euro (inferiore di 6 migliaia di euro nel 2016); se i tassi fossero stati inferiori del 1% oppure nella misura del tasso nominale nel caso di valori compresi tra 0 ed 1%, l'utile ante imposte dell'esercizio sarebbe stato inferiore di 119 migliaia di euro (superiore di 1.442 migliaia nel 2016). Tali variazioni sono riconducibili principalmente alle posizioni di debito parzialmente compensate dalle posizioni di liquidità nelle società del gruppo. Al 31 dicembre 2017, se i tassi d'interesse sulle disponibilità delle società del gruppo con valuta funzionale il dollaro fossero stati superiori del 1%, a parità di altre condizioni, l'utile ante imposte dell'esercizio sarebbe risultato superiore di 3.294 migliaia di euro (superiore di 2.269 migliaia nel 2016), soprattutto per effetto di maggiori volumi di disponibilità liquide in valuta rispetto all'anno precedente; se i tassi fossero stati inferiori del 1% oppure nella misura del tasso nominale nel caso di valori compresi tra 0 e 1%, l'utile ante imposte dell'esercizio sarebbe stato inferiore di 2.971 migliaia di euro (inferiore di 1.462 migliaia nel 2016).
Rischio di credito
Il rischio di credito deriva dalle disponibilità liquide, dagli strumenti fi nanziari derivati e dai depositi presso le banche e le istituzioni fi nanziarie, così come dall'esposizione nei confronti della clientela, che comprende i crediti in essere e le operazioni previste. Per quanto riguarda le banche e le istituzioni fi nanziarie, vengono accettati come controparti soltanto primari soggetti nazionali ed internazionali con elevato merito creditizio. Precise politiche sono state poste in essere al fi ne di limitare l'entità dell'esposizione creditizia nei confronti di un qualsiasi istituto bancario.
Le funzioni di gestione del credito stabiliscono la qualità del cliente, considerando la sua posizione fi nanziaria, l'esperienza passata ed altri fattori. I limiti di credito individuali sono fi ssati sulla base del rating interno oppure esterno. L'utilizzo dei limiti di credito viene regolarmente monitorato. Il rischio di credito verso la clientela in Italia è rimasto importante durante l'esercizio. Grazie ad un numero di clienti piuttosto ampio, tipico del settore, ed alla gestione attiva del credito, in generale Buzzi Unicem non ha una signifi cativa concentrazione del rischio nell'ambito dei crediti commerciali. Esistono in alcuni paesi forme di assicurazione per la copertura del rischio di credito commerciale.
Rischio di liquidità
La prudente gestione del rischio di liquidità comporta il mantenere suffi ciente liquidità e titoli facilmente negoziabili, la disponibilità di fondi attraverso un importo adeguato di linee di credito confermate e non confermate, la capacità di liquidare posizioni di mercato. A causa della natura dinamica che hanno le attività operative, il servizio centrale di tesoreria mira a mantenere la fl essibilità fi nanziaria tramite la disponibilità di affi damenti nell'ambito delle linee di credito confermate.
Le previsioni di cassa future sono elaborate a livello di singola controllata operativa e aggregate dal servizio tesoreria di gruppo. La fi nanza di gruppo verifi ca le previsioni aggiornate per assicurare che ci sia suffi ciente liquidità per soddisfare le esigenze operative e, allo stesso tempo, mantiene un margine suffi ciente sulle linee di credito non utilizzate, in modo che il gruppo non superi i limiti di fi nanziamento e covenants (dove applicabili) su ognuna delle sue linee di credito.
Le stime e le proiezioni, tenendo conto dei mutamenti che possono prodursi nell'andamento della redditività, dimostrano che il gruppo è in grado di operare con l'attuale livello di fi nanziamenti. Buzzi Unicem prepara il rifi nanziamento delle posizioni debitorie con il dovuto anticipo rispetto alle scadenze. La società utilizza vari strumenti di debito e mantiene un regolare rapporto con gli enti fi nanziatori abituali e prospettici in merito alle future necessità, dal quale emerge che il rinnovo possa avvenire a condizioni soddisfacenti. L'analisi delle scadenze per le principali passività fi nanziarie si trova alla nota 35.
3.2 Gestione del capitale
Buzzi Unicem, nell'ambito delle sue procedure di gestione del capitale, si pone l'obiettivo di salvaguardare la continuità aziendale per fornire ritorni economici agli azionisti e vantaggi agli altri stakeholder, e di mantenere una struttura del capitale ottimale.
Al fi ne di mantenere o modifi care la struttura del capitale, il gruppo può cambiare l'importo dei dividendi distribuiti agli azionisti, restituire il capitale agli azionisti, emettere nuove azioni, realizzare acquisti di azioni proprie o vendere attività per ridurre il debito.
I programmi di investimento del gruppo sono allineati agli obiettivi di lungo termine ed alle necessità operative delle varie unità geografi che. Gli amministratori esecutivi ed i dirigenti strategici stabiliscono le priorità degli impegni di capitale proposti dalle divisioni. I progetti mirati a migliorare l'effi cienza, aumentare la capacità oppure accedere a nuovi mercati sono vagliati sulla base di una approfondita analisi di redditività, per stabilire il loro futuro contributo al risultato operativo.
In maniera simile ad altri attori economici del settore, che è caratterizzato da un'elevata intensità di capitale, il gruppo verifi ca il capitale con riferimento al rapporto d'indebitamento (Gearing) ed al rapporto tra indebitamento netto e margine operativo lordo (Leverage). Il primo indicatore si ottiene dividendo l'indebitamento netto per il capitale totale. L'indebitamento netto corrisponde al totale dei debiti fi nanziari meno le disponibilità e altre attività fi nanziarie. Il capitale totale è uguale al patrimonio netto esposto nello stato patrimoniale più l'indebitamento netto. Il secondo rapporto utilizza lo stesso numeratore del primo ed il margine operativo lordo riportato nel conto economico come denominatore.
Durante il 2017 l'obiettivo a lungo termine del gruppo, senza variazioni rispetto all'esercizio precedente, è stato quello di mantenere un rapporto d'indebitamento inferiore al 40%, puntare ad un rapporto indebitamento netto su margine operativo lordo pari a circa 2 volte e recuperare appena possibile il proprio "investment grade credit rating" (attualmente BB+ con Outlook positivo).
La tabella seguente contiene i rapporti al 31 dicembre 2017 e 2016:
| (migliaia di euro) | 2017 | 2016 |
|---|---|---|
| Indebitamento netto [A] | 862.462 | 941.555 |
| Patrimonio netto | 2.852.382 | 2.806.875 |
| Capitale totale [B] | 3.714.844 | 3.748.430 |
| Gearing [A/B] | 23% | 25% |
| Indebitamento netto [A] | 862.462 | 941.555 |
| Margine operativo lordo [C] | 508.175 | 550.600 |
| Leverage [A/C] | 1,70 | 1,71 |
La variazione in miglioramento dei due rapporti avvenuta nell'esercizio 2017 è stata essenzialmente determinata da un miglioramento nella generazione dei fl ussi di cassa operativi, e dall'attento monitoraggio degli investimenti industriali sia per l'espansione della capacità produttiva che per i ricorrenti progetti di mantenimento e conformità normativa.
3.3 Determinazione del valore equo
- Di seguito un'analisi degli strumenti fi nanziari rilevati in bilancio al valore equo. I diversi livelli sono defi niti come segue:
- quotazioni del prezzo (non rettifi cate) pubblicate in mercati attivi per attività o passività identiche (livello 1);
- utilizzo di dati diversi dai prezzi quotati di cui al livello 1, che sono osservabili per l'attività o la passività sia direttamente (prezzi) sia indirettamente (derivati dai prezzi) (livello 2);
- utilizzo di dati ed ipotesi riferiti all'attività o alla passività che non sono basati su dati di mercato osservabili (input non osservabili) (livello 3).
La seguente tabella presenta le attività e passività valutate al valore equo al 31 dicembre 2017:
| (migliaia di euro) | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Totale |
|---|---|---|---|---|
| Attività | ||||
| Crediti ed altre attività (non correnti) | 10.500 | 1.930 | - | 12.430 |
| Attività fi nanziarie disponibili per la vendita (correnti) |
1.884 | 2.816 | - | 4.700 |
| Totale Attività | 12.384 | 4.746 | - | 17.130 |
| Passività | ||||
| Strumenti fi nanziari derivati (non correnti) | - | (92.902) | - | (92.902) |
| Totale Passività | - | (92.902) | - | (92.902) |
La seguente tabella presenta le attività e passività valutate al valore equo al 31 dicembre 2016:
| (migliaia di euro) | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Totale |
|---|---|---|---|---|
| Attività | ||||
| Crediti ed altre attività (non correnti) | 12.427 | 2.268 | - | 14.695 |
| Attività fi nanziarie disponibili per la vendita (correnti) |
3.513 | - | - | 3.513 |
| Totale Attività | 15.940 | 2.268 | - | 18.208 |
| Passività | ||||
| Strumenti fi nanziari derivati (non correnti) | - | (105.422) | - | (105.422) |
| Totale Passività | - | (105.422) | - | (105.422) |
Nel corso del 2017 non vi sono stati trasferimenti tra i diversi livelli di fair value. Nessuna modifi ca è intervenuta nelle tecniche di valutazione adottate durante i periodi.
Il valore equo degli strumenti fi nanziari scambiati in mercati attivi è determinato con riferimento alle quotazioni di mercato alla data di bilancio. La quotazione utilizzata per le attività fi nanziarie corrisponde al prezzo d'offerta corrente. Questi strumenti, qualora presenti, sono classifi cati nel livello 1.
Il valore equo degli strumenti fi nanziari che non sono scambiati in un mercato attivo (per esempio i derivati contrattati individualmente) è determinato utilizzando tecniche di valutazione. Questi metodi fanno il massimo uso dei dati di mercato osservabili, quando disponibili, e si affi dano il meno possibile a ipotesi specifi che dell'entità. Se tutte le informazioni rilevanti richieste sono osservabili, lo strumento è classifi cato nel livello 2. Se una o più ipotesi rilevanti utilizzate non sono basate su dati di mercato osservabili, lo strumento è classifi cato nel livello 3.
I derivati di livello 2 sono costituiti dall'opzione cash settlement del prestito obbligazionario convertibile. Tale opzione è valutata al valore equo utilizzando le quotazioni dei prestiti obbligazionari emessi e dell'azione ordinaria Buzzi Unicem, tenendo conto della volatilità implicita.
Il gruppo possiede numerosi strumenti fi nanziari che non sono valutati al valore equo nello stato patrimoniale. Per la maggior parte di questi strumenti (crediti commerciali, al netto del relativo fondo svalutazione, debiti commerciali, altri crediti, altri debiti) si ritiene che il valore contabile approssimi il loro valore equo.
Il valore equo delle passività fi nanziarie a lungo termine, riportato nelle note per completezza d'informativa, si ottiene scontando i fl ussi di cassa contrattuali futuri al tasso d'interesse di mercato che si applica attualmente agli analoghi strumenti fi nanziari del gruppo.
4. Stime ed ipotesi rilevanti
La redazione di un bilancio conforme agli IFRS richiede l'effettuazione di stime e di assunzioni riguardo al futuro che infl uenzano i valori delle attività e delle passività iscritte, l'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di bilancio e gli importi dei ricavi e dei costi di periodo. Per defi nizione, raramente i risultati effettivi sono uguali a quelli stimati, soprattutto in contesti di crisi economico-fi nanziaria.
Ulteriori informazioni relative all'esposizione di Buzzi Unicem a rischi e incertezze sono fornite nelle seguenti note:
- Gestione del capitale (nota 3.2)
- Fattori di rischio fi nanziario (nota 3.1)
- Informativa sulle analisi di sensitività (nota 19, 22 e 37)
Stime e assunzioni
Le stime sono continuamente riviste dalla direzione in base alle migliori conoscenze dell'attività aziendale e degli altri fattori ragionevolmente desumibili dalle circostanze attuali.
Gli ambiti che comportano le valutazioni più diffi cili o complesse, oppure gli ambiti nei quali le ipotesi e le stime possono causare rettifi che materiali ai valori contabili delle attività e delle passività entro il prossimo esercizio, sono di seguito illustrate:
• Riduzioni di valore delle attività non fi nanziarie
Le informazioni sul procedimento di valutazione delle attività non fi nanziarie sono fornite in nota 2.13. Le ipotesi chiave utilizzate per determinare il valore recuperabile delle diverse unità generatrici di fl ussi di cassa, inclusa un'analisi di sensitività, sono dettagliatamente descritte nella nota 19.
• Imposte sul reddito correnti e differite
E' richiesta un'attività di stima rilevante da parte del management per determinare l'ammontare delle imposte sul reddito, anche in base al livello di utili tassabili futuri, alla tempistica della loro manifestazione ed alle strategie di pianifi cazione fi scale. Le perdite fi scali riportabili del gruppo sono signifi cative, riferite alla società ed alle sue controllate. Esse non hanno una scadenza, peraltro secondo la valutazione sulla futura ricuperabilità delle stesse nei prossimi cinque anni, diffi cilmente potranno essere completamente utilizzate per compensare il reddito imponibile atteso. Ulteriori dettagli sulle imposte sono forniti nella nota 17.
• Piani a benefi ci defi niti (fondi pensione)
Il costo dei piani pensionistici a benefi ci defi niti e di assistenza sanitaria successivi al rapporto di lavoro ed il valore attuale dell'obbligazione per benefi ci defi niti sono determinati utilizzando valutazioni attuariali. La valutazione attuariale richiede l'elaborazione di varie ipotesi che possono differire dagli effettivi sviluppi futuri. Queste supposizioni comprendono la determinazione del tasso di sconto, gli incrementi salariali attesi, i tassi di mortalità e l'aumento delle pensioni atteso. A causa della complessità della valutazione e della sua natura di lungo termine, tali stime sono estremante sensibili a cambiamenti nelle ipotesi di base. Tutte le stime sono riviste con periodicità annuale. Ulteriori dettagli, inclusa un'analisi di sensitività, sono forniti nella nota 37.
• Fondi per rischi e oneri
I fondi per rischi e oneri risultano da un'attività di stima che riguarda sia l'impiego di risorse necessario per adempiere l'obbligazione sia la scadenza. Le vertenze e le cause legali a cui è esposto il gruppo sono valutate dalla direzione con l'assistenza degli esperti interni ed il supporto di avvocati specializzati esterni. L'informativa relativa a tali fondi, così come per le passività potenziali, deriva da valutazioni altamente discrezionali.
• Valore equo degli strumenti fi nanziari
Quando il valore equo di un'attività o passività fi nanziaria rilevata nel prospetto di stato patrimoniale non può essere misurato basandosi sulle quotazioni in un mercato attivo, esso viene determinato utilizzando diverse tecniche di valutazione, incluso il modello dei fl ussi di cassa attualizzati. Gli input inseriti nel modello sono rilevati dai mercati osservabili, ove possibile, ma qualora non sia possibile è richiesto un certo grado di stima per defi nire il fair value. Le stime includono considerazioni su variabili quali il rischio di liquidità, il rischio di credito e la volatilità. I cambiamenti delle ipotesi su tali elementi potrebbero avere un impatto sul valore equo dello strumento fi nanziario rilevato (vedasi la nota 3.3 per ulteriori dettagli).
5. Area di consolidamento
Il bilancio chiuso al 31 dicembre 2017 comprende la società e 87 società controllate. Il numero totale delle controllate consolidate linea per linea è aumentato di 4 unità rispetto al precedente esercizio. Sono escluse dall'area di consolidamento 11 società controllate inattive o poco signifi cative.
Nel corso del 2017 sono avvenute le principali variazioni:
- acquisto del 100% di Cementizillo Spa e consolidamento col metodo integrale di tale società e delle sue controllate dal 3 luglio 2017;
- acquisto di un ulteriore 6,5% della controllata OAO Sukholozhskcement, senza variazioni nel metodo di consolidamento utilizzato (linea per linea).
L'analisi delle poste di bilancio sviluppata nel seguito evidenzia i principali effetti dovuti all'ingresso di Cemetizillo SpA e società controllate nell'area consolidamento.
Durante l'esercizio sono inoltre avvenute alcune fusioni nell'ambito del gruppo, per continuare a semplifi carne la struttura organizzativa, senza alcun effetto sul bilancio consolidato, nonché la cessione della società a controllo congiunto Betoncentrale Haringman BV.
6. Settori operativi
Il più alto livello decisionale operativo si identifi ca con gli amministratori esecutivi, che esaminano le informazioni gestionali del gruppo per valutarne i risultati ed allocare le risorse. La direzione ha individuato i settori operativi secondo tali rendiconti interni.
Gli amministratori esecutivi considerano la gestione per area geografi ca d'attività ed analizzano in modo unitario i risultati dei prodotti "cemento" e "calcestruzzo e aggregati", giacché le due attività, integrate verticalmente tra loro, sono strettamente interdipendenti. In particolare il calcestruzzo costituisce essenzialmente un mercato di sbocco del cemento e non richiede, al più alto livello decisionale operativo, l'evidenza di risultati separati.
Gli amministratori esecutivi valutano l'andamento economico dei settori operativi oggetto di informativa adottando come riferimento principale la nozione di risultato operativo. Gli oneri fi nanziari netti e le imposte sul reddito non rientrano nel conto economico di settore analizzato dagli amministratori esecutivi.
La determinazione dei risultati economici e degli investimenti di settore è predisposta in maniera coerente con quella utilizzata nella stesura del bilancio.
Il settore denominato Europa Centrale comprende Germania, Lussemburgo e Paesi Bassi. Il settore denominato Europa Orientale comprende Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ucraina e Russia.
2017
| (migliaia di euro) | Italia | Europa Centrale |
Europa Orientale |
USA | Poste non allocate e rettifi che |
Totale | Messico 100% |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi di settore | 425.688 | 747.577 | 522.525 | 1.110.551 | (128) | 2.806.213 | 686.126 |
| Ricavi intrasettori | (2.092) | (18) | - | - | 2.110 | - | - |
| Ricavi netti da terzi | 423.596 | 747.559 | 522.525 | 1.110.551 | 1.982 | 2.806.213 | 686.126 |
| Margine operativo lordo | (79.763) | 95.513 | 122.807 | 369.618 | - | 508.175 | 329.241 |
| Ammortamenti | (38.322) | (41.705) | (39.103) | (98.316) | - | (217.446) | (26.488) |
| Svalutazioni | (1.182) | (3.252) | (65) | (196) | - | (4.695) | - |
| Risultato operativo | (119.267) | 50.556 | 83.639 | 271.106 | - | 286.034 | 302.753 |
| Risultati delle partecipazioni a patrimonio netto |
84.335 | 4.510 | 183 | 7.156 | - | 96.184 | 402 |
| Investimenti in attività immateriali e materiali |
25.444 | 47.783 | 31.097 | 79.349 | - | 183.673 | 28.237 |
| Investimenti in partecipazioni | 31.380 | 2.122 | 210 | 221 | - | 33.933 | 2.344 |
2016
| (migliaia di euro) | Italia | Europa Centrale |
Europa Orientale |
USA | Poste non allocate e rettifi che |
Totale | Messico 100% |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi di settore | 372.850 | 723.237 | 463.315 | 1.109.072 | 846 | 2.669.320 | 609.006 |
| Ricavi intrasettori | (1.480) | (17) | - | - | 1.497 | - | - |
| Ricavi netti da terzi | 371.369 | 723.220 | 463.315 | 1.109.072 | 2.344 | 2.669.320 | 609.006 |
| Margine operativo lordo | (22.445) | 102.633 | 113.752 | 356.472 | 188 | 550.600 | 293.409 |
| Ammortamenti | (29.414) | (41.393) | (37.066) | (89.211) | - | (197.084) | (31.504) |
| Svalutazioni | (3.437) | (313) | (1.781) | - | - | (5.531) | - |
| Ripristini di valore | - | - | - | 4 | - | 4 | - |
| Risultato operativo | (55.295) | 60.927 | 74.905 | 267.264 | 188 | 347.989 | 261.905 |
| Risultati delle partecipazioni a patrimonio netto |
70.836 | 2.582 | 266 | 6.192 | - | 79.876 | 161 |
| Investimenti in attività immateriali e materiali |
25.364 | 51.150 | 34.555 | 124.902 | - | 235.971 | 62.334 |
| Investimenti in partecipazioni | 26 | 171 | 234 | - | - | 431 | - |
I ricavi da clienti terzi derivano dalla vendita di cemento oppure calcestruzzo preconfezionato ed aggregati naturali; sono così ripartiti:
2017
| (migliaia di euro) | Italia | Europa Centrale |
Europa Orientale |
USA | Totale | Messico 100% |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Cemento | 207.335 | 403.584 | 366.538 | 839.285 | 1.816.742 | 575.393 |
| Calcestruzzo ed aggregati | 218.097 | 344.121 | 155.987 | 271.266 | 989.471 | 110.733 |
| 2.806.213 | 686.126 |
2016
| (migliaia di euro) | Italia | Europa Centrale |
Europa Orientale |
USA | Totale | Messico 100% |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Cemento | 173.515 | 379.850 | 324.137 | 815.030 | 1.692.532 | 496.654 |
| Calcestruzzo ed aggregati | 201.698 | 343.370 | 139.178 | 292.542 | 976.788 | 112.351 |
| 2.669.320 | 609.006 |
Il gruppo è domiciliato in Italia. I ricavi netti da terzi in Italia ammontano a 351.464 migliaia di euro (353.562 migliaia di euro nel 2016) e il totale dei ricavi netti da terzi nei paesi esteri è 2.454.749 migliaia di euro (2.315.758 migliaia di euro nel 2016).
Il totale delle attività non correnti, diverse da strumenti fi nanziari ed attività fi scali differite (non ci sono attività per piani a benefi ci defi niti e diritti derivanti da contratti assicurativi), situate in Italia è 694.607 migliaia di euro (645.115 migliaia di euro nel 2016), mentre il totale di tali attività non correnti situate nei paesi esteri è 3.297.931 migliaia di euro (3.598.158 migliaia di euro nel 2016).
Circa il grado di dipendenza dai principali clienti, si segnala che non esistono clienti nei confronti dei quali siano realizzati ricavi pari o superiori al 10% del fatturato consolidato Buzzi Unicem.
7. Ricavi netti
La composizione dei ricavi netti è la seguente:
| (migliaia di euro) | 2017 | 2016 |
|---|---|---|
| Cemento e clinker | 1.784.645 | 1.662.705 |
| Calcestruzzo preconfezionato ed aggregati naturali | 991.446 | 978.543 |
| Attività correlate | 30.122 | 28.072 |
| 2.806.213 | 2.669.320 |
L'aumento di 5,1% rispetto al 2016 è dovuto all'ampliamento dell'area di consolidamento per 1,6%, alla positiva congiuntura dei mercati per 3,6% ed a variazioni sfavorevoli nei tassi di cambio per 0,1%.
L'impatto dell'aggregazione aziendale Cementizillo ha determinato un incremento dei ricavi di 42.390 migliaia di euro, tutti realizzati nella seconda metà dell'anno. Maggiori dettagli sono disponibili nell'informativa sui settori operativi (nota 6).
8. Altri ricavi operativi
La voce accoglie proventi derivanti dalla gestione sia ordinaria sia non ricorrente e non attribuibili ad attività di vendita di beni e prestazioni di servizi caratteristici.
| (migliaia di euro) | 2017 | 2016 |
|---|---|---|
| Recuperi spese | 7.572 | 11.493 |
| Risarcimento danni | 1.067 | 932 |
| Affi tti attivi | 7.266 | 8.175 |
| Plusvalenze su alienazione immobili, impianti e macchinari | 4.462 | 12.774 |
| Contributi in conto capitale | 475 | 418 |
| Rilascio fondi | 2.743 | 2.549 |
| Lavori interni capitalizzati | 2.615 | 2.703 |
| Vendita diritti di emissione | 240 | 712 |
| Altri | 18.607 | 21.536 |
| 45.047 | 61.292 |
La riga plusvalenze su alienazione immobili, impianti e macchinari comprende gli importi relativi alle cessioni di vari terreni, fabbricati ed altri cespiti situati in Germania, Paesi Bassi, Polonia e Italia. Nel 2016, la riga comprendeva gli importi relativi alle cessioni di vari terreni e fabbricati situati in Germania, Paesi Bassi, Polonia e Italia per complessivi 4.215 migliaia di euro, alla vendita di betoniere in Paesi Bassi per 1.194 migliaia di euro ed alla cessione del vascello 'Emmy Yvonne' sempre in Paesi Bassi per 3.386 migliaia di euro.
9. Materie prime, sussidiarie e di consumo
| (migliaia di euro) | 2017 | 2016 |
|---|---|---|
| Materie prime, materiali ausiliari e di consumo | 649.398 | 620.346 |
| Prodotti fi niti e merci | 34.137 | 38.999 |
| Energia elettrica | 181.774 | 176.160 |
| Combustibili | 183.466 | 155.131 |
| Altri beni | 19.407 | 26.379 |
| 1.068.182 | 1.017.015 |
10. Servizi
| (migliaia di euro) | 2017 | 2016 |
|---|---|---|
| Trasporti | 392.100 | 363.470 |
| Manutenzioni e prestazioni terzi | 130.748 | 126.043 |
| Assicurazioni | 13.281 | 13.363 |
| Legali e consulenze professionali | 16.110 | 14.588 |
| Godimento beni di terzi | 35.792 | 36.226 |
| Spese viaggio | 6.153 | 6.120 |
| Altri | 90.594 | 91.607 |
| 684.778 | 651.417 |
L'aggregazione aziendale Cementizillo ha determinato un incremento della riga trasporti pari a 6.165 migliaia di euro.
11. Costi del personale
| (migliaia di euro) | 2017 | 2016 |
|---|---|---|
| Salari e stipendi | 350.536 | 338.841 |
| Oneri sociali e per piani a contributi defi niti | 100.711 | 101.456 |
| Trattamento fi ne rapporto ed oneri per piani a benefi ci defi niti | 12.696 | 11.762 |
| Altri benefi ci a lungo termine | 1.068 | 527 |
| Altri | 4.264 | 3.594 |
| 469.275 | 456.180 |
L'incremento della riga salari e stipendi comprende l'effetto derivante dall'aggregazione aziendale Cementizillo per un importo di 7.476 migliaia di euro.
La riga altri comprende oneri di ristrutturazione pari a 1.154 migliaia di euro (408 migliaia nel 2016) riguardanti l'Italia.
Il numero medio dei dipendenti, è il seguente:
| (numero) | 2017 | 2016 |
|---|---|---|
| Impiegati e dirigenti | 3.690 | 3.695 |
| Operai e intermedi | 6.467 | 6.419 |
| 10.157 | 10.114 |
La colonna 2017, comprende 134 unità del gruppo Cementizillo, oggetto di aggregazione aziendale durante l'anno.
12. Altri costi operativi
Possono derivare dalla gestione sia ordinaria sia non ricorrente e si compongono come segue:
| (migliaia di euro) | 2017 | 2016 |
|---|---|---|
| Svalutazione crediti | 6.272 | 2.421 |
| Accantonamenti per rischi ed oneri | 8.645 | 7.542 |
| Contributi associativi | 6.151 | 5.714 |
| Imposte indirette e tasse | 33.720 | 33.132 |
| Minusvalenze su alienazione immobili, impianti e macchinari | 1.425 | 1.323 |
| Sanzione autorità garante concorrenza e mercato | 59.793 | - |
| Altri | 11.976 | 11.691 |
| 127.982 | 61.823 |
La svalutazione crediti è al netto dei rilasci dal relativo fondo per 2.713 migliaia di euro (4.366 migliaia di euro nel 2016).
Gli accantonamenti per rischi ed oneri comprendono 3.064 migliaia di euro riferiti al ripristino cave (3.820 migliaia nel 2016).
La sanzione antitrust di 59.793 migliaia di euro è stata comminata nel mese di agosto a Buzzi Unicem e ad altre imprese attive nel settore cemento Italia. Per maggiori dettagli si rinvia alla nota 48.
L'aggregazione aziendale Cementizillo ha infl uito sulla voce per 1.252 migliaia di euro.
13. Ammortamenti e svalutazioni
| (migliaia di euro) | 2017 | 2016 |
|---|---|---|
| Attività immateriali | 5.284 | 5.067 |
| Immobili, impianti e macchinari | 207.263 | 192.017 |
| Svalutazioni delle attività non correnti | 9.594 | 5.527 |
| 222.141 | 202.611 |
L'incremento della riga immobili impianti e macchinari è da attribuire agli ammortamenti sulla nuova linea produttiva di Maryneal, Texas per 14.700 migliaia di euro ed alla variazione area di consolidamento per 3.053 migliaia di euro.
Le svalutazioni delle attività fi sse comprendono 3.124 migliaia di euro relativi alla cava di sabbia Markelo situata nei Paesi Bassi. La riga include altresì la svalutazione dell'avviamento attribuito alla CGU calcestruzzo Italia per 4.898 migliaia di euro (nota 19).
Nel 2016 la riga comprendeva: 2.097 migliaia di euro riferiti ai cespiti dell'impianto di Sorbolo (PR) in Italia, 1.686 migliaia di euro relativi a cave di aggregati naturali in Repubblica Ceca e Slovacchia e 1.014 migliaia di euro riferiti ai terreni di Salussola (BI).
14. Risultati delle società collegate ed a controllo congiunto valutate al patrimonio netto
La voce comprende la quota di risultato delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto e le eventuali svalutazioni, illustrate nel dettaglio qui di seguito:
| (migliaia di euro) | 2017 | 2016 |
|---|---|---|
| Collegate | ||
| Société des Ciments de Hadjar Soud EPE SpA | 3.816 | 2.713 |
| Société des Ciments de Sour El Ghozlane EPE SpA | 3.085 | 2.827 |
| Bétons Feidt S.A. | 2.392 | 1.587 |
| Kosmos Cement Company | 7.051 | 6.192 |
| Laterlite SpA | 1.208 | 329 |
| Salonit Anhovo Gradbeni Materiali dd | 2.295 | 1.010 |
| TRAMIRA Transportbetonwerk Minden-Ravensberg GmbH & Co. KG |
867 | 106 |
| Altre collegate | 787 | (58) |
| 21.501 | 14.706 | |
| Joint ventures | ||
| Corporación Moctezuma, SAB de CV | 74.124 | 65.629 |
| Altre a controllo congiunto | 559 | (459) |
| 74.683 | 65.170 | |
| 96.184 | 79.876 |
15. Plusvalenze da realizzo partecipazioni
Si tratta di proventi originatisi essenzialmente con la cessione della partecipazione nella società collegata Betoncentrale Haringman BV.
Nel 2016 la voce si riferiva essenzialmente alla cessione delle partecipazioni nelle controllate Lichtner Dyckerhoff Beton Niedersachsen GmbH & Co. KG e Beton Union Plzen sro.
16. Proventi ed Oneri fi nanziari
| (migliaia di euro) | 2017 | 2016 |
|---|---|---|
| Proventi fi nanziari | ||
| Interessi attivi su liquidità | 11.543 | 6.454 |
| Interessi attivi su contratti interest rate swap | - | 1.512 |
| Interessi attivi su attività al servizio benefi ci per i dipendenti | 9.839 | 10.624 |
| Valutazione strumenti fi nanziari derivati | 12.520 | 5.826 |
| Differenze attive di cambio | 28.269 | 28.510 |
| Dividendi da partecipazioni | 257 | 82 |
| Altri proventi | 5.239 | 2.674 |
| 67.667 | 55.682 | |
| Oneri fi nanziari | ||
| Interessi passivi su debiti verso banche | (10.454) | (10.890) |
| Interessi passivi su prestiti obbligazionari | (44.027) | (63.526) |
| Interessi passivi su benefi ci per i dipendenti | (19.905) | (22.213) |
| Valutazione strumenti fi nanziari derivati | (107) | (69.499) |
| Effetto attualizzazione passività | (130) | (4.235) |
| Differenze passive di cambio | (25.614) | (28.843) |
| Altri oneri | (2.470) | (3.640) |
| (102.707) | (202.846) | |
| Oneri fi nanziari netti | (35.040) | (147.164) |
La diminuzione degli oneri fi nanziari netti rispetto all'esercizio precedente deriva principalmente dall'andamento delle voci senza manifestazione monetaria, in particolare la valutazione al valore equo dell'opzione cash settlement abbinata al prestito obbligazionario convertibile (provento di 12.413 migliaia di euro nel 2017 a fronte di un onere di 57.682 migliaia di euro nel 2016) e dall'effetto favorevole dovuto al miglioramento della posizione fi nanziaria netta.
17. Imposte sul reddito
| (migliaia di euro) | 2017 | 2016 |
|---|---|---|
| Imposte correnti | 105.749 | 81.611 |
| Imposte differite | (148.453) | 51.400 |
| Imposte relative ad esercizi precedenti | (3.184) | (825) |
| (45.888) | 132.186 |
L'aumento delle imposte correnti è sostanzialmente dovuto al maggior reddito imponibile prodotto nelle aree geografi che d'attività in cui le condizioni operative sono state più favorevoli.
La riga imposte differite del 2017 accoglie una riduzione delle imposte differite passive per 165.930 migliaia di euro effettuata a seguito dell'emanazione in Stati Uniti d'America del cosiddetto "Tax Cuts and Jobs Act", norma che modifi ca in modo sostanziale le regole riguardanti le imposte sul reddito e comprende, tra le altre cose, una diminuzione dal 35% al 21% dell'aliquota riferita all'imposta sul reddito delle società, con decorrenza 1 gennaio 2018.
Nell'esercizio 2018 e seguenti, a parità di altre condizioni, la minore aliquota fi scale avrà un impatto favorevole sull'utile netto ed il cashfl ow del gruppo.
Le imposte relative ad esercizi precedenti includono i proventi o gli oneri derivanti dalla defi nizione, o probabile defi nizione, con l'amministrazione fi scale dei rilievi emersi in sede di verifi ca e dalla revisione o integrazione delle dichiarazioni fi scali riferite a periodi precedenti.
La riconciliazione tra le imposte iscritte in bilancio e l'onere fi scale teorico, determinato sulla base delle aliquote fi scali vigenti in Italia, è la seguente:
| (migliaia di euro) | 2017 | 2016 |
|---|---|---|
| Utile prima delle imposte | 348.685 | 280.880 |
| Aliquota imposta sul reddito italiana (IRES) | 24,00% | 27,50% |
| Imposte sul reddito teoriche | 83.684 | 77.242 |
| Effetto fi scale delle differenze permanenti | 15.506 | (38.358) |
| Imposte relative ad esercizi precedenti | (3.184) | (825) |
| Effetto derivante da aliquote fi scali estere diverse da quelle italiane | (4.093) | 18.612 |
| Effetto variazione aliquota su imposte differite | (162.555) | 1.377 |
| Utilizzo perdite fi scali alle quali non corrispondevano imposte differite attive |
9.700 | (2) |
| Rettifi che apportate alle imposte differite | 13.834 | 67.292 |
| Imposta regionale sulle attività produttive (IRAP) | 272 | - |
| Altre variazioni | 948 | 6.848 |
| Imposte sul reddito iscritte in bilancio | (45.888) | 132.186 |
La fi scalità del 2017 è positiva rispetto al 47% del reddito ante imposte nell''esercizio precedente, poiché sul saldo delle imposte differite ha infl uito, come sopra indicato, una riduzione molto consistente delle imposte differite passive, a seguito della riforma fi scale entrata in vigore negli Stati Uniti.
18. Utile per azione
Base
L'utile per azione base è calcolato, per ciascuna categoria, dividendo il risultato netto attribuibile agli azionisti della società per la media ponderata delle azioni in circolazione durante l'anno, escluse le azioni proprie. Nel calcolo del dato per azione ordinaria il risultato attribuibile a questa categoria è depurato dei dividendi addizionali spettanti alle azioni di risparmio.
| 2017 | 2016 | ||
|---|---|---|---|
| Utile netto attribuibile agli azionisti della società |
migliaia di euro | 391.622 | 145.866 |
| attribuibile alle azioni ordinarie | migliaia di euro | 313.426 | 116.210 |
| attribuibile alle azioni risparmio | migliaia di euro | 78.197 | 29.656 |
| Numero medio ponderato delle azioni ordinarie | 165.124.149 | 164.849.149 | |
| Numero medio ponderato delle azioni risparmio | 40.682.659 | 40.682.659 | |
| Utile per azione ordinaria | euro | 1,898 | 0,705 |
| Utile per azione risparmio | euro | 1,922 | 0,729 |
Diluito
Il calcolo dell'utile per azione diluito si effettua ipotizzando la conversione di tutte le potenziali azioni con effetto diluitivo e modifi cando di conseguenza la media ponderata delle azioni in circolazione. Più precisamente, si considera che lo strumento "Buzzi Unicem €220.000.000 1,375% Equity-Linked Bonds due 2019" sia stato completamente convertito in azioni ordinarie e si rettifi ca l'utile netto attribuibile agli azionisti della società eliminando la valutazione dell'opzione cash settlement e gli interessi passivi sullo stesso prestito obbligazionario. L'opzione di conversione relativa al prestito obbligazionario convertibile "Buzzi Unicem €220.000.000 1,375% Equity-Linked Bonds due 2019" è esercitabile dal 1 gennaio 2014. Al 31 dicembre 2017 il prezzo del titolo Buzzi Unicem era superiore al prezzo di conversione (strike).
| 2017 | 2016 | ||
|---|---|---|---|
| Utile netto attribuibile agli azionisti della società |
migliaia di euro | 389.545 | 213.679 |
| attribuibile alle azioni ordinarie | migliaia di euro | 316.574 | 173.243 |
| attribuibile alle azioni risparmio | migliaia di euro | 72.972 | 40.436 |
| Numero medio ponderato delle azioni ordinarie | 178.886.190 | 178.611.190 | |
| Numero medio ponderato delle azioni risparmio | 40.682.659 | 40.682.659 | |
| Utile per azione ordinaria | euro | 1,770 | 0,970 |
| Utile per azione risparmio | euro | 1,794 | 0,994 |
19. Avviamento ed altre attività immateriali
| Altre attività immateriali | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | Avviamento | Brevetti industriali, licenze e altri diritti simili |
Attività in corso e acconti |
Altro | Totale | |||
| Al 1 gennaio 2016 | ||||||||
| Costo storico | 756.558 | 69.699 | 336 | 4.796 | 74.831 | |||
| Fondo ammortamento e svalutazioni | (212.487) | (31.434) | - | (2.277) | (33.711) | |||
| Valore netto | 544.071 | 38.265 | 336 | 2.519 | 41.120 | |||
| Esercizio 2016 | ||||||||
| Valore netto di apertura | 544.071 | 38.265 | 336 | 2.519 | 41.120 | |||
| Differenze di conversione | 12.028 | 7.566 | 2 | - | 7.568 | |||
| Ammortamenti e svalutazioni | - | (4.809) | - | (258) | (5.067) | |||
| Incrementi | 5.135 | 2.378 | 861 | - | 3.239 | |||
| Variazione area di consolidamento | - | (48) | - | - | (48) | |||
| Riclassifiche | - | 362 | (268) | - | 94 | |||
| Valore netto di chiusura | 561.234 | 43.714 | 931 | 2.261 | 46.906 | |||
| Al 31 dicembre 2016 | ||||||||
| Costo storico | 767.363 | 78.915 | 931 | 4.664 | 84.510 | |||
| Fondo ammortamento e svalutazioni | (206.129) | (35.201) | - | (2.403) | (37.604) | |||
| Valore netto | 561.234 | 43.714 | 931 | 2.261 | 46.906 | |||
| Esercizio 2017 | ||||||||
| Valore netto di apertura | 561.234 | 43.714 | 931 | 2.261 | 46.906 | |||
| Differenze di conversione | (7.772) | (3.088) | (17) | - | (3.105) | |||
| Ammortamenti e svalutazioni | (4.898) | (5.008) | (17) | (710) | (5.735) | |||
| Incrementi | - | 4.157 | 145 | 513 | 4.815 | |||
| Variazione area di consolidamento | 240 | 139 | 7 | 686 | 832 | |||
| Riclassifiche | (477) | 1.224 | (898) | - | 326 | |||
| Valore netto di chiusura | 548.327 | 41.138 | 151 | 2.750 | 44.039 | |||
| Al 31 dicembre 2017 | ||||||||
| Costo storico | 759.797 | 79.460 | 169 | 5.863 | 85.492 | |||
| Fondo ammortamento e svalutazioni | (211.470) | (38.322) | (18) | (3.113) | (41.453) | |||
| Valore netto | 548.327 | 41.138 | 151 | 2.750 | 44.039 |
Al 31 dicembre 2017, la colonna brevetti industriali, licenze e altri diritti simili comprende licenze industriali (36.518 migliaia di euro), licenze per software applicativi utilizzati per l'automazione di impianti e d'uffi cio (3.077 migliaia di euro), concessioni di escavazione (1.190 migliaia di euro), diritti di brevetto industriale (352 migliaia di euro), marchi (2 migliaia di euro).
Il decremento dell'avviamento (12.907 migliaia di euro) è stato causato per 4.658 migliaia di euro dalla svalutazione dell'importo generatosi nell'ambito dell'aggregazione aziendale Monvil Beton, avvenuta in data 31 maggio 2016, resasi defi nitiva nel corso del 2017 e descritta in modo dettagliato alla nota 50. Inoltre hanno infl uito negativamente le differenze di conversione, riferite per 4.045 migliaia di euro all'avviamento derivante dall'aggregazione aziendale OOO Dyckerhoff Korkino Cement, avvenuta a fi ne 2014 e per 4.121 migliaia di euro alla CGU Stati Uniti.
Avviamento ed impairment test
L'avviamento al 31 dicembre 2017 ammonta a 548.327 migliaia di euro e la sua composizione è di seguito illustrata:
| (migliaia di euro) | 2017 | 2016 |
|---|---|---|
| Cemento Italia | 40.500 | 40.500 |
| Calcestruzzo Italia | - | 5.135 |
| Stati Uniti d'America | 37.118 | 41.238 |
| Germania | 95.948 | 95.948 |
| Lussemburgo | 69.104 | 69.104 |
| Polonia | 88.287 | 87.894 |
| Repubblica Ceca/Slovacchia | 106.699 | 106.699 |
| Russia | 110.671 | 114.716 |
| 548.327 | 561.234 |
Al fi ne della verifi ca per riduzione durevole di valore (impairment), le unità generatrici di fl ussi fi nanziari (CGU) alle quali è stato imputato l'avviamento sono coerenti con la visione strategica dell'impresa che hanno gli amministratori e sono state identifi cate sulla base dei Paesi in cui il gruppo opera, considerando in modo unitario i risultati del settore cemento e del settore calcestruzzo, giacché le due attività, integrate verticalmente tra di loro, sono strettamente interdipendenti. Fa eccezione l'Italia, dove tenuto conto sia della struttura societaria (esistenza di due entità giuridiche separate) che della struttura organizzativa, sono state individuate due singole CGU (settore cemento e settore calcestruzzo).
Le altre CGU individuate corrispondono ai mercati di presenza, ovvero Germania, Lussemburgo, Paesi Bassi, Repubblica Ceca e Slovacchia, Polonia, Ucraina, Russia, Stati Uniti d'America.
Il valore recuperabile delle CGU, a cui sono stati attribuiti l'avviamento e le attività immateriali con vita utile indefi nita, è verifi cato attraverso la determinazione del valore d'uso col metodo del valore attuale dei fl ussi fi nanziari attesi, utilizzando un tasso che rifl ette i rischi specifi ci delle singole unità alla data di valutazione.
Le ipotesi chiave utilizzate per il calcolo riguardano principalmente:
• stima dei fl ussi:
la stima dei fl ussi fi nanziari per ogni singola CGU è basata sui piani a cinque anni approvati dal consiglio di amministrazione. L'approccio del management nella determinazione dei piani è fondato su presupposti ragionevoli e sostenibili, nel rispetto della coerenza tra i fl ussi storici quelli prospettici e delle fonti esterne d'informazione. Il fl usso utilizzato è al netto delle relative imposte teoriche e delle variazioni patrimoniali (capitale circolante ed investimenti).
• valore terminale:
il valore terminale viene calcolato assumendo che, al termine dell'orizzonte temporale espresso, la CGU produca un fl usso costante (perpetuo). Il tasso annuo di crescita perpetua (g) per la determinazione del valore terminale è basato sulla crescita a lungo termine prevista per il settore nel Paese in cui si opera. L'evoluzione dei settori cemento e calcestruzzo, in particolare, è correlata ai consumi medi pro-capite, alla crescita demografi ca ed al PIL del Paese di riferimento (o nel quale il bene è utilizzato); tali parametri sono rifl essi nel fattore "g", fi ssato per ogni nazione come segue:
| (in %) | ITA | GER | NLD | CZE | POL | UKR | LUX | RUS | USA |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| g | |||||||||
| 2017 | 1,00% | 1,48% | 1,48% | 2,46% | 3,14% | 5,46% | 3,28% | 4,02% | 1,86% |
| 2016 | 0,98% | 1,20% | 1,36% | 2,08% | 2,84% | 6,82% | 2,82% | 4,06% | 1,94% |
• tasso di attualizzazione:
il tasso di attualizzazione (WACC) rappresenta il rendimento atteso dai fi nanziatori della società e dai soci per impiegare i propri capitali nell'azienda; esso è calcolato come media ponderata tra il costo del capitale di rischio ed il costo del debito, tenendo conto del rischio specifi co Paese. I tassi al netto dell'effetto fi scale, applicati alle principali CGU sono i seguenti:
| (in %) | ITA | GER | NLD | CZE | POL | UKR | LUX | RUS | USA |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| WACC | |||||||||
| 2017 | 7,93% | 5,52% | 5,62% | 6,61% | 6,79% | 20,53% | 5,53% | 10,66% | 7,54% |
| 2016 | 7,62% | 5,05% | 5,15% | 6,26% | 6,46% | 24,55% | 5,05% | 10,70% | 6,53% |
Ove presenti, la valutazione ha tenuto conto anche del valore equo delle cave di proprietà, di alcuni immobili non strumentali e delle quote di emissione assegnate e non utilizzate.
Nel caso della CGU calcestruzzo Italia, tenuto conto del tardare della ripresa e del mancato raggiungimento degli obiettivi di budget, si è deciso di svalutare l'avviamento residuo per un importo pari a 4.898 migliaia di euro.
Da ultimo, è stata condotta un'analisi di sensitività sui valori recuperabili delle varie CGU, al fi ne di verifi care gli effetti di eventuali cambiamenti, ragionevolmente possibili, nelle principali ipotesi. In particolare si è ragionato su variazioni nel costo del denaro (e conseguentemente tasso di attualizzazione WACC) e del fl usso di cassa operativo netto. Si può in generale affermare che solo con una riduzione dei fl ussi di cassa signifi cativa o con un incremento del tasso di attualizzazione di alcuni punti percentuali il valore recuperabile risulterebbe inferiore al valore contabile alla data di bilancio.
20. Immobili, impianti e macchinari
| Terreni e | Impianti e | Attrezzature industriali e |
Immobiliz zazioni in corso |
|||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | fabbricati | macchinari | commerciali | e acconti | Altro | Totale |
| Al 1 gennaio 2016 | ||||||
| Costo storico | 2.757.345 | 4.246.543 | 381.446 | 338.671 | 104.349 | 7.828.354 |
| Fondo ammortamento e svalutazioni |
(1.149.464) | (3.174.703) | (292.801) | (30.252) | (90.245) | (4.737.465) |
| Valore netto | 1.607.881 | 1.071.840 | 88.645 | 308.419 | 14.104 | 3.090.889 |
| Esercizio 2016 | ||||||
| Valore netto di apertura | 1.607.881 | 1.071.840 | 88.645 | 308.419 | 14.104 | 3.090.889 |
| Differenze di conversione | 49.799 | 43.969 | 3.189 | (1.385) | 465 | 96.037 |
| Incrementi | 45.868 | 94.769 | 18.852 | 64.963 | 4.064 | 228.516 |
| Variazione area di consolidamento | - | (154) | (37) | (97) | (5) | (293) |
| Cessioni ed altro | (3.228) | (1.170) | (2.191) | (258) | (1.522) | (8.369) |
| Ammortamenti e svalutazioni | (34.667) | (138.064) | (20.030) | (115) | (4.548) | (197.424) |
| Riclassifi che | 77.851 | 177.613 | 6.005 | (265.894) | 3.102 | (1.323) |
| Valore netto di chiusura | 1.743.504 | 1.248.803 | 94.433 | 105.633 | 15.660 | 3.208.033 |
| Al 31 dicembre 2016 | ||||||
| Costo storico | 2.933.996 | 4.567.227 | 399.666 | 135.956 | 110.457 | 8.147.302 |
| Fondo ammortamento e svalutazioni |
(1.190.492) | (3.318.424) | (305.233) | (30.323) | (94.797) | (4.939.269) |
| Valore netto | 1.743.504 | 1.248.803 | 94.433 | 105.633 | 15.660 | 3.208.033 |
| Esercizio 2017 | ||||||
| Valore netto di apertura | 1.743.503 | 1.248.803 | 94.433 | 105.633 | 15.660 | 3.208.032 |
| Differenze di conversione | (165.928) | (83.813) | (7.843) | (6.405) | (1.491) | (265.480) |
| Incrementi | 20.125 | 52.759 | 18.746 | 78.325 | 3.459 | 173.414 |
| Variazione area di consolidamento | 35.913 | 57.390 | 9.378 | 1.224 | 358 | 104.263 |
| Cessioni ed altro | (5.412) | (1.834) | (397) | 118 | (179) | (7.704) |
| Ammortamenti e svalutazioni | (41.037) | (143.425) | (20.403) | (412) | (5.326) | (210.603) |
| Riclassifi che | 41.578 | 30.735 | 4.823 | (84.337) | 5.593 | (1.608) |
| Valore netto di chiusura | 1.628.742 | 1.160.615 | 98.737 | 94.146 | 18.074 | 3.000.314 |
| Al 31 dicembre 2017 | ||||||
| Costo storico | 2.852.481 | 4.684.190 | 396.940 | 124.811 | 112.161 | 8.170.583 |
| Fondo ammortamento e svalutazioni |
(1.223.739) | (3.523.575) | (298.203) | (30.665) | (94.087) | (5.170.269) |
| Valore netto | 1.628.742 | 1.160.615 | 98.737 | 94.146 | 18.074 | 3.000.314 |
Gli investimenti dell'esercizio 2017 ammontano a 173.414 migliaia di euro e sono descritti nella relazione sulla gestione, a cui si rimanda. Nel rendiconto fi nanziario e nella relazione sulla gestione, gli investimenti sono indicati secondo il criterio del pagamento effettivo.
La variazione area di consolidamento nell'esercizio è riconducibile alla defi nizione dei valori derivanti dall'aggregazione aziendale Cementizillo; per maggiori dettagli si veda la nota 50.
Durante l'anno il gruppo ha iscritto nell'attivo oneri fi nanziari per 119 migliaia di euro su beni che giustifi cano una capitalizzazione (1.531 migliaia nel 2016). Gli oneri fi nanziari sono stati capitalizzati ad un tasso del 3% circa (3,1% nel 2016).
Le differenze di conversione, negative per 265.480 migliaia di euro, rifl ettono essenzialmente l'indebolimento del cambio dollaro/euro. Nel 2016 l'andamento del dollaro e delle altre valute minori aveva dato luogo a differenze di conversione complessivamente positive, pari a 96.037 migliaia di euro.
Le garanzie reali sulle attività delle società consolidate sono costituite da pegni su attrezzature industriali e commerciali per 135 migliaia di euro al 31 dicembre 2017 (142 migliaia di euro nel 2016).
Gli immobili, impianti e macchinari comprendono i seguenti importi riferiti a beni condotti in leasing fi nanziario. In media la durata è di 5 anni. Per tali contratti esistono opzioni d'acquisto, ma non di rinnovo. Le opzioni d'acquisto, sono esercitate se il prezzo è più conveniente o equivalente a quello di mercato alla scadenza del contratto:
| (migliaia di euro) | 2017 | 2016 |
|---|---|---|
| Leasing fi nanziario capitalizzato | 4.803 | 2.448 |
| Fondo ammortamento | (2.303) | (1.235) |
| 2.500 | 1.213 |
Alla voce servizi del conto economico sono iscritti canoni di leasing relativi al noleggio operativo delle immobilizzazioni tecniche per 35.792 migliaia di euro (36.226 migliaia di euro nel 2016; si veda anche la nota 10).
Nel corso del 2006 Buzzi Unicem USA ha stipulato una serie di accordi con la Contea di Jefferson in Missouri, riguardanti lo stabilimento di Selma. La proprietà dello stabilimento è stata trasferita alla Contea e contestualmente concessa dalla Contea in leasing al cedente, per un periodo di circa 15 anni, nell'ambito di un contratto di sale and lease-back. Parallelamente Buzzi Unicem USA ha sottoscritto un prestito obbligazionario emesso dalla Contea, della medesima durata, il cui saldo al 31 dicembre 2017 ammonta a 77.377 migliaia di euro. La nostra controllata è responsabile della gestione e della manutenzione dei beni in leasing ed ha l'opzione di riscattare la proprietà per \$1 al termine del contratto. Nel caso in cui l'opzione d'acquisto non venisse esercitata, Buzzi Unicem USA dovrà pagare il 125% delle tasse dovute. L'accordo così strutturato consente l'abbattimento del 50% delle tasse sulla proprietà per circa quindici anni. Poiché non vi è stato né vi sarà alcun fl usso fi nanziario tra le parti, in applicazione dei vigenti principi contabili e nel rispetto della sostanza economica della transazione, la società non ha contabilizzato la sottoscrizione delle obbligazioni ed il debito fi nanziario per leasing. Il costo storico della proprietà è rimasto tra i cespiti ed è soggetto alla normale procedura di ammortamento. Il valore netto contabile dei cespiti alla data di bilancio è 45.235 migliaia di euro.
Nel corso del 2016 Buzzi Unicem USA ha stipulato una serie di accordi analoghi a quelli sopra descritti con la Contea di Bel Aire in Kansas riguardanti un terminale di distribuzione nella città di Wichita. Il relativo valore netto contabile dei cespiti alla data di bilancio è 5.703 migliaia di euro.
21. Investimenti immobiliari
Sono contabilizzati al costo ed ammontano a 23.789 migliaia di euro, con un aumento di 1.448 migliaia di euro rispetto all'esercizio precedente, dovuto all'acquisto di terreni e fabbricati in Paesi Bassi per 1.139 migliaia di euro ed in Italia per 309 migliaia di euro. Il valore equo al 31 dicembre 2017, sulla base di valutazioni interne è pari a 38.489 migliaia di euro (37.399 migliaia nel 2016) ed è classifi cabile come livello 2, in quanto si basa su dati osservabili. La determinazione del valore di mercato effettuata con valutazioni interne è avvenuta utilizzando stime comparative basate su recenti transazioni di immobili analoghi, ove disponibili, e confrontando le stesse con informazioni provenienti dagli operatori immobiliari attivi nella zona d'interesse e con altre banche dati pubblicamente disponibili.
| (migliaia di euro) | 2017 | 2016 |
|---|---|---|
| Al 1 gennaio | ||
| Costo storico | 33.540 | 35.790 |
| Fondo ammortamento e svalutazioni | (11.883) | (13.004) |
| Valore netto | 21.657 | 22.786 |
| Differenze di conversione | (157) | 41 |
| Incrementi | 1.448 | 46 |
| Cessioni ed altro | (205) | (1.161) |
| Ammortamenti e svalutazioni | (40) | (99) |
| Riclassifi che | - | 44 |
| Al 31 dicembre | 22.703 | 21.657 |
| Costo storico | 34.586 | 33.540 |
| Fondo ammortamento e svalutazioni | (11.883) | (11.883) |
| Valore netto | 22.703 | 21.657 |
22. Partecipazioni in società collegate ed a controllo congiunto
Gli importi iscritti nello stato patrimoniale sono analizzati nel dettaglio che segue:
| (migliaia di euro) | 2017 | 2016 |
|---|---|---|
| Imprese collegate valutate col metodo del patrimonio netto | 197.382 | 208.756 |
| Imprese a controllo congiunto valutate col metodo del patrimonio netto |
149.511 | 158.025 |
| Imprese collegate ed a controllo congiunto valutate al costo | 78 | 78 |
| 346.971 | 366.859 |
Sul decremento netto di 19.888 migliaia di euro hanno infl uito in aumento il risultato della valutazione a patrimonio netto per 13.480 migliaia di euro ed in diminuzione le differenze di conversione negative per 33.014 migliaia di euro.
In presenza di indicatori di impairment il valore contabile delle partecipazioni è stato sottoposto a verifi ca per riduzione durevole di valore. Nel determinare il valore d'uso la società ha stimato la quota attualizzata dei fl ussi fi nanziari futuri. In certi casi, nel determinare i valori, si è tenuto conto anche di alcuni cespiti immobiliari di proprietà. Dal confronto tra il valore recuperabile così ottenuto ed il valore contabile, non sono emerse indicazioni che tali attività possano aver subito una perdita durevole di valore.
Inoltre è stata condotta un'analisi di sensitività sul valore recuperabile al fi ne di verifi care gli effetti di eventuali cambiamenti, ragionevolmente possibili, nelle principali ipotesi. In particolare si è ragionato su variazioni nel costo del denaro (e conseguentemente tasso di attualizzazione WACC) e del fl usso di cassa operativo netto. Si può in generale affermare che solo con una riduzione dei fl ussi di cassa signifi cativa o con un incremento del tasso di attualizzazione di alcuni punti percentuali il valore recuperabile risulterebbe inferiore al valore contabile alla data di bilancio, pur in presenza di alcune partecipazioni più sensibili al cambiamento delle suddette ipotesi.
22.1 Imprese collegate
Di seguito sono riportate le società collegate al 31 dicembre 2017 che, secondo gli amministratori, sono signifi cative per il gruppo. Queste collegate hanno un capitale sociale costituito solo da azioni ordinarie detenute direttamente o indirettamente dalla società. La sede legale è anche la sede operativa principale.
Natura delle interessenze in collegate:
| Nome della società | Natura dell'attività |
Sede operativa/ sede legale |
% di partecipazione |
Valore di carico |
Metodo di valutazione |
|---|---|---|---|---|---|
| Société des Ciments | |||||
| de Hadjar Soud EPE SpA | Nota 1 | Algeria | 35,0 | 42.165 | patrimonio netto |
| Société des Ciments | |||||
| de Sour El Ghozlane EPE SpA | Nota 1 | Algeria | 35,0 | 42.064 | patrimonio netto |
| Stati Uniti | |||||
| Kosmos Cement Company | Nota 2 | d'America | 25,0 | 38.947 | patrimonio netto |
| Salonit Anhovo | |||||
| Gradbeni Materiali dd | Nota 3 | Slovenia | 25,0 | 25.723 | patrimonio netto |
| Altre | 48.483 | patrimonio netto | |||
| Totale | 197.382 |
Nota 1
Il gruppo detiene il 35% di Société des Ciments de Sour El Ghozlane EPE SpA e Société des Ciments de Hadjar Soud EPE SpA, due cementerie a ciclo completo operanti in Algeria. Si tratta di partnership strategiche per la presenza del gruppo sui mercati emergenti, dove la residua quota di controllo è detenuta dallo Stato algerino tramite la holding industriale GICA.
Nota 2
Il gruppo detiene una partecipazione del 25% in Kosmos Cement Company, che gestisce la cementeria di Louisville, Kentucky e dispone di strutture di distribuzione in Kentucky, Indiana, Ohio, Pennsylvania e West Virginia.
Nota 3
Il gruppo detiene il 25% di Salonit Anhovo Gradbeni Materiali dd, società che possiede uno stabilimento di produzione cemento in Slovenia, a pochi chilometri dal confi ne italiano. Salonit Anhovo è l'attore principale sul mercato sloveno ed inoltre esporta regolarmente una quota importante della propria produzione verso le regioni italiane confi nanti.
Le quattro società sono tutte private e non esistono quotazioni delle rispettive azioni pubblicate in mercati attivi. Non esistono passività potenziali relative alla quota di partecipazione del gruppo nelle stesse collegate.
Informazioni fi nanziarie riassuntive riferite alle imprese collegate
Di seguito sono dettagliate le informazioni abbreviate relative alle società collegate signifi cative per il gruppo, tutte valutate col metodo del patrimonio netto.
| Ciments de Hadjar | Société des Soud EPE SpA |
Ciments de Sour El Ghozlane EPE SpA |
Société des | Kosmos Cement Company |
Salonit Anhovo Gradbeni Materiali dd |
|||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | 2017 | 2016 | 2017 | 2016 | 2017 | 2016 | 2017 | 2016 |
| Stato Patrimoniale riassuntivo | ||||||||
| Attività correnti | ||||||||
| Disponibilità liquide | 45.361 | 36.267 | 32.239 | 30.779 | 3.825 | 4.351 | 6.874 | 4.933 |
| Altre attività correnti (escluse disponibilità liquide) |
23.091 | 25.335 | 24.739 | 25.745 | 48.817 | 59.266 | 28.552 | 19.425 |
| 68.452 | 61.602 | 56.978 | 56.524 | 52.642 | 63.617 | 35.426 | 24.358 | |
| Attività non correnti | 50.196 | 68.113 | 38.494 | 44.648 | 128.512 | 143.755 | 109.008 | 108.843 |
| Passività correnti | ||||||||
| Passività fi nanziarie (esclusi debiti commerciali, altri debiti ed accantonamenti) |
- | - | - | - | - | - | 6.345 | 8.122 |
| Altre passività correnti (compresi debiti commerciali, altri debiti |
||||||||
| ed accantonamenti) | 13.404 | 16.253 | 11.737 | 13.559 | 20.837 | 23.419 | 12.600 | 9.589 |
| Passività non correnti | 13.404 | 16.253 | 11.737 | 13.559 | 20.837 | 23.419 | 18.945 | 17.711 |
| Passività fi nanziarie (esclusi altri debiti e fondi) |
- | - | - | - | - | - | 19.260 | 21.527 |
| Altre passività non correnti (compresi altri debiti e fondi) |
4.494 | 5.579 | 3.095 | 7.663 | 4.528 | 2.781 | - | - |
| 4.494 | 5.579 | 3.095 | 7.663 | 4.528 | 2.781 | 19.260 | 21.527 | |
| Conto Economico riassuntivo | ||||||||
| Ricavi netti | 51.537 | 52.465 | 53.738 | 49.732 | 130.048 | 127.721 | 70.765 | 47.868 |
| Ammortamenti e svalutazioni | (9.896) | (10.798) | (12.371) | (12.417) | 13.320 | (12.727) | (9.397) | (7.934) |
| Proventi fi nanziari | 552 | 469 | 188 | 77 | 629 | 64 | 735 | 1.502 |
| Oneri fi nanziari | (26) | (9) | (66) | (10) | (362) | (690) | (575) | (1.579) |
| Imposte sul reddito | (1.504) | (2.250) | (1.474) | (2.108) | - | - | (287) | - |
| Utile d'esercizio | 10.902 | 7.752 | 8.813 | 8.076 | 28.205 | 24.769 | 9.383 | 4.439 |
| Altre componenti di conto economico complessivo |
(21.896) | 503 | (19.529) | 545 | (21.722) | 6.007 | - | - |
| Totale conto economico complessivo |
(10.994) | 8.255 | (10.716) | 8.621 | 6.483 | 30.776 | 9.383 | 4.439 |
Le informazioni sopra riportate rifl ettono gli importi presentati nel bilancio di ciascuna collegata (e non la quota Buzzi Unicem di tali importi) rettifi cati per le eventuali differenze nelle politiche contabili rispetto a quelle del gruppo.
Riconciliazione delle informazioni fi nanziarie riassuntive
Si riporta di seguito la riconciliazione tra le informazioni fi nanziarie sopra riportate ed il valore contabile della partecipazione in ciascuna collegata:
| Société des Ciments de Hadjar Soud EPE SpA |
Ciments de Sour El Ghozlane EPE SpA |
Société des | Kosmos Cement Company |
Salonit Anhovo Gradbeni Materiali dd |
||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | 2017 | 2016 | 2017 | 2016 | 2017 | 2016 | 2017 | 2016 |
| Attività nette iniziali al 1 gennaio | 134.808 | 129.874 | 121.421 | 114.805 | 181.172 | 160.334 | 96.213 | 95.990 |
| Utile dell'esercizio | 10.902 | 7.752 | 8.813 | 8.077 | 28.205 | 24.769 | 9.383 | 4.238 |
| Dividendi distribuiti | (3.343) | (3.321) | (3.073) | (2.006) | (31.867) | (9.938) | (4.015) | (4.015) |
| Differenze di conversione | (21.896) | 503 | (19.529) | 545 | (21.722) | 6.007 | - | - |
| Attività nette fi nali | 120.471 | 134.808 | 107.632 | 121.421 | 155.788 | 181.172 | 101.581 | 96.213 |
| Quota di partecipazione (35%; 35%; 25%; 25%) |
42.165 | 47.183 | 37.671 | 42.497 | 38.947 | 45.293 | 25.395 | 24.053 |
| Avviamento | - | - | 4.393 | 5.204 | - | - | 328 | 378 |
| Valore contabile | 42.165 | 47.183 | 42.064 | 47.701 | 38.947 | 45.293 | 25.723 | 24.431 |
22.2 Imprese a controllo congiunto
Di seguito è riportata l'unica joint venture al 31 dicembre 2017 che, secondo gli amministratori, è signifi cativa per il gruppo. La joint venture ha un capitale sociale costituito solo da azioni ordinarie, che è detenuto indirettamente dalla società. La sede legale è anche la sede operativa principale.
| Nome della società | Sede operativa/ sede legale |
% di partecipazione | Metodo di valutazione |
|---|---|---|---|
| Corporación Moctezuma, SAB de CV | Messico | 33,3 | patrimonio netto |
Corporación Moctezuma, SAB de CV è la holding industriale di un gruppo che produce e vende cemento, calcestruzzo preconfezionato ed aggregati naturali. Si tratta di una partecipazione strategica per il gruppo, le cui attività sono situate in Messico.
Al 31 dicembre 2017, il valore equo della nostra quota di partecipazione in Corporación Moctezuma, SAB de CV, società quotata sul mercato azionario gestito da Bolsa Mexicana de Valores, era pari a 927.135 migliaia di euro (810.265 migliaia nel 2016); il corrispondente valore contabile ammontava a 147.135 migliaia di euro (155.018 migliaia nel 2016).
Informazioni fi nanziarie riassuntive riferite alle imprese a controllo congiunto
Di seguito sono dettagliate le informazioni fi nanziarie abbreviate relative al gruppo Corporación Moctezuma, SAB de CV, valutato col metodo del patrimonio netto.
| (migliaia di euro) | 2017 | 2016 |
|---|---|---|
| Stato Patrimoniale Riassuntivo | ||
| Attività correnti | ||
| Disponibilità liquide | 142.283 | 150.576 |
| Altre attività correnti | 96.195 | 101.909 |
| 238.478 | 252.485 | |
| Attività non correnti | 314.667 | 339.048 |
| Passività correnti | ||
| Passività fi nanziarie (esclusi debiti commerciali, altri debiti ed accantonamenti) | (517) | (532) |
| Altre passività correnti (compresi debiti commerciali, altri debiti ed accantonamenti) | (72.692) | (79.038) |
| (73.209) | (79.570) | |
| Passività non correnti | ||
| Passività fi nanziarie (esclusi altri debiti e fondi) | (661) | (880) |
| Altre passività non correnti (compresi altri debiti e fondi) | (39.256) | (46.492) |
| (39.917) | (47.372) | |
| Conto Economico Riassuntivo | ||
| Ricavi netti | 686.126 | 609.006 |
| Ammortamenti e svalutazioni | (25.750) | (30.849) |
| Proventi fi nanziari | 17.710 | 18.364 |
| Oneri fi nanziari | (15.823) | (7.291) |
| Imposte sul reddito | (84.555) | (76.570) |
| Utile dell'esercizio | 221.230 | 195.990 |
| Altre componenti di conto economico complessivo | (33.334) | (67.513) |
| Totale conto economico complessivo | 187.896 | 128.477 |
Le informazioni sopra riportate rifl ettono gli importi presentati nel bilancio della partecipata a controllo congiunto (e non la quota Buzzi Unicem di tali importi), rettifi cati per eventuali differenze nelle politiche contabili rispetto a quelle del gruppo.
Riconciliazione delle informazioni fi nanziarie riassuntive
Si riporta di seguito la riconciliazione tra le informazioni fi nanziarie sopra riportate ed il valore contabile della partecipazione nell'impresa a controllo congiunto che si considera signifi cativa.
| (migliaia di euro) | 2017 | 2016 |
|---|---|---|
| Attività nette iniziali al 1 gennaio | 462.663 | 504.488 |
| Risultato del periodo | 221.168 | 195.941 |
| Utili (perdite) attuariali su benefi ci successivi al rapporto di lavoro | (4) | 126 |
| Dividendi distribuiti | (211.440) | (170.253) |
| Differenze di conversione | (33.330) | (67.639) |
| Attività nette fi nali | 439.057 | 462.663 |
| Quota di partecipazione (33%) | 147.109 | 155.018 |
| Valore contabile | 147.109 | 155.018 |
23. Attività fi nanziarie disponibili per la vendita
La porzione non corrente riguarda le partecipazioni in società controllate non consolidate ed in altre imprese, tutte non quotate.
| (migliaia di euro) | Imprese controllate |
Altre imprese |
Totale |
|---|---|---|---|
| Al 1 gennaio 2017 | 518 | 1.636 | 2.154 |
| Incrementi | - | 3.420 | 3.420 |
| Variazione area di consolidamento | - | 1.276 | 1.276 |
| Svalutazioni | (13) | (138) | (151) |
| Cessioni ed altro | (13) | 2 | (11) |
| Al 31 dicembre 2017 | 492 | 6.196 | 6.688 |
Tra gli incrementi della colonna altre imprese è compreso un versamento di 3.043 migliaia di euro in conto futuro aumento di capitale a favore di Energy for Growth Scarl, in proporzione alla nostra quota di partecipazione (9%). Esso è destinato al fi nanziamento dell'infrastruttura di interconnessione per l'energia elettrica con la Francia da parte di Interconnector Italia ScpA, partecipata dalla stessa Energy for Growth Scarl.
La variazione area di consolidamento include l'effetto derivante dall'aggregazione aziendale Cementizillo, che ha comportato l'acquisto di un ulteriore 3% di partecipazione in Energy for Growth Scarl (1.128 migliaia di euro).
Le partecipazioni comprese in questa voce di bilancio sono tutte valutate al costo eventualmente ridotto per perdite durevoli di valore. Infatti si tratta di imprese poco signifi cative sia sotto il profi lo dell'investimento che dei valori patrimoniali ed economici, per le quali una determinazione suffi cientemente affi dabile del valore equo si potrebbe ottenere soltanto nell'ambito di una effettiva negoziazione fi nalizzata alla vendita.
La porzione corrente, pari a 4.700 migliaia di euro, si riferisce a titoli a breve termine o negoziabili.
24. Crediti ed altre attività non correnti
| (migliaia di euro) | 2017 | 2016 |
|---|---|---|
| Finanziamenti a terzi e leasing | 2.618 | 12.254 |
| Finanziamenti ad imprese collegate | 136 | 259 |
| Finanziamenti a clienti | 421 | 677 |
| Crediti tributari | 633 | 720 |
| Crediti verso dipendenti | 477 | 323 |
| Depositi cauzionali attivi | 13.974 | 16.201 |
| Altri | 5.240 | 5.995 |
| 23.499 | 36.429 |
La riga fi nanziamenti a terzi e leasing comprende prestiti a soggetti terzi per un importo di 1.064 migliaia di euro, principalmente fruttiferi ed adeguatamente garantiti. La variazione in diminuzione è dovuta essenzialmente alla riclassifi ca di una posizione fra le attività correnti (nota 27).
I fi nanziamenti a clienti sono costituiti da prestiti fruttiferi di interessi concessi ad alcuni importanti clienti negli Stati Uniti, a condizioni di mercato; essi sono adeguatamente garantiti e soddisfatti regolarmente.
I crediti verso dipendenti includono prestiti concessi agli stessi per 444 migliaia di euro (289 migliaia nel 2016).
I depositi cauzionali rappresentano essenzialmente beni mobili vincolati per garantire il pagamento di benefi ci nell'ambito di certi piani pensionistici, oltre a depositi assicurativi.
I crediti compresi in questa voce che scadono oltre i 5 anni ammontano a 13.551 migliaia di euro (18.073 migliaia nel 2016).
L'impatto dell'aggregazione aziendale Cementizillo è stato di 718 migliaia di euro.
La massima esposizione al rischio di credito è rappresentata dal valore di carico dei vari crediti sopra menzionati.
25. Rimanenze
| (migliaia di euro) | 2017 | 2016 |
|---|---|---|
| Materie prime, sussidiarie e di consumo | 248.858 | 246.456 |
| Semilavorati | 75.209 | 70.837 |
| Prodotti fi niti e merci | 78.477 | 79.164 |
| Acconti | 1.005 | 921 |
| 403.549 | 397.378 |
L'incremento derivante dall'aggregazione aziendale Cementizillo ammonta a 14.083 migliaia di euro.
Gli aumenti e diminuzioni che hanno interessato le varie categorie sono stati determinati dall'andamento e dai ritmi di produzione e di vendita, dal prezzo dei fattori consumati, nonché dalle variazioni intervenute nei tassi di cambio utilizzati per la conversione dei bilanci esteri. L'importo indicato è al netto di un fondo obsolescenza per totali 25.238 migliaia di euro (25.771 migliaia nell'esercizio precedente).
26. Crediti commerciali
| (migliaia di euro) | 2017 | 2016 |
|---|---|---|
| Crediti commerciali | 434.293 | 413.132 |
| Meno: Fondo svalutazione crediti | (35.450) | (30.626) |
| Crediti commerciali, netto | 398.843 | 382.506 |
| Altri crediti commerciali: | ||
| Verso imprese collegate | 11.710 | 9.410 |
| Verso controllanti | 27 | 21 |
| 410.580 | 391.937 |
I saldi di fi ne anno verso imprese collegate derivano da normali e regolari rapporti commerciali con società appartenenti per lo più al settore calcestruzzo preconfezionato.
L'incremento derivante dall'aggregazione aziendale Cementizillo è pari a 41.628 migliaia di euro per i crediti commerciali e 6.997 migliaia per il relativo fondo svalutazione crediti.
Alla data di bilancio, i crediti commerciali scaduti ma che non hanno subito una perdita di valore ammontano a 113.767 migliaia di euro (121.102 migliaia di euro nel 2016).:
Tali crediti si suddividono in base all'anzianità come segue:
| (migliaia di euro) | 2017 | 2016 |
|---|---|---|
| Scaduti da meno di 2 mesi | 89.570 | 100.153 |
| Scaduti da 2 a 6 mesi | 12.588 | 15.251 |
| Scaduti da oltre 6 mesi | 11.609 | 5.698 |
| 113.767 | 121.102 |
I crediti commerciali netti sono denominati nelle seguenti valute:
| (migliaia di euro) | 2017 | 2016 |
|---|---|---|
| Euro | 249.965 | 217.213 |
| Dollaro USA | 105.254 | 123.255 |
| Rublo russo | 17.549 | 15.848 |
| Altre valute | 26.075 | 26.190 |
| 398.843 | 382.506 |
La seguente tabella contiene la movimentazione del fondo svalutazione crediti durante l'anno:
| (migliaia di euro) | 2017 | 2016 |
|---|---|---|
| Al 1 gennaio | 30.626 | 37.934 |
| Differenze di conversione | (180) | 132 |
| Accantonamenti | 6.633 | 6.473 |
| Cancellazione crediti inesigibili | (4.669) | (8.740) |
| Variazione area di consolidamento | 6.445 | - |
| Rilasci ed altro | (3.405) | (5.173) |
| Al 31 dicembre | 35.450 | 30.626 |
Gli accantonamenti al fondo svalutazione crediti, al netto dei relativi rilasci, sono compresi nella voce Altri costi operativi del conto economico (nota 12).
La massima esposizione al rischio di credito alla data di bilancio è rappresentata dal saldo contabile della stessa voce.
27. Altri crediti
| (migliaia di euro) | 2017 | 2016 |
|---|---|---|
| Crediti tributari | 42.729 | 61.282 |
| Crediti verso enti pubblici | 28.175 | 34.315 |
| Crediti verso istituti previdenziali | 198 | 288 |
| Finanziamenti ad imprese controllate non consolidate e collegate | 775 | 755 |
| Finanziamenti a clienti | 487 | 273 |
| Crediti verso fornitori | 4.737 | 4.536 |
| Crediti verso dipendenti | 289 | 377 |
| Crediti per vendita di partecipazioni | 26 | 26 |
| Crediti per acquisto di partecipazioni | 4.034 | - |
| Finanziamenti a terzi e leasing | 8.835 | 727 |
| Ratei attivi per interessi | 381 | 981 |
| Altri ratei e risconti attivi | 9.949 | 11.122 |
| Altri | 9.507 | 11.302 |
| 110.122 | 125.984 |
La riga crediti tributari accoglie gli acconti periodici delle imposte dirette e l'eventuale posizione a credito per imposta sul valore aggiunto; sono altresì compresi gli importi dovuti dalla controllante Fimedi SpA alle società italiane che aderiscono al consolidato fi scale.
Il credito verso la cassa per i servizi energetici ed ambientali (ente pubblico) corrisponde allo sconto sul costo dell'energia elettrica riconosciuto in Italia alle imprese energivore, riferito ai cosiddetti oneri di sistema. Esso include altresì l'effetto della variazione area di consolidamento, dovuto all'entrata di Cementizillo, per un importo di 6.843 migliaia di euro. La variazione in diminuzione di 12.983 migliaia di euro rispetto al 2016 deriva da rimborsi relativi agli anni 2014 e 2015 per 22.947 migliaia di euro e dallo sconto maturato nell'esercizio per 9.964 migliaia di euro.
I fi nanziamenti a clienti rappresentano la quota a breve termine dei prestiti fruttiferi di interessi concessi in Stati Uniti (nota 24).
Tra i crediti verso fornitori sono compresi principalmente anticipi su forniture di gas, energia elettrica ed altri servizi.
I crediti per acquisto di partecipazioni sono relativi a somme dovute dal precedente azionista di maggioranza di Cementizillo, sulla base delle garanzie contrattualmente defi nite nell'accordo di compravendita delle azioni.
La riga fi nanziamenti a terzi e leasing contiene prestiti fruttiferi a terzi trasferiti dalla riga crediti ed altre attività non correnti per 8.020 migliaia di euro (nota 24).
I risconti attivi sono relativi a costi operativi di competenza dell'esercizio successivo.
28. Disponibilità liquide
| 810.630 | 603.333 | |
|---|---|---|
| Depositi a breve termine | 309.839 | 101.934 |
| Cassa e depositi bancari | 500.791 | 501.399 |
| (migliaia di euro) | 2017 | 2016 |
Circa 64,9% del totale di 810.630 migliaia di euro è detenuto dalle società operative estere (71,2% nel 2016). A fi ne esercizio, il tasso di interesse medio sulle disponibilità liquide totali a breve termine è circa 1,45% (1,59% nel 2016), con i tassi medi degli investimenti e depositi in euro a 0,07%, in dollari americani a 1,38% ed in altre valute a 3,90%. Tali titoli e depositi hanno una scadenza media inferiore a 60 giorni.
Il cash fl ow, il capitale d'esercizio e le disponibilità liquide delle controllate sono gestite localmente ma coordinate da una funzione centrale, al fi ne di assicurare una gestione effi ciente ed effi cace delle risorse generate e/o delle necessità fi nanziarie.
Le disponibilità liquide sono denominate nelle seguenti valute:
| (migliaia di euro) | 2017 | 2016 |
|---|---|---|
| Euro | 223.973 | 153.332 |
| Dollaro USA | 448.631 | 334.798 |
| Rublo russo | 70.186 | 60.195 |
| Altre valute | 67.840 | 55.008 |
| 810.630 | 603.333 |
29. Attività possedute per la vendita
Si riferiscono principalmente allo stabilimento inattivo di Travesio (900 migliaia di euro), a cave e terreni in Italia per 3.352 migliaia di euro ed a terreni nei Paesi Bassi per 1.670 migliaia di euro. Nei primi giorni del 2018 la controllata Alamo Cement ha venduto a The Quikrete Companies, per un corrispettivo in denaro di 18.177 migliaia di euro, l'insieme dei cespiti relativi alla produzione su licenza di calcestruzzo in sacchi pronti all'uso. Tali beni sono stati pertanto classifi cati come posseduti per la vendita ed il rispettivo valore contabile ammonta a 1.185 migliaia di euro.
A fi ne 2016 le attività si riferivano ad alcuni impianti e macchinari dello stabilimento inattivo a Santarcangelo di Romagna (1.070 migliaia di euro), allo stabilimento inattivo di Travesio (900 migliaia di euro), a terreni in Italia per 2.208 migliaia di euro ed in Stati Uniti per 392 migliaia di euro.
30. Capitale sociale
Il capitale sociale di Buzzi Unicem SpA è ripartito come segue:
| (numero di azioni) | 2017 | 2016 |
|---|---|---|
| Azioni emesse ed interamente versate | ||
| Azioni ordinarie | 165.349.149 | 165.349.149 |
| Azioni di risparmio | 40.711.949 | 40.711.949 |
| 206.061.098 | 206.061.098 | |
| Capitale sociale (migliaia di euro) | 123.637 | 123.637 |
Tutte le categorie di azioni hanno un valore nominale pari ad euro 0,60 ciascuna. Ogni azione ordinaria attribuisce il diritto ad un voto, senza alcuna limitazione. Le azioni di risparmio, che sono prive del diritto di voto, possono essere nominative oppure al portatore, secondo il desiderio dell'azionista.
Alle azioni di risparmio spetta un dividendo preferenziale pari al 5% del valore nominale ed un dividendo complessivo uguale a quello dell'azione ordinaria aumentato di un ammontare corrispondente al 4% del valore nominale. In caso di mancata distribuzione il diritto al dividendo preferenziale è cumulabile sui due anni seguenti.
In caso di esclusione dalle negoziazioni di borsa delle azioni di risparmio, le stesse saranno trasformate in azioni privilegiate, mantenendo i medesimi diritti patrimoniali, con caratteristiche e modalità da determinarsi tramite delibera dell'assemblea straordinaria entro tre mesi dall'esclusione.
In caso di esclusione dalle negoziazioni di borsa delle azioni ordinarie, la maggiorazione del dividendo spettante alle azioni di risparmio rispetto alle azioni ordinarie sarà automaticamente aumentata al 4,5% del valore nominale.
Il numero di azioni in circolazione si è modifi cato durante il 2017 ed a fi ne esercizio risulta essere il seguente:
| (numero di azioni) | Ordinarie | Risparmio | Totale |
|---|---|---|---|
| Al 1 gennaio 2017 | 164.849.149 | 40.682.659 | 205.531.808 |
| Azioni emesse | 165.349.149 | 40.711.949 | 206.061.098 |
| Meno: Azioni proprie | (500.000) | (29.290) | (529.290) |
| Azioni in circolazione ad inizio esercizio | 164.849.149 | 40.682.659 | 205.531.808 |
| Esercizio 2017 | |||
| Pagamento con azioni proprie | 450.000 | - | 450.000 |
| Azioni in circolazione a fi ne esercizio | 165.299.149 | 40.682.659 | 205.981.808 |
| Al 31 dicembre 2017 | |||
| Azioni emesse | 165.349.149 | 40.711.949 | 206.061.098 |
| Meno: Azioni proprie | (50.000) | (29.290) | (79.290) |
| Azioni in circolazione a fi ne esercizio | 165.299.149 | 40.682.659 | 205.981.808 |
Nel corso dell'esercizio, n. 450.000 azioni ordinarie sono state utilizzate in parziale pagamento della partecipazione in Cementizillo SpA. Il corrispettivo pagato per l'acquisto di tali azioni ammontava a 3.955 migliaia di euro. La differenza positiva tra il valore di carico ed il valore di mercato alla data della transazione, è stata iscritta alla voce utili portati a nuovo.
31. Sovrapprezzo delle azioni
Corrisponde al sovrapprezzo pagato in occasione degli aumenti di capitale avvenuti nel tempo. La riserva ammonta a 458.696 migliaia di euro al 31 dicembre 2017 ed è invariata rispetto allo scorso esercizio.
32. Altre riserve
La voce include riserve di varia natura, elencate e descritte nella tabella che segue:
| (64.473) | 257.475 | |
|---|---|---|
| Altre | 113.675 | 116.494 |
| Avanzo di fusione | 247.530 | 247.530 |
| Riserve di rivalutazione | 88.286 | 88.286 |
| Differenze di conversione | (513.964) | (194.835) |
| (migliaia di euro) | 2017 | 2016 |
La riserva differenze di conversione accoglie le differenze di cambio generatesi a partire dal primo consolidamento dei bilanci espressi in valuta estera. La variazione negativa di 319.129 migliaia di euro risulta da due fenomeni opposti: in diminuzione 266.602 migliaia per l'indebolimento del dollaro, 37.252 migliaia del rublo russo e della hrvnia ucraina, 15.310 migliaia del dinaro algerino e 11.168 del peso messicano; in aumento 11.203 migliaia per il rafforzamento delle altre valute in Europa Orientale.
33. Utili portati a nuovo
La voce è composta dagli utili portati a nuovo e dal risultato del periodo attribuibile agli azionisti della società. Essa comprende anche la riserva legale del bilancio civilistico di Buzzi Unicem SpA, le variazioni nei patrimoni netti delle società consolidate di competenza della capogruppo avvenute dopo la prima operazione di consolidamento e le riserve di rivalutazione da contabilità per l'infl azione delle società messicane maturate fi no al 2001.
Nell'esercizio sono avvenute alcune operazioni con azionisti di minoranza successive all'acquisizione del controllo. In particolare, l'acquisto del 6,5% di OAO Sukholozhskcement che ha comportato un aumento degli utili portati a nuovo pari a 19.211 migliaia di euro.
Nell'ambito dell'aggregazione aziendale Cementizillo, Buzzi Unicem ha utilizzato a titolo di corrispettivo parziale n. 450.000 azioni proprie, dando luogo ad un incremento degli utili a nuovo pari a 5.999 migliaia di euro.
Le variazioni degli utili e delle perdite generatisi a seguito delle valutazioni attuariali sulle passività per benefi ci a dipendenti, al netto delle relative imposte differite, hanno comportato nel 2017 una diminuzione della voce utili portati a nuovo pari a 1.369 migliaia di euro.
34. Patrimonio netto di terzi
A fi ne esercizio la controllata Dyckerhoff, avendo raggiunto la percentuale di possesso prevista dalla legge, ha uffi cializzato la procedura di offerta obbligatoria pubblica d'acquisto su tutte le residue azioni di minoranza di OAO Sukholozhskcement. A seguito di tale procedura, il patrimonio netto di terzi riferito alla stessa società è stato riclassifi cato nella voce altri debiti non correnti (nota 43).
Il saldo a fi ne esercizio della voce patrimonio netto di terzi si riferisce, pertanto, principalmente a Cimalux SA per 3.060 migliaia di euro e Betonmortel Centrale Groningen (B.C.G.) BV per 1.387 migliaia di euro.
Informazioni fi nanziarie riassuntive riferite a controllate con partecipazioni di minoranza signifi cative
Di seguito sono dettagliate le informazioni fi nanziarie abbreviate relative a Cimalux SA, prima delle eliminazioni infragruppo. La società opera nel settore del cemento, in Lussemburgo. Secondo gli amministratori, dopo la riclassifi ca di OAO Sukholozhskcement di cui sopra, si tratta dell'unica controllata con partecipazioni di minoranza signifi cative per il gruppo.
| Nome della controllata | Sede operativa/ sede legale |
Interessi di minoranza |
ad azionisti terzi | Utile attribuibile |
Patrimonio netto di terzi |
||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2017 | 2016 | 2017 | 2016 | 2017 | 2016 | ||
| Cimalux S.A. | Lussemburgo | 1,57% | 1,57% | 176 | 157 | 3.060 | 2.991 |
| (migliaia di euro) | 2017 | 2016 | |||||
| Stato Patrimoniale Riassuntivo | |||||||
| Attività non correnti | 90.973 | 90.077 | |||||
| Attività correnti | 138.170 | 130.845 | |||||
| Passività non correnti | 17.463 | 17.914 | |||||
| Passività correnti | 16.775 | 12.483 | |||||
| Attività nette | 194.905 | 190.525 | |||||
| Conto Economico Riassuntivo | |||||||
| Ricavi netti | 103.979 | 100.610 | |||||
| Ammortamenti e svalutazioni | (6.460) | (5.821) | |||||
| Proventi fi nanziari | 291 | 362 | |||||
| Oneri fi nanziari | (196) | (307) | |||||
| Imposte sul reddito | (2.822) | (2.945) | |||||
| Utile dell'esercizio | 11.231 | 10.025 | |||||
| Altre componenti di conto economico complessivo | 191 | (698) | |||||
| Totale conto economico complessivo | 11.422 | 9.327 | |||||
| Totale conto economico complessivo attribuibile ad azionisti terzi | (3) | 10 | |||||
| Dividendi pagati ad azionisti terzi | 111 | 80 | |||||
| Rendiconto Finanziario Riassuntivo | |||||||
| Flusso monetario da attività operative | |||||||
| Cassa generata dalle operazioni | 16.709 | 13.256 | |||||
| Imposte sul reddito pagate | (4.756) | (1.113) | |||||
| Flusso monetario netto generato dalle attività operative | 11.953 | 12.143 | |||||
| Flusso monetario netto assorbito dalle attività d'investimento | (4.636) | (9.371) | |||||
| Flusso monetario netto generato (assorbito) dalle attività di fi nanziamento | (8.374) | (899) | |||||
| Aumento (diminuzione) delle disponibilità liquide | (1.057) | 1.874 | |||||
| Disponibilità liquide iniziali | 12.987 | 11.113 | |||||
| Disponibilità liquide fi nali | 11.930 | 12.987 |
35. Finanziamenti
| (migliaia di euro) | 2017 | 2016 |
|---|---|---|
| Finanziamenti a lungo termine | ||
| Prestiti obbligazionari non convertibili | 495.347 | 843.784 |
| Prestiti obbligazionari convertibili | 207.864 | 200.447 |
| Leasing fi nanziario | 1.963 | 900 |
| Finanziamenti assistiti da garanzie reali | 56 | - |
| Finanziamenti non assistiti da garanzie reali | 414.756 | 336.276 |
| 1.119.986 | 1.381.407 | |
| Quota corrente dei fi nanziamenti a lungo termine | ||
| Prestiti obbligazionari non convertibili | 349.687 | - |
| Leasing fi nanziario | 394 | 368 |
| Finanziamenti assistiti da garanzie reali | 111 | - |
| Finanziamenti non assistiti da garanzie reali | 19.714 | 56.011 |
| 369.906 | 56.379 | |
| Finanziamenti a breve termine | ||
| Debiti verso banche | 1.132 | 691 |
| Ratei passivi per interessi | 16.489 | 16.088 |
| 17.621 | 16.779 |
Al fi ne di fornire una migliore rappresentazione della situazione patrimoniale del gruppo, la riga ratei passivi per interessi è stata riclassifi cata dalla sezione altri debiti correnti alla sezione fi nanziamenti; trattandosi, infatti, di quote di interessi maturati in base al tempo già trascorso, essi possono essere identifi cati e classifi cati come debiti monetari.
L'effetto della variazione area consolidamento sulla voce fi nanziamenti è pari a 2.163 migliaia di euro, di cui leasing per 1.539 migliaia di euro e debiti verso banche per 624 migliaia di euro. Nel 2017, il tasso medio di interesse sull'indebitamento fi nanziario è stato pari a 2,89% (3,05% nel 2016).
Alla data di bilancio, l'esposizione alle variazioni dei tassi d'interesse e le date contrattualmente previste per il rinnovo del costo dei fi nanziamenti sono sintetizzabili come segue:
| (migliaia di euro) | 2017 | 2016 |
|---|---|---|
| Entro 6 mesi | 28.126 | 35.744 |
| Tra 6 e 12 mesi | 359.400 | 37.414 |
| Tra 1 e 5 anni | 494.228 | 885.865 |
| Oltre 5 anni | 625.759 | 495.542 |
| 1.507.513 | 1.454.565 |
Prestiti obbligazionari non convertibili
La variazione dell'esercizio è dovuta essenzialmente ad un aumento di 1.232 migliaia di euro per l'aggiornamento della valutazione al costo ammortizzato.
Alla data di bilancio la riga comprende:
- Il prestito obbligazionario "Buzzi Unicem €500.000.000 2,125% Notes due 2023" emesso nel mese di aprile 2016, per un importo nominale di euro 500 milioni e durata 7 anni. Le obbligazioni, collocate esclusivamente presso investitori qualifi cati e quotate presso la Borsa di Lussemburgo, hanno un taglio minimo di euro 100.000 e pagano una cedola annua fi ssa del 2,125%. Il prezzo di emissione è stato pari a 99,397 ed i titoli saranno rimborsati in unica soluzione il 28 aprile 2023. Tale prestito è valutato al costo ammortizzato, corrispondente ad un tasso di interesse effettivo del 2,312% ed è iscritto in bilancio per un importo pari a 495.348 migliaia di euro;
- Il prestito obbligazionario "Buzzi Unicem €350.000.000 6,250% Notes due 2018". Le obbligazioni, quotate presso la Borsa di Lussemburgo, hanno un taglio unitario minimo di 100.000 euro, pagano una cedola fi ssa annua del 6,250% e saranno rimborsate in unica soluzione il 28 settembre 2018. Tale prestito è valutato al costo ammortizzato, corrispondente ad un tasso di interesse effettivo del 6,380% ed è iscritto in bilancio per un importo pari a 349.670 migliaia di euro.
Prestiti obbligazionari convertibili
La variazione dell'esercizio è dovuta essenzialmente ad un aumento di 7.417 migliaia di euro per l'aggiornamento della valutazione al costo ammortizzato.
La sezione è costituita esclusivamente dal prestito "Buzzi Unicem €220.000.000 - 1,375% Equity-Linked Bonds due 2019" della durata di sei anni, collocato esclusivamente presso investitori qualifi cati. Le obbligazioni, quotate presso il "Third Market", mercato non regolamentato della Borsa di Vienna, hanno un taglio unitario minimo di 100.000 euro e pagano una cedola fi ssa semestrale al tasso del 1,375% annuo. L'opzione di conversione abbinata al prestito è di tipo americano; la società ha facoltà di soddisfare l'esercizio dei diritti di conversione mediante consegna di azioni ordinarie Buzzi Unicem SpA, oppure di corrispondere un importo in denaro, oppure di consegnare una combinazione di azioni ordinarie e denaro. Alla scadenza fi nale del 17 luglio 2019 le obbligazioni saranno rimborsate in unica soluzione al loro valore nominale se non anticipatamente rimborsate o convertite. Tale prestito è valutato al costo ammortizzato, corrispondente ad un tasso di interesse effettivo del 1,522% ed è iscritto in bilancio per un importo pari a 207.864 migliaia di euro. L'opzione di conversione rappresenta uno strumento fi nanziario derivato incorporato ed è stata iscritta nella corrispondente voce di stato patrimoniale, tra le passività. Le variazioni di valore equo di tale strumento sono rilevate immediatamente a conto economico; alla data di bilancio il valore equo dell'opzione ammonta a 92.902 migliaia di euro (nota 36).
La tabella sottostante sintetizza le principali condizioni dei prestiti obbligazionari in essere al 31 dicembre 2017:
| (Prestito) | Valore nominale residuo | Scadenza | Tasso nominale |
|---|---|---|---|
| Buzzi Unicem SpA | |||
| Eurobond Aprile 2016 | €m 500,0 | 2023 | 2,125% |
| Buzzi Unicem SpA | |||
| Equity-Linked Luglio 2013 | €m 220,0 | 2019 | 1,375% |
| Buzzi Unicem SpA | |||
| Eurobond Settembre 2012 | €m 350,0 | 2018 | 6,250% |
Debiti verso banche ed altri fi nanziamenti
La variazione dell'esercizio è dovuta essenzialmente ad un aumento di 279.380 migliaia di euro per accensione di nuovi fi nanziamenti, un decremento per effetto cambio per 11.567 migliaia di euro ed un decremento per rimborsi in linea capitale di 226.758 migliaia di euro.
A settembre 2017 è stata conclusa l'emissione di un fi nanziamento Schuldschein per complessivi 250.000 migliaia di euro (200.000 migliaia di euro in capo a Buzzi Unicem SpA e 50.000 migliaia in capo a Dyckerhoff GmbH) in sostituzione di un precedente Schuldschein emesso da Dyckerhoff GmbH per 185.000 migliaia di euro.
Al 31 dicembre 2017 il gruppo dispone di linee di credito confermate inutilizzate per 325.104 migliaia di euro (328.430 migliaia nel 2016), di cui 300.000 migliaia di euro in capo a Buzzi Unicem SpA, a tasso variabile, scadenti nell'esercizio 2020, ed i rimanenti 25.104 migliaia di euro in capo a Dyckerhoff GmbH ed alle sue controllate, sempre a tasso variabile e scadenti tra il 2018 e il 2019.
In merito a tassi e valute, il debito lordo al 31 dicembre 2017 è ripartito in sintesi come segue: 10,7% variabile e 89,3% fi sso; 6% denominato in dollari e 94% in euro.
La seguente tabella mostra il valore contabile dei fi nanziamenti iscritto in bilancio ed il confronto con il loro valore equo:
| 2016 | ||||
|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | Valore contabile |
Valore equo |
Valore contabile |
Valore equo |
| Finanziamenti a tasso fi sso | ||||
| Prestiti obbligazionari non convertibili | 845.018 | 906.852 | 843.784 | 909.286 |
| Prestiti obbligazionari convertibili | 207.864 | 316.520 | 200.447 | 323.450 |
| Finanziamenti non assistiti da garanzie reali | 272.531 | 262.512 | 71.403 | 74.292 |
| 1.325.413 | 1.485.884 | 1.115.634 | 1.307.028 |
I valori equi sono basati sui fl ussi di cassa attualizzati ai tassi di fi nanziamento correnti per il gruppo e sono riconducibili al livello 2 della relativa gerarchia. Il valore contabile dei fi nanziamenti a tasso variabile e dei prestiti a breve termine è molto simile al loro valore equo, poiché l'importo dell'attualizzazione non è signifi cativo.
Leasing fi nanziario
La tabella che segue riporta la riconciliazione dei pagamenti futuri per leasing fi nanziario col loro valore attuale e le scadenze contrattuali residue:
| (migliaia di euro) | 2017 | 2016 |
|---|---|---|
| Passività lorde per leasing fi nanziario - pagamenti minimi: | ||
| Entro 1 anno | 450 | 409 |
| Tra 1 e 5 anni | 1.738 | 487 |
| > 5 anni | 553 | 548 |
| 2.741 | 1.444 | |
| Costi fi nanziari futuri su passività per leasing fi nanziario | (384) | (176) |
| Valore attuale delle passività per leasing fi nanziario | 2.357 | 1.268 |
Il valore attuale delle passività per leasing fi nanziario è suddiviso come segue:
| (migliaia di euro) | 2017 | 2016 |
|---|---|---|
| Entro 1 anno | 394 | 368 |
| Tra 1 e 5 anni | 1.461 | 369 |
| > 5 anni | 502 | 531 |
| 2.357 | 1.268 |
36. Strumenti fi nanziari derivati
Sono costituiti unicamente dal valore equo dell'opzione cash settlement abbinata al prestito obbligazionario convertibile emesso dalla capogruppo, che ammonta a 92.902 migliaia di euro (105.422 migliaia a fi ne 2016).
Nel 2017 le variazioni di fair value di tale strumento fi nanziario derivato rilevate a conto economico risultano positive per 12.520 migliaia di euro (negative per 57.682 migliaia di euro nel 2016).
Le principali caratteristiche ed il valore equo stimato degli strumenti derivati in essere sono di seguito sintetizzati:
| 2017 | 2016 | |||
|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | Nozionale | Valore equo | Nozionale | Valore equo |
| Impegni di acquisto (venditore put) | - | - | 241 | - |
| Opzioni di acquisto (call) | 884 | - | 884 | - |
| Cash settlement obbligazioni convertibili | 220.000 | (92.902) | 220.000 | (105.422) |
Le opzioni d'acquisto, per complessivi 884 migliaia di euro di valore nominale, sia nel 2017 che nel 2016 sono riferite a terreni, mentre gli impegni di acquisto (241 migliaia di euro) si riferivano nel 2016 a contratti di leasing per mezzi mobili.
37. Benefi ci per i dipendenti
La voce include benefi ci a favore dei dipendenti successivi alla cessazione del rapporto di lavoro e altri benefi ci a lungo termine.
Benefi ci successivi al rapporto di lavoro
Consistono in piani pensionistici, assicurazioni sulla vita e piani di assistenza sanitaria, indennità di fi ne rapporto e altro. Le società del gruppo garantiscono benefi ci successivi al termine del rapporto di lavoro per i propri dipendenti sia direttamente che indirettamente, contribuendo a fondi esterni al gruppo. La modalità secondo cui i benefi ci sono garantiti varia a seconda delle condizioni legali, fi scali ed economiche dei Paesi in cui il gruppo opera. Le obbligazioni si riferiscono sia ai dipendenti attivi, sia a quelli non più attivi. I debiti per contributi da versare sono inclusi nella voce altri debiti.
PIANI A CONTRIBUZIONE DEFINITA
Si riferiscono principalmente a piani pubblici e/o integrativi privati in Germania, Paesi Bassi, Lussemburgo, Polonia, Repubblica Ceca, Russia, Ucraina e Stati Uniti. Piani pensione a contribuzione defi nita per benefi ci successivi al rapporto di lavoro esistono anche in Italia (trattamento fi ne rapporto lavoro o TFR per le società con almeno 50 dipendenti, dopo il 31 dicembre 2006). I costi associati ai piani a contribuzione defi nita sono imputati insieme agli oneri sociali a conto economico nella voce costi del personale. Da parte della società non esistono ulteriori obblighi oltre al pagamento dei contributi ai piani statali o alle società private di assicurazione.
PIANI A BENEFICI DEFINITI
I piani a benefi ci defi niti possono essere non fi nanziati (unfunded) oppure interamente/parzialmente fi nanziati (funded) dai contributi versati dall'impresa e, talvolta, dai suoi dipendenti ad una società o fondo giuridicamente distinto dall'impresa che eroga i benefi ci ai dipendenti.
ITALIA
Il trattamento di fi ne rapporto (TFR) è considerato un piano a benefi ci defi niti non fi nanziato. Esso rifl ette l'obbligazione residua riferita all'indennità riconosciuta in Italia ai dipendenti fi no al 31 dicembre 2006 per le società con più di 50 addetti, oppure nel corso della vita lavorativa per le altre società. La valutazione della passività viene aggiornata ogni anno, in conformità alle norme nazionali in materia di lavoro. Il fondo si estingue al momento del pensionamento o delle dimissioni e può essere parzialmente anticipato in casi particolari. Il livello di benefi ci erogati è correlato alla data di assunzione, alla durata del rapporto di lavoro ed al salario percepito. L'obbligazione, che ammonta a 21.641 migliaia di euro (18.210 migliaia nel 2016), ha una durata media ponderata di 9 anni. L'effetto della variazione area di consolidamento, dovuto all'entrata di Cementizillo, ammonta a 4.373 migliaia di euro.
GERMANIA E LUSSEMBURGO
I piani garantiscono il servizio delle pensioni, pensionamenti anticipati, reversibilità ai superstiti, versamenti agli orfani e generalmente includono anche benefi ci in caso di invalidità permanente. Il livello di benefi ci erogati è correlato alla data di assunzione, al salario percepito e alla durata del rapporto di lavoro. L'obbligazione ha una durata media ponderata di 15 anni.
Le obbligazioni in Germania ammontano a 274.716 migliaia di euro (281.375 migliaia di euro nel 2016) e sono parzialmente fi nanziate da un fondo esterno. Il valore delle attività è di 28.429 migliaia di euro (27.204 migliaia di euro nel 2016) e riduce l'importo da iscrivere come passività. Tutti gli altri piani pensione in Germania e Lussemburgo sono fi nanziati solo dagli accantonamenti contabili. L'obbligazione per spese sanitarie in Germania è anch'essa unfunded e comprende l'impegno a rimborsare il 50% dei premi assicurativi privati ai propri ex-dipendenti, ai relativi coniugi e/o ai coniugi superstiti. Questo piano di assistenza sanitaria è stato chiuso nel 1993 e ha una durata media ponderata residua di circa 6 anni.
PAESI BASSI
Le obbligazioni per pensione o pensionamento anticipato, per un totale di 18.714 migliaia di euro (18.336 migliaia nel 2016), dipendono dal salario e dalla durata del rapporto di lavoro e generalmente garantiscono benefi ci anche ai superstiti. I piani sono fi nanziati attraverso versamenti ad una polizza di assicurazione, tuttavia la società mantiene alcuni obblighi. Il valore dell'attività al servizio del piano presso l'assicurazione è di 18.027 migliaia di euro (17.509 migliaia nel 2016) e riduce l'importo da iscrivere come passività. La durata media ponderata delle obbligazioni è 18 anni.
STATI UNITI D'AMERICA
Negli Stati Uniti d'America i piani pensionistici sono quasi completamente fi nanziati mentre i piani di assistenza sanitaria sono per natura unfunded. I piani pensionistici garantiscono la pensione ed il pensionamento anticipato, benefi ci per i superstiti (coniuge o fi gli) ed anche benefi ci in caso di invalidità permanente. I benefi ci per gli impiegati, o per i loro eredi, sono determinati in base al salario e agli anni di servizio. Per gli operai, o per i loro eredi, i benefi ci sono determinati in base al salario, agli anni di servizio e ad un moltiplicatore rinegoziato periodicamente. La maggior parte delle obbligazioni, pari a 274.532 migliaia di euro nel 2017 (289.408 migliaia nel 2016), è coperta da un fondo pensione esterno; il suo valore equo di 245.455 migliaia di euro (248.835 migliaia nel 2016) riduce l'importo della passività da iscrivere. Questi piani sono stati chiusi dal 1 gennaio 2011 e la durata media ponderata è circa 12 anni. Esistono anche delle obbligazioni non coperte da attività verso un numero limitato di dipendenti, la cui durata media ponderata è compresa fra 11 e 14 anni.
I piani di assistenza sanitaria prevedono la copertura delle spese mediche non coperte dalla sanità pubblica oppure il pagamento di polizze assicurative private supplementari. Gli importi rimborsati ai dipendenti e, se rilevanti, ai relativi coniugi, dipendono dagli anni di servizio e non includono benefi ci per i superstiti. La durata media ponderata di queste obbligazioni è circa 10 anni.
RUSSIA
I piani pensione in essere garantiscono il servizio di pensionamento e benefi ci agli ex-dipendenti quali l'assistenza sanitaria e altre forme di indennità. Il livello dei diversi benefi ci forniti dipende dal salario e dalle condizioni di impiego presso la società.
Le obbligazioni ammontano a 2.947 migliaia di euro (3.179 migliaia nel 2016) e sono garantite da specifi ci fondi.
Altri benefi ci a lungo termine
Il gruppo riconosce ai propri dipendenti altri benefi ci a lungo termine, la cui erogazione avviene generalmente al raggiungimento di una determinata anzianità aziendale. In questo caso il valore dell'obbligazione rilevata in bilancio rifl ette la probabilità che il pagamento venga erogato e la durata per cui tale pagamento sarà effettuato. Tali piani sono unfunded e la relativa obbligazione viene calcolata su base attuariale con il metodo della proiezione unitaria del credito. Gli utili e perdite attuariali derivanti da questa passività sono rilevati a conto economico. Negli Stati Uniti il gruppo sostiene un piano di remunerazione differita per certi dipendenti. Le somme trattenute sono accantonate in un trust ed i profi tti del trust accumulati a favore dei partecipanti. L'attività e la passività corrispondenti sono iscritte a fair value.
Le obbligazioni ai dipendenti sono dettagliate qui di seguito:
| (migliaia di euro) | 2017 | 2016 |
|---|---|---|
| Per categoria | ||
| Benefi ci successivi alla fi ne del rapporto di lavoro: | ||
| Piani pensionistici | 298.301 | 318.726 |
| Piani di assistenza sanitaria | 85.087 | 97.766 |
| Trattamento fi ne rapporto | 21.641 | 18.210 |
| Altri | 1.671 | 977 |
| Altri benefi ci a lungo termine | 8.229 | 8.727 |
| 414.929 | 444.406 | |
| Per area geografi ca | ||
| Italia | 23.313 | 19.187 |
| Germania, Lussemburgo, Paesi Bassi | 268.305 | 277.268 |
| Stati Uniti d'America | 119.334 | 143.865 |
| Altri Paesi | 3.977 | 4.086 |
| 414.929 | 444.406 |
I valori iscritti a bilancio per i benefi ci successivi al rapporto di lavoro sono rappresentati come segue:
| Piani pensionistici |
Piani di assistenza sanitaria |
Trattamento fi ne rapporto |
Altri | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | 2017 | 2016 | 2017 | 2016 | 2017 | 2016 | 2017 | 2016 | |
| Valore attuale dei piani fi nanziati | 557.764 | 579.655 | - | - | - | - | - | - | |
| Fair value delle attività a servizio dei piani | (291.912) | (293.548) | - | - | - | - | - | - | |
| 265.852 | 286.107 | - | - | - | - | - | - | ||
| Valore attuale dei piani non fi nanziati | 32.449 | 32.619 | 85.087 | 97.766 | 21.641 | 18.210 | 1.671 | 977 | |
| Passività a bilancio | 298.301 | 318.726 | 85.087 | 97.766 | 21.641 | 18.210 | 1.671 | 977 |
La movimentazione dell'obbligazione per benefi ci defi niti successivi al rapporto di lavoro è la seguente:
| Piani pensionistici |
Piani di assistenza sanitaria |
Trattamento fi ne rapporto |
Altri | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | 2017 | 2016 | 2017 | 2016 | 2017 | 2016 | 2017 | 2016 |
| Al 1 gennaio | 612.274 | 584.949 | 97.766 | 98.072 | 18.210 | 19.608 | 977 | 946 |
| Costo delle prestazioni di lavoro correnti |
9.797 | 9.053 | 1.879 | 1.996 | 7 | - | 90 | 77 |
| Costo delle prestazioni di lavoro passate |
26 | 1.901 | - | - | - | - | 354 | - |
| Perdite (utili) da modifi che al piano | - | (7.666) | - | - | (202) | - | - | - |
| Altri costi | (161) | (278) | - | - | - | - | - | - |
| 9.662 | 3.010 | 1.879 | 1.996 | (195) | - | 444 | 77 | |
| Interessi passivi | 16.409 | 18.150 | 3.215 | 3.670 | 266 | 377 | 15 | 18 |
| Perdite (utili) da variazioni demografi che |
206 | 42 | - | - | - | (9) | - | (3) |
| Perdite (utili) da variazioni delle ipotesi fi nanziarie |
16.851 | 26.566 | 2.642 | 2.258 | 454 | 868 | 22 | 22 |
| Perdite (utili) allocate ad OCI | 313 | - | - | - | 201 | - | (4) | - |
| Perdite (utili) da esperienza | 3.219 | 7 | (2.768) | (4.510) | 146 | (621) | - | 28 |
| 20.589 | 26.615 | (126) | (2.252) | 801 | 238 | 18 | 47 | |
| Contributi versati dai dipendenti | 92 | 68 | 657 | 672 | - | - | - | - |
| Benefi ci pagati | (31.222) | (30.359) | (7.019) | (7.317) | (1.814) | (2.150) | (136) | (111) |
| Estinzioni | - | - | - | - | - | - | (55) | - |
| Differenze di conversione | (37.591) | 9.841 | (11.285) | 2.925 | - | - | - | - |
| Variazione area di consolidamento | - | - | - | - | 4.373 | - | 408 | - |
| Altre variazioni | - | - | - | - | - | 137 | - | - |
| Al 31 dicembre | 590.213 | 612.274 | 85.087 | 97.766 | 21.641 | 18.210 | 1.671 | 977 |
La variazione area di consolidamento si riferisce all'aggregazione aziendale Cementizillo (nota 50).
Il valore attuale delle obbligazioni per piani a benefi ci defi niti è così composto:
| Piani pensionistici | Piani di assistenza sanitaria | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | 2017 | 2016 | 2017 | 2016 | |
| Membri attivi | 201.492 | 207.737 | 33.352 | 36.276 | |
| Membri sospesi | 38.344 | 40.397 | - | - | |
| Pensionati | 350.377 | 364.140 | 51.735 | 61.490 | |
| Al 31 dicembre | 590.213 | 612.274 | 85.087 | 97.766 |
Le variazioni di valore equo delle attività a servizio dei piani sono evidenziate nella seguente tabella:
| Piani pensionistici | ||
|---|---|---|
| (migliaia di euro) | 2017 | 2016 |
| Al 1 gennaio | 293.548 | 280.457 |
| Interessi attivi | 9.839 | 10.624 |
| Contributi versati dal datore di lavoro | 8.202 | 9.286 |
| Contributi versati dai dipendenti | 92 | 68 |
| Benefi ci pagati | (16.317) | (15.557) |
| Estinzioni | (949) | (6.982) |
| Utili attuariali | 29.208 | 7.570 |
| Differenze di conversione | (31.711) | 8.082 |
| Al 31 dicembre | 291.912 | 293.548 |
Le attività a servizio dei piani sono composte come segue:
| Germania | Stati Uniti | |||
|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | 2017 | 2016 | 2017 | 2016 |
| Disponibilità liquide | 934 | 857 | 10.073 | 3.779 |
| Strumenti di capitale emessi da terzi | 15.876 | 15.900 | - | - |
| Strumenti di capitale in paesi Euro | 8.891 | 7.627 | - | - |
| Strumenti di capitale in paesi Europei non Euro | 6.985 | 8.273 | - | - |
| Strumenti di debito emessi da terzi | 4.504 | 10.517 | 44.761 | 39.554 |
| Euro aziende non-rated | 24 | 93 | - | - |
| Euro sovrani investment grade | 4.480 | 9.725 | - | - |
| Euro sovrani non-investment grade | - | 699 | - | - |
| Dollaro sovrani investment grade | - | - | 44.761 | 39.554 |
| Strumenti fi nanziari derivati | 18 | (70) | - | - |
| Derivati su strumenti di capitale | 5 | (71) | - | - |
| Derivati su valute | - | 19 | - | - |
| Derivati su debiti | 13 | (18) | - | - |
| Fondi d'investimento | 7.097 | - | 190.620 | 205.502 |
| Euro obbligazionari aziende | 6.226 | - | - | - |
| Dollaro obbligazionari aziende | - | - | 39.044 | 62.750 |
| Dollaro obbligazionari sovrani | - | - | 47.821 | 23.185 |
| Euro azionari indicizzati | 871 | - | - | - |
| Dollaro azionari indicizzati | - | - | 39.751 | 61.999 |
| Altri azionari indicizzati | - | - | 60.118 | 53.246 |
| Dollaro diversi | - | - | 3.886 | 4.322 |
| 28.429 | 27.204 | 245.454 | 248.835 |
Il valore equo sopra descritto si riferisce esclusivamente a prezzi quotati in mercati attivi (livello 1). Per le attività dei Paesi Bassi non è disponibile una disaggregazione poiché si tratta di una polizza assicurativa (18.027 migliaia di euro nel 2017 e 17.509 migliaia di euro nel 2016). Le attività in Germania sono amministrate da un fondo fi duciario. La strategia di distribuzione dei fondi è fi nalizzata ad ottimizzare i rendimenti ed allo stesso tempo contenere le perdite. Il responsabile fi nanziario della società, il direttore fi nanziario di gruppo ed un rappresentante del fondo fi duciario partecipano al 'comitato di investimento', che regolarmente sovrintende l'amministrazione e la strategia di investimento delle attività investite. Indipendentemente dalle obbligazioni di pagamento ai benefi ciari, Buzzi Unicem ha il diritto di ricevere il benefi cio derivante dal rendimento annuale delle attività. La contribuzione al fondo non dipende strettamente dai valori di mercato delle attività sottostanti. Buzzi Unicem ha l'opzione di fi nanziare i benefi ci a dipendenti associati al fondo fi duciario attingendo ai fl ussi di cassa della società. Le condizioni legate a queste obbligazioni sono state continuamente riviste rispetto agli anni passati; i pagamenti ai benefi ciari quindi continueranno a diminuire. I risultati cumulativi del fondo sono compresi nella tabella del valore equo delle attività del piano.
Negli Stati Uniti le attività a servizio del piano sono amministrate da un fondo fi duciario. La strategia di distribuzione dei fondi è fi nalizzata ad ottimizzare i rendimenti ed è soggetta a dei limiti annuali di perdite. Tre membri della direzione locale formano il 'comitato dei benefi ci' che determina la strategia d'investimento a breve e lungo termine e sovrintende l'opera dell'amministratore. Agli incontri regolari del comitato con il fi duciario partecipa anche il rappresentante di una società di consulenza, il quale assiste il gruppo sull'adeguatezza di rischio degli investimenti, tenendo conto della struttura della passività. Tutti i benefi ci liquidati agli aventi diritto sono prelevati dalle suddette attività a servizio del piano. Per i piani pensione fi nanziati, la piena copertura totale dell'obbligazione deve essere raggiunta nel lungo termine; nel breve-medio termine, la copertura non deve scendere al di sotto del 80%, in modo da evitare modifi che al piano stabilite per legge. I benefi ci erogati dai piani di assistenza sanitaria sono rappresentati esclusivamente da obbligazioni non coperte, pertanto i pagamenti annuali ai benefi ciari sono prelevati dai fl ussi di cassa operativi della società.
I contributi a servizio dei piani per benefi ci successivi al rapporto di lavoro (inclusi i diritti di rimborso riferiti alla posizione in Germania) previsti per il 2018 corrispondono a 15.225 migliaia di euro.
Segue lo scadenzario dei pagamenti non attualizzati per lo stesso tipo di benefi ci:
| (migliaia di euro) | Piani pensione |
Piani di assistenza sanitaria |
Trattamento fi ne rapporto |
|---|---|---|---|
| Anno 2018 | 30.789 | 6.211 | 2.460 |
| Anno 2019 | 32.608 | 6.112 | 988 |
| Anno 2020 | 32.303 | 6.081 | 1.248 |
| Anno 2021 | 30.585 | 6.169 | 1.380 |
| Anno 2022 | 30.616 | 6.101 | 1.340 |
| Anno 2023-2027 | 150.214 | 29.240 | 7.143 |
| 307.115 | 59.914 | 14.559 |
Oltre alle previsioni sulla mortalità ed il turnover dei dipendenti basati sulle statistiche correnti, i benefi ci successivi alla fi ne del rapporto di lavoro e gli altri benefi ci a lungo termine sono calcolati sulla base delle seguenti ipotesi attuariali, individuate tramite fonti indipendenti e costanti nel tempo:
| 2017 | 2016 | |||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (in %) | ITA | GER | LUX | NLD | USA | RUS | ITA | GER | LUX | NLD | USA | RUS |
| Tasso di sconto piani pensione | 1,3 | 1,7 | 1,7 | 1,7 | 3,6 | 7,7 | 1,3 | 1,7 | 1,7 | 1,8 | 4,0 | 8,6 |
| Incrementi salariali attesi | 2,4 | 2,8 | 2,8 | 2,0 | 4,0 | 4,0 | 2,1 | 2,8 | 2,8 | 2,0 | 4,0 | 6,3 |
| Incrementi pensionistici attesi | - | 1,8 | - | 2,0 | - | 3,8 | - | 1,8 | - | 2,0 | - | 3,7 |
| Tasso di sconto piani sanitari | - | - | - | - | 3,5 | - | - | - | - | - | 4,0 | - |
| Costi sanitari attesi | - | 1,8 | - | - | 6,0 | - | - | 1,8 | - | - | 6,5 | - |
Le ipotesi sopra descritte rifl ettono l'attuale periodo economico e/o aspettative realistiche in ogni Paese. Il tasso di sconto scelto è quello applicabile alla fi ne del periodo contabile per titoli a tasso fi sso di alta qualità o per obbligazioni industriali con scadenza corrispondente alle rispettive obbligazioni per benefi ci a dipendenti.
L'analisi di sensitività dell'obbligazione per benefi ci defi niti alle variazioni nelle principali previsioni è presentata qui di seguito:
| Piani di | |||
|---|---|---|---|
| Piani | assistenza | Trattamento | |
| (migliaia di euro) | pensione | sanitaria | fi ne rapporto |
| Incrementi salariali | |||
| Aumento 1% | 6.066 | - | - |
| Diminuzione 1% | (7.662) | - | - |
| Tasso di sconto | |||
| Aumento 1% | (8.127) | 7.486 | (2.756) |
| Diminuzione 1% | 10.384 | (6.514) | 892 |
| Incrementi pensionistici | |||
| Aumento 1% | 20.192 | - | - |
| Diminuzione 1% | (33.884) | - | - |
| Costi sanitari | |||
| Aumento 1% | - | 6.711 | - |
| Diminuzione 1% | - | (5.654) | - |
| Mortalità | |||
| Aumento 1% | 18.674 | 669 | - |
| Diminuzione 1% | (18.946) | (669) | - |
| (migliaia di euro) | Ripristino cave e rischi ambientali |
Antitrust | Controversie legali e fi scali |
Altri rischi |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|
| Al 1 gennaio 2017 | 63.834 | 14.231 | 16.486 | 14.509 | 109.060 |
| Accantonamenti | 3.369 | - | 2.323 | 6.267 | 11.959 |
| Effetto attualizzazione | 29 | - | - | 2 | 31 |
| Rilascio di fondi inutilizzati | (1.594) | - | (292) | (1.039) | (2.925) |
| Utilizzi dell'esercizio | (2.925) | (66) | (705) | (5.420) | (9.116) |
| Differenze di conversione | (1.301) | 687 | (261) | (977) | (1.852) |
| Riclassifi che | - | - | (1.024) | (103) | (1.127) |
| Variazione area di consolidamento |
41 | - | - | 62 | 103 |
| Altre variazioni | 1.777 | - | - | - | 1.777 |
| Al 31 dicembre 2017 | 63.230 | 14.852 | 16.527 | 13.301 | 107.910 |
38. Fondi per rischi ed oneri
Dettaglio del totale fondi:
| (migliaia di euro) | 2017 | 2016 |
|---|---|---|
| Non correnti | 85.382 | 87.187 |
| Correnti | 22.528 | 21.873 |
| 107.910 | 109.060 |
Il fondo ripristino cave e rischi ambientali comprende le obbligazioni per il ripristino dei siti dove avviene l'estrazione delle materie prime e per gli adempimenti imposti dai regolamenti in materia di cave, sicurezza, salute ed ambiente. Tra gli accantonamenti dell'esercizio è compreso un importo di 3.051 migliaia di euro riferito ai futuri ripristini di cave.
Il fondo antitrust si riferisce alle multe infl itte in Italia (calcestruzzo) e Polonia (cemento), che sono al momento oggetto di vertenza giudiziaria.
Il fondo per controversie fi scali ammonta a 3.228 migliaia di euro e rifl ette le probabili passività a seguito di accertamenti fi scali e rettifi che alle dichiarazioni dei redditi. Il fondo controversie legali comprende 8.591 migliaia di euro riferiti alla sentenza del Tribunale di Francoforte che ha accolto in prima istanza il ricorso intrapreso da alcuni azionisti di minoranza Dyckerhoff sulla valutazione da adottare per il cosiddetto squeeze-out (nota 50). Gli accantonamenti per rischi legali diversi ammontano a 1.853 migliaia di euro.
Il fondo per altri rischi riguarda le somme accantonate dalle singole aziende consolidate per rischi diversi contrattuali e commerciali, tra cui sono compresi oneri di ristrutturazione per 1.270 migliaia di euro ed indennizzi al personale non coperti da assicurazione per 5.067 migliaia di euro. Tra gli accantonamenti sono compresi 1.262 migliaia di euro per oneri di ristrutturazione, 1.576 migliaia di euro per indennizzi al personale e 2.041 migliaia di euro per rischi diversi. Gli utilizzi comprendono 3.226 migliaia di euro a fronte di danni diversi, il pagamento di indennità al personale per 1.644 migliaia di euro oltre a costi di ristrutturazione in Italia per 174 migliaia di euro.
39. Imposte sul reddito differite
Le passività fi scali nette differite al 31 dicembre 2017 consistono in imposte differite passive, al netto delle imposte differite attive, che, ove possibile, sono state compensate dalle singole imprese consolidate.
Il saldo netto si può analizzare come segue:
| (migliaia di euro) | 2017 | 2016 |
|---|---|---|
| Attività fi scali differite: | ||
| Ricuperabili oltre 12 mesi | (155.193) | (186.050) |
| Ricuperabili entro 12 mesi | (21.240) | (22.466) |
| (176.433) | (208.516) | |
| Passività fi scali differite: | ||
| Ricuperabili oltre 12 mesi | 443.380 | 654.411 |
| Ricuperabili entro 12 mesi | 20.308 | 22.992 |
| 463.688 | 677.403 | |
| Passività fi scali differite nette | 287.255 | 468.887 |
Le differenze temporanee e le compensazioni fi scali che generano imposte differite attive e passive sono così analizzabili:
| (migliaia di euro) | 2017 | 2016 |
|---|---|---|
| Attività fi scali differite riferite a: | ||
| Fondi per rischi e oneri | (13.992) | (18.701) |
| Crediti commerciali | (6.456) | (5.406) |
| Benefi ci per dipendenti | (70.639) | (95.324) |
| Finanziamenti a lungo termine | (777) | (786) |
| Immobili, impianti e macchinari | (7.999) | (9.871) |
| Rimanenze | (7.321) | (14.274) |
| Perdite riportabili (benefi cio teorico) | (154.980) | (159.936) |
| Altro | (19.967) | (14.425) |
| Totale attività fi scali differite | (282.131) | (318.723) |
| Rettifi che di valore per attività la cui ricuperabilità non è probabile | 105.696 | 110.207 |
| Attività fi scali differite nette | (176.435) | (208.516) |
| Passività fi scali differite riferite a: | ||
| Ammortamenti anticipati | 104.678 | 174.712 |
| Immobili, impianti e macchinari | 309.888 | 457.333 |
| Rimanenze | 3.010 | 2.813 |
| Attività fi nanziarie | 10.281 | 11.358 |
| Altro | 35.833 | 31.187 |
| Totale passività fi scali differite | 463.690 | 677.403 |
| Passività fi scali differite nette | 287.255 | 468.887 |
Le imposte differite passive relative agli immobili, impianti e macchinari concernono principalmente il differenziale positivo che, nel 1999, Dyckerhoff attribuì alle riserve di materie prime di Lone Star Industries, a seguito dell'aggregazione aziendale con tale società. A seguito della riforma fi scale entrata in vigore in Stati Uniti, tale fattispecie è stata ridotta per un importo di 117.913 migliaia di euro (nota 17).
La società iscrive imposte differite passive sugli utili non distribuiti delle proprie società collegate.
Le attività fi scali differite relative alle perdite fi scali riportabili sono state mantenute nei limiti di una valutazione aggiornata sulla futura ricuperabilità di tali poste nei prossimi cinque anni.
La seguente tabella analizza i principali movimenti delle imposte differite avvenuti nell'anno, tenendo conto delle compensazioni all'interno della stessa giurisdizione fi scale:
| (migliaia di euro) | 2017 | 2016 |
|---|---|---|
| Al 1 gennaio | 468.887 | 404.520 |
| Ammontare netto addebitato (accreditato) a conto economico | (148.453) | 51.400 |
| Ammontare netto addebitato (accreditato) a conto economico | ||
| complessivo | 9.377 | (3.508) |
| Differenze di conversione | (48.980) | 16.955 |
| Variazione area di consolidamento | 6.424 | (480) |
| Al 31 dicembre | 287.255 | 468.887 |
La variazione area di consolidamento è rappresentata dal primo consolidamento col metodo integrale delle società appartenenti al gruppo Cementizillo (nota 50).
L'ammontare netto accreditato a conto economico e quello addebitato a conto economico complessivo includono l'effetto derivante dalla riduzione dell'aliquota, per le società che hanno benefi ciato della riforma fi scale approvata dal governo federale degli Stati Uniti alla fi ne del 2017 (nota 17).
40. Altri debiti non correnti
| (migliaia di euro) | 2017 | 2016 |
|---|---|---|
| Debiti per acquisto di partecipazioni | 22.665 | 1.802 |
| Debiti verso soci di minoranza (società di persone) | 2.258 | 2.482 |
| Debiti verso dipendenti | 351 | 518 |
| Debiti fi nanziari verso erario | 1.208 | - |
| Debiti verso autorità garante concorrenza e mercato | 34.085 | - |
| Altri | 3.641 | 7.188 |
| 64.208 | 11.990 |
I debiti per acquisto di partecipazioni comprendono, per un importo di 20.869 migliaia di euro, pagamenti ancora dovuti con riferimento all'aggregazione aziendale Cementizillo (nota 50).
La riga debiti verso autorità antitrust include la porzione non corrente della sanzione comminata a Buzzi Unicem nell'ambito del procedimento che ha riguardato l'intero settore del cemento in Italia (nota 48).
Gli altri debiti non correnti scadono tutti entro 5 anni, con l'eccezione di quelli verso azionisti di minoranza, la cui scadenza è indeterminata. Si ritiene che il valore contabile della voce approssimi il suo valore equo.
41. Debiti commerciali
| 247.486 | 237.875 | |
|---|---|---|
| Verso imprese collegate | 3.611 | 1.402 |
| Altri debiti commerciali: | ||
| Debiti verso fornitori | 243.875 | 236.473 |
| (migliaia di euro) | 2017 | 2016 |
42. Debiti per imposte sul reddito
La voce rappresenta le passività fi scali correnti del gruppo, al netto di acconti, ritenute, crediti d'imposta.
43. Altri debiti
| (migliaia di euro) | 2017 | 2016 |
|---|---|---|
| Acconti | 2.577 | 2.385 |
| Debiti per acquisto partecipazioni | 10.721 | 2.323 |
| Debiti verso istituti previdenziali | 15.411 | 13.519 |
| Debiti verso dipendenti | 48.273 | 49.244 |
| Debiti verso clienti | 6.271 | 6.606 |
| Risconti passivi per interessi | 165 | 241 |
| Altri ratei e risconti passivi | 9.493 | 7.693 |
| Debiti tributari | 16.064 | 15.657 |
| Debiti fi nanziari verso erario | 697 | - |
| Debiti verso autorità garante concorrenza e mercato | 25.549 | - |
| Debiti per acquisto quote di minoranza | 10.659 | - |
| Altri | 12.499 | 16.394 |
| 158.379 | 114.062 |
Al fi ne di fornire una migliore rappresentazione della situazione patrimoniale del gruppo, i ratei passivi per interessi sono stati riclassifi cati dalla sezione altri debiti correnti alla sezione fi nanziamenti.
I debiti per acquisto partecipazioni comprendono, per un importo di 10.582 migliaia di euro, i pagamenti a breve termine riferiti all'aggregazione aziendale Cementizillo (nota 50).
I risconti passivi sono relativi a ricavi di competenza dell'esercizio successivo.
La riga debiti tributari comprende l'imposta sul valore aggiunto per 4.343 migliaia di euro (5.562 migliaia nel 2016). Inoltre include un importo di 996 migliaia di euro riferito alla tassa sui trasferimenti immobiliari in Germania, il cui presupposto impositivo risale all'acquisizione del controllo totalitario in Dyckerhoff alcuni anni fa.
La riga debiti verso autorità antitrust include la porzione corrente della sanzione comminata a Buzzi Unicem, nell'ambito del procedimento che ha riguardato l'intero settore del cemento in Italia (nota 48).
I debiti per acquisto quote di minoranza si riferiscono alla riclassifi ca del patrimonio netto di terzi di OAO Sukholozhskcement, a seguito della procedura di offerta obbligatoria pubblica di acquisto su tutte le residue azioni di minoranza intrapresa recentemente dal gruppo (nota 34).
44. Cassa generata dalle operazioni
| (migliaia di euro) | 2017 | 2016 |
|---|---|---|
| Utile prima delle imposte | 348.667 | 280.880 |
| Rettifi che per: | ||
| Ammortamenti e svalutazioni | 222.141 | 202.611 |
| Risultati delle partecipazioni al patrimonio netto | (96.165) | (79.875) |
| Plusvalenze patrimoniali | (4.545) | (11.629) |
| Variazione netta fondi e benefi ci per i dipendenti | (15.412) | (33.090) |
| Oneri fi nanziari netti | 35.040 | 147.165 |
| Altri oneri senza manifestazione monetaria | 59.695 | 8.269 |
| Variazioni del capitale d'esercizio: | ||
| Rimanenze | (17.200) | (13.181) |
| Crediti commerciali ed altre attività | 31.589 | (26.816) |
| Debiti commerciali ed altre passività | (57.181) | (6.871) |
| Cassa generata dalle operazioni | 506.629 | 467.463 |
45. Attività di fi nanziamento
Le variazioni delle voci comprese nella sezione attività di fi nanziamento del rendiconto fi nanziario si dettagliano come segue:
| Monetarie | Non monetarie | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | Note | Saldo iniziale |
Accen sioni |
Rimborsi | Accerta menti |
Delta cambi |
Costo ammor tizzato |
Riclas sifi che ed altre |
Saldo Finale |
| Finanziamenti a lungo | |||||||||
| termine | |||||||||
| Prestiti obbligazionari | |||||||||
| non convertibili | 35 | 843.784 | - | - | - | - | 1.232 | (349.669) | 495.347 |
| Prestiti obbligazionari convertibili |
35 | 200.447 | - | - | - | - | 7.417 | - | 207.864 |
| Leasing fi nanziario | 35 | 900 | - | (202) | - | (78) | - | 1.343 | 1.963 |
| Finanziamenti assistiti da garanzie reali |
35 | - | - | - | - | - | - | 56 | 56 |
| Finanziamenti non assistiti | |||||||||
| da garanzie reali | 35 | 336.276 | 279.388 | (171.094) | - | (11.485) | 261 | (18.590) | 414.756 |
| 1.381.407 | 279.388 | (171.296) | - | (11.563) | 8.910 (366.860) | 1.119.986 | |||
| Quota corrente dei fi nanziamenti a lungo termine |
|||||||||
| Prestiti obbligazionari non convertibili |
35 | - | - | (195) | - | - | - | 349.882 | 349.687 |
| Leasing finanziario | 35 | 368 | - | (280) | - | (3) | - | 309 | 394 |
| Finanziamenti assistiti da garanzie reali |
35 | - | - | - | - | - | - | 111 | 111 |
| Finanziamenti non assistiti da garanzie reali |
35 | 56.011 | - | (54.987) | - | - | 91 | 18.599 | 19.714 |
| 56.379 | - | (55.462) | - | (3) | 91 | 368.901 | 369.906 | ||
| Totale in rendiconto fi nanziario |
- | 279.388 (226.758) | - | - | - | - | - | ||
| Finanziamenti a breve termine |
|||||||||
| Debiti verso banche | 35 | 691 | 721 | (47.663) | 255 | (12) | - | 47.140 | 1.132 |
| Ratei per interessi passivi | 35 | 16.088 | - | (16.088) | 16.489 | - | - | - | 16.489 |
| 16.779 | 721 | (63.751) | 16.744 | (12) | - | 47.140 | 17.621 | ||
| Totale in rendiconto fi nanziario |
- | - | (46.286) | - | - | - | - | - | |
| Debiti fi nanziari non correnti | |||||||||
| Altri | 40 | 529 | - | - | 1.839 | - | - | - | 2.368 |
| Debiti fi nanziari correnti | |||||||||
| Altri | 43 | 581 | - | - | 793 | - | - | 1.374 | |
| Totale in rendiconto fi nanziario |
- | - | - | 2.632 | - | - | - | - | |
| Variazione delle partecipazioni senza perdita di controllo |
- | - | (2.282) | - | - | - | - | - | |
| Dividendi distribuiti ad azionisti della società |
46 | - | - | (20.553) | - | - | - | - | - |
| Dividendi distribuiti ad azionisti terzi |
- | - | (1.492) | - | - | - | - | - |
46. Dividendi
I dividendi pagati nel 2017 e nel 2016 sono stati rispettivamente pari a 20.553 migliaia di euro (10 centesimi sia per le azioni ordinarie sia per quelle risparmio) e 15.415 migliaia di euro (7,5 centesimi sia per le azioni ordinarie sia per quelle risparmio).
Rispetto all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 gli amministratori propongono alla prossima assemblea degli azionisti, convocata per il giorno 10 maggio 2018 un dividendo di 12 centesimi per azione ordinaria e di 20 centesimi per azione di risparmio, di cui 6 centesimi come dividendo preferenziale riferito ai due anni precedenti. I dividendi totali di prossima distribuzione corrispondono pertanto a 28.135 migliaia di euro. Il presente bilancio non considera tale debito verso gli azionisti.
47. Impegni
| (migliaia di euro) | 2017 | 2016 |
|---|---|---|
| Garanzie prestate | 16.252 | 5.254 |
| Altri impegni e garanzie | 74.340 | 49.069 |
Le garanzie prestate comprendono impegni fi dejussori verso istituti di credito a favore di società partecipate. Esse includono 10.414 migliaia di euro provenienti dall'aggregazione aziendale Cementizillo.
Alla data di bilancio gli impegni assunti per l'acquisto di immobili, impianti e macchinari ammontano a 69.463 migliaia di euro (41.922 migliaia nel 2016). Essi sono principalmente riconducibili al completamento dei lavori di modernizzazione ed ampliamento della nuova linea produttiva nello stabilimento di Maryneal (Texas), che ha iniziato l'attività nel giugno 2016 (6.136 migliaia di euro), ed a vari progetti di ammodernamento in Stati Uniti (25.748 migliaia di euro), Germania (24.381 migliaia di euro), Italia (5.729 migliaia di euro), Lussemburgo (3.072 migliaia di euro) e Russia (2.511 migliaia di euro).
Buzzi Unicem ha stipulato contratti di leasing operativo per l'utilizzo di terreni, fabbricati industriali, uffi ci, mezzi mobili e macchine per uffi cio. Tali contratti variano in quanto a caratteristiche, durata, indicizzazione e possibilità di rinnovo. Nei contratti annullabili normalmente il gruppo può recedere dando alla controparte un preavviso di sei mesi. I costi per canoni di affi tto iscritti nel conto economico dell'esercizio sono indicati alla nota 10. Il totale dei futuri pagamenti minimi dovuti per contratti di leasing operativo non annullabili è così suddiviso:
| (migliaia di euro) | 2017 | 2016 |
|---|---|---|
| Entro 1 anno | 23.860 | 24.351 |
| Tra 1 e 5 anni | 55.392 | 60.058 |
| Oltre 5 anni | 36.809 | 45.399 |
| 116.061 | 129.808 |
48. Vertenze legali e passività potenziali
I rischi legali a cui è esposta Buzzi Unicem derivano dalla varietà e dalla complessità delle norme e dei regolamenti a cui è soggetta l'attività industriale del gruppo, soprattutto in materia di ambiente, sicurezza, responsabilità prodotto, imposte e concorrenza. Esistono pertanto reclami e contestazioni pendenti nei confronti del gruppo e riconducibili al normale svolgimento dell'attività aziendale. Pur non essendo possibile prevedere oppure determinare con precisione l'esito di ciascun procedimento, la direzione ritiene che la conclusione defi nitiva degli stessi non avrà un impatto sfavorevole rilevante sulla condizione fi nanziaria del gruppo. Laddove, invece, è probabile che occorra un esborso di risorse per adempiere le obbligazioni e tale importo sia stimabile in modo attendibile, il gruppo ha effettuato specifi ci accantonamenti a fondi per rischi ed oneri.
Procedimenti fi scali
Per quanto riguarda i due avvisi di accertamento riferiti all'esercizio 2000 e relativi alla ripresa a tassazione delle sanzioni antitrust comminate dalla UE al gruppo, il ricorso presentato in Cassazione è stato discusso e la Cassazione ha confermato la sentenza della Commissione Tributaria Regionale che aveva ritenuto non deducibile la sanzione antitrust, ma non applicabili le sanzioni ritenendo sussistere una obiettiva condizione di incertezza sulla portata e sull'ambito di applicazione della norma. La società aveva già provveduto al totale pagamento delle cartelle pervenute.
Relativamente al contenzioso con l'Agenzia delle Entrate (circa 2,2 milioni di euro) riguardante l'operazione di acquisto avvenuta nel 2008 della partecipazione totalitaria in Cementi Cairo Srl e riqualifi cata dall'amministrazione fi nanziaria come operazione di acquisto ramo d'azienda, le Commissioni Tributarie non hanno accolto l'appello presentato dalla società. Ritenendo che sussistano elementi di difesa e motivazioni fondate e consistenti, la società ha presentato ricorso in Cassazione, che ad oggi non è ancora stato discusso. Le maggiori imposte con i relativi interessi e sanzioni sono state interamente pagate.
Nel dicembre 2017 sono stati notifi cati due avvisi di accertamento, relativi all'esercizio 2012, contenenti rilievi sull'imposta sul reddito delle società (IRES) e sull'imposta regionale sulle attività produttive (IRAP). Il maggior imponibile contestato ammonta a circa 14,2 milioni ai fi ni IRES e 14,6 milioni ai fi ni IRAP; per entrambi i tributi il rilievo più signifi cativo (circa 13,7 milioni per ognuna) riguarda il mancato addebito di una royalty alle società controllate estere di Buzzi Unicem per l'utilizzo del marchio aziendale. Ai fi ni IRES il maggior imponibile è assorbito dalla perdita fi scale, che nel 2012 era superiore ai 14,2 milioni contestati; pertanto non sono dovute né maggior IRES né interessi e sanzioni. Ai fi ni IRAP il maggior imponibile comporta invece la richiesta di maggiori imposte e relative sanzioni ed interessi per circa 0,65 milioni di euro. La società ha presentato ricorso avverso entrambi gli avvisi di accertamento, ritenendo che gli elementi di difesa siano fondati e consistenti ed il rischio di soccombenza remoto; pertanto non si è proceduto ad alcun accantonamento in bilancio e le somme versate ad inizio 2018, a titolo provvisorio in pendenza di giudizio, sono state iscritte a credito nel bilancio dell'esercizio in corso.
Fra il 2015 ed il 2018 il comune di Guidonia Montecelio (Roma) ha notifi cato a Buzzi Unicem degli atti di accertamento relativi a maggior ICI/IMU e TASI, sanzioni ed interessi che per gli anni dal 2008 al 2016 ammontano complessivamente a circa 13,6 milioni di euro. Il comune basa la sua richiesta sulla considerazione che i terreni di proprietà Buzzi Unicem adibiti a cava siano assimilabili alle aree edifi cabili. Ritenendo non fondata tale richiesta, la società ha presentato nei termini di legge ricorso avverso tutti gli atti di accertamento notifi cati. La Commissione Tributaria Provinciale di Roma, nel corso del 2017, ha respinto i ricorsi della società per gli anni 2008, 2009 e 2010 e nei primi mesi del 2018 ha discusso i ricorsi per gli anni dal 2011 al 2015; ad oggi è stata pubblicata la sentenza relativa al solo 2011 che ha sostanzialmente accolto il nostro ricorso, mentre siamo in attesa della pubblicazione delle sentenze relative agli altri anni. Buzzi Unicem, ritenendo di avere valide motivazioni, ha impugnato le sentenze sfavorevoli relative agli anni 2008, 2009 e 2010 e sta valutando se impugnare alcuni profi li minori relativi alla sentenza per l'anno 2011. In data 1 agosto 2017, a seguito delle sentenze sfavorevoli relative agli anni 2008, 2009 e 2010 è stata notifi cata a Buzzi Unicem un'ingiunzione fi scale di circa 3,1 milioni di euro per il cui pagamento la società ha versato una prima rata di 1 milione ed ha ottenuto, per il restante importo di circa 2,1 milioni, una rateizzazione in 9 rate garantite da fi deiussione bancaria. Le maggiori imposte con i relativi interessi e sanzioni relative agli anni 2008, 2009 e 2010 sono state comunque interamente iscritte in bilancio.
In Ucraina esistono controversie pendenti relative a richieste di pagamento dell'Uffi cio delle Entrate riferite all'IVA ed alla deducibilità delle spese di funzionamento per gli stabilimenti produttivi. In seguito alla chiusura, nel 2016, a favore della società di alcuni dei procedimenti ed alla rilevante svalutazione della moneta locale, l'importo totale delle richieste ammonta ora a circa 0,5 milioni di euro. Le pretese dell'Uffi cio delle Entrate non sembrano avere supporto nella vigente normativa locale ed è stato presentato ricorso contro le richieste ancora pendenti. Un altro procedimento pendente, relativo alla trasferibilità delle perdite pregresse maturate nel periodo precedente alla fusione della società controllata Dyckerhoff Cement Ukraine, si è invece positivamente concluso con la decisione della Suprema Corte Amministrativa che ha ritenuto dette perdite trasferibili.
Procedimenti Antitrust
Relativamente alla sanzione di 11,0 milioni di euro, comminata dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato alla controllata Unical per un'intesa lesiva della concorrenza nel mercato del calcestruzzo nell'area milanese ed annullata dal Consiglio di Stato con sentenza del 2009, l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato con provvedimento del 10 dicembre 2013 ha rideterminato la sanzione in euro 7,0 milioni circa, ordinando ad Unical di pagare anche le maggiorazioni previste ai sensi dell'articolo 27, comma 6, della legge n. 689/81 per un totale di ulteriori euro 6,3 milioni circa. La controllata Unical, ritenendo che la nuova quantifi cazione della sanzione fosse eccessiva e non aderente ai dettami della decisione del Consiglio di Stato e che le maggiorazioni richieste non fossero dovute, ha impugnato la decisione di rideterminazione dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato dinanzi al Tar Lazio. Nel frattempo, Unical al mero scopo di evitare l'accumulo di interessi e senza prestare acquiescenza, ha ritenuto opportuno provvedere al pagamento della sanzione. A tal fi ne, essa ha chiesto ed ottenuto dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato la suddivisione della sanzione in 30 rate. Il Tar Lazio, con sentenza del 20 aprile 2015 n. 5758, ha parzialmente accolto il ricorso di Unical, rideterminando la sanzione in euro 3,5 milioni ed annullando il provvedimento dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato relativamente alle maggiorazioni, in quanto non dovute. Un nuovo piano di rateizzazione del pagamento della sanzione residua è stato ottenuto ed a gennaio 2017 è stata pagata l'ultima rata del piano. L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha impugnato la sentenza del Tar Lazio con ricorso al Consiglio di Stato il 20 luglio 2015. Unical si è costituita nella causa promossa dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ed ha inoltre depositato un appello incidentale in cui ha richiesto un'ulteriore riduzione della sanzione rideterminata; l'udienza di discussione si è tenuta il 14 dicembre 2017, ma la decisione non è ancora stata pubblicata. Un apposito fondo rischi è stato mantenuto in bilancio.
Il 25 novembre 2015, nel corso di un'ispezione presso la sede di Buzzi Unicem, l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha notifi cato alla società il provvedimento di avvio di un'istruttoria ai sensi dell'articolo 14 della legge 287/90, per violazione dell'articolo 101 TFUE con riferimento ad una presunta intesa tra Buzzi Unicem ed altri tre operatori del settore per il coordinamento degli aumenti di prezzo di vendita del cemento in una parte del territorio nazionale. A seguito di ulteriori ispezioni nel maggio 2016, l'Autorità ha esteso il procedimento sia come oggetto (presunto scambio di informazioni tramite l'associazione AITEC) sia soggettivamente ad altri operatori del settore, ritenendo che la presunta intesa avesse una portata nazionale. Il 7 agosto 2017 è stato notifi cato a Buzzi Unicem il provvedimento fi nale adottato dall'AGCM: secondo l'Autorità, Buzzi Unicem ed altre imprese cementiere avrebbero dato vita ad un'intesa anticoncorrenziale - protrattasi dal mese di giugno del 2011 fi no al mese di gennaio 2016 - volta ad un coordinamento dei prezzi di vendita del cemento sull'intero territorio nazionale ed al controllo sistematico dell'andamento delle rispettive quote di mercato. La sanzione irrogata a Buzzi Unicem è stata pari a 59,8 milioni. Il provvedimento dell'AGCM è stato impugnato da Buzzi Unicem davanti al Tar Lazio il 2 ottobre 2017; insieme al ricorso è stata anche presentata istanza di sospensiva del pagamento della sanzione. L'udienza di discussione della sospensiva si è tenuta l'8 novembre 2017; il Tar Lazio ha ritenuto che le esigenze di tutela cautelare di Buzzi Unicem potessero essere suffi cientemente protette attraverso la sollecita fi ssazione dell'udienza di discussione nel merito, fi ssata per il 6 giugno 2018, anche in considerazione dell'intervenuta concessione della rateazione della sanzione da parte dell'AGCM. Buzzi Unicem, infatti, al mero scopo di evitare l'accumulo di interessi e senza prestare acquiescenza, ha chiesto ed ottenuto dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato la suddivisione della sanzione in 30 rate. L'intero importo della sanzione è stato contabilizzato in bilancio.
La società belga (CDC) ha presentato a settembre 2015 una richiesta di risarcimento nei confronti di Heidelberg Cement AG al Tribunale Regionale di Mannheim. La richiesta è basata su un'asserita violazione della normativa antitrust da parte di Heidelberg Cement AG e di altri cementieri fra cui Dyckerhoff GmbH nelle regioni del sud e dell'Est Germania. Heidelberg Cement AG ha chiamato come terzo responsabile in solido Dyckerhoff GmbH che si è costituita a supporto della difesa di Heidelberg considerando infondate le pretese di CDC per motivi procedurali e sostanziali. Il 24 gennaio 2017 il Tribunale Regionale di Mannheim ha rigettato le richieste dei ricorrenti che hanno presentato appello contro tale sentenza ed il procedimento è attualmente pendente di fronte all'Alta Corte Regionale di Karlsruhe. La società non si aspetta un impatto negativo sul bilancio da questo procedimento.
Contro la decisione dell'Autorità Antitrust della Polonia conclusa infl iggendo sanzioni a 6 produttori, tra cui alla controllata Dyckerhoff Polska, per un importo pari a circa 15 milioni di euro, è stato proposto appello avanti alla Corte Regionale di Varsavia che si è pronunciata nel dicembre 2013 riducendo la sanzione a circa 12,3 milioni di euro, interamente accantonati in bilancio. La società controllata Dyckerhoff Polska ha proposto appello contro la rideterminazione della sanzione. La Corte di Appello, a seguito di un procedimento di consultazione con la Corte Costituzionale polacca, ha riassunto il procedimento a gennaio 2018 ed in data 27 marzo 2018 ha deciso di ridurre ulteriormente la sanzione a circa 7,5 milioni di euro, pagabili nel primo semestre 2018. La società, una volta acquisite le motivazioni della sentenza, valuterà l'eventuale eccedenza del fondo accantonato in bilancio.
Procedimenti Ambientali
Relativamente ai provvedimenti sulla bonifi ca della rada di Augusta (SR), delle aree a terra e delle relative acque di falda, Buzzi Unicem si è attivata legalmente con una serie di procedimenti presso il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia – sezione di Catania – contro il Ministero e numerosi soggetti pubblici e privati. Il Tar Sicilia, Catania, con sentenza 11 settembre 2012 non appellata dall'ente, ha riconosciuto la completa estraneità della società alla contaminazione della rada di Augusta. Non si sono invece registrati pronunciamenti giurisprudenziali né signifi cativi sviluppi procedimentali relativamente al progetto defi nitivo di messa in sicurezza e di bonifi ca delle aree a terra e della falda, impugnato dalla società nelle competenti sedi giurisdizionali, unitamente ad alcuni atti successivi volti all'attuazione dello stesso. La società ha mantenuto un confronto tecnico con il Ministero dell'Ambiente per valutare la possibilità, ragionevolezza e sostenibilità di una soluzione transattiva, che tuttavia presupporrebbe l'adesione all'Accordo di Programma. Tale opzione non è stata tuttavia perseguita sia a causa di incertezze in ordine agli oneri economici che ne sarebbero derivati, sia a causa della dubbia conformità rispetto alle vigenti normative comunitarie in materia di danno ambientale. Come soluzione alternativa all'adesione all'Accordo di Programma, la società ha portato avanti in proprio gli adempimenti procedimentali fi nalizzati alla caratterizzazione, all'analisi di rischio ed alla bonifi ca e/o messa in sicurezza permanente delle proprie aree a terra e delle porzioni di falda interessate. Tali adempimenti sono in corso di valutazione da parte del Ministero dell'Ambiente, che si è già pronunciato positivamente su alcuni di essi, con prescrizioni, tramite conferenze di servizi decisorie, che la società non ha contestato. In attesa degli sviluppi inerenti le suddette azioni, la società mantiene iscritto in bilancio uno specifi co fondo rischi pari a 3,0 milioni di euro.
Negli Stati Uniti d'America esistono numerose cause legali e rivendicazioni intentate contro Lone Star Industries, Inc. (LSI) riguardanti materiali contenenti silice o asbesto venduti o distribuiti dalla società o da sue controllate in passato e principalmente utilizzate nel settore delle costruzioni e in altre industrie. I ricorrenti affermano che l'uso di tali materiali ha causato malattie professionali. LSI ha mantenuto una copertura assicurativa per la responsabilità prodotto durante la maggior parte del tempo in cui ha venduto o distribuito i prodotti contenenti silice e asbesto. Inoltre tra il 2009 ed il 2010, LSI ha concluso una transazione con le sue principali compagnie assicurative, che defi nisce la responsabilità fra le parti e la suddivisione dei relativi costi fi no al 2019. Una stima dell'ammontare delle richieste di risarcimento relative all'utilizzo di materiali contenenti silice o asbesto coinvolge numerose variabili non prevedibili che possono incidere sulla corretta determinazione della quantifi cazione e della tempistica di tali richieste. La società ha comunque mantenuto un fondo rischi per gli importi che non si prevede siano coperti da assicurazione.
Altri procedimenti legali
In relazione alla procedura di acquisto di tutte le residue azioni ordinarie e privilegiate della controllata Dyckerhoff detenute dagli azionisti di minoranza (cosiddetto squeeze-out), conclusasi ad agosto 2013, sono state notifi cate a Buzzi Unicem complessivamente 94 richieste di revisione del prezzo. Il prezzo delle azioni è stato determinato sulla base della valutazione di due diversi periti esterni (di cui uno nominato dal Tribunale Regionale di Francoforte), ai sensi della vigente normativa tedesca. L'8 giugno 2015, il Tribunale Regionale di Francoforte ha deciso che il prezzo da pagare agli azionisti di minoranza dovrà essere incrementato di 5,24 euro per azione sulla base di un metodo di valutazione diverso rispetto a quello applicato dalla società. Buzzi Unicem, ritenendo corretto il metodo di calcolo applicato, ha proposto appello contro la decisione del Tribunale di primo grado; siamo in attesa di una decisione del Tribunale di Appello. Un apposito fondo rischi è stato iscritto a bilancio.
La nostra controllata olandese Dyckerhoff Basal Toeslagstoffen ha ricevuto il 2 marzo 2015 una richiesta di arbitrato in relazione ad una richiesta di risarcimento pari a 7,4 milioni di euro, per un asserito mancato adempimento di alcuni dei suoi obblighi relativi ad un contratto di estrazione di sabbia. La parte avversaria ha presentato ricorso contro la decisione del Tribunale arbitrale che aveva respinto in toto la richiesta di risarcimento ed in data 31 agosto 2017 il Tribunale arbitrale d'appello ha modifi cato la decisione di primo grado riconoscendo in via cautelare una parte di responsabilità nel merito della nostra controllata olandese. L'ammontare del risarcimento deve ancora essere defi nito dagli arbitri. Sulla base della decisione cautelare la società ha proceduto ad un accantonamento in bilancio.
Per quanto riguarda l'ammodernamento dello stabilimento di Maryneal (Texas), uno dei fornitori principali che ha lavorato al progetto ha richiesto un risarcimento di 25 milioni di dollari. Il fornitore ha inoltre sottoposto, con una sua dichiarazione unilaterale, lo stabilimento ad un vincolo reale ("materialman's lien") a suo favore per un importo di 43,5 milioni di dollari, attivabile solo in caso di esito a lui positivo della controversia e di mancato pagamento delle eventuali somme a lui riconosciute. Buzzi Unicem contesta il fatto che siano dovuti degli importi supplementari ed ha inoltre informato il fornitore che quest'ultimo è debitore di ulteriori somme per non aver adempiuto ai propri obblighi in conformità con i termini dell'accordo tra le parti. Le parti hanno attivato le procedure di risoluzione della controversia espressamente indicate nel contratto. Buzzi Unicem ritiene che nessun importo supplementare sia dovuto al fornitore sulla base di quanto asserito nella richiesta di risarcimento e, pertanto, non ha costituito un accantonamento in bilancio per tale richiesta di risarcimento.
49. Operazioni con parti correlate
Buzzi Unicem SpA è controllata da Fimedi SpA, che direttamente ed indirettamente, tramite la propria controllata Presa SpA, possiede il 58,6% delle azioni con diritto di voto.
In Buzzi Unicem sono concentrate le competenze professionali, le risorse umane e le attrezzature che permettono di prestare assistenza ad altre entità controllate e collegate.
Buzzi Unicem intrattiene con regolarità rapporti di natura commerciale con numerose società collegate e/o a controllo congiunto, che consistono principalmente sia nella vendita, sia nell'acquisto di prodotti fi niti, semilavorati, materie prime e servizi di trasporto nei confronti di entità operanti nel settore cemento, calcestruzzo preconfezionato e servizi. Inoltre la capogruppo fornisce, su richiesta, alle medesime entità servizi di assistenza tecnica e progettuale. Le cessioni di beni sono negoziate a condizioni di mercato e le prestazioni di servizi sulla base del costo remunerato. Esistono anche alcuni rapporti di natura fi nanziaria con società partecipate e controllanti, che parimenti sono regolati a tassi di mercato. Il rapporto con la controllante Fimedi SpA e le sue controllate o altre entità sottoposte ad infl uenza notevole da soggetti che detengono una quota signifi cativa dei diritti di voto in Fimedi SpA, consiste nella prestazione di servizi di assistenza amministrativa, fi scale, societaria, gestione del personale ed elaborazione dati, per importi poco signifi cativi. La società e la sua controllata italiana Unical SpA aderiscono al consolidato fi scale nazionale, con Fimedi SpA nel ruolo di società consolidante.
Si riassumono qui di seguito le principali operazioni intercorse con parti correlate ed i relativi saldi alla data di bilancio:
| (migliaia di euro) | 2017 | in % voce di bilancio |
2016 | in % voce di bilancio |
|---|---|---|---|---|
| Cessioni di beni e prestazioni di servizi: | 56.124 | 2,0 | 42.347 | 1,6 |
| società collegate e controllate non consolidate | 39.181 | 29.900 | ||
| società a controllo congiunto | 16.823 | 12.332 | ||
| società controllanti | 22 | 17 | ||
| altre parti correlate | 98 | 98 | ||
| Acquisti di beni e prestazioni di servizi: | 32.769 | 1,7 | 27.057 | 1,6 |
| società collegate e controllate non consolidate | 27.192 | 24.451 | ||
| società a controllo congiunto | 4.895 | 1.761 | ||
| altre parti correlate | 682 | 845 | ||
| Lavori interni capitalizzati: | - | - | 130 | 4,8 |
| società a controllo congiunto | - | 130 | ||
| Proventi fi nanziari: | 7.087 | 10,5 | 26 | - |
| società collegate e controllate non consolidate | 7.073 | 16 | ||
| società a controllo congiunto | 14 | 10 | ||
| Oneri fi nanziari: | 1 | - | 2 | - |
| società collegate e controllate non consolidate | - | 2 | ||
| società a controllo congiunto | 1 | - | ||
| Crediti commerciali: | 11.726 | 2,9 | 9.420 | 2,4 |
| società collegate e controllate non consolidate | 7.454 | 7.438 | ||
| società a controllo congiunto | 4.169 | 1.894 | ||
| società controllanti | 27 | 21 | ||
| altre parti correlate | 76 | 67 | ||
| Crediti fi nanziari: | 849 | 6,1 | 829 | 5,0 |
| società collegate e controllate non consolidate | 836 | 708 | ||
| società a controllo congiunto | 13 | 121 | ||
| Altri crediti: | 16.714 | 12,5 | 19.140 | 11,8 |
| società collegate e controllate non consolidate | 196 | 200 | ||
| società a controllo congiunto | 478 | 882 | ||
| società controllanti | 16.040 | 18.058 | ||
| Debiti commerciali: | 5.292 | 2,1 | 2.467 | 1,0 |
| società collegate e controllate non consolidate | 3.845 | 2.260 | ||
| società a controllo congiunto | 1.429 | 207 | ||
| altre parti correlate | 18 | - | ||
| Debiti fi nanziari: | 4.953 | 3,8 | - | - |
| società controllanti | 4.953 | - | ||
| Altri debiti: | - | - | 1.511 | 1,1 |
| società collegate e controllate non consolidate | - | 1.511 | ||
| Garanzie prestate: | 1.500 | - | 1.500 | - |
| società a controllo congiunto | 1.500 | 1.500 | ||
| società a controllo congiunto | - | 1.575 |
I dirigenti con responsabilità strategiche sono rappresentati dagli amministratori (esecutivi e non esecutivi), dai sindaci e da altri 6 dirigenti di primo livello, (di cui 1 entrato a far parte di tale gruppo dal 1 gennaio 2017).
Le loro retribuzioni, non comprese nella precedente tabella, sono qui di seguito esposte:
| 2017 | 2016 |
|---|---|
| 4.404 | 3.995 |
| 617 | |
| - | |
| - | |
| - | |
| 5.127 | 4.612 |
| 723 - - - |
50. Aggregazioni aziendali
Nell'ambito dell'accordo sottoscritto il 16 giugno 2017 per l'acquisto del 100% di Cementizillo SpA, Buzzi Unicem ha rilevato il 47,9% del capitale sociale della stessa società, direttamente dai soci di minoranza. L'acquisto del restante 52,1% è avvenuto il 3 luglio 2017 in esito alla cessione preventiva di alcuni beni "non core", esclusi dal perimetro di interesse per Buzzi Unicem.
Il corrispettivo convenuto per l'acquisto consiste in una parte fi ssa pari a 60 milioni di euro, oltre a 450.000 azioni ordinarie Buzzi Unicem già in portafoglio, ed una parte variabile in funzione dell'andamento del prezzo medio del cemento realizzato da Buzzi Unicem in Italia negli esercizi dal 2017 al 2020, determinata in 16.258 migliaia di euro (valore attualizzato). L'acquisizione è assistita da usuali garanzie per operazioni simili.
L'importo dovuto ai soci di minoranza è stato pagato il 16 giugno 2017 (22.610 migliaia di euro). Il pagamento del 52,1% è avvenuto per 18.500 migliaia di euro il 3 luglio 2017, contestualmente al trasferimento delle 450.000 azioni proprie ordinarie Buzzi Unicem, aventi un valore di mercato pari a 9.954 migliaia di euro alla data della transazione.
Entro il 3 luglio 2018 verrà effettuato un ulteriore pagamento di 7.500 migliaia di euro (7.265 migliaia il valore attualizzato) ed infi ne, il 3 luglio 2020 l'ultima tranche di 7.500 migliaia di euro (7.037 migliaia il valore attualizzato). Gli impegni già sostenuti e quelli previsti per il completamento dell'operazione sono stati fi nanziati con utilizzo di disponibilità liquide e/o linee di credito già in essere ed immediatamente utilizzabili.
Zillo è un primario gruppo industriale, fondato nel 1882 ed attivo nel settore cemento e calcestruzzo preconfezionato nel Nord-Est d'Italia. Esso opera con due stabilimenti a ciclo completo (Fanna in provincia di Pordenone e Monselice in provincia di Padova) e circa 40 centrali di betonaggio. Nel 2016 le vendite di cemento e clinker realizzate dal gruppo Zillo sono state pari a circa 1,1 milioni di tonnellate e quelle di calcestruzzo preconfezionato a circa 440.000 metri cubi.
Attraverso l'acquisizione del gruppo Zillo, Buzzi Unicem, oltre a rafforzare la propria presenza e quota di mercato nazionale, ha inteso contribuire alla razionalizzazione ed al consolidamento del settore cemento in Italia, che ad oggi soffre di una signifi cativa eccedenza di capacità produttiva a fronte di volumi di vendita stabilmente ridotti. L'operazione avrà altresì, a parità di fattori determinanti, un impatto positivo sulla redditività di Buzzi Unicem. Infi ne sono previste alcune sinergie derivanti da economie di scala e dall'integrazione delle principali funzioni aziendali, che contribuiranno anch'esse al miglioramento dei risultati operativi riferiti al mercato Italia.
La seguente tabella illustra il corrispettivo pagato insieme al valore defi nitivo delle attività acquisite, valutate tenendo anche conto di apposite perizie esterne, e delle passività assunte alla data di acquisizione.
| (migliaia di euro) | Importo |
|---|---|
| Disponibilità liquide | 33.294 |
| Attività dell'acquirente (azioni proprie) | 9.954 |
| Valore attuale del corrispettivo potenziale (earn-out) | 16.258 |
| Valore attuale dei pagamenti differiti | 13.606 |
| Totale corrispettivo | 73.112 |
| Importi iscritti delle attività acquistate e delle passività assunte | |
| Avviamento | 241 |
| Altre attività immmateriali | 835 |
| Immobili, impianti e macchinari | 104.263 |
| Partecipazioni | 1.885 |
| Attività fi scali differite | 9.404 |
| Crediti ed altre attività non correnti | 877 |
| Rimanenze | 15.048 |
| Crediti commerciali ed altri crediti | 68.178 |
| Disponibilità liquide | 6.444 |
| Finanziamenti a lungo termine | (1.363) |
| Fondi rischi e benefi ci per i dipendenti | (4.889) |
| Passività fi scali differite | (15.787) |
| Altri debiti non correnti | (2.177) |
| Quota corrente fi nanziamenti a lungo termine | (47.964) |
| Debiti commerciali ed altri debiti | (61.266) |
| Totale attività nette identifi cabili | 73.729 |
| Interessenze di minoranza | 617 |
| Avviamento | - |
| Costi direttamente attribuibili all'aggregazione | - |
Se l'acquisizione sopra illustrata fosse avvenuta in data 1 gennaio 2017, i ricavi netti consolidati sarebbero stati 2.847.633 migliaia di euro e l'utile netto 376.382 migliaia di euro.
Nel mese di aprile 2017 a seguito dell'esercizio del diritto di opzione, la controllata Unical ha acquistato da Monvil Beton Srl il ramo d'azienda costituito da impianti e terreni, per un prezzo complessivo di 8.168 migliaia di euro. Con l'integrazione degli impianti Monvil Beton, la controllata Unical può contare su una presenza più capillare nell'area metropolitana di Milano e su una maggiore effi cienza nella distribuzione del calcestruzzo ai clienti, avendo a disposizione diversi punti alternativi di fornitura.
L'avviamento defi nitivo risultante dall'acquisizione, determinato sulla base dei valori a nuovo per cespiti di tipologia simile, adeguati per tenere conto delle condizioni di usura riscontrate, è pari a 4.658 migliaia di euro ed è interamente deducibile ai fi ni fi scali.
Come descritto alla nota 19, il valore di tale avviamento, allocato alla CGU Calcestruzzo Italia, è stato azzerato nell'ambito della procedura impairment test.
La seguente tabella illustra il corrispettivo pagato, insieme al valore equo delle attività acquistate e delle passività assunte alla data di acquisizione:
| (migliaia di euro) | Importo |
|---|---|
| Disponibilità liquide | 8.168 |
| Totale corrispettivo | 8.168 |
| Importi iscritti delle attività acquistate e delle passività assunte | |
| Immobili, impianti e macchinari | 3.510 |
| Totale attività nette identifi cabili | 3.510 |
| Avviamento | 4.658 |
| 8.168 | |
| Costi direttamente attribuibili all'aggregazione | - |
51. Altre informazioni
Eventi e operazioni signifi cative non ricorrenti
Come riportato nella relazione sulla gestione l'esercizio 2017 è stato infl uenzato da eventi e operazioni signifi cative non ricorrenti, così come defi nite dalla Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, con impatto netto negativo sul margine operativo lordo pari a 68.230 migliaia di euro.
Posizioni o transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali
Si precisa che nel corso dell'esercizio 2017 Buzzi Unicem non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come defi nite dalla Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006.
Componenti di posizione fi nanziaria netta
Di seguito la riconciliazione delle componenti di posizione fi nanziaria netta non identifi cabili direttamente dalle voci riportate nello schema di stato patrimoniale.
| (migliaia di euro) | Nota | 2017 | 2016 |
|---|---|---|---|
| Altri crediti fi nanziari correnti | 19.238 | 6.275 | |
| Finanziamenti ad imprese controllate non consolidate e collegate | 27 | 775 | 755 |
| Finanziamenti a clienti | 27 | 487 | 273 |
| Crediti per vendita di partecipazioni | 27 | 26 | 26 |
| Crediti per acquisto di partecipazioni | 27 | 4.034 | - |
| Finanziamenti a terzi e leasing | 27 | 8.835 | 727 |
| Ratei attivi per interessi | 27 | 381 | 981 |
| Attività fi nanziarie disponibili per la vendita | 23 | 4.700 | 3.513 |
| Altri debiti fi nanziari correnti | (37.132) | (2.564) | |
| Debiti per acquisto partecipazioni | 43 | (10.721) | (2.323) |
| Debiti fi nanziari verso erario | 43 | (697) | - |
| Debiti verso autorità garante concorrenza e mercato | 43 | (25.549) | - |
| Risconti passivi per interessi | 43 | (165) | (241) |
| Altri debiti fi nanziari non correnti | (57.958) | (1.802) | |
| Debiti per acquisto di partecipazioni | 40 | (22.665) | (1.802) |
| Debiti fi nanziari verso erario | 40 | (1.208) | - |
| Debiti verso autorità garante concorrenza e mercato | 40 | (34.085) | - |
| Altri crediti fi nanziari non correnti | 3.175 | 13.190 | |
| Finanziamenti a terzi e leasing | 24 | 2.618 | 12.254 |
| Finanziamenti ad imprese collegate | 24 | 136 | 259 |
| Finanziamenti a clienti | 24 | 421 | 677 |
52. Fatti intervenuti dopo la data di riferimento del bilancio
A seguito della sentenza di appello pubblicata in data 27 marzo 2018, a conclusione del contenzioso antitrust riguardante il settore cemento in Polonia, la relativa sanzione è stata ridotta da 12,3 a 7,5 milioni (nota 48). Si è in attesa di conoscere le motivazioni della sentenza.
Per quanto riguarda l'evoluzione prevedibile, si rimanda all'apposito capitolo della relazione sulla gestione.
Casale Monferrato, 28 marzo 2018
p. il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Enrico Buzzi
| Denominazione | Sede | Capitale | Società partecipante |
% di partecipa zione |
|
|---|---|---|---|---|---|
| Imprese incluse nel consolidamento col metodo integrale | |||||
| Buzzi Unicem S.p.A. | Casale Monferrato (AL) | EUR | 123.636.659 | ||
| Cementizillo S.p.A. | Padova | EUR | 75.000.000 | Buzzi Unicem S.p.A. | 100,00 |
| Unical S.p.A. | Casale Monferrato (AL) | EUR | 130.235.000 | Buzzi Unicem S.p.A. | 100,00 |
| Serenergy S.r.l. | Casale Monferrato (AL) | EUR | 25.500 | Buzzi Unicem S.p.A. | 100,00 |
| Dyckerhoff GmbH | Wiesbaden DE | EUR | 105.639.816 | Buzzi Unicem S.p.A. | 100,00 |
| Buzzi Unicem International S.à r.l. | Luxembourg LU | EUR | 37.529.900 | Buzzi Unicem S.p.A. | 100,00 |
| Buzzi Unicem Algérie S.à r.l. | El Mohammadia - Alger DZ | DZD | 3.000.000 | Buzzi Unicem S.p.A. | 70,00 |
| Cementeria di Monselice S.p.A. | Padova | EUR | 26.000.000 | Cementizillo S.p.A. | 100,00 |
| Calcestruzzi Zillo S.p.A. | Padova | EUR | 6.161.040 | Cementizillo S.p.A. | 100,00 |
| Beton Asola S.r.l. | Padova | EUR | 100.000 | Calcestruzzi Zillo S.p.A. | 100,00 |
| Beton Verona S.r.l. | Monselice (PD) | EUR | 80.000 | Calcestruzzi Zillo S.p.A. | 100,00 |
| Ghiaie Beton S.p.A. | Osoppo (UD) | EUR | 1.680.000 | Calcestruzzi Zillo S.p.A. | 69,75 |
| Deuna Zement GmbH | Deuna DE | EUR | 5.113.000 | Dyckerhoff GmbH | 100,00 |
| Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG | Wiesbaden DE | EUR | 18.000.000 | Dyckerhoff GmbH | 100,00 |
| GfBB prüftechnik GmbH & Co. KG | Flörsheim DE | EUR | 50.000 | Dyckerhoff GmbH | 100,00 |
| Dyckerhoff Basal Nederland B.V. | Nieuwegein NL | EUR | 18.002 | Dyckerhoff GmbH | 100,00 |
| Cimalux S.A. | Esch-sur-Alzette LU | EUR | 29.900.000 | Dyckerhoff GmbH | 98,43 |
| Dyckerhoff Polska Sp. z o.o. | Nowiny PL | PLN | 70.000.000 | Dyckerhoff GmbH | 100,00 |
| Cement Hranice a.s. | Hranice CZ | CZK | 510.219.300 | Dyckerhoff GmbH | 100,00 |
| ZAPA beton a.s. | Praha CZ | CZK | 300.200.000 | Dyckerhoff GmbH | 100,00 |
| TOB Dyckerhoff Ukraina | Kyiv UA | UAH | 230.943.447 | Dyckerhoff GmbH | 100,00 |
| PAT Dyckerhoff Cement Ukraine | Kyiv UA | UAH | 7.917.372 | Dyckerhoff GmbH TOB Dyckerhoff Ukraina |
99,03 0,02 |
| OOO Russkiy Cement | Ekaterinburg RU | RUB | 350.000 | Dyckerhoff GmbH | 100,00 |
| OOO Dyckerhoff Korkino Cement | Pervomaysky settlement - Korkino district RU |
RUB | 30.000.000 | Dyckerhoff GmbH | 100,00 |
| Dyckerhoff GmbH | 96,77 | ||||
| OAO Sukholozhskcement | Suchoi Log RU | RUB | 30.625.900 | OOO Dyckerhoff Korkino Cement |
0,14 |
| Alamo Cement Company | San Antonio US | USD | 200.000 | Buzzi Unicem International S.à r.l. |
100,00 |
| Buzzi Unicem International S.à r.l. |
51,50 | ||||
| RC Lonestar Inc. | Wilmington US | USD | 10 | Dyckerhoff GmbH | 48,50 |
| Dyckerhoff Gravières et Sablières Seltz S.A.S. | Seltz FR | EUR | 180.000 | Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG |
100,00 |
| Dyckerhoff Kieswerk Trebur GmbH | Trebur-Geinsheim DE | EUR | 125.000 | Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG |
100,00 |
| Dyckerhoff Kieswerk Leubingen GmbH | Erfurt DE | EUR | 101.000 | Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG |
100,00 |
| SIBO-Gruppe GmbH & Co. KG | Lengerich DE | EUR | 1.148.341 | Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG |
100,00 |
| MKB Mörteldienst Köln-Bonn GmbH & Co. KG | Hückelhoven DE | EUR | 125.500 | Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG |
100,00 |
| Dyckerhoff Transportbeton Thüringen GmbH & Co. KG |
Erfurt DE | EUR | 100.000 | Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG |
95,00 |
(segue)
| Denominazione | Sede | Capitale | Società partecipante |
% di partecipa zione |
|
|---|---|---|---|---|---|
| Imprese incluse nel consolidamento col metodo integrale (segue) | |||||
| sibobeton Osnabrück GmbH & Co. KG | Lengerich DE | EUR | 5.368.565 | Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG |
87,63 |
| Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG sibobeton Osnabrück |
85,44 | ||||
| sibobeton Wilhelmshaven GmbH & Co. KG | Lengerich DE | EUR | 920.325 | GmbH & Co. KG Dyckerhoff Beton |
14,56 |
| sibobeton Ems GmbH & Co. KG | Lengerich DE | EUR | 2.300.813 | GmbH & Co. KG sibobeton Osnabrück GmbH & Co. KG |
74,34 19,51 |
| TBG Lieferbeton GmbH & Co. KG Odenwald | Reichelsheim DE | EUR | 306.900 | Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG |
66,67 |
| Dyckerhoff Beton Rheinland-Pfalz GmbH & Co. KG |
Neuwied DE | EUR | 795.356 | Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG |
55,00 |
| Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG sibobeton Osnabrück |
50,00 | ||||
| sibobeton Enger GmbH & Co. KG | Lengerich DE | EUR | 337.453 | GmbH & Co. KG | 50,00 |
| Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG sibobeton Ems GmbH & Co. KG |
45,13 24,20 |
||||
| Ostfriesische Transport-Beton GmbH & Co. KG |
Lengerich DE | EUR | 1.300.000 | sibobeton Wilhelmshaven GmbH & Co. KG |
10,67 |
| Dyckerhoff Basal Toeslagstoffen B.V. | Nieuwegein NL | EUR | 27.000 | Dyckerhoff Basal Nederland B.V. |
100,00 |
| Dyckerhoff Basal Betonmortel B.V. | Nieuwegein NL | EUR | 18.004 | Dyckerhoff Basal Nederland B.V. |
100,00 |
| Béton du Ried S.A.S. | Krautergersheim FR | EUR | 500.000 | Cimalux S.A. | 100,00 |
| Cimalux Société Immobilière S.à r.l. | Esch-sur-Alzette LU | EUR | 24.789 | Cimalux S.A. | 100,00 |
| ZAPA beton a.s. | 99,97 | ||||
| ZAPA beton SK s.r.o. | Bratislava SK | EUR | 11.859.396 | Cement Hranice a.s. | 0,03 |
| TOB Dyckerhoff Transport Ukraina | Kyiv UA | UAH | 51.721.476 | TOB Dyckerhoff Ukraina | 100,00 |
| OOO CemTrans OOO Dyckerhoff Suchoi Log obshestvo po sbitu tamponashnich zementow |
Suchoi Log RU Suchoi Log RU |
RUB RUB |
20.000.000 4.100.000 |
OAO Sukholozhskcement OAO Sukholozhskcement |
100,00 100,00 |
| OOO Omsk Cement | Omsk RU | RUB | 779.617.530 | OAO Sukholozhskcement | 100,00 |
| Alamo Concrete Products Company | San Antonio US | USD | 1 | Alamo Cement Company | 100,00 |
| Alamo Transit Company | San Antonio US | USD | 1 | Alamo Cement Company | 100,00 |
| Buzzi Unicem USA Inc. | Wilmington US | USD | 10 | RC Lonestar Inc. | 100,00 |
| Midwest Material Industries Inc. | Wilmington US | USD | 1 | RC Lonestar Inc. | 100,00 |
| Lone Star Industries, Inc. | Wilmington US | USD | 28 | RC Lonestar Inc. | 100,00 |
| River Cement Company | Wilmington US | USD | 100 | RC Lonestar Inc. | 100,00 |
| River Cement Sales Company | Wilmington US | USD | 100 | RC Lonestar Inc. | 100,00 |
| Signal Mountain Cement Company | Wilmington US | USD | 100 | RC Lonestar Inc. | 100,00 |
| Heartland Cement Company | Wilmington US | USD | 100 | RC Lonestar Inc. | 100,00 |
| Heartland Cement Sales Company | Wilmington US | USD | 10 | RC Lonestar Inc. | 100,00 |
| Hercules Cement Holding Company | Wilmington US | USD | 10 | RC Lonestar Inc. | 100,00 |
| Hercules Cement Company LP | Harrisburg US | USD | n/a | RC Lonestar Inc. Hercules Cement Holding Company |
99,00 1,00 |
(segue)
| Denominazione | Sede | Capitale | Società partecipante |
% di partecipa zione |
|
|---|---|---|---|---|---|
| Imprese incluse nel consolidamento col metodo integrale (segue) | |||||
| Dyckerhoff Transportbeton Schmalkalden GmbH & Co. KG |
Erfurt DE | EUR | 512.000 | Dyckerhoff Transportbeton Thüringen GmbH & Co. KG |
67,55 |
| BTG Beton-Transport-Gesellschaft mbH | Lengerich DE | EUR | 500.000 | sibobeton Osnabrück GmbH & Co. KG |
100,00 |
| BSN Beton Service Nederland B.V. | Franeker NL | EUR | 113.445 | Dyckerhoff Basal Betonmortel B.V. |
100,00 |
| MegaMix Basal B.V. | Nieuwegein NL | EUR | 27.228 | Dyckerhoff Basal Betonmortel B.V. |
100,00 |
| Wolst Transport B.V. | Dordrecht NL | EUR | 45.378 | Dyckerhoff Basal Betonmortel B.V. |
100,00 |
| Friesland Beton Heerenveen B.V. | Heerenveen NL | EUR | 34.487 | Dyckerhoff Basal Betonmortel B.V. |
80,26 |
| Betonmortel Centrale Groningen (B.C.G.) B.V. | Groningen NL | EUR | 42.474 | Dyckerhoff Basal Betonmortel B.V. |
66,03 |
| ZAPA beton HUNGÁRIA kft | Zsujta HU | HUF | 88.000.000 | ZAPA beton SK s.r.o. | 100,00 |
| Buzzi Unicem Ready Mix, L.L.C. | Nashville US | USD | n/a | Midwest Material Industries Inc. |
100,00 |
| RED-E-MIX, L.L.C. | Springfi eld US | USD | n/a | Midwest Material Industries Inc. |
100,00 |
| RED-E-MIX Transportation, L.L.C. | Springfi eld US | USD | n/a | Midwest Material Industries Inc. |
100,00 |
| Utah Portland Quarries, Inc. | Salt Lake City US | USD | 378.900 | Lone Star Industries, Inc. | 100,00 |
| Rosebud Real Properties, Inc. | Wilmington US | USD | 100 | Lone Star Industries, Inc. | 100,00 |
| Compañia Cubana de Cemento Portland, S.A. | Havana CU | CUP | 100 | Lone Star Industries, Inc. | 100,00 |
| Transports Mariel, S.A. | Havana CU | CUP | 100 | Lone Star Industries, Inc. | 100,00 |
| Proyectos Industries de Jaruco, S.A. | Havana CU | CUP | 186.700 | Compañia Cubana de Cemento Portland, S.A. |
100,00 |
Partecipazioni in imprese a controllo congiunto valutate con il metodo del patrimonio netto
| Napoli | EUR | 7.398.300 | Buzzi Unicem S.p.A. | 50,00 |
|---|---|---|---|---|
| Genova | EUR | 2.400.000 | Buzzi Unicem S.p.A. | 50,00 |
| Sinalunga (SI) | EUR | 15.000 | Unical S.p.A. | 50,00 |
| 50,00 | ||||
| 50,00 | ||||
| Buzzi Unicem | ||||
| 50,00 | ||||
| Amsterdam NL | EUR | 7.900.000 | Buzzi Unicem International S.à r.l. |
50,00 |
| Berlin DE | EUR | 200.000 | GmbH & Co. KG | 50,00 |
| Brno CZ | CZK | 20.000.000 | ZAPA beton a.s. | 50,00 |
| Praha CZ | CZK | 1.008.000 | ZAPA beton a.s. | 50,00 |
| Padova Trieste Amsterdam NL |
EUR EUR EUR |
100.000 100.000 6.795.000 |
Calcestruzzi Zillo S.p.A. Calcestruzzi Zillo S.p.A. International S.à r.l. Dyckerhoff Beton |
(segue)
| Denominazione | Sede | Capitale | Società partecipante |
% di partecipa zione |
|
|---|---|---|---|---|---|
| Partecipazioni in imprese a controllo congiunto valutate con il metodo del patrimonio netto (segue) | |||||
| sibobeton Ems | |||||
| GmbH & Co. KG sibobeton Osnabrück |
25,00 | ||||
| Hotfi lter Pumpendienst GmbH & Co. KG | Nordhorn DE | EUR | 100.000 | GmbH & Co. KG Dyckerhoff Basal |
25,00 |
| Ravenswaarden B.V. | Lochem NL | EUR | 18.000 | Toeslagstoffen B.V. | 50,00 |
| Roprivest N.V. | Grimbergen BE | EUR | 105.522 | Dyckerhoff Basal Toeslagstoffen B.V. |
50,00 |
| Aranykavics kft i. L. | Budapest HU | HUF | 11.500.000 | Dyckerhoff Basal Toeslagstoffen B.V. |
50,00 |
| Eljo Holding B.V. | Groningen NL | EUR | 45.378 | Dyckerhoff Basal Betonmortel B.V. |
50,00 |
| Megamix-Randstad B.V. | Gouda NL | EUR | 90.756 | Dyckerhoff Basal Betonmortel B.V. |
50,00 |
| VOF CBDB | Cruquius NL | EUR | 1 | Dyckerhoff Basal Betonmortel B.V. |
50,00 |
| Fresit B.V. | 51,51 | ||||
| Corporación Moctezuma, S.A.B. de C.V. | Mexico MX | MXN | 171.376.652 | Presa International B.V. | 15,16 |
| Cementos Moctezuma, S.A. de C.V. | Mexico MX | MXN | 1.130.605.605 | Corporación Moctezuma, S.A.B. de C.V. |
100,00 |
| Cementos Portland Moctezuma, S.A. de C.V. | Emiliano Zapata MX | MXN | 50.000 | Corporación Moctezuma, S.A.B. de C.V. |
100,00 |
| Cemoc Servicios Especializados S.A. de C.V. | Mexico MX | MXN | 50.000 | Corporación Moctezuma, S.A.B. de C.V. |
100,00 |
| Latinoamericana de Comercio, S.A. de C.V. | Emiliano Zapata MX | MXN | 10.775.000 | Corporación Moctezuma, S.A.B. de C.V. |
100,00 |
| Lacosa Concretos, S.A. de C.V. | Emiliano Zapata MX | MXN | 11.040.000 | Corporación Moctezuma, S.A.B. de C.V. |
100,00 |
| Corporación Moctezuma, | |||||
| S.A.B. de C.V. | 99,97 | ||||
| Latinoamericana de Concretos, S.A. de C.V. | Mexico MX | MXN | 923.601.073 | Cementos Portland Moctezuma, S.A. de C.V. |
0,03 |
| Corporación Moctezuma, S.A.B. de C.V. |
98,00 | ||||
| Inmobiliaria Lacosa, S.A. de C.V. | Mexico MX | MXN | 50.068.500 | Cementos Portland Moctezuma, S.A. de C.V. |
2,00 |
| Concretos Moctezuma del Pacifi co S.A. de C.V. | Mexico MX | MXN | 29.472.972 | Latinoamericana de Concretos, S.A. de C.V. |
85,00 |
| Concretos Moctezuma de Xalapa, S.A. de C.V. | Xalapa MX | MXN | 10.000.000 | Latinoamericana de Concretos, S.A. de C.V. |
60,00 |
| Maquinaria y Canteras del Centro, S.A. de C.V. | Mexico MX | MXN | 19.597.565 | Latinoamericana de Concretos, S.A. de C.V. |
51,00 |
| Concretos Moctezuma de Jalisco S.A. de C.V. | Mexico MX | MXN | 100.000 | Latinoamericana de Concretos, S.A. de C.V. |
51,00 |
| CYM Infraestructura, S.A.P.I. de C.V. | Mexico MX | MXN | 100.100.000 | Latinoamericana de Concretos, S.A. de C.V. |
50,00 |
(segue)
| Denominazione | Sede | Capitale | Società partecipante |
% di partecipa zione |
|||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Partecipazioni in imprese collegate valutate con il metodo del patrimonio netto | |||||||||
| Premix S.p.A. | Melilli (SR) | EUR | 3.483.000 | Buzzi Unicem S.p.A. | 40,00 | ||||
| Société des Ciments de Sour El Ghozlane EPE S.p.A. |
Sour El Ghozlane DZ | DZD | 1.900.000.000 | Buzzi Unicem S.p.A. | 35,00 | ||||
| Société des Ciments de Hadjar Soud EPE S.p.A. |
Azzaba DZ | DZD | 1.550.000.000 | Buzzi Unicem S.p.A. | 35,00 | ||||
| Laterlite S.p.A. | Solignano (PR) | EUR | 22.500.000 | Buzzi Unicem S.p.A. | 33,33 | ||||
| Salonit Anhovo Gradbeni Materiali d.d. | Anhovo SI | EUR | 36.818.921 | Buzzi Unicem S.p.A. | 25,00 | ||||
| w&p Cementi S.p.A. | San Vito al Tagliamento (PN) | EUR | 2.000.000 | Buzzi Unicem S.p.A. | 25,00 | ||||
| Edilcave S.r.l. | Villar Focchiardo (TO) | EUR | 72.800 | Unical S.p.A. | 30,00 | ||||
| Calcestruzzi Faure S.r.l. | Salbertrand (TO) | EUR | 53.560 | Unical S.p.A. | 24,00 | ||||
| Nord Est Logistica S.r.l. | Gorizia | EUR | 640.000 | Calcestruzzi Zillo S.p.A. | 32,38 | ||||
| NCD Nederlandse Cement Deelnemingsmaatschappij B.V. i.L. |
Nieuwegein NL | EUR | 82.750 | Dyckerhoff GmbH | 63,12 | ||||
| Warsteiner Kalksteinmehl GmbH & Co. KG | Warstein DE | EUR | 51.129 | Dyckerhoff GmbH | 50,00 | ||||
| Nordenhamer Transportbeton GmbH & Co. KG |
Nordenham DE | EUR | 322.114 | Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG |
51,59 | ||||
| BLD Betonlogistik Deutschland GmbH | Rommerskirchen DE | EUR | 25.000 | Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG |
50,00 | ||||
| TRAMIRA Transportbetonwerk Minden-Ravensberg GmbH & Co. KG |
Minden-Dankersen DE | EUR | 1.000.000 | Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG |
50,00 | ||||
| Niemeier Beton GmbH & Co. KG | Diepholz DE | EUR | 766.938 | Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG |
33,33 | ||||
| Transass S.A. | Schiffl ange LU | EUR | 50.000 | Cimalux S.A. | 41,00 | ||||
| S.A. des Bétons Frais | Schiffl ange LU | EUR | 2.500.000 | Cimalux S.A. | 41,00 | ||||
| Cobéton S.A. | Differdange LU | EUR | 100.000 | Cimalux S.A. | 33,32 | ||||
| Bétons Feidt S.A. | Luxembourg LU | EUR | 2.500.000 | Cimalux S.A. | 30,00 | ||||
| Houston Cement Company LP | Houston US | USD | n/a | Alamo Cement Company | 20,00 | ||||
| Dyckerhoff Beton Rheinland-Pfalz |
|||||||||
| Betonlogistik Rheinland-Pfalz GmbH | Rommerskirchen DE | EUR | 25.000 | GmbH & Co. KG Dyckerhoff Basal |
50,00 | ||||
| BLN Beton Logistiek Nederland B.V. | Heteren NL | EUR | 26.000 | Betonmortel B.V. | 50,00 | ||||
| Van Zanten Holding B.V. | Zuidbroek NL | EUR | 18.151 | Dyckerhoff Basal Betonmortel B.V. |
25,00 | ||||
| V.O.F. "Bouwdok Barendrecht" | Barendrecht NL | EUR | n/a | Dyckerhoff Basal Betonmortel B.V. |
22,65 | ||||
| Kosmos Cement Company | Louisville US | USD | n/a | Lone Star Industries, Inc. | 25,00 | ||||
| Cooperatie Megamix B.A. | Almere NL | EUR | 80.000 | MegaMix Basal B.V. | 37,50 |
(segue)
| Denominazione | Sede | Capitale | Società partecipante |
% di partecipa zione |
|||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Altre partecipazioni in imprese controllate, collegate e a controllo congiunto | |||||||||
| GfBB prüftechnik Verwaltungs GmbH | Flörsheim DE | EUR | 25.600 | Dyckerhoff GmbH | 100,00 | ||||
| Dyckerhoff Beton Verwaltungs GmbH | Wiesbaden DE | EUR | 46.100 | Dyckerhoff GmbH | 100,00 | ||||
| Lieferbeton Odenwald Verwaltungs GmbH Warsteiner Kalksteinmehl |
Flörsheim DE | EUR | 25.000 | Dyckerhoff GmbH | 100,00 | ||||
| Verwaltungsgesellschaft mbH Bildungs-Zentrum-Deuna |
Warstein DE | EUR | 25.600 | Dyckerhoff GmbH | 50,00 | ||||
| Gemeinnützige GmbH Projektgesellschaft Warstein-Kallenhardt Kalkstein mbH |
Deuna DE Warstein DE |
EUR EUR |
25.565 25.200 |
Dyckerhoff GmbH Dyckerhoff GmbH |
50,00 25,00 |
||||
| Köster/Dyckerhoff Vermögensverwaltungs GmbH |
Warstein DE | EUR | 25.000 | Dyckerhoff GmbH | 24,90 | ||||
| Köster/Dyckerhoff Grundstücksverwaltungs GmbH & Co. KG |
Warstein DE | EUR | 10.000 | Dyckerhoff GmbH | 24,90 | ||||
| SIBO-Gruppe Verwaltungsgesellschaft mbH | Lengerich DE | EUR | 26.000 | Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG |
100,00 | ||||
| Nordenhamer Transportbeton GmbH | Nordenham DE | EUR | 25.565 | Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG |
56,60 | ||||
| Dyckerhoff Beton Rheinland-Pfalz Verwaltungs GmbH |
Neuwied DE | EUR | 26.000 | Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG |
55,00 | ||||
| Lichtner-Dyckerhoff Beton Verwaltungs GmbH |
Berlin DE | EUR | 25.000 | Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG |
50,00 | ||||
| Niemeier Beton-GmbH | Sulingen DE | EUR | 25.565 | Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG |
33,20 | ||||
| ARGE Betonüberwachung Nesserlander Schleuse GbR |
Haren DE | EUR | n/a | GfBB prüftechnik GmbH & Co. KG |
50,00 | ||||
| OOO Sukholozhskcemremont i. L. | Suchoi Log RU | RUB | 10.000 | OAO Sukholozhskcement | 100,00 | ||||
| Dyckerhoff Transportbeton Thüringen Verwaltungs GmbH |
Erfurt DE | EUR | 25.565 | Dyckerhoff Transportbeton Thüringen GmbH & Co. KG |
100,00 | ||||
| Dyckerhoff Transportbeton Schmalkalden Verwaltungs GmbH |
Erfurt DE | EUR | 25.600 | Dyckerhoff Transportbeton Thüringen GmbH & Co. KG |
67,58 | ||||
| ARGE Betonversorgung ICE Feste Fahrbahn Erfurt-Halle GbR |
Erfurt DE | EUR | n/a | Dyckerhoff Transportbeton Thüringen GmbH & Co. KG |
37,00 | ||||
| MKB Mörteldienst Köln-Bonn Verwaltungsgesellschaft mbH |
Hückelhoven DE | EUR | 25.000 | MKB Mörteldienst Köln-Bonn GmbH & Co. KG |
100,00 | ||||
| Hotfi lter Pumpendienst | sibobeton Ems GmbH & Co. KG sibobeton Osnabrück |
25,00 | |||||||
| Beteiligungsgesellschaft mbH Eaststone Kft |
Nordhorn DE Budapest HU |
EUR HUF |
25.000 3.000.000 |
GmbH & Co. KG ZAPA beton SK s.r.o. |
25,00 100,00 |
Alle società con sede in Germania, costituite sotto forma di GmbH & Co. KG e consolidate linea per linea, si applica l'esenzione di cui all'articolo 264b del codice commerciale tedesco.
Informazioni ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti CONSOB
Il seguente prospetto redatto ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento CONSOB n. 11971/99, riporta i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2017 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla società di revisione e da entità appartenenti alla sua rete.
| (migliaia di euro) | Soggetto che ha erogato il servizio |
Destinatario | Corrispettivi di competenza dell'esercizio 2017 |
|
|---|---|---|---|---|
| Revisione contabile | EY S.p.A. | Capogruppo – Buzzi Unicem S.p.A. | 158 | |
| EY S.p.A. | Società controllate | 163 | ||
| Rete EY | Società controllate | 1.170 | ||
| Servizi di attestazione | Rete EY | Capogruppo – Buzzi Unicem S.p.A. 1 | 28 | |
| Rete EY | Società controllate 2 | 11 | ||
| Totale | 1.530 |
1 Procedure di revisione concordate sull'informativa fi nanziaria annuale delle società collegate Société des Ciments de Sour El Ghozlane, Société des Ciments de Hadjar Soud;
2 Certifi cazioni richieste dalla legge tedesca, della Repubblica Ceca, dell'Ucraina, dei Paesi Bassi e del Lussemburgo. Attestazione del bilancio consolidato ai sensi dell'art. 81 ter del regolamento consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifi che e integrazioni
- I sottoscritti Pietro Buzzi, in qualità di Amministratore Delegato, e Silvio Picca, in qualità di dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Buzzi Unicem S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
- l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
- l'effettiva applicazione,
delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato, nel corso del 2017.
• Si attesta, inoltre, che:
a) il bilancio consolidato
- è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
- corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
- è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e fi nanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento;
- b) la relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.
Casale Monferrato, 28 marzo 2018
L'Amministratore Delegato
Pietro Buzzi
Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari Silvio Picca
Note
Coordinamento Editoriale
SDWWG Milano
Buzzi Unicem S.p.A. Via Luigi Buzzi, 6 Casale Monferrato (AL) Tel. +39 0142 416 111 buzziunicem.it
Capitale Sociale euro 123.636.658,80
Registro delle Imprese di Alessandria 00930290044
Foto di copertina:
Nuovo stabilimento e deposito del produttore di occhiali "Silhouette" a Linz, in Austria. Il cemento bianco utilizzato per la facciata, che presenta fi nestre a taglio circolare simmetrico, è stato realizzato con Dyckerhoff WHITE DECOR. Studio di architettura: X ARCHITEKTEN ZT GmbH, Linz, Austria Foto: © Schreyer David
Buzzi Unicem S.p.A.
Via Luigi Buzzi, 6 | Casale Monferrato (AL) | Tel. +39 0142 416 111
buzziunicem.it