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Buzzi Unicem Annual Report 2016

Apr 20, 2017

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Annual Report

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Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2016

Buzzi Unicem SpA Sede in Casale Monferrato (AL) - Via Luigi Buzzi 6 Capitale sociale euro 123.636.658,80 Registro delle Imprese di Alessandria 00930290044

Indice

Convocazione di Assemblea 5
Cariche Sociali 7
Relazione sulla Gestione 9
Conto Economico 21
Stato Patrimoniale 22
Rendiconto Finanziario 24
Prospetto delle Variazioni di Patrimonio Netto 25
Note Integrative ai Prospetti Contabili 26
Attestazione del bilancio d'esercizio ai sensi dell'art. 81 Ter del regolamento Consob n. 11971
del 14 maggio 1999 e successive modifche e integrazioni
83
Relazione della Società Di Revisione 84
Relazione del Collegio Sindacale 86
Relazione del Consiglio di Amministrazione
1. Bilancio al 31 dicembre 2016; relazione sulla gestione e relazione del collegio sindacale
sull'esercizio 2016; destinazione del risultato d'esercizio; deliberazioni relative
2. Distribuzione di riserve
95
Relazione del Consiglio di Amministrazione
Deliberazioni in materia di acquisto e disposizione di azioni proprie ai sensi degli articoli 2357
e 2357 ter del codice civile
96
Relazione del Consiglio di Amministrazione
Nomina del Consiglio di Amministrazione, previa determinazione del numero dei componenti e
della durata, e determinazione del relativo emolumento; deliberazioni inerenti e conseguenti
99
Relazione del Consiglio di Amministrazione
Nomina del Collegio Sindacale e determinazione del relativo emolumento
101
Relazione del Consiglio di Amministrazione
Proposta di attribuzione di deleghe agli amministratori per l'aumento del capitale sociale e
l'emissione di obbligazioni convertibili e/o con warrant e conseguente modifca dell'articolo 7
dello statuto sociale; deliberazioni inerenti e conseguenti.
103

Convocazione di Assemblea

Assemblea ordinaria e straordinaria degli Azionisti

Presso gli uffci, in Casale Monferrato, via Fratelli Parodi n. 34, per il giorno:

  • 12 maggio 2017, alle ore 10,30, in prima convocazione sede ordinaria e straordinaria;
  • 15 maggio 2017, stessi ora e luogo, in seconda convocazione sede straordinaria;
  • 16 maggio 2017, stessi ora e luogo, in seconda convocazione sede ordinaria ed in terza convocazione sede straordinaria

per discutere e deliberare sul seguente

Ordine del giorno

Parte Ordinaria

  • 1) Bilancio al 31 dicembre 2016; relazione sulla gestione e relazione del Collegio Sindacale sull'esercizio 2016; destinazione del risultato d'esercizio; deliberazioni relative;
  • 2) Distribuzione di riserve;
  • 3) Deliberazioni in materia di acquisto e disposizione di azioni proprie ai sensi degli articoli 2357 e 2357 ter del codice civile;
  • 4) Nomina del Consiglio di Amministrazione, previa determinazione del numero dei componenti e della durata, e determinazione del relativo emolumento; deliberazioni inerenti e conseguenti;
  • 5) Nomina del Collegio Sindacale e determinazione del relativo emolumento;
  • 6) Relazione sulla remunerazione ai sensi dell'art. 123 ter del D. Lgs. n. 58/1998.

Parte Straordinaria

• Proposta di attribuzione di deleghe agli amministratori per l'aumento del capitale sociale e per l'emissione di obbligazioni convertibili e/o con warrant e conseguente modifca dell'articolo 7 dello statuto sociale; deliberazioni inerenti e conseguenti.

Cariche sociali

Alessandro Buzzi Presidente d'Onore

Consiglio di Amministrazione (ante assemblea del 12 maggio 2017)

Enrico Buzzi1 Presidente
Veronica Buzzi2 Vice Presidente
Michele Buzzi3 Amministratore Delegato
Pietro Buzzi3 Amministratore Delegato
Oliviero Maria Brega Consigliere
Paolo Burlando4 Consigliere
York Dyckerhoff Consigliere
Elsa Fornero Consigliere
Aldo Fumagalli Romario4 Consigliere
Linda Orsola Gilli Consigliere
Gianfelice Rocca Consigliere
Maurizio Sella4 Consigliere
Marco Weigmann Consigliere

Collegio Sindacale (ante assemblea del 12 maggio 2017)

Fabrizio Riccardo Di Giusto Presidente
Paola Lucia Giordano Sindaco Effettivo
Mario Pia Sindaco Effettivo
Massimo Cremona Sindaco Supplente
Margherita Gardi Sindaco Supplente

1 nominato Presidente dal Consiglio di Amministrazione del 9 maggio 2014, con poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione;

2 nominata Vice Presidente dal Consiglio di Amministrazione del 9 maggio 2014;

3 nominati Amministratori Delegati dal Consiglio di Amministrazione del 9 maggio 2014, con poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione;

4 componenti del Comitato Controllo e Rischi.

Relazione sulla gestione

Signori Azionisti,

come previsto dal Decreto Legislativo n° 38 del 28 febbraio 2005 la Buzzi Unicem SpA, in quanto società quotata su un mercato regolamentato, a decorrere dall'esercizio 2006 ha l'obbligo di predisporre il bilancio d'esercizio sulla base dei Principi contabili internazionali (IFRS). Conseguentemente il presente bilancio è stato redatto in conformità agli IFRS.

Andamento economico

Nella tabella che segue vengono riportati i dati più signifcativi dell'esercizio, raffrontati con quelli del precedente esercizio.

ricorrenti, il margine operativo lordo passa da -5,3 a -3,7 milioni di euro (+30%), con un'incidenza sul fatturato del -1,6% (-2,5% nel 2015).

I ricavi netti hanno registrato una diminuzione del 7,4% rispetto all'anno precedente, causata principalmente da una riduzione dei volumi del 6,2% in presenza di prezzi di vendita leggermente in diminuzione (-0,8%) e da un effetto sostanzialmente neutro del mix di prodotti venduti.

Complessivamente le vendite di cemento e clinker sono state di 3,8 milioni di tonnellate, in calo rispetto alle 4,1 milioni di tonnellate vendute nel 2015.

(milioni di euro) Nota 2016 2015
Ricavi netti 5 234,0 252,8
Consumi costi operativi e servizi 6-7-8-10 (180,9) (203,7)
Valore aggiunto 53,1 49,1
Costo del lavoro 9 (58,4) (60,5)
Margine operativo lordo (5,3) (11,4)
Ammortamenti e svalutazioni 11 (29,1) (36,3)
Risultato operativo (34,4) (47,7)
Plusvalenze (Minusvalenze) da realizzo partecipazioni 12 - 8,9
Proventi (Oneri) fnanziari netti 13 (2,0) (23,4)
Risultato ante imposte (36,4) (62,2)
Imposte 14 (10,0) 3,7
Utile netto (Perdita) (46,4) (58,5)

Il Conto Economico della Buzzi Unicem SpA al 31 dicembre 2016 presenta una perdita di 46,4 milioni di euro (perdita di 58,5 milioni di euro nel precedente esercizio), dopo avere effettuato svalutazioni di cespiti per complessivi 2,3 milioni di euro circa ed aver contabilizzato l'effetto negativo a conto economico per 57,7 milioni di euro, relativo alla valutazione del derivato "cash settlement option" sul prestito obbligazionario convertibile. L'autofnanziamento è stato negativo per 17,3 milioni di euro (negativo nel 2015 per 22,2 milioni).

Il margine operativo lordo è negativo per 5,3 milioni di euro (negativo per 11,4 milioni nel 2015). Il dato dell'esercizio in esame comprende costi non ricorrenti per 1,6 milioni di euro (nel 2015 erano stati sostenuti oneri non ricorrenti per 5,2 milioni di euro). Escludendo le componenti non I costi della produzione, al lordo degli ammortamenti, sono diminuiti del 8,7% circa, essenzialmente per effetto dei minori oneri per l'approvvigionamento di combustibili, servizi industriali e costi del personale.

Gli Oneri/Proventi fnanziari, comprensivi dei dividendi, sono negativi per 2,0 milioni di euro (negativi per 23,4 milioni di euro nel 2015). Il miglioramento del saldo rispetto all'anno precedente è dovuto principalmente all'aumento dei dividendi, alla diminuzione delle svalutazioni su partecipazioni ed al miglioramento del saldo positivo su differenze di cambio, parzialmente attenuato dal peggioramento del saldo netto della valutazione degli strumenti fnanziari derivati e dall'incremento degli interessi passivi sui prestiti obbligazionari.

La posizione fnanziaria netta a fne esercizio evidenzia un saldo debitorio di 1.192,9 milioni di euro rispetto al saldo debitorio di 1.124,8 milioni di euro del 31 dicembre 2015.

Il peggioramento della posizione debitoria netta deriva principalmente:

  • in aumento, dal fusso assorbito dalla gestione operativa per 90,2 milioni di euro, dalla valutazione dello strumento fnanziario derivato relativo all'opzione di conversione del prestito obbligazionario convertibile per 57,7 milioni di euro, dagli esborsi per investimenti per 18,6 milioni di euro e dai dividendi pagati per 15,4 milioni di euro;
  • in diminuzione, dai dividendi incassati per 122,7 milioni di euro.

Indicatori Alternativi di performance

La società utilizza nell'informativa fnanziaria alcuni indicatori alternativi di performance che, pur essendo molto diffusi, non sono defniti o specifcati dai principi contabili applicabili per la redazione del bilancio annuale o delle relazioni intermedie di gestione.

In conformità alla Comunicazione Consob n. 92543/2015 e gli orientamenti ESMA/2015/1415 comunichiamo di seguito la defnizione di tali indicatori.

  • Margine operativo lordo: saldo parziale di bilancio, per il calcolo del quale si rinvia al prospetto di conto economico.
  • Margine operativo lordo ricorrente: è calcolato partendo dal saldo parziale di bilancio denominato Margine operativo lordo, apportando allo stesso le seguenti rettifche (proventi ed oneri non ricorrenti): • oneri di ristrutturazione, nell'ambito di piani defniti e
  • rilevanti; • svalutazione/rivalutazione di attività correnti esclusi i crediti commerciali superiori a 1 milione di euro;
  • accantonamenti/rilasci a fondi rischi legali, fscali, ambientali superiori a 1 milione di euro;
  • costi di smantellamento superiori a 1 milione di euro;
  • plusvalenze/minusvalenze da cessione di cespiti ed immobili non strumentali superiori a 3 milioni di euro;
  • altri oneri o proventi rilevanti di natura non ordinaria (superiori a 3 milioni di euro), ovvero riferibili ad eventi signifcativi non riconducibili all'andamento ordinario della gestione.

La riconciliazione tra il margine operativo lordo ed il margine operativo lordo ricorrente, per i periodi posti a confronto, è la seguente:

31.12.2016 31.12.2015
Margine operativo lordo (5,3) (11,4)
Oneri di ristrutturazione 0,4 2,5
Accantonamenti a fondi imposte 1,2 -
Costi di smantellamento - 2,7
Plusvalenze da cessione attività fsse - -
Margine operativo lordo ricorrente (3,7) (6,2)
  • Risultato operativo: saldo parziale di bilancio, per il calcolo del quale si rinvia al prospetto di conto economico.
  • Indebitamento netto: rappresenta un indicatore della struttura fnanziaria e corrisponde alla differenza tra le passività e le attività fnanziarie, sia a breve sia a lungo termine; rientrano in tali voci tutte le passività o attività fruttifere d'interesse e quelle ad esse collegate, quali gli strumenti fnanziari derivati ed i ratei.

Al fne di consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione economico-fnanziaria, la tabella che segue riporta alcuni tra i principali indici di bilancio.

31.12.2016 31.12.2015
MOL/Vendite1 (2,3%) (4,5%)
ROS2 (14,7%) (18,9%)
ROCE3 (1,2%) (2,0%)
ROE4 (3,1%) (3,8%)
Debt/Equity5 0,8 0,7

1 Rapporto tra Margine Operativo Lordo e Vendite, esprime il risultato della gestione caratteristica dell'azienda;

2 Rapporto tra Risultato Operativo e Vendite, esprime la redditività aziendale in relazione alla capacità remunerativa dei fussi di ricavi;

3 Rapporto tra Risultato Operativo e differenza tra Attività totali e Passività correnti. Indica l'efficienza e la redditività degli investimenti dei capitali di un'azienda;

  • 4 Rapporto tra Utile Netto e Patrimonio Netto, esprime la redditività di quest'ultimo;
  • 5 Rapporto tra Posizione Finanziaria Netta e Patrimonio Netto, esprime il ricorso all'indebitamento esterno per unità di capitale proprio.

Eventi di rilievo esercizio 2016

Le principali operazioni effettuate nel corso dell'esercizio sono di seguito sintetizzate:

• In aprile 2016 è stato emesso il prestito obbligazionario "Buzzi Unicem € 500.000.000 - 2,125% Notes due 2023" per un importo nominale di euro 500 milioni e durata 7 anni. Le obbligazioni, collocate esclusivamente presso investitori qualifcati e quotate presso la Borsa di Lussemburgo, hanno un taglio minimo di euro 100.000 e pagano una cedola annua fssa del 2,125%. Il prezzo di emissione è stato pari a 99,397 ed titoli saranno rimborsati in unica soluzione il 28 aprile 2023.

  • Nel mese di maggio 2016 è stato rimborsato anticipatamente rispetto alla naturale scadenza di maggio 2017 un fnanziamento emesso dalla società controllata americana RC Lonestar Inc., per un importo di USD 35.000.000; conseguentemente nell'anno è stato chiuso anticipatamente il relativo contratto derivato a copertura del rischio di cambio.
  • Nel mese di dicembre 2016, alla sua naturale scadenza, è stato integralmente rimborsato il prestito obbligazionario "Buzzi Unicem € 350.000.000 - 5,125% Notes due 9 December 2016" per un importo di euro 350.000.000.

Investimenti

Nell'anno 2016 la società ha effettuato esborsi per investimenti tecnici per circa 18,6 milioni di euro, a fronte di circa 16,6 milioni di euro dell'anno precedente.

La salvaguardia dell'ambiente, la sicurezza e l'adempimento degli obblighi normativi sono stati tra i principali fni degli interventi tecnici; prosegue la sostituzione di macchinari e fabbricati fnalizzata all'effciente svolgimento dell'attività produttiva, nonché l'ampliamento e messa in sicurezza delle nostre cave. L'unico investimento con un esborso superiore al milione di euro è stato quello relativo alla prosecuzione della realizzazione del nuovo impianto di produzione di cemento Oil Well presso lo stabilimento di Siniscola (NU).

Normativa su emissioni CO2

Nel sistema di scambio delle quote di emissioni di gas ad effetto serra (EU ETS - Emission Trading Scheme) rientrano attualmente i 28 paesi dell'Unione Europea più Islanda, Liechtenstein e Norvegia. È nato nel 2005 e nel 2013 è entrato nel terzo periodo di scambio la cui durata è prevista fno al 2020 (8 anni).

I principi su cui si basa il terzo periodo sono:

• le assegnazioni gratuite delle quote di emissione per ciascun impianto sono calcolate sulla base di emissioni caratteristiche a livello di prodotto secondo parametri di riferimento armonizzati;

  • il quantitativo di quote assegnate a titolo gratuito si riduce ogni anno di un fattore lineare pari all'1,74%;
  • il principio di allocazione delle quote passa gradualmente da titolo gratuito a titolo oneroso tramite asta;
  • la Commissione Europea ha la responsabilità di approvare, per conto dei singoli stati membri, le assegnazioni gratuite delle quote di emissione per ciascun impianto;
  • le assegnazioni a titolo gratuito sono considerate eccezioni, disciplinate da norme armonizzate.

A settori o sottosettori considerati esposti ad un rischio elevato di rilocalizzazione delle emissioni, a causa dei costi connessi alle emissioni di gas ad effetto serra (carbon leakage), sono assegnate quote a titolo gratuito pari al 100% dell'assegnazione totale. La lista dei settori esposti al carbon leakage è soggetta a revisione ogni 5 anni; nel secondo elenco, defnito ad ottobre 2014 ed applicabile nel periodo 2015-2020, il settore cemento è stato confermato come uno dei settori esposti a rischio di rilocalizzazione, e pertanto non sono previsti tagli alle assegnazioni gratuite.

Ai settori non considerati esposti a rischio di rilocalizzazione sono assegnate quote a titolo gratuito in una percentuale che va dall'80% nel 2013 al 30% nel 2020 rispetto al livello stabilito secondo le emissioni caratteristiche.

Il "Comitato nazionale per la gestione della direttiva 2003/87/CE e per il supporto nella gestione delle attività di progetto del protocollo di Kyoto" ha pubblicato con deliberazione 29/2013 il quantitativo annuo totale fnale di quote assegnate a titolo gratuito ad ogni impianto esistente, per il periodo di scambio 2013-2020. Tale quantitativo deriva dalle assegnazioni provvisorie (deliberazione 20/2012) alle quali è stato applicato il fattore di correzione intersettoriale (pubblicato con Decisione 2013/448/UE, Annex II).

Le assegnazioni secondo deliberazione 29/2013 sono state modifcate in due casi:

  • cessazione delle attività nel 2014 dell'impianto di Travesio (revoca dell'autorizzazione con deliberazione 07/2015 e assegnazione nulla a partire dal 2015 con deliberazione 36/2015);
  • cessazione parziale delle attività e riduzione delle assegnazioni dal 2014 (deliberazione 02/2015) per l'impianto di Siniscola.

Una nuova modifca alla deliberazione 29/2013 è aspettata a seguito della comunicazione inviata a dicembre 2016 della ripresa delle attività dell'impianto di Siniscola. Dal 2017 quindi le assegnazioni di Siniscola tornano ai quantitativi determinati nella deliberazione 20/2012 con l'applicazione del fattore di correzione intersettoriale.

Il 24 gennaio 2017 è stata pubblicata la Decisione della Commissione europea (in ottemperanza a quanto stabilito dalla Corte di Giustizia dell'Unione Europea) che ricalcola il fattore di correzione intersettoriale applicabile relativamente alle procedure di assegnazione delle quote a titolo gratuito agli impianti soggetti ad ETS. I nuovi valori stabiliti dalla Commissione sono più stringenti di quelli precedenti, ma non incidono retroattivamente sulle passate assegnazioni. Di conseguenza, i nuovi valori saranno applicati esclusivamente nelle decisioni sulle assegnazioni successive al 1 marzo 2017.

Nel mese di marzo 2017 la Buzzi Unicem ha assolto gli adempimenti di presentazione della comunicazione annuale verifcata delle emissioni di CO2 prodotte nel 2016.

Risorse umane

I primi mesi del 2016 sono stati caratterizzati dalla scadenza degli interventi di Cassa Integrazione Straordinaria in tre unità produttive Buzzi Unicem: Travesio, Manfredonia e Sorbolo, con il conseguente licenziamento del personale (51 dipendenti in totale); è opportuno ricordare che parte del soprannumero determinatosi con la cessazione delle attività produttive in questi siti è stato compensato con trasferimenti presso altre unità produttive; se non ci si fosse sforzati in questo senso, l'impatto sociale dei provvedimenti, purtroppo non evitabili, sarebbe risultato ben più pesante.

Il mancato avverarsi del parziale recupero della domanda di cemento e di calcestruzzo, previsto da autorevoli fonti istituzionali a fne 2015, e il sensibile ulteriore cedimento della seconda metà dell'anno, non ha consentito di spostare la priorità delle attività di gestione del personale da obbiettivi di miglioramento di effcienza e contenimento dei costi.

Le sofferenze in termini di produttività e redditività impediscono infatti la generazione delle risorse destinabili, come è avvenuto in passato, alla contrattazione di secondo livello, forzatamente bloccata a motivo dell'ormai quasi decennale curva di peggioramento dei volumi di produzione. Il dialogo con le Organizzazioni Sindacali su questo tema non è abbandonato, anche se sono chiare a tutti le diffcoltà nell'individuare schemi negoziali credibili. Ciò impedisce anche di cogliere gli innegabili benefci fscali e previdenziali istituiti con la Legge di Stabilità del 2016 e rafforzati dalla Legge di Stabilità 2017, per favorire i "Premi di Risultato" aziendali e, in misura ancora più incisiva, la trasformazione delle erogazioni monetarie derivanti da tali "Premi" in prestazioni di servizi nell'ambito del cosiddetto "Welfare Aziendale".

Presso lo stabilimento di Robilante, in seguito all'avvenuta unifcazione delle due sale comando, è stata ridisegnata la struttura organizzativa del personale di produzione e si è anche intervenuti sui servizi di manutenzione e servizi generali; la diminuzione complessiva dell'organico è stata limitata a 10 unità, l'effetto più rilevante è stata la crescita professionale di persone chiamate a mansioni di maggiori responsabilità, sia in stabilimento che presso altre unità produttive.

Il 24 settembre del 2016, nella fabbrica di Vernasca si è tenuta la giornata "Open Day Family and Friends"; i dipendenti dello stabilimento, con le loro famiglie e i loro amici, sono stati invitati per un giorno di festa nel normale luogo di lavoro, sono state offerte anche occasioni didattiche ed informative. Questo evento, pensato come il primo di una serie, fa parte del programma aziendale di iniziative di ascolto e dialogo con i territori.

Nel mese di giugno del 2016 Unical ha acquisito da Monvil Beton Srl, sotto forma di afftto di ramo d'azienda con opzione di acquisto, le attività di produzione, trasporto e commercializzazione di calcestruzzo preconfezionato.

Questa importante operazione (Monvil Beton era il primo produttore di calcestruzzo preconfezionato nell'hinterland milanese) ha richiesto un severo impegno da parte della Direzione Operativa Unical e delle strutture della capogruppo, e per quanto riguarda la gestione del personale si evidenzia che con l'acquisizione erano passate alle dipendenze della Unical ben 46 persone, delle quali 28 con mansioni di autista di autobetoniere. Unical è organizzata su tutto il territorio nazionale con il servizio trasporto affdato in appalto; la decisione di procedere rapidamente all'esternalizzazione dei trasporti, pretendendo dagli appaltatori l'impegno formale di assumere gli autisti a condizioni economiche equivalenti a quelle praticate dalla Monvil Beton, è passata attraverso un duplice e complesso negoziato, con le organizzazioni sindacali e con i dipendenti stessi.

I sindacati hanno dato atto alla Unical di serietà e co-

erenza nel tutelare innanzitutto il lavoro, procurando reali opportunità, i dipendenti autisti si sono dimostrati non altrettanto interessati alla continuità occupazionale, l'intera operazione si è conclusa con accordi sindacali accettati da 25 su 28 degli interessati.

Il provvedimento organizzativo è stato contestuale all'inizio di un intenso lavoro di formazione e riqualifcazione di tutto il personale proveniente da Monvil, questo programma sarà completato nel corso del 2017.

A gennaio del 2017, è terminato per Unical l'intervento di dodici mesi della Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria, per crisi aziendale, in relazione a 51 dipendenti con sede di lavoro in impianti situati in diverse regioni italiane; grazie soprattutto all'apertura dei cantieri del "Terzo Valico" - ferrovia Milano-Genova - buona parte delle 40 eccedenze strutturali di personale dichiarate a inizio procedura è stata assorbita, e i licenziamenti a fne CIGS hanno riguardato 8 persone, tre delle quali non avevano accettato proposte occupazionali alternative in azienda.

Al 31 dicembre 2016 i dipendenti iscritti al Libro Unico del Lavoro delle società italiane risultavano essere 1.377, con un decremento di 58 unità rispetto alla fne dell'esercizio 2015.

Nel corso del 2016 il numero di giornate dedicate alla formazione del personale è rimasto invariato.

Si sintetizzano in seguito i principali indicatori di gestione delle Risorse Umane:

2016 2015
Turnover1 9,23% 4,68%
Giorni di assenza2 7.482 7.652
Giorni di formazione3 2.282 2.290

1 Rapporto tra dipendenti usciti nell'anno e dipendenti in forza al 31.12.2016;

2 Giorni totali di malattia, infortuni, ecc.;

3 Giorni totali di formazione interna ed esterna.

Attività di ricerca e sviluppo

Buzzi Unicem dedica particolare attenzione alla ricerca applicata e grazie ad una continua ed intensa attività sperimentale persegue possibili innovazioni sia del processo produttivo che dei prodotti. A questo scopo la società partecipa, come partner industriale, a progetti di ricerca nazionali e internazionali, contribuendo allo sviluppo di nuovi materiali e nuove tecnologie ed alla creazione di network di conoscenze con strutture di eccellenza nel campo della ricerca scientifca.

Nell'anno 2016 è proseguita la riorganizzazione della struttura di ricerca che ha assunto un carattere transnazionale, con la creazione di reparti e gruppi di lavoro congiunti tra i laboratori di Wiesbaden (D) e Trino (I). L'obiettivo di questa nuova organizzazione è una maggiore condivisione di strutture, procedure, know-how, protezione della proprietà intellettuale e capacità di generazione di nuove idee e collaborazioni accademiche.

L'attività di R&S si articola su 5 linee strategiche fondamentali:

Nuovi leganti idraulici, con l'obiettivo di promuovere attività e studi fnalizzati a sviluppare leganti alternativi ai Portland, individuare tecnologie volte al riutilizzo di scarti e materiali alternativi nei cementi Portland, mantenere un elevato livello di attenzione alle azioni dei competitor. All'interno di questa linea strategica appartengono i progetti che affrontano il tema del cemento solfoalluminato e dei leganti Belitici. Il cemento solfoalluminato é un prodotto commerciale, già disponibile sul mercato denominato Buzzi Unicem Next. Nel corso dell'anno 2016 la tecnologia di produzione di clinker solfoalluminato è stata validata mediante alcune campagne di cottura di clinker sperimentali anche in un forno industriale del gruppo dimostrando la fattibilità della riduzione della CO2 emessa dal ciclo produttivo (760 kg/ton rispetto a 914 kg/ton del clinker Portland) e del raggiungimento di particolari caratteristiche prestazionali, quali l'elevata resistenza meccanica ed il ridotto ritiro igrometrico.

La messa a punto di innovativi leganti Belitici, ovvero cementi caratterizzati da una minore necessità di calcare nelle materie prime, è ancora in uno stadio di preindustrializzazione, tuttavia nell'anno 2016 sono state portate avanti numerose prove preliminari ad una sperimentazione su larga scala. L'uso di minori quantità di calcare permette dei risparmi economici, per le fabbriche che non ne dispongano di suffciente qualità ma anche delle signifcative riduzioni di CO2 emessa.

Queste attività vengono gestite tramite studi di ricerca con risorse interne o in collaborazione con partner universitari tra cui il Politecnico di Milano e l'Università di Weimar oppure con il supporto di fnanziamenti da fondi nazionali o europei (progetto Dyfracem, Geomat).

Calcestruzzi ad alte prestazioni, con l'obiettivo di sviluppare nuove classi di leganti caratterizzate da elevatissime prestazioni meccaniche (resistenze meccaniche, modulo elastico, durabilità). Il legante denominato Nanodur (prodotto commerciale, già disponibile sul mercato) rientra in questa linea strategica ed è oggetto di costante sviluppo ed aggiornamento.

Materiali da costruzione multifunzionali, con l'obiettivo di generare nuove idee ed avere una visione più ampia degli studi ed attività che sono in corso a livello di ricerca scientifca principalmente sui materiali da costruzione dotati di proprietà fotocatalitiche, autopulenti ed autoriparanti.

Materiali da costruzione migliorati, con l'obiettivo di sviluppare nuove classi di materiali da costruzione: caratterizzati da prolungata durabilità, superiori resistenze meccaniche, caratteristiche peculiari quali la leggerezza, l'isolamento termico, la resistenza agli aggressivi chimici ma anche materiali che possano servire a rivoluzionare il mondo della fliera costruttiva, dalla progettazione al getto di calcestruzzo introducendo soluzioni tecnologiche che possono portare a costruire in maniera differente, per esempio con armature in fbra di vetro o con ferri d'armatura più resistenti nei confronti dei cloruri. Possono essere citati i progetti europei Lorcenis (Bando Europeo Horizon2020) e Seacon (Bando EU-USA Infravation).

Nell'anno 2016 Buzzi Unicem in qualità di partner del progetto SEACON (http://seacon.um-sml.com/), ha partecipato alla realizzazione in località Pontenure (PC) di un dimostratore sperimentale di un'innovativa tecnologia che intende rivoluzionare il mondo delle costruzioni. Infatti grazie all'impiego di armature in materiali ad incrementata durabilità (acciaio INOX o materiali compositi polimerici GFRP) si può arrivare ad impiegare anche acqua di mare negli impasti in calcestruzzo senza incorrere in rischi di corrosione delle barre ed incrementando cosi la durabilità delle strutture che non sono più soggette ad attacco chimico per azione dei cloruri. Questa attività viene gestita con una collaborazione con l'Università di Miami ed il Politecnico di Milano.

Il progetto Lorcenis (https://www.sintef.no/projectweb/ lorcenis/) è un progetto di ricerca interdisciplinare che coinvolge più di 15 partner europei nella ricerca di soluzioni tecnologiche per un calcestruzzo più durevole in ambienti aggressivi.

Processi produttivi innovativi, con l'obiettivo di studiare processi tecnologici innovativi che possono avere impatto sulle proprietà di cemento e calcestruzzo e sviluppare soluzioni per abbattere, stoccare e convertire la CO2 . Questo genere di progetti, vista la sua complessità, è considerato attività di ricerca pre-competitiva e viene gestito in gruppi di lavoro comuni con altre aziende del settore, di cui si possono citare i gruppi di lavoro attivi presso ECRA (European Cement Research Academy).

Buzzi Unicem è rappresentata in tutti i principali organismi, nazionali ed internazionali, che si occupano di normativa e certifcazione. Alla Direzione Ricerca, Sviluppo e Tecnologia è affdata la responsabilità di tutti i progetti nell'area R&S ed il coordinamento dei laboratori centrali di Guidonia e Trino (Buzzi Unicem) e Wiesbaden (Dyckerhoff).

Per quanto riguarda la ricerca per il settore calcestruzzo, le attività si sono svolte su tre diversi fronti. Il primo riguarda la messa a punto di prodotti dedicati per applicazioni specifche, basati su tecniche predittive di mix design che ne consentano la disponibilità pressoché immediata in tutti gli impianti italiani. Si tratta per esempio di malte e betoncini ad alte prestazioni e ritiro compensato per varie tipologie di ripristini strutturali, o di calcestruzzi drenanti a permeabilità predefnita con notevole portanza garantita. Un secondo fronte di ricerca è quello relativo allo studio del comportamento di numerosi componenti chimici introdotti recentemente sul mercato da parte di importanti produttori a ciò indirizzati da nostre precedenti ricerche e segnalazioni. Si tratta di additivi orientati a massimizzare l'effcienza dei polimeri riduttori d'acqua nelle più diffcili condizioni elettrochimiche dovute a sfavorevoli combinazioni di polveri e granulati (admixture killing effect). Tale studio consentirà a breve l'utilizzo mirato e adattivo dei nuovi additivi nei vari impianti che dispongono di componenti locali chimicamente "diffcili". Il terzo fronte riguarda lo studio approfondito di alcune prestazioni fondamentali dei calcestruzzi (modulo elastico, ritiro igrometrico, capacità espansive) in funzione dei diversi componenti e in particolare dei tipi litologici localmente disponibili, in modo da poterle prevedere e garantire al cliente fnale senza la necessità di attendere l'esito di lunghe prove empiriche. Dal punto di vista della gestione e dell'analisi dei dati tecnologici, la messa a punto e l'incrocio di diversi database (formulazioni, proprietà dei componenti, prodotti venduti, etc.) ha consentito di elaborare una serie di indici di effcienza tecnologica delle ricette, tra cui particolarmente interessanti quelli riguardanti la sostenibilità ambientale (contenuto di materia riciclata e carbon footprint assoluti e per unità di prestazione).

Come ogni anno prosegue e si rafforza la collaborazione tecnica e scientifca con i professionisti e gli studi di progettazione responsabili delle principali commesse italiane che utilizzano il servizio di Ricerca Unical come partner qualifcato in fase progettuale per individuare le soluzioni tecniche più effcaci.

I costi sostenuti nell'esercizio 2016 per ricerca e sviluppo ammontano a 5,0 milioni di euro (5,1 milioni nel 2015).

Informazioni attinenti alla sostenibilità

Il Bilancio di Sostenibilità 2016 è disponibile all'indirizzo www.buzziunicem.it, sotto la voce "sostenibilità".

La struttura del Bilancio è conforme alle linee guida del GRI v. 4 secondo l'approccio 'core'.

La Matrice di Materialità, defnita come la mappa degli impatti economici, ambientali e sociali di Buzzi Unicem, è confermata anche per il 2016 e pubblicata nel Bilancio di Sostenibilità.

Le novità riguardano la nuova procedura di rendicontazione degli addetti a fne esercizio, ora uniformata in tutti i Paesi dove il gruppo opera, e di classifcazione del personale.

E' stata inoltre migliorata la procedura di rendicontazione degli infortuni dei nostri fornitori dopo la prima applicazione avvenuta nel 2015.

A partire dal 2016, Buzzi Unicem fornisce i dati di emissione di CO2 da tutti i suoi impianti alla piattaforma GNR (Getting the Numbers Right) del CSI (Cement Sustainability Initiative).

Continua lo sforzo per migliorare la qualità della nostra disclosure, anche in relazione all'entrata in vigore, il 25 gennaio 2017, del Decreto Legislativo 30/12/2016 n. 254 sulla comunicazione delle informazioni non fnanziarie da parte di imprese e gruppi di grandi dimensioni, in recepimento della direttiva 2014/95/EU.

Nel 2016 la società ha deciso di sospendere la propria partecipazione al CDP (Carbon Disclosure Project) per poter ridefnire il proprio posizionamento in ragione dei nuovi criteri di rating adottati.

Andamento delle principali società controllate e partecipate

Unical SpA

La società ha conseguito ricavi per 201,9 milioni (186,9 milioni nel 2015).

Il margine operativo lordo è negativo per 17,2 milioni di euro (negativo per 23,3 milioni di euro nell'anno precedente) in presenza di prezzi di vendita del calcestruzzo sostanzialmente stabili e volumi venduti in crescita (+8,2% rispetto al 2015), principalmente per effetto dell'acquisizione di nuovi impianti di produzione, sotto forma di afftto di ramo d'azienda, in Lombardia ed Emilia.

Unical ha chiuso l'esercizio con una perdita di 23,6 milioni di euro, rispetto ad una perdita di 32,9 milioni del 2015.

Nel corso dell'esercizio la società ha sostenuto esborsi per investimenti tecnici per complessivi 6,8 milioni di euro, principalmente relativi all'operazione Monvil Beton Srl (esborso di 4,1 milioni); l'esborso per l'acquisto di impianti e macchinari è stato di 2,7 milioni di euro, in aumento di circa il 42% rispetto al 2015.

Dyckerhoff GmbH

I ricavi di Dyckerhoff GmbH e delle sue controllate europee si sono attestati a 1.187 milioni di euro (1.186 milioni nel 2015). Il risultato è stato determinato da vendite in aumento in Germania, Lussemburgo ed Est Europa (con esclusione della Russia che ha sostanzialmente mantenuto i volumi dello scorso anno), a fronte di un calo generalizzato dei prezzi, ad eccezione di Ucraina (che ha registrato prezzi in forte aumento) e Russia (prezzi stabili).

Il margine operativo lordo di Dyckerhoff GmbH è stato di 216,4 milioni di euro, contro 198,8 milioni di euro del 2015. L'esercizio si è quindi chiuso con un utile netto pari a circa 93,2 milioni di euro rispetto ad un utile di 85,9 milioni di euro dello scorso esercizio.

Gli investimenti tecnici dell'esercizio sono stati pari a 82,7 milioni di euro (61,8 milioni nel 2015).

RC Lonestar Inc.

La società e le sue controllate hanno chiuso l'esercizio 2016 con un utile di 123,3 milioni di US\$ (utile 98,1 milioni nel 2015), ed un autofnanziamento di 207,0 milioni di US\$ (174,8 milioni nel 2015).

I ricavi sono stati pari a 814,1 milioni di US\$, contro i 778,8 milioni dello scorso esercizio; i volumi di vendita si sono attestati a 6,7 milioni di tonnellate, sostanzialmente stabili rispetto ai 6,8 milioni del 2015; i prezzi sono risultati in aumento del 6,9% rispetto all'anno precedente. Il margine operativo lordo è stato di 270,1 milioni di US\$ (222,7 milioni nel precedente esercizio).

Nel corso del 2016 sono stati effettuati investimenti tecnici per 126,4 milioni di US\$.

Alamo Cement Company

I ricavi 2016 si sono attestati a 423,2 milioni di US\$ (451,3 milioni nel 2015) con vendite in diminuzione del 4,7% rispetto all'anno precedente e prezzi in crescita del 1,7%.

Le vendite di calcestruzzo preconfezionato, pari a 2,0 milioni di metri cubi, sono risultate in diminuzione del 10,6% rispetto allo scorso esercizio, mentre i relativi prezzi sono risultati in aumento del 1,8%.

Il margine operativo lordo è stato di 124,5 milioni di US\$ (123,2 milioni nel 2015), mentre l'utile netto si è attestato a 75,1 milioni di US\$ (75,2 milioni nel 2015).

Nel corso del 2016 sono stati effettuati investimenti tecnici per 11,8 milioni di US\$.

Corporación Moctezuma, SAB de CV

Il fatturato consolidato di Corporación Moctezuma dell'esercizio 2016 è stato di 12.587 milioni di pesos (cambio 1 euro = pesos messicano 21,7719) contro gli 11.026 milioni del 2015, con volumi sostanzialmente stabili per il cemento (+0,8%) ed in diminuzione per il calcestruzzo (-10,4%).

Il margine operativo lordo ammonta a 6.063 milioni di pesos (4.513 milioni nel 2015). L'utile netto consolidato dell'anno è stato di 4.051 milioni di pesos, in crescita rispetto ai 2.859 milioni del 2015.

Gli investimenti materiali di pertinenza del gruppo Buzzi Unicem nel corso del 2016 sono stati pari a 643,2 milioni di pesos (813,0 milioni di pesos nel 2015), principalmente fnalizzati al raddoppio di capacità produttiva nello stabilimento di Apazapan, Veracruz, il cui completamento è previsto nei primi mesi del 2017.

Operazioni con parti correlate

Le operazioni effettuate con parti correlate, ivi comprese le operazioni infragruppo, non sono qualifcabili né come atipiche né come inusuali. Dette operazioni sono regolate a condizione di mercato, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati.

Le "Procedure per operazioni con parti correlate" adottate dalla società e volte ad assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate sono consultabili sul sito internet della società www.buzziunicem.it sezione investor relations/corporate governance, al quale si fa riferimento.

Una sintesi delle procedure è altresì contenuta nella Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari.

Le informazioni sulle operazioni con parti correlate sono presentate nella nota 44 del presente bilancio civilistico.

Fatti di rilievo della società avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio ed evoluzione prevedibile della gestione

Buzzi Unicem SpA, nei primi due mesi del 2017, riscontra un avvio delle attività in linea con l'andamento dell'anno precedente, pertanto con performance alternate tra mesi positivi e altri negativi; un inverno piuttosto freddo inoltre non consente di fornire indicazioni signifcative e chiara direzionalità del mercato per il resto dell'anno. Permane, a partire da aprile 2016, uno stato di elevata incertezza in riferimento all'assegnazione di lavori pubblici signifcativi a causa del recentemente introdotto Codice Appalti, che a causa della sua complessità ha fortemente rallentato il sistema di assegnazione di nuove opere. In assenza quindi di nuovi volumi provenienti da opere del genio civile, il portafoglio ordini della nostra Società risulta meno capiente rispetto all'anno passato. Solo una radicale rivisitazione e semplifcazione della disciplina appalti potrà fornire migliori prospettive per quanto riguarda il comparto pubblico. Restano in territorio leggermente negativo, almeno per il momento, l'edilizia privata residenziale e quella commerciale.

Relativamente al mercato dell'export, negativo nel 2016 a causa del complesso contesto internazionale sui mercati nordafricani e dei limiti alle importazioni introdotte dal governo algerino, si stanno ipotizzando sbocchi verso mercati transoceanici. In rialzo i costi dei noli marittimi anche a causa di una moderata ripresa del mercato petrolifero.

Si consolida e si intende confermare anche per il 2017 un'attenta politica commerciale, in particolare rispetto alla solvibilità della clientela, consolidando contestualmente la quota di mercato.

Il fatturato dei primi due mesi dell'anno è leggermente inferiore a quello dell'anno precedente, principalmente per effetto di minori volumi di export ed un confronto prezzi anno su anno leggermente penalizzante.

Relativamente ai principali costi di produzione, ipotizziamo per l'anno in corso un marginale aumento del costo dell'energia elettrica ed un marcato incremento del costo dei combustibili fossili.

A gennaio 2017 Buzzi Unicem SpA ha acquisito, mediante sottoscrizione di un aumento di capitale, la quota del 50% della società Ecotrade SpA, con sede in Genova. L'esborso per la sottoscrizione dell'aumento di capitale, comprensivo del sovrapprezzo, è stato pari a circa 1,5 milioni di euro.

La società opera nel settore del commercio di sottoprodotti industriali ed in particolare della commercializzazione di materie prime e prodotti secondari (cenere di carbone, gesso da desolforazione, loppa di altoforno, ecc.) nella produzione del cemento e del calcestruzzo.

Azioni proprie e azioni o quote di società controllanti

La società al 31 dicembre 2015 deteneva n. 500.000 azioni proprie ordinarie e n. 29.290 azioni proprie di risparmio.

Nel corso dell'esercizio 2016 non sono state effettuate operazioni su azioni proprie. Pertanto alla data del 31 dicembre 2016 la società deteneva n. 500.000 azioni proprie ordinarie e n. 29.290 azioni proprie di risparmio, complessivamente pari allo 0,26% del capitale sociale alla suddetta data.

Nei primi mesi dell'esercizio 2017 la società non ha effettuato operazioni su azioni proprie e quindi, alla data della presente relazione, restano invariati il totale delle azioni detenute e la percentuale di possesso.

Revisione contabile

Il bilancio al 31 dicembre 2016 è stato assoggettato a revisione contabile, come prescritto dalla normativa vigente. L'incarico di revisione è stato conferito dalla Vostra società, con delibera assembleare del 9 maggio 2014, alla società di revisione EY SpA per gli esercizi dal 2014 al 2022.

Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari

La relazione annuale sul governo societario e gli assetti proprietari nonché sull'adesione al Codice di Autodisciplina adottato da Borsa Italiana SpA è pubblicata contestualmente alla relazione sulla gestione in un fascicolo separato, consultabile sul sito internet della società www.buzziunicem.it sezione investor relations/ corporate governance.

Informazioni ai sensi dei Regolamenti Consob Mercati (n. 16191/2007) ed Emittenti (n. 11971/1999)

Con riferimento alle informazioni richieste dall'art. 37 del Regolamento Mercati, si segnala che Buzzi Unicem SpA non è soggetta all'attività di direzione e coordinamento di alcuna società o ente, in quanto le decisioni gestionali e gli indirizzi strategici generali ed operativi della società sono da quest'ultima defniti in piena autonomia senza che da parte della società controllante vengano impartiti direttive od ordini.

In relazione a quanto previsto dagli artt. 36 e 39 del Regolamento Mercati, (Condizioni per la quotazione di azioni di società controllanti società costituite e regolate dalla legge di Stati non appartenenti all'Unione Europea), Buzzi Unicem allo stato è adeguata alle condizioni di cui all'art. 36, comma 1, lettere a), b) e c) del predetto Regolamento Consob.

Si segnala, in particolare, che nel corso dell'esercizio 2016 non sono state acquisite nuove società controllate costituite e regolate dalla legge di Stati non appartenenti all'Unione Europea che rivestano signifcativa rilevanza ai sensi del predetto Regolamento Consob.

Ai sensi di quanto previsto dagli articoli 70 e 71 del Regolamento Emittenti, la società si avvale della facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazione dei Documenti Informativi previsti in occasione di operazioni signifcative di fusione, scissione, aumento di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.

Gestione del rischio e descrizione dei principali rischi

Il sistema di gestione del rischio coinvolge il Consiglio di Amministrazione, la direzione ed il personale, per identifcare potenziali eventi che possano colpire le società stesse, gestire il rischio entro determinati limiti, e quindi fornire una ragionevole garanzia riguardo il raggiungimento degli obiettivi aziendali. Come parte del sistema di controllo interno, il risk management d'impresa si concretizza in una procedura con cadenza semestrale di inventario dei rischi, controllo degli stessi e rendicontazione; il tutto basato su una strategia di rischio complessivo, conosciuto ed accettabile.

L'approccio al rischio in Buzzi Unicem non è diretto all'assoluta eliminazione di tutti i rischi potenziali, ma, tenendo in considerazione gli obiettivi aziendali, a fornire una metodologia sistematica che consenta di valutare consapevolmente i rischi sulla base di una pronta informazione sugli stessi e le loro correlazioni. Gli stessi rischi possono quindi essere evitati, ridotti, trasferiti o assunti come parte del complessivo processo gestionale di controllo dei rischi.

La responsabilità operativa di contenimento dei rischi è attribuita ai responsabili delle direzioni centrali e delle divisioni del gruppo individuate come rilevanti per il risk management. I rispettivi direttori sono responsabili per tutti i rischi materiali prevedibili nelle loro aree, indipendentemente dal fatto che i rischi siano stati rilevati nel sistema di risk management.

I rischi sono valutati in considerazione della probabilità di accadimento e impatto sul patrimonio del gruppo, in accordo a criteri standard, prendendo in considerazione la loro rispettiva rilevanza e la loro signifcatività. Le valutazioni dei rischi effettuate dalle direzioni e divisioni del gruppo sono registrate in un unico database centrale. Vengono analizzate le categorie relative ai rischi che sottendono tutta l'attività operativa delle nostre aziende sotto il proflo produttivo, fnanziario, legale e fscale.

Per completezza si segnala che i rischi evidenziati dal sistema di risk management (ERM) e gli accantonamenti di bilancio non sono necessariamente tra loro coerenti, proprio per le diverse fnalità dei due strumenti (il primo di prevenzione e di gestione, il secondo di corretta rappresentazione contabile). Infatti, l'ERM tiene necessariamente conto di rischi non previsti a budget ed anche di quelli la cui stima (sia dal punto di vista della probabilità di accadimento che dell'impatto) non è tale da determinarne il riconoscimento in bilancio. In ogni caso l'ERM, pur essendo uno strumento gestionale a disposizione del vertice aziendale per la valutazione e controllo dei rischi, possiede anche un'utilità non secondaria per la determinazione dei fondi, permettendo una conoscenza delle operazioni gestionali più diretta e completa e valutazioni più accurate in fase di accantonamento.

Nel 2016 si evidenzia stabilità nel valore totale dei rischi residui.

La principale variazione per la categoria investimenti di capitale riguarda la diminuzione del rischio di perdita del capitale investito presso istituzioni fnanziarie, che oscilla principalmente in relazione alla liquidità disponibile. E' calcolato in base alle previsioni di liquidità media mensile per il biennio successivo.

A seguito delle azioni di contenimento già attuate, o previste, dalle direzioni e divisioni del gruppo con polizze assicurative e con accantonamenti previsti in bilancio, i rischi sono contenuti, trasferiti e/o ridotti a livelli accettabili.

Sedi secondarie

La società non ha sedi secondarie di esercizio.

Approvazione del bilancio da parte dell'Assemblea

Si segnala che, tenuto conto di quanto disposto dallo statuto sociale e del fatto che la società redige il bilancio consolidato, l'Assemblea degli Azionisti è convocata nel termine di 180 giorni dalla chiusura dell'esercizio.

Raccordo tra risultato e patrimonio netto della capogruppo e gli analoghi valori del gruppo

Ai sensi della Comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006 si riporta il prospetto di raccordo fra il risultato dell'esercizio 2016 ed il patrimonio netto al 31 dicembre 2016 di gruppo (quota attribuibile al gruppo) con gli analoghi valori della capogruppo Buzzi Unicem SpA.

Patrimonio netto al Risultato netto
(migliaia di euro) 31.12.2016 31.12.2015 anno 2016 anno 2015
Bilancio d'esercizio della Buzzi Unicem SpA 1.488.656 1.550.500 (46.426) (58.488)
Contabilizzazione dei Patrimoni netti e dei risultati delle
società consolidate
3.946.947 3.645.815 333.761 262.327
Eliminazione dei valori delle partecipazioni
consolidate
(3.235.868) (3.232.770) - 7.037
Rettifche di consolidamento 607.141 615.873 10.724 21.206
Eliminazione dei dividendi - - (149.364) (103.964)
Patrimonio netto e risultato di terzi (32.497) (26.393) (2.828) (2.788)
Bilancio consolidato di gruppo
(quota attribuibile al gruppo)
2.774.379 2.553.025 145.867 125.330

Proposta di destinazione del risultato d'esercizio e di distribuzione di riserve

Signori Azionisti,

Vi proponiamo di approvare il bilancio al 31.12.2016, che chiude con una perdita di euro 46.426.183,82

che Vi proponiamo di coprire integralmente mediante prelievo di pari importo da Utili portati a nuovo.

Vi proponiamo, altresì, di ridurre la Riserva articolo 6, comma 1, lettera a) D. Lgs. 38/2005 per un importo di euro 924.249,90 corrispondente alla riduzione delle plusvalenze da fair value imputate al conto economico in relazione alla voce rimanenze, al netto del relativo onere fscale, attribuendo il corrispondente importo a Utili portati a nuovo. Vi proponiamo, inoltre, di ridurre la Riserva articolo 2426 n. 8 bis C.C. per un importo di euro 1.895.312,10 al fne di adeguare tale riserva agli utili netti su cambi imputati a conto economico e non ancora realizzati alla data del 31 dicembre 2016, attribuendo il corrispondente importo a Utili portati a nuovo.

Vi proponiamo, infne, tenuto conto che ai sensi dell'art. 28 dello statuto sociale in caso di distribuzione di riserve le azioni di risparmio hanno gli stessi diritti delle altre azioni, l'assegnazione a ciascuna delle n. 164.849.149 azioni ordinarie (al netto di n. 500.000 azioni proprie ordinarie) ed a ciascuna delle n. 40.682.659 azioni di risparmio (al netto di n. 29.290 azioni proprie di risparmio) di un importo di euro 0,10 al lordo delle ritenute di legge, mediante prelievo da Utili portati a nuovo per un ammontare di euro 20.553.180,80.

Vi proponiamo, inoltre, di autorizzare i legali rappresentanti, in via disgiunta tra loro, a determinare l'effettivo importo da prelevare da Utili portati a nuovo in base al numero di azioni effettivamente in circolazione ed aventi diritto alla data di stacco del dividendo nonché in funzione di eventuali arrotondamenti effettuati in sede di pagamento.

Casale Monferrato, 30 marzo 2017

p. il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Enrico Buzzi

Conto Economico

(euro) Nota 2016 2015
Ricavi netti 5 233.966.611 252.766.897
Variazioni delle rimanenze di prodotti fniti e semilavorati (1.038.279) (4.455.741)
Altri ricavi operativi 6 9.178.886 8.294.544
Materie prime, sussidiarie e di consumo 7 (108.666.417) (121.035.683)
Servizi 8 (71.620.995) (78.631.620)
Costi del personale 9 (58.427.775) (60.508.434)
Altri costi operativi 10 (8.653.943) (7.862.167)
Margine operativo lordo (5.261.912) (11.432.204)
Ammortamenti e svalutazioni 11 (29.169.452) (36.319.566)
Risultato operativo (34.431.364) (47.751.770)
Plusvalenze da realizzo partecipazioni 12 - 8.926.403
Proventi fnanziari 13 146.928.400 111.736.120
Oneri fnanziari 13 (148.932.340) (135.147.517)
Utile (perdita) prima delle imposte (36.435.304) (62.236.764)
Imposte sul reddito 14 (9.990.880) 3.748.604
Utile (perdita) dell'esercizio (46.426.184) (58.488.160)

Conto Economico Complessivo

(euro) 2016 2015
Utile (perdita) dell'esercizio (46.426.184) (58.488.160)
Voci che non saranno riclassifcate nel conto economico
Utili (perdite) attuariali su benefci successivi al rapporto di lavoro (4.399) 735.361
Imposte sul reddito relative alle voci che non saranno riclassifcate 1.056 (238.181)
Totale voci che non saranno riclassifcate nel conto economico (3.343) 497.180
Voci che potranno essere riclassifcate successivamente nel conto economico - -
Altre componenti di conto economico complessivo, dopo imposte (3.343) 497.180
Totale conto economico complessivo dell'esercizio (46.429.527) (57.990.980)

Stato Patrimoniale

(euro) Nota 31.12.2016 31.12.2015
Attività
Attività non correnti
Avviamento 15 40.500.000 40.500.000
Altre attività immateriali 15 1.059.658 1.474.976
Immobili, impianti e macchinari 16 220.214.607 232.942.725
Investimenti immobiliari 17 8.089.517 8.528.937
Partecipazioni in società controllate, collegate ed a controllo congiunto 18 2.297.628.373 2.297.612.373
Partecipazioni in altre imprese 19 75.108 76.203
Attività fscali differite 35 10.994.323 18.676.374
Strumenti fnanziari derivati 20 - 4.103.049
Crediti ed altre attività non correnti 21 549.829 643.961
2.579.111.415 2.604.558.598
Attività correnti
Rimanenze 22 71.886.015 74.487.145
Crediti commerciali 23 89.614.878 79.661.037
Altri crediti 24 74.910.303 47.020.841
Strumenti fnanziari derivati 20 - 7.714.235
Disponibilità liquide 25 168.525.909 131.495.869
404.937.105 340.379.127
Attività possedute per la vendita 26 2.706.708 6.228.323
Totale Attività 2.986.755.228 2.951.166.048
(euro) Nota 31.12.2016 31.12.2015
Patrimonio netto
Capitale sociale 27 123.636.659 123.636.659
Sovrapprezzo delle azioni 28 458.696.023 458.696.023
Altre riserve 29 415.602.108 414.463.423
Utili portati a nuovo 30 541.914.735 616.959.584
Utile (perdita) dell'esercizio (46.426.184) (58.488.160)
Azioni proprie (4.767.738) (4.767.738)
Totale Patrimonio netto 31 1.488.655.603 1.550.499.791
Passività
Passività non correnti
Finanziamenti a lungo termine 32 1.164.110.952 713.711.664
Strumenti fnanziari derivati 20 105.421.800 47.740.000
Benefci per i dipendenti 33 13.561.941 15.087.671
Fondi per rischi ed oneri 34 9.164.753 9.577.316
Passività fscali differite 35 795.293 -
Altri debiti non correnti 36 47.806 7.836.050
1.293.102.545 793.952.701
Passività correnti
Quota corrente dei fnanziamenti a lungo termine 32 16.513.373 444.348.472
Finanziamenti a breve termine 32 80.523.743 54.638.903
Debiti commerciali 37 59.634.123 70.390.057
Debiti per imposte sul reddito 38 835.194 -
Fondi per rischi ed oneri 34 10.366.592 11.857.670
Altri debiti 39 37.124.055 25.478.454
204.997.080 606.713.556
Totale Passività 1.498.099.625 1.400.666.257
Totale Patrimonio netto e Passività 2.986.755.228 2.951.166.048

Rendiconto fnanziario

(migliaia di euro) Nota 2016 2015
Flusso monetario da attività operative
Cassa generata dalle operazioni 40 (36.988) (22.761)
Interessi passivi pagati (53.650) (59.862)
Imposte sul reddito pagate 450 452
Flusso monetario netto assorbito dalle attività operative (90.188) (82.171)
Flusso monetario da attività d'investimento
Investimenti in immobilizzazioni immateriali 15 (152) (425)
Investimenti in immobilizzazioni materiali 16 (18.454) (16.208)
Investimenti in altre partecipazioni 19 (10) (13)
Prezzo di realizzo immobilizzazioni materiali ed immateriali 4.025 6.101
Prezzo di realizzo partecipazioni - 8.242
Variazione dei crediti fnanziari 24 (19.886) (67)
Dividendi delle partecipazioni 13 122.723 88.215
Interessi attivi incassati 8.746 4.745
Flusso monetario netto generato dalle attività d'investimento 96.992 90.590
Flusso monetario da attività di fnanziamento
Accensione di fnanziamenti a lungo termine 32 494.006 141.455
Rimborsi di fnanziamenti a lungo termine 32 (376.052) (11.244)
Variazione netta dei fnanziamenti a breve termine 32 (240) 759
Variazione dei debiti fnanziari 32 (72.057) (63.741)
Variazione delle partecipazioni senza perdita del controllo 18 (16) (30.082)
Dividendi distribuiti ad azionisti della società 41 (15.415) (10.277)
Flusso monetario netto generato dalle attività di fnanziamento 30.226 26.870
Aumento (diminuzione) delle disponibilità liquide 37.030 35.289
Disponibilità liquide iniziali 25 131.496 96.207
Disponibilità liquide fnali 25 168.526 131.496

Prospetto delle variazioni di patrimonio netto

(migliaia di euro) Capitale
Sociale
Sovrapprezzo
delle azioni
Altre riserve Utili portati
a nuovo
Azioni proprie Utile (perdita)
dell'esercizio
Totale
Saldi al 1 gennaio 2015 123.637 458.696 416.167 661.591 (4.768) (36.564) 1.618.759
Utile (perdita) dell'esercizio - - - - - (58.488) (58.488)
Altre componenti di conto economico
complessivo, dopo imposte
- - - 497 - - 497
Totale conto economico complessivo
dell'esercizio - - - 497 - (58.488) (57.991)
Dividendi distribuiti - - - (10.277) - - (10.277)
Destinazione dell'utile (perdita) d'esercizio - - - (36.564) - 36.564 -
Altri movimenti - - (1.704) 1.713 - - 9
Saldi al 31 dicembre 2015 123.637 458.696 414.463 616.960 (4.768) (58.488) 1.550.500
Utile (perdita) dell'esercizio - - - - - (46.426) (46.426)
Altre componenti di conto economico
complessivo, dopo imposte
- - - (3) - - (3)
Totale conto economico complessivo
dell'esercizio
- - - (3) - (46.426) (46.429)
Dividendi distribuiti - - - (15.415) - - (15.415)
Destinazione dell'utile (perdita) d'esercizio - - - (58.488) - 58.488 -
Altri movimenti - - 1.139 (1.139) - - -
Saldi al 31 dicembre 2016 123.637 458.696 415.602 541.915 (4.768) (46.426) 1.488.656

Note integrative ai prospetti contabili

1. Informazioni generali

Buzzi Unicem SpA è una società di capitali organizzata secondo l'ordinamento giuridico italiano che produce e vende leganti idraulici ed è la società capogruppo che detiene direttamente o indirettamente tramite altre società le quote di partecipazione al capitale nei paesi in cui opera il gruppo Buzzi Unicem.

La sede legale ed amministrativa è situata in via Luigi Buzzi 6, Casale Monferrato (AL). La società è quotata sul mercato telematico azionario gestito da Borsa Italiana (parte del London Stock Exchange Group).

Il bilancio d'esercizio della Buzzi Unicem SpA è redatto in euro che è la moneta corrente nell'economia in cui opera la società. I prospetti di conto economico e di stato patrimoniale sono presentati in unità di euro, mentre il rendiconto fnanziario, il prospetto delle variazioni del patrimonio netto, iscritti nel periodo e i valori riportati nelle note integrative sono presentati in migliaia di euro.

La Buzzi Unicem SpA, in qualità di capogruppo, ha inoltre predisposto il bilancio consolidato del gruppo Buzzi Unicem al 31 dicembre 2016.

2. Sintesi dei principi contabili signifcativi

I principi contabili più signifcativi adottati nella predisposizione del bilancio sono esposti di seguito. Non ci sono state variazioni rispetto al precedente esercizio, a meno che ciò non sia espressamente indicato.

2.1 Forma e contenuto

Il bilancio è stato predisposto nel rispetto dei principi contabili internazionali (IFRS) emessi dall'International Accounting Standards Board (IASB) ed omologati dalla Commissione Europea, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 D.Lgs. 38/2005. Per IFRS s'intendono anche tutti i principi contabili internazionali aggiornati (IAS) e tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretation Committee (IFRIC), in precedenza denominate Standing Interpretations Committee (SIC).

Il bilancio è stato predisposto sulla base del principio del costo storico, modifcato, come richiesto, per la valutazione delle attività fnanziarie disponibili per la vendita e delle altre attività/passività al valore equo rilevato a conto economico (compresi gli strumenti derivati), e sul presupposto della continuità aziendale.

Gli schemi di bilancio scelti da Buzzi Unicem prevedono: per il conto economico l'analisi dei costi basata sulla natura degli stessi e la pubblicazione di due prospetti separati, ovvero il conto economico tradizionale e quello complessivo; per lo stato patrimoniale la distinta presentazione delle attività correnti e non correnti e delle passività correnti e non correnti, generalmente adottata dalle società industriali e commerciali; per il rendiconto fnanziario l'adozione del metodo indiretto. L'omogeneità di contenuto delle voci si ottiene, qualora necessario, mediante adattamento del bilancio posto a confronto. Le voci di bilancio esposte nel presente fascicolo sono state oggetto di alcuni adattamenti ed integrazioni rispetto alle pubblicazioni effettuate in precedenza al fne di fornire una migliore rappresentazione della situazione patrimoniale ed economica della società.

La società non evidenzia nei prospetti di stato patrimoniale, conto economico e rendiconto fnanziario l'ammontare delle posizioni con parti correlate, distintamente dalle voci di riferimento (ai sensi della delibera CONSOB n. 15519 del 27 luglio 2006). Tale indicazione viene fornita nella tabella delle operazioni con parti correlate riportata alla nota 44 del presente bilancio.

La redazione di un bilancio conforme agli IFRS richiede l'effettuazione di alcune importanti stime contabili. Inoltre si richiede che la direzione eserciti il proprio giudizio sul processo di applicazione delle politiche contabili della società. Le aree che comportano un maggior grado di attenzione o di complessità o le aree dove le ipotesi e le stime sono importanti per il bilancio sono esposte alla nota 4.

Lo IASB ha ritirato IFRIC 3, Diritti di emissione nella sua sessione di giugno 2005. In attesa di nuove interpretazioni al riguardo, la modalità di contabilizzazione seguita prevede di non valorizzare come attività le quote di emissione gratuitamente assegnate e di rilevare unicamente gli effetti delle operazioni di acquisto e/o vendita dei diritti di emissione. Inoltre si rileva una passività soltanto quando le emissioni risultano superiori alle quote allocate e si ritiene che il defcit dovrà essere colmato acquistando i diritti sul mercato. Considerando l'andamento dei mercati atteso per il prossimo futuro, durante la terza fase del cosiddetto Emission Trading Scheme (2013-2020) ci attendiamo che le quote attribuite alle unità produttive Buzzi Unicem situate nei Paesi dell'Unione Europea diversi dall'Italia diventino gradualmente insuffcienti rispetto alle emissioni previste. Per contro, si ritiene che le emissioni prodotte dalle cementerie italiane continueranno ad essere inferiori ai diritti assegnati.

Principi, emendamenti ed interpretazioni applicati nell'esercizio 2016

I seguenti principi, emendamenti ed interpretazioni si applicano per la prima volta con effcacia dal 1 gennaio 2016, ma non sono signifcativi per la società e/o non hanno comportato la rilevazione di alcun effetto nel presente bilancio.

  • IAS 1 Presentazione del bilancio (emendamento): iniziativa a favore dell'informativa. Ha lo scopo di incoraggiare le società ad applicare un giudizio professionale nel determinare quali informazioni fornire in bilancio. Per esempio, l'emendamento chiarisce che la materialità si riferisce al bilancio nel suo insieme e che la pubblicazione di informazioni poco signifcative può limitare l'utilità dell'informativa fnanziaria. L'adozione dell'emendamento non ha comportato effetti sulle voci di bilancio, ma solo sull'organizzazione delle note illustrative.
  • IFRS 11 Accordi a controllo congiunto (emendamento): rilevazione dell'acquisizione di partecipazioni in attività a controllo congiunto. L'emendamento fornisce chiarimenti sulla rilevazione contabile dell'acquisizione di una partecipazione in attività a controllo congiunto che costituisce un settore d'attività.
  • IAS 16 Immobili, impianti e macchinari e IAS 38 Attività immateriali (emendamenti): chiarimento sui metodi accettabili di ammortamento. Gli emendamenti chiariscono che un criterio di ammortamento basato sui ricavi generati da un'impresa che comprende l'uso di un cespite non è appropriato, poiché tale metodo rifette un modello di creazione dei benefci economici che derivano dallo svolgimento di un'attività della quale il cespite è parte, piuttosto che il consumo dei benefci economici futuri attesi dallo stesso cespite.
  • IAS 27 Bilancio separato (emendamento): metodo del patrimonio netto nel bilancio separato. L'emendamento consente alle società di utilizzare il metodo del patrimonio netto per contabilizzare investimenti in società controllate, joint ventures e collegate nei loro bilanci separati (bilancio civilistico).
  • Annual Improvements 2012-2014 Cycle; una serie di modifche agli IFRS, in risposta a 4 temi affrontati durante il ciclo 2012-2014. Essi si riferiscono in gran parte a chiarimenti, quindi la loro adozione non ha avuto impatto signifcativo.
  • Imprese d'investimento (emendamenti a IFRS 10, IFRS 12 e IAS 28): applicazione dell'eccezione alle regole di consolidamento. Gli emendamenti chiariscono i problemi emersi nell'applicare l'eccezione al consolidamento per le imprese di investimento.

Principi, emendamenti ed interpretazioni che non sono ancora effcaci e che non sono stati applicati anticipatamente.

• IFRS 9 Strumenti Finanziari e successivi emendamenti (con effcacia dal 1 gennaio 2018, è consentita l'applicazione anticipata). La versione completa di IFRS 9 è stata pubblicata a luglio 2014. Il nuovo standard sostituisce IAS 39 Strumenti fnanziari: rilevazione e valutazione. IFRS 9 mantiene, semplifcandolo, il modello di valutazione misto e stabilisce tre principali categorie di valutazione per le attività fnanziarie: costo ammortizzato, valore equo attraverso il conto economico complessivo e valore equo attraverso il conto economico. Il criterio di classifcazione dipende dal modello operativo dell'entità e dalle caratteristiche dei fussi di cassa contrattuali dell'attività fnanziaria. IFRS 9 introduce un nuovo modello sulle perdite attese che sostituisce quello sulle perdite sostenute utilizzato nello IAS 39. Per le passività fnanziarie la principale modifca riguarda il trattamento contabile delle variazioni di valore equo di una passività fnanziaria designata come valutata al fair value attraverso il conto economico, nel caso in cui queste siano dovute alla variazione del merito creditizio della passività stessa. Secondo il nuovo principio, tali variazioni devono essere rilevate nel conto economico complessivo e non transiteranno più dal conto economico. Lo standard riforma anche l'approccio al cosiddetto hedge accounting. In base all'analisi preliminare svolta, si ritiene che IFRS 9 avrà un impatto principalmente sulla presentazione degli strumenti fnanziari nel bilancio e sulla relativa informativa.

• IFRS 15 Ricavi da contratti con i clienti (con effcacia dal 1 gennaio 2018). Il concetto principale stabilito dal nuovo principio è il riconoscimento dei ricavi da parte delle società per rappresentare il trasferimento dei beni o servizi a clienti nell'ammontare che rifette il corrispettivo (ovvero, pagamento) che la società si aspetta di ricevere in cambio di quei beni o servizi. Lo standard prevede maggiore informativa riguardo i ricavi, fornisce indicazioni per operazioni che prima non erano trattate in modo esauriente e migliora gli indirizzi riguardo i contratti con elementi multipli.

Secondo la natura del nostro settore di attività, siccome il prezzo della transazione è assegnato a beni consegnati o servizi resi alla clientela in cui non vi è alcuna condizione o incertezza che implichi un aggiustamento dello stesso ed i clienti si assumono il rischio di perdita, prevediamo che l'applicazione di IFRS 15 non abbia alcun impatto signifcativo sul bilancio, fatta eccezione per i requisiti di informazioni integrative ad esso correlati.

Alla data del presente bilancio gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'applicazione dei seguenti principi ed emendamenti:

  • IFRS 10 Bilancio e IAS 28 Partecipazioni in società collegate e joint venture (emendamenti): vendita o conferimento di attività tra un investitore e le sue collegate o joint venture. L'utile (o la perdita) completo viene rilevato quando un'operazione si riferisce ad un settore di attività (che si trovi oppure no all'interno di una controllata). Un utile o perdita parziale si iscrive quando un'operazione coinvolge beni che non costituiscono un settore di attività, anche se tali beni si trovano in una controllata. Alla data del presente bilancio gli organi competenti dell'Unione Europea hanno rinviato a tempo indeterminato il processo di omologazione necessario per l'applicazione dell'emendamento e la data di effcacia.
  • IFRS 16 Leasing (con efficacia dal 1 gennaio 2019). Stabilisce i principi per la rilevazione, la valutazione, la presentazione e le informazioni integrative sui contratti di locazione per entrambe le parti coinvolte e sostituisce il precedente standard IAS 17 Leasing. IFRS 16, che non è applicabile agli appalti di servizi, ma solo ai contratti di locazione o componenti di locazione all'interno di un contratto, defnisce la locazione come un contratto che trasferisce al cliente (locatario), in cambio di un corrispettivo, il diritto di utilizzare un bene per un periodo di tempo prestabilito. IFRS 16 elimina la distinzione per il locatario tra leasing operativo e fnanziario, com'era previsto da IAS 17; invece, introduce un unico modello di contabilizzazione secondo il quale un locatario è tenuto a rilevare attività e passività per tutti i contratti di locazione con scadenza superiore a 12 mesi, a meno che l'attività sottostante sia di basso valore, e di rilevare separatamente in conto economico la quota di ammortamento dei beni rispetto agli interessi passivi. Buzzi Unicem sta valutando l'impatto che IFRS 16 avrà sul trattamento contabile dei propri contratti di locazione. Preliminarmente, si ritiene che in seguito all'adozione retroattiva semplifcata del nuovo principio, la maggior parte dei contratti attualmente considerati di locazione operativa saranno rilevati in stato patrimoniale incrementando le attività fsse e le passività fnanziarie, senza alcun effetto materiale sul patrimonio netto della società. Le informazioni relative ai pagamenti minimi futuri e alla natura dei contratti di locazione operativa sono riportate alla nota 42.
  • IAS 12 Imposte sul reddito (emendamento): riconoscimento delle imposte differite attive sulle perdite non realizzate (con effcacia dal 1 gennaio 2017). L'emendamento chiarisce i requisiti in materia di riconoscimento delle imposte differite attive sulle perdite non realizzate relative a passività valutate al fair value.

  • IAS 7 Rendiconto fnanziario (emendamento): iniziativa a favore dell'informativa (con effcacia dal 1 gennaio 2017). L'emendamento richiede ulteriore informativa che consenta agli utilizzatori del bilancio di valutare le variazioni delle passività derivanti dall'attività di fnanziamento.

  • Chiarimenti ad IFRS 15 Ricavi da contratti con i clienti (con effcacia dal 1 gennaio 2018). Le modifche chiariscono i diversi problemi di implementazione discussi dal Transition Resource Group tra i quali come identifcare un obbligo di prestazioni in un contratto; come determinare se una società è un mandante o un agente e come determinare se il ricavo derivante dalla concessione di una licenza debba essere riconosciuto in un determinato momento oppure a scadenza.
  • IFRS 2 Pagamenti basati su azioni (emendamento): classifcazione e valutazione operazioni con pagamento basato su azioni (con effcacia dal 1 gennaio 2018). Gli emendamenti eliminano le diversità nella classifcazione e valutazione di particolari operazioni di pagamento basato su azioni.
  • Annual improvements 2014-2016 Cycle; una serie di modifche agli IFRS. Essi si riferiscono in gran parte a chiarimenti, quindi la loro adozione non avrà impatto signifcativo sulla società.
  • IFRIC 22 Operazioni in valuta e corrispettivo anticipato (con effcacia dal 1 gennaio 2017). L'interpretazione affronta il tasso di cambio da utilizzare nelle transazioni che prevedono anticipo del corrispettivo pagato o ricevuto in valuta estera.
  • IAS 40 Investimenti immobiliari (emendamento): trasferimenti di investimenti immobiliari (con effcacia dal 1 gennaio 2018). L'emendamento chiarisce i requisiti relativi a trasferimenti da investimenti immobiliari e viceversa.

2.2 Settori operativi

I settori operativi sono individuati in modo coerente con i rendiconti interni forniti al più alto livello decisionale operativo.

Il più alto livello decisionale operativo, che svolge la funzione di allocare le risorse e di valutare i risultati dei settori operativi, si identifca con gli amministratori esecutivi. I settori di Buzzi Unicem sono organizzati in funzione delle aree geografche d'attività, le quali presentano caratteristiche simili per quanto riguarda i tipi di prodotti o servizi da cui ottengono i propri ricavi.

2.3 Conversione delle valute estere

Le operazioni in valuta estera sono convertite nella valuta funzionale al cambio in vigore alla data in cui si effettua l'operazione. Gli utili e le perdite di conversione che derivano dalla successiva chiusura di dette operazioni sono rilevati a conto economico. Attività monetarie, passività monetarie e contratti derivati denominati in valuta estera sono convertiti in euro al cambio corrente alla data di bilancio. Le differenze positive e/o negative tra i valori adeguati al cambio di chiusura e quelli registrati in contabilità alla data di effettuazione delle operazioni sono anch'esse comprese nel conto economico.

2.4 Riconoscimento dei ricavi

I ricavi sono iscritti in bilancio quando è probabile che i relativi benefci economici affuiranno all'impresa ed il loro ammontare può essere determinato in modo attendibile. I ricavi derivanti dalle cessioni di beni e prestazioni di servizi sono riconosciuti al netto dell'imposta sul valore aggiunto, resi, premi e sconti.

Le vendite di beni sono rilevate quando la società ha consegnato le merci al cliente, il cliente ha accettato i prodotti e l'incasso dei relativi crediti è ragionevolmente assicurato. Le prestazioni di servizi sono riconosciute nel periodo contabile in cui esse sono rese, con riferimento alla proporzione del servizio reso sul totale dei servizi che dovranno essere forniti.

2.5 Proventi fnanziari

Gli interessi attivi sono riconosciuti in base al criterio della competenza temporale, utilizzando il metodo dell'interesse effettivo.

2.6 Oneri fnanziari

Comprendono gli interessi ed altri costi, quali l'ammortamento del disaggio o dell'aggio di emissione, l'ammortamento dei costi accessori sostenuti per l'organizzazione dei fnanziamenti, gli oneri fnanziari su operazioni di leasing. Gli oneri fnanziari che sono direttamente riferiti all'acquisto, la costruzione o la produzione di attività che giustifchino la capitalizzazione, ovvero quelle attività che richiedono un periodo di tempo importante per diventare pronte per l'uso previsto o la vendita, sono aggiunti al costo delle stesse attività e sono, pertanto, capitalizzati fno al momento in cui le attività sono sostanzialmente pronte per l'uso previsto o la vendita. Gli altri oneri fnanziari sono spesati a conto economico in base al principio di competenza.

2.7 Leasing

I contratti d'afftto degli immobili, impianti e macchinari, che sostanzialmente trasferiscono alla società tutti i rischi ed i benefci derivanti dalla proprietà, sono considerati locazione fnanziaria. I beni locati sono capitalizzati dalla data d'inizio del leasing al minore tra il valore equo ed il valore attuale dei canoni. Le corrispondenti obbligazioni verso il locatore, al netto degli oneri fnanziari, sono comprese tra i debiti fnanziari. Ciascuna rata è suddivisa tra costi fnanziari e riduzione del debito, in modo da ottenere un tasso d'interesse costante sulla passività residua. Gli immobili, impianti e macchinari acquistati tramite contratti di locazione fnanziaria sono ammortizzati in base alla minore tra la vita utile del cespite e la durata del contratto.

I contratti d'afftto nei quali il locatore mantiene sostanzialmente tutti i rischi ed i benefci connessi alla proprietà, sono considerati locazione operativa. I canoni di leasing operativo sono imputati a conto economico in quote costanti lungo la durata del contratto.

2.8 Contributi pubblici

I contributi pubblici sono iscritti in bilancio al loro valore nominale quando esiste una ragionevole certezza che il contributo sarà ricevuto e che la società sarà in grado di rispettare tutte le condizioni ad esso connesse. I contributi sono rilevati a conto economico lungo il periodo corrispondente a quello dei costi ad essi correlati.

2.9 Attività immateriali

Le attività immateriali, acquistate o prodotte internamente, sono iscritte solo se identifcabili, sotto il controllo dell'impresa ed in grado di produrre benefci economici futuri. Le attività immateriali con una vita utile fnita sono rilevate al costo d'acquisto o di produzione ed ammortizzate a quote costanti lungo la loro vita utile. Le attività immateriali con una vita utile indefnita non sono ammortizzate, ma vengono sottoposte a verifca per identifcare eventuali riduzioni di valore almeno una volta all'anno ed ogniqualvolta vi sia indicazione che l'attività possa aver subito una perdita di valore.

L'avviamento rappresenta l'eccedenza tra il corrispettivo trasferito rispetto alla quota d'interessenza del gruppo nelle attività identifcabili nette acquisite ed il valore equo delle partecipazioni di minoranza nell'entità acquisita. L'avviamento è iscritto al costo, dedotte le eventuali perdite di valore accumulate. L'avviamento non è ammortizzato e viene sottoposto annualmente a verifca per determinare eventuali perdite di valore, o più frequentemente se i fatti e le circostanze indicano che possa aver subito una riduzione durevole di valore. Al fne della verifca sulla riduzione di valore, l'avviamento è attribuito a quelle unità generatrici di fussi fnanziari o gruppi di unità generatrici di fussi fnanziari che si prevede benefcino dalle sinergie dell'aggregazione in cui l'avviamento è sorto.

I marchi e le licenze separatamente acquistati sono capitalizzati sulla base dei costi sostenuti. I marchi e le licenze acquisiti nell'ambito di un'aggregazione aziendale sono rilevati al loro valore equo alla data di acquisizione. Marchi e licenze hanno una vita utile fnita e sono pertanto ammortizzati a quote costanti lungo la loro vita utile stimata. Le licenze software acquistate sono capitalizzate sulla base dei costi sostenuti per comprare e portare in uso il programma specifco. Il relativo ammortamento si calcola a quote costanti lungo una vita utile di cinque anni. I costi sostenuti per sviluppare o mantenere il software sono rilevati come una spesa corrente.

I costi di sviluppo sono capitalizzati se e soltanto quando la capacità di generare benefci economici futuri è oggettivamente dimostrabile.

Le concessioni dei diritti di escavazione sono ammortizzate in proporzione ai volumi estratti rispetto ai volumi estraibili.

2.10 Immobili, impianti e macchinari

Sono iscritti al costo d'acquisto o di produzione, comprensivo degli oneri accessori, meno i fondi ammortamento e le perdite di valore accumulate. Nel costo di produzione sono compresi i costi diretti ed indiretti, per la quota ragionevolmente imputabile, sostenuti fno all'entrata in funzione del bene. I costi sostenuti successivamente sono capitalizzati o iscritti come un cespite separato solo se incrementano i benefci economici futuri insiti nel bene cui si riferiscono. Il valore contabile delle parti sostituite viene eliminato. I costi di riparazione e manutenzione sono imputati al conto economico del periodo in cui sono sostenuti; i ricambi strategici più rilevanti vengono capitalizzati al momento dell'acquisto ed ammortizzati dal momento della loro installazione.

I terreni non sono ammortizzati. Le riserve di materia prima (cave) sono ammortizzate in proporzione al volume di materiale estratto nel periodo rispetto ai volumi estraibili.

I costi di sbancamento per ottenere accesso ai giacimenti di materia prima, cosiddetti stripping cost, sono capitalizzati ed ammortizzati lungo la loro vita utile in base al criterio estratto/estraibile della porzione di cava a cui si riferiscono.

L'ammortamento degli altri cespiti è calcolato a quote costanti, in relazione alla vita utile stimata ed al loro valore residuo, come segue:

Fabbricati 11 - 34 anni
Impianti e macchinari 14 - 17 anni
Automezzi ed autoveicoli da trasporto 5 - 6 anni
Mobili, macchine per uffcio ed altri beni 6 - 9 anni

Se il valore contabile di un bene è maggiore del suo valore recuperabile stimato, si procede a ridurre il valore contabile a tale valore recuperabile.

2.11 Investimenti immobiliari

Gli investimenti immobiliari, quali terreni e fabbricati non strettamente strumentali al normale svolgimento dell'attività aziendale, posseduti a scopo di locazione o rivalutazione del capitale investito, sono rilevati al costo meno i fondi ammortamento e le perdite per riduzione di valore accumulate.

2.12 Perdita di valore delle attività non fnanziarie

Le attività che hanno una vita utile indefnita non sono soggette ad ammortamento ma vengono sottoposte annualmente a verifca per identifcare eventuali riduzioni di valore. Le attività che sono soggette ad ammortamento sono ugualmente sottoposte a verifca circa la ricuperabilità del valore contabile, ogniqualvolta vi sia indicazione che quest'ultimo possa aver subito una riduzione durevole di valore. Quando non è possibile stimare il valore recuperabile di un singolo bene, la società calcola il valore recuperabile dell'unità generatrice di fussi fnanziari a cui il bene appartiene.

Laddove il valore contabile ecceda il valore recuperabile, l'attività o l'unità generatrice di fussi fnanziari è svalutata al valore di recupero e la perdita di valore rilevata in conto economico. Il valore recuperabile è il maggiore tra il valore equo, dedotti i costi di vendita, ed il valore d'uso. A sua volta il valore d'uso corrisponde al valore attuale dei fussi fnanziari futuri che si prevede abbiano origine da un'attività o da un'unità generatrice di fussi fnanziari, compresa la cessione fnale. La proiezione dei fussi fnanziari si basa su piani aziendali e su presupposti ragionevoli e documentati riguardanti i risultati futuri della società e le condizioni macroeconomiche. Il tasso di sconto utilizzato considera i rischi specifci del settore e del Paese.

Se vi è indicazione che una perdita per riduzione durevole di valore su un'attività diversa dall'avviamento, rilevata nei periodi precedenti, possa essersi ridotta, la svalutazione per perdita di valore è ripristinata con iscrizione a conto economico. Dopo il ripristino, il valore di carico dell'attività non può eccedere il valore contabile che risulterebbe in bilancio se in precedenza non fosse stata rilevata alcuna perdita per riduzione di valore.

2.13 Partecipazioni

Imprese controllate

Controllate sono tutte le imprese (incluse le società veicolo) sulle quali la società detiene il controllo. La società controlla un'entità se essa è esposta o ha il diritto a rendimenti variabili derivanti dal suo rapporto con l'entità ed ha la capacità di infuenzare quei rendimenti attraverso il proprio potere sull'entità.

Imprese a controllo congiunto

Secondo IFRS 11 gli accordi a controllo congiunto sono classifcati come joint operation o joint venture a seconda dei doveri e diritti contrattuali di ciascun partecipante. Buzzi Unicem ha valutato la natura dei suoi accordi a controllo congiunto e stabilito che si tratta di joint venture.

Imprese collegate

Si considerano collegate le società nelle quali la società esercita un'infuenza notevole ma non il controllo o il controllo congiunto. Generalmente una percentuale di partecipazione compresa tra il 20% ed il 50% dei diritti di voto indica infuenza notevole.

Altre imprese

Le altre partecipazioni, normalmente società non quotate detenute con una quota di possesso inferiore al 20%, sono iscritte al costo.

Le partecipazioni in imprese controllate, collegate, a controllo congiunto ed in altre imprese sono iscritte al costo rettifcato in presenza di perdite di valore.

Qualora si evidenzino segnali di potenziale perdita di valore, a mezzo di idonei test di valutazione, si procede all'allineamento dell'intrinseco valore economico. Il costo originario viene ripristinato negli anni successivi, se vengono meno i motivi degli adeguamenti effettuati, ed imputato al conto economico.

2.14 Attività non correnti possedute per la vendita

Le attività non correnti (o un gruppo in dismissione) sono classifcate come possedute per la vendita se il loro valore contabile sarà recuperato principalmente con un'operazione di vendita anziché attraverso l'uso continuativo e quando una vendita sia altamente probabile. Esse sono valutate al minore tra il valore contabile ed il valore equo, al netto dei costi di vendita.

2.15 Attività fnanziarie

Buzzi Unicem classifca le attività fnanziarie nelle seguenti categorie: al valore equo rilevato a conto economico, fnanziamenti e crediti, disponibili per la vendita. La classifcazione dipende dalla fnalità per la quale le attività fnanziarie sono state acquisite. La direzione determina la classifcazione delle attività fnanziarie al momento del riconoscimento iniziale e rivede periodicamente tale classifcazione. Acquisti e vendite di attività fnanziarie sono contabilizzati alla data di regolamento.

Le attività fnanziarie al valore equo rilevato a conto economico sono quelle detenute per negoziazione oppure designate come tali al momento della rilevazione iniziale. Le attività detenute per negoziazione sono classifcate tra quelle correnti. Le altre attività al valore equo rilevato a conto economico, quali un derivato che non è detenuto per negoziazione o che rappresenta uno strumento di copertura designato, sono classifcate come correnti o non correnti sulla base della data di regolamento.

Finanziamenti e crediti sono attività fnanziarie non derivate, con pagamenti fssi o determinabili che non sono quotate in un mercato attivo. Essi sono classifcati tra le attività correnti se la scadenza è inferiore ai dodici mesi dalla chiusura del bilancio; come non correnti se superiore.

Le attività fnanziarie disponibili per la vendita sono quelle non derivate che sono designate come tali o non sono classifcate in nessuna delle altre categorie. Esse sono considerate attività non correnti a meno che la direzione non intenda realizzare l'investimento entro dodici mesi dalla data di bilancio.

Le attività fnanziarie al valore equo rilevato a conto economico e le attività fnanziarie disponibili per la vendita sono inizialmente iscritte e successivamente valutate al valore equo. I fnanziamenti e crediti sono valutati al costo ammortizzato utilizzando il criterio dell'interesse effettivo.

Gli utili e le perdite derivanti da una variazione di valore equo delle attività fnanziarie al valore equo rilevato a conto economico sono rilevati a conto economico nel periodo di competenza. Le variazioni nel valore equo dei titoli classifcati come disponibili per la vendita sono rilevate direttamente nelle altre componenti di conto economico complessivo, ad eccezione delle perdite per riduzione di valore, degli interessi calcolati col criterio del tasso d'interesse effettivo e degli utili o delle perdite su cambi. Le rettifche complessive al valore equo sono trasferite al conto economico quando l'attività fnanziaria disponibile per la vendita è eliminata.

La società determina ad ogni data di riferimento del bilancio se c'è un'obiettiva evidenza che le attività fnanziarie valutate al costo ammortizzato oppure disponibili per la vendita abbiano subito una riduzione di valore. Se tale evidenza esiste, si procede ad un calcolo dettagliato per determinare l'importo di eventuali perdite per riduzione di valore da riconoscere in conto economico. Nel caso di investimenti in strumenti rappresentativi di capitale classifcati come disponibili per la vendita, una diminuzione signifcativa o prolungata nel valore equo del titolo al di sotto del suo costo è considerata un indicatore di riduzione del valore.

2.16 Strumenti fnanziari derivati

Buzzi Unicem utilizza contratti derivati solamente al fne di ridurre il rischio di cambio, di tasso d'interesse e di variazioni nel prezzo di mercato dei fattori produttivi.

Gli strumenti fnanziari derivati sono rilevati inizialmente al valore equo, che viene successivamente aggiornato. Il criterio di rilevazione degli utili o delle perdite risultanti dipende dalla designazione formale o meno come strumento di copertura e, in tal caso, dal tipo di esposizione coperta. Alcune operazioni in strumenti derivati, sebbene siano economicamente effcaci ai fni della copertura, non si qualifcano per il trattamento contabile di copertura. Le variazioni nel valore equo di tali strumenti derivati sono iscritte immediatamente a conto economico.

L'hedge accounting è permesso quando, all'inizio della copertura, esiste la designazione formale e la documentazione della relazione di copertura, si presume che la copertura sia altamente effcace, l'effcacia può essere attendibilmente misurata e la copertura stessa risulta altamente effcace durante i diversi periodi contabili per i quali è designata. La società non utilizza tale fattispecie contabile.

2.17 Rimanenze

Le rimanenze sono valutate al minore tra il costo ed il valore netto di realizzo. Il costo è determinato utilizzando il metodo del costo medio ponderato e comprende tutti i costi d'acquisto, di trasformazione e gli altri costi sostenuti per portare le rimanenze nel luogo e nelle condizioni attuali. Nel caso dei prodotti fniti e dei semilavorati il costo comprende i materiali, il lavoro, gli altri costi diretti e le spese generali di produzione allocate sulla base del normale andamento produttivo; non comprende gli oneri fnanziari. Il valore di realizzo rappresenta il prezzo stimato di cessione, al netto dei costi di vendita.

Rientrano in questa voce anche i diritti di emissione acquistati sul mercato e non ancora restituiti, valutati al minore tra il costo ed il valore netto di realizzo, che corrisponde al prezzo di mercato alla data di bilancio.

2.18 Crediti e debiti commerciali

I crediti commerciali sono somme dovute dai clienti per prodotti venduti o servizi prestati nel normale svolgimento dell'attività. Sono iscritti al valore equo al netto del relativo fondo per perdite di valore. Il fondo svalutazione crediti commerciali è costituito quando c'è un'oggettiva evidenza che la società non sarà in grado di incassare tutti gli importi dovuti come previsto dalle condizioni originarie. Il fondo è commisurato all'entità dei rischi relativi a specifci crediti in sofferenza ed al rischio di mancato incasso stimato sull'insieme dei crediti commerciali in base alla passata esperienza ed al grado di solvibilità della generalità o di classi omogenee di debitori.

I debiti commerciali sono obbligazioni di pagamento verso fornitori per beni o servizi che sono stati acquistati nel normale svolgimento dell'attività. Sono iscritti al valore equo.

2.19 Disponibilità liquide

Comprendono denaro e valori in cassa, depositi bancari a pronti, titoli negoziabili ed altri investimenti veramente liquidi con scadenza originale non superiore a tre mesi, che possono essere convertiti prontamente in denaro e che sono soggetti ad un rischio molto basso di variazione del valore.

2.20 Azioni proprie

Quando la società capogruppo o le sue controllate acquistano azioni della società, il corrispettivo pagato è portato in riduzione del patrimonio netto attribuibile agli azionisti della società, fntantoché le stesse non siano annullate oppure cedute. Nessun utile o perdita è rilevato nel conto economico all'acquisto, vendita, emissione o cancellazione di azioni proprie. Quando tali azioni sono successivamente riemesse il corrispettivo ricevuto, al netto del relativo effetto fscale, è incluso nel patrimonio netto attribuibile agli azionisti della società.

2.21 Debiti e fnanziamenti

I fnanziamenti sono iscritti inizialmente al valore equo, al netto dei costi di transazione sostenuti, e successivamente valutati al costo ammortizzato utilizzando il criterio dell'interesse effettivo.

Le commissioni pagate per la costituzione di linee di credito sono rilevate come costi di transazione del fnanziamento nella misura in cui è probabile che una parte o tutta la linea sarà utilizzata. In tal caso, la commissione è differita fno a quando si verifca l'utilizzo. Quando non vi è alcuna evidenza sulla probabilità che una parte o tutta la linea sarà utilizzata, la commissione viene capitalizzata come un pre-pagamento per servizio di liquidità ed ammortizzata lungo il periodo della linea di credito a cui si riferisce.

Le obbligazioni convertibili sono contabilizzate quali strumenti fnanziari composti, formati da due componenti, che sono trattate separatamente solo se rilevanti: una passività ed un'opzione di conversione. La passività corrisponde al valore attuale dei fussi di cassa futuri, basato sul tasso d'interesse corrente alla data di emissione per un equivalente prestito obbligazionario non convertibile. Il valore dell'opzione è defnito quale differenza fra l'importo netto ricevuto e l'ammontare della passività ed è iscritto nel patrimonio netto. Il valore dell'opzione di conversione non si modifca nei periodi successivi.

Le caratteristiche del prestito obbligazionario convertibile emesso dalla società nel corso del 2013 non consentono la classifcazione a patrimonio netto perché esistono clausole contrattuali che comportano una variazione sia del numero di azioni sia dell'ammontare in denaro da convertire in azioni. All'esercizio del diritto di conversione la società ha la facoltà di consegnare azioni, corrispondere l'ammontare in denaro o offrire una combinazione di azioni e denaro. Pertanto, l'opzione è contabilizzata come una passività fnanziaria per derivato incorporato, valutata al fair value rilevato a conto economico mentre la passività fnanziaria principale (host) è iscritta al costo ammortizzato, come detto sopra.

I fnanziamenti sono classifcati tra le passività correnti a meno che la società non abbia il diritto incondizionato di posticipare il rimborso per almeno dodici mesi dopo la chiusura del bilancio.

2.22 Imposte sul reddito correnti e differite

Le imposte sul reddito di competenza del periodo comprendono le imposte correnti e differite. Esse sono rilevate in conto economico ad eccezione di quelle relative a voci di conto economico complessivo o direttamente iscritte a patrimonio netto. In tal caso il relativo effetto fscale è riconosciuto rispettivamente nel conto economico complessivo o direttamente a patrimonio netto.

Il debito per imposte sul reddito di competenza del periodo è iscritto tra le passività correnti. Nel corso dell'ordinaria attività operativa, ci sono molte operazioni e calcoli rispetto ai quali è incerta la determinazione dell'effetto fscale defnitivo. La direzione esamina periodicamente le posizioni assunte nelle dichiarazioni dei redditi, con riferimento alle situazioni per le quali le norme applicabili sono soggette ad interpretazione, ed accantona gli opportuni fondi per gli importi che si ritiene dovranno essere versati alle autorità fscali.

Buzzi Unicem SpA aderisce al consolidato fscale, con Fimedi SpA (azionista di controllo del gruppo) nel ruolo di società controllante.

Le imposte differite sono rilevate secondo il cosiddetto liability method, su tutte le differenze temporanee tra il valore contabile ed il valore fscale di un'attività o di una passività iscritta in bilancio. Tuttavia, non si rilevano passività fscali differite derivanti dal riconoscimento iniziale dell'avviamento e non si rilevano imposte differite se queste derivano dal riconoscimento iniziale di un'attività o di una passività in un'operazione diversa da un'aggregazione aziendale, che al momento dell'operazione non infuisce né sull'utile contabile né sul reddito imponibile. Le imposte differite sono valutate sulla base delle aliquote fscali (e della normativa fscale) stabilite da provvedimenti in vigore o sostanzialmente in vigore alla data di riferimento del bilancio e che si prevede saranno applicabili nell'esercizio in cui sarà realizzata l'attività fscale o sarà estinta la passività fscale.

Le imposte differite attive su perdite fscali e crediti tributari non utilizzati sono riconosciute nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale le differenze temporanee possano essere utilizzate. Si rilevano le imposte differite attive sulle differenze temporanee riferibili agli investimenti in società controllate, collegate e controllate congiuntamente, salvo che l'impresa possa controllare i tempi di annullamento delle differenze temporanee ed è probabile che, nel prevedibile futuro, la differenza temporanea non si annulli. Le attività e le passività fscali correnti sono compensate solo se l'impresa ha un diritto legalmente esercitabile di compensare gli importi ed intende regolare le partite al netto. Le attività e le passività fscali differite sono compensate solo se l'impresa ha un diritto legale di compensazione e le imposte sul reddito sono applicate dalla medesima autorità fscale sullo stesso o diversi soggetti passivi d'imposta che intendono contemporaneamente realizzare l'attività e regolare la passività.

2.23 Benefci per i dipendenti

Piani pensionistici

Le società del gruppo gestiscono diversi piani pensionistici secondo lo schema a benefci defniti e/o a contribuzione defnita.

I piani a benefci defniti sono quelli che determinano l'ammontare dei benefci pensionistici spettanti, solitamente in funzione di uno o più fattori quali età, anni di servizio e retribuzione. La passività relativa ad un piano pensionistico a benefci defniti rappresenta il valore attuale della corrispondente obbligazione alla data di bilancio, al netto del valore equo delle attività a servizio del piano. L'obbligazione di fnanziare i fondi per piani pensionistici a benefci defniti ed il relativo costo annuo rilevato a conto economico sono determinati da attuari indipendenti, utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito (projected unit credit method). Nel determinare il tasso di sconto appropriato, il gruppo considera i rendimenti dei titoli emessi da aziende primarie (high-quality corporate bonds), denominati nella valuta in cui saranno pagati i benefci e con scadenza che approssima quella della relativa obbligazione pensionistica. Nelle nazioni dove non esiste un mercato liquido di tali titoli, sono utilizzati i rendimenti dei titoli di stato.

Gli utili e le perdite attuariali dovute a variazioni delle ipotesi ed alle rettifche basate sull'esperienza passata sono addebitati/accreditati a patrimonio netto attraverso il prospetto di conto economico complessivo, nel periodo in cui sorgono. Qualora il calcolo dell'ammontare da contabilizzare in stato patrimoniale determini un'attività, l'importo riconosciuto è limitato al valore attuale dei benefci economici disponibili sotto forma di rimborsi o di riduzioni dei contributi futuri al piano. Con riferimento ai piani a benefci defniti, i costi derivanti dall'effetto attualizzazione dell'obbligazione sono classifcati tra gli oneri fnanziari. Tutte le altre spese relative ai piani pensione sono inclusi nei costi del personale.

I piani a contribuzione defnita sono quelli per i quali la società versa una contribuzione ad un'entità giuridicamente distinta su base obbligatoria, contrattuale o volontaria e non ha obbligazioni legali o implicite di fare versamenti aggiuntivi se il fondo non detiene attività suffcienti per pagare tutti i benefci pensionistici maturati. I contributi da versare sono rilevati a conto economico tra i costi del personale, sulla base degli importi dovuti per il periodo.

Altri benefci successivi al rapporto di lavoro

I piani di assicurazione sulla vita e di assistenza sanitaria sono assimilati ai programmi a benefci defniti. I costi attesi di tali benefci sono iscritti in bilancio utilizzando lo stesso metodo dei fondi pensione a benefci defniti.

Sino al 31 dicembre 2006 il trattamento fne rapporto (TFR) delle società italiane era considerato un piano a benefci defniti. La disciplina di tale fondo è stata modifcata dalla "Legge Finanziaria 2007" e successivi emendamenti emanati nei primi mesi del 2007. Alla luce di tali modifche, ed in particolare con riferimento alle società con almeno 50 dipendenti, tale istituto è ora da considerarsi un piano a benefci defniti esclusivamente per le quote maturate a tutto il 31 dicembre 2006, mentre dopo tale data esso è assimilabile ad un piano a contribuzione defnita.

2.24 Fondi per rischi ed oneri

Sono passività con scadenza o ammontare incerti. I fondi sono contabilmente rilevati quando la società ha un'obbligazione attuale, legale o implicita, derivante da un evento passato, è probabile che per adempiere l'obbligazione si renderà necessario l'impiego di risorse e l'importo dell'obbligazione può essere stimato in modo attendibile. I fondi sono riesaminati ad ogni data di riferimento del bilancio e rettifcati per rifettere la miglior stima corrente.

Un accantonamento per costi di ristrutturazione è iscritto in bilancio nel periodo in cui la società ha defnito formalmente il programma ed ha ingenerato nei terzi interessati la valida aspettativa che la ristrutturazione sarà realizzata.

Laddove l'effetto dello sconto fnanziario costituisca un aspetto rilevante, i fondi vengono attualizzati. L'incremento del fondo dovuto al passare del tempo è trattato come un costo per interessi.

2.25 Distribuzione dei dividendi

Dividendi percepiti

I dividendi percepiti dalle Società partecipate sono riconosciuti a conto economico al momento della relativa deliberazione.

Dividendi distribuiti

I dividendi sono contabilizzati come una passività nel bilancio del periodo in cui l'assemblea degli azionisti approva la distribuzione. L'informativa sui dividendi proposti, ma non ancora formalmente approvati, è fornita nelle note.

3. Gestione del rischio fnanziario

3.1 Fattori di rischio fnanziario

Le attività di Buzzi Unicem sono esposte a diversi tipi di rischi fnanziari, quali il rischio di mercato (compresi valuta e prezzo), il rischio di credito ed il rischio di liquidità. Il gruppo utilizza, talvolta, strumenti fnanziari derivati per coprire determinate esposizioni al rischio. Il servizio centrale di tesoreria e fnanza, in stretta collaborazione con le unità operative del gruppo, svolge le attività di gestione del rischio volte ad identifcare, valutare ed eventualmente coprire i rischi fnanziari sopra identifcati.

Rischio di mercato

Buzzi Unicem opera a livello internazionale ed è pertanto esposta al rischio derivante dalla futtuazione dei cambi delle valute estere, soprattutto rispetto al dollaro USA. Il rischio di valuta deriva dalle operazioni commerciali future, dalle attività e passività iscritte in bilancio e dall'investimento netto in imprese estere. Le società estere benefciano di una copertura naturale dal rischio di mercato, poiché tutte le principali operazioni commerciali sono effettuate nella valuta funzionale e non risentono delle futtuazioni nei rapporti di cambio. La politica stabilita dalla direzione prevede che le entità del gruppo gestiscano la loro residuale esposizione al rischio valutario utilizzando principalmente strumenti di debito o liquidità in valuta oppure contratti derivati quali, ad esempio, acquisti a termine di valuta negoziati secondo le procedure della società. La politica generale a medio/lungo termine è quella di coprire i fussi di cassa attesi in ciascuna delle principali valute estere nei dodici mesi successivi ad un livello compreso tra il 40% ed il 60%.

Al 31 dicembre 2016, sulla base dell'esposizione netta sopra riportata, se l'euro si fosse rivalutato/svalutato del 10% nei confronti delle principali valute verso cui le società del gruppo sono esposte, l'utile ante imposte dell'esercizio sarebbe risultato superiore/inferiore di 1.062 migliaia di euro (superiore/inferiore di 976 migliaia nel 2015).

Buzzi Unicem è esposta al rischio di prezzo su commodity, in particolare per il rifesso che può avere l'andamento del petrolio sul costo dei combustibili, dell'energia elettrica e della logistica. La gestione di tale rischio avviene diversifcando le fonti di approvvigionamento e fssando le condizioni di fornitura per periodi di tempo suffcientemente lunghi, talvolta superiori all'anno, ad un livello considerato opportuno dalla direzione.

La società non possiede rilevanti attività fruttifere d'interesse e pertanto i proventi ed i fussi di cassa operativi sono praticamente indipendenti dalle variazioni nei tassi d'interesse di mercato. La variazione dei tassi d'interesse di mercato può avere un effetto sul costo delle diverse forme di fnanziamento o sul rendimento degli investimenti in strumenti monetari, provocando un impatto a livello di oneri fnanziari netti sostenuti. Il rischio di tasso d'interesse deriva dai debiti fnanziari a lungo termine. I fnanziamenti accesi a tasso variabile espongono la società al rischio che i fussi fnanziari oscillino in seguito a variazioni del tasso d'interesse; esso è parzialmente compensato dalle disponibilità liquide investite a tassi variabili. I fnanziamenti accesi a tasso fsso espongono il gruppo al rischio che il valore equo futtui in seguito a variazioni del tasso d'interesse. La politica generale di Buzzi Unicem prevede di mantenere a tasso fsso il 60% circa del proprio indebitamento a lungo termine. A fne 2016, la quota di indebitamento a tasso fsso è più elevata e vicina al 89% date le condizioni attuali del mercato. I fnanziamenti a tasso variabile in essere a fne esercizio 2016 sono denominati in euro ed in dollari.

La società analizza la propria esposizione ai tassi d'interesse su base dinamica, prendendo in considerazione il rifnanziamento, il rinnovo delle posizioni esistenti, le alternative di fnanziamento e la eventuale copertura. Secondo le simulazioni effettuate, l'impatto sull'utile ante imposte di un aumento del 1% nel tasso d'interesse sarebbe un decremento di 285 migliaia di euro (decremento di 1.511 migliaia nel 2015), mentre l'impatto di una riduzione dei tassi del 1% oppure nella misura del tasso nominale nel caso di valori compresi tra 0 e 1%, comporterebbe un aumento di 175 migliaia di euro (aumento di 1.340 migliaia nel 2015). Per ciascuna simulazione si applica la stessa modifca di tasso a tutte le valute. Gli scenari modifcativi sono ipotizzati soltanto per le passività che costituiscono le principali posizioni fruttifere d'interesse e per il fair value dei derivati su tassi d'interesse.

La variazione dell'anno 2016 risulta differente rispetto a quella dell'anno precedente in quanto è signifcativamente cambiata la composizione delle partite fruttifere di interessi che rientrano nell'analisi. Infatti è rimasta una prevalenza di debito sulla liquidità ma in misura signifcativamente inferiore rispetto al 2015 per diminuzione del debito e aumento della liquidità.

Generalmente la società raccoglie fnanziamenti a lungo termine a tasso fsso; talora si utilizzano contratti di interest rate swap da fsso a variabile per coprire il rischio di valore equo del tasso d'interesse derivante da un indebitamento a tasso fsso superiore al rapporto desiderato.

Rischio di credito

Il rischio di credito deriva dalle disponibilità liquide, dagli strumenti fnanziari derivati e dai depositi presso le banche e le istituzioni fnanziarie, così come dall'esposizione nei confronti della clientela, che comprende i crediti in essere e le operazioni previste. Per quanto riguarda le banche e le istituzioni fnanziarie, vengono accettati come controparti soltanto primari soggetti nazionali ed internazionali con elevato merito creditizio. Precise politiche sono state poste in essere al fne di limitare l'entità dell'esposizione creditizia nei confronti di un qualsiasi istituto bancario.

Le funzioni di gestione del credito stabiliscono la qualità del cliente, considerando la sua posizione fnanziaria, l'esperienza passata ed altri fattori. I limiti di credito individuali sono fssati sulla base del rating interno oppure esterno. L'utilizzo dei limiti di credito viene regolarmente monitorato. Il rischio di credito verso la clientela in Italia è rimasto importante durante l'esercizio. Grazie ad un numero di clienti piuttosto ampio, tipico del settore, ed alla gestione attiva del credito, in generale Buzzi Unicem non ha una signifcativa concentrazione del rischio nell'ambito dei crediti commerciali.

Rischio di liquidità

La prudente gestione del rischio di liquidità comporta il mantenere suffciente liquidità e titoli facilmente negoziabili, la disponibilità di fondi attraverso un importo adeguato di linee di credito confermate e non confermate, la capacità di liquidare posizioni di mercato. A causa della natura dinamica che hanno le attività operative, il servizio centrale di tesoreria mira a mantenere la fessibilità fnanziaria tramite la disponibilità di affdamenti nell'ambito delle linee di credito confermate.

Le previsioni di cassa future sono elaborate a livello di singola controllata operativa e aggregate dal servizio tesoreria di gruppo. La fnanza di gruppo verifca le previsioni aggiornate per assicurare che ci sia suffciente liquidità per soddisfare le esigenze operative e, allo stesso tempo, mantiene un margine suffciente sulle linee di credito non utilizzate di modo che il gruppo non superi i limiti di fnanziamento e covenants (dove applicabili) su ognuna delle sue linee di credito.

Le stime e le proiezioni, tenendo conto dei mutamenti che possono prodursi nell'andamento della redditività, dimostrano che la società è in grado di operare con l'attuale livello di fnanziamenti. Buzzi Unicem prepara il rifnanziamento delle posizioni debitorie con il dovuto anticipo rispetto alle scadenze. La società utilizza vari strumenti di debito e mantiene un regolare rapporto con gli enti fnanziatori abituali e prospettici in merito alle future necessità, dal quale emerge che il rinnovo possa avvenire a condizioni soddisfacenti. L'analisi delle scadenze per le principali passività fnanziarie si trova alla nota 32.

3.2 Gestione del capitale

Buzzi Unicem, nell'ambito delle sue procedure di gestione del capitale, si pone l'obiettivo di salvaguardare la continuità aziendale per fornire ritorni economici agli azionisti e vantaggi agli altri stakeholder, e di mantenere una struttura del capitale ottimale.

Al fne di mantenere o modifcare la struttura del capitale, il gruppo può cambiare l'importo dei dividendi distribuiti agli azionisti, restituire il capitale agli azionisti, emettere nuove azioni, realizzare acquisti di azioni proprie o vendere attività per ridurre il debito.

3.3 Determinazione del valore equo

Di seguito un'analisi degli strumenti fnanziari rilevati in bilancio al valore equo. I diversi livelli sono defniti come segue:

  • quotazioni del prezzo (non rettifcate) pubblicate in mercati attivi per attività o passività identiche (livello 1);
  • utilizzo di dati diversi dai prezzi quotati di cui al livello 1, che sono osservabili per l'attività o la passività sia direttamente (prezzi) sia indirettamente (derivati dai prezzi) (livello 2);
  • utilizzo di dati ed ipotesi riferiti all'attività o alla passività che non sono basati su dati di mercato osservabili (input non osservabili) (livello 3).

La seguente tabella presenta le attività e passività valutate al valore equo al 31 dicembre 2016:

(migliaia di euro) Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Attività
Strumenti fnanziari derivati (non correnti) - - - -
Strumenti fnanziari derivati (correnti) - - - -
Totale Attività - - - -
Passività
Strumenti fnanziari derivati (non correnti) - (105.422) - (105.422)
Strumenti fnanziari derivati (correnti) - - - -
Totale Passività - (105.422) - (105.422)

La seguente tabella presenta le attività e passività valutate al valore equo al 31 dicembre 2015:

(migliaia di euro) Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Attività
Strumenti fnanziari derivati (non correnti) - 4.103 - 4.103
Strumenti fnanziari derivati (correnti) - 7.714 - 7.714
Totale Attività - 11.817 - 11.817
Passività
Strumenti fnanziari derivati (non correnti) - (47.740) - (47.740)
Strumenti fnanziari derivati (correnti) - - - -
Totale Passività - (47.740) - (47.740)

Nel corso del 2016, non vi sono stati trasferimenti tra i diversi livelli di fair value.

Il valore equo delle attività e delle passività è stato principalmente infuenzato dall'andamento del cambio euro/ dollaro, dalle curve dei tassi d'interesse e dallo sviluppo del mercato azionario.

Il valore equo degli strumenti derivati contempla l'aggiustamento per il rischio di credito e/o di controparte, anche tenuto conto della presenza di garanzie prestate. Non ci sono state modifche nelle tecniche di valutazione adottate durante i periodi.

Il valore equo degli strumenti fnanziari scambiati in mercati attivi è determinato con riferimento alle quotazioni di mercato alla data di bilancio. La quotazione utilizzata per le attività fnanziarie corrisponde al prezzo d'offerta corrente. Questi strumenti, qualora presenti, sono classifcati nel livello 1.

Il valore equo degli strumenti fnanziari che non sono scambiati in un mercato attivo (per esempio i derivati contrattati individualmente) è determinato utilizzando tecniche di valutazione. Questi metodi fanno il massimo uso dei dati di mercato osservabili, quando disponibili, e si affdano il meno possibile a ipotesi specifche dell'entità. Se tutte le informazioni rilevanti richieste sono osservabili, lo strumento è classifcato nel livello 2. Se una o più ipotesi rilevanti utilizzate non sono basate su dati di mercato osservabili, lo strumento è classifcato nel livello 3.

I derivati di livello 2 comprendono solitamente acquisti a termine di valuta, interest rate swap, cross currency swap e l'opzione cash settlement del prestito obbligazionario convertibile. Gli acquisti a termine di moneta straniera sono valutati considerando i tassi di cambio rilevati sul mercato. Gli interest rate swap sono valutati al valore equo utilizzando tassi di interesse forward estratti dalla curva dei tassi swap ed applicati alle varie scadenze dei contratti. I cross currency swap sono valutati utilizzando i tassi di cambio rilevati sul mercato ed i tassi di interesse forward estratti dalla curva dei tassi swap ed applicati alle varie scadenze dei contratti. L'opzione cash settlement del prestito obbligazionario convertibile è valutata al valore equo utilizzando le quotazioni dei prestiti obbligazionari emessi e dell'azione ordinaria Buzzi Unicem, tenendo conto della volatilità implicita.

La società possiede numerosi strumenti fnanziari che non sono valutati al valore equo nello stato patrimoniale. Per la maggior parte di questi strumenti (crediti commerciali, al netto del relativo fondo svalutazione, debiti commerciali, altri crediti, altri debiti) si ritiene che il valore contabile approssimi il loro valore equo.

Il valore equo delle passività fnanziarie a lungo termine, riportato nelle note per completezza d'informativa, si ottiene scontando i fussi di cassa contrattuali futuri al tasso d'interesse di mercato che si applica attualmente agli analoghi strumenti fnanziari della società.

4.Stime ed ipotesi rilevanti

La redazione di un bilancio conforme agli IFRS richiede l'effettuazione di stime e di assunzioni riguardo al futuro che infuenzano i valori delle attività e delle passività iscritte, l'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di bilancio e gli importi dei ricavi e dei costi di periodo. Per defnizione, raramente i risultati effettivi sono uguali a quelli stimati, soprattutto in contesti di crisi economico-fnanziaria.

Ulteriori informazioni relative all'esposizione di Buzzi Unicem a rischi e incertezze sono fornite nelle seguenti note:

  • Gestione del capitale (nota 3.2)
  • Fattori di rischio fnanziario (nota 3.1)
  • Informativa sulle analisi di sensitività (note 15, 18 e 33)

Stime e assunzioni

Le stime sono continuamente riviste dalla direzione in base alle migliori conoscenze dell'attività aziendale e degli altri fattori ragionevolmente desumibili dalle circostanze attuali.

Gli ambiti che comportano le valutazioni più diffcili o complesse, oppure gli ambiti nei quali le ipotesi e le stime possono causare rettifche materiali ai valori contabili delle attività e delle passività entro il prossimo esercizio, sono di seguito illustrate:

• Riduzioni di valore delle attività non fnanziarie

Le informazioni sul procedimento di valutazione delle attività non fnanziarie sono fornite in nota 2.12. Le assunzioni chiave utilizzate per determinare il valore recuperabile delle diverse unità generatrici di fussi di cassa,

inclusa un'analisi di sensitività, sono dettagliatamente descritte nella nota 15.

• Imposte sul reddito correnti e differite

E' richiesta un'attività di stima rilevante da parte del management per determinare l'ammontare delle imposte sul reddito anche in base al livello di utili tassabili futuri, alla tempistica della loro manifestazione ed alle strategie di pianifcazione fscale.

Le perdite fscali pregresse riportabili dalla società sono signifcative. Esse non hanno una scadenza, peraltro secondo la valutazione sulla futura ricuperabilità delle stesse nei prossimi cinque anni, diffcilmente potranno essere completamente utilizzate per compensare il reddito imponibile atteso. Ulteriori dettagli sulle imposte sono forniti nella nota 14.

• Piani a benefci defniti (fondi pensione)

Il costo dei piani pensionistici a benefci defniti e di assistenza sanitaria successivi al rapporto di lavoro ed il valore attuale dell'obbligazione per benefci defniti sono determinati utilizzando valutazioni attuariali. La valutazione attuariale richiede l'elaborazione di varie ipotesi che possono differire dagli effettivi sviluppi futuri. Queste supposizioni comprendono la determinazione del tasso di sconto, gli incrementi salariali attesi, i tassi di mortalità e l'aumento delle pensioni atteso. A causa della complessità della valutazione e della sua natura di lungo termine, tali stime sono estremante sensibili a cambiamenti nelle ipotesi di base. Tutte le stime sono riviste con periodicità annuale. Ulteriori dettagli, inclusa un'analisi di sensitività, sono forniti nella nota 33.

• Fondi per rischi e oneri

I fondi per rischi e oneri risultano da un'attività di stima che riguarda sia l'impiego di risorse necessario per adempiere l'obbligazione sia la scadenza. Le vertenze e le cause legali a cui è esposta la società sono valutate dalla direzione con l'assistenza degli esperti interni ed il supporto di avvocati specializzati esterni. L'informativa relativa a tali fondi, così come per le passività potenziali, deriva da valutazioni altamente discrezionali.

• Valore equo degli strumenti fnanziari

Quando il valore equo di un'attività o passività fnanziaria rilevata nel prospetto di stato patrimoniale non può essere misurato basandosi sulle quotazioni in un mercato attivo, esso viene determinato utilizzando diverse tecniche di valutazione, incluso il modello dei fussi di cassa attualizzati. Gli input inseriti nel modello sono rilevati dai mercati osservabili, ove possibile, ma qualora non sia possibile è richiesto un certo grado di stima per defnire il fair value. Le stime includono considerazioni su variabili quali il rischio di liquidità, il rischio di credito e la volatilità. I cambiamenti delle ipotesi su tali elementi potrebbero avere un impatto sul valore equo dello strumento fnanziario rilevato (vedasi la nota 3.3 per ulteriori dettagli).

5. Ricavi netti

La composizione dei ricavi netti è la seguente:

(migliaia di euro) 2016 2015
Cessioni di beni 205.369 220.916
Ricavi per prestazioni di servizi e recupero spese 28.598 31.851
Totale 233.967 252.767

I ricavi della società presentano una variazione in diminuzione di 18.800 migliaia di euro e sono stati realizzati prevalentemente sul territorio nazionale.

I ricavi all'esportazione ammontano a 17.177 migliaia di euro e provengono prevalentemente da Francia, Malta e Spagna.

6. Altri ricavi operativi

La voce accoglie proventi diversi derivanti dalla gestione sia ordinaria sia non ricorrente e non attribuibili ad attività di vendita di beni e prestazioni di servizi caratteristici.

Essi sono così ripartiti:

(migliaia di euro) 2016 2015
Recuperi spese 909 726
Sopravvenienze attive e proventi diversi 2.148 1.565
Afftti attivi 437 430
Plusvalenze su alienazione immobili, impianti e macchinari 332 187
Vendita diritti di emissione 2.926 595
Contributi in conto capitale 418 433
Rilascio di fondi per rischi ed oneri - 122
Lavori interni capitalizzati 96 224
Altri 1.913 4.013
Totale 9.179 8.295

7. Materie prime, sussidiarie e di consumo

L'importo, al netto delle variazioni delle rimanenze, è così costituito:

(migliaia di euro) 2016 2015
Materie prime, semilavorati e prodotti fniti 35.384 38.234
Materiali ausiliari e di consumo 16.851 18.779
Energia elettrica 30.750 31.553
Combustibili 22.175 26.954
Altri beni 3.506 5.516
Totale 108.666 121.036

Il saldo della voce "Energia elettrica" benefcia dello sconto (11.368 migliaia di euro nel 2016) relativo ai cosiddetti oneri di sistema come previsto dal D. Lgs. del 5 aprile 2013 "Defnizione delle imprese a forte consumo di energia". Il relativo credito verso la "Cassa per i servizi energetici e ambientali" è contabilizzato alla voce "Altri crediti" (nota 24).

8. Servizi

La voce è dettagliata come segue:

(migliaia di euro) 2016 2015
Trasporti 35.541 40.047
Manutenzioni e prestazioni di terzi 21.712 21.177
Assicurazioni 859 1.000
Legali e consulenze professionali 2.897 3.533
Godimento beni di terzi 1.674 1.703
Spese viaggio dipendenti 1.116 1.230
Provvigioni passive 273 239
Altri 7.549 9.703
Totale 71.621 78.632

9. Costi del personale

Il dettaglio delle spese per prestazioni di lavoro subordinato si articola così:

(migliaia di euro) 2016 2015
Salari e stipendi 40.661 40.488
Oneri sociali 14.158 14.306
Oneri per fondo pensione 2.702 2.769
Altri 907 2.945
Totale 58.428 60.508

Il numero dei dipendenti è il seguente:

2016 2015
Organico (fne periodo):
Impiegati e dirigenti 490 505
Operai e intermedi 474 521
Totale 964 1.026

Organico (medio):

Impiegati e dirigenti 502 506
Operai e intermedi 483 546
Totale 985 1.052

10. Altri costi operativi

Gli altri costi operativi diversi, derivanti dalla gestione sia ordinaria sia non ricorrente, si compongono come segue:

(migliaia di euro) 2016 2015
Svalutazione crediti 985 (929)
Accantonamenti per rischi ed oneri 1.493 2.031
Contributi associativi 850 814
Imposte indirette e tasse 2.791 3.492
Minusvalenze su alienazione immobili, impianti e macchinari 188 54
Altri 2.347 2.400
Totale 8.654 7.862

Gli "Accantonamenti per rischi ed oneri" accolgono principalmente accantonamenti al fondo rischi fscali e al fondo ripristino cave.

11. Ammortamenti e svalutazioni

L'importo complessivo si riferisce alle seguenti voci:

(migliaia di euro) 2016 2015
Attività immateriali 519 564
Immobili, impianti e macchinari 26.374 27.559
Svalutazioni delle attività 2.276 9.138
Ripristino di valore - (941)
Totale 29.169 36.320

La voce "Svalutazioni delle attività" è relativa principalmente all'allineamento alla miglior stima del fair value di parte degli impianti dello stabilimento di Sorbolo.

12. Plusvalenze da realizzo partecipazioni

Nell'esercizio corrente non si rilevano plusvalenze da realizzo partecipazioni, nell'esercizio 2015 erano costituite da plusvalenza per alienazione della partecipazione a controllo congiunto Addiment Italia Srl.

13. Proventi ed Oneri fnanziari

Si riassume qui di seguito il contenuto della voce:

(migliaia di euro) 2016 2015
Proventi fnanziari
Interessi attivi bancari 690 318
Interessi attivi su attività fnanziarie verso terzi e società del gruppo 77 118
Interessi attivi su strumenti fnanziari derivati 1.512 3.594
Valutazione strumenti fnanziari derivati 5.826 9.805
Differenze attive di cambio 16.079 9.352
Dividendi da partecipazioni 122.723 88.215
Altri proventi fnanziari 21 334
146.928 111.736

Oneri fnanziari

Proventi (oneri) fnanziari netti (2.004) (23.412)
(148.932) (135.148)
Altri oneri fnanziari (435) (2.293)
Differenze passive di cambio (10.363) (17.853)
Svalutazioni di partecipazioni e altre (11) (18.712)
Valutazione strumenti fnanziari derivati (69.499) (31.344)
Interessi passivi su benefci per i dipendenti (288) (239)
Interessi passivi su fnanziamento da società del gruppo (6.209) (10.644)
Interessi passivi su prestiti obbligazionari (57.671) (50.540)
Interessi passivi su debiti verso banche (4.456) (3.523)

Il saldo dei proventi (oneri) fnanziari netti nel 2016 è migliorato rispetto al 2015 di 21.408 migliaia di euro. Il miglioramento del saldo rispetto all'anno precedente, è dovuto principalmente all'aumento dei dividendi, alla diminuzione delle svalutazioni su partecipazioni e al miglioramento del saldo positivo su differenze di cambio parzialmente attenuato dal peggioramento del saldo netto della valutazione degli strumenti fnanziari derivati e dall'incremento degli interessi passivi sui prestiti obbligazionari.

Gli oneri fnanziari netti su strumenti derivati pari a 63.673 migliaia di euro (nel 2015 oneri fnanziari netti per 21.539 migliaia di euro) sono composti dalle perdite rivenienti dai derivati posti in essere tramite contratti con primari istituti di credito che si sono chiusi nell'esercizio (5.991 migliaia di euro) e dalla valutazione al valore equo dell'opzione cash settlement abbinata al prestito obbligazionario convertibile (onere di 57.682 migliaia di euro senza manifestazione monetaria); relativamente ai contratti derivati a copertura del rischio di tasso nell'esercizio sono stati incassati 1.512 migliaia di euro.

I dividendi deliberati dalle partecipate sono i seguenti:

(migliaia di euro) 2016 2015
Dividendi da imprese controllate:
- Dyckerhoff GmbH 35.000 31.000
- Buzzi Unicem International S.à r.l. 84.556 53.164
Totale 119.556 84.164

Dividendi da imprese collegate ed a controllo congiunto:

- Addiment Italia Srl - 1.000
- Laterlite SpA 300 130
- Salonit Anhovo Gradbeni Materiali d.d. 1.003 -
- Serenergy Srl - 70
- Société des Ciments de Sour El Ghozlane EPE SpA 702 1.404
- Société des Ciments de Hadjar Soud EPE SpA 1.162 1.382
- Premix SpA - 65
Totale 3.167 4.051
Totale dividendi 122.723 88.215

14. Imposte sul reddito

Le imposte sul reddito sono così composte:

(migliaia di euro) 2016 2015
Imposte correnti 1.857 1.248
Imposte differite 8.478 (4.131)
Imposte esercizi precedenti (344) (866)
Totale 9.991 (3.749)

La voce imposte correnti è costituita da Ires sul reddito di società assogettate alla regola sulle controlled foreign companies residenti in paesi white list (CFC WL) per 1.577 migliaia di euro e da imposte su dividendi esteri per 280 migliaia di euro.

Nella voce imposte esercizi precedenti è riportato l'importo Ires rimborsato dall'Agenzia delle Entrate nel 2016 (precedentemente versato da Buzzi Unicem Spa in sede di contenzioso) a seguito dell'accordo conciliativo con l'Agenzia delle Entrate stessa, riguardante la deducibilità degli interessi passivi infragruppo così come meglio specifcato alla nota 43.

La voce imposte differite è pari ad un valore negativo netto di 8.478 migliaia di euro ed è così determinata:

(migliaia di euro)
Variazioni imposte differite attive relative a: 15.538
- Fondo svalutazione cespiti 4.446
- Fondo rischi ed oneri 2.342
- Svalutazione crediti 170
- Immobili, impianti e macchinari 5.811
- Finanziamenti a lungo termine 2.263
- Effetti valutazione strumenti derivati 472
- Perdite esercizi precedenti -
- Perdite d'esercizio -
- Altre 34
Variazioni imposte differite passive relative a: (7.060)
- Ammortamenti anticipati (3.167)
- Fondo TFR -
- Immobili, impianti e macchinari (3.293)
- Plusvalenze -
- Differenze magazzino (LIFO/MEDIO) (600)
- Attività fnanziarie -
- Altre -
Totale 8.478

La riconciliazione tra le imposte iscritte in bilancio e l'onere fscale teorico, determinato sulla base delle aliquote fscali teoriche vigenti in Italia, è la seguente:

(migliaia di euro) 2016 2015
Utile (perdita) prima delle imposte (36.435) (62.237)
Aliquota IRES 27,50% 27,50%
Imposte sul reddito IRES teoriche (10.020) (17.115)
Effetto fscale IRES delle differenze permanenti (31.795) (19.550)
Accantonamento per l'imposta regionale sul reddito (IRAP) - -
Imposte relative ad esercizi precedenti (344) (866)
Rettifche o mancata iscrizione di imposte differite dell'esercizio 46.200 32.727
Altre differenze 5.950 1.055
Imposte sul reddito iscritte in bilancio 9.991 (3.749)

La fscalità dell'esercizio 2016 è negativa. Non sono state iscritte differite attive sulle perdite fscali e su interessi passivi riportabili dell'esercizio per 46.200 migliaia di euro a seguito della valutazione sulla futura ricuperabilità delle stesse nei prossimi cinque anni. Nella riconciliazione tra imposte teoriche ed imposte effettive, l'effetto della mancata iscrizione di tali differite attive è riportata nella voce "Rettifche o mancata iscrizione di imposte differite dell'esercizio".

15. Avviamento e altre attività immateriali

Altre attività immateriali
(migliaia di euro) Avviamento Brevetti, licenze e
simili
Immobilizzazioni
in corso
Altro Totale
Valore al 1 gennaio 2015
Costo storico 142.130 7.636 63 427 8.126
Fondo ammortamento e svalutazioni (101.630) (6.119) - (427) (6.546)
Valore netto 40.500 1.517 63 - 1.580
Esercizio 2015
Incrementi - 421 4 - 425
Trasferimenti - 34 - - 34
Ammortamenti e svalutazioni - (564) - - (564)
Valore netto 40.500 1.408 67 - 1.475
Costo storico 142.130 8.091 67 427 8.585
Fondo ammortamento e svalutazioni (101.630) (6.683) - (427) (7.110)
Valore netto 40.500 1.408 67 - 1.475
Esercizio 2016
Incrementi - 152 - - 152
Trasferimenti - 54 (58) - (4)a
Disinvestimenti netti:
- Costo originario - (55) - (426) (481)
- Fondo ammortamento e svalutazioni - 11 - 426 437
Ammortamenti e svalutazioni - (519) - - (519)
Valore netto 40.500 1.051 9 - 1.060
Al 31 dicembre 2016
Costo storico 142.130 8.242 9 1 8.252
Fondo ammortamento e svalutazioni (101.630) (7.191) - (1) (7.192)
Valore netto 40.500 1.051 9 - 1.060

(a) di cui 21 migliaia di euro trasferiti da immobilizzazioni materiali in corso e (25) migliaia di euro registrati a conto economico.

L'avviamento al 31 dicembre 2016 ammonta a 40.500 migliaia di euro.

Al fne della verifca per riduzione durevole di valore, l'unità generatrice di fussi fnanziari (CGU) alla quale è stato imputato l'avviamento, per Buzzi Unicem SpA risulta essere l'intero settore cemento Italia.

Il valore recuperabile della CGU a cui è stato attribuito l'avviamento e le attività immateriali con vita utile indefnita, è verifcato attraverso la determinazione del valore d'uso col metodo del valore attuale dei fussi fnanziari attesi, utilizzando un tasso che rifette i rischi specifci alla data di valutazione. Le ipotesi chiave utilizzate per il calcolo riguardano principalmente:

• stima dei fussi:

la stima dei fussi fnanziari è basata sul piano a cinque anni approvato dal Consiglio di Amministrazione. L'approccio del management nella determinazione del piano è fondato su presupposti ragionevoli e sostenibili, nel rispetto della coerenza tra i fussi prospettici e quelli storici e di fonti esterne di informazione. Il fusso utilizzato è al netto delle relative imposte teoriche e delle variazioni patrimoniali (capitale circolante ed investimenti).

• valore terminale:

il valore terminale viene calcolato assumendo che, al termine dell'orizzonte temporale espresso, la CGU produca un fusso costante (perpetuo). La crescita del settore cemento, in particolare, è correlata al consumo pro-capite, alla crescita demografca ed al PIL e pertanto ha rifessi anche nel fattore "g", che, data la congiuntura attuale, è stato cautelativamente fssato a 0,98% (0,88% nel 2015).

• tasso di attualizzazione:

il tasso di sconto rappresenta il rendimento atteso dai fnanziatori della società e dai soci per impiegare i propri capitali nell'azienda; esso è calcolato come media ponderata tra il costo del capitale di rischio ed il costo del debito, tenendo conto del rischio specifco paese (WACC). Il tasso al netto dell'effetto fscale è pari al 7,62% (7,53% nel 2015).

La valutazione ha tenuto conto di alcuni immobili non strumentali e delle quote di emissione assegnate e non utilizzate.

Il valore recuperabile derivante dal test d'impairment risulta superiore al suo valore contabile alla data di bilancio e pertanto non si è proceduto ad alcuna rettifca di valore.

Da ultimo, è stata condotta un'analisi di sensitività sul valore recuperabile al fne di verifcare gli effetti di eventuali cambiamenti, ragionevolmente possibili, nelle principali ipotesi.

In particolare si è ragionato su variazioni del costo del denaro (e conseguentemente sul tasso di attualizzazione WACC) e del fusso di cassa operativo netto.

L'analisi di sensitività effettuata evidenzia che con una riduzione dei fussi di cassa maggiore del 23,00% (a parità di tasso di attualizzazione) oppure con un aumento del tasso di attualizzazione maggiore di 1,30% (a parità di fussi di cassa) risulterebbe potenzialmente insuffciente la copertura tramite il valore d'uso.

Al 31 dicembre 2016, la voce brevetti, licenze e simili comprende brevetti per 420 migliaia di euro e licenze software applicativi per 631 migliaia di euro.

L'incremento dell'esercizio pari a 152 migliaia di euro si riferisce principalmente a licenze per software.

L'ammortamento delle attività immateriali nel conto economico è compreso nella voce ammortamenti e svalutazioni (nota 11).

16. Immobili, impianti e macchinari

(migliaia di euro) Terreni e
fabbricati
Impianti e
macchinari
Attrezzature
industriali e
commerciali
Immobilizza
zioni in corso
e acconti
Altro Totale
Valore al 1 gennaio 2015
Costo storico 331.224 969.313 24.390 10.813 17.021 1.352.761
Fondo ammortamento e svalutazioni (247.069) (814.961) (22.255) - (15.936) (1.100.221)
Valore netto al 1 gennaio 2015 84.155 154.352 2.135 10.813 1.085 252.540
Esercizio 2015
Incrementi 1.961 7.628 134 10.384 205 20.312
Riclassifche costo storico 1.877 2.430 28 (4.479) 95 (49)
Riclassifche a/da attività possedute
per la vendita
- Costo storico (6.024) (17.714) 125 - - (23.613)
- Fondo ammortamento e
svalutazioni
3.460 16.534 (113) - - 19.881
Disinvestimenti netti
- Costo storico (670) (346) (381) - (45) (1.442)
- Fondo ammortamento e
svalutazioni
369 291 381 - 43 1.084
Ammortamenti dell'esercizio (5.508) (29.080) (783) - (399) (35.770)
Valore netto 79.620 134.095 1.526 16.718 984 232.943
Al 1 gennaio 2016
Costo storico 328.368 961.311 24.296 16.718 17.276 1.347.969
Fondo ammortamento e svalutazioni (248.748) (827.216) (22.770) - (16.292) (1.115.026)
Valore netto 79.620 134.095 1.526 16.718 984 232.943
Esercizio 2016
Incrementi 3.141 4.890 391 8.026 157 16.605
Riclassifche costo storico 3.299 4.201 76 (7.837) 183 (78)a
Altre riclassifche 94 (156) - - - (62)b
- Costo storico 131 (200) - - - (69)
- Fondo ammortamento e
svalutazioni
(37) 44 - - - 7
Disinvestimenti netti
- Costo storico (659) (1.581) (950) - (58) (3.248)
- Fondo ammortamento e
svalutazioni
409 1.209 950 - 58 2.626
Ammortamenti e svalutazioni (5.110) (22.319) (765) - (377) (28.571)
Valore netto 80.794 120.339 1.228 16.907 947 220.215
Al 31 dicembre 2016
Costo storico 334.280 968.621 23.813 16.907 17.558 1.361.179
Fondo ammortamento e
svalutazioni
(253.486) (848.282) (22.585) - (16.611) (1.140.964)
Valore netto 80.794 120.339 1.228 16.907 947 220.215

a di cui 21 migliaia di euro trasferite a immobilizzazioni immateriali, 44 migliaia di euro trasferite a investimenti immobiliari e 13 migliaia di euro registrate a conto economico;

b trasferite ad attività possedute per la vendita.

Le riclassifche sono relative ad immobilizzazioni in corso entrate in funzione nell'esercizio per 7.837 migliaia di euro, a trasferimento ad immobilizzazioni immateriali per 21 migliaia di euro, ad investimenti immobiliari per 44 migliaia di euro ed a conto economico per 13 migliaia di euro.

Le Altre riclassifche sono relative a trasferimenti ad "Attività possedute per la vendita" di terreni relativi allo stabilimento di Riva del Garda (62 migliaia di euro) ed a sili precedentemente iscritti ad "Impianti e macchinari" riclassifcati tra i "Terreni e fabbricati" (156 migliaia di euro).

Gli investimenti contabilizzati nell'esercizio 2016, ammontano a 16.605 migliaia di euro e sono brevemente descritti nella relazione sulla gestione, a cui si rimanda. Nel rendiconto fnanziario e nella relazione sulla gestione gli investimenti sono indicati secondo il criterio del pagamento effettivo (18.454 migliaia di euro).

Durante l'anno sono stati iscritti nell'attivo oneri fnanziari per 134 migliaia di euro su beni che giustifcano una capitalizzazione. Gli oneri fnanziari sono stati capitalizzati al tasso di interesse medio del 3,38%. Nel 2015 nell'attivo non erano stati iscritti oneri fnanziari.

Le principali svalutazioni di fne esercizio sono state effettuate sugli impianti dello stabilimento di Sorbolo (2.097 migliaia di euro), sulla base di valutazioni interne.

Gli ammortamenti degli immobili, impianti e macchinari sono inclusi a conto economico alla voce ammortamenti e svalutazioni (nota 11).

Alla data di bilancio non esistono immobili, impianti e macchinari gravati da ipoteche o pegni, a titolo di garanzia su fnanziamenti ottenuti.

Alla voce servizi del conto economico sono iscritti canoni di leasing relativi al noleggio operativo delle immobilizzazioni tecniche per 1.674 migliaia di euro (1.703 migliaia di euro nel 2015, si veda anche la nota 8).

17. Investimenti immobiliari

Sono contabilizzati al costo ed il loro valore diminuisce di 439 migliaia di euro rispetto allo scorso esercizio. Il valore equo, sulla base di valutazioni interne della società, al 31 dicembre 2016 è pari a 15.508 migliaia di euro ed è classifcabile come livello 2 in quanto si basa su dati osservabili.

La determinazione del valore di mercato effettuata con valutazioni interne è avvenuta utilizzando stime comparative basate su recenti transazioni di immobili analoghi, ove disponibili, e confrontando le stesse con informazioni provenienti dagli operatori immobiliari attivi nella zona di interesse e con altre banche dati pubblicamente disponibili.

(migliaia di euro) 2016 2015
Costo storico 15.857 15.548
Fondo ammortamento e svalutazioni (7.328) (7.302)
Inizio esercizio 8.529 8.246
Disinvestimenti netti
- Costo storico - (271)
- Fondo ammortamento e svalutazioni - -
Incrementi 46 243
Riclassifche
- Costo storico 44a 337
- Fondo ammortamento e svalutazioni - (26)
Riclassifche ad attività possedute per la vendita
- Costo storico (529) -
- Fondo ammortamento e svalutazioni 59 -
Ammortamenti e svalutazioni (59) -
Valore netto 8.090 8.529
Fine esercizio
Costo storico 15.418 15.857
Fondo ammortamento e svalutazioni (7.328) (7.328)
Valore netto 8.090 8.529

(a) di cui 44 migliaia di euro trasferiti da Immobilizzazioni materiali in corso.

I proventi derivanti dalla gestione degli investimenti immobiliari ammontano a 133 migliaia di euro.

L'indicazione, ai sensi della legge n. 72/1983, art. 10, dei beni ancora in patrimonio al 31 dicembre 2016 sui quali sono state effettuate in questo esercizio e in esercizi precedenti rivalutazioni a norma di specifche leggi o per effetto di imputazioni di disavanzo di fusione, viene riportata nel prospetto che segue:

Prospetto delle rivalutazioni sui beni in patrimonio al 31 dicembre 2016 1

Per adempimento agli obblighi di cui all'art. 10 della legge 72 del 19.3.1983, precisiamo che sui cespiti in patrimonio al 31 dicembre 2016 sono state eseguite le rivalutazioni di cui al seguente prospetto:

(migliaia di euro) Valori storici
assoggettati a
rivalutazione
Rivalutazione
L. n° 576/75
Rivalutazione
L. n° 72/83
Rivalutazione
L. n° 413/91
Rivalutazioni
da fusioni
Rivalutazione
L. n° 342/2000
Valori storici non
assoggettati a
rivalutazione
Totale al
31.12.2016
Terreni e fabbricati 113.254 2.718 9.994 36.768 20.804 - 178.275 361.813
Impianti e
macchinari
244.529 10.076 38.138 - 42.028 28.366 2 680.485 1.043.622
Attrezzature
industriali e
commerciali
358 12 125 - 4 - 24.605 25.104
Altri beni 253 24 110 - 30 - 17.572 17.989
Immobilizzazioni in
corso e acconti
- - - - - - 16.907 16.907
Totali 358.394 12.830 48.367 36.768 62.866 28.366 917.844 1.465.435

1 vedi ulteriore commento alla nota 31 del patrimonio netto in merito alla rivalutazione ex legge 266/2005;

2di cui 2.767 migliaia di euro di riallineamento fscale ai sensi del combinato disposto dell'art. 14 legge 342/2000 e della legge 266/2005.

Il totale di 1.465.435 migliaia di euro è comprensivo del costo storico degli immobili, impianti e macchinari per 1.361.179 migliaia di euro, del costo storico degli investimenti immobiliari per 15.418 migliaia di euro e del costo storico delle attività possedute per la vendita pari a 88.838 migliaia di euro.

18. Partecipazioni in imprese controllate, collegate ed a controllo congiunto

Come sintetizzato nella tabella sottostante, il valore delle partecipazioni ha avuto un incremento netto di 16 migliaia di euro rispetto al 31 dicembre 2015.

(migliaia di euro) 2016 2015
Inizio esercizio 2.297.612 2.241.068
Acquisizioni e sottoscrizioni (inclusi oneri accessori e tasse) - 66.909
Svalutazioni, rivalutazioni, ripristini di valore - (18.470)
Cessioni ed altro - (5)
Altri incrementi/decrementi 16 8.110
Fine esercizio 2.297.628 2.297.612

Il valore contabile delle partecipazioni è stato sottoposto a verifca per riduzione durevole di valore. Nel determinare il valore d'uso la società ha stimato la quota attualizzata dei fussi fnanziari futuri. In certi casi, nel determinare i valori, si è tenuto conto anche del valore delle cave e di alcuni cespiti immobiliari di proprietà.

Dal confronto tra il valore recuperabile così ottenuto ed il valore contabile, non sono emerse indicazioni che tali attività possano aver subito una perdita durevole di valore.

Alla luce dei recenti sviluppi macroeconomici e delle incertezze sulle aspettative di crescita futura, è stata condotta un'analisi di sensitività sul valore recuperabile al fne di verifcare gli effetti di eventuali cambiamenti, ragionevolmente possibili, nelle principali ipotesi. In particolare si è ragionato su variazioni nel costo del denaro (e conseguentemente tasso di attualizzazione WACC) e del fusso di cassa operativo netto. Si può in generale affermare che solo con una riduzione dei fussi di cassa signifcativa o con un incremento del tasso di attualizzazione di alcuni punti percentuali il valore recuperabile risulterebbe inferiore al valore contabile alla data di bilancio, pur in presenza di alcune partecipazioni più sensibili al cambiamento delle suddette ipotesi.

In dettaglio, con l'evidenza delle variazioni avvenute nell'esercizio 2016, le partecipazioni risultano essere le seguenti:

(migliaia di euro) Valore netto al Acquisizioni/ Ripristini di
valore
Altri
incrementi/
Valore netto al % di
31.12.2015 Trasferimenti Cessioni/Altro (Svalutazioni) Decrementi 31.12.2016 possesso
Partecipazioni in:
Società controllate
Unical SpA
Casale Monferrato AL (IT)
132.400 - - - - 132.400 100,00
Dyckerhoff GmbH
Wiesbaden (DE)
1.843.548 - - - 16 1.843.564 100,00
Buzzi Unicem International S.à r.l.
Luxembourg (LU)
191.491 - - - - 191.491 100,00
Serenergy Srl
Casale Monferrato AL (IT)
38 - - - - 38 100,00
Buzzi Unicem Algérie S.à r.l.
El Mohammadia - Algeri (DZ)
21 - - - - 21 70,00
Totale società controllate 2.167.498 - - - 16 2.167.514
Società a controllo congiunto
Cementi Moccia SpA
Napoli (IT)
1 - - - - 1 50,00
Totale società a controllo congiunto 1 - - - - 1
Società collegate
Société des Ciments de Sour El
Ghozlane EPE SpA
Sour El Ghozlane (DZ)
50.000 - - - - 50.000 35,00
Société des Ciments de Hadjar Soud
EPE SpA Azzaba (DZ)
45.455 - - - - 45.455 35,00
w&p Cementi SpA San Vito al
Tagliamento PN (IT)
2.886 - - - - 2.886 25,00
Salonit Anhovo Gradbeni Materiali d.d.
Anhovo (SI)
23.113 - - - - 23.113 25,00
Laterlite SpA
Solignano PR (IT)
7.500 - - - - 7.500 33,00
Premix SpA
Melilli SR (IT)
1.159 - - - - 1.159 40,00
Totale società collegate 130.113 - - - - 130.113
Totale società controllate, collegate ed
a controllo congiunto
2.297.612 - - - 16 2.297.628

Elenco delle partecipazioni con le informazioni integrative richieste dalla Consob (comunicazione n° DEM/6064293 del 28 luglio 2006):

Denominazione e sede sociale Capitale Risultato
d'esercizio
Patrimonio
netto
% di possesso Numero
azioni/quote
Valore
contabile
(euro)
Società controllate
Unical SpA
Casale Monferrato (AL)
Al 31.12.2015 130.235.000 (32.860.758) 127.336.085 100,00 260.470.000 132.400.000
Al 31.12.2016 130.235.000 (23.577.955) 103.579.647 100,00 260.470.000 132.400.000
Dyckerhoff GmbH
Wiesbaden (DE)
Al 31.12.2015 105.639.816 (5.329.889) 1.467.246.765 100,00 1.843.548.084
Al 31.12.2016 105.639.816 62.866.769 1.495.113.534 100,00 1.843.564.084

Buzzi Unicem International S.à r.l.

Al 31.12.2016 - - - 100,00 1.501.196 191.490.677
Al 31.12.2015 37.529.000 53.175.522 193.223.681 100,00 1.501.196 191.490.677
Luxembourg (LU)

Per le partecipazioni delle principali società collegate ed a controllo congiunto vengono fornite le seguenti informazioni sull'esercizio 2015:

(migliaia di euro) Totale
attività
Totale
passività
Ricavi Risultato
d'esercizio
2015
Cementi Moccia SpA 25.538 18.292 15.549 (864)
Laterlite SpA 69.562 25.503 53.205 1.125
Société des Ciments de Sour El Ghozlane EPE SpA 91.440 17.751 42.263 8.405
Société des Ciments de Hadjar Soud EPE SpA 120.552 22.472 54.074 15.512
w&p Cementi SpA 33.032 11.045 20.781 (3.421)
Salonit Anhovo Gradbeni Materiali d.d. 130.506 38.460 47.062 5.291
Premix SpA 5.627 1.763 4.421 3

Inoltre per le società collegate ed a controllo congiunto che hanno già approvato il bilancio si forniscono le informazioni dell'esercizio 2016:

(migliaia di euro) Totale
attività
Totale
passività
Ricavi Risultato
d'esercizio
2016
Cementi Moccia SpA 23.257 17.731 13.834 (1.720)
w&p Cementi SpA 31.558 10.168 20.376 (598)
Premix SpA 5.382 1.572 3.972 (55)

19. Partecipazioni in altre imprese

(migliaia di euro) 2016 2015
Inizio esercizio 76 305
Acquisizioni e sottoscrizioni 10 13
Svalutazioni, rivalutazioni, ripristini di valore (11) (242)
Fine esercizio 75 76

Nel corso dell'esercizio è stato sottoscritto l'aumento di capitale sociale della A.S. Junior Libertas Pallacanestro S.s.d. a r.l. per 10 migliaia di euro, successivamente la partecipazione è stata svalutata per 10 migliaia di euro. Inoltre è stata svalutata la partecipazione in Tassullo SpA in procedura concorsuale per 1 migliaio di euro (svalutazioni classifcate nella voce "Oneri fnanziari").

L'elenco delle partecipazioni in altre imprese al 31 dicembre 2016 è il seguente:

(migliaia di euro) Valore netto al
31.12.2015
Acquisizioni Cessioni/
Altro
Svalutazioni Valore netto
al 31.12.2016
% di
possesso
Partecipazioni in:
CIPA
Priolo SR (IT)
66 - - - 66 5,00
A.S. Junior Libertas Pallacanestro S.s.d. a r.l.1
Casale Monferrato AL (IT)
- 10 - (10) - 6,00
Tassullo SpA in procedura concorsuale2
Ville d'Anaunia TN (IT)
1 - - (1) - 2,00
Insieme per lo sport S.c.a r.l.
in liquidazione3
Casale Monferrato AL (IT)
- - - - - 12,00
Energy for Growth Società
Consortile a r.l.
Milano (IT)
9 - - - 9 9,00
Totale altre imprese 76 10 - (11) 75

1 Il valore della partecipazione A.S. Junior Libertas Pall. S.s.d. a r.l. è di 1 euro.

2 Il valore della partecipazione Tassullo SpA in procedura concorsuale è di 1 euro.

3 Il valore della partecipazione Insieme per lo sport S.c.a r.l. in liquidazione è di 344 euro.

20. Strumenti fnanziari derivati

Nell'esercizio sono scaduti i contratti derivati sottoscritti al fne di ridurre i rischi di cambio e tasso d'interesse su fnanziamenti a lungo temine in dollari (a fne 2015 erano 11.817 migliaia tra le attività). Pertanto, tra le passività è compreso unicamente il valore dell'opzione cash settlement abbinata al prestito obbligazionario convertibile, per un valore complessivo di 105.422 migliaia di euro (47.740 migliaia di euro nel 2015 sempre tra le passività).

2016 2015
(migliaia di euro) Attività Passività Attività Passività
Crediti/Debiti verso altri fnanziatori:
- non correnti - (105.422) 4.103 (47.740)
- correnti - - 7.714 -
Totale - (105.422) 11.817 (47.740)

Le principali caratteristiche ed il relativo valore di mercato stimato (esposizione netta del saldo tra attività e passività) degli strumenti derivati, sono di seguito sintetizzati:

2016 2015
Valore equo Valore equo
(migliaia di euro) Nozionale Positivo Negativo Nozionale Positivo Negativo
Cross currency swap - - - 73.481 7.714 -
Acquisto a termine valuta - - - 32.148 4.103 -
Opzione cash-settlement
bond conv. 2013>2019
220.000 - (105.422) 220.000 - (47.740)

Gli strumenti derivati generano una componente negativa netta per 63.673 migliaia di euro di cui 57.682 migliaia di euro relativamente all'opzione di conversione del bond e 5.991 migliaia di euro relativamente ai contratti forward correnti, cross currency swap e interest rate swap chiusi nell'esercizio.

21. Crediti ed altre attività non correnti

La seguente tabella riassume le principali categorie di crediti non correnti:

(migliaia di euro) 2016 2015
Crediti tributari 136 136
Crediti verso dipendenti 150 168
Crediti per depositi cauzionali attivi 197 245
Altri crediti 67 95
Totale 550 644

La voce diminuisce di 94 migliaia di euro; il saldo ha scadenza superiore ai 12 mesi.

L'esposizione massima al rischio di credito alla data di bilancio dei crediti è costituita dal valore contabile delle voci rappresentative del fair value.

22. Rimanenze

(migliaia di euro) 2016 2015
Materie prime, sussidiarie e di consumo 47.580 49.143
Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati 16.717 18.270
Prodotti fniti e merci 7.589 7.074
Totale 71.886 74.487

Le consistenze di materie prime sussidiarie e di consumo diminuiscono per 1.563 migliaia di euro, le scorte di semilavorati e prodotti fniti per 1.553 migliaia di euro mentre aumentano quelle di prodotti fniti e merci per 515 migliaia di euro. I valori tengono conto delle relative svalutazioni.

Incrementi e decrementi delle varie categorie sono determinati dal normale avvicendamento dei fattori produttivi, in linea con l'andamento ed i ritmi di produzione e di vendita.

L'ammontare è al netto del fondo obsolescenza per totali 8.502 migliaia di euro (8.277 migliaia nell'esercizio precedente); il fondo è riferibile per 8.305 migliaia di euro alla categoria ricambi, compresi nella voce "Materie prime, sussidiarie e di consumo" e da 197 migliaia di euro attribuibili alle categorie rimanenti.

L'incremento dell'anno del fondo svalutazione è stato pari a 225 migliaia di euro, ed è dovuto all'utilizzo per 243 migliaia di euro ed a svalutazioni di ricambi per 468 migliaia di euro.

23. Crediti commerciali

(migliaia di euro) 2016 2015
Crediti commerciali 66.708 66.518
(Fondo svalutazione crediti) (3.000) (3.885)
Crediti commerciali, netto 63.708 62.633
Altri crediti commerciali:
- verso imprese controllate 24.744 16.299
- (fondo svalutazione crediti v/imprese controllate) (845) -
- verso imprese controllate, netto 23.899 16.299
- verso imprese collegate 1.987 708
- verso controllanti 21 21
Totale 89.615 79.661

La variazione in aumento della voce è pari a 9.954 migliaia di euro.

Il saldo dei crediti commerciali è così composto:

(migliaia di euro) 2016 2015
Crediti commerciali non scaduti 59.802 63.044
Crediti commerciali scaduti non in contenzioso 30.420 17.107
Crediti commerciali in contenzioso 2.393 3.395
A dedurre: Fondo svalutazione crediti (3.000) (3.885)
Totale 89.615 79.661

I crediti commerciali, al netto dei crediti in contenzioso, che risultano scaduti alla data del bilancio sono ripartiti nelle seguenti scadenze:

(migliaia di euro) 2016 2015
Minore di 30 giorni 22.120 10.163
Tra 30 e 60 giorni 1.639 2.414
Tra 61 e 180 giorni 3.119 2.038
Tra 181 e 360 giorni 3.542 2.492
Totale 30.420 17.107

Nella seguente tabella è presentata la movimentazione del fondo svalutazione crediti:

(migliaia di euro) 2016 2015
Inizio esercizio 3.885 5.606
(Utilizzi) (1.025) (1.531)
Accantonamenti (rilasci) 140 (190)
Fine esercizio 3.000 3.885

I crediti commerciali svalutati riguardano principalmente clienti con una situazione di diffcoltà fnanziaria, per i quali è previsto un parziale recupero.

L'esposizione massima al rischio di credito alla data di bilancio dei crediti commerciali è costituita dal valore contabile delle voci rappresentative del fair value.

24. Altri crediti

(migliaia di euro) 2016 2015
Crediti fnanziari correnti 19.886 -
Crediti per imposte sul reddito 17.198 17.981
Altri crediti 37.826 29.040
Totale 74.910 47.021

Crediti fnanziari correnti

La voce è costituita dal credito "cash pooling" verso Unical.

Crediti per imposte sul reddito

(migliaia di euro) 2016 2015
Crediti verso Fimedi SpA (consolidato fscale) 15.754 16.741
Crediti per IRAP 976 976
Crediti per IRES 468 245
Crediti per C.F.C. W.L. - 19
Totale 17.198 17.981

Si ritiene che il valore contabile dei crediti per imposte sul reddito approssimi il loro fair value.

Altri crediti

(migliaia di euro) 2016 2015
Crediti tributari 853 2.082
Crediti verso istituti previdenziali 131 188
Crediti verso dipendenti 113 119
Ratei attivi per interessi 57 657
Altri ratei e risconti attivi 1.680 2.055
Crediti verso enti pubblici 34.315 22.947
Crediti verso altri 677 992
Totale 37.826 29.040

Il credito verso la cassa per i servizi energetici e ambientali (ente pubblico) corrisponde allo sconto sul costo dell'energia elettrica riconosciuto in Italia alle imprese energivore, riferito ai cosiddetti oneri di sistema. Si segnala che a inizio gennaio 2017 il saldo è diminuito di 11.336 migliaia di euro, grazie all'incasso dell'importo relativo all'anno 2014.

L'esposizione massima al rischio di credito alla data di bilancio degli altri crediti è costituita dal valore contabile delle voci che sono ritenute in linea con il loro valore equo. Nessuna delle voci di dettaglio esposte è stata svalutata nel corso degli esercizi 2016 e 2015.

25. Disponibilità liquide

(migliaia di euro) 2016 2015
Conti correnti bancari 168.520 131.492
Cassa 6 4
Totale 168.526 131.496

La variazione della voce è positiva per 37.030 migliaia di euro, il tasso di interesse medio ponderato sui conti correnti è dello 0,188%. I valori esposti si riferiscono a saldi di conti correnti bancari in euro ed in dollari rimborsabili a vista. Si ritiene che il valore delle disponibilità e mezzi equivalenti sia allineato al loro fair value alla data.

Il rischio di credito correlato alle disponibilità liquide e mezzi equivalenti è da ritenersi limitato in quanto le controparti sono rappresentate da primarie istituzioni bancarie nazionali ed internazionali.

26. Attività possedute per la vendita

La voce diminuisce di 3.521 migliaia di euro per effetto delle operazioni di vendita di terreno e impianti dello stabilimento di Cairo Montenotte nonché dell'incasso della componente variabile (earn-out) del prezzo di vendita della partecipazione in Addiment Italia Srl ed è parzialmente compensata dalla riclassifca di terreni dello stabilimento di Riva del Garda per i quali è stato stipulato il relativo compromesso di vendita.

27. Capitale sociale

Il capitale sociale di Buzzi Unicem SpA è ripartito come segue:

(numero di azioni) 2016 2015
Azioni emesse ed interamente versate
- Azioni ordinarie 165.349.149 165.349.149
- Azioni di risparmio 40.711.949 40.711.949
206.061.098 206.061.098
Capitale sociale (migliaia di euro) 123.637 123.637

Tutte le categorie di azioni hanno un valore nominale pari a euro 0,60 ciascuna.

Ogni azione ordinaria dà diritto ad un voto, senza alcuna limitazione. Le azioni di risparmio che sono prive del diritto di voto possono essere nominative o al portatore, secondo il desiderio dell'azionista.

Non è necessaria alcuna destinazione alla riserva legale, in quanto ha raggiunto il 20% del Capitale sociale.

Alle azioni di risparmio spetta un dividendo preferenziale pari al 5% del valore nominale ed un dividendo complessivo uguale a quello dell'azione ordinaria aumentato di un ammontare corrispondente al 4% del valore nominale. In caso di mancata distribuzione il diritto al dividendo preferenziale è cumulabile su due anni seguenti.

In caso di esclusione dalle negoziazioni di borsa delle azioni di risparmio, le stesse saranno trasformate in azioni privilegiate, mantenendo i medesimi diritti patrimoniali, con caratteristiche e modalità da determinarsi tramite delibera dell'assemblea straordinaria entro tre mesi dall'esclusione.

In caso di esclusione dalle negoziazioni di borsa delle azioni ordinarie, la maggiorazione del dividendo spettante alle azioni di risparmio rispetto alle azioni ordinarie sarà automaticamente aumentata al 4,5% del valore nominale.

Il numero di azioni in circolazione non si è modifcato durante il 2016 ed a fne esercizio risulta essere il seguente:

(numero di azioni) Ordinarie di Risparmio Totale
Azioni emesse 165.349.149 40.711.949 206.061.098
Meno: Azioni proprie (500.000) (29.290) (529.290)
Azioni in circolazione a fne esercizio 164.849.149 40.682.659 205.531.808

28. Sovrapprezzo delle azioni

La riserva al 31 dicembre 2016 ammonta a 458.696 migliaia di euro ed è invariata rispetto allo scorso esercizio.

29. Altre riserve

La voce include riserve di varia natura che sono elencate nella tabella che segue:

(migliaia di euro) 2016 2015
Riserve di rivalutazione 88.287 88.287
Avanzo di fusione 247.530 247.530
Altre riserve 79.785 78.646
Totale 415.602 414.463

In seguito a delibera dell'assemblea del 6 maggio 2016, si è ridotta la riserva art. 6 comma 1 lettera a) D.Lgs. 38/2005 (pari a 4.787 migliaia di euro) di 717 migliaia di euro, corrispondente alle plusvalenze iscritte nel conto economico in relazione alla voce rimanenze, al netto del relativo onere fscale, il corrispondente importo è stato attribuito ad utili portati a nuovo. La riserva art. 2426 n. 8 bis c.c. (pari a 1.904 migliaia di euro) si è incrementata di 1.856 migliaia di euro al fne di adeguarla agli utili netti su cambi imputati a conto economico e non ancora realizzati al 31 dicembre 2015 con prelievo da utili a nuovo.

30. Utili portati a nuovo

La voce comprende gli utili portati a nuovo per 512.566 migliaia di euro, la riserva legale pari a 30.132 migliaia di euro e la riserva OCI da benefci a dipendenti negativa per 784 migliaia di euro.

La riserva di utili portati a nuovo si è incrementata a fronte:

• della riduzione della riserva art. 6 comma 1 lettera a) D.Lgs. 38/2005 per 717 migliaia di euro;

e si è decrementata per:

  • incremento della riserva art. 2426 n. 8 bis c.c. per 1.856 migliaia di euro;
  • prelievo per distribuzione dividendi pari a 15.415 migliaia di euro;
  • copertura perdita esercizio 2015 pari a 58.488 migliaia di euro.

Le variazioni degli utili generatisi a seguito delle valutazioni attuariali sulle passività per benefci a dipendenti, al netto delle relative imposte differite, hanno comportato nel 2016 una variazione positiva della voce utili portati a nuovo pari a circa 3 migliaia di euro.

Il dettaglio analitico delle voci di patrimonio netto, con specifcazione della loro origine, possibilità di utilizzazione e distribuibilità, nonché della loro avvenuta utilizzazione nei precedenti esercizi, richiesta dall'art. 2427 del c.c. al numero 7/bis, è di seguito riportato.

31. Patrimonio netto al 31.12.2016 (Prospetto art. 2427 n° 7 bis c.c.)

Riepilogo delle utilizzazioni effettuate nei tre esercizi precedenti
Voci del patrimonio netto
Natura/Descrizione
Importo Possibilità di
utilizzazione (*)
Quota disponibile Per copertura
perdite
Per altre ragioni
Capitale sociale 123.636.659 - - - -
dedotta: Riserva per annullo azioni proprie (4.767.738) - - - -
- Riserva sovrapprezzo azioni 458.696.023 A, B, C 458.696.023 - -
- Riserva di rivalutazione 88.286.524 A, B, C 88.286.524 - -
- Altre riserve:
• Riserva contributi in conto capitale 29.425.556 A, B, C 29.425.556 - -
• Avanzo di fusione 1 189.167.437 A, B, C 189.167.437 - -
Riserve di utili:
- Riserva legale 30.132.378 B - - -
- Altre riserve:
• Riserva plusvalenze legge
576/1975 e legge 904/1977 25.913.087 A, B, C 25.913.087 - -
• Riserva plusvalenze legge 169/1983 9.915.972 A, B, C 9.915.972 - -
• Riserva D.Lgs. 124/1993 37.437 A, B, C 37.437 - -
• Riserva legge 388/2000 2.500.000 A, B, C 2.500.000 - -
• Riserva art. 2426 n. 8 bis c.c. 1.904.340 B - - -
• Riserva art. 6 comma 1 lettera a)
del D.Lgs. 38/2005
4.787.248 B - - -
• Riserva art. 7 comma 7 del
D.Lgs. 38/2005
5.301.901 B - - -
• Avanzo di fusione 58.362.605 A, B, C 58.362.605 - -
• Riserva OCI da benefci a
dipendenti
(784.106) - - - -
- Utili portati a nuovo 2 512.566.462 A, B, C 512.566.462 214.645.336 35.968.066
Totale 1.535.081.785 1.374.871.103 214.645.336 35.968.066
- Quota non distribuibile -
- Residua quota distribuibile 1.374.871.103

1 L'Avanzo di fusione risulta qualifcabile fscalmente come riserva di utili per un ammontare di euro 31.640.742.

2 Utili portati a nuovo che non comprendono il risultato d'esercizio.

* LEGENDA: A: per aumento capitale; B: per copertura perdite; C: per distribuzione ai soci.

Il capitale sociale è fscalmente in sospensione d'imposta per 19.722 migliaia di euro, per effetto degli aumenti gratuiti di capitale sociale di precedenti esercizi, operati mediante utilizzo di riserve in sospensione d'imposta.

Le riserve, in sospensione d'imposta, che in caso di distribuzione concorrono a formare il reddito imponibile della società ammontano a 153.580 migliaia di euro e sono state iscritte al lordo dell'effetto fscale latente in quanto non se ne prevede la distribuzione:

Riserva di rivalutazione Leggi 1952 ed anteriori 713
Riserva di rivalutazione Legge 19 marzo 1983 n. 72 28.208
Riserva di rivalutazione Legge 30 dicembre 1991 n. 413 31.277
Riserva di rivalutazione Legge 21 novembre 2000 n. 342 25.322
Riserva di rivalutazione Legge 23 dicembre 2005 n. 266 2.767
88.287
Riserva contributi in conto capitale Legge 488/92 10.791
Riserva contributi in conto capitale per il mezzogiorno Legge 64/86 e precedenti 10.088
Riserva contributi in conto capitale art. 1 Legge 399/82 31
Riserva contributi in conto capitale Legge 308/82 3.884
Riserva contributi in conto capitale Legge 35/95 155
Riserva contributi in conto capitale consorzio sviluppo area industriale Enna 32
Riserva contributi in conto capitale Legge 10/1991 618
Riserva contributi progetto Termie 1.057
Riserva contributi in conto capitale art. 55 DPR 917/1986 maggior detrazione IVA 2.718
Riserva contributi in conto capitale Legge 127/1980 38
Riserva contributi in conto capitale art. 55 Legge 526/1982 (ex Cementi Riva Srl) 14
29.426
Riserva plusvalenze da conferimento Legge 904/77 25.913
Riserva D.Lgs. 124/93 38
Riserva plusvalenze Legge 169/83 9.916
Totale riserve in sospensione d'imposta 153.580

Le riserve di rivalutazione distintamente indicate si riferiscono ai beni per i quali, come consentito dai principi contabili, Buzzi Unicem SpA ha deciso di mantenere i valori comprensivi delle rivalutazioni effettuate a seguito di specifche leggi, con riguardo al loro reale valore economico, iscritte prima della data di transizione agli IFRS in sede di bilancio consolidato. Parimenti è indicata la riserva di rivalutazione ex legge 266/2005 per la quota corrispondente al riconoscimento fscale dei valori iscritti a bilancio, ai sensi dell'articolo 14 della Legge 342/2000 richiamata da tale norma, e mantenuti anche in sede di applicazione dei principi contabili internazionali.

Nel bilancio civilistico chiuso al 31 dicembre 2005, inoltre, la società aveva provveduto alla rivalutazione monetaria dei forni per la produzione di cemento, ai sensi della Legge 266 del 2005, per un ammontare di 125.238 migliaia di euro, con l'iscrizione della relativa riserva ai sensi della legge citata, per 110.210 migliaia di euro (al netto dell'imposta sostitutiva di rivalutazione di 15.028 migliaia di euro). Tale rivalutazione è stata stornata in sede di transizione ai principi contabili internazionali IFRS, e conseguentemente è stata stornata la correlata riserva di rivalutazione. In merito, in mancanza di specifci chiarimenti dell'Amministrazione Finanziaria, si ritiene, prudenzialmente, di considerare assoggettato al vincolo della sospensione di imposta un corrispondente ammontare di 110.238 migliaia di euro della riserva Utili a nuovo, riserva in cui sono confuite le rettifche patrimoniali conseguenti all'adozione dei principi contabili internazionali. Tale vincolo è da ritenersi sussistente solo qualora ne fosse confermata la necessità di iscrizione da parte dell'Amministrazione Finanziaria, che ad oggi non si è ancora pronunciata.

Si ricorda il disposto dell'art. 109 comma 4 lettera b) del DPR n. 917 del 22 dicembre 1986 (TUIR), nel testo in vigore prima delle modifche apportate dall'articolo 1 comma 33 lettera q) numero 1) della Legge n. 244 del 24 dicembre 2007, secondo il quale, in caso di distribuzione di dividendi, le riserve di patrimonio netto e gli utili d'esercizio concorrono a formare il reddito della società se, e nella misura in cui, l'ammontare delle restanti riserve di patrimonio netto e dei restanti utili d'esercizio portati a nuovo risulti inferiore all'eccedenza degli ammortamenti, delle rettifche di valore e degli accantonamenti dedotti rispetto a quelli imputati a conto economico, al netto del fondo imposte differite correlate.

Per la società, la quota di riserve di utili d'esercizio portati a nuovo vincolati fscalmente a copertura di costi ed oneri ammessi in deduzione soltanto nella dichiarazione dei redditi, al netto delle imposte differite correlate, ammonta ad euro 26.604.882.

I costi e oneri dedotti solo fscalmente, che richiedono tale vincolo, sono costituiti da ammortamenti anticipati per complessivi euro 35.006.424, al netto delle relative imposte differite di competenza pari ad euro 8.401.542.

32. Finanziamenti

(migliaia di euro) 2016 2015
Finanziamenti a lungo termine - non correnti
- Finanziamenti non assistiti da garanzie reali 119.880 139.422
- Debiti fnanziari verso società del gruppo - 32.148
- Prestiti obbligazionari convertibili 200.447 193.342
- Prestiti obbligazionari non convertibili
843.784
348.800
1.164.111 713.712

Quota corrente dei fnanziamenti a lungo termine

- Finanziamenti non assistiti da garanzie reali 16.513 19.848
- Prestiti obbligazionari non convertibili - 349.361
- Debiti fnanziari verso società del gruppo - 75.139
16.513 444.348

Finanziamenti a breve termine

- Finanziamenti non assistiti da garanzie reali 519 759
- Debiti fnanziari verso società del gruppo 80.005 53.880
80.524 54.639
Totale 1.261.148 1.212.699

Debiti fnanziari analizzati per anno di scadenza:

(migliaia di euro) 2016 2015
Entro 6 mesi 88.753 62.095
Tra 6 e 12 mesi 8.284 436.892
Tra 1 e 5 anni 669.571 713.712
Oltre 5 anni 494.540 -
Totale 1.261.148 1.212.699

I fnanziamenti non assistiti da garanzie reali sono costituiti da:

(migliaia di euro) Importo Scadenza
Finanziamento Banco Popolare stipulato in data 20/03/2015 per un importo di 50.000
migliaia di euro a tasso variabile, valutato al costo ammortizzato
41.733 30.06.2019
Finanziamento Bank of America NA stipulato in data 18/11/2015 per un importo di
100.000 migliaia di USD a tasso variabile, valutato al costo ammortizzato
94.660 18.11.2019
Totale 136.393

Le linee di credito non utilizzate, ma committed al 31 dicembre 2016, ammontano a 300.000 migliaia di euro scadenti oltre l'esercizio 2017.

Prestiti obbligazionari

In aprile 2016 è stato emesso il prestito obbligazionario "Buzzi Unicem € 500.000.000 - 2,125% Notes due 2023" per un importo nominale di euro 500 milioni e durata 7 anni. Le obbligazioni, collocate esclusivamente presso investitori qualifcati e quotate presso la Borsa di Lussemburgo, hanno un taglio minimo di euro 100.000 e pagano una cedola annua fssa del 2,125%. Il prezzo di emissione è stato pari a 99,397 ed i titoli saranno rimborsati in unica soluzione il 28 aprile 2023. Tale prestito è valutato al costo ammortizzato, corrispondente ad un tasso di interesse effettivo del 2,312% ed è iscritto in bilancio per un importo pari a 494.540 migliaia di euro.

La voce comprende anche i seguenti prestiti obbligazionari:

  • Il prestito obbligazionario "Buzzi Unicem € 350.000.000 6,250% Notes due 2018". Le obbligazioni, quotate presso la Borsa del Lussemburgo, hanno un taglio unitario minimo di 100.000 euro, pagano una cedola fssa annua del 6,250% e saranno rimborsate in unica soluzione il 28 settembre 2018. Tale prestito è valutato al costo ammortizzato, corrispondente ad un tasso di interesse effettivo del 6,380% ed è iscritto in bilancio per un importo pari a 349.244 migliaia di euro.
  • Il prestito obbligazionario convertibile "Buzzi Unicem € 220.000.000 1,375% Equity-Linked Bonds due 2019". Le obbligazioni, quotate presso il "Third Market", mercato non regolamentato della Borsa di Vienna, hanno un taglio unitario minimo di 100.000 euro e pagano una cedola fssa semestrale al tasso del 1,375% annuo. L'opzione di conversione abbinata al prestito è di tipo americano; la società ha facoltà di soddisfare l'esercizio dei diritti di conversione mediante consegna di azioni ordinarie Buzzi Unicem SpA, oppure di corrispondere un importo in denaro, oppure di consegnare una combinazione di azioni ordinarie e denaro. Alla scadenza finale del 17 luglio 2019 le obbligazioni saranno rimborsate in unica soluzione al loro valore nominale se non anticipatamente rimborsate o convertite. Tale prestito è valutato al costo ammortizzato, corrispondente ad un tasso di interesse effettivo del 1,522% ed è iscritto in bilancio per un importo pari a 200.447 migliaia di euro. L'opzione di conversione rappresenta uno strumento fnanziario derivato incorporato ed è stata iscritta nella corrispondente voce di stato patrimoniale,

tra le passività. Le variazioni nel valore equo di tale strumento sono rilevate immediatamente a conto economico; alla data di bilancio il valore equo dell'opzione è negativo per 105.422 migliaia di euro (nota 20).

Il 9 dicembre 2016 è stato rimborsato il cosiddetto Eurobond "Buzzi Unicem € 350.000.000 5,125% Notes due 2016" per 350.000 migliaia di euro.

Debiti fnanziari verso società del gruppo

I debiti fnanziari verso società del gruppo sono rappresentati da un fnanziamento fruttifero da Dyckerhoff GmbH al tasso dello 0,05% per 80.000 migliaia di euro e relativi interessi per 5 migliaia di euro (50.006 migliaia di euro nel 2015); nello scorso esercizio nella voce era presente anche il debito "cash pooling" verso Unical (3.874 migliaia di euro).

Nel corso dell'esercizio sono stati rimborsati i fnanziamenti in dollari americani emessi da società controllate con sede negli Stati Uniti (80.000 migliaia di dollari alla scadenza e 35.000 migliaia di dollari anticipatamente rispetto alla scadenza di maggio 2017), conseguentemente sono stati chiusi i relativi contratti derivati a copertura del rischio di cambio e di tasso.

La seguente tabella mostra il valore contabile dei fnanziamenti iscritto in bilancio ed il confronto con il loro valore equo.

2016 2015
(migliaia di euro) Valore contabile Valore equo Valore contabile Valore equo
Finanziamenti a tasso fsso
- prestiti obbligazionari convertibili 200.447 323.450 193.342 272.800
- debiti fnanziari verso società del gruppo - 107.287 110.157
- prestiti obbligazionari non convertibili 843.784 909.286 698.161 757.186
Totale 1.044.231 1.232.736 998.790 1.140.143

Il valore nominale dei prestiti a breve termine e dei fnanziamenti a tasso variabile è molto simile al loro valore equo, poiché l'importo dell'attualizzazione non è signifcativo.

33. Benefci per i dipendenti

La voce include benefci a favore dei dipendenti successivi alla fne del rapporto di lavoro e altri benefci a lungo termine.

Benefci successivi al rapporto di lavoro

Consistono in piani pensionistici, assicurazioni sulla vita e piani di assistenza sanitaria, indennità di fne rapporto e altro. La società garantisce benefci successivi al termine del rapporto di lavoro per i propri dipendenti sia direttamente che indirettamente, contribuendo a fondi gestiti esternamente. Le obbligazioni si riferiscono sia ai dipendenti attivi, sia a quelli non più attivi. I debiti per contributi da versare sono inclusi nella voce altri debiti.

Piani a contribuzione defnita

Piani pensione a contribuzione defnita per benefci successivi al rapporto di lavoro si riferiscono al trattamento fne rapporto lavoro o TFR per le società con almeno 50 dipendenti, dopo il 31 dicembre 2006.

I costi associati ai piani a contribuzione defnita sono imputati insieme agli oneri sociali a conto economico nella voce costi del personale. Da parte della società non esistono ulteriori obblighi oltre al pagamento dei contributi ai piani statali o alle società private di assicurazione.

Piani a benefci defniti

I piani a benefci defniti possono essere non fnanziati (unfunded) oppure interamente/parzialmente fnanziati (funded) dai contributi versati dall'impresa e, talvolta, dai suoi dipendenti ad una società o fondo giuridicamente distinto dall'impresa che eroga i benefci ai dipendenti.

Il trattamento di fne rapporto (TFR) è considerato un piano a benefci defniti non fnanziato. La voce rifette l'obbligazione residua riferita all'indennità riconosciuta in Italia ai dipendenti fno al 31 dicembre 2006 per le società con più di 50 addetti, nel corso della vita lavorativa per le altre società. La valutazione della passività viene aggiornata ogni anno, in conformità alle norme nazionali in materia di lavoro. Il fondo si estingue al momento del pensionamento o delle dimissioni e può essere parzialmente anticipato in casi particolari. Il livello di benefci erogati è correlato alla data di assunzione, alla durata del rapporto di lavoro e al salario percepito. L'obbligazione, che ammonta a 12.585 migliaia di euro (14.141 migliaia di euro nel 2015), ha una durata media ponderata di 9 anni.

Altri benefci a lungo termine

La società riconosce ai propri dipendenti altri benefci a lungo termine, la cui erogazione avviene generalmente al raggiungimento di una determinata anzianità aziendale. In questo caso il valore dell'obbligazione rilevata in bilancio rifette la probabilità che il pagamento venga erogato e la durata per cui tale pagamento sarà effettuato. Tali fondi sono unfunded e la relativa obbligazione viene calcolata su base attuariale con il metodo della proiezione unitaria del credito. Gli utili e perdite attuariali derivanti da questa passività sono rilevati a conto economico.

La tabella sottostante fornisce le principali variazioni avvenute nell'anno:

Fondo trattamento fne Altri benefci per i
dipendenti
(migliaia di euro) rapporto a lungo termine Totale
Al 1 gennaio 2015 16.111 978 17.089
Accantonamenti 226 92 318
Utilizzi (1.461) (132) (1.593)
Altre variazioni (735) 8 (727)
Al 31 dicembre 2015 14.141 946 15.087
Accantonamenti 270 95 365
Utilizzi (1.830) (111) (1.941)
Altre variazioni 4 47 51
Al 31 dicembre 2016 12.585 977 13.562

La movimentazione dell'obbligazione per benefci defniti successivi al rapporto di lavoro è la seguente:

Trattamento fne rapporto Altri
(migliaia di euro) 2016 2015 2016 2015
Al 1 gennaio 14.141 16.111 946 978
Costo delle prestazioni di lavoro correnti - - 77 79
Costo delle prestazioni di lavoro passate - - - -
Perdite (utili) da modifche al piano - - - -
Altri costi - - - -
- - 77 79
Interessi passivi 270 226 18 13
Perdite (utili) da variazioni demografche (6) - (3) -
Perdite (utili) da variazioni delle ipotesi fnanziarie 581 (609) 22 (24)
Perdite (utili) da esperienza (571) (126) 28 32
4 (735) 47 8
Contributi versati dai dipendenti - - - -
Benefci pagati (1.830) (1.461) (111) (132)
Altre variazioni - - - -
Al 31 dicembre 12.585 14.141 977 946

La tabella seguente riporta lo scadenzario dei pagamenti non attualizzati per i prossimi 10 anni per lo stesso tipo di benefci:

(migliaia di euro) Trattamento fne rapporto
Anno 2017 825
Anno 2018 642
Anno 2019 794
Anno 2020 1.009
Anno 2021 962
Anni 2022 - 2026 4.279
Totale 8.511

Oltre alle previsioni sulla mortalità ed il turnover dei dipendenti basati sulle statistiche correnti, i benefci successivi alla cessazione del rapporto di lavoro e gli altri benefci a lungo termine sono calcolati sulla base di un tasso di sconto del 1,31% (2,00% nel 2015).

Il tasso sopraindicato rifette l'attuale periodo economico e/o aspettative realistiche. Il tasso di sconto scelto è quello applicabile per titoli corporate di alta qualità con scadenza corrispondente all'obbligazione per benefci a dipendenti.

L'analisi di sensitività delle obbligazioni per benefci defniti alle variazioni nelle principali previsioni è la seguente:

(migliaia di euro) Trattamento fne rapporto
Tasso di sconto
- Aumento 1% (1.056)
- Diminuzione 1% 1.165

34. Fondi per rischi e oneri

(migliaia di euro) Fondo per oneri
di ristrutturazione
Controversie legali
e fscali
Ripristino cave e
rischi ambientali
Fondo rischi diversi Altri fondi Totale
Al 1 gennaio 2016 2.145 10.216 7.820 613 641 21.435
Accantonamenti - 1.639 921 - - 2.560
Utilizzi dell'esercizio (2.145) (393) (725) (300) (140) (3.703)
Rilascio fondi - (390) - - (371) (761)
Al 31 dicembre 2016 - 11.072 8.016 313 130 19.531

Dettaglio per scadenza del totale fondi:

(migliaia di euro) 2016 2015
Non correnti 9.165 9.577
Correnti 10.366 11.858
19.531 21.435

Il fondo "Oneri di ristrutturazione" si azzera a seguito del pagamento delle indennità per la cessazione anticipata del rapporto di lavoro relativo al personale degli stabilimenti di Travesio e Manfredonia e per il personale che ha aderito alla procedura di mobilità su scala nazionale.

La voce "Ripristino cave e rischi ambientali" accoglie gli obblighi di risanamento delle aree adibite all'estrazione del materiale grezzo - cave - (4.532 migliaia di euro), i costi per la bonifca delle aree a terra e delle relative acque di falda interessate presso lo stabilimento di Augusta (SR) di cui vengono dati maggiori dettagli nella nota 43 "Vertenze legali e passività potenziali" (3.000 migliaia di euro), i costi da sostenere per la bonifca dello stabilimento di Santarcangelo di Romagna (484 migliaia di euro).

Il fondo "Controversie legali e fscali" di complessive 11.072 migliaia di euro, è principalmente composto dal fondo di 8.292 migliaia di euro (7.990 migliaia di euro nel 2015) riferito alla sentenza del Tribunale di Francoforte che ha accolto in prima istanza il ricorso intrapreso da alcuni azionisti di minoranza Dyckerhoff sulla valutazione da adottare per il cosiddetto squeeze-out (nota 43 "Vertenze legali e passività potenziali"). Compongono inoltre il fondo, l'accantonamento effettuato nell'esercizio di 1.240 migliaia di euro per vertenza con il comune di Guidonia per richiesta di maggiore I.C.I., e accantonamenti effettuati negli anni precedenti, a fronte di vertenze con il comune di Augusta per richiesta di maggiore I.C.I., con l'Agenzia delle Entrate per contestazione sulla deducibilità di imposte sull'acquisto di fabbricati industriali e per controversia con l'Unione Europea a seguito rimborso di contributi da parte di enti previdenziali italiani per un evento alluvionale verifcatosi nel 1994.

35. Imposte sul reddito differite

Le differenze temporanee e le compensazioni fscali che generano imposte differite attive e passive sono così analizzabili:

(migliaia di euro) Valore al 31.12.2016 Valore al 31.12.2015
Attività fscali differite relative a:
- Fondo svalutazione cespiti 5.010 9.456
- Fondo rischi ed oneri 3.580 5.923
- Svalutazione crediti 923 1.093
- Finanziamenti a lungo termine 728 6.539
- Strumenti fnanziari derivati - 2.263
- Immobili, impianti e macchinari 32 504
- Interessi passivi esercizi precedenti 7.549 7.549
- Altre imposte anticipate 211 244
- Benefci a dipendenti 248 247
- Perdite esercizi precedenti 13.502 13.502
- Perdita d'esercizio - -
Totale attività fscali differite 31.783 47.320
Passività fscali differite relative a:
- Ammortamenti anticipati (8.401) (11.568)
- Benefci a dipendenti (4) (4)
- Immobili, impianti e macchinari (2.079) (5.372)
- Differenza magazzino LIFO/MEDIO (2.813) (3.413)
- Attività fnanziarie (1.455) (1.455)
- Altre imposte differite (6.832) (6.832)
Totale passività fscali differite (21.584) (28.644)
Saldo attività fscali differite, nette 10.199 18.676

I rientri delle attività e passività fscali differite al 31 dicembre 2016 sono esposti nel seguente prospetto; si evidenzia che i rientri dall'anno 2017 e successivi sono stati determinati con la nuova aliquota Ires del 24% che entrerà in vigore da tale esercizio:

(migliaia di euro) Valore al
31.12.2016
Rientri
2017
Rientri
2018
Rientri
2019
Rientri
2020
Rientri
Oltre
Attività fscali differite relative a:
- Fondo svalutazione cespiti 5.010 - - 924 1.104 2.982
- Fondo rischi ed oneri 3.580 338 251 279 725 1.987
- Svalutazione crediti 923 120 144 168 192 299
- Finanziamenti a lungo termine 728 360 360 8 - -
- Strumenti fnanziari derivati - - - - - -
- Immobili, impianti e macchinari 32 23 - - - 9
- Interessi passivi esercizi precedenti 7.549 - - - - 7.549
- Altre imposte anticipate 211 211 - - - -
- Benefci a dipendenti 248 - - - - 248
- Perdite esercizi precedenti 13.502 - - 3.400 8.117 1.985
- Perdita d'esercizio - - - - - -
Totale attività fscali differite 31.783 1.052 755 4.779 10.138 15.059
Passività fscali differite relative a:
- Ammortamenti anticipati (8.401) (959) (1.200) (1.440) (1.680) (3.122)
- Benefci a dipendenti (4) - - - - (4)
- Immobili, impianti e macchinari (2.079) - - - - (2.079)
- Differenza magazzino LIFO/MEDIO (2.813) (58) (58) (419) (419) (1.859)
- Attività fnanziarie (1.455) - - - - (1.455)
- Altre imposte differite (6.832) - - - - (6.832)
Totale passività fscali differite (21.584) (1.017) (1.258) (1.859) (2.099) (15.351)

L'iscrizione di un credito netto di 10.199 migliaia di euro risultante dalla tabella di dettaglio, corrisponde alla differenza fra la voce dell'attivo "Attività fscali differite" di 10.994 migliaia di euro e la voce del passivo "Passività fscali differite" di 795 migliaia di euro. Tali appostazioni di bilancio tengono conto delle compensazioni giuridiche tra rientri di partite di segno opposto nei prossimi esercizi e si basano su una ragionevole certezza circa la loro ricuperabilità a fronte di futuri imponibili fscali positivi. In particolare, il credito per differite attive sulle perdite fscali e sugli interessi passivi riportabili, è stato mantenuto nei limiti di una valutazione sulla futura ricuperabilità di tali poste nei prossimi cinque anni. In tale ottica, non sono state iscritte differite attive sulle perdite fscali e sugli interessi passivi riportabili originatesi nell'esercizio 2016 pari a 46.200 migliaia di euro, in quanto sulla base del piano quinquennale il reddito imponibile non risulterebbe suffciente a recuperarli.

Saldo attività fscali differite, nette 10.199 35 (503) 2.920 8.039 (292)

36. Altri debiti non correnti

La voce diminuisce di 7.788 migliaia di euro rispetto allo scorso esercizio, principalmente a seguito della riclassifca tra gli "Altri debiti" correnti del debito verso l'erario tedesco per 7.800 migliaia di euro, riguardante l'imposta patrimoniale prevista dalla normativa fscale tedesca al superamento della soglia del 95,00% detenuta nella partecipata Dyckerhoff GmbH.

37. Debiti commerciali

(migliaia di euro) 2016 2015
Debiti commerciali:
- verso terzi 59.069 69.884
- verso imprese controllate 155 164
- verso imprese collegate 410 342
Totale 59.634 70.390

I debiti sopraindicati sono iscritti ad un valore che approssima il fair value degli stessi.

38. Debiti per imposte sul reddito

I debiti per imposte sul reddito ammontano a 835 migliaia di euro e sono costituiti da Ires sul reddito di società assogettate alla regola sulle controlled foreign companies residenti in paesi white list (CFC WL).

39. Altri debiti

(migliaia di euro) 2016 2015
Acconti 1.118 1.110
Debiti tributari 5.451 2.889
Debiti verso istituti previdenziali 3.717 3.823
Debiti verso dipendenti 2.737 2.952
Ratei passivi per interessi 14.779 8.357
Altri ratei e risconti passivi 7.436 4.463
Altri 1.886 1.884
Totale 37.124 25.478

La voce si incrementa di 11.646 migliaia di euro. Le variazioni più signifcative riguardano la voce Debiti tributari (2.562 migliaia di euro principalmente dovute alla riclassifca da "Altri debiti non correnti" del debito verso l'erario tedesco per 7.800 migliaia di euro ed al relativo pagamento per 5.333 migliaia di euro avvenuto nell'esercizio).

40. Cassa generata dalle operazioni

(migliaia di euro) 2016 2015
Utile (perdita) prima delle imposte (36.435) (62.237)
Rettifche per:
Ammortamenti e svalutazioni 29.169 36.320
(Plusvalenze)/minusvalenze patrimoniali (144) (133)
(Plusvalenze)/minusvalenze da realizzo partecipazioni - (8.926)
Variazione netta fondi e benefci per i dipendenti (3.858) (279)
Oneri (proventi) fnanziari netti 2.004 23.412
Altri oneri senza manifestazione monetaria (690) (45)
Variazioni del capitale d'esercizio: (27.034) (10.873)
- Rimanenze 2.974 2.293
- Crediti commerciali ed altre attività (18.990) (11.467)
- Debiti commerciali ed altre passività (11.018) (1.699)
Cassa generata dalle operazioni (36.988) (22.761)

41. Dividendi

I dividendi pagati nel 2016 e nel 2015 sono stati rispettivamente 15.415 migliaia di euro (7,5 centesimi sia per le azioni ordinarie sia per quelle di risparmio) e 10.277 migliaia di euro (5 centesimi sia per le azioni ordinarie sia per quelle di risparmio).

Rispetto all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 gli amministratori propongono alla prossima assemblea degli azionisti convocata per il giorno 12 maggio 2017 un dividendo di 10 centesimi per azione ordinaria e di risparmio, con prelievo da riserve disponibili. I dividendi totali di prossima distribuzione corrispondono pertanto a 20.553 migliaia di euro. Il presente bilancio non considera tale debito verso gli azionisti.

42. Impegni

(migliaia di euro) 2016 2015
Garanzie prestate 1.500 1.500
Garanzie ricevute 13.961 23.729
Impegni 228.164 308.314
Totale 243.625 333.543

Le garanzie prestate sono rappresentate da una lettera di patronage a favore di istituti di credito per affdamento concesso a Cementi Moccia SpA. Le garanzie ricevute sono costituite da fdejussioni bancarie ed assicurative a favore di enti, amministrazione pubblica, ecc. a garanzia di eventuali danni causati dall'attività della società.

Tra gli impegni sono presenti garanzie che Buzzi Unicem SpA presta su un fnanziamento bancario a Dyckerhoff GmbH di 225.000 migliaia di euro e impegni riguardanti l'acquisto di immobilizzazioni tecniche di 3.164 migliaia di euro.

La società inoltre è in possesso di beni derivanti da locazioni operative (afftti passivi, noleggi auto e noleggio materiale informatico) i cui canoni a scadere ammontano a 2.341 migliaia di euro di cui 1.151 migliaia di euro entro l'anno successivo e 1.190 migliaia di euro entro i 5 anni.

43. Vertenze legali e passività potenziali

I rischi legali a cui è esposta Buzzi Unicem derivano dalla varietà e dalla complessità delle norme e dei regolamenti a cui è soggetta l'attività industriale della società, soprattutto in materia di ambiente, sicurezza, responsabilità prodotto, fsco e concorrenza. Esistono pertanto reclami e contestazioni pendenti nei confronti della società e riconducibili al normale svolgimento dell'attività aziendale. Pur non essendo possibile prevedere oppure determinare l'esito di ciascun procedimento, la direzione ritiene che la conclusione defnitiva degli stessi non avrà un impatto sfavorevole rilevante sulla condizione fnanziaria della società. Laddove, invece, è probabile che occorra un esborso di risorse per adempiere le obbligazioni e tale importo sia stimabile in modo attendibile, la società ha effettuato specifci accantonamenti a fondi per rischi ed oneri.

Procedimenti Fiscali

Per quanto riguarda i due avvisi di accertamento riferiti all'esercizio 2000 e relativi alla ripresa a tassazione delle sanzioni antitrust comminate dalla UE, la società ha provveduto al totale pagamento delle cartelle pervenute. Il ricorso presentato in Cassazione ad oggi non è ancora stato discusso.

Relativamente al contenzioso con l'Agenzia delle Entrate (circa 2,2 milioni di euro) riguardante l'operazione di acquisto avvenuta nel 2008 della partecipazione totalitaria in Cementi Cairo Srl e riqualifcata dall'amministrazione fnanziaria come operazione di acquisto ramo d'azienda, le Commissioni Tributarie non hanno accolto l'appello presentato dalla società. Ritenendo che sussistano elementi di difesa e motivazioni fondate e consistenti, la società ha presentato ricorso in Cassazione, che ad oggi non è ancora stato discusso. Le maggiori imposte con i relativi interessi e sanzioni sono state interamente pagate.

A fne 2011 e nel 2012 la società è stata oggetto di verifca da parte dell'Agenzia delle Entrate per gli esercizi dal 2006 al 2011. I controlli si sono conclusi con un unico rilievo riferito al valore normale degli interessi passivi infragruppo con conseguente rideterminazione di una maggior base imponibile di circa 19,6 milioni di euro, riferita a tutte le annualità verifcate. La società ha conseguentemente ricevuto avvisi di accertamento per gli anni dal 2006 al 2010 contenenti una richiesta globale di circa 10,5 milioni di euro per maggiori imposte accertate, sanzioni ed interessi, ed ha presentato ricorso avverso gli avvisi di accertamento ricevuti per gli anni dal 2006 al 2009 alla Commissione Tributaria Provinciale di Torino che con sentenza del 1 aprile 2015 ha accolto tali ricorsi. L'Agenzia delle Entrate ha presentato appello contro tale sentenza alla Commissione Tributaria Regionale e la società si è costituita in giudizio nei termini di legge. La società, anche per evitare ulteriori costi legali e considerati i tempi del procedimento giudiziario, ha raggiunto un accordo con l'Agenzia delle Entrate per tutti gli esercizi (dal 2006 al 2011) con la defnizione di una rettifca fnale pari a 1,3 milioni ottenendo in tal modo la riduzione di circa il 93% della rettifca iniziale di 19,6 milioni (ulteriormente ridotta a seguito dello scomputo di perdite pregresse), con conseguente defnizione delle maggiori imposte, interessi e sanzioni dovute da Buzzi Unicem in un importo complessivo di circa 0,5 milioni di euro, rispetto ai 10,5 milioni di euro contestati.

Nel settembre 2016 è iniziata una verifca fscale relativa alle imposte dirette ed indirette per l'esercizio 2012, nei confronti di Buzzi Unicem e dell'incorporata Buzzi Unicem Investimenti Srl da parte dell'Agenzia delle Entrate, che si è conclusa lo scorso dicembre 2016. Per Buzzi Unicem Investimenti la verifca si è conclusa con nessun rilievo. Con riferimento a Buzzi Unicem la verifca si è conclusa con rilievi per un maggior imponibile complessivamente pari a 7,9 milioni di euro ai fni Ires e a 8,6 milioni di euro ai fni Irap di cui 7,7 milioni di euro (sia ai fni Ires che ai fni Irap) per il mancato riaddebito di una royalty a società controllate di Buzzi Unicem per l'utilizzo del marchio della stessa. Riteniamo che i nostri elementi di difesa siano fondati e consistenti ed il rischio di soccombenza remoto. Pertanto la società ha presentato memorie difensive e non ha proceduto ad alcun accantonamento in bilancio. Qualora ricevesse avviso di accertamento, procederà avverso tale atto nei modi e termini consentiti dalla legge.

Procedimenti Antitrust

Il 25 novembre 2015, nel corso di un'ispezione presso la sede di Buzzi Unicem, l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha notifcato alla società il provvedimento di avvio di un'istruttoria ai sensi dell'articolo 14 della legge 287/90, per violazione dell'articolo 101 TFUE con riferimento ad una presunta intesa tra Buzzi Unicem ed altri tre operatori del settore per il coordinamento degli aumenti di prezzo di vendita del cemento in una parte del territorio nazionale. A seguito di ulteriori ispezioni nel maggio 2016, l'Autorità ha esteso il procedimento sia come oggetto (presunto scambio di informazioni tramite l'associazione AITEC) sia soggettivamente ad altri operatori del settore, ritenendo che la presunta intesa avesse una portata nazionale. La chiusura del procedimento è prevista per il prossimo 31 maggio 2017. Allo stato del procedimento non si ritiene sussistano elementi tali da confgurare ipotesi di infrazione alle normative sulla concorrenza e conseguentemente non si è proceduto ad alcun accantonamento.

Procedimenti Ambientali

Relativamente ai provvedimenti sulla bonifca della rada di Augusta (SR), delle aree a terra e delle relative acque di falda, Buzzi Unicem si è attivata legalmente con una serie di procedimenti presso il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia - sezione di Catania - contro il Ministero e numerosi soggetti pubblici e privati. Il Tar Sicilia, Catania, con sentenza 11 settembre 2012 non appellata dall'ente, ha riconosciuto la completa estraneità della società alla contaminazione della rada di Augusta. Non si sono invece registrati pronunciamenti giurisprudenziali né signifcativi sviluppi procedimentali relativamente al progetto defnitivo di messa in sicurezza e di bonifca delle aree a terra e della falda, impugnato dalla società nelle competenti sedi giurisdizionali, unitamente ad alcuni atti successivi volti all'attuazione dello stesso. La società ha mantenuto un confronto tecnico con il Ministero dell'Ambiente per valutare la possibilità, ragionevolezza e sostenibilità di una soluzione transattiva, che tuttavia presupporrebbe l'adesione all'Accordo di Programma. Tale opzione non è stata tuttavia perseguita sia a causa di incertezze in ordine agli oneri economici che ne sarebbero derivati, sia a causa della dubbia conformità rispetto alle vigenti normative comunitarie in materia di danno ambientale. Come soluzione alternativa all'adesione all'Accordo di Programma, la società ha anzi portato avanti in proprio gli adempimenti procedimentali fnalizzati alla caratterizzazione, all'analisi di rischio ed alla bonifca e/o messa in sicurezza permanente delle proprie aree a terra e delle porzioni di falda interessate. Tali adempimenti sono in corso di valutazione da parte del Ministero dell'Ambiente, che si è già pronunciato positivamente su alcuni di essi, con prescrizioni, tramite conferenze di servizi decisorie, che la società non ha contestato. In attesa degli sviluppi inerenti le suddette azioni, la società mantiene iscritto in bilancio uno specifco fondo rischi pari a 3,0 milioni di euro.

Altri procedimenti legali

In relazione alla procedura di acquisto di tutte le residue azioni ordinarie e privilegiate della controllata Dyckerhoff detenute dagli azionisti di minoranza (cosiddetto squeeze-out), conclusasi ad agosto 2013, sono state notifcate a Buzzi Unicem complessivamente 94 richieste di revisione del prezzo. Il prezzo delle azioni è stato determinato sulla base della valutazione di due diversi periti esterni (di cui uno nominato dal Tribunale di Francoforte), ai sensi della vigente normativa tedesca. L'8 giugno 2015, il Tribunale di Francoforte ha deciso che il prezzo da pagare agli azionisti di minoranza dovrà essere incrementato di € 5,24 per azione sulla base di un metodo di valutazione diverso rispetto a quello applicato dalla società. La società, ritenendo corretto il metodo di calcolo applicato, ha proposto appello contro la decisione del Tribunale di primo grado. Un apposito fondo rischi è stato iscritto a bilancio.

44. Operazioni con parti correlate

Buzzi Unicem SpA è controllata da Fimedi SpA che direttamente ed indirettamente, tramite la propria controllata Presa SpA, possiede il 58,634% delle azioni con diritto di voto.

In seno alla società sono concentrate le competenze professionali, il personale e le attrezzature che permettono di prestare assistenza ad altre entità controllate e correlate.

Buzzi Unicem SpA intrattiene con regolarità rapporti di natura commerciale con società controllate e società collegate, che consistono nella vendita di prodotti fniti e semilavorati ad entità operanti nel settore cemento e calcestruzzo preconfezionato. Inoltre la società fornisce su richiesta alle medesime entità servizi di assistenza tecnica e progettuale. Le cessioni di beni sono negoziate a condizioni di mercato e le prestazioni di servizi sulla base del costo remunerato. Esistono anche alcuni rapporti di natura fnanziaria con società partecipate, che parimenti sono regolati da tassi di mercato.

Buzzi Unicem SpA fornisce alla controllante Fimedi SpA e ad altre entità controllate da soggetti che esercitano un'infuenza notevole su Buzzi Unicem SpA prestazioni di servizi di assistenza amministrativa, fscale, societaria, gestione del personale ed elaborazione dati, per importi scarsamente signifcativi.

Buzzi Unicem SpA, unitamente alla controllata Unical SpA e a Presa SpA aderisce al consolidato fscale nazionale, con Fimedi SpA (azionista di controllo di Buzzi Unicem SpA) nel ruolo di società consolidante.

(migliaia di euro) Ricavi Acquisti beni e
servizi e
altri oneri
Costi del
personale
Proventi
fnanziari
Oneri
fnanziari
Crediti e
altre attività
non correnti
Crediti
commerciali
Altri crediti Debiti
commerciali
Debiti
fnanziari
Dyckerhoff GmbH 1.334 67 - - 32 - 1.782 - 7 80.005
Dyckerhoff Polska Sp. z o.o. 1.104 - - - - - 1.096 - - -
ZAPA beton a.s. 276 - - - - - 125 - - -
Cimalux S.A. 822 - - - - - 251 - - -
Unical SpA 60.876 428 - 65 - - 19.833 19.886 147 -
RC Lonestar Inc. 756 - - - 6.177 - 351 - - -
Alamo Cement Company 30 - - - - - 17 - - -
Buzzi Unicem Algérie S.à r.l. 392 - - - - - - 1 - - -
Lonestar Industries Inc. - 64 - - - - - - - -
Deuna Zement GmbH 421 - - - - - 297 - - -
Cement Hranice a.s. 1 - - - - - 138 - - -
Cementi Moccia SpA 2.740 - - - - - 2 1.437 - - -
w&p Cementi SpA 1 909 - - - - - - 351 -
Laterlite SpA 978 279 - - - - 337 - 59 -
Premix SpA 305 1 - - - - 214 1 - -
Société des Ciments de Sour El Ghozlane
EPE SpA
- - - - - - - 30 - -
Serenergy Srl 7 - - - - - 9 - - -
Corporación Moctezuma S.A.B. de C.V. 42 - - - - - 42 - - -
Cementos Moctezuma S.A. de C.V. 729 - - - - - 62 - - -
Latinoamericana de Concretos S.A. de C.V. 1 - - - - - - - - -
Presa SpA 7 - - - - - 9 - - -
Fimedi SpA 10 - - - - - 12 15.754 - -
Altre parti correlate 85 114 661 - - - 67 - - -
Totale imprese del gruppo
e altre parti correlate
70.917 1.862 661 65 6.209 - 26.079 35.671 564 80.005
Totale voce di bilancio 243.145 188.941 58.428 146.928 148.932 550 89.615 74.910 59.634 1.261.148
Incidenza % sulla voce di bilancio 29,17% 0,99% 1,13% 0,04% 4,17% - 29,10% 47,62% 0,95% 6,34%

Si riassumono qui le principali operazioni intercorse con parti correlate ed i relativi saldi alla data di bilancio:

1 il credito commerciale verso Buzzi Unicem Algérie Sàrl di 845 migliaia di euro è stato totalmente svalutato;

2 il credito commerciale non corrente verso Cementi Moccia SpA di 461 migliaia di euro è stato totalmente svalutato.

I principali rapporti intercorsi tra Buzzi Unicem SpA e le sue controllate, collegate e controllanti si possono così riassumere:

  • vendita di leganti idraulici a Unical SpA, Laterlite SpA, Premix SpA, w&p Cementi SpA, Buzzi Unicem Algérie Sàrl e Cementi Moccia SpA;
  • prestazione attraverso contratti annualmente rinnovati, di servizi di assistenza tecnica, amministrativa, fiscale e societaria, finanziaria, gestione del personale ed elaborazione dati a Unical SpA, Fimedi SpA, Presa SpA, Serenergy Srl e Premix SpA;
  • crediti fnanziari per operazioni di cash pooling con Unical SpA;
  • attività di Auditing, che l'azienda svolge nei confronti della Unical SpA;
  • prestazioni, su richiesta, di servizi di assistenza tecnica e progettuale a Dyckerhoff GmbH, Alamo Cement Company, Cementos Moctezuma SA de CV, Corporación Moctezuma SAB de CV, RC Lonestar Inc., Cimalux S.A., Deuna Zement GmbH e ZAPA Beton a.s.;
  • vendita CO2 a Dyckerhoff GmbH, Dyckerhoff Polska Sp. z o.o., Deuna Zement GmbH e Cimalux S.A.;
  • acquisto di calcestruzzi ed inerti per manutenzioni e prestazioni di servizi forniti da Unical SpA;
  • acquisto di prodotti destinati alla rivendita da Laterlite SpA e w&p Cementi SpA;
  • acquisto di materie prime da Lone Star Industries Inc.;
  • interessi passivi su fnanziamenti a breve/lungo termine ricevuti da RC Lonestar Inc. e Dyckerhoff GmbH;
  • interessi attivi su cash pooling ad Unical SpA;
  • contratto di consolidamento fiscale con la controllante Fimedi SpA, che evidenzia un nostro credito di 15.754 migliaia di euro.

Nel corso dell'esercizio 2016 i rapporti con parti correlate, così come defnite dallo IAS 24, non rappresentate da società controllanti, controllate e collegate, sono state indicate nella precedente tabella nella voce "Altre parti correlate".

Esistono inoltre:

  • impegni su un fnanziamento bancario a Dyckerhoff GmbH di 225.000 migliaia di euro per il quale Buzzi Unicem SpA funge da garante;
  • lettera di patronage a favore di istituto di credito di 1.500 migliaia di euro per affidamento concesso a Cementi Moccia SpA.

I dirigenti con responsabilità strategiche sono rappresentati dagli amministratori (esecutivi o meno), dai sindaci e da altri 5 dirigenti di primo livello (dipendenti di Buzzi Unicem SpA o di società controllate). Le retribuzioni a carico di Buzzi Unicem SpA, non comprese nella tabella precedente, sono di seguito esposte:

(migliaia di euro) 2016 2015
Salari e altri benefci a breve termine 2.112 2.081
Benefci successivi al rapporto di lavoro 458 430
Totale 2.570 2.511

45. Posizione fnanziaria netta

La posizione fnanziaria netta della Buzzi Unicem SpA al 31 dicembre 2016 è la seguente:

(migliaia di euro) Nota 2016 2015
Cassa 25 6 4
Disponibilità e mezzi equivalenti 25 168.520 131.492
Liquidità (A) 168.526 131.496
Crediti fnanziari correnti (B) 19.943 8.371
Verso società del gruppo 24 19.886 -
Verso terzi 57 8.371
Indebitamento fnanziario corrente (C) (111.816) (507.344)
Parte corrente dell'indebitamento non corrente (16.513) (94.987)
Debiti bancari correnti 32 (519) (759)
Altri debiti fnanziari verso società del gruppo 32 (80.005) (53.880)
Prestiti obbligazionari non convertibili 32 - (349.361)
Verso terzi 39 (14.779) (8.357)
Indebitamento fnanziario corrente netto D=(A+B+C) 76.653 (367.477)
Debiti fnanziari non correnti (E) (1.269.533) (761.452)
Debiti verso banche 32 (119.880) (139.422)
Verso società del gruppo 32 - (32.148)
Prestito obbligazionario convertibile 32 (200.447) (193.342)
Prestiti obbligazionari non convertibili 32 (843.784) (348.800)
Verso terzi 20 (105.422) (47.740)
Indebitamento fnanziario netto da attività continuative F=(D+E) (1.192.880) (1.128.929)
Crediti fnanziari non correnti (G) - 4.103
Verso terzi 20 - 4.103
Indebitamento fnanziario netto (F+G) (1.192.880) (1.124.826)

46. Altre informazioni

Eventi e operazioni signifcative non ricorrenti

Come riportato nella relazione sulla gestione l'esercizio 2016 è stato infuenzato da eventi e operazioni signifcative non ricorrenti, così come defnite dalla Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, con impatto netto negativo sul margine operativo lordo pari a 1.576 migliaia di euro.

Posizioni o transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali

Si precisa che nel corso dell'esercizio 2016 la Buzzi Unicem SpA non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come defnite dalla Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006.

Componenti di posizione fnanziaria netta

Di seguito la riconciliazione delle componenti di posizione fnanziaria netta non identifcabili direttamente dalle voci riportate nello schema di stato patrimoniale.

(migliaia di euro) Nota 2016 2015
Crediti fnanziari correnti (B)
Verso terzi 57 8.371
Cross currency swap 20 - 7.714
Ratei attivi per interessi 24 57 657
Indebitamento fnanziario corrente (C)
Parte corrente dell'indebitamento non corrente (16.513) (94.987)
Finanziamenti non assistiti da garanzia reale 32 (16.513) (19.848)
Debiti fnanziari verso società del gruppo 32 - (75.139)

47. Fatti intervenuti dopo la data di riferimento del bilancio

Si rimanda allo specifco capitolo della Relazione sulla Gestione.

Casale Monferrato, 30 marzo 2017

p. il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Enrico Buzzi

Informazioni ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob

Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Consob n. 11971/99, riporta i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2016 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla società di revisione EY SpA e da entità appartenenti alla sua rete.

(migliaia di euro) Soggetto che ha
erogato il servizio
Corrispettivi di
competenza
dell'esercizio 2016
Revisione contabile EY SpA 155
Servizi di attestazione EY SpA 1 50
Servizi di attestazione Rete EY SpA 2 28
Totale 233

1 Servizi professionali svolti per l'emissione delle Comfort Letters nell'ambito dell'emissione del Prestito Obbligazionario.

2 Procedure di revisione concordate sull'informativa fnanziaria annuale delle società collegate Société des Ciments de Sour El Ghozlane Epe Spa, Société des Ciments de Hadjar Soud Epe Spa.

Attestazione del bilancio d'esercizio ai sensi dell'art. 81 ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifche e integrazioni

  • I sottoscritti Pietro Buzzi, in qualità di Amministratore Delegato, e Silvio Picca, in qualità di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Buzzi Unicem SpA, attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • l'effettiva applicazione,

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio, nel corso del 2016.

• Si attesta, inoltre, che:

a) il bilancio d'esercizio

  • è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
  • corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e fnanziaria dell'emittente;
  • b) la relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonchè della situazione dell'emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui è esposto.

Casale Monferrato, 30 marzo 2017

L'Amministratore Delegato

Pietro Buzzi

Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari Silvio Picca

Assemblea ordinaria e straordinaria degli azionisti Approvazione del bilancio dell'esercizio 2016 Relazione del Collegio Sindacale (ai sensi dell'art. 153 D. Lgs. 24/02/1998 n° 58)

Signori Azionisti,

nel corso dell'esercizio chiuso al 31.12.2016 il Collegio Sindacale di BUZZI UNICEM SPA ha svolto la propria attività di vigilanza in conformità alla legge, adeguando la propria operatività ai Principi di comportamento del Collegio Sindacale nelle società di capitali con azioni quotate nei mercati regolamentati raccomandati dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili ed alle comunicazioni Consob in materia di controlli societari e di attività del Collegio Sindacale.

Il Collegio Sindacale, in osservanza ai doveri previsti dall'art. 149 del D. Lgs. 58/1998 (TUF), nell'ambito dell'attività di propria competenza, dà atto di aver:

  • assistito alle riunioni del Consiglio di Amministrazione tenutesi nel corso dell'esercizio ed ottenuto dagli amministratori tempestive ed idonee informazioni sul generale andamento della gestione e sulla sua prevedibile evoluzione, nonché sulle operazioni di maggior rilievo, per dimensioni e caratteristiche, effettuate dalla Società e dalle sue controllate;
  • acquisito, mediante raccolta di informazioni dai responsabili delle funzioni interessate, periodici scambi di informazioni con la società incaricata della revisione legale dei conti annuali e consolidati e partecipando alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi e dell'Organismo di Vigilanza, gli elementi di conoscenza necessari per svolgere la propria attività di vigilanza:
  • sull'osservanza della legge e dello Statuto;
  • sul rispetto dei principi di corretta amministrazione;
  • sul grado di adeguatezza della struttura organizzativa della Società;
  • vigilato sul funzionamento e sull'effcacia dei sistemi di controllo interno e sull'adeguatezza del sistema amministrativo e contabile, sotto il proflo dell'affdabilità di quest'ultimo a rappresentare i fatti di gestione;
  • vigilato, nell'ambito del proprio ruolo di "Comitato per il controllo interno e la revisione contabile", attribuito dall'art. 19 del D. Lgs. n. 39/2010, in coordinamento con il Comitato Controllo Rischi: a) sul processo di informativa finanziaria; b) sull'efficacia dei sistemi di controllo interno, di revisione interna e di gestione del rischio; c) sulla revisione legale dei conti annuali e consolidati; d) sull'indipendenza della società di revisione legale.

Con riferimento all'attività di vigilanza sull'operatività della società di revisione, il Collegio Sindacale ha:

  • effettuato il periodico scambio di informazioni con i responsabili della stessa in merito all'attività svolta ai sensi dell'art. 150 del T.U.F.;
  • vigilato sul lavoro svolto dalla società di revisione;
  • ricevuto dalla stessa le relazioni previste dall'art. 14 e dall'art. 19, comma 3, del D. Lgs. 39/2010;
  • valutato la "conferma annuale dell'indipendenza" ai sensi dell'art. 17, comma 9, lettera a) del D. Lgs. n. 39/2010 ricevuta dalla medesima società di revisione.
  • Il Collegio ha, altresì:
  • accertato la coerenza dello statuto alle disposizioni di legge e regolamenti, ivi inclusa la legge 12 luglio 2011, n. 120 che ha introdotto nel D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 agli articoli 147 ter e 148 la disciplina inerente l'equilibrio dei generi negli organi di amministrazione e controllo delle società quotate;
  • preso atto dell'avvenuta predisposizione della Relazione sulla Remunerazione ex art. 123 ter del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 ed art. 84 quater del Regolamento Consob 11971/1999 (regolamento emittenti), senza osservazioni particolari da segnalare.

Nel corso dell'attività di vigilanza, svolta dal Collegio Sindacale, secondo le modalità sopra descritte, non sono emersi fatti signifcativi tali da richiederne la segnalazione o la menzione nella presente relazione.

* * *

La presente relazione è stata redatta secondo quanto disposto dall'art. 153 del D. Lgs. n. 58/1998 e fa memoria dell'espletamento delle funzioni e delle attività attribuite al Collegio a norma dell'art. 149 e seguenti del D. Lgs. 24/02/1998 n. 58.

Le specifche indicazioni fornite con la presente relazione, vengono elencate nel seguito secondo quanto previsto dalla Comunicazione Consob n. DEM 1025564 del 6 aprile 2001 e successivi aggiornamenti, nell'intento di renderne più agevole la lettura e la consultazione.

1.0. Considerazioni sulle operazioni di maggior rilievo economico, fnanziario e patrimoniale effettuate dalla società e sulla loro conformità alla legge e all'atto costitutivo

La Società Buzzi Unicem SpA "holding" industriale internazionale, operativa nel settore della produzione e vendita di leganti idraulici, ha svolto regolarmente, durante il 2016, detta attività e quella di "Direzione e coordinamento" delle società appartenenti al Gruppo.

La Relazione sulla gestione redatta dal Consiglio di Amministrazione offre un adeguato panorama dei fatti avvenuti nel 2016, che hanno caratterizzato la gestione dell'esercizio.

Ad essa si rinvia per l'esame dettagliato dei vari fatti ed operazioni.

Sulla base delle informazioni ricevute e delle analisi condotte dal Collegio, tra le operazioni di maggior rilievo economico, fnanziario e patrimoniale poste in essere, anche per il tramite di società controllate e di cui è stata data adeguata informazione nella relazione sulla Gestione predisposta dagli amministratori, si ritiene opportuno richiamare l'attenzione sui seguenti accadimenti:

  • l'emissione in aprile 2016 del prestito obbligazionario "Buzzi Unicem € 500.000.000 2,125% Notes due 2023" per un importo nominale di euro 500 milioni e durata 7 anni, collocato esclusivamente presso investitori qualifcati e quotato alla Borsa di Lussemburgo. Le obbligazioni emesse al prezzo di euro 99,397 pagano una cedola annua fssa del 2,125% e saranno rimborsate in unica soluzione il 28 aprile 2023:
  • il rimborso anticipato nel mese di maggio 2016, rispetto alla naturale scadenza di maggio 2017, del fnanziamento emesso dalla società controllata americana RC Lonestar Inc., per un importo di USD 35 milioni, con conseguente chiusura anticipata del relativo contratto derivato a copertura del rischio di cambio;
  • rimborso integrale del prestito obbligazionario "Buzzi Unicem S.p.A. € 350.000.000 5,125% Notes due 9 December 2016" alla scadenza nel mese di dicembre 2016 per un importo di euro 350.000.000.

Non vi sono fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio.

Con riferimento al complessivo andamento della gestione, il Collegio Sindacale, durante l'esercizio, ha ricevuto tempestivamente le informazioni necessarie per la conoscenza e comprensione dell'evoluzione della gestione della Società e del Gruppo.

A conclusione ed in sintesi, il Collegio sindacale ritiene che, nel loro complesso, l'operatività del Consiglio di Amministrazione e degli Organi delegati, siano conformi alla Legge ed allo Statuto, rispondano all'interesse della Società, non siano manifestamente imprudenti o azzardate, non siano in contrasto con le delibere assunte dall'Assemblea né tali da compromettere l'integrità del patrimonio aziendale. Esse, infne, come detto e sarà illustrato più innanzi, risultano assunte sulla base di processi cognitivi e di attuazione, adeguati e conformi alle tecniche suggerite dalle discipline aziendalistiche.

2.0. Indicazione dell'eventuale esistenza di operazioni atipiche o inusuali

Nel corso dell'esercizio 2016 e successivamente alla chiusura dello stesso, il Collegio Sindacale, sulla base delle indicazioni acquisite attraverso la propria attività di vigilanza non è venuto a conoscenza di operazioni, poste in essere nell'esercizio a cui si riferisce la presente relazione, non improntate al rispetto dei principi di corretta amministrazione, deliberate e poste in essere non in conformità alla legge ed allo Statuto Sociale, non rispondenti all'interesse di Buzzi Unicem SpA, in contrasto con le delibere assunte dall'Assemblea, manifestamente imprudenti o azzardate, mancanti delle necessarie informazioni in caso di sussistenza degli interessi degli Amministratori o tali da compromettere l'integrità del patrimonio sociale ovvero, che per loro natura o per dimensioni, rivestano caratteristiche di atipicità o possano esser ritenute inusuali.

2.1. Indicazione dell'eventuale esistenza di operazioni atipiche o inusuali effettuate con le parti correlate Evento non verifcatosi.

2.2. Indicazione dell'eventuale esistenza di operazioni atipiche o inusuali con terzi o con società infragruppo

Evento non verifcatosi.

2.3. Operazioni infragruppo e con parti correlate di natura ordinaria

In tale contesto si ricorda che il Consiglio di Amministrazione, in conformità a quanto previsto dal Regolamento Consob n. 17221/2010 e successive modifcazioni, ha adottato, con entrata in vigore dal 1° gennaio 2011 le "Procedure per operazioni con parti correlate" volte ad assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale di tali operazioni.

Nelle Note al bilancio, gli Amministratori hanno fornito la informativa richiesta circa le operazioni ordinarie infragruppo o poste in essere con parti correlate.

Il Collegio, anche in osservanza dell'art. 2391 bis cod. civ., non ritiene di dover aggiungere altro a tale informativa che appare adeguata.

Le operazioni infragruppo o con parti correlate effettuate nel corso dell'esercizio, sono state eseguite in applicazione di quanto previsto dalla citata procedura e, comunque, mediante contratti stipulati secondo la normale prassi in materia ed a condizioni di mercato.

Le operazioni infragruppo sono apparse effettuate nel miglior interesse della società e del gruppo di cui la società è "holding industriale", nonché correttamente motivate e documentate.

3. Valutazione circa l'adeguatezza delle informazioni rese, nella relazione sulla gestione degli amministratori, in ordine alle operazioni atipiche e/o inusuali

Non si sono verifcate operazioni atipiche e/o inusuali.

4. Osservazioni e proposte sui rilievi ed i richiami d'informativa contenuti nella relazione della società di revisione

Il Collegio Sindacale ha inoltre esaminato le relazioni redatte dal revisore legale ai bilanci Ordinario e Consolidato, la cui attività integra il quadro generale delle funzioni di controllo stabilite dalla normativa con riferimento al processo di informativa fnanziaria.

Tali relazioni, emesse in data 7 aprile 2017 ai sensi dell'art. 14 del D. Lgs. 39/2010, evidenziano che il bilancio ordinario ed il bilancio consolidato del Gruppo sono stati redatti in base ai principi contabili internazionali IAS/IFRS emessi dall'International Accounting Standards Board, sono redatti con chiarezza e rappresentano in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e fnanziaria, il risultato economico ed i fussi di cassa per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016. Le relazioni si concludono senza rilievi, né richiami di informativa.

5. Indicazione dell'eventuale presentazione di denunce ex art. 2408 c.c., delle eventuali iniziative intraprese e dei relativi esiti

Nel corso dell'esercizio 2016 il Collegio non ha ricevuto denunce ai sensi dell'art. 2408 c.c.

6. Indicazione dell'eventuale presentazione di esposti, delle eventuali iniziative intraprese e dei relativi esiti

Nel corso dell'esercizio 2016 il Collegio non ha ricevuto esposti.

7. Indicazione dell'eventuale conferimento di ulteriori incarichi alla società di revisione e dei relativi costi

Con specifco riferimento alle disposizioni di cui all'art. 17, comma 9, lettera a) del D. Lgs. 39/2010, tenuto conto di quanto previsto dall'art. 27, comma 9, D. Lgs. 135/2016, il Collegio Sindacale ha vigilato sull'indipendenza della Società di Revisione ed in particolare ha ricevuto dalla stessa, con documento del 7 aprile 2017, la conferma annuale della propria indipendenza per l'esercizio 2016 con specifcazione dei servizi diversi dalla Revisione, per i quali si rinvia all'apposito prospetto allegato al fascicolo di bilancio, in calce alla Nota Integrativa.

8. Indicazione dell'eventuale conferimento di incarichi a soggetti legati alla società incaricata della revisione da rapporti continuativi e dei relativi costi

Si rinvia all'apposito prospetto - di cui al precedente punto - allegato al fascicolo di bilancio.

9. Indicazione dell'esistenza di pareri rilasciati ai sensi di legge nel corso dell'esercizio

Nel corso dell'esercizio 2016 il Collegio ha rilasciato due pareri ai sensi di legge circa l'attribuzione di compensi attribuiti ai componenti del Comitato per le operazioni con parti correlate deliberati dal C.d.A. del 3 agosto 2016 e del 10 novembre 2016.

10. Indicazione della frequenza e del numero delle riunioni del C.d.A., del Comitato Esecutivo e del Collegio Sindacale

Nell'esercizio delle proprie funzioni, al fne di acquisire le informazioni strumentali allo svolgimento dei propri compiti di vigilanza, il Collegio Sindacale, nel corso del 2016 si è riunito con frequenza regolare ed ha redatto n. 19 verbali relativi all'attività effettuata.

Ha inoltre partecipato a tutte le riunioni del Consiglio di Amministrazione (n. 5) ottenendo dagli Amministratori in via continuativa informazioni sull'attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, fnanziario e patrimoniale effettuate dalla Società e dalle sue controllate ricevendo tutte le informazioni di cui all'art. 150, comma 1, del TUF.

Ha partecipato, anche tramite il Presidente, alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi ed alle riunioni in materia di Internal Audit/Organismo di vigilanza ex D. Lgs. 231/01 al fne di un reciproco scambio di informazioni.

Ha tenuto incontri congiunti con l'organo di controllo della società controllata UNICAL S.p.A. ai sensi dell'art. 151 del D. Lgs. n. 58/1998.

11. Osservazioni sul rispetto dei principi di corretta amministrazione

Il Collegio ha, inoltre, vigilato sull'adeguatezza ed affdabilità del sistema amministrativo contabile a rappresentare correttamente i fatti di gestione mediante la partecipazione ai Consigli di Amministrazione, incontri con gli Amministratori, osservazioni dirette e indagini, raccolta di informazioni dai responsabili delle funzioni aziendali, incontri con il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, con il Preposto al Controllo Interno della Società e titolare dell'O.d.V. del D. Lgs. n. 231/01, incontri con la Società di Revisione - anche fnalizzati al reciproco scambio di dati e informazioni rilevanti ex art. 150, terzo comma, TUF - ed, in particolare, anche ai sensi dell'art. 19 del D. Lgs. 39/2010, con il Comitato controllo e rischi, come più sopra ricordato.

L'attività del Collegio Sindacale è stata indirizzata alla vigilanza, da un lato, sulla legittimità delle scelte gestionali del Consiglio di Amministrazione e, dall'altro, sulla loro conformità - nel processo di loro formazione e decisione - a criteri di razionalità economica, patrimoniale e fnanziaria, secondo la tecnica e la prassi suggerite dalla scienza aziendalistica.

Tale attività del Collegio non si è estesa ai controlli di merito sull'opportunità e convenienza delle scelte gestionali stesse.

L'attività del Collegio, come già anticipato, è stata condotta da un lato vigilando sulle operazioni aziendali tipiche ed usuali e su quelle di maggior rilievo al fne di verifcare che non fossero viziate da estraneità all'oggetto sociale, da contrasto con lo Statuto o da confitto, anche solo potenziale, di interessi e che le stesse non fossero tali da compromettere l'integrità del patrimonio sociale o, comunque, manifestamente imprudenti od azzardate.

Dall'altro, vigilando affnché le decisioni del Consiglio di Amministrazione sulle operazioni di maggior rilievo fossero assistite dalle usuali indagini, approfondimenti e verifche suggerite dalla migliore tecnica aziendalistica riguardanti la metodologia circa la loro fattibilità e congruità economico-fnanziaria nonché vi fosse rispondenza all'interesse della società.

In nessun caso sono emerse osservazioni da fare circa il mancato rispetto dei principi di corretta amministrazione. Il Collegio ha altresì vigilato sulle decisioni affnché non fossero attuate in contrasto con le deliberazioni assunte dagli Organi sociali o con lesione dei diritti di singoli soci o delle minoranze.

12. Osservazioni sull'adeguatezza della struttura organizzativa

La struttura organizzativa ha confermato di operare con effcacia ed effcienza, grazie anche all'opera di integrazione e collegamento fra le diverse società italiane ed estere che compongono il gruppo.

Nel corso dell'esercizio il Collegio ha vigilato, in stretta collaborazione con la funzione del "Preposto al Controllo Interno", che è il responsabile dell'Internal Audit, sull'eventuale manifestarsi di disfunzioni organizzativo-gestionali; al riguardo non sono emersi casi suscettibili di menzione in questa sede.

Lo schema organizzativo aziendale è stato costantemente aggiornato in funzione delle esigenze di volta in volta manifestatesi. Il Collegio è periodicamente informato, degli avvicendamenti nelle posizioni di maggior rilievo e sull'aggiornamento dell'organigramma aziendale.

La valutazione della struttura organizzativa si conferma, nel suo complesso, affdabile.

Il sistema di deleghe in atto è impostato sulla discriminazione, secondo natura, dei vari tipi di atti ed operazioni; nonché mediante la previsione di importi massimi, modulati secondo differenziati poteri di frma - congiunte e disgiunte - con defnizione delle soglie limite all'attuazione, per delega, delle varie tipologie di atti gestori.

Il sistema di deleghe ha confermato, nel suo complesso, anche nel corso dell'esercizio concluso, di essere basato su criteri di razionalità e di esser calibrato sulla casistica operativa aziendale.

L'impostazione perseguita si connota per un'ampia libertà decisionale spettante ai Consiglieri delegati. Il sistema, dunque, ha un carattere tipicamente "ad personam"; carattere che, tuttavia, allo stato, non presenta controindicazioni né, tanto meno, desta motivi di preoccupazione, stante le qualità professionali ed etiche dei soggetti ai quali le deleghe stesse sono conferite.

13. Osservazioni sull'adeguatezza del sistema di controllo interno, in particolare sull'attività svolta dai preposti al controllo interno, ed evidenziazione di eventuali azioni correttive intraprese e/o di quelle ancora da intraprendere

Con riferimento all'attività di vigilanza sull'adeguatezza ed effcacia del sistema di controllo interno, anche ai sensi dell'art. 19 del D. Lgs. n. 39/2010, il Collegio ha incontri periodici con il Responsabile della funzione di Internal Audit di gruppo, il quale programma, in accordo con il Comitato Controllo e Rischi ed esegue le attività di verifca del sistema di controllo interno, rendendo noti - con periodici incontri - al CCR stesso, al Collegio Sindacale e al Consiglio di Amministrazione i risultati della relativa attività audit.

La totale partecipazione del Presidente del Collegio alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi, composto da due Consiglieri indipendenti e da un Consigliere non esecutivo, consente al Collegio di coordinare, anche con l'attività del CCR stesso, le proprie funzioni di "Comitato per il controllo interno e la Revisione Contabile", previste dall'art. 19 D. Lgs. 39/2010 e di accertare che il sistema è in costante aggiornamento/affnamento e non ha evidenziato criticità signifcative né fatti o elementi meritevoli di segnalazione in questa sede.

Nel corso degli incontri tenuti con la Società di Revisione, non sono state rilevate criticità. Ciò viene riscontrato anche nel contenuto della Relazione prevista dall'art. 19, terzo comma, del D. Lgs. 39/2010 presentata dalla Società di Revisione al Collegio nella quale viene attestato come, in sede di revisione legale, non siano emerse questioni fondamentali né carenze signifcative nel sistema di controllo interno con riferimento al processo di formazione dell'informativa economico-fnanziaria.

Dalle analisi e dai controlli effettuati, relativamente alle aree ed alle funzioni interessate all'attività di controllo interno, emerge una valutazione di complessiva sostanziale affdabilità del sistema di controllo interno.

La struttura della funzione di Internal Auditing appare complessivamente organica, equilibrata e presente nei diversi Paesi in cui opera il gruppo, coprendo progressivamente anche le attività di recente acquisizione.

Nella "Relazione dell'Organismo di Vigilanza ex D. Lgs. 231/01" sull'attività svolta nell'esercizio in esame - resa con documento del 9 febbraio 2017 dall'Organismo di Vigilanza e consegnata al Consiglio di Amministrazione, al Collegio Sindacale ed al Comitato Controllo e Rischi in occasione della riunione tenuta in pari data - è stato, altresì, dato conto dell'attività di vigilanza e aggiornamento con specifco riferimento al Modello adottato dalla Società, regolarmente aggiornato.

Dalla Relazione dell'Organismo di Vigilanza sulle attività svolte nel corso dell'esercizio e dagli incontri con l'Organismo stesso, non sono emerse criticità signifcative che debbano essere segnalate nella presente relazione.

L'Organismo di Vigilanza ha riscontrato e dato conto dell'effettiva applicazione del Modello Organizzativo.

Il sistema di "Risk Management", adottato all'interno del gruppo è descritto nella Relazione al Bilancio e riporta, nel

paragrafo intitolato "Gestione del rischio e descrizione dei principali rischi", i diversi temi e le situazioni di maggior interesse.

14. Osservazioni sull'adeguatezza del sistema amministrativo-contabile e sulla affdabilità di questo a rappresentare correttamente i fatti di gestione

Il Collegio ha vigilato sull'adeguatezza ed affdabilità del sistema amministrativo contabile a rappresentare correttamente i fatti di gestione, sia mediante osservazioni dirette che attraverso incontri con il "Responsabile dell'area amministrativa e contabile" e "Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari", nonché con i singoli responsabili di funzione dell'area.

Il Collegio, oltre a quanto già previsto dalle normative indicate, considerato il complessivo risk assessment svolto, ha incontrato periodicamente i responsabili di diverse aree funzionali dell'Azienda, acquisendo informazioni specifche sulle loro attività. Tra queste si ricordano: Internal Audit Italia ed Estero, Corporate Finance e Reporting di Gruppo, Controllo di Gestione Cemento Italia e Calcestruzzo, Sistema di gestione EAS (Ecologia Ambiente e Sicurezza), Direzione Progetti e Nuovi Impianti, Direzione Cemento Italia.

Ha organizzato incontri anche tra gli organi apicali ed il Collegio Sindacale della controllata Unical S.p.A., per conoscere meglio il perimetro di consolidamento ed i punti di interesse, anche assistendo alle relazioni dei CEO del Gruppo Dyckerhoff (Germania) e Buzzi Unicem USA svolte in occasione dei Consigli di Amministrazione.

La Società svolge per la totalità delle società controllate italiane del gruppo, a condizioni di mercato, tutti i servizi contabili e amministrativi.

Il sistema amministrativo-contabile ha confermato la sua validità sia in termini di affdabilità che di rispetto delle tempistiche.

La valutazione è positiva; in particolare si ritiene che il sistema amministrativo-contabile sia in grado di rappresentare correttamente i fatti di gestione.

Tale giudizio si fonda ed è supportato da quello espresso dalla Società di Revisione sul bilancio dell'esercizio; nonché da quanto rilevabile dalla "Relazione sul governo societario" relativamente a compiti ed attività del Consiglio di Amministrazione ed organi delegati.

15. Osservazioni sull'adeguatezza delle disposizioni impartite dalla società alle società controllate ai sensi dell'art. 114, comma 2, D. Lgs. 58/1998

Il Collegio ha vigilato sull'adeguatezza delle disposizioni impartite dalla Società alle società controllate ai sensi dell'art. 114, comma 2, del D. Lgs. 58/98 fnalizzate a fornire le informazioni necessarie per adempiere gli obblighi di comunicazione previsti dalla legge, senza rilevare eccezioni.

Il Collegio ritiene, come già espresso in passato, che questa attività di vigilanza rientri nel più ampio settore della vigilanza sull'adeguatezza del sistema di controllo interno di gruppo.

In questo senso la voluta continuità soggettiva nella composizione dei Consigli di Amministrazione e, limitatamente all'Italia, dei Collegi sindacali delle società del gruppo facilita, di fatto, quelle funzioni di controllo della tempestiva conoscenza e coordinamento delle disposizioni impartite dalla Controllante.

Gli incontri con i componenti del Collegio Sindacale della controllata italiana Unical S.p.A. consentono lo scambio di informazioni richiesto dalla disposizione di legge e suggerito dalla pratica operativa degli organi di controllo.

La capogruppo Buzzi Unicem S.p.A. fornisce alle proprie controllate dirette ed indirette l'informativa necessaria alla tempestiva conoscenza di fatti che impongono per legge obblighi di comunicazione.

* * *

Si rammenta che il gruppo in applicazione delle disposizioni degli articoli 2497 e seguenti cod. civ., relativi alla "Attività di direzione e coordinamento" ha da tempo identifcato, nel proprio ambito, una posizione di "soggezione" alla capogruppo Buzzi Unicem di tutte le sue controllate dirette.

Detta attività, quale svolta nei confronti delle controllate dirette e, segnatamente, di quest'ultima ha trovato esplicazione, nell'ambito di contratti di assistenza gestionale, nei campi amministrativo e tecnico; negli acquisti di materie prime e nelle prestazioni di servizi e nel godimento di beni di terzi; nei fnanziamenti fruttiferi per impiego di liquidità. Va altresì segnalato che tale attività si estende, in una visione più ampia, all'indicazione degli indirizzi strategici generali ed operativi di gruppo, all'impostazione ed aggiornamento del modello di "amministrazione, gestione e controllo", al controllo interno, alla elaborazione delle politiche generali di gestione delle risorse umane e fnanziarie nonché di quelle commerciali.

Quanto sopra ha consentito alla società controllata, che è peraltro rimasta piena titolare delle rispettive autonomie deliberative ed operative, di "… sfruttare al meglio le opportunità offerte dal mercato, sia sotto il proflo commerciale che gestionale".

Infne, a completamento dell'informativa, si precisa che la Buzzi Unicem S.p.A. non è soggetta alla "Attività di direzione e coordinamento" da parte delle proprie controllanti.

16. Osservazioni sugli eventuali aspetti rilevanti emersi nel corso delle riunioni tenutesi con i revisori ai sensi dell'art. 150, comma 2, del D. Lgs. 58/1998

Durante l'esercizio 2016 sono stati tenuti regolari rapporti con il Revisore con il quale è stato instaurato un profcuo scambio di dati ed informazioni.

Il rapporto si è di fatto concretizzato sia mediante riunioni alle quali ha partecipato anche la Società, sia mediante contatti informali fra singoli componenti del Collegio e rappresentanti del Revisore.

Anche avuto riguardo all'attività preparatoria per i bilanci d'esercizio e consolidato non sono emersi fatti o aspetti rilevanti meritevoli di menzione in questa sede.

In tale contesto, il Revisore ha comunicato al Collegio l'assenza di criticità o debolezze rilevanti e tali da infuire sulla complessiva attendibilità del processo di formazione di tali documenti.

17. Indicazione dell'eventuale adesione della società al codice di autodisciplina del Comitato per la Corporate Governance delle società quotate

L'informativa del presente paragrafo è resa anche ai sensi dell'art. 149 comma 1 lettera c-bis) del TUF.

La società aderisce ai principi statuiti dal Codice di Autodisciplina promosso da Borsa Italiana S.p.A. nei termini indicati nella Relazione annuale sul sistema di governo societario ("Corporate Governance") e sulla adesione al Codice di Autodisciplina approvata dal Consiglio di Amministrazione del 30 marzo 20171 .

Il Collegio Sindacale ha vigilato sulla corretta applicazione dei criteri adottati dal Consiglio al fne di valutare l'indipendenza dei propri componenti non esecutivi nonché la corretta applicazione delle relative procedure di accertamento. Il Collegio Sindacale ha, altresì, provveduto a verifcare, secondo quanto raccomandato dal Codice di Autodisciplina di Borsa Italiana, il possesso nei propri componenti, dei medesimi requisiti di indipendenza richiesti per gli Amministratori. Il Collegio ritiene che tali criteri e procedure di accertamento siano congrui con lo spirito e la lettera del Codice di Autodisciplina.

In esito a dette verifche, non emergono pertanto osservazioni da parte del Collegio.

Infne, il Collegio ricorda che la società dispone di una funzione aziendale (Investor Relator) responsabile dei rapporti con gli azionisti e con gli investitori istituzionali.

18. Valutazioni conclusive in ordine all'attività di vigilanza svolta nonché in ordine alle eventuali omissioni, fatti censurabili o irregolarità rilevate nel corso della stessa

Il Collegio ha verifcato l'esistenza, in linea generale, di una appropriata ed adeguata struttura organizzativa della Società, tale da assicurare il rispetto delle norme e la corretta e tempestiva esecuzione degli adempimenti correlati. Detto controllo di fondo - come più sopra riferito - è stato, altresì, coordinato ed integrato:

  • con interventi ed attività specifche mirate alla verifca degli adempimenti di legge e di Statuto;
  • con la partecipazione alle riunioni degli Organi Sociali;
  • con l'acquisizione di informazioni concernenti i controlli e la vigilanza esercitata dalla Società di Revisione;
  • con la raccolta di ulteriori informazioni in incontri anche occasionali con gli Amministratori, il Preposto, il Comitato controllo e rischi ed i Responsabili delle varie funzioni aziendali;
  • con l'acquisizione di informazioni nel corso di incontri con i componenti del Collegio Sindacale della Società controllata Unical S.p.A;
  • con l'analisi, svolta congiuntamente con le funzioni aziendali, di eventuali nuove disposizioni o comunicazioni Consob, di interesse per la Società.

Si è così potuto constatare l'esistenza delle premesse organizzative e tecniche per il rispetto, nella sostanza dei fatti, delle norme statutarie, di legge e di regolamento che disciplinano gli organi e le attività societarie ed aziendali. Per quanto concerne, poi, la specifca vigilanza in ordine alla formazione del bilancio d'esercizio e di quello consolidato si dirà in successivo, specifco paragrafo.

1 Si informa che tale documento è pubblicato contestualmente alla relazione sulla gestione, in fascicolo separato, consultabile sul sito internet della società.

19. Indicazione di eventuali proposte da rappresentare all'assemblea ai sensi dell'art. 153, comma 2, del D. Lgs. 58/98

In relazione sia al disposto del comma 2, dell'articolo 153 del D. Lgs. 58/1998, sia al generale obbligo di vigilanza di cui all'articolo 149, lettera a) dello stesso (concernente la vigilanza del Collegio sull'osservanza della legge e dell'atto costitutivo), sia, ancora, all'ordine del giorno dell'Assemblea ordinaria e straordinaria, il Collegio Sindacale dà atto di aver vigilato sull'osservanza delle norme procedurali e di legge riguardanti la formazione del Bilancio ordinario di esercizio 2016, nonché sul rispetto dei doveri propri degli Amministratori e della Società di revisione in tale materia. Altrettanto dicasi con riferimento al Bilancio Consolidato, regolarmente e tempestivamente licenziato dal Consiglio di Amministrazione nella riunione del 30 marzo 2017 e per il quale l'Organo amministrativo ed il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari hanno rilasciato l'attestazione di cui all'art. 154 bis del TUF; così come la Reconta Ernst & Young S.p.A. incaricata del controllo contabile, ha rilasciato attestazione, in data 7 aprile 2017, sia di conformità del bilancio consolidato alle disposizioni che ne regolano la formazione, sia di coerenza della Relazione sulla gestione e delle altre informazioni di cui all'art. 123 bis del TUF con detto bilancio consolidato.

In particolare, quanto e limitatamente al bilancio ordinario di esercizio, l'attività del Collegio - senza peraltro sovrapporsi all'operato della Società di revisione che ha rilasciato, in data 7 aprile 2017, ex artt. 14 e 16 D. Lgs. n. 39/2010, un giudizio senza rilievi, comporta altresì l'onere di vigilare sulle impostazioni di fondo date al bilancio in rassegna, escluso ogni e qualsiasi controllo analitico di merito sul suo contenuto.

* * *

Il bilancio di cui alla presente Relazione è stato redatto in conformità ai principi contabili internazionali (IAS/IFRS) applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del Regolamento Europeo n. 1606/2002 del 19 luglio 2002. Le procedure e le assunzioni utilizzate dalla Società ai fni dell'"impairment test" dettagliatamente descritti nelle note di bilancio, alle quali si rinvia, sono conformi ai principi e raccomandazioni dello IAS 36 ed alle "practice" in uso da parte della Reconta Ernst & Young S.p.A., per quanto attiene alle verifche di sua spettanza. Tale corrispondenza è stata oggetto di formale e separata approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione del 30 marzo 2017. In materia di responsabilità e competenza, si precisa che al Collegio non risulta che siano state esercitate deroghe di cui all'art. 2423, 4° comma, del Codice Civile.

Il Collegio prende e dà atto che Amministratore Delegato e Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari hanno rilasciato, ai sensi dell'art. 81/ter del regolamento Consob n. 11971/1999 e successive modifche ed integrazioni, l'attestazione prevista dall'art. 154/bis, comma 5, del T.U.F. (D. Lgs. 58/1998).

Con specifco riferimento al disposto del secondo comma dell'articolo 153 del D. Lgs. 58/1998, il Collegio può, inoltre, fare proposte in ordine alle altre materie di propria competenza.

In base ai controlli effettuati direttamente ed alle informazioni scambiate con la Società di Revisione, preso altresì atto dalla Relazione da essa rilasciata ex articoli 14 e 16 del D. Lgs. 39/2010, che esprime un giudizio senza riserve sul bilancio e sulla sua coerenza con la Relazione sulla gestione, il tutto in assenza di richiami di informativa, il Collegio ritiene di non avere né osservazioni né proposte sul Bilancio, sulla Relazione di Gestione e sulla proposta di copertura della perdita di esercizio e di distribuzione di riserve e che, conseguentemente, e per quanto di propria specifca competenza, non risultano esserci elementi ostativi all'approvazione da parte dell'Assemblea.

* * *

Gli altri argomenti posti all'ordine del giorno dell'Assemblea ordinaria e straordinaria, relativi a: Parte Ordinaria

  • 1 Bilancio al 31.12.2016; relazione sulla gestione e relazione del Collegio Sindacale sull'esercizio 2016; destinazione del risultato di esercizio; deliberazioni relative.
  • 2 Distribuzione di riserve.
  • 3 Deliberazioni in materia di acquisto e disposizione di azioni proprie ai sensi degli articoli 2357 e 2357 ter del codice civile.
  • 4 Nomina del Consiglio di Amministrazione, previa determinazione del numero dei componenti e della durata, e determinazione del relativo emolumento; deliberazioni inerenti e conseguenti.
  • 5 Nomina del Collegio Sindacale e determinazione del relativo emolumento.
  • 6 Relazione sulla remunerazione ai sensi dell'art. 123 ter del D. Lgs. n. 58/98.

Parte Straordinaria

  • Proposta di attribuzione di deleghe agli amministratori per l'aumento del capitale sociale per l'emissione di obbligazioni convertibili e/o con warrant e conseguente modifca dell'art. 7 dello statuto sociale; deliberazioni inerenti e conseguenti.

risultano conformi alle disposizioni di legge e di statuto ed esaurientemente e correttamente esposti nelle apposite relazioni del Consiglio e per tutti questi motivi il Collegio Sindacale non ha osservazioni in merito.

Casale Monferrato, 7 aprile 2017

Il Collegio Sindacale

Fabrizio Riccardo Di Giusto Mario Pia Paola Lucia Giordano

Relazione del Consiglio di Amministrazione

  • 1. Bilancio al 31 dicembre 2016; relazione sulla gestione e relazione del collegio sindacale sull'esercizio 2016; destinazione del risultato d'esercizio; deliberazioni relative
  • 2. Distribuzione di riserve

* * *

Signori Azionisti,

in relazione ai punti 1 e 2 all'ordine del giorno dell'assemblea ordinaria, sottoponiamo alla Vostra approvazione le seguenti proposte di deliberazione.

Relativamente al punto 1 all'ordine del giorno,

Vi proponiamo di approvare il bilancio al 31.12.2016, che chiude con una perdita di euro 46.426.183,82

che Vi proponiamo di coprire integralmente mediante prelievo di pari importo da Utili portati a nuovo.

Vi proponiamo altresì di ridurre la Riserva articolo 6, comma 1, lettera a) D. Lgs. 38/2005 per un importo di euro 924.249,90 corrispondente alla riduzione delle plusvalenze da fair value imputate al conto economico in relazione alla voce rimanenze, al netto del relativo onere fscale, attribuendo il corrispondente importo a Utili portati a nuovo. Vi proponiamo inoltre di ridurre la Riserva articolo 2426 n. 8 bis C.C. per un importo di euro 1.895.312,10 al fne di adeguare tale riserva agli utili netti su cambi imputati a conto economico e non ancora realizzati alla data del 31 dicembre 2016, attribuendo il corrispondente importo a Utili portati a nuovo.

Relativamente al punto 2 all'ordine del giorno,

Vi proponiamo, tenuto conto che ai sensi dell'art. 28 dello statuto sociale in caso di distribuzione di riserve le azioni di risparmio hanno gli stessi diritti delle altre azioni, l'assegnazione a ciascuna delle n. 164.849.149 azioni ordinarie (al netto di n. 500.000 azioni proprie ordinarie) ed a ciascuna delle n. 40.682.659 azioni di risparmio (al netto di n. 29.290 azioni proprie di risparmio) di un importo di euro 0,10 al lordo delle ritenute di legge, mediante prelievo da Utili portati a nuovo per un ammontare di euro 20.553.180,80.

Vi proponiamo, inoltre, di autorizzare i legali rappresentanti, in via disgiunta tra loro, a determinare l'effettivo importo da prelevare da Utili portati a nuovo in base al numero di azioni effettivamente in circolazione ed aventi diritto alla data di stacco del dividendo nonché in funzione di eventuali arrotondamenti effettuati in sede di pagamento.

Casale Monferrato, 30 marzo 2017

p. il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Enrico Buzzi

Relazione del Consiglio di Amministrazione

Deliberazioni in materia di acquisto e disposizione di azioni proprie ai sensi degli articoli 2357 e 2357 ter del codice civile.

* * *

Signori Azionisti,

Vi proponiamo di deliberare il rilascio delle autorizzazioni previste dagli articoli 2357 e 2357 ter del codice civile relative all'acquisto di azioni proprie ed alla disponibilità delle stesse.

Correlativamente Vi proponiamo di revocare, a far tempo dalla data della delibera assembleare, per la parte non utilizzata, la delibera di acquisto di azioni proprie e di disposizione delle stesse adottata dall'assemblea del 6 maggio 2016.

1. Motivazioni della richiesta di autorizzazione all'acquisto ed alla disposizione di azioni proprie.

La proposta di rilascio dell'autorizzazione all'acquisto ed alla disposizione di azioni proprie è motivata dalla fnalità di consentire alla società di intervenire nell'eventualità di oscillazioni delle quotazioni delle azioni della società al di fuori delle normali futtuazioni del mercato azionario, nei limiti in cui ciò sia conforme alla normativa vigente o a prassi di mercato ammesse, nonché di dotare la società di uno strumento di investimento della liquidità. È altresì motivata dal fne di consentire alla società di procedere all'acquisto di azioni proprie anche al fne di disporne come corrispettivo in operazioni straordinarie, anche di scambio di partecipazioni, di permuta, di conferimento o di conversione di prestiti obbligazionari già emessi o di futura eventuale emissione, o per l'eventuale distribuzione, a titolo oneroso o gratuito, a favore di amministratori, dipendenti e collaboratori della società o di società del gruppo nonché per eventuali assegnazioni gratuite ai soci.

2. - 3. Numero massimo, categoria e valore nominale delle azioni oggetto di deliberazione ai sensi degli artt. 2357 e 2357 ter del codice civile. Valutazioni in ordine al rispetto dell'art. 2357, 3° comma, del codice civile.

L'autorizzazione viene richiesta per l'acquisto, in una o più volte, di ulteriori massime n. 4.000.000 di azioni ordinarie e/o di risparmio del valore nominale di euro 0,60 ciascuna, oltre a quelle detenute alla data della deliberazione assembleare, con mandato ai legali rappresentanti in carica, in via disgiunta tra loro, di procedere, nei modi di legge, all'acquisto. Ai fni della valutazione del rispetto del limite previsto dall'art. 2357, 3° comma, del codice civile, si precisa che il capitale sociale è, ad oggi, pari ad euro 123.636.658,80, suddiviso in n. 165.349.149 azioni ordinarie da nominali euro 0,60 ed in n. 40.711.949 azioni di risparmio da nominali euro 0,60.

Alla data della presente relazione, la società detiene n. 500.000 azioni proprie ordinarie, pari complessivamente allo 0,243% dell'intero capitale sociale attuale, e n. 29.290 azioni proprie di risparmio, pari complessivamente allo 0,014% dell'intero capitale sociale attuale, mentre le società controllate da Buzzi Unicem SpA non detengono azioni della controllante.

Anche considerando un pieno utilizzo dell'autorizzazione richiesta, il numero massimo di azioni proprie che verrebbero ad essere possedute da Buzzi Unicem risulterebbe ampiamente al di sotto della soglia limite prevista dal citato 3° comma dell'art. 2357 c.c., pari al 20% del capitale sociale di Buzzi Unicem.

La proposta concerne, altresì, il conferimento del mandato al consiglio di amministrazione, e per esso ai legali rappresentanti, affnché possano, in via disgiunta tra loro, utilizzare - in qualsiasi momento, in tutto o in parte, in una o più volte - le azioni proprie in portafoglio e quelle che siano state acquistate in base alla presente proposta sia mediante alienazione delle stesse con corrispettivo in denaro sia quale corrispettivo in operazioni straordinarie, anche di scambio di partecipazioni, di permuta, di conferimento o di conversione di prestiti obbligazionari già emessi o di futura eventuale emissione, o per l'eventuale distribuzione, a titolo oneroso o gratuito, a favore di amministratori, dipendenti e collaboratori della società o di società controllate ai sensi dell'art. 2359 del codice civile ovvero per eventuali assegnazioni gratuite ai soci (anche sotto forma di dividendi), attribuendo agli stessi la facoltà di stabilire, di volta in volta, termini, modalità e condizioni che riterranno più opportuni.

4. Durata dell'autorizzazione.

L'autorizzazione all'acquisto ed alla disposizione delle azioni proprie è richiesta per la durata di diciotto mesi a far data dall'approvazione dell'assemblea.

5. Corrispettivo minimo e corrispettivo massimo degli atti di acquisto e di disposizione di azioni proprie.

Il corrispettivo proposto per l'acquisto, comprensivo degli oneri accessori di acquisto, è compreso tra un minimo per azione di euro 0,60, pari al valore nominale, ed un massimo per azione di euro 17 relativamente alle azioni di risparmio e tra un minimo per azione di euro 0,60, pari al valore nominale, ed un massimo per azione di euro 30 relativamente alle azioni ordinarie, ovvero al prezzo più elevato consentito dalle prassi di mercato approvate da Consob con delibera n. 16839 del 19 marzo 2009, qualora tali prassi venissero adottate dalla società.

La determinazione del corrispettivo massimo, in coerenza con i criteri adottati dalla società nelle precedenti autorizzazioni all'acquisto di azioni proprie, è stata effettuata sulla base dell'andamento delle quotazioni di Borsa delle azioni ordinarie e di risparmio degli anni 2015-2016 e dei primi mesi del 2017 fno alla data della presente relazione. Pertanto, considerato che in tale periodo le quotazioni di Borsa hanno raggiunto per le azioni di risparmio un massimo di euro 13,415 e per le azioni ordinarie un massimo di euro 24,257, si è ritenuto di indicare, rispettivamente per ciascuna categoria di azioni, quale corrispettivo massimo di acquisto il prezzo uffciale massimo rilevato in Borsa in tale periodo aumentato del 20% (venti per cento) ed arrotondato all'unità di euro superiore.

In ogni caso, Vi proponiamo di fssare il controvalore massimo utilizzabile per l'acquisto in euro 120.000.000, a valere sulla riserva "Avanzo di fusione".

La disposizione delle azioni proprie in portafoglio e di quelle che siano state acquistate in base alla presente proposta potrà essere effettuata (i) mediante operazioni con corrispettivo in denaro ed in tal caso ad un corrispettivo minimo non inferiore al valore corrispondente alla media delle quotazioni uffciali registrate nel mese solare precedente al mese solare in cui viene effettuata l'operazione, diminuito del 10%, ovvero ad un corrispettivo non inferiore al prezzo più basso consentito dalle prassi di mercato approvate da Consob con delibera n. 16839 del 19 marzo 2009 (o da eventuali prassi di mercato che integrino, modifchino o sostituiscano le predette prassi di mercato), qualora tali prassi venissero adottate dalla società; ovvero (ii) per l'eventuale distribuzione a favore di amministratori, dipendenti e collaboratori della società o di società controllate ai sensi dell'art. 2359 del codice civile nonché per eventuali assegnazioni ai soci, anche sotto forma di dividendi, casi nei quali potranno essere trasferite anche senza corrispettivo; ovvero (iii) quale corrispettivo in operazioni straordinarie, anche di scambio di partecipazioni, di permuta, di conferimento o di conversione di prestiti obbligazionari già emessi o di futura eventuale emissione, ed in tal caso secondo condizioni economiche e criteri stabiliti dagli organi amministrativi avuto riguardo alle modalità di disposizione e al migliore interesse della società.

6. Modalità di acquisto e di disposizione delle azioni proprie.

Gli acquisti di azioni proprie verranno effettuati sul mercato regolamentato secondo le modalità operative stabilite nel regolamento di Borsa Italiana S.p.A., in conformità all'art. 144 bis, comma 1, lett. b), del Regolamento Consob n. 11971/99 e successive modifcazioni.

La società potrà anche avvalersi delle modalità previste dalle prassi di mercato approvate da Consob con delibera n. 16839 del 19 marzo 2009 (o da eventuali prassi di mercato che integrino, modifchino o sostituiscano le predette prassi di mercato).

Le operazioni di disposizione delle azioni proprie potranno avvenire in qualsiasi momento, in tutto o in parte, in una o più volte, sia mediante alienazione delle stesse sia quale corrispettivo in operazioni straordinarie, anche di scambio di partecipazioni o di conversione di prestiti obbligazionari già emessi o di futura eventuale emissione, nonchè per l'eventuale distribuzione, a titolo oneroso o gratuito, a favore di amministratori, dipendenti e collaboratori della società o di società controllate ai sensi dell'art. 2359 del codice civile ovvero per eventuali assegnazioni gratuite ai soci.

7. Operazioni successive di acquisto ed alienazione.

Vi proponiamo, infne, di autorizzare il consiglio di amministrazione, e per esso i legali rappresentanti, ad effettuare, ai sensi dell'art. 2357 ter, 1° comma, del codice civile, nei limiti sopra indicati, operazioni successive di acquisto e disposizione.

* * *

Se concordate con quanto proposto, siete invitati ad assumere la seguente deliberazione:

"L'assemblea degli azionisti della Buzzi Unicem SpA, riunita in sede ordinaria:

  • considerata la Relazione illustrativa degli amministratori;
  • avute presenti le disposizioni contenute negli articoli 2357 e 2357 ter del codice civile;
  • tenuto conto delle disposizioni contenute nell'articolo 2359 bis del codice civile;
  • considerato che la società detiene n. 500.000 azioni proprie ordinarie e n. 29.290 azioni proprie di risparmio,

delibera di

  • 1) revocare, a far data da oggi, per la parte non utilizzata, la delibera di acquisto di azioni proprie e di disposizione delle stesse adottata dall'assemblea del 6 maggio 2016;
  • 2) autorizzare l'acquisto, in una o più volte, di ulteriori massime n. 4.000.000 di azioni ordinarie e/o di risparmio del valore nominale di euro 0,60 ciascuna;
  • 3) stabilire che il corrispettivo per l'acquisto, comprensivo degli oneri accessori di acquisto, dovrà essere compreso tra un minimo per azione di euro 0,60, pari al valore nominale, ed un massimo per azione di euro 17 relativamente alle azioni di risparmio e tra un minimo per azione di euro 0,60, pari al valore nominale, ed un massimo per azione di euro 30 relativamente alle azioni ordinarie, ovvero al prezzo più elevato consentito dalle prassi di mercato approvate da Consob con delibera n. 16839 del 19 marzo 2009, (o da eventuali prassi di mercato che integrino, modifchino o sostituiscano le predette prassi di mercato), qualora tali prassi venissero adottate dalla società;
  • 4) conferire mandato al consiglio di amministrazione, e per esso ai legali rappresentanti, in via disgiunta tra loro, di procedere nei modi di legge, alle condizioni sopra esposte e con le gradualità ritenute opportune, all'acquisto sul mercato delle azioni sociali nell'interesse della società, secondo le modalità operative stabilite nel Regolamento di Borsa Italiana S.p.A., in conformità all'art. 144 bis, comma 1, lett. b), del Regolamento Consob n. 11971/99, ed eventualmente avvalendosi anche delle modalità previste dalle prassi di mercato approvate da Consob con delibera n. 16839 del 19 marzo 2009 (o da eventuali prassi di mercato che integrino, modifchino o sostituiscano le predette prassi di mercato);
  • 5) stabilire in euro 120.000.000 il controvalore massimo per l'acquisto, a valere sulla riserva "Avanzo di fusione";
  • 6) conferire mandato al consiglio di amministrazione, e per esso ai legali rappresentanti, affnchè possano, in via disgiunta tra loro, disporre - in qualsiasi momento, in tutto o in parte, in una o più volte - delle azioni proprie attualmente in portafoglio e di quelle che siano state acquistate in base alla presente deliberazione (i) mediante alienazione con corrispettivo in denaro ed in tal caso ad un corrispettivo minimo non inferiore al valore corrispondente alla media delle quotazioni ufficiali registrate nel mese solare precedente al mese solare in cui viene effettuata l'operazione diminuito del 10% (dieci per cento), ovvero ad un corrispettivo non inferiore al prezzo più basso consentito dalle prassi di mercato approvate da Consob con delibera n. 16839 del 19 marzo 2009 (o da eventuali prassi di mercato che integrino, modifchino o sostituiscano le predette prassi di mercato), qualora tali prassi venissero adottate dalla società; ovvero (ii) per l'eventuale distribuzione a favore di amministratori, dipendenti e collaboratori della società o di società controllate ai sensi dell'art. 2359 del codice civile nonché per eventuali assegnazioni ai soci, anche sotto forma di dividendo, casi nei quali potranno essere trasferite anche senza corrispettivo; ovvero (iii) quale corrispettivo in operazioni straordinarie, anche di scambio di partecipazioni, di permuta, di conferimento o di conversione di prestiti obbligazionari già emessi o di futura eventuale emissione, ed in tal caso secondo condizioni economiche e criteri stabiliti dagli organi amministrativi avuto riguardo alle modalità di disposizione e al migliore interesse della società;
  • 7) stabilire che l'autorizzazione all'acquisto ed alla disposizione delle azioni proprie è concessa per la durata di diciotto mesi a far data da oggi;
  • 8) autorizzare il consiglio di amministrazione, e per esso i legali rappresentanti, ad effettuare, ai sensi dell'art. 2357 ter, 1° comma, del codice civile, nei limiti sopra indicati, operazioni successive di acquisto e disposizione;
  • 9) conferire ai legali rappresentanti, in via disgiunta tra loro, ogni potere occorrente per l'esecuzione della presente deliberazione, procedendo alle debite appostazioni di bilancio ed alle conseguenti scritturazioni contabili.".

Casale Monferrato, 30 marzo 2017

p. il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Enrico Buzzi

Relazione del Consiglio di Amministrazione

Nomina del Consiglio di Amministrazione, previa determinazione del numero dei componenti e della durata, e determinazione del relativo emolumento; deliberazioni inerenti e conseguenti

* * *

Signori Azionisti,

con l'Assemblea di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2016 scade il mandato del Consiglio di Amministrazione, per compiuto triennio.

Siete, pertanto, invitati ad assumere le relative deliberazioni in merito:

  • alla determinazione del numero dei componenti del Consiglio di Amministrazione che, come da statuto, deve essere compreso tra sette e quindici;
  • alla durata della carica che non può essere superiore a tre esercizi;
  • alla nomina dei Consiglieri;
  • alla determinazione dell'emolumento del Consiglio di Amministrazione.

In relazione a quanto sopra, tra le deliberazioni inerenti e conseguenti siete altresì invitati a valutare la possibilità di consentire agli amministratori che saranno eletti di non essere vincolati dal divieto di concorrenza di cui all'art. 2390 del codice civile.

Si ricorda che la nomina del Consiglio di Amministrazione avviene, ai sensi dell'art. 13 dello statuto sociale, sulla base di liste presentate dagli azionisti, nelle quali i candidati, in numero non superiore a quindici, devono essere elencati mediante un numero progressivo.

Hanno diritto a presentare le liste soltanto gli azionisti che, da soli o insieme ad altri, siano complessivamente titolari di azioni con diritto di voto rappresentanti almeno l'1% del capitale con diritto di voto nell'assemblea ordinaria (quota determinata da Consob con Delibera n. 19856 del 25 gennaio 2017).

Al fne di comprovare la titolarità del numero di azioni necessario alla presentazione delle liste, gli azionisti devono depositare presso la sede della società, unitamente alla lista, apposita documentazione riportante l'identità dell'azionista o degli azionisti che hanno presentato la lista e la percentuale di partecipazione complessivamente detenuta al momento della presentazione della lista.

Ogni azionista, nonchè gli azionisti facenti parte di un gruppo ai sensi dell'art. 2359 del codice civile o aderenti ad un patto parasociale avente ad oggetto azioni della società, non possono presentare nè votare, neppure per interposta persona o per il tramite di società fduciaria, più di una lista.

Ogni candidato può presentarsi in una sola lista a pena di ineleggibilità.

Le liste presentate, sottoscritte dai soci che le hanno presentate e corredate da un'esauriente informativa sulle caratteristiche personali e professionali dei candidati, devono essere depositate presso la sede della società in Casale Monferrato (AL), via Luigi Buzzi n. 6, o tramite invio all'indirizzo di posta elettronica certifcata buzziunicem@pec. buzziunicem.it, entro il venticinquesimo giorno precedente quello fssato per l'assemblea in prima convocazione e precisamente entro il 17 aprile 2017 da intendersi prorogato al giorno 18 aprile 2017, primo giorno successivo non festivo. La certifcazione degli intermediari attestante la titolarità della quota di partecipazione alla data in cui la lista è presentata deve pervenire almeno ventuno giorni prima della data fssata per l'assemblea in prima convocazione e precisamente entro il 21 aprile 2017.

Unitamente a ciascuna lista devono essere depositate le dichiarazioni con le quali i singoli candidati: a) accettano la candidatura;

  • b) attestano, sotto la propria responsabilità, l'inesistenza di cause di ineleggibilità e di incompatibilità, l'esistenza dei requisiti eventualmente previsti dalla normativa vigente per i membri del consiglio di amministrazione ed in particolare dei requisiti di onorabilità ai sensi dell'art. 147 quinquies del D. Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58;
  • c) indicano l'eventuale idoneità a qualifcarsi come indipendenti ai sensi del Codice di Autodisciplina promosso da Borsa Italiana S.p.A..

In ciascuna lista costituita da almeno tre candidati deve essere contenuta ed espressamente indicata la candidatura di almeno due soggetti aventi i requisiti di indipendenza stabiliti per i sindaci dall'art. 148, comma 3, del D. Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58.

Le liste costituite da almeno tre candidati devono essere composte in modo tale che il genere meno rappresenta-

to raggiunga almeno il numero minimo previsto dalla normativa pro-tempore vigente, ossia almeno un terzo dei candidati, con arrotondamento, in caso di numero frazionario, all'unità superiore.

La lista per la quale non sono osservate le statuizioni previste dal presente articolo è considerata come non presentata.

In relazione a quanto oggetto della presente relazione, come da prassi consolidata, il Consiglio di Amministrazione si astiene dal formulare specifche proposte ed invita i signori Azionisti a deliberare in merito sulla base delle proposte che verranno formulate dagli Azionisti stessi.

Tuttavia, il Consiglio di Amministrazione auspica che la composizione del nuovo Consiglio di Amministrazione, così come per quello uscente, garantisca la presenza di fgure con caratteristiche manageriali, professionali e di esperienza tali da consentire all'organo amministrativo professionalità e competenze adeguate alla società ed alla sua presenza in ambiti internazionali. In particolare il Consiglio di Amministrazione, anche in seguito al processo di autovalutazione effettuato, ritiene opportuno che almeno 3 delle seguenti fgure manageriali e professionali siano rappresentate in consiglio:

  • imprenditori del settore industriale, dei servizi, creditizio o fnanziario in genere;
  • amministratori di società di rilevanti dimensioni;
  • esercenti attività professionali in materie attinenti al settore economico, giuridico, fnanziario o creditizio;
  • docenti universitari in materie economiche, giuridiche, fnanziarie, o tecnico-scientifche attinenti all'attività in cui opera il gruppo.

Inoltre, in aderenza a quanto raccomandato dal Codice di Autodisciplina delle società quotate promosso da Borsa Italiana ed al quale la società ha dichiarato di aderire, si ritiene opportuna la nomina di un adeguato numero di consiglieri indipendenti (sulla base dei criteri previsti dal Codice stesso così come applicati dalla società ed indicati nella relazione sul governo societario) e tale da garantire il numero minimo previsto dal Codice stesso, pari ad almeno un terzo (con arrotondamento per difetto) dei componenti del Consiglio di Amministrazione.

Casale Monferrato, 30 marzo 2017

p. il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Enrico Buzzi

Relazione del Consiglio di Amministrazione

Nomina del Collegio Sindacale e determinazione del relativo emolumento

* * *

Signori Azionisti,

con l'Assemblea di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2016 scade il mandato del Collegio Sindacale, per compiuto triennio.

Siete, pertanto, invitati ad assumere le relative deliberazioni in merito alla nomina del Collegio Sindacale nonché in ordine alla determinazione del relativo emolumento.

Si ricorda che la nomina del Collegio Sindacale avviene, ai sensi dell'art. 23 dello statuto sociale, sulla base di liste presentate dagli azionisti, nelle quali i candidati, in numero non superiore ai componenti da eleggere (tre sindaci effettivi e massimo tre sindaci supplenti), sono elencati mediante un numero progressivo.

La lista si compone di due sezioni: una per i candidati alla carica di sindaco effettivo, l'altra per i candidati alla carica di sindaco supplente.

Ciascuna lista deve comunque contenere almeno un candidato alla carica di sindaco effettivo ed un candidato alla carica di sindaco supplente.

Hanno diritto a presentare le liste soltanto gli azionisti che, da soli o insieme ad altri, siano complessivamente titolari di azioni con diritto di voto rappresentanti almeno l'1% del capitale con diritto di voto nell'assemblea ordinaria. Ogni azionista, nonchè gli azionisti facenti parte di un gruppo ai sensi dell'art. 2359 c.c. o aderenti ad un patto parasociale avente ad oggetto azioni della società, non possono presentare nè votare, neppure per interposta persona o per il tramite di società fduciaria, più di una lista.

Ogni candidato può presentarsi in una sola lista a pena di ineleggibilità.

Non possono essere inseriti nelle liste candidati che non siano in possesso dei requisiti di onorabilità e professionalità stabiliti dalla normativa applicabile. I sindaci uscenti sono rieleggibili.

Ai fni della sussistenza dei requisiti di professionalità ai sensi dell'art. 1, comma 2 e comma 3, del Decreto del Ministro della Giustizia 30 marzo 2000 n. 162, lo statuto ha individuato i seguenti settori e materie:

a) settori di attività strettamente attinenti a quello dell'attività in cui opera la società sono:

  • i settori relativi alla produzione ed alla commercializzazione del cemento, della calce, di qualsiasi altro legante idraulico e dei materiali da costruzione in genere;
  • i settori relativi all'attività di impiantistica per cementeria;

b) le materie strettamente attinenti al settore in cui opera la società sono:

  • tecnica delle costruzioni, chimica applicata, meccanica applicata e fsica tecnica;
  • diritto commerciale, diritto tributario e diritto del lavoro nonché economia generale e dell'impresa, ragioneria e materie affni e fnanza aziendale.

Le liste presentate devono essere depositate presso la sede della società in Casale Monferrato (AL), via Luigi Buzzi n. 6, o tramite invio all'indirizzo di posta elettronica certifcata [email protected], entro il venticinquesimo giorno precedente quello fssato per l'assemblea in prima convocazione e precisamente entro il 17 aprile 2017 da intendersi prorogato al giorno 18 aprile 2017, primo giorno successivo non festivo.

Le liste devono essere corredate:

  • a) delle informazioni relative all'identità del socio o dei soci che hanno presentato le liste, con l'indicazione della percentuale di partecipazione complessivamente detenuta nonché della certifcazione attestante la titolarità delle azioni con riferimento alla data in cui le liste sono depositate presso la sede della società. La certifcazione può pervenire anche successivamente purchè comunque almeno ventuno giorni prima della data fssata per l'assemblea in prima convocazione e precisamente entro il 21 aprile 2017;
  • b) di una dichiarazione degli azionisti diversi da quelli che detengono, anche congiuntamente, una partecipazione di controllo o di maggioranza relativa, attestante l'assenza di rapporti di collegamento con questi ultimi ai sensi dell'art. 144-quinquies del Regolamento Consob n. 11971/99;
  • c) di un'esauriente informativa sulle caratteristiche personali e professionali degli stessi nonchè di una dichiarazione dei medesimi candidati attestante il possesso dei requisiti previsti dalla legge e della loro accettazione della candidatura.

Le liste costituite, computando entrambe le sezioni, da almeno tre candidati devono includere in ciascuna sezione, qualora sia composta da almeno due candidati, candidati appartenenti a generi diversi.

La lista per la quale non sono osservate le statuizioni di cui sopra è considerata come non presentata.

I singoli candidati dovranno altresì allegare l'elenco degli incarichi di amministrazione e controllo da essi ricoperti presso altre società.

Nel caso in cui entro il 18 aprile 2017 sia stata depositata una sola lista ovvero soltanto liste presentate da soci collegati tra loro ai sensi dell'art. 144-quinquies del Regolamento Consob n. 11971/99 possono essere presentate ulteriori liste sino alle ore 18:00 del 21 aprile 2017 (terzo giorno successivo) e la percentuale minima prevista per la presentazione delle stesse sarà ridotta allo 0,5% del capitale con diritto di voto nell'assemblea ordinaria.

In relazione a quanto oggetto della presente relazione, come da prassi consolidata il Consiglio di Amministrazione si astiene dal formulare specifche proposte ed invita i signori Azionisti a deliberare in merito sulla base delle proposte che verranno formulate dagli Azionisti stessi.

Con riferimento alle proposte relative all'emolumento del Collegio Sindacale, il Consiglio di Amministrazione evidenzia che, in aderenza a quanto raccomandato dal Codice di Autodisciplina delle società quotate promosso da Borsa Italiana ed al quale la società ha dichiarato di aderire ed in linea con l'emolumento attualmente esistente, la remunerazione dei sindaci deve essere commisurata all'impegno richiesto, alla rilevanza del ruolo ricoperto nonché alle caratteristiche dimensionali e settoriali della società.

Casale Monferrato, 30 marzo 2017

p. il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Enrico Buzzi

Relazione del Consiglio di Amministrazione

Proposta di attribuzione di deleghe agli amministratori per l'aumento del capitale sociale e l'emissione di obbligazioni convertibili e/o con warrant e conseguente modifca dell'articolo 7 dello statuto sociale; deliberazioni inerenti e conseguenti

* * *

Signori Azionisti,

in data 11 maggio 2017 scadono le deleghe conferite agli amministratori, ai sensi degli artt. 2443 e 2420 ter del codice civile, dall'assemblea straordinaria dell'11 maggio 2012 e relative:

  • a) all'aumento, in una o più volte, del capitale sociale, a pagamento e/o gratuitamente, di un ammontare massimo di euro 25.000.000, mediante emissione di azioni ordinarie e/o di risparmio, anche con esclusione del diritto di opzione nel caso di aumento del capitale a pagamento nei seguenti casi:
  • ai sensi dell'art. 2441, 4° comma, primo periodo, c.c., a fronte di conferimenti di aziende e/o partecipazioni in società aventi attività rientranti nell'oggetto sociale o affni o complementari;
  • ai sensi dell'art. 2441, 5° comma, c.c., a favore di investitori qualifcati italiani o esteri o di società aventi attività rientranti nell'oggetto sociale o aventi attività affni o complementari, quando l'interesse della società lo esige;
  • b) all'emissione, in una o più volte, di obbligazioni convertibili e/o con warrant per un ammontare massimo di euro 300.000.000, nei limiti fssati dalla legge, con delega ulteriore al correlativo aumento del capitale sociale, anche con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, 5° comma, c.c., a favore di investitori qualifcati italiani o esteri o di società aventi attività rientranti nell'oggetto sociale o affni o complementari, quando l'interesse della società lo esige nonché ai sensi dell'art. 2441, 4° comma, secondo periodo, c.c., nei limiti di cui alla successiva lettera c);
  • c) all'aumento, in una o più volte, del capitale sociale a pagamento di un ulteriore ammontare massimo di euro 12.000.000, mediante emissione di azioni ordinarie e/o di risparmio, anche a servizio dell'emissione di obbligazioni convertibili e/o con warrant, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, 4° comma, secondo periodo, c.c., a favore di investitori qualifcati italiani o esteri o di società aventi attività rientranti nell'oggetto sociale o aventi attività affni o complementari.

Siete, pertanto, chiamati a deliberare in merito al rinnovo delle suddette deleghe per un periodo di cinque anni dalla relativa deliberazione dell'assemblea straordinaria con gli stessi limiti di importo e condizioni di cui sopra e con l'estensione delle deleghe anche al fne di attribuire il diritto di conversione a prestiti obbligazionari già emessi a favore di investitori qualifcati italiani o esteri e pertanto all'eventuale emissione di azioni a servizio della facoltà di conversione in azioni ordinarie e/o di risparmio che sia attribuita ai titolari delle predette obbligazioni (inclusi i c.d. prestiti obbligazionari equity linked).

L'attribuzione delle deleghe è motivata dall'opportunità di consentire alla società di effettuare con estrema snellezza operazioni che dovessero rendersi necessarie per il rafforzamento della struttura fnanziaria e patrimoniale, con vantaggi in termini di rapidità ed ottimizzazione degli esiti delle operazioni, derivanti dalla riduzione dei tempi e dei costi richiesti dalla complessa procedura di convocazione e tenuta dell'assemblea straordinaria (riducendo tra l'altro il rischio di oscillazione dei corsi di borsa tra il momento dell'annuncio e quello di avvio dell'operazione, in caso di decisione assembleare). In particolare nei casi di esclusione del diritto di opzione, le deleghe consentono di sfruttare all'occorrenza, tempestivamente e con la dovuta fessibilità:

  • nel caso di esclusione del diritto di opzione a fronte di aumento del capitale con conferimenti in natura, le occasioni di eventuali acquisizioni di aziende o società operanti nel settore della Vostra società o in settori affni o complementari;
  • negli altri casi di esclusione del diritto di opzione, le condizioni di mercato più favorevoli al collocamento delle azioni o delle obbligazioni da emettere.

Le nuove azioni saranno offerte al prezzo che verrà di volta in volta stabilito, nel rispetto delle disposizioni di legge e regolamentari, dal consiglio di amministrazione (ivi incluso l'eventuale sovrapprezzo).

Si riporta, quindi, di seguito il testo proposto dell'art. 7 dello statuto sociale, raffrontato con il testo attualmente vigente:

TESTO VIGENTE

Articolo 7 - Aumento del capitale sociale - Obbligazioni - Delega agli amministratori

Il capitale sociale può essere aumentato anche mediante emissione di azioni aventi diritti diversi da quelli delle azioni in circolazione, nonché mediante conferimento di beni in natura e di crediti.

In caso di aumenti del capitale sociale i possessori di azioni di ciascuna categoria avranno diritto proporzionale di ricevere in opzione azioni di nuova emissione della propria categoria e, in mancanza, o per la differenza, azioni delle altre categorie.

Ferma ogni altra disposizione in materia di aumento del capitale sociale, questo potrà essere aumentato nei limiti del 10% del capitale sociale preesistente anche a fronte di versamenti in denaro e con esclusione del diritto di opzione a condizione che il prezzo di emissione corrisponda al valore di mercato delle azioni e ciò sia confermato in apposita relazione da un revisore legale o da una società di revisione legale.

Le deliberazioni di emissione di nuove azioni aventi le stesse caratteristiche di quelle in circolazione, sia mediante aumento del capitale, sia mediante conversione di azioni di altra categoria, non esigeranno l'approvazione delle assemblee speciali degli azionisti delle singole categorie di azioni.

L'assemblea straordinaria degli azionisti può deliberare, ai sensi dell'art. 2349, 1° comma, del codice civile, l'assegnazione di utili e/o di riserve di utili a dipendenti della società e delle sue controllate mediante l'emissione, per un ammontare corrispondente agli utili e/o riserve di utili stessi, di azioni di risparmio.

Gli amministratori hanno la facoltà, per il periodo di cinque anni dalla deliberazione dell'assemblea degli azionisti del 11 maggio 2012, di aumentare in una o più volte il capitale sociale, a pagamento e/o gratuitamente, di un ammontare massimo di euro 25.000.000 (venticinquemilioni), mediante emissione di azioni ordinarie e/o di risparmio, anche con esclusione del diritto di opzione nel caso di aumento a pagamento nei seguenti casi:

  • ai sensi dell'art. 2441, 4° comma, primo periodo, del codice civile, a fronte di conferimenti di aziende e/o partecipazioni in società aventi attività rientranti nell'oggetto sociale o affni o complementari;
  • ai sensi dell'art. 2441, 5° comma, del codice civile, a favore di investitori qualifcati italiani o esteri o di società aventi attività rientranti nell'oggetto sociale o aventi attività affni o complementari, quando l'interesse della società lo esige.

Gli amministratori, ferma la loro competenza ad emettere obbligazioni ai sensi di legge, hanno altresì la facoltà, per il periodo di cinque anni dalla deliberazione dell'assemblea degli azionisti del 11 maggio 2012, di emettere, in una o più volte, obbligazioni convertibili e/o con warrant per un ammontare massimo di euro 300.000.000 (trecentomilioni), ma per importo che di volta in volta non ecceda i limiti fssati dalla legge, con delega ulteriore al correlativo aumento del capitale sociale, anche con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, 5° comma, del codice civile, a favore di investitori qualifcati italiani o esteri o di società aventi attività rientranti nell'oggetto sociale o affni o complementari, quando l'interesse della società lo esige nonché ai sensi dell'art. 2441, 4° comma, secondo periodo, del codice civile, nei limiti di cui al comma seguente.

Gli amministratori hanno l'ulteriore facoltà, per il periodo di cinque anni dalla deliberazione dell'assemblea degli azionisti del 11 maggio 2012, di aumentare in una o più volte il capitale sociale a pagamento di un ulteriore ammontare massimo di euro 12.000.000 (dodicimilioni), mediante emissione di azioni ordinarie e/o di risparmio, anche a servizio dell'emissione di obbligazioni convertibili e/o con warrant, con esclusione del diritto di opzione, ai sensi dell'art. 2441, 4° comma,

TESTO PROPOSTO

Articolo 7 – Aumento del capitale sociale - Obbligazioni - Delega agli amministratori

Il capitale sociale può essere aumentato anche mediante emissione di azioni aventi diritti diversi da quelli delle azioni in circolazione, nonché mediante conferimento di beni in natura e di crediti.

In caso di aumenti del capitale sociale i possessori di azioni di ciascuna categoria avranno diritto proporzionale di ricevere in opzione azioni di nuova emissione della propria categoria e, in mancanza, o per la differenza, azioni delle altre categorie.

Ferma ogni altra disposizione in materia di aumento del capitale sociale, questo potrà essere aumentato nei limiti del 10% del capitale sociale preesistente anche a fronte di versamenti in denaro e con esclusione del diritto di opzione a condizione che il prezzo di emissione corrisponda al valore di mercato delle azioni e ciò sia confermato in apposita relazione da un revisore legale o da una società di revisione legale.

Le deliberazioni di emissione di nuove azioni aventi le stesse caratteristiche di quelle in circolazione, sia mediante aumento del capitale, sia mediante conversione di azioni di altra categoria, non esigeranno l'approvazione delle assemblee speciali degli azionisti delle singole categorie di azioni.

L'assemblea straordinaria degli azionisti può deliberare, ai sensi dell'art. 2349, 1° comma, del codice civile, l'assegnazione di utili e/o di riserve di utili a dipendenti della società e delle sue controllate mediante l'emissione, per un ammontare corrispondente agli utili e/o riserve di utili stessi, di azioni di risparmio.

Gli amministratori hanno la facoltà, per il periodo di cinque anni dalla deliberazione dell'assemblea degli azionisti del 11 …. maggio 20172, di aumentare in una o più volte, anche in via scindibile, il capitale sociale, a pagamento e/o gratuitamente, di un ammontare massimo di euro 25.000.000 (venticinquemilioni), mediante emissione di azioni ordinarie e/o di risparmio, anche con esclusione del diritto di opzione nel caso di aumento a pagamento nei seguenti casi:

  • ai sensi dell'art. 2441, 4° comma, primo periodo, del codice civile, a fronte di conferimenti di aziende e/o partecipazioni in società aventi attività rientranti nell'oggetto sociale o affni o complementari;
  • ai sensi dell'art. 2441, 5° comma, del codice civile, a favore di investitori qualifcati italiani o esteri o di società aventi attività rientranti nell'oggetto sociale o aventi attività affni o complementari, quando l'interesse della società lo esige;
  • • ai sensi dell'art. 2441, 5° comma, del codice civile, al fne di attribuire il diritto di conversione a prestiti obbligazionari già emessi a favore di investitori qualifcati italiani o esteri e pertanto a servizio della facoltà di conversione in azioni ordinarie e/o di risparmio dei titolari delle predette obbligazioni, quando l'interesse della società lo esige.

Gli amministratori, ferma la loro competenza ad emettere obbligazioni ai sensi di legge, hanno altresì la facoltà, per il periodo di cinque anni dalla deliberazione dell'assemblea degli azionisti del 11 ….. maggio 20172, di emettere, in una o più volte, anche in via scindibile, obbligazioni convertibili e/o con warrant per un ammontare massimo di euro 300.000.000 (trecentomilioni), ma per importo che di volta in volta non ecceda i limiti fssati dalla legge, con delega ulteriore al correlativo aumento del capitale sociale, anche con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, 5° comma, del codice civile, ed in tal caso a favore di investitori qualifcati italiani o esteri o di società aventi attività rientranti nell'oggetto sociale o affni o complementari, quando l'interesse della società lo esige nonché ai sensi dell'art. 2441, 4° comma, secondo periodo, del codice civile, nei limiti di cui al comma seguente.

secondo periodo, del codice civile, a favore di investitori qualifcati italiani o esteri o di società aventi attività rientranti nell'oggetto sociale o aventi attività affni o complementari.

Gli amministratori hanno l'ulteriore facoltà, per il periodo di cinque anni dalla deliberazione dell'assemblea degli azionisti del 11 ….. maggio 20172, di aumentare in una o più volte, anche in via scindibile, il capitale sociale a pagamento di un ulteriore ammontare massimo di euro 12.000.000 (dodicimilioni), mediante emissione di azioni ordinarie e/o di risparmio, anche a servizio dell'emissione di obbligazioni convertibili e/o con warrant e/o al fne di attribuire il diritto di conversione a prestiti obbligazionari già emessi a favore di investitori qualifcati italiani o esteri e pertanto a servizio della facoltà di conversione in azioni ordinarie e/o di risparmio dei titolari delle predette obbligazioni, con esclusione del diritto di opzione, ai sensi dell'art. 2441, 4° comma, secondo periodo, del codice civile, a favore di investitori qualifcati italiani o esteri o di società aventi attività rientranti nell'oggetto sociale o aventi attività affni o complementari.

* * *

Si precisa che le proposte di modifca dello statuto sociale oggetto della presente relazione non comportano la ricorrenza del diritto di recesso previsto dalla normativa attualmente vigente.

* * *

Se concordate con quanto proposto, siete invitati ad assumere la seguente deliberazione:

  • "L'assemblea degli azionisti di Buzzi Unicem SpA, riunita in sede straordinaria:
  • considerata la Relazione illustrativa degli amministratori;
  • preso atto che le deleghe conferite con l'assemblea straordinaria dell'11 maggio 2012 sono scadute in data 11 maggio 2017,

delibera

1) di attribuire agli amministratori, per un periodo di cinque anni dalla data della presente deliberazione:

  • a) la facoltà ai sensi dell'articolo 2443 del codice civile, con ogni inerente potere, di aumentare in una o più volte, anche in via scindibile, il capitale sociale, a pagamento e/o gratuitamente, di un importo massimo di euro 25.000.000 (venticinquemilioni), mediante emissione di azioni ordinarie e/o di risparmio, anche con esclusione del diritto di opzione nel caso di aumento a pagamento del capitale sociale sulla base dei seguenti criteri:
  • ai sensi dell'art. 2441, 4° comma, primo periodo, del codice civile, a fronte di conferimenti di aziende e/o partecipazioni in società aventi attività rientranti nell'oggetto sociale o affni o complementari;
  • ai sensi dell'art. 2441, 5° comma, del codice civile, a favore di investitori qualifcati italiani o esteri o di società aventi attività rientranti nell'oggetto sociale o affni o complementari, quando l'interesse della società lo esige;
  • ai sensi dell'art. 2441, 5° comma, del codice civile, al fne di attribuire il diritto di conversione a prestiti obbligazionari già emessi a favore di investitori qualifcati italiani o esteri e pertanto a servizio della facoltà di conversione in azioni ordinarie e/o di risparmio dei titolari delle predette obbligazioni, quando l'interesse della società lo esige;
  • b) la facoltà ai sensi dell'articolo 2420 ter del codice civile, con ogni inerente potere, di emettere in una o più volte, anche in via scindibile, obbligazioni convertibili e/o con warrant, per un ammontare massimo di euro 300.000.000 (trecentomilioni), ma per importo che di volta in volta non ecceda i limiti fssati dalla legge, con delega ulteriore al correlativo aumento del capitale sociale, anche con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, 5° comma, c.c., ed in tal caso a favore di investitori qualifcati italiani o esteri o di società aventi attività rientranti nell'oggetto sociale o affni o complementari, quando l'interesse della società lo esige, nonché ai sensi dell'art. 2441, 4° comma, secondo periodo, nei limiti di cui alla successiva lettera c);
  • c) l'ulteriore facoltà ai sensi dell'articolo 2443 del codice civile, con ogni inerente potere, di aumentare in una o più volte, anche in via scindibile, il capitale sociale a pagamento, di un ulteriore importo massimo di euro 12.000.000 (dodicimilioni) e quindi nel limite del 10% dell'intero capitale sociale alla data della presente deliberazione, mediante emissione di azioni ordinarie e/o di risparmio, anche a servizio dell'emissione di obbligazioni convertibili e/o con warrant e/o al fne di attribuire il diritto di conversione a prestiti obbligazionari già emessi a favore di investitori qualifcati italiani o esteri e pertanto a servizio della facoltà di conversione

in azioni ordinarie e/o di risparmio dei titolari delle predette obbligazioni, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, 4° comma, secondo periodo, del codice civile, a favore di investitori qualifcati italiani o esteri o di società aventi attività rientranti nell'oggetto sociale o affni o complementari;

2) di stabilire che gli amministratori, nell'esercizio delle deleghe:

  • a) devono emettere azioni delle stesse categorie od anche di una sola categoria e aventi le stesse caratteristiche di quelle già in circolazione;
  • b) hanno la facoltà di:
  • determinare di volta in volta il prezzo di emissione delle azioni compreso il sovrapprezzo (ivi comprese quelle emesse a servizio di obbligazioni già emesse cui sia attribuito il diritto di conversione incluse le obbligazioni c.d. equity linked), e delle obbligazioni convertibili e/o con warrant, le modalità ed il rapporto di conversione delle obbligazioni convertibili e/o con warrant e/o delle obbligazioni già emesse cui sia attribuito il diritto di conversione (incluse le obbligazioni c.d. equity linked), il godimento delle azioni (ivi comprese quelle emesse a servizio di obbligazioni già emesse cui sia attribuito il diritto di conversione incluse le obbligazioni c.d. equity linked) e delle obbligazioni convertibili e/o con warrant e/o delle obbligazioni c.d. equity linked, il tasso di interesse, la scadenza e le modalità di rimborso, anche anticipato, delle obbligazioni convertibili e/o con warrant, le riserve ed i fondi disponibili da imputare a capitale in caso di aumenti gratuiti ed il loro ammontare;
  • emettere o concordare con terzi l'emissione di warrant;
  • defnire più in generale modalità, termini, condizioni, destinatari e caratteristiche delle emissioni di azioni, obbligazioni convertibili e/o con warrant e warrant e/o obbligazioni c.d. equity linked, redigendo, ove necessario, i relativi regolamenti;

3) di modifcare, in conseguenza delle deliberazioni di cui sopra, l'art. 7 dello statuto sociale nel modo seguente:

"Articolo 7 – Aumento del capitale sociale - Obbligazioni - Delega agli amministratori

Il capitale sociale può essere aumentato anche mediante emissione di azioni aventi diritti diversi da quelli delle azioni in circolazione, nonché mediante conferimento di beni in natura e di crediti.

In caso di aumenti del capitale sociale i possessori di azioni di ciascuna categoria avranno diritto proporzionale di ricevere in opzione azioni di nuova emissione della propria categoria e, in mancanza, o per la differenza, azioni delle altre categorie.

Ferma ogni altra disposizione in materia di aumento del capitale sociale, questo potrà essere aumentato nei limiti del 10% del capitale sociale preesistente anche a fronte di versamenti in denaro e con esclusione del diritto di opzione a condizione che il prezzo di emissione corrisponda al valore di mercato delle azioni e ciò sia confermato in apposita relazione da un revisore legale o da una società di revisione legale.

Le deliberazioni di emissione di nuove azioni aventi le stesse caratteristiche di quelle in circolazione, sia mediante aumento del capitale, sia mediante conversione di azioni di altra categoria, non esigeranno l'approvazione delle assemblee speciali degli azionisti delle singole categorie di azioni.

L'assemblea straordinaria degli azionisti può deliberare, ai sensi dell'art. 2349, 1° comma, del codice civile, l'assegnazione di utili e/o di riserve di utili a dipendenti della società e delle sue controllate mediante l'emissione, per un ammontare corrispondente agli utili e/o riserve di utili stessi, di azioni di risparmio.

Gli amministratori hanno la facoltà, per il periodo di cinque anni dalla deliberazione dell'assemblea degli azionisti del ….. maggio 2017, di aumentare, in una o più volte, anche in via scindibile, il capitale sociale, a pagamento e/o gratuitamente, di un ammontare massimo di euro 25.000.000 (venticinquemilioni), mediante emissione di azioni ordinarie e/o di risparmio, anche con esclusione del diritto di opzione nel caso di aumento a pagamento nei seguenti casi:

  • ai sensi dell'art. 2441, 4° comma, primo periodo, del codice civile, a fronte di conferimenti di aziende e/o partecipazioni in società aventi attività rientranti nell'oggetto sociale o affni o complementari;
  • ai sensi dell'art. 2441, 5° comma, del codice civile, a favore di investitori qualifcati italiani o esteri o di società aventi attività rientranti nell'oggetto sociale o aventi attività affni o complementari, quando l'interesse della società lo esige;
  • ai sensi dell'art. 2441, 5° comma, del codice civile, al fne di attribuire il diritto di conversione a prestiti obbligazionari già emessi a favore di investitori qualifcati italiani o esteri e pertanto a servizio della facoltà di conversione in azioni ordinarie e/o di risparmio dei titolari delle predette obbligazioni, quando l'interesse della società lo esige.

Gli amministratori, ferma la loro competenza ad emettere obbligazioni ai sensi di legge, hanno altresì la facoltà, per il periodo di cinque anni dalla deliberazione dell'assemblea degli azionisti del ….. maggio 2017, di emettere, in una o più volte, anche in via scindibile, obbligazioni convertibili e/o con warrant per un ammontare massimo di euro 300.000.000 (trecentomilioni), ma per importo che di volta in volta non ecceda i limiti fssati dalla legge, con delega ulteriore al correlativo aumento del capitale sociale, anche con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, 5° comma, del codice civile, ed in tal caso a favore di investitori qualifcati italiani o esteri o di società aventi attività rientranti nell'oggetto sociale o affni o complementari, quando l'interesse della società lo esige, nonché ai sensi dell'art. 2441, 4° comma, secondo periodo, del codice civile, nei limiti di cui al comma seguente.

Gli amministratori hanno l'ulteriore facoltà, per il periodo di cinque anni dalla deliberazione dell'assemblea degli azionisti del …… maggio 2017, di aumentare, in una o più volte, anche in via scindibile, il capitale sociale a pagamento di un ulteriore ammontare massimo di euro 12.000.000 (dodicimilioni), mediante emissione di azioni ordinarie e/o di risparmio, anche a servizio dell'emissione di obbligazioni convertibili e/o con warrant e/o al fne di attribuire il diritto di conversione a prestiti obbligazionari già emessi a favore di investitori qualifcati italiani o esteri e pertanto a servizio della facoltà di conversione in azioni ordinarie e/o di risparmio dei titolari delle predette obbligazioni, con esclusione del diritto di opzione, ai sensi dell'art. 2441, 4° comma, secondo periodo, del codice civile, a favore di investitori qualifcati italiani o esteri o di società aventi attività rientranti nell'oggetto sociale o aventi attività affni o complementari.";

4) di modifcare, a seguito dell'esecuzione delle deleghe di cui sopra, gli articoli dello statuto sociale concernenti il capitale e le deleghe (attualmente 5 e 7), conferendo al consiglio di amministrazione, e, per esso, ai legali rappresentanti, disgiuntamente fra loro, gli opportuni poteri per depositare il testo dello statuto sociale aggiornato ai medesimi articoli apportando agli stessi le varianti conseguenti alle eventuali delibere adottate in forza delle deleghe conferite ai sensi degli articoli 2443 e 2420 ter del codice civile e/o all'esaurimento delle deleghe stesse;

5) di conferire al consiglio di amministrazione, e, per esso, ai legali rappresentanti, disgiuntamente fra loro, tutti gli occorrenti poteri per dare esecuzione alle precedenti deliberazioni e per l'espletamento dei conseguenti adempimenti di legge;

6) di autorizzare i legali rappresentanti, disgiuntamente fra loro, ad apportare al presente atto ed allo statuto tutte quelle soppressioni, aggiunte, modifche ed integrazioni eventualmente richieste ai fni dell'iscrizione presso il competente Registro delle Imprese.".

Casale Monferrato, 30 marzo 2017

p. il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Enrico Buzzi

Foto di copertina: Realizzazione della scalinata in cemento bianco per la sala cittadina "Montforthaus" di Feldkirch (Austria).

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