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Buzzi Unicem Annual Report 2014

Apr 16, 2015

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Annual Report

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BILANCIO CIVILISTICO 2014

Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2014

Buzzi Unicem SpA Sede in Casale Monferrato (AL) - Via Luigi Buzzi 6 Capitale sociale euro 123.636.658,80 Registro delle Imprese di Alessandria 00930290044

Indice

CONVOCAZIONE DI ASSEMBLEA 5
CARICHE SOCIALI 7
RELAZIONE SULLA GESTIONE 9
STATO PATRIMONIALE 20
CONTO ECONOMICO 22
RENDICONTO FINANZIARIO 23
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DI PATRIMONIO NETTO 24
NOTE INTEGRATIVE AI PROSPETTI CONTABILI 25
ATTESTAZIONE DEL BILANCIO D'ESERCIZIO AI SENSI DELL'ART. 154-BIS DEL D. LGS. 58/98 85
RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE 86
RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE 88
RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Deliberazioni in materia di acquisto e disposizione di azioni proprie ai sensi degli articoli 2357
e 2357 ter del codice civile
97
RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE 100

Proposta di modifica degli articoli 3, 4, 9, 13 e 14 del Regolamento Assembleare ed inserimento di un nuovo art. 9, con conseguente rinumerazione dei successivi articoli e dei relativi richiami contenuti negli articoli 11 e 18; deliberazioni inerenti e conseguenti

Convocazione di Assemblea

Assemblea ordinaria degli Azionisti

Presso gli uffici, in Casale Monferrato, via Fratelli Parodi n. 34, per il giorno:

  • 8 maggio 2015, alle ore 10,30, in prima convocazione;
  • 11 maggio 2015, stessi ora e luogo, in seconda convocazione;

per discutere e deliberare sul seguente

Ordine del giorno

  • 1) Bilancio al 31 dicembre 2014; relazione sulla gestione e relazione del collegio sindacale sull'esercizio 2014; destinazione del risultato d'esercizio e distribuzione di riserve; deliberazioni relative;
  • 2) Deliberazioni in materia di acquisto e disposizione di azioni proprie ai sensi degli articoli 2357 e 2357 ter del codice civile;
  • 3) Proposta di modifica degli articoli 3, 4, 9, 13 e 14 del Regolamento Assembleare ed inserimento di un nuovo art. 9, con conseguente rinumerazione dei successivi articoli e dei relativi richiami contenuti negli articoli 11 e 18; deliberazioni inerenti e conseguenti;
  • 4) Relazione sulla remunerazione ai sensi dell'art. 123 ter del D. Lgs. n. 58/1998.

Cariche sociali

Alessandro Buzzi Presidente d'Onore

Consiglio di Amministrazione

Enrico Buzzi1 Presidente Veronica Buzzi2 Michele Buzzi3 Pietro Buzzi3 Oliviero Maria Brega Consigliere Paolo Burlando4 York Dyckerhoff Consigliere Elsa Fornero Consigliere Aldo Fumagalli Romario4 Linda Orsola Gilli Consigliere Gianfelice Rocca Consigliere Maurizio Sella4 Marco Weigmann Consigliere

Collegio Sindacale

Fabrizio Riccardo Di Giusto Presidente Paola Lucia Giordano Sindaco Effettivo Mario Pia Sindaco Effettivo Massimo Cremona Sindaco Supplente Margherita Gardi Sindaco Supplente

Vice Presidente Amministratore Delegato Amministratore Delegato Consigliere Consigliere Consigliere

1 nominato Presidente dal Consiglio di Amministrazione del 9 maggio 2014, con poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione;

2 nominata Vice Presidente dal Consiglio di Amministrazione del 9 maggio 2014;

3 nominati Amministratori Delegati dal Consiglio di Amministrazione del 9 maggio 2014, con poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione;

4 componenti del Comitato Controllo e Rischi.

Relazione sulla gestione

Signori Azionisti,

come previsto dal Decreto Legislativo n° 38 del 28 febbraio 2005 la Buzzi Unicem SpA, in quanto società quotata su un mercato regolamentato, a decorrere dall'esercizio 2006 ha l'obbligo di predisporre il bilancio d'esercizio sulla base dei Principi contabili internazionali (IFRS). Conseguentemente il presente bilancio è stato redatto in conformità agli IFRS.

Andamento economico

Nella tabella che segue vengono riportati i dati più significativi dell'esercizio, raffrontati con quelli del precedente esercizio.

do con Wietersdorfer, da una diminuzione dei prezzi medi di vendita del 6,6%, in parte compensata da un effetto positivo del mix di prodotti venduti.

Complessivamente le vendite di cemento e clinker sono state di 4,2 milioni di tonnellate, in calo rispetto alle 4,5 milioni di tonnellate vendute nel 2013.

I costi della produzione, al lordo degli ammortamenti, sono diminuiti del 8,9% circa, essenzialmente per effetto dei minori oneri per l'approvvigionamento di combustibili, energia elettrica e minori costi del personale.

(milioni di euro) Nota 2014 2013
Ricavi netti 30 264,9 299,2
Consumi costi operativi e servizi 31-32-33-35 (192,5) (221,0)
Valore aggiunto 72,4 78,2
Costo del lavoro 34 (62,1) (65,2)
Margine operativo lordo 10,3 13,0
Ammortamenti e svalutazioni 36 (57,3) (73,9)
Risultato operativo (47,0) (60,9)
Plusvalenze (Minusvalenze) da realizzo partecipazioni 37 0,7 -
Proventi (Oneri) finanziari netti 38 18,4 (56,2)
Risultato ante imposte (27,8) (117,1)
Imposte 39 (8,7) (2,5)
Utile Netto (Perdita) (36,6) (119,6)

Il Conto Economico della Buzzi Unicem SpA al 31 dicembre 2014 presenta una perdita di 36,6 milioni di euro (perdita di 119,6 milioni di euro nel precedente esercizio), dopo avere effettuato svalutazioni di cespiti, avviamento e partecipazioni per complessivi 56,6 milioni di euro circa. L'autofinanziamento è stato positivo per 20,7 milioni di euro (negativo di 45,7 milioni al 31 dicembre 2013).

A livello di margine operativo lordo si registra una riduzione a 10,3 milioni di euro rispetto ai 13,0 milioni del 2013.

I ricavi netti hanno registrato una diminuzione del 11,5% rispetto all'anno precedente, causata da una riduzione dei volumi del 7,6%, anche a seguito della cessione di uno stabilimento nell'ambito dell'accorGli Oneri/Proventi finanziari, comprensivi dei dividendi, sono positivi per 18,4 milioni di euro (negativi per 56,2 milioni di euro nel 2013). Il miglioramento del saldo rispetto all'anno precedente, è dovuto principalmente all'incremento di valore dei derivati in portafoglio ed alle minori svalutazioni di partecipazioni effettuate nell'esercizio rispetto al precedente; tale miglioramento è stato in parte attenuato dalla diminuzione dei dividendi percepiti e da maggiori differenze passive su cambi.

La posizione finanziaria netta a fine esercizio evidenzia un saldo debitorio di 1.016,6 milioni di euro contro i 1.060,2 milioni di euro del 31 dicembre 2013. Il miglioramento della posizione debitoria netta deriva principalmente da un miglioramento del flusso assorbito dalla gestione operativa e dai minori esborsi per investimenti tecnici passati da 18,5 milioni di euro circa del 2013 a 14,2 milioni di euro; tale miglioramento è stato in parte attenuato dai minori dividendi incassati passati da 97,9 milioni di euro a 82,5 milioni di euro.

Al fine di consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione economico-finanziaria, la tabella che segue riporta alcuni indicatori alternativi di performance.

2014 2013
3,9% 4,3%
(20,4%)
(2,2%)
(7,2%)
0,6 0,6
(17,7%)
(1,8%)
(2,3%)

1 Rapporto tra Margine Operativo Lordo e Vendite, esprime il risultato della gestione caratteristica dell'azienda;

  • 2 Rapporto tra Risultato Operativo e Vendite, esprime la redditività aziendale in relazione alla capacità remunerativa dei flussi di ricavi;
  • 3 Rapporto tra Risultato Operativo e differenza tra Attività totali e Passività correnti. Indica l'efficienza e la redditività degli investimenti dei capitali di un'azienda;
  • 4 Rapporto tra Utile Netto e Patrimonio Netto, esprime la redditività di quest'ultimo;
  • 5 Rapporto tra Posizione Finanziaria Netta e Patrimonio Netto, esprime il ricorso all'indebitamento esterno per unità di capitale proprio.

Eventi di rilievo esercizio 2014

Nel corso dell'esercizio 2014, in data 30 luglio 2014 Buzzi Unicem SpA in esecuzione dell'accordo strategico sottoscritto il 18 febbraio 2014 con Wietersdorfer, primario gruppo austriaco attivo nel settore cemento e dei materiali da costruzione, ha trasferito con effetto 1 agosto 2014 ad una controllata di Wietersdorfer (w&p Cementi SpA) lo stabilimento sito a Cadola (BL). E' stata altresì formalizzata la facoltà per Wietersdorfer di acquistare, entro cinque anni, senza pagamento di ulteriore corrispettivo, lo stabilimento di Travesio (PN). Il tutto è avvenuto per un importo complessivo di circa 22 milioni di euro.

Contestualmente Buzzi Unicem SpA ha acquistato una quota pari al 25% del capitale sia della stessa w&p Cementi SpA sia di Salonit Anhovo Gradbeni Materiali d.d. (Slovenia), controllate di Wiestersdorfer, per un importo complessivo di circa 22 milioni di euro, oltre a 4 milioni quale conguaglio prezzo per tener conto dell'effettiva posizione finanziaria alla data dell'acquisto delle partecipazioni.

Investimenti

Nell'anno 2014 la società ha effettuato esborsi per investimenti tecnici per circa 14,2 milioni di euro, a fronte di circa 18,5 milioni di euro dell'anno precedente.

Tali investimenti hanno riguardato principalmente la salvaguardia dell'ambiente, l'adempimento di obblighi normativi, la sostituzione di macchinari e fabbricati funzionali al normale svolgimento della attività produttiva e l'ampliamento/messa in sicurezza delle cave.

Normativa su emissioni CO2

Nel sistema di scambio delle quote di emissioni di gas ad effetto serra (EU ETS - Emission Trading Scheme) rientrano attualmente i 28 paesi dell'Unione Europea più Islanda, Liechtenstein e Norvegia. È nato nel 2005 e nel 2013 è entrato nel terzo periodo di scambio la cui durata è prevista fino al 2020 (8 anni).

I principi su cui si basa il terzo periodo sono:

  • le assegnazioni gratuite delle quote di emissione per ciascun impianto sono calcolate sulla base di emissioni caratteristiche a livello di prodotto secondo parametri di riferimento armonizzati;
  • il quantitativo di quote assegnate a titolo gratuito si riduce ogni anno di un fattore lineare pari all'1,74%;
  • il principio di allocazione delle quote passa gradualmente da titolo gratuito a titolo oneroso tramite asta;
  • la Commissione Europea ha la responsabilità di approvare, per conto dei singoli stati membri, le assegnazioni gratuite delle quote di emissione per ciascun impianto;
  • le assegnazioni a titolo gratuito sono considerate eccezioni, disciplinate da norme armonizzate.

A settori o sottosettori considerati esposti ad un rischio elevato di rilocalizzazione delle emissioni, a causa dei costi connessi alle emissioni di gas ad effetto serra (carbon leakage), sono assegnate quote a titolo gratuito pari al 100% dell'assegnazione totale. La lista dei settori esposti al carbon leakage è soggetta a revisione ogni 5 anni; nel secondo elenco, definito ad ottobre 2014 ed applicabile nel periodo 2015-2020, il settore cemento è stato confermato come uno dei settori esposti a rischio di rilocalizzazione, e pertanto non sono previsti tagli alle assegnazioni gratuite.

Ai settori non considerati esposti a rischio di rilocalizzazione sono assegnate quote a titolo gratuito in una percentuale che va dall'80% nel 2013 al 30% nel 2020 rispetto al livello stabilito secondo le emissioni caratteristiche.

Il comitato nazionale per la gestione della direttiva 2003/87/CE e per il supporto nella gestione delle attività di progetto del protocollo di Kyoto ha pubblicato con deliberazione 29/2013 il quantitativo annuo totale finale di quote assegnate a titolo gratuito ad ogni impianto esistente, per il periodo di scambio 2013-2020.

Per la cementeria di Cadola, a seguito della cessione dello stabilimento a w&p Cementi SpA, sono state comunicate ad aprile 2014 le modifiche riguardanti l'identità del gestore dell'impianto. A partire dal 1 agosto 2014 la Buzzi Unicem SpA, non è più responsabile della gestione dell'impianto.

Nel mese di marzo 2015 la Buzzi Unicem ha assolto gli adempimenti di presentazione della comunicazione annuale verificata delle emissioni di CO2 prodotte nel 2014.

Risorse umane

Descrivere le attività che hanno caratterizzato il 2014 per quanto concerne la gestione delle risorse umane della nostra Società significa dover ricorrere a sostantivi quali "difficoltà", "sofferenza", ma anche "responsabilità" e "serietà".

E' stato un anno di ulteriore recessione nel comparto costruzioni, con i livelli di produzione di cemento e calcestruzzo così al di sotto delle capacità produttive, che non si è potuto fare a meno di continuare il ricorso agli ammortizzatori sociali, ove accessibili. Al termine del periodo di sostegno della Cassa Integrazione e mancando prospettive di ripresa, non c'è stata alternativa ai licenziamenti collettivi.

La Buzzi Unicem ha continuato a compiere notevoli sforzi per limitare gli impatti negativi sulle persone direttamente colpite dai provvedimenti di riduzione di personale, sono infatti stati sottoscritti accordi con le Organizzazioni Sindacali che hanno previsto, oltre all'erogazione di somme di denaro a sostegno del reddito, anche corsi di formazione per la riqualificazione professionale del personale durante il periodo di Cassa Integrazione.

Nel corso del 2014 sono state avviate quattro procedure di Cassa Integrazione Straordinaria presso Buzzi Unicem e una presso la partecipata Addiment Italia, mentre nel settore calcestruzzo si sono portati a compimento i programmi di Cassa Integrazione Straordinaria già avviati nel corso del 2013.

L'ulteriore contrazione del mercato ha fatto sì che in tre sole delle nostre fabbriche il livello di attività sia stato leggermente superiore al 50% della capacità produttiva, mentre le altre sono rimaste su livelli di molto inferiori, e ciò ha limitato le possibilità di ricollocazione del personale presso stabilimenti dove, con volumi normali, il turnover non sarebbe stato sostanzialmente bloccato, come invece si è stati costretti a fare nel corso del 2014.

Ciononostante, si è riusciti a offrire alcune alternative occupazionali all'interno della struttura italiana a giovani tecnici di elevata capacità professionale e buon potenziale di crescita.

Il personale, i rappresentanti sindacali, le stesse Organizzazioni Sindacali, territoriali e nazionali, hanno dimostrato senso di responsabilità nel collaborare con l'azienda nel tentativo di gestire al meglio i vari passaggi delle procedure.

Al 31 dicembre 2014 i dipendenti a libro paga delle società italiane risultavano essere 1.500, con un decremento di 190 unità rispetto alla fine dell'esercizio 2013.

Sono tuttora sospesi in Cassa Integrazione Straordinaria 6 dipendenti di Riva del Garda, 6 dipendenti del Centro di Macinazione di Manfredonia e 6 dipendenti del Centro di Macinazione di Sorbolo. In Unical 9 persone sono coinvolte da una procedura Cassa Integrazione in Deroga, scadente il 31 maggio 2015.

Il 2015 è purtroppo iniziato con l'avvio e la continuazione di altre procedure di flessibilizzazione degli organici: ricorso alla Cassa Integrazione Ordinaria a zero ore per lo stabilimento di Travesio, richiesta del secondo periodo (fino al 3 marzo 2016) della Cassa Integrazione Straordinaria per Manfredonia.

Nel corso del 2014 si è registrata in Buzzi Unicem una diminuzione delle ore impiegate per la formazione del personale; le ragioni sono purtroppo evidenti e collegate alla diminuzione di organico e al massiccio utilizzo della Cassa Integrazione.

Oltre la metà delle giornate di formazione sono state impiegate per interventi relativi al miglioramento della sicurezza sul lavoro, gli altri corsi si sono concentrati su temi specialistici, di processo e manutenzione. Si sintetizzano in seguito i principali indicatori di gestione delle Risorse Umane:

2014 2013
Turnover1 13,23% 5,17%
Giorni di assenza2 7.390 9.423
Giorni di formazione3 1.579 1.625

1 Rapporto tra dipendenti usciti nell'anno e dipendenti in forza al 31.12.2014;

2 Giorni totali di malattia, infortuni, ecc.;

3 Giorni totali di formazione interna ed esterna.

Attività di ricerca e sviluppo

Buzzi Unicem dedica particolare attenzione alla ricerca applicata e grazie ad una continua ed intensa attività sperimentale persegue possibili innovazioni sia del processo produttivo che dei prodotti. A questo scopo la società partecipa, come partner industriale, a progetti di ricerca nazionali e internazionali, contribuendo allo sviluppo di nuovi materiali e nuove tecnologie ed alla creazione di network di conoscenze con strutture di eccellenza nel campo della ricerca scientifica.

Buzzi Unicem sta orientando l'attività di R&S allo studio e sviluppo di leganti idraulici caratterizzati da minori emissioni di CO2 rispetto ai cementi portland, con prestazioni pari o superiori. A seguito della marcatura CE ottenuta nel 2013 su alcune formulazioni di legante solfoalluminato (Buzzi Unicem NEXT), si è proseguito con l'approfondimento del comportamento di questi cementi sia in ambito strutturale che di durabilità, con un apposito progetto in collaborazione con il Politecnico di Milano, che continuerà anche nel 2015. I risultati di questi studi hanno evidenziato che i calcestruzzi confezionati con leganti Next sono in grado di passivare i ferri d'armatura e caratterizzati da un comportamento termo-igro-meccanico simile ai cementi portland. Si sta ora puntando ad estendere la validità della marcatura CE ottenuta nel 2013 anche a paesi Europei, quale per esempio la Germania, caratterizzata da limitazioni normative nell'uso di cementi innovativi per applicazioni strutturali.

Nel 2014 sono state inoltre condotte sperimentazioni interessanti che hanno portato alla produzione in scala pilota di un innovativo clinker, caratterizzato da ridotta emissione di CO2 ed impiego di materie prime di minor pregio rispetto al Portland. Le sperimentazioni proseguiranno per i prossimi anni con attività di ricerca interna e collaborazioni con enti esterni.

Dal 2010 Buzzi Unicem ha aderito al Network di Ricerca e Sviluppo della Regione Piemonte, costituito dai cosiddetti "Poli d'Innovazione", cioè raggruppamenti di imprese, organismi di ricerca ed un ente gestore che lavorano in sinergia con lo scopo di rendere disponibili infrastrutture e servizi ad alto valore aggiunto.

In questo ambito, si è appena concluso il progetto innovativo "Dualcem", co-finanziato dalla Regione Piemonte, di cui Buzzi Unicem è stato coordinatore, caratterizzato da obiettivi fortemente ambiziosi, orientati alla prototipazione di un calcestruzzo con proprietà di autoriparazione. I materiali auto-riparanti sono infatti sempre più diffusi nel mondo, a partire da ambiti biologici (ad esempio: le ossa degli scheletri animali) fino ad ambito industriale, dove numerosi sono i polimeri caratterizzati da queste proprietà. Calcestruzzi auto-riparanti saranno materiali in grado di prevenire la comparsa di fessure e la penetrazione di aggressivi chimici, grazie alla presenza di speciali aggiunte o accorgimenti tecnici che si innescano al momento del bisogno, permettendo una "seconda vita" in caso di shock meccanici, ed assicurando una prolungata durabilità ed una maggiore sicurezza per gli utilizzatori. I prototipi realizzati nel progetto hanno evidenziato indici di recupero prestazionali dopo fessurazione misurati con il "three point bending test" superiori al 25%, a conferma della possibilità di introdurre nel calcestruzzo la proprietà di autoriparazione e quantificarne l'entità.

L'azienda continua a monitorare la fattibilità dell'impiego di materiali cementizi supplementari, provenienti da materie prime naturali o da processi industriali, con l'obiettivo di un'ulteriore riduzione del fattore clinker/cemento senza compromettere prestazioni e durabilità.

Prosegue la messa a punto dei cosiddetti "CEM X", cementi a ridotto contenuto di clinker Portland, che verranno incorporati nella prossima revisione della Norma Europea EN 197/1, il cui studio ci ha coinvolti sia per le sperimentazioni in laboratorio che per gli sviluppi normativi, congiuntamente alle principali istituzioni tecnico-scientifiche Europee.

Tali cementi, caratterizzati da incrementata sostenibilità ambientale in virtù del minor contenuto di clinker, possono essere formulati con peculiari proprietà quali il basso calore d'idratazione, l'elevata resistenza agli attacchi chimici, la prolungata lavorabilità nel tempo.

Buzzi Unicem è rappresentata in tutti i principali organismi, nazionali ed internazionali, che si occupano di normativa e certificazione. Alla Direzione Ricerca, Sviluppo e Tecnologia è affidata la responsabilità di tutti i progetti nell'area R&S ed il coordinamento dei laboratori centrali di Guidonia e Trino (Buzzi Unicem) e Wiesbaden (Dyckerhoff).

Per quanto riguarda Unical, nel corso del 2014 l'attività di ricerca ha proseguito lungo la strada, avviata l'anno precedente, del cosiddetto Sistema Unical Smart: il nuovo modello di classificazione, progettazione e vendita dei calcestruzzi basato sulla definizione univoca di prestazioni tecniche, proprietà e applicazioni attraverso l'iconografia degli "smarties". In questo ambito si è ideato e messo a punto un sistema innovativo di indici tecnologici che consentirà di indirizzare, vincolare e controllare centralmente, con i software aziendali in rete, le scelte progettuali effettuate dalle Aree durante la preparazione dei ricettari per gli impianti.

Un'altra direzione preferenziale della ricerca è stata la messa a punto di nuovi strumenti di modulazione della progettazione dei calcestruzzi, basati sul continuo controllo dei parametri reologici e sulla riformulazione della pasta in tempo reale, che potranno assicurare stabilità di prestazioni e di proprietà anche quando il sistema di produzione e di consegna sia caratterizzato da fisiologiche fonti di variabilità (componenti di miscela o di riciclo, condizioni ambientali e operative variabili).

E' continuato anche lo sviluppo e la standardizzazione di nuovi calcestruzzi dedicati a specifiche applicazioni (barriere plastiche, elementi drenanti, superfici architettoniche, massetti autolivellanti), che sono andati ad arricchire la gamma prodotti standard aziendale.

Continua poi anche nel 2015 la collaborazione tecnica e scientifica con gli studi di progettazione responsabili delle principali commesse italiane e non si interrompono le collaborazioni di ricerca, a vario titolo, con le strutture accademiche (tra cui le Università di Firenze, Milano, Torino, Roma, Cagliari).

Dal punto di vista operativo la R&S Unical si basa sulla attività di ricerca sperimentale teorica e applicata del laboratorio SRS di Settimello (FI) e sulle conseguenti implementazioni industriali portate avanti nei 28 laboratori di Area.

I costi sostenuti nell'esercizio 2014 per ricerca e sviluppo ammontano a 4,8 milioni di euro (4,6 milioni nel 2013).

Informazioni attinenti alla sostenibilità

La nostra azienda prosegue l'impegno per lo sviluppo sostenibile. Adottare scelte e comportamenti sostenibili equivale ad investire nel nostro futuro.

Abbiamo per questo ribadito e rafforzato, anche nell'anno passato, l'impegno a trovare soluzioni adeguate per ridurre l'impatto ambientale nelle zone in cui operiamo, per aumentare la sicurezza di chi lavora nelle nostre fabbriche, per rafforzare il dialogo e la cooperazione con le comunità che ci ospitano.

Per testimoniare tale impegno, anche lo scorso anno, è stato pubblicato il nostro bilancio di sostenibilità, disponibile all'indirizzo www.buzziunicem.it, sotto la voce "sostenibilità", nel quale riportiamo tante informazioni sia di carattere quantitativo che qualitativo. Lo abbiamo fatto seguendo criteri di reporting ispirati alla massima completezza e trasparenza (GRI3 con rating A+) tanto che per il terzo anno consecutivo Buzzi Unicem è risultata tra le 10 aziende inserite nel CDP Italy 100 Climate Change Report 2014 (prima nel settore dei Materiali), classifica stilata dal CDP (Carbon Disclosure Project), l'organizzazione non-profit che per conto di 722 investitori istituzionali raccoglie dati sulla gestione degli aspetti legati al cambiamento climatico.

Andamento delle principali società controllate

Unical SpA

La società ha conseguito ricavi per 185,9 milioni (195,3 milioni nel 2013).

Il margine operativo lordo è negativo per 23,3 milioni di euro (negativo per 31,3 milioni nel 2013). Il miglioramento è dovuto principalmente alla diminuzione di circa il 5,3% dei prezzi di vendita del calcestruzzo, in presenza di volumi venduti sostanzialmente stabili (+0,7% rispetto al 2013).

Unical ha chiuso l'esercizio con una perdita di 34,7 milioni di euro, contro una perdita di 53,5 milioni del 2013.

Nel corso dell'esercizio la società ha effettuato esborsi per investimenti tecnici per 1,6 milioni di euro, in linea con il 2013.

Dyckerhoff GmbH

L'Assemblea degli Azionisti del 13 marzo 2014 ha deliberato la trasformazione della società da "AG" a "GmbH".

I ricavi di Dyckerhoff GmbH e delle sue controllate europee si sono attestati a 1.265 milioni di euro (1.356 milioni nel 2013). Il risultato è stato determinato da vendite in crescita in tutti i paesi ad eccezione di Polonia e Lussemburgo e prezzi sostanzialmente stabili o in leggero calo ad eccezione di Ucraina e Russia.

Il margine operativo lordo di Dyckerhoff GmbH è stato di 234,1 milioni di euro, contro 270,7 milioni di euro del 2013. L'esercizio si è quindi chiuso con un utile netto pari a circa 103,8 milioni di euro a fronte di un utile di 111,5 milioni di euro dello scorso esercizio.

Gli investimenti tecnici dell'esercizio sono stati pari a 67,9 milioni di euro (69,9 milioni nel 2013).

In data 1 dicembre 2014 Dyckerhoff, in esecuzione dell'accordo sottoscritto con Lafarge, ha acquistato il 100% del capitale sociale di Uralcement (ora Dyckerhoff Korkino Cement), con contestuale pagamento del prezzo di 104 milioni di euro (enterprise value), oltre alle disponibilità liquide equivalenti.

Dyckerhoff Korkino Cement è situata presso la città di Korkino, circa 40 km a Sud di Chelyabinsk. Si compone di una cementeria a ciclo completo, basata su tecnologia a via umida, con una capacità produttiva di 1,1 milioni di ton/anno di cemento e consistenti riserve di materia prima.

Con l'investimento nella fabbrica di Korkino, la capacità produttiva di Buzzi Unicem in Russia raggiunge circa 4,5 milioni di ton/anno.

RC Lonestar Inc.

La società e le sue controllate hanno chiuso l'esercizio 2014 con un utile di 69,5 milioni di US\$ (utile 31,2 milioni nel 2013), ed un autofinanziamento di 144,5 milioni di US\$ contro 112,0 milioni del 2013.

I ricavi sono stati pari a 717,6 milioni di US\$, contro i 621,2 milioni dello scorso esercizio; i volumi di vendita si sono attestati a 6,5 milioni di tonnellate, in aumento del 9,7% rispetto ai 6,0 milioni del 2013; i prezzi sono risultati in aumento del 6,3% rispetto all'anno precedente.

Il margine operativo lordo è stato di 176,8 milioni di US\$ contro i 139,1 milioni del precedente esercizio.

Nel corso del 2014 sono stati effettuati investimenti tecnici per 101,9 milioni di US\$.

Alamo Cement Company

I ricavi 2014 si sono attestati a 419,7 milioni di US\$ (348,2 milioni nel 2013) con vendite in crescita del 8,9% rispetto all'anno precedente e prezzi anch'essi in crescita del 8,2%.

Le vendite di calcestruzzo preconfezionato, pari a 2,3 milioni di metri cubi, sono risultate in crescita del 8,3% rispetto allo scorso esercizio, mentre i relativi prezzi sono cresciuti del 13,2%.

Il margine operativo lordo è stato di 98,6 milioni di US\$ (61,5 milioni nel 2013), mentre l'utile netto si è attestato a 58,0 milioni di US\$ (31,8 milioni nel 2013).

Nel corso del 2014 sono stati effettuati investimenti tecnici per 18,4 milioni di US\$.

Corporación Moctezuma, SAB de CV

Il fatturato consolidato di Corporación Moctezuma dell'esercizio 2014 è stato di 9.186 milioni di pesos (cambio 1 euro = pesos messicano 17,8692) contro i 7.958 milioni del 2013, con volumi in crescita per il cemento (+15,2%) ed in diminuzione per il calcestruzzo (-4,5%).

Il margine operativo lordo ammonta a 3.303 milioni di pesos (2.641 milioni nel 2013). L'utile netto consolidato dell'anno è stato di 2.030 milioni di pesos, in crescita rispetto ai 1.480 milioni del 2013.

Gli investimenti materiali di pertinenza del Gruppo Buzzi Unicem nel corso del 2014 sono stati pari a 190,5 milioni di pesos (167 milioni di pesos nel 2013).

Operazioni con parti correlate

Le operazioni effettuate con parti correlate, ivi comprese le operazioni infragruppo, non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali. Dette operazioni sono regolate a condizione di mercato, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati.

Le "Procedure per operazioni con parti correlate" adottate dalla società e volte ad assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate sono consultabili sul sito internet della società www.buzziunicem.it sezione investor relations/corporate governance, al quale si fa riferimento.

Una sintesi delle procedure è altresì contenuta nella Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari.

Le informazioni sulle operazioni con parti correlate sono presentate nella nota 44 del presente bilancio civilistico.

Fatti di rilievo della società avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio ed evoluzione prevedibile della gestione

Buzzi Unicem SpA, in avvio di 2015, al netto della cessione a w&p Cementi SpA dell'impianto di Cadola, registra volumi lievemente crescenti a consolidamento della propria quota di mercato e grazie a condizioni meteo non particolarmente sfavorevoli. Permane l'impegno ad un'attenta politica commerciale volta a servire al meglio la propria clientela, pur in un contesto di crescenti problematiche legate al credito. Il fatturato dei primi due mesi dell'anno è inferiore a quello dell'anno precedente, principalmente a causa di un effetto prezzi penalizzante, oltre che alla variazione di perimetro avvenuta nel corso del 2014.

Permangono le difficoltà di accesso ad una parte del mercato dell'export, a causa di operatori commerciali particolarmente aggressivi.

Relativamente ai principali costi di produzione, dopo l'importante diminuzione conseguita nel 2014 è da segnalare un nuovo leggero aumento dell'incidenza dell'energia elettrica per unità di prodotto finito; relativamente ai combustibili fossili, migliorano i noli e gli indici di prezzo in valuta d'acquisto (USD), ma risulta penalizzante la traduzione in euro di tale componente di costo.

In data 18 marzo 2015 Buzzi Unicem ha presentato agli azionisti di controllo un'offerta vincolante per l'acquisizione del 99,5% del capitale di Sacci SpA (SACCI), uno tra i principali operatori del settore cemento in Italia, attivo nelle regioni centrali e settentrionali del paese e con una buona integrazione verticale nel settore del calcestruzzo preconfezionato, soprattutto nelle regioni centrali. L'acquisenda società è attualmente parte di un accordo di ristrutturazione dei debiti ex art. 182 bis Legge Fallimentare, omologato dal Tribunale di Roma nel luglio 2013.

L'offerta prevede il contestuale risanamento di tutta l'esposizione debitoria conseguente al precedente accordo di ristrutturazione.

L'offerta di Buzzi Unicem è stata accettata dagli azionisti di controllo di Sacci in data 26 marzo 2015. L'esecuzione del contratto è comunque sospensivamente condizionata sia all'approvazione dell'operazione da parte dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato sia all'accordo con le banche ed i creditori aderenti al predetto accordo di ristrutturazione dei debiti.

L'impegno finanziario complessivo per il completamento dell'operazione ammonta a 120 milioni di euro. Al suddetto impegno potrà aggiungersi un ulteriore esborso al verificarsi di determinati eventi futuri, tra i quali, in particolare, il raggiungimento di certi livelli di fatturato delle società italiane del gruppo Buzzi Unicem e di SACCI e l'eventuale successiva cessione di stabilimenti non più strumentali all'attività industriale.

Azioni proprie e azioni o quote di società controllanti

La società al 31 dicembre 2013 deteneva n. 500.000 azioni proprie ordinarie e n. 29.290 azioni proprie di risparmio.

Nel corso dell'esercizio 2014 non sono state effettuate operazioni su azioni proprie. Pertanto alla data del 31 dicembre 2014 la società deteneva n. 500.000 azioni proprie ordinarie e n. 29.290 azioni proprie di risparmio, complessivamente pari allo 0,26% del capitale sociale alla suddetta data.

Nei primi mesi dell'esercizio 2015 la società non ha effettuato operazioni su azioni proprie e quindi, alla data della presente relazione, restano invariati il totale delle azioni detenute e la percentuale di possesso.

Revisione contabile

Il bilancio al 31 dicembre 2014 è stato assoggettato a revisione contabile, come prescritto dalla normativa vigente. L'incarico di revisione è stato conferito dalla Vostra società, con delibera assembleare del 9 maggio 2014, alla società di revisione Reconta Ernst & Young SpA per gli esercizi dal 2014 al 2022.

Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari

La relazione annuale sul governo societario e gli assetti proprietari nonché sull'adesione al Codice di Autodisciplina adottato da Borsa Italiana SpA è pubblicata contestualmente alla relazione sulla gestione in un fascicolo separato, consultabile sul sito internet della società www.buzziunicem.it sezione investor relations/corporate governance.

Informazioni ai sensi dei Regolamenti Consob Mercati (n. 16191/2007) ed Emittenti (n. 11971/1999)

Con riferimento alle informazioni richieste dall'art. 37 del Regolamento Mercati, si segnala che Buzzi Unicem SpA non è soggetta all'attività di direzione e coordinamento di alcuna società o ente, in quanto le decisioni gestionali e gli indirizzi strategici generali ed operativi della società sono da quest'ultima definiti in piena autonomia senza che da parte della società controllante vengano impartiti direttive od ordini.

In relazione a quanto previsto dagli artt. 36 e 39 del Regolamento Mercati, (Condizioni per la quotazione di azioni di società controllanti società costituite e regolate dalla legge di Stati non appartenenti all'Unione Europea), Buzzi Unicem allo stato è adeguata alle condizioni di cui all'art. 36, comma 1, lettere a), b) e c) del predetto Regolamento Consob.

Si segnala, in particolare, che nel corso dell'esercizio 2014 non sono state acquisite nuove società controllate costituite e regolate dalla legge di Stati non appartenenti all'Unione Europea che rivestano significativa rilevanza ai sensi del predetto Regolamento Consob.

Ai sensi di quanto previsto dagli articoli 70 e 71 del Regolamento Emittenti, la società si avvale della facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazione dei Documenti Informativi previsti in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, aumento di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.

Gestione del rischio e descrizione dei principali rischi

Il sistema di gestione del rischio coinvolge il Consiglio di Amministrazione, la direzione ed il personale, per identificare potenziali eventi che possano colpire le società stesse, gestire il rischio entro determinati limiti, e quindi fornire una ragionevole garanzia riguardo il raggiungimento degli obiettivi aziendali. Come parte del sistema di controllo interno, il risk management d'impresa si concretizza in una procedura con cadenza semestrale di inventario dei rischi, controllo degli stessi e rendicontazione; il tutto basato su una strategia di rischio complessivo, conosciuto ed accettabile.

L'approccio al rischio in Buzzi Unicem non è diretto all'assoluta eliminazione di tutti i rischi potenziali, ma, tenendo in considerazione gli obiettivi aziendali, a fornire una metodologia sistematica che consenta di valutare consapevolmente i rischi sulla base di una pronta informazione sugli stessi e le loro correlazioni. Gli stessi rischi possono quindi essere evitati, ridotti, trasferiti o assunti come parte del complessivo processo gestionale di controllo dei rischi.

La responsabilità operativa di contenimento dei rischi è attribuita ai responsabili delle direzioni centrali e delle divisioni del gruppo individuate come rilevanti per il risk management. I rispettivi direttori sono responsabili per tutti i rischi materiali prevedibili nelle loro aree, indipendentemente dal fatto che i rischi siano stati rilevati nel sistema di risk management.

I rischi sono valutati in considerazione della probabilità di accadimento e impatto sul patrimonio del gruppo, in accordo a criteri standard, prendendo in considerazione la loro rispettiva rilevanza e la loro significatività. Le valutazioni dei rischi effettuate dalle direzioni e divisioni del gruppo sono registrate in un unico database centrale. Vengono analizzate le categorie relative ai rischi che sottendono tutta l'attività operativa delle nostre aziende sotto il profilo produttivo, finanziario, legale e fiscale.

Per completezza si segnala che il rischio evidenziato dal sistema di risk management (ERM) e gli accantonamenti di bilancio non sono necessariamente tra loro coerenti, proprio per le diverse finalità dei due strumenti (il primo di prevenzione e di gestione, il secondo di corretta rappresentazione contabile). Infatti, l'ERM tiene necessariamente conto di rischi non previsti a budget ed anche di quelli la cui stima (sia dal punto di vista della probabilità di accadimento che dell'impatto) non è tale da determinarne il riconoscimento in bilancio. In ogni caso l'ERM, pur essendo uno strumento gestionale a disposizione del vertice aziendale per la valutazione e controllo dei rischi, possiede anche un'utilità non secondaria per la determinazione dei fondi, permettendo una conoscenza delle operazioni gestionali più diretta e completa e valutazioni più accurate in fase di accantonamento.

Nel 2014 si evidenzia un trend in diminuzione dei rischi operativi post misure reali di contenimento, senza considerare l'impatto di eventuali mitigazioni di tipo contabile e/o previsionale.

In forte riduzione il rischio di perdita del capitale investito presso istituzioni finanziarie dovuto essenzialmente alla diminuzione delle disponibilità medie investite sul sistema bancario.

Sono inoltre stimati in diminuzione i rischi per eventuali liquidazioni in contanti alla scadenza del prestito obbligazionario equity-linked 2013-2019.

Ancora presente il rischio di riduzione dei consumi di cemento a seguito di un'evoluzione negativa dell'economia nazionale ed in particolare del settore delle costruzioni oltre a quanto già incluso nel budget 2015. Il rischio riguarda pertanto un ulteriore calo delle vendite e/o deterioramento dei prezzi.

Permane il rischio di dover riconoscere ad alcuni azionisti di minoranza di Dyckerhoff un adeguamento del prezzo delle azioni in seguito all'operazione di squeeze out.

Sostanzialmente stabili i rischi di insolvenza generica su crediti verso clienti, peraltro tali eventi negativi sono coperti dagli accantonamenti contabili.

In seguito ad una sentenza della Corte Europea si è eliminato il rischio per possibili cause legali relative ai costi di autotrasporto.

A seguito delle azioni di contenimento già attuate, o previste, dalle direzioni e divisioni del gruppo con polizze assicurative e con accantonamenti previsti in bilancio, il monte rischi residuo rappresenta una frazione contenuta del patrimonio netto.

Sedi secondarie

La società non ha sedi secondarie di esercizio.

Approvazione del bilancio da parte dell'Assemblea

Si segnala che, tenuto conto di quanto disposto dallo statuto sociale e del fatto che la società redige il bilancio consolidato, l'Assemblea degli Azionisti è convocata nel termine di 180 giorni dalla chiusura dell'esercizio.

Raccordo tra risultato e patrimonio netto della capogruppo e gli analoghi valori del gruppo Ai sensi della Comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006 si riporta il prospetto di raccordo fra il risultato dell'esercizio 2014 ed il patrimonio netto al 31 dicembre 2014 di gruppo (quota attribuibile al gruppo) con gli analoghi valori della capogruppo Buzzi Unicem SpA.

Patrimonio netto al Risultato netto
(migliaia di euro) 31.12.2014 31.12.2013 anno 2014 anno 2013
Bilancio d'esercizio della Buzzi Unicem SpA 1.618.759 1.666.542 (36.564) (119.593)
Contabilizzazione dei Patrimoni netti e dei risultati
delle società consolidate
3.295.546 3.594.833 212.818 239.832
Eliminazione dei valori delle partecipazioni
consolidate
(3.162.704) (3.311.413) - -
Rettifiche di consolidamento 610.530 424.233 38.728 49.391
Eliminazione dei dividendi - - (94.491) (198.607)
Patrimonio netto e risultato di terzi (27.037) (113.332) (3.903) (21.701)
Bilancio consolidato di gruppo
(quota attribuibile al gruppo)
2.335.094 2.260.863 (116.588) (50.678)

Proposta di destinazione del risultato d'esercizio e di distribuzione di riserve

Signori Azionisti,

Vi proponiamo di approvare il bilancio al 31.12.2014, che chiude con una perdita di euro 36.564.203,71

che Vi proponiamo di coprire integralmente mediante prelievo di pari importo da Utili portati a nuovo.

Vi proponiamo altresì di ridurre la Riserva articolo 6, comma 1, lettera a) D. Lgs. 38/2005 per un importo di euro 1.751.742,57 corrispondente alla riduzione delle plusvalenze da fair value imputate al conto economico in relazione alla voce rimanenze, al netto del relativo onere fiscale, attribuendo il corrispondente importo a Utili portati a nuovo.

Vi proponiamo inoltre di destinare, prelevandolo da Utili portati a nuovo, alla Riserva articolo 2426 n.8 bis C.C. un importo di euro 47.773,74 al fine di adeguare tale riserva agli utili netti su cambi imputati a conto economico e non ancora realizzati alla data del 31 dicembre 2014.

Vi proponiamo, infine, tenuto conto che ai sensi dell'art. 28 dello statuto sociale in caso di distribuzione di riserve le azioni di risparmio hanno gli stessi diritti delle altre azioni, l'assegnazione a ciascuna delle n. 164.849.149 azioni ordinarie (al netto di n. 500.000 azioni proprie ordinarie) ed a ciascuna delle n. 40.682.659 azioni di risparmio (al netto di n. 29.290 azioni proprie di risparmio) di un importo di euro 0,05 al lordo delle ritenute di legge, mediante prelievo da Utili portati a nuovo per un ammontare di euro 10.276.590,40.

Vi proponiamo che, qualora alla data di stacco del dividendo le azioni aventi diritto fossero in numero inferiore a quanto sopra indicato in virtù di eventuali acquisti di azioni proprie effettuati dalla società, l'importo da prelevare da Utili portati a nuovo sia corrispondentemente diminuito e che eventuali arrotondamenti effettuati in sede di pagamento siano imputati a Utili portati a nuovo.

Casale Monferrato, 27 marzo 2015

p. il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Enrico Buzzi

Stato Patrimoniale

(euro) Nota 31.12.2014 31.12.2013
Attività
Attività non correnti
Avviamento 5 40.500.000 63.974.818
Altre attività immateriali 5 1.580.098 1.931.402
Immobili, impianti e macchinari 6 252.540.205 283.768.757
Investimenti immobiliari 7 8.246.029 8.184.420
Partecipazioni in società controllate, collegate ed a controllo congiunto 8 2.241.067.531 2.243.027.497
Partecipazioni in altre imprese 9 304.945 305.096
Attività fiscali differite 25 14.784.031 22.063.829
Strumenti finanziari derivati 10 4.203.537 -
Crediti ed altre attività non correnti 11 1.764.504 594.421
2.564.990.880 2.623.850.240
Attività correnti
Rimanenze 12 76.779.870 87.465.128
Crediti commerciali 13 81.408.621 93.839.484
Altri crediti 14 70.997.860 46.355.245
Disponibilità liquide 15 96.206.801 150.701.960
325.393.152 378.361.817
Attività possedute per la vendita 16 10.214.133 17.658.722
Totale Attività 2.900.598.165 3.019.870.779
(euro) Nota 31.12.2014 31.12.2013
Patrimonio netto
Capitale sociale 17 123.636.659 123.636.659
Sovrapprezzo delle azioni 18 458.696.023 458.696.023
Altre riserve 19 416.167.392 417.283.881
Utili portati a nuovo 20 661.591.255 791.286.388
Utile (perdita) dell'esercizio (36.564.204) (119.592.972)
Azioni proprie (4.767.738) (4.767.738)
Totale Patrimonio netto 21 1.618.759.387 1.666.542.241
Passività
Passività non correnti
Finanziamenti a lungo termine 22 996.324.634 1.046.824.619
Strumenti finanziari derivati 10 18.587.551 73.023.324
Benefici per i dipendenti 23 17.089.272 17.677.153
Fondi per rischi ed oneri 24 10.503.008 9.038.505
Altri debiti non correnti 26 7.422.443 28.360
1.049.926.908 1.146.591.961
Passività correnti
Quota corrente dei finanziamenti a lungo termine 22 79.830.056 99.719.403
Finanziamenti a breve termine 22 50.095.694 -
Strumenti finanziari derivati 10 - 217.515
Debiti commerciali 27 67.917.253 67.711.440
Fondo per rischi ed oneri 24 999.810 2.534.657
Altri debiti 28 27.324.479 36.553.562
226.167.292 206.736.577
Passività possedute per la vendita 29 5.744.578 -
Totale Passività 1.281.838.778 1.353.328.538
Totale Patrimonio netto e Passività 2.900.598.165 3.019.870.779

Conto Economico

(euro) Nota 2014 2013
Ricavi netti 30 264.925.167 299.241.676
Variazioni delle rimanenze di prodotti finiti e semilavorati (7.780.502) (2.334.320)
Altri ricavi operativi 31 28.524.542 13.572.068
Materie prime, sussidiarie e di consumo 32 (119.408.705) (145.494.588)
Servizi 33 (78.953.106) (75.095.398)
Costi del personale 34 (62.094.264) (65.240.503)
Altri costi operativi 35 (14.957.513) (11.689.615)
Margine operativo lordo 10.255.619 12.959.320
Ammortamenti e svalutazioni 36 (57.278.102) (73.892.983)
Risultato operativo (47.022.483) (60.933.663)
Plusvalenze (minusvalenze) da realizzo partecipazioni 37 739.181 (756)
Proventi finanziari 38 149.598.560 120.985.381
Oneri finanziari 38 (131.160.547) (177.154.964)
Utile (perdita) prima delle imposte (27.845.289) (117.104.002)
Imposte sul reddito 39 (8.718.915) (2.488.970)
Utile (perdita) dell'esercizio (36.564.204) (119.592.972)

Conto Economico Complessivo

(euro) Nota 2014 2013
Utile (perdita) dell'esercizio (36.564.204) (119.592.972)
Voci che non saranno riclassificate nel conto economico
Utili (perdite) attuariali su benefici successivi al rapporto di lavoro (1.321.138) 81.262
Imposte sul reddito relative alle voci che non saranno riclassificate 363.313 (22.512)
Totale voci che non saranno riclassificate nel conto economico (957.825)
58.750
Voci che potranno essere riclassificate successivamente nel conto economico - -
Altre componenti di conto economico complessivo, dopo imposte (957.825) 58.750
Totale conto economico complessivo dell'esercizio (37.522.029) (119.534.222)

Rendiconto finanziario

(migliaia di euro) Nota 2014 2013
Flusso monetario da attività operative
Cassa generata dalle operazioni 40 15.873 6.824
Interessi passivi pagati (65.382) (68.831)
Imposte sul reddito pagate (186) (4.647)
Flusso monetario netto assorbito dalle attività operative (49.695) (66.654)
Flusso monetario da attività d'investimento
Investimenti in immobilizzazioni immateriali 5 (62) (342)
Investimenti in immobilizzazioni materiali 6 (14.113) (18.204)
Investimenti in altre partecipazioni (26.062) (28)
Prezzo di realizzo immobilizzazioni materiali ed immateriali 32.841 202
Prezzo di realizzo partecipazioni 1.054 8
Contributi in conto capitale - 502
Variazione delle attività finanziarie disponibili per la vendita - 85.000
Variazione dei crediti finanziari (19.001) (20.996)
Dividendi delle partecipazioni 82.484 97.892
Interessi attivi incassati 5.684 10.492
Flusso monetario netto generato dalle attività d'investimento 62.825 154.526
Flusso monetario da attività di finanziamento
Accensione di finanziamenti a lungo termine 22 - 218.300
Rimborsi di finanziamenti a lungo termine 22 (38.234) (101.510)
Variazione netta dei finanziamenti a breve termine 22 - (70.000)
Variazione dei debiti finanziari 22 (18.815) (94.699)
Variazione delle partecipazioni senza perdita del controllo 8 (299) (65.867)
Dividendi distribuiti ad azionisti della società 41 (10.277) (12.473)
Flusso monetario netto assorbito dalle attività di finanziamento (67.625) (126.249)
Aumento (diminuzione) delle disponibilità liquide (54.495) (38.377)
Liquidità iniziale di società fuse - 533
Disponibilità liquide iniziali 150.702 188.546
Disponibilità liquide finali 14 96.207 150.702

Prospetto delle variazioni di patrimonio netto

Capitale Sovrapprezzo Utili portati Azioni Utile
(perdita)
(migliaia di euro) Sociale delle azioni Altre riserve a nuovo proprie dell'esercizio Totale
Saldi al 1° gennaio 2013 123.637 458.696 416.284 794.188 (4.768) 10.494 1.798.531
Utile (perdita) dell'esercizio - - - - - (119.593) (119.593)
Altre componenti di conto economico
complessivo, dopo imposte - - - 59 - - 59
Totale conto economico complessivo - - - 59 - (119.593) (119.534)
Dividendi distribuiti - - - - - (12.473) (12.473)
Destinazione dell'utile (perdita)
d'esercizio - - - (2.979) - 2.979 -
Altri movimenti - - 1.000 18 - (1.000) 18
Saldi al 31 dicembre 2013 123.637 458.696 417.284 791.286 (4.768) (119.593) 1.666.542
Utile (perdita) dell'esercizio - - - - - (36.564) (36.564)
Altre componenti di conto economico
complessivo, dopo imposte - - - (958) - - (958)
Totale conto economico complessivo - - - (958) - (36.564) (37.522)
Dividendi distribuiti - - - (10.277) - - (10.277)
Destinazione dell'utile (perdita)
d'esercizio - - - (119.593) - 119.593 -
Altri movimenti - - (1.117) 1.133 - - 16
Saldi al 31 dicembre 2014 123.637 458.696 416.167 661.591 (4.768) (36.564) 1.618.759

Note integrative ai prospetti contabili

1. Informazioni generali

La Buzzi Unicem SpA è una società di capitali organizzata secondo l'ordinamento giuridico italiano che produce e vende leganti idraulici ed è la società capogruppo che detiene direttamente o indirettamente tramite altre società le quote di partecipazione al capitale nei paesi in cui opera il gruppo Buzzi Unicem.

La sede legale ed amministrativa è situata in via Luigi Buzzi 6, Casale Monferrato (AL). La società è quotata sul mercato telematico azionario gestito da Borsa Italiana.

Il Consiglio di Amministrazione ha approvato la pubblicazione del presente bilancio in data 27 marzo 2015.

Il bilancio d'esercizio della Buzzi Unicem SpA è redatto in euro che è la moneta corrente nell'economia in cui opera la società.

I prospetti di conto economico e di stato patrimoniale sono presentati in unità di euro, mentre il rendiconto finanziario, il prospetto delle variazioni del patrimonio netto, iscritti nel periodo e i valori riportati nella nota integrativa sono presentati in migliaia di euro.

La Buzzi Unicem SpA, in qualità di capogruppo, ha inoltre predisposto il bilancio consolidato del gruppo Buzzi Unicem al 31 dicembre 2014.

2. Sintesi dei principi contabili significativi

I principi contabili più significativi adottati nella predisposizione del bilancio sono esposti di seguito. Non ci sono state variazioni rispetto al precedente esercizio, a meno che ciò non sia espressamente indicato.

2.1 Forma e contenuto

Il bilancio è stato predisposto nel rispetto dei principi contabili internazionali (IFRS) emessi dall'International Accounting Standards Board (IASB) ed omologati dalla Commissione Europea, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 D. Lgs. 38/2005. Per IFRS s'intendono anche tutti i principi contabili internazionali aggiornati (IAS) e tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretation Committee (IFRIC), in precedenza denominate Standing Interpretations Committee (SIC).

Il bilancio è stato predisposto sulla base del principio del costo storico, modificato, come richiesto, per la valutazione delle attività finanziarie disponibili per la vendita e delle altre attività/passività al valore equo rilevato a conto economico (compresi gli strumenti derivati), e sul presupposto della continuità aziendale. La società, infatti, ritiene che, nonostante il difficile contesto economico e finanziario, non sussistano significative incertezze sulla continuità aziendale. Gli schemi di bilancio scelti da Buzzi Unicem prevedono: per lo stato patrimoniale la distinta presentazione delle attività correnti e non correnti e delle passività correnti e non correnti, generalmente adottata dalle società industriali e commerciali; per il conto economico l'analisi dei costi basata sulla natura degli stessi e la pubblicazione di due prospetti separati ovvero il conto economico tradizionale e quello complessivo; per il rendiconto finanziario l'adozione del metodo indiretto. L'omogeneità di contenuto delle voci si ottiene, qualora necessario, mediante adattamento del bilancio posto a confronto. Le voci di bilancio esposte nel presente fascicolo, sono state oggetto di alcuni adattamenti ed integrazioni rispetto alle pubblicazioni effettuate in precedenza al fine di fornire una migliore rappresentazione della situazione patrimoniale ed economica della società.

La redazione di un bilancio conforme agli IFRS richiede l'effettuazione di alcune importanti stime contabili. Inoltre si richiede che la direzione eserciti il proprio giudizio sul processo di applicazione delle politiche contabili della società. Le aree che comportano un maggior grado di attenzione o di complessità o le aree dove le ipotesi e le stime sono importanti per il bilancio sono esposte alla nota 4.

Lo IASB ha ritirato IFRIC 3, Diritti di emissione nella sua sessione di giugno 2005. In attesa di nuove interpretazioni al riguardo, la modalità di contabilizzazione seguita prevede di non valorizzare come attività le quote di emissione gratuitamente assegnate e di rilevare unicamente gli effetti delle operazioni di acquisto e/o vendita dei diritti di emissione. Inoltre si rileva una passività soltanto quando le emissioni risultano superiori alle quote allocate e si ritiene che il deficit dovrà essere colmato acquistando i diritti sul mercato. Considerando l'andamento dei mercati atteso per il prossimo futuro, durante la terza fase del cosiddetto Emission Trading Scheme (2013-2020) ci attendiamo che le quote attribuite alle unità produttive Buzzi Unicem situate nei Paesi dell'Unione Europea diversi dall'Italia diventino gradualmente insufficienti rispetto alle emissioni previste. Per contro, si ritiene che le emissioni prodotte dalle cementerie italiane continueranno ad essere inferiori ai diritti assegnati.

Principi, emendamenti ed interpretazioni applicati nell'esercizio 2014

  • IAS 27 (versione rivista) Bilancio separato. Lo standard rivisto disciplina solo il trattamento contabile e le informazioni integrative relative a partecipazioni in controllate, in società a controllo congiunto ed in società collegate nel bilancio separato redatto da un'entità. La sua adozione non ha avuto impatto sul presente bilancio.
  • IAS 28 (versione rivista) Partecipazioni in società collegate e joint venture. Lo standard rivisto disciplina il trattamento contabile delle partecipazioni in società collegate e stabilisce i requisiti per l'applicazione del metodo del patrimonio netto nella valutazione di partecipazioni in società collegate ed imprese a controllo congiunto. La sua adozione non ha effetto sul presente bilancio separato.
  • IFRS 10 Bilancio consolidato, sostituisce in parte IAS 27 Bilancio consolidato e separato e SIC 12 Consolidamento - società a destinazione specifica (società veicolo). Lo standard, in continuità coi principi vigenti, identifica la nozione di controllo come il fattore determinante per stabilire se un'entità debba essere compresa nel bilancio consolidato della capogruppo. Il principio fornisce ulteriori indicazioni che aiutano a determinare l'esistenza del rapporto di controllo nei casi di difficile applicazione. L'adozione dello standard non ha avuto impatto sul presente bilancio separato.
  • IFRS 11 Accordi a controllo congiunto, sostituisce IAS 31 Partecipazioni in joint venture e SIC 13 Entità a controllo congiunto - conferimenti in natura da parte dei partecipanti al controllo. Lo standard introduce dei criteri più realistici per l'individuazione degli accordi a controllo congiunto, focalizzandosi sui diritti e gli obblighi contrattuali dell'accordo piuttosto che sulla sua forma giuridica (come avviene attualmente). Lo standard affronta le incongruenze riguardanti l'iscrizione in bilancio degli accordi a controllo congiunto, imponendo un unico metodo di valutazione per le partecipazioni in imprese controllate congiuntamente: il metodo del patrimonio netto, con eliminazione della possibilità di adottare il metodo proporzionale. L'adozione dello standard non ha avuto impatto sul presente bilancio separato.
  • IFRS 12 Informativa sulle partecipazioni in altre entità. E' un nuovo principio completo che raccoglie i requisiti informativi per tutte le forme di partecipazioni in altre entità, compresi gli accordi a controllo congiunto, le collegate, le società veicolo e gli altri veicoli fuori bilancio. La sua adozione non ha avuto impatto sul presente bilancio.
  • Bilancio consolidato, Accordi a controllo congiunto e Informativa sulle partecipazioni in altre entità: guida di transizione, emendamenti a IFRS 10, IFRS 11 e IFRS 12. Gli emendamenti forniscono le indicazioni per la transizione a IFRS 10 ed uno sgravio supplementare per le disposizioni transitorie contenute in IFRS 10, IFRS 11 e IFRS 12, limitando l'obbligo di fornire informazioni comparative solo al periodo precedente. Inoltre, per le informazioni relative alle società strutturate non consolidate, le modifiche tolgono l'obbligo di presentare informazioni comparative per i periodi precedenti alla prima adozione di IFRS 12. La sua adozione non ha avuto impatto sul presente bilancio.

• Imprese d'investimento emendamenti a IFRS 10, IFRS 12 e IAS 27. La modifica introduce un'eccezione alle regole di consolidamento previste da IFRS 10, stabilendo che le imprese d'investimento valutino determinate controllate al fair value a conto economico invece di consolidarle. Gli emendamenti non sono rilevanti per la società e non hanno comportato la rilevazione di alcun effetto nel presente bilancio.

I seguenti principi, emendamenti ed interpretazioni si applicano per la prima volta con decorrenza dal 1 gennaio 2014, ma non sono rilevanti per la società e/o non hanno comportato la rilevazione di alcun effetto nel presente bilancio separato.

  • IAS 32 (emendamento) Strumenti finanziari: esposizione nel bilancio, compensazione di attività e passività finanziarie.
  • IAS 36 (emendamento) Riduzione di valore delle attività, informativa sul valore recuperabile delle attività non finanziarie.
  • IAS 39 (emendamento) Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione, novazione dei derivati e proseguimento dell'hedge accounting.

Principi, emendamenti ed interpretazioni che non sono ancora efficaci e che non sono stati applicati anticipatamente.

  • IFRIC 21 Tributi (con efficacia dal 1 gennaio 2014 ma omologato dall'Unione Europea nel giugno 2014 e di conseguenza efficace dal 1 gennaio 2015). L'interpretazione chiarisce qual è il fatto vincolante che dà origine al pagamento di un tributo e quando la passività deve essere rilevata.
  • IFRS 9 Strumenti Finanziari e successivi emendamenti (con efficacia dal 1 gennaio 2018, è consentita l'applicazione anticipata). La versione completa di IFRS 9 è stata pubblicata a luglio 2014. Il nuovo standard sostituisce IAS 39 Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione. IFRS 9 mantiene, semplificandolo, il modello di valutazione misto e stabilisce tre principali categorie di valutazione per le attività finanziarie: costo ammortizzato, valore equo attraverso il conto economico complessivo e valore equo attraverso il conto economico. Il criterio di classificazione dipende dal modello operativo dell'entità e dalle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali dell'attività finanziaria. IFRS 9 introduce un nuovo modello sulle perdite attese che sostituisce quello sulle perdite sostenute utilizzato nello IAS 39. Per le passività finanziarie la principale modifica riguarda il trattamento contabile delle variazioni di valore equo di una passività finanziaria designata come valutata al fair value attraverso il conto economico, nel caso in cui queste siano dovute alla variazione del merito creditizio della passività stessa. Secondo il nuovo principio, tali variazioni devono essere rilevate nel conto economico complessivo e non transiteranno più dal conto economico. Lo standard riforma anche l'approccio al cosiddetto hedge accounting.

IFRS 9 probabilmente avrà un impatto sul trattamento contabile delle attività finanziarie; la società ne sta ancora valutando l'effetto complessivo.

Alla data del presente bilancio gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'applicazione dell'emendamento.

  • IAS 19 (emendamento) Benefici per i dipendenti, piani a benefici definiti: contributi dei dipendenti (con efficacia dal 1 gennaio 2015). Gli emendamenti si applicano ai contributi versati da dipendenti o terzi ai piani a benefici definiti. L'obiettivo delle modifiche è quello di semplificare la contabilizzazione dei contributi che sono indipendenti dal numero di anni di servizio, ad esempio, i contributi dei dipendenti che vengono calcolati in base a una percentuale fissa dello stipendio.
  • Annual Improvements 2010-2012 Cycle (con efficacia dal 1 gennaio 2015); una serie di modifiche agli IFRS, in risposta a otto temi affrontati durante il ciclo 2010-2012. Essi si riferiscono in gran parte a chiarimenti, quindi la loro adozione non avrà un impatto significativo sul bilancio separato.

• Annual Improvements 2011-2013 Cycle (con efficacia dal 1 gennaio 2015); una serie di modifiche agli IFRS, in risposta a quattro temi affrontati durante il ciclo 2011-2013. Essi si riferiscono in gran parte a chiarimenti, quindi la loro adozione non avrà un impatto significativo sulla società.

Alla data del presente bilancio gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'applicazione dei seguenti emendamenti ed interpretazioni.

  • IFRS 11 Accordi a controllo congiunto (emendamento): Rilevazione dell'acquisizione di partecipazioni in attività a controllo congiunto (con efficacia dal 1 gennaio 2016). L'emendamento fornisce chiarimenti sulla rilevazione contabile dell'acquisizione di una partecipazione in attività a controllo congiunto che costituisce un settore d'attività.
  • IAS 16 Immobili, impianti e macchinari e IAS 38 Attività immateriali (emendamenti): chiarimento sui metodi accettabili di ammortamento (con efficacia dal 1 gennaio 2016). Gli emendamenti chiariscono che un criterio di ammortamento basato sui ricavi generati da un'impresa che comprende l'uso di un cespite non è appropriato, poiché tale metodo riflette un modello di creazione dei benefici economici che derivano dallo svolgimento di un'attività della quale il cespite è parte, piuttosto che il consumo dei benefici economici futuri attesi dallo stesso cespite.
  • IFRS 15 Ricavi da contratti con i clienti (con efficacia dal 1 gennaio 2017). Il concetto principale stabilito dal nuovo principio è il riconoscimento dei ricavi da parte delle società per rappresentare il trasferimento dei beni o servizi a clienti nell'ammontare che riflette il corrispettivo (ovvero, pagamento) che la società si aspetta di ricevere in cambio di quei beni o servizi. Lo standard prevede maggiore informativa riguardo i ricavi, fornisce indicazioni per operazioni che prima non erano trattate in modo esauriente e migliora gli indirizzi riguardo i contratti con elementi multipli.
  • IAS 16 Immobili, impianti e macchinari e IAS 41 Agricoltura (emendamenti): piantagioni (con efficacia dal 1 gennaio 2016). Le piantagioni dovrebbero essere valutate con lo stesso trattamento contabile degli immobili, impianti e macchinari perché la loro attività è simile a quella manifatturiera. Gli emendamenti le comprendono all'interno di IAS 16 piuttosto che IAS 41.
  • IAS 27 Bilancio separato (emendamento): metodo del patrimonio netto nel bilancio separato (con efficacia dal 1 gennaio 2016). L'emendamento consentirà alle società di utilizzare il metodo del patrimonio netto per contabilizzare investimenti in società controllate, joint ventures e collegate nei loro bilanci separati.
  • IFRS 10 bilancio consolidato e IAS 28 Partecipazioni in società collegate e joint venture (emendamenti): vendita o conferimento di attività tra un investitore e le sue collegate o joint venture (con efficacia dal 1 gennaio 2016). L'utile (o la perdita) completo viene rilevato quando un'operazione si riferisce ad un settore di attività (che si trovi oppure no all'interno di una controllata). Un utile o perdita parziale si iscrive quando un'operazione coinvolge beni che non costituiscono un settore di attività, anche se tali beni si trovano in una controllata.
  • Annual improvements 2012-2014 Cycle (con efficacia dal 1 gennaio 2016); una serie di modifiche agli IFRS, in risposta a 4 temi affrontati durante il ciclo 2012-2014. Essi si riferiscono in gran parte a chiarimenti, quindi la loro adozione non avrà un impatto significativo sul bilancio separato.
  • IAS 1 Presentazione del bilancio (emendamento): iniziativa a favore dell'informativa (con efficacia da 1 gennaio 2016). Ha lo scopo di incoraggiare le società ad applicare un giudizio professionale nel determinare che informazioni fornire in bilancio. Per esempio, l'emendamento chiarisce che la materialità si riferisce al bilancio nel suo insieme e che la pubblicazione di informazioni poco significative può limitare l'utilità dell'informativa finanziaria.

• Imprese d'investimento (emendamenti a IFRS 10, IFRS 12 e IAS 28): applicazione dell'eccezione alle regole di consolidamento (con efficacia da 1 gennaio 2016). Gli emendamenti chiariscono i problemi emersi nell'applicare l'eccezione al consolidamento per le imprese di investimento.

2.2 Settori operativi

I settori operativi sono individuati in modo coerente con i rendiconti interni forniti al più alto livello decisionale operativo. Il più alto livello decisionale operativo, che svolge la funzione di allocare le risorse e di valutare i risultati dei settori operativi, si identifica con gli amministratori esecutivi. I settori di Buzzi Unicem sono organizzati in funzione delle aree geografiche d'attività, le quali presentano caratteristiche simili per quanto riguarda i tipi di prodotti o servizi da cui ottengono i propri ricavi.

2.3 Conversione delle valute estere

Le operazioni in valuta estera sono convertite nella valuta funzionale al cambio in vigore alla data in cui si effettua l'operazione. Gli utili e le perdite di conversione che derivano dalla successiva chiusura di dette operazioni sono rilevati a conto economico. Attività monetarie, passività monetarie e contratti derivati denominati in valuta estera sono convertiti in euro al cambio corrente alla data di bilancio. Le differenze positive e/o negative tra i valori adeguati al cambio di chiusura e quelli registrati in contabilità alla data di effettuazione delle operazioni sono anch'esse comprese nel conto economico.

2.4 Attività immateriali

Le attività immateriali, acquistate o prodotte internamente, sono iscritte solo se identificabili, sotto il controllo dell'impresa ed in grado di produrre benefici economici futuri. Le attività immateriali con una vita utile finita sono rilevate al costo d'acquisto o di produzione ed ammortizzate a quote costanti lungo la loro vita utile. Le attività immateriali con una vita utile indefinita non sono ammortizzate, ma vengono sottoposte a verifica per identificare eventuali riduzioni di valore almeno una volta all'anno ed ogniqualvolta vi sia indicazione che l'attività possa aver subito una perdita di valore.

L'avviamento rappresenta l'eccedenza tra il corrispettivo trasferito rispetto alla quota d'interessenza della società nelle attività identificabili nette acquisite ed il valore equo delle partecipazioni di minoranza nell'entità acquisita. L'avviamento è iscritto al costo, dedotte le eventuali perdite di valore accumulate. L'avviamento non è ammortizzato e viene sottoposto annualmente a verifica per determinare eventuali perdite di valore, o più frequentemente se i fatti e le circostanze indicano che possa aver subito una riduzione durevole di valore. Al fine della verifica sulla riduzione di valore, l'avviamento è attribuito a quelle unità generatrici di flussi finanziari o gruppi di unità generatrici di flussi finanziari che si prevede beneficino dalle sinergie dell'aggregazione in cui l'avviamento è sorto.

I marchi e le licenze separatamente acquistati sono capitalizzati sulla base dei costi sostenuti ed ammortizzati lungo la loro vita utile stimata. I marchi e le licenze acquisiti nell'ambito di un'aggregazione aziendale sono rilevati al loro valore equo alla data di acquisizione. Marchi e licenze hanno una vita utile finita e sono pertanto ammortizzati a quote costanti lungo la loro vita utile stimata.

Le licenze software acquistate sono capitalizzate sulla base dei costi sostenuti per comprare e portare in uso il programma specifico. Il relativo ammortamento si calcola a quote costanti lungo una vita utile di cinque anni. I costi sostenuti per sviluppare o mantenere il software sono rilevati come una spesa corrente.

I costi di sviluppo sono capitalizzati se e soltanto quando la capacità di generare benefici economici futuri è oggettivamente dimostrabile.

Le concessioni dei diritti di escavazione sono ammortizzate in proporzione ai volumi estratti rispetto ai volumi estraibili.

2.5 Immobili, impianti e macchinari

Sono iscritti al costo d'acquisto o di produzione, comprensivo degli oneri accessori, meno i fondi ammortamento e le perdite di valore accumulate. Nel costo di produzione sono compresi i costi diretti ed indiretti, per la quota ragionevolmente imputabile, sostenuti fino all'entrata in funzione del bene. I costi sostenuti successivamente sono capitalizzati o iscritti come un cespite separato solo se incrementano i benefici economici futuri insiti nel bene cui si riferiscono. Il valore contabile delle parti sostituite viene eliminato. I costi di riparazione e manutenzione sono imputati al conto economico del periodo in cui sono sostenuti; i ricambi strategici più rilevanti vengono capitalizzati al momento dell'acquisto e ammortizzati dal momento della loro installazione.

I terreni non sono ammortizzati. Le riserve di materia prima (cave) sono ammortizzate in proporzione al volume di materiale estratto nel periodo rispetto ai volumi estraibili.

I costi di sbancamento per ottenere accesso ai giacimenti di materia prima, cosiddetti stripping costs, sono capitalizzati ed ammortizzati lungo la loro vita utile in base al criterio estratto/estraibile della porzione di cava a cui si riferiscono.

L'ammortamento degli altri cespiti è calcolato a quote costanti, in relazione alla vita utile stimata ed al loro valore residuo, come segue

Fabbricati 11 - 34 anni
Impianti e macchinari 14 - 17 anni
Automezzi ed autoveicoli da trasporto 5 - 6 anni
Mobili, macchine per ufficio ed altri beni 6 - 9 anni

Se il valore contabile di un bene è maggiore del suo valore recuperabile stimato, si procede a ridurre il valore contabile a tale valore recuperabile.

2.6 Investimenti immobiliari

Gli investimenti immobiliari, quali terreni e fabbricati non strettamente strumentali al normale svolgimento dell'attività aziendale, posseduti a scopo di locazione o rivalutazione del capitale investito, sono rilevati al costo meno i fondi ammortamento e le perdite per riduzione di valore accumulate.

2.7 Perdita di valore delle attività non finanziarie

Le attività che hanno una vita utile indefinita non sono soggette ad ammortamento ma vengono sottoposte annualmente a verifica per identificare eventuali riduzioni di valore. Le attività che sono soggette ad ammortamento sono ugualmente sottoposte a verifica circa la ricuperabilità del valore contabile, ogniqualvolta vi sia indicazione che quest'ultimo possa aver subito una riduzione durevole di valore.

Quando non è possibile stimare il valore recuperabile di un singolo bene, la società calcola il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi finanziari a cui il bene appartiene.

Laddove il valore contabile ecceda il valore recuperabile, l'attività o l'unità generatrice di flussi finanziari è svalutata al valore di recupero e la perdita di valore rilevata in conto economico. Il valore recuperabile è il maggiore tra il valore equo, dedotti i costi di vendita, ed il valore d'uso. A sua volta il valore d'uso corrisponde al valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede abbiano origine da un'attività o da un'unità generatrice di flussi finanziari, compresa la cessione finale. La proiezione dei flussi finanziari si basa su piani aziendali e su presupposti ragionevoli e documentati riguardanti i risultati futuri della società e le condizioni macroeconomiche. Il tasso di sconto utilizzato considera i rischi specifici del settore e del Paese di riferimento.

Se vi è indicazione che una perdita per riduzione durevole di valore su un'attività diversa dall'avviamento, rilevata nei periodi precedenti, possa essersi ridotta, la svalutazione per perdita di valore è ripristinata con iscrizione a conto economico. Dopo il ripristino, il valore di carico dell'attività non può eccedere il valore contabile che risulterebbe in bilancio se in precedenza non fosse stata rilevata alcuna perdita per riduzione di valore.

2.8 Partecipazioni

Imprese controllate

Controllate sono tutte le imprese (incluse le società veicolo) sulle quali la società detiene il controllo. La società controlla un'entità se essa è esposta o ha il diritto a rendimenti variabili derivanti dal suo rapporto con l'entità ed ha la capacità di influenzare quei rendimenti attraverso il proprio potere sull'entità.

Imprese a controllo congiunto

Secondo IFRS 11 gli accordi a controllo congiunto sono classificati come joint operation o joint venture a seconda dei doveri e diritti contrattuali di ciascun partecipante. Buzzi Unicem ha valutato la natura dei suoi accordi a controllo congiunto e stabilito che si tratta di joint venture.

Imprese collegate

Si considerano collegate le società nelle quali la società esercita un'influenza notevole ma non il controllo o il controllo congiunto. Generalmente una percentuale di partecipazione compresa tra il 20% ed il 50% dei diritti di voto indica influenza notevole.

Altre imprese

Le altre partecipazioni, detenute con una quota di possesso inferiore al 20%, sono iscritte al costo.

Le partecipazioni in imprese controllate, collegate, a controllo congiunto ed in altre imprese sono iscritte al costo rettificato in presenza di perdite di valore.

Qualora si evidenzino segnali di potenziale perdita di valore, a mezzo di idonei test di valutazione, si procede all'allineamento dell'intrinseco valore economico. Il costo originario viene ripristinato negli anni successivi, se vengono meno i motivi degli adeguamenti effettuati, ed imputato al conto economico.

2.9 Attività non correnti possedute per la vendita

Le attività non correnti (o un gruppo in dismissione) sono classificate come possedute per la vendita se il loro valore contabile sarà recuperato principalmente con un'operazione di vendita anziché attraverso l'uso continuativo e quando una vendita sia altamente probabile. Esse sono valutate al minore tra il valore contabile ed il valore equo, al netto dei costi di vendita.

2.10 Attività finanziarie

Buzzi Unicem classifica le attività finanziarie nelle seguenti categorie: al valore equo rilevato a conto economico, finanziamenti e crediti, disponibili per la vendita. La classificazione dipende dalla finalità per la quale le attività finanziarie sono state acquisite. La direzione determina la classificazione delle attività finanziarie al momento del riconoscimento iniziale e rivede periodicamente tale classificazione.

Le attività finanziarie al valore equo rilevato a conto economico sono quelle detenute per negoziazione oppure designate come tali al momento della rilevazione iniziale. Le attività detenute per negoziazione sono classificate tra quelle correnti. Le altre attività al valore equo rilevato a conto economico, quali un derivato che non è detenuto per negoziazione o che rappresenta uno strumento di copertura designato, sono classificate come correnti o non correnti sulla base della data di regolamento.

Finanziamenti e crediti sono attività finanziarie non derivate, con pagamenti fissi o determinabili che non sono quotate in un mercato attivo. Essi sono classificati tra le attività correnti se la scadenza è inferiore ai dodici mesi dalla chiusura del bilancio; come non correnti se superiore.

Le attività finanziarie disponibili per la vendita sono quelle non derivate che sono designate come tali o non sono classificate in nessuna delle altre categorie. Esse sono considerate attività non correnti a meno che la direzione non intenda realizzare l'investimento entro dodici mesi dalla data di bilancio.

Le attività finanziarie al valore equo rilevato a conto economico e le attività finanziarie disponibili per la vendita sono inizialmente iscritte e successivamente valutate al valore equo. I finanziamenti e crediti sono valutati al costo ammortizzato utilizzando il criterio dell'interesse effettivo.

Gli utili e le perdite derivanti da una variazione di valore equo delle attività finanziarie al valore equo rilevato a conto economico sono rilevati a conto economico nel periodo di competenza. Le variazioni nel valore equo dei titoli classificati come disponibili per la vendita sono rilevate direttamente nelle altre componenti di conto economico complessivo, ad eccezione delle perdite per riduzione di valore, degli interessi calcolati col criterio del tasso d'interesse effettivo e degli utili o delle perdite su cambi. Le rettifiche complessive al valore equo, sono trasferite al conto economico quando l'attività finanziaria disponibile per la vendita è eliminata.

La società determina ad ogni data di riferimento del bilancio se c'è un'obiettiva evidenza che le attività finanziarie valutate al costo ammortizzato oppure disponibili per la vendita abbiano subito una riduzione di valore. Se tal evidenza esiste, si procede ad un calcolo dettagliato per determinare l'importo di eventuali perdite per riduzione di valore da riconoscere in conto economico. Nel caso di investimenti in strumenti rappresentativi di capitale classificati come disponibili per la vendita, una diminuzione significativa o prolungata nel valore equo del titolo al di sotto del suo costo è considerata un indicatore di riduzione del valore.

2.11 Strumenti finanziari derivati

Buzzi Unicem utilizza contratti derivati solamente al fine di ridurre il rischio di cambio, di tasso d'interesse e di variazioni nel prezzo di mercato dei fattori produttivi.

Gli strumenti finanziari derivati sono rilevati inizialmente al valore equo, che viene successivamente aggiornato. Il criterio di rilevazione degli utili o delle perdite risultanti dipende dalla designazione formale o meno come strumento di copertura e, in tal caso, dal tipo di esposizione coperta.

Alcune operazioni in strumenti derivati, sebbene siano economicamente efficaci ai fini della copertura, non si qualificano per il trattamento contabile di copertura. Le variazioni nel valore equo di tali strumenti derivati sono iscritte immediatamente a conto economico.

L'hedge accounting è permesso quando, all'inizio della copertura, esiste la designazione formale e la documentazione della relazione di copertura, si presume che la copertura sia altamente efficace, l'efficacia può essere attendibilmente misurata e la copertura stessa risulta altamente efficace durante i diversi periodi contabili per i quali è designata. L'intero valore equo degli strumenti derivati di copertura è classificato come un'attività o passività non corrente se la durata residua della voce coperta è superiore a dodici mesi, e come un'attività o passività corrente se la durata residua della voce coperta è inferiore a dodici mesi. Gli strumenti derivati detenuti per negoziazione sono classificati come attività o passività correnti. Gli strumenti derivati non detenuti per negoziazione (diversi da un derivato designato come strumento di copertura) sono classificati come correnti o non correnti sulla base della data di regolamento.

Le variazioni di valore equo degli strumenti derivati che sono designati e che si qualificano per il trattamento fair value hedge sono rilevate nel conto economico, unitamente a qualsiasi variazione nel valore equo dell'attività o passività coperta attribuibile al rischio coperto.

Se la copertura non rispetta più i criteri previsti per l'applicazione dell'hedge accounting la rettifica del valore di carico di un elemento coperto, per il quale si usa il metodo dell'interesse effettivo, è ammortizzata in conto economico lungo il periodo di durata.

La parte efficace delle variazioni di valore corrente degli strumenti derivati che sono designati e si qualificano come cash flow hedge è rilevata nel conto economico complessivo. L'utile o la perdita relativi alla parte inefficace sono imputati immediatamente a conto economico. Gli importi cumulativi iscritti a patrimonio netto sono trasferiti a conto economico nello stesso periodo in cui l'elemento oggetto di copertura produce effetti sui ricavi o sui costi.

Quando uno strumento di copertura giunge a scadenza o è venduto, oppure quando una relazione di copertura non rispetta più i requisiti per l'hedge accounting, l'utile o perdita complessivi alla data restano iscritti nel patrimonio netto e sono imputati a conto economico quando si verifica l'operazione programmata. Se l'operazione programmata, oggetto di copertura, non è più ritenuta probabile, l'utile o perdita complessivi rilevati nel patrimonio netto sono trasferiti immediatamente a conto economico.

2.12 Rimanenze

Le rimanenze sono valutate al minore tra il costo ed il valore netto di realizzo. Il costo è determinato utilizzando il metodo del costo medio ponderato e comprende tutti i costi d'acquisto, di trasformazione e gli altri costi sostenuti per portare le rimanenze nel luogo e nelle condizioni attuali. Nel caso dei prodotti finiti e dei semilavorati il costo comprende i materiali, il lavoro, gli altri costi diretti e le spese generali di produzione allocate sulla base del normale andamento produttivo; non comprende gli oneri finanziari. Il valore di realizzo rappresenta il prezzo stimato di cessione, al netto dei costi di vendita.

Rientrano in questa voce anche i diritti di emissione acquistati sul mercato e non ancora restituiti, valutati al minore tra il costo ed il valore netto di realizzo, che corrisponde al prezzo di mercato alla data di bilancio.

2.13 Crediti e debiti commerciali

I crediti commerciali sono somme dovute dai clienti per prodotti venduti o servizi prestati nel normale svolgimento dell'attività. Sono iscritti al valore equo al netto del relativo fondo per perdite di valore. Il fondo svalutazione crediti commerciali è costituito quando c'è un'oggettiva evidenza che la società non sarà in grado di incassare tutti gli importi dovuti come previsto dalle condizioni originarie. Il fondo è commisurato all'entità dei rischi relativi a specifici crediti in sofferenza ed al rischio di mancato incasso stimato sull'insieme dei crediti commerciali in base alla passata esperienza ed al grado di solvibilità della generalità o di classi omogenee di debitori.

I debiti commerciali sono obbligazioni di pagamento verso fornitori per beni o servizi che sono stati acquistati nel normale svolgimento dell'attività. Sono iscritti al valore equo.

2.14 Disponibilità liquide

Comprendono denaro e valori in cassa, depositi bancari a pronti, titoli negoziabili ed altri investimenti veramente liquidi con scadenza originale non superiore a tre mesi, che possono essere convertiti prontamente in denaro e che sono soggetti ad un rischio molto basso di variazione del valore.

2.15 Azioni proprie

Quando la società capogruppo o le sue controllate acquistano azioni della società, il corrispettivo pagato è portato in riduzione del patrimonio netto attribuibile agli azionisti della società, fintantoché le stesse non siano annullate oppure cedute. Nessun utile o perdita è rilevato nel conto economico all'acquisto, vendita, emissione o cancellazione di azioni proprie. Quando tali azioni sono successivamente riemesse il corrispettivo ricevuto, al netto del relativo effetto fiscale, è contabilizzato nel patrimonio netto attribuibile agli azionisti della società.

2.16 Debiti e finanziamenti

I finanziamenti sono iscritti inizialmente al valore equo, al netto dei costi di transazione sostenuti, e successivamente valutati al costo ammortizzato utilizzando il criterio dell'interesse effettivo.

Le commissioni pagate per la costituzione di linee di credito sono rilevate come costi di transazione del finanziamento nella misura in cui è probabile che una parte o tutta la linea sarà utilizzata. In tal caso, la commissione è differita fino a quando si verifica l'utilizzo. Quando non vi è alcuna evidenza sulla probabilità che una parte o tutta la linea sarà utilizzata, la commissione viene capitalizzata come un pre-pagamento per servizio di liquidità ed ammortizzata lungo il periodo della linea di credito a cui si riferisce.

Le obbligazioni convertibili sono contabilizzate quali strumenti finanziari composti, formati da due componenti, che sono trattate separatamente solo se rilevanti: una passività ed un'opzione di conversione. La passività corrisponde al valore attuale dei flussi di cassa futuri, basato sul tasso d'interesse corrente alla data di emissione per un equivalente prestito obbligazionario non convertibile. Il valore dell'opzione è definito quale differenza fra l'importo netto ricevuto e l'ammontare della passività ed è iscritto nel patrimonio netto. Il valore dell'opzione di conversione non si modifica nei periodi successivi.

Le caratteristiche di conversione del prestito obbligazionario equity-linked emesso dalla società nel corso del 2013 non consentono la classificazione a patrimonio netto perché contengono clausole contrattuali in cui sia il numero delle azioni che la quantità di denaro convertito in azioni variano. All'esercizio del diritto di conversione la società ha la facoltà di consegnare azioni, corrispondere l'ammontare in denaro o offrire una combinazione di azioni e denaro. Pertanto, l'opzione è contabilizzata come una passività finanziaria per derivato incorporato, valutata al fair value rilevato a conto economico mentre la passività finanziaria principale (host) è iscritta al costo ammortizzato, come detto sopra.

I finanziamenti sono classificati tra le passività correnti a meno che la società non abbia il diritto incondizionato di posticipare il rimborso per almeno dodici mesi dopo la chiusura del bilancio.

2.17 Imposte sul reddito correnti e differite

Le imposte sul reddito di competenza del periodo comprendono le imposte correnti e differite. Esse sono rilevate in conto economico ad eccezione di quelle relative a voci di conto economico complessivo o direttamente iscritte a patrimonio netto. In tal caso il relativo effetto fiscale è riconosciuto rispettivamente nel conto economico complessivo o direttamente a patrimonio netto.

Il debito per imposte sul reddito di competenza del periodo è iscritto tra le passività correnti.

Nel corso dell'ordinaria attività operativa, ci sono molte operazioni e calcoli rispetto ai quali è incerta la determinazione dell'effetto fiscale definitivo. La direzione esamina periodicamente le posizioni assunte nelle dichiarazioni dei redditi, con riferimento alle situazioni per le quali le norme applicabili sono soggette ad interpretazione, ed accantona gli opportuni fondi per gli importi che si ritiene dovranno essere versati alle autorità fiscali.

La Buzzi Unicem SpA aderisce al consolidato fiscale con Fimedi SpA (principale azionista di Buzzi Unicem SpA) nel ruolo di società controllante e consolidante. Inoltre la società ha esercitato l'opzione per la cosiddetta "trasparenza fiscale" in relazione alla società Serenergy Srl partecipata al 50%.

Le imposte differite sono rilevate secondo il cosiddetto liability method, su tutte le differenze temporanee tra il valore contabile ed il valore fiscale di un'attività o di una passività iscritta in bilancio. Tuttavia, non si rilevano passività fiscali differite derivanti dal riconoscimento iniziale dell'avviamento e non si rilevano imposte differite se queste derivano dal riconoscimento iniziale di un'attività o di una passività in un'operazione diversa da un'aggregazione aziendale, che al momento dell'operazione non influisce né sull'utile contabile né sul reddito imponibile. Le imposte differite sono valutate sulla base delle aliquote fiscali (e della normativa fiscale) stabilite da provvedimenti in vigore o sostanzialmente in vigore alla data di riferimento del bilancio e che si prevede saranno applicabili nell'esercizio in cui sarà realizzata l'attività fiscale o sarà estinta la passività fiscale. Le imposte differite attive su perdite fiscali e crediti tributari non utilizzati sono riconosciute nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale le differenze temporanee possano essere utilizzate.

Si rilevano le imposte differite attive sulle differenze temporanee riferibili agli investimenti in società controllate, collegate e controllate congiuntamente, salvo che l'impresa possa controllare i tempi di annullamento delle differenze temporanee ed è probabile che, nel prevedibile futuro, la differenza temporanea non si annullerà.

Le attività e le passività fiscali correnti sono compensate solo se l'impresa ha un diritto legalmente esercitabile di compensare gli importi ed intende regolare le partite al netto. Le attività e le passività fiscali differite sono compensate solo se l'impresa ha un diritto legale di compensazione e le imposte sul reddito sono applicate dalla medesima autorità fiscale sullo stesso o diversi soggetti passivi d'imposta che intendono contemporaneamente realizzare l'attività e regolare la passività.

2.18 Benefici per i dipendenti

Piani pensionistici

Le società del gruppo gestiscono diversi piani pensionistici secondo lo schema a benefici definiti e/o a contribuzione definita.

I piani a benefici definiti sono quelli che determinano l'ammontare dei benefici pensionistici spettanti, solitamente in funzione di uno o più fattori quali età, anni di servizio e retribuzione. La passività relativa ad un piano pensionistico a benefici definiti rappresenta il valore attuale della corrispondente obbligazione alla data di bilancio, al netto del valore equo delle attività a servizio del piano. L'obbligazione di finanziare i fondi per piani pensionistici a benefici definiti ed il relativo costo annuo rilevato a conto economico sono determinati da attuari indipendenti, utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito (projected unit credit method). Nel determinare il tasso di sconto appropriato, la società considera i rendimenti dei titoli emessi da aziende primarie (high-quality corporate bonds) e con scadenza che approssima quella della relativa obbligazione pensionistica.

Gli utili e le perdite attuariali dovute a variazioni delle ipotesi ed alle rettifiche basate sull'esperienza passata sono addebitati/accreditati a patrimonio netto attraverso il prospetto di conto economico complessivo, nel periodo in cui sorgono.

Qualora il calcolo dell'ammontare da contabilizzare in stato patrimoniale determini un'attività, l'importo riconosciuto è limitato al valore attuale dei benefici economici disponibili sotto forma di rimborsi o di riduzioni dei contributi futuri al piano. Con riferimento ai piani a benefici definiti, i costi derivanti dall'effetto attualizzazione dell'obbligazione sono classificati tra gli oneri finanziari. Tutti gli altri costi riferiti ai piani pensionistici sono rilevati tra i costi del personale.

I piani a contribuzione definita sono quelli per i quali la società versa una contribuzione ad un'entità giuridicamente distinta su base obbligatoria, contrattuale o volontaria e non ha obbligazioni legali o implicite di fare versamenti aggiuntivi se il fondo non detiene attività sufficienti per pagare tutti i benefici pensionistici maturati. I contributi da versare sono rilevati a conto economico tra i costi del personale, sulla base degli importi dovuti per il periodo.

Altri benefici successivi al rapporto di lavoro

I piani di assicurazione sulla vita e di assistenza sanitaria sono assimilati ai programmi a benefici definiti. I costi attesi di tali benefici sono iscritti in bilancio utilizzando lo stesso metodo dei fondi pensione a benefici definiti.

Sino al 31 dicembre 2006 il trattamento fine rapporto (TFR) delle società italiane era considerato un piano a benefici definiti. La disciplina di tale fondo è stata modificata dalla "Legge Finanziaria 2007" e successivi emendamenti emanati nei primi mesi del 2007. Alla luce di tali modifiche, ed in particolare con riferimento alle società con almeno 50 dipendenti, tale istituto è ora da considerarsi un piano a benefici definiti esclusivamente per le quote maturate a tutto il 31 dicembre 2006, mentre dopo tale data esso è assimilabile ad un piano a contribuzione definita.

2.19 Fondi per rischi ed oneri

Sono passività con scadenza o ammontare incerti. I fondi sono contabilmente rilevati quando la società ha un'obbligazione attuale, legale o implicita, derivante da un evento passato, è probabile che per adempiere l'obbligazione si renderà necessario l'impiego di risorse, l'importo dell'obbligazione può essere stimato in modo attendibile.

Un accantonamento per costi di ristrutturazione è iscritto in bilancio nel periodo in cui la società ha definito formalmente il programma e ha ingenerato nei terzi interessati la valida aspettativa che la ristrutturazione sarà realizzata.

Laddove l'effetto dello sconto finanziario costituisca un aspetto rilevante, l'importo degli accantonamenti viene attualizzato. L'incremento del fondo dovuto al passare del tempo è trattato come un costo per interessi. I fondi sono riesaminati ad ogni data di riferimento del bilancio e rettificati per riflettere la miglior stima corrente.

2.20 Riconoscimento dei ricavi

I ricavi sono iscritti in bilancio quando è probabile che i relativi benefici economici affluiranno all'impresa ed il loro ammontare può essere determinato in modo attendibile. I ricavi derivanti dalle cessioni di beni e prestazioni di servizi sono riconosciuti al netto dell'imposta sul valore aggiunto, resi, premi e sconti.

Le vendite di beni sono rilevate quando un'entità del gruppo ha consegnato le merci al cliente, il cliente ha accettato i prodotti e l'incasso dei relativi crediti è ragionevolmente assicurato. Le prestazioni di servizi sono riconosciute nel periodo contabile in cui esse sono rese, con riferimento alla proporzione del servizio reso sul totale dei servizi che dovranno essere forniti.

2.21 Proventi finanziari

Gli interessi attivi sono riconosciuti in base al criterio della competenza temporale, utilizzando il metodo dell'interesse effettivo.

2.22 Oneri finanziari

Comprendono gli interessi ed altri costi, quali l'ammortamento del disaggio o dell'aggio di emissione, l'ammortamento dei costi accessori sostenuti per l'organizzazione dei finanziamenti, gli oneri finanziari su operazioni di leasing. Gli oneri finanziari che sono direttamente riferiti all'acquisto, la costruzione o la produzione di attività che giustifichino la capitalizzazione, ovvero quelle attività che richiedono un periodo di tempo importante per diventare pronte per l'uso previsto o la vendita, sono aggiunti al costo delle stesse attività e sono, pertanto, capitalizzati fino al momento in cui le attività sono sostanzialmente pronte per l'uso previsto o la vendita. Gli altri oneri finanziari sono spesati a conto economico in base al principio di competenza.

2.23 Leasing

I contratti d'affitto degli immobili, impianti e macchinari, che sostanzialmente trasferiscono alla società tutti i rischi ed i benefici derivanti dalla proprietà, sono considerati locazione finanziaria. I beni locati sono capitalizzati dalla data d'inizio del leasing al minore tra il valore equo ed il valore attuale dei canoni. Le corrispondenti obbligazioni verso il locatore, al netto degli oneri finanziari, sono comprese tra i debiti finanziari. Ciascuna rata è suddivisa tra costi finanziari e riduzione del debito, in modo da ottenere un tasso d'interesse costante sulla passività residua. Gli immobili, impianti e macchinari acquistati tramite contratti di locazione finanziaria sono ammortizzati in base alla minore tra la vita utile del cespite e la durata del contratto. I contratti d'affitto nei quali il locatore mantiene sostanzialmente tutti i rischi ed i benefici connessi alla proprietà, sono considerati locazione operativa. I canoni di leasing operativo sono imputati a conto economico

2.24 Distribuzione dei dividendi

in quote costanti lungo la durata del contratto.

Dividendi percepiti

I dividendi percepiti dalle Società partecipate sono riconosciuti a conto economico al momento della relativa deliberazione.

Dividendi distribuiti

I dividendi sono contabilizzati come una passività nel bilancio del periodo in cui l'assemblea degli azionisti approva la distribuzione. L'informativa sui dividendi proposti, ma non ancora formalmente approvati, è fornita nelle note.

2.25 Contributi pubblici

La società rileva i contributi pubblici nel momento in cui vi è la ragionevole certezza di rispettare tutte le condizioni previste per il ricevimento dei contributi e che i contributi stessi sono ricevuti. I contributi sono rilevati a conto economico lungo il periodo in cui si rilevano i costi ad esso correlati.

3. Gestione del rischio finanziario

3.1 Fattori di rischio finanziario

Le attività di Buzzi Unicem sono esposte a diversi tipi di rischi finanziari, quali il rischio di mercato (compresi valuta e prezzo), il rischio di credito ed il rischio di liquidità. La società utilizza strumenti finanziari derivati per coprire determinate esposizioni al rischio. Il servizio centrale di tesoreria e finanza, in stretta collaborazione con le unità operative del gruppo, svolge le attività di gestione del rischio volte ad identificare, valutare ed eventualmente coprire i rischi finanziari sopra identificati.

Rischio di mercato

Buzzi Unicem opera a livello internazionale ed è pertanto esposta al rischio derivante dalla fluttuazione dei cambi delle valute estere, soprattutto rispetto al dollaro USA. Il rischio di valuta deriva dalle operazioni commerciali future, dalle attività e passività iscritte in bilancio e dall'investimento netto in imprese estere. Le società estere beneficiano di una copertura naturale dal rischio di mercato, poiché tutte le principali operazioni commerciali sono effettuate nella valuta funzionale e non risentono delle fluttuazioni nei rapporti di cambio. La politica stabilita dalla direzione prevede che le entità del gruppo gestiscano la loro residuale esposizione al rischio valutario utilizzando principalmente contratti di acquisto a termine, negoziati localmente. L'approccio è quello di coprire i flussi di cassa attesi in ciascuna delle principali valute estere nei dodici mesi successivi ad un livello compreso tra il 40% ed il 60%.

Al 31 dicembre 2014, se l'euro si fosse rivalutato/svalutato del 10% nei confronti del dollaro USA, a parità di tutte le altre condizioni, il risultato d'esercizio ante imposte sarebbe risultato peggiore/migliore di 3.332 migliaia di euro (peggiore/migliore di 1.509 migliaia nel 2013). La variazione è dovuta ad un significativo aumento della liquidità in dollari Usa detenuta alla fine dell'esercizio 2014 rispetto all'esercizio precedente.

La società è esposta al rischio di prezzo su commodity, in particolare per il riflesso che può avere l'andamento del petrolio sul costo dei combustibili, dell'energia elettrica e della logistica. La gestione di tale rischio avviene diversificando le fonti di approvvigionamento e fissando le condizioni di fornitura per periodi di tempo sufficientemente lunghi, talvolta superiori all'anno, ad un livello considerato opportuno dalla direzione.

La variazione dei tassi d'interesse di mercato può avere un effetto sul costo delle diverse forme di finanziamento o sul rendimento degli investimenti in strumenti monetari, provocando un impatto a livello di oneri finanziari netti sostenuti. Il rischio di tasso d'interesse deriva dai debiti finanziari a lungo termine e dalla liquidità investita. I finanziamenti accesi a tasso variabile espongono la società al rischio che i flussi finanziari oscillino in seguito a variazione del tasso d'interesse; esso è parzialmente compensato dalle disponibilità liquide investite a tassi variabili. I finanziamenti accesi a tasso fisso espongono la società al rischio che il valore equo fluttui in seguito a variazioni del tasso d'interesse. La politica aziendale di Buzzi Unicem prevede di mantenere a tasso fisso il 60% circa del proprio indebitamento a lungo termine. A fine 2014 la quota di indebitamento a tasso fisso è più elevata, vicina al 85%. I finanziamenti a tasso variabile in essere a fine esercizio 2014 sono denominati in euro.

La società analizza la propria esposizione ai tassi d'interesse su base dinamica, prendendo in considerazione il rifinanziamento, il rinnovo delle posizioni esistenti, le alternative di finanziamento e la copertura. Secondo le simulazioni effettuate l'impatto sul risultato d'esercizio ante imposte di un aumento del 1% nel tasso d'interesse comporterebbe un peggioramento di 873 migliaia di euro (peggioramento di 1.406 migliaia nel 2013), mentre l'impatto di una riduzione dei tassi del 1%, oppure nella misura del tasso nominale nel caso di valori compresi tra 0 e 1%, comporterebbe un miglioramento di 1.664 migliaia di euro (miglioramento di 2.523 migliaia nel 2013). Gli scenari modificativi sono ipotizzati soltanto per le passività che costituiscono le principali posizioni fruttifere di interesse e per il fair value dei derivati su tassi di interesse. La variazione dell'anno 2014 risulta più contenuta rispetto a quella dell'anno 2013 in quanto è cambiata la composizione delle partite fruttifere di interessi che rientrano nell'analisi, in particolare avendo la società ridotto significativamente la liquidità alla data di bilancio e l'esposizione dei debiti a tasso variabile. Rimangono comunque efficaci le coperture sui tassi messe in atto dalla società.

Generalmente la società raccoglie finanziamenti a lungo termine a tasso fisso.

Rischio di credito

Il rischio di credito deriva dalle disponibilità liquide, dagli strumenti finanziari derivati e dai depositi presso le banche e le istituzioni finanziarie, così come dall'esposizione nei confronti della clientela, che comprende i crediti in essere e le operazioni previste. Per quanto riguarda le banche e le istituzioni finanziarie, vengono accettati come controparti soltanto primari soggetti nazionali ed internazionali con elevato merito creditizio. Precise politiche sono state poste in essere al fine di limitare l'entità dell'esposizione creditizia nei confronti di un qualsiasi istituto bancario.

Le funzioni di gestione del credito stabiliscono la qualità del cliente, considerando la sua posizione finanziaria, l'esperienza passata ed altri fattori. I limiti di credito individuali sono fissati sulla base del rating interno oppure esterno. L'utilizzo dei limiti di credito viene regolarmente monitorato. Il rischio di credito verso la clientela in Italia è rimasto importante durante l'esercizio. Grazie ad un numero di clienti piuttosto ampio, tipico del settore, ed alla gestione attiva del credito, in generale Buzzi Unicem non ha una significativa concentrazione del rischio nell'ambito dei crediti commerciali.

Rischio di liquidità

La prudente gestione del rischio di liquidità comporta il mantenere sufficiente liquidità e titoli facilmente negoziabili, la disponibilità di fondi attraverso un importo adeguato di linee di credito confermate e non confermate, la capacità di liquidare posizioni di mercato. A causa della natura dinamica che hanno le attività operative, il servizio centrale di tesoreria mira a mantenere la flessibilità finanziaria tramite la disponibilità di affidamenti nell'ambito delle linee di credito confermate.

La direzione verifica le previsioni aggiornate per assicurare che ci sia sufficiente liquidità per soddisfare le esigenze operative e, allo stesso tempo, mantiene un margine sufficiente sulle linee di credito non utilizzate di modo che la società non superi i limiti di finanziamento e covenants (dove applicabili) su ognuna delle sue linee di credito.

Le stime e le proiezioni, tenendo conto dei mutamenti che possono prodursi nell'andamento della redditività, dimostrano che la società è in grado di operare con l'attuale livello di finanziamenti. Buzzi Unicem inizierà trattative con le banche per il rinnovo dei finanziamenti a tempo debito e non ha, allo stato attuale, richiesto un impegno scritto che tali finanziamenti saranno rinnovati. Esiste un regolare rapporto con gli enti finanziatori abituali e prospettici in merito alle future necessità, dal quale emerge che il rinnovo possa avvenire a condizioni accettabili.

L'analisi delle scadenze per le principali passività finanziarie si trova nella nota 22.

3.2 Gestione del capitale

Buzzi Unicem, nell'ambito delle sue procedure di gestione del capitale, si pone l'obiettivo di salvaguardare la continuità aziendale per fornire ritorni economici agli azionisti e vantaggi agli altri stakeholder, e di mantenere una struttura del capitale ottimale.

Al fine di mantenere o modificare la struttura del capitale, la società può cambiare l'importo dei dividendi distribuiti agli azionisti, restituire il capitale agli azionisti, emettere nuove azioni, realizzare acquisti di azioni proprie o vendere attività per ridurre il debito.

3.3 Determinazione del valore equo

Di seguito un'analisi degli strumenti finanziari rilevati in bilancio al valore equo secondo la seguente scala gerarchica di determinazione dello stesso valore equo:

  • quotazioni del prezzo (non rettificate) pubblicate in mercati attivi per attività o passività identiche (livello 1);
  • utilizzo di dati diversi dai prezzi quotati di cui al livello 1, che sono osservabili per l'attività o la passività sia direttamente (prezzi) sia indirettamente (derivati dai prezzi) (livello 2);
  • utilizzo di dati ed ipotesi riferiti all'attività o alla passività che non sono basati su dati di mercato osservabili (input non osservabili) (livello 3).

La seguente tabella presenta le attività e passività valutate al valore equo al 31 dicembre 2014:

(migliaia di euro) Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Attività
Strumenti finanziari derivati (non correnti) - 4.204 - 4.204
Strumenti finanziari derivati (correnti) - - - -
Totale Attività - 4.204 - 4.204
Passività
Strumenti finanziari derivati (non correnti) - 18.588 - 18.588
Strumenti finanziari derivati (correnti) - - - -
Totale Passività - 18.588 - 18.588

La seguente tabella presenta le attività e passività valutate al valore equo al 31 dicembre 2013:

(migliaia di euro) Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Attività
Strumenti finanziari derivati (non correnti) - - - -
Strumenti finanziari derivati (correnti) - - - -
Totale Attività - - - -
Passività
Strumenti finanziari derivati (non correnti) - 73.023 - 73.023
Strumenti finanziari derivati (correnti) - 218 - 218
Totale Passività - 73.241 - 73.241

Nel corso del 2014, non vi sono stati trasferimenti tra i diversi livelli di fair value. Il valore netto dei derivati è negativo per 14.384 migliaia di euro (negativo per 73.241 migliaia di euro nel 2013), contempla l'aggiustamento per il rischio di credito e/o di controparte, anche tenuto conto della presenza di garanzie prestate.

E' inoltre compreso tra le passività di secondo livello il valore dell'opzione cash settlement abbinata al prestito obbligazionario convertibile per 16.397 migliaia di euro (44.231 migliaia di euro nel 2013).

Il valore equo degli strumenti finanziari scambiati in mercati attivi è determinato con riferimento alle quotazioni di mercato alla data di bilancio. La quotazione utilizzata per le attività finanziarie corrisponde al prezzo d'offerta corrente. Questi strumenti, qualora presenti, sono classificati nel livello 1.

Il valore equo degli strumenti finanziari che non sono scambiati in un mercato attivo (per esempio i derivati trattati individualmente) è determinato utilizzando tecniche di valutazione. Questi metodi fanno il massimo uso dei dati di mercato osservabili, quando disponibili, e si affidano il meno possibile a ipotesi specifiche dell'entità. Se tutte le informazioni rilevanti richieste sono osservabili, lo strumento è classificato nel livello 2. Se una o più ipotesi rilevanti utilizzate non sono basate su dati di mercato osservabili, lo strumento è classificato nel livello 3. Alla data del presente bilancio la società non detiene strumenti classificati nel livello 3.

Per i finanziamenti a lungo termine si utilizzano le quotazioni di mercato o quelle degli intermediari riferite a strumenti simili. Il valore equo degli interest rate swap corrisponde al valore attuale dei flussi di cassa attesi. Il valore equo dei contratti di acquisto valuta a termine è determinato considerando i tassi di cambio espressi dal mercato alla data di bilancio. Altre tecniche, come l'analisi dei flussi di cassa attualizzati, sono utilizzate per determinare il valore equo dei restanti strumenti finanziari.

Si ritiene che il valore contabile dei crediti commerciali, al netto del relativo fondo svalutazione e dei debiti commerciali, approssimi il loro valore equo. Il valore equo delle passività finanziarie, riportato nelle note per completezza d'informativa, si ottiene scontando i flussi di cassa contrattuali futuri al tasso d'interesse di mercato che si applica attualmente agli analoghi strumenti finanziari del gruppo.

4.Stime ed ipotesi rilevanti

La redazione di un bilancio conforme agli IFRS richiede l'effettuazione di stime e di assunzioni riguardo al futuro che influenzano i valori delle attività e delle passività iscritte, l'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di bilancio e gli importi dei ricavi e dei costi di periodo. Per definizione, raramente i risultati effettivi sono uguali a quelli stimati, soprattutto in considerazione dell'attuale contesto di crisi economico-finanziaria. Gli ambiti che comportano le valutazioni più difficili o complesse, oppure gli ambiti nei quali le ipotesi e le stime possono causare rettifiche materiali ai valori contabili delle attività e delle passività entro il prossimo esercizio, si riferiscono soprattutto alle perdite di valore delle attività, alle imposte sul reddito correnti e differite, ai benefici per i dipendenti, al fondo svalutazione crediti, agli altri fondi rischi, alle passività potenziali e sono illustrati nei rispettivi principi contabili riportati alla nota 2. Le stime sono continuamente riviste dalla direzione in base alle migliori conoscenze dell'attività aziendale e degli altri fattori ragionevolmente desumibili dalle circostanze attuali.

Altre attività immateriali
Brevetti, licenze Immobilizzazioni
(migliaia di euro) Avviamento e simili in corso Altro Totale
Valore netto al 1 gennaio 2013 63.975 733 39 - 772
Esercizio 2013
Incrementi - 329 14 - 343
Trasferimenti - 1.484 (10) - 1.474
Svalutazioni - (7) - - (7)
Ammortamenti dell'esercizio - (651) - - (651)
Valore netto al 31 dicembre 2013 63.975 1.888 43 - 1.931
Esercizio 2014
Incrementi - 42 20 - 62
Trasferimenti - 89 - - 89a
Riclassifiche ad attività possedute
per la vendita - (4) - - (4)
Svalutazioni (23.475) - - - -
Ammortamenti dell'esercizio - (498) - - (498)
Valore netto al 31 dicembre 2014 40.500 1.517 63 - 1.580

5. Avviamento e altre attività immateriali

(a) trasferiti da Immobilizzazioni Materiali.

L'avviamento al 31 dicembre 2014 ammonta a 40.500 migliaia di euro.

Al fine della verifica per riduzione durevole di valore, l'unità generatrice di flussi finanziari (CGU) alla quale è stato imputato l'avviamento, per Buzzi Unicem SpA risulta essere l'intero settore cemento Italia. Il valore recuperabile della CGU a cui è stato attribuito l'avviamento e le attività immateriali con vita utile indefinita, è verificato attraverso la determinazione del valore d'uso col metodo del valore attuale dei flussi finanziari attesi, utilizzando un tasso che riflette i rischi specifici alla data di valutazione. Le ipotesi chiave utilizzate per il calcolo riguardano principalmente:

• stima dei flussi:

la stima dei flussi finanziari è basata sul piano a cinque anni approvato dal Consiglio di Amministrazione. L'approccio del management nella determinazione del piano è fondato su presupposti ragionevoli e sostenibili, nel rispetto della coerenza tra i flussi prospettici e quelli storici e di fonti esterne di informazione. Il flusso utilizzato è al netto delle relative imposte teoriche e delle variazioni patrimoniali (capitale circolante ed investimenti).

• valore terminale:

il valore terminale viene calcolato assumendo che, al termine dell'orizzonte temporale espresso, la CGU produca un flusso costante (perpetuo). La crescita del settore cemento, in particolare, è correlata al consumo pro-capite, alla crescita demografica ed al PIL e pertanto ha riflessi anche nel fattore "g", che, data la congiuntura attuale, è stato cautelativamente fissato a 0,72% (0,88% nel 2013).

• tasso di attualizzazione:

il tasso di sconto rappresenta il rendimento atteso dai finanziatori della società e dai soci per impiegare i propri capitali nell'azienda; esso è calcolato come media ponderata tra il costo del capitale di rischio ed il costo del debito, tenendo conto del rischio specifico paese (WACC). Il tasso al netto dell'effetto fiscale è pari al 8,32% (8,65% nel 2013).

La valutazione ha tenuto conto di alcuni immobili non strumentali e delle quote di emissione assegnate e non utilizzate.

Il valore recuperabile derivante dal test d'impairment risulta inferiore al suo valore contabile alla data di bilancio. Pertanto si è proceduto ad allineare il relativo valore di libro al valore d'uso, attraverso una svalutazione parziale dell'avviamento per un importo di 23.475 migliaia di euro.

Al 31 dicembre 2014, la voce brevetti, licenze e simili comprende brevetti per 522 migliaia di euro e licenze software applicativi per 995 migliaia di euro.

L'incremento dell'esercizio pari a 151 migliaia di euro si riferisce principalmente all'acquisto di licenze per software.

L'ammortamento delle attività immateriali nel conto economico è compreso nella voce ammortamenti e svalutazioni (nota 36).

6.Immobili, impianti e macchinari

Attrezzature Immobilizza
(migliaia di euro) Terreni e
fabbricati
Impianti e
macchinari
industriali e
commerciali
zioni in corso
e acconti
Altro Totale
Valore al 1 gennaio 2013
Costo storico 349.189 1.055.928 27.235 17.582 17.237 1.467.171
Fondo ammortamento (250.022) (813.005) (24.470) - (16.001) (1.103.498)
Fondo svalutazione (1.275) (4.827) (27) - (2) (6.131)
Valore netto al 1 gennaio 2013 97.892 238.096 2.738 17.582 1.234 357.542
Esercizio 2013
Incrementi 3.682 6.713 503 4.980 492 16.370
Riclassifiche costo storico 2.023 5.143 443 (8.050) 53 (388)
Riclassifiche ad attività possedute per
la vendita
- Costo storico (1.237) (16.833) - - - (18.070)
- Fondo ammortamento 141 882 - - - 1.023
- Fondo svalutazione 475 64 - - - 539
Disinvestimenti netti
- Costo originario (31) (3.306) (309) - (82) (3.728)
- Fondo ammortamento 30 3.301 309 - 76 3.716
- Fondo svalutazione - - - - - -
Svalutazioni (6.498) (32.236) (44) (2.264) (32) (41.074)
Ammortamenti dell'esercizio (5.267) (25.163) (1.249) - (482) (32.161)
Valore netto 91.210 176.661 2.391 12.248 1.259 283.769
Al 1 gennaio 2014
Costo storico 353.626 1.047.645 27.872 14.512 17.700 1.461.355
Fondo ammortamento (255.118) (833.985) (25.410) - (16.407) (1.130.920)
Fondo svalutazione (7.298) (36.999) (71) (2.264) (34) (46.666)
Valore netto 91.210 176.661 2.391 12.248 1.259 283.769
Esercizio 2014
Incrementi 2.311 4.760 796 6.158 307 14.332
Riclassifiche costo storico 3.445 4.239 6 (8.277) 2 (585)a
Riclassifiche ad attività possedute
per la vendita
- Costo storico (21.616) (82.546) (2.313) (1.203) (899) (108.577)
- Fondo ammortamento 14.852 68.899 2.161 - 871 86.783
- Fondo svalutazione 477 7.821 36 2.264 12 10.610
Disinvestimenti netti
- Costo originario (6.542) (4.785) (1.971) (377) (89) (13.764)
- Fondo ammortamento 5.662 4.696 1.920 - 76 12.354
- Fondo svalutazione 751 71 - - - 822
Ripristini di valore 1.073 83 - - - 1.156
Svalutazioni (2.710) (3.423) (2) - (8) (6.143)
Ammortamenti dell'esercizio (4.758) (22.124) (889) - (446) (28.217)
Valore netto 84.155 154.352 2.135 10.813 1.085 252.540
Al 31 dicembre 2014
Costo storico 331.224 969.313 24.390 10.813 17.021 1.352.761
Fondo ammortamento (239.362) (782.514) (22.218) - (15.906) (1.060.000)
Fondo svalutazione (7.707) (32.447) (37) - (30) (40.221)
Valore netto 84.155 154.352 2.135 10.813 1.085 252.540

a di cui 89 migliaia di euro trasferite a immobilizzazioni immateriali, 385 migliaia di euro trasferite a investimenti immobiliari e 111 migliaia di euro trasferite a conto economico.

La riclassifica di costo storico della voce "Immobilizzazioni in corso e acconti" si riferisce prevalentemente a immobilizzazioni in corso entrate in funzione nel corso dell'esercizio per 7.692 migliaia di euro, per 89 migliaia di euro trasferiti a immobilizzazioni immateriali e per 385 migliaia di euro per riclassifica ad investimenti immobiliari.

A seguito dell'accordo con Wietersdorfer, le immobilizzazioni materiali relative allo stabilimento di Travesio (900 migliaia di euro) e di Cadola (10.284 migliaia di euro) sono state riclassificate nel corso dell'esercizio ad "Attività possedute per la vendita", successivamente queste ultime sono state cedute in data 1 agosto 2014.

Gli investimenti contabilizzati nell'esercizio 2014, ammontano a 14.332 migliaia di euro e sono sommariamente descritti nella relazione sulla gestione, a cui si rimanda. Nel rendiconto finanziario e nella relazione sulla gestione gli investimenti sono indicati secondo il criterio del pagamento effettivo (14.113 migliaia di euro).

A fine esercizio, sono state effettuate svalutazioni di parte degli impianti dello stabilimento di Sorbolo (5.275 migliaia di euro) a seguito della sua sospensione di attività, di un impianto dello stabilimento di Trino (58 migliaia di euro) a seguito della sua fermata e del terreno dello stabilimento di Cairo (810 migliaia di euro) a seguito di accordi con il comune per la sua parziale cessione a titolo gratuito.

Gli ammortamenti degli immobili, impianti e macchinari sono inclusi a conto economico alla voce ammortamenti e svalutazioni (nota 36).

Alla data di bilancio non esistono immobili, impianti e macchinari gravati da ipoteche o pegni, a titolo di garanzia su finanziamenti ottenuti.

Per i contratti aventi oggetto la locazione operativa di beni mobili diversi (personal computers, automobili, macchine operative d'ufficio, ecc.) sono stati assunti impegni per 1.277 migliaia di euro scadenti entro l'anno successivo, 1.154 migliaia di euro scadenti entro i 5 anni e 99 migliaia di euro oltre i 5 anni. Nell'anno il costo a conto economico delle locazioni operative è di 1.455 migliaia di euro.

L'indicazione, ai sensi della legge n. 72/1983, art. 10, dei beni ancora in patrimonio al 31 dicembre 2014 sui quali sono state effettuate in questo esercizio e in esercizi precedenti rivalutazioni a norma di specifiche leggi o per effetto di imputazioni di disavanzo di fusione, viene riportata nel prospetto che segue:

Prospetto delle rivalutazioni sui beni in patrimonio al 31 dicembre 2014 1

Per adempimento agli obblighi di cui all'art. 10 della legge 72 del 19.3.1983, Vi precisiamo che sui cespiti in patrimonio al 31 dicembre 2014 sono state eseguite le rivalutazioni di cui al seguente prospetto:

Valori storici
assoggettati a
Rivalutazione Rivalutazione Rivalutazione Rivalutazioni Rivalutazione Valori storici non
assoggettati a
Totale al
(migliaia di euro) rivalutazione L. n° 576/75 L. n° 72/83 L. n° 413/91 da fusioni L. n° 342/2000 rivalutazione 31.12.2014
Terreni e fabbricati 118.658 2.734 10.040 36.881 21.318 - 168.587 358.218
Impianti e
macchinari
266.226 10.097 38.181 - 44.354 28.374 2 663.153 1.050.385
Attrezzature
industriali e
commerciali 358 12 125 - 4 - 25.331 25.830
Altri beni 253 24 110 - 30 - 17.036 17.453
Immobilizzazioni
in corso e acconti
- - - - - - 10.813 10.813
Totali 385.495 12.867 48.456 36.881 65.706 28.374 884.920 1.462.699

1 vedi ulteriore commento alla nota 21 del patrimonio netto in merito alla rivalutazione ex legge 226/2005;

2 di cui 2.767 migliaia di euro di riallineamento fiscale ai sensi del combinato disposto dell'art. 14 legge 342/2000 e della legge 266/2005.

Il totale di 1.462.699 migliaia di euro è comprensivo del costo storico degli immobili, impianti e macchinari per 1.352.761 migliaia di euro, del costo storico degli investimenti immobiliari per 15.548 migliaia di euro e del costo storico delle attività disponibili per la vendita pari a 94.390 migliaia di euro.

7. Investimenti immobiliari

Gli investimenti immobiliari sono valutati al costo storico e il loro valore aumenta di 62 migliaia di euro rispetto allo scorso esercizio. Il valore equo, sulla base di valutazioni interne della società, al 31 dicembre 2014 è pari a 16.755 migliaia di euro ed è classificabile come livello 2 in quanto si basa su dati osservabili.

(migliaia di euro) 2014 2013
Costo storico 9.791 9.791
Fondo ammortamento (1.345) (1.345)
Fondo svalutazione (262) (262)
Inizio esercizio 8.184 8.184
Disinvestimenti netti
- Costo storico (232) -
- Fondo ammortamento - -
- Fondo svalutazione - -
Incrementi 50 -
Riclassifiche
- Costo storico 6.057a -
- Fondo ammortamento (5.612) -
Riclassifiche ad attività possedute per la vendita
- Costo storico (118) -
- Fondo svalutazione 18 -
Svalutazioni (101) -
Valore netto 8.246 8.184
Fine esercizio
Costo storico 15.548 9.791
Fondo ammortamento (6.957) (1.345)
Fondo svalutazione (345) (262)
Valore netto 8.246 8.184

(a) di cui 385 migliaia di euro trasferite da immobilizzazioni in corso.

I proventi derivanti dalla gestione degli investimenti immobiliari ammontano a 138 migliaia di euro.

8. Partecipazioni in imprese controllate, collegate ed a controllo congiunto

Come sintetizzato nella tabella sottostante, il valore delle partecipazioni ha avuto un decremento netto di 1.959 migliaia di euro rispetto al 31 dicembre 2013.

Nel corso dell'esercizio sono state acquistate le partecipazioni di w&p Cementi SpA (2.886 migliaia di euro) e Salonit Anhovo Gradbeni Materiali d.d. (23.113 migliaia di euro) nell'ambito dell'operazione con Wietersdorfer come meglio specificato nella relazione sulla gestione. Inoltre per Ciments de Balears S.A. sono state acquistate quote per 57 migliaia di euro; successivamente l'intera partecipazione è stata venduta.

(migliaia di euro) 2014 2013
Inizio esercizio 2.243.027 2.236.449
Acquisizioni e sottoscrizioni (inclusi oneri accessori e tasse) 26.056 95.894
Incrementi, decrementi da fusione - (6.201)
Svalutazioni, rivalutazioni, ripristini di valore (27.999) (83.106)
Cessioni ed altro (315) (9)
Altri incrementi/decrementi 299 -
Fine esercizio 2.241.068 2.243.027

L'intero valore contabile delle partecipazioni più rilevanti è stato sottoposto a verifica per riduzione di valore. Nel determinare il valore d'uso la società ha stimato la quota del valore attuale dei flussi finanziari futuri. In alcuni casi nel determinare il valore della partecipazione si è tenuto conto anche del valore delle cave e dei cespiti immobiliari di proprietà.

Dal confronto tra il valore recuperabile così ottenuto ed il valore contabile, non sono emerse indicazioni che tali attività possano aver subito una perdita durevole di valore, eccezion fatta per la partecipazione in Unical SpA e in Cementi Moccia SpA, per le quali il valore recuperabile ottenuto con il metodo dei flussi attesi è risultato inferiore al valore di libro; si è proceduto pertanto ad una svalutazione di 27.000 migliaia di euro per Unical SpA e di 999 migliaia di euro per Cementi Moccia SpA.

Alla luce dei recenti sviluppi macroeconomici e delle incertezze sulle aspettative di crescita future, è stata condotta un'analisi di sensitività sul valore recuperabile al fine di verificare gli effetti di eventuali cambiamenti, ragionevolmente possibili, nelle principali ipotesi. In particolare si è ragionato su variazioni nel costo del denaro (e conseguentemente tasso di attualizzazione WACC) e del flusso di cassa operativo netto. Si può in generale affermare che solo con una riduzione dei flussi di cassa significativa o con un incremento del tasso di attualizzazione di alcuni punti percentuali il valore recuperabile risulterebbe inferiore al valore contabile alla data di bilancio, pur in presenza di alcune partecipazioni più sensibili al cambiamento delle suddette ipotesi.

In dettaglio, con l'evidenza delle variazioni avvenute nell'esercizio 2014, le partecipazioni risultano essere le seguenti:

(migliaia di euro) Valore netto al
31.12.2013
Acquisizioni/ Trasferimenti Cessioni/Altro Ripristini di
valore
(Svalutazioni)
Altri
incrementi/
decrementi
Valore netto al
31.12.2014
% di
possesso
Partecipazioni in: società controllate
Unical SpA
Casale Monferrato AL (IT) 101.437 - - (27.000) - 74.437 100,00
Dyckerhoff GmbH
Wiesbaden (DE)
1.835.138 - - - 299 1.835.437 100,00
Buzzi Unicem International S.à r.l.
Luxembourg (LU)
191.491 - - - - 191.491 100,00
Buzzi Unicem Algérie S.à r.l.
Draria-Algeri (DZ)
21 - - - - 21 70,00
Totale società controllate 2.128.087 - - (27.000) 299 2.101.386
Società a controllo congiunto
Addiment Italia Srl
Casale Monferrato AL (IT)
5 - - - - 5 50,00
Cementi Moccia SpA
Napoli (IT)
1.000 - - (999) - 1 50,00
Serenergy Srl
Milano (IT)
18 - - - - 18 50,00
Totale società a controllo congiunto 1.023 - - (999) - 24
Società collegate
Société des Ciments de Sour El
Ghozlane EPE SpA
Sour El Ghozlane (DZ)
52.000 - - - - 52.000 35,00
Société des Ciments de Hadjar Soud
EPE SpA Azzaba (DZ)
53.000 - - - - 53.000 35,00
w&p Cementi SpA - San Vito al
Tagliamento PN (IT)
- 2.886 - - - 2.886 25,00
Salonit Anhovo Gradbeni Materiali
d.d. Deskle (SI)
- 23.113 - - - 23.113 25,00
Laterlite SpA
Solignano PR (IT)
7.500 - - - - 7.500 33,00
Premix SpA
Melilli SR (IT)
1.159 - - - - 1.159 40,00
Ciments de Balears, S.A.
Palma de Mallorca (ES)
258 57 (315) - - - -
Totale società collegate 113.917 26.056 (315) - - 139.658
Totale società controllate, collegate
ed a controllo congiunto
2.243.027 26.056 (315) (27.999) 299 2.241.068

Elenco delle partecipazioni con le informazioni integrative richieste dalla Consob (comunicazione n° DEM/6064293 del 28 luglio 2006):

Risultato Patrimonio % di Numero Valore
Denominazione e sede sociale
(euro)
Capitale d'esercizio netto possesso azioni/quote contabile
Società controllate
Unical SpA
Casale Monferrato (AL)
Al 31.12.2013 200.000.000 (53.473.700) 130.081.021 100,00 400.000.000 101.437.183
Al 31.12.2014 130.235.000 (34.659.742) 94.851.844 100,00 260.470.000 74.437.183
Dyckerhoff GmbH
Wiesbaden (DE)
Al 31.12.2013 105.639.816 103.476.598 1.488.736.134
Azioni ordinarie - - - 100,00 20.667.554 1.835.138.329
Al 31.12.2014 105.639.816 45.789.684 1.503.576.653 100,00 1.835.436.579
Azioni privilegiate - -
-
100,00 20.597.999
-
Al 31.12.2013 37.529.900 63.493.983 193.244.370 100,00 1.501.196 191.490.677
Al 31.12.2014 - - - 100,00 1.501.196 191.490.677

Per le partecipazioni delle principali società collegate ed a controllo congiunto vengono fornite le seguenti informazioni sull'esercizio 2013:

Totale
attività
Totale
passività
Ricavi Risultato
d'esercizio
(migliaia di euro)
2013
Cementi Moccia SpA 34.386 28.729 14.392 (4.730)
Laterlite SpA 72.641 29.734 55.760 880
Société des Ciments de Sour El Ghozlane EPE SpA 81.835 20.166 42.707 7.959
Société des Ciments de Hadjar Soud EPE SpA 103.480 19.139 51.227 15.584
Addiment Italia Srl 12.953 4.566 14.768 385
w&p Cementi SpA 8.298 3.948 10.745 (13)
Salonit Anhovo Gradbeni Materiali d.d. 146.160 60.360 42.708 (24.639)
Premix SpA 6.331 2.188 5.485 350

Inoltre per le collegate che hanno già approvato il bilancio si forniscono le informazioni dell'esercizio 2014:

(migliaia di euro)
2014
Totale
attività
Totale
passività
Ricavi Risultato
d'esercizio
Addiment Italia Srl 13.403 4.262 14.157 791
Premix SpA 5.659 1.635 4.661 177

9. Partecipazioni in altre imprese

(migliaia di euro) 2014 2013
Inizio esercizio 305 326
Acquisizioni e sottoscrizioni 6 27
Svalutazioni, rivalutazioni, ripristini di valore (6) (48)
Cessioni ed altro - -
Fine esercizio 305 305

Nel corso dell'esercizio è stato sottoscritto l'aumento di capitale sociale della A.S. Junior Libertas Pallacanestro S.s.d. a r.l. per 5 migliaia di euro ed è stata acquistata la partecipazione in Energy for Growth Società Consortile a r.l. per 1 migliaio di euro.

Le partecipazioni in A.S. Junior Libertas Pallacanestro S.s.d. a r.l. e Insieme per lo sport S.c.a r.l. in liquidazione sono state svalutate rispettivamente per 4 migliaia di euro e 2 migliaia di euro (classificati nella voce oneri finanziari).

L'elenco delle partecipazioni in altre imprese al 31 dicembre 2014 è il seguente:

Valore netto
al 31.12.2013
Acquisizioni Cessioni/
altro
Svalutazioni Valore netto
al 31.12.2014
% di
possesso
(migliaia di euro)
Partecipazioni in:
CIPA
Priolo SR (IT)
66 - - - 66 5,00
Cassa Rurale Alto Garda S.c.ar.l.1
Arco TN (IT)
- - - - - -
A.S. Junior Libertas Pallacanestro S.s.d. a r.l.
Casale Monferrato AL (IT)
- 5 - (4) 1 6,00
Tassullo SpA
Tassullo TN (IT)
237 - - - 237 2,00
Insieme per lo sport S.c.a r.l.
in liquidazione2
Casale Monferrato AL (IT) 2 - - (2) - 12,00
Energy for Growth Società
Consortile a r.l.
Milano (IT) - 1 - - 1 9,00
Totale altre imprese 305 6 - (6) 305

1 Il valore della partecipazione Cassa Rurale Alto Garda S.c.ar.l. al 31.12.2013 era di 83 euro; la partecipazione è stata liquidata nel 2014.

2 Il valore della partecipazione Insieme per lo sport S.c.ar.l. in liquidazione è di 344 euro.

10. Strumenti finanziari derivati

I contratti derivati sono stati sottoscritti dalla Buzzi Unicem SpA al fine di ridurre i rischi di cambio, di tasso d'interesse e variazioni del prezzo di mercato di fattori produttivi. Tali contratti non possiedono le caratteristiche per essere contabilizzati in hedge accounting, pertanto le relative variazioni nel valore equo sono iscritte immediatamente a conto economico.

Le valutazioni fornite si basano su modelli e sui principi finanziari ritenuti conformi alle metodologie generalmente riconosciute dal mercato.

La società ha contratti forward correnti, cross currency swap e interest rate swap contabilmente trattati come di negoziazione e opzione di conversione bond, come segue:

2014 2013
(migliaia di euro) Attività Passività Attività Passività
Crediti/Debiti verso altri finanziatori:
- non correnti 4.204 (18.588) - (73.023)
- correnti - - - (218)
Totale 4.204 (18.588) - (73.241)

Il valore dei contratti stipulati dalla società per ridurre il rischio di cambio e di tasso d'interesse su finanziamenti a lungo termine in dollari (acquisti a termine, cross currency swap) è compreso tra le attività per 4.204 migliaia di euro e tra le passività per 2.191 migliaia di euro (29.010 migliaia di euro tra le passività nel 2013). Inoltre tra le passività è compreso il valore dell'opzione cash settlement abbinata al prestito obbligazionario convertibile, per un valore complessivo negativo di 16.397 migliaia di euro (44.231 migliaia di euro nel 2013).

Le principali caratteristiche ed il relativo valore di mercato stimato (esposizione netta del saldo tra attività e passività) degli strumenti derivati, sono di seguito sintetizzati:

2014 2013
Valore equo Valore equo
(migliaia di euro) Nozionale Positivo Negativo Nozionale Positivo Negativo
Interest rate swap - - - 15.000 - (218)
Cross currency swap 131.784 3.492 (2.191) 174.027 - (26.508)
Acquisto a termine valuta 28.828 712 - 25.379 - (2.284)
Opzione cash-settlement
bond conv. 2012>2019
220.000 - (16.397) 220.000 - (44.231)

Le variazioni di fair value degli strumenti derivati rilevate a conto economico generano una componente positiva per 58.857 migliaia di euro. La massima esposizione teorica al rischio di credito alla data di bilancio è costituita dal fair value dei derivati attivi esposti in bilancio.

11. Crediti ed altre attività non correnti

La seguente tabella riassume le principali categorie di crediti non correnti:

(migliaia di euro) 2014 2013
Crediti tributari 147 162
Crediti verso dipendenti 180 218
Crediti per depositi cauzionali attivi 222 211
Altri crediti 1.216 3
Totale 1.765 594

La voce varia per 1.171 migliaia di euro; il saldo ha scadenza superiore ai 12 mesi.

L'aumento è dovuto prevalentemente alla riclassifica di parte del credito commerciale verso Cementi Moccia SpA (2.413 migliaia di euro) alla voce altri crediti, al netto del relativo fondo svalutazione (1.200 migliaia di euro).

L'esposizione massima al rischio di credito alla data di bilancio dei crediti è costituita dal valore contabile delle voci rappresentative del fair value.

12. Rimanenze

(migliaia di euro) 2014 2013
Materie prime, sussidiarie e di consumo 46.980 49.047
Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati 21.368 28.425
Prodotti finiti e merci 8.432 9.993
Totale 76.780 87.465

Le variazioni di consistenze di materie prime sussidiarie e di consumo sono in diminuzione per 2.067 migliaia di euro, le scorte di semilavorati e prodotti finiti per 7.057 migliaia di euro e quelle di prodotti finiti e merci per 1.561 migliaia di euro. I valori tengono conto delle relative svalutazioni.

Incrementi e decrementi delle varie categorie sono determinati dal normale avvicendamento dei fattori produttivi, in linea con l'andamento ed i ritmi di produzione e di vendita.

L'ammontare è al netto del fondo obsolescenza per totali 7.447 migliaia di euro (6.292 migliaia nell'esercizio precedente); il fondo è riferibile per 7.270 migliaia di euro alla categoria ricambi, compresi nella voce "Materie prime, sussidiarie e di consumo" e da 177 migliaia di euro attribuibili alle categorie rimanenti.

L'incremento dell'anno del fondo svalutazione è stato pari a 1.154 migliaia di euro, ed è dovuto interamente alla svalutazione di ricambi.

13. Crediti commerciali

(migliaia di euro) 2014 2013
Crediti commerciali 67.252 78.353
(Fondo svalutazione crediti) (5.606) (5.271)
Crediti commerciali, netto 61.646 73.082
Altri crediti commerciali:
- verso imprese controllate 17.327 14.997
- verso imprese collegate 2.415 5.739
- verso controllanti 21 21
Totale 81.409 93.839

La variazione in diminuzione della voce pari a 12.430 migliaia di euro, tiene conto della riclassifica a "Crediti ed altre attività non correnti" di parte del credito commerciale verso Cementi Moccia SpA (2.413 migliaia di euro).

Nei crediti commerciali sono compresi i crediti in contenzioso per 5.692 migliaia di euro (5.319 migliaia nel 2013).

I crediti commerciali, al netto dei crediti in contenzioso, che risultano scaduti alla data del bilancio sono ripartiti nelle seguenti scadenze:

(migliaia di euro) 2014 2013
Minore di 30 giorni 13.535 13.795
Tra 30 e 60 giorni 1.181 2.326
Tra 61 e 180 giorni 2.299 3.426
Tra 181 e 360 giorni 1.815 4.213
18.830 23.760

Nella seguente tabella è presentata la movimentazione del fondo svalutazione crediti:

(migliaia di euro) 2014 2013
Inizio esercizio 5.271 5.055
(Utilizzi) (2.726) (2.144)
Accantonamenti 3.061 2.360
Fine esercizio 5.606 5.271

I crediti commerciali svalutati riguardano principalmente clienti con una situazione di difficoltà finanziaria, per i quali è previsto un parziale recupero.

L'esposizione massima al rischio di credito alla data di bilancio dei crediti commerciali è costituita dal valore contabile delle voci rappresentative del fair value.

14. Altri crediti

(migliaia di euro) 2014 2013
Crediti finanziari correnti 35.025 16.015
Crediti per imposte sul reddito 18.256 18.219
Altri crediti 17.717 12.121
Totale 70.998 46.355

Crediti finanziari correnti

I crediti finanziari correnti sono costituti da un finanziamento alla controllata Unical SpA di 35.025 migliaia di euro, nel corso dell'anno la voce si è incrementata di 19.010 migliaia di euro.

Si ritiene che il valore contabile dei crediti finanziari correnti approssimi il loro fair value.

Crediti per imposte sul reddito

(migliaia di euro) 2014 2013
Crediti verso Fimedi SpA (consolidato fiscale) 16.944 17.790
Crediti per IRAP 1.064 143
Crediti per IRES - 286
Crediti per C.F.C. W.L. 248 -
Totale 18.256 18.219

Il credito verso la controllante Fimedi SpA per l'IRES da consolidato fiscale è diminuito di 846 migliaia di euro rispetto al precedente esercizio. La variazione in aumento del credito IRAP (921 migliaia di euro) è dovuta principalmente a crediti per acconto di imposta eccedenti rispetto al carico fiscale consuntivato per imposte del 2014.

Si ritiene che il valore contabile dei crediti per imposte sul reddito approssimi il loro fair value.

Altri crediti

(migliaia di euro) 2014 2013
Crediti tributari 1.824 678
Crediti verso istituti previdenziali 554 314
Crediti verso dipendenti 113 132
Ratei e risconti attivi 2.550 3.813
Crediti verso altri 12.676 7.184
Totale 17.717 12.121

I crediti verso altri si incrementano di 5.596 migliaia di euro, principalmente a seguito dell'accertamento del credito relativo allo sconto sul costo dell'energia elettrica riconosciuto alle imprese energivore riferito ai cosiddetti oneri di sistema.

L'esposizione massima al rischio di credito alla data di bilancio degli altri crediti è costituita dal valore contabile delle voci che sono ritenute in linea con il loro valore equo. Nessuna delle voci di dettaglio esposte contiene svalutazioni effettuate nel corso degli esercizi 2014 e 2013.

15. Disponibilità liquide

(migliaia di euro) 2014 2013
Conti correnti bancari 96.202 150.689
Cassa 5 13
Totale 96.207 150.702

La variazione della voce è negativa per 54.495 migliaia di euro, il tasso di interesse medio ponderato sui conti correnti è dello 0,076%. I valori esposti si riferiscono a saldi di conti correnti bancari in euro e in dollari rimborsabili a vista. Si ritiene che il valore delle disponibilità e mezzi equivalenti sia allineato al loro fair value alla data.

Il rischio di credito correlato alle disponibilità liquide e mezzi equivalenti è da ritenersi limitato in quanto le controparti sono rappresentate da primarie istituzioni bancarie nazionali ed internazionali.

16. Attività possedute per la vendita

La voce diminuisce di 7.445 migliaia di euro per effetto della vendita di parte degli impianti degli stabilimenti di Cairo Montenotte e Manfredonia. Nell'ambito dell'operazione Wietersdorfer sono stati riclassificati gli impianti degli stabilimenti di Travesio e Cadola, quest'ultimo è stato poi ceduto in data 1 agosto 2014. Inoltre sono stati trasferiti immobili precedentemente classificati tra gli investimenti immobiliari, la cui cessione è prevista nel corso dell'esercizio 2015.

17. Capitale sociale

Al 31 dicembre 2014 il capitale sociale di Buzzi Unicem SpA è ripartito come segue:

(numero di azioni) 2014 2013
Azioni emesse ed interamente versate
- Azioni ordinarie 165.349.149 165.349.149
- Azioni di risparmio 40.711.949 40.711.949
206.061.098 206.061.098
Capitale sociale (migliaia di euro) 123.637 123.637

Tutte le categorie di azioni hanno un valore nominale pari a euro 0,60 ciascuna.

Ogni azione ordinaria dà diritto ad un voto, senza alcuna limitazione. Le azioni di risparmio che sono prive del diritto di voto possono essere nominative o al portatore, secondo il desiderio dell'azionista.

Non è necessaria alcuna destinazione alla riserva legale, in quanto ha raggiunto il 20% del capitale sociale.

Alle azioni di risparmio spetta un dividendo preferenziale pari al 5% del valore nominale ed un dividendo complessivo uguale a quello dell'azione ordinaria aumentato di un ammontare corrispondente al 4% del valore nominale. In caso di mancata distribuzione il diritto al dividendo preferenziale è cumulabile su due anni seguenti.

In caso di esclusione dalle negoziazioni di borsa delle azioni di risparmio, le stesse saranno trasformate in azioni privilegiate, mantenendo i medesimi diritti patrimoniali, con caratteristiche e modalità da determinarsi tramite delibera dell'assemblea straordinaria entro tre mesi dall'esclusione.

In caso di esclusione dalle negoziazioni di borsa delle azioni ordinarie, la maggiorazione del dividendo spettante alle azioni di risparmio rispetto alle azioni ordinarie sarà automaticamente aumentata al 4,5% del valore nominale.

Il numero di azioni in circolazione non si è modificato durante il 2014 ed a fine esercizio risulta essere il seguente:

(numero di azioni) Ordinarie di Risparmio Totale
Azioni emesse 165.349.149 40.711.949 206.061.098
Meno: Azioni proprie (500.000) (29.290) (529.290)
Azioni in circolazione a fine esercizio 164.849.149 40.682.659 205.531.808

18. Sovrapprezzo delle azioni

La riserva ammonta a 458.696 migliaia di euro al 31 dicembre 2014 ed è invariata rispetto allo scorso esercizio.

19. Altre riserve

La voce include riserve di varia natura che sono elencate nella tabella che segue:

(migliaia di euro) 2014 2013
Riserve di rivalutazione 88.287 88.287
Avanzo di fusione 247.530 247.530
Altre riserve 80.350 81.467
Totale 416.167 417.284

In seguito a delibera dell'assemblea del 9 maggio 2014, si sono ridotte la riserva art. 6 comma 1 lettera a) D. Lgs. 38/2005 (pari a 7.257 migliaia di euro) di 1.022 migliaia di euro, corrispondente alle plusvalenze iscritte nel conto economico in relazione alla voce rimanenze, al netto del relativo onere fiscale e la riserva art. 2426 n. 8 bis c.c. (pari a 1 migliaio di euro) di 95 migliaia di euro al fine di adeguarla agli utili netti su cambi imputati a conto economico e non ancora realizzati al 31 dicembre 2013; i corrispondenti importi sono stati attribuiti ad utili portati a nuovo.

20. Utili portati a nuovo

Le variazioni degli utili generatisi a seguito delle valutazioni attuariali sulle passività per benefici a dipendenti, al netto delle relative imposte differite, hanno comportato nel 2014 una variazione negativa della voce utili portati a nuovo pari a 958 migliaia di euro.

La voce comprende gli utili portati a nuovo per 632.737 migliaia di euro, la riserva legale pari a 30.132 migliaia di euro e la riserva OCI da benefici a dipendenti negativa per 1.278 migliaia di euro.

La riserva di utili portati a nuovo si è incrementata a fronte:

  • dei dividendi prescritti relativi all'esercizio 2008 per 16 migliaia di euro;
  • della riduzione della riserva art. 6 comma 1 lettera a) D. Lgs. 38/2005 per 1.021 migliaia di euro;
  • della riduzione della riserva art. 2426 n. 8 bis c.c. per 95 migliaia di euro;

e si è decrementata per:

  • prelievo per distribuzione dividendi pari a 10.276 migliaia di euro;
  • copertura perdita esercizio 2013 pari a 119.593 migliaia di euro.

Il dettaglio analitico delle voci di patrimonio netto, con specificazione della loro origine, possibilità di utilizzazione e distribuibilità, nonché della loro avvenuta utilizzazione nei precedenti esercizi, richiesta dall'art. 2427 del c.c. al numero 7/bis, è di seguito riportato.

21. Patrimonio netto al 31.12.2014 (Prospetto art. 2427 n° 7 bis c.c.)

effettuate nei tre esercizi precedenti Riepilogo delle utilizzazioni
Voci del patrimonio netto Possibilità di Per copertura
Natura/Descrizione Importo utilizzazione (*) Quota disponibile perdite Per altre ragioni
Capitale sociale 123.636.659 - - - -
dedotta: Riserva per annullo azioni proprie (4.767.738) - - - -
- Riserva sovrapprezzo azioni 458.696.023 A, B, C 458.696.023 - -
- Riserva di rivalutazione 88.286.524 A, B, C 88.286.524 - -
- Altre riserve:
• Riserva contributi in conto capitale 29.425.556 A, B, C 29.425.556 - -
• Avanzo di fusione 1 189.167.437 A, B, C 189.167.437 - -
Riserve di utili:
- Riserva legale 30.132.378 B - - -
- Altre riserve:
• Riserva plusvalenze legge
576/1975 e legge 904/1977
25.913.087 A, B, C 25.913.087 - -
• Riserva plusvalenze legge 169/1983 9.915.972 A, B, C 9.915.972 - -
• Riserva D. Lgs. 124/1993 37.437 A, B, C 37.437 - -
• Riserva legge 388/2000
• Riserva art. 2426 n. 8 bis c.c.
2.500.000
296
A, B, C
B
2.500.000
-
-
-
-
-
• Riserva art. 6 comma 1 lettera a)
del D. Lgs. 38/2005
7.256.577 B - - -
• Riserva art. 7 comma 7 del
D. Lgs. 38/2005
5.301.901 B - - -
• Avanzo di fusione 58.362.605 A, B, C 58.362.605 - -
• Riserva OCI da benefici a
dipendenti
(1.277.943) - (1.277.943) - -
- Utili portati a nuovo 2 632.736.820 A, B, C 632.736.820 125.276.241 23.527.703
Totale 1.655.323.591 1.493.763.518 125.276.241 23.527.703
- Quota non distribuibile -
- Residua quota distribuibile 1.493.763.518

1 L'Avanzo di fusione risulta qualificabile fiscalmente come riserva di utili per un ammontare di euro 31.640.742.

2 Utili portati a nuovo che non comprendono il risultato d'esercizio.

* LEGENDA: A: per aumento capitale; B: per copertura perdite; C: per distribuzione ai soci.

Il capitale sociale è fiscalmente in sospensione d'imposta per 19.722 migliaia di euro, per effetto degli aumenti gratuiti di capitale sociale di precedenti esercizi, operati mediante utilizzo di riserve in sospensione d'imposta.

Le riserve, in sospensione d'imposta, che in caso di distribuzione concorrono a formare il reddito imponibile della società ammontano a 153.580 migliaia di euro e sono state iscritte al lordo dell'effetto fiscale latente in quanto non se ne prevede la distribuzione:

Riserva di rivalutazione Leggi 1952 ed anteriori 713
Riserva di rivalutazione Legge 19 marzo 1983 n. 72 28.208
Riserva di rivalutazione Legge 30 dicembre 1991 n. 413 31.277
Riserva di rivalutazione Legge 21 novembre 2000 n. 342 25.322
Riserva di rivalutazione Legge 23 dicembre 2005 n. 266 2.767
88.287
Riserva contributi in conto capitale Legge 488/92 10.791
Riserva contributi in conto capitale per il mezzogiorno
Legge 64/86 e precedenti
10.088
Riserva contributi in conto capitale art. 1 Legge 399/82 31
Riserva contributi in conto capitale Legge 308/82 3.884
Riserva contributi in conto capitale Legge 35/95 155
Riserva contributi in conto capitale consorzio sviluppo
area industriale Enna
32
Riserva contributi in conto capitale Legge 10/1991 618
Riserva contributi progetto Termie 1.057
Riserva contributi in conto capitale art. 55 DPR 917/1986
maggior detrazione IVA
2.718
Riserva contributi in conto capitale Legge 127/1980 38
Riserva contributi in conto capitale art. 55 Legge 526/1982
(ex Cementi Riva Srl)
14
29.426
Riserva plusvalenze da conferimento Legge 904/77 25.913
Riserva D. Lgs. 124/93 38
Riserva plusvalenze Legge 169/83 9.916
Totale riserve in sospensione d'imposta 153.580

Le riserve di rivalutazione distintamente indicate si riferiscono ai beni per i quali, come consentito dai Principi Contabili, Buzzi Unicem SpA ha deciso di mantenere i valori comprensivi delle rivalutazioni effettuate a seguito di specifiche leggi, con riguardo al loro reale valore economico, iscritte prima della data di transizione agli IFRS in sede di bilancio consolidato. Parimenti è indicata la riserva di rivalutazione ex legge 266/2005 per la quota corrispondente al riconoscimento fiscale dei valori iscritti a bilancio, ai sensi dell'articolo 14 della Legge 342/2000 richiamata da tale norma, e mantenuti anche in sede di applicazione dei principi contabili internazionali.

Nel bilancio civilistico chiuso al 31 dicembre 2005, inoltre, la società aveva provveduto alla rivalutazione monetaria dei forni per la produzione di cemento, ai sensi della Legge 266 del 2005, per un ammontare di 125.238 migliaia di euro, con l'iscrizione della relativa riserva ai sensi della legge citata, per 110.210 migliaia di euro (al netto dell'imposta sostitutiva di rivalutazione di 15.028 migliaia di euro). Tale rivalutazione è stata stornata in sede di transizione ai principi contabili internazionali IFRS, e conseguentemente è stata stornata la correlata riserva di rivalutazione. In merito, in mancanza di specifici chiarimenti dell'Amministrazione Finanziaria, si ritiene, prudenzialmente, di considerare assoggettato al vincolo della sospensione di imposta un corrispondente ammontare di 110.238 migliaia di euro della riserva Utili a nuovo, riserva in cui sono confluite le rettifiche patrimoniali conseguenti all'adozione dei principi contabili internazionali. Tale vincolo è da ritenersi sussistente solo qualora ne fosse confermata la necessità di iscrizione da parte dell'Amministrazione Finanziaria, che ad oggi non si è ancora pronunciata.

Si ricorda il disposto dell'art. 109 comma 4 lettera b) del DPR n. 917 del 22 dicembre 1986 (TUIR), nel testo in vigore prima delle modifiche apportate dall'articolo 1 comma 33 lettera q) n. 1) della Legge n. 244 del 24 dicembre 2007, secondo il quale, in caso di distribuzione di dividendi, le riserve di patrimonio netto e gli utili d'esercizio concorrono a formare il reddito della società se, e nella misura in cui, l'ammontare delle restanti riserve di patrimonio netto e dei restanti utili d'esercizio portati a nuovo risulti inferiore all'eccedenza degli ammortamenti, delle rettifiche di valore e degli accantonamenti dedotti rispetto a quelli imputati a conto economico, al netto del fondo imposte differite correlate.

Per la società, la quota di riserve di utili d'esercizio portati a nuovo vincolati fiscalmente a copertura di costi ed oneri ammessi in deduzione soltanto nella dichiarazione dei redditi, al netto delle imposte differite correlate, ammonta ad euro 39.286.274.

I costi e oneri dedotti solo fiscalmente, che richiedono tale vincolo, sono costituiti da ammortamenti anticipati per complessivi euro 54.187.964, al netto delle relative imposte differite di competenza pari ad euro 14.901.690.

(migliaia di euro) 2014 2013
Finanziamenti a lungo termine - non correnti
- Finanziamenti non assistiti da garanzie reali 17.832 29.000
- Debiti finanziari verso società del gruppo 94.720 141.397
- Prestiti obbligazionari convertibili 186.604 180.180
- Prestiti obbligazionari non convertibili 697.169 696.248
996.325 1.046.825
Quota corrente dei finanziamenti a lungo termine
- Finanziamenti non assistiti da garanzie reali 11.169 38.144
- Debiti finanziari verso società del gruppo 68.661 61.575
79.830 99.719
Finanziamenti a breve termine
- Debiti finanziari verso società del gruppo 50.096 -
50.096 -
Totale 1.126.251 1.146.544

22. Finanziamenti

I finanziamenti non assistiti da garanzia reale sono costituiti da:

(migliaia di euro) Importo Scadenza
Finanziamento Banco Popolare atto 22.02.2012 per un importo di
50.000 migliaia di euro a tasso variabile, valutato al costo ammortizzato
29.001 30.06.2017
Totale 29.001

Il finanziamento Banco Popolare di 150.000 migliaia di euro atto 23.07.2009, è stato rimborsato completamente nel corso dell'esercizio. Per quota parte di esso era stato stipulato un contratto derivato che convertiva il tasso da variabile a fisso per gli anni dal 2011 al 2014 e che ha comportato interessi passivi pagati per 218 migliaia di euro.

Le linee di credito non utilizzate, ma committed al 31 dicembre 2014, ammontano a 500.000 migliaia di euro scadenti oltre l'esercizio 2015.

Prestiti obbligazionari

La voce comprende i seguenti prestiti obbligazionari:

  • Il cosiddetto Eurobond "Buzzi Unicem € 350.000.000 5,125% Notes due 2016". Le obbligazioni, quotate presso la Borsa del Lussemburgo, hanno un taglio unitario minimo di 50.000 euro, pagano una cedola fissa annuale del 5,125% e saranno rimborsate in unica soluzione il 9 dicembre 2016. Tale prestito è valutato al costo ammortizzato, corrispondente ad un tasso d'interesse effettivo del 5,320% ed è iscritto in bilancio per un importo pari a 348.757 migliaia di euro.
  • Il cosiddetto Eurobond "Buzzi Unicem € 350.000.000 6,250% Notes due 2018". Le obbligazioni, quotate presso la Borsa del Lussemburgo, hanno un taglio unitario minimo di 100.000 euro, pagano una cedola fissa annua del 6,250% e saranno rimborsate in unica soluzione il 28 settembre 2018. Tale prestito è valutato al costo ammortizzato, corrispondente ad un tasso di interesse effettivo del 6,380% ed è iscritto in bilancio per un importo pari a 348.412 migliaia di euro.
  • Il prestito obbligazionario convertibile "Buzzi Unicem € 220.000.000 1,375% Equity-Linked Bonds due 2019". Le obbligazioni, quotate presso il "Third Market", mercato non regolamentato della Borsa di Vienna, hanno un taglio unitario minimo di 100.000 euro e pagano una cedola fissa semestrale del 1,375%. L'opzione di conversione abbinata al prestito è di tipo americano; l'emittente ha facoltà di soddisfare l'esercizio dei diritti di conversione mediante consegna di azioni ordinarie Buzzi Unicem SpA, oppure di corrispondere un importo in denaro, oppure di consegnare una combinazione di azioni ordinarie e denaro. Alla scadenza finale del 17 luglio 2019 le obbligazioni saranno rimborsate in unica soluzione al loro valore nominale se non anticipatamente rimborsate o convertite. Tale prestito è valutato al costo ammortizzato, corrispondente ad un tasso di interesse effettivo del 1,522% ed è iscritto in bilancio per un importo pari a 186.604 migliaia di euro. L'opzione di conversione rappresenta uno strumento finanziario derivato incorporato ed è stata iscritta nella corrispondente voce di stato patrimoniale, tra le passività. Le variazioni nel valore equo di tale strumento sono rilevate immediatamente a conto economico; alla data di bilancio il valore equo dell'opzione è negativo per 16.397 migliaia di euro (nota 10).

Debiti finanziari verso società del gruppo

Sono rappresentati da finanziamenti in dollari americani emessi da società controllate con sede negli Stati Uniti e da finanziamento in euro da Dyckerhoff GmbH.

I finanziamenti in dollari (per effetto del rimborso di quote capitale e interessi per 61.576 migliaia di euro e per effetto della svalutazione dell'euro) presentano una diminuzione netta di 39.591 migliaia di euro.

Emissione Data Emittente Tranche Divisa Importo Tasso Scadenza
finale
USPP1 29.05.2002 RC Lonestar, Inc. 1.C US\$ 35.000.000 7,20%* 2017
USPP2 10.09.2003 RC Lonestar, Inc. 2.A US\$ 160.000.000 5,18%* 2015-2016
Complessivamente equivalenti ad EUR 160.612.799

Debiti finanziari in US\$ conseguenti il collocamento di diverse tranches di "Private Placement":

* al tasso nominale viene applicata la maggiorazione di 1,25%.

A fronte dell'indebitamento in dollari americani sul collocamento delle tranches di "Private Placement" sono stati stipulati contratti derivati a copertura del rischio di cambio e di tasso come dettagliato in nota 10.

Relativamente alla componente economica legata ai differenziali di tasso liquidati sui contratti IRS si segnala che sono stati realizzati ed accertati interessi attivi su swap per 3.853 migliaia di euro.

Le Senior Unsecured Notes collocate privatamente sul mercato americano (USPP) comprendono covenants per l'emittente e per Buzzi Unicem SpA come garante, che esigono il rispetto di certi indici finanziari. Tali impegni sono usuali nella prassi internazionale per emissioni di questo tipo. In particolare le più significative condizioni finanziarie sono costituite da un limite minimo di patrimonio netto consolidato e da un rapporto indebitamento netto su margine operativo lordo non superiore a 3 volte. Nel novembre 2010 la società ha stipulato un accordo con gli investitori USPP che prevede, tra le altre cose, anche un aumento del tasso di interesse che potrà variare da un minimo di 15 fino ad un massimo di 150 punti base, di cui 125 punti base applicabili solo nel caso in cui il rating sia inferiore alla categoria investment grade. Tale evento si è verificato nel settembre 2011, quando il rating di Buzzi Unicem SpA è passato dalla categoria investment grade a BB+. Alla data di bilancio i cosiddetti covenants contrattuali sono tutti rispettati.

Nei debiti finanziari verso società del gruppo sono compresi anche un finanziamento fruttifero da Dyckerhoff GmbH al tasso dello 0,30% per 50.000 migliaia di euro e interessi su tale finanziamento per 96 migliaia di euro.

Debiti finanziari analizzati per anno di scadenza:

(migliaia di euro) 2014 2013
Entro 6 mesi 58.385 36.342
Tra 6 e 12 mesi 71.541 63.377
Tra 1 e 5 anni 996.325 866.645
Oltre 5 anni - 180.180
Totale 1.126.251 1.146.544

23. Benefici per i dipendenti

La voce include benefici a favore dei dipendenti successivi alla fine del rapporto di lavoro e altri benefici a lungo termine.

Benefici successivi al rapporto di lavoro

Consistono in piani pensionistici, assicurazioni sulla vita e piani di assistenza sanitaria, indennità di fine rapporto e altro. La società garantisce benefici successivi al termine del rapporto di lavoro per i propri dipendenti sia direttamente che indirettamente, contribuendo a fondi gestiti esternamente. Le obbligazioni si riferiscono sia ai dipendenti attivi, sia a quelli non più attivi. I debiti per contributi da versare sono inclusi nella voce altri debiti.

Piani a contribuzione definita

Piani pensione a contribuzione definita per benefici successivi al rapporto di lavoro si riferiscono al trattamento fine rapporto lavoro o TFR per le società con almeno 50 dipendenti, dopo il 31 dicembre 2006.

I costi associati ai piani a contribuzione definita sono imputati insieme agli oneri sociali a conto economico nella voce costi del personale. Da parte della società non esistono ulteriori obblighi oltre al pagamento dei contributi ai piani statali o alle società private di assicurazione.

Piani a benefici definiti

I piani a benefici definiti possono essere non finanziati (unfunded) oppure interamente/parzialmente finanziati (funded) dai contributi versati dall'impresa e, talvolta, dai suoi dipendenti ad una società o fondo giuridicamente distinto dall'impresa che eroga i benefici ai dipendenti.

Il trattamento di fine rapporto (TFR) è considerato un piano a benefici definiti non finanziato. La voce riflette l'obbligazione residua riferita all'indennità riconosciuta in Italia ai dipendenti fino al 31 dicembre 2006 per le società con più di 50 addetti, nel corso della vita lavorativa per le altre società. La valutazione della passività viene aggiornata ogni anno, in conformità alle norme nazionali in materia di lavoro. Il fondo si estingue al momento del pensionamento o delle dimissioni e può essere parzialmente anticipato in casi particolari. Il livello di benefici erogati è correlato alla data di assunzione, alla durata del rapporto di lavoro e al salario percepito. L'obbligazione, che ammonta a 16.111 migliaia di euro (16.625 migliaia di euro nel 2013), ha una durata media ponderata di 9 anni.

Altri benefici a lungo termine

La società riconosce ai propri dipendenti altri benefici a lungo termine, la cui erogazione avviene generalmente al raggiungimento di una determinata anzianità aziendale. In questo caso il valore dell'obbligazione rilevata in bilancio riflette la probabilità che il pagamento venga erogato e la durata per cui tale pagamento sarà effettuato. Tali fondi sono unfunded e la relativa obbligazione viene calcolata su base attuariale con il metodo della proiezione unitaria del credito. Gli utili e perdite attuariali derivanti da questa passività sono rilevati a conto economico.

Altri benefici per i
Fondo trattamento fine dipendenti
(migliaia di euro) rapporto a lungo termine Totale
Al 1 gennaio 2013 17.921 1.087 19.008
Accantonamenti 548 122 670
Utilizzi (1.762) (158) (1.920)
Altre variazioni (82) 1 (81)
Al 31 dicembre 2013 16.625 1.052 17.677
Accantonamenti 517 118 635
Utilizzi (2.298) (110) (2.408)
Altre variazioni 1.267 (82) 1.185
Al 31 dicembre 2014 16.111 978 17.089

La tabella sottostante fornisce le principali variazioni avvenute nell'anno:

La movimentazione dell'obbligazione per benefici definiti successivi al rapporto di lavoro è la seguente:

Trattamento fine
rapporto Altri
(migliaia di euro) 2014 2013 2014 2013
Al 1 gennaio 16.625 17.921 1.052 1.087
Costo delle prestazioni di lavoro correnti - - 87 90
Costo delle prestazioni di lavoro passate - - - -
Perdite (utili) da modifiche al piano - - - -
Altri costi - - - -
- - 87 90
Interessi passivi 517 548 31 32
Perdite (utili) da variazioni demografiche - - - -
Perdite (utili) da variazioni delle ipotesi finanziarie 1.619 - 52 -
Perdite (utili) da esperienza (298) (82) (14) 1
1.321 (82) 38 1
Contributi versati dai dipendenti - - - -
Benefici pagati (2.298) (1.762) (110) (158)
Altre variazioni (54) - (120) -
Al 31 dicembre 16.111 16.625 978 1.052

La tabella seguente riporta lo scadenzario dei pagamenti non attualizzati per lo stesso tipo di benefici:

(migliaia di euro) Trattamento fine rapporto
Anno 2015 2.014
Anno 2016 738
Anno 2017 740
Anno 2018 754
Anno 2019 984
Anni 2020 - 2025 6.487
Totale 11.717

Oltre alle previsioni sulla mortalità ed il turnover dei dipendenti basati sulle statistiche correnti, i benefici successivi alla cessazione del rapporto di lavoro e gli altri benefici a lungo termine sono calcolati sulla base di un tasso di sconto del 1,50% (3,20% nel 2013).

Il tasso sopraindicato riflette l'attuale periodo economico e/o aspettative realistiche. Il tasso di sconto scelto è quello applicabile per titoli corporate di alta qualità con scadenza corrispondente all'obbligazione per benefici a dipendenti.

L'analisi di sensitività delle obbligazioni per benefici definiti alle variazioni nelle principali previsioni è la seguente:

(migliaia di euro) Trattamento fine rapporto
Tasso di sconto
- Aumento 1% (1.360)
- Diminuzione 1% 1.500

24. Fondi per rischi e oneri

(migliaia di euro) Fondo per oneri
di ristrutturazione
Controversie legali
e fiscali
Ripristino cave e rischi ambientali Fondo rischi diversi Altri fondi Totale
Al 1 gennaio 2014 462 1.201 8.420 1.383 107 11.573
Accantonamenti 1.585 343 955 - 514 3.397
Utilizzi dell'esercizio (1.785) - (1.652) - - (3.437)
Rilascio fondi - (30) - - - (30)
Al 31 dicembre 2014 262 1.514 7.723 1.383 621 11.503

Dettaglio per scadenza del totale fondi:

(migliaia di euro) 2014 2013
Non correnti 10.503 9.038
Correnti 1.000 2.535
11.503 11.573

La voce "ripristino cave e rischi ambientali" accoglie gli obblighi di risanamento delle aree adibite all'estrazione del materiale grezzo - cave - (3.986 migliaia di euro), i costi per la bonifica delle aree a terra e delle porzioni di falda interessate presso lo stabilimento di Augusta (SR) di cui vengono dati maggiori dettagli nel paragrafo Vertenze legali e passività potenziali (3.000 migliaia di euro), i costi da sostenere per la bonifica di una cava relativa allo stabilimento di Augusta (148 migliaia di euro) e per la bonifica dello stabilimento di Santarcangelo di Romagna (589 migliaia di euro).

Il fondo per controversie legali e fiscali di complessive 1.514 migliaia di euro, è principalmente composto da un accantonamento per richiesta di maggiore I.C.I. da parte del comune di Augusta, un accantonamento per contestazione da parte dell'Agenzia delle Entrate sulla deducibilità di imposte sull'acquisto di fabbricati industriali e un accantonamento per rischio di restituzione di indennizzi contrattuali ricevuti. Il fondo rischi diversi è composto da 1.000 migliaia di euro per modifiche della viabilità a servizio degli stabilimenti produttivi e 383 migliaia di euro per controversia con Unione Europea a seguito rimborso di contributi da parte di enti previdenziali italiani per un evento alluvionale verificatosi nel 1994.

25. Imposte sul reddito differite

Le differenze temporanee e le compensazioni fiscali che generano imposte differite attive e passive sono così analizzabili:

(migliaia di euro) Valore al 31.12.2014 Valore al 31.12.2013
Attività fiscali differite relative a:
- Fondo svalutazione cespiti 9.981 10.040
- Fondo rischi ed oneri 5.810 5.404
- Svalutazione di crediti 1.422 1.318
- Finanziamenti a lungo termine 7.923 3.649
- Strumenti finanziari derivati 4.166 6.008
- Immobili, impianti e macchinari 671 2.250
- Altre imposte anticipate 7.874 8.436
- Benefici a dipendenti 485 121
- Perdite esercizi precedenti 13.502 22.823
- Perdita d'esercizio - -
Totale attività fiscali differite 51.834 60.049
Imposte differite passive relative a:
- Ammortamenti anticipati (14.901) (17.569)
- Benefici a dipendenti (5) (5)
- Immobili, impianti e macchinari (6.154) (6.154)
- Differenza magazzino LIFO/MEDIO (4.222) (4.901)
- Tassazione differita plusvalenze (2.410) -
- Attività finanziarie (1.667) (1.667)
- Altre imposte differite (7.691) (7.689)
Totale passività fiscali differite (37.050) (37.985)
Saldo attività fiscali differite, nette 14.784 22.064
(migliaia di euro) Valore al
31.12.2014
Rientri
2015
Rientri
2016
Rientri
2017
Rientri
2018
Rientri
Oltre
Attività fiscali differite relative a:
- Fondo svalutazione cespiti 9.981 751 - - - 9.230
- Fondo rischi ed oneri 5.810 1.458 3.124 220 220 788
- Svalutazione di crediti 1.422 474 474 474 - -
- Finanziamenti a lungo termine 7.923 1.787 1.787 1.787 1.788 774
- Strumenti finanziari derivati 4.166 1.842 1.842 482 - -
- Immobili, impianti e macchinari 671 635 - - - 36
- Altre imposte anticipate 7.874 262 30 - - 7.582
- Benefici a dipendenti 485 - - - - 485
- Perdite esercizi precedenti 13.502 - - 3.400 8.117 1.985
- Perdita d'esercizio - - - - - -
Totale attività fiscali differite 51.834 7.209 7.257 6.363 10.125 20.880
Imposte differite passive relative a:
- Ammortamenti anticipati (14.901) (3.575) (3.575) (3.575) (3.575) (601)
- Benefici a dipendenti (5) - - - - (5)
- Immobili, impianti e macchinari (6.154) (298) (298) (299) (299) (4.960)
- Differenza magazzino LIFO/MEDIO (4.222) (471) (471) (471) (471) (2.338)
- Tassazione differita plusvalenze (2.410) (602) (602) (603) (603) -
- Attività finanziarie (1.667) - - - - (1.667)
- Altre imposte differite (7.691) - - - - (7.691)
Totale passività fiscali differite (37.050) (4.946) (4.946) (4.948) (4.948) (17.262)
Saldo attività fiscali differite, nette 14.784 2.263 2.311 1.415 5.177 3.618

I rientri delle attività e passività fiscali differite al 31 dicembre 2014 sono esposti nel seguente prospetto:

L'iscrizione di un credito netto di 14.784 migliaia di euro risultante dalla tabella di dettaglio, nella voce dell'attivo "Attività fiscali differite" tiene conto delle compensazioni giuridiche tra rientri di partite di segno opposto nei prossimi esercizi e si basa su una ragionevole certezza circa la loro ricuperabilità a fronte di futuri imponibili fiscali positivi. In particolare, il credito per differite attive sulle perdite fiscali e sugli interessi passivi riportabili, è stato mantenuto nei limiti di una valutazione aggiornata sulla futura ricuperabilità di tali poste nei prossimi cinque anni. In tale ottica, non sono state iscritte differite attive sulle perdite fiscali e sugli interessi passivi riportabili originatesi nell'esercizio 2014 pari a 10.508 migliaia di euro e sono state ridotte le differite attive su perdite fiscali iscritte negli esercizi precedenti per 9.321 migliaia di euro in quanto sulla base del piano quinquennale il reddito imponibile non risulterebbe sufficiente a recuperarle.

26. Altri debiti non correnti

La variazione in aumento è dovuta prevalentemente alla riclassifica del debito verso l'erario tedesco (7.359 migliaia di euro) dagli "Altri debiti correnti".

27. Debiti commerciali

(migliaia di euro) 2014 2013
Debiti commerciali:
- verso terzi 66.618 65.890
- verso imprese controllate 256 258
- verso imprese collegate 1.043 1.563
Totale 67.917 67.711

I debiti sopraindicati sono iscritti ad un valore che approssima il fair value degli stessi.

28. Altri debiti

(migliaia di euro) 2014 2013
Acconti 2.403 3.573
Debiti tributari 2.691 9.928
Debiti verso istituti previdenziali 3.802 4.302
Debiti verso dipendenti 3.744 3.409
Ratei e risconti 12.927 13.056
Altri 1.757 2.286
Totale 27.324 36.554

La voce si decrementa di 9.230 migliaia di euro, le principali variazioni negative riguardano la voce acconti (1.170 migliaia di euro) e debiti tributari (7.237 migliaia di euro) dovuti alla riclassifica da correnti a non correnti come specificato nella nota 26.

29. Passività possedute per la vendita

La voce è composta dal fondo per spese di ristrutturazione riferito alla cessione dello stabilimento di Cadola e dai risconti passivi dei ricavi di competenza del prossimo esercizio relativi alla vendita di parte degli impianti classificati tra le attività possedute per la vendita.

30. Ricavi netti

La composizione dei ricavi netti è la seguente:

(migliaia di euro) 2014 2013
Cessioni di beni 234.406 270.562
Ricavi per prestazioni di servizi e recupero spese 30.519 28.680
Totale 264.925 299.242

I ricavi della società presentano una variazione in diminuzione di 34.317 migliaia di euro e sono stati realizzati prevalentemente sul territorio nazionale.

I ricavi all'esportazione ammontano a 20.920 migliaia di euro e provengono prevalentemente da Spagna, Francia e Malta.

31. Altri ricavi operativi

La voce accoglie proventi diversi derivanti dalla gestione sia ordinaria sia non ricorrente.

Essi sono così ripartiti:

(migliaia di euro) 2014 2013
Recuperi spese 642 678
Sopravvenienze attive e proventi diversi 1.409 1.786
Affitti attivi 584 593
Plusvalenze su alienazione immobili, impianti e macchinari 9.150 195
Vendita diritti di emissione 10.772 4.506
Contributi in conto capitale 559 586
Rilascio di fondi per rischi ed oneri 30 -
Lavori interni capitalizzati 155 212
Proventi diversi 687 229
Altri 4.537 4.787
Totale 28.525 13.572

Tra le plusvalenze su alienazione immobili, impianti e macchinari, è compresa anche quella derivante dalla vendita dello stabilimento di Cadola (BL) pari a 8.362 migliaia di euro nell'ambito dell'accordo raggiunto con Wietersdorfer a fine luglio.

32. Materie prime, sussidiarie e di consumo

L'importo, al netto delle variazioni delle rimanenze, è così costituito:

(migliaia di euro) 2014 2013
Materie prime, semilavorati e prodotti finiti 34.386 39.967
Materiali ausiliari e di consumo 20.749 21.770
Energia elettrica 31.006 44.311
Combustibili 30.103 35.395
Altri beni 3.165 4.052
Totale 119.409 145.495

La riduzione dei costi della voce "Energia elettrica" è dovuta in parte anche alla contabilizzazione del beneficio derivante dallo sconto sui cosiddetti oneri di sistema come previsto dal D. Lgs. del 5 aprile 2013 "Definizione delle imprese a forte consumo di energia".

Il relativo credito verso la Cassa Conguaglio per il Settore Energetico è contabilizzato alla voce "Altri crediti" nota 14.

33. Servizi

La voce è dettagliata come segue:

(migliaia di euro) 2014 2013
Trasporti 38.815 37.902
Manutenzioni e prestazioni di terzi 21.931 20.615
Assicurazioni 1.020 1.233
Legali e consulenze professionali 3.198 3.689
Godimento beni di terzi 1.711 1.656
Spese viaggio dipendenti 1.188 1.237
Provvigioni passive 288 492
Altri 10.802 8.271
Totale 78.953 75.095

34. Costi del personale

Il dettaglio delle spese per prestazioni di lavoro subordinato si articola così:

(migliaia di euro) 2014 2013
Salari e stipendi 42.550 45.328
Oneri sociali 14.806 16.014
Oneri per fondo pensione 2.912 3.039
Altri 1.826 860
Totale 62.094 65.241

Il numero dei dipendenti è il seguente:

Organico (fine periodo) 2014 2013
Impiegati e dirigenti 509 548
Operai e intermedi 557 652
Totale 1.066 1.200
Organico (medio)
Impiegati e dirigenti 531 556
Operai e intermedi 615 660
Totale 1.146 1.216

35. Altri costi operativi

Gli altri costi operativi diversi, derivanti dalla gestione sia ordinaria sia non ricorrente, si compongono come segue:

(migliaia di euro) 2014 2013
Svalutazione crediti 4.261 2.360
Accantonamenti per rischi ed oneri 3.062 2.138
Contributi associativi 881 974
Imposte indirette e tasse 3.601 3.273
Minusvalenze su alienazione immobili, impianti e macchinari 23 5
Altri 3.130 2.940
Totale 14.958 11.690

La voce "accantonamenti per rischi ed oneri" accoglie principalmente 1.250 migliaia di euro stanziati a copertura degli oneri di ristrutturazione riferiti alla cessione dello stabilimento di Cadola (BL) e l'accantonamento al fondo ripristino cave.

36. Ammortamenti e svalutazioni

L'importo complessivo si riferisce alle seguenti voci:

(migliaia di euro) 2014 2013
Attività immateriali 498 651
Immobili, impianti e macchinari 28.217 32.161
Svalutazioni delle attività 29.719 41.081
Ripristino di valore (1.156) -
Totale 57.278 73.893

La voce svalutazioni delle attività è relativa all'avviamento (nota 5), a parte degli impianti degli stabilimenti di Sorbolo, Trino, Cairo Montenotte (nota 6) e a terreni classificati tra gli investimenti immobiliari.

37. Plusvalenze (minusvalenze) da realizzo partecipazioni

La voce accoglie sostanzialmente la plusvalenza derivante dalla vendita della partecipazione in Ciments de Balears (739 migliaia di euro).

38. Proventi ed Oneri finanziari

Si riassume qui di seguito il contenuto della voce:

(migliaia di euro) 2014 2013
Proventi finanziari
Interessi attivi bancari 856 3.125
Interessi attivi su attività finanziarie verso terzi e società del gruppo 78 143
Interessi attivi su strumenti finanziari derivati 3.854 6.368
Valutazione strumenti finanziari derivati 58.857 3.809
Differenze attive di cambio 3.469 9.631
Dividendi da partecipazioni 82.484 97.892
Altri proventi finanziari 1 17
149.599 120.985
Oneri finanziari
Interessi passivi su debiti verso banche (4.147) (8.051)
Interessi passivi su prestiti obbligazionari (50.182) (44.920)
Interessi passivi su finanziamento verso società del gruppo (13.129) (17.499)
Interessi passivi su strumenti finanziari derivati (218) (1.119)
Interessi passivi su benefici per i dipendenti (548) (580)
Valutazione strumenti finanziari derivati (3.410) (17.915)
Svalutazioni di partecipazioni e altre (28.005) (83.155)
Differenze passive di cambio (30.738) (2.835)
Altri oneri finanziari (784) (1.081)
(131.161) (177.155)
Proventi (oneri) finanziari netti 18.438 (56.170)

Il saldo dei proventi (oneri) finanziari netti nel 2014 è migliorato rispetto al 2013 di 74.608 migliaia di euro. Le principali variazioni positive sono dovute all'aumento della valutazione degli strumenti finanziari derivati e alla diminuzione delle svalutazioni di partecipazioni, quelle negative all'aumento delle differenze di cambio passive e alla diminuzione dei dividendi.

I proventi finanziari netti su strumenti derivati pari a 55.447 migliaia di euro (nel 2013 oneri finanziari netti per 14.733 migliaia) sono composti prevalentemente dagli utili derivanti dalla valutazione al fair value degli strumenti finanziari derivati posti in essere tramite contratti con primari istituti di credito (30.805 migliaia di euro) e dell'opzione cash settlement abbinata al prestito obbligazionario convertibile (27.834 migliaia di euro).

Le svalutazioni di partecipazioni pari a 28.005 migliaia di euro, si riferiscono principalmente a Unical SpA e Cementi Moccia SpA, come meglio specificato nella nota 8.

I dividendi deliberati dalle partecipate sono i seguenti:

(migliaia di euro) 2014 2013
- Dyckerhoff GmbH 30.949 29.910
- Buzzi Unicem International S.à r.l. 48.311 63.456
Totale 79.260 93.366
Dividendi da imprese collegate ed a controllo congiunto:
- Addiment Italia Srl - 1.000
- Ciments de Balears S.A. - 25
- Serenergy Srl 100 -
- Société des Ciments de Sour El Ghozlane EPE SpA 1.003 1.449
- Société des Ciments de Hadjar Soud EPE SpA 2.003 1.944
- Premix SpA 118 108
Totale 3.224 4.526
Totale dividendi 82.484 97.892

39. Imposte sul reddito

Le imposte sul reddito sono così composte:

(migliaia di euro) 2014 2013
Imposte correnti 1.933 3.134
Imposte differite 7.643 (1.875)
Imposte esercizi precedenti (857) 1.230
Totale 8.719 2.489

La voce imposte correnti è costituita da IRAP per 745 migliaia di euro, da IRES CFCWL per 761 migliaia di euro, da imposte su dividendi esteri per 451 migliaia di euro e da rettifiche positive imposte anni precedenti per 24 migliaia di euro.

Le imposte esercizi precedenti si riferiscono al pagamento della cartella notificata nel 2014 relativa all'esercizio 2009 (282 migliaia di euro), a seguito dell'accertamento imposte riguardante la verifica dell'Agenzia delle Entrate sugli interessi passivi infragruppo, così come meglio specificato alla nota 43, ed al rimborso da parte dell'Agenzia stessa di IRES per IRAP deducibile relativo agli esercizi dal 2004 al 2007 (1.139 migliaia di euro).

La voce imposte differite è pari ad un valore positivo netto di 7.643 migliaia di euro ed è così determinata:

(migliaia di euro)
Variazioni imposte differite attive relative a: (8.578)
- Fondo svalutazione cespiti (59)
- Fondo rischi ed oneri 406
- Svalutazione crediti 104
- Immobili, impianti e macchinari (1.578)
- Finanziamenti a lungo termine 4.274
- Effetti valutazione strumenti derivati (1.842)
- Perdite esercizi precedenti (9.321)
- Perdite d'esercizio -
- Altre (562)
Variazioni imposte differite passive relative a: 935
- Ammortamenti anticipati 2.667
- Fondo TFR -
- Immobili, impianti e macchinari -
- Plusvalenze (2.410)
- Differenze magazzino (LIFO/MEDIO) 678
- Attività finanziarie -
- Altre -
Totale (7.643)

La riconciliazione tra le imposte iscritte in bilancio e l'onere fiscale teorico, determinato sulla base delle aliquote fiscali teoriche vigenti in Italia, è la seguente:

(migliaia di euro) 2014 2013
Utile (perdita) prima delle imposte (27.845) (117.104)
Aliquota IRES 27,50% 27,50%
Imposte sul reddito IRES teoriche (7.657) (32.203)
Effetto fiscale IRES delle differenze permanenti (5.462) (2.660)
Accantonamento per l'imposta regionale sul reddito (IRAP) 696 1.697
Imposte relative ad esercizi precedenti (857) 1.230
Altre differenze 21.999 34.425
Imposte sul reddito iscritte in bilancio 8.719 2.489

La fiscalità dell'esercizio 2014 è negativa. Sono state ridotte le differite attive su perdite fiscali iscritte negli esercizi precedenti per 9.321 migliaia di euro in quanto sulla base del piano quinquennale il reddito imponibile non risulterebbe sufficiente a recuperarle. Nella riconciliazione tra imposte teoriche ed imposte effettive tali importi sono compresi nella voce "Altre differenze".

Inoltre, in tale ottica, non sono invece state iscritte differite attive su perdite fiscali e su interessi passivi riportabili dell'esercizio, per circa 10.508 migliaia di euro, a seguito di una valutazione aggiornata sulla futura ricuperabilità delle stesse nei futuri cinque anni.

40. Cassa generata dalle operazioni
-- -- -- -- -------------------------------------
(migliaia di euro) 2014 2013
Utile prima delle imposte (27.845) (117.104)
Rettifiche per:
Ammortamenti e svalutazioni 57.278 73.893
(Plusvalenze)/minusvalenze patrimoniali (9.127) (189)
(Plusvalenze)/minusvalenze da realizzo partecipazioni (739) 1
Variazione netta fondi e benefici per i dipendenti (900) (1.858)
Oneri (proventi) finanziari netti (18.438) 56.170
Altri oneri senza manifestazione monetaria 137 3.821
Variazioni del capitale d'esercizio: 15.507 (7.910)
- Rimanenze 8.348 12.085
- Crediti commerciali ed altre attività 1.109 (7.204)
- Debiti commerciali ed altre passività 6.050 (12.791)
Cassa generata dalle operazioni 15.873 6.824

41. Dividendi

I dividendi pagati nel 2014 e nel 2013 sono stati rispettivamente di 10.277 migliaia di euro (0,05 euro sia per le azioni ordinarie che per quelle di risparmio) e 12.473 migliaia di euro (0,05 euro per le azioni ordinarie e 0,104 euro per le azioni di risparmio).

Rispetto all'esercizio chiuso il 31 dicembre 2014 gli Amministratori propongono alla prossima Assemblea degli Azionisti del 8 maggio 2015 un dividendo di 0,05 euro per azione ordinaria e di risparmio, con prelievo da riserve disponibili. I dividendi totali di prossima distribuzione corrispondono pertanto a 10.277 migliaia di euro. Il presente bilancio non considera tale debito verso gli azionisti.

42. Impegni

(migliaia di euro) 2014 2013
Garanzie prestate - 1.937
Garanzie ricevute 18.160 9.623
Impegni 325.174 149.292
Totale 343.334 160.852

Le garanzie ricevute sono costituite da fidejussioni bancarie ed assicurative a favore di enti, amministrazione pubblica, ecc. a garanzia di eventuali danni causati dall'attività della società.

Tra gli impegni sono presenti garanzie che Buzzi Unicem SpA presta su un finanziamento bancario a Dyckerhoff GmbH di euro 200.000.000 e su un'emissione di Senior Unsecured Notes collocate privatamente sul mercato americano (USPP) a RC Lonestar, Inc., per dollari Usa 143.333.334 con scadenza finale 1 aprile 2016; inoltre la voce comprende impegni riguardanti l'acquisto di immobilizzazioni tecniche.

43. Vertenze legali e passività potenziali

I rischi legali a cui è esposta Buzzi Unicem derivano dalla varietà e dalla complessità delle norme e dei regolamenti a cui è soggetta l'attività industriale del gruppo, soprattutto in materia di ambiente, sicurezza, responsabilità prodotto, fisco e concorrenza. Esistono pertanto reclami e contestazioni pendenti nei confronti del gruppo e riconducibili al normale svolgimento dell'attività aziendale. Pur non essendo possibile prevedere oppure determinare l'esito di ciascun procedimento, la direzione ritiene che la conclusione definitiva degli stessi non avrà un impatto sfavorevole rilevante sulla condizione finanziaria del gruppo. Laddove, invece, è probabile che occorra un esborso di risorse per adempiere le obbligazioni e tale importo sia stimabile in modo attendibile, il gruppo ha effettuato specifici accantonamenti a fondi per rischi ed oneri.

Per quanto riguarda i due avvisi di accertamento riferiti all'esercizio 2000 e relativi alla ripresa a tassazione delle sanzioni antitrust comminate dalla UE al gruppo, la società ha provveduto al totale pagamento delle cartelle pervenute. Il ricorso presentato in Cassazione ad oggi non è ancora stato discusso.

Relativamente al contenzioso con l'Agenzia delle Entrate (circa 2,2 milioni di euro) riguardante l'operazione di acquisto avvenuta nel 2008 della partecipazione totalitaria in Cementi Cairo Srl e riqualificata dall'amministrazione finanziaria come operazione di acquisto di ramo d'azienda, le Commissioni Tributarie non hanno accolto il ricorso presentato dalla società. Ritenendo che sussistano elementi di difesa e motivazioni fondate e consistenti, la società ha presentato ricorso in Cassazione. Le maggiori imposte con i relativi interessi e sanzioni sono state interamente pagate.

Con riferimento al contenzioso con l'Agenzia delle Entrate (0,4 milioni di euro con esborso a carico della controllata Unical di 0,2 milioni di euro) riguardante l'operazione avvenuta nel 2008 di acquisto della partecipazione totalitaria in Calcestruzzi Nord Ovest Srl e riqualificata dall'amministrazione finanziaria come operazione di acquisto di ramo d'azienda, la Commissione Tributaria Provinciale ha accolto il ricorso della società. Avverso tale sentenza l'Agenzia delle Entrate, ha presentato ricorso alla Commissione Tributaria Regionale. Ad oggi il ricorso non è ancora stato discusso.

A fine 2011 e nel 2012 la società è stata oggetto di verifica da parte dell'Agenzia delle Entrate; il controllo ha interessato le imposte dirette e l'IVA per gli esercizi 2006, 2007, 2008, 2009, 2010 e 2011. I processi verbali di constatazione contengono un unico rilievo riferito al valore normale degli interessi passivi infragruppo, in ciascuno dei periodi d'imposta dal 2006 al 2011. Il maggiore imponibile contestato per tutti gli esercizi dal 2006 al 2011 è di circa 19,6 milioni di euro. Ad oggi sono stati notificati quattro avvisi di accertamento relativamente ai periodi d'imposta 2006, 2007, 2008 e 2009. Le maggiori imposte accertate, le sanzioni irrogate e gli interessi maturati per legge, ammontano a circa 9,6 milioni di euro per tutti e quattro gli avvisi di accertamento. I predetti avvisi di accertamento sono stati impugnati innanzi alla Commissione Tributaria Provinciale di Torino. Il procedimento è stato discusso nell'udienza del 10 febbraio 2015, ma ad oggi non è ancora stata emessa alcuna decisione. Secondo i consulenti della società gli elementi di difesa sono fondati e consistenti ed il rischio di soccombenza remoto; pertanto la società non ha proceduto ad alcun accantonamento in bilancio.

Relativamente ai provvedimenti sulla bonifica della rada di Augusta (SR), delle aree a terra e delle relative acque di falda, Buzzi Unicem si è attivata legalmente con una serie di procedimenti presso il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia - sezione di Catania - contro il Ministero e numerosi soggetti pubblici e privati. Il Tar Sicilia, Catania, con sentenza 11 settembre 2012 non appellata dall'ente, ha riconosciuto la completa estraneità della società alla contaminazione della rada di Augusta. Non si sono invece registrati pronunciamenti giurisprudenziali né significativi sviluppi procedimentali relativamente al progetto definitivo di messa in sicurezza e di bonifica delle aree a terra e della falda, impugnato dalla società nelle competenti sedi giurisdizionali, unitamente ad alcuni atti successivi volti all'attuazione dello stesso. La società ha infine mantenuto un confronto tecnico con il Ministero dell'Ambiente per valutare la possibilità, ragionevolezza e sostenibilità di una soluzione transattiva, che tuttavia presupporrebbe l'adesione all'Accordo di Programma. Tale opzione non è stata tuttavia perseguita sia a causa di incertezze in ordine agli oneri economici che ne sarebbero derivati, sia a causa della dubbia conformità rispetto alle vigenti normative comunitarie in materia di danno ambientale. Come soluzione alternativa all'adesione all'Accordo di Programma, la società ha anzi portato avanti in proprio gli adempimenti procedimentali finalizzati alla caratterizzazione, all'analisi di rischio ed alla bonifica e/o messa in sicurezza permanente delle proprie aree a terra e delle porzioni di falda interessate. Tali adempimenti sono in corso di valutazione da parte del Ministero dell'Ambiente, che si è già pronunciato positivamente su alcuni di essi, con prescrizioni, tramite conferenze di servizi decisorie, che la società non ha contestato. In attesa degli sviluppi inerenti le suddette azioni, la società mantiene prudenzialmente iscritto in bilancio uno specifico fondo rischi pari a 3,0 milioni di euro.

Relativamente alla sanzione di 11,0 milioni di euro comminata dall'Autorità Antitrust alla controllata Unical, ritenuta responsabile di aver attuato, unitamente ad altri produttori, un'intesa lesiva della concorrenza nel mercato del calcestruzzo nell'area milanese, l'Autorità della Concorrenza con provvedimento del 10 dicembre 2013 ha rideterminato la sanzione in euro 7,0 milioni circa, ordinandone il pagamento entro 30 giorni dalla notifica del provvedimento (avvenuta l'8 gennaio 2014). Nel provvedimento l'Autorità ha inoltre ordinato ad Unical di pagare le maggiorazioni dovute ai sensi dell'articolo 27, comma 6, della legge n. 689/81 per un totale di circa euro 6,3 milioni entro la stessa data. La controllata Unical, ritenendo che la nuova quantificazione della sanzione sia eccessiva e non aderente ai dettami della decisione del Consiglio di Stato e che le maggiorazioni richieste non siano dovute, ha impugnato la decisione di rideterminazione dell'Autorità dinanzi al Tar Lazio con atto depositato il 28 gennaio 2014, ottenendo in data 13 febbraio 2014 un'ordinanza che sospende il pagamento sia della sanzione sia delle maggiorazioni fino alla definizione del giudizio di primo grado. Tale ordinanza è stata confermata dal Consiglio di Stato con riferimento alle sole maggiorazioni. Di conseguenza, Unical al mero scopo di evitare l'accumulo di interessi e senza prestare acquiescenza, ha ritenuto opportuno provvedere al pagamento della sanzione. A tal fine, essa ha chiesto ed ottenuto dall'Autorità della Concorrenza la suddivisione della sanzione in 30 rate. Ritenendo, tuttavia, che la sanzione come ricalcolata dall'Autorità sia eccessiva, essa ha continuato a coltivare la causa pendente dinanzi al Tar Lazio. L'udienza per la discussione del merito si è tenuta il 19 novembre 2014, ma ad oggi non è ancora stata depositata la relativa sentenza. L'importo della originaria sanzione risulta interamente accantonato al netto delle rate pagate.

Per quanto riguarda l'istruttoria avviata nel dicembre 2010 dalla Commissione Europea (la "Commissione") e volta a verificare l'esistenza di un comportamento anticoncorrenziale nello Spazio Economico Europeo (SEE), eventualmente anche tramite restrizioni alle importazioni verso il SEE, nel mercato del cemento e dei prodotti ad esso correlati, Buzzi Unicem ha risposto a tutte le richieste di informazioni inviate dalla Commissione a partire dalla fine del 2009, ma ha ritenuto opportuno impugnare l'ultima di tali richieste, notificata il 1 aprile 2011, in quanto ritenuta priva di motivazione e comunque sproporzionata. Il Tribunale Europeo tuttavia, in data 14 marzo 2014 ha rigettato il ricorso della società. Buzzi Unicem ha impugnato tale sentenza dinnanzi alla Corte di Giustizia; il procedimento è attualmente pendente. Allo stato del procedimento non si ritiene sussistano elementi tali da configurare ipotesi di infrazione alle normative sulla concorrenza e conseguentemente non si è proceduto ad alcun accantonamento.

In relazione alla procedura di acquisto di tutte le residue azioni ordinarie e privilegiate della controllata Dyckerhoff detenute dagli azionisti di minoranza (cosiddetto squeeze-out) sono state notificate a Buzzi Unicem complessivamente 94 richieste di revisione del prezzo. Il prezzo delle azioni è stato determinato sulla base della valutazione di due diversi periti esterni (di cui uno nominato dal Tribunale di Francoforte), ai sensi della vigente normativa tedesca. La società ritiene quindi infondate le contestazioni degli azionisti di minoranza e si è costituita in giudizio contestando tutte le richieste notificate. La prima udienza è prevista per il 28 aprile 2015.

Il procedimento di una società belga nei confronti di Dyckerhoff GmbH e di altri cementieri tedeschi, avanti al Tribunale di Düsseldorf per danni ai consumatori derivanti da un presunto accordo di cartello a livello nazionale, si è chiuso nel dicembre 2013 con il rigetto nel merito della richiesta di risarcimento. I ricorrenti hanno proposto appello contro la decisione di primo grado avanti all'alta Corte di Düsseldorf che il 18 febbraio 2015 ha rigettato il ricorso decidendo anche per la non ammissibilità di ulteriori ricorsi sulla sua decisione, anche se rimane la possibilità dei ricorrenti di impugnare la decisione di detta non ammissibilità di ulteriori ricorsi. Il 9 marzo 2015 Dyckerhoff ha inoltre ricevuto da CDC la richiesta di avvio di una procedura di conciliazione per il risarcimento del danno derivante ai consumatori da tre presunti cartelli a livello regionale e non più nazionale. La richiesta di conciliazione è stata respinta da Dyckerhoff, ma non si può escludere che CDC provi ora a far valere le sue pretese di fronte alle Corti competenti. La società non si aspetta comunque allo stato un impatto negativo sul bilancio da questi procedimenti.

Si conferma inoltre che contro la decisione dell'Autorità Antitrust della Polonia conclusa infliggendo sanzioni a 6 produttori, tra cui la società controllata Dyckerhoff Polska, per un importo pari a circa 15 milioni di euro, è stato proposto appello avanti alla Corte Regionale di Varsavia che si è pronunciata nel dicembre 2013 riducendo la sanzione a circa 11,3 milioni di euro. La società controllata Dyckerhoff Polska ha proposto appello contro la rideterminazione della sanzione. L'importo della sanzione rideterminata risulta interamente accantonato in bilancio.

Nel febbraio 2012 l'Autorità Antitrust olandese ha avviato un'indagine preliminare sul mercato nazionale del calcestruzzo in cui la società opera attraverso una controllata. I risultati dell'indagine non sono ad oggi disponibili essendo l'indagine ancora in corso. Si ritiene che tali risultati non avranno impatto materiale sul risultato operativo e finanziario del gruppo.

La nostra controllata olandese Dyckerhoff Basal Toeslagstoffen ha inoltre ricevuto nel 2015 una richiesta di risarcimento per un ammontare di 7,4 milioni di euro per un asserito mancato adempimento di alcuni dei suoi obblighi relativi ad un contratto di estrazione di sabbia; il ricorrente ha ottenuto adeguate misure di garanzia sulla somma richiesta. La società non ha proceduto ad alcun accantonamento perché ritiene remota la possibilità di soccombenza.

In Ucraina esistono controversie pendenti relative a richieste di pagamento dell'Ufficio delle Entrate relative a IVA e deducibilità di spese di funzionamento per gli stabilimenti produttivi. In seguito alla chiusura nel 2014 a favore della società di alcuni dei procedimenti ed alla rilevante svalutazione della moneta locale, l'importo totale delle richieste è ora di circa 1,1 milioni di euro. Le pretese dell'Ufficio delle Entrate non sembrano avere supporto nella vigente normativa locale ed è stato presentato ricorso contro le pretese dell'Ufficio delle Entrate ancora pendenti.

Riguardo i procedimenti relativi alla società controllata russa ZAO Akmel ceduta nel 2013, sono state presentate nel 2014 diverse richieste di risarcimento nei confronti delle nostre controllate OAO Sucholoszhkcement e Dyckerhoff GmbH per le quali è stato previsto un accantonamento in bilancio. Inoltre relativamente alla richiesta di annullamento di un contratto fra la società ceduta e OAO Sucholoszhkcement, quest'ultima ha provveduto al pagamento di un ammontare di 199,94 milioni di rubli (circa 2,8 milioni di euro) a seguito della decisione sfavorevole del giudice di seconda istanza; la società ha comunque proposto ricorso in Cassazione contro tale decisione.

Negli Stati Uniti d'America esistono numerose cause legali e rivendicazioni intentate contro Lone Star Industries, Inc. (LSI) riguardanti materiali contenenti silice o asbesto venduti o distribuiti dalla società o da sue controllate in passato e principalmente utilizzate nel settore delle costruzioni e in altre industrie. I ricorrenti affermano che l'uso di tali materiali ha causato malattie professionali. LSI ha mantenuto una copertura assicurativa per la responsabilità prodotto durante la maggior parte del tempo in cui ha venduto o distribuito i prodotti contenenti silice e asbesto. Inoltre tra il 2009 ed il 2010, LSI ha concluso una transazione con le sue principali compagnie assicurative, che definisce la responsabilità fra le parti e la suddivisione dei relativi costi fino al 2019. Una stima dell'ammontare delle richieste di risarcimento relative all'utilizzo di materiali contenenti silice o asbesto coinvolge numerose variabili non prevedibili che possono incidere sulla corretta determinazione della quantificazione e della tempistica di tali richieste. La società ha comunque mantenuto un fondo rischi per gli importi che non si prevede siano coperti da assicurazione.

44. Operazioni con parti correlate

Buzzi Unicem SpA è controllata da Fimedi SpA che direttamente ed indirettamente, tramite la propria controllata Presa SpA, possiede il 58,634% delle azioni con diritto di voto.

In seno alla società sono concentrate le competenze professionali, il personale e le attrezzature che permettono di prestare assistenza ad altre entità controllate e correlate.

Buzzi Unicem SpA intrattiene con regolarità rapporti di natura commerciale con società controllate e società collegate, che consistono nella vendita di prodotti finiti e semilavorati ad entità operanti nel settore cemento, calcestruzzo preconfezionato e chimica dell'edilizia. Inoltre la società fornisce su richiesta alle medesime entità servizi di assistenza tecnica e progettuale. Le cessioni di beni sono negoziate a condizioni di mercato e le prestazioni di servizi sulla base del costo remunerato. Esistono anche alcuni rapporti di natura finanziaria con società partecipate, che parimenti sono regolati da tassi di mercato.

Buzzi Unicem SpA fornisce alla controllante Fimedi SpA e ad altre entità controllate da soggetti che esercitano un'influenza notevole su Buzzi Unicem SpA prestazioni di servizi di assistenza amministrativa, fiscale, societaria, gestione del personale ed elaborazione dati, per importi scarsamente significativi.

Buzzi Unicem SpA, unitamente alla controllata Unical SpA e a Presa SpA aderisce al consolidato fiscale nazionale, con Fimedi SpA (azionista di controllo di Buzzi Unicem SpA) nel ruolo di società consolidante.

Acquisti Acquisto
(migliaia di euro) Ricavi beni e
servizi
Costi del
personale
capitale
fisso
Proventi
finanziari
Oneri
finanziari
Crediti
commerciali
Crediti
finanziari
Altri
crediti
Disponibilità
liquide
Debiti
commerciali
Debiti
finanziari
Dyckerhoff GmbH 951 54 - - - 206 970 - - - 57 50.096
Dyckerhoff Basal Nederland B.V. 335 - - - - - 191 - - - - -
Zapa beton a.s. 214 - - - - - 214 - - - - -
Cimalux S.A. 10 - - - - - 2 - - - - -
Unical SpA 58.843 663 - 17 71 - 10.644 35.025 - - 190 -
RC Lonestar Inc. 771 - - - - 12.922 4.327 - - - - 163.381
Alamo Cement Company 45 - - - - - 44 - - - - -
Buzzi Unicem Algérie S.à r.l. 1.404 44 - - - - 936 - - - - -
Lonestar Industries Inc. 2.900 - - - - - - - - - 9 -
Addiment Italia Srl 246 1.856 - - - - 153 - - - 573 -
Cementi Moccia SpA 1.124 - - - - - 1.355 - 1.213 - 28 -
w&p Cementi SpA 165 399 - - - - 105 - - - 438 -
Laterlite SpA 1.482 194 - - - - 582 - - - 78 -
Premix SpA 330 1 - - - - 213 - - - 1 -
Leca Sistemi SpA 140 - - - - - 81 - - - - -
Ciments de Balears S.A. 729 - - - - - - - - - - -
Société des Ciments de Sour El Ghozlane
EPE SpA
- - - - - - - - 33 - - -
Serenergy Srl 1.089 - - - - - 6 - - - - -
Corporación Moctezuma S.A.B. de C.V. 44 - - - - - 44 - - - - -
Cementos Moctezuma S.A. de C.V. 540 - - - - - 174 - - - - -
Presa SpA 7 - - - - - 9 - - - - -
Fimedi SpA 10 - - - - - 12 - 16.944 - - -
Banca Sella SpA - - - - 209 - - - - 558 - -
Altre parti correlate 70 59 633 - - - 64 - - - - -
Totale imprese del gruppo
e altre parti correlate
71.449 3.270 633 17 280 13.128 20.126 35.025 18.190 558 1.374 213.477
Totale voce di bilancio 293.450 198.362 62.094 14.332 149.599 131.161 81.409 35.025 70.998 96.207 67.917 1.126.251
Incidenza % sulla voce di bilancio 24,35% 1,65% 1,02% 0,12% 0,19% 10,01% 24,72% 100,00% 25,62% 0,58% 2,02% 18,95%

Si riassumono qui le principali operazioni intercorse con parti correlate:

I principali rapporti intercorsi tra Buzzi Unicem SpA e le sue controllate, collegate e controllanti si possono così riassumere:

  • vendita di leganti idraulici a Unical SpA, Laterlite SpA, Leca Sistemi SpA, Premix SpA, w&p Cementi SpA, Ciments de Balears SA, Buzzi Unicem Algérie Sàrl e Cementi Moccia SpA. Per quest'ultima si segnala che l'importo di 1.213 migliaia di euro classificato tra gli altri crediti è al netto di fondo svalutazione pari a 1.200 migliaia di euro;
  • prestazione attraverso contratti annualmente rinnovati, di servizi di assistenza tecnica, amministrativa, fiscale e societaria, finanziaria, gestione del personale ed elaborazione dati a Unical SpA, Fimedi SpA, Presa SpA, Addiment Italia Srl, Premix SpA e Cementi Moccia SpA;
  • si sono inoltre stipulati contratti per attività di Auditing, che l'azienda svolge nei confronti della Unical SpA, Addiment Italia Srl e Premix SpA;
  • prestazioni, su richiesta, di servizi di assistenza tecnica e progettuale a Dyckerhoff GmbH, Corporación Moctezuma SAB de CV, Cementos Moctezuma SA de CV, RC Lonestar Inc. e Cimalux S.A.;
  • prestazioni di assistenza amministrativa da Buzzi Unicem Algérie Sàrl;
  • servizi di progettazione concernenti gestione delle pratiche di titoli di efficienza energetica da Serenergy Srl;

  • acquisto di calcestruzzi ed inerti per manutenzioni e migliorie immobili di stabilimento forniti da Unical SpA;

  • acquisto di additivi chimici per cementeria da Addiment Italia Srl;
  • acquisto di prodotti destinati alla rivendita da Laterlite SpA e w&p Cementi SpA;
  • interessi passivi su finanziamenti a breve/lungo termine ricevuti da RC Lonestar, Inc. e Dyckerhoff GmbH;
  • interessi attivi su finanziamenti a breve termine concessi ad Unical SpA;
  • contratto di consolidamento fiscale con la controllante Fimedi SpA, che evidenzia un nostro credito di 16.944 migliaia di euro.

Nel corso dell'esercizio 2014 i rapporti con parti correlate, così come definite dallo IAS 24, non rappresentate da società controllanti, controllate e collegate, sono state indicate nella precedente tabella nella voce "Altre parti correlate".

Esistono inoltre:

• impegni su un finanziamento bancario a Dyckerhoff GmbH di euro 200.000.000 e su un'emissione di Senior Unsecured Notes collocate privatamente sul mercato americano (USPP) a RC Lonestar, Inc., per dollari Usa 143.333.334 con scadenza finale 1 aprile 2016 per i quali Buzzi Unicem SpA funge da garante.

I dirigenti con responsabilità strategiche sono rappresentati dagli amministratori (esecutivi o meno), dai sindaci e da altri 7 dirigenti di primo livello (dipendenti di Buzzi Unicem SpA o di società controllate e di cui uno ha cessato il rapporto con il gruppo nel corso dell'esercizio). Le retribuzioni a carico di Buzzi Unicem SpA, non comprese nella tabella precedente, sono di seguito esposte:

(migliaia di euro) 2014 2013
Salari e altri benefici a breve termine 2.163 3.280
Benefici successivi al rapporto di lavoro 467 711
Benefici per la cessazione rapporto di lavoro - 96
Pagamenti basati su azioni - -
Totale 2.630 4.087

45. Posizione finanziaria netta

La posizione finanziaria netta della Buzzi Unicem SpA al 31 dicembre 2014 è la seguente:

(migliaia di euro) 2014 2013
Cassa 5 13
Disponibilità e mezzi equivalenti 96.202 150.689
Liquidità (A) 96.207 150.702
Crediti finanziari correnti (B) 36.040 17.079
Verso società del gruppo 35.025 16.015
Verso terzi 1.015 1.064
Indebitamento finanziario corrente (C) (138.128) (108.146)
Parte corrente dell'indebitamento non corrente (79.830) (99.719)
Altri debiti finanziari verso società del gruppo (50.096) -
Verso terzi (8.202) (8.427)
Indebitamento finanziario corrente netto D=(A+B+C) (5.881) 59.635
Crediti finanziari non correnti (E) 4.204 -
Verso terzi 4.204 -
Debiti finanziari non correnti (F) (1.014.913) (1.119.848)
Debiti verso banche (17.832) (29.000)
Verso società del gruppo (94.720) (141.397)
Prestito obbligazionario convertibile (186.604) (180.180)
Prestiti obbligazionari non convertibili (697.169) (696.248)
Verso terzi (18.588) (73.023)
Indebitamento finanziario non corrente netto H=(E+F) (1.010.709) (1.119.848)

46. Operazioni significative non ricorrenti ed operazioni atipiche o inusuali

Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006, si precisa che nel corso del 2014 la Buzzi Unicem SpA non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione stessa, secondo la quale le operazioni atipiche e/o inusuali sono quelle che per significatività/rilevanza, natura delle controparti, oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica dell'accadimento (prossimità alla chiusura dell'esercizio) possono dare luogo a dubbi in ordine: alla correttezza e completezza delle informazioni in bilancio, al conflitto di interessi, alla salvaguardia del patrimonio aziendale, alla tutela degli azionisti di minoranza.

47. Fatti intervenuti dopo la data di riferimento del bilancio

Si rimanda allo specifico capitolo della Relazione sulla Gestione.

Casale Monferrato, 27 marzo 2015

p. il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Enrico BUZZI

Informazioni ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob

Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Consob n. 11971/99, riporta i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2014 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla società di revisione Reconta Ernst & Young SpA e da entità appartenenti alla sua rete.

Corrispettivi di
competenza
Soggetto che ha dell'esercizio
(migliaia di euro) erogato il servizio 2014
Revisione contabile Reconta Ernst & Young SpA 190
Servizi di attestazione Reconta Ernst & Young SpA 1 -
Servizi di attestazione Rete Ernst & Young SpA 2 28
Totale 218

1 Procedure di revisione concordate sull'informativa finanziaria annuale che la società deve inviare ai sottoscrittori delle guaranteed senior notes (rispetto dei covenants) e per attestazioni ai fini delle dichiarazioni fiscali; per l'esercizio 2014 sono state svolte dalla società Deloitte & Touche SpA che ha cessato l'incarico il 9 maggio 2014 (17 migliaia di euro).

2 Procedure di revisione concordate sull'informativa finanziaria annuale delle società collegate Société des Ciments de Sour El Ghozlane, Société des Ciments de Hadjar Soud.

Attestazione del bilancio d'esercizio ai sensi dell'art. 154-bis del D. Lgs. 58/98

• I sottoscritti Pietro Buzzi, in qualità di Amministratore Delegato, e Silvio Picca, in qualità di dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Buzzi Unicem SpA, attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e

  • l'effettiva applicazione,

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio, nel corso del 2014.

• Si attesta, inoltre, che:

a) il bilancio d'esercizio

  • è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
  • corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente;
  • b) la relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonchè della situazione dell'emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui è esposto.

Casale Monferrato, 27 marzo 2015

L'Amministratore Delegato

Pietro BUZZI

Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari Silvio PICCA

Assemblea ordinaria degli azionisti Approvazione del bilancio dell'esercizio 2014 Relazione del Collegio Sindacale (Art. 153 D. Lgs. 24/02/1998 n° 58)

* * *

Signori Azionisti,

nel corso dell'esercizio chiuso al 31.12.2014 il Collegio Sindacale di Buzzi Unicem SpA ha svolto la propria attività di vigilanza in conformità alla legge, adeguando la propria operatività ai Principi di comportamento del Collegio Sindacale nelle società di capitali con azioni quotate nei mercati regolamentati raccomandati dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili ed alle comunicazioni Consob in materia di controlli societari e di attività del Collegio Sindacale.

Il Collegio Sindacale in carica è stato nominato, con mandato triennale, dall'Assemblea del 9 maggio 2014 in base alle previsioni dello Statuto che recepisce le disposizioni normative relative alle società quotate in merito all'elezione del Presidente del Collegio e di un sindaco supplente nell'ambito della lista di minoranza ed al rispetto dell'equilibrio dei generi negli Organi societari (Legge 12 luglio 2011, n. 120).

Per quanto attiene ai compiti di revisione legale, l'Assemblea del 9 maggio 2014 ha conferito, su proposta motivata del Collegio Sindacale, l'incarico alla Società di Revisione Reconta Ernst & Young SpA a norma del D. Lgs. 58/1998 (TUF) e del D. Lgs. 39/2010 alle cui relazioni si rimanda.

L'incarico alla Società di revisione ha la durata di nove esercizi (2014-2022) come previsto dalle attuali disposizioni.

Il Collegio Sindacale, in osservanza ai doveri previsti dall'art. 149 del D. Lgs. 58/1998 (TUF), nell'ambito dell'attività di propria competenza, dà atto di aver:

  • assistito alle riunioni del Consiglio di Amministrazione tenutesi nel corso dell'esercizio ed ottenuto dagli amministratori tempestive ed idonee informazioni sul generale andamento della gestione e sulla sua prevedibile evoluzione, nonché sulle operazioni di maggior rilievo, per dimensioni e caratteristiche, effettuate dalla Società e dalle sue controllate;
  • acquisito mediante raccolta di informazioni dai responsabili delle funzioni interessate, periodici scambi di informazioni con la società incaricata della revisione legale dei conti annuali e consolidati e partecipazione alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi e dell'Organismo di Vigilanza, gli elementi di conoscenza necessari per svolgere la propria attività di vigilanza:
  • sull'osservanza della legge e dello Statuto;
  • sul rispetto dei principi di corretta amministrazione;
  • sul grado di adeguatezza della struttura organizzativa della Società;
  • vigilato sul funzionamento e sull'efficacia dei sistemi di controllo interno e sull'adeguatezza del sistema amministrativo e contabile, sotto il profilo dell'affidabilità di quest'ultimo a rappresentare i fatti di gestione;
  • nell'ambito del proprio ruolo di "Comitato per il controllo interno e la revisione contabile", attribuito dall'art. 19 del D. Lgs. n. 39/2010, in coordinamento con il Comitato Controllo e Rischi, vigilato a) sul processo di informativa finanziaria; b) sull'efficacia dei sistemi di controllo interno, di revisione interna e di gestione del rischio; c) sulla revisione legale dei conti annuali e consolidati; d) sull'indipendenza della società di revisione legale.

Con riferimento all'attività di vigilanza sull'operatività della società di revisione, il Collegio Sindacale ha effettuato il periodico scambio di informazioni con i responsabili della stessa in merito all'attività svolta ai sensi dell'art. 150 del TUF; analizzato i risultati del lavoro svolto dalla società di revisione; ricevuto dalla stessa le relazioni previste dall'art. 14 e dall'art. 19, comma 3, del D. Lgs. 39/2010; valutato la "conferma annuale dell'indipendenza" ai sensi dell'art. 17, comma 9, lettera a) del D. Lgs. n. 39/2010 ricevuta dalla medesima società di revisione;

  • preso atto dell'avvenuta predisposizione della Relazione sulla Remunerazione ex art. 123 ter del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 ed art. 84 quater del Regolamento Consob 11971/1999 (regolamento emittenti), senza osservazioni particolari da segnalare;
  • accertato la coerenza dello statuto alle disposizioni di legge e regolamenti, ivi inclusa la legge 12 luglio 2011, n. 120 che ha introdotto nel D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 agli articoli 147 ter e 148 la disciplina inerente l'equilibrio dei generi negli organi di amministrazione e controllo delle società quotate.

Nel corso dell'attività di vigilanza, svolta dal Collegio Sindacale, secondo le modalità sopra descritte, non sono emersi fatti significativi tali da richiederne la segnalazione o la menzione nella presente relazione.

* * *

La presente relazione, è stata redatta secondo quanto disposto dall'art. 153 del D. Lgs. n. 58/1998 e fa memoria dell'espletamento delle funzioni e delle attività attribuite al Collegio a norma dell'art. 149 e seguenti del D. Lgs. 24/02/1998 n. 58.

Le specifiche indicazioni fornite con la presente relazione, vengono elencate nel seguito secondo quanto previsto dalla Comunicazione Consob n. DEM 1025564 del 6 aprile 2001 e successivi aggiornamenti, nell'intento di renderne più agevole la lettura e la consultazione.

1.0. Considerazioni sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla società e sulla loro conformità alla legge e all'atto costitutivo

La Società Buzzi Unicem SpA "holding" industriale internazionale, operativa nel settore della produzione e vendita di leganti idraulici, ha svolto regolarmente, durante il 2014, questa attività e quella di "Direzione e coordinamento" delle società appartenenti al gruppo.

La Relazione sulla gestione redatta dal Consiglio di Amministrazione offre un adeguato panorama dei fatti avvenuti nel 2014, che hanno caratterizzato la gestione dell'esercizio.

Ad essa si rinvia per l'esame dettagliato dei vari fatti ed operazioni.

Sulla base delle informazioni ricevute e delle analisi condotte dal Collegio, tra le operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale poste in essere, anche per il tramite di società controllate e di cui è stata data adeguata informazione nella Relazione sulla Gestione predisposta dagli amministratori, si ritiene opportuno richiamare l'attenzione sui seguenti accadimenti:

  • Trasferimento a w&p Cementi SpA (Gruppo Wietersdorfer) dello stabilimento sito a Cadola (BL) con contestuale acquisto del 25% del capitale della stessa w&p Cementi SpA e della Salonit Anhovo Gradbeni Materiali d.d. (Slovenia).
  • Acquisizione del 100% del capitale di Uralcement (ora Dyckerhoff Korkino Cement), con incremento della capacità produttiva di cemento in Russia.
  • Rinnovamento dell'impianto Maryneal con raddoppio della capacità produttiva.
  • Alla data di bilancio i cosiddetti covenants contrattuali sono tutti rispettati.

Tra i fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio si segnala la proposta di acquisto di Sacci SpA, uno tra i principali operatori del settore cemento in Italia.

Con riferimento al complessivo andamento della gestione il Collegio Sindacale, durante l'esercizio, ha ricevuto tempestivamente le informazioni necessarie per la conoscenza e comprensione dell'evoluzione della gestione della Società e del Gruppo.

A conclusione ed in sintesi, il Collegio sindacale ritiene che nel suo complesso l'operatività del Consiglio di Amministrazione e degli Organi delegati, siano conformi alla Legge ed allo Statuto, rispondano all'interesse della Società, non siano manifestamente imprudenti o azzardate, non siano in contrasto con le delibere assunte dall'Assemblea né tali da compromettere l'integrità del patrimonio aziendale. Esse, infine, come detto e sarà illustrato più innanzi, risultano assunte sulla base di processi cognitivi e di attuazione, adeguati e conformi alle tecniche suggerite dalle discipline aziendalistiche.

2.0. Indicazione dell'eventuale esistenza di operazioni atipiche o inusuali

Nel corso dell'esercizio 2014 e successivamente alla chiusura dello stesso, il Collegio Sindacale non ha individuato operazioni che per loro natura o per dimensioni, rivestano caratteristiche di atipicità o possano esser ritenute inusuali.

2.1. Indicazione dell'eventuale esistenza di operazioni atipiche o inusuali effettuate con le parti correlate

Evento non verificatosi.

2.2. Indicazione dell'eventuale esistenza di operazioni atipiche o inusuali con terzi o con società infragruppo

Evento non verificatosi.

2.3. Operazioni infragruppo e con parti correlate di natura ordinaria

In tale contesto si ricorda che il Consiglio di Amministrazione, in conformità a quanto previsto dal Regolamento Consob n° 17221/2010 e successive modificazioni, ha adottato, con entrata in vigore dal 1° gennaio 2011 le "Procedure per operazioni con parti correlate" volte ad assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale di tali operazioni.

Nel febbraio 2014, il Consiglio di Amministrazione, previo parere favorevole del Comitato per le operazioni con parti correlate, composto da tre consiglieri indipendenti e non operativi, ha deliberato di adeguare il perimetro dei Dirigenti con responsabilità strategiche individuati quali parti correlate, tenendo conto del nuovo assetto organizzativo del gruppo conseguente tra l'altro al delisting della controllata tedesca Dyckerhoff.

Nelle Note al bilancio, gli amministratori hanno fornito la informativa richiesta circa le operazioni ordinarie infragruppo o poste in essere con parti correlate.

Il Collegio, anche in osservanza dell'art. 2391 bis cod. civ., non ritiene di dover aggiungere altro a tale informativa che appare adeguata.

Il Collegio ha verificato, nel corso dell'esercizio, che le operazioni infragruppo o con parti correlate fossero eseguite in applicazione di quanto previsto dalla citata procedura e, comunque, mediante contratti stipulati secondo la normale prassi in materia ed a condizioni di mercato.

Le operazioni infragruppo esaminate dal Collegio sono apparse congrue, nel miglior interesse della società e del gruppo di cui la società è "holding industriale", nonché correttamente motivate e documentate.

3. Valutazione circa l'adeguatezza delle informazioni rese, nella relazione sulla gestione degli amministratori, in ordine alle operazioni atipiche e/o inusuali

Non si sono verificate operazioni atipiche e/o inusuali.

4. Osservazioni e proposte sui rilievi ed i richiami d'informativa contenuti nella relazione della società di revisione

La Società di Revisione ha rilasciato le proprie Relazioni, ai Bilanci Ordinario e Consolidato, senza rilievi, né richiami di informativa.

5. Indicazione dell'eventuale presentazione di denunce ex art. 2408 c.c., delle eventuali iniziative intraprese e dei relativi esiti

Nel corso dell'esercizio 2014 il Collegio non ha ricevuto denunce ai sensi dell'art. 2408 c.c.

6. Indicazione dell'eventuale presentazione di esposti, delle eventuali iniziative intraprese e dei relativi esiti

Nel corso dell'esercizio 2014 il Collegio non ha ricevuto esposti.

7. Indicazione dell'eventuale conferimento di ulteriori incarichi alla società di revisione e dei relativi costi

Con specifico riferimento alle disposizioni di cui all'art. 17, comma 9, lettera a) del D. Lgs. 39/2010, la Società di Revisione ha rilasciato, con documento in data odierna, la conferma annuale della propria indipendenza con specificazione dei servizi diversi dalla Revisione, per i quali si rinvia all'apposito prospetto allegato al fascicolo di bilancio, in calce alla Nota Integrativa.

8. Indicazione dell'eventuale conferimento di incarichi a soggetti legati alla società incaricata della revisione da rapporti continuativi e dei relativi costi

Si rinvia all'apposito prospetto - di cui al precedente punto - allegato al fascicolo di bilancio.

9. Indicazione dell'esistenza di pareri rilasciati ai sensi di legge nel corso dell'esercizio

Nel corso dell'esercizio 2014 il Collegio ha rilasciato i seguenti pareri ai sensi di legge:

  • parere circa il compenso attribuito ai componenti del Comitato per le operazioni con parti correlate deliberato dal CdA del 7 febbraio 2014;
  • parere per l'attribuzione dei compensi per speciali incarichi attribuiti ad alcuni consiglieri con delibera del CdA del 9 maggio 2014;
  • parere circa il compenso attribuito ai componenti del Comitato Controllo e Rischi deliberato dal CdA del 9 maggio 2014;
  • parere in merito alla nomina del Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari rilasciato in occasione della riunione del CdA del 9 maggio 2014.

10. Indicazione della frequenza e del numero delle riunioni del C.d.A., del Comitato Esecutivo e del Collegio Sindacale

Nell'esercizio delle proprie funzioni, al fine di acquisire le informazioni strumentali allo svolgimento dei propri compiti di vigilanza, il Collegio Sindacale, nel corso del 2014 si è riunito con frequenza regolare ed ha redatto n. 15 verbali relativi all'attività effettuata di cui n. 7 a cura del precedente Collegio Sindacale.

Ha inoltre partecipato a tutte le riunioni del Consiglio di Amministrazione (n. 7) ottenendo dagli Amministratori in via continuativa informazioni sull'attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla Società e dalle sue controllate.

Ha partecipato, tramite il Presidente, alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi ed alle riunioni in materia di Internal Audit/Organismo di vigilanza ex D. Lgs. 231/01 al fine di un reciproco scambio di informazioni.

Ha tenuto incontri congiunti con gli organi di controllo delle società controllate ai sensi dell'art. 151 del D. Lgs. n. 58/1998.

11. Osservazioni sul rispetto dei principi di corretta amministrazione

Il Collegio ha, inoltre, vigilato sull'adeguatezza ed affidabilità del sistema amministrativo contabile a rappresentare correttamente i fatti di gestione mediante la partecipazione ai Consigli di Amministrazione, incontri con gli Amministratori, osservazioni dirette e indagini, raccolta di informazioni dai responsabili delle funzioni aziendali, incontri con il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, con il Preposto al controllo interno della Società e titolare dell'OdV del D. Lgs. n° 231/01, incontri con la Società di Revisione - anche finalizzati al reciproco scambio di dati e informazioni rilevanti ex art. 150, terzo comma, TUF - ed, in particolare, anche ai sensi delle modifiche introdotte dall'art. 19 del D. Lgs. 39/2010, con il Comitato Controllo e Rischi, come più sopra ricordato.

L'attività del Collegio Sindacale è stata indirizzata alla vigilanza, da un lato, sulla legittimità delle scelte gestionali del Consiglio di Amministrazione e, dall'altro, sulla loro conformità - nel processo di loro formazione e decisione - a criteri di razionalità economica, patrimoniale e finanziaria, secondo la tecnica e la prassi suggerite dalla scienza aziendalistica.

Tale attività del Collegio non si è estesa ai controlli di merito sull'opportunità e convenienza delle scelte stesse.

L'attività del Collegio, come già anticipato, è stata condotta da un lato vigilando sulle operazioni aziendali

tipiche ed usuali e su quelle di maggior rilievo al fine di verificare che non fossero viziate da estraneità all'oggetto sociale, da contrasto con lo Statuto o da conflitto, anche solo potenziale, di interessi e che le stesse non fossero tali da compromettere l'integrità del patrimonio sociale o, comunque, manifestamente imprudenti od azzardate.

Dall'altro, vigilando affinché le decisioni del Consiglio di Amministrazione sulle operazioni di maggior rilievo fossero assistite dalle usuali indagini, approfondimenti e verifiche suggerite dalla migliore tecnica aziendalistica riguardanti la metodologia circa la loro fattibilità e congruità economico-finanziaria nonché vi fosse rispondenza all'interesse della società.

In nessun caso sono emerse osservazioni da fare circa il mancato rispetto dei principi di corretta amministrazione.

Il Collegio ha altresì vigilato sulle decisioni affinché non fossero attuate in contrasto con le deliberazioni assunte dagli Organi sociali o lesione dei diritti di singoli soci o delle minoranze.

12. Osservazioni sull'adeguatezza della struttura organizzativa

La struttura organizzativa ha confermato di operare con efficacia ed efficienza grazie anche all'opera di integrazione e collegamento fra le diverse società italiane ed estere che compongono il gruppo.

Nel corso dell'esercizio il Collegio ha vigilato, in stretta collaborazione con la funzione monocratica del "Preposto al Controllo Interno", sull'eventuale manifestarsi di disfunzioni organizzativo-gestionali; al riguardo non sono emersi casi suscettibili di menzione in questa sede.

Lo schema organizzativo aziendale è stato costantemente aggiornato - anche con particolare riferimento alle operazioni di trasformazione radicale del "mondo Dyckerhoff" e delle altre strutture del gruppo - in funzione delle esigenze di volta in volta manifestatesi. Il Collegio è periodicamente informato degli avvicendamenti nelle posizioni di maggior rilievo e sull'aggiornamento dell'organigramma aziendale.

La valutazione della struttura organizzativa si conferma, nel suo complesso, affidabile.

Il sistema di deleghe in atto è impostato sulla discriminazione, secondo natura, dei vari tipi di atti ed operazioni; nonché mediante la previsione di importi massimi, modulati secondo differenziati poteri di firma - congiunte e disgiunte - con definizione delle soglie limite all'attuazione, per delega, delle varie tipologie di atti gestori. Il sistema di deleghe ha confermato, nel suo complesso, anche nel corso dell'esercizio concluso, di essere basato su criteri di razionalità e di esser calibrato sulla casistica operativa aziendale.

L'impostazione perseguita si connota per un'ampia libertà decisionale spettante ai Consiglieri delegati. Il sistema, dunque, ha un carattere tipicamente "ad personam"; carattere che, tuttavia, allo stato, non presenta controindicazioni né, tanto meno, desta motivi di preoccupazione, stante le qualità professionali ed etiche dei soggetti ai quali le deleghe stesse sono conferite.

13. Osservazioni sull'adeguatezza del sistema di controllo interno, in particolare sull'attività svolta dai preposti al controllo interno, ed evidenziazione di eventuali azioni correttive intraprese e/o di quelle ancora da intraprendere

Con riferimento all'attività di vigilanza sull'adeguatezza ed efficacia del sistema di controllo interno, anche ai sensi dell'art. 19 del D. Lgs. n. 39/2010, il Collegio ha incontri periodici con il Responsabile della funzione di Internal Audit di gruppo, il quale programma, in accordo con il Comitato Controllo e Rischi ed esegue le attività di verifica del sistema di controllo interno, rendendo noti al CCR stesso, al Collegio Sindacale e al Consiglio di Amministrazione i risultati della relativa attività Audit.

La partecipazione del Presidente del Collegio alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi, composto da due Consiglieri indipendenti e da un Consigliere non esecutivo, consente al Collegio di coordinare anche con l'attività del CCR stesso, le proprie funzioni di "Comitato per il controllo interno e la Revisione Contabile", previste dall'art. 19 D. Lgs. 39/2010 e accertare che il sistema è in costante aggiornamento/affinamento e non ha evidenziato criticità significative né fatti o elementi meritevoli di segnalazione in questa sede.

Nel corso degli incontri tenuti con la Società di Revisione, non sono state rilevate criticità. Ciò viene riscontrato anche nel contenuto della Relazione prevista dall'art. 19, terzo comma, del D. Lgs. 39/2010 presentata dalla Società di Revisione al Collegio nella quale viene attestato come, in sede di revisione legale, non siano emerse questioni fondamentali né carenze significative nel sistema di controllo interno con riferimento al processo di formazione dell'informativa economico-finanziaria.

Dalle analisi e dai controlli effettuati, relativamente alle aree ed alle funzioni interessate all'attività di controllo interno, emerge una valutazione di complessiva sostanziale affidabilità del sistema di controllo interno.

La struttura della funzione di Internal Auditing appare complessivamente organica, equilibrata e presente nei diversi Paesi in cui opera il gruppo, coprendo progressivamente anche le attività di recente acquisizione. Nella "Relazione dell'Organismo di Vigilanza ex D. Lgs. 231/01" sull'attività svolta nell'esercizio in esame resa con documento in data 3 febbraio 2015 dal Preposto e consegnata al Consiglio di Amministrazione, al Collegio Sindacale ed al Comitato Controllo e Rischi in occasione della riunione del 10 febbraio 2015 è stato, altresì, dato conto dell'attività di vigilanza e aggiornamento con specifico riferimento al Modello adottato dalla Società, regolarmente aggiornato.

Dalla Relazione dell'Organismo di Vigilanza sulle attività svolte nel corso dell'esercizio e dagli incontri con l'Organismo stesso, non sono emerse criticità significative che debbano essere segnalate nella presente relazione.

L'Organismo di Vigilanza ha riscontrato e dato conto dell'effettiva applicazione del Modello Organizzativo. Il sistema di "Risk Management", adottato all'interno del gruppo è descritto nella Relazione al Bilancio e riporta, nel paragrafo intitolato "Gestione del rischio e descrizione dei principali rischi", i diversi temi e le situazioni di maggior interesse.

14. Osservazioni sull'adeguatezza del sistema amministrativo-contabile e sulla affidabilità di questo a rappresentare correttamente i fatti di gestione

Il Collegio ha vigilato sull'adeguatezza ed affidabilità del sistema amministrativo contabile a rappresentare correttamente i fatti di gestione, sia mediante osservazioni dirette che attraverso incontri con il "Responsabile dell'area amministrativa e contabile" e "Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari", nonché con i singoli responsabili di funzione dell'area.

La Società svolge per la totalità delle società controllate italiane del gruppo, a condizioni di mercato, tutti i servizi contabili e amministrativi.

Il sistema amministrativo-contabile ha confermato la sua validità sia in termini di affidabilità che di rispetto delle tempistiche.

La valutazione è positiva; in particolare si ritiene che il sistema amministrativo-contabile sia in grado di rappresentare correttamente i fatti di gestione.

Tale giudizio si fonda ed è supportato da quello espresso dalla Società di Revisione sul bilancio dell'esercizio; nonché da quanto rilevabile dalla "Relazione sul governo societario" relativamente a compiti ed attività del Consiglio di Amministrazione ed organi delegati.

15. Osservazioni sull'adeguatezza delle disposizioni impartite dalla società alle società controllate ai sensi dell'art. 114, comma 2, D. Lgs. 58/1998

Il Collegio ha vigilato sull'adeguatezza delle disposizioni impartite dalla Società alle società controllate ai sensi dell'art. 114, comma 2, del D. Lgs. 58/98 finalizzate a fornire le informazioni necessarie per adempiere gli obblighi di comunicazione previsti dalla legge, senza rilevare eccezioni.

Il Collegio ritiene, come già espresso in passato, che questa attività di vigilanza rientri nel più ampio settore della vigilanza sull'adeguatezza del sistema di controllo interno di gruppo.

In questo senso la voluta continuità soggettiva nella composizione dei Consigli di Amministrazione e, limitatamente all'Italia, dei Collegi sindacali delle società del gruppo facilita, di fatto, quelle funzioni di controllo della tempestiva conoscenza e coordinamento delle disposizioni impartite dalla Controllante.

Gli incontri con i componenti dei collegi sindacali delle controllate italiane consentono lo scambio di informazioni richiesto dalla disposizione di legge e suggerito dalla pratica operativa degli organi di controllo.

La capogruppo Buzzi Unicem SpA fornisce alle proprie controllate dirette ed indirette l'informativa necessaria alla tempestiva conoscenza di fatti che impongono per legge obblighi di comunicazione.

* * *

Si rammenta che il gruppo in applicazione delle disposizioni degli articoli 2497 e seguenti cod. civ., relativi alla "Attività di direzione e coordinamento" ha da tempo identificato, nel proprio ambito, una posizione di "soggezione" alla capogruppo Buzzi Unicem di tutte le sue controllate dirette ed una ulteriore posizione di soggezione di tutte le società controllate del settore calcestruzzo alla loro holding di settore, Unical SpA. Detta attività, quale svolta nei confronti delle controllate dirette e, segnatamente, di quest'ultima ha trovato esplicazione, nell'ambito di contratti di assistenza gestionale, nei campi amministrativo e tecnico; negli acquisti di materie prime e nelle prestazioni di servizi e nel godimento di beni di terzi; nei finanziamenti fruttiferi per impiego di liquidità.

Va altresì segnalato che tale attività si estende, in una visione più ampia, all'indicazione degli indirizzi strategici generali ed operativi di gruppo, all'impostazione ed aggiornamento del modello di "amministrazione, gestione e controllo", al controllo interno, alla elaborazione delle politiche generali di gestione delle risorse umane e finanziarie nonché di quelle commerciali.

Quanto sopra ha consentito alle società controllate, che sono peraltro rimaste piene titolari delle rispettive autonomie deliberative ed operative, di "… sfruttare al meglio le opportunità offerte dal mercato, sia sotto il profilo commerciale che gestionale".

Infine, a completamento dell'informativa, si precisa che la Buzzi Unicem SpA non è soggetta alla "Attività di direzione e coordinamento" da parte delle proprie controllanti.

16. Osservazioni sugli eventuali aspetti rilevanti emersi nel corso delle riunioni tenutesi con i revisori ai sensi dell'art.150, comma 2, del D. Lgs. 58/1998

Durante l'esercizio 2014 sono stati tenuti regolari rapporti con il Revisore con il quale è stato instaurato un proficuo scambio di dati ed informazioni.

Il rapporto si è di fatto concretizzato sia mediante riunioni alle quali ha partecipato anche la Società, sia mediante contatti informali fra singoli componenti del Collegio e rappresentanti del Revisore.

Anche avuto riguardo all'attività preparatoria per i bilanci d'esercizio e consolidato non sono emersi fatti o aspetti rilevanti meritevoli di menzione in questa sede.

In tale contesto, il Revisore non ha comunicato al Collegio criticità o debolezze rilevanti e tali da influire sulla complessiva attendibilità del processo di formazione di tali documenti.

17. Indicazione dell'eventuale adesione della società al codice di autodisciplina del Comitato per la Corporate Governance delle società quotate

L'informativa del presente paragrafo è resa anche ai sensi dell'art. 149 comma 1 lettera c-bis) del TUF. La società aderisce ai principi statuiti dal Codice di Autodisciplina promosso da Borsa Italiana SpA nei termini indicati nella Relazione annuale sul sistema di governo societario ("Corporate Governance") e sulla adesione al Codice di Autodisciplina approvata dal Consiglio di Amministrazione del 27 marzo 20151 .

Il Collegio Sindacale ha vigilato sulla corretta applicazione dei criteri adottati dal Consiglio al fine di valutare l'indipendenza dei propri componenti non esecutivi nonché la corretta applicazione delle relative procedure di accertamento.

Il Collegio ha, altresì, provveduto a valutare, l'indipendenza dei propri componenti.

Il Collegio ritiene che tali criteri e procedure di accertamento siano congrui con lo spirito e la lettera del Codice di Autodisciplina.

In esito a dette verifiche, non emergono pertanto osservazioni da parte del Collegio.

Infine, il Collegio ricorda che la società dispone di una funzione aziendale (Investor Relator) responsabile dei rapporti con gli azionisti e con gli investitori istituzionali.

18. Valutazioni conclusive in ordine all'attività di vigilanza svolta nonché in ordine alle eventuali omissioni, fatti censurabili o irregolarità rilevate nel corso della stessa

Il Collegio ha verificato l'esistenza, in linea generale, di una appropriata ed adeguata struttura organizzativa della Società, tale da assicurare il rispetto delle norme e la corretta e tempestiva esecuzione degli adempimenti correlati.

Detto controllo di fondo - come più sopra riferito - è stato, altresì, coordinato ed integrato:

  • con interventi ed attività specifiche mirate alla verifica degli adempimenti di legge e di Statuto;
  • con la partecipazione alle riunioni degli Organi Sociali;
  • con l'acquisizione di informazioni concernenti i controlli e la vigilanza esercitata dalla Società di Revisione;

  • con la raccolta di ulteriori informazioni in incontri anche occasionali con gli Amministratori, il Preposto, il Comitato Controllo e Rischi ed i Responsabili delle varie funzioni aziendali;

  • con l'acquisizione di informazioni nel corso di incontri con i componenti dei Collegi Sindacali delle Società controllate;
  • con l'analisi, svolta congiuntamente con le funzioni aziendali, di eventuali nuove disposizioni o comunicazioni Consob, di interesse per la Società.

Si è così potuto constatare l'esistenza delle premesse organizzative e tecniche per il rispetto, nella sostanza dei fatti, delle norme statutarie, di legge e di regolamento che disciplinano gli organi e le attività societarie ed aziendali.

Per quanto concerne, poi, la specifica vigilanza in ordine alla formazione del bilancio d'esercizio e di quello consolidato si dirà in successivo, specifico paragrafo.

19. Indicazione di eventuali proposte da rappresentare all'assemblea ai sensi dell'art. 153, comma 2, del D. Lgs. 58/98

In relazione sia al disposto del comma 2, dell'articolo 153 del D. Lgs. 58/1998, sia al generale obbligo di vigilanza di cui all'articolo 149, lettera a) dello stesso (concernente la vigilanza del Collegio sull'osservanza della legge e dell'atto costitutivo), sia, ancora, all'ordine del giorno dell'Assemblea ordinaria, il Collegio Sindacale dà atto di aver vigilato sull'osservanza delle norme procedurali e di legge riguardanti la formazione del Bilancio ordinario di esercizio 2014, il suo deposito nonché sul rispetto dei doveri propri degli Amministratori e della Società di revisione in tale materia.

Altrettanto dicasi con riferimento al Bilancio Consolidato, regolarmente e tempestivamente licenziato dal Consiglio di Amministrazione nella riunione del 27 marzo 2015 e per il quale l'Organo amministrativo ed il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari hanno rilasciato l'attestazione di cui all'art. 154 bis del TUF; così come la Reconta Ernst & Young SpA incaricata del controllo contabile, ha rilasciato attestazione, del pari in data odierna, sia di conformità del bilancio consolidato alle disposizioni che ne regolano la formazione, sia di coerenza della Relazione sulla gestione e delle altre informazioni di cui all'art. 123 bis del TUF con detto bilancio consolidato.

* * * In particolare, quanto e limitatamente al bilancio ordinario di esercizio, l'attività del Collegio - senza peraltro sovrapporsi all'operato della Società di revisione che ha rilasciato, in data odierna, 9 Aprile 2015, ex artt. 14 e 16 D. Lgs. n. 39/2010, un giudizio senza rilievi - comporta altresì l'onere di vigilare sulle impostazioni di fondo date al bilancio in rassegna, escluso ogni e qualsiasi controllo analitico di merito sul suo contenuto.

Il bilancio di cui alla presente Relazione è stato redatto in conformità ai principi contabili internazionali (IAS/ IFRS) applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del Regolamento Europeo n° 1606/2002 del 19 luglio 2002.

Le procedure e le assunzioni utilizzate dalla Società ai fini dell'"impairement test" dettagliatamente descritti nelle note di bilancio, alle quali si rinvia, sono conformi ai principi e raccomandazioni dello IAS 36 ed alle "practice" in uso da parte della Reconta Ernst & Young S.p.A, per quanto attiene alle verifiche di sua spettanza. Tale corrispondenza è stata oggetto di formale e separata approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione del 27 marzo 2015. In materia di responsabilità e competenza, si precisa che al Collegio non risulta che siano state esercitate deroghe di cui all'art. 2423, 4° comma, del Codice Civile.

Il Collegio prende e dà atto che Amministratore Delegato e Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari hanno rilasciato, ai sensi dell'art. 81/ter del regolamento Consob n° 11971/1999 e successive modifiche ed integrazioni, l'attestazione prevista dall'art. 154/bis, comma 5, del TUF (D. Lgs. 58/1998). Con specifico riferimento al disposto del secondo comma dell'articolo 153 del D. Lgs. 58/1998, il Collegio può, inoltre, fare proposte in ordine alle altre materie di propria competenza.

In base ai controlli effettuati direttamente ed alle informazioni scambiate con la Società di Revisione, preso altresì atto dalla Relazione da essa rilasciata ex articoli 14 e 16 del D. Lgs. 39/2010, che esprime un giudizio senza riserve sul bilancio e sulla sua coerenza con la Relazione sulla gestione, il tutto in assenza di richiami di informativa, il Collegio ritiene di non avere né osservazioni né proposte sul Bilancio, sulla Relazione di gestione e sulla Proposta di copertura della perdita di esercizio e di distribuzione di riserve e che, conseguentemente, e per quanto di propria specifica competenza, non risultano esserci elementi ostativi all'approvazione da parte dell'Assemblea.

* * *

Gli altri argomenti posti all'ordine del giorno dell'Assemblea ordinaria, relativi ad

  • acquisto e disposizione di Azioni proprie ai sensi degli articoli 2357 e 2357 ter del codice civile,
  • proposta di modifica degli articoli 3, 4, 9, 13 e 14 del Regolamento Assembleare ed inserimento di un nuovo articolo 9 con modifica dei relativi richiami contenuti negli articoli 11 e 18
  • relazione sulla remunerazione ai sensi dell'art. 123 ter del D. Lgs. n° 58/98

risultano conformi alle disposizioni di legge e di statuto ed esaurientemente e correttamente esposti nelle apposite relazioni del Consiglio e per tutti questi motivi il Collegio Sindacale non ha osservazioni in merito.

Casale Monferrato, 9 Aprile 2015

IL COLLEGIO SINDACALE

Fabrizio Riccardo DI GIUSTO Mario PIA Paola Lucia GIORDANO

Relazione del Consiglio di Amministrazione

Deliberazioni in materia di acquisto e disposizione di azioni proprie ai sensi degli articoli 2357 e 2357 ter del codice civile

Signori Azionisti,

Vi proponiamo di deliberare il rilascio delle autorizzazioni previste dagli articoli 2357 e 2357 ter del codice civile relative all'acquisto di azioni proprie ed alla disponibilità delle stesse.

* * *

Correlativamente Vi proponiamo di revocare, a far tempo dalla data della delibera assembleare, per la parte non utilizzata, la delibera di acquisto di azioni proprie e di disposizione delle stesse adottata dall'assemblea del 9 maggio 2014.

1. Motivazioni della richiesta di autorizzazione all'acquisto ed alla disposizione di azioni proprie.

La proposta di rilascio dell'autorizzazione all'acquisto ed alla disposizione di azioni proprie è motivata dalla finalità di consentire alla società di intervenire nell'eventualità di oscillazioni delle quotazioni delle azioni della società al di fuori delle normali fluttuazioni del mercato azionario, nei limiti in cui ciò sia conforme alla normativa vigente o a prassi di mercato ammesse, nonché di dotare la società di uno strumento di investimento della liquidità. E' altresì motivata dal fine di consentire alla società di procedere all'acquisto di azioni proprie anche al fine di disporne come corrispettivo in operazioni straordinarie, anche di scambio di partecipazioni o di conversione di prestiti obbligazionari già emessi o di futura eventuale emissione, o per l'eventuale distribuzione, a titolo oneroso o gratuito, a favore di amministratori, dipendenti e collaboratori della società o di società del gruppo nonché per eventuali assegnazioni gratuite ai soci.

2. - 3. Numero massimo, categoria e valore nominale delle azioni oggetto di deliberazione ai sensi degli artt. 2357 e 2357 ter del codice civile. Valutazioni in ordine al rispetto dell'art. 2357, 3° comma, del codice civile.

L'autorizzazione viene richiesta per l'acquisto, in una o più volte, di ulteriori massime n. 4.000.000 di azioni ordinarie e/o di risparmio del valore nominale di euro 0,60 ciascuna, oltre a quelle detenute alla data della deliberazione assembleare, con mandato ai legali rappresentanti in carica, in via disgiunta tra loro, di procedere, nei modi di legge, all'acquisto.

Ai fini della valutazione del rispetto del limite previsto dall'art. 2357, 3° comma, del codice civile, si precisa che il capitale sociale è, ad oggi, pari ad euro 123.636.658,80, suddiviso in n. 165.349.149 azioni ordinarie da nominali euro 0,60 ed in n. 40.711.949 azioni di risparmio da nominali euro 0,60.

Alla data della presente relazione, la società detiene n. 500.000 azioni proprie ordinarie, pari complessivamente allo 0,243% dell'intero capitale sociale attuale, e n. 29.290 azioni proprie di risparmio, pari complessivamente allo 0,014% dell'intero capitale sociale attuale, mentre le società controllate da Buzzi Unicem SpA non detengono azioni della controllante.

Anche considerando un pieno utilizzo dell'autorizzazione richiesta, il numero massimo di azioni proprie che verrebbero ad essere possedute da Buzzi Unicem risulterebbe ampiamente al di sotto della soglia limite prevista dal citato 3° comma dell'art. 2357 c.c., pari al 20% del capitale sociale di Buzzi Unicem.

La proposta concerne, altresì, il conferimento del mandato al consiglio di amministrazione, e per esso ai legali rappresentanti, affinché possano, in via disgiunta tra loro, utilizzare - in qualsiasi momento, in tutto o in parte, in una o più volte - le azioni proprie in portafoglio e quelle che siano state acquistate in base alla presente proposta sia mediante alienazione delle stesse sia quale corrispettivo in operazioni straordinarie, anche di scambio di partecipazioni o di conversione di prestiti obbligazionari già emessi o di futura eventuale emissione, o per l'eventuale distribuzione, a titolo oneroso o gratuito, a favore di amministratori, dipendenti e collaboratori della società o di società controllate ai sensi dell'art. 2359 del codice civile ovvero per eventuali assegnazioni gratuite ai soci, attribuendo agli stessi la facoltà di stabilire, di volta in volta, termini, modalità e condizioni che riterranno più opportuni.

4. Durata dell'autorizzazione.

L'autorizzazione all'acquisto ed alla disposizione delle azioni proprie è richiesta per la durata di diciotto mesi a far data dall'approvazione dell'assemblea.

5. Corrispettivo minimo e corrispettivo massimo degli atti di acquisto e di disposizione di azioni proprie.

Il corrispettivo proposto per l'acquisto, comprensivo degli oneri accessori di acquisto, è compreso tra un minimo per azione di euro 0,60, pari al valore nominale, ed un massimo per azione di euro 11 relativamente alle azioni di risparmio e tra un minimo per azione di euro 0,60, pari al valore nominale, ed un massimo per azione di euro 19 relativamente alle azioni ordinarie, ovvero al prezzo più elevato consentito dalle prassi di mercato approvate da Consob con delibera n. 16839 del 19 marzo 2009, qualora tali prassi venissero adottate dalla società.

La determinazione del corrispettivo massimo, in coerenza con i criteri adottati dalla società nelle precedenti autorizzazioni all'acquisto di azioni proprie, è stata effettuata sulla base dell'andamento delle quotazioni di Borsa delle azioni ordinarie e di risparmio degli anni 2013-2014 e dei primi mesi del 2015 fino alla data della presente relazione.

Pertanto, considerato che in tale periodo le quotazioni di Borsa hanno raggiunto per le azioni di risparmio un massimo di euro 8,580 e per le azioni ordinarie un massimo di euro 15,134, si è ritenuto di indicare, rispettivamente per ciascuna categoria di azioni, quale corrispettivo massimo di acquisto il prezzo ufficiale massimo rilevato in Borsa in tale periodo aumentato del 20% (venti per cento) ed arrotondato all'unità di euro superiore. In ogni caso, Vi proponiamo di fissare il controvalore massimo utilizzabile per l'acquisto in euro 76.000.000, a valere sulla riserva "Avanzo di fusione".

L'alienazione delle azioni proprie in portafoglio e di quelle che siano state acquistate in base alla presente proposta dovrà avvenire ad un corrispettivo minimo non inferiore al valore corrispondente alla media delle quotazioni ufficiali registrate nel mese solare precedente al mese solare in cui viene effettuata l'operazione, diminuito del 10%, ovvero ad un corrispettivo non inferiore al prezzo più basso consentito dalle prassi di mercato approvate da Consob con delibera n. 16839 del 19 marzo 2009, qualora tali prassi venissero adottate dalla società, ad eccezione del caso di utilizzo delle azioni proprie per l'eventuale distribuzione a favore di amministratori, dipendenti e collaboratori della società o di società controllate ai sensi dell'art. 2359 del codice civile nonché per eventuali assegnazioni ai soci, che potranno avvenire anche gratuitamente.

6. Modalità di acquisto e di disposizione delle azioni proprie.

Gli acquisti di azioni proprie verranno effettuati sul mercato regolamentato secondo le modalità operative stabilite nel regolamento di Borsa Italiana SpA, in conformità all'art. 144 bis, comma 1, lett. b), del Regolamento Consob n. 11971/99 e successive modificazioni.

La società potrà anche avvalersi delle modalità previste dalle prassi di mercato approvate da Consob con delibera n. 16839 del 19 marzo 2009.

Le operazioni di disposizione delle azioni proprie potranno avvenire in qualsiasi momento, in tutto o in parte, in una o più volte, sia mediante alienazione delle stesse sia quale corrispettivo in operazioni straordinarie, anche di scambio di partecipazioni o di conversione di prestiti obbligazionari già emessi o di futura eventuale emissione, nonchè per l'eventuale distribuzione, a titolo oneroso o gratuito, a favore di amministratori, dipendenti e collaboratori della società o di società controllate ai sensi dell'art. 2359 del codice civile ovvero per eventuali assegnazioni gratuite ai soci.

7. Operazioni successive di acquisto ed alienazione.

Vi proponiamo, infine, di autorizzare il consiglio di amministrazione, e per esso i legali rappresentanti, ad effettuare, ai sensi dell'art. 2357 ter, 1° comma, del codice civile, nei limiti sopra indicati, operazioni successive di acquisto ed alienazione.

* * *

Se concordate con quanto proposto, siete invitati ad assumere la seguente deliberazione:

"L'assemblea degli azionisti della Buzzi Unicem SpA, riunita in sede ordinaria:

  • considerata la Relazione illustrativa degli amministratori;
  • avute presenti le disposizioni contenute negli articoli 2357 e 2357 ter del codice civile;
  • tenuto conto delle disposizioni contenute nell'articolo 2359 bis del codice civile;
  • considerato che la società detiene n. 500.000 azioni proprie ordinarie e n. 29.290 azioni proprie di risparmio, delibera di
  • 1)revocare, a far data da oggi, per la parte non utilizzata, la delibera di acquisto di azioni proprie e di disposizione delle stesse adottata dall'assemblea del 9 maggio 2014;
  • 2)autorizzare l'acquisto, in una o più volte, di ulteriori massime n. 4.000.000 di azioni ordinarie e/o di risparmio del valore nominale di euro 0,60 ciascuna;
  • 3)stabilire che il corrispettivo per l'acquisto, comprensivo degli oneri accessori di acquisto, dovrà essere compreso tra un minimo per azione di euro 0,60, pari al valore nominale, ed un massimo per azione di euro 11 relativamente alle azioni di risparmio e tra un minimo per azione di euro 0,60, pari al valore nominale, ed un massimo per azione di euro 19 relativamente alle azioni ordinarie, ovvero al prezzo più elevato consentito dalle prassi di mercato approvate da Consob con delibera n. 16839 del 19 marzo 2009, qualora tali prassi venissero adottate dalla società;
  • 4)conferire mandato al consiglio di amministrazione, e per esso ai legali rappresentanti, in via disgiunta tra loro, di procedere nei modi di legge, alle condizioni sopra esposte e con le gradualità ritenute opportune, all'acquisto sul mercato delle azioni sociali nell'interesse della società, secondo le modalità operative stabilite nel Regolamento di Borsa Italiana SpA, in conformità all'art. 144 bis, comma 1, lett. b), del Regolamento Consob n. 11971/99, ed eventualmente avvalendosi anche delle modalità previste dalle prassi di mercato approvate da Consob con delibera n. 16839 del 19 marzo 2009;
  • 5)stabilire in euro 76.000.000 il controvalore massimo per l'acquisto, a valere sulla riserva "Avanzo di fusione";
  • 6)conferire mandato al consiglio di amministrazione, e per esso ai legali rappresentanti, affinchè possano, in via disgiunta tra loro, utilizzare - in qualsiasi momento, in tutto o in parte, in una o più volte - le azioni proprie attualmente in portafoglio e quelle che siano state acquistate in base alla presente deliberazione sia mediante alienazione delle stesse sia quale corrispettivo in operazioni straordinarie, anche di scambio di partecipazioni o di conversione di prestiti obbligazionari già emessi o di futura eventuale emissione, nonchè per l'eventuale distribuzione, a titolo oneroso o gratuito, a favore di amministratori, dipendenti e collaboratori della società o di società controllate ai sensi dell'art. 2359 del codice civile ovvero per eventuali assegnazioni gratuite ai soci, attribuendo agli stessi la facoltà di stabilire, di volta in volta, termini, modalità e condizioni che riterranno più opportuni, fermo restando che il prezzo od il valore attribuito alle stesse non dovrà essere inferiore al valore corrispondente alla media delle quotazioni ufficiali registrate nel mese solare precedente al mese solare in cui viene effettuata l'operazione diminuito del 10% (dieci per cento), ovvero ad un corrispettivo non inferiore al prezzo più basso consentito dalle prassi di mercato approvate da Consob con delibera n. 16839 del 19 marzo 2009, qualora tali prassi venissero adottate dalla società, ad eccezione del caso di utilizzo delle azioni proprie per l'eventuale distribuzione a favore di amministratori, dipendenti e collaboratori della società o di società controllate ai sensi dell'art. 2359 del codice civile nonché per eventuali assegnazioni ai soci, che potranno avvenire anche gratuitamente;
  • 7)stabilire che l'autorizzazione all'acquisto ed alla disposizione delle azioni proprie è concessa per la durata di diciotto mesi a far data da oggi;
  • 8)autorizzare il consiglio di amministrazione, e per esso i legali rappresentanti, ad effettuare, ai sensi dell'art. 2357 ter, 1° comma, del codice civile, nei limiti sopra indicati, operazioni successive di acquisto ed alienazione;
  • 9)conferire ai legali rappresentanti, in via disgiunta tra loro, ogni potere occorrente per l'esecuzione della presente deliberazione, procedendo alle debite appostazioni di bilancio ed alle conseguenti scritturazioni contabili.".

Casale Monferrato, 27 marzo 2015

p. il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Enrico BUZZI

Relazione del Consiglio di Amministrazione

Proposta di modifica degli articoli 3, 4, 9, 13 e 14 del Regolamento Assembleare ed inserimento di un nuovo art. 9, con conseguente rinumerazione dei successivi articoli e dei relativi richiami contenuti negli articoli 11 e 18; deliberazioni inerenti e conseguenti

* * *

Signori Azionisti,

siete chiamati a deliberare in sede ordinaria in ordine alla proposta di modifica del Regolamento assembleare, approvato dall'assemblea ordinaria dell'11 maggio 2001, e modificato dall'assemblea ordinaria del 30 aprile 2004 e dell'11 maggio 2007, al fine di adattare alcune disposizioni alla prassi assembleare seguita nel corso degli anni.

In occasione delle predette modifiche si rende altresì opportuno provvedere ad adeguare formalmente alcuni articoli relativi all'intervento in assemblea, alla sua costituzione ed allo svolgimento della discussione anche alla luce delle normative susseguitesi negli ultimi anni.

In particolare siete chiamati a deliberare:

  • la modifica dell'art. 3), specificando che possono intervenire in assemblea "coloro a cui spetta il diritto di voto"; modifica derivante dal nuovo art. 2370, primo comma, c.c., ai sensi del quale possono intervenire in Assemblea "coloro ai quali spetta il diritto di voto" e al meccanismo della c.d. record date introdotto dall'articolo 83 sexies, comma 2, del T.U.F. che ha comportato il passaggio dal tradizionale principio della necessaria titolarità delle azioni alla data di svolgimento dell'Assemblea al diverso principio in base al quale sono legittimati ad intervenire in Assemblea e ad esercitare il diritto di voto coloro che risultino titolari di tale diritto "al termine della giornata contabile del settimo giorno di mercato aperto precedente la data fissata per l'Assemblea in prima o in unica convocazione", a prescindere da eventuali "registrazioni in accredito e in addebito compiute sui conti successivamente a tale termine";
  • la modifica dell'art. 4) in adeguamento alla nuova terminologia utilizzata dalle norme legislative e regolamentari in materia di revisione legale dei conti;
  • l'inserimento di un nuovo art. 9) per meglio specificare le modalità per l'utilizzo di apparecchi fotografici, video e strumenti di registrazione, attribuendo al presidente la facoltà di stabilirne condizioni e limiti per l'utilizzo, con conseguente rinumerazione degli articoli successivi e dei loro richiami contenuti negli articoli del Regolamento assembleare (ed in particolare dei richiami all'attuale art. 9 contenuti negli attuali artt. 11 e 14 e del richiamo all'attuale art. 15 contenuto nell'attuale art. 18). Nell'attuale art. 9) viene, inoltre, specificato che la società può continuare ad organizzare le opportune registrazioni dei lavori assembleari per la successiva attività di verbalizzazione;
  • la modifica degli attuali art. 13) e art. 14) sia in seguito alle modifiche connesse alla disciplina di cui all'articolo 127 ter del T.U.F. (introdotta dall'articolo 3, comma 10 del D. Lgs. n. 27/2010), che ha introdotto la possibilità per i soci di porre domande sulle materie all'ordine del giorno anche prima dell'Assemblea, sia al fine di determinare la durata degli interventi in modo da concedere adeguati spazi di intervento in assemblea a tutti coloro che lo richiedono, assicurando un più agevole svolgimento delle riunioni assembleari ed una più efficiente gestione degli interventi.

Si riporta, quindi, di seguito il testo proposto degli attuali artt. 3, 4, 9, 11, 13, 14 e 18 e del nuovo art. 9 del Regolamento Assembleare, raffrontato con il testo attualmente vigente:

TESTO VIGENTE

Art. 3) Possono intervenire alle assemblee gli azionisti cui spetta il diritto di voto nelle rispettive assemblee ed i titolari del diritto di voto, o i loro delegati o rappresentanti, per i quali sia pervenuta alla società la comunicazione degli intermediari autorizzati prevista dalla normativa vigente.

Art. 4) Possono partecipare all'assemblea i dirigenti della società nonché gli amministratori, i sindaci ed i dirigenti delle società del gruppo ed i rappresentanti della società di revisione cui è stato conferito l'incarico di revisione contabile.

Possono partecipare, altresì, all'assemblea dipendenti della società o di società del gruppo e altri soggetti, la presenza dei quali sia ritenuta utile dal Presidente dell'assemblea in relazione agli argomenti da trattare o per lo svolgimento dei lavori assembleari.

Non presente

Art. 9) All'ora fissata nell'avviso di convocazione assume la presidenza dell'assemblea la persona indicata dallo statuto.

Il presidente dell'assemblea è assistito da un segretario, anche non socio, nominato dall'assemblea su proposta del presidente stesso. Quando ritenuto opportuno o necessario, il presidente dell'assemblea può richiedere l'assistenza di un notaio, nel qual caso non è necessaria la nomina del segretario. Il segretario e il notaio possono farsi assistere da persone di propria fiducia, anche non soci.

I lavori assembleari possono essere oggetto di ripresa e/o registrazione audio/video sia per la trasmissione/proiezione nei locali dell'assemblea o di servizio sia al fine di facilitare la successiva attività di verbalizzazione.

Il presidente può farsi assistere dai soggetti autorizzati a partecipare all'assemblea, incaricandoli altresì di illustrare gli argomenti all'ordine del giorno e di rispondere alle domande poste in relazione a specifici argomenti.

Il presidente può farsi assistere anche da esperti esterni appositamente invitati.

Art. 11) Il presidente dell'assemblea o, su suo invito, coloro che lo assistono ai sensi del precedente art. 9 illustrano gli argomenti all'ordine del giorno e le proposte sottoposte all'approvazione dell'assemblea.

Nel trattare gli argomenti posti all'ordine del giorno e le proposte, il presidente, sempre che l'assemblea non si opponga, può seguire un ordine diverso da quello risultante dall'avviso di convocazione e può disporre che tutti o alcuni degli argomenti posti all'ordine del giorno siano trattati congiuntamente.

Salvo che il presidente lo ritenga opportuno o venga presentata specifica richiesta approvata dall'assemblea, non viene data lettura in assemblea della documentazione che sia stata preventivamente depositata a disposizione degli interessati secondo quanto indicato nell'avviso di convocazione.

TESTO PROPOSTO

Art. 3) Possono intervenire alle assemblee coloro ai quali gli azionisti cui spetta il diritto di voto nelle rispettive assemblee in base alla normativa vigente, ed i titolari del diritto di voto, o i loro delegati o rappresentanti, per i quali sia pervenuta alla società la comunicazione degli intermediari autorizzati prevista dalla normativa vigente.

Art. 4) Possono partecipare all'assemblea i dirigenti della società nonché gli amministratori, i sindaci ed i dirigenti delle società del gruppo ed i rappresentanti della società di revisione cui è stato conferito l'incarico di revisione legale dei conti contabile.

Possono partecipare, altresì, all'assemblea dipendenti della società o di società del gruppo e altri soggetti, la presenza dei quali sia ritenuta utile dal Presidente dell'assemblea in relazione agli argomenti da trattare o per lo svolgimento dei lavori assembleari.

Art. 9) Salvo diversa decisione del presidente e salvo quanto indicato nel successivo art. 10, nei locali in cui si svolge la riunione non possono essere utilizzati apparecchi fotografici o video e similari, nonché strumenti di registrazione di qualsiasi genere. Non è parimenti ammesso l'utilizzo di strumenti di telefonia mobile o similari. Il presidente, qualora autorizzi l'uso di dette apparecchiature, ne determina condizioni e limiti.

Art. 109) All'ora fissata nell'avviso di convocazione assume la presidenza dell'assemblea la persona indicata dallo statuto.

Il presidente dell'assemblea è assistito da un segretario, anche non socio, nominato dall'assemblea su proposta del presidente stesso. Quando ritenuto opportuno o necessario, il presidente dell'assemblea può richiedere l'assistenza di un notaio, nel qual caso non è necessaria la nomina del segretario. Il segretario e il notaio possono farsi assistere da persone di propria fiducia, anche non soci.

I lavori assembleari possono essere oggetto di ripresa e/o registrazione audio/video organizzata dalla società sia per la trasmissione/proiezione nei locali dell'assemblea o di servizio sia al fine di facilitare la successiva attività di verbalizzazione.

Il presidente può farsi assistere dai soggetti autorizzati a partecipare all'assemblea, incaricandoli altresì di illustrare gli argomenti all'ordine del giorno e di rispondere alle domande poste in relazione a specifici argomenti.

Il presidente può farsi assistere anche da esperti esterni appositamente invitati.

Art. 1211) Il presidente dell'assemblea o, su suo invito, coloro che lo assistono ai sensi del precedente art. 109 illustrano gli argomenti all'ordine del giorno e le proposte sottoposte all'approvazione dell'assemblea.

Nel trattare gli argomenti posti all'ordine del giorno e le proposte, il presidente, sempre che l'assemblea non si opponga, può seguire un ordine diverso da quello risultante dall'avviso di convocazione e può disporre che tutti o alcuni degli argomenti posti all'ordine del giorno siano trattati congiuntamente.

Salvo che il presidente lo ritenga opportuno o venga presentata specifica richiesta approvata dall'assemblea, non viene data lettura in assemblea della documentazione che sia stata preventivamente depositata a disposizione degli interessati secondo quanto indicato nell'avviso di convocazione.

Art. 13) Ogni legittimato ad intervenire, il rappresentante comune degli azionisti di risparmio e degli obbligazionisti hanno diritto di prendere la parola su ciascuno degli argomenti all'ordine del giorno posti in discussione una sola volta, facendo osservazioni e chiedendo informazioni, e possono altresì formulare proposte. Il presidente dell'assemblea dirige e regola la discussione, dando la parola a coloro che l'abbiano richiesta secondo l'ordine di prenotazione. Il presidente può disporre che la prenotazione degli interventi su ogni punto all'ordine del giorno sia effettuata per iscritto, indicando l'argomento che si intende trattare.

La richiesta può essere avanzata fino a quando il presidente non ha dichiarato chiusa la discussione sull'argomento oggetto della stessa.

Coloro che sono già intervenuti nella discussione hanno facoltà di una sola breve replica in relazione allo stesso argomento una volta esaurita la fase delle risposte.

Gli interventi devono essere chiari e concisi, strettamente pertinenti alle materie da trattare.

Il presidente dell'assemblea, tenuto conto dell'oggetto e della rilevanza dei singoli argomenti posti in discussione nonché del numero dei richiedenti la parola, può determinare la durata degli interventi - comunque per un tempo non inferiore a 15 minuti - e delle repliche - comunque per un tempo non inferiore a 5 minuti -. Prima della prevista scadenza del termine dell'intervento o della replica, il presidente invita l'oratore a concludere.

Art. 14) Il presidente dell'assemblea e, su suo invito, coloro che lo assistono ai sensi del precedente art. 9 rispondono agli oratori al termine di tutti gli interventi sugli argomenti posti in discussione ovvero dopo ciascun intervento. A più interventi aventi lo stesso contenuto può essere fornita una sola risposta.

Il presidente e chi è invitato a rispondere hanno facoltà di non rispondere a domande riguardanti tematiche al di fuori degli argomenti all'ordine del giorno.

Art. 18) Il presidente dell'assemblea, prima delle operazioni di voto, riammette coloro che sono stati allontanati ai sensi dell'art. 15.

Art. 1413) Ogni legittimato ad intervenire, il rappresentante comune degli azionisti di risparmio e degli obbligazionisti hanno diritto di prendere la parola su ciascuno degli argomenti all'ordine del giorno posti in discussione una sola volta, facendo osservazioni e chiedendo informazioni, e possono altresì formulare proposte.

Il presidente dell'assemblea dirige e regola la discussione, dando la parola a coloro che l'abbiano richiesta secondo l'ordine di prenotazione. Il presidente può disporre che la prenotazione degli interventi su ogni punto all'ordine del giorno sia effettuata per iscritto, indicando l'argomento che si intende trattare.

La richiesta può essere avanzata fino a quando il presidente non ha dichiarato chiusa la discussione sull'argomento oggetto della stessa.

Coloro che sono già intervenuti nella discussione hanno facoltà di una sola breve replica in relazione allo stesso argomento una volta esaurita la fase delle risposte.

Gli interventi devono essere chiari e concisi, strettamente pertinenti alle materie da trattare.

Il presidente dell'assemblea, tenuto conto dell'oggetto e della rilevanza dei singoli argomenti posti in discussione nonché del numero dei richiedenti la parola, può determinare, all'inizio dell'assemblea o prima della discussione su ogni punto all'ordine giorno, la durata degli interventi - comunque per un tempo non inferiore superiore a 10 15 minuti - e delle repliche comunque per un tempo non inferiore superiore a 5 minuti -. Prima della prevista scadenza del termine dell'intervento o della replica, il presidente invita l'oratore a concludere.

Coloro ai quali spetta il diritto di voto possono porre domande sulle materie all'ordine del giorno anche prima dell'assemblea ai sensi della vigente normativa, con le modalità che saranno comunicate nell'avviso di convocazione dell'assemblea e pubblicate sul sito internet della società. Salvo diversa disposizione del presidente, qualora alle domande pervenute prima dell'assemblea non sia stata data risposta prima dell'assemblea, le risposte in forma cartacea vengono messe a disposizione degli intervenuti all'assemblea e non ne viene data lettura.

Art. 1514) Il presidente dell'assemblea e, su suo invito, coloro che lo assistono ai sensi del precedente art. 10 9 rispondono agli oratori al termine di tutti gli interventi sugli argomenti posti in discussione ovvero dopo ciascun intervento, tenendo conto anche di eventuali domande formulate dai soci prima dell'assemblea cui non sia stata data risposta da parte della società prima dell'assemblea o nelle risposte in forma cartacea messe a disposizione degli intervenuti all'assemblea. A più interventi aventi lo stesso contenuto può essere fornita una sola risposta.

Il presidente e chi è invitato a rispondere hanno facoltà di non rispondere a domande riguardanti tematiche al di fuori degli argomenti all'ordine del giorno.

Art. 1918) Il presidente dell'assemblea, prima delle operazioni di voto, riammette coloro che sono stati allontanati ai sensi dell'art. 1615.

* * *

Se concordate con quanto proposto, siete invitati ad assumere la seguente deliberazione:

"L'assemblea degli azionisti della Buzzi Unicem SpA, riunita in sede ordinaria:

• considerata la Relazione illustrativa degli amministratori,

delibera

1)di introdurre nel Regolamento assembleare un nuovo articolo 9, come segue:

"Art. 9) Salvo diversa decisione del presidente e salvo quanto indicato nel successivo art. 10, nei locali in cui si svolge la riunione non possono essere utilizzati apparecchi fotografici o video e similari, nonché strumenti di registrazione di qualsiasi genere. Non è parimenti ammesso l'utilizzo di strumenti di telefonia mobile o similari. Il presidente, qualora autorizzi l'uso di dette apparecchiature, ne determina condizioni e limiti.";

  • 2)di rinumerare in conseguenza di quanto sopra i successivi articoli del Regolamento assembleare ed i loro richiami contenuti negli articoli del Regolamento stesso ed in particolare i richiami all'art. 9 (ora art. 10) contenuti negli artt. 11 e 14 (ora artt. 12 e 15) ed il richiamo all'art. 15 (ora art. 16) contenuto nell'art. 18 (ora art. 19);
  • 3)di modificare gli articoli 3, 4, 9 (ora 10), 11 (ora 12), 13 (ora 14), 14 (ora 15) e 18 (ora 19) del Regolamento assembleare come segue:

"Art. 3) Possono intervenire alle assemblee coloro ai quali spetta il diritto di voto nelle rispettive assemblee in base alla normativa vigente, o i loro delegati o rappresentanti, per i quali sia pervenuta alla società la comunicazione degli intermediari autorizzati prevista dalla normativa vigente.

Art. 4) Possono partecipare all'assemblea i dirigenti della società nonché gli amministratori, i sindaci ed i dirigenti delle società del gruppo ed i rappresentanti della società di revisione cui è stato conferito l'incarico di revisione legale dei conti.

Possono partecipare, altresì, all'assemblea dipendenti della società o di società del gruppo e altri soggetti, la presenza dei quali sia ritenuta utile dal Presidente dell'assemblea in relazione agli argomenti da trattare o per lo svolgimento dei lavori assembleari.

Art. 10) All'ora fissata nell'avviso di convocazione assume la presidenza dell'assemblea la persona indicata dallo statuto.

Il presidente dell'assemblea è assistito da un segretario, anche non socio, nominato dall'assemblea su proposta del presidente stesso. Quando ritenuto opportuno o necessario, il presidente dell'assemblea può richiedere l'assistenza di un notaio, nel qual caso non è necessaria la nomina del segretario. Il segretario e il notaio possono farsi assistere da persone di propria fiducia, anche non soci.

I lavori assembleari possono essere oggetto di ripresa e/o registrazione audio/video organizzata dalla società sia per la trasmissione/proiezione nei locali dell'assemblea o di servizio sia al fine di facilitare la successiva attività di verbalizzazione.

Il presidente può farsi assistere dai soggetti autorizzati a partecipare all'assemblea, incaricandoli altresì di illustrare gli argomenti all'ordine del giorno e di rispondere alle domande poste in relazione a specifici argomenti.

Il presidente può farsi assistere anche da esperti esterni appositamente invitati.

Art. 12) Il presidente dell'assemblea o, su suo invito, coloro che lo assistono ai sensi del precedente art. 10 illustrano gli argomenti all'ordine del giorno e le proposte sottoposte all'approvazione dell'assemblea.

Nel trattare gli argomenti posti all'ordine del giorno e le proposte, il presidente, sempre che l'assemblea non si opponga, può seguire un ordine diverso da quello risultante dall'avviso di convocazione e può disporre che tutti o alcuni degli argomenti posti all'ordine del giorno siano trattati congiuntamente.

Salvo che il presidente lo ritenga opportuno o venga presentata specifica richiesta approvata dall'assemblea, non viene data lettura in assemblea della documentazione che sia stata preventivamente depositata a disposizione degli interessati secondo quanto indicato nell'avviso di convocazione.

Art. 14) Ogni legittimato ad intervenire, il rappresentante comune degli azionisti di risparmio e degli obbligazionisti hanno diritto di prendere la parola su ciascuno degli argomenti all'ordine del giorno posti in discussione una sola volta, facendo osservazioni e chiedendo informazioni, e possono altresì formulare proposte. Il presidente dell'assemblea dirige e regola la discussione, dando la parola a coloro che l'abbiano richiesta secondo l'ordine di prenotazione. Il presidente può disporre che la prenotazione degli interventi su ogni punto all'ordine del giorno sia effettuata per iscritto, indicando l'argomento che si intende trattare.

La richiesta può essere avanzata fino a quando il presidente non ha dichiarato chiusa la discussione sull'argomento oggetto della stessa.

Coloro che sono già intervenuti nella discussione hanno facoltà di una sola breve replica in relazione allo stesso argomento una volta esaurita la fase delle risposte.

Gli interventi devono essere chiari e concisi, strettamente pertinenti alle materie da trattare.

Il presidente dell'assemblea, tenuto conto dell'oggetto e della rilevanza dei singoli argomenti posti in discussione nonché del numero dei richiedenti la parola, può determinare, all'inizio dell'assemblea o prima

della discussione su ogni punto all'ordine del giorno, la durata degli interventi - comunque per un tempo non superiore a 10 minuti - e delle repliche - comunque per un tempo non superiore a 5 minuti -. Prima della prevista scadenza del termine dell'intervento o della replica, il presidente invita l'oratore a concludere.

Coloro ai quali spetta il diritto di voto possono porre domande sulle materie all'ordine del giorno anche prima dell'assemblea ai sensi della vigente normativa, con le modalità che saranno comunicate nell'avviso di convocazione dell'assemblea e pubblicate sul sito internet della società.

Salvo diversa disposizione del presidente, qualora alle domande pervenute prima dell'assemblea non sia stata data risposta prima dell'assemblea, le risposte in forma cartacea vengono messe a disposizione degli intervenuti all'assemblea e non ne viene data lettura.

Art. 15) Il presidente dell'assemblea e, su suo invito, coloro che lo assistono ai sensi del precedente art. 10 rispondono agli oratori al termine di tutti gli interventi sugli argomenti posti in discussione ovvero dopo ciascun intervento, tenendo conto anche di eventuali domande formulate dai soci prima dell'assemblea cui non sia stata data risposta da parte della società prima dell'assemblea o nelle risposte in forma cartacea messe a disposizione degli intervenuti all'assemblea. A più interventi aventi lo stesso contenuto può essere fornita una sola risposta.

Il presidente e chi è invitato a rispondere hanno facoltà di non rispondere a domande riguardanti tematiche al di fuori degli argomenti all'ordine del giorno.

Art. 19) Il presidente dell'assemblea, prima delle operazioni di voto, riammette coloro che sono stati allontanati ai sensi dell'art. 16.";

4)di conferire al consiglio di amministrazione, e, per esso, ai legali rappresentanti, disgiuntamente fra loro, tutti gli occorrenti poteri per dare esecuzione alle precedenti deliberazioni e per l'espletamento dei conseguenti adempimenti di legge".

Casale Monferrato, 27 marzo 2015

p. il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Enrico BUZZI

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