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Buzzi Unicem AGM Information 2022

Apr 14, 2022

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AGM Information

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BILANCIO CIVILISTICO 2021

Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2021

Buzzi Unicem S.p.A.

Sede in Casale Monferrato (AL) - Via Luigi Buzzi, n. 6 Capitale Sociale euro 123.636.658,80 Registro delle Imprese di Alessandria – Asti 00930290044

Indice

Convocazione di Assemblea pag. 4
Cariche sociali " 5
Relazione sulla gestione " 6
Conto economico " 22
Stato patrimoniale " 23
Rendiconto finanziario " 25
Variazioni di patrimonio netto " 26
Note ai prospetti contabili " 27
Attestazione del bilancio d'esercizio ai sensi dell'art. 81 ter del
Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive
modifiche e integrazioni
" 95
Relazione della Società di Revisione " 96
Relazione del Collegio Sindacale " 102
Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2021; relazione sulla gestione e relazione del collegio
sindacale sull'esercizio 2021; deliberazioni relative
" 116
Destinazione del risultato d'esercizio; deliberazioni relative " 117
Autorizzazione all'acquisto e alla disposizione di azioni proprie; deliberazioni inerenti e
conseguenti
" 118
Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti:
4.1 deliberazione vincolante sulla Sezione Prima in tema di politica di
remunerazione, ai sensi dell'art. 123 ter, commi 3 bis e 3 ter, del D.Lgs. n. 58/1998;
4.2 deliberazione non vincolante sulla Sezione Seconda in tema di compensi
corrisposti, ai sensi dell'art. 123 ter, comma 6, del D.Lgs. n. 58/1998
" 121
Conferimento dell'incarico di revisione legale dei conti per gli esercizi 2023-2031;
deliberazioni inerenti e conseguenti
" 123
Raccomandazione del comitato per il controllo interno e la revisione contabile di Buzzi
Unicem S.p.A. per il conferimento dell'incarico di revisione legale dei conti per il novennio
2023-2031
" 125
Proposta di attribuzione di deleghe agli amministratori per l'aumento del capitale sociale e
l'emissione di obbligazioni convertibili e/o con warrant e conseguente modifica dell'articolo
6 dello statuto sociale; deliberazioni inerenti e conseguenti
" 138

Il presente documento è predisposto in formato PDF allo scopo di agevolare la lettura e non costituisce la versione ufficiale in formato ESEF, istituita dal Regolamento della Commissione Europea 815/2019 per adempiere agli obblighi di comunicazione previsti dalla Direttiva 2004/109/CE (c.d. direttiva Transparency).

Convocazione di Assemblea

Assemblea Ordinaria e Straordinaria degli Azionisti

presso la sede, in Casale Monferrato, via Luigi Buzzi n. 6, per il giorno:

  • 12 maggio 2022, alle ore 12, in unica convocazione;

per discutere e deliberare sul seguente

Ordine del giorno

Parte Ordinaria

  • 1. Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2021; relazione sulla gestione e relazione del collegio sindacale sull'esercizio 2021; deliberazioni relative
  • 2. Destinazione del risultato d'esercizio; deliberazioni relative
  • 3. Deliberazioni in materia di acquisto e disposizione di azioni proprie ai sensi degli articoli 2357 e 2357 ter del codice civile
  • 4. Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti:
    • 4.1 deliberazione vincolante sulla Sezione Prima in tema di politica di remunerazione, ai sensi dell'art. 123 ter, commi 3 bis e 3 ter, del D. Lgs. n. 58/1998;
    • 4.2 deliberazione non vincolante sulla Sezione Seconda in tema di compensi corrisposti, ai sensi dell'art. 123 ter, comma 6, del D. Lgs. n. 58/1998.
  • 5. Conferimento dell'incarico di revisione legale dei conti per gli esercizi 2023-2031; deliberazioni inerenti e conseguenti.

Parte Straordinaria

  • Proposta di attribuzione di deleghe agli amministratori per l'aumento del capitale sociale e per l'emissione di obbligazioni convertibili e/o con warrant e conseguente modifica dell'articolo 6 dello statuto sociale; deliberazioni inerenti e conseguenti.

Cariche sociali

Alessandro BUZZI Presidente d'Onore

Consiglio di Amministrazione

Veronica BUZZI 1 Presidente
Michele BUZZI 2 Amministratore Delegato
Pietro BUZZI 2 Amministratore Delegato
Paolo BURLANDO 3 Consigliere
Luigi BUZZI Consigliere
Elsa FORNERO Consigliere
Aldo FUMAGALLI ROMARIO 3 Consigliere
Linda Orsola GILLI Consigliere
Antonella MUSY 3 Consigliere
Mario PATERLINI Consigliere
Gianfelice ROCCA Consigliere
Giovanna VITELLI Consigliere

Collegio Sindacale

Fabrizio Riccardo DI GIUSTO Presidente
Paola Lucia GIORDANO Sindaco Effettivo
Giorgio ZOPPI Sindaco Effettivo
Daniela BAINOTTI Sindaco Supplente
Giulia DE MARTINO Sindaco Supplente
Domenico FAVA Sindaco Supplente

1 nominata Presidente dal Consiglio di Amministrazione dell'8 maggio 2020;

2 nominati Amministratori Delegati dal Consiglio di Amministrazione dell'8 maggio 2020, con poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione;

3 componenti del Comitato Controllo e Rischi.

Relazione sulla gestione

Signori Azionisti,

come previsto dal Decreto Legislativo n° 38 del 28 febbraio 2005 la Buzzi Unicem SpA, in quanto società quotata su un mercato regolamentato, ha l'obbligo di predisporre il bilancio d'esercizio sulla base dei Principi contabili internazionali (IFRS). Conseguentemente il presente bilancio è stato redatto in conformità agli IFRS.

Andamento economico

Durante il 2021, le misure adottate per il contenimento della pandemia di Covid-19 non hanno comportato restrizioni alle attività economiche o produttive e la campagna di vaccinazione ha consentito di mettere in sicurezza la ripresa del settore manifatturiero. Non ci sono stati ostacoli al flusso dei dividendi all'interno del gruppo. La seconda parte dell'esercizio è stata caratterizzata da un sensibile aumento dei prezzi di energia elettrica, logistica, combustibili, materie prime e servizi, che, tuttavia, non ha avuto un impatto significativo sulle valutazioni e sulle stime dell'informativa finanziaria e sulla continuità aziendale.

Nel corso dell'anno si è proceduto alla fusione per incorporazione della società Buzzi Unicem International Sàrl. Per consentire un confronto coerente dei risultati economici dell'anno, nella tabella che segue vengono riportati i dati più significativi dell'esercizio, raffrontati anche al "pro-forma" del precedente esercizio che comprende i dati della società incorporata.

(milioni di euro) Nota 2021 2020 pro-forma 2020
Ricavi netti 6 431,1 360,3 360,3
Consumi costi operativi e servizi 7-8-9-11 (321,7) (243,2) (243,2)
Valore aggiunto 109,4 117,1 117,1
Costo del lavoro 10 (73,0) (72,0) (72,0)
Margine operativo lordo ricorrente 36,4 45,1 45,1
Proventi (Oneri) non ricorrenti - 0,8 0,8
Margine operativo lordo 36,4 45,9 45,9
Ammortamenti e svalutazioni 12 (34,5) (38,5) (38,5)
Risultato operativo 1,9 7,4 7,4
Plusvalenze (minusvalenze) da partecipazioni 13 - 0,3 0,3
Proventi (Oneri) finanziari netti 14 215,6 290,7 284,4
Risultato prima delle imposte 217,5 298,4 292,1
Imposte 15 5,7 (5,1) 1,3
Utile netto 223,2 293,3 293,4

In termini omogenei il conto economico della Buzzi Unicem SpA al 31 dicembre 2021 presenta un utile di 223,2 milioni di euro (utile di 293,3 milioni di euro nel precedente esercizio); nell'esercizio, i ricavi netti sono risultati superiori all'anno precedente, i risultati operativi hanno registrato una diminuzione così come la gestione finanziaria.

L'autofinanziamento è stato positivo per 257,7 milioni di euro (positivo nel 2020 per 331,8 milioni).

In particolare:

  • i ricavi netti hanno registrato un incremento del 19,7% rispetto all'anno precedente, determinato principalmente da un aumento dei volumi di vendita (+15,1%), dei prezzi di vendita (+1,6%) e da un effetto mix prodotti positivo del 3,0%; complessivamente le vendite di cemento e clinker sono state di 6,0 milioni di tonnellate (5,2 milioni di tonnellate nel 2020);
  • i costi della produzione, al lordo degli ammortamenti, sono aumentati del 28,8% circa, principalmente per effetto dell'aumento del costo dell'energia elettrica e dei combustibili e conseguente aumento degli altri costi industriali, tale incremento ha assorbito completamente l'effetto positivo derivante dall'aumento dei ricavi;
  • il margine operativo lordo è positivo per 36,4 milioni di euro (positivo per 45,9 milioni nel 2020). Nell'esercizio in esame non sono presenti costi non ricorrenti, l'incidenza sul fatturato è del 8,4% (12,5% nel 2020);
  • gli oneri/proventi finanziari, comprensivi dei dividendi, sono positivi per 215,6 milioni di euro (positivi per 290,7 milioni di euro nel 2020). Il decremento rispetto all'anno precedente di 75,1 milioni di euro, è dovuto principalmente a minori dividendi (63,2 milioni di euro), al saldo negativo tra utili e perdite su cambi (45 milioni di euro) parzialmente compensate da minori svalutazioni di partecipazioni (14,0 milioni di euro) e maggiori proventi finanziari su derivati (13,7 milioni di euro).

Infine, la posizione finanziaria netta a fine esercizio evidenzia un saldo debitorio di 947,9 milioni di euro rispetto al saldo debitorio di 1.126,0 milioni di euro del 31 dicembre 2020.

Il miglioramento di circa 178,1 milioni di euro della posizione finanziaria netta deriva principalmente:

  • in aumento, dai dividendi incassati per 262,4 milioni di euro e dal flusso generato dalla gestione operativa per 16,1 milioni di euro;
  • in diminuzione, da acquisizione di nuove partecipazioni e versamenti in c/capitale alle società partecipate per 13,3 milioni di euro, esborsi per investimenti per 21,2 milioni di euro e pagamento dividendi per 47,9 milioni di euro.

Indicatori alternativi di perfomance

La società utilizza nell'informativa finanziaria alcuni indicatori alternativi di performance che, pur essendo molto diffusi, non sono definiti o specificati dai principi contabili applicabili per la redazione del bilancio annuale o delle relazioni intermedie di gestione.

In conformità alla Comunicazione Consob n. 92543/2015 e gli orientamenti ESMA/2015/1415 si riporta di seguito la definizione di tali indicatori.

  • Margine operativo lordo: saldo parziale di bilancio, per il calcolo del quale si rinvia al prospetto di conto economico.
  • Margine operativo lordo ricorrente: è calcolato partendo dal saldo parziale di bilancio denominato Margine operativo lordo, apportando allo stesso le seguenti rettifiche (proventi e oneri non ricorrenti):
    • oneri di ristrutturazione, nell'ambito di piani definiti e rilevanti;
    • svalutazione/rivalutazione di attività correnti esclusi i crediti commerciali superiori a 1 milione di euro;
    • accantonamenti/rilasci a fondi rischi legali, fiscali, ambientali superiori a 1 milione di euro;
    • costi di smantellamento superiori a 1 milione di euro;
    • plusvalenze/minusvalenze da cessione di cespiti e immobili non strumentali superiori a 3 milioni di euro;
    • altri oneri o proventi rilevanti di natura non ordinaria (superiori a 3 milioni di euro), oppure riferibili a eventi significativi non riconducibili all'andamento ordinario della gestione.

La riconciliazione tra il margine operativo lordo e il margine operativo lordo ricorrente, per i periodi posti a confronto, è la seguente:

(milioni di euro) 2021 2020
Margine operativo lordo 36,4 45,9
Accantonamenti (rilasci) fondi rischi - (1,5)
Altri oneri - 0,7
Margine operativo lordo ricorrente 36,4 45,1
  • Risultato operativo: saldo parziale di bilancio, per il calcolo del quale si rinvia al prospetto di conto economico.
  • Posizione finanziaria netta: rappresenta un indicatore della struttura finanziaria e corrisponde alla differenza tra le passività e le attività finanziarie, sia a breve sia a lungo termine; rientrano in tali voci tutte le passività o attività fruttifere d'interesse e quelle a esse collegate, quali gli strumenti finanziari derivati e i ratei.

Al fine di consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione economico-finanziaria, la tabella che segue riporta alcuni ulteriori indicatori alternativi di performance.

2021 2020
MOL/Vendite 1 8,4% 12,7%
ROS 2 0,4% 2,1%
ROCE 3 0,1% 0,2%
ROE 4 11,5% 16,7%
Debt/Equity 5 0,5 0,6

1 Rapporto tra Margine Operativo Lordo e Vendite, esprime il risultato della gestione caratteristica dell'azienda;

2 Rapporto tra Risultato Operativo e Vendite, esprime la redditività aziendale in relazione alla capacità remunerativa dei flussi di ricavi; 3 Rapporto tra Risultato Operativo e differenza tra Attività totali e Passività correnti. Indica l'efficienza e la redditività degli investimenti dei capitali di un'azienda;

4 Rapporto tra Utile Netto e Patrimonio Netto, esprime la redditività di quest'ultimo;

5 Rapporto tra Posizione Finanziaria Netta e Patrimonio Netto, esprime il ricorso all'indebitamento esterno per unità di capitale proprio.

Eventi di rilievo esercizio 2021

Le principali operazioni effettuate nel corso dell'esercizio sono di seguito sintetizzate:

  • In data 16 aprile 2021 ha avuto esecuzione l'accordo relativo all'acquisto, da parte della società brasiliana Companhia Nacional de Cimento (CNC), controllata al 100% da BCPAR, società in cui Buzzi Unicem detiene il 50% del capitale in joint venture con Grupo Ricardo Brennand, delle società del gruppo CRH operanti in Brasile; le attività di CRH Brasil sono costituite da tre cementerie a ciclo completo e due centri di macinazione, tutti attivi nella zona Sud-Est del Paese.

Il corrispettivo pagato ha tenuto conto del prezzo concordato originariamente di US\$ 218 milioni e delle variazioni della situazione finanziaria delle società acquisite dalla sottoscrizione dell'accordo. Buzzi Unicem ha provveduto a finanziare CNC, a condizioni di mercato, per un importo di US\$ 242 milioni a supporto dell'intera transazione.

Con il perfezionamento dell'operazione di acquisizione sono divenute efficaci le modifiche ai patti parasociali fra Buzzi Unicem e Grupo Ricardo Brennand, per tener conto del nuovo perimetro di riferimento. Le modifiche non hanno determinato, comunque, impatti significativi sull'assetto degli accordi. Il prezzo delle opzioni put e call non sarà influenzato, né in positivo né in negativo, dall'andamento economico e finanziario delle società di CRH oggetto dell'acquisizione.

  • In data 18 gennaio 2021 ha avuto esecuzione la conversione obbligatoria delle azioni di risparmio in azioni ordinarie e l'eliminazione del valore nominale delle azioni deliberate nel 2020.

In conseguenza della conversione, il capitale sociale della Buzzi Unicem SpA interamente sottoscritto e versato di euro 123.636.658,80 è suddiviso in n. 192.626.154 azioni ordinarie prive del valore nominale.

A seguito dell'efficacia della suddetta conversione obbligatoria, in data 3 febbraio 2021 è stato corrisposto il dividendo straordinario per un importo complessivo di circa 144 milioni di euro.

  • In data 22 dicembre 2021 ha avuto effetto la fusione per incorporazione transfrontaliera in Buzzi Unicem SpA della Buzzi Unicem International Sàrl, società con sede in Lussemburgo, interamente controllata, tramite la quale erano detenute le attività statunitensi e messicane del Gruppo.

Investimenti

Nell'anno 2021, la società ha effettuato esborsi per investimenti tecnici per circa 21,3 milioni di euro, a fronte di circa 21,0 milioni di euro dell'anno precedente.

L'incremento è dovuto al graduale ritorno al normale livello delle attività industriali dopo i periodi di lockdown che avevano comportato uno slittamento in avanti dei piani di investimento. Piani ripresi a pieno regime nel corso dell'esercizio perseguendo importanti investimenti volti a ridurre il consumo di combustibili fossili a favore di combustibili alternativi, nell'ambito dei progetti di riduzione delle nostre emissioni di CO2; continuano inoltre gli interventi volti ad aumentare le riserve di materie prime; proseguono altresì le attività di salvaguardia dell'ambiente e della sicurezza e per gli adempimenti degli obblighi normativi e continua la sostituzione dei macchinari e fabbricati finalizzata all'efficiente svolgimento dell'attività produttiva.

Normativa su emissioni CO2

Il sistema di scambio delle quote di emissioni di gas a effetto serra (EU ETS – Emissions Trading System), introdotto e disciplinato nella legislazione europea dalla Direttiva 2003/87/CE (Direttiva ETS) e successive integrazioni e modificazioni, è lo strumento adottato dall'Unione europea per raggiungere gli obiettivi di riduzione della CO2 nei principali settori industriali. Il sistema di scambio EU ETS è entrato in funzione nel 2005 e ne fanno parte tutti i paesi dell'Unione Europea più Islanda, Liechtenstein e Norvegia. Nel 2021 è partito il IV periodo di scambio, diviso in due quinquenni, che si concluderà nel 2030.

I principi su cui si basa il IV periodo sono:

  • il limite massimo di emissioni è stabilito a livello europeo e si riduce ogni anno di un fattore lineare pari al 2,2%;
  • le assegnazioni gratuite delle quote di emissione per ciascun impianto sono calcolate sulla base di emissioni caratteristiche a livello di prodotto secondo parametri di riferimento armonizzati;
  • il numero delle quote assegnate annualmente è determinato con la modalità delle allocazioni dinamiche sulla base dei livelli produttivi dei due anni precedenti;
  • l'allocazione delle quote è principalmente a titolo oneroso tramite asta;
  • le assegnazioni a titolo gratuito sono considerate eccezioni, disciplinate da norme armonizzate;
  • la Commissione Europea ha la responsabilità di approvare, per conto dei singoli stati membri, le assegnazioni gratuite delle quote di emissione per ciascun impianto.

A settori o sottosettori considerati esposti a un rischio elevato di delocalizzazione delle emissioni, a causa dei costi connessi alle emissioni di gas a effetto serra (carbon leakage), sono assegnate quote a titolo gratuito pari al 100% dell'assegnazione totale.

La lista dei settori esposti al carbon leakage è soggetta a revisione periodica; il settore cemento è stato inserito nella lista già dalla prima stesura del 2014 ed è stato confermato fino al 2030 come uno dei settori esposti a rischio di delocalizzazione, e pertanto non sono previsti tagli alle assegnazioni gratuite.

Il quantitativo annuo totale di quote assegnate a titolo gratuito a ogni impianto esistente per la prima fase del IV periodo di scambio (2021-2025) è stato pubblicato con deliberazione 42/2021 del "Comitato nazionale per la gestione della direttiva 2003/87/CE e per il supporto nella gestione delle attività di progetto del protocollo di Kyoto".

La modalità di allocazione dinamica, introdotta con l'avvio del IV periodo di scambio, mira ad allineare le assegnazioni ai reali livelli produttivi. In seguito a questa nuova regola, per l'anno 2021 le assegnazioni degli impianti di Vernasca, Siniscola e Augusta hanno subito degli incrementi rispetto al valore pubblicato nella deliberazione 42/2021.

Nel mese di marzo 2022 la Buzzi Unicem ha assolto gli adempimenti di presentazione della comunicazione annuale verificata delle emissioni di CO2 prodotte nel 2021.

Risorse Umane

La gestione del personale delle attività di Buzzi Unicem SpA è stata caratterizzata da tre eventi principali, due dei quali erano già presenti nel 2020:

  • il proseguo del contrasto alla pandemia di Covid-19, attraverso un costante confronto con le Rappresentanze Sindacali, per l'adeguamento degli standard di sicurezza e di rientro al lavoro in presenza, fino alla ripresa in piena efficienza e operatività di tutte le attività, anche grazie a una adesione significativa alle campagne di vaccinazione da parte del personale dipendente;
  • la prosecuzione delle attività di formazione e affiancamento degli apprendisti di alta formazione del Master Universitario di secondo livello TAGCEM Tecniche Avanzate per la Gestione degli Impianti di produzione del Cemento;
  • la ricollocazione di parte del personale degli stabilimenti di Greve in Chianti (FI) e di Arquata Scrivia (AL) negli stabilimenti e Direzione di sede di Buzzi Unicem SpA, dopo la sofferta decisione di terminare le attività di produzione e commercializzazione di leganti idraulici nelle suddette unità produttive. La trattativa, che ha coinvolto le Organizzazioni Sindacali, le Rappresentanze Sindacali Unitarie e le Regioni per quasi cinque mesi, ha permesso di definire un accordo nazionale che ha consentito il ricorso a 12 mesi di Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria, e l'avvio di un percorso di ricollocamento, con riqualificazione e accompagnamento a mansioni esterne al perimetro del gruppo, rivolto a quei dipendenti che hanno deciso di non accettare le posizioni disponibili in Italia. Al 31 dicembre 2021, 23 colleghi hanno accettato le offerte di ricollocazione interna; 12 colleghi, anche grazie al costante supporto di Regione Toscana, Regione Piemonte, i partner Intoo e Gi Group, hanno aderito al percorso di risoluzione incentivata, per accettare nuove opportunità occupazionali all'esterno del gruppo. Complessivamente, inoltre, le persone seguite nel percorso di ricollocamento e Politiche Attive sono state 44.

Nell'ambito del progetto sulla valorizzazione del proprio capitale umano, abbiamo intrapreso un percorso di sviluppo delle competenze attraverso l'analisi delle posizioni ritenute fondamentali per la corretta gestione degli impianti produttivi. L'iniziativa ha toccato molteplici aspetti dell'organizzazione aziendale, dalla formazione del personale alle competenze delle persone, dagli assetti organizzativi alla gestione dei processi, dalla programmazione e pianificazione degli organici all'individuazione di soluzioni adatte a specifiche esigenze.

Il progetto è iniziato con l'analisi delle prime linee di stabilimento che, per responsabilità, competenze e gestione delle risorse, svolgono una funzione centrale nella nostra organizzazione.

L'obiettivo principale è la costruzione di un sistema strutturato di sviluppo delle competenze dei ruoli tecnici, a partire dall'elaborazione delle mansioni. Una volta formalizzate le mansioni, vengono analizzate e individuate le eventuali necessità formative per migliorare e completare le conoscenze di ogni dipendente, attraverso strumenti di valutazione delle lacune individuali, l'informazione e la formazione. Delineato il quadro generale delle competenze e delle conoscenze del dipendente, si procede poi con l'individuazione delle aree di intervento a partire dall'analisi delle lacune individuali, attraverso corsi di formazione, affiancamenti a "esperti" del ruolo, periodi di rotazione in altre funzioni/attività.

Sul fronte selezione, formazione, sviluppo, in Buzzi Unicem SpA, sono state assunte 81 persone, al netto degli inserimenti da Testi Cementi Srl e Arquata Cementi Srl, e a fine esercizio è stato avviato l'inserimento di nuove persone in azienda, per il momento per la sede di Casale Monferrato.

Sempre a livello sperimentale, per la sede di Casale Monferrato è stato avviato un ambiente virtuale dedicato all'apprendimento in stile digitale, che fornisce pillole e corsi formativi destinati ad arricchire le competenze comportamentali, tecniche e digitali dei fruitori.

Relativamente alla formazione tradizionale, nel 2021 sono state somministrate complessivamente 32.026 ore, delle quali 10.519 esterna e 21.507 interna, e delle quali 9.269 ore di formazione per ecologia, ambiente e sicurezza e 2.195 ore di formazione a distanza.

Le ore complessive di "lavoro da casa" durante l'esercizio 2021 sono state 96.143.

Per quanto riguarda gli indicatori numerici, l'organico 2021 (1.145 unità) ha visto un aumento rispetto all'anno precedente (1.110), dovuto a un numero significativo di inserimenti (81) e un turnover più alto (da 6,40% nel 2020 a 8,30% nel 2021).

Il 15 marzo 2022, a Roma è stata raggiunta l'intesa per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di settore, scaduto lo scorso dicembre, per il triennio 2022/2024.

Punti salienti del rinnovo attengono all'ulteriore investimento in Previdenza Complementare e Assistenza Sanitaria Integrativa, alle iniziative contro la violenza di genere, a tutela della genitorialità e a supporto del diritto allo studio. E' stata altresì istituita il 28 di aprile la giornata per la Sicurezza dei Lavoratori nei settori Cemento, Calce, Gesso e Malte. Pur in un contesto fortemente condizionato dalle dinamiche energetiche, aggravate dall'attuale situazione di crisi internazionale, la sottoscrizione dell'accordo di rinnovo conferma il clima costruttivo di relazioni industriali.

Si sintetizzano i principali indicatori di gestione delle Risorse Umane di Buzzi Unicem SpA:

2021 2020
8,30% 6,40%
12.212 10.361
4.473 2.537

1 Rapporto tra dipendenti usciti nell'anno e dipendenti in forza al 31.12.2021;

2 Giorni totali di malattia, infortuni, ecc.;

3 Giorni totali di formazione interna ed esterna.

Attività di ricerca e sviluppo

Buzzi Unicem dedica particolare attenzione alla ricerca applicata e grazie a una continua e intensa attività sperimentale persegue possibili innovazioni sia del processo produttivo che dei prodotti. A questo scopo la società partecipa, come partner industriale, a progetti di ricerca nazionali e internazionali, contribuendo allo sviluppo di nuovi materiali e nuove tecnologie e alla creazione di network di conoscenze con strutture di eccellenza nel campo della ricerca scientifica.

Nel corso dell'anno 2021 particolare attenzione è stata posta allo sviluppo e alla valutazione tecnicoeconomica di cementi contenenti aggiunte naturali (calcare e pozzolane) o artificiali (argille calcinate), con l'obiettivo di ridurre il contenuto di clinker nei cementi e di mantenere inalterate le prestazioni.

Lo sviluppo di cementi compositi con argille calcinate è riconosciuto come una valida soluzione tecnica per ridurre la dipendenza del settore cemento da altre industrie, nel reperimento di materiali alternativi al clinker. Attualmente la sostituzione del clinker nelle miscele di cemento viene effettuata mediante l'utilizzo di loppe d'altoforno (provenienti dal settore di produzione della ghisa) e di ceneri volanti (provenienti dalle centrali elettriche a carbone). È noto che in futuro potrebbero esserci delle criticità per il reperimento di questi materiali.

Le sperimentazioni industriali condotte da Buzzi Unicem con cementi alle argille calcinate hanno portato alla produzione di prototipi industriali di cemento con un contenuto di clinker inferiore al 50% (cementi tipo CEM IV-B/Q e CEM V-A/(Q-S)), caratterizzati da prestazioni confrontabili a quelle tipiche di un Cemento tipo 42.5 e tipo 52.5. Le sperimentazioni hanno messo in evidenza la capacità della nostra organizzazione di reperire materiali sostitutivi del clinker e di attivarli termicamente per utilizzarli in sostituzione del clinker. I prototipi di questi cementi sono stati utilizzati per la produzione industriale di calcestruzzi innovativi, sperimentati nella realtà industriale di 6 paesi Europei (Italia, Germania, Repubblica Ceca, Ucraina, Lussemburgo, Olanda), contraddistinti da normative del calcestruzzo e modalità di lavoro di cantiere sicuramente non uniformi. Alcuni getti di questi cementi sono stati utilizzati per realizzare dei blocchi frangiflutti posizionati nella barriera artificiale realizzata nel progetto Afsluitdijk (https://theafsluitdijk.com/).

Il progetto dei cementi alle argille calcinate è stato portato avanti parallelamente agli studi condotti sull'ottimizzazione di cementi a base di pozzolane naturali. Buzzi Unicem ha una indiscussa leadership in questo settore in quanto produce cementi pozzolanici in Italia e Germania da diversi anni. In particolare le regioni del Sud Italia sono caratterizzate dalla presenza di numerose cave di pozzolane naturali di origine vulcanica che vengono utilizzate per la produzione di cementi ove la pozzolana sostituisce il clinker anche in quantità rilevanti (sino al 45% di aggiunta). I cementi contenenti pozzolane naturali permettono un significativo risparmio di clinker, non necessitano di un processo termico di attivazione e risultano quindi vantaggiosi rispetto alle argille calcinate ove le pozzolane naturali siano disponibili.

Gli studi condotti hanno evidenziato la possibilità di produrre cementi pozzolanici caratterizzati da buone prestazioni meccaniche ed elevata durabilità, pur con una considerevole riduzione di clinker.

Buzzi Unicem ha sviluppato e messo sul mercato già da diversi anni innovativi cementi a base di clinker solfoalluminato che sono oggetto di continuo aggiornamento e di ricerca di nuove applicazioni sia nel settore dei premiscelati che del calcestruzzo.

Il cemento solfoalluminato é un prodotto commerciale, già disponibile sul mercato Europeo e USA, denominato Buzzi Unicem Next. Nel corso dell'anno 2021 é proseguita l'attività di ottimizzazione del processo produttivo del clinker e sono tuttora in corso attività di ottenimento di autorizzazioni tecniche in Germania, con l'obiettivo di estenderne l'impiego in ambiti al momento non ancora previsti.

La messa a punto di innovativi leganti belitici, ovvero cementi caratterizzati da minor tenore di calcare nelle materie prime, ha raggiunto una fase di sperimentazione industriale. L'utilizzo di questi cementi innovativi non ha ancora trovato un'applicazione significativa nel mercato. Pur essendo caratterizzati da proprietà di indubbio interesse dal punto di vista del ridotto calore d'idratazione, delle prestazioni meccaniche a lungo termine, della durabilità, e da potenziali risparmi di CO2 nel processo produttivo, risulta necessario dedicare ulteriori risorse per individuare applicazioni in cui queste tipologie di cementi siano di reale vantaggio per il settore delle costruzioni.

Nell'anno 2021 sono state avviate le prove di cattura CO2 utilizzando l'impianto sviluppato nell'ambito del progetto Cleanker (www.cleanker.eu) finanziato dalla commissione europea. Il progetto coinvolge 13 partner per un budget complessivo di circa 9 milioni di euro e si pone l'obiettivo di testare in un impianto dimostrativo presso la cementeria di Vernasca la cattura di una frazione della CO2 emessa dall'impianto tramite una tecnologia denominata Calcium looping.

I risultati del progetto sono incoraggianti e le prove di messa a punto dell'impianto proseguiranno nel corso dell'anno 2022 con campagne di cattura CO2 di breve e lunga durata. Il progetto contribuisce fortemente ad arricchire il know-how e a creare competenze nell'ambito delle tecnologie di cattura CO2 oltre che ponendosi come progetto pioniere nel nostro settore. Il progetto viene portato avanti non solo da punto di vista tecnico scientifico ma anche sotto gli aspetti di stakeholder engagement contribuendo a creare una cultura della cattura della CO2 nel nostro settore industriale e nelle comunità limitrofe ai nostri stabilimenti.

Nel 2021 è anche proseguito il progetto ANICA (http://www.act-ccs.eu/anica ), coordinato dall'Università di Darmstadt, nell'ambito della piattaforma ACT (Accelerating CCS Technologies) che ha l'obiettivo di sperimentare una tecnologia di cattura basata sul Ca-Looping indiretto (IHCaL). Buzzi Unicem partecipa al progetto con la controllata tedesca Dyckerhoff, con l'obiettivo di valutare la possibile adozione della tecnologia investigata in una fabbrica del gruppo.

Buzzi Unicem ha partecipato nel corso dell'anno 2021 anche ai progetti Saturno https://saturnobioeconomia.it/ (economia circolare con particolare attenzione al recupero e riuso della CO2) e E-CO2 https://e-co2.it/project/, finanziati nell'ambito del POSR-FESR in regione Piemonte e in regione Emilia Romagna.

La consociata Cimalux partecipa al progetto Interreg CO2REDRES https://co2redres.uni.lu/ (Trattamento di materali alternativi secondari per la riduzione delle emissioni di CO2 nel settore del costruzioni).

Nel corso del 2021 sono proseguiti i lavori del consorzio di ricerca denominato "CI4C – Cement Innovation for Climate" che ha l'obiettivo di studiare l'applicazione pratica della cattura CO2 basata sulla tecnologia Oxyfuel nella produzione di clinker. Il consorzio di ricerca è costituito oltre che da Buzzi Unicem da altri tre produttori di cemento europei.

Sempre nell'anno 2021 è iniziato il progetto Flashphos https://flashphos-project.eu/, finanziato dalla commissione europea che si pone l'obiettivo di sviluppare una tecnologia termochimica di riciclo dei fanghi di depurazione; la tecnologia sviluppata nel progetto permetterà di recuperare e valorizzare il fosforo (considerato come materia prima critica) che si trova all'interno dei fanghi da depurazione e nello stesso tempo rendere disponibile un combustibile e una scoria calcica potenzialmente utilizzabili dalle cementerie, contribuendo alla riduzione della CO2.

Buzzi Unicem è anche coinvolta nel progetto Smartinc https://smartincs.ugent.be/index.php/about-us un progetto finanziato dalla commissione europea nell'ambito delle "Marie Curie action" per formare una nuova generazione di ricercatori nell'ambito delle tecnologie del calcestruzzo.

Buzzi Unicem è uno dei partner fondatori della rete di ricerca Innovandi (https://gccassociation.org/innovandi/gccrn/), che costituisce un'iniziativa totalmente finanziata da risorse industriali che coinvolge più di 40 partner universitari e società di produzione di cemento. L'iniziativa è nata per stimolare e potenziare una forma di ricerca precompetitiva tra Università e imprese attive nel settore dei materiali da costruzione in tutto il mondo. Il consorzio Innovandi finanzia progetti di ricerca pre-competitivi nell'ambito dei nuovi materiali da costruzione, cementi, calcestruzzi, tecnologie di cattura CO2. Nel corso del 2021 sono iniziati i primi progetti finanziati dal consorzio Innovandi.

Buzzi Unicem è anche attiva nella ricerca relativamente alle tecnologie di digitalizzazione di calcestruzzo; in questo merito sono da menzionare le attività di sperimentazione industriale portate avanti nell'ambito del progetto Hinfra il cui obiettivo è lo sviluppo di una tecnologia automatizzata per il ripristino strutturale di gallerie in calcestruzzo.

L'anno 2021 si è concluso con l'inizio delle attività del nuovo Buzzi Unicem Innovation Lab (Built) che ha iniziato le sue attività nella nuova sede di Vercelli all'interno del campus dell'Università del Piemonte Orientale in una struttura dedicata e indipendente adeguata alle proprie necessità. Tale progetto si inquadra in un accordo di partnership con l'università del Piemonte Orientale che permetterà di realizzare anche delle significative sinergie dal punto di vista della ricerca e sviluppo.

Anche la controllata Unical è orientata a indirizzare le attività di ricerca verso lo sviluppo e l'industrializzazione di calcestruzzi sempre più sostenibili e allo stesso tempo adatti a soddisfare le esigenze di una progettazione strutturale innovativa e in costante evoluzione. Nel 2021 l'impegno si è concentrato su alcuni fronti di sviluppo tecnologico e industriale:

Calcestruzzi a ridotta impronta di carbonio. I calcestruzzi forniti da Unical fanno già oggi ampio ricorso a cementi con ridotto contenuto di clinker, e sono quindi caratterizzati da un pronunciato profilo di riduzione della CO2, limitato solo dai vincoli delle normative vigenti e dalle richieste di un mercato ancora da sensibilizzare rispetto ai temi della sostenibilità. La nostra ricerca si è quindi concentrata sulla fattibilità e sull'industrializzazione di calcestruzzi con una riduzione della CO2 molto più spinta, ben inferiore al 50% rispetto ai comuni calcestruzzi ordinari. In questo periodo siamo potuti passare con successo dai risultati sperimentali alla piena industrializzazione anche grazie allo stimolo rappresentato dai primi cantieri italiani che hanno introdotto espliciti requisiti di sostenibilità nelle proprie prescrizioni. L'utilizzo combinato di

leganti a basso rapporto k/c e di criteri avanzati di formulazione e di additivazione ci ha consentito di fornire in opera calcestruzzi con classi di emissione molto inferiori a quelle immaginabili pochi anni fa.

Calcestruzzi con componenti di riciclo. La sostituzione di componenti tradizionali del calcestruzzo con materiali di riciclo consente di ridurre progressivamente il prelievo di risorse naturali e di alimentare il ciclo virtuoso del riuso. In questo campo, Unical ha visto nel 2021 la transizione dalla fase di ricerca preliminare e di prima industrializzazione alla fase di produzione e fornitura su ampia scala. I calcestruzzi che rispettano i criteri minimi ambientali (CAM) oggi obbligatori per le opere pubbliche sono ormai divenuti prodotti "ordinari" disponibili in ogni impianto; le attività di ricerca si sono quindi orientate al superamento dei limiti normativi attuali, in vista di probabili future modifiche degli stessi: utilizzo di grandi quantità di materia riciclata (anche oltre il 50%) e uso di aggregati riciclati fini, oggi non utilizzabili per calcestruzzi strutturali. Un interessante campo di indagine è poi lo sviluppo di efficaci metodi sperimentali di monitoraggio in-process delle proprietà dell'aggregato riciclato, finalizzati a compensare la sua fisiologica maggior variabilità e a consentirne l'uso in calcestruzzi sempre più prestazionali.

Progettazione strutturale con calcestruzzi sostenibili. Nella convinzione che il largo utilizzo di calcestruzzi sostenibili (a bassa emissione di carbonio e con materia riciclata) sarà facilitato da una parallela evoluzione dei criteri progettuali e delle pratiche di cantiere, Unical ha iniziato un percorso di approfondimento tecnologico e la collaborazione con alcuni atenei italiani (Politecnico di Milano, Roma Tre, Università di Firenze) per analizzare e indirizzare tale evoluzione. In particolare sono stati avviati due dottorati di ricerca triennali nell'ambito del DM 1061/2021.

Calcestruzzi per applicazioni di ripristino del costruito. Le condizioni di degrado di molte infrastrutture italiane ha spinto la ricerca Unical a concentrarsi anche sullo studio di betoncini ad alte prestazioni, elevata durabilità, moderato ritiro e soprattutto notevoli resistenze alle brevissime stagionature. Sono infatti queste le principali esigenze degli interventi di ripristino del costruito, che si profilano sempre più numerosi nel prossimo futuro. Sono stati investigati i limiti di fattibilità, le tecniche di produzione e messa in opera più efficaci, i sistemi che assicurino la piena riproducibilità, indipendentemente dal luogo di impiego. I risultati sono molto incoraggianti e particolarmente interessanti, visti i grandi volumi che si renderanno necessari per i maggiori interventi di ripristino, che potranno essere soddisfatti solo da getti di calcestruzzo preconfezionato.

Nuovo software di progettazione. Il nuovo software proprietario "Openlab", che gestirà la progettazione dei mix e ogni parametro tecnologico e operativo che ha influenza sulle proprietà, sui costi e sulla sostenibilità di ogni ricetta, è entrato nella fase conclusiva di sviluppo ed è già completato per quanto riguarda le analisi, la valutazione e il monitoraggio dei componenti.

I costi sostenuti nell'esercizio 2021 per ricerca e sviluppo ammontano a 5 milioni di euro (4,7 milioni di euro nel 2020).

Dichiarazione di carattere non finanziario ai sensi del D.Lgs. n. 254/2016 (sostenibilità)

La società pubblica la Dichiarazione di carattere non finanziario (DNF) e la Relazione sulla Gestione, in documenti separati. La Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario è redatta, ai sensi del D.Lgs. n. 254/2016, su base consolidata e inclusa nel Bilancio di Sostenibilità 2021 ed è disponibile sul sito internet della società www.buzziunicem.com nella sezione "Sostenibilità". Pertanto la società è esonerata dalla redazione e pubblicazione della dichiarazione individuale di carattere non finanziario.

La struttura del Bilancio di Sostenibilità, comprensivo della Dichiarazione consolidata non-finanziaria, è redatta in conformità agli Standard del Global Reporting Initiative (GRI) secondo l'opzione 'Core'.

Aggiornata nel 2020 coinvolgendo anche stakeholder esterni, la Matrice di Materialità, ovvero la rappresentazione visiva della prioritizzazione dei temi, si conferma la base per la rendicontazione non finanziaria all'interno del Bilancio di Sostenibilità.

A dimostrazione del nostro continuo impegno per migliorare la qualità e la leggibilità della disclosure, il bilancio si presenta quest'anno con una nuova infografica degli indicatori di performance.

Anche nel 2021, Buzzi Unicem ha fornito i dati di emissione di CO2 da tutti i suoi impianti alla piattaforma GNR (Getting the Numbers Right) da quest'anno gestita dalla Global Concrete and Cement Association (GCCA).

Andamento delle principali società controllate e partecipate

Unical SpA

La società nell'esercizio ha conseguito ricavi per 248,1 milioni (203,9 milioni nel 2020).

Il margine operativo lordo è positivo per 1,2 milioni di euro (negativo per 5,1 milioni di euro nell'anno precedente), in presenza di un aumento sia dei prezzi di vendita che dei volumi (+17,4% rispetto al 2020) di calcestruzzo venduto.

Unical ha chiuso l'esercizio con una perdita di 4,5 milioni di euro, rispetto a una perdita di 13,4 milioni del 2020.

Nel corso dell'esercizio la società ha sostenuto esborsi per investimenti tecnici per complessivi 2,6 milioni di euro (lo scorso anno 3,6 milioni di euro).

Dyckerhoff GmbH

I ricavi di Dyckerhoff GmbH e delle sue controllate si sono attestati a 1.517,5 milioni di euro (1.465,6 milioni nel 2020). Il risultato è stato determinato da vendite e da prezzi aumentati in modo pressoché generalizzato, tranne che in Germania dove si è avuto un leggero calo delle vendite.

Il margine operativo lordo di Dyckerhoff GmbH è stato di 298,5 milioni di euro, contro 302,5 milioni di euro del 2020. L'esercizio si è quindi chiuso con un utile netto pari a circa 232,0 milioni di euro rispetto a un utile di 267,4 milioni di euro dello scorso esercizio.

Gli investimenti tecnici dell'esercizio sono stati pari a 95,3 milioni di euro (89,6 milioni nel 2020).

RC Lonestar Inc.

La società e le sue controllate hanno chiuso l'esercizio 2021 con ricavi pari a 1.119,0 milioni di US\$ (cambio medio 1 euro= US\$ 1,1827), contro i 998,8 milioni dello scorso esercizio; i volumi di vendita si sono attestati a 7,9 milioni di tonnellate, in aumento rispetto ai 7,2 milioni del 2020; i prezzi sono risultati in aumento del 5,0% rispetto all'anno precedente.

Il margine operativo lordo è stato di 401,9 milioni di US\$ (368,8 milioni nel precedente esercizio), mentre l'utile netto è stato pari a 218,9 milioni di US\$ (281,6 milioni nel 2020).

Nel corso del 2021 sono stati effettuati investimenti tecnici per 83,1 milioni di US\$.

Alamo Cement Company

I ricavi 2021 si sono attestati a 476,6 milioni di US\$ (467,5 milioni nel 2020) (cambio medio 1 euro= US\$ 1,1827), con aumento sia delle quantità che dei prezzi di vendita del cemento rispetto all'anno precedente.

Le vendite di calcestruzzo preconfezionato, pari a 2,0 milioni di metri cubi, sono risultate in diminuzione del 4,2% rispetto allo scorso esercizio, a fronte di prezzi invariati.

Il margine operativo lordo è stato di 136,4 milioni di US\$ (138,6 milioni nel 2020), mentre l'utile netto si è attestato a 96,1 milioni di US\$ (99,1 milioni nel 2020).

Nel corso del 2021 sono stati effettuati investimenti tecnici per 29,6 milioni di US\$.

Corporación Moctezuma, SAB de CV

Il fatturato consolidato di Corporación Moctezuma dell'esercizio 2021 è stato di 15.867 milioni di pesos (cambio medio 1 euro = peso messicano 23,9852) contro i 14.069 milioni del 2020, con volumi in aumento del 8,4% per il cemento e del 8,1% per il calcestruzzo e prezzi in aumento sia per il cemento che per il calcestruzzo.

Il margine operativo lordo ammonta a 6.780 milioni di pesos (6.498 milioni nel 2020). L'utile netto consolidato dell'anno è stato di 4.536 milioni di pesos, in aumento rispetto ai 4.220 milioni del 2020.

Gli investimenti materiali di pertinenza del gruppo Buzzi Unicem nel corso del 2021 sono stati pari a 205,9 milioni di pesos (241,8 milioni di pesos nel 2020).

BCPAR SA

Le attività della società collegata brasiliana BCPAR SA chiudono l'esercizio 2021 con un fatturato consolidato di 1.616 milioni di reais (cambio medio 1 euro = real brasiliano 6,3779), contro gli 820 milioni dello scorso esercizio. Il risultato dell'esercizio è stato positivamente influenzato sia da volumi e prezzi in aumento rispetto allo scorso esercizio che al contributo aggiuntivo delle società del gruppo CRH operanti in Brasile acquisite nel corso dell'esercizio 2021.

Il margine operativo lordo, per effetto di quanto sopradescritto, ammonta a 516,1 milioni di reais, l'utile netto consolidato dell'anno è stato di 429,6 milioni di reais.

Operazioni con parti correlate

Le operazioni effettuate con parti correlate, ivi comprese le operazioni infragruppo, non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali. Dette operazioni sono regolate a condizioni di mercato, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati.

La "Procedura per operazioni con parti correlate" adottata dalla società è stata aggiornata a maggio 2021 anche in adeguamento alle modifiche regolamentari emanate da Consob. La nuova Procedura, in vigore dal 1 luglio 2021 e volta ad assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate, è consultabile sul sito internet della società www.buzziunicem.com sezione Investitori/Corporate Governance, al quale si fa riferimento.

Le informazioni sulle operazioni con parti correlate sono presentate nella nota 47 del presente bilancio civilistico.

Fatti di rilievo della società avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio ed evoluzione prevedibile della gestione

Il 9 febbraio 2022 è stato avviato il programma di acquisto di azioni proprie ordinarie, nell'ambito dell'autorizzazione e delle finalità deliberate dall'Assemblea degli Azionisti del 7 maggio 2021.

A fronte di tale programma, Buzzi Unicem SpA ha acquistato tutte le n. 7.000.000 azioni ordinarie oggetto di autorizzazione assembleare con un esborso complessivo di circa 123 milioni di euro.

Pertanto, Buzzi Unicem SpA detiene complessivamente n. 7.494.316 azioni proprie ordinarie, pari al 3,891% del capitale sociale.

In un contesto di condizioni esogene di non semplice interpretazione, frutto anche dell'anomalo scenario economico e geopolitico internazionale venutosi a creare, l'operatività di Buzzi Unicem SpA nei primi due mesi del 2022, riscontra un avvio delle attività in calo, anche in ragione di un fine 2021 particolarmente favorevole per ragioni metereologiche.

Il contesto di mercato complessivo, continua ad apparire influenzato dalle previsioni positive di allocazione dei fondi e dei finanziamenti derivanti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, il cui impatto sui consumi diretti di cemento è tuttavia non facilmente quantificabile. Le previsioni di portafoglio ordini restano ancora positive, più apprezzabili per alcune aree di mercato rispetto ad altre, seppur in un contesto di crescente preoccupazione per l'allarme inflazione e di stress della supply chain globale, che rischia di disincentivare la piena attuazione dei piani nazionali stessi, oltre alla messa in attesa di alcuni lavori da parte degli operatori della filiera delle costruzioni. Le previsioni degli istituti di ricerca non riportano ancora variazioni significative delle proiezioni macroeconomiche, ma si presume che queste siano sotto revisione anche alla luce del conflitto russo-ucraino. Sarà dunque importante monitorare con attenzione l'evoluzione degli scenari internazionali e gli effetti delle loro ricadute. Relativamente allo sviluppo del Covid-19 e delle sue varianti, si è di fronte a un contesto di marcato miglioramento che non dovrebbe porre ulteriori ostacoli alla ripresa.

Relativamente al mercato dell'esportazione, si conferma il mutato contesto delle strategie import/export, conseguente all'entrata in vigore dello schema ETS - NAP IV (4° Piano di Allocazione Nazionale della Direttiva ETS) con l'effetto indotto di aver reso l'Italia, almeno per ora, un importatore netto, sottoposto a una vigorosa pressione da parte di operatori non convenzionali, con flussi in ingresso in arrivo da Paesi che scontano minori oneri ambientali. Prevediamo quindi per Buzzi Unicem una certa riduzione dei volumi di export per l'intero anno.

In virtù di un avvio d'anno non particolarmente favorevole i primi due mesi registrano dunque un fatturato inferiore a quello dell'anno precedente, in particolare per effetto dei minori volumi; marcata invece la rivalutazione dei ricavi unitari, resasi necessaria in ragione del drammatico incremento dei costi susseguitosi negli ultimi mesi e ancora in corso.

Relativamente ai principali costi di produzione infatti, in un quadro macroeconomico legato alla ripartenza post-Covid del 2021, che ha contribuito alla carenza di materie prime, accompagnato dall'elevato stress delle supply chain, in un contesto di mercato energetico iperinflattivo, al limite dello speculativo, stiamo assistendo a una "tempesta perfetta", che riverbera i propri effetti su tutte le componenti di costo variabile: materie prime, logistica inbound e outbound, combustibili fossili, energia elettrica, ricambi per manutenzioni. Pur avendo considerato in sede di stesura di budget molti dei rincari menzionati, l'anno in corso sta registrando attese di ulteriori incrementi rispetto a quanto già previsto, rischiando di compromettere seriamente le ipotesi di risultato avanzate solo pochi mesi fa. Influiscono inoltre sul prezzo della materia prima energia anche le quotazioni dei diritti di emissione di CO2, il cui valore unitario ha recentemente sfiorato i 100eur/t, spinti al rialzo, oltre che dagli obiettivi della decarbonizzazione, anche dallo scenario di futuri ricorsi a produzioni elettriche da fossile, in considerazione del conflitto russo-ucraino e della conseguente possibile mancanza di gas metano.

Nel momento in cui si scrive, e alla luce dei più recenti sviluppi internazionali e degli indicatori inflattivi, è ancora prematuro indicare un preciso punto di arrivo per i risultati del 2022.

Azioni proprie e azioni o quote di società controllanti

La società al 31 dicembre 2020 deteneva n. 401.158 azioni proprie ordinarie e n. 139.030 azioni proprie di risparmio, pari allo 0,26% del capitale sociale alla suddetta data.

Nell'ambito dell'operazione di conversione obbligatoria delle azioni di risparmio in azioni ordinarie della società deliberata dalle Assemblee degli Azionisti il 19 novembre 2020, in data 18 gennaio 2021:

  • Buzzi Unicem SpA ha acquisito le n. 12 azioni di risparmio per le quali il diritto di recesso è stato validamente esercitato dagli azionisti di risparmio che non hanno concorso all'approvazione della delibera, per complessivi euro 129,34, portando così il possesso in azioni proprie di risparmio a n. 139.042;
  • ha avuto esecuzione la conversione delle azioni di risparmio in azioni ordinarie, nel rapporto di 0,67 azioni ordinarie ogni azione di risparmio e pertanto Buzzi Unicem SpA ha ricevuto in conversione n. 93.158 nuove azioni ordinarie.

Nel corso dell'esercizio 2021 non sono state effettuate altre operazioni su azioni proprie, pertanto, alla data del 31 dicembre 2021 la società deteneva n. 494.316 azioni proprie ordinarie, pari allo 0,26% del capitale sociale.

Revisione contabile

Il bilancio al 31 dicembre 2021 è stato assoggettato a revisione contabile, come prescritto dalla normativa vigente. L'incarico di revisione è stato conferito dalla Vostra società, con delibera assembleare del 9 maggio 2014, alla società di revisione EY SpA per gli esercizi dal 2014 al 2022.

Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari

La relazione annuale sul governo societario e gli assetti proprietari nonché sull'adesione al Codice di Corporate Governance promosso da Borsa Italiana SpA, ABI, Ania, Assogestioni, Assonime e Confindustria è

pubblicata contestualmente alla relazione sulla gestione in un fascicolo separato, consultabile sul sito internet della società www.buzziunicem.com sezione Investitori/Corporate Governance.

Informazioni ai sensi dei Regolamenti Consob Mercati (n. 20249/2017) ed Emittenti (n. 11971/1999)

Con riferimento alle informazioni richieste dall'art. 16 del Regolamento Mercati, si segnala che Buzzi Unicem SpA non è soggetta all'attività di direzione e coordinamento di alcuna società o ente, in quanto le decisioni gestionali e gli indirizzi strategici generali e operativi della società sono da quest'ultima definiti in piena autonomia senza che da parte della società controllante vengano impartiti direttive o ordini.

In relazione a quanto previsto dagli artt. 15 e 18 del Regolamento Mercati (Condizioni per la quotazione di azioni di società controllanti società costituite e regolate dalla legge di Stati non appartenenti all'Unione Europea), Buzzi Unicem allo stato è adeguata alle condizioni di cui all'art. 15, comma 1, lettere a), b) e c) del predetto Regolamento Consob.

Ai sensi di quanto previsto dagli articoli 70 e 71 del Regolamento Emittenti, la società si avvale della facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazione dei Documenti Informativi previsti in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, aumento di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.

Gestione del rischio e descrizione dei principali rischi

In Buzzi Unicem il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi è costituito dall'insieme delle regole, delle procedure e delle strutture organizzative volte a consentire, attraverso un adeguato processo di identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi, una conduzione dell'impresa sana, corretta e coerente con gli obiettivi prefissati, garantendo la salvaguardia del patrimonio sociale, l'efficienza e l'efficacia delle operazioni aziendali, l'affidabilità dell'informazione finanziaria e il rispetto di leggi e regolamenti.

Come parte del sistema di controllo interno, il risk management d'impresa si concretizza in una procedura con cadenza semestrale di inventario dei rischi, controllo degli stessi e rendicontazione; il tutto basato su una strategia di rischio complessivo, conosciuto e accettabile.

L'approccio al rischio in Buzzi Unicem non è diretto all'assoluta eliminazione di tutti i rischi potenziali, ma, tenendo in considerazione gli obiettivi aziendali, a fornire una metodologia sistematica che consenta di valutare consapevolmente i rischi sulla base di una pronta informazione sugli stessi e le loro correlazioni. Gli stessi rischi possono quindi essere evitati, ridotti, trasferiti o assunti come parte del complessivo processo gestionale di controllo dei rischi.

La responsabilità operativa di contenimento dei rischi è attribuita ai responsabili delle direzioni individuate come rilevanti per il risk management. I rispettivi direttori sono responsabili per tutti i rischi prevedibili nelle loro aree, indipendentemente dal fatto che i rischi siano stati rilevati nel sistema di risk management.

Il Consiglio di Amministrazione ha la responsabilità finale del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, e svolge le funzioni previste dal Codice di Autodisciplina, avvalendosi del supporto degli organi individuati al suo interno, quali il Comitato Controllo e Rischi, l'amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, e la funzione di Internal Audit.

I rischi sono valutati in considerazione della probabilità di accadimento e impatto quantitativo e qualitativo, in accordo a criteri standard, prendendo in considerazione la loro rispettiva rilevanza e la loro significatività. Le valutazioni dei rischi effettuate dalle direzioni sono registrate in un unico database centrale. Vengono analizzate le categorie relative ai rischi che sottendono tutta l'attività operativa delle nostre aziende sotto il profilo produttivo, finanziario, legale e fiscale.

Per completezza si segnala che i rischi evidenziati dal sistema di risk management (ERM) e gli accantonamenti di bilancio non sono necessariamente tra loro coerenti, proprio per le diverse finalità dei due strumenti (il primo di prevenzione e di gestione, il secondo di corretta rappresentazione contabile). Infatti, l'ERM tiene

necessariamente conto di rischi non previsti a budget e anche di quelli la cui stima (sia dal punto di vista della probabilità di accadimento che dell'impatto) non è tale da determinarne il riconoscimento in bilancio. In ogni caso l'ERM, pur essendo uno strumento gestionale a disposizione del vertice aziendale per la valutazione e controllo dei rischi, possiede anche un'utilità non secondaria per la determinazione dei fondi, permettendo una conoscenza delle operazioni gestionali più diretta e completa e valutazioni più accurate in fase di accantonamento. I rischi sono rilevati con riferimento a un orizzonte temporale di breve e di medio-lungo termine.

Nel 2021 si evidenzia un aumento del valore totale dei rischi residui. I rischi a breve termine più significativi sono i rischi valutari e quelli connessi all'andamento dei mercati dei prodotti energetici; sono in diminuzione i rischi collegati al protrarsi delle misure di contenimento della pandemia Covid-19.

I rischi valutari si manifestano quali possibili impatti negativi derivanti dall'oscillazione sfavorevole dei tassi di cambio fra le valute estere e la valuta funzionale della società. I rischi valutari sono ulteriormente illustrati nelle "Note ai prospetti contabili".

I rischi connessi all'instabilità dei mercati dei prodotti energetici attengono alla volatilità sui prezzi e dalla disponibilità dei combustibili tradizionali.

Nel medio-lungo termine permane il rischio che il mercato domestico sia esposto alla concorrenza dei produttori dei Paesi mediterranei extra-Ue non aderenti all'EU Emission Trading System (EU ETS).

A seguito delle azioni di contenimento già attuate, o previste, dalle direzioni e divisioni del gruppo con polizze assicurative e con accantonamenti previsti in bilancio, i rischi sono contenuti, trasferiti e/o ridotti a livelli accettabili.

Gestione del rischio finanziario

Le informazioni sulla gestione del rischio finanziario sono illustrate alla nota 3 delle "Note ai prospetti contabili".

Sedi secondarie

La società non ha sedi secondarie di esercizio.

Approvazione del bilancio da parte dell'Assemblea

Si segnala che, tenuto conto di quanto disposto dallo statuto sociale e del fatto che la società redige il bilancio consolidato, l'Assemblea degli Azionisti è convocata nel termine di 180 giorni dalla chiusura dell'esercizio.

Raccordo tra risultato e patrimonio netto della capogruppo e gli analoghi valori del gruppo

Ai sensi della Comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006 si riporta il prospetto di raccordo fra il risultato dell'esercizio 2021 e il patrimonio netto al 31 dicembre 2021 di gruppo (quota attribuibile al gruppo) con gli analoghi valori della capogruppo Buzzi Unicem SpA.

Patrimonio netto al Risultato netto
(migliaia di euro) 31.12.2021 31.12.2020 2021 2020
Bilancio d'esercizio della Buzzi Unicem SpA 1.934.544 1.757.897 223.189 293.393
Contabilizzazione dei Patrimoni netti e dei risultati delle
società consolidate
4.826.886 4.476.330 491.491 747.267
Eliminazione dei valori delle partecipazioni consolidate (3.204.310) (3.375.204) - -
Rettifiche di consolidamento 818.084 743.984 56.952 41.532
Eliminazione dei dividendi - - (229.332) (521.720)
Patrimonio netto e risultato di terzi (5.778) (5.499) (397) (226)
Bilancio consolidato di gruppo (quota attribuibile al
gruppo)
4.369.426 3.597.508 541.903 560.246

Proposta di destinazione del risultato d'esercizio

Signori Azionisti,

euro 223.188.930,11
euro 2.159.682,39
euro 221.029.247,72
euro 74.052.735,20

Vi proponiamo altresì di azzerare la Riserva articolo 2426 n.8 bis) c.c. per un importo di euro 38.066.568,33, in quanto non si registrano utili netti su cambi imputati al conto economico e non ancora realizzati alla data del 31.12.2021, attribuendo il corrispondente importo a Utili portati a nuovo.

Vi proponiamo, inoltre, di:

  • autorizzare i legali rappresentanti, in via disgiunta tra loro, a determinare l'effettivo importo da prelevare dall'utile d'esercizio e da destinare a Utili portati a nuovo in base al numero di azioni effettivamente in circolazione e aventi diritto alla data di stacco del dividendo nonché in funzione di eventuali arrotondamenti effettuati in sede di pagamento;
  • porre in pagamento il dividendo a partire dal 25 maggio 2022, con data stacco della cedola n. 25 per le azioni ordinarie il 23 maggio 2022 e record date il 24 maggio 2022.

Casale Monferrato, 25 marzo 2022

p. il Consiglio di Amministrazione Presidente Veronica BUZZI

Conto Economico

(euro) Nota 2021 2020
Ricavi netti 6 431.088.395 360.277.614
Variazioni delle rimanenze di prodotti finiti e semilavorati 467.021 (1.753.710)
Altri ricavi operativi 7 6.776.331 6.426.348
Materie prime, sussidiarie e di consumo 8 (216.200.413) (152.721.991)
Servizi 9 (100.428.942) (86.024.063)
Costi del personale 10 (73.120.490) (71.983.574)
Altri costi operativi 11 (12.213.341) (8.353.703)
Margine operativo lordo 36.368.561 45.866.921
Ammortamenti e svalutazioni 12 (34.486.913) (38.451.475)
Risultato operativo 1.881.648 7.415.446
Plusvalenze (minusvalenze) da realizzo partecipazioni 13 - 314.254
Proventi finanziari 14 297.638.745 367.130.037
Oneri finanziari 14 (81.989.267) (82.802.527)
Utile prima delle imposte 217.531.126 292.057.210
Imposte sul reddito 15 5.657.804 1.336.046
Utile dell'esercizio 223.188.930 293.393.256

Conto Economico Complessivo

2021 2020
Utile dell'esercizio 223.188.930 293.393.256
Voci che non saranno riclassificate nel conto economico
Utili (perdite) attuariali su benefici successivi al rapporto di lavoro (132.060) (235.341)
Imposte sul reddito relative alle voci che non saranno riclassificate 31.694 56.482
Totale voci che non saranno riclassificate nel conto economico (100.366) (178.859)
Voci che potranno essere riclassificate successivamente nel conto
economico
- -
Altre componenti di conto economico complessivo, dopo imposte (100.366) (178.859)
Totale conto economico complessivo dell'esercizio 223.088.564 293.214.397

Stato Patrimoniale

(euro) Nota 31.12.2021 31.12.2020
ATTIVITA'
Attività non correnti
Avviamento 16 40.500.000 40.500.000
Altre attività immateriali 16 2.084.866 2.284.290
Attività in diritto d'uso 17 5.551.996 3.487.147
Immobili, impianti e macchinari 18 242.809.658 252.855.424
Investimenti immobiliari 19 8.309.768 8.228.531
Partecipazioni in società controllate, collegate e a controllo congiunto 20 2.440.848.210 2.440.298.101
Partecipazioni in altre imprese 21 6.327.845 6.204.944
Attività fiscali differite 37 27.601.038 35.212.559
Strumenti finanziari derivati 6.947.650 -
Crediti e altre attività non correnti 22 237.141.658 7.837.860
3.018.122.689 2.796.908.856
Attività correnti
Rimanenze 23 96.499.015 87.920.167
Crediti commerciali 24 132.716.455 114.562.779
Altri crediti 25 36.205.961 32.142.051
Disponibilità liquide 26 254.300.336 557.015.465
519.721.767 791.640.462
Attività possedute per la vendita 27 1.276.968 2.989.538

Totale Attività 3.539.121.424 3.591.538.856

(euro) Nota 31.12.2021 31.12.2020
PATRIMONIO NETTO
Capitale sociale 28 123.636.659 123.636.659
Sovrapprezzo delle azioni 29 458.696.023 458.696.023
Altre riserve 30 457.763.782 420.117.545
Utili portati a nuovo 31 678.958.163 469.753.487
Utile dell'esercizio 223.188.930 293.393.256
Azioni proprie (7.699.614) (7.699.488)
Totale Patrimonio netto 32 1.934.543.943 1.757.897.482
PASSIVITA'
Passività non correnti
Finanziamenti a lungo termine 33 978.226.222 1.367.308.969
Debiti per locazioni 17 4.089.121 2.528.775
Strumenti finanziari derivati 34 - 4.059.828
Benefici per i dipendenti 35 12.063.135 13.165.722
Fondi per rischi e oneri 36 9.988.318 8.653.644
Passività fiscali differite 37 1.710.182 20.045.047
Altri debiti non correnti 38 55.600 75.600
1.006.132.578 1.415.837.585
Passività correnti
Quota corrente dei finanziamenti a lungo termine 33 372.829.762 39.991.087
Finanziamenti a breve termine 33 100.287.681 141.947.389
Quota corrente dei debiti per locazioni 17 1.439.453 990.728
Debiti commerciali 39 93.101.795 66.247.103
Debiti per imposte sul reddito 40 4.036.955 326.301
Fondi per rischi e oneri 36 1.116.636 1.298.267
Altri debiti 41 25.632.621 167.002.914
598.444.903 417.803.789
Totale Passività 1.604.577.481 1.833.641.374
Totale Patrimonio netto e Passività 3.539.121.424 3.591.538.856

Rendiconto Finanziario

(euro) Note 2021 2020
Flusso monetario da attività operative
Cassa generata dalle operazioni 42 46.737.810 17.860.423
Interessi passivi pagati (25.690.982) (31.009.136)
Imposte sul reddito pagate (4.950.437) (5.651.790)
Flusso monetario netto generato (assorbito) dalle attività operative 16.096.391 (18.800.503)
Flusso monetario da attività d'investimento
Investimenti in immobilizzazioni immateriali 16 (296.667) (216.395)
Investimenti in immobilizzazioni materiali 18 (20.937.554) (20.809.255)
Acquisto di imprese controllate 20 (650.000) -
Investimenti in altre partecipazioni 21 (2.003.486) 112.878
Prezzo di realizzo immobilizzazioni materiali e immateriali 1.113.642 1.564.253
Prezzo di realizzo partecipazioni - 2.047.177
Variazioni dei crediti finanziari 25 (219.058.201) (204.489)
Dividendi delle partecipazioni 14 262.406.836 319.738.396
Interessi attivi incassati 2.284.038 852.498
Flusso monetario netto generato (assorbito) dalle attività d'investimento 22.858.608 303.085.063
Flusso monetario da attività di finanziamento
Rimborso di finanziamenti a lungo termine 33 (99.000.000) -
Variazione netta dei finanziamenti a breve termine 33 (359.913) (422.766)
Rimborsi di debiti per locazioni 17 (1.638.832) (1.244.303)
Variazione dei debiti finanziari 33 (38.249.796) 112.296.073
Variazione delle partecipazioni senza perdita del controllo 20 (10.600.000) (42.052.830)
Acquisto di azioni proprie 28 (126) (7.326.422)
Dividendi distribuiti a azionisti della società 44 (191.879.727) (31.802.066)
Flusso monetario netto generato (assorbito) dalle attività di finanziamento (341.728.394) 29.447.686
Aumento (diminuzione) delle disponibilità liquide (302.773.395) 313.732.246
Liquidità iniziale di società fuse 58.266 -
Disponibilità liquide iniziali 557.015.465 243.283.219
Disponibilità liquide finali 26 254.300.336 557.015.465

Variazioni di patrimonio netto

Sovrap Utili Utile
(migliaia di euro) Capitale
sociale
prezzo delle
azioni
Altre
riserve
portati a
nuovo
Azioni
proprie
(perdita) del
esercizio
Totale
Saldi al 1 gennaio 2020 123.637 458.696 418.430 560.305 (373) 87.214 1.647.909
Utile dell'esercizio - - - - - 293.393 293.393
Altre componenti di conto economico
complessivo, dopo imposte
- - - (178) - - (178)
Totale conto economico complessivo
dell'esercizio
- - - (178) - 293.393 293.215
Dividendi distribuiti - - - - - (31.802) (31.802)
Dividendi straordinari - - - (144.099) - - (144.099)
Destinazione utile dell'esercizio - - 1.687 53.725 - (55.412) -
Acquisto azioni proprie - - - - (7.326) - (7.326)
Altri movimenti - - - - - - -
Saldi al 31 dicembre 2020 123.637 458.696 420.117 469.753 (7.699) 293.393 1.757.897
Utile dell'esercizio - - - - - 223.189 223.189
Altre componenti di conto economico
complessivo, dopo imposte
- - - (100) - - (100)
Totale conto economico complessivo
dell'esercizio
- - - (100) - 223.189 223.089
Dividendi distribuiti - - - - - (48.033) (48.033)
Destinazione utile dell'esercizio - - 36.000 209.360 - (245.360) -
Acquisto azioni proprie - - - - (1) - (1)
Altri movimenti - - 1.647 (55) - - 1.592
Saldi al 31 dicembre 2021 123.637 458.696 457.764 678.958 (7.700) 223.189 1.934.544

Note ai prospetti contabili

1. Informazioni generali

Buzzi Unicem SpA è una società di capitali organizzata secondo l'ordinamento giuridico italiano che produce e vende leganti idraulici ed è la società capogruppo che detiene direttamente o indirettamente tramite altre società le quote di partecipazione al capitale nei paesi in cui opera il gruppo Buzzi Unicem.

La sede legale e amministrativa è situata in Italia a Casale Monferrato (AL), in Via Luigi Buzzi 6. La società è quotata sul mercato Euronext Milano gestito da Borsa Italiana (gruppo Euronext).

Il bilancio di esercizio di Buzzi Unicem SpA è redatto in euro che è la moneta corrente nell'economia in cui opera la società. I prospetti di conto economico, di stato patrimoniale e il rendiconto finanziario sono presentati in unità di euro, mentre il prospetto delle variazioni del patrimonio netto e i valori riportati nelle note ai prospetti contabili sono presentati in migliaia di euro.

Buzzi Unicem SpA è controllata da Fimedi SpA, che direttamente e indirettamente, tramite la propria controllata Presa SpA, possiede il 52,2% delle azioni con diritto di voto.

La Buzzi Unicem SpA, in qualità di capogruppo, ha inoltre predisposto il bilancio consolidato del gruppo Buzzi Unicem al 31 dicembre 2021.

2. Sintesi dei principi contabili significativi

I principi contabili più significativi adottati nella predisposizione del bilancio sono esposti di seguito. Non ci sono state variazioni rispetto al precedente esercizio, a meno che ciò non sia espressamente indicato.

2.1 Forma e contenuto

Il bilancio è stato predisposto nel rispetto dei principi contabili internazionali (IFRS) emessi dall'International Accounting Standards Board (IASB) e omologati dalla Commissione Europea, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 D. Lgs. 38/2005. Per IFRS s'intendono anche tutti i principi contabili internazionali aggiornati (IAS) e tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretation Committee (IFRIC), in precedenza denominate Standing Interpretations Committee (SIC).

Il bilancio è stato predisposto sulla base del principio del costo storico, modificato, come richiesto, per la valutazione delle attività/passività al valore equo rilevato a conto economico (compresi gli strumenti derivati), e sul presupposto della continuità aziendale.

Durante il 2021, le misure adottate per il contenimento della pandemia di Covid-19 non hanno comportato restrizioni alle attività economiche o produttive e la campagna di vaccinazione ha consentito di mettere in sicurezza la ripresa del settore manifatturiero. Non ci sono stati ostacoli al flusso dei dividendi all'interno del gruppo. La seconda parte dell'esercizio è stata caratterizzata da un sensibile aumento dei prezzi di energia elettrica, logistica, combustibili, materie prime e servizi, che, tuttavia, non ha avuto un impatto significativo sulle valutazioni e sulle stime dell'informativa finanziaria e sulla continuità aziendale. La società, infatti, ha continuato a generare un buon flusso di cassa e ottenere risultati economici in linea con i periodi precedenti.

Gli schemi di bilancio scelti da Buzzi Unicem prevedono: per il conto economico l'analisi dei costi basata sulla natura degli stessi e la pubblicazione di due prospetti separati, ovvero il conto economico tradizionale e quello complessivo; per lo stato patrimoniale la distinta presentazione delle attività correnti e non correnti e delle passività correnti e non correnti, generalmente adottata dalle società industriali e commerciali; per il rendiconto finanziario l'adozione del metodo indiretto. L'omogeneità di contenuto delle voci si ottiene, qualora necessario, mediante adattamento del bilancio posto a confronto. Le voci di bilancio esposte nel presente fascicolo sono state oggetto di alcuni adattamenti e integrazioni rispetto alle pubblicazioni

effettuate in precedenza al fine di fornire una migliore rappresentazione della situazione patrimoniale ed economica della società.

La società non evidenzia nei prospetti di conto economico, stato patrimoniale e rendiconto finanziario l'ammontare delle posizioni con parti correlate, distintamente dalle voci di riferimento (ai sensi della delibera CONSOB n. 15519 del 27 luglio 2006). Tale indicazione non sarebbe significativa per la rappresentazione della posizione patrimoniale ed economica della società; inoltre, le operazioni con parti correlate sono riportate nella nota 47 del presente bilancio.

La redazione di un bilancio conforme agli IFRS richiede l'effettuazione di alcune importanti stime contabili. Inoltre si richiede che la direzione eserciti il proprio giudizio sul processo di applicazione delle politiche contabili della società.

Le aree che comportano un maggior grado di attenzione o di complessità o le aree dove le ipotesi e le stime sono importanti per il bilancio sono esposte alla nota 4.

Lo IASB ha ritirato IFRIC 3, Diritti di emissione nella sua sessione di giugno 2005. In assenza di nuove interpretazioni al riguardo, la modalità di contabilizzazione seguita prevede di non valorizzare come attività le quote di emissione gratuitamente assegnate e di rilevare unicamente gli effetti delle operazioni di acquisto e/o vendita dei diritti di emissione. Inoltre si rileva una passività soltanto quando le emissioni risultano superiori alle quote allocate e si ritiene che il deficit dovrà essere colmato acquistando i diritti sul mercato.

Il quadro normativo del cosiddetto ETS (Emissions Trading System) è stato rivisto a luglio 2021, quando la Commissione Europea ha adottato una serie di proposte legislative che stabiliscono di raggiungere la neutralità climatica entro il 2050, compreso l'obiettivo intermedio di una riduzione netta di almeno il 55% (rispetto al 1990) delle emissioni di gas serra entro il 2030. Il sistema di assegnazione gratuita è stato prolungato per un altro decennio e rivisto per concentrarsi sui settori a più alto rischio di delocalizzazione.

Principi, emendamenti e interpretazioni applicati nell'esercizio 2021

I seguenti principi, emendamenti e interpretazioni non sono significativi per il gruppo e/o non hanno comportato la rilevazione di alcun effetto nel presente bilancio

  • IFRS 16 Leasing (emendamento): concessioni sui canoni connesse a Covid-19. Quale espediente pratico, esenta il locatario dal considerare e contabilizzare come modifiche ai contratti di locazione le agevolazioni concesse dai locatori come conseguenza diretta della pandemia di Covid-19.
  • IFRS 4 Contratti assicurativi (emendamento): estensione dell'esenzione temporanea dall'applicazione di IFRS 9.
  • IFRS 9, IAS 39, IFRS 7, IFRS 4 e IFRS 16 (emendamenti): Interest rate benchmark reform fase 2. Le modifiche, a seguito della riforma, completano quelle emesse nel 2019 e si concentrano sugli effetti in bilancio della sostituzione del vecchio tasso di interesse di riferimento, con un tasso alternativo. Esse riguardano:
    • i flussi di cassa contrattuali: non si dovrà eliminare o rettificare il valore contabile degli strumenti finanziari, ma invece aggiornare il tasso di interesse effettivo per riflettere il cambiamento del tasso di riferimento alternativo;
    • hedge accounting: non si dovrà interrompere la sua contabilizzazione per apportare i cambiamenti richiesti dalla riforma, se vengono soddisfatti gli altri criteri di copertura;
    • informativa: dovranno essere illustrate le informazioni sui nuovi rischi derivanti dalla riforma e le modalità di transizione a tassi di riferimento alternativi.

Principi, emendamenti e interpretazioni che non sono ancora efficaci e che non sono stati applicati anticipatamente.

• IFRS 10 Bilancio consolidato e IAS 28 Partecipazioni in società collegate e joint venture (emendamenti): vendita o conferimento di attività tra un investitore e le sue collegate o joint venture. L'utile (o la perdita)

completo viene rilevato quando un'operazione si riferisce a un settore di attività (che si trovi oppure no all'interno di una controllata). Un utile o perdita parziale si iscrive quando un'operazione coinvolge beni che non costituiscono un settore di attività, anche se tali beni si trovano in una controllata. Alla data del presente bilancio gli organi competenti dell'Unione Europea hanno rinviato a tempo indeterminato il processo di omologazione necessario per l'applicazione dell'emendamento e la data di efficacia.

  • IFRS 17 Contratti assicurativi (con efficacia dal 1 gennaio 2023), sostituisce il precedente standard IFRS 4 Contratti assicurativi e risolve i problemi di comparabilità creati dallo stesso, richiedendo che tutti i contratti assicurativi siano contabilizzati in modo coerente, con benefici sia per gli investitori che per le compagnie di assicurazione. Le obbligazioni assicurative saranno contabilizzate utilizzando i valori correnti al posto del costo storico.
  • IAS 1 Presentazione del bilancio (emendamenti): classificazione delle passività come correnti o noncorrenti (con efficacia dal 1 gennaio 2023) e relativi emendamenti sul differimento della data di efficacia. Gli emendamenti chiariscono come classificare debiti e altre passività con data di scadenza incerta come correnti o non correnti. Non ci si aspetta che abbiano impatti significativi sul bilancio. Alla data del presente bilancio gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'applicazione del principio.
  • Il seguente pacchetto di emendamenti (con efficacia dal 1 gennaio 2022), include modifiche minori a tre principi, così come gli Annual Improvements, che servono a chiarire la terminologia o rettificare effetti minori, sovrapposizioni o conflitti tra le richieste dei vari standard:
    • IFRS 3 Aggregazioni aziendali (emendamenti): riferimento al Conceptual Framework, aggiorna un riferimento superato contenuto nel principio, senza modificare la contabilizzazione delle aggregazioni aziendali.
    • IAS 16 Immobili, Impianti e Macchinari (emendamenti): ricavi precedenti alla messa in funzione, vieta di dedurre dal costo degli immobili, impianti e macchinari gli importi ricevuti dalla vendita di beni prodotti mentre la società sta portando il cespite nella posizione e nella condizione di essere utilizzato. Al contrario, tali ricavi di vendita e i relativi costi saranno rilevati a conto economico.
    • IAS 37 Accantonamenti, passività e attività potenziali (emendamenti): contratti onerosi costo di adempimento di un contratto, specifica quali costi una società include quando determina se un contratto genererà delle perdite.
    • Annual Improvements 2018-2020 Cycle; una serie di modifiche minori a IFRS 1, IFRS 9, IAS 41 ed esempi illustrativi IFRS 16 Leasing.
  • IAS 8 Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori (emendamenti): definizione di stime contabili (con efficacia dal 1 gennaio 2023). Gli emendamenti chiariscono come le società dovrebbero distinguere i cambiamenti nei principi contabili dai cambiamenti nelle stime contabili. La distinzione è importante, perché i cambiamenti nelle stime contabili sono applicati prospetticamente solo alle transazioni future e ad altri eventi futuri, mentre i cambiamenti nei principi contabili sono applicati di solito retroattivamente alle transazioni passate e ad altri eventi passati. Alla data del presente bilancio gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'applicazione del principio.
  • IAS 1 Presentazione del bilancio e IFRS Practice statement 2 Valutazioni sulla materialità (emendamenti): informativa sui principi contabili (con efficacia dal 1 gennaio 2023). Gli emendamenti richiedono alle società di fornire informazioni sui principi contabili rilevanti piuttosto che sui principi contabili significativi, aggiungendo una guida su come applicare il concetto di rilevanza all'informativa sui principi contabili. Alla data del presente bilancio gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'applicazione del principio
  • IAS 12 Imposte sul reddito (emendamenti): imposte differite, relative ad attività e passività derivanti da una singola transazione (con efficacia 1 gennaio 2023). Specifica come le aziende dovrebbero contabilizzare le imposte differite su operazioni come i leasing e gli obblighi di smantellamento. Alla

data del presente bilancio gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'applicazione del principio.

2.2 Settori operativi

I settori operativi sono individuati in modo coerente con i rendiconti interni forniti al più alto livello decisionale operativo.

Il più alto livello decisionale operativo, che svolge la funzione di allocare le risorse e di valutare i risultati dei settori operativi, si identifica con gli amministratori esecutivi. I settori di Buzzi Unicem sono organizzati in funzione delle aree geografiche d'attività, le quali presentano caratteristiche simili per quanto riguarda i tipi di prodotti o servizi da cui ottengono i propri ricavi.

2.3 Conversione delle valute estere

Le operazioni in valuta estera sono convertite nella valuta funzionale al cambio in vigore alla data in cui si effettua l'operazione. Gli utili e le perdite di conversione che derivano dalla successiva chiusura di dette operazioni sono rilevati a conto economico. Attività monetarie, passività monetarie e contratti derivati denominati in valuta estera sono convertiti in euro al cambio corrente alla data di bilancio. Le differenze positive e/o negative tra i valori adeguati al cambio di chiusura e quelli registrati in contabilità alla data di effettuazione delle operazioni sono anch'esse comprese nel conto economico.

2.4 Ricavi da contratti con i clienti

I ricavi da contratti con i clienti sono iscritti in bilancio quando il controllo dei beni o servizi è trasferito al cliente a fronte di un corrispettivo che riflette il valore a cui la società si aspetta di aver diritto, in cambio di quei beni o servizi. La società agisce in qualità di mandante, poiché tipicamente controlla i beni o servizi prima di trasferirli al cliente.

I ricavi derivanti da contratti con i clienti sono contabilizzati in un determinato momento, quando il controllo dei beni è trasferito al cliente, ovvero alla consegna della merce.

Qualora nel prezzo di vendita fosse compresa una parte variabile, l'importo del corrispettivo a cui la società avrà diritto in cambio del trasferimento della merce al cliente, viene stimato sulla base degli sconti e dei premi concordati. L'importo degli sconti è determinato al momento dell'accordo con il cliente: usualmente uno sconto viene offerto ai clienti per consegne di quantitativi rilevanti. Gli sconti sul volume sono iscritti per competenza e contabilizzati in diminuzione dei crediti verso clienti oppure tra gli altri debiti quando sono regolati attraverso una transazione separata con il cliente. Eventuali altre componenti variabili (penalità e sovrapprezzi) sono contabilizzate direttamente nella fattura al momento della consegna.

Un credito commerciale rappresenta il diritto incondizionato della società a ricevere il corrispettivo dovuto in cambio dei beni e servizi forniti.

Una passività contrattuale (anticipi ricevuti a seguito della vendita di cemento, calcestruzzo preconfezionato e aggregati naturali) rappresenta l'obbligazione a trasferire beni o servizi a un cliente da cui si è ricevuto un corrispettivo. Se un cliente paga un corrispettivo prima che la società gli trasferisca beni o servizi, al momento dell'incasso viene iscritta una passività contrattuale. Le passività contrattuali sono registrate come ricavo quando la società adempie l'obbligazione contrattuale, non sono esposte separatamente nello stato patrimoniale e sono classificate fra i debiti correnti.

2.5 Proventi finanziari

Gli interessi attivi sono riconosciuti in base al criterio della competenza temporale, utilizzando il metodo dell'interesse effettivo.

2.6 Oneri finanziari

Comprendono gli interessi e altri costi, quali l'ammortamento del disaggio o dell'aggio di emissione, l'ammortamento dei costi accessori sostenuti per l'organizzazione dei finanziamenti, gli oneri finanziari su operazioni di leasing. Gli oneri finanziari che sono direttamente riferiti all'acquisto, la costruzione o la

produzione di attività che giustifichino la capitalizzazione, ovvero quelle attività che richiedono un periodo di tempo importante per diventare pronte per l'uso previsto o la vendita, sono aggiunti al costo delle stesse attività e sono, pertanto, capitalizzati fino al momento in cui le attività sono sostanzialmente pronte per l'uso previsto o la vendita. Gli altri oneri finanziari sono spesati a conto economico in base al principio di competenza.

2.7 Dividendi percepiti

I dividendi percepiti dalle società partecipate sono riconosciuti a conto economico al momento della relativa deliberazione.

2.8 Contributi pubblici

I contributi pubblici sono iscritti in bilancio al loro valore nominale quando esiste una ragionevole certezza che il contributo sarà ricevuto e che la società sarà in grado di rispettare tutte le condizioni a esso connesse. I contributi sono rilevati a conto economico lungo il periodo corrispondente a quello dei costi a essi correlati.

2.9 Attività immateriali

Le attività immateriali, acquistate o prodotte internamente, sono iscritte solo se identificabili, sotto il controllo dell'impresa e in grado di produrre benefici economici futuri. Le attività immateriali con una vita utile finita sono rilevate al costo d'acquisto o di produzione e ammortizzate a quote costanti lungo la loro vita utile. Le attività immateriali con una vita utile indefinita non sono ammortizzate, ma vengono sottoposte a verifica per identificare eventuali riduzioni di valore almeno una volta all'anno e ogniqualvolta vi sia indicazione che l'attività possa aver subito una perdita di valore.

L'avviamento rappresenta l'eccedenza tra il corrispettivo trasferito e il valore equo delle attività identificabili nette acquisite. L'avviamento è iscritto al costo, dedotte le eventuali perdite di valore accumulate. L'avviamento non è ammortizzato e viene sottoposto annualmente a verifica per determinare eventuali perdite di valore, o più frequentemente se i fatti e le circostanze indicano che possa aver subito una riduzione durevole di valore. Al fine della verifica sulla riduzione di valore, l'avviamento è attribuito a quelle unità generatrici di flussi finanziari o gruppi di unità generatrici di flussi finanziari che si prevede beneficino delle sinergie dell'aggregazione in cui l'avviamento è sorto.

I marchi e le licenze separatamente acquistati sono capitalizzati sulla base dei costi sostenuti. I marchi e le licenze acquisiti nell'ambito di un'aggregazione aziendale sono rilevati al loro valore equo alla data di acquisizione. Marchi e licenze hanno una vita utile finita e sono pertanto ammortizzati a quote costanti lungo la loro vita utile stimata.

Le licenze software acquistate sono capitalizzate sulla base dei costi sostenuti per comprare e portare in uso il programma specifico. Il relativo ammortamento si calcola a quote costanti lungo una vita utile di cinque anni. I costi sostenuti per sviluppare o mantenere il software sono rilevati come una spesa corrente.

I costi di sviluppo sono capitalizzati se e soltanto quando la capacità di generare benefici economici futuri è oggettivamente dimostrabile.

Le concessioni dei diritti di escavazione sono ammortizzate in proporzione ai volumi estratti rispetto ai volumi estraibili.

2.10 Leasing

I contratti di leasing riguardano essenzialmente terreni, fabbricati, impianti e macchinari, veicoli e altri equipaggiamenti. Le condizioni dei contratti sono negoziate solitamente per categoria di beni e contengono una vasta gamma di termini e condizioni differenti.

I leasing sono iscritti in bilancio, come attività in diritto d'uso e una corrispondente passività, alla data in cui il bene locato è disponibile per l'utilizzo da parte della società. I costi derivanti dai leasing sono suddivisi tra gli ammortamenti e gli oneri finanziari.

Attività in diritto d'uso

Le attività in diritto d'uso sono iscritte al costo, che comprende quanto segue:

  • importo iniziale della passività per leasing;
  • qualsiasi pagamento di canoni effettuato alla data o prima della data di inizio del contratto meno gli incentivi ricevuti;
  • qualsiasi costo iniziale direttamente attribuibile al contratto;
  • costi di ripristino.

Le attività in diritto d'uso sono generalmente ammortizzate a quote costanti, lungo il periodo più breve tra la vita utile del bene e la durata del contratto di leasing. Alcuni contratti di locazione contengono opzioni di proroga e dirisoluzione, nella maggior parte dei casi esercitabili solo dalla società e non dalrispettivo locatore. Se altermine del contratto di locazione è previsto iltrasferimento della proprietà del bene locato o se nel costo del bene oggetto del diritto d'uso è già inclusa un'opzione d'acquisto, l'ammortamento è effettuato sulla base della vita utile attesa del bene locato.

Le attività in diritto d'uso sono soggette a verifica per riduzione durevole di valore (nota 2.13).

Debiti per locazioni

Le passività per leasing sono valutate al valore attuale dei canoni futuri, scontati al tasso di finanziamento marginale del locatario (incremental borrowing rate – IBR) in quanto il tasso di interesse implicito del leasing non è facilmente determinabile. Il tasso marginale alla data di riferimento viene calcolato tenendo conto dei termini del contratto di locazione, della geografia e dei tassi specifici della società. Successivamente alla data di prima iscrizione, l'importo dei debiti per locazioni è aumentato per tener conto degli interessi maturati e ridotto per i canoni di locazione corrisposti. Inoltre, il valore contabile è rimisurato se interviene una modifica nella durata del contratto di locazione o nei canoni.

I debiti per locazioni comprendono il valore attuale netto dei seguenti pagamenti:

  • canoni fissi, al netto di eventuali incentivi;
  • canoni variabili basati su un indice o un tasso e quindi determinabili alla data d'inizio;
  • importi che il locatario prevede di pagare a titolo di garanzia sul valore residuo del cespite sottostante;
  • prezzo di esercizio dell'opzione d'acquisto, se il locatario è ragionevolmente certo di esercitarla;
  • penali per risoluzione, se i termini del contratto prevedono che il locatario possa esercitare tale opzione.

Il pagamento dei canoni è ripartito tra capitale e oneri finanziari; questi ultimi sono imputati nel conto economico lungo la durata del leasing, in modo tale da produrre un tasso d'interesse costante sul residuo saldo della passività per ciascun esercizio.

Il rimborso della passività finanziaria viene classificato all'interno del rendiconto finanziario nel flusso monetario generato da attività di finanziamento, mentre la quota di interessi pagati è considerata tra i flussi finanziari da attività operative.

La società è esposta a potenziali futuri aumenti dei pagamenti variabili per canoni di locazione in base a un indice o tasso, che non sono inclusi nella passività per leasing fino a quando non avranno effetto. Quando le rettifiche ai pagamenti dei canoni basate su un indice o su un tasso entrano in vigore, la passività viene rideterminata e rettificata con contropartita l'attività in diritto d'uso.

Servizi

La società utilizza le esenzioni che consentono l'esclusione dei contratti con durata uguale o inferiore all'anno e dei contratti riguardanti cespiti il cui valore sia inferiore ai 5.000 euro. Tali costi sono rilevati come servizi, nella riga godimento beni di terzi (nota 9).

Gli oneri dei contratti di locazione variabili legati a parametri operativi variabili (a esempio: quantità prodotte, chilometri percorsi) sono rilevati anch'essi a conto economico nel periodo in cui si verificano le condizioni che ne determinano l'esistenza.

2.11 Immobili, impianti e macchinari

Sono iscritti al costo d'acquisto o di produzione, comprensivo degli oneri accessori, meno i fondi ammortamento e le perdite di valore accumulate. Nel costo di produzione sono compresi i costi diretti e indiretti, per la quota ragionevolmente imputabile, sostenuti fino all'entrata in funzione del bene. I costi sostenuti successivamente sono capitalizzati o iscritti come un cespite separato solo se incrementano i benefici economici futuri insiti nel bene cui si riferiscono. Il valore contabile delle parti sostituite viene eliminato. I costi di riparazione e manutenzione sono imputati al conto economico del periodo in cui sono sostenuti; i ricambi strategici più rilevanti vengono capitalizzati al momento dell'acquisto e ammortizzati dal momento della loro installazione.

La voce Immobili, impianti e macchinari include le riserve di materia prima (cave), iscritte al costo così come previsto da IFRS 6 Esplorazione e valutazione delle risorse minerarie e ammortizzate in proporzione al volume di materiale estratto nel periodo rispetto ai volumi estraibili. I costi di sbancamento per ottenere accesso ai giacimenti di materia prima, cosiddetti stripping cost, sono capitalizzati e ammortizzati lungo la loro vita utile in base al criterio estratto/estraibile della porzione di cava a cui si riferiscono.

L'ammortamento degli altri cespiti è calcolato a quote costanti, in relazione alla vita utile stimata e al loro valore residuo, come segue:

Fabbricati 11 – 34 anni
Impianti e macchinari 14 – 17 anni
Automezzi e autoveicoli da trasporto 5 – 6 anni
Mobili, macchine per ufficio e altri beni 6 – 9 anni

Se il valore contabile di un bene è maggiore del suo valore recuperabile stimato, si procede a ridurre il valore contabile a tale valore recuperabile.

2.12 Investimenti immobiliari

Gli investimenti immobiliari, quali terreni e fabbricati non strettamente strumentali al normale svolgimento dell'attività aziendale, posseduti a scopo di locazione o rivalutazione del capitale investito, sono rilevati al costo meno i fondi ammortamento e le perdite per riduzione di valore accumulate.

2.13 Perdita di valore delle attività non finanziarie

Le attività che hanno una vita utile indefinita non sono soggette ad ammortamento ma vengono sottoposte annualmente a verifica per identificare eventuali riduzioni di valore. Le attività che sono soggette ad ammortamento, comprese quelle in diritto d'uso, sono ugualmente sottoposte a verifica circa la ricuperabilità del valore contabile, ogniqualvolta vi sia indicazione che quest'ultimo possa aver subito una riduzione durevole di valore. Quando non è possibile stimare il valore recuperabile di un singolo bene, la società calcola il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi finanziari a cui il bene appartiene.

Laddove il valore contabile eccede il valore recuperabile, l'attività o l'unità generatrice di flussi finanziari è svalutata al valore di recupero e la perdita di valore rilevata in conto economico. Il valore recuperabile è il maggiore tra il valore equo, dedotti i costi di vendita, e il valore d'uso. A sua volta il valore d'uso corrisponde al valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede abbiano origine da un'attività o da un'unità generatrice di flussi finanziari, compresa la cessione finale. La proiezione dei flussi finanziari si basa su piani aziendali e su presupposti ragionevoli e documentati riguardanti i risultati futuri della società e le condizioni macroeconomiche. Il tasso di sconto utilizzato considera i rischi specifici del settore e del Paese.

Se vi è indicazione che una perdita per riduzione durevole di valore su un'attività diversa dall'avviamento, rilevata nei periodi precedenti, possa essersi ridotta, la svalutazione per perdita di valore è ripristinata con iscrizione a conto economico. Dopo il ripristino, il valore di carico dell'attività non può eccedere il valore contabile che risulterebbe in bilancio se in precedenza non fosse stata rilevata alcuna perdita per riduzione di valore.

2.14 Partecipazioni

Imprese controllate

Controllate sono tutte le imprese (incluse le società veicolo) sulle quali la società detiene il controllo inteso come il diritto a ricevere rendimenti variabili derivanti dal suo rapporto con l'entità e come capacità di influenzare quei rendimenti attraverso il proprio potere sull'entità stessa.

Imprese a controllo congiunto

Secondo IFRS 11 gli accordi a controllo congiunto sono classificati come joint operation o joint venture a seconda dei doveri e diritti contrattuali di ciascun partecipante. Buzzi Unicem ha valutato la natura dei suoi accordi a controllo congiunto e stabilito che si tratta di joint venture.

Imprese collegate

Si considerano collegate le società nelle quali la società esercita un'influenza notevole ma non il controllo o il controllo congiunto. Generalmente una percentuale di partecipazione compresa tra il 20% e il 50% dei diritti di voto indica influenza notevole.

Altre imprese

Le altre partecipazioni, normalmente società non quotate detenute con una quota di possesso inferiore al 20%, sono iscritte al costo.

Le partecipazioni in imprese controllate, collegate, a controllo congiunto e in altre imprese sono iscritte al costo rettificato in presenza di perdite di valore.

Qualora si evidenzino segnali di potenziale perdita di valore, a mezzo di idonei test di valutazione, si procede all'allineamento dell'intrinseco valore economico. Il costo originario viene ripristinato negli anni successivi, se vengono meno i motivi degli adeguamenti effettuati, e imputato al conto economico.

2.15 Attività non correnti possedute per la vendita

Le attività non correnti (o un gruppo in dismissione) sono classificate come possedute per la vendita se il loro valore contabile sarà recuperato principalmente con un'operazione di vendita anziché attraverso l'uso continuativo e quando una vendita sia altamente probabile. Esse sono valutate al minore tra il valore contabile e il valore equo, al netto dei costi di vendita.

2.16 Attività finanziarie

La società classifica le attività finanziarie nelle seguenti categorie: al costo ammortizzato, al valore equo attraverso il conto economico complessivo e al valore equo attraverso il conto economico. La classificazione delle attività finanziarie al momento della rilevazione iniziale dipende dalle caratteristiche dei flussi contrattuali e dal modello operativo dell'entità.

Con l'eccezione dei crediti commerciali, che non contengono una componente di finanziamento significativa, per i quali si applica il "practical expedient", la società valuta inizialmente un'attività finanziaria al valore equo più i costi di transazione (nel caso di un'attività finanziaria non al valore equo rilevato nel conto economico). I crediti commerciali che non contengono una componente di finanziamento significativa o per i quali è stato applicato il "practical expedient" sono valutati al prezzo dell'operazione.

Il modello operativo per la gestione delle attività finanziarie determina se i flussi finanziari deriveranno dall'incasso dei flussi contrattuali, dalla vendita di tali attività, o da entrambi i casi. Ai fini delle valutazioni successive, le attività finanziarie sono classificate nelle categorie al costo ammortizzato, al valore equo in conto economico complessivo (senza riclassifica in conto economico) e al valore equo in conto economico.

La società valuta le attività finanziarie al costo ammortizzato se entrambe le seguenti condizioni sono rispettate:

  • l'attività è posseduta nel quadro di un modello operativo il cui obiettivo è il possesso di attività finalizzato alla raccolta dei flussi finanziari contrattuali;
  • i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono flussi finanziari rappresentati unicamente dal pagamento di capitale e interessi a determinate scadenze.

Attività finanziarie al costo ammortizzato

Le attività iscritte al costo ammortizzato sono successivamente valutate usando il metodo dell'interesse effettivo e sono soggette a perdite di valore. Gli utili o le perdite sono iscritti a conto economico quando l'attività è eliminata, modificata o svalutata.

Le attività finanziarie valutate al costo ammortizzato comprendono i finanziamenti a società controllate, e sono incluse negli altri crediti non correnti e correnti.

Attività finanziarie al valore equo in conto economico

Le attività finanziarie al valore equo a conto economico includono attività detenute per la negoziazione, attività iscritte inizialmente al valore equo in conto economico o attività che devono essere valutate al valore equo. La società classifica principalmente in questa categoria gli strumenti finanziari derivati e gli investimenti in gestioni patrimoniali.

Perdite di valore delle attività finanziarie

La società iscrive un fondo per perdite future attese (expected credit loss) per le attività finanziarie iscritte al costo ammortizzato. Le perdite sono determinate come differenza fra i flussi contrattuali dovuti in base al contratto e tutti i flussi finanziari che la società si aspetta di ricevere, attualizzati a un tasso che approssima quello di interesse effettivo originale. Le perdite sono determinate in due fasi. Per esposizioni in cui non c'è stato un incremento significativo nel rischio di credito dal momento dell'iscrizione iniziale, si stimano le perdite per mancati pagamenti previste nei 12 mesi successivi; per esposizioni in cui c'è stato un significativo incremento del rischio di credito è previsto un accantonamento per perdite attese lungo la vita utile residua del credito.

Per le attività finanziarie al valore equo in conto economico complessivo, si applica la semplificazione del rischio di credito basso; alla fine di ogni periodo, la società valuta se le attività hanno un rischio di credito basso usando tutte le informazioni ragionevoli, dimostrabili e disponibili senza eccessivi costi o sforzi.

2.17 Strumenti finanziari derivati

La società utilizza ove necessario contratti derivati al fine di ridurre il rischio di cambio, di tasso d'interesse e di variazioni nel prezzo di mercato dei fattori produttivi.

L'opzione put e call sul 50% della società a controllo congiunto BCPAR SA, rappresenta uno strumento finanziario derivato il cui valore è pari al differenziale tra il prezzo di esercizio dell'opzione ed il valore equo delle quote da acquisire (note 3.3 e 34).

Gli strumenti finanziari derivati sono rilevati inizialmente al valore equo, che viene successivamente aggiornato. Il criterio di rilevazione degli utili o delle perdite risultanti dipende dalla designazione formale o meno come strumento di copertura e, in tal caso, dal tipo di esposizione coperta.

2.18 Rimanenze

Le rimanenze sono valutate al minore tra il costo e il valore netto di realizzo. Il costo è determinato utilizzando il metodo del costo medio ponderato e comprende tutti i costi d'acquisto, di trasformazione e gli altri costi sostenuti per portare le rimanenze nel luogo e nelle condizioni attuali. Nel caso dei prodotti finiti e dei semilavorati il costo comprende i materiali, il lavoro, gli altri costi diretti e le spese generali di produzione allocate sulla base del normale andamento produttivo; non comprende gli oneri finanziari. Il valore di realizzo rappresenta il prezzo stimato di cessione, al netto dei costi di vendita.

Rientrano in questa voce anche i diritti di emissione acquistati sul mercato e non ancora restituiti, valutati al minore tra il costo e il valore netto di realizzo, che corrisponde al prezzo di mercato alla data di bilancio.

2.19 Crediti e debiti commerciali

I crediti commerciali rappresentano il diritto incondizionato a ricevere i corrispettivi dovuti in cambio dei prodotti venduti e dei servizi prestati nel normale svolgimento dell'attività. Sono iscritti al prezzo dell'operazione al netto del relativo fondo per perdite di valore. Ai fini della costituzione del fondo svalutazione crediti, la società applica l'approccio semplificato nel calcolare le perdite future attese. Pertanto è stata definita una matrice di calcolo che è basata sulla serie storica delle perdite, nonché sui crediti scaduti, rettificata in base a fattori predittivi specifici sul rischio di controparte, tipo di prodotto e area geografica.

I debiti commerciali sono obbligazioni di pagamento verso fornitori per beni o servizi che sono stati acquistati nel normale svolgimento dell'attività. Sono iscritti al costo di transazione che, data la scadenza a breve termine, approssima il loro valore equo.

2.20 Disponibilità liquide

Comprendono denaro e valori in cassa, depositi bancari a pronti, titoli negoziabili e altri investimenti liquidi con scadenza originale non superiore a tre mesi, che possono essere convertiti prontamente in denaro e che sono soggetti a un rischio molto basso di variazione del valore.

2.21 Azioni proprie

Quando la società capogruppo o le sue controllate acquistano azioni della società, il corrispettivo pagato è portato in riduzione del patrimonio netto attribuibile agli azionisti della società, fintantoché le stesse non siano annullate oppure cedute. Nessun utile o perdita è rilevato nel conto economico all'acquisto, vendita, emissione o cancellazione di azioni proprie. Quando tali azioni sono successivamente riemesse il corrispettivo ricevuto, al netto del relativo effetto fiscale, è incluso nel patrimonio netto attribuibile agli azionisti della società.

2.22 Debiti e finanziamenti

I finanziamenti sono iscritti inizialmente al valore equo, al netto dei costi di transazione sostenuti, e successivamente valutati al costo ammortizzato utilizzando il criterio dell'interesse effettivo.

Le commissioni pagate per la costituzione di linee di credito sono rilevate come costi di transazione del finanziamento nella misura in cui è probabile che una parte o tutta la linea sarà utilizzata. In tal caso, la commissione è differita fino a quando si verifica l'utilizzo. Quando non vi è alcuna evidenza sulla probabilità che una parte o tutta la linea sarà utilizzata, la commissione viene capitalizzata come un pre-pagamento per servizio di liquidità e ammortizzata lungo il periodo della linea di credito a cui si riferisce.

Le obbligazioni convertibili sono contabilizzate quali strumenti finanziari composti, formati da due componenti, che sono trattate separatamente solo se rilevanti: una passività e un'opzione di conversione. La passività corrisponde al valore attuale dei flussi di cassa futuri, basato sul tasso d'interesse corrente alla data di emissione per un equivalente prestito obbligazionario non convertibile. Il valore dell'opzione è definito quale differenza fra l'importo netto ricevuto e l'ammontare della passività ed è iscritto nel patrimonio netto. Il valore dell'opzione di conversione non si modifica nei periodi successivi.

I finanziamenti sono classificati tra le passività correnti a meno che la società non abbia il diritto incondizionato di posticipare il rimborso per almeno dodici mesi dopo la chiusura del bilancio.

2.23 Imposte sul reddito correnti e differite

Le imposte sul reddito di competenza del periodo comprendono le imposte correnti e differite. Esse sono rilevate in conto economico a eccezione di quelle relative a voci di conto economico complessivo o direttamente iscritte a patrimonio netto. In tal caso il relativo effetto fiscale è riconosciuto rispettivamente nel conto economico complessivo o direttamente a patrimonio netto.

Il debito per imposte sul reddito di competenza del periodo è iscritto tra le passività correnti. Nel corso dell'ordinaria attività operativa, ci sono molte operazioni e calcoli rispetto ai quali è incerta la determinazione dell'effetto fiscale definitivo. La direzione esamina periodicamente le posizioni assunte nelle dichiarazioni dei redditi, con riferimento alle situazioni per le quali le norme applicabili sono soggette a interpretazione, e iscrive le opportune passività per gli importi che si ritiene dovranno essere versati alle autorità fiscali. Buzzi Unicem aderisce al consolidato fiscale nazionale, con Fimedi SpA (azionista di controllo del gruppo) nel ruolo di società consolidante.

Le imposte differite sono rilevate secondo il cosiddetto liability method, su tutte le differenze temporanee tra il valore contabile e il valore fiscale di un'attività o di una passività iscritta in bilancio. Tuttavia, non si rilevano passività fiscali differite derivanti dal riconoscimento iniziale dell'avviamento e non si rilevano imposte differite se queste derivano dal riconoscimento iniziale di un'attività o di una passività in un'operazione diversa da un'aggregazione aziendale, che al momento dell'operazione non influisce né sull'utile contabile né sul reddito imponibile.

Le imposte differite sono valutate sulla base delle aliquote fiscali (e della normativa fiscale) stabilite da provvedimenti in vigore o sostanzialmente in vigore alla data di riferimento del bilancio e che si prevede saranno applicabili nell'esercizio in cui sarà realizzata l'attività fiscale o sarà estinta la passività fiscale.

Le imposte differite attive sulle perdite fiscali riportabili e sulle differenze temporanee sono riconosciute nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale possano essere utilizzate. Si rilevano le imposte differite attive sulle differenze temporanee riferibili agli investimenti in società controllate, collegate e controllate congiuntamente, salvo che l'impresa possa controllare i tempi di annullamento delle differenze temporanee ed è probabile che, nel prevedibile futuro, la differenza temporanea non si annulli.

Le attività e le passività fiscali correnti sono compensate solo se l'impresa ha un diritto legalmente esercitabile di compensare gli importi e intende regolare le partite al netto. Le attività e le passività fiscali differite sono compensate solo se l'impresa ha un diritto legale di compensazione e le imposte sul reddito sono applicate dalla medesima autorità fiscale sullo stesso o diversi soggetti passivi d'imposta che intendono contemporaneamente realizzare l'attività e regolare la passività.

2.24 Benefici per i dipendenti

I benefici per i dipendenti comprendono:

  • Benefici a breve termine, che si prevede siano liquidati entro dodici mesi (salari, stipendi e contributi per oneri sociali, indennità sostitutive di ferie e di assenze per malattia, piani di incentivazione e benefici non monetari);
  • Benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro, quali pensioni e pagamenti in un'unica soluzione al momento del pensionamento, nonché altri benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro, quali assicurazioni sulla vita e assistenza medica.

Nell'ambito dei benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro, la società gestisce diversi piani pensionistici secondo lo schema a benefici definiti e/o a contribuzione definita.

- Piani pensionistici

I piani a benefici definiti sono quelli che determinano l'ammontare dei benefici pensionistici spettanti, solitamente in funzione di uno o più fattori quali età, anni di servizio e retribuzione. La passività relativa a un piano pensionistico a benefici definiti rappresenta il valore attuale della corrispondente obbligazione alla data di bilancio, al netto del valore equo delle attività a servizio del piano. L'obbligazione di finanziare i fondi per piani pensionistici a benefici definiti e il relativo costo annuo rilevato a conto economico sono determinati da attuari indipendenti, utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito (projected unit credit method). Nel determinare il tasso di sconto appropriato, la società considera i rendimenti dei titoli emessi da aziende primarie (high-quality corporate bonds), denominati nella valuta in cui saranno

pagati i benefici e con scadenza che approssima quella della relativa obbligazione pensionistica. Nelle nazioni dove non esiste un mercato liquido di tali titoli, sono utilizzati i rendimenti dei titoli di stato.

Gli utili e le perdite attuariali dovute a variazioni delle ipotesi e alle rettifiche basate sull'esperienza passata sono addebitati/accreditati a patrimonio netto attraverso il prospetto di conto economico complessivo, nel periodo in cui sorgono. Qualora il calcolo dell'ammontare da contabilizzare in stato patrimoniale determini un'attività, l'importo riconosciuto è limitato al valore attuale dei benefici economici disponibili sotto forma di rimborsi o di riduzioni dei contributi futuri al piano. Con riferimento ai piani a benefici definiti, i costi derivanti dall'effetto attualizzazione dell'obbligazione sono classificati tra gli oneri finanziari. Tutte le altre spese relative ai piani pensione sono incluse nei costi del personale.

I piani a contribuzione definita sono quelli per i quali Buzzi Unicem versa una contribuzione a un'entità giuridicamente distinta su base obbligatoria, contrattuale o volontaria e non ha obbligazioni legali o implicite di fare versamenti aggiuntivi se il fondo non detiene attività sufficienti per pagare tutti i benefici pensionistici maturati. I contributi da versare sono rilevati a conto economico tra i costi del personale, sulla base degli importi dovuti per il periodo.

Il trattamento fine rapporto (TFR) delle società italiane si considera un piano a benefici definiti esclusivamente per le quote maturate a tutto il 31 dicembre 2006, mentre dopo tale data esso è assimilabile a un piano a contribuzione definita.

Altri benefici a lungo termine, comprendono tipicamente gli importi erogati al raggiungimento di una determinata anzianità aziendale e i piani di remunerazione differita.

2.25 Fondi per rischi e oneri

Sono passività con scadenza o ammontare incerti. I fondi sono contabilmente rilevati quando la società ha un'obbligazione attuale, legale o implicita, derivante da un evento passato, è probabile che per adempiere l'obbligazione si renderà necessario l'impiego di risorse e l'importo dell'obbligazione può essere stimato in modo attendibile. I fondi sono riesaminati a ogni data di riferimento del bilancio e rettificati per riflettere la miglior stima corrente.

Un accantonamento per costi di ristrutturazione è iscritto in bilancio nel periodo in cui la società ha definito formalmente il programma e ha ingenerato nei terzi interessati la valida aspettativa che la ristrutturazione sarà realizzata.

Laddove l'effetto dello sconto finanziario costituisca un aspetto rilevante, i fondi vengono attualizzati. L'incremento del fondo dovuto al passare del tempo è trattato come un costo per interessi.

2.26 Distribuzione dei dividendi

I dividendi sono contabilizzati come una passività nel bilancio del periodo in cui l'assemblea degli azionisti approva la distribuzione. L'informativa sui dividendi proposti, ma non ancora formalmente approvati, è fornita nelle note.

3. Gestione del rischio finanziario

3.1 Fattori di rischio finanziario

Le attività di Buzzi Unicem sono esposte a diversi tipi di rischi finanziari, quali il rischio di mercato (compresi valuta, prezzo e tasso di interesse), il rischio di credito e il rischio di liquidità. Il gruppo utilizza, talvolta, strumenti finanziari derivati per coprire determinate esposizioni al rischio. Il servizio centrale di tesoreria e finanza, in stretta collaborazione con le unità operative del gruppo, svolge le attività di gestione del rischio volte a identificare, valutare ed eventualmente coprire i rischi finanziari sopra identificati.

La continua evoluzione dello scenario macroeconomico conseguente alla pandemia di Covid-19 non ha determinato, così come nel 2020, variazioni rilevanti nella gestione del rischio finanziario. In particolare, la società non ha avuto bisogno di ottenere nuove linee di credito, rinegoziare i termini delle passività finanziarie in essere o richiedere dilazioni sul rimborso delle stesse. Durante l'anno, poiché la liquidità della società non ha subito effetti negativi dalla pandemia, non è mutato l'approccio alla gestione del rischio e non sono state mutate le relative procedure.

L'acuirsi dell'inflazione nel secondo semestre 2021 non ha avuto, per il momento, impatti significativi sul mercato dei capitali. I tassi di interesse in euro si sono mantenuti a livelli piuttosto bassi, sia per quanto riguarda l'eventuale provvista che soprattutto per gli impieghi di liquidità. Con riferimento al dollaro USA, invece, i tassi hanno iniziato a mostrare un sensibile rialzo.

Rischio di mercato

Buzzi Unicem opera a livello internazionale ed è pertanto esposta al rischio derivante dalla fluttuazione dei cambi delle valute estere, soprattutto rispetto al dollaro USA. Il rischio di valuta deriva dalle operazioni commerciali future, dalle attività e passività iscritte in bilancio e dall'investimento netto in imprese estere. Le società estere beneficiano di una copertura naturale dal rischio di mercato, poiché tutte le principali operazioni commerciali sono effettuate nella valuta funzionale e non risentono delle fluttuazioni nei rapporti di cambio. La politica stabilita dalla direzione prevede che le entità del gruppo gestiscano la loro residuale esposizione al rischio valutario utilizzando principalmente strumenti di debito o liquidità in valuta oppure contratti derivati quali, a esempio, acquisti a termine di valuta negoziati secondo le procedure della società. Essa prevede di considerare una copertura per i flussi di cassa attesi di ammontare rilevante e denominati in valute ad alta volatilità.

La strategia di gestione del rischio valutario non è cambiata per effetto della pandemia di Covid-19.

Di seguito vengono riportati i risultati dell'analisi di sensitività che è stata condotta considerando una rivalutazione/svalutazione dell'euro sulle valute verso le quali Buzzi Unicem ha un'esposizione significativa (dollaro USA) con un effetto diretto del 10% sull'esposizione netta in euro. Viene quindi preso in considerazione il potenziale impatto sul risultato prima delle imposte tenendo invariate tutte le altre voci di bilancio non influenzate dalla variazione ipotizzata.

Al 31 dicembre 2021, considerando l'esposizione netta alle valute estere convertite in euro, se l'euro si fosse rivalutato/svalutato del 10%, con effetto diretto sull'esposizione stessa, nei confronti delle principali valute verso cui la società è esposta, l'utile ante imposte dell'esercizio sarebbe risultato superiore/inferiore di 18.827 migliaia di euro (superiore/inferiore di 22.259 migliaia nel 2020).

Rispetto all'esercizio precedente è diminuita l'esposizione debitoria netta verso il dollaro in quanto è continuata la concentrazione nella Buzzi Unicem SpA della liquidità in questa valuta rimanendo invariate rispetto all'esercizio precedente le posizioni debitorie in dollari verso le controllate americane e verso le banche.

Buzzi Unicem è esposta al rischio di prezzo su commodity, con particolare riguardo all'andamento del petrolio, al costo dei combustibili, dell'energia elettrica, dei servizi logistici e alla quotazione dei diritti di emissione di CO2. La gestione di tale rischio avviene diversificando le fonti di approvvigionamento e fissando le condizioni di fornitura per periodi di tempo sufficientemente lunghi, talvolta superiori all'anno, a un livello considerato opportuno dalla Direzione.

La variazione dei tassi d'interesse di mercato può avere un effetto sul costo delle diverse forme di finanziamento o sul rendimento degli investimenti in strumenti monetari, provocando un impatto a livello di oneri finanziari netti sostenuti. Il rischio di tasso d'interesse deriva dai debiti finanziari a lungo termine. I finanziamenti accesi a tasso variabile espongono il gruppo al rischio che i flussi finanziari oscillino in seguito a variazioni del tasso d'interesse; esso è parzialmente compensato dalle disponibilità liquide investite a tassi variabili. La politica generale di Buzzi Unicem prevede di mantenere a tasso fisso il 70% circa del proprio indebitamento a lungo termine. A fine esercizio 2021, la quota di indebitamento a tasso fisso è più elevata e vicina al 92%, date le condizioni monetarie espansive che hanno ancora caratterizzato negli ultimi anni l'offerta di credito. I finanziamenti a tasso variabile in essere a fine esercizio 2021 sono denominati in dollari. Si attua la migliore strategia riguardo ai tassi in base al momento di mercato e, talvolta, possono essere utilizzati contratti derivati per coprire il rischio di valore equo del tasso d'interesse.

Di seguito vengono riportati i risultati dell'analisi di sensitività sull'esposizione ai tassi di interesse che è stata condotta considerando un aumento dei tassi del 1% e una diminuzione del 1% sulle attività e passività finanziarie di Buzzi Unicem SpA. Viene preso in considerazione il potenziale impatto sul risultato d'esercizio prima delle imposte, tenendo invariate tutte le altre voci di bilancio non influenzate dalla variazione ipotizzata.

La società analizza la propria esposizione ai tassi d'interesse su base dinamica, prendendo in considerazione il rifinanziamento, il rinnovo delle posizioni esistenti, le alternative di finanziamento e l'eventuale copertura. Secondo le simulazioni effettuate, l'impatto sull'utile ante imposte di un aumento o di una riduzione del 1% nel tasso d'interesse sarebbe un incremento/decremento di 88 migliaia di euro (un decremento/incremento di 223 migliaia nel 2020). Per ciascuna simulazione si applica la stessa modifica di tasso a tutte le valute. Gli scenari modificativi sono ipotizzati soltanto per le attività e passività che costituiscono le principali posizioni fruttifere d'interesse e per il fair value dei derivati su tassi d'interesse (se in essere alla data di bilancio).

Il valore della sensitività dell'anno 2021 risulta inferiore in valore assoluto e di segno opposto rispetto a quello dell'anno precedente, in quanto è cambiata la composizione delle partite fruttifere di interessi con particolare riferimento alla differenza netta tra liquidità totale della società e posizioni di debito rispetto all'anno precedente.

Per quanto riguarda i tassi di interesse applicati sul mercato per le future transazioni occorre tenere in considerazione che è in corso un processo di riforma (IBOR reform) dei tassi di riferimento per il mercato finanziario volto a eliminare progressivamente i tassi LIBOR (nel dettaglio LIBOR GBP, USD, EUR, CHF e JPY) ed EONIA per sostituirli con nuovi tassi il cui calcolo è adeguato ai requisiti normativi e ai criteri fissati dalle principali organizzazioni internazionali al fine di rafforzare la rappresentatività dei tassi stessi. Si tratta di un processo avviato dalle principali istituzioni finanziarie e dai principali organismi di regolamentazione internazionali verso un nuovo insieme di tassi privi di rischio. In particolare il tasso EONIA, non è più quotato dal 1 gennaio 2022 ed è sostituito dal tasso EuroSTR conforme ai nuovi standard internazionali. I tassi LIBOR saranno sostituiti gradualmente con i tassi cosiddetti Fallback rates, tassi all in composti da un tasso base e uno spread diverso per ogni durata e con un nuovo metodo di calcolo che prevede il fixing alla fine del periodo di interesse e non all'inizio come avveniva per i tassi LIBOR.

In questo nuovo scenario, la società sta adottando iniziative idonee ad adeguarsi alla transizione verso i nuovi tassi di riferimento avendo anche effettuato un'analisi dei contratti finanziari in essere e analizzando gli aspetti tecnici che supporteranno la transizione. Dall'analisi dei contratti in essere si evince che quelli interessati, per la società, sono solo quelli in dollari indicizzati al LIBOR 3 mesi (per i tassi Euro, a parte EONIA, non sono previsti ancora aggiornamenti) e non ci sono potenziali impatti significativi sul conto economico della società. Eventuali nuove operazioni di time deposit in dollari, a esempio, saranno già contrattualizzate considerando i nuovi tassi a breve. Il tasso LIBOR 3 mesi, invece, continuerà comunque a essere quotato e quindi utilizzabile fino al 30 giugno 2023.

Rischio di credito

Il rischio di credito deriva dalle disponibilità liquide, dagli strumenti finanziari derivati e dai depositi presso le banche e le istituzioni finanziarie, così come dall'esposizione nei confronti della clientela, che comprende i

crediti in essere e le operazioni previste. Per quanto riguarda le banche e le istituzioni finanziarie, vengono accettati come controparti soltanto primari soggetti nazionali e internazionali con elevato merito creditizio. Precise politiche sono state poste in essere al fine di limitare l'entità dell'esposizione creditizia nei confronti di un qualsiasi istituto bancario.

Le funzioni di gestione del credito stabiliscono la qualità del cliente, considerando la sua posizione finanziaria, l'esperienza passata e altri fattori. I limiti di credito individuali sono fissati sulla base del rating interno oppure esterno. L'utilizzo dei limiti di credito viene regolarmente monitorato.

Grazie a un numero di clienti piuttosto ampio, tipico del settore, e alla gestione attiva del processo, in generale la concentrazione del rischio di credito commerciale è poco significativa per Buzzi Unicem. Non ci sono clienti terzi nei confronti dei quali siano realizzati ricavi pari o superiori al 10% del fatturato.

Una valutazione delle possibili perdite è condotta a ogni data di chiusura usando una matrice di calcolo (nota 2.19). La massima esposizione al rischio di credito alla data di bilancio è rappresentata dal valore di carico dei crediti commerciali esposti alla nota 24. Esistono forme di assicurazione per la copertura di tale rischio.

2021 2020
(migliaia di euro) Crediti
commerciali
lordi
Fondo
svalutazione
crediti
% fondo su
crediti
Crediti
commerciali
lordi
Fondo
svalutazione
crediti
% fondo su
crediti
Non scaduti 121.215 - - 102.355 - -
Giorni di scaduto
Minore di 30 giorni 10.073 - - 10.800 - -
Tra 30 e 60 giorni 373 - - 238 - -
Tra 61 e 90 giorni 83 - - 56 - -
Tra 91 e 180 giorni 74 - - 485 (20) 4,12
Oltre 180 giorni 1.756 (858) 48,86 4.909 (4.260) 86,78
133.574 (858) 0,64 118.843 (4.280) 3,60

Di seguito le informazioni circa l'esposizione al rischio di credito verso clienti

La società limita la propria esposizione al rischio di credito nei confronti dei clienti stabilendo limiti massimi per i termini di incasso.

Nel corso dell'esercizio 2021, la società ha continuato, così come nel 2020 in risposta alla pandemia Covid-19, la propria politica di limitazione dell'esposizione verso i clienti maggiormente a rischio, mantenendo un ricorso mirato all'assicurazione del credito.

Rischio di liquidità

La prudente gestione del rischio di liquidità comporta il mantenere sufficiente liquidità e titoli facilmente negoziabili, la disponibilità di fondi attraverso un importo adeguato di linee di credito confermate e non confermate, la capacità di liquidare posizioni di mercato. A causa della natura dinamica che hanno le attività operative, il servizio centrale di tesoreria mira a mantenere la flessibilità finanziaria tramite la disponibilità di affidamenti nell'ambito delle linee di credito confermate.

Le previsioni di cassa future sono elaborate a livello di singola controllata operativa e aggregate dal servizio tesoreria di gruppo. La finanza di gruppo verifica le previsioni aggiornate per assicurare che ci sia sufficiente liquidità per soddisfare le esigenze operative e, allo stesso tempo, mantiene un margine sufficiente sulle linee di credito non utilizzate.

Le stime e le proiezioni, tenendo conto dei mutamenti che possono prodursi nell'andamento della redditività, dimostrano che la società è in grado di operare con l'attuale livello di finanziamenti. Buzzi Unicem prepara il

rifinanziamento delle posizioni debitorie con il dovuto anticipo rispetto alle scadenze. La società utilizza vari strumenti di debito e mantiene un regolare rapporto con gli enti finanziatori abituali e prospettici in merito alle future necessità, dal quale emerge che il rinnovo possa avvenire a condizioni soddisfacenti. L'analisi delle scadenze per le principali passività finanziarie si trova alla nota 33.

3.2 Gestione del capitale

Buzzi Unicem, nell'ambito delle sue procedure di gestione del capitale, si pone l'obiettivo di salvaguardare la continuità aziendale per fornire ritorni economici agli azionisti e vantaggi agli altri stakeholder, e di mantenere una struttura del capitale ottimale.

Al fine di mantenere o modificare la struttura del capitale, la società può cambiare l'importo dei dividendi distribuiti agli azionisti, restituire il capitale agli azionisti, emettere nuove azioni, realizzare acquisti di azioni proprie o vendere attività per ridurre il debito.

Nel corso dell'esercizio, come illustrato in Relazione sulla Gestione, le Assemblee degli Azionisti titolari di azioni ordinarie e di azioni risparmio hanno approvato la conversione obbligatoria delle n. 40.711.949 azioni risparmio esistenti in n. 27.277.005 azioni ordinarie di nuova emissione. L'operazione ha avuto esecuzione in data 18 gennaio 2021.

3.3 Determinazione del valore equo

Di seguito un'analisi degli strumenti finanziari rilevati in bilancio al valore equo. I diversi livelli sono definiti come segue:

  • quotazioni del prezzo (non rettificate) pubblicate in mercati attivi per attività o passività identiche (livello 1);

  • utilizzo di dati diversi dai prezzi quotati di cui al livello 1, che sono osservabili per l'attività o la passività sia direttamente (prezzi) sia indirettamente (derivati dai prezzi) (livello 2);

  • utilizzo di dati e ipotesi riferiti all'attività o alla passività che non sono basati su dati di mercato osservabili (input non osservabili) (livello 3).

La seguente tabella presenta le attività valutate al valore equo al 31 dicembre 2021:

(migliaia di euro) Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Attività
Crediti per attività finanziarie 19.907 - - 19.907
Strumenti finanziari derivati (non correnti) - - 6.948 6.948
Totale Attività 19.907 - 6.948 26.855

La seguente tabella presenta le passività valutate al valore equo al 31 dicembre 2020:

(migliaia di euro) Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Passività
Strumenti finanziari derivati (non correnti) - - (4.060) (4.060)
Totale Passività - - (4.060) (4.060)

Nel corso del 2021 non vi sono stati trasferimenti tra i diversi livelli di fair value. Nessuna modifica è intervenuta nelle tecniche di valutazione adottate durante i periodi.

Il valore equo degli strumenti finanziari scambiati in mercati attivi è determinato con riferimento alle quotazioni di mercato alla data di bilancio. La quotazione utilizzata per le attività finanziarie corrisponde al prezzo d'offerta corrente. Questi strumenti, qualora presenti, sono classificati nel livello 1.

Il saldo della voce "Crediti per attività finanziarie" comprende gli investimenti di liquidità in gestioni patrimoniali con durata superiore ai dodici mesi, le cui variazioni di valore equo sono iscritte con contropartita a conto economico (nota 22).

Il valore equo degli strumenti finanziari che non sono scambiati in un mercato attivo (per esempio i derivati contrattati individualmente) è determinato utilizzando tecniche di valutazione. Questi metodi fanno il massimo uso dei dati di mercato osservabili, quando disponibili, e si affidano il meno possibile a ipotesi specifiche dell'entità. Se tutte le informazioni rilevanti richieste sono osservabili, lo strumento è classificato nel livello 2. Se una o più ipotesi rilevanti utilizzate non sono basate su dati di mercato osservabili, lo strumento è classificato nel livello 3.

I derivati di livello 3 includono l'opzione di put e call sul residuo 50% di interessenza in BCPAR SA. Nel mese di aprile 2021, la società Companhia Nacional de Cimento (CNC), controllata al 100% da BCPAR, holding brasiliana in cui Buzzi Unicem detiene il 50% del capitale insieme a Grupo Ricardo Brennand, ha acquisito tutte le società del gruppo CRH operanti in Brasile (CRH Brasil e sue controllate). Nel quadro di questa acquisizione, Buzzi Unicem e Grupo Ricardo Brennand hanno concordato alcune modifiche agli esistenti patti parasociali, per tener conto del nuovo perimetro di riferimento. Sono stati parzialmente rivisti i tempi di esercizio delle opzioni put spettanti a Grupo Ricardo Brennand (che saranno esercitabili solo nel primo semestre del 2023, 2024, 2025 e 2027) e dell'opzione call spettante a Buzzi Unicem (che sarà esercitabile nel primo semestre del 2026). Inoltre il prezzo delle opzioni put e call non sarà influenzato, né in positivo né in negativo, dall'andamento economico-finanziario delle società ex CRH oggetto di acquisizione. La valutazione dello strumento finanziario derivato si basa sulla nuova modalità di calcolo del prezzo di esercizio dell'opzione e alla data del presente bilancio è in linea con il suo valore equo. La variazione nel valore equo del derivato è stata rilevata a conto economico in accordo con IFRS 9 (nota 34).

La società possiede numerosi strumenti finanziari che non sono valutati al valore equo nello stato patrimoniale. Per la maggior parte di questi strumenti (crediti commerciali, al netto del relativo fondo svalutazione, debiti commerciali, altri crediti, altri debiti) si ritiene che il valore contabile approssimi il loro valore equo. Il valore equo delle passività finanziarie a lungo termine, riportato nelle note per completezza d'informativa, si ottiene scontando i flussi di cassa contrattuali futuri al tasso d'interesse di mercato che si applica attualmente agli analoghi strumenti finanziari della società.

4. Stime e ipotesi rilevanti

La redazione di un bilancio conforme agli IFRS richiede l'effettuazione di stime e di assunzioni riguardo al futuro che influenzano i valori delle attività e delle passività iscritte, l'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di bilancio e gli importi dei ricavi e dei costi di periodo. Per definizione, raramente i risultati effettivi risultano uguali a quelli delle stime.

Le stime e assunzioni riflettono anche le incertezze e i rischi collegati alla pandemia di Covid-19, alla transizione energetica e ai cambiamenti climatici, in particolare il passaggio a un'economia a bassa emissione di CO2 i cui effetti, ove presenti, sono riportati nelle specifiche note di bilancio interessate. Peraltro, la valutazione e più specificamente la quantificazione dei rischi sopra citati, comportano generalmente la formazione di giudizi riguardanti sviluppi futuri altamente incerti, come l'evoluzione tecnologica e normativa. Da tali incertezze consegue la possibilità di determinare solo parzialmente quali saranno nel lungo termine i rischi effettivi e tangibili.

Ulteriori informazioni relative all'esposizione di Buzzi Unicem a rischi e incertezze sono fornite nelle seguenti note:

  • Gestione del capitale (nota 3.2)
  • Fattori di rischio finanziario (nota 3.1)
  • Informativa sulle analisi di sensitività (nota 16, 20 e 35)
  • Vertenze legali e passività potenziali (nota 46)

Stime e assunzioni

Le stime sono continuamente riviste dalla direzione in base alle migliori conoscenze dell'attività aziendale e degli altri fattori ragionevolmente desumibili dalle circostanze attuali. Gli ambiti che comportano le valutazioni più difficili o complesse, oppure gli ambiti nei quali le ipotesi e le stime possono causare rettifiche materiali ai valori contabili delle attività e delle passività entro il prossimo esercizio, sono di seguito illustrate:

• Riduzioni di valore delle attività non finanziarie

Le informazioni sul procedimento di valutazione delle attività non finanziarie sono fornite in nota 2.13. Le ipotesi chiave utilizzate per determinare il valore recuperabile delle diverse unità generatrici di flussi di cassa, inclusa un'analisi di sensitività, sono dettagliatamente descritte nella nota 16.

• Imposte sul reddito correnti e differite

E' richiesta un'attività di stima rilevante da parte del management per determinare l'ammontare delle imposte sul reddito, anche in base al livello di utili tassabili futuri, alla tempistica della loro manifestazione e alle strategie di pianificazione fiscale. Le perdite fiscali riportabili sono significative. Esse non hanno una scadenza, peraltro secondo la valutazione sulla futura ricuperabilità delle stesse nei prossimi cinque anni, difficilmente potranno essere completamente utilizzate per compensare il reddito imponibile atteso. Ulteriori dettagli sulle imposte sono forniti nella nota 15.

• Piani a benefici definiti (fondi pensione)

Il costo dei piani pensionistici a benefici definiti successivi al rapporto di lavoro e il valore attuale dell'obbligazione per benefici definiti sono determinati utilizzando valutazioni attuariali. La valutazione attuariale richiede l'elaborazione di varie ipotesi che possono differire dagli effettivi sviluppi futuri. Queste supposizioni comprendono la determinazione del tasso di sconto, gli incrementi salariali attesi, i tassi di mortalità. A causa della complessità della valutazione e della sua natura di lungo termine, tali stime sono estremante sensibili a cambiamenti nelle ipotesi di base. Tutte le stime sono riviste con periodicità annuale. Ulteriori dettagli, inclusa un'analisi di sensitività, sono forniti nella nota 35.

• Fondi per rischi e oneri

I fondi per rischi e oneri risultano da un'attività di stima che riguarda sia l'impiego di risorse necessario per adempiere l'obbligazione sia la scadenza. Le vertenze e le cause legali a cui è esposta la società sono valutate dalla direzione con l'assistenza degli esperti interni e il supporto di avvocati specializzati esterni. L'informativa relativa a tali fondi, così come per le passività potenziali, deriva da valutazioni discrezionali.

• Valore equo degli strumenti finanziari

Quando il valore equo di un'attività o passività finanziaria rilevata nel prospetto di stato patrimoniale non può essere misurato basandosi sulle quotazioni in un mercato attivo, esso viene determinato utilizzando diverse tecniche di valutazione, incluso il modello dei flussi di cassa attualizzati. Gli input inseriti nel modello sono rilevati dai mercati osservabili, ove possibile, ma qualora non sia possibile è richiesto un certo grado di stima per definire il fair value. Le stime includono considerazioni su variabili quali il rischio di liquidità, il rischio di credito e la volatilità. I cambiamenti delle ipotesi su tali elementi potrebbero avere un impatto sul valore equo dello strumento finanziario rilevato (nota 3.3 per ulteriori dettagli).

• Aggregazioni aziendali

La rilevazione delle aggregazioni aziendali comporta l'iscrizione da parte dell'acquirente delle attività identificabili acquisite e delle passività assunte così come descritto in nota 2.13. La misurazione del valore equo avviene attraverso un complesso processo di stima che verte su analisi dettate dall'esperienza storica e assunzioni basate sulle informazioni disponibili e sui fatti e le circostanze esistenti alla data di misurazione, anche grazie al supporto di periti esterni.

• Durata dei contratti di locazione e tasso di finanziamento marginale

I contratti di locazione possono comprendere opzioni di estensione e di risoluzione. Nel valutare se è ragionevolmente certo o meno l'esercizio dell'opzione di rinnovo o di risoluzione di un contratto di locazione vengono considerati tutti i fattori rilevanti che creano un incentivo economico per l'esercizio dell'opzione di rinnovo o di risoluzione. Dopo la data di inizio, la durata del leasing viene sottoposta a revisione qualora si verifichi un evento o un cambiamento significativo che influenza la capacità di esercitare o meno l'opzione di rinnovare o di terminare il contratto di locazione.

Il tasso di interesse implicito di un contratto di locazione non è facilmente determinabile, pertanto, per stabilire il valore attuale del costo dei canoni, si utilizza il tasso di finanziamento marginale (incremental borrowing rate – IBR). Quest'ultimo corrisponde al tasso di interesse che si pagherebbe per finanziare, con una durata e una garanzia simili, l'importo necessario per ottenere un'attività corrispondente al valore del diritto d'uso. La società stima l'IBR utilizzando input osservabili quali i tassi di interesse di mercato.

5. Confrontabilità dei bilanci a seguito della fusione per incorporazione di Buzzi Unicem International Sàrl

Come segnalato nella relazione sulla gestione, la società nell'esercizio 2021 ha incorporato la controllata Buzzi Unicem International Sàrl con decorrenza contabile e fiscale dal 1 gennaio 2021 e con effetti civilistici dal 22 dicembre 2021. Pertanto, al fine di rendere il confronto tra i due esercizi maggiormente significativo, sono stati qui di seguito inseriti i prospetti riassuntivi degli effetti patrimoniali ed economici dell'incorporazione. Inoltre, per migliorare la significatività degli scostamenti rispetto all'anno precedente, per le voci principali è stata inserita tabella di dettaglio delle Note ai prospetti contabili con "anno 2021 pro-forma" che comprende i dati della società incorporata e che viene considerata la base di confronto rispetto ai dati del corrente esercizio.

Conto Economico

Buzzi Unicem
SpA
Buzzi Unicem
International
Sàrl
Scritture di
elisione e
fusione
Buzzi Unicem
SpA pro-forma
Buzzi Unicem
SpA
Variazioni
2021-2020
(euro) 31.12.2020 31.12.2020 31.12.2020 31.12.2021
Ricavi netti 360.277.614 - - 360.277.614 431.088.395 70.810.781
Variazioni delle rimanenze di
prodotti finiti e semilavorati
(1.753.710) - - (1.753.710) 467.021 2.220.731
Altri ricavi operativi 6.426.348 - - 6.426.348 6.776.331 349.983
Materie prime, sussidiarie e di
consumo
(152.721.991) - - (152.721.991) (216.200.413) (63.478.422)
Servizi (86.024.063) (17.551) - (86.041.614) (100.428.942) (14.387.328)
Costi del personale (71.983.574) - - (71.983.574) (73.120.490) (1.136.916)
Altri costi operativi (8.353.703) (357) - (8.354.060) (12.213.341) (3.859.281)
Margine operativo lordo 45.866.921 (17.908) - 45.849.013 36.368.561 (9.480.452)
Ammortamenti e svalutazioni (38.451.475) - - (38.451.475) (34.486.913) 3.964.562
Risultato operativo 7.415.446 (17.908) - 7.397.538 1.881.648 (5.515.890)
Plusvalenze (minusvalenze) da
realizzo partecipazioni
314.254 - - 314.254 - (314.254)
Proventi finanziari 367.130.037 176.520.473 (170.111.386) 373.539.124 297.638.745 (75.900.379)
Oneri finanziari (82.802.527) (4.021) - (82.806.548) (81.989.267) 817.281
Utile prima delle imposte 292.057.210 176.498.544 (170.111.386) 298.444.368 217.531.126 (80.913.242)
Imposte sul reddito 1.336.046 (6.437.401) - (5.101.355) 5.657.804 10.759.159
Utile dell'esercizio 293.393.256 170.061.143 (170.111.386) 293.343.013 223.188.930 (70.154.083)

Conto Economico Complessivo

Buzzi Unicem
SpA
Buzzi Unicem
International
Sàrl
Scritture di
elisione e
fusione
Buzzi Unicem
SpA pro-forma
Buzzi Unicem
SpA
Variazioni
2021-2020
(euro) 31.12.2020 31.12.2020 31.12.2020 31.12.2021
Utile dell'esercizio 293.393.256 170.061.143 (170.111.386) 293.343.013 223.188.930 (70.154.083)
Voci che non saranno
riclassificate nel conto
economico
Utili (perdite) attuariali su
benefici successivi al rapporto
di lavoro
(235.341) - - (235.341) (132.060) 103.281
Imposte sul reddito relative
alle voci che non saranno
riclassificate
56.482 - - 56.482 31.694 (24.788)
Totale voci che non saranno
riclassificate nel conto
economico
(178.859) - - (178.859) (100.366) 78.493
Altre componenti di conto
economico complessivo,
dopo imposte
(178.859) - - (178.859) (100.366) 78.493
Totale conto economico
complessivo dell'esercizio
293.214.397 170.061.143 (170.111.386) 293.164.154 223.088.564 (70.075.590)

Stato Patrimoniale

Buzzi Unicem
SpA
Buzzi Unicem
International
Sàrl
Scritture di
elisione e
fusione
Buzzi Unicem
SpA pro
forma
Buzzi Unicem
SpA
Variazioni 2021-
2020
(in euro) 31.12.2020 31.12.2020 31.12.2020 31.12.2021
ATTIVITA'
Attività non correnti
Avviamento 40.500.000 - - 40.500.000 40.500.000 -
Altre attività immateriali 2.284.290 - - 2.284.290 2.084.866 (199.424)
Attività in diritto d'uso 3.487.147 - - 3.487.147 5.551.996 2.064.849
Immobili, impianti e macchinari 252.855.424 - - 252.855.424 242.809.658 (10.045.766)
Investimenti immobiliari 8.228.531 - - 8.228.531 8.309.768 81.237
Partecipazioni in società
controllate, collegate e a
controllo congiunto 2.440.298.101 193.090.786 (191.490.677) 2.441.898.210 2.440.848.210 (1.050.000)
Partecipazioni in altre imprese 6.204.944 - - 6.204.944 6.327.845 122.901
Attività fiscali differite 35.212.559 - - 35.212.559 27.601.038 (7.611.521)
Strumenti finanziari derivati - - 6.947.650 6.947.650
Crediti e altre attività non
correnti 7.837.860 - - 7.837.860 237.141.658 229.303.798
2.796.908.856 193.090.786 (191.490.677) 2.798.508.965 3.018.122.689 219.613.724
Attività correnti
Rimanenze 87.920.167 - - 87.920.167 96.499.015 8.578.848
Crediti commerciali 114.562.779 - - 114.562.779 132.716.455 18.153.676
Altri crediti 32.142.051 - - 32.142.051 36.205.961 4.063.910
Disponibilità liquide 557.015.465 58.266 - 557.073.731 254.300.336 (302.773.395)
791.640.462 58.266 - 791.698.728 519.721.767 (271.976.961)
Attività possedute per la
vendita
2.989.538 - - 2.989.538 1.276.968 (1.712.570)

Totale Attività 3.591.538.856 193.149.052 (191.490.677) 3.593.197.231 3.539.121.424 (54.075.807)

Buzzi Unicem SpA Buzzi Unicem
International
Sàrl
Scritture di
elisione e
fusione
Buzzi Unicem
SpA pro
forma
Buzzi Unicem
SpA
Variazioni
2021-2020
(in euro) 31.12.2020 31.12.2020 31.12.2020 31.12.2021
PATRIMONIO NETTO
Capitale sociale 123.636.659 37.529.900 (37.529.900) 123.636.659 123.636.659 -
Sovrapprezzo delle azioni 458.696.023 139.656.719 (139.656.719) 458.696.023 458.696.023 -
Altre riserve 420.117.545 1.646.613 421.764.158 457.763.782 35.999.624
Utili portati a nuovo 469.753.487 15.979.299 (15.929.056) 469.803.730 678.958.163 209.154.433
Utile (perdita) dell'esercizio 293.393.256 170.061.143 (170.111.386) 293.343.013 223.188.930 (70.154.082)
Acconti su dividendi - (170.089.771) 170.089.771 - - -
Azioni proprie (7.699.488) - - (7.699.488) (7.699.614) (126)
Totale Patrimonio netto 1.757.897.482 193.137.290 (191.490.677) 1.759.544.095 1.934.543.943 174.999.849
PASSIVITA'
Passività non correnti
Finanziamenti a lungo termine 1.367.308.969 - - 1.367.308.969 978.226.222 (389.082.747)
Debiti per locazioni 2.528.775 - - 2.528.775 4.089.121 1.560.346
Strumenti finanziari derivati 4.059.828 - - 4.059.828 - (4.059.828)
Benefici per i dipendenti 13.165.722 - - 13.165.722 12.063.135 (1.102.587)
Fondi per rischi e oneri 8.653.644 - - 8.653.644 9.988.318 1.334.674
Passività fiscali differite 20.045.047 - - 20.045.047 1.710.182 (18.334.865)
Altri debiti non correnti 75.600 - - 75.600 55.600 (20.000)
1.415.837.585 - - 1.415.837.585 1.006.132.578 (409.705.007)
Passività correnti
Quota corrente dei
finanziamenti a lungo termine
39.991.087 - - 39.991.087 372.829.762 332.838.675
Finanziamenti a breve termine 141.947.389 - - 141.947.389 100.287.681 (41.659.708)
Quota corrente dei debiti per
locazioni
990.728 - - 990.728 1.439.453 448.725
Debiti commerciali 66.247.103 11.762 - 66.258.865 93.101.795 26.842.930
Debiti per imposte sul reddito 326.301 - - 326.301 4.036.955 3.710.654
Fondi per rischi e oneri 1.298.267 - - 1.298.267 1.116.636 (181.631)
Altri debiti 167.002.914 - - 167.002.914 25.632.621 (141.370.293)
417.803.789 11.762 - 417.815.551 598.444.903 180.629.352
Totale Passività 1.833.641.374 11.762 - 1.833.653.136 1.604.577.481 (229.075.655)
Totale Patrimonio netto e
Passività
3.591.538.856 193.149.052 (191.490.677) 3.593.197.231 3.539.121.424 (54.075.807)

6. Ricavi netti

I ricavi da contratti con clienti della società derivano da beni trasferiti in un determinato momento e da prestazioni di servizi.

(migliaia di euro) 2021 2020
Cessioni di beni 388.600 324.943
Ricavi per prestazioni di servizi e recupero spese 42.488 35.335
431.088 360.278

I ricavi della società presentano una variazione in aumento di 70.810 migliaia di euro e sono stati realizzati prevalentemente sul territorio nazionale.

I ricavi all'esportazione ammontano a 40.467 migliaia di euro e provengono prevalentemente da Francia, Spagna e Malta.

L'impegno economico verso la società sorge al momento della consegna del materiale e il pagamento è generalmente dovuto entro 30-120 giorni dalla consegna. Nel settore cemento, alcuni contratti forniscono ai clienti il diritto a un premio qualora siano raggiunti determinati volumi.

7. Altri ricavi operativi

La voce accoglie proventi diversi derivanti dalla gestione sia ordinaria sia non ricorrente, non attribuibili ad attività di vendita di beni e prestazioni di servizi caratteristici.

Essi sono così ripartiti:

(migliaia di euro) 2021 2020
Recuperi spese 1.265 1.093
Sopravvenienze attive e proventi diversi 1.598 1.383
Affitti attivi 403 400
Plusvalenze su alienazione immobili, impianti e macchinari 962 1.033
Contributi in conto capitale 608 1.357
Lavori interni capitalizzati 135 107
Altri 1.805 1.053
6.776 6.426

8. Materie prime, sussidiarie e di consumo

L'importo, al netto delle variazioni delle rimanenze, è così costituito:

(migliaia di euro) 2021 2020
Materie prime, semilavorati e prodotti finiti 69.153 64.106
Materiali ausiliari e di consumo 22.726 20.250
Energia elettrica 63.562 30.282
Combustibili 56.719 34.499
Altri beni 4.040 3.585
216.200 152.722

Nel 2021, l'aumento della domanda di fattori energetici a seguito della ripresa dell'economia dopo la fermata delle attività produttive causate dall'emergenza pandemica del 2020, ha generato un elevato incremento dei costi di energia elettrica e combustibili che nel terzo trimestre hanno superato il 100% rispetto all'esercizio precedente.

9. Servizi

La voce è dettagliata come segue:

(migliaia di euro) 2021 2020 pro-forma 2020
Trasporti 54.779 45.419 45.419
Manutenzioni e prestazioni di terzi 26.094 22.554 22.554
Assicurazioni 1.257 1.362 1.362
Legali e consulenze professionali 4.854 4.519 4.501
Godimento beni di terzi 689 556 556
Spese viaggio dipendenti 835 554 554
Provvigioni passive 618 543 543
Altri 11.303 10.535 10.535
100.429 86.042 86.024

La voce "Godimento beni di terzi" comprende i canoni di leasing che rientrano nelle esenzioni previste dal principio IFRS 16, ovvero contratti a breve termine per 163 migliaia di euro e cespiti di modico valore per 128 migliaia di euro. La riga comprende inoltre le spese per affitti di terreni di cava e per canoni di locazione al di fuori dell'ambito di applicazione del principio IFRS 16 per 398 migliaia di euro; questi contratti non sono pertanto capitalizzati.

10. Costi del personale

Il dettaglio delle spese per prestazioni di lavoro subordinato si articola così:

(migliaia di euro) 2021 2020
Salari e stipendi 51.435 49.622
Oneri sociali 17.998 17.489
Oneri per fondo pensione 3.327 3.320
Altri 360 1.553
73.120 71.984

Il numero dei dipendenti è il seguente:

Organico (fine periodo) 2021 2020
Impiegati e dirigenti 568 555
Operai e intermedi 577 555
1.145 1.110
Organico (medio) 2021 2020
Impiegati e dirigenti 562 560
Operai e intermedi 554 568
1.116 1.128

11. Altri costi operativi

Gli altri costi operativi diversi, derivanti dalla gestione sia ordinaria sia non ricorrente, si compongono come segue:

(migliaia di euro) 2021 2020
Svalutazione crediti 253 509
Accantonamenti per rischi e oneri 2.436 (688)
Sopravvenienze passive 1.881 1.618
Contributi associativi 1.181 1.082
Imposte indirette e tasse 3.229 3.328
Minusvalenze su alienazione immobili, impianti e macchinari 86 90
Altri 3.147 2.415
12.213 8.354

L'aumento della voce pari a 3.859 migliaia di euro è dovuto principalmente alla contabilizzazione di 1.446 migliaia di euro nelle voci "Sopravvenienze Passive", "Accantonamenti per rischi e oneri" e "Altri" relativi a maggior IMU richiesta dal comune di Guidonia Montecelio – Roma (per maggiori dettagli si rimanda alla nota 46 "Vertenze legali e passività potenziali"), all'accantonamento al fondo ripristino cave di 1.828 migliaia di euro (1.375 migliaia nel 2020) e ad altri accantonamenti per 335 migliaia di euro. Nello scorso esercizio erano stati rilasciati fondi rischi accantonati negli esercizi precedenti per 1.883 migliaia di euro.

12. Ammortamenti e svalutazioni

L'importo complessivo si riferisce alle seguenti voci:

(migliaia di euro) 2021 2020
Attività immateriali 499 425
Immobili, impianti e macchinari 32.402 35.905
Attività in diritto d'uso 1.587 1.251
Svalutazioni delle attività - 1.743
Ripristino di valore (1) (873)
34.487 38.451

13. Plusvalenze (minusvalenze) da realizzo partecipazioni

Nell'esercizio la voce ha saldo nullo, il saldo di 314 migliaia di euro dello scorso esercizio era principalmente relativo alla vendita della partecipazione detenuta in Ecotrade Srl.

14. Proventi e Oneri finanziari

Si riassume qui di seguito il contenuto della voce:

(migliaia di euro) 2021 2020 pro-forma 2020
Proventi finanziari
Interessi attivi bancari 194 763 756
Interessi attivi su attività finanziarie verso terzi e società del gruppo 123 136 136
Valutazione strumenti finanziari derivati 11.007 - -
Differenze attive di cambio 21.249 47.006 46.461
Dividendi da partecipazioni 262.407 325.595 319.738
Altri proventi finanziari 2.659 39 39
297.639 373.539 367.130
Oneri finanziari
Interessi passivi su debiti verso banche (12.301) (13.891) (13.891)
Interessi passivi su prestiti obbligazionari (11.510) (11.500) (11.500)
Interessi passivi su finanziamento da società del gruppo (2.790) (4.450) (4.450)
Valutazione strumenti finanziari derivati - (2.648) (2.648)
Interessi passivi su benefici per i dipendenti (44) (107) (107)
Svalutazioni di partecipazioni e altre (14.180) (28.179) (28.179)
Differenze passive di cambio (40.813) (21.597) (21.593)
Altri oneri finanziari (351) (435) (435)
(81.989) (82.807) (82.803)
Proventi (Oneri) finanziari netti 215.650 290.732 284.327

Il saldo dei "Proventi (Oneri) finanziari netti", in termini omogenei, nel 2021 è minore di 75.082 migliaia di euro rispetto al 2020: ciò è dovuto principalmente a minori dividendi percepiti, minori differenze attive su cambi e maggiori differenze cambio passive, compensate da minori svalutazioni di partecipazioni e dalla variazione positiva degli strumenti finanziari derivati rispetto allo scorso esercizio.

Le svalutazioni di partecipazioni pari a 14.180 migliaia di euro si riferiscono principalmente a Société des Ciments de Sour El Ghozlane EPE SpA per 6.000 migliaia di euro, Testi Cementi Srl per 4.300 migliaia di euro, Arquata Cementi Srl per 1.600 migliaia di euro, Calcestruzzi Zillo Srl per 1.400 migliaia di euro ed Energy for Growth Scarl per 870 migliaia di euro.

I dividendi deliberati dalle società partecipate sono i seguenti:

(migliaia di euro) 2021 2020 pro-forma 2020
Dividendi da imprese controllate:
- Dyckerhoff GmbH 145.000 145.000 145.000
- Buzzi Unicem International Sàrl - - 170.111
- Alamo Cement Company 26.639 34.772 -
- Rc Lonestar Inc. 32.010 93.879 -
203.649 273.651 315.111
Dividendi da imprese collegate e a controllo congiunto:
- Fresit BV 11.142 36.567 -
- Presa International BV 37.892 10.750 -
- BC PAR SA 4.648 - -
- Laterlite SpA 600 488 488
- Salonit Anhovo Gradbeni Materiali d.d. 2.504 2.007 2.007
- Société des Ciments de Sour El Ghozlane EPE SPA 1.019 994 994
- Société des Ciments de Hadjar Soud EPE SPA 953 1.138 1.138
58.758 51.944 4.627
Totale dividendi 262.407 325.595 319.738

15. Imposte sul reddito

Le imposte sul reddito sono così composte:

(migliaia di euro) 2021 2020
Imposte correnti 5.013 1.843
Imposte differite (10.692) (3.179)
Imposte esercizi precedenti 21 -
(5.658) (1.336)

La voce imposte correnti è costituita principalmente da IRES per 3.629 migliaia di euro e da imposte estere su dividendi e su interessi attivi su finanziamenti a controllate per 3.618 migliaia di euro, al netto di imposte attive per la rilevazione di un credito IRES per 2.240 migliaia di euro sul reddito di società controllate estere di esercizi precedenti a seguito di sopravvenuta, favorevole, prassi ministeriale.

La voce imposte differite è pari a un valore positivo netto di 10.692 migliaia di euro ed è così determinata:

(migliaia di euro)
Variazioni imposte differite attive relative a: 1.512
- fondo svalutazione cespiti 351
- fondo rischi e oneri 135
- svalutazione crediti 838
- finanziamenti a lungo termine (200)
- altre 388
Variazioni imposte differite passive relative a: (12.204)
- ammortamenti anticipati (806)
- immobili, impianti e macchinari (2.009)
- differenze magazzino (LIFO/MEDIO) 836
- attività finanziarie (10.225)
(10.692)

La riconciliazione tra le imposte iscritte in bilancio e l'onere fiscale teorico, determinato sulla base delle aliquote fiscali teoriche vigenti, è la seguente:

(migliaia di euro) 2021 2020
Utile prima delle imposte 217.531 292.057
Aliquota IRES 24,00% 24,00%
Imposte sul reddito IRES teoriche 52.207 70.094
Effetto fiscale IRES delle differenze permanenti (53.696) (68.792)
Accantonamento C.F.C. - 2.006
Rettifiche/mancata iscrizione di imposte differite
dell'esercizio
- 5.291
Iscrizione di imposte differite dell'esercizio - (12.985)
Witholding tax su dividendi e interessi attivi esteri 3.618 319
Altre variazioni (7.787) 2.731
Imposte sul reddito iscritte in bilancio (5.658) (1.336)

La fiscalità per il 2021 è positiva per 5.658 migliaia di euro (pari al 2,60% del reddito ante imposte), nel precedente esercizio era positiva per 1.336 migliaia di euro (pari allo 0,46% del reddito ante imposte).

16. Avviamento e altre attività immateriali

Altre attività immateriali
(migliaia di euro) Avviamento Brevetti,
licenze e
simili
Altro Totale
Al 1 gennaio 2020
Costo storico 142.130 10.736 1.400 12.136
Fondo ammortamento e svalutazioni (101.630) (8.621) (1.028) (9.649)
Valore netto 40.500 2.115 372 2.487
Esercizio 2020
Incrementi - 216 - 216
Trasferimenti - 100 - 100
Riclassifiche: - 253 (347) (94)
- Costo originario - 469 (734) (265)
- Fondo ammortamento e svalutazioni - (216) 387 171
Ammortamenti e svalutazioni - (410) (15) (425)
Valore netto 40.500 2.274 10 2.284
Valore netto al 31 dicembre 2020
Costo storico 142.130 11.521 666 12.187
Fondo ammortamento e svalutazioni (101.630) (9.247) (656) (9.903)
Valore netto 40.500 2.274 10 2.284
Esercizio 2021
Incrementi - 297 - 297
Trasferimenti - 3 - 3
(a)
Disinvestimenti netti
- Costo originario - (1) - (1)
- Fondo ammortamento e svalutazioni - 1 - 1
Ammortamenti e svalutazioni - (490) (9) (499)
Valore netto 40.500 2.084 1 2.085
Al 31 dicembre 2021
Costo storico 142.130 11.820 666 12.486
Fondo ammortamento e svalutazioni (101.630) (9.736) (665) (10.401)
Valore netto 40.500 2.084 1 2.085

(a) trasferiti da immobilizzazioni materiali in corso.

Al 31 dicembre 2021 il valore netto della voce brevetti, licenze e simili comprende concessioni per diritti di escavo pari a 1.436 migliaia di euro, brevetti per 32 migliaia di euro e licenze software applicativi per 616 migliaia di euro.

L'incremento dell'esercizio pari a 297 migliaia di euro si riferisce all'acquisto di licenze per software. Nel rendiconto finanziario e nella relazione sulla gestione sono indicati secondo il criterio del pagamento effettivo (297 migliaia di euro).

L'ammortamento delle attività immateriali nel conto economico è compreso nella voce "Ammortamenti e svalutazioni" (nota 12).

Avviamento e impairment test

L'avviamento al 31 dicembre 2021 ammonta a 40.500 migliaia di euro.

Al fine della verifica per riduzione durevole di valore, l'unità generatrice di flussi finanziari (CGU) alla quale è stato imputato l'avviamento, per Buzzi Unicem SpA risulta essere l'intero settore cemento Italia.

Il valore recuperabile della CGU a cui sono stati attribuiti l'avviamento e le attività immateriali con vita utile indefinita, è verificato attraverso la determinazione del valore d'uso col metodo del valore attuale dei flussi finanziari attesi, utilizzando un tasso che riflette i rischi specifici alla data di valutazione.

Le ipotesi chiave utilizzate per il calcolo riguardano principalmente:

• stima dei flussi:

la stima dei flussi finanziari è basata sul piano a cinque anni approvato dal Consiglio di Amministrazione. L'approccio del management nella determinazione del piano è fondato su presupposti ragionevoli e sostenibili, nel rispetto della coerenza tra i flussi storici, quelli prospettici e delle fonti esterne di informazione. Il flusso utilizzato è al netto delle relative imposte teoriche e delle variazioni patrimoniali (capitale circolante e investimenti).

Le stime del management si sono basate sull'esperienza ma, in coerenza con le ipotesi dei vari operatori di settore, nell'identificare l'evoluzione dello scenario attuale, hanno considerato le incertezze legate alle variabili di mercato, le prospettive derivanti dalle politiche nazionali di investimento inserite nel piano europeo cosiddetto Recovery Fund, nonché l'impatto della transizione ecologica e i rischi legati al cambiamento climatico.

Gli obiettivi di lungo periodo dipendono invece da diversi fattori esogeni, difficilmente controllabili o prevedibili, che potranno richiedere investimenti significativi per i quali l'entità al momento non è ancora impegnata; pertanto, date le incertezze, tali investimenti non sono stati inclusi nelle ipotesi per i flussi di cassa futuri della CGU cemento.

Il complesso delle valutazioni effettuate ha determinato la decisione di utilizzare lo scenario più probabile, lasciando le opportune considerazioni sui possibili scenari alternativi alle specifiche analisi di sensitività.

• valore terminale:

il valore terminale viene calcolato assumendo che, al termine dell'orizzonte temporale espresso, la CGU produca un flusso costante (perpetuo). La crescita del settore cemento, in particolare, è correlata al consumo pro-capite, alla crescita demografica e al PIL e pertanto ha riflessi anche nel fattore "g", che è stato fissato a 1,60% (2,44% nel 2020).

• tasso di attualizzazione:

il tasso di attualizzazione (WACC) rappresenta il rendimento atteso dai finanziatori della società e dai soci per impiegare i propri capitali nell'azienda; esso è calcolato come media ponderata tra il costo del capitale di rischio e il costo del debito, tenendo conto del rischio specifico paese. Il tasso al netto dell'effetto fiscale è pari al 6,69% (6,76% nel 2020).

La valutazione ha tenuto conto anche del valore equo di alcuni immobili non strumentali e delle quote di emissione assegnate gratuitamente e non ancora utilizzate.

Il valore recuperabile derivante dal test d'impairment risulta superiore al suo valore contabile alla data di bilancio e pertanto non si è proceduto ad alcuna rettifica di valore.

L'analisi di sensitività sul valore recuperabile è stata condotta al fine di verificare gli effetti di eventuali cambiamenti, ragionevolmente possibili, nelle principali ipotesi. In particolare si è ragionato su variazioni del costo del denaro (e conseguentemente sul tasso di attualizzazione WACC) e del flusso di cassa operativo netto. La copertura risulterebbe potenzialmente insufficiente solo a fronte di variazioni nelle ipotesi chiave, quali una riduzione dei flussi di cassa del 57,50% (a parità di tasso di attualizzazione) oppure con un aumento del tasso di attualizzazione di 7,06 punti percentuali (a parità di flussi di cassa).

17. Attività in diritto d'uso e Debiti per locazioni

Terreni e Impianti e Attrezzature
industriali e
(migliaia di euro) fabbricati macchinari commerciali Altro Totale
Al 1 gennaio 2020
Costo storico 723 2.263 260 1.683 4.929
Fondo ammortamento e svalutazioni (202) (203) (152) (519) (1.076)
Valore netto 521 2.060 108 1.164 3.853
Esercizio 2020
Incrementi e altro 372 9 61 538 980
Estinzioni e altro:
- Costo storico (90) - (64) (337) (491)
- Fondo ammortamento e svalutazioni 33 - 64 299 396
Ammortamenti e svalutazioni (263) (243) (116) (629) (1.251)
Valore netto 573 1.826 53 1.035 3.487
Valore netto al 31 dicembre 2020
Costo storico 1.005 2.272 257 1.884 5.418
Fondo ammortamento e svalutazioni (432) (446) (204) (849) (1.931)
Valore netto 573 1.826 53 1.035 3.487
Esercizio 2021
Incrementi e altro 2.708 446 42 519 3.715
Estinzioni e altro:
- Costo storico (278) - (177) (324) (779)
- Fondo ammortamento e svalutazioni 238 - 177 301 716
Ammortamenti e svalutazioni (567) (321) (77) (622) (1.587)
Valore netto 2.674 1.951 18 909 5.552
Al 31 dicembre 2021
Costo storico 3.435 2.718 122 2.079 8.354
Fondo ammortamento e svalutazioni (761) (767) (104) (1.170) (2.802)
Valore netto 2.674 1.951 18 909 5.552

I debiti per locazioni iscritti nel Passivo di Stato Patrimoniale al 31 dicembre 2021 ammontano a 5.528 migliaia di euro. Durante l'esercizio 2021, l'effetto finanziario dovuto alla revisione dei termini dei leasing,

2.007 1.560

principalmente per opzioni di proroga e di risoluzione, è stato un decremento dei debiti per locazioni e delle attività in diritto d'uso pari 120 migliaia di euro.

Nel 2021 non ci sono state significative modifiche ai contratti, quali dilazioni o riduzioni di canoni direttamente legate alla pandemia di Covid-19, pertanto non è stato applicato l'espediente pratico previsto dall'emendamento all'IFRS 16.

Lo scadenzario che segue suddivide il valore attuale dei debiti per locazioni alla data di bilancio:

2021 2020
777 541
662 450
3.547 1.754
542 775
5.528 3.520
2021 2020
291 253
77 63
1.639 1.244

18. Immobili, impianti e macchinari

(migliaia di euro) Terreni e
fabbricati
Impianti e
macchinari
Attrezzature
industriali e
commerciali
Immobilizza
zioni in corso
e acconti
Altro Totale
Al 1 gennaio 2020
Costo storico 440.188 1.255.739 27.051 20.771 21.076 1.764.825
Fondo ammortamento e svalutazioni (328.907) (1.118.661) (25.885) - (19.388) (1.492.841)
Valore netto 111.281 137.078 1.166 20.771 1.688 271.984
Esercizio 2020
Incrementi 2.546 5.739 394 10.079 1.033 19.791
Riclassifiche costo storico 2.447 6.594 274 (10.224) 120 (789)
Altre riclassifiche 95 (1.653) - - - (1.558)
-Costo storico (442) (23.078) - - - (23.520)
-Fondo ammortamento e svalutazioni 537 21.425 - - - 21.962
Disinvestimenti netti
-Costo storico (219) (3.177) (51) - (70) (3.517)
-Fondo ammortamento e svalutazioni 212 3.072 50 - 70 3.404
Ammortamenti e svalutazioni (10.003) (25.334) (529) - (594) (36.460)
Valore netto 106.359 122.319 1.304 20.626 2.247 252.855
Valore netto al 31 dicembre 2020
Costo storico 444.520 1.241.817 27.668 20.626 22.159 1.756.790
Fondo ammortamento e svalutazioni (338.161) (1.119.498) (26.364) - (19.912) (1.503.935)
Valore netto 106.359 122.319 1.304 20.626 2.247 252.855
Esercizio 2021
Incrementi 3.013 6.532 919 12.002 186 22.652
Riclassifiche costo storico 2.288 5.748 108 (8.302) 28 (130)
Disinvestimenti netti
-Costo storico (244) (3.015) (1.014) - (119) (4.392)
-Fondo ammortamento e svalutazioni 206 2.888 1.014 - 119 4.227
Ammortamenti e svalutazioni (7.665) (23.443) (643) - (651) (32.402)
Valore netto 103.957 111.029 1.688 24.326 1.810 242.810
Al 31 dicembre 2021
Costo storico 449.577 1.251.082 27.681 24.326 22.254 1.774.920
Fondo ammortamento e svalutazioni (345.620) (1.140.053) (25.993) - (20.444) (1.532.110)
Valore netto 103.957 111.029 1.688 24.326 1.810 242.810

Le "Riclassifiche costo storico" si riferiscono a immobilizzazioni in corso entrate in funzione nell'esercizio per 8.302 migliaia di euro, al trasferimento a immobilizzazioni immateriali per 3 migliaia di euro e a investimenti immobiliari per 127 migliaia di euro.

Gli investimenti contabilizzati nell'esercizio 2021, ammontano a 22.652 migliaia di euro e sono riassunti nella relazione sulla gestione a cui si rimanda. Nel rendiconto finanziario e nella relazione sulla gestione sono indicati secondo il criterio del pagamento effettivo (20.938 migliaia di euro).

Durante l'anno sono stati iscritti nell'attivo oneri finanziari per 84 migliaia di euro su beni che giustificano una capitalizzazione. Gli oneri finanziari sono stati capitalizzati al tasso di interesse medio del 2,03%. Nel 2020 nell'attivo erano stati iscritti oneri finanziari per 69 migliaia di euro.

Gli ammortamenti degli immobili, impianti e macchinari sono inclusi nel conto economico alla voce "Ammortamenti e svalutazioni" (nota 12).

Alla data di bilancio non esistono immobili, impianti e macchinari gravati da ipoteche o pegni, a titolo di garanzia su finanziamenti ottenuti.

19. Investimenti immobiliari

Sono contabilizzati al costo e il loro valore aumenta di 81 migliaia di euro rispetto allo scorso esercizio. Il valore equo, sulla base di valutazioni interne ed esterne indipedenti, al 31 dicembre 2021 è pari a 12.329 migliaia di euro e è classificabile come livello 2 in quanto si basa su dati osservabili.

La voce, a fine esercizio, comprende 1.908 migliaia di euro di terreni relativi allo stabilimento inattivo di Riva del Garda, il cui fair value è stato recentemente determinato da una perizia asseverata da un tecnico esterno.

Per gli altri cespiti che compongono la voce, la determinazione del valore di mercato, effettuata con valutazioni interne è avvenuta utilizzando stime comparative basate su recenti transazioni di immobili analoghi, ove disponibili, e confrontando le stesse con informazioni provenienti dagli operatori immobiliari attivi nella zona di interesse e con altre banche dati pubbliche.

(migliaia di euro) 2021 2020
Costo storico 12.246 19.538
Fondo ammortamento e svalutazioni (4.017) (10.803)
Inizio esercizio 8.229 8.735
Disinvestimenti netti
-Costo storico (1.400) (113)
-Fondo ammortamento e svalutazioni 1.231 27
Incrementi 123 -
Riclassifiche 127 -
-Costo storico 127 -
-Costo storico - (7.179)
-Fondo ammortamento e svalutazioni - 7.179
Ammortamenti e svalutazioni - (420)
Valore netto 8.310 8.229
Fine esercizio
Costo storico 11.096 12.246
Fondo ammortamento e svalutazioni (2.786) (4.017)
Valore netto 8.310 8.229

I proventi derivanti dalla gestione degli investimenti immobiliari ammontano a 143 migliaia di euro.

L'indicazione, ai sensi della legge n. 72/1983, art. 10, dei beni ancora in patrimonio al 31 dicembre 2021 sui quali sono state effettuate in questo esercizio e in esercizi precedenti rivalutazioni a norma di specifiche leggi o per effetto di imputazioni di disavanzo di fusione, viene riportata nel prospetto che segue:

PROSPETTO DELLE RIVALUTAZIONI SUI BENI IN PATRIMONIO AL 31 DICEMBRE 2021(1)

Per adempimento agli obblighi di cui all'art. 10 della legge 72 del 19.3.1983, precisiamo che sui cespiti in patrimonio al 31 dicembre 2021 sono state eseguite le rivalutazioni di cui al seguente prospetto:

473.547 13.244 54.091 14.574 40.090 113.636 48.071 21.958 6.489 11.996 1.062.981 1.860.677
in corso e acconti - - - - - - - - - - 24.326 24.326
Immobilizzazioni
Altri beni 344 23 119 93 - 27 - - - - 21.648 22.254
Attrezzature
industriali e
commerciali
368 12 125 - - 15 - - - - 27.161 27.681
Impianti e
macchinari
332.596 10.154 43.789 13.965 - 78.882 48.071 21.958 6.489 - 762.452 1.318.356
(2)
Terreni e
fabbricati
140.239 3.055 10.058 516 40.090 34.712 - - - 11.996 227.394 468.060
(migliaia di euro) assoggettati
a
rivalutazione
Rivalut.
L. n°
576/75
Rivalut.
L. n°
72/83
Rivalut.
L. n°
408/90
Rivalut.
L. n°
413/91
Rivalutaz.
da fusioni
Rivalut.
L. n°
342/2000
Rivalut.
L. n°
350/2003
Rivalut.
L. n°
266/2005
Rivalut.
L. n°
185/2008
Valori storici
non assoggettati
a rivalutazione
Totale al
31.12.2021
Valori storici

(1) vedi ulteriore commento alla nota 32 del patrimonio netto in merito alla rivalutazione ex legge 266/2005;

(2) di cui 2.767 migliaia di euro di riallineamento fiscale ai sensi del combinato disposto dell'art. 14 legge 342/2000 e della legge 266/2005.

Il totale di 1.860.677 migliaia di euro è comprensivo del costo storico rivalutato degli immobili, impianti e macchinari per 1.774.920 migliaia di euro, degli investimenti immobiliari per 11.096 migliaia di euro, delle attività possedute per la vendita pari a 74.661 migliaia di euro. Si precisa che sono presenti rivalutazioni per 26.205 migliaia di euro effettuate in esercizi precedenti, mediante riduzione dei fondi ammortamento.

20. Partecipazioni in imprese controllate, collegate e a controllo congiunto

Nel corso dell'esercizio sono stati effettuati versamenti e conversioni di finanziamenti in conto capitale alla controllata Unical SpA (10.000 migliaia di euro), Arquata Cementi Srl (600 migliaia di euro) e sono state acquisite le partecipazioni in Falconeria Srl (650 migliaia di euro) e Hinfra Srl (1.000 migliaia di euro).

A seguito della fusione per incorporazione è stata annullata la partecipazione di Buzzi Unicem International Sàrl (191.491 migliaia di euro) e sono state acquisite le partecipazioni in Alamo Cement Company (27.607 migliaia di euro), RC Lonestar Inc. (155.055 migliaia di euro), Fresit BV (3.950 migliaia di euro) e Presa International BV (6.479 migliaia di euro).

(migliaia di euro) 2021 2020 pro-forma 2020
Inizio esercizio 2.441.898 2.446.718 2.446.718
Apporto da fusione - 193.091 -
Incrementi, decrementi da fusione - (191.491) -
Acquisizioni e sottoscrizioni (inclusi oneri accessori e tasse) 12.250 21.300 21.300
Cessioni e altro - (359) (359)
Svalutazioni, rivalutazioni, ripristini di valore (13.300) (27.361) (27.361)
Fine esercizio 2.440.848 2.441.898 2.440.298

In presenza di indicatori di impairment, il valore contabile delle partecipazioni viene sottoposto a verifica per riduzione durevole di valore. Nel determinare il valore d'uso la società ha stimato la quota attualizzata dei flussi finanziari futuri. In certi casi, nel determinare i valori, si è tenuto conto anche del valore delle cave e di alcuni cespiti immobiliari di proprietà.

Dal confronto tra il valore recuperabile così ottenuto e il valore contabile, non sono emerse indicazioni che tali attività possano aver subito una perdita durevole di valore, a eccezione della partecipazione in Société des Ciments de Sour El Ghozlane EPE SpA, per la quale il valore recuperabile ottenuto con il metodo dei flussi attesi è risultato inferiore al valore di libro; si è proceduto pertanto a una svalutazione di 6.000 migliaia di euro.

Per le partecipazioni in Testi Cementi Srl, Arquata Cementi Srl, Calcestruzzi Zillo Srl si è proceduto ad allineare il valore contabile a quello del patrimonio netto, svalutando rispettivamente per 4.300 migliaia di euro, 1.600 migliaia di euro e 1.400 migliaia di euro.

Inoltre è stata condotta un'analisi di sensitività sul valore recuperabile delle altre partecipazioni al fine di verificare gli effetti di eventuali cambiamenti, ragionevolmente possibili, nelle principali ipotesi. In particolare si è ragionato su variazioni nel costo del denaro (e conseguentemente tasso di attualizzazione WACC) e del flusso di cassa operativo netto. Si può in generale affermare che solo con una riduzione dei flussi di cassa significativa o con un incremento del tasso di attualizzazione di alcuni punti percentuali il valore recuperabile risulterebbe inferiore al valore contabile alla data di bilancio, pur in presenza di alcune partecipazioni più sensibili al cambiamento delle suddette ipotesi.

In dettaglio, con l'evidenza delle variazioni avvenute nell'esercizio 2021, le partecipazioni risultano essere le seguenti:

(migliaia di euro) Valore
netto al
31.12.2020
Buzzi
Unicem
Valore netto
31.12.2020
Buzzi Unicem
Int. Sàrl
al Incrementi/Decrementi Valore
netto al
da fusione 31.12.2020
Acquisizioni Ripristini di
valore
Trasferimenti (svalutazioni) 31.12.2021
Valore
netto al
% di
possesso
Partecipazioni in:
Società controllate
Unical SpA - Casale Monferrato AL (IT) 112.400 - - 112.400 10.000 - 122.400 100,00
Dyckerhoff GmbH - Wiesbaden (DE) 1.843.564 - - 1.843.564 - - 1.843.564 100,00
Buzzi Unicem International Sàrl -
Luxembourg (LU)
191.491 - (191.491) - - - - -
Calcestruzzi Zillo SpA - Casale
Monferrato AL (IT)
5.182 - - 5.182 - (1.400) 3.782 100,00
Arquata Cementi Srl - Casale Monferrato
AL (IT)
1.578 - - 1.578 600 (1.600) 578 100,00
Alamo Cement Company - San Antonio
(USA)
- 27.607 - 27.607 - - 27.607 100,00
RC Lonestar Inc. - Wilmington - (USA) - 155.055 - 155.055 - - 155.055 51,00
Testi Cementi Srl - Casale Monferrato AL
(IT)
7.107 - - 7.107 - (4.300) 2.807 100,00
Falconeria Srl - Casale Monferrato AL (IT) - - - - 650 - 650 100,00
Serenergy Srl - Casale
Monferrato AL (IT)
38 - - 38 - - 38 100,00
Buzzi Unicem Algèrie Sàrl - El
Mohammadia - Algeri (DZ)
- - - - - - - 70,00
2.161.360 182.662 (191.491) 2.152.531 11.250 (7.300) 2.156.481
Società a controllo congiunto
BCPAR SA - Recife (BR) 165.824 - 165.824 - - 165.824 50,00
Fresit BV - (NL) - 3.950 3.950 - - 3.950 50,00
Presa International BV Amsterdam - (NL) - 6.479 6.479 - - 6.479 50,00
Cementi Moccia SpA - Napoli (IT) 1 - - 1 - - 1 50,00
Hinfra Srl - Casale Monferrato AL (IT) - - - - 1.000 - 1.000 60,00
165.825 10.429 - 176.254 1.000 - 177.254
Società collegate
Société des Ciments de Sour El Ghozlane
EPE SpA - Sour El Ghozlane (DZ)
39.000 - - 39.000 - (6.000) 33.000 35,00
Société des Ciments de Hadjar Soud EPE
SpA - Azzaba (DZ)
39.455 - - 39.455 - - 39.455 35,00
Salonit Anhovo Gradbeni Materiali dd -
Anhovo (SI)
23.113 - - 23.113 - - 23.113 25,00
w&p Cementi SpA - San Vito al
Tagliamento PN (IT)
2.886 - - 2.886 - - 2.886 25,00
Laterlite SpA - Solignano PR (IT) 7.500 - - 7.500 - - 7.500 33,00
Premix SpA - Melilli SR (IT) 1.159 - - 1.159 - - 1.159 40,00
113.113 - - 113.113 - (6.000) 107.113
Totale società controllate, collegate e
a controllo congiunto
2.440.298 193.091 (191.491) 2.441.898 12.250 (13.300) 2.440.848

Elenco delle partecipazioni con le informazioni integrative richieste dalla CONSOB (comunicazione n° DEM/6064293 del 28 luglio 2006):

(euro)
Denominazione Risultato Patrimonio % di Numero Valore
e sede sociale Capitale d'esercizio netto possesso azioni/quote contabile
Società controllate
Unical SpA
Casale Monferrato (AL)
Al 31.12.2020 130.235.000 (13.387.086) 93.409.573 100,00 260.470.000 112.400.000
Al 31.12.2021 130.235.000 (4.481.756) 98.905.057 100,00 260.470.000 122.400.000
Dyckerhoff GmbH
Wiesbaden (DE)
Al 31.12.2020 105.639.816 216.786.123 1.437.598.927 100,00 - 1.843.564.084
Al 31.12.2021 105.639.816 200.155.851 1.492.754.779 100,00 - 1.843.564.084
Testi Cementi Srl
Casale Monferrato (AL)
Al 31.12.2020 1.000.000 (6.402.352) 7.138.441 100,00 - 7.107.249
Al 31.12.2021 1.000.000 (4.344.715) 2.873.738 100,00 - 2.807.249
Arquata Cementi Srl
Casale Monferrato (AL)
Al 31.12.2020 100.000 (3.864.352) 1.633.460 100,00 - 1.578.019
Al 31.12.2021 100.000 (1.626.349) 607.110 100,00 - 578.019
Calcestruzzi Zillo SpA
Casale Monferrato (AL)
Al 31.12.2020 4.004.676 (814.004) 4.488.025 100,00 308.052 5.181.074
Al 31.12.2021 4.004.676 (743.964) 3.744.061 100,00 308.052 3.781.074
Alamo Cement Company
San Antonio (USA)
Al 31.12.2021 200.000 (*) 71.842.975 576.354.035 100,00 200.000 27.607.406
RC Lonestar Inc.
Wilmington - (USA)
Al 31.12.2021 10 (*) 194.141.827 2.180.022.081 51,00 515 155.054.642

(*) importi espressi in USD.

Per le partecipazioni delle principali società collegate e a controllo congiunto vengono fornite le seguenti informazioni sull'esercizio 2020:

Totale Totale Risultato
(migliaia di euro) attività passività Ricavi d'esercizio
2020
BCPAR SA 182.958 27.272 - 935
Cementi Moccia SpA 25.767 19.704 17.566 239
Société des Ciments de Sour El Ghozlane EPE SpA 94.469 13.146 29.888 6.999
Société des Ciments de Hadjar Soud EPE SpA 113.707 14.663 31.298 8.059
Salonit Anhovo Gradbeni Materiali dd 151.626 36.036 78.521 10.912
w&p Cementi SpA 38.562 13.813 33.416 606
Laterlite SpA 107.288 35.097 60.179 6.228
Premix SpA 5.228 1.816 3.312 (16)

21. Partecipazioni in altre imprese

(migliaia di euro) 2021 2020
Inizio esercizio 6.205 7.136
Acquisizioni e sottoscrizioni 1.003 (113)
Svalutazioni, rivalutazioni, ripristini di valore (880) (818)
Fine esercizio 6.328 6.205

Nel corso dell'esercizio sono stati effettuati versamenti in c/capitale a Energy for Growth Scarl (1.000 migliaia di euro) e alla A.S. Junior Libertas Pallacanestro S.s.d. a r.l. (3 migliaia di euro); successivamente le partecipazioni sono state svalutate rispettivamente per 870 migliaia di euro e 3 migliaia di euro. E' stata svalutata anche la partecipazione in CIPA per 7 migliaia di euro.

L'elenco delle partecipazioni in altre imprese al 31 dicembre 2021 è il seguente:

(migliaia di euro) Valore
netto al
31.12.2020
Acquisizioni/
Trasferimenti
Ripristini di
valore
(svalutazioni)
Valore
netto al
31.12.2021
% di possesso
Partecipazioni in:
CIPA - Priolo SR (IT) 19 - (7) 12 5,00
A.S. Junior Libertas Pallacanestro S.s.d. a
r.l. - Casale Monferrato AL (IT)
7 3 (3) 7 6,00
Tassullo SpA in procedura concorsuale -
Ville d'Anaunia TN (IT) (1)
- - - - 2,00
Energy for Growth Società Consortile a rl -
Milano (IT)
6.179 1.000 (870) 6.309 12,00
Totale altre imprese 6.205 1.003 (880) 6.328

(1) Il valore della partecipazione Tassullo SpA (in procedura concorsuale) è di 1 euro.

22. Crediti e altre attività non correnti

La seguente tabella riassume le principali categorie di crediti non correnti:

2021 2020
839 839
2.180 6.500
213.667 -
263 268
286 231
19.907 -
237.142 7.838

La voce si incrementa di 229.304 migliaia di euro; il saldo ha scadenza superiore ai 12 mesi.

La voce "Crediti finanziari non correnti verso controllate" è costituita dal finanziamento con scadenza marzo 2024 concesso a Falconeria Srl per 2.180 migliaia di euro e diminuisce per la riclassifica tra i "Crediti finanziari correnti" dei finanziamenti concessi a Testi Cementi Srl (4.000 migliaia di euro) e Arquata Cementi Srl (2.500 migliaia di euro).

La voce "Crediti finanziari non correnti verso altri" include il prestito con scadenza aprile 2026 concesso a Companhia Nacional de Cimento - CNC (controllata al 100% dalla holding BCPAR), per l'acquisto delle società del gruppo CRH operanti in Brasile per 213.667 migliaia di euro.

La voce "Crediti per attività finanziarie" comprende attività di gestione della tesoreria mediante impieghi in uno strumento di "Asset Management" sottoscritto con Cordusio Sim SpA per 20.000 migliaia di euro; il fair value a fine esercizio è di 19.907 migliaia di euro.

La massima esposizione al rischio di credito è rappresentata dal valore di carico dei vari crediti sopra menzionati.

23. Rimanenze

(migliaia di euro) 2021 2020
Materie prime, sussidiarie e di consumo 61.812 53.700
Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati 25.654 25.573
Prodotti finiti e merci 9.033 8.647
96.499 87.920

Le consistenze di materie prime sussidiarie e di consumo, prodotti in corso di lavorazione, semilavorati, prodotti finiti e merci aumentano rispettivamente di 8.112 migliaia di euro, di 81 migliaia di euro e di 386 migliaia di euro. I valori tengono conto delle relative svalutazioni.

Gli aumenti e le diminuzioni che hanno interessato le varie categorie sono determinati dal normale avvicendamento dei fattori produttivi, in linea con l'andamento e i ritmi di produzione e di vendita.

L'ammontare è al netto del fondo obsolescenza per totali 8.070 migliaia di euro (8.243 migliaia nell'esercizio precedente); il fondo è principalmente riferibile alla categoria ricambi, compresi nella voce "Materie prime, sussidiarie e di consumo". Il decremento dell'anno del fondo svalutazione è stato pari a 173 migliaia di euro, ed è dovuto prevalentemente a utilizzi per 874 migliaia di euro, parzialmente compensati da svalutazione di ricambi per 701 migliaia di euro.

24. Crediti commerciali

(migliaia di euro) 2021 2020
Crediti commerciali 110.380 98.503
(Fondo svalutazione crediti) (858) (4.152)
Crediti commerciali, netto 109.522 94.351
- verso imprese controllate 15.285 15.167
- (Fondo svalutazione crediti v/imprese controllate) - (128)
verso imprese controllate, netto 15.285 15.039
- verso imprese collegate 7.877 5.146
- verso controllanti 32 27
132.716 114.563

La variazione in aumento della voce è pari a 18.153 migliaia di euro.

I crediti commerciali non sono fruttiferi e hanno generalmente scadenza compresa tra 30 e 120 giorni.

Il saldo dei crediti commerciali è così composto:

(migliaia di euro) 2021 2020
Crediti commerciali non scaduti 121.215 102.355
Crediti commerciali scaduti non in contenzioso 11.801 13.936
Crediti commerciali in contenzioso 558 2.552
A dedurre:
- Fondo svalutazione crediti (858) (4.152)
- Fondo svalutazione crediti v/imprese controllate - (128)
132.716 114.563

Nella seguente tabella è presentata la movimentazione del Fondo svalutazione crediti:

Fine esercizio 858 4.152
Accantonamenti (rilasci) 253 459
(Utilizzi) (3.547) (578)
Inizio esercizio 4.152 4.271
(migliaia di euro) 2021 2020

I crediti commerciali svalutati riguardano principalmente clienti con una situazione di difficoltà finanziaria, per i quali è previsto un parziale recupero.

L'informazione circa l'esposizione al rischio di credito si trova nella nota 3.1.

25. Altri crediti

(migliaia di euro) 2021 2020
Crediti finanziari correnti 15.464 13.422
Crediti per imposte sul reddito 15.132 14.108
Altri crediti 5.610 4.612
36.206 32.142

Crediti finanziari correnti

(migliaia di euro) Valore al
31.12.2020
Incrementi/
riclassifiche
Rimborsi/
riclassifiche
Valore netto al
31.12.2021
Unical SpA 9.737 - (3.748) 5.989
Calcestruzzi Zillo SpA 3.650 - - 3.650
Arquata Cementi Srl 19 2.500 (2.514) 5
Companhia Nacional de Cimento - CNC - 793 - 793
Falconeria Srl - 9 - 9
Testi Cementi Srl 16 5.002 - 5.018
13.422 8.304 (6.262) 15.464

La voce aumenta di 2.042 migliaia di euro. Le variazioni principali sono dovute alla riclassifica da "Crediti e altre attività non correnti" dei finanziamenti ad Arquata Cementi Srl (2.500 migliaia di euro successivamente rimborsato per 1.900 migliaia di euro e convertito in versamento soci c/capitale per 600 migliaia di euro) e a Testi Cementi Srl (4.000 migliaia di euro successivamente incrementato per 1.000 migliaia di euro) e al decremento del finanziamento "cash pooling" verso Unical SpA (3.748 migliaia di euro). L'importo residuo è quindi principalmente costituito dal finanziamento sotto forma di "cash pooling" verso Unical SpA per 5.989 migliaia di euro e da finanziamenti fruttiferi a Calcestruzzi Zillo SpA per 3.650 migliaia di euro e Testi Cementi per 5.000 migliaia di euro.

Crediti per imposte sul reddito

(migliaia di euro) 2021 2020
Crediti verso Fimedi SpA (consolidato fiscale) 11.085 13.050
Crediti per IRAP 110 470
Crediti per IRES 577 588
Crediti per C.F.C.W.L. 3.360 -
15.132 14.108

Le principali variazioni sono dovute alla diminuzione del credito verso Fimedi SpA per 2.000 migliaia di euro a seguito della cessione di credito ai sensi dell'art. 43 ter Dpr 602/1973 e all'iscrizione del credito per IRES sul reddito di società controllate estere per complessivi 3.360 migliaia di euro a seguito di sopravvenuta, favorevole, prassi ministeriale (di cui 2.240 migliaia di euro riferiti a esercizi precedenti e 1.120 migliaia di euro per versamento acconto eccedente per il 2021).

Si ritiene che il valore contabile dei crediti per imposte sul reddito approssimi il relativo fair value.

Altri crediti

(migliaia di euro) 2021 2020
Crediti tributari 1.776 932
Crediti verso istituti previdenziali 96 110
Crediti verso dipendenti 81 90
Altri ratei e risconti attivi 1.088 1.391
Crediti verso altri 2.569 2.089
5.610 4.612

La massima esposizione al rischio di credito è rappresentata dal valore di carico dei vari crediti sopra menzionati. Nessuna delle voci di dettaglio esposte è stata svalutata nel corso degli esercizi 2021 e 2020.

26. Disponibilità liquide

(migliaia di euro) 2021 2020 pro-forma 2020
Conti correnti bancari 254.292 557.063 557.004
Cassa 8 11 11
254.300 557.074 557.015

A valori omogenei la variazione della voce è negativa per 302.774 migliaia di euro, principalmente per effetto di maggiori dividendi pagati e rimborso di finanziamenti; il tasso di interesse medio ponderato sui conti correnti è approssimativamente nullo. I valori esposti si riferiscono a saldi di conti correnti bancari in euro e in dollari rimborsabili a vista. Si ritiene che il valore delle disponibilità e mezzi equivalenti sia allineato al loro fair value alla data.

Il rischio di credito correlato alle disponibilità liquide e mezzi equivalenti è da ritenersi limitato in quanto le controparti sono rappresentate da primarie istituzioni bancarie nazionali e internazionali.

27. Attività possedute per la vendita

Il saldo della voce pari a 1.277 migliaia di euro è principalmente costituito da alcuni impianti e macchinari dello stabilimento inattivo di Travesio (1.235 migliaia di euro).

28. Capitale Sociale

Il capitale sociale di Buzzi Unicem SpA è ripartito come segue:

(numero di azioni) 2021 2020
Azioni emesse e interamente versate
- Azioni ordinarie 192.626.154 165.349.149
- Azioni risparmio - 40.711.949
192.626.154 206.061.098
Capitale sociale (migliaia di euro) 123.637 123.637

In data 18 gennaio 2021 tutte le azioni risparmio esistenti sono state convertite in n. 27.277.005 azioni ordinarie di nuova emissione, in ragione di un rapporto di conversione pari a 0,67 azioni ordinarie per ciascuna azione risparmio, con contestuale eliminazione dell'indicazione del valore nominale unitario di qualsiasi azione in circolazione.

Ogni azione ordinaria attribuisce il diritto a un voto, senza alcuna limitazione.

Non è necessaria alcuna destinazione alla riserva legale, in quanto ha raggiunto il 20% del capitale sociale.

Il numero di azioni in circolazione si è modificato durante il 2021 e a fine esercizio risulta essere il seguente:

(numero di azioni) Ordinarie
Azioni emesse 192.626.154
Meno: Azioni proprie (494.316)
Azioni in circolazione a fine esercizio 192.131.838

Nell'ambito dell'operazione di conversione obbligatoria delle azioni di risparmio in azioni ordinarie della società deliberata dalle Assemblee degli Azionisti il 19 novembre 2020, in data 18 gennaio 2021 sono state acquistate n. 12 azioni di risparmio per le quali il diritto di recesso è stato validamente esercitato dagli azionisti di risparmio che non hanno concorso all'approvazione della delibera, per complessivi euro 129,34, inoltre sempre nell'ambito di questa operazione ha avuto esecuzione la conversione delle azioni di risparmio in azioni proprie ordinarie, nel rapporto di 0,67 azioni ordinarie ogni azione di risparmio e pertanto Buzzi Unicem SpA ha ricevuto in conversione n. 93.158 nuove azioni ordinarie.

29. Sovraprezzo delle azioni

Corrisponde al sovrapprezzo pagato in occasione degli aumenti di capitale avvenuti nel tempo. La riserva al 31 dicembre 2021 ammonta a 458.696 migliaia di euro ed è invariata rispetto allo scorso esercizio.

30. Altre riserve

La voce include riserve di varia natura che sono elencate nella tabella che segue:

(migliaia di euro) 2021 2020
Riserve di rivalutazione 88.287 88.287
Avanzo di fusione 249.176 247.530
Altre riserve 120.301 84.301
457.764 420.118

In seguito a delibera dell'assemblea del 7 maggio 2021, con prelievo da utile dell'esercizio si è incrementata la riserva art. 2426 n. 8 bis c.c. (pari a 38.067 migliaia di euro) di 36.443 migliaia di euro al fine di adeguarla agli utili netti su cambi imputati a conto economico e non ancora realizzati al 31 dicembre 2020, mentre la riserva art. 6 comma 1 lettera a) D. Lgs. 38/2005 (pari a 4.234 migliaia di euro) si è ridotta di 443 migliaia di euro, corrispondente alle plusvalenze iscritte nel conto economico in relazione alla voce rimanenze, al netto del relativo onere fiscale.

Dopo l'incorporazione di Buzzi Unicem international Sàrl, l'avanzo di fusione pari a 1.646 migliaia di euro è stato allocato nella relativa riserva che a fine esercizio ammonta a 249.176 migliaia di euro.

31. Utili portati a nuovo

La voce comprende gli utili portati a nuovo per 649.916 migliaia di euro, la riserva legale pari a 30.132 migliaia di euro e la riserva OCI da benefici a dipendenti negativa per 1.090 migliaia di euro.

La riserva di utili portati a nuovo si è incrementata principalmente a fronte:

  • destinazione dell'utile di esercizio 2020 per 208.917 migliaia di euro
  • riduzione della riserva art. 6 comma 1 lettera a) D. Lgs. 38/2005 per 443 migliaia di euro

Le variazioni degli utili e delle perdite generatesi a seguito delle valutazioni attuariali sulle passività per benefici ai dipendenti, al netto delle relative imposte differite, hanno comportato nel 2021 un decremento della voce utili portati a nuovo pari a circa 100 migliaia di euro.

32. Patrimonio netto al 31.12.2021 (Prospetto art. 2427 n° 7 bis c.c.)

Il dettaglio analitico delle voci di patrimonio netto, con specificazione della loro origine, possibilità di utilizzazione e distribuibilità, nonché della loro avvenuta utilizzazione nei precedenti esercizi, richiesta dall'art. 2427 del c.c. al numero 7/bis, è di seguito riportato.

Riepilogo delle utilizzazioni effettuate nei

(euro) tre esercizi precedenti

Voci del patrimonio netto
Natura/Descrizione
Importo Possibilità di
utilizzazione
(*)
Quota
disponibile
Per copertura
perdite
Per altre
ragioni
Capitale sociale 123.636.659 - - - -
dedotta: Riserva per annullo azioni proprie (7.699.614) - - - -
- Riserva sovrapprezzo azioni 458.696.023 A,B,C 458.696.023 - -
- Riserva di rivalutazione 88.286.524 A,B,C 88.286.524 - -
- Altre riserve:
• Riserva contributi in conto capitale 34.331.897 A,B,C 34.331.897 - -
• Avanzo di fusione (1) 189.167.437 A,B,C 189.167.437 - -
Riserve di utili:
- Riserva legale 30.132.378 B - - -
- Altre riserve:
• Ris.plusval.legge 576/1975 e legge 904/1977 25.913.087 A,B,C 25.913.087 - -
• Riserva plusvalenze legge 169/1983 9.915.972 A,B,C 9.915.972 - -
• Riserva D.Lgs. 124/1993 37.437 A,B,C 37.437 - -
• Riserva legge 388/2000 2.500.000 A,B,C 2.500.000 - -
• Riserva art. 2426 n. 8 bis c.c. 38.066.568 B - - -
• Riserva art. 6 c.1 lettera a) del D.Lgs 38/2005 4.233.740 B - - -
• Riserva art.7 comma 7) del D.Lgs 38/2005 5.301.901 B - - -
• Avanzo di fusione 60.009.218 A,B,C 60.009.218 - -
• Riserva OCI da benefici a dipendenti (1.090.472) - - - -
- Utili portati a nuovo (2) 649.916.258 A,B,C 649.916.268 - -
1.711.355.013 1.518.773.863 - -
- Quota non distribuibile - Riserva annullo azioni proprie 7.699.614
- Residua quota distribuibile 1.526.473.477

(1) L'avanzo di fusione risulta qualificabile fiscalmente come riserva di utili per un ammontare di euro 31.640.742;

(2) Utili portati a nuovo che non comprendono il risultato d'esercizio;

(*) LEGENDA: A: per aumento capitale; B: per copertura perdite; C: per distribuzione ai soci.

Il capitale sociale è fiscalmente in sospensione d'imposta per 76.719 migliaia di euro, per effetto degli aumenti gratuiti di capitale sociale di precedenti esercizi, operati mediante utilizzo di riserve in sospensione d'imposta.

Le riserve, in sospensione d'imposta, che in caso di distribuzione concorrono a formare il reddito imponibile della società ammontano a 158.486 migliaia di euro e sono state iscritte al lordo dell'effetto fiscale latente in quanto non se ne prevede la distribuzione:

– Riserva di rivalutazione Leggi 1952 e anteriori 713
– Riserva di rivalutazione Legge 19 marzo 1983 n. 72 28.208
– Riserva di rivalutazione Legge 30 dicembre 1991 n. 413 31.277
– Riserva di rivalutazione Legge 21 novembre 2000 n. 342 25.322
– Riserva di rivalutazione Legge 23 dicembre 2005 n. 266 2.767 88.287
– Riserva contributi in conto capitale Legge 488/92 10.791
– Riserva contributi in conto capitale per il mezzogiorno
Legge 64/86 e precedenti 10.088
– Riserva contributi in conto capitale art.1 Legge 399/82 31
– Riserva contributi in conto capitale Legge 308/82 3.884
– Riserva contributi in conto capitale Legge 35/95 155
– Riserva contributi in conto capitale consorzio sviluppo
area industriale Enna 32
– Riserva contributi in conto capitale Legge 10/1991 618
– Riserva contributi progetto Termie 1.057
– Riserva contributi in conto capitale art. 55 DPR 917/1986
maggior detrazione IVA 2.718
– Riserva contributi in conto capitale Legge 127/1980 38
– Riserva contributi in conto capitale Legge 488/1992
(ex Cementizillo SpA) 4.906
– Riserva contributi in conto capitale art. 55 Legge 526/1982
(ex Cementi Riva Srl) 14 34.332
– Riserva plusvalenze da conferimento Legge 904/77 25.913
– Riserva D. Lgs. 124/93 38
– Riserva plusvalenze Legge 169/83 9.916
Totale riserve in sospensione d'imposta 158.486

Le riserve di rivalutazione distintamente indicate si riferiscono ai beni per i quali, come consentito dai principi contabili, Buzzi Unicem SpA ha deciso di mantenere i valori comprensivi delle rivalutazioni effettuate a seguito di specifiche leggi, con riguardo al loro reale valore economico, iscritte prima della data di transizione agli IFRS in sede di bilancio consolidato. Parimenti è indicata la riserva di rivalutazione ex legge 266/2005 per la quota corrispondente al riconoscimento fiscale dei valori iscritti a bilancio, ai sensi dell'articolo 14 della Legge 342/2000 richiamata da tale norma e mantenuti anche in sede di applicazione dei principi contabili internazionali.

Si ricorda il disposto dell'art. 109 comma 4 lettera b) del DPR n. 917 del 22 dicembre 1986 (TUIR), nel testo in vigore prima delle modifiche apportate dall'articolo 1 comma 33 lettera q) numero 1) della Legge n. 244 del 24

dicembre 2007, secondo il quale, in caso di distribuzione di dividendi, le riserve di patrimonio netto e gli utili d'esercizio concorrono a formare il reddito della società se, e nella misura in cui, l'ammontare delle restanti riserve di patrimonio netto e dei restanti utili d'esercizio portati a nuovo risulti inferiore all'eccedenza degli ammortamenti, delle rettifiche di valore e degli accantonamenti dedotti rispetto a quelli imputati a conto economico, al netto del fondo imposte differite correlate.

Per la società, la quota di riserve di utili d'esercizio portati a nuovo vincolati fiscalmente a copertura di costi e oneri ammessi in deduzione soltanto nella dichiarazione dei redditi, al netto delle imposte differite correlate, ammonta a euro 3.755.589.

I costi e oneri dedotti solo fiscalmente, che richiedono tale vincolo, sono costituiti da ammortamenti anticipati per complessivi euro 4.941.564, al netto delle relative imposte differite di competenza pari a euro 1.185.975.

33. Finanziamenti

(migliaia di euro) 2021 2020
Finanziamenti a lungo termine – non correnti
- finanziamenti non assistiti da garanzie reali 476.374 600.465
- debiti finanziari verso società del gruppo 3.050 268.927
- prestiti obbligazionari non convertibili 498.802 497.917
978.226 1.367.309
Quota corrente dei finanziamenti a lungo termine
- finanziamenti non assistiti da garanzie reali 81.465 39.991
- debiti finanziari verso società del gruppo 291.365 -
372.830 39.991
Finanziamenti a breve termine
- finanziamenti non assistiti da garanzie reali 279 380
- debiti finanziari verso società del gruppo 89.066 130.366
- ratei passivi per interessi 10.942 11.201
100.287 141.947
1.451.343 1.549.247

Debiti finanziari analizzati per anno di scadenza:

(migliaia di euro) 2021 2020
Entro 6 mesi 70.288 170.737
Tra 6 e 12 mesi 402.829 11.201
Tra 1 e 5 anni 977.228 1.326.411
Oltre 5 anni 998 40.898
1.451.343 1.549.247

Nel corso dell'esercizio sono state rimborsate anticipatamente alcune tranche a tasso variabile dei finanziamenti Schuldschein 2017 e 2019 per un totale di 99.000 migliaia di euro.

I finanziamenti non assistiti da garanzie reali sono costituiti da:

(migliaia di euro)
Descrizione Importo Scadenza
Finanziamento Landesbank Baden-Wurttemberg stipulato in data
12/09/2017 per un importo di 78.500 migliaia di euro a tasso fisso, valutato al
costo ammortizzato 78.403 12.09.2024
Finanziamento Landesbank Baden-Wurttemberg stipulato in data
12/09/2017 per un importo di 81.500 migliaia di euro a tasso fisso, valutato al
costo ammortizzato 81.465 12.09.2022
Finanziamento Unicredit Bank AG stipulato in data 31/07/2018 per un
importo di 135.000 migliaia di USD a tasso fisso, valutato al costo
ammortizzato 119.094 31.07.2025
Finanziamento Mediobanca stipulato in data 05/06/2019 per un importo di
50.000 migliaia di euro a tasso fisso, valutato al costo ammortizzato 49.926 03.06.2024
Finanziamento Landesbank Hessen-Thuringen Girozentrale stipulato in data
14/08/2019 per un importo di 1.000 migliaia di euro a tasso fisso, valutato al
costo ammortizzato 998 14.08.2029
Finanziamento Landesbank Hessen-Thuringen Girozentrale stipulato in data
14/08/2019 per un importo di 16.000 migliaia di euro a tasso fisso, valutato al
costo ammortizzato 15.967 14.08.2026
Finanziamento Landesbank Hessen-Thuringen Girozentrale stipulato in data
14/08/2019 per un importo di 124.000 migliaia di euro a tasso fisso, valutato
al costo ammortizzato
123.796 14.08.2024
Finanziamento Bank of America Merrill Lynch International Designated
Activity Company stipulato in data 16/10/2019 per un importo di 100.000
migliaia di USD a tasso variabile, valutato al costo ammortizzato 88.190 16.10.2023
557.839

Le linee di credito non utilizzate, ma committed al 31 dicembre 2021, ammontano a 203.552 migliaia di euro, sono a tasso variabile e scadono nell'esercizio 2022 per 6.667 migliaia di euro e nell'esercizio 2023 per 196.885 migliaia di euro.

Prestiti obbligazionari

La voce comprende il prestito obbligazionario "Buzzi Unicem € 500.000.000 - 2,125% Notes due 2023". Le obbligazioni, collocate esclusivamente presso investitori qualificati e quotate presso la Borsa di Lussemburgo, hanno un taglio minimo di euro 100.000 e pagano una cedola annua fissa del 2,125% e saranno rimborsate in unica soluzione il 28 aprile 2023. Tale prestito è valutato al costo ammortizzato, corrispondente a un tasso di interesse effettivo del 2,312% ed è iscritto in bilancio per un importo pari a 498.802 migliaia di euro.

Debiti finanziari verso società del gruppo

I debiti finanziari verso società del gruppo sono rappresentati da finanziamenti non correnti verso Serenergy Srl per 3.055 migliaia di euro e correnti verso Dyckerhoff GmbH per 88.700 migliaia di euro (di cui 58.700 per rapporto di cash-pooling) e in dollari americani verso Alamo Cement Company per 159.015 migliaia di euro e verso Lone Star Industries, Inc per 132.711 migliaia di euro. Gli importi sono comprensivi anche degli interessi maturati, classificati tra i finanziamenti a breve termine.

La seguente tabella mostra il valore contabile dei finanziamenti iscritto in bilancio e il confronto con il loro valore equo:

2021 2020
Valore Valore
(migliaia di euro) contabile Valore equo contabile Valore equo
Finanziamenti a tasso variabile
-
finanziamenti non assistiti da garanzie reali
88.190 90.170 180.134 187.626
-
debiti finanziari verso società del gruppo
383.482 385.607 398.928 401.556
Finanziamenti a tasso fisso
-
finanziamenti non assistiti da garanzie reali
469.648 500.166 460.702 497.507
-
prestiti obbligazionari non convertibili
498.802 504.895 497.917 517.405
1.440.122 1.480.838 1.537.681 1.604.094

Il valore equo è basato sui flussi di cassa attualizzati ai tassi di finanziamento correnti per il gruppo ed è riconducibile al livello 2 della relativa gerarchia.

34. Strumenti finanziari derivati

Nel quadro dell'operazione di acquisizione delle società brasiliane possedute da CRH, Buzzi Unicem e Grupo Ricardo Brennand hanno concordato alcune modifiche agli esistenti patti parasociali, per tener conto del nuovo perimetro di riferimento. Inoltre sono stati parzialmente rivisti anche i tempi di esercizio delle opzioni put spettanti a Grupo Ricardo Brennand.

I nuovi accordi prevedono che il prezzo delle opzioni put e call non sarà influenzato dall'andamento economico-finanziario delle società oggetto di acquisizione.

Al 31 dicembre 2021 il valore dello strumento finanziario derivato relativo all'opzione put e call sul restante 50% del capitale di BCPAR SA, basato sulle nuove modalità di calcolo concordate tra le parti, corrisponde a una attività di 6.948 migliaia di euro. Esso è definito come il differenziale tra il prezzo d'esercizio dell'opzione e il valore equo della quota da acquisire. La variazione del valore equo del derivato è stata rilevata direttamente a conto economico (nota 14).

Le principali caratteristiche e il relativo valore di mercato stimato, sono di seguito sintetizzati:

2021 2020
Valore equo Valore equo
(migliaia di euro) Nozionale Positivo Negativo Nozionale Positivo Negativo
Derivato call-put
acquisizione BCPAR
SA 254.325 6.948 - 210.743 - (4.060)

35. Benefici per i dipendenti

La voce include benefici a favore dei dipendenti successivi alla fine del rapporto di lavoro e altri benefici a lungo termine.

Benefici successivi al rapporto di lavoro

Consistono in piani pensionistici, indennità di fine rapporto e altro. La società garantisce benefici successivi al termine del rapporto di lavoro per i propri dipendenti sia direttamente che indirettamente, contribuendo a fondi gestiti esternamente. Le obbligazioni si riferiscono ai dipendenti attivi. I debiti per contributi da versare sono inclusi nella voce altri debiti.

Piani a contribuzione definita

I piani pensione a contribuzione definita per benefici successivi al rapporto di lavoro si riferiscono al trattamento fine rapporto lavoro o TFR per le società con almeno 50 dipendenti, dopo il 31 dicembre 2006. I costi associati ai piani a contribuzione definita sono imputati insieme agli oneri sociali a conto economico nella voce costi del personale. Da parte della società non esistono ulteriori obblighi oltre al pagamento dei

Piani a benefici definiti

I piani a benefici definiti possono essere non finanziati (unfunded) oppure interamente/parzialmente finanziati (funded) dai contributi versati dall'impresa e, talvolta, dai suoi dipendenti a una società o fondo giuridicamente distinto dall'impresa che eroga i benefici ai dipendenti.

Il trattamento di fine rapporto (TFR) è considerato un piano a benefici definiti non finanziato. La voce riflette l'obbligazione residua riferita all'indennità riconosciuta in Italia ai dipendenti fino al 31 dicembre 2006 per le società con più di 50 addetti, nel corso della vita lavorativa per le altre società. La valutazione della passività viene aggiornata ogni anno, in conformità alle norme nazionali in materia di lavoro. Il fondo si estingue al momento del pensionamento o delle dimissioni e può essere parzialmente anticipato in casi particolari. Il livello di benefici erogati è correlato alla data di assunzione, alla durata del rapporto di lavoro e al salario percepito. L'obbligazione, che ammonta a 10.823 migliaia di euro (11.967 migliaia di euro nel 2020), ha una durata media ponderata di 8 anni.

Altri benefici a lungo termine

La società riconosce ai propri dipendenti altri benefici a lungo termine, la cui erogazione avviene generalmente al raggiungimento di una determinata anzianità aziendale. In questo caso il valore dell'obbligazione rilevata in bilancio riflette la probabilità che il pagamento venga erogato e la durata per cui tale pagamento sarà effettuato. Tali fondi sono unfunded e la relativa obbligazione viene calcolata su base attuariale con il metodo della proiezione unitaria del credito. Gli utili e perdite attuariali derivanti da questa passività sono rilevati a conto economico.

Fondo trattamento Altri benefici per i
dipendenti a lungo
(migliaia di euro) fine rapporto termine Totale
Al 1 gennaio 2020 13.033 1.151 14.184
Accantonamento 98 93 191
Benefici pagati (1.396) (112) (1.508)
Altre variazioni 232 67 299
Al 31 dicembre 2020 11.967 1.199 13.166
Accantonamento 40 4 44
Benefici pagati (1.561) (138) (1.699)
Altre variazioni 377 175 552
Al 31 dicembre 2021 10.823 1.240 12.063

La tabella sottostante fornisce le principali variazioni avvenute nell'anno:

contributi ai piani statali o alle società private di assicurazione.

Trattamento fine rapporto Altri
(migliaia di euro) 2021 2020 2021 2020
Al 1 gennaio 11.967 13.033 1.199 1.151
Incremento per trasferimento 244 - 19 -
Costo delle prestazioni di lavoro correnti - - 100 85
244 - 119 85
Interessi passivi 40 98 4 8
Perdite (utili) da variazioni demografiche (3) - (1) -
Perdite (utili) da variazioni delle ipotesi finanziarie 35 481 24 31
Perdite (utili) da esperienza 101 (249) 33 36
133 232 56 67
Benefici pagati (1.561) (1.396) (138) (112)
Al 31 dicembre 10.823 11.967 1.240 1.199

La movimentazione dell'obbligazione per benefici definiti successivi al rapporto di lavoro è la seguente:

La tabella seguente riporta lo scadenzario dei pagamenti non attualizzati per i prossimi 10 anni per lo stesso tipo di benefici:

Trattamento fine
(migliaia di euro) rapporto
anno 2022 563
anno 2023 497
anno 2024 755
anno 2025 857
anno 2026 1.218
anni 2027 - 2031 3.888
7.778

Oltre alle previsioni sulla mortalità e il turnover dei dipendenti basati sulle statistiche correnti, i benefici successivi alla cessazione del rapporto di lavoro e gli altri benefici a lungo termine sono calcolati sulla base di un tasso di sconto del 0,98% (0,77% nel 2020).

Il tasso sopraindicato riflette l'attuale periodo economico e/o aspettative realistiche. Il tasso di sconto scelto è quello applicabile per titoli corporate di alta qualità con scadenza corrispondente all'obbligazione per benefici a dipendenti.

L'analisi di sensitività delle obbligazioni per benefici definiti alle variazioni nelle principali previsioni è la seguente:

Impatto sul
trattamento fine
migliaia di euro rapporto
Tasso di sconto
Aumento 0,25% (207)
Diminuzione 0,25% 212

36. Fondi per rischi e oneri

(migliaia di euro) Fondo per oneri
di
ristrutturazione
Controversie
legali e fiscali
Ripristino cave e
rischi
ambientali
Altri fondi Totale
Al 31 dicembre 2020 300 1.562 8.090 - 9.952
Accantonamenti - 608 1.828 119 2.555
Utilizzi dell'esercizio - (454) (798) - (1.252)
Rilascio fondi (150) - - - (150)
Al 31 dicembre 2021 150 1.716 9.120 119 11.105

Dettaglio per scadenza del totale fondi:

(migliaia di euro) Fondo per oneri
di
ristrutturazione
Controversie
legali e fiscali
Ripristino cave e
rischi
ambientali
Altri fondi Totale
Non correnti - 849 9.020 119 9.988
Correnti 150 867 100 - 1.117
150 1.716 9.120 119 11.105

Il fondo "Controversie legali e fiscali" di complessive 1.716 migliaia di euro, è composto essenzialmente da accantonamenti effettuati a fronte di vertenze per richieste di maggiore ICI/IMU.

La voce "Ripristino cave e rischi ambientali" accoglie gli obblighi di risanamento delle aree adibite all'estrazione del materiale grezzo – cave – (7.190 migliaia di euro) e le spese prevedibili in relazione alla bonifica delle aree a terra e delle relative acque di falda interessate presso lo stabilimento di Augusta (SR) (1.500 migliaia di euro), di cui vengono dati maggiori dettagli nella nota 46. Inoltre comprende i costi da sostenere per la bonifica dello stabilimento di Santarcangelo di Romagna (RN) (430 migliaia di euro).

37. Attività e Passività fiscali differite

Le differenze temporanee e le compensazioni fiscali che generano imposte differite attive e passive sono così analizzabili:

Valore al Valore al
(migliaia di euro) 31.12.2021 31.12.2020
Attività fiscali differite relative a:
- Fondo svalutazione cespiti 3.381 3.732
- Fondo rischi e oneri 2.880 3.014
- Svalutazione crediti 256 1.094
- Finanziamenti a lungo termine 3.737 3.537
- Immobili, impianti e macchinari 33 33
- Interessi passivi esercizi precedenti 7.549 7.549
- Altre imposte anticipate 1.843 2.231
- Benefici a dipendenti 591 560
- Perdite esercizi precedenti 28.200 28.201
Totale attività fiscali differite 48.470 49.951
Passività fiscali differite relative a:
- Ammortamenti anticipati (1.186) (1.992)
- Immobili, impianti e macchinari (9.311) (11.319)
- Differenza magazzino LIFO/MEDIO (3.792) (2.957)
- Attività finanziarie (1.455) (11.680)
- Altre imposte differite (6.835) (6.835)
Totale passività fiscali differite (22.579) (34.783)
Saldo attività fiscali differite, nette 25.891 15.168

Valore al Rientri Rientri Rientri Rientri Rientri Rientri
(migliaia di euro) 31.12.2021 2022 2023 2024 2025 2026 Oltre
Attività fiscali differite relative a:
- Fondo svalutazione cespiti 3.381 320 326 326 320 292 1.797
- Fondo rischi e oneri 2.880 302 300 195 195 195 1.693
- Svalutazione crediti 256 256 - - - - -
- Finanziamenti a lungo termine 3.737 3.299 - - 438 - -
- Immobili, impianti e macchinari 33 - - - - - 33
- Interessi passivi esercizi precedenti 7.549 - - - - - 7.549
- Altre imposte anticipate 1.843 534 243 243 243 243 337
- Benefici a dipendenti 591 - - - - - 591
- Perdite esercizi precedenti 28.200 - - - - - 28.200
Totale attività fiscali differite 48.470 4.711 869 764 1.196 730 40.200
Passività fiscali differite relative a:
- Ammortamenti anticipati (1.186) (600) (240) (240) (48) (36) (22)
- Immobili, impianti e macchinari (9.311) (2.009) (1.395) (1.116) (837) (558) (3.396)
- Differenza magazzino LIFO/MEDIO (3.792) (184) (139) (126) (209) (223) (2.911)
- Attività finanziarie (1.455) - - - - - (1.455)
- Altre imposte differite (6.835) - - - - - (6.835)
Totale passività fiscali differite (22.579) (2.793) (1.774) (1.482) (1.094) (817) (14.619)
Saldo attività fiscali differite, nette 25.891 1.918 (905) (718) 102 (87) 25.581

I rientri delle attività e passività fiscali differite al 31 dicembre 2021 sono esposti nel seguente prospetto:

La determinazione di un credito netto di 25.891 migliaia di euro, risultante dalla tabella di dettaglio, corrisponde alla differenza fra la voce dell'attivo "Attività fiscali differite" di 27.601 migliaia di euro e la voce del passivo "Passività fiscali differite" di 1.710 migliaia di euro. Tali appostazioni di bilancio tengono conto delle compensazioni giuridiche tra rientri di partite di segno opposto nei prossimi esercizi e si basano su una ragionevole certezza circa la loro ricuperabilità a fronte di futuri imponibili fiscali positivi. In particolare, il credito per differite attive sulle perdite fiscali e sugli interessi passivi riportabili è stato mantenuto nei limiti di una valutazione sulla futura ricuperabilità di tali poste nei prossimi cinque anni.

In tale ottica, nell'esercizio non sono state iscritte ulteriori differite attive sulle perdite fiscali.

38. Altri debiti non correnti

(migliaia di euro) 2021 2020
Altri 56 76
56 76

39. Debiti commerciali

(migliaia di euro) 2021 2020
Debiti commerciali:
- verso terzi 92.044 64.841
- verso imprese controllate 1.006 1.361
- verso imprese collegate 45 33
- verso imprese controllanti 7 12
93.102 66.247

I debiti sopraindicati sono iscritti a un valore che approssima il fair value degli stessi.

40. Debiti per imposte sul reddito

I debiti per imposte sul reddito ammontano a 4.037 migliaia di euro per IRES. Poiché Buzzi Unicem aderisce al consolidato fiscale, il debito è nei confronti della società consolidante Fimedi SpA.

41. Altri debiti

(migliaia di euro) 2021 2020
Debiti per acquisto partecipazioni - 112
Acconti 975 559
Debiti tributari verso erario 8.405 7.345
Debiti verso istituti previdenziali 4.911 4.751
Debiti verso dipendenti 4.896 3.886
Dividendo straordinario - 144.099
Commissioni passive su fidejussioni 87 85
Altri ratei e risconti passivi 4.289 4.052
Altri 2.070 2.114
25.633 167.003

Il saldo della voce diminuisce di 141.370 migliaia di euro.

I "Debiti tributari verso erario" aumentano di 1.060 migliaia di euro e sono composti da debiti a fronte di vertenze per richieste di maggiore IMU per 4.853 migliaia di euro, debito verso l'erario tedesco per 782 migliaia di euro e altri debiti per IVA e ritenute su lavoro dipendente per 2.770 migliaia di euro.

Il "Dividendo straordinario", abbinato all'operazione di conversione delle azioni risparmio in ordinarie, è stato pagato nel mese di febbraio 2021.

42. Cassa generata dalle operazioni

(euro) 2021 2020
Utile prima delle imposte 217.531.126 292.057.210
Rettifiche per:
Ammortamenti e svalutazioni 34.486.913 38.451.475
(Plusvalenze)/minusvalenze patrimoniali (876.080) (943.287)
(Plusvalenze)/minusvalenze da realizzo partecipazioni - (314.254)
Variazione netta fondi e benefici per i dipendenti 84.231 (876.089)
Oneri (proventi) finanziari netti (215.649.478) (284.327.510)
Altri oneri senza manifestazione monetaria (146.762) (2.060.605)
Variazioni del capitale d'esercizio: 11.307.860 (24.126.517)
Rimanenze (8.578.848) 5.036.189
Crediti commerciali e altre attività (8.172.049) (26.735.391)
Debiti commerciali e altre passività 28.058.757 (2.427.315)
Cassa generata dalle operazioni 46.737.810 17.860.423

43. Attività di finanziamento

Le variazioni delle voci comprese nella sezione attività di finanziamento del rendiconto finanziario si dettagliano come segue:

Monetarie Non monetarie
Delta Costo Riclassifiche
(euro) Nota Saldo iniziale Accensioni Rimborsi Accertamenti cambi ammortizzato e altre Saldo finale
Finanziamenti a lungo termine (a)
Prestiti obbligazionari non convertibili 33 497.916.898 - - - - 885.120 - 498.802.018
Finanziamenti non assistiti da garanzie reali 33 600.465.334 - (59.000.000) - 15.969.850 403.781 (81.464.761) 476.374.204
1.098.382.232 - (59.000.000) - 15.969.850 1.288.901 (81.464.761) 975.176.222
Quota corrente dei finanziamenti a lungo termine (b)
Finanziamenti non assistiti da garanzie reali 33 39.991.087,00 - (40.000.000) - - 8.913 81.464.761 81.464.761
39.991.087 - (40.000.000) - - 8.913 81.464.761 81.464.761
Finanziamenti a breve termine (c)
Finanziamenti non assistiti da garanzie bancarie 33 380.003 279.092 (380.003) - - - - 279.092
Ratei per interessi passivi 33 11.201.317 - (11.201.317) 10.942.315 - - - 10.942.315
11.581.320 279.092 (i) (11.581.320) (l) 10.942.315 (m) - - - 11.221.407
Totale in rendiconto finanziario (i+l+m) (359.913)
Variazione dei debiti per locazioni (d)
Debiti per locazioni 17 2.528.775 3.647.903 - - - - (2.087.557) 4.089.121
Quota corrente debiti per locazioni 17 990.728 - (1.638.832) - - - 2.087.557 1.439.453
3.519.503 3.647.903 (1.638.832) - - - - 5.528.574
Variazione dei debiti finanziari (e)
Debiti finanziari verso società del gruppo - non correnti 33 268.926.738 3.050.000 - - - - (268.926.738) 3.050.000
Debiti finanziari verso società del gruppo - correnti 33 130.366.069 - (41.666.074) 366.278 22.438.263 - 268.926.738 380.431.274
399.292.807 3.050.000 (n) (41.666.074) (o) 366.278 (p) 22.438.263 - - 383.481.274
Totale in rendiconto finanziario (n+o+p) (38.249.796)
Variazioni delle partecipazioni senza perdita del
controllo (f)
Partecipazioni - Unical SpA 20 112.400.000 - (10.000.000) (*) - - - - 122.400.000
Partecipazioni - Arquata Cementi Srl 20 1.578.019 - (600.000) (*) - - - - 2.178.019
113.978.019 - (10.600.000) - - - - 124.578.019
Dividendi distribuiti ad azionisti della società (g)
Dividendi distribuiti ad azionisti della società 44 - - (191.819.728) - - - - -
- - (191.879.727) - - - - -
Acquisto azioni proprie (h)
Acquisto azioni proprie - - (126) - - - -
(126)

(*) gli importi sono indicati con il segno del rendiconto finanziario.

44. Dividendi

I dividendi distribuiti nel 2021 e nel 2020 sono stati rispettivamente 48.033 migliaia di euro (25 centesimi per azione ordinaria) e 31.802 migliaia di euro (15 centesimi per le azioni ordinarie e 17,4 centesimi per quelle risparmio).

Nell'ambito dell'operazione di conversione delle azioni risparmio in ordinarie, è stato assegnato un dividendo straordinario di 144.099 migliaia di euro (75 centesimi per azione ordinaria già in circolazione e di nuova emissione, pagato il 3 febbraio).

Rispetto all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021 gli amministratori propongono alla prossima assemblea degli azionisti, convocata per il giorno 12 maggio 2022, un dividendo di 40 centesimi per azione ordinaria. I dividendi totali di prossima distribuzione corrispondono pertanto a 74.053 migliaia di euro. Il presente bilancio non considera tale debito verso gli azionisti.

45. Impegni

(migliaia di euro) 2021 2020
Garanzie prestate 1.500 1.500
Garanzie ricevute 26.295 23.969
Impegni 102.489 302.689
130.284 328.158

Le garanzie prestate sono rappresentate da una lettera di patronage a favore di istituti di credito per affidamento concesso a Cementi Moccia SpA.

La voce garanzie ricevute comprende tra le altre anche fidejussioni bancarie e assicurative a favore di enti, amministrazione pubblica, ecc. a garanzia di eventuali danni causati dall'attività della società.

Tra gli impegni è compresa una "comfort letter" che Buzzi Unicem SpA presta su finanziamenti bancari Schuldschein a Dyckerhoff GmbH per 37.500 migliaia di euro, garanzie dirette a BCPAR SA per 27.027 migliaia di euro e per un finanziamento bancario a Dyckerhoff GmbH per 30.000 migliaia di euro e impegni riguardanti l'acquisto di immobilizzazioni tecniche per 7.962 migliaia di euro.

Il totale dei futuri pagamenti minimi è riferito a contratti di leasing operativo a breve termine, cespiti di modesto valore e altri contratti fuori dall'ambito di applicazione del principio IFRS 16 (principalmente rappresentati da affitto terreni di cava) e ammonta a 1.324 migliaia di euro di cui 394 migliaia di euro entro l'anno successivo e 930 migliaia di euro entro i 5 anni.

46. Vertenze legali e passività potenziali

I rischi legali a cui è esposta Buzzi Unicem derivano dalla varietà e dalla complessità delle norme e dei regolamenti a cui è soggetta l'attività industriale della società, soprattutto in materia di ambiente, sicurezza, responsabilità prodotto, imposte e concorrenza. Esistono pertanto reclami e contestazioni pendenti nei confronti della società e riconducibili al normale svolgimento dell'attività aziendale. Pur non essendo possibile prevedere oppure determinare con precisione l'esito di ciascun procedimento, la direzione ritiene che la conclusione definitiva degli stessi non avrà un impatto sfavorevole rilevante sulla condizione finanziaria della società. Laddove è probabile che occorra un esborso di risorse per adempiere le obbligazioni e tale importo sia stimabile in modo attendibile, la società ha effettuato specifici accantonamenti a fondi per rischi e oneri.

Procedimenti fiscali

A seguito della verifica effettuata dall'Agenzia delle Entrate nel 2016, relativa all'anno 2012, e ai controlli sugli anni successivi (dal 2013 al 2016), la stessa Agenzia nel dicembre 2017, nel dicembre 2018 e nel luglio 2019 ha notificato avvisi di accertamento relativi agli esercizi 2012, 2013, 2014, 2015 e 2016 contenenti rilievi all'imposta sul reddito delle società (IRES) e all'imposta regionale sulle attività produttive (IRAP). Il maggior imponibile contestato negli avvisi di accertamento riguarda principalmente il mancato addebito di una royalty alle società controllate estere di Buzzi Unicem in USA e Germania, per l'utilizzo del marchio aziendale. Ai fini IRES e IRAP il maggior imponibile accertato per i cinque esercizi ammonta a circa 77,6 milioni di euro. Ai fini IRES per tutti gli anni la perdita fiscale dichiarata è superiore agli importi contestati; pertanto non sono dovute né maggior IRES né interessi e sanzioni. Ai fini IRAP l'accertamento comporta invece la richiesta, per i soli

esercizi 2012, 2013 e 2014, di maggiori imposte e relative sanzioni e interessi per circa 2,0 milioni di euro; per gli esercizi 2015 e 2016 l'imponibile negativo dichiarato è superiore agli importi contestati, quindi per questi esercizi non sono dovuti né maggior IRAP né interessi e sanzioni. La società ha presentato ricorso avverso tutti gli avvisi di accertamento (anni 2012, 2013, 2014, 2015 e 2016), e richiesto l'avvio delle "procedure amichevoli" (MAP) previste dalle convenzioni in vigore con i Paesi interessati, ritenendo che gli elementi di difesa siano fondati e consistenti e il rischio di soccombenza remoto.

A seguito della conclusione della "procedura amichevole" (MAP) con gli Stati Uniti per tutti gli esercizi in contenzioso, l'Agenzia delle Entrate in data 26 novembre 2021 ha comunicato che le autorità competenti italiana e statunitense hanno concordato di rideterminare le rettifiche operate dall'amministrazione fiscale italiana in misura sensibilmente più favorevole rispetto ai rilievi formulati in sede di accertamento, con parziale riconoscimento di tale aggiustamento da parte dell'autorità statunitense. La società ha deciso di accettare tale accordo, ma l'esecuzione dello stesso con gli Stati Uniti sarà effettuata a conclusione della procedura amichevole ancora in essere sugli stessi temi con la Germania. La società ha quindi provveduto ad accantonare al fondo rischi e oneri la maggiore imposta derivante dall'accettazione dell'accordo con gli Stati Uniti (circa 185 mila euro), mantenendo nel contempo e sino alla definitiva conclusione della vertenza l'iscrizione, effettuata negli esercizi precedenti, del credito per le somme versate a titolo provvisorio in pendenza di giudizio.

Fra il 2015 e il 2021 il Comune di Guidonia Montecelio (Roma) ha notificato a Buzzi Unicem alcuni avvisi di accertamento relativi a maggiore ICI, IMU e TASI, oltre a sanzioni e interessi, concernenti gli anni dal 2008 al 2016, per un importo complessivo che ammonta a circa 19,2 milioni di euro. Il Comune basa la sua richiesta sull'assunto che i terreni di proprietà adibiti a cava siano assimilabili, ai fini dei tributi locali, alle aree fabbricabili. Ritenendo non fondata tale richiesta, la società ha impugnato dinanzi ai competenti Giudici Tributari tutti gli atti impositivi ricevuti. Allo stato attuale, con riferimento alle differenti annualità in contestazione, la Commissione Tributaria Provinciale di Roma e quella Regionale del Lazio hanno depositato diverse sentenze di segno sfavorevole alla società e anche alcune pronunce favorevoli. A ogni modo, ritenendo di avere valide motivazioni, Buzzi Unicem ha impugnato, o intende impugnare, tutte le sentenze di esito negativo. Con riferimento ad alcune delle annualità per le quali Buzzi Unicem è risultata soccombente all'esito del giudizio di primo grado, il Comune ha ingiunto il pagamento provvisorio di un importo di circa 4,9 milioni di euro, che la società ha provveduto a versare integralmente, nonché di un importo di circa 3,1 milioni di euro che è risultato per la maggior parte non dovuto all'esito del giudizio di secondo grado. Buzzi Unicem, in ogni caso, ha richiesto e intende richiedere il rimborso degli importi versati a titolo provvisorio che, a seguito dei relativi giudizi di impugnazione, sono risultati o risulteranno non dovuti. Buzzi Unicem ha comunque interamente iscritto in bilancio le maggiori imposte, con i relativi interessi e sanzioni, per tutti gli anni in cui i ricorsi sono stati respinti in primo grado. Con riferimento ai 4 avvisi di accertamento esecutivi notificati nel 2020 (per circa 3,8 milioni di euro) riferiti a IMU e TASI degli anni 2014 e 2015 la società ha iscritto a bilancio oneri fiscali per 1,5 milioni di euro relativamente all'avviso di accertamento (IMU 2015) oggetto di sentenza sfavorevole in primo grado, mentre non ha iscritto in bilancio il rimanente importo richiesto in quanto relativo ad accertamenti ritenuti infondati o che sono stati oggetto di sentenza favorevole in primo grado. La società non ha altresì iscritto in bilancio gli importi richiesti, sempre dal Comune di Guidonia Montecelio, con altri due avvisi di accertamento esecutivi per IMU e TASI 2016 notificati a fine 2021 (per complessivi 1,5 milioni di euro circa) in quanto considerati non fondati.

Procedimenti Antitrust

Relativamente alla sanzione antitrust di 59,8 milioni di euro comminata il 7 agosto 2017 a Buzzi Unicem e altre imprese cementiere per aver dato vita a un'asserita intesa anti-concorrenziale – protrattasi dal mese di giugno del 2011 fino al mese di gennaio 2016 - si rileva che, in data 22 dicembre 2020, la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo (CEDU) ha dichiarato ammissibile il ricorso per la richiesta di risarcimento presentato il 22 maggio 2020; siamo in attesa della valutazione nel merito dalla Corte. L'intero importo della sanzione è stato pagato. In relazione ai comportamenti sanzionati dall'AGCM, Buzzi Unicem ha ricevuto diverse lettere di richieste di risarcimento, a cui ha sempre risposto rigettando ogni addebito. A oggi, la società ha inoltre ricevuto atti di citazione per il risarcimento dei danni dovuti in conseguenza dell'asserito sovrapprezzo pagato a seguito dell'intesa sanzionata dall'AGCM, per una somma totale pari a circa 16 milioni di euro. La società, come detto, ritiene di aver agito in piena conformità alla disciplina antitrust e si è, pertanto, costituita in giudizio per dimostrare la sua estraneità a ogni violazione. Inoltre, nel corso dell'anno 2021, sono stati notificati a Buzzi

Unicem, unitamente ad altre imprese coinvolte nel procedimento antitrust, due atti di citazione (relativi a una pluralità di ricorrenti) finalizzati al risarcimento di asseriti danni connessi con la medesima vicenda antitrust, per un totale complessivo di circa 87 milioni di euro, di cui imputabili direttamente a Buzzi Unicem circa 10 milioni di euro. Anche in relazione a tali pretese la società si è costituita e/o si costituirà in giudizio per dimostrare la sua estraneità a ogni violazione.

Procedimenti Ambientali

Relativamente ai provvedimenti sulla bonifica della rada di Augusta (SR), delle aree a terra e delle relative acque di falda, Buzzi Unicem si è attivata legalmente con una serie di procedimenti presso il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia – sezione di Catania – e il Consiglio Giustizia Amministrativa della Regione Siciliana (CGARS) contro il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e numerosi soggetti pubblici e privati. Il Tar Sicilia, Catania, con sentenza 11 settembre 2012, non appellata dall'ente, ha riconosciuto la completa estraneità della società alla contaminazione della rada di Augusta e, sulla base di tale pronuncia, il Ministero alla fine del 2017 ha diffidato le altre società che operano sulla rada di Augusta, con eccezione di Buzzi Unicem, alla bonifica della rada.

Il CGARS, con sentenza 15 novembre 2018, ha stabilito la necessità di rideterminare correttamente le responsabilità delle società operanti sulla rada di Augusta, facendo proprio riferimento alle diverse posizioni, tra cui quella di Buzzi Unicem. Anche a seguito di tale sentenza, non sono seguiti ulteriori coinvolgimenti della società in relazione alla bonifica della rada, rispetto alla quale l'assenza del nesso causale con il ciclo produttivo della cementeria di Augusta pare ormai consolidata.

Non si sono invece registrati pronunciamenti giurisprudenziali né significativi sviluppi procedimentali relativamente al progetto definitivo di messa in sicurezza e di bonifica delle aree a terra e della falda, impugnato dalla società nelle competenti sedi giurisdizionali, unitamente ad alcuni atti successivi volti all'attuazione dello stesso e all'Accordo di Programma sugli interventi di riqualificazione ambientali funzionali alla reindustrializzazione e infrastrutturazione delle aree del SIN di Priolo del 2008/2009.

In relazione a tali giudizi, eventuali potenziali criticità parrebbero essere circoscritte al coinvolgimento di Buzzi Unicem nella bonifica delle aree a terra e della falda, in relazione alle quali la società ha portato avanti in proprio, qualificandosi come proprietario incolpevole della contaminazione, gli adempimenti procedimentali finalizzati alla caratterizzazione, all'analisi di rischio e alla bonifica e/o messa in sicurezza permanente delle proprie aree a terra e delle porzioni di falda interessate. Tali adempimenti, su cui il Ministero dell'Ambiente si è pronunciato positivamente, con prescrizioni, anche tramite conferenze di servizi decisorie, che la società non ha contestato, sono in corso senza che durante le attività di monitoraggio siano emerse nuove significative criticità.

In attesa degli sviluppi inerenti le suddette azioni, in considerazione del fatto che Buzzi Unicem - quale proprietario non responsabile – ha sinora curato su base volontaria il procedimento di bonifica delle aree di sua proprietà, e che non sono emerse negli ultimi anni specifiche richieste da parte della Pubblica Amministrazione, si è deciso di mantenere un fondo rischi per 1,5 milioni di euro.

47. Operazioni con parti correlate

Buzzi Unicem SpA è controllata da Fimedi SpA che direttamente e indirettamente, tramite la propria controllata Presa SpA, possiede al 31 dicembre 2021 il 52,2% delle azioni con diritto di voto.

In Buzzi Unicem sono concentrate le competenze professionali, le risorse umane e le attrezzature che permettono di prestare assistenza ad altre entità controllate e correlate.

Buzzi Unicem SpA intrattiene con regolarità rapporti di natura commerciale con società controllate e società collegate e/o a controllo congiunto, che consistono principalmente sia nella vendita, sia nell'acquisto di prodotti finiti, semilavorati e materie prime nei confronti di entità operanti nel settore cemento e calcestruzzo preconfezionato. Inoltre la società fornisce su richiesta alle medesime entità servizi di assistenza tecnica e progettuale. Le cessioni di beni sono negoziate a condizioni di mercato e le prestazioni di servizi sulla base del costo remunerato. Esistono anche alcuni rapporti di natura finanziaria con società partecipate e controllanti, che parimenti sono regolati da tassi di mercato.

Buzzi Unicem SpA fornisce alla controllante Fimedi SpA e ad altre entità controllate da soggetti che esercitano un'influenza notevole su Buzzi Unicem SpA prestazioni di servizi di assistenza amministrativa, fiscale, societaria, audit, gestione del personale ed elaborazione dati, per importi scarsamente significativi.

La società e le sue controllate italiane, Unical SpA, Calcestruzzi Zillo SpA, Testi Cementi Srl e Serenergy Srl, aderiscono al consolidato fiscale nazionale, con Fimedi SpA nel ruolo di società consolidante.

Si riassumono qui le principali operazioni intercorse con parti correlate e i relativi saldi alla data di bilancio:

(migliaia di euro) Ricavi Acquisti
beni e
servizi e
altri
oneri
Costi
del
perso
nale
Acquisto
capitale
fisso
Proventi
finan
ziari
Oneri
finan
ziari
Crediti e
altre
attività
non
correnti
Crediti
commer
ciali
Altri
crediti
Debiti
commer
ciali
Finanzia
menti a
breve e a
lungo
termine
Debiti
per
imposte
sul
reddito
Dyckerhoff
GmbH
5.801 54 - - - 7 - 465 - - 88.700 -
OOO Slk Cement 143 - - - - - - 65 - - - -
Dyckerhoff
Polska Sp. z o.o.
9 - - - - - - - - - - -
ZAPA beton as 333 - - - - - - 173 - - - -
Cimalux SA 9 - - - - - - 9 - - - -
Unical SpA 74.176 506 - 1 66 - - 14.196 5.989 140 - -
Testi Cementi Srl 34 929 - 126 18 - - 18 5.018 518 - -
Arquata Cementi
Srl
447 1.419 - - 5 - - 19 5 348 - -
Falconeria Srl 7 - - - 9 - 2.180 9 9 - - -
RC Lonestar Inc. 170 - - - - - - 96 - - - -
Alamo Cement
Company
Buzzi Unicem
290 - - - - 1.576 - 182 - - 159.015 -
Algérie Sà rl - 56 - - - - - - - - - -
Hinfra Srl 16 - - - - - - 18 - - - -
Cement Hranice
as
16 - - - - - - 16 - - - -
Lone Star
Industries, Inc.
- - - - - 1.202 - - - - 132.711 -
Calcestruzzi
Zillo SpA
19 - - - 22 - - 9 3.650 - - -
Companhia
Nacional de
Cimento - CNC
- (3.684) - - 2.464 - 213.668 - 793 - - -
Companhia de
Cimento da
Paraíba - CCP - (10.856) - - - - - 36 -
(1)
- - -
Cementi Moccia
SpA
14.594 - - - - - - 6.868 - - - -
Laterlite SpA 1.868 121 - - - - - 801 - 45 - -
Premix SpA 293 2 - - - - - 208 - - - -
Serenergy Srl 7 - - - - 5 - 9 - - 3.055 -
Corporación
Moctezuma SAB
de CV
13 - - - - - - 13 - - - -
Cementos
Moctezuma SA
de CV
388 4 - - - - - 136 - - - -
Calcestruzzi
Faure Srl 13 - - - - - - 16 - - - -
Presa SpA 12 - - - - - - 15 - - - -
Fimedi SpA 14 7 - - - - - 17 11.085 7 - 4.037
Altre parti
correlate
159 204 347 - - - - 116 - 10 - -
Totale imprese
del gruppo e
altre parti
correlate
Totale voce di
98.831 (11.238) 347 127 2.584 2.790 215.848 23.510 26.549 1.068 383.481 4.037
bilancio 437.865 328.843 73.120 21.234 297.639 81.989 237.142 132.716 36.206 93.102 1.451.343 4.037
Incidenza %
sulla voce di
bilancio
22,57% -3,42% 0,47% 0,60% 0,87% 3,40% 91,02% 17,71% 73,33% 1,15% 26,42% 100,00%

(1) il credito commerciale non corrente verso Cementi Moccia SpA di 461 migliaia di euro è stato totalmente svalutato.

I principali rapporti intercorsi tra Buzzi Unicem SpA e le sue controllate, collegate, a controllo congiunto e controllanti si possono così riassumere:

  • vendita di leganti idraulici a Unical SpA, Dyckerhoff GmbH, Laterlite SpA, Premix SpA;
  • vendita di semilavorati a Cementi Moccia SpA e semilavorati e materie prime ad Arquata Cementi Srl;
  • vendita di combustibili a Companhia Nacional de Cimento CNC e Companhia de Cimento da Paraíba CCP; i ricavi relativi a combustibili acquistati dalla capogruppo e rivenduti in ottica sinergica al gruppo, sono stati iscritti a riduzione dei costi di acquisto della voce "Acquisti beni e servizi e altri oneri";
  • prestazione attraverso contratti annualmente rinnovati, di servizi di assistenza tecnica, amministrativa, fiscale e societaria, finanziaria, gestione del personale ed elaborazione dati a Unical SpA, Testi Cementi Srl, Arquata Cementi Srl, Fimedi SpA, Presa SpA, Serenergy Srl, Calcestruzzi Zillo SpA, Premix SpA, Hinfra Srl e Falconeria Srl; per Unical SpA viene effettuata attività di auditing;
  • crediti finanziari per operazioni di cash pooling con Unical SpA e per finanziamenti con Companhia Nacional de Cimento – CNC, Testi Cementi Srl, Arquata Cementi Srl, Calcestruzzi Zillo SpA e Falconeria Srl;
  • prestazioni, su richiesta, di servizi di assistenza tecnica e progettuale a Dyckerhoff GmbH, OOO Slk Cement, Alamo Cement Company, Cementos Moctezuma SA de CV, Corporación Moctezuma SAB de CV, RC Lonestar, Inc., Cimalux S.A., Zapa beton a.s. e Companhia Nacional de Cimento – CNC;
  • acquisto di calcestruzzo e inerti per manutenzioni e prestazioni di servizi forniti da Unical SpA;
  • acquisto di prodotti destinati alla rivendita da Arquata Cementi Srl, Laterlite SpA;
  • acquisti di materie prime e di consumo da Testi Cementi Srl;
  • interessi passivi su finanziamenti da Alamo Cement Company, Dyckerhoff GmbH, Lone Star Industries,Inc; Serenergy Srl;
  • interessi attivi su cash pooling a Unical SpA e su finanziamenti a Testi Cementi Srl, Arquata Cementi Srl, Calcestruzzi Zillo SpA, Falconeria Srl;
  • contratto di consolidamento fiscale con la controllante Fimedi SpA, che evidenzia un credito di 11.085 migliaia di euro e un debito per imposte dell'esercizio di 4.037 migliaia di euro;
  • quota di prestito obbligazionario sottoscritta da Fimedi SpA.

Nel corso dell'esercizio 2021 i rapporti con parti correlate, così come definite dallo IAS 24, non rappresentate da società controllanti, controllate e collegate, sono state indicate nella precedente tabella nella voce "Altre parti correlate".

Esistono inoltre:

  • tra gli impegni, le garanzie che Buzzi Unicem SpA presta su finanziamenti bancari a Dyckerhoff GmbH per 37.500 migliaia di euro e a BCPAR SA per 27.027 migliaia di euro e "comfort letters", sempre per finanziamenti bancari a Dyckerhoff GmbH per 30.000 migliaia di euro;
  • lettera di patronage a favore di istituto di credito di 1.500 migliaia di euro per affidamento concesso a Cementi Moccia SpA.

I dirigenti con responsabilità strategiche sono rappresentati dagli amministratori (esecutivi o meno), dai sindaci e da altri 6 dirigenti di primo livello. Le retribuzioni a carico di Buzzi Unicem SpA, non comprese nella tabella precedente, sono di seguito esposte:

(migliaia di euro) 2021 2020
Salari e altri benefici a breve termine 2.436 2.411
Benefici successivi al rapporto di lavoro 626 587
3.062 2.998

48. Posizione finanziaria netta

La posizione finanziaria netta di Buzzi Unicem SpA al 31 dicembre 2021 è la seguente:

(migliaia di euro) Nota 2021 2020
Cassa 26 8 11
Disponibilità e mezzi equivalenti 26 254.292 557.004
Liquidità (A) 254.300 557.015
Crediti finanziari correnti (B) 16.891 14.957
Verso società del gruppo 25 15.464 13.422
Verso terzi 25 1.427 1.535
Indebitamento finanziario corrente (C) (479.498) (330.689)
Parte corrente dell'indebitamento non corrente 33 (81.465) (39.991)
Debiti bancari correnti 33 (279) (380)
Altri debiti finanziari verso società del gruppo 33 (380.431) (130.366)
Dividendo straordinario 41 - (144.099)
Verso terzi 17-41 (17.323) (15.853)
Indebitamento finanziario corrente netto D=(A+B+C) (208.307) 241.283
Debiti finanziari non correnti (E) (982.315) (1.373.898)
Debiti verso banche 33 (476.374) (600.465)
Verso società del gruppo 33 (3.050) (268.927)
Prestiti obbligazionari non convertibili 33 (498.802) (497.917)
Verso terzi 17-34 (4.089) (6.589)
Indebitamento finanziario netto F=(D+E) (1.190.622) (1.132.615)
Crediti finanziari non correnti (G) 242.702 6.500
Verso società del gruppo 22 215.848 6.500
Verso terzi 26.854 -
Indebitamento finanziario netto (F+G) (947.920) (1.126.115)

49. Altre informazioni

Eventi e operazioni significative non ricorrenti

Come riportato nella relazione sulla gestione l'esercizio 2021 non è stato influenzato da eventi e operazioni significative non ricorrenti, così come definite dalla Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006.

Posizioni o transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali

Si precisa che nel corso dell'esercizio 2021 la Buzzi Unicem SpA non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006.

Componenti di posizione finanziaria netta

Di seguito la riconciliazione delle componenti di posizione finanziaria netta non identificabili direttamente dalle voci riportate nello schema di stato patrimoniale.

(migliaia di euro) Nota 2021 2020
Crediti finanziari correnti (B)
Verso terzi 1.427 1.535
Altri crediti 25 1.427 1.427
Ratei attivi per interessi 25 - 108
Indebitamento finanziario corrente (C)
Verso terzi (17.323) (15.853)
Debiti per locazioni 17 (1.440) (991)
Ratei passivi per interessi 33 (10.942) (11.201)
Debiti tributari verso erario 41 (4.853) (3.464)
Debiti per acquisto partecipazioni 41 - (112)
Commissioni passive su fidejussioni 41 (88) (85)
Debiti finanziari non correnti (E)
Verso terzi (4.089) (6.589)
Debiti per locazioni 17 (4.089) (2.529)
Strumenti finanziari derivati 34 - (4.060)
Verso terzi 26.854 -
Strumenti finanziari derivati 34 6.948 -
Crediti per attività finanziarie 22 19.906 -

50. Obblighi di trasparenza

La legge 124/2017 articolo 1, commi 125-129, come modificata dalla legge 58/2019, articolo 35, ha introdotto specifici obblighi informativi in materia di trasparenza delle erogazioni pubbliche ricevute non aventi carattere generale e prive di natura corrispettiva, retributiva o risarcitoria. In particolare, per le imprese, la normativa richiede la pubblicazione nelle note illustrative al bilancio di tutti i vantaggi economici di tale natura, di ammontare pari o superiore a 10.000 euro, ricevuti a carico delle risorse pubbliche.

Successivamente, la legge 12/2019, articolo 3 quater, comma 2, con l'intento di semplificare gli oneri di pubblicazione previsti in capo alle imprese beneficiarie degli aiuti, ha previsto che la rilevazione degli aiuti di stato e de minimis sul Registro Nazionale degli Aiuti di Stato, di cui all'articolo 52 della legge 234/2012, sostituisce l'obbligo di indicazione nelle note illustrative, richiedendosi ai beneficiari la semplice dichiarazione dell'esistenza di tali aiuti nel suddetto Registro.

A tal fine, si evidenzia che Buzzi Unicem soddisfa i requisiti di cui al D.M. 21 dicembre 2017 recante "Disposizioni in materia di riduzioni delle tariffe a copertura degli oneri generali di sistema per imprese energivore", nonché quelli previsti dalla Deliberazione dell'Autorità 921/2017/R/eel come successivamente modificata.

Ai fini della trasparenza e del controllo degli aiuti di Stato, l'ente erogante CSEA provvede alla registrazione delle agevolazioni concesse in applicazione del D.M. presso il Registro Nazionale degli Aiuti di Stato, cui si fa quindi rimando per l'informativa richiesta dalla norma:

(https://www.rna.gov.it/RegistroNazionaleTrasparenza/faces/pages/TrasparenzaAiuto.jspx)

Oltre a quanto indicato nel Registro Nazionale degli Aiuti di Stato, sezione "Trasparenza", sono state incassate le seguenti ulteriori erogazioni:

(in euro)

Soggetto erogante Importo del vantaggio
economico ricevuto
Descrizione del tipo di vantaggio
ricevuto
Eni Fuel SpA 16.557 Rimborso accise sul gasolio per uso
industriale
INAIL Istituto Nazionale per l'Assicurazione
contro gli Infortuni sul Lavoro - Pubbliche
amministrazioni IPA
103.671 INAIL - riduzione del premio
assicurativo per
prevenzione/formazione
Ministero Sviluppo Economico 215.085 Legge 488/92 - progetto 41928/11

51. Fatti intervenuti dopo la data di riferimento del bilancio

Si rimanda allo specifico capitolo della relazione sulla gestione.

52. Proposta di destinazione del risultato d'esercizio

Si rimanda allo specifico capitolo della relazione sulla gestione.

Casale Monferrato, 25 marzo 2022

p. il Consiglio di Amministrazione Presidente Veronica Buzzi

53. Informazioni ai sensi dell'art. 149-duodecies del regolamento emittenti Consob

Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Consob n. 11971/99, riporta i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2021 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla società di revisione EY SpA e da entità appartenenti alla sua rete.

(migliaia di euro) Corrispettivi di
competenza
dell'esercizio 2021
Revisione contabile EY SpA 163.497
Servizi di attestazione Rete EY SpA(1) 28.000
191.497

(1) Procedure di revisione concordate sull'informativa finanziaria annuale delle società collegate Société des Ciments de Sour El Ghozlane Epe SpA, Société des Ciments de Hadjar Soud Epe SpA.

Attestazione del bilancio d'esercizio ai sensi dell'art. 81 ter del regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

I sottoscritti Pietro Buzzi, in qualità di Amministratore Delegato, ed Elisa Bressan, in qualità di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Buzzi Unicem SpA, attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • l'effettiva applicazione,

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio, nel corso del 2021.

  • Si attesta, inoltre, che:
    • a) il bilancio d'esercizio
    • è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
    • corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
    • è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente;
    • b) la relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui è esposto.

Casale Monferrato, 25 marzo 2022

L'Amministratore Delegato Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari Pietro BUZZI Elisa BRESSAN

Aspetti chiave Risposte di revisione
Valutazione dollo nartocinazioni

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Assemblea ordinaria degli azionisti Approvazione del bilancio dell'esercizio 2021 Relazione del Collegio Sindacale (ai sensi dell'art. 153 D. Lgs. 24/02/1998 n° 58 e dell'Art. 2429, 2 co., del Codice civile)

Signori Azionisti,

nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021 il Collegio Sindacale di BUZZI UNICEM SpA ha svolto la propria attività di vigilanza in conformità alla legge, attenendosi alle disposizioni CONSOB in materia di controlli societari e di attività del Collegio Sindacale e alle indicazioni del Codice di Corporate Governance (nel seguito anche solo "il Codice") e adeguando la propria operatività ai Principi di comportamento del Collegio Sindacale nelle società di capitali con azioni quotate nei mercati regolamentati raccomandati dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili.

Il Collegio Sindacale in carica alla data della presente Relazione è stato nominato dall'Assemblea ordinaria dell'8 maggio 2020 e terminerà il suo mandato con l'Assemblea di approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2022. Nel rispetto del criterio di riparto fra i generi di cui all'art. 148 del TUF, il Collegio Sindacale è composto da:

  • Fabrizio Riccardo Di Giusto, Presidente, nominato dalla lista presentata da un gruppo di investitori istituzionali italiani ed esteri, Azionisti di minoranza;
  • Paola Lucia Giordano e Giorgio Zoppi, Sindaci effettivi, nominati dalla lista presentata dagli Azionisti di maggioranza;
  • Daniela Bainotti (lista di maggioranza), Giulia De Martino e Domenico Fava (lista di minoranza), Sindaci supplenti.

Il Collegio Sindacale, in sede di insediamento e da ultimo, nel mese di marzo 2022, ha valutato, con esito positivo, la sussistenza e permanenza in capo a ciascuno dei propri componenti dei requisiti di onorabilità, professionalità secondo i criteri di legge e statuto e di indipendenza nel rispetto dei principi e criteri previsti dal TUF e dal Codice, comunicando l'esito della verifica al Consiglio di Amministrazione per i relativi adempimenti previsti.

Tutti i componenti effettivi del Collegio Sindacale rispettano il cumulo degli incarichi previsto dall'art. 144 terdecies del Regolamento degli Emittenti.

Il Collegio Sindacale ha svolto, nel mese di marzo 2022, l'autovalutazione annuale sulla propria composizione e sul proprio funzionamento in linea con quanto raccomandato dalla Norma Q.1.1. delle Norme di comportamento Collegio Sindacale di società, esprimendo un giudizio di complessiva adeguatezza e di equilibrata ripartizione delle competenze maturate, prevalentemente, sulla base di esperienze professionali. In osservanza ai doveri previsti dall'art. 149 del D. Lgs. 58/1998 (TUF), nell'ambito dell'attività di propria competenza, il Collegio Sindacale dà atto di aver:

  • partecipato all'Assemblea ordinaria degli Azionisti del 7 maggio 2021, tenutasi, in considerazione dell'emergenza sanitaria Covid – 19, con intervento ed esercizio del diritto di voto esclusivamente per il tramite del rappresentante designato ai sensi dell'art. 106 del D.L. 18/2020, convertito nella Legge 27/2020 e partecipato alle riunioni del Consiglio di Amministrazione tenutesi nel corso dell'esercizio, vigilando sull'osservanza dello Statuto e delle disposizioni di legge e regolamenti in materia di funzionamento degli organi societari, nonché sul rispetto dei principi di corretta amministrazione;
  • ottenuto dagli amministratori tempestive e adeguate informazioni sul generale andamento della gestione e sulla sua prevedibile evoluzione, con particolare attenzione agli impatti diretti e indiretti rinvenienti dalla pandemia Covid-19 per la Società e il Gruppo, nonché sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla Società e dalle sue controllate nel corso dell'esercizio 2021 o in data successiva alla chiusura dello stesso, con particolare riferimento al recente conflitto tra Russia e Ucraina;

  • vigilato sull'adeguatezza della struttura organizzativa della Società e sul corretto funzionamento per gli aspetti di propria competenza, attraverso incontri con i vertici aziendali e con i responsabili delle varie funzioni;
  • acquisito mediante raccolta di informazioni dai responsabili delle funzioni interessate e periodici incontri con la Società di Revisione, con il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, con il Responsabile dell'Internal audit e con l'Organismo di Vigilanza nonché con la partecipazione alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi, gli elementi di conoscenza necessari per svolgere la propria attività di vigilanza sul processo di informativa finanziaria e sul funzionamento e sull'efficacia dei sistemi di controllo interno e sull'adeguatezza del sistema amministrativo e contabile, sotto il profilo dell'affidabilità di quest'ultimo a rappresentare i fatti di gestione. Nel perdurare delle limitazioni disposte dai provvedimenti governativi a seguito della pandemia Covid-19, ha mantenuto un efficace flusso informativo con i soggetti suindicati e i vari responsabili della struttura societaria;
  • vigilato sull'osservanza degli obblighi informativi in materia di informazioni regolamentate, privilegiate o richieste dall'Autorità di Vigilanza;
  • monitorato l'adeguatezza del flusso informativo e delle disposizioni impartite alle società controllate anche ai sensi dell'art. 114, comma 2 del T.U.F.

In ottemperanza al disposto dell'art. 16 del D.lgs. 39/2020, il Collegio Sindacale, in qualità di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile ha svolto le ulteriori funzioni di controllo e monitoraggio in tema di informativa finanziaria e revisione legale previste dall'art. 19 del D. Lgs. n. 39/2010, nonché in tema di informativa non finanziaria ai sensi del D.lgs. 254/2016 e successive modifiche.

Il Collegio ha, altresì:

  • preso atto dell'avvenuta predisposizione della Relazione sulla Remunerazione ex art. 123 ter del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 ed art 84 quater del Regolamento Consob 11971/1999 (regolamento emittenti), senza osservazioni particolari da segnalare;
  • vigilato sulla conformità della procedura in materia di operazioni con parti correlate ai principi di cui al Regolamento Consob 17221 del 12 marzo 2010 e successive modifiche, nonché sul rispetto della procedura medesima;
  • vigilato sulle modalità di attuazione del Codice di Corporate Governance adottato dalla Società, così come adeguatamente rappresentato nella Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari nel rispetto dell'art. 123-bis del T.U.F. e dell'art. 89 – bis del Regolamento degli Emittenti;
  • partecipato all'Induction session indirizzata agli Organi societari, in adempimento al Codice di Corporate Governance, al fine di accrescere le competenze e le conoscenze del business e approfondire le disposizioni normative e la regolamentazione del settore.

Il Collegio rappresenta, altresì, che il perdurare delle limitazioni disposte dai provvedimenti governativi emanati ai fini del contenimento del diffondersi della pandemia, non ha comportato significative limitazioni allo svolgimento della propria attività di vigilanza, né di quella degli Organi di controllo delle principali società controllate, né dell'attività della società di revisione.

* * *

L'anno 2021, come noto, è stato caratterizzato dal protrarsi, in diverse fasi, dell'emergenza derivante dalla pandemia da Covid-19, che tuttavia non ha inciso in modo particolarmente significativo sull'operatività della società.

Fin dall'inizio dell'emergenza sanitaria, il Gruppo Buzzi Unicem, ha adottato tutte le misure e i provvedimenti necessari per tutelare la salute dei propri dipendenti e la continuità operativa dei propri siti in sicurezza e nel rispetto delle disposizioni emanate dalle Autorità governative dei vari Paesi in cui opera.

In tale contesto il Gruppo ha mantenuto livelli di liquidità e di fatturato tali da coprire le esigenze aziendali per l'anno in corso e quello successivo, garantendo la continuità del business.

Il Collegio Sindacale ha svolto l'attività di controllo prevista da Consob nel richiamo di attenzione 1/2021 del 16 febbraio 2021 ed è stato costantemente aggiornato sulle attività realizzate dalla Direzione per monitorare nel continuo i possibili rischi economici e finanziari per la Società e il Gruppo Buzzi nonché sui presidi e sulle azioni adottate per fronteggiare gli effetti del perdurare della pandemia sul business italiano ed estero.

Le specifiche indicazioni fornite con la presente Relazione, vengono elencate nel seguito secondo quanto previsto dalla Comunicazione Consob n. DEM 1025564 del 6 aprile 2001 e successivi aggiornamenti, nell'intento di renderne più agevole la lettura e la consultazione.

* * *

1.0. Considerazioni sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla Società e sulla loro conformità alla legge e all'atto costitutivo

La Società Buzzi Unicem SpA "holding" industriale internazionale, operativa nel settore della produzione e vendita di leganti idraulici, ha svolto regolarmente, durante il 2021, detta attività e quella di "Direzione e coordinamento" delle società appartenenti al Gruppo.

La Relazione sulla gestione approvata dal Consiglio di Amministrazione offre un adeguato panorama dei fatti avvenuti nel 2021 che hanno caratterizzato la gestione dell'esercizio.

Ad essa si rinvia per l'esame dettagliato dei vari fatti ed operazioni.

Sulla base delle informazioni ricevute e delle analisi condotte dal Collegio, tra le operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale poste in essere nel 2021, anche per il tramite di società controllate e di cui è stata data adeguata informazione nelle relazioni sulla Gestione e nella Nota Integrativa al Bilancio, si ritiene opportuno richiamare l'attenzione sui seguenti accadimenti:

  • corresponsione dividendo straordinario:
    • in data 18 gennaio 2021 ha avuto esecuzione la conversione obbligatoria delle azioni di risparmio in azioni ordinarie e l'eliminazione del valore nominale delle azioni deliberate nel 2020. In conseguenza della conversione, il capitale sociale della Buzzi Unicem SpA interamente sottoscritto e versato di euro 123.636.658,80 è suddiviso in n. 192.626.154 azioni ordinarie prive del valore nominale. A seguito dell'efficacia della suddetta conversione obbligatoria, in data 3 febbraio 2021 è stato corrisposto il dividendo straordinario per un importo complessivo di circa 144 milioni di euro.
  • Acquisizione CCA Ex CRH (Brasile)

In data 16 aprile 2021 ha avuto esecuzione l'accordo relativo all'acquisto, da parte della società brasiliana Companhia Nacional de Cimento (CNC), controllata al 100% da BCPAR, società in cui Buzzi Unicem detiene il 50% del capitale in joint venture con Grupo Ricardo Brennand, delle società del gruppo CRH operanti in Brasile; le attività di CRH Brasil sono costituite da tre cementerie a ciclo completo e due centri di macinazione, tutti attivi nella zona Sud-Est del Paese.

Il corrispettivo pagato ha tenuto conto del prezzo concordato originariamente di US\$ 218 milioni e delle variazioni della situazione finanziaria delle società acquisite dalla sottoscrizione dell'accordo.

Buzzi Unicem ha provveduto a finanziare CNC, a condizioni di mercato, per un importo di US\$ 242 milioni a supporto dell'intera transazione.

Con il perfezionamento dell'operazione di acquisizione sono divenute efficaci le modifiche ai patti parasociali fra Buzzi Unicem e Grupo Ricardo Brennand, per tener conto del nuovo perimetro di riferimento. Le modifiche non hanno determinato, comunque, impatti significativi sull'assetto degli accordi. Il prezzo delle opzioni put e call non sarà influenzato, né in positivo né in negativo, dall'andamento economico e finanziario delle società di CRH oggetto dell'acquisizione.

- Fusione Buzzi Unicem International Sàrl:

In data 22 dicembre 2021 ha avuto effetto la fusione per incorporazione transfrontaliera in Buzzi Unicem SpA della Buzzi Unicem International Sàrl, società con sede in Lussemburgo, interamente controllata, tramite la quale erano detenute le attività statunitensi e messicane del Gruppo.

La Relazione sulla Gestione riporta in specifico paragrafo i "Fatti di rilievo della società intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio ed evoluzione prevedibile della gestione", alla quale si rimanda.

Per quanto riguarda i primi mesi del 2022 si evidenzia quanto segue:

  • in data 09.02.2022 la società ha comunicato al mercato l'avvio del programma di acquisto di azioni proprie, in esecuzione e nell'ambito delle condizioni nell'autorizzazione dell'Assemblea degli Azionisti del 7 maggio 2021. Tale programma si è concluso in data 30 marzo 2022 con l'acquisto di 7 milioni di azioni proprie ordinarie pari al 3,634% del Capitale Sociale. Al 30 marzo 2022 Buzzi Unicem, considerando le azioni proprie già in portafoglio, detiene 7.494.316 azioni ordinarie proprie pari al 3,891 del Capitale sociale.
  • In merito al conflitto Russia- Ucraina e con riferimento al richiamo di attenzione Consob del 18 marzo 2022 e al Public Statement pubblicato da ESMA in data 14 marzo 2022, aventi ad oggetto l'impatto della guerra in Ucraina sulle informazioni privilegiate e sulle rendicontazioni finanziarie, il Collegio Sindacale evidenzia:
    • che la Direzione monitora costantemente e con attenzione gli impatti diretti ed indiretti conseguenti agli effetti macroeconomici di tale situazione;
    • che nella relazione sulla gestione al bilancio consolidato al 31 dicembre 2021 e in particolare nel paragrafo "Evoluzione prevedibile della gestione", la Società ha illustrato, sulla base delle informazioni disponibili, fra gli altri, i possibili effetti sul Gruppo.

A conclusione ed in sintesi, il Collegio Sindacale ritiene che, nel loro complesso, l'operatività del Consiglio di Amministrazione e degli Organi delegati siano conformi alla Legge ed allo Statuto, rispondano all'interesse della Società, non siano manifestamente imprudenti o azzardate, non siano in contrasto con le delibere assunte dall'Assemblea né tali da compromettere l'integrità del patrimonio aziendale. Esse, infine, come detto e sarà illustrato più innanzi, risultano assunte sulla base di processi cognitivi e di attuazione, adeguati e conformi alle migliori tecniche suggerite dalle discipline aziendalistiche.

2.0. Indicazione dell'eventuale esistenza di operazioni atipiche o inusuali

Nel corso dell'esercizio 2021 e successivamente alla chiusura dello stesso, il Collegio Sindacale, sulla base delle indicazioni acquisite attraverso la propria attività di vigilanza non è venuto a conoscenza di operazioni, poste in essere nell'esercizio a cui si riferisce la presente relazione, non improntate al rispetto dei principi di corretta amministrazione, deliberate e poste in essere non in conformità alla legge ed allo Statuto Sociale, non rispondenti all'interesse di Buzzi Unicem SpA, in contrasto con le delibere assunte dall'Assemblea, manifestamente imprudenti o azzardate, mancanti delle necessarie informazioni in caso di sussistenza degli interessi degli Amministratori o tali da compromettere l'integrità del patrimonio sociale ovvero, che per loro natura o per dimensioni, rivestano caratteristiche di atipicità o possano esser ritenute inusuali.

2.1. Indicazione dell'eventuale esistenza di operazioni atipiche o inusuali effettuate con le parti correlate

La Relazione sulla Gestione, le informazioni acquisite nell'ambito della partecipazione alle riunioni del Consiglio di Amministrazione e quelle ricevute dal Presidente e dagli Amministratori Delegati, dal management, dalle funzioni di controllo e dal revisore legale, non hanno evidenziato l'esistenza di operazioni atipiche o inusuali con le parti correlate.

2.2. Indicazione dell'eventuale esistenza di operazioni atipiche o inusuali con terzi o con società infragruppo

Evento non verificatosi.

2. 3. Operazioni infragruppo e con parti correlate di natura ordinaria

Il Collegio sindacale ha vigilato sulla conformità delle procedure in uso presso la Società, nonché sul loro rispetto.

Tali procedure sono volte ad assicurare, sempre di più, la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni infragruppo e con parti correlate.

In data 07 maggio 2021, il Consiglio ha approvato, previo parere favorevole del Comitato Parti Correlate, le modifiche alla "Procedura per la gestione delle operazioni con parti correlate" (OPC), al fine di adeguare la stessa alle previsioni del Regolamento Consob n. 17221/2010, come da ultimo modificato dalla Delibera

Consob n. 21624 del 20 dicembre 2020, che recepisce, in attuazione della delega contenuta nell'art. 2391 – bis del Codice Civile, i contenuti della Direttiva (UE) 2017/828, c.d. "Shareholders' Right Directive II" (la "SHRD II"). Nell'ambito dei doveri di vigilanza e, nello specifico, dei doveri di vigilanza previsti dal Regolamento Consob 12 marzo 2010, come da ultimo modificato, il Collegio ha monitorato il processo di adeguamento della procedura OPC di Buzzi Unicem alla nuova normativa, esaminate le modifiche relative all'individuazione del perimetro delle parti correlate della Società e i criteri di determinazione della soglia di esiguità.

Nel corso dell'esercizio 2021, il Collegio sindacale non ha rilevato l'esistenza di operazioni atipiche o inusuali effettuate con parti correlate, infragruppo, né con soggetti diversi, né ha avuto indicazioni in tal senso dal Consiglio di Amministrazione o dal Revisore legale.

Le operazioni infragruppo o con parti correlate, effettuate nel corso dell'esercizio, sono state eseguite in applicazione di quanto previsto dalle citate procedure e, comunque, mediante contratti stipulati secondo la normale prassi in materia ed a condizioni di mercato.

Nelle note al bilancio, gli Amministratori hanno fornito l'informativa richiesta circa le operazioni ordinarie infragruppo o attuate con parti correlate.

Il Collegio, anche in osservanza dell'art. 2391 bis cod. civ., non ritiene di dover aggiungere altro a tale informativa che appare adeguata.

3. Valutazione circa l'adeguatezza delle informazioni rese, nella relazione sulla gestione degli amministratori, in ordine alle operazioni atipiche e/o inusuali

Non si sono verificate operazioni atipiche e/o inusuali.

4. Osservazioni e proposte sui rilievi ed i richiami d'informativa contenuti nella relazione della Società di revisione

Con specifico riferimento alle disposizioni di cui all'art.19 del D. Lgs. 39/2010, il Collegio Sindacale ha vigilato sulla revisione dei conti annuali e consolidati monitorando, nell'ambito dei periodici incontri, l'attività realizzata dalla Società di Revisione, esaminando la metodologia adottata dal revisore, lo scopo e la pianificazione delle attività di revisione, ricevendo aggiornamenti sullo stato di avanzamento dell'incarico e sui principali aspetti chiave all'attenzione del revisore.

Ha acquisito informazioni dal Revisore in merito alle principali aree di revisione potenzialmente interessate dalla pandemia Covid-19 e alle eventuali difficoltà operative causate dall'emergenza sanitaria sui processi di audit, prendendo atto che non sono stati evidenziati impatti significativi in termini di efficacia operativa del sistema di controllo interno della società e ciò anche alla luce delle comunicazioni e richiami CONSOB e ESMA pubblicati.

Il Collegio Sindacale ha inoltre esaminato le relazioni redatte dal revisore legale EY SpA ai bilanci d'esercizio e consolidato al 31 dicembre 2021, la cui attività integra il quadro generale delle funzioni di controllo stabilite dalla normativa con riferimento al processo di informativa finanziaria.

In tali relazioni, emesse in data 05 aprile 2022 ai sensi dell'art. 14 del D. Lgs. 39/2010 e dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014, e sottoscritte dal nuovo Partner nel rispetto del criterio di rotazione, il Revisore ha espresso un giudizio senza rilievi, attestando che il bilancio d'esercizio di Buzzi Unicem SpA e il bilancio consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2021 forniscono una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Società e del Gruppo al 31 dicembre 2021, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data, in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs 28 febbraio 2005, n. 38/2005 .

Il Revisore ha attestato altresì che il giudizio sul bilancio d'esercizio e sul bilancio consolidato espresso nelle suddette relazioni è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva, predisposta ai sensi dell'art. 11 del Regolamento (UE) n. 537/2014.

Nelle già menzionate relazioni il Revisore ha attestato, altresì, che la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicati nell'art. 123-bis, comma 4, del T.U.F., sono coerenti con il bilancio d'esercizio di Buzzi Unicem SpA e con il bilancio consolidato del Gruppo Buzzi Unicem al 31 dicembre 2021 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Inoltre, il Revisore ha dichiarato di non aver nulla da riportare, con riferimento all'eventuale identificazione di errori significativi nella relazione sulla gestione – ex art. 14, comma 2, lett. e) del D. Lgs 39/2010, sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione.

A giudizio del Revisore il bilancio di esercizio e il bilancio consolidato sono stati predisposti nel formato XHTML in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815; inoltre, il Revisore evidenzia come il bilancio consolidato sia stato marcato in tutti gli aspetti significativi, in conformità alle disposizioni del citato Regolamento.

In data 05 aprile 2022 la Società di Revisione ha, altresì, rilasciato al Collegio Sindacale, in qualità di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile la Relazione aggiuntiva prevista dall'art. 11 del Regolamento UE 537/2014, dalla quale risulta che non sussistono fattori di incertezza con effetto sul presupposto della continuità aziendale, tali da dover essere indicati in bilancio, né carenze significative nel sistema di controllo interno per l'informativa finanziaria e/o nel sistema contabile.

Ai sensi dell'art. 19, comma 1 del D. Lgs 39/2010, tale relazione è stata trasmessa al Consiglio di Amministrazione dal Collegio Sindacale, senza formulare osservazioni.

5. Indicazione dell'eventuale presentazione di denunce ex art. 2408 c.c., delle eventuali iniziative intraprese e dei relativi esiti

Nel corso dell'attività svolta nell'esercizio 2021 e sino alla data odierna non sono pervenute al Collegio denunce ai sensi dell'art. 2408 c.c.

6. Indicazione dell'eventuale presentazione di esposti, delle eventuali iniziative intraprese e dei relativi esiti

Nel corso dell'esercizio 2021 e sino alla data odierna il Collegio non ha ricevuto esposti. Non sono pervenute alla Società richieste da parte dell'Autorità Consob da segnalare.

7. Indicazione dell'eventuale conferimento di ulteriori incarichi alla Società di revisione e dei relativi costi

Con specifico riferimento alle disposizioni di cui all'art.19, comma 1, lettera e) del D. Lgs. 39/2010, il Collegio Sindacale ha verificato e monitorato l'indipendenza della Società di Revisione EY SpA, secondo quanto previsto dagli art. 10, 10-bis, 10-ter, 10 quater e 17 del D. Lgs 39/2010 e dall'art. 6 del Regolamento UE 537/2014 e l'adeguatezza della prestazione dei servizi diversi dalla revisione ai sensi dell'art. 5 del citato Regolamento. Il Collegio ha esaminato e preso atto della Relazione di trasparenza predisposta da EY SpA come pubblicata, alla data della presente relazione, sul proprio sito internet ai sensi dell'art. 18 del D. Lgs. 39/2010 e in data 05aprile 2022 ha ricevuto da EY SpA la conferma annuale della sussistenza del requisito di indipendenza ai sensi dell'art. 6 del Regolamento UE 537/2014 e del paragrafo 17 del principio di revisione ISA Italia 260, dalla quale non emergono situazioni che possono comprometterne l'indipendenza o cause di incompatibilità.

Nell'ambito dell'attività di vigilanza sull'indipendenza della Società di revisione EY SpA, ai sensi dell'art. 19 comma 1, lettera e) del D. Lgs. 39/2010, e dell'art. 5 del Regolamento UE 537/2014, il Collegio Sindacale, nel suo ruolo di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione, ha preventivamente esaminato le proposte di conferimento di incarico dei servizi diversi dalla Revisione ricevute con riferimento al Gruppo Buzzi Unicem.

Il Collegio verificata la natura, anche con riferimento ai divieti di cui all'art. 5 del citato Regolamento Ue e l'entità dei servizi "non audit", nonché l'assenza di rischi potenziali per l'indipendenza del Revisore, ha approvato il conferimento di alcuni servizi non audit a EY SpA e alla sua rete, nel rispetto della normativa vigente.

Nel corso dell'esercizio il Collegio Sindacale, nel suo ruolo di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione, ha supervisionato costantemente anche l'andamento di detti corrispettivi con riferimento al disposto dell'art. 4 del Regolamento UE 537/2014.

Attività del Collegio Sindacale in vista del conferimento dell'incarico di revisione legale dei conti per il novennio 2023 - 2031

Nel corso del 2021 Buzzi Unicem S.p.A. ha avviato la procedura volta alla selezione del Revisore unico di Gruppo, cui conferire l'incarico per il novennio 2023 – 2031, in conformità al quadro normativo di riferimento

definito dal D.Lgs 39/20210 e dal Regolamento europeo n. 537/2014, al quale la Società è sottoposta in qualità di ente di interesse pubblico.

La decisione di avviare detta procedura in via anticipata rispetto alla scadenza del mandato di EY S.p.A. – data di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2022 – è dettata dalla necessità di garantire, in primis, il rispetto dei limiti temporali per lo svolgimento dei servizi non audit indicati dall'art. 5 del Regolamento europeo n. 537/2014, posti a salvaguardia dell'indipendenza del revisore (c.d. cooling in period), nonché consentire un efficace passaggio di consegne in continuità tra il revisore uscente e il nuovo revisore.

Il Collegio Sindacale in veste di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile ha vigilato sul processo di selezione delle società di revisione posto in essere dalla Società e al termine della procedura ha rilasciato la relativa Raccomandazione motivata ai sensi degli artt. 13, comma 1 e 17, comma 1, del D.lgs. 39/2010 e dall'art. 16 del Regolamento europeo n. 537/2014 del Parlamento Europeo, indicando al Consiglio di Amministrazione di Buzzi Unicem S.p.A. di proporre all'Assemblea degli Azionisti chiamata ad approvare il bilancio al 31 dicembre 2021, di conferire l'incarico di revisione legale per gli esercizi 2023-2031 a PricewaterhouseCoopers S.p.A. o a KPMG S.p.A., esprimendo la propria preferenza per la prima.

8. Indicazione dell'eventuale conferimento di incarichi a soggetti legati alla Società incaricata della revisione da rapporti continuativi e dei relativi costi

Si rinvia all'apposito prospetto - di cui al precedente punto – riportato in appendice al fascicolo di bilancio consolidato.

9. Indicazione dell'esistenza di pareri rilasciati ai sensi di legge nel corso dell'esercizio

Nel corso dell'esercizio 2021 il Collegio Sindacale ha rilasciato i seguenti pareri ai sensi di legge:

  • Parere favorevole espresso nel CDA del 7 maggio 2021 in merito alla proposta di attribuzione di un compenso per speciali incarichi a ciascuno dei componenti del "Comitato parti correlate" in relazione ad un parere rilasciato in data 30 aprile 2021.

Il Collegio Sindacale si è altresì espresso su richiesta del Consiglio di Amministrazione, qualora in adempimento alle disposizioni di legge sia richiesta la preventiva consultazione dell'Organo di Controllo.

10. Indicazione della frequenza e del numero delle riunioni del Consiglio di Amministrazione, del Comitato Esecutivo e del Collegio Sindacale

Nell'esercizio delle proprie funzioni, al fine di acquisire le informazioni strumentali allo svolgimento dei propri compiti di vigilanza, il Collegio Sindacale, nel corso del 2021 si è riunito con frequenza regolare, prevalentemente da remoto con sistemi di collegamento a distanza, nel rispetto delle disposizioni emanate per governare l'emergenza epidemiologica da Covid–19, redigendo n. 25 verbali relativi all'attività effettuata. Ha, inoltre, partecipato:

  • a tutte le riunioni del Consiglio di Amministrazione (n. 6) ottenendo dagli Amministratori in via continuativa informazioni sull'attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla Società e dalle sue controllate ricevendo tutte le informazioni di cui all'art. 150, comma 1, del TUF;
  • a tutte le riunioni del Comitato Controllo e Rischi (n. 6) e ha intrattenuto un reciproco scambio di informazioni con l'Internal Audit e l'Organismo di vigilanza ex D. Lgs. 231/01.

Ha tenuto incontri con l'organo di controllo delle Società italiane direttamente controllate UNICAL SpA e Calcestruzzi Zillo SpA, ritenute rilevanti ai fini dell'espletamento dei compiti del Collegio.

11. Osservazioni sul rispetto dei principi di corretta amministrazione

Il Collegio ha vigilato sull'adeguatezza ed affidabilità del sistema amministrativo contabile a rappresentare correttamente i fatti di gestione mediante la partecipazione ai Consigli di Amministrazione, incontri con gli Amministratori, osservazioni dirette e indagini, raccolta di informazioni dal Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, dai responsabili delle funzioni aziendali, incontri con il Preposto al Controllo

Interno della Società e con l'OdV ex D. Lgs. n. 231/01, incontri con la Società di Revisione e partecipando alle riunioni del Comitato controllo e rischi, come più sopra ricordato.

L'attività del Collegio Sindacale è stata indirizzata alla vigilanza sulla legittimità delle scelte gestionali del Consiglio di Amministrazione e sulla loro conformità - nel processo di loro formazione e decisione - a criteri di razionalità economica, patrimoniale e finanziaria, secondo la tecnica e la prassi suggerite dalla scienza aziendalistica.

Tale attività del Collegio non si è estesa ai controlli di merito sull'opportunità e convenienza delle scelte gestionali stesse.

L'attività del Collegio, come già anticipato, è stata condotta da un lato vigilando sulle operazioni aziendali tipiche ed usuali e su quelle di maggior rilievo al fine di verificare che non fossero viziate da estraneità all'oggetto sociale, da contrasto con lo Statuto o da conflitto, anche solo potenziale, di interessi e che le stesse non fossero tali da compromettere l'integrità del patrimonio sociale o, comunque, manifestamente imprudenti od azzardate.

Dall'altro, vigilando affinché le decisioni del Consiglio di Amministrazione sulle operazioni di maggior rilievo fossero assistite dalle usuali indagini, approfondimenti e verifiche suggerite dalla migliore tecnica aziendalistica riguardanti la metodologia circa la loro fattibilità e congruità economico-finanziaria nonché vi fosse rispondenza all'interesse della Società.

In nessun caso sono emerse osservazioni.

Il Collegio ha altresì vigilato sulle decisioni assunte dagli Organi sociali affinché non fossero attuate in contrasto con le deliberazioni o con lesione dei diritti di singoli soci o delle minoranze.

12. Osservazioni sull'adeguatezza della struttura organizzativa

La struttura organizzativa ha confermato di operare con efficacia ed efficienza, grazie anche alla continua integrazione e collegamento fra le diverse società italiane ed estere che compongono il gruppo.

Nel corso dell'esercizio il Collegio ha vigilato, in stretta collaborazione con la funzione del "Preposto al Controllo Interno", che è il responsabile dell'Internal Audit, sull'eventuale manifestarsi di disfunzioni organizzativo-gestionali; al riguardo non sono emersi casi suscettibili di menzione in questa sede.

Lo schema organizzativo aziendale è stato costantemente aggiornato in funzione delle esigenze di volta in volta manifestatesi. Il Collegio è periodicamente informato degli avvicendamenti nelle posizioni di maggior rilievo e sull'aggiornamento dell'organigramma aziendale.

La valutazione della struttura organizzativa si conferma, nel suo complesso, affidabile.

Il sistema di deleghe in atto è impostato sulla differenziazione, secondo natura, dei vari tipi di atti ed operazioni; nonché mediante la previsione di importi massimi, modulati secondo differenziati poteri di firma - congiunte e disgiunte – con definizione delle soglie limite all'attuazione, per delega, delle varie tipologie di atti gestori.

Il sistema di deleghe ha confermato, nel suo complesso, anche nel corso dell'esercizio concluso, di essere basato su criteri di razionalità e di esser calibrato sulla casistica operativa aziendale.

L'impostazione perseguita si connota per un'ampia libertà decisionale spettante ai Consiglieri delegati. Il sistema, dunque, ha un carattere tipicamente "ad personam"; carattere che, tuttavia, allo stato, non presenta controindicazioni né, tanto meno, desta motivi di preoccupazione, stanti le qualità professionali ed etiche dei soggetti ai quali le deleghe stesse sono conferite.

13. Osservazioni sull'adeguatezza del sistema di controllo interno, in particolare sull'attività svolta dai preposti al controllo interno, ed evidenziazione di eventuali azioni correttive intraprese e/o di quelle ancora da intraprendere

Con riferimento all'attività di vigilanza sull'adeguatezza ed efficacia del sistema di controllo interno e gestione dei rischi, anche ai sensi dell'art. 19 del D. Lgs. n. 39/2010, il Collegio ha incontri periodici con il Responsabile della funzione di Internal Audit di gruppo, il quale programma, in accordo con il Comitato Controllo e Rischi ed esegue le attività di verifica del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, rendendo noti – con periodici incontri - al CCR stesso, al Collegio Sindacale e al Consiglio di Amministrazione i risultati della relativa attività di audit.

La partecipazione dell'intero Collegio Sindacale a tutte le riunioni del Comitato Controllo e Rischi consente al Collegio di coordinare, anche con l'attività del CCR stesso, le proprie funzioni di "Comitato per il controllo

interno e la Revisione Contabile", previste dall'art. 19 D. Lgs. 39/2010 e di accertare che il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi è in costante aggiornamento/affinamento e non ha evidenziato criticità significative né fatti o elementi meritevoli di segnalazione in questa sede, anche alla luce dell'attestazione resa dal Revisore Legale nella Relazione ex dall'art. 11, secondo comma, del regolamento UE 537/2014, per quanto di competenza.

Detto sistema si conforma ai principi contenuti nel Codice di Corporate Governance e più in generale alle best practice nazionali e internazionali.

Dalle analisi e dai controlli effettuati, relativamente alle aree ed alle funzioni interessate all'attività di controllo interno e dalle Relazioni annuali del Comitato e Controllo Rischi e del Responsabile dell'Internal Audit, emerge una valutazione di complessiva sostanziale affidabilità del sistema di controllo interno.

La struttura della funzione di Internal Auditing appare, complessivamente organica, equilibrata e presente nei diversi Paesi in cui opera il Gruppo.

La Società è dotata del Modello Organizzativo ex D.lgs. 231/2001 integrato con il Codice Etico.

Nella "Relazione dell'Organismo di Vigilanza ex D. Lgs. 231/01" sull'attività svolta nell'esercizio in esame sottoposta al Consiglio di Amministrazione, al Collegio Sindacale ed al Comitato Controllo e Rischi in occasione delle riunioni tenute in data 9 febbraio 2022 è stato, altresì, dato conto dell'attività di vigilanza.

Dalla Relazione dell'Organismo di Vigilanza sulle attività svolte nel corso dell'esercizio e da quanto riferito in occasione degli incontri con il CCR, non sono emerse criticità significative che debbano essere segnalate nella presente relazione.

L'Organismo di Vigilanza ha riscontrato e dato conto dell'effettiva applicazione del Modello Organizzativo. Il sistema di "Risk Management", adottato all'interno del gruppo è descritto nella Relazione al Bilancio Consolidato e riporta, nel paragrafo intitolato "Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi", i diversi temi e le situazioni di maggior interesse.

Alla data della presente Relazione, con riferimento all'attuale conflitto Ucraina-Russia si segnala che il Gruppo Buzzi Unicem, come noto, è presente con stabilimenti in entrambi i Paesi citati. Per i dettagli si rimanda alla Relazione sulla Gestione del Bilancio Consolidato, nei paragrafi "Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi" e "Evoluzione Prevedibile della Gestione"; la società monitora costantemente l'evolversi della situazione.

14. Osservazioni sull'adeguatezza del sistema amministrativo-contabile e sulla affidabilità di questo a rappresentare correttamente i fatti di gestione

Il Collegio ha vigilato sull'adeguatezza ed affidabilità del sistema amministrativo contabile a rappresentare correttamente i fatti di gestione, sia mediante osservazioni dirette che attraverso l'informativa ricevuta dal "Responsabile dell'area amministrativa e contabile" e "Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari", Dott.ssa Bressan, nonché con i singoli responsabili di funzione dell'area.

Il Collegio, oltre a quanto già previsto dalle normative indicate, considerato il complessivo risk assessment svolto, ha incontrato responsabili di diverse aree funzionali dell'Azienda, acquisendo informazioni specifiche sulle loro attività.

La Società svolge per la maggior parte delle società controllate italiane del gruppo, a condizioni di mercato, servizi contabili e amministrativi.

Il sistema amministrativo-contabile ha confermato la sua validità sia in termini di affidabilità che di rispetto delle tempistiche.

La valutazione è positiva; in particolare si ritiene che il sistema amministrativo-contabile sia in grado di rappresentare correttamente i fatti di gestione.

Tale giudizio si fonda ed è supportato da quello espresso dalla Società di Revisione EY sul bilancio dell'esercizio, nonché da quanto rilevabile dalla "Relazione sul governo societario" relativamente a compiti ed attività del Consiglio di Amministrazione ed organi delegati.

15. Osservazioni sull'adeguatezza delle disposizioni impartite dalla società alle società controllate ai sensi dell'art. 114, comma 2, D. Lgs. 58/1998

Il Collegio ha vigilato sull'adeguatezza delle disposizioni impartite dalla Società alle società controllate ai sensi dell'art. 114, comma 2, del D. Lgs. 58/98 finalizzate a fornire le informazioni necessarie per adempiere gli obblighi di comunicazione previsti dalla legge, senza rilevare eccezioni.

Il Collegio ritiene, come già espresso in passato, che questa attività di vigilanza rientri nel più ampio settore della vigilanza sull'adeguatezza del sistema di controllo interno di gruppo.

In questo senso la voluta sostanziale continuità soggettiva nella composizione dei Consigli di Amministrazione e, limitatamente all'Italia, dei Collegi sindacali delle società del gruppo facilita, di fatto, quelle funzioni di controllo della tempestiva conoscenza e coordinamento delle disposizioni impartite dalla Controllante.

Gli incontri con i componenti del Collegio Sindacale delle controllate italiane Unical SpA e Calcestruzzi Zillo SpA consentono lo scambio di informazioni richiesto dalla disposizione di legge e suggerito dalla pratica operativa degli organi di controllo.

La capogruppo Buzzi Unicem SpA fornisce alle proprie controllate dirette ed indirette l'informativa necessaria alla tempestiva conoscenza di fatti che impongono per legge obblighi di comunicazione.

* * *

Si rammenta che il gruppo in applicazione delle disposizioni degli articoli 2497 e seguenti cod. civ. relative alla "Attività di direzione e coordinamento" ha da tempo identificato nel proprio ambito, una posizione di "soggezione" alla capogruppo Buzzi Unicem SpA di tutte le sue controllate dirette.

Detta attività, quale svolta nei confronti delle controllate dirette, ha trovato esplicazione, nell'ambito di contratti di assistenza gestionale, nei campi amministrativo e tecnico, negli acquisti di materie prime e nelle prestazioni di servizi e nel godimento di beni di terzi, nei finanziamenti fruttiferi per impiego di liquidità.

Va altresì segnalato che tale attività si estende, in una visione più ampia, all'indicazione degli indirizzi strategici generali ed operativi di gruppo, all'impostazione ed aggiornamento del modello di "amministrazione, gestione e controllo", al controllo interno, alla elaborazione delle politiche generali di gestione delle risorse umane e finanziarie nonché di quelle commerciali.

Infine, a completamento dell'informativa, si precisa che la Buzzi Unicem SpA non è soggetta alla "Attività di direzione e coordinamento" da parte delle proprie controllanti.

16. Osservazioni sugli eventuali aspetti rilevanti emersi nel corso delle riunioni tenutesi con i revisori ai sensi dell'art.150, comma 2, del D. Lgs. 58/1998

Durante l'esercizio 2021 e sino alla data della presente relazione, il Collegio ha intrattenuto regolari rapporti professionali con il Revisore EY SpA. Il rapporto si è di fatto concretizzato sia mediante periodiche riunioni alle quali ha partecipato, ove richiesto, anche la Società, sia mediante contatti informali fra singoli componenti del Collegio e rappresentanti del Revisore.

In occasione di detti incontri sono stati, tra l'altro, illustrati i risultati delle verifiche periodiche afferenti la regolare tenuta della contabilità e corretta rilevazione dei fatti di gestione nelle scritture contabili dalle quali non sono emersi rilievi; valutato in termini di adeguatezza il piano delle attività di revisione 2021 e monitorato l'esecuzione dello stesso; esaminate e approfondite le questioni fondamentali incontrate dal Revisore nello svolgimento del suo incarico e portate all'evidenza del Collegio.

In tale contesto, il Revisore ha comunicato al Collegio l'assenza di criticità o debolezze rilevanti e tali da influire sulla complessiva attendibilità del processo di formazione di tali documenti.

Da tali incontri non sono emersi fatti o aspetti rilevanti meritevoli di menzione in questa sede, anche avuto riguardo all'attività preparatoria per i bilanci d'esercizio e consolidato.

Altrettanto è stato riscontrato per i rapporti intrattenuti con il Revisore PWC SpA in merito e con riferimento alla Assurance della Dichiarazione Consolidata di Carattere non Finanziario 2021 (DNF).

17. Indicazione dell'eventuale adesione della società al codice di autodisciplina del Comitato per la Corporate Governance delle società quotate

L'informativa del presente paragrafo è resa anche ai sensi dell'art. 149 comma 1 lettera c-bis) del TUF.

La Società aderisce ai principi statuiti dal Codice di Corporate Governance promosso da Borsa Italiana SpA nei termini indicati nella Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari ("Relazione di Corporate Governance"). Il Consiglio di Amministrazione del 3 agosto 2021 ha deliberato sulla adesione al Codice di Corporate Governance.

Il Collegio ha vigilato sulle modalità di concreta attuazione delle regole sul governo societario previste prima dal Codice di Autodisciplina e, poi, dalla approvazione del Codice di Corporate Governance cui la Società ha

aderito, verificando la conformità del sistema di corporate governance di Buzzi Unicem SpA alle raccomandazioni espresse dal suddetto Codice.

In merito il Collegio dà atto che nell'ambito del processo di adeguamento alle nuove raccomandazioni previste dal Codice, il Consiglio di Amministrazione ha, tra l'altro:

  • confermato il proprio sistema di governo societario ritenendolo funzionale alle esigenze dell'impresa;
  • approvato un Regolamento per il funzionamento del Consiglio di Amministrazione;
  • approvato lo schema di informativa trimestrale al Consiglio di Amministrazione e al Collegio Sindacale sulle operazioni significative rientranti nelle deleghe attribuite agli Amministratori Delegati;
  • adottato la Politica per la gestione del dialogo con gli investitori istituzionali e la generalità degli azionisti (engagement policy);
  • nominato il Segretario del Consiglio di Amministrazione.

La Relazione annuale di "Corporate Governance" esplicita, tra l'altro, le raccomandazioni del Codice che il Consiglio di Amministrazione ha ritenuto di non attuare, fornendone le relative motivazioni e descrivendo l'eventuale comportamento alternativo adottato.

Il Consiglio di Amministrazione, dalla data della sua nomina avvenuta con l'Assemblea ordinaria del 8 maggio 2020, non ha subito modifiche ed è composto da dodici Amministratori di cui sette indipendenti, nel rispetto del criterio di riparto fra i generi.

Il Collegio Sindacale ha vigilato sulla corretta applicazione dei criteri adottati dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 25 marzo 2022 al fine di valutare l'indipendenza dei propri componenti non esecutivi nonché la corretta applicazione delle relative procedure di accertamento.

Il Collegio Sindacale ha provveduto a verificare, secondo quanto raccomandato dal Codice di Corporate Governance, il possesso nei propri componenti, dei medesimi requisiti di indipendenza e professionalità, dandone comunicazione al Consiglio di Amministrazione.

Il Collegio ritiene che tali criteri e procedure di accertamento siano congrui con lo spirito e la lettera del Codice di Corporate Governance.

Nel corso dell'esercizio 2021 non si sono verificate situazioni relativamente alle quali i componenti del Collegio Sindacale abbiano dovuto dichiarare l'interesse proprio o di terzi in specifiche operazioni sottoposte al Consiglio di Amministrazione.

In esito a dette verifiche, non emergono pertanto osservazioni da parte del Collegio.

Infine, il Collegio ricorda che la Società dispone di una funzione aziendale (Investor Relator) che tiene i rapporti con gli azionisti e con gli investitori istituzionali.

* * *

Dichiarazione Consolidata di Carattere Non Finanziario

In adempimento alle disposizioni del D. Lgs 30/12/2016 n. 254 e del relativo Regolamento di attuazione emanato da Consob con Delibera n. 20267 del 18 gennaio 2018, la Società è chiamata a predisporre e a pubblicare la Dichiarazione di Carattere Non Finanziario su base consolidata ("DNF").

Tale dichiarazione, predisposta da Buzzi Unicem SpA come relazione distinta dalla Relazione sulla Gestione al bilancio consolidato, è inclusa nel documento "Bilancio di sostenibilità 2021 - Dichiarazione di carattere non finanziario ai sensi del D. Lgs. 254/2016", approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 25 marzo 2022 e messo a disposizione del Collegio Sindacale nei termini di legge.

In specifica sezione della Relazione sulla Gestione al bilancio consolidato sono fornite le indicazioni previste dal comma 4 dell'art. 5 del D. Lgs 254/2016.

Il Collegio Sindacale, nell'ambito dello svolgimento delle funzioni ad esso attribuite dall'ordinamento, ai sensi dell'art. 3 comma 7 del citato D. Lgs. 254/2016, ha vigilato sull'osservanza delle disposizioni previste dal decreto stesso e dal Regolamento Consob 20267/2018.

In particolare, il Collegio ha vigilato sull'adeguatezza della struttura e dei processi interni finalizzati alla redazione del documento e ottenuto tramite incontri congiunti con il CCR e la funzione interna preposta alla gestione del processo di rendicontazione della DNF aggiornamenti in merito allo svolgimento del processo

stesso e alle attività di raccolta ed elaborazione dei dati, finalizzate a garantire tempestività, omogeneità ed aderenza a quanto previsto dalle norme, dal Regolamento Europeo 2020/852 e dai GRI Standards.

Nell'ambito di detta attività di vigilanza il Collegio Sindacale dà atto che il Consiglio di Amministrazione, ha conferito per il triennio 2020 – 2022, l'incarico relativo all'attestazione della DNF alla Società di revisione PWC SpA, quale "revisore designato" indipendente, nella forma di "limited assurance engagement".

Il Collegio Sindacale ha incontrato i Rappresentanti del Revisore Designato PWC e preso atto che detto Revisore ha rilasciato in data 05 aprile 2022, in apposita relazione, la propria attestazione di conformità prevista dall'art. 3, comma 10 del D. Lgs. 254/2016 e dall'art. 5 del Regolamento Consob n. 20267. Detta relazione, afferente all'attività di revisione a carattere limitato, afferma che, sulla base del lavoro svolto, non sono pervenuti all'attenzione di PWC SpA elementi che "facciano ritenere che la DNF del Gruppo Buzzi Unicem relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 non sia stata redatta, in tutti gli aspetti significativi, in conformità a quanto richiesto dagli articoli 3 e 4 del D. Lgs n. 254/2016 e dai GRI Standards".

La Società di revisione EY, in qualità di revisore incaricato della revisione legale del bilancio, ha indicato nella propria relazione, rilasciata in data 05 aprile 2022, in apposita sezione, l'avvenuta approvazione da parte dell'Organo Amministrativo della dichiarazione consolidata non finanziaria.

Il Collegio Sindacale dà atto che, nel corso dell'attività di vigilanza svolta secondo le modalità sopra descritte, non sono emersi elementi di non conformità della DNF rispetto alle disposizioni normative che ne disciplinano la redazione e pubblicazione.

* * *

18. Valutazioni conclusive in ordine all'attività di vigilanza svolta nonché in ordine alle eventuali omissioni, fatti censurabili o irregolarità rilevate nel corso della stessa

Il Collegio ha verificato l'esistenza, in linea generale, di una appropriata e adeguata struttura organizzativa della Società, tale da assicurare il rispetto delle norme e la corretta e tempestiva esecuzione degli adempimenti correlati.

Detto controllo di fondo - come più sopra riferito - è stato, altresì, coordinato ed integrato:

  • con interventi ed attività specifiche mirate alla verifica degli adempimenti di legge e di Statuto;
  • con la partecipazione alle riunioni degli Organi Sociali;
  • con l'acquisizione di informazioni concernenti i controlli e la vigilanza esercitata dalla Società di Revisione EY SpA per quanto concerne la revisione legale del bilancio e dalla Società PWC SpA per quanto concerne la revisione della Dichiarazione Consolidata di carattere non Finanziario (DNF);
  • con la raccolta di ulteriori informazioni in incontri anche informali- con gli Amministratori, il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, il Responsabile del controllo interno, il Comitato Controllo e Rischi ed i Responsabili delle varie funzioni aziendali;
  • con l'acquisizione di informazioni nel corso di incontri con i componenti del Collegio Sindacale delle principali Società controllate italiane Unical SpA e Calcestruzzi Zillo SpA;
  • con l'analisi, svolta congiuntamente con le funzioni aziendali, di eventuali nuove disposizioni o comunicazioni Consob, di interesse per la Società.

Si è così potuto constatare l'esistenza delle premesse organizzative e tecniche per il rispetto, nella sostanza dei fatti, delle norme statutarie, di legge e di regolamento che disciplinano gli organi e le attività societarie ed aziendali.

19. Indicazione di eventuali proposte da rappresentare all'assemblea ai sensi dell'art. 153, comma 2, del D. Lgs. 58/98

Il Collegio Sindacale ha esaminato la Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti, che recepisce le modifiche introdotte dalla CONSOB con delibera del 10 dicembre 2020, in termini di contenuti e informazioni, approvata dal Consiglio di Amministrazione il 25 marzo 2022, verificandone la conformità alle disposizioni di legge e Regolamenti nonché l'adeguatezza e completezza informativa con riguardo alla politica remunerativa adottata da Buzzi Unicem S.p.A.

In relazione sia al disposto del comma 2, dell'articolo 153 del D. Lgs. 58/1998, sia al generale obbligo di vigilanza di cui all'articolo 149, lettera a) dello stesso (concernente la vigilanza del Collegio sull'osservanza della legge e dell'atto costitutivo), il Collegio Sindacale dà atto di aver vigilato sull'osservanza delle norme procedurali e di legge riguardanti la formazione del Bilancio Ordinario di esercizio 2021, nonché sul rispetto dei doveri propri degli Amministratori e della Società di revisione in tale materia.

Analogamente si può dire con riferimento al Bilancio Consolidato, regolarmente e tempestivamente approvato dal Consiglio di Amministrazione nella riunione del 25 marzo 2022 e per il quale l'Amministratore delegato e il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari hanno rilasciato l'attestazione di cui all'art. 154 bis del TUF; così come EY SpA incaricata del controllo contabile, ha rilasciato in data 05 aprile 2022 attestazione sia di conformità del bilancio consolidato alle disposizioni che ne regolano la formazione, sia di coerenza della Relazione sulla gestione e delle altre informazioni di cui all'art. 123 bis del TUF con detto bilancio consolidato.

Nello stesso modo, si può affermare, con riferimento alla Dichiarazione Consolidata di Carattere non Finanziario, contenuta nel Bilancio di Sostenibilità, regolarmente e tempestivamente approvato dal Consiglio di Amministrazione nella stessa riunione e per il quale il "revisore designato" PWC SpA ha rilasciato l'attestazione di cui all'art. 5 del Regolamento Consob n. 20267 in data 05 aprile 2022 e il "revisore incaricato" EY SpA ha indicato in apposita sezione della relazione di revisione sul bilancio d'esercizio ex art. 14 D. Lgs 39/2010 quanto richiesto dall'art. 4 del citato Regolamento.

* * *

In particolare, quanto e limitatamente al bilancio ordinario di esercizio, l'attività del Collegio - senza peraltro sovrapporsi all'operato della Società di revisione che ha rilasciato la propria attestazione - comporta altresì l'onere di vigilare sulle impostazioni di fondo date al bilancio in rassegna, escluso ogni e qualsiasi controllo analitico di merito sul suo contenuto.

Il bilancio di cui alla presente Relazione è stato redatto in conformità ai principi contabili internazionali (IAS/IFRS) applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del Regolamento Europeo n. 1606/2002 del 19 luglio 2002.

Le procedure e le assunzioni utilizzate dalla Società ai fini dell'"impairment test" dettagliatamente descritti nelle note di bilancio, alle quali si rinvia, sono conformi ai principi e raccomandazioni dello IAS 36 ed alle "practice" in uso da parte di EY SpA, per quanto attiene alle verifiche di sua spettanza. Tale corrispondenza è stata oggetto di formale e separata approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione del 25 marzo 2022. Il Collegio ha verificato l'osservanza delle norme di legge inerenti alla predisposizione della Relazione sulla gestione, la cui responsabilità compete agli Amministratori della Società, e a tale riguardo non ha osservazioni da riferire.

Il Collegio prende e dà atto che l'Amministratore Delegato e il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari hanno rilasciato, ai sensi dell'art. 81 ter del regolamento Consob n. 11971/1999 e successive modifiche ed integrazioni, l'attestazione prevista dall'art. 154/bis, comma 5, del T.U.F. (D. Lgs. 58/1998).

In applicazione del Regolamento delegato della Commissione Europea 2019/815 (c.d. Regolamento ESEF) in recepimento alla direttiva 2013/50/UE che prevede, a partire dal 1° gennaio 2021, l'obbligo per gli emittenti quotati di preparare le loro relazioni finanziarie annuali (RFA) nel formato elettronico unico di comunicazione (European Single Elettronic Format – ESEF), la Società ha completato il progetto di implementazione dei requisiti del Regolamento ESEF per l'esercizio 2021. Il bilancio consolidato IFRS al 31 dicembre 2021 è stato, quindi, predisposto in formato XHTML, con la marcatura Inline XBRL.

Con specifico riferimento al disposto del secondo comma dell'articolo 153 del D. Lgs. 58/1998, il Collegio può, inoltre, fare proposte in ordine alle altre materie di propria competenza.

In base ai controlli effettuati direttamente ed alle informazioni scambiate con la Società di Revisione EY SpA, preso altresì atto delle Relazioni da essa rilasciata ai sensi dell'articolo 14 del D. Lgs. 39/2010 e dell'art. 10 del Regolamento UE n. 537/2014, il cui esito è riportato al punto 4 della presente Relazione, il Collegio ritiene di non avere né osservazioni né proposte da formulare all'Assemblea ai densi dell'art. 153 del T.U.F., sul Bilancio, sulla Relazione sulla Gestione e sulla proposta di destinazione dell'utile di esercizio e di distribuzione di dividendi e che, conseguentemente, e per quanto di propria specifica competenza, non risultano esserci elementi ostativi all'approvazione da parte dell'Assemblea.

Gli argomenti posti all'ordine del giorno dell'Assemblea ordinaria e straordinaria degli azionisti relativi a:

"Parte Ordinaria"

  • 1 Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2021; relazione sulla gestione e relazione del Collegio Sindacale sull'esercizio 2021; deliberazioni relative;
  • 2 Destinazione del risultato d'esercizio; deliberazioni relative;
  • 3 Deliberazioni in materia di acquisto e disposizione di azioni proprie ai sensi degli articoli 2357 e 2357 ter del Codice civile;
  • 4 Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti:
    • 4.1 Deliberazione vincolante sulla Sezione prima in tema di politica di remunerazione, ai sensi dell'art. 123 ter, commi 3 bis e 3 ter, del D.lgs. n. 58/1998;
    • 4.2 Deliberazione non vincolante sulla Sezione Seconda in tema di compensi corrisposti, ai sensi dell'art. 123 ter, comma 6, del D.lgs. n. 58/1998;
  • 5 Conferimento dell'incarico di revisione legale dei conti per gli esercizi 2023-2031; deliberazioni inerenti e conseguenti.

"Parte Straordinaria"

  • Proposta di attribuzione di deleghe agli amministratori per l'aumento del capitale sociale e per l'emissione di obbligazioni convertibili e/o con warrant e conseguente modifica dell'articolo 6 dello statuto sociale; deliberazioni inerenti e conseguenti.

risultano conformi alle disposizioni di legge e di statuto ed esaurientemente e correttamente esposti nelle apposite relazioni del Consiglio e, per tutti questi motivi il Collegio Sindacale non ha osservazioni in merito né proposte da effettuare.

Sul punto all'ordine del giorno relativo alla deliberazione in materia di acquisto e disposizione di azioni proprie ai sensi degli articoli 2357 e 2357 ter del Codice civile, il Collegio, richiamato quanto esposto dagli Amministratori, dà atto che la proposta di delibera è conforme alle prescrizioni di cui agli artt. 2357, 2357-ter del Codice civile, a quelle di cui all'art. 132 del D. Lgs. 58/1998, nonché a quelle dell'art. 144-bis del Regolamento Consob adottato con delibera n. 11971 del 14 maggio 1999.

Casale Monferrato, 08 aprile 2022

Il Collegio Sindacale

Fabrizio Riccardo DI GIUSTO Paola Lucia GIORDANO Giorgio ZOPPI

Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2021; relazione sulla gestione e relazione del collegio sindacale sull'esercizio 2021; deliberazioni relative

Signori Azionisti,

in appositi fascicoli che saranno messi a disposizione del pubblico presso la sede sociale, sul sito internet della società (www.buzziunicem.com) e presso il meccanismo di stoccaggio autorizzato denominato eMarket Storage () entro il 20 aprile 2022, ai quali pertanto si fa rinvio, sono contenuti il progetto di bilancio d'esercizio e il bilancio consolidato al 31 dicembre 2021, corredati dalle relazioni sulla gestione, dalle relazioni della società di revisione, dalla relazione del collegio sindacale e dalle attestazioni ex art. 154 bis, comma 5, TUF, nonché la Dichiarazione di carattere non finanziario redatta ai sensi del D.Lgs. n. 254/2016 su base consolidata e riferita all'esercizio 2021, compresa nel Bilancio di Sostenibilità 2021.

Con le stesse modalità e tempistiche di cui sopra sarà messa a disposizione altresì la relazione annuale sul governo societario e gli assetti proprietari.

Sottoponiamo, pertanto, alla Vostra approvazione le seguenti deliberazioni:

"L'assemblea degli azionisti della Buzzi Unicem SpA:

  • esaminato il progetto di bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2021, che chiude con un'utile di euro 223.188.930,11, con le relative relazioni del consiglio di amministrazione, del collegio sindacale e della società di revisione;
  • preso atto del bilancio consolidato al 31 dicembre 2021 con le relative relazioni del consiglio di amministrazione e della società di revisione;
  • preso atto della Dichiarazione di carattere non finanziario redatta ai sensi del D. Lgs. n. 254/2016 su base consolidata e riferita all'esercizio 2021, compresa nel Bilancio di Sostenibilità 2021 con la relativa relazione della società di revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A.;

delibera di

approvare il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2021.".

Casale Monferrato, 25 marzo 2022

p. il Consiglio di Amministrazione Presidente Veronica BUZZI

Destinazione del risultato d'esercizio; deliberazioni relative

Signori Azionisti,

in relazione alla destinazione del risultato d'esercizio risultante dal bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2021, che chiude con un utile di euro 223.188.930,11, sottoponiamo alla Vostra approvazione le seguenti deliberazioni:

"L'assemblea degli azionisti della Buzzi Unicem SpA: tenuto conto che la Riserva legale ha raggiunto il limite previsto dall'art. 2430 del codice civile;

delibera di

1) destinare l'utile d'esercizio nel modo seguente:

alla Riserva articolo 6, comma 1, lettera a) D. Lgs. 38/2005 per
l'ammontare corrispondente alle plusvalenze da fair value imputate al
conto economico in relazione alla voce rimanenze, al netto del relativo
onere fiscale euro 2.159.682,39
ed il residuo utile di: euro 221.029.247,72
a ciascuna delle n. 185.131.838 azioni ordinarie (al netto di n.
7.494.316 azioni proprie) un dividendo di euro 0,40 al lordo delle
ritenute di legge, per un ammontare di euro 74.052.735,20
a Utili portati a nuovo il residuo di euro 146.976.512,52
  • 2) azzerare la Riserva articolo 2426 n.8 bis) c.c. per un importo di euro 38.066.568,33, in quanto non si registrano utili netti su cambi imputati al conto economico e non ancora realizzati alla data del 31.12.2021, attribuendo il corrispondente importo a Utili portati a nuovo;
  • 3) autorizzare i legali rappresentanti, in via disgiunta tra loro, a determinare l'effettivo importo da prelevare dall'utile d'esercizio e da destinare a Utili portati a nuovo in base al numero di azioni effettivamente in circolazione ed aventi diritto alla data di stacco del dividendo nonché in funzione di eventuali arrotondamenti effettuati in sede di pagamento;
  • 4) porre in pagamento il dividendo a partire dal 25 maggio 2022, con data stacco della cedola n. 25 il 23 maggio 2022 e record date il 24 maggio 2022.".

Casale Monferrato, 25 marzo 2022

p. il Consiglio di Amministrazione Presidente Veronica BUZZI

Autorizzazione all'acquisto e alla disposizione di azioni proprie; deliberazioni inerenti e conseguenti

Signori Azionisti,

Vi ricordiamo che l'assemblea degli azionisti del 7 maggio 2021 ha autorizzato, ai sensi degli articoli 2357 e 2357 ter del codice civile e dell'art. 132 del TUF, l'acquisto, in una o più volte, di massime n. 7.000.000 azioni proprie ordinarie (oltre a quelle già detenute alla data dell'assemblea), prive di valore nominale, per un controvalore massimo di euro 150.000.000 e per una durata di 18 mesi dalla deliberazione stessa. L'autorizzazione è rilasciata altresì per la disposizione delle azioni proprie detenute, sempre per una durata di 18 mesi dalla deliberazione stessa.

A fronte di tale autorizzazione, la società, a seguito dell'avvio in data 9 febbraio 2022 del programma di acquisto di azioni proprie, ha acquistato, tramite intermediario incaricato, tutte le n. 7.000.000 azioni proprie oggetto di autorizzazione. La società detiene, pertanto, n. 7.494.316 azioni proprie, pari al 3,891% del capitale sociale.

In considerazione della scadenza in data 7 novembre 2022 della delibera di autorizzazione all'acquisto e alla disposizione di azioni proprie, ed al fine di consentire alla società di conservare la facoltà di acquistare azioni proprie e disporne, il Consiglio di Amministrazione ritiene opportuno proporre all'assemblea di rilasciare una nuova autorizzazione, per un analogo periodo di 18 mesi, decorrente dalla data della relativa deliberazione, previa revoca della precedente deliberazione di autorizzazione per la parte non eseguita.

Si riportano di seguito le motivazioni, i termini e le modalità di acquisto e disposizione delle azioni proprie della società che il Consiglio di Amministrazione Vi sottopone ai fini del rilascio della relativa autorizzazione.

1. Motivazioni della richiesta di autorizzazione all'acquisto ed alla disposizione di azioni proprie.

La proposta di rilascio dell'autorizzazione all'acquisto ed alla disposizione di azioni proprie è motivata dalla finalità di consentire alla società di intervenire nell'eventualità di oscillazioni delle quotazioni delle azioni della società al di fuori delle normali fluttuazioni del mercato azionario, nei limiti in cui ciò sia conforme alla normativa vigente o a prassi di mercato ammesse, nonché di dotare la società di uno strumento di investimento della liquidità. E' altresì motivata dal fine di consentire alla società di procedere all'acquisto di azioni proprie anche al fine di disporne come corrispettivo in operazioni straordinarie, anche di scambio di partecipazioni, di permuta, di conferimento o di conversione di prestiti obbligazionari di futura eventuale emissione, o per l'eventuale distribuzione, a titolo oneroso o gratuito, a favore di amministratori, dipendenti e collaboratori della società o di società del gruppo nonché per eventuali assegnazioni gratuite ai soci.

. - 3. Numero massimo, categoria e valore nominale delle azioni oggetto di deliberazione ai sensi degli artt. 2357 e 2357 ter del codice civile. Valutazioni in ordine al rispetto dell'art. 2357, 3° comma, del codice civile.

L'autorizzazione viene richiesta per l'acquisto, in una o più volte, di ulteriori massime n. 12.000.000 di azioni ordinarie prive di valore nominale, oltre a quelle detenute alla data della deliberazione assembleare, con mandato ai legali rappresentanti in carica, in via disgiunta tra loro, di procedere, nei modi di legge, all'acquisto.

Ai fini della valutazione del rispetto del limite previsto dall'art. 2357, 3° comma, del codice civile, si precisa che il capitale sociale è, ad oggi, pari ad euro 123.636.658,80, composto da n. 192.626.154 azioni ordinarie prive di valore nominale.

Come detto, la società detiene n. 7.494.316 azioni proprie ordinarie, pari al 3,891% dell'intero capitale sociale attuale, mentre le società controllate da Buzzi Unicem SpA non detengono azioni della controllante.

Anche considerando un pieno utilizzo dell'autorizzazione attualmente in corso nonché dell'autorizzazione richiesta, il numero massimo di azioni proprie che verrebbero ad essere possedute da Buzzi Unicem risulterebbe ampiamente al di sotto della soglia limite prevista dal citato 3° comma dell'art. 2357 c.c., pari al 20% del capitale sociale di Buzzi Unicem.

La proposta concerne, altresì, il conferimento del mandato al Consiglio di Amministrazione, e per esso ai legali rappresentanti, affinché possano, in via disgiunta tra loro, utilizzare – in qualsiasi momento, in tutto o in parte, in una o più volte – le azioni proprie in portafoglio e quelle che siano state acquistate in base alla presente proposta sia mediante alienazione delle stesse con corrispettivo in denaro sia quale corrispettivo in operazioni

straordinarie, anche di scambio di partecipazioni, di permuta, di conferimento o di conversione di prestiti obbligazionari di futura eventuale emissione, o per l'eventuale distribuzione, a titolo oneroso o gratuito, a favore di amministratori, dipendenti e collaboratori della società o di società controllate ai sensi dell'art. 2359 del codice civile ovvero per eventuali assegnazioni gratuite ai soci (anche sotto forma di dividendi), attribuendo agli stessi la facoltà di stabilire, di volta in volta, termini, modalità e condizioni che riterranno più opportuni.

4. Durata dell'autorizzazione.

L'autorizzazione all'acquisto ed alla disposizione delle azioni proprie è richiesta per la durata di diciotto mesi a far data dall'approvazione dell'assemblea.

5. Corrispettivo minimo e corrispettivo massimo degli atti di acquisto e di disposizione di azioni proprie.

Il corrispettivo proposto per l'acquisto, comprensivo degli oneri accessori di acquisto, è compreso tra un minimo per azione non inferiore al 10% ed un massimo per azione non superiore al 10% rispetto al prezzo di riferimento dell'azione ordinaria registrato nella seduta di Borsa del giorno precedente al compimento di ogni singola operazione.

In ogni caso, Vi proponiamo di fissare il controvalore massimo utilizzabile per l'acquisto in euro 200.000.000, a valere sulla Riserva sovrapprezzo azioni o su altre riserve disponibili.

La disposizione delle azioni proprie in portafoglio e di quelle che siano state acquistate in base alla presente proposta potrà essere effettuata (i) mediante operazioni con corrispettivo in denaro ed in tal caso ad un corrispettivo minimo non inferiore al 10% rispetto al prezzo di riferimento dell'azione ordinaria registrato nella seduta di Borsa del giorno precedente al compimento di ogni singola operazione; ovvero (ii) per l'eventuale distribuzione a favore di amministratori, dipendenti e collaboratori della società o di società controllate ai sensi dell'art. 2359 del codice civile nonché per eventuali assegnazioni ai soci, anche sotto forma di dividendi, casi nei quali potranno essere trasferite anche senza corrispettivo; ovvero (iii) quale corrispettivo in operazioni straordinarie, anche di scambio di partecipazioni, di permuta, di conferimento o di conversione di prestiti obbligazionari di futura eventuale emissione, ed in tal caso secondo condizioni economiche e criteri stabiliti dagli organi amministrativi avuto riguardo alle modalità di disposizione e al migliore interesse della società.

6. Modalità di acquisto e di disposizione delle azioni proprie.

Gli acquisti di azioni proprie verranno effettuati sul mercato regolamentato secondo le modalità operative stabilite nel regolamento di Borsa Italiana S.p.A., in conformità all'art. 144 bis, comma 1, lett. b), c) e d) ter del Regolamento Consob n. 11971/99 e successive modificazioni e la società potrà anche avvalersi delle modalità previste da eventuali prassi di mercato approvate da Consob, ove applicabili.

Gli acquisti di azioni proprie potranno essere altresì effettuati anche in conformità all'art. 144 bis, comma 1 bis, del Regolamento Consob n. 11971/99 e successive modificazioni, e pertanto alle condizioni indicate dall'art. 5 del Regolamento UE n. 596/2014.

Le operazioni di disposizione delle azioni proprie potranno avvenire in qualsiasi momento, in tutto o in parte, in una o più volte, sia mediante alienazione delle stesse sia quale corrispettivo in operazioni straordinarie, anche di scambio di partecipazioni o di conversione di prestiti obbligazionari di futura eventuale emissione, nonchè per l'eventuale distribuzione, a titolo oneroso o gratuito, a favore di amministratori, dipendenti e collaboratori della società o di società controllate ai sensi dell'art. 2359 del codice civile ovvero per eventuali assegnazioni gratuite ai soci.

7. Operazioni successive di acquisto ed alienazione.

Vi proponiamo, infine, di autorizzare il Consiglio di Amministrazione, e per esso i legali rappresentanti, ad effettuare, ai sensi dell'art. 2357 ter, 1° comma, del codice civile, nei limiti sopra indicati, operazioni successive di acquisto e disposizione.

* * *

Se concordate con quanto proposto, siete invitati ad assumere la seguente deliberazione: "L'assemblea degli azionisti della Buzzi Unicem SpA, riunita in sede ordinaria:

  • considerata la Relazione illustrativa degli amministratori;

  • avute presenti le disposizioni contenute negli articoli 2357 e 2357 ter del codice civile e nell'articolo 132 del TUF;
  • tenuto conto delle disposizioni contenute nell'articolo 2359 bis del codice civile,

delibera di

  • 1) revocare, a far data da oggi, per la parte non utilizzata, la delibera di acquisto di azioni proprie e di disposizione delle stesse adottata dall'assemblea del 7 maggio 2021;
  • 2) autorizzare l'acquisto, in una o più volte, di ulteriori massime n. 12.000.000 di azioni ordinarie prive di valore nominale, oltre a quelle detenute alla data della presente deliberazione;
  • 3) stabilire che il corrispettivo per l'acquisto, comprensivo degli oneri accessori di acquisto, dovrà essere compreso tra un minimo per azione non inferiore al 10% ed un massimo per azione non superiore al 10% rispetto al prezzo di riferimento dell'azione ordinaria registrato nella seduta di Borsa del giorno precedente al compimento di ogni singola operazione;
  • 4) conferire mandato al Consiglio di Amministrazione, e per esso ai legali rappresentanti, in via disgiunta tra loro, di procedere nei modi di legge, alle condizioni sopra esposte e con le gradualità ritenute opportune, all'acquisto sul mercato delle azioni sociali nell'interesse della società, secondo le modalità operative stabilite nel Regolamento di Borsa Italiana S.p.A., in conformità all'art. 144 bis, comma 1, lett. b), c) e d) ter del Regolamento Consob n. 11971/99, ed eventualmente avvalendosi anche delle modalità previste da eventuali prassi di mercato approvate da Consob, ove applicabili. Gli acquisti di azioni proprie potranno essere altresì effettuati anche in conformità all'art. 144 bis, comma 1-bis, del Regolamento Consob n. 11971/99 e successive modificazioni, e pertanto alle condizioni indicate dall'art. 5 del Regolamento UE n. 596/2014;
  • 5) stabilire in euro 200.000.000 il controvalore massimo per l'acquisto, a valere sulla Riserva sovrapprezzo azioni o su altre riserve disponibili;
  • 6) conferire mandato al Consiglio di Amministrazione, e per esso ai legali rappresentanti, affinchè possano, in via disgiunta tra loro, disporre – in qualsiasi momento, in tutto o in parte, in una o più volte – delle azioni proprie attualmente in portafoglio e di quelle che siano state acquistate in base alla presente deliberazione (i) mediante alienazione con corrispettivo in denaro ed in tal caso ad un corrispettivo minimo non inferiore al 10% rispetto al prezzo di riferimento dell'azione ordinaria registrato nella seduta di Borsa del giorno precedente al compimento di ogni singola operazione; ovvero (ii) per l'eventuale distribuzione a favore di amministratori, dipendenti e collaboratori della società o di società controllate ai sensi dell'art. 2359 del codice civile nonché per eventuali assegnazioni ai soci, anche sotto forma di dividendo, casi nei quali potranno essere trasferite anche senza corrispettivo; ovvero (iii) quale corrispettivo in operazioni straordinarie, anche di scambio di partecipazioni, di permuta, di conferimento o di conversione di prestiti obbligazionari di futura eventuale emissione, ed in tal caso secondo condizioni economiche e criteri stabiliti dagli organi amministrativi avuto riguardo alle modalità di disposizione e al migliore interesse della società;
  • 7) stabilire che l'autorizzazione all'acquisto ed alla disposizione delle azioni proprie è concessa per la durata di diciotto mesi a far data da oggi;
  • 8) autorizzare il Consiglio di Amministrazione, e per esso i legali rappresentanti, ad effettuare, ai sensi dell'art. 2357 ter, 1° comma, del codice civile, nei limiti sopra indicati, operazioni successive di acquisto e disposizione;
  • 9) conferire ai legali rappresentanti, in via disgiunta tra loro, ogni potere occorrente per l'esecuzione della presente deliberazione, procedendo alle debite appostazioni di bilancio ed alle conseguenti scritturazioni contabili.".

Casale Monferrato, 25 marzo 2022

p. il Consiglio di Amministrazione Presidente Veronica Buzzi

Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti:

  • 4.1 deliberazione vincolante sulla Sezione Prima in tema di politica di remunerazione, ai sensi dell'art. 123 ter, commi 3 bis e 3 ter, del D.Lgs. n. 58/1998;
  • 4.2 deliberazione non vincolante sulla Sezione Seconda in tema di compensi corrisposti, ai sensi dell'art. 123 ter, comma 6, del D.Lgs. n. 58/1998

Signori Azionisti,

ai sensi dell'art. 123 ter del TUF e dell'art. 84-quater e dell'allegato 3A del Regolamento Consob n. 11971/1999 (il "Regolamento Emittenti"), il Consiglio di Amministrazione ha predisposto la "Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti" (la "Relazione").

La Relazione, alla quale si fa espresso rinvio, sarà messa a disposizione del pubblico presso la sede sociale, sul sito internet della società (www.buzziunicem.com), nella sezione Investori/Assemblee degli azionisti, e presso il meccanismo di stoccaggio autorizzato denominato eMarket Storage () entro i termini di legge e, quindi, entro il 20 aprile 2022.

Ai sensi dell'art. 123 ter del TUF e dell'art. 84-quater e dell'allegato 3A del Regolamento Emittenti, la Relazione è articolata in due sezioni:

  • la prima sezione illustra la politica della società in materia di remunerazione dei componenti dell'organo di amministrazione, degli altri dirigenti con responsabilità strategiche e, fermo restando quanto previsto dall'art. 2402 c.c., dei componenti degli organi di controllo, nonché le procedure utilizzate per l'adozione e l'attuazione di tale politica.

Secondo quanto previsto dall'art. 123 ter, comma 3 ter del TUF, l'Assemblea è chiamata a esprimersi con un voto vincolante sulla prima sezione della Relazione;

  • la seconda sezione contiene la rappresentazione di ciascuna delle voci che compongono la remunerazione dei componenti degli organi di amministrazione e di controllo e, in forma aggregata, degli altri dirigenti con responsabilità strategica e illustra analiticamente i compensi corrisposti ai soggetti sopra indicati a qualsiasi titolo e in qualsiasi forma dalla società e da società controllate o collegate nell'esercizio di riferimento (ovvero in questo caso nel 2021).

Secondo quanto previsto dell'art. 123 ter, comma 6, del TUF, l'Assemblea è chiamata a esprimere un voto consultivo non vincolante sulla seconda sezione della Relazione.

In relazione a quanto sopra esposto, ai sensi dell'articolo 123 ter del TUF, sottoponiamo al Vostro voto la Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti come segue:

  • al voto vincolante, la Sezione Prima della Relazione contenente la Politica di Remunerazione, ai sensi dell'art. 123 ter, commi 3 bis e 3 ter, del D. Lgs. n. 58/1998;
  • al voto non vincolante, la Sezione Seconda della Relazione contenente l'illustrazione dei compensi relativi all'esercizio 2021 spettanti ai componenti del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale ed ai Dirigenti con responsabilità strategiche, ai sensi dell'art. 123 ter, comma 6, del D. Lgs. n. 58/1998.

Siete, quindi, invitati ad assumere le seguenti deliberazioni:

***

Prima deliberazione

"L'assemblea degli azionisti di Buzzi Unicem SpA, riunita in sede ordinaria, considerata la Relazione sulla Politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti predisposta dagli amministratori,

delibera

di approvare, ai sensi dell'art. 123 ter, commi 3 bis e 3 ter, del D. Lgs. n. 58/1998, la Politica di Remunerazione dei componenti del Consiglio di Amministrazione e dei Dirigenti con responsabilità strategiche di Buzzi Unicem SpA, contenuta nella Sezione Prima della Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti predisposta dagli amministratori nonché le procedure utilizzate per l'adozione e l'attuazione di tale politica.".

***

Seconda deliberazione

"L'assemblea degli azionisti di Buzzi Unicem SpA, riunita in sede ordinaria, considerata la Relazione sulla Politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti predisposta dagli amministratori,

delibera, con voto consultivo non vincolante,

di esprimere un voto favorevole, ai sensi dell'art. 123 ter, comma 6, del D. Lgs. n. 58/1998, sui compensi relativi all'esercizio 2021 spettanti ai componenti del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale ed ai Dirigenti con responsabilità strategiche, illustrati nella Sezione Seconda della Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti predisposta dagli amministratori.".

Casale Monferrato, 25 marzo 2022

p. il Consiglio di Amministrazione Presidente Veronica Buzzi

Conferimento dell'incarico di revisione legale dei conti per gli esercizi 2023-2031; deliberazioni inerenti e conseguenti

Signori Azionisti,

con l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2022 da parte dell'assemblea degli azionisti, scadrà l'incarico di revisione legale conferito a EY S.p.A. con delibera assembleare del 9 maggio 2014.

Siete stati quindi convocati in sede ordinaria per conferire l'incarico di revisione legale dei conti ad un nuovo revisore, determinandone il relativo corrispettivo e i relativi criteri di adeguamento per l'intera durata dell'incarico, che, in conformità a quanto disposto dal D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 (il "D. Lgs. 39/2010"), avrà una durata pari a 9 (nove) esercizi e, precisamente, per gli esercizi 2023-2031.

Si precisa che, ai sensi dell'art. 17 del D. Lgs. 39/2010, l'incarico di revisione legale dei conti non potrà essere rinnovato o nuovamente conferito al revisore uscente qualora non siano trascorsi almeno 3 (tre) esercizi dalla data di cessazione del precedente incarico.

Nel corso dell'esercizio 2021, Buzzi Unicem ha avviato, con un anno di anticipo rispetto alla scadenza del mandato di EY S.p.A., la procedura per la selezione della nuova società di revisione legale, alla quale affidare il relativo incarico per gli esercizi 2023-2031, così da sottoporre la raccomandazione motivata di conferimento del nuovo incarico all'assemblea degli azionisti del 12 maggio 2022. Il Collegio Sindacale, nella sua veste di "Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile" ai sensi degli artt. 13 e 17 del D. Lgs. 39/2010, e successive modificazioni, e del Regolamento (UE) n. 537/2014 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 16 aprile 2014 (il "Regolamento 537/2014"), è stato quindi chiamato a redigere la Raccomandazione motivata in conformità alle disposizioni previste dalla normativa comunitaria pro tempore vigente.

Si precisa che l'anticipo di tale tempistica è prassi diffusa tra le società quotate e ha altresì la finalità di:

  • mettere il revisore legale entrante nella condizione di essere conforme al periodo c.d. "cooling in", previsto dal Regolamento 537/20141 ;
  • facilitare il passaggio di consegne tra la società di revisione uscente e quella entrante, così da permettere, in modo più efficace, il perseguimento della migliore qualità della revisione legale.

Alla luce di quanto sopra, il Consiglio di Amministrazione sottopone quindi al Vostro esame ed approvazione la Raccomandazione motivata come predisposta dal Collegio Sindacale, nella sua qualità di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile (che viene allegata alla presente relazione e che contiene anche le condizioni economiche applicate dalle società identificate), che indica PricewaterhouseCoopers S.p.A. e KPMG S.p.A. quali possibili candidati per il conferimento dell'incarico di revisione legale dei conti per gli esercizi 2023-2031, precisando altresì la propria preferenza a favore dell'offerta della società di revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A..

In relazione a quanto sopra illustrato, siete invitati ad assumere la seguente deliberazione: "L'assemblea degli azionisti della Buzzi Unicem SpA, riunita in sede ordinaria:

  • preso atto della Raccomandazione motivata del Collegio Sindacale relativa al conferimento dell'incarico di revisione legale dei conti per gli esercizi 2023-2031 per lo svolgimento delle attività di revisione legale dei conti;

* * *

  • preso atto che l'attività di selezione ha soddisfatto tutti i requisiti previsti dal D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 (come modificato dal D. Lgs. 17 luglio 2016, n. 135) e dal Regolamento (UE) n. 537/2014 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 16 aprile 2014;

1 I servizi di progettazione e realizzazione di procedure di controllo interno e gestione del rischio relative alla preparazione e/o controllo dell'informativa finanziaria, oppure di progettazione e realizzazione di sistemi tecnologici per l'informativa finanziaria (art. 5.1, lett. e, Reg. EU 537/2014), che, se prestati dalla società di revisione entrante nell'esercizio precedente all'inizio del nuovo mandato (01.01 – 31.12 dell'esercizio precedente a quello di inizio mandato) non consentono allo stesso di effettuare l'attività di Revisione Legale, e pertanto non posso essere conferiti al soggetto entrante.

delibera di

  • 1) approvare la proposta del Collegio Sindacale secondo i termini e le modalità indicate nella "Raccomandazione del comitato per il controllo interno e la revisione contabile di Buzzi Unicem SpA per il conferimento dell'incarico di revisione legale dei conti per il novennio 2023-2031" (allegata alla Relazione illustrativa degli amministratori) e, in virtù della preferenza motivata espressa,
  • 2) conferire l'incarico di revisione legale di conti di Buzzi Unicem SpA, ai sensi del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e del Regolamento (UE) n. 537/2014 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 16 aprile 2014, per una durata di 9 (nove) esercizi e, precisamente, per gli esercizi 2023-2031:
  • (i) in via principale, a PricewaterhouseCoopers S.p.A., risultata prima in graduatoria per un corrispettivo annuo di euro 190.136 corrispondente a un impegno annuo previsto in n. 2.287 ore annue complessive, alle condizioni indicate nella Raccomandazione;
  • (ii) in via subordinata qualora la deliberazione sub (i) non fosse approvata a KPMG, risultata seconda in graduatoria per un corrispettivo annuo di euro 200.511 corrispondente a un impegno annuo previsto in n. 2.254 ore complessive, alle condizioni indicate nella Raccomandazione;
  • 3) di conferire ai legali rappresentanti, in via disgiunta fra loro, con facoltà di delega a terzi, ogni più ampio potere occorrente e/o opportuno per l'attuazione della presente delibera assembleare, compreso – a titolo esemplificativo ma non esaustivo – quello di revisionare le condizioni generali dell'incarico nella forma attualmente proposta dalla società aggiudicataria, nonché quello di firmare il relativo incarico e/o di apportare alle intervenute deliberazioni quelle eventuali modificazioni di carattere non sostanziale che fossero ritenute necessarie e/o opportune per l'iscrizione nel competente Registro delle Imprese e/o in relazione alle eventuali indicazioni dell'Autorità di Vigilanza o di altra Autorità competente.

Casale Monferrato, 25 marzo 2022

p. il Consiglio di Amministrazione Presidente Veronica Buzzi

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Incarico di revisione legale annuale e semestrale PWC S.p.A.
ore Onorari
Capogruppo Buzzi Unicem SpA 2.287 190.136
Incarico di revisione legale annuale e semestrale KPMG S.p.A
ore
Onorari
Capogruppo Buzzi Unicem SpA 2.254 200.511

Paesi PWC
Ore C/000
Italia 3.503 290.334
Germania 2.939 300.558
Lussemburgo 489 70.172
Olanda 1.537 192.597
Polonia 617 55.407
Repubblica Ceca 1.063 75.648
Slovacchia (*) 348 25290
1
Ungheria
125 14.923
Ucraina (**) 1.505 97.717
Russia 3.546 118.338
USA 4.425 496.142
arrotondamento - (4.126)
Totale Proposta 20.097 1.733.000
Paesi KI'MG
Ore 000/2
Italia 3.378 280.647
Germania 3.103 376.168
Lussemburgo 410 44.800
Olanda 1.695 215.837
Polonia 870 51.814
Repubblica Ceca 1.205 88.414
Slovacchia 235 16.286
Ungheria 86 7.880
Ucraina 2.520 103.494
Russia 2.674 101.963
USA 4.293 551,331
Totale Proposta 20.469 1.838.634

Proposta di attribuzione di deleghe agli amministratori per l'aumento del capitale sociale e l'emissione di obbligazioni convertibili e/o con warrant e conseguente modifica dell'articolo 6 dello statuto sociale; deliberazioni inerenti e conseguenti.

Signori Azionisti,

la presente relazione illustra la proposta che il Consiglio di Amministrazione di Buzzi Unicem SpA (la "Società") intende sottoporre all'assemblea relativamente al conferimento di una nuova delega, ai sensi degli artt. 2443 e 2420 ter del codice civile, ad aumentare il capitale sociale, anche in deroga ai diritti di opzione ai sensi dell'art. 2441, 4° comma e 2441 5° comma, cod. civ. e ad emettere obbligazioni convertibili e/o con warrant, anche in deroga al diritto di opzione.

Premessa

In data 12 maggio 2022 scadono le deleghe conferite agli amministratori, ai sensi degli artt. 2443 e 2420 ter del codice civile, dall'assemblea straordinaria dell'12 maggio 2017 e modificate dalla delibera dell'assemblea straordinaria del 19 novembre 2020 in relazione alla conversione delle azioni di risparmio e relative:

  • a) all'aumento, in una o più volte, anche in via scindibile, del capitale sociale, a pagamento e/o gratuitamente, di un ammontare massimo di euro 25.000.000, mediante emissione di azioni ordinarie, anche con esclusione del diritto di opzione nel caso di aumento del capitale a pagamento nei seguenti casi:
  • ai sensi dell'art. 2441, 4° comma, primo periodo, c.c., a fronte di conferimenti di aziende e/o partecipazioni in società aventi attività rientranti nell'oggetto sociale o affini o complementari;
  • ai sensi dell'art. 2441, 5° comma, c.c., a favore di investitori qualificati italiani o esteri o di società aventi attività rientranti nell'oggetto sociale o aventi attività affini o complementari, quando l'interesse della società lo esige;
  • ai sensi dell'art. 2441, 5° comma, del codice civile, al fine di attribuire il diritto di conversione a prestiti obbligazionari già emessi a favore di investitori qualificati italiani o esteri e pertanto a servizio della facoltà di conversione in azioni ordinarie dei titolari delle predette obbligazioni, quando l'interesse della società lo esige;
  • b) all'emissione, in una o più volte, anche in via scindibile, di obbligazioni convertibili e/o con warrant per un ammontare massimo di euro 300.000.000, nei limiti fissati dalla legge, con delega ulteriore al correlativo aumento del capitale sociale, anche con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, 5° comma, c.c., ed in tal caso a favore di investitori qualificati italiani o esteri o di società aventi attività rientranti nell'oggetto sociale o affini o complementari, quando l'interesse della società lo esige nonché ai sensi dell'art. 2441, 4° comma, secondo periodo, c.c., nei limiti di cui alla successiva lettera c);
  • c) all'aumento, in una o più volte, del capitale sociale a pagamento di un ulteriore ammontare massimo di euro 12.000.000, mediante emissione di azioni ordinarie, anche a servizio dell'emissione di obbligazioni convertibili e/o con warrant e/o al fine di attribuire il diritto di conversione a prestiti obbligazionari già emessi a favore di investitori qualificati italiani o esteri e pertanto a servizio della facoltà di conversione in azioni ordinarie dei titolari delle predette obbligazioni, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, 4° comma, secondo periodo, c.c., a favore di investitori qualificati italiani o esteri o di società aventi attività rientranti nell'oggetto sociale o aventi attività affini o complementari.

La delega in scadenza non è mai stata esercitata; tuttavia, il Consiglio di Amministrazione ritiene che le motivazioni poste a base del rilascio della precedente delega siano ancora valide e quindi propone all'assemblea di procedere al conferimento di una delega di contenuto analogo alla precedente.

Oggetto della delega

La proposta è quella di attribuire al Consiglio di Amministrazione la facoltà di aumentare in una o più volte, anche in via scindibile, il capitale sociale, a pagamento e/o gratuitamente, di un ammontare massimo di euro 26.000.000 oltre sovrapprezzo, mediante emissione di massime n. 40.000.000 azioni ordinarie, (i) da offrire in

opzione ai sensi dell'art. 2441 del codice o anche (ii), nel caso di aumento a pagamento, con esclusione del diritto di opzione nei seguenti casi:

  • ai sensi dell'art. 2441, 4° comma, primo periodo, del codice civile, a fronte di conferimenti di aziende e/o partecipazioni in società aventi attività rientranti nell'oggetto sociale o affini, complementari o sinergiche;
  • ai sensi dell'art. 2441, 5° comma, del codice civile, a favore di investitori qualificati italiani o esteri o di società aventi attività rientranti nell'oggetto sociale o aventi attività affini, complementari o sinergiche, quando l'interesse della società lo esige;
  • ai sensi dell'art. 2441, 5° comma, del codice civile, al fine di attribuire il diritto di conversione a prestiti obbligazionari già emessi a favore di investitori qualificati italiani o esteri e pertanto a servizio della facoltà di conversione in azioni ordinarie dei titolari delle predette obbligazioni, quando l'interesse della società lo esige.

La proposta è altresì quella, ai sensi dell'art. 2420-ter del codice civile, di conferire al Consiglio di Amministrazione la facoltà di emettere, in una o più volte, anche in via scindibile, obbligazioni convertibili e/o con warrant per un ammontare massimo di euro 300.000.000, ma per importo che di volta in volta non ecceda i limiti fissati dalla legge, con delega ulteriore al correlativo aumento del capitale sociale per un numero massimo di azioni ordinarie pari a 30.000.000, da offrirsi in opzione ai sensi dell'art. 2441 del cod. civ. o anche con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, 5° comma, del codice civile, ed in tal caso a favore di investitori qualificati italiani o esteri o di società aventi attività rientranti nell'oggetto sociale o affini, complementari o sinergiche, quando l'interesse della società lo esige nonché ai sensi dell'art. 2441, 4° comma, secondo periodo, del codice civile, nei limiti di cui alla predetta delega.

Tale delega naturalmente viene effettuata senza pregiudizio alcuno per il potere del Consiglio di Amministrazione di emettere obbligazioni non convertibili.

Infine la proposta è quella di conferire al Consiglio di Amministrazione la facoltà in deroga al diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, 4° comma, secondo periodo, del codice civile, di aumentare in una o più volte, anche in via scindibile, il capitale sociale a pagamento di un ulteriore ammontare massimo di euro 13.000.000 oltre sovrapprezzo, mediante emissione di massime n. 19.262.615 azioni ordinarie a favore di investitori qualificati italiani o esteri o di società aventi attività rientranti nell'oggetto sociale o aventi attività affini, complementari o sinergiche, anche a servizio dell'emissione di obbligazioni convertibili e/o con warrant e/o al fine di attribuire il diritto di conversione a prestiti obbligazionari già emessi a favore di investitori qualificati italiani o esteri e pertanto a servizio della facoltà di conversione in azioni ordinarie dei titolari delle predette obbligazioni.

Motivazione della delega

L'attribuzione delle deleghe è motivata dall'opportunità di consentire alla società di effettuare con estrema snellezza operazioni che dovessero eventualmente rendersi necessarie per il rafforzamento della struttura finanziaria e patrimoniale, con vantaggi in termini di rapidità ed ottimizzazione degli esiti delle operazioni, derivanti dalla riduzione dei tempi e dei costi richiesti dalla complessa procedura di convocazione e tenuta dell'assemblea straordinaria (riducendo tra l'altro il rischio di oscillazione dei corsi di borsa tra il momento dell'annuncio e quello di avvio dell'operazione, in caso di decisione assembleare). In particolare, nei casi di esclusione del diritto di opzione, le deleghe consentono di sfruttare all'occorrenza, tempestivamente e con la dovuta flessibilità:

  • nel caso di esclusione del diritto di opzione a fronte di aumento del capitale con conferimenti in natura, le occasioni di eventuali acquisizioni di aziende o società operanti nel settore della Vostra società o in settori affini o complementari;
  • negli altri casi di esclusione del diritto di opzione, le condizioni di mercato più favorevoli al collocamento delle azioni o delle obbligazioni da emettere.

Le modalità di collocamento delle azioni (ivi incluso, se del caso, un mandato ad una o più istituzioni finanziarie) saranno determinate dal Consiglio di Amministrazione, nel rispetto di tutta la normativa applicabile, in occasione dell'eventuale esercizio della delega.

Criteri di determinazione del prezzo di emissione e altre condizioni delle operazioni

Le nuove azioni o obbligazioni convertibili o con warrant saranno offerte al prezzo che verrà di volta in volta stabilito, nel rispetto delle disposizioni di legge e regolamentari applicabili, dal Consiglio di Amministrazione (ivi incluso l'eventuale sovrapprezzo). Nell'ambito dell'eventuale esercizio della delega il Consiglio di Amministrazione determinerà di volta in volta, tutte le condizioni dell'operazione, incluso il numero di azioni e/o obbligazioni convertibili o con warrant da emettere, il rapporto di conversione delle obbligazioni o il

prezzo di esercizio del warrant (o i criteri per determinarli) e il godimento delle azioni oggetto di emissione (ferma restando l'attribuzione ai possessori di pari diritti rispetto alle azioni già emesse dalla Società).

Durata delle delega e tempi di esercizio

Si propone di stabilire che la durata della delega corrisponda al termine massimo di legge, pari a cinque anni, decorrenti dalla data della delibera dell'assemblea straordinaria e quindi sino al 12 maggio 2027 e che la delega potrà essere esercitata in una o più volte. L'eventuale esercizio della delega e la misura di tale esercizio saranno determinati dal Consiglio di Amministrazione nel rispetto di tutta la normativa applicabile, ivi inclusa l'informativa in merito agli effetti economico-patrimoniali e finanziari dell'operazione, nonché gli effetti sul valore unitario delle azioni e alla eventuale diluizione determinata dall'operazione.

Modifica dell'art. 6 dello statuto sociale

Si riporta, quindi, di seguito il testo proposto dell'art. 6 dello statuto sociale, raffrontato con il testo attualmente vigente:

53.1.1 53.1.2 Articolo 6 – Aumento del capitale sociale - Obbligazioni – Delega agli amministratori

Il capitale sociale può essere aumentato anche mediante emissione di azioni aventi diritti diversi da quelli delle azioni in circolazione, nonché mediante conferimento di beni in natura e di crediti.

Ferma ogni altra disposizione in materia di aumento del capitale sociale, questo potrà essere aumentato nei limiti del 10% del capitale sociale preesistente anche a fronte di versamenti in denaro e con esclusione del diritto di opzione a condizione che il prezzo di emissione corrisponda al valore di mercato delle azioni e ciò sia confermato in apposita relazione da un revisore legale o da una società di revisione legale.

L'assemblea straordinaria degli azionisti può deliberare, ai sensi dell'art. 2349, 1° comma, del codice civile, l'assegnazione di utili e/o di riserve di utili a dipendenti della società e delle sue controllate mediante l'emissione, per un ammontare corrispondente agli utili e/o riserve di utili stessi, di azioni ordinarie o di azioni di speciali categorie.

Gli amministratori hanno la facoltà, per il periodo di cinque anni dalla deliberazione dell'assemblea degli azionisti del 12 maggio 2017, di aumentare in una o più volte, anche in via scindibile, il capitale sociale, a pagamento e/o gratuitamente, di un ammontare massimo di euro 25.000.000 (venticinquemilioni), mediante emissione di azioni ordinarie, anche con esclusione del diritto di opzione nel caso di aumento a pagamento nei seguenti casi:

  • ai sensi dell'art. 2441, 4° comma, primo periodo, del codice civile, a fronte di conferimenti di aziende e/o partecipazioni in società aventi attività rientranti nell'oggetto sociale o affini o complementari;

  • ai sensi dell'art. 2441, 5° comma, del codice civile, a favore di investitori qualificati italiani o esteri o di società aventi attività rientranti nell'oggetto sociale o aventi attività affini o complementari, quando l'interesse della società lo esige;

  • ai sensi dell'art. 2441, 5° comma, del codice civile, al fine di attribuire il diritto di conversione a prestiti obbligazionari già emessi a favore di investitori qualificati

TESTO VIGENTE TESTO PROPOSTO

Articolo 6 – Aumento del capitale sociale - Obbligazioni – Delega agli amministratori

Il capitale sociale può essere aumentato anche mediante emissione di azioni aventi diritti diversi da quelli delle azioni in circolazione, nonché mediante conferimento di beni in natura e di crediti.

Ferma ogni altra disposizione in materia di aumento del capitale sociale, questo potrà essere aumentato nei limiti del 10% del capitale sociale preesistente anche a fronte di versamenti in denaro e con esclusione del diritto di opzione a condizione che il prezzo di emissione corrisponda al valore di mercato delle azioni e ciò sia confermato in apposita relazione da un revisore legale o da una società di revisione legale.

L'assemblea straordinaria degli azionisti può deliberare, ai sensi dell'art. 2349, 1° comma, del codice civile, l'assegnazione di utili e/o di riserve di utili a dipendenti della società e delle sue controllate mediante l'emissione, per un ammontare corrispondente agli utili e/o riserve di utili stessi, di azioni ordinarie o di azioni di speciali categorie.

Gli amministratori hanno la facoltà, per il periodo di cinque anni dalla deliberazione dell'assemblea degli azionisti del 12 maggio 2017 2022, di aumentare in una o più volte, anche in via scindibile, il capitale sociale, a pagamento e/o gratuitamente, di un ammontare massimo di euro 25.000.000 (venticinquemilioni) 26.000.000 (ventiseimilioni) oltre sovrapprezzo, mediante emissione di massime n. 40.000.000 (quarantamilioni) azioni ordinarie, stabilendo, di volta in volta, tutte le condizioni, incluso il numero di azioni, il prezzo di emissione o i criteri per determinarlo e il godimento (i) da offrire in opzione ai sensi dell'art. 2441 del codice o anche (ii) con esclusione del diritto di opzione nel caso di aumento a pagamento nei seguenti casi:

  • ai sensi dell'art. 2441, 4° comma, primo periodo, del codice civile, a fronte di conferimenti di aziende e/o partecipazioni in società aventi attività rientranti nell'oggetto sociale o affini, complementari o sinergiche;

  • ai sensi dell'art. 2441, 5° comma, del codice civile, a favore di investitori qualificati italiani o esteri o di società aventi attività rientranti nell'oggetto sociale o aventi

italiani o esteri e pertanto a servizio della facoltà di conversione in azioni ordinarie dei titolari delle predette obbligazioni, quando l'interesse della società lo esige.

Gli amministratori, ferma la loro competenza ad emettere obbligazioni ai sensi di legge, hanno altresì la facoltà, per il periodo di cinque anni dalla deliberazione dell'assemblea degli azionisti del 12 maggio 2017, di emettere, in una o più volte, anche in via scindibile, obbligazioni convertibili e/o con warrant per un ammontare massimo di euro 300.000.000 (trecentomilioni), ma per importo che di volta in volta non ecceda i limiti fissati dalla legge, con delega ulteriore al correlativo aumento del capitale sociale, anche con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, 5° comma, del codice civile, ed in tal caso a favore di investitori qualificati italiani o esteri o di società aventi attività rientranti nell'oggetto sociale o affini o complementari, quando l'interesse della società lo esige nonché ai sensi dell'art. 2441, 4° comma, secondo periodo, del codice civile, nei limiti di cui al comma seguente.

Gli amministratori hanno l'ulteriore facoltà, per il periodo di cinque anni dalla deliberazione dell'assemblea degli azionisti del 12 maggio 2017, di aumentare in una o più volte, anche in via scindibile, il capitale sociale a pagamento di un ulteriore ammontare massimo di euro 12.000.000 (dodicimilioni), mediante emissione di azioni ordinarie, anche a servizio dell'emissione di obbligazioni convertibili e/o con warrant e/o al fine di attribuire il diritto di conversione a prestiti obbligazionari già emessi a favore di investitori qualificati italiani o esteri e pertanto a servizio della facoltà di conversione in azioni ordinarie dei titolari delle predette obbligazioni, con esclusione del diritto di opzione, ai sensi dell'art. 2441, 4° comma, secondo periodo, del codice civile, a favore di investitori qualificati italiani o esteri o di società aventi attività rientranti nell'oggetto sociale o aventi attività affini o complementari.

attività affini, complementari o sinergiche, quando l'interesse della società lo esige;

  • ai sensi dell'art. 2441, 5° comma, del codice civile, al fine di attribuire il diritto di conversione a prestiti obbligazionari già emessi a favore di investitori qualificati italiani o esteri e pertanto a servizio della facoltà di conversione in azioni ordinarie dei titolari delle predette obbligazioni, quando l'interesse della società lo esige.

Gli amministratori, ferma la loro competenza ad emettere obbligazioni ai sensi di legge, hanno altresì la facoltà, per il periodo di cinque anni dalla deliberazione dell'assemblea straordinaria degli azionisti del 12 maggio 2017 2022, di emettere, in una o più volte, anche in via scindibile, obbligazioni convertibili e/o con warrant per un ammontare massimo di euro 300.000.000 (trecentomilioni), ma per importo che di volta in volta non ecceda i limiti fissati dalla legge, con delega ulteriore al correlativo aumento del capitale sociale per un numero massimo di azioni ordinarie pari a 30.000.000 (trentamilioni), da offrirsi in opzione ai sensi dell'art. 2441 del cod. civ. o anche con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, 5° comma, del codice civile, ed in tal caso a favore di investitori qualificati italiani o esteri o di società aventi attività rientranti nell'oggetto sociale o affini, complementari o sinergiche, quando l'interesse della società lo esige nonché ai sensi dell'art. 2441, 4° comma, secondo periodo, del codice civile, con deliberazione assunta ai sensi del comma seguente, stabilendo il numero, il prezzo unitario di emissione delle obbligazioni convertibili, il numero di azioni a servizio della conversione o dell'esercizio del warrant, le modalità, i termini e le condizioni di conversione e di esercizio del warrant (incluso il rapporto di conversione e il prezzo di esercizio) e comunque ogni altra condizione del prestito obbligazionario o del regolamento dei warrant.

Gli amministratori hanno l'ulteriore facoltà, per il periodo di cinque anni dalla deliberazione dell'assemblea degli azionisti del 12 maggio 2017 2022, di aumentare in una o più volte, anche in via scindibile, il capitale sociale a pagamento di un ulteriore ammontare massimo di euro 12.000.000 (dodicimilioni) 13.000.000 (tredicimilioni) oltre sovrapprezzo, mediante emissione di massime n. 19.262.615

(diciannovemilioniduecentosessantaduemila-

seicentoquindici) azioni ordinarie in deroga al diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, 4° comma, secondo periodo, del codice civile, a favore di investitori qualificati italiani o esteri o di società aventi attività rientranti nell'oggetto sociale o aventi attività affini, complementari o sinergiche, anche a servizio dell'emissione di obbligazioni convertibili e/o con warrant e/o al fine di attribuire il diritto di conversione a prestiti obbligazionari già emessi a favore di investitori qualificati italiani o esteri e pertanto a servizio della facoltà di conversione in azioni ordinarie, stabilendo, di volta in volta, tutte le condizioni, incluso il numero di azioni, il prezzo di emissione o i criteri per determinarlo, il godimento e ogni altra condizione.

Diritto di recesso

Si precisa che le proposte di modifica dello statuto sociale oggetto della presente relazione non comportano la ricorrenza del diritto di recesso previsto dalla normativa attualmente vigente.

* * *

Se concordate con quanto proposto, siete invitati ad assumere la seguente deliberazione: "L'assemblea degli azionisti di Buzzi Unicem SpA, riunita in sede straordinaria:

  • considerata la Relazione illustrativa degli amministratori;
  • preso atto che le deleghe conferite con l'assemblea straordinaria del 12 maggio 2017 scadono in data 12 maggio 2022,

delibera

1) di attribuire agli amministratori, per un periodo di cinque anni dalla data della presente deliberazione:

  • a) la facoltà ai sensi dell'articolo 2443 del codice civile, con ogni inerente potere di aumentare in una o più volte, anche in via scindibile, il capitale sociale, a pagamento e/o gratuitamente, di un ammontare massimo di euro 26.000.000 (ventiseimilioni) oltre sovrapprezzo, mediante emissione di massime n. 40.000.000 (quarantamilioni) azioni ordinarie, stabilendo, di volta in volta, tutte le condizioni, incluso il numero di azioni, il prezzo di emissione o i criteri per determinarlo e il godimento (i) da offrire in opzione ai sensi dell'art. 2441 del codice o anche (ii) con esclusione del diritto di opzione nel caso di aumento a pagamento nei seguenti casi:
  • ai sensi dell'art. 2441, 4° comma, primo periodo, del codice civile, a fronte di conferimenti di aziende e/o partecipazioni in società aventi attività rientranti nell'oggetto sociale o affini, complementari o sinergiche;
  • ai sensi dell'art. 2441, 5° comma, del codice civile, a favore di investitori qualificati italiani o esteri o di società aventi attività rientranti nell'oggetto sociale o aventi attività affini, complementari o sinergiche, quando l'interesse della società lo esige;
  • ai sensi dell'art. 2441, 5° comma, del codice civile, al fine di attribuire il diritto di conversione a prestiti obbligazionari già emessi a favore di investitori qualificati italiani o esteri e pertanto a servizio della facoltà di conversione in azioni ordinarie dei titolari delle predette obbligazioni, quando l'interesse della società lo esige;
  • b) ferma la loro competenza ad emettere obbligazioni ai sensi di legge, la facoltà, con ogni inerente potere, ai sensi dell'art. 2420-ter del codice civile, di emettere, in una o più volte, anche in via scindibile, obbligazioni convertibili e/o con warrant per un ammontare massimo di euro 300.000.000 (trecentomilioni), ma per importo che di volta in volta non ecceda i limiti fissati dalla legge, con delega ulteriore al correlativo aumento del capitale sociale per un numero massimo di azioni ordinarie pari a 30.000.000 (trentamilioni), da offrirsi in opzione ai sensi dell'art. 2441 del cod. civ. o anche con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, 5° comma, del codice civile, ed in tal caso a favore di investitori qualificati italiani o esteri o di società aventi attività rientranti nell'oggetto sociale o affini, complementari o sinergiche, quando l'interesse della società lo esige nonché ai sensi dell'art. 2441, 4° comma, secondo periodo, del codice civile con deliberazione assunta ai sensi della successiva lettera c), stabilendo il numero, il prezzo unitario di emissione delle obbligazioni convertibili, il numero di azioni a servizio della conversione o dell'esercizio del warrant, le modalità, i termini e le condizioni di conversione e di esercizio del warrant (incluso il rapporto di conversione e il prezzo di esercizio) e comunque ogni altra condizione del prestito obbligazionario o del regolamento dei warrant;
  • c) la facoltà, in deroga al diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, 4° comma, secondo periodo, del codice civile di aumentare in una o più volte, anche in via scindibile, il capitale sociale a pagamento di un ulteriore ammontare massimo di euro 13.000.000 (tredicimilioni) oltre sovrapprezzo, mediante emissione di massime n. 19.262.615 (diciannovemilioniduecentosessantaduemilaseicentoquindici) azioni ordinarie a favore di investitori qualificati italiani o esteri o di società aventi attività rientranti nell'oggetto sociale o aventi attività affini, complementari o sinergiche, anche a servizio dell'emissione di obbligazioni convertibili e/o con warrant e/o al fine di attribuire il diritto di conversione a prestiti obbligazionari già emessi a favore di investitori qualificati italiani o esteri e pertanto a servizio della facoltà di conversione in azioni ordinarie, stabilendo, di volta in volta, tutte le condizioni, incluso il numero di azioni, il prezzo di emissione o i criteri per determinarlo, il godimento e ogni altra condizione.
  • 2) di stabilire che gli amministratori, nell'esercizio delle deleghe:

  • a) devono emettere azioni aventi le stesse caratteristiche di quelle già in circolazione;

  • b) hanno la facoltà di:
  • determinare di volta in volta il prezzo di emissione delle azioni compreso il sovrapprezzo (ivi comprese quelle emesse a servizio di obbligazioni già emesse cui sia attribuito il diritto di conversione incluse le obbligazioni c.d. equity linked), e delle obbligazioni convertibili e/o con warrant, le modalità, i termini ed il rapporto di conversione delle obbligazioni convertibili e/o delle obbligazioni già emesse cui sia attribuito il diritto di conversione (incluse le obbligazioni c.d. equity linked), e/o le modalità, i termini e il prezzo di esercizio dei warrant, il numero di azioni a servizio della conversione o dell'esercizio del warrant, il godimento delle azioni (ivi comprese quelle emesse a servizio di obbligazioni già emesse cui sia attribuito il diritto di conversione incluse le obbligazioni c.d. equity linked) e delle obbligazioni convertibili e/o con warrant e/o delle obbligazioni c.d. equity linked, il tasso di interesse, la scadenza e le modalità di rimborso, anche anticipato, delle obbligazioni convertibili e/o con warrant, le riserve ed i fondi disponibili da imputare a capitale in caso di aumenti gratuiti ed il loro ammontare;
  • emettere o concordare con terzi l'emissione di warrant;
  • definire più in generale tutte le modalità, termini, condizioni, destinatari e caratteristiche delle emissioni di azioni, obbligazioni convertibili e/o con warrant e warrant e/o obbligazioni c.d. equity linked, redigendo, ove necessario, i relativi regolamenti;
  • 3) di modificare, in conseguenza delle deliberazioni di cui sopra, l'art. 6 dello statuto sociale nel modo seguente: "Articolo 6 – Aumento del capitale sociale - Obbligazioni – Delega agli amministratori

Il capitale sociale può essere aumentato anche mediante emissione di azioni aventi diritti diversi da quelli delle azioni in circolazione, nonché mediante conferimento di beni in natura e di crediti.

Ferma ogni altra disposizione in materia di aumento del capitale sociale, questo potrà essere aumentato nei limiti del 10% del capitale sociale preesistente anche a fronte di versamenti in denaro e con esclusione del diritto di opzione a condizione che il prezzo di emissione corrisponda al valore di mercato delle azioni e ciò sia confermato in apposita relazione da un revisore legale o da una società di revisione legale.

L'assemblea straordinaria degli azionisti può deliberare, ai sensi dell'art. 2349, 1° comma, del codice civile, l'assegnazione di utili e/o di riserve di utili a dipendenti della società e delle sue controllate mediante l'emissione, per un ammontare corrispondente agli utili e/o riserve di utili stessi, di azioni ordinarie o di azioni di speciali categorie.

Gli amministratori hanno la facoltà, per il periodo di cinque anni dalla deliberazione dell'assemblea degli azionisti del 12 maggio 2022, di aumentare in una o più volte, anche in via scindibile, il capitale sociale, a pagamento e/o gratuitamente, di un ammontare massimo di euro 26.000.000 (ventiseimilioni) oltre sovrapprezzo, mediante emissione di massime n. 40.000.000 (quarantamilioni) azioni ordinarie, stabilendo, di volta in volta, tutte le condizioni, incluso il numero di azioni, il prezzo di emissione o i criteri per determinarlo e il godimento (i) da offrire in opzione ai sensi dell'art. 2441 del codice o anche (ii) con esclusione del diritto di opzione nel caso di aumento a pagamento nei seguenti casi:

  • ai sensi dell'art. 2441, 4° comma, primo periodo, del codice civile, a fronte di conferimenti di aziende e/o partecipazioni in società aventi attività rientranti nell'oggetto sociale o affini, complementari o sinergiche;
  • ai sensi dell'art. 2441, 5° comma, del codice civile, a favore di investitori qualificati italiani o esteri o di società aventi attività rientranti nell'oggetto sociale o aventi attività affini, complementari o sinergiche, quando l'interesse della società lo esige;
  • ai sensi dell'art. 2441, 5° comma, del codice civile, al fine di attribuire il diritto di conversione a prestiti obbligazionari già emessi a favore di investitori qualificati italiani o esteri e pertanto a servizio della facoltà di conversione in azioni ordinarie dei titolari delle predette obbligazioni, quando l'interesse della società lo esige.

Gli amministratori, ferma la loro competenza ad emettere obbligazioni ai sensi di legge, hanno altresì la facoltà, per il periodo di cinque anni dalla deliberazione dell'assemblea straordinaria degli azionisti del 12 maggio 2022, di emettere, in una o più volte, anche in via scindibile, obbligazioni convertibili e/o con warrant per un ammontare massimo di euro 300.000.000 (trecentomilioni), ma per importo che di volta in volta non ecceda i limiti fissati dalla legge, con delega ulteriore al correlativo aumento del capitale sociale per un numero massimo di azioni ordinarie pari a 30.000.000 (trentamilioni), da offrirsi in opzione ai sensi dell'art. 2441 del cod. civ. o anche con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, 5° comma, del codice civile, ed in tal caso a favore di investitori

qualificati italiani o esteri o di società aventi attività rientranti nell'oggetto sociale o affini, complementari o sinergiche, quando l'interesse della società lo esige nonché ai sensi dell'art. 2441, 4° comma, secondo periodo, del codice civile, con deliberazione assunta ai sensi del comma seguente, stabilendo il numero, il prezzo unitario di emissione delle obbligazioni convertibili, il numero di azioni a servizio della conversione o dell'esercizio del warrant, le modalità, i termini e le condizioni di conversione e di esercizio del warrant (incluso il rapporto di conversione e il prezzo di esercizio) e comunque ogni altra condizione del prestito obbligazionario o del regolamento dei warrant.

Gli amministratori hanno l'ulteriore facoltà, per il periodo di cinque anni dalla deliberazione dell'assemblea degli azionisti del 12 maggio 2022, di aumentare in una o più volte, anche in via scindibile, il capitale sociale a pagamento di un ulteriore ammontare massimo di euro 13.000.000 (tredicimilioni) oltre sovrapprezzo, mediante emissione di massime n. 19.262.615 (diciannovemilioniduecentosessantaduemilaseicentoquindici) azioni ordinarie in deroga al diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, 4° comma, secondo periodo, del codice civile, a favore di investitori qualificati italiani o esteri o di società aventi attività rientranti nell'oggetto sociale o aventi attività affini, complementari o sinergiche, anche a servizio dell'emissione di obbligazioni convertibili e/o con warrant e/o al fine di attribuire il diritto di conversione a prestiti obbligazionari già emessi a favore di investitori qualificati italiani o esteri e pertanto a servizio della facoltà di conversione in azioni ordinarie, stabilendo, di volta in volta, tutte le condizioni, incluso il numero di azioni, il prezzo di emissione o i criteri per determinarlo, il godimento e ogni altra condizione.

4) di modificare, a seguito dell'esecuzione delle deleghe di cui sopra, gli articoli dello statuto sociale concernenti il capitale e le deleghe (attualmente 5 e 6), conferendo al Consiglio di Amministrazione, e, per esso, ai legali rappresentanti, disgiuntamente fra loro, gli opportuni poteri per depositare il testo dello statuto sociale aggiornato ai medesimi articoli apportando agli stessi le varianti conseguenti alle eventuali delibere adottate in forza delle deleghe conferite ai sensi degli articoli 2443 e 2420 ter del codice civile e/o all'esaurimento delle deleghe stesse;

  • 5) di conferire al Consiglio di Amministrazione, e, per esso, ai legali rappresentanti, disgiuntamente fra loro, tutti gli occorrenti poteri per dare esecuzione alle precedenti deliberazioni e per l'espletamento dei conseguenti adempimenti di legge;
  • 6) di autorizzare i legali rappresentanti, disgiuntamente fra loro, ad apportare al presente atto ed allo statuto tutte quelle soppressioni, aggiunte, modifiche ed integrazioni eventualmente richieste ai fini dell'iscrizione presso il competente Registro delle Imprese.".

Casale Monferrato, 25 marzo 2022

p. il Consiglio di Amministrazione Presidente Veronica Buzzi

Buzzi Unicem SpA

Via Luigi Buzzi 6, Casale Monferrato (AL) Tel. +39 0142 416 111 buzziunicem.com

Capitale sociale euro 123.636.658,80

Registro delle Imprese di Alessandria-Asti 00930290044

Foto di copertina: Sede di BUilt, Innovation and Technology lab di Buzzi Unicem a Vercelli, Italia