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Bper Banca Annual Report 2020

Apr 2, 2021

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Annual Report

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BILANCIO CONSOLIDATO DELL'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2020

BPER Banca S.p.A. con sede legale in Modena, Via San Carlo, 8/20 Tel. 059/2021111 – Fax 059/2022033 Iscritta all'Albo delle Banche al n. 4932 Capogruppo del Gruppo bancario BPER Banca S.p.A. Iscrizione all'Albo dei Gruppi con codice ABI n.5387.6 http://www.bper.it, https://istituzionale.bper.it; E-mail: [email protected] – PEC: [email protected] Società appartenente al GRUPPO IVA BPER Banca Partita IVA nr. 03830780361 Codice Fiscale e iscrizione al Registro Imprese di Modena n. 01153230360 C.C.I.A.A. Modena n. 222528 Capitale sociale Euro 2.100.435.182,40 Aderente al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi e al Fondo Nazionale di Garanzia Azioni ordinarie quotate sul Mercato Telematico Azionario (MTA)

Assemblea degli Azionisti

Modena, 21 aprile 2021

Ordine del giorno

In parte ordinaria:

  • 1) presentazione del progetto di bilancio dell'esercizio 2020 e delle relative relazioni; presentazione del bilancio consolidato dell'esercizio 2020 e delle relative relazioni; deliberazioni inerenti e conseguenti;
  • 2) nomina, per il triennio 2021-2023, del Consiglio di Amministrazione;
  • 3) nomina, per il triennio 2021-2023, del Collegio Sindacale;
  • 4) proposta dell'ammontare dei compensi da corrispondere agli Amministratori per l'esercizio 2021; deliberazioni inerenti e conseguenti;
  • 5) proposta dell'ammontare dei compensi da corrispondere ai Sindaci per il triennio 2021-2023; deliberazioni inerenti e conseguenti;
  • 6) integrazione, su proposta motivata del Collegio Sindacale, dei corrispettivi di Deloitte & Touche S.p.A., società incaricata della revisione legale dei conti per il periodo 2017-2025; deliberazioni inerenti e conseguenti;
  • 7) remunerazioni:

a) Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti comprensiva di:

a1) politiche di remunerazione 2021 del Gruppo BPER Banca; deliberazioni inerenti e conseguenti;

a2) compensi corrisposti nell'esercizio 2020; deliberazioni inerenti e conseguenti;

b) proposta di piano di compensi, ex art. 114-bis del D.Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58, in attuazione delle politiche di remunerazione per l'esercizio 2021 del Gruppo BPER Banca; deliberazioni inerenti e conseguenti;

c) autorizzazione all'acquisto e alla disposizione di azioni proprie al servizio del "Piano di Incentivazione di Lungo Termine (ILT) 2019-2021, destinato al personale considerato strategico", del sistema incentivante MBO 2021, nonché di eventuali pagamenti di fine rapporto; deliberazioni inerenti e conseguenti.

Sommario

Cariche sociali della Capogruppo alla data di approvazione del Bilancio al 31
dicembre 2020
pag. 7
Saluto del presidente all'Assemblea pag. 9
Relazione degli Amministratori sulla gestione del Gruppo pag. 11

Bilancio consolidato dell'esercizio 2020

Prospetti contabili consolidati al 31 dicembre 2020

Stato patrimoniale consolidato al 31 dicembre 2020 pag. 107
Conto economico consolidato al 31 dicembre 2020 pag. 109
Prospetto della redditività consolidata complessiva pag. 110
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato pag. 111
Rendiconto finanziario consolidato pag. 112

Nota integrativa consolidata

Parte A -
Politiche contabili
pag. 117
Parte B -
Informazioni sullo Stato patrimoniale consolidato
pag. 193
Parte C -
Informazioni sul Conto economico consolidato
pag. 269
Parte D -
Redditività consolidata complessiva
pag. 293
Parte E -
Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura
pag. 295
Parte F -
Informazioni sul patrimonio consolidato
pag. 433
Parte G -
Operazioni di aggregazione riguardanti imprese o rami
d'azienda pag. 439
Parte H -
Operazioni con parti correlate
pag. 445
Parte I - Accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali pag. 449
Parte L -
Informativa di settore
pag. 457
Parte M -
Informativa sul leasing
pag. 463

Allegati

Corrispettivi di revisione legale e dei servizi diversi dalla revisione pag. 473
Informativa al pubblico Stato per Stato al 31 dicembre 2020 pag. 474
Informativa su finanziamenti erogati con fondi di terzi pag. 475
Riconciliazione tra i prospetti contabili consolidati e gli schemi riclassificati
al 31 dicembre 2020 pag. 482
Attestazioni e altre relazioni
Attestazione del Bilancio consolidato 2020 ai sensi dell'art. 81-ter del
Regolamento CONSOB n.11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche
e integrazioni pag. 487
Relazione della società di revisione ai sensi degli articoli 14 e 16 del D.Lgs.
N.39 del 27 gennaio 2010 sul Bilancio consolidato
pag. 489
Altri allegati
Schemi di bilancio Banche e Società controllate
Prospetto riepilogativo dei dati essenziali dell'ultimo Bilancio approvato
pag. 505
delle partecipate rilevanti pag. 557
Organizzazione territoriale del Gruppo pag. 563
Elenco dei principi contabili IAS/IFRS omologati dalla Commissione Europea
al 31 dicembre 2020
pag. 567

Cariche sociali della Capogruppo alla data di approvazione del Bilancio al 31 dicembre 2020

Consiglio di Amministrazione
Presidente: ing. Pietro Ferrari
Vice Presidente: ing. Giuseppe Capponcelli
*
Amministratore Delegato:
dott. Alessandro Vandelli
*
Consiglieri:
dott. Riccardo Barbieri
prof. Massimo Belcredi
dott.ssa Mara Bernardini
* dott. Luciano Filippo Camagni
dott. Alessandro Robin Foti
prof.ssa Elisabetta Gualandri
dott.ssa Silvia Elisabetta Candini (#)
prof.ssa Ornella Rita Lucia Moro
* dott. Mario Noera
avv. Marisa Pappalardo
* dott.ssa Rossella Schiavini
prof.ssa Valeria Venturelli

I Consiglieri contrassegnati con un asterisco sono membri del Comitato esecutivo.

Collegio Sindacale
Presidente: rag. Paolo De Mitri
Sindaci effettivi: dott.ssa Cristina Calandra Buonaura
dott.ssa Diana Rizzo
dott.ssa Francesca Sandrolini
dott. Vincenzo Tardini
Sindaci supplenti: prof.ssa Patrizia Tettamanzi
prof.ssa Veronica Tibiletti

(#) La dott.ssa Silvia Elisabetta Candini è stata eletta dall'Assemblea dei Soci del 6 luglio 2020 a seguito delle dimissioni rassegnate, con decorrenza 30 giugno 2020, dalla dott.ssa Roberta Marracino.

Direzione generale

Vice Direttori generali:*

Direttore generale: dott. Alessandro Vandelli

dott. Stefano Rossetti (Vicario) dott. Eugenio Garavini dott. Pierpio Cerfogli

Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Dirigente Preposto: rag. Marco Bonfatti

Società di revisione

Deloitte & Touche s.p.a

(*) Il dott. Claudio Battistella (già Vice Direttore generale preposto all'Area Crediti) è cessato dal servizio in data 12 aprile 2020. Il dott. Gian Enrico Venturini (già Vice Direttore generale, Chief Legal & Governance Officer e Segretario generale del Consiglio) è cessato dal servizio in data 1° dicembre 2020.

Saluto del presidente all'Assemblea

Nelle riflessioni sull'anno appena trascorso il tema del cambiamento come motore della crescita emerge ancora una volta come il più rilevante, ma assume un profilo per certi versi unico nella storia recente della nostra Banca.

Il 2020, infatti, sarà ricordato per la svolta che lo ha contraddistinto: l'acquisizione di un importante ramo di azienda che consentirà a breve un'espansione dell'Istituto in territori strategici, soprattutto nel Nord ovest del Paese e in Lombardia, ma anche nelle Marche e in altre Regioni. Così BPER aumenterà in misura molto consistente le proprie dimensioni, in particolare per quanto riguarda numero di filiali, raccolta complessiva e totale attivo, fino a diventare il terzo Gruppo bancario del Paese.

L'obiettivo è preservare la rete di interlocutori che acquisiremo fin dai primi mesi del 2021 e valorizzare il personale che opera già con professionalità sul territorio, confermando così un'attitudine storica della Banca, che ha realizzato il suo sviluppo partendo sempre dalla relazione con famiglie, imprese e istituzioni, mantenendo un connotato tipico della matrice di ex popolare anche dopo la trasformazione in Società per azioni.

Vogliamo diventare punto di riferimento dei nuovi territori offrendo prodotti e servizi qualificati, e il recente aumento di capitale, interamente sottoscritto dalla compagine sociale, è la dimostrazione della volontà di realizzare al meglio questa operazione strategica.

Ciò premesso, sottolineo che le nuove attività – riferite non solo all'acquisizione dell'importante ramo di azienda, ma più in generale a tutto ciò che contraddistingue il nostro modello di fare banca in tutti i territori in cui operiamo – sono state portate avanti con straordinario impegno e dedizione dalle strutture e funzioni dell'Istituto in un anno molto particolare, contrassegnato da un'emergenza sanitaria costante, che ha avuto pesanti ripercussioni in tutto il mondo.

In una situazione così delicata il sistema bancario sta svolgendo un ruolo indispensabile nel sostenere imprese e famiglie. Ciò ha richiesto cambiamenti nei modelli di business e di servizio, procedure digitali snelle e modalità di lavoro diverse dal passato, un uso intelligente dei dati per valutare i rischi e orientare le decisioni.

ll nostro Gruppo ha operato con tempestività ed efficienza per garantire la continuità del servizio, prestando massima attenzione alla salute dei dipendenti e di tutti coloro che, a vario titolo, entrano in relazione con la Banca. Vorrei inoltre ricordare, sul fronte della solidarietà, l'iniziativa "Uniti oltre le attese", con cui il Gruppo BPER ha donato risorse consistenti per fronteggiare l'emergenza Covid-19, che sono state in gran parte il risultato di una campagna interna di raccolta fondi. La cifra raccolta è stata destinata al supporto della ricerca scientifica e dell'assistenza sanitaria, agli aiuti alle famiglie e al contrasto alle nuove povertà, ai contributi per l'emergenza educativa e la didattica a distanza.

Ora siamo chiamati a ulteriori sfide, ma con queste premesse positive sono certo che saremo all'altezza del compito. Intanto è doveroso sottolineare quanto di positivo è stato compiuto in corso d'anno proseguendo nell'attuazione, ormai avanzata, del Piano Industriale 2019-2021, con una serie di interventi rivolti allo sviluppo del business, all'incremento dell'efficienza operativa e all'accelerazione del derisking. In sintesi, l'Istituto ha saputo raggiungere elevati livelli di redditività, dimostrando da un lato capacità di generare ricavi e di contenere i costi, e migliorando ulteriormente, al contempo, la qualità del credito e la già solida posizione patrimoniale.

Nell'affrontare i numerosi impegni descritti, il Gruppo BPER Banca ha potuto contare sull'apporto di un'ampia platea di attori. Primi fra tutti i Soci e i Clienti, che sempre più numerosi ci manifestano il loro tangibile apprezzamento. Desideriamo ringraziare, inoltre, i Presidenti, gli Amministratori, i Sindaci, i Direttori e tutti i componenti delle Direzioni generali delle Banche e Società del Gruppo. Esprimiamo riconoscenza nei confronti dell'Amministratore Delegato e dell'intera Direzione Generale. Manifestiamo

sentimenti di profonda gratitudine e stima a tutti i dipendenti che hanno cessato la propria attività per raggiunti limiti di età.

Un saluto va al Governatore e al Direttorio della Banca d'Italia, ai Dirigenti dell'Amministrazione centrale, nonché ai responsabili e al personale delle strutture competenti della Vigilanza e in particolare agli esponenti di BCE, con cui abbiamo avuto un confronto proficuo e costruttivo. Ancora un saluto all'Autorità di controllo CONSOB, nonché alla società di gestione del mercato Borsa Italiana. Ringraziamo, infine, la società di revisione e i suoi addetti, con cui il confronto è stato positivo ed efficace nel rispetto di differenti ruoli e funzioni.

Ora guardiamo con rinnovato impegno al futuro prossimo, in cui ci auguriamo che, grazie allo sforzo corale di tutte le Istituzioni interessate, sia possibile superare anche questa fase difficile, ponendo le basi per nuovi percorsi di sviluppo.

Relazione degli Amministratori sulla gestione del Gruppo

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Indice

1. Il contesto di riferimento
1.1 Cenni sull'economia pag. 15
1.2 La Finanza pubblica pag. 17
1.3 Il mercato finanziario e i tassi pag. 18
1.4 Il sistema bancario e i tassi interni pag. 20
2. Dati di sintesi
2.1 Mappa del Gruppo BPER Banca al 31 dicembre 2020 pag. 22
2.2 Sintesi dei risultati pag. 23
2.3
Indicatori di performance
pag. 24
3. I fatti di rilievo e le operazioni strategiche
3.1 Aumento di Capitale di BPER Banca e acquisizione di Ramo d'azienda dal
Gruppo Intesa Sanpaolo pag. 26
3.2 Piano industriale del Gruppo BPER Banca 2019-2021: aggiornamento
delle
previsioni finanziarie
pag. 27
3.3 Emergenza Covid-19: misure adottate dal Gruppo BPER Banca pag. 30
3.4 Avanzamento nel de-risking pag. 34
3.5 Altri fatti di rilievo pag. 36
3.6 Eventi successivi al 31 dicembre 2020 pag. 40
3.7 Vigilanza Unica Europea pag. 41
4. Quadro di sintesi delle attività ad indirizzo strategico del Gruppo
4.1 Premessa pag. 44
4.2 Il posizionamento di mercato pag. 44
4.3 La relazione con i clienti pag. 45
4.4 Le politiche creditizie pag. 45
4.5 Ricerca, sviluppo e innovazione informatica pag. 46
4.6 Comparto immobiliare pag. 48
5. L'area di consolidamento del Gruppo BPER Banca
5.1 Composizione del Gruppo al 31 dicembre 2020 pag. 50
6. I risultati della gestione del Gruppo BPER Banca
6.1 Aggregati patrimoniali pag. 53
6.2 I Fondi Propri e i ratios patrimoniali pag. 65
6.3 Raccordo utile/patrimonio netto consolidati pag. 67
6.4 Aggregati economici pag. 69
6.5 I dipendenti pag. 78
6.6 Organizzazione territoriale pag. 78

7. Principali rischi ed incertezze
7.1 L'identificazione dei rischi, delle incertezze che li caratterizzano e pag. 79
l'approccio alla gestione di essi
7.2 Comunicazione in merito alle esposizioni detenute dalle società quotate
nei titoli di debito sovrano
pag. 86
7.3 Contributi al Fondo di Risoluzione, al Fondo di Garanzia dei Depositi ed
evoluzione del Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi: Schema
volontario e Fondo di Solidarietà
pag. 90
7.4 IBOR Reform pag. 90
8. Altre informazioni
8.1 Azioni proprie in portafoglio pag. 92
8.2 Il titolo azionario pag. 92
8.3 La composizione dell'azionariato pag. 93
8.4 Rating al 31 dicembre 2020 pag. 94
8.5 Accertamenti e verifiche ispettive pag. 95
8.6 Informazioni sui rapporti infragruppo e con parti correlate pag. 98
8.7 Informazioni su operazioni atipiche o inusuali, ovvero non ricorrenti pag. 101
8.8 Politiche di remunerazione pag. 101
8.9 Rendiconto Armamenti pag. 103
9. Prevedibile evoluzione della gestione
9.1 Prevedibile evoluzione della gestione pag. 104

1. Il contesto di riferimento

1.1 Cenni sull'economia

Nel corso del 2020, l'andamento dell'economia mondiale è stato caratterizzato dagli effetti legati alla pandemia di Covid-19 che, oltrepassando i confini cinesi e diffusasi rapidamente in tutto il mondo, ha costretto una moltitudine di paesi ad adottare nella prima parte dell'anno rigide misure restrittive. Tali provvedimenti, volti a fermare l'ondata di contagi, hanno provocato per diverse settimane la paralisi pressoché totale delle singole economie, trascinando il mondo intero in una profonda recessione. Al fine di contrastare gli effetti negativi legati al Covid-19, banche centrali e governi sono intervenuti ripetutamente con misure straordinarie a sostegno dell'economia, attraverso un'ingente immissione di nuova liquidità nel sistema che ha contribuito, tra le altre cose, a riportare anche la stabilità sui mercati finanziari. Dopo lo storico crollo registrato nei mesi di marzo ed aprile, nel corso dei mesi successivi l'economia mondiale ha evidenziato incoraggianti segnali di ripresa, sebbene a livello geografico siano tuttavia emerse sensibili differenze. Mentre ad esempio in Cina e negli Stati Uniti il ritmo di crescita si è mantenuto su livelli più o meno costanti fino a fine anno, in Europa la ripresa ha subìto una progressiva decelerazione. La seconda ondata di contagi, infatti, ha indotto diversi Paesi del Vecchio Continente ad adottare nuove restrizioni agli spostamenti e alle attività economiche, misure che - pur meno severe rispetto a quelle sperimentate in primavera - hanno inevitabilmente frenato la congiuntura europea. In base alle ultime proiezioni del FMI, l'economia globale ha chiuso il 2020 con una pesante contrazione, pari ad un calo - in termini di PIL mondiale - del 4,3% rispetto all'anno precedente. Di seguito si commentano le principali macro aree.

All'interno dei Paesi sviluppati, gli Stati Uniti si sono distinti per la capacità di recupero della loro economia, grazie principalmente alla pronta reazione delle Istituzioni di fronte alla crisi derivante dalla pandemia. Dopo aver affrontato una pesante recessione nella prima fase dell'anno infatti (ad aprile, mese in cui le misure di lockdown hanno raggiunto il loro apice, l'economia Usa ha perso oltre 20 milioni di posti di lavoro), banca centrale e Governo hanno agito in maniera tempestiva e coordinata, varando imponenti piani di stimolo mirati ad evitare, in primo luogo, una pericolosa catena di default societari. La Fed, in particolare, dopo aver tagliato i tassi di ben 150bp (azzerando di fatto il costo del denaro), si è assicurata di garantire ampia liquidità ai mercati e sostenere il credito in tutte le sue forme, lanciando tra le varie misure - un programma di acquisti (Quantitative Easing) illimitato nella durata e nell'ammontare e allargato, per la prima volta, anche alle obbligazioni societarie. Il Congresso USA, da parte sua, ha invece approvato un maxi pacchetto di salvataggio da oltre 2.000 miliardi di Dollari destinato a tutti quei soggetti, appartenenti sia alla sfera privata che pubblica, maggiormente coinvolti dalla pandemia - a cui ha poi fatto seguito, a dicembre, un secondo piano di aiuti da ulteriori 900 miliardi di Dollari. Grazie a questi sforzi e alla progressiva riapertura dell'economia, dai mesi estivi in poi il ciclo statunitense si è riportato su livelli espansivi. Il mercato del lavoro ha intrapreso un lento ma costante percorso di normalizzazione, tanto che il tasso di disoccupazione - arrivato a toccare il 14,8% nel mese di aprile - è progressivamente diminuito fino a raggiungere a dicembre il 6,7%. La fiducia dei consumatori, grazie anche ai generosi sussidi statali, è risalita, mentre i classici indici anticipatori del ciclo, i Purchasing Managers Index (PMI), una volta riconquistata nel mese di luglio l'area di espansione hanno evidenziato una costante crescita dell'attività economica. Solo nel mese di dicembre si è registrata una nuova parziale frenata negli indicatori macro, dovuta alle misure restrittive adottate per far fronte alla seconda ondata di Covid-19. L'inflazione, diminuita sensibilmente nei mesi di lockdown, si è poi gradatamente ripresa,

segnando nel mese di dicembre un rialzo dell'1,4% rispetto all'anno precedente. Sul fronte della politica interna, a novembre si sono tenute le elezioni presidenziali: contrariamente a quanto temuto, l'esito del voto è stato reso noto in tempi relativamente brevi, e l'assenza di una convinta contestazione legale da parte dello sconfitto presidente Trump ha allontanato lo spettro di una prolungata fase di instabilità politica.

L'Eurozona, dopo una partenza del 2020 positiva, ha visto il quadro macroeconomico deteriorarsi rapidamente in concomitanza con l'aggravarsi dell'emergenza sanitaria. Dopo aver colpito l'Italia, infatti, il Covid-19 si è diffuso anche al resto dei Paesi dell'Area euro, comportando un blocco delle attività produttive che, rispetto agli Stati Uniti, è durato un maggior numero di settimane. Analogamente a quanto fatto oltreoceano dalla Fed, anche la BCE - in scia ad una contrazione economica dell'area che nel secondo trimestre si è tradotta in un calo del PIL pari a -11,7% rispetto al precedente trimestre - ha potenziato le misure di politica monetaria. La Banca Centrale Europea, in particolare, ha affiancato al programma di acquisto titoli già in corso un nuovo piano denominato "PEPP" (Pandemic Emergency Purchase Programme) che, con una dotazione di Euro 1.350 miliardi e una durata minima fino a giugno 2021, ha previsto l'acquisto di obbligazioni governative e del settore privato con modalità molto più flessibili rispetto a quanto avvenuto nelle precedenti occasioni. L'Eurotower, inoltre, ha erogato nuove misure a favore degli istituti di credito, e ha deciso di accettare come collaterale per le operazioni di rifinanziamento bancario anche alcuni titoli, pubblici e privati, con rating inferiore all'Investment Grade: una misura che ha avuto il merito di garantire una protezione più efficace al sistema-imprese dell'area e al blocco dei Paesi più vulnerabili, ovvero quelli periferici. Anche sul piano delle politiche fiscali gli interventi sono stati numerosi: i singoli Stati, temporaneamente esentati dai vincoli del Patto di Stabilità, hanno agito a sostegno delle rispettive economie, ma la decisione più importante - e per certi versi storica - è arrivata nel mese di luglio. Facendo seguito alla proposta formulata qualche settimana prima dalla Commissione Europea, infatti, i capi di Stato dei Paesi UE hanno raggiunto un accordo per un nuovo piano di aiuti a livello comunitario che, attraverso un mix di prestiti e di sovvenzioni a fondo perduto, avrà il compito di fornire un supporto privilegiato a quei Paesi dell'Unione maggiormente penalizzati dalla pandemia. Nel corso del terzo trimestre l'economia dell'Eurozona ha evidenziato confortanti segnali di ripresa, salvo poi indietreggiare nuovamente nell'ultima parte dell'anno sugli sviluppi negativi dell'emergenza sanitaria, che ha costretto diversi Paesi ad adottare nuove misure di contenimento. Una rinnovata debolezza che si è riflessa anche nel tasso di inflazione dell'intera Area euro, passato in negativo, e che ha costretto la BCE ad intervenire nuovamente incrementando la dotazione del piano "PEPP" e prolungandone la scadenza. Allargando lo sguardo all'Europa, il 31 gennaio 2020 è stata ufficializzata formalmente la Brexit: il divorzio tra Londra e Bruxelles, operativo dalla mezzanotte del 31 dicembre 2020, verrà regolato da un accordo raggiunto solo in extremis dalle due controparti, e che dovrà ora essere ratificato dai rispettivi parlamenti.

Per quanto riguarda l'Italia, l'economia ha ricalcato a grandi linee l'andamento di quella dell'intera Eurozona. Dopo la marcata contrazione del primo semestre ed il rimbalzo fatto registrare nei mesi estivi, l'attività economica è ritornata su valori prossimi alla stagnazione, salvo poi deteriorarsi nuovamente nell'ultima parte dell'anno in parallelo all'aumento dei contagi e alle nuove misure restrittive imposte dal Governo. Contestualmente, in linea con il resto dell'Eurozona, si sono confermate le pressioni deflattive (-0,3% la variazione annua dell'inflazione italiana di dicembre).

Lo shock economico derivante dal Covid-19 non ha naturalmente risparmiato il blocco dei Paesi Emergenti, storicamente molto sensibili all'andamento del commercio internazionale e integrati nelle

filiere tecnologico-produttive globali. In base alle ultime proiezioni del FMI, il PIL delle economie in via di sviluppo ha chiuso il 2020 con una contrazione annua del 3,3%, un calo parzialmente mitigato dall'andamento della Cina che - unica tra le maggiori economie mondiali a registrare una crescita negli ultimi dodici mesi - dopo la drastica frenata del primo bimestre ha manifestato già da marzo i primi segnali di ripresa, segnali poi consolidatisi nei mesi successivi. A pesare sull'andamento di talune economie emergenti, oltre gli effetti della pandemia, è stato anche il forte calo del prezzo del petrolio, che nonostante l'ottimo recupero messo a segno nella seconda parte dell'anno è diminuito di oltre il 20%. Analogamente a quanto avvenuto nei Paesi avanzati, anche le economie in via di sviluppo hanno trovato supporto da politiche monetarie ampiamente espansive, poste in essere dalle diverse banche centrali attraverso sostanziosi tagli dei tassi.

1.2 La Finanza pubblica1

A partire dall'ultima decade di febbraio, l'andamento dell'economia italiana è stato sconvolto dall'epidemia da Covid-19. Le necessarie misure di distanziamento sociale e di chiusura di settori produttivi hanno causato una profonda fase recessiva. Il recupero dell'economia dovrebbe tuttavia riprendere slancio nel corso del 2021, dando anche luogo ad un significativo effetto di trascinamento sul 2022, grazie alla progressiva distribuzione dei vaccini e al completo utilizzo delle sovvenzioni previste dalla prima fase del Recovery Plan europeo.

Le previsioni di crescita del PIL reale italiano nello scenario programmatico sono del 6% per il 2021 e del 3,8% per il 2022, in forte recupero rispetto alla contrazione del -9,0% stimata per il 2020. Il tasso di crescita previsto per il 2023 è pari al 2,5%.

Il rapporto debito/PIL è atteso salire al 158% alla fine del 2020, a causa di una impostazione fortemente espansiva della politica di bilancio motivata dall'esigenza di sostenere i redditi e l'occupazione, in una fase in cui l'attività economica è stata duramente colpita dalla pandemia. Il rapporto dovrebbe tuttavia imboccare un trend discendente già dal prossimo anno: nel 2021 è previsto scendere al 155,6%, nel 2022 al 153,4% e nel 2023 arrivare al 151,5 per cento.

Gli interventi previsti dalla legge di Bilancio puntano a sostenere la ripresa dell'economia con un'ulteriore spinta fiscale nel 2021, che si andrà riducendo nel 2022 per poi puntare ad un significativo miglioramento del saldo di bilancio nel 2023. Di conseguenza, gli obiettivi di indebitamento netto sono fissati al 7,0% nel 2021, al 4,7% nel 2022 e al 3% nel 2023.

Gli obiettivi di indebitamento netto si basano a loro volta sul rientro del deficit primario, che dovrebbe scendere dal 7,0% del PIL di quest'anno al 3,7% nel 2021 e all'1,6% nel 2022, per poi tramutarsi in un lieve avanzo (0,1%) nel 2023.

1 Lo scenario programmatico che viene presentato è stato tratto dal Documento Programmatico di Bilancio 2021, trasmesso alla Commissione UE a novembre 2020.

Saldi di finanza pubblica
(in percentuale del PIL)
2020s 2021p 2022p
Indebitamento netto 10.5 7.0 4.7
Debito 158,0 155,6 153,4

Legenda s= stima p= previsione

Fonte: " Documento programmatico di bilancio 2021 " presentato a novembre 2020 dal Ministro dell'Economia e delle Finanze Roberto Gualtieri

1.3 Il mercato finanziario e i tassi

Il 2020 è stato un anno non ordinario anche per i mercati finanziari, che hanno vissuto dodici mesi all'insegna di una forte volatilità andando comunque a chiudere con performance per lo più positive. Durante il primo trimestre, contestualmente all'iniziale diffusione della pandemia al di fuori del continente asiatico e alle conseguenti significative revisioni al ribasso nelle previsioni di crescita mondiale, le attività più rischiose hanno registrato un marcato calo delle quotazioni, in un contesto di forte instabilità reso ancor più precario dal crollo del prezzo del petrolio. Successivamente, i mercati finanziari hanno ritrovato una spiccata propensione al rischio, grazie in primo luogo all'intervento straordinario delle principali banche centrali, alle misure di stimolo fiscale messe in campo dai governi, e alle progressive riaperture delle varie attività produttive in tutti quei Paesi precedentemente costretti a prolungati periodi di lockdown. Tra settembre e ottobre, tuttavia, la fiducia degli investitori si è nuovamente deteriorata: gli sviluppi sul fronte dell'emergenza sanitaria hanno evidenziato un rapido peggioramento, con il numero di contagi Covid-19 che - soprattutto in Europa - ha registrato una forte accelerazione, costringendo diversi Paesi del Vecchio Continente ad adottare nuove misure di contenimento. A novembre, infine, i vaccini allo studio contro il Covid-19 hanno mostrato, ben prima di quanto atteso, risposte positive, e si sono resi disponibili per la somministrazione su larga scala. La notizia ha provocato una reazione positiva dei mercati, tanto che il listino azionario globale MSCI AC World ha archiviato il miglior mese della sua storia. Oltre all'arrivo dei farmaci, a rasserenare il clima sui mercati è stato anche l'esito delle elezioni presidenziali americane che, contrariamente a quanto temuto, si sono risolte in tempi relativamente brevi e non hanno avuto nessun strascico legale, che avrebbe rappresentato il preludio ad una prolungata fase di instabilità politica.

In termini di performance, il 2020 è stato un anno complessivamente positivo per i principali mercati azionari, che dopo le forti perdite accumulate durante la fase più acuta della pandemia tra febbraio e marzo sono stati mediamente in grado - grazie al sostegno dei governi e delle banche centrali - di recuperare interamente i cali, e registrare rialzi annuali più che dignitosi. L'indice MSCI AC World, che misura l'andamento dell'azionario mondiale, è salito quasi del 15%, sebbene al suo interno non siano mancate importanti differenze. Gli indici statunitensi, infatti, trainati in primo luogo da quei titoli tecnologici che hanno visto i rispettivi business scarsamente impattati - se non addirittura favoriti - dagli effetti del virus, hanno tutti registrato rialzi in doppia cifra, andando a ritoccare i rispettivi massimi storici: l'S&P500 è salito del 16,3%, mentre il listino a maggiore contenuto tecnologico, il Nasdaq Composite, è addirittura balzato del 43,6%. Decisamente più deludenti le performance dei listini azionari europei, a connotazione molto più "ciclica", che hanno comunque recuperato gran parte delle perdite nel

corso dell'ultimo trimestre grazie ad una forte rotazione settoriale. L'indice delle maggiori azioni europee, l'EuroStoxx 600, è sceso del 4%, mentre il listino milanese, ad alto contenuto di titoli energetici e finanziari - due tra i settori andati peggio lo scorso anno - ha chiuso in ribasso del -5,4%. A gravare sull'azionario continentale, poi, è stata anche la forte rivalutazione dell'Euro, che nel corso del 2020 si è apprezzato rispetto a tutte le altre più importanti divise. Positivo l'andamento del mercato azionario giapponese (Topix +4,8%), così come l'indice complessivo dei Mercati emergenti (MSCI Emerging Markets) che, grazie al decisivo apporto della Cina (Shanghai Composite +13,9%), ha terminato l'anno in rialzo del 15,8%.

Le cose sono andate molto bene anche sul fronte dei mercati obbligazionari. Nei primi mesi dell'anno, l'evidenza di una recessione globale ha offerto sostegno alle obbligazioni governative dei paesi core, che hanno registrato rendimenti in sensibile diminuzione. Decisamente diverso il clima che si è invece respirato in Europa sui bond dei Paesi "periferici", tra cui i titoli di stato italiani che, in scia alla forte avversione al rischio che ha caratterizzato i mercati in quella fase, sono stati oggetto di pesanti vendite. Solo grazie all'intervento delle politiche monetarie e di quelle fiscali, i mercati hanno ritrovato la serenità e l'andamento delle diverse classi obbligazionarie ha ripreso a convergere: il "PEPP" (Pandemic Emergency Purchase Programme) - programma di acquisti lanciato appositamente dalla Bce per contrastare gli effetti della pandemia - è stato il primo tassello decisivo per riportare la fiducia nei confronti dei paesi ritenuti più vulnerabili, cui è seguita l'approvazione del piano di aiuti comunitario "Next Generation EU", avvenuta a luglio. Le politiche monetarie non convenzionali, sia in Europa che negli Stati Uniti, hanno inoltre avuto l'importante merito di ridurre al minimo le pressioni al rialzo sui tassi di interesse derivanti dall'intensa e inevitabile attività, sul mercato primario, di tutti i principali governi, che hanno dovuto incrementare in maniera sensibile i loro programmi di emissione per finanziare gli ingenti piani di stimolo varati nel corso del primo semestre. L'obbligazionario governativo ha quindi realizzato performance complessivamente positive, nonostante un violento sell-off subìto in concomitanza alla notizia del vaccino diramata da Pfizer. Chiusura in rialzo anche per la componente obbligazionaria a spread che, ricalcando l'andamento dell'azionario (e dei bond Euro periferici), è prima scesa in picchiata in scia alla forte avversione al rischio legata al Covid-19 (nonché al crollo dei prezzi petroliferi), e in un secondo momento ha recuperato terreno grazie, tra le altre cose, alla decisione della Fed di allargare il suo QE ai bond corporate di minore qualità. A sostenere il mercato del credito, inoltre, in un contesto che ha visto il totale delle obbligazioni a rendimento negativo raggiungere, a livello globale, un nuovo record storico, la ricerca di rendimento da parte degli investitori.

In ambito valutario, l'Euro si è apprezzato contro tutte le altre principali valute, favorito tra le altre cose dal programma di aiuti approvato dai leader europei per contrastare gli effetti della pandemia che, contrariamente a quanto accaduto spesso in passato, ha segnalato la volontà di rinsaldare le fondamenta dell'Unione. A sostenere la moneta unica è stata inoltre la fase di marcata propensione al rischio che ha caratterizzato i mercati negli ultimi mesi del 2020, che ha penalizzato le classiche valute rifugio come lo Yen e il Dollaro americano; quest'ultimo, penalizzato a sua volta dall'enorme mole di liquidità immessa sul mercato dalla Fed e dall'impennata del deficit di bilancio Usa, ha perso contro Euro oltre l'8% del suo valore. Discorso a parte merita la sterlina inglese, in calo rispetto all'Euro del 5,3% che, dopo essere stata penalizzata a inizio anno dalla formalizzazione della Brexit - avvenuta il 31 gennaio 2020, non è più riuscita a recuperare le perdite. Deboli nel complesso le valute emergenti, zavorrate dai deflussi registrati nel corso del primo trimestre e dal calo delle quotazioni petrolifere. A spiccare in negativo, oltre al - 34,7% (contro Euro) del peso argentino, è il -28,8% lasciato sul terreno dal real brasiliano, che ha pagato

una prima parte dell'anno in cui il Paese carioca, oltre a dover affrontare un'emergenza Covid-19 particolarmente acuta, è stato scosso da una lunga crisi politica interna.

Per quanto riguarda le materie prime, infine, il 2020 ha visto l'indice generale CRB chiudere in calo di oltre il 9%, penalizzato in particolare dal calo delle quotazioni petrolifere. Il Brent, infatti, in scia alla frenata dei consumi derivante dal blocco delle attività produttive e dei trasporti, ha vissuto un primo trimestre da incubo, reso ancor più drammatico da una guerra dei prezzi tra i paesi produttori che, proprio nel momento più critico della pandemia, ha contribuito ad affossare ulteriormente i corsi. Nei mesi successivi, poi, i tagli alla produzione decisi dai Paesi del cartello Opec+, le graduali riaperture delle attività produttive, e le prospettive di normalizzazione dell'economia legate alla diffusione dei vaccini, hanno permesso al petrolio di recuperare parte delle perdite, e chiudere con un bilancio annuale del - 21,5%. Ottima, al contrario, la performance dell'oro (+25,1%), che in quanto riserva di valore ha beneficiato delle politiche monetarie ultra espansive e della continua riduzione dei tassi di interesse reali statunitensi.

1.4 Il sistema bancario e i tassi interni

In un contesto fatto di tassi bassi (o negativi) per effetto, anche, della politica monetaria estremamente accomodante della BCE (resa possibile dall'assenza di evidenti pressioni inflazionistiche), le banche europee faticano a trovare i livelli di profitto di un tempo. Margini di interesse contenuti, le pressioni alla redditività apportate dalle Challenger Banks e dai colossi della tecnologia e, infine, una regolamentazione più stringente, sono tutti elementi che - uniti alla violenta recessione economica generata dalla diffusione del coronavirus - contribuiscono a creare un contesto sfidante e complesso. Negli anni recenti sono stati fatti indubbi progressi, sia sul fronte della solidità patrimoniale che su quella della riduzione dei crediti deteriorati, ma la strada per raggiungere una maggiore efficienza passa obbligatoriamente per un diverso modello di business - multicanale e con un'ampia offerta di servizi, riduzione della frammentazione eccessiva, calo dei costi e razionalizzazione degli sportelli. In primo luogo, tuttavia, per sostenere il sistema bancario nel suo complesso occorre che l'economia italiana esca dalle paludi recessive provocate dagli effetti della pandemia, imboccando un sentiero di solida ripresa.

Raccolta

Secondo le prime stime del SI-ABI di dicembre 2020 la raccolta da clientela delle banche in Italia, rappresentata dai depositi dei residenti e dalle obbligazioni (al netto di quelle riacquistate da banche) è salita del 7,8% rispetto all'anno precedente. Più in particolare, i depositi da clientela residente hanno registrato una variazione tendenziale pari a +10,3%, con un aumento in valore assoluto su base annua di oltre Euro 162 miliardi, portando l'ammontare dei depositi a Euro 1.737 miliardi. La variazione annua delle obbligazioni è stata invece negativa, pari al -8,6%, per un ammontare totale pari a circa Euro 218 miliardi.

Il tasso medio della raccolta da clientela (che comprende il rendimento dei depositi, delle obbligazioni e dei pronti contro termine in Euro applicati al comparto delle famiglie e società non finanziarie) a dicembre 2020 ha segnato uno 0,50%. Nel dettaglio:

  • il tasso sui depositi in Euro applicato alle famiglie e società non finanziarie è risultato pari allo 0,33%;
  • quello delle obbligazioni in essere all'1,93%;
  • quello sui pct allo 0,88%.

Finanziamenti

A dicembre 2020 il totale prestiti a residenti in Italia (settore privato più Amministrazioni pubbliche al netto dei pct con controparti centrali) registrava l'ammontare di Euro 1.721 miliardi, con una variazione annua pari a +3,9%. I prestiti a residenti in Italia al settore privato erano, a dicembre 2020, pari a Euro 1.462 miliardi, in aumento del 4,3% rispetto ad un anno prima, di cui Euro 1.324 miliardi a famiglie e società non finanziarie.

Secondo quanto emerge dall'ultima indagine trimestrale sul credito bancario, negli ultimi mesi del 2020 le politiche di offerta applicate ai prestiti sono rimaste invariate per le imprese, mentre hanno registrato un nuovo contenuto irrigidimento per le famiglie. La domanda di prestiti da parte delle imprese si è mantenuta molto alta, riflettendo le ingenti esigenze di liquidità connesse con la situazione di pandemia. È tuttavia aumentata anche la domanda di mutui delle famiglie, grazie al supporto proveniente dalla riduzione del livello generale dei tassi di interesse.

Migliora ancora la qualità del credito delle banche italiane. Le sofferenze, al netto delle svalutazioni e accantonamenti già effettuati dalle banche con proprie risorse, a novembre 2020 sono risultate pari a Euro 23,6 miliardi, in calo rispetto a Euro 29,3 miliardi di un anno prima. Il rapporto sofferenze nette/impieghi totali si è attestato all'1,35% (era all'1,70% a novembre 2019). Si tratta del livello più basso da luglio 2010.

Dall'ABI si rileva che a dicembre 2020 il tasso sui prestiti in Euro alle famiglie per l'acquisto di abitazioni che sintetizza l'andamento dei tassi fissi e variabili - si è attestato su un valore pari a 1,27% (5,72% a fine 2007, 1,47% a dicembre 2019). Sul totale delle nuove erogazioni oltre l'89% dei mutui sono a tasso fisso, al fine di sfruttare il minimo storico dei tassi. Il tasso medio sui nuovi prestiti in Euro alle società non finanziarie è lievemente risalito all'1,30% (1,27% a dicembre 2019; 5,48% a fine 2007). Infine, il tasso di interesse medio ponderato sul totale dei prestiti a famiglie e società non finanziarie è risultato, sempre a dicembre 2020, pari al 2,28% (2,48% a dicembre 2019 e 6,16% a fine 2007).

Sempre contenuto, per le banche, il differenziale fra il tasso medio sui prestiti e quello medio sulla raccolta a famiglie e società non finanziarie, che a dicembre 2020 è risultato pari a 178 punti base in calo rispetto ai 190 punti base di fine 2019. Prima dell'inizio della crisi finanziaria tale spread superava i 300 p.b..

2. Dati di sintesi

2.1 Mappa del Gruppo BPER Banca al 31 dicembre 2020

  • a) Corrispondente al 99,124% dell'intero ammontare del capitale sociale costituito da azioni ordinarie e privilegiate.
  • b) Partecipano altresì nella BPER Credit Management S.C.p.A. : - Sardaleasing S.p.A. (6,000%);
    • Bibanca S.p.A. (3,000%);
    • Emilia Romagna Factor S.p.A. (1,000%).
  • c) Società controllate consolidate con il metodo del patrimonio netto.
  • d) Società non iscritta al Gruppo in quanto priva dei necessari requisiti di strumentalità.

Il perimetro di consolidamento comprende anche società controllate dalla Capogruppo non iscritte al Gruppo in quanto prive dei necessari requisiti di strumentalità, consolidate con il metodo del patrimonio netto:

  • Adras S.p.A. (100%);
  • Italiana Valorizzazioni Immobiliari S.r.l. (100%);

  • Sifà S.p.A. (100%).

2.2 Sintesi dei risultati

L'utile netto dell'anno 2020 del Gruppo BPER Banca, pari a Euro 245,7 milioni, ha registrato una diminuzione del 35,28% rispetto all'utile registrato al 31 dicembre 2019. Sul risultato hanno inciso alcune componenti non ricorrenti quali: (i) l'incremento del costo del credito (consuntivato a 101 b.p.) a fronte dell'inclusione di una cautelativa stima dell'impatto dei prevedibili effetti derivanti dal deterioramento dello scenario macroeconomico conseguente la crisi pandemica da Covid-19, (ii) la rilevazione di impairment su immobili, rimanenze e right of use per un ammontare totale pari a Euro 12,6 milioni, (iii) l'adeguamento della quota di "profit sharing" da corrispondere al Fondo di Risoluzione in esecuzione degli accordi connessi all'acquisizione di Nuova Carife s.p.a. (Euro 11,5 milioni da riconoscere al venditore per il recupero di perdite fiscali pregresse), (iv) la rilevazione dell'impairment su partecipazioni per un ammontare totale pari a Euro 8,2 milioni, (v) la contabilizzazione di costi connessi al peggioramento del contesto macroeconomico causato dall'emergenza sanitaria per un totale di Euro 15,3 milioni; (vi) la rivalutazione di una partecipazione per Euro 20,6 milioni; (vii) la contabilizzazione di perdite da cessioni di crediti per Euro 21,4 milioni.

Sul risultato dell'anno influiscono, inoltre, oneri per contributi ai fondi sistemici per un totale di Euro 88,2 milioni, nonché i costi sostenuti dal Gruppo per il progetto di acquisizione del ramo d'azienda dal Gruppo Intesa Sanpaolo per Euro 29,0 milioni. Infine, le imposte sul reddito di esercizio risultano positive per Euro 67,0 milioni.

La patrimonializzazione del Gruppo risulta in forte crescita, incorporando gli effetti dell'aumento di capitale finalizzato all'acquisto del ramo d'azienda dal Gruppo Intesa Sanpaolo: il CET1 ratio Fully Loaded risulta pari al 15,90%, in aumento di 389 b.p. rispetto al 12,01% di fine 2019, mentre il CET1 ratio Phased in risulta pari al 17,70% (13,91% al 31 dicembre 2019, +379 b.p.), ampiamente superiore al requisito minimo fissato dalla BCE pari all'8,125%. Ipotizzando di non considerare l'aumento di capitale realizzato nel 2020, la patrimonializzazione del Gruppo risulterebbe comunque in crescita rispetto all'esercizio 2019 con un CET1 ratio Fully Loaded al 13,52% (+151 b.p.) e un CET1 ratio Phased in pari al 15,14% (+123 b.p.).

La posizione di liquidità risulta elevata con un indice LCR pari a 200,1%, ampiamente superiore alla soglia regolamentare del 100%.

L'asset quality continua a registrare miglioramenti con una riduzione dello stock di crediti deteriorati lordi e netti rispettivamente a Euro 4.342,9 milioni e Euro 2.130,2 milioni (-29,07% e -28,96% da fine 2019), prevalentemente per effetto della cessione di crediti per un valore contabile lordo di Euro 1,6 miliardi. In particolare, al 31 dicembre 2020:

  • i ratio NPE lordo e NPE netto si attestano rispettivamente al 7,84% e al 4,02%, in forte diminuzione rispetto all'NPE ratio lordo e netto rispettivamente pari all'11,07% e al 5,77% di fine esercizio 2019;
  • i coverage ratios sui crediti deteriorati risultano in miglioramento trimestrale su tutti gli stati amministrativi;
  • il default rate risulta pari all'1,0%, in forte diminuzione di 70 b.p. rispetto all'1,7% di fine 2019;
  • il texas ratio passa al 55,39%, dal 79,04% del 31 dicembre 2019 (-23,65%).

2.3 Indicatori di performance2

Indicatori Finanziari 31.12.2020 2019 (*)
Indici di struttura
Crediti netti verso clientela\totale attivo 56,96% 65,80%
Crediti netti verso clientela\raccolta diretta da clientela 83,95% 89,58%
Attività finanziarie\totale attivo 26,50% 23,99%
Crediti deteriorati lordi\crediti lordi verso clientela 7,84% 11,07%
Crediti deteriorati netti\crediti netti verso clientela 4,02% 5,77%
Texas ratio3 55,39% 79,04%
Indici di redditività
ROE4 4,58% 8,66%
ROTE5 5,25% 9,92%
ROA 6 0,29% 0,50%
Cost to income Ratio7 65,30% 74,11%
Costo del credito8 1,01% 0,86%

(*) Gli indicatori di confronto sono calcolati sui dati al 31 dicembre 2019 come da Bilancio consolidato al 31 dicembre 2019.

2 L'informativa resa è coerente con il documento ESMA del 5 ottobre 2015 "Orientamenti – Indicatori alternativi di performance", volto a promuovere l'utilità e la trasparenza degli Indicatori Alternativi di Performance inclusi nei prospetti informativi o nelle informazioni regolamentate. Per la costruzione degli indici si è fatto riferimento alle voci patrimoniali ed economiche dei prospetti riclassificati con vista gestionale commentati nel capitolo "I risultati della gestione del Gruppo BPER Banca" della presente Relazione.

3 Il Texas ratio è calcolato come rapporto tra il totale dei crediti deteriorati lordi e il patrimonio netto tangibile incrementato del totale dei fondi rettificativi dei crediti deteriorati.

4 Il ROE è calcolato come rapporto fra l'utile netto d'esercizio e il patrimonio netto medio di Gruppo senza utile netto.

5 Il ROTE è calcolato come rapporto fra l'utile netto d'esercizio e il patrimonio netto medio di Gruppo senza utile netto e senza attività immateriali.

6 Il ROA è calcolato come rapporto fra l'utile netto d'esercizio (inclusivo della quota di utile di pertinenza di terzi) e il totale attivo.

7 Il Cost to income Ratio è calcolato sulla base dello schema di Conto economico riclassificato (oneri operativi/proventi operativi netti); calcolato secondo gli schemi previsti dal 6° aggiornamento della Circolare n. 262 di Banca d'Italia, il Cost to income Ratio risulta pari al 69,61% (76,80% al 31 dicembre 2019 come da Bilancio consolidato al 31 dicembre 2019).

8 Il Costo del credito è calcolato come rapporto fra le rettifiche di valore nette su finanziamenti verso la clientela e i crediti netti verso la clientela.

(segue)
Indicatori Finanziari 31.12.2020 2019 (*)
Fondi Propri calcolati a regime transitorio (Phased in)9 (in migliaia di Euro)
Common Equity Tier 1 (CET1) 5.928.350 4.828.807
Totale Fondi Propri 7.094.229 5.839.914
Attività di rischio ponderate (RWA) 33.501.647 34.721.277
Ratios patrimoniali e di liquidità
Common Equity Tier 1 Ratio (CET1 Ratio) - Phased in10 17,70% 13,91%
Tier 1 Ratio (T1 Ratio) - Phased in11 18,15% 14,35%
Total Capital Ratio (TC Ratio) - Phased in 12 21,18% 16,82%
Common Equity Tier 1 Ratio (CET1 Ratio) - Fully Loaded13 15,90% 12,01%
Leverage Ratio - Phased in14 6,9% 6,1%
Leverage Ratio - Fully Loaded15 6,1% 5,3%
Liquidity Coverage Ratio (LCR) 200,1% 158,9%
Net Stable Funding Ratio (NSFR) 123,7% 114,0%

(*) Gli indicatori di confronto sono calcolati sui dati al 31 dicembre 2019 come da Bilancio consolidato al 31 dicembre 2019.

9 Il calcolo è coerente con le disposizioni previste nel Regolamento (UE) n. 2395/2017, il quale modifica il Regolamento (UE) 575/2013 (CRR) per quanto riguarda le "Disposizioni transitorie volte ad attenuare l'impatto dell'introduzione dell'IFRS 9 sui Fondi Propri". Il Regolamento ha introdotto il regime transitorio (c.d. Phased in) offrendo la possibilità alle banche di mitigare gli impatti dell'IFRS 9 sui Fondi Propri in un periodo di 5 anni (da marzo 2018 a dicembre 2022) sterilizzando nel CET1 l'impatto con l'applicazione di percentuali decrescenti nel tempo. Il Gruppo BPER Banca ha scelto di adottare il cosiddetto "approccio statico", da applicare all'impatto risultante dal confronto tra le rettifiche di valore IAS 39 esistenti al 31 dicembre 2017 e quelle IFRS 9 risultanti al 1° gennaio 2018.

10 Si segnala che i ratios patrimoniali Phased in, calcolati escludendo il contributo dell'aumento di capitale finalizzato all'acquisto del ramo d'azienda del Gruppo Intesa Sanpaolo, risultano pari a: 15,14% il CET1 Ratio Phased in, 15,60% il T1 Ratio Phased in, 18,66% il TC Ratio Phased in.

11 Si veda nota precedente.

12 Si veda nota precedente.

13 Il CET1 Ratio Fully Loaded è stimato escludendo gli effetti delle disposizioni transitorie in vigore e tenendo conto del risultato di esercizio per la quota parte non destinata a dividendi e dell'atteso assorbimento delle imposte differite attive relative alla prima applicazione del principio contabile IFRS9. Si segnala inoltre che tale ratio, calcolato escludendo il contributo dell'aumento di capitale finalizzato all'acquisto del ramo d'azienda del Gruppo Intesa Sanpaolo, risulta pari a 13,52%.

14 l calcolo è coerente con le disposizioni previste nel Regolamento (UE) n. 575/2013 (CRR) così come modificato dal Regolamento Delegato (UE) n. 62/2015.

15 Il Leverage Ratio Fully Loaded è stimato escludendo gli effetti delle disposizioni transitorie in vigore e tenendo conto del risultato di esercizio per la quota parte non destinata a dividendi e dell'atteso assorbimento delle imposte differite attive relative alla prima applicazione del principio contabile IFRS9.

3. I fatti di rilievo e le operazioni strategiche

3.1 Aumento di Capitale di BPER Banca e acquisizione di Ramo d'azienda dal Gruppo Intesa Sanpaolo

In data 29 settembre 2020 il Consiglio di Amministrazione di BPER Banca ha deliberato, a valere sulla delega allo stesso attribuita ai sensi dell'art. 2443 Cod. civ. dall'Assemblea Straordinaria del 22 aprile 2020, di aumentare il Capitale sociale in via scindibile, a pagamento, per un importo massimo, comprensivo di sovrapprezzo, di Euro 802.258.257,60 e ha approvato i termini e le condizioni finali dello stesso.

In data 23 ottobre 2020 si è concluso il periodo per l'esercizio dei diritti di opzione relativi all'offerta di massime n. 891.398.064 azioni ordinarie BPER di nuova emissione rivenienti dall'Aumento di Capitale a pagamento.

Durante il periodo di offerta in opzione, iniziato il 5 ottobre 2020 e conclusosi il 23 ottobre 2020, estremi inclusi, sono stati esercitati n. 552.724.115 diritti di opzione per la sottoscrizione di n. 884.358.584 nuove azioni, pari al 99,21% del totale delle nuove azioni, per un controvalore complessivo pari a Euro 795.922.725,60. Al termine del periodo di opzione risultavano, pertanto, non esercitati n. 4.399.675 diritti di opzione, relativi alla sottoscrizione di n. 7.039.480 nuove azioni, corrispondenti al 0,79% del totale delle nuove azioni, per un controvalore complessivo pari ad Euro 6.335.532.

I diritti inoptati sono stati offerti sul Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A., ai sensi dell'art. 2441, comma 3, cod. civ., nelle sedute del 27 e 28 ottobre 2020, salvo chiusura anticipata dell'offerta in caso di vendita integrale dei diritti inoptati. I diritti inoptati potevano essere utilizzati per la sottoscrizione delle nuove azioni, al prezzo di Euro 0,90 per nuova azione (di cui Euro 0,30 a titolo di sovrapprezzo), nel rapporto di n. 8 nuove azioni ogni n. 5 diritti inoptati acquistati.

In data 27 ottobre 2020 nell'ambito dell'offerta sul Mercato Telematico, sono stati venduti, nel corso della prima seduta tenutasi in data odierna, tutti i n. 4.399.675 diritti di opzione non esercitati al termine del periodo di opzione, relativi alla sottoscrizione di n. 7.039.480 azioni ordinarie BPER di nuova emissione, corrispondenti allo 0,79% del totale delle nuove azioni rivenienti dall'aumento di capitale.

In data 28 ottobre 2020, a seguito della vendita nel corso della seduta di Borsa del 27 ottobre 2020 di tutti i n. 4.399.675 diritti di opzione non esercitati durante il periodo di offerta in opzione, sono state sottoscritte n. 7.039.480 azioni ordinarie BPER di nuova emissione rinvenienti dall'esercizio integrale dei diritti inoptati. L'aumento di capitale sociale si è quindi concluso con l'integrale sottoscrizione delle n. 891.398.064 nuove azioni, per un controvalore complessivo di Euro 802.258.257,60 e, pertanto, non si è reso necessario l'intervento dei garanti.

In data 3 novembre 2020, l'attestazione dell'avvenuta integrale sottoscrizione dell'aumento di capitale, con l'indicazione del nuovo capitale sociale, è stata iscritta presso il Registro delle Imprese di Modena in conformità a quanto previsto dall'art. 2444, cod. civ.. Per effetto dell'integrale sottoscrizione delle nuove azioni per complessivi Euro 802.258.257,60, di cui Euro 267.419.419,20 a titolo di sovrapprezzo, il capitale sociale di BPER Banca S.p.A. è variato in aumento per Euro 534.838.838,40 mediante emissione di n. 891.398.064 azioni ordinarie BPER, godimento regolare, aventi le stesse caratteristiche delle azioni in circolazione, con contestuale modifica dell'art. 5 dello Statuto sociale.

L'aumento di capitale è destinato al finanziamento del progetto di acquisizione di un compendio aziendale articolato in tre rami d'azienda finalizzato ad aumentarne significativamente le dimensioni del Gruppo BPER Banca e la base clienti cui fornire servizi bancari.

Il compendio aziendale oggetto degli accordi intercorsi nel 2020 con la controparte Intesa Sanpaolo s.p.a., avviati a partire dal 16 febbraio 2020 nell'ambito dell'acquisizione del controllo, da parte di Intesa Sanpaolo, su UBI Banca s.p.a. e proseguiti fino alla stipula dei contratti d'acquisto definitivi in data 19 febbraio 2021, include: (i) i rapporti giuridici, le attività e passività di un ramo d'azienda di proprietà di UBI Banca (costituito da n. 455 filiali bancarie e da n. 132 punti operativi), di un ramo d'azienda di proprietà di Intesa Sanpaolo (costituito da n. 31 filiali bancarie e n. 2 punti operativi) e di un ramo d'azienda di proprietà di UBISS (società consortile controllata da UBI Banca), essenzialmente focalizzato sui servizi alle filiali oggetto di acquisizione16, (ii) un ammontare massimo di attività ponderate per il rischio (RWA) non superiori ad Euro 15,5 miliardi, e (iii) un ammontare complessivo di crediti netti compreso tra Euro 25,2 miliardi e Euro 27,2 miliardi.

In particolare, la distribuzione geografica delle filiali e dei punti operativi del Ramo esprime un'elevata concentrazione nel Nord Italia, in particolare in Lombardia.

Inoltre, le risorse umane riferibili al Ramo risultano complessivamente pari a 5.107, inclusive di una quota di risorse interessate dal piano di uscite volontarie contenuto nell'accordo sindacale sottoscritto da Intesa Sanpaolo con le Organizzazioni Sindacali il 29 settembre scorso, risultando sostanzialmente in linea con gli obiettivi di BPER Banca. Il Ramo è prevalentemente costituito da personale della rete di filiali e punti operativi e dei servizi Private e Corporate, a cui si aggiungono risorse di "semi-centro", a supporto dei presidi regionali e territoriali di coordinamento delle filiali acquisite, e di "centro", per il rafforzamento delle funzioni centrali, di controllo e di supporto ai servizi IT.

Da ultimo si evidenzia che, tenuto conto del contesto nel quale tale operazione si colloca e degli effetti negativi che la pandemia da Covid-19 ha prodotto sul business aziendale e sulla redditività del Gruppo BPER Banca, l'acquisizione del ramo dovrebbe contribuire a contrastare il deterioramento dei margini reddituali del Gruppo.

3.2 Piano industriale del Gruppo BPER Banca 2019-2021: aggiornamento delle previsioni finanziarie

In data 27 febbraio 2019 il Gruppo BPER Banca aveva approvato e presentato al mercato il proprio piano di sviluppo triennale "Piano industriale 19/21 – BEST WAY"17 . Tali previsioni sono state integrate con successive comunicazioni al mercato, tra cui in particolare: (i) l'annuncio della stipula dell'accordo con Intesa Sanpaolo per l'acquisto di un ramo d'azienda rappresentato da filiali bancarie ex-UBI Banca in data 17 febbraio 2020 e (ii) gli accordi integrativi successivi, che hanno definito in modo più puntuale il perimetro del ramo d'azienda e rivisto il meccanismo di determinazione del relativo corrispettivo.

La situazione di emergenza legata alla pandemia Covid-19 e il conseguente rilevante mutamento del contesto macroeconomico attuale e prospettico hanno poi avuto un impatto significativo anch'essi sulle dinamiche economico-finanziarie del Gruppo BPER Banca, così come originariamente delineate nel Piano industriale 2019-21.

Infatti, le misure restrittive attuate dal governo italiano (lockdown), gli scenari macroeconomici attesi per l'economia del Paese, nonché i rilevanti mutamenti di politica monetaria a livello comunitario e le

16 Il trasferimento a BPER Banca dei rami d'azienda di proprietà di UBI Banca e di UBISS ha avuto efficacia giuridica a partire dal 22 febbraio 2021, mentre il trasferimento del ramo di proprietà di Intesa Sanpaolo avrà efficacia dal 21 giugno 2021.

17 Si rimanda alla Relazione degli Amministratori sulla gestione del gruppo del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2019 per l'illustrazione dei pilastri su cui si articola il Piano stesso.

iniziative governative a sostegno di famiglie e imprese, modificano in misura non trascurabile le assunzioni poste alla base dei target economico-finanziari contenuti nel Piano industriale.

Fatte salve le linee di sviluppo strategico alla base del Piano BEST WAY, che sono tutt'ora confermate, la Capogruppo ha avviato, a far tempo dal mese di aprile 2020, un'attività costante di aggiornamento delle previsioni tramite simulazioni di sviluppo prospettico del Gruppo BPER Banca, sulla base di differenti scenari macroeconomici e finanziari collegati alla possibile durata dell'emergenza, degli impatti potenziali che essa potrebbe generare, nonché degli effetti delle misure mitiganti che sono state adottate da parte di Autorità governative e del settore bancario. Il Consiglio di Amministrazione di BPER Banca ha preso atto del sostanziale cambiamento delle prospettive di mercato, conseguente al forte mutamento del contesto macroeconomico dovuto alla crisi emergenziale, e delle previsioni più aggiornate in termini di andamento dei tassi, stabilmente e a lungo in territorio negativo in luogo dell'andamento in ripresa ipotizzato all'epoca della stesura del Piano, approvando l'aggiornamento delle previsioni finanziarie 2020-2021 del Gruppo BPER Banca in data 5 agosto 202018. Tale aggiornamento tiene altresì in adeguata considerazione il mutamento dello scenario macroeconomico, il cambio di perimetro conseguente all'operazione di aggregazione di Arca Holding, non prevista nel Piano originario, nonché l'acquisizione del ramo d'azienda di cui agli accordi con Intesa Sanpaolo e della connessa operazione di aumento di capitale, anch'esse chiaramente non previste.

Si è preso atto che la crescita dei ricavi, significativamente più rallentata rispetto alle previsioni contenute nel Piano originario, nonché la dinamica delle rettifiche su crediti, condizionate dalle diverse e peggiori aspettative di andamento dell'economia, non consentirebbero di raggiungere a perimetro costante il target di utile netto di Euro 450 milioni a fine 2021 che era stato prefigurato all'epoca della predisposizione del Piano industriale.

Peraltro, già l'acquisizione del controllo di Arca Holding, originariamente non prevista nel Piano, consente di compensare parzialmente, per linee interne, il differenziale di redditività conseguente al mutamento del contesto, mitigando lo scostamento dal target di utile previsto dal Piano, cui si aggiunge il contributo stimato del ramo acquisito da Intesa Sanpaolo. A conferma di quanto sopra descritto, è stato stimato per il 2021 un risultato delle poste correnti del Gruppo, secondo la nuova combined entity, stimato in Euro 348 milioni, cui dovrà essere aggiunto il risultato della Purchase Price Allocation riferita all'acquisizione del Ramo da Intesa Sanpaolo. Inoltre, anche l'obiettivo del livello di NPE Ratio lordo, originariamente previsto al di sotto del 9% a fine Piano, è condizionato dal peggioramento dello scenario macroeconomico. L'adozione di ulteriori misure di contenimento e la riduzione dello stock di crediti dubbi dovrebbe comunque consentire di esprimere alla fine dell'esercizio 2021 un ratio in leggera crescita rispetto al livello atteso, ma comunque contenuto in area 10%. La solidità patrimoniale, espressa attraverso il target di CET1 Ratio è attesa ad un valore superiore al 13%19.

Si propone di seguito un riepilogo delle principali operazioni a carattere straordinario, previste dal Piano BEST WAY e conseguite alla data del presente Bilancio.

18 Un ulteriore aggiornamento di previsioni finanziarie è stato deliberato dal Consiglio di Amministrazione del 29 settembre 2020, per riflettere in esse le più recenti previsioni sulle tempistiche d'esecuzione degli accordi con Intesa Sanpaolo, inizialmente ipotizzate entro la fine dell'esercizio 2020.

19 Tale previsione include, in aggiunta agli effetti dell'acquisizione del Ramo d'azienda da Intesa Sanpaolo, anche il conseguimento di ulteriori progetti, attualmente in corso, in grado di influenzare il patrimonio regolamentare.

Operazioni realizzate nel corso del 2019

Sono state realizzate in particolare le seguenti:

  • incorporazione del consorzio di servizi BPER Services all'interno della Capogruppo BPER Banca;
  • acquisizione dal Gruppo Unipol del 100% di Unipol Banca (e quindi, indirettamente, di Finitalia) e successiva incorporazione nella Capogruppo BPER Banca;
  • concomitante cessione al Gruppo Unipol di un portafoglio di sofferenze per circa Euro 1 miliardo;
  • significativo ridimensionamento delle minorities del Gruppo, attraverso l'acquisto delle quote di minoranza del Banco di Sardegna.

A queste operazioni si è aggiunta, sempre nel 2019, l'acquisizione di un'ulteriore quota del capitale di Arca Holding, tale da conseguirne il controllo (e quindi, indirettamente, di Arca Fondi SGR).

Operazioni realizzate nel corso del 2020

Lo scorso mese di luglio si è perfezionata l'incorporazione nella Capogruppo delle due controllate piemontesi Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. e Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a., come di seguito descritto.

In data 26 e 27 marzo 2020, i Consigli di Amministrazione di Cassa di Risparmio di Bra s.p.a., di Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. e di BPER Banca s.p.a. hanno approvato, ciascuno per quanto di rispettiva competenza, il Progetto di fusione per incorporazione di Cassa di Risparmio di Bra e Cassa di Risparmio di Saluzzo in BPER Banca, nonché l'aumento del Capitale sociale di BPER Banca al servizio della fusione per incorporazione di Cassa di Risparmio di Bra.

L'operazione complessiva è volta a conseguire un'ulteriore semplificazione e razionalizzazione della struttura organizzativa e di governo del Gruppo, nonché un miglioramento dell'efficienza operativa e un più agevole presidio e controllo dei rischi.

Il procedimento civilistico relativo alla fusione di Cassa di Risparmio di Bra si è svolto in forma ordinaria, in quanto BPER Banca deteneva una partecipazione al Capitale sociale della stessa pari all'84,286% conseguentemente, la fusione si è realizzata mediante aumento di capitale della società incorporante BPER Banca S.p.A., con emissione di n. 1.237.500 nuove azioni ordinarie assegnate agli azionisti terzi della incorporanda.

Il procedimento relativo alla fusione di Cassa di Risparmio di Saluzzo si è svolto in forma semplificata ai sensi dell'art. 2505 del Codice civile, in quanto BPER Banca deteneva l'intero Capitale sociale dell'incorporanda.

Previsioni macroeconomiche e finanziarie

Nell'ambito dell'aggiornamento delle previsioni di Piano 2019-2021, l'evoluzione dei principali aggregati economici e patrimoniali del Gruppo BPER Banca è stata determinata stimando i volumi, i tassi di interesse e gli spread applicabili alla clientela, anche sulla base delle previsioni relative all'evoluzione della congiuntura economica e dell'andamento del settore creditizio elaborate da primari centri di ricerca. Su tali risultati sono stati declinati gli effetti delle diverse iniziative programmate.

Le variabili macroeconomiche di maggiore rilievo per il Gruppo BPER Banca sono quelle inerenti all'economia nazionale italiana. Le dinamiche delle variabili internazionali (andamento del PIL delle principali economie mondiali, evoluzione delle politiche monetarie dei Paesi non appartenenti all'Unione monetaria europea e dei tassi di cambio) rilevano nella misura in cui impattano sull'economia italiana.

Le ipotesi riferite all'evoluzione dello scenario macroeconomico e delle dinamiche del sistema bancario su cui trova fondamento il Piano industriale 2019-2021 erano state formulate elaborando le previsioni,

tra quelle disponibili alla data di redazione dello stesso, formulate da primari centri di ricerca economica e sintetizzate dalla Capogruppo in relazione al contesto ed alle dinamiche in cui opera il Gruppo.

Come evidenziato, le principali variabili macroeconomiche poste alla base del Piano risultano fortemente condizionate dal mutamento di scenario determinato dall'emergenza del Covid-19. Alla data di predisposizione del Bilancio di fine esercizio 2020, infatti, il quadro macroeconomico globale è ancora connotato da significativi profili di incertezza.

L'elaborazione di previsioni finanziarie aggiornate risente inevitabilmente di tale incertezza, che ha condotto i principali providers (fra cui: Banca d'Italia, BCE, società specializzate, uffici studi delle principali banche e SGR) ad ipotizzare diversi possibili modelli di evoluzione in base all'evoluzione della pandemia e all'efficacia degli interventi sanitari, politici ed economici adottati dalle competenti istituzioni.

Le previsioni aggiornate relative all'andamento economico del Paese, su cui è stata costruita la revisione dei target del Piano industriale BEST WAY, rappresentano un possibile scenario, potenzialmente soggetto a ulteriore necessità di aggiornamento. Esse mettono in relazione la variazione del PIL e delle altre variazioni economiche considerate come rilevanti (tassi di default, disoccupazione, andamento degli impieghi e della raccolta, etc.) con le ipotesi relative alla durata e intensità delle misure di lockdown. Inoltre, le previsioni contemperano le misure di supporto all'economia (moratorie, etc.) poste in essere dal Governo e dalle banche nonché gli effetti delle misure straordinarie in tema di liquidità definite dalla BCE.

Nel dettaglio, l'aggiornamento effettuato aveva considerato un consistente calo del PIL nel 2020 (-9,4%), con un recupero solo parziale nel 2021 (+5,4%). La fase di normalizzazione era ipotizzata essere raggiunta solo in modo graduale. La ripresa era stata valutata come lenta e difficile, con effetti differenziati per settori e aree geografiche. Il ritorno alle condizioni pre-crisi non si è ritenuto verosimile avvenire prima del 202420.

L'aggiornamento delle previsioni relative al Piano 2019-2021, sostanzialmente limitato all'esercizio 2021 in quanto ultimo esercizio di validità del Piano, sono state confermate anche in fase di definizione del Budget per tale esercizio, predisposto sulla base di uno scenario macroeconomico ancora più aggiornato.

3.3 Emergenza Covid-19: misure adottate dal Gruppo BPER Banca

Fin dall'inizio dell'emergenza, il Gruppo BPER Banca ha fronteggiato la situazione con risposte immediate, adottando iniziative volte a contenere i rischi, tutelare la salute di dipendenti e clienti, garantire la continuità operativa dei processi critici e attuare misure di sostegno all'economia per privati e imprese.

É stato immediatamente attivato un tavolo a presidio dell'emergenza sanitaria (c.d. "Comitato di Consultazione"), finalizzato a monitorare l'evoluzione degli eventi, del quale fanno parte, coordinati dal Crisis Manager del Gruppo, il Chief Human Resource Officer (CHRO), il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP), il Chief Operating Officer (COO), il Chief Risk Officer (CRO), il Business Continuity Manager, la Direzione Organizzazione, la Direzione Rischi e la Direzione Service Desk.

Le prime azioni hanno riguardato l'area geografica inizialmente denominata "zona rossa", maggiormente colpita dai primi contagi, per la quale si è disposta la chiusura delle filiali nonché l'astensione lavorativa e

20 Si evidenzia che i risultati di sintesi dello scenario utilizzato risultano coerenti con gli analoghi risultati dello scenario macroeconomico elaborato da BCE / Banca d'Italia a giugno 2020.

la quarantena per i lavoratori e i residenti della zona secondo le modalità dettate dalle ordinanze regionali e governative.

Nel prosieguo dell'emergenza, le direttrici di intervento del Comitato hanno interessato diversi ambiti: la gestione delle risorse umane, la Business Continuity, la tutela del pubblico ed il sostegno all'economia, con azioni differenziate in funzione delle varie fasi attraversate dall'emergenza.

Gestione delle risorse umane

Per far fronte all'emergenza sanitaria, il Gruppo BPER Banca ha implementato una serie di soluzioni per tutelare la salute delle risorse e porre in sicurezza l'operatività delle stesse attraverso l'attivazione di modalità di lavoro che hanno consentito, soprattutto nella prima fase dell'emergenza, una forte riduzione della presenza fisica nei luoghi di lavoro: attivazione di un importante numero di postazioni di lavoro in modalità "smart working emergenza" (i lavoratori che disponevano di dotazioni informatiche ritenute adeguate dall'azienda per effettuare smart working hanno potuto prestare servizio dal proprio domicilio previa autorizzazione del responsabile dell'unità organizzativa il quale, progressivamente e in linea con la riduzione del rischio di contagio, ha avuto facoltà di rimodulazione del lavoro agile sulla base delle esigenze di copertura dell'ufficio), acquisto di piattaforme per consentire la fruizione di attività formativa da casa (c.d. smart learning), turnazioni nelle unità organizzative, chiusura di alcune filiali, modifica agli orari di apertura al pubblico e contingentamento degli accessi dei clienti nei locali.

Nella parte centrale dell'anno l'accesso nelle filiali è stato consentito solo su appuntamento per tutti i servizi di consulenza, mentre per i servizi di cassa i clienti hanno potuto accedere senza appuntamento esclusivamente in rapporto di "uno a uno" con il cassiere e limitatamente all'orario di apertura del mattino, in coerenza con i protocolli tempo per tempo definiti a livello nazionale da ABI e Organizzazioni Sindacali.

Nell'ultima parte dell'anno, precisamente dal 16 novembre 2020, con l'avvento della seconda ondata dell'emergenza sanitaria le filiali sono tornate ad essere accessibili da parte dei clienti esclusivamente con appuntamento con servizi di cassa erogati al mattino e servizi di consulenza e assistenza erogati al mattino e al pomeriggio.

Il Gruppo BPER Banca ha altresì predisposto durante la prima fase dell'emergenza, anche alla luce della sospensione delle attività didattiche/educative su tutto il territorio nazionale, un pacchetto di permessi, retribuiti e non, per tutti i dipendenti; per alcune categorie (genitori con figli minori di 14 anni, immunodepressi, genitori con figli disabili, gestanti non in maternità) è stato disposto un plafond di permessi ad hoc.

È stato siglato con le Organizzazioni Sindacali l'accordo per l'accesso alle prestazioni del Fondo di Solidarietà di settore per far fronte ai periodi di sospensione/riduzione dell'attività lavorativa nella prima fase dell'emergenza e l'accordo attraverso cui il Gruppo ha messo a disposizione durante la seconda fase ulteriori permessi, retribuiti e non, a favore di tutti i dipendenti con particolare attenzione a specifiche categorie di dipendenti (genitori con figli minori di 14 anni, immunodepressi, genitori con figli disabili, gestanti non in maternità). L'applicazione di alcune misure si è protratta fino al 30 settembre 2020.

Di fronte alla recrudescenza del virus avvenuta nella seconda parte dell'anno, l'Azienda ha mantenuto una forte attenzione verso i propri dipendenti, intensificando l'utilizzo di leve quali lo smart working emergenza e mettendo a disposizione di dipendenti rientranti in specifiche casistiche (dipendenti con figli minori di 14 anni non compiuti, dipendenti con figli disabili, dipendenti gestanti non in maternità, familiari conviventi di persone immunodepresse) permessi parzialmente retribuiti.

L'informazione a tutto il personale relativa all'introduzione o alla modifica delle misure di sicurezza adottate è avvenuta efficacemente e tempestivamente, mediante FAQ sull'intranet aziendale o con mail massive.

Gli spostamenti per motivi di lavoro sono stati fortemente limitati a soli casi di necessità e soggetti ad autorizzazione del responsabile dell'unità organizzativa. Le riunioni si sono svolte quasi esclusivamente in modalità video-conferenza. Sono stati ulteriormente rafforzati i presidi igienici e sanitari di filiali e uffici centrali. È stato mantenuto attivo inoltre un servizio di supporto psicologico professionale telefonico e sono state estese le coperture assicurative sanitarie a tutela dei dipendenti.

In parallelo a tutte le iniziative descritte è stato mantenuto un regolare contatto tra il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) e i Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) per favorire lo scambio di informazioni in materia Covid-19 su tutto il territorio nazionale.

La collaborazione tra il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) e la funzione Gestione Risorse Umane, volta a garantire la continuità operativa delle Unità Organizzative interessate da casi di malattia da coronavirus, è stata costante e proficua.

Business Continuity

L'erogazione dei servizi è proseguita senza interruzioni anche nel secondo semestre, grazie al ricorso e al rafforzamento delle soluzioni precedentemente individuate (lavoro in remoto) . Anche i processi di filiale sono stati allineati e perfezionati per gestire in modo efficace eventuali chiusure temporanee, al fine di ridurre al minimo eventuali disagi per la clientela.

In coerenza sono stati aggiornati i piani di Business Continuity per garantire la continuità dei servizi essenziali, in scenari pandemici.

Tutela del pubblico

Sin dall'inizio dell'emergenza, sono state intraprese tutte le attività indicate nei vari DPCM, nei documenti ufficiali del Ministero della Salute e nelle raccomandazioni della autorità sanitarie (anche internazionali) nonché nelle ordinanze locali, volte a limitare il rischio per i clienti. Sono stati applicati i protocolli sottoscritti dall'associazione di categoria e dalle sigle sindacali e sono state date disposizioni integrative a livello di "best practice" per tutelare la salute di dipendenti e dei clienti. Sin dalla prima fase sono state adottate precauzioni volte a ridurre la presenza di clienti nelle filiali (prenotazioni servizi, accessi contingentati ecc.). Il Gruppo BPER Banca è stato fra le prime istituzioni finanziarie a introdurre l'obbligo di mascherina e (temporaneamente, in alcune regioni) di guanti per i clienti oltre che per i dipendenti, nonché a fornire schermi in plexiglas per le postazioni di front office.

In tutte le filiali e nei luoghi aziendali aperti al pubblico, è messo a disposizione dei clienti gel sanificante per l'igienizzazione frequente delle mani.

Sono state eseguite quotidianamente le sanificazioni di tutti i punti di contatto della clientela (maniglie, pulsantiere, sedie e divani attesa, ecc.), secondo gli standard suggeriti dal Ministero della Salute.

La clientela è stata continuamente informata anche attraverso vetrofanie applicate all'esterno e all'interno dei locali Aziendali. Sono state adottati sistemi informativi all'esterno dei locali per distinguere percorsi di entrata ed uscita, oltre a fornire la più ampia pubblicità sui metodi di prenotazione e assistenza dei servizi offerti in filiale.

Sostegno all'economia e ai territori

Per contrastare gli effetti negativi del Covid-19 sull'economia reale, il Gruppo ha attivato una serie di misure a favore di famiglie e imprese, oltre a recepire e dare attuazione ai Decreti ministeriali in materia e nel rispetto delle linee guida EBA, quali ad esempio forme di sospensione di finanziamenti rateali per diverse motivazioni, tra cui la perdita del lavoro o la mancanza di liquidità dovuta all'emergenza, nonché l'erogazione di finanziamenti per l'anticipo della Cassa Integrazione Guadagni (CIG) o a valere sulle previsioni del Decreto "Liquidità".

Più nello specifico, nel corso del 2020 il Gruppo BPER Banca ha erogato:

  • moratorie su oltre 62.000 finanziamenti, afferenti controparti Privati, per un'esposizione lorda di Euro 3,97 miliardi;
  • moratorie su oltre 38.000 finanziamenti aziendali, afferenti le controparti Imprese, per un'esposizione lorda di oltre Euro 7,01 miliardi.

Alla data del 31 dicembre 2020 l'ammontare delle moratorie ancora attive è pari a Euro 7,2 miliardi 21 (sui prestiti a cui non è stata rinnovata la moratoria, i mancati pagamenti risultano di entità marginale).

Contestualmente, ancor prima della pubblicazione del Decreto Liquidità, è stata lanciata l'iniziativa "BPER Banca per l'Italia" con l'istituzione di due plafond rispettivamente di Euro 100 milioni (per privati, liberi professionisti, artigiani e commercianti) e Euro 1 miliardo (destinato alle imprese per far fronte alle esigenze di liquidità e finanziamenti a breve o medio termine). Per favorire le imprese in crisi il Gruppo ha rafforzato il proprio impegno per assicurare ai clienti richiedenti l'accesso al Fondo di garanzia per le PMI e agli altri finanziamenti con garanzie pubbliche. Al 31 dicembre 2020 sono stati erogati oltre Euro 3,5 miliardi di finanziamenti garantiti dallo Stato.

La Capogruppo, per rafforzare il proprio impegno al contrasto del Covid-19, ha promosso una raccolta fondi interna denominata "Uniti oltre le attese" che ha visto il coinvolgimento di Amministratori, Alta Dirigenza e dipendenti. Il contributo di tutte le componenti del Gruppo ha permesso di raccogliere circa 1.200.000 euro, importo poi raddoppiato dalla Banca e complessivamente destinato a finanziare varie strutture operanti in diversi ambiti:

  • 14% supporto all'assistenza sanitaria;
  • 20% sostegno alla ricerca scientifica;
  • 20% emergenza educativa;

  • 21% al fondo per il sostegno delle famiglie degli operatori sanitari deceduti per il virus;
  • 25% per il contrasto alle nuove povertà.

In collaborazione con le realtà territoriali, sono stati definiti i destinatari delle somme con l'obiettivo di supportare le strutture sanitarie e di assistenza alla persona, nonché sostenere il mondo della scuola favorendo la fruizione della didattica a distanza da parte delle famiglie svantaggiate nelle 19 Regioni di presenza; ampio sostegno è stato dato anche gli empori solidali e alle mense dei poveri per contrastare le nuove povertà.

I progetti di ricerca scientifica selezionati dalla Direzione generale della Banca sono volti a offrire cure e soluzioni sanitarie al Covid-19. E' stata avviata anche l'istituzione di un Trust Onlus, a cura di BPER Trust Company, che potrà garantire agile intervento per altre emergenze e che si occuperà in primis di creare un fondo per le famiglie degli infermieri deceduti.

Inoltre, in segno di unità, speranza e coraggio, BPER Banca ha acceso le "luci della ripresa", illuminando con i colori della bandiera italiana le facciate di alcune importanti sedi tra cui Modena, Bologna, Matera, Sassari e Lanciano.

L'iniziativa "Uniti oltre le attese" ha fatto seguito ad un primo stanziamento urgente da parte del Gruppo, nella primissima fase dell'emergenza, per erogazioni benefiche pari a circa Euro 1 milione e dedicato principalmente ad alcune strutture sanitarie per l'acquisto di ventilatori polmonari e di altre attrezzature. Per tutta la durata dell'emergenza è rimasto costante il rapporto con le Autorità Locali, il Ministero della Salute e con ABI, per il monitoraggio della situazione nazionale, di eventuali ordinanze emesse e di azioni intraprese dal sistema bancario. Anche l'informativa verso gli Amministratori e le Autorità di Vigilanza è stata regolare per tutto il periodo di crisi.

21 Per i dettagli sulle moratorie Covid-19 in essere al 31 dicembre 2020 si rimanda ai dettagli contenuti nella Nota integrativa, Parte B – Attivo, Sezione 4.

Altri impatti della pandemia sul Gruppo BPER Banca

Come già evidenziato in precedenza, le misure di contenimento e gestione degli effetti del lockdown e della crisi pandemica hanno comportato per il Gruppo BPER Banca costi aggiuntivi quantificabili in circa Euro 15,3 milioni e riferibili prevalentemente a misure di protezione individuale e all'attivazione delle modalità di lavoro in smart working.

L'incertezza legata all'impatto della pandemia sull'economia reale ha condotto, inoltre, all'applicazione di alcuni correttivi ai criteri di valutazione adottati dal Gruppo BPER Banca, in particolare connessi alla classificazione e valutazione del credito. Per una più approfondita analisi di tali aspetti, si rimanda al contenuto della Nota integrativa, Parte A.1, Sezione 5, par. "Stime contabili – Overaly approach applicato nella valutazione del rischio di credito" e Parte E – Sezione 2, 1.1 Rischio di credito, par. "2.3 Metodi di misurazione delle perdite attese".

3.4 Avanzamento nel de-risking

La conferma delle linee di sviluppo strategico del Piano BEST WAY include anche gli obiettivi di riduzione del portafoglio crediti deteriorati; come già evidenziato, tale obiettivo strategico, perseguito con determinazione dal Gruppo negli ultimi anni, è verosimile che risulti impattato dalla crisi economica innescata dalla pandemia Covid-19. Si evidenzia, peraltro, che il 2020 è stato caratterizzato da importanti conseguimenti rispetto alla riduzione del portafoglio NPL: con le iniziative di seguito dettagliate, unite all'attività dell'esercizio precedente, si è raggiunto il target di NPE ratio lordo previsto a Piano con un anno di anticipo. Si evidenzia, peraltro, che le operazioni di cessione realizzate già nel primo semestre 2020 hanno consentito di esaurire la quota-parte residua del fondo rettificativo ascrivibile al c.d. "disposal scenario", accantonato in sede di First Time Adoption – FTA dell'IFRS 9. La dinamica che tale componente rettificativa ha registrato nel secondo semestre 2020, ha conseguentemente avuto diretto impatto sul conto economico del Gruppo.

La NPE Strategy del Gruppo BPER Banca (attualmente riferita al triennio 2019-2021) è in fase di aggiornamento.

Operazione "Spring" – cartolarizzazione crediti in sofferenza

In data 18 giugno 2020 BPER Banca e le controllate Banco di Sardegna e Cassa di Risparmio di Bra hanno perfezionato l'operazione di cartolarizzazione di sofferenze denominata "Spring". In particolare, è stato ceduto al veicolo di cartolarizzazione Spring SPV s.r.l., costituito ai sensi della Legge n. 130/99, un portafoglio di sofferenze per un valore lordo contabile pari a circa Euro 1.219 milioni al 30 settembre 2019, composto per il 57% da crediti secured e per il 43% da crediti unsecured. Tali crediti sono stati erogati da BPER Banca per Euro 1.022,5 milioni, dal Banco di Sardegna per Euro 135,5 milioni e da Cassa di Risparmio di Bra per Euro 61 milioni.

Il veicolo ha finanziato l'acquisto con l'emissione di tre classi di titoli in data 18 giugno 2020 per un ammontare complessivo di Euro 343,4 milioni ripartite come segue:

  • tranche Senior per Euro 320 milioni, corrispondente al 26,2% del valore lordo contabile, alla quale sono stati attribuiti i rating investment grade Baa1 da Moody's e BBB da Scope Ratings;
  • tranche Mezzanine per Euro 20 milioni;
  • tranche Junior per Euro 3,4 milioni.

34 I titoli Senior, Mezzanine e Junior sono stati inizialmente sottoscritti dalle banche originator. In data 6 luglio 2020 il Banco di Sardegna e Cassa di Risparmio di Bra hanno ceduto il 100% dei loro nominali di Notes Mezzanine e Junior, pari al 16,22% sul totale delle Notes emesse dall'SPV, mentre BPER Banca ha

ceduto il 78,78% del nominale delle Notes Mezzanine e delle Notes Junior ad un investitore terzo (le operazioni sono state regolate contabilmente il 7 luglio 2020 e hanno consentito la cancellazione contabile del portafoglio). A livello consolidato, quindi, il Gruppo BPER Banca ha mantenuto il 5% del totale delle Notes Mezzanine e Junior emesse dalla società veicolo ai fini del rispetto della "retention rule". L'impatto economico complessivo negativo dell'operazione "Spring" è risultato pari a Euro 16,4 milioni (di cui: Euro 14,3 milioni riconducibili al portafoglio di BPER Banca e CR Bra e Euro 2,1 milioni al portafoglio del Banco di Sardegna) .

I titoli Senior sono integralmente rimasti nel portafoglio delle banche originator. Su tali titoli è stata concessa la garanzia statale GACS con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze firmato in data 16 ottobre 2020.

Operazione "Summer" – cartolarizzazione crediti in sofferenza

In data 30 dicembre 2020 BPER Banca e la controllata Banco di Sardegna hanno perfezionato l'operazione di cartolarizzazione di sofferenze denominata "Summer". In particolare, è stato ceduto al veicolo di cartolarizzazione Summer SPV s.r.l., costituito ai sensi della Legge n. 130/99, un portafoglio di sofferenze per un valore lordo contabile pari a circa Euro 270,8 milioni al 31 luglio 2020, composto per il 49% da crediti secured e per il 51% da crediti unsecured. Tali crediti sono stati erogati da BPER Banca per Euro 239,6 milioni e dal Banco di Sardegna per Euro 31,2 milioni.

Il veicolo ha finanziato l'acquisto con l'emissione di tre classi di titoli in data 30 dicembre 2020 per un ammontare complessivo di Euro 96,4 milioni ripartite come segue:

  • una tranche Senior pari a Euro 85,4 milioni corrispondente al 31,5% del valore lordo contabile, alla quale sono stati attribuiti i rating investment grade Baa2 da Moody's e BBB da Scope Ratings;
  • una tranche Mezzanine pari a Euro 10 milioni;
  • una tranche Junior pari a Euro 1 milione.

I titoli Senior sono stati sottoscritti e trattenuti dalle Banche originator, così come il 5% delle note Mezzanine e Junior, mentre il 95% delle tranche subordinate è stato collocato presso un investitore istituzionale terzo (consentendo la cancellazione contabile del portafoglio), nel rispetto della "retention rule". L'impatto economico negativo complessivo dell'operazione "Summer" è risultato pari a Euro 16,6 milioni (di cui: Euro 14,9 milioni riconducibili al portafoglio di BPER Banca e Euro 1,7 milioni al portafoglio del Banco di Sardegna).

Sui titoli Senior è stato attivato il processo per la richiesta della garanzia statale GACS.

Cessioni a Fondi comuni di investimento specializzati nella gestione del recupero di NPL

Nel corso dell'esercizio 2020 il Gruppo BPER Banca ha finalizzato n. 3 ulteriori cessioni massive di posizioni deteriorate (inadempienze probabili) a fondi comuni di investimento specializzati nella gestione del recupero del credito. Una volta accertati i presupposti della derecognition degli asset, il valore lordo contabile ceduto complessivamente nell'ambito delle operazioni in oggetto è risultato pari a Euro 108 milioni, iscrivendo simultaneamente quote emesse dai fondi stessi ad un fair value sostanzialmente allineato al valore netto stimato come recuperabile delle posizioni cedute (gli impatti negativi dalla cessione sono risultati pari a circa Euro 2 milioni). La valutazione successiva degli strumenti finanziari acquisiti – al fair value di tipo mark-to-model – avviene in applicazione di una dedicata metodologia valutativa implementata dal Gruppo BPER Banca.

Cessione "Cream 4"

Nel mese di dicembre 2020, la controllata Sardaleasing ha realizzato una cessione "massiva" a due società veicolo (una SPV ed una LeasCo), riconducibili ad un unico investitore istituzionale, di un portafoglio crediti deteriorati (sofferenze) rinveniente da operazioni di leasing immobiliari risolte di ammontare lordo complessivo pari a Euro 34,8 milioni. Il progetto è stato denominato "Cream 4", in sequenza con la cessione avente analoghe caratteristiche di struttura "Cream 3", realizzata lo scorso anno. L'operazione si qualifica per l'applicazione di una struttura aderente alle più aggiornate previsioni normative della Legge n. 130/99, che consentono anche la cessione degli asset immobiliari oggetto dei contratti di locazione risolti. Il corrispettivo ottenuto dalla cessione è risultato sostanzialmente allineato al valore netto stimato come recuperabile.

Altre cessioni "Single name"

In aggiunta alle operazioni di cessione massiva precedentemente descritte, nel corso dell'esercizio 2020 il Gruppo ha perseguito gli obiettivi di derisking mediante cessioni single name di esposizioni deteriorate per complessivi Euro 145,3 milioni di valore lordo contabile ad un prezzo sostanzialmente allineato al valore netto recuperabile. Di queste, Euro 85,5 milioni risultavano classificate a sofferenza (di cui Euro 44,4 milioni rinvenienti da contratti di locazione risolti), mentre Euro 59,8 milioni ad inadempienze probabili.

3.5 Altri fatti di rilievo

Nuova denominazione sociale della controllata Bibanca s.p.a. (già Banca di Sassari s.p.a.) In data 16 aprile 2020 l'Assemblea dei Soci della controllata, svoltasi anche in sessione straordinaria, ha modificato l'articolo 1 del proprio Statuto Sociale, variando quindi la denominazione sociale in Bibanca, società per azioni, già Banca di Sassari s.p.a.

Il nuovo nome ed il nuovo logo (scelti in collaborazione con la Scuola Holden di Torino e con l'Agenzia Giugnini Associati di Cagliari-Milano) esprimono la duplice natura di banca attenta alle esigenze di finanziamento e pagamento dei clienti e di soggetto specializzato negli strumenti dell'economia digitale. I servizi sono proposti su tutto il mercato nazionale.

Nuovo accordo distributivo con UnipolSai

Dal 4 maggio 2020 è operativo l'accordo distributivo stipulato tra il Gruppo BPER Banca ed UnipolSai Assicurazioni avente ad oggetto la presentazione della clientela delle Agenzie UnipolSai alle Filiali di BPER Banca, denominato "Assurbanca".

Tale accordo permette di creare nuove ed innovative possibilità di sviluppo del business bancario, in particolare attraverso:

  • l'acquisizione di nuova clientela privati e aziende, per l'apertura del rapporto di conto corrente;
  • la presentazione di clientela privata che manifesta il bisogno di un mutuo, prestito personale o credito al consumo (ad es. nella forma della Cessione del Quinto dello Stipendio - CQS);
  • la presentazione di clientela imprese con esigenze di finanziamento della propria attività.

Nei primi 8 mesi di attività, a causa della pandemia Covid-19, molte delle attività previste per l'avvio a regime di tale operatività non si sono potute concretizzare, risultando fortemente limitata l'interazione tra il personale delle Filiali BPER Banca ed il personale delle agenzie Unipolsai e le conseguenti sinergie di risultato.

Gli obiettivi di sviluppo del modello distributivo inizialmente previsti per l'esercizio 2020 sono comunque stati mantenuti in relazione all'esercizio 2021, compatibilmente con l'evoluzione della pandemia Covid-19 e relative limitazioni allo sviluppo di nuove relazioni commerciali.

Acquisto dell'intero Capitale sociale di SIFA' – Società Italiana Flotte Aziendali (SIFA')

In data 15 ottobre 2020 il Consiglio di Amministrazione di BPER Banca ha deliberato l'incremento della partecipazione detenuta nel capitale sociale della controllata SIFA', mediante acquisto della residua quota pari al 49%, eseguito in data 30 dicembre 2020 per un corrispettivo di Euro 8,2 milioni. SIFA' è attiva nel mercato del noleggio di autoveicoli a medio-lungo termine e nella prestazione di servizi ancillari nei confronti della clientela Corporate tra cui il fleet management. L'acquisizione è stata motivata dalla volontà di BPER Banca di poter incidere maggiormente sulle scelte strategiche future della società e di realizzare un allineamento tra il ruolo della Banca, quale finanziatore unico di SIFA', con la quota partecipativa detenuta.

Razionalizzazione rete di sportelli

Nel corso del 2020, il Gruppo BPER Banca ha continuato il processo di razionalizzazione degli sportelli con la chiusura di un totale di n. 112 sportelli distribuiti su 15 Regioni, di cui n. 14 sportelli appartenenti al Banco di Sardegna e n. 98 a BPER Banca. Le razionalizzazioni relative a BPER Banca hanno coinvolto n. 12 Direzioni Regionali e 2 ex Banche del Gruppo (CRBra e CRSaluzzo); n. 9 dei 98 punti vendita erano rappresentati da Sportelli Leggeri.

La numerosità delle filiali italiane della rete del Gruppo BPER Banca è passata così da n. 1.349 al 31 dicembre 2019 a n. 1.237 al 31 Dicembre 2020.

Gruppo IVA BPER Banca

Dal 1° gennaio 2019 è operativo il Gruppo IVA BPER Banca, quale soggetto passivo IVA ai sensi della normativa comunitaria introdotta nell'ordinamento nazionale (Legge n. 232 dell'11 dicembre 2016). Tale soggetto si sostituisce, limitatamente all'ambito di applicazione dell'Imposta sul Valore Aggiunto, ai singoli soggetti partecipanti, che mantengono sotto ogni altro profilo, civilistico, contabile, fiscale, distinta soggettività giuridica.

A decorrere dal 1° gennaio 2020 le società Arca Holding s.p.a., Arca Fondi SGR s.p.a e Finitalia s.p.a. sono entrate a far parte del Gruppo IVA BPER Banca. Di queste società BPER Banca ha acquisito il controllo, così come definito dall'art. 2359 primo comma 1 del Codice civile, nel corso del 2019. L'ingresso nel Gruppo IVA è consentito perché risultano verificati congiuntamente i vincoli previsti dall'art. 70-bis del D.P.R. n. 633/1972.

Il perimetro del Gruppo IVA risulta, inoltre, variato a seguito delle fusioni per incorporazione nella Capogruppo avvenute a luglio 2020, che hanno determinato la cessazione delle partecipate Cassa di Risparmio di Bra e Cassa di Risparmio di Saluzzo.

Eventi riferibili alla Capogruppo BPER Banca

- Assemblea dei Soci del 22 aprile 2020

L'Assemblea dei Soci di BPER Banca, riunitasi in sede ordinaria in data 22 aprile 2020, ha approvato la proposta del Consiglio di Amministrazione di accantonare a riserve l'intero utile dell'esercizio 2019 pari a Euro 385.435.201,37. Tale proposta è stata formulata dal Consiglio della Capogruppo in data 1° aprile 2020, accogliendo la raccomandazione espressa dalla Banca Centrale Europea in data 27 marzo 2020 (i cui effetti sono stati estesi con la raccomandazione della stessa Banca Centrale Europea del 27 luglio 2020 fino al 1° gennaio 2021) relativamente "all'astensione dal pagamento di dividendi ed alla non

assunzione di alcun impegno irrevocabile per il pagamento degli stessi per gli esercizi 2019 e 2020". Tale raccomandazione è stata originata dall'opportunità ravvisata dalla BCE che le Banche mantengano un adeguato livello di patrimonializzazione per sostenere il credito a famiglie e imprese in un contesto caratterizzato dalle gravi ripercussioni che l'emergenza sanitaria da Covid-19 stava già producendo.

Tale seduta assembleare ha anche approvato, in sede straordinaria, la proposta di attribuzione al Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell'art. 2443 del Codice civile, della delega, da esercitarsi entro il 31 marzo 2021, ad aumentare il Capitale sociale in una o più volte, in via scindibile, a pagamento per un importo massimo complessivo di Euro 1.000.000.000, comprensivo di eventuale sovraprezzo, mediante emissione di azioni ordinarie, prive del valore nominale espresso, da offrire in opzione agli aventi diritto ai sensi dell'art. 2441, comma 1, del Codice civile. Il 29 settembre 2020 il Consiglio di Amministrazione della Banca ha deliberato, a valere su tale predetta delega allo stesso attribuita, di aumentare il Capitale sociale a pagamento; di tale operazione si forniscono i dettagli nel paragrafo 3.1 della presente Relazione.

- Assemblea dei Soci del 6 luglio 2020

L'Assemblea dei Soci di BPER Banca, riunitasi in sede ordinaria e straordinaria in data 6 luglio 2020, ha approvato le seguenti proposte:

  • integrazione, per il residuo del triennio 2018-2020, del Consiglio di Amministrazione, mediante nomina di un Consigliere in sostituzione di Consigliere cessato; è stata eletta la dott.ssa Silvia Elisabetta Candini, che è dunque subentrata in sostituzione della dott.ssa Roberta Marracino, la quale aveva rassegnato le dimissioni dalla carica, per ragioni personali, il 3 giugno 2020 con effetti a partire dal 30 giugno 2020, come più sotto nella Relazione dettagliato;
  • approvazione del Progetto di fusione per incorporazione in BPER Banca S.p.A. di Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. e Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. e aumento del Capitale sociale al servizio della fusione per incorporazione di Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. con conseguente modifica dell'art. 5 dello Statuto Sociale dell'incorporante.

Con le modifiche deliberate dall'Assemblea straordinaria dei Soci del 22 aprile 2020 e del 6 luglio 2020, lo Statuto sociale di BPER Banca è stato aggiornato in data 8 settembre 2020 ed è stato messo a disposizione, ai sensi della vigente normativa, presso la sede sociale, nonché depositato presso Borsa Italiana s.p.a. e sul sito internet della Banca https://istituzionale.bper.it.

- Assemblea dei Soci del 29 gennaio 2021

L'Assemblea dei Soci di BPER Banca, riunitasi in sede straordinaria in data 29 gennaio 2021, ha approvato la proposta del Consiglio di Amministrazione di modifica degli articoli 5, 11, 14, 17, 18, 19, 20, 22, 24, 27, 28, 29, 31, 32, 33, 34, 36, 37 e 45 dello Statuto sociale; di abrogazione degli articoli 21 e 23 e inserimento del nuovo articolo 28, con conseguente rinumerazione degli articoli dello Statuto sociale. Con le modifiche deliberate dall'Assemblea straordinaria dei Soci, lo Statuto sociale di BPER Banca è stato aggiornato e, oltre ad essere depositato presso il Registro delle Imprese e CONSOB, ai sensi della normativa vigente, è stato messo a disposizione nel meccanismo di stoccaggio e sul sito Internet della Banca https://istituzionale.bper.it - Sezione Governance - Documenti.

Per ulteriori dettagli si rinvia al capitolo 3.6 "Eventi successivi al 31 dicembre 2020".

Eventi riferibili alla controllata Banco di Sardegna

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Conversione obbligatoria delle azioni di risparmio in azioni privilegiate

38 In data 30 luglio 2020 l'Assemblea straordinaria degli azionisti di Banco di Sardegna s.p.a., nonché l'Assemblea speciale degli azionisti di risparmio e l'Assemblea speciale degli azionisti privilegiati, hanno approvato (i) la conversione obbligatoria delle azioni di risparmio del Banco di Sardegna in azioni

privilegiate dello stesso (la "Conversione Obbligatoria"), sulla base di un rapporto di conversione pari ad una azione privilegiata per ciascuna azione di risparmio, e (ii) la modifica di alcuni diritti delle azioni privilegiate (la "Modifica dei Diritti").

In seguito alla Conversione Obbligatoria e alla Modifica dei Diritti, i titolari di azioni di risparmio e i titolari di azioni privilegiate del Banco, se legittimati, hanno potuto esercitare il diritto di recesso entro il 10 settembre 2020.

Il valore di liquidazione delle azioni privilegiate ex azioni di risparmio oggetto di recesso determinato ai sensi dell'art. 2437-ter, comma 3, del Codice civile è stato fissato in Euro 8,83 per azione e il valore di liquidazione delle azioni privilegiate oggetto di recesso determinato ai sensi dell'art. 2437-ter, comma 2, del Codice civile è fissato in Euro 7,19 per azione.

BPER Banca ha esercitato integralmente il proprio diritto di opzione, nonché il diritto di prelazione sulla totalità delle azioni oggetto di recesso rimaste inoptate.

La Conversione Obbligatoria ha avuto efficacia in data 18 settembre 2020 dunque, a decorrere dalla medesima data, n. 6.600.000 azioni di risparmio del Banco di Sardegna sono state revocate dalla quotazione sul Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana s.p.a. e convertite in pari numero di azioni privilegiate; in pari data ha avuto efficacia la Modifica dei Diritti.

A seguito dell'esecuzione delle delibere assembleari del 30 luglio scorso il Capitale sociale del Banco di Sardegna, interamente sottoscritto e versato, di Euro 155.247.762,00, risultava composto al 30 settembre 2020 da 51.749.254 azioni, prive del valore nominale, di cui 43.981.509 ordinarie e 7.767.745 privilegiate.

In data 23 ottobre 2020 si è concluso il periodo di offerta in opzione e in prelazione agli azionisti del Banco di Sardegna delle n. 3.770 azioni privilegiate del Banco di Sardegna e delle n. 178.915 azioni privilegiate rivenienti dalla conversione delle azioni di risparmio intervenuta il 18 settembre 2020, in relazione alle quali è stato esercitato il diritto di recesso in conseguenza delle delibere assunte in data 30 luglio 2020.

Al termine del periodo di offerta, gli azionisti del Banco di Sardegna hanno espresso la volontà di acquistare – sia per effetto dei diritti di opzione, sia per effetto del diritto di prelazione ai sensi dell'art. 2437quater, terzo comma, del Codice civile – tutte le azioni oggetto di recesso. Il Capitale sociale del Banco di Sardegna, al termine dell'operazione vede BPER Banca detenere il 100% delle azioni ordinarie e il 93,53% delle azioni privilegiate.

- Processo di dismissione sportelli in Sardegna

L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha autorizzato in data 17 luglio 2019 l'operazione di acquisto di Unipol Banca s.p.a., condizionandola all'attuazione di misure volte alla risoluzione di alcune criticità concorrenziali emerse nell'istruttoria relativamente al mercato bancario in Sardegna. Dette misure riguardano la dismissione a terzi di n. 5 sportelli nelle piazze di Sassari, Alghero, Iglesias, Nuoro e Terralba.

Dopo aver esperito la prima fase del processo di dismissione senza esito positivo, il fiduciario nominato per la cessione degli sportelli in ottemperanza alle disposizioni della stessa Autorità nella successiva fase prevista dal provvedimento, ha provveduto a contattare un elevato numero di operatori bancari potenziali acquirenti, senza tuttavia ricevere offerte. Nonostante, dunque, siano state poste in essere tutte le procedure opportune per realizzare la cessione degli sportelli, BPER Banca si è trovata nell'impossibilità oggettiva di procedere all'effettiva attuazione delle misure prescritte, come comunicato all'Autorità nel corso del mese di settembre 2020. Sono in corso interlocuzioni con l'Autorità al fine di individuare possibili misure alternative in un clima di assoluta collaborazione e trasparenza, pur rimanendo ancora in essere il provvedimento dell'Autorità alla data del 31 dicembre 2020.

3.6 Eventi successivi al 31 dicembre 2020

Fusione per incorporazione di Tholos in Nadia

In data 1° gennaio 2021 ha avuto efficacia giuridica, contabile e fiscale la fusione per incorporazione di Tholos s.p.a. in Nadia s.p.a., entrambe società immobiliari controllate da BPER Banca S.p.A..

In data 6 novembre 2020 i Consigli di Amministrazione di Nadia s.p.a. e Tholos s.p.a. hanno approvato, ciascuno per quanto di rispettiva competenza, il Progetto di fusione per incorporazione di Tholos s.p.a. in Nadia s.p.a. In data 18 novembre 2020 si sono tenute le Assemblee delle due società che hanno deliberato la fusione.

In data 15 dicembre 2020, è stato stipulato l'atto di fusione per incorporazione di Tholos in Nadia, entrambe società immobiliari strumentali facenti parte del Gruppo BPER Banca, rispettivamente partecipate totalitariamente dal Banco di Sardegna s.p.a. e da BPER Banca s.p.a.

Tale operazione si colloca nell'alveo delle iniziative volte alla semplificazione e all'incremento di efficienza operativa del Gruppo, come previste nel Piano Industriale 2019-2021, valorizzando nel contempo il proprio patrimonio immobiliare.

Modifiche statutarie relative alla nomina degli Organi sociali

In data 29 gennaio 2021 l'Assemblea dei Soci ha approvato un progetto di modifiche statutarie, elaborato dal Consiglio di Amministrazione in data 5 agosto 2020, ed autorizzato dalla Banca Centrale Europea in data 15 dicembre 2020, volto principalmente ad allineare le regole di composizione del Consiglio stesso alla intervenuta trasformazione di BPER Banca in società per azioni e alla successiva evoluzione degli assetti proprietari della Banca. In tale prospettiva, fermo il mantenimento di un numero fisso di Consiglieri pari a 15 (quindici), la modifica ha comportato:

  • l'adozione di un criterio di elezione del Consiglio di Amministrazione di natura proporzionale fondato sul metodo dei "quozienti", con l'obiettivo di dare adeguata rappresentanza alle varie componenti della compagine sociale, incoraggiando la partecipazione delle minoranze azionarie e senza contemplare limiti al numero massimo di Consiglieri eleggibili da ciascuna lista;
  • una soglia di "accesso al riparto", volta ad assicurare stabilità e coesione al funzionamento dell'organo amministrativo, in modo tale che, ferma l'esigenza di legge di assicurare alla prima lista di minoranza la possibilità di esprimere almeno un Amministratore, le altre liste di minoranza concorrano alla nomina del Consiglio solo qualora abbiano ottenuto voti almeno pari al 5% del capitale con diritto di voto;
  • l'introduzione di limiti al collegamento tra liste, rafforzati rispetto a quelli applicabili per legge, al fine di assicurare l'effettiva rappresentanza delle minoranze azionarie in seno all'organo di amministrazione e di impedire al tempo stesso che, per effetto del sistema proporzionale, liste di minoranza tra loro collegate si trovino a esprimere la maggioranza consiliare.

La riforma ha introdotto, altresì, una deroga al sistema proporzionale appena descritto qualora la lista risultata prima per numero di voti, purché contenente un numero di candidati pari o superiore alla maggioranza dei Consiglieri da eleggere, abbia ottenuto il voto favorevole di più della metà del capitale avente diritto di voto. In tal caso trova infatti applicazione una regola analoga a quella prevista dallo statuto attuale di BPER con conseguente estrazione dalla prima lista di un numero di Consiglieri compreso tra dodici (12) e quattordici (14) e la possibilità per la seconda lista che non sia collegata in alcun modo alla prima di nominare da uno (1) a tre (3) Consiglieri, in ragione dell'entità del rapporto fra numero di voti da essa conseguiti e numero di voti conseguiti dalla prima lista.

In coerenza con la scelta di rimettere ai Soci le decisioni relative alla composizione del Consiglio di Amministrazione, infine è stata eliminata la facoltà del Consiglio di Amministrazione uscente di presentare una lista di candidati per l'elezione dell'organo amministrativo.

Ulteriori variazioni di minore rilievo hanno riguardano, tra l'altro:

  • l'eliminazione della figura del Presidente onorario;
  • la modifica dell'assetto degli organi deputati all'azione esecutiva, rendendo facoltativa la nomina del Comitato Esecutivo e rimettendo pertanto al Consiglio di Amministrazione l'assunzione della determinazione circa l'istituzione di tale organo;
  • la riduzione della composizione numerica del Collegio Sindacale, passando dall'attuale numero di 5 (cinque) Sindaci effettivi al numero di 3 (tre).

Acquisizione del Ramo d'azienda dal Gruppo Intesa Sanpaolo – perfezionata acquisizione

In data 19 febbraio 2021 sono stati sottoscritti i contratti definitivi per l'acquisto dal Gruppo Intesa Sanpaolo di un compendio aziendale articolato in tre rami d'azienda. Il trasferimento a BPER Banca dei rami d'azienda di proprietà di UBI Banca s.p.a. e di UBISS s.c.p.a. ha avuto efficacia giuridica in data 22 febbraio 2021, mentre il trasferimento del ramo di proprietà di Intesa Sanpaolo avrà efficacia dal 21 giugno 2021.

Per gli ulteriori dettagli sulla composizione del compendio aziendale acquisito e sulla relativa integrazione in BPER Banca, si rimanda a quanto già presentato e commentato al par. 3.1 "Aumento di Capitale di BPER Banca e acquisizione di Ramo d'azienda dal Gruppo Intesa Sanpaolo".

3.7 Vigilanza Unica Europea

BPER Banca ed il relativo Gruppo bancario rientrano nell'ambito delle banche significative europee vigilate direttamente da BCE22.

In coerenza con il Meccanismo di Vigilanza Unico Europeo (MVU), BPER Banca ha strutturato un processo di confronto e allineamento continuo con BCE, anche tramite articolati flussi informativi periodici rispondenti alle richieste del Joint Supervisory Team (JST).

In data 26 novembre 2019 BPER Banca ha ricevuto da BCE, a conclusione del processo annuale di revisione e valutazione prudenziale SREP 201923, la notifica della decisione in materia di requisiti prudenziali da rispettare su base consolidata ai sensi dell'art. 16 del Regolamento (UE) n. 1024/2013.

In base agli esiti del processo di revisione e valutazione prudenziale condotto, la BCE ha stabilito che BPER Banca debba mantenere, a partire dal 1° gennaio 2020 e su base consolidata, un requisito aggiuntivo in materia di Pillar 2 (secondo l'art. 16 del Regolamento (UE) n. 1024/2013 - componente P2R) pari al 2%.

In considerazione dell'emergenza legata alla diffusione del Covid-19, la BCE con lettera dell'8 aprile 2020, ha dichiarato che il requisito del 2% di P2R debba essere soddisfatto per un minimo del 56,25% da CET1 e del 75% da T1, che si traduce nei seguenti coefficienti minimi di capitale:

• Common Equity Tier 1 Ratio: pari al 8,125% costituito dalla somma del requisito minimo ai sensi dell'art. 92 del Regolamento (UE) n. 575/2013 (4,50%), della quota di P2R (pari a 1,125%) e del

22 Il Regolamento (UE) n. 1024 del 15 ottobre 2013 ha attribuito alla Banca Centrale Europea (BCE) compiti specifici in materia di vigilanza prudenziale degli enti creditizi, in cooperazione con le Autorità di Vigilanza Nazionali dei Paesi partecipanti, nel quadro del Single Supervisory Mechanism (SSM). La BCE ha assunto i compiti attribuiti da tale Regolamento il 4 novembre 2014; essi sono esercitati con l'assistenza della Banca d'Italia, con le modalità previste dal Regolamento (UE) n. 468/2014 del 16 aprile 2014. La BCE opera in stretta collaborazione con le Autorità Europee, in particolare con l'European Banking Autority (EBA), in quanto svolge le proprie funzioni in conformità delle norme emanate da quest'ultima Autorità.

23 Come richiesto da Comunicazione CONSOB n. 6 del 15 marzo 2019.

buffer di conservazione del capitale secondo l'art. 129 della Direttiva 2013/36/UE come trasposta nell'ordinamento italiano (2,50%);

• Total Capital Ratio: pari al 12,50% costituito dalla somma del requisito minimo ai sensi dell'art. 92 del Regolamento (UE) n. 575/2013 (8,00%), del requisito aggiuntivo in materia di Pillar 2 secondo l'art. 16 del Regolamento (UE) n. 1024/2013 (componente P2R pari a 2%) e del buffer di conservazione del capitale secondo l'art. 129 della Direttiva 2013/36/UE come trasposta nell'ordinamento italiano (2,50%).

Il mancato rispetto di tali requisiti minimi di CET1 Ratio e Total Capital Ratio comporta, in ottemperanza alle Disposizioni di Vigilanza prudenziale, la previsione di limitazioni alle distribuzioni di utili e la necessità di adottare un piano di conservazione del capitale.

La BCE ha confermato che le Banche del Gruppo nazionali e quella Lussemburghese debbano soddisfare costantemente i requisiti relativi ai Fondi Propri e alla liquidità applicati ai sensi del Regolamento (UE) n. 575/2013, della legislazione nazionale di attuazione della Direttiva 2013/36/UE, e ogni applicabile requisito nazionale di liquidità, secondo quanto previsto dall'articolo n. 412 comma 5 del Regolamento (UE) n. 575/2013.

In data 27 novembre 2020 BCE ha comunicato al Gruppo BPER Banca che, relativamente al processo di revisione e valutazione prudenziale (SREP), non emetterà alcuna decisione sui requisiti prudenziali relativi nel 2020 e, pertanto, la Banca dovrà rispettare i requisiti attualmente in essere su base consolidata anche per il 2021.

Corredano i suddetti obiettivi quantitativi di capitale, requisiti qualitativi di reporting a BCE attinenti principalmente il raggiungimento degli obiettivi fissati nel Piano industriale e la gestione delle Non-Performing Exposures (NPE).

Più nello specifico, BCE ha espresso la raccomandazione a BPER Banca di implementare, a soli fini regolamentari di secondo Pilastro, un graduale adeguamento dei livelli di coverage sullo stock di crediti deteriorati in essere al 31 marzo 2018 fino al raggiungimento dell'integrale copertura secondo i seguenti obiettivi:

  • raggiungere entro la fine del 2020 la copertura minima del 50% per gli NPE garantiti con anzianità superiore a 7 anni, con un iter di adeguamento lineare per raggiungere l'integrale copertura entro la fine del 2025;
  • raggiungere entro la fine del 2020 la copertura minima del 60% per gli NPE non garantiti con anzianità superiore ai 2 anni con un iter di adeguamento lineare per raggiungere l'integrale copertura entro la fine del 2024. Tali requisiti sono stati confermati nella lettera di BCE del 26 novembre 2019.

BPER Banca opera nel continuo definendo e mettendo in atto gli opportuni interventi per adempiere alle richieste dell'Autorità nelle tempistiche prescritte.

Nel corso del 2020, si evidenzia inoltre che:

  • sono proseguite le attività di adeguamento dei modelli interni alla nuova definizione di default, implementata ai fini della classificazione delle esposizioni creditizie a partire dall'8 ottobre 2019 a seguito dell'autorizzazione concessa dall'Autorità di Vigilanza in data 19 settembre 2019;
  • è stato effettuato l'invio del Remedy Plan all'Autorità di Vigilanza per l'indirizzamento dei rilievi contenuti nella Decision Letter finale ricevuta nel mese di marzo 2020 relativa alla "Targeted

Review of Internal Models" (attività ispettiva TRIM avviata nel 2018 e conclusasi a marzo 2019); in seguito a ciò:

  • è stato rilasciato il nuovo modello PD Large Corporate con efficacia, ai fini del calcolo dei requisiti patrimoniali, a partire dalle Segnalazioni di Vigilanza del 31 marzo 2020;
  • a dicembre 2020 sono state inviate all'Autorità di Vigilanza le azioni di rimedio relative alle obligation TRIMIX riguardanti il modello di PD Large Corporate e il modello LGD;
  • è stata inviata all'Autorità di Vigilanza nel mese di marzo 2020 l'istanza per la richiesta di applicazione della metodologia avanzata AIRB alle esposizioni creditizie originariamente appartenenti ad ex Unipol Banca a seguito della fusione per incorporazione avvenuta a novembre 2019;
  • è stato effettuato l'invio all'Autorità di Vigilanza nel mese di dicembre 2020 dell'aggiornamento del Piano di Roll Out del Gruppo BPER Banca e di una prima versione del «Return to Compliance Plan» relativo al piano di estensione dei modelli AIRB BPER sul portafoglio crediti ex-UBI/ISP oggetto di acquisizione nel corso del primo semestre del 2021;
  • in ambito Resolution, considerando quanto indicato nelle Working Priorities 2020, sono stati predisposti ed inviati all'Autorità l'"FMI contingency plan" e l'aggiornamento del playbook sul bail-in. In ambito Recovery è stato predisposto l'aggiornamento del Recovery Plan 2020 inviato all'Autorità di Vigilanza a dicembre 2020;
  • alla luce degli impatti derivanti dal progetto di acquisizione del ramo d'azienda dal Gruppo Intesa Sanpaolo, la BCE ha comunicato a BPER Banca l'esclusione dal panel di banche sulle quali sarà svolto l'esercizio di stress test regolamentare 2021.

4. Quadro di sintesi delle attività ad indirizzo strategico del Gruppo BPER Banca

4.1 Premessa

La Dichiarazione consolidata di carattere Non Finanziario ("DNF consolidata") del Gruppo BPER Banca, predisposta ai sensi del D.Lgs. n. 254/16, costituisce una relazione distinta (Bilancio di Sostenibilità) rispetto alla presente Relazione sulla gestione, come previsto dall'art. 5 comma 3, lettera b) del D.lgs n. 254/16, ed è disponibile sul sito internet https://istituzionale.bper.it.

Per quanto attiene all'informativa usualmente resa anche in Relazione sulla gestione e dedicata a "I nostri dipendenti", "Il rapporto con la comunità", nonché alla tematica complessiva dell'Environmental Social Governance (ESG) e relative componenti di rischio, si rimanda al contenuto della DNF consolidata.

4.2 Il posizionamento di mercato

Il Gruppo BPER Banca opera prevalentemente nel tradizionale settore dell'intermediazione creditizia, raccogliendo risparmio e fornendo credito alla clientela; quest'ultima è costituita principalmente da famiglie e aziende di piccola e media dimensione.

La Capogruppo BPER Banca opera sull'intero territorio nazionale, ad eccezione dell'area sarda presidiata dal Banco di Sardegna. Il 27 luglio 2020 Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. e Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. sono state incorporate in BPER Banca con decorrenza contabile dal 1° gennaio 2020.

Al 31 ottobre 2020 la rete territoriale del Gruppo è costituita da n. 1.237 sportelli distribuiti in n. 19 regioni italiane, oltre ad una filiale nel Granducato del Lussemburgo, con una quota di mercato nazionale aggiornata al 31 ottobre 2020 che si attesta al 5,19% 24.

Nel panorama bancario nazionale il Gruppo BPER Banca si colloca al quinto posto per totale attività e impieghi.

Posizionamento rispetto ai competitors

Dati al 30 settembre 2020 (totale attivo in Euro/miliardi)

Fonte: Bilanci dei Gruppi bancari

Nell'ambito del sistema bancario nazionale la quota di mercato del Gruppo sui finanziamenti alla clientela, escluse le sofferenze, si attesta al 2,99% al 31 ottobre 2020, mentre la quota di mercato relativa ai depositi ad ottobre 2020 è 3,12%.

44 24 Fonte Elaborazioni Planus Corp. su Segnalazioni di Vigilanza.

Impieghi Raccolta
Ottobre 2019 Ottobre 2020 Ottobre 2019 Ottobre 2020
Famiglie produttrici 4,68% 5,12% 5,72% 5,98%
Famiglie consumatrici 3,13% 3,09% 2,48% 2,48%
Imprese 3,71% 3,43% 4,33% 4,13%
Totale clientela 3,02% 2,99% 3,07% 3,12%

La quota di mercato nazionale del patrimonio gestito è 1,76% a ottobre 202025.

4.3 La relazione con i clienti

Composizione della clientela

Il Gruppo BPER Banca, con la sua struttura di origine federale e storicamente vocata all'erogazione di servizi alle famiglie e alle piccole e medie imprese, include due banche territoriali a presidio di n. 2,7 milioni di clienti.

La distribuzione per fasce di età della clientela Privati vede la maggior parte dei clienti concentrarsi in età matura: più di un quarto della clientela si concentra nella fascia di età superiore ai 65 anni mentre meno di un cliente su cinque ha meno di 35 anni. Resta un sostanziale equilibrio nella ripartizione per genere della clientela (51% uomini e 49% donne). Si conferma un'elevata anzianità di relazione media della clientela: due su tre sono clienti con oltre dieci anni di rapporto e oltre il 30% dei clienti supera i vent'anni di anzianità di relazione.

Per maggiori informazioni sulla relazione con i clienti si rimanda a quanto pubblicato sulla "Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario" al 31 dicembre 2020.

4.4 Le politiche creditizie

Il contesto macroeconomico è stato caratterizzato, nell'ultima parte del 2020, dal riacutizzarsi dei contagi con la conseguente necessità di ricorrere a nuove misure di contenimento che hanno a loro volta frenato la ripresa economica internazionale. Anche in Italia, come del resto nell'area dell'euro in generale, dopo la crescita messa a segno nel terzo trimestre dell'anno (superiore rispetto alle stime inziali), la seconda ondata pandemica ha determinato una nuova contrazione del prodotto interno lordo nel quarto trimestre che risulta valutabile nell'ordine del -3,5% come riportato nel Bollettino Economico n. 1–2021 di Banca d'Italia.

Il calo delle attività è stato significativo nei settori dei Servizi e decisamente più contenuto sul comparto manifatturiero ma ha comunque contribuito ad alimentare valutazioni meno favorevoli da parte delle imprese, motivo per cui sarà fondamentale continuare a garantire un adeguato sostegno al tessuto produttivo attraverso le diverse misure previste dai decreti governativi, tra cui il ricorso alle garanzie di Stato sulle nuove operazioni di liquidità o sulle linee di consolidamento.

Anche il clima di fiducia delle famiglie non risulta essere positivo, non tanto per le misure restrittive ma per il timore dei contagi che tende a frenare ulteriormente i consumi di servizi.

Il Governo, a seguito del riacutizzarsi dell'emergenza sanitaria, ha varato ulteriori interventi a supporto di famiglie e imprese già nell'ultimo trimestre 2020, nonché, attraverso la manovra di Bilancio di fine anno, ha confermato la proroga anche per parte del 2021 delle misure di sostegno già varate in precedenza. Le

25 Fonte: Assogestioni.

proiezioni macroeconomiche per il triennio 2021-2023 dell'economia del nostro Paese (contenute nel Bollettino Economico n. 1), sulla base dell'ipotesi che l'emergenza rientri già in quest'anno e sia completamente superata entro il 2022, prevedono che già dalla primavera si potrebbe registrare una crescita e quindi un'espansione del PIL valutabile nell'ordine del 3,5% in media per il 2021, e quindi del 3,8% e del 2,3% rispettivamente per il 2022 e 2023.

In tale quadro di costante incertezza, il Gruppo BPER Banca ha sostanzialmente confermato le Linee Guida di politica creditizia già approvate nello scorso mese di luglio per gestire la rischiosità del portafoglio crediti e fornire strategie gestionali e obiettivi di asset-allocation finalizzati a ridurre gli impatti negativi sul portafoglio crediti.

Nel perseguimento di questi target e con la volontà di supportare la clientela è stato adottato un approccio forward looking con l'obiettivo di:

  • incorporare le previsioni settoriali e microsettoriali 2021/22;
  • valutare la resilienza dei singoli bilanci aziendali attraverso l'applicazione di simulazioni di stress dovute alla crisi sanitaria;
  • ampliare la segmentazione del portafoglio sulle branche economiche in modo da intercettare dinamiche microsettoriali non omogenee all'interno delle medesime aree di business;
  • privilegiare il ricorso alle misure statali e alle operazioni di "consolidamento" previste dal Decreto Liquidità;
  • introdurre valutazioni sui rischi climatici, ambientali e di sostenibilità, con particolare riferimento a quei settori a maggior assorbimento energetico o caratterizzati da un'elevata dipendenza da combustibili;
  • prevedere lo sviluppo di «finanziamenti green» e per l'«innovazione tecnologica», trasversali ai settori economici e destinati a garantire una maggior competitività alle imprese beneficiarie;
  • proseguire nell'attività di finanziamento sulle famiglie consumatrici nelle diverse forme tecniche (mutui casa, prestiti personali, ecc.).

4.5 Ricerca, sviluppo e innovazione informatica

Nel corso del 2020 è stato attivato e messo a regime un nuovo modello organizzativo relativo alla struttura affidata al Chief Operating Officer (COO), in coerenza con gli obiettivi del Piano Industriale 2019-2021, relativi all'incremento dell'efficienza, da raggiungere anche attraverso la semplificazione della macchina operativa. Il nuovo modello organizzativo è stato pertanto definito con obiettivi volti a: rafforzare le aree critiche per la Banca (quali la Sicurezza informatica); razionalizzare i role-mandate delle Direzioni e semplificare i processi critici con impatto sull'operatività Banca; rafforzare l'efficienza operativa mediante la revisione delle funzioni Operations e Service Desk; inoltre, mettere in sicurezza la macchina di delivery mediante il ridisegno del modello operativo IT, rafforzandone l'efficienza operativa.

Il nuovo modello organizzativo ha visto la costituzione in staff al COO di una nuova Direzione (Direzione Demand, Planning e Cost) e di due nuovi servizi (Servizio Security Office – CISO e Servizio Data e Analytics); nell'ambito della Direzione ICT Systems, sono state costituite due nuove unità in staff al Chief Information Officer (CIO), preposte rispettivamente alla Governance ed alle Architetture IT ed alla gestione dell'Enterprise Applications e Service Design.

Nel corso dell'anno 2020, le principali attività progettuali che hanno coinvolto la Direzione ICT Systems di BPER Banca hanno incluso le seguenti:

  • implementazioni e sviluppi informatici propedeutici alla fusione per incorporazione di CR Bra e CR Saluzzo in BPER Banca, avvenuta il 27 luglio 2020;
  • implementazioni e sviluppi informatici propedeutici all'acquisizione dei rami d'azienda riferiti a UBI Banca, UBI Sistemi e Servizi e Intesa Sanpaolo, previste nel corso del 2021; in particolare, interventi di potenziamento dell'infrastruttura IT e delle applicazioni, al fine di gestire gli aspetti correlati ad un aumento dei volumi trattati dal sistema informativo;
  • interventi a supporto dell'emergenza sanitaria Covid-19, con attivazione di iniziative di supporto informatico, con impatto trasversale sulle funzioni di business ed IT, che hanno incluso: evoluzione dell'infrastruttura di sicurezza per lo smart working, supporto alla revisione dei processi e alla gestione straordinaria per l'emergenza, sviluppi per l'attivazione degli interventi di emergenza in ambito credito (e.g. moratorie finanziamenti);
  • proseguimento delle iniziative di Piano industriale, che includono: gestione dei covenant finanziari in ambito credito, gestione del Business Process Rengineering per i finanziamenti speciali, implementazione di iniziative per l'automazione ed efficientamento delle Operations, sviluppi avviati per i progetti di ambito HR, interventi per la gestione della piattaforma di stress testing e analisi prospettiche ed a supporto del sistema di rating interno di Gruppo; sviluppo evoluzioni per il sistema di Corporate Banking Interbancario, per le funzionalità e prodotti digitali EVO e Banca Assicurazione; sviluppo degli interventi per la seconda fase delle iniziative PSD2, proseguimento delle iniziative correlate al modello distributivo multicanale (nuovo CRM, evoluzioni della piattaforma BStore, per la Filiale Moderna e per il reporting gestionale diffuso), sviluppo progettualità di gestione big data e data mining per migliorare l'efficacia delle campagne di marketing e di targeting della clientela; attività propedeutiche all'attivazione di piattaforme dedicate in ambito wealth management, e adeguamenti per iniziative a carattere normativo. Nell'ambito del progetto di attivazione del Nuovo modello ICT, sono proseguite le attività per evolvere il modello architetturale applicativo IT, con presidio di iniziative mirate al perseguimento di strategie di offloading ed efficientamento delle virtualizzazioni;
  • avvio e proseguimento dell'iniziativa di evoluzione della strategia IT, aggiornata e adeguata al contesto, per fornire una vista omnicomprensiva dei vari aspetti strategici IT relativi alle attività in corso: è stata effettuata la revisione del processo di definizione dello sviluppo strategico ICT, con approvazione del nuovo Documento di Indirizzo Strategico IT 2020-21, in allineamento al Piano industriale. Il nuovo Piano Strategico ICT 2020-21, lavorando su processi, strumenti e risorse IT, si prefigge il raggiungimento di quattro macro-obiettivi, finalizzati all'aumento della resilienza operativa, alla focalizzazione di spese ed investimenti, al rafforzamento della Governance ICT per il Gruppo ed al potenziamento di skills e capabilities ICT, mediante l'attivazione di iniziative dedicate. Si riscontra il raggiungimento dei traguardi intermedi previsti (in particolare, tra gli altri: potenziamenti in ambito gestione dei rischi ICT e della sicurezza operativa, attivazione ed efficientamento di processi a presidio della gestione degli asset e loro obsolescenza, revisione del framework normativo ICT) ed il proseguimento delle attività definite per ciascuna iniziativa a piano.

4.6 Comparto immobiliare

Nell'ambito del Gruppo BPER Banca, il comparto immobiliare è presidiato dalla Direzione Real Estate della Capogruppo. Il patrimonio immobiliare del Gruppo BPER Banca è gestito e valorizzato dalle strutture competenti delle singole legal entity, demandando alla Direzione Real Estate della Capogruppo l'attività di direzione e coordinamento.

Si segnala che nell'ambito delle progettualità previste nel Piano Industriale 2019-2021 – BEST WAY, tra le principali iniziative è stato previsto "l'incremento dell'efficienza e semplificazione" da realizzare anche attraverso la valorizzazione del comparto Real Estate tramite il Progetto REAM – Real Estate Active Management. Dal 1° dicembre 2020 è stata avviata una profonda rivisitazione dell'intero comparto Real Estate che prevede, tra l'altro, la creazione di una nuova Business Unit denominata "Real Estate Active Management" in riporto al Chief Strategy Officer, che operi come:

  • Business Unit in modalità innovativa nella gestione del Real Estate di proprietà dell'intero Gruppo BPER Banca;
  • Service Unit specializzata nel Real Estate a supporto della filiera creditizia e commerciale con l'obiettivo di accelerare l'introduzione di una gestione dello stesso più snella ed efficiente.

E' previsto, inoltre, l'accentramento di tutte le funzioni amministrative del Real Estate in un'unica struttura presso Capogruppo e la creazione di una Business Unit dedicata al comparto del Facility Managementche sarà a diretto riporto della Direzione Organization.

Al 31 dicembre 2020 nel Gruppo BPER Banca sono presenti due società immobiliari: Nadia s.p.a., con sede a Modena e controllata da BPER Banca e Tholos s.p.a., con sede in Sardegna e controllata dal Banco di Sardegna. Entrambe le società sono attive nel comparto immobiliare e, nello specifico, svolgono l'attiva di gestione e valorizzazione del proprio patrimonio immobiliare, di cui parte è strumentale all'attività bancaria del Gruppo BPER Banca.

Sempre al 31 dicembre 2020, il comparto immobiliare di proprietà del Gruppo presenta un valore di bilancio complessivo pari a Euro 921,6 milioni, di cui Euro 287,7 milioni afferenti alla componente "terreni" ed Euro 633,9 milioni alla componente "fabbricati" (i valori complessivi includono valori per Euro 16,4 milioni riferiti a "immobili merce", destinata alla dismissione).

Nel corso del 2020 è stato dato seguito alla programmazione delle manutenzioni e degli investimenti già previsti a budget.

Tra gli interventi incrementativi del valore degli immobili di maggior rilevanza, si segnalano:

  • Modena Centro Servizi: rilevante, anche dal punto di vista della sostenibilità ambientale, la realizzazione del grande parco fotovoltaico sull'area del parcheggio del centro stesso. Il corposo progetto ha previsto contemporaneamente una riqualificazione dell'area e redistribuzione dei posti auto, assicurandone maggiore fruibilità. Più nello specifico, il parco fotovoltaico, con 2.312 pannelli e 855 kW di potenza – pari a due terzi del consumo giornaliero dell'headquarter della banca – è tra i maggiori mai costruiti nel territorio e triplicherà la capacità del Gruppo BPER Banca di produrre energia rinnovabile con immediati impatti positivi sulla riduzione delle emissioni e sulla qualità dell'aria (NOx non emesso annuo 1.618 kg). A questo impianto si aggiunge quello di Modena Terminal, anch'esso avviato nel 2020 e che porta a quasi 1 GW l'aumento di potenza installata nell'anno;
  • Foggia Sede: esecuzione di opere di realizzazione nuova Area Self e nuovo ingresso riservato alla direzione di area al primo piano;

  • L'Aquila Sede: completata la ricostruzione dell'immobile colpito dal terremoto del 2009, nel primo semestre 2020 sono stati avviati i lavori per il trasferimento de L'Aquila Sede e dell'Area Territoriale dal Centro Direzionale di via Strinella nel nuovo stabile;
  • Cavezzo (MO): nei primi mesi del 2020 è stato effettuato il trasferimento della filiale nell'immobile oggetto di importante intervento di ristrutturazione post sisma;
  • Spilamberto Sede Viale Marconi 2: è stato completato l'intervento di ristrutturazione del fabbricato con la realizzazione della facciata ventilata e realizzata l'Area Self con l'installazione del ATM evoluto;
  • Bologna Sede: sono stati effettuati lavori per la ristrutturazione della scala, degli uffici e della rampa esterna.

In data 6 novembre 2020 i Consigli di Amministrazione di Nadia s.p.a. e Tholos s.p.a. hanno approvato, ciascuno per quanto di rispettiva competenza, il Progetto di fusione per incorporazione di Tholos s.p.a. in Nadia s.p.a.. Si rimanda al capitolo "I fatti di rilievo e le operazioni strategiche" per gli ulteriori dettagli.

5. L'area di consolidamento del Gruppo BPER Banca

5.1 Composizione del Gruppo al 31 dicembre 2020

Il Gruppo BPER Banca è iscritto dal 7 agosto 1992, al n. 5387.6, all'Albo di cui all'art. 64 del Decreto Legislativo n. 385 del 1° settembre 1993.

Di seguito si riporta l'elenco delle Banche e delle altre Società che hanno concorso alla formazione dell'area di consolidamento al 31 dicembre 2020, distinte in Banche e Società consolidate con il metodo integrale e Banche e Società, appartenenti al Gruppo e non, consolidate con il metodo del patrimonio netto.

Per la scelta effettuata dal Gruppo BPER Banca di allineare il perimetro di consolidamento contabile al perimetro di consolidamento prudenziale, si rimanda a quanto esplicitato nella Parte A della Nota integrativa.

Si riporta di seguito per ciascuna società la quota di capitale detenuta a livello di Gruppo26, con l'integrazione di specifiche note laddove necessario.

a) Società appartenenti al Gruppo consolidate con il metodo integrale:

  • 1) BPER Banca s.p.a., con sede a Modena (Capogruppo);
  • 2) BPER Bank Luxembourg s.a., con sede nel Granducato del Lussemburgo (100%);
  • 3) Banco di Sardegna s.p.a., con sede a Cagliari, partecipazione del 100% per le azioni ordinarie e del 94,162% per quelle privilegiate; in totale partecipazione del 99,124%;
  • 4) Bibanca s.p.a., con sede a Sassari (99,070%) 27;
  • 5) Nadia s.p.a., con sede a Modena, società immobiliare (100%);
  • 6) Modena Terminal s.r.l., con sede a Campogalliano (MO), società di magazzinaggio di merci varie, di deposito e stagionatura del formaggio, di conservazione frigorifera di carni e prodotti deperibili (100%);
  • 7) Emilia Romagna Factor s.p.a., con sede a Bologna, società di factoring (99,057%);
  • 8) Optima s.p.a. SIM, con sede a Modena, società di intermediazione mobiliare (100%);
  • 9) Sardaleasing s.p.a., con sede a Sassari, società di leasing (99,674%) 28;
  • 10) Numera s.p.a., con sede a Sassari, società di informatica, controllata dal Banco di Sardegna s.p.a. che ne detiene l'intero Capitale sociale;
  • 11) Tholos s.p.a., con sede a Sassari, società immobiliare, controllata dal Banco di Sardegna s.p.a. che ne detiene l'intero Capitale sociale;
  • 12) BPER Credit Management s.cons.p.a. con sede a Modena, consorzio per il recupero e la gestione di crediti deteriorati (100%)29;
  • 13) Arca Holding s.p.a. 30 con sede a Milano (57,061%);
  • 14) Arca Fondi SGR s.p.a. con sede a Milano, società di gestione del risparmio, controllata da Arca Holding s.p.a. che ne detiene l'intero Capitale sociale;
  • 15) Finitalia s.p.a. con sede a Milano, società specializzata nel credito al consumo (100%).

26 Dove non diversamente specificato, la percentuale indicata fa riferimento alla Capogruppo.

27 Partecipano: la Capogruppo (78,548%) e Banco di Sardegna s.p.a. (20,522%).

28 Partecipano: la Capogruppo (52,741%) e Banco di Sardegna s.p.a. (46,933%).

29 Partecipano: la Capogruppo (70,000%), Banco di Sardegna s.p.a. (20,000%), Sardaleasing s.p.a. (6,000%), Bibanca s.p.a. (3,000%) ed Emilia Romagna Factor s.p.a. (1,000%).

30 La società non è iscritta al Gruppo.

b) Altre società controllate consolidate con il metodo del patrimonio netto31 :

  • 1) Estense Covered Bond s.r.l., con sede a Conegliano (TV), società veicolo funzionale all'emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite, ai sensi dell'art. 7 bisdella Legge n. 130/99 (60%);
  • 2) BPER Trust Company s.p.a., con sede a Modena, società con incarico di trustee per i trust istituiti dalla clientela, nonché di prestazione di consulenza in materia di trust (100%);
  • 3) Estense CPT Covered Bond s.r.l., con sede a Conegliano (TV), società veicolo funzionale all'emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite, ai sensi dell'art. 7 bis della Legge n. 130/99 (60%).

Oltre alle suddette società appartenenti al Gruppo bancario, al 31 dicembre 2020 anche le seguenti controllate, dirette e indirette, non iscritte al Gruppo bancario perché prive dei necessari requisiti di strumentalità, rientrano nel presente raggruppamento32:

  • Italiana Valorizzazioni Immobiliari s.r.l. (100%);
  • Adras s.p.a. (100%);
  • SIFA'- Società Italiana Flotte Aziendali s.p.a. (100%).

c) Società partecipate consolidate con il metodo del patrimonio netto

  • 1) Cassa di Risparmio di Fossano s.p.a., con sede a Fossano (CN) (23,077%);
  • 2) Cassa di Risparmio di Savigliano s.p.a., con sede a Savigliano (CN) (31,006%);
  • 3) Alba Leasing s.p.a., con sede a Milano (33,498%);
  • 4) CO.BA.PO. Consorzio Banche Popolari s.con., con sede a Bologna (23,587%);
  • 5) Sofipo s.a. in liquidazione, con sede a Lugano, partecipata da BPER Bank Luxembourg SA che detiene il 30% del suo capitale;
  • 6) CAT Progetto Impresa Modena s.c.r.l., con sede a Modena (20%);
  • 7) Resiban s.p.a., con sede a Modena (20%);
  • 8) Unione Fiduciaria s.p.a., con sede a Milano (24%);
  • 9) Atriké s.p.a., con sede a Modena (45%);
  • 10) Sarda Factoring s.p.a., con sede a Cagliari (21,484%) 33;
  • 11) Emil-Ro Service s.r.l., con sede a Bologna (25%) 34;
  • 12) Lanciano Fiera Polo fieristico d'Abruzzo consorzio, con sede a Lanciano (25%);
  • 13) Immobiliare Oasi nel Parco s.r.l., con sede a Milano (36,80%).

In data 13 febbraio 2020 si è riunita l'Assemblea di CONFORM – Consulenza Formazione e Management s.c.a.r.l.. In quella sede è stato deliberato il recesso da socio di BPER Banca e Banco di Sardegna. Questa scelta era stata preventivamente deliberata dai Consigli di Amministrazione delle due banche al fine di ridurre la partecipazione in società che svolgono attività diversa dal proprio core business.

In data 27 luglio 2020 è avvenuta la fusione per incorporazione di Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. e Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. in BPER Banca s.p.a. come deliberato dai rispettivi Consigli di Amministrazione del 26 e 27 marzo 2020. I dettagli dell'operazione sono stati illustrati nel capitolo 3.2 "Piano industriale del Gruppo BPER Banca 2019-2021: aggiornamento delle previsioni finanziarie" della presente Relazione.

31 In seguito all'allineamento del perimetro di consolidamento contabile al perimetro di consolidamento prudenziale.

32 In seguito all'allineamento del perimetro di consolidamento contabile al perimetro di consolidamento prudenziale.

33 Partecipano: Banco di Sardegna s.p.a. (13,401%) e la Capogruppo (8,083%).

34 Partecipano: la Capogruppo (16,667%) ed Emilia Romagna Factor s.p.a. (8,333%).

Tale operazione si configura come Business Combination between entities under common control, pertanto esclusa dall'applicazione dell'IFRS 3 – aggregazioni aziendali. Dal 27 luglio 2020 stesso decorrono gli effetti giuridici della fusione; gli effetti contabili e fiscali sono stati retrodatati al 1° gennaio 2020.

Al termine della Relazione degli Amministratori sulla gestione del Bilancio separato della Capogruppo, al paragrafo "Rideterminazione degli schemi contabili riclassificati di BPER Banca al 31 dicembre 2019", si riportano gli schemi contabili riclassificati al 31 dicembre 2019 della Capogruppo BPER Banca, rideterminati per rappresentare gli effetti delle operazioni di fusione per incorporazione di Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. e Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a., consentendo in tal modo di formulare commenti "a perimetro omogeneo" nel capitolo "I risultati della gestione del Gruppo BPER Banca" della presente Relazione sulla gestione del Gruppo.

In data 24 settembre 2020 il Consiglio di Amministrazione di BPER Banca ha deliberato l'acquisto della partecipazione detenuta da SACMI (SaCMI Cooperativa Meccanici Imola) in Emilia Romagna Factor, costituita da n. 169.389 azioni. A corredo dell'operazione perfezionatasi poi in data 21 dicembre 2020, è stato stipulato tra le parti un Memorandum of Understandings, al fine di disciplinare i rapporti commerciali tra le parti. A seguito del completamento dell'operazione BPER Banca detiene n. 5.407.602 azioni pari al 99,057% di Emilia Romagna Factor.

In data 15 ottobre 2020 il Consiglio di Amministrazione di BPER Banca ha deliberato di acquistare il restante 49% del Capitale sociale di Sifà, raggiungendo a fine dicembre 2020 il controllo totalitario della stessa. La società è attiva nel mercato del noleggio di autoveicoli a medio lungo termine e nella prestazione di servizi ancillari nei confronti della clientela Corporate.

I dettagli dell'operazione sono illustrali nel capitolo "I fatti di rilievo e le operazioni strategiche" della presente Relazione sulla gestione del Gruppo.

Ancorché controllata da BPER Banca, al momento SIFA' non fa parte del Gruppo bancario, condizione riservata alle entità con carattere strumentale e prevalente rispetto al business bancario.

6. I risultati della gestione del Gruppo BPER Banca

6.1 Aggregati patrimoniali

Di seguito sono riportate, in migliaia di Euro, le poste e gli aggregati patrimoniali più significativi al 31 dicembre 2020, a raffronto con gli omologhi valori al 31 dicembre 2019, dando evidenza delle variazioni intervenute assolute e percentuali.

Nelle tabelle che seguono, al fine di garantire la comparabilità dei dati riferibili alla Capogruppo, unicamente all'interno della presente Relazione sulla gestione, con i dati dell'esercizio 2020, i valori al 31 dicembre 2019 sono stati rideterminati rispetto a quelli presentati nella Relazione sulla gestione che accompagnava il bilancio consolidato dell'esercizio precedente, per simulare gli effetti delle operazioni di fusione per incorporazione di Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. e Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a., realizzate il 27 luglio 2020 con decorrenza contabile e fiscale 1° gennaio 2020, come se esse avessero avuto decorrenza contabile 1° gennaio 2019 (per maggiori dettagli sulle modalità di rideterminazione, a soli fini comparativi, dei dati 2019, si rimanda a quanto esposto al termine della Relazione degli Amministratori sulla gestione del Bilancio separato della Capogruppo, al paragrafo "Rideterminazione degli schemi contabili riclassificati di BPER Banca al 31 dicembre 2019").

Per una maggiore chiarezza nell'esposizione dei risultati di esercizio, gli schemi contabili previsti dal 6° aggiornamento della Circolare n. 262/2005 di Banca d'Italia sono qui presentati in una versione riclassificata35, in particolare:

  • i titoli di debito valutati al costo ammortizzato (voce 40 "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato") sono stati riclassificati nella voce "Attività finanziarie";
  • la voce "Altre voci dell'attivo" include le voci 110 "Attività fiscali" e 130 "Altre attività";
  • la voce "Altre voci del passivo" include le voci 60 "Passività fiscali", 80 "Altre passività", 90 "Trattamento di fine rapporto del personale" e 100 "Fondi per rischi e oneri";
  • le attività e passività in via di dismissione (voce 120 "Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione" dell'attivo e voce 70 "Passività associate ad attività in via di dismissione" del passivo) sono esposte nei portafogli originari per una migliore rappresentazione gestionale degli aggregati36.

35 Per maggiori dettagli sulle modalità di esposizione degli schemi riclassificati si rimanda all'allegato "Riconciliazione tra i prospetti contabili consolidati e gli schemi riclassificati al 31 dicembre 2020".

36 I dati patrimoniali includono i valori dei 5 sportelli in via di dismissione. Tali sportelli appartengono al gruppo dei 10 sportelli della ex Unipol Banca s.p.a., acquisiti il 25 novembre 2019 dalla Capogruppo BPER Banca e successivamente ceduti al Banco di Sardegna. In tale ambito, si segnala, che l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha autorizzato l'operazione condizionandola alla successiva vendita di 5 filiali situate in Sardegna. La cessione è volta alla risoluzione delle criticità concorrenziali emerse nell'istruttoria dell'AGCM che ha ravvisato un'eccessiva concentrazione nei Comuni di Sassari, Alghero, Iglesias, Nuoro e Terralba, che determinerebbe la costituzione e/o il rafforzamento di una posizione dominante.

Attivo

(in migliaia)
Voci dell'attivo 31.12.2020 31.12.2019 Variazioni Var. %
Cassa e disponibilità liquide 482.192 566.930 (84.738) -14,95
Attività finanziarie 24.661.915 18.956.906 5.705.009 30,09
a) Attività finanziarie detenute per la negoziazione 279.009 270.374 8.635 3,19
b) Attività finanziarie designate al fair value 127.368 130.955 (3.587) -2,74
c) Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair
value
765.917 692.995 72.922 10,52
d) Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla
redditività complessiva
6.269.818 6.556.202 (286.384) -4,37
e) Titoli di debito valutati al costo ammortizzato 17.219.803 11.306.380 5.913.423 52,30
- banche 4.496.133 2.744.570 1.751.563 63,82
- clientela 12.723.670 8.561.810 4.161.860 48,61
Finanziamenti 62.888.784 54.353.634 8.535.150 15,70
a) Crediti verso banche 9.856.598 2.321.809 7.534.789 324,52
b) Crediti verso clientela 53.005.879 52.006.038 999.841 1,92
c) Attività finanziarie valutate al fair value 26.307 25.787 520 2,02
Derivati di copertura 57.776 82.185 (24.409) -29,70
Partecipazioni 225.558 225.869 (311) -0,14
Attività materiali 1.352.690 1.369.724 (17.034) -1,24
Attività immateriali 702.723 669.847 32.876 4,91
- di cui avviamento 434.758 434.758 - -
Altre voci dell'attivo 2.679.200 2.808.403 (129.203) -4,60
Totale dell'Attivo 93.050.838 79.033.498 14.017.340 17,74

Crediti verso la clientela

I valori dei crediti verso la clientela netti sono inclusivi della sola componente finanziamenti allocata alla voce 40 b) "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato – crediti verso clientela" e 120 "Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione"dello schema dell'attivo di Stato Patrimoniale.

(in migliaia)
Voci 31.12.2020 31.12.2019 Var. %
Conti correnti 3.668.713 4.841.510 (1.172.797) -24,22
Mutui 35.355.336 32.540.195 2.815.141 8,65
Pronti contro termine 83.949 591.175 (507.226) -85,80
Leasing e factoring 3.966.030 3.833.890 132.140 3,45
Altre operazioni 9.931.851 10.199.268 (267.417) -2,62
Crediti verso la clientela netti 53.005.879 52.006.038 999.841 1,92

I crediti verso la clientela, al netto delle rettifiche di valore, sono pari a Euro 53.005,9 milioni (Euro 52.006,0 milioni al 31 dicembre 2019) in aumento di Euro 999,8 milioni rispetto al 31 dicembre 2019.

Tra le diverse forme tecniche, l'incremento incide in particolare sui mutui per Euro 2.815,1 milioni, mentre registrano una diminuzione i conti correnti per Euro 1.172,8 milioni e i pronti contro termine per Euro 507,2 milioni. L'incremento dei mutui, evidente anche di seguito nelle dinamiche trimestrali, va ricondotto anche all'erogazione di finanziamenti a sostegno dell'economia nella fase di emergenza sanitaria, tra cui le erogazioni garantite dallo Stato, riconducibili prevalentemente al segmento retail e small business. Per maggiori dettagli, si rimanda alla Nota integrativa Parte B – Attivo, Sezione 4.

52.006 51.034 52.884 52.889 53.006 42.000 44.000 46.000 48.000 50.000 52.000 54.000 31.12.2019 31.03.2020 30.06.2020 30.09.2020 31.12.2020

CREDITI NETTI VERSO LA CLIENTELA valori in milioni

(in migliaia)
Voci 31.12.2020 31.12.2019 Variazioni Var. %
Esposizioni lorde deteriorate 4.342.940 6.122.541 (1.779.601) -29,07
Sofferenze 2.076.384 3.448.761 (1.372.377) -39,79
Inadempienze probabili 2.125.247 2.478.777 (353.530) -14,26
Esposizioni scadute 141.309 195.003 (53.694) -27,53
Esposizioni lorde non deteriorate 51.047.978 49.169.481 1.878.497 3,82
Totale esposizione lorda 55.390.918 55.292.022 98.896 0,18
Rettifiche di valore su esposizioni deteriorate 2.212.728 3.124.116 (911.388) -29,17
Sofferenze 1.349.653 2.277.480 (927.827) -40,74
Inadempienze probabili 831.394 818.231 13.163 1,61
Esposizioni scadute 31.681 28.405 3.276 11,53
Rettifiche di valore su esposizioni non deteriorate 172.311 161.868 10.443 6,45
Totale rettifiche di valore complessive 2.385.039 3.285.984 (900.945) -27,42
Esposizioni nette deteriorate 2.130.212 2.998.425 (868.213) -28,96
Sofferenze 726.731 1.171.281 (444.550) -37,95
Inadempienze probabili 1.293.853 1.660.546 (366.693) -22,08
Esposizioni scadute 109.628 166.598 (56.970) -34,20
Esposizioni nette non deteriorate 50.875.667 49.007.613 1.868.054 3,81
Totale esposizione netta 53.005.879 52.006.038 999.841 1,92

Al 31 dicembre 2020 i fondi rettificativi riferibili ai crediti deteriorati sono pari a Euro 2.212,7 milioni (Euro 3.124,1 milioni al 31 dicembre 2019; -29,17%), per un coverage ratio pari al 50,95% (51,03% al 31 dicembre 2019), mentre i fondi rettificativi che si riferiscono a crediti non deteriorati risultano pari a Euro 172,3 milioni (Euro 161,9 milioni al 31 dicembre 2019; +6,45%) e determinano un coverage ratio pari allo 0,34% (0,33% al 31 dicembre 2019), che riflette ancora la elevata qualità creditizia del portafoglio performing del Gruppo, pur avendo questa risentito dell'impatto negativo causato dalle conseguenze dell'emergenza pandemica da Covid-19.

Se si considerano anche le svalutazioni dirette (c.d. write-off) operate per Euro 302,9 milioni (Euro 444,0 milioni al 31 dicembre 2019) su crediti a sofferenza ancora in essere, il coverage ratio sale al 54,15% (era 54,34% al 31 dicembre 2019). Il livello di copertura complessivo dei crediti risulta quindi del 4,31% in calo rispetto al dato del 31 dicembre 2019 (5,94%). Con le medesime considerazioni sopra evidenziate, in relazione alle svalutazioni dirette, la copertura complessiva reale dei crediti risulta pari al 4,83% (era 6,69% al 31 dicembre 2019).

(in migliaia)
Crediti verso clientela 31.12.2020 31.12.2019 Var. Var. Liv. di
Lordi Netti Lordi Netti lordi
%
netti
%
coper
tura
%
1. BPER Banca S.p.A. 45.281.975 43.586.332 44.871.402 42.422.442 0,91 2,74 3,74
2. BPER Bank Luxembourg s.a. 214.109 205.363 248.608 240.039 -13,88 -14,45 4,08
3. Bibanca s.p.a. 1.458.406 1.436.112 1.299.644 1.282.601 12,22 11,97 1,53
4. Banco di Sardegna s.p.a. 7.630.038 7.236.104 8.052.242 7.550.322 -5,24 -4,16 5,16
Totale banche 54.584.528 52.463.911 54.471.896 51.495.404 0,21 1,88 3,89
5. Sardaleasing s.p.a. 3.374.997 3.143.840 3.356.780 3.081.446 0,54 2,02 6,85
6. Emilia Romagna Factor s.p.a. 1.066.501 1.047.843 1.090.696 1.071.966 -2,22 -2,25 1,75
7. Finitalia s.p.a.
Altre società e variazioni da
consolidamento
612.956
(4.248.064)
598.349
(4.248.064)
593.824
(4.221.174)
578.396
(4.221.174)
3,22
0,64
3,45
0,64
2,38
-
Totale di bilancio 55.390.918 53.005.879 55.292.022 52.006.038 0,18 1,92 4,31

I crediti netti deteriorati ammontano a Euro 2.130,2 milioni (-28,96% rispetto al 31 dicembre 2019), pari al 4,02% (era il 5,77% al 31 dicembre 2019) del totale dei crediti netti verso clientela, mentre su base lorda, il rapporto tra crediti deteriorati e crediti verso la clientela, è pari al 7,84% (era 11,07% al 31 dicembre 2019).

Nel dettaglio le sofferenze nette risultano pari a Euro 726,7 milioni (-37,95% rispetto al 31 dicembre 2019), le inadempienze probabili nette ammontano a Euro 1.293,9 milioni (-22,08% rispetto al 31 dicembre 2019) e gli scaduti (past due) netti assommano a Euro 109,6 milioni (-34,20% rispetto al 31 dicembre 2019).

Il livello di copertura, pari al 50,95% risulta essere sostanzialmente allineato al 51,03% di fine 2019.

La riduzione dell'incidenza lorda e netta del portafoglio deteriorati sul totale crediti è influenzata dalle operazioni di cessione di sofferenze ed inadempienze probabili realizzate nel 2020 (tra cui le principali sono rappresentate dalle operazioni di cartolarizzazione assistite da GACS "Spring" e "Summer", perfezionatasi nel secondo semestre dell'esercizio per un valore lordo contabile alla data di cessione di Euro 1,3 miliardi). Le azioni di derisking evidenziate non hanno invece inciso in modo significativo sulla copertura media del portafoglio deteriorato, mantenuto prossimo al 51%.

(in migliaia)
Crediti deteriorati 31.12.2020 31.12.2019 Var. Var. Liv. di
Lordi Netti Lordi Netti lordi
%
netti
%
coper
tura %
1. BPER Banca S.p.A. 2.998.231 1.424.112 4.421.953 2.095.214 -32,20 -32,03 52,50
2. BPER Bank Luxembourg s.a. 10.000 1.517 9.898 1.776 1,03 -14,58 84,83
3. Bibanca s.p.a. 50.236 32.116 35.434 23.397 41,77 37,27 36,07
4. Banco di Sardegna s.p.a. 743.536 373.831 983.153 497.976 -24,37 -24,93 49,72
Totale banche 3.802.003 1.831.576 5.450.438 2.618.363 -30,24 -30,05 51,83
5. Sardaleasing s.p.a. 501.749 284.846 624.791 360.570 -19,69 -21,00 43,23
6. Emilia Romagna Factor s.p.a. 24.446 8.392 29.109 12.494 -16,02 -32,83 65,67
7. Finitalia s.p.a. 14.742 5.398 18.203 6.998 -19,01 -22,86 63,38
Totale di bilancio 4.342.940 2.130.212 6.122.541 2.998.425 -29,07 -28,96 50,95
Svalutazioni dirette su sofferenze 302.916 - 444.039 - -31,78 n.s. 100,00
Totale ricalcolato 4.645.856 2.130.212 6.566.580 2.998.425 -29,25 -28,96 54,15
Rapporto crediti deteriorati (totale di
bilancio) / crediti verso clientela
7,84% 4,02% 11,07% 5,77%

56 Le sofferenze nette ammontano a Euro 726,7 milioni (-37,95% rispetto al 31 dicembre 2019), risultando l'1,37% (era 2,25% al 31 dicembre 2019) del totale dei crediti netti verso clientela, mentre su base lorda

il rapporto tra sofferenze e finanziamenti verso la clientela è pari al 3,75% (era 6,24% al 31 dicembre 2019).

La copertura delle sofferenze risulta pari al 65,00% (era 66,04% al 31 dicembre 2019).

(in migliaia)
Sofferenze 31.12.2020 31.12.2019 Liv. di
Lordi Netti Lordi Netti Var.
lordi %
Var.
netti %
coper
tura %
1. BPER Banca S.p.A. 1.326.248 423.770 2.463.892 776.859 -46,17 -45,45 68,05
2. BPER Bank Luxembourg s.a. 6.104 - 6.004 262 1,67 -100,00 100,00
3. Bibanca s.p.a. 9.452 2.640 7.312 1.521 29,27 73,57 72,07
4. Banco di Sardegna s.p.a. 451.382 190.828 613.293 249.194 -26,40 -23,42 57,72
Totale banche 1.793.186 617.238 3.090.501 1.027.836 -41,98 -39,95 65,58
5. Sardaleasing s.p.a. 252.486 101.120 321.987 131.725 -21,59 -23,23 59,95
6. Emilia Romagna Factor s.p.a. 20.786 5.331 23.613 7.647 -11,97 -30,29 74,35
7. Finitalia s.p.a. 9.926 3.042 12.660 4.073 -21,60 -25,31 69,35
Totale di bilancio 2.076.384 726.731 3.448.761 1.171.281 -39,79 -37,95 65,00
Svalutazioni dirette su sofferenze 302.916 - 444.039 - -31,78 n.s. 100,00
Totale ricalcolato 2.379.300 726.731 3.892.800 1.171.281 -38,88 -37,95 69,46
Rapporto sofferenze (totale di
bilancio) / crediti verso clientela
3,75% 1,37% 6,24% 2,25%

Le inadempienze probabili nette, pari a Euro 1.293,9 milioni (-22,08% rispetto al 31 dicembre 2019), risultano il 2,44% (era il 3,19% al 31 dicembre 2019) del totale dei finanziamenti netti verso clientela, mentre su base lorda tale rapporto è pari al 3,84% (era 4,48% al 31 dicembre 2019).

La copertura delle inadempienze probabili risulta in aumento rispetto a fine 2019 e si attesta al 39,12% rispetto al 33,01% del 31 dicembre 2019.

(in migliaia)
Inadempienze probabili 31.12.2020 31.12.2019 Var. Var. Liv. di
Lordi Netti Lordi Netti lordi
%
netti
%
coper
tura %
1. BPER Banca S.p.A. 1.618.665 958.838 1.846.503 1.221.479 -12,34 -21,50 40,76
2. BPER Bank Luxembourg s.a. 3.896 1.517 3.894 1.514 0,05 0,20 61,06
3. Bibanca s.p.a. 6.807 4.099 7.139 4.715 -4,65 -13,06 39,78
4. Banco di Sardegna s.p.a. 259.957 157.305 332.535 216.927 -21,83 -27,48 39,49
Totale banche 1.889.325 1.121.759 2.190.071 1.444.635 -13,73 -22,35 40,63
5. Sardaleasing s.p.a. 230.536 168.680 281.588 210.722 -18,13 -19,95 26,83
6. Emilia Romagna Factor s.p.a. 2.875 2.322 4.600 4.003 -37,50 -41,99 19,23
7. Finitalia s.p.a. 2.511 1.092 2.518 1.186 -0,28 -7,93 56,51
Totale di bilancio 2.125.247 1.293.853 2.478.777 1.660.546 -14,26 -22,08 39,12
Rapporto inadempienze probabili /
crediti verso clientela
3,84% 2,44% 4,48% 3,19%

L'ammontare netto delle esposizioni scadute è pari a Euro 109,6 milioni (-34,20% rispetto al 31 dicembre 2019) e rappresenta lo 0,21% (era lo 0,32% al 31 dicembre 2019) del totale dei crediti netti verso clientela, mentre su base lorda il rapporto tra esposizioni scadute e i finanziamenti verso la clientela è pari allo 0,26% (era 0,35% al 31 dicembre 2019). Il livello di copertura delle esposizioni scadute si attesta al 22,42% (era 14,57% al 31 dicembre 2019).

Di seguito si riporta la distribuzione dei finanziamenti verso imprese non finanziarie suddivisi per categorie ATECO:

(in migliaia)
Distribuzione dei finanziamenti verso imprese non finanziarie 31.12.2020 %
A. Agricoltura, silvicoltura e pesca 791.820 1,49
B. Estrazione di minerali da cave e miniere 36.394 0,07
C. Attività manifatturiere 7.666.955 14,48
D. Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata 831.777 1,57
E. Fornitura di acqua, reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento 378.636 0,71
F. Costruzioni 2.155.797 4,07
G. Commercio all'ingrosso e al dettaglio, riparazione di autoveicoli e motocicli 4.436.218 8,37
H. Trasporto e magazzinaggio 1.469.699 2,77
I. Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione 1.490.703 2,81
J. Servizi di informazione e comunicazione 324.337 0,61
L. Attività immobiliari 3.118.663 5,88
M. Attività professionali, scientifiche e tecniche 777.044 1,47
N. Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese 1.124.495 2,12
O. Amministrazione pubblica e difesa, assicurazione sociale obbligatoria 2.303 -
P. Istruzione 33.612 0,06
Q. Sanità e assistenza sociale 411.109 0,78
R. Attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento 176.452 0,33
S. Altre attività di servizi 346.544 0,65
Totale finanziamenti verso imprese non finanziarie 25.572.558 48,24
Privati e altri non compresi nelle voci precedenti 21.898.759 41,32
Imprese finanziarie 3.220.402 6,08
Assicurazioni 54.121 0,10
Governi e altri enti pubblici 2.260.039 4,26
Totale finanziamenti 53.005.879 100,00

Attività finanziarie e partecipazioni

Tra le attività finanziarie, i valori dei titoli di debito valutati al costo ammortizzato sono rappresentati dalla sola componente obbligazionaria allocata alla voce 40 a) e b) dello schema dell'attivo di Stato patrimoniale "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato – crediti verso banche e crediti verso clientela".

(in migliaia)
Voci 31.12.2020 31.12.2019 Variazioni Var. %
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto
economico 1.172.294 1.094.324 77.970 7,12
di cui derivati
-
140.043 142.662 (2.619) -1,84
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla
redditività complessiva 6.269.818 6.556.202 (286.384) -4,37
Titoli di debito valutati al costo ammortizzato 17.219.803 11.306.380 5.913.423 52,30
a) banche 4.496.133 2.744.570 1.751.563 63,82
b) clientela 12.723.670 8.561.810 4.161.860 48,61
Totale attività finanziarie 24.661.915 18.956.906 5.705.009 30,09

Le attività finanziarie ammontano complessivamente a Euro 24.661,9 milioni, di cui Euro 23.616,3 milioni (95,76% del totale) rappresentati da titoli di debito: di essi, Euro 11.705,4 milioni sono riferiti a Stati sovrani e Banche Centrali (+40,91% rispetto al 31 dicembre 2019 principalmente per l'acquisto di titoli valutati al costo ammortizzato), ed Euro 8.128,2 milioni sono riferiti a Banche (+18,24% rispetto al 31 dicembre 2019).

I titoli di capitale sono pari a Euro 394,2 milioni (1,60% del totale), di cui Euro 248,2 milioni rappresentati da investimenti partecipativi stabili classificati nel portafoglio FVOCI.

Le "Attività finanziarie detenute per la negoziazione" comprendono strumenti finanziari derivati per Euro 140,0 milioni, (- 1,84% rispetto al 31 dicembre 2019), composti da derivati su tassi e su valute intermediati con la clientela, da derivati connessi a operazioni di cartolarizzazione, nonché da operazioni a termine in valuta (intermediate con la clientela e/o utilizzate nella gestione della posizione in cambi).

(in migliaia)
Attività finanziarie 31.12.2020 31.12.2019 Variazioni Var. %
1. BPER Banca S.p.A. 22.855.992 17.185.617 5.670.375 32,99
2. BPER Bank Luxembourg s.a. 172.037 152.243 19.794 13,00
3. Bibanca s.p.a. 11.539 10.956 583 5,32
4. Banco di Sardegna s.p.a. 1.589.462 1.578.812 10.650 0,67
Totale banche 24.629.030 18.927.628 5.701.402 30,12
Altre società e variazioni da consolidamento 32.885 29.278 3.607 12,32
Totale 24.661.915 18.956.906 5.705.009 30,09
Voci 31.12.2020 31.12.2019 Variazioni (in migliaia)
Var. %
Partecipazioni 225.558 225.869 (311) -0,14
di cui controllate 13.757 6.712 7.045 104,96
di cui collegate 211.801 219.157 (7.356) -3,36

Conseguentemente all'allineamento del perimetro di consolidamento contabile a quello prudenziale, come ampiamente trattato nella parte A della Nota integrativa, la voce si riferisce alle partecipazioni rilevanti (imprese non del Gruppo sottoposte a influenza notevole, ovvero, di norma, partecipate in misura pari o superiore al 20% del capitale) e alle imprese controllate non iscritte al Gruppo bancario per mancanza del requisito di strumentalità e alle imprese del Gruppo che non soddisfano i requisiti dell'art. 19 del Regolamento (UE) n. 575/2013 e valutate con il metodo del patrimonio netto. L'attività di impairment test ha determinato la svalutazione degli avviamenti impliciti nel valore delle partecipazioni in Cassa di Risparmio di Fossano s.p.a. e Cassa di Risparmio di Savigliano s.p.a. per un totale di Euro 8,2 milioni. L'incremento del valore delle partecipazioni in società controllate è dovuta all'acquisizione del 100% del capitale di SIFA' –

Società Italiana Flotte Aziendali, perfezionatasi nel quarto trimestre.

Immobilizzazioni

(in migliaia)
Voci 31.12.2020 31.12.2019 Variazioni Var. %
Attività immateriali 702.723 669.847 32.876 4,91
di cui avviamenti 434.758 434.758 - -

Tra le Attività immateriali, la componente riferita agli avviamenti è di complessivi Euro 434,8 milioni, invariata rispetto alla fine del precedente esercizio, di cui di seguito si fornisce evidenza:

(in migliaia)
Avviamenti 31.12.2020 31.12.2019
Capogruppo BPER Banca 230.366 230.366
Banche/Altre Società 204.392 204.392
Banco di Sardegna s.p.a.
-
27.606 27.606
Emilia Romagna Factor s.p.a.
-
6.768 6.768
Arca Holding s.p.a.
-
170.018 170.018
Totale 434.758 434.758

La CGU BPER Banca include sia gli avviamenti rinvenienti dalle acquisizioni bancarie e successive fusioni per incorporazione che gli avviamenti connessi ad acquisti di filiali bancarie dal Gruppo Unicredit.

L'attività di impairment test, eseguita in conformità allo IAS 36, non ha determinato la necessità di svalutare gli avviamenti iscritti. Per maggiori dettagli si rimanda alla Parte B della Nota Integrativa.

(in migliaia)
Voci 31.12.2020 31.12.2019 Variazioni Var. %
Attività materiali 1.352.690 1.369.724 (17.034) -1,24
di cui terreni e fabbricati di proprietà 905.262 916.771 (11.509) -1,26
di cui diritti d'uso acquisiti con il leasing 255.649 302.573 (46.924) -15,51

Posizione interbancaria e posizione di liquidità

(in migliaia)
Posizione interbancaria netta 31.12.2020 31.12.2019 Variazioni Var. %
A. Crediti verso banche 9.856.598 2.321.809 7.534.789 324,52
1. Conti correnti e depositi 438.253 441.913 (3.660) -0,83
2. Altri 9.418.345 1.879.896 7.538.449 401,00
B. Debiti verso banche 20.180.999 12.213.133 7.967.866 65,24
Totale (A-B) (10.324.401) (9.891.324) (433.077) 4,38

Nella tabella che segue è esposto il dettaglio completo delle operazioni in essere con la BCE. Rispetto al 31 dicembre 2019, sfruttando l'ampia offerta di strumenti finanziari messi a disposizione da Banca Centrale Europea, il Gruppo ha estinto anticipatamente i finanziamenti TLTRO-II con scadenza successiva al 30 giugno 2020 e attivato due tranches di TLTRO-III e le operazioni di finanziamento in valuta.

(in milioni)
Operazioni di rifinanziamento con la Banca Centrale Europea Quota Scadenza
Capitale
1. Targeted Long Term Refinancing Operation (TLTRO-III) - BPER Banca 14.000 28.06.2023
2. Targeted Long Term Refinancing Operation (TLTRO-III) - BPER Banca 2.710 27.09.2023
3. Finanziamento in valuta tramite asta 100 21.01.2021
4. Finanziamento in valuta tramite asta 100 04.02.2021
5. Finanziamento in valuta tramite asta 100 11.02.2021
Totale 17.010

Il Gruppo BPER Banca risulta quindi aver sottoscritto Euro 16.710 milioni di finanziamenti TLTRO III, corrispondente al 100% del proprio limite di partecipazione.

Al 31 dicembre 2020 risultano presenti, presso la Tesoreria accentrata, importanti risorse riferibili a titoli rifinanziabili presso la Banca Centrale Europea, quantificabili in un ammontare complessivo, al netto dei margini di garanzia previsti, di Euro 28.095 milioni (Euro 20.911 milioni al 31 dicembre 2019). La quota disponibile risulta di Euro 10.048 milioni (Euro 10.363 milioni al 31 dicembre 2019).

(in milioni)
Counterbalancing Capacity Valore Valore Quota Quota
Nominale Garanzia Impegnata disponibile
Titoli e Prestiti eligible 28.095 18.047 10.048
1 Titoli a garanzia di impegni propri e di terzi 738 738
2 Titoli oggetto di operazioni di PCT di raccolta 366 366
3 Titoli e prestiti non conferiti nel Conto Pooling 7.022 7.022
4 Titoli e prestiti conferiti nel Conto Pooling 19.969 16.943 3.026
di cui:
Autocartolarizzazioni 1.428 1.314
Obbligazioni Bancarie Garantite di propria emissione 5.680 4.878
Attivi BAncari COllaterallizzabili 5.237 4.161

Come sintetizzato nella tabella esposta, al 31 dicembre 2020 risultano disponibili presso la Tesoreria accentrata, nel conto c.d. Pooling, importanti risorse riferibili a titoli rifinanziabili presso la Banca Centrale Europea, quantificabili in un ammontare complessivo, al netto dei margini di garanzia previsti, di Euro 19.969 milioni, rifinanziati per Euro 16.943 milioni (ancora disponibili Euro 3.026 milioni).

Tra questi sono compresi:

  • titoli derivanti da operazioni di auto-cartolarizzazione da portafogli di mutui fondiari residenziali performing erogati alla propria clientela (attualmente Euro 1.077,4 milioni, per un controvalore rifinanziabile di Euro 988,9 milioni), con l'utilizzo dei veicoli Dedalo s.r.l. e Sardegna RE Finance s.r.l.;
  • titoli derivanti da operazioni di auto-cartolarizzazione da portafogli di crediti performing erogati alla propria clientela del segmento Piccola/Media Impresa (attualmente Euro 350,3 milioni, per un controvalore rifinanziabile di Euro 325,5 milioni), con l'utilizzo del veicolo Multi Lease AS s.r.l.;
  • obbligazioni Bancarie Garantite di propria emissione per un valore nominale pari ad Euro 5.680,0 milioni, per un controvalore rifinanziabile di Euro 4.878,0 milioni, con l'utilizzo dei veicoli Estense Covered Bond s.r.l. ed Estense CPT Covered Bond s.r.l;
  • Attivi BAncari COllaterizzabili (A.BA.CO), per un ammontare al 31 dicembre 2020 pari a Euro 5.236,5 milioni, rifinanziabili per Euro 4.161,2 milioni.

Passivo e patrimonio netto

(in migliaia)
Voci del passivo e del patrimonio netto 31.12.2020 31.12.2019 Variazioni Var. %
Debiti verso banche 20.180.999 12.213.133 7.967.866 65,24
Raccolta diretta 63.140.669 58.055.608 5.085.061 8,76
a) Debiti verso la clientela 58.458.479 52.220.719 6.237.760 11,94
b) Titoli in circolazione 4.682.190 5.834.889 (1.152.699) -19,76
Passività finanziarie di negoziazione 170.094 165.970 4.124 2,48
Derivati di copertura 469.240 294.114 175.126 59,54
Altre voci del passivo 2.759.082 3.013.126 (254.044) -8,43
Patrimonio di pertinenza di terzi 133.935 131.662 2.273 1,73
Patrimonio di pertinenza della Capogruppo 6.196.819 5.159.885 1.036.934 20,10
a) Riserve da valutazione 118.105 37.750 80.355 212,86
b) Riserve 2.348.691 2.035.205 313.486 15,40
c) Strumenti di capitale 150.000 150.000 - -
d) Riserva sovrapprezzo 1.241.197 1.002.722 238.475 23,78
e) Capitale 2.100.435 1.561.884 538.551 34,48
f) Azioni proprie (7.259) (7.259) - -
g) Utile (Perdita) d'esercizio 245.650 379.583 (133.933) -35,28
Totale del passivo e del patrimonio netto 93.050.838 79.033.498 14.017.340 17,74

Raccolta

(in migliaia)
Voci 31.12.2020 31.12.2019 Variazioni Var. %
Conti correnti e depositi liberi 55.115.790 47.724.679 7.391.111 15,49
Depositi vincolati 145.605 954.077 (808.472) -84,74
Pronti contro termine passivi 149.286 238.736 (89.450) -37,47
Debiti per leasing 257.071 306.037 (48.966) -16,00
Altri finanziamenti a breve 2.790.727 2.997.190 (206.463) -6,89
Obbligazioni 4.385.826 5.089.892 (704.066) -13,83
- sottoscritte da clientela istituzionale 3.565.484 3.278.364 287.120 8,76
- sottoscritte da clientela ordinaria 820.342 1.811.528 (991.186) -54,72
Certificates 2.175 36.541 (34.366) -94,05
Certificati di deposito 294.189 708.456 (414.267) -58,47
Raccolta diretta da clientela 63.140.669 58.055.608 5.085.061 8,76
Raccolta indiretta (dato extracontabile) 114.775.969 110.623.352 4.152.617 3,75
- di cui gestita 42.719.321 41.714.305 1.005.016 2,41
- di cui amministrata 72.056.648 68.909.047 3.147.601 4,57
Mezzi amministrati di clientela 177.916.638 168.678.960 9.237.678 5,48
Raccolta da banche 20.180.999 12.213.133 7.967.866 65,24
Mezzi amministrati o gestiti 198.097.637 180.892.093 17.205.544 9,51

La raccolta diretta da clientela, pari a Euro 63.140,7 milioni, risulta in aumento dell'8,76% rispetto al 31 dicembre 2019.

Tra le diverse forme tecniche, rispetto al 31 dicembre 2019, risultano in diminuzione le obbligazioni per Euro 704,1 milioni (-13,83%), in particolare sulle emissioni sottoscritte da clientela ordinaria, i pronti contro termine per Euro 89,5 milioni (-37,47%), i certificati di deposito per Euro 414,3 milioni (-58,47%) e i depositi vincolati per Euro 808,5 milioni (-84,74%). Registrano invece una variazione di saldo significativamente positiva rispetto al 31 dicembre 2019 i conti correnti e depositi liberi per Euro 7.391,1 milioni (+15,49%) riconducibili principalmente ai depositi di clientela retail e imprese. Le dinamiche interne all'aggregato evidenziano quindi, anche per quest'anno, la propensione della clientela per forme di deposito maggiormente liquide.

La raccolta indiretta da clientela, valorizzata ai prezzi di mercato, è pari a Euro 114.776,0 milioni, in aumento rispetto al 31 dicembre 2019 (+3,75%). Il recupero dei mercati e la raccolta netta gestita realizzata nell'esercizio hanno consentito un completo riassorbimento del calo registrato alla fine del primo trimestre 2020 causa tensioni sui mercati da Covid-19. Il totale dei mezzi amministrati e gestiti dal Gruppo, compresa la raccolta da banche (pari a Euro 20.181,0 milioni), si attesta in Euro 198.097,6 milioni.

(in migliaia)
Raccolta diretta 31.12.2020 31.12.2019 Variazioni Var. %
1. BPER Banca S.p.A. 51.471.778 47.301.234 4.170.544 8,82
2. BPER Bank Luxembourg s.a. 897.973 817.559 80.414 9,84
3. Bibanca s.p.a. 151.882 133.271 18.611 13,96
4. Banco di Sardegna s.p.a. 10.814.813 10.009.648 805.165 8,04
Totale banche 63.336.446 58.261.712 5.074.734 8,71
Altre società e variazioni da consolidamento (195.777) (206.104) 10.327 -5,01
Totale 63.140.669 58.055.608 5.085.061 8,76

La raccolta diretta comprende passività subordinate:

(in migliaia)
Voci 31.12.2020 31.12.2019 Variazioni Var. %
Passività subordinate non convertibili 926.443 761.177 165.266 21,71
Passività subordinate totale 926.443 761.177 165.266 21,71

Al 31 dicembre 2020 (così come a dicembre 2019) non sono presenti passività subordinate convertibili.

(in migliaia)
Raccolta indiretta 31.12.2020 31.12.2019 Variazioni Var. %
1. BPER Banca S.p.A. 92.440.968 89.355.334 3.085.634 3,45
2. BPER Bank Luxembourg s.a. 847.777 575.377 272.400 47,34
3. Banco di Sardegna s.p.a. 4.797.054 4.750.082 46.972 0,99
Totale banche 98.085.799 94.680.793 3.405.006 3,60
4. Arca Fondi SGR s.p.a. 30.378.411 29.822.478 555.933 1,86
Altre società e variazioni da consolidamento (13.688.241) (13.879.919) 191.678 -1,38
Totale 114.775.969 110.623.352 4.152.617 3,75

La raccolta indiretta da clientela, valorizzata ai prezzi di mercato, è pari a Euro 114.776,0 milioni, in aumento del 3,75% da fine 2019; l'andamento positivo del mercato nel secondo semestre e la raccolta netta gestita dell'esercizio pari a Euro 665 milioni hanno determinato il completo riassorbimento dell'effetto negativo registrato nel primo trimestre, causato dall'emergenza Covid-19.

La raccolta gestita è pari a Euro 42.719,3 milioni (+2,41% da fine 2019), di cui Euro 17.444,8 milioni riferibili a Arca Holding al netto della quota di fondi collocata dalla rete del Gruppo BPER Banca (+1,80% da fine 2019). La raccolta amministrata risulta pari a Euro 72.056,6 milioni (+4,57% da fine 2019) ed include i depositi amministrati di un'importante società di assicurazione.

58.056 57.136 59.815 59.780 63.141 110.623 101.621 106.525 110.229 114.776 0 15.000 30.000 45.000 60.000 75.000 90.000 105.000 120.000 31.12.2019 31.03.2020 30.06.2020 30.09.2020 31.12.2020 RACCOLTA valori in milioni DIRETTA INDIRETTA

Nella raccolta indiretta non è compresa l'attività di collocamento di polizze assicurative; lo stock di patrimoni dei clienti investito in prodotti assicurativi ha evidenziato un incremento rispetto al 31 dicembre 2019 del 7,06%.

(in migliaia)
Bancassicurazione 31.12.2020 31.12.2019 Variazioni Var. %
Portafoglio premi assicurativi 7.426.514 6.937.036 489.478 7,06
di cui ramo vita
-
7.301.447 6.821.131 480.316 7,04
di cui ramo danni
-
125.067 115.905 9.162 7,90

Se alla raccolta indiretta, con riferimento alla parte gestita, si sommassero i premi assicurativi riferiti al ramo vita, si otterrebbe un valore pari a Euro 50.020,8 milioni, che raffrontato al totale complessivo della raccolta indiretta e premi assicurativi ramo vita (Euro 122.077,4 milioni), evidenzia un'incidenza del 40,97%.

Mezzi patrimoniali

(in migliaia)
Voci 31.12.2020 31.12.2019 Variazioni Var. %
Patrimonio netto di pertinenza della Capogruppo 6.196.819 5.159.885 1.036.934 20,10
di cui risultato di esercizio
-
245.650 379.583 (133.933) -35,28
di cui patrimonio netto senza risultato di esercizio
-
5.951.169 4.780.302 1.170.867 24,49
(in migliaia)
Voci 31.12.2020 31.12.2019 Variazioni Var. %
Patrimonio di pertinenza di terzi 133.935 131.662 2.273 1,73
di cui risultato di esercizio di pertinenza di terzi
-
25.017 14.869 10.148 68,25
di cui patrimonio di terzi senza risultato di esercizio di loro
-
pertinenza 108.918 116.793 (7.875) -6,74

Il grafico espone la dinamica della raccolta diretta e indiretta negli ultimi cinque trimestri:

(in migliaia)
Mezzi patrimoniali 31.12.2020 31.12.2019 Variazioni Var. %
1. BPER Banca S.p.A. 5.771.715 4.597.385 1.174.330 25,54
2. BPER Bank Luxembourg s.a. 64.124 59.480 4.644 7,81
3. Bibanca s.p.a. 283.535 273.856 9.679 3,53
4. Banco di Sardegna s.p.a. 896.480 925.866 (29.386) -3,17
Totale banche 7.015.854 5.856.587 1.159.267 19,79
Altre società e variazioni da consolidamento (955.767) (959.492) 3.725 -0,39
Totale 6.060.087 4.897.095 1.162.992 23,75
Utile di esercizio di pertinenza della Capogruppo 245.650 379.583 (133.933) -35,28
Utile di esercizio di pertinenza di terzi 25.017 14.869 10.148 68,25
Totale mezzi patrimoniali complessivi 6.330.754 5.291.547 1.039.207 19,64

Compongono il dato le voci del passivo 120, 140, 150, 160, 170, 180, 190 e 200.

Il patrimonio netto complessivo tangibile (al netto dei beni immateriali pari a Euro 702,7 milioni) si quantifica pari a Euro 5.628,0 milioni.

6.2 I Fondi Propri e i ratios patrimoniali

In data 1° gennaio 2014 è entrata in vigore la normativa armonizzata per le banche e le imprese di investimento contenuta nel Regolamento (UE) n. 575/2013 (CRR) e nella Direttiva 2013/36/UE (CRD IV) approvati il 26 giugno 2013 e pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea il giorno successivo. Tale quadro normativo, che costituisce la disciplina unica volta ad accordare le normative prudenziali degli Stati membri della Comunità Europea, è reso applicabile in Italia con la Circolare n. 285 di Banca d'Italia, pubblicata in data 17 dicembre 2013 e successivi aggiornamenti.

Dal 30 giugno 2015 l'area di consolidamento contabile, alla luce di quanto già evidenziato trattando il perimetro di consolidamento, corrisponde a quella prudenziale: le società escluse sono trattate alla stregua delle banche e società sottoposte a influenza notevole, quindi consolidate con il metodo del patrimonio netto.

Al 31 dicembre 2020 il Gruppo BPER Banca adotta i modelli interni per la misurazione dei requisiti patrimoniali relativi al rischio di credito dei clienti che rientrano nelle classi di attività sia con esposizioni verso imprese sia con esposizioni al dettaglio. Il perimetro37 dei modelli comprende BPER Banca, Banco di Sardegna e Bibanca. Sardaleasing rientra formalmente nel piano di estensione (roll-out)38 ed adotterà il metodo IRB secondo le tempistiche previste nel piano stesso. Le restanti Società del Gruppo BPER Banca e classi di attività che non sono ricomprese nel piano di estensione continueranno ad utilizzare l'approccio standardizzato.

In base agli esiti del processo di revisione e valutazione prudenziale condotto nel corso del 2019 con riferimento alla data del 31 dicembre 2018, la BCE ha stabilito, dal 1° gennaio 2020, un coefficiente minimo di capitale in termini di Common Equity Tier 1 pari al 9,0% a livello consolidato.

Tuttavia si specifica che, per sostenere i soggetti vigilati nell'agevolare il finanziamento dell'economia reale nelle circostanze straordinarie legate alla diffusione del Coronavirus (Covid-19), la BCE ha notificato

37 La BCE ha dato l'autorizzazione all'utilizzo dei modelli interni il 24 giugno 2016.

38 Nel piano di roll-out era inclusa anche Cassa di Risparmio di Saluzzo, ora fusa per incorporazione al pari di Cassa di Risparmio di BRA in BPER Banca.

a BPER Banca, in data 8 aprile 2020 e con decorrenza 12 marzo 2020, una nuova modalità di detenzione del requisito di Fondi Propri aggiuntivi di Pillar 2 (pari al 2%) ossia sotto forma di almeno il 56,25% del CET1 e il 75% del T1. Al 31 dicembre 2020 il requisito di Common Equity Tier 1 Ratio da rispettare è risultato pertanto pari all'8,125% Phased in e Fully Phased.

Tale requisito è influenzato anche dal requisito aggiuntivo costituito dalla riserva di capitale anticiclica specifica del Gruppo BPER Banca, pari allo 0,003% al 31 dicembre 2020 per un requisito complessivo da rispettare dell'8,128%.

Rispetto a tale limite l'ammontare disponibile di patrimonio (CET1) al 31 dicembre 2020 è quantificabile pari a Euro 3.207 milioni (circa 957 b.p. di CET1) in regime transitorio (Phased in), mentre in regime Fully Loaded è stimato pari ad Euro 2.577 milioni pari a circa 777 b.p. di CET1.

Si evidenzia in riferimento a quanto sopra, che il valore del CET1 è stato calcolato tenendo conto dell'utile realizzato nell'esercizio, per la quota destinabile a patrimonio, pari ad Euro 189,1 milioni, seguendo, al fine della sua computabilità, l'iter previsto dell'art. 3 della Decisione (UE) 656/2015 della Banca Centrale Europea del 4 febbraio 2015 e dall'art. 26 par. 2 del Regolamento (UE) 575/2013 (CRR).

La seguente tabella contiene gli indicatori di patrimonio e dei coefficienti di vigilanza del Gruppo BPER Banca, alla data del 31 dicembre 2020.

(in migliaia)
31.12.2020 31.12.2020 31.12.2019 31.12.2019 Variazioni Var.
Fully Phased in Fully Phased in Phased in %
Loaded Loaded
Capitale primario di classe 1
(Common Equity Tier 1 - CET1) 5.272.201 5.928.350 4.154.505 4.828.807 1.099.543 22,77
Capitale aggiuntivo di classe 1
(Additional Tier 1 - AT1) 150.623 150.623 152.092 152.092 (1.469) -0,97
Capitale di classe 1 (Tier 1) 5.422.824 6.078.973 4.306.597 4.980.899 1.098.074 22,05
Capitale di classe 2 (Tier 2 - T2) 1.014.969 1.015.256 858.760 859.015 156.241 18,19
Totale Fondi Propri 6.437.793 7.094.229 5.165.357 5.839.914 1.254.315 21,48
Totale Attività di rischio
ponderate (RWA) 33.161.036 33.501.647 34.579.423 34.721.277 (1.219.630) -3,51
CET1 ratio (CET1/RWA) 15,90% 17,70% 12,01% 13,91% 379 b.p.
Tier 1 ratio (Tier 1/RWA) 16,35% 18,15% 12,45% 14,35% 380 b.p.
Total Capital ratio (Totale Fondi
Propri/RWA) 19,41% 21,18% 14,94% 16,82% 436 b.p.
RWA/Totale Attivo 35,64% 36,00% 43,75% 43,93% -793 b.p.

I ratiospatrimoniali si determinano quindi pari a:

  • Common Equity Tier 1 Ratio (Phased in) pari al 17,70% (13,91% al 31 dicembre 2019). L'indice, calcolato in regime Fully Loaded, è pari al 15,90% (12,01% al 31 dicembre 2019);
  • Tier 1 Ratio (Phased in) pari al 18,15% (14,35% al 31 dicembre 2019);
  • Total Capital Ratio (Phased in) pari al 21,18% (16,82% al 31 dicembre 2019).

Si segnala che i ratios patrimoniali, calcolati nell'ipotesi di esclusione del contributo derivante dall'aumento di capitale finalizzato all'acquisto del ramo d'azienda del Gruppo Intesa Sanpaolo, risultano pari a: 15,14% il CET1 Ratio Phased in, 13,52% il CET1 Ratio Fully Loaded, 15,60% il T1 Ratio Phased in, 18,66% il TC Ratio Phased in.

Si precisa che, ai fini del calcolo delle attività ponderate per il rischio, il Gruppo BPER Banca utilizza differenti metodologie che vengono di seguito esposte:

  • rischio di credito: per le entità del Gruppo rappresentate da BPER Banca, Banco di Sardegna e Bibanca, la misurazione del rischio di credito avviene con la metodologia AIRB. Per le altre Società non rientranti nel perimetro di validazione e per le altre attività di rischio al di fuori dei modelli validati è mantenuta la metodologia standard;
  • rischio di aggiustamento della valutazione dei crediti: viene utilizzato il metodo standardizzato;
  • rischio di mercato: viene utilizzata la metodologia standard per la misurazione dei rischi di mercato (generico e specifico sui titoli di capitale, generico sui titoli di debito e di posizione su quote di O.I.C.R.), per la determinazione del relativo requisito patrimoniale individuale e consolidato;
  • rischio operativo: la misurazione del rischio operativo utilizza il metodo standardizzato (TSA).

6.3 Raccordo utile/patrimonio netto consolidati

Il risultato netto consolidato deriva dalla sommatoria algebrica delle quote riferibili al Gruppo, per entità della partecipazione, degli utili (o delle perdite), conseguiti al 31 dicembre 2020 dalle seguenti Banche e Società, comprese nel perimetro di consolidamento con metodologia integrale.

(in migliaia)
Raccordo risultato d'esercizio netto consolidato di Gruppo 31.12.2020
BPER Banca S.p.A. 143.853
Altre Società del Gruppo: 112.923
Banco di Sardegna s.p.a. 41.137
BPER Bank Luxembourg s.a. 4.510
Bibanca s.p.a. 13.472
Sardaleasing s.p.a. 3.235
Emilia Romagna Factor s.p.a. 4.686
Finitalia s.p.a. 6.605
Arca Holding s.p.a. -
consolidato
32.335
Optima s.p.a. SIM 5.486
Nadia s.p.a. (392)
BPER Credit Management s.c.p.a. (8)
Modena Terminal s.r.l. 739
Numera s.p.a. 1.588
Tholos s.p.a. (470)
Totale netto di Gruppo 256.776
Rettifiche di consolidamento (11.126)
Risultato d'esercizio consolidato di Gruppo 245.650

Prospetto di raccordo tra patrimonio netto e risultato economico della Capogruppo ed il patrimonio netto e l'utile consolidati

(in migliaia)
Aumento (diminuzione)
Risultato
d'esercizio
Patrimonio
netto
Valori riferiti alla Capogruppo 143.853 5.915.568
DIFFERENZE tra il patrimonio netto delle società consolidate integralmente (dedotte le quote di
pertinenza di terzi) ed il valore delle relative partecipazioni nelle situazioni delle società
controllanti, così dettagliate:
107.980 266.173
scritture di consolidamento
-
(1.820)
eliminazione dei risultati economici infra-gruppo
-
(3.123)
quota di pertinenza dei risultati d'esercizio delle società
-
consolidate integralmente al netto dell'effetto fiscale
112.923
DIVIDENDI incassati da società consolidate integralmente o valutate con il metodo del
patrimonio netto
(6.506)
DIFFERENZA tra il valore pro-quota del patrimonio netto, comprensivo del risultato d'esercizio,
ed il valore di carico in bilancio delle società valutate col metodo del patrimonio netto
323 15.078
Totale risultato d'esercizio e patrimonio netto di pertinenza della Capogruppo al
31.12.2020
245.650 6.196.819
Totale risultato d'esercizio e patrimonio netto di terzi 25.017 133.935
Totale risultato d'esercizio e patrimonio netto consolidato al 31.12.2020 270.667 6.330.754
Totale risultato d'esercizio consolidato e patrimonio netto consolidato al 31.12.2019 394.452 5.291.547

6.4 Aggregati economici

Si riportano di seguito, in migliaia di Euro, i dati di sintesi del Conto economico consolidato al 31 dicembre 2020, opportunamente raffrontati con i valori al 31 dicembre 2019; si precisa che il perimetro di consolidamento nei due periodi è differente per effetto delle operazioni di aggregazione aziendale realizzate nel terzo trimestre del 2019 relative ad Unipol Banca e Arca Holding.

Nelle tabelle che seguono, al fine di garantire la comparabilità dei dati riferibili alla Capogruppo, unicamente all'interno della presente Relazione sulla gestione, con i dati dell'esercizio 2020, i valori al 31 dicembre 2019 sono stati rideterminati rispetto a quelli presentati nella Relazione sulla gestione che accompagnava il bilancio consolidato dell'esercizio precedente, per simulare gli effetti delle operazioni di fusione per incorporazione di Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. e Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a., realizzate il 27 luglio 2020 con decorrenza contabile e fiscale 1° gennaio 2020, come se esse avessero avuto decorrenza contabile 1° gennaio 2019 (per maggiori dettagli sulle modalità di rideterminazione, a soli fini comparativi, dei dati 2019, si rimanda a quanto esposto al termine della Relazione degli Amministratori sulla gestione del Bilancio separato della Capogruppo, al paragrafo "Rideterminazione degli schemi contabili riclassificati di BPER Banca al 31 dicembre 2019").

I risultati sono presentati nella versione riclassificata rispetto agli schemi contabili previsti dal 6° aggiornamento della Circolare 262/2005 di Banca d'Italia39. Le principali riclassifiche riguardano le seguenti voci:

  • la voce "Risultato netto della finanza" include le voci 80, 90, 100 e 110 dello schema contabile;
  • i recuperi da imposte indirette, allocati contabilmente nella voce 230 "Altri oneri/proventi di gestione", sono stati riclassificati a decurtazione dei relativi costi nella voce "Altre spese amministrative" (Euro 139.969 mila al 31 dicembre 2020 ed Euro 137.269 mila al 31 dicembre 2019);
  • la voce "Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri" comprende Euro 11.452 mila relativi alla valorizzazione della clausola di Profit sharing contenuta nel contratto di acquisto di Nuova Carife, allocati nella voce 230 "Altri oneri/proventi di gestione"dello schema contabile;
  • la voce "Rettifiche di valore nette su attività materiali e immateriali" include le voci 210 e 220 dello schema contabile;
  • la voce "Utili (Perdite) delle partecipazioni, da cessione di investimenti e rettifiche di valore dell'avviamento"include le voci 250, 270 e 280 dello schema contabile;
  • la voce "Contributi ai Fondi SRF, DGS, FITD-SV" è stata isolata dalle specifiche forme tecniche contabili di riferimento per darne una migliore e più chiara rappresentazione, oltre che per lasciare la voce "Altre spese amministrative" in grado di rappresentare meglio la dinamica dei costi gestionali del Gruppo. Al 31 dicembre 2020, in particolare, la voce rappresenta la componente allocata contabilmente tra le spese amministrative relativamente a:
    • contributo ordinario 2020 al SRF (Fondo di Risoluzione Unico Europeo) per Euro 25.992 mila;
    • contributo addizionale richiesto dal SRF per l'esercizio 2018 alle banche italiane per Euro 8.149 mila;
    • contributo al SRF per regolamento degli impegni irrevocabili precedentemente garantiti mediante cash collateral pari ad Euro 10.939 mila;
    • contributo 2020 al DGS (Fondo di Garanzia dei Depositi) per Euro 43.102 mila.

39 Per maggiori dettagli sulle modalità di esposizione degli schemi riclassificati si rimanda all'allegato "Riconciliazione tra i prospetti contabili consolidati e gli schemi riclassificati al 31 dicembre 2019".

Conto economico consolidato

(in migliaia)
Voci 31.12.2020 31.12.2019 Variazioni Var. %
10+20 Margine di interesse 1.238.876 1.164.539 74.337 6,38
40+50 Commissioni nette 1.072.514 931.950 140.564 15,08
70 Dividendi 18.492 14.101 4.391 31,14
80+90+100+110 Risultato netto della finanza 138.165 113.993 24.172 21,20
230 Altri oneri/proventi di gestione 40.974 51.079 (10.105) -19,78
Proventi operativi netti 2.509.021 2.275.662 233.359 10,25
190 a) Spese per il personale (960.719) (1.049.686) 88.967 -8,48
190 b) Altre spese amministrative (499.040) (451.830) (47.210) 10,45
210+220 Rettifiche di valore nette su attività materiali e
immateriali (178.518) (185.076) 6.558 -3,54
Oneri operativi (1.638.277) (1.686.592) 48.315 -2,86
Risultato della gestione operativa 870.744 589.070 281.674 47,82
130 a) Rettifiche di valore nette su attività al costo
ammortizzato (541.877) (447.547) (94.330) 21,08
finanziamenti verso clientela
-
(534.605) (444.818) (89.787) 20,19
altre attività finanziarie
-
(7.272) (2.729) (4.543) 166,47
130 b) Rettifiche di valore nette su attività al fair value (362) 1.256 (1.618) -128,82
140 Utili (Perdite) da modifiche contrattuali senza
cancellazioni
(2.141) (2.979) 838 -28,13
Rettifiche di valore nette per rischio di credito (544.380) (449.270) (95.110) 21,17
200 Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (32.481) (12.193) (20.288) 166,39
### Contributi ai Fondi SRF, DGS, FITD-SV (88.182) (60.681) (27.501) 45,32
250+270 Utili (Perdite) delle partecipazioni, da cessione di
+280 investimenti e rettifiche di valore dell'avviamento (2.079) 6.611 (8.690) -131,45
275 Avviamento negativo - 343.361 (343.361) -100,00
290 Utile (Perdita) della gestione corrente al lordo
delle imposte 203.622 416.898 (213.276) -51,16
300 Imposte sul reddito dell'esercizio della gestione
corrente
67.045 (22.446) 89.491 -398,69
330 Utile (Perdita) d'esercizio 270.667 394.452 (123.785) -31,38
340 Utile (Perdita) d'esercizio di pertinenza di terzi (25.017) (14.869) (10.148) 68,25
350 Utile (Perdita) d'esercizio di pertinenza della
Capogruppo
245.650 379.583 (133.933) -35,28

Conto economico trimestralizzato consolidato al 31 dicembre 2020

(in migliaia)
Voci
trimestre
2020
trimestre
2020
trimestre
2020
trimestre
2020
trimestre
2019
trimestre
2019
trimestre
2019
trimestre
2019
Margine di interesse 307.971 310.280 325.492 295.133 273.896 272.288 315.909 302.446
Commissioni nette 267.595 245.102 262.127 297.690 192.544 195.210 268.316 275.880
Dividendi 809 12.034 4.550 1.099 539 9.687 3.424 451
Risultato netto della finanza 5.642 46.832 43.115 42.576 22.062 5.403 49.721 36.807
Altri oneri/proventi di gestione 14.607 9.724 7.638 9.005 6.337 8.923 19.511 16.308
Proventi operativi netti 596.624 623.972 642.922 645.503 495.378 491.511 656.881 631.892
Spese per il personale (255.576) (249.088) (216.638) (239.417) (213.631) (213.109) (230.936) (392.010)
Altre spese amministrative (114.546) (116.917) (120.137) (147.440) (90.930) (96.204) (118.223) (146.473)
Rettifiche di valore nette su attività
materiali e immateriali (40.957) (44.051) (42.995) (50.515) (33.172) (35.380) (40.189) (76.335)
Oneri operativi (411.079) (410.056) (379.770) (437.372) (337.733) (344.693) (389.348) (614.818)
Risultato della gestione operativa 185.545 213.916 263.152 208.131 157.645 146.818 267.533 17.074
Rettifiche di valore nette su attività al
costo ammortizzato
(139.553) (157.769) (107.870) (136.685) (72.485) (74.551) (160.985) (139.526)
finanziamenti verso clientela
-
(139.991) (153.846) (106.524) (134.244) (71.328) (74.632) (159.409) (139.449)
altre attività finanziarie
-
438 (3.923) (1.346) (2.441) (1.157) 81 (1.576) (77)
Rettifiche di valore nette su attività al fair
value 105 (963) 363 133 421 (392) 553 674
Utili (Perdite) da modifiche contrattuali
senza cancellazioni
(195) (247) (182) (1.517) (891) (76) (651) (1.361)
Rettifiche di valore nette per rischio di
credito
(139.643) (158.979) (107.689) (138.069) (72.955) (75.019) (161.083) (140.213)
Accantonamenti netti ai fondi per rischi e
oneri
2.276 (17.177) (15.109) (2.471) (1.995) (9.698) 2.491 (2.991)
Contributi ai Fondi SRF, DGS, FITD-SV (31.978) (2.185) (30.490) (23.529) (23.184) (9.459) (25.771) (2.267)
Utili (Perdite) delle partecipazioni, da
cessione di investimenti e rettifiche di
valore dell'avviamento
Avviamento negativo
321
-
(5.481)
-
1.140
-
1.941
-
3.809
-
4.586
-
415
353.805
(2.199)
(10.444)
Utile (Perdita) della gestione corrente al
lordo delle imposte
16.521 30.094 111.004 46.003 63.320 57.228 437.390 (141.040)
Imposte sul reddito dell'esercizio della
gestione corrente
(6.119) 75.066 (6.585) 4.683 (12.266) 987 (8.666) (2.501)
Utile (Perdita) d'esercizio 10.402 105.160 104.419 50.686 51.054 58.215 428.724 (143.541)
Utile (Perdita) d'esercizio di pertinenza di
terzi
(4.320) (6.563) (8.479) (5.655) (3.083) (5.694) (6.291) 199
Utile (Perdita) d'esercizio di pertinenza
della Capogruppo
6.082 98.597 95.940 45.031 47.971 52.521 422.433 (143.342)

Margine di interesse

Il margine di interesse si attesta a Euro 1.238,9 milioni, in aumento del 6,38% rispetto al 31 dicembre 2019 (Euro 1.164,5 milioni) per effetto dell'aumento dimensionale del Gruppo conseguente alle operazioni di aggregazione aziendale realizzate nel secondo semestre del precedente esercizio.

Il risultato include, inoltre, gli interessi (a tassi negativi) dalla partecipazione alle operazioni di rifinanziamento TLTRO II (rimborsate in data 24 giugno 2020) per Euro 18,9 milioni e TLTRO III, per Euro 80,8 milioni;

Oltre a richiamare le dinamiche di impieghi e raccolta fruttiferi, già evidenziate nel paragrafo 6.1 "Aggregati patrimoniali" (che si caratterizzano per un generalizzato sviluppo dei volumi), per la miglior comprensione del trend registrato dal margine d'interesse, si fornisce di seguito indicazione dell'andamento dei tassi medi di impiego e raccolta:

  • il tasso di interesse medio dell'esercizio, riferito ai rapporti di impiego del Gruppo con clientela, è risultato pari al 2,23%, in diminuzione di circa 8 b.p. rispetto al tasso medio fatto registrare nel precedente esercizio (2,31%);
  • il costo medio della raccolta diretta da clientela pari allo 0,27%, in calo rispetto al 2019 (0,34%) di circa 7 b.p.;
  • il passivo oneroso complessivo ha comportato un costo pari allo 0,10%, inferiore di circa 19 b.p. rispetto allo scorso esercizio, quando si attestava allo 0,29%;
  • la forbice tra i tassi attivi e passivi dei rapporti del Gruppo con clientela, è pari all'1,96%, (invariata rispetto al 31 dicembre 2019);
  • la forbice complessiva tra il tasso medio annuo di remunerazione dell'attivo fruttifero ed il costo medio annuo del passivo oneroso si quantifica all'1,55%, in diminuzione rispetto all'esercizio precedente (era all'1,59% al 31 dicembre 2019).
(in migliaia)
Margine di interesse 31.12.2020 31.12.2019 Variazioni Var. %
1. BPER Banca S.p.A. 901.513 819.466 82.047 10,01
2. BPER Bank Luxembourg s.a. 5.040 4.833 207 4,28
3. Bibanca s.p.a. 48.262 43.467 4.795 11,03
4. Banco di Sardegna s.p.a. 191.233 206.534 (15.301) -7,41
Totale banche 1.146.048 1.074.300 71.748 6,68
Altre società e variazioni da consolidamento 92.828 90.239 2.589 2,87
Totale 1.238.876 1.164.539 74.337 6,38

Rispetto all'andamento trimestrale del Margine, rappresentato nel grafico seguente, si evidenzia un calo nell'ultimo trimestre determinato principalmente dalla riclassificazione contabile di proventi pari a Euro 23,1 milioni, aventi natura commissionale e precedentemente iscritti negli interessi attivi. Per la parte rimanente della variazione, si evidenziano maggiori oneri per la liquidità depositata in BCE e un calo della remunerazione mediamente ottenuta dall'attivo per l'aumento dei volumi in forme tecniche d'impiego caratterizzate da tassi di rendimento inferiori; tale riduzione non è stata pienamente compensata dalla riduzione del costo della raccolta onerosa.

MARGINE DI INTERESSE valori in migliaia

Commissioni nette

Le commissioni nette, pari a Euro 1.072,5 milioni, risultano in crescita rispetto al 31 dicembre 2019 (Euro 932,0 milioni, +15,08%).

(in migliaia)
Commissioni nette 31.12.2020 31.12.2019 Variazioni Var. %
Negoziazione valute / strumenti finanziari 6.801 9.222 (2.421) -26,25
Raccolta indiretta e polizze assicurative 470.323 374.588 95.735 25,56
Carte, incassi e pagamenti 161.094 162.150 (1.056) -0,65
Finanziamenti e garanzie 401.342 346.082 55.260 15,97
Commissioni diverse 32.954 39.908 (6.954) -17,43
Totale Commissioni Nette 1.072.514 931.950 140.564 15,08

Rispetto all'andamento trimestrale delle Commissioni nette rappresentato nel grafico, la crescita dell'ultimo trimestre rispetto al precedente è pari a circa il 13,57%, influenzata dalla riclassifica contabile di circa Euro 23,1 milioni di proventi descritta in precedenza. Nel quarto trimestre da segnalare, rispetto al trimestre precedente, la performance positiva dei comparti Bancassurance (+33,62%), finanziamenti e garanzie (+27,93%) e di quelle relative a carte, incassi e pagamenti (+4,58%).

COMMISSIONI NETTE valori in migliaia

Risultato netto della finanza

Il risultato netto della finanza (compresi i dividendi pari a Euro 18,5 milioni) è positivo per Euro 156,7 milioni (Euro 128,1 milioni al 31 dicembre 2019), influenzato positivamente da realizzi derivanti da cessioni di titoli di debito sul mercato.

Il risultato è stato determinato da:

  • utili derivanti da cessioni attività finanziarie per Euro 123,0 milioni;
  • perdite da cessione di finanziamenti per Euro 21,4 milioni, di cui Euro 16,6 milioni riferiti all'operazione di cartolarizzazione "Summer";
  • plusvalenze nette da valutazione di attività finanziarie per Euro 32,0 milioni, di cui Euro 20,6 milioni riferiti ad un unico titolo di capitale detenuto in portafoglio;
  • altri elementi positivi per Euro 4,6 milioni.
(in migliaia)
Risultato netto della finanza (comprensivo dei 31.12.2020 31.12.2019 Variazioni Var. %
dividendi)
Dividendi 18.492 14.101 4.391 31,14
Utile da cessione o negoziazione di attività finanziarie e crediti 101.584 68.638 32.946 48,00
Plusvalenze su attività finanziarie 56.410 66.411 (10.001) -15,06
Minusvalenze su attività finanziarie (24.435) (29.710) 5.275 -17,75
Altri ricavi (perdite) 4.606 8.654 (4.048) -46,78
Totale 156.657 128.094 28.563 22,30

Proventi operativi netti

Tenuto conto di Altri oneri/proventi di gestione per Euro 41,0 milioni (Euro 51,1 milioni al 31 dicembre 2019), i Proventi operativi netti si attestano a Euro 2.509,0 milioni (+10,25% rispetto al precedente esercizio).

Oneri operativi

Gli oneri operativi risultano pari a Euro 1.638,3 milioni, in calo del 2,86% rispetto al 31 dicembre 2019. Si riportano, di seguito, le principali voci che compongono gli oneri operativi.

Le spese per il personale sono pari a Euro 960,7 milioni, in diminuzione rispetto al precedente esercizio (- 8,48%), nel quale aveva pesato l'accantonamento per esodi incentivati e Fondo di Solidarietà di complessivi Euro 136 milioni.

Le altre spese amministrative, rappresentate al netto del recupero delle imposte indirette (Euro 140,0 milioni) e dei Contributi versati ai Fondo di risoluzione (Euro 88,2 milioni) ammontano a Euro 499,0 milioni, in aumento del 10,45% rispetto al precedente esercizio. Questa voce risente dell'aumento dimensionale, oltre che di oneri non ricorrenti sostenuti per la realizzazione di operazioni straordinarie che hanno interessato il Gruppo BPER Banca nell'esercizio, quali l'acquisizione del ramo d'azienda dal Gruppo Intesa Sanpaolo.

L'andamento è stato, inoltre, influenzato dall'emergenza sanitaria Covid-19: sono state sostenute spese straordinarie per acquisito materiale igienico-sanitario, per licenze e supporto tecnico per consentire lo smart working, comunicazioni pubblicitarie, erogazioni liberali e manutenzioni degli immobili; per contro, si evidenziano risparmi di costo, rispetto a quanto preventivato, a fronte di attività che sono state

sospese o ridotte a seguito della situazione emergenziale in corso (trasferte, corsi di formazione, ritiro contante).

Le rettifiche nette su attività materiali e immateriali risultano pari a Euro 178,5 milioni (Euro 185,1 milioni nel 2019) e sono comprensive di Euro 10,6 milioni di rettifiche di valore per deterioramento di immobili di proprietà e rimanenze (Euro 25,7 milioni al 31 dicembre 2019). Sui diritti d'uso dei beni in leasing gli ammortamenti ammontano ad Euro 59,4 milioni (Euro 55,3 milioni al 31 dicembre 2019), mentre le rettifiche di valore per contratti chiusi anticipatamente sono pari ad Euro 1,9 milioni (Euro 2,8 milioni al 31 dicembre 2019).

(in migliaia)
Oneri operativi 31.12.2020 31.12.2019 Variazioni Var. %
1. BPER Banca S.p.A. 1.294.025 1.293.909 116 0,01
2. BPER Bank Luxembourg s.a. 5.068 4.342 726 16,72
3. Bibanca s.p.a. 35.394 35.370 24 0,07
4. Banco di Sardegna s.p.a. 247.120 307.998 (60.878) -19,77
Totale banche 1.581.607 1.641.619 (60.012) -3,66
Altre società e variazioni da consolidamento 56.670 44.973 11.697 26,01
Totale 1.638.277 1.686.592 (48.315) -2,86

Il risultato della gestione operativa si attesta quindi a Euro 870,7 milioni (Euro 589,1 milioni al 31 dicembre 2019).

Rettifiche di valore nette per rischio di credito

Le rettifiche di valore nette per rischio di credito si attestano a Euro 544,4 milioni (Euro 449,3 milioni al 31 dicembre 2019), includendo una cautelativa stima dell'impatto dei prevedibili effetti sul credito derivanti dal deterioramento dello scenario macroeconomico conseguente la crisi pandemica.

Nel dettaglio le rettifiche nette sulle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato sono pari a Euro 541,9 milioni (Euro 447,5 milioni al 31 dicembre 2019), la valutazione dei titoli di debito valutati al fair value con impatto sulla redditività complessiva ha fatto registrare rettifiche di valore nette per Euro 0,4 milioni.

Di seguito si riporta il dettaglio delle rettifiche di valore nette per rischio di credito di finanziamenti verso la clientela:

(in migliaia)
Rettifiche di valore nette per rischio di credito su 31.12.2020 31.12.2019 Variazioni Var. %
finanziamenti verso clientela
1. BPER Banca S.p.A. 436.240 299.325 136.915 45,74
2. BPER Bank Luxembourg s.a. 177 1.049 (872) -83,13
3. Bibanca s.p.a. 6.015 6.281 (266) -4,23
4. Banco di Sardegna s.p.a. 53.335 84.699 (31.364) -37,03
Totale banche 495.767 391.354 104.413 26,68
Altre società e variazioni da consolidamento 38.838 53.464 (14.626) -27,36
Totale 534.605 444.818 89.787 20,19

Il costo del credito complessivo al 31 dicembre 2020, calcolato solo sulla componente finanziamenti verso clientela, è risultato pari a 101 b.p. (86 b.p. al 31 dicembre 2019) includendo, come anticipato, alcuni interventi decisi a fronte dell'incertezza legata alla crisi pandemica, tra cui: i) un "correttivo" di tipo top-down, finalizzato sostanzialmente all'inclusione, nel modello di ECL adottato dal Gruppo, di un

presidio specifico del probabile deterioramento della qualità del credito, atteso al termine delle misure governative di sostegno all'economia, ii) alcuni affinamenti (in parte "esperti") del modello di classificazione a Stage 2 delle posizioni che hanno evidenziato un incremento significativo di rischio creditizio (SICR), iii) l'aggiornamento dei tempi di recupero delle esposizioni deteriorate40.

Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri

Gli accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri ammontano a Euro 32,5 milioni (Euro 12,2 milioni al 31 dicembre 2019). In modo analogo a quanto evidenziato per le "Rettifiche nette su crediti", la voce include l'incremento di ECL sui crediti di firma e sugli impegni ad erogare fondi, contabilizzato a fronte del peggioramento del contesto macroeconomico causato dall'emergenza sanitaria Covid-19; essa include accantonamenti per indennizzi sulle garanzie prestate in operazioni di cartolarizzazione oltre a riprese di valore che conducono il saldo ad evidenziare rettifiche nette per Euro 6,3 milioni (al 31 dicembre 2019 si registravano Euro 9 milioni di riprese di valore nette).

Gli Altri accantonamenti per rischi ed oneri ammontano a Euro 26,2 milioni (Euro 21,2 milioni al 31 dicembre 2019). Questi ultimi sono riferiti principalmente all'adeguamento della quota di "profit sharing" da corrispondere al Fondo Nazionale di Risoluzione in esecuzione degli accordi connessi all'acquisizione di Nuova Carife (Euro 11,5 milioni da riconoscere al venditore a fronte del recupero di perdite fiscali pregresse) oltre ad altri accantonamenti riferiti a rischi legali su contenziosi passivi.

Contributi ai fondi SRF, DGS, FITD-SV

Il totale dei contributi versati nell'esercizio ammonta a Euro 88,2 milioni (Euro 60,7 milioni al 31 dicembre 2019). L'importo è formato dal contributo ordinario 2020 versato al SRF (Fondo di Risoluzione Unico Europeo) di Euro 26 milioni (Euro 23 milioni al 31 dicembre 2019), dal contributo addizionale richiesto dal SRF per l'esercizio 2018 di Euro 8,1 milioni (Euro 9,6 milioni al 31 dicembre 2019), dal contributo ordinario versato al DGS (Deposit Guarantee Scheme) di Euro 43,2 milioni (Euro 28,1 milioni al 31 dicembre 2019) e dal regolamento degli impegni irrevocabili precedentemente garantiti mediante cash collateral al SRF per complessivi Euro 10,9 milioni.

Utili (Perdite) delle partecipazioni, da cessione di investimenti e rettifiche di valore dell'avviamento

La voce presenta un risultato negativo per Euro 2,1 milioni (era positivo per Euro 6,6 milioni al 31 dicembre 2019), derivante principalmente dalle rettifiche di valore dell'avviamento implicito nelle partecipazioni in Cassa di Risparmio di Fossano (Euro 6,8 milioni) e Cassa di Risparmio di Savigliano (Euro 1,3 milioni) contabilizzate già nel primo semestre. La valutazione al patrimonio netto delle società sottoposte a influenza notevole ha determinato un risultato positivo di Euro 5,3 milioni.

Utile netto

L'utile dell'operatività corrente al lordo delle imposte risulta pari a Euro 203,6 milioni (Euro 416,9 milioni al 31 dicembre 2019 che comprendeva il badwill di Euro 343,4 milioni derivante dall'operazione di aggregazione aziendale di Unipol Banca).

76 40 Per maggiori dettagli sugli interventi effettuati sui criteri di valutazione dei Crediti verso clientela, si rimanda alla Nota integrativa, Parte A.1, Sezione 5, par. "Stime contabili – Overlay approach applicato nella valutazione del rischio di credito".

Le "Imposte sul reddito dell'esercizio", pari ad Euro 67,0 milioni, sono state determinate applicando la normativa in vigore al 31 dicembre 2020 e quindi tenendo conto delle novità introdotte dal Decreto "Cura Italia"41 ed in particolare la disposizione che consente la trasformazione in credito d'imposta delle imposte anticipate su perdite fiscali ed eccedenze ACE in caso di cessione di crediti verso debitori inadempienti. La norma prevede che possano essere trasformate anche imposte anticipate non iscritte e che ai fini della trasformazione, perdite fiscali ed eccedenze ACE possano essere considerate entro il limite del 20% del valore nominale dei crediti ceduti. L'impatto positivo sul Conto economico della trasformazione è pari ad Euro 53,0 milioni.

Nell'esercizio, inoltre, la Capogruppo ha affrancato ai sensi del Decreto Legge 185/2008 l'avviamento allocato alla CGU Arca Holding e le attività immateriali derivanti dalla valorizzazione al fair value della client relationship di Unipol Banca, con un impatto positivo sul Conto economico di Euro 33,9 milioni, rilevati in occasione delle rispettive Purchase Price Allocation che sono state presentate in via definitiva nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2019.

Non sono state iscritte le imposte anticipate relative a variazioni temporanee con recupero successivo all'orizzonte temporale di cinque anni considerato per il probability test (2021-2025). Ad esito del test, inoltre, le imposte anticipate su perdite fiscali sono state iscritte per la quota trasferita al consolidato fiscale.

L'utile dell'esercizio, al netto delle imposte, è pari a Euro 270,7 milioni (Euro 394,5 milioni al 31 dicembre 2019). L'utile di pertinenza di terzi risulta pari a Euro 25,0 milioni (Euro 14,9 milioni al 31 dicembre 2019).

L'utile di pertinenza della Capogruppo risulta pari a Euro 245,7 milioni (Euro 379,6 milioni al 31 dicembre 2019).

(in migliaia)
Utile netto 31.12.2020 31.12.2019 Variazioni Var. %
1. BPER Banca S.p.A. 143.853 386.652 (242.799) -62,80
2. BPER Bank Luxembourg s.a. 4.510 5.100 (590) -11,57
3. Bibanca s.p.a. 13.623 9.138 4.485 49,08
4. Banco di Sardegna s.p.a. 41.501 (29.596) 71.097 -240,23
Totale banche 203.487 371.294 (167.807) -45,20
Altre società e variazioni da consolidamento 42.163 8.289 33.874 408,66
Totale 245.650 379.583 (133.933) -35,28

6.5 I dipendenti

Dipendenti 31.12.2020 31.12.2019 Variazioni
1. BPER Banca S.p.A. 10.355 10.748 (393)
2. BPER Bank Luxembourg s.a. 24 22 2
3. Bibanca s.p.a. 138 144 (6)
4. Banco di Sardegna s.p.a. 2.231 2.468 (237)
Totale banche 12.748 13.382 (634)
Società controllate rientranti nel perimetro di consolidamento
integrale 429 423 6
Totale di bilancio 13.177 13.805 (628)

I valori sono riferiti al numero puntuale dei dipendenti in organico al 31 dicembre 2020. Tra dipendenti delle Società del Gruppo al 31 dicembre 2019 sono comprese n. 525 unità distaccate presso società del Gruppo (n. 667 al 31 dicembre 2019).

6.6 Organizzazione territoriale

Sportelli 31.12.2020 31.12.2019 Variazioni
1. BPER Banca S.p.A. 908 1.006 (98)
2. Banco di Sardegna s.p.a. 329 343 (14)
Totale banche italiane 1.237 1.349 (112)
3. BPER Bank Luxembourg s.a. 1 1 -
Totale 1.238 1.350 (112)

Il numero di sportelli di BPER Banca al 31 dicembre 2019 comprende le filiali di Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. (n. 26) e Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. (n. 22) incorporate nella Capogruppo in data 27 luglio 2020. Si rimanda agli "Altri allegati" del presente Bilancio consolidato al 31 dicembre 2020 per il dettaglio della presenza sul territorio.

7. Principali rischi ed incertezze

7.1 L'identificazione dei rischi, delle incertezze che li caratterizzano e l'approccio alla gestione di essi

Il Gruppo BPER Banca definisce le politiche di governo, assunzione, controllo e monitoraggio dei rischi sulla base di quanto definito dalle specifiche Linee Guida approvate dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo, applicabili e diffuse a tutte le Unità Organizzative della Capogruppo e alle Società del Gruppo, che disciplinano il processo di gestione e controllo finalizzato a fronteggiare i rischi cui le società stesse sono o potrebbero essere esposte, nonché i ruoli degli organi e delle funzioni coinvolte.

Per assicurare il raggiungimento degli obiettivi strategici ed operativi definiti, il Gruppo BPER Banca definisce il proprio Sistema dei controlli interni (disciplinato dalle "Linee Guida di Gruppo – Sistema dei controlli interni", in coerenza con la Circolare Banca d'Italia n. 285 del 17 dicembre 2013 – Disposizioni di Vigilanza per le banche e successivi aggiornamenti) quale elemento fondamentale del complessivo sistema di governo dei rischi e per assicurare che l'attività aziendale sia in linea con le strategie e le politiche del Gruppo e sia improntata a canoni di sana e prudente gestione, assicurando la continuità aziendale.

Tale sistema è organizzato per migliorare la redditività, proteggere la solidità patrimoniale, assicurare la conformità alla normativa esterna ed interna ed ai codici di condotta, promuovere la trasparenza verso il mercato attraverso il presidio dei rischi assunti dal Gruppo e, più in generale, assicurare che l'attività aziendale sia in linea con le strategie e con la dichiarazione di propensione al rischio di Gruppo. Il Sistema dei controlli interni del Gruppo BPER Banca coinvolge gli Organi Aziendali, le Funzioni Aziendali di controllo nonché le strutture di linea ed è progettato per tenere conto delle peculiarità del business esercitato da ciascuna Società del Gruppo e nel rispetto dei principi indicati dalle Autorità di Vigilanza, ossia:

  • proporzionalità nell'applicazione delle norme in funzione delle caratteristiche dimensionali ed operative;
  • gradualità nel passaggio a metodologie e processi progressivamente più avanzati per la misurazione dei rischi e del conseguente patrimonio di cui disporre;
  • unitarietà nella definizione degli approcci utilizzati dalle diverse funzioni previste nel sistema organizzativo di Gruppo;
  • economicità: contenimento degli oneri per gli intermediari.

Il Gruppo BPER Banca individua nel Risk Appetite Framework (RAF) lo strumento di presidio del profilo di rischio che il Gruppo intende assumere nell'implementazione delle proprie strategie aziendali (per maggiori dettagli si rimanda alla Nota integrativa, Parte E – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura).

Per garantirne l'attuazione, il Gruppo BPER Banca, in coerenza con la normativa di Vigilanza prudenziale (Circolare Banca d'Italia n. 285 del 17 dicembre 2013 e successivi aggiornamenti), effettua un'accurata identificazione dei rischi ai quali è o potrebbe essere esposto, tenuto conto della propria operatività e dei mercati di riferimento. Tale attività per il Gruppo BPER Banca si sostanzia in un processo ricognitivo integrato e continuo, svolto a livello accentrato dalla Capogruppo. Il processo di identificazione dei rischi determina il periodico aggiornamento del documento "Mappa dei Rischi di Gruppo", che illustra la posizione della Banca rispetto ai rischi di primo e di secondo pilastro42, sia in ottica attuale che prospettica, al fine di anticipare eventuali rischi in grado di impattare sull'operatività del Gruppo o delle

42 Cfr. Circ. Banca d'Italia n. 285/13, Titolo III - Capitolo 1 - Allegato D.

rispettive legal entity, riconoscendo a tale documento valenza gestionale e di governo dei rischi. L'aggiornamento della stessa ha l'obiettivo di definire il perimetro rischi/entità rilevanti, tramite l'applicazione di opportuni criteri di applicabilità e materialità, che consentono di discriminare tra rischi materiali e immateriali per il Gruppo.

Il perimetro dei "rischi materiali" risulta composto da tutti i rischi di Primo Pilastro, dai rischi obbligatori da normativa e dai rischi di Secondo Pilastro (credito, controparte, mercato, operativo, liquidità, tasso di interesse nel banking book, strategico/business, reputazionale, partecipazioni).

Gli stessi sono articolati in sottocategorie di rischio, in funzione delle specificità del rischio principale, delle normative di riferimento e/o della specifica operatività del Gruppo, con l'obiettivo di perseguire un monitoraggio completo delle diverse tipologie di rischio, anche in coerenza con le evoluzioni normative nazionali e internazionali43.

Nel corso dell'aggiornamento della Mappa dei rischi 2020 è stato affinato il processo di identificazione e analisi dei fattori di rischio Environmental Social Governance (ESG) e delle relative componenti all'interno dei verticali di rischio già esistenti. È stato inoltre confermato l'approccio di considerare, all'interno del novero dei Rischi operativi, il rischio ESG nel suo complesso, integrandone la definizione per meglio delimitarne il perimetro di riferimento.

Anche la manutenzione evolutiva del Risk Appetite Framework del Gruppo ha posto particolare attenzione agli ambiti connessi ai fattori di rischio ESG.

Nel corso del 2021, si prevede la prosecuzione, sulla base della normativa tempo per tempo vigente44, le analisi di impatto dei fattori di rischio ESG sulle categorie di rischio esistenti, cosicché, una volta completate, si possa valutare di integrare tali fattori nel monitoraggio e nella rendicontazione della rischiosità complessiva del Gruppo, anche al fine di contribuire in maniera più pragmatica al processo decisionale connesso alle tematiche ESG.

L'identificazione dei rischi indicati ha considerato anche le incertezze che insistono sugli stessi, intese come eventi possibili il cui potenziale impatto non è al momento determinabile e quindi quantificabile. Più nello specifico, il quadro macroeconomico italiano e globale, determinante sulla prevedibile evoluzione della gestione del Gruppo, è connotato da significativi profili di incertezza in relazione, in particolare, alla pandemia legata alla diffusione del Covid-19 e conseguenti notevoli impatti negativi sull'economia e sui mercati finanziari.

Le forti incertezze e i timori per le ripercussioni sociali ed economiche dell'allarme sanitario dipenderanno anche dal successo delle misure monetarie e fiscali varate dalle autorità UE e governi degli stati membri a sostegno dei settori e degli operatori più esposti.

Nel caso in cui non si riuscisse ad arrestare nel breve periodo la diffusione del virus e qualora le misure di contenimento delle ripercussioni negative sull'economia non dovessero raggiungere gli effetti auspicati, le conseguenze economiche generali e gli impatti specifici sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo BPER Banca potrebbero essere significativi. In tale ambito rileva in particolare la possibilità che il rallentamento dell'economia, al venir meno delle misure di sostegno già introdotte (principalmente nella forma della moratoria dei pagamenti), determini un sensibile aumento dell'incidenza del rischio di credito e del rischio di mercato cui è soggetto il Gruppo.

Il quadro macroeconomico globale potrebbe inoltre essere influenzato da: (i) nuove politiche commerciali internazionali; (ii) rischi geopolitici mondiali; (iii) la residua incertezza in merito al tema della Brexit: il divorzio tra Londra e Bruxelles, operativo dalla mezzanotte del 31 dicembre 2020, verrà regolato da un

43 Guidelines EBA sullo SREP, linee guida BCE su ICAAP e ILAAP.

44 ECB Guide on climate-related and environmental risk

accordo raggiunto solo in extremis dalle due controparti, e che dovrà ora essere ratificato dai rispettivi parlamenti; e (iv) l'andamento volatile del prezzo del petrolio.

Accanto al quadro macroeconomico internazionale, si associano inoltre rischi specifici legati alla situazione congiunturale, finanziaria e politica italiana.

In coerenza con il RAF definito dalla Capogruppo, per ogni singolo rischio identificato come rilevante, il Consiglio di Amministrazione di BPER Banca definisce, con apposita "policy di governo" gli obiettivi di rischio, i relativi limiti di esposizione ed operativi ed il processo di assunzione e di gestione del rischio.

Coerentemente con la normativa di riferimento, gli Organi Aziendali hanno un ruolo centrale nel processo di governo dei rischi, prevedendo, nell'ambito del processo di sviluppo del Sistema dei controlli interni di Gruppo, determinate responsabilità in merito alle fasi di progettazione, attuazione, valutazione e comunicazione verso l'esterno.

Il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo svolge la funzione di supervisione strategica a livello di Gruppo, intervenendo in tutte le fasi previste dal modello di governo dei rischi e coinvolgendo, mediante l'emanazione di direttive strategiche, i Consigli di Amministrazione delle singole Società del Gruppo per le attività di propria competenza, nello specifico:

  • conferisce delega all'Amministratore Delegato e poteri e mezzi adeguati, affinché dia attuazione a indirizzi strategici, RAF e politiche di governo dei rischi definiti dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo in sede di progettazione del Sistema dei controlli interni ed è responsabile per l'adozione di tutti gli interventi necessari ad assicurare l'aderenza dell'organizzazione e del Sistema dei controlli interni ai principi e requisiti previsti dalla normativa di vigilanza, monitorandone nel continuo il rispetto;
  • riceve, direttamente o per il tramite dell'Amministratore Delegato, i flussi informativi funzionali ad acquisire la piena conoscenza e governabilità dei fattori di rischio e per programmare e dare attuazione agli interventi finalizzati ad assicurare la conformità e l'adeguatezza del Sistema dei controlli interni.

Gli Organi Delegati della Capogruppo (Comitato esecutivo, Amministratore Delegato e Direzione generale, ovvero quelle figure dotate di opportune deleghe per lo svolgimento delle funzioni di gestione corrente) svolgono la funzione di gestione in tutte le fasi previste dal modello. Ad essi si aggiungono gli Organi Delegati delle singole Società del Gruppo che garantiscono la declinazione delle strategie e delle politiche di gestione, nelle singole realtà.

Il Collegio sindacale della Capogruppo e quelli delle Società del Gruppo, ciascuno per le proprie competenze, svolgono le attività di valutazione sul Sistema dei controlli interni previste dalla normativa e dallo statuto e hanno la responsabilità di vigilare sulla completezza, adeguatezza, funzionalità del Sistema dei controlli interni e del RAF. Gli esiti delle valutazioni sono portati all'attenzione dei rispettivi Consigli di Amministrazione.

Al governo dei rischi concorre l'articolato e consolidato sistema dei Comitati di Gruppo, che si riuniscono periodicamente, assicurando il monitoraggio del profilo di rischio complessivo di Gruppo e contribuendo, insieme al Consiglio di Amministrazione della Capogruppo, alla definizione delle politiche di gestione dei rischi.

Ai Comitati sono assegnati, in generale, i compiti di:

  • diffondere e condividere le informazioni sull'andamento del profilo di rischio del Gruppo;
  • dare adempimento alla funzione di indirizzo e coordinamento affidata alla Capogruppo;
  • fornire supporto agli Organi Aziendali competenti, in tema di gestione di rischi;
  • individuare e proporre indirizzi strategici e policy di gestione dei rischi di Gruppo.

In particolare il Comitato Rischi, cui sono attribuiti poteri consultivi, supporta l'Amministratore Delegato nelle attività collegate alla definizione e attuazione del Risk Appetite Framework, delle politiche di governo dei rischi e del processo di adeguatezza patrimoniale del Gruppo e delle Società ad esso appartenenti oltre che al reporting direzionale sui rischi e allo sviluppo e monitoraggio del sistema dei limiti operativi.

In tal senso rientrano nelle competenze del Comitato l'esame delle tematiche inerenti:

  • il massimo rischio assumibile (risk capacity), la propensione al rischio (risk appetite), le soglie di tolleranza (risk tolerance), il livello di rischio effettivo (risk profile), i limiti operativi (risk limits) in condizioni sia di normale operatività sia di stress;
  • la coerenza ed il puntuale raccordo tra il modello di business, il piano strategico, il RAF, i processi ICAAP e ILAAP, i budget, l'organizzazione aziendale ed il Sistema dei controlli interni;
  • il processo di gestione dei rischi inteso come l'insieme delle regole, delle procedure, delle metodologie e dei modelli, delle risorse (umane, tecnologiche e organizzative) e delle attività di controllo volte a identificare, misurare o valutare, monitorare, prevenire o attenuare nonché comunicare, attraverso specifico reporting, tutti i rischi assunti o assumibili a livello di Gruppo.

Compete inoltre al Comitato Rischi l'esame delle metodologie, degli strumenti, del reporting e della normativa interna di competenza delle funzioni di controllo dei rischi (Risk Management), di Compliance, di Antiriciclaggio, di Convalida e del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari (di seguito Dirigente Preposto).

In ambito decentrato presso le singole Società del Gruppo, sono operative le figure dei "Referenti" per tutte le funzioni di controllo di secondo livello, oltre che per il Dirigente Preposto, che hanno lo scopo di garantire:

  • il presidio delle attività nel rispetto degli obblighi di direzione e coordinamento della Capogruppo e delle specificità locali e di business delle singole Società del Gruppo;
  • un efficace raccordo operativo tra Capogruppo e Società del Gruppo;
  • la comunicazione di tutti i flussi destinati agli Organi Aziendali delle Società.

Relativamente alle attività di reporting, il Gruppo ha predisposto un set organico e periodico di reportistica finalizzato a garantire un'adeguata informativa agli Organi Aziendali della Capogruppo e delle Banche e Società del Gruppo, in merito all'esposizione ai rischi. Le analisi contenute nella reportistica citata sono discusse nell'ambito dei Comitati e sono alla base della valutazione di adeguatezza patrimoniale, in seguito portata all'attenzione del Consiglio di Amministrazione della Capogruppo.

Per maggiori informazioni e dettagli sul complessivo Sistema dei controlli implementato a livello di Gruppo bancario e sui compiti assegnati a ciascun Organo o funzione di controllo individuata, si rimanda all'informativa fornita in Nota integrativa, Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura (in particolare nella "Premessa" all'informativa quali-quantitativa), all'Informativa al pubblico Pillar 3 al 31 dicembre 2020, nonché alla Relazione sul Governo societario e gli assetti proprietari al 31 dicembre 2020, disponibili sul sito aziendale https://istituzionale.bper.it.

Rischio di credito

Per quanto concerne il rischio di credito, le misure del sistema di rating interno sono utilizzate in ambito di reporting direzionale. In particolare:

  • con periodicità trimestrale è elaborato il reporting direzionale sul rischio di credito, le cui evidenze sono comprese nel report sui rischi trimestrale, destinato all'Alta Direzione e agli Organi Aziendali della Capogruppo e delle Banche e Società del Gruppo, discusso nell'ambito del Comitato Rischi e, a cura del Chief Risk Officer, sottoposto all'esame del Comitato Controllo e Rischi e del Consiglio di Amministrazione della Capogruppo;
  • con periodicità mensile, viene predisposto un report di sintesi destinato all'Alta Direzione della Capogruppo e delle Banche e Società del Gruppo, comprendente anche il monitoraggio sulle soglie di sorveglianza definite per il rischio di credito e di concentrazione;
  • si elabora uno strumento di reporting alla rete, caratterizzato da varie viste del portafoglio crediti, con diversi livelli di aggregazione dei dati (filiale, Direzione Regionale, Direzione generale, Banca/Società, Gruppo) e coni di visibilità gerarchici.

Le metodologie avanzate (AIRB), basate sui rating interni, sono da tempo utilizzate nell'ambito del processo di definizione dell'adeguatezza patrimoniale (ICAAP). Più precisamente, il Gruppo BPER Banca ha adottato le metodologie avanzate (AIRB) a partire dalle Segnalazioni di Vigilanza di giugno 2016 in riferimento alle Banche rientranti nel perimetro di prima validazione (BPER Banca, Banco di Sardegna e BiBanca), successivamente esteso alla Cassa di Risparmio di BRA45 a partire dalle Segnalazioni di Vigilanza di marzo 2019.

Le classi di attività sottoposte a metodologie AIRB sono le seguenti:

  • "Esposizioni al dettaglio";
  • "Esposizioni verso imprese".

Per le altre Società/Banche del Gruppo e classi di attività, per le quali è stato richiesto il Permanent Partial Use (PPU) o che rientrano nel piano di Roll-Out, il Gruppo BPER Banca ha mantenuto l'utilizzo dell'approccio standard continuando ad avvalersi dei rating esterni forniti dalle ECAI46 riconosciute dall'Autorità di Vigilanza. In particolare è stato utilizzato il Rating Cerved per le "Esposizioni verso imprese", il Rating Scope Ratings AG per le "Esposizioni verso Amministrazioni centrali o Banche centrali", il Rating Fitch per gli "Strumenti finanziari a garanzia" ed "Esposizioni verso O.I.C.R.", il Rating Standard & Poor's per le "Esposizioni verso la cartolarizzazione".

In relazione agli aggiornamenti/implementazioni dei modelli interni effettuati nel corso del 2020, si rimanda all'informativa resa al precedente paragrafo 3.7 "Vigilanza Unica Europea".

Per maggiori informazioni quali-quantitative sul rischio di credito e relativi presidi, si rimanda alla Nota integrativa, Parte E, Sezione 2, par. 1.1 Rischio di credito.

Rischi finanziari

Relativamente alla gestione dei rischi finanziari, è previsto un analitico sistema di misurazione, monitoraggio e reporting finalizzato al presidio del rischio di mercato e di controparte, di liquidità e di tasso di interesse. Gli indirizzi di politica gestionale relativi al rischio di mercato (VaR), al rischio di tasso (ALM) e al rischio di liquidità (operativa e strutturale) vengono forniti dal Comitato ALCO e Finanza e dal Comitato Liquidità. Il profilo di rischio è, inoltre, oggetto di reporting gestionale elaborato con diverse frequenze, da giornaliera a mensile in relazione alle caratteristiche del singolo rischio monitorato, mentre trimestralmente viene fornita un'informativa complessiva sui rischi finanziari al Comitato Rischi e al Consiglio di Amministrazione della Capogruppo.

45 Successivamente incorporata in BPER Banca a luglio 2020.

46 Agenzie esterne per la valutazione del merito di credito.

Per maggiori informazioni quali-quantitative sui rischi finanziari e relativi presidi, si rimanda alla Nota integrativa, Parte E, Sezione 2, par. 1.2 Rischi di mercato, par. 1.3 Gli strumenti derivati e le politiche di copertura, par. 1.4 Rischio di liquidità.

Rischio operativo

In tema di governo del rischio operativo, il Gruppo BPER Banca ha adottato, a partire dalle segnalazioni effettuate sui dati al 31 dicembre 2013, la metodologia TSA (Traditional Standardised Approach) per il calcolo del requisito patrimoniale a fronte del rischio operativo.

Il calcolo dei requisiti di Fondi Propri avviene determinando la media triennale della somma del requisito annuale di Fondi Propri per le linee di business nelle quali è stato classificato l'Indicatore rilevante47.

Il modello di governo e gestione del rischio operativo adottato dal Gruppo BPER Banca, finalizzato a identificare, valutare, monitorare, attenuare e riportare ai livelli gerarchici appropriati i rischi operativi, è formalizzato in apposita normativa interna e prevede la gestione accentrata presso la Capogruppo a cura del Servizio Rischi di Credito e Operativi, che si avvale del referente della Funzione Rischi presso le Banche e Società del Gruppo.

Il sistema di gestione e valutazione dei rischi operativi adottato dal Gruppo BPER Banca è assicurato da:

  • Loss Data Collection: sistema di raccolta e archiviazione degli eventi di perdita derivanti da rischi operativi, supportato da appositi strumenti informatici, oggetto di costante evoluzione, volti a garantire l'integrità e la qualità dei dati;
  • valutazione dell'esposizione ai rischi operativi, svolta tramite Risk Self Assessment, che ha lo scopo di determinare, con un orizzonte temporale annuale, il grado di esposizione prospettica ai rischi operativi e la valutazione dell'adeguatezza dei processi e dei controlli di linea;
  • misurazione del rischio che si sostanzia nella determinazione di misure di assorbimento patrimoniale sul rischio operativo secondo una prospettiva regolamentare (Fondi Propri) e una prospettiva gestionale (Capitale economico);
  • sistema di reportistica e comunicazione nei confronti del Consiglio di Amministrazione e dell'Alta Dirigenza al quale si raccordano procedure per intraprendere azioni di mitigazione appropriate sulla base dei flussi informativi inviati.

L'analisi integrata Loss Data Collection e valutazione dell'esposizione ai rischi operativi consente di individuare le aree di vulnerabilità in cui le perdite operative si concentrano maggiormente, al fine di comprenderne le cause sottostanti ed evidenziare l'opportunità di azioni correttive anche tramite sottoscrizione di coperture assicurative (trasferimento del rischio all'esterno).

A partire dal 2015 il Gruppo BPER Banca ha implementato un framework di analisi del rischio informatico, oggetto di potenziamento nel 2019, con l'obiettivo di fornire una rappresentazione dell'esposizione al rischio informatico e individuare gli interventi di adeguamento necessari per non eccedere la soglia di propensione definita.

Una specifica analisi è condotta con riferimento al rischio operativo e di sicurezza sui sistemi di pagamento.

Rischio reputazionale

A partire dal 2017 il Gruppo BPER Banca ha implementato un framework di gestione del rischio reputazionale con l'obiettivo di effettuare il monitoraggio, la gestione, la mitigazione e la

rappresentazione strutturata della situazione periodica del Gruppo in relazione a tale rischio e delle

azioni di rimedio necessarie a mitigare le eventuali aree di vulnerabilità emerse.

I principali elementi che costituiscono il framework di gestione del rischio reputazionale sono descritti e formalizzati nella "Policy di Gruppo per il Governo del Rischio Reputazionale", che prevede la gestione accentrata presso la Capogruppo a cura del Servizio Rischi di Credito e Operativi e riporta le responsabilità delle Unità Organizzative della Capogruppo e delle Società del Gruppo coinvolte, sia in condizioni di normale operatività sia in presenza di cosiddetti "eventi reputazionali critici".

Il sistema di gestione del rischio reputazionale adottato dal Gruppo BPER Banca prevede le seguenti componenti:

  • identificazione e valutazione del rischio basate su Reputational Data Collection e Reputational Self Assessment;
  • monitoraggio del rischio di esposizione del Gruppo al rischio reputazionale mediante il monitoraggio di una serie di Key Risk Indicator reputazionali;
  • gestione degli eventi reputazionali critici (escalation): gestione di eventi reputazionali particolarmente critici, attraverso l'attivazione del processo di escalation funzionale e la definizione delle attività di risposta e mitigazione nel breve e nel lungo periodo;
  • reporting: predisposizione di adeguata reportistica, con riferimento ai diversi processi/sottoprocessi che costituiscono il framework, al fine di veicolare in forma sintetica gli esiti delle attività di gestione del rischio a tutti gli Organi e le funzioni interessate.

Per maggiori informazioni quali-quantitative sul rischio operativo e sul rischio reputazionale e relativi presidi, si rimanda alla Nota integrativa, Parte E, Sezione 2, par. 1.5 Rischi operativi.

Business Continuity

L'anno 2020 è stato caratterizzato dalla gestione dell'emergenza Covid-19.

In particolare, con riferimento agli Uffici Centrali, sono state attivate soluzioni finalizzate a garantire l'operatività dei processi critici (e a seguire l'operatività di tutti i processi della banca) in modalità remota (c.d. smart working emergenziale).

Con riferimento invece ai processi di rete (filiali) sono state introdotte (con diverse modalità e tempistiche), in parallelo alla possibilità di operare in remoto per specifici ruoli, turnazioni e rotazioni volte a garantire la sicurezza di clienti e dipendenti.

In parallelo, sono state completate le attività previste dal processo di gestione in ordinario della Continuità Operativa, che hanno permesso l'aggiornamento del Piano di Continuità Operativa della Capogruppo, dei Business Continuity Plan delle Banche e Società del Gruppo Bancario caratterizzate da processi critici e dei piani di Disaster Recovery delle società interessate.

Con riferimento agli ulteriori interventi effettuati nel corso del 2020, si segnalano i seguenti:

  • formalizzazione dello scenario Pandemico e individuazione della soluzione di distanziamento continuativo tra risorse di emergenza e sostituti, anche tramite l'utilizzo del lavoro agile, applicabile anche ai processi aventi esigenze di ripristino superiore alle 72 ore;
  • ampliamento del perimetro di analisi BIA, tramite l'integrazione dei processi afferenti a esternalizzazioni di funzioni essenziali e importanti ed a sistemi di Pagamento (PSD2);
  • identificazione anche dei processi caratterizzati da esigenza di ripristino compresa tra i 3 ed i 20 giorni, in aggiunta ai processi critici (con esigenze di ripristino fino a 72 ore);
  • adeguamento ed ottimizzazione degli allegati prodotti dalla procedura ORBIT;

  • perfezionamento degli strumenti a supporto dei Riferimenti Fornitori Continuità Operativa (RFC) per il monitoraggio dei relativi fornitori.

L'attività di formazione, svolta a distanza mediante webinar, è proseguita regolarmente secondo le seguenti due tipologie di intervento:

  • Formazione BIA, rivolta ai Responsabili delle strutture interessate all'analisi degli impatti e compilazione delle schede di BIA di tutte le Banche e Società coinvolte nel sotto processo di "Gestione in ordinario della Continuità Operativa";
  • Formazione e Monitoraggio dei Fornitori di Continuità Operativa, rivolta ai referenti individuati per il monitoraggio dei fornitori critici ("Riferimenti di Continuità Operativa" o RFC), con approfondimento delle attività da effettuare periodicamente e relativi strumenti a supporto.

In aggiunta a queste, sono inoltre in corso le sessioni di formazione/affiancamento destinate alle risorse di backup.

Con riferimento al Piano di test annuale del Gruppo, sono stati condotti i seguenti test:

  • n. 11 sessioni di test impattante gli scenari di "Indisponibilità dei siti di erogazione" e "Pandemia", tra le quali 10 effettuate su tutti i processi critici delle società del Gruppo erogabili in modalità remota;
  • n. 1 sessione di test relativa agli scenari di "Indisponibilità dei siti di erogazione", "Pandemia" e "Indisponibilità delle risorse umane";
  • n. 9 sessioni di test relativi allo scenario di "Indisponibilità delle risorse umane" per il 2020 e 1 sessione riferita alla pianificazione 2019;
  • n. 6 test relativi allo scenario di «Indisponibilità del Sistema Informativo»;
  • n. 1 test Catena di Comando e relativo allo scenario di "indisponibilità del sito di erogazione", condotto in modalità walkthrough.

Circa i test effettuati dai fornitori critici e/o afferenti ad esternalizzazioni FEI:

  • Sono stati recepiti gli esiti di 27 prove;
  • Si è partecipato, in modalità remota, a 10 sessioni ed in presenza a una sessione.

Viene inoltre costantemente aggiornata la normativa interna dedicata alla Continuità operativa48, tramite la quale sono recepite le nuove normative interne ed esterne di riferimento.

7.2 Comunicazione in merito alle esposizioni detenute dalle società quotate nei titoli di debito sovrano

Di seguito si espone la tabella di dettaglio dei titoli obbligazionari in portafoglio di proprietà ed emessi dai Governi centrali e locali e da Enti governativi, nonché dei prestiti erogati agli stessi come richiesto dalla Comunicazione CONSOB DEM/11070007 del 5 agosto 2011 (nonché dalla lettera pervenuta agli Emittenti bancari quotati datata 31 ottobre 2018).

48 Regolamento del Gruppo BPER Banca di "Gestione della Continuità Operativa".

Titoli di debito

Emittente Rating Cat Valore
Nominale
Valore di
Bilancio
Fair Value Riserva
OCI
%
Governi(*): 10.581.933 10.901.952 11.297.508 11.461 93,14%
Italia BBB- 7.415.058 7.775.462 8.111.006 9.991 66,43%
FVTPLT 2.785 2.852 2.852 #
FVO 100.000 120.711 120.711 #
FVTPLM 65.000 65.816 65.816 #
FVOCI 386.425 431.791 431.791 9.991
AC 6.860.848 7.154.292 7.489.836 #
Spagna A- 1.407.500 1.467.795 1.505.479 - 12,54%
FVTPLT - - - #
FVO - - - #
FVTPLM - - - #
FVOCI - - - -
AC 1.407.500 1.467.795 1.505.479 #
Stati Uniti AAA 790.000 632.360 629.263 - 5,40%
d'A
i
FVTPLT - - - #
FVO - - - #
FVTPLM - - - #
FVOCI - - - -
AC 790.000 632.360 629.263 #
Fondo Europeo AA 324.000 359.953 369.158 1.400 3,08%
di Stabilità FVTPLT - - - #
FVO - - - #
FVTPLM - - - #
FVOCI 95.000 112.766 112.766 1.400
AC 229.000 247.187 256.392 #
Cina A+ 185.000 162.774 167.787 25 1,39%
FVTPLT - - - #
FVO - - - #
FVTPLM - - - #
FVOCI 10.000 8.175 8.175 25
AC 175.000 154.599 159.612 #
Francia AA 100.000 134.097 134.049 - 1,15%
FVTPLT - - - #
FVO - - - #
FVTPLM - - - #
FVOCI - - - #
AC 100.000 134.097 134.049 #
Altri - 360.375 369.511 380.766 45 3,16%
FVTPLT 1.375 1.274 1.274 #
FVO - - - #
FVTPLM - - - #
FVOCI 10.000 8.202 8.202 45
AC 349.000 360.035 371.290 #

(*)Le singole percentuali presenti in tabella sopra esposta possono non quadrare con la somma percentuale totale esclusivamente per arrotondamenti.

I rating indicati sono quelli di Fitch Ratings in essere al 31 dicembre 2020.

(segue)
Emittente Rating Cat Valore
Nominale
Valore di
Bilancio
Fair Value Riserva
OCI
%
Altri enti pubblici(*): 780.262 803.481 812.188 27 6,86%
Italia - 7.338 7.482 7.653 114 0,06%
FVTPLT - - - #
FVO - - - #
FVTPLM - - - #
FVOCI 6.236 6.380 6.380 114
AC 1.102 1.102 1.273 #
Germania - 327.000 352.038 356.057 - 3,01%
FVTPLT - - - #
FVO - - - #
FVTPLM - - - #
FVOCI - - - -
AC 327.000 352.038 356.057 #
Francia - 230.400 230.422 232.919 59 1,97%
FVTPLT - - - #
FVO - - - #
FVTPLM - - - #
FVOCI 31.000 34.776 34.776 59
AC 199.400 195.646 198.143 #
Altri: - 215.524 213.539 215.559 (146) 1,82%
FVTPLT 24 8 8 #
FVO - - - #
FVTPLM - - - #
FVOCI 89.000 86.258 86.258 (146)
AC 126.500 127.273 129.293 #
Totale al 31.12.2020 11.362.195 11.705.433 12.109.696 11.488 100,00%

(*)Le singole percentuali presenti in tabella sopra esposta possono non quadrare con la somma percentuale totale esclusivamente per arrotondamenti.

I rating indicati sono quelli di Fitch Ratings in essere al 31 dicembre 2020.

Crediti

Emittente Cat
Rating
Valore
Nominale
Valore di
Bilancio
Fair value Riserva
OCI
%
Governi(*): 1.918.427 1.918.427 2.497.628 - 84,88%
Italia BBB+ 1.918.427 1.918.427 2.497.628 - 84,88%
FVTPLT - - - #
FVO - - - #
FVTPLM - - - -
FVOCI - - - #
AC 1.918.427 1.918.427 2.497.628 #
Altri enti pubblici: 341.612 341.612 377.590 - 15,12%
Italia - 340.184 340.184 376.162 - 15,05%
FVTPLT - - - #
FVO - - - #
FVTPLM - - - -
FVOCI - - - #
AC 340.184 340.184 376.162 #
Algeria - 1.428 1.428 1.428 - 0,06%
FVTPLT - - - #
FVO - - - #
FVTPLM - - - -
FVOCI - - - #
AC 1.428 1.428 1.428 #
Totale crediti al 31.12.2020 2.260.039 2.260.039 2.875.218 - 100,00%

(*)Le singole percentuali presenti in tabella sopra esposta possono non quadrare con la somma percentuale totale esclusivamente per arrotondamenti

I rating indicati sono quelli di Scope Ratings in essere al 31 dicembre 2020.

Con riferimento al "Valore di Bilancio", il rientro delle suddette esposizioni risulta distribuito come segue:

a vista fino a 1
anno
da 1 a 5 anni oltre 5 anni Totale
Titoli di debito - 550.973 4.615.708 6.538.752 11.705.433
Crediti 162.806 55.846 62.161 1.979.226 2.260.039
Totale 162.806 606.819 4.677.869 8.517.978 13.965.472

Il presidio dei rischi insiti nel portafoglio rappresentato è costante da parte degli amministratori che, anche mediante analisi di sensitività, ne monitorano gli effetti sulla redditività, sulla liquidità e sulla dotazione patrimoniale del Gruppo. Sulla base delle analisi condotte, non si ravvisano elementi di criticità da evidenziare.

7.3 Contributi al Fondo di Risoluzione, al Fondo di Garanzia dei Depositi ed evoluzione del Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi: Schema volontario e Fondo di Solidarietà

Il Gruppo BPER Banca ha contribuito anche nel 2020 ai meccanismi di salvaguardia della solidità del sistema bancario, istituiti dal 2015 a livello europeo ed italiano.

Nel mese di aprile 2020 il Gruppo BPER Banca ha ricevuto la richiesta di contribuzione ordinaria per l'anno 2020 al Fondo di Risoluzione Unico (Single Resolution Fund – SRF) per un ammontare complessivo di Euro 26 milioni (Euro 23,2 milioni la quota di BPER Banca). Nel mese di giugno 2020, ai contributi ordinari sono stati aggiunti contributi addizionali riferiti all'esercizio 2018, richiesti per complessivi Euro 8,1 milioni a livello di Gruppo (Euro 9,6 milioni come quota addizionale riferita all'anno 2017, ricevuta nel 2019).

Nel mese di dicembre 2020 il Gruppo BPER ha ricevuto la richiesta di contribuzione ordinaria per l'anno 2020 al Deposit Guarantee Scheme – DGS, calcolato in funzione della raccolta protetta alla data del 30 settembre 2020, per un ammontare complessivo di Euro 43,2 milioni (Euro 33,8 milioni per la Capogruppo BPER Banca).

A questi si aggiunge il regolamento degli impegni irrevocabili precedentemente garantiti mediante cash collateral al Single Resolution Found per Euro 10,9 milioni.

7.4 IBOR Reform

I c.d. "Interest rate benchmarks" (quali ad esempio i tassi applicati ai depositi interbancari – IBOR) svolgono un ruolo fondamentale nei mercati finanziari globali in quanto utilizzati come indicizzazione per numerosi strumenti finanziari (prestiti, titoli, derivati, etc.) relativamente ad un volume d'affari di trilioni di dollari. I tentativi di manipolazione di alcuni di questi parametri di riferimento, insieme alla crisi di liquidità che si è manifestata sui mercati nel periodo successivo alla crisi economica, hanno minato la fiducia nell'integrità, affidabilità e robustezza dei principali benchmark di mercato. In questo contesto, il G20 ha incaricato il Financial Stability Board (FSB) di intraprendere una revisione strutturale dei principali tassi di riferimento, coordinando i piani di transizione delle diverse giurisdizioni e garantendo tassi benchmark alternativi solidi e utilizzabili dai diversi operatori di mercato. Le autorità di molte giurisdizioni hanno recepito le indicazioni fornite dal FSB all'interno delle normative nazionali e comunitarie (come ad esempio in Europa la EU Benchmark Regulation - BMR) definendo altresì delle roadmap per la sostituzione degli attuali tassi benchmark definiti critici con "tassi di interesse alternativi".

Gli impatti sugli operatori di mercato derivanti dalla portata della riforma, nonché l'incertezza ancora presente sulla disponibilità nel lungo periodo di alcuni tassi benchmark (tra cui i principali: GBP Libor, USD Libor, Euribor, CHF Libor, JPY Libor) rappresentano una sfida per le istituzioni finanziarie che dovranno affrontare nel corso dei prossimi mesi diverse tematiche principalmente connesse alla revisione della contrattualistica e alla valutazione degli strumenti finanziari impattati.

A fronte della situazione delineata, nel 2020 il Gruppo BPER Banca ha attivato una specifica progettualità di assessment dedicata all'IBOR Reform al fine di individuare:

  • L'entità dell'esposizione del Gruppo BPER Banca rispetto a ciascun benchmark rate impattato;
  • Le tipologie di prodotti/strumenti/servizi direttamente ed indirettamente interessati dalla IBOR Reform;

tenendo in considerazione che:

  • ai sensi della BMR, il Gruppo BPER Banca è impattato unicamente quale «utente» (e non contributore) di benchmark/RFR;
  • la riforma impatti (o meno) la clientela retail delle Banche/Società del Gruppo;

e definire, sulla base dei principali impatti individuati, il piano d'azione per indirizzare ciascuno di essi e la relativa timeline degli interventi.

Con riferimento all'entità dell'esposizione del Gruppo BPER Banca rispetto ai benchmark in perimetro, le analisi svolte hanno evidenziato:

  • una limitata esposizione all'EONIA, esclusivamente in riferimento all'operatività proprietaria con controparti istituzionali;
  • una significativa esposizione all'EURIBOR, tanto come operatività proprietaria quanto con la clientela (anche in termini di numerosità dei contratti/rapporti in perimetro);
  • una ridotta significatività dell'esposizione agli altri LIBOR (GBP e USD), prevalentemente riferibile all'operatività proprietaria con controparti istituzionali.

La situazione descritta va da ultimo letta alla luce dell'iter di adeguamento alla nuova metodologia di calcolo dell'Euribor (c.d. "Euribor ibrido"), riconosciuto conforme alla normativa BMR dalla Financial Services and Markets Authority – FSMA, e attualmente in vigore dal 29 novembre 2019.

Si evidenzia inoltre che, facendo seguito all'attività di assessment svolta nel 2020, il Gruppo prevede di attivare una specifica progettualità che si occuperà di definire i piani di dettaglio per ogni area della Banca impattata e della messa a terra di tutte le implementazioni richieste dalla riforma e in coerenza con le linee guida in corso di definizione presso i Working Group relativi alle diverse giurisdizioni.

In relazione agli impatti contabili derivanti dall'IBOR Reform e conseguente applicazione del Regolamento UE 2020/34 (modifiche apportate a IFRS 9, IFRS 7 e IAS 39), si rimanda alla Nota integrativa, Parte E – 1.3 Gli strumenti derivati e le politiche di copertura, par. 1.3.2 Le coperture contabili.

8. Altre informazioni

8.1 Azioni proprie in portafoglio

Non sussistono possessi di quote o azioni di Società del Gruppo che siano detenute tramite società fiduciarie o per interposta persona; né, tramite tali soggetti, sono state acquistate o alienate, durante l'esercizio, azioni o quote di Società del Gruppo.

Il valore contabile della quota di pertinenza del Gruppo delle azioni proprie detenute da società incluse nel consolidamento, iscritto con segno negativo nell'apposita voce 180 del patrimonio netto, è pari a Euro 7.259 mila, di cui Euro 7.253 mila riferibili ad azioni della Capogruppo BPER Banca detenuti dalla stessa.

Azioni BPER Banca S.p.A. Numero azioni Valore di competenza
Totale al 31.12.2020 455.458 7.253.180
Totale al 31.12.2019 455.458 7.253.180

Ad esse si aggiungono n. 62.168 azioni riferibili a Bibanca s.p.a (ex Banca di Sassari) detenute dalla stessa, per un controvalore di competenza pari a circa Euro 6 mila.

8.2 Il titolo azionario

Il 2020 è stato caratterizzato da una forte volatilità sui mercati finanziari mondiali, dovuta agli effetti della pandemia di Covid-19. Nel primo trimestre 2020, gli indici azionari mondiali hanno subìto una generalizzata e profonda fase di calo con l'insorgere della crisi sanitaria e i crescenti timori degli effetti sull'economia mondiale. La straordinaria mole di interventi fiscali e monetari messi in campo dalle autorità economiche, in parte annunciati già dai primi mesi dell'anno, sono però riusciti a limitare i danni e riportare fiducia sui mercati, con una forte ripresa nel secondo trimestre, proseguita a ritmi meno sostenuti nel terzo trimestre. L'inizio del quarto trimestre è stato caratterizzato da un'inversione di tendenza per i timori legati alla seconda ondata di contagi e l'adozione di nuove restrizioni, seppure in forma parziale. Le notizie positive sui vaccini da novembre hanno però ridato avvio a una fase positiva sui mercati, in particolare dei settori più penalizzati subito dopo l'inizio della crisi sanitaria, tra cui i finanziari.

Complessivamente il 2020 si è chiuso con indici in rialzo rispetto a inizio anno negli Stati Uniti e in Giappone e in calo nei principali paesi europei. Negli Stati Uniti l'indice azionario S&P500 ha registrato un rialzo del 15,9%. Invece in Europa l'Euro Stoxx 50 ha segnato un calo del 4,7% e l'indice azionario italiano FTSE MIB del 5,4%. Il settore finanziario è risultato particolarmente penalizzato, con l'indice delle banche italiane che ha mostrato un ribasso del 21,1% da inizio anno.

In questo difficile contesto, in cui peraltro la Capogruppo ha finalizzato con successo un aumento di capitale di complessivi Euro 802,3 milioni, la quotazione ufficiale dell'azione BPER Banca è passata da Euro 3,0345 al 30 dicembre 2019 ad Euro 1,485 al 30 dicembre 2020. I volumi negoziati dell'azione BPER Banca si sono stabilizzati ad una media giornaliera intorno a Euro 12 milioni.

8.3 La composizione dell'azionariato

Il capitale sociale, interamente sottoscritto e versato, considerando anche l'aumento di capitale a pagamento realizzato nell'esercizio, è pari a Euro 2.100.435.182,40 ed è rappresentato da 1.413.263.512 azioni ordinarie nominative.

I principali azionisti di BPER Banca sono: Gruppo Unipol (18,9%), Fondazione di Sardegna (10,2%) e Norges Bank (3,8%).

Azionariato: composizione %

8.4 Rating al 31 dicembre 2020

Fitch Ratings

In data 23 ottobre 2020 l'agenzia di rating Fitch ha confermato i rating della Banca. Il Long-Term Issuer Default Rating ("IDR") e Viability ("VR") sono stati confermati rispettivamente a "BB" con Outlook "Stabile" e "bb" ed è stato rimosso il Rating Watch Negative ("RWN").

Di seguito si riporta evidenza dei rating assegnati.

Agenzia
internazionale
di rating
Data
ultima
revisione
Short
Term
Long
Term
Rating
watch
Viability
Rating
Support
rating
Support
rating
floor
Subordinated
debt
Fitch Ratings 23.10.2020 B BB Stabile bb 5 No floor B+

Short Term (Issuer Default Rating): Capacità di rimborso del debito nel breve termine (durata inferiore ai 13 mesi) (F1: miglior rating – D: default).

Long Term (Issuer Default Rating): Capacità di fronteggiare puntualmente gli impegni finanziari nel lungo termine indipendentemente dalla scadenza delle singole obbligazioni. Questo rating è un indicatore della probabilità di default dell'emittente (AAA: miglior rating – D: default).

Outlook: indica la possibile evoluzione futura del rating che può essere "positivo", "stabile", "negativo"

Viability Rating: Valutazione della solidità intrinseca della banca, vista nell'ipotesi in cui la stessa non possa fare affidamento su forme straordinarie di sostegno esterno (aaa: miglior rating – f: default).

Support rating: Giudizio sulla probabilità di un eventuale intervento esterno straordinario (da parte dello Stato o di azionisti di riferimento) nel caso la banca si trovi in difficoltà nell'onorare le proprie obbligazioni senior (1: elevata probabilità di un supporto esterno – 5: non si può fare affidamento su un eventuale supporto (come nel caso delle banche europee in regime di risoluzione BRRD)).

Support rating floor: Questo rating costituisce un elemento informativo accessorio, strettamente correlato al Support Rating, in quanto identifica, per ogni livello del Support Rating, il livello minimo che, in caso di eventi negativi, potrebbe raggiungere l'Issuer Default Rating (No Floor per le banche europee in regime di risoluzione BRRD).

Subordinated debt: Giudizio sulla capacità dell'emittente di onorare il debito subordinato. Fitch aggiunge "+" o "-" per segnalare la posizione relativa rispetto alla categoria.

Rating watch: indica che esiste un'elevata probabilità di una variazione del rating e la probabile direzione di tale modifica. Può essere "positivo", per indicare che il rating potrebbe rimanere al livello attuale o essere migliorato; "negativo", per indicare che il rating potrebbe rimanere al livello attuale o essere peggiorato; o "in evoluzione" se il rating potrebbe essere alzato, abbassato o confermato.

Moody's

Alla data del 31 dicembre 2020 rimangono confermati i rating che la società Moody's ha assegnato a BPER Banca a marzo scorso. Di seguito si riporta l'evidenza.

Agenzia
internazional
e di rating
Data
ultima
revisione
Short
Term
Deposi
t
Long
Term
Deposi
t
Outlook
(Long
term
Deposit
)
Long
Term
Issue
r
Outloo
k
(Long
term
Issuer)
Baseline
Credit
Assessmen
t ("BCA")
Subordinate
d debt
Moody's 26.03.202
0
P-3 Baa3 Negativo Ba3 Negativo ba2 Ba3

Short Term Deposit: Capacità di rimborso dei depositi in valuta locale a breve termine (scadenza originaria pari o inferiore a 13 mesi) (Prime-1: massima qualità – Not Prime: non classificabile fra le categorie Prime).

Long Term Deposit: Capacità di rimborso dei depositi in valuta locale a lungo termine (scadenza originaria pari o superiore a 1 anno) (Aaa: miglior rating – C: default).

Outlook: indica la possibile evoluzione futura del rating che può essere "positivo", "stabile", "negativo", "developing". Long Term Issuer: Giudizio sulla capacità dell'emittente di onorare il debito senior e le obbligazioni (Aaa: miglior rating – C: default).

Baseline Credit Assessment (BCA): Il BCA non è un rating ma un giudizio sulla solidità finanziaria intrinseca della banca in assenza di supporti esterni (aaa: miglior rating – c: default). Subordinated debt: Giudizio sulla capacità dell'emittente di onorare il debito subordinato. Moody's aggiunge 1, 2, e 3 ad ogni classe generica;3 3indica che l'emittente si trova nella parte bassa della categoria.

8.5 Accertamenti e verifiche ispettive

Il Gruppo è soggetto, nel corso del normale svolgimento della propria attività, alla vigilanza da parte di diverse Autorità nazionali ed europee tra le quali, principalmente, BCE, Banca d'Italia e CONSOB. Le Autorità di Vigilanza svolgono accertamenti, in loco o a distanza, sull'Emittente e sul Gruppo a seguito dei quali, generalmente, sono individuati ambiti di miglioramento. A seguito di tali accertamenti, l'Emittente predispone degli "action plan", contenenti le relative azioni correttive ed il cui stato di avanzamento è, di norma, monitorato trimestralmente con relativa informativa alle Autorità di Vigilanza. Si informa in merito ai seguenti più recenti principali accertamenti svolti da Autorità di Vigilanza sul Gruppo BPER Banca.

Banca Centrale Europea – BCE

Si riporta di seguito l'informativa in merito alle verifiche ispettive in corso (ovvero già condotte, ma con Action Plan predisposti o trasmessi nel 2020) da parte della Banca Centrale Europea (BCE) sul Gruppo BPER Banca.

- Revisione mirata (2018)

Da settembre a dicembre 2018, BPER Banca è stata oggetto di una revisione mirata da parte della BCE per la valutazione dei modelli interni del sistema di rating del Gruppo BPER (Targeted Review of Internal Models – TRIM). Tale attività è stata condotta a livello europeo su altre banche vigilate da BCE. In data 2 marzo 2020 è pervenuta la Follow-up letter circa gli esiti dell'accertamento. Per riscontrare le raccomandazioni formulate dall'Autorità di Vigilanza, il 28 marzo 2020 BPER Banca ha inviato a BCE il

- Visita ispettiva (2018-2019)

relativo Action Plan.

Da novembre 2018 ad aprile 2019 il Gruppo BPER Banca è stato assoggettato a visita ispettiva in loco di BCE, denominata Credit Quality Review – CQR. L'attività ispettiva ha avuto ad oggetto l'analisi di un campione di crediti Corporate di alcune Banche e Società del Gruppo, nonché la rispondenza alla normativa di Vigilanza dei processi e procedure creditizie interne.

In data 17 dicembre 2019 è pervenuta la Follow-up letter circa gli esiti dell'ispezione, cui la Banca ha risposto in data 3 febbraio 2020, trasmettendo specifico Action Plan rispetto alle seguenti aree di intervento:

  • provisioning delle sofferenze e gestione delle garanzie reali;
  • politiche e processi interni in materia di rating;
  • integrazioni alle policy interne d'applicazione dell'IFRS 9.

- Visita ispettiva (2019)

Da maggio a luglio 2019, il Gruppo BPER Banca è stato oggetto di una visita ispettiva in loco da parte della BCE avente ad oggetto la valutazione della corporate governance. In data 8 aprile 2020 è pervenuta la Follow-up letter circa gli esiti dell'ispezione. Per riscontrare le raccomandazioni formulate dall'Autorità di Vigilanza, il 6 maggio 2020 BPER Banca ha inviato a BCE un Action Plan contenente le azioni correttive.

- Visita ispettiva (2019)

Da ottobre 2019 a gennaio 2020, il Gruppo BPER Banca è stato oggetto di una visita ispettiva in loco da parte di BCE avente ad oggetto la valutazione del rischio informatico.

In data 12 ottobre 2020 è pervenuta la Follow-up letter circa gli esiti dell'ispezione. A fronte di questa, BPER Banca ha predisposto e trasmesso in data 9 novembre 2020 uno specifico Action Plan avente ad oggetto i seguenti ambiti di intervento:

  • potenziare la componente IT a supporto dell'evoluzione aziendale, attraverso un allineamento temporale dei piani di IT strategy alle tempistiche del Piano industriale;
  • rafforzare l'autovalutazione dei controlli a mitigazione dei rischi IT;
  • potenziare e perfezionare parte di processi in ambito Sicurezza Informatica;
  • rivedere parte della documentazione a supporto dei processi di IT Asset management;
  • perfezionare le attività del Centro Operativo per la Sicurezza;
  • perfezionare i reporting IT nei confronti degli Organi Societari.

Banca d'Italia – BI

- Accertamento (2019)

Nel mese di giugno 2019 si è svolta una verifica presso BPER Banca da parte del Regulator avente ad oggetto accertamenti sull'utilizzo del sistema IRB nell'ambito dello Eurosystem Credit Assessment Framework (ECAF) al fine di accertare che BPER disponga di sistemi informativi e di processi amministrativi e organizzativi adeguati a rilevare correttamente le informazioni richieste relative all'insieme dei debitori potenzialmente idonei per finalità di rifinanziamento di politica monetaria (static pool) valutati con il sistema di rating interno (IRB).

In data 29 gennaio 2020 è pervenuta la lettera riportante l'esito dell'accertamento che ha condotto ad una valutazione del processo di gestione degli static pool come "in prevalenza soddisfacente". Sono stati tuttavia individuati alcuni possibili interventi di miglioramento, individuati nello specifico Action Plan trasmesso dalla Banca in data 28 febbraio 2020, rispetto alle seguenti aree:

  • rafforzamento dei presidi per il monitoraggio dello stato amministrativo dei soggetti inclusi negli static pool e per l'allineamento delle loro informazioni rilevanti;
  • perfezionamento della procedura informatica per la gestione dei commenti riportati nella segnalazione degli static pool;
  • maggiore formalizzazione della documentazione interna di riferimento.

- Accertamento ispettivo (2020)

Da ottobre 2020, la società controllata Arca Fondi SGR è oggetto di un accertamento ispettivo da parte di Banca d'Italia riguardante la complessiva situazione aziendale. Alla data di redazione del presente documento l'accertamento è in corso.

Commissione Nazionale per le società e la Borsa – CONSOB

- Verifica ispettiva (2020)

Da ottobre 2020, BPER Banca è oggetto di una verifica ispettiva da parte della CONSOB volta ad accertare lo stato di adeguamento alla nuova normativa MiFID II conseguente al recepimento della Direttiva 2014/65/UE. Alla data di redazione del presente documento l'accertamento è in corso.

Amministrazione finanziaria – Adempimento collaborativo e Tax Control Framework (TCF)

Al termine di un iter iniziato nel dicembre 2017, con Provvedimento dell'Agenzia delle Entrate del 25 luglio 2018, BPER Banca è stata ammessa al regime di Adempimento Collaborativo (cooperative compliance) ai sensi del Decreto Legislativo 5 agosto 2015 n. 128.

Questo significativo risultato è stato ottenuto a seguito della presentazione di apposita istanza e di una conseguente istruttoria da parte dell'Amministrazione Finanziaria volta a verificare, in concreto, l'adeguatezza del Tax Control Framework - TCF impostato da BPER Banca. A seguito di tale positiva verifica, BPER Banca risulta inserita nell'elenco delle società ammesse al regime e pubblicato sul sito istituzionale dell'Agenzia delle Entrate.

Allo stato attuale, la struttura che gestisce e governa il TCF opera con riferimento a BPER Banca. E' allo studio l'estensione progressiva degli stessi principi anche alle altre società del Gruppo BPER Banca. Va peraltro specificato che l'introduzione del Gruppo IVA ha comportato la redazione di contratti tra BPER Banca e le singole società del Gruppo, all'interno dei quali è previsto tale impegno per le singole società appartenenti al Gruppo IVA.

Anche ad esito del confronto con l'Agenzia delle Entrate, sono state effettuate le seguenti valutazioni:

  • Sistema disciplinare: la Banca dispone di un sistema disciplinare che descrive dettagliatamente l'impianto sanzionatorio previsto nei confronti di diversi soggetti, ivi inclusi i dipendenti. Con tale strumento, si ritiene che le responsabilità e le mansioni previste ai fini del controllo interno e del Codice Etico siano a tutti gli effetti parti integranti degli obblighi e delle responsabilità assunti in base al contratto di lavoro e, come tali, sanzionabili con sanzioni disciplinari in caso di violazioni;
  • Gestione del Gruppo IVA: la Banca ha completato la mappa dei rischi ai fini dell'adesione all'istituto del Gruppo IVA. Peraltro, l'aggiornamento della mappa dei rischi è attività in costante e progressiva evoluzione anche in funzione della predisposizione delle proprie policy interne. Nelle more, si è fatto riferimento alla mappatura dei rischi predisposta da ABITACS, adattandola alla realtà specifica di BPER Banca;
  • Valutazione del rischio interpretativo: ai fini della valutazione del rischio interpretativo, la Banca fa riferimento ad un proprio modello di calcolo. A seguito di confronto tecnico con l'Agenzia delle Entrate, sono stati ricalibrati i pesi utilizzati nella valutazione, accentuando la rilevanza dei fattori che possono astrattamente comportare fenomeni di doppia deducibilità o di doppia non imposizione; è stata inoltre predisposta la policy interna per la valutazione del rischio interpretativo.

Di contro, la Banca deve garantire il mantenimento e la gestione di un TCF sistematicamente aggiornato e monitorato. A tale scopo, il Servizio Fiscale della Banca è a tutti gli effetti un Presidio Specialistico che, in coordinamento con la Direzione Compliance, garantisce sistematica analisi, valutazione e copertura dei rischi fiscali.

Nel corso del 2020 è proseguito l'iter di implementazione e di costante miglioramento della struttura del TCF, beneficiando delle iniziative assunte nello scorso esercizio e quindi utilizzando la piattaforma informatica dedicata, la cui metrica valutativa è coerente con la metodologia adottata dalla Compliance della Banca. Nonostante il periodo pandemico, la disponibilità di manualistica operativa dettagliata e la disponibilità della piattaforma telematica per la gestione della consulenza fiscale, basata sul sistema di ticketing già in uso presso la Banca, ha consentito la prosecuzione dell'attività, anche secondo le modalità di lavoro basate su smartworking e hubworking,

Pertanto, nel corso dell'anno, oltre alle ordinarie attività di monitoraggio e notifica di aggiornamenti normativi, si è proceduto al confronto in via telematica con l'Agenzia delle Entrate – Ufficio Adempimento Collaborativo per l'aggiornamento annuale con l'Amministrazione Finanziaria, ai sensi del Paragrafo 6.1 del Provvedimento n. 101573 del 26 maggio 2017.

Si è inoltre tenuta una serie di incontri con le altre funzioni di controllo di secondo livello con riferimento all'aggiornamento relativo alle attività sensibili al rischio di compimento di reati rilevanti ai sensi del D.Lgs. 231/01 ed ai relativi protocolli di prevenzione censiti in capo alle strutture del Servizio Fiscale, nonché approfondimento con particolare riguardo ai reati tributari. Tali incontri, promossi dalla struttura del CAE, fanno riferimento alla valutazione della possibile integrazione del Modello 231 con i presidi introdotti dal TCF. L'analisi di tale tematica è tuttora in corso.

Da ultimo, si segnala come particolarmente pervasiva nel periodo agosto-dicembre 2020 l'attività svolta con riferimento all'analisi della normativa introdotta dal Decreto Rilancio e, segnatamente, l'analisi delle agevolazioni fiscali (cd. bonus), nonché la relativa identificazione e formalizzazione dei necessari presidi.

8.6 Informazioni sui rapporti infragruppo e con parti correlate

I rapporti intrattenuti tra le Società rientranti nel perimetro di consolidamento e le Società partecipate in misura rilevante, nonché le operazioni concluse con parti correlate, sono stati caratterizzati da un andamento regolare e corretto.

Per informazioni di dettaglio, come previsto dall'art. 2497 bis del Codice civile e dalla Comunicazione CONSOB DEM 6064293 del 28 luglio 2006, si rinvia a quanto esposto nella Parte H della Nota integrativa consolidata.

In ottemperanza al Regolamento n. 17221/10 della CONSOB e successive modifiche, emanato in tema di operazioni con parti correlate, il Gruppo BPER Banca ha adottato specifica regolamentazione interna volta ad assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni concluse con parti correlate.

In tale contesto, la Capogruppo BPER Banca ha approvato la "Policy di Gruppo per il governo del rischio di non conformità in materia di conflitti di interesse nei confronti di parti correlate e di attività di rischio nei confronti di soggetti collegati", recepita anche dalle Banche e dalle altre Società del Gruppo. La Policy citata ottempera, altresì, alla disciplina emanata dalla Banca d'Italia con la Circolare n. 285 del 17 dicembre 2013 e successivi aggiornamenti, in tema di "Attività di rischio e conflitto di interesse nei confronti di soggetti collegati".

Il documento è pubblicato sul sito internet di BPER Banca (https://istituzionale.bper.it, Sezione "Informative e normative" / "Soggetti collegati") e sui siti delle altre Banche del Gruppo.

Fermi restando gli obblighi informativi previsti dal Principio contabile internazionale IAS 24 (assolti nella Parte H della Nota integrativa, in relazione al perimetro identificato in applicazione del principio contabile internazionale vigente), si riepilogano di seguito le operazioni concluse con parti correlate per le quali si rende informativa ai sensi del citato Regolamento n. 17221/10.

a) singole operazioni di maggior rilevanza concluse nel periodo di riferimento

N. Società che
ha posto in
essere
l'operazione
Nominativo
della
controparte
Natura della
relazione con
la controparte
Oggetto
dell'operazione
Corrispettivo di
ciascuna
singola
operazione
conclusa
Altre
informazioni
1 BPER Banca
S.p.A.
Alba Leasing
S.p.A.
Collegata
diretta
Rinnovo funding 625.500 Operazione
esente dalla
comunicazione
al mercato ai
sensi dell'art.14
c. 2 Reg. 17221
2 BPER Banca
S.p.A.
Alba Leasing
S.p.A.
Collegata
diretta
Rinnovo funding 625.500 Operazione
esente dalla
comunicazione
al mercato ai
sensi dell'art.14
c. 2 Reg. 17221
3 BPER Banca
S.p.A.
Sardaleasing
S.p.A.
Società
controllata
diretta
Linea di
finanziamento
715.000 Operazione
esente dalla
comunicazione
al mercato ai
sensi dell'art.14
c. 2 Reg. 17221
4 BPER Banca
S.p.A.
Sardaleasing
S.p.A.
Società
controllata
diretta
Linea di
finanziamento
402.000 Operazione
esente dalla
comunicazione
al mercato ai
sensi dell'art.14
c. 2 Reg. 17221
5 BPER Banca
S.p.A.
Sardaleasing
S.p.A.
Società
controllata
diretta
Linea di
finanziamento
353.000 Operazione
esente dalla
comunicazione
al mercato ai
sensi dell'art.14
c. 2 Reg. 17221
6 BPER Banca
S.p.A.
Optima S.p.A.
SIM
Società
controllata
diretta
Linea di
finanziamento
300.000 Operazione
esente dalla
comunicazione
al mercato ai
sensi dell'art.14
c. 2 Reg. 17221
7 BPER Banca
S.p.A.
Emilia
Romagna
Factor S.p.A.
Società
controllata
diretta
Linea di
finanziamento
1.050.000 Operazione
esente dalla
comunicazione
al mercato ai
sensi dell'art.14
c. 2 Reg. 17221

(segue)
N. Società che
ha posto in
essere
l'operazione
Nominativo
della
controparte
Natura della
relazione con
la controparte
Oggetto
dell'operazione
Corrispettivo di
ciascuna
singola
operazione
conclusa
Altre
informazioni
8 Banco di
Sardegna S.p.A.
BPER Banca
S.p.A.
Società
controllante
diretta
Linea di
finanziamento
4.000.000 Operazione
esente dalla
comunicazione
al mercato ai
sensi dell'art.14
c. 2 Reg. 17221
9 Banco di
Sardegna S.p.A.
BPER Banca
S.p.A.
Società
controllante
diretta
Linea di
finanziamento
300.000 Operazione
esente dalla
comunicazione
al mercato ai
sensi dell'art.14
c. 2 Reg. 17221
10 Banco di
Sardegna S.p.A.
BPER Banca
S.p.A.
Società
controllante
diretta
Linea di
finanziamento
950.000 Operazione
esente dalla
comunicazione
al mercato ai
sensi dell'art.14
c. 2 Reg. 17221
11 BPER Banca
S.p.A.
Banco di
Sardegna
S.p.A.
Società
controllata
diretta
Linea di
finanziamento
400.000 Operazione
esente dalla
comunicazione
al mercato ai
sensi dell'art.14
c. 2 Reg. 17221
12 BPER Banca
S.p.A.
Bibanca S.p.A. Società
controllata
diretta
Linea di
finanziamento
1.100.000 Operazione
esente dalla
comunicazione
al mercato ai
sensi dell'art.14
c. 2 Reg. 17221
13 BPER Banca
S.p.A.
Sardaleasing
S.p.A.
Società
controllata
diretta
Linea di
finanziamento
715.000 Operazione
esente dalla
comunicazione
al mercato ai
sensi dell'art.14
c. 2 Reg. 17221
14 BPER Banca
S.p.A.
Sardaleasing
S.p.A.
Società
controllata
diretta
Linea di
finanziamento
402.000 Operazione
esente dalla
comunicazione
al mercato ai
sensi dell'art.14
c. 2 Reg. 17221
15 BPER Banca
S.p.A.
Sardaleasing
S.p.A.
Società
controllata
diretta
Linea di
finanziamento
353.000 Operazione
esente dalla
comunicazione
al mercato ai
sensi dell'art.14
c. 2 Reg. 17221
16 Banco di
Sardegna S.p.A.
Bibanca S.p.A. Società
appartenente al
Gruppo BPER
Banca
Linea di
finanziamento
500.000 Operazione
esente dalla
comunicazione
al mercato ai
sensi dell'art.14
c. 2 Reg. 17221

b) altre eventuali singole operazioni con parti correlate, come definite ai sensi dell'articolo 242749 , secondo comma, del Codice civile, concluse nel periodo di riferimento, che abbiano influito in misura rilevante sulla situazione patrimoniale o sui risultati delle società

Con riferimento alle altre operazioni concluse con parti correlate, in ossequio al richiamato Regolamento CONSOB n. 17221/10, non si segnalano operazioni che abbiano influito in misura rilevante sulla situazione patrimoniale o sui risultati della società. Si segnala che in data 22 luglio 2020 è stato stipulato l'atto di fusione per incorporazione in BPER Banca s.p.a. di Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. e di Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. L'operazione ha effetto contabile e fiscale dal 1° gennaio 2020.

c) qualsiasi modifica o sviluppo delle operazioni con parti correlate descritte nell'ultima relazione annuale che abbiano avuto un effetto rilevante sulla situazione patrimoniale o sui risultati delle società nel periodo di riferimento

Si precisa che nel periodo di riferimento non si sono verificate modifiche ovvero sviluppi relativi alle operazioni con parti correlate descritte nella presente Relazione degli amministratori sulla gestione del Gruppo, aventi un effetto rilevante sulla situazione patrimoniale o sui risultati delle Società.

8.7 Informazioni su operazioni atipiche o inusuali, ovvero non ricorrenti

In tema di operazioni atipiche o inusuali si conferma che non sono state effettuate, nel corso dell'esercizio 2020, operazioni della specie quali definite dalla CONSOB con sua comunicazione DEM 6064293 del 28 luglio 2006.

In relazione ad eventi e/o operazioni definibili per loro tipicità "non ricorrenti", non si evidenziano ulteriori aspetti in aggiunta a quanto già commentato relativamente alle cessioni di crediti in sofferenza e inadempienza probabile.

Ove ritenute significative, le informazioni sugli impatti che gli eventi od operazioni non ricorrenti hanno avuto sulla situazione economica e patrimoniale del Gruppo, sono fornite nell'ambito delle specifiche sezioni della Nota integrativa.

8.8 Politiche di remunerazione

In conformità al quadro normativo vigente, sono state elaborate le Politiche di remunerazione con riferimento all'intero Gruppo BPER Banca.

In particolare, in un contesto normativo costantemente in evoluzione, il Gruppo provvede ad adeguare alle nuove disposizioni le proprie Politiche di remunerazione del personale.

Nel confermare e consolidare i pilastri della propria politica, il Gruppo ha dato seguito, anche con riferimento all'esercizio 2021, all'evoluzione dei sistemi di remunerazione per assicurarne la coerenza con le strategie e priorità aziendali, assicurando l'allineamento con il quadro normativo tempo per tempo vigente e la rispondenza alle aspettative degli stakeholder.

49 L'art. 2427 del c.c. è stato modificato dal D.Lgs. n.139/2015 che ha, inter alia, modificato l'art. 2426 del c.c. introducendo al secondo comma la disciplina in materia di altre eventuali singole operazioni con parti correlate concluse nel periodo di riferimento che hanno influito in misura rilevante sulla situazione patrimoniale o sui risultati delle società.

Alla luce di quanto sopra e in accordo con le disposizioni CONSOB in materia di Politiche di remunerazione, è stata predisposta la "Relazione 2021 sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti".

Il suddetto documento, che si compone di due sezioni complementari e che è corredato dalla dichiarazione ex comma 2 art. 154bis TUF del Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, riepiloga le seguenti informazioni:

  • I. Politiche di remunerazione 2021 del Gruppo BPER: la sezione definisce il modello adottato da parte del Gruppo relativamente alle politiche che saranno attuate con riferimento all'esercizio 2021;
  • II. Relazione annuale sulla remunerazione 2020, che contiene le principali evidenze relative a:
    • a) Prima parte: le voci che compongono la remunerazione, i principali risultati 2020 e pay for performance;
    • b) Seconda parte: con particolare riguardo ai componenti degli organi di amministrazione e di controllo, Direttori Generali e altri Dirigenti con responsabilità strategiche, sono riportati analiticamente i compensi corrisposti nell'esercizio 2020 a qualsiasi titolo e in qualsiasi forma dalla società e da società controllate e collegate.
    • c) Terza parte: Partecipazioni detenute, nella società e nelle società controllate, dai componenti degli organi di amministrazione e controllo, dai Direttori Generali e dagli altri Dirigenti con responsabilità strategiche nonché dai coniugi non legalmente separati e dai figli minori, direttamente o per il tramite di società controllate, di società fiduciarie o per interposta persona.

Unitamente al citato documento, all'Assemblea dei Soci sarà presentata anche la "Proposta di piano di compensi, ex art. 114 bis del D. Lgs. n. 58 del 24 febbraio 1998, in attuazione delle Politiche di remunerazione per l'esercizio 2021 del Gruppo BPER Banca", con un documento informativo predisposto ai fini di fornire un'informativa in merito alla proposta di adozione di sistemi di incentivazione annuale basati su strumenti finanziari, "Piano di compensi basato su azioni BPER Banca", redatto ai sensi dell'art. 84 bis del Regolamento Emittenti ed in coerenza con le indicazioni contenute nello schema n. 7 dell'allegato 3A.

Il piano di compensi (Piano), prevede la valorizzazione di una parte dell'incentivo dei Material Risk Takers (MRT) del Gruppo BPER Banca mediante l'assegnazione di azioni ordinarie BPER Banca, proposto nell'ambito delle politiche di remunerazione adottate dal Gruppo medesimo, in relazione al sistema di incentivazione annuale.

Nel 2019 il Gruppo BPER Banca ha definito un sistema di incentivazione variabile di lungo termine - Piano Long Term Incentive 2019-2021 (Piano LTI) - basato su azioni ordinarie di BPER Banca. Il Piano ha una valenza strategica per il Gruppo BPER Banca: esso è rivolto al Management e ha l'obiettivo di allineare gli interessi di quest'ultimo alla creazione di valore di lungo termine per gli azionisti. Gli obiettivi da raggiungere sono stati definiti secondo modalità conformi alle disposizioni in materia ed in coerenza con quanto definito nel Piano industriale 2019-2021. Il periodo di misurazione dei risultati (periodo di performance) è pluriennale, in quanto allineato al medesimo Piano. Si rimanda per ulteriori dettagli a quanto riportato nella Parte I della Nota integrativa.

8.9 Rendiconto Armamenti

Il Gruppo BPER Banca ha predisposto il Rendiconto Armamenti 2020, (anno di esercizio 2019) in ottemperanza alle "Linee Guida di Gruppo per la regolamentazione dei rapporti delle Banche del Gruppo BPER con gli operatori della Difesa e le Imprese produttrici di armamenti".

E' opportuno ricordare che il Rendiconto si basa sulle informazioni ministeriali che sono rese pubbliche nell'anno successivo all'anno di rendicontazione.

Il Rendiconto Armamenti, approvato dagli Organi direttivi della Capogruppo BPER Banca, fornisce dunque la rendicontazione delle attività svolte nell'esercizio 2019 con riguardo a:

  • le attività svolte per l'identificazione delle controparti interessate all'applicazione delle Linee Guida;
  • le operazioni compiute, in forma aggregata per ogni singola banca del Gruppo con l'indicazione di numero e importi complessivi;
  • ulteriori aspetti rilevanti quali eventuali decisioni in merito a "embarghi" di specifiche nazioni, eventuali deroghe alle linee guida, attività di formazione per il personale, rapporti con la società civile, aziende ed enti del settore fini dell'identificazione.

Il Rendiconto sarà pubblicato sul sito internet, unitamente al Bilancio d'esercizio di BPER Banca e consolidato di Gruppo, nello spazio dedicato ai documenti dell'Assemblea dei Soci nell'"Area Governance" oltre che nell'"Area sostenibilità".

Il 26/11/2020 il Consiglio di Amministrazione ha approvato la nuova "Policy di Gruppo sulla regolamentazione dei rapporti delle Società del Gruppo BPER con gli operatori della Difesa e le imprese coinvolte nella produzione e commercio di materiali di armamento" che abroga le "Linee Guida di Gruppo per la regolamentazione dei rapporti delle Banche del Gruppo BPER con gli operatori della Difesa e le Imprese produttrici di armamenti".

Le modifiche apportate rispetto alla precedente normativa riguardano:

  • la tipologia di fonte normativa adottata, ovvero la trasformazione delle "Linee Guida di Gruppo per la regolamentazione dei rapporti delle Banche e Società del Gruppo BPER con gli Operatori della Difesa e le imprese produttrici di armamenti" in Policy di Gruppo;
  • i destinatari del documento: esteso, oltre alle Banche del Gruppo, anche a Emilia Romagna Factor e Sardaleasing;
  • la modifica della White List.

La volontà di prevenire o contenere il rischio che i beni prodotti o i servizi forniti dalle aziende produttrici di armamenti siano destinati a Paesi retti da Governi non democratici o a soggetti non legittimamente autorizzati all'uso della forza (quali invece sono Eserciti regolari, Forze di Polizia, etc.) le Società del Gruppo da un lato limitano fortemente le tipologie di destinatari "finali" ammissibili, dall'altro restringono il numero di Paesi di destinazione verso i quali è possibile esportare.

La White List è appunto la lista dei Paesi di destinazione considerati ammissibili ed è composta dai Paesi Membri della UE o della NATO e da alcuni Paesi, specificamente identificati, ad oggi solo la Svizzera.

9. Prevedibile evoluzione della gestione

9.1 Prevedibile evoluzione della gestione

Le prospettive economiche restano condizionate dall'evoluzione della pandemia e dalle possibili ripercussioni sui comportamenti delle famiglie e delle imprese. Nel quarto trimestre, la seconda ondata di contagi ha determinato una nuova contrazione dell'attività economica, dopo la forte ripresa registrata nei mesi estivi. L'avvio delle campagne di vaccinazione, tuttavia, pone le condizioni per un graduale superamento della fase di emergenza e, anche grazie alle imponenti misure a supporto della liquidità e dei redditi di famiglie ed imprese predisposte dai Governi e dalle Banche Centrali, potrebbe favorire una buona ripresa dell'economia del nostro Paese, soprattutto dalla seconda metà del 2021. Il Gruppo BPER Banca nei prossimi mesi completerà l'acquisto del ramo d'azienda da Intesa Sanpaolo, che porterà una importante crescita dimensionale, un miglioramento della posizione competitiva in Italia e un deciso aumento della base di clientela. Questa acquisizione darà un importante supporto ai ricavi sia nella componente commissionale, in particolare nel comparto dell'Asset-Management e Bancassurance, sia nella componente di margine di interesse; inoltre permetterà di accelerare il trend di miglioramento dell'asset quality, nonostante il contesto di elevata incertezza, e al contempo di ridurre il cost-income ratio del Gruppo (le stime d'impatto del Ramo sono fornite al paragrafo 3.1 e 3.2 della Relazione). L'insieme di questi fattori dovrebbe sostenere le prospettive di redditività del Gruppo per l'anno in corso, consentire di mantenere solidi coefficienti patrimoniali e permettere di incrementare in modo apprezzabile, in futuro, la remunerazione per gli azionisti.

Modena, lì 16 marzo 2021

Il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Dott. Ing. Pietro Ferrari

Prospetti contabili consolidati

Stato patrimoniale consolidato al 31 dicembre 2020 pag. 107
Conto economico consolidato al 31 dicembre 2020 pag. 109
Prospetto della redditività consolidata complessiva pag. 110
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato pag. 111
Rendiconto finanziario consolidato pag. 112

Stato patrimoniale consolidato al 31 dicembre 2020

(in migliaia)
Voci dell'attivo 31.12.2020 31.12.2019
10. Cassa e disponibilità liquide 482.192 566.924
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto
20. economico 1.198.601 1.120.111
a) attività finanziarie detenute per la negoziazione 279.009 270.374
b) attività finanziarie designate al fair value 127.368 130.955
c) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 792.224 718.782
30. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività
complessiva 6.269.818 6.556.202
40. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 79.991.505 65.541.246
a) crediti verso banche 14.352.731 5.066.379
b) crediti verso clientela 65.638.774 60.474.867
50. Derivati di copertura 57.776 82.185
70. Partecipazioni 225.558 225.869
90. Attività materiali 1.351.480 1.368.696
100. Attività immateriali 702.723 669.847
di cui:
- avviamento 434.758 434.758
110. Attività fiscali 2.007.073 2.024.579
a) correnti 418.174 466.312
b) anticipate 1.588.899 1.558.267
120. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione 98.714 97.142
130. Altre attività 665.398 780.697
Totale dell'attivo 93.050.838 79.033.498

(in migliaia)
Voci del passivo e del patrimonio netto 31.12.2020 31.12.2019
10. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 83.177.191 70.135.262
a) debiti verso banche 20.180.999 12.213.133
b) debiti verso clientela 58.314.002 52.087.240
c) titoli in circolazione 4.682.190 5.834.889
20. Passività finanziarie di negoziazione 170.094 165.970
40. Derivati di copertura 469.240 294.114
60. Passività fiscali 74.748 75.737
a) correnti 4.797 5.405
b) differite 69.951 70.332
70. Passività associate ad attività in via di dismissione 144.809 134.077
80. Altre passività 1.945.822 2.069.511
90. Trattamento di fine rapporto del personale 148.199 191.120
100. Fondi per rischi e oneri 589.981 676.160
a) impegni e garanzie rilasciate 62.334 55.995
b) quiescenza e obblighi simili 148.357 161.619
c) altri fondi per rischi e oneri 379.290 458.546
120. Riserve da valutazione 118.105 37.750
140. Strumenti di capitale 150.000 150.000
150. Riserve 2.348.691 2.035.205
160. Sovrapprezzi di emissione 1.241.197 1.002.722
170. Capitale 2.100.435 1.561.884
180. Azioni proprie (-) (7.259) (7.259)
190. Patrimonio di pertinenza di terzi (+/-) 133.935 131.662
200. Utile (Perdita) d'esercizio (+/-) 245.650 379.583
Totale del passivo e del patrimonio netto 93.050.838 79.033.498

Conto economico consolidato al 31 dicembre 2020

(in migliaia)
Voci 31.12.2020 31.12.2019
10. Interessi attivi e proventi assimilati 1.431.109 1.419.767
di cui: interessi attivi calcolati con il metodo dell'interesse effettivo 1.422.351 1.395.908
20. Interessi passivi e oneri assimilati (192.233) (255.228)
30. Margine di interesse 1.238.876 1.164.539
40. Commissioni attive 1.246.875 1.043.000
50. Commissioni passive (174.361) (111.050)
60. Commissioni nette 1.072.514 931.950
70. Dividendi e proventi simili 18.492 14.101
80. Risultato netto dell'attività di negoziazione (14.220) 180
90. Risultato netto dell'attività di copertura (653) (1.546)
100. Utili (perdite) da cessione o riacquisto di: 141.182 116.600
a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 130.513 38.710
b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività
complessiva
10.356 77.664
c) passività finanziarie 313 226
110. Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value
con impatto a conto economico
11.856 (1.241)
a) attività e passività finanziarie designate al fair value (3.683) (8.436)
b) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 15.539 7.195
120. Margine di intermediazione 2.468.047 2.224.583
130. Rettifiche/Riprese di valore nette per rischio di credito relativo a: (542.239) (446.291)
a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (541.877) (447.547)
b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività
complessiva
(362) 1.256
140. Utili/perdite da modifiche contrattuali senza cancellazioni (2.141) (2.979)
150. Risultato netto della gestione finanziaria 1.923.667 1.775.313
180. Risultato netto della gestione finanziaria e assicurativa 1.923.667 1.775.313
190. Spese amministrative: (1.687.910) (1.699.466)
a) spese per il personale (960.719) (1.049.686)
b) altre spese amministrative (727.191) (649.780)
200. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (21.029) (12.193)
a) impegni e garanzie rilasciate (6.329) 9.032
b) altri accantonamenti netti (14.700) (21.225)
210. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali (118.816) (125.524)
220. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività immateriali (59.702) (59.552)
230. Altri oneri/proventi di gestione 169.491 188.348
240. Costi operativi (1.717.966) (1.708.387)
250. Utili (Perdite) delle partecipazioni (2.945) 7.213
275. Avviamento negativo - 343.361
280. Utili (Perdite) da cessione di investimenti 866 (602)
290. Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte 203.622 416.898
300. Imposte sul reddito d'esercizio dell'operatività corrente 67.045 (22.446)
310. Utile (Perdita) della operatività corrente al netto delle imposte 270.667 394.452
330. Utile (Perdita) d'esercizio 270.667 394.452
340. Utile (Perdita) d'esercizio di pertinenza di terzi (25.017) (14.869)
350. Utile (Perdita) d'esercizio di pertinenza della Capogruppo 245.650 379.583
Utile per azione Utile per azione
(Euro) (Euro)
31.12.2020 31.12.2019
EPS Base 0,362 0,766
EPS Diluito 0,339 0,743

Prospetto della redditività consolidata complessiva

(in migliaia)
Prospetto della redditività consolidata complessiva 31.12.2020 31.12.2019
10. Utile (perdita) d'esercizio 270.667 394.452
Altre componenti reddituali al netto delle imposte senza rigiro a conto
economico
20. Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva 66.205 (53.182)
40. Copertura di titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività
complessiva
(1.163) -
70. Piani a benefici definiti 4.184 (30.998)
90. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto (148) 1.632
Altre componenti reddituali al netto delle imposte con rigiro a conto
economico
120. Copertura dei flussi finanziari (359) (143)
140. Attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value con impatto
sulla redditività complessiva
15.683 68.310
170. Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte 84.402 (14.381)
180. Redditività complessiva (Voce 10+170) 355.069 380.071
190. Redditività consolidata complessiva di pertinenza di terzi 25.014 19.042
200. Redditività complessiva consolidata di pertinenza della Capogruppo 330.055 361.029
14.869
379.583
394.452 - - - - - - - - (74.489) (371.301) 445.790 - 445.790 Utile (perdita) di esercizio
-
(7.259)
- - - - - - - - - - - (7.259) - (7.259) Azioni proprie
-
150.000
- - - - 150.000 - - - - - - - - - Strumenti di capitale
5.647
37.750
(14.381) - - - - - - - 32.816 - - 24.962 - 24.962 Riserve da valutazione
1.443
599.526
- - - - - - - (42.774) 39.518 - - 604.225 - 604.225 b) altre
65.975
1.435.679
- - - - - - - - (104.260) - 371.301 1.234.613 - 1.234.613 a) di utili
67.418
2.035.205
- - - - - - - (42.774) (64.742) - 371.301 1.838.838 - 1.838.838 Riserve:
6.333
1.002.722
- (74.896) - - - - - 72.649 - - - 1.011.302 - 1.011.302 Sovrapprezzi di emissione
-
-
- - - - - - - - - - - - - - b) altre azioni
37.395
1.561.884
- (101.615) - - - - - 117.959 - - - 1.582.935 - 1.582.935 a) azioni ordinarie
37.395
1.561.884
- (101.615) - - - - - 117.959 - - - 1.582.935 - 1.582.935 Capitale:
Di terzi
Del gruppo
partecipative azioni capitale dividendi proprie
complessiva al
31.12.2019
Variazioni
interessenze
Stock
options
Derivati su
proprie
Variazione
strumenti di
Distribuzione
straordinaria
Acquisto
azioni
nuove azioni
Emissione
riserve destinazioni
altre
Redditività Operazioni sul patrimonio netto Variazioni di Dividendi e Riserve
Patrimonio netto al 31.12.2019 Variazioni dell'esercizio Allocazione risultato esercizio
precedente
Esistenze al
1.1.19
Modifica saldi
apertura
Esistenze al
31.12.18
133.935
-
25.014 (19.487) - - - - - - (31) (3.223) - 131.662 - 131.662 Patrimonio netto di terzi
-
6.196.819
330.055 4.699 - - - - - 776.188 (74.008) - - 5.159.885 - 5.159.885 Patrimonio netto del gruppo
25.017
245.650
270.667 - - - - - - - - (3.223) (391.229) 394.452 - 394.452 Utile (perdita) di esercizio
-
(7.259)
- - - - - - - - - - - (7.259) - (7.259) Azioni proprie
-
150.000
- - - - - - - - - - - 150.000 - 150.000 Strumenti di capitale
1.254
118.105
84.402 - - - - - - - (8.440) - - 43.397 - 43.397 Riserve da valutazione
859
578.259
- - - - - - - (838) (21.013) - - 600.969 - 600.969 b) altre
78.164
1.770.432
- - - - - - - - (44.586) - 391.528 1.501.654 - 1.501.654 a) di utili
79.023
2.348.691
- - - - - - - (838) (65.599) - 391.528 2.102.623 - 2.102.623 Riserve:
2.869
1.241.197
- (3.464) - - - - - 238.475 - - - 1.009.055 - 1.009.055 Sovrapprezzi di emissione
-
-
- - - - - - - - - - - - - - b) altre azioni
25.772
2.100.435
- (11.324) - - - - - 538.551 - - (299) 1.599.279 - 1.599.279 a) azioni ordinarie
25.772
2.100.435
- (11.324) - - - - - 538.551 - - (299) 1.599.279 - 1.599.279 Capitale:
Di terzi
Del gruppo
partecipative azioni capitale dividendi proprie
complessiva al
31.12.2020
Variazioni
interessenze
Stock
options
Derivati su
proprie
Variazione
strumenti di
Distribuzione
straordinaria
Acquisto
azioni
nuove azioni
Emissione
riserve destinazioni
altre
Redditività Operazioni sul patrimonio netto Variazioni di Dividendi e Riserve
Patrimonio netto al 31.12.2020 Variazioni dell'esercizio Allocazione risultato esercizio
precedente
Esistenze al
1.1.20
Modifica saldi
apertura
Esistenze al
31.12.19
(in migliaia)

Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato

Patrimonio netto del gruppo 4.389.111 - 4.389.111 - (62.511)

Patrimonio netto di terzi 507.457 - 507.457 - (11.978)

8.300 147.834 - - 150.000 - - 166.122 361.029 5.159.885

19.042 - 131.662

(40.226) - - - - - - (342.633)

Bilancio consolidato dell'esercizio 2020 Prospetti contabili consolidati

Rendiconto finanziario consolidato

Metodo indiretto

(in migliaia)
A. ATTIVITA' OPERATIVA 31.12.2020 31.12.2019
1. Gestione 1.046.055 983.449
- risultato d'esercizio (+/-) 245.650 379.583
- plus/minusvalenze su attività finanziarie detenute per la negoziazione e sulle altre
attività/passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico (-/+)
(33.088) (35.016)
- plus/minusvalenze su attività di copertura (-/+) 653 1.546
- rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito (+/-) 664.708 576.725
- rettifiche/riprese di valore nette su immobilizzazioni materiali e immateriali (+/-) 178.518 185.076
- accantonamenti netti a fondi rischi ed oneri ed altri costi/ricavi (+/-) 41.223 238.555
- imposte, tasse e crediti d'imposta non liquidati (+/-) (54.507) (12.824)
- altri aggiustamenti (+/-) 2.898 (350.196)
2. Liquidità generata/assorbita dalle attività finanziarie (14.406.716) 3.517.170
- attività finanziarie detenute per la negoziazione 13.012 16.754
- attività finanziarie designate al fair value (96) 89.644
- altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value (58.737) 108.655
- attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 452.482 2.549.586
- attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (14.965.332) 850.689
- altre attività 151.955 (98.158)
3. Liquidità generata/assorbita dalle passività finanziarie 12.725.677 (4.122.752)
- passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 13.026.224 (4.054.947)
- passività finanziarie di negoziazione 4.124 22.107
- altre passività (304.671) (89.912)
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività operativa (634.984) 377.867
B. ATTIVITA' DI INVESTIMENTO 31.12.2020 31.12.2019
1. Liquidità generata da 20.910 12.940
- vendite di partecipazioni 290 6.706
- vendite di attività materiali 20.620 6.234
2. Liquidità assorbita da (244.042) (388.939)
- acquisti di partecipazioni (8.250) -
- acquisti di attività materiali (143.211) (86.639)
- acquisti di attività immateriali (92.581) (75.393)
- acquisti di società controllate e di rami d'azienda - (226.907)
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività d'investimento (223.132) (375.999)
C. ATTIVITA' DI PROVVISTA 31.12.2020 31.12.2019
- emissioni/acquisti di azioni proprie 776.188 -
- emissioni/acquisti di strumenti di capitale - 180.000
- distribuzione dividendi e altre finalità (3.223) (74.489)
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività di provvista 772.965 105.511
Liquidità netta generata/assorbita nell'esercizio (85.151) 107.379

Riconciliazione
(in migliaia)
Voci di bilancio 31.12.2020 31.12.2019
Cassa e disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio 566.924 459.782
Liquidità totale netta generata/assorbita nell'esercizio (85.151) 107.379
Cassa e disponibilità liquide: effetto della variazione dei cambi 419 (237)
Cassa e disponibilità liquide alla chiusura dell'esercizio 482.192 566.924

Legenda (+) generata (-) assorbita

Nota integrativa consolidata

Parte A -
Politiche contabili
pag. 117
Parte B -
Informazioni sullo Stato patrimoniale consolidato
pag. 193
Parte C -
Informazioni sul Conto economico consolidato
pag. 269
Parte D -
Redditività consolidata complessiva
pag. 293
Parte E -
Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura
pag. 295
Parte F -
Informazioni sul patrimonio consolidato
pag. 433
Parte G -
Operazioni di aggregazione riguardanti imprese o rami d'azienda
pag. 439
Parte H -
Operazioni con parti correlate
pag. 445
Parte I - Accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali pag. 449
Parte L -
Informativa di settore
pag. 457
Parte M -
Informativa sul leasing
pag. 463

Legenda riferita a sigle esposte nelle tabelle:

FV: fair value FV*: fair value calcolato escludendo le variazioni di valore dovute al cambiamento del merito creditizio dell'emittente rispetto alla data di emissione VN: valore nominale o nozionale VB: valore di bilancio L1: Gerarchia del fair value – Livello 1 L2: Gerarchia del fair value – Livello 2 L3: Gerarchia del fair value – Livello 3 X: fattispecie non applicabile

Parte A – Politiche contabili

A.1 – Parte generale

Sezione 1 - Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali

Il Bilancio consolidato al 31 dicembre 2020 è redatto in applicazione dei Principi contabili IAS (International Accounting Standards) e IFRS (International Financial Reporting Standard), emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB), omologati dalla Commissione Europea, come stabilito dal Regolamento comunitario n. 1606 del 19 luglio 2002, e attualmente in vigore, incluse le relative interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e dello Standing Interpretations Committee (SIC).

Nella sua predisposizione, quando necessario, si fa altresì riferimento al "Quadro sistematico per la preparazione e la presentazione del bilancio" (Framework), ai documenti predisposti dall'Organismo Italiano di Contabilità (OIC) e dall'Associazione Bancaria Italiana (ABI).

In assenza di un principio o di un'interpretazione applicabile specificamente ad un'operazione particolare, la Capogruppo fa uso del giudizio professionale delle proprie strutture, in particolare della Direzione Amministrazione e Bilancio, nello sviluppare regole di rilevazione contabile che consentano di fornire un'informativa finanziaria attendibile, utile a garantire che il bilancio rappresenti in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale, finanziaria ed economica del Gruppo, riflettendo la sostanza economica dell'operazione nonché gli aspetti rilevanti ad essa connessi.

Nel formulare tali regole di rilevazione contabile si è fatto quanto più possibile riferimento alle disposizioni contenute nei Principi contabili internazionali e alle relative interpretazioni che trattano casi simili o assimilabili.

La Capogruppo nell'esercitare la sua attività di direzione e coordinamento richiede che anche le altre Banche e Società del Gruppo applichino, dove la casistica è presente, le regole di rilevazione contabile interne al Gruppo.

Come richiesto dallo IAS 8 nella tabella che segue sono riportati i nuovi principi contabili internazionali, o le modifiche di principi già in vigore, con i relativi Regolamenti di omologazione, la cui applicazione è divenuta obbligatoria dall'esercizio 2020.

E-MARKET
SDIR
CERTIFIED
Regolamento CE
di omologazione
In vigore dagli esercizi
con inizio
2075/2019 E' stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale L 316 del 6 dicembre
2019 il Regolamento (UE) 2019/2075 della Commissione del
29 novembre 2019 che adotta le modifiche dei riferimenti
all'IFRS Conceptual Framework. Le modifiche mirano ad
aggiornare in diversi Principi contabili e in diverse
interpretazioni i riferimenti esistenti al precedente Conceptual
Framework, sostituendoli con riferimenti al Conceptual
Framework rivisto.
1° gennaio 2020
2104/2019 E' stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale L 318 del 10 dicembre
2019 il Regolamento (UE) 2019/2104 della Commissione del
29 novembre 2019 che adotta le modifiche dello IAS 1 e dello
IAS 8.
Le modifiche chiariscono la definizione di "rilevante" al fine di
rendere più facile per le imprese formulare giudizi sulla
rilevanza e per migliorare la rilevanza delle informazioni nelle
note al bilancio.
1° gennaio 2020
34/2020 E' stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 16 gennaio 2020 il
Regolamento (UE) 2020/34 della Commissione che adotta
talune modifiche dello IAS 39, IFRS 9 e IFRS 7 stabilendo
deroghe temporanee e limitate alle disposizioni in materia di
contabilizzazione delle operazioni di copertura in modo che le
imprese possano continuare a rispettare le disposizioni
presumendo che gli indici di riferimento per la determinazione
dei tassi esistenti non siano modificati a seguito della riforma
dei tassi interbancari.
1° gennaio 2020
551/2020 E' stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 22 aprile 2020 il
Regolamento (UE) 2020/551 della Commissione del 21 aprile
2020 che modifica il Regolamento (CE) n. 1126/2008 che
adotta taluni principi contabili internazionali conformemente al
regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del
Consiglio per quanto riguarda l'IFRS 3. Le modifiche sono volte
a chiarire la definizione di attività aziendale al fine di facilitarne
l'attuazione pratica.
1° gennaio 2020
1434/2020 E' stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 12 ottobre 2020 il
Regolamento (UE) 2020/1434 della Commissione del 9 ottobre
2020 che modifica il regolamento (CE) n. 1126/2008 che
adotta taluni principi contabili internazionali conformemente al
regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del
Consiglio per quanto riguarda l'IFRS 16. La modifica all'IFRS 16
prevede un sostegno operativo connesso alla COVID-19,
facoltativo e temporaneo, per i locatari che beneficiano di
sospensioni dei pagamenti dovuti per il leasing, senza
compromettere la pertinenza e l'utilità delle informazioni
finanziarie comunicate dalle imprese.
1° giugno 2020

Rispetto ai Regolamenti omologati entrati in vigore dal 1° gennaio 2020, il Gruppo non ha individuato impatti significativi sul Bilancio consolidato al 31 dicembre 2020.

In data 28 ottobre 2020 l'ESMA ha pubblicato il Public Statement con cui ha annunciato le priorità su cui gli emittenti quotati dovranno focalizzarsi nella predisposizione dei bilanci IFRS 2020, con particolare attenzione in merito agli impatti derivanti dal Covid-19.

Nella tabella che segue sono riportati i nuovi principi contabili internazionali, o le modifiche di principi già in vigore, la cui applicazione obbligatoria decorre dal 1° gennaio 2021 o data successiva (nel caso in cui il bilancio non coincida con l'anno solare).

Regolamento CE di
omologazione
Titolo In vigore dagli
esercizi con inizio
2097/2020 E' stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea del 16
dicembre 2020 il Regolamento (UE) 2020/2097 della Commissione
del 15 dicembre 2020 che adotta le modifiche dell'IFRS4. Le
modifiche all'IFRS 4 "Contratti assicurativi" mirano a rimediare alle
conseguenze contabili temporanee dello sfasamento tra la data di
entrata in vigore dell'IFRS 9 "Strumenti finanziari" e la data di entrata
in vigore del futuro IFRS 17 "Contratti assicurativi". In particolare, le
modifiche all'IFRS 4 prorogano la scadenza dell'esenzione temporanea
dall'applicazione dell'IFRS 9 fino al 2023 al fine di allineare la data di
entrata in vigore dell'IFRS 9 al nuovo IFRS 17.
1° gennaio 2021

Non si prevedono impatti significativi per il Gruppo BPER Banca dall'entrata in applicazione delle modifiche indicate.

Sezione 2 - Principi generali di redazione

Il Bilancio consolidato, per quanto riguarda gli schemi e le forme tecniche, è stato predisposto sulla base di quanto previsto dalla Circolare n. 262/2005 e successive modifiche (da ultimo il 6° aggiornamento del 30 novembre 2018, applicabile dal 1° gennaio 2019) – provvedimento emanato in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/2005 e le ulteriori indicazioni fornite con comunicazioni dedicate e non ancora recepite nel documento complessivo50. Nella redazione, si è tenuto conto, per quanto applicabile, dei documenti di tipo interpretativo e di supporto all'applicazione dei principi contabili in relazione agli impatti da Covid-19, emanati dagli organismi regolamentari e di vigilanza italiani ed europei e dagli standard setter51.

50 In tal senso le indicazioni contenute nella comunicazione del 15 dicembre 2020 con disposizioni aventi ad oggetto gli impatti del Covid-19 e le misure a sostegno dell'economia ed emendamenti agli IAS/IFRS.

51 Si richiamano, tra gli altri: la comunicazione dell'EBA del 25 marzo 2020 "Statement on the application of the prudential framework regarding Default, Forbearance and IFRS 9 in light of COVID 19 measures", la comunicazione dell'ESMA del 25 marzo 2020 "Public Statement. Accounting implications of the COVID 19 outbreak on the calculation of expected credit losses in accordance with IFRS 9", il documento dell'IFRS Foundation del 27 marzo 2020 "IFRS 9 and covid-19 - Accounting for expected credit losses applying IFRS 9 Financial Instruments in the light of current uncertainty resulting from the covid-19 pandemic", la lettera della BCE del 1° aprile 2020 "IFRS 9 in the context of the coronavirus (COVID 19) pandemic" indirizzata a tutti gli enti significativi, gli orientamenti dell'EBA del 2 aprile 2020 "Guidelines on legislative and non legislative moratoria on loan repayments applied in the light of the COVID 19 crisis", la comunicazione dell'ESMA del 20 maggio 2020 "Implications of the COVID-19 outbreak on the half-yearly financial reports", gli orientamenti dell'EBA del 2 giugno 2020 "Guidelines on reporting and disclosure of exposures subject to measures applied in response to the COVID 19 crisis", la comunicazione dell'ESMA del 28 ottobre 2020 "European common enforcement priorities for 2020 annual financial reports", gli orientamenti dell'EBA del 2 dicembre 2020 "Guidelines amending Guidelines EBA/GL/2020/02 on legislative and non legislative moratoria on loan repayments applied in the light of the COVID 19 crisis", la lettera della BCE del 4 dicembre 2020 "Identification and measurement of credit risk in the context of the coronavirus (COVID 19) pandemic" indirizzata a tutti gli enti significativi, Richiamo di attenzione della Consob n. 1/21 del 16/02/2021 – COVID 19 - misure di sostegno all'economia.

Ove non già recepite nei documenti anzidetti, sono state considerate le disposizioni delle leggi italiane in materia di bilancio delle società52 e del Codice civile.

Il Bilancio consolidato è formato dallo Stato patrimoniale consolidato e dal Conto economico consolidato, dal Prospetto della redditività consolidata complessiva, dal Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato, dal Rendiconto finanziario consolidato e dalla presente Nota integrativa consolidata. E' inoltre, corredato dalla Relazione degli Amministratori sulla gestione del Gruppo.

La valuta utilizzata per la presentazione del Bilancio è l'Euro. I valori sono espressi in migliaia di Euro53.

In sintesi, i principi generali cui si è fatto riferimento per la redazione del Bilancio consolidato, sono i seguenti:

  • Continuità aziendale: le attività, le passività e le operazioni "fuori bilancio" sono valutate in una prospettiva di destinazione durevole nel tempo (si vedano le argomentazioni nel paragrafo "Continuità aziendale" nella presente Sezione).
  • Competenza economica: i costi e i ricavi sono rilevati in base alla maturazione economica e secondo criteri di correlazione, a prescindere dal momento del loro regolamento monetario.
  • Rilevanza e aggregazione di voci: ogni classe rilevante di voci, ancorché simili, è esposta in bilancio in modo distinto. Gli elementi di natura o destinazione diversa possono essere aggregati solo se l'informazione è irrilevante.
  • Compensazione: le attività e le passività, i proventi e i costi non devono essere compensati se non espressamente richiesto o consentito da un principio o un'interpretazione, ovvero dalle regole di Banca d'Italia per la predisposizione degli schemi di bilancio.
  • Periodicità dell'informativa: l'informativa deve essere redatta almeno annualmente; se un'entità cambia la data di chiusura del proprio esercizio deve indicare la ragione per cui varia la durata dell'esercizio e il fatto che i dati non siano comparabili.
  • Informativa comparativa: le informazioni comparative sono fornite per il periodo precedente per tutti i dati esposti in bilancio, salvo diverse disposizioni previste da un principio o da un'interpretazione.
  • Uniformità di presentazione: la presentazione e la classificazione delle voci sono mantenute costanti nel tempo allo scopo di garantire la comparabilità delle informazioni, salvo diverse specifiche indicazioni richieste da nuovi principi contabili o loro interpretazioni, ovvero si manifesti la necessità, in termini di significatività ed affidabilità, di rendere più appropriata la rappresentazione dei valori. Se un criterio di presentazione o classificazione è modificato si danno indicazioni sulla natura e i motivi della variazione e delle voci interessate; il nuovo criterio, quando possibile, è applicato in modo retroattivo.

Nella Nota integrativa e negli allegati al Bilancio 2020, sono riportate informazioni aggiuntive, anche non espressamente richieste dalle disposizioni di legge, che sono ritenute utili per fornire una rappresentazione completa, veritiera e corretta della situazione aziendale.

52 In particolare il D. Lgs. 18 agosto 2015, n. 136 - Attuazione della direttiva 2013/34/UE relativa ai bilanci d'esercizio, ai bilanci consolidati e alle relative relazioni di talune tipologie di imprese, recante modifica della direttiva 2006/43/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e abrogazione delle direttive 78/660/CEE e 83/349/CEE, per la parte relativa ai conti annuali ed ai conti consolidati delle banche e degli altri istituti finanziari, nonché in materia di pubblicità dei documenti contabili delle succursali, stabilite in uno Stato membro, di enti creditizi ed istituti finanziari con sede sociale fuori di tale Stato membro, e che abroga e sostituisce il decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 87.

53 Per quanto concerne la gestione degli arrotondamenti si seguono le istruzioni riportate sulla Circolare 262/2005 BI e successivi aggiornamenti andando ad iscrivere l'importo derivante dagli arrotondamenti alla voce "Altre attività/altre passività" per lo Stato patrimoniale e alla voce "Altri oneri/proventi di gestione" per il Conto economico.

Incertezza nell'utilizzo di stime

La redazione del Bilancio richiede anche il ricorso a stime e ad assunzioni, che possono determinare effetti sui valori iscritti nello Stato patrimoniale e nel Conto economico, nonché sull'informativa relativa alle attività e passività potenziali. L'elaborazione di tali stime implica l'utilizzo delle informazioni disponibili e l'adozione di valutazioni soggettive, fondate anche sull'esperienza storica, utilizzate ai fini della formulazione di assunzioni ragionevoli per la rilevazione dei fatti di gestione. Per loro natura le stime e le assunzioni utilizzate possono variare di periodo in periodo e, pertanto, non è da escludersi che nei periodi successivi gli attuali valori iscritti in bilancio possano differire, anche in maniera significativa, a seguito del mutamento delle valutazioni soggettive utilizzate.

Le principali fattispecie per le quali è maggiormente richiesto l'impiego di valutazioni soggettive da parte della Direzione aziendale sono:

  • la quantificazione delle perdite per riduzione di valore dei crediti e, in genere, delle altre attività finanziarie;
  • la determinazione del fair value degli strumenti finanziari, in particolare l'utilizzo di modelli valutativi per la rilevazione del fair value degli strumenti finanziari non quotati in mercati attivi e per gli strumenti non misurati al fair value su base ricorrente;
  • la quantificazione dei fondi del personale e dei fondi per rischi e oneri;
  • le stime e le assunzioni sulla recuperabilità della fiscalità differita attiva;
  • la valutazione dell'avviamento e delle altre attività immateriali.

Nei paragrafi successivi sono fornite la descrizione dei criteri di valutazione applicati alle principali voci di bilancio, le principali assunzioni ed i modelli valutativi utilizzati nella redazione del bilancio consolidato.

Con particolare riguardo alla quantificazione delle perdite per riduzione di valore dei crediti e delle attività finanziarie, la determinazione del fair value degli strumenti finanziari, il test d'impairment degli avviamenti, le considerazioni sulla recuperabilità della fiscalità differita attiva, le stime e le assunzioni ad esse relative ed utilizzate ai fini della predisposizione del Bilancio consolidato, potrebbero essere oggetto di modifiche in conseguenza di nuove informazioni progressivamente resesi disponibili, e relativo grado di affidabilità, circa gli impatti derivanti dalla diffusione del Covid-19.

Facendo riferimento a quanto precisato dallo IASB nel suo documento del 27 marzo 202054, gli ordinari modelli valutativi adottati dal Gruppo BPER Banca (in particolare i modelli utilizzati per la stima di ECL e per la determinazione del Significant Increase in Credit Risk - SICR nell'ambito dell'impairment IFRS 9) non sono stati applicati "meccanicamente", ricorrendo una situazione di rara eccezionalità a seguito della pandemia da Covid-19; le relative valutazioni sono state quindi effettuate facendo anche riferimento, per alcuni aspetti, ad approcci alternativi (c.d. Overlay approach descritti alla successiva Sezione 5), fermo restando che anch'essi risultano conformi alle indicazioni dei principi IAS /IFRS.

Continuità aziendale55

Nella redazione del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2020, gli Amministratori hanno considerato appropriato il presupposto della continuità aziendale in quanto a loro giudizio non sono emerse incertezze legate ad eventi o circostanze che, considerati singolarmente o nel loro insieme, possano far sorgere dubbi riguardo alla continuità aziendale. Nella valutazione sono stati considerati la dotazione

54 IASB 27 march 2020: "IFRS 9 and Covid-19 – Accounting for expected credit losses applying IFRS 9 Financial Instruments in the light of the current uncertainty resulting from the Covid-19 pandemic".

55 Come richiesto dal documento n. 2 diramato a firma congiunta da Banca d'Italia, CONSOB e ISVAP (ora IVASS) il 6 febbraio 2009.

patrimoniale del Gruppo, che evidenzia un significativo buffer patrimoniale rispetto al requisito minimo fissato dalla Banca Centrale Europea per il 2020, la posizione di liquidità e relativo buffer rispetto alla soglia regolamentare, nonché la prevedibile evoluzione della gestione, pur nelle incertezze legate all'attuale situazione emergenziale.

Accertamenti e verifiche ispettive

Gli Amministratori non ritengono che le osservazioni emerse nei diversi ambiti ispettivi, di cui viene resa informativa nella Relazione degli Amministratori sulla gestione del Gruppo e a fronte delle quali il Gruppo predispone adeguati Action plan per riscontrare in tempi celeri le raccomandazioni formulate dalle Autorità di Vigilanza, comportino impatti significativi in termini reddituali, patrimoniali e sui flussi di cassa del Gruppo BPER Banca.

Sezione 3 - Area e metodi di consolidamento

I principi contabili internazionali che sono presi a riferimento nella redazione del Bilancio consolidato, quando ne ricorrono le casistiche, sono IFRS 3 "Aggregazioni aziendali" (emanato con Regolamento CE n. 495/2009 entrato in vigore dal 1° luglio 2009 e da ultimo aggiornato nel 2020), IFRS 10 "Bilancio consolidato", IFRS 11 "Accordi a controllo congiunto", IFRS 12 "Informativa sulle partecipazioni in altre entità", IAS 27 "Bilancio separato", IAS 28 "Partecipazioni in società collegate e joint venture" (tutti emanati con Regolamento CE n. 1254/2012 ed entrati in vigore dal 1° gennaio 2014 e successivi aggiornamenti).

Criteri di consolidamento

Il Bilancio consolidato del Gruppo BPER Banca comprende le risultanze patrimoniali ed economiche della Capogruppo e delle entità controllate direttamente e indirettamente; sono comprese le società controllate operanti in settori di attività dissimili da quello di appartenenza della Capogruppo e le società veicolo (SPE/SPV)56 , quando ne ricorrano i requisiti di effettivo controllo, anche indipendentemente dall'esistenza di una quota partecipativa.

Il concetto di controllo (IFRS 10 § 6) si fonda sulla presenza contemporanea di tre elementi:

  • il potere di dirigere le attività rilevanti, ossia le attività svolte dall'entità oggetto di investimento che sono in grado di influenzarne i rendimenti;
  • l'esposizione alla variabilità dei rendimenti derivanti dall'attività dell'entità oggetto di investimento;
  • l'esercizio del potere per influenzare i rendimenti.

Sono considerate controllate le imprese nelle quali la Capogruppo, direttamente o indirettamente, possiede più della metà dei diritti di voto. Tuttavia il concetto di controllo si ritiene sia presente quando contemporaneamente si ha potere sull'entità oggetto dell'investimento e sussiste la correlazione tra potere e rendimento che si manifesta quando si detengono validi diritti che conferiscono alla

56 Il consolidamento delle società veicolo produce gli stessi effetti del consolidamento integrale.

Capogruppo la capacità attuale di dirigere le attività rilevanti o incidere in modo significativo sui rendimenti della stessa.

Sono consolidate anche le entità strutturate, quando ne ricorrano i requisiti di effettivo controllo, anche indipendentemente dall'esistenza di una quota partecipativa.

Sono considerate controllate congiuntamente le imprese nelle quali i diritti di voto ed il controllo dell'attività economica della partecipata sono condivisi in modo paritetico dalla Capogruppo, in via diretta e indiretta, e da un'altra entità esterna. Un investimento partecipativo, inoltre, è qualificato come sottoposto a controllo congiunto quando, pur in assenza di una quota paritetica di diritti di voto, il controllo sull'attività economica e sugli indirizzi strategici della partecipata è condiviso con altri soggetti in virtù di accordi contrattuali. Al 31 dicembre 2020 nel Gruppo BPER Banca non sono presenti società controllate congiuntamente.

Sono considerate collegate, cioè sottoposte ad influenza notevole, le imprese nelle quali la Capogruppo, direttamente o indirettamente, possiede almeno un quinto dei diritti di voto (ivi inclusi i diritti di voto potenziali) e nelle quali ha il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali. Sono, inoltre, considerate collegate le imprese per le quali – pur con una quota di diritti di voto inferiore – la Capogruppo ha il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali in virtù di particolari legami giuridici, come, per esempio, la partecipazione a patti di sindacato.

Metodi di consolidamento

Di norma le partecipazioni controllate sono consolidate con il metodo integrale, quelle assoggettate a controllo congiunto e le interessenze non di controllo sulle quali il Gruppo esercita un'influenza notevole sono consolidate con il metodo del patrimonio netto.

I criteri di riferimento per il consolidamento integrale sono i seguenti:

  • gli elementi di attivo, passivo e conto economico sono integralmente acquisiti "linea per linea";
  • le partite debitorie e creditorie, le operazioni fuori bilancio, nonché i proventi e gli oneri ed i profitti e le perdite, traenti origine da rapporti tra società oggetto di consolidamento, sono tra di loro elisi;
  • le quote di patrimonio netto e di utile d'esercizio di pertinenza dei terzi azionisti delle società consolidate, sono incluse in apposite voci, del passivo di Stato patrimoniale e di Conto economico;
  • in occasione del primo consolidamento, il valore di carico delle partecipazioni in società consolidate integralmente o proporzionalmente è annullato a fronte del patrimonio netto delle società stesse (ovvero delle quote di patrimonio netto che le partecipazioni stesse rappresentano). La contabilizzazione degli acquisti nelle società avviene in base al "metodo dell'acquisto" come definito dall'IFRS 3, ossia con rilevazione di attività, passività e passività potenziali delle imprese acquisite al fair value alla data di acquisizione, vale a dire dal momento in cui si ottiene l'effettivo controllo della società acquisita. Pertanto, i risultati economici di una controllata acquisita nel corso dell'esercizio di riferimento sono inclusi nel bilancio consolidato dalla data della sua acquisizione. Parimenti, i risultati economici di una controllata ceduta sono inclusi nel bilancio consolidato fino alla data in cui il controllo è cessato;

  • le eventuali eccedenze del valore di carico delle partecipazioni, di cui al punto precedente, rispetto alla corrispondente frazione di patrimonio netto, rettificato per l'adeguamento al fair value delle attività o passività, se positive sono rilevate quale avviamento nella voce 100. "Attività immateriali", se negative sono imputate a Conto economico nella voce 275. "Avviamento negativo";
  • eventuali variazioni nell'interessenza partecipativa in una controllata sono contabilizzate come operazioni sul capitale. Qualsiasi differenza, tra il valore di cui sono rettificate le partecipazioni e il fair value del corrispettivo pagato (o ricevuto), deve essere rilevata direttamente come variazione del patrimonio ed adeguatamente attribuita ai soci di minoranza;
  • con periodicità annuale (od ogni volta che vi sia evidenza una di perdita di valore) è verificata l'adeguatezza del valore dell'avviamento (c.d. impairment test), così come richiesto dallo IAS 36. Per rispondere alle esigenze normative, è necessario identificare l'unità generatrice di flussi finanziari cui attribuire l'avviamento. L'ammontare dell'eventuale riduzione di valore è dato dalla differenza negativa tra il valore di iscrizione dell'avviamento ed il suo valore di recupero, determinato come il maggiore tra il fair value dell'unità generatrice di flussi finanziari, al netto degli eventuali costi di vendita, ed il relativo valore d'uso.

L'applicazione del metodo del patrimonio netto prevede che:

  • il valore di libro delle partecipazioni rilevanti, detenute dalla Capogruppo, o da altre Società del Gruppo, afferenti società consolidate con il metodo del patrimonio netto, sia raffrontato con la pertinente quota di patrimonio delle partecipate. L'eventuale eccedenza del valore di libro – risultante in prima applicazione – è inclusa nel valore contabile della partecipata. Le variazioni nel valore patrimoniale, intervenute negli anni successivi a quello di prima applicazione, sono iscritte a voce 250 del Conto economico consolidato ("Utili e perdite delle partecipazioni") nella misura in cui le variazioni stesse sono riferibili ad utili o perdite delle partecipate, e direttamente a patrimonio netto per la parte residua;
  • se esistono evidenze che il valore di una partecipazione rilevante possa aver subito una riduzione, si procede alla stima del valore recuperabile della partecipazione stessa, tenendo conto del valore attuale dei flussi finanziari futuri che la partecipazione potrà generare, incluso il valore di dismissione finale dell'investimento. Qualora il valore di recupero risulti inferiore al valore contabile, la relativa differenza è rilevata nel Conto economico.

Le normative in vigore prevedono che debbano essere gestiti due perimetri di consolidamento:

  • perimetro di consolidamento contabile normato da IFRS 1057 "Bilancio Consolidato", IAS 27 "Bilancio separato", IAS 28 "Partecipazioni in società collegate e joint venture" e, se ne ricorrono le casistiche, IFRS 11 "Accordi a controllo congiunto", (tutti emanati con Regolamento CE n. 1254/2012 ed entrati in vigore dal 1° gennaio 2014 e successivi aggiornamenti) e IFRS 3 "Aggregazioni aziendali" (emanato con Regolamento CE n. 495/2009 e successivi aggiornamenti).
  • perimetro di consolidamento prudenziale normato dal Regolamento (UE) n. 575/2013 dove all'art. 19 si danno indicazioni sulle entità escluse dall'ambito di applicazione del consolidamento prudenziale.

Le normative sopra menzionate concorrono come detto alla determinazione dei perimetri di consolidamento, nonché alle metodologie con cui tale consolidamento debba avvenire.

57 IFRS 10 §B86 a proposito di procedure di consolidamento.

I principi contabili internazionali prevedono che le partecipazioni controllate siano consolidate con il metodo integrale mentre quelle assoggettate a controllo congiunto e le interessenze non di controllo sulle quali il Gruppo esercita un'influenza notevole sono consolidate con il metodo del patrimonio netto. La normativa di vigilanza (CRR58) con l'art. 19 sopra richiamato, va a escludere dal metodo di consolidamento integrale gli enti finanziari e le società strumentali che, anche se iscritte al Gruppo Bancario, hanno un importo di totale attivo e di elementi fuori bilancio inferiore al minore tra i due importi seguenti:

  • Euro 10 milioni;
  • 1% dell'importo totale degli attivi e degli elementi fuori bilancio dell'impresa madre o dell'impresa che detiene la partecipazione.

Il Gruppo BPER Banca ha deciso di adottare la metodologia prevista ai fini della vigilanza prudenziale anche per produrre l'informativa finanziaria, uniformando quindi i due perimetri di consolidamento ("contabile" e "prudenziale").

Tale scelta, necessaria per una sempre maggior razionalizzazione, semplificazione e snellimento del processo di produzione dei dati consolidati ai fini della vigilanza e dell'informativa finanziaria, produce su quest'ultima effetti assolutamente trascurabili. In termini di aree impattate, il Conto economico vede sintetizzate nel risultato di Conto economico delle partecipate le marginali dinamiche altrimenti evidenziate linea per linea; nell'attivo e nel passivo sono sintetizzate nella voce "Partecipazioni" le evidenze patrimoniali non elise altrimenti evidenziate linea per linea, mentre nulla cambia a livello di patrimonio netto.

Le società iscritte al Gruppo Bancario che al 31 dicembre 2020 non rispettano i requisiti previsti dall'art.19 del CRR sono:

  • Estense Covered Bond s.r.l.;
  • BPER Trust Company s.p.a.;
  • Estense CPT Covered Bond s.r.l..

Le altre società controllate non iscritte al Gruppo bancario in quanto prive dei requisiti di strumentalità, sono:

  • Italiana Valorizzazioni Immobiliari s.r.l.;
  • Adras s.p.a.;
  • SIFA' Società Italiana Flotte Aziendali s.p.a..

58 Regolamento (UE) n. 575/2013

1.Partecipazioni in società controllate in via esclusiva

1.1 Partecipazioni appartenenti al Gruppo consolidate integralmente (linea per linea)

Denominazioni
imprese
Sede
operativa
Sede legale Tipo di
rapporto
Capitale
sociale in
Euro
Rapporto di
partecipazione
Disponibilità
(1) Impresa
partecipante
Quota
%
voti % (2)
1. Banco di Sardegna
s.p.a.
Sassari Cagliari 1 155.247.762 BPER Banca 99,124 100,000
2. Bibanca s.p.a. Sassari Sassari 1 74.458.607 BPER Banca 78,548
B. Sard. 20,522
3. BPER Bank
Luxembourg SA
Lussemburgo Lussemburgo 1 30.667.500 BPER Banca 100,000
4. Nadia s.p.a. Modena Modena 1 87.000.000 BPER Banca 100,000
5. Sardaleasing s.p.a. Milano Sassari 1 152.632.074 BPER Banca 52,741
B. Sard. 46,933
6. Optima s.p.a. S.I.M. Modena Modena 1 13.000.000 BPER Banca 100,000
7. Tholos s.p.a Sassari Sassari 1 52.015.811 B. Sard. 100,000
8. Numera Sistemi e
Informatica s.p.a.
Sassari Sassari 1 2.065.840 B. Sard. 100,000
9. Modena Terminal s.r.l. Campogalliano Campogalliano 1 8.000.000 BPER Banca 100,000
10. Emilia Romagna
Factor s.p.a.
Bologna Bologna 1 54.590.910 BPER Banca 99,057
11. BPER Credit
Management
s.cons.p.a. Modena Modena 1 1.000.000 BPER Banca 70,000
B. Sard. 20,000
Bibanca 3,000
EmilRo Factor 1,000
Sardaleasing 6,000
12. Arca Holding s.p.a.
(*)
Milano Milano 1 50.000.000 BPER Banca 57,061
13. Arca Fondi SGR s.p.a. Milano Milano 1 50.000.000 Arca Holding 100,000
14. Finitalia s.p.a. Milano Milano 1 15.376.285 BPER Banca 100,000

(*) impresa non iscritta al Gruppo.

La colonna "disponibilità voti" è valorizzata soltanto nei casi in cui la quota effettiva dei voti esercitabili in Assemblea Ordinaria è diversa dalla quota di partecipazione detenuta nel Capitale sociale della Società. Il dato sul Capitale sociale è fornito come informazione di dettaglio perché previsto dalla Comunicazione CONSOB DEM/6064293 del 28 luglio 2006.

Legenda

.

(1)Tipo di rapporto:

1 Maggioranza dei diritti di voto nell'Assemblea Ordinaria.

(2)Disponibilità voti nell'Assemblea Ordinaria, distinguendo tra effettivi e potenziali

Denominazioni imprese Sede
operativa
Sede
legale
Tipo di
rapporto
Capitale
sociale in
Euro
Rapporto di
partecipazione
Disponibilità
(1) Impresa
partecipante
Quota
%
voti % (2)
A. Imprese controllate ma non iscritte al Gruppo
1. Adras s.p.a. Milano Milano 1 1.954.535 BPER Banca 100,000
2. Italiana Valorizzazioni
Immobiliari s.r.l.
Milano Milano 1 2.000.000 BPER Banca 100,000
3. SIFA' - Società Italiana
Flotte Aziendali s.p.a.
Milano/Reggio
Emilia
Trento 1 122.449 BPER Banca 100,000
B. Imprese controllate iscritte al Gruppo ma che non rispettano i requisiti previsti dall'art. 19 del CRR
4. Estense Covered Bond s.r.l. Conegliano Conegliano 1 10.000 BPER Banca 60,000
5. BPER Trust Company s.p.a. Modena Modena 1 500.000 BPER Banca 100,000

1.2 Partecipazioni appartenenti al Gruppo consolidate con il metodo del patrimonio netto

La colonna "disponibilità voti" è valorizzata soltanto nei casi in cui la quota effettiva dei voti esercitabili in Assemblea Ordinaria è diversa dalla quota di partecipazione detenuta nel Capitale sociale della Società. Il dato sul Capitale sociale è fornito come informazione di dettaglio perché previsto dalla Comunicazione CONSOB DEM/6064293 del 28 luglio 2006.

s.r.l. Conegliano Conegliano 1 10.000 BPER Banca 60,000

Legenda

(1)Tipo di rapporto:

  1. Estense CPT Covered Bond

1 Maggioranza dei diritti di voto nell'Assemblea Ordinaria. (2)Disponibilità voti nell'Assemblea Ordinaria, distinguendo tra effettivi e potenziali.

2. Valutazioni e assunzioni significative per determinare l'area di consolidamento

Tra le società che formano oggetto dell'area di consolidamento non sono intercorsi fatti e circostanze, previste dall'IFRS 10, tali per cui la valutazione in merito alla detenzione di controllo, controllo congiunto o influenza notevole sia cambiata nel corso dell'esercizio.

3. Partecipazioni in società controllate in via esclusiva con interessenze di terzi significative

Sono ritenute significative le interessenze di terzi sulla base della materialità del totale del patrimonio netto rispetto al medesimo valore a livello consolidato.

3.1 Interessenze di terzi, disponibilità dei voti dei terzi e dividendi distribuiti ai terzi

Denominazioni imprese Interessenze
dei terzi %
Disponibilità
voti dei terzi
% (1)
Dividendi
distribuiti ai terzi
1. Banco di Sardegna s.p.a. 0,876 - -
2. Bibanca s.p.a. 0,930 0,930 -
3. Arca Holding s.p.a. 42,939 42,939 3.220
4. Emilia Romagna Factor s.p.a. 0,943 0,943 -
5. Sardaleasing s.p.a. 0,326 0,326 -

BPER Banca detiene il 100% del capitale ordinario della controllata Banco di Sardegna s.p.a.. Per l'attività di consolidamento è stato utilizzato il consolidato di sub-holding Arca Holding e sua controllata al 100% Arca Fondi SGR s.p.a. I dividendi sono riferiti agli utili dell'esercizio 2019, distribuiti nel corso del 2020.

Legenda

(1) Disponibilità voti nell'Assemblea Ordinaria.

Denominazioni Totale
attivo
Cassa e
disponibilità
liquide
Attività
finanziarie
Attività
materiali e
immateriali
Passività
finanziarie
Patrimonio
netto
Margine di
interesse
Margine di
intermediazione
1. Banco di
Sardegna s.p.a.
13.537.938 116.231 12.748.424 248.836 12.049.956 937.981 191.233 359.781
2. Bibanca s.p.a.
3. Arca Holding
1.586.626 1 1.531.857 16.476 1.232.502 297.158 48.262 66.538
s.p.a.
4. Emilia
492.889 2 225.394 135.920 3.396 389.100 (155) 134.418
Romagna Factor 1.073.379 1 1.057.400 9.470 864.254 137.699 10.403 17.387
5. Sardaleasing
s.p.a.
3.385.359 3 3.248.509 46.096 3.194.843 121.501 51.269 48.628

3.2 Partecipazioni con interessenze di terzi significative: informazioni contabili

Denominazioni Costi
operativi
Utile (Perdita)
della
operatività
corrente al
lordo delle
imposte
Utile (Perdita)
della
operatività
corrente al
netto delle
imposte
Utile (Perdita)
dei gruppi di
attività in via
di dismissione
al netto delle
imposte
Utile
(Perdita) di
esercizio (1)
Altre
componenti
reddituali al
netto delle
imposte (2)
(segue)
Redditività
complessiva
(3)= (1)+(2)
1. Banco di
Sardegna s.p.a.
(256.913) 49.463 41.501 - 41.501 342 41.843
2. Bibanca s.p.a.
3. Arca Holding
(40.081) 20.393 13.623 - 13.623 542 14.165
s.p.a.
4. Emilia
Romagna
(53.863) 80.555 56.668 - 56.668 (27) 56.641
Factor s.p.a.
5. Sardaleasing
(9.584) 6.879 4.731 - 4.731 17 4.748
s.p.a. (16.476) 1.762 3.259 - 3.259 (3) 3.256

Gli importi forniti sono antecedenti le elisioni infragruppo. I dati patrimoniali ed economici fanno riferimento alla situazione al 31 dicembre 2020.

Nel corso del 2020 si è realizzata la fusione per incorporazione di Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. e di Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. in BPER Banca s.p.a.. Si rimanda al capitolo "I fatti di rilievo e le operazioni significative" della Relazione sulla gestione consolidata per i dettagli dell'operazione.

4. Restrizioni significative

Nell'ambito delle Banche e Società che formano l'area di consolidamento del Gruppo BPER Banca non sono presenti restrizioni significative così come previsto dall'IFRS 12 § 13.

5. Altre informazioni

Per il consolidamento delle società con metodo integrale sono utilizzate le situazioni contabili predisposte ed approvate dalle singole società al 31 dicembre 2020. Queste sono redatte in applicazione ai principi contabili IAS/IFRS dalle singole banche e società finanziarie soggette a vigilanza da parte di Banca d'Italia. Tutte le altre Società italiane del Gruppo e BPER Bank Luxembourg s.a., rientranti nel perimetro di consolidamento, soggette all'applicazione dei principi contabili nazionali, predispongono schemi e dati contabili conformi ai principi contabili internazionali seguiti nella predisposizione della situazione consolidata.

Per le società consolidate con il metodo del patrimonio netto, appartenenti al Gruppo, ovvero controllate, sono state utilizzate le situazioni contabili (predisposte in applicazione degli IAS/IFRS) predisposte e approvate al 31 dicembre 2020.

Per le altre partecipazioni consolidate con il metodo del patrimonio netto, è stata utilizzata la situazione contabile ultima disponibile.

Sezione 4 – Eventi successivi alla data di riferimento del bilancio

Il Bilancio consolidato al 31 dicembre 2020 è stato approvato, in data 16 marzo 2021, dal Consiglio di Amministrazione di BPER Banca, che ne ha contestualmente autorizzato la pubblicazione.

Le informazioni sugli eventi rientranti nel perimetro delle azioni strategiche ed intercorsi successivamente alla data di riferimento del Bilancio, sono esposte e commentate nella Relazione degli Amministratori sulla gestione del Gruppo nel paragrafo 3.6 "Eventi successivi al 31 dicembre 2020". Essi non hanno comportato impatti sul Bilancio consolidato ai sensi dello IAS 10.

In aggiunta, si evidenzia che nel 2021 è stata ricevuta ed accettata un'offerta d'acquisto vincolante avente ad oggetto i titoli di capitale Cedacri s.p.a., detenuti in portafoglio di proprietà da BPER Banca. Tale offerta, caratterizzata da alcune condizioni sospensive, presenta una valorizzazione superiore a quella utilizzata per la predisposizione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2020 in quanto espressione del valore di un investimento partecipativo differente rispetto a quello attualmente detenuto (ovvero, espressione di un progetto industriale nuovo, in grado di accelerare l'innovazione tecnologica e con la prospettiva di ridurre i costi per le banche clienti). Si ritiene, quindi, che il prezzo offerto possa essere considerato nella determinazione del fair value dei titoli di capitale in oggetto subordinatamente all'avveramento delle condizioni sospensive contrattualmente previste. La valutazione interna effettuata dal Gruppo BPER Banca ai fini della predisposizione del bilancio al 31 dicembre 2020, si basa sugli obiettivi definiti nell'ultimo documento di pianificazione strategica approvato dall'attuale compagine azionaria sulla base di un differente progetto industriale rispetto all'offerta di cui sopra.

Sezione 5 – Altri aspetti

Rischi, incertezze e impatti della pandemia Covid-19

Per l'analisi degli effetti della crisi pandemica sui rischi ed incertezze cui è soggetto il Gruppo BPER Banca, si rimanda al Capitolo 7 – "Principali rischi ed incertezze" della Relazione degli Amministratori sulla gestione consolidata.

Come già evidenziato anche nei commenti della Relazione sulla gestione, il mutato quadro macroeconomico generale e di settore ha richiesto alle banche, a partire dal secondo trimestre 2020, l'aggiornamento della valutazione del rischio di credito, che ha risentito in maniera estremamente significativa dell'incertezza legata all'evoluzione della pandemia Covid-19 e delle connesse misure di contenimento, nonché dell'entità ed estensione temporale delle misure di sostegno pubblico.

L'emergenza ha quindi imposto anche al Gruppo BPER Banca il governo degli impatti sul rischio di credito e sulle valutazioni di bilancio ad esso collegate.

Al riguardo, la Capogruppo ha condotto delle analisi per individuare la migliore modalità di intervento sui sistemi di misurazione e previsione del rischio di credito, allineandoli al contesto attuale ed evitando eccessiva prociclicità nella definizione degli accantonamenti collettivi, come tra l'altro indicato dai Regulators (tra cui, in particolare ESMA ed ECB).

Il Gruppo BPER Banca ha dato attuazione alle diverse disposizioni impartite dal Governo italiano59 (tra cui la sospensione delle rate di rimborso dei finanziamenti – c.d. "moratorie Covid-19"), affermando il proprio impegno nel fornire sostegno alla clientela Imprese e Privati ed individuando, nel contempo, le migliori modalità di rappresentazione in bilancio di tali misure, in applicazione delle proprie politiche contabili e delle indicazioni dei Regulators60.

Si riprendono di seguito alcuni concetti attinenti ai criteri di iscrizione, classificazione, valutazione e cancellazione delle "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato", rappresentate da finanziamenti erogati, adottati per la predisposizione del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2020, cui si è fatto riferimento per indirizzare le conseguenze della pandemia Covid-19. Vengono inoltre evidenziati i termini secondo cui si è fatto utilizzo del c.d. Overlay approach, già introdotto nel precedente paragrafo "Incertezza nell'utilizzo di stime" della Sezione 2.

Per gli altri criteri di iscrizione, classificazione, misurazione, cancellazione e rilevazione delle componenti reddituali delle voci di bilancio, si rimanda alla Parte A.2 della Nota integrativa. Il Gruppo non ha ravvisato, infatti, la necessità di ulteriori interventi sui criteri di valutazione delle voci di bilancio regolate, in particolare, dall'IFRS 16 (anche in funzione di quanto evidenziato di seguito in relazione alle modifiche contrattuali), dallo IAS 19 e dall'IFRS 2, ritenendo non significativi gli effetti della pandemia Covid-19 su tali valutazioni. In relazione alle valutazioni regolate dallo IAS 36, si rimanda a quanto indicato a commento delle Attività immateriali a vita utile indefinita, segnatamente all'informativa resa in Parte B e avente ad oggetto l'impairment test degli avviamenti, eseguito utilizzando previsioni finanziarie del Gruppo BPER Banca e delle singole CGU aggiornate in funzione dei più recenti scenari macroeconomici rilasciati dalla primaria società italiana specializzata nell'elaborazione di tali dati, cui fa riferimento il Gruppo.

Modifiche contrattuali derivanti da Covid-19

1) Modifiche contrattuali e cancellazione contabile (IFRS9)

La policy adottata dal Gruppo BPER Banca per il trattamento contabile delle modifiche contrattuali apportate ad attività finanziarie già iscritte in bilancio prevede che le modifiche apportate ad esposizioni per cui è stata riscontrata la situazione di difficoltà finanziaria (classificate quindi come Forborne exposures) conducano generalmente ad una variazione del valore del credito con impatto alla voce 140. "Utili/perdite da modifiche contrattuali senza cancellazione" del conto economico (c.d. "modification accounting").

In accordo con quanto indicato da EBA nelle "Guidelines on legislative and non-legislative moratoria on loan repayments applied in the light of the Covid-19 crisis" del 4 aprile 2020, le moratorie concesse ai clienti ex lege e in applicazione degli accordi di categoria (Accordi ABI), non sono state considerate come indicatrici di difficoltà finanziaria ai fini della classificazione delle singole posizioni nell'ambito delle Forborne exposures (e conseguente inclusione nello Stage 2). Le moratorie interne, concesse ai clienti come intervento specifico del Gruppo BPER Banca, sono state erogate a fronte di semplice richiesta dei clienti ed in via "standardizzata". In tal senso, è possibile affermare che anche le moratorie interne abbiano caratteristiche analoghe a quelle di legge e, pertanto, non abbiano avuto finalità di supporto a situazioni di difficoltà finanziaria. Sull'intero perimetro delle moratorie interne, inoltre, la Capogruppo ha

59 Decreto-Legge n.18 del 17 marzo 2020; Decreto Liquidità n. 23 dell'8 aprile 2020; Decreto Rilancio del 13 maggio 2020. 60 Per l'informativa quantitativa sulle moratorie concesse dal Gruppo BPER Banca ed in essere alla data di bilancio, si rimanda alla Parte B - Attivo, Sezione 4 della Nota integrativa.

effettuato analisi qualitative e quantitative al fine di verificare la sussistenza di elementi di difficoltà temporanea pregressa (considerando gli ultimi 6 mesi del 2019), che avrebbero richiesto azioni di mitigazione del rischio di credito, l'eventuale classificazione a Stage 2 delle controparti ed il relativo incremento di ECL. Le risultanze derivanti dalla suddetta analisi hanno condotto ad identificare un perimetro di debitori aventi potenziali difficoltà finanziarie che è risultato contenuto rispetto al totale delle esposizioni verso controparti oggetto di moratoria ed hanno confermato che la maggior parte della clientela di questo perimetro risultava già classificata in Stage 2 e quindi, aventi ECL calcolate con una probabilità di default valutata in ottica lifetime.

In applicazione della policy del Gruppo BPER Banca, tutte le forme di moratoria Covid-19 quindi, non qualificandosi come misure di forbearance, non sono state trattate secondo il modification accounting.

2) Emendamento del principio contabile IFRS 16

L'emendamento introdotto nell'IFRS 16 avente ad oggetto modifiche contrattuali di locazioni passive apportate per tener conto della situazione causata dalla pandemia Covid-19 non ha comportato effetti significativi sul Gruppo BPER Banca, non avendo esso apportato modifiche ai contratti di locazione passiva nell'esercizio 2020 a causa della diffusione della pandemia.

Stime contabili – Overlay approachapplicato nella valutazione del rischio di credito

1) Valutazione dell'incremento significativo del rischio di credito (SICR)

Gli interventi conseguenti alla situazione di contingenza determinata dalla pandemia Covid-19 sul modello di SICR adottato dal Gruppo BPER si sono sostanziati nei seguenti:

  • o recepimento delle indicazioni EBA, emanate a più riprese nel corso del 2020, sul trattamento delle moratorie ("di legge" e di categoria), con indicazioni coerenti calate nelle procedure e processi interni;
  • o interventi di classificazione "esperta" in Stage 2 delle controparti operanti nei settori economici maggiormente impattati dalla crisi, aventi anche una rischiosità intrinseca evidenziata dai rating interni più elevata della media del settore stesso, che si è valutato possano essere incorse in situazioni di difficoltà finanziarie sulla base di ragionate assunzioni e tenuto anche conto dell'eventuale concessione di moratorie Covid-19; tali interventi sono andati ad integrare gli automatismi già previsti dal modello di SICR.

Più nello specifico, in relazione al recepimento delle linee guida EBA sulle moratorie in epoca Covid-19, il Gruppo ha provveduto a normare internamente con apposite circolari le modalità di analisi delle controparti richiedenti la moratoria o il rinnovo della stessa, con aggiornamenti puntuali delle pubblicazioni EBA, intervenute ad aprile, settembre e dicembre 2020. Sono stati poi ripristinati, di conseguenza, i processi necessari alla individuazione case-by-case delle misure di forbearance, sospesi per le sole moratorie "di legge" e di sistema da marzo a settembre 2020.

In relazione all'intervento esperto di valutazione per l'attribuzione dello Stage 2, si è adottato un approccio diverso per tipo di cliente. Per il Segmento Corporate sono stati innanzitutto individuati i settori con maggiori difficoltà legate alla pandemia e alle conseguenze economiche della stessa (c.d. "settori vulnerabili"), considerando per tale analisi fattori indicativi di significativo incremento del rischio di credito che risultino il più possibile oggettivi (es. attese di cali di fatturato per l'esercizio 2020) e rating interni elevati. In questi casi, qualora le normali procedure non avessero già intercettato la rischiosità delle controparti, è stato attribuito lo stage 2. Per il Segmento Retail, sono stati considerati innanzitutto i

finanziamenti che hanno ottenuto la sospensione dei pagamenti introdotta dalla c.d. Legge Gasparrini che, a causa delle caratteristiche richieste per l'accesso (ad esempio morte di un cointestatario, cassa integrazione per almeno 30 gg consecutivi, perdita del posto di lavoro), è stata ritenuta di per sé indicatrice oggettiva di potenziale difficoltà finanziaria del debitore, provvedendo quindi anche in questo caso alla attribuzione dello Stage 2 (nel caso le controparti non fossero già state intercettate da altri automatismi del modello di staging).

Sono inoltre state valutate per l'attribuzione dello stage 2 anche quelle esposizioni (sia del Segmento Retail, che Corporate) beneficiarie di moratorie correlate al Covid-19 che presentavano un livello di rischio significativo già prima dello scoppio della pandemia. Le modalità di identificazione dei "settori vulnerabili", su cui si è concentrato l'intervento esperto, sono stati oggetto di verifica da parte del Risk Management.

Gli interventi "esperti" effettuati ad integrazione degli automatismi del modello di Staging IFRS 9 adottato dal Gruppo, sono stati inoltre affiancati da alcuni ulteriori affinamenti apportati al modello stesso e riferiti, in particolare, alla stima della perdita attesa sulle esposizioni a vista e a breve termine, alla più efficace individuazione del rating all'origine e alla ricalibrazione della soglia d'intercettamento del "delta PD".

L'insieme degli interventi descritti ha condotto ad un'estensione del perimetro delle posizioni classificate a Stage 2 che ha raggiunto, al 31 dicembre 2020, un'esposizione lorda di Euro 6,2 miliardi. Inoltre, la copertura media di tale portafoglio è risultata in aumento di circa 11 b.p. rispetto all'omologo dato di settembre.

2) Misurazione delle perdite attese

Performing

Nell'ambito dell'applicazione del modello di ECL adottato dal Gruppo BPER Banca ai fini della predisposizione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2020, sono state condotte alcune simulazioni di scenario per individuare le previsioni macroeconomiche che potessero meglio corrispondere ad intercettare la rischiosità non espressa del portafoglio crediti di Gruppo, quale conseguenza del fatto che il sistema di monitoraggio del credito non ha avuto la possibilità di intercettare tutti gli eventuali segnali di deterioramento della qualità del credito, anche in considerazione della presenza delle stesse misure di sostegno accordate; ciò nel rispetto delle indicazioni e delle attese delle Autorità di Vigilanza, con la consapevolezza che gli effetti della pandemia contamineranno la qualità creditizia ancora per molto tempo.

Più nello specifico, nelle simulazioni sono stati considerati gli scenari macroeconomici più aggiornati rispetto alla chiusura d'esercizio 2020, tra cui sia quelli predisposti da BCE/Banca d'Italia a dicembre 2020 (intesi come «backstop» rispetto alle aspettative di ripresa), sia i conseguenti aggiornamenti alla stessa data predisposti dalla primaria società specializzata nell'elaborazione di previsioni cui si rivolge il Gruppo. Entrambe le ipotesi di scenario evidenziate sono basate su una visione prospettica che, pur risultando rigorosa e/o stressata, consente comunque di evidenziare, per il prossimo futuro, un miglioramento rispetto alle previsioni di perdita stimate e contabilizzate nel corso dell'esercizio 2020 in base agli scenari elaborati nel periodo più acuto della pandemia (pubblicati nel mese di giugno 2020), che includevano un prevedibile degrado della qualità creditizia della clientela che, grazie alle misure di sostegno governative, non si ritiene si sia ancora pienamente palesato.

Valutato opportuno presidiare il probabile peggioramento della qualità del credito, che si ritiene possa cominciare ad evidenziarsi dopo la scadenza delle misure di sostegno anzidette, quando progressivamente la clientela meno robusta inizierà a palesare segnali di insolvenza, il Gruppo BPER

Banca ha ritenuto di intervenire con un "correttivo" di tipo top-down, finalizzato sostanzialmente all'inclusione nel modello di un presidio specifico del probabile deterioramento della qualità del credito; tale intervento si è sostanziato nell'utilizzo dello scenario macroeconomico di giugno 2020 prima citato, applicato poi ad una base dati comunque aggiornata a seguito degli interventi effettuati sui criteri di Staging IFRS 9, già descritti al paragrafo precedente.

Non performing

In relazione alle valutazioni analitiche applicate al portafoglio deteriorato, nello specifico alla categoria delle Sofferenze e delle Inadempienze probabili, per tener conto della sostanziale inattività dei Tribunali nel periodo di lock-down e conseguente allungamento dei tempi di recupero giudiziale delle proprie esposizioni creditizie, il Gruppo ha ritenuto di intervenire, rivedendo i business plan formulati ante crisi pandemica. Tale revisione ha condotto ad un generalizzato incremento delle rettifiche analitiche sulle Sofferenze (in particolare sulle posizioni con esecuzioni già avviate) e sulle Inadempienze probabili (con valutazione gone concern).

L'insieme degli interventi descritti ha condotto a consuntivare un costo del credito pari a 101 b.p. sul totale dei finanziamenti verso clientela, che si confronta con un budget 2020 preventivato, antecedentemente al diffondersi della pandemia, in 77 b.p.

Opzione per il consolidato fiscale nazionale

BPER Banca ha esercitato l'opzione per il regime del "consolidato fiscale nazionale", disciplinato dagli artt. 117-129 del TUIR e introdotto dal D.Lgs. n. 344/2003 e successive modifiche.

Esso consiste in un regime opzionale, vincolante per tre anni, in virtù del quale le società aderenti subordinate trasferiscono, ai soli effetti fiscali, il proprio risultato economico alla controllante, in capo alla quale è determinato un unico reddito imponibile o un'unica perdita fiscale.

Dal 1° gennaio 2020 è avvenuto l'ingresso delle nuove società consolidate Finitalia s.p.a. , Arca Fondi Sgr s.p.a. e Arca Holding s.p.a.

Il rinnovo per il triennio 2020-2022 per la società Emilia Romagna Factor s.p.a., è stato regolarmente effettuato il 27 novembre 2020, in sede di presentazione della dichiarazione dei redditi della società consolidante.

Le società Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. e Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. sono state fuse per incorporazione in BPER Banca s.p.a. in data 27 luglio 2020.

Società consolidate 2018 2019 2020 2021 2022
Bibanca s.p.a. x x x
Banco di Sardegna s.p.a. x x x
Optima s.p.a. SIM x x x
Emilia Romagna Factor s.p.a. x x x
Sardaleasing s.p.a. x x x
SIFA' - Società Italiana Flotte Aziendali x x x
BPER Trust Company s.p.a. x x x
Nadia s.p.a. x x x
Finitalia s.p.a. x x x
Arca Fondi Sgr s.p.a. x x x
Arca Holding s.p.a. x x x

Informativa su erogazioni pubbliche di cui all'art. 1, comma 125 della Legge 4 agosto 2017, n. 124 ("Legge annuale per il mercato e la concorrenza")

Si deve premettere che la Legge n. 124 del 4 agosto 2017 "Legge annuale per il mercato e la concorrenza" (di seguito anche Legge n. 124/2017) ha introdotto all'art. 1, commi da 12561 a 129, alcune misure finalizzate ad assicurare la trasparenza nel sistema delle erogazioni pubbliche. In particolare, tale legge prevede, che le imprese debbano fornire anche nella Nota integrativa del bilancio, e nell'eventuale Nota integrativa consolidata, informazioni relative a "sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque vantaggi economici di qualunque genere" (di seguito per brevità "erogazioni pubbliche") ricevuti dalle pubbliche amministrazioni e dagli altri soggetti indicati dalla citata legge. L'inosservanza dell'obbligo di pubblicazione comporta una sanzione amministrativa pari all'1 % degli importi ricevuti con un minimo di Euro 2.000. Solo in un successivo momento la norma prevede la restituzione del contributo stesso62.

Al fine di evitare l'accumulo di informazioni non rilevanti, è previsto che l'obbligo di pubblicazione non sussista qualora l'importo delle erogazioni pubbliche ricevute sia inferiore alla soglia di Euro 10.000 da un medesimo soggetto.

Dall'agosto 2017 è attivo il Registro nazionale degli aiuti di Stato presso la Direzione generale per gli incentivi alle imprese del Ministero dello sviluppo economico, in cui devono essere pubblicati gli aiuti di Stato e gli aiuti de minimis a favore di ciascuna impresa, da parte dei soggetti che concedono o gestiscono gli aiuti medesimi. Per gli aiuti individuali a favore delle società del Gruppo BPER Banca, si fa quindi rinvio alla sezione "Trasparenza del Registro", il cui accesso è pubblicamente disponibile.

Ciò premesso, in ottemperanza a quanto disposto dall'art. 1, comma 125, della legge 4 agosto 2017, n. 124, si fornisce di seguito evidenza degli importi incassati nel corso dell'esercizio 2020 dalla Capogruppo e dalle società controllate, a titolo di "sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque vantaggi economici di qualunque genere".

Società del Gruppo BPER
Banca
BPER Banca s.p.a.
Tipologia di contributi
Regolamento per i fondi interprofessionali per la formazione
continua per la concessione di aiuti di stato esentati ai sensi
del regolamento CE n.651/2014 e in regime de minimis ai
sensi del regolamento CE n.1407/2013
Importi incassati
nell'esercizio 2020
586
BPER Banca s.p.a. Produzioni cinematografiche 540
Banco di Sardegna s.p.a. Regolamento per i fondi interprofessionali per la formazione
continua per la concessione di aiuti di stato esentati ai sensi
del regolamento CE n.651/2014 e in regime de minimis ai
sensi del regolamento CE n.1407/2013
489
Bibanca s.p.a. Regolamento per i fondi interprofessionali per la formazione
continua per la concessione di aiuti di stato esentati ai sensi
del regolamento CE n.651/2014 e in regime de minimis ai
sensi del regolamento CE n.1407/2013
27

Gli importi incassati da BPER Banca comprendono € 368 mila relativi a piani presentati da Unipol Banca e liquidati a BPER Banca post fusione avvenuta a novembre 2019; € 5 mila relativi a piani presentati da CR Saluzzo e liquidati a BPER Banca post fusione avvenuta a luglio 2020.

61 Comma reso più articolato dal D.L 34/2019 art.35. I commi da 126 a 129 non sono stati modificati.

62 Come riportato nella Circolare n.32 del 23 dicembre 2019 da Assonime.

Revisione legale dei conti

Il Bilancio consolidato di BPER Banca S.p.A. è sottoposto a revisione legale da parte della società Deloitte & Touche s.p.a., alla quale è stato conferito l'incarico per il periodo 2017-2025, dall'Assemblea dei Soci del 26 novembre 2016, ai sensi del D.Lgs. n. 39 del 27 gennaio 2010.

A.2 – Parte relativa alle principali voci di bilancio

Classificazione delle Attività finanziarie - Business Model e test SPPI (voce 20, 30 e 40)

Il principio IFRS 9 prevede che la classificazione delle attività finanziarie rappresentate da crediti e titoli di debito sia ricondotta a tre categorie contabili sulla base dei seguenti criteri:

  • il modello di business con cui sono gestite le attività finanziarie (o Business Model);
  • le caratteristiche contrattuali dei flussi di cassa delle attività finanziarie (o test SPPI).

Dal combinato di questi due criteri discende la classificazione delle attività finanziare, come di seguito esposto:

  • Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (AC): attività che prevedono il business model "Hold to Collect" (HTC) e superano il test SPPI;
  • Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva (FVTOCI): attività che prevedono il business model "Hold to Collect & Sell" (HTCS) e superano il test SPPI;
  • Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico (FVTPL): attività che prevedono un business model "Other" o, in via residuale, attività che non sono classificabili nelle categorie precedenti per esito negativo del test SPPI.

Business Model

Il Gruppo BPER Banca ha individuato i propri Business Model tenendo in debita considerazione i settori di attività "core" in cui lo stesso opera, le strategie fino ad oggi adottate per la realizzazione dei flussi di cassa degli asset in portafoglio, nonché le previsioni strategiche di sviluppo del business.

Tale analisi è stata svolta primariamente a livello di Gruppo e, conseguentemente, a livello di singola Banca/Società del Gruppo, comprendendo anche le società prodotto.

L'attività "core" del Gruppo è legata alla generazione e gestione dei rapporti di credito per i settori Retail e Corporate (inclusivo del Large Corporate) e, pertanto, segue una logica di detenzione degli stessi presumibilmente fino a scadenza al fine di collezionare i flussi di cassa contrattuali. Tale operatività, in ottica IFRS 9, è riconducibile ad un Business Model di tipo "Hold to Collect".

Altro settore di attività per il Gruppo BPER Banca, di supporto al perseguimento degli obiettivi dell'attività bancaria, è il settore Finanza che include le poste patrimoniali ed economiche del Gruppo derivanti da attività di tesoreria, di gestione dei portafogli di proprietà, di accesso ai mercati finanziari e di supporto operativo specialistico alla rete commerciale.

Ai fini dell'individuazione del Business Model nel settore Finanza, l'analisi ha ricondotto le attività rilevanti svolte dalla finanza di Gruppo alla gestione dei portafogli di proprietà del Gruppo. E', pertanto, possibile individuare i seguenti portafogli gestionali di proprietà:

• Portafoglio Bancario d'investimento, costituito dall'insieme degli strumenti gestiti collettivamente al fine di ridurre la volatilità sul margine di interesse. Tale tipologia di portafoglio persegue prevalentemente la strategia di portare a scadenza gli strumenti finanziari sterilizzando, in tal modo, il rischio di mercato.

Pertanto, la strategia di tale portafoglio comporta la gestione dei rischi prevalenti quali il rischio di credito, di tasso di interesse e Sovrano.

In applicazione dell'IFRS 9, il portafoglio descritto è stato ricondotto al Business Model "Hold to Collect".

• Portafoglio Bancario di liquidità, costituito dall'insieme degli strumenti finanziari la cui strategia è orientata alla loro detenzione con lo scopo di gestire la liquidità e di ottimizzare il profilo rischio-rendimento a livello di Gruppo. Tale tipologia di portafoglio persegue strategie di investimento con l'obiettivo di:

o ottimizzare il margine di interesse;

o incrementare l'ammontare degli asset prontamente liquidabili al fine di mitigare l'esposizione del Gruppo al rischio liquidità;

o diversificare il rischio di credito.

Pertanto, la strategia di tale portafoglio comporta la gestione dei rischi prevalenti quali il rischio di liquidità, di credito, di tasso di interesse, di mercato e Sovrano.

In applicazione dell'IFRS 9, il portafoglio descritto è stato ricondotto al Business Model "Hold to Collect & Sell".

• Portafoglio di trading, costituito dall'insieme di strumenti finanziari con finalità di trading (titoli governativi, ETF, titoli strutturati, quote di O.I.C.R., ABS, ecc.), garantendo la gestione del rischio di mercato. L'obiettivo di profitto di tale portafoglio è perseguito principalmente attraverso la variazione del fair value degli strumenti.

Pertanto, la strategia di tale portafoglio comporta la gestione dei rischi prevalenti quali il rischio di mercato, di credito, di tasso di interesse e Sovrano.

In applicazione dell'IFRS 9, il portafoglio descritto è stato ricondotto al Business Model "Other".

  • Portafoglio Negoziazione con la Clientela, costituito dalle attività finanziarie riacquistate dalla clientela, o detenute per offrire un servizio d'investimento alla stessa (portafoglio residuale). In applicazione dell'IFRS 9, il portafoglio descritto è stato ricondotto al Business Model "Other".
  • Capital Market, costituito dagli strumenti finanziari detenuti con finalità di "market making" su titoli (Titoli di debito governativi, sovranazionali, corporate, covered bond e garantiti dallo Stato), garantendo la gestione del rischio di mercato. L'obiettivo di profitto di tale portafoglio è perseguito principalmente attraverso la variazione del fair value degli strumenti. Pertanto, la strategia di tale portafoglio comporta la gestione dei rischi prevalenti quali il rischio di mercato, il rischio di credito, il rischio di tasso di interesse.

In applicazione dell'IFRS 9, il portafoglio descritto è stato ricondotto al Business Model "Other".

L'IFRS 9 prevede la possibilità di modificare il Business Model, evidenziando che le situazioni che conducono a tale variazione sono rare ("very infrequent"), da ricondursi ad eventi rilevanti (interni o esterni) che incidono sulla strategia gestionale (e quindi derivanti da decisioni del Senior Management dell'Entità); devono essere inoltre adeguatamente supportate da delibere e legate ad eventi intervenuti o fatti oggettivi aventi una evidenza anche verso i terzi.

La modifica del modello di business deve inoltre avvenire prima della conseguente riclassifica degli asset interessati dalla modifica stessa, possibile solo al primo giorno del reporting period successivo.

In merito alla combinazione di soglie di frequenza e significatività, il Gruppo BPER Banca ha definito dei limiti quantitativi (sia in termini relativi rispetto alla dimensione di portafoglio, che assoluti) da applicare alle vendite eseguite sul portafoglio "Hold to Collect".

Ha inoltre declinato i concetti di "prossimità alla scadenza", individuando i 12 mesi precedenti alla data di rimborso, e di "incremento del rischio creditizio" in linea con i criteri di staging di seguito descritti (la classificazione a Stage 2 consente la vendita degli strumenti).

SPPI Test

Al fine di analizzare le caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali derivanti dalle attività finanziarie (crediti e titoli di debito), il Gruppo BPER Banca ha definito un test SPPI fondato su 12 alberi decisionali, così da considerare tutte le caratteristiche contrattuali rilevanti ai fini del test.

Il Gruppo BPER Banca ha inoltre adottato alcune assunzioni sia in relazione al portafoglio crediti, che al portafoglio titoli di debito. Si riportano di seguito le scelte principali.

  • in relazione al portafoglio titoli di debito, le quote di fondi comuni di investimento, sia aperti che chiusi, falliscono il test SPPI. In relazione ai titoli emessi nell'ambito di operazioni di cartolarizzazione, ai fini del credit risk assessment si è ipotizzato che le tranche mezzanine e junior sopportino in generale un rischio di credito superiore alla rischiosità media del portafoglio di strumenti sottostante e, di conseguenza, falliscano il test;
  • in relazione al Benchmark Cash Flow Test (BCFT) richiesto nelle situazioni di mismatch tra "tenor" e periodicità di "refixing" dei tassi, si è convenuto che la modifica nel "time value of money element" sia da ritenersi significativa per gli strumenti indicizzati a parametri con tenor superiore all'anno e, conseguentemente, questi falliscano il test SPPI.

Si riportano di seguito i riferimenti ai criteri contabili adottati per le principali voci di bilancio/operazioni, ove applicabili, per la predisposizione del Bilancio consolidato.

  1. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico

Iscrizione

L'iscrizione iniziale delle attività finanziarie avviene alla data di regolamento, per i titoli di debito e di capitale, o alla data di sottoscrizione, per i contratti derivati.

In particolare, al momento della contabilizzazione per data di regolamento, è rilevata qualsiasi variazione di fair value dell'attività che deve essere ricevuta nel periodo intercorrente tra tale data e la precedente data di negoziazione, nello stesso modo in cui si contabilizza l'attività acquistata.

All'atto della rilevazione iniziale, le attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico sono rilevate al fair value; esso è rappresentato, salvo differenti indicazioni, dal corrispettivo pagato per l'esecuzione della transazione, senza considerare i costi o proventi ad essa riferiti ed attribuibili allo strumento stesso, che vengono rilevati direttamente nel Conto economico.

Classificazione

a) attività finanziarie detenute per la negoziazione

Le attività finanziarie detenute per la negoziazione comprendono le attività finanziarie per le quali il Business Model definito è "Other". Tale Business Model è riconducibile ad attività finanziarie i cui flussi di cassa saranno realizzati tramite la vendita delle stesse.

Vi rientrano altresì i titoli di capitale detenuti con finalità di negoziazione, per i quali non è possibile esercitare la scelta irrevocabile di presentare le variazioni successive del fair value nel prospetto della redditività complessiva.

Vi rientrano altresì i fondi comuni di investimento, qualora siano gestiti con finalità di negoziazione.

b) attività finanziarie designate al fair value

Rientrano in tale categoria le attività finanziarie per le quali è stata esercitata la fair value option.

c) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value

Tale categoria contabile comprende le attività finanziarie per le quali il Business Model definito è "Hold to Collect" oppure "Hold to Collect & Sell" ma non soddisfano i requisiti per la classificazione in tali Business Model, in quanto falliscono il test SPPI.

Vi rientrano anche i titoli di capitale per i quali non è stata esercitata la scelta irrevocabile di presentare le variazioni successive del fair value nel prospetto della redditività complessiva e non sono detenuti con finalità di negoziazione.

Vi rientrano altresì i fondi comuni di investimento qualora non siano gestiti con finalità di negoziazione.

Valutazione

Successivamente alla rilevazione iniziale continuano ad essere valorizzate al fair value. Se il fair value dei derivati classificati nelle "attività finanziarie detenute per la negoziazione" diventa negativo tale posta è contabilizzata come una passività finanziaria.

Le metodologie utilizzate per la determinazione del fair value sono riportate nella parte A4 "Informativa sul fair value" della presente Nota integrativa.

Cancellazione

Le attività finanziarie sono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle attività stesse, quando l'attività finanziaria è ceduta trasferendo sostanzialmente tutti i rischi/benefici ad essa connessi oppure quando l'attività finanziaria è oggetto di modifiche sostanziali.

Nel caso in cui il Gruppo venda un'attività finanziaria classificata nelle "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico", si procede alla sua eliminazione contabile alla data del suo trasferimento (data regolamento).

Criteri di rilevazione delle componenti reddituali

Le componenti positive di reddito, rappresentate dagli interessi attivi sulle attività finanziarie classificate nelle "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico" sono iscritte per competenza nelle voci di Conto economico relative agli interessi.

Gli utili e le perdite derivanti dalla variazione di fair value delle "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico – attività finanziarie detenute per la negoziazione" sono rilevati a Conto economico nella voce "Risultato netto dell'attività di negoziazione",

Gli utili e le perdite derivanti dalla variazione di fair value vengono iscritti a Conto economico alla voce "Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico – attività e passività finanziarie designate al fair value" per le attività finanziarie designate al fair value e alla voce "Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico – altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value" per le altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value.

  1. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva

Iscrizione

L'iscrizione iniziale dell'attività finanziaria avviene alla data di regolamento per i titoli di debito o di capitale ed alla data di erogazione nel caso di crediti. All'atto della rilevazione iniziale le attività finanziarie sono contabilizzate al loro fair value, che corrisponde normalmente al corrispettivo pagato comprensivo dei costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso.

Classificazione

Sono iscritti nella presente categoria:

  • le attività finanziarie per le quali il Business Model definito è "Hold to Collect & Sell" (HTC&S) ed i termini contrattuali delle stesse superano l'SPPI Test;
  • gli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale, detenuti con finalità diverse dalla negoziazione, per i quali è stata esercitata irrevocabilmente, al momento della prima iscrizione, l'opzione per la rilevazione nel prospetto della redditività complessiva delle variazioni di fair value successive alla prima iscrizione in bilancio.

Valutazione

Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie continuano ad essere valutate al fair value. Le variazioni di fair value relative alle attività finanziarie che rientrano nel Business Model HTC&S(titoli obbligazioniari) sono imputate in apposita riserva di patrimonio netto al netto delle Expected Credit Losses ed al netto del relativo effetto fiscale.

Le variazioni di fair value relative agli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale per i quali è stata esercitata l'opzione irrevocabile suddetta, sono imputate in apposita riserva di patrimonio netto, al netto del relativo effetto fiscale.

Cancellazione

Le attività finanziarie sono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle attività stesse, quando l'attività finanziaria è ceduta trasferendo sostanzialmente tutti i rischi/benefici ad essa connessi oppure quando l'attività finanziaria è oggetto di modifiche sostanziali. Nel caso in cui il Gruppo venda un'attività finanziaria classificata nelle "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva", si procede alla sua eliminazione contabile alla data del suo trasferimento (data regolamento).

Rilevazione delle componenti reddituali

Le componenti reddituali delle "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva" diverse dagli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale per le quali è stata esercitata l'opzione irrevocabile suddetta, sono contabilizzate come di seguito descritto:

  • gli interessi sono calcolati utilizzando il tasso di interesse effettivo, ossia il tasso che sconta esattamente i flussi di cassa lungo la vita attesa dello strumento (tasso IRR). L'IRR è determinato tenendo in considerazione eventuali sconti o premi sull'acquisizione, costi o commissioni che sono parte integrante del valore di carico;
  • le Expected Credit Losses rilevate nel periodo sono contabilizzate nella voce "Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito relativo a: b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva";
  • al momento della cancellazione, le valutazioni cumulate nella specifica riserva di patrimonio netto sono riversate a Conto economico nella voce "Utili (perdite) da cessione o riacquisto di: b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva".

Per quanto riguarda gli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale per i quali è stata esercitata l'opzione irrevocabile suddetta, sono rilevati nel Conto economico soltanto i dividendi nella voce "Dividendi e proventi simili". Le variazioni di fair value successive alla prima iscrizione sono rilevate in apposita riserva di valutazione nel patrimonio netto; in caso di cancellazione dell'attività, il saldo cumulato di tale riserva non è riversato a Conto economico, ma è riclassificato tra le riserve di utili del patrimonio netto.

3. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato

Iscrizione

L'iscrizione iniziale dell'attività finanziaria avviene alla data di regolamento per i titoli di debito ed alla data di erogazione nel caso di crediti; in tale voce sono iscritti:

  • i crediti verso banche;
  • i crediti verso la clientela.

Il valore iniziale è pari al fair value dello strumento finanziario, pari normalmente per i crediti all'ammontare erogato comprensivo dei costi/proventi direttamente riconducibili al singolo strumento e, per i titoli di debito, al prezzo di sottoscrizione o di acquisto sul mercato.

L'operatività di factoring origina esposizioni verso cedenti rappresentativa di finanziamenti erogati a fronte di cessioni pro-solvendo ed esposizioni verso debitori ceduti rappresentativa del valore dei crediti acquistati (fair value) a fronte di cessioni pro-soluto. La prima iscrizione di un credito avviene alla data di cessione a seguito della sottoscrizione del contratto (in caso di cessione pro-soluto), e coincide con la data di erogazione per il pro-solvendo.

Tale operatività comporta, per l'impresa cedente e per la società di factoring, la valutazione della presenza o meno delle condizioni richieste dal principio contabile internazionale IFRS 9 per l'effettuazione della cd. derecognition (un'impresa può cancellare un'attività finanziaria dal proprio bilancio solo se per effetto di una cessione ha trasferito i rischi e benefici connessi con lo strumento ceduto, ovvero se e solo se: a) è trasferita l'attività finanziaria e con essa sostanzialmente tutti i rischi ed i diritti contrattuali ai flussi finanziari derivanti dall'attività scadono; b) vengono meno i benefici connessi alla proprietà della stessa) e la conseguente recognition dal lato del factor.

Per valutare l'effettivo trasferimento dei rischi e dei benefici è necessario comparare l'esposizione dell'impresa cedente alla variabilità del valore corrente o dei flussi finanziari generati dall'attività finanziaria trasferita, prima e dopo la cessione. L'impresa cedente mantiene sostanzialmente tutti i rischi ed i benefici, quando la sua esposizione alla 'variabilità' del valore attuale dei flussi finanziari netti futuri dell'attività finanziaria non cambia significativamente in seguito al trasferimento della stessa. Invece si ha il trasferimento quando l'esposizione a questa 'variabilità' non è più significativa.

Le forme di cessione di uno strumento finanziario più frequentemente utilizzate possono avere riflessi contabili profondamente differenti:

  • nel caso di una cessione pro-soluto (senza nessun vincolo di garanzia), le attività cedute possono essere cancellate dal bilancio del cedente;
  • nel caso di una cessione pro-solvendo, è da ritenere che nella maggioranza dei casi il rischio connesso con l'attività ceduta rimanga in capo al venditore e pertanto la cessione non presenta i requisiti per la cancellazione contabile dello strumento venduto; saranno rilevati esclusivamente gli importi erogati al cedente a titolo di anticipo del corrispettivo.

La verifica dei criteri di derecognition, nell'ambito delle cessioni pro-soluto sottostanti l'attività di factoring, prende inoltre in considerazione le clausole di mitigazione del rischio adottate dal Gruppo mediante apposite previsioni contrattuali pattuite con i cedenti. Si tratta di clausole finalizzate alla definizione di limiti sui singoli debitori ceduti, di franchigie assolute e relative, di clausole c.d. "bonusmalus" e di ritardato pagamento.

I crediti verso clientela includono anche i crediti per operazioni di leasing finanziario (in qualità di locatore), comprese le operazioni di leasing finanziario aventi ad oggetto i beni in corso di costruzione e quelli in attesa di "messa a reddito" nel caso di contratti con trasferimento dei rischi (ovvero nel caso in cui i rischi siano trasferiti sul locatario anteriormente alla presa in consegna del bene e alla decorrenza del contratto di leasing).

Classificazione

Sono iscritte nella presente categoria le attività finanziarie per le quali il Business Model definito è "Hold to Collect" ed i termini contrattuali delle stesse superano l'SPPI Test.

La voce "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato" include crediti verso la clientela e crediti verso banche.

Tali voci comprendono i crediti erogati, le operazioni pronti contro termine, i crediti originati da operazioni di leasing finanziario (che, conformemente all' IFRS 16, vengono rilevati secondo il c.d. "metodo finanziario") ed i titoli di debito.

Il Gruppo ha iscritto tra le "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato" gli strumenti finanziari (crediti) acquistati pro-soluto, previo accertamento della inesistenza di clausole contrattuali che facciano venire meno l'effettivo sostanziale trasferimento di tutti i rischi e benefici. Relativamente al portafoglio acquisito pro-solvendo, gli importi erogati al cedente a titolo di anticipo del corrispettivo vengono rilevati nella medesima categoria.

Valutazione

Dopo la rilevazione iniziale, i crediti sono valutati al costo ammortizzato, pari al valore di prima iscrizione, rettificato dei rimborsi di capitale, delle rettifiche/riprese di valore e aumentato o diminuito dell'ammortamento – calcolato col metodo del tasso di interesse effettivo – della differenza tra l'ammontare erogato e quello rimborsabile a scadenza, riconducibile tipicamente agli oneri/proventi imputati direttamente al singolo credito.

Il tasso di interesse effettivo è il tasso che attualizza il flusso dei pagamenti futuri stimati per la durata attesa del finanziamento, al fine di ottenere il valore contabile netto iniziale, inclusivo dei costi e proventi riconducibili al credito. Tale modalità di contabilizzazione, secondo la logica finanziaria, consente di distribuire l'effetto economico degli oneri e dei proventi, per la vita residua attesa del credito.

Il metodo del costo ammortizzato non è utilizzato per i crediti la cui breve durata (durata fino a 12 mesi) fa ritenere trascurabile l'effetto dell'applicazione della logica di attualizzazione. Detti crediti sono valorizzati al costo storico.

Per i crediti senza una scadenza definita o a revoca, i costi e i proventi sono imputati direttamente a Conto economico.

Ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale le attività finanziarie valutate al costo ammortizzato sono assoggettate ad impairment mediante rilevazione delle Expected Credit Losses – ECL. Le rettifiche di valore sono imputate al Conto economico.

Rientrano in tale ambito, con specifiche modalità di determinazione di valutazione:

• i crediti deteriorati (c.d. "Stage 3") ai quali è stato attribuito lo status di sofferenza, inadempienza probabile o past due deteriorato nel rispetto delle attuali regole della normativa di vigilanza della Banca d'Italia, coerenti con la normativa IAS/IFRS e della vigilanza europea63. L'ammontare della rettifica di valore di ciascun rapporto è pari alla differenza tra il valore di

63 Il perimetro dei crediti deteriorati (o in default) definito dall'art. 178 del Reg. UE 575/2013 (CRR) è stato aggiornato in funzione alle Linee guida EBA sull'applicazione della definizione di default e successivo Reg. UE 1845/2018. L'applicazione della "nuova definizione di default – NDoD" da parte del Gruppo BPER Banca è avvenuta secondo il "2-step approach" a partire dal mese di ottobre 2019, comportando:

il necessario allineamento di classificazione interna al Gruppo;

l'applicazione delle nuove soglie di rilevanza dello scaduto, senza possibilità di compensazione tra linee di credito;

l'applicazione del nuovo concetto di "improbabile adempimento", su cui è rilevante il delta NPV conseguente a modifiche contrattuali superiore all'1%;

l'applicazione delle nuove regole di "contagio della classificazione" a livello di controparti collegate o appartenenti a gruppi di clienti connessi;

l'applicazione delle regole per la gestione del "cure period" che, oltre al periodo di osservazione di 12 mesi per le posizioni forborne, prevede una permanenza minima di 3 mesi per le altre situazioni di inadempienza probabile.

bilancio dello stesso al momento della valutazione (costo ammortizzato) e il valore attuale dei previsti flussi di cassa futuri. La stima dei flussi di cassa attesi, formulata anche in relazione a diversi scenari di possibile recupero, è frutto di una valutazione analitica della posizione per le sofferenze e per le inadempienze probabili con esposizione al di sopra delle soglie stabilite dalla normativa interna. Per le inadempienze probabili, al di sotto delle soglie stabilite dalla normativa interna, e per i Past due la determinazione della perdita attesa avviene con metodologie di svalutazione statistica. Per maggiori dettagli sui modelli adottati dal Gruppo BPER Banca per la stima dell'ECL sui crediti deteriorati, si rinvia al successivo paragrafo 22 "Modalità di determinazione delle perdite di valore – Impairment". Le rettifiche di valore sono iscritte a Conto economico.

Il valore originario dei crediti è ripristinato negli esercizi successivi nella misura in cui sono venuti meno i motivi che ne hanno determinato la rettifica, purché tale valutazione sia oggettivamente collegabile ad un evento verificatosi successivamente alla rettifica stessa. Eventuali riprese di valore, anch'esse iscritte a Conto economico, non possono, in ogni caso, superare il costo ammortizzato che il credito avrebbe avuto in assenza di precedenti rettifiche.

• i crediti ordinari, classificati in bonis, alimentano lo "Stage 1" e lo "Stage 2"; la valutazione viene periodicamente effettuata in modo differenziato, secondo il modello di stima delle Expected Credit Losses – ECL adottato dal Gruppo BPER Banca, rispettivamente a 12 mesi o lifetime, le cui caratteristiche sono riepilogate nel successivo paragrafo 22 "Modalità di determinazione delle perdite di valore (Impairment)".

I crediti oggetto di "misure di concessione" (c.d. Forborne exposures), che per loro natura possono essere classificati sia come deteriorati che come bonis, vengono assoggettati alle medesime metodologie di valutazione descritte in precedenza. Nel caso in cui questi siano in bonis, la classificazione prevista è a Stage 2. Le modifiche contrattuali apportate successivamente alla registrazione iniziale, nel caso di Forborne exposures, conducono generalmente ad una variazione del valore del credito con impatto alla voce 140. "Utili/perdite da modifiche contrattuali senza cancellazione" del Conto economico.

In merito alle modalità di identificazione dei crediti Forborne, si rimanda alle indicazioni fornite nella Parte E – Rischio di credito della Nota integrativa.

In accordo con quanto indicato da EBA nelle "Guidelines on legislative and non-legislative moratoria on loan repayments applied in the light of the Covid-19 crisis" del 4 aprile 2020, le moratorie concesse ai clienti ex lege e in applicazione degli accordi di categoria (Accordi ABI), non sono state considerate come indicatrici di difficoltà finanziaria ai fini della classificazione delle singole posizioni nell'ambito delle Forborne exposures (e conseguente inclusione nello Stage 2). Le moratorie interne, concesse ai clienti come intervento specifico del Gruppo BPER Banca, sono state erogate a fronte di semplice richiesta dei clienti ed in via "standardizzata". In tal senso, è possibile affermare che anche le moratorie interne abbiano caratteristiche analoghe a quelle di legge e, pertanto, non abbiano avuto finalità di supporto a situazioni di difficoltà finanziaria.

In applicazione della policy del Gruppo BPER Banca, tutte le forme di moratoria Covid-19 quindi, non qualificandosi come misure di forbearance, non sono state trattate secondo il modification accounting.

Cancellazione

Le attività finanziarie sono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle attività stesse, quando l'attività finanziaria è ceduta trasferendo sostanzialmente tutti i rischi/benefici ad essa connessi oppure quando l'attività finanziaria è oggetto di modifiche sostanziali

(tra cui, ad esempio, la sostituzione del debitore, la modifica della valuta di riferimento, la modifica della forma tecnica d'erogazione, l'introduzione di clausole in grado di modificare l'esito positivo del test SPPI). Nel caso in cui il Gruppo venda un'attività finanziaria classificata nelle "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato", si procede alla sua eliminazione contabile alla data del suo trasferimento (data regolamento).

Rilevazione delle componenti reddituali

Per gli strumenti valutati al costo ammortizzato (crediti verso banche e crediti verso clientela), gli interessi sono calcolati utilizzando il tasso di interesse effettivo, ossia il tasso che sconta esattamente i flussi di cassa lungo la vita attesa dello strumento (tasso IRR). L'IRR, e quindi il costo ammortizzato, sono determinati tenendo in considerazione eventuali sconti o premi sull'acquisizione, costi o commissioni che sono parte integrante del costo ammortizzato.

Gli interessi sui crediti deteriorati vengono calcolati sull'esposizione netta dell'Expected Credit Losses.

Le rettifiche o riprese di valore derivanti dal modello di Expected Credit Losses adottato sono iscritte a Conto economico nella voce "Rettifiche/Riprese di valore nette per rischio di credito".

Gli importi derivanti dall'adeguamento operato ai valori contabili delle attività finanziarie in modo da riflettere le modifiche apportate ai flussi di cassa contrattuali che non danno luogo a cancellazioni contabili sono iscritti nel Conto economico all'interno della voce "140. Utili/perdite da modifiche contrattuali senza cancellazioni".

4. Operazioni di copertura

A partire dal 1° luglio 2020 il Gruppo BPER Banca ha adottato il Capitolo 6 Hedge Accounting del Principio IFRS 9.

Iscrizione

Le operazioni di copertura dei rischi sono finalizzate a neutralizzare potenziali perdite rilevabili su un determinato elemento o gruppo di elementi, attribuibili ad uno specifico rischio, tramite gli utili rilevabili su un diverso elemento o gruppo di elementi, nel caso in cui quel particolare rischio dovesse effettivamente manifestarsi. Le tipologie possibili di coperture sono:

  • coperture di fair value: obiettivo di coprire l'esposizione alla variazione del fair value di una posta di bilancio;
  • copertura di flussi finanziari: obiettivo di coprire l'esposizione alle variazioni dei flussi di cassa futuri attribuibili a particolari poste di bilancio.

Classificazione

Gli strumenti derivati sono designati di copertura quando esiste una documentazione adeguata e formalizzata in merito alla relazione tra lo strumento coperto e il derivato di copertura e se è efficace tanto nel momento in cui la copertura ha inizio quanto, prospetticamente, durante tutta la vita della stessa.

Valutazione

I derivati di copertura sono valutati al fair value.

Le modalità di contabilizzazione degli utili e delle perdite derivanti dalle variazioni del fair value sono diverse in relazione alla tipologia di copertura:

  • copertura di fair value (fair value hedge): il cambiamento del fair value dell'elemento coperto riconducibile al solo rischio coperto è registrato a Conto economico, al pari del cambiamento del fair value dello strumento derivato; l'eventuale differenza, che rappresenta la parziale inefficacia della copertura, determina di conseguenza l'effetto economico netto;
  • copertura dei flussi finanziari (cash flow hedge): le variazioni di fair value del derivato sono imputate a patrimonio netto, per la quota efficace della copertura, e sono rilevate a Conto economico solo quando, con riferimento alla posta coperta, si manifesta la variazione dei flussi di cassa da compensare o se la copertura risulta inefficace.

In applicazione del principio contabile, le relazioni di copertura devono presentare i seguenti requisiti:

  • la presenza di una relazione economica tra l'oggetto coperto e lo strumento di copertura;
  • la non predominanza del rischio di credito nell'ambito delle variazioni di fair value relative a tale relazione economica;
  • la definizione di un rapporto di copertura ("hedge ratio") che identifica le quantità di oggetto coperto e strumento di copertura considerate nella relazione di copertura, in modo da non creare un disallineamento che generi una componente di inefficacia che non rifletta correttamente gli obiettivi della copertura stessa.

Il Gruppo BPER Banca monitora il rispetto di tali requisiti sia in sede di definizione della strategia di copertura sia lungo la durata della stessa; in particolare, la presenza di una relazione economica tra l'oggetto coperto e lo strumento di copertura viene identificata in prima battuta tramite un'analisi qualitativa delle caratteristiche dei due strumenti e, nel caso di matching imperfetto delle stesse, viene effettuata un'ulteriore analisi di tipo quantitativo per verificare la presenza di un elevato grado di correlazione prospettica tra i due strumenti (c.d. "test prospettici" secondo la metodologia di seguito rappresentata).

Pur non essendo espressamente richiesto dall'IFRS 9, ai soli fini di ulteriore conferma della verifica qualitativa dell'esistenza di una relazione economica tra l'oggetto coperto e lo strumento di copertura, il Gruppo BPER Banca ha scelto di mantenere l'impianto preesistente dei test quantitativi di verifica dell'efficacia delle relazioni di copertura (adattati alle nuove caratteristiche delle relazioni) secondo la metodologia Dollar Offset Method. Tale metodo consiste nel confrontare la variazione di fair value dello strumento di copertura con quella dello strumento coperto in un dato intervallo temporale. Le due variazioni devono essere riconducibili alla sola tipologia di rischio coperta.

Il Gruppo BPER Banca ritiene confermata la sussistenza della relazione economica quando le variazioni di fair value (o dei flussi di cassa) dello strumento finanziario di copertura neutralizzano quasi integralmente le variazioni dello strumento coperto (i limiti sono stabiliti dall'intervallo percentuale compreso tra l'80% e il 125%), per il fattore di rischio oggetto di copertura. Tale monitoraggio è effettuato con cadenza trimestrale, utilizzando:

  • test prospettici, che giustificano l'applicazione della contabilizzazione di copertura, in quanto dimostrano l'attesa sua efficacia soprattutto nelle situazioni di matching imperfetto tra caratteristiche dello strumento di copertura e dell'oggetto coperto;
  • test retrospettivi, che evidenziano il grado di efficacia della copertura raggiunto nel periodo cui si riferiscono. In altri termini, questi misurano quanto i risultati effettivi si siano discostati dalla copertura perfetta, ancorché non forniscano più elementi vincolanti rispetto al mantenimento della relazione

Cancellazione

Se le verifiche non confermano l'efficacia della copertura, la contabilizzazione delle stesse, secondo quanto sopra esposto, viene interrotta ed il contratto derivato di copertura viene riclassificato tra gli strumenti di negoziazione con la rilevazione a Conto economico dei relativi impatti. Inoltre la contabilizzazione delle operazioni di copertura è interrotta nei seguenti altri casi:

  • l'elemento coperto è venduto e rimborsato;
  • è revocata anticipatamente l'operazione di copertura;
  • il derivato scade, è venduto, estinto o esercitato.

Rilevazione delle componenti reddituali

L'allocazione delle componenti reddituali nelle pertinenti voci di Conto economico avviene sulla base di quanto segue:

  • i differenziali maturati sugli strumenti derivati di copertura del rischio di tasso di interesse (oltre agli interessi delle posizioni oggetto di copertura) vengono allocati nella voce "Interessi attivi e proventi assimilati" o "Interessi passivi e oneri assimilati";
  • le plusvalenze e minusvalenze derivanti dalla valutazione degli strumenti derivati di copertura e delle posizioni oggetto di copertura di fair value hedge vengono allocate nella voce "Risultato netto dell'attività di copertura";
  • le plusvalenze e minusvalenze derivanti dalla valutazione degli strumenti derivati di copertura di cash flow hedge", per la parte efficace, vengono allocate in un'apposita riserva di valutazione di patrimonio netto "Riserva per la copertura di flussi finanziari futuri", al netto dell'effetto fiscale differito. Per la parte inefficace tali risultanze vengono contabilizzate a Conto economico nella voce "Risultato netto dell'attività di copertura".

In caso di copertura di strumenti rappresentativi di capitale per i quali è stata esercitata irrevocabilmente al momento della prima iscrizione l'opzione per la rilevazione nel prospetto della redditività complessiva delle variazioni di fair value successive, le plusvalenze e minusvalenze derivanti dalla valutazione degli strumenti derivati di copertura, riferibili alla componente coperta, vengono allocate nella medesima voce di patrimonio netto.

5. Partecipazioni

Iscrizione

Le partecipazioni sono iscritte alla data di regolamento. All'atto della rilevazione iniziale le interessenze partecipative sono contabilizzate al costo, comprensivo dei costi e proventi direttamente attribuibili alla transazione.

Classificazione

La presente voce include:

  • società controllate non consolidate integralmente e società collegate, iscritte in base al metodo del patrimonio netto, adeguando il costo iniziale di iscrizione alle variazioni patrimoniali, inclusi gli utili e perdite realizzati, dalla partecipata; si considerano collegate le società di cui si detengono almeno il 20% dei diritti di voto e quelle le cui entità partecipative assicurano influenza nella governance;
  • società soggette a controllo congiunto, anch'esse iscritte in base al metodo del patrimonio netto;

• altre partecipazioni di esiguo valore mantenute al costo.

Valutazione

Nel Bilancio consolidato del Gruppo BPER Banca le società controllate non consolidate integralmente, quelle sottoposte a controllo congiunto e le società collegate sono valutate secondo il metodo del patrimonio netto (equity method).

Se esistono evidenze che il valore di una partecipazione possa aver subito una riduzione, si procede alla stima del valore recuperabile della partecipazione stessa, tenendo conto del valore attuale dei flussi finanziari futuri che la partecipazione potrà generare, incluso il valore di dismissione finale dell'investimento.

Se il valore di recupero risulta inferiore al valore contabile, la relativa differenza è imputata a Conto economico nella voce "Utili(Perdite) delle partecipazioni", come descritto nel successivo paragrafo 22 "Modalità di determinazione delle perdite di valore (Impairment)"

Qualora i motivi della perdita di valore siano rimossi a seguito di un evento verificatosi successivamente alla rilevazione della riduzione di valore, sono effettuate riprese di valore con imputazione a Conto economico, che non possono eccedere l'ammontare delle perdite da impairment precedentemente registrate.

La quota di pertinenza della partecipante di eventuali perdite della partecipata, eccedente il valore di iscrizione della partecipazione, è rilevata in un apposito fondo nella misura in cui la partecipante è impegnata ad adempiere a obbligazioni legali o implicite della partecipata, o comunque, a coprirne le perdite.

Cancellazione

Le partecipazioni sono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivati dalle attività stesse o quando esse sono cedute, trasferendo sostanzialmente tutti i rischi e benefici ad esse connessi.

Rilevazione delle componenti reddituali

I dividendi sono rilevati all'interno della voce "Dividendi e proventi simili", nel momento in cui sorge il diritto a riceverne il pagamento.

Eventuali rettifiche/riprese di valore connesse con il deterioramento delle partecipazioni, nonché utili o perdite derivanti dalla cessione di partecipazioni sono rilevati nella voce "Utili (Perdite) delle partecipazioni".

6. Attività materiali

Iscrizione

Le attività materiali sono inizialmente iscritte al costo, che comprende, oltre al prezzo di acquisto, tutti gli eventuali oneri accessori direttamente imputabili all'acquisto e alla messa in funzione del bene.

Le spese di manutenzione straordinaria, che comportano un incremento dei benefici economici futuri, sono imputate ad incremento del valore dei cespiti, mentre gli altri costi di manutenzione ordinaria sono rilevati a Conto economico.

I contratti di leasing (in qualità di locatario) sono contabilizzati (in applicazione dell'IFRS 16) sulla base del modello del diritto d'uso. Alla data di rilevazione iniziale, il valore del diritto d'uso è determinato pari

al valore di iscrizione iniziale della Passività per leasing (si veda paragrafo Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato), corretto per le seguenti componenti:

  • i pagamenti dovuti per il leasing effettuati alla data o prima della data di decorrenza al netto degli incentivi al leasing ricevuti;
  • i costi iniziali diretti sostenuti dal locatario;
  • la stima dei costi che il locatario dovrà sostenere per lo smantellamento e la rimozione dell'attività sottostante e per il ripristino del sito in cui è ubicata o per il ripristino dell'attività sottostante nelle condizioni previste dai termini e dalle condizioni del leasing.

Nel momento in cui l'attività è resa disponibile al Gruppo BPER Banca per il relativo utilizzo (data di rilevazione iniziale), viene rilevato il diritto d'uso relativo.

Nell'identificazione dei diritti d'uso, il Gruppo BPER Banca applica le "semplificazioni" consentite dall'IFRS 16 e quindi non sono considerati i contratti aventi caratteristiche:

  • "short-term", ovvero aventi una vita residua inferiore ai 12 mesi;
  • "low-value", ovvero aventi un valore stimato dell'asset inferiore a Euro 5.000.

Rispetto alle altre scelte applicative adottate dal Gruppo BPER Banca, si evidenzia:

  • con riferimento alla durata dei leasing "Immobiliari", il Gruppo considera come "ragionevolmente certo" solo il primo periodo di rinnovo, salvo clausole contrattuali e circostanze specifiche che conducano a durate contrattuali differenti;
  • per quanto attiene alle categorie "Autovetture" e "Altri contratti", il Gruppo si avvale dell'espediente pratico per cui è concesso al locatario di non separare le componenti di leasing dalle altre componenti trattandole, pertanto, come un'unica componente di leasing. Per quanto riguarda invece la classe dei leasing immobiliari, il Gruppo ha valutato la componente non leasing non significativa.

Classificazione

Le attività materiali comprendono i terreni, gli immobili strumentali, gli investimenti immobiliari, gli impianti tecnici, i mobili, gli arredi e le attrezzature di qualsiasi tipo.

Si tratta di attività materiali che si ritiene di utilizzare per più di un periodo e che sono detenute per essere utilizzate nella produzione o nella fornitura di beni e servizi, per essere affittate a terzi, o per scopi amministrativi.

Sono inclusi i diritti d'uso acquisiti in leasing (in qualità di locatario), qualora tali diritti abbiano ad oggetto beni classificabili come attività materiali.

Sono inoltre inclusi i beni in attesa di leasing finanziario e i beni in corso di costruzione destinati ad essere concessi in leasing finanziario (in qualità di locatore), nel caso di contratti "con ritenzione dei rischi", nonché i beni concessi in leasing operativo (sempre in qualità di locatore).

La voce accoglie anche le attività materiali classificate in base allo IAS 2 "Rimanenze" nell'ambito del portafoglio immobiliare delle Società immobiliari del Gruppo, comprensivo di aree edificabili, immobili in costruzione, immobili ultimati in vendita e iniziative di sviluppo immobiliare, detenuto in un'ottica di dismissione.

La voce include inoltre le migliorie e le spese incrementative sostenute su beni di terzi, relative ad attività materiali identificabili e separabili.

Valutazione

Le attività materiali, inclusi gli immobili non strumentali e i diritti d'uso, sono valutate al costo, al netto di eventuali ammortamenti e perdite di valore.

Le immobilizzazioni sono sistematicamente ammortizzate lungo la loro vita utile, individuata sul singolo immobile in sede di iscrizione iniziale, adottando come criterio di ammortamento il metodo a quote costanti, ad eccezione:

  • dei terreni, siano essi stati acquisiti singolarmente o incorporati nel valore dei fabbricati (con esclusione dei valori d'uso su immobili), in quanto hanno vita utile illimitata. Nel caso in cui il loro valore sia incorporato nel valore del fabbricato, sono considerati beni separabili dall'edificio; la suddivisione tra il valore del terreno e il valore del fabbricato avviene sulla base di perizie di esperti indipendenti per i soli immobili detenuti "cielo-terra";
  • del patrimonio artistico, in quanto la vita utile di un'opera d'arte non può essere stimata ed il suo valore è normalmente destinato ad aumentare nel tempo;
  • delle rimanenze classificate ai sensi dello IAS 2.

Ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale, se esiste qualche indicazione che dimostri che un'attività possa aver subito una perdita di valore, si procede al confronto tra il valore di carico del cespite ed il suo valore di recupero, pari al più elevato tra il fair value, al netto degli eventuali costi di vendita, ed il relativo valore d'uso del bene, inteso come il valore attuale dei flussi futuri originati dal cespite come descritto nel successivo paragrafo 22 "Modalità di determinazione delle perdite di valore (Impairment)". Eventuali rettifiche di valore sono rilevate a Conto economico.

Qualora vengano meno i motivi che hanno portato alla rilevazione della perdita, si dà luogo ad una ripresa di valore, che non può superare il valore che l'attività avrebbe avuto, al netto degli ammortamenti calcolati in assenza di precedenti perdite di valore.

Le attività materiali rilevate ai sensi dello IAS 2, sono valutate al minore tra il costo ed il valore netto di realizzo, fermo restando che si procede comunque al confronto tra il valore di carico del cespite ed il suo valore di recupero ove esista qualche indicazione che dimostri che il bene possa aver subito una perdita di valore. Le eventuali rettifiche sono rilevate a Conto economico.

Cancellazione

Un'attività materiale è eliminata contabilmente dallo Stato patrimoniale al momento della dismissione, o quando il bene è permanentemente ritirato dall'uso e dalla sua dismissione non sono attesi benefici economici futuri.

Rilevazione delle componenti reddituali

Sia gli ammortamenti, calcolati pro rata temporis, che eventuali rettifiche o riprese di valore per deterioramento, sono rilevati a Conto economico nella voce "Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali".

Gli utili o le perdite da cessione sono invece rilevati a Conto economico nella voce "Utili (Perdite) da cessione di investimenti".

7. Attività immateriali

Iscrizione

Le attività immateriali diverse dall'avviamento sono inizialmente rilevate al costo, rappresentato dal prezzo di acquisto e da qualunque costo diretto sostenuto per predisporre l'utilizzo dell'attività stessa.

Un'attività immateriale può essere iscritta come avviamento quando la differenza positiva tra il costo di acquisto della partecipazione (comprensivo degli oneri accessori) e il fair value degli elementi patrimoniali acquisiti, compresi quelli individuati a seguito della Purchase Price Allocation (PPA), sia rappresentativo delle capacità reddituali future della partecipata (goodwill).

Qualora tale differenza risulti negativa (badwill), o nell'ipotesi in cui il goodwill non sia supportato da effettive capacità reddituali future della partecipata, la differenza stessa è iscritta direttamente a Conto economico.

Classificazione

Le attività immateriali sono quelle attività non monetarie, identificabili, prive di consistenza fisica, dalle quali è prevedibile che possano affluire benefici economici futuri.

Le caratteristiche necessarie per soddisfare la definizione di attività immateriali sono:

  • identificabilità;
  • controllo della risorsa in oggetto;
  • esistenza di prevedibili benefici economici futuri.

In assenza di una delle suddette caratteristiche, la spesa per acquisire o generare la stessa internamente è rilevata come costo nell'esercizio in cui è stata sostenuta.

L'avviamento è rappresentato dall'eccedenza del costo di acquisto di una partecipazione rispetto al fair value, alla data di acquisto, di attività e passività acquisite.

Le altre attività immateriali sono iscritte come tali se sono identificabili e trovano origine in diritti legali o contrattuali. Tra queste, non sono invece inclusi diritti d'uso acquisiti in leasing operativo (in qualità di locatario) e relativi all'utilizzo di un'attività immateriale in quanto il Gruppo BPER Banca, rispetto alla facoltà data dall'IFRS 16.4, non ha ritenuto di applicare l'IFRS 16 ad eventuali leasing operativi su attività immateriali diverse da quelle acquisibili in licenza d'uso.

Tra le "Attività immateriali" trovano iscrizione anche i software acquistati in licenza d'uso che soddisfino le condizioni poste dallo IAS 38. Più nello specifico, facendo riferimento anche alle indicazioni fornite dallo Staff Paper dell'IFRIC di novembre 2018 (Agenda ref 5 – Customer's right to access the supplier's software hosted on the cloud (IAS 38)), il Gruppo BPER Banca ha individuato le seguenti condizioni come rilevanti al fine di riconoscere un'attività immateriale a fronte di software acquistati:

  • esistenza di un diritto d'uso esclusivo (connesso alla licenza d'uso acquistata);
  • diritto e possibilità di ottenere copia del software ("diritto al download");
  • possesso e possibilità effettiva d'utilizzo della copia del software acquistato, riconosciuta in caso di installazione presso i propri server.

Nel caso in cui siano soddisfatte le tre condizioni evidenziate, a fronte dell'acquisto del software il Gruppo BPER Banca procederà alla rappresentazione di esso come attività immateriale, da assoggettare ad ammortamento lungo la vita utile stimata. Si prevede inoltre che le spese inizialmente sostenute (anche nella forma di servizi esterni) per il set-up, personalizzazioni ed implementazione del software possano essere considerate parte del valore iniziale dell'attività immateriale qualora connesse alle analisi funzionali e successive fasi di implementazione.

Nel caso in cui, invece, non siano soddisfatte le condizioni sopra evidenziate per l'individuazione di un'attività immateriale, l'acquisto avrà ad oggetto servizi di accesso a software che, nella sostanza, rimangono nel possesso del provider (tali situazioni possono essere generalmente identificate con software acquistati via "cloud"). La rappresentazione in bilancio dei servizi acquistati verrà rilevata a Conco economico tra le "Altre spese amministrative", secondo il criterio della competenza economica;

nel caso in cui il costo inizialmente sostenuto faccia riferimento ad un orizzonte temporale pluriennale, questo potrà essere sospeso (risconti attivi – Altre attività) ed attribuito a conto economico sulla durata complessiva del contratto. Nel caso in cui il canone complessivamente pagato al fornitore per l'accesso al software sia comprensivo di diverse tipologie di servizio fornite, il costo andrà ripartito e contabilizzato per competenza in funzione dello specifico servizio ottenuto.

Valutazione

Qualora la vita utile dell'attività immateriale sia indefinita, come per l'avviamento, non si procede all'ammortamento, ma alla periodica verifica dell'adeguatezza del valore di iscrizione. Con periodicità annuale, od ogni volta che vi sia evidenza di perdita di valore, è effettuato un test di verifica dell'adeguatezza del valore, come riportato nel successivo paragrafo 22 "Modalità di determinazione delle perdite di valore (Impairment)". Le rettifiche di valore sono rilevate a Conto economico senza possibilità di ripresa successiva.

A differenza dell'avviamento, il costo delle immobilizzazioni immateriali a vita utile definita è ammortizzato a quote costanti o in quote decrescenti sulla base dell'afflusso dei benefici economici attesi dall'attività. È previsto, in ogni caso, che in presenza di evidenze di perdite di valore, il test di verifica venga effettuato anche su tali attività confrontando il fair value con il relativo valore contabile.

Pertanto, ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale, in presenza di evidenze di perdite di valore, si procede alla stima del valore di recupero dell'attività. L'ammontare della perdita, rilevato a Conto economico, è pari alla differenza tra il valore contabile dell'attività ed il valore recuperabile, se quest'ultimo è inferiore, come riportato nel successivo paragrafo 22 "Modalità di determinazione delle perdite di valore (Impairment)"

Cancellazione

Un'attività immateriale è eliminata dallo Stato patrimoniale al momento della dismissione e qualora non siano attesi benefici economici futuri.

Rilevazione delle componenti reddituali

Sia gli ammortamenti che eventuali rettifiche o riprese di valore per deterioramento di attività immateriali, diverse dagli avviamenti, vengono rilevate a Conto economico nella voce "Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali".

Gli utili o le perdite da cessione sono invece rilevati nella voce "Utili (Perdite) da cessione di investimenti".

Le rettifiche di valore degli avviamenti sono iscritte nella voce "Rettifiche di valore dell'avviamento".

8. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione

Iscrizione e classificazione

Sono classificate nella voce dell'attivo "Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione" e nella voce del passivo "Passività associate ad attività in via di dismissione", attività non correnti o gruppi di attività/passività (materiali, immateriali e finanziarie) per le quali è stato avviato un processo di dismissione e la loro vendita è ritenuta altamente probabile.

Valutazione

Le suddette attività e passività sono valutate al minore tra il valore di carico, determinato secondo i principi IFRS di riferimento e il loro fair value, al netto dei costi di cessione.

Rilevazione delle componenti reddituali

I relativi proventi ed oneri (al netto dell'effetto fiscale) relativi a gruppi di attività in via di dismissione, sono esposti nel Conto economico alla voce "Utile (perdita) delle attività operative cessate al netto delle imposte".

9. Fiscalità corrente e differita

Le imposte dell'esercizio sono state determinate applicando la normativa in vigore alla data del 31 dicembre 2020 (tenendo conto anche delle novità introdotte dall'ultima Legge di Bilancio).

Le imposte anticipate e differite sono iscritte a seguito dell'esito positivo del Probability test così come previsto dallo IAS 12 relativamente a variazioni temporanee e perdite fiscali. L'orizzonte temporale adottato dal Gruppo BPER Banca per lo sviluppo delle previsioni di recupero è di 5 anni (2021-2025), coerente con altri processi di stima che si basano su proiezioni di risultati futuri

Iscrizione e classificazione

Le poste della fiscalità corrente accolgono il saldo netto tra i debiti da assolvere per imposte sul reddito di competenza dell'esercizio e le attività fiscali correnti nei confronti dell'Amministrazione finanziaria rappresentate dagli acconti e dagli altri crediti d'imposta per ritenute d'acconto subite o altri crediti d'imposta recuperabili in compensazione.

Le attività fiscali correnti accolgono altresì i crediti d'imposta per i quali è stato richiesto il rimborso alle Autorità fiscali competenti.

Le poste della fiscalità differita rappresentano, invece, imposte sul reddito recuperabili in periodi futuri per differenze temporanee deducibili e per perdite fiscali pregresse (attività differite) e imposte sul reddito pagabili in periodi futuri per differenze temporanee tassabili (passività differite).

Valutazione

Le attività per imposte anticipate, relative a differenze temporanee deducibili ed a benefici fiscali futuri ottenibili dal riporto a nuovo di perdite fiscali, vengono iscritte in bilancio nella misura in cui è probabile che sarà realizzato un reddito imponibile che ne consentirà il recupero. La stima è effettuata attraverso lo svolgimento del "probability test", così come previsto dallo IAS 12. Tale test si basa su una previsione economica sviluppata su un orizzonte prospettico di 5 anni, rettificandone l'utile ante imposte per considerare le future variazioni temporanee e permanenti in conformità alla normativa fiscale in vigore alla data di valutazione, così da addivenire ad una stima dei risultati fiscali futuri in grado di determinare il recupero delle imposte differite attive.

Rilevazione delle componenti reddituali

Le attività e le passività fiscali sono di norma imputate a Conto economico alla voce "Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente".

Fanno eccezione quelle derivanti da operazioni imputabili direttamente al patrimonio netto, che devono, conseguentemente, rapportarsi alla medesima voce, ovvero quelle derivanti da operazioni di

aggregazione societaria, che rientrano nel computo del valore dell'avviamento (o dell'avviamento negativo).

10. Fondi per rischi e oneri

Iscrizione

I Fondi per rischi ed oneri sono passività di ammontare o scadenza incerti, rilevati in bilancio quando ricorrono le seguenti contestuali condizioni:

  • esiste un'obbligazione attuale alla data di riferimento del bilancio, che deriva da un evento passato. L'obbligazione deve essere di tipo legale (trova origine da un contratto, normativa o altra disposizione di legge) o implicita (nasce nel momento in cui l'impresa genera nei confronti di terzi l'aspettativa che vengano assolti gli impegni anche se non rientranti nella casistica delle obbligazioni legali);
  • è probabile che si verifichi un'uscita finanziaria;
  • è possibile effettuare una stima attendibile dell'ammontare dell'obbligazione.

A fronte di passività solo potenziali e non probabili non è rilevato alcun accantonamento, bensì fornita informativa sui rischi esistenti nella Nota integrativa.

Classificazione

In questa voce sono inclusi i fondi relativi a prestazioni di lungo termine e a prestazioni successive alla cessazione del rapporto di lavoro dipendente trattati dal Principio IAS 19, di cui si rinvia al successivo paragrafo "Benefici ai dipendenti", e i "Fondi per rischi ed oneri" trattati dal Principio IAS 37.

Nella sottovoce "impegni e garanzie rilasciate" vanno indicati i fondi per rischio di credito a fronte di impegni a erogare fondi e di garanzie finanziarie rilasciate che sono soggetti alle regole di svalutazione dell'IFRS 9 (cfr. paragrafo 2.1 lettera e); paragrafo 5.5; appendice A) e i fondi su altri impegni e altre garanzie che non sono soggetti alle regole di svalutazione dell'IFRS 9.

Valutazione

Laddove l'elemento temporale sia significativo, gli accantonamenti sono attualizzati utilizzando i tassi correnti di mercato. L'accantonamento è rilevato a Conto economico. Per la valutazione di "impegni e garanzie rilasciate", si rimanda al quanto evidenziato al paragrafo 22. Modalità di determinazione delle perdite di valore (Impairment).

Rilevazione delle componenti reddituali

Le rettifiche e le riprese di valore degli impegni e garanzie rilasciate sono rilevate nella voce 200. a) di Conto economico "Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri – Impegni e garanzie rilasciate".

Gli accantonamenti e i recuperi a fronte dei Fondi per rischi ed oneri, compresi gli effetti temporali, sono allocati alla voce 200. b) di Conto economico "Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri – Altri accantonamenti netti". I fondi rischi alimentati a fronte di remunerazione a dipendenti, in applicazione dello IAS 19, trovano contropartita economica nella voce 190. a) Spese per il personale.

Gli accantonamenti sono iscritti al valore rappresentativo della miglior stima dell'ammontare che l'impresa ragionevolmente pagherebbe per estinguere l'obbligazione o per trasferirla a terzi al 31 dicembre 2020. Quando l'effetto finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, l'accantonamento è determinato attualizzando i flussi di

cassa attesi determinati tenendo conto dei rischi associati all'obbligazione; l'incremento del Fondo connesso al trascorrere del tempo è rilevato a Conto economico.

11. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato

Iscrizione

La prima iscrizione è effettuata sulla base del fair value delle passività, normalmente pari all'ammontare incassato o al prezzo di emissione, aumentato degli eventuali costi/proventi aggiuntivi direttamente attribuibili alla singola operazione di provvista o di emissione.

In tale voce sono iscritti:

  • i debiti verso banche;
  • i debiti verso clientela;
  • i titoli in circolazione;
  • i debiti per leasing.

In relazione ai debiti per leasing, alla data di decorrenza il locatario deve valutare il debito per leasing al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing non già versati a tale data. I pagamenti dovuti per il leasing sono attualizzati utilizzando il tasso di interesse implicito del leasing, se è possibile determinarlo facilmente, altrimenti al tasso di finanziamento marginale, identificato dal Gruppo BPER Banca nel Tasso Interno di Trasferimento (TIT) di raccolta.

I pagamenti futuri da considerare nella determinazione del debito per leasing sono:

  • i pagamenti fissi, al netto di eventuali incentivi al leasing da ricevere;
  • i pagamenti variabili dovuti per il leasing che dipendono da un indice o da un tasso;
  • gli importi che si prevede il locatario dovrà pagare a titolo di garanzie del valore residuo;
  • il prezzo di esercizio dell'opzione di acquisto, se il locatario ha la ragionevole certezza di esercitare l'opzione;
  • i pagamenti di penalità di risoluzione del leasing, se la durata del leasing tiene conto dell'esercizio da parte del locatario dell'opzione di risoluzione del leasing.

Classificazione

Le voci "Debiti verso banche", "Debiti verso clientela" e "Titoli in circolazione" ricomprendono le varie forme di provvista interbancaria e con clientela. In tali voci sono ricompresi anche i debiti iscritti dal locatario nell'ambito di operazioni di leasing, nonché la raccolta effettuata attraverso certificati di deposito e titoli obbligazionari in circolazione, al netto quindi degli eventuali riacquisti.

Valutazione

Dopo la rilevazione iniziale, le passività finanziarie sono valutate al costo ammortizzato secondo il metodo del tasso di interesse effettivo, ad eccezione delle passività a breve termine, per le quali il fattore temporale risulta trascurabile.

Modifiche alle condizioni contrattuali delle poste a medio-lungo termine (in queste incluse anche i debiti per leasing) comporteranno l'adeguamento del valore di bilancio in funzione dell'attualizzazione dei flussi previsti dal contratto modificato all'originario tasso di interesse effettivo, fatte salve le modifiche apportate ai debiti per leasing che, come indicato dall'IFRS 16, comportano l'utilizzo del tasso aggiornato (ad esempio: la modifica della durata del leasing, la modifica dell'importo dei canoni).

I titoli in circolazione sono iscritti al netto dell'ammontare riacquistato.

Cancellazione

Le passività finanziarie sono cancellate contabilmente dal bilancio quando risultano scadute o estinte. La cancellazione avviene anche in presenza di riacquisto di titoli precedentemente emessi.

Nel caso di modifica delle condizioni contrattuali, se l'attualizzazione dei nuovi flussi comportasse una variazione del valore di bilancio della passività superiore al 10%, la modifica stessa è ritenuta dal Gruppo BPER Banca "sostanziale" e rilevante ai fini della cancellazione (derecognition) dell'originaria passività. La differenza tra valore contabile della passività e l'ammontare pagato per riacquistarla viene registrata a Conto economico.

Rilevazione delle componenti reddituali

Le componenti negative di reddito rappresentate dagli interessi passivi e relativi oneri assimilati sono iscritte per competenza, sulla base del tasso di interesse effettivo, nelle voci di Conto economico relative agli interessi.

Relativamente ai debiti a breve termine, i costi/proventi agli stessi riferibili sono attribuiti direttamente a Conto economico.

La differenza tra valore contabile della passività e l'ammontare pagato per acquistarla è registrata a Conto economico nella voce "Utili (perdite) da cessione o riacquisto di passività finanziarie".

12. Passività finanziarie di negoziazione

Iscrizione

Gli strumenti finanziari in oggetto sono iscritti alla data di sottoscrizione o alla data di emissione ad un valore pari al costo corrispondente al fair value dello strumento, senza considerare eventuali costi o proventi di transazione direttamente attribuibili agli strumenti stessi.

Classificazione

In tale categoria di passività sono inclusi i contratti derivati di trading con fair value negativo, nonché i derivati impliciti con fair value negativo presenti in contratti complessi - in cui il contratto primario è una passività finanziaria - ma non strettamente correlati agli stessi e quindi rappresentati in bilancio separatamente.

Valutazione

Tutte le passività finanziarie di negoziazione sono valutate al fair value.

Cancellazione

Le passività finanziarie di negoziazione sono cancellate dal bilancio quando scadono i diritti contrattuali sui relativi flussi finanziari o quando la passività finanziaria è ceduta con trasferimento sostanziale di tutti i rischi ed i benefici derivanti dalla proprietà della stessa.

Rilevazione delle componenti reddituali

Sono applicati, con gli opportuni adattamenti, i medesimi criteri di rilevazione delle componenti reddituali delle attività finanziarie detenute per la negoziazione

13. Passività finanziarie designate al fair value

Iscrizione

Il loro valore di prima iscrizione è il fair value, senza considerare i proventi o costi di transazione.

Classificazione

Una passività finanziaria è designata al fair value al verificarsi di una delle seguenti condizioni:

  • tale classificazione permette di eliminare "asimmetrie contabili";
  • fanno parte di gruppi di passività, o di attività e passività, che vengono gestiti ed il loro andamento viene valutato in base al fair value, secondo una documentata strategia di gestione del rischio.

Valutazione

Successivamente alla rilevazione iniziale continuano ad essere valorizzate al fair value: le metodologie utilizzate per la determinazione dello stesso sono descritte nella parte A.4 della presente Nota Integrativa.

Il trattamento contabile richiesto dall'IFRS 9 per le citate passività prevede che le variazioni di fair value associate al merito creditizio dell'emittente debbano essere rilevate in contropartita di una specifica riserva di patrimonio netto. Il principio stabilisce inoltre che l'importo imputato nella specifica riserva di patrimonio netto non sia oggetto di successivo "rigiro" a Conto economico, anche qualora la passività dovesse essere regolata o estinta.

Cancellazione

Le passività finanziarie valutate al fair value sono cancellate contabilmente dal bilancio quando risultano scadute o estinte.

La cancellazione avviene anche in presenza di riacquisto di titoli precedentemente emessi.

Il ricollocamento sul mercato di titoli propri successivamente al loro riacquisto è considerato come una nuova emissione con iscrizione al nuovo prezzo di collocamento, senza alcun effetto a Conto economico.

Rilevazione delle componenti reddituali

Le componenti negative di reddito rappresentate dagli interessi passivi sono iscritte, per competenza, nelle voci di Conto economico relative agli interessi.

I risultati della valutazione (per le componenti diverse dal merito creditizio dell'emittente) sono ricondotti alla voce "Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico – attività e passività finanziarie designate al fair value", così come gli utili o le perdite derivanti dalla loro estinzione.

14. Operazioni in valuta

Iscrizione

Le operazioni in valuta estera sono registrate, al momento della rilevazione iniziale, in divisa di conto, applicando all'importo in valuta estera il tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione.

Valutazione

Ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale, le poste di bilancio in valuta estera vengono valorizzate come segue:

  • le poste monetarie sono convertite al tasso di cambio alla data di chiusura;
  • le poste non monetarie valutate al costo storico sono convertite al tasso di cambio in essere alla data dell'operazione;
  • le poste non monetarie valutate al fair value sono convertite utilizzando i tassi di cambio in essere alla data di chiusura del periodo di reporting.

Classificazione

Sono costituite da tutte le attività e passività denominate in valute diverse dall'Euro.

Cancellazione

Si applicano i criteri indicati per le voci di bilancio corrispondenti. Il tasso di cambio utilizzato è quello alla data di estinzione.

Rilevazione delle componenti reddituali

Le differenze di cambio che derivano dal regolamento di elementi monetari o dalla conversione di elementi monetari a tassi diversi da quelli di conversione iniziali, o di conversione del bilancio precedente, sono rilevate nel Conto economico del periodo in cui sorgono.

Quando un utile o una perdita relativi ad un elemento non monetario sono rilevati a patrimonio netto, la differenza di cambio relativa a tale elemento è rilevata anch'essa a patrimonio. Per contro, quando un utile o una perdita sono rilevati a Conto economico, è rilevata in Conto economico anche la relativa differenza cambio.

15. Altre informazioni

Azioni proprie

Le azioni proprie presenti in portafoglio, a seguito di riacquisto, sono contabilizzate, con segno negativo, alla voce "Azioni proprie" del passivo di Stato patrimoniale, al prezzo di acquisto. Gli utili o le perdite derivanti dalla loro successiva vendita sono rilevati come movimenti del patrimonio netto, alla voce "Sovrapprezzi di emissione" del passivo di Stato patrimoniale.

Costi per migliorie e spese incrementative su beni di terzi

I costi della specie sono stati allocati alla voce "Altre attività", non ricorrendo i presupposti per essere iscritti tra le "Attività materiali", come previsto dalla normativa di Banca d'Italia. I relativi ammortamenti sono stati ricondotti alla voce "Altri oneri/proventi di gestione".

16. Conto Economico: Ricavi

In aggiunta rispetto a quanto già indicato nei paragrafi precedenti all'interno delle principali voci di bilancio (Rilevazione della componente reddituale) i ricavi derivanti da contratti con la clientela sono rilevati, come previsto da IFRS 15, ad un importo pari al corrispettivo, al quale il Gruppo BPER Banca si aspetta di avere diritto, in cambio del trasferimento di beni o servizi al cliente. I ricavi possono essere riconosciuti:

  • in un momento preciso ("point-in-time"), quando l'entità adempie l'obbligazione di fare trasferendo al cliente il bene o servizio promesso, o
  • nel corso del tempo ("overtime"), a far tempo che l'entità adempie l'obbligazione di fare, trasferendo al cliente il bene o servizio promesso.

Ai fini di tale determinazione, il bene è trasferito quando, o nel corso del periodo in cui, il cliente ne acquisisce il controllo.

Il prezzo dell'operazione è l'importo del corrispettivo a cui l'entità ritiene di avere diritto in cambio del trasferimento al cliente dei beni o servizi promessi, esclusi gli importi riscossi per conto terzi (per esempio, imposte sulle vendite). Per determinare il prezzo dell'operazione il Gruppo BPER Banca tiene conto dei termini del contratto e delle sue pratiche commerciali abituali includendo tutti i seguenti elementi, ove applicabili:

  • corrispettivo variabile, se è altamente probabile che l'ammontare non sia oggetto di rettifiche in futuro;
  • limitazione delle stime del corrispettivo variabile;
  • esistenza nel contratto di una componente di finanziamento significativa;
  • corrispettivo non monetario;
  • corrispettivo da pagare al cliente.

Il Gruppo BPER Banca ha individuato fattispecie di ricavo legate a servizi prestati alla clientela limitatamente al contenuto della Voce Commissioni attive; la disaggregazione dei ricavi, le informazioni relative alle modalità di esecuzione della "performance obligation", l'eventuale esistenza di corrispettivi variabili e le relative modalità di stima, nonché l'ulteriore informativa richiesta dall'IFRS 15 sono contenute nella Parte C della Nota integrativa del presente bilancio consolidato.

Il Gruppo BPER Banca non ha individuato situazioni significative in merito:

  • a corrispettivi relativi a diverse performance obligation prestate alla clientela;
  • ai costi sostenuti e sospesi per ottenere ed adempiere ai contratti con i clienti.

Le altre tipologie di ricavi quali interessi e dividendi sono rilevate applicando i seguenti criteri:

  • per gli strumenti valutati secondo il costo ammortizzato gli interessi sono rilevati utilizzando il criterio dell'interesse effettivo;
  • i dividendi sono rilevati quando si stabilisce il diritto degli azionisti a ricevere il pagamento.

17. Conto Economico: Costi

In aggiunta rispetto a quanto già indicato nei paragrafi precedenti all'interno delle principali voci di bilancio (Rilevazione della componente reddituale) i costi sono rilevati a Conto Economico secondo il principio della competenza; come già evidenziato, non sono stati individuati costi relativi all'ottenimento e l'adempimento dei contratti con la clientela da rilevare a Conto Economico in modo correlato ai relativi ricavi.

I costi e i ricavi marginali direttamente attribuibili all'acquisizione di un'attività o all'emissione di una passività finanziaria valutata al costo ammortizzato sono rilevati a Conto economico congiuntamente agli interessi dell'attività o passività finanziaria stessa con il metodo dell'interesse effettivo.

18. Benefici ai dipendenti

Classificazione

I benefici per i dipendenti, oltre ai benefici a breve termine quali ad esempio salari e stipendi, sono relativi a:

  • benefici successivi al rapporto di lavoro;
  • altri benefici a lungo termine.

I benefici per i dipendenti successivi al rapporto di lavoro sono a loro volta suddivisi tra quelli basati su programmi a contribuzione definita e quelli su programmi a benefici definiti, a seconda delle prestazioni previste:

  • i programmi a contribuzione definita sono piani di benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro, in base ai quali sono versati dei contributi fissi, senza che vi sia un'obbligazione legale o implicita a pagare ulteriori contributi, se non sussistono attività sufficienti ad onorare tutti i benefici;
  • i programmi a benefici definiti sono piani per benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro diversi dai piani a contribuzione definita.

In tale contesto, in base alla Legge n. 296 del 27 dicembre 2006 (Legge Finanziaria 2007):

  • il TFR maturando dal 1° gennaio 2007 si configura come un piano a contribuzione definita, che non necessita di calcolo attuariale;
  • il TFR maturato sino alla data indicata al punto precedente permane invece come piano a prestazione definita, ancorché la prestazione sia già completamente maturata. In conseguenza di ciò, si rende necessario un ricalcolo attuariale del valore del debito ad ogni data successiva al 31 dicembre 2006.

Gli altri benefici a lungo termine sono benefici per i dipendenti che non sono dovuti interamente entro i dodici mesi successivi al termine dell'esercizio in cui i dipendenti hanno prestato la loro attività.

Iscrizione e valutazione

Il valore di un'obbligazione a benefici definiti è pari al valore attuale dei pagamenti futuri, previsti come necessari per estinguere l'obbligazione derivante dall'attività lavorativa svolta dal dipendente nell'esercizio corrente ed in quelli precedenti.

Tale valore attuale è determinato utilizzando il "Metodo della Proiezione Unitaria del Credito".

I benefici per i dipendenti rientranti tra gli altri benefici a lungo termine, quali quelli derivanti da premi di anzianità che sono erogati al raggiungimento di una predefinita anzianità di servizio, sono iscritti in base alla valutazione alla data di bilancio della passività assunta, determinata utilizzando il "Metodo della Proiezione Unitaria del Credito".

Il Fondo TFR è rilevato tra le passività nella corrispondente voce, mentre gli altri benefici successivi al rapporto di lavoro ed i benefici a lungo termine diversi vengono rilevati tra i "Fondi per rischi e oneri".

Rilevazione delle componenti reddituali

I costi per il servizio del programma (service costs) sono contabilizzati tra i costi del personale, così come gli interessi maturati (interest costs).

I profitti e le perdite attuariali (remeasurements) relativi ai piani a benefici definiti successivi al rapporto di lavoro sono rilevati integralmente tra le riserve di patrimonio netto nell'esercizio in cui si verificano. Tali profitti e perdite attuariali vengono esposti nel Prospetto della Redditività Consolidata Complessiva, così come richiesto dallo IAS 1.

I profitti e le perdite attuariali (remeasurements) relativi agli altri benefici a lungo termine sono rilevati integralmente tra i costi del personale nell'esercizio in cui si verificano. In merito a quest'ultimo punto, Il Gruppo BPER Banca nel 2012 si è uniformato all'orientamento espresso dall'Ordine Nazionale degli Attuari con la Circolare n. 35 del 21 dicembre 2012, valida a far tempo dalle valutazioni riferite alla data del 31 dicembre 2012. Tale documento ha confermato le linee guida già emanate con la precedente Circolare del 22 maggio 2012, nelle quali si prevedeva che la componente rappresentata dall'interest cost dovesse essere calcolata utilizzando il tasso della curva corrispondente alla duration della passività, in luogo del tasso ad un anno della stessa curva utilizzato fino al 31 dicembre 2011.

19. Piani di pagamento basati su azioni

In linea generale si tratta di pagamenti a favore di dipendenti (o di altri soggetti assimilabili) come corrispettivo delle prestazioni ricevute, basati su strumenti rappresentativi di capitale.

Nell'ambito del Gruppo BPER Banca, nel corso del 2019 è stato approvato il primo piano di pagamento basato su azioni che prevede l'assegnazione gratuita di un certo numero di azioni ordinarie della Capogruppo ai beneficiari individuati tra il personale considerato strategico a livello di Gruppo BPER Banca, senza prevedere aumenti di capitale e quindi utilizzando a tal fine le azioni in circolazione riacquistate temporaneamente in proprietà dalla Capogruppo (a livello di Gruppo non sono invece stati attivati piani c.d. di "Stock option").

I piani di remunerazione del personale basati su propri strumenti patrimoniali sono rilevati, secondo quanto previsto dall'IFRS 2 - Share based payments, come costi nel Conto economico, sulla base del fair value degli strumenti finanziari attribuiti alla data di assegnazione (c.d. "grant date"), suddividendo l'onere lungo il periodo previsto dal piano (c.d. "vesting period").

In considerazione della difficoltà di valutare attendibilmente il fair value delle prestazioni ricevute come contropartita degli strumenti rappresentativi del capitale, viene fatto riferimento al fair value di questi ultimi, misurato alla data della loro assegnazione. Sulla base delle indicazioni dell'IFRS 2, tale data corrisponde con il momento in cui le parti dell'accordo sono a conoscenza dell'esistenza dello stesso.

L'onere relativo ai piani di compensi basati su azioni è rilevato come costo a Conto economico per competenza nella voce 190. a) "Spese amministrative: spese per il personale", con contropartita la voce 150. "Riserve" del patrimonio netto.

Piano Long Term Incentive – LTI del Gruppo BPER Banca

Il Piano Long Term Incentive – LTI 2019-2021 approvato dall'Assemblea ordinaria degli azionisti del 17 aprile 2019 è un piano di incentivazione basato su azioni destinato al personale più rilevante della Capogruppo e delle società del Gruppo.

Il Piano Long Term Incentive 2019-2021 è finalizzato a riconoscere ai beneficiari un incentivo da corrispondere esclusivamente in azioni ordinarie BPER Banca, secondo modalità conformi alle disposizioni in materia ed in coerenza con quanto definito nel Piano Industriale 2019-2021.

Nell'ambito delle politiche di remunerazione adottate dal Gruppo per il 2019, il Piano è stato approvato con i seguenti obiettivi:

  • allineare gli interessi del Management alla creazione di valore di lungo termine per gli azionisti;
  • motivare il Management al raggiungimento degli obiettivi del Piano Industriale 2019-2021, in una cornice di sana e prudente gestione del rischio e di sostenibilità ESG;
  • rafforzare lo spirito di appartenenza delle persone chiave per il conseguimento della strategia di medio-lungo termine del Gruppo.

L'attuazione del Piano è subordinata al raggiungimento di predeterminate condizioni di accesso che garantiscono oltre alla redditività anche la stabilità patrimoniale e la liquidità del Gruppo.

Il bonus riconosciuto al temine del periodo di performance – la cui entità dipende anche dal raggiungimento di specifici obiettivi di performance, di rendimento del titolo e di sostenibilità – è corrisposto mediante assegnazione gratuita di azioni ordinarie BPER Banca, assoggettate a clausole di differimento e di retention.

Il bonus viene differito tra il 55% e il 60% in funzione dell'importo riconosciuto alla fine del triennio 2019-2021 (se inferiore o meno all'"importo variabile particolarmente elevato" definito nelle politiche di remunerazione per l'anno 2021). Il differimento ha una durata di 5 anni (2022-2026), nel corso del quale la quota differita viene attribuita in 5 tranche annuali di pari importo, previa verifica delle "condizioni di malus". Ogni quota attribuita, sia upfront che differita, è poi sottoposta ad una clausola di retention della durata di un anno. Considerando anche il periodo di retention, il Piano si concluderà nel 2027.

Il piano LTI del Gruppo BPER Banca è inquadrabile come operazione con pagamento regolato con strumenti rappresentativi di capitale, pertanto rientrante nello scope dell'IFRS 2.

Il costo complessivo del piano è pari alla somma del costo calcolato per ogni tranche in base al fair value del titolo BPER Banca alla data di assegnazione (calcolato alla c.d. "grant date" considerando in modo differenziato il periodo intercorrente fino all'eventuale assegnazione), moltiplicato per il numero di azioni potenzialmente assegnabili in relazione alla performance condition, alla probabilità della soddisfazione della service condition e al raggiungimento della soglia minima di accesso.

Tale costo viene ripartito lungo un periodo complessivo di maturazione di 8 anni ("vesting period") a partire dalla data in cui le parti dell'accordo sono a conoscenza dell'esistenza dello stesso ovvero, nella situazione specifica del Piano BPER Banca, a far data dalla informativa trasmessa ai singoli beneficiari del piano, informandoli di essere stati inseriti in esso. Solo da questo momento il costo dei servizi (attività lavorativa) forniti dai dipendenti/destinatari include anche quanto connesso con il Piano LTI. La contropartita del costo è un'apposita riserva di patrimonio netto.

20. Targeted Longer-Term Refinancing Operation – TLTRO-III

In linea generale, i programmi relativi alle operazioni mirate di rifinanziamento a più lungo termine (Targeted Longer-Term Refinancing Operations – TLTRO), sin dalla loro introduzione hanno offerto agli enti creditizi dell'area Euro finanziamenti con scadenze pluriennali diretti a migliorare il funzionamento del meccanismo di trasmissione della politica monetaria, sostenendo l'erogazione del credito bancario all'economia reale.

A marzo 2019 il Consiglio direttivo della BCE ha annunciato una terza serie di operazioni mirate di rifinanziamento a più lungo termine (c.d. TLTRO-III) da condurre con frequenza trimestrale da settembre 2019 a dicembre 2021 (con la decisione BCE del 10 dicembre 2020 sono state definite tre nuove operazioni tra giugno e dicembre 2021).

Nel corso del 2020, a partire dal mese di marzo, il Consiglio direttivo della BCE, a fronte dell'emergenza Covid-19, ha introdotto condizioni più favorevoli per le operazioni in questione, previste in applicazione dapprima nel periodo compreso tra il 24 giugno 2020 e il 23 giugno 2021 ed estese, in ultimo a dicembre 2020, fino a giugno 2022.

Ciascuna delle operazioni del programma ha una durata di tre anni; alle controparti i cui prestiti idonei netti, tra il 1° marzo 2020 e il 31 marzo 2021, siano almeno uguali ai rispettivi livelli di riferimento (c.d. benchmark net lending) sarà riconosciuta una riduzione del tasso, fino a un livello pari a quello delle

operazioni di deposito presso la banca centrale prevalente nel corso della rispettiva operazione, fatta eccezione per il periodo compreso tra il 24 giugno 2020 e il 23 giugno 2021 in cui si applicherà una riduzione di 50 punti base. Con la decisione BCE di dicembre 2020, tale riduzione sarà estesa anche al periodo compreso tra il 24 giugno 2021 e il 23 giugno 2022 per le controparti i cui prestiti idonei netti tra il 1° ottobre 2020 e il 31 dicembre 2021 siano almeno uguali ai rispettivi benchmark net lending.

Le caratteristiche delle operazioni TLTRO-III sono tali da non consentire una immediata riconduzione a fattispecie trattate in modo specifico dai principi IAS/IFRS; per individuare il trattamento contabile, in particolare, delle seguenti situazioni:

  • cambiamento delle stime di raggiungimento degli obiettivi,
  • registrazione degli effetti economici, "special interest" in particolare,
  • gestione dei rimborsi anticipati,

si ritiene, infatti, di poter far riferimento per analogia allo "IAS 20 – Contabilizzazione dei contributi pubblici e informativa sull'assistenza pubblica" o all' "IFRS 9 – Strumenti finanziari".

La scelta adottata dal Gruppo BPER Banca ai fini della contabilizzazione delle operazioni in oggetto è di fare riferimento alle indicazioni dell'IFRS 9, ritenendo che le condizioni di funding cui le banche hanno accesso tramite le operazioni TLTRO promosse da BCE siano a condizioni di mercato. A nostro avviso, infatti, i tassi della BCE possono essere considerati come "tassi di mercato" poiché è la BCE stessa che ne stabilisce il livello, commisurando tale livello agli obiettivi di erogazione creditizia da raggiungere (operazioni di politica monetaria). Inoltre, è sempre nella facoltà di BCE modificare in qualsiasi momento il tasso di interesse TLTRO III. Tale facoltà di modifica in capo a BCE, va peraltro ricondotta a quanto indicato dal par. B5 4.5 dell'IFRS 9 (finanziamenti a tassi variabili), determinando una modifica del Tasso Interno di Rendimento – TIR del finanziamento per riflettere le variazioni del benchmark rate di riferimento. Diversa invece la situazione in cui il tasso del finanziamento venga a modificarsi per la modifica delle previsioni di raggiungimento del benchmark fissato in termini di net lending; in questa situazione, a parità di TIR, la modifica dei flussi futuri non può che determinare una valutazione nell'ammontare del finanziamento al costo ammortizzato.

In relazione alle modalità di determinazione del TIR, l'assimilazione delle operazioni di rifinanziamento a prestiti a tassi variabili ha condotto il Gruppo BPER Banca a prevedere l'applicazione di tassi diversi lungo la vita dell'operazione, in funzione delle condizioni economiche tempo per tempo previste.

Inoltre, le condizioni secondo cui sviluppare gli interessi sono funzione della valutazione effettuata circa la probabilità di raggiungimento del benchmark fissato in termini di erogazioni creditizie nette64.

21. Acquisto crediti d'imposta originati nell'ambito delle agevolazioni di cui ai Decreti Legge "Cura Italia" e "Rilancio" (c.d. Ecobonus e Sismabonus)

Al fine di contrastare i negativi effetti economici conseguenti la diffusione della pandemia da Covid-19, con Legge del 17 luglio 2020 n.77 di conversione con modificazioni del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, (c.d. Decreto "Rilancio") recante misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all'economia, nonché di politiche sociali connesse all'emergenza epidemiologica da Covid-19, il Legislatore ha emanato una serie di provvedimenti che, tra gli altri, consentono, a determinate condizioni, di beneficiare di una detrazione delle spese sostenute a fronte di specifici interventi (ad

64 L'accounting choice descritta risulta coerente con il Public Statement emesso da ESMA in data 6 gennaio 2021 dedicato a "[…] the third series of the ECB's Targeted Longer-Term Refinancing Operations (TLTRO III)"

esempio a fronte di interventi che aumentano il livello di efficienza energetica degli edifici esistenti o riducono il rischio sismico degli stessi, è prevista una detrazione del 110% delle spese sostenute).

La legge introduce inoltre la possibilità per il contribuente di optare, in luogo della fruizione diretta della detrazione, per un contributo anticipato sotto forma di sconto dai fornitori dei beni o servizi (c.d. "sconto in fattura") o, in alternativa, per la cessione del credito corrispondente alla detrazione spettante ad altri soggetti, ivi inclusi istituti di credito e altri intermediari finanziari; nell'ambito delle proprie politiche commerciali, il Gruppo BPER Banca ha deciso di proporsi come cessionario dei crediti fiscali nei confronti della propria clientela.

La banca cessionaria può, a sua volta, cedere il credito d'imposta, mentre i crediti che non sono oggetto di ulteriore cessione, sono utilizzati in compensazione attraverso il modello F24. Il credito d'imposta può essere utilizzato con la stessa ripartizione in quote annuali con la quale sarebbe stata utilizzata la detrazione dal cedente (ad esempio in cinque quote annuali di pari importo). La quota di credito d'imposta non utilizzata nell'anno non può essere utilizzata negli anni successivi, e non può essere richiesta a rimborso.

Con riferimento alle responsabilità sull'esistenza del credito, la legge, prevede che:

  • i fornitori e i soggetti cessionari rispondono solo per l'eventuale utilizzo del credito d'imposta in modo irregolare o in misura maggiore rispetto al credito d'imposta ricevuto;
  • qualora sia accertata la mancata sussistenza, anche parziale, dei requisiti che danno diritto alla detrazione d'imposta, l'Agenzia delle entrate provvede al recupero dell'importo corrispondente alla detrazione non spettante nei confronti dei soggetti ai quali è stato riconosciuto il bonus (cedente).

La banca cessionaria non è quindi esposta al rischio di esistenza del credito e potrà compensarlo senza limiti in quote annuali con i debiti tributari tramite modello F24. Rimane invece esposta al rischio di corretta valutazione dell'ammontare dei crediti che sarà in grado di compensare annualmente e quindi al rischio di acquistare crediti per un ammontare superiore a quello fruibile nell'anno. In tal caso si espone al realizzo di una perdita (non per rischio di controparte ma per impossibilità di recupero del credito per effetto delle disposizioni normative che regolano la compensazione) pari all'ammontare del credito acquistato e non compensato nell'anno o, in caso di successiva cessione, ad un ammontare pari all'ulteriore sconto eventualmente concesso al susseguente cessionario.

Con riferimento al trattamento contabile da adottare nel bilancio della banca cessionaria, non essendo la fattispecie univocamente riconducibile a specifiche indicazioni degli IAS/IFRS, in applicazione di quanto previsto dallo IAS 8, par. 10 e 11, sono comunque stati valutati diversi possibili scenari concernenti l'applicabilità per analogia dei seguenti principi contabili internazionali:

  • IAS 20 "Contabilizzazione dei contributi pubblici e informativa sull'assistenza pubblica";
  • IAS 12 "Imposte sul reddito";
  • IAS 38 "Attività Immateriale";
  • IFRS 9 "Strumenti finanziari".

La scelta adottata dal Gruppo BPER Banca è di fare riferimento per analogia alle indicazioni dell'IFRS 965, considerando che tali crediti d'imposta hanno natura sostanziale di attività finanziaria in quanto possono essere:

• utilizzati per l'estinzione di un debito (es. debito d'imposta);

65 L'approccio adottato è coerente con quanto indicato nel Documento Banca d'Italia/Consob/Ivass n. 9 – Tavolo di coordinamento fra Banca d'Italia, Consob ed Ivass in materia di applicazione degli IAS/IFRS.

  • scambiati con altre attività finanziarie a condizioni che possono essere potenzialmente favorevoli all'entità;
  • inquadrati in un business model HTC, ovvero con strategia di detenzione fino a scadenza, ancorché classificati come Altre attività.

I crediti fiscali, inoltre, sono acquistati dalla banca ad un prezzo che sconta sia il valore temporale del denaro, che la capacità di utilizzarlo entro la relativa scadenza temporale. Al momento della rilevazione iniziale, quindi, il credito d'imposta è rilevato al prezzo della singola operazione – equiparandolo al fair value dello strumento di Livello 3, non essendoci mercati ufficiali né operazioni comparabili – e soddisfare in questo modo la condizione posta dall'IFRS 9 secondo cui le attività e le passività finanziarie vanno inizialmente rilevate al fair value.

La valutazione successiva (misurazione) di tale attività, sempre in coerenza con le indicazioni dell'IFRS 9, è prevista al costo ammortizzato considerando: i) il valore temporale del denaro; ii) l'utilizzo di un tasso d'interesse effettivo corretto; e iii) i flussi di utilizzo del credito d'imposta tramite le compensazioni.

Il tasso di interesse effettivo è determinato all'origine in misura tale che i flussi di cassa attualizzati connessi con le compensazioni attese future stimate lungo la durata prevista del credito d'imposta eguaglino il prezzo d'acquisto dei crediti d'imposta.

Inoltre, se la Banca dovesse rivedere le proprie stime dell'utilizzo del credito d'imposta tramite compensazione, essa dovrebbe rettificare il valore contabile lordo del credito d'imposta per riflettere gli utilizzi del credito d'imposta tramite compensazione stimati, effettivi e rideterminati. In tali situazioni, la Banca provvederebbe a ricalcolare il valore contabile lordo del credito d'imposta come il valore attuale delle nuove stime degli utilizzi del credito d'imposta tramite compensazione attualizzati all'originario tasso di interesse effettivo. In tale rideterminazione, tenuto conto dell'assenza di rimborsabilità da parte della controparte (vale a dire dell'Erario), sarebbe incluso quindi un impairment derivante da un eventuale mancato utilizzo dei crediti d'imposta acquistati. Nell'ambito della valutazione al costo ammortizzato, inoltre, non riscontrando un rischio di credito della controparte in quanto il realizzo dello strumento avviene esclusivamente attraverso la compensazione con dei debiti e non attraverso l'incasso dalla controparte, la disciplina dell'Expected Credit Loss dell'IFRS 9 non risulta applicabile.

Il trattamento descritto risulta coerente con il paragrafo B5.4.6 dell'IFRS 966, che richiede all'entità di rivedere periodicamente le stime dei flussi di cassa e di rettificare il valore contabile lordo dell'attività finanziaria per riflettere i flussi finanziari effettivi e rideterminati. Tale contabilizzazione consente, inoltre, di attribuire per competenza i proventi (sotto forma di Interessi attivi) durante la vita di tale credito d'imposta, nonché di rilevare immediatamente le eventuali perdite dell'operazione.

66 Se l'entità rivede le proprie stime di pagamenti o riscossioni (escludendo le modifiche in conformità al paragrafo 5.4.3 e le variazioni delle stime delle perdite attese su crediti), l'entità deve rettificare il valore contabile lordo dell'attività finanziaria o il costo ammortizzato della passività finanziaria (o gruppo di strumenti finanziari) per riflettere i flussi finanziari contrattuali stimati effettivi e rideterminati. L'entità ricalcola il valore contabile lordo dell'attività finanziaria o il costo ammortizzato della passività finanziaria come il valore attuale dei futuri flussi finanziari contrattuali stimati che sono attualizzati al tasso d'interesse effettivo originario dello strumento finanziario (o al tasso di interesse effettivo corretto per il credito per attività finanziarie deteriorate acquistate o originate) o, laddove applicabile, al tasso d'interesse effettivo rivisto calcolato conformemente al paragrafo 6.5.10. La rettifica è rilevata come provento o onere nell'utile (perdita) d'esercizio.

  1. Modalità di determinazione delle perdite di valore (Impairment)67

A. Attività finanziarie

Modelli d'impairment

La determinazione delle rettifiche di valore delle attività finanziarie secondo il modello delle Expected Credit Losses (ECL) previsto dal principio IFRS 9, costituisce il risultato di un complesso processo di stima che include numerose variabili soggettive riguardo i criteri utilizzati per l'identificazione di un incremento significativo del rischio di credito, ai fini dell'allocazione delle attività finanziarie negli stage previsti dal Principio, e la definizione dei modelli per la misurazione delle perdite attese, con utilizzo di assunzioni e parametri, che tengano conto delle informazioni macroeconomiche attuali e prospettiche ("forward looking"), ivi inclusi, per le esposizioni deteriorate, possibili scenari di vendita laddove la strategia della Banca preveda di recuperare il credito attraverso operazioni di cessione.

In applicazione delle indicazioni del principio, il modello di impairment adottato dal Gruppo BPER Banca si basa sul concetto di valutazione "forward looking", ovvero sulla nozione di perdita attesa, sia essa calcolata a 12 mesi (Stage 1) o fino a vita residua dello strumento (Stage 2 e Stage 3), in base al concetto di Significant Increase in Credit Risk – SICR intervenuto rispetto alla data di origine dello strumento stesso. Secondo il modello di calcolo dell'Expected Loss, le perdite devono essere registrate non solo sulla base di oggettive evidenze di perdite di valore già manifestatesi alla data di reporting, ma anche sulla base dell'aspettativa di perdite di valore future non ancora manifestatesi alla data di reporting, e devono riflettere:

  • la probabilità del verificarsi di diversi scenari di sistema;
  • l'effetto di attualizzazione mediante l'utilizzo del tasso di interesse effettivo;
  • le esperienze storiche e le valutazioni correnti e future.

A tal fine il Gruppo BPER Banca si è dotato di un modello di calcolo della perdita attesa lifetime dello strumento finanziario, applicato agli strumenti classificati in Stage 2, che tiene in considerazione i seguenti parametri multi-periodali:

$$\text{LtEL}_{\text{t}} = \sum_{\mathbf{t}=\mathbf{1}}^{\text{T}} \text{PDF}_{\mathbf{t}} \ge \text{LGD}_{\mathbf{t}} \ge \text{EaD}_{\mathbf{t}} \ge \text{D}_{\mathbf{t}}.$$

dove,

  • PDFt è la probabilità di default forward tra 1 e t,
  • LGDt è la perdita conseguente ad un evento di default forward tra 1 e t,
  • EaDt è l'esposizione al momento del default occorso nel tempo t,
  • Dt è il fattore di attualizzazione della perdita attesa al tempo t, fino alla corrente data di reporting, attraverso l'utilizzo del tasso d'interesse effettivo,
  • T è la scadenza contrattuale.

I parametri di calcolo contenuti nella formula di Lifetime Expected Loss, in quanto multi-periodali, evolvono nel tempo, ovvero nell'arco temporale coincidente con la vita attesa dell'esposizione che deve essere valutata. In particolare i criteri adottati dal Gruppo BPER prevedono che:

• l'EaD evolva in accordo con i piani di ammortamento, laddove presenti, e con i piani di rientro contrattualizzati in generale, modificati anche eventualmente da ipotesi "comportamentali" (es. pre-payment option mutui);

67 Come richiesto dal documento n.2 diramato a firma congiunta da Banca d'Italia, CONSOB e ISVAP (ora IVASS) il 6 febbraio 2009.

• i parametri di PD ed LGD evolvano per effetto dei passaggi di stato della qualità creditizia osservati nel tempo e rappresentati dalle matrici di transizione o migrazione (es. migrazioni tra classi di rating o per stati anagrafici come il Danger Rate).

Si può quindi considerare il calcolo della perdita attesa a 12 mesi (applicato agli strumenti classificati in Stage 1) come somma delle perdite attese multi-periodali relative al primo anno prospettico, o inferiore se la scadenza è prevista entro i 12 mesi, della Lifetime Expected Loss:

EL=EaD x LGD x PD x D

dove,

  • EaD è l'esposizione al momento del default,
  • LGD è la perdita conseguente ad un evento di default,
  • PD è la probabilità di default a 12 mesi,
  • D è il fattore di attualizzazione della perdita attesa attualizzata a partire dal primo periodo successivo alla data di reporting fino a 12 mesi.

Infine, per i crediti già classificati nello Stage 3 di ammontare inferiore alla soglia fissata nella normativa interna del Gruppo per la valutazione analitica, si procede ad una svalutazione statistica applicando la seguente formula:

LtELt=EaD x LGD

dove,

  • EaD è l'esposizione al momento del default,
  • LGD è la perdita conseguente ad un evento di default, differente a seconda dello stato amministrativo in essere alla data del calcolo.

Ai fini di un'applicazione omogenea del modello d'impairment descritto ai portafogli di attività finanziarie del Gruppo BPER, le medesime modalità di calcolo delle rettifiche di valore sopra esposte sono applicate, oltre che al perimetro crediti per cassa e fuori bilancio, anche al portafoglio dei titoli di debito. Relativamente a quest'ultimo portafoglio si precisa che, laddove mancanti le informazioni di rischio derivanti dai modelli interni (PD ed LGD), è stato fatto ricorso alle informazioni esterne rivenienti da qualificati info providers.

Il modello di calcolo dell'Expected Credit Loss (ECL) adottato dal Gruppo BPER Banca è basato sull'utilizzo dei parametri di rischio stimati a fini regolamentari (la cui informativa è resa nella Parte E della Nota integrativa, cui si rimanda) opportunamente modificati in modo da garantirne la piena coerenza con le prescrizioni dell'IFRS 9. Le principali modifiche hanno riguardato i seguenti aspetti:

  • introduzione di elementi "point-in-time" nei parametri regolamentari stimati secondo logiche "through-the-cycle";
  • implementazione di componenti basate su informazioni previsionali (analisi di scenario);
  • estensione dell'orizzonte temporale (pluriennale) dei parametri di rischio di credito.

Stima del parametro PD

L'introduzione di un modello di calcolo di Perdita Attesa lifetime implica la necessità di stimare la probabilità di default non solo nei dodici mesi successivi alla data di reporting, ma anche negli anni successivi.

A tal fine sono state definite, per ciascun modello del Sistema di rating Interno, dinamiche di PD pluriennali cumulate per classe di rating basate sul prodotto tra le matrici di migrazioni Point-In-Time (PIT) condizionate al ciclo economico atteso.

Più in particolare le curve di PD cumulate vengono determinate, per i primi tre anni dalla data di reporting, attraverso la moltiplicazione di matrici PIT future derivanti dal condizionamento di matrici PIT, secondo l'applicazione di modelli satellite, a diversi scenari macro-economici ponderati con le relative probabilità di accadimento. Dal quarto anno in poi vengono utilizzate matrici di lungo periodo Through-The-Cycle (TTC) ottenute come media di matrici di migrazione PIT storiche.

Inoltre vengono definite curve di PD specifiche per la componente dei mutui ipotecari.

Stima del parametro LGD

La necessità di implementare logiche pluriennali anche attraverso l'inclusione di fattori "forward looking" ha implicato la rimozione delle componenti correttive previste a fini regolamentari ("down turn" e costi indiretti) e il condizionamento al ciclo economico di elementi quali il valore delle garanzie immobiliari e, tramite modelli satellite (metodo Merton), il tasso di perdita delle posizioni a sofferenza unsecured e le migrazioni tra stati di default.

Stima EAD

La nozione di esposizione (EAD) considerata nei vari momenti di pagamento futuri previsti dal piano di ammortamento si basa sul debito residuo, maggiorato delle eventuali rate impagate o scadute. Con riferimento alle esposizioni fuori bilancio (garanzie e margini), l'EAD è determinata applicando al valore nominale dell'esposizione un fattore di conversione creditizia (CCF – Credit Conversion Factor). Così come richiesto dall'IFRS 9, il modello d'impairment del Gruppo BPER Banca riflette nei parametri di rischio utilizzati per il calcolo dell'ECL (e dello Stage assignment di seguito descritto):

  • le condizioni di ciclo economico correnti (Point-In-Time risk measures);
  • le informazioni di natura anticipatorie (Forward looking risk measures) circa la futura dinamica dei fattori macro economici (esogeni) da cui dipende la perdita attesa lifetime;
  • la probabilità del verificarsi di tre possibili scenari (Probability weighted).

Pertanto, tutti i parametri di rischio (ad eccezione della Exposure at Default, per cui non è risultata significativa nessuna relazione con le variabili macro-economiche) sono condizionati agli scenari macro economici.

Con riferimento ai multipli scenari prospettici utilizzati per la stima dell'ECL, il Gruppo BPER Banca ha definito di utilizzare scenari coerenti con quelli utilizzati nei principali processi della Banca quali Pianificazione e Budget, Risk Appetite Framework (RAF) e Politiche Creditizie, circoscrivendo l'orizzonte temporale forward looking ad un intervallo massimo di 3 anni successivi la data di ogni valutazione68.

Nell'ambito del portafoglio crediti performing e relativo modello d'impairment di Gruppo, sono previste alcune specificità nella determinazione dei parametri di rischio per talune forme tecniche d'erogazione, tra cui: crediti per leasing finanziario, crediti per factoring, credito al consumo.

Sulla base di quanto illustrato nell'ITG "Inclusion of cash flows expected from the sale on default of loan" dello staff dell'IFRS Foundation e nelle "Linee guida per le banche sui crediti deteriorati (NPL)" pubblicate dalla Banca Centrale Europea nel marzo 2017 per la gestione proattiva dei Non Performing Loans, il Gruppo BPER Banca ha dato applicazione all'inclusione di fattori "forward looking" nelle valutazioni delle

68 Si rimanda a quanto evidenziato nella precedente Sezione 5 – Altri aspetti della Nota integrativa per maggiori dettagli sull'approccio adottato in sede di predisposizione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2020 (applicazione del c.d. Overlay approach conseguentemente alla situazione contingente legata alle conseguenze della pandemia Coivd-19).

attività deteriorate (classificate in particolare nelle categorie sofferenze ed UTP) mediante previsioni di recupero sviluppate in ottica "multi-scenario". Più nello specifico, coerentemente con gli attuali processi di recupero delle attività deteriorate che prevedono il realizzo anche tramite la vendita sul mercato, il modello d'impairment ha integrato uno scenario di vendita (c.d. Disposal Scenario), in coerenza con quanto definito nei propri Piani di gestione e riduzione del portafoglio deteriorato "NPE Strategy 2019- 2021" del Gruppo, quale possibile modalità di recupero delle esposizioni, in alternativa al recupero interno (c.d. Workout Scenario).

Quando previsto, la valutazione dei crediti classificati in Stage 3 viene quindi effettuata ponderando il valore di presumibile realizzo di tali posizioni nei due possibili scenari, ovvero "workout" e "disposal" ed applicando agli stessi una probabilità di accadimento. A tal fine il Gruppo BPER Banca si è dotato di un modello di calcolo del valore netto multi-scenario delle attività finanziarie deteriorate, che considera i seguenti parametri:

NBVMultiscenario = × % + NBVWorkout × (1 − %)

Dove:

  • FMV è la migliore stima del prezzo di "disposal";
  • NBVWorkout è il valore netto del credito secondo la logica di gestione interna ("workout");
  • Disposal Scenario % è la probabilità associata al Disposal Scenario;
  • (1 Disposal Scenario %) è la probabilità associata al Workout Scenario.

L'utilizzo di tale metodologia di valutazione delle esposizioni in Stage 3 consente la migliore rappresentazione dei possibili recuperi da realizzarsi, da un lato tramite la gestione interna generalmente applicata, dall'altro lato tramite operazioni di cessione sul mercato, mantenendo, con specifico riguardo a queste ultime, quale base di riferimento la loro previsione specifica nelle strategie (NPE Strategy 2019- 2021), sul cui raggiungimento il Gruppo ha assunto specifiche responsabilità verso la Comunità Finanziaria.

Nell'ambito del processo di valutazione, pertanto, rimane del tutto inalterata la metodologia di individuazione del valore di recupero del Workout Scenario, cui viene affiancata la valutazione basata su parametri di mercato in ottica di cessione (Disposal Scenario). I due processi valutativi rimangono quindi paralleli e trovano una propria sintesi nell'ambito di una media ponderata per le relative probabilità di accadimento.

Il modello d'impairment così strutturato prevede un aggiornamento costante dei parametri utilizzati, sia in relazione allo scenario workout, sia in relazione allo scenario disposal. Nello specifico, con riferimento al primo scenario, la valutazione di recuperabilità interna dell'esposizione è mantenuta aggiornata nel continuo, sulla base delle strategie/azioni di rientro/recupero intraprese, quindi secondo una metodologia di fatto individuale ed "esperta"; con riferimento al secondo scenario, il FMV viene progressivamente aggiornato (con cadenza trimestrale) in funzione delle informazioni disponibili rispetto alla definizione delle condizioni di cessione, fino a coincidere con i prezzi di vendita alla ricezione di una offerta vincolante "gradita" (binding offer) da parte del potenziale acquirente (probabilità di cessione prossima al 100%). La determinazione della migliore stima del prezzo di "disposal" delle singole posizioni viene effettuata considerando il possibile prezzo realizzabile sul mercato per il portafoglio interessato e, ove non disponibile, come miglior stima del valore di cessione delle singole posizioni, secondo un approccio "mark to model".

La probabilità di cessione viene determinata tenendo in considerazione la data prevista di cessione (probabilità decrescente all'aumentare del tempo stimato necessario al perfezionamento dell'operazione), la tipologia di transazione prevista (distinguendo in particolare le cartolarizzazioni assistite da garanzia "GACS" dalle altre cessioni sul mercato) e lo status amministrativo in cui le posizioni risultano essere classificate (probabilità di cessione associata all'ingresso nel perimetro "disposal" maggiore per le posizioni classificate nella categoria sofferenze, rispetto alla probabilità associata alle posizioni UTP).

Si ritiene opportuno sottolineare come le stesse probabilità associate allo scenario workout e disposal di ciascuna posizione non risultino fisse ed immutate nel tempo, ma siano a loro volta suscettibili di modifiche e cambiamenti in funzione principalmente delle condizioni del mercato NPE e del progressivo raggiungimento degli obiettivi fissati dalla vigente NPE Strategy del Gruppo. La gestione dinamica del portafoglio deteriorato del Gruppo richiede infatti, sulla base dell'appetito degli operatori del mercato NPE, nonché delle valutazioni interne condotte dal management del Gruppo BPER Banca, l'inserimento nel perimetro di nuove posizioni ovvero l'esclusione di altre inizialmente individuate per la cessione; tali fattispecie sono da considerarsi come del tutto fisiologiche ed ineludibili in un contesto così fortemente dinamico, determinando le conseguenze contabili a valere sulle rettifiche e riprese di valore su crediti.

Altresì va evidenziato quanto, durante lo spazio di tempo dedicato ai processi di selezione delle opportunità di cessione e loro successivo perfezionamento, le posizioni continuino ad essere gestite secondo gli usuali processi di workout, che, come comprensibile, portano frequentemente alla soluzione del contezioso prima che la posizione venga materialmente ceduta. Ne consegue che il perimetro ideale identificato in origine necessiti di essere costantemente aggiornato ed implementato, per qualità, quantità ed accantonamenti, al fine di mantenerlo sempre allineato con gli obiettivi di NPE Strategy.

Criteri di classificazione in Stage degli strumenti finanziari

Il Framework di Stage Assignment adottato a livello di Gruppo BPER Banca contiene i requisiti necessari a classificare gli strumenti finanziari sulla base del sopraggiunto "deterioramento" del rischio di credito, in accordo con quanto richiesto dal Principio Contabile IFRS 9, ovvero mediante un approccio che sia coerente tra i vari portafogli e all'interno del Gruppo Bancario. La valutazione della classificazione in stadi crescenti di rischio è svolta utilizzando tutte le informazioni significative contenute nei processi del Gruppo a cui si aggiungono eventuali aggiornamenti ed i processi di monitoraggio del credito.

L'approccio si sostanzia nella classificazione delle attività finanziarie in tre stadi di rischio, a cui corrispondono differenti modalità di misurazione delle rettifiche di valore secondo l'univoco concetto di "Perdita Attesa", o anche "Expected Credit Losses" (ECL):

  • Stage 1: comprende tutti i rapporti in bonis (originati o acquisiti) per i quali non si rileva la presenza di un "significativo incremento del rischio di credito" (c.d. SICR) rispetto alla rilevazione iniziale; le rettifiche di valore sono pari alle perdite attese che potrebbero manifestarsi nel caso in cui si verificasse un default nei successivi 12 mesi (ECL a 12 mesi);
  • Stage 2: comprende tutti i rapporti in bonis per i quali si rileva la presenza di un SICR rispetto alla rilevazione iniziale; le rettifiche di valore sono pari alle perdite attese che potrebbero manifestarsi nel caso si verificasse un default nel corso dell'intera durata dello strumento finanziario (ECL lifetime);
  • Stage 3: comprende tutti i rapporti in default alla data di reporting per i quali verrà considerata l'ECL lifetime.

In particolare, per la classificazione nello Stage 2, risulta fondamentale una corretta identificazione di quelli che sono i criteri di SICR utilizzati nel processo di assegnazione degli stage. A tale fine il Gruppo

BPER Banca ha strutturato un framework finalizzato ad identificare l'aumento del rischio di credito prima che le linee di credito concesse evidenzino segnali identificativi degli stati di default.

Mentre la suddivisione dello status creditizio tra Performing e Non Performing opera a livello di controparte, la classificazione in Stage di rischio opera a livello di singolo rapporto e per distinguere all'interno del portafoglio Bonis i crediti che non evidenziano segnali di SICR (Stage 1) da quelli che al contrario manifestano tali segnali (Stage 2) il Gruppo BPER Banca ha scelto di utilizzare come criteri di analisi della qualità del credito l'insieme dei seguenti fattori rilevanti disponibili:

  • criteri quantitativi relativi, come la definizione di soglie interne di variazione tra la probabilità di default rilevata all'origine del rapporto contrattuale e la probabilità di default alla data di valutazione, che siano espressione di un significativo incremento del rischio di credito. In tal senso il framework di stima adottato dal Gruppo BPER Banca per l'individuazione dei delta PD e delle relative soglie prevede di ricorrere alle curve di PD Lifetime, contenenti le informazioni forward looking, affinché tengano in considerazione i fattori macroeconomici e altri elementi quali il tipo di mercato, il settore dell'attività, il tipo di strumento finanziario e la durata residua dello strumento finanziario stesso. I delta PD definiti e le relative soglie di SICR sono stati ricondotti ad un sistema di rating downgrade basato sul confronto, differenziato per cluster di ageing, tra classi di rating ad origine rispetto a classi di rating a data valutazione (notching tra classi di rating);
  • criteri qualitativi assoluti che, tramite l'identificazione di una soglia di rischio, discriminano tra le transazioni che devono essere classificate nello Stage 2 in base a specifiche informazioni di rischio. A questa categoria appartengono gli eventi negativi impattanti il rischio di credito segnalati dal sistema di monitoraggio andamentale del credito Early Warning (watchlist). Al fine di evitare sovrapposizioni alcune informazioni qualitative di controparte non sono state inserite tra i criteri di staging in quanto già considerate all'interno dei modelli di rating;
  • backstop indicators, tra i quali rientrano:
    • la presenza di esposizioni aventi uno scaduto significativo e continuativo per più di 30 giorni;
    • la presenza di un probation period normativo, pari a 24 mesi, per misure di forbearance;
    • l'assenza del rating o la presenza di uno status di default alla data di origine del credito.

Il Gruppo BPER Banca non ha previsto ad oggi la possibilità di override manuale della classificazione risultante dall'applicazione delle regole di staging descritte (ad eccezione di quanto indicato al paragrafo dedicato all'Overlay approachin risposta alla situazione causata dalla pandemia Covid-19).

Si riporta che, ai fini di un'applicazione omogenea del modello di impairment tra portafogli del Gruppo BPER, i criteri di classificazione in stadi per il portafoglio dei titoli di debito sono stati mutuati laddove possibile, dalle logiche di staging applicate al portafoglio crediti. Nello specifico, il Gruppo BPER Banca ha definito un modello di staging per i titoli di debito fondato sulle seguenti specificità:

  • adozione di una gestione "a magazzino" del portafoglio titoli per lo staging, secondo una logica FIFO per lo scarico delle tranche derivanti da attività di compravendita;
  • adozione di un modello di determinazione del significativo incremento del rischio di credito utilizzato per la classificazione dei titoli di debito nello Stage 1 o nello Stage 2 fondato sui seguenti criteri:
    • l'utilizzo primario del modello interno di rating e, in assenza di quest'ultimo, il ricorso al rating di un'agenzia esterna identificata;
    • la determinazione della soglia di rating downgrade in base al confronto tra classi di rating ad origine rispetto a classi di rating a data valutazione (notching tra classi di rating);

• classificazione nello Stage 3 di tutti i titoli di debito in default alla data di bilancio, secondo la definizione di default riportata all'interno del documento ISDA denominato "Credit Derivatives Definition" del 2003.

Il principio, inoltre, prevede la possibilità di utilizzare un espediente pratico, finalizzato a ridurre l'onerosità dell'implementazione per quelle transazioni che alla data di valutazione presentino un basso rischio di credito, e per le quali è possibile la classificazione in Stage 1 senza necessità di effettuare il test del criterio relativo di SICR. Lo standard considera un'attività a basso rischio di credito se il debitore ha una forte capacità di far fronte ai flussi di cassa delle sue obbligazioni contrattuali nel breve termine e cambiamenti avversi nella situazione economica di lungo termine potrebbero, ma non necessariamente, ridurre tale capacità del debitore.

Si precisa tuttavia che la scelta adottata dal Gruppo BPER Banca è di non adottare tale espediente pratico.

Nei casi in cui le condizioni scatenanti il SICR cessino di sussistere ad una data di valutazione successiva, si prevede che lo strumento finanziario torni ad essere misurato in base alla ECL a 12 mesi, determinando eventualmente una ripresa di valore a conto economico.

Si precisa, peraltro, che in caso di riclassifica di un credito dal perimetro Non performing (Stage 3) al perimetro Performing, il Gruppo BPER Banca non ritiene necessario una classificazione forzata nel 2° Stadio di rischio con applicazione di una ECL Lifetime, in quanto non è stato definito un periodo di probazione per il rientro da Stage 3 allo Stage 1. In tal caso quindi saranno valide le logiche di stage assignment predette. Coerentemente con tale approccio e con i requisiti normativi, anche in caso di rientro da Stage 2 a Stage 1 non sono previsti probation period in quanto la combinazione delle diverse regole SICR implementate permette già un sufficiente livello di prudenza nelle casistiche di rientro a Stage 1.

Unica eccezione a quanto evidenziato attiene alle eventuali modifiche e/o rinegoziazioni contrattuali degli strumenti finanziari, per cui il Gruppo BPER prevede l'assegnazione dell'attributo "forborne", che rappresenta un trigger dello Stage 2 e di conseguenza richiede l'applicazione della ECL lifetime alla linea. Inoltre, il rating ufficiale valido il giorno di attivazione dell'attributo forborne non potrà subire variazioni prima del decorrere di dodici mesi.

B. Attività finanziarie deteriorate acquisite o originate – POCI

Qualora all'atto dell'iscrizione iniziale un'esposizione creditizia (acquisita anche nell'ambito di aggregazioni aziendali) iscritta all'attivo dello Stato patrimoniale nella voce 30 "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva" o nella voce 40 "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato", risulti essere deteriorata, la stessa è qualificata quale "Attività finanziarie deteriorate acquisite o originate" (Purchased Originated Credit Impaired - POCI).

Le "Attività finanziarie deteriorate acquisite o originate" sono convenzionalmente classificate all'iscrizione iniziale nell'ambito dello Stage 3.

Qualora, a seguito di un miglioramento del merito creditizio della controparte, le attività risultino "in bonis" le stesse sono classificate nell'ambito dello Stage 2.

Tali attività non sono mai classificate nell'ambito dello Stage 1 poiché la perdita creditizia attesa deve essere sempre calcolata considerando un orizzonte temporale pari alla durata residua.

In aggiunta a quanto sopra riportato, il Gruppo BPER Banca identifica come "Attività finanziarie deteriorate acquisite o originate" le esposizioni creditizie originate in caso di operazioni di

ristrutturazione di esposizioni deteriorate che hanno determinato l'erogazione di nuova finanza che risulta significativa in termini assoluti o relativi in proporzione all'ammontare dell'esposizione originaria.

C. Attività immateriali a vita utile indefinita

In merito alle verifiche per riduzione di valore degli avviamenti, il Gruppo BPER Banca, in sede di redazione del Bilancio consolidato provvede ad effettuare specifiche attività di impairment test, eseguite su base annua come previsto dai principi contabili, di norma al 31 dicembre di ogni anno, salvo che si verifichino variazioni o situazioni di discontinuità di particolare rilevanza rispetto ai valori e agli assunti presi a riferimento nella rilevazione precedente (in particolare per quanto attiene gli assunti utilizzati per il calcolo del tasso di attualizzazione – Ke e delle prospettive reddituali – budget e Piani industriali – delle Società o CGUdi riferimento per gli avviamenti da analizzare, ovvero per le partecipate).

Lo IAS 36 al paragrafo 9 stabilisce che è necessario valutare, a ogni data di riferimento del bilancio, se esista una indicazione che un'attività possa avere subito una riduzione di valore; inoltre lo IAS 36, ai paragrafi dal 12 a 14, descrive alcune situazioni indicative del fatto che possa essersi verificata una riduzione di valore.

Nel caso dell'avviamento, il test è effettuato considerando il valore dell'unità generatrice di flussi finanziari identificata (Cash Generating Unit – CGU) e a cui l'avviamento è stato attribuito. L'ammontare dell'eventuale riduzione di valore dell'avviamento iscritto è determinato sulla base della differenza tra il valore di recupero della CGU (recoverable amount) e il valore contabile della stessa comprensivo dell'avviamento (carrying amount) se quest'ultimo valore è superiore, fino a concorrenza dello stesso avviamento iscritto. Detto valore di recupero è pari al più elevato tra il fair value dell'unità generatrice di flussi finanziari, al netto degli eventuali costi di vendita, ed il relativo valore d'uso. Il differenziale tra il valore contabile ed il valore d'uso è contabilizzata a Conto economico come "Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali".

D. Partecipazioni

Sono oggetto del test di impairment anche le partecipazioni iscritte in bilancio. In particolare il test di impairment è eseguito su base annua come previsto dai principi contabili, di norma al 31 dicembre di ogni anno, salvo che si verifichino variazioni o situazioni di discontinuità di particolare rilevanza rispetto ai valori e agli assunti presi a riferimento nella rilevazione precedente (in particolare per quanto attiene gli assunti utilizzati per il calcolo del tasso di attualizzazione – Ke e delle prospettive reddituali – budget e Piani industriali – delle Società partecipate); esso prevede la determinazione del valore recuperabile, rappresentato dal maggiore tra il fair value al netto dei costi di vendita e il valore d'uso. Per quanto concerne i metodi di valutazione utilizzati per il calcolo del fair value al netto dei costi di vendita, si rimanda alla parte A.4 della presente Nota Integrativa.

Il valore d'uso è il valore attuale dei flussi finanziari attesi rivenienti dall'attività oggetto di impairment; esso riflette la stima dei flussi finanziari attesi dall'attività, la stima delle possibili variazioni nell'ammontare e/o nella tempistica dei flussi finanziari, il valore finanziario del tempo, il prezzo atto a remunerare la rischiosità dell'attività ed altri fattori, quali ad esempio l'illiquidità dell'attività, che possano influenzare l'apprezzamento, da parte degli operatori di mercato, dei flussi finanziari attesi rivenienti dall'attività.

La stima del valore d'uso, ossia del valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede abbiano origine dall'attività, attraverso l'utilizzo di un metodo finanziario (DCF - Discounted Cash Flow) come il DDM, configurato per le banche in versione Excess Capital Method (Metodo del Capitale in Eccesso), determina il valore dell'azienda in relazione alla potenziale capacità di generare flussi di cassa, garantendone la solidità patrimoniale.

La determinazione del valore d'uso si basa dunque sull'attualizzazione dei flussi finanziari che trovano origine dallo sviluppo di business plan, il cui orizzonte temporale deve essere tuttavia sufficientemente ampio per poter determinare delle previsioni congrue; nella prassi finanziaria l'arco temporale di stima dei flussi considera almeno un triennio. Dove non sono predisposti business plan autonomamente dalle partecipate, vengono sviluppati piani pluriennali di tipo inerziale, costruiti sulla base delle strutture economico-patrimoniali delle diverse società, opportunamente mediati da previsioni di mercato.

Solo in forma residuale, per le interessenze minori, sono presi a riferimento il patrimonio netto e l'andamento reddituale.

E. Attività materiali ed immateriali a vita utile definita

Le attività materiali ed immateriali con vita utile definita sono soggette a test di impairment se esiste un'indicazione che il valore contabile del bene non può più essere recuperato. Il valore recuperabile è determinato con riferimento al fair value dell'attività materiale o immateriale al netto degli oneri di dismissione o al valore d'uso se determinabile e se esso risulta superiore al fair value.

Per quanto riguarda le attività materiali, la perdita di valore è rilevata solo nel caso in cui il maggiore valore fra il fair value al netto dei costi di vendita e il valore d'uso sia inferiore al valore di carico.

La valutazione "full" sul singolo immobile è sviluppata secondo il criterio del Market Value e comprende la determinazione del valore di mercato del bene e del relativo terreno su cui si sviluppa. Per la determinazione del valore di mercato, in relazione alle caratteristiche, alle destinazioni d'uso ed alle potenzialità, si adottano uno o più tra i seguenti approcci:

  • metodo comparativo;
  • metodo della capitalizzazione;
  • metodo dell'attualizzazione dei flussi finanziari.

Qualora siano riscontrate situazioni valutative negative, con perdite di valore rispetto al valore contabile, si darà corso alle conseguenti svalutazioni dei beni.

Al fine di individuare un criterio univoco di identificazione delle circostanze che attivano l'impairment, in presenza di un valore di mercato inferiore al valore di carico netto, sono state identificate delle soglie di riferimento (distinte per tipo di immobile e per destinazione d'uso e riferite alla variazione negativa del valore di mercato rispetto al valore netto contabile), che segnalino potenziali situazioni di criticità e quindi, se superate, determinino l'attivazione di supplementi di indagine valutativa, ovvero la necessità di effettuare svalutazioni contabili del cespite.

L'eventuale svalutazione va effettuata fino a concorrenza del valore di mercato nel suo complesso e prioritariamente attribuita alla componente fabbricato.

In modo analogo a quanto previsto per gli immobili di proprietà, anche i diritti d'uso (Right of Use) iscritti all'attivo in relazione ad immobili acquisiti in leasing (IFRS 16) sono assoggettati periodicamente a verifica d'impairment sulla base sia di previsioni d'utilizzo (deliberata chiusura di filiali e relativa modifica contrattuale già eseguita), sia di opportune indicazioni di mercato rispetto al costo da sostenersi per l'affitto.

23. Operazioni di aggregazione aziendale: allocazione del costo di acquisto

Premessa

È di seguito descritto il processo generale richiesto dall'IFRS 3 per la contabilizzazione delle aggregazioni aziendali, ovvero delle operazioni o altri eventi in cui una società acquisisce il controllo di una o più attività aziendali e prevede il consolidamento delle attività, passività e passività potenziali acquisite ai

rispettivi fair value, incluse eventuali attività immateriali identificabili non già rilevate nel bilancio dell'impresa acquisita.

Secondo l'IFRS 369, innanzitutto va condotta l'analisi specifica richiesta per l'individuazione delle caratteristiche di "Attività aziendale (o Business)", rispetto al perimetro acquisito, per procedere quindi all'individuazione di una aggregazione aziendale da contabilizzare sulla base del c.d. Acquisition Method (o metodo dell'acquisizione del controllo).

Il Gruppo BPER Banca procede quindi all'analisi qualitativa delle caratteristiche di quanto acquisito per verificare la presenza simultanea di i. Fattori di produzione, ii. Processi, iii. Produzione come definiti dall'IFRS 3 stesso, in particolare rispetto al concetto di Processo sostanziale.

Successivamente, sulla base dell'Acquisition Method e alla data di acquisizione del controllo, il Gruppo alloca il prezzo dell'aggregazione (Purchase Price Allocation – PPA) rilevando le attività acquisite, le passività (anche potenziali) assunte ed, eventualmente, gli interessi di minoranza ai relativi fair value, oltre ad identificare le attività immateriali implicite precedentemente non contabilizzate nella situazione contabile dell'acquisita. L'eventuale differenza che dovesse emergere fra il prezzo pagato per l'acquisizione (misurato anch'esso al fair value e considerando eventuali "corrispettivi potenziali") ed il fair value (al netto degli effetti fiscali) delle attività e passività acquisite, se positiva, determina un avviamento da rilevare tra le voci dello stato patrimoniale, se negativa, determina un impatto che dovrà essere rilevato a Conto economico quale componente positiva ("Badwill" o Avviamento negativo).

L'IFRS 3 consente che la definitiva allocazione del costo dell'aggregazione possa essere effettuata entro dodici mesi dalla data di acquisizione.

Fair value delle attività e passività acquisite

Nella contabilizzazione di un'aggregazione aziendale (Business combination), la Banca determina il fair value delle attività, passività e passività potenziali, il quale viene rilevato separatamente solo se, alla data dell'acquisizione, tale valore soddisfa i seguenti criteri:

  • nel caso di un'attività diversa da un'attività immateriale, sia probabile che gli eventuali benefici economici futuri affluiscano all'acquirente;
  • nel caso di una passività diversa da una passività potenziale sia probabile che per estinguere l'obbligazione sarà richiesto l'impiego di risorse atte a produrre benefici economici;
  • nel caso di un'attività immateriale (IAS 38) o di una passività potenziale (IAS 37), il relativo fair value possa essere valutato in maniera attendibile.

Le attività e passività finanziarie devono essere valutate al fair value alla data dell'aggregazione aziendale ancorché nel bilancio della società acquisita siano misurate secondo altri criteri. Nel caso di strumenti finanziari non quotati su mercati attivi, trovano applicazione le modalità di determinazione del fair value descritte alla successiva Parte A.4, applicando il modello valutativo interno più appropriato in funzione del singolo strumento considerato.

Identificazione delle attività immateriali

In base alle caratteristiche della realtà aziendale acquisita, si impongono approfondimenti sull'eventualità di contabilizzare separatamente assets non già iscritti tra le sue attività, quali possono essere le attività immateriali legate ai rapporti con la clientela (customer related intangible o client relationship) e al marketing (brand name).

69 Le modifiche apportate all'IFRS 3 con Regolamento di omologazione 2020/551hanno i. modificato il par. 3 e ii. introdotto i par. B7 – B12D rivedendo nella sostanza la definizione di "business" ai fini dell'identificazione delle operazioni qualificabili come "business combination".

Attività immateriali legate al cliente: rientrano nella categoria delle immobilizzazioni immateriali in quanto, anche se non sempre derivanti da diritti contrattuali come le attività immateriali legate al marketing, possono essere separabili e possono essere valutate attendibilmente.

Rientrano in questa categoria:

  • liste clienti: sono costituite da tutte le informazioni possedute sui clienti (data base contenenti: nomi, recapiti, storico ordini, informazioni demografiche, ecc.) che, poiché possono essere oggetto di noleggio e scambio, hanno un valore riconosciuto dal mercato; non possono essere considerate immobilizzazioni immateriali se sono considerate così confidenziali che nell'accordo di aggregazione ne venga vietata la vendita, la locazione o altri tipi di scambio;
  • contratti con i clienti e rapporti con la clientela stabiliti in conseguenza di essi: i contratti con i clienti soddisfano il requisito contrattuale/legale per costituire un'attività immateriale anche se nel contratto di aggregazione ne viene vietata la vendita o il trasferimento separatamente dall'impresa acquisita; a tal fine, rilevano anche i contatti stabiliti di prassi con la clientela, indipendentemente dall'esistenza di un contratto formale, e tutte le relazioni non contrattuali, a condizione che siano separabili e autonomamente valutabili;
  • relazioni con la clientela di natura non contrattuale: rientrano in questa categoria tutte le attività immateriali che, in quanto separabili e trasferibili separatamente dall'impresa acquisita, sono valutabili singolarmente e possono essere iscritte come intangible.

Attività immateriali legate al marketing: marchi di fabbrica, nomi commerciali, marchi di servizi, marchi collettivi, marchi di qualità in quanto derivanti da diritti contrattuali o comunque in quanto risultano solitamente separabili. Tali attività tengono conto di quell'insieme di condizioni produttive correlate economicamente al nome commerciale, alla capacita relazionale, alla forza distributiva.

Un'attività immateriale deve essere misurata inizialmente al costo. Se questa è acquisita in una Business Combination, il suo costo è il fair value alla data di acquisizione del controllo.

Il fair value riflette, infatti, le aspettative di mercato circa la probabilità che i benefici economici futuri inerenti l'attività affluiranno all'entità che li controlla. L'entità deve valutare la probabilità che si verifichino benefici economici futuri usando presupposti ragionevoli e sostenibili che rappresentano la migliore stima della Direzione aziendale dell'insieme di condizioni economiche che esisteranno nel corso della vita utile dell'attività.

I principi contabili non prescrivono puntualmente il metodo di valutazione da utilizzare per la misurazione del fair value di tali attività ma, nell'ambito dei possibili metodi utilizzabili, privilegiano quelli che fanno riferimento a prezzi di mercato osservabili. In mancanza di ciò, i principi contabili ammettono l'utilizzo di modelli valutativi che devono comunque incorporare assunzioni generalmente utilizzate e riconosciute dal mercato.

La determinazione del fair value nel caso di attività immateriali legate alla clientela si basa sull'attualizzazione dei flussi rappresentativi dei margini reddituali generati dai depositi lungo un periodo esprimente la durata residua attesa dei rapporti in essere alla data di acquisizione.

Generalmente, per la valutazione del brand sono utilizzati sia metodi di mercato, sia metodi basati sui flussi derivanti dalla gestione dello stesso brand e sulla base di una royalty di mercato.

Determinazione dell'Avviamento (del "badwill" o Avviamento negativo)

L'avviamento rappresenta l'importo residuale del costo di acquisizione, in quanto costituisce l'eccedenza del costo della Business Combination rispetto al fair value netto delle attività, passività e passività potenziali identificabili (ivi inclusi gli intangibles e le passività potenziali che abbiano i requisiti per l'iscrizione in bilancio).

Esso rappresenta il corrispettivo riconosciuto dall'acquirente in previsione di benefici economici futuri derivanti da attività che non possono essere identificate individualmente e rilevate separatamente, di fatto incorporando il valore delle sinergie attese, dell'immagine della società acquisita, del know-how, delle professionalità, delle procedure e altri fattori indistinti.

L'avviamento acquisito in una aggregazione aziendale non è ammortizzato. Il Gruppo BPER Banca provvede a verificare annualmente, ovvero alla fine dell'esercizio in cui si è realizzata l'aggregazione e ogniqualvolta vi sia un'indicazione che il valore dell'attività possa aver subito un degrado, che l'importo iscritto non abbia subito delle riduzioni di valore (impairment test).

Qualora l'importo residuale derivante dall'allocazione del valore d'acquisto risultasse negativo, esso viene riconosciuto come beneficio a Conto economico, c.d. badwill, alla voce 275 "Avviamento negativo".

A.3 – Informativa sui trasferimenti tra portafogli di attività finanziarie

Non sono state fatte operazioni di riclassificazione di attività finanziarie nel corso dell'esercizio.

A.4 – Informativa sul fair value

Informazioni di natura qualitativa

A.4.1 Livelli di fair value 2 e 3: tecniche di valutazione e input utilizzati

Metodologie di determinazione del fair value

L'IFRS 13 al paragrafo 9 definisce il fair value come "il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione".

Per determinare se il fair value al momento della rilevazione iniziale equivale al prezzo dell'operazione, occorre prendere in considerazione i fattori specifici dell'operazione e dell'attività/passività. Ne consegue che, nel caso il prezzo dell'operazione (corrispettivo) differisca dal fair value, occorra imputare la differenza a Conto economico.

Viene inoltre definito che il fair value include i costi di trasporto ed esclude i costi di transazione.

Il Gruppo prevede la possibilità di valutare al fair value oltre che strumenti finanziari presi a sé stanti, anche gruppi di attività e passività similari, per i quali è concessa la possibilità di effettuare una valutazione congiunta.

La valutazione al fair value presuppone che l'operazione di vendita di un'attività o di trasferimento di una passività abbia luogo in un mercato c.d. principale, definibile come il mercato che presenta i maggiori volumi e livelli di negoziazione per l'attività/passività oggetto di valutazione. In assenza di un mercato principale, occorre assumere come riferimento il mercato più vantaggioso, ovvero il mercato che massimizza l'ammontare che sarebbe incassato nella vendita di un'attività o minimizza l'ammontare che verrebbe pagato nel trasferimento di una passività, dopo aver considerato i costi di transazione.

Identificazione del mercato attivo

Il processo di definizione del fair value inizia con la verifica della presenza di un mercato attivo da cui trarre con regolarità i prezzi in esso quotati.

Al fine di attribuire la qualifica di mercato attivo, il Gruppo considera i seguenti fattori:

  • il numero di contributori presenti;
  • la frequenza di quotazione/aggiornamento del prezzo;
  • la presenza e l'ampiezza di un differenziale denaro-lettera;
  • il volume degli scambi effettuati.

La qualifica di strumento finanziario trattato su mercato attivo può essere riconosciuta solo attraverso ricerche approfondite di tutti i mercati esistenti, al fine di identificare il mercato principale o il più vantaggioso, tenendo in considerazione "tutte le informazioni ragionevolmente disponibili" (IFRS 13 § 17). Tale analisi si rende necessaria per ogni strumento finanziario per il quale occorre rilevare il valore corrente.

Per stabilire se, in base alle evidenze disponibili, si possa ritenere di essere in presenza di mercati attivi, il Gruppo valuta l'importanza e la rilevanza di fattori quali:

  • presenza di un numero esiguo di operazioni concluse di recente;
  • le quotazioni dei prezzi non sono elaborate utilizzando le informazioni correnti;
  • le quotazioni dei prezzi variano in misura consistente nel tempo o tra i diversi "market-maker";
  • è dimostrabile che gli indici che in precedenza erano altamente correlati ai fair value (valori equi) dell'attività o della passività sono ora non più correlati in base alle recenti indicazioni di fair value di quell'attività o passività;
  • la presenza di un incremento significativo dei premi impliciti per il rischio (o dei tassi di insolvenza) delle operazioni osservate o dei prezzi quotati;
  • la presenza di un ampio scarto denaro-lettera (bid-ask spread) o di un aumento significativo dello stesso;
  • il significativo ridimensionamento del livello delle attività del mercato;
  • la scarsità di informazioni pubbliche disponibili.

Verificata periodicamente la rispondenza dei requisiti necessari, lo strumento finanziario si può intendere trattato su uno o più mercati attivi. All'interno di essi, si procede all'individuazione del mercato principale o, in sua assenza, del mercato più vantaggioso.

Il fair value è calcolato facendo riferimento:

  • al prezzo denaro a chiusura di giornata, per le attività in portafoglio o per le passività da emettere;
  • al prezzo lettera a chiusura di giornata, per le passività già emesse o per le attività da acquistare.

Si intende prezzo denaro/lettera di chiusura il prezzo denaro/lettera preso come riferimento dall'entità che regola il mercato su cui lo strumento è trattato.

In mancanza di un prezzo denaro/lettera di riferimento, si ritiene di poter adottare il prezzo ultimo definito dall'entità che regola il mercato (prezzo last), purché tale prezzo goda delle caratteristiche di pubblicità, liquidità, tempestività di adeguamento alle mutate condizioni e disponibilità previste dai principi.

Per le posizioni di attivo e passivo che compensano il rischio di mercato, può essere utilizzato il prezzo medio tra denaro e lettera, a condizione che lo stesso sia comunemente utilizzato dagli operatori di mercato e che sia coerente con l'obiettivo di misurazione al fair value previsto dall'IFRS 13.

Nel caso di fondi comuni aperti, il Gruppo BPER Banca considera il Net Asset Value (NAV) quale miglior espressione del fair value dello strumento. Non sono effettuate correzioni del NAV per tener conto dell'intervallo intercorrente fra la data di richiesta di rimborso e quella di rimborso effettivo (ritenuto non rilevante).

Nel caso di fondi chiusi quotati, il fair value è ricavato dalla quotazione fornita dal mercato.

Per quanto riguarda le azioni estere, la qualifica di mercato attivo viene assegnata a tutte le azioni quotate su Borse regolamentate (Stock Exchanges). Il valore fornito per questa tipologia di titoli, ove indisponibile il differenziale bid/ask, è il prezzo ultimo di mercato (prezzo "last"). Non vengono, al contrario, considerati prezzi da mercato attivo le compravendite azionarie effettuate su mercati OTC.

Per quanto riguarda i derivati quotati si utilizzano i last prices forniti dalle strutture preposte al regolamento dei margini di garanzia (Clearing Houses).

Gli strumenti finanziari quotati su mercati non attivi sono considerati alla stregua di strumenti "non quotati".

Per quanto riguarda i titoli obbligazionari non quotati su mercati regolamentati, in considerazione del ruolo svolto dalla Banca sui mercati di intermediario istituzionale in strumenti finanziari, è stato individuato quale mercato attivo per l'operatività di Front Office, il sistema Bloomberg Professional qualora i prezzi ivi rappresentati posseggano adeguate caratteristiche sopra rappresentate.

Identificazione del fair value per strumenti finanziari non quotati in mercati attivi

Qualora non ricorrano le condizioni affinché il mercato di uno strumento finanziario possa considerarsi attivo, è necessario determinare il fair value di tale strumento attraverso il ricorso a tecniche di valutazione.

Le tecniche di valutazione indicate dai principi contabili internazionali sono le seguenti:

  • il metodo basato sulla valutazione di mercato: prevede l'utilizzo di prezzi o altre informazioni rilevanti, reperibili dalle transazioni di mercato su beni comparabili;
  • il metodo del costo: riflette l'ammontare che sarebbe richiesto al momento della valutazione per sostituire la capacità di servizio di un'attività ("costo di sostituzione corrente");
  • il metodo reddituale: converte flussi di cassa futuri, costi e ricavi in un valore unico corrente.

Per il Gruppo BPER Banca costituiscono tecniche di valutazione le seguenti metodologie:

  • utilizzo di valutazioni di mercato per attività/passività identiche o comparabili;
  • determinazione di prezzi a matrice;
  • tecniche di calcolo del valore attuale;
  • modelli di pricing delle opzioni;
  • modelli di excess earning multiperiodali.

Tali tecniche possono essere utilizzate se:

  • massimizzano l'impiego di dati di mercato, minimizzando al contempo l'utilizzo di stime e assunzioni proprie del Gruppo;
  • riflettono ragionevolmente come il mercato si aspetta che venga determinato il prezzo;
  • gli elementi alla base delle valutazioni tecniche rappresentano, ragionevolmente, le aspettative del mercato e il rapporto rischio/rendimento dello strumento da valutare;
  • incorporano tutti i fattori che gli attori del mercato considererebbero nella definizione del prezzo;
  • sono coerenti con le comuni metodologie accettate;

• sono oggetto di verifica e calibrazione periodica al fine di verificare la loro capacità di determinare un fair value in linea con i prezzi effettivamente scambiati sullo strumento oggetto di valutazione.

In sintesi, l'approccio adottato dal Gruppo BPER Banca promuove la ricerca del fair value dapprima in un ambito "di mercato", seppur non trattandosi di un mercato attivo. Solo in assenza di tali valutazioni è previsto l'utilizzo di metodologie per la costruzione di modelli quantitativi.

Si desume, quindi, che il riferimento normativo a tecniche di valutazione non autorizzi ad un uso neutrale e oggettivo di modelli quantitativi, bensì si deve intendere come lo sviluppo da parte del Gruppo di un processo interno che permetta di creare la massima corrispondenza tra il fair value individuato e il prezzo a cui potrebbe essere scambiato lo strumento in un'operazione di mercato a condizioni correnti.

Nell'ambito di questo processo appare, quindi, necessario privilegiare il ricorso ai prezzi di transazioni recenti (quotazioni di mercati non attivi, prezzi forniti da terzi contributori), oppure alle quotazioni di strumenti similari. In questo ambito, i modelli quantitativi possono costituire un valore benchmark per integrare, o correggere, eventuali differenze tra lo strumento oggetto di valutazione e quello osservato sul mercato, oppure per incorporare nelle transazioni di mercato le variazioni avvenute nel contesto economico.

Le tecniche di valutazione utilizzate per valutare il fair value sono applicate in maniera uniforme. È opportuno apportare un cambiamento a una tecnica di valutazione o alla sua applicazione se comporta una valutazione esatta o comunque più rappresentativa del fair value in quelle circostanze specifiche. Ciò può accadere in presenza di uno dei seguenti eventi:

  • sviluppo di nuovi mercati;
  • disponibilità di nuove informazioni;
  • sopraggiunta indisponibilità di informazioni utilizzate in precedenza;
  • miglioramento delle tecniche di valutazione;
  • mutamento delle condizioni di mercato.

Tecniche di valutazione

A particolari tipologie di strumenti finanziari sono applicate tecniche specifiche necessarie ad evidenziare correttamente le caratteristiche degli stessi.

Titoli di capitale

Per tutti i titoli azionari non quotati valgono, in linea di principio, le metodologie di valutazione sopra elencate. In mancanza, è effettuata la valutazione al costo.

Per i titoli azionari non quotati, inseriti in portafogli non di partecipazione, i modelli di valutazione del fair value maggiormente utilizzati appartengono alle seguenti categorie:

  • modelli di discounted cash flow;
  • modelli basati sul metodo dei multipli.

Tali modelli richiedono la disponibilità di una quantità rilevante di dati per stimare i flussi di cassa futuri prodotti dall'impresa oppure per individuare valori corretti dei multipli di mercato. Si tratta di stimare parametri (cash flows, dividendi, beta, premio per il rischio, costo del capitale proprio, valori patrimoniali, ecc.) molto aleatori, la cui valutazione risulta soggettiva e difficilmente riscontrabile sul mercato e porta alla valutazione di una distribuzione di fair value teorici. Qualora non sia possibile determinare il fair value in maniera attendibile con i metodi sopra indicati i titoli e gli strumenti sono valutati al costo.

In alternativa alle valutazioni sopra esposte, si può far riferimento al valore dell'azione rappresentato dal book value, ottenuto dal rapporto tra i mezzi propri e il numero di azioni ordinarie emesse.

Titoli di debito plain vanilla

Relativamente ai titoli di debito plain vanilla, la tecnica di valutazione adottata è quella del discounted cash flow analysis. Il procedimento si articola in tre fasi:

  • mappatura dei cash flows: riconoscimento dei flussi attesi dallo strumento e distribuzione degli stessi lungo la vita contrattuale;
  • scelta della curva di attualizzazione dei flussi, in considerazione dei fattori di rischio considerati;
  • calcolo del present value dello strumento alla data di valutazione.

Individuati i cash flows, è calcolata l'opportuna curva di attualizzazione, attraverso l'utilizzo della tecnica nota come discount rate adjustment approach, che considera sia l'effetto del rischio tasso che quello del rischio di credito/liquidità. Noti tali elementi è possibile calcolare il fair value come somma dei valori attuali dei flussi di cassa futuri degli strumenti finanziari.

Titoli di debito strutturati

Per i titoli strutturati, vista la natura non deterministica del valore dei cash flows futuri, il fair value è calcolato frazionando il titolo in un portafoglio di strumenti elementari, secondo la tecnica del portafoglio di replica. Il fair value del prodotto strutturato si ottiene sommando le singole valutazioni degli strumenti elementari di cui è composto.

A partire dal 2013 la il Gruppo ha avviato l'emissione di certificati a capitale protetto (Protection Certificates). Essi sono scomponibili in due strumenti finanziari:

  • uno Zero Coupon Bond;
  • una struttura opzionale, che permette di replicare l'andamento dell'attività sottostante e proteggere, in parte o completamente, il capitale investito.

Le metodologie utilizzate per il calcolo del fair value sono analoghe a quelle sopra descritte per i titoli di debito strutturati.

Fondi immobiliari chiusi

Al fine di tenere in considerazione alcune problematiche specifiche dei fondi immobiliari chiusi non quotati, come l'illiquidità del sottostante, l'assenza di un mercato liquido e la specificità del sottostante, il più aggiornato NAV disponibile viene corretto di uno scarto che tiene conto delle componenti di rischio di credito, rischio di mancato smobilizzo e rischio di mercato.

Fondi di private equity

Il primo riferimento per la valutazione fondi chiusi di private equity è il NAV periodicamente aggiornato da parte della SGR di riferimento. Si prevede, inoltre, il confronto periodico tra il NAV determinato sulla base dei principi previsti da Banca d'Italia per la redazione delle relazioni di gestione ed il NAV determinato esprimendo al relativo fair market value le iniziative sottostanti 70 il fondo stesso onde cogliere eventuali scostamenti di valore che potrebbero trovare immediata rappresentazione nel valore di mercato, ma non nel NAV calcolato secondo le relative modalità di determinazione. Ove il valore di mercato di un fondo dovesse risultare inferiore al NAV ufficiale, sono previste ulteriori analisi finalizzate ad apportare le necessarie correzioni al NAV per la determinazione del fair value da contabilizzare in bilancio.

Fondi specializzati nella gestione di NPL

Al fine di tenere in considerazione alcune problematiche specifiche dei fondi chiusi non quotati che investono in crediti (Non Performing Loans – NPL), come la valutazione al fair value del sottostante e

182 70 Fair market value risultante ad esempio dai c.d. EVCA report.

l'assenza di un mercato liquido, il più aggiornato NAV disponibile viene utilizzato come dato di input, assieme agli altri parametri di mercato generalmente utilizzati ai fini della valutazione al fair value delle medesima tipologia di asset (principalmente il tasso di rendimento atteso), in un modello che è in grado di simulare l'ottica dell'operatore del mercato NPL, considerando di quest'ultimo mercato anche la limitata liquidità.

Asset Backed Securities – ABS

In relazione ai titoli Asset Backed Securities (ABS) presenti in portafoglio, con l'obiettivo di massimizzare l'utilizzo di informazioni presenti sul mercato, il Gruppo ha definito modalità valutative specifiche applicando la seguente gerarchia:

  • contribuzioni "qualificate" (contribution approach);
  • modello valutativo basato su informazioni di mercato (comparable approach);
  • modello valutativo interno (waterfall).

Strumenti derivati

Il fair value degli strumenti derivati è determinato attraverso modelli quantitativi diversi a seconda della tipologia di strumento. In particolare possiamo distinguere tra:

  • opzioni Over-The-Counter (OTC) che possono essere rappresentate da opzioni a sé stanti (opzioni "stand alone"), oppure incorporate all'interno di prodotti strutturati. In tema di tecniche di pricing esse si distinguono in:
    • opzioni con payoff risolvibile in formula chiusa, per le quali si utilizzano modelli di pricing comunemente accettati da mercato (ad esempio, modello di Black & Scholes e varianti);
    • opzioni con payoff non risolvibile in formula chiusa, valutate principalmente con tecniche di simulazione "Montecarlo";
  • Interest Rate Swaps (IRS): per la determinazione del fair value degli IRS è utilizzata la tecnica definita net discounted cash flow analysis. In presenza di IRS strutturati si procede alla scomposizione dello strumento in una componente plain e in una componente opzionale, per definire separatamente i valori al fine di sommarli ("building block");
  • Forward Outright: la valutazione del fair value dei FX Forward Outright è data dall'importo da negoziare a termine rapportato allo strike e rettificato per la differenza attuale tra il cambio spot e il cambio a termine.
  • Credit Default Swap (CDS): per la valutazione del fair value dei cds viene utilizzato il modello Standard ISDA (v1) sviluppato da Markit Group Ltd.

Operazioni a termine in valuta

Tali operazioni sono valorizzate sulla base dei cambi a termine ricalcolati a fine esercizio, per scadenze corrispondenti a quelle dei contratti oggetto di valutazione.

Poste di bilancio valutate al costo ammortizzato

Per gli strumenti finanziari valutati al costo ammortizzato, ai soli fini di fornire opportuna informativa in bilancio è determinato il fair value.

Per i crediti di durata contrattuale non superiore ai dodici mesi, il fair value si stima essere pari al valore contabile; per tutti gli altri rapporti, il fair value si ottiene attualizzando i flussi di cassa contrattuali al netto della perdita attesa calcolata sulla base del merito creditizio del prenditore, utilizzando la corrispondente struttura dei tassi per scadenza.

Credit Valuation Adjustment (CVA) e il Debit Valuation Adjustment (DVA)

L'attuale normativa afferma che il pricing di un derivato, oltre a dipendere dai fattori di mercato, deve includere anche la valutazione della qualità creditizia della controparte determinata attraverso il Credit Valuation Adjustment (CVA) e il Debit Valuation Adjustment (DVA).

Il Gruppo BPER Banca per valutare la qualità creditizia della controparte adotta la metodologia di seguito esposta.

Con il termine di Credit Valuation Adjustment (CVA), si identifica la rettifica di valore della componente creditizia (a valere sulle posizioni con fair value positivo) di un derivato OTC stipulato dalle banche e società del Gruppo con una controparte esterna, che costituisce il valore di mercato della potenziale perdita dovuta alla variazione dei prezzi di mercato sul derivato in oggetto, dovuta al peggioramento del merito creditizio/default della controparte.

Specularmente, con il termine di Debit Valuation Adjustment (DVA), si identifica invece la rettifica di valore della componente debitoria (a valere sulle posizioni con fair value negativo) di un derivato OTC stipulato dalle banche e società del Gruppo con una controparte esterna, vale a dire, il valore di mercato del potenziale guadagno dovuto alla variazione dei prezzi di mercato sul derivato in oggetto a causa del peggioramento del merito creditizio/defaultdel Gruppo BPER Banca.

Nella quantificazione del CVA/DVA, sotto certe condizioni l'IFRS 13 fa riferimento ad una valutazione di calcolo che deve essere effettuata per netting set o per controparte, quindi in base all'esposizione netta e non a livello di singolo contratto. Inoltre, occorre considerare la presenza di eventuale collateral scambiato o di accordi di netting.

Attualmente il Gruppo BPER Banca si avvale di accordi bilaterali di compensazione dei contratti derivati, in base ai quali le reciproche posizioni creditorie e debitorie del mark to market sono automaticamente e giornalmente compensate stabilendo un unico saldo netto, senza effetti novativi: ne deriva quindi, il solo versamento di un margine da parte della parte debitrice. Tale attività consente una notevole riduzione dell'esposizione al rischio di credito e, conseguentemente, degli impatti del CVA/DVAsul fair value.

L'IFRS 13 non indica una metodologia specifica per il calcolo del CVA/DVA, ma richiede di utilizzare tecniche di valutazione che, da un lato, devono risultare appropriate alla disponibilità dei dati stessi e, dall'altro, massimizzino l'uso di dati osservabili sul mercato. Al fine di allinearsi alla best practice di mercato, il Gruppo ha deciso di utilizzare il c.d. "Bilateral CVA", metodologia che considera la presenza di due componenti di calcolo, con l'obiettivo di ricomprendere, la potenziale perdita/guadagno derivante dalla variazione del merito creditizio della controparte/Banca, ma tenendo conto della probabilità congiunta di defaultdelle controparti.

Parametri di mercato

Le tipologie di yield curves utilizzate sono:

  • curve "par swap";
  • curve bond desunte da panieri di titoli;
  • curve Corporate per emittenti, rating e settore.

Dalle curve "par swap" si ottengono poi:

  • curve zero coupon;
  • curve dei tassi forward;
  • curve dei fattori di sconto.

Le curve dei tassi zero coupon sono derivate mediante la tecnica denominata bootstrapping. Da esse sono estrapolati i fattori di sconto con i quali si attualizzano i flussi di cassa generati dagli strumenti

finanziari oggetto di valutazione. I tassi forward sono tassi impliciti nella curva zero coupon e sono definiti sulla base della teoria di non arbitraggio.

Le curve emittenti sono ottenute sommando ai tassi par swap gli spread che esprimono il merito creditizio dell'emittente lo strumento. Sono utilizzate per la valutazione di obbligazioni non quotate.

La curva di merito creditizio del Gruppo BPER Banca è ottenuta attraverso la costruzione di un paniere di emissioni di emittenti bancari comparabili per caratteristiche e rating. È utilizzata per la valutazione di tutte le obbligazioni emesse.

I prezzi così ottenuti sono applicati giornalmente ai sistemi organizzati di scambi delle obbligazioni emesse da Banche del Gruppo (HI-MTF), che sono riflessi nelle valutazioni al fair value in bilancio.

Volatilità ed altri parametri

Le volatilità e le correlazioni sono utilizzate principalmente per la valutazione di derivati non quotati. Le volatilità possono essere classificate in:

  • volatilità storiche, stimate come deviazione standard di una serie storica di osservazioni con frequenza giornaliera del logaritmo dei rendimenti del sottostante di riferimento;
  • volatilità contribuite, ottenute da information providers;
  • volatilità implicite, ottenute dai prezzi di mercato delle opzioni quotate.

Per quanto riguarda le correlazioni, il pricing dei derivati multivariati avviene utilizzando correlazioni di tipo storico.

A.4.2 Processi e sensibilità delle valutazioni

Le attività e passività finanziarie valutate al fair value e classificate nel Livello 3 della gerarchia sono principalmente costituite da:

  • investimenti azionari di minoranza (titoli di capitale non quotati), detenuti spesso al fine di preservare il radicamento al territorio, oppure per lo sviluppo di rapporti commerciali (valorizzati al fair value principalmente sulla base di metodi patrimoniali);
  • investimenti in Asset Backed Securities ABS classificati tra le "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico – altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value"71;
  • investimenti in fondi comuni di investimento immobiliare chiusi, classificati tra le "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico – altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value" ed acquisiti a fronte di cessioni immobiliari;
  • investimenti in fondi comuni di investimento alternativo mobiliare, di tipo chiuso, classificati tra le "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico – altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value" ed acquisiti a fronte di cessioni di portafogli di crediti Unlikely-To-Pay (UTP).

L'IFRS 13 richiede che per gli strumenti valutati al fair value in modo ricorrente e classificati nel Livello 3 della gerarchia del fair value venga fornita un'analisi di sensibilità della valutazione del fair value ai

71 Per completezza si evidenzia che in portafoglio sono presenti titoli ABS misurati al costo ammortizzato in quanto rientranti nel modello di business Hold To Collect – HTC e con caratteristiche tecnico-finanziarie tali da aver superato il test SPPI previsto dall'IFRS 9. Anche per tali strumenti viene calcolato il fair value, reso a soli fini d'informativa.

cambiamenti che intervengono negli input non osservabili. Per gli strumenti ABS, Fondi Immobiliari e Fondi Non-Performing Loans valutati al fair value, si fornisce di seguito tale analisi:

Attività/Passività finanziaria Parametro
non
osservabile
Variazione
parametro
Sensitivity
(in
migliaia)
Variazione
parametro
Sensitivit
y (in
migliaia)
Investimenti in Asset Backed Securities Credit Spread* +50 b.p. (232) -50 b.p. 42
Investimenti in Fondi
Immobiliari
Oneri
finanziari**
+50 b.p. (1.137) -50 b.p. 1.137
Investimenti in Fondi Non-Performing
Loans
Oneri
finanziari**
+50 b.p. (422) -50 b.p. 422

* Asset Backed Securities: il parametro non osservabile utilizzato per la costruzione della sensitivity è il credit spread utilizzato nella costruzione del tasso d'attualizzazione dei flussi finanziari futuri;

** Fondi Immobiliari e Fondi Non-Performing Loans: il parametro non osservabile utilizzato per la costruzione della sensitivity è il costo opportunità considerato nella costruzione della componente rettificativa del NAV dedicata all'apprezzamento del rischio di liquidità degli strumenti.

Per gli altri strumenti in portafoglio (derivati e titoli di capitale in particolare), non è stata elaborata alcuna analisi quantitativa di sensitivity del fair value rispetto al cambiamento degli input non osservabili, in quanto o il fair value è stato attinto da fonti terze senza apportare alcuna rettifica, oppure è frutto di un modello i cui input sono specifici dell'entità oggetto di valutazione (ad esempio i valori patrimoniali della società) e per i quali non è ragionevolmente ipotizzabile prevedere valori alternativi.

A.4.3 Gerarchia del fair value

Il Gruppo BPER Banca classifica le proprie attività e passività finanziarie per grado decrescente di qualità del fair value sulla base dei seguenti principi:

  • Livello 1 di fair value. La valutazione è costituita dal prezzo dello stesso strumento finanziario oggetto di valutazione, ottenuto sulla base di quotazioni espresse da un mercato attivo.
  • Livello 2 di fair value. La valutazione non è basata su quotazioni espresse da un mercato attivo relativamente allo stesso strumento finanziario oggetto di valutazione, ma su valutazioni significative reperibili da mercati non attivi o info providers affidabili, ovvero su prezzi determinati utilizzando un'opportuna tecnica di valutazione basata in modo significativo su parametri di mercato osservabili, ivi inclusi spread creditizi, desunti dalle quotazioni di strumenti sostanzialmente simili in termini di fattori di rischio considerati. L'utilizzo di tecniche di valutazione ha l'obiettivo di ribadire la finalità di ottenere un prezzo di chiusura alla data di valutazione secondo il punto di vista di un operatore di mercato che detiene lo strumento finanziario.
  • Livello 3 di fair value. Le valutazioni sono effettuate utilizzando input diversi, mediante l'inclusione di parametri discrezionali, vale a dire, parametri il cui valore non può essere desunto da quotazioni osservabili su mercati attivi. La non osservabilità diretta sul mercato dei predetti parametri comporta la necessità di stime ed assunzioni da parte del valutatore.

Quando i dati utilizzati per valutare il fair value di un'attività o passività vengono classificati in diversi livelli della gerarchia del fair value, la valutazione viene classificata interamente nello stesso livello

gerarchico del fair value in cui è classificato l'input di più basso livello di gerarchia utilizzato per la valutazione, purché la rilevanza dell'input non osservabile sia significativo per l'intera valutazione. Il Gruppo BPER Banca ha definito le analisi da effettuare72 in caso di:

  • cambiamenti intervenuti nelle valutazioni del fair value nei vari esercizi;
  • i principi adottati per stabilire quando si verificano i trasferimenti tra i livelli della gerarchia del fair value, e si attiene costantemente ad essi.

Per l'attribuzione del Livello 1 di fair value, come principio generale, se per un'attività o passività è presente un prezzo quotato in un mercato attivo, per valutare il fair value occorre utilizzare quel prezzo senza rettifica. La gerarchia del fair value attribuisce infatti la massima priorità ai prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche e la priorità minima agli input non osservabili. Le attribuzioni dei Livelli 2 e 3 dipendono da come i dati utilizzati per valutare il fair value di un'attività o passività vengono classificati nei diversi livelli della gerarchia del fair value: in tal senso, la valutazione del fair value deve essere classificata interamente nello stesso livello della gerarchia del fair value in cui è classificato l'input di più basso livello di gerarchia utilizzato per la valutazione, purché la rilevanza dell'input non osservabile sia significativo per l'intera valutazione.

La valutazione dell'importanza di un particolare input per l'intera valutazione richiede un giudizio autonomo da parte del valutatore, che deve tener conto delle caratteristiche specifiche dell'attività o passività.

La disponibilità di input rilevanti e la loro soggettività possono influire sulla scelta delle tecniche di valutazione più appropriate.

A.4.4 Altre informazioni

L'IFRS 13 chiede di fornire "informazioni integrative tali da aiutare gli utilizzatori del suo bilancio a valutare:

  • a) per le attività e le passività valutate al fair value su base ricorrente o non ricorrente nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria dopo la rilevazione iniziale, le tecniche di valutazione e gli input utilizzati per elaborare tali valutazioni;
  • b) per valutazioni ricorrenti del fair value attraverso l'utilizzo di input non osservabili significativi (Livello 3), l'effetto delle valutazioni sull'utile (perdita) di esercizio o sulle altre componenti di Conto economico complessivo per quell'esercizio."

Il Gruppo BPER Banca dispone di una procedura definita per:

  • identificare i trasferimenti tra livelli;
  • analizzare e documentare le motivazioni di tali trasferimenti;
  • monitorare e controllare l'attendibilità del fair value degli strumenti finanziari.

In particolare per le attività e le passività valutate al fair value su base ricorrente e non ricorrente viene fornita adeguata informativa in merito ai seguenti aspetti:

• valutazione del fair value alla data di chiusura dell'esercizio, nonché per le valutazioni non ricorrenti, le motivazioni di tale valutazione.

72 Si rimanda al corpus normativo di cui il Gruppo si è dotato: Linee Guida di Gruppo per l'applicazione della Fair Value Option, Linee Guida di Gruppo per la valutazione al Fair Value degli strumenti finanziari, Regolamento di Gruppo del processo di determinazione del Fair Value degli strumenti finanziari e Manuale metodologico delle tecniche di valutazione degli strumenti finanziari del Gruppo BPER Banca.

  • livello della gerarchia del fair value in cui sono classificate le valutazioni del fair value nella loro interezza (Livello 1, 2 o 3);
  • per le attività e passività di livello 2 o 3, una descrizione delle tecniche di valutazione e degli input utilizzati, nonché le motivazioni alla base di eventuali cambiamenti nelle tecniche di valutazione utilizzate.

Il Gruppo BPER Banca fornisce, per le attività e le passività possedute alla data di chiusura dell'esercizio e valutate al fair value su base ricorrente, gli importi dei trasferimenti tra il Livello 1 e il Livello 2 della gerarchia del fair value, le motivazioni di tali trasferimenti e la procedura adottata per stabilire le circostanze in cui tali trasferimenti tra livelli si verificano, mentre per quelle classificate, su base ricorrente, nel Livello 3 della gerarchia del fair value, una riconciliazione dei saldi di apertura e di chiusura.

Vengono, inoltre, indicati i principi adottati per stabilire quando si verificano i trasferimenti tra i livelli della gerarchia del fair value.

Con riferimento alle attività o passività classificate nel Livello 3 della gerarchia del fair value vengono fornite:

  • informazioni quantitative sugli input non osservabili significativi utilizzati nella valutazione al fair value;
  • per le valutazioni su base ricorrente, l'ammontare degli utili o delle perdite totali per l'esercizio incluso nell'utile (perdita) d'esercizio attribuibile al cambiamento intervenuto negli utili o nelle perdite non realizzati relativamente alle attività e passività, possedute alla data di chiusura dell'esercizio, e la relativa voce (o le voci) in cui sono rilevati tali utili o perdite non realizzati;
  • una descrizione dei processi di valutazione utilizzati per le valutazioni del fair value ricorrenti e non ricorrenti;
  • una descrizione qualitativa della sensibilità della valutazione del fair value ai cambiamenti degli input non osservabili, qualora tali cambiamenti siano significativi nella determinazione del fair value stesso.

Per le attività e passività finanziarie rilevate al costo ammortizzato (non misurate quindi al fair value, ma con obblighi di disclosure del fair value) vengono fornite, le seguenti informazioni:

  • il livello della gerarchia del fair value;
  • la descrizione delle tecniche di valutazione adottate per i Livelli 2 e 3, nonché degli input utilizzati;
  • la descrizione del cambiamento e delle ragioni dello stesso qualora vi sia stata una variazione della tecnica di valutazione.

Per le passività finanziarie proprie valutate al fair value che contengono "credit enhancement" (ad esempio, garanzie non scorporabili), viene fornita informativa circa l'esistenza di un "credit enhancement" e l'influenza che esercita sulla determinazione del fair value della passività.

L'applicazione della fair value option ai finanziamenti e crediti ed alle passività finanziarie prevede che si dia evidenza dell'ammontare delle variazioni di fair value attribuibili a variazioni del solo rischio creditizio dello strumento.

Come indicato in precedenza, i fattori di rischio sono incorporati nella curva di attualizzazione attraverso la tecnica nota come discount rate adjustment approach.

Caratteristica di tale metodo è la stima separata e indipendente dei diversi componenti di rischio, rischio di tasso e rischio di credito, che consente di ottenere il c.d. fair value parziale, determinato considerando le variazioni di un solo fattore di rischio.

Con riferimento al merito creditizio, i fattori considerati sono:

  • il tasso di mercato free risk osservato alla data di valutazione;
  • il credit spread osservato alla data di iscrizione iniziale o alla data di valutazione precedente;
  • il credit spread osservato alla data di valutazione.

Attraverso il confronto del fair value di mercato alla data di valutazione con il fair value calcolato utilizzando il rischio di credito osservato all'iscrizione iniziale (o, alternativamente, al periodo precedente), risulta possibile determinare le variazioni di fair value imputabili alle sole variazioni del rischio di credito, cumulate o periodali.

Informazioni di natura quantitativa

A.4.5 Gerarchia del fair value

A.4.5.1 Attività e passività valutate al fair value su base ricorrente: ripartizione per livelli di fair value

Attività/Passività finanziarie misurate al 31.12.2020 31.12.2019
fair value L1 L2 L3 L1 L2 L3
1. Attività finanziarie valutate al fair value con
impatto a conto economico 385.973 364.918 447.710 354.867 381.195 384.049
a) Attività finanziarie detenute per la negoziazione 127.739 124.277 26.993 103.514 152.091 14.769
b) Attività finanziarie designate al fair value
c) Altre attività finanziarie obbligatoriamente
- 126.700 668 - 129.872 1.083
valutate al fair value 258.234 113.941 420.049 251.353 99.232 368.197
2. Attività finanziarie valutate al fair value con
impatto sulla redditività complessiva 5.605.630 412.227 251.961 5.824.868 487.613 243.721
3. Derivati di copertura - 57.776 - - 82.185 -
4. Attività materiali - - - - - -
5. Attività immateriali - - - - - -
Totale 5.991.603 834.921 699.671 6.179.735 950.993 627.770
1. Passività finanziarie detenute per la negoziazione 9 161.640 8.445 1.137 158.357 6.476
2. Passività finanziarie designate al fair value - - - - - -
3. Derivati di copertura - 469.240 - - 294.114 -
Totale 9 630.880 8.445 1.137 452.471 6.476

I trasferimenti delle attività dal Livello 2 al Livello 1 della gerarchia del fair value effettuati nell'esercizio ammontano a € 10.782 mila e quelli dal Livello 1 al Livello 2 ammontano a € 65.083 mila.

Per i primi, il mercato di trattazione ha evidenziato un miglioramento della negoziabilità degli strumenti per livello dei volumi, ampiezza e profondità delle quotazioni, nonché per numero dei contributori. I secondi sono dovuti ad una perdita di significatività della quotazione espressa dal mercato principale e alla riduzione del numero di contributori sotto la soglia minima prevista

Legenda L1=Livello1 L2=Livello2 L3=Livello3

A.4.5.2 Variazioni annue delle attività valutate al fair value su base ricorrente (livello 3)

Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto
economico
Totale di cui: a)
attività
finanziarie
detenute per
la
negoziazione
di cui: b)
attività
finanziarie
designate
al fair value
di cui: c) altre
attività finanziarie
obbligatoriamente
valutate al fair
value
Attività
finanziarie
valutate al fair
value con
impatto sulla
redditività
complessiva
Derivati di
copertura
Attività
materiali
Attività
immateriali
1. Esistenze iniziali 384.049 14.769 1.083 368.197 243.721 - - -
2. Aumenti 120.461 12.563 - 107.898 50.660 - - -
2.1. Acquisti 79.984 274 - 79.710 8.572 - - -
2.2. Profitti imputati a: 39.812 12.288 - 27.524 42.049 - - -
2.2.1. Conto Economico 39.812 12.288 - 27.524 - - - -
- di cui plusvalenze 37.309 12.288 - 25.021 - - - -
2.2.2. Patrimonio netto
2.3. Trasferimenti da
altri livelli
2.4. Altre variazioni in
-
-
X
-
X
-
X
-
42.049
-
-
-
-
-
-
-
aumento 665 1 - 664 39 - - -
3. Diminuzioni 56.800 339 415 56.046 42.420 - - -
3.1. Vendite 14.838 12 - 14.826 824 - - -
3.2. Rimborsi 13.690 1 - 13.689 13.877 - - -
3.3. Perdite imputate a: 27.872 - 415 27.457 27.697 - - -
3.3.1. Conto Economico 27.872 - 415 27.457 - - - -
- di cui minusvalenze 10.895 - 415 10.480 - - - -
3.3.2. Patrimonio netto
3.4. Trasferimenti da
altri livelli
-
-
X
-
X
-
X
-
27.697
-
-
-
-
-
-
-
3.5. Altre variazioni in
diminuzione
400 326 - 74 22 - - -
4. Rimanenze finali 447.710 26.993 668 420.049 251.961 - - -

A.4.5.3 Variazioni annue delle passività valutate al fair value su base ricorrente (livello 3)

Passività
finanziarie
detenute per
la
negoziazione
Passività
finanziarie
designate al
fair value
Derivati di copertura
1. Esistenze iniziali 6.476 - -
2. Aumenti 1.969 - -
2.1 Emissioni - - -
2.2. Perdite imputate a: 1.969 - -
2.2.1. Conto Economico 1.969 - -
- di cui minusvalenze 1.969 - -
2.2.2. Patrimonio Netto X - -
2.3. Trasferimenti da altri livelli - - -
2.4. Altre variazioni in aumento - - -
3. Diminuzioni - - -
3.1. Rimborsi - - -
3.2. Riacquisti - - -
3.3. Profitti imputati a : - - -
3.3.1. Conto Economico - - -
- di cui plusvalenze - - -
3.3.2. Patrimonio Netto X - -
3.4. Trasferimento ad altri livelli - - -
3.5. Altre variazioni in diminuzione - - -
4. Rimanenze finali 8.445 - -

A.4.5.4 Attività e passività non valutate al fair value o valutate al fair value su base non ricorrente: ripartizione per livelli di fair value

Attività/Passività non
31.12.2020 31.12.2019
misurate al fair value o
misurate al fair value
su base non ricorrente
VB L1 L2 L3 VB L1 L2 L3
1. Attività finanziarie
valutate al costo
ammortizzato
79.991.505 16.540.627 284.046 67.677.671 65.541.246 10.569.512 251.446 57.072.313
2. Attività materiali
detenute a scopo di
investimento
258.139 - - 282.622 271.556 - - 304.372
3.Attività non correnti e
gruppi di attività in via
di dismissione
98.714 - - 98.714 97.142 - - 97.142
Totale 80.348.358 16.540.627 284.046 68.059.007 65.909.944 10.569.512 251.446 57.473.827
1. Passività finanziarie
valutate al costo
ammortizzato
83.177.191 3.410.099 1.095.373 78.789.206 70.135.262 3.231.215 2.026.474 65.009.259
2. Passività associate ad
attività in via di
dismissione
144.809 - - 144.809 134.077 - - 134.077
Totale 83.322.000 3.410.099 1.095.373 78.934.015 70.269.339 3.231.215 2.026.474 65.143.336

Legenda VB= Valore di bilancio L1=Livello1 L2=Livello2 L3=Livello 3

A.5 – Informativa sul c.d. "day one profit/loss"

Nel caso di operazioni di Livello 3, il fair value da modello può differire dal prezzo della transazione: nel caso di differenza positiva (day one profit), questa è ammortizzata lungo la vita residua dello strumento; mentre in caso di differenza negativa (day one loss), questa è iscritta a Conto economico in via prudenziale.

Al 31 dicembre 2020 non sono state evidenziate differenze tra i valori della transazione e i corrispondenti fair value.

Parte B – Informazioni sullo Stato patrimoniale consolidato

Attivo

Sezione 1 –Cassa e disponibilità liquide Voce 10

1.1 Cassa e disponibilità liquide: composizione

Totale Totale
31.12.2020 31.12.2019
a) Cassa 482.192 566.924
b) Depositi a vista presso Banche Centrali - -
Totale 482.192 566.924

Sezione 2 – Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico Voce 20

2.1 Attività finanziarie detenute per la negoziazione: composizione merceologica

Voci/Valori Totale
31.12.2020
Totale
31.12.2019
L1 L2 L3 L1 L2 L3
A. Attività per cassa
1. Titoli di debito 66.753 9.884 8 41.823 20.749 8
1.1 Titoli strutturati 37.763 1.562 - 27.060 1.571 -
1.2 Altri titoli di debito 28.990 8.322 8 14.763 19.178 8
2. Titoli di capitale 60.974 1.315 32 61.684 3.416 32
3. Quote di O.I.C.R. - - - - - -
4. Finanziamenti - - - - - -
4.1 Pronti contro termine - - - - - -
4.2 Altri - - - - - -
Totale (A) 127.727 11.199 40 103.507 24.165 40
B. Strumenti derivati
1. Derivati finanziari 12 113.078 26.953 7 127.926 14.729
1.1 di negoziazione
1.2 connessi con la fair value
12 113.078 26.953 7 127.926 14.729
option - - - - - -
1.3 altri - - - - - -
2. Derivati creditizi - - - - - -
2.1 di negoziazione
2.2 connessi con la fair value
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
option
2.3 altri
- - - - - -
Totale (B) 12 113.078 26.953 7 127.926 14.729
Totale (A+B) 127.739 124.277 26.993 103.514 152.091 14.769

Per la descrizione dei livelli utilizzati per la classificazione (gerarchia del fair value) si è data informativa nella Parte A.4 della Nota integrativa nel capitolo "Metodologie di determinazione del fair value".

Totale Totale
Voci/Valori 31.12.2020 31.12.2019
A. Attività per cassa
1. Titoli di debito 76.645 62.580
a) Banche Centrali - -
b) Amministrazioni pubbliche 4.134 16.221
c) Banche 13.532 11.706
d) Altre società finanziarie 52.660 31.389
di cui: imprese di assicurazione 481 1.327
e) Società non finanziarie 6.319 3.264
2. Titoli di capitale 62.321 65.132
a) Banche 14.414 16.102
b) Altre società finanziarie 4.659 5.319
di cui: imprese di assicurazione 1.078 2.570
c) Società non finanziarie 43.248 43.711
d) Altri emittenti - -
3. Quote di O.I.C.R. - -
4. Finanziamenti - -
a) Banche Centrali - -
b) Amministrazioni pubbliche - -
c) Banche - -
d) Altre società finanziarie - -
di cui: imprese di assicurazione - -
e) Società non finanziarie - -
f) Famiglie - -
Totale (A) 138.966 127.712
B. Strumenti derivati
a) Controparti centrali - -
b) Altre 140.043 142.662
Totale (B) 140.043 142.662
Totale (A+B) 279.009 270.374

2.2 Attività finanziarie detenute per la negoziazione: composizione per debitori/emittenti/ controparti

2.3 Attività finanziarie designate al fair value: composizione merceologica

Totale Totale
Voci/Valori 31.12.2020 31.12.2019
L1 L2 L3 L1 L2 L3
1.Titoli di debito - 126.700 668 - 129.872 1.083
1.1 Titoli strutturati - - - - - -
1.2 Altri titoli di debito - 126.700 668 - 129.872 1.083
2. Finanziamenti - - - - - -
2.1 Strutturati - - - - - -
2.2 Altri - - - - - -
Totale - 126.700 668 - 129.872 1.083

Per la descrizione dei livelli utilizzati per la classificazione (gerarchia del fair value) si è data informativa nella Parte A.4 della Nota integrativa nel capitolo "Metodologie di determinazione del fair value".

Legenda L1=Livello1 L2=Livello2 L3=Livello3

Totale Totale
Voci/Valori 31.12.2020 31.12.2019
1. Titoli di debito 127.368 130.955
a) Banche Centrali - -
b) Amministrazioni pubbliche 120.711 123.901
c) Banche 1.991 1.963
d) Altre società finanziarie 3.998 4.008
di cui: imprese di assicurazione 3.998 4.008
e) Società non finanziarie 668 1.083
2. Finanziamenti - -
a) Banche Centrali - -
b) Amministrazioni pubbliche - -
c) Banche - -
d) Altre società finanziarie - -
di cui: imprese di assicurazione - -
e) Società non finanziarie - -
f) Famiglie - -
Totale 127.368 130.955

2.4 Attività finanziarie designate al fair value: composizione per debitori/emittenti

2.5 Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value: composizione merceologica

Voci/Valori Totale
31.12.2020
Totale
31.12.2019
L1 L2 L3 L1 L2 L3
1. Titoli di debito - 112.937 57.930 - 99.232 63.117
1.1 Titoli strutturati - - - - - -
1.2 Altri titoli di debito - 112.937 57.930 - 99.232 63.117
2. Titoli di capitale 1.808 - 81.857 2.301 - 64.149
3. Quote di O.I.C.R. 256.426 1.004 253.955 249.052 - 215.144
4. Finanziamenti - - 26.307 - - 25.787
4.1 Pronti contro termine - - - - - -
4.2 Altri - - 26.307 - - 25.787
Totale 258.234 113.941 420.049 251.353 99.232 368.197

Per la descrizione dei livelli utilizzati per la classificazione (gerarchia del fair value) si è data informativa nella Parte A.4 della Nota integrativa nel capitolo "Metodologie di determinazione del fair value".

Legenda L1=Livello1 L2=Livello2 L3=Livello3

2.6 Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value: composizione per debitori/emittenti

Totale Totale
31.12.2020 31.12.2019
1.Titoli di capitale 83.665 66.450
di cui: banche 22.020 22.017
di cui: altre società finanziarie 7.715 8.999
di cui: società non finanziarie 53.930 35.434
2. Titoli di debito 170.867 162.349
a) Banche Centrali - -
b) Amministrazioni pubbliche 65.816 51.859
c) Banche 29.792 29.720
d) Altre società finanziarie 74.239 78.516
di cui: imprese di assicurazione - -
e) Società non finanziarie 1.020 2.254
3. Quote di O.I.C.R. 511.385 464.196
4. Finanziamenti 26.307 25.787
a) Banche Centrali - -
b) Amministrazioni pubbliche - -
c) Banche - -
d) Altre società finanziarie 26.307 25.787
di cui: imprese di assicurazione 26.307 25.787
e) Società non finanziarie - -
f) Famiglie - -
Totale 792.224 718.782

2.6 bis Composizione delle quote di O.I.C.R.

Denominazione 31.12.2020 31.12.2019
1. Azionari 23.246 25.154
2. Immobiliari chiusi 106.758 114.109
3. Mobiliari aperti azionari 23.462 25.975
4. Mobiliari aperti bilanciati 12.556 4.666
5. Mobiliari aperti obbligazionari 24.242 12.811
6. Mobiliari chiusi azionari 33.112 37.572
7. Mobiliari speculativi 3.120 6.611
8. Obbligazionari breve termine 5.781 -
9. Obbligazionari lungo termine 13.067 10.643
10. Altri 266.041 226.655
Totale 511.385 464.196

Sezione 3 – Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva Voce 30

3.1 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: composizione merceologica

Totale Totale
Voci/Valori 31.12.2020 31.12.2019
L1 L2 L3 L1 L2 L3
1. Titoli di debito 5.603.929 409.984 7.695 5.824.852 485.236 21.156
1.1 Titoli strutturati - - - - - -
1.2 Altri titoli di debito 5.603.929 409.984 7.695 5.824.852 485.236 21.156
2. Titoli di capitale 1.701 2.243 244.266 16 2.377 222.565
3. Finanziamenti - - - - - -
Totale 5.605.630 412.227 251.961 5.824.868 487.613 243.721

Per la descrizione dei livelli utilizzati per la classificazione (gerarchia del fair value) si è data informativa nella Parte A.4 della Nota integrativa nel capitolo "Metodologie di determinazione del fair value".

Legenda L1=Livello1 L2=Livello2 L3=Livello3

3.2 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: composizione per debitori/emittenti

Voci/Valori Totale
31.12.2020
Totale
31.12.2019
1. Titoli di debito 6.021.608 6.331.244
a) Banche Centrali - -
b) Amministrazioni pubbliche 688.348 714.793
c) Banche 3.586.774 4.086.582
d) Altre società finanziarie 1.085.290 1.030.167
di cui: imprese di assicurazione 42.580 41.878
e) Società non finanziarie 661.196 499.702
2. Titoli di capitale 248.210 224.958
a) Banche 31.429 32.166
b) Altri emittenti: 216.781 192.792
- altre società finanziarie 179.570 163.826
di cui: imprese di assicurazione 143.900 104.330
- società non finanziarie 37.168 28.924
- altri 43 42
3. Finanziamenti - -
a) Banche Centrali - -
b) Amministrazioni pubbliche - -
c) Banche - -
d) Altre società finanziarie - -
di cui: imprese di assicurazione - -
e) Società non finanziarie - -
f) Famiglie - -
Totale 6.269.818 6.556.202

3.3 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: valore lordo e rettifiche di valore complessive

Valore lordo Rettifiche di valore
Primo
stadio
di cui:
Strumenti
con basso
rischio di
credito
Secondo
stadio
Terzo
stadio
Primo
stadio
Secondo
stadio
Terzo
stadio
Write-off
parziali
complessivi
Titoli di debito 5.678.055 - 348.408 26 3.427 1.446 8 -
Finanziamenti - - - - - - - -
Totale 31.12.2020 5.678.055 - 348.408 26 3.427 1.446 8 -
Totale 31.12.2019 6.031.315 - 304.428 26 3.458 1.059 8 -
di cui: attività finanziarie
impaired acquisite o originate
X X - - X - - -

Al 31 dicembre 2020 non sono presenti write-off su titoli di debito classificati nel Terzo stadio. Per l'approccio utilizzato nella rappresentazione del valore lordo e delle rettifiche di valore complessive delle attività finanziarie impaired si rimanda a quanto esposto nella Parte A della presente Nota integrativa.

3.3a Finanziamenti valutati al fair value con impatto sulla redditività complessiva oggetto di misure di sostegno Covid-19: valore lordo e rettifiche di valore complessive

Nel presente Bilancio consolidato non si riporta la tabella in quanto fattispecie non presente.

Sezione 4 – Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato Voce 40

4.1 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei crediti verso banche

Totale Totale
31.12.2020 31.12.2019
Tipologia
operazioni/Valori
Valore di bilancio Fair value Valore di bilancio Fair value
Primo e
secondo
stadio
Terzo
stadio
di cui:
impaired
acquisite
o
originate
L1 L2 L3 Primo e
secondo
stadio
Terzo
stadio
di cui:
impaired
acquisite
o
originate
L1 L2 L3
A. Crediti verso
Banche Centrali
1. Depositi a
8.409.330 - - - - 8.409.330 1.142.900 - - - - 1.142.900
scadenza
2. Riserva
56.087 - - X X X 63.322 - - X X X
obbligatoria
3. Pronti contro
8.353.243 - - X X X 1.068.684 - - X X X
termine - - - X X X - - - X X X
4. Altri - - - X X X 10.894 - - X X X
B. Crediti verso
banche
5.943.401 - - 4.460.005 136.774 1.447.268 3.923.479 - - 2.628.345 159.248 1.178.909
1. Finanziamenti 1.447.268 - - - - 1.447.268 1.178.909 - - - - 1.178.909
1.1 Conti correnti e
depositi a vista
1.2. Depositi a
366.910 - - X X X 372.822 - - X X X
scadenza
1.3. Altri
71.343 - - X X X 69.091 - - X X X
finanziamenti: 1.009.015 - - X X X 736.996 - - X X X
- Pronti contro
termine attivi
- Finanziamenti per
- - - X X X - - - X X X
leasing - - - X X X - - - X X X
- Altri 1.009.015 - - X X X 736.996 - - X X X
2. Titoli di debito 4.496.133 - - 4.460.005 136.774 - 2.744.570 - - 2.628.345 159.248 -
2.1 Titoli strutturati
2.2 Altri titoli di
- - - - - - - - - - - -
debito 4.496.133 - - 4.460.005 136.774 - 2.744.570 - - 2.628.345 159.248 -
Totale 14.352.731 - - 4.460.005 136.774 9.856.598 5.066.379 - - 2.628.345 159.248 2.321.809

Per la descrizione dei livelli utilizzati per la classificazione (gerarchia del fair value) si è data informativa nella Parte A.4 della Nota integrativa nel capitolo "Metodologie di determinazione del fair value".

Legenda L1=Livello1 L2=Livello2

L3=Livello3

4.2 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei crediti verso clientela

Totale Totale
31.12.2020 31.12.2019
Tipologia Valore di bilancio Fair value Valore di bilancio Fair value
operazioni/Valori Primo e
secondo
stadio
Terzo
stadio
di cui:
impaired
acquisite
o
originate
L1 L2 L3 Primo e
secondo
stadio
Terzo
stadio
di cui:
impaired
acquisite
o
originate
L1 L2 L3
1. Finanziamenti 50.787.230 2.127.874 1.059.274 - - 56.889.931 48.917.173 2.995.884 1.209.236 - - 54.055.240
1.1. Conti correnti 3.383.735 281.942 136.019 X X X 4.356.780 480.226 188.651 X X X
1.2. Pronti contro
termine attivi
83.949 - - X X X 591.175 - - X X X
1.3. Mutui
1.4. Carte di credito,
34.062.368 1.208.508 758.040 X X X 30.781.966 1.676.662 860.236 X X X
prestiti personali e
cessioni del quinto
1.5 Finanziamenti
2.848.863 45.647 12.161 X X X 2.773.256 46.842 15.693 X X X
per leasing 2.646.669 280.753 20.373 X X X 2.404.847 353.379 14.539 X X X
1.6. Factoring
1.7. Altri
1.032.494 6.114 8.552 X X X 1.068.044 7.620 587 X X X
finanziamenti 6.729.152 304.910 124.129 X X X 6.941.105 431.155 129.530 X X X
2. Titoli di debito 12.723.670 - - 12.080.622 147.272 931.142 8.561.810 - - 7.941.167 92.198 695.264
2.1. Titoli strutturati
2.2. Altri titoli di
- - - - - - - - - - - -
debito 12.723.670 - - 12.080.622 147.272 931.142 8.561.810 - - 7.941.167 92.198 695.264
Totale 63.510.900 2.127.874 1.059.274 12.080.622 147.272 57.821.073 57.478.983 2.995.884 1.209.236 7.941.167 92.198 54.750.504

La sottovoce "Altri finanziamenti" dei crediti non deteriorati comprende: € 3.789 milioni di finanziamenti a breve termine di tipo "bullet" (+24,80%), € 1.763 milioni di anticipi su fatture ed effetti al salvo buon fine (-23,18%) € 622 mila di anticipi import/export (-29,08%), € 30 mila di cessioni di credito (-42,31%) e € 525 mila di altre partite diverse (-22,91%). Per la descrizione dei livelli utilizzati per la classificazione (gerarchia del fair value) si è data informativa nella Parte A.4 della Nota integrativa nel capitolo "Metodologie di determinazione del fair value".

Legenda L1=Livello1 L2=Livello2 L3=Livello3

4.3 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione per debitori/emittenti dei crediti verso clientela

Totale
31.12.2020
Totale
31.12.2019
Tipologia operazioni/Valori Primo e
secondo
stadio
Terzo stadio di cui:
attività
impaired
acquisite o
originate
Primo e
secondo
stadio
Terzo stadio di cui:
attività
impaired
acquisite o
originate
1. Titoli di debito 12.723.670 - - 8.561.810 - -
a) Amministrazioni pubbliche 10.826.424 - - 7.400.406 - -
b) Altre società finanziarie
di cui: imprese di
1.586.485 - - 1.042.760 - -
assicurazioni 15.016 - - 4.990 - -
c) Società non finanziarie 310.761 - - 118.644 - -
2. Finanziamenti verso: 50.787.230 2.127.874 1.059.274 48.917.173 2.995.884 1.209.236
a) Amministrazioni pubbliche 2.244.215 15.824 2.747 2.332.522 19.520 4.855
b) Altre società finanziarie 3.107.295 91.135 70.555 3.526.215 116.165 75.666
di cui: imprese di
assicurazioni
54.120 - - 42.900 - -
c) Società non finanziarie 24.011.734 1.546.295 719.451 22.591.200 2.211.484 807.671
d) Famiglie 21.423.986 474.620 266.521 20.467.236 648.715 321.044
Totale 63.510.900 2.127.874 1.059.274 57.478.983 2.995.884 1.209.236

Si riporta di seguito la classificazione tra Stage 1 e Stage 2 dei Finanziamenti verso la clientela, suddivisi per tipologia prodotto e controparte.

4.3 bis - Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato dettaglio finanziamenti: composizione merceologica dei crediti verso clientela, apertura per stage e tipologia controparte

Amministrazioni pubbliche Altre società finanziarie
Tipologia Prodotto/Controparte Esposizione
lorda
Rettifiche di
valore
complessive
Esposizione
netta
Esposizione
lorda
Rettifiche di
valore
complessive
Esposizione
netta
Finanziamenti
Conti correnti 55.362 (5.137) 50.225 989.028 (12.585) 976.443
di cui Stage 1 26.387 (160) 26.227 963.302 (2.041) 961.261
di cui Stage 2 22.763 (276) 22.487 8.946 (466) 8.480
di cui Stage 3 6.212 (4.701) 1.511 16.780 (10.078) 6.702
Pronti contro termine attivi - - - 84.053 (104) 83.949
di cui Stage 1 - - - 84.053 (104) 83.949
di cui Stage 2 - - - - - -
di cui Stage 3 - - - - - -
Mutui 2.049.827 (3.827) 2.046.000 733.480 (47.473) 686.007
di cui Stage 1 1.970.792 (1.570) 1.969.222 621.557 (6.551) 615.006
di cui Stage 2 76.402 (1.626) 74.776 40.240 (664) 39.576
di cui Stage 3 2.633 (631) 2.002 71.683 (40.258) 31.425
Altri finanziamenti 169.143 (5.329) 163.814 1.527.833 (75.802) 1.452.031
di cui Stage 1 147.289 (221) 147.068 1.376.705 (2.104) 1.374.601
di cui Stage 2 6.282 (1.847) 4.435 25.121 (699) 24.422
di cui Stage 3 15.572 (3.261) 12.311 126.007 (72.999) 53.008
Totale 2.274.332 (14.293) 2.260.039 3.334.394 (135.964) 3.198.430
(segue)
Società non finanziarie
Tipologia
Prodotto/Controparte
Esposizione
lorda
Rettifiche di
valore
complessive
Esposizione
netta
Esposizione
lorda
Rettifiche di
valore
complessive
Esposizione
netta
Totale
(Esposizione
Netta)
Finanziamenti
Conti correnti 2.609.858 (470.681) 2.139.177 577.242 (77.410) 499.832 3.665.677
di cui Stage 1 1.658.937 (4.878) 1.654.059 317.958 (1.135) 316.823 2.958.370
di cui Stage 2 271.004 (8.021) 262.983 135.252 (3.837) 131.415 425.365
di cui Stage 3 679.917 (457.782) 222.135 124.032 (72.438) 51.594 281.942
Pronti contro - - - - - - 83.949
di cui Stage 1 - - - - - - 83.949
di cui Stage 2 - - - - - - -
di cui Stage 3 - - - - - - -
Mutui 15.240.871 (694.148) 14.546.723 18.189.981 (197.835) 17.992.146 35.270.876
di cui Stage 1 12.107.233 (12.266) 12.094.967 14.921.814 (7.143) 14.914.671 29.593.866
di cui Stage 2 1.665.683 (39.832) 1.625.851 2.753.398 (25.099) 2.728.299 4.468.502
di cui Stage 3 1.467.955 (642.050) 825.905 514.769 (165.593) 349.176 1.208.508
Altri finanziamenti 9.565.023 (692.894) 8.872.129 3.500.514 (93.886) 3.406.628 13.894.602
di cui Stage 1 7.515.550 (11.813) 7.503.737 3.040.301 (6.461) 3.033.840 12.059.246
di cui Stage 2 894.136 (23.999) 870.137 308.156 (9.218) 298.938 1.197.932
di cui Stage 3 1.155.337 (657.082) 498.255 152.057 (78.207) 73.850 637.424
Totale 27.415.752 (1.857.723) 25.558.029 22.267.737 (369.131) 21.898.606 52.915.104

4.4 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: valore lordo e rettifiche di valore

Rettifiche di valore
Primo
stadio
di cui:
Strumenti
con basso
rischio di
credito
Secondo
stadio
Terzo
stadio
Primo
stadio
Secondo
stadio
Terzo
stadio
Write-off
parziali
complessivi
Titoli di debito 17.199.998 - 27.467 - 7.570 92 - -
Finanziamenti 54.617.774 - 6.207.404 4.339.127 65.766 115.584 2.211.253 302.788
Totale 31.12.2020 71.817.772 - 6.234.871 4.339.127 73.336 115.676 2.211.253 302.788
Totale 31.12.2019 58.045.183 - 4.671.520 6.118.985 70.451 100.890 3.123.101 443.912
di cui: attività finanziarie
impaired acquisite o
originate
X X 279.097 1.407.132 X 3.322 623.633 2.465

Per l'approccio utilizzato nella rappresentazione del valore lordo e delle rettifiche di valore complessive delle attività finanziarie impaired si rimanda a quanto esposto nella Parte A della presente Nota integrativa. Si precisa che gli interessi di mora sono registrati solo al momento dell'effettivo incasso.

4.4a Finanziamenti valutati al costo ammortizzato oggetto di misure di sostegno Covid-19: valore lordo e rettifiche di valore complessive

Valore lordo
Primo
stadio
di cui:
Strumenti
con basso
rischio di
credito
Secondo
stadio
Terzo
stadio
Primo
stadio
Secondo
stadio
Terzo
stadio
Write-off
parziali
complessivi
1. Finanziamenti oggetto di
concessione conformi con le
GL
5.654.528 - 1.530.957 47.748 6.446 25.115 11.159 -
2. Finanziamenti oggetto di
altre misure di concessione
5.799 - 2.939 4.774 11 30 970 -
3. Nuovi finanziamenti 3.194.383 - 304.428 8.385 1.310 1.211 280 -
Totale 8.854.710 - 1.838.324 60.907 7.767 26.356 12.409 -

Sezione 5 – Derivati di copertura Voce 50

FV 31.12.2020 VN FV 31.12.2019 VN L1 L2 L3 31.12.2020 L1 L2 L3 31.12.2019 A. Derivati finanziari 1. Fair Value - 53.795 - 1.934.322 - 80.964 - 2.675.330 2. Flussi Finanziari - 3.981 - 54.446 - 1.221 - 54.446 3. Investimenti esteri - - - - - - - - B. Derivati creditizi 1. Fair Value - - - - - - - - 2. Flussi Finanziari - - - - - - - - Totale - 57.776 - 1.988.768 - 82.185 - 2.729.776

5.1 Derivati di copertura: composizione per tipologia di copertura e per livelli

Legenda: VN = valore nozionale L1 = Livello 1 L2 = Livello 2 L3 = Livello 3

5.2 Derivati di copertura: composizione per portafogli coperti e per tipologia di copertura

Fair Value Flussi finanziari
Operazioni/Tipo di
copertura
Specifica
titoli di
debito e
tassi di
interesse
titoli di
capitale
e indici
azionari
valute
e oro
credito merci altri Generica Specifica Generica Investim.
esteri
1. Attività finanziarie
valutate al fair value
con impatto sulla
redditività
- - - - X X X - X X
2. Attività finanziarie
valutate al costo
ammortizzato
335 X - - X X X 3.981 X X
3. Portafoglio X X X X X X - X - X
4. Altre operazioni - - - - - - X - X -
Totale attività 335 - - - - - - 3.981 - -
1. Passività finanziarie 53.460 X - - - - X - X X
2. Portafoglio X X X X X X - X - X
Totale passività 53.460 - - - - - - - - -
1. Transazioni attese
2. Portafoglio di
X X X X X X X - X X
attività e passività X X X X X X - X - -

Sezione 6 – Adeguamento di valore delle attività finanziarie oggetto di copertura generica Voce 60

Nel presente Bilancio consolidato la voce risulta priva di valore.

Sezione 7 – Partecipazioni Voce 70

7.1 Partecipazioni: informazioni sui rapporti partecipativi

Denominazioni Sede
legale
Sede
operativa
Tipo
di
Valuta Capitale
sociale
Rapporto di
partecipazione
Disponibilità
voti %
rapp. Impresa
partecipante
Quota
%
A. Imprese controllate
in modo congiunto
B. Imprese sottoposte
a influenza notevole
1 Alba Leasing s.p.a. Milano Milano 8 eur 357.953.058 BPER Banca 33,498
2 Atriké s.p.a. Modena Modena 8 eur 120.000 BPER Banca 45,000
3 Cassa di Risparmio di
Fossano s.p.a.
Fossano Fossano 8 eur 31.200.000 BPER Banca 23,077
4 Cassa di Risparmio di
Savigliano s.p.a.
Savigliano Savigliano 8 eur 33.085.179 BPER Banca 31,006
5 CAT Progetto Impresa
Modena s.c.r.l.
Modena Modena 8 eur 90.000 BPER Banca 20,000
6 CO.BA.PO Consorzio
Banche Popolari
dell'Emilia Romagna
Bologna Bologna 8 eur 29.279 BPER Banca 23,587
7 Emil-Ro Service s.r.l. Bologna Bologna 8 eur 93.600 BPER Banca 16,667
8 Emil-Ro Factor 8,333
8 Immobiliare Oasi nel
Parco s.r.l.
Milano Milano 8 eur 1.000.000 BPER Banca 36,800
9 Lanciano Fiera - Polo
Fieristico d'Abruzzo
Consorzio
10 Resiban s.p.a.
Lanciano
Modena
Lanciano
Modena
8
8
eur
eur
250.000
165.000
BPER Banca
BPER Banca
25,000
20,000
11 Sarda Factoring s.p.a. Cagliari Cagliari 8 eur 9.027.079 B. Sard. 13,401
8 BPER Banca 8,083
12 Sofipo s.a. in
liquidazione
Lugano Lugano 8 chf 2.000.000 B.P.E.R. Europe 30,000
13 Unione Fiduciaria s.p.a. Milano Milano 8 eur 5.940.000 BPER Banca 24,000

Il dato sul Capitale sociale viene fornito come informazione di dettaglio perché previsto dalla Comunicazione CONSOB DEM/6064293 del 28 luglio 2006.

La colonna "Disponibilità voti" è valorizzata soltanto nei casi in cui la quota effettiva dei voti esercitabili in Assemblea Ordinaria è diversa dalla quota di partecipazione detenuta nel Capitale sociale della Società.

Legenda Tipo di rapporto

8 = impresa associata

E-MARKET
SDIR
CERTIFIED
Denominazioni Valore di bilancio Fair value Dividendi
percepiti
A. Imprese controllate in modo congiunto
B. Imprese sottoposte a influenza notevole
1. Alba Leasing s.p.a. 136.401 - -
2. Cassa di Risparmio di Fossano s.p.a. 33.041 - -
3. Cassa di Risparmio di Savigliano s.p.a. 26.826 - -
4. Immobiliare Oasi nel Parco s.r.l. 4.667 - -
5. Sarda Factoring s.p.a. 1.993 - -
6. Unione Fiduciaria s.p.a. 8.557 - -
Totale 211.485 - -

7.2 Partecipazioni significative: valore di bilancio, fair value e dividendi percepiti

Per la determinazione dei valori rappresentati si fa rimando a quanto illustrato nella Parte A della presente Nota integrativa.

Sono ritenute significative le partecipazioni sulla base della materialità del totale degli attivi rispetto al medesimo valore a livello consolidato. Le altre partecipazioni non significative trovano rappresentazione nella tabella 7.4; le partecipazioni di controllo ma valutate con il metodo del patrimonio netto trovano rappresentazione nella tabella 7.10.

7.3 Partecipazioni significative: informazioni contabili

Denominazioni Cassa e
disponibilità
liquide
Attività
finanziarie
Attività
non
finanziarie
Passività
finanziarie
Passività
non
finanziarie
Ricavi
totali
Margine di
interesse
A. Imprese controllate in modo congiunto
B. Imprese sottoposte a influenza notevole
1. Alba Leasing s.p.a. # 5.238.848 103.497 4.789.653 145.637 67.163 #
2. Cassa di Risparmio di Fossano
s.p.a.
# 2.174.696 53.811 2.036.888 56.908 45.426 #
3. Cassa di Risparmio di Savigliano
s.p.a.
# 1.580.207 46.864 1.496.759 53.226 35.473 #
4. Immobiliare Oasi nel Parco s.r.l. # 167 11.918 213 10 5.233 #
5. Sarda Factoring s.p.a. # 44.010 2.154 36.367 521 1.130 #
6. Unione Fiduciaria s.p.a. # 39.975 18.382 18.311 11.454 10.513 #

(segue)
Denominazioni Rettifiche
Utile
Utile
e riprese di
(Perdita)
(Perdita)
valore su
della
della
attività
operatività
operatività
materiali e
corrente al
corrente al
immateriali
lordo delle
netto delle
imposte
imposte
Utile
Utile
(Perdita)
(Perdita)
delle
d'esercizio
attività
(1)
operative
cessate al
netto delle
imposte
Altre
componenti
reddituali
al netto
delle
imposte (2)
Redditività
complessiva
(3)= (1)+(2)
A. Imprese controllate in modo congiunto
B. Imprese sottoposte a influenza notevole
1. Alba Leasing s.p.a.
2. Cassa di Risparmio di Fossano
# 119 (399) - (399) 16 (383)
s.p.a.
3. Cassa di Risparmio di Savigliano
# 12.654 7.340 - 7.340 - 7.340
s.p.a. # 7.188 4.472 - 4.802 403 5.205
4. Immobiliare Oasi nel Parco s.r.l. # 197 197 - 197 - 197
5. Sarda Factoring s.p.a. # 129 91 - 91 1 92
6. Unione Fiduciaria s.p.a. # (815) (570) - (570) - (570)

Riconciliazione delle informazioni di natura contabile con il valore contabile delle partecipazioni significative come richiesto dall'IFRS 12 paragrafo B14 b)

Denominazioni Patrimonio
netto
Quota di
pertinenza
Avviamenti (ex
differenze positive
e negative di
patrimonio netto)
A. Imprese controllate in modo congiunto
B. Imprese sottoposte a influenza notevole
1. Alba Leasing s.p.a. 407.195 136.401 -
2. Cassa di Risparmio di Fossano s.p.a. 143.175 33.041 -
3. Cassa di Risparmio di Savigliano s.p.a. 86.520 26.826 -
4. Immobiliare Oasi nel Parco s.r.l. 12.683 4.667 -
5. Sarda Factoring s.p.a. 9.276 1.993 -
6. Unione Fiduciaria s.p.a. 41.192 9.886 (1.329)

A riscontro dei valori e dei parametri si rimanda a quanto riportato nella Parte A.1 della presente Nota integrativa.

Alba Leasing s.p.a. è stata fondata nel 2010 su iniziativa di alcune fra le maggiori Banche popolari nazionali. Si tratta di una società specializzata nei finanziamenti in leasing, di cui il Gruppo BPER Banca distribuisce i prodotti tramite la propria rete capillare di filiali.

La Cassa di Risparmio di Fossano s.p.a. è un istituto di credito piemontese che offre un'ampia gamma di sevizi bancari, nata con il proposito di favorire lo sviluppo commerciale, agricolo ed industriale della zona fossanese.

La Cassa di Risparmio di Savigliano s.p.a. è una banca locale indipendente, al servizio del territorio, che dedica risorse e servizi alle famiglie, alla piccola-media impresa, ad enti e associazioni.

Sarda Factoring s.p.a. offre servizi di finanziamento e copertura del rischio d'impresa, leader in Sardegna nel factoring pro solvendo, presenta una crescente operatività anche a livello nazionale.

Unione Fiduciaria s.p.a. è stata fondata da un gruppo di Banche popolari e offre servizi organizzativi, amministrativi e fiscali a supporto di società, intermediari e patrimoni personali, anche complessi.

Immobiliare Oasi nel Parco s.r.l. ha come oggetto sociale l'acquisto, la valorizzazione e la vendita di terreni e fabbricati.

Impairment test degli avviamenti impliciti nelle partecipazioni in imprese sottoposte ad influenza notevole

In coerenza con quanto previsto dai principi contabili internazionali IAS/IFRS, è stato svolto l'impairment test sul valore delle partecipazioni al fine di verificare se esistano obiettive evidenze che possano far ritenere non interamente recuperabile il valore di iscrizione delle attività stesse; il valore delle partecipazioni più significative include, inoltre, il valore della differenza positiva di consolidamento.

Con riferimento alla modalità di determinazione delle eventuali perdite per riduzione di valore delle partecipazioni in collegate, i principi contabili prescrivono che questa sia effettuata confrontando il valore recuperabile con il valore di carico della partecipazione. In presenza di un valore recuperabile, rappresentato dal maggiore tra il fair value al netto dei costi di dismissione ed il valore d'uso, inferiore al valore di iscrizione, si procede alla rilevazione della svalutazione.

L'attività di verifica viene posta in essere almeno annualmente e ogni qualvolta vi sia indicazione che il valore di iscrizione possa aver subito una riduzione durevole di valore; stante l'attuale situazione legata alla diffusione dell'emergenza sanitaria Covid-19 e dei relativi impatti sul sistema economico-finanziario nazionale nel 2020 è stata condotta la verifica della sostenibilità dei valori di iscrizione e degli avviamenti impliciti già a chiusura della situazione semestrale al 30 giugno 2020, oltre che al 31 dicembre 2020.

Casse Cuneesi

Il valore recuperabile è stato determinato sulla base del valore d'uso stimato con il metodo dell'attualizzazione dei flussi finanziari futuri potenzialmente distribuibili. È stato utilizzato il Dividend Discount Model, nella versione dell'Excess Capital Method, ampiamente descritto nella Sezione 10 della presente Nota integrativa, impiegando gli stessi parametri di costo del capitale e tasso di crescita di lungo periodo "g" validi per l'impairment test dell'avviamento test dell'avviamento delle CGU, mentre è stato considerato un requisito minimo regolamentare di vigilanza target in linea con le Disposizioni di Vigilanza previste per ciascuna singola Cassa (Cassa di Risparmio di Savigliano e Cassa di Risparmio di Fossano), in grado di mantenere un livello soddisfacente di patrimonializzazione coerente con l'evoluzione prevista dell'attività.

Il valore d'uso è stato stimato attraverso l'attualizzazione dei flussi finanziari prospettici potenzialmente distribuibili riferiti ad un periodo di previsione esplicita di cinque anni, fino al 2025. Le elaborazioni per un periodo di cinque anni, utili per la stima dei flussi finanziari, sono state sviluppate nell'ottica di individuare un reddito normalizzato sostenibile nel lungo termine impiegando il set informativo disponibile al momento della valutazione, tra cui eventuali dati forecast e/o previsionali forniti dalle Casse, dati di Sistema aggiornarti e altre informazioni che il management di BPER Banca ha considerato nello sviluppo di tali previsioni.

La verifica di congruità già al 30 giugno 2020, sviluppata impiegando i parametri vigenti in quell'occasione, aveva evidenziato una rettifica del valore di entrambe le partecipazioni detenute nelle due Casse Cuneesi, che ha condotto al totale annullamento dell'avviamento in esse iscritto e pari, rispettivamente, ad Euro 1,3 milioni per la Cassa di Risparmio di Savigliano e ad Euro 6,8 milioni per la Cassa di Risparmio di Fossano. La verifica annuale condotta con riferimento al 31 dicembre 2020 ha condotto alla conferma dei valori post rettifica effettuata al 30 giugno 2020.

La Capogruppo ha acquisito una fairness opinion sul processo di impairment test effettuato, rilasciata da un esperto esterno indipendente.

7.4 Partecipazioni non significative: informazioni contabili

Denominazioni Valore di bilancio delle
partecipazioni
Totale attivo Totale passività Ricavi totali operatività corrente al netto
Utile (Perdita) delle attività
operative cessate al netto
Utile (Perdita) della
delle imposte
delle imposte
Utile (Perdita) d'esercizio (1) Altre componenti reddituali
al netto delle imposte (2)
Redditività complessiva (3)=
(1)+(2)
Imprese controllate in modo congiunto
Imprese sottoposte a influenza
notevole
316 2.298 2.122 1.123 16
-
16 - 16

7.5 Partecipazioni: variazioni annue

Totale Totale
31.12.2020 31.12.2019
A. Esistenze inziali 225.869 446.049
B. Aumenti 15.025 26.590
B.1 Acquisti 8.250 6.706
di cui: operazioni di aggregazione aziendale - 6.706
B.2 Riprese di valore - -
B.3 Rivalutazioni - -
B.4 Altre variazioni 6.775 19.884
C. Diminuzioni 15.336 246.770
C.1 Vendite 290 209.768
di cui: operazioni di aggregazione aziendale - 203.062
C.2 Rettifiche di valore 8.172 8.436
C.3 Svalutazioni - -
C.4 Altre variazioni 6.874 28.566
D. Rimanenze finali 225.558 225.869
E. Rivalutazioni totali - -
F. Rettifiche totali 188.640 180.468

Gli "Acquisti" si riferiscono all'incremento della partecipazione detenuta nel capitale sociale di SIFA' Società Italiana Flotte Aziendali s.p.a., mediante acquisto della residua quota pari al 49%.

Le "Vendite" si riferiscono all'operazione di recesso da socio di BPER Banca e Banco di Sardegna in CONFORM – Consulenza Formazione e Management s.c.a.r.l..

Le "Rettifiche di valore" si riferiscono all'impairment contabilizzato sulle seguenti società sottoposte ad influenza notevole: Cassa di Risparmio di Fossano s.p.a. (€ 6.842 mila), Cassa di Risparmio di Savigliano s.p.a. (€ 1.329 mila) e Atrikè s.p.a. (€ 1 mila).

Le "Altre variazioni" comprendono principalmente le quote di competenza dei risultati positivi o negativi delle partecipate e le scritture di consolidamento al patrimonio netto.

7.6 Valutazioni e assunzioni significative per stabile l'esistenza di controllo congiunto o influenza notevole

Si rimanda a quanto esplicitato alla Sezione 3 della Parte A della presente Nota Integrativa.

7.7 Impegni riferiti a partecipazioni in società controllate in modo congiunto

Al 31 dicembre 2020 nel Gruppo BPER Banca non sono presenti società controllate congiuntamente.

7.8 Impegni riferiti a partecipazioni in società sottoposte ad influenza notevole

Al 31 dicembre 2020 non risultano in essere impegni riferiti a società sottoposte a influenza notevole.

7.9 Restrizioni significative

Nell'ambito delle Banche e Società che formano l'area di consolidamento del Gruppo BPER Banca non sono presenti restrizioni significative così come previsto dall'IFRS 12 § 13.

7.10 Altre informazioni

Partecipazioni di controllo valutate con il metodo del patrimonio netto

Denominazioni Valore di bilancio delle
partecipazioni
Totale attivo Totale passività Ricavi totali operatività corrente al netto
Utile (Perdita) della
delle imposte
Utile (Perdita) delle attività
operative cessate al netto
delle imposte
Utile (Perdita) d'esercizio (1) Altre componenti reddituali
al netto delle imposte (2)
Redditività complessiva (3)=
(1)+(2)
Partecipazioni di controllo
valutate con il metodo del
patrimonio netto
13.757 527.287 513.488 178.144 4.972 - 4.972 - 4.972

Per l'applicazione del metodo del patrimonio netto si fa riferimento all'ultima situazione contabile disponibile.

Per le società consolidate con il metodo del patrimonio netto, appartenenti al Gruppo, ovvero controllate, sono state utilizzate le situazioni contabili predisposte e approvate al 31 dicembre 2020.

Per le altre partecipazioni consolidate con il metodo del patrimonio netto è stata utilizzata l'ultima situazione contabile disponibile, rappresentata per Cassa di Risparmio di Fossano s.p.a., Cassa di Risparmio di Savigliano s.p.a. e Alba Leasing s.p.a. dalle situazioni contabili predisposte e approvate al 30 settembre 2020.

Sezione 8 – Riserve tecniche a carico dei riassicuratori Voce 80

Nel presente Bilancio consolidato la voce risulta priva di valore.

Sezione 9 – Attività materiali Voce 90

9.1 Attività materiali ad uso funzionale: composizione delle attività valutate al costo

Attività/Valori Totale
31.12.2020
Totale
31.12.2019
1. Attività di proprietà 822.519 778.747
a) terreni 189.546 185.693
b) fabbricati 457.577 459.522
c) mobili 34.128 35.129
d) impianti elettronici 63.585 29.053
e) altre 77.683 69.350
2. Diritti d'uso acquisiti con il leasing 254.439 301.545
a) terreni - -
b) fabbricati 218.119 265.213
c) mobili - -
d) impianti elettronici 29.582 31.450
e) altre 6.738 4.882
Totale 1.076.958 1.080.292
di cui: ottenute tramite l'escussione delle garanzie ricevute - -

9.2 Attività materiali detenute a scopo di investimento: composizione delle attività valutate al costo

Totale Totale
Attività/Valori 31.12.2020 31.12.2019
Valore di Fair value Valore di Fair value
bilancio L1 L2 L3 bilancio L1 L2 L3
1. Attività di proprietà 258.139 - - 282.622 271.556 - - 304.372
a) terreni 98.140 - - 84.661 89.777 - - 75.944
b) fabbricati 159.999 - - 197.961 181.779 - - 228.428
2. Diritti d'uso acquisiti con il
leasing
- - - - - - - -
a) terreni - - - - - - - -
b) fabbricati - - - - - - - -
Totale 258.139 - - 282.622 271.556 - - 304.372
di cui: ottenute tramite
l'escussione delle garanzie
ricevute 39.164 - - 51.164 30.320 - - 43.466

Il Gruppo BPER Banca ha optato per la valutazione al costo sia delle attività ad uso funzionale che di quelle detenute a scopo di investimento.

Per la descrizione dei livelli utilizzati per la classificazione (gerarchia del fair value) si è data informativa nella Parte A.4 della Nota integrativa nel capitolo "Metodologie di determinazione del fair value".

9.3 Attività materiali ad uso funzionale: composizione delle attività rivalutate

Nel presente Bilancio consolidato non sono presenti attività rivalutate.

9.4 Attività materiali detenute a scopo di investimento: composizione della attività valutate al fair value

Nel presente Bilancio consolidato non sono presenti attività materiali valutate al fair value.

9.5 Rimanenze di attività materiali disciplinate dallo IAS 2: composizione

Totale Totale
Voci/Valori 31.12.2020 31.12.2019
1. Rimanenze di attività materiali ottenute tramite l'escussione delle
garanzie ricevute
- -
a) terreni - -
b) fabbricati - -
c) mobili - -
d) impianti elettronici - -
e) altri - -
2. Altre rimanenze di attività materiali 16.383 16.848
Totale 16.383 16.848
di cui: valutate al fair value al netto dei costi di vendita - -

La voce è riferita principalmente ad immobili detenuti dalla società immobiliare del Gruppo.

9.6 Attività materiali ad uso funzionale: variazioni annue

Terreni Fabbricati Mobili Impianti
elettronici
Altre Totale
A. Esistenze iniziali lorde 187.301 1.091.680 244.177 250.180 363.911 2.137.249
A.1 Riduzioni di valore totali nette 1.608 366.945 209.048 189.677 289.679 1.056.957
A.2 Esistenze iniziali nette 185.693 724.735 35.129 60.503 74.232 1.080.292
B. Aumenti: 4.279 52.671 4.023 57.605 43.875 162.453
B.1 Acquisti - 20.777 3.547 54.247 25.507 104.078
B.2 Spese per migliorie
capitalizzate
- 8.932 - - 3.119 12.051
B.3 Riprese di valore - - - - - -
B.4 Variazioni positive di fair
value imputate a
- - - - - -
a) patrimonio netto - - - - - -
b) conto economico - - - - - -
B.5 Differenze positive di cambio - - - - - -
B.6 Trasferimenti da immobili
detenuti a scopo di investimento
4.279 8.304 - - - 12.583
B.7 Altre variazioni - 14.658 476 3.358 15.249 33.741
C. Diminuzioni: 426 101.710 5.024 24.941 33.686 165.787
C.1 Vendite 3 15.006 44 1.536 257 16.846
C.2 Ammortamenti - 61.974 4.503 20.161 15.223 101.861
C.3 Rettifiche di valore da
deterioramento imputate a
- 5.654 - - - 5.654
a) patrimonio netto - - - - - -
b) conto economico - 5.654 - - - 5.654
C.4 Variazioni negative di fair
value imputate a
- - - - - -
a) patrimonio netto - - - - - -
b) conto economico - - - - - -
C.5 Differenze negative di cambio - - - - - -
C.6 Trasferimenti a: 419 2.679 - - - 3.098
a) attività materiali detenute a
scopo di investimento
419 2.640 - - - 3.059
b) attività non correnti e
gruppi di attività in via di
dismissione
- 39 - - - 39
C.7 Altre variazioni 4 16.397 477 3.244 18.206 38.328
D. Rimanenze finali nette 189.546 675.696 34.128 93.167 84.421 1.076.958
D.1 Riduzioni di valore totali nette 96 420.351 209.498 202.801 308.472 1.141.218
D.2 Rimanenze finali lorde 189.642 1.096.047 243.626 295.968 392.893 2.218.176

La determinazione del fair value degli immobili, a qualunque scopo detenuti, utile anche ad evidenziare eventuali necessità di impairment, avviene usualmente in base a metodi e principi valutativi di generale accettazione. Al 31 dicembre 2020, l'aggiornamento di valutazione del patrimonio immobiliare del Gruppo è stato effettuato da parte di un esperto indipendente. Le valutazioni condotte hanno evidenziato la necessità di svalutare diverse unità immobiliari, registrando conseguentemente una rettifica di valore da deterioramento di € 3.725 mila. Le rettifiche di valore da deterioramento comprendono € 1.929 mila riferiti ai diritti d'uso acquisiti con il leasing, a fronte della chiusura anticipata di alcuni sportelli.

9.7 Attività materiali detenute a scopo di investimento: variazioni annue

Totale
Terreni Fabbricati
A. Esistenze iniziali 89.792 265.728
A.1 Riduzioni di valore totali nette 15 83.949
A.2 Esistenze iniziali nette 89.777 181.779
B. Aumenti 16.877 27.842
B.1 Acquisti 5.740 21.342
B.2 Spese per migliorie capitalizzate - 2.132
B.3 Variazioni positive di fair value - -
B.4 Riprese di valore - -
B.5 Differenze di cambio positive - -
B.6 Trasferimenti da immobili ad uso funzionale 419 2.640
B.7 Altre variazioni 10.718 1.728
C. Diminuzioni 8.514 49.622
C.1 Vendite 136 3.638
C.2 Ammortamenti - 4.394
C.3 Variazioni negative di fair value - -
C.4 Rettifiche di valore da deterioramento 1.408 5.286
C.5 Differenze di cambio negative - -
C.6 Trasferimenti a: 5.788 11.957
a) immobili ad uso funzionale 4.279 8.304
b) attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione 1.509 3.653
C.7 Altre variazioni 1.182 24.347
D. Rimanenze finali 98.140 159.999
D.1 Riduzioni di valore nette 8.074 85.757
D.2 Rimanenze finali lorde 106.214 245.756
E. Valutazione al fair value 84.661 197.961

In esito all'attività di verifica d'impairment del patrimonio immobiliare, sono state contabilizzate svalutazioni di € 6.694 mila.

9.8 Rimanenze di attività materiali disciplinate dallo IAS 2: variazioni annue

Rimanenze di attività materiali ottenute tramite l'escussione delle
garanzie ricevute
Altre
rimanenze
Terreni Fabbricati Mobili Impianti
elettronici
Altre di attività
materiali
Totale
A. Esistenze iniziali - - - - - 16.848 16.848
B. Aumenti - - - - - 348 348
B.1 Acquisti - - - - - 335 335
B.2 Riprese di valore - - - - - - -
B.3 Differenze di cambio
positive
- - - - - - -
B.4 Altre variazioni - - - - - 13 13
C. Diminuzioni - - - - - 813 813
C.1 Vendite - - - - - 600 600
C.2 Rettifiche di valore da
deterioramento
- - - - - 213 213
C.3 Differenze di cambio
negative
- - - - - - -
C.4 Altre variazioni - - - - - - -
D. Rimanenze finali - - - - - 16.383 16.383

Vita utile delle principali classi di cespiti

Categoria Vita utile
Terreni non ammortizzati
Immobili sulla base della vita utile risultante da specifica perizia
Mobilio e macchine d'ufficio 100 mesi
Arredamento 80 mesi
Impianti e mezzi di sollevamento 160 mesi
Automezzi e motoveicoli 48 mesi
Impianti d'allarme 40 mesi
Hardware EDP 60 mesi

Gli ammortamenti sono calcolati sulla base della vita utile stimata dei beni, a partire dalla data di loro entrata in funzione.

9.9 Impegni per acquisto di attività materiali

Nel presente Bilancio consolidato la casistica non è presente.

Sezione 10 – Attività immateriali Voce 100

10.1 Attività immateriali: composizione per tipologia di attività

Attività/Valori Totale
31.12.2020
Totale
31.12.2019
Durata
definita
Durata
indefinita
Durata
definita
Durata
indefinita
A.1 Avviamento X 434.758 X 434.758
A.1.1 di pertinenza del gruppo X 434.758 X 434.758
A.1.2 di pertinenza di terzi X - X -
A.2 Altre attività immateriali 267.965 - 235.089 -
A.2.1 Attività valutate al costo: 267.965 - 235.089 -
a) attività immateriali generate internamente - - - -
b) altre attività 267.965 - 235.089 -
A.2.2 Attività valutate al fair value: - - - -
a) attività immateriali generate internamente - - - -
b) altre attività - - - -
Totale 267.965 434.758 235.089 434.758

La voce "Altre attività immateriali" è costituita essenzialmente da software applicativo, valutato al costo e ammortizzato in quote costanti per un periodo variabile in base al grado di obsolescenza e che non supera comunque i cinque anni. Le restanti "Altre attività immateriali" sono costituite principalmente da intangibili iscritti in sede di precedenti processi di Purchase Price Agreement per € 36,3 milioni, di cui € 24,9 milioni riferiti all'acquisizione di Unipol Banca. La verifica di recuperabilità residua di tali attività immateriali non ha evidenziato la necessità di registrare svalutazioni.

10.2 Attività immateriali: variazioni annue

Avviamento internamente Altre attività
immateriali: generate
Altre attività
immateriali: altre
Totale
DEF INDEF DEF INDEF
A. Esistenze iniziali 641.948 51 - 355.628 - 997.627
A.1 Riduzioni di valore totali nette 207.190 51 - 120.539 - 327.780
A.2 Esistenze iniziali nette 434.758 - - 235.089 - 669.847
B. Aumenti - - - 92.917 - 92.917
B.1 Acquisti - - - 92.581 - 92.581
B.2 Incrementi di attività immateriali interne X - - - - -
B.3 Riprese di valore X - - - - -
B.4 Variazioni positive di fair value - - - - - -
- a patrimonio netto X - - - - -
- a conto economico X - - - - -
B.5 Differenze di cambio positive - - - - - -
B.6 Altre variazioni - - - 336 - 336
C. Diminuzioni - - - 60.041 - 60.041
C.1 Vendite - - - - - -
C.2 Rettifiche di valore - - - 59.702 - 59.702
- Ammortamenti X - - 59.702 - 59.702
- Svalutazioni - - - - - -
+ patrimonio netto X - - - - -
+ conto economico - - - - - -
C.3 Variazioni negative di fair value: - - - - - -
- a patrimonio netto X - - - - -
- a conto economico
C.4 Trasferimenti alle attività non correnti in via di
dismissione
X
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
C.5 Differenze di cambio negative
C.6 Altre variazioni
-
-
-
-
-
-
-
339
-
-
-
339
D. Rimanenze finali nette 434.758 - - 267.965 - 702.723
D.1 Rettifiche di valori totali nette 207.190 - - 177.979 - 385.169
E. Rimanenze finali lorde 641.948 - - 445.944 - 1.087.892

Tutte le attività immateriali sono valutate al costo.

Come meglio descritto al paragrafo successivo, l'attività di impairment test, predisposta in conformità al principio internazionale IAS 36, non ha determinato la necessità di svalutare le attività iscritte.

10.3 Altre informazioni

10.3.1 Avviamenti

Gli avviamenti iscritti nel Bilancio consolidato, sono riepilogati nella tabella che segue:

(in migliaia)
Avviamenti 31.12.2020 31.12.2019
Capogruppo BPER Banca 230.366 230.366
Banche/Altre Società 204.392 204.392
Banco di Sardegna s.p.a.
-
27.606 27.606
Emilia Romagna Factor s.p.a.
-
6.768 6.768
Arca Holding s.p.a.
-
170.018 170.018
Totale 434.758 434.758

La CGU BPER Banca include sia gli avviamenti rinvenienti dalle acquisizioni bancarie e successive fusioni per incorporazione (tra cui le recenti fusioni della Cassa di Risparmio di BRA e Saluzzo), che gli avviamenti connessi ad acquisti di filiali bancarie dal Gruppo Unicredit.

L'attività di impairment test, eseguita in conformità allo IAS 36, non ha determinato la necessità di svalutare gli avviamenti iscritti.

Impairment test dell'avviamento

Il principio contabile IFRS 3 richiede che ai fini della contabilizzazione delle operazioni di aggregazione aziendale vengano iscritte le eventuali attività immateriali e rilevati gli avviamenti che dovessero emergere a seguito dell'operazione; l'avviamento, in particolare, rappresenta il differenziale fra il corrispettivo pagato e (i) il fair value, alla data dell'operazione, degli elementi patrimoniali (attività e passività) della società acquisita, (ii) delle attività immateriali specifiche individuate e (iii) delle passività potenziali rilevate.

Le attività immateriali a vita utile indefinita, come l'avviamento, secondo quanto disposto dallo IAS 36, non sono soggette ad ammortamento ma devono essere sottoposte con periodicità annuale (o comunque ogni volta che vi sia evidenza di perdita di valore come ricordato in precedenza) al c.d. "impairment test" per verificarne l'effettiva recuperabilità del valore iscritto.

L'attività di impairment test richiede preliminarmente l'identificazione delle c.d. "Unità generatrice di flussi finanziari" (Cash Generating Unit - CGU) che beneficeranno dell'avviamento derivante da un'aggregazione aziendale e procedere all'allocazione dello stesso a tali CGU. Una CGU è il più piccolo gruppo di asset in grado di produrre flussi finanziari in maniera autonoma.

L'impairment test è svolto raffrontando il "valore contabile" (anche detto "carrying amount") della CGU con il "valore recuperabile" della stessa, laddove per valore recuperabile si intende il maggiore tra il suo fair value, al netto degli eventuali costi di dismissione, e il suo valore d'uso. Le conseguenti rettifiche a riduzione del valore vengono rilevate a conto economico.

L'attuale contesto di mercato continua ad essere sensibilmente influenzato dall'evoluzione registrata nell'emergenza sanitaria legata alla diffusione del Covid-19. La pandemia, dichiarata ufficialmente a partire dal 31 gennaio 2020 a livello nazionale, continua ad avere un impatto rilevante sui diversi sistemi economici e finanziari e le attese sull'andamento futuro delle principali variabili economiche vengono costantemente aggiornate alla luce, tra l'altro, delle decisioni assunte dagli Organi di Governo a livello nazionale e internazionale in funzione della diffusione della stessa. In aggiunta, iniziano ad essere diffusi i

primi dati a consuntivo sugli effetti che la stessa ha avuto in questi mesi passati, dati di base utili per elaborare le previsioni sull'andamento futuro dei principali parametri macroeconomici.

Ad oggi, una possibile uscita dalla crisi economica è affidata alla capacità dei singoli paesi di superare l'emergenza sanitaria con una diffusa campagna vaccinale, al fine di garantire un livello di copertura tale da permettere un allentamento delle misure restrittive fino ad una loro completa cancellazione. Unitamente a questo, le ingenti risorse previste a livello nazionale e a livello comunitario dovrebbero fornire quel sostegno utile al rilancio dell'economia, ponendo le basi per quella che può essere definita come una probabile ripresa a "V"; rimane, tuttavia, ancora presente un certo livello di incertezza legata alla capacità delle singole misure concrete che verranno adottate di ammortizzare quelli che sono gli effetti permanenti sul sistema economico-sociale causati dall'emergenza sanitaria.

L'aggiornamento delle stime macroeconomiche di vari infoprovider terzi e di organismi internazionali e comunitari, quali il Fondo Monetario Internazionale e la Commissione Europea, evidenziano per l'anno 2020 una contrazione importante nella variazione annua del PIL italiano anche se più contenuta rispetto alle precedenti attese, mentre per il 2021 una ripresa importante dell'economia anche se a livelli più bassi rispetto alle precedenti previsioni. Il Fondo Monetario Internazionale, ad esempio, dopo aver rivisto i dati del 2020 assumendo una variazione negativa del PIL del -9,2% rispetto al -10,6% previsto in ottobre, annuncia una crescita dell'economia nazionale per il 2021 del +3,0%, ovvero 2,2 punti percentuali in meno rispetto alle previsioni precedenti. Nel 2022, d'altra parte, le attese sono migliori, con una crescita del PIL stimato intorno al +3,6%, ovvero 1,0 punto percentuale in più rispetto alle stime di ottobre. Analizzando le stime fornite dalla Commissione Europea, per il 2021 è attesa una crescita del +4,1% (rispetto ad una precedente stima di +6,5%) e del +2,8% per il 2022. I due anni di crescita seguono un anno, il 2020, in cui la contrazione è del -9,9%, contro una precedente previsione del -9,5%. Recentemente sono stati diffusi i dati 2020 sul PIL che, corretto per gli effetti di calendario, ha registrato una riduzione del -8,9%, mentre per il PIL stimato sui dati trimestrali grezzi la riduzione è stata del -8,8%.

Definizione di Cash Generating Unit

In base a quanto indicato dallo IAS 36, vi è la necessità di correlare il livello al quale l'avviamento è testato con il livello di reporting interno delle performance aziendali e di pianificazione degli andamenti futuri, rispetto al quale la Direzione ne controlla le dinamiche. Sotto questo profilo, la definizione di tale livello dipende strettamente dai modelli organizzativi e dall'attribuzione delle responsabilità gestionali ai fini della definizione degli indirizzi dell'attività operativa e del conseguente monitoraggio.

Viste le caratteristiche delle singole entità e il modello gestionale ed organizzativo consolidato del Gruppo BPER Banca che governa il sistema di segment reporting, non variato nell'impianto generale rispetto a quanto rilevato in occasione della chiusura dell'esercizio 2019, ciascuna CGU è identificata con ogni singola Banca o Società prodotto del Gruppo. Alla luce di quanto esposto, pertanto, le singole CGU a cui è allocato l'avviamento iscritto nel Bilancio consolidato al 31 dicembre 2020 sono identificate con:

  • CGU BPER Banca;
  • CGU Banco di Sardegna;
  • CGU Emilia Romagna Factor;
  • CGU Arca Holding.

I perimetri delle CGU hanno subito una leggera variazione rispetto alla verifica condotta in occasione della chiusura del Bilancio al 31 dicembre 2019, conseguentemente alla fusione nella capogruppo BPER Banca di due entità in precedenza controllate, identificate con la ex Cassa di Risparmio di Bra e la ex Cassa di Risparmio di Saluzzo. L'operazione citata ha avuto efficacia giuridica il 27 luglio 2020 e ha portato all'inclusione nell'avviamento allocato alla CGU BPER Banca di quello in precedenza rilevato sulla

ex CGU CR Bra per Euro 4,6 milioni. L'impairment test è stato condotto considerando la nuova configurazione emersa a seguito della fusione per incorporazione, elaborando le previsioni economicopatrimoniali riferite alla CGU BPER Banca tenuto conto degli effetti dell'operazione stessa.

Valore contabile delle CGU

Il valore contabile delle CGU deve essere determinato in modo coerente con il criterio con cui è stimato il valore recuperabile delle stesse.

Riferendosi ad imprese bancarie non è possibile individuare i flussi generati da una CGU senza considerare i flussi derivanti da attività/passività finanziarie, che ne rappresentano il core business aziendale. In altri termini, il valore recuperabile delle CGU è influenzato dai suddetti flussi e pertanto il valore contabile delle stesse deve essere determinato coerentemente al perimetro di stima del valore recuperabile e deve, quindi, includere anche le attività/passività finanziarie (impostazione cosiddetta "equity side").

Il valore contabile di ciascuna CGU corrisponde alla somma di: (i) il patrimonio netto pro quota della Legal Entity comprensivo del risultato d'esercizio del periodo; (ii) l'avviamento allocato ed eventualmente rettificato per svalutazioni emerse a seguito dei precedenti impairment test rispetto a quello emerso dalla "business combination" originaria; (iii) il valore netto residuo degli asset immateriali specifici a vita utile definita, individuati nell'ambito delle business combination a seguito dell'applicazione del "acquisition method".

BANCHE E SOCIETA' CONTROLLATE DEL GRUPPO

Nel prospetto che segue sono sintetizzati i valori contabili, comprensivi di attività intangibili e avviamento iscritti nel Bilancio consolidato del Gruppo BPER Banca, di cui viene indicato il dettaglio, suddivisi per CGU; queste ultime rappresentano le aggregazioni di attività al cui livello devono essere effettuati gli impairment test sugli avviamenti per la verifica della relativa sostenibilità.

(Valori in milioni di Euro)
CGU Valore contabile di cui avviamento di cui "Core Deposit"
BPER Banca 5.667,5 230,4 2,3
Banco di Sardegna 958,4 27,6 -
Emilia Romagna Factor 137,2 6,8 -
Arca Holding 319,3 170,0 -

Di seguito vengono forniti i dettagli sui parametri valutativi impiegati ai fini della stima del valore d'uso di ciascuna CGU.

Criteri per la stima del Valore recuperabile delle CGU

Il valore recuperabile della CGU è il maggiore tra il suo fair value al netto dei costi di dismissione ed il suo valore d'uso. Il principio aggiunge che nello svolgimento dell'impairment test non è necessario definire sia il valore d'uso che il fair value, ma è sufficiente che almeno uno dei due sia superiore al valore contabile per confermare l'assenza di una perdita durevole di valore.

Ai fini dell'individuazione del valore recuperabile si è fatto riferimento, in linea generale, al valore d'uso stimato sulla base dell'approccio valutativo identificabile con il metodo conosciuto nella dottrina come

"Dividend Discount Model" - DDM. Il metodo stima il valore d'uso di un'attività mediante l'attualizzazione dei flussi di dividendi attesi potenzialmente distribuibili, determinati sulla base di proiezioni economico-finanziarie elaborate dal management in riferimento all'attività valutata.

Il flusso dell'ultimo esercizio di previsione analitica viene proiettato in perpetuità attraverso un appropriato tasso di crescita di lungo periodo "g" e di costo opportunità del capitale ai fini della stima del, cosiddetto, "Terminal Value".

Nel caso delle banche e istituzioni finanziarie in genere, il flusso di dividendo atteso è inteso come il flusso finanziario distribuibile tenendo conto dei vincoli patrimoniali imposti dall'Autorità di Vigilanza o ritenuti congrui per il presidio del rischio tipico dell'attività analizzata. Pertanto, i flussi finanziari futuri sono identificabili come i flussi che potenzialmente potrebbero essere distribuiti dopo aver soddisfatto i vincoli minimi di capitale allocato; il metodo utilizzato è, pertanto, il DDM nella variante "Excess Capital Method", comunemente adottata nella prassi valutativa per il settore bancario, espresso dalla seguente formula:

$$\mathcal{W} = \sum_{l=0}^{n} CF_l (1 + k_e)^{-l} + TV(1 + k_e)^{-n}$$

Legenda

W = valore d'uso;

CFi = flusso finanziario potenzialmente distribuibile al tempo i;

i = anno di riferimento del flusso;

n = periodo temporale coperto dalle proiezioni finanziarie;

ke = costo opportunità del capitale che incorpora le valutazioni correnti del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività;

TV = Terminal Value, corrisponde al valore attuale di una rendita perpetua calcolata sulla base di un flusso finanziario sostenibile nel lungo termine con un tasso di crescita costante pari a "g".

Il metodo è stato applicato nella stima del valore d'uso delle CGU BPER Banca, Banco di Sardegna ed Emilia Romagna Factor data la disponibilità di flussi di cassa previsionali recentemente elaborati dal management del Gruppo BPER Banca.

Nel caso di Arca Holding, il valore d'uso della CGU è stato stimato impiegando un approccio valutativo basato sulla somma delle parti, dato dalla stima di (i) valore della partecipazione 100% detenuta in Arca Fondi SGR, principale asset di Arca Holding, e (ii) stima dell'eccesso di capitale potenziale a livello di holding (Arca Holding individuale). La stima del valore di Arca Fondi SGR è stata effettuata considerando il capitale in eccesso rispetto al livello minimo richiesto dalla normativa vigente per la società, a cui è stato sommato un Terminal Value ottenuto capitalizzato il flusso normalizzato ad un saggio che esprime il differenziale tra il costo opportunità del capitale ed il tasso di crescita "g" nominale come di seguito indicato. L'impiego di un flusso distribuibile normalizzato, pari all'utile normalizzato rettificato e depurato dell'assorbimento di capitale utile al rispetto dei requisiti di Vigilanza, è stato possibile in virtù della marginalità pressoché costante registrata dalla società nel tempo. L'utile normalizzato è stimato sulla base dell'andamento medio registrato a consuntivo da Arca Fondi SGR e rettificando le voci da elementi straordinari ove presenti. Il requisito di Vigilanza target è stato stimato tenuto conto della normativa di riferimento prevista per le società di gestione del risparmio. L'eccesso di capitale riferito alla Holding è stato stimato sulla base dell'ultima situazione contabile individuale disponibile della società, opportunamente depurata dalla partecipazione detenuta in Arca Fondi SGR oggetto di valorizzazione separata.

Di seguito vengono riportati i dettagli in merito alla stima dei flussi finanziari e di altri parametri di valutazione utili all'applicazione dei metodi di valutazione descritti e applicati al caso di specie.

Stima dei flussi finanziari prospettici

Il valore d'uso delle CGU è stato stimato attraverso l'attualizzazione dei flussi finanziari prospettici, come sopra definiti, riferiti ad un periodo di previsione esplicita di cinque anni, fino all'anno 2025, coerentemente con quanto previsto dallo IAS 36. Le previsioni, approvate dall'Organo amministrativo, sono state elaborate per ciascuna Legal Entity considerando le informazioni più aggiornate sull'andamento a consuntivo, sulle azioni strategiche limitatamente a quelle già intraprese e relativi effetti (non sono quindi stati inclusi gli effetti dell'acquisizione del ramo da Intesa Sanpaolo in quanto ancora in fase di finalizzazione alla data del bilancio consolidato) e le previsioni di Sistema più aggiornate disponibili in prossimità della verifica dei valori. Le proiezioni si fondano su presupposti ragionevoli e coerenti che rappresentano la migliore stima effettuabile, alla data della verifica, sulla possibile evoluzione nei prossimi anni delle condizioni economico-patrimoniali.

In sintesi, le previsioni evidenziano una capacità del Gruppo di affrontare la situazione di crisi mantenendo un livello di margine (misurata attraverso l'indice "margine di intermediazione su masse intermediate") pressoché invariata tra la fine del 2020 e la fine del 2025, registrando, d'altra parte, una maggiore esposizione sulla qualità del credito con un costo del credito in incremento nei prossimi due-tre anni ed un rientro su valori "normali" alla fine del periodo previsionale. L'esposizione del Gruppo agli effetti negativi della crisi sono comunque attenutati dall'alta solidità patrimoniale dello stesso che registra un livello di CET 1 ratio alla fine del 2020 ben superiore a quello assegnato dalla Banca Centrale Europea.

Analizzando nel dettaglio:

  • le previsioni sono state elaborate seguendo un tipico approccio "top down" dalla struttura Pianificazione e Controllo del Gruppo, con il supporto e la raccolta di contributi informativi dalle diverse funzioni. Le elaborazioni sviluppate a livello consolidato, pertanto, sono state prese a riferimento per lo sviluppo delle previsioni a livello di singola CGU per il medesimo orizzonte temporale;
  • per l'anno 2020 sono stati impiegati i dati di preconsuntivo presentati nei rispettivi Consigli di Amministrazione delle singole Legal Entity, mentre per il 2021 si è fatto riferimento ai Budget 2021 presentati nelle sedute di Consigli di Amministrazione di Dicembre 2020. Le previsioni consolidate sono state elaborate in ottica "stand alone";
  • le previsioni riferite agli esercizi 2022-2025, approvate anch'esse dai Consigli di Amministrazione delle singole Legal Entity, seguono un'evoluzione tipicamente inerziale, vista anche l'esposizione del Gruppo alla crisi, con effetti più diretti nei prossimi 12-24 mesi, che si esplica principalmente in maggiori rettifiche su crediti. Lo sviluppo di previsioni inerziali, come richiesto dallo stesso principio contabile, ha come obiettivo quello di giungere a fine periodo ad una situazione normalizzata e alla stima di un reddito sostenibile nel lungo termine da poter impiegare nella stima del cosiddetto Terminal Value. Il processo di normalizzazione mira ad attenuare gli effetti di condizioni economiche e di mercato esterne anomale e straordinarie, così come gli effetti riconducibili ad operazioni straordinarie e strategiche, già approvate e in fase di implementazione che non producono ancora i pieni effetti al momento in cui l'impairment test viene condotto, giungano a produrre i propri effetti a regime sulla struttura. Inoltre, seguendo una logica inerziale negli ultimi anni di previsione non vengono riflesse operazioni di carattere straordinario non ancora definite nei dettagli, non approvate dagli Organi amministrativi o che siano ancora in una fase di implementazione non avanzata;
  • si è fatto riferimento alle previsioni sugli scenari economici e di mercato più aggiornati, disponibili in prossimità del periodo in cui l'impairment test è condotto, che scontano i più probabili effetti sul breve e medio-lungo periodo legati alla diffusione della Covid-19. In questo

caso, nell'elaborazione delle previsioni sono state impiegate le informazioni previsionali provenienti da infoprovider esterni, alcune delle quali aggiornate a Dicembre 2020, sull'andamento atteso sia da macro-variabili economiche e finanziarie (quali andamento del PIL, del tasso di disoccupazione, dei prezzi al consumo, dei tassi di interessi di mercato, ecc.) sia a livello di sistema (come la crescita degli impieghi, della raccolta, ecc.)73;

  • si prevede un prudente e graduale ritorno a condizioni di normalità nel medio termine, tra cui: (i) dal lato delle evoluzioni patrimoniali di ciascuna CGU, la crescita annua della voce finanziamenti è nell'intorno del +1,5%, con dei tassi più contenuti nei primi anni ed una ripresa più sostenuta nel periodo successivo. Questo quadro è in linea con le attese a livello di Sistema per cui si prevedono tassi di crescita più contenuti nei prossimi anni, dopo quelli importanti registrati nel corso del 2020, intorno allo +0,3% circa (CAGR negli anni 2021-2025) per gli impieghi a breve termine e intorno al +1,7% circa (CAGR negli anni 2021-2025) per gli impieghi a medio-lungo termine; tale effetto è favorito anche dal consolidamento della ripresa economica. Per la raccolta diretta l'andamento atteso è influenzato dalla necessità a partire dal 2022 di far fronte ai rimborsi TLTRO III in scadenza; a livello di Sistema si attende una crescita annua, negli anni 2021-2025, della raccolta a breve termine intorno allo +0,2% circa e della raccolta a mediolungo termine del +1,5% circa; (ii) una stima dei tassi che tiene conto della più aggiornata evoluzione di quelli interbancari nei prossimi anni, con l'Euribor 3 mesi che si avvicinerà ai valori positivi alla fine del periodo di previsione; (iii) un rientro a condizioni "normali" del costo del rischio nella parte finale del periodo previsionale dopo il forte incremento che caratterizzerà i prossimi anni; (iv) un livello dei costi operativi che dopo la riduzione attesa nel corso del 2021, per effetto delle azioni che interessano l'efficientamento del personale e della struttura organizzata, è atteso flat o in leggera crescita inerziale negli altri anni;
  • coerentemente con quanto previsto dallo IAS 36, non sono stati considerati i flussi attesi rivenienti dal ramo d'azienda ex-UBI Banca acquistato da Intesa SanPaolo ancora in fase di finalizzazione alla data di bilancio.

Nella tabella seguente si riportano le principali assunzioni alla base delle proiezioni economicofinanziarie utilizzate per la stima del valore d'uso delle CGU BPER Banca e Banco di Sardegna e, in particolare, in merito ai tassi di crescita medi annui (CAGR) delle masse e agli indici di redditività nell'ultimo anno di previsione (2025).

CGU CAGR 2020-2025 Indici redditività 2025
Finanzia
menti
Raccolta
diretta
Raccolta
indiretta
Mar.ne
interm.ne /
MI
Rettifiche
crediti
Costi
operativi /
MI
BPER Banca 1,4% 1,9% 1,4% 1,0% 0,5% 0,6%
Banco di Sardegna 1,7% -0,1% 1,8% 1,6% 0,6% 1,1%

Legenda:

MI = Masse intermediate (Impieghi + Raccolta Globale)

Le previsioni riferite alla CGU Emilia Romagna Factor fino al 2025 sono state elaborate internamente dal management e approvate dall'Organo amministrativo. Le previsioni sono state elaborate partendo dalla

73 In particolare, si evidenzia che le previsioni dell'andamento del PIL italiano considerate sono pari al +4,8% per il 2021 e al +4,1% per il 2022.

situazione economico-patrimoniale della società attesa a fine 2020, considerando il budget 2021 ed ipotizzando una crescita per gli anni successivi in linea con l'evoluzione dello scenario macroeconomico. In merito ad Arca Holding, la stima del valore d'uso è stata effettuata come somma delle parti, stimando il valore d'uso di Arca Fondi SGR, principale asset del Gruppo Arca Holding. Considerando la marginalità pressoché costante registrata da Arca Fondi SGR nel tempo, è stato stimato un flusso distribuibile normalizzato di quest'ultima pari all'utile normalizzato rettificato e depurato dell'assorbimento di capitale utile al rispetto dei requisiti di Vigilanza. L'utile normalizzato è stato ottenuto applicando alle masse mediamente gestite dalla SGR negli ultimi anni, dei parametri economici medi stimati sulla base dei dati a consuntivo 2015-2019 di Arca Fondi SGR, rettificando le voci da elementi straordinari ove ravvisati.

In merito alla tenuta delle masse in gestione, l'attuale situazione di emergenza sanitaria sembra non aver avuto impatti strutturali sul comparto del risparmio gestito. Le previsioni fornite da infoprovider esterni indicano una crescita annua, nel corso del periodo 2021-2025, del risparmio gestito del +4% circa. Al valore della SGR ottenuto sulla base di un flusso in perpetuity e dell'eccesso di capitale della stessa alla data della valutazione rispetto a quello richiesto per soddisfare i requisiti di Vigilanza richiesti, è stato sommato l'eccesso di capitale di Arca Holding (individuale) calcolato sulla base dell'ultima situazione contabile individuale della società, opportunamente depurata dalla partecipazione detenuta in Arca Fondi SGR oggetto di valorizzazione separata.

I flussi finanziari distribuibili di ciascuna CGU sono stati stimati assumendo un requisito regolamentare minimo target in linea con le disposizioni di Vigilanza per la CGU di riferimento, in grado di mantenere un livello soddisfacente di patrimonializzazione coerente con l'evoluzione prevista dell'attività nel periodo di previsione esplicita.

La stima del valore d'uso prevede la stima del Terminal Value, che consiste nella quantificazione, a valori attuali, dei flussi finanziari potenzialmente distribuibili agli azionisti nel periodo successivo a quello coperto dalle proiezioni esplicite. La sua stima è stata sviluppata sulla base di un flusso normalizzato dato dall'utile dell'ultimo anno di proiezione (2025), tenuto conto di un carico fiscale di lungo termine, al netto dell'assorbimento fisiologico di capitale e capitalizzato ad un saggio che esprime il differenziale tra il costo opportunità del capitale (c.d. "cost of equity") ed il tasso di crescita "g" nominale pari al 1,5%; tale tasso "g" è sostanzialmente in linea con il tasso di inflazione di lungo periodo atteso, stimato considerando l'analisi di più fonti esterne previsionali e il trend a consuntivo, assumendo, implicitamente, una crescita media reale pari a zero.

Stima del costo del capitale

Il valore d'uso si basa sull'attualizzazione dei flussi finanziari attesi ad un appropriato costo opportunità del capitale stimato, coerentemente con quanto stabilito dal principio contabile IAS 36 e dalle Linee Guida relative all'impairment test dell'avviamento, sulla base del modello del Capital Asset Pricing Model (CAPM), in formula:

$$\mathbf{k_e = R_f + \beta \times (R_m - R_f)}$$

Legenda: Rf = Tasso risk free; (Rm – Rf) = Market Risk Premium; β = Beta.

Il CAPM esprime una relazione lineare in condizioni di equilibrio dei mercati tra il rendimento di un investimento e il suo rischio sistematico. Più in dettaglio, il rendimento di un investimento è calcolato come somma del tasso risk free (espressione del valore temporale del denaro) e del premio per il rischio, quest'ultimo corrispondente al prodotto tra il Beta del titolo ed il premio per il rischio complessivo del mercato (c.d. "Market Risk Premium").

Il tasso di attualizzazione utilizzato incorpora la componente risk free e premi per il rischio correlati alla componente azionaria osservati su un arco temporale sufficientemente ampio per riflettere condizioni di mercato e cicli economici differenziati.

Il costo opportunità del capitale è stato qui stimato pari al 9,17% considerando, nella formula del CAPM, i seguenti parametri:

  • tasso risk free, rappresenta il valore temporale del denaro e corrispondente al rendimento di un investimento privo di rischio normalmente rappresentato da Titoli di Stato. L'impianto generale del CAPM fa riferimento ad un tasso privo di rischio, ma non fa riferimento all'arco temporale da considerare. L'orientamento che è prevalso nella prassi valutativa è quello di selezionare un tasso di rendimento di Titoli di Stato a lungo termine (generalmente titoli a 10 anni). È stato qui considerato il valore medio dei tassi di rendimento dei BTP a 10 anni calcolato su un periodo di osservazione di un anno, da cui risulta un valore pari a 1,14%. Il dato registra una riduzione rispetto a quello impiegato in occasione dell'impariment test al 31 dicembre 2019 (valore medio su un periodo di osservazione di un anno pari al 1,93%) e di quello condotto al 30 giugno 2020 (valore medio su un periodo di osservazione di un anno pari al 1,35%), continuando a beneficiare del trend decrescente iniziato a partire dal mese di maggio 2020, dopo l'importante incremento avuto all'inizio dell'emergenza sanitaria. Nel solo mese di dicembre 2020 il rendimento medio si è attestato intorno allo 0,54%, inferiore al dato medio annuo considerato in questa occasione e ottenuto in costanza di metodologia con i precedenti impairment test;
  • Market Risk Premium, il premio per il rischio di mercato è dato dalla differenza tra il rendimento di un portafoglio diversificato composto da tutti gli investimenti rischiosi disponibili sul mercato e il rendimento di un titolo privo di rischio. Va tenuto in considerazione che al premio per il rischio è generalmente associato un concetto di grandezza di lungo termine. Rappresentando, infatti, il rendimento aggiuntivo rispetto al tasso privo di rischio che un investitore richiede per investire in un portafoglio composto da titoli rischiosi, non può essere una grandezza legata alle fluttuazioni di mercato di breve termine. Nello specifico è stato utilizzato un premio per il rischio di mercato pari al 5,70%, in linea con quello impiegato in occasione dell'impairment test al 30 giugno 2020, superiore di +20 bps rispetto a quello impiegato nella stima del costo del capitale per l'impairment test al 31 dicembre 2019. Il dato è il risultato di un'analisi qualitativa e quantitativa condotta impiegando informazioni rilasciate periodicamente da infoprovider, i quali analizzano l'andamento del settore e macroeconomico o rilevano periodicamente quelli mediamente impiegati nella prassi valutativa da diversi operatori;
  • beta, rischiosità specifica dell'investimento. Il beta esprime la correlazione tra i rendimenti di un singolo investimento rischioso e i rendimenti del portafoglio di mercato. Un coefficiente pari ad uno indica che l'investimento considerato segue esattamente l'andamento del portafoglio di mercato, mentre un beta maggiore di uno individua un investimento "aggressivo", il cui rendimento varia in misura maggiore di quanto lo faccia il rendimento di mercato. Ad un investimento "difensivo" corrisponde, invece, un beta inferiore ad uno; in questo caso le variazioni dei rendimenti dell'investimento sono meno sensibili. Il beta qui impiegato è stimato nella misura dell'1,41, pari al beta del Gruppo BPER Banca stimato su un arco temporale sufficientemente ampio da minimizzare gli effetti distorsivi connessi dalla forte volatilità dei

prezzi che hanno caratterizzato il mercato azionario a partire dagli inizi del mese di marzo. Nello specifico, in linea con quanto considerato nell'impairment test del 30 giungo 2020, il periodo considerato è di 5 anni di osservazioni, con frequenza mensile e prendendo a riferimento l'indice azionario italiano; la scelta di considerare un periodo di osservazione più esteso rispetto a quello impiegato nell'impairment test di fine anno 2019, in cui era pari a 3 anni, deriva da un'analisi di più ampio spettro che ha visto il confronto con i beta di altre realtà bancarie italiane in diversi periodi. La stima di beta al 31 dicembre 2020 (pari a 1,41), risulta superiore ad altre rilevazioni fatte su periodi di osservazioni differenti, ad esempio 3 anni, o allo stesso periodo (5 anni) ma con frequenza differente (daily o weekly). Pertanto, la scelta di stima di beta fondata sui rendimenti storici mensili a 5 anni, in continuità di metodo rispetto al precedente impairment test di metà anno, risulta la più prudente.

Si ritiene che il tasso così stimato rifletta l'effettiva rischiosità del Gruppo BPER Banca, la quale risulta sostanzialmente allineata al sistema, e sia coerente con la rischiosità implicita nelle proiezioni economiche, per cui non si rende necessaria l'aggiunta di alcun ulteriore premio per il rischio.

Risultati dell'impairment test

L'impairment test richiede il confronto tra il valore recuperabile della CGU, a cui è allocato l'avviamento, e il suo valore contabile (o "carrying amount"). Secondo quanto previsto dai principi contabili di riferimento, il valore dell'avviamento deve essere rettificato quando il valore contabile della CGU a cui è allocato, è superiore al valore recuperabile della stessa, che nel caso specifico è assunto essere pari al valore d'uso.

Alla data di riferimento del presente Bilancio consolidato, l'impairment test effettuato a livello di singole CGU non ha determinato l'esigenza di procedere alla rilevazione di rettifiche di valore degli avviamenti iscritti. La Capogruppo ha acquisito un parere di un esperto esterno indipendente sul processo di impairment test sviluppato dalle strutture interne.

Analisi di sensibilità

Si evidenzia che i principali parametri utilizzati nel modello di valutazione, come i flussi finanziari e il costo opportunità del capitale, possono essere influenzati, anche significativamente, dagli sviluppi del quadro economico complessivo. L'effetto che questi mutamenti potrebbero avere sulla stima dei flussi finanziari ipotizzati, così come sulle principali assunzioni finanziarie considerate, potrebbero condurre a risultati futuri sostanzialmente diversi da quelli impiegati nella verifica di sostenibilità degli avviamenti. Per tale motivo, ai sensi dello IAS 36, sono state effettuate delle analisi di sensibilità allo scopo di valutare gli effetti prodotti sulle stime di valore d'uso, e di conseguenza sui risultati dell'impairment test, da variazione dei principali parametri posti alla base del modello valutativo. Tale analisi risulta tanto più necessaria in questo periodo di incertezza legata all'emergenza sanitaria e ai tempi della sua soluzione; per quanto si è cercato di tenere conto di tutte le variabili note alla data della verifica e delle più aggiornate attese a livello macroeconomico e di sistema, è sempre implicito un rischio connesso all'evoluzione che la stessa emergenza sanitaria in corso potrebbe prendere nel prossimo futuro e al momento imprevedibili.

In particolare, è stato verificato l'impatto sul valore d'uso di una variazione di alcune variabili chiave:

  • +25bps e +50bps del costo del capitale "base" (quest'ultimo pari a 9,17%);
  • -25bps e -50bps del tasso di crescita a lungo termine "g" "base" (quest'ultimo pari a 1,5%);

• +50bps e +100bps massimo del requisito regolamentare minimo di vigilanza target nel periodo di previsione, compreso l'ultimo anno di previsioni (2025). Nel caso della CGU Arca Holding, considerato il metodo di valutazione applicato e il diverso requisito di vigilanza previsto dalla normativa di riferimento per la tipologia di attività svolta, lo sviluppo dell'analisi di sensibilità su tale parametro è risultata poco significativa.

CGU Variazione del Valore d'uso CGU
Tasso ke Tasso "g" CET 1 ratio target
+25 b.p. +50 b.p. -25 b.p. -50 b.p. +50 b.p. +100 b.p.
BPER Banca -1,7% -3,3% -0,5% -1,0% -2,7% -5,4%
Banco di Sardegna -1,4% -2,8% -0,6% -1,2% -1,7% -3,4%
Emilia Romagna Factor -1,6% -3,1% -0,5% -1,0% -4,0% -8,1%
Arca Holding -2,3% -4,5% -2,3% -4,4% n.s. n.s.

Dalle analisi sviluppate è emersa una potenziale criticità nella sostenibilità dell'avviamento riferito alla CGU BPER Banca a seguito di un teorico incremento del requisito regolamentare minimo di vigilanza pari a 100 b.p..

Sempre in un'ottica di stress test, sono state considerate alternativamente variazioni del costo opportunità del capitale, degli utili attesi nel periodo di previsione analitica (compreso quello impiegato nella stima del flusso normalizzato alla base del Terminal Value) e del flusso finanziario atteso normalizzato dell'ultimo periodo delle proiezioni (utilizzato alla base della stima del Terminal Value) tali per cui il valore d'uso della CGU sia pari al suo valore contabile o, in altri termini, il valore limite dei principali input oltre i quali l'impairment test della CGU farebbe emergere una perdita di valore.

CGU Tasso ke limite Riduzione limite degli
utili nel periodo analitico
e dell'utile normalizzato
Variazione limite del
flusso normalizzato
BPER Banca 9,83% -7,2% -11,0%
Banco di Sardegna 13,69% -32,0% -49,8%
Emilia Romagna Factor 10,74% -15,0% -24,0%
Arca Holding 12,82% -31,5% -32,3%

Tale analisi evidenzia come, ad esempio, relativamente alla CGU BPER Banca il verificarsi di una variazione in aumento di +66 bps del costo opportunità del capitale, da 9,17% a 9,83%, una riduzione del -7,2% degli utili in ciascun anno (compreso l'utile alla base del flusso normalizzato) o una riduzione del - 11,0% del flusso finanziario alla base del Terminal Value, porterebbe ad un sostanziale allineamento del valore recuperabile al relativo valore contabile.

Impairment test di secondo livello

In presenza di una persistente capitalizzazione di Borsa inferiore al valore contabile dei mezzi propri è utile effettuare un impairment test cosiddetto di "secondo livello", anche se non vi sono costi non allocati

alle singole CGU e corporate asset; ciò anche per supportare la ragionevolezza dei risultati raggiunti con l'impairment test effettuati sulle singole CGU a cui è stato allocato l'avviamento.

Rimandando alla fine del paragrafo la discussione sui principali motivi della differenza tra valore d'uso e capitalizzazione di Borsa, l'impairment test di secondo livello rappresenta una verifica di ragionevolezza complessiva, che confronta il valore d'uso stimato con riferimento al Gruppo BPER Banca con il relativo valore contabile al 31 dicembre 2020.

In coerenza con l'impairment test sviluppato per ciascuna singola CGU, il metodo di valutazione utilizzato è l'Excess Capital Method e la valutazione considera il Gruppo come unica unita generatrice di flussi finanziari. Tale approccio è preferibile quando si dispone di proiezioni economiche consolidate ed in presenza di un gruppo con businessabbastanza omogenei tra di loro.

I flussi finanziari potenzialmente distribuibili sono stati stimati partendo dalle proiezioni economichepatrimoniali consolidate, elaborate sulla base delle assunzioni già discusse in precedenza con riferimento alle singole CGU.

Ai fini valutativi, sono stati utilizzati gli stessi parametri di costo del capitale e tasso di crescita di lungo periodo "g" visti per il test delle CGU, mentre è stato considerato un requisito minimo regolamentare di vigilanza target maggiore e in linea con le disposizioni di Vigilanza per il Gruppo BPER Banca, in grado di mantenere un livello soddisfacente di patrimonializzazione coerente con l'evoluzione prevista dell'attività.

Dal confronto del valore contabile complessivo del Gruppo BPER Banca ed il relativo valore recuperabile è emerso un ampio margine differenziale positivo, confermando, di conseguenza, la sostenibilità del valore dell'avviamento iscritto.

Anche in questo caso sono state effettuate delle analisi di sensitività rispetto a variazioni peggiorative dei parametri chiave, quali il costo del capitale, il tasso di crescita di lungo periodo "g" e il requisito regolamentare minimo target; in tutti i casi sono stati stimati dei valori recuperabili superiori al valore contabile del Gruppo BPER Banca.

CGU Variazione del Valore d'uso CGU
Tasso ke Tasso "g" CET 1 ratio target
+25 b.p. +50 b.p. -25 b.p. -50 b.p. +75 b.p. +150 b.p.
Gruppo BPER Banca -2,2% -4,3% -0,7% -1,4% -4,4% -8,8%

Sempre in un'ottica di stress test, sono state considerate alternativamente variazioni del costo opportunità del capitale, degli utili attesi nel periodo di previsione analitica (compreso quello impiegato nella stima del flusso normalizzato alla base del Terminal Value) e del flusso finanziario atteso normalizzato dell'ultimo periodo delle proiezioni (utilizzato alla base della stima del Terminal Value) tali per cui il valore d'uso del Gruppo BPER Banca sia pari al suo valore contabile o, in altri termini, il valore limite dei principali input oltre i quali l'impairment test farebbe emergere una perdita di valore.

CGU Tasso ke limite Riduzione limite degli
utili nel periodo analitico
e dell'utile normalizzato
Variazione limite del
flusso normalizzato
Gruppo BPER Banca 10,38% -12,6% -19,0%

In un contesto macroeconomico condizionato dagli effetti di diffusione di un'emergenza sanitaria senza precedenti nella storia moderna, le attese sull'andamento di alcuni parametri di mercato e di sistema potrebbero cambiare sostanzialmente al verificarsi di scenari attualmente ignoti. Le previsioni alla base dell'impairment test come sopra descritto scontano quella che è la più probabile evoluzione dei parametri di mercato alla luce delle informazioni disponibili alla data di esecuzione dell'impairment test; tuttavia, l'eccezionalità dell'evento non permette di escludere del tutto uno scenario più pessimistico, come, d'altra parte, non permette di escludere il verificarsi di uno scenario più ottimistico. Posto che quest'ultimo non farebbe che confermare la sostenibilità dell'avviamento a cui si è giunti, seguendo anche le indicazioni delle Autorità di vigilanza74, sono state elaborate delle previsioni fino al 2025 del Gruppo BPER Banca che tengano conto di un peggioramento nelle condizioni economiche-patrimoniali rispetto a quelle alla base dell'impairment test sopra descritto (quest'ultimo condotto sulla base del c.d. "Scenario Base") e sviluppando il c.d. "Scenario Avverso".

I risultati ottenuti con l'impairment test di II livello nello Scenario Avverso evidenziano, d'altra parte, una tenuta dell'avviamento iscritto a livello consolidato anche se con un margine più contenuto, nell'intorno di Euro 60 milioni circa, tra valore recuperabile e valore contabile. Tale risultato, tuttavia, deve essere letto considerando che occorre ponderare ogni scenario per la relativa probabilità di accadimento e che la probabilità di accadimento associata allo Scenario Avverso risulta essere non rilevante quale conseguenza della particolare severità del predetto scenario e, pertanto, la sostenibilità dell'avviamento iscritto a livello consolidato risulta ampiamente confermata.

Il valore d'uso del Gruppo BPER Banca risulta superiore alla capitalizzazione di Borsa. L'andamento del titolo BPER Banca dopo il forte decremento registrato nel periodo fine di febbraio - mese di marzo, in linea con l'andamento registrato dal mercato azionario in via generale, si è attestato intorno a Euro 1,5 circa per azione, segnando una variazione complessiva da inizio anno di circa il -50%. La quotazione del titolo si è mossa nel corso dei primi mesi dell'anno (gennaio-aprile) in linea con il trend dell'indice settoriale FTSE IT Banks, registrando, a partire dalla fine di aprile, una riduzione del valore superiore.

In Italia le quotazioni delle aziende operanti nei diversi settori sono state influenzate dal diffondersi dell'emergenza sanitaria legata alla Covid-19 a partire dalla seconda metà del mese di febbraio 2020; in particolare, fino a metà marzo 2020 tutti gli indici settoriali hanno registrato un repentino e importante ribasso, salvo poi invertire il trend nel periodo immediatamente successivo. In quest'ultima fase, i corsi di Borsa dei prezzi hanno avuto un andamento differenziato a seconda del settore di appartenenza della società recuperando, totalmente o in parte, quanto perso in termini di capitalizzazione nel periodo a cavallo di febbraio-marzo; da inizio anno 2020 e fino a fine dicembre 2020 l'indice del settore bancario (FTSE IT Banks) ha registrato una perdita del -21%, quello viaggi e tempo libero (FTSE Travel & Leisure) - 38%, il real estate (FTSE Real Estate) -32%, l'oil and gas (FTSE Oil&Gas) -31%. D'altra parte, alcuni settori hanno "beneficiato" o sono stati meno colpiti dall'emergenza, ad esempio l'indice del settore healthcare (FTSE HealthCare) ha guadagnato il 32%, quello farmaceutico (FTSE Pharm & Bio) +21%, quello legato al comparto chimico (FTSE Chemicals) +29% e tecnologico (FTSE Technology) +30%.

Il settore bancario, pertanto, è tra quelli che maggiormente ha risentito dell'emergenza sanitaria, un settore che da tempo sconta una difficile ripresa dei corsi di Borsa per le difficoltà legate alla qualità del credito, alla difficile ripresa del sistema economico nazionale, tanto più segnato dalla situazione attuale, e dall'elevato rapporto debito pubblico sul PIL che comporta una maggiore attenzione e monitoraggio da parte delle Istituzioni UE.

74 Public statement ESMA - European common enforcement priorities for 2020 annual financial reports del 28 ottobre 2020.

La quotazione del titolo BPER Banca, come anche quello di molte altre banche italiane quotate, spesso non scontano a pieno gli effetti delle politiche alla base delle azioni strategiche realizzate o in fase di realizzazione e i quali sono sintetizzati nei piani industriali elaborati e approvati da molti Gruppi bancari italiani. Tali azioni prevedono, in linea generale, un contenimento dei costi, un incremento della marginalità puntando anche su un diverso mix del business indirizzando l'attività verso le aree a maggior valore aggiunto e una miglior qualità del credito con importanti azioni di svalutazione delle posizioni deteriorate e cessione delle stesse. Le azioni intraprese oggi dovrebbero portare il mercato nel medio periodo a rivalutare i singoli istituti bancari in relazione ai fondamentali e alle performance individuali.

Rispetto alla capitalizzazione di Borsa che esprime il valore correte di scambio di un investimento, il valore d'uso esprime una configurazione di valore riferita più ad una logica di investimento "strategico" di lungo periodo. Il valore d'uso, infatti, è diretta espressione dei flussi finanziari che l'asset è in grado di generare lungo il periodo di previsione analitica e in quello successivo in una logica di "ongoing concern principle", ovvero l'assunto che una generica azienda rimarrà in attività per il prossimo futuro indefinito. Il valore è, quindi, anche basato sulle aspettative interne dell'impresa, a differenza delle valutazioni di mercato che sono per lo più fondate su attese di breve periodo del mercato stesso.

Alla luce di quanto detto, si ritiene che l'impairment test debba essere svolto con la consapevolezza che l'attuale situazione economica incide in modo importante sui flussi finanziari attesi dalle attività operative nel breve e medio periodo, senza però intaccare le primarie fonti di generazione di reddito ed i vantaggi competitivi che il Gruppo BPER Banca ha acquisito nel tempo.

Considerati tali elementi, nell'attuale contesto di mercato, il valore d'uso risulta maggiormente espressivo del valore recuperabile delle attività operative del Gruppo. Peraltro, nello sviluppo del modello valutativo, sono state adottate cautele sia nella stima dei flussi previsionali sia nella scelta dei parametri finanziari, come di seguito sintetizzate:

  • i flussi previsionali sono stati stimati considerando le previsioni di sistema più aggiornate alla data di verifica della sostenibilità dell'avviamento;
  • i flussi finanziari attesi non includono gli effetti derivanti da futuri interventi riorganizzativi, se non con riferimento agli effetti delle azioni realizzate o in fase di conseguimento alla data;
  • il costo del capitale è stato determinato in modo analitico, sulla base di parametri aggiornati alla data di riferimento della valutazione. Le analisi di sensibilità condotte cosiderando incrementi fino a + 50 bps hanno comunque confermato la sostenibilità degli avviamenti iscritti;
  • il tasso di crescita "g" ai fini della stima del Terminal Value è stato posto pari a zero in termini reali.

Sezione 11 – Attività fiscali e passività fiscali Voce 110 dell'attivo e Voce 60 del passivo

11.1 Attività per imposte anticipate: composizione

IRES IRAP Totale Totale
31.12.2020 31.12.2019
Rettifiche di valore su crediti verso clientela 668.506 60.508 729.014 840.612
Svalutazione di partecipazioni e di titoli 3.418 8.966 12.384 29.261
Avviamento convertibile in crediti d'imposta 171.268 35.044 206.312 215.132
Avviamento non convertibile 51.488 10.525 62.013 7.172
Accantonamento a fondi per il personale 89.324 6.600 95.924 118.118
Crediti di firma, revocatorie familiari e cause legali in corso 66.224 4.336 70.560 75.794
Rettifiche di valore su crediti vs clientela FTA IFRS 9 165.366 33.751 199.117 199.304
Perdite fiscali non convertibili 22.397 - 22.397 4.581
Perdite fiscali convertibili in crediti d'imposta 97.835 9.533 107.368 -
ACE riportabile 31.657 - 31.657 21.784
Altre imposte anticipate 48.257 3.896 52.153 46.509
Totale 1.415.740 173.159 1.588.899 1.558.267

Le "Attività per imposte anticipate" sono determinate sulla base delle aliquote IRES e IRAP che si presuppongono in vigore al momento del loro recupero.

Il totale comprende imposte anticipate di cui alla legge 214/2011 per un importo pari a € 1.042,7 milioni.

Le restanti imposte anticipate, pari a € 546,2 milioni, sono riferite principalmente a differenze temporanee e a perdite fiscali ed eccedenze di ACE per € 54,1 milioni; esse sono state iscritte sulla base dell'esito positivo del Probability test effettuato come previsto dallo IAS 12. L'orizzonte temporale utilizzato per le previsioni è di 5 anni; i redditi imponibili futuri considerati sono coerenti con le previsioni finanziarie da ultimo aggiornate nel 2020.

L'incremento della voce "Avviamento non convertibile" è dovuto all'iscrizione di imposte anticipate a seguito dell'affrancamento dell'avviamento allocato alla CGU Arca Holding.

La voce imposte anticipate a fronte di "Perdite fiscali convertibili in crediti d'imposta" si riferisce alle perdite fiscali dell'esercizio corrente, in quanto rinvenienti dal rigiro nell'esercizio delle anticipate ex legge 214/2011.

Al 31 dicembre 2020 sono inoltre presenti perdite fiscali su cui non sono state iscritte imposte anticipate, quali € 251,2 milioni a cui è applicabile l'aliquota piena del 27,5% e a cui corrispondono imposte anticipate pari ad € 69,1 milioni, ed € 1.085,8 milioni a cui è applicabile l'addizionale del 3,5% e a cui corrispondono imposte anticipate di € 38 milioni. Non sono inoltre state iscritte imposte anticipate sulle quote dell'impatto di FTA IFRS 9 recuperabili oltre l'orizzonte temporale considerato per il Probability test pari ad € 354 milioni a cui corrispondono imposte per € 117,1 milioni.

11.2 Passività per imposte differite: composizione

IRES IRAP Totale Totale
31.12.2020 31.12.2019
Plusvalenze titoli azionari e obbligazionari 26.627 12.079 38.706 30.259
Partecipazioni 222 625 847 801
Costi relativi al personale 1.757 10 1.767 1.765
Plusvalenze da cessione di beni strumentali 2.466 432 2.898 487
Ammortamenti su immobilizzazioni materiali e immateriali 8.062 1.034 9.096 18.926
Avviamento 1.751 355 2.106 -
Altre imposte differite 13.298 1.233 14.531 18.094
Totale 54.183 15.768 69.951 70.332

Le "Passività per imposte differite" sono determinate sulla base delle aliquote IRES e IRAP che si presuppongono in vigore al momento del loro rigiro.

Al 31 dicembre 2020, non sono presenti differenze temporanee riferibili a investimenti in società controllate, filiali e società collegate, e a partecipazioni a controllo congiunto, per le quali non è stata rilevata una passività fiscale differita.

11.3 Variazioni delle imposte anticipate (in contropartita del conto economico)

31.12.2020 31.12.2019
1. Importo iniziale 1.494.831 1.358.509
2. Aumenti 275.078 280.922
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio 275.078 134.302
a) relative a precedenti esercizi 40.763 38.543
b) dovute al mutamento di criteri contabili - -
c) riprese di valore - -
d) altre 234.315 95.759
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali - -
2.3 Altri aumenti - 146.620
- di cui operazioni di aggregazione aziendale - 145.734
3. Diminuzioni 236.418 144.600
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio 226.791 139.658
a) rigiri 219.810 94.177
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità - 404
c) mutamento di criteri contabili - -
d) altre 6.981 45.077
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali - -
3.3 Altre diminuzioni: 9.627 4.942
a) trasformazione in crediti d'imposta di cui alla L. 214/2011 9.002 -
b) altre 625 4.942
4. Importo finale 1.533.491 1.494.831

L'importo iscritto tra gli Aumenti alla voce 2.1 a) "relative a precedenti esercizi" è riferita alla quota di rettifiche operate in sede di FTA IFRS 9, recuperabile nel 2025 iscritte nell'esercizio in quanto hanno superato il probability test.

Sempre tra gli Aumenti, la voce 2.1 d) "altre" include le imposte anticipate su accantonamenti a fondi del personale per € 10 milioni, a fondi per cause legali e crediti di firma per € 16,3 milioni, su eccedenze ACE per € 9,6 milioni, su avviamenti per € 56,2 milioni (a fronte dell'affrancamento dell'avviamento Arca Holding effettuato nel 2020), su perdite fiscali per € 129,7 milioni rilevate nell'esercizio 2020 e convertibili in crediti d'imposta.

L'importo iscritto tra le Diminuzioni alla voce 3.1 a) "rigiri" include imposte anticipate relative a rettifiche operate in sede di FTA IFRS 9 per € 40,6 milioni, utilizzi/rilasci di fondi del personale per € 29,5 milioni, di fondi per cause legali e crediti di firma per € 20,2 milioni, di crediti verso clientela per € 102,9 milioni, a utilizzo di perdite fiscali per € 4,6 milioni e di avviamenti per €10,2 milioni.

11.4 Variazioni delle imposte anticipate di cui alla L. 214/2011 (in contropartita del conto economico)

Totale
31.12.2020
Totale
31.12.2019
1. Importo iniziale 1.055.744 928.460
2. Aumenti 107.669 127.284
3. Diminuzioni 120.719 -
3.1 Rigiri 111.717 -
3.2 Trasformazione in crediti d'imposta 9.002 -
a) derivante da perdite di esercizio 9.002 -
b) derivante da perdite fiscali - -
3.3 Altre diminuzioni - -
4. Importo finale 1.042.694 1.055.744

Nelle movimentazioni del 2020, la trasformazione di cui al punto 3.2 è stata operata alla luce di quanto disposto dal D.L. n. 225/2010, convertito con modifiche della Legge n. 10/2011. In particolare l'art. 2 commi 55-56 prevede che in caso di perdita d'esercizio le imposte anticipate iscritte in bilancio relative alle rettifiche di valore su crediti nonché quelle relative al valore dell'avviamento e delle altre attività immateriali (complessivamente Deferred Tax Asset - DTA) siano trasformate in credito d'imposta. La trasformazione decorre dalla data di approvazione del bilancio della società che ha convertito la perdita e avviene per un importo pari alla perdita d'esercizio moltiplicata per il rapporto tra le DTA e il patrimonio netto al lordo della perdita d'esercizio. Con decorrenza dal periodo d'imposta della trasformazione, non sono deducibili i componenti negativi corrispondenti alle DTA trasformate in credito d'imposta. Tale conversione è stata operata dalle società Banco di Sardegna s.p.a. e Sardaleasing s.p.a..

Inoltre la Legge n. 214/2011 ha introdotto la previsione di trasformazione in crediti d'imposta delle DTA iscritte in bilancio per la parte delle perdite fiscali IRES derivanti dalla deduzione nell'anno delle rettifiche su crediti ed agli avviamenti.

Successivamente la Legge n.214/2013 (Legge di Stabilità 2014) ha esteso la conversione delle DTA IRAP relative a rettifiche di valore su crediti e al valore dell'avviamento e delle altre attività immateriali anche in caso di "valore della produzione netta negativo".

Gli aumenti riportati al punto 2. sono connessi prevalentemente alle DTA su perdite fiscali convertibili, come già evidenziato in precedenza.

Di seguito il dettaglio delle "Deferred Tax Asset – DTA", IRES e IRAP:

31.12.2020 31.12.2019
IRES IRAP Totale IRES IRAP Totale
Rettifiche di valore su crediti
verso la clientela 668.506 60.508 729.014 771.058 69.554 840.612
Avviamento 171.268 35.044 206.312 178.593 36.539 215.132
Perdite fiscali 97.835 9.533 107.368 - - -
Totale 937.609 105.085 1.042.694 949.651 106.093 1.055.744

11.5 Variazioni delle imposte differite (in contropartita del conto economico)

Totale
31.12.2020
Totale
31.12.2019
1. Importo iniziale 46.846 15.206
2. Aumenti 5.752 44.134
2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio 5.752 374
a) relative a precedenti esercizi 595 2
b) dovute al mutamento di criteri contabili - -
c) altre 5.157 372
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali - -
2.3 Altri aumenti - 43.760
- di cui operazioni di aggregazione aziendale - 26.903
3. Diminuzioni 15.952 12.494
3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio 12.139 9.900
a) rigiri 1.975 9.630
b) dovute al mutamento di criteri contabili - -
c) altre 10.164 270
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali - -
3.3 Altre diminuzioni 3.813 2.594
4. Importo finale 36.646 46.846

La voce Aumenti 2.1 c) altre include principalmente le imposte differite su avviamenti per € 2,1 milioni. La voce Diminuzioni 3.1 c) altre è invece riferita principalmente a imposte differite relative all'affrancamento delle attività immateriali derivanti dalla Customer Relationship rilevata in occasione della PPA di Unipol per € 9,5 milioni che ha determinato l'allineamento tra valori fiscali e contabili e per € 1,7 milioni per disallineamenti su Immobili.

11.6 Variazioni delle imposte anticipate (in contropartita del patrimonio netto)

Totale
31.12.2020
Totale
31.12.2019
1. Importo iniziale 63.436 69.269
2. Aumenti 5.205 33.138
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio 4.843 20.976
a) relative a precedenti esercizi - -
b) dovute al mutamento di criteri contabili - -
c) altre 4.843 20.976
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali - -
2.3 Altri aumenti 362 12.162
- di cui operazioni di aggregazione aziendale - 10.096
3. Diminuzioni 13.233 38.971
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio 13.233 38.971
a) rigiri 11.971 38.753
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità - -
c) dovute al mutamento di criteri contabili - -
d) altre 1.262 218
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali - -
3.3 Altre diminuzioni - -
4. Importo finale 55.408 63.436

Tra gli Aumenti, la voce 2.1 c) "altre" è composta principalmente da imposte anticipate su titoli immobilizzati per € 4,3 milioni.

Tra le Diminuzioni, la voce 3.1 a) "rigiri" è composta da imposte anticipate riferite principalmente a valutazioni di titoli immobilizzati per € 9 milioni e per € 2,4 su fondi del personale.

11.7 Variazioni delle imposte differite (in contropartita del patrimonio netto)

31.12.2020 31.12.2019
1. Importo iniziale 23.486 43.472
2. Aumenti 20.822 13.477
2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio 16.793 9.880
a) relative a precedenti esercizi - -
b) dovute al mutamento di criteri contabili - -
c) altre 16.793 9.880
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali - -
2.3 Altri aumenti 4.029 3.597
- di cui operazioni di aggregazione aziendale - 670
3. Diminuzioni 11.003 33.463
3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio 9.131 14.568
a) rigiri 7.569 14.539
b) dovute al mutamento di criteri contabili - -
c) altre 1.562 29
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali - -
3.3 Altre diminuzioni 1.872 18.895
4. Importo finale 33.305 23.486

Tra gli Aumenti, la voce 2.1 c) "altre" è composta principalmente da imposte anticipate su titoli immobilizzati per € 16,1 milioni.

Tra le Diminuzioni, la voce 3.1 c) "rigiri" è interamente riferita a valutazioni di titoli immobilizzati.

11.8 Altre informazioni

Non si segnalano altre informazioni oltre a quelle già fornite nella presente sezione.

Sezione 12 – Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione e passività associate Voce 120 dell'attivo e voce 70 del passivo

12.1 Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione: composizione per tipologia di attività

31.12.2020 31.12.2019
A. Attività possedute per la vendita
A.1 Attività finanziarie 90.775 92.981
A.2 Partecipazioni - -
A.3 Attività materiali 7.939 4.155
di cui: ottenute tramite l'escussione delle garanzie ricevute - -
A.4 Attività immateriali - -
A.5 Altre attività non correnti - 6
Totale A 98.714 97.142
di cui valutate al costo 98.714 97.142
di cui valutate al fair value livello 1 - -
di cui valutate al fair value livello 2 - -
di cui valutate al fair value livello 3 - -
B. Attività operative cessate
B.1 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico - -
- Attività finanziarie detenute per la negoziazione -
- Attività finanziarie designate al fair value - -
- Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value - -
B.2 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva - -
B.3 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato - -
B.4 Partecipazioni - -
B.5 Attività materiali - -
di cui: ottenute tramite l'escussione delle garanzie ricevute - -
B.6 Attività immateriali - -
B.7 Altre attività - -
Totale B - -
di cui valutate al costo - -
di cui valutate al fair value livello 1 - -
di cui valutate al fair value livello 2 - -
di cui valutate al fair value livello 3 - -

(segue)
31.12.2020 31.12.2019
C. Passività associate ad attività possedute per la vendita
C.1 Debiti 144.476 133.479
C.2 Titoli - -
C.3 Altre passività 333 598
Totale C 144.809 134.077
di cui valutate al costo 144.809 134.077
di cui valutate al fair value livello 1 - -
di cui valutate al fair value livello 2 - -
di cui valutate al fair value livello 3 - -
D. Passività associate ad attività operative cessate
D.1 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato - -
D.2 Passività finanziarie di negoziazione - -
D.3 Passività finanziarie designate al fair value - -
D.4 Fondi - -
D.5 Altre passività - -
Totale D - -
di cui valutate al costo - -
di cui valutate al fair value livello 1 - -
di cui valutate al fair value livello 2 - -
di cui valutate al fair value livello 3 - -

Le Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione e passività associate si riferiscono principalmente ai rapporti attivi e passivi radicati sulle 5 filiali ex-Unipol Banca presenti nella regione Sardegna ed oggetto di provvedimento dell'Autorità Garante della Concorrenza e dei Mercati – AGCM che, a fronte di ravvisate "criticità concorrenziali", ne ha richiesta la cessione sul mercato. Tale provvedimento risulta ancora in essere alla data di bilancio, nonostante sia decorso il termine massimo previsto dal provvedimento stesso per provvedere alla dismissione e siano state poste in essere tutte le procedure opportune per realizzare la cessione degli sportelli; BPER Banca si è trovata, infatti, nell'impossibilità oggettiva di procedere all'attuazione delle misure prescritte, come comunicato all'Autorità nel corso del mese di settembre 2020. Sono in corso interlocuzioni con l'Autorità al fine di individuare possibili misure alternative in un clima di assoluta collaborazione e trasparenza, pur rimanendo ancora in essere il provvedimento dell'Autorità alla data del 31 dicembre 2020. Tra le attività e passività finanziarie rappresentate, si evidenziano in particolare crediti e debiti verso la clientela; le attività

materiali includono invece diritti d'uso riferiti agli immobili presso cui è prestata l'attività bancaria per € 1,2 milioni. Le attività materiali includono inoltre € 6,7 milioni di immobili di proprietà del Gruppo per cui sono stati sottoscritti contratti preliminari di compravendita alla data di bilancio.

Sezione 13 – Altre attività Voce 130

13.1 Altre attività: composizione

31.12.2020 31.12.2019
Ritenute su interessi, ritenute e crediti d'imposta su dividendi, acconti di
ritenute e addizionali
147.030 146.997
Crediti verso l'Erario per maggiori imposte versate relative a precedenti esercizi
e relativi interessi maturati (diverse dalle imposte sul reddito)
5.415 6.338
Disposizioni per causali varie da addebitare alla clientela 126.088 163.288
Competenze da addebitare a clientela o a banche 78.109 60.148
Assegni di c/c in corso di addebito 22 115
Assegni di c/c tratti su altri istituti 89.134 112.966
Partite relative a operazioni in titoli 86.200 137.480
Migliorie e spese incrementative su beni di terzi 8.443 11.125
Oro, argento e metalli preziosi 1.526 1.908
Ratei e risconti attivi 14.523 12.704
Altre partite per causali varie 108.908 127.628
Totale 665.398 780.697

Dall'analisi effettuata ai fini IFRS 15 nel Gruppo non sono state individuate fattispecie di contract assets.

Passivo

Sezione 1 – Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato

Voce 10

1.1 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei debiti verso banche

Totale
31.12.2020
Totale
31.12.2019
Tipologia operazioni/Valori Fair Value Fair Value
VB L1 L2 L3 VB L1 L2 L3
1. Debiti verso banche centrali 16.873.779 X X X 9.542.136 X X X
2. Debiti verso banche 3.307.220 X X X 2.670.997 X X X
2.1 Conti correnti e depositi a
vista
192.442 X X X 158.545 X X X
2.2 Depositi a scadenza 3.034 X X X 5.799 X X X
2.3 Finanziamenti 3.108.927 X X X 2.502.711 X X X
2.3.1 Pronti contro termine
passivi
2.735.967 X X X 2.067.901 X X X
2.3.2 Altri 372.960 X X X 434.810 X X X
2.4 Debiti per impegni di
riacquisto di propri
strumenti patrimoniali - X X X - X X X
2.5 Debiti per leasing 1.520 X X X 1.901 X X X
2.6 Altri debiti 1.297 X X X 2.041 X X X
Totale 20.180.999 - - 20.180.999 12.213.133 - - 12.213.133

Per la descrizione dei livelli utilizzati per la classificazione (gerarchia del fair value) si è data informativa nella Parte A.4 della Nota integrativa nel capitolo "Metodologie di determinazione del fair value".

Il valore del fair value si assume pari al valore di bilancio trattandosi di operazioni a vista o a breve termine, prevalentemente a tasso variabile.

Legenda VB=Valore di bilancio L1=Livello1 L2=Livello2 L3=Livello3

1.2 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei debiti verso clientela

31.12.2020 Totale Totale
31.12.2019
Tipologia operazioni/Valori Fair Value Fair Value
VB L1 L2 L3 VB L1 L2 L3
1. Conti correnti e depositi a vista 54.973.514 X X X 47.592.520 X X X
2. Depositi a scadenza 145.605 X X X 954.062 X X X
3. Finanziamenti 2.023.352 X X X 2.170.814 X X X
3.1 Pronti contro termine passivi 149.286 X X X 238.736 X X X
3.2 Altri 1.874.066 X X X 1.932.078 X X X
4. Debiti per impegni di riacquisto
di propri strumenti patrimoniali
- X X X - X X X
5. Debiti per leasing 256.073 X X X 305.008 X X X
6. Altri debiti 915.458 X X X 1.064.836 X X X
Totale 58.314.002 - - 58.314.002 52.087.240 - - 52.087.240

Per la descrizione dei livelli utilizzati per la classificazione (gerarchia del fair value) si è data informativa nella Parte A.4 della Nota integrativa nel capitolo "Metodologie di determinazione del fair value".

Il valore del fair value si assume pari al valore di bilancio trattandosi di operazioni a vista o a breve termine, prevalentemente a tasso variabile.

Legenda VB=Valore di bilancio L1=Livello1 L2=Livello2 L3=Livello3

Tipologia titoli / Valori Totale Totale 31.12.2020 31.12.2019 VB Fair Value VB Fair Value L1 L2 L3 L1 L2 L3 A. Titoli 1. obbligazioni 4.385.826 3.410.099 1.093.181 - 5.089.892 3.231.215 1.989.707 430 1.1 strutturate - - - - - - - - 1.2 altre 4.385.826 3.410.099 1.093.181 - 5.089.892 3.231.215 1.989.707 430 2. altri titoli 296.364 - 2.192 294.205 744.997 - 36.767 708.456 2.1 strutturate 2.175 - 2.192 - 36.541 - 36.767 - 2.2 altre 294.189 - - 294.205 708.456 - - 708.456 Totale 4.682.190 3.410.099 1.095.373 294.205 5.834.889 3.231.215 2.026.474 708.886

1.3 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei titoli in circolazione

Tra le "Obbligazioni" sono compresi € 926.443 mila relativi a prestiti subordinati, dei quali nessuno convertibile in azioni. Nella colonna "Livello 3" del punto 2.2 il valore del fair value si assume pari al valore di bilancio trattandosi di operazioni a breve termine.

Per la descrizione dei livelli utilizzati per la classificazione (gerarchia del fair value) si è data informativa nella Parte A.4 della Nota integrativa nel capitolo "Metodologie di determinazione del fair value".

Legenda VB=Valore di bilancio L1=Livello1 L2=Livello2 L3=Livello3

1.4 Dettaglio dei titoli subordinati

bilancio
31.12.2020
nominale
31.12.2020
bilancio
31.12.2019
nominale
31.12.2019
- - 2.513 2.389
- - 225.271 224.855
12.024 12.000 12.023 12.000
513.490 500.000 513.252 500.000
399.513 400.000 - -
2.800
- - 1.020 1.000
- - 4.267 4.250
926.443 913.400 761.177 747.294
926.443 913.400 761.177 747.294
1.416 1.400 2.831

Al 31 dicembre 2020 (così come a dicembre 2019) non risultano in essere prestiti subordinati convertibili.

1.5 Dettaglio debiti strutturati

Nel presente Bilancio consolidato la voce risulta priva di valore.

1.6 Debiti per leasing

Fasce temporali Valore attuale
31.12.2020
Valore attuale
31.12.2019
Fino a 3 mesi 14.116 16.144
Oltre 3 mesi fino a 1 anno 40.195 47.335
Oltre 1 anno fino a 5 anni 159.391 184.422
Oltre 5 anni 43.891 59.008
Totale 257.593 306.909

Sezione 2 – Passività finanziarie di negoziazione Voce 20

Totale
31.12.2020
Totale
31.12.2019
Tipologia
operazioni/Valori
VN Fair Value Fair
Value
VN Fair Value Fair
Value
L1 L2 L3 * L1 L2 L3 *
A. Passività per cassa
1. Debiti verso banche - - - - - - - - - -
2. Debiti verso clientela - - - - - - - - - -
3. Titoli di debito - - - - X - - - - X
3.1 Obbligazioni - - - - X - - - - X
3.1.1 Strutturate - - - - X - - - - X
3.1.2 Altre
obbligazioni
- - - - X - - - - X
3.2 Altri titoli - - - - X - - - - X
3.2.1 Strutturati - - - - X - - - - X
3.2.2 Altri - - - - X - - - - X
Totale A - - - - - - - - - -
B. Strumenti derivati
1. Derivati finanziari X 9 161.028 8.445 X X 1.137 156.674 6.476 X
1.1 Di negoziazione X 9 142.612 8.445 X X 1.137 134.491 6.476 X
1.2 Connessi con la fair
value option
X - 18.333 - X X - 21.017 - X
1.3 Altri X - 83 - X X - 1.166 - X
2. Derivati creditizi X - 612 - X X - 1.683 - X
2.1 Di negoziazione
2.2 Connessi con la fair
X - 612 - X X - 1.683 - X
value option X - - - X X - - - X
2.3 Altri X - - - X X - - - X
Totale B X 9 161.640 8.445 X X 1.137 158.357 6.476 X
Totale (A+B) X 9 161.640 8.445 X X 1.137 158.357 6.476 X

2.1 Passività finanziarie di negoziazione: composizione merceologica

Per la descrizione dei livelli utilizzati per la classificazione (gerarchia del fair value) si è data informativa nella Parte A.4 della Nota integrativa nel capitolo "Metodologie di determinazione del fair value".

Legenda

VN=Valore nominale o nozionale

L1=Livello1

  • L2=Livello2
  • L3=Livello3

Fair value*: Fair value calcolato escludendo le variazioni di valore dovute al cambiamento del merito creditizio dell'emittente rispetto alla data di emissione

2.2 Dettaglio delle "Passività finanziarie di negoziazione": passività subordinate

Nel presente bilancio consolidato la voce risulta priva di valore.

2.3 Dettaglio delle "Passività finanziarie di negoziazione": debiti strutturati

Nel presente bilancio consolidato la voce risulta priva di valore.

Sezione 3 – Passività finanziarie designate al fair value Voce 30

Nel presente bilancio consolidato la voce risulta priva di valore.

Sezione 4 – Derivati di copertura Voce 40

4.1 Derivati di copertura: composizione per tipologia di copertura e per livelli

Fair value 31.12.2020 VN Fair
value
31.12.2019 VN
L1 L2 L3 31.12.2020 L1 L2 L3 31.12.2019
A. Derivati finanziari - 469.240 - 6.340.719 - 294.114 - 5.101.684
1) Fair value - 463.255 - 6.290.719 - 288.369 - 5.051.684
2) Flussi finanziari - 5.985 - 50.000 - 5.745 - 50.000
3) Investimenti esteri - - - - - - - -
B. Derivati creditizi - - - - - - - -
1) Fair value - - - - - - - -
2) Flussi finanziari - - - - - - - -
Totale - 469.240 - 6.340.719 - 294.114 - 5.101.684

Per la descrizione dei livelli utilizzati per la classificazione (gerarchia del fair value) si è data informativa nella Parte A.4 della Nota integrativa nel capitolo "Metodologie di determinazione del fair value".

Legenda VN=Valore nozionale L1=Livello1 L2=Livello2 L3=Livello3

4.2 Derivati di copertura: composizione per portafogli coperti e per tipologia di copertura

Fair Value Flussi finanziari
Operazioni/Tipo di Specifica Investim.
copertura titoli di
debito e
tassi di
interesse
titoli di
capitale
e indici
azionari
valute
e oro
credito merci altri Generica Specifica Generica esteri
1. Attività finanziarie
valutate al fair value
con impatto sulla
redditività
complessiva
2. Attività finanziarie
valutate al costo
190.853 1.446 - - X X X 5.985 X X
ammortizzato 270.861 X - - X X X - X X
3. Portafoglio X X X X X X - X - X
4. Altre operazioni 95 - - - - - X - X -
Totale attività 461.809 1.446 - - - - - 5.985 - -
1. Passività finanziarie - X - - - - X - X X
2. Portafoglio X X X X X X - X - X
Totale passività - - - - - - - - - -
1. Transazioni attese
2. Portafoglio di
attività e passività
X X X X X X X - X X
finanziarie X X X X X X - X - -

Sezione 5 – Adeguamento di valore delle passività finanziarie designate oggetto di copertura generica Voce 50

Nel presente bilancio consolidato la voce risulta priva di valore.

Sezione 6 – Passività fiscali Voce 60

Si rimanda all'informativa resa nella sezione 11 dell'informativa sull' Attivo.

Sezione 7 – Passività associate ad attività in via di dismissione Voce 70

Per il dettaglio delle Passività associate ad attività in via di dismissione, si rimanda alla Sezione 12 della Parte B, Attivo.

Sezione 8 – Altre passività Voce 80

8.1 Altre passività: composizione

31.12.2020 31.12.2019
Somme da riconoscere a banche 44.570 214.677
Somme da riconoscere a clientela
597.084
612.435
Valore netto delle rettifiche per incasso di crediti per conto terzi
478.839
443.327
Emolumenti di spettanza del personale e relativi contributi previdenziali
55.038
58.724
Somme da riconoscere a terzi per cedole, titoli e dividendi all'incasso
5.854
42.162
Somme da versare all'Erario per conto della clientela e del personale
148.667
161.412
Bonifici da regolare in stanza 23.148 18.555
Anticipi per acquisto in titoli 243 47
Debiti verso fornitori 247.132 228.791
Versamenti di terzi a garanzia di crediti 195 126
Rimborso da effettuare all'I.N.P.S. 500 474
Passività del fondo pensione 1.639 1.935
Partite viaggianti 50.683 51.049
Ratei e risconti passivi 25.840 16.550
Altre partite di debito verso terzi 266.390 219.247
Totale 1.945.822 2.069.511

Dall'analisi effettuata ai fini IFRS 15 nel Gruppo è stata individuata un'unica fattispecie di contract liability, di ammontare pari a € 11,4 milioni classificata all'interno della voce "Ratei e risconti passivi", riferita alla quota parte di corrispettivo pagato in anticipo dai clienti per servizi a garanzia prestate dalle banche del Gruppo per un periodo di tempo (performance obbligation di tipo overtime), relativamente alla quota non ancora maturata a fine periodo.

Sezione 9 – Trattamento di fine rapporto del personale Voce 90

9.1 Trattamento di fine rapporto del personale: variazioni annue

31.12.2020 31.12.2019
A. Esistenze iniziali 191.120 182.793
B. Aumenti 1.273 18.792
B.1 Accantonamenti dell'esercizio 658 1.160
B.2 Altre variazioni 615 17.632
- di cui operazioni di aggregazione aziendale - 10.592
C. Diminuzioni 44.194 10.465
C.1 Liquidazioni effettuate 34.602 10.172
C.2 Altre variazioni 9.592 293
D. Rimanenze finali 148.199 191.120
Totale 148.199 191.120

Si fa presente che la voce "Altre variazioni in diminuzione" (C.2) comprende la quota di TFR trasferita a fondi di previdenza complementare (€ 8.979 mila).

La voce Altre variazioni in aumento (b.2) comprende Perdite attuariali per € 615 mila.

9.2 Altre informazioni

Nelle tabelle seguenti vengono riportate le informazioni analitiche relative alla movimentazione del Fondo TFR, nonché le principali ipotesi demografiche e finanziarie adottate per la quantificazione del Fondo secondo il Projected Unit Credit Method (metodologia prevista dallo IAS 19R,§ 65-67); la tabella 9.2.3 presenta, infine, le informazioni comparative richieste dalla vigente normativa.

9.2.1 Variazioni nell'esercizio del TFR

Voci/Valori 31.12.2020 31.12.2019
A. Esistenze iniziali 191.120 182.793
B. Aumenti 1.273 18.792
1. Costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro correnti 111 207
2. Oneri finanziari 545 953
3. Contribuzioni al piano da parte dei partecipanti - -
4. Perdite attuariali 615 6.877
5. Differenze di cambio rispetto alla divisa di presentazione - -
6. Costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro passate - -
7. Altre variazioni 2 10.755
C. Diminuzioni 44.194 10.465
1. Benefici pagati 34.603 10.172
2. Costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro passate - -
3. Utili attuariali - -
4. Differenze di cambio rispetto alla divisa di presentazione - -
5. Riduzioni - -
6. Estinzioni - -
7. Altre variazioni 9.591 293
D. Rimanenze finali 148.199 191.120

La voce "Altre variazioni in diminuzione" (C.7) comprende la quota di TFR trasferita a fondi di previdenza complementare (€ 8.978 mila).

9.2.2 Descrizione delle principali ipotesi attuariali

Principali ipotesi attuariali/Percentuali 31.12.2020 31.12.2019
Tassi di attualizzazione 0,00% 0,32%
Tassi attesi di incrementi retributivi n/a n/a
Turn Over 1,87% 1,84%
Tasso di inflazione 0,80% 1,20%
Tasso adottato per il calcolo dell'Interest Cost 0,33% 0,54%

Ad integrazione dei dati medi riportati nella tabella, si riportano di seguito le scelte metodologiche effettuate per la definizione delle principali ipotesi attuariali:

  • Tassi di attualizzazione: è stata utilizzata la curva dei tassi "Euro Composite AA" relativa a titoli obbligazionari di aziende del mercato Euro di primaria qualità alla data di valutazione.
  • Turnover: analisi delle serie storiche, per il periodo 2014-2016 dei fenomeni che hanno causato uscite di TFR e loro calibrazione sulla base di eventuali fenomeni "anomali" verificatisi nel passato. Le ipotesi di turn over sono state differenziate per qualifica contrattuale, anzianità aziendale, età anagrafica e sesso.
  • Tasso di inflazione: è stato utilizzato un tasso dello 0,80%.
  • Net Interest Cost: il calcolo è stato effettuato in funzione del tasso corrispondente alla duration della passività.

Ipotesi demografiche.

Con riferimento alle basi tecniche di natura demografica, le analisi effettuate sulle serie storiche del personale delle Società comprese nel perimetro di consolidamento sono state rivolte ad osservare il trend, dal 2014 al 2016, delle seguenti cause di eliminazione:

  • tasso di mortalità dei dipendenti: fatta eccezione per il Fondo pensione Sez. A, per il quale è stata utilizzata la tavola A62, è stata adottata la tavola di sopravvivenza della popolazione residente dell'ISTAT, distinta per età e sesso, aggiornata al 2016;
  • tasso di inabilità dei dipendenti: si sono adottate le tavole utilizzate per il modello INPS per generare "Le prime proiezioni al 2010";
  • frequenza ed ammontare delle anticipazioni di TFR: al fine di tenere conto degli effetti che tali anticipazioni hanno sul timing delle erogazioni di TFR, e, dunque, sull'attualizzazione del debito dell'azienda, sono state costruite le probabilità di uscita di parte dei volumi maturati. Le frequenze di anticipazione, nonché le percentuali medie di TFR richieste a titolo di anticipo sono state desunte dall'osservazione dei dati aziendali;
  • probabilità di pensionamento, dimissioni, licenziamenti: è stata desunta dall'osservazione dei dati aziendali; in particolare è stata costruita una propensione all'uscita dall'Azienda, in funzione dell'età e del sesso. Per il pensionamento è stata utilizzata una probabilità del 100% al raggiungimento dei requisiti AGO adeguati al D.L. n 4/2019.
Voci/Valori 31.12.2020 31.12.2019
1. Valore attuale dei fondi (+) 148.199 191.120
2. Fair value delle attività a servizio del piano (-) - -
3. Disavanzo (avanzo) del piano (±) 148.199 191.120
4. Rettifiche basate sull'esperienza passata alle passività del
piano - (utili)/perdite attuariali
615 6.877
5. Rettifiche basate sull'esperienza passata alle attività del piano - -

9.2.3 Informazioni comparative: storia del piano

Si fa presente che tra le "Rettifiche basate sull'esperienza passata" sono indicati esclusivamente gli Utili/Perdite attuariali.

9.2.4 Analisi sensitività del Fondo TFR

Come richiesto dallo IAS 19 Revised, si è provveduto a condurre un'analisi di sensitività relativa al trattamento di fine rapporto rispetto alle ipotesi attuariali ritenute più significative, finalizzata a mostrare di quanto varierebbe la passività di bilancio in relazione alle oscillazioni ragionevolmente possibili di ciascuna di tali ipotesi attuariali. In particolare, nella seguente tabella viene fornita evidenza della variazione delle consistenze del fondo di trattamento di fine rapporto, nell'ipotesi di aumentare o diminuire il tasso di attualizzazione e di inflazione di 50 punti base rispetto ai parametri effettivamente utilizzati.

Fondo TFR 31.12.2020 +50 b.p. -50 b.p.
DBO DBO DBO
tassi di attualizzazione 148.199 144.235 150.033
tasso di inflazione 148.199 151.314 144.629

Sezione 10 – Fondi per rischi e oneri Voce 100

10.1 Fondi per rischi e oneri: composizione

Voci/Valori 31.12.2020 31.12.2019
1. Fondi per rischio di credito relativo a impegni e garanzie finanziarie
rilasciate
41.108 45.844
2. Fondi su altri impegni e altre garanzie rilasciate 21.226 10.151
3. Fondi di quiescenza aziendali 148.357 161.619
4. Altri fondi per rischi ed oneri 379.290 458.546
4.1 controversie legali e fiscali 156.124 167.209
4.2 oneri per il personale 182.931 239.609
4.3 altri 40.235 51.728
Totale 589.981 676.160

10.2 Fondi per rischi e oneri: variazioni annue

Fondi su altri
impegni e
altre garanzie
rilasciate
Fondi di
quiescenza
Altri fondi
per rischi ed
oneri
Totale
A. Esistenze iniziali 10.151 161.619 458.546 630.316
B. Aumenti 13.884 1.273 75.880 91.037
B.1 Accantonamento dell'esercizio 13.756 1.273 52.509 67.538
B.2 Variazioni dovute al passare del tempo - - 176 176
B.3 Variazioni dovute a modifiche del tasso di
sconto - - 2.013 2.013
B.4 Altre variazioni 128 - 21.182 21.310
C. Diminuzioni 2.809 14.535 155.136 172.480
C.1 Utilizzo nell'esercizio 2.475 6.894 111.368 120.737
C.2 Variazioni dovute a modifiche del tasso di
sconto - 7.627 - 7.627
C.3 Altre variazioni 334 14 43.768 44.116
D. Rimanenze finali 21.226 148.357 379.290 548.873

Si fa presente che tra le variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto sono rilevati anche gli utili e le perdite attuariali, considerando quindi l'impatto non solo di variazioni nei tassi di interesse, ma anche negli altri fattori demografici e finanziari, dove applicabili.

Fondi per rischio di credito relativo a impegni e garanzie
finanziarie rilasciate
Primo stadio Secondo stadio Terzo stadio Totale
1. Impegni a erogare fondi 8.336 1.130 1 9.467
2. Garanzie finanziarie rilasciate 1.148 1.200 29.293 31.641
Totale 9.484 2.330 29.294 41.108

10.3 Fondi per rischio di credito relativo a impegni e garanzie finanziarie rilasciate

10.4 Fondi su altri impegni e altre garanzie rilasciate

La voce non presenta requisiti di significatività.

10.5 Fondi di quiescenza aziendali a benefici definiti

10.5.1 Illustrazione delle caratteristiche dei fondi e dei connessi rischi

Concorrono alla composizione del Fondo di quiescenza aziendale BPER Banca S.p.A., per la quale si rimanda al Bilancio d'esercizio, e Arca Fondi SGR s.p.a., di cui viene fornita di seguito l'informativa richiesta.

Arca Fondi SGR s.p.a.

Il valore del fondo di quiescenza iscritto da Arca Fondi SGR, si riferisce all'onere a carico della Società per la garanzia prestata a favore degli iscritti del comparto "Obiettivo TFR" del fondo pensione. Si tratta della garanzia del minimo garantito corrispondente ai contributi netti versati, tenuto conto dell'evoluzione dell'andamento dei tassi di rendimento e di ipotesi attuariali. L'ammontare del fondo è stato determinato applicando i rendimenti attesi sugli investimenti del comparto, le ipotesi demografiche di decesso e invalidità degli aderenti e utilizzando un tasso di attualizzazione, al lordo delle imposte, che riflette il valore attuale del denaro e i rischi specifici connessi alla passività potenziale.

Voci/Valori 31.12.2020 31.12.2019
Esistenze iniziali 161.619 131.126
A. Aumenti 1.273 37.214
1. Costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro correnti - -
2. Oneri finanziari 1.273 1.491
3. Contribuzioni al piano da parte dei partecipanti - -
4. Perdite attuariali - 34.186
5. Differenze di cambio rispetto alla divisa di presentazione - -
6. Costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro passate - -
7. Altre variazioni - 1.537
B. Diminuzioni 14.535 6.721
1. Benefici pagati 6.894 6.721
2. Costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro passate - -
3. Utili attuariali 7.627 -
4. Differenze di cambio rispetto alla divisa di presentazione - -
5. Riduzioni - -
6. Estinzioni - -
7. Altre variazioni 14 -
Rimanenze finali 148.357 161.619

10.5.2 Variazione nell'esercizio delle passività (attività) nette a benefici definiti e dei diritti di rimborso

Gli utili attuariali sono determinati da gains da esperienza per la variazione significativa del collettivo a seguito dell'adesione alla manovra del personale (€ 11,7 milioni), e da losses da cambio delle ipotesi finanziarie (4,1 milioni) dovute al peggioramento della curva dei tassi alla data di rilevazione.

10.5.3. Informativa sul fair value delle attività a servizio del piano

Come già indicato, i fondi di previdenza del personale hanno natura di fondo interno a prestazione definita; le risorse da utilizzarsi a fronte di tali passività sono indistintamente investite tra le attività aziendali.

10.5.4 Descrizione delle principali ipotesi attuariali

Le ipotesi demografiche adottate nelle valutazioni hanno utilizzato le tavole A62 distinte per sesso per la probabilità di morte del personale in pensione.

Le ipotesi economico finanziarie riguardano:

  • Tassi di attualizzazione: è stata utilizzata la curva dei tassi "Euro Composite AA" relativa a titoli obbligazionari di aziende del mercato Euro di primaria qualità alla data di valutazione;
  • Tasso di inflazione: è stato utilizzato un tasso fisso dello 0,8%
  • Net Interest Cost: il calcolo è stato effettuato in funzione del tasso corrispondente alla duration della passività.

10.5.5. Analisi di sensibilità e informazioni su importo, tempistica e incertezza sui flussi finanziari

Come richiesto dallo IAS 19 Revised, si è provveduto a condurre un'analisi di sensitività dell'obbligazione relativa ai fondi di quiescenza rispetto alle ipotesi attuariali ritenute più significative, finalizzata a mostrare di quanto varierebbe la passività di bilancio in relazione alle oscillazioni ragionevolmente possibili di ciascuna di tali ipotesi attuariali. In particolare, nella seguente tabella viene fornita evidenza della variazione delle consistenze dei fondi di quiescenza, nell'ipotesi di aumentare o diminuire il tasso di attualizzazione di 50 punti base rispetto ai parametri effettivamente utilizzati.

(in migliaia di Euro)
Fondo sezione A 31.12.2020 +50 b.p.
tasso di
attualizzazione
-50 b.p.
tasso di
attualizzazione
DBO DBO DBO
Bper Banca S.p.A. 147.829 136.566 155.436

In ottemperanza a quanto richiesto dallo IAS 19 Revised con riguardo alla disclosure aggiuntiva, è stata effettuata una stima al 31 dicembre 2020 dei futuri cash flows, come riportato nella tabella seguente:

Cash Flows futuri

(in migliaia di Euro)
Fondo sezione A 1° anno 2° anno 3° anno 4° anno 5° anno
Bper Banca S.p.A. 7.574 7.418 7.255 7.083 6.904

10.5.6 Piani relativi a più datori di lavoro

Al 31 dicembre 2020 non sono presenti piani relativi a più datori di lavoro.

10.5.7 Piani a benefici definiti che condividono i rischi tra entità sotto controllo comune

Al 31 dicembre 2020 non sono presenti piani di tale tipologia.

10.6 Fondi per rischi e oneri – altri fondi

10.6.1 Controversie legali

31.12.2020 31.12.2019
A. Esistenze iniziali 167.209 175.825
B. Aumenti 36.766 32.522
Accantonamento dell'esercizio 27.001 30.806
Altre variazioni in aumento 9.765 1.716
C. Diminuzioni 47.851 41.138
Altre variazioni in diminuzione 28.346 15.745
Utilizzi nell'esercizio 19.505 25.393
D. Rimanenze finali 156.124 167.209

I Fondi accantonati a fronte di controversie legali e fiscali risultano rispettivamente pari a Euro 153 milioni e Euro 3,1 milioni.

In relazione ai fondi accantonati a fronte dei rischi connessi a controversie legali, si evidenzia che queste ultime attengono principalmente a rapporti con la clientela sorti nell'ambito all'attività bancaria prestata (tra le principali fattispecie di controversia, si evidenzia: anatocismo, usura, applicazione delle condizioni, revocatorie fallimentari e contenziosi fiscali).

In relazione ai contenziosi esistenti a fronte dei quali non è stato effettuato alcun accantonamento, a fronte di una stima di rischio contenuta a possibile, si presenta di seguito l'aggiornamento delle principali situazioni di rischio.

o BPER Banca (ex Cassa di Risparmio dell'Aquila) - Inchiesta relativa alla vicenda definita, dai mezzi di comunicazione, "Truffa dei Parioli"

In merito alla vicenda definita dai mezzi di informazione "Truffa dei Parioli", si precisa che la difesa della Banca, nell'ambito dei procedimenti civili avviati contro la stessa dai presunti danneggiati, è stata affidata ad un team di legali appositamente costituito e coordinato dal Prof. Francesco Astone di Roma. Allo stato attuale pendono, dinanzi al Tribunale di Roma, n. 23 giudizi in primo grado, mentre per altri 54 giudizi è stata già emessa la relativa sentenza. Con la prima di tali sentenze, in ordine temporale, BPER Banca è stata condannata al risarcimento del danno nella contenuta misura di Euro 16 mila. Avverso tale decisione, le cui motivazioni sono apparse prive di fondamento, è stato presentato ricorso in appello da parte della Banca per ottenerne la totale riforma. Le successive sentenze hanno visto il rigetto delle domande attoree, con condanna, in alcuni casi, anche alla rifusione delle spese di lite a favore della Banca. Avverso ventuno sentenze favorevoli all'Istituto, i rispettivi attori hanno presentato ricorso in appello innanzi alla Corte d'Appello civile di Roma. Al riguardo, si segnala che la Corte di Appello di Roma si è già pronunciata favorevolmente per la Banca su tre degli appelli proposti, respingendo integralmente le pretese di parte avversa e confermando l'orientamento assunto dal Giudice di prime cure che aveva ritenuto insussistente una responsabilità di BPER Banca in ordine alle pretese avanzate dagli investitori truffati. Stante quanto esposto, si è ritenuto di non procedere ad accantonamenti.

o Banco di Sardegna - Contenziosi tributari e verifiche dell'Amministrazione Finanziaria

Nel corso dell'anno non sono stati notificati atti di accertamento o di contestazione di significativa rilevanza. Non sono inoltre presenti contenziosi tali poter influire sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale del Banco di Sardegna.

La Direzione Regionale della Sardegna dell'Agenzia delle Entrate ha avviato, l'11 febbraio 2020, l'attività di controllo fiscale per il periodo d'imposta 2017. Tale attività è stata sospesa, a causa dell'emergenza sanitaria, sino al 31 dicembre 2020 ed è ripresa il 1° gennaio 2021.

o Banco di Sardegna - Informativa in merito all'Istituto per il Credito Sportivo

In relazione al contenzioso con l'Istituto di Credito Sportivo, avente ad oggetto la restituzione degli utili per gli anni 2005-2010, nel 2020 non si sono registrati eventi significativi. All'udienza del 28 gennaio 2020 le parti hanno prodotto documentazione a supporto e il giudizio è stato rinviato al 10 marzo 2020 per consentirne l'esame; l'udienza non si è tenuta, causa differimento, per via dell'emergenza sanitaria da Covid-19.

All'udienza del 24 novembre 2020 il giudice si è riservato sull'istanza del Banco di Sardegna per la sospensione del giudizio.

o BPER Banca (ex Emro Finance Ireland ltd) - annualità 2005-2009

Alla data di redazione del presente bilancio, la Commissione tributaria regionale di Bologna si è pronunciata sull'appello proposto dall'Agenzia delle Entrate riformando le sentenze di primo grado, interamente favorevoli alla Contribuente, in parziale accoglimento dell'appello proposto dall'Agenzia delle Entrate.

Nell'assoluta convinzione della correttezza del proprio operato, in data 13 giugno 2018 la Banca ha presentato ricorso innanzi la Corte di Cassazione.

Nelle more, la Commissione ha accolto l'istanza di sospensione dell'esecutorietà della sentenza di secondo grado presentata dalla Banca.

Anche alla luce della fiscal opinion rilasciata da professionisti e advisor di comprovata esperienza che non ritengono probabile il rischio di soccombenza, alla data di redazione del presente bilancio non si è proceduto ad iscrivere alcun importo al fondo per rischi ed oneri, bensì a stimare ed accantonare l'ammontare delle spese legali.

10.6.2 Oneri per il personale

Voci/Valori Altri fondi del personale
31.12.2020 31.12.2019
Esistenze iniziali 239.609 68.392
Variazioni saldi iniziali - -
A. Aumenti 23.576 212.750
1. Costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro correnti 17.558 156.224
2. Oneri finanziari 176 214
3. Contribuzioni al piano da parte dei partecipanti - -
4. Perdite attuariali 2.013 1.830
5. Differenze di cambio rispetto alla divisa di presentazione - -
6. Costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro passate - -
7. Altre variazioni 3.829 54.482
B. Diminuzioni 80.254 41.533
1. Benefici pagati 78.315 38.844
2. Costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro passate - -
3. Utili attuariali - 34
4. Differenze di cambio rispetto alla divisa di presentazione - -
5. Riduzioni - -
6. Estinzioni - -
7. Altre variazioni 1.939 2.655
Rimanenze finali 182.931 239.609

Le "Perdite attuariali" si riferiscono alla somma di "Premio anzianità" per € 1.021 mila, alla "Speciale erogazione fine rapporto fedeltà" per € 809 mila, al "Fondo copertura aggiuntiva caso morte" per € 101 mila e alla "Speciale erogazione fine rapporto fedeltà una-tantum" € 82 mila.

10.6.3 Altri fondi

Voci 31.12.2020 31.12.2019
Altri fondi Fondo
beneficenza
Altri fondi Fondo
beneficenza
A. Esistenze iniziali 51.669 59 30.990 559
B. Accantonamento 15.336 - 38.014 -
C. Utilizzi (26.789) (40) (17.335) (500)
D. Rimanenze finali 40.216 19 51.669 59

Sezione 11 – Riserve tecniche Voce 110

Nel presente Bilancio consolidato la voce risulta priva di valore.

Sezione 12 – Azioni rimborsabili Voce 130

Nel presente Bilancio consolidato la voce risulta priva di valore.

Sezione 13 – Patrimonio del gruppo Voci 120, 130, 140, 150, 160, 170 e 180

13.1 "Capitale" e "Azioni proprie": composizione

La voce "Capitale" è riferibile al dato della sola Capogruppo. Risulta costituita esclusivamente da azioni ordinarie prive di valore nominale, interamente sottoscritte e versate.

Sono presenti n. 455.458 azioni proprie in portafoglio della Capogruppo per un controvalore di Euro 7.253 mila. Ad esse si aggiungono n. 62.168 azioni riferibili a Banca di Sassari s.p.a. detenute dalla stessa, per un controvalore di competenza di circa Euro 6 mila.

13.2 Capitale - numero azioni della capogruppo: variazioni annue

Voci/Tipologie
Ordinarie Altre
A. Azioni esistenti all'inizio dell'esercizio 520.627.948 -
- interamente liberate 520.627.948 -
- non interamente liberate - -
A.1 Azioni proprie (-) (455.458) -
A.2 Azioni in circolazione: esistenze iniziali 520.172.490 -
B. Aumenti 892.635.564 -
B.1 Nuove emissioni 892.635.564 -
- a pagamento: 892.635.564 -
- operazioni di aggregazioni di imprese - -
- conversione di obbligazioni - -
- esercizio di warrant - -
- altre 892.635.564 -
- a titolo gratuito: - -
- a favore dei dipendenti - -
- a favore degli amministratori - -
- altre - -
B.2 Vendita di azioni proprie - -
B.3 Altre variazioni - -
C. Diminuzioni - -
C.1 Annullamento - -
C.2 Acquisto di azioni proprie - -
C.3 Operazioni di cessione di imprese - -
C.4 Altre variazioni - -
D. Azioni in circolazione: rimanenze finali 1.412.808.054 -
D.1 Azioni proprie (+) 455.458 -
D.2 Azioni esistenti alla fine dell'esercizio 1.413.263.512 -
- interamente liberate 1.413.263.512 -
- non interamente liberate - -

Nella voce B.1 Nuove Emissioni, sono rappresentate le nuove azioni che BPER Banca ha emesso a seguito di: - fusione per incorporazione di Cassa di Risparmio di Bra s.p.a., realizzata mediante emissione di n. 1.237.500 nuove azioni ordinarie, assegnate agli azionisti terzi della società incorporata;

  • esecuzione dell'aumento di capitale destinato al finanziamento del progetto di acquisizione di un compendio aziendale articolato in tre rami d'azienda dal Gruppo Intesa Sanpaolo, che ha portato all'emissione di n. 891.398.064 azioni ordinarie BPER, godimento regolare, aventi le stesse caratteristiche delle azioni in circolazione.

Per i dettagli sulle due operazioni, si rimanda al paragrafo 3.1 - "Fatti di rilievo e le operazioni strategiche" della Relazione degli amministratori sulla gestione.

13.3 Capitale: altre informazioni

Il capitale della Capogruppo BPER Banca è costituito esclusivamente da azioni ordinarie; sulle predette azioni non sussistono diritti, privilegi e vincoli.

13.4 Riserve di utili: altre informazioni

Le riserve di utili sono generalmente costituite in sede di riparto dell'utile netto risultante dal Bilancio d'esercizio approvato, mediante esplicita destinazione a riserva.

Il Codice civile obbliga ad accantonare in una apposita riserva almeno il 5% dell'utile dell'esercizio fino a quando l'importo della riserva non abbia raggiunto il quinto del Capitale sociale. Nel caso in cui, per qualsiasi ragione, l'importo della riserva legale scenda al di sotto del limite del quinto del Capitale sociale occorre provvedere al suo reintegro con il progressivo accantonamento di almeno il ventesimo degli utili netti.

Nella suddetta voce sono incluse anche le riserve da consolidamento che si sono generate a seguito dell'eliminazione del valore contabile delle partecipazioni in contropartita alla corrispondente parte del patrimonio di ciascuna.

La voce include infine gli effetti generati, quando presenti, dalla transizione ai principi contabili internazionali di volta in volta entrati in vigore.

Le riserve possono essere utilizzate per diverse operazioni a seconda dei loro vincoli e della loro natura; per l'informativa prevista dall'art. 2427 comma 7 bis del Codice civile, si fa rimando all'informativa riportata nel Bilancio separato della Capogruppo.

Emittente Tasso Step up Data di
emissione
Data di
scadenza
Valuta Importo
originario
(unità di
Euro)
BPER Banca 8,75% fisso (fino alla
prima Reset Date)
NO 25.07.2019 perpetuo Eur 150.000.000

13.5 Strumenti di capitale: composizione e variazioni annue

Nel corso dell'esercizio il prestito obbligazionario convertibile "Additional Tier 1" non ha evidenziato variazioni.

13.6 Altre informazioni

Non si segnalano altre informazioni oltre a quelle già fornite nella presente sezione.

Sezione 14 – Patrimonio di pertinenza di terzi Voce 190

14.1 Dettaglio della voce 190 "patrimonio di pertinenza di terzi"

Denominazioni imprese 31.12.2020 31.12.2019
Partecipazioni in società consolidate con interessenze di terzi
significative
133.339 131.655
1. Banco di Sardegna 7.902 11.482
2. Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. (*) - 11.348
3. Bibanca s.p.a. 4.954 5.138
4. Arca Holding (**) 118.288 97.188
5. Emilia Romagna Factor s.p.a. 1.299 5.379
6. Sardaleasing s.p.a. 896 1.120
Altre partecipazioni 596 7
Totale 133.935 131.662

(*) oggetto di fusione per incorporazione in BPER Banca in data 27 luglio 2020.

(**) consolidato di sub-holding Arca Holding e sua controllata al 100% Arca Fondi SGR s.p.a.

Per la determinazione della significatività dell'interessenza di terzi si rimanda alla Parte A della presente Nota integrativa. Le interessenze di terzi non significative sono state iscritte alla voce "Altre partecipazioni".

14.2 Strumenti di capitale: composizione e variazioni annue

Nel presente Bilancio consolidato la voce risulta priva di valore.

Altre informazioni

1. Impegni e garanzie finanziarie rilasciate

Valore nominale su impegni e
garanzie finanziarie rilasciate
Totale
31.12.2020
Totale
31.12.2019
Primo
stadio
Secondo
stadio
Terzo
stadio
Impegni a erogare fondi 19.162.741 1.210.226 303.771 20.676.738 18.077.187
a) Banche Centrali - - - - -
b) Amministrazioni pubbliche 447.469 139.020 40.449 626.938 803.638
c) Banche 1.000.948 - - 1.000.948 769.834
d) Altre società finanziarie 1.030.463 58.315 9.807 1.098.585 1.067.409
e) Società non finanziarie 13.647.826 835.117 244.607 14.727.550 14.211.546
f) Famiglie 3.036.035 177.774 8.908 3.222.717 1.224.760
Garanzie finanziarie rilasciate 592.660 31.369 33.450 657.479 815.780
a) Banche Centrali - - - - -
b) Amministrazioni pubbliche 3.224 - - 3.224 2.424
c) Banche 22.547 - - 22.547 22.556
d) Altre società finanziarie 310.870 38 39 310.947 311.480
e) Società non finanziarie 228.553 28.453 32.111 289.117 444.321
f) Famiglie 27.466 2.878 1.300 31.644 34.999

2. Altri impegni e altre garanzie rilasciate

Valore nominale
31.12.2020 31.12.2019
Altre garanzie rilasciate 2.430.394 2.528.958
di cui: esposizioni creditizie deteriorate 65.451 78.036
a) Banche Centrali - -
b) Amministrazioni pubbliche 4.922 5.005
c) Banche 187.357 150.755
d) Altre società finanziarie 67.157 77.341
e) Società non finanziarie 2.071.004 2.188.161
f) Famiglie 99.954 107.696
Altri impegni 11.000 -
di cui: esposizioni creditizie deteriorate - -
a) Banche Centrali - -
b) Amministrazioni pubbliche - -
c) Banche - -
d) Altre società finanziarie 11.000 -
e) Società non finanziarie - -
f) Famiglie - -

3. Attività costituite in garanzia di proprie passività e impegni

Portafogli Importo
31.12.2020
Importo
31.12.2019
1. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 203.521 44.250
2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 3.929.470 4.082.914
3. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 26.366.968 17.901.566
4. Attività materiali
-
di cui: attività materiali che costituiscono rimanenze - -

Tipologia delle attività costituite a garanzia di proprie passività e impegni

31.12.2020 31.12.2019
1. Attività cedute nell'ambito di operazioni di covered bond 2.276.065 3.329.951
2. Titoli e depositi a garanzia di operazioni in derivati 932.487 624.299
3. Titoli a garanzia di operazione di cartolarizzazione - 10.057
4. Titoli a garanzia a fronte dell'operatività di tesoreria 10.051.448 4.235.158
5. Finanziamenti a garanzia a fronte dell'operatività di tesoreria 12.782.052 10.579.424
6. Titoli a garanzia per emissione assegni circolari 18.394 12.087
7. Titoli e depositi a garanzia per operazioni di pronti contro termine 3.623.274 2.327.348
8. Finanziamenti ceduti a garanzia della relativa provvista 244.989 343.336
9. Titoli a garanzia della provvista di finanziamenti agevolati 571.250 567.070

Gli importi evidenziati al punto 5 "finanziamenti a garanzia a fronte dell'operatività di tesoreria", oltre all'operatività in A.BA.CO, comprendono:

-€ 7.225.158 mila riferibili a mutui ceduti nell'ambito dei piani di emissione di Covered Bond,

  • € 320.386 mila riferibili a crediti da operazioni di leasing ceduti nell'ambito dell'operazione di autocartolarizzazione Multi Lease (Sardaleasing).

Operativamente, gli strumenti posti a garanzia risultano in realtà essere i Titoli Senior originati dalle operazioni.

4. Composizione degli investimenti a fronte delle polizze unit-linked e index-linked

Nel presente Bilancio consolidato la voce risulta priva di valore.

5. Gestione e intermediazione per conto terzi

Tipologia servizi Importo
1. Esecuzione di ordini per conto della clientela -
a) acquisti -
1. regolati -
2. non regolati -
b) vendite -
1. regolate -
2. non regolate -
2. Gestioni di portafogli 29.796.041
a) individuali 3.483.482
b) collettive 26.312.559
3. Custodia e amministrazione di titoli 191.963.183
a) titoli di terzi in deposito: connessi con lo svolgimento di banca depositaria (escluse le gestioni di
portafogli)
-
1. titoli emessi dalle società incluse nel consolidamento -
2. altri titoli -
b) titoli di terzi in deposito (escluse gestioni di portafogli): altri 80.998.888
1. titoli emessi dalle società incluse nel consolidamento 3.455.321
2. altri titoli 77.543.567
c) titoli di terzi depositati presso terzi 79.925.135
d) titoli di proprietà depositati presso terzi 31.039.160
4. Altre operazioni 16.494.226

6. Attività finanziarie oggetto di compensazione in bilancio, oppure soggette ad accordi-quadro di compensazione o ad accordi similari

Forme tecniche Ammontare
lordo delle
attività
Ammontare
delle
passività
finanziarie
Ammontare
netto delle
attività
finanziarie
in bilancio Ammontari correlati non
oggetto di compensazione
Ammontare
netto (f=c-d
e)
Ammontare
netto (f=c-d
e)
finanziarie
(a)
compensate
in bilancio
(b)
riportato in
bilancio
(c=a-b)
Strumenti
finanziari
(d)
Depositi di
contante
ricevuti in
garanzia
(e)
31.12.2020 31.12.2019
1. Derivati 131.725 - 131.725 112.853 561 18.311 8.189
2. Pronti contro termine 83.949 - 83.949 83.949 - - -
3. Prestito titoli - - - - - - -
4. Altre - - - - - - -
Totale
31.12.2020
215.674 - 215.674 196.802 561 18.311 X
Totale
31.12.2019
763.378 - 763.378 750.998 4.191 X 8.189

Gli importi indicati nella tabella fanno riferimento ad accordi quadro standard quali l'ISDA (International Swaps and Derivatives Association) e il CSA (Credit Support Annex) per i derivati e il GMRA (Global Master Repurchase Agreement) per le operazioni di pronti contro termine.

Per i derivati OTC, gli accordi effettuati con lo standard ISDA prevedono la compensazione delle partite debitorie e creditorie in caso di default della controparte e, alla quasi totalità delle controparti istituzionali, sono abbinati al CSA che prevede anche una garanzia in contanti da rivedere giornalmente in base all'andamento del valore dei contratti sottostanti.

Le operazioni in pronti contro termine effettuate con controparti istituzionali sono effettuate con lo standard GMRA che prevede, oltre alla consegna dei titoli oggetto delle operazioni, anche una garanzia in contanti rivista giornalmente in base alle variazioni di valore dei titoli stessi.

Tutti gli importi indicati non sono stati compensati in bilancio in quanto non sono soddisfatti i criteri previsti dal paragrafo 42 dello IAS 32.

Gli importi lordi (a) indicati nella tabella relativi ai Derivati sono contabilizzati nella voce 20 a) Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico - Attività finanziarie detenute per la negoziazione per € 74.030 mila e nella voce 50 Derivati di copertura per € 57.695 mila; i relativi strumenti finanziari correlati (d) sono costituiti dai derivati di segno opposto contabilizzati nella voce 20 passività finanziarie detenute per la negoziazione e nella voce 40 Derivati di copertura mentre i depositi in contante ricevuti (e) sono contabilizzati nella voce 10 a) Debiti verso banche e nella voce 10 b) Debiti verso clientela.

Gli importi lordi (a) indicati nella tabella relativi alle operazioni di pronti contro termine sono contabilizzati nella Voce 40 b) Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato -Crediti verso clientela per € 83.949 mila; i relativi strumenti finanziari correlati (d) sono rappresentati dal valore dei titoli oggetto delle operazioni stesse, mentre i depositi in contante ricevuti (e) sono contabilizzati nella voce 10 a) Debiti verso banche e nella voce 10 b) Debiti verso clientela.

7. Passività finanziarie oggetto di compensazione in bilancio, oppure soggette ad accordi-quadro di compensazione o ad accordi similari

Ammontare Ammontare
delle attività
lordo delle
Ammontari correlati non
oggetto di
compensazione in
bilancio
Ammontare
netto (f=c
d-e)
Ammontare
netto (f=c
d-e)
Forme tecniche passività
finanziarie
(a)
finanziarie
compensate
in bilancio
(b)
passività
finanziarie
riportato in
bilancio
(c=a-b)
Strumenti
finanziari
(d)
Depositi
in
contanti
posti a
garanzia
(e)
31.12.2020 31.12.2019
1. Derivati 618.085 - 618.085 112.853 500.338 4.894 1.215
2. Pronti contro termine 2.885.253 - 2.885.253 2.881.083 1.655 2.515 917
3. Prestito titoli - - - - - - -
4. Altre operazioni - - - - - - -
Totale
31.12.2020
3.503.338 - 3.503.338 2.993.936 501.993 7.409 X
Totale
31.12.2019
2.761.753 - 2.761.753 2.464.346 295.275 X 2.132

Tutti gli importi indicati non sono stati compensati in bilancio in quanto non sono soddisfatti i criteri previsti dal paragrafo 42 dello IAS 32.

Gli importi lordi (a) indicati nella tabella relativi ai Derivati sono contabilizzati nella voce 20 Passività finanziarie detenute per la negoziazione per € 161.638 mila e nella voce 50 Derivati di copertura per € 456.447 mila; i relativi strumenti finanziari correlati (d) sono costituiti dai derivati di segno opposto contabilizzati nella voce 20 a) Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico - Attività finanziarie detenute per la negoziazione e nella voce 50 Derivati di copertura, mentre i depositi in contante effettuati (e) sono contabilizzati nella voce 40 a) Crediti verso banche e nella voce 40 b) Crediti verso clientela.

Gli importi lordi (a) indicati nella tabella relativi alle operazioni di pronti contro termine sono contabilizzati nella voce 10 a) Debiti verso Banche per € 2.735.967 mila e nella voce 10 b) Debiti verso Clientela per € 149.286 mila; i relativi strumenti finanziari correlati (d) sono rappresentati dal valore dei titoli oggetto delle operazioni stesse, mentre i depositi in contante effettuati (e) sono contabilizzati nella voce 40 a) Crediti verso banche e nella voce 40 b) Crediti verso clientela.

8. Operazioni di prestito titoli

Nel presente Bilancio consolidato la voce risulta priva di valore.

9. Informativa sulle attività a controllo congiunto

Nel presente Bilancio consolidato la voce risulta priva di valore.

Bilancio consolidato dell'esercizio 2020 Nota integrativa Parte B

Parte C – Informazioni sul Conto economico consolidato

Sezione 1 – Interessi Voci 10 e 20

1.1 Interessi attivi e proventi assimilati: composizione

Voci/Forme tecniche Titoli di
debito
Finanziamenti Altre
operazioni
Totale
31.12.2020
Totale
31.12.2019
1. Attività finanziarie valutate al fair
value con impatto a conto economico:
7.079 520 - 7.599 21.979
1.1 Attività finanziarie detenute per la
negoziazione
1.2 Attività finanziarie designate al fair
1.011 - - 1.011 1.105
value 3.307 - - 3.307 14.159
1.3 Altre attività finanziarie
obbligatoriamente valutate al fair value
2.761 520 - 3.281 6.715
2. Attività finanziarie valutate al fair
value con impatto sulla redditività
complessiva 55.801 - X 55.801 91.175
3. Attività finanziarie valutate al costo
ammortizzato:
114.904 1.178.717 X 1.293.621 1.303.676
3.1 Crediti verso banche 22.940 2.192 X 25.132 27.536
3.2 Crediti verso clientela 91.964 1.176.525 X 1.268.489 1.276.140
4. Derivati di copertura X X (32.552) (32.552) (44.002)
5. Altre attività X X 461 461 552
6. Passività finanziarie X X X 106.179 46.387
Totale 177.784 1.179.237 (32.091) 1.431.109 1.419.767
di cui: interessi attivi su attività finanziarie
impaired
1 101.314 - 101.315 131.879
di cui: interessi attivi su leasing finanziario - 61.643 - 61.643 62.738

Nella voce "6. Passività finanziarie" sono compresi gli interessi (a tassi negativi) derivanti dalla partecipazione alle operazioni di rifinanziamento TLTRO II (rimborsate in data 24 giugno 2020) per Euro 18,9 milioni e TLTRO III, per Euro 80,8 milioni. Quest'ultima componente riflette gli interessi di competenza calcolati applicando il tasso fissato da BCE al -1%, ovvero pari al tasso prevalente delle operazioni di rifinanziamento principali nel corso della rispettiva TLTRO-III, cui è stata applicata un'ulteriore riduzione di 50 punti base (prevista sul periodo 24 giugno 2020 – 23 giugno 2021), avendo il Gruppo valutato di conseguire gli obiettivi fissati al 31 marzo 2021 in termini di nuove erogazioni eligible (lending performance).

1.2 Interessi attivi e proventi assimilati: altre informazioni

1.2.1 Interessi attivi su attività finanziarie in valuta

Voci 31.12.2020 31.12.2019
Interessi attivi su attività finanziarie in valuta (3.688) 8.240

La voce include i flussi dei derivati di copertura dei titoli dell'attivo.

1.3 Interessi passivi e oneri assimilati: composizione

Voci/Forme tecniche Debiti Titoli Altre
operazioni
Totale
31.12.2020
Totale
31.12.2019
1. Passività finanziarie valutate al costo
ammortizzato
103.929 83.773 X 187.702 247.928
1.1 Debiti verso banche centrali - X X - -
1.2 Debiti verso banche 19.881 X X 19.881 48.549
1.3 Debiti verso clientela 84.048 X X 84.048 100.170
1.4 Titoli in circolazione X 83.773 X 83.773 99.209
2. Passività finanziarie di negoziazione 10 - 1.603 1.613 12.139
3. Passività finanziarie designate al fair
value
- - - - -
4. Altre passività e fondi X X 553 553 544
5. Derivati di copertura X X (6.276) (6.276) (13.827)
6. Attività finanziarie X X X 8.641 8.444
Totale 103.939 83.773 (4.120) 192.233 255.228
di cui: interessi passivi relativi ai debiti per
leasing
2.225 - - 2.225 1.834

1.4 Interessi passivi e oneri assimilati: altre informazioni

1.4.1 Interessi passivi su passività in valuta

Voci 31.12.2020 31.12.2019
Interessi passivi su passività in valuta 14.991 46.778

1.5 Differenziali relativi alle operazioni di copertura

Totale Totale
Voci 31.12.2020 31.12.2019
A. Differenziali positivi relativi a operazioni di copertura 58.050 44.247
B. Differenziali negativi relativi a operazioni di copertura (84.326) (74.422)
C. Saldo (A-B) (26.276) (30.175)

Sezione 2 – Commissioni Voci 40 e 50

2.1 Commissioni attive: composizione

Tipologia servizi/Valori Totale Totale
31.12.2020 31.12.2019
a) garanzie rilasciate 30.335 28.785
b) derivati su crediti - -
c) servizi di gestione, intermediazione e consulenza: 637.004 489.780
1. negoziazione di strumenti finanziari 638 455
2. negoziazione di valute 7.367 9.485
3. gestione di portafogli 361.608 198.810
3.1 individuali 34.663 33.668
3.2 collettive 326.945 165.142
4. custodia e amministrazione titoli 36.961 20.882
5. banca depositaria - -
6. collocamento di titoli 106.716 133.996
7. attività di ricezione e trasmissione di ordini 12.957 12.652
8. attività di consulenza 5.064 7.101
8.1 in materia di investimenti - -
8.2 in materia di struttura finanziaria 5.064 7.101
9. distribuzione di servizi di terzi 105.693 106.399
9.1 gestioni di portafogli 360 1.446
9.1.1 individuali - -
9.1.2 collettive 360 1.446
9.2 prodotti assicurativi 74.813 72.686
9.3 altri prodotti 30.520 32.267
d) servizi di incasso e pagamento 136.766 139.684
e) servizi di servicing per operazioni di cartolarizzazione 66 28
f) servizi per operazioni di factoring 9.734 10.382
g) esercizio di esattorie e ricevitorie - -
h) attività di gestione di sistemi multilaterali di negoziazione - -
i) tenuta e gestione dei conti correnti 198.642 176.558
j) altri servizi 234.328 197.783
1. commissioni attive su altri finanziamenti a clienti 163.855 131.460
2. commissioni attive su servizi pos e pagobancomat 29.387 28.217
3. altre commissioni attive 41.086 38.106
Totale 1.246.875 1.043.000

Rispetto all'informativa qualitativa sulle fattispecie di ricavo da rapporti con la clientela rientranti nel perimetro normato dall'IFRS 15, si rimanda a quanto esposto nella Parte L della presente Nota Integrativa.

2.2 Commissioni passive: composizione

Servizi/Valori Totale
31.12.2020
Totale
31.12.2019
a) garanzie ricevute 1.224 1.103
b) derivati su crediti - -
c) servizi di gestione e intermediazione: 133.541 71.253
1. negoziazione di strumenti finanziari 1.186 622
2. negoziazione di valute 4 -
3. gestione di portafogli: 118.867 63.172
3.1 proprie 118.814 63.172
3.2 delegate a terzi 53 -
4. custodia e amministrazione di titoli 4.225 2.712
5. collocamento di strumenti finanziari 14 96
6. offerta fuori sede di strumenti finanziari, prodotti e servizi 9.245 4.651
d) servizi di incasso e pagamento 5.059 5.751
e) altri servizi 34.537 32.943
Totale 174.361 111.050

Le commissioni passive da gestioni di portafoglio proprie includono le commissioni riconosciute da Arca Fondi SGR ad intermediari terzi.

Sezione 3 – Dividendi e proventi simili Voce 70

3.1 Dividendi e proventi simili: composizione

Voci/Proventi Totale
31.12.2020
Totale
31.12.2019
Dividendi Proventi
simili
Dividendi Proventi
simili
A. Attività finanziarie detenute per la negoziazione 494 - 2.695 -
B. Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate
al fair value
941 5.348 191 3.685
C. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto
sulla redditività complessiva
11.709 - 7.530 -
D. Partecipazioni - - - -
Totale 13.144 5.348 10.416 3.685

Sezione 4 – Risultato netto dell'attività di negoziazione Voce 80

4.1 Risultato netto dell'attività di negoziazione: composizione

Operazioni/Componenti reddituali Plusvalenze
(A)
Utili da
negoziazione
(B)
Minusvalenze
(C)
Perdite da
negoziazione
(D)
Risultato
netto
[(A+B) -
(C+D)]
1. Attività finanziarie di negoziazione 10.291 3.817 (4.100) (10.865) (857)
1.1 Titoli di debito 4.049 2.188 (684) (2.916) 2.637
1.2 Titoli di capitale 6.242 1.629 (3.416) (7.949) (3.494)
1.3 Quote di O.I.C.R. - - - - -
1.4 Finanziamenti - - - - -
1.5 Altre - - - - -
2. Passività finanziarie di negoziazione - - - - -
2.1 Titoli di debito - - - - -
2.2 Debiti - - - - -
2.3 Altre - - - - -
3. Attività e passività finanziarie: X X X X 1.501
diff
di
bi
4. Strumenti derivati
57.925 123.055 (43.970) (156.126) (14.864)
4.1 Derivati finanziari: 57.925 120.341 (43.687) (155.026) (16.195)
- Su titoli di debito e tassi di interesse 57.585 99.842 (42.715) (127.587) (12.875)
- Su titoli di capitale e indici azionari 340 13.154 (972) (14.894) (2.372)
- Su valute e oro X X X X 4.252
- Altri - 7.345 - (12.545) (5.200)
4.2 Derivati su crediti - 2.714 (283) (1.100) 1.331
di cui: coperture naturali connesse con la fair
value option
X X X X -
Totale 68.216 126.872 (48.070) (166.991) (14.220)

Sezione 5 – Risultato netto dell'attività di copertura Voce 90

5.1 Risultato netto dell'attività di copertura: composizione

Componenti reddituali/Valori Totale Totale
31.12.2020 31.12.2019
A. Proventi relativi a:
A.1 Derivati di copertura del fair value 20.204 56.013
A.2 Attività finanziarie coperte (fair value) 217.307 224.833
A.3 Passività finanziarie coperte (fair value) 944 2.628
A.4 Derivati finanziari di copertura dei flussi finanziari 24 -
A.5 Attività e passività in valuta - -
Totale proventi dell'attività di copertura (A) 238.479 283.474
B. Oneri relativi a:
B.1 Derivati di copertura del fair value 221.705 230.705
B.2 Attività finanziarie coperte (fair value) 754 36.570
B.3 Passività finanziarie coperte (fair value) 16.649 17.742
B.4 Derivati finanziari di copertura dei flussi finanziari 24 3
B.5 Attività e passività in valuta - -
Totale oneri dell'attività di copertura (B) 239.132 285.020
C. Risultato netto dell'attività di copertura (A - B) (653) (1.546)
di cui: risultato delle coperture su posizioni nette - -

Sezione 6 – Utili (Perdite) da cessione/riacquisto Voce 100

6.1 Utili (Perdite) da cessione/riacquisto: composizione

Totale Totale
31.12.2020 31.12.2019
Voci/Componenti reddituali Utili Perdite Risultato
netto
Utili Perdite Risultato
netto
Attività finanziarie
1. Attività finanziarie valutate al costo
ammortizzato
157.863 (27.350) 130.513 101.224 (62.514) 38.710
1.1 Crediti verso banche 6.397 (1) 6.396 3.081 (92) 2.989
1.2 Crediti verso clientela 151.466 (27.349) 124.117 98.143 (62.422) 35.721
2. Attività finanziarie valutate al fair value
con impatto sulla redditività complessiva
10.669 (313) 10.356 77.980 (316) 77.664
2.1 Titoli di debito 10.669 (313) 10.356 77.980 (316) 77.664
2.2 Finanziamenti - - - - - -
Totale attività (A) 168.532 (27.663) 140.869 179.204 (62.830) 116.374
Passività finanziarie valutate al costo
ammortizzato
1. Debiti verso banche - - - - - -
2. Debiti verso clientela - - - - - -
3. Titoli in circolazione 1.425 (1.112) 313 895 (669) 226
Totale passività (B) 1.425 (1.112) 313 895 (669) 226

Il risultato netto relativo alle Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato" include utili netti per cessione di titoli di debito per € 151,9 milioni e perdite nette derivanti da cessioni di finanziamenti per € 21,4 milioni. Gli utili realizzati sul portafoglio FVOCI fanno riferimento principalmente alla cessione di titoli di debito classificati nel portafoglio HTC&S.

Sezione 7 – Risultato netto delle attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico Voce 110

7.1 Variazione netta di valore delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico: composizione delle attività e delle passività finanziarie designate al fair value

Operazioni/Componenti reddituali Plusvalenze
(A)
Utili da
realizzo
(B)
Minusvalenze
(C)
Perdite
da
realizzo
(D)
Risultato
netto
[(A+B) -
(C+D)]
1. Attività finanziarie - - (3.683) - (3.683)
1.1 Titoli di debito - - (3.683) - (3.683)
1.2 Finanziamenti - - - - -
2. Passività finanziarie - - - - -
2.1 Titoli in circolazione - - - - -
2.2 Debiti verso banche - - - - -
2.3 Debiti verso clientela - - - - -
3. Attività e passività finanziarie in
valuta: differenze di cambio
X X X X -
Totale - - (3.683) - (3.683)

7.2 Variazione netta di valore delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico: composizione delle altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value

Operazioni/Componenti reddituali Plusvalenze (A) Utili da
realizzo
(B)
Minusvalenze
(C)
Perdite da
realizzo
(D)
Risultato
netto
[(A+B) -
(C+D)]
1. Attività finanziarie 32.164 5.112 (16.652) (4.278) 16.346
1.1 Titoli di debito 355 2.214 (4.191) (1.137) (2.759)
1.2 Titoli di capitale 20.994 547 (367) (479) 20.695
1.3 Quote di O.I.C.R. 10.815 2.351 (12.094) (2.662) (1.590)
1.4 Finanziamenti - - - - -
2. Attività finanziarie: differenze di
cambio
X X X X (807)
Totale 32.164 5.112 (16.652) (4.278) 15.539

Sezione 8 – Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito Voce 130

8.1 Rettifiche di valore nette per rischio di credito relativo a attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione

Rettifiche di valore (1) Riprese di valore (2)
Operazioni/Componenti
reddituali
Terzo stadio Totale Totale
Primo e
secondo
stadio
Write
off
Altre Primo e
secondo
stadio
Terzo
stadio
31.12.2020 31.12.2019
A. Crediti verso banche (5.727) - - 1 - (5.726) (2.612)
- Finanziamenti (5.024) - - 1 - (5.023) (1.996)
- Titoli di debito (703) - - - - (703) (616)
di cui: crediti impaired
acquisiti o originati
- - - - - - -
B. Crediti verso clientela (57.236) (43.805) (697.031) 12.307 249.614 (536.151) (444.935)
- Finanziamenti (55.689) (43.805) (697.031) 12.306 249.614 (534.605) (444.818)
- Titoli di debito (1.547) - - 1 - (1.546) (117)
di cui: crediti impaired
acquisiti o originati
- - - - - - -
Totale (62.963) (43.805) (697.031) 12.308 249.614 (541.877) (447.547)

8.1a Rettifiche di valore nette per rischio di credito relativo a finanziamenti valutati al costo ammortizzato oggetto di misure di sostegno Covid-19: composizione

Rettifiche di valore nette
Operazioni/Componenti reddituali Primo e Terzo stadio Totale
secondo
stadio
Write-off Altre 31.12.2020
1. Finanziamenti oggetto di concessione conformi con le GL (9.545) - - (9.545)
2. Finanziamenti oggetto di altre misure di concessione 253 - (82) 171
3. Nuovi finanziamenti (2.521) - (280) (2.801)
Totale (11.813) - (362) (12.175)

8.2 Rettifiche di valore nette per rischio di credito relativo a attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: composizione

Rettifiche di valore (1) Riprese di valore (2) Totale Totale
Operazioni/Componenti Terzo stadio
Primo e
Primo e
reddituali secondo
stadio
Write-
off
Altre secondo
stadio
Terzo
stadio
31.12.2020 31.12.2019
A. Titoli di debito (375) - - 13 - (362) 1.256
B Finanziamenti - - - - - - -
- Verso clientela - - - - - - -
- Verso banche - - - - - - -
di cui: attività finanziarie
impaired acquisite o originate
- - - - - - -
Totale (375) - - 13 - (362) 1.256

8.2a Rettifiche di valore nette per rischio di credito relativo a finanziamenti valutati al fair value con impatto sulla redditività complessiva oggetto di misure di sostegno Covid-19: composizione

Nel presente Bilancio consolidato non si riporta la tabella in quanto fattispecie non presente.

Sezione 9 - Utili (Perdite) da modifiche contrattuali senza cancellazioni Voce 140

9.1 Utili (perdite) da modifiche contrattuali: composizioni

La voce in oggetto accoglie l'impatto economico delle modifiche contrattuali che non si qualificano per la derecognition degli asset e che, di conseguenza, comportano una variazione del relativo costo ammortizzato sulla base dell'attualizzazione dei nuovi flussi contrattuali all'originario Tasso Interno di Rendimento (TIR).

Il perimetro delle esposizioni considerate è rappresentato da una porzione delle forborne exposures (performing e non performing), ovvero situazioni in cui la modifica contrattuale si lega alla difficoltà finanziaria del prenditore e tale modifica non rientra nel concetto di "modifica sostanziale" qualificata dal Gruppo BPER Banca.

L'impatto calcolato su questo perimetro si aggiunge alle svalutazioni previste dal Gruppo in applicazione delle proprie policy di valutazione dei crediti performing e non performing ed assomma, per le due tipologie di esposizioni, rispettivamente a utili per Euro 165 mila sulle esposizioni in bonis e perdite per Euro 2.306 mila sulle esposizioni deteriorate.

Sezione 10 - Premi netti Voce 160

Nel presente bilancio consolidato la voce risulta priva di valore.

Sezione 11 – Saldo altri proventi e oneri della gestione assicurativa Voce 170

Nel presente bilancio consolidato la voce risulta priva di valore.

Sezione 12 – Spese amministrative Voce 190

12.1 Spese per il personale: composizione

Totale Totale
Tipologia di spese/Valori 31.12.2020 31.12.2019
1) Personale dipendente 943.988 1.023.585
a) salari e stipendi 686.331 643.606
b) oneri sociali 180.437 168.055
c) indennità di fine rapporto 38.322 35.398
d) spese previdenziali 576 209
e) accantonamento al trattamento di fine rapporto del personale 658 1.160
f) accantonamento al fondo trattamento di quiescenza e obblighi simili: 1.111 608
- a contribuzione definita - -
- a benefici definiti 1.111 608
g) versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni: 20.513 18.903
- a contribuzione definita 20.513 18.903
- a benefici definiti - -
h) costi derivanti da accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali (356) 836
i) altri benefici a favore dei dipendenti 16.396 154.810
2) Altro personale in attività 7.207 15.760
3) Amministratori e sindaci 9.418 9.187
4) Personale collocato a riposo 106 1.154
Totale 960.719 1.049.686

12.2 Numero medio dei dipendenti per categoria

31.12.2020 31.12.2019
Personale dipendente: 12.710 12.192
a) Dirigenti 254 253
b) Quadri direttivi 4.373 4.147
c) Restante personale dipendente 8.083 7.792
Altro personale 127 287

12.2.1 Numero puntuale dei dipendenti per categoria: gruppo bancario

31.12.2020 31.12.2019
Personale dipendente: 13.177 13.805
a) Dirigenti 263 262
b) Totale quadri direttivi 3° e 4° livello 1.743 1.876
c) Totale quadri direttivi 1° e 2° livello 2.650 2.818
d) Restante personale dipendente 8.521 8.849
Altro personale 160 193
Il numero dei dipendenti indicato non comprende i dipendenti assenti dal lavoro in quanto in aspettativa.

12.3 Fondi di quiescenza aziendali a benefici definiti: costi e ricavi

Tipologia di spese/Valori 31.12.2020 31.12.2019
Fondi di quiescenza a benefici definiti 1.111 608

Per maggiori informazioni sui fondi di quiescenza a benefici definitivi si rimanda a quanto esposto nella Parte B della presente Nota Integrativa alla sezione 10 "Fondi per rischi e oneri".

12.4 Altri benefici a favore dei dipendenti

Tipologia di spese/Valori 31.12.2020 31.12.2019
Altri benefici a favore dei dipendenti 16.396 154.810

La voce "Altri benefici a favore dei dipendenti" al 31 dicembre 2020 comprende prevalentemente premi assicurativi per la copertura professionale del personale, in calo rispetto al precedente esercizio che era stato influenzato dall'accantonamento per esodi incentivati e al Fondo di Solidarietà di complessivi € 136 milioni, in conseguenza della firma dell'accordo siglato con le Organizzazioni Sindacali in data 29 ottobre 2019.

12.5 Altre spese amministrative: composizione

Voci 31.12.2020 31.12.2019
Imposte indirette e tasse 157.185 156.395
Imposte di bollo 132.873 128.556
Altre imposte indirette con diritto di rivalsa 8.762 10.279
Imposta municipale propria 10.478 9.875
Altre 5.072 7.685
Altre spese 570.006 493.385
Manutenzioni e riparazioni 77.711 70.450
Affitti passivi 19.565 17.077
Postali, telefoniche e telegrafiche 19.049 18.811
Canoni di trasmissione e utilizzo banche dati 48.282 37.364
Pubblicità 20.714 19.294
Consulenze e servizi professionali diversi 109.296 92.261
Locazione di procedure e macchine elaborazione dati 32.505 29.322
Assicurazioni 9.449 7.640
Pulizia locali 14.178 9.607
Stampanti e cancelleria 9.405 7.363
Energia e combustibili 16.870 19.121
Trasporti 10.046 11.704
Formazione, addestramento e rimborsi di spese del personale 7.843 13.915
Informazioni e visure 12.404 11.991
Vigilanza 9.256 9.455
Servizi amministrativi 15.533 9.182
Utilizzi di servicing esterni per cattura ed elaborazione dati 14.692 13.805
Contributi associativi vari 8.004 9.490
Spese condominiali 5.451 4.059
Contributi SRF, DGS, FITD-SV 88.182 60.681
Diverse e varie 21.571 20.793
Totale 727.191 649.780

L'aumento della voce è stato influenzato anche dall'emergenza sanitaria conseguente alla pandemia Covid-19; nel corso dell'esercizio, infatti, sono state sostenute spese per acquisito materiale igienico-sanitario, per licenze e supporto tecnico per consentire lo smart working, comunicazioni pubblicitarie, erogazioni liberali e manutenzioni degli immobili collegate direttamente a tale situazione emergenziale. Per contro, sono stati conseguiti anche alcuni risparmi di costi, rispetto a quanto preventivato, relativamente alle attività sospese o ridotte a seguito della situazione emergenziale (trasferte, corsi di formazione, ritiro contante).

La voce Contributi SRF, DGS, FITD-SV comprende il contributo ordinario 2020 al SRF (Fondo di Risoluzione Unico Europeo) di € 26 milioni, il contributo addizionale richiesto dal SRF (Fondo di Risoluzione Unico Europeo) per l'esercizio 2018 di € 8,1 milioni, il contributo al SRF per il regolamento degli impegni irrevocabili precedentemente garantiti mediante cash collateral per complessivi € 10,9 milioni ed il contributo ordinario 2020 al DGS (Fondo di Garanzia dei Depositi) di € 43 milioni.

Sezione 13 – Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri Voce 200

13.1 Accantonamenti netti per rischio di credito relativi a impegni a erogare fondi e garanzie finanziarie rilasciate: composizione

Tipologia dei Rettifiche di valore
Riprese di valore
rischi e oneri Primo
stadio
Secondo
stadio
Terzo
stadio
Primo
stadio
Secondo
stadio
Terzo
stadio
31.12.2020 31.12.2019
Impegni a
erogare fondi
Garanzie
(306) (702) - 380 - 9 (619) 3.989
finanziarie (413) - (5.734) - 1.328 10.058 5.239 5.050
Totale (719) (702) (5.734) 380 1.328 10.067 4.620 9.039

13.2 Accantonamenti netti relativi a altri impegni e altre garanzie rilasciate: composizione

Tipologia dei rischi e oneri Rettifiche di
valore
Riprese di
valore
31.12.2020 31.12.2019
Altre garanzie rilasciate (11.002) - (11.002) (22)
Altri impegni (2.756) 2.809 53 15
Totale (13.758) 2.809 (10.949) (7)

13.3 Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri: composizione

Tipologia dei rischi e oneri 31.12.2020 31.12.2019
A. Accantonamenti (31.236) (46.946)
1. per controversie legali (26.552) (31.386)
2. altri (4.684) (15.560)
B. Riprese 16.536 25.721
1. per controversie legali 12.142 19.994
2. altri 4.394 5.727
Totale (14.700) (21.225)

Sezione 14 – Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali Voce 210

14.1. Rettifiche di valore nette su attività materiali: composizione

Attività/Componente reddituale Ammortamento Rettifiche di
valore per
deterioramento
Riprese di
valore
Risultato netto
(a) (b) (c) (a + b - c)
A. Attività materiali
1. Ad uso funzionale (101.861) (5.654) - (107.515)
- Di proprietà (42.484) (3.725) - (46.209)
- Diritti d'uso acquisiti con il leasing (59.377) (1.929) - (61.306)
2. Detenute a scopo di investimento (4.394) (6.694) - (11.088)
- Di proprietà (4.394) (6.694) - (11.088)
- Diritti d'uso acquisiti con il leasing - - - -
3. Rimanenze X (213) - (213)
Totale (106.255) (12.561) - (118.816)

L'importo iscritto nella voce "Rettifiche di valore per deterioramento" è riferito all'attività di impairment test svolta in conformità al principio contabile IAS 36 su alcune unità immobiliari e alla svalutazione di diritti d'uso acquisiti con il leasing per la chiusura anticipata di alcuni contratti di affitto.

Sezione 15 – Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali Voce 220

15.1 Rettifiche/riprese di valore nette di attività immateriali: composizione

Attività/Componente reddituale Ammortamento Rettifiche di
valore per
deterioramento
Riprese di
valore
Risultato netto
(a) (b) (c) (a + b - c)
A. Attività immateriali
A.1 Di proprietà (59.702) - - (59.702)
- Generate internamente
dall'azienda - - - -
- Altre (59.702) - - (59.702)
A.2 Diritti d'uso acquisiti con il leasing - - - -
Totale (59.702) - - (59.702)

Sezione 16 – Altri oneri e proventi di gestione Voce 230

16.1 Altri oneri di gestione: composizione

Voci/Valori 31.12.2020 31.12.2019
Rimborsi interessi per incassi e pagamenti in stanza di compensazione 2 -
Ammortamento spese per migliorie su beni di terzi ricondotti ad altre attività 3.679 3.840
Sopravvenienze passive e insussistenze 1.911 727
Altri oneri 95.549 76.723
Totale 101.141 81.290

La voce "Altri oneri" comprende perdite su revocatorie e cause passive (€ 10 milioni), perdite da loss data collection (€ 3 milioni), oneri di gestione delle società veicolo (€ 6,5 milioni), oneri per clausola di Profit sharing contenuta nel contratto di acquisto di Nuova Carife (€ 11,5 milioni).

16.2 Altri proventi di gestione: composizione

Voci/Valori 31.12.2020 31.12.2019
Affitti attivi 7.139 7.373
Recuperi di imposta 139.969 137.269
Altri proventi 123.524 124.996
Totale 270.632 269.638

La voce Altri proventi comprende, tra gli altri, i recuperi per la Commissione di Istruttoria Veloce (€ 13,2 milioni), le riprese di valore da incasso su cause passive e revocatorie (€ 20,1 milioni), recuperi su reclami e cause (€ 3,4 milioni), recuperi spese anni precedenti (€ 9,7 milioni)

Sezione 17 – Utili (perdite) delle partecipazioni Voce 250

17.1 Utile (perdite) delle partecipazioni: composizione

Componenti reddituali/Settori Totale
31.12.2020
Totale
31.12.2019
1) Imprese a controllo congiunto
A. Proventi - -
1. Rivalutazioni - -
2. Utili da cessione - -
3. Riprese di valore - -
4. Altri proventi - -
B. Oneri - -
1. Svalutazioni - -
2. Rettifiche di valore da deterioramento - -
3. Perdite da cessione - -
4. Altri oneri - -
Risultato netto - -
2) Imprese sottoposte a influenza notevole
A. Proventi 6.437 15.769
1. Rivalutazioni 6.437 15.602
2. Utili da cessione - -
3. Riprese di valore - -
4. Altri proventi - 167
B. Oneri (9.382) (8.556)
1. Svalutazioni (1.163) -
2. Rettifiche di valore da deterioramento (8.172) (8.436)
3. Perdite da cessione (47) (120)
4. Altri oneri - -
Risultato netto (2.945) 7.213
Totale (2.945) 7.213

L'importo iscritto tra le "Rettifiche di valore da deterioramento" è riferito all'esito dell'impairment test sulle partecipazioni in Cassa di Risparmio di Fossano (€ 6,8 milioni) e Cassa di Risparmio di Savigliano (€ 1,3 milioni). Le voci "Rivalutazioni" e "Svalutazioni" comprendono il risultato delle società consolidate con il metodo del patrimonio netto.

Sezione 18 – Risultato netto della valutazione al fair value delle attività materiali e immateriali Voce 260

Nel presente bilancio consolidato la voce risulta priva di valore.

Sezione 19 – Rettifiche di valore dell'avviamento Voce 270

19.1 Rettifiche di valore dell'avviamento: composizione

L'attività di impairment test, realizzata secondo quanto disposto dal principio contabile IAS 36 non ha determinato la necessità di svalutare gli avviamenti iscritti. Per ulteriori dettagli sulle modalità di svolgimento del test d'impairment e relativi risultati, si rimanda alla Parte B, Sezione 10 – Attività immateriali, della presente Nota integrativa.

Sezione 20 – Utili (Perdite) da cessione di investimenti Voce 280

20.1 Utile (perdite) da cessione di investimenti: composizione

Componenti reddituali/valori Totale Totale
31.12.2020 31.12.2019
A. Immobili 895 (479)
- Utili da cessione 1.057 1.679
- Perdite da cessione (162) (2.158)
B. Altre attività (29) (123)
- Utili da cessione 52 36
- Perdite da cessione (81) (159)
Risultato netto 866 (602)

Sezione 21 – Le imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente Voce 300

21.1 Imposte sul reddito di periodo dell'operatività corrente: composizione

Componenti reddituali/Settori Totale Totale
31.12.2020 31.12.2019
1. Imposte correnti (-) (42.691) (35.769)
2. Variazioni delle imposte correnti dei precedenti esercizi (+/-) 2.258 10.524
3. Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio (+) 52.971 499
3.bis Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio per crediti d'imposta di cui alla Legge n.
214/2011 (+) 8.411 -
4. Variazione delle imposte anticipate (+/-) 37.038 (7.227)
5. Variazione delle imposte differite (+/-) 9.058 9.527
6. Imposte di competenza dell'esercizio (-) (-1+/-2+3+3bis+/-4+/-5) 67.045 (22.446)

Le "Imposte sul reddito dell'esercizio" sono state determinate applicando la normativa in vigore al 31 dicembre 2020 e quindi tenendo conto delle novità introdotte dal Decreto "Cura Italia" ed in particolare la disposizione che consente la trasformazione in credito d'imposta delle imposte anticipate su perdite fiscali ed eccedenze ACE in caso di cessione di crediti verso debitori inadempienti. La norma prevede che possano essere trasformate anche imposte anticipate non iscritte e che ai fini della trasformazione, perdite fiscali ed eccedenze ACE possano essere considerate entro il limite del 20% del valore nominale dei crediti ceduti. L'impatto positivo sul Conto economico della trasformazione è pari ad Euro 53,0 milioni. Nell'esercizio, inoltre, la Capogruppo ha affrancato ai sensi del Decreto Legge 185/2008 l'avviamento allocato alla CGU Arca Holding e le attività immateriali derivanti dalla valorizzazione al fair value della client relationship di Unipol Banca, con un impatto positivo sul Conto economico di Euro 33,9 milioni.

21.2 Riconciliazione tra onere fiscale teorico e onere fiscale effettivo di bilancio

IRES 31.12.2020
Risultato dell'operatività corrente al lordo delle imposte 203.622
Componenti negativi del risultato lordo non rilevanti definitivamente (+) 53.293
Imposte indeducibili (diverse da quelle sul reddito) 5.738
Spese amministrative a deducibilità limitata 5.518
Altre spese non deducibili 4.401
Accantonamenti contenziosi diversi 2.084
Impairment su immobili 11.960
Impairment su partecipazioni 3.519
Altro 20.073
Componenti positivi del risultato lordo non rilevanti definitivamente (-) (39.607)
Quota non rilevante delle plusvalenze da realizzo/valutazione su titoli (20.183)
Quota non rilevante dei dividendi (17.375)
Altro (2.049)
Variazioni in aumento definitive non legate ad elementi del risultato
lordo (+)
2.031
Variazioni in diminuzione definitive non legate ad elementi del risultato
lordo (-)
(58.398)
Base di calcolo IRES a Conto economico 160.941
Deduzione A.C.E. (38.047)
Base imponibile 122.894
Aliquota IRES 27,50%
IRES effettiva 33.796
Tax Rate IRES 16,60%

IRAP 31.12.2020
Risultato dell'operatività corrente al lordo delle imposte 203.622
Componenti negativi del risultato lordo non rilevanti definitivamente (+) 154.855
Interessi passivi non deducibili 474
Quota non deducibile degli ammortamenti 29.110
Altre spese amministrative non deducibili 74.889
Spese del personale al netto delle deduzioni ammesse 9.309
Accantonamenti netti a fondi rischi e oneri 16.446
IMU 9.628
Perdite delle partecipazioni 3.269
Altro 11.730
Componenti positivi del risultato lordo non rilevanti definitivamente (-) (42.508)
Quota non rilevante dei dividendi (9.824)
Altre riprese di valore di cui alla voce 130 di conto economico (1.000)
Altri proventi di gestione (30.016)
Altro (1.668)
Variazioni in aumento definitive non legate a elementi del risultato lordo
(+)
130.395
Valore della produzione negativo 129.229
Altro 1.166
Variazioni in diminuzione definitive non legate a elementi del risultato
lordo (-)
(104.454)
Recupero di oneri non rilevanti di esercizi precenti (19.851)
Altro (84.603)
Base di calcolo IRAP a conto economico 341.910
Aliquota nominale media ponderata IRAP 5,57%
IRAP effettiva 19.044
Tax rate IRAP 9,35%
IRES e IRAP non di competenza 31.12.2020
Totale impatto (119.885)
Effetti consolidato fiscale (18.198)
Conversione DTA ex DL Cura Italia (52.971)
Affrancamento avviamento e altre attività materiali (33.908)
Altro (14.808)
Tax rate IRES e IRAP non di competenza e altre imposte -58,88%
Totale imposte sul risultato lordo 31.12.2020
IRES + IRAP (67.045)
Tax Rate complessivo -32,93%

Sezione 22 – Utile (Perdita) delle attività operative cessate al netto delle imposte Voce 320

Nel presente Bilancio consolidato la voce risulta priva di valore.

Sezione 23 – Utile (Perdita) d'esercizio di pertinenza di terzi Voce 340

23.1 Dettaglio della voce 340 "utile (perdita) d'esercizio di pertinenza di terzi"

Denominazioni imprese 31.12.2020 31.12.2019
Partecipazioni consolidate con interessenze di terzi significative 25.007 14.869
1. Banco di Sardegna 319 4.987
2. Bibanca s.p.a. 287 1.236
3. Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. (*) - 74
4. Arca Holding (**) 24.332 9.217
5. Emilia Romagna Factor s.p.a. 45 211
4. Sardaleasing s.p.a. 24 (856)
Altre partecipazioni 10 -
Totale 25.017 14.869

(*) oggetto di fusione per incorporazione in BPER Banca in data 27 luglio 2020. (**) consolidato di sub-holding Arca Holding e sua controllata al 100% Arca Fondi SGR s.p.a..

Per la determinazione della significatività dell'interessenza di terzi si rimanda alla Parte A della presente Nota integrativa. Le interessenze di terzi non significative sono state iscritte alla voce "Altre partecipazioni".

Sezione 24 – Altre informazioni

Si ritiene che le informazioni riportate nelle sezioni precedenti siano complete e dettagliate, tali da fornire un'illustrazione esaustiva del risultato economico consolidato.

Sezione 25 – Utile per azione

Lo IAS 33 prevede l'esposizione dell'utile per azione (EPS) Base e diluito, specificando per entrambi la metodologia di calcolo.

L'utile per azione base deriva dal rapporto tra:

  • l'utile attribuibile ai possessori di azioni ordinarie;
  • la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante il periodo.

L'utile per azione diluito è il risultato del rapporto tra:

  • l'utile attribuibile utilizzato per il calcolo dell'EPS Base, rettificato per le componenti economiche legate alla conversione in azioni dei prestiti obbligazionari in essere a fine periodo;
  • il numero di azioni in circolazione utilizzato per l'EPS Base rettificato della media ponderata delle potenziali azioni ordinarie con effetti diluitivi derivanti dalla conversione dei prestiti in essere a fine periodo.
31.12.2020 31.12.2019
Risultato
attribuibile
Media
ponderata
Utile per
azione
(Euro)
Risultato
attribuibile
Media
ponderata
Utile per
azione
(Euro)
EPS Base 245.650 679.015.111 0,362 379.583 495.526.495 0,766
EPS Diluito 242.500 714.729.397 0,339 379.583 511.182.073 0,743

Nelle tabelle che seguono si riporta la riconciliazione tra il numero medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione utilizzato per il calcolo dell'utile per azione base e il numero medio ponderato delle azioni ordinarie utilizzato per il calcolo dell'utile per azione diluito, nonché la riconciliazione tra l'utile netto di periodo e l'utile utilizzato per il calcolo dell'utile per azione base e diluito.

25.1 Numero medio delle azioni ordinarie a capitale diluito

31.12.2020 31.12.2019
Numero medio ponderato delle azioni in circolazione per EPS Base 679.015.111 495.526.495
Effetto diluitivo ponderato conseguente alla potenziale conversione dei PO
convertibili
35.714.286 15.655.577
Numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione per EPS
diluito
714.729.397 511.182.072

25.2. Altre informazioni

31.12.2020 31.12.2019
Risultato d'esercizio 245.650 379.583
Assegnazioni non attribuibili ai soci - -
Risultato netto per calcolo utile per azione base 245.650 379.583
Variazione nei proventi e oneri derivante dalla conversione (3.150) -
Risultato netto per calcolo utile per azione diluito 242.500 379.583

Parte D – Redditività consolidata complessiva

Prospetto analitico della redditività consolidata complessiva

Voci 31.12.2020 31.12.2019
10. Utile (Perdita) d'esercizio 270.667 394.452
Altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico 69.078 (82.548)
20. Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva: 70.788 (58.230)
a) variazione di fair value 13.742 (58.511)
b) trasferimenti ad altre componenti di patrimonio netto 57.046 281
Passività finanziarie designate al fair value con impatto a conto economico
30. (variazioni del proprio merito creditizio): - -
a) variazione del fair value - -
b) trasferimenti ad altre componenti di patrimonio netto - -
40. Coperture di titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività
complessiva: (1.251) -
a) variazione di fair value (strumento coperto) 771 -
b) variazione di fair value (strumento di copertura) (2.022) -
50. Attività materiali - -
60. Attività immateriali - -
70. Piani a benefici definiti 6.125 (41.691)
80. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione -
90. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto (148) 1.632
100. Imposte sul reddito relative alle altre componenti reddituali senza rigiro a conto
economico (6.436) 15.741
Altre componenti reddituali con rigiro a conto economico 15.324 68.167
110. Copertura di investimenti esteri: - -
a) variazioni di fair value - -
b) rigiro a conto economico - -
c) altre variazioni - -
120. Differenze di cambio: -
a) variazione di valore - -
b) rigiro a conto economico - -
c) altre variazioni - -
130. Copertura dei flussi finanziari: (535) (214)
a) variazioni di fair value (535) (214)
b) rigiro a conto economico - -
c) altre variazioni - -
di cui: risultato delle posizioni nette - -
140. Strumenti di copertura (elementi non designati): - -
a) variazione di valore - -
b) rigiro a conto economico - -
c) altre variazioni - -
150. Attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value con impatto 23.313 101.080
sulla redditività complessiva:
a) variazioni di fair value 25.172 90.282
b) rigiro a conto economico (1.859) 10.798
- rettifiche per rischio di credito 362 (1.086)
- utili/perdite da realizzo (2.221) 11.884
c) altre variazioni - -
160. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione: - -
a) variazioni di fair value - -
b) rigiro a conto economico - -
c) altre variazioni - -
Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio
170. netto: - -
a) variazioni di fair value - -
b) rigiro a conto economico - -
- rettifiche da deterioramento - -
- utili/perdite da realizzo - -
c) altre variazioni - -
180. Imposte sul reddito relative alle altre componenti reddituali con rigiro a conto (7.454) (32.699)
economico
190. Totale altre componenti reddituali 84.402 (14.381)
200. Redditività complessiva (Voce 10+190) 355.069 380.071
210. Redditività consolidata complessiva di pertinenza di terzi 25.014 19.042
220. Redditività consolidata complessiva di pertinenza della Capogruppo 330.055 361.029

Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura

Premessa

Si presenta di seguito una sintesi dell'organizzazione del governo dei rischi del Gruppo, dei relativi processi e delle funzioni chiave coinvolte anche nel complessivo sistema dei controlli, evidenziando le modalità attraverso cui viene garantita la diffusione della "cultura del rischio" nel Gruppo BPER Banca. Viene infatti indicato il ruolo degli organi aziendali nella supervisione della cultura aziendale e gli obiettivi relativi alla cultura del rischio inclusi nelle politiche aziendali.

Il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo75 ha definito i principi del processo di sviluppo del Sistema di controllo interno del Gruppo BPER Banca (c.d. "Sistema dei controlli interni"), mediante l'emanazione e l'adozione delle "Linee Guida di Gruppo - Sistema dei controlli interni"76, coerenti con le Disposizioni di Vigilanza prudenziale per le banche (Circolare Banca d'Italia n. 285 del 17 dicembre 2013 – Disposizioni di Vigilanza per le banche e successive modifiche).

Governo dei rischi (RAF)

Nell'ambito del Sistema dei controlli interni di Gruppo è stato definito il processo di Risk Appetite Framework – RAF, che rappresenta il quadro di riferimento, in termini di metodologie, processi, policy, controlli e sistemi finalizzato a stabilire, comunicare e monitorare la propensione al rischio di Gruppo, inteso come l'insieme dei valori degli obiettivi di rischio (risk appetite), delle soglie di tolleranza (risk tolerance) e dei limiti operativi in condizioni sia di normale operatività sia di stress che il Gruppo intende rispettare nell'ambito del perseguimento delle proprie linee strategiche, definendone i livelli in coerenza con il massimo rischio assumibile (risk capacity).

Il Gruppo BPER Banca individua nel Risk Appetite Framework lo strumento di presidio del profilo di rischio che il Gruppo intende assumere nell'implementazione delle proprie strategie aziendali, riconoscendone la valenza di elemento essenziale per improntare la politica di governo dei rischi ed il processo di gestione degli stessi ai principi della sana e prudente gestione aziendale.

Il RAF assume la rilevanza di strumento gestionale che, oltre a consentire una concreta applicazione delle disposizioni normative, permette di attivare un governo sinergico delle attività di pianificazione, controllo e gestione dei rischi ed elemento abilitante per:

  • rafforzare la capacità di governare i rischi aziendali, agevolando lo sviluppo e la diffusione di una cultura del rischio integrata;
  • garantire l'allineamento tra indirizzi strategici e livelli di rischio assumibili, attraverso la formalizzazione di obiettivi e limiti coerenti;
  • sviluppare un sistema di monitoraggio e di comunicazione del profilo di rischio assunto rapido ed efficace.

I principi cardine del RAF sono formalizzati ed approvati da BPER Banca che periodicamente li rivede garantendone l'allineamento agli indirizzi strategici, al modello di business ed ai requisiti normativi tempo per tempo vigenti.

Infine, il Gruppo monitora periodicamente le metriche RAF al fine di presidiare tempestivamente eventuali superamenti delle soglie di tolleranza identificate e/o dei risk limits assegnati e, qualora

296 76 Ultimo aggiornamento approvato dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo nella seduta del 29 novembre 2016

75 In tutto il capitolo ogni richiamo al Consiglio di Amministrazione o all'Amministratore Delegato o ad ogni altro Organo Aziendale va inteso con riferimento alla Capogruppo BPER Banca, ove non diversamente specificato.

opportuno, indirizzare i necessari processi di comunicazione agli Organi Aziendali e le conseguenti azioni di rientro.

La propensione al rischio di Gruppo è espressa:

  • su specifici ambiti di analisi definiti conformemente alle Disposizioni di Vigilanza (adeguatezza patrimoniale, liquidità e misure espressive del capitale a rischio o capitale economico) ed alle aspettative ed interessi degli altri stakeholder del Gruppo;
  • attraverso indicatori sintetici (metriche RAF) rappresentativi dei vincoli regolamentari e del profilo di rischio definiti in coerenza con il processo di verifica dell'adeguatezza patrimoniale ed i processi di gestione del rischio. Le metriche RAF sono definite a livello di Gruppo e possono essere declinate su singoli rischi di importanza strategica per la Banca e su altri assi di analisi rilevanti individuati nel processo di pianificazione strategica.

Il processo di predisposizione ed aggiornamento del RAF definisce i ruoli e le responsabilità degli Organi Aziendali e delle funzioni coinvolte, adottando meccanismi di coordinamento finalizzati a consentire l'effettiva integrazione della propensione al rischio nelle attività gestionali. In particolare il Gruppo raccorda in modo coerente RAF, modello di business, piano strategico, ICAAP e budget, attraverso un articolato sistema di meccanismi di coordinamento.

Coerentemente con l'articolazione del processo RAF, il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo nella seduta del 23 gennaio 2020, ha definito il Risk Appetite Statement del Gruppo BPER, che formalizza la propensione al rischio a livello complessivo di Gruppo attraverso indicatori quantitativi definiti in coerenza con i processi di valutazione dell'adeguatezza patrimoniale e dell'adeguatezza della liquidità del Gruppo nonché con i processi di gestione dei rischi misurabili e indicazioni di natura qualitativa per i rischi difficilmente misurabili.

Inoltre in considerazione del mutato contesto macroeconomico dovuto all'emergenza sanitaria Covid-19, il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo nelle seduta del 11 giugno 2020 ha deliberato un primo aggiornamento delle soglie di "risk tolerance" e "risk capacity" degli indicatori RAF "core" vigenti e successivamente, a completamento del processo di aggiornamento, il Consiglio di Amministrazione nella seduta del 23 luglio 2020 ha approvato revisione delle soglie di "risk appetite", "risk tolerance" e "risk capacity" per tutte le metriche RAF.

Il RAF viene periodicamente aggiornato e rivisto in funzione delle evoluzioni della risk e business strategy e del contesto normativo e competitivo in cui il Gruppo opera.

Processo di sviluppo del Sistema dei controlli interni

La Capogruppo definisce il Sistema dei controlli interni del Gruppo attraverso un processo ciclico articolato nelle seguenti fasi:

  • progettazione;
  • attuazione;
  • valutazione;
  • comunicazione verso l'esterno.

Di seguito si forniscono alcune informazioni aggiuntive rispetto al le fasi del processo di sviluppo e le relative responsabilità degli Organi Aziendali 77.

77 Si intende con Organi Aziendali il complesso degli organi con funzioni di supervisione strategica, di gestione e di controllo. La definizione di Organo Aziendale incorpora anche i Comitati interni al C.d.A. ("Comitati consiliari").

Progettazione del Sistema dei controlli interni

Il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo definisce e approva:

  • il Sistema dei controlli interni di Capogruppo e di Gruppo;
  • gli obiettivi di rischio, la soglia di tolleranza (ove identificata) e il processo di governo dei rischi;
  • le azioni di rientro necessarie al ripristino della situazione di normalità, a seguito di eventuali superamenti delle soglie di tolleranza;
  • i criteri per individuare le operazioni di maggior rilevo da sottoporre al vaglio preventivo della funzione di controllo dei rischi;
  • gli standard di impianto per l'esecuzione delle attività.

Più in dettaglio il Consiglio di Amministrazione, con l'assistenza del Comitato Controllo e Rischi e su proposta dell'Amministratore Delegato di BPER Banca, con riferimento al Gruppo nel suo complesso ed alle sue componenti, definisce e approva:

  • il modello di business;
  • le Funzioni Aziendali di controllo e le altre funzioni di controllo;
  • le procedure formalizzate di coordinamento e collegamento fra le società del Gruppo e la Capogruppo;
  • il processo ICAAP e il processo ILAAP, assicurandone la coerenza con il RAF;
  • il Recovery Plan;
  • il processo per la gestione delle anomalie rilevate dalle funzioni aziendali di controllo, nonché le modalità e l'eventuale accettazione – in coerenza con il RAF – del rischio residuale;
  • le politiche e i processi di valutazione degli asset;
  • il processo per lo sviluppo e la convalida dei sistemi interni di misurazione dei rischi;
  • il processo per l'approvazione di nuovi prodotti e servizi, l'avvio di nuove attività, l'inserimento in nuovi mercati (c.d. Product Approval);
  • la politica di Gruppo in materia di esternalizzazione di Funzioni Aziendali.

Il Consiglio di Amministrazione, infine, assicura che:

  • l'attuazione del RAF sia coerente con gli obiettivi di rischio e la soglia di tolleranza (ove identificata) approvati;
  • il piano strategico, il RAF, l'ICAAP, i budget e il Sistema dei controlli interni siano coerenti, avuta anche presente l'evoluzione delle condizioni interne ed esterne in cui il Gruppo opera;
  • la quantità e l'allocazione del capitale e della liquidità detenuti siano coerenti con la propensione al rischio, le politiche di governo dei rischi e il processo di gestione dei rischi.

Il Consiglio di Amministrazione nomina e revoca i responsabili delle Funzioni Aziendali di controllo e il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari (anche Dirigente Preposto), sentito il parere del Comitato Controllo e Rischi, del Comitato per le Nomine, del Collegio sindacale e dell'Amministratore Delegato78.

Il Consiglio di Amministrazione delle società del Gruppo:

  • definisce le eventuali integrazioni da apportare all'impianto del Sistema dei controlli interni delle rispettive realtà, coerentemente con le procedure di coordinamento e collegamento definite dalla Capogruppo;
  • recepisce ed approva la propensione al rischio della propria Società, coerente con il livello di rischio di Gruppo.
  • 298 78 L'Amministratore Delegato interviene solo per la nomina dei responsabili di Revisione Interna, Compliance e Controllo dei Rischi

Attuazione del Sistema dei controlli interni

Il Consiglio di Amministrazione conferisce, tramite delega all'Amministratore Delegato, poteri e mezzi adeguati affinché dia attuazione a indirizzi strategici, RAF e politiche di governo dei rischi definiti dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo in sede di progettazione del Sistema dei controlli interni; il Consiglio di Amministrazione è inoltre responsabile per l'adozione di tutti gli interventi necessari ad assicurare l'aderenza dell'organizzazione e del Sistema dei controlli interni ai principi e requisiti previsti dalla normativa di vigilanza, monitorandone nel continuo il rispetto.

Il Consiglio di Amministrazione di ciascuna società del Gruppo dà mandato alle opportune Funzioni Aziendali per l'attuazione delle scelte assunte in fase di progettazione dalla Capogruppo nell'ambito della propria realtà aziendale.

Valutazione del Sistema dei controlli interni

Il Consiglio di Amministrazione nell'ambito della propria funzione di supervisione strategica:

  • riceve dalle Funzioni Aziendali di controllo e dalle altre funzioni di controllo i flussi informativi previsti per una piena conoscenza e governabilità dei fattori di rischio;
  • valuta periodicamente l'adeguatezza e l'efficacia del RAF e la compatibilità tra il rischio effettivo e gli obiettivi di rischio;
  • valuta periodicamente con l'assistenza del Comitato Controllo e Rischi, l'adeguatezza e la conformità del Sistema dei controlli interni di Gruppo79, identificando possibili miglioramenti e definendo le correlate azioni di sistemazione delle eventuali carenze emerse.

Il Consiglio di Amministrazione di ciascuna società del Gruppo, Capogruppo compresa, valuta periodicamente il Sistema dei controlli interni aziendale 80.

La funzione responsabile di supportare la valutazione della funzionalità del complessivo Sistema dei controlli interni è la Funzione Revisione Interna.

Il Collegio sindacale della Capogruppo e quelli delle Società del Gruppo, ciascuno per le proprie competenze svolgono le attività di valutazione sul Sistema dei controlli interni previste dalla normativa e dallo statuto e hanno la responsabilità di vigilare sulla completezza, adeguatezza, funzionalità del Sistema dei controlli interni e del RAF. Gli esiti delle valutazioni sono portati all'attenzione dei rispettivi Consigli di amministrazione.

Il Consiglio di Amministrazione riceve, direttamente o per il tramite dell'Amministratore Delegato, i flussi informativi funzionali ad acquisire la piena conoscenza e governabilità dei fattori di rischio e per programmare e dare attuazione agli interventi finalizzati ad assicurare la conformità e l'adeguatezza del Sistema dei controlli interni.

79 Disposizioni di Vigilanza per le banche – Circolare n. 285 di Banca d'Italia, Parte I, Titolo IV, Capitolo 3, Sezione II, paragrafo 2 "assicura che: […] b) il Sistema dei controlli interni e l'organizzazione aziendale siano costantemente uniformati ai principi indicati nella Sezione I e che le Funzioni Aziendali di controllo possiedano i requisiti e rispettino le previsioni della Sezione III. Nel caso emergano carenze o anomalie, promuove con tempestività l'adozione di idonee misure correttive e ne valuta l'efficacia".

80 a) Codice civile – art. 2381 – "Il Consiglio di amministrazione …omissis…sulla base delle informazioni ricevute valuta l'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile della società".

c) Codice di Autodisciplina delle società quotate – Principio 8.P.3. "Il Consiglio di amministrazione valuta l'adeguatezza del sistema di controllo interno rispetto alle caratteristiche dell'impresa".

Comunicazione verso l'esterno sul Sistema dei controlli interni

Il Consiglio di Amministrazione di ciascuna società del Gruppo, ed in particolare quello della Capogruppo, per quanto riguarda il Sistema dei controlli interni di Gruppo, assicura che sia data informativa in materia di Sistema dei controlli interni e di rischi in tutti i casi previsti dalla normativa, garantendo la correttezza e completezza delle informazioni fornite. In tale ambito assumono rilevanza l'Informativa al Pubblico Pillar 3 e la Relazione sulla Corporate Governance, in cui il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo stabilisce nel dettaglio le responsabilità e compiti di controllo degli Organi Aziendali e delle diverse funzioni coinvolte nelle varie fasi in cui si articola il processo di governo dei controlli interni.

Viene quindi presentata di seguito una sintesi dell'organizzazione interna del Sistema dei controlli di cui si è dotato il Gruppo BPER Banca, rimandando ai due documenti indicati per l'ulteriore dettaglio informativo (tra cui le mansioni attribuite a ciascuna delle Funzioni di controllo interno previste).

Livelli di controllo previsti dalla Vigilanza

Nell'ambito del Sistema dei controlli interni del Gruppo, si individuano le seguenti funzioni di controllo, inquadrate nei livelli previsti dalle Disposizioni di Vigilanza per le banche tenendo conto che le funzioni a presidio dei controlli di secondo e terzo livello operano sempre nell'ambito dell'intero Gruppo:

  • Controlli di terzo livello: volti ad individuare violazioni delle procedure e della regolamentazione, nonché a valutare periodicamente la completezza, l'adeguatezza, la funzionalità (in termini di efficienza ed efficacia) e l'affidabilità del Sistema dei controlli interni e del sistema informativo (ICT audit), con cadenza prefissata in relazione alla natura e all'intensità dei rischi. Essi sono condotti nel continuo, in via periodica o per eccezioni, da strutture diverse e indipendenti da quelle produttive, anche attraverso verifiche in loco. Tale attività è affidata alla Funzione Revisione Interna;
  • Controlli di secondo livello ("controlli sui rischi e sulla conformità"): le funzioni di controllo di secondo livello sono state declinate ed identificate con i seguenti obiettivi:
    • verificare nel continuo che le procedure aziendali siano coerenti con l'obiettivo di prevenzione della violazione delle norme in materia di contrasto al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo e prevenire e ostacolare il compimento di operazioni di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo attraverso la segnalazione di operazioni sospette e l'esecuzione di attività di controllo di carattere continuativo. Tale attività è affidata alla Funzione Antiriciclaggio;
    • identificare i rischi di non conformità, esaminando, nel continuo, le norme applicabili al Gruppo bancario e valutandone l'impatto sulle Società del Gruppo. Stabilire, in coerenza con i rischi identificati e valutati, gli obiettivi di controllo minimali previsti, proponendo gli opportuni interventi organizzativi e procedurali finalizzati ad assicurare un adeguato presidio dei rischi di non conformità identificati, monitorandone la relativa realizzazione. Tale attività è affidata alla Funzione Compliance;
    • collaborare alla definizione e attuazione del RAF delle relative politiche di governo dei rischi, attraverso un adeguato processo di gestione dei rischi, verificandone l'adeguatezza. Definire metodologie, processi e strumenti da utilizzare nell'attività di gestione dei rischi. Assicurare la coerenza dei sistemi di misurazione e controllo dei rischi con i processi e le metodologie di valutazione delle attività aziendali. Assicurare la corretta rappresentazione del profilo di rischio e valorizzazione delle posizioni creditizie, eseguire valutazioni sui

processi di monitoraggio e recupero, presidiare il processo di attribuzione/monitoraggio del rating ufficiale ed esercitare controlli di secondo livello sulla filiera creditizia. Tali attività sono affidate ai diversi uffici e servizi che compongono la Direzione Rischi;

  • effettuare la validazione qualitativa e quantitativa dei sistemi interni di misurazione dei rischi adottati dalla Capogruppo, applicati per la stima del capitale interno e dei requisiti patrimoniali assicurando sia il rispetto delle disposizioni previste dall'Autorità di Vigilanza per tale processo, sia la coerenza con le esigenze operative aziendali e con l'evoluzione del mercato di riferimento. Tale attività è affidata all'Ufficio Convalida Modelli incluso nel Servizio Controllo Crediti e Convalida Interna della Direzione Rischi. Il posizionamento organizzativo del precitato Ufficio garantisce l'indipendenza rispetto alle strutture responsabili dello sviluppo e utilizzo dei modelli interni di rischio oggetto dell'attività di convalida;
  • Controlli di primo livello ("controlli di linea"): diretti ad assicurare il corretto svolgimento delle operazioni. Essi sono effettuati dalle stesse strutture produttive (ad esempio, i controlli di tipo gerarchico, sistematici e a campione), anche attraverso unità dedicate esclusivamente a compiti di controllo che riportano ai responsabili delle strutture operative, ovvero eseguiti nell'ambito del back office; per quanto possibile, essi sono incorporati nelle procedure informatiche.

Principali ruoli e compiti di controllo attribuiti alle funzioni del Gruppo BPER Banca

Direzione Revisione Interna

L'obiettivo primario della Funzione di Internal Auditing è quella di fornire servizi di assurance e consulenza indipendenti ed oggettivi finalizzati al miglioramento dell'efficacia e dell'efficienza dell'organizzazione. L'Internal Audit assiste l'organizzazione nel perseguimento dei propri obiettivi tramite un approccio professionale sistematico, che genera valore aggiunto in quanto finalizzato a valutare e migliorare i processi di gestione dei rischi, di controllo e di governance.

La mission è, pertanto, quella di valorizzare e proteggere il valore dell'organizzazione fornendo assurance obiettiva e risk-based, consulenza e competenza. Tale mission è perseguita:

  • attraverso un piano di Audit risk based e process oriented;
  • mediante la promozione in azienda della cultura del rischio e dei controlli;
  • fornendo assurance e consulenza sui processi di gestione del rischio, di controllo e di governance;
  • attraverso la valutazione dei controlli esistenti e la formulazione di suggerimenti per il loro miglioramento nel continuo.

Si riportano di seguito le principali responsabilità correlate ai singoli processi dell'attività di revisione interna.

• Pianificazione delle attività di revisione interna: elabora e propone all'Organo competente gli indirizzi per la pianificazione e la conseguente pianificazione annuale e pluriennale delle attività di verifica, basata sui modelli metodologici approvati dal Consiglio di Amministrazione. In tale contesto viene aggiornato l'Universo di Audit, inteso come l'insieme di tutte le aree di rischio che potrebbero essere soggette ad interventi di audit. Sono svolte anche verifiche non preannunciate/non espressamente indicate nel Piano di Audit;

  • QAIP Quality Assurance and Improvement Program: sviluppa e mantiene un programma di assurance e miglioramento della qualità dell'attività di Internal Audit;
  • Conduzione degli incarichi di assurance: i. controlla, in un'ottica di controlli di terzo livello, anche con verifiche in loco, il regolare andamento dell'operatività e l'evoluzione dei rischi e valuta la completezza, l'adeguatezza, la funzionalità e l'affidabilità della struttura organizzativa e delle altre componenti del sistema dei controlli interni, portando all'attenzione degli organi aziendali i possibili miglioramenti, con particolare riferimento al RAF, al processo di gestione dei rischi nonché agli strumenti di misurazione e controllo degli stessi; ii. verifica le Funzioni di Controllo dei Rischi, di Conformità e Antiriciclaggio; iii. effettua attività di Fraud Audit (Detection e Investigation) attraverso la rilevazione, valutazione e, se del caso, segnalazione dei comportamenti anomali riscontrati nel corso dell'attività di verifica;
  • Conduzione degli incarichi di consulenza: attività di supporto e suggerimento generalmente effettuati dietro specifica richiesta di Unità Organizzativa od Organo Aziendale;
  • Reporting periodico: illustra e sintetizza con adeguata informativa agli Organi Aziendali di Capogruppo e delle Società del Gruppo le risultanze dell'attività di verifica svolta e predispone le relazioni previste dalla normativa delle Autorità di Vigilanza ed attribuite alla Funzione di Revisione Interna.

Il Sistema dei controlli interni del Gruppo prevede, in linea generale, l'esternalizzazione alla Capogruppo delle Funzioni di Controllo di secondo e terzo livello delle Società del Gruppo secondo quanto previsto dalla normativa interna in tema di "Sistema dei controlli interni".

A questo principio generale fanno eccezione le società estere per le quali il modello organizzativo accentrato è parzialmente derogato secondo la normativa interna o quelle per le quali il Consiglio di Amministrazione di Capogruppo approva tale deroga.

Le banche e società di diritto italiano, alla data del presente documento, hanno tutte esternalizzato alla Capogruppo la Funzione di Revisione Interna ad eccezione di Arca Fondi S.p.A. SGR e di Arca Holding S.p.A..

Direzione Rischi

La Direzione Rischi riporta direttamente all'Amministratore Delegato della Capogruppo e, in quanto funzione di controllo dei rischi di Gruppo, ha la finalità di collaborare alla definizione e all'attuazione del Risk Appetite Framework e delle relative politiche di governo dei rischi, attraverso un adeguato processo di gestione dei rischi.

Costituisce parte integrante della missione indicata assicurare un'adeguata informativa (reporting) agli Organi Aziendali della Capogruppo e delle Società del Gruppo.

La Direzione Rischi estende il suo perimetro di competenza alle Società del Gruppo presenti nella Mappa dei rischi tempo per tempo vigente, poiché le Linee Guida di Gruppo - Sistema dei controlli interni prevedono in generale una gestione accentrata sulla Capogruppo della funzione di controllo dei rischi.

Le Società del Gruppo dotate di detta funzione la esternalizzano alla Capogruppo fatta eccezione per la società con sede in Lussemburgo81.

La Direzione Rischi esercita la propria missione sia nell'ambito delle attività di direzione e coordinamento della Capogruppo sia in qualità di outsourcer nei confronti delle Banche e Società del Gruppo.

81 Circular CSSF 14/597 – Update of circular CSSF 12/552 on the central administration, internal governance and risk management "117. Outsourcing the compliance function and risk control function is not authorised."

La Direzione Rischi opera sulle Società del Gruppo avvalendosi di un Referente (che dipende funzionalmente da questa) individuato presso le diverse Società del Gruppo.

A tale impostazione fa eccezione ARCA Fondi SGR82 in considerazione della specifica operatività della società. Il decentramento permette la continuità nella gestione dei rischi della controllata anche in applicazione del principio di economicità e valorizza la specializzazione della struttura decentrata nella gestione dei principali rischi di ARCA Fondi SGR assicurando, al contempo, adeguata informativa sui rischi di impresa della controllata agli Organi Aziendali della Capogruppo.

La responsabilità della Direzione Rischi è affidata al Chief Risk Officer (nel seguito anche C.R.O.), che esercita il proprio ruolo con il supporto delle unità organizzative dipendenti gerarchicamente; di seguito elencate le principali attività:

  • nell'ambito del Risk Appetite Framework, propone i parametri quantitativi e qualitativi necessari per la sua definizione, sia in situazioni di normale corso degli affari che in situazioni di stress, assicurandone l'adeguatezza nel tempo in relazione ai mutamenti del contesto interno ed esterno;
  • propone le politiche di governo dei rischi misurabili e non misurabili non rientranti nelle competenze di altre funzioni di controllo (limitatamente alle sezioni relative alla gestione dei rischi ed ai limiti di esposizione ed operativi) e collabora all'attuazione delle stesse assicurando la coerenza con il Risk Appetite Frameworkdelle varie fasi del processo di gestione dei rischi;
  • sviluppa le metodologie, i processi e gli strumenti per la gestione dei rischi di competenza attraverso i processi di identificazione, misurazione/valutazione, monitoraggio e reporting garantendone l'adeguatezza nel tempo anche mediante lo sviluppo e l'applicazione di indicatori finalizzati ad evidenziare situazioni di anomalia e di inefficienza;
  • monitora l'effettivo profilo di rischio assunto in relazione agli obiettivi di rischio definiti nell'ambito del Risk Appetite Framework collaborando alla definizione dei limiti operativi all'assunzione delle varie tipologie di rischio e verificandone nel continuo l'adeguatezza ed il rispetto segnalando agli Organi Aziendali gli eventuali superamenti;
  • supporta l'Amministratore Delegato nell'attuazione dell'ICAAP e dell'ILAAP;
  • coordina il processo di predisposizione ed aggiornamento del Recovery Plan del Gruppo BPER Banca;
  • coordina le attività collegate al programma di Stress Testing interno;
  • verifica l'adeguatezza e l'efficacia delle misure adottate al fine di rimediare alle carenze riscontrate nel processo di gestione del rischio;
  • sviluppa, convalida83 e manutiene i sistemi interni di misurazione dei rischi, assicurando sia il rispetto delle disposizioni previste dall'Autorità di Vigilanza, sia la coerenza con le esigenze operative aziendali e con l'evoluzione del mercato di riferimento;
  • analizza i rischi derivanti da nuovi prodotti/servizi e dall'ingresso in nuovi segmenti operativi di mercato;
  • svolge controlli di secondo livello sulla filiera creditizia verificando la presenza di efficaci presidi di monitoraggio andamentale sulle esposizioni creditizie (in particolare quelle deteriorate), la correttezza delle classificazioni di rischio, la congruità degli accantonamenti; l'adeguatezza complessiva del processo di recupero del credito;

82 Nel Gruppo dal 22 luglio 2019

83 Attraverso l'Ufficio Convalida Modelli

Funzione Antiriciclaggio

La Funzione Antiriciclaggio ha il compito di:

  • prevenire e contrastare il compimento di operazioni di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo attraverso la segnalazione di operazioni sospette e l'esecuzione di attività di controllo di carattere continuativo (presidio antiriciclaggio);
  • valutare che le procedure informatiche e organizzative adottate dalle Società del Gruppo siano conformi alle norme di etero regolamentazione (leggi e norme regolamentari) e di autoregolamentazione in materia di ostacolo al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo (funzione antiriciclaggio).

Il modello organizzativo adottato dal Gruppo prevede, in linea generale, la gestione accentrata sulla Capogruppo della funzione antiriciclaggio e del presidio antiriciclaggio per le Società bancarie e non bancarie del Gruppo di diritto italiano sottoposte alla normativa antiriciclaggio, ad esclusione di Arca Holding e Arca Fondi SGR.

Con riferimento alle attività di direzione e coordinamento, esercitate per tutte le Società del Gruppo sottoposte alla normativa antiriciclaggio, la Funzione Antiriciclaggio assolve le seguenti responsabilità:

  • identifica e valuta i rischi di compimento di operazioni di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo a cui il Gruppo è esposto;
  • identifica i rischi di non conformità alla normativa antiriciclaggio a cui il Gruppo è esposto esaminando nel continuo le norme applicabili al Gruppo e valutando il loro impatto sulle Società del Gruppo;
  • effettua annualmente la valutazione dei principali rischi di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo a livello di Gruppo e per ogni Società del Gruppo e sottopone tale valutazione ("Relazione della Funzione Antiriciclaggio del Gruppo BPER Banca") agli Organi Aziendali della Capogruppo, rappresentando le iniziative intraprese nonché l'attività formativa erogata al personale, segnalando eventuali situazioni di criticità ed indicando proposte per la programmazione dei relativi interventi di gestione, con riferimento sia alle carenze emerse, sia alla necessità di affrontare eventuali nuovi rischi di non conformità identificati;
  • supporta il Responsabile della Funzione Antiriciclaggio in qualità di Delegato di Gruppo nell'approfondimento e valutazione, in ottica di Gruppo, delle segnalazioni archiviate e delle operazioni segnalate all'Unità di Informazione Finanziaria (UIF) per conto delle Società Italiane. La predetta attività di supporto è svolta anche con riferimento alle segnalazioni archiviate e alle operazioni segnalate dalla controllata lussemburghese del Gruppo alle competenti Autorità locali;
  • gestisce i rapporti con l'UIF, con le Autorità investigative e con le Autorità Giudiziarie per ogni necessità di approfondimento o contestazione concernente la normativa antiriciclaggio ed antiterrorismo;
  • supporta il Delegato Aziendale nella valutazione e istruttoria delle segnalazioni di operazioni sospette e relativa trasmissione all'UIF qualora ritenute fondate;
  • esegue controlli sul corretto adempimento degli obblighi di adeguata verifica, profilatura rischio clientela, rilevazione e segnalazione operazioni potenzialmente sospette, limitazioni all'uso del contante, conservazione dei dati.

Con riferimento alla controllata lussemburghese che non rientra nel perimetro della Funzione Antiriciclaggio, l'attività di direzione e coordinamento è supportata da un'attività di monitoraggio delle segnalazioni di operazioni sospette e da specifiche istruzioni nell'ambito dell'identificazione della clientela.

Funzione Compliance

La Funzione Compliance ha il compito di assicurare l'adeguatezza delle procedure interne a prevenire la violazione di norme di etero regolamentazione (ad esempio, leggi e regolamenti) e di autoregolamentazione (per esempio, codici associativi) applicabili alle Società del Gruppo.

Con riferimento alle procedure interne adottate ai sensi dell'art. 88 del Regolamento intermediari adottato dalla Consob con delibera n. 20307 del 15 febbraio 2018, la Direzione Compliance svolge anche verifiche regolari sull'effettiva applicazione (funzionamento) delle procedure stesse e delle misure adottate per rimediare a eventuali carenze riscontrate.

Assiste gli Organi Societari e le Unità Organizzative delle Società del Gruppo nel perseguimento degli obiettivi in materia di conformità promuovendo la diffusione della cultura della conformità e della correttezza dei comportamenti, quale elemento indispensabile al buon funzionamento aziendale.

Valuta, inoltre, il rischio di non conformità derivante dai progetti innovativi che il Gruppo intende intraprendere, inclusa l'operatività in nuovi prodotti o servizi, in nuovi mercati o con nuove tipologie di clienti.

La Funzione Compliance, nell'ambito della gestione del rischio di non conformità alle norme, opera – direttamente o per il tramite di Presidi Specialistici – sulle normative relative all'intera attività bancaria, ad esclusione di quelle per le quali sono previste Funzioni Aziendali ed altre funzioni di controllo dedicate.

Coerentemente alla propria missione, estende il perimetro di competenza delle attività di direzione, controllo e coordinamento a tutte le Società del Gruppo. Per le Società del Gruppo di diritto italiano dotate di detta funzione è prevista la gestione accentrata sulla Capogruppo della funzione di conformità alle norme, mentre per la banca del Gruppo con sede in Lussemburgo, Arca Holding e Arca Fondi SGR è prevista la sola attività di direzione e coordinamento.

Nell'ambito delle attività di direzione e coordinamento esercitate dalla Capogruppo per le Società del Gruppo, la Funzione Compliance, assolve le seguenti responsabilità:

  • identifica, a livello di Gruppo, i rischi di non conformità, esaminando nel continuo le norme applicabili al Gruppo e valutando il loro impatto sulle Società del Gruppo;
  • stabilisce, in coerenza con i rischi identificati e valutati, gli obiettivi di controllo minimali previsti per le società dotate e verifica che la pianificazione delle attività di Compliance delle singole società che non hanno esternalizzato la funzione alla Capogruppo li recepisca;
  • assicura un'adeguata informativa sugli esiti della propria attività agli Organi Aziendali segnalando tempestivamente le principali problematiche di non conformità emerse e gli eventi di particolare rischiosità;
  • propone gli interventi organizzativi e procedurali ai processi di direzione e coordinamento ed ai processi delle Società non dotate della funzione, finalizzati ad assicurare un adeguato presidio dei rischi di non conformità identificati e ne monitora la realizzazione.

Controlli di linea

I controlli di linea (c.d. controlli di primo livello) sono diretti ad assicurare il corretto svolgimento delle operazioni; tra questi controlli vi sono anche quelli che contribuiscono alla realizzazione di un sistema di controllo contabile, inteso come l'insieme dei controlli predisposti nell'ambito delle singole procedure amministrativo-contabili al fine di avere la ragionevole sicurezza che la registrazione, l'elaborazione dei

dati e la produzione delle informazioni siano state correttamente eseguite. Essi sono effettuati dalle stesse strutture operative (ad esempio, i controlli di tipo gerarchico) o incorporati nelle procedure ovvero eseguiti nell'ambito dell'attività di back office.

Altre funzioni di controllo

Oltre ai livelli di controllo previsti dalla normativa di Vigilanza, l'ordinamento e le fonti di autoregolamentazione attribuiscono compiti di controllo a specifiche funzioni diverse dalle funzioni aziendali di controllo o a comitati interni all'organo amministrativo, la cui attività va inquadrata in modo coerente nel Sistema dei controlli interni.

In particolare, all'interno del Gruppo si individuano come funzioni di controllo:

  • il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari;
  • l'Organismo di Vigilanza ove istituito ai sensi del D. Lgs. n. 231/2001.

Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Sulla base di quanto disposto dalla Legge 262/2005 che ha introdotto nella Sezione V bis del TUF l'art. 154bis, il Gruppo BPER ha istituito la funzione del Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, il quale ha il compito di assicurare l'attendibilità del bilancio d'esercizio e consolidato, dell'informativa finanziaria, delle segnalazioni di vigilanza su base individuale e consolidata, oltre che di ogni altra comunicazione di carattere finanziario, ai sensi dell'art. 154bis del Testo Unico della Finanza. L'art. 39 dello Statuto sociale dispone che il Consiglio di Amministrazione, previo parere obbligatorio del Collegio Sindacale, nomini un preposto alla redazione dei documenti contabili societari, conferendogli adeguati poteri e mezzi per l'esercizio dei compiti attribuiti ai sensi di legge. Al Consiglio di Amministrazione spetta altresì, previo parere obbligatorio del Collegio Sindacale, il potere di revocare il Dirigente preposto.

Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari del Gruppo BPER Banca, è individuato all'interno del Gruppo come funzione di controllo e provvede, come prescritto nelle Linee Guida di Gruppo Sistema dei controlli interni, alla progettazione, realizzazione e manutenzione del "Modello di controllo sull'informativa finanziaria" da applicare alla Capogruppo e, con riferimento alle procedure per la predisposizione del Bilancio consolidato, alle Banche e Società controllate iscritte o meno al Gruppo bancario.

Il Modello di controllo sull'informativa finanziaria è l'insieme dei requisiti da rispettare per la corretta gestione e controllo del rischio di errori non intenzionali e di frodi nell'informativa finanziaria e di cui il Dirigente Preposto deve assicurare l'adozione.

Nel Gruppo BPER Banca la responsabilità del processo di gestione del rischio di errori non intenzionali e di frodi nell'informativa finanziaria, anche tenuto conto del contesto normativo di riferimento che assegna specifiche responsabilità al Dirigente Preposto, è assegnata, oltre che agli Organi Sociali, in via prevalente al Dirigente medesimo.

Il Modello di controllo dell'informativa finanziaria è rappresentato da un corpus normativo così composto:

• Policy di Gruppo per il governo del rischio di errori non intenzionali e di frodi dell'informativa finanziaria (fonte normativa di alto livello);

  • Regolamento della Funzione del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari (fonte normativa di alto livello);
  • Nota metodologica relativa al macro processo Gestione del rischio di errori non intenzionali e frodi nell'informativa finanziaria (fonte atipica di alto livello).

Il Dirigente Preposto si avvale, per lo svolgimento della propria missione, di una struttura identificata all'interno della Capogruppo denominata Ufficio Monitoraggio e Controllo Informativa Finanziaria, che dipende gerarchicamente dal Dirigente Preposto stesso, e di un Referente del Dirigente Preposto, identificato presso ogni singola banca e società controllata iscritta o meno al Gruppo, che dipende funzionalmente dal Dirigente Preposto medesimo.

Per ulteriori informazioni in merito alle principali caratteristiche del sistema di gestione dei rischi e di controllo interno esistenti in relazione al processo di informativa finanziaria, si rimanda alla Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari relativa all'esercizio 2019 redatta ai sensi dell'art. 123bis del Testo Unico della Finanza (TUF).

Organismo di Vigilanza ai sensi del D. Lgs. 231/01

La Capogruppo, in ottemperanza agli artt. 6 e 7 del D.Lgs. n. 231/01, ha adottato un proprio Modello di Organizzazione e Gestione (MOG) al fine di prevenire la commissione e/o la tentata commissione delle fattispecie di reato previste da tale Decreto. Quindi, in conformità alla citata normativa, la Capogruppo ha costituto il proprio Organismo di Vigilanza, con il compito di vigilare sul funzionamento, sull'osservanza e sull'aggiornamento del MOG da parte della Società.

Gli ambiti principali delle attività sono:

  • vigilanza sul funzionamento del Modello: nell'ambito di tutta la realtà aziendale, accerta che siano identificati, mappati e monitorati i rischi di commissione dei reati rilevanti ai sensi D.Lgs. 231/01; nell'ambito delle aree di rischio e dei processi sensibili identificati, rileva l'adeguatezza dei protocolli adottati per la prevenzione e repressione di comportamenti illeciti e ne sollecita l'istituzione o la modifica in caso di carenza, inadeguatezza ovvero di modifiche nell'organizzazione interna e/o nelle attività aziendali;
  • vigilanza sull'osservanza del Modello: nell'ambito delle aree di rischio e dei processi sensibili identificati, rileva l'osservanza dei protocolli adottati per la prevenzione e repressione di comportamenti illeciti; verifica l'efficacia delle modifiche organizzative/gestionali a seguito dell'aggiornamento del Modello; promuove attività formative, iniziative di comunicazione e diffusione del Modello e del Codice Etico; riceve segnalazioni e comunica le violazioni del MOG e del Codice Etico agli Organi competenti;
  • vigilanza sull'aggiornamento del Modello: formula osservazioni richiedendo l'adeguamento del Modello al Consiglio di amministrazione o, in casi di particolare urgenza, al Chief Executive Officer in presenza di evoluzioni della disciplina in materia di responsabilità amministrativa degli enti ex D.Lgs. 231/01, di modifiche dell'organizzazione interna e/o dell'attività aziendale, di riscontrate significative carenze/violazioni del Modello.

Il compito di vigilare sull'osservanza e sul funzionamento del Modello è svolto dall'Organismo attraverso l'attivazione e l'esecuzione di periodiche attività ispettive, da attuarsi anche senza preavviso.

L'Organismo riferisce semestralmente al Consiglio di amministrazione ed al Collegio sindacale in merito alle attività di verifica e di controllo compiute ed alle eventuali lacune del Modello individuate, formulando, ove necessario, le conseguenti richieste/proposte di coerenti azioni correttive.

L'Organismo di Vigilanza di Capogruppo svolge altresì un'attività di coordinamento degli Organismi di Vigilanza delle Società che rientrano nel perimetro dei destinatari delle Direttive di Gruppo in materia di D.Lgs. 231/01 (Banco di Sardegna, Bibanca, Bper Credit Management, Optima SIM, Nadia, Sifà, EmilRo Factor, Sardaleasing e Finitalia) e monitora il recepimento di tali Direttive da parte di tali Società, pur con i necessari adeguamenti volti alla valorizzazione della responsabilità e delle peculiarità che contraddistinguono le singole legal entity.

Si evidenzia inoltre che, in ottemperanza alla normativa prudenziale, che vuole rafforzare la capacità delle banche di assorbire shock derivanti da tensioni finanziarie ed economiche, il Gruppo ha provveduto a monitorare l'adeguatezza patrimoniale, l'esposizione ai rischi e le caratteristiche generali dei relativi sistemi di gestione e controllo, al fine di favorire la disciplina di mercato.

Il documento "Informativa al pubblico – Pillar 3" è predisposto sulla base del dettato regolamentare costituito dalla Circolare n. 285 del 17 dicembre 2013 e successivi aggiornamenti, emanata dalla Banca d'Italia, e dal Regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio, 26 giugno 2013 (CRR) e dalle Linee Guida emanate da EBA il 23 dicembre 2014, entrata in vigore il 1°gennaio 2015.

Il documento viene pubblicato al 31 dicembre 2020 congiuntamente ai documenti di bilancio sul sito istituzionale della Capogruppo,www.bper.it.

Sezione 1 - Rischi del consolidato contabile

Informazioni di natura quantitativa

A. Qualità del credito

A.1 Esposizioni creditizie deteriorate e non deteriorate: consistenze, rettifiche di valore, dinamica, distribuzione economica

A.1.1 Distribuzione delle attività finanziarie per portafogli di appartenenza e per qualità creditizia (valori di bilancio)

Portafogli/qualità Sofferenze Inadempienze
probabili
Esposizioni
scadute
deteriorate
Esposizioni
scadute non
deteriorate
Altre
esposizioni
non
deteriorate
Totale
1. Attività finanziarie valutate al
costo ammortizzato 725.787 1.292.768 109.319 460.093 77.403.538 79.991.505
2. Attività finanziarie valutate al fair
value con impatto sulla redditività
complessiva 18 - - - 6.021.590 6.021.608
3. Attività finanziarie designate al
fair value - - - - 127.368 127.368
4. Altre attività finanziarie
obbligatoriamente valutate al fair
value - - - - 197.174 197.174
5. Attività finanziarie in corso di
dismissione 944 1.085 309 819 87.618 90.775
Totale
31.12.2020
726.749 1.293.853 109.628 460.912 83.837.288 86.428.430
Totale
31.12.2019
1.171.299 1.661.585 166.598 887.637 68.397.443 72.284.562

Si fornisce di seguito il dettaglio delle esposizioni oggetto di concessione classificate nel portafoglio "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato".

Portafogli/Qualità Sofferenze Inadempienze
probabili
Esposizioni
scadute
deteriorate
Esposizioni
scadute
non
deteriorate
Esposizioni
non
deteriorate
1. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
- Crediti verso la clientela 154.736 740.035 18 10.341 524.799

A.1.2 Distribuzione delle attività finanziarie per portafogli di appartenenza e per qualità creditizia (valori lordi e netti)

Deteriorate Non deteriorate
Portafogli/qualità Esposizione
lorda
Rettifiche di
valore
complessive
Esposizione
netta
Write-off
parziali
complessivi
Esposizione
lorda
Rettifiche di
valore
complessive
Esposizione
netta
Totale
(esposizione
netta)
1. Attività finanziarie
valutate al costo
ammortizzato
2. Attività finanziarie
valutate al fair value con
4.339.127 2.211.253 2.127.874 302.788 78.052.643 189.012 77.863.631 79.991.505
impatto sulla redditività
complessiva
26 8 18 - 6.026.463 4.873 6.021.590 6.021.608
3. Attività finanziarie
designate al fair value
4. Altre attività
finanziarie
- - - - X X 127.368 127.368
obbligatoriamente
valutate al fair value
5. Attività finanziarie in
- - - - X X 197.174 197.174
corso di dismissione 3.814 1.476 2.338 128 88.717 280 88.437 90.775
Totale 31.12.2020 4.342.967 2.212.737 2.130.230 302.916 84.167.823 194.165 84.298.200 86.428.430
Totale 31.12.2019 6.123.606 3.124.124 2.999.482 444.040 69.143.120 176.092 69.285.080 72.284.562
Attività di evidente scarsa qualità
creditizia
Altre attività
Portafogli/qualità Minusvalenze
cumulate
Esposizione
netta
Esposizione
netta
1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione 313 400 216.288
2. Derivati di copertura - - 57.776
Totale 31.12.2020 313 400 274.064
Totale 31.12.2019 358 557 286.870
Dettaglio controparti Cancellazioni complessive
31.12.2020 31.12.2019
Società finanziarie 6.304 26.686
- di cui società finanziarie non residenti - -
Società non finanziarie 275.200 394.844
- di cui società non finanziarie non residenti 29 10
Famiglie 21.412 22.510
- di cui famiglie non residenti 75 -
Totale 302.916 444.040
- di cui non residenti 104 10

Non sono ricomprese nelle precedenti cancellazioni, quelle effettuate nel corso dell'esercizio su posizioni a sofferenza operate in dipendenza di eventi estintivi del credito, riportate anche nelle successive tabelle A.1.8 e A.1.9, delle quali si riporta di seguito il dettaglio.

Totale cancellazioni lorde
31.12.2020 31.12.2019
284 17.904
7 -
69.061 122.644
114 622
35.703 30.309
64 213
134
-
105.182 170.857
185 835

Gli importi sopra riportati risultano al lordo degli interessi di mora.

B. Informativa sulle entità strutturate (diverse dalle società per la cartolarizzazione)

B.1 Entità strutturate consolidate

Al 31 dicembre 2020 tra le società consolidate non sono presenti entità strutturate, quali definite dall'IFRS 12, ma unicamente società controllate tramite il possesso di diritti di voto tali da garantire il governo delle attività rilevanti.

B.2 Entità strutturate non consolidate contabilmente

B.2.1 Entità strutturate consolidate a fini di vigilanza

Al 31 dicembre 2020 il Gruppo BPER Banca non ha entità strutturate non consolidate contabilmente, ma consolidate ai fini di vigilanza.

B.2.2 Altre entità strutturate

Informazioni di natura qualitativa

Al 31 dicembre 2020 il Gruppo BPER Banca detiene partecipazioni in fondi d'investimento per una quota superiore al 20% per i quali non ha provveduto al consolidamento in quanto:

  • non intercorre nessuna correlazione quantitativa e qualitativa fra il finanziamento concesso e le politiche di investimento del fondo;
  • il fondo costituisce patrimonio autonomo distinto da quello di ciascun partecipante;
  • la percentuale di interessenza risulta di natura transitoria, strutturalmente destinata a ridursi nel tempo.

Accanto a queste tipologie di operazioni esistono in portafoglio entità che sulla base delle interessenze detenute ricadrebbero nel perimetro di applicazione dell'IFRS 10 o dello IAS 28, ma la percentuale di

possesso di capitale nominale è limitata da situazioni che non consentono di esercitare un'influenza notevole.

Si tratta di investimenti di valore marginale, per i quali non si ritiene necessario fornire ulteriori informazioni, utili al fine di una completa e puntuale rappresentazione della situazione economicofinanziaria del Gruppo.

Per completezza d'informazione, evidenziamo che al 31 dicembre 2020 le società veicolo non consolidate sono quelle riportate nella presente Parte E di Nota integrativa, Sezione C "Operazioni di cartolarizzazione" nella tabella C.4 "Gruppo bancario – società veicolo per la cartolarizzazione non consolidate".

Alla medesima data il Gruppo BPER Banca non ha posto in essere operazioni di Covered Bond con entità strutturate non consolidate.

Voci di
bilancio/Tipologia
di entità strutturata
Portafogli
contabili
dell'attivo
Totale
attività
(A)
Portafogli
contabili
del
passivo
Totale
passività
(B)
Valore
contabile
netto
(C=A - B)
Esposizione
massima al
rischio di
perdita
(D)
Differenza
tra
esposizione
al rischio di
perdita e
valore
contabile
(E=D-C)
1.Società veicolo - - - - - -
2. O.I.C.R.
FVTPLM 37.188 - - 37.188 37.188 -
3. Altre società
FVOCI 22 -
Debiti
verso
(67) (17) 50
- clientela 89 (89) 89

Informazioni di natura quantitativa

Sezione 2 – Rischi del consolidato prudenziale

1.1 Rischio di credito

La struttura organizzativa di cui si è dotato il Gruppo prevede che il processo di controllo del rischio di credito sia accentrato presso la Capogruppo.

Informazioni di natura qualitativa

1. Aspetti generali

Dopo la fase di crescita che ha caratterizzato il terzo trimestre 2020, evidenziando una significativa e superiore alle attese capacità di ripresa dell'economia, in Italia, come negli altri paesi dell'area euro, si è determinata una nuova contrazione dovuta alla seconda ondata pandemica da Covid-19.

La flessione del prodotto interno lordo nell'ultimo trimestre dell'anno, come risultante dal Bollettino Economico di Banca d'Italia n. 1 – 2021, è stimata nell'ordine di -3,5%.

Le attività maggiormente colpite risultano essere quelle dei servizi e in misura minore quelle manifatturiere, ma ciò ha comunque contribuito a generare valutazioni meno favorevoli da parte dell'imprese e anche delle famiglie, non tanto per le misure restrittive che si sono dovute riattivare ma soprattutto per il timore dei nuovi contagi.

In quest'ultima parte dell'anno il Governo, a fronte del riacutizzarsi dell'emergenza sanitaria, ha varato nuovi interventi di sostegno a supporto di famiglie e imprese nonché, attraverso la stessa manovra di Bilancio di fine anno, ha prorogato le misure introdotte in precedenza.

L'avvio delle campagne di vaccinazione si riflette favorevolmente sulle prospettive di medio termine ma i tempi e l'intensità del recupero restano ancora incerti.

A fronte di tale situazione il Gruppo BPER Banca ha sostanzialmente confermato le Linee Guida di politica creditizia già approvate nello scorso mese di luglio in conformità alle linee guida emanate dalle Autorità di vigilanza84 per gestire la rischiosità del portafoglio crediti e fornire strategie gestionali e obiettivi di asset-allocation finalizzati a ridurre gli impatti negativi sul proprio portafoglio crediti, soprattutto attraverso la concessione di nuovi finanziamenti assisiti dalle garanzie di Stato previste dal Decreto Liquidità e dalle successive disposizioni normative. Per maggiori dettagli sugli interventi effettuati dal Gruppo, si rimanda all'informativa contenuta nell'Informativa al Pubblico Pillar 3 al 31 dicembre 2020, disponibile sul sito aziendale.

2. Politiche di gestione del rischio di credito

La politica di gestione del credito del Gruppo BPER Banca persegue la finalità di selezionare attentamente le controparti affidate attraverso un'analisi del loro merito creditizio, anche con l'utilizzo di strumenti ormai consolidati quali il sistema interno di rating, pur tenendo presenti gli obiettivi di natura commerciale e di sostegno al territorio.

84 Guidelines on reporting and disclosure of exposures subject to measures applied in response to the COVID 19 crisis" pubblicate dall'EBA (EBA/GL/2020/07).

In considerazione degli obiettivi strategici e dell'operatività che contraddistingue il Gruppo, la strategia generale di gestione dei rischi in oggetto è caratterizzata da una moderata propensione al rischio che trova espressione:

  • nella valutazione attuale e prospettica del merito creditizio delle controparti;
  • nella diversificazione del portafoglio, limitando la concentrazione delle esposizioni su singole controparti e su singoli settori di attività economica.

Obiettivi gestionali e impatti derivanti dalla pandemia Covid-19

Nel perseguimento degli obiettivi generali di politica creditizia e con la volontà di supportare la clientela colpita dalle conseguenze economiche della pandemia Covid-19, è stato adottato un approccio forward looking con l'obiettivo di:

  • incorporare le previsioni settoriali e microsettoriali 2021/22;
  • valutare la resilienza dei singoli bilanci aziendali attraverso l'applicazione di simulazioni di stress dovute alla crisi sanitaria;
  • ampliare la segmentazione del portafoglio sulle branche economiche in modo da intercettare dinamiche microsettoriali non omogenee all'interno delle medesime aree di business;
  • privilegiare il ricorso alle misure statali e alle operazioni di "consolidamento" fissate dal Decreto Liquidità;
  • introdurre valutazioni sui rischi climatici, ambientali e di sostenibilità, con particolare riferimento a quei settori a maggior assorbimento energetico o caratterizzati da un'elevata dipendenza da combustibili;
  • prevedere lo sviluppo di «finanziamenti green» e per l'«innovazione tecnologica», trasversali ai settori economici e destinati a garantire una maggior competitività alle imprese beneficiarie;
  • proseguire nell'attività di finanziamento sulle famiglie consumatrici nelle diverse forme tecniche (mutui casa, prestiti personali, ecc.).

2.1 Aspetti organizzativi

Il modello di gestione del rischio di credito del Gruppo si pone i seguenti obiettivi:

  • recepire le indicazioni dell'Autorità di Vigilanza e, al tempo stesso, tener conto delle specificità operative del Gruppo;
  • assicurare un'adeguata gestione del rischio di credito a livello di singola banca ed a livello consolidato.

Il raggiungimento di tali obiettivi è realizzato attraverso la separazione delle responsabilità e dei ruoli tra gli organi con funzioni di gestione del rischio di credito e quelli con funzioni di controllo.

La gestione ed il controllo dell'esposizione al rischio di credito risultano fondate sui seguenti elementi:

  • indipendenza della funzione preposta alla misurazione del rischio di credito rispetto alle funzioni di business;
  • chiarezza nella definizione dei poteri delegati e della conseguente struttura dei limiti imposti dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo;
  • coordinamento dei processi di gestione del rischio di credito da parte della Capogruppo, pur in presenza di una gestione autonoma del rischio di credito a livello di singola società;
  • coerenza dei modelli di misurazione utilizzati a livello di Gruppo in linea con le best practice internazionali;

  • trasparenza nelle metodologie e nei criteri di misurazione utilizzati per agevolare la comprensione delle misure di rischio adottate;
  • produzione di Stress Test periodici che, sulla base di scenari di shock endogeni ed esogeni, forniscono indicatori di rischio deterministici e/o probabilistici.

2.2 Sistemi di gestione, misurazione e controllo

La gestione del rischio avviene attraverso un sistema di metodologie ed approcci finalizzati alla misurazione e/o valutazione continuativa del risultato stesso, allo scopo di indirizzare le azioni gestionali e quantificare la dotazione patrimoniale di cui il Gruppo deve disporre per fronteggiare i rischi assunti. La singola banca del Gruppo analizza il rischio di credito e le sue componenti, ed identifica la rischiosità associata al portafoglio creditizio avvalendosi di opportune metodologie di misurazione. In particolare, è utilizzata una molteplicità di strumenti di misurazione e controllo del rischio di credito, sia relativamente al portafoglio performing che a quello non-performing.

Nell'ambito delle proprie politiche di gestione dei crediti verso la clientela, il Gruppo ha adottato regole e processi di monitoraggio dei rapporti, che hanno comportato, tra l'altro, un'articolata attività di classificazione degli stessi in categorie di rischio omogenee. In particolare sulla base di sistemi di "Rating" e di "Early Warning" il Gruppo ha identificato, nell'ambito dei crediti verso clientela valutati al costo ammortizzato non deteriorati, quelli a maggiore rischio.

I modelli di rating sviluppati dalla Capogruppo per il calcolo della PD (Probability of Default: probabilità che si verifichi il default della controparte affidata) presentano caratteristiche peculiari secondo il segmento di rischio di appartenenza della controparte, dell'esposizione oggetto di valutazione e della fase del processo del credito in corrispondenza del quale sono applicati (prima erogazione o monitoraggio). Le classificazioni sono rappresentate da n. 1385 classi di merito differenziate per segmento di rischio. Tutti i sistemi definiti dalla Capogruppo presentano alcune caratteristiche comuni:

  • il rating è determinato secondo un approccio per controparte;
  • i sistemi di rating sono realizzati avendo a riferimento il portafoglio crediti del Gruppo BPER Banca (il rating è, infatti, unico per ogni controparte, anche se condivisa tra più Banche e Società del Gruppo);
  • i modelli elaborano informazioni andamentali interne, andamentali di sistema (ricavate dal flusso di ritorno della Centrale Rischi) e per le imprese anche informazioni di natura finanziaria;
  • i modelli PMI Corporate, PMI Immobiliari-pluriennali, Holding, Società Finanziarie e Large Corporate integrano la componente statistica con una componente qualitativa. Il processo di attribuzione del rating per tali segmenti prevede per Holding, Società Finanziarie e Large Corporate sopra soglia l'attribuzione esperta tramite un'apposita struttura centrale operante a livello di Gruppo. E' inoltre prevista per le controparti PMI Corporate, PMI Immobiliari-Pluriennali e Large Corporate sotto soglia la possibilità, da parte del gestore, di attivare un override, ossia di richiedere una deroga al rating quantitativo sulla base di informazioni certe e documentate non elaborate dal modello. La richiesta di deroga è valutata da una struttura centrale che opera a livello di Gruppo;
  • per i segmenti Large Corporate, Holding, Società Finanziarie, PMI Corporate e PMI Immobiliari-Pluriennali, ad integrazione del modello che valuta la singola controparte, è presente un'ulteriore componente che tiene in considerazione l'eventuale appartenenza ad un gruppo aziendale consolidato;

85 Ad eccezione del modello Large Corporate che prevede 9 classi.

  • la calibrazione della "Probabilità di Default" è basata sugli stati anomali regolamentari che includono anche i past due;
  • le serie storiche utilizzate per lo sviluppo e la calibrazione dei modelli coprono un ampio orizzonte temporale, in linea con i requisiti previsti dalla normativa vigente;
  • il rating è revisionato almeno una volta all'anno; è tuttavia definito un processo di monitoraggio di ogni rating in portafoglio che ne innesca il decadimento laddove si dimostrasse non più rappresentativo dell'effettivo profilo di rischio della controparte e qualora si ravvisassero segnali di deterioramento della qualità creditizia;
  • è previsto un modello di calcolo del rating per le controparti garanti persone fisiche, finalizzato alla quantificazione e alla misurazione del rischio di credito attribuibile alle controparti private che forniscono garanzie di natura personale alla clientela affidata dal Gruppo BPER Banca.

La stima della LGD (Loss Given Default: rappresenta il tasso di perdita attesa al verificarsi del default della controparte affidata, differenziata per tipologia di esposizione della controparte stessa) si basa su informazioni relative alla controparte medesima (segmento, area geografica, stato amministrativo interno), al prodotto (forma tecnica, fascia di esposizione) ed alla presenza, tipologia e grado di copertura delle garanzie. Nelle stime di LGD sono inclusi gli effetti derivanti dalla fase recessiva del ciclo economico (downturn LGD).

Tra le attività di aggiornamento di rilievo del 2020 si citano:

  • la prosecuzione delle attività di adeguamento dei modelli interni alla nuova definizione di default, implementata ai fini della classificazione delle esposizioni creditizie a partire dall'8 ottobre 2019 a seguito dell'autorizzazione concessa dall'Autorità di Vigilanza in data 19 settembre 2019;
  • l'invio del Remedy Plan all'Autorità di Vigilanza per l'indirizzamento dei rilievi contenuti nella Decision Letter finale ricevuta nel mese di marzo 2020 relativa alla "Targeted Review of Internal Models" (visita ispettiva TRIM avviata nel 2018 e conclusasi a marzo 2019); in seguito a ciò:
    • è stato rilasciato il nuovo modello PD Large Corporate con efficacia, ai fini del calcolo dei requisiti patrimoniali, a partire dalle Segnalazioni di Vigilanza del 31 marzo 2020;
    • a dicembre 2020 sono state inviate all'Autorità di Vigilanza le azioni di rimedio relative alle obligation TRIMIX riguardanti il modello di PD Large Corporate e il modello LGD segmento non retail;
  • l'invio all'Autorità di Vigilanza nel mese di marzo 2020 dell'istanza per la richiesta dell'applicazione della metodologia avanzata AIRB alle esposizioni creditizie originariamente appartenenti ad ex Unipol Banca a seguito della fusione per incorporazione avvenuta a novembre 2019;
  • l'aggiornamento dei modelli di rischio IFRS 9 in seguito all'introduzione del nuovo modello Large Corporate;
  • l'invio all'Autorità di Vigilanza nel mese di dicembre 2020 dell'aggiornamento del Piano di Roll Out del Gruppo BPER Banca e di una prima versione del «Return to Compliance Plan» relativo al piano di estensione dei modelli AIRB BPER sul portafoglio crediti ex-UBI/ISP oggetto di acquisizione nel corso del primo semestre del 2021.

La policy di Gruppo per il governo del rischio di credito, oltre a indicare i principi di governo, assunzione e gestione del rischio di credito, definisce la propensione al rischio di credito. A tale scopo la policy prevede un sistema di limiti di esposizione al rischio di credito stabilendone le relative soglie di sorveglianza da

sottoporre a periodico monitoraggio. Il documento, inoltre, descrive i principi per la determinazione degli accantonamenti analitici e collettivi su crediti e per la classificazione degli stati.

Al fine di gestire il rischio di credito, il Gruppo ha evoluto il proprio sistema dei limiti di affidamento volto a regolamentare il processo di erogazione ed ha sviluppato un modello di poteri di delibera nel quale sono considerati la rischiosità del cliente e/o dell'operazione, coerentemente con i modelli di valutazione del rischio. Il modello è strutturato al fine di garantire il rispetto del principio secondo cui l'identificazione dell'Organo deliberante è commisurata alla rischiosità dell'operazione e prevede che la fissazione dei limiti decisionali sia stabilita sulla base di uno o più elementi caratterizzanti il rischio della controparte e dell'operazione (in particolare rating della controparte, perdita attesa, ammontare dell'affidamento).

Le misure di rischio del sistema di rating interno sono utilizzate in ambito di reporting direzionale; in particolare:

  • con periodicità trimestrale viene elaborata la sezione sul rischio di credito nell'ambito dei Report RAF e singoli rischi, destinati alle funzioni di controllo e agli Organi Aziendali, discussi nell'ambito del Comitato Rischi e, a cura del Chief Risk Officer, sottoposti all'esame del Comitato Controllo e Rischi e del Consiglio di Amministrazione della Capogruppo; in essa sono contenuti dettagliati report sul rischio di credito a livello consolidato ed individuale (distribuzione del portafoglio per stati amministrativi e classi di rating, dinamiche dei parametri di rischio e perdita attesa, matrici di transizione, dinamica degli accantonamenti forfettari ed analitici), con analisi differenziate per segmenti di rischio e settore;
  • con periodicità mensile, è predisposto un report di sintesi comprendente anche il monitoraggio sulle soglie di sorveglianza definite per il rischio di credito;
  • è inoltre disponibile uno strumento di reporting alla rete, caratterizzato da varie viste del portafoglio crediti, con diversi livelli di aggregazione (filiale, Direzione Regionale, Direzione Generale, Banca/Società, Gruppo) e coni di visibilità gerarchici.

A seguito dell'autorizzazione concessa da BCE nel mese di giugno 2016 riguardante l'adozione dei modelli interni per la misurazione dei requisiti patrimoniali relativi al rischio di credito, il Gruppo BPER Banca sta utilizzando le metodologie avanzate (AIRB) per le Banche rientranti nel perimetro di prima validazione (BPER Banca, Banco di Sardegna e Bibanca).

Le classi di attività sottoposte a metodologie AIRB sono le seguenti:

  • "Esposizioni al dettaglio";
  • "Esposizioni verso imprese".

Per le altre Società/Banche del Gruppo e classi di attività, per le quali è stato richiesto il Permanent Partial Use (PPU) o che rientrano nel piano di Roll-Out, il Gruppo BPER Banca ha mantenuto l'utilizzo dell'approccio standard continuando ad avvalersi dei rating esterni forniti dalle ECAI (agenzie esterne per la valutazione del merito di credito) riconosciute dall'Autorità di Vigilanza. In particolare è stato utilizzato il Rating Cerved per le "Esposizioni verso imprese", il Rating Scope Ratings AG per le "Esposizioni verso Amministrazioni centrali o Banche centrali", il Rating Fitch per gli "Strumenti finanziari a garanzia" ed "Esposizioni verso O.I.C.R.", il Rating Standard & Poor's per le "Esposizioni verso la cartolarizzazione".

Al fine di ottimizzare il processo di monitoraggio della clientela, la Capogruppo ha messo a punto un modello di Early Warning, in grado di differenziare le posizioni performing in portafoglio per livelli di rischiosità, al fine di suggerire tempestivi interventi gestionali mirati da parte delle strutture preposte.

Tale modello è stato sviluppato secondo un approccio metodologico volto a rispondere a due esigenze chiave del processo di monitoraggio delle controparti performing:

  • la necessità di identificare, in prima istanza, le controparti che prudenzialmente è opportuno sottoporre ad un'attività di monitoraggio specifica al fine di evitare un degrado della posizione o di attuare le azioni che possano consentire il miglioramento del profilo di rischio della controparte o contenere le eventuali future perdite;
  • la necessità di definire i processi di osservazione di tali posizioni determinando priorità e regole di monitoraggio al fine di ottimizzare sia lo sforzo organizzativo delle figure dedicate alla gestione della clientela, sia il risultato di tale attività.

Interventi sul sistema di monitoraggio connessi alla crisi Covid-19 e relative misure di sostegno

In linea con le aspettative delineate dalle Autorità di vigilanza europee ed italiane, dall'inizio della crisi causata dalla pandemia Covid-19, il Gruppo BPER Banca ha individuato la necessità di effettuare un attento monitoraggio e valutazione delle controparti che hanno beneficiato di misure di sostegno messe a terra dai decreti governativi. La concessione di moratorie sui pagamenti ha comportato infatti per i principali sistemi di monitoraggio (es.: Early Warning e Sistema Interno di Rating) un problema di intercettamento di alcune anomalie e trigger di eventuale difficoltà o deterioramento della controparte. Nell'impossibilità di rivedere gli applicativi in breve tempo, sono state poste in essere opportune azioni gestionali atte a intercettare eventuali difficoltà prospettiche dei clienti, sia Corporate che Retail, al fine di continuare un attivo sostegno delle controparti con problemi temporanei correlati alle conseguenze del Covid-19.

Sono state pertanto sviluppate metodologie di indagine anche innovative, correlando ad esempio movimenti di conto corrente, liquidità degli stessi e rischio di mancato pagamento delle rate al termine delle moratorie in scadenza, intervenendo proattivamente con i clienti con nuove misure di concessione laddove necessario.

Tale attività ha comportato anche la valutazione del significativo incremento del rischio di credito ed in particolare della concessione di misure di forbearance, in ottemperanza alle normative vigenti e ai richiami della Vigilanza europea.

Infine nel corso del 2020 sono state svolte altre attività a tutela del rischio di credito e nel contempo a sostegno della clientela Piccoli Operatori Economici - POE e Corporate, proponendo in modo proattivo finanziamenti con garanzie statali nelle forme di accesso permesse dai decreti governativi. A tal proposito, al fine di non appesantire la situazione finanziaria delle imprese e nel contempo permettere loro un livello di liquidità sufficiente a superare la difficoltà temporanea dovuta al Covid-19, sono state valutate le prospettive finanziarie delle stesse con analisi dei settori microeconomici di appartenenza, così da verificare la possibilità di continuare a sviluppare flussi di cassa adeguati al sostegno del debito. Nell'ambito di questa iniziativa sono state anche aggiornate le informazioni complessive sullo stato di salute delle imprese, al fine di un corretto monitoraggio del rischio di credito.

Anche i controlli di secondo livello, posti in essere dalla funzione Risk Management, sono stati in parte rivisti ed integrati, prevedendo campionamenti di posizioni su cui svolgere le verifiche di Single File Review maggiormente concentrati sui settori economici maggiormente impattati dalla crisi conseguente alla pandemia Covid-19 ("settori vulnerabili").

2.3 Metodi di misurazione delle perdite attese

Il modello di calcolo dell'Expected Credit Loss (ECL) per la determinazione delle perdite attese è basato sull'utilizzo dei parametri di rischio stimati a fini regolamentari, le cui principali caratteristiche sono descritte nei precedenti paragrafi, opportunamente modificati in modo da garantirne la piena coerenza con le prescrizioni normative IFRS 9. L'informativa sui modelli d'impairment e sui relativi parametri di rischio viene presentata nella Parte A della Nota integrativa.

Aggiornamento scenari macro-economici e sensitivity ECL

Come già evidenziato in Parte A.2 della presente Nota integrativa, il Gruppo BPER Banca utilizza, ai fini dello sviluppo di modelli d'impairment di tipo "forward-looking" tre scenari macroeconomici che risultano coerenti con gli altri ambiti aziendali in cui è richiesto il ricorso ad analoghe previsioni, sia in ambito di pianificazione (compresa le attività di politica creditizia), sia in ambito risk management. L'orizzonte temporale di previsione macro-economica è di 3 anni per ognuno dei 3 scenari utilizzati:

  • Scenario Adverse;
  • Scenario Baseline;
  • Scenario Best.

Gli scenari vengono elaborati in outsourcing da una primaria Società che svolge ricerche economiche e fornisce al Gruppo BPER Banca previsioni a breve e medio termine sull'economia italiana e internazionale e a lungo termine sull'economia italiana.

Gli indicatori ritenuti dal Gruppo BPER Banca più rappresentativi, ai fini del condizionamento agli scenari macro-economici dei parametri di rischio PD e LGD, sono i seguenti:

    1. il PIL a prezzi costanti, che rappresenta il regressore più frequente nel modello satellite per la PD (seguendo l'impostazione teorica secondo cui il tasso di default manifesta una stretta correlazione positiva con il relativo indice globale dell'economia);
    1. l'indice dei prezzi delle abitazioni residenziali, indicatore statisticamente significativo utilizzato per rendere point-in-time la LGD sofferenza delle esposizioni coperte da garanzia ipotecaria;
    1. l'indice azionario FTSE MIB, che rappresenta l'indicatore statisticamente significativo utilizzato per rendere point-in-time la LGD sofferenza IFRS9 delle esposizioni coperte da garanzia finanziaria.

Modifiche dovute al Covid-19

In funzione delle argomentazioni già evidenziate nella Parte A, Sezione 5 – Altri aspetti della presente Nota integrativa, stante l'incertezza determinata dalla situazione d'emergenza pandemica alla data del bilancio al 31 dicembre 2020, il Gruppo ha ritenuto di applicare un Overlay approach per l'aggiornamento dell'ECL IFRS 9 basato sugli scenari macroeconomici rilasciati nel mese di giugno 2020. Questo per cogliere nell'accantonamento rettificativo di dicembre 2020 la miglior stima di rischio di peggioramento della qualità creditizia insito nel portafoglio a causa della crisi economica innescata dalla pandemia Covid-19 e non già intercettato dai sistemi di monitoraggio e classificazione ordinari adottati dal Gruppo BPER Banca.

Le modalità di gestione dell'aggiornamento dell'ECL al 31 dicembre 2020, meglio descritte nella Parte A, Sezione 5 Altri aspetti, cui si rimanda sia in relazione alla "Valutazione dell'incremento significativo del rischio di credito (SICR)", che alla "Misurazione delle perdite attese", rendono scarsamente rilevante la presentazione di una sensitivity del fondo rettificativo rispetto alla variazione degli scenari macroeconomici considerati.

2.4 Tecniche di mitigazione del rischio di credito

Le tecniche di mitigazione sono uno strumento importante per ridurre o trasferire parte del rischio di credito associato al portafoglio di esposizione. In linea con la contenuta propensione al rischio, che ne caratterizza l'operatività, il Gruppo persegue la mitigazione del rischio di credito riservando particolare attenzione al processo di raccolta e gestione delle garanzie, siano esse reali o personali. A tal fine il Gruppo ha predisposto idonee procedure informatiche ed organizzative per la gestione, nel rispetto dei requisiti prudenziali di vigilanza, delle garanzie reali immobiliari e finanziarie, e idonea normativa interna per la gestione del ciclo di vita delle altre garanzie reali materiali.

Le garanzie reali maggiormente utilizzate dal Gruppo sono rappresentate dalle ipoteche su beni immobili residenziali e non residenziali, acquisite principalmente nell'ambito del comparto Retail e, in forma minore, nel comparto Corporate, oltre ai pegni su titoli, crediti e contanti. Già da qualche anno il Gruppo si è dotato di una procedura interna in grado di raccogliere, in forma strutturata, le informazioni relative tanto al patrimonio immobiliare dei soggetti coinvolti nella pratica di fido, quanto agli immobili in garanzia. Il valore degli immobili, a garanzia sia di posizioni performing che di posizioni non performing, viene periodicamente rivalutato ed aggiornato sia con nuove perizie sia con rivalutazioni indicizzate sulla base dei database statistici di un primario operatore del settore con l'utilizzo di una procedura dedicata che verifica mensilmente la necessità di una nuova perizia o di una rivalutazione indicizzata, nel rispetto delle Linee guida per le banche sui crediti deteriorati (NPL) e del CRR (Reg. UE 575/2013). A presidio di questo processo è stata istituita una specifica funzione operativa, a supporto dell'intero Gruppo bancario, che svolge il monitoraggio, in continuo, del valore a garanzia delle esposizioni, come previsto dalla normativa vigente. Il Gruppo si è inoltre dotato di un nuovo sistema di gestione delle perizie che indirizza in modo automatico le richieste ai provider secondo le regole coerenti con la normativa di riferimento. Lo stesso applicativo monitora lo stato delle perizie in corso e funge da archivio storico che conserva le precedenti valutazioni in formato digitale con tutti i documenti a corredo.

Analogamente anche le garanzie reali rappresentate da strumenti finanziari sono gestite all'interno di una procedura che aggiorna il fair value sulla base dell'andamento dei prezzi di mercato.

Con riferimento alle garanzie personali, le tipologie maggiormente utilizzate sono rappresentate dalle "fideiussioni specifiche" e dalle "fideiussioni omnibus limitate", rilasciate prevalentemente dall'imprenditore a favore della propria impresa e dalla Società Capogruppo del gruppo economico a favore delle proprie controllate sotto forma di lettere di patronage vincolanti. Assume un certo rilievo anche il fenomeno delle garanzie fideiussorie rilasciate dai molteplici consorzi di garanzia a favore delle proprie aziende associate oltre alle altre garanzie rilasciate da Enti Terzi quali SACE, MCC (Fondo di Garanzia per le PMI), FEI (Fondo Europeo Investimenti), Fondo di Garanzia 1° casa, BEI (Life for Energy) anch'esse soggette a periodico monitoraggio e, da ultimo, le garanzie statali rilasciate a seguito della crisi innescata dalla pandemia Covid-19.

3 Esposizioni creditizie deteriorate

3.1 Strategie e politiche di gestione

Nell'ambito dell'aggiornamento delle previsioni finanziarie effettuato dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo in data 5 agosto 2020, sono state confermate le linee di sviluppo strategico già incluse

nel Piano BEST WAY, tra cui la significativa riduzione del portafoglio crediti deteriorati. Tale obiettivo strategico, perseguito con determinazione dal Gruppo negli ultimi anni, è verosimile risulti impattato dalla crisi economica innescata dalla pandemia Covid-19. Si evidenzia, peraltro, che il 2020 è stato caratterizzato da importanti conseguimenti rispetto alla riduzione del portafoglio NPL (per cui si rimanda al par. 3.4 – Avanzamento nel de-risking della Relazione degli Amministratori sulla gestione del Gruppo), che hanno consentito il sostanziale raggiungimento degli obiettivi previsti dalla NPE Strategy 2019- 2021.

In relazione agli aspetti gestionali generali del portafoglio NPE, si evidenzia che la classificazione delle attività finanziarie all'interno delle categorie di rischio previste dalla normativa di Vigilanza avviene in base al profilo di rischio rilevato.

L'attribuzione di una posizione ad una di tali classificazioni è effettuata sia in maniera automatica, che sulla base di una metodologia analitica, entrambe disciplinate nella normativa interna di Gruppo che declina le linee guida d'intercettamento del degrado del merito creditizio e di attribuzione dello stato amministrativo più coerente. Le classificazioni delle posizioni tra le partite problematiche, quando non automatiche, avvengono infatti sulla base di valutazioni dei gestori effettuate nell'ambito dell'attività di monitoraggio andamentale svolto in via continuativa dalla filiera del credito. Gli strumenti di Early Warning a disposizione consentono di rilevare, con tempestività, i segnali di deterioramento dei rapporti potenzialmente a rischio, consentendo l'analisi del merito di credito e l'eventuale assegnazione alla corretta categoria di rischio.

Da fine esercizio 2019, il Gruppo BPER Banca, ha adottato la nuova definizione di default ai fini della classificazione delle esposizioni creditizie, adeguando processi e procedure alle nuove regole di intercettamento e gestione dei default a livello di Gruppo bancario.

Si evidenziano di seguito alcuni interventi sviluppati a livello di Gruppo bancario che hanno contribuito alla miglior lavorazione del credito anomalo e deteriorato:

  • Organizzazione e governance: con l'obiettivo di rispettare le indicazioni di Vigilanza (Guidance NPL) circa la necessità di un maggior presidio e specializzazione gestionale del comparto crediti per segmenti, sono state riorganizzate le strutture specializzate nella gestione del credito a "default" (filiera del Credito Anomalo e BPER Credit Management – BCM) ed è stata introdotta una nuova filiera per la "Gestione Proattiva" delle controparti in "bonis" con anomalie creditizie. In particolare:
    • la filiera del credito anomalo è stata focalizzata sulla gestione delle controparti già classificate a "default" (scadute e sconfinanti deteriorate e inadempienze probabili), che sono state ricondotte a tre cluster (Retail, Corporate e Immobiliare);
    • la filiera Proattiva è stata introdotta a presidio del portafoglio in "bonis" con anomalie, al fine di evitare il deterioramento del rapporto creditizio, garantendo un costante supporto alla rete commerciale nella definizione della migliore strategia gestionale. Le controparti creditizie in gestione sono state ricondotte agli stessi cluster previsti per la filiera del Credito Anomalo (Retail, Corporate, Immobiliare). In tale contesto sono state costituite ulteriori funzioni specialistiche, alle quali è stata affidata la gestione delle posizioni classificate in Watch List e delle posizioni "performing" con misure di "forbearance";
    • BPER Credit Management è stata suddivisa in strutture gestionali e di recupero specializzate per "asset" di portafoglio (sia Corporate che Retail, piuttosto che recupero centralizzato o esternalizzato), modificando completamente l'approccio alla gestione dei "bad loans";

  • Nota integrativa Parte E
  • per effetto dell'acquisizione di Unipol Banca, sono state inoltre riorganizzate le strutture territoriali al fine di garantire un'adeguata copertura dei portafogli deteriorati e l'applicazione di modelli, processi e procedure anche alle nuove posizioni entrate nel perimetro di Gruppo.

L'evoluzione del modello organizzativo descritta, unitamente alle modifiche procedurali e di processo rese necessarie dal recepimento delle novità normative sul default, ha come obiettivi sia la cura dello stock di NPE che la riduzione dei flussi d'ingresso a deteriorato.

  • Processi e procedure agenti sul Credito Anomalo: sono stati adeguati i processi di gestione e monitoraggio del credito anomalo, con l'introduzione di procedure che, nell'ultimo triennio, sono state ulteriormente sviluppate e migliorate. In particolare:
    • modello di Early Warning, con sviluppo nel tempo di 6 motori di intercettamento anomalie specializzati per segmento di clientela (Corporate, Privati, Small Business, Costruzioni, Real Estate e Finance & PA) e ottimizzazione delle performance di intercettamento anomalie, in particolare con l'inserimento di anomalie ("trigger") dettate dalla Guidance NPL;
    • Pratica Elettronica di Gestione PEG, ottimizzata con l'inserimento progressivo di nuove azioni gestionali e nuove informazioni a disposizione del gestore per permettere una migliore comprensione della potenziale evoluzione della posizione, con collegamenti mirati ad altre procedure;
    • sistema di "collection" esterna che svolge attività di recupero creditizio su posizioni minori, con cicli di "phone collection" e "home collection";
    • sistema di monitoraggio molto più puntuale, incentrato non solo sulla qualità del portafoglio complessivo, ma anche sulle performance delle singole strutture;
    • utilizzo dello strumento della "forbearance" in modo più esteso e introduzione di un "tool" di sostenibilità e monitoraggio dell'efficacia delle misure accordate;
    • maggior utilizzo dello stralcio soprattutto nell'ambito delle Posizioni Minori (strumento comunque ancora sfruttato in modo estremamente prudenziale).
  • Processi e procedure agenti sulla Concessione: è stato potenziato l'impianto deliberativo per prevenire già al momento della concessione potenziali degradi. In particolare:
    • sviluppo di politiche creditizie più puntuali, caratterizzate da indicazioni di "asset allocation" basate su indicatori di rischio/rendimento/assorbimento di capitale. Tali indicazioni, valide per ogni singola controparte, sono state inserite nella procedura Pratica Elettronica di Fido – PEF, visibili pertanto a proponente e deliberante. In questo modo la qualità del portafoglio "bonis" è migliorata negli anni, spostandone la concentrazione verso le classi di rating migliori;
    • rafforzamento dell'istruttoria delle pratiche direzionali, con l'introduzione di un set informativo molto più completo, simile alle operazioni di finanza strutturata, con potenziamento delle funzioni delegate a questo compito;
    • un sistema di monitoraggio molto più puntuale anche sulla concessione, sui tempi di delibera oltre che sulla qualità del portafoglio deliberato.
  • Sistemi incentivanti: sia sulla rete che sulle filiere centrali/direzionali sono stati introdotti obiettivi di qualità del credito mirati alle attività delle singole funzioni, in modo che ci sia complementarietà nei risultati e piena coerenza con gli obiettivi del Gruppo.
  • Formazione sul credito: allo scopo di rafforzare il presidio sul credito in applicazione della normativa vigente, (Guidance NPL e Guidelines on the application of the definition of default) sono stati

erogati cicli di formazione segmentati per funzioni, alle strutture centrali, e con contenuti più generali e indicazioni gestionali strategiche da perseguire, alla rete.

La coerenza della collocazione di una posizione nell'adeguato stato di rischio, rispetto a quanto previsto dai Regolamenti interni e dalla normativa di Vigilanza, è assicurata anche dalla presenza di controlli di secondo livello che, utilizzando una metodologia appositamente studiata, verificano, oltre alla correttezza delle classificazioni, la congruità degli accantonamenti, la presenza di controlli andamentali di primo livello e l'efficacia dei processi di recupero, in modo da assicurare un presidio robusto su tutta la filiera del credito. Il miglioramento del profilo di rischio delle controparti produce la migrazione verso stati interni meno gravi e può concludersi fino al ritorno in "bonis" della posizione.

Per quanto attiene al ciclo di gestione delle esposizioni creditizie deteriorate, sono previste macro strategie di recupero interno adottate nel Gruppo, che assumeranno modalità specifiche in correlazione alla tipologia di debitore, allo stadio di criticità delle anomalie rilevate e della valutazione dell'intero perimetro delle esposizioni del debitore e dei soggetti ad esso collegati.

Le principali strategie percorribili sono:

  • gestione incasso arretrati/sconfinamenti, anche tramite ricorso all'outsourcing;
  • rimodulazione del quadro affidativo e/o garantistico;
  • concessione di misure di tolleranza (forbearance);
  • rinuncia al credito (con o senza remissione del debito, cd Debt forgivness);
  • cessione dei crediti a terze parti;
  • repossession del bene.

Il recupero degli arretrati e la concessione di misure di tolleranza senza remissione – anche parziale – del debito, ove giudicate percorribili, sono da preferire a strategie alternative quali la rinuncia o la cessione dei crediti e il ricorso a procedure di recupero crediti e azioni esecutive, e verranno perseguite in via prioritaria.

La delibera della strategia gestionale adeguata prevede un sistema a poteri delegati crescenti, coerenti con i poteri di classificazione e della stima delle rettifiche di valore, anche con intervento di unità specialistiche competenti nelle varie fasi del rapporto, e con differenti gradi di accentramento delle competenze decisionali nella gestione del rapporto.

3.2 Write-off

In linea generale, ed in coerenza con la normativa di riferimento, l'eliminazione del credito dal bilancio è da effettuare allorché:

  • non vi sia alcuna prospettiva ragionevole di recupero in conseguenza di fatti di qualsiasi natura che facciano presumere l'impossibilità per il cliente di far fronte integralmente alle obbligazioni assunte (cosiddetto write-off), ovvero
  • si materializzi la certezza della perdita (ad esempio, a fronte di avvenimenti di natura giuridica conclusi ed accertati).

La valutazione e la proposta di cancellazioni, previste esclusivamente per le posizioni classificate ad "Inadempienza Probabile" e "Sofferenza" secondo determinati eventi, devono essere adeguatamente motivate e documentate. In linea con le indicazioni fornite dall'autorità di vigilanza, in presenza di

casistiche di irrecuperabilità del credito, è opportuno procedere con tempestività alla cancellazione di un credito non appena se ne accerti l'irrecuperabilità.

In coerenza con le linee guida di riferimento:

  • la cancellazione dell'attività finanziaria nella sua totalità o parte di essa costituisce un evento di eliminazione contabile (derecognition) e l'importo cancellato non può essere oggetto di riprese di valore. Le cancellazioni non vanno ripristinate e laddove flussi di cassa o altre attività siano recuperato in ultima istanza, il loro valore va rilevato in conto economico quale componente reddituale;
  • la cancellazione può avvenire prima che si siano concluse definitivamente le azioni giudiziarie intraprese nei confronti del debitore per il recupero del credito;
  • la cancellazione, di per sé, non comporta necessariamente la rinuncia da parte della Banca al diritto giuridico di recuperare il credito. La decisione dell'ente di rinunciare a tale diritto è nota infatti come "remissione del debito". Viene conservata evidenza dettagliata delle cancellazioni degli NPL a livello di portafoglio, nonché le informazioni sulle attività finanziarie che, pur cancellate dal bilancio, sono oggetto di attività di esecuzione.

3.3 Attività finanziarie impaired acquisite o originate

Qualora all'atto dell'iscrizione iniziale un'esposizione creditizia iscritta nella voce 30 "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva" o nella voce 40 "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato", risulti essere deteriorata, la stessa è qualificata quale "Attività finanziarie deteriorate acquisite o originate" (Purchased or Originated Credit Impaired – POCI).

Le "Attività finanziarie deteriorate acquisite o originate" sono convenzionalmente classificate all'iscrizione iniziale nell'ambito dello Stage 3.

Qualora, a seguito di un miglioramento del merito creditizio della controparte, le attività risultino "in bonis" le stesse sono classificate nell'ambito dello Stage 2.

Tali attività non sono mai classificate nell'ambito dello Stage 1 poiché la perdita creditizia attesa deve essere sempre calcolata considerando un orizzonte temporale pari alla durata residua.

Il Gruppo BPER Banca identifica come "Attività finanziarie deteriorate acquisite o originate":

  • le esposizioni creditizie già deteriorate al momento dell'acquisto, anche nell'ambito di operazioni di aggregazione aziendale;
  • le esposizioni creditizie originate in caso di operazioni di ristrutturazione di esposizioni deteriorate che hanno determinato l'erogazione di nuova finanza, ovvero introdotto modifiche sostanziali alle condizioni originarie contrattuali.

  • Attività finanziarie oggetto di rinegoziazioni commerciali e esposizioni oggetto di concessioni

Il Gruppo BPER Banca adotta la definizione di "Misura di Forbearance" del Regolamento di esecuzione UE 227/2015.

Le misure di "forbearance", o di "tolleranza", consistono in concessioni nei confronti di un debitore che si trova o è in procinto di trovarsi in difficoltà a rispettare i propri impegni finanziari (difficoltà finanziaria). Le esposizioni oggetto di misure di "forbearance" sono identificate come "forborne".

Per "concessioni" si intendono misure agevolative a favore del cliente riassumibili nelle seguenti categorie:

  • "modifiche", apportate a termini e condizioni di un contratto di credito a causa dell'incapacità del debitore in stato di difficoltà finanziaria di adempiere agli impegni precedentemente assunti;
  • "rifinanziamento" totale o parziale del debito.

Caratteristica intrinseca della "forbearance" è lo stato di difficoltà finanziaria del debitore: essa si fonda sulla valutazione complessiva del debitore, per la quale il rating è uno degli elementi da considerare. La difficoltà finanziaria è oggettivamente rilevata quando la controparte è già classificata tra i crediti deteriorati, mentre è presunta in presenza dei segnali di anomalia creditizia previsti dalla normativa vigente, quali, a titolo esemplificativo e non esaustivo:

  • presenza negli ultimi 3 mesi, ovvero il potenziale verificarsi in assenza di concessione di misure agevolative, di rapporti scaduti e/o sconfinanti da almeno 30 giorni in capo al debitore;
  • destinazione totale o parziale di nuova finanza al pagamento di quote di debito su linee in capo al debitore, sulle quali si siano registrati scaduti e/o sconfinamenti di 30 giorni almeno una volta nei 3 mesi precedenti la concessione.

Il Gruppo adotta alberi decisionali standardizzati e/o soluzioni personalizzate al fine di applicare, sulla base di caratteristiche di clientela e di tipologie di esposizione, soluzioni di rimodulazione del debito efficienti ed efficaci, che costituiscono una delle strategie del Gruppo per ridurre le esposizioni "non performing".

Le misure di concessione si suddividono, a seconda dell'orizzonte temporale su cui si estendono, in:

  • misure di concessione di breve termine, ovvero modifiche alle condizioni di rimborso di natura temporanea, volte a fronteggiare difficoltà finanziarie di breve periodo, ed hanno durata inferiore ai 24 mesi;
  • misure di concessione di lungo termine, ovvero modifiche alle condizioni di rimborso mirate a risolvere in via definitiva la situazione di difficoltà finanziaria del debitore, di durata superiore ai 24 mesi (anche tramite la combinazione con misure di breve termine).

Non tutte le modifiche contrattuali a favore del cliente (concessioni) originano delle "forborne exposures", ma soltanto se vi sono contestualmente anche gli elementi di difficoltà finanziaria. In assenza di questi, le concessioni si configurano come operazioni con mera finalità commerciale.

Le posizioni "forborne" sono sottoposte ad un periodo di monitoraggio durante il quale la banca verifica l'efficacia e l'efficienza delle misure concesse, allo scopo di verificare il superamento dello stato di difficoltà finanziaria.

Il periodo di osservazione ha una durata minima di:

  • 24 mesi se la controparte è classificata in "bonis" ("probation period");
  • 36 mesi se la controparte è a "default" (12 mesi di "cure period" e 24 di "probation period").

Appurata la difficoltà finanziaria del debitore, in sede di concessione della misura dovranno essere verificate anche le condizioni per la classificazione ad Inadempienza Probabile della posizione.

La definizione di esposizione "forborne" risulta essere "trasversale" alle macro categorie di classificazione dei crediti ("bonis" e "default"), ma nei casi previsti dalla normativa vigente può determinare la classificazione della controparte tra i crediti deteriorati: a titolo esemplificativo, una controparte avente linee "forborne under probation", che abbia quindi superato il "cure period" di 12 mesi e si trovi nel "probation period" successivo alla riclassificazione in "bonis" da "default", viene classificata

automaticamente a Inadempienza Probabile, in caso di sconfinamento superiore a 30 giorni o di un' ulteriore concessione ("re-forborne") sulla linea oggetto di misura di concessione.

Si rimanda a quanto evidenziato nella Parte A, Sezione 5 – Altri aspetti in merito alle modalità di gestione contabile delle moratorie erogate alla clientela colpite dalle conseguenze economiche della pandemia Covid-19.

Informazioni di natura quantitativa

A. Qualità del credito

A.1 Esposizioni creditizie deteriorate e non deteriorate: consistenze, rettifiche di valore, dinamica e distribuzione economica

A.1.1 Consolidato prudenziale - Distribuzione delle attività finanziarie per fasce di scaduto (valori di bilancio)

Primo stadio Secondo stadio Terzo stadio
Portafogli/stadi di rischio Da 1
giorno a
30
giorni
Da
oltre
30
giorni
fino a
90
giorni
Oltre
90
giorni
Da 1
giorno a
30
giorni
Da oltre
30
giorni
fino a
90
giorni
Oltre
90
giorni
Da 1
giorno a
30
giorni
Da oltre
30
giorni
fino a
90
giorni
Oltre 90
giorni
1. Attività finanziarie valutate al
costo ammortizzato
2. Attività finanziarie valutate al
fair value con impatto sulla
269.339 - - 117.530 54.992 18.232 48.054 97.930 1.416.526
redditività complessiva - - - - - - - - 18
3. Attività finanziarie in corso di
dismissione
74 - - 58 391 296 108 170 1.594
Totale 31.12.2020 269.413 - - 117.588 55.383 18.528 48.162 98.100 1.418.138
Totale 31.12.2019 469.106 - - 177.556 186.819 54.156 91.168 117.953 2.215.386

A.1.2 Consolidato prudenziale – Attività finanziarie, impegni a erogare fondi e garanzie finanziarie rilasciate: dinamica delle rettifiche di valore complessive e degli accantonamenti complessivi

Causali/ stadi di rischio Rettifiche di valore complessive
Attività rientranti nel primo stadio Attività rientranti nel secondo stadio di cui: svalutazioni collettive
-
101.949
-
-
Attività finanziarie valutate al
costo ammortizzato
Attività finanziarie valutate al
fair value con impatto sulla
redditività complessiva
Attività finanziarie in corso di
dismissione
di cui: svalutazioni individuali di cui: svalutazioni collettive Attività finanziarie valutate al
costo ammortizzato
Attività finanziarie valutate al
fair value con impatto sulla
redditività complessiva
Attività finanziarie in corso di
dismissione
di cui: svalutazioni individuali
Rettifiche complessive iniziali 70.451 3.458 143 - 73.909 100.890 1.059 92
Variazioni in aumento da attività
finanziarie acquisite o originate
Cancellazioni diverse dai write
off
Rettifiche/riprese di valore nette
per rischio di credito
Modifiche contrattuali senza
cancellazioni
Cambiamenti della metodologia
di stima
Write-off non rilevati
direttamente a conto economico
-
-
2.902
-
-
-
-
-
56
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
2.958
-
-
-
-
-
47.753
-
-
-
-
-
387
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
48.140
-
-
-
Altre variazioni (17) (87) (71) - (104) (32.967) - 117 - (32.967)
Rettifiche complessive finali
Recuperi da incasso su attività
finanziarie oggetto di write-off
Write-off rilevati direttamente a
conto economico
73.336
-
-
3.427
-
-
72
-
-
-
-
-
76.763
-
-
115.676
-
-
1.446
-
-
209
-
-
-
-
-
117.122
-
-

A.1.2 Consolidato prudenziale – Attività finanziarie, impegni a erogare fondi e garanzie finanziarie rilasciate: dinamica delle rettifiche di valore complessive e degli accantonamenti complessivi

Causali/ stadi di rischio Rettifiche di valore complessive Accantonamenti complessivi su
impegni a erogare fondi e
Attività rientranti nel terzo stadio garanzie finanziarie rilasciate
Attività finanziarie
valutate al costo
ammortizzato
valutate al fair value con
impatto sulla redditività
Attività finanziarie
complessiva
Attività finanziarie in
corso di dismissione
di cui: svalutazioni
individuali
di cui: svalutazioni
collettive
Di cui:attività finanziarie impaired
acquisite o originate
Primo
stadio
Secondo
stadio
Terzo
stadio
Totale
Rettifiche complessive
iniziali
3.123.101 8 1.015 3.123.109 - - 9.140 2.952 33.752 3.346.061
Variazioni in aumento da
attività finanziarie acquisite o
originate
Cancellazioni diverse dai
write-off
-
(1.215.227)
-
-
-
-
-
(1.215.227)
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
(1.215.227)
Rettifiche/riprese di valore
nette per rischio di credito
Modifiche contrattuali senza
cancellazioni
428.141
-
-
-
-
-
428.141
-
-
-
-
-
339
-
(626)
-
(4.333)
-
474.619
-
Cambiamenti della
metodologia di stima
Write-off non rilevati
direttamente a conto
(151.067) - - (151.067) - - - - - (151.067)
economico - - - - - - - - - -
Altre variazioni 26.306 - 460 26.306 - - 5 4 (125) (6.375)
Rettifiche complessive finali 2.211.254 8 1.475 2.211.262 - - 9.484 2.330 29.294 2.448.011
Recuperi da incasso su attività
finanziarie oggetto di write-off
7.043 - - 7.043 - - - - - 7.043
Write-off rilevati direttamente
a conto economico
43.070 - - 43.070 - - - - - 43.070

A.1.3 Consolidato prudenziale – Attività finanziarie, impegni a erogare fondi e garanzie finanziarie rilasciate: trasferimenti tra i diversi stadi di rischio di credito (valori lordi e nominali)

Esposizione lorda/valore nominale
Trasferimenti tra
primo
stadio e secondo
stadio
Trasferimenti tra
secondo stadio e
terzo stadio
Trasferimenti tra
primo stadio e
terzo stadio
Portafogli/stadi di rischio Da primo
stadio a
secondo
stadio
Da
secondo
stadio a
primo
stadio
Da
secondo
stadio a
terzo
stadio
Da terzo
stadio a
secondo
stadio
Da primo
stadio a
terzo
stadio
Da terzo
stadio a
primo
stadio
1. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 3.221.873 1.673.588 215.326 83.425 161.093 39.871
2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla
redditività complessiva
81.282 7.719 - - - -
3. Attività finanziarie in corso di dismissione - - - - - -
4. Impegni a erogare fondi e garanzie finanziarie rilasciate 813.496 1.131.717 35.189 37.395 84.517 15.206
Totale 31.12.2020 4.116.651 2.813.024 250.515 120.820 245.610 55.077
Totale 31.12.2019 1.649.740 3.768.803 561.707 130.087 309.816 52.827

A.1.3a Consolidato prudenziale - Finanziamenti oggetto di misure di sostegno Covid-19: trasferimenti tra i diversi stadi di rischio di credito (valori lordi)

Valori lordi
Portafogli/stadi di rischio primo
stadio
Trasferimenti tra
stadio e secondo
Trasferimenti tra
secondo stadio e
terzo stadio
Trasferimenti tra
primo stadio e terzo
stadio
Da primo
stadio a
secondo
stadio
Da
secondo
stadio a
primo
stadio
Da
secondo
stadio a
terzo
stadio
Da terzo
stadio a
secondo
stadio
Da
primo
stadio a
terzo
stadio
Da terzo
stadio a
primo
stadio
A. Finanziamenti valutati al costo ammortizzato 877.560 321.996 23.701 8.652 17.390 1.563
A.1 oggetto di concessione conforme con le GL 876.707 319.454 23.053 7.323 17.357 1.563
A.2 oggetto di altre misure di concessione 853 2.542 648 1.329 33 -
A.3 nuovi finanziamenti - - - - - -
B. Finanziamenti valutati al fair value con impatto sulla
redditività complessiva
- - - - - -
B.1 oggetto di concessione conforme con le GL - - - - - -
B.2 oggetto di altre misure di concessione - - - - - -
B.3 nuovi finanziamenti - - - - - -
Totale
31.12.2020
877.560 321.996 23.701 8.652 17.390 1.563

A.1.4 Consolidato prudenziale - Esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso banche: valori lordi e netti

Esposizione lorda Rettifiche di
valore
Esposizione Write-off
Tipologie esposizioni/valori Non
Deteriorate
deteriorate
complessive e
accantonamenti
complessivi
Netta parziali
complessivi
A. Esposizioni creditizie per cassa
a) Sofferenze - X - - -
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni - X - - -
b) Inadempienze probabili - X - - -
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni - X - - -
c) Esposizioni scadute deteriorate - X - - -
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni - X - - -
d) Esposizioni scadute non deteriorate X 38 - 38 -
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni X - - - -
e) Altre esposizioni non deteriorate X 17.998.390 13.608 17.984.782 -
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni X - - - -
Totale (A) - 17.998.428 13.608 17.984.820 -
B. Esposizioni creditizie fuori bilancio
a) Deteriorate - X - - -
b) Non deteriorate X 1.343.431 179 1.343.252 -
Totale (B) - 1.343.431 179 1.343.252 -
Totale (A+B) - 19.341.859 13.787 19.328.072 -

A.1.5 Consolidato prudenziale - Esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso clientela: valori lordi e netti

Esposizione lorda Rettifiche di
valore
Esposizione Write-off
Tipologie esposizioni/valori Non
Deteriorate
deteriorate
complessive e
accantonamenti
complessivi
netta parziali
complessivi
A. Esposizioni creditizie per cassa
a) Sofferenze 2.076.411 X 1.349.662 726.749 302.916
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni 347.620 X 192.884 154.736 14.159
b) Inadempienze probabili 2.125.247 X 831.394 1.293.853 -
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni 1.157.376 X 417.341 740.035 -
c) Esposizioni scadute deteriorate 141.309 X 31.681 109.628 -
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni 19 X 1 18 -
d) Esposizioni scadute non deteriorate X 465.353 4.479 460.874 -
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni X 10.626 285 10.341 -
e) Altre esposizioni non deteriorate X 66.105.229 176.078 65.929.151 -
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni X 533.196 8.397 524.799 -
Totale (A) 4.342.967 66.570.582 2.393.294 68.520.255 302.916
B. Esposizioni creditizie fuori bilancio
a) Deteriorate 402.120 X 30.674 371.446 -
b) Non deteriorate X 22.231.293 24.057 22.207.236 -
Totale (B) 402.120 22.231.293 54.731 22.578.682 -
Totale (A+B) 4.745.087 88.801.875 2.448.025 91.098.937 302.916

Si riporta il dettaglio delle riduzioni di valore su base analitica e collettiva rilevate su crediti in bonis e deteriorati

Attività deteriorate Attività non deteriorate
Esposizione
lorda
Rettifiche
di valore
specifiche -
valutazione
analitica
Rettifiche di
valore
specifiche -
valutazione
automatica
Esposizione
netta
Esposizione
lorda
Rettifiche
di valore di
portafoglio
Esposizione
netta
Esposizioni creditizie per
cassa verso clientela
(Finanziamenti e titoli di
debito) 4.339.126 1.994.577 216.676 2.127.874 63.688.684 177.782 63.510.902
Governi e altri enti
pubblici
24.417 8.105 488 15.824 13.079.915 9.276 13.070.640
-di cui esteri 3.786 2.358 - 1.428 3.671.305 275 3.671.030
Imprese finanziarie 214.899 122.652 1.113 91.135 4.708.458 14.678 4.693.780
-di cui esteri 36.614 34.353 1 2.260 784.194 442 783.752
Imprese non finanziarie 3.308.952 1.649.628 113.029 1.546.295 24.423.432 100.936 24.322.496
-di cui esteri 15.954 4.949 363 10.642 491.395 770 490.624
Privati e famiglie
produttrici 790.858 214.192 102.046 474.620 21.476.879 52.892 21.423.986
-di cui esteri 21.558 13.049 517 7.992 65.772 154 65.618

I dati della tabella sopra riportati si riferiscono alla voce 40 b) al 31 dicembre 2020.

A.1.5a Consolidato prudenziale - Finanziamenti oggetto di misure di sostegno Covid-19: valori lordi e netti

Tipologie finanziamenti / Valori Esposizione
lorda
Rettifiche di
valore
complessive e
accantonamenti
complessivi
Esposizione
netta
Write-off
parziali
complessivi
A. Finanziamenti in sofferenza: 18 11 7 -
a) Oggetto di concessione conforme con le GL 18 11 7 -
b) Oggetto di altre misure di concessione - - - -
c) Nuovi finanziamenti - - - -
B. Finanziamenti in inadempienze probabili: 48.895 10.873 38.022 -
a) Oggetto di concessione conforme con le GL 39.159 9.790 29.369 -
b) Oggetto di altre misure di concessione 4.373 883 3.490 -
c) Nuovi finanziamenti 5.363 200 5.163 -
C. Finanziamenti scaduti deteriorati: 11.994 1.525 10.469 -
a) Oggetto di concessione conforme con le GL 8.571 1.358 7.213 -
b) Oggetto di altre misure di concessione 402 87 315 -
c) Nuovi finanziamenti 3.021 80 2.941 -
D. Altri finanziamenti scaduti non deteriorati: 9.478 123 9.355 -
a) Oggetto di concessione conforme con le GL 4.220 117 4.103 -
b) Oggetto di altre misure di concessione 711 3 708 -
c) Nuovi finanziamenti 4.547 3 4.544 -
E. Altri finanziamenti non deteriorati: 10.683.556 34.000 10.649.556 -
a) Oggetto di concessione conforme con le GL 7.181.265 31.444 7.149.821 -
b) Oggetto di altre misure di concessione 8.026 37 7.989 -
c) Nuovi finanziamenti 3.494.265 2.519 3.491.746 -
Totale (A+B+C+D+E) 10.753.941 46.532 10.707.409 -

A.1.6 Consolidato prudenziale – Esposizioni creditizie per cassa verso banche: dinamica delle esposizioni deteriorate lorde

Nel presente Bilancio consolidato la voce risulta priva di valore.

A.1.6bis Consolidato prudenziale – Esposizioni creditizie per cassa verso banche: dinamica delle esposizioni lorde oggetto di concessioni distinte per qualità creditizia

Nel presente Bilancio consolidato la voce risulta priva di valore.

A.1.7 Consolidato prudenziale – Esposizioni creditizie per cassa verso clientela: dinamica delle esposizioni deteriorate lorde

Causali/Categorie Sofferenze Inadempienze
probabili
Esposizioni
scadute
deteriorate
A. Esposizione lorda iniziale 3.448.787 2.479.816 195.003
- di cui: esposizioni cedute non cancellate - - -
B. Variazioni in aumento 524.961 923.045 177.255
B.1 ingressi da esposizioni non deteriorate 32.542 328.358 151.715
B.2 ingressi da attività finanziarie impaired acquisite o originate - - -
B.3 trasferimenti da altre categorie di esposizioni deteriorate 371.647 86.755 447
B.4 modifiche contrattuali senza cancellazioni - - -
B.5 altre variazioni in aumento 120.772 507.932 25.093
C. Variazioni in diminuzione 1.897.337 1.277.614 230.949
C.1 uscite verso esposizioni non deteriorate 487 133.851 51.949
C.2 write-off 105.182 88.908 48
C.3 incassi 206.119 540.953 61.244
C.4 realizzi per cessioni 447.014 75.932 -
C.5 perdite da cessione 22.417 4.912 -
C.6 trasferimenti ad altre categorie di esposizioni deteriorate 862 340.280 117.707
C.7 modifiche contrattuali senza cancellazioni - - -
C.8 altre variazioni in diminuzione 1.115.256 92.778 1
D. Esposizione lorda finale 2.076.411 2.125.247 141.309
- di cui: esposizioni cedute non cancellate - - -

Nel corso del 2020, le operazioni di cessione di crediti deteriorati (più ampiamente descritte al par. 3.4 – "Avanzamento nel de-risking" della Relazione sulla gestione consolidata) ed in particolare le operazioni Spring e Summer (cartolarizzazioni di sofferenze assistite da GACS) hanno contribuito alla riduzione del portafoglio NPL. La riduzione riconducibile a queste due operazioni è rappresentata in tabella alle righe "C.4 Realizzi per cessioni" e "C.8 Altre variazioni in diminuzione" per complessivi Euro 1.497 milioni.

A.1.7bis Consolidato prudenziale – Esposizioni creditizie per cassa verso clientela: dinamica delle esposizioni lorde oggetto di concessioni distinte per qualità creditizia

Causali/Qualità Esposizioni
oggetto di
concessioni:
deteriorate
Esposizioni
oggetto di
concessioni:
non deteriorate
A. Esposizione lorda iniziale 1.819.980 697.654
- di cui: esposizioni cedute non cancellate - -
B. Variazioni in aumento 547.097 349.874
B.1 ingressi da esposizioni non deteriorate non oggetto di concessioni 64.839 136.857
B.2 ingressi da esposizioni non deteriorate oggetto di concessioni 72.296 X
B.3 ingressi da esposizioni oggetto di concessioni deteriorate X 59.445
B.4 ingressi da esposizioni deteriorate non oggetto di concessione 26 -
B.5 altre variazioni in aumento 409.936 153.572
C. Variazioni in diminuzione 862.062 503.706
C.1 uscite verso esposizioni non deteriorate non oggetto di concessioni X 210.724
C.2 uscite verso esposizioni non deteriorate oggetto di concessioni 59.445 X
C.3 uscite verso esposizioni oggetto di concessioni deteriorate X 72.296
C.4 write-off 15.801 -
C.5 incassi 376.234 220.686
C.6 realizzi per cessioni 88.684 -
C.7 perdite da cessione 22.293 -
C.8 altre variazioni in diminuzione 299.605 -
D. Esposizione lorda finale 1.505.015 543.822
- di cui: esposizioni cedute non cancellate - -

A.1.8 Consolidato prudenziale – Esposizioni creditizie per cassa deteriorate verso banche: dinamica delle rettifiche di valore complessive

Nel presente Bilancio consolidato la voce risulta priva di valore.

A.1.9 Consolidato prudenziale – Esposizioni creditizie per cassa deteriorate verso clientela: dinamica delle rettifiche di valore complessive

Sofferenze Inadempienze probabili Esposizioni scadute
deteriorate
Causali/Categorie Totale di cui:
esposizioni
oggetto di
concessioni
Totale di cui:
esposizioni
oggetto di
concessioni
Totale di cui:
esposizioni
oggetto di
concessioni
A. Rettifiche complessive iniziali 2.277.488 325.491 818.231 385.792 28.405 2.550
- di cui: esposizioni cedute non cancellate - - - - - -
B. Variazioni in aumento 514.773 90.305 450.040 217.579 28.994 18
B.1 rettifiche di valore da attività
impaired acquisite o originate
- X - X - X
B.2 altre rettifiche di valore 363.278 33.722 358.686 112.424 28.535 13
B.3 perdite da cessione 22.417 22.293 4.912 - - -
B.4 trasferimenti da altre categorie di
esposizioni deteriorate 120.204 33.700 13.685 1.677 174 5
B.5 modifiche contrattuali senza
cancellazioni - X - X - X
B.6 altre variazioni in aumento 8.874 590 72.757 103.478 285 -
C. Variazioni in diminuzione 1.442.599 222.912 436.877 186.030 25.718 2.567
C.1 riprese di valore da valutazione 80.445 38.726 83.629 34.166 5.337 166
C.2 riprese di valore da incasso 55.180 12.075 60.487 3 473 -
C.3 utili da cessione 4.306 - 1.412 - - -
C.4 write-off 105.182 9.467 88.908 6.330 48 4
C.5 trasferimenti ad altre categorie di
esposizioni deteriorate
538 17 114.841 33.186 18.684 2.154
C.6 modifiche contrattuali senza
cancellazioni
- X - X - X
C.7 altre variazioni in diminuzione 1.196.948 162.627 87.600 112.345 1.176 243
D. Rettifiche complessive finali 1.349.662 192.884 831.394 417.341 31.681 1
- di cui: esposizioni cedute non cancellate - - - - - -

A.2 Classificazione delle esposizioni in base ai rating esterni e interni

A.2.1 Consolidato prudenziale - Distribuzione delle attività finanziarie, degli impegni a erogare fondi e delle garanzie rilasciate per classi di rating esterni (valori lordi)

Esposizioni Classi di rating esterni Sanza
rating
Totale
classe 1 classe 2 classe 3 classe 4 classe 5 classe 6
A. Attività finanziarie
valutate al costo
ammortizzato 4.644.279 3.572.065 8.874.096 1.779.824 244.611 44.298 63.232.597 82.391.770
- Primo stadio 4.626.811 3.552.117 8.738.020 1.375.204 156.919 11.888 53.356.813 71.817.772
- Secondo stadio 17.468 19.939 135.852 361.835 53.032 5.861 5.640.885 6.234.872
- Terzo stadio - 9 224 42.785 34.660 26.549 4.234.899 4.339.126
B. Attività finanziarie
valutate al fair value con
impatto sulla redditività
complessiva
1.871.357 1.134.176 1.278.020 166.697 16.310 - 1.559.929 6.026.489
- Primo stadio 1.786.683 1.031.107 1.196.084 119.085 16.310 - 1.528.786 5.678.055
- Secondo stadio 84.674 103.069 81.936 47.612 - - 31.117 348.408
- Terzo stadio - - - - - - 26 26
C. Attività finanziarie in
corso di dismissione - - - 752 - - 91.779 92.531
- Primo stadio - - - 362 - - 76.124 76.486
- Secondo stadio - - - 390 - - 11.842 12.232
- Terzo stadio - - - - - - 3.813 3.813
Totale (A + B + C) 6.515.636 4.706.241 10.152.116 1.947.273 260.921 44.298 64.884.305 88.510.790
di cui: attività finanziarie
impaired acquisite o
originate
- - - - - - - -
D. Impegni a erogare fondi
e garanzie finanziarie
rilasciate 453.167 1.686.215 585.796 878.946 19.755 11.830 20.341.135 23.976.844
- Primo stadio 453.167 1.654.228 545.405 713.487 15.835 2.556 18.730.068 22.114.746
- Secondo stadio - 31.987 40.391 152.753 1.982 - 1.229.639 1.456.752
- Terzo stadio - - - 12.706 1.938 9.274 381.428 405.346
Totale (D) 453.167 1.686.215 585.796 878.946 19.755 11.830 20.341.135 23.976.844
Totale (A + B + C+ D) 6.968.803 6.392.456 10.737.912 2.826.219 280.676 56.128 85.225.440 112.487.634

Le società di rating utilizzate sono Cerved Group per le esposizioni verso imprese, Scope Ratings per le esposizioni verso Amministrazioni centrali, Fitch Rating e Standard & Poor's per le esposizioni verso le cartolarizzazioni.

La trascodifica tra le classi di rating di Scope Ratings, Cerved Group, Fitch Ratings e Standard & Poor's utilizzate dal Gruppo BPER Banca è stata effettuata sulla base delle classi di merito creditizio dei debitori/garanti di cui alla normativa prudenziale. Le agenzie di rating utilizzate sono sotto riportate e si fornisce la tabella di raccordo tra le classi di rating esterni e i rating delle agenzie.

Rating a lungo termine per esposizioni verso imprese:

Classe di merito di credito Coefficienti di ponderazione
del rischio
ECAI
Cerved Group
1 20% A1.1, A1.2, A1.3
2 50% A2.1, A2.2, A3.1
3 100% B1.1, B1.2
4 100% B2.1, B2.2
5 150% C1.1
6 150% C1.2, C2.1

Rating a lungo termine per esposizioni verso cartolarizzazioni:

Classe di merito di credito Coefficienti di ponderazione
del rischio
ECAI
Fitch Ratings
1 20% da AAA a AA
2 50% da A+ a A
3 100% da BBB+ a BBB
4 350% da BB+ a BB
5 1250% inferiori a BB-
Classe di merito di credito Coefficienti di ponderazione
del rischio
ECAI
S&P Ratings
1 20% da AAA a AA
2 50% da A+ a A
3 100% da BBB+ a BBB
4 350% da BB+ a BB
5 1250% inferiori a BB-

Rating a lungo termine per esposizioni verso amministrazioni centrali:

Classe di
merito di
credito
Coefficienti di ponderazione del
rischio
ECAI
Scope Ratings
1 0% da AAA a AA
2 20% da A+ a A
3 50% da BBB+ a BBB
4 100% da BB+ a BB
5 100% da B+ a B
6 150% da CCC a D

A.2.2 Consolidato prudenziale - Distribuzione delle attività finanziarie, degli impegni a erogare fondi e delle garanzie rilasciate per classi di rating interni (valori lordi)

Classi di rating interni
Esposizioni 1 2 3 4 5 6 7
A. Attività finanziarie
valutate al costo
ammortizzato 9.409.572 6.333.485 8.905.209 9.044.153 7.270.934 3.534.974 4.968.514
- Primo stadio 9.376.872 6.281.248 8.786.691 8.603.308 5.883.563 2.459.005 4.145.491
- Secondo stadio 32.700 52.237 118.518 440.845 1.387.371 1.075.969 823.023
- Terzo stadio
B. Attività finanziarie
valutate al fair value con
impatto sulla redditività
- - - - - - -
complessiva 559.540 126.558 359.052 380.191 488.510 532.190 1.265.924
- Primo stadio 544.372 104.395 359.052 369.966 455.296 511.832 1.250.178
- Secondo stadio 15.168 22.163 - 10.225 33.214 20.358 15.746
- Terzo stadio - - - - - - -
C. Attività finanziarie in
corso di dismissione
9.656 11.241 13.127 14.253 13.600 7.994 4.692
- Primo stadio 9.656 11.204 12.866 13.779 12.256 6.354 3.651
- Secondo stadio - 37 261 474 1.344 1.640 1.041
- Terzo stadio - - - - - - -
Totale (A + B + C) 9.978.768 6.471.284 9.277.388 9.438.597 7.773.044 4.075.158 6.239.130
di cui: attività finanziarie
impaired acquisite o
originate
- - - - - - -
D. Impegni a erogare fondi e
garanzie finanziarie
rilasciate 4.439.308 4.258.811 3.963.611 3.189.675 1.119.186 1.214.402 259.783
- Primo stadio 4.436.998 4.254.525 3.929.886 3.072.280 989.455 899.220 147.775
- Secondo stadio 2.310 4.286 33.725 117.395 129.731 315.182 112.008
- Terzo stadio - - - - - - -
Totale (D) 4.439.308 4.258.811 3.963.611 3.189.675 1.119.186 1.214.402 259.783
Totale (A + B + C + D) 14.418.076 10.730.095 13.240.999 12.628.272 8.892.230 5.289.560 6.498.913

(segue)
Classi di rating interni
8 9 10 11 12 13
61.447.967
55.589.855
5.857.936
176
741.705 296.437 708.919 124.953 173.475 10.004 5.767.458
691.078 286.851 708.919 28.065 142.797 - 5.452.801
50.627 9.586 - 96.888 30.678 10.004 314.657
- - - - - - -
82.577
72.857
869 1.393 1.258 736 130 537 9.720
- - - - - - -
2.687.070 1.065.258 9.475.144 320.649 354.355 142.157 67.298.002
-
432.934 88.376 23.647 59.533 1.990 28.960 19.080.216
129.595 32.589 373 - - - 17.892.696
303.339 55.787 23.274 59.533 1.990 28.960 1.187.520
- - - - - - -
432.934 88.376 23.647 59.533 1.990 28.960 19.080.216
3.120.004 1.153.634 9.498.791 380.182 356.345 171.117 86.378.218
1.941.792
1.118.164
823.628
-
3.573
2.704
-
767.041
377.751
389.290
-
1.780
387
-
8.764.967
8.411.996
352.795
176
1.258
-
-
194.960
-
194.960
-
736
-
-
180.750
125.229
55.521
-
130
-
-
131.616
20.537
111.079
-
537
-
-
Con rating
interni
Senza rating Totale
Esposizioni per cassa 67.298.002 21.212.788 88.510.790
Esposizioni fuori bilancio 19.080.216 4.896.628 23.976.844
Totale 86.378.218 26.109.416 112.487.634

In data 24 giugno 2016 BCE ha autorizzato il Gruppo ad utilizzare il metodo IRB Advanced (parametri PD, LGD, EAD) per la quantificazione del requisito patrimoniale a fronte del rischio di credito dei clienti. Le classi di rating interni vengono esposte in quanto utilizzati nella gestione del rischio di credito. Il sistema di rating del Gruppo per la valutazione delle controparti si articola in un modello Large Corporate, in un modello Imprese ed in un modello Privati. Le classificazioni di merito creditizio sono rappresentate da 13 classi di rating riguardanti le controparti in bonis, differenziate per segmento di rischio, e da una classe relativa al default. A sua volta, le 13 classi di rating sono state raggruppate in 5 classi gestionali, che indicano livelli di rischio aggregati:

Classi gestionali (di rischio) Classi di rating
Alto 10 - 11 - 12 - 13
Rilevante 8 -9
Medio 5 - 6 - 7
Basso 3 - 4
Molto basso 1 - 2

Le esposizioni per cassa comprendono tutte le attività finanziarie del portafoglio "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva", ad eccezione dei titoli di capitale e del portafoglio "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato"; le esposizioni "fuori bilancio" includono tutte le operazioni finanziarie diverse da quelle per cassa (garanzie rilasciate, impegni, derivati) che comportano l'assunzione di un rischio creditizio, qualunque sia la finalità di tali operazioni (negoziazione, copertura, ecc..)

A.3 Distribuzione delle esposizioni creditizie garantite per tipologia di garanzia

A.3.1 Consolidato prudenziale – Esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso banche garantite

Esposizione
lorda
Esposizione Garanzie reali
(1)
Garanzie personali
(2)
Derivati su crediti
netta Altre
garanzie
reali
CLN Altri derivati
Immobili -
ipoteche
Immobili -
finanziamenti
per leasing
Titoli Controparti
centrali
1. Esposizioni creditizie per cassa
garantite:
13.239 13.234 - - - - - -
1.1. totalmente garantite 13.239 13.234 - - - - - -
- di cui deteriorate - - - - - - - -
1.2. parzialmente garantite - - - - - - - -
- di cui deteriorate - - - - - - - -
2. Esposizioni creditizie "fuori
bilancio" garantite:
60.903 60.872 - - - - - -
2.1. totalmente garantite 34.752 34.735 - - - - - -
- di cui deteriorate - - - - - - - -
2.2. parzialmente garantite 26.151 26.137 - - - - - -
- di cui deteriorate - - - - - - - -

A.3.1 Consolidato prudenziale – Esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso banche garantite

(segue)
Garanzie personali
(2)
Derivati su crediti Crediti di firma
Altri derivati Totale
Banche Altre società
finanziarie
Altri
soggetti
Amministrazioni
pubbliche
Banche Altre società
finanziarie
Altri
soggetti
(1)+(2)
1. Esposizioni creditizie per cassa
garantite:
- - - 13.129 - - 105 13.234
1.1. totalmente garantite - - - 13.129 - - 105 13.234
- di cui deteriorate - - - - - - - -
1.2. parzialmente garantite - - - - - - - -
- di cui deteriorate - - - - - - - -
2. Esposizioni creditizie "fuori
bilancio" garantite:
- - - 13.700 8.439 - 25.272 47.411
2.1. totalmente garantite - - - 13.700 1.861 - 16.902 32.463
- di cui deteriorate - - - - - - - -
2.2. parzialmente garantite - - - - 6.578 - 8.370 14.948
- di cui deteriorate - - - - - - - -

A.3.2 Consolidato prudenziale - Esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso clientela garantite

Garanzie personali
(2)
Derivati su crediti
Esposizione
lorda
Esposizione
netta
Immobili - Titoli Altre
garanzie
reali
CLN Altri
derivati
Immobili -
Ipoteche
finanziamenti
per leasing
Controparti
centrali
1. Esposizioni creditizie per
cassa garantite: 38.666.273 37.064.786 22.174.857 2.109.982 904.684 1.748.053 - -
1.1. totalmente garantite 33.329.863 32.051.567 21.854.426 2.109.982 663.905 1.693.224 - -
- di cui deteriorate 2.854.006 1.696.213 1.137.307 244.937 10.871 54.544 - -
1.2. parzialmente garantite 5.336.410 5.013.219 320.431 - 240.779 54.829 - -
- di cui deteriorate 483.672 189.146 96.533 - 6.319 2.621 - -
2. Esposizioni creditizie
"fuori bilancio" garantite:
3.794.394 3.777.671 35.440 - 221.636 201.263 - -
2.1. totalmente garantite 3.287.904 3.271.756 34.224 - 162.291 172.824 - -
- di cui deteriorate 65.349 50.304 407 - 1.985 9.187 - -
2.2. parzialmente garantite 506.490 505.915 1.216 - 59.345 28.439 - -
- di cui deteriorate 6.970 6.708 526 - 426 549 - -

A.3.2 Consolidato prudenziale - Esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso clientela garantite

(segue) (segue)
Garanzie personali
(2)
Derivati su crediti
Crediti di firma
Altri derivati (1)+(2)
Banche Altre
società
finanziarie
Altri
soggetti
Amministrazioni
pubbliche
Banche Altre
società
finanziarie
Altri
soggetti
1. Esposizioni creditizie per
cassa garantite:
- - - 3.660.051 82.205 193.263 4.777.378 35.650.473
1.1. totalmente garantite - - - 1.254.324 69.202 169.565 4.166.227 31.980.855
- di cui deteriorate - - - 20.772 23.127 10.268 193.977 1.695.803
1.2. parzialmente garantite - - - 2.405.727 13.003 23.698 611.151 3.669.618
- di cui deteriorate - - - 10.940 - 2.583 30.414 149.410
2. Esposizioni creditizie
"fuori bilancio" garantite:
- - - 43.399 3.144 148.108 2.919.582 3.572.572
2.1. totalmente garantite - - - 23.908 2.023 145.338 2.729.985 3.270.593
- di cui deteriorate - - - 202 - 611 37.913 50.305
2.2. parzialmente garantite - - - 19.491 1.121 2.770 189.597 301.979
- di cui deteriorate - - - 86 - - 2.687 4.274

A.4 Consolidato prudenziale - Attività finanziarie e non finanziarie ottenute tramite l'escussione delle garanzie ricevute

Valore di bilancio
Esposizione
creditizia
cancellata
Valore
lordo
Rettifiche
di valore
complessive
di cui
ottenute nel
corso
dell'esercizio
A. Attività materiali 70.466 70.466 31.303 39.163 9.556
A.1. Ad uso funzionale - - - - -
A.2. A scopo di investimento 70.466 70.466 31.303 39.163 9.556
A.3. Rimanenze - - - - -
B. Titoli di capitale e titoli di debito - - - - -
C. Altre attività - - - - -
D. Attività non correnti e gruppi di attività
in via di dismissione
- - - - -
D.1. Attività materiali - - - - -
D.2. Altre attività - - - - -
Totale
31.12.2020
70.466 70.466 31.303 39.163 9.556
Totale
31.12.2019
- - - - -

B. Distribuzione e concentrazione delle esposizioni creditizie

B.1 Consolidato prudenziale - Distribuzione settoriale delle esposizioni creditizie per cassa e "fuori bilancio" verso clientela

Esposizioni/Controparti Amministrazioni pubbliche Società finanziarie Società finanziarie (di cui:
imprese di assicurazione)
Esposizione
netta
Rettifiche
valore
complessive
Esposizione
netta
Rettifiche
valore
complessive
Esposizione
netta
Rettifiche
valore
complessive
A. Esposizioni creditizie per cassa
A.1 Sofferenze
- di cui esposizioni oggetto di
290 2.881 20.865 59.002 - 6
concessioni 218 182 11.747 17.086 - -
A.2 Inadempienze probabili
- di cui esposizioni oggetto di
4.967 2.868 70.001 64.618 - -
concessioni - - 51.132 37.096 - -
A.3 Esposizioni scadute deteriorate
- di cui esposizioni oggetto di
concessioni
10.570
-
2.854
-
261
-
133
-
-
-
-
-
A.4 Esposizioni non deteriorate
- di cui esposizioni oggetto di
13.949.645 9.476 5.936.433 16.211 142.504 29
concessioni - - 13.992 546 - -
Totale (A) 13.965.472 18.079 6.027.560 139.964 142.504 35
B. Esposizioni creditizie fuori bilancio
B.1 Esposizioni deteriorate 40.449 - 9.813 33 - -
B.2 Esposizioni non deteriorate 603.847 171 1.460.970 737 76.671 -
Totale (B) 644.296 171 1.470.783 770 76.671 -
Totale (A+B) 31.12.2020 14.609.768 18.250 7.498.343 140.734 219.175 35
Totale (A+B) 31.12.2019 11.470.728 17.828 7.294.101 143.640 219.439 33

B.1 Consolidato prudenziale - Distribuzione settoriale delle esposizioni creditizie per cassa e "fuori bilancio" verso clientela

(segue)
Società non finanziarie Famiglie
Esposizioni/Controparti Esposizione netta Rettifiche valore
complessive
Esposizione netta Rettifiche valore
complessive
A. Esposizioni creditizie per cassa
A.1 Sofferenze 579.468 1.101.186 126.126 186.593
- di cui esposizioni oggetto di concessioni 116.559 151.672 26.212 23.944
A.2 Inadempienze probabili 937.431 654.681 281.454 109.227
- di cui esposizioni oggetto di concessioni 563.556 341.869 125.347 38.376
A.3 Esposizioni scadute deteriorate 29.904 7.432 68.893 21.262
- di cui esposizioni oggetto di concessioni - - 18 1
A.4 Esposizioni non deteriorate 25.005.720 101.792 21.498.227 53.078
- di cui esposizioni oggetto di concessioni 362.707 6.545 158.441 1.591
Totale (A) 26.552.523 1.865.091 21.974.700 370.160
B. Esposizioni creditizie fuori bilancio
B.1 Esposizioni deteriorate 309.532 29.741 11.653 900
B.2 Esposizioni non deteriorate 16.805.492 3.980 3.334.708 19.169
Totale (B) 17.115.024 33.721 3.346.361 20.069
Totale (A+B) 31.12.2020 43.667.547 1.898.812 25.321.061 390.229
Totale (A+B) 31.12.2019 42.408.268 2.623.882 24.417.522 553.844

B.2 Consolidato prudenziale - Distribuzione territoriale delle esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso clientela

Esposizioni/Aree geografiche Italia Altri paesi europei America
Esposizione
netta
Rettifiche
valore
complessive
Esposizione
netta
Rettifiche
valore
complessive
Esposizione
netta
A. Esposizioni creditizie per cassa
A.1 Sofferenze 724.279 1.322.159 2.470 27.122 -
A.2 Inadempienze probabili 1.273.302 804.762 17.548 23.661 1.466
A.3 Esposizioni scadute deteriorate 109.005 31.549 591 118 10
A.4 Esposizioni non deteriorate 59.508.883 177.515 4.749.638 2.389 1.233.901
Totale (A) 61.615.469 2.335.985 4.770.247 53.290 1.235.377
B. Esposizioni creditizie fuori bilancio
B.1 Esposizioni deteriorate 370.662 30.674 780 - -
B.2 Esposizioni non deteriorate 21.853.931 23.566 349.380 491 1.388
Totale (B) 22.224.593 54.240 350.160 491 1.388
Totale (A+B) 31.12.2020 83.840.062 2.390.225 5.120.407 53.781 1.236.765
Totale (A+B) 31.12.2019 80.915.128 3.279.484 3.661.658 55.704 766.845

B.2 Consolidato prudenziale - Distribuzione territoriale delle esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso clientela

(segue)
Esposizioni/Aree geografiche America Asia Resto del mondo
Rettifiche
Esposizione
valore
netta
complessive
Rettifiche
valore
complessive
Esposizione
netta
Rettifiche
valore
complessive
A. Esposizioni creditizie per cassa
A.1 Sofferenze 365 - 9 - 7
A.2 Inadempienze probabili 575 1 2 1.536 2.394
A.3 Esposizioni scadute deteriorate 7 19 5 3 2
A.4 Esposizioni non deteriorate 423 333.037 87 564.566 143
Totale (A) 1.370 333.057 103 566.105 2.546
B. Esposizioni creditizie fuori bilancio
B.1 Esposizioni deteriorate - - - 5 -
B.2 Esposizioni non deteriorate - 88 - 230 -
Totale (B) - 88 - 235 -
Totale (A+B) 31.12.2020 1.370 333.145 103 566.340 2.546
Totale (A+B) 31.12.2019 1.504 218.132 78 28.856 2.424

Di seguito si riporta la distribuzione territoriale delle esposizioni verso la clientela, per la sola componente dei finanziamenti erogati, distinguendo la classificazione in Stage:

Esposizioni/Aree
geografiche
Italia Altri Paesi europei America
Esposizione
lorda
Rettifiche
di valore
complessive
Esposizione
netta
Esposizione
lorda
Rettifiche
di valore
complessive
Esposizione
netta
Esposizione
lorda
Rettifiche
di valore
complessive
Esposizione
netta
Totale 54.822.540 (2.329.680) 52.492.860 513.353 (50.567) 462.786 19.778 (987) 18.791
Stage 1 44.356.020 (55.606) 44.300.414 427.756 (829) 426.927 16.572 (30) 16.542
Stage 2 6.201.492 (115.613) 6.085.879 16.230 (157) 16.073 784 (10) 774
Totale
performing
50.557.512 (171.219) 50.386.293 443.986 (986) 443.000 17.356 (40) 17.316
Stage 3 - Non
performing
4.265.028 (2.158.461) 2.106.567 69.367 (49.581) 19.786 2.422 (947) 1.475
(segue)
Esposizioni/Aree
geografiche
Asia Resto del mondo Totale
Esposizione
lorda
Rettifiche
di valore
complessive
Esposizione
netta
Esposizione
lorda
Rettifiche
di valore
complessive
Esposizione
netta
Esposizione
lorda
Rettifiche di
valore
complessive
Esposizione
netta
Totale 23.056 (65) 22.991 12.191 (3.740) 8.451 55.390.918 (2.385.039) 53.005.879
Stage 1 22.346 (42) 22.304 5.668 (10) 5.658 44.828.362 (56.517) 44.771.845
Stage 2 674 (7) 667 436 (7) 429 6.219.616 (115.794) 6.103.822
Totale
performing
23.020 (49) 22.971 6.104 (17) 6.087 51.047.978 (172.311) 50.875.667
Stage 3 - Non
performing
36 (16) 20 6.087 (3.723) 2.364 4.342.940 (2.212.728) 2.130.212

B.2 Consolidato prudenziale – Distribuzione territoriale delle esposizioni creditizie per cassa e "fuori bilancio" verso clientela

Italia Nord Ovest Italia Nord Est Italia Centro Italia Sud e Isole
Esposizioni / Aree
geografiche
Esposizione
netta
Rettifiche
valore
complessive
Esposizione
netta
Rettifiche
valore
complessive
Esposizione
netta
Rettifiche
valore
complessive
Esposizione
netta
Rettifiche
valore
complessive
A. Esposizioni creditizie
per cassa
A.1 Sofferenze
A.2 Inadempienze
66.590 160.254 173.307 339.963 94.281 179.501 390.101 642.441
probabili 168.308 130.776 455.523 313.602 192.616 132.283 456.855 228.101
A.3 Esposizioni scadute
deteriorate 16.079 4.425 20.215 5.334 13.046 3.874 59.665 17.916
A.4 Esposizioni non
deteriorate 8.433.127 38.408 19.754.906 50.234 16.490.158 30.912 14.830.692 57.961
Totale (A) 8.684.104 333.863 20.403.951 709.133 16.790.101 346.570 15.737.313 946.419
B. Esposizioni creditizie
fuori bilancio
B.1 Esposizioni 38.939 827 186.412 17.796 57.852 7.262 87.459 4.789
B.2 Esposizioni non
deteriorate 4.323.439 967 9.990.651 15.944 2.905.953 736 4.633.888 5.919
Totale (B) 4.362.378 1.794 10.177.063 33.740 2.963.805 7.998 4.721.347 10.708
Totale
(A+B) 31.12.2020 13.046.482 335.657 30.581.014 742.873 19.753.906 354.568 20.458.660 957.127
Totale
(A+B)
31.12.2019 12.732.173 399.688 29.995.833 1.126.985 18.066.992 447.493 20.120.130 1.305.318

B.3 Consolidato prudenziale - Distribuzione territoriale delle esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso banche

Italia Altri paesi europei America
Esposizioni/Aree geografiche Esposizione
netta
Rettifiche di
valore
complessive
Esposizione
netta
Rettifiche di
valore
complessive
Esposizione
netta
A. Esposizioni creditizie per cassa
A.1 Sofferenze - - - - -
A.2 Inadempienze probabili - - - - -
A.3 Esposizioni scadute deteriorate - - - - -
A.4 Esposizioni non deteriorate 10.486.169 9.484 6.116.332 3.879 145.031
Totale (A) 10.486.169 9.484 6.116.332 3.879 145.031
B. Esposizioni creditizie fuori bilancio
B.1 Esposizioni deteriorate - - - - -
B.2 Esposizioni non deteriorate 383.221 10 421.702 100 67.352
Totale (B) 383.221 10 421.702 100 67.352
Totale (A+B) 31.12.2020 10.869.390 9.494 6.538.034 3.979 212.383
Totale (A+B) 31.12.2019 3.147.517 4.621 5.362.597 3.222 228.597

B.3 Consolidato prudenziale - Distribuzione territoriale delle esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso banche

(segue)
America
Asia
Resto del mondo
Esposizioni/Aree geografiche Rettifiche di
valore
complessive
Esposizione
netta
Rettifiche di
valore
complessive
Rettifiche di
valore
complessive
A. Esposizioni creditizie per cassa
A.1 Sofferenze - -
-
- -
A.2 Inadempienze probabili - -
-
- -
A.3 Esposizioni scadute deteriorate - - - - -
A.4 Esposizioni non deteriorate 33 109.564 102 1.127.724 110
Totale (A) 33 109.564 102 1.127.724 110
B. Esposizioni creditizie fuori bilancio
B.1 Esposizioni deteriorate - - - - -
B.2 Esposizioni non deteriorate 3 404.303 45 65.810 21
Totale (B) 3 404.303 45 65.810 21
Totale (A+B) 31.12.2020 36 513.867 147 1.193.534 131
Totale (A+B) 31.12.2019 124 531.541 225 862.524 68

B.3 Consolidato prudenziale - Distribuzione territoriale delle esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso banche

Italia Nord Ovest Italia Nord Est Italia Centro Italia Sud e Isole
Esposizioni/Aree
geografiche
Esposizioni
netta
Rettifiche
di valore
complessive
Esposizioni
netta
Rettifiche
di valore
complessive
Esposizioni
netta
Rettifiche
di valore
complessive
Esposizioni
netta
Rettifiche
di valore
complessive
A. Esposizioni creditizie per
cassa
A.1 Sofferenze - - - - - - - -
A.2 Inadempienze probabili
A.3 Esposizioni scadute
- - - - - - - -
deteriorate
A.4 Esposizioni non
- - - - - - - -
deteriorate 1.839.576 4.279 162.722 141 8.480.858 5.064 3.013 -
Totale (A) 1.839.576 4.279 162.722 141 8.480.858 5.064 3.013 -
B. Esposizioni creditizie fuori
bilancio
B.1 Esposizioni deteriorate
B.2 Esposizioni non
- - - - - - - -
deteriorate 86.531 3 289.324 7 4.733 - 2.533 -
Totale (B) 86.531 3 289.324 7 4.733 - 2.533 -
Totale (A+B)
31.12.2020
1.926.107 4.282 452.046 148 8.485.591 5.064 5.546 -
Totale (A+B)
31.12.2019
1.725.400 4.169 160.295 207 1.254.089 245 7.733 -

B.4 Grandi esposizioni

31.12.2020 31.12.2019
a) Valore di bilancio 18.479.039 14.559.073
b) Valore ponderato 4.590.357 3.051.775
c) Numero 9 7

La rilevazione è stata effettuata sulla base degli aggiornamenti alla Circolare 285 che disciplinano l'assunzione di "grandi esposizioni".

La normativa definisce quale "grande esposizione" l'ammontare delle attività di rischio per cassa e delle operazioni fuori bilancio, riferite a un singolo cliente o a gruppi di clienti connessi, pari o superiori al 10% del capitale ammissibile.

Si sottolinea che concorrono all'ammontare delle attività di rischio anche le operazioni di pronti contro termine passive. Tali operazioni contribuiscono al valore dell'esposizione verso la controparte per l'importo dei "titoli da ricevere", mentre concorrono all'esposizione post CRM ed esenzioni ex art.400 CRR solamente per la differenza tra l'importo dei "titoli da ricevere" ed il deposito di contante ricevuto.

Al 31.12.2020 si rilevano 9 "grandi esposizioni" per un valore di esposizione complessivo pari a € 18.479 milioni, corrispondenti a € 4.590 milioni post CRM ed esenzioni ex art. 400 CRR. Su di essi, la forma tecnica dei P/T passivi incide rispettivamente per € 2.034 milioni e per € 93,5 milioni.

Tra le posizioni rilevate figurano, per un importo superiore al 60% del totale complessivo, il Tesoro dello Stato, il Ministero dell'Economia e delle Finanze, per un'esposizione totale pari a € 11.631 milioni e € 1.497 milioni post CRM ed esenzioni (incluso l'ammontare delle DTA iscritte in bilancio).

Il residuo risulta composto da primarie società/banche europee e mondiali (per € 6.848 milioni - € 3.094 milioni post CRM ed esenzioni) e da una Società collegata/correlata."

Per meglio apprezzare il grado di concentrazione dei crediti si fornisce l'ammontare delle principali esposizioni per valore nominale.

Concentrazione dei rischi:

Data di riferimento: 31.12.2020 Valore dell'esposizione Valore dell'esposizione post CRM
ed esenzioni ex art. 400 CRR
Prime 5 15.267.549 3.430.441
Prime 10 19.111.399 4.590.357
Prime 20 23.053.667 6.924.512
Data di riferimento: 31.12.2019 Valore dell'esposizione Valore dell'esposizione post CRM
ed esenzioni ex art. 400 CRR
Prime 5 13.163.586 2.454.597
Prime 10 15.973.049 3.819.689
Prime 20 19.076.614 6.256.111

C. Operazioni di cartolarizzazione

Informazioni di natura qualitativa

Lo strumento della cartolarizzazione, per le operazioni poste in essere dal Gruppo, ha come obiettivo primario, quanto alle cessioni di crediti non-performing, di:

  • migliorare la composizione degli attivi delle banche cedenti;
  • rendere più efficiente ed omogenea la strategia di recupero del credito (in quanto viene accentrata presso un solo nucleo di legali);
  • offrire la possibilità di esercitare un rigoroso e diretto controllo sulle posizioni di credito maggiormente a rischio, senza modificare il profilo di rischio aziendale.

Le operazioni aventi ad oggetto contratti performing sono invece strutturate allo scopo di ottimizzare le fonti di funding.

Le operazioni del Gruppo BPER Banca in essere al 31 dicembre 2020, diverse da quelle completamente autosottoscritte, illustrate nel paragrafo successivo 1.4, sono le seguenti:

  • Sardegna n. 1
  • Italian Credit Recycle
  • Restart
  • 4 Mori Sardegna
  • AQUI SPV
  • Spring
  • Summer
  • Grecale 2015
  • SME Grecale 2017
  • Pillarstone
  • Sestante n. 2
  • Sestante n. 3

Nel corso del 2020 sono state chiuse le seguenti cartolarizzazioni:

  • Grecale 2009
  • Grecale 2011

Sardegna n.1

La società veicolo ha emesso tre tipologie di obbligazioni, per un controvalore pari all'ammontare delle attività cedute:

Data di cessione: 31 dicembre 1997
Cedente: Banco di Sardegna S.p.A.
Società veicolo: "Sardegna N°1 Limited", con sede nel Jersey.
Servicer: Banco di Sardegna S.p.A.
Data di emissione dei titoli 31 dicembre 1997
Tipologia di operazione Tradizionale
Struttura organizzativa Gli uffici centrali preposti forniscono trimestralmente una
reportistica dettagliata in merito agli incassi effettuati nel
periodo in esame all'Alta Direzione e alla segreteria di gruppo.
Trimestralmente, inoltre, si prende in esame il bilancio della
SPV, redatto a cura della società incaricata della gestione
contabile.
Sistemi interni di misurazione e controllo dei rischi L'attività destinata al recupero e alla gestione degli incassi dei
crediti ceduti è svolta da un'unità organizzativa dedicata, nel
rispetto
di
regole
di
comportamento
stabilite
contrattualmente.

Le modalità organizzative, gestite da Abn Amro Bank dell'operazione si possono così sintetizzare:

Attività cedute Crediti ipotecari, Titoli di Stato
Qualità delle attività cartolarizzate Non-performing
Ammontare delle attività cartolarizzate Crediti ipotecari per 79,4 milioni e Titoli di Stato per 309,9
milioni, per un totale di 389,3 milioni.
Prezzo di cessione delle attività cartolarizzate I crediti ipotecari avevano un valore di libro di Euro 90,2
milioni; la differenza (10,8 milioni) con il prezzo di cessione
(79,4
milioni)
è
stata
imputata
a
Conto
economico
nell'esercizio di cessione.
Garanzie e linee di credito rilasciate dalla banca Lo stock di crediti, classificati a sofferenza, è garantito da
ipoteca volontaria o giudiziale ed ha caratteristiche di
omogeneità come richiesto dall'art. 58 del TULB.
Garanzie e linee di credito rilasciate da terzi -
Operazioni finanziarie accessorie -
Distinzione per settore di attività economica Non viene riportata per i crediti non-performing in quanto
ritenuta poco significativa essendo tutte posizioni a sofferenza
(le specifiche attività potrebbero essere chiuse, fallite o
sottoposte ad altre procedure concorsuali).
Distinzione per area territoriale Italia. Coincide con la banca originator che ha ceduto i crediti
essendo l'operatività della banca a carattere regionale.

La società veicolo ha emesso le seguenti obbligazioni:

Codice titolo Seniority Scadenza Importo
emissione
Residuo al
31.12.2020
Rating
Moody's
Rating S&P
- Senior Dic-02 233.600 - Aa1 AA
XS0083054394 Mezzanine Dic-03 136.200 - n.r. n.r.
XS0083054550 Junior Dic-20 19.500 - n.r. n.r.
Totale 389.300 -

Italian Credit Recycle (operazione strutturata ai sensi della legge 30 aprile 1999 n. 130)

Data di cessione: 20 giugno 2017
Cedente: Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara s.p.a. ;
Società veicolo: Italian Credit Recycle s.r.l., con sede a Roma
Servicer: Credito Fondiario s.p.a., nel ruolo di Servicer, Corporate Servicer,
Calculation and Paying Agent.
Data di emissione dei titoli 28 giugno 2017
Tipologia di operazione Tradizionale
Struttura organizzativa La società Credito Fondiario s.p.a. predispone una rendicontazione
trimestrale che comunica agli investitori.
Sistemi interni di misurazione e controllo dei rischi L'attività destinata al recupero e alla gestione degli incassi dei
crediti ceduti è svolta da un'unità organizzativa dedicata, nel
rispetto di regole di comportamento stabilite contrattualmente.

Le modalità organizzative si possono così sintetizzare:

Attività cedute Crediti di origine bancaria
Qualità delle attività cartolarizzate Non-performing
Ammontare delle attività cartolarizzate Il totale dei crediti esigibili del portafoglio ceduto è di Euro 252
milioni.
Prezzo di cessione delle attività cartolarizzate Il prezzo di cessione è di Euro 41 milioni.
Garanzie e linee di credito rilasciate dalla banca Nessuna.
Garanzie e linee di credito rilasciate da terzi Nessuna.

La società veicolo ha emesso le seguenti obbligazioni:

(in migliaia)
Codice titolo Seniority Scadenza Importo
emissione
Residuo al
31.12.2020
IT0005274565 Senior Dic-37 22.400 -
IT0005274573 Junior Dic-37 18.600 10
Totale 41.000 10

I titoli all'emissione sono stati collocati presso investitori istituzionali e, per una parte residuale, sono stati sottoscritti da BPER Banca (Euro 2,2 milioni).

Restart (operazione strutturata ai sensi della legge 30 aprile 1999 n. 130)

Data di cessione: 20 giugno 2017
Cedente: Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara s.p.a. ;
Società veicolo: Restart SPV s.r.l., con sede a Roma
Servicer: Credito Fondiario s.p.a., nel ruolo di Servicer, Corporate Servicer,
Calculation and Paying Agent.
Data di emissione dei titoli 20 giugno 2017
Tipologia di operazione Tradizionale
Struttura organizzativa La società Credito Fondiario s.p.a. predispone una rendicontazione
trimestrale che comunica agli investitori.
Sistemi interni di misurazione e controllo dei rischi L'attività destinata al recupero e alla gestione degli incassi dei
crediti ceduti è svolta da un'unità organizzativa dedicata, nel
rispetto di regole di comportamento stabilite contrattualmente.

Le modalità organizzative si possono così sintetizzare:

Attività cedute Crediti di origine bancaria
Qualità delle attività cartolarizzate Non-performing
Ammontare delle attività cartolarizzate Il totale dei crediti esigibili del portafoglio ceduto è di Euro 343
milioni.
Prezzo di cessione delle attività cartolarizzate Il prezzo di cessione è di Euro 22 milioni.
Garanzie e linee di credito rilasciate dalla banca Nessuna.
Garanzie e linee di credito rilasciate da terzi Nessuna.

La società veicolo ha emesso le seguenti obbligazioni:

(in migliaia)
Codice titolo Seniority Scadenza Importo
emissione
Residuo al
31.12.2020
IT0005274532 Senior Dic-37 18.200 5.234
IT0005274540 Junior Dic-37 14.800 12.570
Totale 33.000 17.804

I titoli all'emissione sono stati collocati presso investitori istituzionali e, per una parte residuale, sono stati sottoscritti da BPER Banca (Euro 1,8 milioni).

4 Mori Sardegna S.r.l. (operazione strutturata ai sensi della legge 30 aprile 1999 n. 130)

Data di cessione: 7 giugno 2018
Cedente: Banco di Sardegna s.p.a. ;
Società veicolo: 4 Mori Sardegna S.r.l., con sede a Conegliano (TV)
Servicer: Prelios Credit Servicing s.p.a., nel ruolo di Servicer.
Data di emissione dei titoli 21 giugno 2017
Tipologia di operazione Tradizionale con Garanzia del Ministero dell'Economia e delle
Finanze GACS (Garanzia Cartolarizzazione Sofferenze)
Struttura organizzativa La società Prelios Credit Servicing s.p.a predispone una
rendicontazione semestrale che comunica agli investitori.
Sistemi interni di misurazione e controllo dei rischi L'attività destinata al recupero e alla gestione degli incassi dei
crediti ceduti è svolta da un'unità organizzativa dedicata, nel
rispetto di regole di comportamento stabilite contrattualmente.

Le modalità organizzative si possono così sintetizzare:

Attività cedute Crediti di origine bancaria
Qualità delle attività cartolarizzate Non-performing
Ammontare delle attività cartolarizzate Il totale dei crediti esigibili del portafoglio ceduto è di Euro 1.045
milioni.
Prezzo di cessione delle attività cartolarizzate Il prezzo di cessione è di Euro 253 milioni.
Garanzie e linee di credito rilasciate dalla banca Prestito Subordinato di Euro 12.000 milioni.
Garanzie e linee di credito rilasciate da terzi Cap Agreement per la copertura dei tassi sulle note emesse.

La società veicolo ha emesso le seguenti obbligazioni:

(in migliaia)
Codice titolo Seniority Scadenza Importo
emissione
Residuo al
31.12.2020
Rating
DBRS
Rating
Scope
IT0005337446 Senior Gen-37 232.000 191.549 BBB BBB+
IT0005337479 Mezzanine Gen-37 13.000 13.000 B B
IT0005337487 Junior Gen-37 8.000 8.000 n.r. n.r.
Totale 253.000 212.549

I titoli all'emissione sono stati interamente sottoscritti da Banco di Sardegna s.p.a. I titoli Mezzanine e Junior successivamente, sono stati collocati presso investitori istituzionali al netto di una parte residuale pari al 5% (Euro 1,05 milioni), trattenuta dal Banco di Sardegna s.p.a. in ossequio agli obblighi di retention prescritti dalla CRR (Capital Requirements Regulation) .

Data di cessione: 2 ottobre 2018
Cedente: BPER Banca S.p.A ; Cassa di Risparmio di Bra S.p.A.;
Cassa di Risparmio di Saluzzo S.p.A.
Società veicolo: AQUI SPV S.r.l., con sede a Conegliano (TV)
Servicer: Prelios Credit Servicing s.p.a., nel ruolo di Servicer.
Data di emissione dei titoli 7 novembre 2018
Tipologia di operazione Tradizionale con Garanzia del Ministero dell'Economia e delle
Finanze GACS (Garanzia Cartolarizzazione Sofferenze)
Struttura organizzativa La società Prelios Credit Servicing s.p.a predispone una
rendicontazione semestrale che comunica agli investitori
Sistemi interni di misurazione e controllo dei rischi L'attività destinata al recupero e alla gestione degli incassi dei
crediti ceduti è svolta da un'unità organizzativa dedicata, nel
rispetto di regole di comportamento stabilite contrattualmente.

Le modalità organizzative si possono così sintetizzare:

Attività cedute Crediti di origine bancaria
Qualità delle attività cartolarizzate Non-performing
Ammontare delle attività cartolarizzate Il totale dei crediti esigibili del portafoglio ceduto è di Euro 2.082
milioni.
Prezzo di cessione delle attività cartolarizzate Il prezzo di cessione è di Euro 618 milioni.
Garanzie e linee di credito rilasciate dalla banca Prestito Subordinato di Euro 27.235 milioni.
Garanzie e linee di credito rilasciate da terzi Cap Agreement per la copertura dei tassi sulle note emesse.

La società veicolo ha emesso le seguenti obbligazioni:

(in migliaia)
Codice titolo Seniority Scadenza Importo
emissione
Residuo al
31.12.2020
Rating
Scope
Rating
Moody's
IT0005351330 Senior Ott-38 544.700 421.097 BBB Baa3
IT0005351348 Mezzanine Ott-38 62.900 62.900 n.r. n.r.
IT0005351355 Junior Ott-38 10.852 10.852 n.r. n.r.
Totale 618.452 494.849

I titoli all'emissione sono stati interamente sottoscritti da BPER Banca s.p.a.. I titoli Mezzanine e Junior successivamente, sono stati collocati presso investitori istituzionali al netto di una parte residuale pari al 5% (Euro 3,7 milioni), trattenuta dal BPER Banca in ossequio agli obblighi di retention prescritti dalla CRR (Capital Requirements Regulation) .

Spring (operazione strutturata ai sensi della legge 30 aprile 1999 n. 130)

Data di cessione: 1 giugno 2020
Cedente: BPER Banca S.p.A ; Banco di Sardegna S.p.A.; Cassa di Risparmio
di Bra S.p.A.;
Società veicolo: SPRING SPV S.r.l., con sede a Conegliano (TV)
Servicer: Prelios Credit Servicing s.p.a., nel ruolo di Servicer.
Data di emissione dei titoli 18 giugno 2020
Tipologia di operazione Tradizionale con Garanzia del Ministero dell'Economia e delle
Finanze GACS (Garanzia Cartolarizzazione Sofferenze)
Struttura organizzativa La società Prelios Credit Servicing s.p.a predispone una
rendicontazione semestrale che comunica agli investitori
Sistemi interni di misurazione e controllo dei rischi L'attività destinata al recupero e alla gestione degli incassi dei
crediti ceduti è svolta da un'unità organizzativa dedicata, nel
rispetto di regole di comportamento stabilite contrattualmente.

Le modalità organizzative si possono così sintetizzare:

Attività cedute Crediti di origine bancaria
Qualità delle attività cartolarizzate Non-performing
Ammontare delle attività cartolarizzate Il totale dei crediti esigibili del portafoglio ceduto è di Euro 1.377
milioni.
Prezzo di cessione delle attività cartolarizzate Il prezzo di cessione è di Euro 341 milioni.
Garanzie e linee di credito rilasciate dalla banca Prestito Subordinato di Euro 16.450 milioni.
Garanzie e linee di credito rilasciate da terzi Cap Agreement per la copertura dei tassi sulle note emesse.

La società veicolo ha emesso le seguenti obbligazioni:

Codice titolo Seniority Scadenza Importo
emissione
Residuo al
31.12.2020
Rating
Scope
(in migliaia)
Rating
Moody's
IT0005413197 Senior Set-40 320.000 228.470 BBB Baa1
IT0005413213 Mezzanine Set-40 20.000 20.000 n.r. n.r.
IT0005413221 Junior Set-40 3.400 3.400 n.r. n.r.
Totale 343.400 251.870

I titoli all'emissione sono stati interamente sottoscritti da BPER Banca s.p.a. e Banco di Sardegna s.p.a. I titoli Mezzanine e Junior successivamente, sono stati collocati presso investitori istituzionali al netto di una parte residuale pari al 5% (Euro 1,2 milioni), trattenuta da BPER Banca s.p.a in ossequio agli obblighi di retention prescritti dalla CRR (Capital Requirements Regulation).

Summer (operazione strutturata ai sensi della legge 30 aprile 1999 n. 130)

Data di cessione: 18 dicembre 2020
Cedente: BPER Banca S.p.A ; Banco di Sardegna S.p.A.;
Società veicolo: SUMMER SPV S.r.l., con sede a Conegliano (TV)
Servicer: - Fire S.p.A. nel ruolo Special Servicer, e - Banca Finint S.p.A. nel
ruolo di Master Servicer.
Data di emissione dei titoli 30 dicembre 2020
Tipologia di operazione Tradizionale con Garanzia del Ministero dell'Economia e delle
Finanze GACS (Garanzia Cartolarizzazione Sofferenze)
Struttura organizzativa Banca Finint s.p.a predispone una rendicontazione semestrale
che comunica agli investitori
Sistemi interni di misurazione e controllo dei rischi L'attività destinata al recupero e alla gestione degli incassi dei
crediti ceduti è svolta da una società dedicata, nel rispetto di regole
di comportamento stabilite contrattualmente.

Le modalità organizzative si possono così sintetizzare:

Attività cedute Crediti di origine bancaria
Qualità delle attività cartolarizzate Non-performing
Ammontare delle attività cartolarizzate Il totale dei crediti esigibili del portafoglio ceduto è di Euro 322
milioni.
Prezzo di cessione delle attività cartolarizzate Il prezzo di cessione è di Euro 86 milioni.
Garanzie e linee di credito rilasciate dalla banca Prestito Subordinato di Euro 3.666 milioni.
Garanzie e linee di credito rilasciate da terzi Cap Agreement per la copertura dei tassi sulle note emesse.

La società veicolo ha emesso le seguenti obbligazioni:

Codice titolo Seniority Scadenza Importo
emissione
Residuo al
31.12.2020
Rating
Scope
(in migliaia)
Rating
Moody's
IT0005432445 Senior Ott-40 85.400 85.400 BBB Baa2
IT0005432452 Mezzanine Ott-40 10.000 10.000 n.r. n.r.
IT0005432460 Junior Ott-40 1.000 1.000 n.r. n.r.
Totale 96.400 96.400

I titoli Senior sono stati interamente sottoscritti da BPER Banca s.p.a. e Banco di Sardegna s.p.a.. I titoli Mezzanine e Junior stati collocati presso un investitore istituzionale e, per una parte residuale pari al 5% (Euro 550 mila), sono stati sottoscritti da BPER Banca s.p.a. in ossequio agli obblighi di retention prescritti dalla CRR (Capital Requirements Regulation).

Pillarstone

Nel corso dell'esercizio 2017 BPER Banca ha cartolarizzato attraverso il veicolo Pillarstone Italy SPV Srl (costituito ai sensi della L.130/99) un credito di 21 milioni di dollari USA vantato nei confronti della società Premuda Spa.

L'operazione, posta in essere congiuntamente ad altri importanti istituti di credito italiani, è stata realizzata al fine di consentire una ristrutturazione dei crediti nei confronti della società Premuda Spa, con l' obiettivo di agevolare e incrementare i recuperi delle esposizioni oggetto di cartolarizzazione.

La cessione si è perfezionata con l'emissione da parte del veicolo di titoli di classe Super Senior (sottoscritte da terzi), di titoli di classe Senior e di classe Junior (integralmente sottoscritte dalla banca).

Inoltre l'operazione prevede la cessione di tutti i crediti acquistati dal veicolo (Pillarstone Italy SPV Srl) ad una società (Pillarstone Italy Holding Spa) che, tramite patrimoni separati costituiti ai sensi dell'art. 2447-bis lettera a) del codice civile, provvede alla ristrutturazione dei crediti vantati nei confronti del gruppo Premuda.

BPER Banca non detiene nessuna interessenza nelle società indicate sopra.

Tutti i titoli emessi dalla società veicolo sono sprovvisti di rating.

Il credito è stato oggetto di derecognition, sia ai fini di bilancio sia ai fini prudenziali, ricorrendo i presupposti previsti dall'IFRS 9 (al tempo dell'operazione, dallo IAS 39).

A fronte della cancellazione del credito la banca ha contabilizzato nell'attivo di bilancio i titoli sottoscritti. Il valore di iscrizione dei titoli di 9.259 mila dollari USA è pari all'importo della ristrutturazione del credito sottoscritto tra Pillarstsone Italy Honding Spa ed il gruppo Premuda.

Nell'ambito delle operazioni "proprie", sono ricomprese anche quelle originate dalle Banche incorporate in BPER Banca s.p.a.. In particolare sono inclusi:

  • i titoli emessi da Sestante Finance SPV s.r.l. rivenienti da operazioni originate da Meliorbanca s.p.a., incorporata in BPER Banca nel 2012;
  • i titoli emessi con denominazione "Grecale", rivenienti da operazioni originate da Unipol Banca s.p.a., incorporata in BPER Banca nel 2019.

Sestante n.2

Data di cessione: 3 dicembre 2004
Cedente: Meliorbanca S.p.a.
Società veicolo:
Sestante Finance s.r.l., con sede in Via Mario Carucci 131, Roma
Servicer: Italfondiario Spa
Data di emissione dei titoli 3 dicembre 2004
Tipologia di operazione Tradizionale
Struttura organizzativa Italfondiario S.p.a. predispone una rendicontazione trimestrale
nella quale commenta l'attività svolta con indicazioni relative ad
incassi, entrando nello specifico per quanto concerne le quote a
pagamento degli interessi o a rimborso del capitale.
Sistemi interni di misurazione e controllo dei rischi L'attività destinata al recupero e alla gestione degli incassi dei
crediti ceduti è stata effettuata dal servicer.

Le modalità organizzative si possono così sintetizzare:

Attività cedute Titoli ABS con sottostanti mutui ipotecari su immobili residenziali e
commerciali
Qualità delle attività cartolarizzate Finanziamenti performing
Ammontare delle attività cartolarizzate Titoli ABS emessi da Sestante W Srl per un valore nominale di Euro
625 milioni.
Prezzo di cessione delle attività cartolarizzate Il prezzo di cessione è di Euro 653 milioni.
Garanzie e linee di credito rilasciate dalla banca Contingency liquidity
Garanzie e linee di credito rilasciate da terzi Nessuna.
Distinzione per settore di attività economica Contratti di mutui stipulati sia con persone fisiche sia con persone
giuridiche ad esclusione degli enti pubblici.
Distinzione per area territoriale I crediti oggetto di cartolarizzazione sono riferibili a soggetti
residenti in Italia.

La società veicolo ha emesso le seguenti obbligazioni:

Codice titolo Seniority Scadenza Importo
emissione
Residuo al
31.12.2020
IT0003760136 Senior Lug-42 575.300 50.778
IT0003760193 Mezzanine Lug-42 34.400 34.400
IT0003760227 Mezzanine Lug-42 15.600 15.600
IT0003760243 Mezzanine Lug-42 21.900 559
IT0003760284 Junior Lug-42 6.253 6.253
Totale 653.453 107.590

I titoli Senior e Mezzanine, all'emissione, sono stati collocati presso investitori istituzionali, mentre i titoli Junior sono stati sottoscritti dall' incorporata Meliorbanca s.p.a. e successivamente ceduti sul mercato secondario.

Sestante n.3

Data di cessione: 16 dicembre 2005
Cedente: Meliorbanca S.p.a.
Società veicolo: Sestante Finance s.r.l., con sede in Via Mario Carucci 131,
Roma
Servicer: Italfondiario Spa
Data di emissione dei titoli 16 dicembre 2005
Tipologia di operazione Tradizionale
Struttura organizzativa Italfondiario S.p.a. predispone una rendicontazione trimestrale
nella quale commenta l'attività svolta con indicazioni relative
ad incassi, entrando nello specifico per quanto concerne le
quote a pagamento degli interessi o a rimborso del capitale.
Sistemi interni di misurazione e controllo dei rischi L'attività destinata al recupero e alla gestione degli incassi dei
crediti ceduti è stata effettuata dal servicer.

Le modalità organizzative si possono così sintetizzare:

Attività cedute Titoli ABS con sottostanti mutui ipotecari su immobili residenziali e
commerciali
Qualità delle attività cartolarizzate Finanziamenti performing
Ammontare delle attività cartolarizzate Titoli ABS emessi da Sestante W Srl per un valore nominale di Euro
858 milioni.
Prezzo di cessione delle attività cartolarizzate Il prezzo di cessione è di Euro 900 milioni.
Garanzie e linee di credito rilasciate dalla banca Nessuna.
Garanzie e linee di credito rilasciate da terzi Contingency liquidity
Distinzione per settore di attività economica Contratti di mutui stipulati sia con persone fisiche sia con persone
giuridiche ad esclusione degli enti pubblici.
Distinzione per area territoriale I crediti oggetto di cartolarizzazione sono riferibili a soggetti
residenti in Italia.

La società veicolo ha emesso le seguenti obbligazioni:

Codice titolo Seniority Scadenza Importo
emissione
Residuo al
31.12.2020
IT0003937452 Senior Lug-45 791.900 121.383
IT0003937486 Mezzanine Lug-45 47.350 47.350
IT0003937510 Mezzanine Lug-45 21.500 21.500
IT0003937569 Mezzanine Lug-45 30.150 20.652
IT0003937551 Junior Lug-45 8.610 8.610
Totale 899.510 219.495

I titoli Senior e Mezzanine, all'emissione, sono stati collocati presso investitori istituzionali, mentre i titoli Junior sono stati sottoscritti dall'incorporata Meliorbanca s.p.a. e successivamente ceduti sul mercato secondario.

Grecale 2009

In data il 13 novembre 2020 BPER Banca ha perfezionato il riacquisto del portafoglio crediti originariamente ceduto alla società veicolo. Il riacquisto è riferito ad un portafoglio di mutui fondiari e ipotecari per un debito residuo pari a circa Euro 105 milioni di euro.

Di questo è stata data pubblicità mediante pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale (GU Parte Seconda n. 136 del 19/11/2020) e ai contraenti.

Grecale 2011

In data il 13 maggio 2020 BPER Banca ha perfezionato il riacquisto del portafoglio crediti originariamente ceduto alla società veicolo. Il riacquisto è riferito ad un portafoglio di mutui fondiari e ipotecari per un debito residuo pari a circa Euro 205 milioni.

Di questo è stata data pubblicità mediante pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale (GU Parte Seconda n. 60 del 21/05/2020) e ai contraenti.

Grecale 2015

Data di cessione: 25 settembre 2015
Cedente: Unipol Banca S.p.a.
Società veicolo: SME Grecale RMBS 2015 s.r.l., con sede in Via Alfieri 1, 31015
Conegliano (TV)
Servicer: BPER Banca S.p.A. (ex Unipol Banca s.p.a.), nel ruolo di Servicer -
Corporate Servicer e Cash Manager, BNP Paribas – nel ruolo di
Account Bank e Paying Agent, Securitisation Services nel ruolo di
Administrative Servicer e Calculation Agent
Data di emissione dei titoli 24 novembre 2015
Tipologia di operazione Tradizionale
Struttura organizzativa BPER Banca S.p.A. (ex Unipol Banca S.p.a.) predispone una
rendicontazione trimestrale nella quale commenta l'attività svolta
con indicazioni relative ad incassi, entrando nello specifico per
quanto concerne le quote a pagamento degli interessi o a rimborso
del capitale. Dalla data di incorporazione di Unipol Banca in BPER
Banca, l'attività di corporate Servicer è stata delegata a Banca Finint
s.p.a.
Sistemi interni di misurazione e controllo dei rischi L'attività destinata al recupero e alla gestione degli incassi dei crediti
ceduti è stata effettuata dall'originator. Dalla data di incorporazione
di Unipol Banca in BPER Banca, questa attività viene effettuata da
quest'ultima.

Le modalità organizzative si possono così sintetizzare:

Attività cedute Mutui ipotecari su immobili residenziali e commerciali
Qualità delle attività cartolarizzate Finanziamenti performing
Ammontare delle attività cartolarizzate Il totale dei crediti esigibili del portafoglio ceduto è di Euro 728
milioni.
Prezzo di cessione delle attività cartolarizzate Il prezzo di cessione è di Euro 728 milioni.
Garanzie e linee di credito rilasciate dalla banca Finanziamento subordinato per euro 19,5 milioni
Garanzie e linee di credito rilasciate da terzi Nessuna.
Distinzione per settore di attività economica Contratti di mutui stipulati sia con persone fisiche sia con persone
giuridiche ad esclusione degli enti pubblici.
Distinzione per area territoriale I crediti oggetto di cartolarizzazione sono riferibili
a soggetti
residenti in Italia.

La società veicolo ha emesso le seguenti obbligazioni:

(in migliaia)
Codice titolo Seniority Scadenza Importo
emissione
Residuo al
31.12.2020
Rating
Fitch
Rating
DBRS
IT0005143836 Senior Dic-67 573.500 111.005 AA+ AAA
IT0005143844 Mezzanine Dic-67 58.100 58.100 A A
IT0005143851 Mezzanine Dic-67 29.000 29.000 BBB BBB+
IT0005143869 Junior Dic-67 65.378 65.378 n.r. n.r.
Totale 725.978 263.483

SME Grecale 2017

Data di cessione: 29 settembre 2017
Cedente: Unipol Banca S.p.a.
Società veicolo: SME Grecale 2017 s.r.l., con sede in Via San Prospero 4, 20121
Milano
Servicer: BPER Banca S.p.A. (ex Unipol Banca s.p.a.), nel ruolo di Servicer e
Corporate Servicer, BNP Paribas – nel ruolo di Account Bank - Paying
Agent, Zenith Service s.p.a. nel ruolo di Calculation Agent
Data di emissione dei titoli 8 novembre 2017
Tipologia di operazione Tradizionale
Struttura organizzativa BPER Banca S.p.A. (ex Unipol Banca S.p.a.) predispone una
rendicontazione trimestrale nella quale commenta l'attività svolta
con indicazioni relative ad incassi, entrando nello specifico per
quanto concerne le quote a pagamento degli interessi o a rimborso
del capitale. Dalla data di incorporazione di Unipol Banca in BPER
Banca, l'attività di corporate Servicer è stata delegata a Centotrenta
Servicing s.r.l.
Sistemi interni di misurazione e controllo dei rischi L'attività destinata al recupero e alla gestione degli incassi dei crediti
ceduti è stata effettuata dall'originator. Dalla data di incorporazione
di Unipol Banca in BPER Banca, questa attività viene effettuata da
quest'ultima.

Le modalità organizzative si possono così sintetizzare:

Attività cedute Mutui ipotecari e chirografari
Qualità delle attività cartolarizzate Finanziamenti performing
Ammontare delle attività cartolarizzate Il totale dei crediti esigibili del portafoglio ceduto è di Euro 770
milioni.
Prezzo di cessione delle attività cartolarizzate Il prezzo di cessione è di Euro 770 milioni.
Garanzie e linee di credito rilasciate dalla banca Finanziamento subordinato per euro 18,5 milioni
Garanzie e linee di credito rilasciate da terzi Nessuna
Distinzione per settore di attività economica Imprenditori individuali/ titolari di ditte individuali o persone
giuridiche
Distinzione per area territoriale I crediti oggetto di cartolarizzazione sono riferibili
a soggetti
residenti in Italia.

La società veicolo ha emesso le seguenti obbligazioni:

(in migliaia)
Codice titolo Seniority Scadenza Importo
emissione
Residuo al
31.12.2020
Rating
Moody's
Rating
DBRS
IT0005285207 Senior Mar-56 508.220 33.357 Aa3 AAA
IT0005285215 Mezzanine Mar-56 77.000 77.000 A1 AA
IT0005285223 Junior Mar-56 184.816 184.816 n.r. n.r.
Totale 770.036 295.173

Informazioni di natura quantitativa

C.1 Consolidato prudenziale - Esposizioni derivanti dalle principali operazioni di cartolarizzazione "proprie" ripartite per tipologia di attività cartolarizzate e per tipologia di esposizioni

Tipologia attività cartolarizzate/Esposizioni Esposizioni per cassa
Senior Mezzanine Junior
Valore di
bilancio
Rettifiche/
riprese di
valore
Valore di
bilancio
Rettifiche/
riprese di
valore
Valore di
bilancio
Rettifiche/
riprese di
valore
A. Oggetto di integrale cancellazione dal bilancio 927.002 1.837 9.885 2 439 -
- mutui ipotecari residenziali performing 1.648 3 847 2 38 -
- mutui ipotecari residenziali non-performing
- mutui ipotecari non residenziali performing
219.140 433 456 - 154 -
- mutui ipotecari non residenziali non-performing
- leasing performing
351.776 701 645 - 119 -
- leasing non performing
- altri crediti performing
256 - 680 - - -
- altri crediti non-performing 354.182 700 7.257 - 128 -
- titoli performing - - - - - -
- titoli non performing - - - - - -
B. Oggetto di parziale cancellazione dal bilancio - - - - - -
C. Non cancellate dal bilancio - - - - - -
Tipologia attività cartolarizzate/Esposizioni Garanzie rilasciate
Senior Mezzanine Junior
Esposizione
netta
Rettifiche/
riprese di
valore
Esposizione
netta
Rettifiche/
riprese di
valore
Esposizione
netta
Rettifiche/
riprese di
valore
A. Oggetto di integrale cancellazione dal bilancio 2.786 - - - - -
- mutui ipotecari residenziali performing 2.786 - - - - -
- mutui ipotecari residenziali non-performing - - - - - -
- mutui ipotecari non residenziali performing - - - - - -
- mutui ipotecari non residenziali non-performing - - - - - -
- leasing performing - - - - - -
- leasing non performing - - - - - -
- altri crediti performing - - - - - -
- altri crediti non-performing - - - - - -
- titoli performing - - - - - -
- titoli non performing - - - - - -
B. Oggetto di parziale cancellazione dal bilancio - - - - - -
C. Non cancellate dal bilancio - - - - - -

La tabella evidenzia le esposizioni per cassa assunte dal Gruppo relativamente alle operazioni di cartolarizzazione proprie Sestante, Restart, Italian Credit Recycle, Pillarstone, Aqui, 4 Mori, Sardegna n.1, Spring e Summer.

Nella colonna "Rettifiche/riprese di valore" si riporta il flusso annuo delle rettifiche e delle riprese di valore come previsto dalla Circolare n.262/2005 di Banca d'Italia.

Non si riportano le parti della tabella relative alle linee di credito in quanto fattispecie non presenti.

(segue)

C.2 Consolidato prudenziale - Esposizioni derivanti dalle principali operazioni di cartolarizzazione di "terzi" ripartite per tipologia delle attività cartolarizzate e per tipo di esposizione

Tipologia attività sottostanti/Esposizioni Esposizioni per cassa
Senior Mezzanine Junior
Valore di
bilancio
Rettifiche/
riprese di
valore
Valore di
bilancio
Rettifiche/
riprese di
valore
Valore di
bilancio
Rettifiche/
riprese di
valore
- mutui ipotecari residenziali performing 31.305 20 1.958 -
- mutui ipotecari residenziali non performing
- mutui ipotecari non residenziali performing
7.894 5 - -
- mutui ipotecari non residenziali non performing
- leasing performing
- leasing non performing
- altri crediti performing 44.344 -
- altri crediti non performing 7.695 15
- titoli performing
- titoli non performing
(segue)
Tipologia attività
sottostanti/Esposizioni
Linee di credito
Senior Mezzanine Junior
Esposizione
netta
Rettifiche/
riprese di
valore
Esposizione
netta
Rettifiche/
riprese di
valore
Esposizione
netta
Rettifiche/
riprese di
valore
- mutui ipotecari residenziali performing
- mutui ipotecari residenziali non performing
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
- mutui ipotecari non residenziali performing - - - - - -
- mutui ipotecari non residenziali performing
- mutui ipotecari non residenziali non
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
- leasing performing - - - - - -
- leasing non performing - - - - - -
- altri crediti performing 2.100 - - - - -
- altri crediti non performing - - - - - -
- titoli performing - - - - - -
- titoli non performing - - - - - -

Non si riportano le parti della tabella relative alle garanzie rilasciate in quanto fattispecie non presenti.

C.3 Consolidato prudenziale - Interessenze in società veicolo per la cartolarizzazione

Nel presente Bilancio consolidato la voce risulta priva di valore.

C.4 Consolidato prudenziale - Società veicolo per la cartolarizzazione non consolidate

Nome Sede Attività Passività
cartolarizzazione/
società veicolo
legale Interessenza
%
Crediti Titoli
di
debito
Altre Senior Mezzanine Junior
Sardegna Re Finance Srl Milano 1.508.695 - 31.229 1.066.187 - 462.264

C.5 Consolidato prudenziale - Attività di servicer - cartolarizzazioni proprie: incassi dei crediti cartolarizzati e rimborsi dei titoli emessi dalla società veicolo per la cartolarizzazione

Servicer Società
veicolo
Attività
cartolarizzate (dato
di fine esercizio)
Incassi crediti
realizzati nell'anno
Quota percentuale dei titoli rimborsati (dato di fine esercizio)
Senior Mezzanine Junior
Deteriorate In
bonis
Deteriorate In
bonis
Attività
deteriorate
Attività
in bonis
Attività
deteriorate
Attività
in bonis
Attività
deteriorate
Attività
in bonis
Banco di
Sardegna s.p.a.
Sardegna
N.1
2.841 698 - 100,00% 56,00% 44,00% - -

C.6 Consolidato prudenziale – Società veicolo per la cartolarizzazione consolidate

Nel presente Bilancio consolidato la voce risulta priva di valore.

D. Operazioni di cessione

A. Attività finanziarie cedute e non cancellate integralmente

Informazioni di natura qualitativa

L'operatività rappresentata nella tabella seguente è riferibile esclusivamente all'utilizzo di titoli in portafoglio per operazioni di pronti contro termine a breve e medio lungo termine e a crediti verso clientela ceduti nell'ambito di operazioni di cartolarizzazione.

Informazioni di natura quantitativa

D.1 Consolidato prudenziale – Attività finanziarie cedute rilevate per intero e passività finanziarie associate: valori di bilancio

Attività finanziarie cedute rilevate per intero Passività finanziarie associate
Valore di
bilancio
di cui: oggetto di
operazioni di
cartolarizzazione
di cui:
oggetto di
contratti di
vendita con
patto di
riacquisto
di cui
deteriorate
Valore di
bilancio
di cui: oggetto di
operazioni di
cartolarizzazione
di cui:
oggetto di
contratti di
vendita con
patto di
riacquisto
A. Attività finanziarie detenute per la
negoziazione
- - - X - - -
1. Titoli di debito - - - X - - -
2. Titoli di capitale - - - X - - -
3. Finanziamenti - - - X - - -
4. Derivati - - - X - - -
B. Altre attività finanziarie
obbligatoriamente valutate al fair value
- - - - - - -
1. Titoli di debito - - - - - - -
2. Titoli di capitale - - - X - - -
3. Finanziamenti
C. Attività finanziarie designate al fair
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
value
1. Titoli di debito
- - - - - - -
2. Finanziamenti - - - - - - -
D. Attività finanziarie valutate al fair
value con impatto sulla redditività
complessiva 758.247 - 758.247 - 738.416 - 738.416
1. Titoli di debito 758.247 - 758.247 - 738.416 - 738.416
2. Titoli di capitale - - - X - - -
3. Finanziamenti - - - - - - -
E. Attività finanziarie valutate al costo
ammortizzato
2.865.028 718.859 2.146.169 - 2.290.650 143.813 2.146.837
1. Titoli di debito 1.987.699 - 1.987.699 - 1.988.322 - 1.988.322
2. Finanziamenti 877.329 718.859 158.470 - 302.328 143.813 158.515
Totale 31.12.2020 3.623.275 718.859 2.904.416 - 3.029.066 143.813 2.885.253
Totale 31.12.2019 3.551.155 1.223.807 2.327.347 - 2.601.139 294.503 2.306.637

D.2 Consolidato prudenziale – Attività finanziarie cedute rilevate parzialmente e passività finanziarie associate: valori di bilancio

Nel presente Bilancio consolidato la voce risulta priva di valore.

D.3 Consolidato prudenziale – Operazioni di cessione con passività aventi rivalsa esclusivamente sulle attività cedute e non cancellate integralmente: fair value

Nel presente Bilancio consolidato la voce risulta priva di valore.

B. Attività finanziarie cedute e non cancellate integralmente con rilevazione del continuo coinvolgimento

Il Gruppo non ha effettuato operazioni di cessione per le quali sia necessario fornire informazioni ai sensi dell'IFRS 7 § 7, 42D lettere a), b), C), e § 42H.

D.3 Consolidato prudenziale – Attività finanziarie cedute e cancellate integralmente

Il Gruppo BPER Banca ha finalizzato complessivamente, nel triennio 2018-2020, n. 4 operazioni di cessione di crediti deteriorati, classificati nella categoria delle Inadempienze probabili (Unlikely To Pay – UTP), a fondi comuni di investimento "multi-originator", con contestuale sottoscrizione di quote emesse dal fondo stesso in proporzione al valore dei crediti conferiti.

Le operazioni di cessione del Gruppo BPER Banca in essere al 31 dicembre 2020 risultano pertanto le seguenti:

  • Clessidra Restructuring Fund CRF
  • IDeA Corporate Credit Recovery II CCR II
  • RSCT Fund
  • Efesto

Operazione di cessione crediti deteriorati a Clessidra Restructuring Fund

L'operazione di cessione è stata realizzata a settembre del 2019 con conferimento di un portafoglio di crediti deteriorati Unlikely-To-Pay (UTP) di BPER Banca, per un valore di bilancio lordo pari ad Euro 27,7 milioni, all'acquirente fondo comune di investimento Clessidra Restructuring Fund ("CRF" o il "Fondo") gestito da Clessidra SGR. La cessione è avvenuta pro-soluto e, in termini di controparti cedute, è ammessa la possibilità che le stesse coincidano con quelle cedute dalle altre banche aderenti all'operazione.

In contropartita della cessione, a BPER Banca sono state attribuite n. 18.317.940 delle Quote A del Comparto Crediti del Fondo, le quali sono state iscritte in bilancio ad un valore iniziale pari ad Euro 12 milioni. Le quote di spettanza previste per ciascuna banca aderente all'operazione sono state determinate in misura proporzionale al valore dei crediti ceduti da ciascuna di esse rispetto al valore complessivo dei crediti ceduti dalle banche aderenti al Fondo.

CRF è un fondo di investimento alternativo mobiliare, di tipo chiuso, riservato, specializzato nell'investimento in esposizioni creditorie, classificate come "sofferenza", "unlikely to pay", "past due", "forborne performing e non-performing"; "in bonis high risk", nei confronti di aziende debitrici e nell'erogazione di finanziamenti a imprese debitrici, al fine di ristrutturarne il relativo debito.

La struttura ed il funzionamento dell'operazione sono disciplinati, anche in termini di governance, dal Regolamento del Fondo; coerentemente con tali previsioni, infatti, sono state emesse più classi di quote che attribuiscono ai rispettivi titolari differenti prerogative economiche e di governance; nello specifico, le quote emesse nell'ambito dell'operazione in esame sono le seguenti:

  • Quote A: sottoscritte esclusivamente dalle banche cedenti crediti (tra cui BPER Banca);
  • Quote B: sottoscritte da altri "Investitori Ammissibili" e liberate tramite versamento di liquidità (Nuova finanza Low Yeld);
  • Quote C: sottoscritte da altri "Investitori Ammissibili" e liberate tramite versamento di liquidità (Nuova finanza High Yeld);
  • Quote D: sottoscritte dalla SGR, dagli amministratori e dipendenti della SGR, dai consulenti con cui la SGR ha in essere un contratto di consulenza pluriennale in relazione alla realizzazione di attività professionali legate al Fondo, liberate mediante versamento di liquidità.

In relazione alle Quote B e C (sottoscritte da investitori conferenti nuova finanza al Fondo), così come da prassi di mercato nelle operazioni di restructoring, queste godono di una seniority privilegiata rispetto alle Quote A, sottoscritte dai conferenti posizioni creditizie preesistenti. Il Regolamento di CRF riconosce infatti una prelazione a tali quote sia nel rimborso, sia nella distribuzione degli eventuali proventi derivanti dalla titolarità, così come riflessa nella waterfall prevista dal Regolamento.

La società di gestione di CRF è Clessidra SGR che, in tale ruolo, provvede alle operazioni di investimento, alle operazioni di disinvestimento, alle relative negoziazioni, alle attività di riscossione e all'esercizio di ogni altro diritto inerente ai crediti, alle erogazioni e a ogni altra attività di gestione del patrimonio del Fondo e dei relativi rischi nell'interesse degli investitori e nel rispetto delle disposizioni del Regolamento, nonché della normativa di settore. L'attuazione della politica di investimento spetta al Consiglio di Amministrazione di Clessidra SGR (in cui non è presente alcun rappresentante nominato da BPER Banca). Il Regolamento di CRF prevede, inoltre, che il Consiglio di Amministrazione si avvalga della collaborazione di un Comitato Consultivo, che opera con funzioni consultive o vincolanti, ferme le responsabilità del Consiglio di Amministrazione per le operazioni di gestione del Fondo.

Il preventivo consenso del Comitato Consultivo (cui partecipa anche BPER Banca con un proprio rappresentante) è richiesto con riguardo ad alcune specifiche materie rientranti nella gestione non ordinaria.

BPER Banca inoltre, alla stregua di tutti gli investitori nel Fondo, ha diritto di intervenire all'Assemblea degli Investitori che, da Regolamento, delibera esclusivamente su: i) sostituzione della SGR, ii) liquidazione anticipata del Fondo, iii) modifica del Regolamento.

Si riportano di seguito le informazioni significative sul portafoglio UTP ceduto nel 2019 da BPER Banca, in termini di tipologia di linea di credito, settore economico e localizzazione geografica delle controparti, ammontare lordo ceduto e rettifiche di valore esistenti alla data di cessione.

P. TARTESTICS P.
SDIR
CERTIFIED
20
E
(in migliaia)
Distribuzione Geografica /
Settori / Garanzie
Esposizione lorda Rettifiche di valore
Emilia Romagna 16.061 8.466
Diversified Industrial Products 3.816 -
Secured 3.816 -
Marine Applications 12.245 8.466
Unsecured 12.245 8.466
Lombardia 6.396 4.168
Consumer Retail 4.206 2.836
Secured 2.811 1.896
Unsecured 1.395 940
Iron & Steel 2.190 1.332
Unsecured 2.190 1.332
Veneto 5.212 3.580
Food & Beverage 5.212 3.580
Unsecured 5.212 3.580
Totale complessivo 27.669 16.214

In sede di cessione dei crediti deteriorati, sono state verificate le condizioni richieste dall'IFRS 9 per procedere alla derecognition degli asset86, applicando il relativo "diagramma di flusso".

Conformemente a quanto indicato nella Parte A4 – Informativa sul fair value, gli strumenti finanziari acquisiti nell'ambito dell'operazione con il Fondo Clessidra Restructuring Fund, quote di fondi comuni chiusi non quotati (illiquidi), sono stati classificati nella categoria delle "Attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value".

Per la rilevazione iniziale e successive rilevazioni in bilancio, viste le caratteristiche degli strumenti, il fair value è stato determinato con approccio mark-to-model, definendo un fair value di Livello 3. Il modello applicato è riconducibile ai modelli di tipo finanziario Discounted Cash Flow – DCF. Il valore del fair value al 31 dicembre 2020 risulta pari a Euro 10,8 milioni a fronte di un fair value iniziale di Euro 12 milioni.

Operazione di cessione crediti deteriorati a IDeA Corporate Credit Recovery II

L'operazione di cessione è stata realizzata nel corso del 2020 con conferimento di un portafoglio di crediti deteriorati Unlikely-To-Pay (UTP) di BPER Banca, per un valore di bilancio lordo pari ad Euro 8,7 milioni, dall'acquirente fondo comune di investimento IDeA Corporate Credit Recovery II ("IDeA CCR II" o il "Fondo"), istituito e gestito da Dea Capital Alternative Funds SGR S.p.a.. Già nel giungo 2018, BPER Banca aveva effettuato un primo conferimento di crediti di medesima natura al Fondo per un valore lordo di bilancio complessivo pari ad Euro 6,1 milioni. Entrambe le cessioni sono avvenute pro-soluto e, in termini di controparti cedute, è ammessa la possibilità che le stesse coincidano con quelle cedute dalle altre banche aderenti all'operazione.

In contropartita delle cessioni, a BPER Banca sono state attribuite in totale n. 231 delle Quote A1 del Comparto Crediti del Fondo, le quali sono state iscritte in bilancio ad un valore iniziale complessivo pari ad Euro 6 milioni. Le quote di spettanza previste per ciascuna banca aderente all'operazione sono state determinate in misura proporzionale al valore dei crediti ceduti da ciascuna di esse rispetto al valore complessivo dei crediti ceduti dalle banche aderenti al Fondo.

86 IFRS 9.3.2.1-3.2.21 e IFRS 9.B3.2.1-B3.2.16.

IDeA CCR II è un fondo di investimento alternativo mobiliare, di tipo chiuso multi-comparto, specializzato i) nell'acquisizione di crediti UTP detenuti dal sistema bancario allo scopo di massimizzare, attraverso una gestione unitaria e non frazionata, il recovery rate delle posizioni; ii) nell'erogazione di nuova finanza nell'ambito di piani di ristrutturazione delle società in portafoglio, attraverso strumenti che consentano un grado di priorità nel rimborso superiore rispetto all'indebitamento finanziario già in essere (Debtor-in-Possession Financing).

La struttura ed il funzionamento dell'operazione sono disciplinati, anche in termini di governance, dal Regolamento del Fondo.

Il Regolamento di gestione del Fondo IDeA CCR II prevede che lo stesso si componga di tre comparti, Comparto Crediti, Comparto Nuova Finanza e Comparto Shipping. Le Banche aderenti all'operazione cedono al Comparto Crediti esposizioni debitorie (e/o strumenti finanziari partecipativi) su operazioni di finanziamento classificate a UTP e ricevono in cambio quote dello stesso. Gli Investitori terzi finanziano, invece, il Comparto Nuova Finanza attraverso la sottoscrizione di quote, il cui scopo è quello di destinare risorse aggiuntive alle Società Target del Comparto Crediti (o ad altre società con caratteristiche analoghe) da impiegarsi a servizio del processo di turnaround. Alcune delle Banche partner del Fondo cedono al Comparto Shipping posizioni debitorie UTP relative a Società Target operanti nel settore armatoriale e ricevono in cambio quote dello stesso.

Nello specifico, le quote emesse dal Fondo sono le seguenti:

  • Quote A1: quote del Comparto Crediti riservate alle Banche cedenti crediti (tra cui BPER Banca);
  • Quote B1: quote del Comparto Crediti riservate alla SGR, ai componenti del Team di Gestione del Fondo, allo Sponsor e ad altri soggetti individuati dal Consiglio di Amministrazione della SGR;
  • Quote A2: quote del Comparto Nuova Finanza sottoscritte da investitori diversi dagli "Anchor Investors" come definiti al punto successivo;
  • Quote A3: quote del Comparto Nuova Finanza sottoscritte da investitori per un importo minimo iniziale pari o superiore a Euro 15 milioni ("Anchor Investors");
  • Quote B2: quote del Comparto Nuova Finanza riservate alla SGR, ai componenti del Team di Gestione del Fondo, allo Sponsor e ad altri soggetti individuati dal Consiglio di Amministrazione della SGR.
  • Quote A4: quote del Comparto Shipping riservate alle Banche cedenti crediti del settore (BPER Banca non è compresa fra queste);
  • Quote B3: quote del Comparto Shipping riservate alla SGR, ai componenti del Team di Gestione del Fondo, allo Sponsor e ad altri soggetti individuati dal Consiglio di Amministrazione della SGR.

Le quote del Comparto Crediti, del Comparto Nuova Finanza e del Comparto Shipping sono caratterizzate da una differente priorità di distribuzione degli eventuali proventi derivanti dalla titolarità delle stesse da destinare ai sottoscrittori. Nello specifico:

  • nei casi in cui non siano state erogate nuove risorse finanziarie a Società Target del Comparto Crediti (o Comparto Shipping), i ricavi derivanti da specifiche operazioni sono allocati al 100% fra i sottoscrittori di quote dello stesso Comparto.
  • nel caso di co-investimento tra Comparto Crediti (o Comparto Shipping) e Comparto Nuova Finanza nelle medesime Società Target, il Regolamento di Gestione del Fondo prevede una specifica struttura di waterfall dei proventi derivanti dalla cessione degli investimenti. Le quote

emesse dal Comparto Nuova Finanza godono, in tal caso, di una seniority privilegiata rispetto alle Quote emesse dal Comparto Crediti (o Comparto Shipping).

La società di gestione di IDeA CCR II è Dea Capital Alternative Funds SGR che, in tale ruolo, provvede alle operazioni di investimento, principalmente di alle operazioni di disinvestimento, alle relative negoziazioni, alle attività di riscossione e all'esercizio di ogni altro diritto inerente ai crediti, alle erogazioni e a ogni altra attività di gestione del patrimonio del Fondo e dei relativi rischi nell'interesse degli investitori e nel rispetto delle disposizioni del Regolamento, nonché della normativa di settore.

La funzione di gestione complessiva e di supervisione strategica del Fondo spetta al Consiglio di Amministrazione di Dea Capital Alternative Funds SGR (in cui non è presente alcun rappresentante nominato dal Gruppo BPER Banca).

Il Regolamento del Fondo prevede, inoltre, che il Consiglio di Amministrazione si avvalga della collaborazione di un Comitato Consultivo, che esprime pareri preventivi, obbligatori e vincolanti e non, rimanendo in capo al Consiglio di Amministrazione la gestione strategica e la responsabilità per la gestione di ciascun Comparto del Fondo.

Il preventivo consenso del Comitato Consultivo (cui partecipa anche BPER Banca con un proprio rappresentante) è richiesto obbligatoriamente in relazione all'effettuazione di qualunque operazione di investimento o disinvestimento o contratto o altro atto in conflitto di interessi disciplinati all'interno del Regolamento.

BPER Banca inoltre, alla stregua di tutti gli investitori nel Fondo, ha diritto di intervenire all'Assemblea degli Investitori che, da Regolamento, delibera in particolare su: i) modifica del Regolamento; ii) liquidazione anticipata del Fondo, iii) sostituzione della SGR; iv) revoca del Servicer; v) incremento dell'importo massimo delle spese; vi) modifiche sostanziali al Contratto di Sevicing.

Si riportano di seguito le informazioni significative sul portafoglio UTP cedute nel 2018 e nel 2020 da BPER Banca, in termini di tipologia di linea di credito, settore economico e localizzazione geografica delle controparti, ammontare lordo ceduto e rettifiche di valore esistenti alla data di cessione.

(in migliaia)
Distribuzione Geografica /
Settori / Garanzie
Esposizione lorda Rettifiche di valore
Emilia-Romagna 13.900 9.009
Manufacturing 13.900 9.009
Secured 13.900 9.009
Marche 916 503
Manufacturing 163 89
Unsecured 163 89
Wholesale and retail trade 753 414
Unsecured 753 414
Totale complessivo 14.816 9.512

In sede di cessione dei crediti deteriorati, sono state verificate le condizioni richieste dall'IFRS 9 per procedere alla derecognition degli asset87, ottenendo specifico parere contabile da accreditato consulente indipendente.

Conformemente a quanto indicato nella Parte A4 – Informativa sul fair value, gli strumenti finanziari acquisiti nell'ambito dell'operazione con Idea CCR II, quote di fondi comuni chiusi non quotati (illiquidi), sono stati classificati nella categoria delle "Attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value". Per la rilevazione iniziale e successive rilevazioni in bilancio, viste le caratteristiche degli strumenti, il fair value è stato determinato con approccio mark-to-model, definendo un fair value di Livello 3. Il modello applicato è riconducibile ai modelli di tipo finanziario Discounted Cash Flow – DCF. Il valore del fair value al 31 dicembre 2020 risulta pari a Euro 6,7 milioni a fronte di un fair value iniziale di Euro 6,0 milioni.

Operazione di cessione crediti deteriorati a RSCT Fund

L'operazione di cessione è stata realizzata nel mese di maggio 2020 con conferimento di un portafoglio di crediti deteriorati Unlikely-To-Pay (UTP) di BPER Banca, del valore di bilancio lordo pari a Euro 45,4 milioni, all'acquirente fondo comune di investimento RSCT Fund (il "Fondo") gestito dalla SGR irlandese Davy Global Fund Management Limited, riconducibile alla società Pillarstone Italia S.p.a.. La cessione è avvenuta pro-soluto e, in termini di controparti cedute, è ammessa la possibilità che le stesse coincidano con quelle cedute dalle altre banche aderenti all'operazione.

In contropartita della cessione, a BPER Banca sono state attribuite in totale n. 26.524.044 delle Quote A1 del Comparto Crediti del Fondo, le quali sono state iscritte in bilancio ad un valore iniziale pari ad Euro 18,5 milioni. Le quote di spettanza previste per ciascuna banca aderente all'operazione sono state determinate in misura proporzionale al valore dei crediti ceduti da ciascuna di esse rispetto al valore complessivo dei crediti ceduti dalle banche aderenti al Fondo.

RSCT Fund è un fondo di investimento alternativo mobiliare, di tipo chiuso multi-comparto, specializzato nell'acquisto di crediti (e titoli rappresentativi di crediti) di Società Target debitrici in stato di tensione finanziaria e/o in distress, con la finalità ultima di realizzare operazioni di investimento nella Società Debitrici e turnaround e di valorizzazione delle società stesse, anche attraverso l'investimento di nuova finanza secondo le modalità e i limiti precisati nel presente Regolamento. I Crediti acquisiti potranno essere eventualmente trasferiti, in tutto o in parte, dal Fondo a Società Veicolo al fine di realizzare operazioni di debt-to-equity swap o altre strategie di massimizzazione del recovery dei Crediti.

La struttura ed il funzionamento dell'operazione sono disciplinati, anche in termini di governance, dal Regolamento del Fondo.

Il Regolamento di gestione del Fondo RSTC Fund prevede che lo stesso si componga di due comparti, Comparto Crediti e Comparto Nuova Finanza. Le Banche aderenti all'operazione cedono al Comparto Crediti esposizioni debitorie (e/o strumenti finanziari partecipativi) su operazioni di finanziamento classificate a UTP e ricevono in cambio quote dello stesso. Gli Investitori terzi finanziano, invece, il Comparto Nuova Finanza attraverso la sottoscrizione di quote, il cui scopo è quello di destinare risorse aggiuntive alle Società Target del Comparto Crediti (o ad altre società con caratteristiche analoghe) da impiegarsi a servizio del processo di turnaround.

Nello specifico le quote emesse dal Fondo sono le seguenti:

  • Quote A1: quote del Comparto Crediti riservate ad Investitori professionali (Banche cedenti crediti, tra cui BPER Banca);
  • Quote A2: quote del Comparto Crediti riservate esclusivamente alla SGR, ai membri dell'Organo di Supervisione Strategica della SGR e ai dipendenti della SGR;
  • Quote B1: quote del Comparto Nuova Finanza riservate ad Investitori professionali;
  • Quote B2: quote del Comparto Nuova Finanza riservate esclusivamente alla SGR, ai membri dell'Organo di Supervisione Strategica della SGR e ai dipendenti della SGR.

Le quote del Comparto Crediti e del Comparto Nuova Finanza sono caratterizzate da una differente priorità di distribuzione di eventuali proventi derivanti dalla titolarità delle stesse da destinare ai sottoscrittori. Nello specifico:

  • all'interno di ciascun Comparto, i proventi derivanti da specifiche operazioni di investimento riconducibili al Comparto stesso sono allocati fra i sottoscrittori di quote secondo una specifica struttura di waterfall definita nel Regolamento del Fondo;
  • nel caso di co-investimento tra Comparto Crediti e Comparto Nuova Finanza nelle medesime Società Target, il Regolamento di Gestione del Fondo prevede una ulteriore specifica struttura di waterfall dei proventi derivanti dalla cessione degli investimenti. Le quote emesse dal Comparto Nuova Finanza godono, in tal caso, di una seniority privilegiata rispetto alle Quote emesse dal Comparto Crediti.

La società di gestione di RSTC Fund è Davy Global Fund Management Limited che, tramite l'Organo di Supervisione Strategica, gestisce il Fondo nell'ambito di quanto disciplinato nel Regolamento dello stesso. L'obbiettivo è quello di valorizzare i crediti ceduti dalle banche allo scopo di massimizzarne il rendimento, sostenendo costi della gestione attraverso incasso di proventi derivanti da diverse attività tra le quali operazioni di investimento, operazioni di disinvestimento, alle relative negoziazioni, alle attività di riscossione e all'esercizio di ogni altro diritto inerente ai crediti, alle erogazioni e a ogni altra attività di gestione del patrimonio del Fondo nel rispetto delle disposizioni del Regolamento, nonché della normativa di settore. L'attuazione della politica di investimento spetta al OSS della SGR irlandese, in cui non è presente alcun rappresentante nominato da BPER Banca.

Nell'attività di gestione del Fondo, l'OSS si avvale della collaborazione dell'Advisor Pillarstone Italy S.p.a., società preposta allo svolgimento di attività di natura consultiva mediante apposito Comitato Consultivo, cui partecipa anche BPER Banca mediante nomina di un proprio rappresentate. Il preventivo consenso, non vincolante, del Comitato Consultivo è richiesto con riguardo a specifiche materie previste dal Regolamento del Fondo stesso, rimanendo in capo alla SGR la gestione strategica e la responsabilità per la gestione del Fondo.

BPER Banca inoltre, alla stregua di tutti gli investitori nel Fondo, ha diritto di intervenire all'Assemblea degli Investitori che delibera su specifiche materie previste dal Regolamento, tra cui tra cui: i) sostituzione della SGR, ii) modifica del Regolamento, iii) liquidazione anticipata del Fondo.

Si riportano di seguito le informazioni significative sul portafoglio UTP ceduto nel 2020 da BPER Banca, in termini di tipologia di linea di credito, settore economico e localizzazione geografica delle controparti, ammontare lordo ceduto e rettifiche di valore esistenti alla data di cessione.

(in migliaia)
Distribuzione Geografica /
Settori / Garanzie
Esposizione lorda Rettifiche di valore
Emilia-Romagna 32.837 18.925
Manufacturing 19.446 11.254
Secured 16.207 9.476
Unsecured 3.239 1.778
Transport and storage 13.391 7.671
Secured 13.391 7.671
Veneto 12.585 7.481
Wholesale and retail trade 12.585 7.481
Secured 12.585 7.481
Totale complessivo 45.422 26.406

In sede di cessione dei crediti deteriorati, sono state verificate le condizioni richieste dall'IFRS 9 per procedere alla derecognition degli asset88, ottenendo specifico parere contabile da accreditato consulente indipendente.

Conformemente a quanto indicato nella Parte A4 – Informativa sul fair value, gli strumenti finanziari acquisiti nell'ambito dell'operazione con RSTC Fund, quote di fondi comuni chiusi non quotati (illiquidi), sono stati classificati nella categoria delle "Attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value". Per la rilevazione iniziale e successive rilevazioni in bilancio, viste le caratteristiche degli strumenti, il fair value è stato determinato con approccio mark-to-model, definendo un fair value di Livello 3. Il modello applicato è riconducibile ai modelli di tipo finanziario Discounted Cash Flow – DCF. Il valore del fair value al 31 dicembre 2020 risulta pari a Euro 20,4 milioni a fronte di un fair value iniziale di Euro 18,5 milioni.

Operazione di cessione crediti deteriorati a Efesto

La prima operazione di cessione è stata realizzata nel mese di ottobre 2020 con conferimento di un portafoglio di crediti deteriorati Unlikely-To-Pay (UTP) appartenenti a BPER Banca e al Banco di Sardegna, per un valore di bilancio lordo complessivo pari ad Euro 43,1 milioni (Euro 25,1 milioni di BPER Banca e Euro 18 milioni del Banco di Sardegna) all'acquirente fondo comune di investimento Efesto (il "Fondo"), istituito e gestito da Finanziaria Internazionale Investments SGR S.p.a.. Nel mese di dicembre 2020, un'ulteriore apporto di crediti UTP al Fondo Efesto è stata effettuata dal Banco di Sardegna per un valore di bilancio lordo pari ad Euro 10,8 milioni. Entrambe le cessioni sono avvenute pro-soluto e, in termini di controparti cedute, è ammessa la possibilità che le stesse coincidano con quelle cedute dalle altre banche aderenti all'operazione.

In contropartita delle cessioni, al Gruppo BPER Banca sono state attribuite in totale n. 32.139.414 dell'unica classe di Quote emessa del Fondo (di cui n. 13.814.877 riferibili a BPER Banca e n. 18.324.537 riferibili al Banco di Sardegna), le quali sono state iscritte in bilancio ad un valore iniziale pari ad Euro 27,2 milioni (di cui Euro 10 milioni riferibili a BPER Banca e Euro 17,2 milioni riferibili al Banco di Sardegna). Le quote di spettanza previste per ciascuna banca aderente all'operazione sono state determinate in misura proporzionale al valore dei crediti ceduti da ciascuna di esse rispetto al valore complessivo dei crediti ceduti dalle banche aderenti al Fondo.

88 IFRS 9.3.2.1-3.2.21 e IFRS 9.B3.2.1-B3.2.16.

Efesto è un fondo di investimento alternativo mobiliare, di tipo chiuso, riservato, specializzato i) nell'investimento in esposizioni creditorie Unlikely to Pay (UTP) verso Società Target costituiti in una prima fase di conferimento (wave 1) da linee di credito a medio/lungo termine, con possibilità di successivo ampliamento a linee di working capital attive in una seconda fase (wave 2); ii) nonché nell'erogazione di nuova finanza alle Società Target (o ad altre società con caratteristiche analoghe) allo scopo di agevolare il turnaround e migliorare le prospettive di recupero dei crediti. L'erogazione della nuova finanza avverrà tramite la società veicolo («SPV») e sarà antergata rispetto al pagamento dei crediti ceduti e rispetto al singolo debitore in forza di pattuizioni contrattuali (è previsto il riconoscimento di una super seniorityda parte del Fondo alla SPV).

La struttura ed il funzionamento dell'operazione sono disciplinati, anche in termini di governance, dal Regolamento del Fondo; coerentemente con tali previsioni, infatti, è stata emessa un'unica classe di quote che attribuiscono medesimi diritti amministrativi e patrimoniali ai titolari delle stesse, secondo quanto previsto dal Regolamento.

La società di gestione di Efesto è Finanziaria Internazionale Investments SGR che, in tale ruolo, provvede alle operazioni di investimento, alle operazioni di disinvestimento, alle relative negoziazioni, alle attività di riscossione e all'esercizio di ogni altro diritto inerente ai crediti, alle erogazioni e a ogni altra attività di gestione del patrimonio del Fondo e dei relativi rischi nell'interesse degli investitori e nel rispetto delle disposizioni del Regolamento, nonché della normativa di settore. La funzione di gestione complessiva e supervisione strategica del Fondo spetta al Consiglio di Amministrazione di Finanziaria Internazionale Investments SGR (in cui non è presente alcun rappresentante nominato dal Gruppo BPER Banca).

Il Regolamento del Fondo prevede, inoltre, che il Consiglio di Amministrazione si avvalga della collaborazione di un Comitato Consultivo (cui partecipa anche il Gruppo BPER Banca mediante nomina di un proprio rappresentate), che esprime pareri preventivi, obbligatori e vincolanti in caso di operazioni in conflitto di interesse e di operazioni nelle more della sostituzione della SGR; mentre l'orientamento del comitato ha carattere non vincolante per la revoca e sostituzione del servicer e la liquidazione anticipata del fondo, l'approvazione del primo business plan del fondo e di eventuali successive modifiche. Il comitato può altresì formulare alla SGR proposte non vincolanti quali la valutazione di rimedi contrattuali in caso di performance inadeguata del servicer. Rimangono ferme le responsabilità del Consiglio di Amministrazione per le operazioni di gestione del Fondo.

BPER Banca inoltre, alla stregua di tutti gli investitori nel Fondo, ha diritto di intervenire all'Assemblea degli Investitori che, da Regolamento, delibera esclusivamente su: i) modifica del Regolamento; ii) liquidazione anticipata del Fondo, iii) sostituzione della SGR; iv) revoca del Servicer; v) incremento dell'importo massimo delle spese; vi) modifiche sostanziali al Contratto di Sevicing.

Si riportano di seguito le informazioni significative sul portafoglio UTP ceduto nel 2020 dal Gruppo BPER Banca, in termini di tipologia di linea di credito, settore economico e localizzazione geografica delle controparti, ammontare lordo ceduto e rettifiche di valore esistenti alla data di cessione.

Distribuzione Geografica /
Settori / Garanzie
Esposizione lorda (in migliaia)
Rettifiche di valore
Campania 3.950 2.372
Administrative and support service
activities 2.110 1.058
Unsecured 2.110 1.058
Construction 1.840 1.314
Secured 1.840 1.314
Emilia-Romagna 12.942 8.744
Administrative and support service
activities
4.843 1.735
Secured 4.843 1.735
Manufacturing 7.629 6.475
Secured 7.629 6.475
Transport and storage 470 534
Secured 470 534
Lombardia 923 477
Administrative and support service
activities
923 477
Secured 923 477
Marche 7.319 3.869
Wholesale and retail trade 7.319 3.869
Secured 7.319 3.869
Totale BPER BANCA 25.134 15.462
Lazio 476 189
Real estate activities 476 189
Unsecured 476 189
Sardegna
Accommodation and food service
28.208 11.585
activities 1.637 426
Unsecured 1.637 426
Construction 3.722 1.529
Unsecured 3.722 1.529
Financial and insurance activities 2.010 660
Unsecured 2.010 660
Manufacturing 18.766 8.394
Secured 17.957 8.154
Unsecured 809 240
Real estate activities 2.073 576
Unsecured 2.073 576
Umbria 144 40
Construction 144 40
Unsecured 144 40
Totale BANCO DI SARDEGNA 28.828 11.814
Totale complessivo 53.962 27.276

In sede di cessione dei crediti deteriorati, sono state verificate le condizioni richieste dall'IFRS 9 per procedere alla derecognition degli asset89, ottenendo specifico parere contabile da accreditato consulente indipendente.

Conformemente a quanto indicato nella Parte A4 – Informativa sul fair value, gli strumenti finanziari acquisiti nell'ambito dell'operazione con il Fondo Efesto, quote di fondi comuni chiusi non quotati (illiquidi), sono stati classificati nella categoria delle "Attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value".

Per la rilevazione iniziale e successive rilevazioni in bilancio, viste le caratteristiche degli strumenti, il fair value è stato determinato con approccio mark-to-model, definendo un fair value di Livello 3. Il modello applicato è riconducibile ai modelli di tipo finanziario Discounted Cash Flow – DCF. Il valore del fair value al 31 dicembre 2020 risulta pari a Euro 27,5 milioni (Euro 10,3 milioni di BPER Banca e Euro 17,2 milioni del Banco di Sardegna) a fronte di un fair value iniziale di Euro 27,2 milioni (Euro 10,0 milioni di BPER Banca e Euro 17,2 milioni del Banco di Sardegna).

D.4 Consolidato prudenziale – operazioni di covered bond

Premessa

L'emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite (di seguito anche OBG) si inserisce nel piano strategico del Gruppo BPER Banca quale strumento di diversificazione delle fonti di raccolta, di riduzione del relativo costo e di allungamento delle scadenze del passivo. In particolare, le emissioni di Obbligazioni Bancarie Garantite assumono un ruolo di estremo interesse in considerazione ai relativi rendimenti che risultano decisamente ristretti.

Il Consiglio di amministrazione:

  • in data 8 febbraio 2011, con propria delibera programmatica, ha avviato la strutturazione di un primo Programma di emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite ("OBG1"), a valere su un portafoglio collateralizzato da mutui ipotecari residenziali, ai sensi dell'art. 7-bis della Legge 30 aprile 1999, n. 130 (la "Legge 130/99"), del Decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze del 14 dicembre 2006, n. 310 (il "Decreto MEF"), delle Disposizioni di Vigilanza di Banca d'Italia del 24 marzo 2010, come successivamente aggiornate ed integrata (le "Disposizioni" e, unitamente alla Legge 130 e al Decreto MEF e ad ogni successivo aggiornamento, la "Normativa").
  • in data 3 marzo 2015 ha deliberato di avviare la strutturazione di un secondo Programma di emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite ("OBG2"), a valere su un portafoglio collateralizzato da mutui ipotecari residenziali e commerciali, come già esposto nella presente Relazione degli Amministratori sulla gestione del Gruppo.

La struttura di base di un'Emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite

Le "Obbligazioni Bancarie Garantite" altresì note quali "Covered Bond", possono essere emesse secondo uno schema operativo che prevede:

• la cessione da parte di una banca, anche diversa da quella emittente le obbligazioni, di attivi di elevata qualità creditizia, costituiti in patrimonio separato ai sensi e per gli effetti delle disposizioni della Legge n. 130/99 applicabili, ad una società veicolo;

89 IFRS 9.3.2.1-3.2.21 e IFRS 9.B3.2.1-B3.2.16.

  • l'erogazione alla società veicolo cessionaria, da parte della banca cedente o di altra banca, di un finanziamento subordinato, volto a fornire alla cessionaria medesima la provvista necessaria per acquistare le attività;
  • la prestazione da parte della società cessionaria di una garanzia in favore dei portatori delle obbligazioni, nei limiti del relativo patrimonio separato.

Per attivi di elevata qualità creditizia s'intendono tutti quei crediti che rispettano i criteri di selezione definiti dalla normativa e dalla contrattualistica di riferimento (gli "Attivi idonei").

I principali elementi dei Programmi di Emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite del Gruppo BPER Banca

I Programmi Covered Bond di BPER Banca (i "Programmi") sono stati strutturati secondo il seguente schema operativo:

  • la cessione pro soluto, rispettivamente, alla società veicolo Estense Covered Bond s.r.l. (la "SPV" o "Estense Covered Bond") per OBG1, e alla società veicolo Estense CPT Covered Bond s.r.l. (la "SPV" o "Estense CPT Covered Bond") per OBG2, in una fase iniziale da parte della sola BPER Banca e, poi durante la vita dei Programmi, eventualmente anche da parte di altre Banche del Gruppo, di attivi di elevata qualità creditizia, che sono costituiti in patrimonio separato ai sensi e per gli effetti della Legge 130/99;
  • l'erogazione alle SPV cessionarie, da parte di BPER Banca e delle altre Banche del Gruppo che eventualmente aderiranno in futuro ai Programmi in qualità di banche cedenti, di finanziamenti subordinati volti a fornire alle cessionarie medesime la provvista necessaria per acquistare le attività cedute;
  • la prestazione da parte delle SPV, nei limiti del costituito patrimonio separato, di garanzie in favore dei portatori delle Obbligazioni Bancarie Garantite emesse da BPER Banca.

Ancorché i Programmi si configurino come "di Gruppo", le operazioni inaugurali e quelle sinora realizzate hanno visto nella veste di banca cedente la sola BPER Banca, fermo restando che il ruolo di banca emittente sarà svolto sempre da BPER Banca. È previsto che solo a seguire, previa valutazione esperta di rischi ed opportunità, ulteriori Banche del Gruppo possano aderire ai Programmi in qualità di banche cedenti e cedere ulteriori Attivi Idonei.

I portafogli di Attivi Idonei oggetto delle prime cessioni sono composti da crediti nascenti da mutui ipotecari residenziali per OBG1, ovvero da mutui ipotecari residenziali e commerciali per OBG2, che rispettino i requisiti previsti dalla Normativa. Tali portafogli sono stati identificati sulla base dei criteri generali e specifici indicati nei rispettivi contratti di cessione. Gli ulteriori portafogli di Attivi Idonei potranno comprendere crediti nascenti da mutui ipotecari che rispettino i requisiti previsti dalla Normativa, nonché le ulteriori attività idonee integrative di cui all'articolo 2, comma 3, punti 2 e 3 del Decreto MEF.

Il prezzo di cessione dei portafogli è determinato, in conformità con quanto stabilito dalle Disposizioni, con riferimento ai valori di iscrizione nei rispettivi ultimi Bilanci approvati da BPER Banca in funzione delle specifiche date di cessione oppure acquisendo specifica attestazione del prezzo di cessione da parte della Società incaricata per la revisione del bilancio. I relativi prezzi di cessione in tal modo determinati vengono adeguati per tenere conto delle dinamiche del credito nei periodi intercorrenti tra le rispettive date di chiusura del bilancio e le date di cessione. Nello specifico, i prezzi di cessione risultano adeguati per tenere conto – inter alia – degli incassi in linea capitale sul credito nei periodi interinali e della maturazione degli interessi contrattualmente previsti nei medesimi periodi.

La cessione dei portafogli – da intendersi pro soluto e da effettuarsi ai sensi del combinato disposto degli artt. 1 e 4 della Legge n. 130/99 e dell'art. 58 TUB – è notificata alla clientela ceduta mediante

pubblicazione, a cura del rispettivo cessionario, di un avviso di cessione riportante i suddetti criteri di selezione in Gazzetta Ufficiale e depositato sul Registro Imprese competente. Sono inoltre effettuati ulteriori adempimenti accessori alla cessione inerenti la normativa sulla privacy (D. Lgs. n. 196/2003).

La clientela ceduta mantiene, peraltro, un rapporto operativo diretto con BPER Banca – o, in caso di cessione di Attivi Idonei da parte di ulteriori banche cedenti che aderiranno ai Programmi, con le altre Banche del Gruppo con le quali i debitori hanno originariamente concluso il rapporto di finanziamento – poiché le due SPV hanno conferito a BPER Banca l'incarico di svolgere le attività di gestione e amministrazione dei crediti ceduti ed i relativi servizi di cassa e di pagamento (la "attività di servicing"), con la facoltà di BPER Banca di conferire sub-delega alle relative banche cedenti per svolgere l'attività di servicing relativa ai portafogli rispettivamente ceduti.

Ciò, in conformità alla Normativa, allo scopo di minimizzare l'impatto commerciale con la clientela ceduta e, al contempo, ottimizzare l'attività di gestione operativa di ciascun portafoglio che di fatto resterà in capo ai cedenti.

A date predeterminate ed in funzione di specifiche situazioni operative e di mercato saranno effettuati da BPER Banca, nel ruolo di Calculation Agent, dei test di valutazione che porranno a confronto i portafogli ceduti con le passività emesse, volti a verificare la congruità della copertura delle garanzie appostate in funzione di specifici parametri di legge, nonché dei parametri fissati contrattualmente nella documentazione dei Programmi sulla base delle indicazioni fornite dalle Agenzie di Rating, cui è subordinato il merito creditizio da queste concesse alle Obbligazioni Bancarie Garantite.

In caso di mancato rispetto di uno o più dei parametri richiesti, sarà necessaria l'integrazione dei portafogli ceduti mediante la cessione di ulteriori Attivi Idonei. L'integrazione potrà avvenire utilizzando le disponibilità liquide delle SPV, oppure mediante ulteriori tiraggi sui finanziamenti subordinati concessi da BPER Banca (ossia, ove del caso, dalle altre banche cedenti) alle due SPV.

Altre iniziative sono richieste in caso di violazione delle pattuizioni contrattuali, sino alle estreme conseguenze di escussione delle garanzie prestate dalle SPV in ipotesi di "Event of Default" dell'Emittente (ad esempio, inadempienza nel rimborso di capitale o mancato pagamento degli interessi sulle Obbligazioni Bancarie Garantite).

A date determinate, inoltre, le strutture preposte al controllo sulla gestione dei rischi della Banca verificano la qualità e l'integrità degli attivi ceduti a garanzia delle Obbligazioni Bancarie Garantite emesse.

La delineata struttura dei Programmi consente, dunque, la costituzione di patrimoni segregati (composti dagli Attivi Idonei di volta in volta ceduti alle SPV) destinati esclusivamente a garanzia privilegiata dei detentori delle Obbligazioni Bancarie Garantite, delle controparti dei contratti derivati stipulati nell'ambito dei Programmi a copertura dei rischi insiti nel portafoglio degli Attivi Idonei ceduti, nonché del pagamento degli altri costi delle operazioni.

In una situazione ordinaria gli oneri di pagamento e rimborso sulle OBG rimarranno in carico all'Emittente e solamente al verificarsi di "Event of Default" dell'Emittente si attiveranno dei meccanismi automatici di protezione volti alla maggiore tutela degli investitori.

Ad ulteriore supporto della struttura finanziaria, sono previsti contratti derivati di swap con una o più controparti esterne, selezionate sul mercato e aventi uno standing creditizio adeguato in linea con i criteri di eleggibilità richiesti dalle Agenzie di Rating. Lo scopo di tali contratti è trasformare i flussi di interesse prodotti dai portafogli di crediti ceduti in modo da renderli coerenti con quelli sostenuti sulle passività emesse.

In particolare, tra le altre soluzioni tecniche, ordinariamente si può prevedere la stipula di due set distinti di contratti derivati di swap:

  • asset swap: ai sensi di tale contratto, la SPV corrisponde alla controparte swap i flussi incassati a titolo di interesse su un nozionale rappresentato da una porzione del patrimonio separato, determinato tenendo conto anche del debito residuo delle passività in essere costituite dalle Obbligazioni Bancarie Garantite emesse, e incassa dalla stessa un flusso corrispondente all'Euribor di periodo, maggiorato o diminuito di uno spread, applicato al medesimo nozionale nel periodo di riferimento;
  • liability swap: ai sensi di tale derivato la SPV riceve dalla controparte swap un tasso fisso pari alla cedola della relativa serie di Obbligazioni Bancarie Garantite e paga alla stessa un flusso corrispondente all'Euribor di periodo, maggiorato o diminuito (secondo i casi) di uno spread, applicato ad un importo pari al valore nominale della relativa serie di Obbligazioni Bancarie Garantite.

A tali contratti possono corrispondere accordi di swap in back to back tra la relativa controparte di swap e BPER Banca, situazione che si riscontra attualmente nel caso della quarta, ottava e nona emissione perfezionatesi sul Programma OBG1.

A tale riguardo va altresì precisato che la prima emissione a valere sul Programma OBG1 è stata rimborsata il 22 gennaio 2014, mentre la seconda emissione, che prevedeva il rimborso ordinario ad aprile 2015, è stata interessata da un rimborso anticipato al 12 gennaio 2015. La terza emissione è stata fisiologicamente rimborsata il 22 ottobre 2018 mentre la quinta e la sesta sono state anch'essere rimborsate fisiologicamente il 22 luglio 2020.

Per la quarta, ottava e nona emissione, che remunerano a tasso fisso, è stato necessario stipulare liability swaps. Al contrario, la settima e la decima emissione sono state realizzate a tasso variabile e quindi prive di liability swap.

Il meccanismo finanziario permette da un lato a BPER Banca, quale banca cedente, di mantenere, di fatto, una posizione finanziaria così come desiderata e coerente alle proprie strategie di Asset & Liability Management, dall'altro alla SPV, in qualità di garante, di poter, nell'eventualità in cui si verificasse un "Event of Default" dell'Emittente, coprire gli oneri delle Obbligazioni Bancarie Garantite scambiandoli con i frutti attesi dal portafoglio di crediti ceduti.

Il Programma OBG1

Il Programma OBG1 – seguito aggiornamento del gennaio 2019 – prevede l'emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite sino ad un massimo di Euro 7 miliardi, da realizzarsi, con più emissioni nel corso del tempo, entro il termine del 31 dicembre 2023 (fermi restando gli obblighi di rinnovo annuale del relativo prospetto predisposto in ossequio alla Normativa comunitaria di riferimento).

La prima serie di Obbligazioni Bancarie Garantite da nominali Euro 750 milioni è stata emessa il 1° dicembre 2011 ed è stata rimborsata il 22 gennaio 2014, dopo che si era provveduto, in data 2 novembre 2011, alla cessione ad Estense Covered Bond s.r.l., da parte di BPER Banca, di un portafoglio di crediti conformi ai requisiti di idoneità previsti dalla Normativa per un valore nominale pari ad Euro 1,1 miliardi, selezionato in funzione dei criteri evidenziati in precedenza e aventi le seguenti principali caratteristiche:

  • rapporti di mutui residenziali ipotecari ovvero stipulati ai sensi della Normativa sul credito fondiario;
  • stipulati entro il 31 dicembre 2010;
  • scadenza ultima rata successiva al 31 dicembre 2012;
  • rapporto tra debito residuo e valore dell'immobile a garanzia, stimato al momento dell'erogazione, inferiore all'80%.

In data 25 giugno 2012, sulla base dei medesimi presupposti generali di cui sopra, si è perfezionata una seconda emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite, per un ammontare di Euro 300 milioni, con scadenza a tre anni e tasso variabile, dopo che il 4 maggio 2012 erano stati ceduti al veicolo Estense Covered Bond s.r.l. ulteriori Euro 546 milioni di mutui ipotecari residenziali, originati ancora esclusivamente da BPER Banca, essenzialmente riferibili alla "produzione" dell'esercizio 2011.

In data 10 luglio 2013, sempre sulla base dei medesimi presupposti generali sono stati ceduti, ulteriori Euro 680 milioni di mutui ipotecari residenziali, originati esclusivamente dalla BPER Banca o da altre Banche del Gruppo nel frattempo incorporate nella Capogruppo medesima.

In data 12 gennaio 2015 è stato effettuato il totale rimborso anticipato della seconda serie di OBG.

Il 15 ottobre 2013 è stata effettuata la terza emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite per Euro 750 milioni, a tasso fisso e con tenor 5 anni, interamente collocata sul mercato. Tale emissione è stata poi riaperta per ulteriori Euro 250 milioni il 24 febbraio 2014. Questa terza serie è stata fisiologicamente rimborsata a ottobre 2018.

In data 23 luglio 2014, ulteriori Euro 501 milioni di mutui ipotecari residenziali, originati esclusivamente da BPER Banca, o da altre Banche del Gruppo nel frattempo incorporate nella Capogruppo medesima, sono stati ceduti sempre sulla base dei medesimi presupposti generali.

Il 22 gennaio 2015 è stata effettuata la quarta emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite per Euro 750 milioni, a tasso fisso e con tenor 7 anni, interamente collocata sul mercato.

In data 28 aprile 2015, ulteriori Euro 1.074 milioni di mutui ipotecari residenziali, originati esclusivamente da BPER Banca, o da altre Banche del Gruppo nel frattempo incorporate nella Capogruppo medesima, sono stati ceduti sempre sulla base dei medesimi presupposti generali.

Il 29 luglio 2015 è stata effettuata la quinta emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite per Euro 750 milioni, a tasso fisso e con tenor5 anni, interamente collocata sul mercato.

In data 28 gennaio 2016, ulteriori Euro 1.086 milioni di mutui ipotecari residenziali, originati esclusivamente da BPER Banca, o da altre Banche del Gruppo nel frattempo incorporate nella Capogruppo medesima, sono stati ceduti sempre sulla base dei medesimi presupposti generali.

Il 31 maggio 2016 è stata effettuata la sesta emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite per Euro 500 milioni, a tasso variabile e con tenor 4 anni, oggetto di auto-sottoscrizione.

In data 27 luglio 2016, ulteriori Euro 310 milioni di mutui ipotecari residenziali, originati esclusivamente da BPER Banca, o da altre Banche del Gruppo nel frattempo incorporate nella Capogruppo medesima, sono stati ceduti sempre sulla base dei medesimi presupposti generali.

In data 25 gennaio 2017, ulteriori Euro 404 milioni di mutui ipotecari residenziali, originati esclusivamente da BPER Banca, o da altre Banche del Gruppo nel frattempo incorporate nella Capogruppo medesima, sono stati ceduti sempre sulla base dei medesimi presupposti generali.

Il 3 febbraio 2017 è stata effettuata la settima emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite per Euro 540 milioni, a tasso variabile e con tenor 4 anni, oggetto di auto-sottoscrizione.

In data 23 ottobre 2017, ulteriori Euro 816 milioni di mutui ipotecari residenziali, originati esclusivamente da BPER Banca, o da altre Banche del Gruppo nel frattempo incorporate nella Capogruppo medesima, sono stati ceduti sempre sulla base dei medesimi presupposti generali.

In data 27 aprile 2018, ulteriori Euro 652 milioni di mutui ipotecari residenziali, originati esclusivamente da BPER Banca, o da altre Banche del Gruppo nel frattempo incorporate nella Capogruppo medesima, sono stati ceduti sempre sulla base dei medesimi presupposti generali.

Il 19 luglio 2018 è stata effettuata l'ottava emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite per Euro 500 milioni, a tasso fisso e con tenor 5 anni, interamente collocata sul mercato.

Il 19 marzo 2019 è stata effettuata la nona emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite per Euro 600 milioni, a tasso fisso e con tenor 7 anni, interamente collocata sul mercato.

In data 29 aprile 2019, ulteriori Euro 570 milioni di mutui ipotecari residenziali, originati esclusivamente da BPER Banca, o da altre Banche del Gruppo nel frattempo incorporate nella Capogruppo medesima, sono stati ceduti sempre sulla base dei medesimi presupposti generali.

In data 25 giugno 2020, ulteriori Euro 515 milioni di mutui ipotecari residenziali, originati esclusivamente da BPER Banca, o da altre Banche del Gruppo nel frattempo incorporate nella Capogruppo medesima, sono stati ceduti sempre sulla base dei medesimi presupposti generali.

Il 18 settembre 2020 è stata effettuata la decima emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite per Euro 1.150 milioni, a tasso variabile e con tenor 4 anni, oggetto di auto-sottoscrizione.

Il prestito subordinato concesso da BPER Banca ad Estense Covered Bond s.r.l., sotto forma di linea di credito, per finanziare l'acquisto dei portafogli ceduti, è attualmente pari ad Euro 6 miliardi. Resta ferma la facoltà di BPER Banca di incrementare l'ammontare del finanziamento subordinato concesso per finanziare l'acquisto di ulteriori portafogli (sia in coincidenza con nuove emissioni, ovvero a fini di integrazione del patrimonio separato), e remunerato in modo da garantire il ritorno al cedente del rendimento originato dai mutui segregati nel patrimonio separato, ancorché in via residuale rispetto al pagamento degli oneri di gestione della SPV; così rendendo sostanzialmente neutrale, dal punto di vista economico, la cessione.

L'ammortamento di tale prestito può avvenire in funzione del rimborso progressivo delle Obbligazioni Bancarie Garantite che, a loro volta, permettono la liberazione del portafoglio creditizio o dei relativi incassi che lo stesso ha nel frattempo generato. In tal senso va segnalato che a ottobre 2014 gli utilizzi del prestito subordinato si sono ridotti per Euro 250 milioni, in quanto è stato effettuato un primo rimborso anticipato parziale sfruttando parte delle disponibilità in linea capitale generate dal portafoglio crediti ceduto. Successivamente, a ottobre 2015 sono stati rimborsati ulteriori Euro 250 milioni. Nel corso del 2016 sono stati rimborsati Euro 620 milioni, mentre nel 2017 ulteriori Euro 400 milioni. Nel 2018 sono stati poi complessivamente rimborsati Euro 850 milioni. Nel 2019 sono stati complessivamente rimborsati Euro 727 milioni, sempre a valere sulle disponibilità in linea capitale generate dal portafoglio crediti ceduto. Ugualmente, nel 2020 sono stati poi complessivamente rimborsati ulteriori Euro 495 milioni. Già a gennaio 2021 sono stati rimborsati Euro 50 milioni.

La liquidità disponibile generata dal portafoglio è altresì impiegata – secondo i limiti di Legge – in investimenti o depositi idonei, sulla base delle indicazioni di BPER Banca in qualità di Investment Agent. Essa tuttavia non potrà per il momento, in considerazione del non adeguato livello di rating, essere affidata in custodia a BPER Banca medesima. Pertanto, gli incassi generati dal portafoglio di Attivi Idonei ceduti – sui quali BPER Banca manterrà il rapporto di Servicer – sono convogliati su rapporti di conto corrente accesi presso BNP Paribas Securitisation Services, sia presso la filiale italiana che quella inglese, quale soggetto terzo allo stato dotato di rating adeguato.

Controparti coinvolte nel Programma OBG1

Banca Emittente, Banca Cedente iniziale, Servicer, Investment Agent, Principal Paying Agent e Calculation Agent: BPER Banca.

Eventuali altre banche cedenti che potranno aderire al Programma:

  • Banco di Sardegna S.p.A.;
  • Bibanca S.p.A..

Arranger:NatWest Market Plc (già The Royal Bank of Scotland plc).

Joint Lead Manager della terza serie di obbligazioni emesse: NatWest, Citibank, Mediobanca, Société Générale, UBS.

Joint Lead Manager della riapertura della terza serie di obbligazioni emesse: Citibank, Raiffeisen Bank International.

Joint Lead Manager della quarta serie di obbligazioni emesse: NatWest, BNP Paribas, Natixis, Nomura International plc., UNICREDIT Bank AG.

Joint Lead Manager della quinta serie di obbligazioni emesse: NatWest, Banca IMI, Credit Suisse International, Raiffeisen Bank International, Société Générale.

Lead Managerdella sesta serie di obbligazioni emesse: NatWest.

Lead Managerdella settima serie di obbligazioni emesse: NatWest.

Joint Lead Manager dell'ottava serie di obbligazioni emesse: NatWest, Commerzbank, Nomura, UBS, Unicredit.Guarantor: Estense Covered Bond s.r.l..

Joint Lead Manager della nona serie di obbligazioni emesse: NatWest, BNP Paribas, Credit Agricole CIB, HSBC France, Banca IMI.

Joint Lead Managerdella decima serie di obbligazioni emesse: NatWest.

Guarantor: Estense Covered Bond s.r.l..

Rappresentante degli Obbligazionisti (RoN): Banca Finint S.p.A..

Italian Paying Agent, Cash Manager e Account Bank: BNP Paribas Securities Services (sia tramite la filiale italiana che quella di Londra).

Corporate Servicer: Banca Finint S.p.A..

Guarantor Calculation Agent: Banca Finint S.p.A..

Controparte liability swap: per la quarta emissione, NatWest; per la quinta emissione Credit Suisse International; per l'ottava e nona emissione BNP-Paribas.

Consulente Legale BPER Banca: Studio Legale CRCCD.

Asset Monitor e Pool Auditor: PriceWaterhouseCoopers S.p.A..

Società di revisione della società veicolo: Deloitte & Touche S.p.A..

Agenzie di Rating: Moody's Investor Services.

Nel corso del 2012 si è aggiunta, alla struttura dell'operazione sopra illustrata, la figura del Back Up Servicers (BUS), ruolo assunto da Italfondiario S.p.A. L'iniziativa ha voluto conferire maggiore robustezza all'operazione, accogliendo così anche indicazioni pervenute in tal senso dalle controparti swap e dall'Agenzia di Rating.

Il Programma OBG2

Il Programma OBG2 prevede l'emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite sino ad un massimo di Euro 7 miliardi, da realizzarsi, con più emissioni nel corso del tempo, entro il termine del 31 dicembre 2025 (fermi restando gli obblighi di rinnovo annuale del relativo prospetto predisposto in ossequio alla normativa comunitaria di riferimento).

La prima serie di Obbligazioni Bancarie Garantite da nominali Euro 625 milioni è stata emessa il 16 dicembre 2015, dopo che si era provveduto, in data 17 settembre 2015, alla cessione ad Estense CPT Covered Bond s.r.l., da parte di BPER Banca, di un portafoglio di crediti conformi ai requisiti di idoneità previsti dalla normativa per un valore nominale pari ad Euro 870 milioni, selezionato in funzione dei criteri evidenziati in precedenza e aventi le seguenti principali caratteristiche:

  • rapporti di mutui ipotecari residenziali nonché mutui ipotecari commerciali;
  • erogati entro il 31 dicembre 2014;
  • scadenza ultima rata successiva al 31 dicembre 2015;
  • rapporto tra debito residuo e valore dell'immobile a garanzia rivalutato in prossimità della data di cessione, inferiore o uguale all'80%, per i mutui ipotecari residenziali, e inferiore o uguale al 60% per i mutui ipotecari commerciali.

La prima emissione di titoli obbligazionari per Euro 625 milioni è stata interamente sottoscritta da BPER Banca al fine di incrementare il collaterale per operazioni di rifinanziamento presso la Banca Centrale Europea.

In data 23 giugno 2016, ulteriori Euro 478 milioni di mutui ipotecari residenziali, originati esclusivamente da BPER Banca, o da altre Banche del Gruppo nel frattempo incorporate nella Capogruppo medesima, sono stati ceduti sempre sulla base dei medesimi presupposti generali.

Il 1° agosto 2016 è stata effettuata la seconda emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite per Euro 200 milioni, a tasso variabile e con tenor 4 anni, oggetto di auto-sottoscrizione.

In data 21 novembre 2016, ulteriori Euro 411 milioni di mutui ipotecari residenziali, originati esclusivamente da BPER Banca, o da altre Banche del Gruppo nel frattempo incorporate nella Capogruppo medesima, sono stati ceduti sempre sulla base dei medesimi presupposti generali.

Il 24 febbraio 2017 è stata effettuata la terza emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite per Euro 240 milioni, a tasso variabile e con tenor 4 anni, oggetto di auto-sottoscrizione.

Il 27 settembre 2017 è stato effettuato un rimborso anticipato parziale per euro 150 milioni sulla prima serie di titoli emessi.

Il 25 gennaio 2018 è stata effettuata la quarta emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite per Euro 420 milioni, a tasso variabile e con tenor 3 anni, oggetto di auto-sottoscrizione.

In data 22 maggio 2018, ulteriori Euro 594 milioni di mutui ipotecari commerciali, originati esclusivamente da BPER Banca, o da altre Banche del Gruppo nel frattempo incorporate nella Capogruppo medesima, sono stati ceduti sempre sulla base dei medesimi presupposti generali.

In data 24 settembre 2018, ulteriori Euro 731 milioni di mutui ipotecari residenziali, originati esclusivamente da BPER Banca, o da altre Banche del Gruppo nel frattempo incorporate nella Capogruppo medesima, sono stati ceduti sempre sulla base dei medesimi presupposti generali.

Il 17 ottobre 2018 è stata effettuata la quinta emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite per Euro 1.050 milioni, a tasso variabile e con tenor 3 anni, oggetto di auto-sottoscrizione.

In data 27 febbraio 2019, ulteriori Euro 276 milioni di mutui ipotecari commerciali, originati esclusivamente da BPER Banca, o da altre Banche del Gruppo nel frattempo incorporate nella Capogruppo medesima, sono stati ceduti sempre sulla base dei medesimi presupposti generali.

Il 13 marzo 2019 è stata effettuata la sesta emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite per Euro 200 milioni, a tasso fisso e con tenor 3 anni, oggetto di auto-sottoscrizione.

In data 25 giugno 2019, ulteriori Euro 593 milioni di mutui ipotecari residenziali e commerciali, originati esclusivamente da BPER Banca, o da altre Banche del Gruppo nel frattempo incorporate nella Capogruppo medesima, sono stati ceduti sempre sulla base dei medesimi presupposti generali.

Il 10 luglio 2019 è stata effettuata la settima emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite per Euro 250 milioni, a tasso fisso e con tenor 4 anni, oggetto di auto-sottoscrizione.

In data 26 novembre 2019, ulteriori Euro 594 milioni di mutui ipotecari residenziali, originati esclusivamente da BPER Banca, o da altre Banche del Gruppo nel frattempo incorporate nella Capogruppo medesima, sono stati ceduti sempre sulla base dei medesimi presupposti generali.

Il 30 gennaio 2020 è stata effettuata l'ottava emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite per Euro 200 milioni, a tasso fisso e con tenor 4 anni, oggetto di auto-sottoscrizione.

In data 25 marzo 2020, ulteriori Euro 441 milioni di mutui ipotecari residenziali, originati esclusivamente da BPER Banca, o da altre Banche del Gruppo nel frattempo incorporate nella Capogruppo medesima, sono stati ceduti sempre sulla base dei medesimi presupposti generali.

In data 23 aprile 2020, ulteriori Euro 1.123 milioni di mutui ipotecari residenziali, originati esclusivamente da BPER Banca, o da altre Banche del Gruppo nel frattempo incorporate nella Capogruppo medesima, sono stati ceduti sempre sulla base dei medesimi presupposti generali.

Il 30 aprile 2020 è stata effettuata la nona emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite per Euro 900 milioni, a tasso fisso e con tenor 4 anni, oggetto di auto-sottoscrizione.

In data 23 ottobre 2020, ulteriori Euro 840 milioni di mutui ipotecari residenziali, originati esclusivamente da BPER Banca, o da altre Banche del Gruppo nel frattempo incorporate nella Capogruppo medesima, sono stati ceduti sempre sulla base dei medesimi presupposti generali.

Il 12 novembre 2020 è stata effettuata la decima emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite per Euro 550 milioni, a tasso variabile e con tenor 4 anni, oggetto di auto-sottoscrizione.

Sempre il 12 novembre 2020 è stata effettuata l'undicesima emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite per Euro 600 milioni, a tasso fisso e con tenor 4 anni, oggetto di auto-sottoscrizione.

Il prestito subordinato concesso da BPER Banca ad Estense CPT Covered Bond s.r.l., sotto forma di linea di credito, per finanziare l'acquisto dei portafogli ceduti, è attualmente pari ad Euro 5,5 miliardi, ferma restando la facoltà di BPER Banca di incrementare l'ammontare del finanziamento subordinato concesso per finanziare l'acquisto di ulteriori portafogli (sia in coincidenza con nuove emissioni, ovvero a fini di integrazione del patrimonio separato), e remunerato in modo da garantire il ritorno al cedente del rendimento originato dai mutui segregati nel patrimonio separato, ancorché in via residuale rispetto al pagamento degli oneri di gestione della SPV; così rendendo sostanzialmente neutrale, dal punto di vista economico, la cessione.

L'ammortamento di tale prestito può avvenire in funzione del rimborso progressivo delle Obbligazioni Bancarie Garantite che, a loro volta, permettono la liberazione del portafoglio creditizio o dei relativi incassi che lo stesso ha nel frattempo generato. In tal senso va segnalato che nel corso del 2017 gli utilizzi del prestito subordinato si sono ridotti per Euro 270 milioni, in quanto sono stati effettuato rimborsi anticipati parziali sfruttando parte delle disponibilità in linea capitale generate dal portafoglio crediti ceduto. Successivamente, nel corso del 2018, sono stati rimborsati ulteriori Euro 250 milioni. Nel corso del 2019 sono stati rimborsati ulteriori Euro 645 milioni, sempre a valere sulle disponibilità in linea capitale generate dal portafoglio crediti ceduto. Nel corso del 2020 sono stati ulteriormente rimborsati Euro 310 milioni. Già a gennaio 2021 sono stati rimborsati Euro 50 milioni.

La liquidità disponibile generata dal portafoglio è altresì impiegata – secondo i limiti di Legge – in investimenti o depositi idonei, sulla base delle indicazioni di BPER Banca in qualità di Investment Agent. Essa tuttavia non potrà per il momento, in considerazione del non adeguato livello di rating, essere affidata in custodia a BPER Banca medesima. Pertanto, gli incassi generati dal portafoglio di Attivi Idonei ceduti – sui quali BPER Banca manterrà il rapporto di Servicer – sono convogliati su rapporti di conto corrente accesi presso Citibank N.A., eventualmente sia presso la filiale italiana che quella inglese, quale soggetto terzo allo stato dotato di rating adeguato.

La specifica caratteristica finanziaria del Programma OBG2 prevede una diversa tecnica di struttura che consiste – nell'eventuale evento di default della Capogruppo ed al verificarsi delle ulteriori condizioni che sono dettagliatamente previste nel Programma OBG2 medesimo – di trasformare il piano di rimborso delle Obbligazioni Bancarie Garantite in funzione del piano di ammortamento del portafoglio crediti conferito a garanzia. In tal modo si elimina il rischio finanziario connesso alla forzata e perentoria liquidazione di tale portafoglio, trasformando di fatto le Obbligazioni Bancarie Garantite outstanding in titoli assimilabili ai titoli pass-through emessi nell'ambito di operazioni di cartolarizzazione. Evidentemente il profilo di rischio di inadempimento sulle Obbligazioni Bancarie Garantite si attenua così in modo consistente permettendo di raggiungere un miglior livello di rating.

Controparti coinvolte nel Programma OBG2

Banca Emittente, Banca Cedente iniziale, Servicer, Investment Agent, Primary Paying Agent e Calculation Agent: BPER Banca.

Eventuali altre banche cedenti che potranno aderire al Programma:

  • Banco di Sardegna S.p.A.;
  • Bibanca S.p.A..

Arranger:Banca Finint S.p.A..

Initial Dealerdella prima serie di obbligazioni emesse: Banca Finint S.p.A..

Dealerdi tutte le altre serie di obbligazioni emesse: NatWest.

Guarantor: Estense CPT Covered Bond s.r.l..

Rappresentante degli Obbligazionisti (RoN): Banca Finint S.p.A..

Subsequent Paying Agent, Cash Manager e Account Bank: Citibank N.A. (sia tramite la filiale italiana che quella di Londra).

Corporate Servicer: Banca Finint S.p.A..

Guarantor Calculation Agent: Banca Finint S.p.A..

Consulente Legale BPER Banca: Dentons Europe Studio Legale.

Asset Monitor e Pool Auditor: PricewaterhouseCoopers S.p.A..

Società di revisione della società veicolo: Deloitte & Touche S.p.A..

Agenzie di Rating: Moody's Investor Services.

I requisiti degli Emittenti

Secondo le Disposizioni, le Obbligazioni Bancarie Garantite possono essere emesse da banche facenti parte di gruppi bancari che abbiano:

  • Fondi Propri non inferiori ad Euro 250 milioni;
  • Total Capital Ratio a livello consolidato non inferiore al 9%.

Tali requisiti devono essere soddisfatti, sempre su base consolidata, anche dalle banche cedenti, laddove queste ultime, come previsto nella struttura dei Programmi, siano differenti dalla banca che emette le Obbligazioni Bancarie Garantite. In caso di banche appartenenti al medesimo gruppo, occorre quindi far riferimento ai medesimi dati consolidati.

Con riferimento ai dati al 31 dicembre 2020, i Fondi Propri del Gruppo BPER Banca sono pari ad Euro 7.094 milioni e il Total Capital Ratio risulta pari al 21,18%.

I limiti alla cessione di Attivi Idonei

Le Disposizioni fissano limiti alla possibilità per le banche di cedere Attivi Idonei, che si basano sul livello del Tier 1 (T1) Ratio e del Common Equity Tier 1 (CET1) Ratio.

I limiti alla cessione si riferiscono al complesso delle operazioni della specie effettuate da un gruppo bancario. I gruppi bancari vengono classificati in tre categorie, cui corrispondono specifici limiti come di seguito evidenziato:

  • fascia "a": per gruppi bancari con T1 Ratio maggiore o uguale al 9% e CET1 Ratio maggiore o uguale all'8%, cui non vengono posti limiti alla cessione;
  • fascia "b": per gruppi bancari con T1 Ratio maggiore o uguale all'8% e CET1 Ratio maggiore o uguale al 7%, cui corrisponde un limite del 60% degli Attivi Idonei;
  • fascia "c"; per gruppi bancari con T1 Ratio maggiore o uguale al 7% e CET1 Ratio maggiore o uguale al 6%, cui corrisponde un limite del 25% degli Attivi Idonei.

Con riferimento al 31 dicembre 2020 il Tier 1 Ratio (pro forma) è pari al 18,15% e il Common Equity Tier 1 Ratio (pro forma) risulta pari al 17,70%.

Assetti organizzativi e procedure

Il processo di strutturazione di Programmi di emissione di OBG ha reso necessaria l'organizzazione di un team di lavoro interno, cui affidare anche il coordinamento di tutte le funzioni coinvolte. In questo ambito, è stata costituita una specifica struttura, l'Ufficio Gestione Finanza Strutturata, che agisce in qualità di coordinatore del team di lavoro interfunzionale per l'attività a regime, provvedendo a coinvolgere tutte le strutture interessate nel processo di gestione dei Covered Bond. Per regolare il processo di strutturazione e gestione dei Programmi, anche dell'attività prevista a regime, è stato predisposto uno specifico Regolamento di Gruppo seguito da una Procedura Organizzativa di Gruppo.

Impatti contabili, patrimoniali e fiscali

Con l'emissione di OBG, BPER Banca quale banca cedente iniziale e le eventuali successive banche cedenti mantengono sostanzialmente tutti i rischi ed i benefici delle attività trasferite in quanto:

  • sono tenute a reintegrare, con una pluralità di formulazioni alternative, le garanzie qualora il valore degli attivi ceduti si deteriori ed il loro valore scenda al di sotto di soglie fissate contrattualmente;
  • il rimborso del prestito subordinato concesso alla società veicolo è legato alle performance degli attivi ceduti a garanzia.

Obiettivo prioritario della creazione di una società veicolo e della cessione ad essa degli Attivi Idonei è, infatti, quello di segregare giuridicamente mediante un contratto di cessione pro soluto gli attivi dalla banca cedente in un diverso soggetto giuridico. Tali attivi, così segregati, sono soggetti ad un vincolo di destinazione ai sensi della Legge 130/99 a garanzia, tra l'altro, dei detentori delle OBG. In tal modo, i detentori delle OBG beneficeranno, da una parte, della garanzia generica rappresentata dal patrimonio dell'emittente e, dall'altra, della garanzia rilasciata dalla società veicolo a valere sul portafoglio segregato su cui potranno vantare un diritto prioritario a soddisfarsi. Tale struttura di "doppia tutela" permette di creare le condizioni per una potenziale riduzione del costo della raccolta.

Il profilo complessivo di rischio di BPER Banca quale banca cedente iniziale e delle eventuali ulteriori banche cedenti non viene in alcun modo alterato.

Le stesse disposizioni precisano che le banche cedenti mantengono quello stesso requisito patrimoniale già tenute ad osservare, a fronte degli attivi ceduti, prima della cessione. Le operazioni, pertanto, non si qualificano per la derecognition: le banche cedenti devono continuare a riconoscere in bilancio le attività trasferite nella loro totalità ed i corrispettivi ricevuti dalle cessioni devono essere contabilizzati in contropartita delle passività finanziarie verso le società veicolo.

A sua volta, tali passività devono essere esposte al netto dei finanziamenti subordinati concessi agli stessi veicoli, facendo valere il principio della prevalenza della sostanza sulla forma: di fatto è come se l'acquisto dei crediti da parte delle società veicolo non fosse avvenuto.

La mancata rappresentazione dei prestiti subordinati ai fini del rischio di controparte non rileva; detti finanziamenti non devono infatti essere oggetto di alcuna valutazione in quanto il rischio di credito risulta già riflesso nella valutazione dei mutui oggetto di cessione.

Per quanto riguarda gli impatti contabili a livello consolidato, si precisa che entrambe le SPV sopra citate sono soggetti facenti parte del Gruppo BPER Banca, in quanto controllate al 60% dalla Capogruppo; esse risultano perciò oggetto di consolidamento.

Infine, in merito alle implicazioni fiscali, coerentemente con il dettato normativo dell'art. 7 bis della Legge 130/99, ogni imposta e tassa è dovuta considerando le cessioni dei crediti come mai effettuate.

Inoltre, sempre per garantire la neutralità fiscale dell'operazione, è stato definito, così come previsto dall'art. 7 bis, comma 7 della Legge 130/99, che i corrispettivi delle cessioni siano pari "all'ultimo valore di iscrizione in bilancio dei crediti", oppure in funzione di specifica certificazione del prezzo di cessione da parte della Società incaricata per la revisione del bilancio della Banca cedente.

Nello specifico, al/dal valore di bilancio sono scomputate le "variabili endogene", ovvero incassi sul credito nel periodo interinale e maturazione degli interessi contrattualmente previsti nel medesimo periodo. Ciò risulta in linea anche con le disposizioni di natura regolamentare previste dalle Disposizioni descritte in precedenza.

Per quanto riguarda le altre componenti che possono incidere nella configurazione del valore di iscrizione di bilancio, in altre parole costo ammortizzato e svalutazioni collettive (trattandosi di crediti in bonis), si è ritenuto aderente a principi di rilevanza, inerenza e sostanzialità assumere il loro valore pari a quello di iscrizione nell'ultimo bilancio approvato e revisionato ovvero in funzione della specifica certificazione del prezzo di cessione da parte della Società incaricata per la revisione del bilancio della Banca cedente.

I rischi connessi con l'operazione

I Programmi OBG1 e OBG2 comportano alcuni rischi finanziari e non, oggetto di analisi e monitoraggio da parte delle Funzioni di Risk Management e Compliance di Gruppo, nonché, per quanto attiene specificatamente ai rischi di frodi ed errori non intenzionali nell'informativa finanziaria, dal Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari. In sintesi i principali profili di rischio possono essere riassunti come segue:

  • Rischio tasso. Nella struttura di un Covered Bond, il rischio tasso si origina dalle differenti caratteristiche di tasso di interesse riveniente nelle Obbligazioni Bancarie Garantite e nel portafoglio di asset posto a garanzia. Tali rischi sono mitigati da apposite coperture in contratti derivati eventualmente volta per volta posti in essere con controparti di mercato.
  • Rischio credito. Nella struttura di un Covered Bond il rischio di credito è riconducibile alla qualità dei crediti ceduti da ciascuna singola Banca Cedente nell'ambito del cover pool. A fronte di tale rischio, le Agenzie di Rating, per attribuire alle Obbligazioni Bancarie Garantite la massima valutazione possibile, richiedono un livello di over-collateralisation che è funzione anche della qualità del cover pool.
  • Rischio controparte. Il rischio controparte consiste nella possibilità che il merito di credito delle controparti terze coinvolte nell'operazione, in altre parole le controparti swap e la banca esterna al Gruppo che detiene i conti della società veicolo, possa peggiorare al punto da creare un problema di liquidità, con la conseguenza che i fondi del cover pool che confluiscono sui conti della società veicolo o i pagamenti effettuati ai sensi dello swap sono trattenuti dalle controparti stesse. Tale rischio, è mitigato dal coinvolgimento di controparti con rating elevato e dalla presenza di previsioni, nei relativi contratti ISDA e CSA e nel contratto denominato "Cash Management and Agency Agreement", in base alle quali in caso di downgrading di tali controparti si proceda con la loro sostituzione immediata.
  • Rischio liquidità. La presenza di un'emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite bullet a fronte di un cover pool avente ad oggetto mutui con un determinato piano di ammortamento comporta la necessità di una gestione dinamica del cover pool stesso. I fondi rivenienti dalle rate incassate a titolo di capitale sui mutui del cover pool potranno dover essere, infatti, reinvestiti in nuovi mutui con caratteristiche analoghe. Qualora il Gruppo non dovesse avere la disponibilità di mutui eligible da cedere ad integrazione del cover pool (o in sostituzione di mutui nonperforming), si sarebbe costretti a versare cassa o titoli eligible, impattando negativamente sulla Counterbalancy Capacity(il limite previsto dalle Disposizioni a tali attivi è pari al 15%).

  • Rischio di conformità. L'articolata e puntuale Normativa esterna che regola le Obbligazioni Bancarie Garantite, unitamente alle regole gestionali ed operative interne, richiedono una precisa e formalizzata strutturazione delle attività inerenti ai Programmi, tanto nella fase up front quanto in quella on going. L'analisi sul rispetto dei requisiti di conformità è stata effettuata dalla Funzione di Compliance.
  • Rischio reputazionale. Consiste nella possibilità che il mancato adempimento da parte di BPER Banca di alcuni obblighi, nascenti dal ruolo svolto nell'ambito dei Programmi, influenzi negativamente la credibilità e l'immagine del Gruppo sul mercato, con conseguente significativo impatto in termini economici e patrimoniali. Oltre ai rischi sopra evidenziati, presenti sin all'emissione inaugurale, vi sono aspetti connessi con la caratteristica multioriginator dei Programmi, che verranno formalmente integrati nel corpo contrattuale e nelle procedure di gestione in coincidenza con l'eventuale adesione di altre Banche del Gruppo quali cedenti ai Programmi.
  • Rischio di non adeguatezza economico-patrimoniale. Le Disposizioni di Vigilanza, nella Disciplina delle Obbligazioni Bancarie Garantite, in relazione alla complessità dei profili contrattuali e alle possibili ricadute sugli assetti tecnici delle banche di tali operazioni, richiedono, tra l'altro, che venga effettuata un'attenta valutazione sull'impatto dell'attività sull'equilibrio economico-patrimoniale della banca. L'analisi dei materiali di progetto acquisiti dal Consiglio di amministrazione, ha evidenziato:
    • sotto il profilo economico, che le operazioni avrebbero consentito, con riferimento ai valori riscontrati sul mercato, un minor costo del funding rispetto ad equivalenti operazioni Senior e ciò avrebbe permesso di dare integrale copertura ai costi di start up già dal primo anno, oltre che a coprire i costi on going di periodo. Tale originaria stima, nella vigente situazione di mercato, può dirsi significativamente conservativa;
    • sotto il profilo patrimoniale, valutato il portafoglio di mutui residenziali o commerciali eleggibili, a livello di Gruppo, si è ipotizzato un piano di emissioni a 7, poi esteso per ulteriori 5 anni, e 10 anni, rispettivamente, per il primo e secondo Programma, tali da riservare appropriati margini per l'eventuale reintegro dei cover pool senza che ciò abbia ad incidere sulla situazione patrimoniale e/o sulle pratiche commerciali del Gruppo.

Tali evidenze hanno consentito all'Organo Amministrativo di determinare che le operazioni non influenzino in termini negativi l'equilibrio economico/patrimoniale della Banca e del Gruppo nel suo complesso.

Al fine di dar corso al rinnovo e all'estensione per ulteriori 5 anni del Programma OBG1 – perfezionatosi a gennaio 2019 – il Consiglio di amministrazione ha per tempo reiterato le proprie valutazioni in merito.

Aspetti organizzativi e gestionali delle società veicolo

In merito agli aspetti organizzativi e gestionali delle società veicolo (al fine di valutarne l'adeguatezza rispetto ai compiti attribuiti alla stessa) e ai contratti stipulati nel contesto dei Programmi, sono state acquisite relazioni sulle società veicolo cessionarie redatte con il contributo degli studi legali esterni incaricati, al fine di assicurarsi che i contratti stipulati nel contesto dei Programmi contengano, conformemente a quanto previsto dalla Normativa, clausole atte ad assicurare un regolare ed efficiente svolgimento delle funzioni da parte delle società cessionarie stesse.

Valutazione dei profili giuridici dei Programmi di Emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite

Si sono altresì originariamente acquisite relazioni rese dallo Studio legale Linklaters e dallo Studio legale Allen & Overy, rispettivamente per il Programma OBG1 e OBG2, al fine di valutare, conformemente a

quanto previsto dalle Disposizioni, i profili giuridici delle attività previste all'interno dei Programmi. Le relazioni hanno ad oggetto un'approfondita disamina delle strutture e degli schemi contrattuali impiegati, con particolare attenzione alle caratteristiche delle garanzie prestate dalle società cessionarie e al complesso dei rapporti che intercorrano tra i soggetti partecipanti ai Programmi.

Valutazione annuale dei Programmi di Emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite da parte dell'Asset Monitor

Si rammenta che, secondo i termini della Normativa, l'Asset Monitor – nella fattispecie PricewaterhouseCoopers S.p.A. che ha sostituito Deloitte & Touche S.p.A. a luglio 2017 – effettua analisi annuali sullo stato dei Programmi, relazionando il Consiglio di amministrazione, il Collegio sindacale e la Funzione di Revisione Interna della Banca.

Allo stato dell'arte sono state effettuate le analisi relative agli esercizi 2011, 2012, 2013, 2014, 2015, 2016, 2017, 2018 e 2019 e non sono stati riscontrati motivi di rilievo.

E. Consolidato prudenziale – modelli per la misurazione del rischio di credito

Il Gruppo BPER Banca non dispone di modelli interni di portafoglio sul rischio di credito (metodologia VAR).

1.2 Rischi di mercato

1.2.1 Rischio di tasso di interesse e rischio di prezzo – Portafoglio di negoziazione di vigilanza

La struttura organizzativa di cui si è dotato il Gruppo prevede che il processo di controllo del rischio di mercato sia accentrato presso la Capogruppo; conseguentemente, le informazioni qualitative che si riportano di seguito possono correttamente rappresentare anche la situazione a livello individuale di BPER Banca.

Informazione di natura qualitativa

A. Aspetti generali

Rientrano nel portafoglio di proprietà del Gruppo tutti gli strumenti finanziari acquistati con finalità di negoziazione o con finalità di copertura gestionale di un fattore di rischio del portafoglio stesso o del portafoglio bancario.

Per finalità di negoziazione si intende l'acquisto di strumenti finanziari aventi le seguenti caratteristiche:

  • esposizione ai fattori di rischio gestiti (rischio tasso di interesse, prezzo, cambio, emittente, controparte e liquidità);
  • prevalente trattazione su mercati attivi;
  • emissione da parte di operatori di qualità primaria.

Il portafoglio di proprietà viene gestito in funzione dell'esposizione al rischio di tasso derivante dalla struttura di asset & liability complessiva e, di norma, non comprende derivati complessi o innovativi. Rientrano nel portafoglio di negoziazione tutti gli strumenti finanziari non legati a finalità di riequilibrio della struttura di asset & liability, ma acquistati per dare un contributo al Conto economico dell'esercizio, ottimizzando il profilo di rischio-rendimento complessivo.

La dimensione del portafoglio di proprietà è strettamente legata alla posizione di liquidità.

L'attività di arbitraggio e l'attività speculativa di breve periodo su strumenti derivati quotati assumono valenza marginale rispetto all'attività di portafoglio in proprio. La strategia sottostante alla negoziazione di questi strumenti finanziari si pone l'obiettivo di massimizzare il profilo complessivo di rischio/rendimento attraverso un'opportuna diversificazione degli investimenti.

La Capogruppo svolge attività speculativa di medio periodo sui mercati azionari quotati, su derivati su materie prime, su quote di fondi comuni e, marginalmente, su fondi speculativi. Tale attività risulta, comunque, residuale rispetto all'operatività sui mercati obbligazionari.

Il processo di governo dei portafogli di negoziazione è accentrato in BPER Banca per rispondere alle esigenze di presidio centrale dei rischi di mercato e di efficientamento dei processi di investimento del Gruppo.

Tale processo implica che in capo alle singole Banche del Gruppo rimanga l'ottimizzazione del rendimento della liquidità tramite operazioni di tesoreria con BPER Banca e, in alternativa, tramite l'investimento in obbligazioni a tasso variabile o a tasso fisso emesse dalla Banca.

Il governo dei rischi di mercato è così accentrato nella Capogruppo in base alle decisioni assunte dal Comitato ALCO e Finanza presieduto dall'Amministratore Delegato.

B. Processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di tasso di interesse e del rischio di prezzo

Il Gruppo BPER Banca dispone di un sistema di controlli giornalieri adeguato agli standard di mercato. Per la valorizzazione del rischio di mercato viene utilizzato un sistema di Value at Risk – VaR.

Il VaR rappresenta la stima della massima perdita potenziale, ottenuta mediante metodologie di natura probabilistica, che l'aggregato di riferimento può subire in un determinato orizzonte temporale con un determinato livello di confidenza.

La metodologia adottata per il calcolo del VaR appartiene alla classe dei modelli "simulazione storica", secondo i quali il rischio complessivo si determina sulla base della distribuzione storica dei rendimenti dei fattori di rischio a cui risultano sensibili gli strumenti finanziari detenuti. A completare il novero delle metodologie atte a monitorare i rischi di mercato, si aggiungono le analisi di sensitivity basate su spostamenti paralleli delle curve dei tassi di mercato.

Attualmente le rilevazioni giornaliere del VaR si riferiscono a due distinti orizzonti temporali; viene, infatti, svolta un'analisi con un orizzonte temporale ad un mese e con un intervallo di confidenza pari al 99% su tutto il portafoglio di proprietà del Gruppo (bancario e di negoziazione) in coerenza con il Risk Appetite Framework del Gruppo. A questa si affianca un'ulteriore analisi con il medesimo intervallo di confidenza, ma su un orizzonte temporale pari a un giorno, al fine di monitorare giornalmente le dinamiche del rischio di mercato del portafoglio di trading dell'Istituto. Il modello è utilizzato esclusivamente per fini gestionali interni e non concorre al calcolo dei requisiti patrimoniali sui rischi di mercato.

Il processo di controllo del rischio di tasso e di prezzo è accentrato presso BPER Banca. L'informativa periodica è garantita attraverso la distribuzione di specifica reportistica prodotta con frequenza differenziata a partire da quella prodotta con frequenza giornaliera.

L'attività di monitoraggio e controllo del rischio di tasso di interesse del portafoglio di negoziazione prevede di mitigare il rischio medesimo attraverso la definizione di un sistema di limiti operativi relativi ai portafogli gestiti dalle strutture del Gruppo preposte con riferimento ai diversi rischi a cui tali portafogli risultano esposti. Il controllo dei limiti è effettuato con frequenza giornaliera.

L'attività di monitoraggio e di controllo del rischio di prezzo del portafoglio di negoziazione di vigilanza è eseguita giornalmente attraverso le analisi di Value at Risk (VaR) secondo la metodologia precedentemente indicata.

Impatti derivanti dalla pandemia Covid-19

Nel corso del 2020 il profilo di rischio di mercato del Gruppo BPER Banca ha risentito della situazione di elevata volatilità sui mercati finanziari, particolarmente acuta nei mesi di marzo e aprile, determinata dalla pandemia da Covid-19; a fronte di ciò si è provveduto, da un lato ad incrementare la frequenza del reporting indirizzato al Comitato Controllo e Rischi della Capogruppo con l'obiettivo di garantire un'informativa tempestiva agli Organi aziendali e, dall'altro, dopo un adeguato periodo di monitoraggio finalizzato a verificare l'andamento degli impatti della pandemia sui mercati finanziari, ad aggiornare il sistema delle soglie rilevanti (risk appetite, limiti e risk tolerance) relative agli indicatori di rischio di mercato.

Informazioni di natura quantitativa

3 Portafoglio di negoziazione di vigilanza: modelli interni e altre metodologie di analisi della sensitività

Sono esposte nel seguito le rilevazioni VaR riferite agli orizzonti temporali a dieci giorni e ad un giorno, compiute sul portafoglio di negoziazione di vigilanza per il rischio tasso, alla data puntuale del 31 dicembre 2020.

Dati descrittivi VaR VaR
Orizzonte temporale:
10 giorni
Orizzonte temporale:
1 giorno
Intervallo di confidenza:
99%
Intervallo di
confidenza: 99%
Tipologie di operazioni Present value VaR Var/Present
Value
VaR Var/Present
Value
BOT 90 - 0,20% - 0,06%
BTP 1.333 135 10,13% 44 3,30%
CCT - - 0,00% - 0,00%
Altri Titoli di Stato 2.707 69 2,53% 22 0,81%
Obbligazioni 94.289 1.211 1,28% 394 0,42%
Titoli di
capitale
66 - 0,00% - 0,00%
Fondi comuni e SICAV - 0,00% - 0,00%
Derivati/Operazioni da regolare (487.037) 59.766 -12,27% 17.162 -3,52%
Effetto diversificazione (9.845) (2.458)
Totale di portafoglio 2020 (388.552) 51.336 -13,21% 15.164 -3,90%
Totale di portafoglio 2019 (120.594) 9.323 -7,73% 2.762 -2,29%

Riportiamo, inoltre, le rilevazioni puntuali al 31 dicembre 2020 del valore del portafoglio di negoziazione a fronte di uno shift parallelo di +/- 100 basis point (analisi di sensitività).

+100 b.p. -100 b.p.
31 dic 2020 41.396 (115.482)
31 dic 2019 20.639 (34.518)

3 Rischio di prezzo - Portafoglio di negoziazione di vigilanza: modelli interni e altre metodologie di analisi della sensitività

Sono esposte nel seguito le rilevazioni VaR riferite agli orizzonti temporali a dieci ed ad un giorno, compiute sul portafoglio di negoziazione di vigilanza per il rischio di prezzo, alla data puntuale del 31 dicembre 2020.

Dati descrittivi VaR
Orizzonte temporale: 10
giorni
Intervallo di confidenza:
99%
VaR
Orizzonte temporale: 1
giorno
Intervallo di confidenza:
99%
Tipologie di operazioni Present
value
VaR Var/Present
Value
VaR Var/Present
Value
Titoli di capitale 62.529 15.309 24,48% 4.843 7,75%
Fondi comuni e SICAV - - 7,65% - 2,42%
Derivati/Operazioni da regolare (1.354) 12.457 -919,70% 3.949 -291,57%
Effetto diversificazione (22.078) (7.007)
Totale di portafoglio 2020 61.175 5.688 9,30% 1.785 2,92%
Totale di portafoglio 2019 93.898 3.129 3,33% 989 1,05%

1.2.2 Rischio di tasso di interesse e rischio di prezzo – Portafoglio bancario

Informazioni di natura qualitativa

A. Aspetti generali, procedure di gestione e metodi di misurazione del rischio di tasso di interesse e del rischio di prezzo

Il rischio di tasso di interesse si riferisce al potenziale impatto che variazioni inattese nei tassi di mercato determinano sui profitti correnti e sul valore del patrimonio netto della Capogruppo. Tale rischio si manifesta tipicamente sulle posizioni incluse nel portafoglio bancario.

L'esposizione al rischio di tasso di interesse può essere a sua volta declinata in:

  • rischio di reddito;
  • rischio di investimento.

Il rischio di reddito deriva dalla possibilità che una variazione inattesa nei tassi di interesse produca una riduzione del margine di interesse, ossia del flusso netto degli interessi pagati e ricevuti. Tale rischio viene misurato tramite modelli di Maturity Gap e dipende:

  • dallo sfasamento nella struttura temporale degli impieghi e della raccolta, nel caso in cui le attività e le passività siano remunerate a tasso fisso fino alla scadenza finale;
  • dalla mancata corrispondenza dei periodi di revisione delle condizioni di tasso, nel caso di attività e passività a tasso variabile.

L'asincronia delle scadenze di cui sopra espone BPER Banca a:

  • rischio di rifinanziamento: è il rischio che si manifesta quando la data media di scadenza (periodo di ridefinizione del tasso) delle passività è inferiore a quella delle attività. In tal caso la Banca è esposta ad eventuali aumenti dei tassi di interesse (Banca liability sensitive);
  • rischio di reinvestimento: è il rischio che si manifesta, quando la data media di scadenza (periodo di ridefinizione del tasso) delle attività è inferiore a quella delle passività. In tal caso la Banca subirà un peggioramento del proprio margine di interesse nel caso di riduzione dei tassi di interesse (Banca asset sensitive).

Il rischio di investimento è il rischio di subire variazioni sfavorevoli nei valori di tutte le attività, passività e strumenti fuori bilancio detenuti dalla Banca, in seguito a mutamenti nei tassi di interesse, con un conseguente impatto negativo sull'equilibrio patrimoniale. Tale rischio è misurato mediante le tecniche di Duration Gap e Sensitivity Analysis.

Sono identificate le seguenti tipologie di rischio di tasso d'interesse:

  • Repricing Risk: rischio legato alle differenze nelle scadenze (tasso fisso) e nelle date di riprezzamento (tasso variabile) dell'operatività in portafoglio.
  • Yield Curve Risk: rischio legato a cambiamenti nella pendenza e nella forma della yield curve.
  • Refixing Risk: rischio legato al timing di revisione dei parametri di mercato, per le posizioni a tasso variabile. Più specificamente, è il rischio che la dinamica di crescita dei tassi sia più accentuata nei periodi di refixing delle passività rispetto ai periodi di refixingdelle attività.
  • Basis Risk: rischio determinato dalla non perfetta correlazione esistente tra i parametri d'indicizzazione di impieghi e raccolta, ovvero dall'eventualità che intervengano variazioni sfavorevoli nell'inclinazione della curva.
  • Optionality Risk: rischio legato ad opzioni esplicite o implicite nelle attività o passività del Banking Book (ad esempio, cap/floor/collar, opzioni di prepaymentdei mutui).

BPER Banca monitora, con frequenza mensile, sia a livello consolidato che di singola Legal Entity, l'impatto che variazioni inattese dei tassi di interesse di mercato possono avere sulle posizioni del portafoglio bancario secondo le seguenti prospettive:

  • prospettiva degli utili correnti: la prospettiva degli utili correnti ha come finalità quella di valutare il rischio di interesse sulla base della sensibilità del margine di interesse alle variazioni dei tassi su di un orizzonte temporale definito. Variazioni negative del margine impattano sulla potenziale stabilità finanziaria di una banca attraverso l'indebolimento dell'adeguatezza patrimoniale. La variazione del margine di interesse dipende dal rischio di tasso nelle sue diverse accezioni;
  • prospettiva del valore economico: variazioni dei tassi di interesse possono impattare sul valore economico dell'attivo e del passivo della Capogruppo. Il valore economico di una banca è rappresentato dal valore attuale dei cash flows attesi, definito come somma algebrica del valore attuale dei cash flow attesi dell'attivo, del passivo e delle posizioni in derivati. A differenza della prospettiva degli utili correnti, la prospettiva del valore economico identifica il rischio generato dal repricingo Maturity Gap in un orizzonte temporale di lungo periodo.

Gli obiettivi da perseguire per sostenere un corretto processo di governo del rischio di tasso di interesse sono:

• ridurre gli effetti negativi della volatilità del margine di interesse (prospettiva degli utili correnti). La stabilità del margine di interesse è influenzata principalmente dallo Yield Curve Risk, Repricing Risk, Basis Risk ed Optionality Risk;

  • immunizzare il valore economico, inteso come sommatoria dei present value dei cash flow attesi, generati da entrambi i lati del bilancio. La prospettiva del valore economico, a differenza di quella degli utili correnti, si pone in un'ottica di medio-lungo termine ed è legata principalmente al Repricing Risk;
  • assicurare il rispetto dei requisiti organizzativi previsti in materia, da parte degli organismi di vigilanza nazionali e internazionali.

Il modello di governance del rischio di tasso si fonda sui seguenti principi:

  • attribuzione alla Capogruppo delle prerogative di direzione e coordinamento per quanto concerne i processi di pianificazione strategica e controllo, di gestione della tesoreria e della finanza, relativi all'area commerciale e di governo del credito per l'intero Gruppo al fine di assicurare coerenza alla complessiva gestione del rischio di tasso e per garantire il rispetto dei requisiti previsti dalla normativa,
  • separazione tra i processi di governo e di gestione del rischio di tasso.

Le decisioni strategiche a livello di Gruppo in materia di gestione del rischio sono rimesse agli Organi aziendali della Capogruppo. Le scelte effettuate tengono conto delle specifiche operatività e dei connessi profili di rischio di ciascuna Società componente il Gruppo in modo da realizzare una politica di governo dei rischi integrata e coerente.

In ragione di quanto indicato in precedenza, il Gruppo BPER si è dotato di un modello di governo e gestione del rischio di tasso accentrato.

BPER Banca, in qualità di Capogruppo, è responsabile nel definire le linee di indirizzo del governo, dell'assunzione e della gestione del rischio di tasso di interesse per l'intero Gruppo.

Nel modello di gestione del rischio tasso di interesse adottato è rilevante la centralità delle seguenti misure di rischio:

  • sensitivity del margine di interesse;
  • sensitivity del valore economico.

L'analisi di sensitivity del margine di interesse permette di catturare la sensibilità del margine a variazioni dei tassi di interesse a fronte di shock paralleli e non.

La Banca calcola la sensitivity del margine di interesse attraverso un approccio a tassi e volumi costanti. Secondo tale modello le poste in scadenza vengono reinvestite a volumi, tassi e scadenze costanti. L'indicatore è calcolato sia a livello di Gruppo che di singola Legal Entity.

L'analisi di sensitivity del valore economico consente di valutare l'impatto sul valore del patrimonio netto per spostamenti (shock) della curva dei rendimenti paralleli e non. Tale variazione è calcolata scontando tutti i flussi di cassa secondo due diverse curve dei rendimenti (quella corrente alla data di analisi e quella oggetto di shock) e confrontando i due valori.

$$\Delta \mathbf{V} \mathbf{A} = \mathbf{V} \mathbf{A}_{\text{(Curval)}} - \mathbf{V} \mathbf{A}_{\text{(Curva2)}}$$

Al fine di incorporare il fenomeno noto come prepagamento dei finanziamenti (prepayment - pagamento anticipato, totale o parziale, del debito residuo da parte del mutuatario), nella misurazione della sensitivity del valore economico è stato adottato un modello statistico in base al quale viene stimato il potenziale ammontare di capitale prepagato per un finanziamento sulla base di diverse variabili sia di

natura finanziaria (es. tassi di interesse di mercato) che di natura anagrafica (es. durata originaria del finanziamento, tipologia di finanziamento, caratteristiche anagrafiche del mutuatario etc.)..

Nel calcolo delle sensitivity le poste a vista con clientela sono parametrate sulla base di un modello econometrico che, riconducendo la raccolta (gli impieghi) a vista ad un portafoglio di passività (attività) con un individuato profilo di repricing effettivo e di persistenza nel tempo, giunge ad identificare un portafoglio di replica delle stesse.

Alle misure di rischio sopra menzionate si aggiunge la misurazione del capitale interno a fronte del rischio tasso di interesse. A tal fine, la metodologia applicata è quella della sensitivity analysis, in modo coerente con quanto previsto dalla normativa prudenziale, secondo la quale il capitale assorbito a fronte del rischio di tasso di interesse del portafoglio bancario è pari alla variazione di valore economico del patrimonio netto (definito come differenza del valore attuale dei flussi di cassa dell'attivo e del passivo), in seguito ad uno shock avverso dei tassi di interesse.

Per quanto concerne il rischio di prezzo, il portafoglio bancario comprende essenzialmente l'operatività in titoli azionari, in fondi comuni di investimento e in SICAV classificati in bilancio come valutate al fair value con impatto a conto economico e sulla redditività complessiva.

Il monitoraggio del suddetto portafoglio avviene attraverso la metodologia del Value at Risk (VaR) presentata in dettaglio quando sono state date le informazioni di natura qualitativa relative a: "Rischio di tasso di interesse e rischio di prezzo – portafoglio di negoziazione di vigilanza".

Il Servizio Rischi Finanziari monitora giornalmente l'esposizione al rischio prezzo attraverso una specifica reportistica VaR.

Impatti derivanti dalla pandemia Covid-19

Nel corso del 2020 il profilo di rischio di mercato del Gruppo BPER Banca ha risentito della situazione di elevata volatilità sui mercati finanziari, particolarmente acuta nei mesi di marzo e aprile, determinata dalla pandemia da Covid-19; a fronte di ciò si è provveduto, da un lato ad incrementare la frequenza del reporting indirizzato al Comitato Controllo e Rischi della Capogruppo con l'obiettivo di garantire un'informativa tempestiva agli Organi aziendali e, dall'altro, dopo un adeguato periodo di monitoraggio finalizzato a verificare l'andamento degli impatti della pandemia sui mercati finanziari, ad aggiornare il sistema delle soglie rilevanti (risk appetite, limiti e risk tolerance) relative agli indicatori di rischio di mercato.

Informazioni di natura quantitativa

2. Portafoglio bancario: modelli interni e altre metodologie per l'analisi della sensitività

Si riportano, di seguito, i dati puntuali al 31 dicembre 2020 ed andamentali (minimo, medio, massimo) dell'anno di reporting gestionale relativi al delta margine di interesse del banking book, a fronte di uno shift parallelo di +100/-50 basis point.

+100 b.p. -50 b.p.
31 dicembre 2020 32.424 (44.739)
variazione massima 64.948 (55.941)
variazione minima 32.424 (44.739)
variazione media 48.193 (50.090)
31 dicembre 2019 73.616 (39.483)

Si riportano, di seguito, i dati puntuali al 31 dicembre 2020 ed andamentali (minimo, medio, massimo) dell'anno di reporting gestionale relativi alla variazione di valore del banking book, a fronte di uno shift parallelo di +/- 100 basis point (analisi di sensitività).

+100 b.p. -100 b.p.
31 dicembre 2020 124.901 508.729
variazione massima 339.087 508.729
variazione minima 124.901 348.189
variazione media 235.433 449.150
31 dicembre 2019 116.631 244.022

In relazione alla valorizzazione del rischio tasso, si evidenzia che il VaR90 del portafoglio titoli complessivo (bancario e di negoziazione) si attesta a Euro 1.257 milioni (Euro 275 milioni al 31 dicembre 2019) ed è principalmente imputabile alla componente collegata ai titoli governativi Italiani detenuti in portafoglio, a cui è riconducibile poco meno del 60% del valore dell'indicatore per Euro 726 milioni (Euro 211 milioni al 31 dicembre 2019).

396 90VaR misurato su un orizzonte temporale di un mese e con un intervallo di confidenza al 99%.

3 Rischio di prezzo - Portafoglio bancario: modelli interni e altre metodologie per l'analisi della sensitività

Sono esposte nel seguito le rilevazioni VaR riferite agli orizzonti temporali a dieci ed ad un giorno, compiute sul portafoglio di negoziazione di Vigilanza per il rischio di prezzo, alla data puntuale del 31 dicembre 2020.

Dati descrittivi VaR VaR
Orizzonte temporale: 10
giorni
Orizzonte temporale: 1
giorno
Intervallo di
confidenza:99%
Intervallo di
confidenza:99%
Tipologie di operazioni Present
value
VaR Var/Present
Value
VaR Var/Present
Value
Titoli di capitale 334.912 80.317 23,98% 25.398 7,58%
Fondi comuni e SICAV 511.681 65.691 12,84% 20.773 4,06%
Derivati/Operazioni da regolare - - -
Effetto diversificazione 836 264
Totale di portafoglio 2020 846.593 146.844 17,35% 46.435 5,49%
Totale di portafoglio 2019
758.766
30.225 3,98% 9.558 1,26%

1.2.3 Rischio di cambio

Informazioni di natura qualitativa

A. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di cambio

Il Gruppo BPER Banca è esposto al rischio di cambio, sia in relazione all'operatività tradizionale di raccolta e di impiego, sia con riferimento ad una specifica, seppur marginale, attività speculativa. Il Servizio Rischi Finanziari della Capogruppo rileva e monitora giornalmente l'esposizione al rischio cambio attraverso una specifica reportistica VaR.

B. Attività di copertura del rischio di cambio

Il Gruppo BPER Banca pone in essere operazioni di copertura gestionale del rischio di cambio utilizzando strumenti plain vanilla.

Informazioni di natura quantitativa

1. Distribuzione per valuta di denominazione delle attività e passività e dei derivati

Valute
Voci USD GBP CHF PLN AED ALTRE
VALUTE
A. Attività finanziarie 3.018.483 344.892 10.675 5.018 1.676 16.443
A.1 Titoli di debito 2.816.049 334.495 - - - -
A.2 Titoli di capitale 38.882 441
917
- - 1.001
A.3 Finanziamenti a banche 79.434 3.058 1.671 2.871 1.676 13.470
A.4 Finanziamenti a clientela 84.118 6.898 8.087 2.147 - 1.972
A.5 Altre attività finanziarie - - - - - -
B. Altre attività 3.366 2.251 1.010 181 - 1.483
C. Passività finanziarie 2.835.368 69.423 14.147 24.567 18.471 18.104
C.1 Debiti verso banche 2.505.834 19.943 418 3 - 611
C.2 Debiti verso clientela 329.534 49.480 13.729 24.564 18.471 17.493
C.3 Titoli di debito - - - - - -
C.4 Altre passività finanziarie - - - - - -
D. Altre passività 2.853 107 4 - 285 69
E. Derivati finanziari 647.443 331.896 125.158 29.912 17.318 79.628
- Opzioni - - - - - -
+ Posizioni lunghe 16.349 266 - - - 4.760
+ Posizioni corte 89.526 3.234 - - - 8.630
- Altri derivati - - - - - -
+ Posizioni lunghe 282.285 34.612 58.470 25.829 17.318 36.685
+ Posizioni corte 259.283 293.784 66.688 4.083 - 29.553
Totale attività 3.320.483 382.021 70.155 31.028 18.994 59.371
Totale passività 3.187.030 366.548 80.839 28.650 18.756 56.356
Sbilancio (+/-) 133.453 15.473 (10.684) 2.378 238 3.015

2. Modelli interni e altre metodologie per l'analisi della sensitività

Si riportano di seguito i dati puntuali al 31 dicembre 2020 del VaR sul rischio di cambio del Gruppo BPER Banca sugli orizzonti temporali a dieci ed ad un giorno.

VaR VaR
Orizzonte temporale: 10 giorni
Intervallo di confidenza: 99%
Orizzonte temporale: 1 giorno
Intervallo di confidenza: 99%
Valore 2020 15.624 5.025
Valore 2019 (39.545) (12.584)

1.3 Gli strumenti derivati e le politiche di copertura

1.3.1 Gli strumenti derivati di negoziazione

A. Derivati finanziari

A.1 Derivati finanziari di negoziazione: valori nozionali di fine periodo

Totale 31.12.2020 Totale 31.12.2019
Over the counter Over the counter Mercati
Attività
sottostanti/Tipologie Senza controparti centrali Mercati Senza controparti centrali
derivati Controparti
centrali
Con accordi di
compensazione
Senza accordi
di
compensazione
organizzati Controparti
centrali
Con accordi di
compensazione
Senza accordi
di
compensazione
organizzati
1. Titoli di debito e
tassi d'interesse
- 9.398.825 455.605 - - 10.559.564 422.916 -
a) Opzioni - 1.683.565 - - - 720.001 - -
b) Swap - 7.538.770 - - - 9.587.047 - -
c) Forward - - - - - - - -
d) Futures - - 455.605 - - - 422.916 -
e) Altri - 176.490 - - - 252.516 - -
2. Titoli di capitale e
indici azionari
- 40.314 42.765 - - 107.452 90.928 -
a) Opzioni - 40.314 3.449 - - 107.452 60.769 -
b) Swap - - - - - - - -
c) Forward - - - - - - - -
d) Futures - - 39.316 - - - 30.159 -
e) Altri - - - - - - - -
3. Valute e oro - 978.337 104.878 - - 619.762 8.181 -
a) Opzioni - 133.305 - - - 112.700 - -
b) Swap - - - - - - - -
c) Forward - 845.032 104.878 - - 507.062 8.181 -
d) Futures - - - - - - - -
e) Altri - - - - - - - -
4. Merci - - 2.966 - - - 25.757 -
5. Altri - - - - - - - -
Totale - 10.417.476 606.214 - - 11.286.778 547.782 -

A.2 Derivati finanziari di negoziazione : fair value lordo positivo e negativo - ripartizione per prodotti

Totale 31.12.2020 Totale 31.12.2019
Over the counter Over the counter
Tipologie derivati Senza controparti centrali Mercati Senza controparti centrali Mercati
Controparti
centrali
Con accordi di
compensazione
Senza accordi
di
compensazione
organizzati Controparti
centrali
Con accordi di
compensazione
Senza accordi
di
compensazione
organizzati
1. Fair value positivo
a) Opzioni - 6.652 101 - - 5.453 65 -
b) Interest rate swap - 115.805 - - - 121.497 - -
c) Cross currency - - - - - - - -
d) Equity swap - - - - - - - -
e) Forward - 5.794 2.166 - - 4.548 993 -
f) Futures - - - - - - - -
g) Altri - 9.525 - - - 10.107 - -
Totale - 137.776 2.267 - - 141.605 1.058 -
2. Fair value negativo
a) Opzioni - 35.680 82 - - 10.350 2.304 -
b) Interest rate swap - 117.330 - - - 141.414 - -
c) Cross currency - - - - - - - -
d) Equity swap - - - - - - - -
e) Forward - 10.089 102 - - 3.142 254 -
f) Futures - - - - - - - -
g) Altri - 6.199 - - - 6.808 - -
Totale - 169.298 184 - - 161.714 2.558 -

A.3 Derivati finanziari di negoziazione OTC – valori nozionali, fair value lordo positivo e negativo per controparti

Attività sottostanti Controparti
centrali
Altre società
finanziarie
Altri soggetti
Contratti non rientranti in accordi di compensazione
1) Titoli di debito e tassi d'interesse
- valore nozionale X 455.605 - -
- fair value positivo X - - -
- fair value negativo X - - -
2) Titoli di capitale e indici azionari
- valore nozionale X 40.136 110 2.519
- fair value positivo X - - 101
- fair value negativo X 9 - 73
3) Valute e oro
- valore nozionale X 2.284 102.224 370
- fair value positivo X 424 1.736 6
- fair value negativo X - 101 1
4) Merci
- valore nozionale X 2.966 - -
- fair value positivo X - - -
- fair value negativo X - - -
5) Altri
- valore nozionale X - - -
- fair value positivo X - - -
- fair value negativo X - - -
Contratti rientranti in accordi di compensazione
1) Titoli di debito e tassi d'interesse
- valore nozionale - 7.855.148 128.957 1.414.720
- fair value positivo - 71.405 2.464 53.195
- fair value negativo - 157.404 3 124
2) Titoli di capitale e indici azionari
- valore nozionale - 8.250 64 32.000
- fair value positivo - 332 12 -
- fair value negativo - 215 1 -
3) Valute e oro
- valore nozionale - 673.660 18.470 286.207
- fair value positivo - 1.791 612 7.965
- fair value negativo - 8.946 - 2.605
4) Merci
- valore nozionale - - - -
- fair value positivo - - - -
- fair value negativo - - - -
5) Altri
- valore nozionale - - - -
- fair value positivo - - - -
- fair value negativo - - - -

A.4 Vita residua dei derivati finanziari OTC: valori nozionali

Sottostanti/Vita residua Fino ad 1 anno Oltre 1 anno e
fino a 5 anni
Oltre 5 anni Totale
A.1 Derivati finanziari su titoli di debito e tassi di interesse 2.688.952 4.616.706 2.548.772 9.854.430
A.2 Derivati finanziari su titoli di capitale ed indici azionari 50.730 32.189 160 83.079
A.3 Derivati finanziari su valute e oro 1.050.360 32.855 - 1.083.215
A.4 Derivati finanziari su merci 2.966 - - 2.966
A.5 Altri derivati finanziari - - - -
Totale 31.12.2020 3.793.008 4.681.750 2.548.932 11.023.690
Totale 31.12.2019 4.087.007 4.617.560 3.129.993 11.834.560

B. Derivati creditizi

B.1. Derivati creditizi di negoziazione: valori nozionali di fine periodo

Derivati di negoziazione
Categorie di operazioni su un singolo
soggetto
su più soggetti
(basket)
1. Acquisti di protezione
a) Credit default products - 30.000
b) Credit spread products - -
c) Total rate of return swap - -
d) Altri - -
Totale 31.12.2020 - 30.000
Totale 31.12.2019 - 70.000
2. Vendite di protezione
a) Credit default products - -
b) Credit spread products - -
c) Total rate of return swap - -
d) Altri - -
Totale 31.12.2020 - -
Totale 31.12.2019 - -

B.2 Derivati creditizi di negoziazione: fair value lordo positivo e negativo – ripartizione per prodotti

Tipologie derivati Totale
31.12.2020
Totale
31.12.2019
1. Fair value positivo
a) Credit default products - -
b) Credit spread products - -
c) Total rate of return swap - -
d) Altri - -
Totale - -
2. Fair value negativo
a) Credit default products 612 1.683
b) Credit spread products - -
c) Total rate of return swap - -
d) Altri - -
Totale 612 1.683

B.3 Derivati creditizi di negoziazione OTC: valori nozionali, fair value lordo (positivo e negativo) per controparti

Controparti
Banche
centrali
Altre società
finanziarie
Altri
soggetti
Contratti non rientranti in accordi di compensazione
1) Acquisto protezione
− valore nozionale X - - -
− fair value positivo X - - -
− fair value negativo X - - -
2) Vendita protezione
− valore nozionale X - - -
− fair value positivo X - - -
− fair value negativo X - - -
Contratti rientranti in accordi di compensazione
1) Acquisto protezione
− valore nozionale - 30.000 - -
− fair value positivo - - - -
− fair value negativo - 612 - -
2) Vendita protezione
− valore nozionale - - - -
− fair value positivo - - - -
− fair value negativo - - - -

B.4 Vita residua dei derivati creditizi di negoziazione OTC: valori nozionali

Sottostanti/Vita residua Fino ad 1 anno Oltre 1 anno e
fino a 5 anni
Oltre 5 anni Totale
1 Vendita di protezione - - - -
2 Acquisto di protezione - 30.000 - 30.000
Totale 31.12.2020 - 30.000 - 30.000
Totale 31.12.2019 - 70.000 - 70.000

B.5 Derivati creditizi connessi con la fair value option: variazioni annue

Nel presente Bilancio consolidato la voce risulta priva di valore.

1.3.2 Le coperture contabili

Informazione di natura qualitativa

A partire dal 1° luglio 2020 il Gruppo BPER Banca ha adottato il Capitolo 6 Hedge Accounting del Principio IFRS 9. Per maggiori dettagli sulle ragioni che hanno condotto al cambio di principi di riferimento e sulle relative modalità applicative, si rimanda a quanto evidenziato nella Parte A.2 della Nota integrativa, par. 4. "Operazioni di copertura".

A. Attività di copertura del fair value

Rischio coperto - Rischio Tasso

Come già evidenziato in precedenza ed in altre parti del bilancio, le strategie aziendali prevedono specifici interventi diretti alla miglior gestione del rischio tasso. Tra le leve d'intervento, il Gruppo fa ricorso a contratti derivati (inquadrati da un punto di vista contabile sia come "di copertura" che "di trading"), utilizzati per ridurre la sensitivity del portafoglio titoli di proprietà, crediti erogati e proprie emissioni obbligazionarie, rispetto ad un movimento dei tassi risk free.

I derivati utilizzati al tal fine sono:

  • Interest Rate Swap IRS (anche in divisa diversa dall'Euro), negoziati over the counter, specifici per singolo strumento dell'attivo o del passivo da coprire, ovvero riferiti a più strumenti con medesima scadenza. In questi strumenti, il Gruppo BPER Banca paga fisso e riceve variabile, relativamente a titoli dell'attivo, paga variabile e riceve fisso, relativamente ai titoli del passivo;
  • Future, quotati, generici con sottostante titoli obbligazionari tedeschi, italiani, statunitensi.

Rispetto a quanto evidenziato, l'hedge accounting (c.d. micro-hedge accounting) viene qualificato solo per la copertura del rischio tasso connesso a titoli obbligazionari del portafoglio bancario, classificati tra le Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva e tra le Attività finanziarie al costo ammortizzato, crediti erogati e classificati tra le Attività finanziarie al costo ammortizzato, utilizzando a tal fine derivati del tipo IRS. In modo analogo, sono inoltre state qualificate relazioni di copertura di Prestiti obbligazionari emessi dal Gruppo a tasso fisso.

Rischio coperto - Rischio di Credito/Controparte

A fronte dell'incremento inatteso del rischio di credito/controparte, il Gruppo BPER Banca può fare utilizzo di strumenti derivati per ridurre la sensitivity del portafoglio investimenti.

I derivati utilizzati al tal fine sono:

  • Credit Default Swap CDS, negoziati over the counter, generici e riferiti a sub-indici;
  • Future, quotati, generici con sottostante titoli obbligazionari tedeschi, italiani, statunitensi.

Rispetto a quanto evidenziato, la copertura del rischio di credito avviene solo in via gestionale, non avendo qualificato alcun Hedge Accounting.

Rischio coperto – Rischio Prezzo

Nell'ambito delle coperture della variazione indesiderata del fair value rientrano anche operazioni aventi ad oggetto titoli di capitale.

I derivati utilizzati al tal fine sono:

  • Total Return Swap (TRS), negoziati over the counter, specifici per singolo titolo dell'attivo anche azionari e in divisa diversa dall'Euro.
  • B. Attività di copertura dei flussi finanziari

Rischio coperto – Rischio di Tasso

L'obiettivo perseguito dal Gruppo in questo caso è di stabilizzare l'apporto del portafoglio titoli di proprietà al margine di interesse della Banca, in caso di rialzo dei tassi risk free.

I derivati utilizzati al tal fine sono:

• Interest Rate Swap – IRS, negoziati over the counter, specifici per singolo strumento da coprire ovvero per più strumenti con medesima scadenza. Il Gruppo BPER Banca in questo caso paga variabile e riceve fisso.

Rispetto all'approccio gestionale presentato, il Gruppo BPER Banca ha qualificato una relazione di copertura (micro-hedge accounting) avente ad oggetto esclusivamente il rischio di variazione indesiderata del tasso di inflazione di un titolo indicizzato allo stesso. A tale fine è stato utilizzato come strumento di copertura un contratto derivato di tipo inflation linked swap.

Rischio coperto – Rischio di Cambio

L'obiettivo perseguito dal Gruppo in questo caso è di stabilizzare l'apporto del portafoglio titoli di proprietà in valuta estera al margine di interesse della Banca, in caso di deprezzamento del tasso di cambio.

I derivati utilizzati a tal fine sono:

• Cross Currency Swap - CCS, negoziati over the counter, specifici per singola emissione da coprire ovvero per più emissioni con medesima scadenza. Il Gruppo BPER Banca paga i flussi in valuta che incassa dall'attività coperta e riceve Euro.

Rispetto a quanto presentato, il Gruppo BPER Banca ha qualificato una relazione di copertura (microhedge accounting) realizzata tramite l'utilizzo di un contratto derivato di tipo CCS, in cui il Gruppo BPER Banca paga Dollaro e incassa Euro.

C. Attività di copertura di investimenti esteri

Il Gruppo BPER Banca non presenta in essere relazioni di copertura di investimenti esteri.

D. Strumenti di copertura

Le coperture contabili (Hedge Accounting) poste in essere dal Gruppo BPER Banca sono quindi realizzate tramite l'utilizzo di contratti derivati OTC di tipo IRS plain vanilla o con opzioni cap & floor, derivati di tipo CCS o TRS.

E. Elementi coperti

Il Gruppo BPER Banca ha attualmente in essere coperture contabili su titoli (obbligazionari e azionari) del portafoglio bancario, su crediti (mutui) erogati e su proprie emissioni obbligazionarie. Per questi strumenti viene coperta o la sola componente di rischio Tasso di interesse, le componenti di rischio Tasso di interesse e Tasso di inflazione.

IBOR Reform

Come già evidenziato nella Relazione degli amministratori sulla gestione (Principali rischi ed incertezze – IBOR Reform), a seguito della decisione del Financial Stability Board di sostituire gradualmente gli IBOR con "tassi di interesse alternativi", è stato introdotto dall'Unione Europea il Regolamento sui Benchmark (UE 2016/1011 Benchmarks Regulation - BMR), pubblicato nel 2016 e in vigore da gennaio 2018, il quale definisce regole precise per amministratori, contributori e utilizzatori benchmark che garantiscano trasparenza e rappresentatività degli indici rispetto ai mercati a cui fanno riferimento, imponendo quindi di basare le rilevazioni quanto più possibile su transazioni effettive.

A seguito della BMR, le istituzioni europee hanno dichiarato critici:

  • il tasso EONIA, il quale a partire dal 2 ottobre 2019 è basato sul fixing del tasso €STR (identificato da ECB come tasso alternativo) e che verrà dismesso il 31 dicembre 2021;
  • il tasso EURIBOR, il quale ha subito nel corso del 2019 una revisione della metodologia (c.d. metodologia ibrida), che ne garantisce il rispetto dei requisiti richiesti dalla normativa;
  • per quanto riguarda i tassi benchmark riferiti ad altre valute sono stati sottoposti a riforma, tra i più importanti: EURIBOR, USD LIBOR, GBP LIBOR, EUR LIBOR, CHF LIBOR, JPY LIBOR, JPY TIBOR, EUROYEN TIBOR, CAD CDOR, etc.

La tabella seguente indica l'importo nozionale e la durata media residua di tutti i contratti derivati di copertura, aggregati in base al benchmark rate di riferimento. I derivati di copertura forniscono una buona proxy della misura dell'esposizione al rischio tasso che la Banca gestisce attraverso le coperture stesse.

Tipo strumento Flusso
incassato
Flusso pagato Nozionale corrente
(in migliaia)
Vita media residua
(anni)
Interest Rate Swap Euribor 3M Tasso fisso 27.000 2,71
Interest Rate Swap Euribor 6M Euribor 6M 7.900 0,75
Tasso fisso 5.772.672 7,97
Interest Rate Swap GBP LIBOR 6M Tasso fisso 27.808 5,43
Interest Rate Swap USD LIBOR 3M Tassi non codificati 14.693 4,05
Tasso fisso 520.577 4,74
Interest Rate Swap Tasso fisso Euribor 6M 1.854.392 2,85
Tasso fisso 104.446 4,93
Totale complessivo 8.329.487 6,55

Si evidenzia che delle relazioni di copertura evidenziate, quelle impattate dall'IBOR Reform in termini di "incertezza" dei flussi di cassa futuri e conseguente difficoltà di svolgimento dei test di tenuta prospettica delle relazioni stesse, sono limitate alle relazioni parametrate ai benchmark USD LIBOR e GBP LIBOR. Come già evidenziato in Parte A della Nota Integrativa, il Gruppo BPER Banca ha applicato il Regolamento n. 34/2020 del 15 gennaio 2020, il quale adotta le linee guida espresse dallo IASB nel documento "Riforma degli indici di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse (modifiche all'IFRS 9 Finanziamenti finanziari, allo IAS 39 Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione e all'IFRS 7 Strumenti finanziari: informazioni integrative)", che consente in via eccezionale e temporanea, lo svolgimento dei test prospettici in costanza d'applicazione dei correnti benchmark rate anche per le scadenze successive al 31 dicembre 2021, evitando che l'incertezza che la riforma implica sull'ammontare e sulle tempistiche dei flussi di cassa comporti l'interruzione delle coperture in essere.

Informazioni di natura quantitativa

A. Derivati finanziari di copertura

A.1 Derivati finanziari di copertura: valori nozionali di fine periodo

Totale 31.12.2020 Totale 31.12.2019
Attività
sottostanti/Tipologie
derivati
Over the counter
Senza controparti centrali Over the counter Senza controparti centrali
Controparti
centrali
Con accordi di
compensazione
Senza accordi
di
compensazione
Mercati
organizzati
Controparti
centrali
Con accordi di
compensazione
Senza accordi
di
compensazione
Mercati
organizzati
1. Titoli di debito e
tassi d'interesse
- 8.260.348 - - - 7.777.014 - -
a) Opzioni - - - - - - - -
b) Swap - 8.260.348 - - - 7.777.014 - -
c) Forward - - - - - - - -
d) Futures - - - - - - - -
e) Altri - - - - - - - -
2. Titoli di capitale e
indici azionari
- 14.693 - - - - - -
a) Opzioni - - - - - - - -
b) Swap - 14.693 - - - - - -
c) Forward - - - - - - - -
d) Futures - - - - - - - -
e) Altri - - - - - - - -
3. Valute e oro - 54.446 - - - 54.446 - -
a) Opzioni - - - - - - - -
b) Swap - 54.446 - - - 54.446 - -
c) Forward - - - - - - - -
d) Futures - - - - - - - -
e) Altri - - - - - - - -
4. Merci - - - - - - - -
5. Altri - - - - - - - -
Totale - 8.329.487 - - - 7.831.460 - -

A.2 Derivati finanziari di copertura : fair value lordo positivo e negativo - ripartizione per prodotti

Fair value positivo e negativo Variazione del valore usato
per calcolare l'efficacia della
copertura
Totale 31.12.2020 Totale 31.12.2019
Tipologie derivati Over the counter Over the counter Totale Totale
Senza controparti centrali Mercati Senza controparti centrali Mercati 31.12.2020 31.12.2019
Controparti
centrali
Con accordi di
compensazione
Senza accordi
di
compensazione
organizzati Controparti
centrali
Con accordi di
compensazione
Senza accordi
di
compensazione
organizzati
1. Fair value positivo
a) Opzioni - - - - - - - - - -
b) Interest rate swap - 53.795 - - - 80.964 - - - -
c) Cross currency
swap - 3.981 - - - 1.221 - - - -
d) Equity swap - - - - - - - - - -
e) Forward
f) Futures
- - - - - - - - - -
g) Altri - - - - - - - - - -
Totale -
-
-
57.776
-
-
-
-
-
-
-
82.185
-
-
-
-
-
-
-
-
2. Fair value negativo
a) Opzioni
- - - - - - - - - -
b) Interest rate swap - 469.240 - - - 294.114 - - - -
c) Cross currency
swap
- - - - - - - - - -
d) Equity swap - - - - - - - - - -
e) Forward - - - - - - - - - -
f) Futures - - - - - - - - - -
g) Altri - - - - - - - - - -
Totale - 469.240 - - - 294.114 - - - -

A.3 Derivati finanziari di copertura OTC – valori nozionali, fair value lordo positivo e negativo per controparti

Attività sottostanti Controparti
centrali
Banche Altre società
finanziarie
Altri soggetti
Contratti non rientranti in accordi di compensazione
1) Titoli di debito e tassi d'interesse
- valore nozionale X - - -
- fair value positivo X - - -
- fair value negativo X - - -
2) Titoli di capitale e indici azionari
- valore nozionale X - - -
- fair value positivo X - - -
- fair value negativo X - - -
3) Valute e oro
- valore nozionale X - - -
- fair value positivo X - - -
- fair value negativo X - - -
4) Merci
- valore nozionale X - - -
- fair value positivo X - - -
- fair value negativo X - - -
5) Altri
- valore nozionale X - - -
- fair value positivo X - - -
- fair value negativo X - - -
Contratti rientranti in accordi di compensazione
1) Titoli di debito e tassi d'interesse
- valore nozionale - 8.260.348 - -
- fair value positivo - 53.795 - -
- fair value negativo - 467.794 - -
2) Titoli di capitale e indici azionari
- valore nozionale - 14.693 - -
- fair value positivo - - - -
- fair value negativo - 1.446 - -
3) Valute e oro
- valore nozionale - 54.446 - -
- fair value positivo - 3.981 - -
- fair value negativo - - - -
4) Merci
- valore nozionale - - - -
- fair value positivo - - - -
- fair value negativo - - - -
5) Altri
- valore nozionale
- fair value positivo
- fair value negativo
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-

A.4 Vita residua dei derivati finanziari di copertura OTC: valori nozionali

Sottostanti/Vita residua Fino ad 1 anno Oltre 1 anno e
fino a 5 anni
Oltre 5 anni Totale
A.1 Derivati finanziari su titoli di debito e tassi di interesse 58.138 3.651.685 4.550.525 8.260.348
A.2 Derivati finanziari su titoli di capitale ed indici azionari - 14.693 - 14.693
A.3 Derivati finanziari su valute ed oro - - 54.446 54.446
A.4 Derivati finanziari su merci - - - -
A.5 Altri derivati finanziari - - - -
Totale 31.12.2020 58.138 3.666.378 4.604.971 8.329.487
Totale 31.12.2019 256.522 3.427.279 4.147.659 7.831.460

B. Derivati creditizi di copertura

Nel presente Bilancio consolidato la voce risulta priva di valore

C. Strumenti non derivati di copertura

Nel presente Bilancio consolidato la voce risulta priva di valore

D. Strumenti coperti

D.1 Coperture del fair value

Coperture specifiche
Coperture
specifiche:
valore di
bilancio
Coperture
specifiche -
posizioni nette:
valore di
bilancio delle
attività o
passività
(prima della
compensazone)
Variazioni
cumulate di
fair value
dello
strumento
coperto
Cessazione
della
copertura:
variazioni
cumulate
residue del
fair value
Variazioni
del valore
usato per
rilevare
l'inefficacia
della
copertura
Coperture
generiche:
Valore di
bilancio
A. Attività
1. Attività finanziarie valutate al fair
value con impatto sulle altre
componenti reddituali – copertura di: 2.995.179 - 9.999 (182) 9.817 -
1.1 Titoli di debito e tassi d'interesse 2.979.712 - 9.228 (182) 9.046 X
1.2 Titoli di capitale e indici azionari 15.467 - 771 - 771 X
1.3 Valute e oro - - - - - X
1.4 Crediti - - - - - X
1.5 Altri - - - - - X
2. Attività finanziarie valutate al costo
ammortizzato -copertura di: 3.760.038 - 18.970 - 18.970 -
1.1 Titoli di debito e tassi d'interesse 3.746.922 - 21.088 - 21.088 X
1.2 Titoli di capitale e indici azionari - - - - - X
1.3 Valute e oro - - - - - X
1.4 Crediti 13.116 - (2.118) - (2.118) X
1.5 Altri - - - - - X
Totale
31.12.2020
Totale
31.12.2019
6.755.217
-
-
-
28.969
-
(182)
-
28.787
-
-
-
B. Passività
1. Passività finanziarie valutate al costo
ammortizzato - copertura di: 1.907.449 - (6.062) 23 (6.040) -
1.1 Titoli di debito e tassi d'interesse 1.907.449 - (6.062) 23 (6.040) X
1.2 Valute e oro - - - - - X
1.3 Altri - - - - - X
Totale
31.12.2020
Totale
31.12.2019
1.907.449
-
-
-
(6.062)
-
23
-
(6.040)
-
-
-

D.2 Copertura dei flussi finanziari e degli investimenti esteri

Variazione del valore
usato per calcolare
l'inefficacia della
copertura
Riserve da copertura Cessazione della
copertura: valore
residuo delle riserve di
copertura
A. Copertura di flussi finanziari
1. Attività - (2.348) -
1.1 Titoli di debito e tassi d'interesse - (575) -
1.2 Titoli di capitale e indici azionari - - -
1.3 Valute e oro - (1.773) -
1.4 Crediti - - -
1.5 Altri - - -
2. Passività - - -
1.1 Titoli di debito e tassi d'interesse - - -
1.2 Valute e oro - - -
1.3 Altri - - -
Totale (A) 31.12.2020 - (2.348) -
Totale (A) 31.12.2019 - - -
B. Copertura degli investimenti esteri X - -
Totale (A+B) 31.12.2020 - (2.348) -
Totale (A+B) 31.12.2019 - - -

E. Effetti delle operazioni di copertura a patrimonio netto

E.1. Riconciliazione delle componenti di patrimonio netto

Riserva da copertura dei flussi finanziari
Titoli di debito e
tassi d'interesse
Titoli di
capitale e
indici
azionari
Valute e oro Crediti Altri
Esistenze iniziali (688) - (3.590) - -
Variazioni di fair value (quota efficace) 113 - 1.816 - -
Rigiri a conto economico - - - - -
di cui: transazioni future non più attese - - - - -
Altre variazioni - - - - -
di cui: trasferimenti al valore contabile iniziale degli
strumenti di coperti
- - - - -
Rimanenze finali (575) - (1.774) - -

Non si riportano le parti della tabella relative alle Riserve da copertura di investimenti esteri e agli Strumenti di copertura (Elementi non designati) in quanto fattispecie non presenti.

La voce Esistenze iniziali riporta il valore della Riserva da copertura flussi finanziari alla data di adozione dell'Hedge Accounting IFRS9 (1° luglio 2020).

1.3.3 Altre informazioni sugli strumenti derivati (di negoziazioni e di copertura)

Il Gruppo BPER Banca non presenta in essere al 31 dicembre 2020 strumenti derivati che soddisfino i criteri previsti dallo IAS 32.42 per la compensazione di attività e passività finanziarie.

1.4 Rischio di liquidità

Informazione di natura qualitativa

A. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di liquidità

Il Gruppo BPER Banca si è dotato di apposita policy per la gestione del rischio di liquidità (Policy di Gruppo per il governo del rischio di liquidità e funding) e di un piano che definisce gli obiettivi e descrive i processi e le strategie di intervento da attuare in condizioni di emergenza (Contingency Funding Plan).

Policy di Gruppo per il governo del rischio di liquidità e funding

Il documento, che costituisce parte integrante del Risk Appetite Framework – RAF del Gruppo BPER Banca, definisce i principi, gli obiettivi e le modalità di governo e presidio del rischio di liquidità e funding a livello di Gruppo.

Più nello specifico, esso contiene:

  • la definizione del modello di governance in termini di soggetti coinvolti nel governo del rischio, con relativi ruoli e responsabilità;
  • la definizione dei limiti e delle azioni di mitigazione volti al contenimento del rischio;
  • la formalizzazione delle modalità di gestione del rischio, attraverso la definizione di regole, procedure e metriche volte alla misurazione e al monitoraggio del rischio di liquidità e funding e descrivendo il modello di stress test adottato per valutare l'esposizione al rischio medesimo in scenari di stress.

Il rischio di liquidità si manifesta tipicamente sotto forma di inadempimento ai propri impegni di pagamento, e può assumere forme diverse, in funzione dell'ambito in cui tale rischio è generato. Facendo riferimento a definizioni condivise in ambito internazionale, si distingue tra funding liquidity risk e market liquidity risk.

Per funding liquidity risk si intende il rischio che il Gruppo non sia in grado di far fronte in modo efficiente alle proprie uscite di cassa, sia attese che inattese, sia correnti che future, e non sia in grado di far fronte alle esigenze di collateral, senza pregiudicare l'operatività quotidiana o la situazione finanziaria della Banca stessa.

Con market liquidity risk si intende, invece, il rischio che il Gruppo non sia in grado di liquidare un'attività finanziaria senza incorrere in perdite in conto capitale a causa della scarsa liquidità del mercato di riferimento o di disordini nello stesso.

Le due forme di rischio di liquidità sono spesso fortemente correlate e possono manifestarsi a fronte dei medesimi fattori scatenanti. Solitamente il market liquidity risk è ascritto tra i rischi di mercato (rischio di prezzo), pertanto i processi e i regolamenti volti a misurare, controllare e mitigare il rischio di liquidità si focalizzano sull'aspetto del funding risk.

Nel contesto del funding risk si distingue tra:

• mismatch liquidity risk, ovvero il rischio di liquidità implicito nella struttura stessa delle attività e passività del Gruppo a seguito della trasformazione delle scadenze operata dagli intermediari finanziari, tale per cui il profilo dei flussi di cassa in uscita non risulta perfettamente compensato

dal profilo dei flussi di cassa in entrata (con riferimento sia alle scadenze contrattuali che comportamentali);

• contingency liquidity risk, ovvero il rischio che eventi futuri possano richiedere un ammontare di liquidità significativamente superiore a quanto in precedenza pianificato dal Gruppo; è il rischio di non riuscire a far fronte ad impegni di pagamento improvvisi ed inattesi a breve e brevissimo termine.

Il rischio di liquidità può derivare da diverse tipologie di fonti. In particolare, si considerano due macrocategorie:

  • Fonti endogene di rischio di liquidità: comprendono, tra gli eventi negativi specifici del Gruppo, il declassamento del rating o altro evento riconducibile ad una perdita di fiducia nel Gruppo da parte del mercato. Tale downgrade o la percezione diffusa nel mercato di un deterioramento della solidità del Gruppo (che può nascere dalla manifestazione di altri rischi, come la presenza di forti perdite nel trading book o nel portafoglio crediti) potrebbe comportare:
    • un ridotto accesso al mercato della raccolta unsecured (ad es. commercial paper) da parte degli investitori istituzionali;
    • una riduzione o cancellazione delle linee di credito interbancarie;
    • un ritiro dei depositi da parte della clientela retail;
    • un accresciuto fabbisogno di liquidità, per esempio per la richiesta di accrescere le marginazioni e le garanzie dovute, oppure per la necessità di finanziare asset che non possono più essere venduti o convertiti in titoli via cartolarizzazioni.
  • Fonti esogene di rischio di liquidità comprendono:
    • eventi sistemici che determinano una situazione di crisi di liquidità sul mercato (crisi politiche, finanziarie, eventi catastrofici, etc.);
    • specificità di alcuni prodotti finanziari (contratti derivati, contratti stock-borrowing), laddove eventi, quali improvvisi movimenti di mercato, fallimenti o declassamenti nei ratings, potrebbero provocare la richiesta di ulteriore collaterale dalle controparti;
    • impegni relativi a linee committed che in casi di crisi possono generare un incremento nella domanda di liquidità da parte della clientela; similmente, agiscono i crediti di firma o le committed lines facilities stipulate con special purpose vehicles nell'ambito di operazioni di cartolarizzazione;
    • cambiamenti strutturali del mercato che possono determinare un aumento del rischio di liquidità complessivamente percepito (crescente richiesta, a livello di sistema, di fonti di funding più volatili come i fondi wholesale, rapida movimentazione dei conti tramite internet banking).

Coerentemente con quanto disposto dalle Linee guida di Gruppo attinenti al Sistema dei Controlli Interni, il governo del rischio di liquidità si articola nelle seguenti componenti:

  • definizione degli obiettivi di rischio,
  • assunzione del rischio,
  • gestione del rischio,
  • definizione dei limiti di esposizione ed operativi.

Il modello di governance della liquidità di breve termine (liquidità operativa) del Gruppo è basato sul governo accentrato della liquidità e del rischio ad essa connesso. In particolare la Capogruppo:

• è responsabile della policy di liquidità,

  • governa la liquidità a breve,
  • definisce e gestisce il funding plan,
  • monitora il rischio di liquidità,

per tutte le Banche e Società del Gruppo rientranti nel perimetro.

L'accentramento delle operazioni di impiego/raccolta di liquidità nell'Ufficio Tesoreria e Liquidità Istituzionale ha l'obiettivo di garantire una gestione efficiente della liquidità del Gruppo nel suo complesso:

  • ottimizzando l'accesso ai mercati della liquidità in termini di volumi e di costi, sfruttando il merito di credito del Gruppo e minimizzando in tal modo il costo della raccolta;
  • accentrando le operazioni di raccolta "rating sensitive" nonché gli interventi sul mercato monetario;
  • realizzando un principio di specializzazione funzionale mediante centri di competenza per le operazioni di raccolta secured (emissioni di strumenti secured, raccolta da particolari categorie di investitori istituzionali etc.).

Il modello di governance della liquidità a medio/lungo termine (liquidità strutturale) del Gruppo si fonda sui seguenti principi:

  • attribuzione alla Capogruppo delle prerogative di direzione e coordinamento delle politiche commerciali e creditizie delle Società del Gruppo per assicurare coerenza al complessivo governo del rischio di funding e per garantire il rispetto dei requisiti previsti dalla normativa;
  • condivisione delle decisioni e chiarezza nell'attribuzione delle responsabilità tra organi direttivi, di controllo ed operativi;
  • sviluppo dei processi di governo e di controllo del rischio di funding coerentemente con la struttura gerarchica del Gruppo e mediante il modello di governo formalizzato nella presente Policy.

Dai principi sopra elencati deriva un modello di governo e gestione accentrato del rischio di liquidità strutturale tra tutte le Banche/Società del Gruppo rientranti nel perimetro.

Il modello di governo del rischio di liquidità e funding del Gruppo si pone i seguenti obiettivi:

  • garantire di essere solvibile sia in condizioni di normale corso degli affari, che in condizioni di crisi;
  • assicurare un livello di liquidità tale da consentire di far fronte ai propri impegni contrattuali in ogni momento, ottimizzando altresì il costo del funding in relazione alle condizioni di mercato in corso e prospettiche;
  • recepire le indicazioni dell'Autorità di Vigilanza e, al tempo stesso, tener conto delle proprie specificità operative.

Il perseguimento di tali obiettivi è caratterizzato dai seguenti aspetti:

  • separazione delle responsabilità e dei ruoli tra gli Organi Societari con funzioni di governo della liquidità e del funding e gli Organi Societari con funzioni di controllo;
  • distinzione tra metriche volte al monitoraggio del rischio a breve e a medio-lungo termine;:
  • le metriche per il monitoraggio del rischio di liquidità a breve termine, finalizzate al mantenimento della capacità del Gruppo di far fronte agli impegni di pagamento ordinari e straordinari, minimizzandone i costi, prevedono:

  • il calcolo dell'esposizione al rischio di liquidità secondo il Liquidity Risk Mismatch Model, considerando le attività prontamente liquidabili costituite sia dalle attività eligible, sia da eventuali riserve detenute sotto forma di circolante bancario;
  • che l'attivo meno il passivo in scadenza sulle varie fasce temporali debba essere all'interno di un limite cumulato; il controllo è effettuato con cadenza sia giornaliera ai fini interni gestionali, che settimanale secondo le tempistiche indicate dall'Autorità di Vigilanza;
  • le metriche per il monitoraggio del rischio di funding di medio-lungo termine sono finalizzate al mantenimento di un adeguato rapporto dinamico tra passività ed attività a medio-lungo termine evitando pressioni sulle fonti di liquidità a breve termine attuali e prospettiche ed ottimizzando contestualmente il costo della provvista. Tali metriche prevedono:
    • il calcolo del mismatch di liquidità, che si traduce gestionalmente nel calcolo di gap ratios tra attività e passività sulle fasce temporali superiori ad un anno;
    • il calcolo del funding gap inteso come differenza tra gli impieghi e la raccolta commerciale espressa in rapporto agli impieghi stessi;
    • l'utilizzo di modelli statistico/quantitativi comportamentali per il trattamento delle poste senza scadenza contrattuale o caratterizzate da elementi opzionali;
  • definizione del Contingency Funding Plan di Gruppo volto a individuare le più opportune modalità di gestione del profilo di liquidità del Gruppo in uno scenario di crisi determinato da fattori endogeni e/o esogeni;
  • monitoraggio della posizione di liquidità sia in condizioni di normale corso degli affari, che in scenari di stress;
  • produzione di stress test periodici sulla base di scenari di shock endogeni ed esogeni; nella conduzione delle analisi di stress gli scenari sono costruiti con riferimento ad eventi di carattere sistemico, idiosincratico e combinati;
  • sviluppo dei processi di governo e gestione del rischio di liquidità e funding mediante un modello che prevede il coinvolgimento degli opportuni organi e funzioni aziendali;
  • conformità dei processi di gestione e monitoraggio del rischio di liquidità e funding con le indicazioni di vigilanza prudenziale.

Contingency Funding Plan

Il Contingency Funding Plan formalizza i processi di gestione della liquidità in scenari di stress o crisi. Gli Organi Aziendali deputati al monitoraggio ed alla gestione del rischio di liquidità devono essere in grado di condurre tali attività sia in condizioni di normale corso degli affari che in condizioni di stress e/o di crisi di liquidità caratterizzate da bassa probabilità di accadimento e da impatto elevato.

In considerazione del modello di governo del rischio di liquidità e funding precedentemente illustrato, BPER Banca, entità cui compete il ruolo di prestatore di ultima istanza di tutte le controllate del Gruppo, si fa garante della solvibilità delle stesse sia a breve, che a medio-lungo termine ed è responsabile dell'attivazione del Contingency Funding Plan qualunque sia la Banca/Società del Gruppo in cui si manifesti la crisi di liquidità.

Obiettivo del Contingency Funding Plan è di salvaguardare il patrimonio della Banca durante le fasi iniziali di uno stato di stress di liquidità e garantire la continuità del Gruppo nel caso di gravi e/o prolungate crisi di liquidità attraverso:

  • la definizione di un processo di identificazione e monitoraggio degli indicatori di rischio che precedono il manifestarsi e caratterizzano l'evolversi di una crisi di liquidità;
  • l'individuazione ex ante di un sistema di interventi predefiniti ma flessibili, da attivare nei primi stadi di evoluzione di una crisi;
  • la definizione di ruoli e responsabilità degli Organi Aziendali;
  • l'individuazione di fonti normative interne atte a legittimare l'operato del management del Gruppo BPER Banca che, in condizioni di crisi, deve essere abilitato/delegato a modificare in modo tempestivo e a volte radicale, la struttura dell'attivo e del passivo di bilancio.

Uno stato di crisi di liquidità è definito come una situazione di difficoltà o incapacità del Gruppo di far fronte ai propri impegni di cassa in scadenza, a meno di attivare procedure e/o utilizzare strumenti in maniera non riconducibile, per intensità o modalità, all'ordinaria amministrazione.

Le crisi di liquidità possono essere ricondotte a due macrocategorie:

  • crisi di liquidità sistemiche generate da crisi di mercato, politiche, macroeconomiche;
  • crisi di liquidità idiosincratiche limitate al Gruppo o ad una o più Società/Banche appartenenti a questo.

In considerazione delle tipologie di crisi di liquidità e della loro entità possono essere individuati tre scenari operativi di riferimento:

  • scenario di normale corso degli affari;
  • stato di stress;
  • stato di crisi.

In considerazione dello scenario operativo di riferimento si definirà il processo di gestione dello stesso in termini di funzioni coinvolte e azioni da intraprendere.

L'individuazione dello scenario operativo in cui si trova il Gruppo avviene attraverso procedure di monitoraggio del sistema di segnali di allarme (Early Warnings) costituito da un insieme di indicatori che consentono la rilevazione di tale scenario in considerazione dei livelli progressivi di stress/crisi legati ad uno o più drivers. In considerazione del livello di stress/crisi rilevato saranno attivate procedure di monitoraggio e/o comunicazione propedeutiche all'attivazione delle procedure deputate alla gestione dello stato di stress e dello stato di crisi.

Il Contingency Funding Plan e le sue revisioni sono oggetto di approvazione da parte del Consiglio di amministrazione della Capogruppo.

B. Indicatori di liquidità

La nuova normativa armonizzata per le banche e le imprese di investimento contenuta nel Regolamento UE n. 575/2013 (CRR) e successivi aggiornamenti, ha introdotto anche i nuovi indicatori di liquidità:

• Liquidity Coverage Ratio (LCR): indicatore di copertura della liquidità a breve termine che ha l'obiettivo di vincolare le banche ad accumulare sufficienti attività facilmente liquidabili e di elevata qualità, al fine di fronteggiare uno scenario di forte stress nella raccolta su un arco temporale di trenta giorni. Al 31 dicembre 2020 risulta pari a 200,1,% calcolato come rapporto tra Euro 19.461 milioni di attivi altamente liquidabili e Euro 9.724 milioni di deflussi di cassa netti.

• Net Stable Funding Ratio (NSFR): indicatore di tipo strutturale di lungo periodo che è rilevato con l'intento di segnalare l'esistenza di eventuali squilibri tra attività e passività liquide aziendali. Al 31 dicembre 2020 l'indicatore si attesta a 123,7%.

I requisiti di liquidità risultano superiori al 100%, quindi oltre i minimi richiesti dalla normativa Basilea 3. Accanto a questi indicatori la normativa pone anche il coefficiente di leva finanziaria (Leverage Ratio) di cui si da evidenza nella Relazione degli Amministratori sulla gestione del Gruppo al capitolo "Dati di sintesi".

Impatti derivanti dalla pandemia Covid-19

A fronte del manifestarsi degli effetti della pandemia da Covid-19, il Gruppo ha attuato un ampio set di azioni per rafforzare il proprio profilo di liquidità e fronteggiare i potenziali impatti della situazione di crisi generati dalle richieste contingenti di liquidità da parte della clientela e dalla volatilità del valore degli attivi liquidabili a seguito di condizioni di mercato sfavorevoli; tali azioni hanno riguardato sia il profilo operativo (principalmente attraverso l'aumento dell'operatività di funding con Banca Centrale Europea e l'ampliamento delle potenziali fonti di raccolta a cui attingere in caso di necessità), che la misurazione e il monitoraggio del profilo di rischio (principalmente attraverso l'incremento della frequenza dei flussi informativi indirizzati al Comitato Controllo e Rischi e al Senior Management, l'intensificazione delle prove di stress e l'attivazione di monitoraggi su specifici fattori di rischio collegati alla situazione di crisi contingente). Non è stato necessario agire sulle soglie interne rilevanti (risk appetite, limiti e risk tolerance) relative agli indicatori di rischio di liquidità in quanto, lungo tutto l'arco della crisi, il profilo di liquidità del Gruppo si è mantenuto robusto, su livelli ampiamente superiori ai valori minimi definiti internamente e alle soglie regolamentari.

Informazione di natura quantitativa

1. Distribuzione temporale per durata residua contrattuale delle attività e passività finanziarie EURO

Voci/ Scaglioni temporali A vista Da oltre 1
giorno a 7
giorni
Da oltre 7
giorni a 15
giorni
Da oltre 15
giorni a 1
mese
Da oltre 1
mese fino 3
mesi
Attività per cassa 6.195.467 409.990 757.924 1.627.171 2.752.356
A.1 Titoli di Stato - - 3.717 70 20.152
A.2 Altri titoli di debito 300 5.448 17.374 36.030 101.775
A.3 Quote OICR 495.938 - - - -
A.4 Finanziamenti 5.699.229 404.542 736.833 1.591.071 2.630.429
- Banche 1.325.324 20.499 452 549 13.619
- Clientela 4.373.905 384.043 736.381 1.590.522 2.616.810
Passività per cassa 55.736.212 222.219 140.130 53.447 409.206
B.1 Depositi e conti correnti 54.978.214 65.964 5.629 16.645 78.435
- Banche 165.762 23.602 3.075 9.814 6.096
- Clientela 54.812.452 42.362 2.554 6.831 72.339
B.2 Titoli di debito 49.974 5.712 16.549 25.319 71.042
B.3 Altre passività 708.024 150.543 117.952 11.483 259.729
Operazioni fuori bilancio
C.1 Derivati finanziari con scambio di capitale
- Posizioni lunghe 10 140.886 43.022 57.991 244.588
- Posizioni corte 300.991 4.639 46.677 48.685 150.602
C.2 Derivati finanziari senza scambio di capitale
- Posizioni lunghe 87.851 - - - -
- Posizioni corte 86.941 - - - -
C.3 Depositi e finanziamenti da ricevere
- Posizioni lunghe - - - - -
- Posizioni corte - - - - -
C.4 Impegni irrevocabili a erogare fondi
- Posizioni lunghe 1.418.768 7.226 7.559 318.263 447.887
- Posizioni corte 4.411.248 - - - -
C.5 Garanzie finanziarie rilasciate - - - - -
C.6 Garanzie finanziarie ricevute - - - - -
C.7 Derivati creditizi con scambio di capitale
- Posizioni lunghe - - - - -
- Posizioni corte - - - - -
C.8 Derivati creditizi senza scambio di capitale
- Posizioni lunghe - - - - -
- Posizioni corte 612 - - - -

1. Distribuzione temporale per durata residua contrattuale delle attività e passività finanziarie EURO

(segue)

Voci/ Scaglioni temporali Da oltre 3
mesi fino a 6
mesi
Da oltre 6
mesi fino a 1
anno
Da oltre 1
anno fino a 5
anni
Oltre 5 anni Indeterminata
Durata
Attività per cassa 3.263.795 4.945.893 27.843.262 29.425.935 8.359.559
A.1 Titoli di Stato 62.325 361.048 4.268.970 4.982.111 -
A.2 Altri titoli di debito 59.969 164.797 4.121.239 5.686.948 182
A.3 Quote OICR - - - - -
A.4 Finanziamenti 3.141.501 4.420.048 19.453.053 18.756.876 8.359.377
- Banche 18.430 16.596 1.850 1.878 8.359.377
- Clientela 3.123.071 4.403.452 19.451.203 18.754.998 -
Passività per cassa 381.569 436.655 20.153.674 3.099.779 -
B.1 Depositi e conti correnti 67.797 32.859 26.851 206.040 -
- Banche 1.384 3.988 26.238 206.040 -
- Clientela 66.413 28.871 613 - -
B.2 Titoli di debito 217.705 167.410 2.779.965 1.531.846 -
B.3 Altre passività 96.067 236.386 17.346.858 1.361.893 -
Operazioni fuori bilancio
C.1 Derivati finanziari con scambio di capitale
- Posizioni lunghe 62.818 63.121 20.796 246.545 -
- Posizioni corte 54.604 48.912 10.509 - -
C.2 Derivati finanziari senza scambio di capitale
- Posizioni lunghe - - - - -
- Posizioni corte - - - - -
C.3 Depositi e finanziamenti da ricevere
- Posizioni lunghe - - - - -
- Posizioni corte - - - - -
C.4 Impegni irrevocabili a erogare fondi
- Posizioni lunghe 338.345 648.805 568.667 160.198 -
- Posizioni corte - - - - -
C.5 Garanzie finanziarie rilasciate - - - - -
C.6 Garanzie finanziarie ricevute - - - - -
C.7 Derivati creditizi con scambio di capitale
- Posizioni lunghe - - - - -
- Posizioni corte - - - - -
C.8 Derivati creditizi senza scambio di capitale
- Posizioni lunghe - - - - -
- Posizioni corte - - - - -

1. Distribuzione temporale per durata residua contrattuale delle attività e passività finanziarie ALTRE VALUTE

Voci/ Scaglioni temporali A vista Da oltre 1
giorno a 7
giorni
Da oltre 7
giorni a 15
giorni
Da oltre 15
giorni a 1
mese
Da oltre 1
mese fino 3
mesi
Attività per cassa 72.477 1.721 4.633 29.424 231.693
A.1 Titoli di Stato - - - - 11.566
A.2 Altri titoli di debito - 42 150 97 166.430
A.3 Quote OICR 15.447 - - - -
A.4 Finanziamenti 57.030 1.679 4.483 29.327 53.697
- Banche 50.322 - 569 80 1.392
- Clientela 6.708 1.679 3.914 29.247 52.305
Passività per cassa 442.918 153.394 259.743 510.498 1.609.147
B.1 Depositi e conti correnti 442.829 139 51 83.862 169.929
- Banche 2.471 - - 81.575 163.285
- Clientela 440.358 139 51 2.287 6.644
B.2 Titoli di debito - - - - -
B.3 Altre passività 89 153.255 259.692 426.636 1.439.218
Operazioni fuori bilancio
C.1 Derivati finanziari con scambio di capitale
- Posizioni lunghe - 12.292 45.708 48.426 150.792
- Posizioni corte 260.725 130.998 42.940 62.351 247.286
C.2 Derivati finanziari senza scambio di capitale
- Posizioni lunghe - - - - -
- Posizioni corte 1.765 - - - -
C.3 Depositi e finanziamenti da ricevere
- Posizioni lunghe - - - - -
- Posizioni corte - - - - -
C.4 Impegni irrevocabili a erogare fondi
- Posizioni lunghe - 22 576 9 410
- Posizioni corte 522 136 - - -
C.5 Garanzie finanziarie rilasciate - - - - -
C.6 Garanzie finanziarie ricevute - - - - -
C.7 Derivati creditizi con scambio di capitale
- Posizioni lunghe - - - - -
- Posizioni corte - - - - -
C.8 Derivati creditizi senza scambio di capitale
- Posizioni lunghe - - - - -
- Posizioni corte - - - - -

1. Distribuzione temporale per durata residua contrattuale delle attività e passività finanziarie ALTRE VALUTE

(segue)
Voci/ Scaglioni temporali Da oltre 3
mesi fino a 6
mesi
Da oltre 6
mesi fino a 1
anno
Da oltre 1
anno fino a 5
anni
Oltre 5 anni Indeterminata
Durata
Attività per cassa 145.740 207.659 1.346.533 2.032.895 -
A.1 Titoli di Stato 9.548 1.690 83.257 796.935 -
A.2 Altri titoli di debito 101.716 187.997 1.255.618 1.235.960 -
A.3 Quote OICR - - - - -
A.4 Finanziamenti 34.476 17.972 7.658 - -
- Banche 29.251 13.414 7.658 - -
- Clientela 5.225 4.558 - - -
Passività per cassa 2.539 1.751 - - -
B.1 Depositi e conti correnti 2.539 1.751 - - -
- Banche - - - - -
- Clientela 2.539 1.751 - - -
B.2 Titoli di debito - - - - -
B.3 Altre passività - - - - -
Operazioni fuori bilancio
C.1 Derivati finanziari con scambio di capitale
- Posizioni lunghe 55.362 48.527 9.671 260.716 -
- Posizioni corte 62.034 62.255 20.024 54.446 -
C.2 Derivati finanziari senza scambio di capitale
- Posizioni lunghe - - - - -
- Posizioni corte - - - - -
C.3 Depositi e finanziamenti da ricevere
- Posizioni lunghe - - - - -
- Posizioni corte - - - - -
C.4 Impegni irrevocabili a erogare fondi
- Posizioni lunghe 252 270 - - -
- Posizioni corte - - - - -
C.5 Garanzie finanziarie rilasciate - - - - -
C.6 Garanzie finanziarie ricevute - - - - -
C.7 Derivati creditizi con scambio di capitale
- Posizioni lunghe - - - - -
- Posizioni corte - - - - -
C.8 Derivati creditizi senza scambio di capitale
- Posizioni lunghe - - - - -
- Posizioni corte - - - - -

Nell'ambito del rischio di liquidità, come richiesto dalla normativa, si evidenziano le autocartolarizzazioni effettuate dal Gruppo BPER Banca e in essere al 31 dicembre 2020.

Autocartolarizzazione Sardegna Re-Finance

Nel corso dell'esercizio 2017 la controllata Banco di Sardegna ha perfezionato un'operazione di cartolarizzazione di mutui residenziali performing, ai sensi della Legge n. 130 del 30 aprile 1999, finalizzata ad ottenere – per il tramite della Capogruppo BPER Banca – un rafforzamento della dotazione di funding a presidio del rischio di liquidità.

L'operazione ha comportato la cessione, pro soluto e in blocco, di n. 19.494 crediti pecuniari in bonis, inerenti ad un portafoglio di mutui fondiari residenziali e mutui assistiti da ipoteche volontarie su beni immobili residenziali, per un valore complessivo pari ad Euro 1.494.858.369, a favore di Sardegna Re-Finance S.r.l., società costituita ai sensi della Legge n. 130. La società veicolo ha finanziato l'operazione attraverso l'emissione dei titoli obbligazionari asset backed illustrati nella tabella in calce, tutti sottoscritti da Banco di Sardegna.

L'operazione, non rivolta al mercato, è finalizzata a costituire una potenziale riserva di liquidità, avendo generato la disponibilità di titoli eligible utilizzabili sia per il rifinanziamento presso la Banca Centrale Europea – per il tramite della Capogruppo BPER Banca – sia come garanzia di altre operazioni di funding. Essa rientra nel complesso delle attività di Liquidity Management poste in essere dal Gruppo BPER.

I titoli sono dotati di rating attribuito dalle agenzie Moody's e DBRS.

Così come strutturata, la cessione non trasferisce a terzi soggetti, rispetto alla banca originator, il rischio sostanziale dei crediti sottostanti. Pertanto, in base alle previsioni dello IAS 39 in materia di derecognition (sostituito dall'IFRS 9 a partire dal 1° gennaio 2018, mantenendo la stessa impostazione per la derecognition degli asset), i rapporti oggetto della cartolarizzazione restano iscritti nell'attivo del bilancio di Banco di Sardegna (e quindi del Gruppo BPER Banca) e formano oggetto di illustrazione nella Nota integrativa.

Poiché era prevista la facoltà di cessioni successive di portafogli di crediti – entro 24 mesi dalla data di chiusura di dicembre 2017 – cui far seguire un adeguamento dei titoli emessi per via dell'incremento dei rispettivi valori di pool factor, si è proceduto a due ulteriori cessioni di mutui, selezionati con criteri analoghi a quelli utilizzati per la prima cessione, per Euro 443 e per Euro 175 milioni, rispettivamente a giugno e dicembre 2018. Il portafoglio ha raggiunto quindi la sua massima capienza già dopo 12 mesi di vita e l'operazione è stata così consolidata.

Classi A J
Importo Emissione 1.668.800.000 531.200.000
Pool Factor corrente 0, 63889421 0, 87022505
Divisa Euro Euro
Scadenza 22.12.2060 22.12.2060
Quotazione Borsa Dublino Non quotato
Codice ISIN IT0005317034 IT0005317042
Ammortamento Pass Through Pass Through
Indicizzazione Euribor 3m Non indicizzato
Spread 0,80% Residuale
Rating Moody's all'emissione Aa2 Non attribuito
Rating DBRS all'emissione AA (low) Non attribuito
Rating Moody's corrente Aa3 Non attribuito
Rating DBRS corrente AA Non attribuito

Autocartolarizzazione Multi Lease AS

Sardaleasing s.p.a., nell'ultima parte dell'esercizio 2015 (con emissione dei Titoli nel febbraio 2016) ha posto in essere un'autocartolarizzazione, denominata Multi Lease II per rispondere all'esigenza del Gruppo di trasformare attivi di bilancio in titoli negoziabili nell'ambito delle operazioni di pronti contro termine con BCE. Nel mese di luglio 2018 l'operazione di cartolarizzazione si è chiusa anticipatamente procedendo al perfezionamento del riacquisto del portafoglio residuo con efficacia economica 30 giugno 2018 per circa Euro 614 milioni.

Perseguendo lo scopo originario dell'iniziativa, la Società, in accordo con la Capogruppo, ha poi concluso la fase di strutturazione propedeutica alla realizzazione di una nuova operazione, denominata Multi Lease III, con sottostante portafoglio crediti leasing in bonis; in particolare, in collaborazione con l'Arranger (Zenith Services) ed i consulenti Legali (Studio internazionale Baker & McKenzie), sono stati definiti i criteri di selezione dei crediti in bonis, effettuata l'analisi preliminare del portafoglio eligibile e completata la Due Diligence da parte delle due Agenzie di Rating (Standard & Poor's e DBRS). L'inclusione della produzione leasing del periodo 2016-2018 e dei contratti che alla fine del 2015 non erano ancora risultati eligible, ha consentito di raggiungere una massa critica di crediti in cessione alla società veicolo Multilease AS di circa Euro 1.200 milioni. I positivi risultati preliminari delle analisi delle agenzie hanno permesso l'inclusione per la prima volta del cd. "pool energy" per un importo di circa Euro 50 milioni. Il 3 agosto 2018 infatti è stata formalizzata la cessione del pool di crediti in bonis alla società veicolo Multilease AS per un prezzo in linea capitale a pronti di Euro 1.135 milioni, e di residui Euro 4 milioni (corrispondenti al Rateo Interessi maturato alla data del 1° luglio 2018, ovvero la Data di Valutazione del Portafoglio). Come nella precedente operazione Multi Lease II, il c.d. prezzo di riscatto/prezzo di opzione non è stato ceduto all'SPV, al fine di essere compliant con i requisiti stabiliti da BCE.

E' stata confermata, inoltre, la struttura retained dell'operazione, ovvero i titoli sono stati sottoscritti dall'Originator (Sardaleasing) e successivamente concessi in prestito alla Capogruppo ed impiegati come collateral per operazioni finanziamento in REPO (pronti contro termine) con BCE.

L'importo complessivo delle notes dopo il rimborso effettuato alla payment date del 21 gennaio 2021 – rimborso per capitale € 28.428.087,87 e per interessi € 215.739,14 - è di € 662.331.970,18 così suddiviso:

Class A Notes – Senior € 321.860.970,18 Class B Notes – Junior € 340.471.000,00

Il debito residuo del portafoglio crediti in essere al 31 dicembre 2020 è pari a € 711.358.586,24, per un numero complessivo di 3.691 contratti, di cui € 62.837,55 per crediti scaduti (Unpaid Principal Instalments):

In base al contratto di servicing, l'attività di monitoraggio e recupero del credito è rimasta in capo al Servicer, che provvede ad azionare le pretese, promuovere le azioni e i diritti volti al recupero di eventuali canoni insoluti o crediti inadempiuti compresi nel portafoglio cartolarizzato, utilizzando le medesime policies di recupero svolte sulla parte di crediti non cartolarizzata.

Autocartolarizzazione Dedalo Finance

Nel corso del 2011 Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. (fusa in BPER Banca dal 27 luglio 2020) ha perfezionato un'operazione di autocartolarizzazione, disciplinata dalla Legge n. 130/99, che ha consentito la cessione di crediti mediante la trasformazione degli stessi in titoli negoziabili utilizzabili per il rifinanziamento presso la Banca Centrale Europea. L'operazione è stata di tipo multioriginator e ha consentito di coniugare, attraverso l'utilizzo congiunto dei portafogli di Cassa di Risparmio di Bra s.p.a., di Banca Alpi Marittime s.c. e di Bcc di Pianfei e di Rocca de Baldi s.c.p.a. i vantaggi in termini di minori costi senza alcuna penalizzazione rispetto alla particolare situazione aziendale del portafoglio di ogni singola banca. La cessione ha riguardato i portafogli in bonis di mutui residenziali a famiglie ad una società, denominata Dedalo Finance s.r.l., che ne ha finanziato l'acquisto tramite emissione di titoli obbligazionari.

Ciascun portafoglio crediti ceduto è stato valutato da due Agenzie di Rating con l'obiettivo di determinarne la complessiva qualità e la struttura dell'emissione dei titoli. Ogni banca continua a gestire la posizione creditizia, sia sotto un profilo gestionale che di controllo dei rischi, e il rapporto commerciale con il cliente, in virtù di un contratto di servicing stipulato con la società veicolo.

La struttura dell'operazione ha previsto l'emissione in due tranche una di Titoli Senior, utilizzabili per il rifinanziamento presso la BCE, e l'altra di Titoli Junior. Entrambe le tranche di Titoli sono state sottoscritte da ciascuna banca in proporzione ai mutui ceduti.

I titoli emessi nell'ambito dell'operazione sono i seguenti:

  • Titoli Senior (classe A) emessi per un totale di Euro 166.800.000, parzialmente sottoscritti da Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. per Euro 77.000.000 (al 31 dicembre 2020 i titoli presentano un valore nominale residuo pari ad Euro 11.259.786).
  • Titoli Junior (classe B) emessi per un totale di Euro 33.837.000, parzialmente sottoscritti da Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. per Euro 15.625.000 (al 31 dicembre 2020 i titoli presentano un valore nominale residuo pari ad Euro 15.625 mila).

Autocartolarizzazione Grecale 2008

In data il 15 luglio 2020 BPER Banca ha perfezionato il riacquisto del portafoglio crediti originariamente ceduto da Unipol Banca s.p.a. alla società veicolo Grecale 2008, estinguendo anticipatamente l'operazione. Il riacquisto è riferito ad un portafoglio di mutui fondiari e ipotecari per un debito residuo pari a circa 189 milioni di euro.

Di questo è stata data pubblicità mediante pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale (GU Parte Seconda n. 87 del 25/07/2020).

1.5 Rischi operativi

Informazioni di natura qualitativa

A. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio operativo

Per rischio operativo si intende "il rischio di perdite derivanti dalla inadeguatezza o dalla disfunzione di processi, risorse umane e sistemi interni, oppure da eventi esogeni, ivi compreso il rischio giuridico91". Il Gruppo BPER Banca adotta il metodo standardizzato TSA (Traditional Standardised Approach) per il calcolo del Requisito Patrimoniale a fronte del rischio operativo. Il calcolo dei requisiti di Fondi Propri con il metodo standardizzato avviene determinando la media triennale della somma del requisito annuale di Fondi Propri per le linee di business nelle quali è stato classificato l'Indicatore Rilevante 92.

Si evidenzia che, facendo leva sui principi di separatezza nell'assetto organizzativo ed indipendenza delle funzioni che esercitano le attività di controllo di secondo e terzo livello, sono previste:

  • un'attività di controllo dei rischi operativi di primo livello;
  • una funzione di controllo dei rischi operativi di secondo livello accentrata presso la Direzione Rischi, segnatamente il Servizio Rischi di Credito e Operativi;
  • una funzione deputata ai controlli di terzo livello attribuita alla Direzione Revisione Interna, nel rispetto del Sistema dei controlli interni previsti dal Gruppo.

La gestione del rischio operativo si basa sui seguenti principi:

  • identificazione: i rischi operativi sono identificati, segnalati e riportati al vertice aziendale;
  • misurazione e valutazione: il rischio è quantificato determinandone gli impatti sui processi aziendali anche sotto il profilo economico;
  • monitoraggio: è garantito il monitoraggio dei rischi operativi e dell'esposizione a perdite rilevanti, generando flussi informativi che favoriscono una gestione attiva del rischio;
  • mitigazione: sono adottati gli interventi gestionali ritenuti opportuni per mitigare i rischi operativi;
  • reporting: è predisposto un sistema di reporting per rendicontare la gestione dei rischi operativi.

Il sistema di raccolta e conservazione dei dati di perdita si sostanzia nel processo di Loss Data Collection di Gruppo che consente la raccolta e l'archiviazione degli eventi di perdita operativa.

Il processo di Loss Data Collection è supportato da appositi strumenti informatici, oggetto di costante evoluzione, volti a garantire l'integrità e la qualità dei dati.

La valutazione dell'esposizione ai rischi operativi, svolta tramite Risk Self Assessment, ha lo scopo di determinare, con un orizzonte temporale annuale e per i segmenti di operatività rilevanti:

• il grado di esposizione ai rischi operativi;

• la valutazione dell'adeguatezza dei processi e dei controlli di linea.

La gestione del rischio operativo si sostanzia inoltre nelle attività di valutazione dedicate di rischio con riferimento al processo per l'approvazione di nuovi prodotti e servizi, l'avvio di nuove attività, l'inserimento in nuovi mercati, nonché il processo di esternalizzazione di funzioni aziendali.

91Cfr. Regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio del 26 giugno 2013 relativo ai requisiti prudenziali per gli enti creditizi e le imprese di investimento (CRR) – Parte uno, Titolo I, art. 4. Il rischio giuridico è inteso come rischio di perdite derivanti da violazioni di leggi o regolamenti, da responsabilità contrattuale o extra-contrattuale ovvero da altre controversie. 92 Cfr. CRR – Parte tre, Titolo III, Capo 3, art. 317.

A partire dal 2015 il Gruppo ha implementato un framework di analisi del rischio informatico, conforme alla Circolare n. 285 del 17 dicembre 2013, con l'obiettivo di fornire una rappresentazione della situazione attuale di rischio e delle eventuali azioni di rimedio necessarie per non eccedere la soglia di propensione definita.

A seguito delle nuove disposizioni regolamentari (Direttiva (UE) 2015/2366 recepita nel 28° aggiornamento della circolare n.285 di luglio 2019), il Gruppo svolge con periodicità annuale una valutazione approfondita dei rischi operativi e di sicurezza relativi ai servizi di pagamento prestati e dell'adeguatezza delle misure di mitigazione e dei meccanismi di controllo messi in atto per affrontarli.

La Capogruppo predispone un report trimestrale per rendicontare all'Alta Direzione e ai Responsabili delle Unità Organizzative centrali le perdite operative che si sono manifestate nel periodo e un report annuale che rappresenta le analisi delle valutazioni prospettiche di rischio operativo raccolte tramite un'attività di Risk Self Assessment, ivi incluse le indicazioni in materia di azioni di mitigazione del rischio pianificate. Specifica reportistica è prevista anche nel framework di gestione del rischio informatico.

L'adesione del Gruppo BPER Banca a DIPO93 consente di ottenere flussi di ritorno delle perdite operative segnalate dalle altre banche italiane aderenti. La Capogruppo utilizza attualmente tali flussi per analisi di posizionamento rispetto a quanto segnalato dal sistema, per aggiornare la mappa dei rischi operativi e come eventuale supporto alle stime fornite durante l'attività di Risk Self Assessment.

Sono parte della gestione dei rischi operativi le linee di intervento nell'ambito del Business Continuity Management. Esse sono orientate a mantenere ad un livello opportuno l'attenzione sulla continuità operativa e ad evitare che l'impianto organizzativo (regole, valutazioni d'impatto, scenari, misure d'emergenza, piani operativi, ecc.), sviluppato per la continuità dei processi critici aziendali, perda progressivamente di rilevanza.

Impatti derivanti dalla pandemia Covid-19

A fronte del manifestarsi dell'evento pandemico Covid-19, il Gruppo BPER Banca ha messo in atto una serie di attività finalizzate all'individuazione e valutazione dei rischi operativi attuali e prospettici ad esso connessi con l'obiettivo di prevedere le opportune azioni di mitigazione ritenute a tal fine opportune. Tali attività hanno riguardato:

  • o la raccolta di eventi di perdita operativa che si sono manifestati a seguito dell'evento Covid-19, ivi inclusi i costi straordinari necessari per garantire la continuità operativa (es. spese igienico sanitarie);
  • o l'esecuzione di un esercizio specifico atto ad identificare e quantificare gli impatti di rischio operativo (effettivi e attesi) connessi all'evento pandemico applicando un approccio di tipo scenario analysis;
  • o la predisposizione, con una periodicità maggiore rispetto alla reportistica ordinaria, di un monitoraggio e reporting dedicato allo scenario Covid-19, con l'obiettivo di garantire un'informativa tempestiva agli Organi aziendali.

428 93 Database Italiano Perdite Operative a cui il Gruppo BPER Banca partecipa dal 2003. L'Osservatorio DIPO è un Servizio dell'Associazione Bancaria Italiana nato per supportare lo sviluppo dell'Operational Risk Management e per creare una metodologia di raccolta e di scambio di informazioni sulle perdite operative sperimentate dagli aderenti.

Informazioni di natura quantitativa

Si riporta di seguito la distribuzione percentuale del numero di eventi e delle perdite operative registrate nel 2020, suddivise nelle seguenti classi di rischio:

  • frode interna: perdite dovute a frode, appropriazione indebita o elusione di leggi, regolamenti o direttive aziendali, ad esclusione degli episodi di discriminazione o di mancata applicazione di condizioni paritarie, in cui sia coinvolta almeno una risorsa interna dell'ente;
  • frode esterna: perdite dovute a frode, appropriazione indebita o violazione/elusione di leggi da parte di terzi;
  • rapporto di impiego e sicurezza sul lavoro: perdite derivanti da atti non conformi alle leggi o agli accordi in materia di impiego, salute e sicurezza sul lavoro, dal pagamento di risarcimenti a titolo di lesioni personali o da episodi di discriminazione o di mancata applicazione di condizioni paritarie;
  • clienti, prodotti e prassi professionali: perdite derivanti da inadempienze, involontarie o per negligenza, relative a obblighi professionali verso clienti specifici (inclusi i requisiti di affidabilità e di adeguatezza), ovvero dalla natura o dalle caratteristiche del prodotto;
  • danni a beni materiali: perdite dovute a danneggiamento o a distruzione di beni materiali per catastrofi naturali o altri eventi;
  • interruzioni dell'operatività e disfunzioni dei sistemi: perdite dovute a interruzioni dell'operatività o a disfunzioni dei sistemi;
  • esecuzione, consegna e gestione dei processi: perdite dovute a carenze nel trattamento delle operazioni o nella gestione dei processi, nonché perdite dovute alle relazioni con controparti commerciali e fornitori.

Figura 1 – Composizione frequenza

Figura 2 – Composizione perdita effettiva lorda

Dall'analisi dei grafici emerge che le tipologie di evento più rilevanti in termini di frequenza sono:

• "Frode esterna" con un peso del 71% sulla frequenza totale;

• "Esecuzione, consegna e gestione dei processi", con un peso del 16% sulla frequenza totale. In termini di impatto economico gli eventi più rilevanti riguardano fenomeni relativi a:

  • "Clienti, prodotti e prassi professionali", con un peso del 43% sulla perdita lorda totale;
  • "Esecuzione, consegna e gestione dei processi", con un peso del 25% sulla perdita lorda totale.

Rischio reputazionale

Informazioni di natura qualitativa

B. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio reputazionale

Per rischio reputazionale si intende il "Rischio attuale o prospettico di flessione degli utili o del capitale derivante da una percezione negativa dell'immagine del Gruppo da parte di clienti, dipendenti, controparti, azionisti della banca, investitori o Autorità di vigilanza".

Il framework di gestione del rischio reputazionale è presidiato dal Servizio Rischi di Credito e Operativi della Direzione Rischi, con il supporto delle unità organizzative coinvolte (Reputational Risk Owner) nella gestione del rischio e nel monitoraggio delle azioni di rimedio necessarie a mitigare le eventuali aree di vulnerabilità emerse.

Il sistema di gestione del rischio reputazionale adottato dal Gruppo BPER prevede le seguenti componenti:

  • identificazione e valutazione del rischio basate su Reputational Data Collection e Reputational Self Assessment;
  • monitoraggio del rischio di esposizione del Gruppo al rischio reputazionale mediante il monitoraggio di una serie di Key Risk Indicator reputazionali;
  • gestione degli eventi reputazionali critici (escalation): gestione di eventi reputazionali particolarmente critici, attraverso l'attivazione del processo di escalation funzionale e la definizione delle attività di risposta e mitigazione nel breve e nel lungo periodo;
  • reporting: predisposizione di adeguata reportistica, con riferimento ai diversi processi/sottoprocessi che costituiscono il framework, al fine di veicolare in forma sintetica gli esiti delle attività di gestione del rischio a tutti gli Organi e le funzioni interessate.

A fronte del rischio reputazionale non è prevista una quantificazione del capitale interno (è di fatto inclusa in altre categorie di rischio).

Sezione 3 - Rischi delle imprese di assicurazione

La presente sezione non è compilata in quanto il perimetro del Gruppo BPER Banca non include imprese di assicurazione.

Sezione 4 - Rischi delle altre imprese

La presente sezione non è compilata in quanto, come descritto nella Parte A della Nota Integrativa, il Gruppo BPER Banca ha deciso di uniformare il perimetro di consolidamento contabile a quello prudenziale.

Bilancio consolidato dell'esercizio 2020 Nota integrativa Parte E

Parte F – Informazioni sul patrimonio consolidato

Sezione 1 – Il patrimonio consolidato

Informazioni di natura qualitativa

La gestione del patrimonio e il suo monitoraggio dimensionale e qualitativo commisurato ai rischi assunti è un'attività che il Gruppo BPER Banca svolge con costante attenzione per mantenere un livello adeguato di patrimonializzazione nel rispetto delle regole prudenziali.

In qualità di Capogruppo, BPER Banca esercita l'attività di coordinamento e di indirizzo sulle Società appartenenti al Gruppo, coordinando la gestione del patrimonio in ogni singola Legal Entity e impartendo le opportune linee guida.

Attraverso una gestione attiva del patrimonio, la corretta combinazione di diversi strumenti di capitalizzazione ed il continuo monitoraggio, la Capogruppo è riuscita a coniugare progetti di sviluppo ed ottimizzazione del suo utilizzo che hanno permesso al Gruppo di mantenere un profilo patrimoniale tra i più solidi tra i gruppi bancari nazionali.

Il dimensionamento delle risorse patrimoniali consolidate e delle singole aziende del Gruppo sono verificati e portati periodicamente all'attenzione del management e degli Organi Amministrativi e di controllo. La posizione patrimoniale è monitorata nell'ambito del processo RAF (Risk Appetite Framework), nelle adunanze del Comitato Rischi, nei report periodici connessi alle situazioni patrimoniali e nelle simulazioni di impatto connesse ad operazioni straordinarie ed innovazioni normative.

Le attività di capital management, planning e allocation sono volte a governare e migliorare la solidità patrimoniale attuale e prospettica del Gruppo. Sono inoltre previste leve di miglioramento della dotazione patrimoniale, quali politiche di pay-out conservative, operazioni di finanza strategica (aumenti di capitale, prestiti convertibili, obbligazioni subordinate) e leve connesse al contenimento dei rischi, come coperture assicurative, gestione degli impieghi in funzione della rischiosità delle controparti, della forma tecnica e delle garanzie assunte.

Si segnala che, in sintonia con le raccomandazioni della Banca Centrale Europea, il Consiglio di Amministrazione ha deciso di sospendere il pagamento del dividendo 2020 e di incrementare di pari importo le riserve di utili, rafforzando così la solidità patrimoniale e determinando una maggiore resilienza a fronte di necessità, ad oggi non quantificabili, che potrebbero realizzarsi in considerazione dell'attuale stato di emergenza sanitaria.

Tutte queste attività hanno permesso nel recente passato di mitigare gli impatti patrimoniali dovuti alla realizzazione di alcune importanti operazioni di natura straordinaria, quali le acquisizioni di Unipol Banca e di Arca Holding, e di mantenere un'adeguata solidità patrimoniale in vista dell'acquisizione del ramo d'azienda costituito da n. 620 filiali di UBI Banca ed Intesa Sanpaolo, per la quale la Capogruppo BPER Banca ha deliberato, e realizzato nel mese di ottobre 2020, un aumento di capitale di Euro 802,3 milioni, come dettagliato nel capitolo "I fatti di rilievo e le operazioni strategiche" del presente Resoconto.

La Capogruppo è soggetta ai requisiti di adeguatezza patrimoniale stabiliti dal Comitato di Basilea secondo le regole definite dal Regolamento (UE) n. 575/2013 (CRR). Sotto il profilo regolamentare, BPER Banca s.p.a., Banco di Sardegna s.p.a. e Bibanca s.p.a. sono state autorizzate, con decorrenza 30 giugno 2016, ad utilizzare la metodologia AIRB per la misurazione del rischio di credito per i segmenti Corporate e Retail. Le altre realtà del Gruppo BPER Banca applicano il "metodo standard" (SA) per il rischio di credito e comunque proseguono le attività propedeutiche per estendere l'utilizzo della metodologia avanzata anche alle altre entità del gruppo che attualmente risultano allineate al sistema informatico.

Si evidenzia infine che, con riferimento alla transizione al principio contabile IFRS 9, il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo BPER Banca ha deciso di adottare l'opzione introdotta dal Regolamento (UE) n. 2395/2017 del Parlamento Europeo e del Consiglio, circa alcune "disposizioni transitorie volte ad attenuare l'impatto dell'introduzione dell'IFRS 9 sui Fondi Propri". Il periodo transitorio quinquennale previsto da tale normativa terminerà il 1° gennaio 2023 (per il 2020 è applicato il fattore di correzione del 70%, era dell'85% per l'anno 2019), quando è stabilito che si proceda alla piena computazione nei Fondi Propri degli accantonamenti contabilizzati in sede di transizione al 1° gennaio 2018. Si evidenzia, inoltre, come BPER Banca abbia anche deciso di optare, per tutto il perimetro del Gruppo bancario, per l'opzione "statica" che prevede il differimento dell'impatto sul capitale alla sola prima applicazione normativa FTA.

Informazioni di natura quantitativa

B.1 Patrimonio consolidato: ripartizione per tipologia di impresa

Voci del patrimonio netto Consolidato
prudenziale
Imprese di
assicurazione
Altre
imprese
Elisioni e
aggiustamenti
da
consolidamento
Totale
1. Capitale 2.822.262 - - (696.055) 2.126.207
2. Sovrapprezzi di emissione 1.543.354 - - (299.288) 1.244.066
3. Riserve 3.432.386 - - (1.004.672) 2.427.714
4. Strumenti di capitale 150.000 - - - 150.000
5. (Azioni proprie) (7.259) - - - (7.259)
6. Riserve da valutazione:
- Titoli di capitale designati al fair value
con impatto sulla redditività
complessiva
113.446
51.631
-
-
-
-
5.913
(324)
119.359
51.307
- Coperture su titoli di capitale designati
al fair value con impatto sulla
redditività complessiva
- Attività finanziarie (diverse dai titoli di
(1.385) - - 222 (1.163)
capitale) valutate al fair value con
impatto sulla redditività complessiva
39.833 - - 3.008 42.841
- Attività materiali - - - - -
- Attività immateriali - - - - -
- Copertura di investimenti esteri - - - - -
- Copertura dei flussi finanziari
- Strumenti di copertura (elementi non
designati)
(1.572)
-
-
-
-
-
-
-
(1.572)
-
- Differenze di cambio - - - - -
- Attività non correnti e gruppi di attività
in via di dismissione
- - - - -
- Passività finanziarie designate al fair
value con impatto a conto economico
(variazioni del proprio merito creditizio)
- - - - -
- Utili (perdite) attuariali su piani
previdenziali a benefici definiti
- Quote delle riserve da valutazione delle
partecipazioni valutate a patrimonio
netto
(155.764)
-
-
-
-
-
-
3.007
(155.764)
3.007
- Leggi speciali di rivalutazione 180.703 - - - 180.703
7. Utile (Perdita) d'esercizio (+/-) del gruppo
e di terzi
281.700 - - (11.033) 270.667
Totale 8.335.889 - - (2.005.135) 6.330.754

B.2 Riserve da valutazione delle attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: composizione

Attività/valori Consolidato
prudenziale
Imprese di
assicurazione
Altre imprese Elisioni e
aggiustamenti da
consolidamento
Totale
Riserva
positiva
Riserva
negativa
Riserva
positiva
Riserva
negativa
Riserva
positiva
Riserva
negativa
Riserva
positiva
Riserva
negativa
Riserva
positiva
Riserva
negativa
1. Titoli di debito 44.093 4.260 - - - - 3.998 990 48.091 5.250
2. Titoli di capitale 100.115 48.484 - - - - (324) - 99.791 48.484
3. Finanziamenti - - - - - - - - - -
Totale 31.12.2020 144.208 52.744 - - - - 3.674 990 147.882 53.734
Totale 31.12.2019 96.680 87.370 - - - - 3.940 990 100.620 88.360

B.3 Riserve da valutazione delle attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: variazioni annue

Titoli di
debito
Titoli di
capitale
Finanziamenti
1. Esistenze iniziali 27.158 (14.898) -
2. Variazioni positive 52.197 104.899 -
2.1 Incrementi di fair value 40.149 41.270 -
2.2 Rettifiche di valore per rischio di credito 1.285 X -
2.3 Rigiro a conto economico di riserve negative da realizzo 1.135 X -
2.4 Trasferimenti ad altre componenti di patrimonio netto (titoli di capitale) - 57.095 -
2.5 Altre variazioni 9.628 6.534 -
3. Variazioni negative 36.514 38.694 -
3.1 Riduzioni di fair value 14.977 27.528 -
3.2 Riprese di valore per rischio di credito 923 - -
3.3 Rigiro a conto economico da riserve positive: -da realizzo 3.356 X -
3.4 Trasferimenti ad altre componenti di patrimonio netto (titoli di capitale) - 49 -
3.5 Altre variazioni 17.258 11.117 -
4. Rimanenze finali 42.841 51.307 -

B.4 Riserve da valutazione relative a piani a benefici definiti: variazioni annue

31.12.2020 31.12.2019
1. Esistenze iniziali (159.949) (124.221)
2. Variazioni in aumento 8.377 10.806
2.1 Utili attuariali 8.095 48
2.2 Altre variazioni 282 10.758
3. Variazioni in diminuzione 4.192 46.534
3.2 Altre variazioni 1.974 41.739
3.1 Perdite attuariali 2.218 4.795
4. Rimanenze finali (155.764) (159.949)

Sezione 2 – I fondi propri e i coefficienti di vigilanza bancari

L'informativa sui Fondi Propri e sull'adeguatezza patrimoniale è rappresentata nel documento "Informativa al pubblico al 31 dicembre 2020 – Pillar 3" predisposto sulla base del dettato regolamentare costituito dalla Circolare n. 285 del 17 dicembre 2013 e successivi aggiornamenti, emanata da Banca d'Italia, che recepisce in ambito nazionale quanto previsto dal Regolamento (UE) n. 575/2013 del parlamento Europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013 (CRR) e dai successivi Orientamenti EBA in vigore alla data di riferimento.

Il documento è pubblicato congiuntamente al Bilancio consolidato al 31 dicembre 2020 sul sito della Capogruppo https://istituzionale.bper.it

Parte G – Operazioni di aggregazione riguardanti imprese o rami d'azienda

Sezione 1 – Operazioni realizzate durante l'esercizio

1.1 Operazioni di aggregazione aziendale

Al 31 dicembre 2020 non sono state poste in essere operazioni di aggregazione aziendale rientranti nell'ambito di applicazione dell'IFRS 3.

1.2 Operazioni tra soggetti sottoposti a controllo comune ("under common control")

In data 27 luglio 2020 si è realizzata la fusione per incorporazione di Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. e Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. in BPER Banca S.p.A.. Si rimanda alla Relazione degli Amministratori per maggiori dettagli sul razionale strategico sottostante all'operazione; essa è coerente con il piano di intervento che ha portato alla riduzione delle legal entity appartenenti al Gruppo BPER Banca, volto a conseguire un miglioramento dell'efficienza operativa unitamente a sinergie di costo/ricavo.

L'operazione si configura come Business Combination between entities under common control, esclusa dall'ambito di applicazione dell'IFRS 3 e rilevata contabilmente nel bilancio della Capogruppo in continuità di valori con il Bilancio consolidato.

Trattandosi di operazione avente ad oggetto la fusione di società controllate, essa non ha prodotto effetti a livello consolidato al 31 dicembre 2020, eccetto per quanto connesso alla ripartizione del Patrimonio di Gruppo tra Capogruppo e terzi.

Sezione 2 – Operazioni realizzate dopo la chiusura dell'esercizio

2.1 Operazioni di aggregazione aziendale

In data 19 febbraio 2021 sono stati sottoscritti i contratti definitivi per l'acquisto, dal Gruppo Intesa Sanpaolo, di un compendio aziendale articolato in tre rami d'azienda. Il trasferimento a BPER Banca dei rami d'azienda di proprietà di UBI Banca s.p.a. e di UBISS s.c.p.a. ha avuto efficacia giuridica in data 22 febbraio 2021, mentre il trasferimento del ramo di proprietà di Intesa Sanpaolo avrà efficacia dal 21 giugno 2021.

In base a tali contratti, il corrispettivo complessivo convenuto per la compravendita dei Rami d'azienda è pari a circa Euro 644,0 milioni, di cui circa Euro 23,5 milioni riferibili al ramo di proprietà di Intesa Sanpaolo, ed è previsto essere corrisposto da BPER Banca interamente in disponibilità liquide alle date di efficacia del trasferimento dei rami. Il patrimonio Common Equity Tier 1 dell'intero compendio aziendale (composto dai tre rami d'azienda) è pari a Euro 1.611,0 milioni.

Per gli ulteriori dettagli sulla composizione del compendio aziendale acquisito, forniti in via preliminare rispetto alla definizione delle situazioni contabili alle rispettive date di esecuzione, nonché sulla relativa integrazione in BPER Banca, si rimanda a quanto già presentato e commentato al par. 3.1 "Aumento di Capitale di BPER Banca e acquisizione di Ramo d'azienda dal Gruppo Intesa Sanpaolo" e al par. 9 "Prevedibile evoluzione della gestione" della Relazione sulla gestione.

Si evidenzia in questa sede che il confronto, pocanzi richiamato, tra corrispettivo pagato per l'acquisizione dei rami e Common Equity Tier 1 acquisito (inteso come proxy del netto patrimoniale acquisito) condurrebbe ad un risultato dell'aggregazione aziendale caratterizzato da un "gain from a bargain purchase", o badwill, che potrà essere confermato solo ad esito della Purchase Price Allocation richiesta dall'IFRS 3. Tale risultato sarebbe riconducibile in larga misura al favorevole momento di mercato per "i compratori" in cui è avvenuta la transazione; infatti, uno dei parametri di riferimento considerati nella definizione del prezzo, insieme ad altri meno significativi, è stato il rapporto tra prezzo di mercato e "book value" delle banche cedenti il compendio.

Trattamento contabile dell'operazione

L'operazione descritta si configura come Business Combination ai fini dell'IFRS 3, avendo soddisfatto le condizioni richieste dall'IFRS 3 per l'identificazione di un "business" acquisito.

Più nello specifico, già gli accordi (iniziale ed integrativi) firmati nel corso del 2020 e, da ultimo, nel mese di gennaio 2021, tra il Gruppo BPER Banca e Intesa Sanpaolo, le cui previsioni sono state confermate dai contratti definitivi del 19 febbraio 2021, evidenziavano come, oggetto degli accordi stessi, fosse il trasferimento di un perimetro di "Filiali" bancarie, definite come insieme di diritti, obblighi e rapporti giuridici relativi a (o connessi con): (i) contratti sottoscritti con la clientela di pertinenza, (ii) rapporti di lavoro inerenti i dipendenti operanti presso le stesse, (iii) contratti di locazione e per utenze ad esse riferiti, e (iv) proprietà di (o diritti reali o di godimento su) i beni materiali mobili e immobili utilizzati dalla Filiale. Rispetto alle caratteristiche del compendio acquisito, è quindi possibile individuarne94:

  • Fattori di produzione: contratti con la clientela (e conseguenti crediti, raccolta diretta ed indiretta), dipendenti (quale "forza lavoro organizzata che dispone delle necessarie competenze, conoscenze o esperienza") e locali (immobili di proprietà o in locazione) necessari alla prestazione dei servizi bancari.
  • Processi: tutti quelli connessi con l'erogazione alla clientela di servizi bancari (ossia processi quali: erogazione creditizia, monitoraggio del credito, fornitura di servizi di pagamento, fornitura di servizi finanziari e di investimento), nonché di sviluppo della clientela (processo d'accettazione della stessa). Tali processi sono considerati "sostanziali" nell'accezione dell'IFRS 3 in quanto, trattandosi di Ramo aziendale già "in produzione" alla data dell'aggregazione, viene eseguito da personale dipendente che già dispone delle necessarie competenze, conoscenze o esperienza in ambito bancario (intesa anche come relazione con la clientela) e che non può essere sostituito senza costi, sforzi o ritardi significativi per la capacità di continuare a generare "produzione derivante dall'attività bancaria" 95.
  • Produzione: intesa come capacità di generare ricavi non solo sotto forma di interessi, ma anche di commissioni derivanti dai servizi bancari prestati alla clientela.

Si evidenzia, inoltre, che il c.d. "test di concentrazione" previsto dai par. B7A e B7B dell'IFRS 3 (come in vigore dal 1° gennaio 2020), incentrato sulle attività lorde ed indicato, peraltro, come facoltativo, non è stato applicato in quanto l'analisi qualitativa sopra riportata circa le componenti del compendio trasferito ha evidenziato elementi sufficienti a concludere che quanto acquisito rappresenti un business.

94 Come richiesto dall'IFRS 3 B7.

95 IFRS 3 B12C: Qualora un insieme di attività e beni abbia una produzione alla data di acquisizione, il processo (o gruppo di processi) acquisito è considerato sostanziale se, applicato a uno o più fattori di produzione acquisiti:

a) è di cruciale importanza per la capacità di continuare a generare produzione e i fattori di produzione acquisiti comprendono una forza lavoro organizzata che dispone delle necessarie competenze, conoscenze o esperienza per eseguire tale processo (o gruppo di processi); oppure

b) contribuisce significativamente alla capacità di continuare a generare produzione ed:

i) è considerato unico o scarso; oppureii) non può essere sostituito senza costi, sforzi o ritardi significativi per la capacità di continuare a generare produzione.

Avendo qualificato l'operazione come business combination, trova quindi applicazione l'Acquisition method previsto dall'IFRS 3, come meglio descritto nella Parte A.2 della Nota Integrativa, cui si rimanda per i dettagli.

L'acquisizione (rilevazione iniziale al fair value dei saldi patrimoniali afferenti il compendio aziendale acquisito) deve essere contabilizzata alla data in cui l'acquirente ottiene effettivamente il controllo sulle attività acquisite, identificata nella situazione in esame con l'efficacia giuridica della cessione (come risultante dall'atto di cessione) e la preliminare migrazione informatica, ovvero il 22 febbraio 2021 in relazione ai Rami acquisiti da UBI Banca e UBISS e al 21 giugno 2021 in relazione al Ramo acquisito da Intesa Sanpaolo.

Alla data di approvazione del presente Bilancio consolidato, non sono ancora stati determinati in via definitiva i saldi patrimoniali acquisiti, pur avendo identificato le categorie di attività e passività patrimoniali trasferite e, conseguentemente, definito le modalità di valutazione al fair value, avvalendosi anche del supporto di accreditati consulenti esterni. Più nello specifico:

  • Crediti performing e non-performing: il modello di determinazione del fair value prevede l'attualizzazione dei flussi di cassa lordi attesi, opportunamente corretti per tenere conto delle perdite attese e dei relativi costi operativi (costi di recupero per le posizioni non performing), in base ad un opportuno tasso di attualizzazione (determinato in base al Cost of Funding medio del Gruppo BPER Banca per i performing e ad un modello Weighted Average Cost of Capital – WACC per i non-performing). Nella determinazione dei parametri richiesti dal modello, viene fatto massimo ricorso ad informazioni osservabili sul mercato.
  • Attività immateriali: sono attualmente in corso analisi finalizzate ad individuare eventuali Intangibile originate da Client Relationship, non già rilevate nel bilancio del cedente. Dalle preliminari analisi condotte, è emerso come non sembrerebbero esservi i presupposti per valorizzare la componente relativa ai c.d. Core Deposits in quanto il beneficio legato al minor costo della raccolta acquisita rispetto a fonti alternative di funding (c.d. mark-down) risulterebbe nullo. Risultano ancora in corso anche le analisi sulle caratteristiche dei rapporti di raccolta indiretta acquisita, per individuare eventuali condizioni di remunerazione implicita ad essi, che consentano la valorizzazione di attività immateriali.
  • Attività materiali: sono in corso attività di verifica dell'attendibilità delle valutazioni al fair value degli immobili acquisiti, basate su perizie on-site effettuate dall'esperto indipendente di cui si avvale il Gruppo BPER Banca.
  • Raccolta diretta: le caratteristiche della raccolta diretta acquisita (sostanzialmente rappresentata da poste a vista o a breve termine), consentono di ritenere il fair value della stessa sostanzialmente pari al relativo valore contabile.
  • Right of Use e lease liability: per i leasing passivi acquisiti (principalmente su asset immobiliari) si prevede l'applicazione della metodologia di valorizzazione del Gruppo BPER Banca alla data dell'aggregazione aziendale, come richiesto dai paragrafi 28A e 28B dell'IFRS 3.
  • Passività potenziali: è stata avviata la ricognizione di eventuali rischi impliciti nel compendio acquisito, nonché la valutazione al fair value delle passività potenziali ad essi connesse, così come la valutazione al fair value dei rischi legali connessi con i contenziosi radicati nelle filiali acquisite.
  • Fiscalità differita: gli effetti fiscali connessi alle valutazioni al fair value in sede di PPA verranno determinati in applicazione della normativa fiscale in essere alla data dell'aggregazione.

Come richiesto dal paragrafo B66 dell'IFRS 3, si precisa che, alla data di approvazione del presente bilancio consolidato, parte delle informazioni richieste dal paragrafo B64 dell'IFRS 3 non sono state fornite, in quanto non disponibili. In riferimento specifico al ramo acquisito in data 22 febbraio 2021, tale indisponibilità risulta comunque coerente con le previsioni contrattuali che contemplano un lasso di tempo, non ancora terminato alla data di approvazione del presente bilancio, necessario a predisporre la situazione contabile del ramo acquisito. Conseguentemente, non risultano disponibili e verranno forniti all'interno del documento finanziario che conterrà l'informativa (anche provvisoria) sulla Purchase Price Allocation (PPA), gli impatti della valutazione al fair value delle attività e passività acquisite

2.2 Operazioni tra soggetti sottoposti a controllo comune ("under common control")

In data 6 novembre 2020 i Consigli di Amministrazione di Nadia s.p.a. e Tholos s.p.a. hanno approvato, ciascuno per quanto di rispettiva competenza, il Progetto di fusione per incorporazione di Tholos s.p.a. in Nadia s.p.a.. In data 18 novembre 2020 si sono tenute le Assemblee delle due società che hanno deliberato la fusione. Si rimanda alla Relazione degli Amministratori per maggiori dettagli.

La fusione, qualificata come business combination between entities under common control e quindi fuori campo d'applicazione dell'IFRS 3, ha decorrenza contabile e fiscale al 1° gennaio 2021. Essa non ha rilevanza a livello di bilancio consolidato.

Parte H – Operazioni con parti correlate

1. Informazioni sui compensi dei Dirigenti con responsabilità strategica

Voci 31.12.2020 31.12.2019
Amministratori
- benefici a breve termine (da bilancio aziendale della Capogruppo) 2.860 3.059
- altri benefici a lungo termine (da bilancio aziendale della Capogruppo) 199 302
- emolumenti percepiti in qualità di Amministratori da altre Banche e Società rientranti
nel perimetro di consolidamento integrale - 14
Sindaci
- benefici a breve termine (da bilancio aziendale della Capogruppo) 522 522
- emolumenti percepiti in qualità di Sindaci da altre Banche e Società rientranti nel
perimetro di consolidamento integrale - -
Altri Dirigenti con responsabilità strategica (Direttore generale, Vice Direttori
generali, Dirigente Preposto e Dirigenti facenti parte del comitato interno di
Direzione generale):
1 - benefici a breve termine (da bilancio aziendale della Capogruppo)
sono compresi gli stipendi, le indennità sostitutive per ferie non godute, i permessi retribuiti ed
eventuali fringe benefit quali assicurazioni, abitazione, auto aziendale
3.538 3.150
- ulteriori benefici a breve termine - contributi per oneri sociali (da bilancio aziendale
della Capogruppo)
992 1.002
- emolumenti percepiti in qualità di Amministratori da altre Banche e
Società
rientranti nel perimetro di consolidamento integrale
124 218
2 benefici successivi alla cessazione del rapporto di lavoro
sono compresi i versamenti effettuati al Fondo di previdenza complementare e gli
accantonamenti per il Trattamento di fine rapporto
325 297
3 altri benefici a lungo termine 265 584
4 indennità per la cessazione del rapporto di lavoro 408 750
5 pagamento in azioni - -

Le informazioni fornite sono state indicate in coerenza a quanto previsto dal Principio contabile IAS 24.

I valori esposti con riferimento agli Amministratori (compreso l'emolumento riferibile all'Amministratore Delegato), ai Sindaci e agli altri Dirigenti con responsabilità strategica attengono agli emolumenti di competenza dell'esercizio, indipendentemente dalla loro corresponsione. Essi risultano contabilizzati a Conto economico alla voce 190-a "Spese per il personale".

In particolare, per quanto attiene gli Amministratori, si precisa che l'importo esposto (€ 2.860 mila) è composto dagli emolumenti di competenza in conformità all'art. 11 dello Statuto sociale. Nel dettaglio:

  • € 1.845 mila (€ 1.742 mila al 31 dicembre 2019), composto dall'ammontare dei compensi da corrispondere ai Consiglieri (€ 1.124 mila), dell'emolumento aggiuntivo che compete ai componenti del Comitato esecutivo (€ 170 mila) e di ogni altro Comitato interno costituito (€ 380 mila), nonché delle medaglie di presenza per gli Amministratori, in ragione della loro partecipazione alle riunioni del Consiglio di amministrazione (€ 171 mila);

  • € 365 mila (€ 365 mila al 31 dicembre 2019) quali emolumenti aggiuntivi da corrispondere agli Amministratori investiti di particolari cariche in conformità allo Statuto (nello specifico Presidente e Vice Presidente); tale remunerazione è stabilita dal Consiglio di amministrazione, sentito il parere del Collegio sindacale;

  • € 600 mila (€ 850 mila al 31 dicembre 2019) quali emolumenti aggiuntivi, sempre con riferimento alla medesima norma di Statuto sopra citata, per la carica di Amministratore delegato, a cui si aggiungono € 50 mila di compensi variabili.

Gli altri benefici a lungo termine per € 199 mila riferiti agli Amministratori (nello specifico l'Amministratore delegato) sono relativi, come indicato nella Relazione sulla remunerazione, a compensi variabili differiti, tra cui un valore di € 137 mila inerenti ad un piano di compensi basati su strumenti finanziari denominati "Phantom stock".

I valori esposti con riferimento agli altri Dirigenti con responsabilità strategica (Direttore generale, n. 5 Vice Direttori generali, il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari e n. 4 altri Dirigenti con funzioni apicali di Gruppo nella Capogruppo BPER Banca) attengono alle poste indicate nel dettaglio sopra fornito, in coerenza con quanto richiesto da CONSOB per le informative di dettaglio nella Relazione sulla remunerazione (ex art. 123-ter D.Lgs. 58/1998).

Gli altri benefici a lungo termine riferiti ai Dirigenti con responsabilità strategica fanno totalmente riferimento a compensi variabili differiti, tra cui € 182 mila riferiti alla valorizzazione delle "Phantom stock" assegnate.

2. Informazioni sulle transazioni con parti correlate

Si riportano di seguito i rapporti con parti correlate, identificate in applicazione delle indicazioni dello IAS 24.

Attivo Passivo Garanzie Ricavi Costi
e impegni
Controllate 451.398 8.982 - 1.827 568
Collegate 813.332 5.473 67.745 5.317 4.045
Amministratori, Sindaci, Dirigenti 568 1.856 155 51 2
Altre parti correlate 277.997 1.121.093 100.858 132.314 10.678
Totale 31.12.2020 1.543.295 1.137.404 168.758 139.509 15.293
Controllate 353.981 10.650 - 3.012 1.035
Collegate 782.534 7.741 170.085 5.476 2.871
Amministratori, Sindaci, Dirigenti 745 2.368 165 65 12
Altre parti correlate 242.345 972.801 103.127 100.408 3.176
Totale 31.12.2019 1.379.605 993.560 273.377 108.961 7.094

I rapporti e le operazioni intercorse con parti correlate non presentano elementi di criticità, sono riconducibili all'ordinaria attività di credito e di servizio, si sono normalmente sviluppati nel corso del periodo in funzione delle esigenze o utilità contingenti, nell'interesse comune delle parti e, quando del caso, del Gruppo. Le condizioni applicate ai singoli rapporti e alle operazioni con le società stesse non si discostano da quelle correnti di mercato.

Le "Altre parti correlate" sono rappresentate da situazioni diverse da quelle esplicitate in tabella, quali principalmente entità controllate da società collegate di BPER Banca, entità che esercitano influenza notevole sul Gruppo BPER Banca e entità soggette al controllo di Amministratori, Sindaci o Dirigenti, ovvero dai soggetti che possono avere influenza notevole sui medesimi, come definite dal principio contabile IAS 24.

L'ammontare complessivo dei crediti, per cassa e firma, riferito ad Amministratori, Sindaci, Dirigenti e altre parti correlate si quantifica pari ad € 379,6 milioni (€ 346,4 milioni al 31 dicembre 2019). Il suddetto valore rappresenta lo 0,32% del totale dei crediti per cassa e firma.

Con riferimento all'entrata in vigore nel 2012, della disciplina relativa alle "Attività di Rischio e Conflitti di Interesse nei confronti di Soggetti Collegati" (regolamentata da Banca d'Italia attraverso la Circolare n.285 del 17 dicembre 2013 e successivi aggiornamenti), il Gruppo BPER si è dotato di un corpus normativo che comprende, tra gli altri, la "Policy di Gruppo per il governo del rischio di non conformità in materia di conflitti di interesse nei confronti di parti correlate e di attività di rischio nei confronti di soggetti collegati", che descrive i limiti prudenziali alle attività di rischio verso soggetti collegati, il monitoraggio in via continuativa dei limiti, la gestione dei casi di superamento dei limiti. E' stata disciplinata una "soglia interna di attenzione" riferita al limite individuale di esposizione consolidata ponderata, inferiore rispetto alla soglia regolamentare. Tale soglia è fissata in misura tale da costituire idoneo presidio cautelativo verso l'assunzione di esposizioni significativamente rilevanti verso parti correlate e relativi soggetti connessi.

Al 31 dicembre 2020 non risultano presenti accantonamenti per crediti dubbi verso parti correlate.

Attivo Passivo Garanzie e
impegni
Ricavi Costi
Valori complessivi di riferimento -
31 12 2020
93.050.838 86.720.084 23.775.611 2.948.617 2.155.646
Valori complessivi di riferimento -
31 12 2019
79.033.498 73.779.701 21.421.925 2.732.405 2.147.034

Nei valori complessivi di riferimento per i ricavi si è tenuto conto degli interessi attivi (v. 10), delle commissioni attive (v.40) e dei proventi di gestione (dettaglio v.230); per i costi si è tenuto conto degli interessi passivi (v.20), delle commissioni passive (v.50), degli oneri di gestione (dettaglio v.230) e delle spese amministrative (v. 190).

Percentuali di incidenza dei rapporti con parti correlate, sui valori complessivi patrimoniali ed economici di riferimento

Attivo Passivo Garanzie
e impegni
Ricavi Costi
Controllate 0,49% 0,01% 0,00% 0,06% 0,03%
Collegate 0,87% 0,01% 0,28% 0,18% 0,19%
Amministratori, Sindaci, Dirigenti 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00%
Altre parti correlate 0,30% 1,29% 0,42% 4,49% 0,50%
Totale 31.12.2020 1,66% 1,31% 0,70% 4,73% 0,72%
Controllate 0,45% 0,01% 0,00% 0,11% 0,05%
Collegate 0,99% 0,01% 0,79% 0,20% 0,13%
Amministratori, Sindaci, Dirigenti 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00%
Altre parti correlate 0,31% 1,32% 0,48% 3,67% 0,15%
Totale 31.12.2019 1,75% 1,34% 1,27% 3,98% 0,33%

Parte I – Accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali

Informazioni di natura qualitativa

1. Descrizione degli accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali

Il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo BPER Banca ha approvato in data 10 marzo 2020:

  • la Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti ex art. 123ter del D.Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58, relativa alle Politiche di remunerazione per l'esercizio 2020 del Gruppo BPER Banca e ai compensi corrisposti nell'esercizio 2019;
  • il Piano di compensi, ex art. 114bis del D.Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58, in attuazione delle Politiche di remunerazione per l'esercizio 2020 del Gruppo BPER Banca. Il Piano è destinato ai dipendenti del Gruppo BPER Banca individuati come "Personale più rilevante", in coerenza con quanto previsto nella Circolare n. 285, 25° aggiornamento, del 23 ottobre 2018 "Disposizioni di Vigilanza per le banche" Titolo IV Capitolo 2 "Politiche e prassi di remunerazione e incentivazione" e nel Regolamento delegato (UE) n. 604 del 4 marzo 2014.

I sopra citati documenti sono stati approvati dall'Assemblea dei Soci tenutasi in unica convocazione in data 22 aprile 2020.

La remunerazione del "Personale più rilevante" è composta da una componente fissa e da una componente variabile di breve e per alcuni anche di lungo termine.

La componente di incentivazione variabile risulta disciplinata da regole particolarmente stringenti, così come previsto dalla normativa di Banca d'Italia in materia di remunerazione del "Personale più rilevante" (Circolare n. 285).

In linea con le previsioni regolamentari e con quanto approvato dall'Assemblea dei soci del 2019, il rapporto tra remunerazione variabile e remunerazione fissa è stabilito nel limite massimo del 2:1, per tutto il "Personale più rilevante" al netto delle Funzioni di controllo e assimilate, al fine di disporre della capienza necessaria per poter erogare eventuali pagamenti in vista o in occasione della cessazione anticipata del rapporto o della carica, e per disporre di tutte le leve gestionali per poter attrarre risorse esterne funzionali al raggiungimento degli obiettivi aziendali.

In generale il suddetto limite è mantenuto sotto al limite del 100% della componente fissa fatte salve specifiche situazioni in cui è possibile elevare tale percentuale al limite sopra definito (ad esempio la corresponsione di entry bonus o la previsione di pacchetti incentivanti dedicati a favorire l'acquisizione di risorse che l'azienda valuti necessarie per il raggiungimento di obiettivi di rilievo).

Di seguito viene riportata una tabella che illustra i livelli di incentivazione variabile di breve e di lungo termine target e massima, definiti per il "Personale più rilevante" e per le Funzioni di Controllo.

Nota integrativa Parte I
Bonus Target di breve Bonus Target di lungo
termine calcolato su 8
annualità (1)
Bonus Target di lungo
termine calcolato su
vesting triennale
Bonus
target
Bonus
massimo
Bonus
target
Bonus
massimo
Bonus
target
Bonus
massimo
(%RAL) (%RAL) (%RAL) (%RAL) (%RAL) (%RAL)
CEO e DG 35% 45% 15% 21% 40% 55%
Personale più rilevante 35% 45% 12% 16% 32% 45%
Funzioni di Controllo 25% (*) 33% - - - -

(*) Il limite previsto da normativa è il 33%.

(1) Ai fini del calcolo del limite al rapporto variabile/fisso, l'importo del Piano di incentivazione a lungo termine è computato per intero nell'anno in cui esso è riconosciuto; è tuttavia ammessa la possibilità di computare detto importo, secondo un criterio pro rata lineare, nel limite relativo a ogni anno di durata del Piano di incentivazione a lungo termine (considerato anche il periodo di differimento), essendo questa superiore a 6 anni. In termini assoluti il valore è quindi da moltiplicare per 8 annualità.

La sostenibilità dell'ammontare complessivo massimo di remunerazione variabile assegnata al "Personale più rilevante" (maggiormente responsabile della conduzione aziendale), è valutata in relazione alla stabilità economico-finanziaria del Gruppo BPER Banca nel suo complesso.

Per la restante parte del personale viene di norma adottato un rapporto massimo tra le componenti della remunerazione pari ad 1:1, fatta eccezione per il "Personale più rilevante" delle Funzioni Aziendali di controllo, per il quale si prevede che la remunerazione variabile non possa superare un terzo della remunerazione fissa.

Tuttavia, nel Gruppo si prevede che il rapporto massimo tra la remunerazione variabile e fissa possa raggiungere il limite massimo del 2:196 anche per la restante parte del personale (sempre ad esclusione delle Funzioni di controllo) in limitate circostanze descritte di seguito:

  • per erogare eventuali pagamenti in vista o in occasione della cessazione anticipata del rapporto o della carica, sempre entro i limiti massimi già definiti nelle presenti politiche in limitate e specifiche circostanze;
  • per disporre delle leve più appropriate per gestire in maniera adeguata le pressioni competitive che contraddistinguono alcuni mercati del lavoro afferenti a segmenti di business ad alta redditività e specifiche famiglie professionali (Wealth management e Corporate Banking).

L'adozione del rapporto 2:1 tra la remunerazione variabile e quella fissa non ha implicazioni sulla capacità del Gruppo BPER Banca di continuare a rispettare le regole prudenziali ed in particolare i requisiti in materia di Fondi Propri.

Componente variabile di breve termine

Il sistema di incentivazione prevede l'identificazione di un bonus pool97 che rappresenta l'ammontare massimo di premi erogabili e che per l'Amministratore Delegato e Direttore Generale ed il "Personale più rilevante" è definito a livello di Gruppo (ad esclusione dei bonus derivanti da MBO destinati a Funzioni di controllo, che sono di importo limitato e non sono correlati neppure indirettamente a risultati economico finanziari). L'entità del bonus pool è correlata ai risultati reddituali raggiunti, misurati come Post

96 Fatta eccezione per il personale appartenente a Arca Fondi SGR per cui la normativa preveda la possibilità di applicazione di limiti differenti.

97 Nel corso del 2020, in sede di revised budget, a seguito dell'impatto della pandemia Covid – 19 sulle previsioni di business per il 2020, sulla scorta delle raccomandazioni dell'Autorità di Vigilanza, il bonus pool complessivo è stato ridotto del 25%. A livello di singoli pool, la riduzione maggiore è stata apportata al pool dei material risk taker, ridotto del 50%.

Provisions Profit di Gruppo, e costituisce un limite massimo. Al fine di scoraggiare l'assunzione di rischi eccessivi che possano portare ad un deterioramento delle condizioni di "salute" del Gruppo e altresì in ottemperanza a quanto previsto dalla normativa di Banca d'Italia, l'erogazione del bonus pool, qualunque sia l'entità di questo, è imprescindibilmente assoggettata al rispetto di determinate soglie di accesso, c.d. entry gate, legate a indicatori di solidità patrimoniale, di liquidità e di redditività corretta per il rischio. Gli entry gate identificati sono fondati sui seguenti parametri:

  • Common Equity Tier 1 (CET 1) Pillar 1 ratio consolidato in regime transitorio;
  • Return On Risk-Weighted Assets (RORWA) consolidato;
  • Liquidity Coverage Ratio (LCR) consolidato.

Il mancato raggiungimento di uno solo degli entry gate comporta la mancata erogazione di alcun bonus nell'ambito del presente sistema di incentivazione.

Successivamente alla verifica del superamento degli entry gate, l'effettiva assegnazione del bonus e la relativa entità, della remunerazione variabile, sono definite mediante un processo di valutazione delle performance individuali che prevede l'analisi di una pluralità di indicatori quantitativi e qualitativi.

Nel caso in cui il bonus risulti superiore ad uno specifico ammontare determinato dal Consiglio di Amministrazione, si attiva il Piano che prevede l'erogazione (anche differita) di quota parte del bonus complessivo mediante l'assegnazione di "Phantom stock" 98.

In particolare il Piano in oggetto prevede (salvo quanto previsto dalla disciplina di maggior rigore prevista per l'Amministratore Delegato e Direttore Generale di Capogruppo):

Material Risk Takers (MRT) apicali

  • Bonus > Euro 424 mila (importo particolarmente elevato)99:
    • il 40% viene attribuito alla data di assegnazione del bonus (quota up-front): 20% cash e 20% mediante Phantom Stock soggette a un periodo di retention (indisponibilità) di 1 anno;
    • il 60% (25% cash e 35% mediante Phantom Stock) viene differito in quote annuali uguali nei 5 esercizi successivi a quello di assegnazione, fatto salvo un periodo di retention (indisponibilità) di 1 anno a partire dalla data di maturazione di ciascuna quota differita.
  • Bonus > Euro 50 mila (o 1/3 della remunerazione totale annua) e ≤ Euro 424 mila:
    • il 45% viene attribuito alla data di assegnazione del bonus (quota up-front): 20% cash e 25% mediante Phantom Stock soggette a un periodo di retention (indisponbilità) di 1 anno;
    • il 55% (25% cash e 30% mediante Phantom Stock) viene differito in quote annuali uguali nei 5 esercizi successivi a quello di assegnazione, fatto salvo un periodo di retention (indisponibilità) di 1 anno a partire dalla data di maturazione di ciascuna quota differita.
  • Bonus ≤ Euro 50 mila e ≤ 1/3 della remunerazione totale annua sono erogati cash e up front.

Material Risk Takers (MRT) non apicali

  • Bonus > Euro 424 mila (importo particolarmente elevato):
    • il 40% viene attribuito alla data di assegnazione del bonus (quota up-front): 20% cash e 20% mediante Phantom Stock soggette a un periodo di retention (indisponibilità) di 1 anno;

98 Phantom stock o azioni virtuali: indica gli strumenti finanziari "virtuali" (gratuiti, personali e non trasferibili inter vivos) che attribuiscono a ciascun destinatario il diritto all'erogazione a scadenza di una somma di denaro corrispondente al valore dell'Azione BPER Banca determinato, come definito al paragrafo 3.8 del documento informativo sul Piano dei compensi basati su strumenti finanziari – Phantom stock 2020, alla data di erogazione stessa.

99 Così come definito dalla Circolare di Banca d'Italia n. 285 (25°aggiornamento).

  • il 60% (30% cash e 30% mediante Phantom Stock) viene differito in quote annuali uguali nei 3 esercizi successivi a quello di assegnazione fatto salvo un periodo di retention (indisponibilità) di 1 anno a partire dalla data di maturazione di ciascuna quota differita.
  • Bonus > Euro 50 mila (o 1/3 della remunerazione totale annua) e ≤ Euro 424 mila:
    • il 60% viene attribuito alla data di assegnazione del bonus (quota up-front): 30% cash e 30% mediante Phantom Stock soggette a un periodo di retention (indisponibilità) di 1 anno;
    • il 40% (20% cash e 20% mediante Phantom Stock) viene differito in quote annuali uguali nei 3 esercizi successivi a quello di assegnazione, fatto salvo un periodo di retention (indisponibilità) di 1 anno a partire dalla data di maturazione di ciascuna quota differita.
  • Bonus ≤ Euro 50 mila e ≤ 1/3 della remunerazione totale annua sono erogati cash e up front.

Le quote differite sono soggette a regole di malus che portano all'azzeramento della quota in caso di mancato raggiungimento delle soglie di accesso (c.d. entry gate) previste per l'esercizio precedente l'anno di erogazione di ciascuna quota differita.

Il suddetto meccanismo di "malus", con il conseguente impedimento a corrispondere le quote differite del "bonus", agisce anche al verificarsi dei casi previsti per l'attivazione di clausole di "claw back". Si precisa che sono ancora in essere i piani di compensi riferiti agli esercizi 2017, 2018 e 2019.

Componente variabile di lungo termine – Piano LTI

Nel 2019 il Gruppo BPER Banca ha definito un sistema di incentivazione variabile di lungo termine che si basa su un arco di tempo pluriennale di valutazione della performance (2019-2021), coerente con gli obiettivi e la durata del Piano strategico di Gruppo. Tale sistema ha i seguenti obiettivi:

  • riconoscere un incentivo esclusivamente in azioni ordinarie BPER Banca, secondo modalità conformi alle disposizioni in materia ed in coerenza con quanto definito nel Piano industriale 2019-2021;
  • allineare gli interessi del Management alla creazione di valore di lungo termine per gli azionisti;
  • motivare il Management al raggiungimento degli obiettivi del Piano industriale 2019-2021, in una cornice di sana e prudente gestione del rischio e di sostenibilità CSR (Corporate Social Responsibility);
  • rafforzare lo spirito di appartenenza delle persone chiave per il conseguimento della strategia di medio-lungo termine del Gruppo;
  • premiare comportamenti virtuosi e risultati positivi e penalizzare, attraverso la non erogazione degli incentivi stessi, sia il mancato raggiungimento dei risultati sia l'eventuale deterioramento delle condizioni di solidità patrimoniale, di liquidità e di redditività del Gruppo stesso.

Il Piano prevede condizioni di performance chiare e predeterminate, verificate nel corso e alla fine del Piano, affinché la remunerazione variabile possa essere pagata, in ogni caso non prima della fine del Piano stesso. Il bonus viene riconosciuto al termine del periodo di valutazione della performance.

Il sistema di incentivazione prevede l'identificazione di un bonus pool che rappresenta l'ammontare massimo di premi erogabili e che per l'Amministratore Delegato e Direttore generale ed il "Personale più rilevante" è definito a livello di Gruppo. L'entità del bonus pool è correlata ai risultati reddituali raggiunti e costituisce un limite massimo e la sua distribuzione è improrogabilmente assoggettata al rispetto di determinati indicatori cancello, c.d. "entry gates", legati a indicatori di solidità patrimoniale, di liquidità e di redditività corretta per il rischio. Gli entry gates, da raggiungere congiuntamente, definiti per il Piano LTI 2019-2021 sono in linea con quelli definiti per l'MBO.

Il mancato raggiungimento di uno solo degli entry gates comporta la mancata erogazione di alcun bonus nell'ambito del presente sistema di incentivazione di lungo termine. A fronte del raggiungimento di tutti i sopracitati indicatori, il Piano prevede la valutazione dei risultati aziendali (KPIs) al termine del triennio di osservazione (2021). Nel corso del triennio viene effettuato un monitoraggio continuo sugli indicatori utilizzati al fine di verificare la rispondenza agli obiettivi del Piano Strategico.

Successivamente alla verifica del superamento degli entry gates l'effettiva assegnazione del bonus e la relativa entità, nell'ambito dei limiti massimi (l'ammontare massimo teorico del bonus erogabile, bonus pool, è la somma dei bonus massimi ottenibili a livello individuale) della remunerazione variabile, sono definite mediante un processo di valutazione delle performance aziendali che prevede l'analisi di 3 indicatori (KPIs). Per il triennio 2019-2021 la scheda obiettivi del Piano LTI, uguale per tutti i beneficiari, risulta costituita da obiettivi di efficienza operativa, qualità del credito e profittabilità di tipo quantitativo. A valle della misurazione di tali KPIs viene valutata la performance del titolo BPER Banca rispetto ad un peer group di confronto e il raggiungimento o meno di obiettivi di sostenibilità.

L'effettiva quantificazione del premio maturato al 2021 è ulteriormente subordinata ad altri due indicatori, il primo relativo al ritorno per l'azionista (TSR – Total Shareholder Return) che funziona da moltiplicatore/demoltiplicatore (in misura pari al +/- 15%); il secondo sulla sostenibilità (verificato dal raggiungimento di 3 obiettivi Environmental, Social, Governance – ESG) che può portare ad una decurtazione fino al 15% del bonus maturato.

Nell'ambito del Piano LTI 2019-2021, la modalità di assegnazione dei premi è strutturata – in coerenza con le vigenti disposizioni normative applicabili nel settore bancario – in una quota up-front, ovvero pagata immediatamente, e una differita pro-rata in tranche uguali, in un periodo pluriennale (5 anni). La struttura di pagamento delle azioni prevede un periodo di retention pari ad un anno per la quota up-front e per le quote differite.

Resta ferma l'applicazione dei meccanismi di "malus" e "claw-back" al ricorrere di determinate fattispecie, descritte nelle Politiche di remunerazione 2020 del Gruppo BPER Banca, e in linea con il quadro normativo tempo per tempo vigente.

Nel rispetto ed in applicazione delle indicazioni contenute nella Circolare n. 285/2013 (e successivi aggiornamenti) e nel Regolamento (UE) n. 575/2013, il Gruppo fornisce annualmente informazioni sulle Politiche di Remunerazione anche nel documento "Informativa al pubblico al 31 dicembre 2020 – Pillar 3" reperibile, nei termini di legge, sul sito istituzionale della Capogruppo https://istituzionale.bper.it.

Informazioni di natura quantitativa

Relativamente al Piano LTI l'assegnazione gratuita di azioni in esecuzione del Piano avverrà impiegando le azioni proprie rivenienti da acquisti autorizzati dall'Assemblea dei Soci, ai sensi dell'art. 2357 e 2357 ter del Codice civile.

L'acquisto delle azioni è comunque subordinato al rilascio della prescritta autorizzazione da parte di BCE. E' necessario reiterare l'istanza in quanto i termini della precedente autorizzazione, rilasciata ad aprile 2019 in relazione al Piano LTI 2019-2021, sono decorsi prima dell'acquisto delle stesse.

Alla data del 31 dicembre 2020 il Gruppo BPER Banca non ha ancora provveduto all'acquisto di azioni proprie per finalità del Piano.

2. Altre informazioni

Determinazione del fair value e trattamento contabile

Componente variabile a breve termine

Si segnala che è in corso di definizione la determinazione della remunerazione variabile riferita al 2020. Con riferimento al Piano di compensi per l'esercizio 2020, alla luce dei risultati economico-finanziari raggiunti a livello di Gruppo, si stima una assegnazione di n. 268.007 Phantom stock per un corrispettivo di Euro 425 mila.

Si precisa inoltre che gli stessi risultati influiscono sul Piano 2015 consentendo la maturazione di n. 3.808 Phantom stock, per un corrispettivo di Euro 6 mila, sul Piano 2017 consentendo la maturazione di n. 14.400 Phantom stock, per un corrispettivo di Euro 23 mila, sul Piano 2018 consentendo la maturazione di n. 134.809 Phantom stock, per un corrispettivo di Euro 214 mila e sul Piano 2019 consentendo la maturazione di n. 45.734 Phantom stock per un corrispettivo di Euro 72 mila.

Componente variabile di lungo termine - Incentivazione di Lungo Termine

Il Piano Incentivazione di Lungo Termine 2019-2021 è finalizzato a riconoscere ai beneficiari un incentivo da corrispondere esclusivamente in azioni ordinarie BPER Banca; le relative caratteristiche ne determinano l'inclusione nel perimetro d'applicazione dell'IFRS 2, come Piano di pagamento basato su azioni, del tipo "equity settled".

Al 31 dicembre 2020 il costo complessivo del Piano ammonta ad Euro 6,9 milioni che, rapportato al valore medio del prezzo di borsa fatto registrare dall'azione ordinaria BPER Banca nei 30 gg antecedenti l'Assemblea degli azionisti del 17 aprile 2019 (Assemblea che ha approvato il Piano), pari a 3,74 ha condotto alla determinazione di un n. azioni potenzialmente assegnabili ai beneficiari pari a 1.731.490. Il costo complessivo del Piano è da attribuire per competenza sull'orizzonte pluriennale di "vesting" del Piano stesso: accantonamento del 40% del premio spettante ripartito nei primi 3 esercizi (a decorrere dalla Grant date) e accantonamento del 12% del premio spettante ripartito negli esercizi successivi fino alla fine del Piano.

Il fair value dell'azione BPER Banca considerato ai fini della valorizzazione del Piano è stato determinato a partire dal prezzo di mercato dell'azione alla Grant date, rettificato per tenere conto delle market condition arrivando alla determinazione di un valore unitario pari a Euro 4,39 che, applicato al numero stimato di azioni potenzialmente assegnabili ai destinatari, ha condotto ad una quota di costo di competenza dell'esercizio 2020 pari a Euro 2,2 milioni.

Parte L – Informativa di settore

Secondo gli IAS/IFRS l'informativa di bilancio deve includere informazioni descrittive o analisi più dettagliate dei valori esposti nei prospetti di bilancio (Stato patrimoniale, Conto economico, Prospetto della redditività complessiva e delle variazioni del patrimonio netto, Rendiconto finanziario).

Altresì, anche il Quadro concettuale dell'Informativa Finanziaria (Framework) evidenzia che i bilanci stessi possano includere informazioni aggiuntive rispetto a quelle richieste specificatamente dai Principi, quando queste si ritengono funzionali, a giudizio dei redattori del bilancio, a meglio esplicitare le caratteristiche dell'attività aziendale.

In tal senso, il paragrafo 1 dell'IFRS 8 fissa, quale obiettivo del Principio, quello di fornire le informazioni che consentano ai lettori del bilancio di valutare la natura e gli effetti sul bilancio delle diverse attività imprenditoriali dell'impresa ed i contesti economici nei quali essa opera.

Seguendo le indicazioni di cui sopra, la rappresentazione che segue è strutturata in un dettaglio più ampio e articolato di quello utilizzato nel sistema di rendicontazione manageriale di vertice, prevalentemente impostata ad una visione per Legal Entity, ancorché con esso risulti allineato e riconciliabile.

Il criterio utilizzato per l'attribuzione delle diverse poste analizzate si basa su soglie qualitative e quantitative coerenti con la segmentazione gestionale della clientela che è utilizzata unicamente dal Gruppo per la definizione delle politiche commerciali; i settori individuati hanno caratteristiche economiche similari e risultano omogenee al loro interno per:

  • natura dei prodotti e servizi e dei processi distributivi;
  • tipologia di clientela;
  • metodologie di marketing;
  • natura del contesto normativo.

I settori individuati sono riportati nell'informativa anche in presenza di risultati economici inferiori alle soglie quantitative previste, in quanto ritenuti utili per gli utilizzatori del bilancio.

Settori

Lo schema suddivide i dati economici e patrimoniali nei seguenti Settori:

Retail

Sono incluse le poste economiche e patrimoniali derivanti da rapporti con le seguenti tipologie di clientela:

  • persone fisiche e cointestazioni non sottoposte al Servizio "BPER Private Banking";
  • ditte individuali;
  • società di persone o capitali non finanziarie con fatturato inferiore ad Euro 2,5 milioni e accordato operativo sul Gruppo Bancario inferiore ad Euro 1 milione.

Sono inclusi anche i dati economici e patrimoniali di Optima s.p.a. SIM, Finitalia s.p.a. e Arca Holding s.p.a. (subconsolidato), Società del Gruppo che per loro natura offrono prodotti e servizi alla clientela Retail.

Private

Sono incluse le poste economiche e patrimoniali derivanti da rapporti con le seguenti tipologie di clientela:

• persone fisiche e cointestazioni sottoposte al Servizio "BPER Private Banking" con un patrimonio di almeno Euro 500.000.

Corporate

Sono incluse le poste economiche e patrimoniali derivanti da rapporti con le seguenti tipologie di clientela:

  • Amministrazioni pubbliche;
  • società non finanziarie non residenti;
  • società di persone e capitali non finanziarie con fatturato uguale o maggiore ad Euro 2,5 milioni ed inferiore a Euro 250 milioni;
  • società di persone e capitali non finanziarie con fatturato individuale superiore a Euro 250 milioni o appartenenti ad un gruppo aziendale (come rilevato dall'anagrafe generale) con un fatturato da Bilancio consolidato uguale o maggiore di Euro 250 milioni;
  • società finanziarie.

Sono inclusi anche i dati economici e patrimoniali delle Società del Gruppo che per loro natura offrono prodotti e servizi alla clientela Corporate (Sardaleasing s.p.a. ed Emil-Ro Factor s.p.a.).

Large Corporate

Sono incluse le poste economiche e patrimoniali derivanti da rapporti con le seguenti tipologie di clientela:

• società di persone e capitali che per SAE o appartenenza ad un Gruppo sarebbero da segmentare all'interno del macrosegmento Corporate, ma che per un miglior presidio gestionale si ritiene di gestire come Large Corporate (l'assegnazione di questo segmento è gestito esclusivamente in modalità esperta e non automatica).

Finanza

Sono incluse le poste economiche e patrimoniali derivanti da attività di tesoreria, di gestione dei portafogli di proprietà del Gruppo, di accesso ai mercati finanziari e di supporto operativo specialistico alla rete commerciale.

Corporate Center

Sono incluse poste economiche e patrimoniali derivanti da attività rivolte al governo del Gruppo, alle scelte strategiche e alle relative linee di indirizzo (patrimonio netto, partecipazioni, ecc.) o non collegabili direttamente alle altre aree di business.

Altre attività

Comprende dati economici e patrimoniali delle altre Società del Gruppo non bancarie, che non trovano allocazione negli altri Settori.

A.1 Distribuzione per Settori: dati economici

In base ai requisiti definiti dal Principio IFRS 8, il prospetto di Conto economico per Settori riporta le seguenti informazioni:

Voce di bilancio Retail Private Corporate Large
Corporate
Finanza Corporate
Center
Altre
attività
Totale
Margine d'interesse 535.340 6.126 286.975 23.521 257.487 124.205 5.222 1.238.876
Commissioni nette 784.223 67.948 197.690 18.144 - - 4.509 1.072.514
Margine d'intermediazione 1.311.775 73.958 472.607 40.182 433.565 124.205 11.755 2.468.047
Risultato netto della gestione
finanziaria 31.12.2020
1.132.365 73.958 143.617 12.004 425.953 124.205 11.565 1.923.667
Risultato netto della gestione
finanziaria 31.12.2019
1.054.905 81.396 250.759 (17.938) 335.825 59.459 10.907 1.775.313
Costi operativi (922.740) (32.497) (211.711) (35.125) (12.970) (482.213) (20.710) (1.717.966)
Risultato di settore
dell'operatività corrente
31.12.2020 al lordo delle
imposte
209.624 41.461 (68.093) (23.121) 412.983 (360.117) (9.115) 203.622
Risultato di settore
dell'operatività corrente
31.12.2019 al lordo delle
imposte 87.280 40.491 (91) (50.036) 317.209 42.664 (20.619) 416.898

Le suddette voci di bilancio sono state allocate ai Settori in base alle informazioni presenti nei sistemi informativi gestionali riconciliabili con quelli contabili.

I valori riferiti all'esercizio precedente sono quelli pubblicati sul Bilancio consolidato al 31 dicembre 2019.

Di seguito si fornisce informativa di dettaglio sui ricavi da commissioni per ciascun settore oggetto di informativa conformemente ai paragrafi 114 e 115 dell'IFRS 15 "Ricavi provenienti da contratti con i clienti".

Tipologia di servizi Retail Private Corporate Large
Corporate
Altre
attività
Totale
Garanzie rilasciate 5.327 130 19.848 4.976 54 30.335
Servizi di gestione, intermediazione e consulenza 541.988 66.074 23.997 3.246 1.699 637.004
- collocamento di titoli 78.663 24.666 3.377 10 - 106.716
- distribuzione di servizi di terzi 94.902 17.348 (6.719) 162 - 105.693
Servizi di incasso e pagamento 90.585 787 43.190 1.883 321 136.766
Tenuta e gestione dei conti correnti 172.309 1.227 24.047 1.059 - 198.642
Altre commissioni attive 128.615 1.609 102.039 9.258 2.607 244.128
- commissioni attive su altri finanziamenti a clienti 83.272 391 72.531 7.662 - 163.856
Totale commissioni attive 31.12.2020 938.824 69.827 213.121 20.422 4.681 1.246.875

Nell'ambito delle Commissioni attive, sono state individuate le seguenti fattispecie di ricavo variabile:

  • Commissioni di collocamento di prodotti assicurativi del tipo "credit protection" con premio unico iniziale, che incorporano la possibilità di dover restituire (da ultimo alla clientela) quota parte delle commissioni di collocamento percepite dal distributore, per la parte di premio non goduto a fronte di un contratto assicurativo terminato anticipatamente rispetto alla scadenza contrattuale. Tale fattispecie di prodotto richiede pertanto la stima dell'ammontare della commissione non assoggettata a rischio restituzione (da cui la natura variabile del ricavo), a fronte di una PO già adempiuta integralmente alla data di bilancio (il collocamento del prodotto assicurativo);

  • Commissioni di performance previste dai mandati di gestione patrimoniale, calcolate come percentuale della differenza tra risultato di periodo effettivo della gestione e risultato di periodo del benchmark. Tali commissioni vengono determinate trimestralmente o annualmente e rilevate una volta accertato il risultato della linea gestita, richiedendo pertanto una loro stima a fine periodo;

  • Commissioni per i servizi di marketing/partnership forniti da Banca di Sassari a Mastercard e Visa contengono componenti variabili: il totale commissionale viene infatti stimato su base trimestrale rispetto ai volumi di transato raggiunti a tale data;

  • Gli importi provvigionali aggiuntivi sui prodotti assicurativi, che rappresentano la remunerazione aggiuntiva della performance della banca rispetto a determinati livelli qualitativi. L'ammontare variabile è parametrato al totale collocato e viene stimato a fine esercizio in funzione del grado di raggiungimento degli obiettivi necessari per l'ottenimento.

A.2 Distribuzione per Settori: dati patrimoniali

In base ai requisiti definiti dal Principio IFRS 8, il prospetto di Stato patrimoniale per Settori riporta le seguenti informazioni:

Voce di bilancio Retail Private Corporate Large
Corporate
Finanza Corporate
Center
Altre
attività
Totale
Attività finanziarie valutate al
fair value
155.141 - 83.352 - 7.066.359 - 163.567 7.468.419
Crediti verso banche
- titoli di debito al costo
132.263 - 939 - 14.087.610 - 131.919 14.352.731
ammortizzato 4.496.133 - 4.496.133
- finanziamenti 132.263 939 9.591.477 - 131.919 9.856.598
Crediti verso clientela
- titoli di debito al costo
26.018.691 284.663 22.866.171 3.540.216 12.715.277 - 213.756 65.638.774
ammortizzato 12.715.277 8.393 12.723.670
- finanziamenti 26.018.691 284.663 22.866.171 3.540.216 - 205.363 52.915.104
Altre attività 1.288.739 29.126 317.499 36.802 79.321 3.537.173 302.254 5.590.914
Totale attivo 31.12.2020 27.594.834 313.789 23.267.961 3.577.018 33.948.567 3.537.173 811.496 93.050.838
Totale attivo 31.12.2019 26.371.623 334.677 24.595.749 2.417.563 20.794.956 3.705.608 813.322 79.033.498
Debiti verso banche - - 310.675 - 19.869.582 - 742 20.180.999
Debiti verso clientela 37.827.292 4.044.295 13.845.963 1.711.404 - - 885.048 58.314.002
Titoli in circolazione
Altre passività e patrimonio
1.001.872 46.704 3.613.073 20.541 - - - 4.682.190
netto 707.598 3.571 266.838 2.210 639.232 8.101.723 152.475 9.873.647
Totale passivo 31.12.2020 39.536.762 4.094.570 18.036.549 1.734.155 20.508.814 8.101.723 1.038.265 93.050.838
Totale passivo 31.12.2019 37.002.907 3.681.207 15.730.873 1.786.918 12.486.892 7.401.319 943.382 79.033.498

I dati patrimoniali sono stati allocati ai Settori in base agli stessi criteri delle relative poste economiche.

Informativa in merito alle aree geografiche

Tutte le attività del Gruppo BPER Banca sono concentrate prevalentemente in Italia.

Parte M – Informativa sul Leasing

Sezione 1 - Locatario

Informazioni qualitative

Il Gruppo BPER Banca, rispetto ai contratti di locazione in cui assume il ruolo di locatario, provvede ad iscrivere un'attività rappresentativa del diritto d'uso del bene oggetto del contratto di locazione e, allo stesso tempo, un debito per i futuri canoni di locazione previsti dal contratto.

Nell'ambito delle scelte applicative consentite dallo stesso IFRS 16, si precisa che il Gruppo BPER Banca ha deciso di non iscrivere diritti d'uso o debiti per leasing a fronte dei seguenti contratti di locazione:

  • leasing di attività immateriali;
  • leasing di breve termine, inferiore a 12 mesi;
  • leasing di beni aventi un modico valore unitario (come meglio descritto nella Nota integrativa Parte A – Politiche contabili, un bene è considerato di modico valore unitario qualora il suo fair value da nuovo sia uguale o inferiore a Euro 5 mila).

Conseguentemente, i canoni di locazione inerenti a queste tipologie di beni sono iscritti a voce "190. Spese amministrative" per competenza; si rinvia per maggiori informazioni alla Nota integrativa - Parte C - Conto economico, Tabella 12.5 Altre spese amministrative: composizione.

Informazioni quantitative

Diritti d'uso acquisiti con il leasing: si rinvia alla Nota integrativa - Parte B - Attivo, Tabella 9.1 "Attività materiali ad uso funzionale: composizione delle attività valutate al costo".

Debiti per leasing: si rinvia alla Nota integrativa Parte B - Passivo, Tabella 1.1 "Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei debiti verso banche", Tabella 1.2 "Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei debiti verso clientela", Tabella 1.6 "Debiti per leasing".

Interessi passivi sui debiti per leasing: si rinvia alla Nota integrativa - Parte C - Conto economico, Tabella 1.3 "Interessi passivi e oneri assimilati: composizione".

Altri oneri connessi con i diritti d'uso acquisiti con il leasing: si rinvia alla Nota integrativa - Parte C - Conto economico, Tabella 14.1 "Rettifiche di valore nette su attività materiali: composizione".

Proventi derivanti da operazioni di sub-leasing: si rinvia alla Nota integrativa - Parte C - Conto economico, Tabella 1.1 "Interessi attivi e proventi assimilati: composizione".

E-MARKET
SDIR
CERTIFIED
Attività materiali
ad uso funzionale
Diritti d'uso
acquisiti in
leasing
31.12.2019
Ammortamento
dell'esercizio
Altre
variazioni
nell'esercizio
Perdita per
impairment
nell'esercizio
Valore
contabile
31.12.2020
a) terreni - - - - -
b) fabbricati 265.213 (47.893) 2.728 (1.929) 218.119
c) mobili - - - - -
d) impianti
elettronici
31.450 (8.955) 7.087 - 29.582
e) altre 4.882 (2.529) 4.385 - 6.738
Totale 301.545 (59.377) 14.200 (1.929) 254.439

1.1 Diritti d'uso acquisiti con il leasing: dinamica del diritto d'uso delle attività materiali ad uso funzionale

Per quanto riguarda le "Altre variazioni nell'esercizio", l'impatto è principalmente legato alla rideterminazione dei valori di Diritto d'uso (Remeasurement) dovuta principalmente ad adeguamenti ISTAT, variazione della lease term e all'apertura e chiusura contratti. Nel corso dell'esercizio 2020 non sono state apportate modifiche da rinegoziazione termini contrattuali dovute alla situazione causata dalla pandemia Covid-19.

1.2 Costi e Ricavi inerenti a operazioni di leasing non rientranti nel diritto d'uso

Totale
31.12.2020
Totale
31.12.2019
Costi per leasing a breve termine 1.175 1.732
Costi per leasing di attività di modesto valore (*) 14.270 13.126
Utili relativi a Sub-leasing finanziari 2 1

(*) Inclusivo di IVA

1.3 Debiti per leasing: dinamica

Debiti per
leasing
31.12.2019
Interessi
Passivi
Canoni pagati
per i leasing
Altre variazioni Valore contabile
31.12.2020
Totale Debiti per
leasing
306.909 2.225 (63.668) 12.127 257.593

Per quanto riguarda le Altre variazioni nell'esercizio l'impatto è principalmente legato alla rideterminazione dei valori dei Debiti per leasing (Remeasurement) dovuta principalmente ad adeguamenti ISTAT, variazione della lease term e all'apertura e chiusura contratti. Nel corso dell'esercizio 2020 non sono state apportate modifiche da rinegoziazione termini contrattuali dovute alla situazione causata dalla pandemia Covid-19.

Sezione 2 - Locatore

Informazioni qualitative

I contratti di leasing in cui il Gruppo BPER Banca assume ruolo di locatore sono stati classificati come contratti di leasing finanziario o contratti di leasing operativo.

Sono contratti di leasing finanziario quelli che trasferiscono al locatario sostanzialmente tutti i rischi e i benefici derivanti dalla proprietà del bene.

La realtà sostanziale e finanziaria di tali contratti è che il locatario acquisisce i benefici economici derivanti dall'uso del bene locato per la maggior parte della sua vita economica, a fronte dell'impegno di pagare al locatore un corrispettivo che approssima il fair value del bene e i relativi oneri finanziari. L'iscrizione, nel bilancio del locatore, avviene pertanto nel seguente modo:

  • all'attivo, il valore del credito erogato, al netto della quota capitale delle rate di leasing scadute e pagate da parte del locatario;
  • nel conto economico, gli interessi attivi.

I contratti di leasing operativo non trasferiscono al locatario sostanzialmente tutti i rischi e i benefici derivanti dalla proprietà del bene che rimangono in capo del locatore.

Nel caso di contratti di leasing operativo, il locatore iscrive i canoni di leasing a conto economico per competenza.

Si rimanda alla Nota integrativa – Parte A – Politiche contabili per maggior dettagli.

Il rischio di credito a cui il gruppo è esposto nell'attività di locazione finanziaria, per la struttura giuridica delle operazioni, è ridotto dal mantenimento della proprietà del bene fino al momento del riscatto da parte del conduttore. Tale circostanza è particolarmente rilevante soprattutto nei contratti di leasing immobiliare ed in quelli aventi ad oggetto beni con elevata fungibilità. Peraltro, allo scopo di fronteggiare più efficacemente il rischio di perdite e qualora richiesto dalla relazione istruttoria, il Gruppo potrebbe richiedere alla clientela garanzie suppletive sia di tipo reale (pegno su titoli, principalmente) sia di tipo personale (fideiussioni personali o bancarie). Sono previste, inoltre, garanzie caratteristiche nella locazione finanziaria quali l'impegno al subentro o l'impegno al riacquisto (talvolta da parte dei fornitori dei beni).

Informazioni quantitative

1. Informazioni di stato patrimoniale e di conto economico

Finanziamenti per leasing: si rinvia alla Nota integrativa - Parte B - Attivo, Tabella 4.2 "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei crediti verso clientela".

Interessi attivi su finanziamenti per leasing: si rinvia alla Nota integrativa - Parte C - Conto Economico, Tabella 1.1 "Interessi attivi e proventi assimilati: composizione".

Altri proventi dei leasing operativi: si rinvia alla Nota integrativa - Parte C - Conto Economico, Tabella 16.2 "Altri proventi di gestione: composizione".

2. Leasing finanziario

2.1 Classificazione per fasce temporali dei pagamenti da ricevere e riconciliazione con i finanziamenti per leasing iscritti nell'attivo

Fasce temporali 31.12.2020
Pagamenti da ricevere
per il leasing
31.12.2019
Pagamenti da ricevere
per il leasing
Fino ad 1 Anno 607.282 634.971
Da oltre 1 anno fino a 2 anni 442.409 424.561
Da oltre 2 anno fino a 3 anni 393.391 374.226
Da oltre 3 anno fino a 4 anni 347.238 317.497
Da oltre 4 anno fino a 5 anni 289.748 274.643
Da oltre 5 anni 1.257.915 1.254.510
Totale pagamenti da ricevere per il leasing 3.337.983 3.280.408
RICONCILIAZIONE CON FINANZIAMENTI
Utili finanziari non maturati (-) 410.337 388.858
Valore residuo non garantito (-) - -
Finanziamenti per leasing 2.927.646 2.891.550

Gli utili finanziari non maturati sono determinati dall'attualizzazione dei pagamenti da ricevere per il leasing finanziario.

2.2 Altre informazioni

2.2.1 Leasing finanziario altre informazioni: natura e qualità del credito

31.12.2020 31.12.2019
Non Deteriorate Deteriorate Non Deteriorate Deteriorate
A -Beni Immobili 1.764.432 253.551 1.646.627 317.242
Terreni - - - -
Fabbricati 1.764.432 253.551 1.646.627 317.242
B - Beni Strumentali 411.487 22.975 356.584 30.076
C - Beni Mobili 280.672 4.214 243.291 6.001
Autoveicoli 118.813 1.637 107.760 2.687
Aeronavale e
Ferroviario
161.859 2.504 135.505 3.309
Altri - 73 26 5
D - Beni Immateriali 190.078 13 158.345 60
Marchi - - - -
Software - - - -
Altri 190.078 13 158.345 60
Totale 2.646.669 280.753 2.404.847 353.379

2.2.2 Leasing finanziario altre informazioni: beni inoptati, beni ritirati a seguito di risoluzione, altri beni

31.12.2020 31.12.2019
Beni
Inoptati
Beni Ritirati
a seguito di
Risoluzione
Altri Beni Beni
Inoptati
Beni Ritirati
a seguito di
Risoluzione
Altri Beni
A -Beni Immobili 447 46.522 1.965.337 447 65.828 1.894.488
Terreni - - - - - -
Fabbricati 447 46.522 1.965.337 447 65.828 1.894.488
B - Beni Strumentali - 834 433.672 - 1.032 385.634
C - Beni Mobili 50 227 284.410 50 983 248.257
Autoveicoli - - 120.321 - 54 110.376
Aeronavale e
Ferroviario
50 227 164.089 50 929 137.881
Altri - - - - - -
D - Beni Immateriali - - 190.092 - - 158.404
Marchi - - - - - -
Software - - - - - -
Altri - - 190.092 - - 158.404
Totale 497 47.583 2.873.511 497 67.843 2.686.783

3. Leasing operativo

Fasce temporali 31.12.2020
Pagamenti da ricevere per il
leasing
31.12.2019
Pagamenti da ricevere per il
leasing
Fino ad 1 Anno 7.279 7.217
Da oltre 1 anno fino a 2 anni 6.977 6.862
Da oltre 2 anno fino a 3 anni 5.927 6.520
Da oltre 3 anno fino a 4 anni 5.435 5.360
Da oltre 4 anno fino a 5 anni 4.860 4.825
Da oltre 5 anni 19.819 23.282
Totale 50.297 54.066

3.1 Classificazione per fasce temporali dei pagamenti da ricevere

3.2 Altre informazioni

Per l'informativa richiesta dal principio IFRS 16 par. 92 si rinvia alla Relazione degli Amministratori sulla gestione del Gruppo al capitolo "Quadro di sintesi delle attività ad indirizzo strategico del Gruppo BPER Banca", in cui si dettagliano le attività sul comparto immobiliare.

Bilancio consolidato dell'esercizio 2020 Nota integrativa Parte M

Allegati

Corrispettivi di revisione legale e
dei servizi diversi dalla revisione
pag. 473
Informativa al pubblico Stato per Stato al 31 dicembre 2020 pag. 474
Informativa su finanziamenti erogati con fondi di terzi pag. 475
Riconciliazione tra i prospetti contabili consolidati e gli schemi riclassificati pag. 482
al 31 dicembre 2020

Corrispettivi di revisione legale e dei servizi diversi dalla revisione

Informazioni ai sensi dell'art. 149duodeciesdel Regolamento Emittenti CONSOB

Il Prospetto, redatto ai sensi dell'art. 149duodecies del Regolamento Emittenti CONSOB (delibera n.11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche), evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2020 per i servizi di revisione e per quelli diversi, resi dalla società di revisione e da società appartenenti alla sua rete. Tali corrispettivi rappresentano i costi sostenuti ed iscritti nel Bilancio consolidato, al netto dei rimborsi spese, dell'IVA indetraibile e del contributo CONSOB.

(in migliaia)
Tipologia di servizi Soggetto che ha erogato il
servizio
Destinatario Compensi
Revisione legale Deloitte & Touche s.p.a Capogruppo BPER Banca 754
Deloitte & Touche s.p.a Società controllate in Italia 424
Deloitte Audit S.à r.l. Società controllate Lussemburgo 92
Servizi di attestazione Deloitte & Touche s.p.a Capogruppo BPER Banca (1a) 1.062
Deloitte & Touche s.p.a Società controllate in Italia (1b) 104
Deloitte Financial Advisory s.r.l. Capogruppo BPER Banca (1c) 350
Altri servizi Deloitte & Touche s.p.a Capogruppo BPER Banca (2a) 28
Deloitte & Touche s.p.a Società controllate in Italia (2b) 23
Deloitte Consulting s.r.l. Capogruppo BPER Banca (2c) 960
Deloitte Consulting s.r.l. Società controllate in Italia (2d) 22
Totale 3.819

(1a) Servizi di attestazione resi alla Capogruppo dalla società Deloitte & Touche s.p.a.:

  • attività svolte ai fini della traduzione in lingua inglese delle relazioni di revisione sul Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2020 e sui Bilanci d'esercizio e consolidato al 31 dicembre 2020;

attività svolte nell'ambito dei programmi di emissione di obbligazioni bancarie garantite e del programma EMTN;

  • attività relativa all'emissione dei pareri di congruità su operazioni di aumento di capitale;

  • attività di verifica sul GHG Statement da allegare al CDP Questionnaire – Reporting on Climate Change;

  • attività svolte per il rilascio del parere di conformità sulla Dichiarazione Consolidata non Finanziaria (Bilancio di Sostenibilità Consolidato);

  • attività di attestazione ai fini della derecognition contabile dei crediti in sofferenza oggetto di cessione;

  • attività svolte ai fini dell'emissione della Relazione ex art. 23 comma 7 Regolamento Banca d'Italia 5 dicembre 2019 – Mifid II.

(1b) Servizi di attestazione resi alle Società del Gruppo dalla società Deloitte & Touche s.p.a.:

  • attività svolte ai fini della traduzione in lingua inglese della relazione di revisione del Bilancio d'esercizio.

  • attività svolte ai fini dell'emissione del parere ex art.2437 ter del codice civile per il valore di liquidazione delle azioni privilegiate del Banco di Sardegna;

  • attività svolte ai fini dell'emissione della Relazione ex art.23 comma 7 Regolamento Banca d'Italia 5 dicembre 2019 – Mifid II .

(1c) Servizi di attestazione resi alla Capogruppo dalla società Deloitte Financial Advisory s.r.l.:

  • attività svolta ai fini dell'emissione della Relazione sui dati previsionali in relazione all'aumento di capitale di ottobre 2020 (2a) Altri Servizi resi alla Capogruppo dalla società Deloitte & Touche s.p.a.:

  • attività connesse alle verifiche per apposizione visto di conformità ai fini delle Dichiarazioni fiscali 2020 ed Integrative 2019. (2b) Altri Servizi resi alle Società del Gruppo dalla società Deloitte & Touche s.p.a.:

  • attività connesse alle verifiche per apposizione visto di conformità ai fini delle Dichiarazioni fiscali 2020 ed Integrative 2019. (2c) Altri Servizi resi alla Capogruppo dalla società Deloitte Consulting s.r.l.:

  • supporto metodologico nell'attività di benchmarking con best practice nell'ambito del progetto di assessment per la definizione del nuovo ecosistema CRM – Client Relationship Management;

  • supporto metodologico nell'attività di benchmarking con best practice e rilevazione dei requisiti utente nell'ambito del progetto di evoluzione del Contact Center – Everyday Bank;

  • supporto metodologico nell'attività di rilevazione dei requisiti utente e di benchmarking nell'ambito del progetto Data Governance;

  • supporto metodologico nell'attività di ricognizione fattuale dei requisiti di business e delle fonti alimentanti le funzionalità CRM e Marketing automation.

(2d) Altri Servizi resi alle Società del Gruppo dalla società Deloitte Consulting s.r.l.:

  • supporto metodologico nell'attività di benchmarking con best practice e rilevazione dei requisiti utente nell'ambito del progetto di evoluzione del Contact Center – Everyday Bank.

- attività di attestazione delle segnalazioni TLTRO3;

Informativa al pubblico Stato per Stato al 31 dicembre 2020

Informazioni ai sensi della Circolare n. 285/2013 di Banca d'Italia

La presente informativa viene diffusa a seguito del recepimento nella regolamentazione italiana, con il 4° aggiornamento della Circolare n. 285 del 17 dicembre 2013 della Banca d'Italia, della disciplina prevista dall'articolo n. 89 della Direttiva 2013/36/UE (CRD IV) in materia di Informativa al pubblico Stato per Stato (Country by Country reporting).

Denominazione Sede Natura
dell'attività
Fatturato (a) Numero
dipendenti
su base
equivalente
a tempo
pieno
Utile o
perdita
prima
delle
imposte
(b)
Imposte
sull'utile
o sulla
perdita
(c)
Contributi
pubblici
ricevuti
BPER Banca s.p.a. Italia Attività bancaria 1.688.358 9.581 22.340 115.328 3
Banco di Sardegna s.p.a. Italia Attività bancaria 317.261 2.042 49.464 (7.961) -
Bibanca s.p.a. Italia Attività bancaria 98.327 125 17.366 (6.771) -
Sardaleasing s.p.a. Italia Attività di
leasing
59.579 65 1.762 1.496 -
Emilia Romagna Factor
s.p.a.
Italia Attività di
factoring
18.752 48 6.879 (2.148) -
Optima s.p.a. S.I.M. Italia Intermediazione
mobiliare
1.919 24 7.667 (2.182) -
Arca Holding s.p.a. Italia Holding di
partecipazioni
209.001 84 80.555 (23.888) -
Finitalia s.p.a. Italia Credito al
consumo
63.158 76 8.437 (3.617) -
Bper Credit
Management s.cons.p.a.
Italia Recupero del
credito
- 5 52 (60) -
Numera s.p.a. Italia Servizi
informatici
- 43 2.014 (412) -
Nadia s.p.a. Italia Attività
immobiliare
(3) - 236 (675) -
Tholos s.p.a. Italia Attività
immobiliare
- - (320) (143) -
Modena Terminal s.r.l Italia Magazzino di
deposito e
custodia
- 29 1.050 (312) -
Totale Italia 2.456.352 12.122 197.502 68.655 3
Denominazione Sede Natura
dell'attività
Fatturato (a) Numero
dipendenti
su base
equivalente
a tempo
pieno
Utile o
perdita
prima
delle
imposte
(b)
Imposte
sull'utile
o sulla
perdita
(c)
Contributi
pubblici
ricevuti
BPER Bank
Luxembourg s.a.
Lussemburgo Attività
bancaria
11.696 20 6.120 (1.610) -
Totale Lussemburgo 11.696 20 6.120 (1.610) -
Totale 2.468.048 12.142 203.622 67.045 3

Legenda

(b) utile (perdita) dell'operatività corrente sommato a utile (perdita) dei gruppi di attività in via di dismissione al lordo delle imposte, in migliaia di Euro, e al netto delle elisioni dove necessario.

(a) margine di intermediazione, in migliaia di Euro, al netto delle elisioni dove necessario.

(c) imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente e sulle attività in via di dismissione, in migliaia di Euro, e al netto delle elisioni dove necessario.

Informativa su finanziamenti erogati con fondi di terzi

Fondo di Sviluppo Urbano Jessica Sardegna

La Regione Sardegna e la Banca Europea degli Investimenti (BEI) hanno sottoscritto un Accordo di Finanziamento per l'istituzione del Fondo di Partecipazione JESSICA Sardegna per la gestione delle risorse afferenti agli Assi III e V del POR FESR 2007-2013. Il Banco di Sardegna è stato selezionato per il lotto 1: Riqualificazione Urbana (Asse V).

La BEI e il Banco di Sardegna hanno siglato, nel luglio del 2012 l'accordo operativo per la concessione del finanziamento di importo pari a Euro 33,1 milioni che, a seguito della performance raggiunta, sono stati integrati nel 2015 con ulteriori Euro 6,3 milioni. Per la gestione del Progetto JESSICA, ai sensi dell'articolo 2447 decies del Codice civile, è stato creato, all'interno del Fondo di Sviluppo Urbano (FSU), un patrimonio separato attraverso un finanziamento destinato ad uno specifico affare. Le risorse possono essere erogate nelle forme di:

• finanziamento diretto ad Autorità e Enti Pubblici;

  • finanziamento alle società private;
  • investimento nel capitale di rischio delle società private.

Ad ottobre 2019 il Banco di Sardegna ha avuto comunicazione di aver positivamente superato la valutazione della BEI volta al rifinanziamento del Fondo Jessica. Per il perfezionamento del quale si è in attesa della proposta contrattuale.

Alla data del 31 dicembre 2020 risultano deliberati dal Comitato Investimenti del FSU i seguenti finanziamenti ed erogate le risorse disponibili per la loro totalità.

(unità di Euro)
Finanzia
mento
JESSICA
Erogazioni
Investimento Partecipazione nel
capitale societario
JESSICA
Stipula
contratto
(data)
Finanziamento Capitale di rischio
Jessica Debito
residuo al
31.12.2020
Versato e non
ancora rimborsato
al 31.12.2020
Acquisto di 12
filobus di ultima
generazione.
Due
finanziamenti
7.126.000 6.769.700 - 18.12.2013 5.115.807 -
Realizzazione e
gestione di una
rete di
distribuzione
del gas naturale
(*)
45.120.239 7.000.000 - 15.04.2014 6.727.662 -
Realizzazione e
gestione del
nuovo terminal
crociere della
città di Cagliari
presso il Molo
715.000 534.173 - 18.12.2014 427.457 -
Rinascita. Due
finanziamenti
08.07.2016
Due progetti di
realizzazione e
gestione di una
rete di
distribuzione
del gas naturale
su due distinti
bacini (*)
38.913.569 8.000.000 4.000.000 16.02.2015 7.742.100 4.000.000
Ristrutturazione
e ampliamento
del Mercato
Civico di
Oristano con
annesso
parcheggio
4.133.055 1.140.000 - 12.06.2015 760.000 -
Riqualificazione
di un fabbricato
di proprietà del
comune di
Borutta da
destinare a bar
tavola calda
265.000 251.750 - 22.06.2015 159.442 -
Realizzazione
centro
residenziale e
diurno di
riabilitazione
globale
destinato a
disabili
intellettivi e
relazionali nel
Comune di
Selargius
2.150.000 1.432.695 - 31.08.2015 1.142.186 -

Finanzia
mento
JESSICA
Partecipazione
nel capitale
societario
JESSICA
Erogazioni
Investimento Stipula
contratto
Finanziamento Capitale di rischio
Jessica (data) Debito residuo
al 31.12.2020
Versato e non
ancora rimborsato al
31.12.2020
Riqualificazio
ne del
Palazzo
Civico del
comune di
Alghero
600.000 570.000 - 30.10.2015 380.000 -
Realizzazione
della piscina
comunale
coperta di
Alghero
2.100.000 1.915.026 - 30.05.2016 1.340.518 -
Riqualificazio
ne area
sportiva
polivalente
quartiere
Latte Dolce
Sassari
560.000 532.000 - 24.06.2016 407.867 -
Riqualificazio
ne area
sportiva
polivalente
quartiere
Monte
Rosello
Sassari
750.000 712.500 - 24.06.2016 546.250 -
Riqualificazio
ne area
sportiva
polivalente
quartiere
Carbonazzi
Sassari
600.000 570.000 - 24.06.2016 437.000 -
Riqualificazio
ne palasport
Roberta
Serradimigni
Sassari
4.300.000 4.085.000 - 24.06.2016 3.131.833 -
Totale 107.332.863 33.512.844 4.000.000 28.318.122 4.000.000

(*) Il capex indicato tiene conto unicamente delle spese tecniche associate al progetto. Sono esclusi i costi finanziari dell'operazione (costi associati al working capital, agli interessi, alle commissioni, alla DSRA ecc. da finanziare comunque in fase di costruzione).

Si riporta di seguito un resoconto contabile semplificato del Fondo di Sviluppo Urbano Jessica al 31 dicembre 2020.

Stato Patrimoniale

(unità di Euro)
Voci dell'attivo 31.12.2020 31.12.2019
40.
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
4.760.708 3.458.175
a) crediti verso banche 4.760.708 3.458.175
Totale dell'attivo 4.760.708 3.458.175
(unità di Euro)
31.12.2020
Voci del passivo e del patrimonio netto
31.12.2019
10. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 4.692.768 3.030.946
a) debiti verso banche 4.692.768 3.030.946
80. Altre passività 95.753 98.027
180. Utile (perdita) d'esercizio (27.813) 329.202
Totale del passivo e del patrimonio netto 4.760.708 3.458.175

Conto Economico

(unità di Euro)
Voci 31.12.2020 31.12.2019
10. Interessi attivi e proventi assimilati 502.222 892.548
30. Margine di interesse 502.222 892.548
50. Commissioni passive (530.035) (563.346)
60. Commissioni nette (530.035) (563.346)
300. Utile (perdita) d'esercizio (27.813) 329.202

Fondo per la Crescita Sostenibile

Il Banco di Sardegna, in raggruppamento con Medio Credito Centrale e altre Banche nazionali, è aggiudicatario della Convenzione con il Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) relativa alla gestione degli interventi previsti dal "Fondo crescita sostenibile".

Il Fondo è destinato al finanziamento di programmi e interventi con un impatto significativo in ambito nazionale sulla competitività dell'apparato produttivo, con particolare riguardo alle seguenti finalità:

  • la promozione di progetti di ricerca, sviluppo e innovazione di rilevanza strategica per il rilancio della competitività del sistema produttivo, anche tramite il consolidamento dei centri e delle strutture di ricerca e sviluppo delle imprese;
  • il rafforzamento della struttura produttiva, il riutilizzo di impianti produttivi e il rilancio di aree che versano in situazioni di crisi complessa di rilevanza nazionale tramite la sottoscrizione di accordi di programma;

• la promozione della presenza internazionale delle imprese e l'attrazione di investimenti dall'estero, anche in raccordo con le azioni che saranno attivate dall'ICE (Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane).

Il Banco di Sardegna, con la propria struttura interna dedicata gestisce la valutazione per le concessioni delle agevolazioni e dei finanziamenti agevolati previsti.

Gli interventi del Fondo sono attuati con bandi ovvero direttive del Ministro dello sviluppo economico, al 31 dicembre 2020 risultano già attivati ventidue Bandi, per un valore totale di progetti istruiti di circa Euro 5,7 miliardi.

Fondo dei Fondi PON Ricerca e Innovazione-MIUR-BEI

Il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca ("MIUR") , in qualità di Autorità di Gestione del programma operativo nazionale "PON Ricerca e Innovazione 2014-2020", ha stipulato nel dicembre 2016 un accordo con la Banca Europea per gli Investimenti per la gestione di un Fondo dei Fondi finanziato con le risorse del PON. Il Banco di Sardegna è risultato uno degli intermediari finanziari aggiudicatario della gara di selezione della BEI, per un plafond pari a Euro 62 milioni. Ai fini della gestione dello Strumento Finanziario è stato creato un patrimonio separato nella forma di finanziamento destinato ad uno specifico affare, ai sensi dell'articolo 2447 decies del codice civile. A seguito della stipula dell'Accordo operativo ad agosto 2018, il Banco ha avviato la selezione e valutazione dei progetti di Ricerca e Innovazione nelle aree oggetto di intervento per la concessioni delle risorse sotto forma di finanziamenti e investimenti in Equity, a cui potranno essere associati circa 26,5 milioni di cofinanziamento da parte del Banco di Sardegna o altri finanziatori da esso attivati. Al 31 dicembre 2020 risultano approvate positivamente dal Comitato Investimenti nove richieste di finanziamento a fronte delle quali sono stati stipulati tutti i rispettivi contratti. Ulteriori cinque richieste sono in fase di valutazione.

Si riporta di seguito un resoconto contabile semplificato del Fondo dei Fondi PON - Ricerca e Innovazione al 31 dicembre 2020.

Stato Patrimoniale

(unità di Euro)
Voci dell'attivo 31.12.2020 31.12.2019
40.
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
12.824.587 8.382.944
a) crediti verso banche 12.824.587 8.382.944
Totale dell'attivo 12.824.587 8.382.944
(unità di Euro)
Voci del passivo e del patrimonio netto 31.12.2020 31.12.2019
10. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 12.794.044 8.452.800
a) debiti verso banche 12.794.044 8.452.800
80. Altre passività 71.275 14.157
180. Utile (perdita) d'esercizio (40.732) (84.013)
Totale del passivo e del patrimonio netto 12.824.587 8.382.944

Conto economico

(unità di Euro)
Voci 31.12.2020 31.12.2019
10. Interessi attivi e proventi assimilati 16.386 -
30. Margine di interesse 16.386 -
50. Commissioni passive (57.118) (84.013)
60. Commissioni nette (57.118) (84.013)
300. Utile (perdita) d'esercizio (40.732) (84.013)

Fondo Emergenza Imprese Sardegna – RAS-BEI

La Regione Sardegna e la BEI in data 26 maggio 2020 hanno sottoscritto un Accordo di Finanziamento per l'istituzione di un Fondo dei Fondi denominato "Fondo Emergenza Imprese Sardegna" ("Sardinia FoF") per la gestione delle risorse afferenti al Programma Operativo Regionale 2014-2020 ("POR"), con lo scopo di affrontare i fallimenti del mercato ulteriormente incrementati dagli effetti pandemici COVID-19.

Il Banco di Sardegna è risultato aggiudicatario della gara di selezione della BEI, per il maggiore plafond disponibile, pari a Euro 66,66 milioni. Ai fini della gestione dello Strumento Finanziario è stato creato un patrimonio separato nella forma di finanziamento destinato ad uno specifico affare, ai sensi dell'articolo 2447 decies del codice civile.

Le risorse stanziate sono destinate alle imprese operanti nel territorio della Sardegna che hanno subito danni da Covid, da erogare sotto forma di prestiti a lungo, medio e breve termine a sostegno degli investimenti e del fabbisogno di capitale circolante, nell'ambito del "Quadro temporaneo per misure di aiuto di Stato a sostegno dell'economia nell'attuale epidemia di COVID-19" della CE ed in particolare agli artt. 3.1 e 3.3.

A seguito della stipula dell'Accordo Operativo con la BEI, siglato il 1° settembre 2020, il Banco, come da avviso pubblico della Regione, ha ricevuto dalle ore 9 del 14 settembre 2020 le richieste di finanziamento. Si è proceduto quindi all'analisi delle domande pervenute ordinate per priorità di orario di arrivo ed istruendo prioritariamente quelle complete della documentazione richiesta, garantendo che il 40% del plafond venisse destinato alle imprese turistiche.

Al 31 dicembre 2020 risultano analizzate 150 domande, per 60 si è proceduto all'analisi istruttoria e di queste 55 sono state positivamente deliberate dal Comitato Investimenti per circa Euro 48 milioni complessivi. A fronte di tali delibere sono stati stipulati n. 11 finanziamenti per complessivi Euro 9,56 milioni.

Si riporta di seguito un resoconto contabile semplificato del Fondo Emergenza Imprese al 31 dicembre 2020.

Stato Patrimoniale

(unità di Euro)
Voci dell'attivo 31.12.2020 31.12.2019
40. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 7.105.000 -
a) crediti verso banche 7.105.000 -
Totale dell'attivo 7.105.000 -
(unità di Euro)
31.12.2020
Voci del passivo e del patrimonio netto
31.12.2019
10. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 7.105.000 -
a) debiti verso banche 7.105.000 -
80. Altre passività 18.615 -
180. Utile (perdita) d'esercizio (18.615) -
Totale del passivo e del patrimonio netto 7.105.000 -

Conto economico

(unità di Euro)
Voci 31.12.2020 31.12.2019
50. Commissioni passive (18.615) -
60. Commissioni nette (18.615) -
300. Utile (perdita) d'esercizio (18.615) -

Riconciliazione tra i prospetti contabili consolidati e gli schemi riclassificati al 31 dicembre 2020

(in migliaia) Stato patrimoniale riclassificato - Attivo
Attività finanziarie Finanziamenti
Circolare n. 262/05 6° aggiornamento - Attivo 31.12.2020 disponibilità
Cassa e
liquide
detenute per
negoziazione
finanziarie
a) Attività
la
designate al
finanziarie
b) Attività
fair value
obbligatoriamente
c) Altre attività
valutate al fair
finanziarie
value
valutate al fair
impatto sulla
complessiva
finanziarie
redditività
d) Attività
value con
ammortizzato
e) Titoli di
valutati al
- banche
debito
costo
ammortizzato -
debito valutati
e) Titoli di
al costo
clientela
a) Crediti
banche
verso
b) Crediti
clientela
verso
copertura
Derivati
di
finanziarie
valutate al
c) Attività
fair value
materiali
Attività
Partecipazioni
immateriali
Attività
avviamento
- di cui
Altre voci
dell'attivo
Cassa e disponibilità liquide
10.
482.192 482.192
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico
20.
1.198.601
a) attività finanziarie detenute per la negoziazione 279.009 279.009
b) attività finanziarie designate al fair value 127.368 127.368
c) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 792.224 765.917 26.307
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività
complessiva
30.
6.269.818 6.269.818
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
40.
79.991.505
a) crediti verso banche 14.352.731 4.496.133 9.856.598
b) crediti verso clientela 65.638.774 - 12.723.670 52.915.104
Derivati di copertura
50.
57.776 57.776
Partecipazioni
70.
225.558 225.558
Attività materiali
90.
1.351.480 - 1.351.480
Attività immateriali
100.
702.723 702.723
di cui: -
- avviamento 434.758 434.758
Attività fiscali
110.
2.007.073
a) correnti 418.174 418.174
b) anticipate 1.588.899 1.588.899
Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
120.
98.714 90.775 1.210 6.729
Altre attività
130.
665.398 665.398
Totale dell'attivo 93.050.838 482.192 279.009 127.368 765.917 6.269.818 4.496.133 12.723.670 9.856.598 53.005.879 57.776
26.307
1.352.690
225.558
702.723 434.758 2.679.200
(in migliaia) Stato patrimoniale riclassificato - Passivo
Raccolta diretta Patrimonio di pertinenza della Capogruppo
Circolare n. 262/05 6° aggiornamento - Passivo 31.12.2020 Debiti verso
banche
a) Debiti verso
la clientela
circolazione
b) Titoli in
finanziarie di
negoziazione
Passività
Derivati di
copertura
del passivo
Altre voci
Patrimonio
pertinenza
di terzi
di
a) Riserve da
valutazione
c) Strumenti di
capitale
b) Riserve
sovrapprezzo
d) Riserva
e) Capitale f) Azioni
proprie
d'esercizio
(perdita)
g) Utile
Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 83.177.191
10.
a) debiti verso banche 20.180.999 20.180.999
b) debiti verso la clientela 58.314.002 58.314.002
c) titoli in circolazione 4.682.190 4.682.190
Passività finanziarie di negoziazione
20.
170.094 170.094
Derivati di copertura
40.
469.240 469.240
Passività fiscali
60.
74.748
a) correnti 4.797 4.797
b) differite 69.951 69.951
Passività associate ad attività in via di dismissione
70.
144.809 144.477 332
Altre passività
80.
1.945.822 1.945.822
Trattamento di fine rapporto del personale
90.
148.199 148.199
Fondi per rischi e oneri:
100.
589.981
a) impegni e garanzie rilasciate 62.334 62.334
b) quiescenza e obblighi simili 148.357 148.357
c) altri fondi per rischi e oneri 379.290 379.290
Riserve da valutazione
120.
118.105 118.105
Strumenti di capitale
140.
150.000 150.000
Riserve
150.
2.348.691 2.348.691
Sovrapprezzi di emissione
160.
1.241.197 1.241.197
Capitale
170.
2.100.435 2.100.435
Azioni proprie (-)
180.
(7.259) (7.259)
Patrimonio di pertinenza di terzi (+/-)
190.
133.935 133.935
Utile (Perdita) d'esercizio (+/-)
200.
245.650 245.650
Totale del passivo e del patrimonio netto 93.050.838 20.180.999 58.458.479 4.682.190 170.094 469.240 2.759.082 133.935 118.105 2.348.691 150.000 1.241.197 2.100.435 (7.259) 245.650

(in migliaia) Conto economico riclassificato
Circolare n. 262/05 6° aggiornamento - Conto Economico 31.12.2020 Margine di
interesse
Commissioni
nette
Dividendi Risultato netto
della finanza
oneri/proventi
di gestione
Altri
Spese per il
personale
amministrative
Altre spese
Rettifiche di
valore nette
materiali e
su attività
immateriali
attività al costo
valore nette su
ammortizzato -
Rettifiche di
finanziamenti
attività al costo
valore nette su
ammortizzato -
Rettifiche di
altre attività
finanziarie
Rettifiche di
valore nette
su attività al
fair value
Utili (Perdite)
da modifiche
cancellazioni
contrattuali
senza
Accantonamenti
netti ai fondi per
rischi e oneri
Contributi ai
Fondi SRF,
DGS, FITD
SV
partecipazioni, da
rettifiche di valore
dell'avviamento
investimenti e
Utili (Perdite)
cessione di
delle
della gestione
dell'esercizio
Imposte sul
reddito
corrente
Utile (Perdita)
dell'esercizio
di pertinenza
di terzi
Utile (Perdita)
dell'esercizio
di pertinenza
Capogruppo
della
10. Interessi attivi e proventi assimilati 1.431.109 1.431.109
20. Interessi passivi e oneri assimilati (192.233) (192.233)
Margine di interesse
30.
1.238.876
40. Commissioni attive 1.246.875 1.246.875
50. Commissioni passive (174.361) (174.361)
Commissioni nette
60.
1.072.514
Dividendi e proventi simili
70.
18.492 18.492
Risultato netto dell'attività di negoziazione
80.
(14.220) (14.220)
Risultato netto dell'attività di copertura
90.
(653) (653)
Utili (perdite) da cessione o riacquisto di:
100.
141.182
a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 130.513 130.513
b)attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla
redditività complessiva
10.356 10.356
c) passività finanziarie 313 313
Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair
value con impatto a conto economico
110.
11.856
a) attività e passività finanziarie designate al fair value (3.683) (3.683)
b) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 15.539 15.539
Margine di intermediazione
120.
2.468.047
Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito di:
130.
(542.239)
a)attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (541.877) (534.605) (7.272)
b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività
complessiva
(362) (362)
Utili/perdite da modifiche contrattuali senza cancellazioni
140.
(2.141) (2.141)
Risultato netto della gestione finanziaria
150.
1.923.667
Risultato netto della gestione finanziaria e assicurativa
180
1.923.667
Spese amministrative:
190.
(1.687.910)
a) spese per il personale (960.719) (960.719)
b) altre spese amministrative (727.191) (639.009) (88.182)
Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri
200.
(21.029)
a) impegni e garanzie rilasciate (6.329) (6.329)
b) altri accantonamenti netti (14.700) (14.700)
Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali
210.
(118.816) (118.816)
Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali
220.
(59.702) (59.702)
Altri oneri/proventi di gestione
230.
169.491 40.974 139.969 (11.452)
Costi operativi
240.
(1.717.966)
Utili (Perdite) delle partecipazioni
250.
(2.945) (2.945)
Utili (Perdite) da cessione di investimenti
280.
866 866
Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte
290.
203.622
300. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente 67.045 67.045
Utile (Perdita) della operatività corrente al netto delle imposte
310.
270.667
330. Utile (Perdita) dell'esercizio 270.667
Utile (Perdita) dell'esercizio di pertinenza di terzi
340.
(25.017) (25.017)
Utile (Perdita) dell'esercizio di pertinenza della capogruppo
350.
245.650 1.238.876 1.072.514 18.492 138.165 40.974 (960.719) (499.040) (178.518) (534.605) (7.272) (362) (2.141) (32.481) (88.182) (2.079) 67.045 (25.017) 245.650

Attestazioni e altre relazioni

  • -
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    -
    -
    -


    -
    -
-

Deloitte & Touche S.p.A. Piazza Malpighi, 4/2 40123 Bologna Italia

Tel: +39 051 65811 Fax: +39 051 230874 www.deloitte.it

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE INDIPENDENTE AI SENSI DELL'ART. 14 DEL D.LGS. 27 GENNAIO 2010, N. 39 E DELL'ART. 10 DEL REGOLAMENTO (UE) N. 537/2014

Agli Azionisti di BPER Banca S.p.A.

RELAZIONE SULLA REVISIONE CONTABILE DEL BILANCIO CONSOLIDATO

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato del Gruppo BPER Banca (il Gruppo), costituito dallo stato patrimoniale al 31 dicembre 2020, dal conto economico, dal prospetto della redditività complessiva, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalla nota integrativa.

A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo al 31 dicembre 2020, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/05 e dell'art. 43 del D.Lgs. n. 136/15.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto a BPER Banca S.p.A. (la Banca) in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio consolidato nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

Ancona Bari Bergamo Bologna Brescia Cagliari Firenze Genova Milano Napoli Padova Parma Roma Torino Treviso Udine Verona

Sede Legale: Via Tortona, 25 - 20144 Milano | Capitale Sociale: Euro 10.328.220,00 i.v. Codice Fiscale/Registro delle Imprese di Milano Monza Brianza Lodi n. 03049560166 - R.E.A. n. MI-1720239 | Partita IVA: IT 03049560166

Il nome Deloitte si riferisce a una o più delle seguenti entità: Deloitte Touche Tohmatsu Limited, una società inglese a responsabilità limitata ("DTTL"), le member firm aderenti al suo network e le entità a esse correlate. DTTL e ciascuna delle sue member firm sono entità giuridicamente separate e indipendenti tra loro. DTTL (denominata anche "Deloitte Global") non fornisce servizi ai clienti. Si invita a leggere l'informativa completa relativa alla descrizione della struttura legale di Deloitte Touche Tohmatsu Limited e delle sue member firm all'indirizzo www.deloitte.com/about.

Classificazione dei crediti verso clientela valutati al costo ammortizzato non deteriorati a maggiore rischio

Descrizione dell'aspetto chiave della revisione Come riportato nel paragrafo "6.1 Aggregati patrimoniali" della relazione sulla gestione e nelle informazioni di natura quantitativa relative al rischio di credito della Parte E – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura della nota integrativa al 31 dicembre 2020, i crediti verso clientela valutati al costo ammortizzato non deteriorati del Gruppo BPER Banca ammontano ad un valore lordo pari ad Euro 51.048 milioni, a cui sono associate rettifiche di portafoglio pari ad Euro 172 milioni, e ad un conseguente valore netto pari ad Euro 50.876 milioni, evidenziando un grado di copertura (c.d. "coverage ratio") pari allo 0,34%. Come più ampiamente descritto nella nota integrativa e nella relazione sulla gestione, nel corso del 2020 l'andamento dell'economia mondiale è stato caratterizzato dagli effetti legati alla pandemia COVID-19, che ha impattato significativamente i processi aziendali del Gruppo relativi al monitoraggio e misurazione del rischio di credito. Il contesto di riferimento è stato altresì caratterizzato da nuove iniziative e concessioni introdotte dai governi e dalle autorità monetarie e fiscali, i cui impatti sulla situazione economico-patrimoniale del Gruppo sono riportati nella nota integrativa nelle seguenti sezioni: · Parte B Informazioni sullo stato patrimoniale – Sezione 4 – Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato, tabella 4.4a Finanziamenti valutati al costo ammortizzato oggetto di misure di sostegno COVID - 19: valore lordo e rettifiche di valore complessive; · Parte C – Informazioni sul conto economico – Sezione 8 – Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito, tabella 8.1a Rettifiche di valore nette per rischio di credito relativo a finanziamenti valutati al costo ammortizzato oggetto di misure di sostegno COVID - 19: composizione; · Parte E – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura – Sezione A – Qualità del credito, tabella A.1.3a Consolidato prudenziale - Finanziamenti oggetto di misure di sostegno COVID - 19: trasferimenti tra i diversi stadi di rischio di credito (valori lordi) e tabella A.1.5a Consolidato prudenziale - Finanziamenti oggetto di misure di sostegno COVID - 19: valori lordi e netti; come previsto dall'integrazione del 15 dicembre 2020 delle disposizioni della

"Circolare n. 262 – Il bilancio bancario: schemi e regole di compilazione" della Banca d'Italia che ha introdotto una specifica informativa avente ad oggetto gli effetti che la pandemia COVID-19 e le misure a sostegno dell'economia hanno prodotto sulle strategie, gli obiettivi e le politiche di gestione dei rischi, nonché sulla situazione economico-patrimoniale delle banche.

Come riportato nelle informazioni di natura qualitativa relative al rischio di
credito della Parte E – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di
copertura della nota integrativa al 31 dicembre 2020, nell'ambito delle
proprie politiche di gestione dei crediti verso clientela, il Gruppo ha adottato
regole e processi di monitoraggio dei rapporti, che hanno comportato, tra
l'altro, un'articolata attività di classificazione degli stessi in categorie di
rischio omogenee. In particolare sulla base di sistemi di "rating" e di "Early
Warning" il Gruppo ha identificato, nell'ambito dei crediti verso clientela
valutati al costo ammortizzato non deteriorati, quelli a maggiore rischio.
Nel paragrafo "Stime contabili – Overlay Approach applicato nella
valutazione del rischio di credito" della Sezione 5 – Altri Aspetti della Parte A
– Politiche contabili della nota integrativa, il Gruppo illustra gli interventi
conseguenti alla situazione di contingenza determinata dalla pandemia
COVID-19 ("Overlay Approach") effettuati sia sul modello di staging
allocation previsto dal principio contabile IFRS 9 adottato dal Gruppo, sia
sulla individuazione degli scenari macroeconomici utilizzati al fine di
determinare le perdite attese.
In considerazione della complessità del processo di classificazione dei crediti
verso clientela in categorie di rischio omogenee adottato dal Gruppo e della
soggettività che caratterizza gli aspetti metodologici dell'Overlay Approach
adottato al fine di cogliere le incertezze derivanti dalla pandemia COVID-19,
abbiamo ritenuto che la classificazione dei crediti verso clientela valutati al
costo ammortizzato non deteriorati a maggiore rischio, anche con
riferimento agli effetti dell'applicazione dell'Overlay Approach adottato dal
Gruppo, sia da considerare un aspetto chiave della revisione del bilancio
consolidato del Gruppo BPER Banca al 31 dicembre 2020.
Procedure di revisione
svolte
Nell'ambito delle attività di revisione sono state svolte, tra le altre, le
seguenti principali procedure:
·
comprensione della normativa interna e dei processi posti in essere dal
Gruppo, così come adeguati per tener conto anche degli impatti derivanti
dalla pandemia COVID-19, in relazione alle attività di classificazione e di
monitoraggio della qualità dei crediti verso clientela valutati al costo
ammortizzato al fine di verificarne la conformità al quadro normativo di
riferimento;
·
verifica dell'implementazione e dell'efficacia operativa dei controlli chiave
identificati con riferimento ai suddetti processi anche con il supporto di
specialisti della rete Deloitte in ambito di processi e sistemi IT, tenuto
anche conto degli impatti su di essi derivanti dalla pandemia COVID-19;
  • · analisi qualitativa ed andamentale dei crediti verso clientela valutati al costo ammortizzato non deteriorati mediante il calcolo di opportuni indicatori quali/quantitativi al fine di identificare eventuali elementi di interesse, anche in considerazione della pandemia COVID-19;
  • · verifica, su base campionaria, della classificazione dei crediti verso clientela valutati al costo ammortizzato non deteriorati a maggiore rischio sulla base del quadro normativo di riferimento;
  • · comprensione ed analisi degli interventi conseguenti alla situazione di contingenza determinata dalla pandemia COVID-19 ("Overlay Approach") effettuati dal Gruppo sul modello di staging allocation previsto dal principio contabile IFRS 9 e sulla individuazione degli scenari macroeconomici utilizzati al fine di cogliere le incertezze derivanti dal citato contesto;
  • · verifica della completezza e della conformità dell'informativa fornita in bilancio rispetto a quanto previsto dal quadro normativo di riferimento e dai principi contabili applicabili, nonché dai documenti di tipo interpretativo e di supporto all'applicazione dei principi contabili in relazione agli impatti derivanti dalla pandemia COVID-19, emanati dagli organismi regolamentari e di vigilanza nazionali ed europei.

Classificazione e valutazione dei crediti verso clientela valutati al costo ammortizzato deteriorati classificati a sofferenza e inadempienza probabile

Descrizione
dell'aspetto chiave
della revisione
Come riportato nel paragrafo "6.1 Aggregati patrimoniali" della relazione
sulla gestione e nelle informazioni di natura quantitativa relative al rischio di
credito della Parte E – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di
copertura della nota integrativa al 31 dicembre 2020, i crediti verso clientela
valutati al costo ammortizzato deteriorati del Gruppo BPER Banca
ammontano ad un valore lordo pari ad Euro 4.343 milioni, a cui sono
associate rettifiche di valore pari ad Euro 2.213 milioni, e ad un conseguente
valore netto pari ad Euro 2.130 milioni.
La relazione sulla gestione evidenzia inoltre che il grado di copertura (c.d.
"coverage ratio") dei crediti verso clientela valutati al costo ammortizzato
deteriorati al 31 dicembre 2020 è pari al 50,95%. In particolare, i suddetti
crediti deteriorati, classificati secondo quanto previsto dal principio contabile
internazionale IFRS 9 "Strumenti finanziari" nel c.d. "terzo stadio", includono
sofferenze per un valore netto pari ad Euro 727 milioni, con un coverage
ratio pari al 65,00% e inadempienze probabili per un valore netto pari ad
Euro 1.294 milioni, con un coverage ratio pari al 39,12%.

Nella nota integrativa Parte A – Politiche Contabili vengono descritti:

  • · le regole di classificazione dei crediti verso clientela valutati al costo ammortizzato deteriorati adottate dal Gruppo nel rispetto delle attuali disposizioni delle Autorità di Vigilanza ed in coerenza con i principi contabili applicabili;
  • · le modalità di determinazione del valore recuperabile degli stessi basate sulla stima del valore attuale dei flussi di cassa attesi derivante da una valutazione analitica per le sofferenze e le inadempienze probabili con esposizione superiore alle soglie stabilite dalla normativa interna, e da una valutazione forfettaria per i restanti crediti verso clientela valutati al costo ammortizzato deteriorati. Inoltre, la determinazione del valore recuperabile dei crediti deteriorati rientranti nella strategia del Gruppo, che prevede il recupero di tali crediti attraverso operazioni di cessione, riflette anche la stima del valore di cessione opportunamente ponderata sulla base delle probabilità di accadimento dei possibili scenari, "workout" e "disposal";
  • · l'intervento, effettuato in relazione alle valutazioni analitiche applicate ai crediti verso clientela valutati al costo ammortizzato deteriorati, consistente nella revisione dei flussi di cassa attesi formulati prima della crisi pandemica, per tenere conto in particolare dell'allungamento dei tempi di recupero giudiziale delle esposizioni creditizie, che ha condotto ad un generalizzato incremento delle rettifiche analitiche.

In considerazione della significatività dell'ammontare dei crediti verso clientela valutati al costo ammortizzato deteriorati iscritti in bilancio, della complessità dei processi di stima adottati dal Gruppo che hanno comportato un'articolata attività di classificazione in categorie di rischio omogenee, nonché della rilevanza delle componenti discrezionali insite nella natura estimativa del valore recuperabile (quali le stime dei flussi di cassa attesi, i relativi tempi di recupero, il valore delle eventuali garanzie e le possibili strategie di recupero), abbiamo ritenuto che la classificazione dei crediti verso clientela valutati al costo ammortizzato deteriorati classificati a sofferenza e a inadempienza probabile e la loro valutazione siano da considerare un aspetto chiave della revisione del bilancio consolidato del Gruppo BPER Banca al 31 dicembre 2020.

Procedure di revisione Nell'ambito delle attività di revisione sono state svolte, tra le altre, le
svolte seguenti principali procedure:
·
comprensione della normativa interna e dei processi posti in essere dal
Gruppo in relazione alle modalità di classificazione e di determinazione
del valore recuperabile dei crediti verso clientela valutati al costo
ammortizzato deteriorati, classificati a sofferenza e a inadempienza

probabile, così come adeguati per tener conto anche degli impatti derivanti dalla pandemia COVID-19, al fine di verificarne la conformità al quadro normativo di riferimento ed ai principi contabili applicabili;

  • · verifica dell'implementazione e dell'efficacia operativa dei controlli chiave identificati con riferimento ai suddetti processi anche con il supporto di specialisti della rete Deloitte in ambito di processi e sistemi IT, tenuto anche conto degli eventuali impatti su di essi derivanti dalla pandemia COVID-19;
  • · analisi qualitativa ed andamentale dei crediti verso clientela valutati al costo ammortizzato deteriorati classificati a sofferenza e a inadempienza probabile mediante il calcolo di opportuni indicatori quali/quantitativi al fine di identificare eventuali elementi di interesse, anche in considerazione della pandemia COVID-19;
  • · verifica, per un campione di posizioni selezionate anche sulla base degli elementi di interesse emersi dall'analisi di cui al punto precedente, della classificazione e determinazione del valore recuperabile dei crediti verso clientela valutati al costo ammortizzato deteriorati classificati a sofferenza e a inadempienza probabile sulla base del quadro normativo di riferimento, dei principi contabili applicabili e degli eventuali impatti derivanti dalla pandemia COVID-19, anche mediante ottenimento ed esame di conferme scritte da parte dei legali incaricati del recupero dei crediti;
  • · analisi e comprensione del modello di valutazione adottato per la determinazione delle rettifiche di valore dei crediti deteriorati rientranti nella strategia del Gruppo che ne prevede il recupero attraverso operazioni di cessione e verifica della ragionevolezza del valore recuperabile, determinato anche tenuto conto della stima del valore di cessione opportunamente ponderata sulla base delle probabilità di accadimento dei possibili scenari, "workout" e "disposal";
  • · verifica della completezza e della conformità dell'informativa fornita in bilancio rispetto a quanto previsto dal quadro normativo di riferimento e dai principi contabili applicabili, nonché dai documenti di tipo interpretativo e di supporto all'applicazione dei principi contabili in relazione agli impatti derivanti dalla pandemia COVID-19, emanati dagli organismi regolamentari e di vigilanza nazionali ed europei.

Cancellazione contabile di crediti in sofferenza a seguito di cessioni tramite cartolarizzazioni assistite da GACS

Descrizione dell'aspetto chiave della revisione

In data 18 giugno 2020 BPER Banca S.p.A. e le controllate Banco di Sardegna S.p.A. e Cassa di Risparmio di Bra S.p.A. hanno perfezionato l'operazione di cartolarizzazione di sofferenze denominata "Spring". In particolare, è stato ceduto al veicolo di cartolarizzazione Spring SPV s.r.l., costituito ai sensi della Legge n. 130/99, un portafoglio di sofferenze per un valore lordo contabile

pari a circa Euro 1.219 milioni, composto per il 57% da crediti garantiti e per il 43% da crediti non garantiti. I titoli Senior, Mezzanine e Junior emessi da Spring SPV s.r.l. sono stati inizialmente sottoscritti dalle banche originator. Successivamente il Banco di Sardegna S.p.A. e la Cassa di Risparmio di Bra S.p.A. hanno ceduto ad un investitore terzo il 100% dei titoli Mezzanine e Junior da loro rispettivamente sottoscritti, mentre BPER Banca S.p.A. ha ceduto ad un investitore terzo il 78,78% dei titoli Mezzanine e Junior sottoscritti. A livello consolidato, quindi, il Gruppo BPER Banca ha mantenuto un interesse economico netto pari al 5% dei titoli Mezzanine e Junior emessi dalla società veicolo, al fine di adempiere all'obbligo di retention previsto dalla normativa di riferimento.

Con il perfezionamento della cessione di tali titoli si sono, conseguentemente, verificate le condizioni richieste dall'IFRS 9 per la cancellazione contabile dei crediti ceduti dallo stato patrimoniale del Gruppo.

I titoli Senior sono integralmente rimasti nel portafoglio delle banche originator. Su tali titoli è stata concessa la garanzia statale GACS con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze firmato in data 16 ottobre 2020. L'impatto economico negativo dell'operazione "Spring" è risultato pari ad Euro 16,4 milioni.

Successivamente, in data 30 dicembre 2020 BPER Banca S.p.A. e la controllata Banco di Sardegna S.p.A. hanno perfezionato un'ulteriore operazione di cartolarizzazione di sofferenze denominata "Summer". In particolare, è stato ceduto al veicolo di cartolarizzazione Summer SPV s.r.l., costituito ai sensi della Legge n. 130/99, un portafoglio di sofferenze per un valore lordo contabile pari a circa Euro 270,8 milioni, composto per il 49% da crediti garantiti e per il 51% da crediti non garantiti.

I titoli Senior emessi da Summer SPV s.r.l. sono stati sottoscritti e trattenuti dalle banche originator, così come il 5% dei titoli Mezzanine e Junior, mentre il 95% di tali titoli è stato collocato presso un investitore istituzionale terzo. A livello consolidato, pertanto, il Gruppo BPER Banca ha mantenuto un interesse economico netto pari al 5% dei titoli Mezzanine e Junior emessi dalla società veicolo, al fine di adempiere all'obbligo di retention previsto dalla normativa di riferimento.

Si sono conseguentemente verificate le condizioni richieste dall'IFRS 9 per la cancellazione contabile dei crediti ceduti dallo stato patrimoniale del Gruppo. Sui titoli Senior è stato attivato il processo per la richiesta della garanzia statale GACS.

L'impatto economico negativo dell'operazione "Summer" è risultato pari ad Euro 16,6 milioni.

Nel paragrafo "3.4 Avanzamento nel de-risking" della relazione sulla gestione e nelle informazioni di natura qualitativa relative alle operazioni di cartolarizzazione della Parte E – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura della nota integrativa al 31 dicembre 2020 è riportata l'informativa sugli aspetti sopra descritti in relazione alle operazioni precedentemente illustrate.

In considerazione della complessità delle operazioni e della rilevanza degli
effetti contabili connessi, abbiamo ritenuto che la cancellazione contabile dei
crediti oggetto di cessione tramite cartolarizzazioni assistite da GACS sia da
considerare un aspetto chiave della revisione del bilancio consolidato del
Gruppo BPER Banca al 31 dicembre 2020.
Procedure di revisione
svolte
Nell'ambito delle attività di revisione sono state svolte, tra le altre, le
seguenti principali procedure:
·
comprensione della struttura e delle modalità di realizzazione delle
operazioni di cessione tramite cartolarizzazione mediante ottenimento e
analisi della contrattualistica stipulata e della ulteriore documentazione
disponibile, nonché colloqui con la Direzione di BPER Banca S.p.A.;
·
comprensione dei processi posti in essere dal Gruppo in relazione al
riscontro dei presupposti per la cancellazione contabile dei crediti
oggetto di cessione e verifica del disegno e dell'implementazione dei
relativi controlli chiave;
·
verifica della sussistenza delle condizioni richieste dal principio contabile
internazionale IFRS 9 per la cancellazione contabile dallo stato
patrimoniale del Gruppo dei crediti oggetto di cartolarizzazione, anche
con il supporto di specialisti della rete Deloitte;
·
verifica della completezza e della conformità dell'informativa fornita in
bilancio rispetto a quanto previsto dal quadro normativo di riferimento e
dai principi contabili applicabili.
Impairment test dell'avviamento
Descrizione
dell'aspetto chiave
della revisione
Come riportato nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2020, tra le attività
immateriali risulta iscritto un avviamento pari ad Euro 434,8 milioni allocato
alle unità generatrici di flussi finanziari ("Cash Generating Unit" - "CGU")
identificate nelle singole Legal Entity (BPER Banca S.p.A., Banco di Sardegna
S.p.A., Emilia Romagna Factor S.p.A. ed Arca Holding S.p.A.). Come previsto
dallo IAS 36 "Riduzione di valore delle attività", l'avviamento non è
ammortizzato, ma sottoposto a verifica della tenuta del valore contabile
("impairment test"), almeno annualmente, mediante confronto dello stesso
con i valori recuperabili delle CGU.
Ai fini della predisposizione dell'impairment test, la Banca determina il valore
recuperabile delle CGU nell'accezione di valore d'uso stimato sulla base del
"Dividend Discount Model". Il processo di determinazione del valore d'uso
adottato dalla Banca si fonda su assunzioni riguardanti, tra l'altro, la

previsione dei flussi di cassa attesi delle CGU cui l'avviamento è allocato,

nonché la determinazione del tasso di attualizzazione da applicare ai flussi di
cassa attesi e del tasso di crescita di lungo periodo.
In particolare, la Banca ha elaborato la previsione dei flussi di cassa tenendo
conto dell'attuale contesto di mercato sensibilmente influenzato
dall'evoluzione registrata nell'emergenza sanitaria legata alla diffusione della
pandemia COVID-19.
L'impairment test effettuato dalla Banca, sul quale la stessa ha ottenuto un
parere di un esperto esterno indipendente, ha confermato la recuperabilità
dell'avviamento iscritto nel bilancio consolidato.
Nella Parte A – Politiche contabili e nella "Sezione 10 –
Attività Immateriali"
della Parte B – Informazioni sullo stato patrimoniale della nota integrativa
consolidata è riportata l'informativa sugli aspetti sopra descritti, nonché sugli
esiti dell'analisi di sensibilità effettuata.
In considerazione della soggettività delle stime attinenti la determinazione
dei flussi di cassa delle CGU cui l'avviamento è allocato e delle variabili chiave
del modello di impairment, abbiamo ritenuto che l'impairment test
dell'avviamento sia da considerare un aspetto chiave della revisione del
bilancio consolidato del Gruppo BPER Banca al 31 dicembre 2020.
Procedure di revisione
svolte
Nell'ambito delle attività di revisione sono state svolte, tra le altre, le
seguenti principali procedure:
·
comprensione del modello di valutazione e delle assunzioni adottate dalla
Banca per l'effettuazione dell'impairment test, anche con il supporto di
specialisti della rete Deloitte;
·
comprensione del processo di effettuazione dell'impairment test e
verifica dell'implementazione e dell'efficacia operativa dei controlli chiave
identificati con riferimento a tale processo;
·
analisi di ragionevolezza, anche mediante ottenimento di informazioni
dalla Banca, delle principali assunzioni adottate per la formulazione delle
previsioni dei flussi di cassa alla luce dell'attuale contesto economico
caratterizzato dalla pandemia COVID-19;
·
analisi di ragionevolezza delle variabili chiave utilizzate nel modello di
valutazione effettuate anche mediante approfondimenti con l'esperto
esterno indipendente e con il supporto di specialisti della rete Deloitte;
  • · analisi dei dati consuntivi rispetto ai piani originari al fine di valutare la natura degli scostamenti e l'attendibilità del processo di predisposizione dei dati previsionali;
  • · verifica dell'accuratezza matematica del modello utilizzato per la determinazione del valore d'uso delle CGU cui l'avviamento è allocato, anche con il supporto di specialisti della rete Deloitte;
  • · esame dell'analisi di sensibilità predisposta dalla Banca;
  • · verifica della completezza e della conformità dell'informativa fornita in bilancio rispetto a quanto previsto dal principio contabile applicabile, nonché dai documenti di tipo interpretativo e di supporto all'applicazione dei principi contabili in relazione agli impatti derivanti dalla pandemia COVID-19, emanati dagli organismi regolamentari e di vigilanza nazionali ed europei.

Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale per il bilancio consolidato

Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/05 e dell'art. 43 del D.Lgs. n. 136/15 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consolidato, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della capogruppo BPER Banca S.p.A. o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria del Gruppo.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio consolidato.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • · abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio consolidato, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
  • · abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno del Gruppo;
  • · abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli Amministratori, inclusa la relativa informativa;
  • · siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli Amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio, ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che il Gruppo cessi di operare come un'entità in funzionamento;
  • · abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio consolidato nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio consolidato rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione;
  • · abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati sulle informazioni finanziarie delle imprese o delle differenti attività economiche svolte all'interno del Gruppo per esprimere un giudizio sul bilancio consolidato. Siamo responsabili della direzione, della supervisione e dello svolgimento dell'incarico di revisione contabile del Gruppo. Siamo gli unici responsabili del giudizio di revisione sul bilancio consolidato.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) 537/2014

L'assemblea degli azionisti di BPER Banca S.p.A. ci ha conferito in data 26 novembre 2016 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Banca per gli esercizi dal 31 dicembre 2017 al 31 dicembre 2025.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, par. 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Banca nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio consolidato espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale, nella sua funzione di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.

RELAZIONE SU ALTRE DISPOSIZIONI DI LEGGE E REGOLAMENTARI

Giudizio ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98

Gli Amministratori di BPER Banca S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari del gruppo BPER Banca al 31 dicembre 2020, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio consolidato e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98, con il bilancio consolidato del gruppo BPER Banca al 31 dicembre 2020 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio consolidato del gruppo BPER Banca al 31 dicembre 2020 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, co. 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Dichiarazione ai sensi dell'art. 4 del Regolamento Consob di attuazione del D.Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254

Gli Amministratori di BPER Banca S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della dichiarazione consolidata di carattere non finanziario ai sensi del D.Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254.

Abbiamo verificato l'avvenuta approvazione da parte degli Amministratori della dichiarazione consolidata di carattere non finanziario.

Ai sensi dell'art. 3, comma 10, del D.Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254, tale dichiarazione è oggetto di separata attestazione di conformità da parte nostra.

DELOITTE & TOUCHE S.p.A. TOUCH

Marco Benini Socio Marco

Bologna, 29 marzo 2021

Altri allegati

Schemi di bilancio banche e società controllate pag. 505
Prospetto riepilogativo dei dati essenziali dell'ultimo bilancio approvato
delle partecipate rilevanti
pag. 557
Organizzazione territoriale del gruppo pag. 563
Elenco dei principi contabili IAS/IFRS omologati dalla Commissione Europea
al 31 dicembre 2020
pag. 567

Schemi di bilancio Banche e Società Controllate

Schemi di bilancio Banche e Società controllate

BPER Bank Luxembourg pag. 507
Banco di Sardegna s.p.a. pag. 510
Bibanca s.p.a. pag. 513
Nadia s.p.a. pag. 516
Modena Terminal s.r.l. pag. 519
BPER Credit Management s.cons.p.a. pag. 522
Numera Sistemi e Informatica s.p.a. pag. 525
Sardaleasing s.p.a. pag. 527
Tholos s.p.a. pag. 529
Optima s.p.a. S.I.M. pag. 531
Estense Covered Bond s.r.l. pag. 533
Estense CPT Covered Bond s.r.l. pag. 535
Emilia Romagna Factor s.p.a. pag. 537
SIFA' - Società Italiana Flotte Aziendali s.p.a. pag. 540
BPER Trust Company s.p.a. pag. 542
Italiana Valorizzazioni Immobiliari s.r.l. pag. 544
Bilancio consolidato Arca Holding s.p.a. pag. 546
Adras s.p.a. pag. 548
Arca Holding s.p.a. pag. 550
Arca Fondi SGR s.p.a. pag. 552
Finitalia s.p.a. pag. 554

BPER Bank Luxembourg Società anonima

Capitale Sociale € 30.667.500 interamente versato Sede Sociale in Lussemburgo

Stato patrimoniale al 31 dicembre 2020

(in unità di Euro)
Voci dell'attivo 2020 2019
10. Cassa e disponibilità presso banche e uffici postali 56.204.443 63.425.219
20. Crediti verso banche: 632.106.640 527.970.803
a) a vista 408.520.043 287.460.244
b) altri crediti 223.586.597 240.510.559
40. Crediti verso clientela 204.565.372 239.669.990
50. Obbligazioni e altri titoli di debito: 130.856.728 126.243.904
a) di emittenti pubblici 64.418.085 47.479.000
b) altri emittenti 66.438.643 78.764.904
60. Azioni, quote e altri titoli di capitale 33.303.826 19.403.301
70. Partecipazioni - -
80. Partecipazioni in imprese del gruppo - -
90. Immobilizzazioni immateriali 295.654 272.788
100. Immobilizzazioni materiali 145.480 138.003
130. Altre attività 519.456 247.635
140. Ratei e risconti attivi: 2.256.733 2.256.703
Totale dell'attivo 1.060.254.332 979.628.346
(in unità di Euro)
Garanzie ed impegni 2020 2019
10. Garanzie rilasciate 7.372.623 6.395.109
di cui: altre garanzie 7.372.623 6.395.109
20. Impegni 59.076.580 35.787.655

BPER Bank Luxembourg Società anonima

Capitale sociale € 30.667.500 interamente versato Sede Sociale in Lussemburgo

(in unità di Euro)
Voci del passivo 2020 2019
10. Debiti verso banche: 95.948.266 99.025.964
a) a vista 278.976 384.293
b) a termine o con preavviso 95.669.290 98.641.671
30. Debiti verso clientela: 881.185.756 801.711.204
a) a vista 384.072.632 293.311.930
b) a termine o con preavviso 497.113.124 508.399.274
50. Altre passività 727.617 828.126
60. Ratei e risconti passivi: 3.458.014 3.587.785
80. Fondi per rischi ed oneri: 3.185.688 2.759.699
a) fondi imposte e tasse 2.790.938 2.279.248
b) altri fondi 394.750 480.451
110. Passività subordinate 15.000.000 15.000.000
120. Capitale 30.667.500 30.667.500
140. Riserve: 26.048.068 22.032.767
a) riserva legale 1.751.149 1.550.384
d) altre riserve 24.296.919 20.482.383
170. Utile (perdita) d'esercizio 4.033.423 4.015.301
Totale del passivo 1.060.254.332 979.628.346

BPER Bank Luxembourg Società anonima

Capitale sociale € 30.667.500 interamente versato Sede Sociale in Lussemburgo

Conto economico al 31 dicembre 2020

(in unità di Euro)
Voci 2020 2019
10. Interessi attivi e proventi assimilati 8.231.144 9.026.268
20. Interessi passivi e oneri assimilati (3.144.073) (4.134.908)
40. Commissioni attive 4.681.232 3.656.385
50. Commissioni passive (171.690) (153.360)
60. Profitti (perdite) da operazioni finanziarie 1.755.949 3.502.192
70. Altri proventi di gestione 173.299 377.081
80. Spese amministrative: (5.127.936) (4.557.010)
a) spese per il personale (3.047.010) (2.396.839)
di cui: salari e stipendi (2.554.252) (1.942.807)
oneri sociali (332.751) (256.370)
altre spese del personale (160.007) (197.662)
b) altre spese amministrative (2.080.926) (2.160.171)
90. Rettifiche di valore su immobilizzazioni immateriali e
materiali (164.978) (123.159)
110. Altri oneri di gestione (71.860) (63.951)
120. Rettifiche di valore su crediti ed accantonamenti per garanzie e
impegni (639.059) (2.397.487)
130. Riprese di valore su crediti ed accantonamenti per garanzie e impegni - 287.088
160. Riprese di valore su immobilizzazioni finanziarie - -
170. Utile (perdita) delle attività ordinarie 5.522.028 5.419.139
220. Imposte sul reddito d'esercizio (1.488.605) (1.403.838)
230. Utile (perdita) d'esercizio 4.033.423 4.015.301

Banco di Sardegna Società per azioni

Capitale Sociale € 155.247.762 interamente versato Codice Fiscale e Numero di Iscrizione al Registro Imprese 01564560900 Sede Sociale in Cagliari Sede amministrativa e Direzione generale Sassari

Stato patrimoniale al 31 dicembre 2020

(in unità di Euro)
Voci dell'attivo 2020 2019
10. Cassa e disponibilità liquide 116.231.132 122.247.072
20. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 23.286.878 6.547.344
a) attività finanziarie detenute per la negoziazione 4.019.496 4.261.662
c) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 19.267.382 2.285.682
30. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività 36.197.102 5.971.049
40. l
i
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
12.522.437.000 12.442.116.859
a) crediti verso banche 3.998.019.334 3.569.366.619
b) crediti verso clientela 8.524.417.666 8.872.750.240
50. Derivati di copertura 80.217 265.936
70. Partecipazioni 166.423.045 166.423.045
80. Attività materiali 246.854.240 251.528.934
90. Attività immateriali 1.981.964 1.883.514
di cui
- avviamento 1.650.000 1.650.000
100. Attività fiscali 211.948.114 221.747.518
a) correnti 8.234.050 905.045
b) anticipate 203.714.064 220.842.473
110. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione 92.485.174 94.014.617
120. Altre attività 120.012.732 84.645.191
Totale dell'attivo 13.537.937.598 13.397.391.079

Banco di Sardegna Società per azioni

Capitale sociale € 155.247.762 interamente versato Codice Fiscale e Numero di Iscrizione al Registro Imprese 01564560900 Sede Sociale in Cagliari Sede amministrativa e Direzione generale in Sassari

Voci del passivo e del patrimonio netto
2020
2019
10. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 12.035.574.690 11.961.944.120
a) debiti verso banche 1.365.239.179 2.085.775.002
b) debiti verso clientela 10.503.396.278 9.589.029.268
c) titoli in circolazione 166.939.233 287.139.850
20. Passività finanziarie di negoziazione 1.591.375 2.050.934
40. Derivati di copertura 12.790.021 10.189.897
60. Passività fiscali 2.071.660 2.702.779
a) correnti - 727.999
b) differite 2.071.660 1.974.780
70. Passività associate ad attività in via di dismissione 144.809.174 134.076.845
80. Altre passività 269.402.403 221.813.101
90. Trattamento di fine rapporto del personale 33.771.157 53.637.292
100. Fondi per rischi e oneri 99.946.159 114.706.496
a) impegni e garanzie rilasciate 12.705.957 9.431.389
c) altri fondi per rischi e oneri 87.240.202 105.275.107
110. Riserve da valutazione 135.022.143 134.679.645
140. Riserve 479.891.979 509.620.338
150. Sovrapprezzi di emissione 126.318.353 126.318.353
160. Capitale 155.247.762 155.247.762
180. Utile (Perdita) d'esercizio (+/-) 41.500.722 (29.596.483)
Totale del passivo e del patrimonio netto 13.537.937.598 13.397.391.079

Banco di Sardegna Società per azioni

Capitale sociale € 155.247.762 interamente versato Codice Fiscale e Numero di Iscrizione al Registro Imprese 01564560900 Sede Sociale in Cagliari Sede amministrativa e Direzione generale in Sassari

Conto economico al 31 dicembre 2020

(in unità di Euro)
Voci 2020 2019
10. Interessi attivi e proventi assimilati 198.967.042 218.006.689
di cui: interessi attivi calcolati con il metodo dell'interesse effettivo 198.551.493 216.963.447
20. Interessi passivi e oneri assimilati (7.734.312) (11.472.566)
30. Margine di interesse 191.232.730 206.534.123
40. Commissioni attive 150.950.271 154.625.627
50. Commissioni passive (6.631.265) (6.725.291)
60. Commissioni nette 144.319.006 147.900.336
70. Dividendi e proventi simili 289.105 841.031
80. Risultato netto dell'attività di negoziazione 286.204 738.706
90. Risultato netto dell'attività di copertura (76.106) (152.806)
100. Utili (perdite) da cessione o riacquisto di: 23.830.977 30.405.083
a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 23.145.823 21.705.019
b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività 687.626 8.700.064
l
i
c) passività finanziarie
(2.472) -
110. Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair
value con impatto a conto economico (101.032) (2.715.830)
a) attività e passività finanziarie designate al fair value - -
b) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value (101.032) (2.715.830)
120. Margine di intermediazione 359.780.884 383.550.643
130. Rettifiche/Riprese di valore nette per rischio di credito di: (53.355.852) (84.639.598)
a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività
(53.342.870)
(12.982)
(84.925.084)
285.486
140. l
i
Utili/perdite da modifiche contrattuali senza cancellazioni
(65.830) (494.803)
150. Risultato netto della gestione finanziaria 306.359.202 298.416.242
160. Spese amministrative: (264.460.742) (323.380.867)
a) spese per il personale (135.760.966) (195.857.067)
b) altre spese amministrative (128.699.776) (127.523.800)
170. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (3.553.456) 2.300.817
a) impegni e garanzie rilasciate (3.265.789) 3.278.609
b) altri accantonamenti netti (287.667) (977.792)
180. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali (14.609.094) (13.472.043)
190. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività immateriali (103.949) (111.183)
200. Altri oneri/proventi di gestione 25.814.013 25.614.982
210. Costi operativi (256.913.228) (309.048.294)
220. Utili (Perdite) delle partecipazioni - (17.123.751)
250. Utili (Perdite) da cessione di investimenti 17.090 (26.622)
260. Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte 49.463.064 (27.596.483)
270. Imposte sul reddito d'esercizio dell'operatività corrente (7.962.342) (1.814.058)
280. Utile (Perdita) della operatività corrente al netto delle imposte 41.500.722 (29.596.483)
290. Utile (Perdita) delle attività operative cessate al netto delle imposte - -
300. Utile (Perdita) di esercizio 41.500.722 (29.596.483)

Bibanca Società per azioni

Capitale Sociale € 74.458.607 interamente versato Codice Fiscale e Numero di Iscrizione al Registro Imprese 01583450901 Sede Sociale in Sassari

Stato patrimoniale al 31 dicembre 2020

(in unità di Euro)
Voci dell'attivo
2020
2019
10. Cassa e disponibilità liquide 1.448 2.261
20. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico - -
a) attività finanziarie detenute per la negoziazione - -
b) attività finanziarie designate al fair value - -
30. c) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività
-
11.538.812
-
10.956.484
40. l
i
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
1.520.318.504 1.525.447.193
a) crediti verso banche 84.206.875 242.845.747
b) crediti verso clientela 1.436.111.629 1.282.601.446
50. Derivati di copertura - -
60. Adeguamento di valore delle attività finanziarie in oggetto di copertura - -
70. i
(/ )
Partecipazioni
- -
80. Attività materiali 12.244.382 12.455.552
90. Attività immateriali 4.231.255 5.105.732
di cui
- avviamento - -
100. Attività fiscali 19.684.447 21.290.264
a) correnti 1.304.433 790.290
b) anticipate 18.380.014 20.499.974
110. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione - -
120. Altre attività 18.607.413 13.619.013
Totale dell'attivo 1.586.626.261 1.588.876.499

Bibanca Società per azioni Capitale sociale € 74.458.607 interamente versato Codice Fiscale e Numero di Iscrizione al Registro Imprese 01583450901 Sede Sociale in Sassari

Voci del passivo e del patrimonio netto 2020 2019
10. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 1.232.502.006 1.262.542.693
a) debiti verso banche 1.080.620.229 1.129.271.319
b) debiti verso clientela 145.382.146 120.114.313
c) titoli in circolazione 6.499.631 13.157.061
20. Passività finanziarie di negoziazione - -
30. Passività finanziarie designate al fair value - -
40. Derivati di copertura - -
50. Adeguamento di valore delle passività finanziarie oggetto di copertura - -
60. i
(/ )
Passività fiscali
586.285 1.286.768
a) correnti - 740.290
b) differite 586.285 546.478
70. Passività associate ad attività in via di dismissione - -
80. Altre passività 45.035.528 29.734.596
90. Trattamento di fine rapporto del personale 2.073.658 2.490.326
100. Fondi per rischi e oneri 9.270.572 9.828.313
a) Impegni e garanzie rilasciate 33.882 28.685
b) quiescenza e obblighi simili - -
c) altri fondi per rischi e oneri 9.236.690 9.799.628
110. Riserve da valutazione 233.282 (308.404)
120. Azioni rimborsabili - -
130. Strumenti di capitale - -
140. Riserve 69.781.772 60.643.870
150. Sovrapprezzi di emissione 139.067.612 139.067.612
160. Capitale 74.458.607 74.458.607
170. Azioni proprie (-) (5.784) (5.784)
180. Utile (Perdita) d'esercizio (+/-) 13.622.724 9.137.902
Totale del passivo e del patrimonio netto 1.586.626.261 1.588.876.499

Bibanca Società per azioni

Capitale sociale € 74.458.607 interamente versato Codice Fiscale e Numero di Iscrizione al Registro Imprese 01583450901 Sede Sociale in Sassari

Conto economico al 31 dicembre 2020

(in unità di Euro)
Voci 2020 2019
10. Interessi attivi e proventi assimilati 59.808.313 52.409.498
di cui: interessi attivi calcolati con il metodo dell'interesse effettivo 59.797.731 52.395.937
20. Interessi passivi e oneri assimilati (11.546.540) (8.942.961)
30. Margine di interesse 48.261.773 43.466.537
40. Commissioni attive 50.302.525 50.520.641
50. Commissioni passive (32.086.484) (32.876.970)
60. Commissioni nette 18.216.041 17.643.671
70. Dividendi e proventi simili 61.107 67.893
80. Risultato netto dell'attività di negoziazione (1.027) 73.581
90. Risultato netto dell'attività di copertura - -
100. Utili (perdite) da cessione o riacquisto di: - -
a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato - -
b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva - -
c) passività finanziarie - -
110. Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair
value con impatto a conto economico - (45.466)
a) attività e passività finanziarie designate al fair value - -
b) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value - (45.466)
120. Margine di intermediazione 66.537.894 61.206.216
130. Rettifiche/Riprese di valore nette per rischio di credito di: (6.065.693) (6.258.365)
a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (6.065.693) (6.258.365)
b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva - -
140. Utili/perdite da modifiche contrattuali senza cancellazioni - -
150. Risultato netto della gestione finanziaria 60.472.201 54.947.851
160. Spese amministrative: (40.825.306) (41.162.450)
a) spese per il personale (10.004.053) (12.656.702)
b) altre spese amministrative (30.821.253) (28.505.748)
170. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (2.165.078) (5.085.700)
a) impegni e garanzie rilasciate (5.197) 12.922
b) altri accantonamenti netti (2.159.881) (5.098.622)
180. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali (410.596) (409.629)
190. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività immateriali (1.829.471) (1.587.905)
200. Altri oneri/proventi di gestione 5.149.643 7.731.870
210. Costi operativi (40.080.808) (40.513.814)
220. Utili (Perdite) delle partecipazioni - -
250. Utili (Perdite) da cessione di investimenti 2.000 -
260. Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte 20.393.393 14.434.037
270. Imposte sul reddito d'esercizio dell'operatività corrente (6.770.669) 5.296.135
280. Utile (Perdita) della operatività corrente al netto delle imposte 13.622.724 9.137.902
290. Utile (Perdita) delle attività operative cessate al netto delle imposte - -
300. Utile (Perdita) di esercizio 13.622.724 9.137.902

Nadia

Società per azioni a socio unico Capitale sociale € 87.000.000 interamente versato Codice Fiscale e Numero di Iscrizione al Registro Imprese 01795510237 Sede Sociale in Modena

Stato patrimoniale al 31 dicembre 2020

(in unità di Euro)
Voci dell'attivo 2020 2019
Investimenti immobiliari 176.057.072 174.994.797
Immobilizzazioni materiali destinate all'amministrazione aziendale 8.593.027 8.759.521
Altre immobilizzazioni materiali 946.626 1.009.694
Immobilizzazioni immateriali 444.147 445.707
Attività finanziare valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 36.552 36.552
Crediti per imposte anticipate 3.278.495 3.286.753
Altri crediti tributari non correnti 1.596 1.596
Crediti commerciali e altri crediti non correnti 1.046 7.097
-di cui verso altri 1.046 7.097
Totale attività non correnti 189.358.561 188.541.717
Rimanenze di beni 8.857.322 9.234.969
Altri crediti tributari correnti 1.551.276 2.544.120
Crediti commerciali e altri crediti correnti 2.207.639 817.929
-di cui verso clienti 95.940 138.434
-di cui verso Controllante e società controllate dalla Controllante 1.876.095 645.492
-di cui verso altri 235.604 34.003
Crediti per imposte correnti - 196.784
Disponibilità liquide 521 486
-di cui verso Controllante e società controllate dalla Controllante - -
-di cui Cassa 521 486
Totale attività correnti 12.616.758 12.794.288
Attività non correnti destinate alla vendita 1.335.000 -
Totale attività 203.310.319 201.336.005

Nadia

Società per azioni a socio unico Capitale sociale € 87.000.000 interamente versato Codice Fiscale e Numero di Iscrizione al Registro Imprese 01795510237 Sede Sociale in Modena

(in unità di Euro)
Voci del passivo e del patrimonio netto 2020 2019
Capitale sociale 87.000.000 87.000.000
Riserva da valutazione 21.440.375 21.440.375
Altre riserve 40.039.275 50.897.597
Utile/(perdita) d'esercizio (392.274) (10.858.322)
Patrimonio netto 148.087.376 148.479.650
Debiti verso banche e altri finanziatori non correnti 2.158.489 2.335.608
-di cui verso Controllante e società controllate dalla Controllante 1.733.884 1.869.551
-di cui verso altri 424.605 466.057
Debiti per imposte differite 13.391.575 13.391.575
Fondi per rischi ed oneri 220.836 169.896
Totale passività non correnti 15.770.900 15.897.079
Debiti verso banche e altri finanziatori correnti 35.811.065 34.813.733
-di cui verso Controllante e società controllate dalla Controllante 35.772.729 34.778.636
-di cui verso altri 38.336 35.097
Debiti commerciali e altri debiti correnti 3.495.409 2.109.724
-di cui verso fornitori 2.263.884 1.730.151
-di cui verso Controllante e società controllate dalla Controllante 835.903 225.202
-di cui verso altri 395.622 154.371
Debiti per imposte correnti 115.197 -
Altri debiti tributari 30.372 35.818
Totale passività correnti 39.452.043 36.959.275
Passività direttamente associabili ad attività destinate alla vendita - -
Totale passività 55.222.943 52.856.354
Totale passività e patrimonio netto 203.310.319 201.336.004

Nadia

Società per azioni a socio unico Capitale sociale € 87.000.000 interamente versato Codice Fiscale e Numero di Iscrizione al Registro Imprese 01795510237 Sede Sociale in Modena

Conto economico al 31 dicembre 2020

(in unità di Euro)
Voci del conto economico 2020 2019
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 9.912.013 9.650.232
-di cui da Controllante e società controllate dalla Controllante 7.405.417 7.284.347
-di cui da altri 2.506.596 2.365.885
Variazione delle rimanenze prodotti in corso di lavorazione (377.647) (1.008.228)
Altri ricavi e proventi 1.054.316 850.235
-di cui da Controllante e società controllate dalla Controllante 206.192 225.432
-di cui da altri 848.124 624.803
Totale valore della produzione 10.588.682 9.492.239
Costi per servizi (2.886.507) (3.612.893)
-di cui da Controllante e società controllate dalla Controllante (417.981) (559.850)
-di cui da altri (2.468.526) (3.053.043)
Costi per godimento di beni di terzi (32.540) (16.105)
Ammortamenti e svalutazioni (4.761.495) (14.000.886)
-di cui svalutazioni da Investimenti immobiliari (1.462.242) (10.937.766)
-di cui svalutazioni da Immobilizzazioni immateriali - -
-di cui svalutazioni da Crediti compresi nelle attività correnti (54.081) (34.370)
-di cui ammortamenti da Investimenti immobiliari (2.846.741) (2.660.230)
-di cui ammortamenti da Immobilizzazioni materiali destinate all'amministrazione
aziendale
(166.493) (166.493)
-di cui ammortamenti da Altre immobilizzazioni (230.378) (191.467)
-di cui ammortamenti da Immobilizzazioni immateriali (1.560) (10.560)
Accantonamenti ai fondi per rischi ed oneri (50.940) -
Oneri diversi di gestione (2.365.109) (2.178.081)
Totale costo della produzione (10.096.591) (19.807.965)
Risultato operativo 492.091 (10.315.726)
Dividendi - -
Proventi finanziari - 132
-di cui da Controllante e società controllate dalla Controllante - 130
-di cui da altri - 2
Oneri finanziari (218.894) (311.879)
-di cui da Controllante e società controllate dalla Controllante (218.867) (311.261)
-di cui da altri (27) (618)
Svalutazione di partecipazioni -
Risultato ante imposte 273.197 (10.627.473)
Imposte (665.471) (230.849)
-di cui correnti (625.775) 59.747
-di cui anticipate/differite (39.696) (290.596)
Risultato netto d'esercizio dell'attività corrente (392.274) (10.858.322)
Risultato delle attività cessate al netto delle imposte - -
Risultato netto dell'esercizio (392.274) (10.858.322)

Modena Terminal Società a responsabilità limitata a socio unico Capitale sociale € 8.000.000 interamente versato Codice Fiscale e Numero di Iscrizione al Registro Imprese 00993810365 Sede Sociale in Campogalliano

Stato patrimoniale al 31 dicembre 2020

(in unità di Euro)
Voci dell'attivo 2020 2019
B) Immobilizzazioni, con separata indicazione di quelle concesse in
locazione finanziaria:
I. Immobilizzazioni immateriali 9.208 15.473
II. immobilizzazioni materiali 13.071.245 12.071.893
Totale immobilizzazioni, con separata indicazione di quelle concesse
in locazione finanziaria 13.080.453 12.087.366
C) Attivo circolante:
I. Rimanenze: 75.319 65.526
II. Crediti, con separata indicazione, di quelle concesse in locazione
finanziaria:
- esigibili entro l'esercizio 1.682.835 1.711.832
- esigibili oltre l'esercizio 8.126 8.141
IV. Disponibilità liquide 332 891
Totale attivo circolante 1.766.612 1.783.390
D) Ratei e risconti, con separata indicazione del disaggio su prestiti 10.313 7.009
Totale dell'attivo 14.857.378 13.877.765

Modena Terminal Società a responsabilità limitata a socio unico Capitale sociale € 8.000.000 interamente versato Codice Fiscale e Numero di Iscrizione al Registro Imprese 00993810365 Sede Sociale in Campogalliano

(in unità di Euro)
Voci del passivo e del patrimonio netto 2020 2019
A) Patrimonio netto:
I. Capitale 8.000.000 8.000.000
II. Riserva da sovrapprezzo delle azioni 1.032.135 1.032.135
IV. Riserva legale 231.964 198.949
VII. Altre riserve 1.313.131 685.840
VIII. Utili (perdite) portati a nuovo - -
IX. Utile (perdita) d'esercizio 727.122 660.307
Totale patrimonio netto 11.304.352 10.577.231
B) Fondi per rischi ed oneri
C) Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato 661.852 623.985
D) Debiti, con separata indicazione, per ciascuna voce, degli importi
esigibili oltre l'esercizio successivo:
- esigibili entro l'esercizio successivo 2.642.657 2.435.225
- esigibili oltre l'esercizio successivo 155.851 214.503
Totale debiti, con separata indicazione, per ciascuna voce, degli
importi esigibili oltre l'esercizio successivo
2.798.508 2.649.728
E) Ratei e risconti passivi 92.666 26.821
Totale del passivo e patrimonio netto 14.857.378 13.877.765
(in unità di Euro)
Conti d'ordine 2020 2019
Fidejussioni a favore di terzi 340.000 250.000
Beni di terzi in deposito presso la società 64.365.985 75.437.624
Totale conti d'ordine e di garanzia 64.705.985 75.687.624

Modena Terminal Società a responsabilità limitata a socio unico Capitale sociale € 8.000.000 interamente versato Codice Fiscale e Numero di Iscrizione al Registro Imprese 00993810365 Sede Sociale in Campogalliano

Conto economico al 31 dicembre 2020

(in unità di Euro)
Voci 2020 2019
A) Valore della produzione:
1) ricavi delle vendite e delle prestazioni 5.881.518 5.679.346
5) altri ricavi e proventi, con separata indicazione dei contributi in
conto esercizio
302.102 236.428
Totale valore della produzione 6.183.620 5.915.774
B) Costi della produzione:
6) per materie prime, sussidiarie, di consumo 143.760 77.138
7) per servizi 2.489.256 2.370.313
8) per godimento di beni di terzi 55.182 47.847
9) per il personale 1.387.434 1.362.779
10) ammortamenti e svalutazioni:
a) ammortamento delle immobilizzazioni immateriali 10.464 10.940
b) ammortamento delle immobilizzazioni materiali 780.395 749.706
c) Alttre svalutazioni di immobilizzazioni - 28.106
d) svalutazione dei crediti compresi nell'attivo circolante delle
disponibilità liquide
7.045 7.958
11) variazioni delle rimanenze di materie prime, sussidiarie, di
consumo e merci
(12.793) 11.160
14) oneri diversi di gestione 263.653 241.779
Totale costi della produzione 5.124.396 4.907.726
Differenza tra valore e costi della produzione (A - B) 1.059.224 1.008.048
C) Proventi e oneri finanziari:
16) altri proventi finanziari
17) interessi e altri oneri finanziari, con separata indicazione di
- 2
quelli
da imprese controllate e collegate e verso controllanti
(20.301) (12.294)
Totale proventi e oneri finanziari (20.301) (12.292)
Risultato prima delle imposte 1.038.923 995.756
20) imposte sul reddito d'esercizio, correnti, differite e anticipate 311.801 335.449
21) Utile (perdita) d'esercizio 727.122 660.307

BPER Credit Management Società consortile per azioni

Capitale sociale € 1.000.000 interamente versato Codice Fiscale e Numero di Iscrizione al Registro Imprese 03667810364 Sede Sociale in Modena

Stato patrimoniale al 31 dicembre 2020

(in unità di Euro)
Voci dell'attivo 2020 2019
B) Immobilizzazioni:
I. Immobilizzazioni immateriali 23.320 21.813
II. immobilizzazioni materiali 246.213 234.150
III. Immobilizzazioni finanziarie -
Totale immobilizzazioni 269.533 255.963
C) Attivo circolante:
II. Crediti:
1) verso clienti
- esigibili entro l'esercizio successivo
4) verso controllanti
- esigibili entro l'esercizio successivo -
5) verso imprese sottoposte al controllo della controllante
- esigibili entro l'esercizio successivo 263.770 127.213
5 bis) per crediti tributari
- esigibili entro l'esercizio successivo 108.450 139.639
- esigibili oltre l'esercizio successivo
5 ter) per imposte anticipate
- esigibili entro l'esercizio successivo 112.955 156.263
- esigibili oltre l'esercizio successivo
5 quater) verso altri
- esigibili entro l'esercizio successivo - 59
- esigibili oltre l'esercizio successivo
III. Attività finanziarie:
6) altri titoli
IV. Disponibilità liquide:
- depositi bancari 4.872.421 3.421.874
- denaro e valori in cassa
Totale attivo circolante 5.357.596 3.845.048
D) Ratei e risconti attivi 23.725 14.915
Totale dell'attivo 5.650.854 4.115.926

BPER Credit Management Società consortile per azioni

Capitale sociale € 1.000.000 interamente versato Codice Fiscale e Numero di Iscrizione al Registro Imprese 03667810364 Sede Sociale in Modena

(in unità di Euro)
Voci del passivo e del patrimonio netto 2020 2019
A) Patrimonio netto:
I. Capitale 1.000.000 1.000.000
II. Riserva da sovrapprezzo delle azioni
III. Riserva di rivalutazione - -
IV. Riserva legale - -
VI. Altre riserve - -
IX. Utile (perdita) d'esercizio - -
Totale patrimonio netto 1.000.000 1.000.000
B) Fondi per rischi ed oneri 414.657 560.061
C) Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato 12.199 9.790
D) Debiti:
7) debiti verso fornitori
- esigibili entro l'esercizio successivo 609.675 468.552
11) debiti verso controllanti
- esigibili entro l'esercizio successivo
11 bis) debiti verso imprese sottoposte al controllo della
3.274.370 1.698.000
ll -
esigibili entro l'esercizio successivo
296.040 324.498
12) debiti tributari
- esigibili entro l'esercizio successivo 15.223 29.674
13) debiti verso istituti di previdenza e sicurezza sociale
- esigibili entro l'esercizio successivo 11.589 9.911
14) altri debiti
- esigibili entro l'esercizio successivo 17.101 15.440
Totale debiti 4.223.998 2.546.075
E) Ratei e risconti passivi - -
Totale del passivo e del patrimonio netto 5.650.854 4.115.926

BPER Credit Management Società consortile per azioni

Capitale sociale € 1.000.000 interamente versato Codice Fiscale e Numero di Iscrizione al Registro Imprese 03667810364 Sede Sociale in Modena

Conto economico al 31 dicembre 2020

(in unità di Euro)
Voci 2020 2019
A) Valore della produzione:
1) ricavi delle vendite e delle prestazioni 16.028.579 18.393.950
5) altri ricavi e proventi 12.556 33.534
Totale ricavi della produzione 16.041.135 18.427.484
B) Costi della produzione:
6) per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci (27.236) (19.895)
7) per servizi (14.844.168) (17.386.957)
8) per godimento di beni di terzi (770.748) (763.302)
9) per il personale: (226.322) (160.025)
a) salari e stipendi (170.953) (126.586)
b) oneri sociali (40.047) (20.621)
c) trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato (2.431) (2.071)
d) trattamento di quiescenza e simili (12.891) (10.747)
e) altri costi - -
10) ammortamenti e svalutazioni: (97.915) (78.754)
a) ammortamento delle immobilizzazioni immateriali (17.979) (12.800)
b) ammortamento delle immobilizzazioni materiali (79.936) (65.954)
14) oneri diversi di gestione (28.545) (32.220)
Totale costi della produzione (15.994.934) (18.441.153)
Differenza tra valore e costi della produzione (A - B) 46.201 (13.669)
C) Proventi e oneri finanziari:
15) proventi da partecipazioni - 2.453
16) altri proventi finanziari 14.607 23.037
17) interessi e altri oneri finanziari - (335)
17 bis) utili e perdite su cambi
Totale proventi e oneri straordinari 14.607 25.155
Risultato prima delle imposte (A - B +/- C +/- D) 60.808 11.486
20) imposte sul reddito d'esercizio (60.808) (11.486)
21) Utile (perdita) d'esercizio - -

Numera Sistemi e Informatica Società per azioni

Capitale sociale € 2.065.840 interamente versato Codice Fiscale e Numero di Iscrizione al Registro Imprese 01265230902 Sede Sociale in Sassari

Stato patrimoniale al 31 dicembre 2020

(in unità di Euro)
Voci dell'attivo 2020 2019
B) Immobilizzazioni:
I. Immobilizzazioni immateriali 775.814 216.166
II. immobilizzazioni materiali 9.854.668 8.605.808
III. Immobilizzazioni finanziarie 1.100 6.141
Totale immobilizzazioni 10.631.582 8.828.115
C) Attivo circolante:
II. Crediti, con separata indicazione per ciascuna voce degli importi esigibili
oltre l'esercizio successivo:
3.636.193 3.222.510
IV. Disponibilità liquide 1.559.855 3.129.956
Totale attivo circolante 5.196.048 6.352.466
D) Ratei e risconti con separata indicazione del disaggio su prestiti 262.627 168.231
Totale dell'attivo 16.090.257 15.348.812
(in unità di Euro)
Voci del passivo e del patrimonio netto 2020 2019
A) Patrimonio netto:
I. Capitale 2.065.840 2.065.840
IV. Riserva legale 413.168 413.168
VII. Altre riserve 4.904.617 4.477.931
IX. Utile (perdita) d'esercizio 1.496.963 656.439
Totale patrimonio netto 8.880.588 7.613.378
B) Fondi per rischi ed oneri 18.308 482.428
C) Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato 659.148 691.853
D) Debiti, con separata indicazione per ciascuna voce degli importi esigibili oltre
l'esercizio successivo:
6) acconti
7) debiti verso fornitori 863.416 659.694
11) debiti verso controllante
- esigibili entro 12 mesi 592.602 799.989
- esigibili oltre 12 mesi 3.640.885 4.045.139
11-bis) Debiti verso imprese sottoposte al controllo delle controllanti 69 111.654
12) debiti tributari 222.972 167.795
13) debiti verso istituti di previd. e di sic. sociale 125.407 139.251
14) altri debiti 275.507 255.521
Totale debiti 5.720.858 6.179.043
E) Ratei e risconti, con separata indicazione dell'aggio su prestiti 811.355 382.110
Totale del passivo e patrimonio netto 16.090.257 15.348.812

Numera Sistemi e Informatica Società per azioni

Capitale sociale € 2.065.840 interamente versato Codice Fiscale e Numero di Iscrizione al Registro Imprese 01265230902 Sede Sociale in Sassari

Conto economico al 31 dicembre 2020

(in unità di Euro)
Voci 2020 2019
A) Valore della produzione:
1) ricavi delle vendite e delle prestazioni 9.934.745 8.420.205
5) altri ricavi e proventi 1.307.326 1.192.158
Totale valore della produzione 10.742.071 9.612.363
B) Costi della produzione:
6) per materie prime, sussidiarie, di consumo 19.640 10.712
7) per servizi 2.391.555 2.248.330
8) per godimento di beni di terzi 1.272.208 1.233.912
9) per il personale:
a) salari e stipendi 2.560.000 2.516.630
b) oneri sociali 650.415 665.182
c) trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato 163.797 160.859
e) altri costi e oneri del personale 66 124.197
10) ammortamenti e svalutazioni:
a) ammortamento delle immobilizzazioni immateriali 310.876 175.317
b) ammortamento delle immobilizzazioni materiali 1.249.442 1.094.857
d) svalutazione dei crediti compresi nell'attivo circolante delle disponibilità liquide 439 413
12) accantonamento per rischi -
13) altri accantonamenti -
14) oneri diversi di gestione 239.920 508.394
Totale costi della produzione 8.858.358 8.738.803
Differenza tra valore e costi della produzione (A - B) 1.883.713 873.560
C) Proventi e oneri finanziari:
16) altri proventi finanziari 64 53
17) interessi e altri oneri finanziari 23.986 28.673
Totale proventi e oneri finanziari (23.922) (28.620)
F) Risultato prima delle imposte (A - B +/- C +/- D) 1.859.791 844.940
20) imposte sul reddito d'esercizio, correnti, differite, anticipate 362.828 188.501
21) Utile (perdita) d'esercizio 1.496.963 656.439

Sardaleasing Società per azioni

Capitale Sociale € 152.632.074 interamente versato Codice Fiscale e Numero di Iscrizione al Registro Imprese 00319850905 Sede Sociale in Sassari

Stato patrimoniale al 31 dicembre 2020

(in unità di Euro)
Voci dell'attivo 2020 2019
10. Cassa e disponibilità liquide 3.076 2.302
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto
20. economico
a) attività finanziarie detenute per la negoziazione - -
b) attività finanziarie designate al fair value - -
c) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività
81.590.123 85.148.756
30. complessiva 191.178 60.000
40. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 3.166.727.966 3.097.208.862
a) crediti verso banche 22.888.334 15.762.744
b) crediti verso società finanziarie 70.900.671 102.066.818
c) crediti verso clientela 3.072.938.961 2.979.379.300
80. Attività materiali 43.056.757 34.880.713
90. Attività immateriali 3.039.353 2.916.541
di cui
- avviamento - -
100. Attività fiscali
a) correnti 739.269
b) anticipate 31.972.998 40.093.967
130. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione - -
120. Altre attività 58.777.190 55.970.071
3.385.358.641 3.317.020.481
(in unità di Euro)
Voci del passivo e del patrimonio netto 2020 2019
10. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 3.194.333. 3.121.478.103
a) debiti 3.194.333. 3.121.478.103
b) titoli in circolazione -
20. Passività finanziarie di negoziazione 509. 639.477
60. Passività fiscali - -
a) correnti -
b) differite - -
80. Altre passività 60.164. 69.493.426
90. Trattamento di fine rapporto del personale 1.500. 1.990.153
100. Fondi per rischi e oneri 7.350. 5.173.276
a) impegni e garanzie rilasciate 189. 122.211
b) quiescenza ed obblighi simili - -
c) altri fondi rischi ed oneri 7.160. 5.051.065
110. Capitale 152.632. 184.173.750
140. Sovrapprezzi di emissione 3.157. 3.157.000
150. Riserve (41.149.7 -
41.149.707
160. Riserve da valutazione 3.603. 3.606.679
170. Utile (Perdita) d'esercizio 3.258. -
31.541.676
Totale del passivo e del patrimonio netto 3.385.358 3.317.020.481

Sardaleasing Società per azioni

Capitale Sociale € 152.632.074 interamente versato Codice Fiscale e Numero di Iscrizione al Registro Imprese 00319850905 Sede Sociale in Sassari

(in unità di Euro)
Voci 2020 2019
10. Interessi attivi e proventi assimilati 61.621.000 62.898.167
di cui: interessi attivi calcolati con il metodo dell'interesse effettivo 61.511.068 62.887.719
20. Interessi passivi e oneri assimilati (10.352.388) (13.367.312)
30. Margine di interesse 51.268.612 49.530.855
40. Commissioni attive 1.534.544 1.653.746
50. Commissioni passive (1.281.739) (1.291.626)
60. Commissioni nette 252.805 362.120
80. Risultato netto dell'attività di negoziazione (35.020) (73.422)
100. Utili (perdite) da cessione o riacquisto di:
a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (709.042) (2.749.723)
b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva - -
c) passività finanziarie - -
110. Risultato netto delle attività e passività finanziarie valutate al fair value con
impatto a conto economico
- -
a) attività e passività finanziarie designate al fair value -
(2.148.943)
-
(4.996.993)
b) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value
120. Margine di intermediazione
48.628.412 42.072.837
130. Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito di: (30.390.335) (49.207.022)
a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (30.390.335) (49.207.022)
b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva - -
140. Utili/Perdite da modifiche contrattuali senza cancellazioni (339.315)
150. Risultato netto della gestione finanziaria -
18.238.077
(7.473.500)
160. Spese amministrative: (13.187.173) (15.477.109)
(7.367.400) (9.500.650)
a) spese per il personale (5.819.773) (5.976.459)
170. b) altre spese amministrative
Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri
(1.153.479) (962.508)
a) impegni e garanzie rilasciate (67.474) 13.739
(1.086.005) (976.247)
180. b) altri accantonamenti netti
Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali
(1.565.445) (12.678.095)
190. Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali (1.348.689) (1.217.846)
200. Altri oneri/proventi di gestione 778.987 558.175
210. Costi operativi (16.475.799) (29.777.383)
260. Utile (perdita) dell'operatività corrente al lordo delle imposte 1.762.278 (37.250.883)
270. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente 1.496.229 5.709.207
280. Utile (perdita) della operatività corrente al netto delle imposte 3.258.507 (31.541.676)
300. Utile (perdita) d'esercizio 3.258.507 (31.541.676)

Tholos Società per azioni a socio unico Capitale Sociale € 52.015.811 interamente versato Codice Fiscale e Numero di Iscrizione al Registro Imprese 01368020903 Sede Sociale in Sassari

Stato patrimoniale al 31 dicembre 2020

(in unità di Euro)
Voci dell'attivo 2020 2019
B) Immobilizzazioni:
I. Immobilizzazioni immateriali
II. immobilizzazioni materiali 45.272.637 47.803.094
Totale immobilizzazioni 45.272.637 47.803.094
C) Attivo circolante:
I. Rimanenze:
- materie prime, semilavorati e prodotti finiti 7.450.527 7.550.527
II. Crediti:
- esigibili entro l'esercizio successivo 541.090 1.471.195
- esigibili oltre l'esercizio successivo 1.536 2.111
IV. Disponibilità liquide 6.707.602 5.780.351
Totale attivo circolante 14.700.755 14.804.184
D) Ratei e risconti
- risconti attivi 17.951 5.679
Totale dell'attivo 59.991.343 62.612.957
(in unità di Euro)
Voci del passivo e del patrimonio netto 2020 2019
A) Patrimonio netto:
I. Capitale 52.015.811 52.015.811
III Riserva di rivalutazione - -
IV. Riserva legale 1.782.822 1.782.822
VI. Riserva statutaria 2.974.437 2.928.476
VII. Altre riserve - -
IX. Utile (perdita) d'esercizio (854.573) 45.961
Totale patrimonio netto
55.918.497
56.773.070
B) Fondi per rischi ed oneri - -
C) Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato - -
D) Debiti:
- esigibili entro l'esercizio successivo 1.900.669 1.865.986
- esigibili oltre l'esercizio successivo 2.172.177 3.973.901
E) Ratei e risconti passivi - -
- ratei passivi - -
Totale del passivo e del patrimonio netto
59.991.343
62.612.957

Tholos Società per azioni a socio unico Capitale Sociale € 52.015.811 interamente versato Codice Fiscale e Numero di Iscrizione al Registro Imprese 01368020903 Sede Sociale in Sassari

Conto economico al 31 dicembre 2020

(in unità di Euro)
Voci 2020 2019
A) Valore della produzione:
1) ricavi delle vendite e delle prestazioni 3.091.013 3.098.935
2) variazione delle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione,
semilavorati e finiti
- -
5) altri ricavi e proventi 141.364 112.976
Totale valore della produzione 3.232.377 3.211.911
B) Costi della produzione:
7) per servizi 1.272.404 587.960
10) ammortamenti e svalutazioni
a) ammortamento delle immobilizzazioni immateriali - -
b) ammortamento delle immobilizzazioni materiali 2.017.877 2.018.841
c) svalutazione immobili 136.620 -
d) svalutazione dei crediti compresi nell'attivo circolante - -
11) variazioni delle rimanenze di materie prime, sussidiarie di
consumo e di merci
100.000 -
14) oneri diversi di gestione 519.289 493.722
Totale costi della produzione 4.046.190 3.100.523
Differenza tra valore e costi della produzione (A - B) (813.813) 111.388
C) Proventi e oneri finanziari:
16) altri proventi finanziari 2 86
17) interessi e altri oneri finanziari 40.762 50.741
Totale proventi e oneri finanziari (40.760) (50.655)
Risultato prima delle imposte (A - B +/- C +/- D) (854.573) 60.733
20) imposte sul reddito d'esercizio - 14.772
- imposte correnti - 14.772
- imposte differite - -
21) Utile (perdita) d'esercizio (854.573) 45.961

Optima s.p.a. SIM Società per azioni a socio unico

Capitale Sociale € 13.000.000 interamente versato Codice Fiscale e Numero di Iscrizione al Registro Imprese 11218220157 Sede Sociale in Modena

Stato patrimoniale al 31 dicembre 2020

(in unità di Euro)
Voci dell'attivo 2020 2019
10. Cassa e disponibilità liquide 705 394
20. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 6.680.836 6.570.823
a) attività finanziarie detenute per la negoziazione - -
b) attività finanziarie designate al fair value - -
c) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 6.680.836 6.570.823
30. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 54.903.441 49.592.588
40. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 8.071.710 8.738.187
a) crediti verso banche 7.737.181 8.612.780
b) crediti verso società finanziarie 55.538 40.459
c) crediti verso clientela 278.991 84.948
80. Attività materiali 3.952.821 4.314.854
90. Attività immateriali - -
di cui - -
- avviamento - -
100. Attività fiscali: 88.400 149.015
a) correnti 54.992 59.992
b) anticipate 33.408 89.023
120. Altre attività 818.249 548.214
Totale dell'attivo 74.516.162 69.914.075
(in unità di Euro)
Voci del passivo e del patrimonio netto 2020 2019
10. Passività valutate al costo ammortizzato 3.989.427 4.343.549
a) debiti 3.989.427 4.343.549
b) titoli in circolazione - -
60. Passività fiscali 441.545 291.951
a) correnti 62.106 37.959
b) differite 379.439 253.992
80. Altre passività 3.502.725 2.794.384
90. Trattamento di fine rapporto del personale 15.279 12.318
110. Fondi per rischi e oneri: 115.103 103.867
a) impegni e garanzie rilasciate - -
b) quiescenza ed obblighi simili - -
c) altri fondi rischi ed oneri 115.103 103.867
110. Capitale 13.000.000 13.000.000
140. Sovrapprezzi di emissione 8.640.000 8.640.000
150. Riserve 38.122.371 35.473.411
160. Riserve da valutazione 1.204.122 639.478
170. Utile (perdita) d'esercizio 5.485.590 4.615.117
Totale del passivo e del patrimonio netto 74.516.162 69.914.075

Optima s.p.a. SIM Società per azioni a socio unico

Capitale Sociale € 13.000.000 interamente versato Codice Fiscale e Numero di Iscrizione al Registro Imprese 11218220157 Sede Sociale in Modena

Conto economico al 31 dicembre 2020

(in unità di Euro)
Voci 2020 2019
30. Utile/perdita da cessione o riacquisto di: 747.505 552.712
a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato - -
b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 747.505 552.712
c) passività finanziarie - -
40. Risultato netto delle altre attività e delle passività finanziarie valutate al fair
value con impatto conto economico
110.013 175.447
a) attività e passività finanziarie designate al fair value - -
b) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 110.013 175.447
50. Commissioni attive 15.431.760 13.269.864
60. Commissioni passive (382.791) (1.417.509)
70. Interessi attivi e proventi assimilati 868.652 868.200
di cui: interessi attivit calcolati con il metodo dell'interesse effettivo 543.247 612.691
80. Interessi passivi e oneri assimilati (45.313) (18.209)
90. Dividendi e proventi assimilati - -
110. Margine di intermediazione 16.729.826 13.430.505
120. Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito di: (6.154) (6.985)
a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato - -
b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva (6.154) (6.985)
130. Risultato netto della gestione finanziaria 16.723.672 13.423.520
140. Spese amministrative: (8.712.462) (6.872.302)
a) spese per il personale (4.083.235) (3.613.997)
b) altre spese amministrative (4.629.227) (3.258.305)
150. Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri - -
160. Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali (376.726) (176.812)
170. Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali - (7.084)
180. Altri proventi e oneri di gestione 32.975 87.061
190. Costi operativi (9.056.213) (6.969.137)
240. Utile (perdita) dell'attività corrente al lordo delle imposte 7.667.459 6.454.383
250. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (2.181.869) (1.839.266)
260. Utile (perdita) dell'attività corrente al netto delle imposte 5.485.590 4.615.117
280. Utile (perdita) d'esercizio 5.485.590 4.615.117

Estense Covered Bond Società a responsabilità limitata

Capitale Sociale € 10.000 interamente versato Codice fiscale, e numero di iscrizione al Registro delle Imprese di Treviso - Belluno 04362620264 Sede Sociale in Conegliano

Stato patrimoniale al 31 dicembre 2020

(in unità di Euro)
Voci dell'attivo
2020
2019
40. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 36.040 63.669
a) crediti verso banche 36.040 63.669
b) crediti verso società finanziarie
c) crediti verso clientela
100. Attività fiscali: 1.352 4.493
a) correnti 1.352 4.493
b) anticipate
120. Altre attività 12.599 12.866
Totale dell'attivo 49.991 81.028
(in unità di Euro)
Voci del passivo e del patrimonio netto 2020 2019
60. Passività fiscali: 1.191 999
a) correnti 1.191 999
b) differite
80. Altre passività 32.622 63.851
110. Capitale 10.000 10.000
140. Sovrapprezzo di emissione 2.000 2.000
150. Riserve 4.178 4.178
170. Utile (perdita) d'esercizio
Totale del passivo e patrimonio netto 49.991 81.028

Estense Covered Bond Società a responsabilità limitata

Capitale Sociale € 10.000 interamente versato Codice fiscale, e numero di iscrizione al Registro delle Imprese di Treviso - Belluno 04362620264 Sede Sociale in Conegliano

Conto economico al 31 dicembre 2020

(in unità di Euro)
Voci 2020 2019
10. Interessi attivi e proventi assimilati - -
di cui: interessi attivi calcolati con il metodo dell'interesse effettivo - -
30. Margine di interesse - -
50. Commissioni passive - -
60. Commissioni nette - -
120. Margine di intermediazione - -
150. Risultato netto della gestione finanziaria - -
160. Spese amministrative: (107.025) (115.598)
a) spese per il personale (27.627) (28.067)
b) altre spese amministrative (79.398) (87.531)
160. Altri proventi e oneri di gestione 108.311 116.597
210. Costi operativi 1.286 999
260. Utile (perdita) dell'operatività corrente al lordo delle imposte 1.286 999
270. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (1.286) (999)
280. Utile (perdita) della operatività corrente al netto delle imposte - -
300 Utile (perdita) d'esercizio - -

Estense CPT Covered Bond Società a responsabilità limitata

Capitale Sociale € 10.000,00 interamente versato Codice fiscale, e numero di iscrizione al Registro delle Imprese di Treviso - Belluno 04730160266 Sede Sociale in Conegliano

Stato patrimoniale al 31 dicembre 2020

(in unità di Euro)
Voci dell'attivo 2020 2019
40. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 28.071 26.626
a) crediti verso banche 28.071 26.626
b) crediti verso società finanziarie
c) crediti verso clientela
100. Attività fiscali: 270 1.071
a) correnti 270 1.071
b) anticipate
120. Altre attività 14.450 13.290
Totale dell'attivo 42.791 40.987
(in unità di Euro)
Voci del passivo e del patrimonio netto 2020 2019
60. Passività fiscali: 1.202 1.002
a) correnti 1.202 1.002
b) differite
80. Altre passività 31.589 29.985
110. Capitale 10.000 10.000
140. Sovrapprezzo di emissione
150. Riserve
170. Utile (perdita) d'esercizio
Totale del passivo e patrimonio netto 42.791 40.987

Estense CPT Covered Bond Società a responsabilità limitata

Capitale Sociale € 10.000,00 interamente versato Codice fiscale, e numero di iscrizione al Registro delle Imprese di Treviso - Belluno 04730160266 Sede Sociale in Conegliano

Conto economico al 31 dicembre 2020

(in unità di Euro)
Voci 2020 2019
10. Interessi attivi e proventi assimilati
di cui: interessi attivi calcolati con il metodo dell'interesse effettivo
30. Margine di interesse
50. Commissioni passive (500) (504)
60. Commissioni nette (500) (504)
120. Margine di intermediazione (500) (504)
150. Risultato netto della gestione finanziaria (500) (504)
160. Spese amministrative: (118.211) (108.406)
a) spese per il personale (28.514) (28.323)
b) altre spese amministrative (89.697) (80.083)
160. Altri proventi e oneri di gestione 119.998 109.911
210. Costi operativi 1.787 1.505
260. Utile (perdita) dell'operatività corrente al lordo delle imposte 1.287 1.001
270. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (1.287) (1.001)
280. Utile (perdita) della operatività corrente al netto delle imposte - -
300 Utile (perdita) d'esercizio - -

Emilia Romagna Factor Società per azioni

Capitale Sociale € 54.590.910 interamente versato Codice Fiscale e Numero di Iscrizione al Registro Imprese 02231420361 Sede Sociale in Bologna

Stato patrimoniale al 31 dicembre 2020

(in unità di Euro)
Voci dell'attivo
2020
2019
10. Cassa e disponibilità liquide 908 2.366
20. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico - -
a) attività finanziarie detenute per la negoziazione - -
b) attività finanziarie designate al fair value - -
c) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value - -
30. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 1.675.859 1.662.147
40. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 1.055.723.645 1.081.682.219
a) crediti verso banche 7.879.579 9.716.162
b) crediti verso società finanziarie 33.394.218 35.949.606
c) crediti verso clientela 1.014.449.848 1.036.016.451
80. Attività materiali 3.623.089 4.992.053
90. Attività immateriali 5.846.600 5.866.954
di cui
- avviamento 5.468.739 5.468.739
100. Attività fiscali 4.409.331 4.691.662
a) correnti 103.896 462.574
b) anticipate 4.305.435 4.229.088
130. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione - -
120. Altre attività 2.099.085 2.388.971
1.073.378.517 1.101.286.372

Emilia Romagna Factor Società per azioni

Capitale Sociale € 54.590.910 interamente versato Codice Fiscale e Numero di Iscrizione al Registro Imprese 02231420361 Sede Sociale in Bologna

(in unità di Euro)
Voci del passivo e del patrimonio netto
2020
2019
10. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 864.253.757 898.486.609
a) debiti 864.253.757 898.486.609
b) titoli in circolazione - -
20. Passività finanziarie di negoziazione - -
60. Passività fiscali 38.254 48.773
a) correnti - -
b) differite 38.254 48.773
80. Altre passività 56.313.673 55.814.232
90. Trattamento di fine rapporto del personale 952.412 993.866
100. Fondi per rischi e oneri 14.121.838 12.992.299
a) impegni e garanzie rilasciate 7.614 55.549
b) quiescenza ed obblighi simili - -
c) altri fondi rischi ed oneri 14.114.224 12.936.750
110. Capitale 54.590.910 54.590.910
140. Sovrapprezzi di emissione 20.814.175 20.814.175
150. Riserve 57.681.896 52.472.400
160. Riserve da valutazione (119.876) (136.388)
170. Utile (Perdita) d'esercizio 4.731.478 5.209.496
Totale del passivo e del patrimonio netto 1.073.378.517 1.101.286.372

Emilia Romagna Factor Società per azioni

Capitale Sociale € 54.590.910 interamente versato Codice Fiscale e Numero di Iscrizione al Registro Imprese 02231420361 Sede Sociale in Bologna

Conto economico al 31 dicembre 2020

(in unità di Euro)
2020 2019
10. Interessi attivi e proventi assimilati 10.964.980 11.306.226
di cui: interessi attivi calcolati con il metodo dell'interesse effettivo 10.964.980 11.306.226
20. Interessi passivi e oneri assimilati (562.455) (1.245.098)
30. Margine di interesse 10.402.525 10.061.128
40. Commissioni attive 10.586.598 11.194.749
50. Commissioni passive (3.588.062) (3.516.906)
60. Commissioni nette 6.998.536 7.677.843
80. Risultato netto dell'attività di negoziazione (13.823) 2.897
100. Utili (perdite) da cessione o riacquisto di: - -
a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato - -
b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva - -
c) passività finanziarie - -
110. Risultato netto delle attività e passività finanziarie valutate al fair value - -
i
i
a) attività e passività finanziarie designate al fair value
- -
b) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value - -
120. Margine di intermediazione 17.387.238 17.741.868
130. Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito di: (923.770) (961.515)
a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (923.817) (961.530)
b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 47 15
140. Utili/Perdite da modifiche contrattuali senza cancellazioni - -
150. Risultato netto della gestione finanziaria 16.463.468 16.780.353
160. Spese amministrative: (8.709.748) (8.699.203)
a) spese per il personale (5.126.939) (4.997.179)
b) altre spese amministrative (3.582.809) (3.702.024)
170. Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri (1.186.801) (55.549)
a) impegni e garanzie rilasciate 47.935 (55.549)
b) altri accantonamenti netti (1.234.736) -
180. Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali (497.492) (597.868)
190. Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali (216.544) (310.710)
200. Altri oneri/proventi di gestione 1.026.589 382.686
210. Costi operativi (9.583.996) (9.280.644)
260. Utile (perdita) dell'operatività corrente al lordo delle imposte 6.879.472 7.499.709
270. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (2.147.994) (2.290.213)
280. Utile (perdita) della operatività corrente al netto delle imposte 4.731.478 5.209.496
290. Utile (perdita) delle attività operative cessate al netto delle imposte - -
300. Utile (perdita) d'esercizio 4.731.478 5.209.496

SIFA' – Società Italiana Flotte Aziendali Società per azioni

Capitale Sociale € 122.449 interamente versato Codice Fiscale e Numero di Iscrizione al Registro Imprese 02269640229 Sede Sociale in Trento (TN)

Stato patrimoniale al 31 dicembre 2020

(in unità di Euro)
Voci dell'attivo 2020 2019
B) Immobilizzazioni, con separata indicazione di quelle
concesse in locazione finanziaria:
I. Immobilizzazioni immateriali 1.371.244 1.083.705
II. immobilizzazioni materiali 399.218.076 306.288.663
III. Immobilizzazioni finanziarie, con separata indicazione,
per ciascuna voce dei crediti, degli importi esigibili entro - -
l'
i i
i
Totale immobilizzazioni
400.589.320 307.372.368
C) Attivo circolante:
I. Rimanenze 4.115.473 4.439.016
II. Crediti, con separata indicazione, per ciascuna voce, degli importi
esigibili oltre l'esercizio successivo:
- esigibili entro l'esercizio successivo 54.948.352 49.650.339
- esigibili oltre l'esercizio successivo - -
IV. Disponibilità liquide 5.137 13.280
Totale attivo circolante 59.068.962 54.102.635
D) Ratei e risconti 18.428.352 11.901.217
Totale dell'attivo 478.086.634 373.376.220
(in unità di Euro)
Voci del passivo e del patrimonio netto 2020 2019
A) Patrimonio netto:
I. Capitale 122.449 122.449
II. Riserva da sovrapprezzo delle azioni 562.038 562.038
IV. Riserva legale 24.490 24.490
VII. Altre riserve 3.616.740 12.196
VIII. Utili (perdite) portati a nuovo - -
IX. Utile (perdita) d'esercizio 4.712.355 3.604.544
Totale patrimonio netto 9.038.072 4.325.717
B) fondi per rischi e oneri 2.485.268 1.856.461
C) Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato 446.192 296.673
D) Debiti, con separata indicazione, per ciascuna voce, degli
importi esigibili oltre l'esercizio successivo:
- esigibili entro l'esercizio successivo 165.155.462 175.852.367
- esigibili oltre l'esercizio successivo 281.090.527 174.430.999
E) Ratei e risconti passivi: 19.871.113 16.614.003
Totale del passivo e del patrimonio netto 478.086.634 373.376.220

SIFA' – Società Italiana Flotte Aziendali Società per azioni

Capitale Sociale € 122.449 interamente versato Codice Fiscale e Numero di Iscrizione al Registro Imprese 02269640229 Sede Sociale in Trento (TN)

Conto economico al 31 dicembre 2020

(in unità di Euro)
Voci 2020 2019
A) Valore della produzione:
1) ricavi delle vendite e delle prestazioni 153.367.255 110.943.800
4) incrementi per lavori interni 233.940 2.395.582
5) altri ricavi e proventi 11.751.658 10.662.656
Totale valore della produzione 165.352.853 124.002.038
B) Costi della produzione:
6) costi per materie prime, sussidiarie, di consumo 36.593.480 33.920.975
7) costi per servizi 42.427.477 28.298.174
8) per godimento di beni di terzi 1.669.801 1.568.586
9) per il personale:
a) salari e stipendi 4.231.858 3.267.107
b) oneri sociali 1.275.118 995.991
c) trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato 252.302 182.395
e) altri costi 8.823 1.599
10) ammortamento e svalutazioni:
a) ammortamento delle immobilizzazioni immateriali 338.269 306.336
b) ammortamento delle immobilizzazioni materiali 57.092.501 38.473.061
d) svalutazioni dei crediti compresi 2.586.215 1.626.127
11) variazione delle rimanenze 4.660.104 4.581.569
14) oneri diversi di gestione 6.811.989 6.227.498
Totale costi della produzione 157.947.937 119.449.418
Differenza tra valore e costi della produzione (A - B) 7.404.916 4.552.620
C) Proventi e oneri finanziari:
16) altri proventi finanziari 31.958 39.209
17) interessi e altri oneri finanziari (4.334.120) (3.197.966)
Totale proventi e oneri finanziari (4.302.162) (3.158.757)
D) Proventi e oneri straordinari:
19) svalutazioni - -
a) di partecipazioni - -
b) di strumenti finanziari derivati - -
Totale svalutazioni - -
Risultato prima delle imposte (A - B +/- C +/- D) 3.102.754 1.393.863
20) imposte sul reddito d'esercizio (1.609.601) (2.210.681)
21) Utile (perdita) d'esercizio 4.712.355 3.604.544

BPER Trust Company Società per azioni a socio unico

Capitale Sociale € 500.000 interamente versato Codice Fiscale e Numero di Iscrizione al Registro Imprese 03443650365 Sede Sociale in Modena

Stato patrimoniale al 31 dicembre 2020

(in unità di Euro)
Voci dell'attivo 2020 2019
B) Immobilizzazioni, con separata indicazione di quelle concesse in locazione
finanziaria:
I. Immobilizzazioni immateriali
II. immobilizzazioni materiali
- -
Totale immobilizzazioni, con separata indicazione di quelle concesse in
locazione finanziaria
- -
C) Attivo circolante:
II. Crediti, con separata indicazione di quelle concesse in locazione finanziaria:
- esigibili entro l'esercizio 255.004 295.441
IV. Disponibilità liquide 480.730 344.727
Totale attivo circolante 735.734 640.168
D) Ratei e risconti, con separata indicazione del disaggio su prestiti
- risconti attivi 1.393 1.411
Totale dell'attivo 737.127 641.579
Voci del passivo e del patrimonio netto
2020
A) Patrimonio netto:
I. Capitale
500.000
III. Riserva di rivalutazione
-
IV. Riserva legale
11.013
VII. Altre riserve
55.543
VIII. Utili (perdite) portati a nuovo
-
IX. Utile (perdita) d'esercizio
67.821
Totale patrimonio netto
634.377
B) Fondi per rischi ed oneri
D) Debiti, con separata indicazione, per ciascuna voce, degli importi esigibili oltre
(in unità di Euro)
2019
500.000
-
7.238
-
(16.185)
75.503
566.556
-
l'esercizio successivo:
102.750
- esigibili entro l'esercizio
75.023
E) Ratei e risconti passivi:
- ratei passivi -
Totale del passivo e del patrimonio netto
737.127
641.579
(in unità di Euro)
Conti d'ordine 2020
2019
Beni di terzi presso l'impresa:
Altri beni di terzi presso l'impresa
61.008.105
55.387.882
Totale conti d'ordine e di garanzia
61.008.105
55.387.882

BPER Trust Company Società per azioni a socio unico

Capitale Sociale € 500.000 interamente versato Codice Fiscale e Numero di Iscrizione al Registro Imprese 03443650365 Sede Sociale in Modena

Conto economico al 31 dicembre 2020

(in unità di Euro)
Voci 2020 2019
A) Valore della produzione:
1) ricavi delle vendite e delle prestazioni 255.551 275.047
5) altri ricavi e proventi, con separata indicazione dei contributi in conto
esercizio
58 26.008
Totale valore della produzione 255.609 301.055
B) Costi della produzione:
7) per servizi 161.430 191.172
8) per godimento di beni di terzi 2.342 2.340
9) per il personale
b) oneri sociali - -
10) ammortamenti e svalutazioni:
a) ammortamento delle immobilizzazioni immateriali - -
b) ammortamento delle immobilizzazioni materiali 59
d) svalutazione crediti attivo circolante - -
11) variazioni delle rimanenze di materie prime, sussidiarie, di consumo e di
merci - -
12) accantonamenti per rischi - -
14) oneri diversi di gestione 1.527 2.806
Totale costi della produzione 165.299 196.377
Differenza tra valore e costi della produzione (A - B) 90.310 104.678
C) Proventi e oneri finanziari:
16) altri proventi finanziari 7 6
Totale proventi e oneri finanziari 7 6
Risultato prima delle imposte (A - B +/- C +/- D +/- E) 90.317 104.684
22) imposte sul reddito d'esercizio, correnti, differite, anticipate 22.496 29.181
23) Utile (perdita) d'esercizio 67.821 75.503

Italiana Valorizzazioni Immobiliari Società a responsabilità limitata a socio unico

Capitale Sociale Euro 2.000.000,00 interamente versato Codice Fiscale e Numero di Iscrizione al Registro Imprese 08357920969 Sede Sociale in Milano

Stato patrimoniale al 31 dicembre 2020

(in unità di Euro)
Voci dell'attivo 2020 2019
B) Immobilizzazioni: 8.587 9.715
I. Immobilizzazioni immateriali - 1.000
II. immobilizzazioni materiali 8.587 8.715
III. Immobilizzazioni finanziarie - -
C) Attivo circolante: 17.941.846 20.213.834
I. Rimanenze: 17.364.243 19.014.905
II. Crediti: 443.965 720.722
IV. Disponibilità liquide: 133.638 478.207
D) Ratei e risconti 17.785 17.856
Totale dell'attivo 17.968.217 20.241.405
(in unità di Euro)
Voci del passivo e del patrimonio netto
2020
2019
2.184.413
A) Patrimonio netto:
1.860.194
I. Capitale
2.000.000
2.000.000
IV. Riserva legale
1.158
1.158
VII Altre riserve distintamente indicate
2.469.993
2.476.387
VIII. Utile (perdita) portati a nuovo
(2.617.351)
(2.181.362)
IX. Utile (perdita) d'esercizio
33.613
(435.989)
D) Debiti:
15.783.804
18.381.211
a) entro l'esercizio successivo
4.830.550
5.235.758
b) oltre l'esercizio successivo
10.953.255
13.145.453
E) Ratei e risconti
-
-
Totale del passivo e del patrimonio netto
17.968.217
20.241.405

Italiana Valorizzazioni Immobiliari Società a responsabilità limitata a socio unico

Capitale Sociale Euro 2.000.000,00 interamente versato Codice Fiscale e Numero di Iscrizione al Registro Imprese 08357920969 Sede Sociale in Milano

Conto economico al 31 dicembre 2020

(in unità di Euro)
Voci 2020 2019
A) Valore della produzione:
1) ricavi delle vendite e delle prestazioni 4.413.432 6.944.412
2) variazione delle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione (1.650.662) (3.594.758)
5) altri ricavi e proventi 69.990 76.026
A) Totale valore della produzione 2.832.760 3.425.680
B) Costi della produzione:
6) Per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci 4.139 4.839
7) per servizi 2.306.582 3.669.815
8) per godimento di beni di terzi 4.524 4.563
10) ammortamenti e svalutazioni 5.378 4.850
a) ammortamento delle immobilizzazioni immateriali 1.000 1.000
a) ammortamento delle immobilizzazioni materiali 4.378 3.850
12) accantonamenti per rischi - -
14) oneri diversi di gestione 75.521 112.914
B) Totale costi della produzione
Differenza tra valore e costi della produzione (A - B) 2.396.144 3.796.981
C) Proventi e oneri finanziari:
16) altri proventi finanziari 6.392 393
d) Proventi diversi dai precedenti:
4) Altri 6.392 393
17) interessi e altri oneri finanziari (112.395) (65.081)
c) imprese controllantialtri (112.395) (65.079)
d) altri (2)
C) Totale proventi e oneri finanziari (106.003) (64.688)
D) Rettifiche di valore di attività e passività finanziariei:
19) Svalutazioni
a) di partecipazioni - -
C) Totale delle rettifiche di valore di attività finanziarie
Risultato prima delle imposte (A - B +/- C +/- D +/- E) 330.613 (435.989)
22) imposte sul reddito d'esercizio - -
23) Utile (perdita) d'esercizio 330.613 (435.989)

Adras Società per azioni Capitale sociale: deliberato - sottoscritto - versato per Euro 1.954.535,00 Codice Fiscale e Numero di Iscrizione al Registro Imprese 02052820905 Sede Sociale in Milano

Stato patrimoniale al 31 dicembre 2020

(in unità di Euro)
Voci dell'attivo 2020 2019
B) Immobilizzazioni: 29.515.022 30.499.477
I. Immobilizzazioni immateriali 1.406 2.523
II. immobilizzazioni materiali 29.074.099 30.013.137
III. Immobilizzazioni finanziarie 439.518 483.817
C) Attivo circolante: 899.312 544.688
II. Crediti: 533.255 300.579
IV. Disponibilità liquide: 365.439 244.109
D) Ratei e risconti 5.317 7.018
Totale dell'attivo 30.419.651 31.051.183
(in unità di Euro)
Voci del passivo e del patrimonio netto 2020 2019
A) Patrimonio netto: 2.065.192 2.065.192
I. Capitale 1.954.535 1.954.535
VII. Altre riserve distintamente indicate 19.000.000 19.000.000
VIII. Utili (perdite) portati a nuovo (18.889.343) (18.889.343)
IX. Utile (perdita) d'esercizio - -
B) Fondi per rischi ed oneri 1.826.338 1.665.795
C) Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato 11.477 14.377
D) Debiti: 26.507.881 27.304.145
E) Ratei e risconti 8.763 1.674
Totale del passivo e del patrimonio netto 30.419.651 31.051.183

Adras Società per azioni Capitale sociale: deliberato - sottoscritto - versato per Euro 1.954.535,00 Codice Fiscale e Numero di Iscrizione al Registro Imprese 02052820905 Sede Sociale in Milano

Conto economico al 31 dicembre 2020

(in unità di Euro)
Voci 2020 2019
A) Valore della produzione:
1) ricavi delle vendite e delle prestazioni 2.336.855 2.832.920
2) variazione delle rimanenze - -
5) altri ricavi e proventi 715.122 912.485
b) altri 715.122 912.485
Totale valore della produzione 3.051.977 3.745.405
B) Costi della produzione:
7) per servizi 1.240.868 1.391.676
8) per godimento beni di terzi 1.560 1.266
9) per il personale 84.213 78.216
a) salari e stipendi 61.519 56.270
b) oneri sociali 17.828 17.566
c) trattamento di fine rapporto 4.476 4.108
e) altri costi 390 272
10) ammortamenti e svalutazioni 1.020.147 1.100.284
a) Ammortamento delle immobilizzazioni immateriali 1.117 1.117
b) Ammortamento delle immobilizzazioni materiali 994.449 1.099.166
c) Altre valutazioni delle immobilizzazioni - -
d) Svalutazione dei crediti comprensivi nell'attivo circolante e
delle disponibilità
24.581 -
12) accantonamenti per rischi 181.926 689.521
14) oneri diversi di gestione 461.296 428.253
B) Totale costi della produzione 2.990.010 3.689.216
Differenza tra valore e costi della produzione (A - B) 61.967 56.189
C) Proventi e oneri finanziari:
16) altri proventi finanziari - 24.289
d) Da crediti iscritti nelle immobilizzazioni - 24.276
2) In imprese collegate - 24.276
d) Proventi diversi dai precedenti 15 13
4) Altri 15 13
17) interessi e altri oneri finanziari (13.354) (61.899)
b) In imprese collegate (5.243) (26.502)
c) In imprese controllanti (8.088) (35.372)
d) altri (23) (25)
Totale tra proventi e oneri finanziari (15+16+17+17-bis) (13.339) (37.610)
D) Rettifiche di valore di attività finanziarie
19) svalutazioni (44.300) (2.702)
a) di partecipazioni (44.300) (2.702)
D) Totale delle rettifiche di valore di attività finanziarie (18-19) (44.300) (2.702)
Risultato prima delle imposte (A - B +/- C +/- D +/- E) 4.329 15.878
22) Imposte sul reddito d'esercizio
a) imposte correnti (9.186) (15.914)
b) imposte dirette anni precedenti 4.857 36
23) Utile (perdita) d'esercizio - -

Bilancio consolidato Arca Holding

Stato patrimoniale al 31 dicembre 2020

(in unità di Euro)
Voci dell'attivo 2020 2019
10. Cassa e disponibilità liquide 1.937 2.300
20. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 93.556.246 92.556.382
c) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 93.556.246 92.556.382
40. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 212.289.055 182.616.793
80. Attività materiali 14.279.696 15.642.040
90. Attività immateriali 121.640.103 122.859.461
di cui
- avviamento 113.620.017 113.620.017
100. Attività fiscali 32.699.690 34.128.370
a) correnti 2.209.048 3.055.602
b) anticipate 30.490.642 31.072.768
120. Altre attività 18.422.770 2.940.785
Totale attivo 492.889.497 450.746.131
(in unità di Euro)
Voci del passivo e del patrimonio netto 2020 2019
10. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 55.101.922 83.920.045
a) debiti 55.101.922 83.920.045
60. Passività fiscali 3.220.444 2.327.735
a) correnti 1.591.828 -
b) differite 1.628.616 2.327.735
80. Altre passività 41.128.184 20.258.299
90. Trattamento di fine rapporto del personale 465.999 442.756
100. Fondi per rischi e oneri 3.872.886 3.837.811
b) quiescenza ed obblighi simili 528.347 493.272
c) altri fondi rischi ed oneri 3.344.539 3.344.539
110. Capitale 50.000.000 50.000.000
150. Riserve 282.429.891 247.970.973
160. Riserve da valutazione 2.634 29.594
170. Utile (Perdita) d'esercizio 56.667.537 41.958.918
Totale del passivo e del patrimonio netto 492.889.497 450.746.131

Bilancio consolidato Arca Holding

Conto economico al 31 dicembre 2020

(in unità di Euro)
2020 2019
10. Commissioni attive 326.944.535 323.919.323
20. Commissioni passive (193.371.726) (213.380.874)
30. Commissioni nette 133.572.809 110.538.449
50. Interessi attivi e proventi assimilati 8.550 46.872
60. Interessi passivi e oneri assimilati (163.144) (197.550)
100. Risultato netto delle altre attività e delle passività finanziarie
valutate al fair value con impatto a conto economico
999.864 2.565.430
b) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 999.864 2.565.430
110. Margine di intermediazione 134.418.079 112.953.201
130. Risultato netto della gestione finanziaria 134.418.079 112.953.201
140. Spese amministrative: (50.553.521) (49.464.578)
a) spese per il personale (19.059.352) (19.135.058)
b) altre spese amministrative (31.494.169) (30.329.520)
150. Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri (141.086) -
160. Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali (1.637.210) (1.656.552)
170. Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali (1.304.418) (1.393.455)
180. Altri proventi e oneri di gestione (226.572) (82.827)
190. Costi operativi (53.862.807) (52.597.412)
240. Utile (perdita) dell'attività corrente al lordo delle imposte 80.555.272 60.355.789
250. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (23.887.735) (18.396.871)
260. Utile (perdita) dell'attività corrente al netto delle imposte 56.667.537 41.958.918
280. Utile (perdita) d'esercizio 56.667.537 41.958.918
300. Utile (perdita) d'esercizio di pertinenza di terzi - -
300. Utile (perdita) d'esercizio di pertinenza della Capogruppo 56.667.537 41.958.918

Arca Holding s.p.a. Società per azioni

Capitale Sociale € 50.000.000 interamente versato Codice Fiscale e Numero di Iscrizione al Registro Imprese 07155680155 Sede Sociale in Milano, via Disciplini 3

Stato patrimoniale al 31 dicembre 2020

(in unità di Euro)
Voci dell'attivo 2020 2019
10. Cassa e disponibilità liquide 62 62
40. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 30.581.073 19.086.320
70. Partecipazioni 174.443.483 174.443.483
100. Attività fiscali 29.949.999 31.342.448
a) correnti 1.968.936 2.556.790
b) anticipate 27.981.063 28.785.658
120. Altre attività 526.734 5.131.046
Totale attivo 235.501.351 230.003.359
(in unità di Euro)
Voci del passivo e del patrimonio netto
2020
2019
60. Passività fiscali - 487.462
b) differite - 487.462
80. Altre passività 114.600 119.258
100. Fondi per rischi e oneri 44.539 44.539
c) altri fondi rischi ed oneri 44.539 44.539
110. Capitale 50.000.000 50.000.000
150. Riserve 171.852.100 167.326.675
170. Utile (Perdita) d'esercizio 13.490.112 12.025.425
Totale del passivo e del patrimonio netto 235.501.351 230.003.359

Arca Holding s.p.a.

Società per azioni Capitale Sociale € 50.000.000 interamente versato Codice Fiscale e Numero di Iscrizione al Registro Imprese 07155680155 Sede Sociale in Milano, via Disciplini 3

Conto economico al 31 dicembre 2020

(in unità di Euro)
Voci 2020 2019
10. Commissioni attive - -
20. Commissioni passive - -
30. Commissioni nette - -
40. Dividendi e proventi simili 15.000.000 13.500.000
50. Interessi attivi e proventi assimilati 8.195 33.144
60. Interessi passivi e oneri assimilati - -
Risultato netto delle altre attività e delle passività finanziarie
100. valutate al fair value con impatto a conto economico - -
b) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value - -
110. Margine di intermediazione 15.008.195 13.533.144
130. Risultato netto della gestione finanziaria 15.008.195 13.533.144
140. Spese amministrative: (1.683.749) (1.468.430)
a) spese per il personale (1.362.937) (1.160.846)
b) altre spese amministrative (320.812) (307.584)
150. Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri - -
160. Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali - (750)
170. Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali - -
180. Altri proventi e oneri di gestione (5.907) (17.890)
190. Costi operativi (1.689.656) (1.487.070)
240. Utile (perdita) dell'attività corrente al lordo delle imposte 13.318.539 12.046.074
250. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente 171.573 (20.649)
260. Utile (perdita) dell'attività corrente al netto delle imposte 13.490.112 12.025.425
280. Utile (perdita) d'esercizio 13.490.112 12.025.425

Arca Fondi SGR S.p.A.

Società per azioni Capitale Sociale € 50.000.000 interamente versato Codice Fiscale e Numero di Iscrizione al Registro Imprese 09164960966 Sede Sociale in Milano, via Disciplini 3

Stato patrimoniale al 31 dicembre 2020

(in unità di Euro)
Voci dell'attivo 2019
10. Cassa e disponibilità liquide 1.875 2.238
20. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 93.556.246 92.556.382
c) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 93.556.246 92.556.382
40. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 181.707.982 163.530.473
80. Attività materiali 14.279.696 15.642.040
90. Attività immateriali 121.640.104 122.859.461
di cui
- avviamento 113.620.017 113.620.017
100. Attività fiscali 2.749.690 2.785.922
a) correnti 240.112 498.812
b) anticipate 2.509.578 2.287.110
120. Altre attività 17.900.786 2.630.158
Totale attivo 431.836.379 400.006.674
(in unità di Euro)
Voci del passivo e del patrimonio netto 2020 2019
10. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 55.101.922 83.920.045
a) debiti 55.101.922 83.920.045
60. Passività fiscali 3.220.444 1.840.273
a) correnti 1.591.828 -
b) differite 1.628.616 1.840.273
80. Altre passività 41.018.334 24.959.460
90. Trattamento di fine rapporto del personale 465.999 442.756
100. Fondi per rischi e oneri 3.828.347 3.793.272
b) quiescenza ed obblighi simili 528.347 493.272
c) altri fondi rischi ed oneri 3.300.000 3.300.000
110. Capitale 50.000.000 50.000.000
140. Sovrapprezzi di emissione 124.408.896 124.408.896
150. Riserve 95.612.378 67.178.885
160. Riserve da valutazione 2.634 29.594
170. Utile (Perdita) d'esercizio 58.177.425 43.433.493
Totale del passivo e del patrimonio netto 431.836.379 400.006.674

Arca Fondi SGR S.p.A.

Società per azioni Capitale Sociale € 50.000.000 interamente versato Codice Fiscale e Numero di Iscrizione al Registro Imprese 09164960966 Sede Sociale in Milano, via Disciplini 3

Conto economico al 31 dicembre 2020

(in unità di Euro)
Voci 2020 2019
10. Commissioni attive 326.944.535 323.919.323
20. Commissioni passive (193.371.726) (213.380.874)
30. Commissioni nette 133.572.809 110.538.449
50. Interessi attivi e proventi assimilati 355 13.728
60. Interessi passivi e oneri assimilati (163.144) (197.550)
100. Risultato netto delle altre attività e delle passività finanziarie
valutate al fair value con impatto a conto economico
999.864 2.565.431
b) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 999.864 2.565.431
110. Margine di intermediazione 134.409.884 112.920.058
130. Risultato netto della gestione finanziaria 134.409.884 112.920.058
140. Spese amministrative: (48.888.772) (48.015.149)
a) spese per il personale (17.696.415) (17.974.212)
b) altre spese amministrative (31.192.357) (30.040.937)
150. Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri (141.086) -
160. Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali (1.637.210) (1.655.802)
170. Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali (1.304.418) (1.393.455)
180. Altri proventi e oneri di gestione (201.665) (45.937)
190. Costi operativi (52.173.151) (51.110.343)
240. Utile (perdita) dell'attività corrente al lordo delle imposte 82.236.733 61.809.715
250. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (24.059.308) (18.376.222)
260. Utile (perdita) dell'attività corrente al netto delle imposte 58.177.425 43.433.493
290. Utile (perdita) delle attività operative cessate al netto delle imposte
280. Utile (perdita) d'esercizio 58.177.425 43.433.493

Finitalia s.p.a.

Società per azioni Capitale Sociale € 15.376.285 interamente versato Codice Fiscale e Numero di Iscrizione al Registro Imprese 01495490151 Sede Sociale in Milano

Stato patrimoniale al 31 dicembre 2020

(in unità di Euro)
Voci dell'attivo
2020
2019
20. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico - 23.078
c) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value - 23.078
40. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 598.786.543 578.815.010
a) crediti verso banche 437.287 419.150
b) crediti verso società finanziarie 13.937.359 8.429.462
c) crediti verso clientela 584.411.897 569.966.398
80. Attività materiali 4.701.397 5.326.900
100. Attività fiscali 12.011.073 14.976.340
a) correnti 2.058.651 3.225.681
b) anticipate 9.952.422 11.750.659
120. Altre attività 8.844.132 9.599.489
624.343.145 608.740.817
(in unità di Euro)
Voci del passivo e del patrimonio netto 2020 2019
10. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 552.323.314 543.876.157
a) debiti 552.323.314 543.876.157
60. Passività fiscali 58.641 57.261
b) differite 58.641 57.261
80. Altre passività 13.914.175 12.768.418
90. Trattamento di fine rapporto del personale 427.996 1.002.739
100. Fondi per rischi e oneri 321.337 324.770
c) altri fondi rischi ed oneri 321.337 324.770
110. Capitale 15.376.285 15.376.285
140. Sovrapprezzi di emissione 258.228 258.228
150. Riserve 35.287.368 34.398.513
160. Riserve da valutazione (228.701) (210.409)
170. Utile (Perdita) d'esercizio 6.604.502 888.855
Totale del passivo e del patrimonio netto 624.343.145 608.740.817

Finitalia s.p.a.

Società per azioni Capitale Sociale € 15.376.285 interamente versato Codice Fiscale e Numero di Iscrizione al Registro Imprese 01495490151 Sede Sociale in Milano

Conto economico al 31 dicembre 2020

(in unità di Euro)
2020 2019
10. Interessi attivi e proventi assimilati 40.775.270 31.676.021
di cui: interessi attivi calcolati con il metodo dell'interesse effettivo 40.191.188 31.089.862
20. Interessi passivi e oneri assimilati (21.128.554) (20.985.885)
30. Margine di interesse 19.646.716 10.690.136
40. Commissioni attive 24.292.286 24.108.396
50. Commissioni passive (11.335.609) (11.196.222)
60. Commissioni nette 12.956.677 12.912.174
70. Dividendi e proventi simili 683 2.157
110. Risultato netto delle attività e passività finanziarie valutate al fair value con
impatto a conto economico (7.109) 4.846
b) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value (7.109) 4.846
120. Margine di intermediazione 32.596.967 23.609.313
130. Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito di: (7.526.916) (7.126.356)
a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (7.526.916) (7.126.356)
150. Risultato netto della gestione finanziaria 25.070.051 16.482.957
160. Spese amministrative: (18.608.060) (18.737.052)
a) spese per il personale (7.204.618) (7.236.018)
b) altre spese amministrative (11.403.442) (11.501.034)
180. Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali (714.864) (708.496)
200. Altri oneri/proventi di gestione 4.473.881 4.327.894
210. Costi operativi (14.849.043) (15.117.654)
260. Utile (perdita) dell'operatività corrente al lordo delle imposte 10.221.008 1.365.303
270. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (3.616.506) (476.448)
280. Utile (perdita) della operatività corrente al netto delle imposte 6.604.502 888.855
300. Utile (perdita) d'esercizio 6.604.502 888.855

Prospetto riepilogativo dei dati essenziali dell'ultimo bilancio approvato delle partecipate rilevanti

Voci

Prospetto riepilogativo dei dati essenziali dell'ultimo bilancio approvato delle partecipate rilevanti (Art. 2429, comma 3 del Codice civile)

C.A.T. Progetto Impresa Modena s.cons. a r.l.

Bilancio al 31/12/2019 (in unità di Euro)

totale attività 322.119
passività 260.016
patrimonio netto 272.878
perdita d'esercizio (210.775)
totale passività 322.119
ricavi 101.649
costi 312.424
perdita d'esercizio (210.775)

CO.BA.PO Consorzio Banche Popolari dell'Emilia Romagna

Bilancio al 31/12/2020 (in unità di Euro)
Voci
totale attività 120.902
passività 90.442
patrimonio netto 29.279
utile d'esercizio 1.181
totale passività 120.902
ricavi 218.174
costi 216.993
utile d'esercizio 1.181

Cassa di Risparmio di Fossano s.p.a.

Bilancio al 31/12/2020 (in unità di Euro)
Voci
totale attività 2.278.909.173
passività 2.135.331.583
patrimonio netto 135.818.439
utile d'esercizio 7.759.151
totale passività 2.278.909.173
ricavi 58.477.688
costi 50.718.537
utile d'esercizio 7.759.151

Cassa di Risparmio di Savigliano s.p.a.

Bilancio al 31/12/2020 (in unità di Euro)

Voci
totale attività 1.666.068.452
passività 1.579.892.084
patrimonio netto 82.129.918
utile d'esercizio 4.046.450
totale passività 1.666.068.452
ricavi 47.324.745
costi 43.278.295
utile d'esercizio 4.046.450

Sofipo s.a. in liquidazione

Bilancio al 31/12/2020 (in unità di Euro)
Voci
totale attività 353.962
passività 900.269
patrimonio netto (529.959)
perdita d'esercizio (16.348)
totale passività 353.962
ricavi -
costi 16.348
perdita d'esercizio (16.348)

Resiban s.p.a.

Bilancio al 31/12/2019 (in unità di Euro)
Voci
totale attività 2.051.342
passività 1.621.913
patrimonio netto 426.133
utile d'esercizio 3.296
totale passività 2.051.342
ricavi 3.545.225
costi 3.541.929
utile d'esercizio 3.296

Voci

Unione Fiduciaria s.p.a.

Bilancio al 31/12/2019 (in unità di Euro)

totale attività 69.953.926
passività 19.604.564
patrimonio netto 44.147.854
utile d'esercizio 6.201.508
totale passività 69.953.926
ricavi 38.901.626
costi 32.700.118
utile d'esercizio 6.201.508

Sarda Factoring s.p.a.

Bilancio al 31/12/2020 (in unità di Euro)
Voci
totale attività 50.674.059
passività 41.454.307
patrimonio netto 9.183.750
utile d'esercizio 36.002
totale passività 50.674.059
ricavi 2.262.805
costi 2.226.803
utile d'esercizio 36.002

Alba Leasing s.p.a.

Bilancio al 31/12/2019 (in unità di Euro)
Voci
totale attività 5.379.875.458
passività 4.972.429.963
patrimonio netto 402.620.849
utile d'esercizio 4.824.646
totale passività 5.379.875.458
ricavi 136.066.153
costi 131.241.507
utile d'esercizio 4.824.646

Voci

Emil-Ro Service s.r.l.

Bilancio al 31/12/2020 (in unità di Euro)

totale attività 853.515
passività 213.828
patrimonio netto 417.368
utile d'esercizio 222.319
totale passività 853.515
ricavi 772.872
costi 550.553
utile d'esercizio 222.319

Atriké s.p.a.

Bilancio al 31/12/2019 (in unità di Euro)
Voci
totale attività 3.024.810
passività 2.911.504
patrimonio netto 120.000
perdita d'esercizio (6.694)
totale passività 3.024.810
ricavi 1
costi 6.695
perdita d'esercizio (6.694)

Lanciano Fiera - Polo Fieristico d'Abruzzo Consorzio

Bilancio al 31/12/2019 (in unità di Euro)
Voci
totale attività 474.333
passività 381.559
patrimonio netto 55.347
utile d'esercizio 37.427
totale passività 474.333
ricavi 593.320
costi 555.893
utile d'esercizio 37.427

Immobiliare Oasi nel Parco s.r.l.

Bilancio al 31/12/2020 (in unità di Euro)
Voci
totale attività 12.646.285
passività 126.472
patrimonio netto 12.682.916
perdita d'esercizio (163.103)
totale passività 12.646.285
ricavi 3.547.219
costi 3.710.322
perdita d'esercizio (163.103)

Altri allegati

Bilancio consolidato dell'esercizio 2020

Organizzazione territoriale del Gruppo

Banche commerciali del Gruppo

Dettaglio BPER BSAR 31.12.2020 31.12.2019
Banca
Emilia - Romagna 293 293 333
Bologna 51 51 60
Ferrara 38 38 45
Forlì – Cesena 25 25 31
Modena 74 74 80
Parma 24 24 28
Piacenza 4 4 5
Ravenna 30 30 31
Reggio Emilia 33 33 38
Rimini 14 14 15
Friuli Venezia G. 2 2 2
Pordenone 1 1 1
Trieste 1 1 1
Abruzzo 87 87 97
Chieti 35 35 37
L'Aquila 34 34 41
Pescara 10 10 11
Teramo 8 8 8
Basilicata 28 28 30
Matera 16 16 16
Potenza 12 12 14
Calabria 37 37 38
Catanzaro 9 9 9
Cosenza 14 14 14
Crotone 6 6 7
Reggio Calabria 5 5 5
Vibo Valentia 3 3 3
Campania 89 89 96
Avellino 22 22 23
Benevento 4 4 4
Caserta 6 6 7
Napoli 25 25 28
Salerno 32 32 34
Lazio 73 4 77 88
Frosinone 6 6 7
Latina 14 14 15
Rieti 2 2 2
Roma 50 4 54 63
Viterbo 1 1 1
Liguria 8 3 11 11
Genova 5 1 6 6
La Spezia 2 1 3 3
Savona 1 1 2 2
Lombardia 56 1 57 61
Bergamo 2 2 2
Brescia 7 7 7
Como 1 1 1
Cremona 5 5 5
Lecco 1 1 1
Lodi 1 1 1
Mantova 10 10 11
Milano 21 1 22 25
Monza Brianza 3 3 3
Pavia 2 2 2
Varese 3 3 3
Marche 13 13 17
Ancona 5 5 6
Ascoli Piceno 2 2 3
Fermo 1 1 1
Macerata 3 3 3
Pesaro-Urbino 2 2 4

Dettaglio BPER BSAR 31.12.2020 31.12.2019
Banca
Molise 10 10 10
Campobasso 7 7 7
Isernia 3 3 3
Piemonte 58 58 61
Alessandria 5 5 5
Asti 4 4 5
Biella 1 1 1
Cuneo 29 29 30
Novara 1 1 1
Torino 18 18 19
Puglia 37 37 40
Bari 11 11 12
Barletta Andria Trani 4 4 4
Brindisi
Foggia
1
14
1
14
1
16
Lecce 4 4
Taranto 3 4
3
3
Sardegna 320 320 334
Cagliari 30 30 35
Nuoro 62 62 63
Oristano 48 48 50
Sud Sardegna 82 82 83
Sassari 98 98 103
Sicilia 33 33 36
Agrigento 3 3 3
Catania 7 7 8
Messina 9 9 10
Palermo 8 8 8
Siracusa 4 4 4
Trapani 2 2 3
Toscana 30 1 31 33
Arezzo 1 1 2
Firenze 7 7 8
Grosseto 4 4 4
Livorno 3 1 4 4
Lucca 4 4 4
Massa e Carrara 2 2 2
Pisa 3 3 3
Pistoia 2 2 2
Prato 2 2 2
Siena 2 2 2
Trentino-Alto Adige 4 4 4
Trento 4 4 4
Umbria 8 8 9
Perugia 5 5 6
Terni 3 3 3
Veneto 42 42 49
Belluno 2 2 2
Padova 9 9 10
Rovigo 7 7 10
Treviso 3 3 4
Venezia 4 4 4
Verona
Vicenza
12
5
12
5
12
7
Totale 31.12.2020 908 329 1.237
Totale 31.12.2019 1.006 343 1.349
Variazione d'esercizio dell'Organizzazione territoriale del Gruppo (112)

Bilancio consolidato dell'esercizio 2020 Altri allegati

Elenco dei Principi contabili IAS/IFRS omologati dalla Commissione Europea al 31 dicembre 2020

Principi contabili

IAS/IFRS PRINCIPI CONTABILI OMOLOGAZIONE MODIFICHE
(a)
IAS 1 Presentazione del bilancio Reg. 1274/2008 Reg. 53/2009, 70/2009,
494/2009, 243/2010,
149/2011, 475/2012,
1254/2012, 1255/2012,
301/2013, 2113/2015,
2406/2015, 1905/2016,
2067/2016, 1986/2017,
2075/2019, 2104/2019
IAS 2 Rimanenze Reg. 1126/2008 Reg. 70/2009, 1255/2012,
1905/2016, 2067/2016,
1986/2017
IAS 7 Rendiconto Finanziario Reg. 1126/2008 Reg. 1260/2008, 1274/2008,
70/2009, 494/2009, 243/2010,
1254/2012, 1174/2013,
1986/2017, 1990/2017
IAS 8 Principi contabili, cambiamenti nelle
stime contabili ed errori
Reg. 1126/2008 Reg. 1274/2008, 70/2009,
1255/2012, 2067/2016,
2075/2019, 2104/2019
IAS 10 Fatti intervenuti dopo la data di chiusura
dell'esercizio di riferimento
Reg. 1126/2008 Reg. 1274/2008, 70/2009,
1142/2009, 1255/2012,
2067/2016, 2104/2019
IAS 11 Lavori su ordinazione Reg. 1126/2008 Reg. 1260/2008, 1274/2008,
1905/2016
IAS 12 Imposte sul reddito Reg. 1126/2008 Reg. 1274/2008, 495/2009,
475/2012, 1254/2012,
1255/2012,1174/2013,
1905/2016, 2067/2016,
1986/2017, 1989/2017,
412/2019
IAS 16 Immobili, impianti e macchinari Reg. 1126/2008 Reg. 1260/2008, 1274/2008,
70/2009, 495/2009,
1255/2012, 301/2013,
28/2015, 2113/2015,
2231/2015, 1905/2016,
1986/2017
IAS 17 Leasing Reg. 1126/2008 Reg. 243/2010, 1255/2012,
2113/2015
IAS 18 Ricavi Reg. 1126/2008 Reg. 69/2009, 1254/2012,
1255/2012, 1905/2016
IAS 19 Benefici per i dipendenti Reg. 475/2012 Reg. 1255/2012, 29/2015,
2343/2015, 402/2019
IAS 20 Contabilizzazione dei contributi pubblici
e informativa sull'assistenza pubblica
Reg. 1126/2008 Reg. 1274/2008, 70/2009,
475/2012, 1255/2012,
2067/2016
IAS 21 Effetti delle variazioni dei cambi delle
valute estere
Reg. 1126/2008 Reg. 1274/2008, 69/2009,
494/2009, 149/2011,
475/2012, 1254/2012,
1255/2012, 2067/2016,
1986/2017
IAS 23 Oneri finanziari Reg. 1260/2008 Reg. 70/2009, 2113/2015,
2067/2016, 1986/2017,
412/2019
IAS 24 Informativa di bilancio sulle operazioni
con parti correlate
Reg. 632/2010 Reg. 475/2012, 1254/2012,
1174/2013, 28/2015
IAS 26 Rilevazione e rappresentazione in
bilancio dei fondi pensione
Reg. 1126/2008
IAS 27 Bilancio separato Reg. 1254/2012 Reg. 1174/2013, 2441/2015

BPER:
Gruppo
IAS/IFRS PRINCIPI CONTABILI OMOLOGAZIONE
(a)
MODIFICHE
IAS 28 Partecipazioni in società collegate e joint
venture
Reg. 1254/2012 Reg. 1255/2012, 2441/2015,
1703/2016, 2067/2016,
182/2018, 237/2019
IAS 29 Rendicontazione contabile in economie
iperinflazionate
Reg. 1126/2008 Reg. 1274/2008, 70/2009
IAS 32 Strumenti finanziari: esposizione nel
bilancio
Reg. 1126/2008 Reg. 1274/2008, 53/2009,
70/2009, 494/2009,
495/2009, 1293/2009,
149/2011, 475/2012,
1254/2012, 1255/2012,
1256/2012, 301/2013,
1174/2013, 1905/2016,
2067/2016, 1986/2017
IAS 33 Utile per azione Reg. 1126/2008 Reg. 1274/2008, 494/2009,
495/2009, 475/2012,
1254/2012, 1255/2012,
2067/2016
IAS 34 Bilanci intermedi Reg. 1126/2008 Reg. 1274/2008, 70/2009,
495/2009, 149/2011,
475/2012, 1255/2012,
301/2013, 1174/2013,
2343/2015, 2406/2015,
1905/2016, 2075/2019,
2104/2019
IAS 36 Riduzione di valore delle attività Reg. 1126/2008 Reg. 1274/2008, 69/2009,
70/2009, 495/2009,
243/2010, 1254/2012,
1255/2012, 1374/2013,
2113/2015, 1905/2016,
2067/2016
IAS 37 Accantonamenti, passività e attività
potenziali
Reg. 1126/2008 Reg. 1274/2008, 495/2009,
28/2015, 1905/2016,
2067/2016, 1986/2017,
2075/2019, 2104/2019
IAS 38 Attività immateriali Reg. 1126/2008 Reg. 1260/2008, 1274/2008,
70/2009, 495/2009,
243/2010, 1254/2012,
1255/2012, 28/2015,
2231/2015, 1905/2016,
1986/2017, 2075/2019
IAS 39 Strumenti finanziari: rilevazione e
valutazione
Reg. 1126/2008 Reg. 1274/2008, 53/2009,
70/2009, 494/2009,
495/2009, 824/2009,
839/2009, 1171/2009,
243/2010, 149/2011,
1254/2012, 1255/2012,
1174/2013, 1375/2013,
28/2015, 1905/2016,
2067/2016, 1986/2017,
34/2020
IAS 40 Investimenti immobiliari Reg. 1126/2008 Reg. 1274/2008, 70/2009,
1255/2012, 1361/2014,
2113/2015, 1905/2016,
1986/2017, 400/2018
IAS 41 Agricoltura Reg. 1126/2008 Reg. 1274/2008, 70/2009,
1255/2012, 2113/2015,
1986/2017

IAS/IFRS PRINCIPI CONTABILI OMOLOGAZIONE
(a)
MODIFICHE
IFRS 1 Prima adozione degli International
Financial Reporting Standard
Reg. 1136/2009 Reg. 1164/2009, 550/2010,
574/2010, 662/2010,
149/2011, 1205/2011,
475/2012, 1254/2012,
1255/2012, 183/2013,
301/2013, 313/2013,
1174/2013, 2343/2015,
2441/2015, 1905/2016,
2067/2016, 1986/2017,
519/2018, 182/2018,
IFRS 2 Pagamenti basati sulle azioni Reg. 1126/2008 1595/2018
Reg. 1261/2008, 495/2009,
243/2010, 244/2010,
1254/2012, 1255/2012,
28/2015, 2067/2016,
289/2018, 2075/2019
IFRS 3 Aggregazioni aziendali Reg. 495/2009 Reg. 149/2011, 1254/2012,
1255/2012, 1174/2013,
1361/2014, 28/2015,
1905/2016, 2067/2016,
1986/2017, 412/2019,
2075/2019, 551/2020
IFRS 4 Contratti assicurativi Reg. 1126/2008 Reg. 1274/2008, 494/2009,
1165/2009, 1255/2012,
1905/2016, 2067/2016,
1986/2017, 1988/2017,
2097/2020
IFRS 5 Attività non correnti possedute per la
vendita e attività operative cessate
Reg. 1126/2008 Reg. 1274/2008, 70/2009,
494/2009, 1142/2009,
243/2010, 475/2012,
1254/2012, 1255/2012,
2343/2015, 2067/2016
IFRS 6 Esplorazione e valutazione delle risorse
minerarie
Reg. 1126/2008 Reg. 2075/2019
IFRS 7 Strumenti finanziari: informazioni
integrative
Reg. 1126/2008 Reg. 1274/2008, 53/2009,
70/2009, 495/2009,
824/2009, 1165/2009,
574/2010, 149/2011,
1205/2011, 475/2012,
1254/2012, 1255/2012,
1256/2012, 1174/2013,
2343/2015, 2406/2015,
2067/2016, 1986/2017,
34/2020
IFRS 8 Settori operativi Reg. 1126/2008 Reg. 1274/2008, 243/2010,
632/2010, 475/2012,
28/2015
IFRS 9 Strumenti finanziari Reg. 2067/2016 Reg. 1986/2017, 498/2018,
34/2020
IFRS 10 Bilancio consolidato Reg. 1254/2012 Reg. 313/2013, 1174/2013,
1703/2016
IFRS 11 Accordi a controllo congiunto Reg. 1254/2012 Reg. 313/2013, 2173/2015,
412/2019
IFRS 12 Informativa sulle partecipazioni in altre
entità
Reg. 1254/2012 Reg. 313/2013, 1174/2013,
1703/2016, 182/2018
IFRS 13 Valutazione del fair value Reg. 1255/2012 Reg. 1361/2014, 2067/2016,
1986/2017
IFRS 15 Ricavi provenienti da contratti con i clienti Reg. 1905/2016 Reg. 1986/2017, 1987/2017
IFRS 16 Leasing Reg.1986/2017 Reg. 1434/2020

Documenti interpretativi

IFRIC/SIC DOCUMENTI INTERPRETATIVI OMOLOGAZIONE
(a)
MODIFICHE
IFRIC 1 Cambiamenti nelle passività iscritte per
smantellamenti, ripristini e passività
similari
Reg. 1126/2008 Reg. 1260/2008, 1274/2008,
1986/2017
IFRIC 2 Azioni dei Soci in entità cooperative e
strumenti simili
Reg. 1126/2008 Reg. 53/2009, 1255/2012,
301/2013, 2067/2016
IFRIC 4 Determinare se un accordo contiene un
leasing
Reg. 1126/2008 Reg. 254/2009, 1255/2012
IFRIC 5 Diritti derivanti da interessenze in fondi
per smantellamenti, ripristini e bonifiche
ambientali
Reg. 1126/2008 Reg. 1254/2012, 2067/2016
IFRIC 6 Passività derivanti dalla partecipazione ad
un mercato specifico - Rifiuti di
apparecchiature elettriche ed elettroniche
Reg. 1126/2008
IFRIC 7 Applicazione del metodo della
rideterminazione del valore secondo lo IAS
29, Rendicontazione contabile in economie
iperinflazionate
Reg. 1126/2008 Reg. 1274/2008
IFRIC 9 Rideterminazione del valore dei derivati
incorporati
Reg. 1126/2008 Reg. 495/2009, 1171/2009,
243/2010, 1254/2012,
2067/2016
IFRIC 10 Bilanci intermedi e riduzione di valore Reg. 1126/2008 Reg. 1274/2008, 2067/2016
IFRIC 12 Accordi per servizi in concessione Reg. 254/2009 Reg. 1905/2016, 2067/2016,
1986/2017, 2075/2019
IFRIC 13 Programmi di fidelizzazione della clientela Reg. 1262/2008 Reg. 149/2011, 1255/2012,
1905/2016
IFRIC 14 Il limite relativo ad una attività a servizio di
un piano a benefici definiti, le previsioni di
contribuzione minima e la loro interazione
Reg. 1263/2008 Reg. 1274/2008, 633/2010,
475/2012
IFRIC 15 Accordi per la costruzione di immobili Reg. 636/2009 Reg. 1905/2016
IFRIC 16 Coperture di un investimento netto in una
gestione estera
Reg. 460/2009 Reg. 243/2010, 1254/2012,
2067/2016
IFRIC 17 Distribuzione ai soci di attività non
rappresentate da disponibilità liquide
Reg. 1142/2009 Reg. 1254/2012, 1255/2012
IFRIC 18 Cessioni di attività da parte della clientela Reg. 1164/2009 Reg. 1905/2016
IFRIC 19 Estinzione di passività finanziarie con
strumenti rappresentativi di capitale
Reg. 662/2010 Reg. 1255/2012, 2067/2016,
2075/2019
IFRIC 20 Costi di sbancamento nella fase di
produzione di una miniera a cielo aperto
Reg. 1255/2012 Reg. 2075/2019
IFRIC 21 Tributi Reg. 634/2014
IFRIC 22 Operazioni in valuta estera e anticipi Reg. 519/2018 Reg. 2075/2019
IFRIC 23 Incertezza sui trattamenti ai fini
dell'imposta sul reddito
Reg. 1595/2018
SIC 7 Introduzione dell'euro Reg. 1126/2008 Reg. 1274/2008, 494/2009
SIC 10 Assistenza pubblica - Nessuna specifica
relazione con le attività operative
Reg. 1126/2008 Reg. 1274/2008
SIC 15 Leasing operativo - Incentivi Reg. 1126/2008 Reg. 1274/2008
SIC 25 Imposte sul reddito - Cambiamenti nella
condizione fiscale di un'entità o dei suoi
azionisti
Reg. 1126/2008 Reg. 1274/2008
SIC 27 La valutazione della sostanza delle
operazioni nella forma legale del leasing
Reg. 1126/2008 Reg. 1905/2016, 2067/2016
IFRIC/SIC DOCUMENTI INTERPRETATIVI OMOLOGAZIONE
(a)
MODIFICHE
SIC 29 Accordi per servizi di concessione:
informazioni integrative
Reg. 1126/2008 Reg. 1274/2008, 254/2009,
1986/2017
SIC 31 Ricavi - Operazioni di baratto
comprendenti attività pubblicitaria
Reg. 1126/2008 Reg. 1905/2016
SIC 32 Attività immateriali - Costi connessi a siti
web
Reg. 1126/2008 Reg. 1274/2008, 1905/2016,
1986/2017, 2075/2019

Legenda

(a) Il Regolamento riportato è quello di prima pubblicazione del principio o di sostituzione dello stesso.