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Bper Banca Annual Report 2020

Apr 2, 2021

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Annual Report

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PROGETTO DI BILANCIO 2020

BPER Banca S.p.A. con sede legale in Modena, Via San Carlo, 8/20 Tel. 059/2021111 – Fax 059/2022033 Iscritta all'Albo delle Banche al n. 4932 Capogruppo del Gruppo bancario BPER Banca S.p.A. Iscrizione all'Albo dei Gruppi con codice ABI n.5387.6 del 7 agosto 1992 http://www.bper.it, https://istituzionale.bper.it; E-mail: [email protected] – PEC: [email protected] Società appartenente al GRUPPO IVA BPER Banca Partita IVA nr. 03830780361 Codice Fiscale e iscrizione al Registro Imprese di Modena n. 01153230360 C.C.I.A.A. Modena n. 222528 Capitale sociale al 31/12/2020 € 2.100.435.182,40 Aderente al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi e al Fondo Nazionale di Garanzia Azioni ordinarie quotate sul Mercato Telematico Azionario (MTA)

Sommario

BPER Banca S.p.A.

Relazione degli Amministratori sulla gestione pag. 5
Bilancio d'esercizio 2020
Prospetti contabili
Stato patrimoniale al 31 dicembre 2020 pag. 59
Conto economico al 31 dicembre 2020 pag. 60
Prospetto della redditività complessiva pag. 61
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto pag. 62
Rendiconto finanziario al 31 dicembre 2020 pag. 63
Nota integrativa
Parte A -
Politiche contabili
pag. 67
Parte B - Informazioni sullo Stato patrimoniale pag. 137
Parte C - Informazioni sul Conto economico pag. 191
Parte D - Redditività complessiva pag. 213
Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura pag. 215
Parte F - Informazioni sul patrimonio pag. 347
Parte G - Operazioni di aggregazione riguardanti imprese o rami d'azienda pag. 351
Parte H - Operazioni con parti correlate pag. 357
Parte I - Accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali pag. 363
Parte L - Informativa di settore pag. 371
Parte M - Informativa sul leasing pag. 373

Allegati

Rendiconto finanziario del Fondo di quiescenza del personale pag. 381
Prospetto delle rivalutazioni degli immobili di proprietà (art. 10 Legge 19/03/1983 n.
72) pag. 382
Corrispettivi di revisione legale e dei servizi diversi dalla revisione pag. 389
Stato patrimoniale pro-forma al 1° gennaio 2020 pag. 390
Riconciliazione tra i prospetti contabili e gli schemi riclassificati al 31 dicembre 2020 pag. 392

Attestazioni e altre relazioni

Attestazione del Bilancio d'esercizio 2020 ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento
CONSOB n.11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni
pag. 397
Relazione della società di revisione indipendente ai sensi dell' art. 14 del D.Lgs. 27
gennaio 2010, n.39 e dell' art.10 del Regolamento (UE) n. 537/2014
pag. 399
Relazione del Collegio sindacale all'Assemblea dei Soci ai sensi dell'art. 153 D.Lgs.
58/1998
pag. 411

Relazione degli Amministratori sulla gestione

Indice

1. La Banca nel 2020
1.1 Premessa pag. 7
1.2 Il posizionamento competitivo pag. 7
1.3 La relazione con i clienti pag. 8
1.4 Le risorse umane pag. 14
1.5 L'ambiente pag. 17
2. I risultati della gestione bancaria
2.1 Premessa pag. 18
2.2 Indicatori di performance pag. 19
2.3 Aggregati patrimoniali pag. 21
2.4 Aggregati economici pag. 30
2.5 Il patrimonio netto contabile e i ratios patrimoniali pag. 37
3. I principali rischi e incertezze
3.1 L'identificazione dei rischi, delle incertezze che li caratterizzano e l'approccio alla
gestione di essi
pag. 39
3.2 Comunicazione in merito alle esposizioni detenute dalle società quotate
nei titoli di debito sovrano pag. 39
3.3 IBOR Reform pag. 41
4. Altre informazioni
4.1 Eventi societari pag. 43
4.2 Informazioni sui rapporti infragruppo e con parti correlate pag. 44
4.3 Informazioni su operazioni atipiche o inusuali, ovvero non ricorrenti pag. 47
4.4 Informativa sugli assetti proprietari - (art. 123-bis del D.Lgs. n. 58/1998) pag. 47
4.5 Azioni proprie in portafoglio pag. 48
4.6 Applicazione della direttiva MiFID pag. 48
4.7 Costituzione del Gruppo IVA pag. 48
5. Compensi al Consiglio di amministrazione pag. 49
6. Proposta di destinazione dell'utile dell'esercizio pag. 50
7. Prevedibile evoluzione della gestione pag. 51
8. I saluti pag. 52
Rideterminazione degli schemi contabili riclassificati di BPER Banca al 31 dicembre
2019
pag. 54

1. La Banca nel 2020

1.1 Premessa

Nell'economia del presente documento, non viene riproposta l'informativa comune con la Relazione degli Amministratori sulla gestione del Gruppo, cui si rimanda risultando sostanzialmente valida anche al piano stand alonedella Capogruppo.

Nello specifico si fa riferimento al contenuto dei seguenti paragrafi della Relazione consolidata:

    1. Il contesto di riferimento;
    1. I fatti di rilievo e le operazioni strategiche (tra cui, in particolare, l'aumento di capitale realizzato dalla Banca nel 2020 a servizio del progetto di acquisizione di Ramo d'azienda da Intesa Sanpaolo, le operazioni di cessione di sofferenze assistite da GACS "Spring" e "Summer", nonché l'informativa sulla gestione dell'emergenza sanitaria causata dalla pandemia Covid-19 e relative conseguenze economiche);
    1. Quadro di sintesi delle attività ad indirizzo strategico;
    1. Principali rischi ed incertezze (pur presentando di seguito alcune informazioni quantitative specifiche di BPER Banca).

1.2 Il posizionamento competitivo

Posizionamento di mercato: raccolta e impieghi

La dinamica delle quote di mercato di raccolta diretta ed impieghi vivi di BPER Banca sul territorio nazionale è riportata nelle tabelle illustrate di seguito.

Periodo Totale Clientela Famiglie consumatrici Imprese Famiglie produttrici
31.10.2020 2,54% 1,93% 3,64% 4,63%
30.09.2020 2,41% 1,91% 3,55% 4,65%
31.08.2020 2,49% 1,95% 3,55% 4,65%
31.07.2020 2,42% 1,90% 3,51% 4,66%
30.06.2020 2,42% 1,91% 3,57% 4,69%
31.05.2020 2,51% 1,92% 3,57% 4,68%
30.04.2020 2,47% 1,94% 3,51% 4,66%
31.03.2020 2,39% 1,95% 3,49% 4,67%
29.02.2020 2,42% 1,92% 3,59% 4,65%
31.01.2020 2,42% 1,94% 3,58% 4,71%
31.12.2019 2,44% 1,94% 3,75% 4,73%
30.11.2019 2,51% 1,94% 3,93% 4,65%
31.10.2019 2,51% 1,95% 3,80% 4,45%

Quote di mercato nazionali - Raccolta diretta

Periodo Totale Clientela Famiglie consumatrici Imprese Famiglie produttrici
31.10.2020 2,50% 2,30% 3,06% 4,10%
30.09.2020 2,52% 2,30% 3,11% 4,09%
31.08.2020 2,48% 2,31% 3,05% 4,11%
31.07.2020 2,45% 2,32% 3,06% 4,11%
30.06.2020 2,53% 2,32% 3,10% 4,12%
31.05.2020 2,49% 2,30% 3,05% 4,08%
30.04.2020 2,46% 2,31% 3,05% 3,99%
31.03.2020 2,48% 2,31% 3,05% 3,99%
29.02.2020 2,49% 2,30% 3,11% 3,99%
31.01.2020 2,49% 2,30% 3,13% 3,99%
31.12.2019 2,55% 2,32% 3,24% 4,00%
30.11.2019 2,53% 2,33% 3,26% 3,97%
31.10.2019 2,54% 2,41% 3,32% 3,77%

Quote di mercato nazionali - Impieghi

Fonte: Quote di mercato Elaborazioni Planus Corp. su Segnalazioni di Vigilanza.

La rete delle dipendenze

La rete territoriale del numero degli sportelli è diminuita rispetto al 2019 di 98 unità1 per effetto dell'attività di razionalizzazione realizzata in due slot nei mesi di maggio e ottobre, oltre ad alcune chiusure a seguito della riorganizzazione territoriale successiva alle fusioni di Cassa di Risparmio di Bra e Cassa di Risparmio di Saluzzo in BPER Banca.

Al 31 dicembre 2020, le filiali e gli sportelli leggeri risultano n. 9082 (di cui 9 sportelli leggeri).

La Banca ha una presenza di sportelli capillare, distribuita in n. 18 delle 20 regioni italiane (Emilia-Romagna (293), Abruzzo (87), Campania (89), Lazio (73), Calabria (37), Lombardia (56), Puglia (37), Veneto (42), Basilicata (28), Sicilia (33), Molise (10), Marche (13), Toscana (30), Trentino-Alto Adige (4) Umbria (8), Liguria (8), Friuli Venezia Giulia (2) e Piemonte (58)).

1.3 La relazione con i clienti

Le politiche commerciali e di servizio

I processi

BPER utilizza una piattaforma di Customer Relationship Management – CRM per l'azione coordinata di contatto della clientela da parte della Rete, attraverso diverse modalità:

  • in logica top-down ("azioni Air"), secondo un modello di programmazione accentrato che ha consentito la diffusione di un metodo omogeneo;
  • attraverso la programmazione bottom-up ("azioni Ground") individuate a livello di filiale;
  • mediante "azioni Self" (c.d. Autoprogrammazione), definite direttamente dal Gestore di Portafoglio.

I compiti e le responsabilità delle principali funzioni dell'Area Affari e i relativi meccanismi di interazione tra le direzioni dell'Area Affari (orizzontali) e tra centro e rete (verticali), sono definiti nella c.d. liturgia commerciale, che descrive le modalità, le tempistiche, gli strumenti e gli obiettivi del dialogo centro-rete finalizzato al monitoraggio delle performance.

1 La variazione è comprensiva degli sportelli rivenienti dalla fusione di Cassa di Risparmio di Bra e Cassa di Risparmio di Saluzzo 2 Sono escluse "filiali virtuali".

Inoltre, il processo di pianificazione commerciale definisce una chiara ripartizione delle attività tra i vari ambiti che costituiscono il piano commerciale, nonché assicura il maggior coinvolgimento dei segment manager nella fase di declinazione del piano di marketing, del piano formativo e del media plan annuale.

In ossequio alla normativa, di derivazione europea, in materia di "Product Governance", BPER Banca ha implementato un processo strutturato per il governo dello sviluppo e dell'approvazione di nuovi prodotti, servizi, ingresso in nuovi mercati, sottoscrizione di accordi distributivi. La definizione dell'offerta commerciale di BPER Banca è normata dalla "Policy di Gruppo di governo del rischio di non conformità alla normativa in materia di Product Governance" e dal "Regolamento di Gruppo del processo di sviluppo e approvazione dell'offerta commerciale".

Gli obiettivi del processo di sviluppo e approvazione dell'offerta commerciale sono:

  • assicurare il miglioramento e l'evoluzione tempestiva dell'offerta commerciale nel rispetto dei bisogni della clientela, in coerenza con la strategia e gli obiettivi aziendali;
  • assicurare la corretta mappatura, valutazione e gestione dei rischi derivanti dalla nuova operatività, in coerenza con la propensione al rischio di BPER Banca;
  • definire le fasce di clientela a cui si intende distribuire i nuovi prodotti e servizi, in relazione alla complessità degli stessi e a eventuali vincoli normativi esistenti;
  • valutare la struttura dei prodotti, con riferimento alla comprensibilità, da parte della clientela, delle caratteristiche e dei rischi connessi, in particolare per forme complesse di remunerazione e di rimborso;
  • assicurare trasparenza e correttezza nella fase di commercializzazione;
  • assicurare la piena conformità del processo di sviluppo e dell'approvazione dell'offerta commerciale, attraverso il rispetto delle diverse fasi previste e il coinvolgimento delle diverse funzioni aziendali.

Per quanto riguarda la relazione di consulenza e vendita tra le filiali e i clienti in Filiale, BPER dispone di un evoluto front-end di vendita (denominato "BStore"), disponibile per tutti i gestori di filiale il quale, a partire dal catalogo prodotti informatizzato di Gruppo, guida l'utente nella proposizione dell'offerta commerciale per i clienti con riferimento ai principali servizi. La procedura è attiva sia per i privati che, da novembre 2019, per le imprese.

L'ascolto dei clienti

La customer satisfaction è una delle leve principali del sistema di programmazione e controllo della qualità dei servizi e un fattore strategico di competizione nel mercato. Da questo principio nasce l'esigenza di costruire un sistema di monitoraggio della qualità percepita dalla clientela che abbracci tutti i segmenti di clientela e i diversi momenti della relazione banca-cliente.

Dal 2019 il Gruppo BPER ha sviluppato un nuovo impianto di ascolto della propria clientela, che prevede un sistema di monitoraggio continuo dell'intera base clienti: la metrica scelta è il Net Promoter Score ("NPS"), un indicatore che misura la proporzione di "promotori" (clienti che consiglierebbero la banca) rispetto ai "detrattori". Il principale canale di contatto utilizzato è l'e-mail, per poter raccogliere il maggior numero possibile di feedback dai clienti con il minore effort in termini di costi e tempi, supportato dall'utilizzo dell'SMS anche per la clientela senza contatto e-mail. Nel corso del 2020 sono state raccolte complessivamente circa 80.000 interviste, che confermano le evidenze emerse nel 2019: il livello di soddisfazione della clientela è allineato tra i segmenti Family e Personal, mentre è inferiore, anche se comunque positivo, per i clienti POE. Dall'analisi dei dati raccolti è emerso che il numero di contatti da parte del referente accresce la soddisfazione del cliente mentre i clienti senza referente (o che non percepiscono di averlo) sono i meno soddisfatti. Nell'ambito del progetto NPS, rientrano anche processi di rilevazione dell'esperienza della clientela, attivati a seguito di specifici episodi. Ad oggi quelli attivi sono: sottoscrizione di polizze assicurative, di mutui e di prestiti, sottoscrizione di polizze abbinate

a finanziamenti, servizio di assistenza del contact center, utilizzo di Smart Web nella versione per smartphone.

Nel 2020 sono state attivate anche indagini di customer satisfaction per la clientela Imprese e per la clientela Private. L'indagine della clientela Imprese è stata svolta nel mese di luglio: la soddisfazione, complessivamente stabile rispetto alla precedente rilevazione, è leggermente più alta per le Corporate rispetto alle PMI, mentre l'NPS è in crescita per entrambi i modelli di servizio. L'indagine della clientela Private è stata realizzata nel mese di novembre: il livello di soddisfazione registra un significativo aumento rispetto alla precedente rilevazione e anche l'NPS si conferma positivo, considerando le aspettative e le esigenze evolute del target.

I canali di contatto

Il Contact Center del Gruppo BPER risponde solo dall'Italia nell'ottica di favorire l'occupazione nazionale e fornire un miglior servizio ai clienti. È in grado di fornire assistenza ai clienti in 6 lingue oltre all'italiano: inglese, francese, spagnolo, romeno, portoghese e arabo.

Il Contact Center ha ottenuto le certificazioni ISO 9001 e ISO 18295 (ex ISO 15838).

Viene inoltre utilizzato il canale di contatto Whatsapp che, tramite l'integrazione con la piattaforma Live Person permette di erogare un servizio di eccellenza nella relazione con i clienti a distanza tramite un profilo Business certificato.

Il servizio di Prestiti Digital, nelle sue componenti Self e Offerta a Distanza, permette ad un sempre maggiore numero di clienti di poter richiedere un prestito personale in autonomia su Smart Web, App Mobile o con il supporto di uno specialista del Contact Center, ricevendo l'esito finale sempre in forma digitale, in modalità 7/24 direttamente in mobilità. Oltre a migliorare sensibilmente la Customer Experience dei clienti, questa attività ha contributo concretamente al raggiungimento degli specifici obiettivi dell'Azienda.

I servizi di internet e mobile banking Smart Web e Smart Mobile Banking offrono ai clienti una modalità di accesso e di disposizione dei pagamenti sicura e veloce attraverso l'utilizzo di un PIN personale o del riconoscimento biometrico. In conformità alle disposizioni della direttiva europea sui servizi di pagamento PSD2, è stata offerta ai clienti una soluzione comoda e sicura.

Gli accordi commerciali

In seguito alla sottoscrizione dell'Accordo di Bancassurance con il Gruppo UnipolSai, per la distribuzione delle polizze assicurative ramo vita e ramo danni delle compagnie "Arca Vita", "Arca Assicurazioni" ed "Arca Vita International", il 2020 ha rappresentato, con riferimento alle partnership commerciali, il consolidamento e l'ulteriore valorizzazione degli accordi strategici del Gruppo.

Le intese raggiunte con il partner assicurativo prevedono una particolare attenzione ai processi di innovazione di prodotto, di evoluzione tecnologica per un sensibile miglioramento della customer journey che permetteranno di ampliare e rafforzare l'offerta assicurativa alla clientela e di massimizzare l'efficacia della value proposition del comparto Bancassurance del Gruppo BPER Banca.

Nel corso dell'esercizio il Gruppo ha sottoscritto con UnipolSai S.p.A. una innovativa Convenzione per la distribuzione di prodotti assicurativi UnipolSai e per la distribuzione di prodotti bancari standardizzati del Gruppo BPER. Con tale Convenzione si sono perseguiti due importanti obiettivi: da un lato si è sostanzialmente ampliata la gamma di soluzioni assicurative offerte da ARCA Assicurazioni alle aziende clienti del Gruppo, che ora possono accedere al catalogo ed al know-how di Unipolsai per la copertura di rischi complessi e specialistici; dall'altro lato si è allargata ai clienti UnipolSai l'offerta bancaria standardizzata del Gruppo, che viene collocata direttamente dalle agenzie UnipolSai riducendo i tempi e i costi di ricerca incorsi dalla clientela.

Nell'ambito della partnership con il Gruppo UnipolSai, sono state attivate, nel corso del 2020, due importanti iniziative – orientate al caring della clientela - per la prevenzione e il contenimento della crisi sanitaria da Covid-19: Sicuriripartiamo e Test Covid Card. Si tratta di due soluzioni realizzate da UniSalute, dedicate rispettivamente alle imprese e alle famiglie.

Nel corso del 2020 è stato completato il progetto che ha visto la nascita di Smart Bper Pos, l'applicazione gestionale del POS destinata a tutti gli esercenti BPER attraverso cui effettuare quadrature contabili degli incassi e confronti di mercato. Tale applicazione rientra in un quadro più ampio volto alla creazione di servizi di valore aggiunto riconducibili all'ambito POS con lo scopo di incrementare la soddisfazione della clientela: a tal fine è stato anche incentivato il rilascio di POS ANDROID, per i quali è stato creato un apposito marketplace all'interno del quale sono disponibili diverse applicazioni (come GetYourBil, per la fatturazione elettronica).

Nel mese di dicembre sono stati inoltre sottoscritti i seguenti accordi:

  • l'accordo legato al collocamento della carta di debito internazionale con Nexi, il nuovo prodotto di debito evoluto rispetto al Bancomat/Vpay;
  • l'accordo diretto con Telepass s.p.a. per il rilascio degli omonimi apparecchi senza tramitazione da parte di Nexi.

I prodotti e l'attività commerciale

Privati

BPER Banca presta costante e specifica attenzione, in ogni fase dell'attività svolta, alle esigenze dei Clienti. Oltre alle ordinarie attività di presidio ed evoluzione dell'offerta tradizionale bancaria, la Banca ha proseguito con le attività di sviluppo dell'offerta componibile, e, in parallelo, razionalizzando l'offerta di conti correnti.

Nel corso del 2020 sono state sviluppate una serie di misure orientate a sostenere privati e famiglie nell'emergenza Covid-19: Fondo di solidarietà per i mutui per l'acquisto della prima casa, Moratoria ABI-Privati per tutti i finanziamenti rateali, Moratoria ASSOFIN valida per il credito al consumo.

Con lo stesso obiettivo, anche nel 2020, BPER Banca ha sviluppato iniziative mirate ad innovare l'offerta indirizzandola a una maggiore digitalizzazione, alla flessibilità di utilizzo rispetto alle esigenze dei clienti e allo snellimento dei processi di vendita.

Nel corso del 2020, inoltre, BPER Banca ha predisposto un'offerta completa per supportare i propri clienti nell'esecuzione degli interventi di riqualificazione collegati alle agevolazioni previste in tema di Superbonus 110%. Sono stati previsti appositi prodotti di prefinanziamento per avviare e completare gli interventi in base all'avanzamento del progetto, prodotti assicurativi e un servizio di Consulenza specialistica, sia tecnica che fiscale. BPER Banca, inoltre, offre ai propri clienti di ricevere liquidità tramite la cessione del credito d'imposta generato.

Wealth Management

Negli ultimi anni il Gruppo BPER Banca ha intrapreso un importante piano di potenziamento nel settore del Wealth Management, che ha riguardato la produzione e la distribuzione dei prodotti/servizi, per ampliarne la gamma e la qualità. Il progetto ha fatto leva sulla riorganizzazione di Optima SIM (centro unico degli investimenti), grazie all'ingresso di nuove professionalità e a rilevanti investimenti tecnologici attraverso l'integrazione della piattaforma Aladdin Wealth di BlackRock.

Sul lato dell'attività di advisory finanziaria, è continuato l'impegno verso la completa rivisitazione della gamma prodotti allo scopo di adeguare l'offerta al mutato contesto economico, al fine di selezionare le migliori opportunità per la clientela.

Per supportare i clienti con esigenze evolute di pianificazione di medio/lungo periodo, la proposizione commerciale è stata focalizzata su prodotti "contenitore" come Gestioni di Portafoglio e Polizze Assicurative Multi Ramo.

Una delle direttrici principali delle attività è stata quella di supportare i clienti costantemente nel corso dell'emergenza Covid-19, rafforzando la diffusione e l'uso di canali digitali per la relazione e di strumenti per l'operatività a distanza.

La Banca ha anche puntato sul segmento più evoluto della clientela Private con la creazione del modello di servizio Key Client Privati, dedicato agli Ultra High Net Worth Individual, clienti con elevata disponibilità monetaria e necessità di soluzioni tailor-made. La struttura è oggi composta da un team di 11 professionisti con uffici a Modena, Milano e Roma.

Con l'obiettivo di rafforzare il posizionamento di BPER Banca nell'industria del Wealth Management, è stata avviata per la prima volta una campagna di comunicazione dedicata. Si è mirato alla diffusione di contenuti per aumentare la formazione e la conoscenza dei temi legati alla gestione del risparmio e alla pianificazione patrimoniale. Per affrontare le tematiche in modo coinvolgente per un vasto pubblico, è stato lanciato su Spotify il podcast "Fornelli e Finanza".

Imprese

Il presidio della Clientela Imprese è avvenuto nel 2020 attraverso una articolata attività di sviluppo che si è concretizzata attraverso campagne commerciali finalizzate all'aumento della qualità degli impieghi e all'ampiamento della gamma dei servizi offerti alla Clientela.

In particolare, è stata acquisita nuova clientela con elevato merito di credito e sono state fidelizzate le Imprese già Clienti attraverso la proposizione di operazioni di appoggio finanziario e consulenza specialistica.

In particolare evidenza, nel corso del 2020 le attività di sostegno alle Imprese per contrastare l'emergenza economica derivante dalla crisi sanitaria da Covid-19. BPER Banca ha condotto questa attività di assistenza impostando e perfezionando numerose operazioni di appoggio finanziario a breve, medio e lungo termine innovative, specificamente progettate per sostenere le Imprese italiane in un momento di grave carenza di liquidità, coerenti alle disposizioni normative introdotte dal Governo.

Prestito aziendale imprese

Nella prima fase della pandemia, in attesa dell'emanazione delle disposizioni normative a supporto dell'emergenza Covid-19, BPER Banca ha introdotto un Prestito Aziendale della durata di 18 mesi fino ad un importo massimo di Euro 1.000.000 o, in alternativa allo stesso, è stata introdotta la possibilità per le Imprese di ottenere la concessione di un fido di conto corrente temporaneo.

Nel momento di massima emergenza sanitaria ed economico-finanziaria la nostra Banca ha, pertanto, impostato un intervento che ha svolto il compito di importante sostegno, provvisorio ma tempestivo, del fabbisogno finanziario delle Imprese, e al quale sono seguiti interventi finanziari più strutturati e caratterizzati da un maggior respiro temporale.

Finanziamenti con garanzia MCC

12 BPER Banca ha introdotto nuovi finanziamenti assistiti dalla Garanzia del Fondo Centrale di Garanzia di MCC (Banca del Mezzogiorno-MedioCredito Centrale), abbinando questo tipo di garanzia non solo ad

appoggi finanziari a medio lungo termine (come fatto fino al 2019) ma anche a linee di credito a breve termine.

Fino al 2019, inoltre, tale operazioni erano realizzate solo per importi unitari considerevoli, mentre nel 2020 è stata impostata una specifica nuova tipologia di finanziamento, sempre assistita da tale garanzia, dell'importo di Euro 30.000, dedicata alle piccole Imprese.

L'intendimento di questi interventi è stato quello di allargare il più possibile la tipologia di finanziamenti che possono accedere a questa importante forma di garanzia, che consente all'Impresa di ottenere importanti benefici economici sia in termini di condizioni del finanziamento che di possibilità di accesso al credito.

Finanziamenti con garanzia ISMEA

Per quanto riguarda i finanziamenti a favore delle Imprese Agricole garantite da ISMEA, la conversione in legge del Decreto Liquidità ha introdotto alcune modifiche a quanto inizialmente previsto, ferma restando la garanzia 100% prestata da ISMEA.

Le principali novità hanno riguardato: ampliamento perimetro dei soggetti ammessi; aumento dell'importo massimo concedibile a Euro 30.000; nuovi driver per la determinazione dell'importo finanziabile; nuovi riferimenti per la determinazione del tasso.

Inoltre, la decisione della Commissione Europea datata 20 luglio 2020 che ha esteso a 10 anni la durata massima dei finanziamenti fino a Euro 30.000 anche per le operazioni garantite da ISMEA, ha reso possibile richiedere l'adeguamento della durata fino ad un massimo di 10 anni, per i finanziamenti assistiti da garanzia ISMEA già erogati nell'ambito di applicazione del D.L. Liquidità.

SACE – Covid-19

Grazie a quanto previsto nel Decreto Legge 8 Aprile 2020 n. 23, sono stati introdotti dal nostro Istituto nuovi finanziamenti a medio termine, di durata compresa tra i 2 ed i 6 anni, assistiti dalla garanzia di SACE, a favore delle imprese colpite dall'epidemia Covid-19.

Moratorie e finanziamenti in essere con BPER Banca

Le micro, piccole e medie imprese (inclusi i lavoratori autonomi e i liberi professionisti titolari di partita IVA) che abbiano autocertificato di aver subito, in via temporanea, carenze di liquidità come conseguenza diretta del Covid-19, hanno potuto chiedere nel 2020, anche presso la BPER Banca, la moratoria sui prestiti e sulle aperture di credito già concesse. Tali agevolazioni si sono applicate agli appoggi finanziari stipulati dalle Imprese prima del 17 marzo 2020 (data di entrata in vigore del Decreto "Cura Italia"). Più nello specifico, nel corso del 2020 BPER Banca ha erogato:

  • moratorie su oltre 46.000 finanziamenti, afferenti le controparti Privati, per un'esposizione lorda di Euro 3,3 miliardi;
  • moratorie su oltre 28.000 finanziamenti aziendali, afferenti le controparti Imprese, per un'esposizione lorda di oltre Euro 5 miliardi.

Alla data del 31 dicembre 2020 l'ammontare delle moratorie ancora attive è pari a Euro 5,7 miliardi 3 (sui prestiti a cui non è stata rinnovata la moratoria, i mancati pagamenti risultano di entità marginale). Contestualmente, ancor prima della pubblicazione del Decreto Liquidità, è stata lanciata l'iniziativa "BPER Banca per l'Italia" con l'istituzione di due plafond rispettivamente di Euro 100 milioni (per privati, liberi professionisti, artigiani e commercianti) e Euro 1 miliardo (destinato alle imprese per far fronte alle

3 Per i dettagli sulle moratorie Covid-19 in essere al 31 dicembre 2020 si rimanda ai dettagli contenuti nella Nota integrativa, Parte B – Attivo, Sezione 4.

esigenze di liquidità e finanziamenti a breve o medio termine). Per favorire le imprese in crisi il Gruppo ha rafforzato il proprio impegno per assicurare ai clienti richiedenti l'accesso al Fondo di garanzia per le PMI e agli altri finanziamenti con garanzie pubbliche. Al 31 dicembre 2020 sono stati erogati oltre Euro 3,1 miliardi di finanziamenti garantiti dallo Stato.

Nel corso del 2020, sempre nell'ambito del potenziamento dell'azione commerciale a favore della Clientela Imprese, è proseguita, inoltre, l'attività di supporto alla proiezione internazionale dei gruppi industriali italiani.

Tale attività, garantita dall'importante rete di relazioni con alcune migliaia di banche corrispondenti e società nel mondo, è stata supportata dall'utilizzo del Portale dedicato BPER Estero, attraverso il quale BPER Banca è in grado di fornire analisi e report funzionali alla definizione delle strategie operative di sviluppo delle Imprese.

Oltre all'assistenza nella definizione dei piani di sviluppo internazionali, il Gruppo BPER Banca ha fornito, grazie a personale specializzato e adeguatamente formato, anche tutto il supporto e la consulenza su operazioni basiche e complesse in ambito Trade & Export Finance (dalle operazioni documentarie al postfinancing e al forfaiting) affiancate ai servizi di Cash Management, finalizzati a migliorare l'efficienza di pagamenti, incassi e gestione della liquidità delle Imprese.

1.4 Le risorse umane

I dati principali

Durante il 2020, le assunzioni di nuovi dipendenti sono state n. 219, di cui n. 49 apprendisti.

I contratti di somministrazione (dovuti a necessità temporanee) attivi a fine 2020 erano n. 147, con un dato annuo medio di n. 95.

Nel 2020 BPER Banca ha ospitato in qualità di stagisti n. 6 tra laureandi e laureati dei corsi di laurea triennale o specialistica.

Le risorse che nel corso del 2020 hanno terminato il rapporto di lavoro con la Banca sono state complessivamente n. 6144 . Il numero dei dipendenti in attività a fine 2020 è di n. 10.355 unità (escludendo il personale in aspettativa pari a n. 24 unità).

Complessivamente le risorse della Banca in distacco presso altre realtà del Gruppo sono pari a n. 160 unità; per contro operano nella Banca n. 302 risorse ricevute in distacco da altre Società del Gruppo.

Le relazioni sindacali

Nel 2020 le modalità di confronto e negoziazione con le Organizzazioni Sindacali, in continuità con quanto avvenuto negli anni precedenti, hanno confermato un corretto sistema di relazioni sindacali, basato sul confronto costruttivo fra le parti nonostante le difficoltà date da differenti fattori, tra i quali un contesto difficile per le componenti di instabilità nella scena politico-sociale e gli effetti della diffusione della pandemia di Covid-19.

Nel complesso scenario sopra descritto è stata gestita la procedura di trasferimento del compendio aziendale dal Gruppo Intesa Sanpaolo a BPER Banca, conclusa con l'accordo sindacale del 30 dicembre 2020 e l'attivazione di numerosi cantieri del Piano Industriale 2019-2021 con ricadute sul personale a livello di Capogruppo e di Gruppo e conseguenti confronti avviati principalmente con le delegazioni sindacali di Gruppo.

4 Sono comprese le decorrenze 1° gennaio 2020, ovvero coloro che hanno registrato il 31 dicembre 2019 come ultimo giorno lavorativo.

Fra le principali intese raggiunte a livello di Gruppo si citano, per rilevanza, le seguenti:

  • accesso alle prestazioni ordinarie del Fondo di Solidarietà con causale Covid-19 (11 maggio 2020): per far fronte all'emergenza sanitaria dovuta dalla diffusione del virus Covid-19, il Gruppo BPER Banca e le Organizzazioni Sindacali hanno concordato il ricorso alle prestazioni ordinarie del Fondo di Solidarietà per un periodo di 9 settimane (dal 9 marzo 2020 al 10 maggio 2020);
  • razionalizzazione Rete Sportelli del Gruppo filiali BPER "SLOT 3" e BDS "SLOT 1" (24 giugno 2020), Razionalizzazione Rete Sportelli del Gruppo – filiali BPER "SLOT 4" e BDS "SLOT 2" e Centri Imprese (22 dicembre 2020): a seguito della razionalizzazione di slot di filiali di BPER Banca e di Banco di Sardegna e dell'attivazione dei Centri Imprese in BPER, il Gruppo BPER Banca e le Organizzazioni Sindacali hanno individuato le misure, relative alla mobilità territoriale/professionale ed altre specifiche tutele, per la gestione delle ricadute sulle risorse coinvolte dalle predette progettualità;
  • banca del Tempo Solidale (28 ottobre 2020): l'Accordo prevede per tutto il 2021 l'attivazione di una Banca del Tempo solidale per l'utilizzo di specifici permessi – in parte donati dall'Azienda, in parte donati dai lavoratori – a favore di coloro che, per motivazioni differenti, necessitino di sostegno e supporto in maniera più intensa in determinati momenti della loro vita;
  • agenti Assicurativi (29 ottobre 2020): per le figure professionali degli Agenti Assicurativi sono stati previsti specifici percorsi professionali e tutele ad hoc;
  • trasferimento del compendio aziendale dal Gruppo Intesa Sanpaolo a BPER Banca (30 dicembre 2020): la negoziazione, per alcuni aspetti unica nel settore del Credito, ha coinvolto tre Aziende e tre rispettive delegazioni sindacali di Gruppo. L'accordo, che consentirà l'ingresso in BPER Banca di 5.107 risorse di Ubi Banca e di Intesa Sanpaolo, ha previsto il mantenimento delle attuali condizioni economico/normative per le risorse fino al 31 dicembre 2021. È previsto nel corso del 2021 un percorso di armonizzazione normativa ed economica di tutti i trattamenti di secondo livello presenti nelle società cedenti e nella cessionaria. L'intesa ha definito distinte previsioni in termini di salvaguardia occupazionale (assunzioni per il 50% delle uscite previste dalla manovra Ubi Banca/Intesa Sanpaolo), mantenimento di alcune voci rientranti nel background normativo del personale trasferito (previdenza complementare, assistenza sanitaria, pattuizioni su componenti di retribuzione fissa), part time, condizioni sui rapporti bancari, mobilità territoriale.

In data 27 novembre 2020 è stato prorogato l'accordo transitorio, riguardante l'incorporazione di Unipol Banca, sul mantenimento per il 2021 di alcuni istituti previsti nell'incorporata, in attesa di ricercare entro la scadenza dello stesso un'intesa finalizzata ad armonizzare i trattamenti di secondo livello di Unipol Banca con quelli di BPER Banca e Banco di Sardegna.

Sono stati inoltre sottoscritti accordi di percorso per perseguire l'obiettivo di armonizzazione dei trattamenti economici/normativi delle risorse di Cassa di Risparmio di Bra e di Cassa di Risparmio di Saluzzo che il 27 luglio 2020 sono state incorporate in BPER Banca.

A livello di Capogruppo sono stati definiti la regolamentazione di parte della remunerazione variabile dei dipendenti (in primis premio aziendale volto a cogliere le importanti innovazioni normative in materia di Welfare Aziendale e speciale erogazione welfare) e l'accesso ai contributi FBA (Fondo Banche Assicurazioni) per finanziare gran parte della formazione aziendale.

Le Categorie protette ex Legge 68/1999

Per quanto riguarda gli obblighi stabiliti dalla Legge 68/1999, BPER Banca ha ottenuto per gli anni 2020 e 2021, il provvedimento di sospensione degli obblighi occupazionali legato alla manovra sul personale. Al 31 dicembre 2020 il numero di disabili o altre categorie protette in servizio era di n. 690 unità.

Progetto Welfare

L'anno 2020 è stato fortemente influenzato dall'emergenza sanitaria Covid-19 e quindi anche il piano welfare ha risentito di tale pandemia.

Nel corso del 2020 il piano welfare è stato ampliato con servizi che hanno supportato il personale nell'affrontare questa situazione come la possibilità di utilizzo del credito welfare, in conformità alle norme vigenti per chiedere il rimborso delle spese sostenute per l'acquisto di computer per l'attività didattica formativa a distanza dei figli, grazie all'attenzione del partner Unisalute, sono state estese le garanzie delle coperture sanitarie che hanno previsto indennità giornaliere nei casi di quarantena domiciliare per isolamento obbligatario oltre alla concessione di un giorno di permesso retribuiti per tutti i dipendenti aggiuntivo rispetto a quanto previsto dalla normativa Nazionale. Il Piano Welfare del Gruppo BPER è formato da:

  • benefit offerti dall'azienda per i quali l'azienda sostiene il costo. Tra i principali benefit il fondo pensione integrativo, la previdenza complementare costituita secondo lo schema della contribuzione definita alla quale contribuisce anche il dipendente, la polizza sanitaria e dentaria, la Long Term Care, le coperture per rischi da infortuni, i buoni pasto che nel corso del 2020 sono passati dal cartaceo all'elettronico, i buoni regalo e le condizioni al personale;
  • benefit messi a disposizione dall'azienda, che il dipendente può acquistare per sé o per i suoi familiari utilizzando il cd. Credito Welfare (costituito dal premio aziendale destinato dal dipendente al welfare e da altre erogazioni welfare) come il rimborso spese di istruzione e assistenza familiari, zainetti sanitari integrativi, versamenti al fondo pensione per sé o per i familiari fiscalmente a carico, rimborso abbonamenti mezzi pubblici, acquisto buoni spesa e benzina, voucher per attività ricreative, sportive, culturali ecc.

Ogni dipendente ha la possibilità di acquisire la consapevolezza del valore dei benefit che l'azienda mette a sua disposizione attraverso la pagina My Total Welfare presente nel portale welfare aziendale.

All'interno del Piano Welfare è stata creata l'Area Mobilità sostenibile per coniugare il benessere delle persone con l'attenzione all'ambiente delle città nelle quali vivono e lavorano, che raggruppa le informazioni, le iniziative e le convenzioni in tema di mobilità.

Sono presenti nell'area:

  • una piattaforma di Car pooling interaziendale per la condivisione tra più persone delle auto nel tragitto casa – lavoro – casa;
  • un'area riservata alle attività del Mobility Management tra queste il Piano Spostamenti Casa Lavoro (PSCL), presentato al Comune di Modena, che raggruppa le iniziativi di mobilità del Gruppo BPER Banca, della Banca e per i dipendenti che abitano e lavorano nella città di Modena;
  • un'area riservata alle convenzioni in tema di mobilità.

Nel corso del 2020 a seguito dell'emergenza sanitaria è stato superato il progetto di "Lavoro agile-Hub working" e in conformità alle disposizioni normative è stato attivato il lavoro agile (smart working emergenza) che ha permesso ad oltre 5.000 dipendenti di lavorare in modalità remoto dalla propria residenza o domicilio riducendo nel contempo la mobilità delle persone e le presenze fisiche nelle varie unità organizzative.

Contemporaneamente è stato attivato un servizio quotidiano di navetta aziendale dalla Stazione Ferroviaria di Modena al Centro Servizi a Modena, mentre sono stati sospesi i collegamenti Modena/Bologna/Ferrara venendo meno le necessità, al fine di agevolare gli spostamenti di coloro che

abitano fuori Modena che utilizzano mezzi pubblici al fine di limitare il traffico urbano in ingresso e in uscita in città.

Sempre con una visione volta a preservare anche l'ambiente che ci circonda e la salute dei dipendenti e dei cittadini, sono state istallate ulteriori colonnine per la ricarica delle auto elettriche all'interno del nuovo parcheggio coperto con pannelli fotovoltaici al Centro Servizi a Modena.

Per diffondere la cultura della bicicletta ed incentivarne l'uso nel tragitto casa-lavoro, sono presenti presso le portinerie degli edifici con il maggior numero di dipendenti dei Kit per l'assistenza e riparazione delle bici.

Polo per l'infanzia BPER

Nel 2020 è proseguita l'attività del Polo per l'infanzia, costituito dall'asilo nido, la cui attività è iniziata nel 2008, e dalla scuola d'infanzia, operativa dal 2009. Le due strutture operano in sinergia allo scopo di massimizzare il benessere dei piccoli ospiti.

Il progetto pedagogico e la proposta educativa viene esplicitata in stretta collaborazione con le famiglie; nel corso dell'anno 2020 i bambini sono stati seguiti dalle educatrici sia in presenza, sia a casa, utilizzando il supporto informatico.

La struttura è formata da ambienti spaziosi e luminosi, caratterizzati da aree gioco con arredi "morbidi" studiati appositamente per la tutela dei bambini nel Nido e da ambienti attrezzati per l'autonomia, l'esplorazione e la ricerca nella Materna.

Il Polo scolastico è circondato da un ampio giardino ove i bambini possono giocare, esplorare ed essere coinvolti nello svolgimento di attività fisiche all'aria aperta.

1.5 L'ambiente

Il 2020 è stato un anno fondamentale per le iniziative di contenimento dei consumi energetici di BPER Banca confermando un costante impegno rivolto alla sostenibilità ambientale. In particolare si sono conclusi due importanti progetti che consentiranno a BPER Banca di rafforzare il suo impegno nel rispetto dell'ambiente: il primo ha visto l'attivazione di un sistema di building automation sulle filiali più energivore e gli immobili direzionali che permetterà il contenimento degli sprechi e la gestione da remoto degli impianti; il secondo, che ha visto la luce pochi giorni prima della fine dell'anno, è uno dei parchi fotovoltaici più grandi dell'Emilia Romagna ed è stato realizzato sulla superficie del parcheggio aziendale prospiciente il Centro Servizi di Modena. L'impianto, così configurato, aiuterà il polo di via Aristotele, il più energivoro di tutto il Gruppo, a contenere per quasi un quarto i suoi consumi energetici, producendo energia da fonte rinnovabile e contribuendo positivamente alla riduzione delle emissioni nocive in atmosfera.

Si rinvia per ulteriori informazioni a quanto contenuto nella dichiarazione consolidata di carattere non finanziario ("DNF consolidata") del Gruppo BPER Banca, predisposta ai sensi del D.Lgs. n. 254/16 per l'esercizio 2020, nonché a quanto indicato nella Relazione degli Amministratori sulla gestione del Gruppo in relazione al complessivo rischio ESG (paragrafo 7.1 "L'identificazione dei rischi, delle incertezze che li caratterizzano e l'approccio alla gestione di essi").

2. I risultati della gestione bancaria

2.1 Premessa

Nel presente paragrafo si riporta una sintesi, in migliaia di Euro, dei principali risultati economici e patrimoniali al 31 dicembre 2020 della Capogruppo, confrontati con i valori al 31 dicembre 20195 .

La Banca ha chiuso l'esercizio 2020 con un utile, al lordo delle imposte, pari a Euro 28,5 milioni; le imposte risultano positive per Euro 115,3 milioni, determinando un utile netto d'esercizio pari a Euro 143,9 milioni (Euro 386,7 milioni al 31 dicembre 2019).

I Proventi operativi netti sono pari ad Euro 1.870,7 milioni, in aumento del 7,73% rispetto al 31 dicembre 2019 (Euro 1.736,5 milioni) principalmente per effetto dell'aumento dimensionale legato alla fusione per incorporazione di Unipol Banca, avvenuta con data efficacia 1° luglio 2019.

Gli oneri operativi, pari a Euro 1.294,0 milioni, risultano pressoché stabili rispetto al 31 dicembre 2019.

Le Rettifiche di valore nette per rischio di credito si attestano ad Euro 445,9 milioni (Euro 302,9 milioni al 31 dicembre 2019).

Il costo del credito al 31 dicembre 2020, calcolato solo sulla componente finanziamenti verso clientela, è risultato pari a 100 b.p. (71 b.p. al 31 dicembre 2019) ed include una cautelativa stima dell'impatto dei prevedibili effetti sul credito derivanti dal deterioramento dello scenario macroeconomico conseguente la crisi pandemica.

Dal punto di vista patrimoniale, i risultati al 31 dicembre 2020 possono essere così sintetizzati:

  • i crediti netti verso clientela, per la sola componente dei finanziamenti valutati al costo ammortizzato, sono pari a Euro 43.586,3 milioni (+2,74% rispetto al 31 dicembre 2019);
  • la raccolta diretta, pari ad Euro 51.471,8 milioni, aumenta dell'8,82% rispetto al 31 dicembre 2019;
  • la raccolta indiretta, pari a Euro 92.441,0 milioni, risulta in aumento del 3,45% rispetto all'anno precedente (Euro 89.355,3 milioni al 31 dicembre 2019);
  • Il patrimonio netto, comprensivo dell'utile dell'esercizio, risulta pari ad Euro 5.915,6 milioni, in crescita del 18,69% rispetto al 2019 per effetto prevalente dell'aumento di capitale sociale a pagamento, a servizio dell'operazione di acquisizione del ramo d'azienda dal Gruppo Intesa Sanpaolo.

5 Al fine di garantire la comparabilità con i dati dell'esercizio 2020, unicamente nella presente Relazione sulla gestione i valori al 31 dicembre 2019 sono stati rideterminati, ove non diversamente indicato, rispetto a quelli presentati nella Relazione sulla gestione che accompagnava il bilancio dell'esercizio precedente, per simulare gli effetti delle operazioni di fusione per incorporazione di Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. e Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. realizzate il 27 luglio 2020 con decorrenza contabile e fiscale 1° gennaio 2020, come se esse avessero avuto decorrenza contabile 1° gennaio 2019 (per maggiori dettagli sulle modalità di rideterminazione, a soli fini comparativi, dei dati 2019, si rimanda a quanto esposto al termine della presente Relazione degli Amministratori sulla gestione).

2.2 Indicatori di performance6

Indicatori Finanziari 31.12.2020 31.12.2019 (*)
Indici di struttura
Crediti netti verso clientela\totale attivo 51,75% 59,89%
Crediti netti verso clientela\raccolta diretta da clientela 84,68% 89,69%
Attività finanziarie\totale attivo 27,13% 24,26%
Crediti deteriorati lordi\crediti lordi verso clientela 6,62% 9,85%
Crediti deteriorati netti\crediti netti verso clientela 3,27% 4,94%
Texas ratio7 42,78% 64,42%
Indici di redditività
ROE8 2,77% 8,91%
ROTE 9 3,05% 9,67%
ROA10 0,17% 0,55%
Cost to income Ratio11 69,17% 74,51%
Costo del credito12 1,00% 0,71%

(*)Gli indicatori di confronto sono calcolati sui dati al 31 dicembre 2019 rideterminati per tenere conto degli effetti delle operazioni di fusione per incorporazione di Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. e Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. realizzate il 27 luglio 2020 con decorrenza contabile e fiscale 1° gennaio 2020, come se esse avessero avuto decorrenza contabile 1° gennaio 2019 (per maggiori dettagli sulle modalità di rideterminazione dei dati 2019, si rimanda a quanto esposto al termine della presente Relazione degli Amministratori sulla gestione).

6 L'informativa resa è coerente con il documento ESMA del 5 ottobre 2015 "Orientamenti – Indicatori alternativi di performance", volto a promuovere l'utilità e la trasparenza degli Indicatori Alternativi di Performance inclusi nei prospetti informativi o nelle informazioni regolamentate. Per la costruzione degli indici si è fatto riferimento alle voci patrimoniali ed economiche dei prospetti riclassificati con vista gestionale commentati nel capitolo "2.3 Aggregati patrimoniali" e "2.4 Aggregati economici" della presente Relazione.

7 Il Texas ratio è calcolato come rapporto tra il totale dei crediti deteriorati lordi e il patrimonio netto tangibile incrementato del totale dei fondi rettificativi dei crediti deteriorati.

8 Il ROE è calcolato come rapporto fra l'utile netto d'esercizio e il patrimonio netto medio senza utile netto.

9 Il ROTE è calcolato come rapporto fra l'utile netto d'esercizio e il patrimonio netto medio senza utile netto e senza attività immateriali.

10 Il ROA è calcolato come rapporto fra l'utile netto d'esercizio e il totale attivo.

11 Il Cost to income Ratio è calcolato sulla base dello schema di Conto economico riclassificato (oneri operativi/proventi operativi netti); calcolato secondo gli schemi previsti dal 6° aggiornamento della Circolare n. 262 di Banca d'Italia, il Cost to income Ratio risulta pari al 73,42% (76,42% al 31 dicembre 2019 come da Bilancio dell'esercizio al 31 dicembre 2019).

12 Il Costo del credito è calcolato come rapporto fra le rettifiche di valore nette su finanziamenti verso la clientela e i crediti netti verso la clientela.

Indicatori Finanziari 31.12.2020 31.12.2019 (*)
Fondi Propri calcolati a regime transitorio (Phased in) (in migliaia di Euro)13
Common Equity Tier 1 (CET1) 5.669.110 4.549.409
Totale Fondi Propri 6.788.120 5.495.458
Attività di rischio ponderate (RWA) 26.988.877 27.346.785
Ratios patrimoniali e di liquidità
Common Equity Tier 1 Ratio (CET1 Ratio) - Phased in 21,01% 16,64%
Tier 1 Ratio (T1 Ratio) - Phased in 21,56% 17,18%
Total Capital Ratio (TC Ratio) - Phased in 25,15% 20,10%
Common Equity Tier 1 Ratio (CET1 Ratio) - Fully Phased 19,03% 14,51%
Leverage Ratio - Phased in14 8,0% 7,2%
Leverage Ratio - Fully Phased15 7,2% 6,3%

(*) Gli indicatori relativi al periodo di confronto sono calcolati sui dati al 31 dicembre 2019 come da Bilancio dell'esercizio al 31 dicembre 2019; non sono stati rideterminati per tenere conto degli effetti della fusione di Cassa di Risparmio di Bra e Cassa di Risparmio di Saluzzo.

13 Il calcolo è coerente con le disposizioni previste nel Regolamento (UE) n. 2395/2017, il quale modifica il Regolamento (UE) 575/2013 (CRR) per quanto riguarda le "Disposizioni transitorie volte ad attenuare l'impatto dell'introduzione dell'IFRS 9 sui Fondi Propri". Il Regolamento ha introdotto il regime transitorio (c.d. Phased in) offrendo la possibilità alle banche di mitigare gli impatti dell'IFRS 9 sui Fondi Propri in un periodo di 5 anni (da marzo 2018 a dicembre 2022) sterilizzando nel CET1 l'impatto con l'applicazione di percentuali decrescenti nel tempo. Il Gruppo BPER Banca ha scelto di adottare il cosiddetto "approccio statico", da applicare all'impatto risultante dal confronto tra le rettifiche di valore IAS 39 esistenti al 31 dicembre 2017 e quelle IFRS 9 risultanti al 1° gennaio 2018.

14 l calcolo è coerente con le disposizioni previste nel Regolamento (UE) n. 575/2013 (CRR) così come modificato dal Regolamento Delegato (UE) n. 62/2015.

15 Vedi nota precedente.

2.3 Aggregati patrimoniali

Di seguito sono riportati, in migliaia di Euro, le poste e gli aggregati patrimoniali più significativi al 31 dicembre 2020, a raffronto con gli omologhi valori al 31 dicembre 2019, dando evidenza delle variazioni intervenute assolute e percentuali.

Nelle tabelle che seguono, al fine di garantire la comparabilità, unicamente all'interno della presente Relazione sulla gestione, con i dati dell'esercizio 2020, i valori al 31 dicembre 2019 sono stati rideterminati rispetto a quelli presentati nella Relazione sulla gestione che accompagnava il bilancio dell'esercizio precedente, per simulare gli effetti delle operazioni di fusione per incorporazione di Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. e Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. realizzate il 27 luglio 2020 con decorrenza contabile e fiscale 1° gennaio 2020, come se esse avessero avuto decorrenza contabile 1° gennaio 2019 (per maggiori dettagli sulle modalità di rideterminazione, a soli fini comparativi, dei dati 2019, si rimanda a quanto esposto al termine della presente Relazione degli Amministratori sulla gestione).

Per una maggiore chiarezza nell'esposizione dei risultati di esercizio, gli schemi contabili previsti dal 6° aggiornamento della Circolare n. 262/2005 di Banca d'Italia sono qui presentati in una versione riclassificata16, in particolare:

  • i titoli di debito valutati al costo ammortizzato (voce 40 "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato") sono stati riclassificati nella voce "Attività finanziarie";
  • la voce "Altre voci dell'attivo" include le voci 100 "Attività fiscali", 110 "Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione" e 120 "Altre attività";
  • la voce "Altre voci del passivo" include le voci 60 "Passività fiscali", 80 "Altre passività", 90 "Trattamento di fine rapporto del personale" e 100 "Fondi per rischi e oneri".

16 Per maggiori dettagli sulle modalità di esposizione degli schemi riclassificati si rimanda all'allegato "Riconciliazione tra i prospetti contabili e gli schemi riclassificati al 31 dicembre 2020".

Attivo

(in migliaia)
Voci dell'attivo 31.12.2020 31.12.2019 Variazioni Var. %
Cassa e disponibilità liquide 365.864 444.601 (78.737) -17,71
Attività finanziarie 22.855.992 17.185.617 5.670.375 32,99
a) Attività finanziarie detenute per la negoziazione 310.818 303.794 7.024 2,31
b) Attività finanziarie designate al fair value 123.370 126.947 (3.577) -2,82
c) Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair
value
d) Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla
523.261 479.894 43.367 9,04
redditività complessiva 6.051.222 6.378.748 (327.526) -5,13
e) Titoli di debito valutati al costo ammortizzato 15.847.321 9.896.234 5.951.087 60,13
- banche 4.511.133 2.759.570 1.751.563 63,47
- clientela 11.336.188 7.136.664 4.199.524 58,84
Finanziamenti 55.519.675 47.596.699 7.922.976 16,65
a) Crediti verso banche 11.907.036 5.148.470 6.758.566 131,27
b) Crediti verso clientela 43.586.332 42.422.442 1.163.890 2,74
c) Attività finanziarie valutate al fair value 26.307 25.787 520 2,02
Derivati di copertura 57.695 81.869 (24.174) -29,53
Partecipazioni 2.008.146 1.998.278 9.868 0,49
Attività materiali 806.384 833.602 (27.218) -3,27
Attività immateriali 480.782 446.590 34.192 7,66
di cui avviamento
-
230.366 230.366 - -
Altre voci dell'attivo 2.136.634 2.251.241 (114.607) -5,09
Totale dell'Attivo 84.231.172 70.838.497 13.392.675 18,91

Crediti verso la clientela

I valori dei crediti verso la clientela netti sono inclusivi della sola componente finanziamenti allocata alla voce 40 b) "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato – crediti verso clientela" dello schema dell'attivo di Stato Patrimoniale.

(in migliaia)
Voci 31.12.2020 31.12.2019 Variazioni Var. %
Conti correnti 4.697.324 6.018.116 (1.320.792) -21,95
Mutui 30.544.535 28.034.515 2.510.020 8,95
Leasing e factoring 14.782 17.215 (2.433) -14,13
Altre operazioni 8.329.691 8.352.596 (22.905) -0,27
Crediti verso la clientela netti 43.586.332 42.422.442 1.163.890 2,74

I crediti verso la clientela, al netto delle rettifiche di valore, sono pari a Euro 43.586,3 milioni (Euro 42.422,4 milioni al 31 dicembre 2019) in aumento di Euro 1.163,9 milioni.

Tra le diverse forme tecniche, l'incremento incide in particolare sui mutui per Euro 2.510,0 milioni, mentre registrano una diminuzione i conti correnti per Euro 1.320,8 milioni. L'incremento dei mutui va ricondotto anche all'erogazione di finanziamenti a sostegno dell'economia nella fase di emergenza sanitaria, tra cui le erogazioni garantite dallo Stato, riconducibili prevalentemente ai segmenti retail e small business.

BPER:
Banca
(in migliaia)
Voci 31.12.2020 31.12.2019 Variazioni Var. %
Esposizioni lorde deteriorate 2.998.231 4.421.953 (1.423.722) -32,20
Sofferenze 1.326.248 2.463.892 (1.137.644) -46,17
Inadempienze probabili 1.618.665 1.846.503 (227.838) -12,34
Esposizioni scadute 53.318 111.558 (58.240) -52,21
Esposizioni lorde non deteriorate 42.283.744 40.449.449 1.834.295 4,53
Totale esposizione lorda 45.281.975 44.871.402 410.573 0,91
Rettifiche di valore su esposizioni deteriorate 1.574.119 2.326.739 (752.620) -32,35
Sofferenze 902.478 1.687.033 (784.555) -46,51
Inadempienze probabili 659.827 625.024 34.803 5,57
Esposizioni scadute 11.814 14.682 (2.868) -19,53
Rettifiche di valore su esposizioni non deteriorate 121.524 122.221 (697) -0,57
Totale rettifiche di valore complessive 1.695.643 2.448.960 (753.317) -30,76
Esposizioni nette deteriorate 1.424.112 2.095.214 (671.102) -32,03
Sofferenze 423.770 776.859 (353.089) -45,45
Inadempienze probabili 958.838 1.221.479 (262.641) -21,50
Esposizioni scadute 41.504 96.876 (55.372) -57,16
Esposizioni nette non deteriorate 42.162.220 40.327.228 1.834.992 4,55
Totale esposizione netta 43.586.332 42.422.442 1.163.890 2,74

In dettaglio, i fondi rettificativi riferibili ai crediti deteriorati sono pari a Euro 1.574,1 milioni (Euro 2.326,7 milioni al 31 dicembre 2019; -32,35%), per un coverage ratio pari al 52,50% (52,62% al 31 dicembre 2019), mentre i fondi rettificativi che si riferiscono a crediti non deteriorati risultano pari a Euro 121,5 milioni (Euro 122,2 milioni al 31 dicembre 2019; in calo dello 0,57%) e determinano un coverage ratio pari allo 0,29% (0,30% al 31 dicembre 2019).

Se si considerano anche le svalutazioni dirette (c.d. write-off) operate per Euro 171,9 milioni (Euro 288,3 milioni al 31 dicembre 2019) su crediti a sofferenza ancora in essere, il coverage ratio dei crediti deteriorati sale al 55,08% (era 55,52% al 31 dicembre 2019).

Il livello di copertura complessivo dei crediti risulta quindi del 3,74% a fronte del 5,46% al 31 dicembre 2019. Con le medesime considerazioni sopra evidenziate, in relazione alle svalutazioni dirette, la copertura complessiva reale dei crediti risulta pari al 4,11% (era 6,06% al 31 dicembre 2019).

I crediti netti deteriorati ammontano a Euro 1.424,1 milioni, pari al 3,27% del totale dei crediti netti verso clientela (era il 4,94% al 31 dicembre 2019), mentre su base lorda, il rapporto tra crediti deteriorati e crediti verso la clientela, è pari al 6,62% (era 9,85% al 31 dicembre 2019).

Nel dettaglio le sofferenze nette risultano pari a Euro 423,8 milioni (-45,45% rispetto al 31 dicembre 2019), le inadempienze probabili nette ammontano a Euro 958,8 milioni (-21,50% rispetto al 31 dicembre 2019) e gli scaduti (past due) netti assommano a Euro 41,5 milioni (-57,16% rispetto al 31 dicembre 2019).

Il livello di copertura dei crediti deteriorati, pari al 52,50% risulta sostanzialmente in linea rispetto al 52,62% di fine 2019.

La riduzione dell'incidenza lorda e netta del portafoglio deteriorati sul totale crediti è influenzata dalle operazioni di cartolarizzazione di sofferenze (c.d. operazioni "Spring" e "Summer"), perfezionatasi nel secondo semestre dell'esercizio per un valore lordo contabile alla data di cessione di Euro 1,1 miliardi.

Le sofferenze nette ammontano a Euro 423,8 milioni (-45,45% rispetto al 31 dicembre 2019), risultando lo 0,97% (era l'1,83% al 31 dicembre 2019) del totale dei crediti netti verso clientela, mentre su base lorda il rapporto tra sofferenze e finanziamenti verso la clientela è pari al 2,93% (era il 5,49% al 31 dicembre 2019). La copertura delle sofferenze risulta pari al 68,05% (era 68,47% al 31 dicembre 2019).

Le inadempienze probabili nette, pari a Euro 958,8 milioni (-21,50% rispetto al 31 dicembre 2019), risultano il 2,20% (era il 2,88% al 31 dicembre 2019) del totale dei finanziamenti netti verso clientela, mentre su base lorda tale rapporto è pari al 3,57% (era 4,12% al 31 dicembre 2019). La copertura delle inadempienze probabili si attesta al 40,76% rispetto al 33,85% del 31 dicembre 2019.

L'ammontare netto delle esposizioni scadute è pari a 41,5 milioni (-57,16% rispetto al 31 dicembre 2019) e rappresenta lo 0,10% (era lo 0,23% al 31 dicembre 2019) del totale dei crediti netti verso clientela, mentre su base lorda il rapporto tra esposizioni scadute e i finanziamenti verso la clientela è pari allo 0,12% (era 0,25% al 31 dicembre 2019). Il livello di copertura delle esposizioni scadute si attesta al 22,16% (era 13,16% al 31 dicembre 2019).

Il fondo di svalutazione (rettificativo) dei crediti non deteriorati presenta un valore di Euro 121,5 milioni, pari allo 0,29% dell'ammontare lordo dei crediti non deteriorati stessi (era pari allo 0,30% alla fine dello scorso esercizio).

La tabella che segue evidenzia l'ammontare delle erogazioni verso imprese non finanziarie residenti in essere alla fine dell'esercizio, ripartite per branca di attività dei debitori secondo la classificazione ATECO di Banca d'Italia. I settori ai quali sono stati concessi maggiori finanziamenti sono imprese manifatturiere (14,15%), seguite dalle attività legate al commercio all'ingrosso e al dettaglio di autoveicoli e motocicli (7,53%), attività immobiliari (4,61%) e imprese di costruzioni (3,81%).

(in migliaia)
Distribuzione dei finanziamenti verso imprese non finanziarie residenti 31.12.2020 %
A. Agricoltura, silvicoltura e pesca 658.043 1,51
B. Estrazione di minerali da cave e miniere 27.278 0,06
C. Attività manifatturiere 6.160.788 14,15
D. Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata 683.175 1,57
E. Fornitura di acqua, reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento 305.879 0,70
F. Costruzioni 1.662.696 3,81
G. Commercio all'ingrosso e al dettaglio, riparazione di autoveicoli e motocicli 3.282.165 7,53
H. Trasporto e magazzinaggio 1.219.695 2,80
I. Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione 971.164 2,23
J. Servizi di informazione e comunicazione 243.909 0,56
L. Attività immobiliari 2.010.722 4,61
M. Attività professionali, scientifiche e tecniche 685.565 1,57
N. Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese 916.718 2,10
O. Amministrazione pubblica e difesa, assicurazione sociale obbligatoria 1.684 -
P. Istruzione 25.354 0,06
Q. Sanità e assistenza sociale 313.388 0,72
R. Attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento 114.392 0,26
S. Altre attività di servizi 120.271 0,28
Totale finanziamenti verso imprese non finanziarie residenti 19.402.886 44,52
Privati e altri non compresi nelle voci precedenti 15.869.366 36,41
Imprese finanziarie 6.243.134 14,32
Governi e altri enti pubblici 2.030.710 4,66
Assicurazioni 40.236 0,09
Totale finanziamenti 43.586.332 100,00

Attività finanziarie e partecipazioni

Tra le attività finanziarie, i valori dei titoli di debito valutati al costo ammortizzato sono rappresentati dalla sola componente obbligazionaria allocata alla voce 40 a) e b) dello schema dell'attivo di Stato Patrimoniale "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato – crediti verso banche e crediti verso clientela".

(in migliaia)
Voci 31.12.2020 31.12.2019 Variazioni Var. %
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto
economico 957.449 910.635 46.814 5,14
di cui derivati
-
153.911 154.440 (529) -0,34
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla
redditività complessiva 6.051.222 6.378.748 (327.526) -5,13
Titoli di debito valutati al costo ammortizzato 15.847.321 9.896.234 5.951.087 60,13
a) banche 4.511.133 2.759.570 1.751.563 63,47
b) clientela 11.336.188 7.136.664 4.199.524 58,84
Totale attività finanziarie 22.855.992 17.185.617 5.670.375 32,99

Le attività finanziarie ammontano complessivamente a Euro 22.856,0 milioni (+32,99% rispetto al 31 dicembre 2019), di cui Euro 22.051,3 milioni (96,48% del totale) sono rappresentati da titoli di debito: di essi, Euro 10.416,7 milioni sono riferiti ad Amministrazione pubbliche, ed Euro 8.131,1 milioni sono riferiti a Banche.

I titoli di capitale sono pari a Euro 374,8 milioni (1,64% del totale), di cui Euro 230,8 milioni rappresentati da investimenti partecipativi stabili classificati nel portafoglio FVOCI.

Le "Attività finanziarie detenute per la negoziazione" comprendono strumenti finanziari derivati per Euro 153,9 milioni, pressoché stabili rispetto al 31 dicembre 2019, composti da derivati su tassi e su valute intermediati con la clientela, da derivati connessi a operazioni di cartolarizzazione, nonché da operazioni a termine in valuta (intermediate con la clientela e/o utilizzate nella gestione della posizione in cambi).

(in migliaia)
Voci
31.12.2020
31.12.2019 Variazioni Var. %
Partecipazioni 2.008.146
1.998.278
9.868 0,49

Le "Partecipazioni", che comprendono tutte le interessenze in Banche e Società controllate, ovvero sottoposte ad influenza notevole, sono valorizzate per Euro 2.008,1 milioni, in aumento di Euro 9,9 milioni rispetto al 31 dicembre 2019.

Le variazioni in aumento fanno riferimento principalmente a:

  • acquisto di n. 60.000 azioni ordinarie di SIFA'- Società Italiana Flotte Aziendali s.p.a. ad un controvalore di Euro 8,2 milioni. BPER Banca detiene ora il 100% del capitale sociale della società;
  • acquisto di n. 169.389 azioni ordinarie di Emilia Romagna Factor s.p.a, ad un controvalore di Euro 4,1 milioni;
  • acquisto di n. 231.327 azioni privilegiate del Banco di Sardegna, ricevute a seguito dell'esercizio di opzione e prelazione sulle azioni oggetto della conversione delle azioni di risparmio e per acquisti da soci terzi, ad un controvalore complessivo di Euro 2,0 milioni.

Le variazioni in diminuzione fanno riferimento principalmente a:

  • Cassa di Risparmio di Fossano s.p.a., sulla quale è stato eseguito un impairment pari a Euro 3,5 milioni;
  • riduzione del controvalore della partecipazione in Immobiliare Oasi nel Parco per distribuzioni di riserve di capitale per Euro 1,1 milioni.

Immobilizzazioni

(in migliaia)
Voci 31.12.2020 31.12.2019 Variazioni Var. %
Attività materiali 806.384 833.602 (27.218) -3,27
di cui terreni e fabbricati di proprietà 398.355 412.927 (14.572) -3,53
di cui diritti d'uso acquisiti con il leasing 278.924 330.043 (51.119) -15,49
(in migliaia)
Voci 31.12.2020 31.12.2019 Variazioni Var. %
Attività immateriali 480.782 446.590 34.192 7,66
di cui avviamenti 230.366 230.366 - -

Tra le immobilizzazioni immateriali, la componente riferita agli avviamenti è di complessivi Euro 230,4 milioni, invariata rispetto alla fine del precedente esercizio.

La CGU BPER Banca include sia gli avviamenti rinvenienti dalle acquisizioni bancarie e successive fusioni per incorporazione che gli avviamenti connessi ad acquisti di filiali bancarie dal Gruppo Unicredit.

L'attività di impairment test, eseguita in conformità allo IAS 36, non ha determinato la necessità di svalutare gli avviamenti iscritti. Per maggiori dettagli si rimanda alla Parte B della Nota Integrativa.

Posizione interbancaria e posizione di liquidità

(in migliaia)
Posizione interbancaria netta 31.12.2020 31.12.2019 Variazioni Var. %
A. Crediti verso banche 11.907.036 5.148.470 6.758.566 131,27
1. Conti correnti e depositi 1.076.614 1.367.724 (291.110) -21,28
2. Pronti contro termine attivi 1.413.573 1.937.367 (523.794) -27,04
3. Altri 9.416.849 1.843.379 7.573.470 410,85
B. Debiti verso banche 24.095.097 15.737.498 8.357.599 53,11
Totale (A-B) (12.188.061) (10.589.028) (1.599.033) 15,10

I debiti verso banche, eccedenti per Euro 12.188,1 milioni i crediti, rappresentati dai soli finanziamenti iscritti alla voce 40 a) "Crediti verso banche", comprendono rapporti con le Banche del Gruppo, di cui viene gestita la liquidità complessiva in modo accentrato; di essa viene fatta una gestione avveduta e dinamica, con particolare attenzione all'indice complessivo di liquidità, gestito anch'esso a livello di Gruppo.

A tali rapporti si aggiungono le importanti operazioni di rifinanziamento effettuate con la Banca Centrale Europea di cui si fornisce il dettaglio completo nella tabella che segue. Rispetto al 31 dicembre 2019, sfruttando l'ampia offerta di strumenti finanziari messi a disposizione da Banca Centrale Europea, la

Banca ha estinto anticipatamente i finanziamenti TLTRO-II con scadenza successiva al 30 giugno 2020 e attivato due tranches di TLTRO-III e le operazioni di finanziamento in valuta.

(in milioni)
Operazioni di rifinanziamento con la Banca Centrale Europea Quota
Capitale
Scadenza
1. Targeted Long Term Refinancing Operation (TLTRO-III) 14.000 28.06.2023
2. Targeted Long Term Refinancing Operation (TLTRO-III) 2.710 27.09.2023
3. Finanziamento in valuta tramite asta 100 21.01.2021
4. Finanziamento in valuta tramite asta 100 04.02.2021
5. Finanziamento in valuta tramite asta 100 11.02.2021
Totale 17.010

La Banca risulta quindi aver sottoscritto Euro 16.710 milioni di finanziamenti TLTRO III (Euro 9.665 milioni di finanziamenti TLTRO II al 31 dicembre 2019; +76%), corrispondente al 100% del proprio limite di partecipazione.

Passivo

(in migliaia)
Voci del passivo e del patrimonio netto 31.12.2020 31.12.2019 Variazioni Var. %
Debiti verso banche 24.095.097 15.737.498 8.357.599 53,11
Raccolta diretta 51.471.778 47.301.234 4.170.544 8,82
a) Debiti verso la clientela 46.793.064 41.593.232 5.199.832 12,50
b) Titoli in circolazione 4.678.714 5.708.002 (1.029.288) (18,03)
Passività finanziarie di negoziazione 182.981 176.485 6.496 3,68
Derivati di copertura 456.447 283.792 172.655 60,84
Altre voci del passivo 2.109.301 2.355.451 (246.150) (10,45)
Patrimonio Netto 5.915.568 4.984.037 931.531 18,69
a) Riserve da valutazione (54.799) (138.366) 83.567 (60,40)
b) Riserve 2.342.135 2.024.685 317.450 15,68
c) Strumenti di capitale 150.000 150.000 - -
d) Riserva sovrapprezzo 1.241.197 1.002.722 238.475 23,78
e) Capitale 2.100.435 1.565.597 534.838 34,16
f) Azioni proprie (7.253) (7.253) - -
g) Utile (perdita) dell'esercizio 143.853 386.652 (242.799) (62,80)
Totale del passivo e del patrimonio netto 84.231.172 70.838.497 13.392.675 18,91

Raccolta

(in migliaia)
Voci 31.12.2020 31.12.2019 Variazioni Var. %
Conti correnti e depositi liberi 43.860.126 37.600.002 6.260.124 16,65
Depositi vincolati 118.496 917.264 (798.768) -87,08
Pronti contro termine passivi 149.286 88.537 60.749 68,61
Debiti per leasing 270.044 322.191 (52.147) -16,19
Altri finanziamenti a breve 2.395.112 2.665.238 (270.126) -10,14
Obbligazioni 4.430.511 5.026.285 (595.774) -11,85
- sottoscritte da clientela istituzionale 3.565.484 3.278.364 287.120 8,76
- sottoscritte da clientela ordinaria 865.027 1.747.921 (882.894) -50,51
Certificates 2.175 36.541 (34.366) -94,05
Certificati di deposito 246.028 645.176 (399.148) -61,87
Raccolta diretta da clientela 51.471.778 47.301.234 4.170.544 8,82
Raccolta indiretta (dato extracontabile) 92.440.968 89.355.334 3.085.634 3,45
- di cui gestita 22.090.289 21.409.180 681.109 3,18
- di cui amministrata 70.350.679 67.946.154 2.404.525 3,54
Mezzi amministrati di clientela 143.912.746 136.656.568 7.256.178 5,31
Raccolta da banche 24.095.097 15.737.498 8.357.599 53,11
Mezzi amministrati o gestiti 168.007.843 152.394.066 15.613.777 10,25

La raccolta diretta da clientela, pari a Euro 51.471,8 milioni, è in aumento rispetto al precedente esercizio (+8,82%). Tra le diverse forme tecniche, rispetto al 31 dicembre 2019, risultano in diminuzione i depositi vincolati per Euro 798,8 milioni (-87,08%), i certificati di deposito per Euro 399,1 milioni (-61,87%) e le obbligazioni per Euro 595,8 milioni (-11,85%), in particolare le emissioni sottoscritte da clientela ordinaria.

Registrano invece una variazione di saldo significativamente positiva i conti correnti e depositi liberi per Euro 6.260,1 milioni (+16,65%), riconducibili principalmente ai depositi di clientela retail e imprese, e i pronti contro termine per Euro 60,7 milioni (68,61%). Le dinamiche interne all'aggregato evidenziano, quindi, la propensione della clientela per forme di deposito maggiormente liquide.

La raccolta indiretta da clientela, valorizzata ai prezzi di mercato, è pari a Euro 92.441,0 milioni, in aumento del 3,45% rispetto al 31 dicembre 2019 (Euro 89.355,3 milioni). Il recupero dei mercati e la raccolta netta gestita realizzata nell'esercizio hanno consentito un completo riassorbimento del calo registrato alla fine del primo trimestre 2020 causa tensioni sui mercati da Covid-19.

Il totale dei mezzi amministrati o gestiti dalla Capogruppo, compresa la raccolta da banche (pari a Euro 24.095,1 milioni), si attesta in Euro 168.007,8 milioni.

Il grafico rappresenta l'andamento di raccolta diretta e indiretta negli ultimi cinque trimestri:

RACCOLTA valori in milioni

La raccolta diretta comprende passività subordinate:

(in migliaia)
Voci 31.12.2020 31.12.2019 Variazioni Var. %
Passività subordinate non convertibili 926.443 761.177 165.266 21,71
Passività subordinate totale 926.443 761.177 165.266 21,71

I prestiti con clausola di subordinazione in circolazione, che presentano un valore contabile di Euro 926,4 milioni, risultano in aumento del 21,71% rispetto al 31 dicembre 2019. Nel corso del 2020 sono scaduti i prestiti subordinati IT0004893852 e IT0004642465 che al 31.12.2019 presentavano un valore di bilancio per complessivi Euro 6,8 milioni, è stato rimborsato in via anticipata il prestito subordinato IT0005108060 che al 31 dicembre 2019 presentava un valore di bilancio pari ad Euro 225,3 milioni; per contro a novembre 2020 è stato emesso presso la clientela istituzionale un nuovo prestito subordinato (XS2264034260) per un valore nominale di Euro 400 milioni e acquisito dalla fusione di Cassa di Risparmio di Bra in BPER Banca il prestito subordinato IT0004699044 per Euro 1,4 milioni.

Al 31 dicembre 2020 (così come a dicembre 2019) non sono presenti passività subordinate convertibili.

Nella raccolta indiretta non è compresa l'attività di collocamento di polizze assicurative; lo stock di patrimoni dei clienti investito in prodotti assicurativi ha evidenziato un incremento rispetto al 31 dicembre 2020 del 7,18%. Se alla raccolta indiretta, con riferimento alla parte gestita, si sommassero i premi assicurativi riferiti al ramo vita, si otterrebbe un valore pari a Euro 28.434,1 milioni, che raffrontato al totale complessivo della raccolta indiretta e premi assicurativi ramo vita (Euro 98.784,8 milioni), evidenzia un'incidenza del 28,78%.

(in migliaia)
Bancassicurazione 31.12.2020 31.12.2019 Variazioni Var. %
Portafoglio premi assicurativi 6.439.823 6.008.285 431.538 7,18
di cui ramo vita
-
6.343.814 5.919.004 424.810 7,18
di cui ramo danni
-
96.009 89.281 6.728 7,54

2.4 Aggregati economici

Si riportano di seguito, in migliaia di Euro, i dati di sintesi del Conto economico al 31 dicembre 2020, opportunamente raffrontati con i valori al 31 dicembre 2019, dando evidenza delle variazioni intervenute assolute e percentuali.

Al fine di garantire la comparabilità, unicamente all'interno della presente Relazione sulla gestione, con i dati dell'esercizio 2020, i valori al 31 dicembre 2019 sono stati rideterminati rispetto a quelli presentati nella Relazione sulla gestione che accompagnava il bilancio dell'esercizio precedente, per simulare gli effetti delle operazioni di fusione per incorporazione di Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. e Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. realizzate il 27 luglio 2020 con decorrenza contabile e fiscale 1° gennaio 2020, come se esse avessero avuto decorrenza contabile 1° gennaio 2019 (per maggiori dettagli sulle modalità di rideterminazione, a soli fini comparativi, dei dati 2019, si rimanda a quanto esposto al termine della presente Relazione degli Amministratori sulla gestione).

Si precisa, infine, che i valori riferiti al 31 dicembre 2019 comprendono il contributo dato da Unipol Banca s.p.a. solo per il secondo semestre, in quanto tale società è stata acquisita da BPER Banca in data 31 luglio 2019 e successivamente fusa per incorporazione con decorrenza contabile e fiscale 1° luglio 2019.

I risultati sono presentati nella versione riclassificata rispetto agli schemi contabili previsti dal 6° aggiornamento della Circolare 262/2005 di Banca d'Italia17. Le principali riclassifiche riguardano le seguenti voci:

  • la voce "Risultato netto della finanza" include le voci 80, 90, 100 e 110 dello schema contabile;
  • i recuperi da imposte indirette, allocati contabilmente nella voce 200 "Altri oneri/proventi di gestione", sono stati riclassificati a decurtazione dei relativi costi nella voce "Altre spese amministrative" (Euro 111.003 mila al 31 dicembre 2020 ed Euro 109.247 mila al 31 dicembre 2019);
  • la voce "Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri" comprende Euro 11.452 mila relativi alla valorizzazione della clausola di Profit sharing contenuta nel contratto di acquisto di Nuova Carife, allocati nella voce 200 "Altri oneri/proventi di gestione"dello schema contabile;
  • la voce "Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali e immateriali" include le voci 180 e 190 dello schema contabile;
  • la voce "Utili (Perdite) delle partecipazioni, da cessione di investimenti e rettifiche di valore dell'avviamento"include le voci 220, 240 e 250 dello schema contabile;
  • la voce "Contributi ai Fondi SRF, DGS, FITD-SV" è stata isolata dalle specifiche forme tecniche contabili di riferimento per darne una migliore e più chiara rappresentazione, oltre che per lasciare la voce "Altre Spese amministrative" in grado di rappresentare meglio la dinamica dei costi gestionali del gruppo. In particolare al 31 dicembre 2020 la voce rappresenta la componente allocata contabilmente tra le spese amministrative relativamente a:
    • contributo ordinario 2020 al SRF (Fondo di Risoluzione Unico Europeo) per Euro 23.241 mila;
    • contributo addizionale richiesto dal SRF (Fondo di Risoluzione Unico Europeo) per l'esercizio 2018 alle banche italiane per Euro 7.342 mila;
    • contributo ordinario 2020 al DGS (Fondo di Garanzia dei Depositi) per Euro 33.788 mila;

17 Per maggiori dettagli sulle modalità di esposizione degli schemi riclassificati si rimanda all'allegato "Riconciliazione tra i prospetti contabili e gli schemi riclassificati al 31 dicembre 2020".

• contributo al SRF per regolamento degli impegni irrevocabili precedentemente garantiti mediante cash collateral pari ad Euro 10.939 mila.

Conto economico riclassificato al 31 dicembre 2020

(in migliaia)
Voci 31.12.2020 31.12.2019 Variazioni Var. %
10+20 Margine di interesse 901.513 819.466 82.047 10,01
40+50 Commissioni nette 754.299 711.423 42.876 6,03
70 Dividendi 24.645 34.415 (9.770) -28,39
80+90+100+110 Risultato netto della finanza 113.264 88.030 25.234 28,67
200 Altri oneri/proventi di gestione 76.962 83.169 (6.207) -7,46
Proventi operativi netti 1.870.683 1.736.503 134.180 7,73
160 a) Spese per il personale (751.764) (789.917) 38.153 -4,83
160 b) Altre spese amministrative (388.699) (361.030) (27.669) 7,66
180+190 Rettifiche di valore nette su attività materiali e immateriali (153.562) (142.962) (10.600) 7,41
Oneri operativi (1.294.025) (1.293.909) (116) 0,01
Risultato della gestione operativa 576.658 442.594 134.064 30,29
130 a) Rettifiche di valore nette su attività al costo ammortizzato (443.433) (301.755) (141.678) 46,95
finanziamenti verso clientela
-
(436.240) (299.325) (136.915) 45,74
altre attività finanziarie
-
(7.193) (2.430) (4.763) 196,01
130 b) Rettifiche di valore nette su attività al fair value (348) 979 (1.327) -135,55
140 Utili (Perdite) da modifiche contrattuali senza cancellazioni (2.076) (2.145) 69 -3,22
Rettifiche di valore nette per rischio di credito (445.857) (302.921) (142.936) 47,19
170 Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (24.513) (8.307) (16.206) 195,09
### Contributi ai Fondi SRF, DGS, FITD-SV (75.310) (50.660) (24.650) 48,66
220+240+250 Utili (Perdite) delle partecipazioni, da cessione di
investimenti e rettifiche di valore dell'avviamento (2.452) (19.668) 17.216 -87,53
245 Avviamento negativo - 329.433 (329.433) -100,00
260 Utile (Perdita) della gestione corrente al lordo delle
imposte 28.526 390.471 (361.945) -92,69
270 Imposte sul reddito dell'esercizio della gestione corrente 115.327 (3.819) 119.146 --
300 Utile (Perdita) d'esercizio 143.853 386.652 (242.799) -62,80

Conto economico riclassificato trimestralizzato al 31 dicembre 2020

(in migliaia)
Voci
trimestre trimestre trimestre trimestre trimestre trimestre trimestre trimestre
2020 2020 2020 2020 2019 2019 2019 2019
Margine di interesse 216.852 220.798 235.829 228.034 195.049 191.257 225.139 208.021
Commissioni nette 192.505 175.903 188.196 197.695 153.516 154.250 200.482 203.175
Dividendi 789 18.233 4.526 1.097 519 29.679 3.790 427
Risultato netto della finanza (7.985) 39.225 39.587 42.437 19.594 7.051 34.308 27.077
Altri oneri/proventi di gestione 24.658 20.175 15.876 16.253 17.481 19.292 22.829 23.567
Proventi operativi netti 426.819 474.334 484.014 485.516 386.159 401.529 486.548 462.267
Spese per il personale (200.574) (196.054) (168.190) (186.946) (166.147) (165.198) (182.157) (276.415)
Altre spese amministrative (86.116) (91.036) (93.161) (118.386) (73.802) (79.975) (92.302) (114.951)
Rettifiche di valore nette su attività
materiali e immateriali (35.559) (38.386) (36.418) (43.199) (29.620) (29.751) (35.210) (48.381)
Oneri operativi (322.249) (325.476) (297.769) (348.531) (269.569) (274.924) (309.669) (439.747)
Risultato della gestione operativa 104.570 148.858 186.245 136.985 116.590 126.605 176.879 22.520
Rettifiche di valore nette su attività al
costo ammortizzato (123.122) (124.413) (96.063) (99.835) (49.302) (55.111) (122.795) (74.547)
finanziamenti verso clientela
-
(123.464) (120.585) (94.702) (97.489) (48.134) (55.152) (121.373) (74.666)
altre attività finanziarie
-
342 (3.828) (1.361) (2.346) (1.168) 41 (1.422) 119
Rettifiche di valore nette su attività al
fair value 116 (972) 366 142 383 (390) 452 534
Utili (Perdite) da modifiche contrattuali
senza cancellazioni (376) (369) 63 (1.394) (735) (75) (477) (858)
Rettifiche di valore nette per rischio
di credito
(123.382) (125.754) (95.634) (101.087) (49.654) (55.576) (122.820) (74.871)
Accantonamenti netti ai fondi per rischi
e oneri (991) (15.133) (6.076) (2.313) (5.054) (3.082) 3.958 (4.129)
Contributi ai Fondi SRF, DGS, FITD-SV (28.990) (1.593) (24.243) (20.484) (20.094) (8.577) (19.948) (2.041)
Utili (Perdite) delle partecipazioni, da
cessione di investimenti e rettifiche di
valore dell'avviamento 524 (3.427) 101 350 43 (1.276) (118) (18.317)
Avviamento negativo - - - - - - 345.590 (16.157)
Utile (Perdita) della gestione corrente
al lordo delle imposte
(48.269) 2.951 60.393 13.451 41.831 58.094 383.541 (92.995)
Imposte sul reddito dell'esercizio della
gestione corrente 14.283 83.511 5.434 12.099 (7.985) 3.098 2.515 (1.447)
Utile (Perdita) d'esercizio (33.986) 86.462 65.827 25.550 33.846 61.192 386.056 (94.442)

Al fine di garantire la comparabilità dei singoli trimestri i valori sono stati rideterminati per rappresentare gli effetti delle operazioni di fusione per incorporazione di Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. e Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a., realizzate il 27 luglio 2020 con decorrenza contabile e fiscale 1° gennaio 2020, come se avessero avuto decorrenza contabile 1° gennaio 2019.

Margine di interesse

Il margine di interesse si attesta a Euro 901,5 milioni, in aumento del 10,1% (Euro 819,5 milioni al 31 dicembre 2019) principalmente per effetto dell'aumento dimensionale della Banca conseguente alla fusione per incorporazione di Unipol Banca, avvenuta con efficacia 1° luglio 2019.

Il risultato include, inoltre, gli interessi (a tassi negativi) dalla partecipazione alle operazioni di rifinanziamento TLTRO II (rimborsate in data 24 giugno 2020) per Euro 18,9 milioni e TLTRO III, per Euro 80,8 milioni.

Oltre a richiamare le dinamiche di impieghi e raccolta fruttifera, già evidenziate nel paragrafo 2.3 "Aggregati patrimoniali" (che si caratterizzano per uno sviluppo dei volumi), per la miglior comprensione del trend registrato dal margine d'interesse, si fornisce di seguito indicazione dell'andamento dei tassi medi di impiego e raccolta:

• il tasso di interesse medio di periodo, riferito ai rapporti di impiego della Banca con clientela, è risultato pari all'1,95% (bonis e deteriorati), in calo di circa 0,12%, rispetto al tasso medio registrato nel precedente esercizio;

  • il costo medio della raccolta diretta da clientela è risultato pari allo 0,31%, in calo rispetto al 2019 (0,42%) di circa 11 b.p.;
  • il passivo oneroso complessivo ha comportato un costo pari allo 0,10%, inferiore di circa 22 b.p. rispetto al precedente esercizio, quando si attestava allo 0,32%;
  • la forbice tra i tassi attivi e passivi dei rapporti della Banca con clientela, è pari all'1,64% (era 1,65% al 31 dicembre 2019);
  • la forbice complessiva tra il tasso medio annuo di remunerazione dell'attivo fruttifero ed il costo medio annuo del passivo oneroso si quantifica all'1,27% (era all'1,29% al 31 dicembre 2019).

Commissioni nette

Le commissioni nette, pari a Euro 754,3 milioni, risultano in crescita rispetto al 31 dicembre 2019 (Euro 711,4 milioni, +6,03%). La performance positiva è stata supportata principalmente dai comparti della raccolta indiretta e "Bancassurance" (+7,97%), carte, incassi e pagamenti (+5,67%) e finanziamenti alla clientela (+10,26%), influenzati anch'essi dall'aumento dimensionale registrato nel secondo semestre 2019, nonché dalla ulteriore crescita interna che ha caratterizzato il 2020.

Risultato netto della finanza

Il risultato netto della finanza (compresi i dividendi pari a Euro 24,6 milioni) è positivo per Euro 137,9 milioni, in aumento rispetto al precedente esercizio (Euro 112,4 milioni) principalmente per maggiori realizzi da cessione di titoli sul mercato.

Tale risultato netto è stato determinato in particolare da:

  • utili derivanti da cessioni di attività finanziarie per Euro 94,8 milioni;
  • perdite da cessione di finanziamenti per Euro 18,3 milioni;
  • plusvalenze nette da valutazione di attività finanziarie per Euro 32,9 milioni, di cui Euro 20,6 milioni riferiti ad un unico titolo di capitale detenuto in portafoglio;
  • altri elementi positivi per Euro 3,9 milioni.

Proventi operativi netti

Tenuto conto di Altri oneri/proventi di gestione per Euro 77,0 milioni (Euro 83,2 milioni al 31 dicembre 2019), i Proventi operativi netti si attestano a Euro 1.870,7 milioni (+7,73% rispetto al precedente esercizio).

Oneri operativi

Gli oneri operativi risultano pari a Euro 1.294,0 milioni, sostanzialmente inviariati rispetto al 31 dicembre 2019. Si riportano, di seguito, le principali voci che compongono gli oneri operativi.

Le spese per il personale si attestano a Euro 751,8 milioni, in calo del 4,83% rispetto al 31 dicembre 2019. Il risultato del precedente esercizio era stato influenzato dall'accantonamento per esodi incentivati e Fondo di Solidarietà di complessivi Euro 70,1 milioni, registrato in conseguenza della firma dell'accordo siglato con le Organizzazioni Sindacali in data 29 ottobre 2019.

Le altre spese amministrative, rappresentate al netto del recupero delle imposte indirette (Euro 111,0 milioni) e dei Contributi versati ai fondi sistemici (Euro 75,3 milioni), ammontano a Euro 388,7 milioni, in aumento del 7,66% rispetto al precedente esercizio.

L'andamento è stato influenzato dall'emergenza sanitaria Covid-19: sono state sostenute spese straordinarie per acquisto materiale igienico-sanitario, per licenze e supporto tecnico per consentire lo smart working, comunicazioni pubblicitarie, erogazioni liberali e manutenzioni degli immobili; per contro,

si evidenziano risparmi di costo, rispetto a quanto preventivato, a fronte di attività che sono state sospese o ridotte a seguito della situazione emergenziale in corso (trasferte, corsi di formazione, ritiro contante).

Il risultato è stato altresì influenzato da oneri non ricorrenti sostenuti per la realizzazione di operazioni straordinarie che hanno interessato BPER Banca nell'esercizio, quali l'acquisizione del ramo d'azienda dal Gruppo Intesa San Paolo.

Le rettifiche nette su attività materiali e immateriali risultano pari a Euro 153,6 milioni (Euro 143,0 milioni nel 2019), influenzate da impairment su immobili di proprietà per Euro 6,3 milioni.

La voce comprende rettifiche dei diritti d'uso dei beni in leasing che ammontano a Euro 60,6 milioni, di cui Euro 1,9 milioni di impairment collegati a contratti chiusi anticipatamente, mentre la parte residua attiene ad ammortamenti.

Il risultato della gestione operativa si attesta quindi a Euro 576,7 milioni (Euro 442,6 milioni al 31 dicembre 2019).

Rettifiche di valore nette per rischio di credito

Le Rettifiche di valore nette per rischio di credito si attestano a Euro 445,9 milioni (Euro 302,9 milioni al 31 dicembre 2019), includendo una cautelativa stima dell'impatto dei prevedibili effetti sul credito derivanti dal deterioramento dello scenario macroeconomico conseguente la crisi pandemica.

Nel dettaglio le rettifiche nette sulle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato sono pari a Euro 443,4 milioni (Euro 301,8 milioni al 31 dicembre 2019), la valutazione dei titoli di debito valutati al fair value con impatto sulla redditività complessiva ha fatto registrare rettifiche di valore nette per Euro 0,3 milioni.

Il costo del credito complessivo al 31 dicembre 2020, calcolato solo sulla componente finanziamenti verso clientela, è risultato pari a 100 b.p. (71 b.p. al 31 dicembre 2019) includendo, come anticipato, alcuni interventi decisi a fronte dell'incertezza legata alla crisi pandemica, tra cui: i) un "correttivo" di tipo top-down, finalizzato sostanzialmente all'inclusione, nel modello di ECL adottato dal Gruppo, di un presidio specifico del probabile deterioramento della qualità del credito, atteso al termine delle misure governative di sostegno all'economia, ii) alcuni affinamenti (in parte "esperti") del modello di classificazione a Stage 2 delle posizioni che hanno evidenziato un incremento significativo di rischio creditizio (SICR), iii) l'aggiornamento dei tempi di recupero delle esposizioni deteriorate18.

Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri

Gli accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri ammontano a Euro 24,5 milioni (Euro 8,3 milioni al 31 dicembre 2019). In modo analogo a quanto evidenziato per le Rettifiche di valore nette per rischio di credito la voce include l'incremento di ECL sui crediti di firma e impegni a erogare fondi, contabilizzato a fronte del peggioramento del contesto macroeconomico causato dall'emergenza sanitaria Covid-19; essa include altresì accantonamenti per indennizzi sulle garanzie prestate in operazioni di cartolarizzazione oltre a riprese di valore che conducono il saldo ad evidenziare rettifiche nette su crediti di firma per Euro 3 milioni (al 31 dicembre 2019 si registravano Euro 5,9 milioni di riprese di valore nette).

Gli "Altri accantonamenti per rischi ed oneri" ammontano a Euro 21,5 milioni (Euro 14,2 milioni al 31 dicembre 2019). Questi ultimi sono riferiti principalmente all'adeguamento della quota di "profit sharing" da corrispondere al Fondo Nazionale di Risoluzione in esecuzione degli accordi connessi all'acquisizione di Nuova Carife s.p.a. (Euro 11,5 milioni da riconoscere al venditore a fronte del recupero

34 18 Per maggiori dettagli sugli interventi effettuati sui criteri di valutazione dei Crediti verso clientela, si rimanda alla Nota integrativa, Parte A.1, Sezione 4, par. "Stime contabili – Overlay approach applicato nella valutazione del rischio di credito".

di perdite fiscali pregresse trasferite nella fusione di Nuova Carife in BPER Banca avvenuta nel 2017) oltre ad altri accantonamenti riferiti a rischi legali su contenziosi passivi.

Contributi ai fondi SRF, DGS, FITD-SV

Il totale dei contributi versati nell'esercizio ammonta a Euro 75,3 milioni (Euro 50,7 milioni al 31 dicembre 2019). L'importo è formato dal contributo ordinario 2020 versato al SRF (Fondo di Risoluzione Unico Europeo) di Euro 23,2 milioni (Euro 20,1 milioni al 31 dicembre 2019), dal contributo addizionale richiesto dal SRF per l'esercizio 2018 di Euro 7,3 milioni (Euro 8,6 milioni al 31 dicembre 2019), dal contributo ordinario versato al DGS (Deposit Guarantee Found) di Euro 33,8 milioni (Euro 22 milioni al 31 dicembre 2019) e dal regolamento degli impegni irrevocabili precedentemente garantiti mediante cash collateral al SRF per complessivi Euro 10,9 milioni.

Utili (Perdite) delle partecipazioni, da cessione di investimenti e rettifiche di valore dell'avviamento

La voce presenta un risultato negativo per Euro 2,5 milioni (era negativa per 19,7 milioni al 31 dicembre 2019), influenzato principalmente dal risultato dei test d'impairment svolti secondo quanto previsto dal principio contabile IAS 36, che hanno reso necessaria la svalutazione della partecipazione in Cassa Risparmio di Fossano (Euro 3,5 milioni).

Il risultato è stato altresì influenzato da proventi netti da cessione di investimenti per Euro 0,8 milioni e dall'utile riveniente dall'uscita dalla compagine societaria di Conform (Euro 0,2 milioni).

Utile netto

L'utile dell'operatività corrente al lordo delle imposte risulta pari a Euro 28,5 milioni (Euro 390,2 milioni al 31 dicembre 2019, che comprendeva il badwill di Euro 329,4 milioni derivante dall'operazione di aggregazione aziendale di Unipol Banca s.p.a).

Le "Imposte sul reddito dell'esercizio", pari ad Euro 115,3 milioni, sono state determinate applicando la normativa in vigore al 31 dicembre 2020 e quindi tenendo conto delle novità introdotte dal Decreto "Cura Italia"19 ed in particolare la disposizione che consente la trasformazione in credito d'imposta delle imposte anticipate su perdite fiscali ed eccedenze ACE in caso di cessione di crediti verso debitori inadempienti. La norma prevede che possano essere trasformate anche imposte anticipate non iscritte e che ai fini della trasformazione, perdite fiscali ed eccedenze ACE possano essere considerate entro il limite del 20% del valore nominale dei crediti ceduti. L'impatto positivo sul Conto economico della trasformazione è pari ad Euro 53 milioni.

Nell'esercizio, inoltre, la Banca ha affrancato ai sensi del Decreto Legge 185/2008 l'avviamento allocato a livello di bilancio consolidato alla CGU Arca Holding e le attività immateriali derivanti dalla valorizzazione al fair value della client relationship di Unipol Banca, con un impatto positivo sul Conto economico di Euro 33,9 milioni, rilevati in occasione delle rispettive Purchase Price Allocation che sono state presentate in via definitiva nel bilancio al 31 dicembre 2019.

Non sono state iscritte le imposte anticipate relative a variazioni temporanee con recupero successivo all'orizzonte temporale di cinque anni considerato per il probability test (2021-2025). Ad esito del test, inoltre, le imposte anticipate su perdite fiscali sono state iscritte per la quota trasferita al consolidato fiscale.

L'utile complessivo, al netto delle imposte, si attesta quindi a Euro 143,9 milioni (Euro 386,7 milioni al 31 dicembre 2019).

19 Decreto Legge n. 18 del 17 marzo 2020.

Servizi prestati e dati di lavoro

Al difficile scenario che perdura dal passato esercizio, si è aggiunta l'ondata di difficoltà economiche cagionata dalla presenza, non ancora conclusa, della pandemia; altro fattore non indifferente è costituito dalla fusione delle due banche piemontesi effettuata a metà anno. Nonostante queste premesse che ne hanno messo alla prova la flessibilità, la Banca continua a profondere uno straordinario impegno nel presidiare nel modo più efficace ed opportuno il rapporto con la clientela.

Si riporta, qui di seguito, una sintesi dei principali dati di lavoro dell'anno 2020, raffrontati con quelli dell'anno precedente20:

  • i conti correnti in essere sono n. 1.669.576 (-1,21%); nell'anno 2020 sono stati accesi n. 115.490 nuovi rapporti di conto a fronte di n. 137.577 estinzioni;
  • le operazioni registrate sui conti correnti sono state n. 290,8 milioni (+15,97% rispetto al precedente periodo);
  • le presentazioni di portafoglio per l'incasso hanno avuto ad oggetto n. 28 milioni di effetti, per un importo complessivo di Euro 25,2 miliardi (-2,20% rispetto all'anno precedente);
  • l'autoliquidante, comprensivo degli anticipi fatture Italia, è risultato pari ad Euro 31,4 miliardi (- 3,73%);
  • gli effetti pagati allo sportello sono stati circa 6,4 milioni, per un importo complessivo di Euro 17,4 miliardi (rispettivamente -3,10% e -6,36%);
  • i crediti di firma e le fideiussioni, di natura finanziaria e commerciale, assommano ad Euro 3,3 miliardi;
  • i mutui erogati sono stati n. 90.853 (+242,45%), per un importo complessivo di circa Euro 7,3 miliardi (+47,61%);
  • i prestiti concessi (personali, aziendali e cessioni del quinto) sono stati n. 35.034, per complessivi Euro 828,2 milioni (rispettivamente -22,59% e -22,61%);
  • le disposizioni eseguite, per conto della clientela, sulla base di ordini permanenti, sono state circa n. 22,9 milioni, per un ammontare di circa Euro 4,4 miliardi (rispettivamente +32,43% e +5,68%);
  • gli ordini di bonifico impartiti sono stati pari ad Euro 168,2 miliardi (+17,50%), mentre quelli ricevuti da terzi sono stati pari a 168,8 miliardi di Euro (+20,93%);
  • le apparecchiature Bancomat attive alla fine dell'anno 2020 sono n. 1.151 (1.175 dell'anno 2019) e sono state utilizzate per effettuare circa n. 26,1 milioni di prelievi (-5,91%), per un importo totale di Euro 5,1 miliardi (+8,72%);
  • le negoziazioni sull'Estero extra Sepa, di natura commerciale, assommano ad Euro 11,6 miliardi (-15,39%);
  • le postazioni P.O.S., installate presso esercizi commerciali o strutture di servizio al pubblico, sono attualmente n. 92.954 (n. 1.360 in più rispetto alla fine dell'anno 2019, con un aumento del 1,48%) e sono state utilizzate per l'esecuzione di n. 106 milioni di operazioni (+13,97%), per un importo complessivo di Euro 6,74 miliardi (+17,07%);
  • i collegamenti attivi del servizio Corporate Banking, sono ora n. 133.524 (n. 8.893 in più rispetto all'anno 2019, con un aumento dell'7,14%);
  • i contratti di Internet Banking, aventi funzioni informative e/o dispositive assommano ora a n. 905.365 (+12,28%);
  • le BPER Card in circolazione rilasciate in nome di clienti della Banca sono n. 445.319 (+4,85%).

20 Dati gestionali. Nel determinare gli scostamenti rispetto al precedente esercizio, sono stati utilizzati i valori al 31 dicembre 2019 comprensivi dei dati di Cassa di Risparmio di Bra e Cassa di Risparmio di Saluzzo.

2.5 Il patrimonio netto contabile e i ratios patrimoniali

2.5.1 Il patrimonio netto contabile

Alla fine dell'esercizio precedente il patrimonio della Banca, con l'esclusione del risultato d'esercizio, era pari ad Euro 4.611,4 milioni. Nell'anno è aumentato di Euro 1.160,3 milioni, a seguito delle seguenti variazioni intervenute:

  • Euro +385,4 milioni a seguito riparto utile 2019;
  • Euro +773,3 milioni a seguito dell'integrale esecuzione dell'aumento di capitale sociale a pagamento, a servizio dell'operazione di acquisizione del ramo d'azienda dal Gruppo Intesa Sanpaolo;
  • Euro +2,9 milioni a seguito dell'esecuzione dell'aumento di capitale sociale a pagamento riservato a supporto dell'operazione di fusione per incorporazione di Cassa di Risparmio di Bra S.p.A.;
  • Euro +79,6 milioni per le variazioni nette della riserva da valutazione, al netto dell'effetto fiscale, costituita a fronte delle attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva;
  • Euro +4,3 milioni per l'adeguamento della riserva da utili/perdite attuariali, al netto della connessa fiscalità;
  • Euro -57,3 milioni per realizzo di attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva;
  • Euro -15,8 milioni per variazioni conseguenti all'incorporazione di Cassa di Risparmio di Bra S.p.A. e Cassa di Risparmio di Saluzzo S.p.A.;
  • Euro -12,1 milioni per la rilevazione di altre variazioni.

Il patrimonio è quindi pari a Euro 5.771,7 milioni, in aumento del 25,16% rispetto al patrimonio al 31 dicembre 2019. Tenuto conto del risultato dell'esercizio 2020 (Euro 143,9 milioni), il patrimonio netto si quantifica in Euro 5.915,6 milioni (in aumento del 18,39% rispetto al patrimonio netto al 31 dicembre 2019).

Al 31 dicembre 2020 il Capitale sociale era pari a Euro 2.100.435.182,40 corrispondenti a n. 1.413.263.512 azioni; di esse n. 455.458 sono allocate nel portafoglio di proprietà, invariate rispetto a dicembre 2019.

Con riferimento agli utili da plusvalenze non realizzate nel 2019 (al netto degli effetti fiscali) di cui all'art. 6 del D.Lgs. n. 38/2005, risultanti pari a Euro 14.546,6 migliaia, si è proceduto alla loro assegnazione alla "Riserva indisponibile ex D.Lgs. n. 38/2005 art. 6 c.1 lettera a)". Tale riserva indisponibile al 31 dicembre 2020 risultava pari a Euro 23.854,0 migliaia.

2.5.2 I Fondi Propri e i ratios patrimoniali

(in migliaia)
31.12.2020 31.12.2019 Variazioni Var. %
Phased in Phased in
Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier
1 - CET1) 5.669.110 4.549.409 1.119.701 24,61
Capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional Tier 1 -
AT1) 150.000 150.000 - -
Capitale di classe 1 (Tier 1) 5.819.110 4.699.409 1.119.701 23,83
Capitale di classe 2 (Tier 2 - T2) 969.010 796.049 172.961 21,73
Totale Fondi Propri 6.788.120 5.495.458 1.292.662 23,52
Totale Attività di rischio ponderate (RWA) 26.988.877 27.346.785 (357.908) -1,31
CET1 ratio (CET1/RWA) 21,01% 16,64% +437 b.p.
Tier 1 ratio (Tier 1/RWA) 21,56% 17,18% +438 b.p.
Total Capital ratio (Totale Fondi Propri/RWA) 25,15% 20,10% +505 b.p.
RWA/Totale Attivo 32,04% 39,43% -739 b.p.

I valori di confronto al 31 dicembre 2019 non sono stati rideterminati per tener conto delle fusioni delle controllate Cassa di Risparmio di Bra e Saluzzo come se queste avessero avuto efficacia al 1° gennaio 2019, bensì corrispondono ai valori del bilancio dell'esercizio 2019.

3. I principali rischi e incertezze

3.1 L'identificazione dei rischi, delle incertezze che li caratterizzano e l'approccio alla gestione di essi

Si rinvia al fascicolo del Bilancio consolidato per quanto attiene le informazioni sulla gestione dei rischi e delle relative incertezze, in quanto, trattandosi di un'attività coordinata a livello di Gruppo, valgono le medesime considerazioni esposte nel corrispondente paragrafo della Relazione degli Amministratori sulla gestione del Gruppo.

3.2 Comunicazione in merito alle esposizioni detenute dalle società quotate nei titoli di debito sovrano

Di seguito si espone la tabella di dettaglio per i titoli obbligazionari emessi dai Governi centrali e locali e da Enti governativi, nonché i prestiti erogati agli stessi come richiesto dalla Comunicazione CONSOB DEM/11070007 del 5 agosto 2011 (nonché dalla lettera pervenuta agli Emittenti bancari quotati datata 31 ottobre 2018).

Emittente Rating Cat Valore
Nominale
Valore di
Bilancio
Fair Value Riserva OCI %
Governi: 9.451.730 9.614.300 9.965.954 7.673 92,30%
Italia BBB- 6.284.855 6.487.810 6.779.453 6.203 62,28%
FVTPLT 2.682 2.743 2.743 #
FVO 100.000 120.711 120.711 #
FVTPLM 65.000 65.816 65.816 #
FVOCI 263.825 290.017 290.017 6.203
AC 5.853.348 6.008.523 6.300.166 #
Spagna A- 1.407.500 1.467.795 1.505.479 - 14,09%
FVTPLT - - - #
FVO - - - #
FVTPLM - - - #
FVOCI - - - -
AC 1.407.500 1.467.795 1.505.479 #
Stati Uniti AAA 790.000 632.360 629.263 - 6,07%
D'America FVTPLT - - - #
FVO - - - #
FVTPLM - - - #
FVOCI -
AC 790.000 632.360 629.263 #
Fondo Europeo
di Stabilita'
Finanziaria
AA 324.000 359.953 369.158 1.400 3,46%
FVTPLT - - - #
FVO - - - #
FVTPLM - - - #
FVOCI 95.000 112.766 112.766 1.400
AC 229.000 247.187 256.392 #

Titoli di debito

BPER:
Banca
Emittente Rating Cat Valore
Nominale
Valore di
Bilancio
Fair Value Riserva OCI %
Cina A+ 185.000 162.774 167.787 25 1,56%
FVTPLT - - - #
FVO - - - #
FVTPLM - - - #
FVOCI 10.000 8.175 8.175 25
AC 175.000 154.599 159.612 #
Francia AA 100.000 134.097 134.049 - 1,29%
FVTPLT - - - #
FVO - - - #
FVTPLM - - - #
FVOCI - - - -
AC 100.000 134.097 134.049 #
Altri _ 360.375 369.511 380.765 45 3,55%
FVTPLT 1.375 1.274 1.274 #
FVO - - - #
FVTPLM - - - #
FVOCI 10.000 8.202 8.202 45
AC 349.000 360.035 371.289 #
Altri enti pubblici: 779.136 802.371 810.907 27 7,70%
Italia - 6.236 6.380 6.380 114 0,06%
FVTPLT - - - #
FVO - - - #
FVTPLM - - - #
FVOCI 6.236 6.380 6.380 114
AC - - - #
Germania - 327.000 352.038 356.057 - 3,38%
FVTPLT - - - #
FVO - - - #
FVTPLM - - - #
FVOCI - - - -
AC 327.000 352.038 356.057 #
Francia - 230.400 230.422 232.919 59 2,21%
FVTPLT - - - #
FVO - - - #
FVTPLM - - - #
FVOCI 31.000 34.776 34.776 59
AC 199.400 195.646 198.143 #
Altri - 215.500 213.531 215.551 (146) 2,05%
FVTPLT - - - #
FVO - - - #
FVTPLM - - - #
FVOCI 89.000 86.258 86.258 (146)
AC 126.500 127.273 129.293 #
Totale titoli di debito 10.230.866 10.416.671 10.776.861 7.700 100,00%

I rating indicati sono quelli di Fitch Ratings in essere al 31 dicembre 2020.

Crediti
Emittente Rating Cat Valore
Nominale
Valore di
Bilancio
Fair Value Riserva OCI %
Governi: 1.883.543 1.883.543 2.462.743 - 92,75%
Italia BBB+ 1.883.543 1.883.543 2.462.743 - 92,75%
FVTPLT #
FVO #
FVTPLM #
FVOCI #
AC 1.883.543 1.883.543 2.462.743 #
Altri enti pubblici: 147.167 147.167 159.929 - 7,25%
Italia - 147.167 147.167 159.929 - 7,25%
FVTPLT #
FVO #
FVTPLM #
FVOCI #
AC 147.167 147.167 159.929 #
Totale crediti 2.030.710 2.030.710 2.622.672 - 100,00%
I rating indicati sono quelli di Scope Rating in essere al 31 dicembre 2020

Con riferimento al "Valore di bilancio", il rientro delle suddette posizioni risulta distribuito come segue:

a vista fino ad 1
anno
da 1 a 5
anni
oltre 5 anni Totale
Titoli di debito 489.299 3.980.520 5.946.852 10.416.671
Crediti 85.008 53.229 5.167 1.887.306 2.030.710
Totale 85.008 542.528 3.985.687 7.834.158 12.447.381

Il presidio dei rischi insiti nel portafoglio rappresentato è costante da parte degli amministratori che, anche mediante analisi di sensitività, ne monitorano gli effetti sulla redditività, sulla liquidità e sulla dotazione patrimoniale del Gruppo. Sulla base delle analisi condotte, non si ravvisano elementi di criticità da evidenziare.

3.3 IBOR Reform

I c.d. "Interest rate benchmarks" (quali ad esempio i tassi applicati ai depositi interbancari – IBOR) svolgono un ruolo fondamentale nei mercati finanziari globali in quanto utilizzati come indicizzazione per numerosi strumenti finanziari (prestiti, titoli, derivati, etc.) relativamente ad un volume d'affari di trilioni di dollari. I tentativi di manipolazione di alcuni di questi parametri di riferimento, insieme alla crisi di liquidità che si è manifestata sui mercati nel periodo successivo alla crisi economica, hanno minato la fiducia nell'integrità, affidabilità e robustezza dei principali benchmark di mercato. In questo contesto, il G20 ha incaricato il Financial Stability Board (FSB) di intraprendere una revisione strutturale dei principali tassi di riferimento, coordinando i piani di transizione delle diverse giurisdizioni e garantendo tassi benchmark alternativi solidi e utilizzabili dai diversi operatori di mercato. Le autorità di molte giurisdizioni hanno recepito le indicazioni fornite dal FSB all'interno delle normative nazionali e comunitarie (come ad esempio in Europa la EU Benchmark Regulation - BMR) definendo altresì delle roadmap per la sostituzione degli attuali tassi benchmark definiti critici con "tassi di interesse alternativi".

Gli impatti sugli operatori di mercato derivanti dalla portata della riforma, nonché l'incertezza ancora presente sulla disponibilità nel lungo periodo di alcuni tassi benchmark (tra cui i principali: GBP Libor, USD Libor, Euribor, CHF Libor, JPY Libor) rappresentano una sfida per le istituzioni finanziarie che dovranno affrontare nel corso dei prossimi mesi diverse tematiche principalmente connesse alla revisione della contrattualistica e alla valutazione degli strumenti finanziari impattati.

A fronte della situazione delineata, nel 2020 la Capogruppo BPER Banca ha attivato una specifica progettualità di assessment dedicata all'IBOR Reform al fine di individuare:

  • l'entità dell'esposizione del Gruppo BPER Banca rispetto a ciascun benchmark rate impattato;
  • le tipologie di prodotti/strumenti/servizi direttamente ed indirettamente interessati dalla IBOR Reform;

tenendo in considerazione che:

  • ai sensi della BMR, il Gruppo BPER Banca è impattato unicamente quale «utente» (e non contributore) di benchmark/RFR;
  • la riforma impatti (o meno) la clientela retail delle Banche/Società del Gruppo;

e definire, sulla base dei principali impatti individuati, il piano d'azione per indirizzare ciascuno di essi e la relativa timeline degli interventi.

Con riferimento all'entità dell'esposizione della Banca rispetto ai benchmark in perimetro, le analisi svolte hanno evidenziato:

  • una limitata esposizione all'EONIA, esclusivamente in riferimento all'operatività proprietaria con controparti istituzionali;
  • una significativa esposizione all'EURIBOR, tanto come operatività proprietaria quanto con la clientela (anche in termini di numerosità dei contratti/rapporti in perimetro);
  • una ridotta significatività dell'esposizione agli altri LIBOR (GBP e USD), prevalentemente riferibile all'operatività proprietaria con controparti istituzionali.

La situazione descritta va da ultimo letta alla luce dell'iter di adeguamento alla nuova metodologia di calcolo dell'Euribor (c.d. "Euribor ibrido"), riconosciuto conforme alla normativa BMR dalla Financial Services and Markets Authority – FSMA, e attualmente in vigore dal 29 novembre 2019.

Si evidenzia inoltre che, facendo seguito all'attività di assessment svolta nel 2020, la Banca prevede di attivare una specifica progettualità che si occuperà definire i piani di dettaglio per ogni area impattata e della messa a terra di tutte le implementazioni richieste dalla riforma e in coerenza con le linee guida in corso di definizione presso i Working Group relativi alle diverse giurisdizioni.

In relazione agli impatti contabili derivanti dall'IBOR Reform e conseguente applicazione anticipata del Regolamento UE 2020/34 (modifiche apportate a IFRS 9, IFRS 7 e IAS 39), si rimanda alla Nota integrativa, Parte E – Sezione 3 Gli strumenti derivati e le politiche di copertura, par. 3.2 Le coperture contabili.

4. Altre informazioni

4.1 Eventi societari

Assemblea dei Soci della Capogruppo:

- Assemblea dei Soci del 22 aprile 2020

L'Assemblea dei Soci di BPER Banca, riunitasi in sede ordinaria in data 22 aprile 2020, ha approvato la proposta del Consiglio di Amministrazione di accantonare a riserve l'intero utile dell'esercizio 2019 pari a Euro 385.435.201,37. Tale proposta è stata formulata dal Consiglio della Banca in data 1° aprile 2020, accogliendo la raccomandazione espressa dalla Banca Centrale Europea in data 27 marzo 2020 (i cui effetti sono stati estesi con la raccomandazione della stessa Banca Centrale Europea del 27 luglio 2020 fino al 1° gennaio 2021) relativamente "all'astensione dal pagamento di dividendi ed alla non assunzione di alcun impegno irrevocabile per il pagamento degli stessi per gli esercizi 2019 e 2020". Tale raccomandazione è stata originata dall'opportunità ravvisata dalla BCE che le Banche mantengano un adeguato livello di patrimonializzazione per sostenere il credito a famiglie e imprese in un contesto caratterizzato dalle gravi ripercussioni che l'emergenza sanitaria da Covid-19 stava già producendo.

Tale seduta assembleare ha anche approvato, in sede straordinaria, la proposta di attribuzione al Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell'art. 2443 del Codice civile, della delega, da esercitarsi entro il 31 marzo 2021, ad aumentare il Capitale sociale in una o più volte, in via scindibile, a pagamento per un importo massimo complessivo di Euro 1.000.000.000, comprensivo di eventuale sovraprezzo, mediante emissione di azioni ordinarie, prive del valore nominale espresso, da offrire in opzione agli aventi diritto ai sensi dell'art. 2441, comma 1, del Codice civile. Il 29 settembre 2020 il Consiglio di Amministrazione della Banca ha deliberato, a valere su tale predetta delega allo stesso attribuita, di aumentare il Capitale sociale a pagamento; di tale operazione si forniscono i dettagli nel paragrafo 3.1 della Relazione degli Amministratori sulla gestione del Gruppo BPER Banca.

- Assemblea dei Soci del 6 luglio 2020

L'Assemblea dei Soci di BPER Banca, riunitasi in sede ordinaria e straordinaria in data 6 luglio 2020, ha approvato le seguenti proposte:

  • integrazione, per il residuo del triennio 2018-2020, del Consiglio di Amministrazione, mediante nomina di un Consigliere in sostituzione di Consigliere cessato; è stata eletta la dott.ssa Silvia Elisabetta Candini, che è dunque subentrata in sostituzione della dott.ssa Roberta Marracino, la quale aveva rassegnato le dimissioni dalla carica, per ragioni personali, il 3 giugno 2020 con effetti a partire dal 30 giugno 2020, come più sotto nella Relazione dettagliato;
  • approvazione del Progetto di fusione per incorporazione in BPER Banca S.p.A. di Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. e Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. e aumento del Capitale sociale al servizio della fusione per incorporazione di Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. con conseguente modifica dell'art. 5 dello Statuto Sociale dell'incorporante.

Con le modifiche deliberate dall'Assemblea straordinaria dei Soci del 22 aprile 2020 e del 6 luglio 2020, lo Statuto sociale di BPER Banca è stato aggiornato in data 8 settembre 2020 ed è stato messo a disposizione, ai sensi della vigente normativa, presso la sede sociale, nonché depositato presso Borsa Italiana s.p.a. e sul sito internet della Banca www.bper.it – Sito Istituzionale.

- Assemblea dei Soci del 29 gennaio 2021

L'Assemblea dei Soci di BPER Banca, riunitasi in sede straordinaria in data 29 gennaio 2021, ha approvato la proposta del Consiglio di Amministrazione di modifica degli articoli 5, 11, 14, 17, 18, 19, 20, 22, 24, 27, 28, 29, 31, 32, 33, 34, 36, 37, e 45 dello Statuto sociale; di abrogazione degli articoli 21 e 23 e inserimento del nuovo articolo 28, con conseguente rinumerazione degli articoli dello Statuto sociale.

Con le modifiche deliberate dall'Assemblea straordinaria dei Soci, lo Statuto sociale di BPER Banca è stato aggiornato e, oltre ad essere depositato presso il Registro delle Imprese e CONSOB, ai sensi della normativa vigente, è stato messo a disposizione nel meccanismo di stoccaggio e sul sito Internet della Banca www.bper.it > Sito Istituzionale - Sezione Governance - Documenti.

Per ulteriori dettagli si rinvia al capitolo 3.6 "Eventi successivi al 31 dicembre 2020" della Relazione sulla gestione del Gruppo del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2020.

4.2 Informazioni sui rapporti infragruppo e con parti correlate

I rapporti intrattenuti tra le Società rientranti nel perimetro di consolidamento e le Società partecipate in misura rilevante, nonché le operazioni concluse con parti correlate, sono stati caratterizzati da un andamento regolare e corretto.

Per informazioni di dettaglio, come previsto dall'art. 2497 bis del Codice civile e dalla Comunicazione CONSOB DEM 6064293 del 28 luglio 2006, si rinvia a quanto esposto nella Parte H della Nota integrativa.

In ottemperanza al Regolamento n. 17221/10 della CONSOB e successive modifiche, emanato in tema di operazioni con parti correlate, il Gruppo BPER Banca ha adottato specifica regolamentazione interna volta ad assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni concluse con parti correlate.

In tale contesto, BPER Banca ha approvato la "Policy di Gruppo per il governo del rischio di non conformità in materia di conflitti di interesse nei confronti di parti correlate e di attività di rischio nei confronti di soggetti collegati", recepita anche dalle Banche e dalle altre Società del Gruppo. La Policy citata ottempera, altresì, alla disciplina emanata dalla Banca d'Italia con la Circolare n. 285 del 17 dicembre 2013 – 34° aggiornamento del 22 settembre 2020, in tema di "Attività di rischio e conflitto di interesse nei confronti di soggetti collegati".

Il documento è pubblicato sul sito internet di BPER Banca (www.bper.it, Sezione "informative e normative" / "soggetti-collegati") e sui siti delle altre Banche del Gruppo.

Fermi restando gli obblighi informativi previsti dal Principio contabile internazionale IAS 24 (assolti nella Parte H delle Nota integrativa, in relazione al perimetro identificato in applicazione del principio contabile internazionale vigente), si riepilogano di seguito le operazioni concluse con parti correlate per le quali si rende informativa ai sensi del citato Regolamento n. 17221/10.

a) Singole operazioni di maggiore rilevanza concluse nell'esercizio di riferimento:

N. Società che
ha posto in
essere
l'operazione
Nominativo
della
controparte
Natura della
relazione con
la controparte
Oggetto
dell'operazione
Corrispettivo di
ciascuna
singola
operazione
conclusa
(Euro/000)
Altre
informazioni
1 BPER Banca
S.p.A.
Alba Leasing
S.p.A.
Collegata diretta Rinnovo funding 625.500 Operazione
esente dalla
comunicazione
al mercato ai
sensi dell'art.14
c. 2 Reg. 17221
2 BPER Banca
S.p.A.
Alba Leasing
S.p.A.
Collegata diretta Rinnovo funding 625.500 Operazione
esente dalla
comunicazione
al mercato ai
sensi dell'art.14
c. 2 Reg. 17221
3 BPER Banca
S.p.A.
Sardaleasing
S.p.A.
Società
controllata
diretta
Linea di
finanziamento
715.000 Operazione
esente dalla
comunicazione
al mercato ai
sensi dell'art.14
c. 2 Reg. 17221
4 BPER Banca
S.p.A.
Sardaleasing
S.p.A.
Società
controllata
diretta
Linea di
finanziamento
402.000 Operazione
esente dalla
comunicazione
al mercato ai
sensi dell'art.14
c. 2 Reg. 17221
5 BPER Banca
S.p.A.
Sardaleasing
S.p.A.
Società
controllata
diretta
Linea di
finanziamento
353.000 Operazione
esente dalla
comunicazione
al mercato ai
sensi dell'art.14
c. 2 Reg. 17221
6 BPER Banca
S.p.A.
Optima S.p.A.
SIM
Società
controllata
diretta
Linea di
finanziamento
300.000 Operazione
esente dalla
comunicazione
al mercato ai
sensi dell'art.14
c. 2 Reg. 17221
7 BPER Banca
S.p.A.
Emilia
Romagna
Factor S.p.A.
Società
controllata
diretta
Linea di
finanziamento
1.050.000 Operazione
esente dalla
comunicazione
al mercato ai
sensi dell'art.14
c. 2 Reg. 17221

N. Società che
ha posto in
essere
l'operazione
Nominativo
della
controparte
Natura della
relazione con
la controparte
Oggetto
dell'operazione
Corrispettivo di
ciascuna
singola
operazione
conclusa
(Euro/000)
Altre
informazioni
8 BPER Banca
S.p.A.
Banco di
Sardegna
S.p.A.
Società
controllata
diretta
Linea di
finanziamento
400.000 Operazione
esente dalla
comunicazione
al mercato ai
sensi dell'art.14
c. 2 Reg. 17221
9 BPER Banca
S.p.A.
Bibanca S.p.A. Società
controllata
diretta
Linea di
finanziamento
1.100.000 Operazione
esente dalla
comunicazione
al mercato ai
sensi dell'art.14
c. 2 Reg. 17221
10 BPER Banca
S.p.A.
Sardaleasing
S.p.A.
Società
controllata
diretta
Linea di
finanziamento
715.000 Operazione
esente dalla
comunicazione
al mercato ai
sensi dell'art.14
c. 2 Reg. 17221
11 BPER Banca
S.p.A.
Sardaleasing
S.p.A.
Società
controllata
diretta
Linea di
finanziamento
402.000 Operazione
esente dalla
comunicazione
al mercato ai
sensi dell'art.14
c. 2 Reg. 17221
12 BPER Banca
S.p.A.
Sardaleasing
S.p.A.
Società
controllata
diretta
Linea di
finanziamento
353.000 Operazione
esente dalla
comunicazione
al mercato ai
sensi dell'art.14
c. 2 Reg. 17221
13 Banco di
Sardegna S.p.A.
BPER Banca
S.p.A.
Società
controllante
diretta
Linea di
finanziamento
4.000.000 Operazione
esente dalla
comunicazione
al mercato ai
sensi dell'art.14
c. 2 Reg. 17221
14 Banco di
Sardegna S.p.A.
BPER Banca
S.p.A.
Società
controllante
diretta
Linea di
finanziamento
300.000 Operazione
esente dalla
comunicazione
al mercato ai
sensi dell'art.14
c. 2 Reg. 17221
15 Banco di
Sardegna S.p.A.
BPER Banca
S.p.A.
Società
controllante
diretta
Linea di
finanziamento
950.000 Operazione
esente dalla
comunicazione
al mercato ai
sensi dell'art.14
c. 2 Reg. 17221

b) altre eventuali singole operazioni con parti correlate, come definite ai sensi dell'articolo 242721 , secondo comma, del Codice civile, concluse nel periodo di riferimento, che abbiano influito in misura rilevante sulla situazione patrimoniale o sui risultati delle società

Con riferimento alle altre operazioni concluse con parti correlate, in ossequio al richiamato Regolamento CONSOB n. 17221/10, non si segnalano operazioni che abbiano influito in misura rilevante sulla situazione patrimoniale o sui risultati della società. Si segnala che in data 22 luglio 2020 è stato stipulato l'atto di fusione per incorporazione in BPER Banca S.p.A di Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. e di Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a.. L'operazione, che ha decorrenza giuridica in data 27 luglio 2020, ha effetto contabile e fiscale dal 1° gennaio 2020.

c) qualsiasi modifica o sviluppo delle operazioni con parti correlate descritte nell'ultima relazione annuale che abbiano avuto un effetto rilevante sulla situazione patrimoniale o sui risultati delle società nel periodo di riferimento

Si precisa che nel periodo di riferimento non si sono verificate modifiche ovvero sviluppi relativi alle operazioni con parti correlate descritte nell'ultima Relazione annuale, aventi un effetto rilevante sulla situazione patrimoniale o sui risultati delle Società.

4.3 Informazioni su operazioni atipiche o inusuali, ovvero non ricorrenti

In tema di operazioni atipiche o inusuali si conferma che non sono state effettuate, nel corso dell'esercizio 2020, operazioni della specie quali definite dalla CONSOB con sua comunicazione DEM 6064293 del 28 luglio 2006.

Ove ritenute significative, le informazioni sugli impatti che gli eventi od operazioni non ricorrenti hanno avuto sulla situazione economica e patrimoniale della Banca, sono fornite nell'ambito delle specifiche sezioni della Nota integrativa.

Per maggiori dettagli si rimanda a quanto esposto nella Relazione degli Amministratori sulla gestione del Gruppo nel Bilancio consolidato.

4.4 Informativa sugli assetti proprietari - (art. 123-bis del D.Lgs. n. 58/1998)

Le informazioni richieste dall'articolo 123-bis del TUF sono contenute in apposita relazione del Consiglio di Amministrazione ("Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari"). Ai sensi del predetto art. 123-bis, 3° comma, tale relazione è pubblicata congiuntamente al bilancio e messa a disposizione del pubblico sul sito della Banca www.istituzionale.bper.it nella sezione Governance - Documenti, nonché sul sito internet del meccanismo di stoccaggio autorizzato gestito da Computershare s.p.a. ().

21 L'art. 2427 del c.c. è stato modificato dal D.Lgs. n.139/2015 che ha, inter alia, modificato l'art. 2426 del c.c. introducendo al secondo comma la disciplina in materia di altre eventuali singole operazioni con parti correlate concluse nel periodo di riferimento che hanno influito in misura rilevante sulla situazione patrimoniale o sui risultati delle società.

4.5 Azioni proprie in portafoglio

Non sussistono possessi di quote o azioni della Banca che siano detenute tramite società fiduciarie o per interposta persona; né, tramite tali soggetti, sono state acquistate o alienate, durante l'esercizio, azioni o quote della Banca.

Azioni BPER Banca S.p.A. Numero azioni Valore contabile
Totale al 31.12.2020 455.458 7.253.180
Totale al 31.12.2019 455.458 7.253.180

4.6 Applicazione della direttiva MiFID

Nel corso dei primi mesi del 2020, la Banca ha provveduto ad affinare i sistemi operativi e il modello di tutela, al fine di raggiungere la conformità richiesta dalla CONSOB, nell'attività di ordinaria interlocuzione.

Da ottobre 2020, BPER Banca è oggetto di una verifica ispettiva da parte della CONSOB volta ad accertare lo stato di adeguamento alla nuova normativa MiFID II conseguente al recepimento della Direttiva 2014/65/UE.

Alla data di redazione del presente documento l'accertamento è in corso.

4.7 Costituzione del Gruppo IVA

Dal 1° gennaio 2019 è operativo il Gruppo IVA BPER Banca, quale soggetto passivo IVA ai sensi della normativa comunitaria introdotta nell'ordinamento nazionale (Legge n. 232 dell'11 dicembre 2016). Tale soggetto si sostituisce, limitatamente all'ambito di applicazione dell'Imposta sul Valore Aggiunto, ai singoli soggetti partecipanti, che mantengono sotto ogni altro profilo, civilistico, contabile, fiscale, distinta soggettività giuridica.

A decorrere dal 1° gennaio 2020 le società Arca Holding s.p.a., Arca Fondi SGR s.p.a e Finitalia s.p.a. sono entrate a far parte del Gruppo IVA BPER Banca. Di queste società BPER Banca ha acquisito il controllo, così come definito dall'art. 2359 primo comma 1 del Codice civile, nel corso del 2019. L'ingresso nel Gruppo IVA è consentito perché risultano verificati congiuntamente i vincoli previsti dall'art. 70-bis del D.P.R. n. 633/1972.

Il perimetro del Gruppo IVA risulta, inoltre, variato a seguito delle fusioni per incorporazione nella Capogruppo avvenute a luglio 2020, che hanno determinato la cessazione delle partecipate Cassa di Risparmio di Bra e Cassa di Risparmio di Saluzzo.

5. Compensi al Consiglio di amministrazione

Portiamo ora alla Vostra attenzione il tema della determinazione dell'ammontare dei compensi da corrispondere ai Consiglieri, così come previsto dall'art. 11 dello Statuto sociale.

L'Assemblea dei Soci tenutasi il 22 aprile 2020 aveva stabilito che l'ammontare dei compensi da corrispondere ai Consiglieri, di cui all'art. 11 dello Statuto, fosse fissato per l'esercizio 2019 in complessivi Euro 1.700 mila e che tale ammontare fosse destinato al pagamento degli emolumenti spettanti ai componenti del Consiglio di amministrazione e degli emolumenti aggiuntivi che competono ai membri del Comitato esecutivo e dei vari Comitati interni costituiti. Venivano viceversa escluse le medaglie di presenza per gli Amministratori, in ragione della loro partecipazione alle riunioni del Consiglio di amministrazione, oltre agli emolumenti aggiuntivi da corrispondere ad Amministratori investiti di particolari cariche in conformità allo Statuto (nello specifico Presidente, Vice Presidenti ed Amministratore Delegato): a norma dell'art. 11 dello Statuto, tale remunerazione era stabilita, infatti, dal Consiglio di amministrazione, su proposta del Comitato per le Remunerazioni e sentito il parere del Collegio sindacale.

L'ammontare complessivo dei compensi, determinati come detto ed accertati al Conto economico nell'esercizio di competenza, in conformità al principio contabile IAS 19, alla voce di dettaglio "Spese per il personale – Amministratori e Sindaci", è risultato pari a complessivi Euro 1.673,8 mila (Euro 1.608 mila al 31 dicembre 2019), al di sotto dunque del limite stabilito di Euro 1.700 mila. Nel dettaglio tale ammontare comprende i compensi spettanti ai componenti il Consiglio di amministrazione, per Euro 1.124 mila (Euro 1.081 mila al 31 dicembre 2019), i compensi per i componenti il Comitato esecutivo, per Euro 170 mila (Euro 162,7 mila al 31 dicembre 2019), i compensi per la partecipazione ai vari Comitati interni, costituiti al fine di ottemperare agli obblighi previsti in tema di "Corporate Governance", per Euro 379,8 mila (Euro 364,3 mila al 31 dicembre 2019).

A tali importi si sommano le medaglie di presenza per la partecipazione degli Amministratori alle riunioni del Consiglio di amministrazione per Euro 171,6 mila (Euro 134,2 mila al 31 dicembre 2019), gli emolumenti aggiuntivi a favore del Presidente e del Vice Presidente, per Euro 365 mila (invariato rispetto al 31 dicembre 2019) e per la carica di Amministratore Delegato, per Euro 600 mila (Euro 850 mila al 31 dicembre 2019).

L'ammontare complessivo si quantifica pertanto pari ad Euro 2.810,4 mila che si confronta con l'ammontare di Euro 2.957,2 mila relativo all'esercizio 2019.

Evidenziati i compensi determinati per il 2020, la proposta di determinazione dei compensi da corrispondere ai Consiglieri per l'esercizio 2021, si attesta in Euro 1.700 mila, di cui Euro 1.125 mila da destinare alla remunerazione dei componenti del Consiglio di Amministrazione ed Euro 575 mila da destinare alla remunerazione supplementare dei componenti degli altri Comitati costituiti.

Viene inoltre proposta l'attribuzione di una medaglia di presenza per la partecipazione individuale ad ogni riunione, pari ad Euro 500: la collocazione delle medaglie di presenza come voce a sé stante trae spunto dall'indeterminabilità a priori del loro ammontare complessivo, suscettibile di variazione in ragione della numerosità delle riunioni.

La proposta, al netto di un lieve incremento della medaglia di presenza di Euro 100, è confermativa dell'ammontare dei compensi già proposto e deliberato per gli esercizi 2019 e 2020.

6. Proposta di destinazione dell'utile dell'esercizio

Terminata l'esposizione dei risultati della gestione e dei vari accadimenti che hanno caratterizzato l'esercizio trascorso, vi sottoponiamo la proposta di riparto dell'utile, quantificato in Euro 143.852.776,68, che si attiene ai criteri di prudenza e di attenzione al rafforzamento patrimoniale, in coerenza con i richiami delle Autorità di Vigilanza. La proposta di riparto dell'utile prevede prima di tutto una preliminare assegnazione, come previsto dall'art. 42 (comma 2) dello Statuto sociale, di un ammontare pari a Euro 6.744.944,91 alla riserva indisponibile ex D.Lgs. n.38/2005 (art.6, comma 1, lettera a), a fronte di utili non realizzati, al netto dei correlati effetti fiscali.

Risulta, quindi, un residuo, pari a Euro 137.107.831,77, da destinare a riparto prevedendo anzitutto accantonamenti a Riserva legale con i minimi obbligatori previsti dalle norme (5%), per un ammontare pari a Euro 6.855.391,59.

Considerata l'adeguatezza patrimoniale della Capogruppo e del Gruppo, secondo i parametri stabiliti dalle norme di vigilanza prudenziale e le decisioni della Banca Centrale Europea e in linea con le Comunicazioni della stessa in tema di politiche di distribuzione dei dividendi, Vi proponiamo l'attribuzione di un dividendo unitario di Euro 0,04 per le n. 1.413.263.512 azioni rappresentative del Capitale sociale, escludendo da tale attribuzione le azioni che saranno detenute in portafoglio alla data di stacco cedola (al 31 dicembre erano pari a n. 455.458, come pure si conferma a tutt'oggi). L'ammontare complessivo destinato a dividendi risulterebbe pertanto pari ad Euro 56.530.540,48 corrispondenti ad una quota del 39,30% dell'utile di esercizio.

La quota patrimonializzabile dell'utile di esercizio risulta quindi pari a Euro 87.322.236,20.

Nella fiducia che vorrete concederci il Vostro assenso e nel rispetto dello Statuto, Vi sottoponiamo pertanto il seguente progetto di riparto dell'utile netto:

(in unità di Euro)
Utile d'esercizio Euro 143.852.776,68
Preliminare assegnazione (Art. 42, comma 2, dello Statuto)
- alla riserva indisponibile, D.Lgs n. 38/05 art 6 c. 1 lett. A Euro 6.744.944,91
Utile residuo da ripartire Euro 137.107.831,77
- alla riserva legale (5%) Euro 6.855.391,59
- alla riserva Straordinaria Euro 73.721.899,70
- ai Soci per dividendo nella misura di Euro 0,04 per le 1.413.263.512 azioni rappresentative del
Capitale sociale Euro 56.530.540,48

L'esigibilità del dividendo così proposto è fissata secondo il calendario di Borsa Italiana s.p.a., a far tempo dal 26 maggio 2021. Ai fini della quotazione del titolo, il suo stacco avrà luogo lunedì 24 maggio 2021, mentre la record date è fissata per martedì 25 maggio 2021.

E' doveroso ricordare che il dividendo è soggetto a ritenuta alla fonte a titolo d'imposta ovvero concorre alla determinazione del reddito imponibile in misura variabile in funzione della natura dei percettori. Si precisa che ai sensi del D.M. 26 maggio 2017, ai fini della tassazione, il dividendo è da considerarsi formato con utili prodotti fino all'esercizio in corso al 31 dicembre 2007 per Euro 16.598.843 con utili prodotti dall'esercizio 1° gennaio 2008 fino all'esercizio in corso al 31 dicembre 2016 per Euro 39.931.697.

7. Prevedibile evoluzione sulla gestione

Le prospettive economiche restano condizionate dall'evoluzione della pandemia e dalle possibili ripercussioni sui comportamenti delle famiglie e delle imprese. Nel quarto trimestre, la seconda ondata di contagi ha determinato una nuova contrazione dell'attività economica, dopo la forte ripresa registrata nei mesi estivi. L'avvio delle campagne di vaccinazione, tuttavia, pone le condizioni per un graduale superamento della fase di emergenza e, anche grazie alle imponenti misure a supporto della liquidità e dei redditi di famiglie ed imprese predisposte dai Governi e dalle Banche Centrali, potrebbe favorire una buona ripresa dell'economia del nostro Paese, soprattutto dalla seconda metà del 2021. BPER Banca nei prossimi mesi completerà l'acquisto del ramo d'azienda da Intesa Sanpaolo, che porterà una importante crescita dimensionale, un miglioramento della posizione competitiva in Italia e un deciso aumento della base di clientela. Questa acquisizione darà un importante supporto ai ricavi sia nella componente commissionale, in particolare nel comparto dell'Asset-Management e Bancassurance, sia nella componente di margine di interesse; inoltre permetterà di accelerare il trend di miglioramento dell'asset quality, nonostante il contesto di elevata incertezza, e al contempo di ridurre il cost-income ratio del Gruppo (le stime d'impatto del Ramo sono fornite al paragrafo 3.1 e 3.2 della Relazione degli amministratori sulla gestione del Gruppo nel Bilancio consolidato). L'insieme di questi fattori dovrebbe sostenere le prospettive di redditività della Banca per l'anno in corso, consentire di mantenere solidi coefficienti patrimoniali e permettere di incrementare in modo apprezzabile, in futuro, la remunerazione per gli azionisti.

8. I saluti

Nelle riflessioni sull'anno appena trascorso il tema del cambiamento come motore della crescita emerge ancora una volta come il più rilevante, ma assume un profilo per certi versi unico nella storia recente della nostra Banca.

Il 2020, infatti, sarà ricordato per la svolta che lo ha contraddistinto: l'acquisizione di un importante ramo di azienda che consentirà a breve un'espansione dell'Istituto in territori strategici, soprattutto nel Nord ovest del Paese e in Lombardia, ma anche nelle Marche e in altre regioni. Così BPER Banca aumenterà in misura molto consistente le proprie dimensioni, in particolare per quanto riguarda numero di filiali, raccolta complessiva e totale attivo, fino a diventare il terzo Gruppo bancario del Paese.

L'obiettivo è preservare la rete di interlocutori che acquisiremo fin dai primi mesi del 2021 e valorizzare il personale che opera già con professionalità sul territorio, confermando così un'attitudine storica della Banca, che ha realizzato il suo sviluppo partendo sempre dalla relazione con famiglie, imprese e istituzioni, mantenendo un connotato tipico della matrice di ex popolare anche dopo la trasformazione in Società per azioni.

Vogliamo diventare punto di riferimento dei nuovi territori offrendo prodotti e servizi qualificati, e il recente aumento di capitale, interamente sottoscritto dalla compagine sociale, è la dimostrazione della volontà di realizzare al meglio questa operazione strategica.

Ciò premesso, sottolineo che le nuove attività – riferite non solo all'acquisizione dell'importante ramo di azienda, ma più in generale a tutto ciò che contraddistingue il nostro modello di fare banca in tutti i territori in cui operiamo – sono state portate avanti con straordinario impegno e dedizione dalle strutture e funzioni dell'Istituto in un anno molto particolare, contrassegnato da un'emergenza sanitaria costante, che ha avuto pesanti ripercussioni in tutto il mondo.

In una situazione così delicata il sistema bancario sta svolgendo un ruolo indispensabile nel sostenere imprese e famiglie. Ciò ha richiesto cambiamenti nei modelli di business e di servizio, procedure digitali snelle e modalità di lavoro diverse dal passato, un uso intelligente dei dati per valutare i rischi e orientare le decisioni.

ll nostro Gruppo ha operato con tempestività ed efficienza per garantire la continuità del servizio, prestando massima attenzione alla salute dei dipendenti e di tutti coloro che, a vario titolo, entrano in relazione con la Banca. Vorrei inoltre ricordare, sul fronte della solidarietà, l'iniziativa "Uniti oltre le attese", con cui il Gruppo BPER ha donato risorse consistenti per fronteggiare l'emergenza Covid-19, che sono state in gran parte il risultato di una campagna interna di raccolta fondi. La cifra raccolta è stata destinata al supporto della ricerca scientifica e dell'assistenza sanitaria, agli aiuti alle famiglie e al contrasto alle nuove povertà, ai contributi per l'emergenza educativa e la didattica a distanza.

Ora siamo chiamati a ulteriori sfide, ma con queste premesse positive sono certo che saremo all'altezza del compito. Intanto è doveroso sottolineare quanto di positivo è stato compiuto in corso d'anno proseguendo nell'attuazione, ormai avanzata, del Piano Industriale 2019-2021, con una serie di interventi rivolti allo sviluppo del business, all'incremento dell'efficienza operativa e all'accelerazione del derisking. In sintesi, l'Istituto ha saputo raggiungere elevati livelli di redditività, dimostrando da un lato capacità di generare ricavi e di contenere i costi, e migliorando ulteriormente, al contempo, la qualità del credito e la già solida posizione patrimoniale.

Nell'affrontare i numerosi impegni descritti, il Gruppo BPER Banca ha potuto contare sull'apporto di un'ampia platea di attori. Primi fra tutti i Soci e i Clienti, che sempre più numerosi ci manifestano il loro tangibile apprezzamento. Desideriamo ringraziare, inoltre, i Presidenti, gli Amministratori, i Sindaci, i Direttori e tutti i componenti delle Direzioni generali delle Banche e Società del Gruppo. Esprimiamo riconoscenza nei confronti dell'Amministratore Delegato e dell'intera Direzione Generale. Manifestiamo

sentimenti di profonda gratitudine e stima a tutti i dipendenti che hanno cessato la propria attività per raggiunti limiti di età.

Un saluto va al Governatore e al Direttorio della Banca d'Italia, ai Dirigenti dell'Amministrazione centrale, nonché ai responsabili e al personale delle strutture competenti della Vigilanza e in particolare agli esponenti di BCE, con cui abbiamo avuto un confronto proficuo e costruttivo. Ancora un saluto all'Autorità di controllo CONSOB, nonché alla società di gestione del mercato Borsa Italiana. Ringraziamo, infine, la società di revisione e i suoi addetti, con cui il confronto è stato positivo ed efficace nel rispetto di differenti ruoli e funzioni.

Ora guardiamo con rinnovato impegno al futuro prossimo, in cui ci auguriamo che, grazie allo sforzo corale di tutte le Istituzioni interessate, sia possibile superare anche questa fase difficile, ponendo le basi per nuovi percorsi di sviluppo.

Modena, lì 16 marzo 2021

Il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Dott. Ing. Pietro Ferrari

Rideterminazione degli schemi contabili riclassificati di BPER Banca al 31 dicembre 2019

Di seguito si riportano gli schemi contabili riclassificati al 31 dicembre 2019 di BPER Banca, rideterminati per rappresentare gli effetti delle operazioni di fusione per incorporazione di Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. e Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. nei saldi comparativi esposti nel capitolo 2. "I risultati della gestione bancaria", come se le operazioni di fusione avessero avuto decorrenza 1° gennaio 2019.

(in migliaia)
Voci dell'attivo BPER Banca
31.12.2019
CR BRA
31.12.2019
CR
SALUZZO
31.12.2019
Scritture
di fusione
BPER Banca
31.12.2019
rideterminato
Cassa e disponibilità liquide 429.141 7.808 7.652 - 444.601
Attività finanziarie
a) Attività finanziarie detenute per la
16.829.319 110.072 273.171 (26.945) 17.185.617
negoziazione 311.681 882 29 (8.798) 303.794
b) Attività finanziarie designate al fair value 126.947 - - - 126.947
c) Altre attività finanziarie
obbligatoriamente valutate al fair value
475.384 3.592 918 - 479.894
d) Attività finanziarie valutate al fair value
con impatto sulla redditività complessiva
6.202.401 105.598 70.779 (30) 6.378.748
e) Titoli di debito valutati al costo
ammortizzato
9.712.906 - 201.445 (18.117) 9.896.234
- banche 2.777.687 - - (18.117) 2.759.570
- clientela 6.935.219 - 201.445 - 7.136.664
Finanziamenti 46.446.686 1.100.826 661.265 (612.078) 47.596.699
a) Crediti verso banche 5.591.416 76.422 92.710 (612.078) 5.148.470
b) Crediti verso clientela 40.829.483 1.024.404 568.555 - 42.422.442
c) Attività finanziarie valutate al fair value 25.787 - - - 25.787
Derivati di copertura 81.869 - 50 (50) 81.869
Partecipazioni 2.138.421 - - (140.143) 1.998.278
Attività materiali 802.101 17.231 12.210 2.060 833.602
Attività immateriali 438.239 6 2 8.343 446.590
di cui avviamento
-
225.792 - - 4.574 230.366
Altre voci dell'attivo 2.181.972 53.675 16.494 (900) 2.251.241
Totale dell'Attivo 69.347.748 1.289.618 970.844 (769.713) 70.838.497

(in migliaia)
Voci del passivo e del patrimonio
netto
BPER Banca
31.12.2019
CR BRA
31.12.2019
CR
SALUZZO
Scritture
di fusione
BPER Banca
31.12.2019
31.12.2019 rideterminato
Debiti verso banche 15.749.542 391.805 206.238 (610.087) 15.737.498
Raccolta diretta 45.859.374 783.122 685.005 (26.267) 47.301.234
a) Debiti verso la clientela 40.300.602 681.701 610.929 - 41.593.232
b) Titoli in circolazione 5.558.772 101.421 74.076 (26.267) 5.708.002
Passività finanziarie di negoziazione 176.219 719 10 (463) 176.485
Derivati di copertura 283.792 132 - (132) 283.792
Altre voci del passivo 2.282.040 47.678 27.315 (1.582) 2.355.451
Patrimonio netto 4.996.781 66.162 52.276 (131.182) 4.984.037
a) Riserve da valutazione (135.730) 2.854 2.951 (8.441) (138.366)
b) Riserve 2.039.723 (8.277) 15.461 (22.222) 2.024.685
c) Strumenti di capitale 150.000 - - - 150.000
d) Riserva sovrapprezzo 1.002.722 13.386 - (13.386) 1.002.722
e) Capitale 1.561.884 57.330 33.280 (86.897) 1.565.597
f) Azioni proprie (7.253) - - - (7.253)
g) Utile (perdita) di esercizio 385.435 869 584 (236) 386.652
Totale del passivo e del patrimonio netto 69.347.748 1.289.618 970.844 (769.713) 70.838.497

(in migliaia)
Voci BPER Banca CR BRA CR Scritture BPER Banca
31.12.2019 31.12.2019 SALUZZO di 31.12.2019
31.12.2019 fusione rideterminato
Margine di interesse 786.682 19.828 12.951 5 819.466
Commissioni nette 689.601 13.341 8.467 14 711.423
Dividendi 34.363 37 15 - 34.415
Risultato netto della finanza 82.597 3.648 1.785 - 88.030
Altri oneri/proventi di gestione 89.564 335 313 (7.043) 83.169
Proventi operativi netti 1.682.807 37.189 23.531 (7.024) 1.736.503
Spese per il personale (763.894) (12.992) (13.081) 50 (789.917)
Altre spese amministrative (350.994) (9.253) (7.715) 6.932 (361.030)
Rettifiche di valore nette su attività
materiali e immateriali (134.999) (1.289) (930) (5.744) (142.962)
Oneri operativi (1.249.887) (23.534) (21.726) 1.238 (1.293.909)
Risultato della gestione operativa 432.920 13.655 1.805 (5.786) 442.594
Rettifiche di valore nette su attività al
costo ammortizzato (288.945) (12.206) (604) - (301.755)
finanziamenti verso clientela
-
(286.571) (12.202) (552) - (299.325)
altre attività finanziarie
-
(2.374) (4) (52) - (2.430)
Rettifiche di valore nette su attività al fair
value 941 13 25 - 979
Utili (Perdite) da modifiche contrattuali
senza cancellazioni (1.981) (142) (22) - (2.145)
Rettifiche di valore nette per rischio di
credito (289.985) (12.335) (601) - (302.921)
Accantonamenti netti ai fondi per rischi e
oneri
(8.071) 25 (261) - (8.307)
Contributi ai Fondi SRF, DGS, FITD-SV (49.109) (780) (771) - (50.660)
Utili (Perdite) delle partecipazioni, da
cessione di investimenti e rettifiche di
valore dell'avviamento (24.951) (6) 8 5.281 (19.668)
Avviamento negativo 329.433 - - - 329.433
Utile (Perdita) della gestione corrente al
lordo delle imposte 390.237 559 180 (505) 390.471
Imposte sul reddito d'esercizio
dell'operatività corrente (4.802) 310 404 269 (3.819)
Utile (Perdita) d'esercizio 385.435 869 584 (236) 386.652

Prospetti contabili

Stato patrimoniale al 31 dicembre 2020 pag. 59
Conto economico al 31 dicembre 2020 pag. 60
Prospetto della redditività complessiva pag. 61
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto pag. 62
Rendiconto finanziario al 31 dicembre 2020 pag. 63

.

Stato patrimoniale al 31 dicembre 2020

(in unità di euro)
Voci dell'attivo 31.12.2020 31.12.2019
10. Cassa e disponibilità liquide 365.864.228 429.140.529
20. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 983.755.711 939.798.981
a) attività finanziarie detenute per la negoziazione 310.818.252 311.680.510
b) attività finanziarie designate al fair value 123.369.539 126.947.304
c) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 549.567.920 501.171.167
30. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività
complessiva 6.051.221.746 6.202.400.784
40. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 71.340.688.922 56.133.804.676
a) crediti verso banche 16.418.169.271 8.369.102.973
b) crediti verso clientela 54.922.519.651 47.764.701.703
50. Derivati di copertura 57.695.357 81.869.065
70. Partecipazioni 2.008.145.615 2.138.421.477
80. Attività materiali 806.384.207 802.101.137
90. Attività immateriali 480.782.016 438.238.711
di cui: 1 1
- avviamento 230.366.046 225.791.895
100. Attività fiscali 1.689.110.011 1.644.102.744
a) correnti 402.665.798 456.289.901
b) anticipate 1.286.444.213 1.187.812.843
110. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione 3.194.490 3.127.653
120. Altre attività 444.329.775 534.741.143
Totale dell'attivo 84.231.172.078 69.347.746.900
Voci del passivo e del patrimonio netto 31.12.2020 31.12.2019
10. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 75.566.875.570 61.608.915.532
a) debiti verso banche 24.095.097.223 15.749.541.579
b) debiti verso clientela 46.793.064.024 40.300.601.766
c) titoli in circolazione 4.678.714.323 5.558.772.187
20. Passività finanziarie di negoziazione 182.980.703 176.218.890
40. Derivati di copertura 456.447.398 283.792.394
60. Passività fiscali 47.135.863 43.633.070
a) correnti - 81
b) differite 47.135.863 43.632.989
80. Altre passività 1.500.564.108 1.594.540.569
90. Trattamento di fine rapporto del personale 107.415.766 123.302.176
100. Fondi per rischi e oneri 454.185.916 520.563.838
a) impegni e garanzie rilasciate 49.251.375 46.067.687
b) quiescenza e obblighi simili 147.828.970 159.719.757
c) altri fondi per rischi e oneri 257.105.571 314.776.394
110. Riserve da valutazione (54.799.474) (135.730.150)
130. Strumenti di capitale 150.000.000 150.000.000
140. Riserve 2.342.134.582 2.039.722.751
150. Sovrapprezzi di emissione 1.241.196.867 1.002.721.965
160. Capitale 2.100.435.182 1.561.883.844
170. Azioni proprie (-) (7.253.180) (7.253.180)
180. Utile (Perdita) d'esercizio (+/-) 143.852.777 385.435.201
Totale del passivo e del patrimonio netto 84.231.172.078 69.347.746.900

Conto economico al 31 dicembre 2020

(in unità di euro)
Voci 31.12.2020 31.12.2019
10. Interessi attivi e proventi assimilati 1.096.963.446 1.040.034.432
di cui: interessi attivi calcolati con il metodo dell'interesse effettivo 1.088.006.801 1.017.060.173
20. Interessi passivi e oneri assimilati (195.450.471) (253.352.136)
30. Margine di interesse 901.512.975 786.682.296
40. Commissioni attive 817.033.871 741.170.526
50. Commissioni passive (62.735.302) (51.570.400)
60. Commissioni nette 754.298.569 689.600.126
70. Dividendi e proventi simili 24.645.402 34.362.715
80. Risultato netto dell'attività di negoziazione (14.884.143) (2.899.349)
90. Risultato netto dell'attività di copertura (577.359) (1.392.484)
100. Utili (perdite) da cessione o riacquisto di: 117.312.506 82.775.082
a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 108.076.515 18.697.809
b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività
complessiva 8.920.230 63.840.232
c) passività finanziarie 315.761 237.041
110. Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair
value con impatto a conto economico 11.412.672 4.112.792
a) attività e passività finanziarie designate al fair value (3.683.690) (8.435.818)
b) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 15.096.362 12.548.610
120. Margine di intermediazione 1.793.720.622 1.593.241.178
130. Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito di: (443.780.324) (288.004.444)
a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (443.432.821) (288.945.258)
b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività
complessiva
(347.503) 940.814
140. Utili/perdite da modifiche contrattuali senza cancellazioni (2.075.560) (1.980.666)
150. Risultato netto della gestione finanziaria 1.347.864.738 1.303.256.068
160. Spese amministrative: (1.326.775.565) (1.269.401.462)
a) spese per il personale (751.763.706) (763.894.458)
b) altre spese amministrative (575.011.859) (505.507.004)
170. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (13.061.694) (8.070.469)
a) impegni e garanzie rilasciate (3.036.447) 5.766.470
b) altri accantonamenti netti (10.025.247) (13.836.939)
180. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali (99.116.107) (85.467.251)
190. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività immateriali (54.445.791) (49.531.856)
200. Altri oneri/proventi di gestione 176.511.810 194.970.013
210. Costi operativi (1.316.887.347) (1.217.501.025)
220. Utili (Perdite) delle partecipazioni (3.268.845) (25.978.775)
245. Avviamento negativo - 329.432.742
250. Utili (Perdite) da cessione di investimenti 816.812 1.028.449
260. Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte 28.525.358 390.237.459
270. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente 115.327.419 (4.802.258)
280. Utile (Perdita) della operatività corrente al netto delle imposte 143.852.777 385.435.201
300. Utile (Perdita) d'esercizio 143.852.777 385.435.201
Utile per azione
(Euro)
Utile per azione
(Euro)
31.12.2020 31.12.2019
EPS Base 0,212 0,778
EPS Diluito 0,197 0,754

Prospetto della redditività complessiva

(in unità di Euro)
31.12.2020 31.12.2019
10. Utile (perdita) d'esercizio 143.852.777 385.435.201
Altre componenti reddituali al netto delle imposte senza rigiro a conto
economico 68.681.809 (85.332.171)
20. Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività
complessiva
65.758.540 (55.957.988)
40. Copertura di titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla
redditività complessiva
(1.385.292) -
70. Piani a benefici definiti 4.308.561 (29.374.183)
Altre componenti reddituali al netto delle imposte con rigiro a conto
economico 14.885.159 40.554.922
120. Copertura dei flussi finanziari (358.239) (143.416)
140. Attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value con
impatto sulla redditività complessiva 15.243.398 40.698.339
170. Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte 83.566.968 (44.777.249)
180. Redditività complessiva (Voce 10+170) 227.419.745 340.657.952
(in migliaia)
Patrimonio
netto al 31.12.20 2.100.435 2.100.435 - 1.241.197 2.342.135 1.860.110 482.025 (54.799) 150.000 (7.253) 143.853 5.915.568 Patrimonio
netto al
31.12.19 1.561.884 1.561.884 -
1.002.722
2.039.723 1.539.867 499.856 (135.730) 150.000 (7.253) 385.435 4.996.781
Redditività complessiva al
31.12.20
- - - - - - - 83.567 - - 143.853 227.420 complessiva al
Redditività
31.12.19 - - -
-
- - - (44.777) - - 385.435 340.658
options
Stock
- - - - - - - - - - - - options
Stock
- - -
-
- - - - - - - -
proprie azioni
Derivati su
- - - - - - - - - - - - proprie azioni
Derivati su
- - -
-
- - - - - - - -
strumenti di
Variaz.
capitale
- - - - - - - - - - - - strumenti di
Variaz.
capitale
- - -
-
- - - - 150.000 - - 150.000
Variazioni dell'esercizio Operazioni sul patrimonio netto Distribuz.
straord.
dividendi
- - - - - - - - - - - - Variazioni dell'esercizio Operazioni sul patrimonio netto Distribuz.
straord.
dividendi
- - -
-
- - - - - - - -
Acquisto
azioni
proprie
- - - - - - - - - - - - Acquisto
azioni
proprie
- - -
-
- - - - - - - -
nuove azioni
Emissione
538.551 538.551 - 238.475 (838) - (838) - - - - 776.188 nuove azioni
Emissione
117.959 117.959 -
72.649
(42.774) - (42.774) - - - - 147.834
Variazioni di
riserve
- - - - (82.185) (65.192) (16.993) (2.636) - - - (84.821) Variazioni di
riserve
- - -
-
41.571 (89) 41.660 (8.439) - - - 33.132
Dividendi ed
altre
destinaz. - - - - - - - - - - - - Dividendi ed
altre
destinaz. - - -
-
- - - - - - (62.511) (62.511)
Allocazione risultato esercizio precedente Riserve - - - - 385.435 385.435 - - - - (385.435) - Allocazione risultato
esercizio precedente
Riserve - - -
-
244.204 244.204 - - - - (244.204) -
Esistenze al 1.1.20 1.561.884 1.561.884 - 1.002.722 2.039.723 1.539.867 499.856 (135.730) 150.000 (7.253) 385.435 4.996.781 Esistenze al
1.1.19
1.443.925 1.443.925 -
930.073
1.796.722 1.295.752 500.970 (82.514) - (7.253) 306.715 4.387.668
Modifica saldi apertura - - - - - - - - - - - - Modifica saldi
apertura
(*) - - -
-
(382) (382) - - - - - (382)
Esistenze al 31.12.19 1.561.884 1.561.884 - 1.002.722 2.039.723 1.539.867 499.856 (135.730) 150.000 (7.253) 385.435 4.996.781 Esistenze al
31.12.18
1.443.925 1.443.925 -
930.073
1.797.104 1.296.134 500.970 (82.514) - (7.253) 306.715 4.388.050
Capitale: a) azioni ordinarie b) altre azioni Sovrapprezzi di emissione Riserve: a) di utili b) altre Riserve da valutazione Strumenti di capitale Azioni proprie Utile (perdita) di esercizio Patrimonio netto Capitale: a) azioni ordinarie Sovrapprezzi di emissione
b) altre azioni
Riserve: a) di utili b) altre Riserve da valutazione Strumenti di capitale Azioni proprie Utile (perdita) di esercizio Patrimonio netto

Prospetto delle variazioni del patrimonio netto

(*) La modifica dei saldi di apertura delle riserve di utili è conseguente alla prima applicazione del principio contabile internazionale IFRS16 entrato in vigore il 1° gennaio 2019 come dettagliato nella parte A della Nota integrativa del Bilancio al 31 dicembre 2019.

Rendiconto finanziario al 31 dicembre 2020

Metodo indiretto

(in migliaia)
A. ATTIVITA' OPERATIVA 31.12.2020 31.12.2019
1. Gestione 765.634 796.583
- risultato d'esercizio (+/-) 143.853 385.435
- plus/minusvalenze su attività finanziarie detenute per la negoziazione e sulle altre
attività/passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico (-/+)
(33.440) (40.601)
- plus/minusvalenze su attività di copertura (-/+) 577 1.392
- rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito (+/-) 541.915 388.919
- rettifiche/riprese di valore nette su immobilizzazioni materiali e immateriali (+/-) 153.563 134.999
- accantonamenti netti ai fondi rischi ed oneri ed altri costi/ricavi (+/-) 30.787 144.300
- imposte, tasse e crediti d'imposta non liquidati (+/-) (75.140) 4.797
- altri aggiustamenti (+/-) 3.519 (222.658)
2. Liquidità generata/assorbita dalle attività finanziarie (14.260.438) 2.027.562
- attività finanziarie detenute per la negoziazione 23.219 12.677
- attività finanziarie designate al fair value (106) 77.979
- altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value (28.395) 93.279
- attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 492.329 1.850.083
- attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (14.864.113) (108.858)
- altre attività 116.628 102.402
3. Liquidità generata/assorbita dalle passività finanziarie 12.837.170 (2.014.560)
- passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 13.113.953 (2.087.290)
- passività finanziarie di negoziazione 6.033 25.373
- altre passività (282.816) 47.357
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività operativa (657.634) 809.585
B. ATTIVITA' DI INVESTIMENTO 31.12.2020 31.12.2019
1. Liquidità generata da: 26.471 36.880
- vendite di partecipazioni 272 6.706
- dividendi incassati su partecipazioni 6.280 20.469
- vendite di attività materiali 19.919 11.371
- vendite di rami d'azienda - (1.666)
2. Liquidità assorbita da: (205.613) (865.379)
- acquisti di partecipazioni (14.344) (463.629)
- acquisti di attività materiali (94.288) (79.034)
- acquisti di attività immateriali (96.981) (102.716)
- acquisti di rami d'azienda - (220.000)
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività d'investimento (179.142) (828.499)

C. ATTIVITA' DI PROVVISTA 31.12.2020 31.12.2019 - emissioni/acquisti di azioni proprie 773.313 - - emissioni/acquisti di strumenti di capitale - 180.000 - distribuzione dividendi e altre finalità - (62.511) Liquidità netta generata/assorbita dall'attività di provvista 773.313 117.489 Liquidità netta generata / assorbita nell'esercizio (63.463) 98.575

Legenda (+) generata (-) assorbita

Riconciliazione

Voci di bilancio 31.12.2020 31.12.2019
Cassa e disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio 429.141 330.609
Liquidità totale netta generata/assorbita nell'esercizio (63.463) 98.575
Cassa e disponibilità liquide: effetto delle variazioni dei cambi 186 (43)
Cassa e disponibilità liquide alla chiusura dell'esercizio 365.864 429.141

Nota integrativa

Parte A - Politiche contabili pag. 67
Parte B - Informazioni sullo Stato patrimoniale pag. 137
Parte C - Informazioni sul Conto economico pag. 191
Parte D - Redditività complessiva pag. 213
Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura pag. 215
Parte F - Informazioni sul patrimonio pag. 347
Parte G - Operazioni di aggregazione riguardanti imprese o rami d'azienda pag. 351
Parte H - Operazioni con parti correlate pag. 357
Parte I - Accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali pag. 363
Parte L - Informativa di settore pag. 371
Parte M - Informativa sul leasing pag. 373

Legenda riferita a sigle esposte nelle tabelle:

FV: fair value

FV*: fair value calcolato escludendo le variazioni di valore dovute al cambiamento del merito creditizio dell'emittente rispetto alla data di emissione VN: valore nominale o nozionale VB: valore di bilancio L1: Gerarchia del fair value – Livello 1 L2: Gerarchia del fair value – Livello 2 L3: Gerarchia del fair value – Livello 3 X: fattispecie non applicabile

Parte A – Politiche contabili

A.1 – Parte generale

Sezione 1 - Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali

Il Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2020 è redatto in applicazione dei Principi contabili IAS (International Accounting Standards) e IFRS (International Financial Reporting Standard), emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB), omologati dalla Commissione Europea, come stabilito dal Regolamento comunitario n. 1606 del 19 luglio 2002, e attualmente in vigore, incluse le relative interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e dello Standing Interpretations Committee (SIC).

Nella sua predisposizione, quando necessario, si fa altresì riferimento al "Quadro sistematico per la preparazione e la presentazione del bilancio" (Framework), ai documenti predisposti dall'Organismo Italiano di Contabilità (OIC) e dall'Associazione Bancaria Italiana (ABI).

In assenza di un principio o di un'interpretazione applicabile specificamente ad un'operazione particolare, la Banca fa uso del giudizio professionale delle proprie strutture, in particolare della Direzione Amministrazione e Bilancio, nello sviluppare regole di rilevazione contabile che consentano di fornire un'informativa finanziaria attendibile, utile a garantire che il bilancio rappresenti in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale, finanziaria ed economica della Banca, riflettendo la sostanza economica dell'operazione nonché gli aspetti rilevanti ad essa connessi.

Nel formulare tali regole di rilevazione contabile si è fatto quanto più possibile riferimento alle disposizioni contenute nei Principi contabili internazionali e alle relative interpretazioni che trattano casi simili o assimilabili.

Come richiesto dallo IAS 8 nella tabella che segue sono riportati i nuovi principi contabili internazionali, o le modifiche di principi già in vigore, con i relativi Regolamenti di omologazione, la cui applicazione è divenuta obbligatoria dall'esercizio 2020.

Progetto di bilancio 2020
Nota integrativa Parte A
Regolamento CE
di omologazione
Titolo In vigore dagli esercizi
con inizio
2075/2019 E' stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale L 316 del 6 dicembre 2019 il
Regolamento (UE) 2019/2075 della Commissione del 29 novembre
2019 che adotta le modifiche dei riferimenti all'IFRS Conceptual
Framework. Le modifiche mirano ad aggiornare in diversi Principi
contabili e in diverse interpretazioni i riferimenti esistenti al
precedente Conceptual Framework, sostituendoli con riferimenti al
Conceptual Framework rivisto.
1° gennaio 2020
2104/2019 E' stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale L 318 del 10 dicembre 2019 il
Regolamento (UE) 2019/2104 della Commissione del 29 novembre
2019 che adotta le modifiche dello IAS 1 e dello IAS 8.
Le modifiche chiariscono la definizione di "rilevante" al fine di rendere
più facile per le imprese formulare giudizi sulla rilevanza e per
1° gennaio 2020
1434/2020 E' stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 12 ottobre 2020 il
Regolamento (UE) 2020/1434 della Commissione del 9 ottobre 2020
che modifica il regolamento (CE) n. 1126/2008 che adotta taluni
principi contabili internazionali conformemente al regolamento (CE) n.
1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto
riguarda l'IFRS 16. La modifica all'IFRS 16 prevede un sostegno
operativo connesso alla COVID-19, facoltativo e temporaneo, per i
locatari che beneficiano di sospensioni dei pagamenti dovuti per il
leasing, senza compromettere la pertinenza e l'utilità delle
informazioni finanziarie comunicate dalle imprese.
1° giugno 2020
551/2020 E' stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 22 aprile 2020 il
Regolamento (UE) 2020/551 della Commissione del 21 aprile 2020
che modifica il Regolamento (CE) n. 1126/2008 che adotta taluni
principi contabili internazionali conformemente al regolamento (CE) n.
1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto
riguarda l'IFRS 3. Le modifiche sono volte a chiarire la definizione di
attività aziendale al fine di facilitarne l'attuazione pratica.
1° gennaio 2020
34/2020 E' stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 16 gennaio 2020 il
Regolamento (UE) 2020/34 della Commissione che adotta talune
modifiche dello IAS 39, IFRS 9 e IFRS 7 stabilendo deroghe
temporanee e limitate alle disposizioni in materia di contabilizzazione
delle operazioni di copertura in modo che le imprese possano
continuare a rispettare le disposizioni presumendo che gli indici di
riferimento per la determinazione dei tassi esistenti non siano
modificati a seguito della riforma dei tassi interbancari.
1° gennaio 2020
2104/2019 E' stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale L 318 del 10 dicembre 2019 il
Regolamento (UE) 2019/2104 della Commissione del 29 novembre
2019 che adotta le modifiche dello IAS 1 e dello IAS 8.
Le modifiche chiariscono la definizione di "rilevante" al fine di rendere
più facile per le imprese formulare giudizi sulla rilevanza e per
migliorare la rilevanza delle informazioni nelle note al bilancio.
1° gennaio 2020

Rispetto ai Regolamenti omologati entrati in vigore dal 1° gennaio 2020, la Banca non ha individuato impatti significativi sul Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2020.

In data 28 ottobre 2020 l'ESMA ha pubblicato il Public Statement con cui ha annunciato le priorità su cui gli emittenti quotati dovranno focalizzarsi nella predisposizione dei bilanci IFRS 2020, con particolare attenzione in merito agli impatti derivanti dal Covid-19.

Nella tabella che segue sono riportati i nuovi principi contabili internazionali, o le modifiche di principi già in vigore, la cui applicazione obbligatoria decorre dal 1° gennaio 2021 o data successiva (nel caso in cui il bilancio non coincida con l'anno solare).

Regolamento CE di
omologazione
Titolo In vigore dagli
esercizi con inizio
2097/2020 E' stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea del 16 dicembre
2020 il Regolamento (UE) 2020/2097 della Commissione del 15 dicembre
2020 che adotta le modifiche dell'IFRS4. Le modifiche all'IFRS 4 mirano a
rimediare alle conseguenze contabili temporanee dello sfasamento tra la data
di entrata in vigore dell'IFRS 9 "Strumenti finanziari" e la data di entrata in
vigore del futuro IFRS 17 "Contratti assicurativi". In particolare, le modifiche
all'IFRS 4 prorogano la scadenza dell'esenzione temporanea dall'applicazione
dell'IFRS 9 fino al 2023 al fine di allineare la data di entrata in vigore dell'IFRS 9
al nuovo IFRS 17.
1° gennaio 2021

Non si prevedono impatti significativi per il Gruppo BPER Banca dall'entrata in applicazione delle modifiche indicate.

Sezione 2 – Principi generali di redazione

Il Bilancio d'esercizio, per quanto riguarda gli schemi e le forme tecniche, è stato predisposto sulla base di quanto previsto dalla Circolare n. 262/2005 e successive modifiche (da ultimo il 6° aggiornamento del 30 novembre 2018, applicabile dal 1° gennaio 2019) – provvedimento emanato in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/2005 e le ulteriori indicazioni fornite con comunicazioni dedicate e non ancora recepite nel documento complessivo22. Nella redazione, si è tenuto conto, per quanto applicabile, dei documenti di tipo interpretativo e di supporto all'applicazione dei principi contabili in relazione agli impatti da Covid-19, emanati dagli organismi regolamentari e di vigilanza italiani ed europei e dagli standard setter23.

Ove non già recepite nei documenti anzidetti, sono state considerate le disposizioni delle leggi italiane in materia di bilancio delle società24 e del Codice civile.

Il Bilancio di esercizio è formato dallo Stato patrimoniale, dal Conto economico, dal Prospetto della redditività complessiva, redatti in unità di Euro (valuta utilizzata per la predisposizione del Bilancio stesso), e dal Prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal Rendiconto finanziario e dalla presente Nota integrativa. È, inoltre, corredato dalla Relazione degli Amministratori sulla gestione.

La valuta utilizzata per la presentazione del Bilancio è l'Euro. I valori sono espressi in migliaia di Euro25.

22 In tal senso le indicazioni contenute nella comunicazione del 15 dicembre 2020 con disposizioni aventi ad oggetto gli impatti del Covid-19 e le misure a sostegno dell'economia ed emendamenti agli IAS/IFRS.

23 Si richiamano, tra gli altri: la comunicazione dell'EBA del 25 marzo 2020 "Statement on the application of the prudential framework regarding Default, Forbearance and IFRS 9 in light of COVID 19 measures", la comunicazione dell'ESMA del 25 marzo 2020 "Public Statement. Accounting implications of the COVID 19 outbreak on the calculation of expected credit losses in accordance with IFRS 9", il documento dell'IFRS Foundation del 27 marzo 2020 "IFRS 9 and covid-19 - Accounting for expected credit losses applying IFRS 9 Financial Instruments in the light of current uncertainty resulting from the covid-19 pandemic", la lettera della BCE del 1° aprile 2020 "IFRS 9 in the context of the coronavirus (COVID 19) pandemic" indirizzata a tutti gli enti significativi, gli orientamenti dell'EBA del 2 aprile 2020 "Guidelines on legislative and non legislative moratoria on loan repayments applied in the light of the COVID 19 crisis", la comunicazione dell'ESMA del 20 maggio 2020 "Implications of the COVID-19 outbreak on the half-yearly financial reports", gli orientamenti dell'EBA del 2 giugno 2020 "Guidelines on reporting and disclosure of exposures subject to measures applied in response to the COVID 19 crisis", la comunicazione dell'ESMA del 28 ottobre 2020 "European common enforcement priorities for 2020 annual financial reports", gli orientamenti dell'EBA del 2 dicembre 2020 "Guidelines amending Guidelines EBA/GL/2020/02 on legislative and non legislative moratoria on loan repayments applied in the light of the COVID 19 crisis", la lettera della BCE del 4 dicembre 2020 "Identification and measurement of credit risk in the context of the coronavirus (COVID 19) pandemic" indirizzata a tutti gli enti significativi, Richiamo di attenzione della CONSOB n. 1/21 del 16/02/2021 – COVID 19 - misure di sostegno all'economia. 24

In particolare il D. Lgs. 18 agosto 2015, n. 136 - Attuazione della direttiva 2013/34/UE relativa ai bilanci d'esercizio, ai bilanci consolidati e alle relative relazioni di talune tipologie di imprese, recante modifica della direttiva 2006/43/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e abrogazione delle direttive 78/660/CEE e 83/349/CEE, per la parte relativa ai conti annuali ed ai conti consolidati delle banche e degli altri istituti finanziari, nonché in materia di pubblicità dei documenti contabili delle succursali, stabilite in uno Stato membro, di enti creditizi ed istituti finanziari con sede sociale fuori di tale Stato membro, e che abroga e sostituisce il decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 87.

25 Per quanto concerne la gestione degli arrotondamenti si seguono le istruzioni riportate sulla Circolare 262/2005 BI e successivi aggiornamenti andando ad iscrivere l'importo derivante dagli arrotondamenti alla voce "Altre attività/altre passività" per lo Stato patrimoniale e alla voce "Altri oneri/proventi di gestione" per il Conto economico.

In sintesi, i principi generali cui si è fatto riferimento per la redazione del Bilancio d'esercizio, sono i seguenti:

  • Continuità aziendale: le attività, le passività e le operazioni "fuori bilancio" sono valutate in una prospettiva di destinazione durevole nel tempo (si vedano le argomentazioni nel paragrafo "Continuità aziendale" nella presente Sezione).
  • Competenza economica: i costi e i ricavi sono rilevati in base alla maturazione economica e secondo criteri di correlazione, a prescindere dal momento del loro regolamento monetario.
  • Rilevanza e aggregazione di voci: ogni classe rilevante di voci, ancorché simili, è esposta in bilancio in modo distinto. Gli elementi di natura o destinazione diversa possono essere aggregati solo se l'informazione è irrilevante.
  • Compensazione: le attività e le passività, i proventi e i costi non devono essere compensati se non espressamente richiesto o consentito da un principio o un'interpretazione, ovvero dalle regole di Banca d'Italia per la predisposizione degli schemi di bilancio.
  • Periodicità dell'informativa: l'informativa deve essere redatta almeno annualmente; se un'entità cambia la data di chiusura del proprio esercizio deve indicare la ragione per cui varia la durata dell'esercizio e il fatto che i dati non siano comparabili.
  • Informativa comparativa: le informazioni comparative sono fornite per il periodo precedente per tutti i dati esposti in bilancio, salvo diverse disposizioni previste da un principio o da un'interpretazione.
  • Uniformità di presentazione: la presentazione e la classificazione delle voci sono mantenute costanti nel tempo allo scopo di garantire la comparabilità delle informazioni, salvo diverse specifiche indicazioni richieste da nuovi principi contabili o loro interpretazioni, ovvero si manifesti la necessità, in termini di significatività ed affidabilità, di rendere più appropriata la rappresentazione dei valori. Se un criterio di presentazione o classificazione è modificato si danno indicazioni sulla natura e i motivi della variazione e delle voci interessate; il nuovo criterio, quando possibile, è applicato in modo retroattivo.

Nella Nota integrativa e negli allegati al Bilancio 2020, sono riportate informazioni aggiuntive, anche non espressamente richieste dalle disposizioni di legge, che sono ritenute utili per fornire una rappresentazione completa, veritiera e corretta della situazione aziendale.

Incertezza nell'utilizzo di stime

La redazione del Bilancio richiede anche il ricorso a stime e ad assunzioni, che possono determinare effetti sui valori iscritti nello Stato patrimoniale e nel Conto economico, nonché sull'informativa relativa alle attività e passività potenziali. L'elaborazione di tali stime implica l'utilizzo delle informazioni disponibili e l'adozione di valutazioni soggettive, fondate anche sull'esperienza storica, utilizzate ai fini della formulazione di assunzioni ragionevoli per la rilevazione dei fatti di gestione. Per loro natura le stime e le assunzioni utilizzate possono variare di periodo in periodo e, pertanto, non è da escludersi che nei periodi successivi gli attuali valori iscritti in bilancio possano differire, anche in maniera significativa, a seguito del mutamento delle valutazioni soggettive utilizzate.

Le principali fattispecie per le quali è maggiormente richiesto l'impiego di valutazioni soggettive da parte della Direzione aziendale, sono:

• la quantificazione delle perdite per riduzione di valore dei crediti e, in genere, delle altre attività finanziarie;

  • la determinazione del fair value degli strumenti finanziari, in particolare l'utilizzo di modelli valutativi per la rilevazione del fair value degli strumenti finanziari non quotati in mercati attivi e per gli strumenti non misurati al fair value su base ricorrente;
  • la quantificazione dei fondi del personale e dei fondi per rischi e oneri;
  • le stime e le assunzioni sulla recuperabilità della fiscalità differita attiva;
  • la valutazione dell'avviamento e delle altre attività immateriali.

Nei paragrafi successivi sono fornite la descrizione dei criteri di valutazione applicati alle principali voci di bilancio, le principali assunzioni ed i modelli valutativi utilizzati nella redazione del bilancio d'esercizio. Con particolare riguardo alla quantificazione delle perdite per riduzione di valore dei crediti e delle attività finanziarie, la determinazione del fair value degli strumenti finanziari, il test d'impairment degli avviamenti, le considerazioni sulla recuperabilità della fiscalità differita attiva, le stime e le assunzioni ad

esse relative ed utilizzate ai fini della predisposizione del Bilancio al 31 dicembre 2020, queste potrebbero essere oggetto di modifiche in conseguenza di nuove informazioni progressivamente resesi disponibili, e relativo grado di affidabilità, circa gli impatti derivanti dalla diffusione del Covid-19.

Facendo riferimento a quanto precisato dallo IASB nel suo documento del 27 marzo 202026, gli ordinari modelli valutativi adottati dal Gruppo BPER Banca (in particolare i modelli utilizzati per la stima di ECL e per la determinazione del Significant Increase in Credit Risk - SICR nell'ambito dell'impairment IFRS 9) non sono stati applicati "meccanicamente", ricorrendo una situazione di rara eccezionalità a seguito della pandemia da Covid-19; le relative valutazioni sono state quindi effettuate facendo anche riferimento, per alcuni aspetti, ad approcci alternativi (c.d. Overlay approach descritti alla successiva Sezione 4), fermo restando che anch'essi risultano conformi alle indicazioni dei principi IAS /IFRS.

Continuità aziendale27

Nella redazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2020, gli Amministratori hanno considerato appropriato il presupposto della continuità aziendale in quanto, a loro giudizio, non sono emerse incertezze legate ad eventi o circostanze che, considerati singolarmente o nel loro insieme, possano far sorgere dubbi riguardo alla continuità aziendale.

Nella valutazione sono stati considerati la dotazione patrimoniale della Banca, che evidenzia un significativo buffer patrimoniale rispetto al requisito minimo fissato dalla Banca Centrale Europea per il 2020, la posizione di liquidità e relativo buffer rispetto alla soglia regolamentare, nonché la prevedibile evoluzione della gestione, pur nelle incertezze legate all'attuale situazione emergenziale.

Accertamenti e verifiche ispettive

Gli Amministratori non ritengono che le osservazioni emerse nei diversi ambiti ispettivi, di cui viene resa informativa nella Relazione degli Amministratori sulla gestione consolidata e a fronte delle quali la Banca predispone adeguati Action plan per riscontrare in tempi celeri le raccomandazioni formulate dalle Autorità di Vigilanza, comportino impatti significativi in termini reddituali, patrimoniali e sui flussi di cassa di BPER Banca.

26 IASB 27 march 2020: "IFRS 9 and Covid-19 – Accounting for expected credit losses applying IFRS 9 Financial Instruments in the light of the current uncertainty resulting from the Covid-19 pandemic".

72 27 Come richiesto dal documento n.2 diramato a firma congiunta da Banca d'Italia, CONSOB e ISVAP (ora IVASS) il 6 febbraio 2009.

Sezione 3 – Eventi successivi alla data di riferimento del bilancio

Il presente progetto di Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2020 è stato approvato in data 16 marzo 2021 dal Consiglio di Amministrazione di BPER Banca, che ne ha contestualmente autorizzato la pubblicazione. Le informazioni sugli eventi rientranti nel perimetro delle azioni strategiche ed intercorsi successivamente alla data di riferimento del Bilancio, sono esposte e commentate nella Relazione degli Amministratori sulla gestione del Gruppo nel paragrafo 3.6 "Eventi successivi al 31 dicembre 2020". Essi non hanno comportato impatti sul Bilancio ai sensi dello IAS 10.

In aggiunta, si evidenzia che nel 2021 è stata ricevuta ed accettata un'offerta d'acquisto vincolante avente ad oggetto i titoli di capitale Cedacri s.p.a., detenuti in portafoglio di proprietà da BPER Banca. Tale offerta, caratterizzata da alcune condizioni sospensive, presenta una valorizzazione superiore a quella utilizzata per la predisposizione del bilancio al 31 dicembre 2020 in quanto espressione del valore di un investimento partecipativo differente rispetto a quello attualmente detenuto (ovvero, espressione di un progetto industriale nuovo, in grado di accelerare l'innovazione tecnologica e con la prospettiva di ridurre i costi per le banche clienti). Si ritiene, quindi, che il prezzo offerto possa essere considerato nella determinazione del fair value dei titoli di capitale in oggetto subordinatamente all'avveramento delle condizioni sospensive contrattualmente previste. La valutazione interna effettuata da BPER Banca ai fini della predisposizione del bilancio al 31 dicembre 2020, si basa sugli obiettivi definiti nell'ultimo documento di pianificazione strategica approvato dall'attuale compagine azionaria sulla base di un differente progetto industriale rispetto all'offerta di cui sopra.

Sezione 4 – Altri aspetti

Rischi, incertezze e impatti della pandemia Covid-19

Per l'analisi degli effetti della crisi pandemica sui rischi ed incertezze cui è soggetto il Gruppo BPER Banca, si rimanda al capitolo "Principali rischi ed incertezze" della Relazione degli Amministratori sulla gestione del Gruppo del Bilancio consolidato.

Il mutato quadro macroeconomico generale e di settore ha richiesto alle banche, a partire dal secondo trimestre 2020, l'aggiornamento della valutazione del rischio di credito, che ha risentito in maniera estremamente significativa dell'incertezza legata all'evoluzione della pandemia Covid-19 e delle connesse misure di contenimento, nonché dell'entità ed estensione temporale delle misure di sostegno pubblico.

L'emergenza ha quindi imposto anche a BPER Banca il governo degli impatti sul rischio di credito e sulle valutazioni di bilancio ad esso collegate.

Al riguardo, la Capogruppo ha condotto delle analisi per individuare la migliore modalità di intervento sui sistemi di misurazione e previsione del rischio di credito, allineandoli al contesto attuale ed evitando eccessiva prociclicità nella definizione degli accantonamenti collettivi, come tra l'altro indicato dai Regulators (tra cui, in particolare ESMA ed ECB).

BPER Banca ha dato attuazione alle diverse disposizioni impartite dal Governo italiano28 (tra cui la sospensione delle rate di rimborso dei finanziamenti – c.d. "moratorie Covid-19"), affermando il proprio

28 Decreto-Legge n.18 del 17 marzo 2020; Decreto Liquidità n. 23 dell'8 aprile 2020; Decreto Rilancio del 13 maggio 2020.

impegno nel fornire sostegno alla clientela Imprese e Privati ed individuando, nel contempo, le migliori modalità di rappresentazione in bilancio di tali misure, in applicazione delle proprie politiche contabili e delle indicazioni dei Regulators.

Si riprendono di seguito alcuni concetti attinenti ai criteri di iscrizione, classificazione, valutazione e cancellazione delle "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato", rappresentate da finanziamenti erogati, adottati per la predisposizione del Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2020, cui si è fatto riferimento per indirizzare le conseguenze della pandemia Covid-19. Vengono inoltre evidenziati i termini secondo cui si è fatto utilizzo del c.d. Overlay approach, già introdotto nel precedente paragrafo "Incertezza nell'utilizzo di stime" della Sezione 2.

Per gli altri criteri di iscrizione, classificazione, misurazione, cancellazione e rilevazione delle componenti reddituali delle voci di bilancio, si rimanda alla Parte A.2 della Nota integrativa.

BPER Banca non ha ravvisato, infatti, la necessità di ulteriori interventi sui criteri di valutazione delle voci di bilancio regolate, in particolare, dall'IFRS 16 (anche in funzione di quanto evidenziato di seguito in relazione alle modifiche contrattuali), dallo IAS 19 e dall'IFRS 2, ritenendo non significativi gli effetti della pandemia Covid-19 su tali valutazioni. In relazione alle valutazioni regolate dallo IAS 36, si rimanda a quanto indicato a commento delle Attività immateriali a vita utile indefinita, segnatamente all'informativa resa in Parte B e avente ad oggetto l'impairment test degli avviamenti, eseguito utilizzando previsioni finanziarie del Gruppo BPER Banca e delle singole CGU aggiornate in funzione dei più recenti scenari macroeconomici rilasciati dalla primaria società italiana specializzata nell'elaborazione di tali dati, cui fa riferimento il Gruppo.

Modifiche contrattuali derivanti da Covid-19

1) Modifiche contrattuali e cancellazione contabile (IFRS9)

La policy adottata da BPER Banca per il trattamento contabile delle modifiche contrattuali apportate ad attività finanziarie già iscritte in bilancio prevede che le modifiche apportate ad esposizioni per cui è stata riscontrata la situazione di difficoltà finanziaria (classificate quindi come Forborne exposures) conducano generalmente ad una variazione del valore del credito con impatto alla voce "Utili/perdite da modifiche contrattuali senza cancellazione" del conto economico (c.d. "modification accounting").

In accordo con quanto indicato da EBA nelle "Guidelines on legislative and non-legislative moratoria on loan repayments applied in the light of the Covid-19 crisis" del 4 aprile 2020, le moratorie concesse ai clienti ex lege e in applicazione degli accordi di categoria (Accordi ABI), non sono state considerate come indicatrici di difficoltà finanziaria ai fini della classificazione delle singole posizioni nell'ambito delle Forborne exposures (e conseguente inclusione nello Stage 2). Le moratorie interne, concesse ai clienti come intervento specifico di BPER Banca, sono state erogate a fronte di semplice richiesta dei clienti ed in via "standardizzata". In tal senso, è possibile affermare che anche le moratorie interne abbiano caratteristiche analoghe a quelle di legge e, pertanto, non abbiano avuto finalità di supporto a situazioni di difficoltà finanziaria. Sull'intero perimetro delle moratorie interne, inoltre, la Capogruppo ha effettuato analisi qualitative e quantitative al fine di verificare la sussistenza di elementi di difficoltà temporanea pregressa (considerando gli ultimi 6 mesi del 2019), che avrebbero richiesto azioni di mitigazione del rischio di credito, l'eventuale classificazione a Stage 2 delle controparti ed il relativo incremento di ECL. Le risultanze derivanti dalla suddetta analisi hanno condotto ad identificare un perimetro di debitori aventi potenziali difficoltà finanziarie che è risultato contenuto rispetto al totale delle esposizioni verso controparti oggetto di moratoria ed hanno confermato che la maggior parte della clientela di questo

perimetro risultava già classificata in Stage 2 e quindi, aventi ECL calcolate con una probabilità di default valutata in ottica lifetime.

In applicazione della policy di BPER Banca, tutte le forme di moratoria Covid-19 quindi, non qualificandosi come misure di forbearance, non sono state trattate secondo il modification accounting.

2) Emendamento del principio contabile IFRS 16

L'emendamento introdotto nell'IFRS 16 avente ad oggetto modifiche contrattuali di locazioni passive apportate per tener conto della situazione causata dalla pandemia Covid-19 non ha comportato effetti significativi su BPER Banca, non avendo apportato modifiche ai contratti di locazione passiva nell'esercizio 2020 a causa della diffusione della pandemia.

Stime contabili – Overlay approachapplicato nella valutazione del rischio di credito

1) Valutazione dell'incremento significativo del rischio di credito (SICR)

Gli interventi conseguenti alla situazione di contingenza determinata dalla pandemia Covid-19 sul modello di SICR adottato dal Gruppo BPER si sono sostanziati nei seguenti:

  • recepimento delle indicazioni EBA, emanate a più riprese nel corso del 2020, sul trattamento delle moratorie ("di legge" e di categoria), con indicazioni coerenti calate nelle procedure e processi interni;
  • interventi di classificazione "esperta" in Stage 2 delle controparti operanti nei settori economici maggiormente impattati dalla crisi, aventi anche una rischiosità intrinseca evidenziata dai rating interni più elevata della media del settore stesso, che si è valutato possano essere incorse in situazioni di difficoltà finanziarie sulla base di ragionate assunzioni e tenuto anche conto dell'eventuale concessione di moratorie Covid-19; tali interventi sono andati ad integrare gli automatismi già previsti dal modello di SICR.

Più nello specifico, in relazione al recepimento delle linee guida EBA sulle moratorie in epoca Covid-19, il Gruppo ha provveduto a normare internamente con apposite circolari le modalità di analisi delle controparti richiedenti la moratoria o il rinnovo della stessa, con aggiornamenti puntuali delle pubblicazioni EBA, intervenute ad aprile, settembre e dicembre 2020. Sono stati poi ripristinati, di conseguenza, i processi necessari alla individuazione case-by-case delle misure di forbearance, sospesi per le sole moratorie "di legge" e di sistema da marzo a settembre 2020.

In relazione all'intervento esperto di valutazione per l'attribuzione dello Stage 2, si è adottato un approccio diverso per tipo di cliente. Per il Segmento Corporate sono stati innanzitutto individuati i settori con maggiori difficoltà legate alla pandemia e alle conseguenze economiche della stessa (c.d. "settori vulnerabili"), considerando per tale analisi fattori indicativi di significativo incremento del rischio di credito che risultino il più possibile oggettivi (es. attese di cali di fatturato per l'esercizio 2020) e rating interni elevati. In questi casi, qualora le normali procedure non avessero già intercettato la rischiosità delle controparti, è stato attribuito lo stage 2. Per il Segmento Retail, sono stati considerati innanzitutto i finanziamenti che hanno ottenuto la sospensione dei pagamenti introdotta dalla c.d. Legge Gasparrini che, a causa delle caratteristiche richieste per l'accesso (ad esempio morte di un cointestatario, cassa integrazione per almeno 30 gg consecutivi, perdita del posto di lavoro), è stata ritenuta di per sé indicatrice oggettiva di potenziale difficoltà finanziaria del debitore, provvedendo quindi anche in questo caso alla attribuzione dello Stage 2 (nel caso le controparti non fossero già state intercettate da altri automatismi del modello di staging).

Sono inoltre state valutate per l'attribuzione dello stage 2 anche quelle esposizioni (sia del Segmento Retail, che Corporate) beneficiarie di moratorie correlate al Covid-19 che presentavano un livello di rischio significativo già prima dello scoppio della pandemia. Le modalità di identificazione dei "settori vulnerabili", su cui si è concentrato l'intervento esperto, sono stati oggetto di verifica da parte del Risk Management.

Gli interventi "esperti" effettuati ad integrazione degli automatismi del modello di Staging IFRS 9 adottato dal Gruppo, sono stati inoltre affiancati da alcuni ulteriori affinamenti apportati al modello stesso e riferiti, in particolare, alla stima della perdita attesa sulle esposizioni a vista e a breve termine, alla più efficace individuazione del rating all'origine e alla ricalibrazione della soglia d'intercettamento del "delta PD".

L'insieme degli interventi descritti ha condotto ad un'estensione del perimetro delle posizioni classificate a Stage 2 che ha raggiunto, al 31 dicembre 2020, un'esposizione lorda di Euro 4,6 miliardi. Inoltre, la copertura media di tale portafoglio è risultata in aumento di circa 8 b.p. rispetto all'omologo dato di settembre.

2) Misurazione delle perdite attese

Performing

Nell'ambito dell'applicazione del modello di ECL adottato dal Gruppo BPER Banca ai fini della predisposizione del bilancio al 31 dicembre 2020, sono state condotte alcune simulazioni di scenario per individuare le previsioni macroeconomiche che potessero meglio corrispondere ad intercettare la rischiosità non espressa del portafoglio crediti di Gruppo, quale conseguenza del fatto che il sistema di monitoraggio del credito non ha avuto la possibilità di intercettare tutti gli eventuali segnali di deterioramento della qualità del credito, anche in considerazione della presenza delle stesse misure di sostegno accordate; ciò nel rispetto delle indicazioni e delle attese delle Autorità di Vigilanza, con la consapevolezza che gli effetti della pandemia contamineranno la qualità creditizia ancora per molto tempo.

Più nello specifico, nelle simulazioni sono stati considerati gli scenari macroeconomici più aggiornati rispetto alla chiusura d'esercizio 2020, tra cui sia quelli predisposti da BCE/Banca d'Italia a dicembre 2020 (intesi come «backstop» rispetto alle aspettative di ripresa), sia i conseguenti aggiornamenti alla stessa data predisposti dalla primaria società specializzata nell'elaborazione di previsioni cui si rivolge il Gruppo. Entrambe le ipotesi di scenario evidenziate sono basate su una visione prospettica che, pur risultando rigorosa e/o stressata, consente comunque di evidenziare, per il prossimo futuro, un miglioramento rispetto alle previsioni di perdita stimate e contabilizzate nel corso dell'esercizio 2020 in base agli scenari elaborati nel periodo più acuto della pandemia (pubblicati nel mese di giugno 2020), che includevano un prevedibile degrado della qualità creditizia della clientela che, grazie alle misure di sostegno governative, non si ritiene si sia ancora pienamente palesato.

Valutato opportuno presidiare il probabile peggioramento della qualità del credito, che si ritiene possa cominciare ad evidenziarsi dopo la scadenza delle misure di sostegno anzidette, quando progressivamente la clientela meno robusta inizierà a palesare segnali di insolvenza, il Gruppo BPER Banca ha ritenuto di intervenire con un "correttivo" di tipo top-down, finalizzato sostanzialmente all'inclusione nel modello di un presidio specifico del probabile deterioramento della qualità del credito; tale intervento si è sostanziato nell'utilizzo dello scenario macroeconomico di giugno 2020 prima citato, applicato poi ad una base dati comunque aggiornata a seguito degli interventi effettuati sui criteri di Staging IFRS 9, già descritti al paragrafo precedente.

Non performing

In relazione alle valutazioni analitiche applicate al portafoglio deteriorato, nello specifico alla categoria delle Sofferenze e delle Inadempienze probabili, per tener conto della sostanziale inattività dei Tribunali nel periodo di lock-down e conseguente allungamento dei tempi di recupero giudiziale delle proprie esposizioni creditizie, il Gruppo ha ritenuto di intervenire, rivedendo i business plan formulati ante crisi pandemica. Tale revisione ha condotto ad un generalizzato incremento delle rettifiche analitiche sulle Sofferenze (in particolare sulle posizioni con esecuzioni già avviate) e sulle Inadempienze probabili (con valutazione gone concern).

L'insieme degli interventi descritti ha condotto a consuntivare un costo del credito pari a 100 b.p. sul totale dei finanziamenti verso clientela, che si confronta con un budget 2020 preventivato, antecedentemente al diffondersi della pandemia, in 73 b.p.

Opzione per il consolidato fiscale nazionale

BPER Banca ha esercitato l'opzione per il regime del "consolidato fiscale nazionale", disciplinato dagli artt. 117-129 del TUIR e introdotto dal D.Lgs. n. 344/2003 e successive modifiche.

Esso consiste in un regime opzionale, vincolante per tre anni, in virtù del quale le società aderenti subordinate trasferiscono, ai soli effetti fiscali, il proprio risultato economico alla controllante, in capo alla quale è determinato un unico reddito imponibile o un'unica perdita fiscale.

Dal 1° gennaio 2020 è avvenuto l'ingresso delle nuove società consolidate Finitalia s.p.a. , Arca Fondi SGR s.p.a. e Arca Holding s.p.a.

Il rinnovo per il triennio 2020-2022 per la società Emilia Romagna Factor s.p.a., è stato regolarmente effettuato il 27 novembre 2020, in sede di presentazione della dichiarazione dei redditi della società consolidante.

Le società Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. e Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. sono state fuse per incorporazione in BPER Banca s.p.a. in data 27 luglio 2020.

Società consolidate 2018 2019 2020 2021 2022
Bibanca s.p.a. x x x
Banco di Sardegna s.p.a. x x x
Optima s.p.a. SIM x x x
Emilia Romagna Factor s.p.a. x x x
Sardaleasing s.p.a. x x x
SIFA' - Società Italiana Flotte Aziendali x x x
BPER Trust Company s.p.a. x x x
Nadia s.p.a. x x x
Finitalia s.p.a. x x x
Arca Fondi SGR s.p.a. x x x
Arca Holding s.p.a. x x x

Informativa su erogazioni pubbliche di cui all'art. 1, comma 125 della Legge 4 agosto 2017, n. 124 ("Legge annuale per il mercato e la concorrenza")

Si deve premettere che la Legge n. 124 del 4 agosto 2017 "Legge annuale per il mercato e la concorrenza" (di seguito anche Legge n. 124/2017) ha introdotto all'art. 1, commi da 12529 a 129, alcune misure finalizzate ad assicurare la trasparenza nel sistema delle erogazioni pubbliche. In particolare, tale legge prevede, che le imprese debbano fornire anche nella Nota integrativa del bilancio, e nell'eventuale Nota integrativa consolidata, informazioni relative a "sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque vantaggi economici di qualunque genere" (di seguito per brevità "erogazioni pubbliche") ricevuti dalle pubbliche amministrazioni e dagli altri soggetti indicati dalla citata legge. L'inosservanza dell'obbligo di pubblicazione comporta una sanzione amministrativa pari all'1% degli importi ricevuti con un minimo di Euro 2.000. Solo in un successivo momento la norma prevede la restituzione del contributo stesso30.

Al fine di evitare l'accumulo di informazioni non rilevanti, è previsto che l'obbligo di pubblicazione non sussista qualora l'importo delle erogazioni pubbliche ricevute sia inferiore alla soglia di Euro 10.000 da un medesimo soggetto.

Dall'agosto 2017 è attivo il Registro nazionale degli aiuti di Stato presso la Direzione generale per gli incentivi alle imprese del Ministero dello sviluppo economico, in cui devono essere pubblicati gli aiuti di Stato e gli aiuti de minimis a favore di ciascuna impresa, da parte dei soggetti che concedono o gestiscono gli aiuti medesimi. Per gli aiuti individuali a favore delle società del Gruppo BPER Banca, si fa quindi rinvio alla sezione "Trasparenza del Registro", il cui accesso è pubblicamente disponibile.

Ciò premesso, in ottemperanza a quanto disposto dall'art. 1, comma 125, della legge 4 agosto 2017, n. 124, si fornisce di seguito evidenza degli importi incassati nel corso dell'esercizio 2020 da BPER Banca a titolo di "sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque vantaggi economici di qualunque genere".

Società del Gruppo BPER Banca Tipologia di contributi Importi incassati nell'esercizio
2020
BPER Banca s.p.a. Regolamento per i fondi
interprofessionali per la formazione
continua per la concessione di aiuti di
stato esentati ai sensi del regolamento
CE n. 651/2014 e in regime de minimis
ai sensi del regolamento CE n.
1407/2013
586
BPER Banca s.p.a. Produzioni cinematografiche 540

Gli importi incassati da BPER Banca comprendono € 368 mila relativi a piani presentati da Unipol Banca e liquidati a BPER Banca post fusione avvenuta a novembre 2019 e € 5 mila relativi a piani presentati da CR Saluzzo e liquidati a BPER Banca post fusione avvenuta a luglio 2020.

Revisione legale dei conti

Il Bilancio d'esercizio di BPER Banca s.p.a. è sottoposto a revisione legale da parte della società Deloitte & Touche s.p.a., alla quale è stato conferito l'incarico per il periodo 2017 - 2025, dall'Assemblea dei Soci del 26 novembre 2016, ai sensi del D. Lgs. n. 39 del 27 gennaio 2010.

29 Comma reso più articolato dal D.L 34/2019 art.35. I commi da 126 a 129 non sono stati modificati.

30 Come riportato nella Circolare n.32 del 23 dicembre 2019 da Assonime.

A.2 – Parte relativa alle principali voci di bilancio

Classificazione delle Attività finanziarie – Business Model e test SPPI (voce 20, 30 e 40)

Il principio IFRS 9 prevede che la classificazione delle attività finanziarie rappresentate da crediti e titoli di debito sia ricondotta a tre categorie contabili sulla base dei seguenti criteri:

Nota integrativa Parte A

  • il modello di business con cui sono gestite le attività finanziarie (o Business Model);
  • le caratteristiche contrattuali dei flussi di cassa delle attività finanziarie (o test SPPI).

Dal combinato di questi due criteri discende la classificazione delle attività finanziare, come di seguito esposto:

  • Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (AC): attività che prevedono il business model "Hold to Collect" (HTC) e superano il test SPPI;
  • Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva (FVTOCI): attività che prevedono il business model "Hold to Collect & Sell" (HTCS) e superano il test SPPI;
  • Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico (FVTPL): attività che prevedono un business model "Other" o, in via residuale, attività che non sono classificabili nelle categorie precedenti per esito negativo del test SPPI.

Business Model

La Banca ha individuato i propri Business Model tenendo in debita considerazione i settori di attività "core" in cui la Banca opera, le strategie fino ad oggi adottate per la realizzazione dei flussi di cassa degli asset in portafoglio, nonché le previsioni strategiche di sviluppo del business.

L'attività "core" della Banca è legata alla generazione e gestione dei rapporti di credito per i settori Retail e Corporate (inclusivo del Large Corporate) e, pertanto, segue una logica di detenzione degli stessi presumibilmente fino a scadenza al fine di collezionare i flussi di cassa contrattuali. Tale operatività, in ottica IFRS 9, è riconducibile ad un Business Model di tipo "Hold to Collect".

Altro settore di attività per la Banca, di supporto al perseguimento degli obiettivi dell'attività bancaria, è il settore Finanza che include le poste patrimoniali ed economiche della Banca derivanti da attività di tesoreria, di gestione dei portafogli di proprietà, di accesso ai mercati finanziari e di supporto operativo specialistico alla rete commerciale.

Ai fini dell'individuazione del Business Model nel settore Finanza, l'analisi ha ricondotto le attività rilevanti svolte dalla finanza alla gestione dei portafogli di proprietà. E', pertanto, possibile individuare i seguenti portafogli gestionali di proprietà:

• Portafoglio Bancario d'investimento, costituito dall'insieme degli strumenti gestiti collettivamente al fine di ridurre la volatilità sul margine di interesse. Tale tipologia di portafoglio persegue prevalentemente la strategia di portare a scadenza gli strumenti finanziari sterilizzando, in tal modo, il rischio di mercato.

Pertanto, la strategia di tale portafoglio comporta la gestione dei rischi prevalenti quali il rischio di credito, di tasso di interesse e Sovrano.

In applicazione dell'IFRS 9, il portafoglio descritto è stato ricondotto al Business Model "Hold to Collect".

  • Portafoglio Bancario di liquidità, costituito dall'insieme degli strumenti finanziari la cui strategia è orientata alla loro detenzione con lo scopo di gestire la liquidità e di ottimizzare il profilo rischio-rendimento a livello di Gruppo. Tale tipologia di portafoglio persegue strategie di investimento con l'obiettivo di:
    • ottimizzare il margine di interesse;
    • incrementare l'ammontare degli asset prontamente liquidabili al fine di mitigare l'esposizione del Gruppo al rischio liquidità;
    • diversificare il rischio di credito.

Pertanto, la strategia di tale portafoglio comporta la gestione dei rischi prevalenti quali il rischio di liquidità, di credito, di tasso di interesse, di mercato e Sovrano.

In applicazione dell'IFRS 9, il portafoglio descritto è stato ricondotto al Business Model "Hold to Collect and Sell".

• Portafoglio di trading, costituito dall'insieme di strumenti finanziari con finalità di trading (titoli governativi, ETF, titoli strutturati, quote di O.I.C.R., ABS, ecc.), garantendo la gestione del rischio di mercato. L'obiettivo di profitto di tale portafoglio è perseguito principalmente attraverso la variazione del fair value degli strumenti.

Pertanto, la strategia di tale portafoglio comporta la gestione dei rischi prevalenti quali il rischio di mercato, di credito, di tasso di interesse e Sovrano.

In applicazione dell'IFRS 9, il portafoglio descritto è stato ricondotto al Business Model "Other".

  • Portafoglio Negoziazione con la Clientela, costituito dalle attività finanziarie riacquistate dalla clientela, o detenute per offrire un servizio d'investimento alla stessa (portafoglio residuale). In applicazione dell'IFRS 9, il portafoglio descritto è stato ricondotto al Business Model "Other".
  • Capital Market, costituito dagli strumenti finanziari detenuti con finalità di "market making" su titoli (Titoli di debito governativi, sovranazionali, corporate, covered bond e garantiti dallo Stato), garantendo la gestione del rischio di mercato. L'obiettivo di profitto di tale portafoglio è perseguito principalmente attraverso la variazione del fair value degli strumenti. Pertanto, la strategia di tale portafoglio comporta la gestione dei rischi prevalenti quali il rischio di mercato, il rischio di credito, il rischio di tasso di interesse.

In applicazione dell'IFRS 9, il portafoglio descritto è stato ricondotto al Business Model "Other".

L'IFRS 9 prevede la possibilità di modificare il Business Model, evidenziando che le situazioni che conducono a tale variazione sono rare ("very infrequent"), da ricondursi ad eventi rilevanti (interni o esterni) che incidono sulla strategia gestionale (e quindi derivanti da decisioni del Senior Management dell'Entità); devono essere inoltre adeguatamente supportate da delibere e legate ad eventi intervenuti o fatti oggettivi aventi una evidenza anche verso i terzi.

La modifica del modello di business deve inoltre avvenire prima della conseguente riclassifica degli asset interessati dalla modifica stessa, possibile solo al primo giorno del reporting period successivo.

In merito alla combinazione di soglie di frequenza e significatività, la Banca ha definito dei limiti quantitativi (sia in termini relativi rispetto alla dimensione di portafoglio, che assoluti) da applicare alle vendite eseguite sul portafoglio "Hold to Collect".

Ha inoltre declinato i concetti di "prossimità alla scadenza", individuando i 12 mesi precedenti alla data di rimborso, e di "incremento del rischio creditizio" in linea con i criteri di staging di seguito descritti (la classificazione a Stage 2 consente la vendita degli strumenti).

SPPI Test

Al fine di analizzare le caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali derivanti dalle attività finanziarie (crediti e titoli di debito), BPER Banca ha definito un test SPPI fondato su 12 alberi decisionali, così da considerare tutte le caratteristiche contrattuali rilevanti ai fini del test.

BPER Banca ha inoltre adottato alcune assunzioni sia in relazione al portafoglio crediti, che al portafoglio titoli di debito. Si riportano di seguito le scelte principali.

  • in relazione al portafoglio titoli di debito, le quote di fondi comuni di investimento, sia aperti che chiusi, falliscono il test SPPI. In relazione ai titoli emessi nell'ambito di operazioni di cartolarizzazione, ai fini del credit risk assessment si è ipotizzato che le tranche mezzanine e junior sopportino in generale un rischio di credito superiore alla rischiosità media del portafoglio di strumenti sottostante e, di conseguenza, falliscano il test;
  • in relazione al Benchmark Cash Flow Test (BCFT) richiesto nelle situazioni di mismatch tra "tenor" e periodicità di "refixing" dei tassi, si è convenuto che la modifica nel "time value of money element" sia da ritenersi significativa per gli strumenti indicizzati a parametri con tenor superiore all'anno e, conseguentemente, questi falliscano il test SPPI.

Si riportano di seguito i riferimenti ai criteri contabili adottati per le principali voci di bilancio/operazioni, ove applicabili, per la predisposizione del Bilancio d'esercizio.

  1. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico

Iscrizione

L'iscrizione iniziale delle attività finanziarie avviene alla data di regolamento, per i titoli di debito e di capitale, o alla data di sottoscrizione, per i contratti derivati.

In particolare, al momento della contabilizzazione per data di regolamento, è rilevata qualsiasi variazione di fair value dell'attività che deve essere ricevuta nel periodo intercorrente tra tale data e la precedente data di negoziazione, nello stesso modo in cui si contabilizza l'attività acquistata.

All'atto della rilevazione iniziale, le attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico sono rilevate al fair value; esso è rappresentato, salvo differenti indicazioni, dal corrispettivo pagato per l'esecuzione della transazione, senza considerare i costi o proventi ad essa riferiti ed attribuibili allo strumento stesso, che vengono rilevati direttamente nel Conto economico.

Classificazione

a) attività finanziarie detenute per la negoziazione

Le attività finanziarie detenute per la negoziazione comprendono le attività finanziarie per le quali il Business Model definito è "Other". Tale Business Model è riconducibile ad attività finanziarie i cui flussi di cassa saranno realizzati tramite la vendita delle stesse.

Vi rientrano altresì i titoli di capitale detenuti con finalità di negoziazione, per i quali non è possibile esercitare la scelta irrevocabile di presentare le variazioni successive del fair value nel prospetto della redditività complessiva.

Vi rientrano altresì i fondi comuni di investimento, qualora siano gestiti con finalità di negoziazione.

b) attività finanziarie designate al fair value

Rientrano in tale categoria le attività finanziarie per le quali è stata esercitata la fair value option.

c) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value

Tale categoria contabile comprende le attività finanziarie per le quali il Business Model definito è "Hold to Collect" oppure "Hold to Collect & Sell" ma non soddisfano i requisiti per la classificazione in tali Business Model, in quanto falliscono il test SPPI.

Vi rientrano anche i titoli di capitale per i quali non è stata esercitata la scelta irrevocabile di presentare le variazioni successive del fair value nel prospetto della redditività complessiva e non sono detenuti con finalità di negoziazione.

Vi rientrano altresì i fondi comuni di investimento qualora non siano gestiti con finalità di negoziazione.

Valutazione

Successivamente alla rilevazione iniziale continuano ad essere valorizzate al fair value. Se il fair value dei derivati classificati nelle "attività finanziarie detenute per la negoziazione" diventa negativo tale posta è contabilizzata come una passività finanziaria.

Le metodologie utilizzate per la determinazione del fair value sono riportate nella parte A.4 "Informativa sul fair value" della presente Nota Integrativa.

Cancellazione

Le attività finanziarie sono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle attività stesse, quando l'attività finanziaria è ceduta trasferendo sostanzialmente tutti i rischi/benefici ad essa connessi oppure quando l'attività finanziaria è oggetto di modifiche sostanziali. Nel caso in cui la Banca venda un'attività finanziaria classificata nelle "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico", si procede alla sua eliminazione contabile alla data del suo trasferimento (data regolamento).

Criteri di rilevazione delle componenti reddituali

Le componenti positive di reddito, rappresentate dagli interessi attivi sulle attività finanziarie classificate nelle "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico" sono iscritte per competenza nelle voci di Conto economico relative agli interessi.

Gli utili e le perdite derivanti dalla variazione di fair value delle "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico – attività finanziarie detenute per la negoziazione" sono rilevati a Conto economico nella voce "Risultato netto dell'attività di negoziazione",

Gli utili e le perdite derivanti dalla variazione di fair value vengono iscritti a Conto economico alla voce "Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico – attività e passività finanziarie designate al fair value" per le attività finanziarie designate al fair value e alla voce "Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico – altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value" per le attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value.

  1. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva

Iscrizione

L'iscrizione iniziale dell'attività finanziaria avviene alla data di regolamento per i titoli di debito o di capitale ed alla data di erogazione nel caso di crediti.

All'atto della rilevazione iniziale le attività finanziarie sono contabilizzate al loro fair value, che corrisponde normalmente al corrispettivo pagato comprensivo dei costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso.

Classificazione

Sono iscritti nella presente categoria:

  • le attività finanziarie per le quali il Business Model definito è "Hold to Collect & Sell" (HTC&S) ed i termini contrattuali delle stesse superano l'SPPI Test;
  • gli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale, detenuti con finalità diverse dalla negoziazione, per i quali è stata esercitata irrevocabilmente, al momento della prima iscrizione, l'opzione per la rilevazione nel prospetto della redditività complessiva delle variazioni di fair value successive alla prima iscrizione in bilancio.

Valutazione

Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie continuano ad essere valutate al fair value. Le variazioni di fair value relative alle attività finanziarie che rientrano nel Business Model HTC&S (titoli) sono imputate in apposita riserva di patrimonio netto al netto delle Expected Credit Losses ed al netto del relativo effetto fiscale. Le variazioni di fair value relative agli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale per i quali è stata esercitata l'opzione irrevocabile suddetta, sono imputate in apposita riserva di patrimonio netto, al netto del relativo effetto fiscale.

Cancellazione

Le attività finanziarie sono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle attività stesse, quando l'attività finanziaria è ceduta trasferendo sostanzialmente tutti i rischi/benefici ad essa connessi oppure quando l'attività finanziaria è oggetto di modifiche sostanziali. Nel caso in cui la Banca venda un'attività finanziaria classificata nelle "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva", si procede alla sua eliminazione contabile alla data del suo trasferimento (data regolamento).

Rilevazione delle componenti reddituali

Le componenti reddituali delle "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva" diverse dagli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale per le quali è stata esercitata l'opzione irrevocabile suddetta, sono contabilizzate come di seguito descritto:

  • gli interessi sono calcolati utilizzando il tasso di interesse effettivo, ossia il tasso che sconta esattamente i flussi di cassa lungo la vita attesa dello strumento (tasso IRR). L'IRR è determinato tenendo in considerazione eventuali sconti o premi sull'acquisizione, costi o commissioni che sono parte integrante del valore di carico;
  • le Expected Credit Losses rilevate nel periodo sono contabilizzate nella voce "Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito relativo a: b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva";
  • al momento della cancellazione, le valutazioni cumulate nella specifica riserva di patrimonio netto sono riversate a Conto economico nella voce "Utili (perdite) da cessione o riacquisto di: b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva".

Per quanto riguarda gli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale per i quali è stata esercitata l'opzione irrevocabile suddetta, sono rilevati nel Conto economico soltanto i dividendi nella voce

"Dividendi e proventi simili". Le variazioni di fair value successive alla prima iscrizione sono rilevate in apposita riserva di valutazione nel patrimonio netto; in caso di cancellazione dell'attività, il saldo cumulato di tale riserva non è riversato a Conto economico, ma è riclassificato tra le riserve di utili del patrimonio netto.

3. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato

Iscrizione

L'iscrizione iniziale dell'attività finanziaria avviene alla data di regolamento per i titoli di debito ed alla data di erogazione nel caso di crediti; in tale voce sono iscritti:

  • i crediti verso banche;
  • i crediti verso la clientela.

Il valore iniziale è pari al fair value dello strumento finanziario, pari normalmente per i crediti all'ammontare erogato comprensivo dei costi/proventi direttamente riconducibili al singolo strumento e, per i titoli di debito, al prezzo di sottoscrizione o di acquisto sul mercato.

L'operatività di factoring origina esposizioni verso cedenti rappresentativa di finanziamenti erogati a fronte di cessioni pro-solvendo ed esposizioni verso debitori ceduti rappresentativa del valore dei crediti acquistati (fair value) a fronte di cessioni pro-soluto. La prima iscrizione di un credito avviene alla data di cessione a seguito della sottoscrizione del contratto (in caso di cessione pro-soluto), e coincide con la data di erogazione per il pro-solvendo.

Tale operatività comporta, per l'impresa cedente e per la società di factoring, la valutazione della presenza o meno delle condizioni richieste dal principio contabile internazionale IFRS 9 per l'effettuazione della cd. derecognition (un'impresa può cancellare un'attività finanziaria dal proprio bilancio solo se per effetto di una cessione ha trasferito i rischi e benefici connessi con lo strumento ceduto, ovvero se e solo se: a) è trasferita l'attività finanziaria e con essa sostanzialmente tutti i rischi ed i diritti contrattuali ai flussi finanziari derivanti dall'attività scadono; b) vengono meno i benefici connessi alla proprietà della stessa) e la conseguente recognition dal lato del factor.

Per valutare l'effettivo trasferimento dei rischi e dei benefici è necessario comparare l'esposizione dell'impresa cedente alla variabilità del valore corrente o dei flussi finanziari generati dall'attività finanziaria trasferita, prima e dopo la cessione. L'impresa cedente mantiene sostanzialmente tutti i rischi ed i benefici, quando la sua esposizione alla 'variabilità' del valore attuale dei flussi finanziari netti futuri dell'attività finanziaria non cambia significativamente in seguito al trasferimento della stessa. Invece si ha il trasferimento quando l'esposizione a questa 'variabilità' non è più significativa.

Le forme di cessione di uno strumento finanziario più frequentemente utilizzate possono avere riflessi contabili profondamente differenti:

  • nel caso di una cessione pro-soluto (senza nessun vincolo di garanzia), le attività cedute possono essere cancellate dal bilancio del cedente;
  • nel caso di una cessione pro-solvendo, è da ritenere che nella maggioranza dei casi il rischio connesso con l'attività ceduta rimanga in capo al venditore e pertanto la cessione non presenta i requisiti per la cancellazione contabile dello strumento venduto; saranno rilevati esclusivamente gli importi erogati al cedente a titolo di anticipo del corrispettivo.

La verifica dei criteri di derecognition, nell'ambito delle cessioni pro-soluto sottostanti l'attività di factoring, prende inoltre in considerazione le clausole di mitigazione del rischio adottate dalla Banca mediante apposite previsioni contrattuali pattuite con i cedenti. Si tratta di clausole finalizzate alla

definizione di limiti sui singoli debitori ceduti, di franchigie assolute e relative, di clausole c.d. "bonusmalus" e di ritardato pagamento.

I crediti verso clientela includono anche i crediti per operazioni di leasing finanziario (in qualità di locatore), comprese le operazioni di leasing finanziario aventi ad oggetto i beni in corso di costruzione e quelli in attesa di "messa a reddito" nel caso di contratti con trasferimento dei rischi (ovvero nel caso in cui i rischi siano trasferiti sul locatario anteriormente alla presa in consegna del bene e alla decorrenza del contratto di leasing).

Classificazione

Sono iscritte nella presente categoria le attività finanziarie per le quali il Business Model definito è "Hold to Collect" ed i termini contrattuali delle stesse superano l'SPPI Test.

La voce "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato" include crediti verso la clientela e crediti verso banche.

Tali voci comprendono i crediti erogati, le operazioni pronti contro termine, i crediti originati da operazioni di leasing finanziario (che, conformemente all' IFRS 16, vengono rilevati secondo il c.d. "metodo finanziario") ed i titoli di debito.

La Banca ha iscritto tra le "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato" gli strumenti finanziari (crediti) acquistati pro-soluto, previo accertamento della inesistenza di clausole contrattuali che facciano venire meno l'effettivo sostanziale trasferimento di tutti i rischi e benefici. Relativamente al portafoglio acquisito pro-solvendo, gli importi erogati al cedente a titolo di anticipo del corrispettivo vengono rilevati nella medesima categoria.

Valutazione

Dopo la rilevazione iniziale, i crediti sono valutati al costo ammortizzato, pari al valore di prima iscrizione, rettificato dei rimborsi di capitale, delle rettifiche/riprese di valore e aumentato o diminuito dell'ammortamento – calcolato col metodo del tasso di interesse effettivo – della differenza tra l'ammontare erogato e quello rimborsabile a scadenza, riconducibile tipicamente agli oneri/proventi imputati direttamente al singolo credito.

Il tasso di interesse effettivo è il tasso che attualizza il flusso dei pagamenti futuri stimati per la durata attesa del finanziamento, al fine di ottenere il valore contabile netto iniziale, inclusivo dei costi e proventi riconducibili al credito. Tale modalità di contabilizzazione, secondo la logica finanziaria, consente di distribuire l'effetto economico degli oneri e dei proventi, per la vita residua attesa del credito.

Il metodo del costo ammortizzato non è utilizzato per i crediti la cui breve durata (durata fino a 12 mesi) fa ritenere trascurabile l'effetto dell'applicazione della logica di attualizzazione. Detti crediti sono valorizzati al costo storico.

Per i crediti senza una scadenza definita o a revoca, i costi e i proventi sono imputati direttamente a Conto economico.

Ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale le attività finanziarie valutate al costo ammortizzato sono assoggettate ad impairment mediante rilevazione delle Expected Credit Losses – ECL. Le rettifiche di valore sono imputate al Conto economico.

Rientrano in tale ambito, con specifiche modalità di determinazione di valutazione:

• i crediti deteriorati (c.d. "Stage 3") ai quali è stato attribuito lo status di sofferenza, inadempienza probabile o past due deteriorato nel rispetto delle attuali regole della normativa di

vigilanza della Banca d'Italia, coerenti con la normativa IAS/IFRS e della vigilanza europea31. L'ammontare della rettifica di valore di ciascun rapporto è pari alla differenza tra il valore di bilancio dello stesso al momento della valutazione (costo ammortizzato) e il valore attuale dei previsti flussi di cassa futuri. La stima dei flussi di cassa attesi, formulata anche in relazione a diversi scenari di possibile recupero, è frutto di una valutazione analitica della posizione per le sofferenze e per le inadempienze probabili con esposizione al di sopra delle soglie stabilite dalla normativa interna. Per le inadempienze probabili, al di sotto delle soglie stabilite dalla normativa interna, e per i Past due la determinazione della perdita attesa avviene con metodologie di svalutazione statistica. Per maggiori dettagli sui modelli adottati dal Gruppo BPER Banca per la stima dell'ECL sui crediti deteriorati, si rinvia al successivo paragrafo 22 "Modalità di determinazione delle perdite di valore – Impairment". Le rettifiche di valore sono iscritte a Conto economico.

Il valore originario dei crediti è ripristinato negli esercizi successivi nella misura in cui sono venuti meno i motivi che ne hanno determinato la rettifica, purché tale valutazione sia oggettivamente collegabile ad un evento verificatosi successivamente alla rettifica stessa. Eventuali riprese di valore, anch'esse iscritte a conto economico, non possono, in ogni caso, superare il costo ammortizzato che il credito avrebbe avuto in assenza di precedenti rettifiche.

• i crediti ordinari, classificati in bonis, alimentano lo "Stage 1" e lo "Stage 2"; la valutazione viene periodicamente effettuata in modo differenziato, secondo il modello di stima delle Expected Credit Losses – ECL adottato dal Gruppo BPER Banca, rispettivamente a 12 mesi o lifetime, le cui caratteristiche sono riepilogate nel successivo paragrafo 22 "Modalità di determinazione delle perdite di valore (Impairment)".

I crediti oggetto di "misure di concessione" (c.d. Forborne exposures), che per loro natura possono essere classificati sia come deteriorati che come bonis, vengono assoggettati alle medesime metodologie di valutazione descritte in precedenza. Nel caso in cui questi siano in bonis, la classificazione prevista è a Stage 2. Le modifiche contrattuali apportate successivamente alla registrazione iniziale, nel caso di Forborne exposures, conducono generalmente ad una variazione del valore del credito con impatto alla voce 140. "Utili/perdite da modifiche contrattuali senza cancellazione" del Conto economico.

In merito alle modalità di identificazione dei crediti Forborne, si rimanda alle indicazioni fornite nella Parte E – Rischio di credito della presente Nota integrativa.

In accordo con quanto indicato da EBA nelle "Guidelines on legislative and non-legislative moratoria on loan repayments applied in the light of the Covid-19 crisis" del 4 aprile 2020, le moratorie concesse ai clienti ex lege e in applicazione degli accordi di categoria (Accordi ABI), non sono state considerate come indicatrici di difficoltà finanziaria ai fini della classificazione delle singole posizioni nell'ambito delle Forborne exposures (e conseguente inclusione nello Stage 2). Le moratorie interne, concesse ai clienti come intervento specifico di BPER Banca, sono state erogate a fronte di semplice richiesta dei clienti ed

31 Il perimetro dei crediti deteriorati (o in default) definito dall'art. 178 del Reg. UE 575/2013 (CRR) è stato aggiornato in funzione alle Linee guida EBA sull'applicazione della definizione di default e successivo Reg. UE 1845/2018. L'applicazione della "nuova definizione di default – NDoD" da parte di BPER Banca è avvenuta secondo il "2-step approach" a partire dal mese di ottobre 2019, comportando:

il necessario allineamento di classificazione interna al Gruppo;

l'applicazione delle nuove soglie di rilevanza dello scaduto, senza possibilità di compensazione tra linee di credito;

l'applicazione del nuovo concetto di "improbabile adempimento", su cui è rilevante il delta NPV conseguente a modifiche contrattuali superiore all'1%;

l'applicazione delle nuove regole di "contagio della classificazione" a livello di controparti collegate o appartenenti a gruppi di clienti connessi;

l'applicazione delle regole per la gestione del "cure period" che, oltre al periodo di osservazione di 12 mesi per le posizioni forborne, prevede una permanenza minima di 3 mesi per le altre situazioni di inadempienza probabile.

in via "standardizzata". In tal senso, è possibile affermare che anche le moratorie interne abbiano caratteristiche analoghe a quelle di legge e, pertanto, non abbiano avuto finalità di supporto a situazioni di difficoltà finanziaria.

In applicazione della policy di BPER Banca, tutte le forme di moratoria Covid-19 quindi, non qualificandosi come misure di forbearance, non sono state trattate secondo il modification accounting.

Cancellazione

Le attività finanziarie sono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle attività stesse, quando l'attività finanziaria è ceduta trasferendo sostanzialmente tutti i rischi/benefici ad essa connessi oppure quando l'attività finanziaria è oggetto di modifiche sostanziali (tra cui, ad esempio, la sostituzione del debitore, la modifica della valuta di riferimento, la modifica della forma tecnica d'erogazione, l'introduzione di clausole in grado di modificare l'esito positivo del test SPPI). Nel caso in cui la Banca venda un'attività finanziaria classificata nelle "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato", si procede alla sua eliminazione contabile alla data del suo trasferimento (data regolamento).

Rilevazione delle componenti reddituali

Per gli strumenti valutati al costo ammortizzato (crediti verso banche e crediti verso clientela), gli interessi sono calcolati utilizzando il tasso di interesse effettivo, ossia il tasso che sconta esattamente i flussi di cassa lungo la vita attesa dello strumento (tasso IRR). L'IRR, e quindi il costo ammortizzato, sono determinati tenendo in considerazione eventuali sconti o premi sull'acquisizione, costi o commissioni che sono parte integrante del costo ammortizzato.

Gli interessi sui crediti deteriorati vengono calcolati sull'esposizione netta dell'Expected Credit Losses.

Le rettifiche o riprese di valore, derivanti dal modello di Expected Credit Losses adottato, sono iscritte a Conto economico nella voce "Rettifiche/Riprese di valore nette per rischio di credito".

Gli importi derivanti dall'adeguamento operato ai valori contabili delle attività finanziarie in modo da riflettere le modifiche apportate ai flussi di cassa contrattuali che non danno luogo a cancellazioni contabili sono iscritti nel Conto economico all'interno della voce "Utili/perdite da modifiche contrattuali senza cancellazioni".

4. Operazioni di copertura

A partire dal 1° luglio 2020 BPER Banca ha adottato il Capitolo 6 Hedge Accounting del Principio IFRS 9.

Iscrizione

Le operazioni di copertura dei rischi sono finalizzate a neutralizzare potenziali perdite rilevabili su un determinato elemento o gruppo di elementi, attribuibili ad uno specifico rischio, tramite gli utili rilevabili su un diverso elemento o gruppo di elementi, nel caso in cui quel particolare rischio dovesse effettivamente manifestarsi. Le tipologie possibili di coperture sono:

  • coperture di fair value: obiettivo di coprire l'esposizione alla variazione del fair value di una posta di bilancio;
  • copertura di flussi finanziari: obiettivo di coprire l'esposizione alle variazioni dei flussi di cassa futuri attribuibili a particolari poste di bilancio.

Classificazione

Gli strumenti derivati sono designati di copertura quando esiste una documentazione adeguata e formalizzata in merito alla relazione tra lo strumento coperto e il derivato di copertura e se è efficace tanto nel momento in cui la copertura ha inizio quanto, prospetticamente, durante tutta la vita della stessa.

Valutazione

I derivati di copertura sono valutati al fair value.

Per verificare l'efficacia dell'operazione di copertura sono effettuati specifici test. L'efficacia della copertura dipende dalla misura in cui le variazioni di fair value dello strumento coperto, generate dalla variazione del fattore di rischio oggetto di copertura, risultino compensate da quelle dello strumento di copertura. Affinché sia efficace la copertura deve essere effettuata con una controparte esterna.

Le modalità di contabilizzazione degli utili e delle perdite derivanti dalle variazioni del fair value sono diverse in relazione alla tipologia di copertura:

  • copertura di fair value (fair value hedge): il cambiamento del fair value dell'elemento coperto riconducibile al solo rischio coperto è registrato a Conto economico, al pari del cambiamento del fair value dello strumento derivato; l'eventuale differenza, che rappresenta la parziale inefficacia della copertura, determina di conseguenza l'effetto economico netto;
  • copertura dei flussi finanziari (cash flow hedge): le variazioni di fair value del derivato sono imputate a patrimonio netto, per la quota efficace della copertura, e sono rilevate a Conto economico solo quando, con riferimento alla posta coperta, si manifesta la variazione dei flussi di cassa da compensare o se la copertura risulta inefficace.

In applicazione del principio contabile, le relazioni di copertura devono presentare i seguenti requisiti:

  • la presenza di una relazione economica tra l'oggetto coperto e lo strumento di copertura;
  • la non predominanza del rischio di credito nell'ambito delle variazioni di fair value relative a tale relazione economica;
  • la definizione di un rapporto di copertura ("hedge ratio") che identifica le quantità di oggetto coperto e strumento di copertura considerate nella relazione di copertura, in modo da non creare un disallineamento che generi una componente di inefficacia che non rifletta correttamente gli obiettivi della copertura stessa.

BPER Banca monitora il rispetto di tali requisiti sia in sede di definizione della strategia di copertura sia lungo la durata della stessa; in particolare, la presenza di una relazione economica tra l'oggetto coperto e lo strumento di copertura viene identificata in prima battuta tramite un'analisi qualitativa delle caratteristiche dei due strumenti e, nel caso di matching imperfetto delle stesse, viene effettuata un'ulteriore analisi di tipo quantitativo per verificare la presenza di un elevato grado di correlazione prospettica tra i due strumenti (c.d. "test prospettici" secondo la metodologia di seguito rappresentata).

Pur non essendo espressamente richiesto dall'IFRS 9, ai soli fini di ulteriore conferma della verifica qualitativa dell'esistenza di una relazione economica tra l'oggetto coperto e lo strumento di copertura, BPER Banca ha scelto di mantenere l'impianto preesistente dei test quantitativi di verifica dell'efficacia delle relazioni di copertura (adattati alle nuove caratteristiche delle relazioni) secondo la metodologia Dollar Offset Method. Tale metodo consiste nel confrontare la variazione di fair value dello strumento di copertura con quella dello strumento coperto in un dato intervallo temporale. Le due variazioni devono essere riconducibili alla sola tipologia di rischio coperta.

La Banca ritiene confermata la sussistenza della relazione economica quando le variazioni di fair value (o dei flussi di cassa) dello strumento finanziario di copertura neutralizzano quasi integralmente le variazioni dello strumento coperto (i limiti sono stabiliti dall'intervallo percentuale compreso tra l'80% e il 125%), per il fattore di rischio oggetto di copertura.

Tale monitoraggio è effettuato con cadenza trimestrale, utilizzando:

  • test prospettici, che giustificano l'applicazione della contabilizzazione di copertura, in quanto dimostrano l'attesa sua efficacia soprattutto nelle situazioni di matching imperfetto tra caratteristiche dello strumento di copertura e dell'oggetto coperto;
  • test retrospettivi, che evidenziano il grado di efficacia della copertura raggiunto nel periodo cui si riferiscono. In altri termini, questi misurano quanto i risultati effettivi si siano discostati dalla copertura perfetta, ancorché non forniscano più elementi vincolanti rispetto al mantenimento della relazione.

Cancellazione

Se le verifiche non confermano l'efficacia della copertura, la contabilizzazione delle stesse, secondo quanto sopra esposto, viene interrotta ed il contratto derivato di copertura viene riclassificato tra gli strumenti di negoziazione con la rilevazione a Conto economico dei relativi impatti. Inoltre la contabilizzazione delle operazioni di copertura è interrotta nei seguenti altri casi:

  • l'elemento coperto è venduto e rimborsato;
  • è revocata anticipatamente l'operazione di copertura;
  • il derivato scade, è venduto, estinto o esercitato.

Rilevazione delle componenti reddituali

L'allocazione delle componenti reddituali nelle pertinenti voci di Conto economico avviene sulla base di quanto segue:

  • i differenziali maturati sugli strumenti derivati di copertura del rischio di tasso di interesse (oltre agli interessi delle posizioni oggetto di copertura) vengono allocati nella voce "Interessi attivi e proventi assimilati" o "Interessi passivi e oneri assimilati";
  • le plusvalenze e minusvalenze derivanti dalla valutazione degli strumenti derivati di copertura e delle posizioni oggetto di copertura di fair value hedge vengono allocate nella voce "Risultato netto dell'attività di copertura";
  • le plusvalenze e minusvalenze derivanti dalla valutazione degli strumenti derivati di copertura di cash flow hedge", per la parte efficace, vengono allocate in un'apposita riserva di valutazione di patrimonio netto "Riserva per la copertura di flussi finanziari futuri", al netto dell'effetto fiscale differito. Per la parte inefficace tali risultanze vengono contabilizzate a Conto economico nella voce "Risultato netto dell'attività di copertura".

In caso di copertura di strumenti rappresentativi di capitale per i quali è stata esercitata irrevocabilmente al momento della prima iscrizione l'opzione per la rilevazione nel prospetto della redditività complessiva delle variazioni di fair value successive, le plusvalenze e minusvalenze derivanti dalla valutazione degli strumenti derivati di copertura, riferibili alla componente coperta, vengono allocate nella medesima voce di patrimonio netto.

5. Partecipazioni

Iscrizione

Le partecipazioni sono iscritte alla data di regolamento. All'atto della rilevazione iniziale le interessenze partecipative sono contabilizzate al costo, comprensivo dei costi e proventi direttamente attribuibili alla transazione.

Classificazione

La presente voce include le interessenze in società controllate, collegate e soggette a controllo congiunto, e altre partecipazioni di esiguo valore.

Valutazione

I principi IAS 27, IAS 28 e IFRS 11 prevedono che nel Bilancio dell'impresa le controllate, le società sottoposte a controllo congiunto e le collegate siano valutate al costo, soluzione per la quale la Banca ha optato, oppure al fair value, in conformità all'IFRS 9 o con il metodo del patrimonio netto.

Se esistono evidenze che il valore di una partecipazione possa aver subito una riduzione, si procede alla stima del valore recuperabile della partecipazione stessa, tenendo conto del valore attuale dei flussi finanziari futuri che la partecipazione potrà generare, incluso il valore di dismissione finale dell'investimento.

Se il valore di recupero risulta inferiore al valore contabile, la relativa differenza è imputata a Conto economico nella voce "Utili(Perdite) delle partecipazioni", come descritto nel successivo paragrafo 22 "Modalità di determinazione delle perdite di valore – Impairment".

Qualora i motivi della perdita di valore siano rimossi a seguito di un evento verificatosi successivamente alla rilevazione della riduzione di valore, sono effettuate riprese di valore con imputazione a Conto economico, che non possono eccedere l'ammontare delle perdite da impairment precedentemente registrate.

La quota di pertinenza della partecipante di eventuali perdite della partecipata, eccedente il valore di iscrizione della partecipazione, è rilevata in un apposito fondo nella misura in cui la partecipante è impegnata ad adempiere a obbligazioni legali o implicite della partecipata, o comunque, a coprirne le perdite.

Cancellazione

Le partecipazioni sono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivati dalle attività stesse o quando esse sono cedute, trasferendo sostanzialmente tutti i rischi e benefici ad esse connessi.

Rilevazione delle componenti reddituali

I dividendi sono rilevati all'interno della voce "Dividendi e proventi simili", nel momento in cui sorge il diritto a riceverne il pagamento.

Eventuali rettifiche/riprese di valore connesse con il deterioramento delle partecipazioni, nonché utili o perdite derivanti dalla cessione di partecipazioni sono rilevati nella voce "Utili (Perdite) delle partecipazioni".

6. Attività materiali

Iscrizione

Le attività materiali sono inizialmente iscritte al costo, che comprende, oltre al prezzo di acquisto, tutti gli eventuali oneri accessori direttamente imputabili all'acquisto e alla messa in funzione del bene.

Le spese di manutenzione straordinaria, che comportano un incremento dei benefici economici futuri, sono imputate ad incremento del valore dei cespiti, mentre gli altri costi di manutenzione ordinaria sono rilevati a Conto economico.

I contratti di leasing (in qualità di locatario) sono contabilizzati (in applicazione dell'IFRS 16) sulla base del modello del diritto d'uso. Alla data di rilevazione iniziale, il valore del diritto d'uso è determinato pari al valore di iscrizione iniziale della Passività per leasing (si veda paragrafo Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato), corretto per le seguenti componenti:

  • i pagamenti dovuti per il leasing effettuati alla data o prima della data di decorrenza al netto degli incentivi al leasing ricevuti;
  • i costi iniziali diretti sostenuti dal locatario;
  • la stima dei costi che il locatario dovrà sostenere per lo smantellamento e la rimozione dell'attività sottostante e per il ripristino del sito in cui è ubicata o per il ripristino dell'attività sottostante nelle condizioni previste dai termini e dalle condizioni del leasing.

Nel momento in cui l'attività è resa disponibile alla Banca per il relativo utilizzo (data di rilevazione iniziale), viene rilevato il diritto d'uso relativo.

Nell'identificazione dei diritti d'uso, la Banca applica le "semplificazioni" consentite dall'IFRS 16 e quindi non sono considerati i contratti aventi caratteristiche:

  • "short-term", ovvero aventi una vita residua inferiore ai 12 mesi;
  • "low-value", ovvero aventi un valore stimato dell'asset inferiore a Euro 5.000.

Rispetto alle altre scelte applicative adottate dalla Banca, si evidenzia:

  • con riferimento alla durata dei leasing "Immobiliari", la Banca considera come "ragionevolmente certo" solo il primo periodo di rinnovo, salvo clausole contrattuali e circostanze specifiche che conducano a durate contrattuali differenti;
  • per quanto attiene alle categorie "Autovetture" e "Altri contratti", la Banca si avvale dell'espediente pratico per cui è concesso al locatario di non separare le componenti di leasing dalle altre componenti trattandole, pertanto, come un'unica componente di leasing. Per quanto riguarda invece la classe dei leasing immobiliari, la Banca ha valutato la componente non leasing non significativa.

Classificazione

Le attività materiali comprendono i terreni, gli immobili strumentali, gli investimenti immobiliari, gli impianti tecnici, i mobili, gli arredi e le attrezzature di qualsiasi tipo.

Si tratta di attività materiali che si ritiene di utilizzare per più di un periodo e che sono detenute per essere utilizzate nella produzione o nella fornitura di beni e servizi, per essere affittate a terzi, o per scopi amministrativi.

Sono inclusi i diritti d'uso acquisiti in leasing (in qualità di locatario), qualora tali diritti abbiano ad oggetto beni classificabili come attività materiali.

Sono inoltre inclusi i beni in attesa di leasing finanziario e i beni in corso di costruzione destinati ad essere concessi in leasing finanziario (in qualità di locatore), nel caso di contratti "con ritenzione dei rischi", nonché i beni concessi in leasing operativo (sempre in qualità di locatore).

La voce accoglie anche le attività materiali classificate in base allo IAS 2 "Rimanenze" nell'ambito del portafoglio immobiliare, comprensivo di aree edificabili, immobili in costruzione, immobili ultimati in vendita e iniziative di sviluppo immobiliare, detenuto in un'ottica di dismissione.

La voce include inoltre le migliorie e le spese incrementative sostenute su beni di terzi, relative ad attività materiali identificabili e separabili.

Valutazione

Le attività materiali, inclusi gli immobili non strumentali e i diritti d'uso, sono valutate al costo, al netto di eventuali ammortamenti e perdite di valore.

Le immobilizzazioni sono sistematicamente ammortizzate lungo la loro vita utile, individuata sul singolo immobile in sede di iscrizione iniziale, adottando come criterio di ammortamento il metodo a quote costanti, ad eccezione:

  • dei terreni, siano essi stati acquisiti singolarmente o incorporati nel valore dei fabbricati (con esclusione dei valori d'uso su immobili), in quanto hanno vita utile illimitata. Nel caso in cui il loro valore sia incorporato nel valore del fabbricato, sono considerati beni separabili dall'edificio; la suddivisione tra il valore del terreno e il valore del fabbricato avviene sulla base di perizie di esperti indipendenti per i soli immobili detenuti "cielo-terra";
  • del patrimonio artistico, in quanto la vita utile di un'opera d'arte non può essere stimata ed il suo valore è normalmente destinato ad aumentare nel tempo;
  • delle rimanenze classificate ai sensi dello IAS 2.

Ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale, se esiste qualche indicazione che dimostri che un'attività possa aver subito una perdita di valore, si procede al confronto tra il valore di carico del cespite ed il suo valore di recupero, pari al più elevato tra il fair value, al netto degli eventuali costi di vendita, ed il relativo valore d'uso del bene, inteso come il valore attuale dei flussi futuri originati dal cespite come descritto nel successivo paragrafo 22 "Modalità di determinazione delle perdite di valore – Impairment". Eventuali rettifiche di valore sono rilevate a Conto economico.

Qualora vengano meno i motivi che hanno portato alla rilevazione della perdita, si dà luogo ad una ripresa di valore, che non può superare il valore che l'attività avrebbe avuto, al netto degli ammortamenti calcolati in assenza di precedenti perdite di valore.

Le attività materiali rilevate ai sensi dello IAS 2, sono valutate al minore tra il costo ed il valore netto di realizzo fermo restando che si procede comunque al confronto tra il valore di carico del cespite ed il suo valore di recupero ove esista qualche indicazione che dimostri che il bene possa aver subito una perdita di valore. Le eventuali rettifiche sono rilevate a Conto economico.

Cancellazione

Un'attività materiale è eliminata contabilmente dallo Stato patrimoniale al momento della dismissione, o quando il bene è permanentemente ritirato dall'uso e dalla sua dismissione non sono attesi benefici economici futuri.

Rilevazione delle componenti reddituali

Sia gli ammortamenti, calcolati pro rata temporis, che eventuali rettifiche o riprese di valore per deterioramento, sono rilevati a Conto economico nella voce "Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali".

Gli utili o le perdite da cessione sono invece rilevati a Conto economico nella voce "Utili (Perdite) da cessione di investimenti".

7. Attività immateriali

Iscrizione

Le attività immateriali diverse dall'avviamento sono inizialmente rilevate al costo, rappresentato dal prezzo di acquisto e da qualunque costo diretto sostenuto per predisporre l'utilizzo dell'attività stessa.

Un'attività immateriale può essere iscritta come avviamento quando la differenza positiva tra il costo di acquisto della partecipazione (comprensivo degli oneri accessori) e il fair value degli elementi patrimoniali acquisiti, compresi quelli individuati a seguito della Purchase Price Allocation (PPA), sia rappresentativo delle capacità reddituali future della partecipata (goodwill).

Qualora tale differenza risulti negativa (badwill), o nell'ipotesi in cui il goodwill non sia supportato da effettive capacità reddituali future della partecipata, la differenza stessa è iscritta direttamente a Conto economico.

Classificazione

Le attività immateriali sono quelle attività non monetarie, identificabili, prive di consistenza fisica, dalle quali è prevedibile che possano affluire benefici economici futuri.

Le caratteristiche necessarie per soddisfare la definizione di attività immateriali sono:

  • identificabilità;
  • controllo della risorsa in oggetto;
  • esistenza di prevedibili benefici economici futuri.

In assenza di una delle suddette caratteristiche, la spesa per acquisire o generare la stessa internamente è rilevata come costo nell'esercizio in cui è stata sostenuta.

L'avviamento è rappresentato dall'eccedenza del costo di acquisto di una partecipazione rispetto al fair value, alla data di acquisto, di attività e passività acquisite.

Le altre attività immateriali sono iscritte come tali se sono identificabili e trovano origine in diritti legali o contrattuali.

Tra queste, non sono invece inclusi diritti d'uso acquisiti in leasing operativo (in qualità di locatario) e relativi all'utilizzo di un'attività immateriale in quanto il Gruppo BPER Banca, rispetto alla facoltà data dall'IFRS 16.4, non ha ritenuto di applicare l'IFRS 16 ad eventuali leasing operativi su attività immateriali diverse da quelle acquisibili in licenza d'uso.

Tra le "Attività immateriali" trovano iscrizione anche i software acquistati in licenza d'uso che soddisfino le condizioni poste dallo IAS 38. Più nello specifico, facendo riferimento anche alle indicazioni fornite dallo Staff Paper dell'IFRIC di novembre 2018 (Agenda ref 5 – Customer's right to access the supplier's software hosted on the cloud (IAS 38)), la Banca ha individuato le seguenti condizioni come rilevanti al fine di riconoscere un'attività immateriale a fronte di software acquistati:

  • esistenza di un diritto d'uso esclusivo (connesso alla licenza d'uso acquistata);
  • diritto e possibilità di ottenere copia del software ("diritto al download");

  • possesso e possibilità effettiva d'utilizzo della copia del software acquistato, riconosciuta in caso di installazione presso i propri server.

Nel caso in cui siano soddisfatte le tre condizioni evidenziate, a fronte dell'acquisto del software la Banca procederà alla rappresentazione di esso come attività immateriale, da assoggettare ad ammortamento lungo la vita utile stimata. Si prevede inoltre che le spese inizialmente sostenute (anche nella forma di servizi esterni) per il set-up, personalizzazioni ed implementazione del software possano essere considerate parte del valore iniziale dell'attività immateriale qualora connesse alle analisi funzionali e successive fasi di implementazione.

Nel caso in cui, invece, non siano soddisfatte le condizioni sopra evidenziate per l'individuazione di un'attività immateriale, l'acquisto avrà ad oggetto servizi di accesso a software che, nella sostanza, rimangono nel possesso del provider (tali situazioni possono essere generalmente identificate con software acquistati via "cloud"). La rappresentazione in bilancio dei servizi acquistati verrà rilevata a Conto economico tra le "Altre spese amministrative", secondo il criterio della competenza economica; nel caso in cui il costo inizialmente sostenuto faccia riferimento ad un orizzonte temporale pluriennale, questo potrà essere sospeso (risconti attivi – Altre attività) ed attribuito a conto economico sulla durata complessiva del contratto. Nel caso in cui il canone complessivamente pagato al fornitore per l'accesso al software sia comprensivo di diverse tipologie di servizio fornite, il costo andrà ripartito e contabilizzato per competenza in funzione dello specifico servizio ottenuto.

Valutazione

Qualora la vita utile dell'attività immateriale sia indefinita, come per l'avviamento, non si procede all'ammortamento, ma alla periodica verifica dell'adeguatezza del valore di iscrizione. Con periodicità annuale, od ogni volta che vi sia evidenza di perdita di valore, è effettuato un test di verifica dell'adeguatezza del valore, come riportato nel successivo paragrafo 22 "Modalità di determinazione delle perdite di valore (Impairment)". Le rettifiche di valore sono rilevate a Conto economico senza possibilità di ripresa successiva.

A differenza dell'avviamento, il costo delle immobilizzazioni immateriali a vita utile definita è ammortizzato a quote costanti o in quote decrescenti sulla base dell'afflusso dei benefici economici attesi dall'attività. È previsto, in ogni caso, che in presenza di evidenze di perdite di valore, il test di verifica venga effettuato anche su tali attività confrontando il fair value con il relativo valore contabile. Pertanto, ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale, in presenza di evidenze di perdite di valore, si procede alla stima del valore di recupero dell'attività. L'ammontare della perdita, rilevato a Conto economico, è pari alla differenza tra il valore contabile dell'attività ed il valore recuperabile, se quest'ultimo è inferiore, come riportato nel successivo paragrafo 22 "Modalità di determinazione delle perdite di valore (Impairment)".

Cancellazione

Un'attività immateriale è eliminata dallo Stato patrimoniale al momento della dismissione e qualora non siano attesi benefici economici futuri.

Rilevazione delle componenti reddituali

Sia gli ammortamenti che eventuali rettifiche o riprese di valore per deterioramento di attività immateriali, diverse dagli avviamenti, vengono rilevate a Conto economico nella voce "Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali".

Gli utili o le perdite da cessione sono invece rilevati nella voce "Utili (Perdite) da cessione di investimenti".

Le rettifiche di valore degli avviamenti sono iscritte nella voce "Rettifiche di valore dell'avviamento".

8. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione

Iscrizione e classificazione

Sono classificate nella voce dell'attivo "Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione" e nella voce del passivo "Passività associate ad attività in via di dismissione", attività non correnti o gruppi di attività/passività (materiali, immateriali e finanziarie) per le quali è stato avviato un processo di dismissione e la loro vendita è ritenuta altamente probabile.

Valutazione

Le suddette attività e passività sono valutate al minore tra il valore di carico, determinato secondo i principi IFRS di riferimento e il loro fair value, al netto dei costi di cessione.

Rilevazione delle componenti reddituali

I relativi proventi ed oneri (al netto dell'effetto fiscale) relativi a gruppi di attività in via di dismissione, sono esposti nel Conto economico alla voce "Utile (perdita) delle attività operative cessate al netto delle imposte".

9. Fiscalità corrente e differita

Le imposte dell'esercizio sono state determinate applicando la normativa in vigore al 31 dicembre 2020, tenendo conto anche delle novità introdotte dall'ultima Legge di Bilancio.

Le imposte anticipate e differite sono iscritte a seguito dell'esito positivo del Probability test così come previsto dallo IAS 12 relativamente a variazioni temporanee e perdite fiscali. L'orizzonte temporale adottato da BPER Banca per lo sviluppo delle previsioni di recupero è di 5 anni (2021-2025), coerente con altri processi di stima che si basano su proiezioni di risultati futuri.

Iscrizione e classificazione

Le poste della fiscalità corrente accolgono il saldo netto tra i debiti da assolvere per imposte sul reddito di competenza dell'esercizio e le attività fiscali correnti nei confronti dell'Amministrazione finanziaria rappresentate dagli acconti e dagli altri crediti d'imposta per ritenute d'acconto subite o altri crediti d'imposta recuperabili in compensazione.

Le attività fiscali correnti accolgono altresì i crediti d'imposta per i quali è stato richiesto il rimborso alle Autorità fiscali competenti.

Le poste della fiscalità differita rappresentano, invece, imposte sul reddito recuperabili in periodi futuri per differenze temporanee deducibili e per perdite fiscali pregresse (attività differite) e imposte sul reddito pagabili in periodi futuri per differenze temporanee tassabili (passività differite).

Valutazione

Le attività per imposte anticipate, relative a differenze temporanee deducibili ed a benefici fiscali futuri ottenibili dal riporto a nuovo di perdite fiscali, vengono iscritte in bilancio nella misura in cui è probabile

che sarà realizzato un reddito imponibile che ne consentirà il recupero. La stima è effettuata attraverso lo svolgimento del "probability test", così come previsto dallo IAS 12. Tale test si basa su una previsione economica sviluppata su un orizzonte prospettico di 5 anni, rettificandone l'utile ante imposte per considerare le future variazioni temporanee e permanenti in conformità alla normativa fiscale in vigore alla data di valutazione, così da addivenire ad una stima dei risultati fiscali futuri in grado di determinare il recupero delle imposte differite attive.

Rilevazione delle componenti reddituali

Le attività e le passività fiscali sono di norma imputate a Conto economico alla voce "Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente".

Fanno eccezione quelle derivanti da operazioni imputabili direttamente al patrimonio netto, che devono, conseguentemente, rapportarsi alla medesima voce, ovvero quelle derivanti da operazioni di aggregazione societaria, che rientrano nel computo del valore dell'avviamento (o dell'avviamento negativo).

10. Fondi per rischi e oneri

Iscrizione

I Fondi per rischi ed oneri sono passività di ammontare o scadenza incerti, rilevati in bilancio quando ricorrono le seguenti contestuali condizioni:

  • esiste un'obbligazione attuale alla data di riferimento del bilancio, che deriva da un evento passato. L'obbligazione deve essere di tipo legale (trova origine da un contratto, normativa o altra disposizione di legge) o implicita (nasce nel momento in cui l'impresa genera nei confronti di terzi l'aspettativa che vengano assolti gli impegni anche se non rientranti nella casistica delle obbligazioni legali);
  • è probabile che si verifichi un'uscita finanziaria;
  • è possibile effettuare una stima attendibile dell'ammontare dell'obbligazione.

A fronte di passività solo potenziali e non probabili non è rilevato alcun accantonamento, bensì fornita informativa sui rischi esistenti nella Nota integrativa.

Classificazione

In questa voce sono inclusi i fondi relativi a prestazioni di lungo termine e a prestazioni successive alla cessazione del rapporto di lavoro dipendente trattati dal Principio IAS 19, di cui si rinvia al successivo paragrafo "Benefici ai dipendenti", e i "Fondi per rischi ed oneri" trattati dal Principio IAS 37.

Nella sottovoce "impegni e garanzie rilasciate" vanno indicati i fondi per rischio di credito a fronte di impegni a erogare fondi e di garanzie finanziarie rilasciate che sono soggetti alle regole di svalutazione dell'IFRS 9 (cfr. paragrafo 2.1 lettera e); paragrafo 5.5; appendice A) e i fondi su altri impegni e altre garanzie che non sono soggetti alle regole di svalutazione dell'IFRS 9.

Valutazione

Laddove l'elemento temporale sia significativo, gli accantonamenti sono attualizzati utilizzando i tassi correnti di mercato. L'accantonamento è rilevato a Conto economico.

Per la valutazione di "impegni e garanzie rilasciate", si rimanda al quanto evidenziato al paragrafo 22. Modalità di determinazione delle perdite di valore (Impairment).

Rilevazione delle componenti reddituali

Le rettifiche e le riprese di valore degli impegni e garanzie rilasciate sono rilevate nella voce 170 a) di Conto economico "Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri – Impegni e garanzie rilasciate". Gli accantonamenti e i recuperi a fronte dei Fondi per rischi ed oneri, compresi gli effetti temporali, sono allocati nella voce 170 b) di Conto economico "Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri – Altri accantonamenti netti". I fondi rischi alimentati a fronte di remunerazione a dipendenti, in applicazione dello IAS 19, trovano contropartita economica nella voce 160. a) "Spese per il personale".

Gli accantonamenti sono iscritti al valore rappresentativo della miglior stima dell'ammontare che l'impresa ragionevolmente pagherebbe per estinguere l'obbligazione o per trasferirla a terzi al 31 dicembre 2020. Quando l'effetto finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, l'accantonamento è determinato attualizzando i flussi di cassa attesi determinati tenendo conto dei rischi associati all'obbligazione; l'incremento del Fondo connesso al trascorrere del tempo è rilevato a Conto economico.

11. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato

Iscrizione

La prima iscrizione è effettuata sulla base del fair value delle passività, normalmente pari all'ammontare incassato o al prezzo di emissione, aumentato degli eventuali costi/proventi aggiuntivi direttamente attribuibili alla singola operazione di provvista o di emissione.

In tale voce sono iscritti:

  • i debiti verso banche;
  • i debiti verso clientela;
  • i titoli in circolazione;
  • i debiti per leasing.

In relazione ai debiti per leasing, alla data di decorrenza il locatario deve valutare il debito per leasing al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing non già versati a tale data. I pagamenti dovuti per il leasing sono attualizzati utilizzando il tasso di interesse implicito del leasing, se è possibile determinarlo facilmente, altrimenti al tasso di finanziamento marginale, identificato dalla Banca nel Tasso Interno di Trasferimento (TIT) di raccolta.

I pagamenti futuri da considerare nella determinazione del debito per leasing sono:

  • i pagamenti fissi, al netto di eventuali incentivi al leasing da ricevere;
  • i pagamenti variabili dovuti per il leasing che dipendono da un indice o da un tasso;
  • gli importi che si prevede il locatario dovrà pagare a titolo di garanzie del valore residuo;
  • il prezzo di esercizio dell'opzione di acquisto, se il locatario ha la ragionevole certezza di esercitare l'opzione;
  • i pagamenti di penalità di risoluzione del leasing, se la durata del leasing tiene conto dell'esercizio da parte del locatario dell'opzione di risoluzione del leasing.

Classificazione

Le voci "Debiti verso banche", "Debiti verso clientela" e "Titoli in circolazione" ricomprendono le varie forme di provvista interbancaria e con clientela. In tali voci sono ricompresi anche i debiti iscritti dal

certificati di deposito e titoli obbligazionari in circolazione, al netto quindi degli eventuali riacquisti.

Valutazione

Dopo la rilevazione iniziale, le passività finanziarie sono valutate al costo ammortizzato secondo il metodo del tasso di interesse effettivo, ad eccezione delle passività a breve termine, per le quali il fattore temporale risulta trascurabile. Modifiche alle condizioni contrattuali delle poste a medio-lungo termine (in queste incluse anche i debiti per leasing) comporteranno l'adeguamento del valore di bilancio in funzione dell'attualizzazione dei flussi previsti dal contratto modificato all'originario tasso di interesse effettivo, fatte salve le modifiche apportate ai debiti per leasing che, come indicato dall'IFRS 16, comportano l'utilizzo del tasso aggiornato (ad esempio: la modifica della durata del leasing, la modifica dell'importo dei canoni).

I titoli in circolazione sono iscritti al netto dell'ammontare riacquistato.

Cancellazione

Le passività finanziarie sono cancellate contabilmente dal bilancio quando risultano scadute o estinte. La cancellazione avviene anche in presenza di riacquisto di titoli precedentemente emessi.

Nel caso di modifica delle condizioni contrattuali, se l'attualizzazione dei nuovi flussi comportasse una variazione del valore di bilancio della passività superiore al 10%, la modifica stessa è ritenuta dal Gruppo BPER Banca "sostanziale" e rilevante ai fini della cancellazione (derecognition) dell'originaria passività. La differenza tra valore contabile della passività e l'ammontare pagato per riacquistarla viene registrata a Conto economico.

Rilevazione delle componenti reddituali

Le componenti negative di reddito rappresentate dagli interessi passivi e relativi oneri assimilati sono iscritte per competenza, sulla base del tasso di interesse effettivo, nelle voci di Conto economico relative agli interessi.

Relativamente ai debiti a breve termine, i costi/proventi agli stessi riferibili sono attribuiti direttamente a Conto economico.

La differenza tra valore contabile della passività e l'ammontare pagato per acquistarla è registrata a Conto economico nella voce "Utili (perdite) da cessione o riacquisto di passività finanziarie".

12. Passività finanziarie di negoziazione

Iscrizione

Gli strumenti finanziari in oggetto sono iscritti alla data di sottoscrizione o alla data di emissione ad un valore pari al costo corrispondente al fair value dello strumento, senza considerare eventuali costi o proventi di transazione direttamente attribuibili agli strumenti stessi.

Classificazione

In tale categoria di passività sono inclusi i contratti derivati di trading con fair value negativo, nonché i derivati impliciti con fair value negativo presenti in contratti complessi - in cui il contratto primario è una passività finanziaria - ma non strettamente correlati agli stessi e quindi rappresentati in bilancio separatamente.

Valutazione

Tutte le passività finanziarie di negoziazione sono valutate al fair value.

Cancellazione

Le passività finanziarie di negoziazione sono cancellate dal bilancio quando scadono i diritti contrattuali sui relativi flussi finanziari o quando la passività finanziaria è ceduta con trasferimento sostanziale di tutti i rischi ed i benefici derivanti dalla proprietà della stessa.

Rilevazione delle componenti reddituali

Sono applicati, con gli opportuni adattamenti, i medesimi criteri di rilevazione delle componenti reddituali delle attività finanziarie detenute per la negoziazione.

13. Passività finanziarie designate al fair value

Iscrizione

Il loro valore di prima iscrizione è il fair value, senza considerare i proventi o costi di transazione.

Classificazione

Una passività finanziaria è designata al fair value al verificarsi di una delle seguenti condizioni:

  • tale classificazione permette di eliminare "asimmetrie contabili";
  • fanno parte di gruppi di passività, o di attività e passività, che vengono gestiti ed il loro andamento viene valutato in base al fair value, secondo una documentata strategia di gestione del rischio.

Valutazione

Successivamente alla rilevazione iniziale continuano ad essere valorizzate al fair value le metodologie utilizzate per la determinazione dello stesso sono descritte nella parte A.4 della presente Nota Integrativa.

Il trattamento contabile richiesto dall'IFRS 9 per le citate passività prevede che le variazioni di fair value associate al merito creditizio dell'emittente debbano essere rilevate in contropartita di una specifica riserva di patrimonio netto. Il principio stabilisce inoltre che l'importo imputato nella specifica riserva di patrimonio netto non sia oggetto di successivo "rigiro" a Conto economico, anche qualora la passività dovesse essere regolata o estinta.

Cancellazione

Le passività finanziarie valutate al fair value sono cancellate contabilmente dal bilancio quando risultano scadute o estinte.

La cancellazione avviene anche in presenza di riacquisto di titoli precedentemente emessi.

Il ricollocamento sul mercato di titoli propri successivamente al loro riacquisto è considerato come una nuova emissione con iscrizione al nuovo prezzo di collocamento, senza alcun effetto a Conto economico.

Rilevazione delle componenti reddituali

Le componenti negative di reddito rappresentate dagli interessi passivi sono iscritte, per competenza, nelle voci di Conto economico relative agli interessi.

I risultati della valutazione (per le componenti diverse dal merito creditizio dell'emittente) sono ricondotti alla voce "Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con

impatto a conto economico – attività e passività finanziarie designate al fair value", così come gli utili o le perdite derivanti dalla loro estinzione.

14. Operazioni in valuta

Iscrizione

Le operazioni in valuta estera sono registrate, al momento della rilevazione iniziale, in divisa di conto, applicando all'importo in valuta estera il tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione.

Valutazione

Ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale, le poste di bilancio in valuta estera vengono valorizzate come segue:

  • le poste monetarie sono convertite al tasso di cambio alla data di chiusura;
  • le poste non monetarie valutate al costo storico sono convertite al tasso di cambio in essere alla data dell'operazione;
  • le poste non monetarie valutate al fair value sono convertite utilizzando i tassi di cambio in essere alla data di chiusura del periodo di reporting.

Classificazione

Sono costituite da tutte le attività e passività denominate in valute diverse dall'Euro.

Cancellazione

Si applicano i criteri indicati per le voci di bilancio corrispondenti. Il tasso di cambio utilizzato è quello alla data di estinzione.

Rilevazione delle componenti reddituali

Le differenze di cambio che derivano dal regolamento di elementi monetari o dalla conversione di elementi monetari a tassi diversi da quelli di conversione iniziali, o di conversione del bilancio precedente, sono rilevate nel Conto economico del periodo in cui sorgono.

Quando un utile o una perdita relativi ad un elemento non monetario sono rilevati a patrimonio netto, la differenza di cambio relativa a tale elemento è rilevata anch'essa a patrimonio. Per contro, quando un utile o una perdita sono rilevati a Conto economico, è rilevata in Conto economico anche la relativa differenza cambio.

15. Altre informazioni

Azioni proprie

Le azioni proprie presenti in portafoglio, a seguito di riacquisto, sono contabilizzate, con segno negativo, alla voce "Azioni proprie" del passivo di Stato patrimoniale, al prezzo di acquisto. Gli utili o le perdite derivanti dalla loro successiva vendita sono rilevati come movimenti del patrimonio netto, alla voce del passivo di Stato patrimoniale "Sovrapprezzi di emissione".

Costi per migliorie e spese incrementative su beni di terzi

I costi della specie sono stati allocati alla voce "Altre attività", non ricorrendo i presupposti per essere iscritti tra le "Attività materiali", come previsto dalla normativa di Banca d'Italia. I relativi ammortamenti sono stati ricondotti alla voce "Altri oneri/proventi di gestione".

16. Conto Economico: Ricavi

In aggiunta rispetto a quanto già indicato nei paragrafi precedenti all'interno delle principali voci di bilancio (Rilevazione della componente reddituale) i ricavi derivanti da contratti con la clientela sono rilevati, come previsto da IFRS 15, ad un importo pari al corrispettivo, al quale la Banca si aspetta di avere diritto, in cambio del trasferimento di beni o servizi al cliente. I ricavi possono essere riconosciuti:

  • in un momento preciso ("point-in-time"), quando l'entità adempie l'obbligazione di fare trasferendo al cliente il bene o servizio promesso, o
  • nel corso del tempo ("overtime"), a far tempo che l'entità adempie l'obbligazione di fare, trasferendo al cliente il bene o servizio promesso.

Ai fini di tale determinazione, il bene è trasferito quando, o nel corso del periodo in cui, il cliente ne acquisisce il controllo.

Il prezzo dell'operazione è l'importo del corrispettivo a cui l'entità ritiene di avere diritto in cambio del trasferimento al cliente dei beni o servizi promessi, esclusi gli importi riscossi per conto terzi (per esempio, imposte sulle vendite). Per determinare il prezzo dell'operazione la Banca tiene conto dei termini del contratto e delle sue pratiche commerciali abituali includendo tutti i seguenti elementi, ove applicabili:

  • corrispettivo variabile, se è altamente probabile che l'ammontare non sia oggetto di rettifiche in futuro;
  • limitazione delle stime del corrispettivo variabile;
  • esistenza nel contratto di una componente di finanziamento significativa;
  • corrispettivo non monetario;
  • corrispettivo da pagare al cliente.

La Banca ha individuato fattispecie di ricavo legate a servizi prestati alla clientela limitatamente al contenuto della Voce Commissioni attive; la disaggregazione dei ricavi, le informazioni relative alle modalità di esecuzione della "performance obligation", l'eventuale esistenza di corrispettivi variabili e le relative modalità di stima, nonché l'ulteriore informativa richiesta dall'IFRS 15 sono contenute nella Parte C della Nota integrativa del presente bilancio separato.

BPER Banca non ha individuato situazioni significative in merito:

  • a corrispettivi relativi a diverse performance obligation prestate alla clientela;
  • ai costi sostenuti e sospesi per ottenere ed adempiere ai contratti con i clienti.

Le altre tipologie di ricavi quali interessi e dividendi sono rilevate applicando i seguenti criteri:

  • per gli strumenti valutati secondo il costo ammortizzato gli interessi sono rilevati utilizzando il criterio dell'interesse effettivo;
  • i dividendi sono rilevati quando si stabilisce il diritto degli azionisti a ricevere il pagamento.

17. Conto Economico: Costi

In aggiunta rispetto a quanto già indicato nei paragrafi precedenti all'interno delle principali voci di bilancio (Rilevazione della componente reddituale) i costi sono rilevati a Conto Economico secondo il principio della competenza; come già evidenziato, non sono stati individuati costi relativi all'ottenimento e l'adempimento dei contratti con la clientela da rilevare a Conto Economico in modo correlato ai relativi ricavi.

I costi e i ricavi marginali direttamente attribuibili all'acquisizione di un'attività o all'emissione di una passività finanziaria valutata al costo ammortizzato sono rilevati a Conto economico congiuntamente agli interessi dell'attività o passività finanziaria stessa con il metodo dell'interesse effettivo.

18. Benefici ai dipendenti

Classificazione

I benefici per i dipendenti, oltre ai benefici a breve termine quali ad esempio salari e stipendi, sono relativi a:

  • benefici successivi al rapporto di lavoro;
  • altri benefici a lungo termine.

I benefici per i dipendenti successivi al rapporto di lavoro sono a loro volta suddivisi tra quelli basati su programmi a contribuzione definita e quelli su programmi a benefici definiti, a seconda delle prestazioni previste:

  • i programmi a contribuzione definita sono piani di benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro, in base ai quali sono versati dei contributi fissi, senza che vi sia un'obbligazione legale o implicita a pagare ulteriori contributi, se non sussistono attività sufficienti ad onorare tutti i benefici;
  • i programmi a benefici definiti sono piani per benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro diversi dai piani a contribuzione definita.

In tale contesto, in base alla Legge n. 296 del 27 dicembre 2006 (Legge Finanziaria 2007):

  • il TFR maturando dal 1° gennaio 2007 si configura come un piano a contribuzione definita, che non necessita di calcolo attuariale;
  • il TFR maturato sino alla data indicata al punto precedente permane invece come piano a prestazione definita, ancorché la prestazione sia già completamente maturata. In conseguenza di ciò, si rende necessario un ricalcolo attuariale del valore del debito ad ogni data successiva al 31 dicembre 2006.

Gli altri benefici a lungo termine sono benefici per i dipendenti che non sono dovuti interamente entro i dodici mesi successivi al termine dell'esercizio in cui i dipendenti hanno prestato la loro attività.

Iscrizione e valutazione

Il valore di un'obbligazione a benefici definiti è pari al valore attuale dei pagamenti futuri, previsti come necessari per estinguere l'obbligazione derivante dall'attività lavorativa svolta dal dipendente nell'esercizio corrente ed in quelli precedenti.

Tale valore attuale è determinato utilizzando il "Metodo della Proiezione Unitaria del Credito".

I benefici per i dipendenti rientranti tra gli altri benefici a lungo termine, quali quelli derivanti da premi di anzianità che sono erogati al raggiungimento di una predefinita anzianità di servizio, sono iscritti in base

alla valutazione alla data di bilancio della passività assunta, determinata utilizzando il "Metodo della Proiezione Unitaria del Credito".

Il Fondo TFR è rilevato tra le passività nella corrispondente voce, mentre gli altri benefici successivi al rapporto di lavoro ed i benefici a lungo termine diversi vengono rilevati tra i "Fondi per rischi e oneri".

Rilevazione delle componenti reddituali

I costi per il servizio del programma (service costs) sono contabilizzati tra i costi del personale, così come gli interessi maturati (interest costs).

I profitti e le perdite attuariali (remeasurements) relativi ai piani a benefici definiti successivi al rapporto di lavoro sono rilevati integralmente tra le riserve di patrimonio netto nell'esercizio in cui si verificano. Tali profitti e perdite attuariali vengono esposti nel Prospetto della Redditività Complessiva, così come richiesto dallo IAS 1.

I profitti e le perdite attuariali (remeasurements) relativi agli altri benefici a lungo termine sono rilevati integralmente tra i costi del personale nell'esercizio in cui si verificano. In merito a quest'ultimo punto, la Banca nel 2012 si è uniformato all'orientamento espresso dall'Ordine Nazionale degli Attuari con la Circolare n. 35 del 21 dicembre 2012, valida a far tempo dalle valutazioni riferite alla data del 31 dicembre 2012. Tale documento ha confermato le linee guida già emanate con la precedente Circolare del 22 maggio 2012, nelle quali si prevedeva che la componente rappresentata dall'interest cost dovesse essere calcolata utilizzando il tasso della curva corrispondente alla duration della passività, in luogo del tasso ad un anno della stessa curva utilizzato fino al 31 dicembre 2011.

19. Piani di pagamento basati su azioni

In linea generale si tratta di pagamenti a favore di dipendenti (o di altri soggetti assimilabili) come corrispettivo delle prestazioni ricevute, basati su strumenti rappresentativi di capitale.

Nell'ambito del Gruppo BPER Banca, nel corso del 2019 è stato approvato il primo piano di pagamento basato su azioni che prevede l'assegnazione gratuita di un certo numero di azioni ordinarie della Banca ai beneficiari individuati tra il personale considerato strategico a livello BPER Banca, senza prevedere aumenti di capitale e quindi utilizzando a tal fine le azioni in circolazione riacquistate temporaneamente in proprietà dalla Capogruppo (non sono invece stati attivati piani c.d. di "Stock option").

I piani di remunerazione del personale basati su propri strumenti patrimoniali sono rilevati, secondo quanto previsto dall'IFRS 2 - Share based payments, come costi nel Conto economico, sulla base del fair value degli strumenti finanziari attribuiti alla data di assegnazione (c.d. "grant date"), suddividendo l'onere lungo il periodo previsto dal piano (c.d. "vesting period").

In considerazione della difficoltà di valutare attendibilmente il fair value delle prestazioni ricevute come contropartita degli strumenti rappresentativi del capitale, viene fatto riferimento al fair value di questi ultimi, misurato alla data della loro assegnazione. Sulla base delle indicazioni dell'IFRS 2, tale data corrisponde con il momento in cui le parti dell'accordo sono a conoscenza dell'esistenza dello stesso.

L'onere relativo ai piani di compensi con pagamenti basati su azioni è rilevato come costo a Conto economico per competenza nella voce 160 a) "Spese amministrative: spese per il personale", con contropartita la voce 140 "Riserve"del patrimonio netto.

Piano Long Term Incentive – LTI del Gruppo BPER Banca

Il Piano Long Term Incentive – LTI 2019-2021 approvato dall'Assemblea ordinaria degli azionisti del 17 aprile 2019 è un piano di incentivazione basato su azioni destinato al "Personale più rilevante" della Banca e delle società del Gruppo.

Il Piano Long Term Incentive 2019-2021 è finalizzato a riconoscere ai beneficiari un incentivo da corrispondere esclusivamente in azioni ordinarie BPER Banca, secondo modalità conformi alle disposizioni in materia ed in coerenza con quanto definito nel Piano Industriale 2019-2021.

Nell'ambito delle politiche di remunerazione adottate dal Gruppo per il 2019, il Piano è stato approvato con i seguenti obiettivi:

  • allineare gli interessi del Management alla creazione di valore di lungo termine per gli azionisti;
  • motivare il Management al raggiungimento degli obiettivi del Piano Industriale 2019-2021, in una cornice di sana e prudente gestione del rischio e di sostenibilità ESG;
  • rafforzare lo spirito di appartenenza delle persone chiave per il conseguimento della strategia di medio-lungo termine del Gruppo.

L'attuazione del Piano è subordinata al raggiungimento di predeterminate condizioni di accesso che garantiscono oltre alla redditività anche la stabilità patrimoniale e la liquidità del Gruppo.

Il bonus riconosciuto al temine del periodo di performance – la cui entità dipende anche dal raggiungimento di specifici obiettivi di performance, di rendimento del titolo e di sostenibilità – è corrisposto mediante assegnazione gratuita di azioni ordinarie BPER Banca, assoggettate a clausole di differimento e di retention.

Il bonus viene differito tra il 55% e il 60% in funzione dell'importo riconosciuto alla fine del triennio 2019-2021 (se inferiore o meno all'"importo variabile particolarmente elevato" definito nelle politiche di remunerazione per l'anno 2021). Il differimento ha una durata di 5 anni (2022-2026), nel corso del quale la quota differita viene attribuita in 5 tranche annuali di pari importo, previa verifica delle "condizioni di malus". Ogni quota attribuita, sia upfront che differita, è poi sottoposta ad una clausola di retention della durata di un anno. Considerando anche il periodo di retention, il Piano si concluderà nel 2027.

Il piano LTI del Gruppo BPER Banca è inquadrabile come operazione con pagamento regolato con strumenti rappresentativi di capitale, pertanto rientrante nello scope dell'IFRS 2.

Il costo complessivo del piano è pari alla somma del costo calcolato per ogni tranche in base al fair value del titolo BPER Banca alla data di assegnazione (calcolato alla c.d. "grant date" considerando in modo differenziato il periodo intercorrente fino all'eventuale assegnazione), moltiplicato per il numero di azioni potenzialmente assegnabili in relazione alla performance condition, alla probabilità della soddisfazione della service condition e al raggiungimento della soglia minima di accesso.

Tale costo viene ripartito lungo un periodo complessivo di maturazione di 8 anni ("vesting period") a partire dalla data in cui le parti dell'accordo sono a conoscenza dell'esistenza dello stesso ovvero, nella situazione specifica del Piano BPER Banca, a far data dalla informativa trasmessa ai singoli beneficiari del piano, informandoli di essere stati inseriti in esso. Solo da questo momento il costo dei servizi (attività lavorativa) forniti dai dipendenti/destinatari include anche quanto connesso con il Piano LTI. La contropartita del costo è un'apposita riserva di patrimonio netto.

20. Targeted Longer-Term Refinancing Operation – TLTRO-III

In linea generale, i programmi relativi alle operazioni mirate di rifinanziamento a più lungo termine (Targeted Longer-Term Refinancing Operations – TLTRO), sin dalla loro introduzione hanno offerto agli

enti creditizi dell'area Euro finanziamenti con scadenze pluriennali diretti a migliorare il funzionamento del meccanismo di trasmissione della politica monetaria, sostenendo l'erogazione del credito bancario all'economia reale.

A marzo 2019 il Consiglio direttivo della BCE ha annunciato una terza serie di operazioni mirate di rifinanziamento a più lungo termine (c.d. TLTRO-III) da condurre con frequenza trimestrale da settembre 2019 a dicembre 2021 (con la decisione BCE del 10 dicembre 2020 sono state definite tre nuove operazioni tra giugno e dicembre 2021).

Nel corso del 2020, a partire dal mese di marzo, il Consiglio direttivo della BCE, a fronte dell'emergenza Covid-19, ha introdotto condizioni più favorevoli per le operazioni in questione, previste in applicazione dapprima nel periodo compreso tra il 24 giugno 2020 e il 23 giugno 2021 ed estese, in ultimo a dicembre 2020, fino a giugno 2022.

Ciascuna delle operazioni del programma ha una durata di tre anni; alle controparti i cui prestiti idonei netti, tra il 1° marzo 2020 e il 31 marzo 2021, siano almeno uguali ai rispettivi livelli di riferimento (c.d. benchmark net lending) sarà riconosciuta una riduzione del tasso, fino a un livello pari a quello delle operazioni di deposito presso la banca centrale prevalente nel corso della rispettiva operazione, fatta eccezione per il periodo compreso tra il 24 giugno 2020 e il 23 giugno 2021 in cui si applicherà una riduzione di 50 punti base. Con la decisione BCE di dicembre 2020, tale riduzione sarà estesa anche al periodo compreso tra il 24 giugno 2021 e il 23 giugno 2022 per le controparti i cui prestiti idonei netti tra il 1° ottobre 2020 e il 31 dicembre 2021 siano almeno uguali ai rispettivi benchmark net lending.

Le caratteristiche delle operazioni TLTRO-III sono tali da non consentire una immediata riconduzione a fattispecie trattate in modo specifico dai principi IAS/IFRS; per individuare il trattamento contabile, in particolare, delle seguenti situazioni:

  • cambiamento delle stime di raggiungimento degli obiettivi,
  • registrazione degli effetti economici, "special interest" in particolare,
  • gestione dei rimborsi anticipati,

si ritiene, infatti, di poter far riferimento per analogia allo "IAS 20 – Contabilizzazione dei contributi pubblici e informativa sull'assistenza pubblica" o all' "IFRS 9 – Strumenti finanziari".

La scelta adottata da BPER Banca ai fini della contabilizzazione delle operazioni in oggetto è di fare riferimento alle indicazioni dell'IFRS 9, ritenendo che le condizioni di funding cui le banche hanno accesso tramite le operazioni TLTRO promosse da BCE siano a condizioni di mercato. A nostro avviso, infatti, i tassi della BCE possono essere considerati come "tassi di mercato" poiché è la BCE stessa che ne stabilisce il livello, commisurando tale livello agli obiettivi di erogazione creditizia da raggiungere (operazioni di politica monetaria). Inoltre, è sempre nella facoltà di BCE modificare in qualsiasi momento il tasso di interesse TLTRO III. Tale facoltà di modifica in capo a BCE, va peraltro ricondotta a quanto indicato dal par. B5 4.5 dell'IFRS 9 (finanziamenti a tassi variabili), determinando una modifica del Tasso Interno di Rendimento – TIR del finanziamento per riflettere le variazioni del benchmark rate di riferimento. Diversa invece la situazione in cui il tasso del finanziamento venga a modificarsi per la modifica delle previsioni di raggiungimento del benchmark fissato in termini di net lending; in questa situazione, a parità di TIR, la modifica dei flussi futuri non può che determinare una valutazione nell'ammontare del finanziamento al costo ammortizzato.

In relazione alle modalità di determinazione del TIR, l'assimilazione delle operazioni di rifinanziamento a prestiti a tassi variabili ha condotto BPER Banca a prevedere l'applicazione di tassi diversi lungo la vita dell'operazione, in funzione delle condizioni economiche tempo per tempo previste.

Inoltre, le condizioni secondo cui sviluppare gli interessi sono funzione della valutazione effettuata circa la probabilità di raggiungimento del benchmark fissato in termini di erogazioni creditizie nette32.

21. Acquisto crediti d'imposta originati nell'ambito delle agevolazioni di cui ai Decreti Legge "Cura Italia" e "Rilancio" (c.d. Ecobonus e Sismabonus)

Al fine di contrastare i negativi effetti economici conseguenti la diffusione della pandemia da Covid-19, con Legge del 17 luglio 2020 n.77 di conversione con modificazioni del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, (c.d. Decreto "Rilancio") recante misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all'economia, nonché di politiche sociali connesse all'emergenza epidemiologica da Covid-19, il Legislatore ha emanato una serie di provvedimenti che, tra gli altri, consentono, a determinate condizioni, di beneficiare di una detrazione delle spese sostenute a fronte di specifici interventi (ad esempio a fronte di interventi che aumentano il livello di efficienza energetica degli edifici esistenti o riducono il rischio sismico degli stessi, è prevista una detrazione del 110% delle spese sostenute).

La legge introduce inoltre la possibilità per il contribuente di optare, in luogo della fruizione diretta della detrazione, per un contributo anticipato sotto forma di sconto dai fornitori dei beni o servizi (c.d. "sconto in fattura") o, in alternativa, per la cessione del credito corrispondente alla detrazione spettante ad altri soggetti, ivi inclusi istituti di credito e altri intermediari finanziari; nell'ambito delle proprie politiche commerciali, BPER Banca ha deciso di proporsi come cessionario dei crediti fiscali nei confronti della propria clientela.

La banca cessionaria può, a sua volta, cedere il credito d'imposta, mentre i crediti che non sono oggetto di ulteriore cessione, sono utilizzati in compensazione attraverso il modello F24. Il credito d'imposta può essere utilizzato con la stessa ripartizione in quote annuali con la quale sarebbe stata utilizzata la detrazione dal cedente (ad esempio in cinque quote annuali di pari importo). La quota di credito d'imposta non utilizzata nell'anno non può essere utilizzata negli anni successivi, e non può essere richiesta a rimborso.

Con riferimento alle responsabilità sull'esistenza del credito, la legge, prevede che:

  • a. i fornitori e i soggetti cessionari rispondono solo per l'eventuale utilizzo del credito d'imposta in modo irregolare o in misura maggiore rispetto al credito d'imposta ricevuto;
  • b. qualora sia accertata la mancata sussistenza, anche parziale, dei requisiti che danno diritto alla detrazione d'imposta, l'Agenzia delle entrate provvede al recupero dell'importo corrispondente alla detrazione non spettante nei confronti dei soggetti ai quali è stato riconosciuto il bonus (cedente);

La banca cessionaria non è quindi esposta al rischio di esistenza del credito e potrà compensarlo senza limiti in quote annuali con i debiti tributari tramite modello F24. Rimane invece esposta al rischio di corretta valutazione dell'ammontare dei crediti che sarà in grado di compensare annualmente e quindi al rischio di acquistare crediti per un ammontare superiore a quello fruibile nell'anno. In tal caso si espone al realizzo di una perdita (non per rischio di controparte ma per impossibilità di recupero del credito per effetto delle disposizioni normative che regolano la compensazione) pari all'ammontare del credito acquistato e non compensato nell'anno o, in caso di successiva cessione, ad un ammontare pari all'ulteriore sconto eventualmente concesso al susseguente cessionario.

10632 L'accounting choice descritta risulta coerente con il Public Statement emesso da ESMA in data 6 gennaio 2021 dedicato a "[…] the third series of the ECB's Targeted Longer-Term Refinancing Operations (TLTRO III)"

Con riferimento al trattamento contabile da adottare nel bilancio di della banca cessionaria, non essendo la fattispecie univocamente riconducibile a specifiche indicazioni degli IAS/IFRS, in applicazione di quanto previsto dallo IAS 8, par. 10 e 11, sono comunque stati valutati diversi possibili scenari concernenti l'applicabilità per analogia dei seguenti principi contabili internazionali:

  • a. IAS 20 "Contabilizzazione dei contributi pubblici e informativa sull'assistenza pubblica";
  • b. IAS 12 "Imposte sul reddito";
  • c. IAS 38 "Attività Immateriale";
  • d. IFRS 9 "Strumenti finanziari".

La scelta adottata da BPER Banca è di fare riferimento per analogia alle indicazioni dell'IFRS 933, considerando che tali crediti d'imposta hanno natura sostanziale di attività finanziaria in quanto possono essere:

  • utilizzati per l'estinzione di un debito (es. debito d'imposta);
  • scambiati con altre attività finanziarie a condizioni che possono essere potenzialmente favorevoli all'entità;
  • inquadrati in un business model HTC, ovvero con strategia di detenzione fino a scadenza, ancorché classificati come Altre attività.

I crediti fiscali, inoltre, sono acquistati dalla banca ad un prezzo che sconta sia il valore temporale del denaro, che la capacità di utilizzarlo entro la relativa scadenza temporale. Al momento della rilevazione iniziale, quindi, il credito d'imposta è rilevato al prezzo della singola operazione – equiparandolo al fair value dello strumento di Livello 3, non essendoci mercati ufficiali né operazioni comparabili – e soddisfare in questo modo la condizione posta dall'IFRS 9 secondo cui le attività e le passività finanziarie vanno inizialmente rilevate al fair value.

La valutazione successiva (misurazione) di tale attività, sempre in coerenza con le indicazioni dell'IFRS 9, è prevista al costo ammortizzato considerando: i) il valore temporale del denaro; ii) l'utilizzo di un tasso d'interesse effettivo corretto; e iii) i flussi di utilizzo del credito d'imposta tramite le compensazioni.

Il tasso di interesse effettivo è determinato all'origine in misura tale che i flussi di cassa attualizzati connessi con le compensazioni attese future stimate lungo la durata prevista del credito d'imposta eguaglino il prezzo d'acquisto dei crediti d'imposta.

Inoltre, se la Banca dovesse rivedere le proprie stime dell'utilizzo del credito d'imposta tramite compensazione, essa dovrebbe rettificare il valore contabile lordo del credito d'imposta per riflettere gli utilizzi del credito d'imposta tramite compensazione stimati, effettivi e rideterminati. In tali situazioni, la Banca provvederebbe a ricalcolare il valore contabile lordo del credito d'imposta come il valore attuale delle nuove stime degli utilizzi del credito d'imposta tramite compensazione attualizzati all'originario tasso di interesse effettivo. In tale rideterminazione, tenuto conto dell'assenza di rimborsabilità da parte della controparte (vale a dire dell'Erario), sarebbe incluso quindi un impairment derivante da un eventuale mancato utilizzo dei crediti d'imposta acquistati. Nell'ambito della valutazione al costo ammortizzato, inoltre, non riscontrando un rischio di credito della controparte in quanto il realizzo dello strumento avviene esclusivamente attraverso la compensazione con dei debiti e non attraverso l'incasso dalla controparte, la disciplina dell'Expected Credit Loss dell'IFRS 9 non risulta applicabile.

33 L'approccio adottato è coerente con quanto indicato nel Documento Banca d'Italia/CONSOB/IVASS n. 9 – Tavolo di coordinamento fra Banca d'Italia, CONSOB ed IVASS in materia di applicazione degli IAS/IFRS.

Il trattamento descritto risulta coerente con il paragrafo B5.4.6 dell'IFRS 934, che richiede all'entità di rivedere periodicamente le stime dei flussi di cassa e di rettificare il valore contabile lordo dell'attività finanziaria per riflettere i flussi finanziari effettivi e rideterminati. Tale contabilizzazione consente, inoltre, di attribuire per competenza i proventi (sotto forma di Interessi attivi) durante la vita di tale credito d'imposta, nonché di rilevare immediatamente le eventuali perdite dell'operazione.

22. Modalità di determinazione delle perdite di valore (Impairment)35

A. Attività finanziarie

Modelli d'impairment

La determinazione delle rettifiche di valore delle attività finanziarie secondo il modello delle Expected Credit Losses (ECL) previsto dal principio IFRS 9, costituisce il risultato di un complesso processo di stima che include numerose variabili soggettive riguardo i criteri utilizzati per l'identificazione di un incremento significativo del rischio di credito, ai fini dell'allocazione delle attività finanziarie negli stage previsti dal Principio, e la definizione dei modelli per la misurazione delle perdite attese, con utilizzo di assunzioni e parametri, che tengano conto delle informazioni macroeconomiche attuali e prospettiche ("forward.looking"), ivi inclusi, per le esposizioni deteriorate, possibili scenari di vendita laddove la strategia della Banca preveda di recuperare il credito attraverso operazioni di cessione.

In applicazione delle indicazioni del principio, il modello di impairment adottato da BPER Banca si basa sul concetto di valutazione "forward looking", ovvero sulla nozione di perdita attesa, sia essa calcolata a 12 mesi (Stage 1) o fino a vita residua dello strumento (Stage 2 e Stage 3), in base al concetto di Significant Increase in Credit Risk – SICR intervenuto rispetto alla data di origine dello strumento stesso. Secondo il modello di calcolo dell'Expected Loss, le perdite devono essere registrate non solo sulla base di oggettive evidenze di perdite di valore già manifestatesi alla data di reporting, ma anche sulla base dell'aspettativa di perdite di valore future non ancora manifestatesi alla data di reporting, e devono riflettere:

  • la probabilità del verificarsi di diversi scenari di sistema;
  • l'effetto di attualizzazione mediante l'utilizzo del tasso di interesse effettivo;
  • le esperienze storiche e le valutazioni correnti e future.

A tal fine la Banca si è dotata di un modello di calcolo della perdita attesa lifetime dello strumento finanziario, applicato agli strumenti classificati in Stage 2, che tiene in considerazione i seguenti parametri multi-periodali:

$$\text{LtEL}_{\text{t}} = \sum_{\mathbf{t}=\mathbf{1}}^{\text{T}} \text{PDF}_{\mathbf{t}} \ge \text{LGD}_{\mathbf{t}} \ge \text{EaD}_{\mathbf{t}} \ge \text{D}_{\mathbf{t}}.$$

34 Se l'entità rivede le proprie stime di pagamenti o riscossioni (escludendo le modifiche in conformità al paragrafo 5.4.3 e le variazioni delle stime delle perdite attese su crediti), l'entità deve rettificare il valore contabile lordo dell'attività finanziaria o il costo ammortizzato della passività finanziaria (o gruppo di strumenti finanziari) per riflettere i flussi finanziari contrattuali stimati effettivi e rideterminati. L'entità ricalcola il valore contabile lordo dell'attività finanziaria o il costo ammortizzato della passività finanziaria come il valore attuale dei futuri flussi finanziari contrattuali stimati che sono attualizzati al tasso d'interesse effettivo originario dello strumento finanziario (o al tasso di interesse effettivo corretto per il credito per attività finanziarie deteriorate acquistate o originate) o, laddove applicabile, al tasso d'interesse effettivo rivisto calcolato conformemente al paragrafo 6.5.10. La rettifica è rilevata come provento o onere nell'utile (perdita) d'esercizio.

35 Come richiesto dal documento n.2 diramato a firma congiunta da Banca d'Italia, CONSOB e ISVAP (ora IVASS) il 6 febbraio 2009

Progetto di bilancio 2020

dove,

  • PDFt è la probabilità di default forward tra 1 e t,
  • LGDt è la perdita conseguente ad un evento di default forward tra 1 e t,
  • EaDt è l'esposizione al momento del default occorso nel tempo t,
  • Dt è il fattore di attualizzazione della perdita attesa al tempo t, fino alla corrente data di reporting, attraverso l'utilizzo del tasso d'interesse effettivo,

Nota integrativa Parte A

• T è la scadenza contrattuale.

I parametri di calcolo contenuti nella formula di Lifetime Expected Loss, in quanto multi-periodali, evolvono nel tempo, ovvero nell'arco temporale coincidente con la vita attesa dell'esposizione che deve essere valutata. In particolare i criteri adottati dalla Banca prevedono che:

  • l'EaD evolva in accordo coi piani di ammortamento, laddove presenti, e con i piani di rientro contrattualizzati in generale, modificati anche eventualmente da ipotesi "comportamentali" (es. pre-payment option mutui);
  • i parametri di PD ed LGD evolvano per effetto dei passaggi di stato della qualità creditizia osservati nel tempo e rappresentati dalle matrici di transizione o migrazione (es. migrazioni tra classi di rating o per stati anagrafici come il Danger Rate).

Si può quindi considerare il calcolo della perdita attesa a 12 mesi (applicato agli strumenti classificati in Stage 1) come somma delle perdite attese multi-periodali relative al primo anno prospettico, o inferiore se la scadenza è prevista entro i 12 mesi, della Lifetime Expected Loss:

EL=EaD x LGD x PD x D

dove,

  • EaD è l'esposizione al momento del default,
  • LGD è la perdita conseguente ad un evento di default,
  • PD è la probabilità di default a 12 mesi,
  • D è il fattore di attualizzazione della perdita attesa attualizzata a partire dal primo periodo successivo alla data di reporting fino a 12 mesi.

Infine, per i crediti già classificati nello Stage 3 di ammontare inferiore alla soglia fissata nella normativa interna della Banca per la valutazione analitica, si procede ad una svalutazione statistica applicando la seguente formula:

LtELt=EaD x LGD

dove,

  • EaD è l'esposizione al momento del default,
  • LGD è la perdita conseguente ad un evento di default, differente a seconda dello stato amministrativo in essere alla data del calcolo.

Ai fini di un'applicazione omogenea del modello d'impairment descritto ai portafogli di attività finanziarie della Banca, le medesime modalità di calcolo delle rettifiche di valore sopra esposte sono applicate, oltre che al perimetro crediti per cassa e fuori bilancio, anche al portafoglio dei titoli di debito. Relativamente a

quest'ultimo portafoglio si precisa che, laddove mancanti le informazioni di rischio derivanti dai modelli interni (PD ed LGD), è stato fatto ricorso alle informazioni esterne rivenienti da qualificati info providers.

Il modello di calcolo dell'Expected Credit Loss (ECL) adottato da BPER Banca è basato sull'utilizzo dei parametri di rischio stimati a fini regolamentari (la cui informativa è resa nella Parte E della Nota integrativa, cui si rimanda) opportunamente modificati in modo da garantirne la piena coerenza con le prescrizioni dell'IFRS 9. Le principali modifiche hanno riguardato i seguenti aspetti:

  • introduzione di elementi "point-in-time" nei parametri regolamentari stimati secondo logiche "through-the-cycle";
  • implementazione di componenti basate su informazioni previsionali (analisi di scenario);
  • estensione dell'orizzonte temporale (pluriennale) dei parametri di rischio di credito.

Stima del parametro PD

L'introduzione di un modello di calcolo di Perdita Attesa lifetime implica la necessità di stimare la probabilità di default non solo nei dodici mesi successivi alla data di reporting, ma anche negli anni successivi.

A tal fine sono state definite, per ciascun modello del Sistema di rating Interno, dinamiche di PD pluriennali cumulate per classe di rating basate sul prodotto tra le matrici di migrazioni Point-In-Time (PIT) condizionate al ciclo economico atteso.

Più in particolare le curve di PD cumulate vengono determinate, per i primi tre anni dalla data di reporting, attraverso la moltiplicazione di matrici PIT future derivanti dal condizionamento di matrici PIT, secondo l'applicazione di modelli satellite, a diversi scenari macro-economici ponderati con le relative probabilità di accadimento. Dal quarto anno in poi vengono utilizzate matrici di lungo periodo Through-The-Cycle (TTC) ottenute come media di matrici di migrazione PIT storiche.

Inoltre vengono definite curve di PD specifiche per la componente dei mutui ipotecari.

Stima del parametro LGD

La necessità di implementare logiche pluriennali anche attraverso l'inclusione di fattori "forward looking" ha implicato la rimozione delle componenti correttive previste a fini regolamentari ("down turn" e costi indiretti) e il condizionamento al ciclo economico di elementi quali il valore delle garanzie immobiliari e, tramite modelli satellite (metodo Merton), il tasso di perdita delle posizioni a sofferenza unsecured e le migrazioni tra stati di default.

Stima EAD

La nozione di esposizione (EAD) considerata nei vari momenti di pagamento futuri previsti dal piano di ammortamento si basa sul debito residuo, maggiorato delle eventuali rate impagate o scadute. Con riferimento alle esposizioni fuori bilancio (garanzie e margini), l'EAD è determinata applicando al valore nominale dell'esposizione un fattore di conversione creditizia (CCF – Credit Conversion Factor).

Così come richiesto dall'IFRS 9, il modello d'impairment della Banca riflette nei parametri di rischio utilizzati per il calcolo dell'ECL (e dello Stage assignment di seguito descritto):

  • le condizioni di ciclo economico correnti (Point-in-Time risk measures);
  • le informazioni di natura anticipatorie (Forward looking risk measures) circa la futura dinamica dei fattori macro economici (esogeni) da cui dipende la perdita attesa lifetime;
  • la probabilità del verificarsi di tre possibili scenari (Probability weighted).

Pertanto, tutti i parametri di rischio (ad eccezione della Exposure at Default, per cui non è risultata significativa nessuna relazione con le variabili macro-economiche) sono condizionati agli scenari macro economici.

Con riferimento ai multipli scenari prospettici utilizzati per la stima dell'ECL, il Gruppo BPER Banca ha definito di utilizzare scenari coerenti con quelli utilizzati nei principali processi della Banca quali Pianificazione e Budget, Risk Appetite Framework (RAF) e Politiche Creditizie, circoscrivendo l'orizzonte temporale forward looking ad un intervallo massimo di 3 anni successivi la data di ogni valutazione36.

Nell'ambito del portafoglio crediti performing e relativo modello d'impairment di BPER Banca, sono previste alcune specificità nella determinazione dei parametri di rischio per talune forme tecniche d'erogazione, tra cui: crediti per leasing finanziario, crediti per factoring, credito al consumo.

Sulla base di quanto illustrato nell'ITG "Inclusion of cash flows expected from the sale on default of loan" dello staff dell'IFRS Foundation e nelle "Linee guida per le banche sui crediti deteriorati (NPL)" pubblicate dalla Banca Centrale Europea nel marzo 2017 per la gestione proattiva dei Non Performing Loans, BPER Banca ha dato applicazione all'inclusione di fattori "forward looking" nelle valutazioni delle attività deteriorate (classificate in particolare nelle categorie sofferenze ed UTP) mediante previsioni di recupero sviluppate in ottica "multi-scenario". Più nello specifico, coerentemente con gli attuali processi di recupero delle attività deteriorate che prevedono il realizzo anche tramite la vendita sul mercato, il modello d'impairment ha integrato uno scenario di vendita ("Disposal Scenario"), quale possibile alternativa al recupero interno (c.d. "Workout Scenario"), in coerenza con quanto definito nei propri Piani di gestione e riduzione del portafoglio deteriorato "NPE Strategy 2019-2021" della Capogruppo, quale possibile modalità di recupero delle esposizioni, in alternativa al recupero interno (c.d. Workout Scenario).

Quando previsto e possibile, la valutazione dei crediti classificati in Stage 3 viene quindi effettuata ponderando il valore di presumibile realizzo di tali posizioni nei due possibili scenari, ovvero "workout" e "disposal" ed applicando agli stessi una probabilità di accadimento. A tal fine BPER Banca si è dotata di un modello di calcolo del valore netto multi-scenario delle attività finanziarie deteriorate, che considera i seguenti parametri:

NBVMultiscenario=FMV x Disposal Scenario %+NBVWorkout x (1-Disposal Scenario %)

dove,

  • FMV è la migliore stima del prezzo di "disposal",
  • NBVWorkout è il valore netto del credito secondo la logica di gestione interna("workout");
  • Disposal Scenario % è la probabilità associata al Disposal Scenario;
  • (1 Disposal Scenario %) è la probabilità associata al Workout Scenario.

L'utilizzo di tale metodologia di valutazione delle esposizioni in Stage 3 consente la migliore rappresentazione dei possibili recuperi da realizzarsi, da un lato tramite la gestione interna generalmente applicata, dall'altro lato tramite operazioni di cessione sul mercato, mantenendo, con specifico riguardo a queste ultime, quale base di riferimento la loro previsione specifica nelle strategie (NPE Strategy 2019-

36 Si rimanda a quanto evidenziato nella precedente Sezione 5 – Altri aspetti della Nota integrativa per maggiori dettagli sull'approccio adottato in sede di predisposizione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2020 (applicazione del c.d. Overlay approach conseguentemente alla situazione contingente legata alle conseguenze della pandemia Coivd-19).

2021), sul cui raggiungimento BPER Banca ha assunto specifiche responsabilità verso la Comunità Finanziaria.

Nell'ambito del processo di valutazione, pertanto, rimane del tutto inalterata la metodologia di individuazione del valore di recupero del Workout Scenario, cui viene affiancata la valutazione basata su parametri di mercato in ottica di cessione (Disposal Scenario). I due processi valutativi rimangono quindi paralleli e trovano una propria sintesi nell'ambito di una media ponderata per le relative probabilità di accadimento.

Il modello d'impairment così strutturato prevede un aggiornamento costante dei parametri utilizzati, sia in relazione allo scenario workout, sia in relazione allo scenario disposal. Nello specifico, con riferimento al primo scenario, la valutazione di recuperabilità interna dell'esposizione è mantenuta aggiornata nel continuo, sulla base delle strategie/azioni di rientro/recupero intraprese, quindi secondo una metodologia di fatto individuale ed "esperta"; con riferimento al secondo scenario, il FMV viene progressivamente aggiornato (con cadenza trimestrale) in funzione delle informazioni disponibili rispetto alla definizione delle condizioni di cessione, fino a coincidere con i prezzi di vendita alla ricezione di una offerta vincolante "gradita" (binding offer) da parte del potenziale acquirente (probabilità di cessione prossima al 100%). La determinazione della migliore stima del prezzo di "disposal" delle singole posizioni viene effettuata considerando il possibile prezzo realizzabile sul mercato per il portafoglio interessato e, ove non disponibile, come miglior stima del valore di cessione delle singole posizioni, secondo un approccio "mark to model".

La probabilità di cessione associata viene determinata tenendo in considerazione la data prevista di cessione (probabilità decrescente all'aumentare del tempo stimato necessario al perfezionamento dell'operazione), la tipologia di transazione prevista (distinguendo in particolare le cartolarizzazioni assistite da garanzia "GACS" dalle altre cessioni sul mercato) e lo status amministrativo in cui le posizioni risultano essere classificate (probabilità di cessione associata all'ingresso nel perimetro "disposal" maggiore per le posizioni classificate nella categoria sofferenze, rispetto alla probabilità associata alle posizioni UTP, in dipendenza dell'esistenza di un mercato "attivo" solo per le prime).

Si ritiene opportuno sottolineare come le stesse probabilità associate allo scenario workout e disposal di ciascuna posizione non risultino fisse ed immutate nel tempo, ma siano a loro volta suscettibili di modifiche e cambiamenti in funzione principalmente delle condizioni del mercato NPE e del progressivo raggiungimento degli obiettivi fissati dalla vigente NPE Strategy della Capogruppo. La gestione dinamica del portafoglio deteriorato del Gruppo richiede infatti, sulla base dell'appetito degli operatori del mercato NPE, nonché delle valutazioni interne condotte dal management di BPER Banca, l'inserimento nel perimetro di nuove posizioni ovvero l'esclusione di altre inizialmente individuate per la cessione; tali fattispecie sono da considerarsi come del tutto fisiologiche ed ineludibili in un contesto così fortemente dinamico, determinando le conseguenze contabili a valere sulle rettifiche e riprese di valore su crediti.

Altresì va evidenziato quanto, durante lo spazio di tempo dedicato ai processi di selezione delle opportunità di cessione e loro successivo perfezionamento, le posizioni continuino ad essere gestite secondo gli usuali processi di workout, che, come comprensibile, portano frequentemente alla soluzione del contezioso prima che la posizione venga materialmente ceduta. Ne consegue che il perimetro ideale identificato in origine necessiti di essere costantemente aggiornato ed implementato, per qualità, quantità ed accantonamenti, al fine di mantenerlo sempre allineato con gli obiettivi di NPE Strategy.

Criteri di classificazione in Stage degli strumenti finanziari

Il Framework di Stage Assignment adottato a livello di Gruppo BPER Banca contiene i requisiti necessari a classificare gli strumenti finanziari sulla base del sopraggiunto "deterioramento" del rischio di credito, in accordo con quanto richiesto dal Principio Contabile IFRS 9, ovvero mediante un approccio che sia coerente tra i vari portafogli e all'interno del Gruppo Bancario. La valutazione della classificazione in stadi crescenti di rischio è svolta utilizzando tutte le informazioni significative contenute nei processi della Capogruppo a cui si aggiungono eventuali aggiornamenti ed i processi di monitoraggio del credito.

L'approccio si sostanzia nella classificazione delle attività finanziarie in tre stadi di rischio, a cui corrispondono differenti modalità di misurazione delle rettifiche di valore secondo l'univoco concetto di "Perdita Attesa", o anche "Expected Credit Losses" (ECL):

  • Stage 1: comprende tutti i rapporti in bonis (originati o acquisiti) per i quali non si rileva la presenza di un "significativo incremento del rischio di credito" (c.d. SICR) rispetto alla rilevazione iniziale; le rettifiche di valore sono pari alle perdite attese che potrebbero manifestarsi nel caso in cui si verificasse un default nei successivi 12 mesi (ECL a 12 mesi);
  • Stage 2: comprende tutti i rapporti in bonis per i quali si rileva la presenza di un SICR rispetto alla rilevazione iniziale; le rettifiche di valore sono pari alle perdite attese che potrebbero manifestarsi nel caso si verificasse un default nel corso dell'intera durata dello strumento finanziario (ECL lifetime);
  • Stage 3: comprende tutti i rapporti in default alla data di reporting per i quali verrà considerata l'ECL lifetime.

In particolare, per la classificazione nello Stage 2, risulta fondamentale una corretta identificazione di quelli che sono i criteri di SICR utilizzati nel processo di assegnazione degli stage. A tale fine la Capogruppo ha strutturato un framework finalizzato ad identificare l'aumento del rischio di credito prima che le linee di credito concesse evidenzino segnali identificativi degli stati di default.

Mentre la suddivisione dello status creditizio tra Performing e Non Performing opera a livello di controparte, la classificazione in Stage di rischio opera a livello di singolo rapporto e per distinguere all'interno del portafoglio Bonis i crediti che non evidenziano segnali di SICR (Stage 1) da quelli che al contrario manifestano tali segnali (Stage 2) la Capogruppo ha scelto di utilizzare come criteri di analisi della qualità del credito l'insieme dei seguenti fattori rilevanti disponibili:

  • criteri quantitativi relativi, come la definizione di soglie interne di variazione tra la probabilità di default rilevata all'origine del rapporto contrattuale e la probabilità di default alla data di valutazione, che siano espressione di un significativo incremento del rischio di credito. In tal senso il framework di stima adottato dalla Capogruppo per l'individuazione dei delta PD e delle relative soglie prevede di ricorrere alle curve di PD Lifetime, contenenti le informazioni forward looking, affinché tengano in considerazione i fattori macroeconomici e altri elementi quali il tipo di mercato, il settore dell'attività, il tipo di strumento finanziario e la durata residua dello strumento finanziario stesso. I delta PD definiti e le relative soglie di SICR sono stati ricondotti ad un sistema di rating downgrade basato sul confronto, differenziato per cluster di ageing, tra classi di rating ad origine rispetto a classi di rating a data valutazione (notching tra classi di rating);
  • criteri qualitativi assoluti che, tramite l'identificazione di una soglia di rischio, discriminano tra le transazioni che devono essere classificate nello Stage 2 in base a specifiche informazioni di rischio. A questa categoria appartengono gli eventi negativi impattanti il rischio di credito segnalati dal sistema di monitoraggio andamentale del credito Early Warning (watchlist). Al fine

di evitare sovrapposizioni alcune informazioni qualitative di controparte non sono state inserite tra i criteri di staging in quanto già considerate all'interno dei modelli di rating;

  • backstop indicators, tra i quali rientrano:
    • la presenza di esposizioni aventi uno scaduto significativo e continuativo per più di 30 giorni;
    • la presenza di un probation period normativo, pari a 24 mesi, per misure di forbearance;
    • l'assenza del rating o la presenza di uno status di default alla data di origine del credito.

BPER Banca non ha previsto ad oggi la possibilità di override manuale della classificazione risultante dall'applicazione delle regole di staging descritte (ad eccezione di quanto indicato al paragrafo dedicato all'Overlay approachin risposta alla situazione causata dalla pandemia Covid-19).

Si riporta che, ai fini di un'applicazione omogenea del modello di impairment tra portafogli di BPER Banca, i criteri di classificazione in stadi per il portafoglio dei titoli di debito sono stati mutuati laddove possibile, dalle logiche di staging applicate al portafoglio crediti. Nello specifico, la Capogruppo ha definito un modello di staging per i titoli di debito fondato sulle seguenti specificità:

  • adozione di una gestione "a magazzino" del portafoglio titoli per lo staging, secondo una logica FIFO per lo scarico delle tranche derivanti da attività di compravendita;
  • adozione di un modello di determinazione del significativo incremento del rischio di credito utilizzato per la classificazione dei titoli di debito nello Stage 1 o nello Stage 2 fondato sui seguenti criteri:
    • l'utilizzo primario del modello interno di rating e, in assenza di quest'ultimo, il ricorso al rating di un'agenzia esterna identificata;
    • la determinazione della soglia di rating downgrade in base al confronto tra classi di rating ad origine rispetto a classi di rating a data valutazione (notching tra classi di rating);
  • classificazione nello Stage 3 di tutti i titoli di debito in default alla data di bilancio, secondo la definizione di default riportata all'interno del documento ISDA denominato "Credit Derivatives Definition" del 2003.

Il principio, inoltre, prevede la possibilità di utilizzare un espediente pratico, finalizzato a ridurre l'onerosità dell'implementazione per quelle transazioni che alla data di valutazione presentino un basso rischio di credito, e per le quali è possibile la classificazione in Stage 1 senza necessità di effettuare il test del criterio relativo di SICR. Lo standard considera un'attività a basso rischio di credito se il debitore ha una forte capacità di far fronte ai flussi di cassa delle sue obbligazioni contrattuali nel breve termine e cambiamenti avversi nella situazione economica di lungo termine potrebbero, ma non necessariamente, ridurre tale capacità del debitore.

Si precisa tuttavia che la scelta adottata da BPER Banca è di non adottare tale espediente pratico.

Nei casi in cui le condizioni scatenanti il SICR cessino di sussistere ad una data di valutazione successiva, si prevede che lo strumento finanziario torni ad essere misurato in base alla ECL a 12 mesi, determinando eventualmente una ripresa di valore a conto economico. Si precisa, peraltro, che in caso di riclassifica di un credito dal perimetro Non performing (Stage 3) al perimetro Performing, la Banca non ritiene necessario una classificazione forzata nel 2° Stadio di rischio con applicazione di una ECL Lifetime, in quanto non è stato definito un periodo di probazione per il rientro da Stage 3 allo Stage 1. In tal caso quindi saranno valide le logiche di stage assignment predette. Coerentemente con tale approccio e con i requisiti normativi, anche in caso di rientro da Stage 2 a Stage 1 non sono previsti probation period in quanto la combinazione delle diverse regole SICR implementate permette già un sufficiente livello di

prudenza nelle casistiche di rientro a Stage 1. Unica eccezione a quanto evidenziato attiene alle eventuali modifiche e/o rinegoziazioni contrattuali degli strumenti finanziari, per cui la Capogruppo prevede l'assegnazione dell'attributo "forborne", che rappresenta un trigger dello Stage 2 e di conseguenza richiede l'applicazione della ECL lifetime alla linea. Inoltre, il rating ufficiale valido il giorno di attivazione dell'attributo forborne non potrà subire variazioni prima del decorrere di dodici mesi.

B. Attività finanziarie deteriorate acquisite o originate – POCI

Qualora all'atto dell'iscrizione iniziale un'esposizione creditizia (acquisita anche nell'ambito di aggregazioni aziendali) iscritta all'attivo dello Stato patrimoniale nella voce 30 "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva" o nella voce 40 "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato", risulti essere deteriorata, la stessa è qualificata quale "Attività finanziarie deteriorate acquisite o originate" (Purchased Originated Credit Impaired - POCI).

Le "Attività finanziarie deteriorate acquisite o originate" sono convenzionalmente classificate all'iscrizione iniziale nell'ambito dello Stage 3.

Qualora, a seguito di un miglioramento del merito creditizio della controparte, le attività risultino "in bonis" le stesse sono classificate nell'ambito dello Stage 2.

Tali attività non sono mai classificate nell'ambito dello Stage 1 poiché la perdita creditizia attesa deve essere sempre calcolata considerando un orizzonte temporale pari alla durata residua.

In aggiunta a quanto sopra riportato, BPER Banca identifica come "Attività finanziarie deteriorate acquisite o originate" le esposizioni creditizie originate in caso di operazioni di ristrutturazione di esposizioni deteriorate che hanno determinato l'erogazione di nuova finanza che risulta significativa in termini assoluti o relativi in proporzione all'ammontare dell'esposizione originaria.

C. Attività immateriali a vita utile indefinita

In merito alle verifiche per riduzione di valore degli avviamenti, BPER Banca, in sede di redazione del Bilancio d'esercizio, provvede ad effettuare specifiche attività di impairment test, eseguite su base annua come previsto dai principi contabili, di norma al 31 dicembre di ogni anno, salvo che si verifichino variazioni o situazioni di discontinuità di particolare rilevanza rispetto ai valori e agli assunti presi a riferimento nella rilevazione precedente (in particolare per quanto attiene gli assunti utilizzati per il calcolo del tasso di attualizzazione – Ke e delle prospettive reddituali – budget e Piani industriali – delle Società o CGUdi riferimento per gli avviamenti da analizzare, ovvero per le partecipate).

Lo IAS 36 al paragrafo 9 stabilisce che è necessario valutare, a ogni data di riferimento del bilancio, se esista una indicazione che un'attività possa avere subito una riduzione di valore; inoltre lo IAS 36, ai paragrafi dal 12 a 14, descrive alcune situazioni indicative del fatto che possa essersi verificata una riduzione di valore.

Nel caso dell'avviamento, il test è effettuato considerando il valore dell'unità generatrice di flussi finanziari identificata (Cash Generating Unit – CGU) e a cui l'avviamento è stato attribuito. L'ammontare dell'eventuale riduzione di valore dell'avviamento iscritto è determinato sulla base della differenza tra il valore di recupero della CGU (recoverable amount) e il valore contabile della stessa comprensivo dell'avviamento (carrying amount) se quest'ultimo valore è superiore, fino a concorrenza dello stesso avviamento iscritto. Detto valore di recupero è pari al più elevato tra il fair value dell'unità generatrice di flussi finanziari, al netto degli eventuali costi di vendita, ed il relativo valore d'uso. Il differenziale tra il valore contabile ed il valore d'uso è contabilizzata a Conto economico come "Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali"

D. Partecipazioni

Sono oggetto del test di impairment anche le partecipazioni iscritte in bilancio. In particolare il test di impairment è eseguito su base annua come previsto dai principi contabili, di norma al 31 dicembre di ogni anno, salvo che si verifichino variazioni o situazioni di discontinuità di particolare rilevanza rispetto ai valori e agli assunti presi a riferimento nella rilevazione precedente (in particolare per quanto attiene gli assunti utilizzati per il calcolo del tasso di attualizzazione – Ke e delle prospettive reddituali – budget e Piani industriali – delle Società partecipate); esso prevede la determinazione del valore recuperabile, rappresentato dal maggiore tra il fair value al netto dei costi di vendita e il valore d'uso. Per quanto concerne i metodi di valutazione utilizzati per il calcolo del fair value al netto dei costi di vendita, si rimanda alla parte A.4 della presente Nota Integrativa.

Il valore d'uso è il valore attuale dei flussi finanziari attesi rivenienti dall'attività oggetto di impairment; esso riflette la stima dei flussi finanziari attesi dall'attività, la stima delle possibili variazioni nell'ammontare e/o nella tempistica dei flussi finanziari, il valore finanziario del tempo, il prezzo atto a remunerare la rischiosità dell'attività ed altri fattori, quali ad esempio l'illiquidità dell'attività, che possano influenzare l'apprezzamento, da parte degli operatori di mercato, dei flussi finanziari attesi rivenienti dall'attività.

La stima del valore d'uso, ossia del valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede abbiano origine dall'attività, attraverso l'utilizzo di un metodo finanziario (DCF - Discounted Cash Flow) come il DDM, configurato per le banche in versione Excess Capital Method (Metodo del Capitale in Eccesso), determina il valore dell'azienda in relazione alla potenziale capacità di generare flussi di cassa, garantendone la solidità patrimoniale.

La determinazione del valore d'uso si basa dunque sull'attualizzazione dei flussi finanziari che trovano origine dallo sviluppo di business plan, il cui orizzonte temporale deve essere tuttavia sufficientemente ampio per poter determinare delle previsioni congrue; nella prassi finanziaria l'arco temporale di stima dei flussi considera almeno un triennio. Dove non sono predisposti business plan autonomamente dalle partecipate, vengono sviluppati piani pluriennali di tipo inerziale, costruiti sulla base delle strutture economico-patrimoniali delle diverse società, opportunamente mediati da previsioni di mercato.

Solo in forma residuale, per le interessenze minori, sono presi a riferimento il patrimonio netto e l'andamento reddituale.

E. Attività materiali ed immateriali a vita utile definita

Le attività materiali ed immateriali con vita utile definita sono soggette a test di impairment se esiste un'indicazione che il valore contabile del bene non può più essere recuperato. Il valore recuperabile è determinato con riferimento al fair value dell'attività materiale o immateriale al netto degli oneri di dismissione o al valore d'uso se determinabile e se esso risulta superiore al fair value.

Per quanto riguarda le attività materiali, la perdita di valore è rilevata solo nel caso in cui il maggiore valore fra il fair value al netto dei costi di vendita e il valore d'uso sia inferiore al valore di carico.

La valutazione "full" sul singolo immobile è sviluppata secondo il criterio del Market Value e comprende la determinazione del valore di mercato del bene e del relativo terreno su cui si sviluppa. Per la determinazione del valore di mercato, in relazione alle caratteristiche, alle destinazioni d'uso ed alle potenzialità, si adottano uno o più tra i seguenti approcci:

  • metodo comparativo;
  • metodo della capitalizzazione;
  • metodo dell'attualizzazione dei flussi finanziari.

Qualora siano riscontrate situazioni valutative negative, con perdite di valore rispetto al valore contabile, si darà corso alle conseguenti svalutazioni dei beni.

Al fine di individuare un criterio univoco di identificazione delle circostanze che attivano l'impairment, in presenza di un valore di mercato inferiore al valore di carico netto, sono state identificate delle soglie di riferimento (distinte per tipo di immobile e per destinazione d'uso e riferite alla variazione negativa del valore di mercato rispetto al valore netto contabile), che segnalano potenziali situazioni di criticità e quindi, se superate, determinino l'attivazione di supplementi di indagine valutativa, ovvero la necessità di effettuare svalutazioni contabili del cespite.

L'eventuale svalutazione va effettuata fino a concorrenza del valore di mercato nel suo complesso e prioritariamente attribuita alla componente fabbricato.

In modo analogo a quanto previsto per gli immobili di proprietà, anche i diritti d'uso (Right of Use) iscritti all'attivo in relazione ad immobili acquisiti in leasing (IFRS 16) sono assoggettati periodicamente a verifica d'impairment sulla base sia di previsioni d'utilizzo (deliberata chiusura di filiali e relativa modifica contrattuale già eseguita), sia di opportune indicazioni di mercato rispetto al costo da sostenersi per l'affitto.

  1. Operazioni di aggregazione aziendale: allocazione del costo di acquisto

Premessa

È di seguito descritto il processo generale richiesto dall'IFRS 3 per la contabilizzazione delle aggregazioni aziendali, ovvero delle operazioni o altri eventi in cui una società acquisisce il controllo di una o più attività aziendali e prevede il consolidamento delle attività, passività e passività potenziali acquisite ai rispettivi fair value, incluse eventuali attività immateriali identificabili non già rilevate nel bilancio dell'impresa acquisita.

Secondo l'IFRS 337, innanzitutto va condotta l'analisi specifica richiesta per l'individuazione delle caratteristiche di "Attività aziendale (o Business)", rispetto al perimetro acquisito, per procedere quindi all'individuazione di una aggregazione aziendale da contabilizzare sulla base del c.d. Acquisition Method (o metodo dell'acquisizione del controllo).

BPER Banca procede quindi all'analisi qualitativa delle caratteristiche di quanto acquisito per verificare la presenza simultanea di i. Fattori di produzione, ii. Processi, iii. Produzione come definiti dall'IFRS 3 stesso, in particolare rispetto al concetto di Processo sostanziale.

Successivamente, sulla base dell'Acquisition Method si deve, con riferimento alla data di acquisizione del controllo, allocare il prezzo dell'aggregazione (Purchase Price Allocation – PPA) rilevando le attività acquisite e le passività (anche potenziali) assunte ai relativi fair value ed, eventualmente, gli interessi di minoranza ai relativi fair value, oltre ad identificare le attività immateriali implicite precedentemente non contabilizzate nella situazione contabile dell'acquisita. L'eventuale differenza che dovesse emergere fra il prezzo pagato per l'acquisizione (misurato anch'esso al fair value e considerando eventuali "corrispettivi potenziali") ed il fair value (al netto degli effetti fiscali) delle attività e passività acquisite, se positiva, determina un avviamento da rilevare tra le voci dello stato patrimoniale, se negativa, determina un impatto che dovrà essere rilevato a Conto economico quale componente positiva ("Badwill" o Avviamento negativo).

L'IFRS 3 consente che la definitiva allocazione del costo dell'aggregazione possa essere effettuata entro dodici mesi dalla data di acquisizione.

37 Le modifiche apportate all'IFRS 3 con Regolamento di omologazione 2020/551 hanno i. modificato il par. 3 e ii. introdotto i par. B7 – B12D rivedendo nella sostanza la definizione di "business" ai fini dell'identificazione delle operazioni qualificabili come "business combination".

Fair value delle attività e passività acquisite

Nella contabilizzazione di un'aggregazione aziendale (Business combination), la Banca determina il fair value delle attività, passività e passività potenziali, il quale viene rilevato separatamente solo se, alla data dell'acquisizione, tale valore soddisfa i seguenti criteri:

  • nel caso di un'attività diversa da un'attività immateriale, sia probabile che gli eventuali benefici economici futuri affluiscano all'acquirente;
  • nel caso di una passività diversa da una passività potenziale sia probabile che per estinguere l'obbligazione sarà richiesto l'impiego di risorse atte a produrre benefici economici;
  • nel caso di un'attività immateriale (IAS 38) o di una passività potenziale (IAS 37), il relativo fair value possa essere valutato in maniera attendibile.

Le attività e passività finanziarie devono essere valutate al fair value alla data dell'aggregazione aziendale ancorché nel bilancio della società acquisita siano misurate secondo altri criteri. Nel caso di strumenti finanziari non quotati su mercati attivi, trovano applicazione le modalità di determinazione del fair value descritte alla successiva Parte A.4, applicando il modello valutativo interno più appropriato in funzione del singolo strumento considerato.

Identificazione delle attività immateriali

In base alle caratteristiche della realtà aziendale acquisita, si impongono approfondimenti sull'eventualità di contabilizzare separatamente assets non già iscritti tra le sue attività, quali possono essere le attività immateriali legate ai rapporti con la clientela (customer related intangible o client relationship) e al marketing (brand name).

Attività immateriali legate al cliente: rientrano nella categoria delle immobilizzazioni immateriali in quanto, anche se non sempre derivanti da diritti contrattuali come le attività immateriali legate al marketing, possono essere separabili e possono essere valutate attendibilmente. Rientrano in questa categoria:

  • liste clienti: sono costituite da tutte le informazioni possedute sui clienti (data base contenenti: nomi, recapiti, storico ordini, informazioni demografiche, ecc.) che, poiché possono essere oggetto di noleggio e scambio, hanno un valore riconosciuto dal mercato; non possono essere considerate immobilizzazioni immateriali se sono considerate così confidenziali che nell'accordo di aggregazione ne venga vietata la vendita, la locazione o altri tipi di scambio;
  • contratti con i clienti e rapporti con la clientela stabiliti in conseguenza di essi: i contratti con i clienti soddisfano il requisito contrattuale/legale per costituire un'attività immateriale anche se nel contratto di aggregazione ne viene vietata la vendita o il trasferimento separatamente dall'impresa acquisita; a tal fine, rilevano anche i contatti stabiliti di prassi con la clientela, indipendentemente dall'esistenza di un contratto formale, e tutte le relazioni non contrattuali, a condizione che siano separabili e autonomamente valutabili;
  • relazioni con la clientela di natura non contrattuale: rientrano in questa categoria tutte le attività immateriali che, in quanto separabili e trasferibili separatamente dall'impresa acquisita, sono valutabili singolarmente e possono essere iscritte come intangible.

Attività immateriali legate al marketing: marchi di fabbrica, nomi commerciali, marchi di servizi, marchi collettivi, marchi di qualità in quanto derivanti da diritti contrattuali o comunque in quanto risultano solitamente separabili. Tali attività tengono conto di quell'insieme di condizioni produttive correlate economicamente al nome commerciale, alla capacita relazionale, alla forza distributiva.

Un'attività immateriale deve essere misurata inizialmente al costo. Se questa è acquisita in una Business Combination, il suo costo è il fair value alla data di acquisizione del controllo.

Il fair value riflette, infatti, le aspettative di mercato circa la probabilità che i benefici economici futuri inerenti l'attività affluiranno all'entità che li controlla. L'entità deve valutare la probabilità che si verifichino benefici economici futuri usando presupposti ragionevoli e sostenibili che rappresentano la migliore stima della Direzione aziendale dell'insieme di condizioni economiche che esisteranno nel corso della vita utile dell'attività.

I principi contabili non prescrivono puntualmente il metodo di valutazione da utilizzare per la misurazione del fair value di tali attività ma, nell'ambito dei possibili metodi utilizzabili, privilegiano quelli che fanno riferimento a prezzi di mercato osservabili. In mancanza di ciò, i principi contabili ammettono l'utilizzo di modelli valutativi che devono comunque incorporare assunzioni generalmente utilizzate e riconosciute dal mercato.

La determinazione del fair value nel caso di attività immateriali legate alla clientela si basa sull'attualizzazione dei flussi rappresentativi dei margini reddituali generati dai depositi lungo un periodo esprimente la durata residua attesa dei rapporti in essere alla data di acquisizione.

Generalmente, per la valutazione del brand sono utilizzati sia metodi di mercato, sia metodi basati sui flussi derivanti dalla gestione dello stesso brand e sulla base di una royalty di mercato.

Determinazione dell'Avviamento (del "badwill" o Avviamento negativo)

L'avviamento rappresenta l'importo residuale del costo di acquisizione, in quanto costituisce l'eccedenza del costo della Business Combination rispetto al fair value netto delle attività, passività e passività potenziali identificabili (ivi inclusi gli intangibles e le passività potenziali che abbiano i requisiti per l'iscrizione in bilancio).

Esso rappresenta il corrispettivo riconosciuto dall'acquirente in previsione di benefici economici futuri derivanti da attività che non possono essere identificate individualmente e rilevate separatamente, di fatto incorporando il valore delle sinergie attese, dell'immagine della società acquisita, del know-how, delle professionalità, delle procedure e altri fattori indistinti.

L'avviamento acquisito in una aggregazione aziendale non è ammortizzato. La Banca provvede a verificare annualmente, ovvero alla fine dell'esercizio in cui si è realizzata l'aggregazione e ogniqualvolta vi sia un'indicazione che il valore dell'attività possa aver subito un degrado, che l'importo iscritto non abbia subito delle riduzioni di valore (impairment test).

Qualora l'importo residuale derivante dall'allocazione del valore d'acquisto risultasse negativo, esso viene riconosciuto come beneficio a Conto economico, c.d. badwill, alla voce 245 "Avviamento negativo".

A.3 – Informativa sui trasferimenti tra portafogli di attività finanziarie

Non sono state fatte operazioni di riclassificazione di attività finanziarie nel corso dell'esercizio.

A.4 – Informativa sul fair value

Informazioni di natura qualitativa

A.4.1 Livelli di fair value 2 e 3: tecniche di valutazione e input utilizzati

Metodologie di determinazione del fair value

L'IFRS 13 al paragrafo 9 definisce il fair value come "il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione".

Per determinare se il fair value al momento della rilevazione iniziale equivale al prezzo dell'operazione, occorre prendere in considerazione i fattori specifici dell'operazione e dell'attività/passività. Ne consegue che, nel caso il prezzo dell'operazione (corrispettivo) differisca dal fair value, occorra imputare la differenza a Conto economico.

Viene inoltre definito che il fair value include i costi di trasporto ed esclude i costi di transazione.

La Banca prevede la possibilità di valutare al fair value oltre che strumenti finanziari presi a sé stanti, anche gruppi di attività e passività similari, per i quali è concessa la possibilità di effettuare una valutazione congiunta.

La valutazione al fair value presuppone che l'operazione di vendita di un'attività o di trasferimento di una passività abbia luogo in un mercato c.d. principale, definibile come il mercato che presenta i maggiori volumi e livelli di negoziazione per l'attività/passività oggetto di valutazione. In assenza di un mercato principale, occorre assumere come riferimento il mercato più vantaggioso, ovvero il mercato che massimizza l'ammontare che sarebbe incassato nella vendita di un'attività o minimizza l'ammontare che verrebbe pagato nel trasferimento di una passività, dopo aver considerato i costi di transazione.

Identificazione del mercato attivo

Il processo di definizione del fair value inizia con la verifica della presenza di un mercato attivo da cui trarre con regolarità i prezzi in esso quotati.

Al fine di attribuire la qualifica di mercato attivo, la Capogruppo considera i seguenti fattori:

  • il numero di contributori presenti;
  • la frequenza di quotazione/aggiornamento del prezzo;
  • la presenza e l'ampiezza di un differenziale denaro-lettera;
  • il volume degli scambi effettuati.

La qualifica di strumento finanziario trattato su mercato attivo può essere riconosciuta solo attraverso ricerche approfondite di tutti i mercati esistenti, al fine di identificare il mercato principale o il più vantaggioso, tenendo in considerazione "tutte le informazioni ragionevolmente disponibili" (IFRS 13 § 17). Tale analisi si rende necessaria per ogni strumento finanziario per il quale occorre rilevare il valore corrente.

Per stabilire se, in base alle evidenze disponibili, si può ritenere di essere in presenza di mercati attivi, la Banca valuta l'importanza e la rilevanza di fattori quali:

  • presenza di un numero esiguo di operazioni concluse di recente;
  • le quotazioni dei prezzi non sono elaborate utilizzando le informazioni correnti;
  • le quotazioni dei prezzi variano in misura consistente nel tempo o tra i diversi "market-maker";
  • è dimostrabile che gli indici che in precedenza erano altamente correlati ai fair value (valori equi) dell'attività o della passività sono ora non più correlati in base alle recenti indicazioni di fair value di quell'attività o passività;
  • presenza di un incremento significativo dei premi impliciti per il rischio (o dei tassi di insolvenza) delle operazioni osservate o dei prezzi quotati;
  • presenza di un ampio scarto denaro-lettera (bid-ask spread) o di un aumento significativo dello stesso;
  • significativo ridimensionamento del livello delle attività del mercato;
  • scarsità di informazioni pubbliche disponibili.

Verificata periodicamente la rispondenza dei requisiti necessari, lo strumento finanziario si può intendere trattato su uno o più mercati attivi. All'interno di essi, si procede all'individuazione del mercato principale o, in sua assenza, del mercato più vantaggioso.

Il fair value è calcolato facendo riferimento:

  • al prezzo denaro a chiusura di giornata, per le attività in portafoglio o per le passività da emettere;
  • al prezzo lettera a chiusura di giornata, per le passività già emesse o per le attività da acquistare.

Si intende prezzo denaro/lettera di chiusura il prezzo denaro/lettera preso come riferimento dall'entità che regola il mercato su cui lo strumento è trattato.

In mancanza di un prezzo denaro/lettera di riferimento, si ritiene di poter adottare il prezzo ultimo definito dall'entità che regola il mercato (prezzo last), purché tale prezzo goda delle caratteristiche di pubblicità, liquidità, tempestività di adeguamento alle mutate condizioni e disponibilità previste dai principi.

Per le posizioni di attivo e passivo che compensano il rischio di mercato, può essere utilizzato il prezzo medio tra denaro e lettera, a condizione che lo stesso sia comunemente utilizzato dagli operatori di mercato e che sia coerente con l'obiettivo di misurazione al fair value previsto dall'IFRS 13.

Nel caso di fondi comuni aperti, BPER Banca considera il Net Asset Value (NAV) quale miglior espressione del fair value dello strumento. Non sono effettuate correzioni del NAV per tener conto dell'intervallo intercorrente fra la data di richiesta di rimborso e quella di rimborso effettivo (ritenuto non rilevante).

Nel caso di fondi chiusi quotati, il fair value è ricavato dalla quotazione fornita dal mercato.

Per quanto riguarda le azioni estere, la qualifica di mercato attivo viene assegnata a tutte le azioni quotate su Borse regolamentate (Stock Exchanges). Il valore fornito per questa tipologia di titoli, ove

indisponibile il differenziale bid/ask, è il prezzo ultimo di mercato (prezzo "last"). Non vengono, al contrario, considerati prezzi da mercato attivo le compravendite azionarie effettuate su mercati OTC.

Per quanto riguarda i derivati quotati si utilizzano i last prices forniti dalle strutture preposte al regolamento dei margini di garanzia (Clearing Houses).

Gli strumenti finanziari quotati su mercati non attivi sono considerati alla stregua di strumenti "non quotati".

Per quanto riguarda i titoli obbligazionari non quotati su mercati regolamentati, in considerazione del ruolo svolto dalla Banca sui mercati di intermediario istituzionale in strumenti finanziari, è stato individuato quale mercato attivo per l'operatività di Front Office, il sistema Bloomberg Professional qualora i prezzi ivi rappresentati posseggano adeguate caratteristiche sopra rappresentate.

Identificazione del fair value per strumenti finanziari non quotati in mercati attivi

Qualora non ricorrano le condizioni affinché il mercato di uno strumento finanziario possa considerarsi attivo, è necessario determinare il fair value di tale strumento attraverso il ricorso a tecniche di valutazione.

Le tecniche di valutazione indicate dai principi contabili internazionali sono le seguenti:

  • il metodo basato sulla valutazione di mercato: prevede l'utilizzo di prezzi o altre informazioni rilevanti, reperibili dalle transazioni di mercato su beni comparabili;
  • il metodo del costo: riflette l'ammontare che sarebbe richiesto al momento della valutazione per sostituire la capacità di servizio di un'attività ("costo di sostituzione corrente");
  • il metodo reddituale: converte flussi di cassa futuri, costi e ricavi in un valore unico corrente.

Per la Banca costituiscono tecniche di valutazione le seguenti metodologie:

  • utilizzo di valutazioni di mercato per attività/passività identiche o comparabili;
  • determinazione di prezzi a matrice;
  • tecniche di calcolo del valore attuale;
  • modelli di pricing delle opzioni;
  • modelli di excess earning multiperiodali.

Tali tecniche possono essere utilizzate se:

  • massimizzano l'impiego di dati di mercato, minimizzando al contempo l'utilizzo di stime e assunzioni proprie della Banca;
  • riflettono ragionevolmente come il mercato si aspetta che venga determinato il prezzo;
  • gli elementi alla base delle valutazioni tecniche rappresentano, ragionevolmente, le aspettative del mercato e il rapporto rischio/rendimento dello strumento da valutare;
  • incorporano tutti i fattori che gli attori del mercato considererebbero nella definizione del prezzo;
  • sono coerenti con le comuni metodologie accettate;
  • sono oggetto di verifica e calibrazione periodica al fine di verificare la loro capacità di determinare un fair value in linea con i prezzi effettivamente scambiati sullo strumento oggetto di valutazione.

In sintesi, l'approccio adottato dalla Banca promuove la ricerca del fair value dapprima in un ambito "di mercato", seppur non trattandosi di un mercato attivo. Solo in assenza di tali valutazioni è previsto l'utilizzo di metodologie per la costruzione di modelli quantitativi.

Si desume, quindi, che il riferimento normativo a tecniche di valutazione non autorizzi ad un uso neutrale e oggettivo di modelli quantitativi, bensì si deve intendere come lo sviluppo da parte della Banca di un processo interno che permetta di creare la massima corrispondenza tra il fair value individuato e il prezzo a cui potrebbe essere scambiato lo strumento in un'operazione di mercato a condizioni correnti. Nell'ambito di questo processo appare, quindi, necessario privilegiare il ricorso ai prezzi di transazioni recenti (quotazioni di mercati non attivi, prezzi forniti da terzi contributori), oppure alle quotazioni di strumenti similari. In questo ambito, i modelli quantitativi possono costituire un valore benchmark per integrare, o correggere, eventuali differenze tra lo strumento oggetto di valutazione e quello osservato sul mercato, oppure per incorporare nelle transazioni di mercato le variazioni avvenute nel contesto economico.

Le tecniche di valutazione utilizzate per valutare il fair value sono applicate in maniera uniforme. È opportuno apportare un cambiamento a una tecnica di valutazione o alla sua applicazione se comporta una valutazione esatta o comunque più rappresentativa del fair value in quelle circostanze specifiche. Ciò può accadere in presenza di uno dei seguenti eventi:

  • sviluppo di nuovi mercati;
  • disponibilità di nuove informazioni;
  • sopraggiunta indisponibilità di informazioni utilizzate in precedenza;
  • miglioramento delle tecniche di valutazione;
  • mutamento delle condizioni di mercato.

Tecniche di valutazione

A particolari tipologie di strumenti finanziari sono applicate tecniche specifiche necessarie ad evidenziare correttamente le caratteristiche degli stessi.

Titoli di capitale

Per tutti i titoli azionari non quotati valgono, in linea di principio, le metodologie di valutazione sopra elencate. In mancanza, è effettuata la valutazione al costo.

Per i titoli azionari non quotati, inseriti in portafogli non di partecipazione, i modelli di valutazione del fair value maggiormente utilizzati appartengono alle seguenti categorie:

  • modelli di discounted cash flow;
  • modelli basati sul metodo dei multipli.

Tali modelli richiedono la disponibilità di una quantità rilevante di dati per stimare i flussi di cassa futuri prodotti dall'impresa oppure per individuare valori corretti dei multipli di mercato. Si tratta di stimare parametri (cash flows, dividendi, beta, premio per il rischio, costo del capitale proprio, valori patrimoniali, ecc.) molto aleatori, la cui valutazione risulta soggettiva e difficilmente riscontrabile sul mercato e porta alla valutazione di una distribuzione di fair value teorici. Qualora non sia possibile determinare il fair value in maniera attendibile con i metodi sopra indicati i titoli e gli strumenti sono valutati al costo.

In alternativa alle valutazioni sopra esposte, si può far riferimento al valore dell'azione rappresentato dal book value, ottenuto dal rapporto tra i mezzi propri e il numero di azioni ordinarie emesse.

Titoli di debito plain vanilla

Relativamente ai titoli di debito plain vanilla, la tecnica di valutazione adottata è quella del discounted cash flow analysis. Il procedimento si articola in tre fasi:

  • mappatura dei cash flows: riconoscimento dei flussi attesi dallo strumento e distribuzione degli stessi lungo la vita contrattuale;
  • scelta della curva di attualizzazione dei flussi, in considerazione dei fattori di rischio considerati;
  • calcolo del present value dello strumento alla data di valutazione.

Individuati i cash flows, è calcolata l'opportuna curva di attualizzazione, attraverso l'utilizzo della tecnica nota come discount rate adjustment approach, che considera sia l'effetto del rischio tasso che quello del rischio di credito/liquidità. Noti tali elementi è possibile calcolare il fair value come somma dei valori attuali dei flussi di cassa futuri degli strumenti finanziari.

Titoli di debito strutturati

Per i titoli strutturati, vista la natura non deterministica del valore dei cash flows futuri, il fair value è calcolato frazionando il titolo in un portafoglio di strumenti elementari, secondo la tecnica del portafoglio di replica. Il fair value del prodotto strutturato si ottiene sommando le singole valutazioni degli strumenti elementari di cui è composto.

A partire dal 2013 la Banca ha avviato l'emissione di certificati a capitale protetto (Protection Certificates). Essi sono scomponibili in due strumenti finanziari:

  • uno Zero Coupon Bond;
  • una struttura opzionale, che permette di replicare l'andamento dell'attività sottostante e proteggere, in parte o completamente, il capitale investito.

Le metodologie utilizzate per il calcolo del fair value sono analoghe a quelle sopra descritte per i titoli di debito strutturati.

Fondi immobiliari chiusi

Al fine di tenere in considerazione alcune problematiche specifiche dei fondi immobiliari chiusi non quotati, come l'illiquidità del sottostante, l'assenza di un mercato liquido e la specificità del sottostante, il più aggiornato NAV disponibile (di norma riferito alla chiusura del semestre precedente) viene corretto di uno scarto che tiene conto delle componenti di rischio di credito, rischio di mancato smobilizzo e rischio di mercato.

Fondi di private equity

Il primo riferimento per la valutazione fondi chiusi di private equity è il NAV periodicamente aggiornato da parte della SGR di riferimento. Si prevede, inoltre, il confronto periodico tra il NAV determinato sulla base dei principi previsti da Banca d'Italia per la redazione delle relazioni di gestione ed il NAV determinato esprimendo al relativo fair market value le iniziative sottostanti 38 il fondo stesso onde cogliere eventuali scostamenti di valore che potrebbero trovare immediata rappresentazione nel valore di mercato, ma non nel NAV calcolato secondo le relative modalità di determinazione. Ove il valore di mercato di un fondo dovesse risultare inferiore al NAV ufficiale, sono previste ulteriori analisi finalizzate ad apportare le necessarie correzioni al NAV per la determinazione del fair value da contabilizzare in bilancio.

124 38 Fair market value risultante ad esempio dai c.d. EVCA report.

Fondi specializzati nella gestione di NPL

Al fine di tenere in considerazione alcune problematiche specifiche dei fondi chiusi non quotati che investono in crediti (Non Performing Loans – NPL), come la valutazione al fair value del sottostante e l'assenza di un mercato liquido, il più aggiornato NAV disponibile viene utilizzato come dato di input, assieme agli altri parametri di mercato generalmente utilizzati ai fini della valutazione al fair value delle medesima tipologia di asset (principalmente il tasso di rendimento atteso), in un modello che è in grado di simulare l'ottica dell'operatore del mercato NPL, considerando di quest'ultimo mercato anche la limitata liquidità.

Asset Backed Securities – ABS

In relazione ai titoli Asset Backed Securities (ABS) presenti in portafoglio, con l'obiettivo di massimizzare l'utilizzo di informazioni presenti sul mercato, il Gruppo ha definito modalità valutative specifiche applicando la seguente gerarchia:

  • contribuzioni "qualificate" (contribution approach);
  • modello valutativo basato su informazioni di mercato (comparable approach);
  • modello valutativo interno (waterfall).

Strumenti derivati

Il fair value degli strumenti derivati è determinato attraverso modelli quantitativi diversi a seconda della tipologia di strumento. In particolare possiamo distinguere tra:

  • opzioni Over-The-Counter (OTC) che possono essere rappresentate da opzioni a sé stanti (opzioni "stand alone"), oppure incorporate all'interno di prodotti strutturati. In tema di tecniche di pricing esse si distinguono in:
    • opzioni con payoff risolvibile in formula chiusa, per le quali si utilizzano modelli di pricing comunemente accettati da mercato (ad esempio, modello di Black & Scholes e varianti);
    • opzioni con payoff non risolvibile in formula chiusa, valutate principalmente con tecniche di simulazione "Montecarlo".
  • Interest Rate Swaps (IRS): per la determinazione del fair value degli IRS è utilizzata la tecnica definita net discounted cash flow analysis. In presenza di IRS strutturati si procede alla scomposizione dello strumento in una componente plain e in una componente opzionale, per definire separatamente i valori al fine di sommarli ("building block");
  • Forward Outright: la valutazione del fair value dei FX Forward Outright è data dall'importo da negoziare a termine rapportato allo strike e rettificato per la differenza attuale tra il cambio spot e il cambio a termine;
  • Credit Default Swap (CDS): per la valutazione del fair value dei cds viene utilizzato il modello Standard ISDA (v1) sviluppato da Markit Group Ltd.

Operazioni a termine in valuta

Tali operazioni sono valorizzate sulla base dei cambi a termine ricalcolati a fine esercizio, per scadenze corrispondenti a quelle dei contratti oggetto di valutazione.

Poste di bilancio valutate al costo ammortizzato

Per gli strumenti finanziari valutati al costo ammortizzato, ai soli fini di fornire opportuna informativa in bilancio è determinato il fair value.

Per i crediti di durata contrattuale non superiore ai dodici mesi, il fair value si stima essere pari al valore contabile; per tutti gli altri rapporti, il fair value si ottiene attualizzando i flussi di cassa contrattuali al netto della perdita attesa calcolata sulla base del merito creditizio del prenditore, utilizzando la corrispondente struttura dei tassi per scadenza.

Credit Valuation Adjustment (CVA) e il Debit Valuation Adjustment (DVA)

L'attuale normativa afferma che il pricing di un derivato, oltre a dipendere dai fattori di mercato, deve includere anche la valutazione della qualità creditizia della controparte determinata attraverso il Credit Valuation Adjustment (CVA) e il Debit Valuation Adjustment (DVA).

BPER Banca per valutare la qualità creditizia della controparte adotta la metodologia di seguito esposta. Con il termine di Credit Valuation Adjustment (CVA), si identifica la rettifica di valore della componente creditizia (a valere sulle posizioni con fair value positivo) di un derivato OTC stipulato dalla Banca con una controparte esterna, che costituisce il valore di mercato della potenziale perdita dovuta alla variazione dei prezzi di mercato sul derivato in oggetto, dovuta al peggioramento del merito creditizio/default della controparte.

Specularmente, con il termine di Debit Valuation Adjustment (DVA), si identifica invece la rettifica di valore della componente debitoria (a valere sulle posizioni con fair value negativo) di un derivato OTC stipulato dalla banca con una controparte esterna, vale a dire, il valore di mercato del potenziale guadagno dovuto alla variazione dei prezzi di mercato sul derivato in oggetto a causa del peggioramento del merito creditizio/defaultdi BPER Banca.

Nella quantificazione del CVA/DVA, sotto certe condizioni l'IFRS 13 fa riferimento ad una valutazione di calcolo che deve essere effettuata per netting set o per controparte, quindi in base all'esposizione netta e non a livello di singolo contratto. Inoltre, occorre considerare la presenza di eventuale collateral scambiato o di accordi di netting.

Attualmente la Capogruppo si avvale di accordi bilaterali di compensazione dei contratti derivati, in base ai quali le reciproche posizioni creditorie e debitorie del mark to market sono automaticamente e giornalmente compensate stabilendo un unico saldo netto, senza effetti novativi: ne deriva quindi, il solo versamento di un margine da parte della parte debitrice. Tale attività consente una notevole riduzione dell'esposizione al rischio di credito e, conseguentemente, degli impatti del CVA/DVAsul fair value.

L'IFRS 13 non indica una metodologia specifica per il calcolo del CVA/DVA, ma richiede di utilizzare tecniche di valutazione che, da un lato, devono risultare appropriate alla disponibilità dei dati stessi e, dall'altro, massimizzino l'uso di dati osservabili sul mercato. Al fine di allinearsi alla best practice di mercato, la Capogruppo ha deciso di utilizzare il c.d. "Bilateral CVA", metodologia che considera la presenza di due componenti di calcolo, con l'obiettivo di ricomprendere, la potenziale perdita/guadagno derivante dalla variazione del merito creditizio della controparte/Banca, ma tenendo conto della probabilità congiunta di defaultdelle controparti.

Parametri di mercato

Le tipologie di yield curves utilizzate sono:

  • curve "par swap";
  • curve bond desunte da panieri di titoli;
  • curve Corporate per emittenti, rating e settore.

Dalle curve "par swap" si ottengono poi:

  • curve zero coupon;
  • curve dei tassi forward;
  • curve dei fattori di sconto.

Le curve dei tassi zero coupon sono derivate mediante la tecnica denominata bootstrapping. Da esse sono estrapolati i fattori di sconto con i quali si attualizzano i flussi di cassa generati dagli strumenti finanziari oggetto di valutazione. I tassi forward sono tassi impliciti nella curva zero coupon e sono definiti sulla base della teoria di non arbitraggio.

Le curve emittenti sono ottenute sommando ai tassi par swap gli spread che esprimono il merito creditizio dell'emittente lo strumento. Sono utilizzate per la valutazione di obbligazioni non quotate.

La curva di merito creditizio di BPER Banca è ottenuta attraverso la costruzione di un paniere di emissioni di emittenti bancari comparabili per caratteristiche e rating. È utilizzata per la valutazione di tutte le obbligazioni emesse.

I prezzi così ottenuti sono applicati giornalmente ai sistemi organizzati di scambi delle obbligazioni emesse da Banche del Gruppo (HI-MTF), che sono riflessi nelle valutazioni al fair value in bilancio.

Volatilità ed altri parametri

Le volatilità e le correlazioni sono utilizzate principalmente per la valutazione di derivati non quotati. Le volatilità possono essere classificate in:

  • volatilità storiche, stimate come deviazione standard di una serie storica di osservazioni con frequenza giornaliera del logaritmo dei rendimenti del sottostante di riferimento;
  • volatilità contribuite, ottenute da information providers;
  • volatilità implicite, ottenute dai prezzi di mercato delle opzioni quotate.

Per quanto riguarda le correlazioni, il pricing dei derivati multivariati avviene utilizzando correlazioni di tipo storico.

A.4.2 Processi e sensibilità delle valutazioni

Le attività e passività finanziarie valutate al fair value e classificate nel Livello 3 della gerarchia del fair value sono principalmente costituite da:

  • investimenti azionari di minoranza (titoli di capitale non quotati), detenuti spesso al fine di preservare il radicamento al territorio, oppure per lo sviluppo di rapporti commerciali (valorizzati al fair value principalmente sulla base di metodi patrimoniali);
  • investimenti in Asset Backed Securities ABS classificati tra le "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico – altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value"39;
  • investimenti in fondi comuni di investimento immobiliare chiusi, classificati tra le "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico – altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value" ed acquisiti a fronte di cessioni immobiliari;
  • investimenti in fondi comuni di investimento alternativo mobiliare, di tipo chiuso, classificati tra le "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico – altre attività

39 Per completezza si evidenzia che in portafoglio sono presenti titoli ABS misurati al costo ammortizzato in quanto rientranti nel modello di business Hold To Collect – HTC e con caratteristiche tecnico-finanziarie tali da aver superato il test SPPI previsto dall'IFRS 9. Anche per tali strumenti viene calcolato il fair value, reso a soli fini d'informativa.

finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value" ed acquisiti a fronte di cessioni di portafogli di crediti Unlikely-To-Pay (UTP).

L'IFRS 13 richiede che per gli strumenti valutati al fair value in modo ricorrente e classificati nel Livello 3 della gerarchia del fair value venga fornita un'analisi di sensibilità della valutazione del fair value ai cambiamenti che intervengono negli input non osservabili. Per gli strumenti ABS, Fondi Immobiliari e Fondi Non-Performing Loans valutati al fair value, si fornisce di seguito tale analisi:

Attività/Passività
finanziaria
Parametro non
osservabile
Variazione
parametro
Sensitivity
(in migliaia)
Variazione
parametro
Sensitivity
(in migliaia)
Investimenti in Asset Backed
Securities
Credit Spread* +50 b.p. (159) -50 b.p. 162
Investimenti in Fondi
Immobiliari
Oneri finanziari** +50 b.p. (268) -50 b.p. 268
Investimenti in Fondi Non
Performing Loans
Oneri finanziari** +50 b.p. (307) -50 b.p. 307

* Asset Backed Securities: il parametro non osservabile utilizzato per la costruzione della sensitivity è il credit spread utilizzato nella costruzione del tasso d'attualizzazione dei flussi finanziari futuri;

** Fondi Immobiliari e Fondi Non-Performing Loans: il parametro non osservabile utilizzato per la costruzione della sensitivity è il costo opportunità considerato nella costruzione della componente rettificativa del NAV dedicata all'apprezzamento del rischio di liquidità degli strumenti.

Per gli altri strumenti in portafoglio (derivati e titoli di capitale in particolare), non è stata elaborata alcuna analisi quantitativa di sensitivity del fair value rispetto al cambiamento degli input non osservabili, in quanto o il fair value è stato attinto da fonti terze senza apportare alcuna rettifica, oppure è frutto di un modello i cui input sono specifici dell'entità oggetto di valutazione (ad esempio i valori patrimoniali della società) e per i quali non è ragionevolmente ipotizzabile prevedere valori alternativi.

A.4.3 Gerarchia del fair value

La Capogruppo classifica le proprie attività e passività finanziarie per grado decrescente di qualità del fair value sulla base dei seguenti principi:

  • Livello 1 di fair value. La valutazione è costituita dal prezzo dello stesso strumento finanziario oggetto di valutazione, ottenuto sulla base di quotazioni espresse da un mercato attivo.
  • Livello 2 di fair value. La valutazione non è basata su quotazioni espresse da un mercato attivo relativamente allo stesso strumento finanziario oggetto di valutazione, ma su valutazioni significative reperibili da mercati non attivi o info providers affidabili, ovvero su prezzi determinati utilizzando un'opportuna tecnica di valutazione basata in modo significativo su parametri di mercato osservabili, ivi inclusi spread creditizi, desunti dalle quotazioni di strumenti sostanzialmente simili in termini di fattori di rischio considerati. L'utilizzo di tecniche di valutazione ha l'obiettivo di ribadire la finalità di ottenere un prezzo di chiusura alla data di valutazione secondo il punto di vista di un operatore di mercato che detiene lo strumento finanziario.
  • Livello 3 di fair value. Le valutazioni sono effettuate utilizzando input diversi, mediante l'inclusione di parametri discrezionali, vale a dire, parametri il cui valore non può essere desunto

da quotazioni osservabili su mercati attivi. La non osservabilità diretta sul mercato dei predetti parametri comporta la necessità di stime ed assunzioni da parte del valutatore.

Quando i dati utilizzati per valutare il fair value di un'attività o passività vengono classificati in diversi livelli della gerarchia del fair value, la valutazione viene classificata interamente nello stesso livello gerarchico del fair value in cui è classificato l'input di più basso livello di gerarchia utilizzato per la valutazione, purché la rilevanza dell'input non osservabile sia significativo per l'intera valutazione.

BPER Banca ha definito le analisi da effettuare40 in caso di:

  • cambiamenti intervenuti nelle valutazioni del fair value nei vari esercizi;
  • i principi adottati per stabilire quando si verificano i trasferimenti tra i livelli della gerarchia del fair value, e si attiene costantemente ad essi.

Per l'attribuzione del Livello 1 di fair value, come principio generale, se per un'attività o passività è presente un prezzo quotato in un mercato attivo, per valutare il fair value occorre utilizzare quel prezzo senza rettifica. La gerarchia del fair value attribuisce infatti la massima priorità ai prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche e la priorità minima agli input non osservabili. Le attribuzioni dei Livelli 2 e 3 dipendono da come i dati utilizzati per valutare il fair value di un'attività o passività vengono classificati nei diversi livelli della gerarchia del fair value: in tal senso, la valutazione del fair value deve essere classificata interamente nello stesso livello della gerarchia del fair value in cui è classificato l'input di più basso livello di gerarchia utilizzato per la valutazione, purché la rilevanza dell'input non osservabile sia significativo per l'intera valutazione.

La valutazione dell'importanza di un particolare input per l'intera valutazione richiede un giudizio autonomo da parte del valutatore, che deve tener conto delle caratteristiche specifiche dell'attività o passività.

La disponibilità di input rilevanti e la loro soggettività possono influire sulla scelta delle tecniche di valutazione più appropriate.

A.4.4 Altre informazioni

L'IFRS 13 chiede di fornire "informazioni integrative tali da aiutare gli utilizzatori del suo bilancio a valutare:

  • a) per le attività e le passività valutate al fair value su base ricorrente o non ricorrente nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria dopo la rilevazione iniziale, le tecniche di valutazione e gli input utilizzati per elaborare tali valutazioni;
  • b) per valutazioni ricorrenti del fair value attraverso l'utilizzo di input non osservabili significativi (Livello 3), l'effetto delle valutazioni sull'utile (perdita) di esercizio o sulle altre componenti di Conto economico complessivo per quell'esercizio."

La Capogruppo dispone di una procedura definita per:

• identificare i trasferimenti tra livelli;

40 Si rimanda al corpus normativo di cui il Gruppo si è dotato: Linee Guida di Gruppo per l'applicazione della Fair Value Option, Linee Guida di Gruppo per la valutazione al Fair Value degli strumenti finanziari, Regolamento di Gruppo del processo di determinazione del Fair Value degli strumenti finanziari e Manuale metodologico delle tecniche di valutazione degli strumenti finanziari del Gruppo BPER Banca.

  • analizzare e documentare le motivazioni di tali trasferimenti;
  • monitorare e controllare l'attendibilità del fair value degli strumenti finanziari.

In particolare per le attività e le passività valutate al fair value su base ricorrente e non ricorrente viene fornita adeguata informativa in merito ai seguenti aspetti:

  • valutazione del fair value alla data di chiusura dell'esercizio, nonché per le valutazioni non ricorrenti, le motivazioni di tale valutazione;
  • livello della gerarchia del fair value in cui sono classificate le valutazioni del fair value nella loro interezza (Livello 1, 2 o 3);
  • per le attività e passività di livello 2 o 3, una descrizione delle tecniche di valutazione e degli input utilizzati, nonché le motivazioni alla base di eventuali cambiamenti nelle tecniche di valutazione utilizzate.

BPER Banca fornisce, per le attività e le passività possedute alla data di chiusura dell'esercizio e valutate al fair value su base ricorrente, gli importi dei trasferimenti tra il Livello 1 e il Livello 2 della gerarchia del fair value, le motivazioni di tali trasferimenti e la procedura adottata per stabilire le circostanze in cui tali trasferimenti tra livelli si verificano, mentre per quelle classificate, su base ricorrente, nel Livello 3 della gerarchia del fair value, una riconciliazione dei saldi di apertura e di chiusura.

Vengono, inoltre, indicati i principi adottati per stabilire quando si verificano i trasferimenti tra i livelli della gerarchia del fair value.

Con riferimento alle attività o passività classificate nel Livello 3 della gerarchia del fair value vengono fornite:

  • informazioni quantitative sugli input non osservabili significativi utilizzati nella valutazione al fair value;
  • per le valutazioni su base ricorrente, l'ammontare degli utili o delle perdite totali per l'esercizio incluso nell'utile (perdita) d'esercizio attribuibile al cambiamento intervenuto negli utili o nelle perdite non realizzati relativamente alle attività e passività, possedute alla data di chiusura dell'esercizio, e la relativa voce (o le voci) in cui sono rilevati tali utili o perdite non realizzati;
  • una descrizione dei processi di valutazione utilizzati per le valutazioni del fair value ricorrenti e non ricorrenti;
  • una descrizione qualitativa della sensibilità della valutazione del fair value ai cambiamenti degli input non osservabili, qualora tali cambiamenti siano significativi nella determinazione del fair value stesso.

Per le attività e passività finanziarie rilevate al costo ammortizzato (non misurate quindi al fair value, ma con obblighi di disclosure del fair value) vengono fornite, le seguenti informazioni:

  • il livello della gerarchia del fair value;
  • la descrizione delle tecniche di valutazione adottate per i Livelli 2 e 3, nonché degli input utilizzati;
  • la descrizione del cambiamento e delle ragioni dello stesso qualora vi sia stata una variazione della tecnica di valutazione.

Per le passività finanziarie proprie valutate al fair value che contengono "credit enhancement" (ad esempio, garanzie non scorporabili), viene fornita informativa circa l'esistenza di un "credit enhancement" e l'influenza che esercita sulla determinazione del fair value della passività.

L'applicazione della fair value option ai finanziamenti e crediti ed alle passività finanziarie prevede che si dia evidenza dell'ammontare delle variazioni di fair value attribuibili a variazioni del solo rischio creditizio dello strumento.

Come indicato in precedenza, i fattori di rischio sono incorporati nella curva di attualizzazione attraverso la tecnica nota come discount rate adjustment approach.

Caratteristica di tale metodo è la stima separata e indipendente dei diversi componenti di rischio, rischio di tasso e rischio di credito, che consente di ottenere il c.d. fair value parziale, determinato considerando le variazioni di un solo fattore di rischio.

Con riferimento al merito creditizio, i fattori considerati sono:

  • il tasso di mercato free risk osservato alla data di valutazione;
  • il credit spread osservato alla data di iscrizione iniziale o alla data di valutazione precedente;
  • il credit spread osservato alla data di valutazione.

Attraverso il confronto del fair value di mercato alla data di valutazione con il fair value calcolato utilizzando il rischio di credito osservato all'iscrizione iniziale (o, alternativamente, al periodo precedente), risulta possibile determinare le variazioni di fair value imputabili alle sole variazioni del rischio di credito, cumulate o periodali.

Informazioni di natura quantitativa

A.4.5 Gerarchia del fair value

A.4.5.1 Attività e passività valutate al fair value su base ricorrente: ripartizione per livelli di fair value

Attività/Passività finanziarie misurate al 31.12.2020 31.12.2019
fair value L1 L2 L3 L1 L2 L3
1. Attività finanziarie valutate al fair value con
impatto a conto economico
a) Attività finanziarie detenute per la
248.636 391.879 343.241 231.782 419.868 288.149
negoziazione 125.579 158.254 26.985 101.258 195.987 14.436
b) Attività finanziarie designate al fair value
c) Altre attività finanziarie obbligatoriamente
- 122.702 668 - 125.864 1.083
valutate al fair value
2. Attività finanziarie valutate al fair value con
123.057 110.923 315.588 130.524 98.017 272.630
impatto sulla redditività complessiva 5.412.193 404.070 234.959 5.508.810 475.247 218.344
3. Derivati di copertura - 57.695 - - 81.869 -
4. Attività materiali - - - - - -
5. Attività immateriali - - - - - -
Totale 5.660.829 853.644 578.200 5.740.592 976.984 506.493
1. Passività finanziarie detenute per la negoziazione 9 174.527 8.445 1.137 168.606 6.476
2. Passività finanziarie designate al fair value - - - - - -
3. Derivati di copertura - 456.447 - - 283.792 -
Totale 9 630.974 8.445 1.137 452.398 6.476

I trasferimenti delle attività dal Livello 2 al Livello 1 della gerarchia del fair value effettuati nell'esercizio ammontano a € 10.782 mila e quelli dal Livello 1 al Livello 2 ammontano a € 62.980 mila.

Per i primi, il mercato di trattazione ha evidenziato un miglioramento della negoziabilità degli strumenti per livello dei volumi, ampiezza e profondità delle quotazioni, nonché per numero dei contributori. I secondi sono dovuti alla riduzione del numero di contributori sotto la soglia minima prevista.

Legenda L1=Livello1 L2=Livello2 L3=Livello3

A.4.5.2 Variazioni annue delle attività valutate al fair value su base ricorrente (livello 3)

Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto
economico
Totale di cui: a)
attività
finanziarie
detenute per
la
negoziazione
di cui: b)
attività
finanziarie
designate
al fair value
di cui: c) altre
attività finanziarie
obbligatoriamente
valutate al fair
value
Attività
finanziarie
valutate al
fair value
con impatto
sulla
redditività
complessiva
Derivati di
copertura
Attività
materiali
Attività
immateriali
1. Esistenze iniziali 288.149 14.436 1.083 272.630 218.344 - - -
2. Aumenti 104.757 12.562 - 92.195 49.524 - - -
2.1. Acquisti 59.850 275 - 59.575 6.993 - - -
2.2. Profitti imputati a: 39.799 12.287 - 27.512 41.418 - - -
2.2.1. Conto Economico 39.799 12.287 - 27.512 - - - -
- di cui plusvalenze 37.296 12.287 - 25.009 - - - -
2.2.2. Patrimonio netto - X X X 41.418 - - -
2.3. Trasferimenti da altri livelli - - - - - - - -
2.4. Altre variazioni in aumento 5.108 - - 5.108 1.113 - - -
3. Diminuzioni 49.665 13 415 49.237 32.909 - - -
3.1. Vendite 13.669 12 - 13.657 779 - - -
3.2. Rimborsi 12.064 1 - 12.063 4.515 - - -
3.3. Perdite imputate a: 23.909 - 415 23.494 27.594 - - -
3.3.1. Conto Economico 23.909 - 415 23.494 - - - -
- di cui minusvalenze 10.848 - 415 10.433 - - - -
3.3.2. Patrimonio netto - X X X 27.594 - - -
3.4. Trasferimenti da altri livelli - - - - - - - -
3.5. Altre variazioni in
diminuzione
23 - - 23 21 - - -
4. Rimanenze finali 343.241 26.985 668 315.588 234.959 - - -

A.4.5.3 Variazioni annue delle passività valutate al fair value su base ricorrente (livello 3)

Passività
finanziarie
detenute per
la
negoziazione
Passività
finanziarie
designate al
fair value
Derivati di
copertura
1. Esistenze iniziali 6.476 - -
2. Aumenti 1.969 - -
2.1 Emissioni - - -
2.2. Perdite imputate a: 1.969 - -
2.2.1. Conto Economico 1.969 - -
- di cui minusvalenze 1.969 - -
2.2.2. Patrimonio Netto X - -
2.3. Trasferimenti da altri livelli - - -
2.4. Altre variazioni in aumento - - -
3. Diminuzioni - - -
3.1. Rimborsi - - -
3.2. Riacquisti - - -
3.3. Profitti imputati a : - - -
3.3.1. Conto Economico - - -
- di cui plusvalenze - - -
3.3.2. Patrimonio Netto X - -
3.4. Trasferimento ad altri livelli - - -
3.5. Altre variazioni in diminuzione - - -
4. Rimanenze finali 8.445 - -

A.4.5.4 Attività e passività non valutate al fair value o valutate al fair value su base non ricorrente: ripartizione per livelli di fair value

Attività/Passività non 31.12.2020 31.12.2019
misurate al fair value o
misurate al fair value su
base non ricorrente
VB L1 L2 L3 VB L1 L2 L3
1. Attività finanziarie
valutate al costo
ammortizzato
71.340.689 15.345.450 298.221 60.149.675 56.133.805 9.141.168 283.629 48.067.390
2. Attività materiali
detenute a scopo di
investimento
79.578 - - 78.261 84.570 - - 88.196
3.Attività non correnti e
gruppi di attività in via
di dismissione
3.194 - - 3.194 3.128 - - 3.128
Totale 71.423.461 15.345.450 298.221 60.231.130 56.221.503 9.141.168 283.629 48.158.714
1. Passività finanziarie
valutate al costo
ammortizzato
2. Passività associate ad
attività in via di
dismissione
75.566.875
-
3.410.099
-
1.141.413
-
71.134.189
-
61.608.916
-
3.231.215
-
1.862.426
-
56.623.325
-
Totale 75.566.875 3.410.099 1.141.413 71.134.189 61.608.916 3.231.215 1.862.426 56.623.325

Legenda

VB= Valore di bilancio L1=Livello1

L2=Livello2

L3=Livello3

A.5 – Informativa sul c.d. "day one profit/loss"

Nel caso di operazioni di Livello 3, il fair value da modello può differire dal prezzo della transazione: nel caso di differenza positiva (day one profit), questa è ammortizzata lungo la vita residua dello strumento; mentre in caso di differenza negativa (day one loss), questa è iscritta a Conto economico in via prudenziale.

Al 31 dicembre 2020 non sono state evidenziate differenze tra i valori della transazione e i corrispondenti fair value.

Parte B – Informazioni sullo Stato Patrimoniale

Attivo

Sezione 1 - Cassa e disponibilità liquide Voce 10

1.1 Cassa e disponibilità liquide: composizione

Totale Totale
31.12.2020 31.12.2019
a) Cassa 365.864 429.141
b) Depositi a vista presso Banche Centrali - -
Totale 365.864 429.141

Sezione 2 – Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico Voce 20

2.1 Attività finanziarie detenute per la negoziazione: composizione merceologica

Totale Totale
Voci/Valori 31.12.2020 31.12.2019
L1 L2 L3 L1 L2 L3
A. Attività per cassa
1. Titoli di debito 66.644 29.993 - 41.776 52.906 -
1.1 Titoli strutturati 37.763 1.562 - 27.060 1.571 -
1.2 Altri titoli di debito 28.881 28.431 - 14.716 51.335 -
2. Titoli di capitale 58.923 1.315 32 59.475 3.416 32
3. Quote di O.I.C.R. - - - - - -
4. Finanziamenti - - - - - -
4.1 Pronti contro termine - - - - - -
4.2 Altri - - - - - -
Totale (A) 125.567 31.308 32 101.251 56.322 32
B. Strumenti derivati
1. Derivati finanziari 12 126.946 26.953 7 139.665 14.404
1.1 di negoziazione
1.2 connessi con la fair value
12 126.946 26.953 7 139.665 14.404
option - - - - - -
1.3 altri - - - - - -
2. Derivati creditizi - - - - - -
2.1 di negoziazione
2.2 connessi con la fair value
- - - - - -
option - - - - - -
2.3 altri - - - - - -
Totale (B) 12 126.946 26.953 7 139.665 14.404
Totale (A+B) 125.579 158.254 26.985 101.258 195.987 14.436

Per la descrizione dei livelli utilizzati per la classificazione (gerarchia del fair value) si è data informativa nella Parte A.4 della Nota integrativa del presente Bilancio.

Legenda L1=Livello1 L2=Livello2 L3=Livello3

2.2 Attività finanziarie detenute per la negoziazione: composizione per debitori/emittenti/ controparti

Totale Totale
Voci/Valori 31.12.2020 31.12.2019
A. Attività per cassa
1. Titoli di debito 96.637 94.682
a) Banche Centrali - -
b) Amministrazioni pubbliche 4.017 16.166
c) Banche 33.640 43.862
d) Altre società finanziarie 52.661 31.389
di cui: imprese di assicurazione 481 1.327
e) Società non finanziarie 6.319 3.265
2. Titoli di capitale 60.270 62.923
a) Banche 14.414 16.102
b) Altre società finanziarie 4.298 4.854
di cui: imprese di assicurazione 717 2.105
c) Società non finanziarie 41.558 41.967
d) Altri emittenti - -
3. Quote di O.I.C.R. - -
4. Finanziamenti - -
a) Banche Centrali - -
b) Amministrazioni pubbliche - -
c) Banche - -
d) Altre società finanziarie - -
di cui: imprese di assicurazione - -
e) Società non finanziarie - -
f) Famiglie - -
Totale (A) 156.907 157.605
B. Strumenti derivati - -
a) Controparti centrali - -
b) Altre 153.911 154.076
Totale (B) 153.911 154.076
Totale (A+B) 310.818 311.681

2.3 Attività finanziarie designate al fair value: composizione merceologica

Voci/Valori Totale
31.12.2020
Totale
31.12.2019
L1 L2 L3 L1 L2 L3
1.Titoli di debito - 122.702 668 - 125.864 1.083
1.1 Titoli strutturati - - - - - -
1.2 Altri titoli di debito - 122.702 668 - 125.864 1.083
2. Finanziamenti - - - - - -
2.1 Strutturati - - - - - -
2.2 Altri - - - - - -
Totale - 122.702 668 - 125.864 1.083

Nota integrativa Parte B

Per la descrizione dei livelli utilizzati per la classificazione (gerarchia del fair value) si è data informativa nella Parte A.4 della Nota integrativa del presente Bilancio.

Legenda L1=Livello1 L2=Livello2 L3=Livello3

2.4 Attività finanziarie designate al fair value: composizione per debitori/emittenti

Totale Totale
Voci/Valori 31.12.2020 31.12.2019
1. Titoli di debito 123.370 126.947
a) Banche Centrali - -
b) Amministrazioni pubbliche 120.711 123.901
c) Banche 1.991 1.963
d) Altre società finanziarie - -
di cui: imprese di assicurazione - -
e) Società non finanziarie 668 1.083
2. Finanziamenti - -
a) Banche Centrali - -
b) Amministrazioni pubbliche - -
c) Banche - -
d) Altre società finanziarie - -
di cui: imprese di assicurazione - -
e) Società non finanziarie - -
f) Famiglie - -
Totale 123.370 126.947

2.5 Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value: composizione merceologica

Totale Totale
Voci/Valori 31.12.2020 31.12.2019
L1 L2 L3 L1 L2 L3
1. Titoli di debito - 110.923 52.672 - 98.017 57.600
1.1 Titoli strutturati - - - - - -
1.2 Altri titoli di debito - 110.923 52.672 - 98.017 57.600
2. Titoli di capitale 1.808 - 81.857 2.277 - 59.640
3. Quote di O.I.C.R. 121.249 - 154.752 128.247 - 129.603
4. Finanziamenti - - 26.307 - - 25.787
4.1 Pronti contro termine - - - - - -
4.2 Altri - - 26.307 - - 25.787
Totale 123.057 110.923 315.588 130.524 98.017 272.630

Per la descrizione dei livelli utilizzati per la classificazione (gerarchia del fair value) si è data informativa nella Parte A.4 della Nota integrativa del presente Bilancio.

Legenda L1=Livello1 L2=Livello2 L3=Livello3

2.6 Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value: composizione per debitori/emittenti

Totale Totale
31.12.2020 31.12.2019
1.Titoli di capitale 83.665 61.917
di cui: banche 22.020 22.017
di cui: altre società finanziarie 7.715 8.976
di cui: società non finanziarie 53.930 30.924
2. Titoli di debito 163.595 155.617
a) Banche Centrali - -
b) Amministrazioni pubbliche 65.816 51.859
c) Banche 29.792 29.720
d) Altre società finanziarie 67.987 72.999
di cui: imprese di assicurazione - -
e) Società non finanziarie - 1.039
3. Quote di O.I.C.R. 276.001 257.850
4. Finanziamenti 26.307 25.787
a) Banche Centrali - -
b) Amministrazioni pubbliche - -
c) Banche - -
d) Altre società finanziarie 26.307 25.787
di cui: imprese di assicurazione 26.307 25.787
e) Società non finanziarie - -
f) Famiglie - -
Totale 549.568 501.171

2.6 bis Composizione delle quote di O.I.C.R.

Denominazione 31.12.2020 31.12.2019
1. Azionari 17.249 19.464
2. Immobiliari chiusi 25.092 28.774
3. Mobiliari aperti azionari 20.686 21.135
4. Mobiliari aperti bilanciati 7.180 4.666
5. Mobiliari aperti obbligazionari 4.358 4.351
6. Mobiliari chiusi azionari 33.112 37.572
7. Mobiliari speculativi 3.120 5.265
8. Obbligazionari breve termine - -
9. Obbligazionari lungo termine 10.899 9.095
10. Altri 154.305 127.528
Totale 276.001 257.850

Sezione 3 – Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva Voce 30

3.1 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: composizione merceologica

Totale Totale
Voci/Valori 31.12.2020 31.12.2019
L1 L2 L3 L1 L2 L3
1. Titoli di debito 5.410.871 401.827 7.695 5.508.794 472.870 11.796
1.1 Titoli strutturati - - - - - -
1.2 Altri titoli di debito 5.410.871 401.827 7.695 5.508.794 472.870 11.796
2. Titoli di capitale 1.322 2.243 227.264 16 2.377 206.548
3. Finanziamenti - - - - - -
Totale 5.412.193 404.070 234.959 5.508.810 475.247 218.344

Per la descrizione dei livelli utilizzati per la classificazione (gerarchia del fair value) si è data informativa nella Parte A.4 della Nota integrativa del presente Bilancio.

Legenda L1=Livello1 L2=Livello2 L3=Livello3

Totale Totale
Voci/Valori 31.12.2020 31.12.2019
1. Titoli di debito 5.820.393 5.993.460
a) Banche Centrali - -
b) Amministrazioni pubbliche 546.574 449.767
c) Banche 3.554.571 4.045.678
d) Altre società finanziarie 1.078.100 1.013.206
di cui: imprese di assicurazione 42.580 41.878
e) Società non finanziarie 641.148 484.809
2. Titoli di capitale 230.829 208.941
a) Banche 27.519 28.155
b) Altri emittenti: 203.310 180.786
- altre società finanziarie 168.685 153.490
di cui: imprese di assicurazione 143.900 104.330
- società non finanziarie 34.619 27.290
- altri 6 6
3. Finanziamenti - -
a) Banche Centrali - -
b) Amministrazioni pubbliche - -
c) Banche - -
d) Altre società finanziarie - -
di cui: imprese di assicurazione - -
e) Società non finanziarie - -
f) Famiglie - -
Totale 6.051.222 6.202.401

3.2 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: composizione per debitori/emittenti

3.3 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: valore lordo e rettifiche di valore complessive

Valore lordo Rettifiche di valore complessive
Primo
stadio
di cui:
Strumenti
con basso
rischio di
credito
Secondo
stadio
Terzo
stadio
Primo
stadio
Secondo
stadio
Terzo
stadio
Write-off
parziali
complessivi
Titoli di debito 5.476.770 - 348.408 26 3.357 1.446 8 -
Finanziamenti - - - - - - - -
Totale 31.12.2020 5.476.770 - 348.408 26 3.357 1.446 8 -
Totale 31.12.2019 5.693.375 - 304.428 26 3.302 1.059 8 -
originate di cui: attività finanziarie
impaired acquisite o
X X - - X - - -

Al 31 dicembre 2020 non sono presenti write-off su titoli di debito classificati nel Terzo stadio. Per l'approccio utilizzato nella rappresentazione del valore lordo e delle rettifiche di valore complessive delle attività finanziarie impaired si rimanda a quanto esposto nella Parte A della presente Nota integrativa.

3.3a Finanziamenti valutati al fair value con impatto sulla redditività complessiva oggetto di misure di sostegno Covid-19: valore lordo e rettifiche di valore complessive

Nel presente Bilancio d'esercizio non si riporta la tabella in quanto fattispecie non presente.

Sezione 4 – Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato Voce 40

4.1 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei crediti verso banche

Totale Totale
31.12.2020 31.12.2019
Tipologia Valore di bilancio Fair value Valore di bilancio Fair value
operazioni/Valori Primo e
secondo
stadio
Terzo
stadio
di cui:
impaired
acquisite
o
originate
L1 L2 L3 Primo e
secondo
stadio
Terzo
stadio
di cui:
impaired
acquisite
o
originate
L1 L2 L3
A. Crediti verso
Banche Centrali
1. Depositi a
8.353.243 - - - - 8.353.243 1.079.578 - - - - 1.079.578
scadenza
2. Riserva
- - - X X X - - - X X X
obbligatoria
3. Pronti contro
8.353.243 - - X X X 1.068.684 - - X X X
termine - - - X X X - - - X X X
4. Altri - - - X X X 10.894 - - X X X
B. Crediti verso
banche
8.064.926 - - 4.460.005 152.222 3.553.793 7.289.525 - - 2.628.345 192.862 4.511.838
1. Finanziamenti
1.1 Conti correnti e
3.553.793 - - - - 3.553.793 4.511.838 - - - - 4.511.838
depositi a vista
1.2. Depositi a
362.556 - - X X X 756.392 - - X X X
scadenza
1.3. Altri
714.058 - - X X X 850.977 - - X X X
finanziamenti:
- Pronti contro
2.477.179 - - X X X 2.904.469 - - X X X
termine attivi
- Finanziamenti per
1.413.573 - - X X X 2.148.132 - - X X X
leasing - - - X X X - - - X X X
- Altri 1.063.606 - - X X X 756.337 - - X X X
2. Titoli di debito 4.511.133 - - 4.460.005 152.222 - 2.777.687 - - 2.628.345 192.862 -
2.1 Titoli strutturati
2.2 Altri titoli di
debito
-
4.511.133
-
-
-
-
-
4.460.005
-
152.222
-
-
-
2.777.687
-
-
-
-
-
2.628.345
-
192.862
-
-
Totale 16.418.169 - - 4.460.005 152.222 11.907.036 8.369.103 - - 2.628.345 192.862 5.591.416

Per la descrizione dei livelli utilizzati per la classificazione (gerarchia del fair value) si è data informativa nella Parte A.4 della Nota integrativa del presente Bilancio.

Legenda L1=Livello1 L2=Livello2 L3=Livello3

4.2 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei crediti verso clientela

Totale Totale
31.12.2020 31.12.2019
Tipologia
operazioni/Valori
Valore di bilancio Fair value Valore di bilancio Fair value
Primo e
secondo
stadio
Terzo
stadio
di cui:
impaired
acquisite
o
originate
L1 L2 L3 Primo e
secondo
stadio
Terzo
stadio
di cui:
impaired
acquisite
o
originate
L1 L2 L3
1. Finanziamenti 42.162.220 1.424.112 846.750 - - 47.547.532 38.877.918 1.951.565 969.244 - - 41.997.657
1.1. Conti correnti 4.458.785 238.539 126.589 X X X 5.432.320 347.431 142.754 X X X
1.2. Pronti contro
termine attivi
83.949 - - X X X 93.002 - - X X X
1.3. Mutui
1.4. Carte di credito,
29.609.290 935.245 613.361 X X X 25.663.285 1.260.876 714.798 X X X
prestiti personali
e cessioni del
617.106 7.673 3.861 X X X 659.290 12.921 4.582 X X X
1.5 Finanziamenti
per leasing
4.825 4.531 9 X X X 6.022 305 - X X X
1.6. Factoring 3.177 2.249 - X X X 10.827 61 - X X X
1.7. Altri
finanziamenti
7.385.088 235.875 102.930 X X X 7.013.172 329.971 107.110 X X X
2. Titoli di debito 11.336.188 - - 10.885.445 145.999 695.107 6.935.219 - - 6.512.823 90.767 478.317
2.1. Titoli strutturati
2.2. Altri titoli di
- - - - - - - - - - - -
debito 11.336.188 - - 10.885.445 145.999 695.107 6.935.219 - - 6.512.823 90.767 478.317
Totale 53.498.408 1.424.112 846.750 10.885.445 145.999 48.242.639 45.813.137 1.951.565 969.244 6.512.823 90.767 42.475.974

La sottovoce "Altri finanziamenti" dei crediti non deteriorati comprende: € 4.983 milioni di finanziamenti di tipo "bullet" (+27,12%), € 1.657 milioni di anticipi su fatture ed effetti al salvo buon fine (-20,83%), € 568 milioni di anticipi import/export (- 27,92%), € 23 milioni di cessioni di credito (-46,51%) e € 154 milioni di altre partite diverse (-8,88%).

Per la descrizione dei livelli utilizzati per la classificazione (gerarchia del fair value) si è data informativa nella Parte A.4 della Nota integrativa del presente Bilancio.

Legenda L1=Livello1 L2=Livello2 L3=Livello3

4.3 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione per debitori/emittenti dei crediti verso clientela

Totale
31.12.2020
Totale
31.12.2019
Tipologia operazioni/Valori Primo e
secondo
stadio
Terzo
stadio
di cui:
attività
impaired
acquisite o
originate
Primo e
Terzo
secondo
stadio
stadio
di cui:
attività
impaired
acquisite o
originate
1. Titoli di debito 11.336.188 - - 6.935.219 - -
a) Amministrazioni pubbliche 9.679.553 - - 5.996.103 - -
b) Altre società finanziarie 1.345.874 - - 820.472 - -
di cui: imprese di assicurazioni 15.016 - - 4.990 - -
c) Società non finanziarie 310.761 - - 118.644 - -
2. Finanziamenti verso: 42.162.220 1.424.112 846.750 38.877.918 1.951.565 969.244
a) Amministrazioni pubbliche 2.027.459 3.251 2.747 2.069.160 10.226 4.855
b) Altre società finanziarie 6.196.517 86.853 70.398 5.828.132 106.691 75.641
di cui: imprese di assicurazioni 40.236 - 40.558 - -
c) Società non finanziarie 18.395.159 1.007.727 558.181 16.533.791 1.386.572 623.799
d) Famiglie 15.543.085 326.281 215.424 14.446.835 448.076 264.949
Totale 53.498.408 1.424.112 846.750 45.813.137 1.951.565 969.244

Si riporta di seguito la classificazione tra Stage dei Finanziamenti verso la clientela, suddivisi per tipologia prodotto e controparte.

Amministrazioni pubbliche Altre società finanziarie
Tipologia
Prodotto/Controparte
Esposizione
lorda
Rettifiche di
valore
complessive
Esposizione
netta
Esposizione
lorda
Rettifiche di
valore
complessive
Esposizione
netta
Finanziamenti
Conti correnti 45.959 (2.728) 43.231 2.330.504 (10.872) 2.319.632
di cui Stage 1 21.222 (128) 21.094 2.307.100 (1.461) 2.305.639
di cui Stage 2 22.343 (271) 22.072 7.809 (434) 7.375
di cui Stage 3 2.394 (2.329) 65 15.595 (8.977) 6.618
Pronti contro termine attivi - - - 84.053 (104) 83.949
di cui Stage 1 - - - 84.053 (104) 83.949
di cui Stage 2 - - - - - -
di cui Stage 3 - - - - - -
Mutui 1.910.174 (1.639) 1.908.535 1.247.685 (47.387) 1.200.298
di cui Stage 1 1.895.752 (1.160) 1.894.592 1.137.353 (6.488) 1.130.865
di cui Stage 2 12.744 (243) 12.501 38.658 (642) 38.016
di cui Stage 3 1.678 (236) 1.442 71.674 (40.257) 31.417
Altri finanziamenti 81.005 (2.061) 78.944 2.743.275 (63.784) 2.679.491
di cui Stage 1 73.531 (45) 73.486 2.614.782 (1.376) 2.613.406
di cui Stage 2 5.553 (1.839) 3.714 17.767 (500) 17.267
di cui Stage 3 1.921 (177) 1.744 110.726 (61.908) 48.818
Totale 2.037.138 (6.428) 2.030.710 6.405.517 (122.147) 6.283.370
Società non finanziarie
Tipologia
Prodotto/Controparte
Esposizione
lorda
Rettifiche
di valore
complessive
Esposizione
netta
Esposizione
lorda
Rettifiche
di valore
complessive
Esposizione
netta
Totale
(Esposizione
Netta)
Finanziamenti
Conti correnti 2.285.549 (362.621) 1.922.928 470.966 (59.433) 411.533 4.697.324
di cui Stage 1 1.523.917 (3.957) 1.519.960 258.394 (928) 257.466 4.104.159
di cui Stage 2 219.173 (6.333) 212.840 115.444 (3.105) 112.339 354.626
di cui Stage 3 542.459 (352.331) 190.128 97.128 (55.400) 41.728 238.539
Pronti contro
termine attivi
- - - - - - 83.949
di cui Stage 1 - - - - - - 83.949
di cui Stage 2 - - - - - - -
di cui Stage 3 - - - - - - -
Mutui 13.366.161 (563.788) 12.802.373 14.791.851 (158.522) 14.633.329 30.544.535
di cui Stage 1 10.913.053 (10.357) 10.902.696 12.108.711 (5.923) 12.102.788 26.030.941
di cui Stage 2 1.293.322 (32.345) 1.260.977 2.287.785 (20.930) 2.266.855 3.578.349
di cui Stage 3 1.159.786 (521.086) 638.700 395.355 (131.669) 263.686 935.245
Altri finanziamenti 5.060.296 (382.711) 4.677.585 864.496 (39.992) 824.504 8.260.524
di cui Stage 1 4.086.418 (5.751) 4.080.667 703.761 (669) 703.092 7.470.651
di cui Stage 2 430.134 (12.115) 418.019 104.965 (4.420) 100.545 539.545
di cui Stage 3 543.744 (364.845) 178.899 55.770 (34.903) 20.867 250.328
Totale 20.712.006 (1.309.120) 19.402.886 16.127.313 (257.947) 15.869.366 43.586.332

(segue)

4.4 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: valore lordo e rettifiche di valore complessive

Valore lordo Rettifiche di valore complessive
Primo
stadio
di cui:
Strumenti
con basso
rischio di
credito
Secondo
stadio
Terzo
stadio
Primo
stadio
Secondo
stadio
Terzo
stadio
Write-off
parziali
complessivi
Titoli di debito 15.826.576 - 27.467 - 6.630 92 - -
Finanziamenti 49.644.021 - 4.555.718 2.998.231 47.307 83.176 1.574.119 171.882
Totale 31.12.2020 65.470.597 - 4.583.185 2.998.231 53.937 83.268 1.574.119 171.882
Totale 31.12.2019 51.133.705 - 3.175.411 4.123.336 48.511 78.365 2.171.771 272.430
di cui: attività finanziarie
impaired acquisite o
originate X X 185.977 1.160.156 X 2.084 497.299 2.355

Per l'approccio utilizzato nella rappresentazione del valore lordo e delle rettifiche di valore complessive delle attività finanziarie impaired si rimanda a quanto esposto nella Parte A della presente Nota integrativa. Si precisa che gli interessi di mora sono registrati solo al momento dell'effettivo incasso.

4.4a Finanziamenti valutati al costo ammortizzato oggetto di misure di sostegno Covid-19: valore lordo e rettifiche di valore complessive

Valore lordo
Primo
stadio
di cui:
Strumenti
con basso
rischio di
credito
Secondo
stadio
Terzo
stadio
Primo
stadio
Secondo
stadio
Terzo
stadio
Write-off
parziali
complessivi
1. Finanziamenti oggetto
di concessione conformi
con le GL
4.512.283 - 1.114.101 37.646 4.483 15.580 8.709 -
2. Finanziamenti oggetto
di altre misure di
concessione
- - 2.362 1.992 - 25 505 -
3. Nuovi finanziamenti
Totale
2.844.418
7.356.701
-
-
256.930
1.373.393
6.901
46.539
1.228
5.711
1.106
16.711
237
9.451
-
-

Sezione 5 – Derivati di copertura Voce 50

5.1 Derivati di copertura: composizione per tipologia di copertura e per livelli

FV 31.12.2020 VN FV 31.12.2019 VN
L1 L2 L3 31.12.2020 L1 L2 L3 31.12.2019
A. Derivati finanziari
1. Fair Value - 53.714 - 1.926.422 - 80.648 - 2.640.430
2. Flussi Finanziari - 3.981 - 54.446 - 1.221 - 54.446
3. Investimenti esteri - - - - - - - -
B. Derivati creditizi
1. Fair Value - - - - - - - -
2. Flussi Finanziari - - - - - - - -
Totale - 57.695 - 1.980.868 - 81.869 - 2.694.876

Per la descrizione dei livelli utilizzati per la classificazione (gerarchia del fair value) si è data informativa nella Parte A.4 della Nota integrativa del presente Bilancio.

Legenda VN=valore nozionale L1=Livello1 L2=Livello2 L3=Livello3

5.2 Derivati di copertura: composizione per portafogli coperti e per tipologia di copertura

Operazioni/Tipo di
copertura
Fair Value Flussi finanziari
Specifica Investim.
titoli di
debito e
tassi di
interesse
titoli di
capitale
e indici
azionari
valute
e oro
credito merci altri Generica Specifica Generica esteri
1. Attività finanziarie valutate
al fair value con impatto
sulla redditività complessiva
- - - - X X X - X X
2. Attività finanziarie valutate
al costo ammortizzato
335 X - - X X X 3.981 X X
3. Portafoglio X X X X X X - X - X
4. Altre operazioni - - - - - - X - X -
Totale attività 335 - - - - - - 3.981 - -
1. Passività finanziarie 53.379 X - - - - X - X X
2. Portafoglio X X X X X X - X - X
Totale passività 53.379 - - - - - - - -
1. Transazioni attese
2. Portafoglio di attività e
X X X X X X X - X X
passività finanziarie X X X X X X - X - -

Sezione 6 - Adeguamento di valore delle attività finanziarie oggetto di copertura generica Voce 60

Nel presente Bilancio d'esercizio la voce risulta priva di valore.

Sezione 7 - Le partecipazioni Voce 70

7.1 Partecipazioni: informazioni sui rapporti partecipativi

Denominazioni Sede Sede Quota di Disponibilità
legale operativa partecipazione voti %
%
A. Imprese controllate in via esclusiva
In modo diretto:
1 Adras s.p.a. Milano Milano 100,000
2 Arca Holding s.p.a. MIlano Milano 57,061
3 Bibanca s.p.a. Sassari Sassari 78,548
4 BPER Bank Luxembourg S.A. Lussemburgo Lussemburgo 100,000
5 Banco di Sardegna s.p.a. Cagliari Sassari 99,124 100,000
6 BPER Credit Management s.cons.p.a. Modena Modena 70,000
7 BPER Trust Company s.p.a. Modena Modena 100,000
8 Emilia Romagna Factor s.p.a. Bologna Bologna 99,057
9 Estense Covered Bond s.r.l. Conegliano Conegliano 60,000
10 Estense CPT Covered Bond s.r.l. Conegliano Conegliano 60,000
11 Finitalia s.p.a. MIlano Milano 100,000
12 Italiana Valorizzazioni Immobiliari s.r.l. Milano Milano 100,000
13 Modena Terminal s.r.l. Campogalliano Campogalliano 100,000
14 Nadia s.p.a. Modena Modena 100,000
15 Optima s.p.a. S.I.M. Modena Modena 100,000
16 Sardaleasing s.p.a. Sassari Milano 52,741
Milano/Reggio
17 SIFA' - Società Italiana Flotte Aziendali s.p.a. Trento Emilia 100,000
B. Imprese controllate in modo congiunto
C. Imprese sottoposte ad influenza notevole
1 Alba Leasing s.p.a. Milano Milano 33,498
2 Atriké s.p.a. Modena Modena 45,000
3 Cassa di Risparmio di Fossano s.p.a. Fossano Fossano 23,077
4 Cassa di Risparmio di Savigliano s.p.a. Savigliano Savigliano 31,006
5 CAT Progetto Impresa Modena s.c.r.l. Modena Modena 20,000
6 Co.Ba.Po. Consorzio Banche popolari dell'Emilia Romagna Bologna Bologna 23,587
7 Immobiliare Oasi nel Parco s.r.l. Milano Milano 36,800
8 Lanciano Fiera - Polo Fieristico d'Abruzzo Consorzio Lanciano Lanciano 25,000
9 Resiban s.p.a. Modena Modena 20,000
10 Unione Fiduciaria s.p.a. Milano Milano 24,000

La colonna "Disponibilità voti" è valorizzata soltanto nei casi in cui la quota effettiva dei voti esercitabili in Assemblea Ordinaria è diversa dalla quota di partecipazione detenuta nel Capitale sociale della Società.

7.2 Partecipazioni significative: valore di bilancio, fair value e dividendi percepiti

Si rimanda a quanto esposto nel Bilancio consolidato.

7.3 Partecipazioni significative: informazioni contabili

Si rimanda a quanto esposto nel Bilancio consolidato.

7.4 Partecipazioni non significative: informazioni contabili

Si rimanda a quanto esposto nel Bilancio consolidato.

Impairment test delle partecipazioni

In conformità a quanto previsto dai principi IAS/IFRS il valore in bilancio di ciascuna partecipazione è stato sottoposto ad impairment test al fine di verificare la congruità tra il valore di iscrizione della stessa e il relativo valore recuperabile.

L'impairment test deve essere svolto raffrontando il valore contabile di un asset con il valore recuperabile dello stesso, laddove il valore recuperabile è il maggiore tra il fair value al netto dei costi di dismissione e il valore d'uso.

Il valore recuperabile di ciascuna partecipazione è stato stimato pari al valore d'uso pro quota della partecipata, dato che ogni singola entità presenta autonoma capacità di generazione di flussi finanziari. Nello svolgimento del processo di impairment test è stata mantenuta la coerenza a livello di CGU tra bilancio consolidato e bilancio separato, sebbene gli impatti nei due bilanci possano essere differenti a causa sostanzialmente dei diversi "carrying amount". Per quanto concerne gli elementi alla base delle proiezioni effettuate e delle assunzioni sottostanti la stima del valore recuperabile delle principali partecipazioni controllate si fa rimando alla "Sezione 10 – Attività Immateriali" della Nota integrativa consolidata.

7.5 Partecipazioni: variazioni annue

Totale Totale
31.12.2020 31.12.2019
A. Esistenze inziali 2.138.421 1.747.684
B. Aumenti 14.793 685.749
B.1 Acquisti 14.344 685.107
B.2 Riprese di valore - -
B.3 Rivalutazioni - -
B.4 Altre variazioni 449 642
C. Diminuzioni 145.068 295.012
C.1 Vendite 272 6.706
C.2 Rettifiche di valore 3.519 26.026
C.3 Svalutazioni - -
C.4 Altre variazioni 141.277 262.280
D. Rimanenze finali 2.008.146 2.138.421
E. Rivalutazioni totali - -
F. Rettifiche totali 246.589 243.070

Le variazioni in aumento per acquisti (voce B.1) si riferiscono principalmente a:

  • acquisto di n. 60.000 azioni ordinarie di SIFA'- Società Italiana Flotte Aziendali s.p.a. ad un controvalore di € 8,2 milioni. BPER Banca detiene ora il 100% del capitale sociale della società;

  • acquisto di n. 169.389 azioni ordinarie di Emilia Romagna Factor s.p.a, ad un controvalore di € 4,1 milioni;

  • acquisto di n. 231.327 azioni privilegiate del Banco di Sardegna, ricevute a seguito dell'esercizio di opzione e prelazione sulle azioni oggetto della conversione delle azioni di risparmio e per acquisti da soci terzi, ad un controvalore complessivo di € 2 milioni.

Le "Vendite" si riferiscono all'operazione di recesso da socio di BPER Banca in CONFORM – Consulenza Formazione e Management s.c.a.r.l..

Le "Rettifiche di valore" (voce C.2) si riferiscono a:

impairment effettuato sulla partecipata Cassa di Risparmio di Fossano s.p.a.(€ 3,5 milioni).

La voce "Altre variazioni in diminuzione" (voce C.4) si riferisce principalmente alle partecipazioni in Cassa di Risparmio di BRA s.p.a. (€ 95,5 milioni) e Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. (€ 44,7 milioni) fuse per incorporazione nel corso dell'esercizio, oltre alla distribuzione delle riserve di capitale della società Immobiliare Oasi nel Parco per € 1,1 milioni.

7.6 Impegni riferiti a partecipazioni in società controllate in modo congiunto

Si rimanda a quanto esposto nel Bilancio consolidato.

7.7 impegni riferiti a partecipazioni in società sottoposte ad influenza notevole

Si rimanda a quanto esposto nel Bilancio consolidato.

7.8 Restrizioni significative

Si rimanda a quanto esposto nel Bilancio consolidato.

7.9 Altre informazioni

Si rimanda a quanto esposto nel Bilancio consolidato.

Sezione 8 – Attività materiali Voce 80

8.1 Attività materiali ad uso funzionale: composizione delle attività valutate al costo

Totale Totale
Attività/Valori 31.12.2020 31.12.2019
1. Attività di proprietà 447.882 392.708
a) terreni 92.285 87.950
b) fabbricati 226.492 216.696
c) mobili 23.757 23.321
d) impianti elettronici 52.446 20.767
e) altre 52.902 43.974
2. Diritti d'uso acquisiti con il leasing 278.924 324.823
a) terreni - -
b) fabbricati 250.005 297.620
c) mobili - -
d) impianti elettronici 24.729 23.854
e) altre 4.190 3.349
Totale 726.806 717.531
di cui: ottenute tramite l'escussione delle garanzie ricevute - -

8.2 Attività materiali detenute a scopo di investimento: composizione delle attività valutate al costo

Attività/Valori Totale
31.12.2020
Totale
31.12.2019
Valore di Fair value Valore di Fair value
bilancio L1 L2 L3 bilancio L1 L2 L3
1. Attività di proprietà 79.578 - - 78.261 84.570 - - 88.196
a) terreni 26.563 - - 22.574 26.184 - - 22.757
b) fabbricati 53.015 - - 55.687 58.386 - - 65.439
2. Diritti d'uso acquisiti con il
leasing - - - - - - - -
a) terreni - - - - - - - -
b) fabbricati - - - - - - - -
Totale 79.578 - - 78.261 84.570 - - 88.196
di cui: ottenute tramite l'escussione
delle garanzie ricevute
- - - - - - - -

BPER Banca ha optato per la valutazione al costo sia delle attività ad uso funzionale che di quelle detenute a scopo di investimento. Per la descrizione dei livelli utilizzati per la classificazione (gerarchia del fair value) si è data informativa nella Parte A.4 della Nota integrativa nel capitolo "Metodologie di determinazione del fair value".

Legenda

L1=Livello1 L2=Livello2

L3=Livello3

8.3 Attività materiali ad uso funzionale: composizione delle attività rivalutate

Nel presente bilancio d'esercizio la voce risulta priva di valore.

8.4 Attività materiali detenute a scopo di investimento: composizione delle attività valutate al fair value

Nel presente bilancio d'esercizio la voce risulta priva di valore.

8.5 Rimanenze di attività materiali disciplinate dallo IAS 2: composizione

Nel presente bilancio d'esercizio la voce risulta priva di valore.

8.6 Attività materiali ad uso funzionale: variazioni annue

Terreni Fabbricati Mobili Impianti
elettronici
Altre Totale
A. Esistenze iniziali lorde 87.950 701.678 174.151 150.170 298.914 1.412.863
A.1 Riduzioni di valore totali nette - 187.362 150.830 105.549 251.591 695.332
A.2 Esistenze iniziali nette 87.950 514.316 23.321 44.621 47.323 717.531
B. Aumenti: 4.457 53.987 3.665 52.630 38.264 153.003
B.1 Acquisti - 16.772 2.241 48.348 21.657 89.018
B.2 Spese per migliorie
capitalizzate
- 5.270 - - - 5.270
B.3 Riprese di valore - - - - - -
B.4 Variazioni positive di fair value
imputate a
- - - - - -
a) patrimonio netto - - - - - -
b) conto economico - - - - - -
B.5 Differenze positive di cambio - - - - - -
B.6 Trasferimenti da immobili
detenuti a scopo di
investimento
350 853 - - - 1.203
B.7 Altre variazioni 4.107 31.092 1.424 4.282 16.607 57.512
C. Diminuzioni: 122 91.806 3.229 20.076 28.495 143.728
C.1 Vendite 3 14.784 44 1.497 122 16.450
C.2 Ammortamenti - 57.742 2.709 15.336 13.475 89.262
C.3 Rettifiche di valore da
deterioramento imputate a
- 3.688 - - - 3.688
a) patrimonio netto - - - - - -
b) conto economico - 3.688 - - - 3.688
C.4 Variazioni negative di fair
value imputate a
- - - - - -
a) patrimonio netto - - - - - -
b) conto economico - - - - - -
C.5 Differenze negative di cambio - - - - - -
C.6 Trasferimenti a: 119 1.151 - - - 1.270
a) attività materiali detenute a
scopo di investimento
119 1.151 - - - 1.270
b) attività non correnti e
gruppi di attività in via di
dismissione
- - - - - -
C.7 Altre variazioni - 14.441 476 3.243 14.898 33.058
D. Rimanenze finali nette 92.285 476.497 23.757 77.175 57.092 726.806
D.1 Riduzioni di valore totali nette - 242.682 157.627 116.971 269.823 787.103
D.2 Rimanenze finali lorde 92.285 719.179 181.384 194.146 326.915 1.513.909

La voce Altre variazioni in aumento comprende i valori delle attività materiali rivenienti dalle fusioni di Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. e Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a.

La determinazione del fair value degli immobili, a qualunque scopo detenuti, utile anche ad evidenziare eventuali necessità di impairment, avviene usualmente in base a metodi e principi valutativi di generale accettazione.

Al 31 dicembre 2020 la valutazione del patrimonio immobiliare della Banca è stato oggetto di revisione da parte di un esperto indipendente. In seguito alle valutazioni forniteci in esito a tale attività si è ritenuto opportuno procedere con la svalutazione del valore contabile di diverse unità immobiliari registrando conseguentemente una rettifica di valore da deterioramento di € 3,7 milioni, di cui € 1,8 milioni riferiti ad immobili di proprietà e € 1,9 milioni riferiti a diritti d'uso acquisiti con il leasing per la chiusura anticipata di alcuni sportelli.

8.7 Attività materiali detenute a scopo di investimento: variazioni annue

Totale
Terreni Fabbricati
A. Esistenze iniziali lorde 26.184 83.796
A.1 Riduzioni di valore totali nette - 25.410
A.2 Esistenze iniziali nette 26.184 58.386
B. Aumenti 1.988 5.524
B.1 Acquisti - -
B.2 Spese per migliorie capitalizzate - 1.772
B.3 Variazioni positive di fair value - -
B.4 Riprese di valore - -
B.5 Differenze di cambio positive - -
B.6 Trasferimenti da immobili ad uso funzionale 119 1.151
B.7 Altre variazioni 1.869 2.601
C. Diminuzioni 1.609 10.895
C.1 Vendite 29 3.440
C.2 Ammortamenti - 1.688
C.3 Variazioni negative di fair value - -
C.4 Rettifiche di valore da deterioramento 1.063 3.415
C.5 Differenze di cambio negative - -
C.6 Trasferimenti a: 517 2.352
a) immobili ad uso funzionale 350 853
b) attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione 167 1.499
C.7 Altre variazioni - -
D. Rimanenze finali 26.563 53.015
D.1 Riduzioni di valore totali nette - 26.772
D.2 Rimanenze finali lorde 26.563 79.787
E. Valutazione al fair value 22.574 55.687

In esito all'attività di aggiornamento del fair value del patrimonio immobiliare, precedentemente citata, si è rilevato necessario procedere con la svalutazione del valore contabile di alcune unità immobiliari, registrando conseguentemente un impairment di € 4,5 milioni.

La voce Altre variazioni in aumento comprende i valori delle attività materiali rivenienti dalle fusioni di Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. e Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a.

Vita utile delle principali classi di cespiti

Categoria Vita utile
Terreni non ammortizzati
Immobili sulla base della vita utile risultante da specifica perizia
Mobilio e macchine d'ufficio 100 mesi
Arredamento 80 mesi
Impianti e mezzi di sollevamento 160 mesi
Automezzi e motoveicoli 48 mesi
Impianti d'allarme 40 mesi
Hardware EDP 60 mesi

8.8 Rimanenze di attività materiali disciplinate dallo IAS 2: variazioni annue

Nel presente Bilancio d'esercizio la voce risulta priva di valore

8.9 Impegni per acquisto di attività materiali

Nel presente Bilancio d'esercizio la voce risulta priva di valore

Sezione 9 – Attività immateriali Voce 90

9.1 Attività immateriali: composizione per tipologia di attività

Attività/Valori Totale
31.12.2020
Totale
31.12.2019
Durata
definita
Durata
indefinita
Durata
definita
Durata
indefinita
A.1 Avviamento X 230.366 X 225.792
A.2 Altre attività immateriali 250.416 - 212.447 -
A.2.1 Attività valutate al costo: 250.416 - 212.447 -
a) attività immateriali generate internamente - - - -
b) altre attività 250.416 - 212.447 -
A.2.2 Attività valutate al fair value: - - - -
a) attività immateriali generate internamente - - - -
b) altre attività - - - -
Totale 250.416 230.366 212.447 225.792

Tutte le attività immateriali sono valutate al costo.

La voce "Altre attività immateriali" è costituita essenzialmente da software applicativo, valutato al costo e ammortizzato in quote costanti per un periodo variabile in base al grado di obsolescenza e che non supera comunque i cinque anni. Le restanti "Altre attività immateriali" sono costituite principalmente da intangibili iscritti in sede di precedenti processi di Purchase Price Allocation per € 36,3milioni, di cui € 24,9 riferiti all'acquisizione di Unipol Banca.

Il valore dell'avviamento include sia gli avviamenti rinvenienti dalle acquisizioni bancarie e successive fusioni per incorporazione, che gli avviamenti connessi ad acquisti di filiali dal Gruppo Unicredit.

Impairment test degli avviamenti

BPER Banca nel corso degli ultimi anni è stata oggetto di una serie di operazioni di riorganizzazione interna, tra cui la fusione per incorporazione di alcune ex banche controllate, nello specifico: Banca Popolare di Lanciano e Sulmona s.p.a., Banca Popolare di Aprilia s.p.a., CARISPAQ – Cassa di Risparmio della Provincia dell'Aquila s.p.a, Banca Popolare di Ravenna s.p.a., Banca della Campania s.p.a., Banca Popolare del Mezzogiorno s.p.a. e Meliorbanca s.p.a., e più recentemente la Cassa di Risparmio di Bra s.p.a e la Cassa di Saluzzo s.p.a. Queste operazioni di fusione per incorporazione hanno comportato che, ove presenti, gli avviamenti in precedenza riconosciuti sulla singola legal entity venissero iscritti nel Bilancio separato di BPER Banca, all'interno della componente "avviamento" della voce dell'attivo "Attività immateriali".

Le caratteristiche delle singole unità incorporate, di fatto inserite in piena osmosi nel più ampio contesto dell'organizzazione di BPER Banca e della sua struttura, sia in termini di rete commerciale che di gestione

operativa e dei rischi, hanno indotto ad identificare come unica "Cash Genereting Unit" (CGU) la stessa Banca nel suo complesso, che rappresenta il livello più basso al quale la Direzione aziendale verifica la redditività dell'investimento. Inoltre, i processi di pianificazione ed i sistemi di rendicontazione vengono gestiti a livello di singola legal entity.

L'avviamento iscritto nell'attivo della Banca per un ammontare complessivo di Euro 230,4 milioni, in incremento di Euro 4,6 milioni rispetto all'anno precedente per effetto della fusione per incorporazione della ex CGU CR Bra (Cassa di Risparmio di Bra), viene, quindi, verificato sulla base dei flussi di cassa potenzialmente distribuibili dalla Banca nella sua globalità. Pertanto, gli avviamenti che prima delle fusioni per incorporazione venivano verificati in relazione alla singola entità, ora viene complessivamente testato considerando il perimetro contabile post fusioni.

Considerato che le attività immateriali a vita indefinita iscritte nel Bilancio separato coincidono nella sostanza con le analoghe attività iscritte nel Bilancio consolidato per la CGU BPER Banca, le analisi e i risultati dell'impairment test condotto ai fini della redazione del Bilancio consolidato sono considerate valide anche nella prospettiva del Bilancio separato.

Per i criteri utilizzati per la determinazione del valore recuperabile delle CGU, per le assunzioni alla base dei modelli valutativi utilizzati e per le analisi di sensitività si fa rinvio, pertanto, alla "Sezione 10 – Attività Immateriali" della Nota integrativa consolidata.

9.2 Attività immateriali: variazioni annue

Avviamento Altre attività
immateriali: generate
internamente
Altre attività
immateriali: altre
Totale
DEF INDEF DEF INDEF
A. Esistenze iniziali 280.236 - - 284.151 - 564.387
A.1 Riduzioni di valore totali nette 54.444 - - 71.704 - 126.148
A.2 Esistenze iniziali nette 225.792 - - 212.447 - 438.239
B. Aumenti 4.574 - - 92.415 - 96.989
B.1 Acquisti 4.574 - - 92.407 - 96.981
B.2 Incrementi di attività immateriali interne X - - - - -
B.3 Riprese di valore X - - - - -
B.4 Variazioni positive di fair value - - - - - -
- a patrimonio netto X - - - - -
- a conto economico X - - - - -
B.5 Differenze di cambio positive - - - - - -
B.6 Altre variazioni - - - 8 - 8
C. Diminuzioni - - - 54.446 - 54.446
C.1 Vendite - - - - - -
C.2 Rettifiche di valore - - - 54.446 - 54.446
- Ammortamenti X - - 54.446 - 54.446
- Svalutazioni - - - - - -
+ patrimonio netto X - - - - -
+ conto economico - - - - - -
C.3 Variazioni negative di fair value: - - - - - -
- a patrimonio netto X - - - - -
- a conto economico X - - - - -
C.4 Trasferimenti alle attività non correnti in via di
dismissione
- - - - - -
C.5 Differenze di cambio negative - - - - - -
C.6 Altre variazioni - - - - - -
D. Rimanenze finali nette 230.366 - - 250.416 - 480.782
D.1 Rettifiche di valori totali nette 54.444 - - 126.150 - 180.594
E. Rimanenze finali lorde 284.810 - - 376.566 - 661.376

Tutte le attività immateriali sono valutate al costo.

Nella colonna Avviamenti la voce "B.1 Acquisti" fa riferimento all'avviamento su Cassa di Risparmio di Bra, fusa per incorporazione in BPER Banca nel corrente esercizio, in allineamento con le evidenze del Bilancio consolidato.

L'attività di impairment test, predisposta in ossequio a quanto stabilito dal principio internazionale IAS 36, non ha determinato la necessità di effettuare svalutazioni sulle attività iscritte.

Legenda DEF: a durata definita INDEF: a durata indefinita

9.3 Attività immateriali: altre informazioni

Non si segnalano altre informazioni oltre a quelle già fornite nella presente sezione.

Sezione 10 – Attività fiscali e le passività fiscali Voce 100 dell'attivo e Voce 60 del passivo

10.1 Attività per imposte anticipate: composizione

IRES IRAP Totale Totale
31.12.2020 31.12.2019
Rettifiche di valore su crediti verso clientela 532.547 51.157 583.704 642.492
Svalutazione di partecipazioni e di titoli 3.403 8.949 12.352 15.591
Avviamento convertibile in crediti d'imposta 150.253 30.788 181.041 189.080
Avviamento non convertibile 46.755 9.470 56.225 915
Accantonamento a fondi per il personale 70.813 6.180 76.993 95.061
Crediti di firma, revocatorie familiari e cause legali in corso 51.871 4.330 56.201 59.433
Rettifiche di valore su crediti vs clientela FTA IFRS 9 113.913 23.073 136.986 130.681
Perdite fiscali non convertibili 17.814 - 17.814 -
Perdite fiscali convertibili in crediti d'imposta 86.093 8.804 94.897 -
ACE riportabile 30.364 - 30.364 21.163
Altre imposte anticipate 36.739 3.128 39.867 33.397
Totale 1.140.565 145.879 1.286.444 1.187.813

Le "Attività per imposte anticipate" sono determinate sulla base delle aliquote IRES e IRAP che si presuppongono in vigore al momento del loro recupero.

Il totale comprende imposte anticipate di cui alla legge 214/2011 per un importo pari a € 859,6 milioni.

Le restanti imposte anticipate, pari a € 426,8 milioni, sono riferite a differenze temporanee per € 378,6 milioni, a perdite fiscali non convertibili per € 17,8 milioni e a eccedenze di ACE per € 30,4 milioni; esse sono state iscritte sulla base dell'esito positivo del probability test effettuato come previsto dallo IAS 12. L'orizzonte temporale utilizzato per le previsioni è di 5 anni; i redditi imponibili futuri considerati sono coerenti con le previsioni finanziarie da ultimo aggiornate nel 2020.

L'incremento della voce "Avviamento non convertibile" è dovuto all'iscrizione di imposte anticipate a seguito dell'affrancamento dell'avviamento allocato alla CGU Arca Holding.

La voce imposte anticipate a fronte di "Perdite fiscali convertibili in crediti d'imposta" si riferisce alle perdite fiscali dell'esercizio corrente, in quanto rinvenienti dal rigiro nell'esercizio delle anticipate ex legge 214/2011.

Al 31 dicembre 2020 sono inoltre presenti perdite fiscali su cui non sono state iscritte imposte anticipate per € 251,4 milioni a cui è applicabile l'aliquota piena del 27,50% e a cui corrispondono imposte anticipate pari a € 69,1 milioni, ed € 1.085,8 milioni a cui è applicabile l'addizionale del 3,5% e a cui corrispondono imposte anticipate per € 38,0 milioni. Per quanto riguarda l'ACE non sono state iscritte imposte anticipate su imponibili di € 138,3 milioni, a cui è applicabile l'addizionale del 3,5% e a cui corrispondono imposte anticipate per € 4,8 milioni. Non sono inoltre state iscritte imposte anticipate sulle quote dell'FTA IFRS9 recuperabili oltre l'orizzonte temporale considerato per il Probability test pari a € 241,9 milioni a cui corrispondono imposte per € 80,0 milioni.

10.2 Passività per imposte differite: composizione

IRES IRAP Totale Totale
31.12.2020 31.12.2019
Plusvalenze titoli azionari e obbligazionari 26.140 12.062 38.202 29.738
Costi relativi al personale 1.578 - 1.578 1.578
Plusvalenze da cessione di beni strumentali 2.466 432 2.898 -
Ammortamenti su immobilizzazioni materiali e immateriali 950 192 1.142 9.464
Avviamento 1.751 355 2.106 -
Altre imposte differite 1.141 69 1.210 2.853
Totale 34.026 13.110 47.136 43.633

Nota integrativa Parte B

Le "Passività per imposte differite" sono determinate sulla base delle aliquote IRES e IRAP che si presuppongono in vigore al momento del loro rigiro.

Al 31 dicembre 2020, non sono presenti differenze temporanee riferibili a investimenti in società controllate, filiali e società collegate, e a partecipazioni a controllo congiunto, per le quali non è stata rilevata una passività fiscale differita.

10.3 Variazioni delle imposte anticipate (in contropartita del conto economico)

Totale Totale
31.12.2020 31.12.2019
1. Importo iniziale 1.135.795 1.045.063
2. Aumenti 273.683 201.828
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio 236.567 92.428
a) relative a precedenti esercizi 27.492 26.136
b) dovute al mutamento di criteri contabili - -
c) riprese di valore - -
d) altre 209.075 66.292
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali - -
2.3 Altri aumenti 37.116 109.400
- di cui operazioni di aggregazione aziendale - 108.403
3. Diminuzioni 167.940 111.096
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio 167.940 109.091
a) rigiri 167.464 82.955
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità - -
c) mutamento di criteri contabili - -
d) altre 476 26.136
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali - -
3.3 Altre diminuzioni: - 2.005
a) trasformazione in crediti d'imposta di cui alla L. 214/2011 - -
b) altre - 2.005
4. Importo finale 1.241.538 1.135.795

L'importo iscritto alla voce 2.1 a) Aumenti "Relative a precedenti esercizi" è riferita alla quota di rettifiche operate in sede di FTS IFRS 9, recuperabile nel 2025 iscritte nell'esercizio in quanto hanno superato il probability test.

La voce d) Aumenti "altre" include principalmente le imposte anticipate su perdite fiscali convertibili per € 94,9 milioni, perdite fiscali non convertibili per € 17,8 milioni, accantonamenti su cause legali e crediti di firma per € 10,7 milioni, ACE per € 9,2 milioni, avviamenti affrancati per € 56,2 milioni (a fronte dell'affrancamento dell'avviamento Arca Holding effettuato nel 2020), accantonamenti a fondi per il personale € 7,9 milioni.

La voce 2.3 Altri Aumenti per € 37,1 milioni è riferita alle imposte anticipate entrate con la fusione per incorporazione di Cassa di Risparmio di Bra e Cassa di Risparmio di Saluzzo.

L'importo iscritto alla 3.1 a) Diminuzione "rigiri" include imposte anticipate riferite a rigiri di imposte anticipate ex Legge 214/2011 connesse a svalutazione crediti e avviamenti per € 94,9 milioni, di imposte anticipate sull'impairment registrato in occasione della FTA IFRS 9 per € 28,6 milioni, di imposte anticipate su accantonamento a fondi rischi e oneri per € 15,7 milioni e a fondi del personale per € 24,2 milioni.

10.3 bis Variazioni delle imposte anticipate di cui alla L. 214/2011 (in contropartita del conto economico)

Totale
31.12.2020
Totale
31.12.2019
1. Importo iniziale 831.571 738.721
2. Aumenti 122.967 92.850
- di cui operazioni di aggregazione aziendale - -
3. Diminuzioni 94.896 -
3.1 Rigiri 94.896 -
3.2 Trasformazione in crediti d'imposta - -
a) derivante da perdite di esercizio - -
b) derivante da perdite fiscali - -
3.3 Altre diminuzioni - -
4. Importo finale 859.642 831.571

La Legge n. 214/2011 ha introdotto la previsione di trasformazione in crediti d'imposta delle DTA iscritte in bilancio per la parte delle perdite fiscali IRES conseguenti a (e nei limiti di) la deduzione nell'anno delle rettifiche su crediti ed agli avviamenti ex art. 106 del TUIR.

Successivamente la Legge n.214/2013 (Legge di Stabilità 2014) ha esteso la conversione delle DTA IRAP relative a rettifiche di valore su crediti e al valore dell'avviamento e delle altre attività immateriali anche in caso di "valore della produzione netta negativo".

La presente tabella riporta le variazioni intervenute nell'esercizio limitatamente a tale categoria di imposte anticipate (cd. Nobili).

Gli aumenti riportati al punto 2 si riferiscono ad imposte anticipate generatesi nel 2020 su perdita fiscale conseguenti alla deduzione nell'anno delle rettifiche su crediti ed agli avviamenti ex art. 106 del TUIR, oltre a imposte anticipate "nobili" acquisite a seguito delle operazioni di fusione di Cassa di Risparmio di Bra e Cassa di Risparmio di Saluzzo.

Al punto 3.1 sono presenti i rigiri dell'esercizio conseguenti alla deduzione nell'anno delle rettifiche su crediti ed agli avviamenti ex art. 106 del TUIR, mentre, come già detto, non sono presenti trasformazioni in crediti di imposta.

Tali norme garantiscono quindi il recupero delle DTA anche qualora venga registrata una perdita fiscale (oltre al caso di perdita civilistica), giustificando a pieno titolo l'iscrizione nell'attivo di imposte anticipate ex Legge 214/2011 pari a € 859,6 milioni.

10.4 Variazioni delle imposte differite (in contropartita del conto economico)

Totale Totale
31.12.2020 31.12.2019
1. Importo iniziale 20.787 9.272
2. Aumenti 7.116 22.366
2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio 5.393 6
a) relative a precedenti esercizi 595 -
b) dovute al mutamento di criteri contabili - -
c) altre 4.798 6
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali - -
2.3 Altri aumenti 1.723 22.360
- di cui operazioni di aggregazione aziendale - 22.214
3. Diminuzioni 11.194 10.851
3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio 11.194 8.257
a) rigiri 1.730 8.257
b) dovute al mutamento di criteri contabili - -
c) altre 9.464 -
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali - -
3.3 Altre diminuzioni - 2.594
4. Importo finale 16.709 20.787

La voce 2.3 "Altri aumenti" è riferita alle imposte anticipate entrate con l'operazione di fusione con Cassa di Risparmio di Bra e Cassa di Risparmio di Saluzzo.

La voce 3.1 a) diminuzioni "altre" è riferita principalmente all'affrancamento delle attività immateriali connesse alla Customer Relationship rilevate in occasione della Purchase Price Allocation di Unipol Banca per € 9,5 milioni che ha determinato l'allineamento tra valori fiscali e contabili.

10.5 Variazioni delle imposte anticipate (in contropartita del patrimonio netto)

Totale
31.12.2020
Totale
31.12.2019
1. Importo iniziale 52.018 54.561
2. Aumenti 5.724 23.989
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio 4.727 19.459
a) relative a precedenti esercizi - -
b) dovute al mutamento di criteri contabili - -
c) altre 4.727 19.459
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali - -
2.3 Altri aumenti 997 4.530
- di cui operazioni di aggregazione aziendale - 2.479
3. Diminuzioni 12.836 26.532
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio 12.836 26.532
a) rigiri 11.586 26.532
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità - -
c) dovute al mutamento di criteri contabili - -
d) altre 1.250 -
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali - -
3.3 Altre diminuzioni - -
4. Importo finale 44.906 52.018

La voce 2.1 c) Aumenti "altre" è riferita ad imposte anticipate rilevate sulla valutazione di titoli per € 4,7 milioni.

La voce 2.3 "Altri aumenti" è riferita all'operazione di fusione per incorporazione di Cassa di Risparmio di Bra e Cassa di Risparmio di Saluzzo.

La voce 3.1 a) Diminuzione "rigiri" è principalmente riferita a rigiri di imposte anticipate rilevate sulle valutazioni di titoli immobilizzati per € 9,5 milioni.

10.6 Variazioni delle imposte differite (in contropartita del patrimonio netto)

Totale Totale
31.12.2020 31.12.2019
1. Importo iniziale 22.846 22.145
2. Aumenti 16.459 12.373
2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio 16.261 9.255
a) relative a precedenti esercizi - -
b) dovute al mutamento di criteri contabili - -
c) altre 16.261 9.255
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali - -
2.3 Altri aumenti 198 3.118
- di cui operazioni di aggregazione aziendale - 670
3. Diminuzioni 8.878 11.672
3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio 8.878 11.672
a) rigiri 7.316 11.672
b) dovute al mutamento di criteri contabili - -
c) altre 1.562 -
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali - -
3.3 Altre diminuzioni - -
4. Importo finale 30.427 22.846

La voce 2.1 c) Aumenti "altre" è riferita ad imposte anticipate rilevate sulla valutazione di titoli immobilizzati per € 15,6 milioni. La voce 2.3 "Altri aumenti" è riferita alle imposte anticipate entrate con l'operazione di fusione per incorporazione di Cassa di Risparmio di Bra e Cassa di Risparmio di Saluzzo.

La voce 3.1 a) Diminuzioni "rigiri" è interamente riferita a valutazioni di titoli.

10.7 Altre informazioni

Attività per imposte correnti

31.12.2020 31.12.2019
Acconti IRES - 148
Acconti IRAP 95 -
Acconti Addizionale 150 -
Altri crediti e ritenute 403.665 458.889
Attività per imposte correnti lorde 403.910 459.037
Compensazione con passività fiscali correnti 1.244 2.747
Attività per imposte correnti nette 402.666 456.290

Passività per imposte correnti

31.12.2020 31.12.2019
Debiti tributari IRES 375 375
Debiti tributari IRAP 869 2.372
Altri debiti per imposte correnti sul reddito - -
Debiti per imposte correnti lorde 1.244 2.747
Compensazione con attività fiscali correnti - 2.747
Debiti per imposte correnti nette 1.244 -

Variazione delle passività fiscali correnti lorde

31.12.2020 31.12.2019
Saldo alla fine dell'esercizio precedente 2.747 4.856
Diminuzioni 2.696 4.856
- utilizzi per pagamento di imposte sul reddito 1.485 4.856
- utilizzi per pagamento di altre imposte - -
- altre diminuzioni 1.211 -
Aumenti 1.193 2.747
- accantonamenti: - 1.485
- imposte sul reddito della consolidante - -
- imposte sul reddito delle società oggetto di consolidamento fiscale - -
- imposta sostitutiva legge 147/2013 art. 1 comma 150 - -
- imposta sostitutiva ex D.L. 185/2008 art. 15 comma 10 - -
- imposta sostitutiva legge 244/2007 art. 1 comma 48 - -
- altri aumenti 1.193 1.262
Totale passività fiscali correnti lorde 1.244 2.747

Sezione 11 - Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione e passività associate Voce 110 dell'attivo e voce 70 del passivo

11.1 Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione: composizione per tipologia di attività

31.12.2020 31.12.2019
A. Attività possedute per la vendita
A.1 Attività finanziarie - -
A.2 Partecipazioni - -
A.3 Attività materiali 3.194 3.128
di cui: ottenute tramite l'escussione delle garanzie ricevute - -
A.4 Attività immateriali - -
A.5 Altre attività non correnti - -
Totale A 3.194 3.128
di cui valutate al costo 3.194 3.128
di cui valutate al fair value livello 1 - -
di cui valutate al fair value livello 2 - -
di cui valutate al fair value livello 3 - -
B. Attività operative cessate
B.1 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto
economico
- -
- Attività finanziarie detenute per la negoziazione - -
- Attività finanziarie designate al fair value - -
- Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value - -
B.2 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla
redditività complessiva
- -
B.3 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato - -
B.4 Partecipazioni - -
B.5 Attività materiali - -
di cui: ottenute tramite l'escussione delle garanzie ricevute - -
B.6 Attività immateriali - -
B.7 Altre attività - -
Totale B - -
di cui valutate al costo - -
di cui valutate al fair value livello 1 - -
di cui valutate al fair value livello 2 - -
di cui valutate al fair value livello 3 - -

(segue)
31.12.2020 31.12.2019
C. Passività associate ad attività possedute per la vendita
C.1 Debiti - -
C.2 Titoli - -
C.3 Altre passività - -
Totale C - -
di cui valutate al costo - -
di cui valutate al fair value livello 1 - -
di cui valutate al fair value livello 2 - -
di cui valutate al fair value livello 3 - -
D. Passività associate ad attività operative cessate
D.1 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato - -
D.2 Passività finanziarie di negoziazione - -
D.3 Passività finanziarie designate al fair value - -
D.4 Fondi - -
D.5 Altre passività - -
Totale D - -
di cui valutate al costo - -
di cui valutate al fair value livello 1 - -
di cui valutate al fair value livello 2 - -
di cui valutate al fair value livello 3 - -

11.2 Altre informazioni

Non si segnalano altre informazioni oltre a quelle già fornite nella presente sezione.

Sezione 12 – Altre attività Voce 120

12.1 Altre attività: composizione

31.12.2020 31.12.2019
Ritenute su interessi, ritenute e crediti d'imposta su dividendi, acconti di ritenute e addizionali 110.236 122.495
Disposizioni per causali varie da addebitare alla clientela 71.656 117.913
Competenze da addebitare a clientela o a banche 72.571 55.862
Assegni di c/c in corso di addebito 19 40
Assegni di c/c tratti su altri istituti 89.109 112.809
Partite relative a operazioni in titoli 5.697 40.339
Migliorie e spese incrementative su beni di terzi 5.581 6.948
Oro, argento e metalli preziosi 1.517 1.897
Ratei e risconti attivi 8.567 6.757
Altre partite per causali varie 71.707 62.510
Credito per consolidato fiscale 7.670 7.171
Totale 444.330 534.741

Dall'analisi effettuata ai fini IFRS 15 non sono state individuate fattispecie di contract assets.

Passivo

Sezione 1 – Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato Voce 10

1.1 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei debiti verso banche

Totale
31.12.2020
Totale
31.12.2019
Tipologia operazioni/Valori VB Fair Value VB Fair Value
L1 L2 L3 L1 L2 L3
1. Debiti verso banche centrali 16.873.779 X X X 9.414.867 X X X
2. Debiti verso banche 7.221.318 X X X 6.334.675 X X X
2.1 Conti correnti e depositi a
vista
4.093.958 X X X 3.473.519 X X X
2.2 Depositi a scadenza 129.701 X X X 160.135 X X X
2.3 Finanziamenti 2.980.975 X X X 2.516.195 X X X
2.3.1 Pronti contro termine
passivi
2.866.239 X X X 2.364.330 X X X
2.3.2 Altri
2.4 Debiti per impegni di
riacquisto di propri
114.736 X X X 151.865 X X X
strumenti patrimoniali - X X X - X X X
2.5 Debiti per leasing 12.334 X X X 14.031 X X X
2.6 Altri debiti 4.350 X X X 170.795 X X X
Totale 24.095.097 - - 24.095.097 15.749.542 - - 15.749.542

Per la descrizione dei livelli utilizzati per la classificazione (gerarchia del fair value) si è data informativa nella Parte A.4 della Nota integrativa nel capitolo "Metodologie di determinazione del fair value".

Il valore del fair value si assume pari al valore di bilancio trattandosi di operazioni a vista o a breve termine.

Legenda VB= Valore di bilancio L1=Livello1 L2=Livello2 L3=Livello3

1.2 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei debiti verso clientela

Totale
31.12.2020
Totale
31.12.2019
Tipologia operazioni/Valori Fair Value Fair Value
VB L1 L2 L3 VB L1 L2 L3
1. Conti correnti e depositi a vista 43.860.126 X X X 36.366.341 X X X
2. Depositi a scadenza 118.496 X X X 875.135 X X X
3. Finanziamenti 2.011.525 X X X 2.005.387 X X X
3.1 Pronti contro termine passivi 149.286 X X X 88.537 X X X
3.2 Altri 1.862.239 X X X 1.916.850 X X X
4. Debiti per impegni di riacquisto
di propri strumenti patrimoniali
- X X X - X X X
5. Debiti per leasing 270.044 X X X 316.441 X X X
6. Altri debiti 532.873 X X X 737.298 X X X
Totale 46.793.064 - - 46.793.064 40.300.602 - - 40.300.602

Per la descrizione dei livelli utilizzati per la classificazione (gerarchia del fair value) si è data informativa nella Parte A.4 della Nota integrativa nel capitolo "Metodologie di determinazione del fair value".

Il valore del fair value si assume pari al valore di bilancio trattandosi di operazioni a vista o a breve termine.

Legenda VB=valore di bilancioL1=Livello1 L2=Livello2 L3=Livello3

1.3 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei titoli in circolazione

Totale Totale
31.12.2020 31.12.2019
Tipologia titoli / Valori Fair Value Fair Value
VB L1 L2 L3 VB L1 L2 L3
A. Titoli
1. obbligazioni 4.430.511 3.410.099 1.139.221 - 4.949.480 3.231.215 1.825.659 430
1.1 strutturate - - - - - - - -
1.2 altre 4.430.511 3.410.099 1.139.221 - 4.949.480 3.231.215 1.825.659 430
2. altri titoli 248.203 - 2.192 246.028 609.292 - 36.767 572.751
2.1 strutturate 2.175 - 2.192 - 36.541 - 36.767 -
2.2 altre 246.028 - - 246.028 572.751 - - 572.751
Totale 4.678.714 3.410.099 1.141.413 246.028 5.558.772 3.231.215 1.862.426 573.181

Tra le "Obbligazioni" sono compresi € 926.443 mila relativi a prestiti subordinati di cui nessuno risulta convertibile in azioni. Nella colonna "Livello 3" del punto 2.2 il valore del fair value si assume pari al valore di bilancio trattandosi di operazioni a breve termine. Per la descrizione dei livelli utilizzati per la classificazione (gerarchia del fair value) si è data informativa nella Parte A.4 della Nota integrativa nel capitolo "Metodologie di determinazione del fair value".

Legenda VB=Valore di bilancio L1=Livello1 L2=Livello2 L3=Livello3

1.4 Dettaglio dei titoli subordinati

Valore di Valore Valore di Valore
nominale
31.12.2019
- - 2.513 2.389
- - 225.271 224.855
12.024 12.000 12.023 12.000
513.490 500.000 513.252 500.000
399.513 400.000 - -
- - 4.267 4.250
-
926.443 913.400 757.326 743.494
926.443 913.400 757.326 743.494
bilancio
31.12.2020
1.416
nominale
31.12.2020
1.400
bilancio
31.12.2019
-

Al 31 dicembre 2020 (così come a dicembre 2019) non risultano in essere prestiti subordinati convertibili.

1.5 Dettaglio debiti strutturati

Nel presente Bilancio d'esercizio la voce risulta priva di valore.

1.6 Debiti per leasing

Fasce temporali Valore attuale
31.12.2020
Valore attuale
31.12.2019
Fino a 3 mesi 13.884 15656
Oltre 3 mesi fino a 1 anno 40.102 44.196
Oltre 1 anno fino a 5 anni 165.974 189.095
Oltre 5 anni 62.418 81525
Totale 282.378 330.472

Sezione 2 – Passività finanziarie di negoziazione Voce 20

2.1 Passività finanziarie di negoziazione: composizione merceologica

Totale
31.12.2020
Totale
31.12.2019
Tipologia
operazioni/Valori
VN Fair Value Fair
Value
VN Fair Value Fair
L1 L2 L3 * L1 L2 L3 Value
*
A. Passività per cassa
1. Debiti verso banche - - - - - - - - - -
2. Debiti verso clientela - - - - - - - - - -
3. Titoli di debito - - - - X - - - - X
3.1 Obbligazioni - - - - X - - - - X
3.1.1 Strutturate - - - - X - - - - X
3.1.2 Altre obbligazioni - - - - X - - - - X
3.2 Altri titoli - - - - X - - - - X
3.2.1 Strutturati - - - - X - - - - X
3.2.2 Altri - - - - X - - - - X
Totale A - - - - - - - - - -
B. Strumenti derivati
1. Derivati finanziari X 9 173.915 8.445 X X 1.137 166.923 6.476 X
1.1 Di negoziazione X 9 155.499 8.445 X X 1.137 144.740 6.476 X
1.2 Connessi con la fair
value option
X - 18.333 - X X - 21.017 - X
1.3 Altri X - 83 - X X - 1.166 - X
2. Derivati creditizi X - 612 - X X - 1.683 - X
2.1 Di negoziazione X - 612 - X X - 1.683 - X
2.2 Connessi con la fair
value option X - - - X X - - - X
2.3 Altri
Totale B
X
X
-
9
-
174.527
-
8.445
X
X
X
X
-
1.137
-
168.606
-
6.476
X
X
Totale (A+B) X 9 174.527 8.445 X X 1.137 168.606 6.476 X

Per la descrizione dei livelli utilizzati per la classificazione (gerarchia del fair value) si è data informativa nella Parte A.4 della Nota integrativa nel capitolo "Metodologie di determinazione del fair value".

Legenda

VN=Valore nominale o nozionale

L1=Livello1

L2=Livello2

L3=Livello3

Fair value*=Fair value calcolato escludendo le variazioni di valore dovute al cambiamento del merito creditizio dell'emittente rispetto alla data di emissione

2.2 Dettaglio delle "Passività finanziarie di negoziazione": passività subordinate

Nel presente bilancio d'esercizio la voce risulta priva di valore.

2.3 Dettaglio delle "Passività finanziarie di negoziazione": debiti strutturati

Nel presente bilancio d'esercizio la voce risulta priva di valore.

Sezione 3 - Passività finanziarie designate al fair value Voce 30

Nel presente Bilancio d'esercizio la voce risulta priva di valore.

Sezione 4 – Derivati di copertura Voce 40

Fair
value
31.12.2020 VN Fair
value
31.12.2019 VN
L1 L2 L3 31.12.2020 L1 L2 L3 31.12.2019
A. Derivati finanziari - 456.447 - 6.256.205 - 283.792 - 5.015.514
1) Fair value - 450.462 - 6.206.205 - 278.047 - 4.965.514
2) Flussi finanziari - 5.985 - 50.000 - 5.745 - 50.000
3) Investimenti esteri - - - - - - - -
B. Derivati creditizi - - - - - - - -
1) Fair value - - - - - - - -
2) Flussi finanziari - - - - - - - -
Totale - 456.447 - 6.256.205 - 283.792 - 5.015.514

4.1 Derivati di copertura: composizione per tipologia di copertura e per livelli gerarchici

Per la descrizione dei livelli utilizzati per la classificazione (gerarchia del fair value) si è data informativa nella Parte A.4 della Nota integrativa nel capitolo "Metodologie di determinazione del fair value".

Legenda VN = valore nominale L1=Livello1 L2=Livello2 L3=Livello3

Fair Value Flussi finanziari
Operazioni/Tipo di
copertura
Specifica Investim.
titoli di
debito e
tassi di
interesse
titoli di
capitale
e indici
azionari
valute
e oro
credito merci altri Generica Specifica Generica esteri
1. Attività finanziarie
valutate al fair
value con impatto
sulla redditività
complessiva
190.853 1.446 - - X X X 5.985 X X
2. Attività finanziarie
valutate al costo
ammortizzato
258.068 X - - X X X - X X
3. Portafoglio X X X X X X - X - X
4. Altre operazioni 95 - - - - - X - X -
Totale attività 449.016 1.446 - - - - - 5.985 - -
1. Passività
finanziarie
- X - - - - X - X X
2. Portafoglio X X X X X X - X - X
Totale passività - - - - - - - - - -
1. Transazioni attese
2. Portafoglio di
X X X X X X X - X X
attività e passività
finanziarie
X X X X X X - X - -

4.2 Derivati di copertura: composizione per portafogli coperti e per tipologia di copertura

Sezione 5 - Adeguamento di valore delle passività finanziarie oggetto di copertura generica Voce 50

Nel presente Bilancio d'esercizio la voce risulta priva di valore.

Sezione 6 - Passività fiscali Voce 60

Vedi Sezione 10 dell'attivo.

Sezione 7 - Passività associate ad attività in via di dismissione Voce 70

Vedi Sezione 11 dell'attivo.

Sezione 8 – Altre passività Voce 80

8.1 Altre passività: composizione

31.12.2020 31.12.2019
Somme da riconoscere a banche 11.140 133.282
Somme da riconoscere a clientela 523.976 521.563
Valore netto delle rettifiche per incasso di crediti per conto terzi 416.472 364.960
Emolumenti di spettanza del personale e relativi contributi previdenziali 40.967 41.258
Somme da riconoscere a terzi per cedole, titoli e dividendi all'incasso 5.319 23.782
Somme da versare all'Erario per conto della clientela e del personale 127.116 134.390
Bonifici da regolare in stanza 21.056 16.863
Anticipi per acquisto in titoli 243 47
Debiti verso fornitori 143.349 142.861
Versamenti di terzi a garanzia di crediti 132 119
Ratei e risconti passivi 11.978 12.460
Altre partite di debito verso terzi 173.033 184.868
Debito per consolidato fiscale 25.782 18.088
Totale 1.500.563 1.594.541

Dall'analisi effettuata ai fini IFRS 15 è stata individuata un'unica fattispecie di contract liability, di ammontare pari a € 10,4 milioni classificata all'interno della voce "Ratei e risconti passivi", riferita alla quota parte di corrispettivo pagato in anticipo dai clienti per servizi a garanzia prestate dalla Banca per un periodo di tempo (performance obbligation di tipo overtime), relativamente alla quota non ancora maturata a fine periodo.

Sezione 9 - Trattamento di fine rapporto del personale Voce 90

9.1 Trattamento di fine rapporto del personale: variazioni annue

31.12.2020 31.12.2019
A. Esistenze iniziali 123.302 114.024
B. Aumenti 7.114 16.214
B.1 Accantonamenti dell'esercizio 417 746
B.2 Altre variazioni 6.697 15.468
- di cui operazioni di aggregazione aziendale - 9.213
C. Diminuzioni 23.000 6.936
C.1 Liquidazioni effettuate 21.141 6.497
C.2 Altre variazioni 1.859 439
D. Rimanenze finali 107.416 123.302
Totale 107.416 123.302

Si fa presente che la voce "Altre variazioni in aumento" (B.2) comprende le Perdite attuariali (€ 1 milione) oltre alla quota di TFR derivante dalla fusione per incorporazione di Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. (€ 2,6 milioni) e Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. (€ 3,1 milioni)

La voce "Altre variazioni in diminuzione" (C.2) comprende la quota di TFR trasferita a fondi di previdenza complementare (€ 1,9 milioni).

9.2 Altre informazioni

Nelle tabelle seguenti vengono riportate le informazioni analitiche relative alla movimentazione del Fondo TFR, nonché le principali ipotesi demografiche e finanziarie adottate per la quantificazione del Fondo secondo il "Projected Unit Credit Method" (metodologia prevista dallo IAS 19 Revised, § 65-67); la tabella 9.2.3 presenta, infine, le informazioni comparative richieste dalla vigente normativa.

9.2.1 Variazioni nell'esercizio del TFR

Voci/Valori 31.12.2020 31.12.2019
A. Esistenze iniziali 123.302 114.024
B. Aumenti 7.114 16.214
1. Costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro correnti - 76
2. Oneri finanziari 417 670
3. Contribuzioni al piano da parte dei partecipanti - -
4. Perdite attuariali 997 5.076
5. Differenze di cambio rispetto alla divisa di presentazione - -
6. Costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro passate - -
7. Altre variazioni 5.700 10.392
C. Diminuzioni 23.000 6.936
1. Benefici pagati 21.141 6.497
2. Costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro passate - -
3. Utili attuariali - -
4. Differenze di cambio rispetto alla divisa di presentazione - -
5. Riduzioni - -
6. Estinzioni - -
7. Altre variazioni 1.859 439
D. Rimanenze finali 107.416 123.302

La voce "Altre variazioni in aumento" è composta dalla quota di TFR derivante dalla fusione per incorporazione di Cassa di Risparmi di Bra s.p.a. (€ 2,6 milioni) e Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. (€ 3,1 milioni).

La voce "Altre variazioni in diminuzione" (C.7) comprende la quota di TFR trasferita a fondi di previdenza complementare (€ 1,9 milioni).

9.2.2 Descrizione delle principali ipotesi attuariali TFR

Principali ipotesi attuariali/Percentuali 31.12.2020 31.12.2019
Tassi di attualizzazione 0,02% 0,36%
Tassi attesi di incrementi retributivi n/a n/a
Turn Over 1,99% 1,99%
Tasso di inflazione 0,80% 1,20%
Tasso adottato per il calcolo dell'Interest Cost 0,36% 0,60%

Ad integrazione dei dati medi riportati nella tabella, si riportano di seguito le scelte metodologiche effettuate per la definizione delle principali ipotesi attuariali:

• Tassi di attualizzazione: è stata utilizzata la curva dei tassi "Euro Composite AA" relativa a titoli obbligazionari di aziende del mercato Euro di primaria qualità alla data di valutazione.

  • Turn Over: analisi delle serie storiche, per il periodo 2014-2016 dei fenomeni che hanno causato uscite di TFR e loro calibrazione sulla base di eventuali fenomeni "anomali" verificatisi nel passato. Le ipotesi di turn over sono state differenziate per qualifica contrattuale, anzianità aziendale, età anagrafica e sesso.
  • Tasso di inflazione: è stato utilizzato un tasso fisso dello 0,80%;
  • Net Interest Cost: il calcolo è stato effettuato in funzione del tasso corrispondente alla duration della passività.

Ipotesi demografiche.

Con riferimento alle basi tecniche di natura demografica, le analisi effettuate sulle serie storiche del personale della Banca sono state rivolte ad osservare il trend, dal 2014 al 2016, delle seguenti cause di eliminazione:

  • tasso di mortalità dei dipendenti: fatta eccezione per il Fondo pensione Sez. A, per il quale è stata utilizzata la tavola AG 62, è stata adottata la tavola di sopravvivenza della popolazione residente dell'ISTAT, distinta per età e sesso, aggiornata al 2016;
  • tasso di inabilità dei dipendenti: si sono adottate le tavole utilizzate per il modello INPS per generare "Le prime proiezioni al 2010";
  • frequenza ed ammontare delle anticipazioni di TFR: al fine di tenere conto degli effetti che tali anticipazioni hanno sul timing delle erogazioni di TFR, e, dunque, sull'attualizzazione del debito dell'azienda, sono state costruite le probabilità di uscita di parte dei volumi maturati. Le frequenze di anticipazione, nonché le percentuali medie di TFR richieste a titolo di anticipo sono state desunte dall'osservazione dei dati aziendali;
  • probabilità di pensionamento, dimissioni, licenziamenti: è stata desunta dall'osservazione dei dati aziendali; in particolare è stata costruita una propensione all'uscita dall'Azienda, in funzione dell'età e del sesso. Per il pensionamento è stata utilizzata una probabilità del 100% al raggiungimento dei requisiti AGO adeguati al D.L. n 4/2019.
Voci/Valori 31.12.2020 31.12.2019 31.12.2018 31.12.2017
1.Valore attuale dei fondi (+) 107.416 123.302 114.024 116.670
2. Fair value delle attività a servizio del piano (-) - - - -
3. Disavanzo (avanzo) del piano (+/-)
4. Rettifiche basate sull'esperienza passata alle passività
107.416 123.302 114.024 116.670
del piano - (utili)/perdite attuariali 997 5.076 247 1.807
5. Rettifiche basate sull'esperienza passata alle attività del
piano
- - - -

9.2.3 Informazioni comparative: storia del piano

Si fa presente che tra le "Rettifiche basate sull'esperienza passata" sono indicati esclusivamente gli Utili/Perdite attuariali.

9.2.4 Analisi di sensibilità e informazioni su importo, tempistica e incertezza sui flussi finanziari

Come richiesto dallo IAS 19 Revised, si è provveduto a condurre un'analisi di sensitività relativa al trattamento di fine rapporto rispetto alle ipotesi attuariali ritenute più significative, finalizzata a mostrare di quanto varierebbe la passività di bilancio in relazione alle oscillazioni ragionevolmente possibili di ciascuna di tali ipotesi attuariali. In particolare, nella seguente tabella viene fornita evidenza

della variazione delle consistenze del fondo di trattamento di fine rapporto, nell'ipotesi di aumentare o diminuire il tasso di attualizzazione e di inflazione di 50 punti base rispetto ai parametri effettivamente utilizzati.

Fondo TFR 31.12.2020 +50 b.p. -50 b.p.
DBO DBO DBO
tassi di attualizzazione 107.416 104.448 109.154
tasso di inflazione 107.416 110.021 104.898

In ottemperanza a quanto richiesto dallo IAS 19 Revised con riguardo alla disclosure aggiuntiva, è stata effettuata una stima al 31 dicembre 2020 dei futuri cash flows, come riportato nella tabella seguente:

Fondo TFR 1° anno 2° anno 3° anno 4° anno 5° anno
Cash flow futuri 20.267 4.380 4.305 4.347 5.161

Sezione 10 – Fondi per rischi e oneri Voce 100

10.1 Fondi per rischi e oneri: composizione

Voci/Valori 31.12.2020 31.12.2019
1. Fondi per rischio di credito relativo a impegni e garanzie finanziarie
rilasciate
33.229 36.939
2. Fondi su altri impegni e altre garanzie rilasciate 16.022 9.129
3. Fondi di quiescenza aziendali 147.829 159.720
4. Altri fondi per rischi ed oneri 257.106 314.776
4.1 controversie legali e fiscali 112.693 122.422
4.2 oneri per il personale 122.234 159.865
4.3 altri 22.179 32.489
Totale 454.186 520.564

10.2 Fondi per rischi e oneri: variazioni annue

Fondi su altri
impegni e
altre
garanzie
rilasciate
Fondi di
quiescenza
Altri fondi
per rischi
ed oneri
Totale
A. Esistenze iniziali 9.129 159.720 314.776 483.625
B. Aumenti 9.370 2.538 54.132 66.040
B.1 Accantonamento dell'esercizio 9.212 1.132 37.244 47.588
B.2 Variazioni dovute al passare del tempo - - 131 131
B.3 Variazioni dovute a modifiche del tasso di
sconto
- - 1.050 1.050
B.4 Altre variazioni 158 1.406 15.707 17.271
C. Diminuzioni 2.477 14.429 111.802 128.708
C.1 Utilizzo nell'esercizio 2.475 6.788 76.305 85.568
C.2 Variazioni dovute a modifiche del tasso di
sconto
- 7.627 - 7.627
C.3 Altre variazioni 2 14 35.497 35.513
D. Rimanenze finali 16.022 147.829 257.106 420.957

Si fa presente che tra le variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto sono rilevati anche gli utili e le perdite attuariali, considerando quindi l'impatto non solo di variazioni nei tassi di interesse, ma anche negli altri fattori demografici e finanziari, dove applicabili; gli utili attuariali riferiti ai fondi di quiescenza sono determinate principalmente da modifiche da esperienza per la modifica del collettivo per l'adesione alla manovra del personale.

10.3 Fondi per rischio di credito relativo a impegni e garanzie finanziarie rilasciate

Fondi per rischio di credito relativo a impegni e garanzie
finanziarie rilasciate
Primo stadio Secondo
stadio
Terzo stadio Totale
1. Impegni a erogare fondi 8.045 735 - 8.780
2. Garanzie finanziarie rilasciate 1.031 727 22.691 24.449
Totale 9.076 1.462 22.691 33.229

10.4 Fondi su altri impegni e altre garanzie rilasciate

La voce non presenta requisiti di significatività.

10.5 Fondi di quiescenza aziendali a benefici definiti

10.5.1. Illustrazione delle caratteristiche dei fondi e dei relativi rischi

Il Fondo Pensione Integrativo Aziendale non ha personalità giuridica e trova collocazione all'interno del patrimonio della Banca e si compone della sola Sezione "A", classificabile come "a prestazione definita". Il Regolamento della Sezione A prevede che ai beneficiari sia riconosciuto un assegno rivalutabile, integrativo della pensione INPS, con onere integralmente a carico dell'azienda.

A tale sezione risulta iscritta la totalità del personale, tuttora dipendente, assunto dalla Banca precedentemente alla data del 28 aprile 1993; vi risultano iscritti anche tutti i beneficiari, non più in servizio o loro aventi diritto, dei trattamenti integrativi di pensione derivanti dai preesistenti accordi sottoscritti da BPER Banca o da Banche che in essa sono nel tempo confluite.

Le tabelle che seguono permettono di evidenziare la movimentazione del fondo.

Si evidenzia che gli utili e le perdite attuariali relativi alla Sezione A vengono rilevati in una riserva di patrimonio netto.

Si fa presente che i benefit del Fondo Sez. A rientrano anch'essi tra i post employment benefit, del tipo defined benefit, disciplinati dallo IAS 19 Revised; ne consegue che la determinazione della passività legata a tali benefici deve avvenire mediante utilizzo della metodologia attuariale "Projected Unit Credit Method", allo stesso modo di quanto avviene per il Fondo TFR.

Negli allegati di bilancio viene riportato il "Rendiconto finanziario del Fondi di quiescenza del personale", in ottemperanza a quanto disposto dalla Circolare n.262/2005 di Banca d'Italia.

10.5.2 Variazione nell'esercizio delle passività (attività) nette a benefici definiti e dei diritti di
rimborso
Voci/Valori 31.12.2020 31.12.2019
Esistenze iniziali 159.720 129.931
A. Aumenti 2.538 36.379
1. Costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro correnti - -
2. Oneri finanziari 1.132 1.483
3. Contribuzioni al piano da parte dei partecipanti - -
4. Perdite attuariali - 33.852
5. Differenze di cambio rispetto alla divisa di presentazione - -
6. Costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro passate - -
7. Altre variazioni 1.406 1.044
B. Diminuzioni 14.429 6.590
1. Benefici pagati 6.788 6.590
2. Costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro passate - -
3. Utili attuariali 7.627 -
4. Differenze di cambio rispetto alla divisa di presentazione - -
5. Riduzioni - -
6. Estinzioni - -
7. Altre variazioni 14 -
Rimanenze finali 147.829 159.720

Gli utili attuariali sono determinate da gains da esperienza per la variazione significativa del collettivo a seguito dell'adesione alla manovra del personale (€ 11,7 milioni), e da losses da cambio delle ipotesi finanziarie (€ 4,1 milioni) dovute al peggioramento della curva dei tassi alla data di rilevazione.

La voce "Altre variazioni in aumento" (B.7) comprende la quota di fondo di quiescenza derivante dalla fusione per incorporazione di Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. (€ 0,5 milioni) e Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. (€ 0,9 milioni).

10.5.3 Informazioni sul fair value delle attività a servizio del piano

Come già indicato, i fondi di previdenza del personale hanno natura di fondo interno a prestazione definita; le risorse da utilizzarsi a fronte di tali passività sono indistintamente investite tra le attività aziendali.

10.5.4 Descrizione delle principali ipotesi attuariali

Principali ipotesi attuariali/Percentuali 31.12.2020 31.12.2019
Tassi di attualizzazione 0,27% 0,75%
Tassi attesi di incrementi retributivi n/a n/a
Turn Over n/a n/a
Tasso di inflazione 0,80% 1,20%
Tasso adottato per il calcolo dell'Interest Cost 0,72% 1,17%

Ad integrazione dei dati medi riportati nella tabella, si riportano di seguito le scelte metodologiche effettuate per la definizione delle principali ipotesi attuariali:

  • Tassi di attualizzazione: è stata utilizzata la curva dei tassi "Euro Composite AA" relativa a titoli obbligazionari di aziende del mercato Euro di primaria qualità alla data di valutazione;
  • Tasso di inflazione: è stato utilizzato un tasso fisso dello 0,8%;
  • Interest Cost: il calcolo è stato effettuato in funzione del tasso corrispondente alla duration della passività.

10.5.5. Informazioni su importo, tempistica ed incertezza dei flussi finanziari

Come richiesto dallo IAS 19 Revised, si è provveduto a condurre un'analisi di sensitività dell'obbligazione relativa ai fondi di quiescenza rispetto alle ipotesi attuariali ritenute più significative, finalizzata a mostrare di quanto varierebbe la passività di bilancio in relazione alle oscillazioni ragionevolmente possibili di ciascuna di tali ipotesi attuariali. In particolare, nella seguente tabella viene fornita evidenza della variazione delle consistenze dei fondi di quiescenza, nell'ipotesi di aumentare o diminuire il tasso di attualizzazione di 50 punti base rispetto ai parametri effettivamente utilizzati.

Fondi 31.12.2020 +50 b.p. -50 b.p.
DBO DBO DBO
Fondo sezione A 147.829 136.566 155.436

In ottemperanza a quanto richiesto dallo IAS 19 Revised con riguardo alla disclosure aggiuntiva, è stata effettuata una stima al 31 dicembre 2020 dei futuri cash flows, come riportato nella tabella seguente:

Fondi 1° anno 2° anno 3° anno 4° anno 5° anno
Fondo sezione A 7.574 7.418 7.255 7.083 6.904

10.5.6 Piani relativi a più datori di lavoro

Al 31 dicembre 2020 non sono presenti piani relativi a più datori di lavoro.

10.5.7 Piani a benefici definiti che condividono i rischi tra entità sotto controllo comune

Al 31 dicembre 2020 non sono presenti piani di tale tipologia.

10.6 Fondi per rischi e oneri – altri fondi

10.6.1 Controversie legali

31.12.2020 31.12.2019
A. Esistenze iniziali 122.422 130.638
B. Aumenti 29.671 26.070
Accantonamento dell'esercizio 18.839 24.354
Altre variazioni in aumento 10.832 1.716
C. Diminuzioni 39.400 34.286
Altre variazioni in diminuzione 24.701 12.884
Utilizzi nell'esercizio 14.699 21.402
D. Rimanenze finali 112.693 122.422

I Fondi accantonati a fronte di controversie legali e fiscali risultano rispettivamente pari a Euro 110,3 milioni e Euro 2,4 milioni.

In relazione ai fondi accantonati a fronte dei rischi connessi a controversie legali, si evidenzia che queste ultime attengono principalmente a rapporti con la clientela sorti nell'ambito all'attività bancaria prestata (tra le principali fattispecie di controversia, si evidenzia: anatocismo, usura, applicazione delle condizioni, revocatorie fallimentari).

In relazione ai contenziosi esistenti a fronte dei quali non è stato effettuato alcun accantonamento, si presenta di seguito l'aggiornamento delle principali situazioni di rischio.

  • BPER Banca (ex Cassa di Risparmio dell'Aquila) - Inchiesta relativa alla vicenda definita, dai mezzi di comunicazione, "Truffa dei Parioli"

In merito alla vicenda definita dai mezzi di informazione "Truffa dei Parioli", si precisa che la difesa della Banca, nell'ambito dei procedimenti civili avviati contro la stessa dai presunti danneggiati, è stata affidata ad un team di legali appositamente costituito e coordinato dal Prof. Francesco Astone di Roma. Allo stato attuale pendono, dinanzi al Tribunale di Roma, n. 23 giudizi in primo grado, mentre per altri 54 giudizi è stata già emessa la relativa sentenza. Con la prima di tali sentenze, in ordine temporale, BPER Banca è stata condannata al risarcimento del danno nella contenuta misura di Euro 16 mila. Avverso tale decisione, le cui motivazioni sono apparse prive di fondamento, è stato presentato ricorso in appello da parte della Banca per ottenerne la totale riforma. Le successive sentenze hanno visto il rigetto delle domande attoree, con condanna, in alcuni casi, anche alla rifusione delle spese di lite a favore della Banca. Avverso ventuno sentenze favorevoli all'Istituto, i rispettivi attori hanno presentato ricorso in appello innanzi alla Corte d'Appello civile di Roma. Al riguardo, si segnala che la Corte di Appello di Roma si è già pronunciata favorevolmente per la Banca su tre degli appelli proposti, respingendo integralmente le pretese di parte avversa e confermando l'orientamento assunto dal Giudice di prime cure che aveva ritenuto insussistente una responsabilità di BPER Banca in ordine alle pretese avanzate dagli investitori truffati. Stante quanto esposto, si è ritenuto di non procedere ad accantonamenti.

  • BPER Banca (ex Emro Finance Ireland ltd) annualità 2005-2009

Alla data di redazione del presente bilancio, la Commissione tributaria regionale di Bologna si è pronunciata sull'appello proposto dall'Agenzia delle Entrate riformando le sentenze di primo grado, interamente favorevoli alla Contribuente, in parziale accoglimento dell'appello proposto dall'Agenzia delle Entrate.

Nell'assoluta convinzione della correttezza del proprio operato, in data 13 giugno 2018 la Banca ha presentato ricorso innanzi la Corte di Cassazione.

Nelle more, la Commissione ha accolto l'istanza di sospensione dell'esecutorietà della sentenza di secondo grado presentata dalla Banca.

Anche alla luce della fiscal opinion rilasciata da professionisti e advisor di comprovata esperienza che non ritengono probabile il rischio di soccombenza, alla data di redazione del presente bilancio non si è proceduto ad iscrivere alcun importo al fondo per rischi ed oneri, bensì a stimare ed accantonare l'ammontare delle spese legali.

10.6.2 Oneri per il personale

Voci/Valori Altri fondi del personale
31.12.2020 31.12.2019
Esistenze iniziali 159.865 50.174
Variazioni saldi iniziali - -
A. Aumenti 22.750 141.799
1. Costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro correnti 16.903 89.073
2. Oneri finanziari 131 149
3. Contribuzioni al piano da parte dei partecipanti - -
4. Perdite attuariali 1.050 1.121
5. Differenze di cambio rispetto alla divisa di presentazione - -
6. Costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro passate - -
7. Altre variazioni 4.666 51.456
B. Diminuzioni 60.381 32.108
1. Benefici pagati 59.202 30.203
2. Costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro passate - -
3. Utili attuariali - 34
4. Differenze di cambio rispetto alla divisa di presentazione - -
5. Riduzioni - -
6. Estinzioni - -
7. Altre variazioni 1.179 1.871
Rimanenze finali 122.234 159.865

Le "Perdite attuariali" si riferiscono alla somma di "Premio anzianità 25°" per € 402 mila, alla "Speciale erogazione fine rapporto fedeltà" per € 465 mila, al "Fondo copertura aggiuntiva caso morte" per € 101 mila e alla "Speciale erogazione fine rapporto fedeltà una-tantum" € 82 mila.

10.6.3 Altri fondi

Voci 31.12.2020 31.12.2019
Altri fondi Fondo
beneficenza
Altri fondi Fondo
beneficenza
A. Esistenze iniziali 32.431 58 18.540 557
B. Accantonamento 1.713 - 28.796 -
C. Utilizzi (11.983) (40) (14.905) (499)
D. Rimanenze finali 22.161 18 32.431 58

Sezione 11 - Azioni rimborsabili Voce 120

Nel presente Bilancio d'esercizio la voce risulta priva di valore.

Sezione 12 – Patrimonio dell'impresa Voci 110, 130, 140, 150, 160, 170 e 180

12.1 "Capitale" e "Azioni proprie": composizione

Azioni proprie: composizione 31.12.2020 31.12.2019
Azioni ordinarie n. 1.413.263.512 2.100.435 1.561.884
di cui azioni proprie n. 455.458 1.366 1.366

12.2 Capitale - Numero azioni: variazioni annue

Voci/Tipologie Ordinarie Altre
A. Azioni esistenti all'inizio dell'esercizio 520.627.948 -
- interamente liberate 520.627.948 -
- non interamente liberate - -
A.1 Azioni proprie (-) (455.458) -
A.2 Azioni in circolazione: esistenze iniziali 520.172.490 -
B. Aumenti 892.635.564 -
B.1 Nuove emissioni 892.635.564 -
- a pagamento: 892.635.564 -
- operazioni di aggregazioni di imprese - -
- conversione di obbligazioni - -
- esercizio di warrant - -
- altre 892.635.564 -
- a titolo gratuito: - -
- a favore dei dipendenti - -
- a favore degli amministratori - -
- altre - -
B.2 Vendita di azioni proprie - -
B.3 Altre variazioni - -
C. Diminuzioni - -
C.1 Annullamento - -
C.2 Acquisto di azioni proprie - -
C.3 Operazioni di cessione di imprese - -
C.4 Altre variazioni - -
D. Azioni in circolazione: rimanenze finali 1.412.808.054 -
D.1 Azioni proprie (+) 455.458 -
D.2 Azioni esistenti alla fine dell'esercizio 1.413.263.512 -
- interamente liberate 1.413.263.512 -
- non interamente liberate - -

Nella voce B.1 Nuove Emissioni, sono rappresentate le nuove azioni che BPER Banca ha emesso a seguito di:

  • fusione per incorporazione di Cassa di Risparmio di Bra s.p.a., realizzata mediante emissione di n. 1.237.500 nuove azioni ordinarie, assegnate agli azionisti terzi della incorporanda;

  • esecuzione dell'aumento di capitale destinato al finanziamento del progetto di acquisizione di un compendio aziendale articolato in tre rami d'azienda dal Gruppo Intesa Sanpaolo, che ha portato all'emissione di n. 891.398.064 azioni ordinarie BPER, godimento regolare, aventi le stesse caratteristiche delle azioni in circolazione.

Per i dettagli sulle due operazioni, si rimanda ai "Fatti di rilievo e le operazioni strategiche" della Relazione degli amministratori sulla gestione del Gruppo del Bilancio consolidato.

12.3 Capitale: altre informazioni

Il capitale della Banca è costituito esclusivamente da azioni ordinarie; sulle predette azioni non sussistono diritti, privilegi e vincoli. Alla data di bilancio la Banca detiene direttamente n. 455.458 azioni proprie.

12.4 Riserve di utili: altre informazioni

Natura e descrizione delle voci di Patrimonio (1) quota disponibile per
Importo Copertura
di perdite
Aumenti
di capitale
Distribuzione
Capitale 2.100.435
Riserve di capitale: 1.723.222 1.873.855 1.873.855 1.873.855
sovrapprezzi di emissione 1.241.197 1.241.197 1.241.197 1.241.197
altre riserve 482.025 632.658 632.658 632.658
- differenze di patrimonio netto (25.133) - - -
- avanzi/disavanzi di fusione 520.761 602.658 602.658 602.658
- riserva per aumento di capitale riservato (43.612) - - -
- riserva premio opzione call strumento AT1 30.000 30.000 30.000 30.000
- riserva DPR 917/86 art.55 9 - - -
Riserve di utili: 1.860.110 2.616.059 2.275.532 2.271.650
riserva ordinaria / legale 318.864 318.864
altre riserve 1.541.246 2.297.195 2.275.532 2.271.650
- riserva straordinaria 1.906.212 1.906.212 1.906.212 1.906.212
- fondo rischi diversi 1.808 1.808 1.808 1.808
- riserva tassata L. 823/73 2.872 2.872 2.872 2.872
- riserva speciale Legge 461/1998 art.6 45.711 45.711 45.711 45.711
- riserva speciale Legge 218/1990 (Amato) 1.207 1.207 1.207 1.207
- riserva speciale D.Lgs. 124/93 (2) 963 963 963 -
- riserva da dividendi su azioni proprie in
portafoglio 9.507 9.507 9.507 9.507
- riserva indisponibile – plus da FV o PN (3) 23.854 23.854 - -
- riserva plus titoli in FVO - quota liberata 221.524 221.524 221.524 221.524
- componente patrimoniale strumenti
convertibili - quota liberata 6.771 6.771 6.771 6.771
- riserva rettifica Fondo pensione sez. B (2.941) - - -
- riserva da conferimento 728 728 728
- riserva da cessione ramo d'azienda 3.200 - - -
- riserve da First Time Adoption 35.733 35.733 35.733 35.733
- utile (perdita) IAS esercizio 2004 8.160 8.160 8.160 8.160
- riserve da First Time Adoption IFRS 9 (744.892) - - -
- riserva da First Time Adoption IFRS 16 (382) - - -
- riserva piani di Stock Option 2.191 - 2.191 -
- interessi su strumenti di capitale AT1 (13.125) - - -
- altre riserve (4) 32.145 32.145 32.145 32.145
Riserve da valutazione: (54.799) - - -
- riserva da valutazione delle attività finanziarie valutate
al fair value con impatto sulla redditività complessiva
77.723 - - -
- copertura di titoli di capitale designati al fair value con
impatto sulla redditività complessiva (1.385) - - -
- riserva copertura dei flussi finanziari (1.572) - - -
- riserva da utili (perdite) attuariali (129.619) - - -
- riserva per saldi attivi di rivalutazione 54 - - -
Azioni proprie (7.253) - - -
Strumenti di capitale 150.000 - - -
Totale patrimonio 5.771.715 4.489.914 4.149.387 4.145.505

(1) Negli ultimi 3 esercizi nono sono stati effettuati utilizzi.

(2) Le riserve, in sospensione di imposta, risultano non distribuibili per scelta aziendale.

(3) Ai sensi D.Lgs n. 38/05, art. 6 comma 5, queste riserve sono utilizzabili solo dopo avere impiegato completamente le riserve disponibili e la riserva legale.

(4) Le altre riserve comprendono il giro ad Altre riserve delle Riserve da valutazione a fronte degli utili/perdite realizzati su titoli di capitale valutati al fair value con impatto sulla redditività complessiva e le imposte anticipate registrate sugli impatti della transizione al principio contabile IFRS 9, tenendo anche conto della modifica della norma fiscale di riferimento, attuata con la Legge di Bilancio 2019.

Gli elementi negativi del patrimonio netto incidono sulla disponibilità degli elementi positivi.

Le riserve di utili sono generalmente costituite in sede di riparto dell'utile netto risultante dal Bilancio d'esercizio approvato, mediante esplicita destinazione a riserva.

Il Codice civile obbliga ad accantonare in una apposita riserva almeno il 5% dell'utile dell'esercizio fino a quando l'importo della riserva non abbia raggiunto il quinto del Capitale sociale. Nel caso in cui, per qualsiasi ragione, l'importo della riserva legale scenda al di sotto del limite del quinto del Capitale sociale occorre provvedere al suo reintegro con il progressivo accantonamento di almeno il ventesimo degli utili netti.

La voce include infine gli effetti generati dalla transizione ai principi contabili internazionali.

Per quanto concerne la proposta di destinazione dell'utile dell'esercizio si rimanda a quanto esposto nella Relazione degli Amministratori sulla gestione del presente Bilancio d'esercizio.

12.5 Strumenti di capitale: composizione e variazioni annue

Emittente Tasso Step up Data di
emissione
Data di
scadenza
Valuta Importo
originario
(unità di
Euro)
BPER Banca 8,75% fisso (fino alla
prima Reset Date)
NO 25.07.2019 perpetuo Eur 150.000.000

Nel corso dell'esercizio il prestito obbligazionario convertibile "Additional Tier 1" non ha evidenziato variazioni.

12.6 Altre informazioni

Non si segnalano altre informazioni oltre a quelle già fornite nella presente sezione.

Altre informazioni

1. Impegni e garanzie finanziarie rilasciate (diversi da quelli designati al fair value)

Valore nominale su impegni e
garanzie finanziarie rilasciate
Totale
31.12.2020
Totale
31.12.2019
Primo
stadio
Secondo
stadio
Terzo
stadio
Impegni a erogare fondi 17.099.315 999.304 263.975 18.362.594 16.504.155
a) Banche Centrali - - - - -
b) Amministrazioni pubbliche 339.488 101.109 40.449 481.046 526.959
c) Banche 1.130.239 - - 1.130.239 864.445
d) Altre società finanziarie 2.115.178 56.437 9.807 2.181.422 1.548.966
e) Società non finanziarie 12.645.487 730.559 207.159 13.583.205 12.689.362
f) Famiglie 868.923 111.199 6.560 986.682 874.423
Garanzie finanziarie rilasciate 999.424 31.738 34.887 1.066.049 923.319
a) Banche Centrali - - - - -
b) Amministrazioni pubbliche 249 - - 249 10.249
c) Banche 342 - - 342 351
d) Altre società finanziarie 309.494 38 39 309.571 310.039
e) Società non finanziarie 657.277 28.237 33.492 719.006 563.764
f) Famiglie 32.062 3.463 1.356 36.881 38.916

2. Altri impegni e altre garanzie rilasciate

Valore nominale
31.12.2020 31.12.2019
Altre garanzie rilasciate 2.288.672 2.354.033
di cui: deteriorati 57.440 71.358
a) Banche Centrali - -
b) Amministrazioni pubbliche 1.711 1.403
c) Banche 184.006 149.575
d) Altre società finanziarie 62.053 72.037
e) Società non finanziarie 1.948.880 2.037.471
f) Famiglie 92.022 93.547
Altri impegni 7.000 -
di cui: deteriorati - -
a) Banche Centrali - -
b) Amministrazioni pubbliche - -
c) Banche - -
d) Altre società finanziarie 7.000 -
e) Società non finanziarie - -
f) Famiglie - -

3. Attività costituite in garanzia di proprie passività e impegni

Portafogli Importo
31.12.2020
Importo
31.12.2019
1. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 203.521 44.250
2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività
complessiva
3.929.470 4.051.120
3. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 25.419.786 16.291.386
4. Attività materiali - -
di cui: attività materiali che costituiscono rimanenze - -

Tipologia delle attività costituite a garanzia di proprie passività e impegni

31.12.2020 31.12.2019
1. Attività cedute nell'ambito di operazioni di covered bond 2.276.065 3.329.951
2. Titoli e depositi a garanzia di operazioni in derivati 932.487 624.299
3. Titoli a garanzia di operazioni di cartolarizzazione 718.859 10.057
4. Titoli a garanzia a fronte dell'operatività di tesoreria 10.051.448 4.235.158
5. Finanziamenti a garanzia a fronte dell'operatività di tesoreria 11.723.771 8.971.598
6. Titoli a garanzia per emissioni assegni circolari - -
7. Titoli e depositi a garanzia per operazioni di pronti contro termine 3.033.908 2.468.584
8. Finanziamenti a garanzia della relativa provvista 244.989 180.039
9. Titoli a garanzia della provvista di finanziamenti agevolati 571.250 567.070

Gli importi evidenziati al punto 5 "finanziamenti a garanzia a fronte dell'operatività di tesoreria" comprendono, oltre all'operatività in A.BA.CO, 7.225.158 mila riferibili a mutui ceduti nell'ambito di emissione di Covered Bond. Operativamente, gli strumenti posti agaranzia risultano in realtà essere i Titoli Senior originati dalle operazioni.

4. Gestione e intermediazione per conto terzi

Tipologia servizi Importo
1. Esecuzione di ordini per conto della clientela -
a) acquisti -
1. regolati -
2. non regolati -
b) vendite -
1. regolate -
2. non regolate -
2. Gestioni individuale di portafogli -
3. Custodia e amministrazione di titoli 182.011.011
a) titoli di terzi in deposito: connessi con lo svolgimento di banca depositaria (escluse le
gestioni di portafogli)
-
1. titoli emessi dalla banca che regide il bilancio -
2. altri titoli -
b) titoli di terzi in deposito (escluse gestioni di portafogli): altri 77.418.902
1. titoli emessi dalla banca che regide il bilancio 3.353.122
2. altri titoli 74.065.780
c) titoli di terzi depositati presso terzi 76.723.358
d) titoli di proprietà depositati presso terzi 27.868.751
4. Altre operazioni 15.253.853

5. Attività finanziarie oggetto di compensazione in bilancio, oppure soggette ad accordi-quadro di compensazione o ad accordi similari

Forme tecniche Ammontare
lordo delle
attività
Ammontare
Ammontare
delle
netto delle
passività
attività
finanziarie
finanziarie
Ammontari correlati non
oggetto di compensazione
in bilancio
Ammontare
netto (f=c-d-e)
Ammontare
netto (f=c-d-e)
finanziarie
(a)
compensate
in bilancio
(b)
riportato in
bilancio
(c=a-b)
Strumenti
finanziari
(d)
Depositi di
contante
ricevuti in
garanzia (e)
31.12.2020 31.12.2019
1. Derivati 148.534 - 148.534 113.105 1.251 34.178 19.788
2. Pronti contro termine 1.497.522 - 1.497.522 1.497.522 - - -
3. Prestito titoli - - - - - - -
4. Altre - - - - - - -
Totale 31.12.2020 1.646.056 - 1.646.056 1.610.627 1.251 34.178 X
Totale 31.12.2019 2.425.998 - 2.425.998 2.401.329 4.881 X 19.788

Gli importi indicati nella tabella fanno riferimento ad accordi quadro standard quali l'ISDA (International Swaps and Derivatives Association) e il CSA (Credit Support Annex) per i derivati e il GMRA (Global Master Repurchase Agreement) per le operazioni di pronti contro termine.

Per i derivati otc, gli accordi effettuati con lo standard ISDA prevedono la compensazione delle partite debitorie e creditorie in caso di default della controparte e, alla quasi totalità delle controparti istituzionali, sono abbinati al CSA che prevede anche una garanzia in contanti da rivedere giornalmente in base all'andamento del valore dei contratti sottostanti.

Le operazioni in pronti contro termine effettuate con controparti istituzionali sono effettuate con lo standard GMRA che prevede, oltre alla consegna dei titoli oggetto delle operazioni, anche una garanzia in contanti rivista giornalmente in base alle variazioni di valore dei titoli stessi.

Tutti gli importi indicati non sono stati compensati in bilancio in quanto non sono soddisfatti i criteri previsti dal paragrafo 42 dello IAS 32.

Gli importi lordi (a) indicati nella tabella relativi ai Derivati sono contabilizzati nella voce 20 a) Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico - Attività finanziarie detenute per la negoziazione per € 90.838 mila e nella voce 50 Derivati di copertura per € 57.695 mila;

i relativi strumenti finanziari correlati (d) sono costituiti dai derivati di segno opposto contabilizzati nella voce 20 passività finanziarie detenute per la negoziazione e nella voce 40 Derivati di copertura mentre i depositi in contante ricevuti (e) sono contabilizzati nella voce 10 a) Debiti verso banche e nella voce 10 b) Debiti verso clientela.

Gli importi lordi (a) indicati nella tabella relativi alle operazioni di pronti contro termine sono contabilizzati nella Voce 40 a) Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato - Crediti verso banche per € 1.413.573 mila e nella voce 40 b) Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato -Crediti verso clientela per € 83.949 mila; i relativi strumenti finanziari correlati (d) sono rappresentati dal valore dei titoli oggetto delle operazioni stesse, mentre i depositi in contante ricevuti (e) sono contabilizzati nella voce 10 a) Debiti verso banche e nella voce 10 b) Debiti verso clientela.

6. Passività finanziarie oggetto di compensazione in bilancio, oppure soggette ad accordi-quadro di compensazione o ad accordi similari

Forme tecniche Ammontare
Ammontare
delle attività
lordo delle
finanziarie
Ammontare
netto delle
passività
finanziarie
Ammontari correlati non
oggetto di compensazione
in bilancio
Ammontare
netto (f=c-d
e)
Ammontare
netto (f=c-d
e)
passività
finanziarie (a)
compensate
riportato in
in bilancio (b)
bilancio (c=a
Strumenti
finanziari (d)
Depositi in
contanti
posti a
garanzia (e)
1. Derivati 618.336 - 618.336 113.105 500.338 4.893 1.277
2. Pronti contro termine 3.015.525 - 3.015.525 3.011.356 1.655 2.514 917
3. Prestito titoli - - - - - - -
4. Altri - - - - - - -
Totale
31.12.2020
3.633.861 - 3.633.861 3.124.461 501.993 7.407 X
Totale
31.12.2019
2.908.416 - 2.908.416 2.610.947 295.275 X 2.194

Tutti gli importi indicati non sono stati compensati in bilancio in quanto non sono soddisfatti i criteri previsti dal paragrafo 42 dello IAS 32.

Gli importi lordi (a) indicati nella tabella relativi ai Derivati sono contabilizzati nella voce 20 Passività finanziarie detenute per la negoziazione per € 161.889 mila e nella voce 40 Derivati di copertura per € 456.447 mila;

i relativi strumenti finanziari correlati (d) sono costituiti dai derivati di segno opposto contabilizzati nella voce 20 a) Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico - Attività finanziarie detenute per la negoziazione e nella voce 50 Derivati di copertura, mentre i depositi in contante effettuati (e) sono contabilizzati nella voce 40 a) Crediti verso banche e nella voce 40 b) Crediti verso clientela.

Gli importi lordi (a) indicati nella tabella relativi alle operazioni di pronti contro termine sono contabilizzati nella voce 10 a) Debiti verso Banche per € 2.866.239 mila e nella voce 10 b) Debiti verso Clientela per € 149.286 mila;

i relativi strumenti finanziari correlati (d) sono rappresentati dal valore dei titoli oggetto delle operazioni stesse, mentre i depositi in contante effettuati (e) sono contabilizzati nella voce 40 a) Crediti verso banche e nella voce 40 b) Crediti verso clientela.

7. Operazioni di prestito titoli

Tipologia di prestatore/
utilizzo
A garanzia di
proprie
operazioni di
finanziamento
Ceduti Oggetto di
operazioni
PCT passive
Altri 31.12.2020
a) Banche 1.030.037 - - - 1.030.037
b) Enti pubblici - - - -
c) Imprese non finanziarie - - - -
d) Imprese finanziarie 350.807 - - - 350.807
e) Assicurazioni - - - -
f) Altri - - - - -
Totale 1.380.844 - - - 1.380.844

8. Informazioni sulle attività a controllo congiunto

Nel presente Bilancio d'esercizio la voce risulta priva di valore

Parte C – Informazioni sul Conto economico

Sezione 1 – Interessi Voci 10 e 20

1.1 Interessi attivi e proventi assimilati: composizione

Voci/Forme tecniche Titoli di
debito
Finanziamenti Altre
operazioni
Totale
31.12.2020
Totale
31.12.2019
1. Attività finanziarie valutate al fair
value con impatto a conto
economico: 7.561 520 - 8.081 21.638
1.1 Attività finanziarie detenute per la
negoziazione 1.738 - - 1.738 1.936
1.2 Attività finanziarie designate al fair
value 3.307 - - 3.307 14.159
1.3 Altre attività finanziarie
obbligatoriamente valutate al fair
value 2.516 520 - 3.036 5.543
2. Attività finanziarie valutate al fair
value con impatto sulla redditività
complessiva 52.484 - X 52.484 82.126
3. Attività finanziarie valutate al costo
ammortizzato: 104.197 857.024 X 961.221 935.188
3.1 Crediti verso banche 23.703 9.518 X 33.221 36.114
3.2 Crediti verso clientela 80.494 847.506 X 928.000 899.074
4. Derivati di copertura X X (31.588) (31.588) (42.128)
5. Altre attività X X 431 431 511
6. Passività finanziarie X X X 106.334 42.699
Totale 164.242 857.544 (31.157) 1.096.963 1.040.034
di cui: interessi attivi su attività finanziarie
impaired 1 71.396 - 71.397 90.537
di cui: interessi attivi su leasing finanziario - 165 - 165 53

Nella voce "6. Passività finanziarie" è compreso il beneficio derivante dall'applicazione dei tassi negativi a quanto acquisito da BCE nell'ambito del programmi TLTRO II, per € 18,9 milioni e TLTRO III per € 80,8 milioni. Quest'ultima componente riflette gli interessi di competenza calcolati applicando il tasso fissato da BCE al -1%, ovvero pari al tasso prevalente delle operazioni di rifinanziamento principali nel corso della rispettiva TLTRO-III, cui è stata applicata un'ulteriore riduzione di 50 punti base (prevista sul periodo 24 giugno 2020 – 23 giugno 2021), avendo il Gruppo valutato di conseguire gli obiettivi fissati al 31 marzo 2021 in termini di nuove erogazioni eligible (lending performance).

1.2 Interessi attivi e proventi assimilati: altre informazioni

1.2.1 Interessi attivi su attività finanziarie in valuta

Voci 31.12.2020 31.12.2019
Interessi attivi su attività finanziarie in valuta (4.082) 7.683

La voce include i flussi dei derivati di copertura dei titoli dell'attivo.

1.3 Interessi passivi e oneri assimilati: composizione

Voci/Forme tecniche Debiti Titoli Altre
operazioni
Totale
31.12.2020
Totale
31.12.2019
1. Passività finanziarie valutate al costo
ammortizzato
102.481 82.343 X 184.824 243.466
1.1 Debiti verso banche centrali - X X - -
1.2 Debiti verso banche 23.792 X X 23.792 57.203
1.3 Debiti verso clientela 78.689 X X 78.689 93.656
1.4 Titoli in circolazione X 82.343 X 82.343 92.607
2. Passività finanziarie di negoziazione
3. Passività finanziarie designate al fair
10 - 1.597 1.607 11.990
value - - - - -
4. Altre passività e fondi X X - - -
5. Derivati di copertura X X (6.156) (6.156) (13.447)
6. Attività finanziarie X X X 15.175 11.343
Totale 102.491 82.343 (4.559) 195.450 253.352
di cui: interessi passivi relativi ai debiti per
leasing
2.435 - - 2.435 2.167

1.4. Interessi passivi e oneri assimilati: altre informazioni

1.4.1 Interessi passivi su passività in valuta

Voci 31.12.2020 31.12.2019
Interessi passivi su passività in valuta 14.950 46.725

1.5 Differenziali relativi alle operazioni di copertura

Totale
Voci
Totale
31.12.2020 31.12.2019
A. Differenziali positivi relativi a operazioni di copertura
56.784
42.379
B. Differenziali negativi relativi a operazioni di copertura
(82.216)
(71.060)
C. Saldo (A-B)
(25.432)
(28.681)

Sezione 2 – Commissioni Voci 40 e 50

2.1 Commissioni attive: composizione

Tipologia servizi/Valori Totale Totale
31.12.2020 31.12.2019
a) garanzie rilasciate 28.300 26.274
b) derivati su crediti - -
c) servizi di gestione, intermediazione e consulenza: 349.344 323.293
1. negoziazione di strumenti finanziari 4 10
2. negoziazione di valute 6.901 8.512
3. gestioni individuali di portafogli 29.901 28.643
4. custodia e amministrazione titoli 35.771 19.662
5. banca depositaria - -
6. collocamento di titoli 159.227 151.864
7. attività di ricezione e trasmissione di ordini 12.059 11.148
8. attività di consulenza 4.926 7.084
8.1 in materia di investimenti - -
8.2 in materia di struttura finanziaria 4.926 7.084
9. distribuzione di servizi di terzi 100.555 96.370
9.1 gestioni di portafogli 2.307 2.149
9.1.1 individuali - -
9.1.2 collettive 2.307 2.149
9.2 prodotti assicurativi 62.359 56.426
9.3 altri prodotti 35.889 37.795
d) servizi di incasso e pagamento 110.634 102.999
e) servizi di servicing per operazioni di cartolarizzazione 66 28
f) servizi per operazioni di factoring - -
g) esercizio di esattorie e ricevitorie - -
h) attività di gestione di sistemi multilaterali di negoziazione - -
i) tenuta e gestione dei conti correnti 157.683 133.942
j) altri servizi 171.007 154.635
1. commissioni attive su altri finanziamenti a clienti 124.037 112.254
2. commissioni attive su servizi pos e pagobancomat 22.980 21.395
3. altre commissioni attive 23.990 20.986
Totale 817.034 741.171

Rispetto all'informativa qualitativa sulle fattispecie di ricavo da rapporti con la clientela rientranti nel perimetro normato dall'IFRS 15, si ritiene che il dettaglio che richiede la Circolare 262 di Banca d'Italia sia adeguato.

Nell'ambito delle Commissioni attive, sono state individuate le seguenti fattispecie di ricavo variabile:

  • Componenti commissionali legate al collocamento di prodotti Arca del tipo "profit share", il cui ammontare in bilancio viene determinato sulla base di una stima, la cui Performance Obligation (PO) è però adempiuta integralmente entro la fine dell'esercizio di riferimento;

  • Commissioni di collocamento di prodotti assicurativi del tipo "credit protection" con premio unico iniziale, che incorporano la possibilità di dover restituire (da ultimo alla clientela) quota parte delle commissioni di collocamento percepite dal distributore, per la parte di premio non goduto a fronte di un contratto assicurativo terminato anticipatamente rispetto alla scadenza contrattuale. Tale fattispecie di prodotto richiede pertanto la stima dell'ammontare della commissione non assoggettata a rischio restituzione (da cui la natura variabile del ricavo), a fronte di una PO già adempiuta integralmente alla data di bilancio (il collocamento del prodotto assicurativo);

  • Commissioni di performance previste dai mandati di gestione patrimoniale, calcolate come percentuale della differenza tra risultato di periodo effettivo della gestione e risultato di periodo del benchmark. Tali commissioni vengono determinate trimestralmente o annualmente e rilevate una volta accertato il risultato della linea gestita, richiedendo pertanto una loro stima a fine periodo;

  • Gli importi provvigionali aggiuntivi sui prodotti assicurativi, che rappresentano la remunerazione aggiuntiva della performance della banca rispetto a determinati livelli qualitativi. L'ammontare variabile è parametrato al totale collocato e viene stimato a fine esercizio in funzione del grado di raggiungimento degli obiettivi necessari per l'ottenimento.

2.2 Commissioni attive: canali distributivi dei prodotti e servizi

Canali/Valori Totale Totale
31.12.2020 31.12.2019
a) presso propri sportelli: 289.683 276.877
1. gestioni di portafogli 29.901 28.643
2. collocamento di titoli 159.227 151.864
3. servizi e prodotti di terzi 100.555 96.370
b) offerta fuori sede: - -
1. gestioni di portafogli - -
2. collocamento di titoli - -
3. servizi e prodotti di terzi - -
c) altri canali distributivi: - -
1. gestioni di portafogli - -
2. collocamento di titoli - -
3. servizi e prodotti di terzi - -

2.3 Commissioni passive: composizione

Servizi/Valori Totale
31.12.2020
Totale
31.12.2019
a) garanzie ricevute 2.591 2.013
b) derivati su crediti - -
c) servizi di gestione e intermediazione: 26.577 19.853
1. negoziazione di strumenti finanziari 1.151 594
2. negoziazione di valute 4 -
3. gestione di portafogli: 11.171 11.057
3.1 proprie - -
3.2 delegate a terzi 11.171 11.057
4. custodia e amministrazione di titoli 4.089 2.577
5. collocamento di strumenti finanziari 917 974
6. offerta fuori sede di strumenti finanziari, prodotti e servizi 9.245 4.651
d) servizi di incasso e pagamento 4.791 5.396
e) altri servizi 28.776 24.308
Totale 62.735 51.570

Sezione 3 – Dividendi e proventi simili Voce 70

3.1 Dividendi e proventi simili: composizione

Totale
31.12.2020
Totale
31.12.2019
Voci/Proventi Dividendi Proventi
simili
Dividendi Proventi
simili
A. Attività finanziarie detenute per la negoziazione 462 - 2.647 -
B. Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair
value
935 5.348 106 3.685
C. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla
redditività complessiva
11.620 - 7.456 -
D. Partecipazioni 6.280 - 20.469 -
Totale 19.297 5.348 30.678 3.685

Sezione 4 – Risultato netto dell'attività di negoziazione Voce 80

4.1 Risultato netto dell'attività di negoziazione: composizione

Operazioni/Componenti reddituali Plusvalenze
(A)
Utili da
negoziazione
(B)
Minusvalenze
(C)
Perdite da
negoziazione
(D)
Risultato
netto
[(A+B) -
(C+D)]
1. Attività finanziarie di negoziazione 10.078 3.808 (3.783) (10.865) (762)
1.1 Titoli di debito 4.048 2.186 (683) (2.916) 2.635
1.2 Titoli di capitale 6.030 1.622 (3.100) (7.949) (3.397)
1.3 Quote di O.I.C.R. - - - - -
1.4 Finanziamenti - - - - -
1.5 Altre - - - - -
2. Passività finanziarie di negoziazione - - - - -
2.1 Titoli di debito - - - - -
2.2 Debiti - - - - -
2.3 Altre - - - - -
3. Attività e passività finanziarie: differenze di
cambio
X X X X 1.156
4. Strumenti derivati 60.745 126.304 (46.752) (159.393) (15.278)
4.1 Derivati finanziari: 60.745 123.590 (46.469) (158.293) (16.609)
- Su titoli di debito e tassi di interesse 60.405 103.091 (45.497) (130.853) (12.854)
- Su titoli di capitale e indici azionari 340 13.154 (972) (14.894) (2.372)
- Su valute e oro X X X X 3.818
- Altri - 7.345 - (12.546) (5.201)
4.2 Derivati su crediti - 2.714 (283) (1.100) 1.331
di cui: coperture naturali connesse con la fair -
value option X X X X
Totale 70.823 130.112 (50.535) (170.258) (14.884)

Sezione 5 – Risultato netto dell'attività di copertura Voce 90

5.1 Risultato netto dell'attività di copertura: composizione

Totale Totale
Componenti reddituali/Valori 31.12.2020 31.12.2019
A. Proventi relativi a:
A.1 Derivati di copertura del fair value 20.204 55.977
A.2 Attività finanziarie coperte (fair value) 214.279 218.099
A.3 Passività finanziarie coperte (fair value) 825 2.325
A.4 Derivati finanziari di copertura dei flussi finanziari - -
A.5 Attività e passività in valuta - -
Totale proventi dell'attività di copertura (A) 235.308 276.401
B. Oneri relativi a:
B.1 Derivati di copertura del fair value 218.482 223.517
B.2 Attività finanziarie coperte (fair value) 754 36.534
B.3 Passività finanziarie coperte (fair value) 16.649 17.742
B.4 Derivati finanziari di copertura dei flussi finanziari - -
B.5 Attività e passività in valuta - -
Totale oneri dell'attività di copertura (B) 235.885 277.793
C. Risultato netto dell'attività di copertura (A - B) (577) (1.392)
di cui: risultato delle coperture su posizioni nette - -

Sezione 6 – Utili (Perdite) da cessione/riacquisto Voce 100

6.1 Utili (Perdite) da cessione/riacquisto: composizione

Totale Totale
Voci/Componenti reddituali 31.12.2020 31.12.2019
Utili Perdite Risultato
netto
Utili Perdite Risultato
netto
A. Attività finanziarie
1. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 132.268 (24.191) 108.077 35.958 (17.260) 18.698
1.1 Crediti verso banche 6.398 (1) 6.397 3.081 (92) 2.989
1.2 Crediti verso clientela 125.870 (24.190) 101.680 32.877 (17.168) 15.709
2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto
sulla redditività complessiva
9.233 (313) 8.920 64.156 (316) 63.840
2.1 Titoli di debito 9.233 (313) 8.920 64.156 (316) 63.840
2.2 Finanziamenti - - - - - -
Totale attività (A) 141.501 (24.504) 116.997 100.114 (17.576) 82.538
B. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato
1. Debiti verso banche - - - - - -
2. Debiti verso clientela - - - - - -
3. Titoli in circolazione 1.425 (1.109) 316 895 (658) 237
Totale passività (B) 1.425 (1.109) 316 895 (658) 237

Il risultato netto relativo alle Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato verso clientela comprende utili netti per cessione di titoli di debito per € 120 milioni e perdite nette derivanti da cessioni di finanziamenti per € 18,3 milioni. Gli utili realizzati sul portafoglio FVOCI fanno riferimento principalmente alla cessione di titoli di debito classificati nel portafoglio HTC&S.

Sezione 7 – Risultato netto delle attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico Voce 110

7.1 Variazione netta di valore delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico: composizione delle attività e delle passività finanziarie designate al fair value

Operazioni/Componenti reddituali Plusvalenze
(A)
Utili da
realizzo
(B)
Minusvalenze
(C)
Perdite
da
realizzo
(D)
Risultato
netto
[(A+B) -
(C+D)]
1. Attività finanziarie - - (3.684) - (3.684)
1.1 Titoli di debito - - (3.684) - (3.684)
1.2 Finanziamenti - - - - -
2. Passività finanziarie - - - - -
2.1 Titoli in circolazione - - - - -
2.2 Debiti verso banche - - - - -
2.3 Debiti verso clientela - - - - -
3. Attività e passività finanziarie in valuta:
differenze di cambio
X X X X -
Totale - - (3.684) - (3.684)

7.2 Variazione netta di valore delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico: composizione delle altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value

Operazioni/Componenti reddituali Plusvalenze
(A)
Utili da
realizzo
(B)
Minusvalenze
(C)
Perdite da
realizzo
(D)
Risultato
netto
[(A+B) -
(C+D)]
1. Attività finanziarie 30.676 2.727 (14.376) (3.124) 15.903
1.1 Titoli di debito 125 2.026 (4.082) (1.110) (3.041)
1.2 Titoli di capitale 20.994 547 (367) (472) 20.702
1.3 Quote di O.I.C.R. 9.557 154 (9.927) (1.542) (1.758)
1.4 Finanziamenti - - - - -
2. Attività finanziarie in valuta: differenze di
cambio
X X X X (807)
Totale 30.676 2.727 (14.376) (3.124) 15.096

Sezione 8 – Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito Voce 130

8.1 Rettifiche di valore nette per rischio di credito relativo a attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione

Rettifiche di valore (1) Riprese di valore (2)
Operazioni/Componenti Primo e Terzo stadio Primo e Terzo Totale Totale
reddituali secondo
stadio
Write
-off
Altre secondo
stadio
stadio 31.12.2020 31.12.2019
A. Crediti verso banche (5.650) - - - - (5.650) (2.512)
- Finanziamenti (4.947) - - - - (4.947) (1.896)
- Titoli di debito (703) - - - - (703) (616)
di cui: crediti impaired
acquisiti o originati
- - - - - - -
B. Crediti verso clientela (42.735) (35.833) (545.436) 8.945 177.276 (437.783) (286.433)
- Finanziamenti (41.192) (35.833) (545.436) 8.945 177.276 (436.240) (286.570)
- Titoli di debito (1.543) - - - - (1.543) 137
di cui: crediti impaired acquisiti
o originati
- - - - - - -
Totale (48.385) (35.833) (545.436) 8.945 177.276 (443.433) (288.945)

8.1a Rettifiche di valore nette per rischio di credito relativo a finanziamenti valutati al costo ammortizzato oggetto di misure di sostegno Covid-19: composizione

Rettifiche di valore nette
Terzo stadio Totale
Operazioni/Componenti reddituali Primo e
secondo
stadio
Write-off Altre 31.12.2020
1. Finanziamenti oggetto di concessione conformi con le GL (6.270) - - (6.270)
2. Finanziamenti oggetto di altre misure di concessione 233 - (82) 151
3. Nuovi finanziamenti (2.333) - (237) (2.570)
Totale (8.370) - (319) (8.689)

8.2 Rettifiche di valore nette per rischio di credito relativo a attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: composizione

Rettifiche di valore (1) Riprese di valore (2) Totale Totale
Operazioni/Componenti Primo e Terzo stadio Primo e
reddituali secondo
stadio
Write
-
off
Altre secondo
stadio
Terzo
stadio
31.12.2020 31.12.2019
A. Titoli di debito (356) - - 8 - (348) 941
B Finanziamenti - - - - - - -
- Verso clientela - - - - - - -
- Verso banche - - - - - - -
di cui: attività finanziarie
impaired acquisite o originate
- - - - - - -
Totale (356) - - 8 - (348) 941

8.2a Rettifiche di valore nette per rischio di credito relativo a finanziamenti valutati al fair value con impatto sulla redditività complessiva oggetto di misure di sostegno Covid-19: composizione

Nel presente Bilancio d'esercizio non si riporta la tabella in quanto fattispecie non presente.

Sezione 9 – Utili/perdite da modifiche contrattuali senza cancellazioni Voce 140

9.1 Utili (perdite) da modifiche contrattuali: composizione

La voce in oggetto accoglie l'impatto economico delle modifiche contrattuali che non si qualificano per la derecognition degli asset e che, di conseguenza, comportano una variazione del relativo costo ammortizzato sulla base dell'attualizzazione dei nuovi flussi contrattuali all'originario TIR.

Il perimetro delle esposizioni considerate è rappresentato da una porzione delle forborne exposures (performing e non performing), ovvero situazioni in cui la modifica contrattuale si lega alla difficoltà finanziaria del prenditore e tale modifica non rientra nel concetto di "modifica sostanziale" qualificata da BPER Banca.

L'impatto calcolato su questo perimetro si aggiunge alle svalutazioni previste dalla Banca in applicazione delle proprie policy di valutazione dei crediti performing e non performing ed assomma, per le due tipologie di esposizioni, rispettivamente a Euro 102 mila e Euro 1.974 mila.

Sezione 10 – Spese amministrative Voce 160

10.1 Spese per il personale: composizione

Totale Totale
Tipologia di spese/Valori 31.12.2020 31.12.2019
1) Personale dipendente 732.626 731.437
a) salari e stipendi 532.534 479.240
b) oneri sociali 140.175 125.022
c) indennità di fine rapporto 30.779 26.764
d) spese previdenziali - -
e) accantonamento al trattamento di fine rapporto del personale 417 746
f) accantonamento al fondo trattamento di quiescenza e obblighi simili: 1.111 402
- a contribuzione definita - -
- a benefici definiti 1.111 402
g) versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni: 15.322 13.843
- a contribuzione definita 15.322 13.843
- a benefici definiti - -
h) costi derivanti da accordi di pagamento basati su propri strumenti
patrimoniali (280) 692
i) altri benefici a favore dei dipendenti 12.568 84.728
2) Altro personale in attività 6.077 13.754
3) Amministratori e sindaci 4.507 4.525
4) Personale collocato a riposo 86 1.147
5) Recuperi di spese per dipendenti distaccati presso altre aziende (14.821) (15.300)
6) Rimborsi di spese per dipendenti di terzi distaccati presso la società 23.289 28.331
Totale 751.764 763.894

10.2 Numero medio dei dipendenti per categoria

31.12.2020 31.12.2019
Personale dipendente: 10.056 9.247
a) Dirigenti 175 174
b) Quadri direttivi 3.500 3.159
c) Restante personale dipendente 6.381 5.914
Altro personale 95 258

10.2 bis Numero puntuale dei dipendenti per categoria

31.12.2020 31.12.2019
Personale dipendente: 10.355 10.416
a) Dirigenti 193 197
b) Totale quadri direttivi 3° e 4° livello 1.419 1.460
c) Totale quadri direttivi 1° e 2° livello 2.104 2.131
d) Restante personale dipendente 6.639 6.628
Altro personale 147 167

10.3 Fondi di quiescenza aziendali a benefici definiti: costi e ricavi

Tipologia di spese/Valori 31.12.2020 31.12.2019
Fondi di quiescenza a benefici definiti 1.111 402
Per maggiori informazioni sui fondi di quiescenza a benefici definitivi si rimanda a quanto esposto nella Parte B della presente Nota
Integrativa alla sezione 10 "Fondi per rischi e oneri".

10.4 Altri benefici a favore dei dipendenti

Tipologia di spese/Valori 31.12.2020 31.12.2019
Altri benefici a favore dei dipendenti 12.568 84.728

La voce "Altri benefici a favore dei dipendenti" al 31 dicembre 2020 comprende prevalentemente premi assicurativi per la copertura professionale del personale, in calo rispetto al precedente esercizio che era stato influenzato dall'accantonamento per esodi incentivati e al Fondo di Solidarietà di complessivi € 70,1 milioni, in conseguenza della firma dell'accordo siglato con le Organizzazioni Sindacali in data 29 ottobre 2019.

10.5 Altre spese amministrative: composizione

Voci 31.12.2020 31.12.2019
Imposte indirette e tasse 119.734 115.781
Imposte di bollo 104.411 97.781
Altre imposte indirette con diritto di rivalsa 7.135 8.200
Imposta municipale propria 4.621 4.216
Altre 3.567 5.584
Altre spese 455.278 389.726
Manutenzioni e riparazioni 66.398 60.687
Affitti passivi 19.257 16.126
Postali, telefoniche e telegrafiche 11.261 12.149
Canoni di trasmissione e utilizzo banche dati 37.776 27.479
Pubblicità 15.506 14.415
Consulenze e servizi professionali diversi 89.397 72.911
Locazione di procedure e macchine elaborazione dati 31.519 28.275
Assicurazioni 4.857 4.687
Pulizia locali 11.435 6.919
Stampanti e cancelleria 5.832 3.233
Energia e combustibili 12.641 13.329
Trasporti 7.235 7.894
Formazione, addestramento e rimborsi di spese del personale 6.127 10.467
Informazioni e visure 8.652 8.353
Vigilanza 6.920 6.902
Servizi amministrativi 15.868 14.228
Utilizzi di servicing esterni per cattura ed elaborazione dati 6.987 9.411
Contributi associativi vari 5.976 7.208
Spese condominiali 4.575 3.155
Contributi SRF, DGS, FITD-SV 75.310 49.109
Diverse e varie 11.749 12.789
Totale 575.012 505.507

L'aumento della voce è stato influenzato anche dall'emergenza sanitaria Covid-19; nel corso dell'esercizio sono state sostenute spese straordinarie per acquisito materiale igienico-sanitario, per licenze e supporto tecnico per consentire lo smart working, comunicazioni pubblicitarie, erogazioni liberali e manutenzioni degli immobili; d'altro canto vi sono stati risparmi di costo, rispetto a quanto preventivato, per quelle attività che sono state sospese o ridotte a seguito della situazione emergenziale in corso (trasferte, corsi di formazione, ritiro contante).

La voce Contributi SRF, DGS, FITD-SV comprende il contributo ordinario 2020 al SRF (Fondo di Risoluzione Unico Europeo) per € 23,2 milioni, il contributo addizionale richiesto dal SRF (Fondo di Risoluzione Unico Europeo) per l'esercizio 2018 alle banche italiane per € 7,3 milioni, il contributo al SRF per il regolamento degli impegni irrevocabili precedentemente garantiti mediante cash collateral per € 10,9 milioni e il contributo ordinario 2020 al DGS (Fondo di Garanzia dei Depositi) per € 33,8 milioni.

Sezione 11 – Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri Voce 170

11.1 Accantonamenti netti per rischio di credito relativi a impegni a erogare fondi e garanzie finanziarie rilasciate: composizione

Tipologia dei
rischi e oneri
Rettifiche di valore Riprese di valore
Primo
stadio
Secondo
stadio
Terzo
stadio
Primo
stadio
Secondo
stadio
Terzo
stadio
31.12.2020 31.12.2019
Impegni a erogare
fondi
(258) (492) - 299 - - (451) 2.278
Garanzie finanziarie
rilasciate
(323) - (4.435) - 1.062 7.847 4.151 3.796
Totale (581) (492) (4.435) 299 1.062 7.847 3.700 6.074

11.2 Accantonamenti netti relativi a altri impegni e altre garanzie rilasciate: composizione

Tipologia dei rischi e oneri Rettifiche di
valore
Riprese di valore 31.12.2020 31.12.2019
Altre garanzie rilasciate (7.000) - (7.000) (308)
Altri impegni (2.212) 2.476 264 -
Totale (9.212) 2.476 (6.736) (308)

11.3 Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri: composizione

Tipologia dei rischi e oneri 31.12.2020 31.12.2019
A. Accantonamenti (20.342) (31.274)
1. per controversie legali (18.839) (24.943)
2. altri (1.503) (6.331)
B. Riprese 10.317 17.437
1. per controversie legali 10.215 11.848
2. altri 102 5.589
Totale (10.025) (13.837)

Sezione 12 – Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali Voce 180

12.1. Rettifiche di valore nette su attività materiali: composizione

Attività/Componente reddituale Ammortamento Rettifiche di valore
per
deterioramento
Riprese di valore Risultato netto
(a) (b) (c) (a + b - c)
A. Attività materiali
1. Ad uso funzionale (89.262) (3.688) - (92.950)
- Di proprietà (30.539) (1.805) - (32.344)
- Diritti d'uso acquisiti con il leasing (58.723) (1.883) - (60.606)
2. Detenute a scopo di investimento (1.688) (4.478) - (6.166)
- Di proprietà (1.688) (4.478) - (6.166)
- Diritti d'uso acquisiti con il leasing - - - -
3. Rimanenze X - - -
Totale (90.950) (8.166) - (99.116)

L'importo iscritto nella voce "Rettifiche di valore per deterioramento" è riferito all'attività di impairment test svolta in conformità al principio contabile IAS 36 su alcune unità immobiliari di proprietà (€ 6,3 milioni) e alla svalutazione di diritti d'uso acquisiti con il leasing per la chiusura anticipata di alcuni contratti di affitto (€ 1,9 milioni).

Sezione 13 – Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali Voce 190

13.1 Rettifiche/riprese di valore nette di attività immateriali: composizione

Rettifiche di valore
Attività/Componente reddituale Ammortamento per Riprese di valore Risultato netto
deterioramento
(a) (b) (c) (a + b - c)
A. Attività immateriali
A.1 Di proprietà (54.446) - - (54.446)
- Generate internamente dall'azienda - - - -
- Altre (54.446) - - (54.446)
A.2 Diritti d'uso acquisiti con il leasing - - - -
Totale (54.446) - - (54.446)

Sezione 14 – Altri oneri e proventi di gestione Voce 200

14.1 Altri oneri di gestione: composizione

Voci/Valori 31.12.2020 31.12.2019
Rimborsi interessi per incassi e pagamenti in stanza di compensazione 2 75
Ammortamento spese per migliorie su beni di terzi ricondotti ad altre attività 2.730 2.717
Altri oneri 42.410 30.999
Totale 45.142 33.791

La voce Altri oneri comprende perdite su revocatorie e cause passive (€ 8,9 milioni), perdite da loss data collection (€ 2,3 milioni), oneri di gestione delle società veicolo (€ 6 milioni) e oneri per clausola di Profit sharing contenuta nel contratto di acquisto di Nuova Carife (€ 11,5 milioni).

14.2 Altri proventi di gestione: composizione

Voci/Valori 31.12.2020 31.12.2019
Affitti attivi 2.760 2.809
Recuperi di imposta 111.003 105.404
Altri proventi 107.892 120.546
Totale 221.655 228.759

La voce Altri proventi comprende i recuperi per servizi erogati alle società del Gruppo (€ 50,6 milioni), i recuperi per la Commissione di Istruttoria Veloce (€ 11 milioni).

Sezione 15 – Utili (perdite) delle partecipazioni Voce 220

15.1 Utili (perdite) delle partecipazioni: composizione

Componente reddituale/Valori Totale Totale
31.12.2020
31.12.2019
A. Proventi 250 167
1. Rivalutazioni - -
2. Utili da cessione 250 167
3. Riprese di valore - -
4. Altri proventi - -
B. Oneri (3.519) (26.146)
1. Svalutazioni - -
2. Rettifiche di valore da deterioramento (3.519) (26.026)
3. Perdite da cessione - (120)
4. Altri oneri - -
Risultato netto (3.269) (25.979)

L'importo iscritto tra le "Rettifiche di valore da deterioramento" è riferito all'attività di impairment test delle partecipazioni che ha determinato la svalutazione dell'interessenza in Cassa di Risparmio di Fossano s.p.a.

Sezione 16 – Risultato netto della valutazione al fair value delle attività materiali e immateriali Voce 230

Nel presente Bilancio d'esercizio la voce risulta priva di valore.

Sezione 17 – Rettifiche di valore dell'avviamento Voce 240

L'attività di impairment test, realizzata secondo quanto disposto dal principio contabile IAS 36 non ha determinato la necessità di svalutare gli avviamenti iscritti dalla Banca. Per ulteriori dettagli sulle modalità di svolgimento del test d'impairment e relativi risultati, si rimanda alla Nota integrativa consolidata, Parte B, Sezione 10 – Attività immateriali.

Sezione 18 – Utile (Perdita) da cessione di investimenti Voce 250

18.1 Utili (perdite) da cessione di investimenti: composizione

Totale Totale
Componenti reddituali/valori 31.12.2020 31.12.2019
A. Immobili 847 1.076
- Utili da cessione 979 1.559
- Perdite da cessione (132) (483)
B. Altre attività (30) (48)
- Utili da cessione 39 23
- Perdite da cessione (69) (71)
Risultato netto 817 1.028

Sezione 19 – Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente Voce 270

19.1 Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente: composizione

Totale Totale
Componenti reddituali/Valori 31.12.2020 31.12.2019
1. Imposte correnti (-) (10.930) (5)
2. Variazioni delle imposte correnti dei precedenti esercizi (+/-) (1.854) 3.476
3. Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio (+) 52.971 -
3.bis Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio per crediti d'imposta di cui alla Legge n.
214/2011 (+)
- -
4. Variazione delle imposte anticipate (+/-) 66.674 (16.525)
5. Variazione delle imposte differite (+/-) 8.466 8.252
6. Imposte di competenza dell'esercizio (-) (-1+/-2+3+3bis+/-4+/-5) 115.327 (4.802)

Le "Imposte sul reddito dell'esercizio" sono state determinate applicando la normativa in vigore al 31 dicembre 2020 e quindi tenendo conto delle novità introdotte dal Decreto "Cura Italia" ed in particolare la disposizione che consente la trasformazione in credito d'imposta delle imposte anticipate su perdite fiscali ed eccedenze ACE in caso di cessione di crediti verso debitori inadempienti. La norma prevede che possano essere trasformate anche imposte anticipate non iscritte e che ai fini della trasformazione, perdite fiscali ed eccedenze ACE possano essere considerate entro il limite del 20% del valore nominale dei crediti ceduti. L'impatto positivo sul Conto economico della trasformazione è pari ad Euro 53,0 milioni.

Nell'esercizio, inoltre, la Capogruppo ha affrancato ai sensi del Decreto Legge 185/2008 l'avviamento allocato alla CGU Arca Holding e le attività immateriali derivanti dalla valorizzazione al fair value della client relationship di Unipol Banca, con un impatto positivo sul Conto economico di Euro 33,9 milioni.

19.2 Riconciliazione tra onere fiscale teorico e onere fiscale effettivo di bilancio

IRES 31.12.2020
Risultato dell'operatività corrente al lordo delle imposte 28.525
Componenti negativi del risultato lordo non rilevanti definitivamente (+) 33.717
Imposte indeducibili (diverse da quelle sul reddito) 2.009
Spese amministrative a deducibilità limitata 4.183
Altre spese non deducibili 2.356
Svalutazione su immobili 8.166
Impairment su partecipazioni 3.519
Altro 13.484
Componenti positivi del risultato lordo non rilevanti definitivamente (-) (37.255)
Quota non rilevante dei dividendi (17.072)
Plusvalenze su titoli in regime di pex (20.183)
Variazioni in aumento definitive non legate ad elementi del risultato lordo (+) 3.813
Variazioni in diminuzione definitive non legate ad elementi del risultato lordo (-) (49.159)
Base di calcolo IRES a conto economico (20.359)
Deduzione A.C.E. (33.460)
Base imponibile (53.819)
Aliquota IRES 27,50%
IRES effettiva (14.800)
Tax Rate IRES -51,88%

IRAP 31.12.2020
Risultato dell'operatività corrente al lordo delle imposte 28.525
Componenti negativi del risultato lordo non rilevanti definitivamente (+) 107.326
Quota non deducibile degli ammortamenti 24.224
Altre spese amministrative non deducibili 54.142
Spese del personale al netto delle deduzioni ammesse 4.329
Accantonamenti netti a fondi rischi e oneri 8.246
Perdite delle partecipazioni 3.269
IMU 4.159
Altro 8.957
Componenti positivi del risultato lordo non rilevanti definitivamente (-) (32.694)
Quota non rilevante dei dividendi (9.649)
Altri proventi di gestione (23.045)
Variazioni in aumento definitive non legate ad elementi del risultato lordo (+) 110.616
Differenze temporanee recuperabili oltre l'orizzonte temporale del probality test 3.386
Valore della produzione negativo 106.064
Altro 1.166
Variazioni in diminuzione definitive non legate ad elementi del risultato lordo (-) (163.537)
FTA IFRS 9 (84.552)
Altro (78.985)
Base di calcolo IRAP a conto economico 50.236
Aliquota nominale media ponderata IRAP 5,57%
IRAP effettiva 2.798
Tax Rate IRAP 9,81%
IRES e IRAP non di competenza e altre imposte 31.12.2020
Totale impatto (103.325)
Effetti consolidato fiscale (18.198)
Conversione DTA ex DL Cura Italia (52.971)
Affrancamento avviamento e altre attività materiali (33.908)
Altro 1.752
Tax Rate IRES e IRAP non di competenza e altre imposte -362,22%
Totale imposte sul risultato lordo 31.12.2020
IRES + IRAP + altre imposte (115.327)
Tax Rate complessivo -404,30%

Sezione 20 – Utile (Perdita) delle attività operative cessate al netto delle imposte Voce 290

Nel presente Bilancio d'esercizio la voce risulta priva di valore.

Sezione 21 – Altre informazioni

Si ritiene che le informazioni riportate nelle sezioni precedenti siano complete e dettagliate, tali da fornire un'illustrazione esaustiva del risultato economico.

Sezione 22 – Utile per azione

Lo IAS 33 prevede l'esposizione dell'utile per azione (EPS) Base e diluito, specificando per entrambi la metodologia di calcolo.

L'utile per azione base deriva dal rapporto tra:

  • l'utile attribuibile ai possessori di azioni ordinarie;
  • la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante il periodo.

L'utile per azione diluito è il risultato del rapporto tra:

  • l'utile attribuibile utilizzato per il calcolo dell'EPS Base, rettificato per le componenti economiche legate alla conversione in azioni dei prestiti obbligazionari in essere a fine esercizio;
  • il numero di azioni in circolazione utilizzato per l'EPS Base rettificato della media ponderata delle potenziali azioni ordinarie con effetti diluitivi derivanti dalla conversione dei prestiti in essere a fine esercizio.
31.12.2020 31.12.2019
Risultato
attribuibile
Media
ponderata
Utile per
azione
(Euro)
Risultato
attribuibile
Media
ponderata
Utile per
azione
(Euro)
EPS Base 143.853 679.015.111 0,212 385.435 495.526.495 0,778
EPS Diluito 140.703 714.729.397 0,197 385.435 511.182.072 0,754

Nelle tabelle che seguono si riporta la riconciliazione tra il numero medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione utilizzato per il calcolo dell'utile per azione base e il numero medio ponderato delle azioni ordinarie utilizzato per il calcolo dell'utile per azione diluito, nonché la riconciliazione tra l'utile netto d'esercizio e l'utile utilizzato per il calcolo dell'utile per azione base e diluito.

22.1 Numero medio delle azioni ordinarie a capitale diluito

31.12.2020 31.12.2019
Numero medio ponderato delle azioni in circolazione per EPS Base 679.015.111 495.526.495
Effetto diluitivo ponderato conseguente alla potenziale conversione dei PO
convertibili
35.714.286 15.655.577
Numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione per EPS diluito 714.729.397 511.182.072

22.2 Altre informazioni

31.12.2020 31.12.2019
Risultato d'esercizio 143.853 385.435
Assegnazioni non attribuibili ai soci - -
Risultato netto per calcolo utile per azione base 143.853 385.435
Variazione nei proventi e oneri derivante dalla conversione (3.150) -
Risultato netto per calcolo utile per azione diluito 140.703 385.435

Parte D – Redditività complessiva

Prospetto analitico della redditività complessiva

Voci 31.12.2020 31.12.2019
10. Utile (Perdita) d'esercizio 143.853 385.435
Altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico 68.682 (85.332)
20. Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività
complessiva: 70.309 (61.216)
a) variazione di fair value 13.437 (61.497)
b) trasferimenti ad altre componenti di patrimonio netto 56.872 281
30. Passività finanziarie designate al fair value con impatto a conto economico
(variazioni del proprio merito creditizio): - -
a) variazione del fair value - -
40. b) trasferimenti ad altre componenti di patrimonio netto
Coperture di titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività
- -
complessiva: (1.490) -
a) variazione di fair value (strumento coperto) 532 -
b) variazione di fair value (strumento di copertura) (2.022) -
50. Attività materiali - -
60. Attività immateriali - -
70. Piani a benefici definiti 6.083 (39.501)
80. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione - -
Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio
90. netto - -
100. Imposte sul reddito relative alle altre componenti reddituali senza rigiro a
conto economico (6.220) 15.385
Altre componenti reddituali con rigiro a conto economico 14.885 40.555
110. Copertura di investimenti esteri: - -
a) variazioni di fair value - -
b) rigiro a conto economico -
-
-
-
120. c) altre variazioni
Differenze di cambio:
- -
a) variazione di valore - -
b) rigiro a conto economico - -
c) altre variazioni - -
130. Copertura dei flussi finanziari: (535) (214)
a) variazioni di fair value (535) (214)
b) rigiro a conto economico - -
c) altre variazioni - -
di cui: risultato delle posizioni nette - -
140. Strumenti di copertura (elementi non designati): - -
a) variazione di valore - -
b) rigiro a conto economico - -
c) altre variazioni - -
150. Attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value con
impatto sulla redditività complessiva:
22.707 60.807
a) variazioni di fair value 23.427 78.491
b) rigiro a conto economico (720) (17.684)
- rettifiche per rischio di credito 347 (764)
- utili/perdite da realizzo (1.067) (16.920)
c) altre variazioni - -
160. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione: - -
a) variazioni di fair value - -
b) rigiro a conto economico - -
c) altre variazioni - -
170. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio
netto: - -
a) variazioni di fair value - -
b) rigiro a conto economico - -
- rettifiche da deterioramento - -
- utili/perdite da realizzo - -
180. c) altre variazioni
Imposte sul reddito relative alle altre componenti reddituali con rigiro a conto
- -
economico (7.287) (20.038)
190. Totale altre componenti reddituali 83.567 (44.777)
200. Redditività complessiva (Voce 10+190) 227.420 340.658

Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura

Premessa

Si presenta di seguito una sintesi dell'organizzazione del governo dei rischi del Gruppo, dei relativi processi e delle funzioni chiave coinvolte anche nel complessivo sistema dei controlli, evidenziando le modalità attraverso cui viene garantita la diffusione della "cultura del rischio" nel Gruppo BPER Banca. Viene infatti indicato il ruolo degli organi aziendali nella supervisione della cultura aziendale e gli obiettivi relativi alla cultura del rischio inclusi nelle politiche aziendali.

La struttura organizzativa di cui si è dotato il Gruppo prevede che il processo di controllo dei rischi sia accentrato presso la Capogruppo; conseguentemente, le informazioni qualitative che si riportano di seguito possono correttamente rappresentare anche la situazione a livello individuale di BPER Banca.

Il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo41 ha definito i principi del processo di sviluppo del Sistema di controllo interno del Gruppo BPER Banca (c.d. "Sistema dei controlli interni"), mediante l'emanazione e l'adozione delle "Linee Guida di Gruppo - Sistema dei controlli interni"42, coerenti con le Disposizioni di Vigilanza prudenziale per le banche (Circolare Banca d'Italia n. 285 del 17 dicembre 2013 – Disposizioni di Vigilanza per le banche e successive modifiche).

Governo dei rischi (RAF)

Nell'ambito del Sistema dei controlli interni di Gruppo è stato definito il processo di Risk Appetite Framework – RAF, che rappresenta il quadro di riferimento, in termini di metodologie, processi, policy, controlli e sistemi finalizzato a stabilire, comunicare e monitorare la propensione al rischio di Gruppo, inteso come l'insieme dei valori degli obiettivi di rischio (risk appetite), delle soglie di tolleranza (risk tolerance) e dei limiti operativi in condizioni sia di normale operatività sia di stress che il Gruppo intende rispettare nell'ambito del perseguimento delle proprie linee strategiche, definendone i livelli in coerenza con il massimo rischio assumibile (risk capacity).

Il Gruppo BPER Banca individua nel Risk Appetite Framework lo strumento di presidio del profilo di rischio che il Gruppo intende assumere nell'implementazione delle proprie strategie aziendali, riconoscendone la valenza di elemento essenziale per improntare la politica di governo dei rischi ed il processo di gestione degli stessi ai principi della sana e prudente gestione aziendale.

Il RAF assume la rilevanza di strumento gestionale che, oltre a consentire una concreta applicazione delle disposizioni normative, permette di attivare un governo sinergico delle attività di pianificazione, controllo e gestione dei rischi ed elemento abilitante per:

  • rafforzare la capacità di governare i rischi aziendali, agevolando lo sviluppo e la diffusione di una cultura del rischio integrata;
  • garantire l'allineamento tra indirizzi strategici e livelli di rischio assumibili, attraverso la formalizzazione di obiettivi e limiti coerenti;
  • sviluppare un sistema di monitoraggio e di comunicazione del profilo di rischio assunto rapido ed efficace.

I principi cardine del RAF sono formalizzati ed approvati da BPER Banca che periodicamente li rivede garantendone l'allineamento agli indirizzi strategici, al modello di business ed ai requisiti normativi tempo per tempo vigenti.

216 42 Ultimo aggiornamento approvato dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo nella seduta del 29 novembre 2016

41 In tutto il capitolo ogni richiamo al Consiglio di Amministrazione o all'Amministratore Delegato o ad ogni altro Organo Aziendale va inteso con riferimento alla Capogruppo BPER Banca, ove non diversamente specificato.

Infine, il Gruppo monitora periodicamente le metriche RAF al fine di presidiare tempestivamente eventuali superamenti delle soglie di tolleranza identificate e/o dei risk limits assegnati e, qualora opportuno, indirizzare i necessari processi di comunicazione agli Organi Aziendali e le conseguenti azioni di rientro.

La propensione al rischio di Gruppo è espressa:

  • su specifici ambiti di analisi definiti conformemente alle Disposizioni di Vigilanza (adeguatezza patrimoniale, liquidità e misure espressive del capitale a rischio o capitale economico) ed alle aspettative ed interessi degli altri stakeholder del Gruppo;
  • attraverso indicatori sintetici (metriche RAF) rappresentativi dei vincoli regolamentari e del profilo di rischio definiti in coerenza con il processo di verifica dell'adeguatezza patrimoniale ed i processi di gestione del rischio. Le metriche RAF sono definite a livello di Gruppo e possono essere declinate su singoli rischi di importanza strategica per la Banca e su altri assi di analisi rilevanti individuati nel processo di pianificazione strategica.

Il processo di predisposizione ed aggiornamento del RAF definisce i ruoli e le responsabilità degli Organi Aziendali e delle funzioni coinvolte, adottando meccanismi di coordinamento finalizzati a consentire l'effettiva integrazione della propensione al rischio nelle attività gestionali. In particolare il Gruppo raccorda in modo coerente RAF, modello di business, piano strategico, ICAAP e budget, attraverso un articolato sistema di meccanismi di coordinamento.

Coerentemente con l'articolazione del processo RAF, il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo nella seduta del 23 gennaio 2020, ha definito il Risk Appetite Statement del Gruppo BPER, che formalizza la propensione al rischio a livello complessivo di Gruppo attraverso indicatori quantitativi definiti in coerenza con i processi di valutazione dell'adeguatezza patrimoniale e dell'adeguatezza della liquidità del Gruppo nonché con i processi di gestione dei rischi misurabili e indicazioni di natura qualitativa per i rischi difficilmente misurabili.

Inoltre in considerazione del mutato contesto macroeconomico dovuto all'emergenza sanitaria Covid-19, il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo nelle seduta del 11 giugno 2020 ha deliberato un primo aggiornamento delle soglie di "risk tolerance" e "risk capacity" degli indicatori RAF "core" vigenti e successivamente, a completamento del processo di aggiornamento, il Consiglio di Amministrazione nella seduta del 23 luglio 2020 ha approvato revisione delle soglie di "risk appetite", "risk tolerance" e "risk capacity" per tutte le metriche RAF.

Il RAF viene periodicamente aggiornato e rivisto in funzione delle evoluzioni della risk e business strategy e del contesto normativo e competitivo in cui il Gruppo opera.

Processo di sviluppo del Sistema dei controlli interni

La Capogruppo definisce il Sistema dei controlli interni del Gruppo attraverso un processo ciclico articolato nelle seguenti fasi:

  • progettazione;
  • attuazione;
  • valutazione;
  • comunicazione verso l'esterno.

Di seguito si forniscono alcune informazioni aggiuntive rispetto al le fasi del processo di sviluppo e le relative responsabilità degli Organi Aziendali43.

43 Si intende con Organi Aziendali il complesso degli organi con funzioni di supervisione strategica, di gestione e di controllo. La definizione di Organo Aziendale incorpora anche i Comitati interni al C.d.A. ("Comitati consiliari").

Progettazione del Sistema dei controlli interni

Il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo definisce e approva:

  • il Sistema dei controlli interni di Capogruppo e di Gruppo;
  • gli obiettivi di rischio, la soglia di tolleranza (ove identificata) e il processo di governo dei rischi;
  • le azioni di rientro necessarie al ripristino della situazione di normalità, a seguito di eventuali superamenti delle soglie di tolleranza;
  • i criteri per individuare le operazioni di maggior rilevo da sottoporre al vaglio preventivo della funzione di controllo dei rischi;
  • gli standard di impianto per l'esecuzione delle attività.

Più in dettaglio il Consiglio di Amministrazione, con l'assistenza del Comitato Controllo e Rischi e su proposta dell'Amministratore Delegato di BPER Banca, con riferimento al Gruppo nel suo complesso ed alle sue componenti, definisce e approva:

  • il modello di business;
  • le Funzioni Aziendali di controllo e le altre funzioni di controllo;
  • le procedure formalizzate di coordinamento e collegamento fra le società del Gruppo e la Capogruppo;
  • il processo ICAAP e il processo ILAAP, assicurandone la coerenza con il RAF;
  • il Recovery Plan;
  • il processo per la gestione delle anomalie rilevate dalle funzioni aziendali di controllo, nonché le modalità e l'eventuale accettazione – in coerenza con il RAF – del rischio residuale;
  • le politiche e i processi di valutazione degli asset;
  • il processo per lo sviluppo e la convalida dei sistemi interni di misurazione dei rischi;
  • il processo per l'approvazione di nuovi prodotti e servizi, l'avvio di nuove attività, l'inserimento in nuovi mercati (c.d. Product Approval);
  • la politica di Gruppo in materia di esternalizzazione di Funzioni Aziendali.

Il Consiglio di Amministrazione, infine, assicura che:

  • l'attuazione del RAF sia coerente con gli obiettivi di rischio e la soglia di tolleranza (ove identificata) approvati;
  • il piano strategico, il RAF, l'ICAAP, i budget e il Sistema dei controlli interni siano coerenti, avuta anche presente l'evoluzione delle condizioni interne ed esterne in cui il Gruppo opera;
  • la quantità e l'allocazione del capitale e della liquidità detenuti siano coerenti con la propensione al rischio, le politiche di governo dei rischi e il processo di gestione dei rischi.

Il Consiglio di Amministrazione nomina e revoca i responsabili delle Funzioni Aziendali di controllo e il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari (anche Dirigente Preposto), sentito il parere del Comitato Controllo e Rischi, del Comitato per le Nomine, del Collegio sindacale e dell'Amministratore Delegato44.

Il Consiglio di Amministrazione delle società del Gruppo:

  • definisce le eventuali integrazioni da apportare all'impianto del Sistema dei controlli interni delle rispettive realtà, coerentemente con le procedure di coordinamento e collegamento definite dalla Capogruppo;
  • recepisce ed approva la propensione al rischio della propria Società, coerente con il livello di rischio di Gruppo.
  • 218 44 L'Amministratore Delegato interviene solo per la nomina dei responsabili di Revisione Interna, Compliance e Controllo dei Rischi

Attuazione del Sistema dei controlli interni

Il Consiglio di Amministrazione conferisce, tramite delega all'Amministratore Delegato, poteri e mezzi adeguati affinché dia attuazione a indirizzi strategici, RAF e politiche di governo dei rischi definiti dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo in sede di progettazione del Sistema dei controlli interni; il Consiglio di Amministrazione è inoltre responsabile per l'adozione di tutti gli interventi necessari ad assicurare l'aderenza dell'organizzazione e del Sistema dei controlli interni ai principi e requisiti previsti dalla normativa di vigilanza, monitorandone nel continuo il rispetto.

Il Consiglio di Amministrazione di ciascuna società del Gruppo dà mandato alle opportune Funzioni Aziendali per l'attuazione delle scelte assunte in fase di progettazione dalla Capogruppo nell'ambito della propria realtà aziendale.

Valutazione del Sistema dei controlli interni

Il Consiglio di Amministrazione nell'ambito della propria funzione di supervisione strategica:

  • riceve dalle Funzioni Aziendali di controllo e dalle altre funzioni di controllo i flussi informativi previsti per una piena conoscenza e governabilità dei fattori di rischio;
  • valuta periodicamente l'adeguatezza e l'efficacia del RAF e la compatibilità tra il rischio effettivo e gli obiettivi di rischio;
  • valuta periodicamente con l'assistenza del Comitato Controllo e Rischi, l'adeguatezza e la conformità del Sistema dei controlli interni di Gruppo45, identificando possibili miglioramenti e definendo le correlate azioni di sistemazione delle eventuali carenze emerse.

Il Consiglio di Amministrazione di ciascuna società del Gruppo, Capogruppo compresa, valuta periodicamente il Sistema dei controlli interni aziendale46.

La funzione responsabile di supportare la valutazione della funzionalità del complessivo Sistema dei controlli interni è la Funzione Revisione Interna.

Il Collegio sindacale della Capogruppo e quelli delle Società del Gruppo, ciascuno per le proprie competenze svolgono le attività di valutazione sul Sistema dei controlli interni previste dalla normativa e dallo statuto e hanno la responsabilità di vigilare sulla completezza, adeguatezza, funzionalità del Sistema dei controlli interni e del RAF. Gli esiti delle valutazioni sono portati all'attenzione dei rispettivi Consigli di amministrazione.

Il Consiglio di Amministrazione riceve, direttamente o per il tramite dell'Amministratore Delegato, i flussi informativi funzionali ad acquisire la piena conoscenza e governabilità dei fattori di rischio e per programmare e dare attuazione agli interventi finalizzati ad assicurare la conformità e l'adeguatezza del Sistema dei controlli interni.

Comunicazione verso l'esterno sul Sistema dei controlli interni

Il Consiglio di Amministrazione di ciascuna società del Gruppo, ed in particolare quello della Capogruppo, per quanto riguarda il Sistema dei controlli interni di Gruppo, assicura che sia data informativa in materia di Sistema dei controlli interni e di rischi in tutti i casi previsti dalla normativa, garantendo la correttezza

45 Disposizioni di Vigilanza per le banche – Circolare n. 285 di Banca d'Italia, Parte I, Titolo IV, Capitolo 3, Sezione II, paragrafo 2 "assicura che: […] b) il Sistema dei controlli interni e l'organizzazione aziendale siano costantemente uniformati ai principi indicati nella Sezione I e che le Funzioni Aziendali di controllo possiedano i requisiti e rispettino le previsioni della Sezione III. Nel caso emergano carenze o anomalie, promuove con tempestività l'adozione di idonee misure correttive e ne valuta l'efficacia".

46 a) Codice civile – art. 2381 – "Il Consiglio di amministrazione …omissis…sulla base delle informazioni ricevute valuta l'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile della società".

c) Codice di Autodisciplina delle società quotate – Principio 8.P.3. "Il Consiglio di amministrazione valuta l'adeguatezza del sistema di controllo interno rispetto alle caratteristiche dell'impresa".

e completezza delle informazioni fornite. In tale ambito assumono rilevanza l'Informativa al Pubblico Pillar 3 e la Relazione sulla Corporate Governance, in cui il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo stabilisce nel dettaglio le responsabilità e compiti di controllo degli Organi Aziendali e delle diverse funzioni coinvolte nelle varie fasi in cui si articola il processo di governo dei controlli interni.

Viene quindi presentata di seguito una sintesi dell'organizzazione interna del Sistema dei controlli di cui si è dotato il Gruppo BPER Banca, rimandando ai due documenti indicati per l'ulteriore dettaglio informativo (tra cui le mansioni attribuite a ciascuna delle Funzioni di controllo interno previste).

Livelli di controllo previsti dalla Vigilanza

Nell'ambito del Sistema dei controlli interni del Gruppo, si individuano le seguenti funzioni di controllo, inquadrate nei livelli previsti dalle Disposizioni di Vigilanza per le banche tenendo conto che le funzioni a presidio dei controlli di secondo e terzo livello operano sempre nell'ambito dell'intero Gruppo:

  • Controlli di terzo livello: volti ad individuare violazioni delle procedure e della regolamentazione, nonché a valutare periodicamente la completezza, l'adeguatezza, la funzionalità (in termini di efficienza ed efficacia) e l'affidabilità del Sistema dei controlli interni e del sistema informativo (ICT audit), con cadenza prefissata in relazione alla natura e all'intensità dei rischi. Essi sono condotti nel continuo, in via periodica o per eccezioni, da strutture diverse e indipendenti da quelle produttive, anche attraverso verifiche in loco. Tale attività è affidata alla Funzione Revisione Interna;
  • Controlli di secondo livello ("controlli sui rischi e sulla conformità"): le funzioni di controllo di secondo livello sono state declinate ed identificate con i seguenti obiettivi:
    • verificare nel continuo che le procedure aziendali siano coerenti con l'obiettivo di prevenzione della violazione delle norme in materia di contrasto al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo e prevenire e ostacolare il compimento di operazioni di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo attraverso la segnalazione di operazioni sospette e l'esecuzione di attività di controllo di carattere continuativo. Tale attività è affidata alla Funzione Antiriciclaggio;
    • identificare i rischi di non conformità, esaminando, nel continuo, le norme applicabili al Gruppo bancario e valutandone l'impatto sulle Società del Gruppo. Stabilire, in coerenza con i rischi identificati e valutati, gli obiettivi di controllo minimali previsti, proponendo gli opportuni interventi organizzativi e procedurali finalizzati ad assicurare un adeguato presidio dei rischi di non conformità identificati, monitorandone la relativa realizzazione. Tale attività è affidata alla Funzione Compliance;
    • collaborare alla definizione e attuazione del RAF delle relative politiche di governo dei rischi, attraverso un adeguato processo di gestione dei rischi, verificandone l'adeguatezza. Definire metodologie, processi e strumenti da utilizzare nell'attività di gestione dei rischi. Assicurare la coerenza dei sistemi di misurazione e controllo dei rischi con i processi e le metodologie di valutazione delle attività aziendali. Assicurare la corretta rappresentazione del profilo di rischio e valorizzazione delle posizioni creditizie, eseguire valutazioni sui processi di monitoraggio e recupero, presidiare il processo di attribuzione/monitoraggio del rating ufficiale ed esercitare controlli di secondo livello sulla filiera creditizia. Tali attività sono affidate ai diversi uffici e servizi che compongono la Direzione Rischi;
    • effettuare la validazione qualitativa e quantitativa dei sistemi interni di misurazione dei rischi adottati dalla Capogruppo, applicati per la stima del capitale interno e dei requisiti patrimoniali assicurando sia il rispetto delle disposizioni previste dall'Autorità di Vigilanza

per tale processo, sia la coerenza con le esigenze operative aziendali e con l'evoluzione del mercato di riferimento. Tale attività è affidata all'Ufficio Convalida Modelli incluso nel Servizio Controllo Crediti e Convalida Interna della Direzione Rischi. Il posizionamento organizzativo del precitato Ufficio garantisce l'indipendenza rispetto alle strutture responsabili dello sviluppo e utilizzo dei modelli interni di rischio oggetto dell'attività di convalida;

• Controlli di primo livello ("controlli di linea"): diretti ad assicurare il corretto svolgimento delle operazioni. Essi sono effettuati dalle stesse strutture produttive (ad esempio, i controlli di tipo gerarchico, sistematici e a campione), anche attraverso unità dedicate esclusivamente a compiti di controllo che riportano ai responsabili delle strutture operative, ovvero eseguiti nell'ambito del back office; per quanto possibile, essi sono incorporati nelle procedure informatiche.

Principali ruoli e compiti di controllo attribuiti alle funzioni del Gruppo BPER Banca

Direzione Revisione Interna

L'obiettivo primario della Funzione di Internal Auditing è quella di fornire servizi di assurance e consulenza indipendenti ed oggettivi finalizzati al miglioramento dell'efficacia e dell'efficienza dell'organizzazione. L'Internal Audit assiste l'organizzazione nel perseguimento dei propri obiettivi tramite un approccio professionale sistematico, che genera valore aggiunto in quanto finalizzato a valutare e migliorare i processi di gestione dei rischi, di controllo e di governance.

La mission è, pertanto, quella di valorizzare e proteggere il valore dell'organizzazione fornendo assurance obiettiva e risk-based, consulenza e competenza. Tale mission è perseguita:

  • attraverso un piano di Audit risk based e process oriented;
  • mediante la promozione in azienda della cultura del rischio e dei controlli;
  • fornendo assurance e consulenza sui processi di gestione del rischio, di controllo e di governance;
  • attraverso la valutazione dei controlli esistenti e la formulazione di suggerimenti per il loro miglioramento nel continuo.

Si riportano di seguito le principali responsabilità correlate ai singoli processi dell'attività di revisione interna.

  • Pianificazione delle attività di revisione interna: elabora e propone all'Organo competente gli indirizzi per la pianificazione e la conseguente pianificazione annuale e pluriennale delle attività di verifica, basata sui modelli metodologici approvati dal Consiglio di Amministrazione. In tale contesto viene aggiornato l'Universo di Audit, inteso come l'insieme di tutte le aree di rischio che potrebbero essere soggette ad interventi di audit. Sono svolte anche verifiche non preannunciate/non espressamente indicate nel Piano di Audit;
  • QAIP Quality Assurance and Improvement Program: sviluppa e mantiene un programma di assurance e miglioramento della qualità dell'attività di Internal Audit;
  • Conduzione degli incarichi di assurance: i. controlla, in un'ottica di controlli di terzo livello, anche con verifiche in loco, il regolare andamento dell'operatività e l'evoluzione dei rischi e valuta la completezza, l'adeguatezza, la funzionalità e l'affidabilità della struttura organizzativa e delle altre componenti del sistema dei controlli interni, portando all'attenzione degli organi aziendali i possibili miglioramenti, con particolare riferimento al RAF, al processo di gestione dei

  • Conduzione degli incarichi di consulenza: attività di supporto e suggerimento generalmente effettuati dietro specifica richiesta di Unità Organizzativa od Organo Aziendale;
  • Reporting periodico: illustra e sintetizza con adeguata informativa agli Organi Aziendali di Capogruppo e delle Società del Gruppo le risultanze dell'attività di verifica svolta e predispone le relazioni previste dalla normativa delle Autorità di Vigilanza ed attribuite alla Funzione di Revisione Interna.

Il Sistema dei controlli interni del Gruppo prevede, in linea generale, l'esternalizzazione alla Capogruppo delle Funzioni di Controllo di secondo e terzo livello delle Società del Gruppo secondo quanto previsto dalla normativa interna in tema di "Sistema dei controlli interni".

A questo principio generale fanno eccezione le società estere per le quali il modello organizzativo accentrato è parzialmente derogato secondo la normativa interna o quelle per le quali il Consiglio di Amministrazione di Capogruppo approva tale deroga.

Le banche e società di diritto italiano, alla data del presente documento, hanno tutte esternalizzato alla Capogruppo la Funzione di Revisione Interna ad eccezione di Arca Fondi S.p.A. SGR e di Arca Holding S.p.A..

Direzione Rischi

La Direzione Rischi riporta direttamente all'Amministratore Delegato della Capogruppo e, in quanto funzione di controllo dei rischi di Gruppo, ha la finalità di collaborare alla definizione e all'attuazione del Risk Appetite Framework e delle relative politiche di governo dei rischi, attraverso un adeguato processo di gestione dei rischi.

Costituisce parte integrante della missione indicata assicurare un'adeguata informativa (reporting) agli Organi Aziendali della Capogruppo e delle Società del Gruppo.

La Direzione Rischi estende il suo perimetro di competenza alle Società del Gruppo presenti nella Mappa dei rischi tempo per tempo vigente, poiché le Linee Guida di Gruppo - Sistema dei controlli interni prevedono in generale una gestione accentrata sulla Capogruppo della funzione di controllo dei rischi.

Le Società del Gruppo dotate di detta funzione la esternalizzano alla Capogruppo fatta eccezione per la società con sede in Lussemburgo47.

La Direzione Rischi esercita la propria missione sia nell'ambito delle attività di direzione e coordinamento della Capogruppo sia in qualità di outsourcer nei confronti delle Banche e Società del Gruppo.

La Direzione Rischi opera sulle Società del Gruppo avvalendosi di un Referente (che dipende funzionalmente da questa) individuato presso le diverse Società del Gruppo.

A tale impostazione fa eccezione ARCA Fondi SGR48 in considerazione della specifica operatività della società. Il decentramento permette la continuità nella gestione dei rischi della controllata anche in applicazione del principio di economicità e valorizza la specializzazione della struttura decentrata nella

48 Nel Gruppo dal 22 luglio 2019

47 Circular CSSF 14/597 – Update of circular CSSF 12/552 on the central administration, internal governance and risk management "117. Outsourcing the compliance function and risk control function is not authorised."

gestione dei principali rischi di ARCA Fondi SGR assicurando, al contempo, adeguata informativa sui rischi di impresa della controllata agli Organi Aziendali della Capogruppo.

La responsabilità della Direzione Rischi è affidata al Chief Risk Officer (nel seguito anche C.R.O.), che esercita il proprio ruolo con il supporto delle unità organizzative dipendenti gerarchicamente; di seguito elencate le principali attività:

  • nell'ambito del Risk Appetite Framework, propone i parametri quantitativi e qualitativi necessari per la sua definizione, sia in situazioni di normale corso degli affari che in situazioni di stress, assicurandone l'adeguatezza nel tempo in relazione ai mutamenti del contesto interno ed esterno;
  • propone le politiche di governo dei rischi misurabili e non misurabili non rientranti nelle competenze di altre funzioni di controllo (limitatamente alle sezioni relative alla gestione dei rischi ed ai limiti di esposizione ed operativi) e collabora all'attuazione delle stesse assicurando la coerenza con il Risk Appetite Frameworkdelle varie fasi del processo di gestione dei rischi;
  • sviluppa le metodologie, i processi e gli strumenti per la gestione dei rischi di competenza attraverso i processi di identificazione, misurazione/valutazione, monitoraggio e reporting garantendone l'adeguatezza nel tempo anche mediante lo sviluppo e l'applicazione di indicatori finalizzati ad evidenziare situazioni di anomalia e di inefficienza;
  • monitora l'effettivo profilo di rischio assunto in relazione agli obiettivi di rischio definiti nell'ambito del Risk Appetite Framework collaborando alla definizione dei limiti operativi all'assunzione delle varie tipologie di rischio e verificandone nel continuo l'adeguatezza ed il rispetto segnalando agli Organi Aziendali gli eventuali superamenti;
  • supporta l'Amministratore Delegato nell'attuazione dell'ICAAP e dell'ILAAP;
  • coordina il processo di predisposizione ed aggiornamento del Recovery Plan del Gruppo BPER Banca;
  • coordina le attività collegate al programma di Stress Testing interno;
  • verifica l'adeguatezza e l'efficacia delle misure adottate al fine di rimediare alle carenze riscontrate nel processo di gestione del rischio;
  • sviluppa, convalida49 e manutiene i sistemi interni di misurazione dei rischi, assicurando sia il rispetto delle disposizioni previste dall'Autorità di Vigilanza, sia la coerenza con le esigenze operative aziendali e con l'evoluzione del mercato di riferimento;
  • analizza i rischi derivanti da nuovi prodotti/servizi e dall'ingresso in nuovi segmenti operativi di mercato;
  • svolge controlli di secondo livello sulla filiera creditizia verificando la presenza di efficaci presidi di monitoraggio andamentale sulle esposizioni creditizie (in particolare quelle deteriorate), la correttezza delle classificazioni di rischio, la congruità degli accantonamenti; l'adeguatezza complessiva del processo di recupero del credito;

Funzione Antiriciclaggio

La Funzione Antiriciclaggio ha il compito di:

• prevenire e contrastare il compimento di operazioni di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo attraverso la segnalazione di operazioni sospette e l'esecuzione di attività di controllo di carattere continuativo (presidio antiriciclaggio);

49 Attraverso l'Ufficio Convalida Modelli

• valutare che le procedure informatiche e organizzative adottate dalle Società del Gruppo siano conformi alle norme di etero regolamentazione (leggi e norme regolamentari) e di autoregolamentazione in materia di ostacolo al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo (funzione antiriciclaggio).

Il modello organizzativo adottato dal Gruppo prevede, in linea generale, la gestione accentrata sulla Capogruppo della funzione antiriciclaggio e del presidio antiriciclaggio per le Società bancarie e non bancarie del Gruppo di diritto italiano sottoposte alla normativa antiriciclaggio, ad esclusione di Arca Holding e Arca Fondi SGR.

Con riferimento alle attività di direzione e coordinamento, esercitate per tutte le Società del Gruppo sottoposte alla normativa antiriciclaggio, la Funzione Antiriciclaggio assolve le seguenti responsabilità:

  • identifica e valuta i rischi di compimento di operazioni di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo a cui il Gruppo è esposto;
  • identifica i rischi di non conformità alla normativa antiriciclaggio a cui il Gruppo è esposto esaminando nel continuo le norme applicabili al Gruppo e valutando il loro impatto sulle Società del Gruppo;
  • effettua annualmente la valutazione dei principali rischi di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo a livello di Gruppo e per ogni Società del Gruppo e sottopone tale valutazione ("Relazione della Funzione Antiriciclaggio del Gruppo BPER Banca") agli Organi Aziendali della Capogruppo, rappresentando le iniziative intraprese nonché l'attività formativa erogata al personale, segnalando eventuali situazioni di criticità ed indicando proposte per la programmazione dei relativi interventi di gestione, con riferimento sia alle carenze emerse, sia alla necessità di affrontare eventuali nuovi rischi di non conformità identificati;
  • supporta il Responsabile della Funzione Antiriciclaggio in qualità di Delegato di Gruppo nell'approfondimento e valutazione, in ottica di Gruppo, delle segnalazioni archiviate e delle operazioni segnalate all'Unità di Informazione Finanziaria (UIF) per conto delle Società Italiane. La predetta attività di supporto è svolta anche con riferimento alle segnalazioni archiviate e alle operazioni segnalate dalla controllata lussemburghese del Gruppo alle competenti Autorità locali;
  • gestisce i rapporti con l'UIF, con le Autorità investigative e con le Autorità Giudiziarie per ogni necessità di approfondimento o contestazione concernente la normativa antiriciclaggio ed antiterrorismo;
  • supporta il Delegato Aziendale nella valutazione e istruttoria delle segnalazioni di operazioni sospette e relativa trasmissione all'UIF qualora ritenute fondate;
  • esegue controlli sul corretto adempimento degli obblighi di adeguata verifica, profilatura rischio clientela, rilevazione e segnalazione operazioni potenzialmente sospette, limitazioni all'uso del contante, conservazione dei dati.

Con riferimento alla controllata lussemburghese che non rientra nel perimetro della Funzione Antiriciclaggio, l'attività di direzione e coordinamento è supportata da un'attività di monitoraggio delle segnalazioni di operazioni sospette e da specifiche istruzioni nell'ambito dell'identificazione della clientela.

Funzione Compliance

La Funzione Compliance ha il compito di assicurare l'adeguatezza delle procedure interne a prevenire la violazione di norme di etero regolamentazione (ad esempio, leggi e regolamenti) e di autoregolamentazione (per esempio, codici associativi) applicabili alle Società del Gruppo.

Con riferimento alle procedure interne adottate ai sensi dell'art. 88 del Regolamento intermediari adottato dalla CONSOB con delibera n. 20307 del 15 febbraio 2018, la Direzione Compliance svolge anche verifiche regolari sull'effettiva applicazione (funzionamento) delle procedure stesse e delle misure adottate per rimediare a eventuali carenze riscontrate.

Assiste gli Organi Societari e le Unità Organizzative delle Società del Gruppo nel perseguimento degli obiettivi in materia di conformità promuovendo la diffusione della cultura della conformità e della correttezza dei comportamenti, quale elemento indispensabile al buon funzionamento aziendale.

Valuta, inoltre, il rischio di non conformità derivante dai progetti innovativi che il Gruppo intende intraprendere, inclusa l'operatività in nuovi prodotti o servizi, in nuovi mercati o con nuove tipologie di clienti.

La Funzione Compliance, nell'ambito della gestione del rischio di non conformità alle norme, opera – direttamente o per il tramite di Presidi Specialistici – sulle normative relative all'intera attività bancaria, ad esclusione di quelle per le quali sono previste Funzioni Aziendali ed altre funzioni di controllo dedicate.

Coerentemente alla propria missione, estende il perimetro di competenza delle attività di direzione, controllo e coordinamento a tutte le Società del Gruppo. Per le Società del Gruppo di diritto italiano dotate di detta funzione è prevista la gestione accentrata sulla Capogruppo della funzione di conformità alle norme, mentre per la banca del Gruppo con sede in Lussemburgo, Arca Holding e Arca Fondi SGR è prevista la sola attività di direzione e coordinamento.

Nell'ambito delle attività di direzione e coordinamento esercitate dalla Capogruppo per le Società del Gruppo, la Funzione Compliance, assolve le seguenti responsabilità:

  • identifica, a livello di Gruppo, i rischi di non conformità, esaminando nel continuo le norme applicabili al Gruppo e valutando il loro impatto sulle Società del Gruppo;
  • stabilisce, in coerenza con i rischi identificati e valutati, gli obiettivi di controllo minimali previsti per le società dotate e verifica che la pianificazione delle attività di Compliance delle singole società che non hanno esternalizzato la funzione alla Capogruppo li recepisca;
  • assicura un'adeguata informativa sugli esiti della propria attività agli Organi Aziendali segnalando tempestivamente le principali problematiche di non conformità emerse e gli eventi di particolare rischiosità;
  • propone gli interventi organizzativi e procedurali ai processi di direzione e coordinamento ed ai processi delle Società non dotate della funzione, finalizzati ad assicurare un adeguato presidio dei rischi di non conformità identificati e ne monitora la realizzazione.

Controlli di linea

I controlli di linea (c.d. controlli di primo livello) sono diretti ad assicurare il corretto svolgimento delle operazioni; tra questi controlli vi sono anche quelli che contribuiscono alla realizzazione di un sistema di controllo contabile, inteso come l'insieme dei controlli predisposti nell'ambito delle singole procedure amministrativo-contabili al fine di avere la ragionevole sicurezza che la registrazione, l'elaborazione dei

dati e la produzione delle informazioni siano state correttamente eseguite. Essi sono effettuati dalle stesse strutture operative (ad esempio, i controlli di tipo gerarchico) o incorporati nelle procedure ovvero eseguiti nell'ambito dell'attività di back office.

Altre funzioni di controllo

Oltre ai livelli di controllo previsti dalla normativa di Vigilanza, l'ordinamento e le fonti di autoregolamentazione attribuiscono compiti di controllo a specifiche funzioni diverse dalle funzioni aziendali di controllo o a comitati interni all'organo amministrativo, la cui attività va inquadrata in modo coerente nel Sistema dei controlli interni.

In particolare, all'interno del Gruppo si individuano come funzioni di controllo:

  • il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari;
  • l'Organismo di Vigilanza ove istituito ai sensi del D. Lgs. n. 231/2001.

Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Sulla base di quanto disposto dalla Legge 262/2005 che ha introdotto nella Sezione V bis del TUF l'art. 154bis, il Gruppo BPER ha istituito la funzione del Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, il quale ha il compito di assicurare l'attendibilità del bilancio d'esercizio e consolidato, dell'informativa finanziaria, delle segnalazioni di vigilanza su base individuale e consolidata, oltre che di ogni altra comunicazione di carattere finanziario, ai sensi dell'art. 154bis del Testo Unico della Finanza. L'art. 39 dello Statuto sociale dispone che il Consiglio di Amministrazione, previo parere obbligatorio del Collegio Sindacale, nomini un preposto alla redazione dei documenti contabili societari, conferendogli adeguati poteri e mezzi per l'esercizio dei compiti attribuiti ai sensi di legge. Al Consiglio di Amministrazione spetta altresì, previo parere obbligatorio del Collegio Sindacale, il potere di revocare il Dirigente preposto.

Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari del Gruppo BPER Banca, è individuato all'interno del Gruppo come funzione di controllo e provvede, come prescritto nelle Linee Guida di Gruppo Sistema dei controlli interni, alla progettazione, realizzazione e manutenzione del "Modello di controllo sull'informativa finanziaria" da applicare alla Capogruppo e, con riferimento alle procedure per la predisposizione del Bilancio consolidato, alle Banche e Società controllate iscritte o meno al Gruppo bancario.

Il Modello di controllo sull'informativa finanziaria è l'insieme dei requisiti da rispettare per la corretta gestione e controllo del rischio di errori non intenzionali e di frodi nell'informativa finanziaria e di cui il Dirigente Preposto deve assicurare l'adozione.

Nel Gruppo BPER Banca la responsabilità del processo di gestione del rischio di errori non intenzionali e di frodi nell'informativa finanziaria, anche tenuto conto del contesto normativo di riferimento che assegna specifiche responsabilità al Dirigente Preposto, è assegnata, oltre che agli Organi Sociali, in via prevalente al Dirigente medesimo.

Il Modello di controllo dell'informativa finanziaria è rappresentato da un corpus normativo così composto:

• Policy di Gruppo per il governo del rischio di errori non intenzionali e di frodi dell'informativa finanziaria (fonte normativa di alto livello);

  • Regolamento della Funzione del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari (fonte normativa di alto livello);
  • Nota metodologica relativa al macro processo Gestione del rischio di errori non intenzionali e frodi nell'informativa finanziaria (fonte atipica di alto livello).

Il Dirigente Preposto si avvale, per lo svolgimento della propria missione, di una struttura identificata all'interno della Capogruppo denominata Ufficio Monitoraggio e Controllo Informativa Finanziaria, che dipende gerarchicamente dal Dirigente Preposto stesso, e di un Referente del Dirigente Preposto, identificato presso ogni singola banca e società controllata iscritta o meno al Gruppo, che dipende funzionalmente dal Dirigente Preposto medesimo.

Per ulteriori informazioni in merito alle principali caratteristiche del sistema di gestione dei rischi e di controllo interno esistenti in relazione al processo di informativa finanziaria, si rimanda alla Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari relativa all'esercizio 2019 redatta ai sensi dell'art. 123bis del Testo Unico della Finanza (TUF).

Organismo di Vigilanza ai sensi del D. Lgs. 231/01

La Capogruppo, in ottemperanza agli artt. 6 e 7 del D.Lgs. n. 231/01, ha adottato un proprio Modello di Organizzazione e Gestione (MOG) al fine di prevenire la commissione e/o la tentata commissione delle fattispecie di reato previste da tale Decreto. Quindi, in conformità alla citata normativa, la Capogruppo ha costituto il proprio Organismo di Vigilanza, con il compito di vigilare sul funzionamento, sull'osservanza e sull'aggiornamento del MOG da parte della Società.

Gli ambiti principali delle attività sono:

  • vigilanza sul funzionamento del Modello: nell'ambito di tutta la realtà aziendale, accerta che siano identificati, mappati e monitorati i rischi di commissione dei reati rilevanti ai sensi D.Lgs. 231/01; nell'ambito delle aree di rischio e dei processi sensibili identificati, rileva l'adeguatezza dei protocolli adottati per la prevenzione e repressione di comportamenti illeciti e ne sollecita l'istituzione o la modifica in caso di carenza, inadeguatezza ovvero di modifiche nell'organizzazione interna e/o nelle attività aziendali;
  • vigilanza sull'osservanza del Modello: nell'ambito delle aree di rischio e dei processi sensibili identificati, rileva l'osservanza dei protocolli adottati per la prevenzione e repressione di comportamenti illeciti; verifica l'efficacia delle modifiche organizzative/gestionali a seguito dell'aggiornamento del Modello; promuove attività formative, iniziative di comunicazione e diffusione del Modello e del Codice Etico; riceve segnalazioni e comunica le violazioni del MOG e del Codice Etico agli Organi competenti;
  • vigilanza sull'aggiornamento del Modello: formula osservazioni richiedendo l'adeguamento del Modello al Consiglio di amministrazione o, in casi di particolare urgenza, al Chief Executive Officer in presenza di evoluzioni della disciplina in materia di responsabilità amministrativa degli enti ex D.Lgs. 231/01, di modifiche dell'organizzazione interna e/o dell'attività aziendale, di riscontrate significative carenze/violazioni del Modello.

Il compito di vigilare sull'osservanza e sul funzionamento del Modello è svolto dall'Organismo attraverso l'attivazione e l'esecuzione di periodiche attività ispettive, da attuarsi anche senza preavviso.

L'Organismo riferisce semestralmente al Consiglio di amministrazione ed al Collegio sindacale in merito alle attività di verifica e di controllo compiute ed alle eventuali lacune del Modello individuate, formulando, ove necessario, le conseguenti richieste/proposte di coerenti azioni correttive.

L'Organismo di Vigilanza di Capogruppo svolge altresì un'attività di coordinamento degli Organismi di Vigilanza delle Società che rientrano nel perimetro dei destinatari delle Direttive di Gruppo in materia di D.Lgs. 231/01 (Banco di Sardegna, Bibanca, Bper Credit Management, Optima SIM, Nadia, Sifà, EmilRo Factor, Sardaleasing e Finitalia) e monitora il recepimento di tali Direttive da parte di tali Società, pur con i necessari adeguamenti volti alla valorizzazione della responsabilità e delle peculiarità che contraddistinguono le singole legal entity.

Si evidenzia inoltre che, in ottemperanza alla normativa prudenziale, che vuole rafforzare la capacità delle banche di assorbire shock derivanti da tensioni finanziarie ed economiche, il Gruppo ha provveduto a monitorare l'adeguatezza patrimoniale, l'esposizione ai rischi e le caratteristiche generali dei relativi sistemi di gestione e controllo, al fine di favorire la disciplina di mercato.

Il documento "Informativa al pubblico – Pillar 3" è predisposto sulla base del dettato regolamentare costituito dalla Circolare n. 285 del 17 dicembre 2013 e successivi aggiornamenti, emanata dalla Banca d'Italia, e dal Regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio, 26 giugno 2013 (CRR) e dalle Linee Guida emanate da EBA il 23 dicembre 2014, entrata in vigore il 1°gennaio 2015.

Il documento viene pubblicato al 31 dicembre 2020 congiuntamente ai documenti di bilancio sul sito istituzionale della Capogruppo, www.bper.it.

Sezione 1 – Rischio di credito

Informazioni di natura qualitativa

La struttura organizzativa di cui si è dotato il Gruppo prevede che il processo di controllo del rischio di credito sia accentrato presso la Capogruppo; conseguentemente, le informazioni qualitative che si riportano di seguito possono correttamente rappresentare anche la situazione a livello individuale di BPER Banca.

1. Aspetti generali

Dopo la fase di crescita che ha caratterizzato il terzo trimestre 2020, evidenziando una significativa e superiore alle attese capacità di ripresa dell'economia, in Italia, come negli altri paesi dell'area euro, si è determinata una nuova contrazione dovuta alla seconda ondata pandemica da Covid-19.

La flessione del prodotto interno lordo nell'ultimo trimestre dell'anno, come risultante dal Bollettino Economico di Banca d'Italia n. 1 – 2021, è stimata nell'ordine di -3,5%.

Le attività maggiormente colpite risultano essere quelle dei servizi e in misura minore quelle manifatturiere, ma ciò ha comunque contribuito a generare valutazioni meno favorevoli da parte dell'imprese e anche delle famiglie, non tanto per le misure restrittive che si sono dovute riattivare ma soprattutto per il timore dei nuovi contagi.

In quest'ultima parte dell'anno il Governo, a fronte del riacutizzarsi dell'emergenza sanitaria, ha varato nuovi interventi di sostegno a supporto di famiglie e imprese nonché, attraverso la stessa manovra di Bilancio di fine anno, ha prorogato le misure introdotte in precedenza.

L'avvio delle campagne di vaccinazione si riflette favorevolmente sulle prospettive di medio termine ma i tempi e l'intensità del recupero restano ancora incerti.

A fronte di tale situazione il Gruppo BPER Banca ha sostanzialmente confermato le Linee Guida di politica creditizia già approvate nello scorso mese di luglio in conformità alle linee guida emanate dalle Autorità di vigilanza50 per gestire la rischiosità del portafoglio crediti e fornire strategie gestionali e obiettivi di asset-allocation finalizzati a ridurre gli impatti negativi sul proprio portafoglio crediti, soprattutto attraverso la concessione di nuovi finanziamenti assisiti dalle garanzie di Stato previste dal Decreto Liquidità e dalle successive disposizioni normative.

Per maggiori dettagli sugli interventi effettuati dal Gruppo, si rimanda all'informativa contenuta nell'Informativa al Pubblico Pillar 3 al 31 dicembre 2020, disponibile sul sito aziendale.

2. Politiche di gestione del rischio di credito

La politica di gestione del credito del Gruppo BPER Banca persegue la finalità di selezionare attentamente le controparti affidate attraverso un'analisi del loro merito creditizio, anche con l'utilizzo di strumenti ormai consolidati quali il sistema interno di rating, pur tenendo presenti gli obiettivi di natura commerciale e di sostegno al territorio.

In considerazione degli obiettivi strategici e dell'operatività che contraddistingue il Gruppo, la strategia generale di gestione dei rischi in oggetto è caratterizzata da una moderata propensione al rischio che trova espressione:

  • nella valutazione attuale e prospettica del merito creditizio delle controparti;
  • nella diversificazione del portafoglio, limitando la concentrazione delle esposizioni su singole controparti e su singoli settori di attività economica.

Obiettivi gestionali e impatti derivanti dalla pandemia Covid-19

Nel perseguimento degli obiettivi generali di politica creditizia e con la volontà di supportare la clientela colpita dalle conseguenze economiche della pandemia Covid-19, è stato adottato un approccio forward looking con l'obiettivo di:

  • incorporare le previsioni settoriali e microsettoriali 2021/22;
  • valutare la resilienza dei singoli bilanci aziendali attraverso l'applicazione di simulazioni di stress dovute alla crisi sanitaria;
  • ampliare la segmentazione del portafoglio sulle branche economiche in modo da intercettare dinamiche microsettoriali non omogenee all'interno delle medesime aree di business;
  • privilegiare il ricorso alle misure statali e alle operazioni di "consolidamento" fissate dal Decreto Liquidità;
  • introdurre valutazioni sui rischi climatici, ambientali e di sostenibilità, con particolare riferimento a quei settori a maggior assorbimento energetico o caratterizzati da un'elevata dipendenza da combustibili;
  • prevedere lo sviluppo di «finanziamenti green» e per l'«innovazione tecnologica», trasversali ai settori economici e destinati a garantire una maggior competitività alle imprese beneficiarie.

50 Guidelines on reporting and disclosure of exposures subject to measures applied in response to the COVID 19 crisis" pubblicate dall'EBA (EBA/GL/2020/07).

• proseguire nell'attività di finanziamento sulle famiglie consumatrici nelle diverse forme tecniche (mutui casa, prestiti personali, ecc.).

2.1 Aspetti organizzativi

Il modello di gestione del rischio di credito del Gruppo si pone i seguenti obiettivi:

  • recepire le indicazioni dell'Autorità di Vigilanza e, al tempo stesso, tener conto delle specificità operative del Gruppo;
  • assicurare un'adeguata gestione del rischio di credito a livello di singola banca ed a livello consolidato.

Il raggiungimento di tali obiettivi è realizzato attraverso la separazione delle responsabilità e dei ruoli tra gli organi con funzioni di gestione del rischio di credito e quelli con funzioni di controllo.

La gestione ed il controllo dell'esposizione al rischio di credito risultano fondate sui seguenti elementi:

  • indipendenza della funzione preposta alla misurazione del rischio di credito rispetto alle funzioni di business;
  • chiarezza nella definizione dei poteri delegati e della conseguente struttura dei limiti imposti dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo;
  • coordinamento dei processi di gestione del rischio di credito da parte della Capogruppo, pur in presenza di una gestione autonoma del rischio di credito a livello di singola società;
  • coerenza dei modelli di misurazione utilizzati a livello di Gruppo in linea con le best practice internazionali;
  • trasparenza nelle metodologie e nei criteri di misurazione utilizzati per agevolare la comprensione delle misure di rischio adottate;
  • produzione di Stress Test periodici che, sulla base di scenari di shock endogeni ed esogeni, forniscono indicatori di rischio deterministici e/o probabilistici.

2.2 Sistemi di gestione, misurazione e controllo

La gestione del rischio avviene attraverso un sistema di metodologie ed approcci finalizzati alla misurazione e/o valutazione continuativa del risultato stesso, allo scopo di indirizzare le azioni gestionali e quantificare la dotazione patrimoniale di cui il Gruppo deve disporre per fronteggiare i rischi assunti. La singola banca del Gruppo analizza il rischio di credito e le sue componenti, ed identifica la rischiosità associata al portafoglio creditizio avvalendosi di opportune metodologie di misurazione. In particolare, è utilizzata una molteplicità di strumenti di misurazione e controllo del rischio di credito, sia relativamente al portafoglio performing che a quello non-performing.

Nell'ambito delle proprie politiche di gestione dei crediti verso la clientela, il Gruppo ha adottato regole e processi di monitoraggio dei rapporti, che hanno comportato, tra l'altro, un'articolata attività di classificazione degli stessi in categorie di rischio omogenee. In particolare sulla base di sistemi di "Rating" e di "Early Warning" il Gruppo ha identificato, nell'ambito dei crediti verso clientela valutati al costo ammortizzato non deteriorati, quelli a maggiore rischio.

I modelli di rating sviluppati dalla Capogruppo per il calcolo della PD (Probability of Default: probabilità che si verifichi il default della controparte affidata) presentano caratteristiche peculiari secondo il segmento di rischio di appartenenza della controparte, dell'esposizione oggetto di valutazione e della fase del processo del credito in corrispondenza del quale sono applicati (prima erogazione o

monitoraggio). Le classificazioni sono rappresentate da n. 1351 classi di merito differenziate per segmento di rischio. Tutti i sistemi definiti dalla Capogruppo presentano alcune caratteristiche comuni:

  • il rating è determinato secondo un approccio per controparte;
  • i sistemi di rating sono realizzati avendo a riferimento il portafoglio crediti del Gruppo BPER Banca (il rating è, infatti, unico per ogni controparte, anche se condivisa tra più Banche e Società del Gruppo);
  • i modelli elaborano informazioni andamentali interne, andamentali di sistema (ricavate dal flusso di ritorno della Centrale Rischi) e per le imprese anche informazioni di natura finanziaria;
  • i modelli PMI Corporate, PMI Immobiliari-pluriennali, Holding, Società Finanziarie e Large Corporate integrano la componente statistica con una componente qualitativa. Il processo di attribuzione del rating per tali segmenti prevede per Holding, Società Finanziarie e Large Corporate sopra soglia l'attribuzione esperta tramite un'apposita struttura centrale operante a livello di Gruppo. E' inoltre prevista per le controparti PMI Corporate, PMI Immobiliari-Pluriennali e Large Corporate sotto soglia la possibilità, da parte del gestore, di attivare un override, ossia di richiedere una deroga al rating quantitativo sulla base di informazioni certe e documentate non elaborate dal modello. La richiesta di deroga è valutata da una struttura centrale che opera a livello di Gruppo;
  • per i segmenti Large Corporate, Holding, Società Finanziarie, PMI Corporate e PMI Immobiliari-Pluriennali, ad integrazione del modello che valuta la singola controparte, è presente un'ulteriore componente che tiene in considerazione l'eventuale appartenenza ad un gruppo aziendale consolidato;
  • la calibrazione della "Probabilità di Default" è basata sugli stati anomali regolamentari che includono anche i past due;
  • le serie storiche utilizzate per lo sviluppo e la calibrazione dei modelli coprono un ampio orizzonte temporale, in linea con i requisiti previsti dalla normativa vigente;
  • il rating è revisionato almeno una volta all'anno; è tuttavia definito un processo di monitoraggio di ogni rating in portafoglio che ne innesca il decadimento laddove si dimostrasse non più rappresentativo dell'effettivo profilo di rischio della controparte e qualora si ravvisassero segnali di deterioramento della qualità creditizia;
  • è previsto un modello di calcolo del rating per le controparti garanti persone fisiche, finalizzato alla quantificazione e alla misurazione del rischio di credito attribuibile alle controparti private che forniscono garanzie di natura personale alla clientela affidata dal Gruppo BPER Banca.

La stima della LGD (Loss Given Default: rappresenta il tasso di perdita attesa al verificarsi del default della controparte affidata, differenziata per tipologia di esposizione della controparte stessa) si basa su informazioni relative alla controparte medesima (segmento, area geografica, stato amministrativo interno), al prodotto (forma tecnica, fascia di esposizione) ed alla presenza, tipologia e grado di copertura delle garanzie. Nelle stime di LGD sono inclusi gli effetti derivanti dalla fase recessiva del ciclo economico (downturn LGD).

Tra le attività di aggiornamento di rilievo del 2020 si citano:

• la prosecuzione delle attività di adeguamento dei modelli interni alla nuova definizione di default, implementata ai fini della classificazione delle esposizioni creditizie a partire dall'8 ottobre 2019 a seguito dell'autorizzazione concessa dall'Autorità di Vigilanza in data 19 settembre 2019;

51 Ad eccezione del modello Large Corporate che prevede 9 classi.

• l'invio del Remedy Plan all'Autorità di Vigilanza per l'indirizzamento dei rilievi contenuti nella Decision Letter finale ricevuta nel mese di marzo 2020 relativa alla "Targeted Review of Internal

Progetto di bilancio 2020

Models" (visita ispettiva TRIM avviata nel 2018 e conclusasi a marzo 2019); in seguito a ciò: è stato rilasciato il nuovo modello PD Large Corporate con efficacia, ai fini del calcolo dei requisiti patrimoniali, a partire dalle Segnalazioni di Vigilanza del 31 marzo 2020;

Nota integrativa Parte E

  • a dicembre 2020 sono state inviate all'Autorità di Vigilanza le azioni di rimedio relative alle obligation TRIMIX riguardanti il modello di PD Large Corporate e il modello LGD segmento non retail.
  • l'invio all'Autorità di Vigilanza nel mese di marzo 2020 dell'istanza per la richiesta dell'applicazione della metodologia avanzata AIRB alle esposizioni creditizie originariamente appartenenti ad ex Unipol Banca a seguito della fusione per incorporazione avvenuta a novembre 2019;
  • l'aggiornamento dei modelli di rischio IFRS 9 in seguito all'introduzione del nuovo modello Large Corporate;
  • l'invio all'Autorità di Vigilanza nel mese di dicembre 2020 dell'aggiornamento del Piano di Roll Out del Gruppo BPER Banca e di una prima versione del «Return to Compliance Plan» relativo al piano di estensione dei modelli AIRB BPER sul portafoglio crediti ex-UBI/ISP oggetto di acquisizione nel corso del primo semestre del 2021.

La policy di Gruppo per il governo del rischio di credito, oltre a indicare i principi di governo, assunzione e gestione del rischio di credito, definisce la propensione al rischio di credito. A tale scopo la policy prevede un sistema di limiti di esposizione al rischio di credito stabilendone le relative soglie di sorveglianza da sottoporre a periodico monitoraggio. Il documento, inoltre, descrive i principi per la determinazione degli accantonamenti analitici e collettivi su crediti e per la classificazione degli stati.

Al fine di gestire il rischio di credito, il Gruppo ha evoluto il proprio sistema dei limiti di affidamento volto a regolamentare il processo di erogazione ed ha sviluppato un modello di poteri di delibera nel quale sono considerati la rischiosità del cliente e/o dell'operazione, coerentemente con i modelli di valutazione del rischio. Il modello è strutturato al fine di garantire il rispetto del principio secondo cui l'identificazione dell'Organo deliberante è commisurata alla rischiosità dell'operazione e prevede che la fissazione dei limiti decisionali sia stabilita sulla base di uno o più elementi caratterizzanti il rischio della controparte e dell'operazione (in particolare rating della controparte, perdita attesa, ammontare dell'affidamento).

Le misure di rischio del sistema di rating interno sono utilizzate in ambito di reporting direzionale; in particolare:

  • con periodicità trimestrale viene elaborata la sezione sul rischio di credito nell'ambito dei Report RAF e singoli rischi, destinati alle funzioni di controllo e agli Organi Aziendali, discussi nell'ambito del Comitato Rischi e, a cura del Chief Risk Officer, sottoposti all'esame del Comitato Controllo e Rischi e del Consiglio di Amministrazione della Capogruppo; in essa sono contenuti dettagliati report sul rischio di credito a livello consolidato ed individuale (distribuzione del portafoglio per stati amministrativi e classi di rating, dinamiche dei parametri di rischio e perdita attesa, matrici di transizione, dinamica degli accantonamenti forfettari ed analitici), con analisi differenziate per segmenti di rischio e settore;
  • con periodicità mensile, è predisposto un report di sintesi comprendente anche il monitoraggio sulle soglie di sorveglianza definite per il rischio di credito;

• è inoltre disponibile uno strumento di reporting alla rete, caratterizzato da varie viste del portafoglio crediti, con diversi livelli di aggregazione (filiale, Direzione Regionale, Direzione Generale, Banca/Società, Gruppo) e coni di visibilità gerarchici.

A seguito dell'autorizzazione concessa da BCE nel mese di giugno 2016 riguardante l'adozione dei modelli interni per la misurazione dei requisiti patrimoniali relativi al rischio di credito, il Gruppo BPER Banca sta utilizzando le metodologie avanzate (AIRB) per le Banche rientranti nel perimetro di prima validazione (BPER Banca, Banco di Sardegna e Bibanca).

Le classi di attività sottoposte a metodologie AIRB sono le seguenti:

  • "Esposizioni al dettaglio";
  • "Esposizioni verso imprese".

Per le altre Società/Banche del Gruppo e classi di attività, per le quali è stato richiesto il Permanent Partial Use (PPU) o che rientrano nel piano di Roll-Out, il Gruppo BPER Banca ha mantenuto l'utilizzo dell'approccio standard continuando ad avvalersi dei rating esterni forniti dalle ECAI (agenzie esterne per la valutazione del merito di credito) riconosciute dall'Autorità di Vigilanza. In particolare è stato utilizzato il Rating Cerved per le "Esposizioni verso imprese", il Rating Scope Ratings AG per le "Esposizioni verso Amministrazioni centrali o Banche centrali", il Rating Fitch per gli "Strumenti finanziari a garanzia" ed "Esposizioni verso O.I.C.R.", il Rating Standard & Poor's per le "Esposizioni verso la cartolarizzazione".

Al fine di ottimizzare il processo di monitoraggio della clientela, la Capogruppo ha messo a punto un modello di Early Warning, in grado di differenziare le posizioni performing in portafoglio per livelli di rischiosità, al fine di suggerire tempestivi interventi gestionali mirati da parte delle strutture preposte. Tale modello è stato sviluppato secondo un approccio metodologico volto a rispondere a due esigenze chiave del processo di monitoraggio delle controparti performing:

  • la necessità di identificare, in prima istanza, le controparti che prudenzialmente è opportuno sottoporre ad un'attività di monitoraggio specifica al fine di evitare un degrado della posizione o di attuare le azioni che possano consentire il miglioramento del profilo di rischio della controparte o contenere le eventuali future perdite;
  • la necessità di definire i processi di osservazione di tali posizioni determinando priorità e regole di monitoraggio al fine di ottimizzare sia lo sforzo organizzativo delle figure dedicate alla gestione della clientela, sia il risultato di tale attività.

Interventi sul sistema di monitoraggio connessi alla crisi Covid-19 e relative misure di sostegno

In linea con le aspettative delineate dalle Autorità di vigilanza europee ed italiane, dall'inizio della crisi causata dalla pandemia Covid-19, il Gruppo BPER Banca ha individuato la necessità di effettuare un attento monitoraggio e valutazione delle controparti che hanno beneficiato di misure di sostegno messe a terra dai decreti governativi. La concessione di moratorie sui pagamenti ha comportato infatti per i principali sistemi di monitoraggio (es.: Early Warning e Sistema Interno di Rating) un problema di intercettamento di alcune anomalie e trigger di eventuale difficoltà o deterioramento della controparte. Nell'impossibilità di rivedere gli applicativi in breve tempo, sono state poste in essere opportune azioni gestionali atte a intercettare eventuali difficoltà prospettiche dei clienti, sia Corporate che Retail, al fine di continuare un attivo sostegno delle controparti con problemi temporanei correlati alle conseguenze del Covid-19.

Sono state pertanto sviluppate metodologie di indagine anche innovative, correlando ad esempio movimenti di conto corrente, liquidità degli stessi e rischio di mancato pagamento delle rate al termine

delle moratorie in scadenza, intervenendo proattivamente con i clienti con nuove misure di concessione laddove necessario.

Tale attività ha comportato anche la valutazione del significativo incremento del rischio di credito ed in particolare della concessione di misure di forbearance, in ottemperanza alle normative vigenti e ai richiami della Vigilanza europea.

Infine nel corso del 2020 sono state svolte altre attività a tutela del rischio di credito e nel contempo a sostegno della clientela Piccoli Operatori Economici - POE e Corporate, proponendo in modo proattivo finanziamenti con garanzie statali nelle forme di accesso permesse dai decreti governativi. A tal proposito, al fine di non appesantire la situazione finanziaria delle imprese e nel contempo permettere loro un livello di liquidità sufficiente a superare la difficoltà temporanea dovuta al Covid-19, sono state valutate le prospettive finanziarie delle stesse con analisi dei settori microeconomici di appartenenza, così da verificare la possibilità di continuare a sviluppare flussi di cassa adeguati al sostegno del debito. Nell'ambito di questa iniziativa sono state anche aggiornate le informazioni complessive sullo stato di salute delle imprese, al fine di un corretto monitoraggio del rischio di credito.

Anche i controlli di secondo livello, posti in essere dalla funzione Risk Management, sono stati in parte rivisti ed integrati, prevedendo campionamenti di posizioni su cui svolgere le verifiche di Single File Review maggiormente concentrati sui settori economici maggiormente impattati dalla crisi conseguente alla pandemia Covid-19 ("settori vulnerabili").

2.3 Metodi di misurazione delle perdite attese

Il modello di calcolo dell'Expected Credit Loss (ECL) per la determinazione delle perdite attese è basato sull'utilizzo dei parametri di rischio stimati a fini regolamentari, le cui principali caratteristiche sono descritte nei precedenti paragrafi, opportunamente modificati in modo da garantirne la piena coerenza con le prescrizioni normative IFRS 9. L'informativa sui modelli d'impairment e sui relativi parametri di rischio viene presentata nella Parte A della Nota integrativa.

Aggiornamento scenari macro-economici e sensitivity ECL

Come già evidenziato in Parte A.2 della presente Nota integrativa, il Gruppo BPER Banca utilizza, ai fini dello sviluppo di modelli d'impairment di tipo "forward-looking" tre scenari macroeconomici che risultano coerenti con gli altri ambiti aziendali in cui è richiesto il ricorso ad analoghe previsioni, sia in ambito di pianificazione (compresa le attività di politica creditizia), sia in ambito risk management. L'orizzonte temporale di previsione macro-economica è di 3 anni per ognuno dei 3 scenari utilizzati:

  • Scenario Adverse;
  • Scenario Baseline;
  • Scenario Best.

Gli scenari vengono elaborati in outsourcing da una primaria Società che svolge ricerche economiche e fornisce al Gruppo BPER Banca previsioni a breve e medio termine sull'economia italiana e internazionale e a lungo termine sull'economia italiana.

Gli indicatori ritenuti dal Gruppo BPER Banca più rappresentativi, ai fini del condizionamento agli scenari macro-economici dei parametri di rischio PD e LGD, sono i seguenti:

  1. il PIL a prezzi costanti, che rappresenta il regressore più frequente nel modello satellite per la PD (seguendo l'impostazione teorica secondo cui il tasso di default manifesta una stretta correlazione positiva con il relativo indice globale dell'economia);

    1. l'indice dei prezzi delle abitazioni residenziali, indicatore statisticamente significativo utilizzato per rendere point-in-time la LGD sofferenza delle esposizioni coperte da garanzia ipotecaria;
    1. l'indice azionario FTSE MIB, che rappresenta l'indicatore statisticamente significativo utilizzato per rendere point-in-time la LGD sofferenza IFRS9 delle esposizioni coperte da garanzia finanziaria.

Modifiche dovute al Covid-19

In funzione delle argomentazioni già evidenziate nella Parte A, Sezione 5 – Altri aspetti della presente Nota integrativa, stante l'incertezza determinata dalla situazione d'emergenza pandemica alla data del bilancio al 31 dicembre 2020, la Banca ha ritenuto di applicare un Overlay approach per l'aggiornamento dell'ECL IFRS 9 basato sugli scenari macroeconomici rilasciati nel mese di giugno 2020. Questo per cogliere nell'accantonamento rettificativo di dicembre 2020 la miglior stima di rischio di peggioramento della qualità creditizia insito nel portafoglio a causa della crisi economica innescata dalla pandemia Covid-19 e non già intercettato dai sistemi di monitoraggio e classificazione ordinari adottati dal Gruppo BPER Banca.

Le modalità di gestione dell'aggiornamento dell'ECL al 31 dicembre 2020, meglio descritte nella Parte A, Sezione 4 Altri aspetti, cui si rimanda sia in relazione alla "Valutazione dell'incremento significativo del rischio di credito (SICR)", che alla "Misurazione delle perdite attese", rendono scarsamente rilevante la presentazione di una sensitivity del fondo rettificativo rispetto alla variazione degli scenari macroeconomici considerati.

2.4 Tecniche di mitigazione del rischio di credito

Le tecniche di mitigazione sono uno strumento importante per ridurre o trasferire parte del rischio di credito associato al portafoglio di esposizione. In linea con la contenuta propensione al rischio, che ne caratterizza l'operatività, il Gruppo persegue la mitigazione del rischio di credito riservando particolare attenzione al processo di raccolta e gestione delle garanzie, siano esse reali o personali. A tal fine il Gruppo ha predisposto idonee procedure informatiche ed organizzative per la gestione, nel rispetto dei requisiti prudenziali di vigilanza, delle garanzie reali immobiliari e finanziarie, e idonea normativa interna per la gestione del ciclo di vita delle altre garanzie reali materiali.

Le garanzie reali maggiormente utilizzate dal Gruppo sono rappresentate dalle ipoteche su beni immobili residenziali e non residenziali, acquisite principalmente nell'ambito del comparto Retail e, in forma minore, nel comparto Corporate, oltre ai pegni su titoli, crediti e contanti. Già da qualche anno il Gruppo si è dotato di una procedura interna in grado di raccogliere, in forma strutturata, le informazioni relative tanto al patrimonio immobiliare dei soggetti coinvolti nella pratica di fido, quanto agli immobili in garanzia. Il valore degli immobili, a garanzia sia di posizioni performing che di posizioni non performing, viene periodicamente rivalutato ed aggiornato sia con nuove perizie sia con rivalutazioni indicizzate sulla base dei database statistici di un primario operatore del settore con l'utilizzo di una procedura dedicata che verifica mensilmente la necessità di una nuova perizia o di una rivalutazione indicizzata, nel rispetto delle Linee guida per le banche sui crediti deteriorati (NPL) e del CRR (Reg. UE 575/2013). A presidio di questo processo è stata istituita una specifica funzione operativa, a supporto dell'intero Gruppo bancario, che svolge il monitoraggio, in continuo, del valore a garanzia delle esposizioni, come previsto dalla normativa vigente. Il Gruppo si è inoltre dotato di un nuovo sistema di gestione delle perizie che indirizza in modo automatico le richieste ai provider secondo le regole coerenti con la normativa di

riferimento. Lo stesso applicativo monitora lo stato delle perizie in corso e funge da archivio storico che conserva le precedenti valutazioni in formato digitale con tutti i documenti a corredo.

Analogamente anche le garanzie reali rappresentate da strumenti finanziari sono gestite all'interno di una procedura che aggiorna il fair value sulla base dell'andamento dei prezzi di mercato.

Con riferimento alle garanzie personali, le tipologie maggiormente utilizzate sono rappresentate dalle "fideiussioni specifiche" e dalle "fideiussioni omnibus limitate", rilasciate prevalentemente dall'imprenditore a favore della propria impresa e dalla Società Capogruppo del gruppo economico a favore delle proprie controllate sotto forma di lettere di patronage vincolanti. Assume un certo rilievo anche il fenomeno delle garanzie fideiussorie rilasciate dai molteplici consorzi di garanzia a favore delle proprie aziende associate oltre alle altre garanzie rilasciate da Enti Terzi quali SACE, MCC (Fondo di Garanzia per le PMI), FEI (Fondo Europeo Investimenti), Fondo di Garanzia 1° casa, BEI (Life for Energy) anch'esse soggette a periodico monitoraggio e, da ultimo, le garanzie statali rilasciate a seguito della crisi innescata dalla pandemia Covid-19.

3 Esposizioni creditizie deteriorate

3.1 Strategie e politiche di gestione

Nell'ambito dell'aggiornamento delle previsioni finanziarie effettuato dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo in data 5 agosto 2020, sono state confermate le linee di sviluppo strategico già incluse nel Piano BEST WAY, tra cui la significativa riduzione del portafoglio crediti deteriorati. Tale obiettivo strategico, perseguito con determinazione dal Gruppo negli ultimi anni, è verosimile risulti impattato dalla crisi economica innescata dalla pandemia Covid-19. Si evidenzia, peraltro, che il 2020 è stato caratterizzato da importanti conseguimenti rispetto alla riduzione del portafoglio NPL (per cui si rimanda al par. 3.4 – Avanzamento nel de-risking della Relazione degli Amministratori sulla gestione del Gruppo nel Bilancio Consolidato), che hanno consentito il sostanziale raggiungimento degli obiettivi previsti dalla NPE Strategy 2019-2021.

In relazione agli aspetti gestionali generali del portafoglio NPE, si evidenzia che la classificazione delle attività finanziarie all'interno delle categorie di rischio previste dalla normativa di Vigilanza avviene in base al profilo di rischio rilevato.

L'attribuzione di una posizione ad una di tali classificazioni è effettuata sia in maniera automatica, che sulla base di una metodologia analitica, entrambe disciplinate nella normativa interna di Gruppo che declina le linee guida d'intercettamento del degrado del merito creditizio e di attribuzione dello stato amministrativo più coerente. Le classificazioni delle posizioni tra le partite problematiche, quando non automatiche, avvengono infatti sulla base di valutazioni dei gestori effettuate nell'ambito dell'attività di monitoraggio andamentale svolto in via continuativa dalla filiera del credito. Gli strumenti di Early Warning a disposizione consentono di rilevare, con tempestività, i segnali di deterioramento dei rapporti potenzialmente a rischio, consentendo l'analisi del merito di credito e l'eventuale assegnazione alla corretta categoria di rischio.

Da fine esercizio 2019, il Gruppo BPER Banca, ha adottato la nuova definizione di default ai fini della classificazione delle esposizioni creditizie, adeguando processi e procedure alle nuove regole di intercettamento e gestione dei default a livello di Gruppo bancario.

Si evidenziano di seguito alcuni interventi sviluppati a livello di Gruppo bancario che hanno contribuito alla miglior lavorazione del credito anomalo e deteriorato:

  • Organizzazione e governance: con l'obiettivo di rispettare le indicazioni di Vigilanza (Guidance NPL) circa la necessità di un maggior presidio e specializzazione gestionale del comparto crediti per segmenti, sono state riorganizzate le strutture specializzate nella gestione del credito a "default" (filiera del Credito Anomalo e BPER Credit Management – BCM) ed è stata introdotta una nuova filiera per la "Gestione Proattiva" delle controparti in "bonis" con anomalie creditizie. In particolare:
    • la filiera del credito anomalo è stata focalizzata sulla gestione delle controparti già classificate a "default" (scadute e sconfinanti deteriorate e inadempienze probabili), che sono state ricondotte a tre cluster (Retail, Corporate e Immobiliare);
    • la filiera Proattiva è stata introdotta a presidio del portafoglio in "bonis" con anomalie, al fine di evitare il deterioramento del rapporto creditizio, garantendo un costante supporto alla rete commerciale nella definizione della migliore strategia gestionale. Le controparti creditizie in gestione sono state ricondotte agli stessi cluster previsti per la filiera del Credito Anomalo (Retail, Corporate, Immobiliare). In tale contesto sono state costituite ulteriori funzioni specialistiche, alle quali è stata affidata la gestione delle posizioni classificate in Watch List e delle posizioni "performing" con misure di "forbearance";
    • BPER Credit Management è stata suddivisa in strutture gestionali e di recupero specializzate per "asset" di portafoglio (sia Corporate che Retail, piuttosto che recupero centralizzato o esternalizzato), modificando completamente l'approccio alla gestione dei "bad loans";
    • per effetto dell'acquisizione di Unipol Banca, sono state inoltre riorganizzate le strutture territoriali al fine di garantire un'adeguata copertura dei portafogli deteriorati e l'applicazione di modelli, processi e procedure anche alle nuove posizioni entrate nel perimetro di Gruppo.

L'evoluzione del modello organizzativo descritta, unitamente alle modifiche procedurali e di processo rese necessarie dal recepimento delle novità normative sul default, ha come obiettivi sia la cura dello stock di NPE che la riduzione dei flussi d'ingresso a deteriorato.

  • Processi e procedure agenti sul Credito Anomalo: sono stati adeguati i processi di gestione e monitoraggio del credito anomalo, con l'introduzione di procedure che, nell'ultimo triennio, sono state ulteriormente sviluppate e migliorate. In particolare:
    • modello di Early Warning, con sviluppo nel tempo di 6 motori di intercettamento anomalie specializzati per segmento di clientela (Corporate, Privati, Small Business, Costruzioni, Real Estate e Finance & PA) e ottimizzazione delle performance di intercettamento anomalie, in particolare con l'inserimento di anomalie ("trigger") dettate dalla Guidance NPL;
    • Pratica Elettronica di Gestione PEG, ottimizzata con l'inserimento progressivo di nuove azioni gestionali e nuove informazioni a disposizione del gestore per permettere una migliore comprensione della potenziale evoluzione della posizione, con collegamenti mirati ad altre procedure;
    • sistema di "collection" esterna che svolge attività di recupero creditizio su posizioni minori, con cicli di "phone collection" e "home collection";
    • sistema di monitoraggio molto più puntuale, incentrato non solo sulla qualità del portafoglio complessivo, ma anche sulle performance delle singole strutture;
    • utilizzo dello strumento della "forbearance" in modo più esteso e introduzione di un "tool" di sostenibilità e monitoraggio dell'efficacia delle misure accordate;

  • Processi e procedure agenti sulla Concessione: è stato potenziato l'impianto deliberativo per prevenire già al momento della concessione potenziali degradi. In particolare:

comunque ancora sfruttato in modo estremamente prudenziale).

  • sviluppo di politiche creditizie più puntuali, caratterizzate da indicazioni di "asset allocation" basate su indicatori di rischio/rendimento/assorbimento di capitale. Tali indicazioni, valide per ogni singola controparte, sono state inserite nella procedura Pratica Elettronica di Fido – PEF, visibili pertanto a proponente e deliberante. In questo modo la qualità del portafoglio "bonis" è migliorata negli anni, spostandone la concentrazione verso le classi di rating migliori;
  • rafforzamento dell'istruttoria delle pratiche direzionali, con l'introduzione di un set informativo molto più completo, simile alle operazioni di finanza strutturata, con potenziamento delle funzioni delegate a questo compito;
  • un sistema di monitoraggio molto più puntuale anche sulla concessione, sui tempi di delibera oltre che sulla qualità del portafoglio deliberato.
  • Sistemi incentivanti: sia sulla rete che sulle filiere centrali/direzionali sono stati introdotti obiettivi di qualità del credito mirati alle attività delle singole funzioni, in modo che ci sia complementarietà nei risultati e piena coerenza con gli obiettivi del Gruppo.
  • Formazione sul credito: allo scopo di rafforzare il presidio sul credito in applicazione della normativa vigente, (Guidance NPL e Guidelines on the application of the definition of default) sono stati erogati cicli di formazione segmentati per funzioni, alle strutture centrali, e con contenuti più generali e indicazioni gestionali strategiche da perseguire, alla rete.

La coerenza della collocazione di una posizione nell'adeguato stato di rischio, rispetto a quanto previsto dai Regolamenti interni e dalla normativa di Vigilanza, è assicurata anche dalla presenza di controlli di secondo livello che, utilizzando una metodologia appositamente studiata, verificano, oltre alla correttezza delle classificazioni, la congruità degli accantonamenti, la presenza di controlli andamentali di primo livello e l'efficacia dei processi di recupero, in modo da assicurare un presidio robusto su tutta la filiera del credito. Il miglioramento del profilo di rischio delle controparti produce la migrazione verso stati interni meno gravi e può concludersi fino al ritorno in "bonis" della posizione.

Per quanto attiene al ciclo di gestione delle esposizioni creditizie deteriorate, sono previste macro strategie di recupero interno adottate nel Gruppo, che assumeranno modalità specifiche in correlazione alla tipologia di debitore, allo stadio di criticità delle anomalie rilevate e della valutazione dell'intero perimetro delle esposizioni del debitore e dei soggetti ad esso collegati.

Le principali strategie percorribili sono:

  • gestione incasso arretrati/sconfinamenti, anche tramite ricorso all'outsourcing;
  • rimodulazione del quadro affidativo e/o garantistico;
  • concessione di misure di tolleranza (forbearance);
  • rinuncia al credito (con o senza remissione del debito, cd Debt forgivness);
  • cessione dei crediti a terze parti;
  • repossession del bene.

Il recupero degli arretrati e la concessione di misure di tolleranza senza remissione – anche parziale – del debito, ove giudicate percorribili, sono da preferire a strategie alternative quali la rinuncia o la cessione

dei crediti e il ricorso a procedure di recupero crediti e azioni esecutive, e verranno perseguite in via prioritaria.

La delibera della strategia gestionale adeguata prevede un sistema a poteri delegati crescenti, coerenti con i poteri di classificazione e della stima delle rettifiche di valore, anche con intervento di unità specialistiche competenti nelle varie fasi del rapporto, e con differenti gradi di accentramento delle competenze decisionali nella gestione del rapporto.

3.2 Write-off

In linea generale, ed in coerenza con la normativa di riferimento, l'eliminazione del credito dal bilancio è da effettuare allorché:

  • non vi sia alcuna prospettiva ragionevole di recupero in conseguenza di fatti di qualsiasi natura che facciano presumere l'impossibilità per il cliente di far fronte integralmente alle obbligazioni assunte (cosiddetto write-off), ovvero
  • si materializzi la certezza della perdita (ad esempio, a fronte di avvenimenti di natura giuridica conclusi ed accertati).

La valutazione e la proposta di cancellazioni, previste esclusivamente per le posizioni classificate ad "Inadempienza Probabile" e "Sofferenza" secondo determinati eventi, devono essere adeguatamente motivate e documentate. In linea con le indicazioni fornite dall'autorità di vigilanza, in presenza di casistiche di irrecuperabilità del credito, è opportuno procedere con tempestività alla cancellazione di un credito non appena se ne accerti l'irrecuperabilità.

In coerenza con le linee guida di riferimento:

  • la cancellazione dell'attività finanziaria nella sua totalità o parte id essa costituisce un evento di eliminazione contabile (derecognition) e l'importo cancellato non può essere oggetto di riprese di valore. Le cancellazioni non vanno ripristinate e laddove flussi di cassa o altre attività siano recuperato in ultima istanza, il loro valore va rilevato in conto economico quale componente reddituale;
  • la cancellazione può avvenire prima che si siano concluse definitivamente le azioni giudiziarie intraprese nei confronti del debitore per il recupero del credito;
  • la cancellazione, di per sé, non comporta necessariamente la rinuncia da parte della Banca al diritto giuridico di recuperare il credito. La decisione dell'ente di rinunciare a tale diritto è nota infatti come "remissione del debito". Viene conservata evidenza dettagliata delle cancellazioni degli NPL a livello di portafoglio, nonché le informazioni sulle attività finanziarie che, pur cancellate dal bilancio, sono oggetto di attività di esecuzione.

3.3 Attività finanziarie impaired acquisite o originate

Qualora all'atto dell'iscrizione iniziale un'esposizione creditizia iscritta nella voce 30 "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva" o nella voce 40 "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato", risulti essere deteriorata, la stessa è qualificata quale "Attività finanziarie deteriorate acquisite o originate" (Purchased or Originated Credit Impaired – POCI).

Le "Attività finanziarie deteriorate acquisite o originate" sono convenzionalmente classificate all'iscrizione iniziale nell'ambito dello Stage 3.

Qualora, a seguito di un miglioramento del merito creditizio della controparte, le attività risultino "in bonis" le stesse sono classificate nell'ambito dello Stage 2.

Tali attività non sono mai classificate nell'ambito dello Stage 1 poiché la perdita creditizia attesa deve essere sempre calcolata considerando un orizzonte temporale pari alla durata residua.

Il Gruppo BPER Banca identifica come "Attività finanziarie deteriorate acquisite o originate":

  • le esposizioni creditizie già deteriorate al momento dell'acquisto, anche nell'ambito di operazioni di aggregazione aziendale;
  • le esposizioni creditizie originate in caso di operazioni di ristrutturazione di esposizioni deteriorate che hanno determinato l'erogazione di nuova finanza, ovvero introdotto modifiche sostanziali alle condizioni originarie contrattuali.

  • Attività finanziarie oggetto di rinegoziazioni commerciali e esposizioni oggetto di concessioni

Il Gruppo BPER Banca adotta la definizione di "Misura di Forbearance" del Regolamento di esecuzione UE 227/2015.

Le misure di "forbearance", o di "tolleranza", consistono in concessioni nei confronti di un debitore che si trova o è in procinto di trovarsi in difficoltà a rispettare i propri impegni finanziari (difficoltà finanziaria). Le esposizioni oggetto di misure di "forbearance" sono identificate come "forborne".

Per "concessioni" si intendono misure agevolative a favore del cliente riassumibili nelle seguenti categorie:

  • "modifiche", apportate a termini e condizioni di un contratto di credito a causa dell'incapacità del debitore in stato di difficoltà finanziaria di adempiere agli impegni precedentemente assunti;
  • "rifinanziamento" totale o parziale del debito.

Caratteristica intrinseca della "forbearance" è lo stato di difficoltà finanziaria del debitore: essa si fonda sulla valutazione complessiva del debitore, per la quale il rating è uno degli elementi da considerare. La difficoltà finanziaria è oggettivamente rilevata quando la controparte è già classificata tra i crediti deteriorati, mentre è presunta in presenza dei segnali di anomalia creditizia previsti dalla normativa vigente, quali, a titolo esemplificativo e non esaustivo:

  • presenza negli ultimi 3 mesi, ovvero il potenziale verificarsi in assenza di concessione di misure agevolative, di rapporti scaduti e/o sconfinanti da almeno 30 giorni in capo al debitore;
  • destinazione totale o parziale di nuova finanza al pagamento di quote di debito su linee in capo al debitore, sulle quali si siano registrati scaduti e/o sconfinamenti di 30 giorni almeno una volta nei 3 mesi precedenti la concessione.

Il Gruppo adotta alberi decisionali standardizzati e/o soluzioni personalizzate al fine di applicare, sulla base di caratteristiche di clientela e di tipologie di esposizione, soluzioni di rimodulazione del debito efficienti ed efficaci, che costituiscono una delle strategie del Gruppo per ridurre le esposizioni "non performing".

Le misure di concessione si suddividono, a seconda dell'orizzonte temporale su cui si estendono, in:

• misure di concessione di breve termine, ovvero modifiche alle condizioni di rimborso di natura temporanea, volte a fronteggiare difficoltà finanziarie di breve periodo, ed hanno durata inferiore ai 24 mesi;

• misure di concessione di lungo termine, ovvero modifiche alle condizioni di rimborso mirate a risolvere in via definitiva la situazione di difficoltà finanziaria del debitore, di durata superiore ai 24 mesi (anche tramite la combinazione con misure di breve termine).

Nota integrativa Parte E

Non tutte le modifiche contrattuali a favore del cliente (concessioni) originano delle "forborne exposures", ma soltanto se vi sono contestualmente anche gli elementi di difficoltà finanziaria. In assenza di questi, le concessioni si configurano come operazioni con mera finalità commerciale.

Le posizioni "forborne" sono sottoposte ad un periodo di monitoraggio durante il quale la banca verifica l'efficacia e l'efficienza delle misure concesse, allo scopo di verificare il superamento dello stato di difficoltà finanziaria.

Il periodo di osservazione ha una durata minima di:

  • 24 mesi se la controparte è classificata in "bonis" ("probation period");
  • 36 mesi se la controparte è a "default" (12 mesi di "cure period" e 24 di "probation period").

Appurata la difficoltà finanziaria del debitore, in sede di concessione della misura dovranno essere verificate anche le condizioni per la classificazione ad Inadempienza Probabile della posizione.

La definizione di esposizione "forborne" risulta essere "trasversale" alle macro categorie di classificazione dei crediti ("bonis" e "default"), ma nei casi previsti dalla normativa vigente può determinare la classificazione della controparte tra i crediti deteriorati: a titolo esemplificativo, una controparte avente linee "forborne under probation", che abbia quindi superato il "cure period" di 12 mesi e si trovi nel "probation period" successivo alla riclassificazione in "bonis" da "default", viene classificata automaticamente a Inadempienza Probabile, in caso di sconfinamento superiore a 30 giorni o di un' ulteriore concessione ("re-forborne") sulla linea oggetto di misura di concessione.

Si rimanda a quanto evidenziato nella Parte A, Sezione 4 – Altri aspetti in merito alle modalità di gestione contabile delle moratorie erogate alla clientela colpite dalle conseguenze economiche della pandemia Covid-19.

Informazioni di natura quantitativa

A. Qualità del credito

A.1 Esposizioni creditizie deteriorate e non deteriorate: consistenze, rettifiche di valore, dinamica e distribuzione economica

A.1.1 Distribuzione delle attività finanziarie per portafogli di appartenenza e per qualità creditizia (valori di bilancio)

Portafogli/qualità Sofferenze Inadempienze
probabili
Esposizioni
scadute
deteriorate
Esposizioni
scadute non
deteriorate
Altre
esposizioni
non
deteriorate
Totale
1. Attività finanziarie valutate al costo
ammortizzato 423.770 958.838 41.504 269.280 69.647.297 71.340.689
2. Attività finanziarie valutate al fair value
complessiva con impatto sulla redditività 18 - - 1 5.820.374 5.820.393
3. Attività finanziarie designate al fair
value - - - - 123.370 123.370
4. Altre attività finanziarie
obbligatoriamente valutate al fair value - - - - 189.902 189.902
5. Attività finanziarie in corso di
dismissione - - - - - -
Totale 31.12.2020 423.788 958.838 41.504 269.281 75.780.943 77.474.354
Totale 31.12.2019 724.643 1.137.166 90.813 595.119 59.887.875 62.435.616

Dettaglio esposizioni oggetto di concessioni (valori di bilancio)

Portafogli/qualità Sofferenze Inadempienze
probabili
Esposizioni
scadute
deteriorate
Esposizioni
scadute non
deteriorate
Esposizioni
non
deteriorate
Totale
1. Attività finanziarie valutate al
costo ammortizzato
- Crediti verso la clientela 111.533 564.088 15 9.982 366.077 1.051.695

A.1.2 Distribuzione delle attività finanziarie per portafogli di appartenenza e per qualità creditizia (valori lordi e netti)

Deteriorate Non deteriorate
Portafogli/qualità Esposizione
lorda
Rettifiche di
valore
complessive
Esposizione
netta
Write-off
parziali
complessivi
Esposizione
lorda
Rettifiche di
valore
complessive
Esposizione
netta
Totale
(esposizione
netta)
1. Attività finanziarie
valutate al costo
ammortizzato
2. Attività finanziarie
2.998.231 1.574.119 1.424.112 171.882 70.053.782 137.205 69.916.577 71.340.689
valutate al fair value
con impatto sulla
redditività complessiva
3. Attività finanziarie
26 8 18 - 5.825.178 4.803 5.820.375 5.820.393
designate al fair value
4. Altre attività finanziarie
- - - - X X 123.370 123.370
obbligatoriamente
valutate al fair value
5. Attività finanziarie in
- - - - X X 189.902 189.902
corso di dismissione - - - - - - - -
Totale 31.12.2020 2.998.257 1.574.127 1.424.130 171.882 75.878.960 142.008 76.050.224 77.474.354
Totale 31.12.2019 4.124.401 2.171.779 1.952.622 272.430 60.306.919 131.237 60.482.994 62.435.616
Dettaglio controparti Cancellazioni complessive
31.12.2020 31.12.2019
Società finanziarie 6.283 25.331
- di cui società finanziarie non residenti - -
Società non finanziarie 159.567 242.509
- di cui società non finanziarie non residenti 29 10
Famiglie 6.032 4.590
- di cui famiglie non residenti 75 -
Totale 171.882 272.430
- di cui non residenti 104 10

Non sono ricomprese nelle precedenti cancellazioni, quelle effettuate nel corso dell'esercizio su posizioni a sofferenza operate in dipendenza di eventi estintivi del credito, riportate anche nelle successive tabelle A.1.9 e A.1.11, delle quali si riporta di seguito il dettaglio.

Dettaglio controparti Cancellazioni complessive
31.12.2020 31.12.2019
Società finanziarie 239 17.901
- di cui società finanziarie non residenti 7 -
Società non finanziarie 47.357 77.280
- di cui società non finanziarie non residenti 114 70
Famiglie 21.811 17.733
- di cui famiglie non residenti 64 213
Totale 69.407 112.914
- di cui non residenti 185 283

Gli importi sopra riportati sono al lordo degli interessi di mora

Attività di evidente scarsa qualità creditizia Altre attività
Portafogli/qualità Minusvalenze cumulate Esposizione netta Esposizione netta
1. Attività finanziarie detenute per la
negoziazione
313 400 250.148
2. Derivati di copertura - - 57.695
Totale 31.12.2020 313 400 307.843
Totale 31.12.2019 358 558 330.069

A.1.3 Distribuzione delle attività finanziarie per fasce di scaduto (valori di bilancio)

Primo stadio Secondo stadio Terzo stadio
Portafogli/stadi di rischio Da 1
giorno
a 30
giorni
Da
oltre
30
giorni
fino a
90
giorni
Oltre
90
giorni
Da 1
giorno
a 30
giorni
Da
oltre
30
giorni
fino a
90
giorni
Oltre
90
giorni
Da 1
giorno
a 30
giorni
Da
oltre
30
giorni
fino a
90
giorni
Oltre 90
giorni
1. Attività finanziarie valutate
al costo ammortizzato
2. Attività finanziarie valutate al
124.960 - - 99.197 39.863 5.260 39.608 87.500 889.812
fair value con impatto sulla
redditività complessiva
1 - - - - - - - 18
3. Attività finanziarie in corso di
dismissione
- - - - - - - - -
Totale 31.12.2020 124.961 - - 99.197 39.863 5.260 39.608 87.500 889.830
Totale 31.12.2019 308.444 - - 128.701 141.558 16.416 52.408 98.473 1.337.590

A.1.4 Attività finanziarie, impegni a erogare fondi e garanzie finanziarie rilasciate: dinamica delle rettifiche di valore complessive e degli accantonamenti complessivi

Causali/ stadi di rischio Rettifiche di valore complessive
Attività rientranti nel primo stadio
Attività rientranti nel secondo stadio
Attività finanziarie valutate
al costo ammortizzato
Attività finanziarie valutate
al fair value con impatto
sulla redditività
complessiva
Attività finanziarie in corso
di dismissione
di cui: svalutazioni
individuali
di cui: svalutazioni
collettive
Attività finanziarie valutate
al costo ammortizzato
Attività finanziarie valutate
al fair value con impatto
sulla redditività
complessiva
Attività finanziarie in corso
di dismissione
di cui: svalutazioni
individuali
di cui: svalutazioni
collettive
Rettifiche complessive
iniziali
48.511 3.302 - - 51.813 78.365 1.059 - - 79.424
Variazioni in aumento da
attività finanziarie acquisite o
originate
Cancellazioni diverse dai write
off
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Rettifiche/riprese di valore
nette per rischio di credito (+/-)
Modifiche contrattuali senza
cancellazioni
Cambiamenti della
metodologia di stima
3.356
-
-
55
-
-
-
-
-
-
-
-
3.411
-
-
36.084
-
-
387
-
-
-
-
-
-
-
-
36.471
-
-
Write-off non rilevati
direttamente a conto
economico
- - - - - - - - - -
Altre variazioni 2.070 - - - 2.070 (31.181) - - - (31.181)
Rettifiche complessive finali
Recuperi da incasso su attività
finanziarie oggetto di write-off
53.937
-
3.357
-
-
-
-
-
57.294
-
83.268
-
1.446
-
-
-
-
-
84.714
-
Write-off rilevati direttamente
a conto economico
- - - - - - - - - -

Causali/ stadi di rischio Rettifiche di valore complessive Accantonamenti complessivi su
Attività rientranti nel terzo stadio impegni a erogare fondi e
garanzie finanziarie rilasciate
Attività finanziarie valutate al
costo ammortizzato
Attività finanziarie valutate al
fair value con impatto sulla
redditività complessiva
Attività finanziarie in corso di
dismissione
di cui: svalutazioni individuali di cui: svalutazioni collettive Di cui:attività finanziarie impaired
acquisite o originate
Primo
stadio
Secondo
stadio
Terzo
stadio
Totale
Rettifiche complessive iniziali 2.171.771 8 - 2.171.779 - - 8.760 1.982 26.197 2.339.955
Variazioni in aumento da attività
finanziarie acquisite o originate
Cancellazioni diverse dai write
off
Rettifiche/riprese di valore nette
per rischio di credito (+/-)
Modifiche contrattuali senza
cancellazioni
Cambiamenti della metodologia
di stima
Write-off non rilevati
direttamente a conto economico
Altre variazioni
-
(1.038.002)
358.033
-
-
(106.879)
189.196
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
(1.038.002)
358.033
-
-
(106.879)
189.196
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
282
-
-
-
34
-
-
(570)
-
-
-
50
-
-
(3.412)
-
-
-
(94)
-
(1.038.002)
394.215
-
-
(106.879)
160.075
Rettifiche complessive finali
Recuperi da incasso su attività
finanziarie oggetto di write-off
Write-off rilevati direttamente a
conto economico
1.574.119
5.680
35.833
8
-
-
-
-
-
1.574.127
5.680
35.833
-
-
-
-
-
-
9.076
-
-
1.462
-
-
22.691
-
-
1.749.364
5.680
35.833

A.1.5 Attività finanziarie, impegni a erogare fondi e garanzie finanziarie rilasciate: trasferimenti tra i diversi stadi di rischio di credito (valori lordi e nominali)

Esposizione lorda/valore nominale
Trasferimenti tra
primo
stadio e secondo
stadio
Trasferimenti tra
secondo stadio e terzo
stadio
Trasferimenti tra
primo stadio e terzo
stadio
Portafogli/stadi di rischio Da primo
stadio a
secondo
stadio
Da
secondo
stadio a
primo
stadio
Da
secondo
stadio a
terzo
stadio
Da terzo
stadio a
secondo
stadio
Da primo
stadio a
terzo
stadio
Da terzo
stadio a
primo
stadio
1. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 2.414.098 1.371.229 183.956 55.148 121.040 21.216
2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla
redditività complessiva
81.282 7.719 - - - -
3. Attività finanziarie in corso di dismissione - - - - - -
4. Impegni a erogare fondi e garanzie finanziarie rilasciate 720.977 1.059.258 31.079 34.971 81.193 14.524
Totale 31.12.2020 3.216.357 2.438.206 215.035 90.119 202.233 35.740
Totale 31.12.2019 1.106.349 3.134.174 291.741 88.278 198.183 38.030

A.1.5a Finanziamenti oggetto di misure di sostegno Covid-19: trasferimenti tra i diversi stadi di rischio di credito (valori lordi)

Valori lordi
Portafogli/stadi di rischio Trasferimenti tra
primo
stadio e secondo
stadio
Trasferimenti tra
secondo stadio e
terzo stadio
Trasferimenti tra
primo stadio e terzo
stadio
Da primo
stadio a
secondo
stadio
Da
secondo
stadio a
primo
stadio
Da
secondo
stadio a
terzo
stadio
Da terzo
stadio a
secondo
stadio
Da
primo
stadio a
terzo
stadio
Da terzo
stadio a
primo
stadio
A. Finanziamenti valutati al costo ammortizzato 662.150 169.704 17.136 7.360 13.646 1.099
A.1 oggetto di concessione conforme con le GL 661.381 169.704 17.063 6.155 13.613 1.099
A.2 oggetto di altre misure di concessione 769 - 73 1.205 33 -
A.3 nuovi finanziamenti - - - - - -
B. Finanziamenti valutati al fair value con impatto sulla
redditività complessiva
- - - - - -
B.1 oggetto di concessione conforme con le GL - - - - - -
B.2 oggetto di altre misure di concessione - - - - - -
B.3 nuovi finanziamenti - - - - - -
Totale
31.12.2020
662.150 169.704 17.136 7.360 13.646 1.099

A.1.6 Esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso banche: valori lordi e netti

Esposizione lorda Rettifiche di
Tipologie esposizioni/valori Deteriorate Non
deteriorate
valore
complessive e
accantonamenti
complessivi
Esposizione
Netta
Write-off
parziali
complessivi
A. Esposizioni creditizie per cassa
a) Sofferenze - X - - -
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni - X - - -
b) Inadempienze probabili - X - - -
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni - X - - -
c) Esposizioni scadute deteriorate - X - - -
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni - X - - -
d) Esposizioni scadute non deteriorate X 38 - 38 -
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni X - - - -
e) Altre esposizioni non deteriorate X 20.051.352 13.227 20.038.125 -
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni X - - - -
Totale (A) - 20.051.390 13.227 20.038.163 -
B. Esposizioni creditizie fuori bilancio
a) Deteriorate - X - - -
b) Non deteriorate X 1.463.985 179 1.463.806 -
Totale (B) - 1.463.985 179 1.463.806 -
Totale (A+B) - 21.515.375 13.406 21.501.969 -

A.1.7 Esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso clientela: valori lordi e netti

Esposizione lorda Rettifiche di
Tipologie esposizioni/valori Deteriorate Non
deteriorate
valore
complessive e
accantonamenti
complessivi
Esposizione
netta
Write-off
parziali
complessivi
A. Esposizioni creditizie per cassa
a) Sofferenze 1.326.274 X 902.486 423.788 171.882
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni 261.188 X 149.655 111.533 13.992
b) Inadempienze probabili 1.618.665 X 659.827 958.838 -
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni 907.638 X 343.550 564.088 -
c) Esposizioni scadute deteriorate 53.318 X 11.814 41.504 -
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni 15 X - 15 -
d) Esposizioni scadute non deteriorate X 272.203 2.960 269.243 -
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni X 10.258 276 9.982 -
e) Altre esposizioni non deteriorate X 55.965.276 125.821 55.839.455 -
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni X 371.863 5.786 366.077 -
Totale (A) 2.998.257 56.237.479 1.702.908 57.532.828 171.882
B. Esposizioni creditizie fuori bilancio
a) Deteriorate 355.751 X 29.766 325.985 -
b) Non deteriorate X 20.118.437 19.306 20.099.131 -
Totale (B) 355.751 20.118.437 49.072 20.425.116 -
Totale (A+B) 3.354.008 76.355.916 1.751.980 77.957.944 171.882

Si riporta il dettaglio delle riduzioni di valore su base analitica e collettiva rilevate sulle esposizioni creditizie verso clientela

Attività deteriorate Attività non deteriorate
Esposizione
lorda
Rettifiche
di valore
specifiche -
valutazione
analitica
Rettifiche
di valore
specifiche -
valutazione
automatica
Esposizione
netta
Esposizione
lorda
Rettifiche
di valore di
portafoglio
Esposizione
netta
Esposizioni
creditizie per cassa
verso clientela
(Finanziamenti e
titoli di debito) 2.998.230 1.409.786 164.334 1.424.111 53.624.743 126.337 53.498.407
Governi e altri enti
pubblici
5.993 2.662 80 3.251 11.713.785 6.774 11.707.011
- di cui esteri - - - - 3.671.305 275 3.671.030
Imprese finanziarie 197.995 110.099 1.044 86.853 7.554.992 12.601 7.542.391
- di cui esteri 27.637 25.376 1 2.260 673.549 118 673.431
Imprese non
finanziarie
2.245.989 1.147.377 90.886 1.007.726 18.776.907 70.988 18.705.920
- di cui esteri 15.019 4.240 363 10.417 300.075 186 299.888
Privati e famiglie
produttrici
548.253 149.648 72.324 326.281 15.579.059 35.974 15.543.085
- di cui esteri 21.091 12.829 433 7.829 46.511 302 46.209

A.1.7a Finanziamenti oggetto di misure di sostegno Covid-19: valori lordi e netti

Tipologie finanziamenti / Valori Esposizione
lorda
Rettifiche di
valore
complessive e
accantonamenti
complessivi
Esposizione
netta
Write-off
parziali
complessivi
A. Finanziamenti in sofferenza: - - - -
a) Oggetto di concessione conforme con le GL - - - -
b) Oggetto di altre misure di concessione - - - -
c) Nuovi finanziamenti - - - -
B. Finanziamenti in inadempienze probabili: 38.725 8.547 30.178 -
a) Oggetto di concessione conforme con le GL 32.134 7.871 24.263 -
b) Oggetto di altre misure di concessione 1.992 505 1.487 -
c) Nuovi finanziamenti 4.599 171 4.428 -
C. Finanziamenti scaduti deteriorati: 7.814 904 6.910 -
a) Oggetto di concessione conforme con le GL 5.513 837 4.676 -
b) Oggetto di altre misure di concessione - - - -
c) Nuovi finanziamenti 2.301 67 2.234 -
D. Altri finanziamenti scaduti non deteriorati: 8.204 104 8.100 -
a) Oggetto di concessione conforme con le GL 3.691 100 3.591 -
b) Oggetto di altre misure di concessione 557 2 555 -
c) Nuovi finanziamenti 3.956 2 3.954 -
E. Altri finanziamenti non deteriorati: 8.721.890 22.318 8.699.572 -
a) Oggetto di concessione conforme con le GL 5.622.692 19.964 5.602.728 -
b) Oggetto di altre misure di concessione 1.805 23 1.782 -
c) Nuovi finanziamenti 3.097.393 2.331 3.095.062 -
Totale (A+B+C+D+E) 8.776.633 31.873 8.744.760 -

A.1.8 Esposizioni creditizie per cassa verso banche: dinamica delle esposizioni deteriorate lorde

Nel presente Bilancio d'esercizio la voce risulta priva di valore.

A.1.8bis Esposizioni creditizie per cassa verso banche: dinamica delle esposizioni lorde oggetto di concessioni distinte per qualità creditizia

Nel presente Bilancio d'esercizio la voce risulta priva di valore.

A.1.9 Esposizioni creditizie per cassa verso clientela: dinamica delle esposizioni deteriorate lorde

Causali/Categorie Sofferenze Inadempienze
probabili
Esposizioni
scadute
deteriorate
A. Esposizione lorda iniziale 2.285.038 1.735.578 103.785
- di cui: esposizioni cedute non cancellate - - -
B. Variazioni in aumento 579.951 906.019 76.390
B.1 ingressi da esposizioni non deteriorate 30.413 279.481 54.091
B.2 ingressi da attività finanziarie impaired acquisite o originate - - -
B.3 trasferimenti da altre categorie di esposizioni deteriorate 291.570 60.668 415
B.4 modifiche contrattuali senza cancellazioni - - -
B.5 altre variazioni in aumento 257.968 565.870 21.884
C. Variazioni in diminuzione 1.538.715 1.022.932 126.857
C.1 uscite verso esposizioni non deteriorate 457 75.435 15.676
C.2 write-off 69.407 73.299 6
C.3 incassi 91.575 460.716 27.238
C.4 realizzi per cessioni 357.529 58.721 -
C.5 perdite da cessione 19.690 4.480 -
C.6 trasferimenti ad altre categorie di esposizioni deteriorate 200 268.516 83.937
C.7 modifiche contrattuali senza cancellazioni - - -
C.8 altre variazioni in diminuzione 999.857 81.765 -
D. Esposizione lorda finale 1.326.274 1.618.665 53.318
- di cui: esposizioni cedute non cancellate - - -

Nel corso del 2020, le operazioni di cessione di crediti deteriorati (più ampiamente descritte al par. 3.4 – "Avanzamento nel derisking" della Relazione sulla gestione consolidata) ed in particolare le operazioni Spring e Summer (cartolarizzazioni di sofferenze assistite da GACS) hanno contribuito alla riduzione del portafoglio NPL. La riduzione riconducibile a queste due operazioni è rappresentata in tabella alle righe "C.4 Realizzi per cessioni" e "C.8 Altre variazioni in diminuzione" per complessivi Euro 1.331 milioni.

Nella voce B.5 altre variazioni in aumento sono compresi i saldi delle esposizioni rivenienti dalla fusione per incorporazione di Cassa di Risparmio di Bra e Cassa di Risparmio di Saluzzo.

A.1.9bis Esposizioni creditizie per cassa verso clientela: dinamica delle esposizioni lorde oggetto di concessioni distinte per qualità creditizia

Causali/Qualità Esposizioni
oggetto di
concessioni:
deteriorate
Esposizioni
oggetto di
concessioni:
non deteriorate
A. Esposizione lorda iniziale 1.392.791 516.284
- di cui: esposizioni cedute non cancellate - -
B. Variazioni in aumento 518.022 282.561
B.1 ingressi da esposizioni non deteriorate non oggetto di concessioni 53.081 101.587
B.2 ingressi da esposizioni non deteriorate oggetto di concessioni 67.910 X
B.3 ingressi da esposizioni oggetto di concessioni deteriorate X 35.440
B.4 ingressi da esposizioni deteriorate non oggetto di concessione - -
B.5 altre variazioni in aumento 397.031 145.534
C. Variazioni in diminuzione 741.972 416.724
C.1 uscite verso esposizioni non deteriorate non oggetto di concessioni X 166.760
C.2 uscite verso esposizioni non deteriorate oggetto di concessioni 35.440 X
C.3 uscite verso esposizioni oggetto di concessioni deteriorate X 67.910
C.4 write-off 15.226 -
C.5 incassi 329.661 182.054
C.6 realizzi per cessioni 79.887 -
C.7 perdite da cessione 16.754 -
C.8 altre variazioni in diminuzione 265.004 -
D. Esposizione lorda finale 1.168.841 382.121
- di cui: esposizioni cedute non cancellate - -
Nella voce B.5 altre variazioni in aumento sono compresi i saldi delle esposizioni rivenienti dalla fusione per incorporazione di Cassa

A.1.10 Esposizioni creditizie per cassa deteriorate verso banche: dinamica delle rettifiche di valore complessive

Nel presente Bilancio d'esercizio la voce risulta priva di valore.

di Risparmio di Bra e Cassa di Risparmio di Saluzzo.

A.1.11 Esposizioni creditizie per cassa deteriorate verso clientela: dinamica delle rettifiche di valore complessive

Sofferenze Inadempienze probabili Esposizioni scadute
deteriorate
Causali/Categorie Totale di cui:
esposizioni
oggetto di
concessioni
Totale di cui:
esposizioni
oggetto di
concessioni
Totale di cui:
esposizioni
oggetto di
concessioni
A. Rettifiche complessive iniziali 1.560.395 270.580 598.412 307.118 12.972 2.370
- di cui: esposizioni cedute non cancellate - - - - - -
B. Variazioni in aumento 515.157 79.084 415.924 199.383 12.669 73
B.1 rettifiche di valore di attività impaired
acquisite o originate
- X - X - X
B.2 altre rettifiche di valore 271.593 27.425 306.474 97.074 10.808 7
B.3 perdite da cessione 19.690 16.754 4.480 - - -
B.4 trasferimenti da altre categorie di
esposizioni deteriorate
B.5 modifiche contrattuali senza
cancellazioni
91.102
-
29.992
-
8.308
-
1.575
-
152
-
-
-
B.6 altre variazioni in aumento 132.772 4.913 96.662 100.734 1.709 66
C. Variazioni in diminuzione 1.173.066 200.009 354.509 162.951 13.827 2.443
C.1 riprese di valore da valutazione 42.981 26.771 61.271 23.762 2.143 151
C.2 riprese di valore da incasso 39.923 10.627 54.957 - 218 -
C.3 utili da cessione 4.277 - 1.412 - - -
C.4 write-off 69.407 9.016 73.299 6.206 6 4
C.5 trasferimenti ad altre categorie di
esposizioni deteriorate
152 17 87.950 29.496 11.460 2.054
C.6 modifiche contrattuali senza
cancellazioni
- - - - - -
C.7 altre variazioni in diminuzione 1.016.326 153.578 75.620 103.487 - 234
D. Rettifiche complessive finali 902.486 149.655 659.827 343.550 11.814 -
- di cui: esposizioni cedute non cancellate - - - - - -

Nella voce B.6 altre variazioni in aumento sono compresi i saldi delle rettifiche di valore rivenienti dalla fusione per incorporazione di Cassa di Risparmio di Bra e Cassa di Risparmio di Saluzzo.

A.2 Classificazione attività finanziarie, degli impegni a erogare fondi e delle garanzie finanziarie rilasciate in base ai rating esterni e interni

A.2.1 Distribuzione delle attività finanziarie, degli impegni a erogare fondi e delle garanzie finanziarie rilasciate: per classi di rating esterni (valori lordi)

Esposizioni Classi di rating esterni Sanza
rating
Totale
classe 1 classe 2 classe 3 classe 4 classe 5 classe 6
A. Attività finanziarie
valutate al costo
ammortizzato 4.602.178 3.265.122 7.281.877 1.084.647 86.286 20.924 56.710.979 73.052.013
- Primo stadio 4.584.711 3.245.573 7.152.053 802.426 70.981 6.381 49.608.473 65.470.598
- Secondo stadio 17.467 19.549 129.600 246.875 12.347 515 4.156.831 4.583.184
- Terzo stadio - - 224 35.346 2.958 14.028 2.945.675 2.998.231
B. Attività finanziarie
valutate al fair value con
impatto sulla redditività
complessiva
1.864.929 1.131.086 1.166.055 157.313 16.310 - 1.489.510 5.825.203
- Primo stadio 1.780.255 1.028.017 1.084.119 109.701 16.310 - 1.458.367 5.476.769
- Secondo stadio 84.674 103.069 81.936 47.612 - - 31.117 348.408
- Terzo stadio - - - - - - 26 26
C. Attività finanziarie in
corso di dismissione - - - - - - - -
- Primo stadio - - - - - - - -
- Secondo stadio - - - - - - - -
- Terzo stadio - - - - - - - -
Totale (A + B + C) 6.467.107 4.396.208 8.447.932 1.241.960 102.596 20.924 58.200.489 78.877.216
di cui: attività finanziarie
impaired acquisite o
originate - - - - - - - -
D. Impegni a erogare fondi e
garanzie finanziarie
rilasciate 445.315 1.642.856 543.205 797.152 18.305 9.009 18.482.331 21.938.173
- Primo stadio 445.315 1.610.869 505.357 646.323 15.133 1.966 17.122.466 20.347.429
- Secondo stadio - 31.987 37.848 139.250 1.234 - 1.021.439 1.231.758
- Terzo stadio - - - 11.579 1.938 7.043 338.426 358.986
Totale (D) 445.315 1.642.856 543.205 797.152 18.305 9.009 18.482.331 21.938.173
Totale (A + B + C + D) 6.912.422 6.039.064 8.991.137 2.039.112 120.901 29.933 76.682.820 100.815.389

Le società di rating utilizzate sono Cerved Group per le esposizioni verso imprese, Scope Ratings per le esposizioni verso Amministrazioni centrali, Fitch Rating e Standard & Poor's per le esposizioni verso le cartolarizzazioni.

La trascodifica tra le classi di rating di Scope Ratings, Cerved Group, Fitch Ratings e Standard & Poor's utilizzate da BPER Banca è stata effettuata sulla base delle classi di merito creditizio dei debitori/garanti di cui alla normativa prudenziale. Le agenzie di rating utilizzate sono sotto riportate e si fornisce la tabella di raccordo tra le classi di rating esterni e i rating delle agenzie.

Rating a lungo termine per esposizioni verso imprese:

Classe di merito di Coefficienti di ponderazione ECAI
credito del rischio Cerved Group
1 20% A1.1, A1.2, A1.3
2 50% A2.1, A2.2, A3.1
3 100% B1.1, B1.2
4 100% B2.1, B2.2
5 150% C1.1
6 150% C1.2, C2.1

Rating a lungo termine per posizioni verso cartolarizzazioni:

Classe di merito di
credito
Coefficienti di ponderazione
del rischio
ECAI
Fitch Ratings
1 20% da AAA a AA
2 50% da A+ a A
3 100% da BBB+ a BBB
4 350% da BB+ a BB
5 1250% inferiori a BB
Classe di merito di
credito
Coefficienti di ponderazione
del rischio
ECAI
S&P Ratings
1 20% da AAA a AA
2 50% da A+ a A
3 100% da BBB+ a BBB
4 350%
da BB+ a BB
5 1250% inferiori a BB

Rating a lungo termine per posizioni verso amministrazioni centrali:

Classe di merito di
credito
Coefficienti di ponderazione
del rischio
ECAI
Scope Ratings
1 0% da AAA a AA
2 20% da A+ a A
3 50% da BBB+ a BBB
4 100% da BB+ a BB
5 100% da B+ a B
6 150% da CCC a D

A.2.2 Distribuzione delle attività finanziarie, degli impegni a erogare fondi e delle garanzie finanziarie rilasciate: per classi di rating interni (valori lordi)

Classi di rating interni
Esposizioni 1 2 3 4 5 6 7
A. Attività finanziarie valutate al
costo ammortizzato 8.135.145 5.095.025 7.235.282 6.914.995 5.684.073 2.613.418 4.479.439
- Primo stadio 8.104.810 5.060.598 7.137.407 6.589.609 4.648.437 1.802.539 3.891.621
- Secondo stadio 30.335 34.427 97.875 325.386 1.035.636 810.879 587.818
- Terzo stadio - - - - - - -
B. Attività finanziarie valutate al
fair value con impatto sulla
redditività complessiva 559.540 126.558 358.527 380.191 488.510 532.190 1.265.924
- Primo stadio 544.372 104.395 358.527 369.966 455.296 511.832 1.250.178
- Secondo stadio 15.168 22.163 - 10.225 33.214 20.358 15.746
- Terzo stadio - - - - - - -
C. Attività finanziarie in corso di
dismissione
- - - - - - -
- Primo stadio - - - - - - -
- Secondo stadio - - - - - - -
- Terzo stadio - - - - - - -
Totale (A + B + C) 8.694.685 5.221.583 7.593.809 7.295.186 6.172.583 3.145.608 5.745.363
di cui: attività finanziarie
impaired acquisite o originate
- - - - - - -
D. Impegni a erogare fondi e
garanzie finanziarie rilasciate 4.192.602 4.127.422 3.598.118 2.877.802 976.441 1.100.328 221.311
- Primo stadio 4.191.071 4.123.434 3.589.042 2.770.822 863.093 806.177 127.578
- Secondo stadio 1.531 3.988 9.076 106.980 113.348 294.151 93.733
- Terzo stadio - - - - - - -
Totale (D) 4.192.602 4.127.422 3.598.118 2.877.802 976.441 1.100.328 221.311
Totale (A + B + C + D) 12.887.287 9.349.005 11.191.927 10.172.988 7.149.024 4.245.936 5.966.674
Classi di rating interni
Esposizioni 8 9 10 11 12 13
A. Attività finanziarie valutate al
costo ammortizzato 1.627.937 639.713 7.283.284 143.410 170.866 102.305 50.124.892
- Primo stadio 970.538 341.734 7.040.937 - 125.229 20.537 45.733.996
- Secondo stadio 657.399 297.979 242.305 143.410 45.637 81.768 4.390.854
- Terzo stadio
B. Attività finanziarie valutate al fair
value con impatto sulla redditività
- - 42 - - - 42
complessiva 741.705 296.437 680.979 124.953 173.475 10.004 5.738.993
- Primo stadio 691.078 286.851 680.979 28.065 142.797 - 5.424.336
- Secondo stadio 50.627 9.586 - 96.888 30.678 10.004 314.657
- Terzo stadio - - - - - - -
C. Attività finanziarie in corso di
dismissione
- - - - - - -
- Primo stadio - - - - - - -
- Secondo stadio - - - - - - -
- Terzo stadio - - - - - - -
Totale (A + B + C) 2.369.642 936.150 7.964.263 268.363 344.341 112.309 55.863.885
di cui: attività finanziarie impaired
acquisite o originate
D. Impegni a erogare fondi e garanzie
finanziarie rilasciate
-
405.554
-
78.012
-
18.487
-
53.407
-
1.658
-
16.836
-
17.667.978
- Primo stadio 112.750 27.751 373 - - - 16.612.091
- Secondo stadio 292.804 50.261 18.114 53.407 1.658 16.836 1.055.887
- Terzo stadio - - - - - - -
Totale (D) 405.554 78.012 18.487 53.407 1.658 16.836 17.667.978
Totale (A + B + C + D) 2.775.196 1.014.162 7.982.750 321.770 345.999 129.145 73.531.863

Con rating
interni
Senza rating Totale
Esposizioni per cassa 55.863.885 23.013.331 78.877.216
Esposizioni fuori bilancio 17.667.978 4.270.195 21.938.173
Totale 73.531.863 27.283.526 100.815.389

In data 24 giugno 2016 BCE ha autorizzato il Gruppo ad utilizzare il metodo IRB Advanced (parametri PD, LGD, EAD) per la quantificazione del requisito patrimoniale a fronte del rischio di credito dei clienti. Le classi di rating interni vengono esposte in quanto utilizzati nella gestione del rischio di credito. Il sistema di rating del Gruppo per la valutazione delle controparti si articola in un modello Large Corporate, in un modello Imprese ed in un modello Privati. Le classificazioni di merito creditizio sono rappresentate da 13 classi di rating riguardanti le controparti in bonis, differenziate per segmento di rischio, e da una classe relativa al default. A sua volta, le 13 classi di rating sono state raggruppate in 5 classi gestionali, che indicano livelli di rischio aggregati:

Classi gestionali (di rischio) Classi di rating
Alto 10 - 11 - 12 - 13
Rilevante 8 -9
Medio 5 - 6 - 7
Basso 3 - 4
Molto basso 1 - 2

Le esposizioni per cassa comprendono tutte le attività finanziarie del portafoglio "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva", ad eccezione dei titoli di capitale e del portafoglio "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato"; le esposizioni "fuori bilancio" includono tutte le operazioni finanziarie diverse da quelle per cassa (garanzie rilasciate, impegni, derivati) che comportano l'assunzione di un rischio creditizio, qualunque sia la finalità di tali operazioni(negoziazione, copertura, ecc..)

A.3 Distribuzione delle esposizioni creditizie garantite per tipologia di garanzia

A.3.1 Esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso banche garantite

Garanzie reali
(1)
Garanzie personali
(2)
Derivati su crediti
Esposizione
lorda
Esposizione
netta
Altri derivati
Immobili -
ipoteche
Immobili -
finanziamenti
per leasing
Titoli Altre
garanzie
reali
CLN Controparti
centrali
1. Esposizioni creditizie
per cassa garantite:
1.426.812 1.426.806 - - 1.405.590 - - -
1.1. totalmente garantite 1.426.812 1.426.806 - - 1.405.590 - - -
- di cui deteriorate - - - - - - - -
1.2. parzialmente
garantite
- - - - - - - -
- di cui deteriorate - - - - - - - -
2. Esposizioni creditizie
"fuori bilancio"
garantite:
60.903 60.872 - - - - - -
2.1. totalmente garantite 34.752 34.735 - - - - - -
- di cui deteriorate - - - - - - - -
2.2. parzialmente
garantite
26.151 26.137 - - - - - -
- di cui deteriorate - - - - - - - -

A.3.1 Esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso banche garantite

(segue)
Garanzie personali
(2)
Derivati su crediti Crediti di firma
Altri derivati Totale
Banche Altre
società
finanziarie
Altri
soggetti
Amministrazioni
pubbliche
Altre
Banche
società
finanziarie
Altri
soggetti
(1)+(2)
1. Esposizioni creditizie per
cassa garantite:
- - - 13.129 - - 105 1.418.824
1.1. totalmente garantite - - - 13.129 - - 105 1.418.824
- di cui deteriorate - - - - - - - -
1.2. parzialmente garantite - - - - - - - -
- di cui deteriorate - - - - - - - -
2. Esposizioni creditizie
"fuori bilancio" garantite:
- - - 13.700 8.439 - 25.272 47.411
2.1. totalmente garantite - - - 13.700 1.861 - 16.902 32.463
- di cui deteriorate - - - - - - - -
2.2. parzialmente garantite - - - - 6.578 - 8.370 14.948
- di cui deteriorate - - - - - - - -

A.3.2 Esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso clientela garantite

Garanzie reali
(1)
Garanzie personali
(2)
Esposizione
netta
Derivati su crediti
Esposizione
lorda
Immobili -
finanziamenti
per leasing
Altre
garanzie
reali
CLN Altri derivati
Immobili -
Ipoteche
Titoli Controparti
centrali
1. Esposizioni
creditizie per cassa
garantite:
1.1. totalmente
28.635.970
23.848.887
27.518.514
23.026.714
17.943.776
17.706.570
8.272
8.272
763.700
528.300
199.125
144.452
-
-
-
-
- di cui deteriorate 1.830.275 1.071.867 875.732 3.135 8.404 7.245 - -
1.2. parzialmente
garantite 4.787.083 4.491.800 237.206 - 235.400 54.673 - -
- di cui deteriorate 435.110 166.999 89.172 - 4.493 2.621 - -
2. Esposizioni
creditizie "fuori
bilancio" garantite: 3.432.686 3.416.137 34.072 - 206.463 192.856 - -
2.1. totalmente 2.983.112 2.967.101 33.108 - 151.021 165.580 - -
- di cui deteriorate 61.455 46.314 349 - 2.087 7.821 - -
2.2. parzialmente
garantite 449.574 449.036 964 - 55.442 27.276 - -
- di cui deteriorate 5.725 5.464 275 - 370 549 - -

A.3.2 Esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso clientela garantite

(segue)
Garanzie personali
(2)
Derivati su crediti Totale
Altri derivati (1)+(2)
Banche Altre
società
finanziarie
Altri
soggetti
Amministrazioni
pubbliche
Banche Altre
società
finanziarie
Altri
soggetti
1. Esposizioni creditizie
per cassa garantite: - - - 3.204.493 32.118 142.458 4.013.902 26.307.844
1.1. totalmente garantite - - - 1.035.262 29.603 124.004 3.447.863 23.024.326
- di cui deteriorate - - - 14.787 23.051 4.203 135.306 1.071.863
1.2. parzialmente
garantite
- - - 2.169.231 2.515 18.454 566.039 3.283.518
- di cui deteriorate - - - 8.654 - 1.513 24.463 130.916
2. Esposizioni creditizie
"fuori bilancio"
garantite: - - - 24.423 1.122 111.670 2.665.387 3.235.993
2.1. totalmente garantite - - - 14.127 723 109.295 2.493.237 2.967.091
- di cui deteriorate - - - 155 - 499 35.403 46.314
2.2. parzialmente
garantite - - - 10.296 399 2.375 172.150 268.902
- di cui deteriorate - - - 86 - - 2.354 3.634

A.4 Attività finanziarie e non finanziarie ottenute tramite l'escussione delle garanzie ricevute

Nel presente bilancio d'esercizio la voce risulta priva di valore

B. Distribuzione e concentrazione delle esposizioni creditizie

B.1 Distribuzione settoriale delle esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso clientela

Amministrazioni pubbliche Società finanziarie Società finanziarie (di cui:
imprese di assicurazione)
Esposizioni/Controparti Esposizione
netta
Rettifiche
valore
complessive
Esposizione
netta
Rettifiche
valore
complessive
Esposizione
netta
Rettifiche
valore
complessive
A. Esposizioni creditizie per cassa
A.1 Sofferenze
- di cui esposizioni oggetto di
264 2.525 17.022 55.220 - 6
concessioni 218 182 11.747 16.657 - -
A.2 Inadempienze probabili
- di cui esposizioni oggetto di
2.781 174 69.667 55.827 - -
concessioni - - 51.132 37.096 - -
A.3 Esposizioni scadute deteriorate
- di cui esposizioni oggetto di
concessioni
214
-
55
-
156
-
85
-
-
-
-
-
A.4 Esposizioni non deteriorate
- di cui esposizioni oggetto di
12.444.122 6.944 8.767.454 14.130 124.621 29
concessioni - - 12.772 535 - -
Totale (A) 12.447.381 9.698 8.854.299 125.262 124.621 35
B. Esposizioni creditizie fuori bilancio
B.1 Esposizioni deteriorate 40.449 - 9.813 33 - -
B.2 Esposizioni non deteriorate 450.478 114 2.538.190 574 76.666 -
Totale (B) 490.927 114 2.548.003 607 76.666 -
Totale (A+B) 31.12.2020 12.938.308 9.812 11.402.302 125.869 201.287 35
Totale (A+B) 31.12.2019 9.255.732 10.766 9.830.710 127.114 204.669 33

B.1 Distribuzione settoriale delle esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso clientela

(segue)
Società non finanziarie Famiglie
Esposizioni/Controparti Esposizione netta Rettifiche valore
complessive
Esposizione netta Rettifiche valore
complessive
A. Esposizioni creditizie per cassa
A.1 Sofferenze 317.911 711.399 88.591 133.342
- di cui esposizioni oggetto di concessioni 77.445 111.077 22.123 21.739
A.2 Inadempienze probabili 674.358 522.845 212.032 80.981
- di cui esposizioni oggetto di concessioni 275.936 100.009 30.518
A.3 Esposizioni scadute deteriorate 15.475 4.026 25.659 7.648
- di cui esposizioni oggetto di concessioni - - 15 -
A.4 Esposizioni non deteriorate 19.354.038 71.732 15.543.084 35.975
- di cui esposizioni oggetto di concessioni 229.190 4.176 134.097 1.351
Totale (A) 20.361.782 1.310.002 15.869.366 257.946
B. Esposizioni creditizie fuori bilancio
B.1 Esposizioni deteriorate 266.689 28.874 9.034 859
B.2 Esposizioni non deteriorate 16.010.600 3.632 1.098.476 14.986
Totale (B) 16.277.289 32.506 1.107.510 15.845
Totale (A+B) 31.12.2020 36.639.071 1.342.508 16.976.876 273.791
Totale (A+B) 31.12.2019 33.829.489 1.824.083 15.893.445 379.264

B.2 Distribuzione territoriale delle esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso clientela

Italia Altri paesi europei America
Esposizioni/Aree geografiche Esposizione
netta
Rettifiche
valore
complessive
Esposizione
netta
Rettifiche
valore
complessive
Esposizione
netta
A. Esposizioni creditizie per cassa
A.1 Sofferenze 421.318 876.142 2.470 26.337 -
A.2 Inadempienze probabili 939.835 644.338 17.430 14.879 1.465
A.3 Esposizioni scadute deteriorate 41.151 11.727 344 79 2
A.4 Esposizioni non deteriorate 49.572.235 126.515 4.440.793 1.691 1.222.969
Totale (A) 50.974.539 1.658.722 4.461.037 42.986 1.224.436
B. Esposizioni creditizie fuori bilancio
B.1 Esposizioni deteriorate 325.200 29.766 780 - -
B.2 Esposizioni non deteriorate 19.796.128 18.959 300.127 347 1.339
Totale (B) 20.121.328 48.725 300.907 347 1.339
Totale (A+B) 31.12.2020 71.095.867 1.707.447 4.761.944 43.333 1.225.775
Totale (A+B) 31.12.2019 64.572.905 2.292.629 3.358.989 47.690 643.469

B.2 Distribuzione territoriale delle esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso clientela

(segue)
Esposizioni/Aree geografiche America
Asia
Resto del mondo
Rettifiche
valore
complessive
Esposizione
netta
Rettifiche
valore
complessive
Esposizione
netta
Rettifiche
valore
complessive
A. Esposizioni creditizie per cassa
A.1 Sofferenze - - - - 7
A.2 Inadempienze probabili 574 - 2 108 34
A.3 Esposizioni scadute deteriorate 2 4 4 3 2
A.4 Esposizioni non deteriorate 398 313.438 44 559.263 133
Totale (A) 974 313.442 50 559.374 176
B. Esposizioni creditizie fuori bilancio
B.1 Esposizioni deteriorate - - - 5 -
B.2 Esposizioni non deteriorate - 70 - 80 -
Totale (B) - 70 - 85 -
Totale (A+B) 31.12.2020 974 313.512 50 559.459 176
Totale (A+B) 31.12.2019 798 209.520 58 24.492 50

Di seguito si riporta la distribuzione territoriale delle esposizioni verso la clientela, per la sola componente dei finanziamenti erogati, distinguendo la classificazione in Stage:

Esposizioni/
Aree
geografiche
ITALIA Altri Paesi europei America
Esposizione
lorda
Rettifiche di
valore
complessive
Esposizione
netta
Esposizione
lorda
Rettifiche di
valore
complessive
Esposizione
netta
Esposizione
lorda
Rettifiche di
valore
complessive
Esposizione
netta
Totale 45.046.053 (1.653.390) 43.392.663 220.994 (40.281) 180.713 8.452 (592) 7.860
Stage 1 37.564.253 (38.157) 37.526.096 154.639 (183) 154.456 5.669 (6) 5.663
Stage 2 4.547.316 (83.035) 4.464.281 6.960 (123) 6.837 740 (10) 730
Totale
performing
42.111.569 (121.192) 41.990.377 161.599 (306) 161.293 6.409 (16) 6.393
Stage 3 - Non
performing
2.934.484 (1.532.198) 1.402.286 59.395 (39.975) 19.420 2.043 (576) 1.467
(segue)
Esposizioni/
Aree
geografiche
Asia Resto del mondo Totale
Esposizione
lorda
Rettifiche di
valore
complessive
Esposizione
netta
Esposizione
lorda
Rettifiche di
valore
complessive
Esposizione
netta
Esposizione
lorda
Rettifiche di
valore
complessive
Esposizione
netta
Totale 3.389 (12) 3.377 3.087 (1.368) 1.719 45.281.975 (1.695.643) 43.586.332
Stage 1 2.981 (1) 2.980 506 (1) 505 37.728.048 (38.348) 37.689.700
Stage 2 397 (5) 392 283 (3) 280 4.555.696 (83.176) 4.472.520
Totale
performing
3.378 (6) 3.372 789 (4) 785 42.283.744 (121.524) 42.162.220
Stage 3 - Non
performing
11 (6) 5 2.298 (1.364) 934 2.998.231 (1.574.119) 1.424.112

B.2 Distribuzione territoriale delle esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso clientela

Italia Nord Ovest Italia Nord Est Italia Centro Italia Sud e Isole
Esposizioni / Aree
geografiche
Esposizione
netta
Rettifiche
valore
complessive
Esposizione
netta
Rettifiche
valore
complessive
Esposizione
netta
Rettifiche
valore
complessive
Esposizione
netta
Rettifiche
valore
complessive
A. Esposizioni creditizie
per cassa
A.1 Sofferenze
A.2 Inadempienze
51.340 130.766 151.130 307.331 71.848 115.824 147.000 322.221
probabili
A.3 Esposizioni scadute
147.907 122.639 378.754 283.002 136.067 83.001 277.107 155.696
deteriorate
A.4 Esposizioni non
11.384 2.964 10.468 2.519 6.595 2.109 12.704 4.135
deteriorate 7.235.585 32.165 18.093.169 41.004 13.690.849 24.173 10.552.632 29.173
Totale (A) 7.446.216 288.534 18.633.521 633.856 13.905.359 225.107 10.989.443 511.225
B. Esposizioni creditizie
fuori bilancio
B.1 Esposizioni
deteriorate
B.2 Esposizioni non
37.511 1.072 166.319 18.527 50.735 5.712 70.635 4.455
deteriorate 3.786.373 982 10.330.823 15.886 2.600.801 813 3.078.131 1.278
Totale (B) 3.823.884 2.054 10.497.142 34.413 2.651.536 6.525 3.148.766 5.733
Totale
(A+B)
31.12.2020
11.270.100 290.588 29.130.663 668.269 16.556.895 231.632 14.138.209 516.958
Totale
(A+B)
31.12.2019
9.166.586 186.343 27.975.871 1.035.908 13.731.583 298.496 13.698.865 771.882

B.3 Distribuzione territoriale delle esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso banche

Italia Altri paesi europei America
Esposizioni/Aree geografiche Esposizione
netta
Rettifiche di
valore
complessive
Esposizione
netta
Rettifiche di
valore
complessive
Esposizione
netta
A. Esposizioni creditizie per cassa
A.1 Sofferenze - - - - -
A.2 Inadempienze probabili - - - - -
A.3 Esposizioni scadute
deteriorate
- - - - -
A.4 Esposizioni non deteriorate 12.569.616 9.378 6.112.709 3.692 145.031
Totale (A) 12.569.616 9.378 6.112.709 3.692 145.031
B. Esposizioni creditizie fuori
bilancio
B.1 Esposizioni deteriorate - - - - -
B.2 Esposizioni non deteriorate 481.293 10 444.184 100 67.352
Totale (B) 481.293 10 444.184 100 67.352
Totale A+B 31.12.2020 13.050.909 9.388 6.556.893 3.792 212.383
Totale A+B 31.12.2019 6.541.753 4.459 5.395.104 3.089 228.548

B.3 Distribuzione territoriale delle esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso banche

(segue)
America Asia Resto del mondo
Esposizioni/Aree geografiche Rettifiche di
valore
complessive
Rettifiche di
Esposizione
valore
netta
complessive
Esposizione
netta
Rettifiche di
valore
complessive
A. Esposizioni creditizie per cassa
A.1 Sofferenze - - - - -
A.2 Inadempienze probabili - - - - -
A.3 Esposizioni scadute deteriorate - - - - -
A.4 Esposizioni non deteriorate 33 94.549 52 1.116.258 72
Totale (A) 33 94.549 52 1.116.258 72
B. Esposizioni creditizie fuori bilancio
B.1 Esposizioni deteriorate - - - - -
B.2 Esposizioni non deteriorate 3 404.303 45 65.810 21
Totale (B) 3 404.303 45 65.810 21
Totale A+B
31.12.2020
36 498.852 97 1.182.068 93
Totale A+B
31.12.2019
124 502.702 123 861.303 64

B.3 Distribuzione territoriale delle esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso banche

Italia Nord Ovest Italia Nord Est Italia Centro Italia Sud e Isole
Esposizioni/Aree
geografiche
Esposizioni
netta
Rettifiche
di valore
complessive
Esposizioni
netta
Rettifiche
di valore
complessive
Esposizioni
netta
Rettifiche
di valore
complessive
Esposizioni
netta
Rettifiche
di valore
complessive
A. Esposizioni creditizie per
cassa
A.1 Sofferenze - - - - - - - -
A.2 Inadempienze probabili
A.3 Esposizioni scadute
- - - - - - - -
deteriorate - - - - - - - -
A.4 Esposizioni non
deteriorate 1.686.871 4.188 150.001 133 8.475.324 5.057 2.257.420 -
Totale (A) 1.686.871 4.188 150.001 133 8.475.324 5.057 2.257.420 -
B. Esposizioni creditizie fuori
bilancio
B.1 Esposizioni deteriorate - - - - - - - -
B.2 Esposizioni non
deteriorate 86.519 3 262.413 7 4.733 - 127.628 -
Totale (B) 86.519 3 262.413 7 4.733 - 127.628 -
Totale (A+B) 31.12.2020 1.773.390 4.191 412.414 140 8.480.057 5.057 2.385.048 -
Totale (A+B) 31.12.2019 2.077.656 4.040 122.648 181 1.244.881 238 3.096.568 -

B.4 Grandi esposizioni

31.12.2020 31.12.2019
a) Valore di bilancio 16.713.713 22.722.213
b) Valore ponderato 4.209.915 3.251.639
c) Numero 9 7

La rilevazione è stata effettuata sulla base degli aggiornamenti alla Circolare 285 che disciplinano l'assunzione di "grandi esposizioni".

Si sottolinea che concorrono all'ammontare delle attività di rischio anche le operazioni di pronti contro termine passive. Tali operazioni contribuiscono al valore dell'esposizione verso la controparte per l'importo dei "titoli da ricevere", mentre concorrono all'esposizione post CRM ed esenzioni ex art.400 CRR solamente per la differenza tra l'importo dei "titoli da ricevere" ed il deposito di contante ricevuto.

Al 31 dicembre 2020 si rilevano 9 "grandi esposizioni" per un valore di esposizione complessivo pari a € 16.714 milioni, corrispondenti a € 4.210 milioni post CRM ed esenzioni ex art. 400 CRR. Su di essi, la forma tecnica dei P/T passivi incide rispettivamente per € 2.034 milioni e per € 93,5 milioni.

Tra le posizioni rilevate figurano, per un importo superiore al 60% del totale complessivo, il Tesoro dello Stato, il Ministero dell'Economia e delle Finanze, per un'esposizione totale pari a € 10.072 milioni e € 1.281 milioni post CRM ed esenzioni (incluso l'ammontare delle DTA iscritte in bilancio).

Il residuo risulta composto da primarie società/banche europee e mondiali (per € 6.642 milioni - € 2.929 milioni post CRM ed esenzioni) e da una Società collegata/correlata.

Per meglio apprezzare il grado di concentrazione dei crediti si fornisce l'ammontare delle principali esposizioni per valore nominale.

Concentrazione dei rischi:

Data di riferimento: 31.12.2020 Valore dell'esposizione Valore dell'esposizione post
CRM ed esenzioni ex art. 400
CRR
Prime 5 13.632.871 2.356.263
Prime 10 17.346.074 4.209.915
Prime 20 21.123.519 6.448.568
Data di riferimento: 31.12.2019 Valore dell'esposizione Valore dell'esposizione post
CRM ed esenzioni ex art. 400
CRR
Prime 5 21.184.736 1.793.492
Prime 10 24.131.962 4.141.960
Prime 20 27.035.784 6.461.846

C. Operazioni di cartolarizzazione

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

Lo strumento della cartolarizzazione, per le operazioni poste in essere dalla Banca, ha come obiettivo primario, quanto alle cessioni di crediti non-performing, di:

  • migliorare la composizione degli attivi delle banche cedenti;
  • rendere più efficiente ed omogenea la strategia di recupero del credito (in quanto viene accentrata presso un solo nucleo di legali);
  • offrire la possibilità di esercitare un rigoroso e diretto controllo sulle posizioni di credito maggiormente a rischio, senza modificare il profilo di rischio aziendale.

Le operazioni aventi ad oggetto contratti performing sono invece strutturate allo scopo di ottimizzare le fonti di funding.

Le operazioni di BPER Banca in essere al 31 dicembre 2020, diverse da quelle completamente autosottoscritte, illustrate nella successiva Sezione 4, sono le seguenti:

  • Italian Credit Recycle
  • Restart
  • AQUI SPV
  • Spring
  • Summer
  • Grecale 2015
  • SME Grecale 2017
  • Pillarstone
  • Sestante n.2
  • Sestante n.3

Italian Credit Recycle (operazione strutturata ai sensi della legge 30 aprile 1999 n. 130)

Data di cessione: 20 giugno 2017
Cedente: Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara s.p.a. ;
Società veicolo: Italian Credit Recycle s.r.l., con sede a Roma
Servicer: Credito Fondiario s.p.a., nel ruolo di Servicer, Corporate
Servicer, Calculation and Paying Agent.
Data di emissione dei titoli 28 giugno 2017
Tipologia di operazione Tradizionale
Struttura organizzativa La
società
Credito
Fondiario
s.p.a.
predispone
una
rendicontazione trimestrale che comunica agli investitori.
Sistemi interni di misurazione e controllo dei rischi L'attività destinata al recupero e alla gestione degli incassi dei
crediti ceduti è svolta da un'unità organizzativa dedicata, nel
rispetto di regole di comportamento stabilite
contrattualmente.

Le modalità organizzative si possono così sintetizzare:

Attività cedute Crediti di origine bancaria
Qualità delle attività cartolarizzate Non-performing
Ammontare delle attività cartolarizzate Il totale dei crediti esigibili del portafoglio ceduto è di Euro 252
milioni.
Prezzo di cessione delle attività cartolarizzate Il prezzo di cessione è di Euro 41 milioni.
Garanzie e linee di credito rilasciate dalla banca Nessuna.
Garanzie e linee di credito rilasciate da terzi Nessuna.

La società veicolo ha emesso le seguenti obbligazioni:

Codice titolo Seniority Scadenza Importo
emissione
Residuo al
31.12.2020
IT0005274565 Senior Dic-37 22.400 -
IT0005274573 Junior Dic-37 18.600 10
Totale 41.000 10

I titoli sono stati collocati presso investitori istituzionali e, per una parte residuale, sono stati sottoscritti da BPER Banca (€ 2,2 milioni).

Restart (operazione strutturata ai sensi della legge 30 aprile 1999 n. 130)

Data di cessione: 20 giugno 2017
Cedente: Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara s.p.a. ;
Società veicolo: Restart SPV s.r.l., con sede a Roma
Servicer: Credito Fondiario s.p.a., nel ruolo di Servicer, Corporate Servicer,
Calculation and Paying Agent.
Data di emissione dei titoli 20 giugno 2017
Tipologia di operazione Tradizionale
Struttura organizzativa La
società
Credito
Fondiario
s.p.a.
predispone
una
rendicontazione trimestrale che comunica agli investitori.
Sistemi interni di misurazione e controllo dei rischi L'attività destinata al recupero e alla gestione degli incassi dei
crediti ceduti è svolta da un'unità organizzativa dedicata, nel
rispetto di regole di comportamento stabilite contrattualmente.

Le modalità organizzative si possono così sintetizzare:

Attività cedute Crediti di origine bancaria
Qualità delle attività cartolarizzate Non-performing
Ammontare delle attività cartolarizzate Il totale dei crediti esigibili del portafoglio ceduto è di Euro 343
milioni.
Prezzo di cessione delle attività cartolarizzate Il prezzo di cessione è di Euro 22 milioni.
Garanzie e linee di credito rilasciate dalla banca Nessuna.
Garanzie e linee di credito rilasciate da terzi Nessuna.

La società veicolo ha emesso le seguenti obbligazioni:

Codice titolo Seniority Scadenza Importo
emissione
Residuo al
31.12.2020
IT0005274532 Senior Dic-37 18.200 5.234
IT0005274540 Junior Dic-37 14.800 12.570
Totale 33.000 17.804

I titoli sono stati collocati presso investitori istituzionali e, per una parte residuale, sono stati sottoscritti da BPER Banca (€ 1,8 milioni).

AQUI SPV S.R.L. (operazione strutturata ai sensi della legge 30 aprile 1999 n. 130)

Data di cessione: 2 ottobre 2018
Cedente: BPER Banca S.p.A ; Cassa di Risparmio di Bra S.p.A.;
Cassa di Risparmio di Saluzzo S.p.A.
Società veicolo: AQUI SPV S.r.l., con sede a Conegliano (TV)
Servicer: Prelios Credit Servicing s.p.a., nel ruolo di Servicer.
Data di emissione dei titoli 7 novembre 2018
Tipologia di operazione Tradizionale con Garanzia del Ministero dell'Economia e delle
Finanze GACS (Garanzia Cartolarizzazione Sofferenze)
Struttura organizzativa La società Prelios Credit Servicing s.p.a predispone una
rendicontazione semestrale che comunica agli investitori.
Sistemi interni di misurazione e controllo dei rischi L'attività destinata al recupero e alla gestione degli incassi dei
crediti ceduti è svolta da un'unità organizzativa dedicata, nel
rispetto di regole di comportamento stabilite
contrattualmente.

Le modalità organizzative si possono così sintetizzare:

Attività cedute Crediti di origine bancaria
Qualità delle attività cartolarizzate Non-performing
Ammontare delle attività cartolarizzate Il totale dei crediti esigibili del portafoglio ceduto è di Euro
2.082 milioni.
Prezzo di cessione delle attività cartolarizzate Il prezzo di cessione è di Euro 618 milioni.
Garanzie e linee di credito rilasciate dalla banca Prestito Subordinato di Euro 27.235 milioni.
Garanzie e linee di credito rilasciate da terzi Cap Agreement per la copertura dei tassi sulle note emesse.

La società veicolo ha emesso le seguenti obbligazioni:

Codice titolo Seniority Scadenza Importo
emissione
Residuo al
31.12.2020
Rating
Scope
Rating
Moody's
IT0005315330 Senior Ott-38 544.700 421.097 n.r. n.r.
IT0005351348 Mezzanine Ott-38 62.900 62.900 n.r. n.r.
IT0005351355 Junior Ott-38 10.852 10.852 n.r. n.r.
Totale 618.452 494.849

I titoli Senior sono stati interamente sottoscritti da Bper Banca S.p.A.. I titoli Mezzanine e Junior successivamente, sono stati collocati presso un investitore istituzionale e, per una parte residuale pari al 5% (€ 3,7 milioni), sono stati sottoscritti da BPER Banca in ossequio agli obblighi di retention prescritti dalla CRR (Capital Requirements Regulation).

Spring (operazione strutturata ai sensi della legge 30 aprile 1999 n. 130)

Data di cessione: 1 giugno 2020
Cedente: BPER Banca S.p.A ; Banco di Sardegna S.p.A.; Cassa di
Risparmio di Bra S.p.A.;
Società veicolo: SPRING SPV S.r.l., con sede a Conegliano (TV)
Servicer: Prelios Credit Servicing s.p.a., nel ruolo di Servicer.
Data di emissione dei titoli 18 giugno 2020
Tipologia di operazione Tradizionale con Garanzia del Ministero dell'Economia e delle
Finanze GACS (Garanzia Cartolarizzazione Sofferenze)
Struttura organizzativa La società Prelios Credit Servicing s.p.a predispone una
rendicontazione semestrale che comunica agli investitori.
Sistemi interni di misurazione e controllo dei rischi L'attività destinata al recupero e alla gestione degli incassi dei
crediti ceduti è svolta da un'unità organizzativa dedicata, nel
rispetto di regole di comportamento stabilite contrattualmente.

Le modalità organizzative si possono così sintetizzare:

Attività cedute Crediti di origine bancaria
Qualità delle attività cartolarizzate Non-performing
Ammontare delle attività cartolarizzate Il totale dei crediti esigibili del portafoglio ceduto è di Euro
1.377 milioni.
Prezzo di cessione delle attività cartolarizzate Il prezzo di cessione è di Euro 341 milioni.
Garanzie e linee di credito rilasciate dalla banca Prestito Subordinato di Euro 16.450 milioni.
Garanzie e linee di credito rilasciate da terzi Cap Agreement per la copertura dei tassi sulle note emesse.

La società veicolo ha emesso le seguenti obbligazioni:

Codice titolo Seniority Scadenza Importo
emissione
Residuo al
31.12.2020
Rating
Scope
Rating
Moody's
IT0005413197 Senior Set-40 320.000 228.470 BBB Baa1
IT0005413213 Mezzanine Set-40 20.000 20.000 n.r. n.r.
IT0005413221 Junior Set-40 3.400 3.400 n.r. n.r.
Totale 343.400 251.870

I titoli all'emissione sono stati interamente sottoscritti da BPER Banca s.p.a. e Banco di Sardegna s.p.a. I titoli Mezzanine e Junior successivamente, sono stati collocati presso investitori istituzionali al netto di una parte residuale pari al 5% (€ 1,2 milioni), trattenuta da BPER Banca s.p.a in ossequio agli obblighi di retention prescritti dalla CRR (Capital Requirements Regulation).

Summer (operazione strutturata ai sensi della legge 30 aprile 1999 n. 130)

Data di cessione: 18 dicembre 2020
Cedente: BPER Banca S.p.A ; Banco di Sardegna S.p.A.;
Società veicolo: SUMMER SPV S.r.l., con sede a Conegliano (TV)
Servicer: - Fire S.p.A. nel ruolo Special Servicer, e - Banca Finint S.p.A. nel
ruolo di Master Servicer.
Data di emissione dei titoli 30 dicembre 2020
Tipologia di operazione Tradizionale con Garanzia del Ministero dell'Economia e delle
Finanze GACS (Garanzia Cartolarizzazione Sofferenze)
Struttura organizzativa Banca Finint s.p.a predispone una rendicontazione semestrale
che comunica agli investitori.
Sistemi interni di misurazione e controllo dei rischi L'attività destinata al recupero e alla gestione degli incassi dei
crediti ceduti è svolta da una società dedicata, nel rispetto di
regole di comportamento stabilite contrattualmente.

Le modalità organizzative si possono così sintetizzare:

Attività cedute Crediti di origine bancaria
Qualità delle attività cartolarizzate Non-performing
Ammontare delle attività cartolarizzate Il totale dei crediti esigibili del portafoglio ceduto è di Euro 322
milioni.
Prezzo di cessione delle attività cartolarizzate Il prezzo di cessione è di Euro 86 milioni.
Garanzie e linee di credito rilasciate dalla banca Prestito Subordinato di Euro 3.666 milioni.
Garanzie e linee di credito rilasciate da terzi Cap Agreement per la copertura dei tassi sulle note emesse.

La società veicolo ha emesso le seguenti obbligazioni:

Codice titolo Seniority Scadenza Importo
emissione
Residuo al
31.12.2020
Rating
Scope
Rating
Moody's
IT0005432445 Senior Ott-40 85.400 85.400 BBB Baa2
IT0005432452 Mezzanine Ott-40 10.000 10.000 n.r. n.r.
IT0005432460 Junior Ott-40 1.000 1.000 n.r. n.r.
Totale 96.400 96.400

I titoli Senior sono stati interamente sottoscritti da BPER Banca s.p.a. e Banco di Sardegna s.p.a.. I titoli Mezzanine e Junior stati collocati presso un investitore istituzionale e, per una parte residuale pari al 5% (€ 550 mila), sono stati sottoscritti da BPER Banca s.p.a. in ossequio agli obblighi di retention prescritti dalla CRR (Capital Requirements Regulation).

Pillarstone

Nel corso dell'esercizio 2017 BPER Banca ha cartolarizzato attraverso il veicolo Pillarstone Italy SPV Srl (costituito ai sensi della L.130/99) un credito di 21 milioni di dollari USA vantato nei confronti della società Premuda s.p.a..

L'operazione, posta in essere congiuntamente ad altri importanti istituti di credito italiani, è stata realizzata al fine di consentire una ristrutturazione dei crediti nei confronti della società Premuda s.p.a., con l'obiettivo di agevolare e incrementare i recuperi delle esposizioni oggetto di cartolarizzazione.

La cessione si è perfezionata con l'emissione da parte del veicolo di titoli di classe Super Senior (sottoscritte da terzi), di titoli di classe Senior e di classe Junior (integralmente sottoscritte dalla banca).

Inoltre l'operazione prevede la cessione di tutti i crediti acquistati dal veicolo (Pillarstone Italy SPV s.r.l.) ad una società (Pillarstone Italy Holding s.p.a.) che, tramite patrimoni separati costituiti ai sensi dell'art. 2447-bis lettera a) del codice civile, provvede alla ristrutturazione dei crediti vantati nei confronti del gruppo Premuda.

BPER Banca non detiene nessuna interessenza nelle società indicate sopra.

Tutti i titoli emessi dalla società veicolo sono sprovvisti di rating.

Il credito è stato oggetto di derecognition, sia ai fini di bilancio sia ai fini prudenziali, ricorrendo i presupposti previsti dall'IFRS 9 (al tempo dell'operazione, dallo IAS 39).

A fronte della cancellazione del credito la banca ha contabilizzato nell'attivo di bilancio i titoli sottoscritti. Il valore di iscrizione dei titoli di 9.259 mila dollari USA è pari all'importo della ristrutturazione del credito sottoscritto tra Pillarstsone Italy Honding s.p.a. ed il gruppo Premuda.

Nell'ambito delle operazioni "proprie", sono ricomprese anche quelle originate dalle Banche incorporate in BPER Banca s.p.a.. In particolare sono inclusi:

  • i titoli emessi da Sestante Finance SPV s.r.l. rivenienti da operazioni originate da Meliorbanca s.p.a. incorporata in BPER Banca nel 2012;
  • i titoli emessi con denominazione "Grecale", rivenienti da operazioni originate da Unipol Banca s.p.a., incorporata in BPER Banca nel 2019.

Sestante n.2

Data di cessione: 3 dicembre 2004
Cedente: Meliorbanca S.p.a.
Società veicolo: Sestante Finance s.r.l., con sede in Via Mario Carucci 131, Roma
Servicer: Italfondiario Spa
Data di emissione dei titoli 3 dicembre 2004
Tipologia di operazione Tradizionale
Struttura organizzativa Italfondiario S.p.a. predispone una rendicontazione trimestrale
nella quale commenta l'attività svolta con indicazioni relative ad
incassi, entrando nello specifico per quanto concerne le quote a
pagamento degli interessi o a rimborso del capitale.
Sistemi interni di misurazione e controllo dei rischi L'attività destinata al recupero e alla gestione degli incassi dei
crediti ceduti è stata effettuata dal servicer.

Attività cedute Titoli ABS con sottostanti mutui ipotecari su immobili
residenziali e commerciali
Qualità delle attività cartolarizzate Finanziamenti performing
Ammontare delle attività cartolarizzate Titoli ABS emessi da Sestante W Srl per un valore nominale di
Euro 858 Milioni
Prezzo di cessione delle attività cartolarizzate Il prezzo di cessione è di Euro 900 milioni.
Garanzie e linee di credito rilasciate dalla banca Nessuna.
Garanzie e linee di credito rilasciate da terzi Contingency liquidity
Distinzione per settore di attività economica Contratti di mutui stipulati sia con persone fisiche sia con
persone giuridiche ad esclusione degli enti pubblici.
Distinzione per area territoriale I crediti oggetto di cartolarizzazione sono riferibili a soggetti
residenti in Italia.

La società veicolo ha emesso le seguenti obbligazioni:

Codice titolo Seniority Scadenza Importo
emissione
Residuo al
31.12.2020
IT0003760136 Senior Lug-42 575.300 50.778
IT0003760193 Mezzanine Lug-42 34.400 34.400
IT0003760227 Mezzanine Lug-42 15.600 15.600
IT0003760243 Mezzanine Lug-42 21.900 559
IT0003760284 Junior Lug-42 6.253 6.253
Totale 653.453 107.590

I titoli Senior e Mezzanine sono stati collocati presso investitori istituzionali, mentre le junior sono state sottoscritte dall'incorporata Meliorbanca e successivamente cedute sul mercato secondario.

Sestante n.3

Data di cessione: 16 dicembre 2005
Cedente: Meliorbanca S.p.a.
Società veicolo: Sestante Finance s.r.l., con sede in Via Mario Carucci 131, Roma
Servicer: Italfondiario Spa
Data di emissione dei titoli 16 dicembre 2005
Tipologia di operazione Tradizionale
Struttura organizzativa Italfondiario S.p.a. predispone una rendicontazione trimestrale
nella quale commenta l'attività svolta con indicazioni relative
ad incassi, entrando nello specifico per quanto concerne le
quote a pagamento degli interessi o a rimborso del capitale.
Sistemi interni di misurazione e controllo dei rischi L'attività destinata al recupero e alla gestione degli incassi dei
crediti ceduti è stata effettuata dal servicer.

Le modalità organizzative si possono così sintetizzare:

Attività cedute Titoli ABS con sottostanti mutui ipotecari su immobili
residenziali e commerciali
Qualità delle attività cartolarizzate Finanziamenti performing
Ammontare delle attività cartolarizzate Titoli ABS emessi da Sestante W Srl per un valore nominale di
Euro 858 Milioni
Prezzo di cessione delle attività cartolarizzate Il prezzo di cessione è di Euro 900 milioni.
Garanzie e linee di credito rilasciate dalla banca Nessuna.
Garanzie e linee di credito rilasciate da terzi Contingency liquidity
Distinzione per settore di attività economica Contratti di mutui stipulati sia con persone fisiche sia con
persone giuridiche ad esclusione degli enti pubblici.
Distinzione per area territoriale I crediti oggetto di cartolarizzazione sono riferibili a soggetti
residenti in Italia.

La società veicolo ha emesso le seguenti obbligazioni:

Codice titolo Seniority Scadenza Importo
emissione
Residuo al
31.12.2020
IT0003937452 Senior Lug-45 791.900 121.383
IT0003937486 Mezzanine Lug-45 47.350 47.350
IT0003937510 Mezzanine Lug-45 21.500 21.500
IT0003937569 Mezzanine Lug-45 30.150 20.652
IT0003937551 Junior Lug-45 8.610 8.610
Totale 899.510 219.495

I titoli Senior e Mezzanine sono stati collocati presso investitori istituzionali, mentre le junior sono state sottoscritte dall'incorporata Meliorbanca e successivamente cedute sul mercato secondario.

Grecale 2009

In data il 13 novembre 2020 BPER Banca ha perfezionato il riacquisto del portafoglio crediti originariamente ceduto alla società veicolo. Il riacquisto è riferito ad un portafoglio di mutui fondiari e ipotecari per un debito residuo pari a circa Euro 105 milioni di euro.

Di questo è stata data pubblicità mediante pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale (GU Parte Seconda n. 136 del 19/11/2020) e ai contraenti.

Grecale 2011

In data il 13 maggio 2020 BPER Banca ha perfezionato il riacquisto del portafoglio crediti originariamente ceduto alla società veicolo. Il riacquisto è riferito ad un portafoglio di mutui fondiari e ipotecari per un debito residuo pari a circa Euro 205 milioni di euro.

Di questo è stata data pubblicità mediante pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale (GU Parte Seconda n. 60 del 21/05/2020) e ai contraenti.

Grecale 2015

Data di cessione: 25 Settembre 2015
Cedente: Unipol Banca S.p.a.
Società veicolo: SME Grecale RMBS 2015 s.r.l., con sede in Via Alfieri 1, 31015 Conegliano
(TV)
Servicer: BPER Banca S.p.A. (ex Unipol Banca s.p.a.), nel ruolo di Servicer - Corporate
Servicer e Cash Manager, BNP Paribas – nel ruolo di Account Bank e Paying
Agent, Securitisation Services nel ruolo di Administrative Servicer e
Calculation Agent
Data di emissione dei titoli 24 novembre 2015
Tipologia di operazione Tradizionale
Struttura organizzativa BPER Banca S.p.A. (ex Unipol Banca S.p.a.) predispone una rendicontazione
trimestrale nella quale commenta l'attività svolta con indicazioni relative ad
incassi, entrando nello specifico per quanto concerne le quote a pagamento
degli interessi o a rimborso del capitale. Dalla data di incorporazione di
Unipol Banca in BPER Banca, l'attività di corporate Servicer è stata delegata
a Banca Finint s.p.a.
Sistemi interni di misurazione e controllo dei rischi L'attività destinata al recupero e alla gestione degli incassi dei crediti ceduti
è stata effettuata dall'originator. Dalla data di incorporazione di Unipol
Banca in BPER Banca, questa attività viene effettuata da quest'ultima.

Le modalità organizzative si possono così sintetizzare:

Attività cedute Mutui ipotecari su immobili residenziali e commerciali
Qualità delle attività cartolarizzate Finanziamenti performing
Ammontare delle attività cartolarizzate Il totale dei crediti esigibili del portafoglio ceduto è di Euro 728 milioni.
Prezzo di cessione delle attività cartolarizzate Il prezzo di cessione è di Euro 728 milioni.
Garanzie e linee di credito rilasciate dalla banca Finanziamento subordinato per euro 19,5 milioni
Garanzie e linee di credito rilasciate da terzi Nessuna.
Distinzione per settore di attività economica Contratti di mutui stipulati sia con persone fisiche sia con persone
giuridiche ad esclusione degli enti pubblici.
Distinzione per area territoriale I crediti oggetto di cartolarizzazione sono riferibili a soggetti residenti in
Italia.

La società veicolo ha emesso le seguenti obbligazioni:

Codice titolo Seniority Scadenza Importo
emissione
Residuo al
31.12.2020
Rating
Fitch
Rating
DBRS
IT0005143836 Senior Dic-67 573.500 111.005 AA+ AAA
IT0005143844 Mezzanine Dic-67 58.100 58.100 A A
IT0005143851 Mezzanine Dic-67 29.000 29.000 BBB BBB+
IT0005143869 Junior Dic-67 65.378 65.378 n.r. n.r.
Totale 725.978 263.483

SME Grecale 2017

Data di cessione: 29 Settembre 2017
Cedente: Unipol Banca S.p.a.
Società veicolo: SME Grecale 2017 s.r.l., con sede in Via San Prospero 4, 20121 Milano
Servicer: BPER Banca S.p.A. (ex Unipol Banca s.p.a.), nel ruolo di Servicer e Corporate
Servicer, BNP Paribas – nel ruolo di Account Bank - Paying Agent, Zenith
Service s.p.a. nel ruolo di Calculation Agent
Data di emissione dei titoli 8 novembre 2017
Tipologia di operazione Tradizionale
Struttura organizzativa BPER Banca S.p.A. (ex Unipol Banca S.p.a.) predispone una rendicontazione
trimestrale nella quale commenta l'attività svolta con indicazioni relative ad
incassi, entrando nello specifico per quanto concerne le quote a pagamento
degli interessi o a rimborso del capitale. Dalla data di incorporazione di
Unipol Banca in BPER Banca, l'attività di corporate Servicer è stata delegata
a Centotrenta Servicing s.r.l.
Sistemi interni di misurazione e controllo dei
rischi
L'attività destinata al recupero e alla gestione degli incassi dei crediti ceduti
è stata effettuata dall'originator. Dalla data di incorporazione di Unipol
Banca in BPER Banca, questa attività viene effettuata da quest'ultima.

Le modalità organizzative si possono così sintetizzare:

Attività cedute Mutui ipotecari e chirografari
Qualità delle attività cartolarizzate Finanziamenti performing
Ammontare delle attività cartolarizzate Il totale dei crediti esigibili del portafoglio ceduto è di Euro 770 milioni.
Prezzo di cessione delle attività cartolarizzate Il prezzo di cessione è di Euro 770 milioni.
Garanzie e linee di credito rilasciate dalla banca Finanziamento subordinato per euro 18,5 milioni
Garanzie e linee di credito rilasciate da terzi Nessuna
Distinzione per settore di attività economica Imprenditori individuali/ titolari di ditte individuali o persone giuridiche
Distinzione per area territoriale I crediti oggetto di cartolarizzazione sono riferibili a soggetti residenti in
Italia.

La società veicolo ha emesso le seguenti obbligazioni:

Codice titolo Seniority Scadenza Importo
emissione
Residuo al
31.12.2020
Rating
Moody's
Rating
DBRS
IT0005285207 Senior Mar-56 508.220 33.357 Aa3 AAA
IT0005285215 Mezzanine Mar-56 77.000 77.000 A1 AA
IT0005285223 Junior Mar-56 184.816 184.816 n.r. n.r.
Totale 770.036 295.173

Informazioni di natura quantitativa

C.1 Esposizioni derivanti dalle principali operazioni di cartolarizzazione "proprie" ripartite per tipologia di attività cartolarizzate e per tipologia di esposizioni

Tipologia attività cartolarizzate/Esposizioni Esposizioni per cassa
Senior Mezzanine Junior
Valore di
bilancio
Rettifiche/
riprese di
valore
Valore di
bilancio
Rettifiche/
riprese di
valore
Valore di
bilancio
Rettifiche/
riprese di
valore
A. Oggetto di integrale cancellazione dal bilancio 694.050 1.387 8.952 2 38 -
- mutui ipotecari residenziali performing 914 3 538 2 38 -
- mutui ipotecari residenziali non-performing 130.914 261 216 - - -
- mutui ipotecari non residenziali performing -
- mutui ipotecari non residenziali non-performing 284.723 569 460 - - -
- leasing performing -
- leasing non performing 256 - 680 - - -
- altri crediti performing -
- altri crediti non-performing 277.243 554 7.058 - - -
- titoli performing - - - - - -
- titoli non performing - - - - - -
B. Oggetto di parziale cancellazione dal bilancio - - - - - -
C. Non cancellate dal bilancio - - - - - -
Senior Mezzanine Junior
Rettifiche/
Esposizione
riprese di
netta
valore
Rettifiche/
Esposizione
riprese di
netta
valore
Esposizione
netta
Rettifiche/
riprese di
valore
A. Oggetto di integrale cancellazione dal bilancio 2.786 - - - - -
- mutui ipotecari residenziali performing 2.786 - - -
-
-
- mutui ipotecari residenziali non-performing - - - - - -
- mutui ipotecari non residenziali performing - - - - -
- mutui ipotecari non residenziali non-performing - - - - - -
- leasing performing - - - - -
- leasing non performing - - - - -
- altri crediti performing - - - - -
- altri crediti non-performing - - - - - -
- titoli performing - - - - - -
- titoli non performing - - - - - -
B. Oggetto di parziale cancellazione dal bilancio - - - - - -
C. Non cancellate dal bilancio - - - - -

Tipologia attività cartolarizzate/Esposizioni Garanzie rilasciate

La tabella evidenzia le esposizioni per cassa assunte dalla Banca relativamente alle operazioni di cartolarizzazione proprie Sestante, Restart, Italian Credit Recycle, Pillarstone, Aqui, Spring e Summer. Nella colonna "Rettifiche/riprese di valore" si riporta il flusso annuo delle rettifiche e delle riprese di valore come previsto dalla Circolare n.262/2005 di Banca d'Italia. Non si riportano le parti della tabella relative alle linee di credito in quanto fattispecie non presenti.

(segue)

C.2 Esposizioni derivanti dalle principali operazioni di cartolarizzazione di "terzi" ripartite per tipologia delle attività cartolarizzate e per tipo di esposizione

Tipologia attività sottostanti/Esposizioni Esposizioni per cassa
Senior Mezzanine Junior
Valore
di
bilancio
Rettifiche/
riprese di
valore
Valore
di
bilancio
Rettifiche/
riprese di
valore
Valore
di
bilancio
Rettifiche/
riprese di
valore
- mutui ipotecari residenziali performing 28.107 18 - - - -
- mutui ipotecari residenziali non performing 7.894 5 - - - -
- mutui ipotecari non residenziali performing - - - - - -
- mutui ipotecari non residenziali non performing - - - - - -
- leasing performing - - - - - -
- leasing non performing - - - - - -
- altri crediti performing 44.001 - - - - -
- altri crediti non performing 7.695 15 - - - -
- titoli performing - - - - - -
Tipologia attività sottostanti/Esposizioni Linee di credito
Senior Mezzanine Junior
Esposizione
netta
Rettifiche/
riprese di
valore
Esposizione
netta
Rettifiche/
riprese di
valore
Esposizione
netta
Rettifiche/
riprese di
valore
- mutui ipotecari residenziali performing - - - - - -
- mutui ipotecari residenziali non performing - - - - - -
- mutui ipotecari non residenziali performing - - - - - -
- mutui ipotecari non residenziali non performing - - - - - -
- leasing performing - - - - - -
- leasing non performing - - - - - -
- altri crediti performing 2.100 - - - - -
- altri crediti non performing - - - - - -
- titoli performing - - - - - -

Non si riportano le parti della tabella relative alle garanzie rilasciate in quanto fattispecie non presenti.

C.3 Società veicolo per la cartolarizzazione

Nel seguente bilancio d'esercizio la voce risulta priva di valore

(segue)

C.4 Società veicolo per la cartolarizzazione non consolidate

Nel presente bilancio d'esercizio la voce risulta priva di valore.

C.5 Attività di servicer - cartolarizzazioni proprie: incassi dei crediti cartolarizzati e rimborsi dei titoli emessi dalla società veicolo per la cartolarizzazione

Nel presente bilancio d'esercizio la voce risulta priva di valore.

D. Informativa sulle entità strutturate non consolidate contabilmente (diverse dalle società veicolo per la cartolarizzazione)

Si rimanda a quanto esposto nel Bilancio consolidato.

E. Operazioni di cessione

A. Attività finanziarie cedute e non cancellate integralmente

Informazioni di natura qualitativa

L'operatività rappresentata nella tabella seguente è riferibile prevalentemente all'utilizzo di titoli in portafoglio per operazioni di pronti contro termine a breve e medio lungo termine e a crediti verso clientela ceduti nell'ambito di operazioni di cartolarizzazione.

Informazioni di natura quantitativa

E.1 Attività finanziarie cedute rilevate per intero e passività finanziarie associate: valori di bilancio

Attività finanziarie cedute rilevate per intero Passività finanziarie associate
Valore di
bilancio
di cui: oggetto di
operazioni di
cartolarizzazione
di cui:
oggetto
di
contratti
di vendita
con patto
di
riacquisto
di cui
deteriorate
Valore di
bilancio
di cui: oggetto di
operazioni di
cartolarizzazione
di cui:
oggetto
di
contratti
di vendita
con patto
di
riacquisto
A. Attività finanziarie
detenute per la
negoziazione
- - - X - - -
1. Titoli di debito - - - X - - -
2. Titoli di capitale - - - X - - -
3. Finanziamenti - - - X - - -
4. Derivati - - - X - - -
value B. Altre attività
finanziarie
obbligatoriamente
valutate al fair
- - - - - - -
1. Titoli di debito - - - - - - -
2. Titoli di capitale - - - X - - -
3. Finanziamenti - - - - - - -
C. Attività
value
finanziarie
designate al fair
- - - - - - -
1. Titoli di debito - - - - - - -
2. Finanziamenti - - - - - - -
D. Attività finanziarie
valutate al fair
value con impatto
sulla redditività
complessiva
758.247 - 758.247 - 738.416 - 738.416
1. Titoli di debito 758.247 - 758.247 - 738.416 - 738.416
2. Titoli di capitale - - - X - - -
3. Finanziamenti - - - - - - -
E. Attività finanziarie
valutate al costo
ammortizzato
2.994.520 718.859 2.275.661 - 2.420.922 143.813 2.277.109
1. Titoli di debito 2.117.191 - 2.117.191 - 2.118.594 - 2.118.594
2. Finanziamenti 877.329 718.859 158.470 - 302.328 143.813 158.515
Totale 31.12.2020 3.752.767 718.859 3.033.908 - 3.159.338 143.813 3.015.525
Totale 31.12.2019 3.692.391 1.223.807 2.468.584 - 2.747.369 294.503 2.452.866

E.2 Attività finanziarie cedute rilevate parzialmente e passività finanziarie associate: valori di bilancio

Nel presente Bilancio d'esercizio la voce risulta priva di valore.

E.3 Operazioni di cessione con passività aventi rivalsa esclusivamente sulle attività cedute e non cancellate integralmente: fair value

Nel presente Bilancio d'esercizio la voce risulta priva di valore.

B. Attività finanziarie cedute e non cancellate integralmente con rilevazione del continuo coinvolgimento

Informazioni di natura qualitativa

Il Gruppo non ha effettuato operazioni di cessione per le quali sia necessario fornire informazioni ai sensi dell'IFRS 7 § 7, 42D lettere a), b), C), e § 42H.

C. Attività finanziarie cedute e cancellate integralmente

BPER Banca ha finalizzato complessivamente, nel triennio 2018-2020, n. 4 operazioni di cessione di crediti deteriorati, classificati nella categoria delle Inadempienze probabili (Unlikely To Pay – UTP), a fondi comuni di investimento "multi-originator", con contestuale sottoscrizione di quote emesse dal fondo stesso in proporzione al valore dei crediti conferiti.

Le operazioni di cessione di BPER Banca in essere al 31 dicembre 2020 risultano pertanto le seguenti:

  • Clessidra Restructuring Fund CRF
  • IDeA Corporate Credit Recovery II CCR II
  • RSCT Fund
  • Efesto

Operazione di cessione crediti deteriorati a Clessidra Restructuring Fund

L'operazione di cessione è stata realizzata a settembre del 2019 con conferimento di un portafoglio di crediti deteriorati Unlikely-To-Pay (UTP) di BPER Banca, per un valore di bilancio lordo pari ad Euro 27,7 milioni, all'acquirente fondo comune di investimento Clessidra Restructuring Fund ("CRF" o il "Fondo") gestito da Clessidra SGR. La cessione è avvenuta pro-soluto e, in termini di controparti cedute, è ammessa la possibilità che le stesse coincidano con quelle cedute dalle altre banche aderenti all'operazione.

In contropartita della cessione, a BPER Banca sono state attribuite n. 18.317.940 delle Quote A del Comparto Crediti del Fondo, le quali sono state iscritte in bilancio ad un valore iniziale pari ad Euro 12 milioni. Le quote di spettanza previste per ciascuna banca aderente all'operazione sono state

determinate in misura proporzionale al valore dei crediti ceduti da ciascuna di esse rispetto al valore complessivo dei crediti ceduti dalle banche aderenti al Fondo.

CRF è un fondo di investimento alternativo mobiliare, di tipo chiuso, riservato, specializzato nell'investimento in esposizioni creditorie, classificate come "sofferenza", "unlikely to pay", "past due", "forborne performing e non-performing"; "in bonis high risk", nei confronti di aziende debitrici e nell'erogazione di finanziamenti a imprese debitrici, al fine di ristrutturarne il relativo debito.

La struttura ed il funzionamento dell'operazione sono disciplinati, anche in termini di governance, dal Regolamento del Fondo; coerentemente con tali previsioni, infatti, sono state emesse più classi di quote che attribuiscono ai rispettivi titolari differenti prerogative economiche e di governance; nello specifico, le quote emesse nell'ambito dell'operazione in esame sono le seguenti:

  • Quote A: sottoscritte esclusivamente dalle banche cedenti crediti (tra cui BPER Banca);
  • Quote B: sottoscritte da altri "Investitori Ammissibili" e liberate tramite versamento di liquidità (Nuova finanza Low Yeld);
  • Quote C: sottoscritte da altri "Investitori Ammissibili" e liberate tramite versamento di liquidità (Nuova finanza High Yeld);
  • Quote D: sottoscritte dalla SGR, dagli amministratori e dipendenti della SGR, dai consulenti con cui la SGR ha in essere un contratto di consulenza pluriennale in relazione alla realizzazione di attività professionali legate al Fondo, liberate mediante versamento di liquidità.

In relazione alle Quote B e C (sottoscritte da investitori conferenti nuova finanza al Fondo), così come da prassi di mercato nelle operazioni di restructoring, queste godono di una seniority privilegiata rispetto alle Quote A, sottoscritte dai conferenti posizioni creditizie preesistenti. Il Regolamento di CRF riconosce infatti una prelazione a tali quote sia nel rimborso, sia nella distribuzione degli eventuali proventi derivanti dalla titolarità, così come riflessa nella waterfall prevista dal Regolamento.

La società di gestione di CRF è Clessidra SGR che, in tale ruolo, provvede alle operazioni di investimento, alle operazioni di disinvestimento, alle relative negoziazioni, alle attività di riscossione e all'esercizio di ogni altro diritto inerente ai crediti, alle erogazioni e a ogni altra attività di gestione del patrimonio del Fondo e dei relativi rischi nell'interesse degli investitori e nel rispetto delle disposizioni del Regolamento, nonché della normativa di settore. L'attuazione della politica di investimento spetta al Consiglio di Amministrazione di Clessidra SGR (in cui non è presente alcun rappresentante nominato da BPER Banca). Il Regolamento di CRF prevede, inoltre, che il Consiglio di Amministrazione si avvalga della collaborazione di un Comitato Consultivo, che opera con funzioni consultive o vincolanti, ferme le responsabilità del Consiglio di Amministrazione per le operazioni di gestione del Fondo.

Il preventivo consenso del Comitato Consultivo (cui partecipa anche BPER Banca con un proprio rappresentante) è richiesto con riguardo ad alcune specifiche materie rientranti nella gestione non ordinaria.

BPER Banca inoltre, alla stregua di tutti gli investitori nel Fondo, ha diritto di intervenire all'Assemblea degli Investitori che, da Regolamento, delibera esclusivamente su: i) sostituzione della SGR, ii) liquidazione anticipata del Fondo, iii) modifica del Regolamento.

Si riportano di seguito le informazioni significative sul portafoglio UTP ceduto nel 2019 da BPER Banca, in termini di tipologia di linea di credito, settore economico e localizzazione geografica delle controparti, ammontare lordo ceduto e rettifiche di valore esistenti alla data di cessione.

(in migliaia)
Distribuzione Geografica / Settori / Esposizione lorda Rettifiche di valore
Garanzie
Emilia Romagna 16.061 8.466
Diversified Industrial Products 3.816 -
Secured 3.816 -
Marine Applications 12.245 8.466
Unsecured 12.245 8.466
Lombardia 6.396 4.168
Consumer Retail 4.206 2.836
Secured 2.811 1.896
Unsecured 1.395 940
Iron & Steel 2.190 1.332
Unsecured 2.190 1.332
Veneto 5.212 3.580
Food & Beverage 5.212 3.580
Unsecured 5.212 3.580
Totale complessivo 27.669 16.214

In sede di cessione dei crediti deteriorati, sono state verificate le condizioni richieste dall'IFRS 9 per procedere alla derecognition degli asset52, applicando il relativo "diagramma di flusso".

Conformemente a quanto indicato nella Parte A4 – Informativa sul fair value, gli strumenti finanziari acquisiti nell'ambito dell'operazione con il Fondo Clessidra Restructuring Fund, quote di fondi comuni chiusi non quotati (illiquidi), sono stati classificati nella categoria delle "Attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value".

Per la rilevazione iniziale e successive rilevazioni in bilancio, viste le caratteristiche degli strumenti, il fair value è stato determinato con approccio mark-to-model, definendo un fair value di Livello 3. Il modello applicato è riconducibile ai modelli di tipo finanziario Discounted Cash Flow – DCF. Il valore del fair value al 31 dicembre 2020 risulta pari a Euro 10,8 milioni a fronte di un fair value iniziale di Euro 12 milioni.

Operazione di cessione crediti deteriorati a IDeA Corporate Credit Recovery II

L'operazione di cessione è stata realizzata nel corso del 2020 con conferimento di un portafoglio di crediti deteriorati Unlikely-To-Pay (UTP) di BPER Banca, per un valore di bilancio lordo pari ad Euro 8,7 milioni, dall'acquirente fondo comune di investimento IDeA Corporate Credit Recovery II ("IDeA CCR II" o il "Fondo"), istituito e gestito da Dea Capital Alternative Funds SGR S.p.a.. Già nel giungo 2018, BPER Banca aveva effettuato un primo conferimento di crediti di medesima natura al Fondo per un valore lordo di bilancio complessivo pari ad Euro 6,1 milioni. Entrambe le cessioni sono avvenute pro-soluto e, in termini di controparti cedute, è ammessa la possibilità che le stesse coincidano con quelle cedute dalle altre banche aderenti all'operazione.

In contropartita delle cessioni, a BPER Banca sono state attribuite in totale n. 231 delle Quote A1 del Comparto Crediti del Fondo, le quali sono state iscritte in bilancio ad un valore iniziale complessivo pari ad Euro 6 milioni. Le quote di spettanza previste per ciascuna banca aderente all'operazione sono state determinate in misura proporzionale al valore dei crediti ceduti da ciascuna di esse rispetto al valore complessivo dei crediti ceduti dalle banche aderenti al Fondo.

IDeA CCR II è un fondo di investimento alternativo mobiliare, di tipo chiuso multi-comparto, specializzato i) nell'acquisizione di crediti UTP detenuti dal sistema bancario allo scopo di massimizzare,

attraverso una gestione unitaria e non frazionata, il recovery rate delle posizioni; ii) nell'erogazione di nuova finanza nell'ambito di piani di ristrutturazione delle società in portafoglio, attraverso strumenti che consentano un grado di priorità nel rimborso superiore rispetto all'indebitamento finanziario già in essere (Debtor-in-Possession Financing).

La struttura ed il funzionamento dell'operazione sono disciplinati, anche in termini di governance, dal Regolamento del Fondo.

Il Regolamento di gestione del Fondo IDeA CCR II prevede che lo stesso si componga di tre comparti, Comparto Crediti, Comparto Nuova Finanza e Comparto Shipping. Le Banche aderenti all'operazione cedono al Comparto Crediti esposizioni debitorie (e/o strumenti finanziari partecipativi) su operazioni di finanziamento classificate a UTP e ricevono in cambio quote dello stesso. Gli Investitori terzi finanziano, invece, il Comparto Nuova Finanza attraverso la sottoscrizione di quote, il cui scopo è quello di destinare risorse aggiuntive alle Società Target del Comparto Crediti (o ad altre società con caratteristiche analoghe) da impiegarsi a servizio del processo di turnaround. Alcune delle Banche partner del Fondo cedono al Comparto Shipping posizioni debitorie UTP relative a Società Target operanti nel settore armatoriale e ricevono in cambio quote dello stesso.

Nello specifico, le quote emesse dal Fondo sono le seguenti:

  • Quote A1: quote del Comparto Crediti riservate alle Banche cedenti crediti (tra cui BPER Banca);
  • Quote B1: quote del Comparto Crediti riservate alla SGR, ai componenti del Team di Gestione del Fondo, allo Sponsor e ad altri soggetti individuati dal Consiglio di Amministrazione della SGR;
  • Quote A2: quote del Comparto Nuova Finanza sottoscritte da investitori diversi dagli "Anchor Investors" come definiti al punto successivo;
  • Quote A3: quote del Comparto Nuova Finanza sottoscritte da investitori per un importo minimo iniziale pari o superiore a Euro 15 milioni ("Anchor Investors");
  • Quote B2: quote del Comparto Nuova Finanza riservate alla SGR, ai componenti del Team di Gestione del Fondo, allo Sponsor e ad altri soggetti individuati dal Consiglio di Amministrazione della SGR;
  • Quote A4: quote del Comparto Shipping riservate alle Banche cedenti crediti del settore (BPER Banca non è compresa fra queste);
  • Quote B3: quote del Comparto Shipping riservate alla SGR, ai componenti del Team di Gestione del Fondo, allo Sponsor e ad altri soggetti individuati dal Consiglio di Amministrazione della SGR.

Le quote del Comparto Crediti, del Comparto Nuova Finanza e del Comparto Shipping sono caratterizzate da una differente priorità di distribuzione degli eventuali proventi derivanti dalla titolarità delle stesse da destinare ai sottoscrittori. Nello specifico:

  • nei casi in cui non siano state erogate nuove risorse finanziarie a Società Target del Comparto Crediti (o Comparto Shipping), i ricavi derivanti da specifiche operazioni sono allocati al 100% fra i sottoscrittori di quote dello stesso Comparto.
  • nel caso di co-investimento tra Comparto Crediti (o Comparto Shipping) e Comparto Nuova Finanza nelle medesime Società Target, il Regolamento di Gestione del Fondo prevede una specifica struttura di waterfall dei proventi derivanti dalla cessione degli investimenti. Le quote emesse dal Comparto Nuova Finanza godono, in tal caso, di una seniority privilegiata rispetto alle Quote emesse dal Comparto Crediti (o Comparto Shipping).

La società di gestione di IDeA CCR II è Dea Capital Alternative Funds SGR che, in tale ruolo, provvede alle operazioni di investimento, principalmente di alle operazioni di disinvestimento, alle relative negoziazioni, alle attività di riscossione e all'esercizio di ogni altro diritto inerente ai crediti, alle erogazioni e a ogni altra attività di gestione del patrimonio del Fondo e dei relativi rischi nell'interesse degli investitori e nel rispetto delle disposizioni del Regolamento, nonché della normativa di settore.

La funzione di gestione complessiva e di supervisione strategica del Fondo spetta al Consiglio di Amministrazione di Dea Capital Alternative Funds SGR (in cui non è presente alcun rappresentante nominato da BPER Banca).

Il Regolamento del Fondo prevede, inoltre, che il Consiglio di Amministrazione si avvalga della collaborazione di un Comitato Consultivo, che esprime pareri preventivi, obbligatori e vincolanti e non, rimanendo in capo al Consiglio di Amministrazione la gestione strategica e la responsabilità per la gestione di ciascun Comparto del Fondo.

Il preventivo consenso del Comitato Consultivo (cui partecipa anche BPER Banca con un proprio rappresentante) è richiesto obbligatoriamente in relazione all'effettuazione di qualunque operazione di investimento o disinvestimento o contratto o altro atto in conflitto di interessi disciplinati all'interno del Regolamento.

BPER Banca inoltre, alla stregua di tutti gli investitori nel Fondo, ha diritto di intervenire all'Assemblea degli Investitori che, da Regolamento, delibera in particolare su: i) modifica del Regolamento; ii) liquidazione anticipata del Fondo, iii) sostituzione della SGR; iv) revoca del Servicer; v) incremento dell'importo massimo delle spese; vi) modifiche sostanziali al Contratto di Sevicing.

Si riportano di seguito le informazioni significative sul portafoglio UTP cedute nel 2018 e nel 2020 da BPER Banca, in termini di tipologia di linea di credito, settore economico e localizzazione geografica delle controparti, ammontare lordo ceduto e rettifiche di valore esistenti alla data di cessione.

(in migliaia)
Distribuzione Geografica / Settori / Esposizione lorda Rettifiche di valore
Garanzie
Emilia-Romagna 13.900 9.009
Manufacturing 13.900 9.009
Secured 13.900 9.009
Marche 916 503
Manufacturing 163 89
Unsecured 163 89
Wholesale and retail trade 753 414
Unsecured 753 414
Totale complessivo 14.816 9.512

In sede di cessione dei crediti deteriorati, sono state verificate le condizioni richieste dall'IFRS 9 per procedere alla derecognition degli asset 53, ottenendo specifico parere contabile da accreditato consulente indipendente.

Conformemente a quanto indicato nella Parte A4 – Informativa sul fair value, gli strumenti finanziari acquisiti nell'ambito dell'operazione con Idea CCR II, quote di fondi comuni chiusi non quotati (illiquidi), sono stati classificati nella categoria delle "Attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value". Per la rilevazione iniziale e successive rilevazioni in bilancio, viste le caratteristiche degli strumenti, il fair value è stato determinato con approccio mark-to-model, definendo un fair value di Livello 3. Il modello

applicato è riconducibile ai modelli di tipo finanziario Discounted Cash Flow – DCF. Il valore del fair value al 31 dicembre 2020 risulta pari a Euro 6,7 milioni a fronte di un fair value iniziale di Euro 6,0 milioni.

Operazione di cessione crediti deteriorati a RSCT Fund

L'operazione di cessione è stata realizzata nel mese di maggio 2020 con conferimento di un portafoglio di crediti deteriorati Unlikely-To-Pay (UTP) di BPER Banca, del valore di bilancio lordo pari a Euro 45,4 milioni, all'acquirente fondo comune di investimento RSCT Fund (il "Fondo") gestito dalla SGR irlandese Davy Global Fund Management Limited, riconducibile alla società Pillarstone Italia S.p.a.. La cessione è avvenuta pro-soluto e, in termini di controparti cedute, è ammessa la possibilità che le stesse coincidano con quelle cedute dalle altre banche aderenti all'operazione.

In contropartita della cessione, a BPER Banca sono state attribuite in totale n. 26.524.044 delle Quote A1 del Comparto Crediti del Fondo, le quali sono state iscritte in bilancio ad un valore iniziale pari ad Euro 18,5 milioni. Le quote di spettanza previste per ciascuna banca aderente all'operazione sono state determinate in misura proporzionale al valore dei crediti ceduti da ciascuna di esse rispetto al valore complessivo dei crediti ceduti dalle banche aderenti al Fondo.

RSCT Fund è un fondo di investimento alternativo mobiliare, di tipo chiuso multi-comparto, specializzato nell'acquisto di crediti (e titoli rappresentativi di crediti) di Società Target debitrici in stato di tensione finanziaria e/o in distress, con la finalità ultima di realizzare operazioni di investimento nella Società Debitrici e turnaround e di valorizzazione delle società stesse, anche attraverso l'investimento di nuova finanza secondo le modalità e i limiti precisati nel presente Regolamento. I Crediti acquisiti potranno essere eventualmente trasferiti, in tutto o in parte, dal Fondo a Società Veicolo al fine di realizzare operazioni di debt-to-equity swap o altre strategie di massimizzazione del recovery dei Crediti.

La struttura ed il funzionamento dell'operazione sono disciplinati, anche in termini di governance, dal Regolamento del Fondo.

Il Regolamento di gestione del Fondo RSTC Fund prevede che lo stesso si componga di due comparti, Comparto Crediti e Comparto Nuova Finanza. Le Banche aderenti all'operazione cedono al Comparto Crediti esposizioni debitorie (e/o strumenti finanziari partecipativi) su operazioni di finanziamento classificate a UTP e ricevono in cambio quote dello stesso. Gli Investitori terzi finanziano, invece, il Comparto Nuova Finanza attraverso la sottoscrizione di quote, il cui scopo è quello di destinare risorse aggiuntive alle Società Target del Comparto Crediti (o ad altre società con caratteristiche analoghe) da impiegarsi a servizio del processo di turnaround.

Nello specifico le quote emesse dal Fondo sono le seguenti:

  • Quote A1: quote del Comparto Crediti riservate ad Investitori professionali (Banche cedenti crediti, tra cui BPER Banca);
  • Quote A2: quote del Comparto Crediti riservate esclusivamente alla SGR, ai membri dell'Organo di Supervisione Strategica della SGR e ai dipendenti della SGR;
  • Quote B1: quote del Comparto Nuova Finanza riservate ad Investitori professionali;
  • Quote B2: quote del Comparto Nuova Finanza riservate esclusivamente alla SGR, ai membri dell'Organo di Supervisione Strategica della SGR e ai dipendenti della SGR.

Le quote del Comparto Crediti e del Comparto Nuova Finanza sono caratterizzate da una differente priorità di distribuzione di eventuali proventi derivanti dalla titolarità delle stesse da destinare ai sottoscrittori. Nello specifico:

  • all'interno di ciascun Comparto, i proventi derivanti da specifiche operazioni di investimento riconducibili al Comparto stesso sono allocati fra i sottoscrittori di quote secondo una specifica struttura di waterfall definita nel Regolamento del Fondo;
  • nel caso di co-investimento tra Comparto Crediti e Comparto Nuova Finanza nelle medesime Società Target, il Regolamento di Gestione del Fondo prevede una ulteriore specifica struttura di waterfall dei proventi derivanti dalla cessione degli investimenti. Le quote emesse dal Comparto Nuova Finanza godono, in tal caso, di una seniority privilegiata rispetto alle Quote emesse dal Comparto Crediti.

La società di gestione di RSTC Fund è Davy Global Fund Management Limited che, tramite l'Organo di Supervisione Strategica, gestisce il Fondo nell'ambito di quanto disciplinato nel Regolamento dello stesso. L'obbiettivo è quello di valorizzare i crediti ceduti dalle banche allo scopo di massimizzarne il rendimento, sostenendo costi della gestione attraverso incasso di proventi derivanti da diverse attività tra le quali operazioni di investimento, operazioni di disinvestimento, alle relative negoziazioni, alle attività di riscossione e all'esercizio di ogni altro diritto inerente ai crediti, alle erogazioni e a ogni altra attività di gestione del patrimonio del Fondo nel rispetto delle disposizioni del Regolamento, nonché della normativa di settore. L'attuazione della politica di investimento spetta al OSS della SGR irlandese, in cui non è presente alcun rappresentante nominato da BPER Banca.

Nell'attività di gestione del Fondo, l'OSS si avvale della collaborazione dell'Advisor Pillarstone Italy S.p.a., società preposta allo svolgimento di attività di natura consultiva mediante apposito Comitato Consultivo, cui partecipa anche BPER Banca mediante nomina di un proprio rappresentate. Il preventivo consenso, non vincolante, del Comitato Consultivo è richiesto con riguardo a specifiche materie previste dal Regolamento del Fondo stesso, rimanendo in capo alla SGR la gestione strategica e la responsabilità per la gestione del Fondo.

BPER Banca inoltre, alla stregua di tutti gli investitori nel Fondo, ha diritto di intervenire all'Assemblea degli Investitori che delibera su specifiche materie previste dal Regolamento, tra cui tra cui: i) sostituzione della SGR, ii) modifica del Regolamento, iii) liquidazione anticipata del Fondo.

Si riportano di seguito le informazioni significative sul portafoglio UTP ceduto nel 2020 da BPER Banca, in termini di tipologia di linea di credito, settore economico e localizzazione geografica delle controparti, ammontare lordo ceduto e rettifiche di valore esistenti alla data di cessione.

(in migliaia)
Distribuzione Geografica / Settori / Esposizione lorda Rettifiche di valore
Garanzie
Emilia-Romagna 32.837 18.925
Manufacturing 19.446 11.254
Secured 16.207 9.476
Unsecured 3.239 1.778
Transport and storage 13.391 7.671
Secured 13.391 7.671
Veneto 12.585 7.481
Wholesale and retail trade 12.585 7.481
Secured 12.585 7.481
Totale complessivo 45.422 26.406

In sede di cessione dei crediti deteriorati, sono state verificate le condizioni richieste dall'IFRS 9 per procedere alla derecognition degli asset54, ottenendo specifico parere contabile da accreditato consulente indipendente.

Conformemente a quanto indicato nella Parte A4 – Informativa sul fair value, gli strumenti finanziari acquisiti nell'ambito dell'operazione con RSTC Fund, quote di fondi comuni chiusi non quotati (illiquidi), sono stati classificati nella categoria delle "Attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value".

Per la rilevazione iniziale e successive rilevazioni in bilancio, viste le caratteristiche degli strumenti, il fair value è stato determinato con approccio mark-to-model, definendo un fair value di Livello 3. Il modello applicato è riconducibile ai modelli di tipo finanziario Discounted Cash Flow – DCF. Il valore del fair value al 31 dicembre 2020 risulta pari a Euro 20,4 milioni a fronte di un fair value iniziale di Euro 18,5 milioni.

Operazione di cessione crediti deteriorati a Efesto

La prima operazione di cessione è stata realizzata nel mese di ottobre 2020 con conferimento di un portafoglio di crediti deteriorati Unlikely-To-Pay (UTP) appartenenti a BPER Banca per un valore di bilancio lordo pari Euro 25,1 milioni, all'acquirente fondo comune di investimento Efesto (il "Fondo"), istituito e gestito da Finanziaria Internazionale Investments SGR S.p.a.. Le cessione è avvenuta pro-soluto e, in termini di controparti cedute, è ammessa la possibilità che le stesse coincidano con quelle cedute dalle altre banche aderenti all'operazione.

In contropartita della cessione, a BPER Banca sono state attribuite in totale n. 13.814.877 dell'unica classe di Quote emessa del Fondo, le quali sono state iscritte in bilancio ad un valore iniziale pari ad Euro 10 milioni. Le quote di spettanza previste per ciascuna banca aderente all'operazione sono state determinate in misura proporzionale al valore dei crediti ceduti da ciascuna di esse rispetto al valore complessivo dei crediti ceduti dalle banche aderenti al Fondo.

Efesto è un fondo di investimento alternativo mobiliare, di tipo chiuso, riservato, specializzato i) nell'investimento in esposizioni creditorie Unlikely to Pay (UTP) verso Società Target costituiti in una prima fase di conferimento (wave 1) da linee di credito a medio/lungo termine, con possibilità di successivo ampliamento a linee di working capital attive in una seconda fase (wave 2); ii) nonché nell'erogazione di nuova finanza alle Società Target (o ad altre società con caratteristiche analoghe) allo scopo di agevolare il turnaround e migliorare le prospettive di recupero dei crediti. L'erogazione della nuova finanza avverrà tramite la società veicolo («SPV») e sarà antergata rispetto al pagamento dei

54 IFRS 9.3.2.1-3.2.21 e IFRS 9.B3.2.1-B3.2.16.

crediti ceduti e rispetto al singolo debitore in forza di pattuizioni contrattuali (è previsto il riconoscimento di una super seniorityda parte del Fondo alla SPV).

La struttura ed il funzionamento dell'operazione sono disciplinati, anche in termini di governance, dal Regolamento del Fondo; coerentemente con tali previsioni, infatti, è stata emessa un'unica classe di quote che attribuiscono medesimi diritti amministrativi e patrimoniali ai titolari delle stesse, secondo quanto previsto dal Regolamento.

La società di gestione di Efesto è Finanziaria Internazionale Investments SGR che, in tale ruolo, provvede alle operazioni di investimento, alle operazioni di disinvestimento, alle relative negoziazioni, alle attività di riscossione e all'esercizio di ogni altro diritto inerente ai crediti, alle erogazioni e a ogni altra attività di gestione del patrimonio del Fondo e dei relativi rischi nell'interesse degli investitori e nel rispetto delle disposizioni del Regolamento, nonché della normativa di settore. La funzione di gestione complessiva e supervisione strategica del Fondo spetta al Consiglio di Amministrazione di Finanziaria Internazionale Investments SGR (in cui non è presente alcun rappresentante nominato da BPER Banca).

Il Regolamento del Fondo prevede, inoltre, che il Consiglio di Amministrazione si avvalga della collaborazione di un Comitato Consultivo (cui partecipa anche BPER Banca mediante nomina di un proprio rappresentate), che esprime pareri preventivi, obbligatori e vincolanti in caso di operazioni in conflitto di interesse e di operazioni nelle more della sostituzione della SGR; mentre l'orientamento del comitato ha carattere non vincolante per la revoca e sostituzione del servicer e la liquidazione anticipata del fondo, l'approvazione del primo business plan del fondo e di eventuali successive modifiche. Il comitato può altresì formulare alla SGR proposte non vincolanti quali la valutazione di rimedi contrattuali in caso di performance inadeguata del servicer. Rimangono ferme le responsabilità del Consiglio di Amministrazione per le operazioni di gestione del Fondo.

BPER Banca inoltre, alla stregua di tutti gli investitori nel Fondo, ha diritto di intervenire all'Assemblea degli Investitori che, da Regolamento, delibera esclusivamente su: i) modifica del Regolamento; ii) liquidazione anticipata del Fondo, iii) sostituzione della SGR; iv) revoca del Servicer; v) incremento dell'importo massimo delle spese; vi) modifiche sostanziali al Contratto di Sevicing.

Si riportano di seguito le informazioni significative sul portafoglio UTP ceduto nel 2020 da BPER Banca, in termini di tipologia di linea di credito, settore economico e localizzazione geografica delle controparti, ammontare lordo ceduto e rettifiche di valore esistenti alla data di cessione.

(in migliaia)
Distribuzione Geografica / Settori / Esposizione lorda Rettifiche di valore
Garanzie
Campania 3.950 2.372
Administrative and support service activities 2.110 1.058
Unsecured 2.110 1.058
Construction 1.840 1.314
Secured 1.840 1.314
Emilia-Romagna 12.942 8.744
Administrative and support service activities 4.843 1.735
Secured 4.843 1.735
Manufacturing 7.629 6.475
Secured 7.629 6.475
Transport and storage 470 534
Secured 470 534
Lombardia 923 477
Administrative and support service activities 923 477
Secured 923 477
Marche 7.319 3.869
Wholesale and retail trade 7.319 3.869
Secured 7.319 3.869
Totale complessivo 25.134 15.462

In sede di cessione dei crediti deteriorati, sono state verificate le condizioni richieste dall'IFRS 9 per procedere alla derecognition degli asset55, ottenendo specifico parere contabile da accreditato consulente indipendente.

Conformemente a quanto indicato nella Parte A4 – Informativa sul fair value, gli strumenti finanziari acquisiti nell'ambito dell'operazione con il Fondo Efesto, quote di fondi comuni chiusi non quotati (illiquidi), sono stati classificati nella categoria delle "Attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value".

Per la rilevazione iniziale e successive rilevazioni in bilancio, viste le caratteristiche degli strumenti, il fair value è stato determinato con approccio mark-to-model, definendo un fair value di Livello 3. Il modello applicato è riconducibile ai modelli di tipo finanziario Discounted Cash Flow – DCF. Il valore del fair value al 31 dicembre 2020 risulta pari a Euro 10,3 milioni a fronte di un fair value iniziale di Euro 10,0 milioni.

55 IFRS 9.3.2.1-3.2.21 e IFRS 9.B3.2.1-B3.2.16.

E.4 Operazioni di covered bond

Premessa

L'emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite si inserisce nel piano strategico del Gruppo BPER Banca quale strumento di diversificazione delle fonti di raccolta, di riduzione del relativo costo e di allungamento delle scadenze del passivo. In particolare, le emissioni di Obbligazioni Bancarie Garantite assumono un ruolo di estremo interesse in considerazione ai relativi rendimenti che risultano decisamente ristretti.

Il Consiglio di amministrazione in data 8 febbraio 2011, con propria delibera programmatica, ha avviato la strutturazione di un primo Programma di emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite ("OBG1"), a valere su un portafoglio collateralizzato da mutui ipotecari residenziali, ai sensi dell'art. 7-bis della Legge 30 aprile 1999, n. 130 (la "Legge 130/99"), del Decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze del 14 dicembre 2006, n. 310 (il "Decreto MEF"), delle Disposizioni di Vigilanza di Banca d'Italia del 24 marzo 2010, come successivamente aggiornate ed integrata (le "Disposizioni" e, unitamente alla Legge 130 e al Decreto MEF e ad ogni successivo aggiornamento, la "Normativa").

In data 3 marzo 2015 il Consiglio di amministrazione ha deliberato di avviare la strutturazione di un secondo Programma di emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite ("OBG2"), a valere su un portafoglio collateralizzato da mutui ipotecari residenziali e commerciali, come già esposto nella presente Relazione degli Amministratori sulla gestione del Gruppo.

La struttura di base di un'Emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite

Le "Obbligazioni Bancarie Garantite" altresì note quali "Covered Bond", possono essere emesse secondo uno schema operativo che prevede:

  • la cessione da parte di una banca, anche diversa da quella emittente le obbligazioni, di attivi di elevata qualità creditizia, costituiti in patrimonio separato ai sensi e per gli effetti delle disposizioni della Legge 130/99 applicabili, ad una società veicolo;
  • l'erogazione alla società veicolo cessionaria, da parte della banca cedente o di altra banca, di un finanziamento subordinato, volto a fornire alla cessionaria medesima la provvista necessaria per acquistare le attività;
  • la prestazione da parte della società cessionaria di una garanzia in favore dei portatori delle obbligazioni, nei limiti del relativo patrimonio separato.

Per attivi di elevata qualità creditizia s'intendono tutti quei crediti che rispettano i criteri di selezione definiti dalla normativa e dalla contrattualistica di riferimento (gli "Attivi idonei").

I principali elementi dei Programmi di Emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite del Gruppo BPER Banca

I Programmi Covered Bond di BPER Banca (i "Programmi") sono stati strutturati secondo il seguente schema operativo:

• la cessione pro soluto, rispettivamente, alla società veicolo Estense Covered Bond s.r.l. (la "SPV" o "Estense Covered Bond") per OBG1, e alla società veicolo Estense CPT Covered Bond s.r.l. (la "SPV" o "Estense CPT Covered Bond") per OBG2, in una fase iniziale da parte della sola BPER Banca e, poi durante la vita dei Programmi, eventualmente anche da parte di altre Banche del Gruppo, di attivi di elevata qualità creditizia, che sono costituiti in patrimonio separato ai sensi e per gli effetti della Legge 130/99;

  • l'erogazione alle SPV cessionarie, da parte di BPER Banca e delle altre Banche del Gruppo che eventualmente aderiranno in futuro ai Programmi in qualità di banche cedenti, di finanziamenti subordinati volti a fornire alle cessionarie medesime la provvista necessaria per acquistare le attività cedute;
  • la prestazione da parte delle SPV, nei limiti del costituito patrimonio separato, di garanzie in favore dei portatori delle Obbligazioni Bancarie Garantite emesse da BPER Banca.

Ancorché i Programmi si configurino come "di Gruppo", le operazioni inaugurali e quelle sinora realizzate hanno visto nella veste di banca cedente la sola BPER Banca, fermo restando che il ruolo di banca emittente sarà svolto sempre da BPER Banca. È previsto che solo a seguire, previa valutazione esperta di rischi ed opportunità, ulteriori Banche del Gruppo possano aderire ai Programmi in qualità di banche cedenti e cedere ulteriori Attivi Idonei.

I portafogli di Attivi Idonei oggetto delle prime cessioni sono composti da crediti nascenti da mutui ipotecari residenziali per OBG1, ovvero da mutui ipotecari residenziali e commerciali per OBG2, che rispettino i requisiti previsti dalla Normativa. Tali portafogli sono stati identificati sulla base dei criteri generali e specifici indicati nei rispettivi contratti di cessione. Gli ulteriori portafogli di Attivi Idonei potranno comprendere crediti nascenti da mutui ipotecari che rispettino i requisiti previsti dalla Normativa, nonché le ulteriori attività idonee integrative di cui all'articolo 2, comma 3, punti 2 e 3 del Decreto MEF.

Il prezzo di cessione dei portafogli è determinato, in conformità con quanto stabilito dalle Disposizioni, con riferimento ai valori di iscrizione nei rispettivi ultimi Bilanci approvati da BPER Banca in funzione delle specifiche date di cessione oppure acquisendo specifica attestazione del prezzo di cessione da parte della Società incaricata per la revisione del bilancio. I relativi prezzi di cessione in tal modo determinati vengono adeguati per tenere conto delle dinamiche del credito nei periodi intercorrenti tra le rispettive date di chiusura del bilancio e le date di cessione. Nello specifico, i prezzi di cessione risultano adeguati per tenere conto – inter alia – degli incassi in linea capitale sul credito nei periodi interinali e della maturazione degli interessi contrattualmente previsti nei medesimi periodi.

La cessione dei portafogli – da intendersi pro soluto e da effettuarsi ai sensi del combinato disposto degli artt. 1 e 4 della Legge 130/99 e dell'art. 58 TUB – è notificata alla clientela ceduta mediante pubblicazione, a cura del rispettivo cessionario, di un avviso di cessione riportante i suddetti criteri di selezione in Gazzetta Ufficiale e depositato sul Registro Imprese competente. Sono inoltre effettuati ulteriori adempimenti accessori alla cessione inerenti la normativa sulla privacy (D. Lgs. n. 196/2003).

La clientela ceduta mantiene, peraltro, un rapporto operativo diretto con BPER Banca – o, in caso di cessione di Attivi Idonei da parte di ulteriori banche cedenti che aderiranno ai Programmi, con le altre Banche del Gruppo con le quali i debitori hanno originariamente concluso il rapporto di finanziamento – poiché le due SPV hanno conferito a BPER Banca l'incarico di svolgere le attività di gestione e amministrazione dei crediti ceduti ed i relativi servizi di cassa e di pagamento (la "attività di servicing"), con la facoltà di BPER Banca di conferire sub-delega alle relative banche cedenti per svolgere l'attività di servicing relativa ai portafogli rispettivamente ceduti.

Ciò, in conformità alla Normativa, allo scopo di minimizzare l'impatto commerciale con la clientela ceduta e, al contempo, ottimizzare l'attività di gestione operativa di ciascun portafoglio che di fatto resterà in capo ai cedenti.

A date predeterminate ed in funzione di specifiche situazioni operative e di mercato saranno effettuati da BPER Banca, nel ruolo di Calculation Agent, dei test di valutazione che porranno a confronto i portafogli ceduti con le passività emesse, volti a verificare la congruità della copertura delle garanzie appostate in

funzione di specifici parametri di legge, nonché dei parametri fissati contrattualmente nella documentazione dei Programmi sulla base delle indicazioni fornite dalle Agenzie di Rating, cui è subordinato il merito creditizio da queste concesse alle Obbligazioni Bancarie Garantite.

In caso di mancato rispetto di uno o più dei parametri richiesti, sarà necessaria l'integrazione dei portafogli ceduti mediante la cessione di ulteriori Attivi Idonei. L'integrazione potrà avvenire utilizzando le disponibilità liquide delle SPV, oppure mediante ulteriori tiraggi sui finanziamenti subordinati concessi da BPER Banca (ossia, ove del caso, dalle altre banche cedenti) alle due SPV.

Altre iniziative sono richieste in caso di violazione delle pattuizioni contrattuali, sino alle estreme conseguenze di escussione delle garanzie prestate dalle SPV in ipotesi di "Event of Default" dell'Emittente (ad esempio, inadempienza nel rimborso di capitale o mancato pagamento degli interessi sulle Obbligazioni Bancarie Garantite).

A date determinate, inoltre, le strutture preposte al controllo sulla gestione dei rischi della Banca verificano la qualità e l'integrità degli attivi ceduti a garanzia delle Obbligazioni Bancarie Garantite emesse.

La delineata struttura dei Programmi consente, dunque, la costituzione di patrimoni segregati (composti dagli Attivi Idonei di volta in volta ceduti alle SPV) destinati esclusivamente a garanzia privilegiata dei detentori delle Obbligazioni Bancarie Garantite, delle controparti dei contratti derivati stipulati nell'ambito dei Programmi a copertura dei rischi insiti nel portafoglio degli Attivi Idonei ceduti, nonché del pagamento degli altri costi delle operazioni.

In una situazione ordinaria gli oneri di pagamento e rimborso sulle Obbligazioni Bancarie Garantite rimarranno in carico all'Emittente e solamente al verificarsi di "Event of Default" dell'Emittente si attiveranno dei meccanismi automatici di protezione volti alla maggiore tutela degli investitori.

Ad ulteriore supporto della struttura finanziaria, sono previsti contratti derivati di swap con una o più controparti esterne, selezionate sul mercato e aventi uno standing creditizio adeguato in linea con i criteri di eleggibilità richiesti dalle Agenzie di Rating. Lo scopo di tali contratti è trasformare i flussi di interesse prodotti dai portafogli di crediti ceduti in modo da renderli coerenti con quelli sostenuti sulle passività emesse.

In particolare, tra le altre soluzioni tecniche, ordinariamente si può prevedere la stipula di due set distinti di contratti derivati di swap:

  • asset swap: ai sensi di tale contratto, la SPV corrisponde alla controparte swap i flussi incassati a titolo di interesse su un nozionale rappresentato da una porzione del patrimonio separato, determinato tenendo conto anche del debito residuo delle passività in essere costituite dalle Obbligazioni Bancarie Garantite emesse, e incassa dalla stessa un flusso corrispondente all'Euribor di periodo, maggiorato o diminuito di uno spread, applicato al medesimo nozionale nel periodo di riferimento;
  • liability swap: ai sensi di tale derivato la SPV riceve dalla controparte swap un tasso fisso pari alla cedola della relativa serie di Obbligazioni Bancarie Garantite e paga alla stessa un flusso corrispondente all'Euribor di periodo, maggiorato o diminuito (secondo i casi) di uno spread, applicato ad un importo pari al valore nominale della relativa serie di Obbligazioni Bancarie Garantite.

A tali contratti possono corrispondere accordi di swap in back to back tra la relativa controparte di swap e BPER Banca, situazione che si riscontra attualmente nel caso della quarta, ottava e nona emissione perfezionatesi sul Programma OBG1.

A tale riguardo va altresì precisato che la prima emissione a valere sul Programma OBG1 è stata rimborsata il 22 gennaio 2014, mentre la seconda emissione, che prevedeva il rimborso ordinario ad

aprile 2015, è stata interessata da un rimborso anticipato al 12 gennaio 2015. La terza emissione è stata fisiologicamente rimborsata il 22 ottobre 2018 mentre la quinta e la sesta sono state anch'essere rimborsate fisiologicamente il 22 luglio 2020.

Per la quarta, ottava e nona emissione, che remunerano a tasso fisso, è stato necessario stipulare liability swaps. Al contrario, la settima e la decima emissione sono state realizzate a tasso variabile e quindi prive di liability swap.

Il meccanismo finanziario permette da un lato a BPER Banca, quale banca cedente, di mantenere, di fatto, una posizione finanziaria così come desiderata e coerente alle proprie strategie di Asset & Liability Management, dall'altro alla SPV, in qualità di garante, di poter, nell'eventualità in cui si verificasse un "Event of Default" dell'Emittente, coprire gli oneri delle Obbligazioni Bancarie Garantite scambiandoli con i frutti attesi dal portafoglio di crediti ceduti.

Il Programma OBG1

Il Programma OBG1 – seguito aggiornamento del gennaio 2019 – prevede l'emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite sino ad un massimo di Euro 7 miliardi, da realizzarsi, con più emissioni nel corso del tempo, entro il termine del 31 dicembre 2023 (fermi restando gli obblighi di rinnovo annuale del relativo prospetto predisposto in ossequio alla Normativa comunitaria di riferimento).

La prima serie di Obbligazioni Bancarie Garantite da nominali Euro 750 milioni è stata emessa il 1° dicembre 2011 ed è stata rimborsata il 22 gennaio 2014, dopo che si era provveduto, in data 2 novembre 2011, alla cessione ad Estense Covered Bond s.r.l., da parte di BPER Banca, di un portafoglio di crediti conformi ai requisiti di idoneità previsti dalla Normativa per un valore nominale pari ad Euro 1,1 miliardi, selezionato in funzione dei criteri evidenziati in precedenza e aventi le seguenti principali caratteristiche:

  • rapporti di mutui residenziali ipotecari ovvero stipulati ai sensi della Normativa sul credito fondiario;
  • stipulati entro il 31 dicembre 2010;
  • scadenza ultima rata successiva al 31 dicembre 2012;
  • rapporto tra debito residuo e valore dell'immobile a garanzia, stimato al momento dell'erogazione, inferiore all'80%.

In data 25 giugno 2012, sulla base dei medesimi presupposti generali di cui sopra, si è perfezionata una seconda emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite, per un ammontare di Euro 300 milioni, con scadenza a tre anni e tasso variabile, dopo che il 4 maggio 2012 erano stati ceduti al veicolo Estense Covered Bond s.r.l. ulteriori Euro 546 milioni di mutui ipotecari residenziali, originati ancora esclusivamente da BPER Banca, essenzialmente riferibili alla "produzione" dell'esercizio 2011.

In data 10 luglio 2013, sempre sulla base dei medesimi presupposti generali sono stati ceduti, ulteriori Euro 680 milioni di mutui ipotecari residenziali, originati esclusivamente dalla BPER Banca o da altre Banche del Gruppo nel frattempo incorporate nella Capogruppo medesima.

In data 12 gennaio 2015 è stato effettuato il totale rimborso anticipato della seconda serie di OBG.

Il 15 ottobre 2013 è stata effettuata la terza emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite per Euro 750 milioni, a tasso fisso e con tenor 5 anni, interamente collocata sul mercato. Tale emissione è stata poi riaperta per ulteriori Euro 250 milioni il 24 febbraio 2014. Questa terza serie è stata fisiologicamente rimborsata a ottobre 2018.

In data 23 luglio 2014, ulteriori Euro 501 milioni di mutui ipotecari residenziali, originati esclusivamente da BPER Banca, o da altre Banche del Gruppo nel frattempo incorporate nella Capogruppo medesima, sono stati ceduti sempre sulla base dei medesimi presupposti generali.

Il 22 gennaio 2015 è stata effettuata la quarta emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite per Euro 750 milioni, a tasso fisso e con tenor 7 anni, interamente collocata sul mercato.

In data 28 aprile 2015, ulteriori Euro 1.074 milioni di mutui ipotecari residenziali, originati esclusivamente da BPER Banca, o da altre Banche del Gruppo nel frattempo incorporate nella Capogruppo medesima, sono stati ceduti sempre sulla base dei medesimi presupposti generali.

Il 29 luglio 2015 è stata effettuata la quinta emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite per Euro 750 milioni, a tasso fisso e con tenor5 anni, interamente collocata sul mercato.

In data 28 gennaio 2016, ulteriori Euro 1.086 milioni di mutui ipotecari residenziali, originati esclusivamente da BPER Banca, o da altre Banche del Gruppo nel frattempo incorporate nella Capogruppo medesima, sono stati ceduti sempre sulla base dei medesimi presupposti generali.

Il 31 maggio 2016 è stata effettuata la sesta emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite per Euro 500 milioni, a tasso variabile e con tenor 4 anni, oggetto di auto-sottoscrizione.

In data 27 luglio 2016, ulteriori Euro 310 milioni di mutui ipotecari residenziali, originati esclusivamente da BPER Banca, o da altre Banche del Gruppo nel frattempo incorporate nella Capogruppo medesima, sono stati ceduti sempre sulla base dei medesimi presupposti generali.

In data 25 gennaio 2017, ulteriori Euro 404 milioni di mutui ipotecari residenziali, originati esclusivamente da BPER Banca, o da altre Banche del Gruppo nel frattempo incorporate nella Capogruppo medesima, sono stati ceduti sempre sulla base dei medesimi presupposti generali.

Il 3 febbraio 2017 è stata effettuata la settima emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite per Euro 540 milioni, a tasso variabile e con tenor 4 anni, oggetto di auto-sottoscrizione.

In data 23 ottobre 2017, ulteriori Euro 816 milioni di mutui ipotecari residenziali, originati esclusivamente da BPER Banca, o da altre Banche del Gruppo nel frattempo incorporate nella Capogruppo medesima, sono stati ceduti sempre sulla base dei medesimi presupposti generali.

In data 27 aprile 2018, ulteriori Euro 652 milioni di mutui ipotecari residenziali, originati esclusivamente da BPER Banca, o da altre Banche del Gruppo nel frattempo incorporate nella Capogruppo medesima, sono stati ceduti sempre sulla base dei medesimi presupposti generali.

Il 19 luglio 2018 è stata effettuata l'ottava emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite per Euro 500 milioni, a tasso fisso e con tenor 5 anni, interamente collocata sul mercato.

Il 19 marzo 2019 è stata effettuata la nona emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite per Euro 600 milioni, a tasso fisso e con tenor 7 anni, interamente collocata sul mercato.

In data 29 aprile 2019, ulteriori Euro 570 milioni di mutui ipotecari residenziali, originati esclusivamente da BPER Banca, o da altre Banche del Gruppo nel frattempo incorporate nella Capogruppo medesima, sono stati ceduti sempre sulla base dei medesimi presupposti generali.

In data 25 giugno 2020, ulteriori Euro 515 milioni di mutui ipotecari residenziali, originati esclusivamente da BPER Banca, o da altre Banche del Gruppo nel frattempo incorporate nella Capogruppo medesima, sono stati ceduti sempre sulla base dei medesimi presupposti generali.

Il 18 settembre 2020 è stata effettuata la decima emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite per Euro 1.150 milioni, a tasso variabile e con tenor 4 anni, oggetto di auto-sottoscrizione.

Il prestito subordinato concesso da BPER Banca ad Estense Covered Bond s.r.l., sotto forma di linea di credito, per finanziare l'acquisto dei portafogli ceduti, è attualmente pari ad Euro 6 miliardi. Resta ferma la facoltà di BPER Banca di incrementare l'ammontare del finanziamento subordinato concesso per finanziare l'acquisto di ulteriori portafogli (sia in coincidenza con nuove emissioni, ovvero a fini di integrazione del patrimonio separato), e remunerato in modo da garantire il ritorno al cedente del rendimento originato dai mutui segregati nel patrimonio separato, ancorché in via residuale rispetto al pagamento degli oneri di gestione della SPV; così rendendo sostanzialmente neutrale, dal punto di vista economico, la cessione.

L'ammortamento di tale prestito può avvenire in funzione del rimborso progressivo delle Obbligazioni Bancarie Garantite che, a loro volta, permettono la liberazione del portafoglio creditizio o dei relativi incassi che lo stesso ha nel frattempo generato. In tal senso va segnalato che a ottobre 2014 gli utilizzi del prestito subordinato si sono ridotti per Euro 250 milioni, in quanto è stato effettuato un primo rimborso anticipato parziale sfruttando parte delle disponibilità in linea capitale generate dal portafoglio crediti ceduto. Successivamente, a ottobre 2015 sono stati rimborsati ulteriori Euro 250 milioni. Nel corso del 2016 sono stati rimborsati Euro 620 milioni, mentre nel 2017 ulteriori Euro 400 milioni. Nel 2018 sono stati poi complessivamente rimborsati Euro 850 milioni. Nel 2019 sono stati complessivamente rimborsati Euro 727 milioni, sempre a valere sulle disponibilità in linea capitale generate dal portafoglio crediti ceduto. Ugualmente, nel 2020 sono stati poi complessivamente rimborsati ulteriori Euro 495 milioni.

Infine a gennaio 2021 sono stati rimborsati Euro 50 milioni.

La liquidità disponibile generata dal portafoglio è altresì impiegata – secondo i limiti di Legge – in investimenti o depositi idonei, sulla base delle indicazioni di BPER Banca in qualità di Investment Agent. Essa tuttavia non potrà per il momento, in considerazione del non adeguato livello di rating, essere affidata in custodia a BPER Banca medesima. Pertanto, gli incassi generati dal portafoglio di Attivi Idonei ceduti – sui quali BPER Banca manterrà il rapporto di Servicer – sono convogliati su rapporti di conto corrente accesi presso BNP Paribas Securitisation Services, sia presso la filiale italiana che quella inglese, quale soggetto terzo allo stato dotato di rating adeguato.

Controparti coinvolte nel Programma OBG1

Banca Emittente, Banca Cedente iniziale, Servicer, Investment Agent, Principal Paying Agent e Calculation Agent: BPER Banca.

Eventuali altre banche cedenti che potranno aderire al Programma:

  • Banco di Sardegna S.p.A.;
  • Bibanca S.p.A..

Arranger:NatWest Market Plc (già The Royal Bank of Scotland plc).

Joint Lead Manager della terza serie di obbligazioni emesse: NatWest, Citibank, Mediobanca, Société Générale, UBS.

Joint Lead Manager della riapertura della terza serie di obbligazioni emesse: Citibank, Raiffeisen Bank International.

Joint Lead Manager della quarta serie di obbligazioni emesse: NatWest, BNP Paribas, Natixis, Nomura International plc., UNICREDIT Bank AG.

Joint Lead Manager della quinta serie di obbligazioni emesse: NatWest, Banca IMI, Credit Suisse International, Raiffeisen Bank International, Société Générale.

Lead Managerdella sesta serie di obbligazioni emesse: NatWest.

Lead Managerdella settima serie di obbligazioni emesse: NatWest.

Joint Lead Manager dell'ottava serie di obbligazioni emesse: NatWest, Commerzbank, Nomura, UBS, Unicredit.Guarantor: Estense Covered Bond s.r.l..

Joint Lead Manager della nona serie di obbligazioni emesse: NatWest, BNP Paribas, Credit Agricole CIB, HSBC France, Banca IMI.

Joint Lead Managerdella decima serie di obbligazioni emesse: NatWest.

Guarantor: Estense Covered Bond s.r.l..

Rappresentante degli Obbligazionisti (RoN): Banca Finint S.p.A..

Italian Paying Agent, Cash Manager e Account Bank: BNP Paribas Securities Services (sia tramite la filiale italiana che quella di Londra).

Corporate Servicer: Banca Finint S.p.A.. Guarantor Calculation Agent: Banca Finint S.p.A.. Controparte liability swap: per la quarta emissione, NatWest; per la quinta emissione Credit Suisse International; per l'ottava e nona emissione BNP-Paribas. Consulente Legale BPER Banca: Studio Legale CRCCD. Asset Monitor e Pool Auditor: PriceWaterhouseCoopers S.p.A.. Società di revisione della società veicolo: Deloitte & Touche S.p.A.. Agenzie di Rating: Moody's Investor Services.

Nel corso del 2012 si è aggiunta, alla struttura dell'operazione sopra illustrata, la figura del Back Up Servicers (BUS), ruolo assunto da Italfondiario S.p.A. L'iniziativa ha voluto conferire maggiore robustezza all'operazione, accogliendo così anche indicazioni pervenute in tal senso dalle controparti swap e dall'Agenzia di Rating.

Il Programma OBG2

Il Programma OBG2 prevede l'emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite sino ad un massimo di Euro 7 miliardi, da realizzarsi, con più emissioni nel corso del tempo, entro il termine del 31 dicembre 2025 (fermi restando gli obblighi di rinnovo annuale del relativo prospetto predisposto in ossequio alla normativa comunitaria di riferimento).

La prima serie di Obbligazioni Bancarie Garantite da nominali Euro 625 milioni è stata emessa il 16 dicembre 2015, dopo che si era provveduto, in data 17 settembre 2015, alla cessione ad Estense CPT Covered Bond s.r.l., da parte di BPER Banca, di un portafoglio di crediti conformi ai requisiti di idoneità previsti dalla normativa per un valore nominale pari ad Euro 870 milioni, selezionato in funzione dei criteri evidenziati in precedenza e aventi le seguenti principali caratteristiche:

  • rapporti di mutui ipotecari residenziali nonché mutui ipotecari commerciali;
  • erogati entro il 31 dicembre 2014;
  • scadenza ultima rata successiva al 31 dicembre 2015;
  • rapporto tra debito residuo e valore dell'immobile a garanzia rivalutato in prossimità della data di cessione, inferiore o uguale all'80%, per i mutui ipotecari residenziali, e inferiore o uguale al 60% per i mutui ipotecari commerciali.

La prima emissione di titoli obbligazionari per Euro 625 milioni è stata interamente sottoscritta da BPER Banca al fine di incrementare il collaterale per operazioni di rifinanziamento presso la Banca Centrale Europea.

In data 23 giugno 2016, ulteriori Euro 478 milioni di mutui ipotecari residenziali, originati esclusivamente da BPER Banca, o da altre Banche del Gruppo nel frattempo incorporate nella Capogruppo medesima, sono stati ceduti sempre sulla base dei medesimi presupposti generali.

Il 1° agosto 2016 è stata effettuata la seconda emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite per Euro 200 milioni, a tasso variabile e con tenor 4 anni, oggetto di auto-sottoscrizione.

In data 21 novembre 2016, ulteriori Euro 411 milioni di mutui ipotecari residenziali, originati esclusivamente da BPER Banca, o da altre Banche del Gruppo nel frattempo incorporate nella Capogruppo medesima, sono stati ceduti sempre sulla base dei medesimi presupposti generali.

Il 24 febbraio 2017 è stata effettuata la terza emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite per Euro 240 milioni, a tasso variabile e con tenor 4 anni, oggetto di auto-sottoscrizione.

Il 27 settembre 2017 è stato effettuato un rimborso anticipato parziale per euro 150 milioni sulla prima serie di titoli emessi.

296Il 25 gennaio 2018 è stata effettuata la quarta emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite per Euro 420 milioni, a tasso variabile e con tenor 3 anni, oggetto di auto-sottoscrizione.

In data 22 maggio 2018, ulteriori Euro 594 milioni di mutui ipotecari commerciali, originati esclusivamente da BPER Banca, o da altre Banche del Gruppo nel frattempo incorporate nella Capogruppo medesima, sono stati ceduti sempre sulla base dei medesimi presupposti generali.

In data 24 settembre 2018, ulteriori Euro 731 milioni di mutui ipotecari residenziali, originati esclusivamente da BPER Banca, o da altre Banche del Gruppo nel frattempo incorporate nella Capogruppo medesima, sono stati ceduti sempre sulla base dei medesimi presupposti generali.

Il 17 ottobre 2018 è stata effettuata la quinta emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite per Euro 1.050 milioni, a tasso variabile e con tenor 3 anni, oggetto di auto-sottoscrizione.

In data 27 febbraio 2019, ulteriori Euro 276 milioni di mutui ipotecari commerciali, originati esclusivamente da BPER Banca, o da altre Banche del Gruppo nel frattempo incorporate nella Capogruppo medesima, sono stati ceduti sempre sulla base dei medesimi presupposti generali.

Il 13 marzo 2019 è stata effettuata la sesta emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite per Euro 200 milioni, a tasso fisso e con tenor 3 anni, oggetto di auto-sottoscrizione.

In data 25 giugno 2019, ulteriori Euro 593 milioni di mutui ipotecari residenziali e commerciali, originati esclusivamente da BPER Banca, o da altre Banche del Gruppo nel frattempo incorporate nella Capogruppo medesima, sono stati ceduti sempre sulla base dei medesimi presupposti generali.

Il 10 luglio 2019 è stata effettuata la settima emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite per Euro 250 milioni, a tasso fisso e con tenor 4 anni, oggetto di auto-sottoscrizione.

In data 26 novembre 2019, ulteriori Euro 594 milioni di mutui ipotecari residenziali, originati esclusivamente da BPER Banca, o da altre Banche del Gruppo nel frattempo incorporate nella Capogruppo medesima, sono stati ceduti sempre sulla base dei medesimi presupposti generali.

Il 30 gennaio 2020 è stata effettuata l'ottava emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite per Euro 200 milioni, a tasso fisso e con tenor 4 anni, oggetto di auto-sottoscrizione.

In data 25 marzo 2020, ulteriori Euro 441 milioni di mutui ipotecari residenziali, originati esclusivamente da BPER Banca, o da altre Banche del Gruppo nel frattempo incorporate nella Capogruppo medesima, sono stati ceduti sempre sulla base dei medesimi presupposti generali.

In data 23 aprile 2020, ulteriori Euro 1.123 milioni di mutui ipotecari residenziali, originati esclusivamente da BPER Banca, o da altre Banche del Gruppo nel frattempo incorporate nella Capogruppo medesima, sono stati ceduti sempre sulla base dei medesimi presupposti generali.

Il 30 aprile 2020 è stata effettuata la nona emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite per Euro 900 milioni, a tasso fisso e con tenor 4 anni, oggetto di auto-sottoscrizione.

In data 23 ottobre 2020, ulteriori Euro 840 milioni di mutui ipotecari residenziali, originati esclusivamente da BPER Banca, o da altre Banche del Gruppo nel frattempo incorporate nella Capogruppo medesima, sono stati ceduti sempre sulla base dei medesimi presupposti generali.

Il 12 novembre 2020 è stata effettuata la decima emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite per Euro 550 milioni, a tasso variabile e con tenor 4 anni, oggetto di auto-sottoscrizione.

Sempre il 12 novembre 2020 è stata effettuata l'undicesima emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite per Euro 600 milioni, a tasso fisso e con tenor 4 anni, oggetto di auto-sottoscrizione.

Il prestito subordinato concesso da BPER Banca ad Estense CPT Covered Bond s.r.l., sotto forma di linea di credito, per finanziare l'acquisto dei portafogli ceduti, è attualmente pari ad Euro 5,5 miliardi, ferma restando la facoltà di BPER Banca di incrementare l'ammontare del finanziamento subordinato concesso per finanziare l'acquisto di ulteriori portafogli (sia in coincidenza con nuove emissioni, ovvero a fini di integrazione del patrimonio separato), e remunerato in modo da garantire il ritorno al cedente del rendimento originato dai mutui segregati nel patrimonio separato, ancorché in via residuale rispetto al

pagamento degli oneri di gestione della SPV; così rendendo sostanzialmente neutrale, dal punto di vista economico, la cessione.

L'ammortamento di tale prestito può avvenire in funzione del rimborso progressivo delle Obbligazioni Bancarie Garantite che, a loro volta, permettono la liberazione del portafoglio creditizio o dei relativi incassi che lo stesso ha nel frattempo generato. In tal senso va segnalato che nel corso del 2017 gli utilizzi del prestito subordinato si sono ridotti per Euro 270 milioni, in quanto sono stati effettuato rimborsi anticipati parziali sfruttando parte delle disponibilità in linea capitale generate dal portafoglio crediti ceduto. Successivamente, nel corso del 2018, sono stati rimborsati ulteriori Euro 250 milioni. Nel corso del 2019 sono stati rimborsati ulteriori Euro 645 milioni, sempre a valere sulle disponibilità in linea capitale generate dal portafoglio crediti ceduto. Nel corso del 2020 sono stati ulteriormente rimborsati Euro 310 milioni.

Infine a gennaio 2021 sono stati rimborsati Euro 50 milioni.

La liquidità disponibile generata dal portafoglio è altresì impiegata – secondo i limiti di Legge – in investimenti o depositi idonei, sulla base delle indicazioni di BPER Banca in qualità di Investment Agent. Essa tuttavia non potrà per il momento, in considerazione del non adeguato livello di rating, essere affidata in custodia a BPER Banca medesima. Pertanto, gli incassi generati dal portafoglio di Attivi Idonei ceduti – sui quali BPER Banca manterrà il rapporto di Servicer – sono convogliati su rapporti di conto corrente accesi presso Citibank N.A., eventualmente sia presso la filiale italiana che quella inglese, quale soggetto terzo allo stato dotato di rating adeguato.

La specifica caratteristica finanziaria del Programma OBG2 prevede una diversa tecnica di struttura che consiste – nell'eventuale evento di default della Capogruppo ed al verificarsi delle ulteriori condizioni che sono dettagliatamente previste nel Programma OBG2 medesimo – di trasformare il piano di rimborso delle Obbligazioni Bancarie Garantite in funzione del piano di ammortamento del portafoglio crediti conferito a garanzia. In tal modo si elimina il rischio finanziario connesso alla forzata e perentoria liquidazione di tale portafoglio, trasformando di fatto le Obbligazioni Bancarie Garantite outstanding in titoli assimilabili ai titoli pass-through emessi nell'ambito di operazioni di cartolarizzazione. Evidentemente il profilo di rischio di inadempimento sulle Obbligazioni Bancarie Garantite si attenua così in modo consistente permettendo di raggiungere un miglior livello di rating.

Controparti coinvolte nel Programma OBG2

Banca Emittente, Banca Cedente iniziale, Servicer, Investment Agent, Primary Paying Agent e Calculation Agent: BPER Banca.

Eventuali altre banche cedenti che potranno aderire al Programma:

  • Banco di Sardegna S.p.A.;
  • Bibanca S.p.A..

Arranger:Banca Finint S.p.A..

Initial Dealerdella prima serie di obbligazioni emesse: Banca Finint S.p.A..

Dealerdi tutte le altre serie di obbligazioni emesse: NatWest.

Guarantor: Estense CPT Covered Bond s.r.l..

Rappresentante degli Obbligazionisti (RoN): Banca Finint S.p.A..

Subsequent Paying Agent, Cash Manager e Account Bank: Citibank N.A. (sia tramite la filiale italiana che quella di Londra).

Corporate Servicer: Banca Finint S.p.A..

298 Guarantor Calculation Agent: Banca Finint S.p.A..

Consulente Legale BPER Banca: Dentons Europe Studio Legale. Asset Monitor e Pool Auditor: PricewaterhouseCoopers S.p.A.. Società di revisione della società veicolo: Deloitte & Touche S.p.A.. Agenzie di Rating: Moody's Investor Services.

I requisiti degli Emittenti

Secondo le Disposizioni, le Obbligazioni Bancarie Garantite possono essere emesse da banche facenti parte di gruppi bancari che abbiano:

  • Fondi Propri non inferiori ad Euro 250 milioni;
  • Total Capital Ratio a livello consolidato non inferiore al 9%.

Tali requisiti devono essere soddisfatti, sempre su base consolidata, anche dalle banche cedenti, laddove queste ultime, come previsto nella struttura dei Programmi, siano differenti dalla banca che emette le Obbligazioni Bancarie Garantite. In caso di banche appartenenti al medesimo gruppo, occorre quindi far riferimento ai medesimi dati consolidati.

Con riferimento ai dati al 31 dicembre 2020, i Fondi Propri del Gruppo BPER Banca sono pari ad Euro 7.094 milioni e il Total Capital Ratio risulta pari al 21,18%.

I limiti alla cessione di Attivi Idonei

Le Disposizioni fissano limiti alla possibilità per le banche di cedere Attivi Idonei, che si basano sul livello del Tier 1 (T1) Ratio e del Common Equity Tier 1 (CET1) Ratio.

I limiti alla cessione si riferiscono al complesso delle operazioni della specie effettuate da un gruppo bancario. I gruppi bancari vengono classificati in tre categorie, cui corrispondono specifici limiti come di seguito evidenziato:

  • fascia "a": per gruppi bancari con T1 Ratio maggiore o uguale al 9% e CET1 Ratio maggiore o uguale all'8%, cui non vengono posti limiti alla cessione;
  • fascia "b": per gruppi bancari con T1 Ratio maggiore o uguale all'8% e CET1 Ratio maggiore o uguale al 7%, cui corrisponde un limite del 60% degli Attivi Idonei;
  • fascia "c"; per gruppi bancari con T1 Ratio maggiore o uguale al 7% e CET1 Ratio maggiore o uguale al 6%, cui corrisponde un limite del 25% degli Attivi Idonei.

Con riferimento al 31 dicembre 2020 il Tier 1 Ratio Phased in è pari al 18,15% e il Common Equity Tier 1 Ratio Phased in risulta pari al 17,70%.

Assetti organizzativi e procedure

Il processo di strutturazione di Programmi di emissione di OBG ha reso necessaria l'organizzazione di un team di lavoro interno, cui affidare anche il coordinamento di tutte le funzioni coinvolte. In questo ambito, è stata costituita una specifica struttura, l'Ufficio Gestione Finanza Strutturata, che agisce in qualità di coordinatore del team di lavoro interfunzionale per l'attività a regime, provvedendo a coinvolgere tutte le strutture interessate nel processo di gestione dei Covered Bond. Per regolare il processo di strutturazione e gestione dei Programmi, anche dell'attività prevista a regime, è stato predisposto uno specifico Regolamento di Gruppo seguito da una Procedura Organizzativa di Gruppo.

Impatti contabili, patrimoniali e fiscali

Con l'emissione di OBG, BPER Banca quale banca cedente iniziale e le eventuali successive banche cedenti mantengono sostanzialmente tutti i rischi ed i benefici delle attività trasferite in quanto:

  • sono tenute a reintegrare, con una pluralità di formulazioni alternative, le garanzie qualora il valore degli attivi ceduti si deteriori ed il loro valore scenda al di sotto di soglie fissate contrattualmente;
  • il rimborso del prestito subordinato concesso alla società veicolo è legato alle performance degli attivi ceduti a garanzia.

Obiettivo prioritario della creazione di una società veicolo e della cessione ad essa degli Attivi Idonei è, infatti, quello di segregare giuridicamente mediante un contratto di cessione pro soluto gli attivi dalla banca cedente in un diverso soggetto giuridico. Tali attivi, così segregati, sono soggetti ad un vincolo di destinazione ai sensi della Legge 130/99 a garanzia, tra l'altro, dei detentori delle OBG. In tal modo, i detentori delle OBG beneficeranno, da una parte, della garanzia generica rappresentata dal patrimonio dell'emittente e, dall'altra, della garanzia rilasciata dalla società veicolo a valere sul portafoglio segregato su cui potranno vantare un diritto prioritario a soddisfarsi. Tale struttura di "doppia tutela" permette di creare le condizioni per una potenziale riduzione del costo della raccolta.

Il profilo complessivo di rischio di BPER Banca quale banca cedente iniziale e delle eventuali ulteriori banche cedenti non viene in alcun modo alterato.

Le stesse disposizioni precisano che le banche cedenti mantengono quello stesso requisito patrimoniale già tenute ad osservare, a fronte degli attivi ceduti, prima della cessione. Le operazioni, pertanto, non si qualificano per la derecognition: le banche cedenti devono continuare a riconoscere in bilancio le attività trasferite nella loro totalità ed i corrispettivi ricevuti dalle cessioni devono essere contabilizzati in contropartita delle passività finanziarie verso le società veicolo.

A sua volta, tali passività devono essere esposte al netto dei finanziamenti subordinati concessi agli stessi veicoli, facendo valere il principio della prevalenza della sostanza sulla forma: di fatto è come se l'acquisto dei crediti da parte delle società veicolo non fosse avvenuto.

La mancata rappresentazione dei prestiti subordinati ai fini del rischio di controparte non rileva; detti finanziamenti non devono infatti essere oggetto di alcuna valutazione in quanto il rischio di credito risulta già riflesso nella valutazione dei mutui oggetto di cessione.

Per quanto riguarda gli impatti contabili a livello consolidato, si precisa che entrambe le SPV sopra citate sono soggetti facenti parte del Gruppo BPER Banca, in quanto controllate al 60% dalla Capogruppo; esse risultano perciò oggetto di consolidamento, pur limitatamente alla componente patrimoniale ed economica propria.

Infine, in merito alle implicazioni fiscali, coerentemente con il dettato normativo dell'art. 7 bis della Legge 130/99, ogni imposta e tassa è dovuta considerando le cessioni dei crediti come mai effettuate.

Inoltre, sempre per garantire la neutralità fiscale dell'operazione, è stato definito, così come previsto dall'art. 7 bis, comma 7 della Legge 130/99, che i corrispettivi delle cessioni siano pari "all'ultimo valore di iscrizione in bilancio dei crediti", oppure in funzione di specifica certificazione del prezzo di cessione da parte della Società incaricata per la revisione del bilancio della Banca cedente.

Nello specifico, al/dal valore di bilancio sono scomputate le "variabili endogene", ovvero incassi sul credito nel periodo interinale e maturazione degli interessi contrattualmente previsti nel medesimo periodo. Ciò risulta in linea anche con le disposizioni di natura regolamentare previste dalle Disposizioni descritte in precedenza.

Per quanto riguarda le altre componenti che possono incidere nella configurazione del valore di iscrizione di bilancio, in altre parole costo ammortizzato e svalutazioni collettive (trattandosi di crediti in bonis), si è ritenuto aderente a principi di rilevanza, inerenza e sostanzialità assumere il loro valore pari a quello di iscrizione nell'ultimo bilancio approvato e revisionato ovvero in funzione della specifica certificazione del prezzo di cessione da parte della Società incaricata per la revisione del bilancio della Banca cedente.

I rischi connessi con l'operazione

I Programmi OBG1 e OBG2 comportano alcuni rischi finanziari e non, oggetto di analisi e monitoraggio da parte delle Funzioni di Risk Management e Compliance di Gruppo, nonché, per quanto attiene specificatamente ai rischi di frodi ed errori non intenzionali nell'informativa finanziaria, dal Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari. In sintesi i principali profili di rischio possono essere riassunti come segue:

  • Rischio tasso. Nella struttura di un Covered Bond, il rischio tasso si origina dalle differenti caratteristiche di tasso di interesse riveniente nelle Obbligazioni Bancarie Garantite e nel portafoglio di asset posto a garanzia. Tali rischi sono mitigati da apposite coperture in contratti derivati eventualmente volta per volta posti in essere con controparti di mercato.
  • Rischio credito. Nella struttura di un Covered Bond il rischio di credito è riconducibile alla qualità dei crediti ceduti da ciascuna singola Banca Cedente nell'ambito del cover pool. A fronte di tale rischio, le Agenzie di Rating, per attribuire alle Obbligazioni Bancarie Garantite la massima valutazione possibile, richiedono un livello di over-collateralisation che è funzione anche della qualità del cover pool.
  • Rischio controparte. Il rischio controparte consiste nella possibilità che il merito di credito delle controparti terze coinvolte nell'operazione, in altre parole le controparti swap e la banca esterna al Gruppo che detiene i conti della società veicolo, possa peggiorare al punto da creare un problema di liquidità, con la conseguenza che i fondi del cover pool che confluiscono sui conti della società veicolo o i pagamenti effettuati ai sensi dello swap sono trattenuti dalle controparti stesse. Tale rischio, è mitigato dal coinvolgimento di controparti con rating elevato e dalla presenza di previsioni, nei relativi contratti ISDA e CSA e nel contratto denominato "Cash Management and Agency Agreement", in base alle quali in caso di downgrading di tali controparti si proceda con la loro sostituzione immediata.
  • Rischio liquidità. La presenza di un'emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite bullet a fronte di un cover pool avente ad oggetto mutui con un determinato piano di ammortamento comporta la necessità di una gestione dinamica del cover pool stesso. I fondi rivenienti dalle rate incassate a titolo di capitale sui mutui del cover pool potranno dover essere, infatti, reinvestiti in nuovi mutui con caratteristiche analoghe. Qualora il Gruppo non dovesse avere la disponibilità di mutui eligible da cedere ad integrazione del cover pool (o in sostituzione di mutui nonperforming), si sarebbe costretti a versare cassa o titoli eligible, impattando negativamente sulla Counterbalancy Capacity(il limite previsto dalle Disposizioni a tali attivi è pari al 15%).
  • Rischio di conformità. L'articolata e puntuale Normativa esterna che regola le Obbligazioni Bancarie Garantite, unitamente alle regole gestionali ed operative interne, richiedono una precisa e formalizzata strutturazione delle attività inerenti ai Programmi, tanto nella fase up front quanto in quella on going. L'analisi sul rispetto dei requisiti di conformità è stata effettuata dalla Funzione di Compliance.
  • Rischio reputazionale. Consiste nella possibilità che il mancato adempimento da parte di BPER Banca di alcuni obblighi, nascenti dal ruolo svolto nell'ambito dei Programmi, influenzi negativamente la credibilità e l'immagine del Gruppo sul mercato, con conseguente significativo impatto in termini economici e patrimoniali. Oltre ai rischi sopra evidenziati, presenti sin all'emissione inaugurale, vi sono aspetti connessi con la caratteristica multioriginator dei Programmi, che verranno formalmente integrati nel corpo contrattuale e nelle procedure di gestione in coincidenza con l'eventuale adesione di altre Banche del Gruppo quali cedenti ai Programmi.
  • Rischio di non adeguatezza economico-patrimoniale. Le Disposizioni di Vigilanza, nella Disciplina delle Obbligazioni Bancarie Garantite, in relazione alla complessità dei profili

contrattuali e alle possibili ricadute sugli assetti tecnici delle banche di tali operazioni, richiedono, tra l'altro, che venga effettuata un'attenta valutazione sull'impatto dell'attività sull'equilibrio economico-patrimoniale della banca. L'analisi dei materiali di progetto acquisiti dal Consiglio di amministrazione, ha evidenziato:

  • sotto il profilo economico, che le operazioni avrebbero consentito, con riferimento ai valori riscontrati sul mercato, un minor costo del funding rispetto ad equivalenti operazioni Senior e ciò avrebbe permesso di dare integrale copertura ai costi di start up già dal primo anno, oltre che a coprire i costi on going di periodo. Tale originaria stima, nella vigente situazione di mercato, può dirsi significativamente conservativa;
  • sotto il profilo patrimoniale, valutato il portafoglio di mutui residenziali o commerciali eleggibili, a livello di Gruppo, si è ipotizzato un piano di emissioni a 7, poi esteso per ulteriori 5 anni, e 10 anni, rispettivamente, per il primo e secondo Programma, tali da riservare appropriati margini per l'eventuale reintegro dei cover pool senza che ciò abbia ad incidere sulla situazione patrimoniale e/o sulle pratiche commerciali del Gruppo.

Tali evidenze hanno consentito all'Organo Amministrativo di determinare che le operazioni non influenzino in termini negativi l'equilibrio economico/patrimoniale della Banca e del Gruppo nel suo complesso.

Al fine di dar corso al rinnovo e all'estensione per ulteriori 5 anni del Programma OBG1 – perfezionatosi a gennaio 2019 – il Consiglio di amministrazione ha per tempo reiterato le proprie valutazioni in merito.

Aspetti organizzativi e gestionali delle società veicolo

In merito agli aspetti organizzativi e gestionali delle società veicolo (al fine di valutarne l'adeguatezza rispetto ai compiti attribuiti alla stessa) e ai contratti stipulati nel contesto dei Programmi, sono state acquisite relazioni sulle società veicolo cessionarie redatte con il contributo degli studi legali esterni incaricati, al fine di assicurarsi che i contratti stipulati nel contesto dei Programmi contengano, conformemente a quanto previsto dalla Normativa, clausole atte ad assicurare un regolare ed efficiente svolgimento delle funzioni da parte delle società cessionarie stesse.

Valutazione dei profili giuridici dei Programmi di Emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite

Si sono altresì originariamente acquisite relazioni rese dallo Studio legale Linklaters e dallo Studio legale Allen & Overy, rispettivamente per il Programma OBG1 e OBG2, al fine di valutare, conformemente a quanto previsto dalle Disposizioni, i profili giuridici delle attività previste all'interno dei Programmi. Le relazioni hanno ad oggetto un'approfondita disamina delle strutture e degli schemi contrattuali impiegati, con particolare attenzione alle caratteristiche delle garanzie prestate dalle società cessionarie e al complesso dei rapporti che intercorrano tra i soggetti partecipanti ai Programmi.

Valutazione annuale dei Programmi di Emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite da parte dell'Asset Monitor

Si rammenta che, secondo i termini della Normativa, l'Asset Monitor – nella fattispecie PricewaterhouseCoopers S.p.A. che ha sostituito Deloitte & Touche S.p.A. a luglio 2017 – effettua analisi annuali sullo stato dei Programmi, relazionando il Consiglio di amministrazione, il Collegio sindacale e la Funzione di Revisione Interna della Banca.

Allo stato dell'arte sono state effettuate le analisi relative agli esercizi 2011, 2012, 2013, 2014, 2015, 2016, 2017, 2018 e 2019 e non sono stati riscontrati motivi di rilievo.

Informazioni quantitative relative ai crediti ceduti

Programma OBG 1

1.Dati di flusso

Descrizione 31.12.2020
Esistenze iniziali 4.456.363
Aumenti 603.595
Acquisto del portafoglio di crediti 516.896
Altre variazioni: 86.699
- Interessi attivi maturati sui finanziamenti 86.085
- Interessi attivi di mora 35
- Penalità e recuperi vari 138
- Riprese di Fondo Svalutazione 424
- Recuperi spese su sofferenze 17
Diminuzioni 701.324
Incassi clienti 671.465
Altre variazioni: 3.617
- Svalutazioni crediti 1.941
- Perdite su crediti
- Oneri per rettifiche IAS 1.676
Riacquisti da parte dell'Originator 26.242
Rimanenze finali 4.358.634

2.Ripartizione per vita residua

Vita residua dei crediti cartolarizzati 31.12.2020
Fino a 3 mesi 454
Da 3 mesi a 1 anno 6.467
Da 1 anno a 5 anni 220.442
Oltre 5 anni 4.149.119
Durata indeterminata 642
Totale 4.377.124

Il saldo dei crediti è al lordo dei fondi di svalutazione e dell'adeguamento IAS.

3.Concentrazione di rischio

Classi di importo (Euro) Numero clienti 31.12.2020
0 - 25.000 8.140 119.871
25.000 - 75.000 28.171 1.375.745
75.000 - 250.000 22.461 2.607.263
sopra 250.000 776 274.245
Totale 59.548 4.377.124
Il saldo dei crediti è al lordo dei fondi di svalutazione e dell'adeguamento IAS.

Alla data del 31 dicembre 2020 la maggior parte dei debitori ceduti sono residenti in Italia e i crediti sono denominati in Euro.

Programma OBG2

1.Dati di flusso
Descrizione 31.12.2020
Esistenze iniziali 3.258.185
Aumenti 2.523.189
Acquisto del portafoglio di crediti 2.440.458
Altre variazioni: 82.731
- Interessi attivi maturati sui finanziamenti 81.684
- Interessi attivi di mora 40
- Penalità e recuperi vari 360
- Altre variazioni 647
Diminuzioni 656.917
Incassi clienti 619.143
Altre variazioni: 37.774
- Svalutazioni crediti 5.212
- Oneri per rettifiche IAS 32.562
Riacquisti da parte dell'Originator -
Rimanenze finali 5.124.457

2.Ripartizione per vita residua

Vita residua dei crediti cartolarizzati 31.12.2020
Fino a 3 mesi 481
Da 3 mesi a 1 anno 10.340
Da 1 anno a 5 anni 334.981
Oltre 5 anni 4.829.352
Durata indeterminata 707
Totale 5.175.861

3.Concentrazione di rischio

Classi di importo (Euro) Numero
clienti
31.12.2020
0 - 25.000 11.737 86.263
25.000 - 75.000 21.431 1.081.557
75.000 - 250.000 24.697 3.025.679
sopra 250.000 1.862 982.362
Totale 59.727 5.175.861

Il saldo dei crediti è al lordo dei fondi di svalutazione e dell'adeguamento IAS.

Il saldo dei crediti è al lordo dei fondi di svalutazione e dell'adeguamento IAS.

Alla data del 31 dicembre 2020 la maggior parte dei debitori ceduti sono residenti in Italia e i crediti sono denominati in Euro.

F. Modelli per la misurazione del rischio di credito

BPER Banca non dispone di modelli interni di portafoglio sul rischio di credito (metodologia VAR).

Sezione 2 – Rischi di mercato

2.1 Rischio di tasso di interesse e rischio di prezzo - Portafoglio di negoziazione di vigilanza

La struttura organizzativa di cui si è dotato il Gruppo prevede che il processo di controllo del rischio di mercato sia accentrato presso la Capogruppo; conseguentemente, le informazioni qualitative che si riportano di seguito possono correttamente rappresentare anche la situazione a livello individuale di BPER Banca.

Informazione di natura qualitativa

A. Aspetti generali

Rientrano nel portafoglio di proprietà del Gruppo tutti gli strumenti finanziari acquistati con finalità di negoziazione o con finalità di copertura gestionale di un fattore di rischio del portafoglio stesso o del portafoglio bancario.

Per finalità di negoziazione si intende l'acquisto di strumenti finanziari aventi le seguenti caratteristiche:

  • esposizione ai fattori di rischio gestiti (rischio tasso di interesse, prezzo, cambio, emittente, controparte e liquidità);
  • prevalente trattazione su mercati attivi;
  • emissione da parte di operatori di qualità primaria.

Il portafoglio di proprietà viene gestito in funzione dell'esposizione al rischio di tasso derivante dalla struttura di asset & liability complessiva e, di norma, non comprende derivati complessi o innovativi.

Rientrano nel portafoglio di negoziazione tutti gli strumenti finanziari non legati a finalità di riequilibrio della struttura di asset & liability, ma acquistati per dare un contributo al Conto economico dell'esercizio, ottimizzando il profilo di rischio-rendimento complessivo.

La dimensione del portafoglio di proprietà è strettamente legata alla posizione di liquidità.

L'attività di arbitraggio e l'attività speculativa di breve periodo su strumenti derivati quotati assumono valenza marginale rispetto all'attività di portafoglio in proprio. La strategia sottostante alla negoziazione di questi strumenti finanziari si pone l'obiettivo di massimizzare il profilo complessivo di rischio/rendimento attraverso un'opportuna diversificazione degli investimenti.

La Capogruppo svolge attività speculativa di medio periodo sui mercati azionari quotati, su derivati su materie prime, su quote di fondi comuni e, marginalmente, su fondi speculativi. Tale attività risulta, comunque, residuale rispetto all'operatività sui mercati obbligazionari.

Il processo di governo dei portafogli di negoziazione è accentrato in BPER Banca per rispondere alle esigenze di presidio centrale dei rischi di mercato e di efficientamento dei processi di investimento del Gruppo.

Tale processo implica che in capo alle singole Banche del Gruppo rimanga l'ottimizzazione del rendimento della liquidità tramite operazioni di tesoreria con BPER Banca e, in alternativa, tramite l'investimento in obbligazioni a tasso variabile o a tasso fisso emesse dalla Banca.

Il governo dei rischi di mercato è così accentrato nella Capogruppo in base alle decisioni assunte dal Comitato ALCO e Finanza presieduto dall'Amministratore Delegato.

B. Processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di tasso di interesse e del rischio di prezzo

Il Gruppo BPER Banca dispone di un sistema di controlli giornalieri adeguato agli standard di mercato. Per la valorizzazione del rischio di mercato viene utilizzato un sistema di Value at Risk – VaR.

Il VaR rappresenta la stima della massima perdita potenziale, ottenuta mediante metodologie di natura probabilistica, che l'aggregato di riferimento può subire in un determinato orizzonte temporale con un determinato livello di confidenza.

La metodologia adottata per il calcolo del VaR appartiene alla classe dei modelli "simulazione storica", secondo i quali il rischio complessivo si determina sulla base della distribuzione storica dei rendimenti dei fattori di rischio a cui risultano sensibili gli strumenti finanziari detenuti. A completare il novero delle metodologie atte a monitorare i rischi di mercato, si aggiungono le analisi di sensitivity basate su spostamenti paralleli delle curve dei tassi di mercato.

Attualmente le rilevazioni giornaliere del VaR si riferiscono a due distinti orizzonti temporali; viene, infatti, svolta un'analisi con un orizzonte temporale ad un mese e con un intervallo di confidenza pari al 99% su tutto il portafoglio di proprietà del Gruppo (bancario e di negoziazione) in coerenza con il Risk Appetite Framework del Gruppo. A questa si affianca un'ulteriore analisi con il medesimo intervallo di confidenza, ma su un orizzonte temporale pari a un giorno, al fine di monitorare giornalmente le dinamiche del rischio di mercato del portafoglio di trading dell'Istituto. Il modello è utilizzato esclusivamente per fini gestionali interni e non concorre al calcolo dei requisiti patrimoniali sui rischi di mercato.

Il processo di controllo del rischio di tasso e di prezzo è accentrato presso BPER Banca. L'informativa periodica è garantita attraverso la distribuzione di specifica reportistica prodotta con frequenza differenziata a partire da quella prodotta con frequenza giornaliera.

L'attività di monitoraggio e controllo del rischio di tasso di interesse del portafoglio di negoziazione prevede di mitigare il rischio medesimo attraverso la definizione di un sistema di limiti operativi relativi ai portafogli gestiti dalle strutture del Gruppo preposte con riferimento ai diversi rischi a cui tali portafogli risultano esposti. Il controllo dei limiti è effettuato con frequenza giornaliera.

L'attività di monitoraggio e di controllo del rischio di prezzo del portafoglio di negoziazione di vigilanza è eseguita giornalmente attraverso le analisi di Value at Risk (VaR) secondo la metodologia precedentemente indicata.

Impatti derivanti dalla pandemia Covid-19

Nel corso del 2020 il profilo di rischio di mercato del Gruppo BPER Banca ha risentito della situazione di elevata volatilità sui mercati finanziari, particolarmente acuta nei mesi di marzo e aprile, determinata dalla pandemia da Covid-19; a fronte di ciò si è provveduto, da un lato ad incrementare la frequenza del reporting indirizzato al Comitato Controllo e Rischi della Capogruppo con l'obiettivo di garantire un'informativa tempestiva agli Organi aziendali e, dall'altro, dopo un adeguato periodo di monitoraggio finalizzato a verificare l'andamento degli impatti della pandemia sui mercati finanziari, ad aggiornare il sistema delle soglie rilevanti (risk appetite, limiti e risk tolerance) relative agli indicatori di rischio di mercato.

Informazioni di natura quantitativa

3. Rischio di tasso - Portafoglio di negoziazione di vigilanza: modelli interni e altre metodologie di analisi della sensitività

Sono esposte nel seguito le rilevazioni VaR riferite agli orizzonti temporali a dieci giorni e ad un giorno, compiute sul portafoglio di negoziazione di vigilanza per il rischio tasso, alla data puntuale del 31 dicembre 2020.

Dati descrittivi VaR VaR
Orizzonte temporale: 10
giorni
Intervallo di
confidenza:99%
Orizzonte temporale: 1
giorno
Intervallo di
confidenza:99%
Tipologie di operazioni Present value VaR Var/Present
Value
VaR Var/Present
Value
BOT
BTP 1.315 134 10,18% 44 3,35%
CCT
Altri Titoli di Stato 2.699 67 2,48% 21 0,79%
Obbligazioni 94.035 1.927 2,05% 625 0,67%
Titoli di capitale 66 - 0,49% - 0,16%
Fondi comuni e SICAV
Derivati/Operazioni da
regolare
(479.051) 59.798 -12,48% 17.172 -3,58%
Effetto diversificazione (10.883) (2.774)
Totale di portafoglio
2020 (380.936) 51.043 -13,40% 15.088 -3,96%
Totale di portafoglio
2019
(86.066) 9.035 -10,50% 2.681 -3,11%

Riportiamo, inoltre, le rilevazioni puntuali al 31 dicembre 2020 del valore del portafoglio di negoziazione a fronte di uno shift parallelo di +/- 100 basis point (analisi di sensitività).

+100 b.p. -100 b.p.
31 dic 2020 40.869 (114.991)
31 dic 2019 19.635 (33.489)

3. Rischio di prezzo - Portafoglio di negoziazione di vigilanza: modelli interni e altre metodologie per l'analisi della sensitività

Sono esposte nel seguito le rilevazioni VaR riferite agli orizzonti temporali a dieci ed ad un giorno, compiute sul portafoglio di negoziazione di vigilanza per il rischio di prezzo, alla data puntuale del 31 dicembre 2020.

Dati descrittivi VaR VaR
Orizzonte temporale: 10 Orizzonte temporale: 1
giorni giorno
Intervallo di
confidenza:99%
Intervallo di
confidenza:99%
Tipologie di operazioni Present
value
VaR Var/Present
Value
VaR Var/Present
Value
Titoli di capitale 60.481 14.598 24,14% 4.618 7,64%
Fondi comuni e SICAV - - 7,65% - 2,42%
Derivati/Operazioni da regolare (1.354) 12.457 -919,70% 3.949 -291,57%
Effetto diversificazione (21.590) (6.852)
Totale di portafoglio 2020 59.127 5.465 9,24% 1.715 2,90%
Totale di portafoglio 2019 91.682 2.952 3,22% 947 1,03%

2.2 Rischio di tasso di interesse e rischio di prezzo – Portafoglio bancario

Informazioni di natura qualitativa

A. Aspetti generali, procedure di gestione e metodi di misurazione del rischio di tasso di interesse e del rischio di prezzo

Il rischio di tasso di interesse si riferisce al potenziale impatto che variazioni inattese nei tassi di mercato determinano sui profitti correnti e sul valore del patrimonio netto della Capogruppo. Tale rischio si manifesta tipicamente sulle posizioni incluse nel portafoglio bancario.

L'esposizione al rischio di tasso di interesse può essere a sua volta declinata in:

  • rischio di reddito;
  • rischio di investimento.

Il rischio di reddito deriva dalla possibilità che una variazione inattesa nei tassi di interesse produca una riduzione del margine di interesse, ossia del flusso netto degli interessi pagati e ricevuti. Tale rischio viene misurato tramite modelli di Maturity Gap e dipende:

  • dallo sfasamento nella struttura temporale degli impieghi e della raccolta, nel caso in cui le attività e le passività siano remunerate a tasso fisso fino alla scadenza finale;
  • dalla mancata corrispondenza dei periodi di revisione delle condizioni di tasso, nel caso di attività e passività a tasso variabile.

L'asincronia delle scadenze di cui sopra espone BPER Banca a:

  • rischio di rifinanziamento: è il rischio che si manifesta quando la data media di scadenza (periodo di ridefinizione del tasso) delle passività è inferiore a quella delle attività. In tal caso la Banca è esposta ad eventuali aumenti dei tassi di interesse (Banca liability sensitive);
  • rischio di reinvestimento: è il rischio che si manifesta, quando la data media di scadenza (periodo di ridefinizione del tasso) delle attività è inferiore a quella delle passività. In tal caso la Banca subirà un peggioramento del proprio margine di interesse nel caso di riduzione dei tassi di interesse (Banca asset sensitive).

Il rischio di investimento è il rischio di subire variazioni sfavorevoli nei valori di tutte le attività, passività e strumenti fuori bilancio detenuti dalla Banca, in seguito a mutamenti nei tassi di interesse, con un conseguente impatto negativo sull'equilibrio patrimoniale. Tale rischio è misurato mediante le tecniche di Duration Gap e Sensitivity Analysis.

Sono identificate le seguenti tipologie di rischio di tasso d'interesse:

  • Repricing Risk: rischio legato alle differenze nelle scadenze (tasso fisso) e nelle date di riprezzamento (tasso variabile) dell'operatività in portafoglio.
  • Yield Curve Risk: rischio legato a cambiamenti nella pendenza e nella forma della yield curve.
  • Refixing Risk: rischio legato al timing di revisione dei parametri di mercato, per le posizioni a tasso variabile. Più specificamente, è il rischio che la dinamica di crescita dei tassi sia più accentuata nei periodi di refixing delle passività rispetto ai periodi di refixingdelle attività.
  • Basis Risk: rischio determinato dalla non perfetta correlazione esistente tra i parametri d'indicizzazione di impieghi e raccolta, ovvero dall'eventualità che intervengano variazioni sfavorevoli nell'inclinazione della curva.
  • Optionality Risk: rischio legato ad opzioni esplicite o implicite nelle attività o passività del Banking Book (ad esempio, cap/floor/collar, opzioni di prepaymentdei mutui).

BPER Banca monitora, con frequenza mensile, sia a livello consolidato che di singola Legal Entity, l'impatto che variazioni inattese dei tassi di interesse di mercato possono avere sulle posizioni del portafoglio bancario secondo le seguenti prospettive:

  • prospettiva degli utili correnti: la prospettiva degli utili correnti ha come finalità quella di valutare il rischio di interesse sulla base della sensibilità del margine di interesse alle variazioni dei tassi su di un orizzonte temporale definito. Variazioni negative del margine impattano sulla potenziale stabilità finanziaria di una banca attraverso l'indebolimento dell'adeguatezza patrimoniale. La variazione del margine di interesse dipende dal rischio di tasso nelle sue diverse accezioni;
  • prospettiva del valore economico: variazioni dei tassi di interesse possono impattare sul valore economico dell'attivo e del passivo della Capogruppo. Il valore economico di una banca è rappresentato dal valore attuale dei cash flows attesi, definito come somma algebrica del valore attuale dei cash flow attesi dell'attivo, del passivo e delle posizioni in derivati. A differenza della prospettiva degli utili correnti, la prospettiva del valore economico identifica il rischio generato dal repricingo Maturity Gap in un orizzonte temporale di lungo periodo.

Gli obiettivi da perseguire per sostenere un corretto processo di governo del rischio di tasso di interesse sono:

  • ridurre gli effetti negativi della volatilità del margine di interesse (prospettiva degli utili correnti). La stabilità del margine di interesse è influenzata principalmente dallo Yield Curve Risk, Repricing Risk, Basis Risk ed Optionality Risk;
  • immunizzare il valore economico, inteso come sommatoria dei present value dei cash flow attesi, generati da entrambi i lati del bilancio. La prospettiva del valore economico, a differenza di quella degli utili correnti, si pone in un'ottica di medio-lungo termine ed è legata principalmente al Repricing Risk;
  • assicurare il rispetto dei requisiti organizzativi previsti in materia, da parte degli organismi di vigilanza nazionali e internazionali.

Il modello di governance del rischio di tasso si fonda sui seguenti principi:

  • attribuzione alla Capogruppo delle prerogative di direzione e coordinamento per quanto concerne i processi di pianificazione strategica e controllo, di gestione della tesoreria e della finanza, relativi all'area commerciale e di governo del credito per l'intero Gruppo al fine di assicurare coerenza alla complessiva gestione del rischio di tasso e per garantire il rispetto dei requisiti previsti dalla normativa,
  • separazione tra i processi di governo e di gestione del rischio di tasso.

Le decisioni strategiche a livello di Gruppo in materia di gestione del rischio sono rimesse agli Organi aziendali della Capogruppo. Le scelte effettuate tengono conto delle specifiche operatività e dei connessi profili di rischio di ciascuna Società componente il Gruppo in modo da realizzare una politica di governo dei rischi integrata e coerente.

In ragione di quanto indicato in precedenza, il Gruppo BPER si è dotato di un modello di governo e gestione del rischio di tasso accentrato.

BPER Banca, in qualità di Capogruppo, è responsabile nel definire le linee di indirizzo del governo, dell'assunzione e della gestione del rischio di tasso di interesse per l'intero Gruppo.

Nel modello di gestione del rischio tasso di interesse adottato è rilevante la centralità delle seguenti misure di rischio:

  • sensitivity del margine di interesse;
  • sensitivity del valore economico.

L'analisi di sensitivity del margine di interesse permette di catturare la sensibilità del margine a variazioni dei tassi di interesse a fronte di shock paralleli e non.

La Banca calcola la sensitivity del margine di interesse attraverso un approccio a tassi e volumi costanti. Secondo tale modello le poste in scadenza vengono reinvestite a volumi, tassi e scadenze costanti. L'indicatore è calcolato sia a livello di Gruppo che di singola Legal Entity.

L'analisi di sensitivity del valore economico consente di valutare l'impatto sul valore del patrimonio netto per spostamenti (shock) della curva dei rendimenti paralleli e non. Tale variazione è calcolata scontando tutti i flussi di cassa secondo due diverse curve dei rendimenti (quella corrente alla data di analisi e quella oggetto di shock) e confrontando i due valori.

$$\Delta \mathbf{V} \mathbf{A} = \mathbf{V} \mathbf{A}_{\text{(Curval)}} - \mathbf{V} \mathbf{A}_{\text{(Curva2)}}$$

Nel calcolo delle sensitivity le poste a vista con clientela sono parametrate sulla base di un modello econometrico che, riconducendo la raccolta (gli impieghi) a vista ad un portafoglio di passività (attività) con un individuato profilo di repricing effettivo e di persistenza nel tempo, giunge ad identificare un portafoglio di replica delle stesse.

Alle misure di rischio sopra menzionate si aggiunge la misurazione del capitale interno a fronte del rischio tasso di interesse. A tal fine, la metodologia applicata è quella della sensitivity analysis, in modo coerente con quanto previsto dalla normativa prudenziale, secondo la quale il capitale assorbito a fronte del rischio di tasso di interesse del portafoglio bancario è pari alla variazione di valore economico del patrimonio netto (definito come differenza del valore attuale dei flussi di cassa dell'attivo e del passivo), in seguito ad uno shock avverso dei tassi di interesse.

Per quanto concerne il rischio di prezzo, il portafoglio bancario comprende essenzialmente l'operatività in titoli azionari, in fondi comuni di investimento e in SICAV classificati in bilancio come valutate al fair value con impatto a conto economico e sulla redditività complessiva.

Il monitoraggio del suddetto portafoglio avviene attraverso la metodologia del Value at Risk (VaR) presentata in dettaglio quando sono state date le informazioni di natura qualitativa relative a: "Rischio di tasso di interesse e rischio di prezzo – portafoglio di negoziazione di vigilanza".

Il Servizio Rischi Finanziari monitora giornalmente l'esposizione al rischio prezzo attraverso una specifica reportistica VaR.

Impatti derivanti dalla pandemia Covid-19

Nel corso del 2020 il profilo di rischio di mercato del Gruppo BPER Banca ha risentito della situazione di elevata volatilità sui mercati finanziari, particolarmente acuta nei mesi di marzo e aprile, determinata dalla pandemia da Covid-19; a fronte di ciò si è provveduto, da un lato ad incrementare la frequenza del reporting indirizzato al Comitato Controllo e Rischi della Capogruppo con l'obiettivo di garantire un'informativa tempestiva agli Organi aziendali e, dall'altro, dopo un adeguato periodo di monitoraggio finalizzato a verificare l'andamento degli impatti della pandemia sui mercati finanziari, ad aggiornare il sistema delle soglie rilevanti (risk appetite, limiti e risk tolerance) relative agli indicatori di rischio di mercato.

Informazioni di natura quantitativa

2. Rischio di tasso - Portafoglio bancario: modelli interni e altre metodologie per l'analisi della sensitività

Si riportano, di seguito, i dati puntuali al 31 dicembre 2020 ed andamentali (minimo, medio, massimo) dell'anno di reporting gestionale relativi al delta margine di interesse del banking book, a fronte di uno shift parallelo di +100/-50 basis point.

+100 b.p. -50 b.p.
31 dicembre 2020 33.108 (37.967)
variazione massima 67.231 (54.604)
variazione minima 33.108 (37.967)
variazione media 49.988 (44.445)
31 dicembre 2019 64.479 (31.546)

Si riportano, di seguito, i dati puntuali al 31 dicembre 2020 ed andamentali (minimo, medio, massimo) dell'anno di reporting gestionale relativi alla variazione di valore del banking book, a fronte di uno shift parallelo di +/- 100 basis point (analisi di sensitività).

+100 b.p. -100 b.p.
31 dicembre 2020 97.920 532.901
variazione massima 286.671 532.901
variazione minima 97.920 400.107
variazione media 191.587 484.487
31 dicembre 2019 116.550 196.388

2. Rischio di prezzo - Portafoglio bancario: modelli interni e altre metodologie per l'analisi della sensitività

Sono esposte nel seguito le rilevazioni VaR riferite agli orizzonti temporali a dieci ed ad un giorno, compiute sul portafoglio di negoziazione di Vigilanza per il rischio di prezzo, alla data puntuale del 31 dicembre 2020.

Dati descrittivi VaR VaR
Orizzonte temporale:
10 giorni
Orizzonte temporale: 1
giorno
Intervallo di
confidenza:99%
Intervallo di
confidenza:99%
Tipologie di operazioni Present value VaR Var/Present
Value
VaR Var/Present
Value
Titoli di capitale 310.078 71.793 23,15% 22.703 7,32%
Fondi comuni e SICAV 276.035 43.375 15,71% 13.716 4,97%
Derivati/Operazioni da regolare - - - - -
Effetto diversificazione (240) (76)
Totale di portafoglio 2020 586.113 114.928 19,61% 36.343 6,20%
Totale di portafoglio 2019 528.928 26.824 5,07% 8.482 1,60%

2.3 Rischio di cambio

Informazioni di natura qualitativa

A. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di cambio

Il Gruppo BPER Banca è esposto al rischio di cambio, sia in relazione all'operatività tradizionale di raccolta e di impiego, sia con riferimento ad una specifica, seppur marginale, attività speculativa. Il Servizio Rischi Finanziari della Capogruppo rileva e monitora giornalmente l'esposizione al rischio cambio attraverso una specifica reportistica VaR.

B. Attività di copertura del rischio di cambio

Il Gruppo BPER Banca pone in essere operazioni di copertura gestionale del rischio di cambio utilizzando strumenti plain vanilla.

Informazioni di natura quantitativa

1. Distribuzione per valuta di denominazione delle attività e passività e dei derivati

Valute
Voci USD GBP CHF PLN AED ALTRE VALUTE
A. Attività finanziarie 2.924.935 342.661 10.636 2.871 1.676 15.912
A.1 Titoli di debito 2.816.041 334.495 - - - -
A.2 Titoli di capitale 27.335 441 917 - - 1.001
A.3 Finanziamenti a banche 24.086 3.057 1.671 2.871 1.676 13.450
A.4 Finanziamenti a clientela 57.473 4.668 8.048 - - 1.461
A.5 Altre attività finanziarie - - - - - -
B. Altre attività 2.678 1.691 873 109 974
C. Passività finanziarie 2.774.439 55.464 9.138 491 18.471 17.136
C.1 Debiti verso banche 2.505.732 19.314 418 3 - 121
C.2 Debiti verso clientela 268.707 36.150 8.720 488 18.471 17.015
C.3 Titoli di debito - - - - - -
C.4 Altre passività finanziarie - - - - - -
D. Altre passività 2.799 107 1 285 69
E. Derivati finanziari 591.224 331.319 74.648 29.912 17.318 79.627
- Opzioni - - - - - -
+ Posizioni lunghe 16.349 266 - - - 4.760
+ Posizioni corte 88.708 2.810 - - - 8.630
- Altri derivati - - - - - -
+ Posizioni lunghe 281.317 34.462 56.677 25.829 17.318 36.685
+ Posizioni corte 204.850 293.781 17.971 4.083 - 29.552
Totale attività 3.225.279 379.080 68.186 28.809 18.994 58.331
Totale passività 3.070.796 352.162 27.110 4.574 18.756 55.387
Sbilancio (+/-) 154.483 26.918 41.076 24.235 238 2.944

2. Modelli interni e altre metodologie per l'analisi di sensitività

Si riportano, nella tabella seguente, i dati puntuali al 31 dicembre 2020 inerenti il VaR del rischio di cambio gravante sull'Istituto, calcolati sugli orizzonti temporali a dieci ed ad un giorno.

VaR VaR
Orizzonte temporale: 10 giorni
Intervallo di confidenza: 99 %
Orizzonte temporale: 1 giorno
Intervallo di confidenza: 99 %
Valore 2020 15.182 4.884
Valore 2019 (33.741) (10.672)

Sezione 3 – Gli strumenti derivati e le politiche di copertura

3.1 Gli strumenti derivati di negoziazione

A. Derivati finanziari

A.1 Derivati finanziari di negoziazione: valori nozionali di fine periodo

Totale 31.12.2020 Totale 31.12.2019
Attività
sottostanti/Tipologie
derivati
Over the counter Over the counter
Senza controparti centrali Senza controparti centrali
Controparti
centrali
Con accordi di
compensazione
Senza accordi
di
compensazione
Mercati
organizzati
Controparti
centrali
Con accordi di
compensazione
Senza accordi
di
compensazione
Mercati
organizzati
1. Titoli di debito e
tassi d'interesse
- 9.587.698 455.605 - - 10.748.223 422.916 -
a) Opzioni - 1.683.565 - - - 720.001 - -
b) Swap - 7.727.643 - - - 9.775.706 - -
c) Forward - - - - - - - -
d) Futures - - 455.605 - - - 422.916 -
e) Altri - 176.490 - - - 252.516 - -
2. Titoli di capitale e
indici azionari
- 40.314 42.765 - - 107.452 90.928 -
a) Opzioni - 40.314 3.449 - - 107.452 60.769 -
b) Swap - - - - - - - -
c) Forward - - - - - - - -
d) Futures - - 39.316 - - - 30.159 -
e) Altri - - - - - - - -
3. Valute e oro - 1.068.268 2.486 - - 589.110 8.183 -
a) Opzioni - 133.305 - - - 112.700 - -
b) Swap - - - - - - - -
c) Forward - 934.963 2.486 - - 476.410 8.183 -
d) Futures - - - - - - - -
e) Altri - - - - - - - -
4. Merci - - 2.966 - - - 25.757 -
5. Altri - - - - - - - -
Totale - 10.696.280 503.822 - - 11.444.785 547.784 -

A.2 Derivati finanziari di negoziazione : fair value lordo positivo e negativo - ripartizione per prodotti

Totale 31.12.2020 Totale 31.12.2019
Tipologie derivati Over the counter Mercati Over the counter
Senza controparti centrali Senza controparti centrali Mercati
Controparti
centrali
Con accordi di
compensazione
Senza accordi di
compensazione
organizzati Controparti
centrali
Con accordi di
compensazione
Senza accordi di
compensazione
organizzati
1. Fair value positivo
a) Opzioni - 6.650 101 - - 5.450 65 -
b) Interest rate swap
c) Cross currency
- 129.591 - - - 133.000 - -
swap - - - - - - - -
d) Equity swap - - - - - - - -
e) Forward - 7.659 425 - - 4.574 993 -
f) Futures - - - - - - - -
g) Altri - 9.485 - - - 9.993 - -
Totale - 153.385 526 - - 153.017 1.058 -
2. Fair value negativo
a) Opzioni - 35.681 82 - - 10.352 2.304 -
b) Interest rate swap
c) Cross currency
- 130.209 - - - 151.743 - -
swap - - - - - - - -
d) Equity swap - - - - - - - -
e) Forward - 10.198 - - - 3.074 255 -
f) Futures - - - - - - - -
g) Altri - 6.199 - - - 6.809 - -
Totale - 182.287 82 - - 171.978 2.559 -

A.3 Derivati finanziari di negoziazione OTC – valori nozionali, fair value lordo positivo e negativo per controparti

Attività sottostanti Controparti
centrali
Banche Altre società
finanziarie
Altri soggetti
Contratti non rientranti in accordi di compensazione
1) Titoli di debito e tassi d'interesse
- valore nozionale X 455.605 - -
- fair value positivo X - - -
- fair value negativo X - - -
2) Titoli di capitale e indici azionari
- valore nozionale X 40.136 110 2.519
- fair value positivo X - - 101
- fair value negativo X 9 - 73
3) Valute e oro
- valore nozionale X 2.304 - 182
- fair value positivo X 424 - 1
- fair value negativo X - - -
4) Merci
- valore nozionale X 2.966 - -
- fair value positivo X - - -
- fair value negativo X - - -
5) Altri
- valore nozionale X - - -
- fair value positivo X - - -
- fair value negativo X - - -
Contratti rientranti in accordi di compensazione
1) Titoli di debito e tassi d'interesse
- valore nozionale - 8.062.919 131.825 1.392.955
- fair value positivo - 86.354 2.974 51.482
- fair value negativo - 170.333 3 75
2) Titoli di capitale e indici azionari -
- valore nozionale - 8.250 64 32.000
- fair value positivo - 332 12 -
- fair value negativo - 215 1 -
3) Valute e oro -
- valore nozionale - 766.222 18.470 283.576
- fair value positivo - 3.730 612 7.889
- fair value negativo - 9.061 - 2.599
4) Merci -
- valore nozionale - - - -
- fair value positivo - - - -
- fair value negativo - - - -
5) Altri - - - -
- valore nozionale - - - -
- fair value positivo - - - -
- fair value negativo - - - -

A.4 Vita residua dei derivati finanziari di negoziazione OTC: valori nozionali

Sottostanti/Vita residua Fino ad 1 anno Oltre 1 anno e
fino a 5 anni
Oltre 5 anni Totale
A.1 Derivati finanziari su titoli di debito e tassi di interesse 2.706.931 4.629.287 2.707.085 10.043.303
A.2 Derivati finanziari su titoli di capitale ed indici azionari 50.730 32.189 160 83.079
A.3 Derivati finanziari su valute e oro 1.037.899 32.855 - 1.070.754
A.4 Derivati finanziari su merci 2.966 - - 2.966
A.5 Altri derivati finanziari - - - -
Totale
31.12.2020
3.798.526 4.694.331 2.707.245 11.200.102
Totale
31.12.2019
4.111.564 4.649.717 3.231.288 11.992.569

B. Derivati creditizi

B.1. Derivati creditizi di negoziazione: valori nozionali di fine periodo

Derivati di negoziazione
Categorie di operazioni su un singolo soggetto su più soggetti
(basket)
1. Acquisti di protezione
a) Credit default products - 30.000
b) Credit spread products - -
c) Total rate of return swap - -
d) Altri - -
Totale 31.12.2020 - 30.000
Totale 31.12.2019 - 70.000
2. Vendite di protezione
a) Credit default products - -
b) Credit spread products - -
c) Total rate of return swap - -
d) Altri - -
Totale 31.12.2020 - -
Totale 31.12.2019 - -

B.2 Derivati creditizi di negoziazione: fair value lordo positivo e negativo – ripartizione per prodotti

Tipologie derivati Totale
31.12.2020
Totale
31.12.2019
1. Fair value positivo
a) Credit default products - -
b) Credit spread products - -
c) Total rate of return swap - -
d) Altri - -
Totale - -
2. Fair value negativo
a) Credit default products 612 1.683
b) Credit spread products - -
c) Total rate of return swap - -
d) Altri - -
Totale 612 1.683

B.3 Derivati creditizi di negoziazione OTC: valori nozionali, fair value lordo positivo e negativo per controparti

Controparti
centrali
Banche Altre
società
finanziarie
Altri
soggetti
Contratti non rientranti in accordi di compensazione
1) Acquisto protezione
− valore nozionale X - - -
− fair value positivo X - - -
− fair value negativo X - - -
2) Vendita protezione
− valore nozionale X - - -
− fair value positivo X - - -
− fair value negativo X - - -
Contratti rientranti in accordi di compensazione
1) Acquisto protezione
− valore nozionale - 30.000 - -
− fair value positivo - - - -
− fair value negativo - 612 - -
2) Vendita protezione
− valore nozionale - - - -
− fair value positivo - - - -
− fair value negativo - - - -

B.4 Vita residua dei derivati creditizi di negoziazione OTC: valori nozionali

Sottostanti/Vita residua Fino ad 1 anno Oltre 1 anno e
fino a 5 anni
Oltre 5 anni Totale
1. Vendita di protezione - - - -
2. Acquisto di protezione - 30.000 - 30.000
Totale 31.12.2020 - 30.000 - 30.000
Totale 31.12.2019 - 70.000 - 70.000

B.5 Derivati creditizi connessi con la fair value option: variazioni annue

Nel presente Bilancio d'esercizio la voce risulta priva di valore.

3.2 Le coperture contabili

Informazione di natura qualitativa

A partire dal 1° luglio 2020 il Gruppo BPER Banca ha adottato il Capitolo 6 Hedge Accounting del Principio IFRS 9. Per maggiori dettagli sulle ragioni che hanno condotto al cambio di principi di riferimento e sulle relative modalità applicative, si rimanda a quanto evidenziato nella Parte A.2 della Nota integrativa, par. 4. "Operazioni di copertura".

La struttura organizzativa di cui si è dotato il Gruppo prevede che il processo di gestione del rischio tramite coperture contabili sia accentrato presso la Capogruppo; conseguentemente, le informazioni qualitative che si riportano di seguito come riferite al Gruppo BPER Banca possono correttamente rappresentare anche la situazione individuale di BPER Banca.

A. Attività di copertura del fair value

Rischio coperto - Rischio Tasso

Come già evidenziato in precedenza ed in altre parti del bilancio, le strategie aziendali prevedono specifici interventi diretti alla miglior gestione del rischio tasso. Tra le leve d'intervento, il Gruppo fa ricorso a contratti derivati (inquadrati da un punto di vista contabile sia come "di copertura" che "di trading"), utilizzati per ridurre la sensitivity del portafoglio titoli di proprietà, crediti erogati e proprie emissioni obbligazionarie, rispetto ad un movimento dei tassi risk free.

I derivati utilizzati al tal fine sono:

  • Interest Rate Swap IRS (anche in divisa diversa dall'Euro), negoziati over the counter, specifici per singolo strumento dell'attivo o del passivo da coprire, ovvero riferiti a più strumenti con medesima scadenza. In questi strumenti, il Gruppo BPER Banca paga fisso e riceve variabile, relativamente a titoli dell'attivo, paga variabile e riceve fisso, relativamente ai titoli del passivo;
  • Future, quotati, generici con sottostante titoli obbligazionari tedeschi, italiani, statunitensi.

Rispetto a quanto evidenziato, l'hedge accounting (c.d. micro-hedge accounting) viene qualificato solo per la copertura del rischio tasso connesso a titoli obbligazionari del portafoglio bancario, classificati tra le Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva e tra le Attività

finanziarie al costo ammortizzato, crediti erogati e classificati tra le Attività finanziarie al costo ammortizzato, utilizzando a tal fine derivati del tipo IRS. In modo analogo, sono inoltre state qualificate relazioni di copertura di Prestiti obbligazionari emessi dal Gruppo a tasso fisso.

Rischio coperto - Rischio di Credito/Controparte

A fronte dell'incremento inatteso del rischio di credito/controparte, il Gruppo BPER Banca può fare utilizzo di strumenti derivati per ridurre la sensitivity del portafoglio investimenti. I derivati utilizzati al tal fine sono:

• Credit Default Swap – CDS, negoziati over the counter, generici e riferiti a sub-indici;

• Future, quotati, generici con sottostante titoli obbligazionari tedeschi, italiani, statunitensi. Rispetto a quanto evidenziato, la copertura del rischio di credito avviene solo in via gestionale, non

avendo qualificato alcun Hedge Accounting.

Rischio coperto – Rischio Prezzo

Nell'ambito delle coperture della variazione indesiderata del fair value rientrano anche operazioni aventi ad oggetto titoli di capitale.

I derivati utilizzati al tal fine sono:

• Total Return Swap (TRS), negoziati over the counter, specifici per singolo titolo dell'attivo anche azionari e in divisa diversa dall'Euro.

B. Attività di copertura dei flussi finanziari

Rischio coperto – Rischio di Tasso

L'obiettivo perseguito dal Gruppo in questo caso è di stabilizzare l'apporto del portafoglio titoli di proprietà al margine di interesse della Banca, in caso di rialzo dei tassi risk free.

I derivati utilizzati al tal fine sono:

• Interest Rate Swap – IRS, negoziati over the counter, specifici per singolo strumento da coprire ovvero per più strumenti con medesima scadenza. Il Gruppo BPER Banca in questo caso paga variabile e riceve fisso.

Rispetto all'approccio gestionale presentato, il Gruppo BPER Banca ha qualificato una relazione di copertura (micro-hedge accounting) avente ad oggetto esclusivamente il rischio di variazione indesiderata del tasso di inflazione di un titolo indicizzato allo stesso. A tale fine è stato utilizzato come strumento di copertura un contratto derivato di tipo inflation linked swap.

Rischio coperto – Rischio di Cambio

L'obiettivo perseguito dal Gruppo in questo caso è di stabilizzare l'apporto del portafoglio titoli di proprietà in valuta estera al margine di interesse della Banca, in caso di deprezzamento del tasso di cambio.

I derivati utilizzati a tal fine sono:

• Cross Currency Swap - CCS, negoziati over the counter, specifici per singola emissione da coprire ovvero per più emissioni con medesima scadenza. Il Gruppo BPER Banca paga i flussi in valuta che incassa dall'attività coperta e riceve Euro.

Rispetto a quanto presentato, il Gruppo BPER Banca ha qualificato una relazione di copertura (microhedge accounting) realizzata tramite l'utilizzo di un contratto derivato di tipo CCS, in cui il Gruppo BPER Banca paga Dollaro e incassa Euro.

C. Attività di copertura di investimenti esteri

Il Gruppo BPER Banca non presenta in essere relazioni di copertura di investimenti esteri.

D. Strumenti di copertura

Le coperture contabili (Hedge Accounting) poste in essere dal Gruppo BPER Banca sono quindi realizzate tramite l'utilizzo di contratti derivati OTC di tipo IRS plain vanilla o con opzioni cap & floor, derivati di tipo CCS o TRS.

E. Elementi coperti

Il Gruppo BPER Banca ha attualmente in essere coperture contabili su titoli (obbligazionari e azionari) del portafoglio bancario, su crediti (mutui) erogati e su proprie emissioni obbligazionarie. Per questi strumenti viene coperta o la sola componente di rischio Tasso di interesse, le componenti di rischio Tasso di interesse e Tasso di inflazione.

IBOR Reform

Come già evidenziato nella Relazione degli amministratori sulla gestione consolidata (Principali rischi ed incertezze – IBOR Reform), a seguito della decisione del Financial Stability Board di sostituire gradualmente gli IBOR con "tassi di interesse alternativi", è stato introdotto dall'Unione Europea il Regolamento sui Benchmark (UE 2016/1011 Benchmarks Regulation - BMR), pubblicato nel 2016 e in vigore da gennaio 2018, il quale definisce regole precise per amministratori, contributori e utilizzatori benchmark che garantiscano trasparenza e rappresentatività degli indici rispetto ai mercati a cui fanno riferimento, imponendo quindi di basare le rilevazioni quanto più possibile su transazioni effettive.

A seguito della BMR, le istituzioni europee hanno dichiarato critici:

  • il tasso EONIA, il quale a partire dal 2 ottobre 2019 è basato sul fixing del tasso €STR (identificato da ECB come tasso alternativo) e che verrà dismesso il 31 dicembre 2021;
  • il tasso EURIBOR, il quale ha subito nel corso del 2019 una revisione della metodologia (c.d. metodologia ibrida), che ne garantisce il rispetto dei requisiti richiesti dalla normativa;
  • per quanto riguarda i tassi benchmark riferiti ad altre valute sono stati sottoposti a riforma, tra i più importanti: EURIBOR, USD LIBOR, GBP LIBOR, EUR LIBOR, CHF LIBOR, JPY LIBOR, JPY TIBOR, EUROYEN TIBOR, CAD CDOR, etc.

La tabella seguente indica l'importo nozionale e la durata media residua di tutti i contratti derivati di copertura, aggregati in base al benchmark rate di riferimento. I derivati di copertura forniscono una buona proxy della misura dell'esposizione al rischio tasso che la Banca gestisce attraverso le coperture stesse.

Tipo strumento Flusso incassato Flusso pagato Nozionale corrente
(in migliaia)
Vita media residua
(anni)
IRS Euribor 6M Tasso fisso 27.000 2,71
Euribor 6M Tasso fisso 5.698.128 7,94
GBP LIBOR 6M Tasso fisso 27.808 5,43
Tasso fisso Euribor 6M 1.844.422 2,84
Tasso fisso 104.446 4,93
USD LIBOR 3M Tassi non codificati 14.692 4,05
Tasso fisso 520.577 4,74
Totale complessivo 8.237.073 6,53

Nota integrativa Parte E

Si evidenzia che delle relazioni di copertura evidenziate, quelle impattate dall'IBOR Reform in termini di "incertezza" dei flussi di cassa futuri e conseguente difficoltà di svolgimento dei test di tenuta prospettica delle relazioni stesse, sono limitate alle relazioni parametrate ai benchmark USD LIBOR e GBP LIBOR. Come già evidenziato in Parte A della Nota Integrativa, il Gruppo BPER Banca ha applicato il Regolamento n. 34/2020 del 15 gennaio 2020, il quale adotta le linee guida espresse dallo IASB nel documento "Riforma degli indici di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse (modifiche all'IFRS 9 Finanziamenti finanziari, allo IAS 39 Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione e all'IFRS 7 Strumenti finanziari: informazioni integrative)", che consente in via eccezionale e temporanea, lo svolgimento dei test prospettici in costanza d'applicazione dei correnti benchmark rate anche per le scadenze successive al 31 dicembre 2021, evitando che l'incertezza che la riforma implica sull'ammontare e sulle tempistiche dei flussi di cassa comporti l'interruzione delle coperture in essere.

Informazioni di natura quantitativa

A. Derivati finanziari di copertura

A.1 Derivati finanziari di copertura: valori nozionali di fine periodo

Totale 31.12.2020 Totale 31.12.2019
Attività
sottostanti/Tipologie
derivati
Over the counter Over the counter
Senza controparti centrali Senza controparti centrali
Controparti
centrali
Con accordi di
compensazione
Senza accordi
di
compensazione
Mercati
organizzati
Controparti
centrali
Con accordi di
compensazione
Senza accordi
di
compensazione
Mercati
organizzati
1. Titoli di debito e
tassi d'interesse
- 8.167.934 - - - 7.655.945 - -
a) Opzioni - - - - - - - -
b) Swap - 8.167.934 - - - 7.655.945 - -
c) Forward - - - - - - - -
d) Futures - - - - - - - -
e) Altri - - - - - - - -
2. Titoli di capitale e
indici azionari
- 14.693 - - - - - -
a) Opzioni - - - - - - - -
b) Swap - 14.693 - - - - - -
c) Forward - - - - - - - -
d) Futures - - - - - - - -
e) Altri - - - - - - - -
3. Valute e oro - 54.446 - - - 54.446 - -
a) Opzioni - - - - - - - -
b) Swap - 54.446 - - - 54.446 - -
c) Forward - - - - - - - -
d) Futures - - - - - - - -
e) Altri - - - - - - - -
4. Merci - - - - - - - -
5. Altri - - - - - - - -
Totale - 8.237.073 - - - 7.710.391 - -

A.2 Derivati finanziari di copertura : fair value lordo positivo e negativo - ripartizione per prodotti

Nota integrativa Parte E

Fair value positivo e negativo Variazione del valore usato
per calcolare l'efficacia della
copertura
Totale 31.12.2020 Totale 31.12.2019
Tipologie derivati Over the counter Over the counter Totale
31.12.2020
Totale
31.12.2019
Senza controparti centrali Mercati Senza controparti centrali Mercati
Controparti
centrali
Con accordi di
compensazione
Senza accordi
di
compensazione
organizzati Controparti
centrali
Con accordi di
compensazione
Senza accordi
di
compensazione
organizzati
1. Fair value positivo
a) Opzioni - - - - - - - - - -
b) Interest rate swap - 53.714 - - - 80.648 - - - -
c) Cross currency
swap
- 3.981 - - - 1.221 - - - -
d) Equity swap - - - - - - - - - -
e) Forward - - - - - - - - - -
f) Futures - - - - - - - - - -
g) Altri - - - - - - - - - -
Totale - 57.695 - - - 81.869 - - - -
2. Fair value negativo
a) Opzioni - - - - - - - - - -
b) Interest rate swap
c) Cross currency
swap
-
-
456.447
-
-
-
-
-
-
-
283.792
-
-
-
-
-
-
-
-
-
d) Equity swap - - - - - - - - - -
e) Forward - - - - - - - - - -
f) Futures - - - - - - - - - -
g) Altri - - - - - - - - - -
Totale - 456.447 - - - 283.792 - - - -

A.3 Derivati finanziari di copertura OTC – valori nozionali, fair value lordo positivo e negativo per controparti

Attività sottostanti Controparti
centrali
Banche Altre società
finanziarie
Altri soggetti
Contratti non rientranti in accordi di compensazione
1) Titoli di debito e tassi d'interesse
- valore nozionale X - - -
- fair value positivo X - - -
- fair value negativo X - - -
2) Titoli di capitale e indici azionari
- valore nozionale X - - -
- fair value positivo X - - -
- fair value negativo X - - -
3) Valute e oro
- valore nozionale X - - -
- fair value positivo X - - -
- fair value negativo X - - -
4) Merci
- valore nozionale X - - -
- fair value positivo X - - -
- fair value negativo X - - -
5) Altri
- valore nozionale X - - -
- fair value positivo X - - -
- fair value negativo X - - -
Contratti rientranti in accordi di compensazione
1) Titoli di debito e tassi d'interesse
- valore nozionale - 8.167.934 - -
- fair value positivo - 53.714 - -
- fair value negativo - 455.002 - -
2) Titoli di capitale e indici azionari
- valore nozionale - 14.693 - -
- fair value positivo - - - -
- fair value negativo - 1.446 - -
3) Valute e oro
- valore nozionale - 54.446 - -
- fair value positivo - 3.981 - -
- fair value negativo - - - -
4) Merci
- valore nozionale - - - -
- fair value positivo - - - -
- fair value negativo - - - -
5) Altri
- valore nozionale - - - -
- fair value positivo - - - -
- fair value negativo - - - -

A.4 Vita residua dei derivati finanziari di copertura OTC: valori nozionali

Sottostanti/Vita residua Fino ad 1
anno
Oltre 1 anno e
fino a 5 anni
Oltre 5 anni Totale
A.1 Derivati finanziari su titoli di debito e tassi di
interesse
50.238 3.646.715 4.470.981 8.167.934
A.2 Derivati finanziari su titoli di capitale ed indici
azionari
- 14.693 - 14.693
A.3 Derivati finanziari su valute ed oro - - 54.446 54.446
A.4 Derivati finanziari su merci - - - -
A.5 Altri derivati finanziari - - - -
Totale
31.12.2020
50.238 3.661.408 4.525.427 8.237.073
Totale
31.12.2019
229.522 3.413.155 4.067.714 7.710.391

B. Derivati Creditizi di copertura

Nel presente bilancio d'esercizio la voce risulta priva di valore

C. Strumenti non derivati di copertura

Nel presente bilancio d'esercizio la voce risulta priva di valore

D. Strumenti coperti

D.1 Coperture del fair value

Coperture specifiche
Coperture
specifiche:
valore di
bilancio
Coperture
specifiche -
posizioni nette:
valore di
bilancio delle
attività o
passività
(prima della
compensazone)
Variazioni
cumulate di
fair value
dello
strumento
coperto
Cessazione
della
copertura:
variazioni
cumulate
residue del
fair value
Variazioni
del valore
usato per
rilevare
l'inefficacia
della
copertura
Coperture
generiche:
Valore di
bilancio
A. Attività
1. Attività finanziarie valutate al fair
value con impatto sulla redditivtà
complessiva - copertura di: 2.983.673 - 9.760 (182) 9.578 -
1.1 Titoli di debito e tassi d'interesse 2.979.712 - 9.228 (182) 9.046 x
1.2 Titoli di capitale e indici azionari 3.961 - 532 - 532 x
1.3 Valute e oro - - - - - x
1.4 Crediti - - - - - x
1.5 Altri - - - - - x
2. Attività finanziarie valutate al
costo ammortizzato -copertura di: 3.677.057 - 20.637 - 20.637 -
1.1 Titoli di debito e tassi d'interesse 3.675.936 - 20.560 - 20.560 x
1.2 Titoli di capitale e indici azionari - - - - - x
1.3 Valute e oro - - - - - x
1.4 Crediti 1.121 - 77 - 77 x
1.5 Altri - - - - - x
Totale
31.12.2020
6.660.730 - 30.397 (182) 30.215 -
Totale
31.12.2019
- - - - - -
B. Passività
1. Passività finanziarie valutate al
costo ammortizzato - copertura di: 1.899.543 - (6.114) 23 (6.091) -
1.1 Titoli di debito e tassi d'interesse 1.899.543 - (6.114) 23 (6.091) x
1.2 Valute e oro - - - - - x
1.3 Altri - - - - - x
Totale
31.12.2020
1.899.543 - (6.114) 23 (6.091) -
Totale
31.12.2019
- - - - - -

D.2 Copertura dei flussi finanziari e degli investimenti esteri

Variazione del valore
usato per calcolare
l'inefficacia della
copertura
Riserve da copertura Cessazione della
copertura: valore
residuo delle riserve di
copertura
A. Copertura di flussi finanziari
1. Attività - (2.348) -
1.1 Titoli di debito e tassi d'interesse - (575) -
1.2 Titoli di capitale e indici azionari - - -
1.3 Valute e oro - (1.773) -
1.4 Crediti - - -
1.5 Altri - - -
2. Passività - - -
1.1 Titoli di debito e tassi d'interesse - - -
1.2 Valute e oro - - -
1.3 Altri - - -
Totale (A)
31.12.2020
- (2.348) -
Totale (A)
31.12.2019
- - -
B. Copertura degli investimenti esteri X - -
Totale (A+B)
31.12.2020
- (2.348) -
Totale (A+B)
31.12.2019
- - -

E. Effetti delle operazioni di copertura a patrimonio netto

E.1. Riconciliazione delle componenti di patrimonio netto

Riserva da copertura dei flussi finanziari
Titoli di debito
e tassi
d'interesse
Titoli di
capitale e
indici
azionari
Valute e
oro
Crediti Altri
Esistenze iniziali (688) - (3.590) - -
Variazioni di fair value (quota efficace) 113 - 1.816 - -
Rigiri a conto economico - - - - -
di cui: transazioni future non più attese (IFRS 9 par. 6.5.11
lett. d) punti iii)
- - - - -
Altre variazioni - - - - -
di cui: trasferimenti al valore contabile iniziale degli
strumenti di coperti (IFRS 9 par. 6.5.11 lett. d) punti i)
- - - - -
Rimanenze finali (575) - (1.774) - -

Non si riportano le parti della tabella relative alle Riserve da copertura di investimenti esteri e agli Strumenti di copertura (Elementi non designati) in quanto fattispecie non presenti

La voce Esistenze iniziali riporta il valore della Riserva da copertura flussi finanziari alla data di adozione dell'Hedge Accounting IFRS9 (1° luglio 2020).

3.3. Altre informazioni sugli strumenti derivati di negoziazione e di copertura

A. Derivati finanziari e creditizi

BPER Banca non presenta in essere al 31 dicembre 2020 strumenti derivati che soddisfino i criteri previsti dallo IAS 32.42 per la compensazione di attività e passività finanziarie.

Sezione 4 – Rischio di liquidità

Informazione di natura qualitativa

La struttura organizzativa di cui si è dotato il Gruppo prevede che il processo di controllo del rischio di liquidità sia accentrato presso la Capogruppo; conseguentemente, le informazioni qualitative che si riportano di seguito possono correttamente rappresentare anche la situazione a livello individuale di BPER Banca.

A. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di liquidità

Il Gruppo BPER Banca si è dotato di apposita policy per la gestione del rischio di liquidità (Policy di Gruppo per il governo del rischio di liquidità e funding) e di un piano che definisce gli obiettivi e descrive i processi e le strategie di intervento da attuare in condizioni di emergenza (Contingency Funding Plan).

Policy di Gruppo per il governo del rischio di liquidità e funding

Il documento, che costituisce parte integrante del Risk Appetite Framework – RAF del Gruppo BPER Banca, definisce i principi, gli obiettivi e le modalità di governo e presidio del rischio di liquidità e funding a livello di Gruppo.

Più nello specifico, esso contiene:

  • la definizione del modello di governance in termini di soggetti coinvolti nel governo del rischio, con relativi ruoli e responsabilità;
  • la definizione dei limiti e delle azioni di mitigazione volti al contenimento del rischio;
  • la formalizzazione delle modalità di gestione del rischio, attraverso la definizione di regole, procedure e metriche volte alla misurazione e al monitoraggio del rischio di liquidità e funding e descrivendo il modello di stress test adottato per valutare l'esposizione al rischio medesimo in scenari di stress.

Il rischio di liquidità si manifesta tipicamente sotto forma di inadempimento ai propri impegni di pagamento, e può assumere forme diverse, in funzione dell'ambito in cui tale rischio è generato. Facendo riferimento a definizioni condivise in ambito internazionale, si distingue tra funding liquidity risk e market liquidity risk.

Per funding liquidity risk si intende il rischio che il Gruppo non sia in grado di far fronte in modo efficiente alle proprie uscite di cassa, sia attese che inattese, sia correnti che future, e non sia in grado di far fronte alle esigenze di collateral, senza pregiudicare l'operatività quotidiana o la situazione finanziaria della Banca stessa.

Con market liquidity risk si intende, invece, il rischio che il Gruppo non sia in grado di liquidare un'attività finanziaria senza incorrere in perdite in conto capitale a causa della scarsa liquidità del mercato di riferimento o di disordini nello stesso.

Le due forme di rischio di liquidità sono spesso fortemente correlate e possono manifestarsi a fronte dei medesimi fattori scatenanti. Solitamente il market liquidity risk è ascritto tra i rischi di mercato (rischio di prezzo), pertanto i processi e i regolamenti volti a misurare, controllare e mitigare il rischio di liquidità si focalizzano sull'aspetto del funding risk.

  • mismatch liquidity risk, ovvero il rischio di liquidità implicito nella struttura stessa delle attività e passività del Gruppo a seguito della trasformazione delle scadenze operata dagli intermediari finanziari, tale per cui il profilo dei flussi di cassa in uscita non risulta perfettamente compensato dal profilo dei flussi di cassa in entrata (con riferimento sia alle scadenze contrattuali che comportamentali);
  • contingency liquidity risk, ovvero il rischio che eventi futuri possano richiedere un ammontare di liquidità significativamente superiore a quanto in precedenza pianificato dal Gruppo; è il rischio di non riuscire a far fronte ad impegni di pagamento improvvisi ed inattesi a breve e brevissimo termine.

Il rischio di liquidità può derivare da diverse tipologie di fonti. In particolare, si considerano due macrocategorie:

  • Fonti endogene di rischio di liquidità: comprendono, tra gli eventi negativi specifici del Gruppo, il declassamento del rating o altro evento riconducibile ad una perdita di fiducia nel Gruppo da parte del mercato. Tale downgrade o la percezione diffusa nel mercato di un deterioramento della solidità del Gruppo (che può nascere dalla manifestazione di altri rischi, come la presenza di forti perdite nel trading book o nel portafoglio crediti) potrebbe comportare:
    • un ridotto accesso al mercato della raccolta unsecured (ad es. commercial paper) da parte degli investitori istituzionali;
    • una riduzione o cancellazione delle linee di credito interbancarie;
    • un ritiro dei depositi da parte della clientela retail;
    • un accresciuto fabbisogno di liquidità, per esempio per la richiesta di accrescere le marginazioni e le garanzie dovute, oppure per la necessità di finanziare asset che non possono più essere venduti o convertiti in titoli via cartolarizzazioni.
  • Fonti esogene di rischio di liquidità comprendono:
    • eventi sistemici che determinano una situazione di crisi di liquidità sul mercato (crisi politiche, finanziarie, eventi catastrofici, etc.);
    • specificità di alcuni prodotti finanziari (contratti derivati, contratti stock-borrowing), laddove eventi, quali improvvisi movimenti di mercato, fallimenti o declassamenti nei ratings, potrebbero provocare la richiesta di ulteriore collaterale dalle controparti;
    • impegni relativi a linee committed che in casi di crisi possono generare un incremento nella domanda di liquidità da parte della clientela; similmente, agiscono i crediti di firma o le committed lines facilities stipulate con special purpose vehicles nell'ambito di operazioni di cartolarizzazione;
    • cambiamenti strutturali del mercato che possono determinare un aumento del rischio di liquidità complessivamente percepito (crescente richiesta, a livello di sistema, di fonti di funding più volatili come i fondi wholesale, rapida movimentazione dei conti tramite internet banking).

Coerentemente con quanto disposto dalle Linee guida di Gruppo attinenti al Sistema dei Controlli Interni, il governo del rischio di liquidità si articola nelle seguenti componenti:

  • definizione degli obiettivi di rischio,
  • assunzione del rischio,
  • gestione del rischio,
  • definizione dei limiti di esposizione ed operativi.

Il modello di governance della liquidità di breve termine (liquidità operativa) del Gruppo è basato sul governo accentrato della liquidità e del rischio ad essa connesso. In particolare la Capogruppo:

  • è responsabile della policy di liquidità,
  • governa la liquidità a breve,
  • definisce e gestisce il funding plan,
  • monitora il rischio di liquidità,

per tutte le Banche e Società del Gruppo rientranti nel perimetro.

L'accentramento delle operazioni di impiego/raccolta di liquidità nell'Ufficio Tesoreria e Liquidità Istituzionale ha l'obiettivo di garantire una gestione efficiente della liquidità del Gruppo nel suo complesso:

  • ottimizzando l'accesso ai mercati della liquidità in termini di volumi e di costi, sfruttando il merito di credito del Gruppo e minimizzando in tal modo il costo della raccolta;
  • accentrando le operazioni di raccolta "rating sensitive" nonché gli interventi sul mercato monetario;
  • realizzando un principio di specializzazione funzionale mediante centri di competenza per le operazioni di raccolta secured (emissioni di strumenti secured, raccolta da particolari categorie di investitori istituzionali etc.).

Il modello di governance della liquidità a medio/lungo termine (liquidità strutturale) del Gruppo si fonda sui seguenti principi:

  • attribuzione alla Capogruppo delle prerogative di direzione e coordinamento delle politiche commerciali e creditizie delle Società del Gruppo per assicurare coerenza al complessivo governo del rischio di funding e per garantire il rispetto dei requisiti previsti dalla normativa;
  • condivisione delle decisioni e chiarezza nell'attribuzione delle responsabilità tra organi direttivi, di controllo ed operativi;
  • sviluppo dei processi di governo e di controllo del rischio di funding coerentemente con la struttura gerarchica del Gruppo e mediante il modello di governo formalizzato nella presente Policy.

Dai principi sopra elencati deriva un modello di governo e gestione accentrato del rischio di liquidità strutturale tra tutte le Banche/Società del Gruppo rientranti nel perimetro.

Il modello di governo del rischio di liquidità e funding del Gruppo si pone i seguenti obiettivi:

  • garantire di essere solvibile sia in condizioni di normale corso degli affari, che in condizioni di crisi;
  • assicurare un livello di liquidità tale da consentire di far fronte ai propri impegni contrattuali in ogni momento, ottimizzando altresì il costo del funding in relazione alle condizioni di mercato in corso e prospettiche;
  • recepire le indicazioni dell'Autorità di Vigilanza e, al tempo stesso, tener conto delle proprie specificità operative.

Il perseguimento di tali obiettivi è caratterizzato dai seguenti aspetti:

  • separazione delle responsabilità e dei ruoli tra gli Organi Societari con funzioni di governo della liquidità e del funding e gli Organi Societari con funzioni di controllo;
  • distinzione tra metriche volte al monitoraggio del rischio a breve e a medio-lungo termine;

  • le metriche per il monitoraggio del rischio di liquidità a breve termine, finalizzate al mantenimento della capacità del Gruppo di far fronte agli impegni di pagamento ordinari e straordinari, minimizzandone i costi, prevedono:
    • il calcolo dell'esposizione al rischio di liquidità secondo il Liquidity Risk Mismatch Model, considerando le attività prontamente liquidabili costituite sia dalle attività eligible, sia da eventuali riserve detenute sotto forma di circolante bancario;
    • che l'attivo meno il passivo in scadenza sulle varie fasce temporali debba essere all'interno di un limite cumulato; il controllo è effettuato con cadenza sia giornaliera ai fini interni gestionali, che settimanale secondo le tempistiche indicate dall'Autorità di Vigilanza
  • le metriche per il monitoraggio del rischio di funding di medio-lungo termine sono finalizzate al mantenimento di un adeguato rapporto dinamico tra passività ed attività a medio-lungo termine evitando pressioni sulle fonti di liquidità a breve termine attuali e prospettiche ed ottimizzando contestualmente il costo della provvista. Tali metriche prevedono:
    • il calcolo del mismatch di liquidità, che si traduce gestionalmente nel calcolo di gap ratios tra attività e passività sulle fasce temporali superiori ad un anno;
    • il calcolo del funding gap inteso come differenza tra gli impieghi e la raccolta commerciale espressa in rapporto agli impieghi stessi;
    • l'utilizzo di modelli statistico/quantitativi comportamentali per il trattamento delle poste senza scadenza contrattuale o caratterizzate da elementi opzionali;
  • definizione del Contingency Funding Plan di Gruppo volto a individuare le più opportune modalità di gestione del profilo di liquidità del Gruppo in uno scenario di crisi determinato da fattori endogeni e/o esogeni;
  • monitoraggio della posizione di liquidità sia in condizioni di normale corso degli affari, che in scenari di stress;
  • produzione di stress test periodici sulla base di scenari di shock endogeni ed esogeni; nella conduzione delle analisi di stress gli scenari sono costruiti con riferimento ad eventi di carattere sistemico, idiosincratico e combinati;
  • sviluppo dei processi di governo e gestione del rischio di liquidità e funding mediante un modello che prevede il coinvolgimento degli opportuni organi e funzioni aziendali;
  • conformità dei processi di gestione e monitoraggio del rischio di liquidità e funding con le indicazioni di vigilanza prudenziale.

Contingency Funding Plan

Il Contingency Funding Plan formalizza i processi di gestione della liquidità in scenari di stress o crisi. Gli Organi Aziendali deputati al monitoraggio ed alla gestione del rischio di liquidità devono essere in grado di condurre tali attività sia in condizioni di normale corso degli affari che in condizioni di stress e/o di crisi di liquidità caratterizzate da bassa probabilità di accadimento e da impatto elevato.

In considerazione del modello di governo del rischio di liquidità e funding precedentemente illustrato, BPER Banca, entità cui compete il ruolo di prestatore di ultima istanza di tutte le controllate del Gruppo, si fa garante della solvibilità delle stesse sia a breve, che a medio-lungo termine ed è responsabile dell'attivazione del Contingency Funding Plan qualunque sia la Banca/Società del Gruppo in cui si manifesti la crisi di liquidità.

Obiettivo del Contingency Funding Plan è di salvaguardare il patrimonio della Banca durante le fasi iniziali di uno stato di stress di liquidità e garantire la continuità del Gruppo nel caso di gravi e/o prolungate crisi di liquidità attraverso:

  • la definizione di un processo di identificazione e monitoraggio degli indicatori di rischio che precedono il manifestarsi e caratterizzano l'evolversi di una crisi di liquidità;
  • l'individuazione ex ante di un sistema di interventi predefiniti ma flessibili, da attivare nei primi stadi di evoluzione di una crisi;
  • la definizione di ruoli e responsabilità degli Organi Aziendali;
  • l'individuazione di fonti normative interne atte a legittimare l'operato del management del Gruppo BPER Banca che, in condizioni di crisi, deve essere abilitato/delegato a modificare in modo tempestivo e a volte radicale, la struttura dell'attivo e del passivo di bilancio.

Uno stato di crisi di liquidità è definito come una situazione di difficoltà o incapacità del Gruppo di far fronte ai propri impegni di cassa in scadenza, a meno di attivare procedure e/o utilizzare strumenti in maniera non riconducibile, per intensità o modalità, all'ordinaria amministrazione.

Le crisi di liquidità possono essere ricondotte a due macrocategorie:

  • crisi di liquidità sistemiche generate da crisi di mercato, politiche, macroeconomiche;
  • crisi di liquidità idiosincratiche limitate al Gruppo o ad una o più Società/Banche appartenenti a questo.

In considerazione delle tipologie di crisi di liquidità e della loro entità possono essere individuati tre scenari operativi di riferimento:

  • scenario di normale corso degli affari;
  • stato di stress;
  • stato di crisi.

In considerazione dello scenario operativo di riferimento si definirà il processo di gestione dello stesso in termini di funzioni coinvolte e azioni da intraprendere.

L'individuazione dello scenario operativo in cui si trova il Gruppo avviene attraverso procedure di monitoraggio del sistema di segnali di allarme (Early Warnings) costituito da un insieme di indicatori che consentono la rilevazione di tale scenario in considerazione dei livelli progressivi di stress/crisi legati ad uno o più drivers. In considerazione del livello di stress/crisi rilevato saranno attivate procedure di monitoraggio e/o comunicazione propedeutiche all'attivazione delle procedure deputate alla gestione dello stato di stress e dello stato di crisi.

Il Contingency Funding Plan e le sue revisioni sono oggetto di approvazione da parte del Consiglio di amministrazione della Capogruppo.

B. Indicatori di liquidità

La nuova normativa armonizzata per le banche e le imprese di investimento contenuta nel Regolamento UE n. 575/2013 (CRR) e successivi aggiornamenti, ha introdotto anche i nuovi indicatori di liquidità56:

• Liquidity Coverage Ratio (LCR): indicatore di copertura della liquidità a breve termine che ha l'obiettivo di vincolare le banche ad accumulare sufficienti attività facilmente liquidabili e di elevata qualità, al fine di fronteggiare uno scenario di forte stress nella raccolta su un arco temporale di trenta giorni. Al 31 dicembre 2020 risulta pari a 200,1% calcolato come rapporto

56 I dati presentati sono quelli del Gruppo BPER Banca in quanto calcolati solo a livello consolidato.

tra Euro 19.461 milioni. di attivi altamente liquidabili e Euro 9.724 milioni di deflussi di cassa netti.

• Net Stable Funding Ratio (NSFR): indicatore di tipo strutturale di lungo periodo che è rilevato con l'intento di segnalare l'esistenza di eventuali squilibri tra attività e passività liquide aziendali. Al 31 dicembre 2020 l'indicatore si attesta a 123,7%.

I requisiti di liquidità risultano superiori al 100%, quindi oltre i minimi richiesti dalla normativa Basilea 3. Accanto a questi indicatori la normativa pone anche il coefficiente di leva finanziaria (Leverage Ratio) di cui si da evidenza nella Relazione degli Amministratori sulla gestione del Gruppo al capitolo "Dati di sintesi".

Impatti derivanti dalla pandemia Covid-19

A fronte del manifestarsi degli effetti della pandemia da Covid-19, il Gruppo ha attuato un ampio set di azioni per rafforzare il proprio profilo di liquidità e fronteggiare i potenziali impatti della situazione di crisi generati dalle richieste contingenti di liquidità da parte della clientela e dalla volatilità del valore degli attivi liquidabili a seguito di condizioni di mercato sfavorevoli; tali azioni hanno riguardato sia il profilo operativo (principalmente attraverso l'aumento dell'operatività di funding con Banca Centrale Europea e l'ampliamento delle potenziali fonti di raccolta a cui attingere in caso di necessità), che la misurazione e il monitoraggio del profilo di rischio (principalmente attraverso l'incremento della frequenza dei flussi informativi indirizzati al Comitato Controllo e Rischi e al Senior Management, l'intensificazione delle prove di stress e l'attivazione di monitoraggi su specifici fattori di rischio collegati alla situazione di crisi contingente). Non è stato necessario agire sulle soglie interne rilevanti (risk appetite, limiti e risk tolerance) relative agli indicatori di rischio di liquidità in quanto, lungo tutto l'arco della crisi, il profilo di liquidità del Gruppo si è mantenuto robusto, su livelli ampiamente superiori ai valori minimi definiti internamente e alle soglie regolamentari.

Informazioni di natura quantitativa

1. Distribuzione temporale per durata residua contrattuale delle attività e passività finanziarie EURO

Voci/ Scaglioni temporali A vista Da oltre 1
giorno a 7
giorni
Da oltre 7
giorni a 15
giorni
Da oltre 15
giorni a 1
mese
Da oltre 1
mese fino 3
mesi
A. Attività per cassa 6.505.151 223.401 752.078 2.554.524 3.038.007
A.1 Titoli di Stato - - 3.717 70 20.015
A.2 Altri titoli di debito 30 4.567 17.374 35.992 96.680
A.3 Quote OICR 260.595 - - - -
A.4 Finanziamenti 6.244.526 218.834 730.987 2.518.462 2.921.312
- Banche 1.320.822 14.248 143.519 1 1.115.697
- Clientela 4.923.704 204.586 587.468 2.518.461 1.805.615
B. Passività per cassa 48.082.955 156.413 133.832 144.848 499.660
B.1 Depositi e conti correnti 47.649.207 801 1.705 111.057 60.200
- Banche 4.043.376 - - 106.793 -
- Clientela 43.605.831 801 1.705 4.264 60.200
B.2 Titoli di debito 40.802 5.069 14.175 22.312 58.111
B.3 Altre passività 392.946 150.543 117.952 11.479 381.349
C. Operazioni fuori bilancio
C.1 Derivati finanziari con scambio di capitale
- Posizioni lunghe 10 141.648 48.038 53.097 248.930
- Posizioni corte 300.991 17.987 46.677 48.685 150.605
C.2 Derivati finanziari senza scambio di capitale
- Posizioni lunghe 101.517 - - - -
- Posizioni corte 87.028 - - - -
C.3 Depositi e finanziamenti da ricevere
- Posizioni lunghe - - - - -
- Posizioni corte - - - - -
C.4 Impegni a erogare fondi
- Posizioni lunghe 1.201.698 6.134 7.059 295.270 435.131
- Posizioni corte 3.833.389 - - - -
C.5 Garanzie finanziarie rilasciate - - - - -
C.6 Garanzie finanziarie ricevute - - - - -
C.7 Derivati creditizi con scambio di capitale
- Posizioni lunghe - - - - -
- Posizioni corte - - - - -
C.8 Derivati creditizi senza scambio di capitale
- Posizioni lunghe - - - - -
- Posizioni corte 612 - - - -

(segue)

1. Distribuzione temporale per durata residua contrattuale delle attività e passività finanziarie EURO

Voci/ Scaglioni temporali Da oltre 3
mesi fino a 6
mesi
Da oltre 6
mesi fino a 1
anno
Da oltre 1
anno fino a 5
anni
Oltre 5 anni Indeterminata
Durata
A. Attività per cassa 2.528.541 3.960.566 23.284.867 23.963.586 8.359.559
A.1 Titoli di Stato 61.214 299.799 3.663.867 4.516.997 -
A.2 Altri titoli di debito 52.606 162.688 3.932.308 5.370.005 182
A.3 Quote OICR - - - - -
A.4 Finanziamenti 2.414.721 3.498.079 15.688.692 14.076.584 8.359.377
- Banche 10.763 25.146 626.405 176.878 8.359.377
- Clientela 2.403.958 3.472.933 15.062.287 13.899.706 -
B. Passività per cassa 327.446 400.747 20.066.331 2.878.737 -
B.1 Depositi e conti correnti 58.205 19.387 613 - -
- Banche - - - - -
- Clientela 58.205 19.387 613 - -
B.2 Titoli di debito 173.174 144.974 2.718.860 1.516.844 -
B.3 Altre passività 96.067 236.386 17.346.858 1.361.893 -
C. Operazioni fuori bilancio
C.1 Derivati finanziari con scambio di capitale
- Posizioni lunghe 63.327 63.675 20.796 246.545 -
- Posizioni corte 54.604 48.972 10.509 - -
C.2 Derivati finanziari senza scambio di capitale
- Posizioni lunghe - - - - -
- Posizioni corte - - - - -
C.3 Depositi e finanziamenti da ricevere
- Posizioni lunghe - - - - -
- Posizioni corte - - - - -
C.4 Impegni a erogare fondi
- Posizioni lunghe 316.687 597.668 542.598 11.658 -
- Posizioni corte - - - - -
C.5 Garanzie finanziarie rilasciate - - - - -
C.6 Garanzie finanziarie ricevute - - - - -
C.7 Derivati creditizi con scambio di capitale
- Posizioni lunghe - - - - -
- Posizioni corte - - - - -
C.8 Derivati creditizi senza scambio di capitale
- Posizioni lunghe - - - - -
- Posizioni corte - - - - -

1. Distribuzione temporale per durata residua contrattuale delle attività e passività finanziarie ALTRE VALUTE

Voci/ Scaglioni temporali A vista Da oltre 1
giorno a 7
giorni
Da oltre 7
giorni a 15
giorni
Da oltre 15
giorni a 1
mese
Da oltre 1
mese fino 3
mesi
A. Attività per cassa 85.743 1.197 3.291 22.392 216.710
A.1 Titoli di Stato - - - - 11.566
A.2 Altri titoli di debito - 42 150 97 166.430
A.3 Quote OICR 15.406 - - - -
A.4 Finanziamenti 70.337 1.155 3.141 22.295 38.714
- Banche 49.853 - - - 455
- Clientela 20.484 1.155 3.141 22.295 38.259
B. Passività per cassa 382.522 153.394 282.561 510.498 1.617.785
B.1 Depositi e conti correnti 382.503 139 22.869 83.862 169.929
- Banche 46.049 - 22.818 81.575 163.285
- Clientela 336.454 139 51 2.287 6.644
B.2 Titoli di debito - - - - -
B.3 Altre passività 19 153.255 259.692 426.636 1.447.856
C. Operazioni fuori bilancio
C.1 Derivati finanziari con scambio di capitale
- Posizioni lunghe - 24.802 45.708 48.426 149.403
- Posizioni corte 260.725 130.984 47.960 57.331 247.276
C.2 Derivati finanziari senza scambio di capitale
- Posizioni lunghe - - - - -
- Posizioni corte 1.765 - - - -
C.3 Depositi e finanziamenti da ricevere
- Posizioni lunghe - - - - -
- Posizioni corte - - - - -
C.4 Impegni a erogare fondi
- Posizioni lunghe - 22 576 9 410
- Posizioni corte 402 136 - - -
C.5 Garanzie finanziarie rilasciate - - - - -
C.6 Garanzie finanziarie ricevute - - - - -
C.7 Derivati creditizi con scambio di capitale
- Posizioni lunghe - - - - -
- Posizioni corte - - - - -
C.8 Derivati creditizi senza scambio di capitale
- Posizioni lunghe - - - - -
- Posizioni corte - - - - -

(segue)

1. Distribuzione temporale per durata residua contrattuale delle attività e passività finanziarie ALTRE VALUTE

Voci/ Scaglioni temporali Da oltre 3
mesi fino a 6
mesi
Da oltre 6
mesi fino a 1
anno
Da oltre 1
anno fino a 5
anni
Oltre 5 anni Indeterminata
Durata
A. Attività per cassa 140.530 205.971 1.338.875 2.032.857 -
A.1 Titoli di Stato 9.548 1.690 83.257 796.916 -
A.2 Altri titoli di debito 101.716 187.996 1.255.618 1.235.941 -
A.3 Quote OICR - - - - -
A.4 Finanziamenti 29.266 16.285 - - -
- Banche 26.580 12.397 - - -
- Clientela 2.686 3.888 - - -
B. Passività per cassa 2.539 1.751 - - -
B.1 Depositi e conti correnti 2.539 1.751 - - -
- Banche - - - - -
- Clientela 2.539 1.751 - - -
B.2 Titoli di debito - - - - -
B.3 Altre passività - - - - -
C. Operazioni fuori bilancio
C.1 Derivati finanziari con scambio di capitale
- Posizioni lunghe 54.955 48.560 9.671 260.716 -
- Posizioni corte 62.034 62.255 20.024 54.446 -
C.2 Derivati finanziari senza scambio di capitale
- Posizioni lunghe - - - - -
- Posizioni corte - - - - -
C.3 Depositi e finanziamenti da ricevere
- Posizioni lunghe - - - - -
- Posizioni corte - - - - -
C.4 Impegni a erogare fondi
- Posizioni lunghe 252 150 - - -
- Posizioni corte - - - - -
C.5 Garanzie finanziarie rilasciate - - - - -
C.6 Garanzie finanziarie ricevute - - - - -
C.7 Derivati creditizi con scambio di capitale
- Posizioni lunghe - - - - -
- Posizioni corte - - - - -
C.8 Derivati creditizi senza scambio di capitale
- Posizioni lunghe - - - - -
- Posizioni corte - - - - -

Nell'ambito del rischio di liquidità, come richiesto dalla normativa, si evidenziano le autocartolarizzazioni effettuate dal BPER Banca e in essere al 31 dicembre 2020.

Autocartolarizzazione Grecale 2008 (ExUnipol Banca)

In data il 15 luglio 2020 BPER Banca ha perfezionato il riacquisto del portafoglio crediti originariamente ceduto alla società veicolo. Il riacquisto è riferito ad un portafoglio di mutui fondiari e ipotecari per un debito residuo pari a circa 189 milioni di euro.

Di questo è stata data pubblicità mediante pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale (GU Parte Seconda n. 87 del 25/07/2020).

Autocartolarizzazione Dedalo Finance

Nel corso del 2011 Cassa di Risparmio di Bra s.p.a., prima dell'acquisizione del controllo da parte di BPER Banca, ha perfezionato un'operazione di autocartolarizzazione, disciplinata dalla Legge n. 130/99, che ha consentito la cessione di crediti mediante la trasformazione degli stessi in titoli negoziabili utilizzabili per il rifinanziamento presso la Banca Centrale Europea. L'operazione è stata di tipo multioriginator e ha consentito di coniugare, attraverso l'utilizzo congiunto dei portafogli di Cassa di Risparmio di Bra s.p.a., di Banca Alpi Marittime s.c. e di Bcc di Pianfei e di Rocca de Baldi s.c.p.a. i vantaggi in termini di minori costi senza alcuna penalizzazione rispetto alla particolare situazione aziendale del portafoglio di ogni singola banca. La cessione ha riguardato i portafogli in bonis di mutui residenziali a famiglie ad una società, denominata Dedalo Finance s.r.l., che ne ha finanziato l'acquisto tramite emissione di titoli obbligazionari.

Ciascun portafoglio crediti ceduto è stato valutato da due Agenzie di Rating con l'obiettivo di determinarne la complessiva qualità e la struttura dell'emissione dei titoli. Ogni banca continua a gestire la posizione creditizia, sia sotto un profilo gestionale che di controllo dei rischi, e il rapporto commerciale con il cliente, in virtù di un contratto di servicing stipulato con la società veicolo.

La struttura dell'operazione ha previsto l'emissione in due tranche una di Titoli Senior, utilizzabili per il rifinanziamento presso la BCE, e l'altra di Titoli Junior. Entrambe le tranche di Titoli sono state sottoscritte da ciascuna banca in proporzione ai mutui ceduti.

I titoli emessi nell'ambito dell'operazione sono i seguenti:

  • Titoli Senior (classe A) emessi per un totale di Euro 166.800.000, parzialmente sottoscritti da Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. per Euro 77.000.000 (al 31 dicembre 2020 i titoli presentano un valore nominale residuo pari ad Euro 11.259.786).
  • Titoli Junior (classe B) emessi per un totale di Euro 33.837.000, parzialmente sottoscritti da Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. per Euro 15.625.000 (al 31 dicembre 2020 i titoli presentano un valore nominale residuo pari ad Euro 15.625 mila).

Sezione 5 – Rischi Operativi

Informazioni di natura qualitativa

A. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio operativo

Per rischio operativo si intende "il rischio di perdite derivanti dalla inadeguatezza o dalla disfunzione di processi, risorse umane e sistemi interni, oppure da eventi esogeni, ivi compreso il rischio giuridico57". Il Gruppo BPER Banca adotta il metodo standardizzato TSA (Traditional Standardised Approach) per il calcolo del Requisito Patrimoniale a fronte del rischio operativo. Il calcolo dei requisiti di Fondi Propri con il metodo standardizzato avviene determinando la media triennale della somma del requisito annuale di Fondi Propri per le linee di business nelle quali è stato classificato l'Indicatore Rilevante58.

Si evidenzia che, facendo leva sui principi di separatezza nell'assetto organizzativo ed indipendenza delle funzioni che esercitano le attività di controllo di secondo e terzo livello, sono previste:

  • un'attività di controllo dei rischi operativi di primo livello;
  • una funzione di controllo dei rischi operativi di secondo livello accentrata presso la Direzione Rischi, segnatamente il Servizio Rischi di Credito e Operativi;
  • una funzione deputata ai controlli di terzo livello attribuita alla Direzione Revisione Interna, nel rispetto del Sistema dei controlli interni previsti dal Gruppo.

La gestione del rischio operativo si basa sui seguenti principi:

  • identificazione: i rischi operativi sono identificati, segnalati e riportati al vertice aziendale;
  • misurazione e valutazione: il rischio è quantificato determinandone gli impatti sui processi aziendali anche sotto il profilo economico;
  • monitoraggio: è garantito il monitoraggio dei rischi operativi e dell'esposizione a perdite rilevanti, generando flussi informativi che favoriscono una gestione attiva del rischio;
  • mitigazione: sono adottati gli interventi gestionali ritenuti opportuni per mitigare i rischi operativi;
  • reporting: è predisposto un sistema di reporting per rendicontare la gestione dei rischi operativi.

Il sistema di raccolta e conservazione dei dati di perdita si sostanzia nel processo di Loss Data Collection di Gruppo che consente la raccolta e l'archiviazione degli eventi di perdita operativa.

Il processo di Loss Data Collection è supportato da appositi strumenti informatici, oggetto di costante evoluzione, volti a garantire l'integrità e la qualità dei dati.

La valutazione dell'esposizione ai rischi operativi, svolta tramite Risk Self Assessment, ha lo scopo di determinare, con un orizzonte temporale annuale e per i segmenti di operatività rilevanti:

  • il grado di esposizione ai rischi operativi;
  • la valutazione dell'adeguatezza dei processi e dei controlli di linea.

57Cfr. Regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio del 26 giugno 2013 relativo ai requisiti prudenziali per gli enti creditizi e le imprese di investimento (CRR) – Parte uno, Titolo I, art. 4. Il rischio giuridico è inteso come rischio di perdite derivanti da violazioni di leggi o regolamenti, da responsabilità contrattuale o extra-contrattuale ovvero da altre controversie. 58 Cfr. CRR – Parte tre, Titolo III, Capo 3, art. 317.

La gestione del rischio operativo si sostanzia inoltre nelle attività di valutazione dedicate di rischio con riferimento al processo per l'approvazione di nuovi prodotti e servizi, l'avvio di nuove attività, l'inserimento in nuovi mercati, nonché il processo di esternalizzazione di funzioni aziendali.

A partire dal 2015 il Gruppo ha implementato un framework di analisi del rischio informatico, conforme alla Circolare n. 285 del 17 dicembre 2013, con l'obiettivo di fornire una rappresentazione della situazione attuale di rischio e delle eventuali azioni di rimedio necessarie per non eccedere la soglia di propensione definita.

A seguito delle nuove disposizioni regolamentari (Direttiva (UE) 2015/2366 recepita nel 28° aggiornamento della circolare n.285 di luglio 2019) il Gruppo svolge con periodicità annuale una valutazione approfondita dei rischi operativi e di sicurezza relativi ai servizi di pagamento prestati e dell'adeguatezza delle misure di mitigazione e dei meccanismi di controllo messi in atto per affrontarli.

La Capogruppo predispone un report trimestrale per rendicontare all'Alta Direzione e ai Responsabili delle Unità Organizzative centrali le perdite operative che si sono manifestate nel periodo e un report annuale che rappresenta le analisi delle valutazioni prospettiche di rischio operativo raccolte tramite un'attività di Risk Self Assessment, ivi incluse le indicazioni in materia di azioni di mitigazione del rischio pianificate.

Specifica reportistica è prevista anche nel framework di gestione del rischio informatico. L'adesione del Gruppo BPER Banca a DIPO59 consente di ottenere flussi di ritorno delle perdite operative segnalate dalle altre banche italiane aderenti. La Capogruppo utilizza attualmente tali flussi per analisi di posizionamento rispetto a quanto segnalato dal sistema, per aggiornare la mappa dei rischi operativi e come eventuale supporto alle stime fornite durante l'attività di Risk Self Assessment.

Sono parte della gestione dei rischi operativi le linee di intervento nell'ambito del Business Continuity Management. Esse sono orientate a mantenere ad un livello opportuno l'attenzione sulla continuità operativa e ad evitare che l'impianto organizzativo (regole, valutazioni d'impatto, scenari, misure d'emergenza, piani operativi, ecc.), sviluppato per la continuità dei processi critici aziendali, perda progressivamente di rilevanza.

Impatti derivanti dalla pandemia Covid-19

A fronte del manifestarsi dell'evento pandemico Covid-19, il Gruppo BPER Banca ha messo in atto una serie di attività finalizzate all'individuazione e valutazione dei rischi operativi attuali e prospettici ad esso connessi con l'obiettivo di prevedere le opportune azioni di mitigazione ritenute a tal fine opportune. Tali attività hanno riguardato:

  • la raccolta di eventi di perdita operativa che si sono manifestati a seguito dell'evento Covid-19, ivi inclusi i costi straordinari necessari per garantire la continuità operativa (es. spese igienico sanitarie);
  • l'esecuzione di un esercizio specifico atto ad identificare e quantificare gli impatti di rischio operativo (effettivi e attesi) connessi all'evento pandemico applicando un approccio di tipo scenario analysis;

59 Database Italiano Perdite Operative a cui il Gruppo BPER Banca partecipa dal 2003. L'Osservatorio DIPO è un Servizio dell'Associazione Bancaria Italiana nato per supportare lo sviluppo dell'Operational Risk Management e per creare una metodologia di raccolta e di scambio di informazioni sulle perdite operative sperimentate dagli aderenti.

• la predisposizione, con una periodicità maggiore rispetto alla reportistica ordinaria, di un monitoraggio e reporting dedicato allo scenario Covid-19, con l'obiettivo di garantire un'informativa tempestiva agli Organi aziendali.

Informazioni di natura quantitativa

Si riporta di seguito la distribuzione percentuale del numero di eventi e delle perdite operative registrate nel 2020, suddivise nelle seguenti classi di rischio:

  • frode interna: perdite dovute a frode, appropriazione indebita o elusione di leggi, regolamenti o direttive aziendali, ad esclusione degli episodi di discriminazione o di mancata applicazione di condizioni paritarie, in cui sia coinvolta almeno una risorsa interna dell'ente;
  • frode esterna: perdite dovute a frode, appropriazione indebita o violazione/elusione di leggi da parte di terzi;
  • rapporto di impiego e sicurezza sul lavoro: perdite derivanti da atti non conformi alle leggi o agli accordi in materia di impiego, salute e sicurezza sul lavoro, dal pagamento di risarcimenti a titolo di lesioni personali o da episodi di discriminazione o di mancata applicazione di condizioni paritarie;
  • clienti, prodotti e prassi professionali: perdite derivanti da inadempienze, involontarie o per negligenza, relative a obblighi professionali verso clienti specifici (inclusi i requisiti di affidabilità e di adeguatezza), ovvero dalla natura o dalle caratteristiche del prodotto;
  • danni a beni materiali: perdite dovute a danneggiamento o a distruzione di beni materiali per catastrofi naturali o altri eventi;
  • interruzioni dell'operatività e disfunzioni dei sistemi: perdite dovute a interruzioni dell'operatività o a disfunzioni dei sistemi;
  • esecuzione, consegna e gestione dei processi: perdite dovute a carenze nel trattamento delle operazioni o nella gestione dei processi, nonché perdite dovute alle relazioni con controparti commerciali e fornitori.

Figura 1 – Composizione frequenza

Figura 2 – Composizione perdita effettiva lorda

Dall'analisi dei grafici emerge che le tipologie di evento più rilevanti in termini di frequenza sono:

  • "esecuzione, consegna e gestione dei processi", con un peso del 44% sulla frequenza totale;
  • "clienti, prodotti e prassi professionali", con un peso del 32% sulla frequenza totale; In termini di impatto economico gli eventi più rilevanti riguardano fenomeni relativi a:
    • "clienti, prodotti e prassi professionali", con un peso del 44% sulla perdita lorda totale;
    • "esecuzione, consegna e gestione dei processi", con un peso del 27% sulla perdita lorda totale.

Rischio reputazionale

Informazioni di natura qualitativa

A. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio reputazionale

Per rischio reputazionale si intende il "Rischio attuale o prospettico di flessione degli utili o del capitale derivante da una percezione negativa dell'immagine del Gruppo da parte di clienti, dipendenti, controparti, azionisti della banca, investitori o Autorità di vigilanza".

Il framework di gestione del rischio reputazionale è presidiato dal Servizio Rischi di Credito e Operativi della Direzione Rischi, con il supporto delle unità organizzative coinvolte (Reputational Risk Owner) nella gestione del rischio e nel monitoraggio delle azioni di rimedio necessarie a mitigare le eventuali aree di vulnerabilità emerse.

Il sistema di gestione del rischio reputazionale adottato dal Gruppo BPER prevede le seguenti componenti:

  • identificazione e valutazione del rischio basate su Reputational Data Collection e Reputational Self Assessment;
  • monitoraggio del rischio di esposizione del Gruppo al rischio reputazionale mediante il monitoraggio di una serie di Key Risk Indicator reputazionali;

• reporting: predisposizione di adeguata reportistica, con riferimento ai diversi processi/sottoprocessi che costituiscono il framework, al fine di veicolare in forma sintetica gli esiti delle attività di gestione del rischio a tutti gli Organi e le funzioni interessate.

A fronte del rischio reputazionale non è prevista una quantificazione del capitale interno (è di fatto inclusa in altre categorie di rischio).

Parte F – Informazioni sul patrimonio

Sezione 1 – Il patrimonio dell'impresa

A. Informazioni di natura qualitativa

Il patrimonio netto si compone del Capitale sociale e delle riserve, a qualunque titolo costituite, nonché del risultato d'esercizio.

B. Informazioni di natura quantitativa

B.1 Patrimonio dell'impresa: composizione

Voci/Valori Importo
31.12.2020
Importo
31.12.2019
1. Capitale 2.100.435 1.561.884
2. Sovrapprezzi di emissione 1.241.197 1.002.722
3. Riserve 2.342.135 2.039.723
- di utili 1.860.110 1.539.867
a) legale 318.864 300.320
b) statutaria - -
c) azioni proprie - -
d) altre 1.541.246 1.239.547
- altre 482.025 499.856
4. Strumenti di capitale 150.000 150.000
5. (Azioni proprie) (7.253) (7.253)
6. Riserve da valutazione: (54.799) (135.730)
- Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva 41.708 (24.081)
- Coperture su titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività
complessiva
(1.385) -
- Attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value con impatto
sulla redditività complessiva
36.015 21.781
- Attività materiali - -
- Attività immateriali - -
- Copertura di investimenti esteri - -
- Copertura dei flussi finanziari (1.572) (1.214)
- Strumenti di copertura (elementi non designati) - -
- Differenze di cambio - -
- Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione - -
- Passività finanziarie designate al fair value con impatto a conto economico
(variazioni del proprio merito creditizio)
- -
- Utili (perdite) attuariali relativi a piani previdenziali a benefici definiti (129.619) (132.270)
- Quote delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto - -
- Leggi speciali di rivalutazione 54 54
7. Utile (perdita) d'esercizio 143.853 385.435
Totale 5.915.568 4.996.781

B.2 Riserve da valutazione delle attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: composizione

Totale 31.12.2020 Totale 31.12.2019
Attività/Valori Riserva positiva Riserva negativa Riserva positiva Riserva negativa
1. Titoli di debito 40.849 4.834 30.357 8.576
2. Titoli di capitale 89.902 48.194 52.638 76.719
3. Finanziamenti - - - -
Totale 130.751 53.028 82.995 85.295

B.3 Riserve da valutazione delle attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: variazioni annue

Titoli di
debito
Titoli di
capitale
Finanziamenti
1. Esistenze iniziali 21.781 (24.081) -
2. Variazioni positive 49.042 104.386 -
2.1 Incrementi di fair value 37.179 40.888 -
2.2 Rettifiche di valore per rischio di credito 1.253 X -
2.3 Rigiro a conto economico di riserve negative da realizzo 1.135 X -
2.4 Trasferimenti ad altre componenti di patrimonio netto (titoli di capitale) - 56.921 -
2.5 Altre variazioni 9.475 6.577 -
3. Variazioni negative 34.808 38.597 -
3.1 Riduzioni di fair value 13.752 27.451 -
3.2 Riprese di valore per rischio di credito 906 - -
3.3 Rigiro a conto economico da riserve positive: -da realizzo 2.202 X -
3.4 Trasferimenti ad altre componenti di patrimonio netto (titoli di capitale) - 49 -
3.5 Altre variazioni 17.948 11.097 -
4. Rimanenze finali 36.015 41.708 -

Le voci 2.5 "Altre variazioni in aumento" e 3.5 "Altre variazioni in diminuzione" comprendono i saldi delle riserve derivanti dalla fusione per incorporazione di Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. e Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a.

B.4 Riserve da valutazione relative a piani a benefici definiti: variazioni annue

31.12.2020 31.12.2019
1. Esistenze iniziali (132.270) (98.218)
2. Variazioni in aumento 7.897 10.194
2.1 Utili attuariali 7.627 34
2.2 Altre variazioni 270 10.160
3. Variazioni in diminuzione 5.246 44.246
3.1 Perdite attuariali 1.544 39.535
3.2 Altre variazioni 3.702 4.711
4. Rimanenze finali (129.619) (132.270)

La voce 3.2 "Altre variazioni in diminuzione" comprende i saldi della riserve derivanti dalla fusione per incorporazione di Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. e Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a.

Sezione 2 – I fondi propri e i coefficienti di vigilanza

L'informativa sui fondi propri e sull'adeguatezza patrimoniale è rappresentata nel documento "Informativa al Pubblico – Pillar 3 al 31 dicembre 2020" predisposto sulla base del dettato regolamentare costituito dalla Circolare n. 285 del 17 dicembre 2013 e successivi aggiornamenti, emanata da Banca d'Italia, e dal Regolamento (UE) n. 575/2013 del parlamento Europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013 (CRR).

Il documento riporta un'informativa consolidata ed è pubblicato congiuntamente con i documenti di bilancio sul sito della Banca http://istituzionale.bper.it

Parte G – Operazioni di aggregazione riguardanti imprese o rami d'azienda

Nota integrativa Parte G

Sezione 1 – Operazioni realizzate durante l'esercizio

Operazioni di aggregazione aziendale

Al 31 dicembre 2020 non sono state poste in essere operazioni di aggregazione aziendale rientranti nell'ambito di applicazione dell'IFRS 3.

Operazioni tra soggetti sottoposti a controllo comune ("under common control")

In data 27 luglio 2020 si è realizzata la fusione per incorporazione di Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. e Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. in BPER Banca s.p.a. Si rimanda alla Relazione degli Amministratori sulla gestione del Bilancio Consolidato per maggiori dettagli.

Tale operazione è coerente con il piano di intervento che ha portato alla riduzione delle legal entity appartenenti al Gruppo BPER Banca, volto a conseguire un miglioramento dell'efficienza operativa unitamente a sinergie di costo/ricavo.

L'operazione si configura come Business Combination between entities under common control, esclusa dall'ambito di applicazione dell'IFRS 3 e rilevata contabilmente in continuità di valori con il Bilancio consolidato della Capogruppo.

Si rimanda all'allegato "Stato patrimoniale pro-forma al 1° gennaio 2020" per la rappresentazione degli effetti patrimoniali della fusione.

Sezione 2 – Operazioni realizzate dopo la chiusura dell'esercizio

2.1 Operazioni di aggregazione aziendale

In data 19 febbraio 2021 sono stati sottoscritti i contratti definitivi per l'acquisto, dal Gruppo Intesa Sanpaolo, di un compendio aziendale articolato in tre rami d'azienda. Il trasferimento a BPER Banca dei rami d'azienda di proprietà di UBI Banca s.p.a. e di UBISS s.c.p.a. ha avuto efficacia giuridica in data 22 febbraio 2021, mentre il trasferimento del ramo di proprietà di Intesa Sanpaolo avrà efficacia dal 21 giugno 2021.

In base a tali contratti, il corrispettivo complessivo convenuto per la compravendita dei Rami d'azienda è pari a circa Euro 644,0 milioni, di cui circa Euro 23,5 milioni riferibili al ramo di proprietà di Intesa Sanpaolo, ed è previsto essere corrisposto da BPER Banca interamente in disponibilità liquide alle date di efficacia del trasferimento dei rami. Il patrimonio Common Equity Tier 1 dell'intero compendio aziendale (composto dai tre rami d'azienda) è pari a Euro 1.611,0 milioni.

Per gli ulteriori dettagli sulla composizione del compendio aziendale acquisito, forniti in via preliminare rispetto alla definizione delle situazioni contabili alle rispettive date di esecuzione, nonché sulla relativa integrazione in BPER Banca, si rimanda a quanto già presentato e commentato al par. 3.1 "Aumento di Capitale di BPER Banca e acquisizione di Ramo d'azienda dal Gruppo Intesa Sanpaolo" e al par. 9

"Prevedibile evoluzione della gestione" della Relazione sulla gestione del Gruppo del Bilancio consolidato.

Si evidenzia in questa sede che il confronto, pocanzi richiamato, tra corrispettivo pagato per l'acquisizione dei rami e Common Equity Tier 1 acquisito (inteso come proxy del netto patrimoniale acquisito) condurrebbe ad un risultato dell'aggregazione aziendale caratterizzato da un "gain from a bargain purchase", o badwill, che potrà essere confermato solo ad esito della Purchase Price Allocation richiesta dall'IFRS 3. Tale risultato sarebbe riconducibile in larga misura al favorevole momento di mercato per "i compratori" in cui è avvenuta la transazione; infatti, uno dei parametri di riferimento considerati nella definizione del prezzo, insieme ad altri meno significativi, è stato il rapporto tra prezzo di mercato e "book value" delle banche cedenti il compendio.

Trattamento contabile dell'operazione

L'operazione descritta si configura come Business Combination ai fini dell'IFRS 3, avendo soddisfatto le condizioni richieste dall'IFRS 3 per l'identificazione di un "business" acquisito.

Più nello specifico, già gli accordi (iniziale ed integrativi) firmati nel corso del 2020 e, da ultimo, nel mese di gennaio 2021, tra BPER Banca e Intesa Sanpaolo, le cui previsioni sono state confermate dai contratti definitivi del 19 febbraio 2021, evidenziavano come, oggetto degli accordi stessi, fosse il trasferimento di un perimetro di "Filiali" bancarie, definite come insieme di diritti, obblighi e rapporti giuridici relativi a (o connessi con): (i) contratti sottoscritti con la clientela di pertinenza, (ii) rapporti di lavoro inerenti i dipendenti operanti presso le stesse, (iii) contratti di locazione e per utenze ad esse riferiti, e (iv) proprietà di (o diritti reali o di godimento su) i beni materiali mobili e immobili utilizzati dalla Filiale. Rispetto alle caratteristiche del compendio acquisito, è quindi possibile individuarne 60:

  • Fattori di produzione: contratti con la clientela (e conseguenti crediti, raccolta diretta ed indiretta), dipendenti (quale "forza lavoro organizzata che dispone delle necessarie competenze, conoscenze o esperienza") e locali (immobili di proprietà o in locazione) necessari alla prestazione dei servizi bancari.
  • Processi: tutti quelli connessi con l'erogazione alla clientela di servizi bancari (ossia processi quali: erogazione creditizia, monitoraggio del credito, fornitura di servizi di pagamento, fornitura di servizi finanziari e di investimento), nonché di sviluppo della stessa (processo d'accettazione della stessa). Tali processi sono considerati "sostanziali" nell'accezione dell'IFRS 3 in quanto, trattandosi di Ramo aziendale già "in produzione" alla data dell'aggregazione, viene eseguito da personale dipendente che già dispone delle necessarie competenze, conoscenze o esperienza in ambito bancario (intesa anche come relazione con la clientela) e che non può essere sostituito senza costi, sforzi o ritardi significativi per la capacità di continuare a generare "produzione derivante dall'attività bancaria"61.
  • Produzione: intesa come capacità di generare ricavi non solo sotto forma di interessi, ma anche di commissioni derivanti dai servizi bancari prestati alla clientela.

Si evidenzia, inoltre, che il c.d. "test di concentrazione" previsto dai par. B7A e B7B dell'IFRS 3 (come in vigore dal 1° gennaio 2020), incentrato sulle attività lorde ed indicato, peraltro, come facoltativo, non è

60 Come richiesto dall'IFRS 3 B7.

61 IFRS 3 B12C: Qualora un insieme di attività e beni abbia una produzione alla data di acquisizione, il processo (o gruppo di processi) acquisito è considerato sostanziale se, applicato a uno o più fattori di produzione acquisiti:

a) è di cruciale importanza per la capacità di continuare a generare produzione e i fattori di produzione acquisiti comprendono una forza lavoro organizzata che dispone delle necessarie competenze, conoscenze o esperienza per eseguire tale processo (o gruppo di processi); oppure

b) contribuisce significativamente alla capacità di continuare a generare produzione ed:

i) è considerato unico o scarso; oppure

ii) non può essere sostituito senza costi, sforzi o ritardi significativi per la capacità di continuare a generare produzione.

stato applicato in quanto l'analisi qualitativa sopra riportata circa le componenti del compendio trasferito ha evidenziato elementi sufficienti a concludere che quanto acquisito rappresenti un business.

Avendo qualificato l'operazione come business combination, trova quindi applicazione l'Acquisition method previsto dall'IFRS 3, come meglio descritto nella Parte A.2 della Nota Integrativa, cui si rimanda per i dettagli.

L'acquisizione (rilevazione iniziale al fair value dei saldi patrimoniali afferenti il compendio aziendale acquisito) deve essere contabilizzata alla data in cui l'acquirente ottiene effettivamente il controllo sulle attività acquisite, identificata nella situazione in esame con l'efficacia giuridica della cessione (come risultante dall'atto di cessione) e la preliminare migrazione informatica, ovvero il 22 febbraio 2021 in relazione ai Rami acquisiti da UBI Banca e UBISS e al 21 giugno 2021 in relazione al Ramo acquisito da Intesa Sanpaolo.

Alla data di approvazione del presente bilancio, non sono ancora stati determinati in via definitiva i saldi patrimoniali acquisiti, pur avendo identificato le categorie di attività e passività patrimoniali trasferite e, conseguentemente, definito le modalità di valutazione al fair value, avvalendosi anche del supporto di accreditati consulenti esterni. Più nello specifico:

  • Crediti performing e non-performing: il modello di determinazione del fair value prevede l'attualizzazione dei flussi di cassa lordi attesi, opportunamente corretti per tenere conto delle perdite attese e dei relativi costi operativi (costi di recupero per le posizioni non performing), in base ad un opportuno tasso di attualizzazione (determinato in base al Cost of Funding medio di BPER Banca per i performing e ad un modello Weighted Average Cost of Capital – WACC per i non-performing). Nella determinazione dei parametri richiesti dal modello, viene fatto massimo ricorso ad informazioni osservabili sul mercato.
  • Attività immateriali: sono attualmente in corso analisi finalizzate ad individuare eventuali Intangibile originate da Client Relationship, non già rilevate nel bilancio del cedente. Dalle preliminari analisi condotte, è emerso come non sembrerebbero esservi i presupposti per valorizzare la componente relativa ai c.d. Core Deposits in quanto il beneficio legato al minor costo della raccolta acquisita rispetto a fonti alternative di funding (c.d. mark-down) risulterebbe nullo. Risultano ancora in corso anche le analisi sulle caratteristiche dei rapporti di raccolta indiretta acquisita, per individuare eventuali condizioni di remunerazione implicita ad essi, che consentano la valorizzazione di attività immateriali.
  • Attività materiali: sono in corso attività di verifica dell'attendibilità delle valutazioni al fair value degli immobili acquisiti, basate su perizie on-site effettuate dall'esperto indipendente di cui si avvale BPER Banca.
  • Raccolta diretta: le caratteristiche della raccolta diretta acquisita (sostanzialmente rappresentata da poste a vista o a breve termine), consentono di ritenere il fair value della stessa sostanzialmente pari al relativo valore contabile.
  • Right of Use e lease liability: per i leasing passivi acquisiti (principalmente su asset immobiliari) si prevede l'applicazione della metodologia di valorizzazione di BPER Banca alla data dell'aggregazione aziendale, come richiesto dai paragrafi 28A e 28B dell'IFRS 3.
  • Passività potenziali: è stata avviata la ricognizione di eventuali rischi impliciti nel compendio acquisito, nonché la valutazione al fair value delle passività potenziali ad essi connesse, così come la valutazione al fair value dei rischi legali connessi con i contenziosi radicati nelle filiali acquisite.

• Fiscalità differita: gli effetti fiscali connessi alle valutazioni al fair value in sede di PPA verranno determinati in applicazione della normativa fiscale in essere alla data dell'aggregazione.

Come richiesto dal paragrafo B66 dell'IFRS 3, si precisa che, alla data di approvazione del presente bilancio, parte delle informazioni richieste dal paragrafo B64 dell'IFRS 3 non sono state fornite, in quanto non disponibili. In riferimento specifico al ramo acquisito in data 22 febbraio 2021, tale indisponibilità risulta comunque coerente con le previsioni contrattuali che contemplano un lasso di tempo, non ancora terminato alla data di approvazione del presente bilancio, necessario a predisporre la situazione contabile del ramo acquisito. Conseguentemente, non risultano disponibili e verranno forniti all'interno del documento finanziario che conterrà l'informativa (anche provvisoria) sulla Purchase Price Allocation (PPA), gli impatti della valutazione al fair value delle attività e passività acquisite.

Parte H – Operazioni con parti correlate

1. Informazioni sui compensi dei Dirigenti con responsabilità strategica

Voci 31.12.2020 31.12.2019
Amministratori
- benefici a breve termine 2.860 3.059
- altri benefici a lungo termine 199 302
Sindaci
- benefici a breve termine 522 522
generale) Altri Dirigenti con responsabilità strategica (Direttore generale, Vice Direttori
generali, Dirigente preposto e Dirigenti facenti parte del comitato interno di direzione
1 - benefici a breve termine
sono compresi gli stipendi, le indennità sostitutive per ferie non godute, i permessi retribuiti ed
eventuali fringe benefit quali assicurazioni, abitazione, auto aziendale
3.538 3.150
- ulteriori benefici a breve termine - contributi per oneri sociali 992 1.002
2 - benefici successivi alla cessazione del rapporto di lavoro
sono compresi i versamenti effettuati al Fondo di previdenza complementare e gli
accantonamenti per il Trattamento di fine rapporto
325 297
3 - altri benefici a lungo termine 265 584
4 - indennità per la cessazione del rapporto di lavoro 408 750
5 - pagamento in azioni - -

Le informazioni fornite sono state indicate in coerenza con quanto previsto dal principio contabile IAS 24.

I valori esposti con riferimento agli Amministratori, compreso l'emolumento per l'Amministratore Delegato, e ai Sindaci attengono agli emolumenti di competenza dell'esercizio, indipendentemente dalla loro corresponsione. Essi risultano contabilizzati a Conto economico alla voce 160-a "Spese per il personale".

In particolare si precisa che per quanto riguarda gli importi relativi agli Amministratori (€ 2.860 mila) è stato dato ampio dettaglio in calce alla medesima tabella della Nota integrativa del Bilancio consolidato.

I valori esposti con riferimento agli altri Dirigenti con responsabilità strategica (Direttore generale, 5 Vice Direttori Generali, il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari e 4 altri Dirigenti con funzioni apicali) attengono alle poste indicate nel dettaglio sopra fornito, in coerenza con quanto richiesto da CONSOB per le informative di dettaglio nella Relazione sulla remunerazione (ex art. 123-ter D.Lgs. n. 58/1998).

Gli altri benefici a lungo termine riferiti agli Amministratori (nello specifico all'Amministratore Delegato) e agli altri Dirigenti con responsabilità strategica sono relativi, come indicato nella Relazione sulla remunerazione, a compensi variabili differiti, comprensivi di un valore di € 319 mila inerenti ad un piano di compensi basati su strumenti finanziari denominati "Phantom stock".

2. Informazioni sulle transazioni con parti correlate

Si riportano di seguito i rapporti con parti correlate, identificate in applicazione delle indicazioni dello IAS 24.

Attivo Passivo Garanzie e
Impegni
Ricavi Costi
Controllate 6.631.845 4.495.582 1.814.867 174.142 79.322
Collegate 615.140 3.627 65.758 4.265 2.828
Amministratori, Sindaci, Dirigenti 568 1.850 209 51 2
Altre parti correlate 254.118 1.050.013 100.138 70.412 7.190
Totale 31.12.2020 7.501.671 5.551.072 1.980.972 248.870 89.342
Controllate 7.519.299 4.283.925 910.477 265.812 82.286
Collegate 598.497 4.845 98.553 4.549 832
Amministratori, Sindaci, Dirigenti 737 2.360 163 64 12
Altre parti correlate 225.313 937.552 102.973 55.832 1.295
Totale 31.12.2019 8.343.846 5.228.682 1.112.166 326.257 84.425

I rapporti e le operazioni intercorse con parti correlate non presentano elementi di criticità, sono riconducibili all'ordinaria attività di credito e di servizio, si sono normalmente sviluppati nel corso dell'esercizio in funzione delle esigenze od utilità contingenti, nell'interesse comune delle parti e, quando del caso, del Gruppo. Le condizioni applicate ai singoli rapporti ed alle operazioni con le società stesse non si discostano da quelle correnti di mercato.

Per l'esercizio 2020 non sono stati necessari accantonamenti per crediti dubbi, relativi a soggetti che, al 31 dicembre 2020, si qualificavano come parti correlate.

Per "Dirigenti" si intendono i Dirigenti con responsabilità strategiche, così come definiti ai fini della tabella "Informazioni sui compensi dei Dirigenti con responsabilità strategica", esposta nella pagina precedente.

Le "Altre parti correlate" sono rappresentate da situazioni diverse da quelle esplicitate in tabella, quali principalmente entità controllate da società collegate di BPER Banca e entità soggette al controllo di Amministratori, Sindaci o Dirigenti, ovvero dai soggetti che possono avere influenza notevole sui medesimi, come definite dal principio contabile IAS 24.

Con riferimento all'entrata in vigore nel 2012, della disciplina relativa alle "Attività di Rischio e Conflitti di Interesse nei confronti di Soggetti Collegati" (regolamentata da Banca d'Italia attraverso la Circolare n.285 del 17 dicembre 2013 e successivi aggiornamenti), il Gruppo BPER si è dotato di un corpus normativo che comprende, tra gli altri, la "Policy di Gruppo per il governo del rischio di non conformità in materia di conflitti di interesse nei confronti di parti correlate e di attività di rischio nei confronti di soggetti collegati", che descrive i limiti prudenziali alle attività di rischio verso soggetti collegati, il monitoraggio in via continuativa dei limiti, la gestione dei casi di superamento dei limiti. E' stata disciplinata una "soglia interna di attenzione" riferita al limite individuale di esposizione consolidata ponderata, inferiore rispetto alla soglia regolamentare. Tale soglia è fissata in misura tale da costituire idoneo presidio cautelativo verso l'assunzione di esposizioni significativamente rilevanti verso parti correlate e relativi soggetti connessi.

Attivo Passivo Garanzie e
Impegni
Ricavi Costi
Valori complessivi di riferimento
- 2020
84.231.172 78.315.604 21.724.315 2.135.652 1.630.103
Valori complessivi di riferimento
- 2019
69.347.747 64.350.966 19.781.507 2.009.964 1.608.114

Nei valori complessivi di riferimento per i ricavi si è tenuto conto degli interessi attivi, delle commissioni attive e dei proventi di gestione; per i costi si è tenuto conto degli interessi passivi, delle commissioni passive, degli oneri di gestione e delle spese amministrative.

Percentuali di incidenza dei rapporti con parti correlate, sui valori complessivi patrimoniali ed economici di riferimento

Attivo Passivo Garanzie e
Impegni
Ricavi Costi
Controllate 7,88% 5,75% 8,36% 8,15% 4,87%
Collegate 0,73% 0,00% 0,30% 0,20% 0,17%
Amministratori, Sindaci, Dirigenti 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00%
Altre parti correlate 0,30% 1,34% 0,46% 3,30% 0,44%
Totale 31.12.2020 8,91% 7,09% 9,12% 11,65% 5,48%
Controllate 10,85% 6,66% 4,60% 13,22% 5,12%
Collegate 0,86% 0,01% 0,50% 0,23% 0,05%
Amministratori, Sindaci, Dirigenti 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00%
Altre parti correlate 0,32% 1,46% 0,52% 2,78% 0,08%
Totale 31.12.2019 12,03% 8,13% 5,62% 16,23% 5,25%

3. Rapporti della Capogruppo con società controllate e/o correlate (CONSOB - raccomandazioni del 20/2/1997 e del 27/2/1998)

Sussistono, infragruppo, rapporti di debito e di credito con imprese e società bancarie e non che, direttamente partecipate o meno, concorrono alla formazione del Bilancio consolidato del Gruppo. Si espongono di seguito i rapporti con le società predette.

Attività Passività Garanzie
e Impegni
Ricavi Costi
Banco di Sardegna s.p.a. 1.478.528 3.767.205 110.772 954 39.822
Bibanca.p.a. 840.399 75.129 - 33.698 8.793
BPER Bank Luxembourg s.a. 113.309 558.352 20.000 1.262 1.155
Emilia Romagna Factor s.p.a. 797.788 166 442.621 2.251 43
Modena Terminal s.r.l. 1.555 - 2.211 25 83
ARCA Fondi SGR s.p.a. 22.167 87 - 83.424 4
Nadia s.p.a. 87.661 52.299 12.122 223 2.256
Numera s.p.a. 176 1.930 - - 1.933
Tholos s.p.a. 1.403 1.393 - - 65
Optima s.p.a. S.I.M. 2.008 7.461 600.000 2.096 13.717
Estense Covered Bond s.r.l. - - - - -
Sardaleasing s.p.a. 2.337.664 18.547 399.635 7.397 19
BPER Trust Company s.p.a. 71 495 - 33 67
Estense CPT Covered Bond s.r.l. - - - - -
Italiana Valorizzazioni Immobiliari s.r.l. 15.942 142 - 572 -
Adras s.p.a. 14.090 309 - - -
Sifà s.r.l. 407.306 7.195 - 1.170 434
BPER Credit Management s.cons.p.a. 3.725 4.872 21.000 8.502 10.931
Finitalia s.p.a. 508.053 - 206.506 32.535 -
Totali riferiti a società controllate 6.631.845 4.495.582 1.814.867 174.142 79.322

Attività Passività Garanzie
e Impegni
Ricavi Costi
CO.BA.PO Consorzio Banche Popolari dell'Emilia Romagna - 115 - 1 31
Sofipo s.a. in liquidazione - - - - -
Cassa di Risparmio di Fossano s.p.a. - 110 - - -
CAT Progetto Impresa Modena s.c.r.l. 30 - 116 4 -
Cassa di Risparmio di Savigliano s.p.a. 1 - - - -
Resiban s.p.a. - 336 150 2 516
Unione Fiduciaria s.p.a. - 8 10.000 48 115
Sarda Factoring s.p.a. 742 13 - - -
Alba Leasing s.p.a. 612.858 2.732 55.292 4.201 23
Atrikè s.p.a. 1.439 67 - - -
Emil-Ro Service s.r.l. 70 209 - 1 -
Lanciano Fiera - Polo Fieristico d'Abruzzo Consorzio - 37 200 8 1
Brozzu e Cannas s.r.l. in liquidazione - - - - -
Cedisa s.r.l. in liquidazione - - - - -
Immobiliare Oasi nel Parco s.r.l. - - - - -
Gestione esazioni convenzionate s.p.a. in liquidazione - - - - 2.142
Totali riferiti a società collegate 615.140 3.627 65.758 4.265 2.828
Totale 31.12.2020 7.246.985 4.499.209 1.880.625 178.407 82.150

Totale 31.12.2019 8.117.796 4.288.770 1.009.030 270.361 83.118

Parte I – Accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali

Nota integrativa Parte I

Informazioni di natura qualitativa

La struttura organizzativa di cui si è dotato il Gruppo prevede che presso la Capogruppo sia stata accentrata la gestione delle Politiche di remunerazione del Gruppo BPER Banca.

Le informazioni qualitative che si riportano di seguito possono rappresentare anche la situazione a livello individuale di BPER Banca.

1. Descrizione degli accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali

Il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo BPER Banca ha approvato in data 10 marzo 2020:

  • la Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti ex art. 123ter del D.Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58, relativa alle Politiche di remunerazione per l'esercizio 2020 del Gruppo BPER Banca e ai compensi corrisposti nell'esercizio 2019;
  • il Piano di compensi, ex art. 114bis del D.Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58, in attuazione delle Politiche di remunerazione per l'esercizio 2020 del Gruppo BPER Banca. Il Piano è destinato ai dipendenti del Gruppo BPER Banca individuati come "Personale più rilevante", in coerenza con quanto previsto nella Circolare n. 285 25° aggiornamento del 23 ottobre 2018 "Disposizioni di Vigilanza per le banche" Titolo IV Capitolo 2 "Politiche e prassi di remunerazione e incentivazione" e nel Regolamento delegato (UE) del 4 marzo 2014 n. 604.

I sopra citati documenti sono stati approvati dall'Assemblea dei Soci tenutasi in unica convocazione il 22 aprile 2020.

La remunerazione del "Personale più rilevante" è composta da una componente fissa e da una componente variabile di breve e per alcuni anche di lungo termine.

La componente di incentivazione variabile risulta disciplinata da regole particolarmente stringenti, cosi come previsto dalla normativa (Circolare n. 285) di Banca d'Italia in materia di remunerazione del Personale più rilevante.

In linea con le previsioni regolamentari e con quanto approvato dall'Assemblea dei soci del 2019, il rapporto tra remunerazione variabile e remunerazione fissa è stabilito nel limite massimo del 2:1 per tutto il "Personale più rilevante", al netto delle Funzioni di controllo e assimilate, al fine di disporre della capienza necessaria per poter erogare eventuali pagamenti in vista o in occasione della cessazione anticipata del rapporto o della carica, e per disporre di tutte le leve gestionali per poter attrarre risorse esterne funzionali al raggiungimento degli obiettivi aziendali.

In generale il suddetto limite viene mantenuto sotto al limite del 100% della componente fissa fatte salve specifiche situazioni in cui è possibile elevare tale percentuale al limite sopra definito (ad esempio la corresponsione di entry bonus o la previsione di pacchetti incentivanti dedicati a favorire l'acquisizione di risorse che l'azienda valuti necessarie per il raggiungimento di obiettivi di rilievo).

Di seguito viene riportata una tabella che illustra i livelli di incentivazione variabile di breve e di lungo termine target e massima, definiti per il "Personale più rilevante" e per le Funzioni di Controllo.

E-MAKKET
SDIR
CERTIFIED
20
e l
Bonus Target di breve Bonus Target di lungo
termine calcolato su 8
annualità (1)
Bonus Target di lungo
termine calcolato su
vesting triennale
Bonus
target
Bonus
massimo
Bonus
target
Bonus
massimo
Bonus
target
Bonus
massimo
(%RAL) (%RAL) (%RAL) (%RAL) (%RAL) (%RAL)
CEO e DG 35% 45% 15% 21% 40% 55%
Personale più rilevante 35% 45% 12% 16% 32% 45%
Funzioni di Controllo 25% (*) 33% - - - -

(1) Ai fini del calcolo del limite al rapporto variabile/fisso, l'importo del Piano di incentivazione a lungo termine è computato per intero nell'anno in cui esso è riconosciuto; è tuttavia ammessa la possibilità di computare detto importo, secondo un criterio pro rata lineare, nel limite relativo a ogni anno di durata del Piano di incentivazione a lungo termine (considerato anche il periodo di differimento), essendo questa superiore a 6 anni. In termini assoluti il valore è quindi da moltiplicare per 8 annualità. (*) Limite previsto da normativa pari al 33%.

La sostenibilità dell'ammontare complessivo massimo di remunerazione variabile assegnata al "Personale più rilevante" (maggiormente responsabile della conduzione aziendale), è valutata in relazione alla stabilità economico-finanziaria del Gruppo nel suo complesso.

Per la restante parte del personale viene di norma adottato un rapporto massimo tra le componenti della remunerazione pari ad 1:1, fatta eccezione per il "Personale più rilevante" delle Funzioni Aziendali di controllo, per il quale si prevede che la remunerazione variabile non possa superare un terzo della remunerazione fissa.

Tuttavia, nel Gruppo si prevede che il rapporto massimo tra la remunerazione variabile e fissa possa raggiungere il limite massimo del 2:162,anche per la restante parte del personale (sempre ad esclusione delle Funzioni di controllo) in limitate circostanze descritte di seguito:

  • per erogare eventuali pagamenti in vista o in occasione della cessazione anticipata del rapporto o della carica, sempre entro i limiti massimi già definiti nelle presenti politiche in limitate e specifiche circostanze;
  • per disporre delle leve più appropriate per gestire in maniera adeguata le pressioni competitive che contraddistinguono alcuni mercati del lavoro afferenti a segmenti di business ad alta redditività e specifiche famiglie professionali (Wealth management e Corporate Banking).

L'adozione del rapporto 2:1 tra la remunerazione variabile e quella fissa non ha implicazioni sulla capacità del Gruppo BPER Banca di continuare a rispettare le regole prudenziali ed in particolare i requisiti in materia di Fondi Propri.

Componente variabile di breve termine

Il sistema di incentivazione prevede l'identificazione di un bonus pool63 che rappresenta l'ammontare massimo di premi erogabili e che per l'Amministratore Delegato e Direttore Generale ed il "Personale più rilevante" è definito a livello di Gruppo (ad esclusione dei bonus derivanti da MBO destinati a Funzioni di controllo, che sono di importo limitato e non sono correlati neppure indirettamente a risultati economico finanziari). L'entità del bonus pool è correlata ai risultati reddituali raggiunti, misurati come Post Provisions Profit di Gruppo, e costituisce un limite massimo Al fine di scoraggiare l'assunzione di rischi

62 Fatta eccezione per il personale appartenente a Arca Fondi SGR per cui la normativa preveda la possibilità di applicazione di limiti differenti.

63 Nel corso del 2020, in sede di revised budget, a seguito dell'impatto della pandemia Covid – 19 sulle previsioni di business per il 2020, sulla scorta delle raccomandazioni dell'Autorità di Vigilanza, il bonus pool complessivo è stato ridotto del 25%. A livello di singoli pool, la riduzione maggiore è stata apportata al pool dei material risk taker, ridotto del 50%.

eccessivi che possano portare ad un deterioramento delle condizioni di "salute" del Gruppo e altresì in ottemperanza a quanto previsto dalla normativa di Banca d'Italia, l'erogazione del bonus pool, qualunque sia l'entità di questo, è imprescindibilmente assoggettata al rispetto di determinate soglie di accesso, c.d. entry gate, legate a indicatori di solidità patrimoniale, di liquidità e di redditività corretta per il rischio.

Gli entry gates identificati sono fondati sui seguenti parametri:

  • Common Equity Tier 1 (CET 1) Pillar 1 ratio consolidato in regime transitorio;
  • Return On Risk-Weighted Assets (RORWA) consolidato;
  • Liquidity Coverage Ratio (LCR) consolidato.

Il mancato raggiungimento di uno solo degli entry gates comporta la non erogazione di alcun bonus nell'ambito del presente sistema di incentivazione (MBO).

Successivamente alla verifica del superamento degli entry l'effettiva assegnazione del bonus e la relativa entità della remunerazione variabile, sono definite mediante un processo di valutazione delle performance individuali che prevede l'analisi di una pluralità di indicatori quantitativi e qualitativi.

Nel caso in cui il bonus risulti superiore ad uno specifico ammontare determinato dal Consiglio di Amministrazione, si attiva il Piano che prevede l'erogazione (anche differita) di quota parte del bonus complessivo mediante l'assegnazione di "Phantom stock"64.

In particolare il Piano in oggetto prevede (salvo quanto previsto dalla disciplina di maggior rigore prevista per l'Amministratore Delegato e Direttore Generale di Capogruppo):

Material Risk Takers (MRT) apicali

  • Bonus > Euro 424 mila (importo particolarmente elevato)65:
    • a) il 40% viene attribuito alla data di assegnazione del bonus (quota up-front): 20% cash e 20% mediante Phantom Stock soggette a un periodo di retention (indisponibilità) di 1 anno;
    • b) il 60% (25% cash e 35% mediante Phantom Stock) viene differito in quote annuali uguali nei 5 esercizi successivi a quello di assegnazione, fatto salvo un periodo di retention (indisponibilità) di 1 anno a partire dalla data di maturazione di ciascuna quota differita.
  • Bonus > Euro 50 mila (o 1/3 della remunerazione totale annua) e ≤ Euro 424 mila:
    • a) il 45% viene attribuito alla data di assegnazione del bonus (quota up-front): 20% cash e 25% mediante Phantom Stock soggette a un periodo di retention (indisponbilità) di 1 anno;
    • b) il 55% (25% cash e 30% mediante Phantom Stock) viene differito in quote annuali uguali nei 5 esercizi successivi a quello di assegnazione, fatto salvo un periodo di retention (indisponibilità) di 1 anno a partire dalla data di maturazione di ciascuna quota differita.

• Bonus ≤ Euro 50 mila e ≤ 1/3 della remunerazione totale annua sono erogati cash e up-front.

Material Risk Takers (MRT) non apicali

  • Bonus > Euro 424 mila (importo particolarmente elevato):
    • a) il 40% viene attribuito alla data di assegnazione del bonus (quota up-front): 20% cash e 20% mediante Phantom Stock soggette a un periodo di retention (indisponibilità) di 1 anno;

64 Phantom stock o azioni virtuali: indica gli strumenti finanziari "virtuali" (gratuiti, personali e non trasferibili inter vivos) che attribuiscono a ciascun destinatario il diritto all'erogazione a scadenza di una somma di denaro corrispondente al valore dell'Azione BPER Banca determinato, come definito al paragrafo 3.8 del documento informativo sul Piano dei compensi basati su strumenti finanziari – Phantom stock 2020, alla data di erogazione stessa.

65 Così come definito dalla Circolare di Banca d'Italia 285, 25°aggiornamento.

  • b) il 60% (30% cash e 30% mediante Phantom Stock) viene differito in quote annuali uguali nei 3 esercizi successivi a quello di assegnazione, fatto salvo un periodo di retention (indisponibilità) di 1 anno a partire dalla data di maturazione di ciascuna quota differita.
  • Bonus > Euro 50 mila (o 1/3 della remunerazione totale annua) e ≤ Euro 424 mila:
    • a) il 60% viene attribuito alla data di assegnazione del bonus (quota up-front): 30% cash e 30% mediante Phantom Stock soggette a un periodo di retention (indisponibilità) di 1 anno;
    • b) il 40% (20% cash e 20% mediante Phantom Stock) viene differito in quote annuali uguali nei 3 esercizi successivi a quello di assegnazione, fatto salvo un periodo di retention (indisponibilità) di 1 anno a partire dalla data di maturazione di ciascuna quota differita.

Bonus ≤ Euro 50 mila e ≤ 1/3 della remunerazione totale annua sono erogati cash e up-front.

Le quote differite sono soggette a regole di malus che portano all'azzeramento della quota in caso di mancato raggiungimento delle soglie di accesso (c.d. entry gates) previste per l'esercizio precedente l'anno di erogazione di ciascuna quota differita.

Il suddetto meccanismo di "malus", con il conseguente impedimento a corrispondere le quote differite del "bonus", agisce anche al verificarsi dei casi previsti per l'attivazione di clausole di "claw back". Si precisa che sono ancora in essere i piani di compensi riferiti agli esercizi 2017, 2018 e 2019.

Componente variabile di lungo termine – Piano LTI

Nel 2019 il Gruppo BPER Banca ha definito un sistema di incentivazione variabile di lungo termine che si basa su un arco di tempo pluriennale di valutazione della performance (2019-2021), coerente con gli obiettivi e la durata del Piano strategico di Gruppo. Tale sistema ha i seguenti obiettivi:

  • riconoscere un incentivo esclusivamente in azioni ordinarie BPER Banca, secondo modalità conformi alle disposizioni in materia ed in coerenza con quanto definito nel Piano industriale 2019-2021;
  • allineare gli interessi del Management alla creazione di valore di lungo termine per gli azionisti;
  • motivare il Management al raggiungimento degli obiettivi del Piano industriale 2019-2021, in una cornice di sana e prudente gestione del rischio e di sostenibilità CSR (Corporate Social Responsibility);
  • rafforzare lo spirito di appartenenza delle persone chiave per il conseguimento della strategia di medio-lungo termine del Gruppo;
  • premiare comportamenti virtuosi e risultati positivi e penalizzare, attraverso la non erogazione degli incentivi stessi, sia il mancato raggiungimento dei risultati sia l'eventuale deterioramento delle condizioni di solidità patrimoniale, di liquidità e di redditività del Gruppo stesso.

Il Piano prevede condizioni di performance chiare e predeterminate, verificate nel corso e alla fine del Piano, affinchè la remunerazione variabile possa essere pagata, in ogni caso non prima della fine del Piano stesso. Il Bonus viene riconosciuto al termine del periodo di valutazione della performance. Il sistema di incentivazione prevede l'identificazione di un bonus pool che rappresenta l'ammontare massimo di premi erogabili e che per l'Amministratore Delegato e Direttore Generale ed il "Personale più rilevante" è definito a livello di Gruppo. L'entità del bonus pool è correlata ai risultati reddituali raggiunti e costituisce un limite massimo e la sua distribuzione è improrogabilmente assoggettata al rispetto di determinati indicatori cancello, c.d. "entry gates", legati a indicatori di solidità patrimoniale, di liquidità e di redditività corretta per il rischio. Gli entry gates, da raggiungere congiuntamente, definiti per il Piano LTI 2019-2021 sono in linea con quelli definiti per l'MBO.

Il mancato raggiungimento di uno solo degli entry gates comporta la mancata erogazione di alcun bonus nell'ambito del presente sistema di incentivazione di lungo termine. A fronte del raggiungimento di tutti i sopracitati indicatori, il Piano prevede la valutazione dei risultati aziendali (KPIs) al termine del triennio di vesting (2021). Nel corso del triennio viene effettuato un monitoraggio continuo sugli indicatori utilizzati al fine di verificare la rispondenza agli obiettivi del Piano Strategico.

Successivamente alla verifica del superamento degli entry gates, l'effettiva assegnazione del bonus e la relativa entità, nell'ambito dei limiti massimi (l'ammontare massimo teorico del bonus erogabile, bonus pool, è la somma dei bonus massimi ottenibili a livello individuale) della remunerazione variabile, sono definite mediante un processo di valutazione delle performance aziendali che prevede l'analisi di 3 indicatori (KPIs). Per il triennio 2019-2021 la scheda obiettivi del Piano LTI, uguale per tutti i beneficiari, risulta costituita da obiettivi di efficienza operativa, qualità del credito e profittabilità di tipo quantitativo. A valle della misurazione di tali KPIs viene valutata la performance del titolo BPER Banca rispetto ad un peer group di confronto e il raggiungimento o meno di obiettivi di sostenibilità.

L'effettiva quantificazione del premio maturato al 2021 è ulteriormente subordinata ad altri due indicatori, il primo relativo al ritorno per l'azionista (TSR – Total Shareholder Return) che funziona da moltiplicatore/demoltiplicatore (in misura pari al +/- 15%); il secondo sulla sostenibilità (verificato dal raggiungimento di 3 obiettivi Environmental, Social, Governance – ESG) che può portare ad una decurtazione fino al 15% del bonus maturato.

Nell'ambito del Piano LTI 2019-2021, la modalità di assegnazione dei premi è strutturata – in coerenza con le vigenti disposizioni normative applicabili nel settore bancario – in una quota up-front, ovvero pagata immediatamente, e una differita pro-rata in tranche uguali, in un periodo pluriennale (5 anni). La struttura di pagamento delle azioni prevede un periodo di retention pari ad un anno per la quota up-front e per le quote differite.

Resta ferma l'applicazione dei meccanismi di "malus" e "claw-back" al ricorrere di determinate fattispecie, descritte nelle Politiche di remunerazione 2020 del Gruppo BPER, e in linea con il quadro normativo tempo per tempo vigente.

Nel rispetto ed in applicazione delle indicazioni contenute nella Circolare n. 285/2013 (e successivi aggiornamenti) e nel Regolamento (UE) n. 575/2013, il Gruppo fornisce annualmente informazioni sulle Politiche di Remunerazione anche nel documento "Informativa al pubblico al 31 dicembre 2020 – Pillar 3" reperibile, nei termini di legge, sul sito istituzionale della Banca https://istituzionale.bper.it.

Informazioni di natura quantitativa

Relativamente al Piano LTI l'assegnazione gratuita di azioni in esecuzione del Piano avverrà impiegando le azioni proprie rivenienti da acquisti autorizzati dall'Assemblea dei Soci, ai sensi dell'art. 2357 e 2357 ter del Codice civile.

L'acquisto delle azioni è comunque subordinato al rilascio della prescritta autorizzazione da parte di BCE. E' necessario reiterare l'istanza in quanto i termini della precedente autorizzazione, rilasciata ad aprile 2019 in relazione al Piano LTI 2019 – 2021, sono decorsi prima dell'acquisto delle stesse.

Alla data del 31 dicembre 2020 la Banca non ha ancora provveduto all'acquisto di azioni proprie per finalità del Piano.

2. Altre informazioni

Determinazione del fair value e trattamento contabile

Componente variabile a breve termine

Si segnala che è in corso di definizione la determinazione della remunerazione variabile riferita al 2020. Con riferimento al Piano di compensi per l'esercizio 2020, alla luce dei risultati economico-finanziari raggiunti a livello di Gruppo, si stima una assegnazione di n. 239.901 Phantom stock per un corrispettivo di Euro 380 mila.

Si precisa inoltre che gli stessi risultati influiscono sul Piano 2015 consentendo la maturazione di n. 3.808 Phantom stock, per un corrispettivo di Euro 6 mila, sul Piano 2017 consentendo la maturazione di n. 12.312 Phantom stock, per un corrispettivo di Euro 20 mila, sul Piano 2018 consentendo la maturazione di n. 101.786 Phantom stock, per un corrispettivo di Euro 161 mila e sul Piano 2019 consentendo la maturazione di n. 35.265 Phantom stock per un corrispettivo di Euro 56 mila.

Componente variabile di lungo termine - Incentivazione di Lungo Termine

Il Piano Incentivazione di Lungo Termine 2019-2021 è finalizzato a riconoscere ai beneficiari un incentivo da corrispondere esclusivamente in azioni ordinarie BPER Banca; le relative caratteristiche ne determinano l'inclusione nel perimetro d'applicazione dell'IFRS 2, come Piano di pagamento basato su azioni del tipo "equity settled".

Al 31 dicembre 2020 il costo complessivo del Piano ammonta ad Euro 6,9 milioni, che rapportato al valore medio del prezzo di borsa fatto registrare dall'azione ordinaria BPER Banca nei 30 gg antecedenti l'Assemblea degli azionisti del 17 aprile 2019 (Assemblea che ha approvato il Piano), pari a 3,74 ha condotto alla determinazione di un n. azioni potenzialmente assegnabili ai beneficiari pari a 1.731.490. Il costo complessivo del Piano è da attribuire per competenza sull'orizzonte pluriennale di "vesting" del Piano stesso: accantonamento del 40% del premio spettante ripartito nei primi 3 esercizi (a decorrere dalla Grant date) e accantonamento del 12% del premio spettante ripartito negli esercizi successivi fino alla fine del Piano.

Il fair value dell'azione BPER Banca considerato ai fini della valorizzazione del Piano è stato determinato a partire dal prezzo di mercato dell'azione alla Grant date, rettificato per tenere conto delle market condition arrivando alla determinazione di un valore unitario pari a Euro 4,39 che, applicato al numero stimato di azioni potenzialmente assegnabili ai destinatari, ha condotto ad una quota di costo di competenza dell'esercizio 2020 pari a Euro 2,2 milioni (di cui Euro 1,8 milioni di competenza di BPER Banca).

Parte L – Informativa di settore

L'informativa di settore, come richiesto dal principio contabile internazionale di riferimento (IFRS 8) è presentata esclusivamente in forma consolidata. Si rimanda alla Nota Integrativa consolidata, Parte L, per i dettagli sui settori di attività.

Parte M – Informativa sul Leasing

Sezione 1 - Locatario

Informazioni qualitative

BPER Banca, rispetto ai contratti di locazione in cui assume il ruolo di locatario, provvede ad iscrivere un'attività rappresentativa del diritto d'uso del bene oggetto del contratto di locazione e, allo stesso tempo, un debito per i futuri canoni di locazione previsti dal contratto.

Nell'ambito delle scelte applicative consentite dallo stesso IFRS 16, si precisa che BPER Banca ha deciso di non iscrivere diritti d'uso o debiti per leasing a fronte dei seguenti contratti di locazione:

  • leasing di attività immateriali;
  • leasing di breve termine, inferiore a 12 mesi;
  • leasing di beni aventi un modico valore unitario (come meglio descritto nella Nota integrativa Parte A – Politiche contabili, un bene è considerato di modico valore unitario qualora il suo fair value da nuovo sia uguale o inferiore a Euro 5 mila).

Conseguentemente, i canoni di locazione inerenti a queste tipologie di beni sono iscritti a voce "160. Spese amministrative" per competenza; si rinvia per maggiori informazioni alla Nota integrativa - Parte C - Conto economico, Tabella 10.5 Altre spese amministrative: composizione.

Informazioni quantitative

Diritti d'uso acquisiti con il leasing: si rinvia alla Nota integrativa - Parte B - Attivo, tabella 8.1 Attività materiali ad uso funzionale: composizione delle attività valutate al costo.

Debiti per leasing: si rinvia alla Nota integrativa Parte B - Passivo, tabella 1.1 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei debiti verso banche, tabella 1.2 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei debiti verso clientela, tabella 1.6 Debiti per leasing.

Interessi passivi sui debiti per leasing: si rinvia alla Nota integrativa - Parte C – Conto economico, tabella 1.3 Interessi passivi e oneri assimilati: composizione.

Altri oneri connessi con i diritti d'uso acquisiti con il leasing: si rinvia alla Nota integrativa - Parte C – Conto economico, tabella 12.1 Rettifiche di valore nette su attività materiali: composizione.

Proventi derivanti da operazioni di sub-leasing: si rinvia alla Nota integrativa - Parte C – Conto economico, tabella 1.1 Interessi attivi e proventi assimilati: composizione.

Attività materiali
ad uso funzionale
Diritti d'uso
acquisiti in
leasing
31.12.2019
Ammortamento
dell'esercizio
Altre
variazioni
nell'esercizio
Perdita per
impairment
nell'esercizio
Valore
contabile
31.12.2020
a) terreni - - - - -
b) fabbricati 297.620 (49.041) 3.309 (1.883) 250.005
c) mobili - - - - -
d) impianti
elettronici
23.854 (7.567) 8.442 - 24.729
e) altre 3.349 (2.115) 2.956 - 4.190
Totale 324.823 (58.723) 14.707 (1.883) 278.924

1.1 Diritti d'uso acquisiti con il leasing: dinamica del diritto d'uso delle attività materiali ad uso funzionale

Per quanto riguarda le "Altre variazioni nell'esercizio" l'impatto è principalmente legato alla rideterminazione dei valori di Diritto d'uso (Remeasurement) dovuta principalmente ad adeguamenti ISTAT, variazione della lease term e all'apertura e chiusura contratti, oltre ai diritti d'uso derivanti dalla fusioni di Cassa di Risparmio di Bra e Cassa di Risparmio di Saluzzo. Nel corso dell'esercizio 2020 non sono state apportate modifiche da rinegoziazione termini contrattuali dovute alla situazione causata dalla pandemia Covid-19.

1.2 Costi e Ricavi inerenti a operazioni di leasing non rientranti nel diritto d'uso

Totale
31.12.2020
Totale
31.12.2019
Costi per leasing a breve termine 1.130 1.605
Costi per leasing di attività di modesto valore (*) 10.535 8.949
Utili relativi a Sub-leasing finanziari 12 28

(*) Inclusivo di IVA

1.3 Debiti per leasing: dinamica

Debiti per
leasing
31.12.2019
Interessi
Passivi
Canoni pagati
per i leasing
Altre variazioni Valore contabile
31.12.2020
Totale Debiti per
leasing 330.472 2.435 (62.957) 12.428 282.378

Per quanto riguarda le Altre variazioni nell'esercizio l'impatto è principalmente legato alla rideterminazione dei valori dei Debiti per leasing (Remeasurement) dovuta principalmente ad adeguamenti ISTAT, variazione della lease term e all'apertura e chiusura contratti, oltre ai debiti per leasing derivanti dalle fusioni di Cassa di Rispamio di Bra e Cassa di Risparmio di Saluzzo. Nel corso dell'esercizio 2020 non sono state apportate modifiche da rinegoziazione termini contrattuali dovute alla situazione causata dalla pandemia Covid-19.

Sezione 2 - Locatore

Informazioni qualitative

I contratti di leasing in cui BPER Banca assume ruolo di locatore sono stati classificati come contratti di leasing finanziario o contratti di leasing operativo.

Sono contratti di leasing finanziario quelli che trasferiscono al locatario sostanzialmente tutti i rischi e i benefici derivanti dalla proprietà del bene.

La realtà sostanziale e finanziaria di tali contratti è che il locatario acquisisce i benefici economici derivanti dall'uso del bene locato per la maggior parte della sua vita economica, a fronte dell'impegno di pagare al locatore un corrispettivo che approssima il fair value del bene e i relativi oneri finanziari. L'iscrizione, nel bilancio del locatore, avviene pertanto nel seguente modo:

  • all'attivo, il valore del credito erogato, al netto della quota capitale delle rate di leasing scadute e pagate da parte del locatario;
  • nel conto economico, gli interessi attivi.

I contratti di leasing operativo non trasferiscono al locatario sostanzialmente tutti i rischi e i benefici derivanti dalla proprietà del bene che rimangono in capo del locatore.

Nel caso di contratti di leasing operativo, il locatore iscrive i canoni di leasing a conto economico per competenza.

Si rimanda alla Nota integrativa – Parte A – Politiche contabili per maggior dettagli.

Il rischio di credito a cui la Banca è esposta nell'attività di locazione finanziaria, per la struttura giuridica delle operazioni, è ridotto dal mantenimento della proprietà del bene fino al momento del riscatto da parte del conduttore. Tale circostanza è particolarmente rilevante soprattutto nei contratti di leasing immobiliare ed in quelli aventi ad oggetto beni con elevata fungibilità. Peraltro, allo scopo di fronteggiare più efficacemente il rischio di perdite e qualora richiesto dalla relazione istruttoria, BPER Banca potrebbe richiedere alla clientela garanzie suppletive sia di tipo reale (pegno su titoli, principalmente) sia di tipo personale (fideiussioni personali o bancarie). Sono previste, inoltre, garanzie caratteristiche nella locazione finanziaria quali l'impegno al subentro o l'impegno al riacquisto (talvolta da parte dei fornitori dei beni).

Informazioni quantitative

1. Informazioni di Stato patrimoniale e di Conto economico

Finanziamenti per leasing: si rinvia alla Nota integrativa - Parte B - Attivo, tabella 4.2 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei crediti verso clientela.

Interessi attivi su finanziamenti per leasing: si rinvia alla Nota integrativa - Parte C - Conto Economico, tabella 1.1 Interessi attivi e proventi assimilati: composizione.

Altri proventi dei leasing operativi: si rinvia alla Nota integrativa - Parte C - Conto Economico, tabella 14.2 Altri proventi di gestione: composizione.

2. Leasing finanziario

2.1 Classificazione per fasce temporali dei pagamenti da ricevere e riconciliazione con i finanziamenti per leasing iscritti nell'attivo

Fasce temporali 31.12.2020
Pagamenti da ricevere
per il leasing
31.12.2019
Pagamenti da ricevere
per il leasing
Fino ad 1 Anno 1.317 1.751
Da oltre 1 anno fino a 2 anni 1.317 658
Da oltre 2 anno fino a 3 anni 1.317 658
Da oltre 3 anno fino a 4 anni 1.317 658
Da oltre 4 anno fino a 5 anni 1.317 658
Da oltre 5 anni 2.441 3.636
Totale pagamenti da ricevere per il leasing 9.026 8.019
RICONCILIAZIONE CON FINANZIAMENTI
Utili finanziari non maturati (-) 2.135 1.041
Valore residuo non garantito (-) - -
Finanziamenti per leasing 6.891 6.978

Gli utili finanziari non maturati sono determinati dagli interessi futuri non maturati impliciti nei canoni di leasing.

2.2 Altre informazioni

2.2.1 Leasing finanziario altre informazioni: natura e qualità del credito

31.12.2020 31.12.2019
Non
Deteriorate
Deteriorate Non
Deteriorate
Deteriorate
A -Beni Immobili 4.825 4.109 5.976 258
Terreni - - - -
Fabbricati 4.825 4.109 5.976 258
B - Beni Strumentali - 172 15 24
C - Beni Mobili - 250 31 23
Autoveicoli - 130 5 13
Aeronavale e Ferroviario - 47 - 5
Altri - 73 26 5
D - Beni Immateriali - - - -
Marchi - - - -
Software - - - -
Altri - - - -
Totale 4.825 4.531 6.022 305

Progetto di bilancio 2020
Nota integrativa Parte M
2.2.2 Leasing finanziario altre informazioni: beni inoptati, beni ritirati a seguito di risoluzione,
altri beni
31.12.2020 31.12.2019
Beni
Inoptati
Beni Ritirati
a seguito di
Risoluzione
Altri Beni Beni
Inoptati
Beni Ritirati
a seguito di
Risoluzione
Altri Beni
A -Beni Immobili 447 245 - 447 245 -
Terreni - - - - - -
Fabbricati 447 245 - 447 245 -
B - Beni Strumentali - - - - - -
C - Beni Mobili 50 - - 50 - -
Autoveicoli - - - - - -
Aeronavale e
Ferroviario
50 - - 50 - -
Altri - - - - - -
D - Beni Immateriali - - - - - -
Marchi - - - - - -
Software - - - - - -
Altri - - - - - -
Totale 497 245 - 497 245 -

3. Leasing operativo

3.1 Classificazione per fasce temporali dei pagamenti da ricevere

Fasce temporali 31.12.2020
Pagamenti da ricevere per il
leasing
31.12.2019
Pagamenti da ricevere per il
leasing
Fino ad 1 Anno 2.853 2.753
Da oltre 1 anno fino a 2 anni 2.727 2.634
Da oltre 2 anno fino a 3 anni 2.557 2.528
Da oltre 3 anno fino a 4 anni 2.394 2.348
Da oltre 4 anno fino a 5 anni 2.189 2.185
Da oltre 5 anni 4.142 6.945
Totale 16.862 19.393

3.2 Altre informazioni

Per l'informativa richiesta dal principio IFRS 16 par. 92 si rinvia alla Relazione degli Amministratori sulla gestione al capitolo "La Banca nel 2020" in cui si dettagliano le attività sul comparto immobiliare.

Allegati

Rendiconto finanziario del Fondo di quiescenza del personale pag. 381 Prospetto delle rivalutazioni degli immobili di proprietà (art. 10 Legge 19/03/1983 n. 72) pag. 382 Corrispettivi di revisione legale e dei servizi diversi dalla revisione pag. 389 Stato patrimoniale pro-forma al 1° gennaio 2020 pag. 390 Riconciliazione tra i prospetti contabili e gli schemi riclassificati al 31 dicembre 2020 pag. 392

Rendiconto finanziario del Fondo di quiescenza del personale

(in migliaia)
Consistenza al 31 dicembre 2019 158.677
Variazioni dovute al passare del tempo e a modifiche del tasso di sconto (6.494)
Altre variazioni in aumento 1.406
Integrazioni di pensione corrisposte al personale in quiescenza (6.788)
Consistenza al 31 dicembre 2020 146.801

Prospetto delle rivalutazioni degli immobili di proprietà (art. 10 Legge 19/03/1983 n.72)

Cespiti Legge n.
74 del
11.2.1952
Legge n.
823 del
29.12.1973
Legge n.
576 del
1.12.1975
Legge n. 72
del
19.3.1983
Legge n.
218 del
30.07.1990
Legge n.
408 del
29.12.1990
Legge n. 413
del
30.12.1991
Legge n. 342
del
21.11.2000
Legge n. 266
del
23.12.2005
(in unità di Euro)
Altre
rivalutazioni
(1)
Anzola Dell'Emilia -
Via F.Lli Cervi 33,Via
Micelli 4
- - - - - - 31.511 - 365.342 -
Aprilia - Piazza Roma
Ang Via Dei Lauri snc
Aprilia - Piazza Roma
- - - - - - - 201.426 529.066 -
Ang Via Delle
Margherite snc
- - 28.405 671.394 - 1.136.205 - 1.847.821 1.465.037 -
Aprilia - Via Cicerone
snc
- - - - - 134.279 - 272.295 99.176 -
Aprilia - Via Grecia 2 - - - - - - - 39.428 112.083 -
Aprilia - Via Rossetti
snc
- - - - - 46.481 - - 153.105 -
Ariano Irpino - Via
Xxv Aprile snc
- - - - - - 467.690 406.299 123.723 -
Atripalda - Via Melfi
Angolo Piazza
Umberto I° snc
- - - - - - 518.903 555.250 254.718 -
Avellino - Via Due
Principati 132
Avellino - Roma
- - - - - - 20.326 96.926 15.816 -
Angolo Via Macchia
snc
- - - - - - 87.199 258.354 101.476 -
Avellino - V.le Italia
snc
- - - - - - 27.386 125.107 - -
Avellino - Collina
Liguorini snc
- - - - - - 435.140 6.685.816 431.741 -
Avellino - Collina
Liguorini snc
- - - - - - - 4.728.714 1.262.820 -
Avellino - Collina
Liguorini snc
- - - - - - 199.769 1.646.701 1.025.596 -
Avellino - C.so
Vittorio Emanuele
snc
- - - - - - - - 227.600 -
Aversa - San
Francesco Da Paola 3
- - - - - - 184.510 358.998 29.264 -
Avezzano - Via
Trieste 16
- - - 691.655 - - 902.358 - 1.872.298 -
Bagnolo In Piano -
Via Roma 1/A
- - - - - - - - 47.134 -
Baldissero d'Alba -
Piazza Martiti,5
- - - - - - - - 74.838 -
Bardi - Via Pietro
Della Cella 8-10
- - 4.648 4.037 - - 4.819 - 220.383 -
Bastiglia - Via
Canaletto 19-21
- - - 177.808 - - 101.185 - 540.405 -
Battipaglia - Via
Roma 108 / 112
- - - - - - - 15.363 26.708 -
Bedonia - Piazza
Senatore Micheli 3-4
- - - 149.773 - - 95.919 - 382.971 -
Bellizzi - Via Roma
176
- - - 85 - - 23 - 4.847 -
Bertinoro - Via Roma
10
- - - 81.245 - - 29.184 - 97.338 25.823
Bertinoro - Via Anita
Garibaldi 19
- - - - - - 204.478 - 401.765 103.291
Bertinoro - Via
Loreta 215
- - - - - - - - 205.058 -
Bologna - Via
Venezian 5/A
- - 272.742 2.361.757 - - 1.147.736 - 10.788.456 3.164
Bologna - Via Emilia
Levante 81
- - 15.494 438.988 - - 266.858 - 1.451.145 -
Bologna - Via Cairoli
11/H,Via Boldrini
24/H
- - - 232.406 - - 126.154 - 1.245.703 -
Bologna - Via Lame
46
- - - - - - 36.179 - 273.158 -
Bologna - Via
Corticella 218/H
- - - - - - 6.089 - 492.042 -
Bologna - Via
Fioravanti 28/A
- - - - - - - - 665.030 -
Bomporto - Via Per
Modena 9-11
- - 11.731 73.631 - - 37.745 - 301.484 -
Borgia - Via Rossini
snc
- - - 94.000 - - 20.000 - 87.896 -

Cespiti Legge n.
74 del
11.2.1952
Legge n.
823 del
29.12.1973
Legge n.
576 del
1.12.1975
Legge n. 72
del
19.3.1983
Legge n.
218 del
30.07.1990
Legge n.
408 del
29.12.1990
Legge n. 413
del
30.12.1991
Legge n. 342
del
21.11.2000
Legge n. 266
del
23.12.2005
Altre
rivalutazioni
(1)
Borgo Val Di Taro - Via
Nazionale 88-90
BRA - Via Piumati 64
-
-
-
-
-
-
192.667
-
-
-
-
-
76.149
-
-
-
-
134.817
-
-
BRA - Via A. De Gasperi
2
BRA - Via Adolfo Sarti 6
-
-
-
-
-
9.762
-
62.614
-
-
-
-
-
-
-
-
201.859
1.072.605
-
-
BRA - Piazza Carlo
Alberto 1
- - - - - - - - 289.696 -
BRA - Via Prinicipi Di
Piemonte 12
- - 118.407 759.470 - - - - 2.137.037 -
BRA - Via Sarti - Via
Cavour
- - 6.110 39.188 - - - - 566.573 -
BRA - Strada Tetti
Arlorio/Falchetto
- - - - - - - - 34.643 -
BRA - Via Cherasco
BRA - Corso Monviso
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
21.263
6.244
-
-
BRA - Strada Ca Del
Bosco
BRA - Strada Orti
Budrio - Via Bissolati 2
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
74.640
-
-
-
16.438
9.289
236.475
-
-
-
Campo Di Giove - Via
Marconi 5
- - - - - - 16.642 - 62.485 -
Capestrano - Piazza
Capponi 2
- - - - - - 68.926 - 144.703 -
Carpi - Piazza Martiri
35-37
Carpi - Via Nuova
- - 77.469 1.508.054 - - 633.731 - 3.019.734 -
Ponente 8
Casal Di Principe - Via
- - - - - - 666.744 - 731.491 -
Raffaello 9
Casalecchio Di Reno -
- - - - - - - - 20.141 -
Via Bazzanese 11/4 - - - - - - 74.200 - 649.548 -
Casalgrande - Via Radici
19/A
- - - 196.254 - - 143.805 - 145.084 -
Castel Di Sangro - Via
XX Settembre snc
- - - - - - 167.835 - 400.809 -
Castelfranco Emilia -
C.so Martiri
287/V.Saietti 9
- - 67.139 903.800 - - 353.272 - 1.593.547 -
Castelnovo Di Sotto -
Via Roma/Via Gramsci
2
- - - - - - - - 368.302 -
Castelvecchio Subequo
- Piazza I° Maggio 39
- - - - - - - - 180.529 -
Castelvetro Di Modena
- S.S. N.569, 46/C, Via
Volta 4
- - - 149.772 - - 102.770 - 497.464 -
Castelvetro Di Modena
- Via Statale 115
- - - - 217.253 - - - 806.551 -
Cava De' Tirreni - C.so
Umberto/V. Sorrentino
349
- - - - - - - - 1.821.182 -
Cavezzo - Via Gramsci
2, P.Zza 3 Martiri 1
- - 60.830 473.209 - - 277.614 - 972.290 -
Cavriago - Via Rivasi
Bassa 24/B
- - - - - - - - 180.047 -
Celano - Piazza Iv
Novembre 29
- - - 161.303 - - 184.322 - 268.743 -
Centola - Via
Indipendenza 10
- - - - - - - - 83.621 -
Ceresole Alba - VIA
REGINA MARGHERITA,
6
Cervia - Via Salara
Vecchia 2
-
-
-
15.494
5.165
15.494
61.624
32.020
-
-
-
21.477
-
195.611
-
-
36.990
279.745
-
-
Cervia - Piazza Garibaldi
16/19
- - - 43.320 - 112.220 1.385.635 - 2.273.017 -
Cervia - V.le Matteotti
3/5/37/39
- - - 140.035 - 475.496 359.120 - 1.117.400 -
Cervia - Piazza
Repubblica 5/6/7/11
- - - - - - - - 61.766 -
Cesena - Via Montaletto
3030
- - - - - - 81.812 - 484.273 56.429
Cesena - Via Albenga
40, Via San Remo 60
- - - 91.379 - - 82.575 - 430.672 232.406
Cesena - C.so Sozzi 15
Cesena - Via
- - 253.064 1.834.694 - - 1.220.248 - 13.877.769 3.273.469
Settecrociari 6486
Cesena - Via Comunale
- - - 46.297 - - 47.687 - 167.802 103.291
Montiano 2390
Cesena - V.le Marconi
183
-
-
-
-
-
-
97.027
-
-
-
-
-
36.514
-
-
-
131.777
250.092
103.291
-
Cesena - Via Valsugana
41
- - - - - - - - 176.956 -
Cesenatico - Via

Buonarroti 17 - - - 113.613 - - 43.077 - 232.048 103.291

Progetto di bilancio 2020
Allegati
Cespiti Legge n.
74 del
Legge n.
823 del
Legge n.
576 del
Legge n. 72
del
Legge n.
218 del
Legge n.
408 del
Legge n. 413
del
Legge n. 342
del
Legge n. 266
del
Altre
rivalutazioni
11.2.1952 29.12.1973 1.12.1975 19.3.1983 30.07.1990 29.12.1990 30.12.1991 21.11.2000 23.12.2005 (1)
Chiaromonte -
Contrada Santa Maria
snc
Cisterna Di Latina -
- - - - - - - - 22.254 -
C.so Della Repubblica
141/143
- - - - - 284.051 - 510.140 46.390 -
Civitella Roveto - Via
Roma 12
- - - - - - 59.759 - 154.865 -
Collecchio - Via La
Spezia 1 - Via Loria
- - - - - - 20.899 - 472.020 -
Concordia Sulla
Secchia - Via Della
Pace 12, 14 16
1.124 - 23.708 146.169 - - 71.459 - 436.494 -
Correggio - Via
Mazzini 50, Largo
Carducci
- - - - - - 572.352 - 1.224.653 -
Crecchio - C.so
Umberto I° 2
- - - - - - - - 136.565 -
Crevalcore - Via
Matteotti 254, Via
Perti
- - - - - - 43.168 - 250.831 793
Crotone - Via
V.Veneto 24
- - 218.939 1.000.456 - - 344.857 - 4.040.661 -
Fabbrico - Via Pozzi
1/5,Via Xxv Aprile 84
Faenza - C.so Saffi 54
-
-
-
-
-
-
438.988
-
-
-
-
-
268.541
-
-
-
946.656
102.024
-
-
Fara San Martino - Via
Paradiso snc
- - - - - - - - 232.594 -
Ferrandina - Via
Cavour 1-3-5
- - - 30.634 - - 48.856 - - -
Ferrara - V.le Cavour
140/2
- - - - - - 43.446 - 171.619 -
Finale Emilia - Via
Mazzini 1/D, Via
Matteotti 1
2.979 - - - - - 531.171 - 1.325.318 -
Foggia - Castelluccio
Dei Sauri Km 1,30
- - - - - - - - 87.360 -
Foggia - C.so Garibaldi
72
- - - - 2.074.220 - - - 383.124 -
Foggia - P.Zza De
Carolis 15/16
- - - - - - - - 3.479 -
Foggia - C.so Garibaldi
80
- - - - - - - - 1.630 -
Foggia - V.le G. Di
Vittorio 66-78
- - - - 76.823 - 48.401 - 695.557 -
Foggia - C.so Giuseppe
Garibaldi 78
- - - - - - - - 182.888 -
Forli' - C.so Della
Repubblica 41
- - - - - - 703.011 - 2.935.868 1.194.933
Forlimpopoli - P.Zza
Garibaldi 22
- - - - - - - - 101.368 -
Formigine - Via Billo
2/V: Bramante 1
- - - - - - 134.586 - 536.472 -
Francavilla Al Mare -
Via Primo Vere 98
- - - 126.647 - - 13.599 - 564.403 -
Gattatico - Piazza
Alcide Cervi 28
- - - - - - 90.450 - 173.930 -
Gesualdo - C.so Italia
snc
- - - - - - 86.189 64.727 4.282 -
Gorgoglione - Via
Roma snc
- - - - - - - - 1.292 -
Granarolo Dell'Emilia -
Via S. Donato 50
- - - - - - 285.577 - 902.073 -
Grottaminarda -
Contrada Giardino snc
- - - - - - 679 269.982 140.362 -

Cespiti Legge n.
74 del
11.2.1952
Legge n.
823 del
29.12.1973
Legge n.
576 del
1.12.1975
Legge n. 72
del
19.3.1983
Legge n.
218 del
30.07.1990
Legge n.
408 del
29.12.1990
Legge n. 413
del
30.12.1991
Legge n. 342
del
21.11.2000
Legge n. 266
del
23.12.2005
Altre
rivalutazioni
(1)
Guiglia - Via M. D
Azeglio 644
- - - 26.121 35.819 - - - 58.169 -
Introdacqua - Via
Garibaldi 1
- - - - - - - - 129.938 -
Lanciano - Via Luigi
De Crecchio 36
- - 53.705 553.138 - - 410.986 - 617.477 -
Lanciano - V.le
Cappuccini 76
- - - - - - 228.083 - 5.815.496 -
Lanciano - Contrada
Gaeta 1
- - - - - - 52.465 - 544.985 -
L'Aquila - C.so
Vittorio Emanuele Ii
48
- - 236.514 3.096.741 - - 3.964.284 - 12.339.567 -
L'Aquila - Piazza S.
Silvestro 1
- - - - - - 391.982 - 4.792.710 -
L'Aquila - Via Alcide
De Gasperi 4-12-14
- - - - - - 378.488 - 853.854 -
L'Aquila - Via S.
Agostino 22
- - - 67.139 - - 157.939 - 193.947 -
L'Aquila - S.S. 80 snc - - - - - - 1.033.179 1.172.079 - -
L'Aquila - Via Luigi
Biordi 93
- - - - - - 78.313 - 185.146 -
Lioni - Via Ronca 2 - - - - - - - 26.924 7.503 -
Luzzara - Via Filippini
10
- - - - - - - - 214.262 -
Magliano De' Marsi -
Via Avezzano 2
- - - - - - 21.877 - 293.741 -
Mantova - Via
Grazioli 30/A
- - - - - - - - 698.999 -
Mantova - V.le
Sabotino 1/A
- - - - - - - - 74.433 -
Mantova - Via
Grazioli 30
- - - - - - - - 29.737 -
Maranello - Via P.
Giardini 74
- - - - - - 94.500 - 880.659 -
Marano Sul Panaro -
Via Vignolese 92
- - 7.747 72.933 291.142 - - - 207.875 -
Matera - Via
Nazionale 1
- - - - - - 158.872 - 600.422 -
Matera - Piazza San
Francesco D Assisi 12
- - 258.715 2.192.886 - - 882.874 - 2.730.977 -
Matera - Piazza
Vittorio Emanuele Iii
5-6
- - - - - - 5.369 - 138.230 -
Mercogliano - V.le S.
Modestino 33
- - - - - - - - 9.124 -
Miglionico - Piazza
Mercato 15
- - - - - - 1.397 - - -
Mirandola - Via
Cavallotti 6, Via
Smerieri 3
3.908 - - 490.634 - - 659.684 - 1.692.622 -
Mirandola - Via
Torino 5
- - - - - - 28.299 - 396.676 -
Modena - Via Emilia
Est 893
- - - 500.963 - - 404.444 - 1.940.234 -
Modena - V.le
Amendola 474
- - - - - - 150.896 - 1.255.071 -
Modena - Via S.Carlo
8/28, Via Scudari 3-7-
9
- - 387.343 5.376.316 - - 2.627.564 - 17.913.522 -
Modena - Palazzo A
Via Aristotele 195
- - - 2.530.639 - - 2.031.295 - 5.053.622 -

BPER:
Banca
Cespiti Legge n.
74 del
11.2.1952
Legge n.
823 del
29.12.1973
Legge n.
576 del
1.12.1975
Legge n. 72
del
19.3.1983
Legge n.
218 del
30.07.1990
Legge n.
408 del
29.12.1990
Legge n. 413
del
30.12.1991
Legge n.
342 del
21.11.2000
Legge n. 266
del
23.12.2005
Altre
rivalutazioni
(1)
Modena - Via Canaletto
94
- - - 748.863 - - 417.475 - 879.067 -
Modena - Palazzo B-Via
Aristotele 195
- - - - - - 2.057.080 - 4.958.749 -
Modena - Via Staffette
Partigiane 25
- - - 278.887 - - 163.664 - 1.377.463 -
Modena - Via Danimarca
6
- - - - - - 508.491 - 3.642.019 -
Modena - V. Iacopo Da
Porto 545
- - - - - - - - 60.430 -
Molinella - Via Severino
Ferrari 189
- - - - - - 37.499 - 75.526 -
Montalbano Jonico - Via
Cesare Battisti 9
- - - - - - - - 11.168 -
Montecchio - Via
Prampolini 2/A
- - - - - - - - 201.767 -
Montereale - Via
Nazionale 44
- - - - - - 127.977 - 98.435 -
Mugnano Del Cardinale -
Via Roma snc
- - - - - - 155.828 261.636 27.829 -
Napoli - Ponte Di Tappia
88
- - - - - - - - 168.726 -
Napoli - Via Francesco
Solimena 30-34
- - - - - - - 106.330 94.677 -
Nocera Inferiore - P.Zza
Amendola snc
- - - - - - - 644.860 49.858 -
Nocera Superiore - Via
Roma
- - - - - - - - 29.427 -
Noceto - V.Matteotti
34,P.Risorgimento 3
- - - - - - 449.149 - 933.276 -
Nonantola - P.Za Iv
Novembre,6 V. Roma
41/43
- - - 459.647 - - 213.228 - 1.205.511 -
Nova Siri - Via Gramsci
snc
- - - - - - 93.569 - 78.834 -
Ortona - Piazza Della
Chiesa snc
- - - - - - - - 24.117 -
Ortona - Via Della
Liberta 27/31
- - - - - - 89.431 - 514.313 -
Paglieta - C.so Vittorio
Emanuele 44/46
- - - - - - 83.844 - 138.580 -
Palena - Via Roma 31 - - - - - - - - 96.436 -
Paternopoli - Piazza Xxiv
Maggio 34/35
- - - - - - - - 9.750 -
Pavullo Nel Frignano -
Via Giardini 11,P.S.
Bartolomeo 11
- - 25.474 146.402 - - 72.475 - 206.874 -
Pescara - Via Conte Di
Ruvo 55/61
- - - - - - - - 1.580.817 -
Pescina - Via Della
Stazione snc
- - - - - - - - 229.498 -
Pianoro - Via Nazionale
108
- - - - - - 238.100 - 897.810 -
Pievepelago - Via Roma
85, 89
- - - 150.902 - - 77.320 - 238.627 -
Potenza - Via Di Giura
snc - - - - - - 25.402 - 118.673 -
Raiano - C.so Italia 52
Ravenna - Via Suzzi 2
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
856.933
-
1.309.076
-
-
27.902
1.174.728
-
-

Cespiti Legge n. Legge n. Legge n. Legge n. 72 Legge n. Legge n. Legge n. 413 Legge n. 342 Legge n. 266 Altre
74 del
11.2.1952
823 del
29.12.1973
576 del
1.12.1975
del
19.3.1983
218 del
30.07.1990
408 del
29.12.1990
del
30.12.1991
del
21.11.2000
del
23.12.2005
rivalutazioni
(1)
Ravenna - Via Guerrini
14
Ravenna - Via Diaz 35
-
-
129.114
-
46.238
66.294
249.867
1.291.988
-
-
856.309
-
2.398.135
5.386.617
-
-
4.386.494
8.615.912
-
-
Ravenna - Via Reale
193/193A
- 25.823 18.076 43.899 - 75.010 228.382 - 239.478 -
Ravenna - Piazza
Mazzini 2
- - - - - - - - 94.682 -
Ravenna - V.le Farini
66
- - - - - - - - - 8.504
Ravenna - Via Romea
Vecchia 23/25
- 15.494 10.329 24.733 - 3.628 174.057 - 158.300 -
Ravenna - Ss Adriatica
419
- - - - - 13.728 34.810 - 113.456 -
Ravenna - V.le Dei
Navigatori 76
- - - 20.670 - 19.843 213.440 - 382.220 -
Ravenna - Via G. Di
Vittorio 16
- - - - - - 276.521 - 358.911 -
Ravenna - Via Dlle
Lirica 19
- - - - - - - - 196.094 -
Reggio Emilia - V.le
Matteotti 1,V.Dei Mille
2/A
- - - - - - 1.005.845 - 2.556.451 -
Riccione - V.le Dante
80
- - - - - - 314.426 - 2.983.894 619.748
Rimini - Via Coriano 58 - - - - - - 76.946 - 445.798 143.270
Rimini - Via Caduti Di
Marzabotto 47
- - - - - - 40.777 - 1.212.711 154.937
Rocca Di Mezzo - Via
Xxiv Maggio snc
- - - - - - 176.101 - 460.376 -
Roma - Via Degli Astri
97/103
- - - - - - - - 400.733 -
Roma - C.so Vittorio
Emanuele Ii 299
- - - - - - 344.735 - 1.124.472 -
Rossano - V.le R.
Margherita/Via
Busento snc
- - - 214.139 - - - - 341.970 -
Rotondella - Piazza
Albissini snc
- - - - - - 11.597 - 64.514 -
Rotondi - Piazza V.
Emanuele snc
- - - 214.139 - - 110.516 96.777 10.129 -
Rubiera - P.Za Gramsci
1
- - - - - - - - 522.780 -
Sala Consilina - Loc
Trinita Via Nazionale
234
- - - - - - 17 - 240.486 -
Salerno - Lungomare
Triestre 22
- - - - - - 185.064 784.156 1.641.185 -
Saluzzo - Corso Italia,
86
- - 140.342 926.333 - - - - - -
San Demetrio Ne'
Vestini - Piazza Angelo
Pellegrini 1
San Giovanni In Fiore -
Via Machiavelli/Via
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
64.322
-
-
-
234.727
132.407
-
-
Cellini snc
San Martino In Rio -
Via Roma 43
- - - - - - - - 44.970 -
San Mauro Pascoli - Vle
Pineta 18
- - - 69.292 - - 42.629 - 248.331 99.595
San Mauro Pascoli -
P.za Mazzini 1
- - - 236.666 - - 221.722 - 836.622 449.318
Sanfrè - Piazza
Umberto I, 1
- - - 43.580 - - - - 127.403 -
Santa Vittoria D'Alba -
Strada Statale 231
- - - 78.249 - - - - 121.804 -
Santarcangelo Di
Romagna - Via Don
Minzoni 22
- - - 118.302 - - 57.367 - 1.053.004 387.343
Sapri - Villa Comunale
snc
- - - - - - - - 2.851 -

Cespiti Legge n.
74 del
11.2.1952
Legge n.
823 del
29.12.1973
Legge n.
576 del
1.12.1975
Legge n. 72
del
19.3.1983
Legge n.
218 del
30.07.1990
Legge n.
408 del
29.12.1990
Legge n. 413
del
30.12.1991
Legge n.
342 del
21.11.2000
Legge n. 266
del
23.12.2005
Altre
rivalutazioni
(1)
Sarsina - Via Kennedy
26
- - - - - - 67.973 - 228.346 51.646
Sasso Marconi - Via
Porrettana 23
Sassuolo - Piazza
- - - - - - 125.278 - 488.784 -
Martiri 79,Via
S.Giorgio 2
4.979 - 77.469 769.521 - - 348.692 - 1.551.780 -
Sassuolo - Via Monte
Santo 2
- - - - - - 266.807 - 1.005.340 -
Sassuolo - Via Mazzini
327
Savignano Sul Panaro -
- - - - - - - - 322.958 -
Via Claudia 2019,
2043
- - - 174.881 - - 70.633 - 391.492 -
Savignano Sul Panaro -
Via Claudia 3621
- - 4.747 79.676 351.076 - - - 494.440 -
Scanno - Via Napoli 5
Sellia Marina - Via
- - - - - - 79.019 - 54.649 -
Acque Delle Mandrie
snc
Sicignano Degli
- - - - - - 18.142 - 56.357 -
Alburni - Via Pagano
80 80
- - - - - - - - 184.964 -
Soliera - Via Carpi
Ravarino 386, 390
- - - 247.899 - - 180.703 - 596.755 -
Solofra - Via De
Stefano
- - - - - - - - 619.444 -
Solofra - De Stefano
78/86
- - - - - - - 124.804 31.668 -
Spilamberto - Via
Casali 5/9
- - 15.494 222.076 - - 143.707 - 787.881 -
Spilamberto - V.le
Marconi 2
- - - - - - - - 1.017.266 -
Stigliano - Via Principe
Di Napoli snc
- - - - - - 7.881 - - -
Sulmona - Piazzadel
Carmine 2
- - 97.020 306.337 - - 433.106 - 1.360.460 -
Sulmona - C.so Ovidio
242
Sulmona -
- - - 393.270 - - 997.920 - 1.292.632 -
Circonvallazione
Occidentale snc
- - - - - - 18.270 - 29.153 -
Tagliacozzo - Piazza
Duca Degli Abruzzi 12
- - - - - - 259.182 - 337.033 -
Trasacco - Piazza
Umberto I 3
- - - - - - 48.868 - 150.720 -
Vallata - Via Kennedy
30/A
- - - - - - 253.822 230.192 18.892 -
Vasto - Via San
Michele 4
- - - 572.767 - - 191.468 - 899.999 -
Vasto - Via Bachelet 4 - - - - - - - - 10.549 -
Vignola - V.le Mazzini
1
- - 87.798 1.149.286 2.616.917 - - - 3.662.250 -
Vignola - Via Battisti 2 - - - 326.742 423.364 - - - 552.946 -
Zola Predosa - Via
Risorgimento 153
- - - - - - - - 1.039.787 -
Totale 12.990 185.925 2.722.409 38.092.535 6.086.614 4.035.660 49.368.984 21.531.104 203.205.366 7.114.542

(1) Le altre rivalutazioni si riferiscono quasi completamente all'incorporazione della Banca popolare di Cesena (decorrenza 1° maggio 1992); sono altresì comprese due rivalutazioni effettuate nel bilancio 1946 dalla Banca Cooperativa di Bologna:

  • Bologna - via Venezian 5/a per € 3.164,43 con riferimento al R.D.L. 5.10.1936;

  • Crevalcore - via Matteotti 254, via Perti per € 792,61 con riferimento al R.D.L. 5.10.1936.

I valori di dettaglio riportati corrispondono a quelli fiscalmente riconosciuti a seguito dell'esercizio delle opzioni previste dagli articoli 469-476 della Legge 266 del 23 dicembre 2005 (Finanziaria 2006). Essi risultano correlati, ma non equivalenti, alla maggior valutazione contabile dei beni (secondo il processo c.d. deemed cost) effettuata in applicazione del D.Lgs. n. 38 del 28 febbraio 2005, che disciplinava l'esercizio delle opzioni previste dell'articolo 5 del Regolamento (CE) n. 1606/2002 in materia di principi contabili internazionali (c.d. First Time Adoption), a sua volta quantificabile in € 204.314.622,75.

Corrispettivi di revisione legale e dei servizi diversi dalla revisione

Informazioni ai sensi dell'art. 149duodeciesdel Regolamento Emittenti CONSOB

Il prospetto, redatto ai sensi dell'art. 149duodecies del Regolamento Emittenti CONSOB (delibera n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche ed integrazioni), evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2020 per i servizi di revisione e per quelli diversi, resi dalla società di revisione e da società appartenenti alla sua rete. Tali corrispettivi rappresentano i costi sostenuti ed iscritti nel Bilancio d'esercizio, al netto dei rimborsi spese, dell'IVA indetraibile e del contributo CONSOB.

(in migliaia)
Tipologia di servizi Soggetto che ha erogato il servizio Destinatario Compensi
Revisione legale Deloitte & Touche s.p.a BPER Banca 754
Servizi di attestazione Deloitte & Touche s.p.a BPER Banca
(1)
1.062
Deloitte Financial Advisory s.r.l. BPER Banca
(2)
350
Altri servizi Deloitte & Touche s.p.a BPER Banca
(3)
28
Deloitte Consulting s.r.l. BPER Banca
(4)
960
Totale 3.154

Si precisa che i valori comprendono i servizi resi alle società Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. e Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a., fuse per incorporazione in BPER Banca nel corso dell'esercizio.

(1) Servizi di attestazione resi dalla società Deloitte & Touche s.p.a.:

  • attività svolte ai fini della traduzione in lingua inglese delle relazioni di revisione sul Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2020 e sui Bilanci d'esercizio e consolidato al 31 dicembre 2020;

  • attività svolte nell'ambito dei programmi di emissione di obbligazioni bancarie garantite e del programma EMTN;

  • attività relativa all'emissione dei pareri di congruità su operazioni di aumento di capitale;

  • attività di verifica sul GHG Statement da allegare al CDP Questionnaire – Reporting on Climate Change;

  • attività svolte per il rilascio del parere di conformità sulla Dichiarazione Consolidata non Finanziaria (Bilancio di Sostenibilità Consolidato);

  • attività di attestazione ai fini della derecognition contabile dei crediti in sofferenza oggetto di cessione;

  • attività di attestazione delle segnalazioni TLTRO3;

  • attività svolte ai fini dell'emissione della Relazione ex art. 23 comma 7 Regolamento Banca d'Italia 5 dicembre 2019 – Mifid II.

(2) Servizi di attestazione resi dalla società Deloitte Financial Advisory s.r.l.: - attività svolta ai fini dell'emissione della Relazione sui dati previsionali in relazione all'aumento di capitale di ottobre 2020.

(3) Altri Servizi resi dalla società Deloitte & Touche s.p.a.:

  • attività connesse alle verifiche per apposizione visto di conformità ai fini delle Dichiarazioni fiscali 2020 ed Integrative 2019.

(4) Altri Servizi resi dalla società Deloitte Consulting s.r.l.:

  • supporto metodologico nell'attività di benchmarking con best practice nell'ambito del progetto di assessment per la definizione del nuovo ecosistema CRM – Client Relationship Management;

  • supporto metodologico nell'attività di benchmarking con best practice e rilevazione dei requisiti utente nell'ambito del progetto di evoluzione del Contact Center – Everyday Bank;

  • supporto metodologico nell'attività di rilevazione dei requisiti utente e di benchmarking nell'ambito del progetto Data Governance;

  • supporto metodologico nell'attività di ricognizione fattuale dei requisiti di business e delle fonti alimentanti le funzionalità CRM e Marketing automation.

Stato patrimoniale pro-forma al 1° gennaio 2020

Di seguito si riporta lo Stato Patrimoniale pro-forma alla data di decorrenza della fusione di Cassa di Risarmio di Bra e Cassa di Risparmio di Saluzzo in BPER Banca.

Voci dell'attivo BPER Banca CR BRA CR Scritture (in migliaia)
BPER Banca
01.01.2020 01.01.2020 SALUZZO di fusione 01.01.2020
01.01.2020 riesposto
Cassa e disponibilità liquide 429.141 7.808 7.652 - 444.601
Attività finanziarie
a) Attività finanziarie detenute per la
16.829.319 110.072 273.171 (26.945) 17.185.617
negoziazione 311.681 882 29 (8.798) 303.794
b) Attività finanziarie designate al fair
value
126.947 - - - 126.947
c) Altre attività finanziarie
obbligatoriamente valutate al fair value
475.384 3.592 918 - 479.894
d) Attività finanziarie valutate al fair value
con impatto sulla redditività
complessiva 6.202.401 105.598 70.779 (30) 6.378.748
e) Titoli di debito valutati al costo
ammortizzato
9.712.906 - 201.445 (18.117) 9.896.234
- banche 2.777.687 - - (18.117) 2.759.570
- clientela 6.935.219 - 201.445 - 7.136.664
Finanziamenti 46.446.686 1.100.826 661.265 (612.078) 47.596.699
a) Crediti verso banche 5.591.416 76.422 92.710 (612.078) 5.148.470
b) Crediti verso clientela 40.829.483 1.024.404 568.555 - 42.422.442
c) Attività finanziarie valutate al fair value 25.787 - - - 25.787
Derivati di copertura 81.869 - 50 (50) 81.869
Partecipazioni 2.138.421 - - (140.143) 1.998.278
Attività materiali 802.101 17.231 12.210 2.060 833.602
Attività immateriali 438.239 6 2 8.343 446.590
di cui avviamento
-
225.792 - - 4.574 230.366
Altre voci dell'attivo 2.181.972 53.675 16.494 (900) 2.251.241
Totale dell'Attivo 69.347.748 1.289.618 970.844 (769.713) 70.838.497

(in migliaia)
Voci del passivo e del patrimonio BPER Banca CR BRA CR Scritture BPER Banca
netto 01.01.2020 01.01.2020 SALUZZO di fusione 01.01.2020
01.01.2020 riesposto
Debiti verso banche 15.749.542 391.805 206.238 (610.087) 15.737.498
Raccolta diretta 45.859.374 783.122 685.005 (26.267) 47.301.234
a) Debiti verso la clientela 40.300.602 681.701 610.929 - 41.593.232
b) Titoli in circolazione 5.558.772 101.421 74.076 (26.267) 5.708.002
Passività finanziarie di negoziazione 176.219 719 10 (463) 176.485
Derivati di copertura 283.792 132 - (132) 283.792
Altre voci del passivo 2.282.040 47.678 27.315 (1.582) 2.355.451
Patrimonio netto 4.996.781 66.162 52.276 (131.182) 4.984.037
a) Riserve da valutazione (135.730) 2.854 2.951 (8.441) (138.366)
b) Riserve 2.039.723 (8.277) 15.461 (22.222) 2.024.685
c) Strumenti di capitale 150.000 - - - 150.000
d) Riserva sovrapprezzo 1.002.722 13.386 - (13.386) 1.002.722
e) Capitale 1.561.884 57.330 33.280 (86.897) 1.565.597
f) Azioni proprie (7.253) - - - (7.253)
g) Utile (perdita) di esercizio 385.435 869 584 (236) 386.652
Totale del passivo e del patrimonio netto 69.347.748 1.289.618 970.844 (769.713) 70.838.497

Riconciliazione tra i prospetti contabili e gli schemi riclassificati al 31 dicembre 2020

(in migliaia) Stato patrimoniale riclassificato - Attivo
Attività finanziarie Finanziamenti
Circolare n. 262/05 6° aggiornamento - Attivo 31.12.2020 disponibilità
Cassa e
liquide
detenute per
negoziazione
finanziarie
Attività
la
a)
designate al
finanziarie
Attività
fair value
b)
obbligatoriamente
Altre attività
valutate al fair
finanziarie
value
c)
valutate al fair
impatto sulla
complessiva
finanziarie
redditività
Attività
value con
d)
ammortizzato
e) Titoli di
valutati al
- banche
debito
costo
e) Titoli di debito
valutati al costo
ammortizzato -
clientela
a) Crediti
banche
verso
finanziarie
valutate al
Attività
fair value
c)
b) Crediti
clientela
verso
copertura
Derivati
di
Partecipazioni Attività
materiali
immateriali
Attività
Altre voci
dell'attivo
avviamento
- di cui
Cassa e disponibilità liquide
10.
365.864 365.864
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico
20.
983.756
attività finanziarie detenute per la negoziazione
a)
310.818 310.818
attività finanziarie designate al fair value
b)
123.370 123.370
altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value
c)
549.568 523.261 26.307
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività
complessiva
30.
6.051.222 6.051.222
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
40.
71.340.689
a) crediti verso banche 16.418.169 4.511.133 11.907.036
b) crediti verso clientela 54.922.520 - 11.336.188 43.586.332
Derivati di copertura
50.
57.695 57.695
Partecipazioni
70.
2.008.146 2.008.146
Attività materiali
80.
806.384 - 806.384
Attività immateriali
90.
480.782 480.782
di cui: -
- avviamento 230.366 230.366
Attività fiscali
100.
1.689.110
a) correnti 402.666 402.666
b) anticipate 1.286.444 1.286.444
Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
110.
3.194 3.194
Altre attività
120.
444.330 444.330
Totale dell'attivo 84.231.172 365.864 310.818 123.370 523.261 6.051.222 4.511.133 11.336.188 11.907.036 43.586.332 57.695
26.307
2.008.146 806.384 480.782 2.136.634
230.366
(in migliaia) Stato patrimoniale riclassificato - Passivo
Raccolta diretta Patrimonio netto
Circolare n. 262/05 6° aggiornamento - Passivo 31.12.2020 Debiti verso
banche
a) Debiti verso
la clientela
circolazione
b) Titoli in
finanziarie di
negoziazione
Passività
Derivati di
copertura
del passivo
Altre voci
a) Riserve da
valutazione
b) Riserve c) Strumenti di
capitale
sovrapprezzo
d) Riserva
e) Capitale f) Azioni
proprie
d'esercizio
(perdita)
g) Utile
Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 75.566.875
a) debiti verso banche 24.095.097 24.095.097
b) debiti verso la clientela 46.793.064 46.793.064
c) titoli in circolazione 4.678.714 4.678.714
Passività finanziarie di negoziazione 182.981 182.981
Derivati di copertura 456.447 456.447
Passività fiscali 47.136
a) correnti - -
b) differite 47.136 47.136
Altre passività 1.500.563 1.500.563
Trattamento di fine rapporto del personale 107.416 107.416
Fondi per rischi e oneri: 454.186
a) impegni e garanzie rilasciate 49.251 49.251
b) quiescenza e obblighi simili 147.829 147.829
c) altri fondi per rischi e oneri 257.106 257.106
Riserve da valutazione (54.799) (54.799)
Strumenti di capitale 150.000 150.000
Riserve 2.342.135 2.342.135
Sovrapprezzi di emissione 1.241.197 1.241.197
Capitale 2.100.435 2.100.435
Azioni proprie (-) (7.253) (7.253)
Utile (Perdita) d'esercizio (+/-) 143.853 143.853
Totale del passivo e del patrimonio netto 84.231.172 24.095.097 46.793.064 4.678.714 182.981 456.447 2.109.301 (54.799) 2.342.135 150.000 1.241.197 2.100.435 (7.253) 143.853

(in migliaia) Conto economico riclassificato
Circolare n. 262/05 6° aggiornamento - Conto Economico 31.12.2020 Margine di
interesse
Commissioni
nette
Dividendi Risultato netto
della finanza
oneri/proventi
di gestione
Altri
Spese per il
personale
amministrative
Altre spese
Rettifiche di
valore nette
materiali e
su attività
immateriali
valore nette su
attività al costo
ammortizzato -
Rettifiche di
finanziamenti
attività al costo
valore nette su
ammortizzato -
Rettifiche di
altre attività
finanziarie
Rettifiche di
valore nette
su attività al
fair value
Utili (Perdite)
da modifiche
contrattuali
cancellazioni
senza
Accantonamenti
netti ai fondi per
rischi e oneri
Contributi ai
Fondi SRF,
DGS, FITD
SV
rettifiche di valore
partecipazioni, da
investimenti e
dell'avviamento
Utili (Perdite)
cessione di
delle
della gestione
dell'esercizio
Imposte sul
reddito
corrente
Utile (Perdita)
dell'esercizio
10. Interessi attivi e proventi assimilati 1.096.963 1.096.963
20. Interessi passivi e oneri assimilati (195.450) (195.450)
Margine di interesse
30.
901.513
40. Commissioni attive 817.034 817.034
50. Commissioni passive (62.735) (62.735)
Commissioni nette
60.
754.299
Dividendi e proventi simili
70.
24.645 24.645
Risultato netto dell'attività di negoziazione
80.
(14.884) (14.884)
Risultato netto dell'attività di copertura
90.
(577) (577)
Utili (perdite) da cessione o riacquisto di:
100.
117.313
attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
a)
108.077 108.077
b)attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla
redditività complessiva
8.920 8.920
passività finanziarie
c)
316 316
Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair
value con impatto a conto economico
110.
11.412
attività e passività finanziarie designate al fair value
a)
(3.684) (3.684)
altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value
b)
15.096 15.096
Margine di intermediazione
120.
1.793.721
Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito di:
130.
(443.781)
a)attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (443.433) (436.240) (7.193)
attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività
complessiva
b)
(348) (348)
Utili/perdite da modifiche contrattuali senza cancellazioni
140.
(2.076) (2.076)
Risultato netto della gestione finanziaria
150.
1.347.864
Spese amministrative:
160.
(1.326.776)
a) spese per il personale (751.764) (751.764)
b) altre spese amministrative (575.012) (499.702) (75.310)
Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri
170.
(13.061)
a) impegni e garanzie rilasciate (3.036) (3.036)
b) altri accantonamenti netti (10.025) (10.025)
Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali
180.
(99.116) (99.116)
Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali
190.
(54.446) (54.446)
Altri oneri/proventi di gestione
200.
176.513 76.962 111.003 (11.452)
Costi operativi
210.
(1.316.886)
Utili (Perdite) delle partecipazioni
220.
(3.269) (3.269)
Utili (Perdite) da cessione di investimenti
240.
817 817
della operatività corrente al lordo delle imposte
Utile (Perdita)
260.
28.526
270. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente 115.327 115.327
della operatività corrente al netto delle imposte
Utile (Perdita)
280.
143.853
300. Utile (Perdita) dell'esercizio 143.853 901.513 754.299 24.645 113.264 76.962 (751.764) (388.699) (153.562) (436.240) (7.193) (348) (2.076) (24.513) (75.310) (2.452) 115.327 143.853

Attestazioni e altre relazioni

-

-


    -
    -
-

Deloitte & Touche S.p.A. Piazza Malpighi, 4/2 40123 Bologna Italia

Tel: +39 051 65811 Fax: +39 051 230874 www.deloitte.it

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE INDIPENDENTE AI SENSI DELL'ART. 14 DEL D.LGS. 27 GENNAIO 2010, N. 39 E DELL'ART. 10 DEL REGOLAMENTO (UE) N. 537/2014

Agli Azionisti di BPER Banca S.p.A.

RELAZIONE SULLA REVISIONE CONTABILE DEL BILANCIO D'ESERCIZIO

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d'esercizio di BPER Banca S.p.A. (la Banca), costituito dallo stato patrimoniale al 31 dicembre 2020, dal conto economico, dal prospetto della redditività complessiva, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalla nota integrativa.

A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Banca al 31 dicembre 2020, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/05 e dell'art. 43 del D.Lgs. n. 136/15.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Banca in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio d'esercizio nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

Ancona Bari Bergamo Bologna Brescia Cagliari Firenze Genova Milano Napoli Padova Parma Roma Torino Treviso Udine Verona

Il nome Deloitte si riferisce a una o più delle seguenti entità: Deloitte Touche Tohmatsu Limited, una società inglese a responsabilità limitata ("DTTL"), le member firm aderenti al suo network e le entità a esse correlate. DTTL e ciascuna delle sue member firm sono entità giuridicamente separate e indipendenti tra loro. DTTL (denominata anche "Deloitte Global") non fornisce servizi ai clienti. Si invita a leggere l'informativa completa relativa alla descrizione della struttura legale di Deloitte Touche Tohmatsu Limited e delle sue member firm all'indirizzo www.deloitte.com/about.

Sede Legale: Via Tortona, 25 - 20144 Milano | Capitale Sociale: Euro 10.328.220,00 i.v.

Codice Fiscale/Registro delle Imprese di Milano Monza Brianza Lodi n. 03049560166 - R.E.A. n. MI-1720239 | Partita IVA: IT 03049560166

Classificazione dei crediti verso clientela valutati al costo ammortizzato non deteriorati a maggiore rischio

Descrizione
dell'aspetto chiave
della revisione
Come riportato nel paragrafo "2.3 Aggregati patrimoniali" della relazione
sulla gestione e nelle informazioni di natura quantitativa relative al rischio di
credito della Parte E – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di
copertura della nota integrativa al 31 dicembre 2020, i crediti verso clientela
valutati al costo ammortizzato non deteriorati di BPER Banca S.p.A.
ammontano ad un valore lordo pari ad Euro 42.284 milioni, a cui sono
associate rettifiche di portafoglio pari ad Euro 122 milioni, e ad un
conseguente valore netto pari ad Euro 42.162 milioni, evidenziando un grado
di copertura (c.d. "coverage ratio") pari allo 0,29%.
Come più ampiamente descritto nella nota integrativa e nella relazione sulla
gestione, nel corso del 2020 l'andamento dell'economia mondiale è stato
caratterizzato dagli effetti legati alla pandemia COVID-19, che ha impattato
significativamente i processi aziendali della Banca relativi al monitoraggio e
misurazione del rischio di credito.
Il contesto di riferimento è stato altresì caratterizzato da nuove iniziative e
concessioni introdotte dai governi e dalle autorità monetarie e fiscali, i cui
impatti sulla situazione economico-patrimoniale della Banca sono riportati
nella nota integrativa nelle seguenti sezioni:

Parte B Informazioni sullo stato patrimoniale – Sezione 4 – Attività
finanziarie valutate al costo ammortizzato, tabella 4.4a Finanziamenti
valutati al costo ammortizzato oggetto di misure di sostegno COVID-19:
valore lordo e rettifiche di valore complessive;

Parte C – Informazioni sul conto economico – Sezione 8 –
Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito, tabella 8.1a
Rettifiche di valore nette per rischio di credito relativo a finanziamenti
valutati al costo ammortizzato oggetto di misure di sostegno COVID-19:
composizione;

Parte E – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura –
Sezione A – Qualità del credito, tabella A.1.5a Finanziamenti oggetto di
misure di sostegno COVID-19: trasferimenti tra i diversi stadi di rischio di
credito (valori lordi) e tabella A.1.7a Finanziamenti oggetto di misure di
sostegno COVID-19: valori lordi e netti;
come previsto dall'integrazione del 15 dicembre 2020 delle disposizioni della
"Circolare n. 262 – Il bilancio bancario: schemi e regole di compilazione"
della Banca d'Italia che ha introdotto una specifica informativa avente ad
oggetto gli effetti che la pandemia COVID-19 e le misure a sostegno
dell'economia hanno prodotto sulle strategie, gli obiettivi e le politiche di

gestione dei rischi, nonché sulla situazione economico-patrimoniale delle

banche.

Come riportato nelle informazioni di natura qualitativa relative al rischio di
credito della Parte E – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di
copertura della nota integrativa al 31 dicembre 2020, nell'ambito delle
proprie politiche di gestione dei crediti verso clientela, la Banca ha adottato
regole e processi di monitoraggio dei rapporti, che hanno comportato, tra
l'altro, un'articolata attività di classificazione degli stessi in categorie di
rischio omogenee. In particolare sulla base di sistemi di "rating" e di "Early
Warning" la Banca ha identificato, nell'ambito dei crediti verso clientela
valutati al costo ammortizzato non deteriorati, quelli a maggiore rischio.
Nel paragrafo "Stime contabili – Overlay Approach applicato nella
valutazione del rischio di credito" della Sezione 4 – Altri Aspetti della Parte A
– Politiche contabili della nota integrativa, la Banca illustra gli interventi
conseguenti alla situazione di contingenza determinata dalla pandemia
COVID-19 ("Overlay Approach") effettuati sia sul modello di staging
allocation previsto dal principio contabile IFRS 9 adottato dalla Banca, sia
sulla individuazione degli scenari macroeconomici utilizzati al fine di
determinare le perdite attese.
In considerazione della complessità del processo di classificazione dei crediti
verso clientela in categorie di rischio omogenee adottato dalla Banca e della
soggettività che caratterizza gli aspetti metodologici dell'Overlay Approach
adottato al fine di cogliere le incertezze derivanti dalla pandemia COVID-19,
abbiamo ritenuto che la classificazione dei crediti verso clientela valutati al
costo ammortizzato non deteriorati a maggiore rischio, anche con
riferimento agli effetti dell'applicazione dell'Overlay Approach adottato dalla
Banca, sia da considerare un aspetto chiave della revisione del bilancio
d'esercizio di BPER Banca S.p.A. al 31 dicembre 2020.
Procedure di revisione
svolte
Nell'ambito delle attività di revisione sono state svolte, tra le altre, le
seguenti principali procedure:

comprensione della normativa interna e dei processi posti in essere dalla
Banca, così come adeguati per tener conto anche degli impatti derivanti
dalla pandemia COVID-19, in relazione alle attività di classificazione e di
monitoraggio della qualità dei crediti verso clientela valutati al costo
ammortizzato al fine di verificarne la conformità al quadro normativo di
riferimento;

verifica dell'implementazione e dell'efficacia operativa dei controlli chiave
identificati con riferimento ai suddetti processi anche con il supporto di
specialisti della rete Deloitte in ambito di processi e sistemi IT, tenuto
anche conto degli impatti su di essi derivanti dalla pandemia COVID-19;
  • analisi qualitativa ed andamentale dei crediti verso clientela valutati al costo ammortizzato non deteriorati mediante il calcolo di opportuni indicatori quali/quantitativi al fine di identificare eventuali elementi di interesse, anche in considerazione della pandemia COVID-19;
  • verifica, su base campionaria, della classificazione dei crediti verso clientela valutati al costo ammortizzato non deteriorati a maggiore rischio sulla base del quadro normativo di riferimento;
  • comprensione ed analisi degli interventi conseguenti alla situazione di contingenza determinata dalla pandemia COVID-19 ("Overlay Approach") effettuati dalla Banca sul modello di staging allocation previsto dal principio contabile IFRS 9 e sulla individuazione degli scenari macroeconomici utilizzati al fine di cogliere le incertezze derivanti dal citato contesto;
  • verifica della completezza e della conformità dell'informativa fornita in bilancio rispetto a quanto previsto dal quadro normativo di riferimento e dai principi contabili applicabili, nonché dai documenti di tipo interpretativo e di supporto all'applicazione dei principi contabili in relazione agli impatti derivanti dalla pandemia COVID-19, emanati dagli organismi regolamentari e di vigilanza nazionali ed europei.

Classificazione e valutazione dei crediti verso clientela valutati al costo ammortizzato deteriorati classificati a sofferenza e inadempienza probabile

Descrizione dell'aspetto chiave della revisione Come riportato nel paragrafo "2.3 Aggregati patrimoniali" della relazione sulla gestione e nelle informazioni di natura quantitativa relative al rischio di credito della Parte E – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura della nota integrativa al 31 dicembre 2020, i crediti verso clientela valutati al costo ammortizzato deteriorati di BPER Banca S.p.A. ammontano ad un valore lordo pari ad Euro 2.998 milioni, a cui sono associate rettifiche di valore pari ad Euro 1.574 milioni, e ad un conseguente valore netto pari ad Euro 1.424 milioni. La relazione sulla gestione evidenzia inoltre che il grado di copertura (c.d. "coverage ratio") dei crediti verso clientela valutati al costo ammortizzato deteriorati al 31 dicembre 2020 è pari al 52,50%. In particolare, i suddetti crediti deteriorati, classificati secondo quanto previsto dal principio contabile internazionale IFRS 9 "Strumenti finanziari" nel c.d. "terzo stadio", includono sofferenze per un valore netto pari ad Euro 424 milioni, con un coverage ratio pari al 68,05% e inadempienze probabili per un valore netto pari ad Euro 959 milioni, con un coverage ratio pari al 40,76%.

Nella nota integrativa Parte A – Politiche Contabili vengono descritti:

  • le regole di classificazione dei crediti verso clientela valutati al costo ammortizzato deteriorati adottate dalla Banca nel rispetto delle attuali disposizioni delle Autorità di Vigilanza ed in coerenza con i principi contabili applicabili;
  • le modalità di determinazione del valore recuperabile degli stessi basate sulla stima del valore attuale dei flussi di cassa attesi derivante da una valutazione analitica per le sofferenze e le inadempienze probabili con esposizione superiore alle soglie stabilite dalla normativa interna, e da una valutazione forfettaria per i restanti crediti verso clientela valutati al costo ammortizzato deteriorati. Inoltre, la determinazione del valore recuperabile dei crediti deteriorati rientranti nella strategia della Banca, che prevede il recupero di tali crediti attraverso operazioni di cessione, riflette anche la stima del valore di cessione opportunamente ponderata sulla base delle probabilità di accadimento dei possibili scenari, "workout" e "disposal";
  • l'intervento, effettuato in relazione alle valutazioni analitiche applicate ai crediti verso clientela valutati al costo ammortizzato deteriorati, consistente nella revisione dei flussi di cassa attesi formulati prima della crisi pandemica, per tenere conto in particolare dell'allungamento dei tempi di recupero giudiziale delle esposizioni creditizie, che ha condotto ad un generalizzato incremento delle rettifiche analitiche.

In considerazione della significatività dell'ammontare dei crediti verso clientela valutati al costo ammortizzato deteriorati iscritti in bilancio, della complessità dei processi di stima adottati dalla Banca che hanno comportato un'articolata attività di classificazione in categorie di rischio omogenee, nonché della rilevanza delle componenti discrezionali insite nella natura estimativa del valore recuperabile (quali le stime dei flussi di cassa attesi, i relativi tempi di recupero, il valore delle eventuali garanzie e le possibili strategie di recupero), abbiamo ritenuto che la classificazione dei crediti verso clientela valutati al costo ammortizzato deteriorati classificati a sofferenza e a inadempienza probabile e la loro valutazione siano da considerare un aspetto chiave della revisione del bilancio d'esercizio di BPER Banca S.p.A. al 31 dicembre 2020.

Procedure di revisione Nell'ambito delle attività di revisione sono state svolte, tra le altre, le
svolte seguenti principali procedure:

comprensione della normativa interna e dei processi posti in essere dalla
Banca in relazione alle modalità di classificazione e di determinazione del
valore recuperabile dei crediti verso clientela valutati al costo
ammortizzato deteriorati classificati a sofferenza e a inadempienza
probabile, così come adeguati per tener conto anche degli impatti

derivanti dalla pandemia COVID-19, al fine di verificarne la conformità al quadro normativo di riferimento ed ai principi contabili applicabili;

  • verifica dell'implementazione e dell'efficacia operativa dei controlli chiave identificati con riferimento ai suddetti processi anche con il supporto di specialisti della rete Deloitte in ambito di processi e sistemi IT, tenuto anche conto degli eventuali impatti su di essi derivanti dalla pandemia COVID-19;
  • analisi qualitativa ed andamentale dei crediti verso clientela valutati al costo ammortizzato deteriorati classificati a sofferenza e a inadempienza probabile mediante il calcolo di opportuni indicatori quali/quantitativi al fine di identificare eventuali elementi di interesse, anche in considerazione della pandemia COVID-19;
  • verifica, per un campione di posizioni selezionate anche sulla base degli elementi di interesse emersi dall'analisi di cui al punto precedente, della classificazione e determinazione del valore recuperabile dei crediti verso clientela valutati al costo ammortizzato deteriorati classificati a sofferenza e a inadempienza probabile sulla base del quadro normativo di riferimento, dei principi contabili applicabili e degli eventuali impatti derivanti dalla pandemia COVID-19, anche mediante ottenimento ed esame di conferme scritte da parte dei legali incaricati del recupero dei crediti;
  • analisi e comprensione del modello di valutazione adottato per la determinazione delle rettifiche di valore dei crediti deteriorati rientranti nella strategia della Banca che ne prevede il recupero attraverso operazioni di cessione e verifica della ragionevolezza del valore recuperabile, determinato anche tenuto conto della stima del valore di cessione opportunamente ponderata sulla base delle probabilità di accadimento dei possibili scenari, "workout" e "disposal";
  • verifica della completezza e della conformità dell'informativa fornita in bilancio rispetto a quanto previsto dal quadro normativo di riferimento e dai principi contabili applicabili, nonché dai documenti di tipo interpretativo e di supporto all'applicazione dei principi contabili in relazione agli impatti derivanti dalla pandemia COVID-19, emanati dagli organismi regolamentari e di vigilanza nazionali ed europei.

Cancellazione contabile di crediti in sofferenza a seguito di cessioni tramite cartolarizzazioni assistite da GACS

Descrizione dell'aspetto chiave della revisione

In data 18 giugno 2020 BPER Banca S.p.A. e le controllate Banco di Sardegna S.p.A. e Cassa di Risparmio di Bra S.p.A. hanno perfezionato l'operazione di cartolarizzazione di sofferenze denominata "Spring". In particolare, è stato ceduto al veicolo di cartolarizzazione Spring SPV s.r.l., costituito ai sensi della Legge n. 130/99, un portafoglio di sofferenze per un valore lordo contabile pari a circa Euro 1.219 milioni, composto per il 57% da crediti garantiti e per

il 43% da crediti non garantiti. Tali crediti sono stati erogati da BPER Banca S.p.A. per Euro 1.022,5 milioni e da Cassa di Risparmio di Bra S.p.A. (fusa per incorporazione in BPER Banca S.p.A. in data 27 luglio 2020 con decorrenza contabile 1° gennaio 2020) per Euro 61 milioni.

BPER Banca S.p.A. e Cassa di Risparmio di Bra S.p.A. hanno inizialmente sottoscritto i titoli Senior, Mezzanine e Junior emessi da Spring SPV s.r.l.. Successivamente, Cassa di Risparmio di Bra S.p.A. e BPER Banca S.p.A. hanno ceduto rispettivamente il 100% ed il 78,78% dei titoli Mezzanine e Junior ad un investitore terzo.

Con il perfezionamento della cessione di tali titoli si sono, conseguentemente, verificate le condizioni richieste dall'IFRS 9 per la cancellazione contabile dei crediti ceduti dallo stato patrimoniale della Banca.

I titoli Senior sono integralmente rimasti nel portafoglio della Banca. Su tali titoli è stata concessa la garanzia statale GACS con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze firmato in data 16 ottobre 2020. L'impatto economico negativo dell'operazione "Spring" è risultato pari ad Euro 14,3 milioni.

Successivamente, in data 30 dicembre 2020 BPER Banca S.p.A. e la controllata Banco di Sardegna S.p.A. hanno perfezionato un'ulteriore operazione di cartolarizzazione di sofferenze denominata "Summer". In particolare, è stato ceduto al veicolo di cartolarizzazione Summer SPV s.r.l., costituito ai sensi della Legge n. 130/99, un portafoglio di sofferenze per un valore lordo contabile pari a circa Euro 270,8 milioni, composto per il 49% da crediti garantiti e per il 51% da crediti non garantiti. Tali crediti sono stati erogati da BPER Banca S.p.A. per Euro 239,6 milioni.

I titoli Senior emessi da Summer SPV s.r.l. sono stati sottoscritti e trattenuti da BPER Banca S.p.A.. I titoli Mezzanine e Junior sono stati sottoscritti per il 95% da un investitore istituzionale terzo e per il 5% da BPER Banca S.p.A. Si sono conseguentemente verificate le condizioni richieste dall'IFRS 9 per la cancellazione contabile dei crediti ceduti dallo stato patrimoniale della Banca.

Sui titoli Senior è stato attivato il processo per la richiesta della garanzia statale GACS.

L'impatto economico negativo dell'operazione "Summer" è risultato pari ad Euro 14,9 milioni.

Nel paragrafo "3.4 Avanzamento nel de-risking" della relazione sulla gestione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2020, cui nel paragrafo "1.1 Premessa" del capitolo "1. La Banca nel 2020" della relazione sulla gestione viene fatto rimando, e nelle informazioni di natura qualitativa relative alle operazioni di cartolarizzazione della Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura della nota integrativa al 31 dicembre 2020, è riportata l'informativa sugli aspetti sopra descritti in relazione alle operazioni precedentemente illustrate.

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In considerazione della complessità delle operazioni e della rilevanza degli
effetti contabili connessi, abbiamo ritenuto che la cancellazione contabile dei
crediti oggetto di cessione tramite cartolarizzazioni assistite da GACS sia da
considerare un aspetto chiave della revisione del bilancio d'esercizio di BPER
Banca S.p.A. al 31 dicembre 2020.
Procedure di revisione
svolte
Nell'ambito delle attività di revisione sono state svolte, tra le altre, le
seguenti principali procedure:

comprensione della struttura e delle modalità di realizzazione delle
operazioni di cessione tramite cartolarizzazione mediante ottenimento e
analisi della contrattualistica stipulata e della ulteriore documentazione
disponibile, nonché colloqui con la Direzione della Banca;

comprensione dei processi posti in essere dalla Banca in relazione al
riscontro dei presupposti per la cancellazione contabile dei crediti
oggetto di cessione e verifica del disegno e dell'implementazione dei
relativi controlli chiave;

verifica della sussistenza delle condizioni richieste dal principio contabile
internazionale IFRS 9 per la cancellazione contabile dallo stato
patrimoniale della Banca dei crediti oggetto di cartolarizzazione, anche
con il supporto di specialisti della rete Deloitte;

verifica della completezza e della conformità dell'informativa fornita in
bilancio rispetto a quanto previsto dal quadro normativo di riferimento e
dai principi contabili applicabili.
Impairment test dell'avviamento
Descrizione
dell'aspetto chiave
della revisione
Come riportato nel bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2020, tra le attività
immateriali risulta iscritto un avviamento pari ad Euro 230,4 milioni allocato
all'unità generatrice di flussi finanziari ("Cash Generating Unit" - "CGU")
identificata nella Banca nel suo complesso. Come previsto dallo IAS 36
"Riduzione di valore delle attività", l'avviamento non è ammortizzato, ma
sottoposto a verifica della tenuta del valore contabile ("impairment test"),

Ai fini della predisposizione dell'impairment test, la Banca determina il valore recuperabile della CGU nell'accezione di valore d'uso stimato sulla base del "Dividend Discount Model". Il processo di determinazione del valore d'uso adottato dalla Banca si fonda su assunzioni riguardanti, tra l'altro, la previsione dei flussi di cassa attesi della CGU cui l'avviamento è allocato,

almeno annualmente, mediante confronto dello stesso con il valore

recuperabile della CGU.

nonché la determinazione del tasso di attualizzazione da applicare ai flussi di
cassa attesi e del tasso di crescita di lungo periodo.
In particolare, la Banca ha elaborato la previsione dei flussi di cassa tenendo
conto dell'attuale contesto di mercato sensibilmente influenzato
dall'evoluzione registrata nell'emergenza sanitaria legata alla diffusione della
pandemia COVID-19.
L'impairment test effettuato dalla Banca, sul quale la stessa ha ottenuto un
parere di un esperto esterno indipendente, ha confermato la recuperabilità
dell'avviamento iscritto nel bilancio d'esercizio.
Nella Parte A – Politiche contabili e nella "Sezione 9 – Attività Immateriali"
della Parte B – Informazioni sullo stato patrimoniale della nota integrativa e
nella "Sezione 10 – Attività Immateriali" della Parte B – Informazioni sullo
stato patrimoniale della nota integrativa consolidata, cui nel bilancio viene
fatto rimando, è riportata l'informativa sugli aspetti sopra descritti, nonché
sugli esiti dell'analisi di sensibilità effettuata.
In considerazione della soggettività delle stime attinenti la determinazione
dei flussi di cassa della CGU cui l'avviamento è allocato e delle variabili chiave
del modello di impairment, abbiamo ritenuto che l'impairment test
dell'avviamento sia da considerare un aspetto chiave della revisione del
bilancio d'esercizio di BPER Banca S.p.A. al 31 dicembre 2020.
DProcedure di revisione
svolte
Nell'ambito delle attività di revisione sono state svolte, tra le altre, le
seguenti principali procedure:

comprensione del modello di valutazione e delle assunzioni adottate dalla
Banca per l'effettuazione dell'impairment test, anche con il supporto di
specialisti della rete Deloitte;

comprensione del processo di effettuazione dell'impairment test e
verifica dell'implementazione e dell'efficacia operativa dei controlli chiave
identificati con riferimento a tale processo;

analisi di ragionevolezza, anche mediante ottenimento di informazioni
dalla Banca, delle principali assunzioni adottate per la formulazione delle
previsioni dei flussi di cassa, alla luce dell'attuale contesto economico
caratterizzato dalla pandemia COVID-19;

analisi di ragionevolezza delle variabili chiave utilizzate nel modello di
valutazione effettuate anche mediante approfondimenti con l'esperto
esterno indipendente e con il supporto di specialisti della rete Deloitte;

ottenimento ed analisi del parere dell'esperto esterno indipendente,
anche mediante discussione con la Banca e con l'esperto esterno stesso;
  • analisi dei dati consuntivi rispetto ai piani originari al fine di valutare la natura degli scostamenti e l'attendibilità del processo di predisposizione dei dati previsionali;
  • verifica dell'accuratezza matematica del modello utilizzato per la determinazione del valore d'uso della CGU cui l'avviamento è allocato, anche con il supporto di specialisti della rete Deloitte;
  • esame dell'analisi di sensibilità predisposta dalla Banca;
  • verifica della completezza e della conformità dell'informativa fornita in bilancio rispetto a quanto previsto dal principio contabile applicabile, nonché dai documenti di tipo interpretativo e di supporto all'applicazione dei principi contabili in relazione agli impatti derivanti dalla pandemia COVID-19, emanati dagli organismi regolamentari e di vigilanza nazionali ed europei.

Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale per il bilancio d'esercizio

Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio d'esercizio che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/05 e dell'art. 43 del D.Lgs. n. 136/15 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità della Banca di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio d'esercizio, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio d'esercizio a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Banca o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria della Banca.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio d'esercizio.

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Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio d'esercizio, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno della Banca;
  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli Amministratori, inclusa la relativa informativa;
  • siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli Amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità della Banca di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio, ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che la Banca cessi di operare come un'entità in funzionamento;
  • abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio d'esercizio nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio d'esercizio rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) 537/2014

L'assemblea degli azionisti di BPER Banca S.p.A. ci ha conferito in data 26 novembre 2016 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Banca per gli esercizi dal 31 dicembre 2017 al 31 dicembre 2025.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, par. 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Banca nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio d'esercizio espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale, nella sua funzione di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.

RELAZIONE SU ALTRE DISPOSIZIONI DI LEGGE E REGOLAMENTARI

Giudizio ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98

Gli Amministratori di BPER Banca S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari di BPER Banca S.p.A. al 31 dicembre 2020, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio d'esercizio e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98, con il bilancio d'esercizio di BPER Banca S.p.A. al 31 dicembre 2020 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio d'esercizio di BPER Banca S.p.A. al 31 dicembre 2020 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, co. 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

DELOITTE & TOUCHE S.p.A.

Marco Benini Socio

Bologna, 29 marzo 2021

RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE ALL'ASSEMBLEA DEI SOCI AI SENSI DELL'ART. 153 D.LGS. 58/1998

Signori Azionisti,

il Collegio sindacale è chiamato a riferire all'Assemblea dei Soci di BPER Banca S.p.A. ("BPER" o "Banca"), sull'attività di vigilanza posta in essere, sulle omissioni e i fatti censurabili eventualmente rilevati ai sensi dell'art.153 del D. Lgs. n.58/1998 ("TUF"), dell'art. 2429, comma 2, del cod. civ. e tenendo, altresì, conto delle indicazioni contenute nella Comunicazione CONSOB 1025564/2001 e successive modifiche e/o integrazioni. Può, altresì, fare osservazioni e proposte in ordine al Bilancio, alla sua approvazione ed alle materie di propria competenza.

Nel corso dell'esercizio il Collegio sindacale ha svolto i propri compiti istituzionali nel rispetto delle norme del cod. civ., dei Decreti Legislativi n. 385/1993 ("TUB"), n. 58/1998 , delle norme statutarie, dei principi di comportamento raccomandati dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, nonché delle leggi speciali in materia, ed in ossequio alle disposizioni emanate dalle Autorità pubbliche, che esercitano Attività di Vigilanza e di Controllo nazionali (tra queste, Banca d'Italia e Consob) ed europee (Banca Centrale Europea, la "BCE"). A seguito della entrata in vigore, nel novembre 2014, del Meccanismo Unico di Vigilanza, la Banca ed il Gruppo sono classificati rispettivamente come ente e gruppo vigilato significativo e quindi soggetti alla Vigilanza diretta della BCE, che ha assunto i compiti attribuiti dal Regolamento (UE) n. 1024 del 15 ottobre 2013, esercitati anche con l'assistenza della Banca d'Italia secondo le modalità previste dal Regolamento (UE) n. 468/2016 del 6 aprile 2014.

In particolare, il Collegio sindacale ha monitorato nel continuo l'evoluzione degli interventi governativi, normativi e regolamentari emanati a seguito dell'epidemia Covid-19 e le correlate iniziative intraprese dalla Banca. L'emergenza sanitaria relativa alla diffusione del Covid-19 e la successione di misure restrittive decise dal Governo a tutela della salute pubblica hanno infatti avuto un impatto rilevante sulle modalità di gestione della Banca, adottate per assicurare la continuità operativa aziendale e i servizi essenziali alla clientela, avendo al contempo massima cura e attenzione per la salute e la protezione di dipendenti, clienti e fornitori. In tale contesto, il Collegio sindacale ha verificato nel continuo che fosse mantenuta un'elevata attenzione sulle disposizioni precauzionali e di sicurezza.

In materia di credito, a seguito dell'adozione delle misure attuative dei Provvedimenti normativi a sostegno dell'economia, il Collegio ha vigilato, tempo per tempo, sulle iniziative, sugli approcci operativi e sui processi di gestione del credito.

In materia antiriciclaggio, il Collegio ha verificato, nel continuo, le analisi attinenti all'evoluzione del contesto normativo di riferimento, tra cui l'esercizio di gap analysis su "Disposizioni specifiche per la conservazione e l'utilizzo dei dati e delle informazioni a fini antiriciclaggio e di contrasto al finanziamento del terrorismo" - Provvedimento della Banca d'Italia del 24 marzo 2020.

L'attività del Collegio è supportata da Regole di funzionamento dell'Organo, che sono state da ultimo aggiornate nel mese di febbraio 2021 in ottica di maggiore aderenza all'operatività del Collegio stesso.

Nel corso dell'esercizio, il Collegio sindacale ha acquisito le informazioni strumentali allo svolgimento dei compiti di generale vigilanza ad esso attribuiti mediante l'articolato sistema di flussi informativi previsto nel Gruppo, nonché mediante la partecipazione alle riunioni del Consiglio di amministrazione e del Comitato esecutivo.

Il Collegio, nel rispetto delle prescrizioni sanitarie conseguenti alla crisi pandemica Covid-19, ha incontrato le funzioni apicali della Banca nelle persone del Presidente del Consiglio di amministrazione e dell'Amministratore delegato, anche nella sua veste di Direttore generale. Ha inoltre incontrato l'Organismo di Vigilanza, istituito ai sensi del D. Lgs. 231/01, e l'Organismo di Sorveglianza del Fondo Pensione per il personale dipendente della Banca; ha altresì tenuto incontri con i Presidenti degli Organi di controllo delle principali società, bancarie e non, del Gruppo.

Il Collegio ha tenuto frequenti incontri con il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari ("Dirigente Preposto") e con le Funzioni di controllo interno aziendali: la Direzione Revisione Interna, la Direzione Rischi, il Servizio Antiriciclaggio, la Funzione Compliance.

Il Collegio ha regolarmente partecipato ai lavori dei Comitati endoconsiliari (Comitato Controllo e Rischi, Comitato per le Remunerazioni, Comitato per le Nomine, Comitato degli Amministratori Indipendenti) ed ha incontrato periodicamente le principali Funzioni Aziendali della Banca (tra le quali il Chief Lending Officer-CLO, il Chief Legal & Governance Officer-CL&GO, Chief Business Officer-CBO, Chief Information Officer-CIO, Chief Financial Officer-CFO, Chief Operating Officer-COO, Chief Human Resource Officer-CHRO).

I pareri, le raccomandazioni, e i suggerimenti formulati dal Collegio sono stati comunicati alle funzioni destinatarie degli stessi sia durante gli incontri effettuati, sia per il tramite della funzione della Banca che supporta il Collegio nelle proprie attività ovvero comunicate direttamente all'Organo con Funzione di gestione, ovvero di supervisione strategica ed ai relativi Comitati endoconsiliari, monitorandone la messa a terra nel prosieguo.

I - INDICAZIONI SULLE OPERAZIONI DI MAGGIOR RILIEVO ECONOMICO, FINANZIARIO E PATRIMONIALE EFFETTUATE DALLA BANCA E SUI FATTI SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO

Il Collegio sindacale ha effettuato approfondimenti specifici con il Top Management circa i significativi progressi nella realizzazione dei singoli obiettivi prefissati, sviluppando una dinamica di confronto costante e proficuo nell'ambito delle rispettive competenze.

Tra le principali iniziative realizzate nell'esercizio 2020, nella Relazione sulla Gestione viene evidenziato, in particolare, quanto segue:

Aumento di Capitale di BPER Banca e acquisizione di Ramo d'azienda dal Gruppo Intesa Sanpaolo denominato "Progetto Gemini"

In data 29 settembre 2020, il Consiglio di amministrazione di BPER Banca ha deliberato di aumentare il Capitale sociale in via scindibile, a pagamento, per un importo massimo, comprensivo di sovrapprezzo, di Euro 802.258 mila e ha approvato i termini e le condizioni finali dello stesso.

Durante il periodo di offerta in opzione sono stati esercitati n. 552.724.115 diritti di opzione per la sottoscrizione di n. 884.358.584 nuove azioni, pari al 99,21% del totale delle nuove azioni, per un controvalore complessivo pari a Euro 795.922 mila.

I diritti inoptati, corrispondenti allo 0,79% del totale delle nuove azioni, per un controvalore complessivo pari ad Euro 6.335 mila sono stati offerti, e interamente venduti, sul Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. L'aumento di capitale sociale si è quindi concluso con l'integrale sottoscrizione delle n. 891.398.064 nuove azioni, per un controvalore complessivo di Euro 802.258 mila, e, pertanto, non si è reso necessario l'intervento dei garanti.

In data 3 novembre 2020, è stata iscritta presso il Registro delle Imprese di Modena l'intervenuta variazione del capitale sociale di BPER Banca S.p.A. in aumento per Euro 534.838.838,40 mediante emissione di n. 891.398.064 azioni ordinarie BPER, godimento regolare, aventi le stesse caratteristiche delle azioni in circolazione, con contestuale modifica dell'art. 5 dello Statuto Sociale.

L'aumento di capitale è stato destinato al finanziamento del progetto di acquisizione di un compendio aziendale articolato in tre rami d'azienda con la controparte Intesa Sanpaolo S.p.a., nell'ambito dell'acquisizione del controllo, da parte di Intesa Sanpaolo, di UBI Banca S.p.a.. I contratti d'acquisto definitivi, stipulati in data 19 febbraio 2021, includono: (i) i rapporti giuridici, le attività e passività di un ramo d'azienda di proprietà di UBI Banca (costituito da n. 455 filiali bancarie e da n. 132 punti operativi), di un ramo d'azienda di proprietà di Intesa Sanpaolo (costituito da n. 31 filiali bancarie e n. 2 punti operativi) e di un ramo d'azienda di proprietà di UBISS (società consortile controllata da UBI Banca), essenzialmente focalizzato sui servizi alle filiali oggetto di acquisizione, (ii) un ammontare massimo di attività ponderate per il rischio (RWA) non superiori ad Euro 15,5 miliardi, e (iii) un ammontare complessivo di crediti netti compreso tra Euro 25, 2 miliardi e Euro 27,2 miliardi.

Piano industriale del Gruppo BPER Banca 2019-2021: aggiornamento delle previsioni finanziarie

Il Gruppo BPER Banca ha integrato Il Piano industriale 2019-2021 BEST WAY con l'annuncio della stipula dell'accordo, e degli accordi integrativi successivi, con Intesa Sanpaolo per l'acquisto di un ramo d'azienda rappresentato da filiali bancarie ex-UBI Banca in data 17 febbraio 2020.

La situazione di emergenza legata alla pandemia Covid-19, le misure restrittive attuate dal Governo italiano (lockdown), i rilevanti mutamenti di politica monetaria a livello comunitario e il conseguente rilevante cambiamento del contesto macroeconomico attuale e prospettico hanno avuto un impatto significativo sulle dinamiche economico-finanziarie del Gruppo BPER Banca, così come originariamente delineate nel Piano industriale 2019-21, modificando in misura non trascurabile le assunzioni poste alla base dei target economico-finanziari contenuti nel Piano industriale. Il Consiglio di amministrazione di BPER Banca ha preso atto del sostanziale cambiamento delle prospettive di mercato, dovuto alla crisi emergenziale, delle previsioni più aggiornate in termini di andamento dei tassi, del cambio di perimetro conseguente all'operazione di aggregazione di Arca Holding, non prevista nel Piano originario, nonché dell'acquisizione del ramo d'azienda di cui agli accordi con Intesa Sanpaolo, approvando l'aggiornamento delle previsioni finanziarie 2020-2021 del Gruppo BPER Banca. •

Le principali operazioni a carattere straordinario, previste dal Piano BEST WAY e realizzate nel corso del 2020, sono rappresentate dall'avvenuta incorporazione nella Capogruppo delle due controllate Cassa di Risparmio di Bra S.p.a. e Cassa di Risparmio di Saluzzo S.p.a.

L'operazione complessiva ha consentito un'ulteriore semplificazione e razionalizzazione della struttura organizzativa e di governo del Gruppo, nonché un miglioramento dell'efficienza operativa e un più agevole presidio e controllo dei rischi.

L'aggiornamento delle previsioni relative al Piano 2019-2021, sostanzialmente limitato all'esercizio 2021 in quanto ultimo esercizio di validità del Piano, sono state confermate anche in fase di definizione del Budget per tale esercizio, predisposto sulla base di uno scenario macroeconomico ancora più aggiornato.

Emergenza Covid-19: misure adottate dal Gruppo BPER Banca

Fin dall'inizio dell'emergenza, il Gruppo BPER Banca ha immediatamente attivato un tavolo a presidio dell'emergenza sanitaria (c.d. "Comitato di Consultazione"), finalizzato a monitorare l'evoluzione degli eventi, del quale fanno parte, coordinati dal Crisis Manager del Gruppo, il Chief Human Resources Officer (CHRO), il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP), il Chief Operating Officer (COO), il Chief Risk Officer (CRO), il Business Continuity Manager, la Direzione Organization, la Direzione Rischi e la Direzione Service Desk.

E' stata disposta la chiusura delle filiali in "zona rossa", nonché l'astensione lavorativa e la quarantena per i lavoratori secondo le modalità dettate dalle ordinanze regionali e governative.

Nel prosieguo dell'emergenza, le direttrici di intervento del Comitato hanno interessato diversi ambiti: la gestione delle risorse umane, la Business Continuity, la tutela del pubblico ed il sostegno all'economia, con azioni differenziate, dettagliatamente descritte nella Relazione sulla Gestione.

L'incertezza legata all'impatto della pandemia sull'economia reale ha condotto, inoltre, all'applicazione di alcuni correttivi ai criteri di valutazione adottati dal Gruppo BPER Banca, in particolare connessi alla classificazione e valutazione del credito dettagliatamente trattati nella Nota integrativa.

Avanzamento nel de-risking

La conferma delle linee di sviluppo strategico del Piano BEST WAY include anche gli obiettivi di riduzione del portafoglio crediti deteriorati, di seguito descritti. Tale obiettivo strategico, perseguito con determinazione dal Gruppo negli ultimi anni, ha consentito il raggiungimento del target di NPE ratio lordo previsto a Piano con un anno di anticipo . La NPE Strategy del Gruppo BPER Banca (attualmente riferita al triennio 2019-2021) è in fase di aggiornamento.

Operazione "Spring" - cartolarizzazione crediti in sofferenza

In data 18 giugno 2020 BPER Banca e le controllate Banco di Sardegna e Cassa di Risparmio di Bra hanno perfezionato l'operazione di cartolarizzazione di sofferenze denominata "Spring". In particolare, è stato ceduto al veicolo di cartolarizzazione Spring SPV s.r.l., costituito ai sensi della Legge n. 130/99, un portafoglio di sofferenze per un valore lordo contabile pari a circa Euro 1.219 milioni al 30 settembre 2019 (efficacia economica della cessione al 1° ottobre 2019), composto per il 57% da crediti secured e per il 43% da crediti unsecured.

L'impatto economico complessivo negativo dell'operazione "Spring" è risultato pari a Euro 16,4 milioni presentati in bilancio come rettifiche su crediti, avendo allineato il valore netto dei crediti ante cessione al prezzo offerto dall'acquirente.

I titoli Senior sono integralmente rimasti nel portafoglio delle banche originator. Su tali titoli è stata concessa la garanzia statale GACS con Decreto del Ministro dell'Economia e delle Finanze firmato in data 16 ottobre 2020.

Operazione "Summer" - cartolarizzazione crediti in sofferenza

In data 30 dicembre 2020, BPER Banca e la controllata Banco di Sardegna hanno perfezionato l'operazione di cartolarizzazione di sofferenze denominata "Summer''. In particolare, è stato ceduto al veicolo di cartolarizzazione Summer SPV s.r.l., costituito ai sensi della Legge n. 130/99, un portafoglio di sofferenze per un valore lordo contabile pari a circa Euro 270,8 milioni al 31 luglio 2020 (efficacia economica della cessione al 1° agosto 2020), composto per il 49% da crediti secured e per il 51% da crediti unsecured.

L'impatto economico negativo complessivo dell'operazione "Summer'' è risultato pari a Euro 16,6 milioni presentati in bilancio come perdite da cessione di crediti.

Sui titoli Senior è stato attivato il processo per la richiesta della garanzia statale GACS.

Assemblea dei Soci del 29 gennaio 2021

L'Assemblea dei Soci di BPER Banca, riunitasi in sede straordinaria in data 29 gennaio 2021, ha approvato la proposta del Consiglio di amministrazione di modifica dello Statuto Sociale con conseguente rinumerazione degli articoli dello stesso: si evidenzia in particolare che è stato ridotto il numero dei componenti dell'Organo di Controllo da n.5 a n.3.

II, III - INDICAZIONI SULL'EVENTUALE ESISTENZA E VALUTAZIONE DELL'ADEGUATEZZA DELLE INFORMATIVE RESE DAGLI AMMINISTRATORI IN ORDINE AD OPERAZIONI ATIPICHE E/O INUSUALI, COMPRESE QUELLE INFRAGRUPPO O CON PARTI CORRELATE.

La Relazione sulla Gestione (par.4.3) e la Relazione sulla Gestione del Gruppo (par.8.7), nonché le informazioni acquisite dal Collegio sindacale non hanno evidenziato l'esistenza di operazioni atipiche e/o inusuali perfezionate con parti terze, con Banche e Società del Gruppo bancario o con parti correlate e soggetti collegati.

Si ricorda che la nuova "Policy di Gruppo per il governo del rischio di non conformità in materia di conflitti di interesse nei confronti di parti correlate e di attività di rischio nei confronti di soggetti collegati" emanata ai sensi dell'art. 136 del TUB, delle disposizioni di Banca d'Italia in materia di attività di rischio e conflitti di interesse nei confronti di soggetti collegati (Circolare 285 del 17 dicembre 2013), del Regolamento della Consob recante disposizioni in materia di operazioni con parti correlate (Delibera Consob n. 17221/2010) e dello IAS 24 in materia di Informativa sulle operazioni con parti correlate è stata adottata dal Consiglio di amministrazione in data 14 marzo 2019. I limiti interni di esposizione dei soggetti sottoposti a controllo o influenza notevole e conseguentemente la misura massima totale delle attività di rischio verso tutti i soggetti collegati sono stati approvati dal Consiglio di Amministrazione in data 7 agosto 2019 e non sono stati più variati. Il "Regolamento di Gruppo del processo di gestione dei conflitti di interesse degli Esponenti Aziendali" teso a disciplinare la valutazione dell'idoneità degli esponenti aziendali a ricoprire i relativi incarichi attraverso la rilevazione, la gestione ed il monitoraggio dei conflitti di interesse degli amministratori effettivamente o potenzialmente in contrasto con quelli della Società, anche alla luce degli indirizzi EBA-ESMA del 26

settembre 2017 e della Linee Guida BCE sui requisiti di professionalità e onorabilità del maggio 2018 è stato adottato in data 14 marzo 2019. Si rinvia al riguardo all'Informativa che viene resa all'Assemblea dei Soci dagli Amministratori con la relazione ex art. 125-ter del TUF (par.17) in materia di Informativa sulle politiche dei controlli interni in tema di attività di rischio e conflitti di interesse nei confronti di soggetti collegati, in attuazione delle prescrizioni di cui alla Circolare n. 285/2013 - Titolo Terzo – Capitolo 11 della Banca d'Italia, per quanto attiene alle modifiche intervenute. A seguito della Delibera Consob n. 21624 del 10 dicembre 2020, la Banca sta procedendo alla revisione della "Policy di Gruppo per il governo del rischio di non conformità in materia di conflitti di interesse nei confronti di parti correlate e di attività di rischio nei confronti di soggetti collegati", che verrà adottata nei termini di legge (1/7/2021) previa delibera da parte del Consiglio di amministrazione. Conseguentemente verranno altresì valutati i necessari sviluppi degli applicativi software dedicati al monitoraggio in materia.

Ciò premesso, si rileva che le informazioni sulle operazioni con soggetti collegati e con parti correlate sono riportate nella Relazione sulla Gestione del Gruppo (par. 8.6) e nella Relazione sulla Gestione (par.4.2), nonché nella Parte H della Nota Integrativa al bilancio consolidato ed al progetto di bilancio individuale, come previsto dall'art. 2497 bis C.C. e dalla Comunicazione Consob DEM 6064293 del 28 luglio 2006, e rappresentano una esaustiva illustrazione delle medesime. Per quanto noto al Collegio sindacale, dette operazioni sono state concluse nell'interesse della Banca e non determinano osservazioni in merito alla loro congruità; con riferimento alle altre operazioni concluse con parti correlate si segnala che in data 22 luglio 2020 è stato stipulato l'atto di fusione per incorporazione in BPER Banca S.p.A. di Cassa di Risparmio di Bra S.p.A. e Cassa di Risparmio di Saluzzo S.p.A., con effetto contabile e fiscale dal 1° gennaio 2020.

Si evidenzia altresì che il Collegio riceve ed esamina trimestralmente i flussi informativi periodici relativi alle operazioni concluse con parti correlate e con soggetti collegati e di controllo; ove necessario, il Collegio ha proceduto a richiedere ulteriori informazioni e dettagli. In tale contesto si può affermare che i limiti di Vigilanza e la misura massima stabilita per le attività di rischio risultano pienamente rispettati e nel complesso percentualmente in calo per effetto dell'aumento di capitale della Capogruppo.

Il Collegio tramite il suo Presidente e/o altro Sindaco ha monitorato nel continuo l'intero processo relativo alle operazioni straordinarie perfezionate tra Parti Correlate e Soggetti Collegati e ha partecipato quale invitato permanente alle riunioni del Comitato degli Amministratori Indipendenti.

Il Collegio sindacale attesta inoltre che le operazioni ex art. 136 TUB sono state approvate all'unanimità dal Consiglio di amministrazione e con il parere favorevole di tutti i componenti del Collegio sindacale.

IV - OSSERVAZIONI E PROPOSTE SUI RILIEVI E RICHIAMI DI INFORMATIVA CONTENUTE NELLA RELAZIONE DELLA SOCIETÀ' DI REVISIONE

Ai sensi del combinato disposto del Decreto Legislativo 27 gennaio 2010, n. 39 (integrato dal D. Lgs. n.135/2016 che ha recepito la Direttiva 2014/56/UE) e del Regolamento Europeo n. 537/2014, l'incarico di revisione legale dei conti e di revisione del bilancio di esercizio e consolidato è stato conferito dall'Assemblea dei Soci del 26 novembre 2016 per il novennio 2017-2025 alla Società di Revisione Deloitte & Touche S.p.A. ("Deloitte" o "Società di Revisione Legale" o "Revisore Legale"),

unitamente all'attribuzione del giudizio di coerenza e di conformità alle norme di legge di cui all'art. 123-bis, comma 4, del TUF.

In data 29 marzo 2021 la Società di revisione legale ha rilasciato ai sensi dell'art. 14 del D. Lgs. n. 39/2010 ed dell'art. 10 del Regolamento (UE), n. 537/2014, la Relazione di revisione sul bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020.

In tale Relazione di revisione la Società di Revisione legale:

  • ha rilasciato un giudizio in base al quale il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Banca al 31 dicembre 2020, del risultato economico e dei flussi di cassa dell'esercizio a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. n. 38/2005 e dell'art. 43 del D. Lgs. 136/2015;

  • ha attestato che la Relazione sulla Gestione che correda il bilancio d'esercizio ed alcune specifiche informazioni contenute nella Relazione sul Governo Societario e gli assetti proprietari indicate nell'articolo 123-bis, comma 4, del TUF, sono coerenti con il progetto di bilancio al 31 dicembre 2020 e redatte in conformità alle norme di legge;

  • con riferimento alla Relazione sulla Gestione, ha dichiarato, per quanto riguarda errori significativi in essa eventualmente contenuti, sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, di non avere nulla da riportare.

La Relazione della Società di Revisione non evidenzia richiami di Informativa, né rilievi. In accordo con le nuove disposizioni normative applicabili, la Relazione della Società di Revisione riporta i principi di revisione applicati e indica gli "aspetti chiave" emersi nel corso dell'attività di revisione contabile, che si riferiscono ai seguenti aspetti:

  • classificazione dei crediti verso clientela valutati al costo ammortizzato non deteriorati a maggior rischio;
  • classificazione e valutazione dei crediti verso clientela valutati al costo ammortizzato deteriorati classificati a sofferenza e inadempienza probabile;
  • cancellazione contabile dei crediti in sofferenza a seguito di cessioni tramite cartolarizzazioni assistite da GACS;
  • Impairment Test dell'avviamento.

In data 29 marzo 2021, la Società di Revisione ha rilasciato anche la Relazione di revisione relativa al bilancio consolidato, anch'essa senza rilievi e richiami di informativa, che contiene attestazioni e dichiarazioni simili a quelle sopra riportate anche a livello individuale, nonché evidenzia i medesimi aspetti chiave sopra sintetizzati.

Alla stessa data, la Società di Revisione ha altresì presentato al Collegio sindacale la Relazione aggiuntiva prevista dall'art. 11 del Regolamento (UE) n. 537/2014, dalla quale non risultano carenze significative nel sistema di controllo interno in relazione al processo di Informativa finanziaria meritevoli di essere portate all'attenzione dei responsabili delle attività di governance; tale relazione attesta altresì che nel corso dell'attività di revisione non sono stati rilevati casi di non conformità, effettiva o presunta, a leggi e regolamenti o disposizioni statutarie e non evidenzia criticità in ordine all'appropriatezza dei principi contabili adottati dalla Banca e dal Gruppo.

La Società di Revisione ha inoltre presentato al Collegio sindacale la dichiarazione relativa all'indipendenza, così come richiesto dall'art. 6 del Regolamento (UE) n.537/2014, dalla quale non emergono situazioni che possono comprometterne l'indipendenza.

Il Collegio ha preso anche atto della Relazione di Trasparenza predisposta dalla Società di Revisione pubblicata sul proprio sito internet ai sensi dell'art. 18 del D. Lgs. n. 39/2010.

La Banca, in aderenza a quanto previsto dal D. Lgs. n. 254/2016 attuativo della Direttiva 2014/95/UE, ha predisposto la "Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario" ("DNF") relativa all'esercizio 2020. Tale Dichiarazione, approvata dal Consiglio di amministrazione in data 16 marzo 2021, verrà pubblicata unitamente al progetto di bilancio d'esercizio e al bilancio consolidato.

La DNF consolidata del Gruppo BPER, come previsto dall'art. 5, co. 3, lettera b) del D.Lgs. 254/2016, costituisce una relazione distinta (Bilancio di sostenibilità) rispetto alla Relazione sulla Gestione ed è resa disponibile sul sito internet istituzionale. Tale Dichiarazione, deve contenere informazioni di carattere ambientale, sociale, relative al personale, al rispetto dei diritti umani, alla lotta contro la corruzione attiva e passiva, nella misura necessaria alla comprensione dell'andamento dell'impresa, della situazione in cui opera e dell'impatto derivante dalla sua attività, sviluppando i temi materiali identificati in ambito non finanziario attraverso l'analisi di materialità applicata alle tematiche previste dal D.Lgs. 254/2016 e dal framework di rendicontazione adottato (GRI Standard). La DNF relativa all'esercizio 2020 contiene anche le informazioni di cui al Richiamo di attenzione Consob n.1/21 del 16.02.2021 – COVID 19 – misure di sostegno all'economia – Richiamo di attenzione sull'informativa da fornire in occasione della predisposizione dei bilanci 2020. In particolare sono state inserite nella DNF di gruppo le informazioni relative i) all'impatto della pandemia connessa alla diffusione del virus Covid-19 sulle tematiche non finanziarie, ii) agli aspetti sociali ed attinenti al personale (salute, sicurezza sul lavoro, remote working, politiche adottate verso dipendenti e collaboratori), iii) al business model e alla creazione di valore, iv) alle interconnessioni esistenti tra informazioni finanziarie e non finanziarie.

Per l'elaborazione della DNF, nel rispetto della suddetta disciplina nazionale ed internazionale, BPER Banca S.p.A. si è dotata di apposite procedure e normative interne, con l'obiettivo di disciplinare le metodologie e le regole per l'articolazione del processo di rendicontazione. Nel corso del 2020 il processo di raccolta ed elaborazione dei dati è stato implementato con l'utilizzo di un nuovo gestionale (Sturnis 365), con un evidente efficientamento delle modalità di rendicontazione di dati ed informazioni che confluiscono nel Bilancio di Sostenibilità e nella DNF di Gruppo.

La Banca inoltre, in attuazione di quanto previsto dalla normativa interna ed, in particolare, dal "Regolamento di Gruppo del processo di predisposizione della Dichiarazione consolidata non finanziaria", nel 2019 aveva provveduto ad aggiornare la Matrice di Materialità, che costituisce elemento essenziale per la redazione della DNF consolidata del Gruppo BPER, attraverso l'individuazione degli aspetti materiali e degli indicatori di prestazione rilevanti ed in grado di riflettere gli impatti economici, ambientali e sociali dell'impresa o che, comunque, influenzano le decisioni degli stakeholders e che devono pertanto essere inclusi nel Bilancio di Sostenibilità.

L'aggiornamento della Matrice di Materialità avviene di norma ogni due anni, salvo il verificarsi di cambiamenti significativi rispetto agli impatti economici, ambientali e sociali del Gruppo ed al

contesto di riferimento. BPER non ha proceduto nel 2020 ad un aggiornamento della Matrice di Materialità ritenendo gli aspetti individuati come significativi nel 2019, comunque adeguati a descrivere le modifiche del contesto collegate alla diffusione della pandemia da Covid-19. Una informativa completa è stata garantita con l'inserimento nella DNF del capitolo dedicato agli impatti derivanti dalla pandemia.

Nell'ambito delle funzioni attribuite dall'ordinamento all'Organo di controllo, il Collegio sindacale ha vigilato sul rispetto delle disposizioni di legge previste in materia, sull'adeguatezza del sistema organizzativo, amministrativo, di rendicontazione e controllo e dei processi predisposti al fine di consentire una corretta e completa rappresentazione nella DNF dell'attività d'impresa, dei suoi risultati e dei suoi impatti, dei principali rischi identificati in ambito non finanziario, ivi incluse le modalità di gestione degli stessi. In particolare, il Collegio sindacale ha incontrato in più occasioni la struttura della Banca (Ufficio Relazione Esterne e attività di RSI) incaricata della redazione della DNF per confrontarsi in merito ai processi e agli assetti sottostanti, che presiedono alla produzione, rendicontazione, misurazione e rappresentazione dei risultati e delle informazioni di carattere non finanziario, non rilevando carenze degne di nota rispetto a quanto stabilito dal Decreto Legislativo 30 dicembre 2016, n. 254. La società di revisione, in specifico incontro, ha presentato al Collegio Sindacale le attività svolte per l'esame della DNF consolidata del Gruppo con specifica attenzione alle procedure adottate, al perimetro delle verifiche con il dettaglio delle società del gruppo e delle tematiche oggetto di campionamento per l'attività di testing.

In data 10 marzo 2020, il Consiglio di Amministrazione ha approvato il "Piano di Sostenibilità 2020 -2021", che, completando ed integrando il piano industriale BPER 2019 – 2021, individua le linee strategiche di sviluppo dei processi aziendali ESG. Nell'ambito delle attività previste dal piano, si conferma la istituzione con delibera consiliare del 26 novembre 2020 del Comitato Manageriale di Sostenibilità che opera al fine di realizzare il coordinamento delle Funzioni Aziendali e di Gruppo in ordine alle tematiche di sostenibilità ed ai rischi ad esse collegati. Il Comitato, che supporta l'Amministratore delegato nella gestione delle tematiche ESG, sia a livello di Capogruppo che di Gruppo, è composto da tutti i responsabili delle funzioni di controllo e dai responsabili di tutte le principali aree della Banca.

In conformità ad uno degli obiettivi del Piano di Sostenibilità, il Consiglio di amministrazione, nella seduta del 25 febbraio 2021, ha approvato la "Policy del Gruppo BPER in tema di sostenibilità", che individua gli impegni del Gruppo in materia di sostenibilità, rappresentando pertanto lo strumento attraverso il quale viene favorita la diffusione della cultura su tali temi. Vengono individuati ruoli e responsabilità sui temi di Sostenibilità in capo al Consiglio di amministrazione, al Comitato Controllo e Rischi, all'Amministratore delegato, al Comitato di Sostenibilità, al Servizio External Relations and CSR, all' Ufficio Sustainability and ESG Management.

Nel 2020 il Gruppo, anche in risposta agli stimoli dell'Autorità di Vigilanza, ha avviato una serie di progettualità finalizzate ad includere il rischio ESG in ambito risk management e strategico. La progettualità avviata nell'anno ha permesso la predisposizione di una gap analysis di dettaglio sul posizionamento del Gruppo rispetto a quanto previsto dall'ECB Guide on climate-related & environmental risks pubblicata a novembre 2020. L'attività di assessment svolta dalla Banca è stata inoltre propedeutica al coordinamento della raccolta delle informazioni necessarie per la compilazione

del primo questionario inviato da BCE a tutte le banche vigilate, volto all'analisi del posizionamento delle stesse rispetto ai contenuti della guida. Tale attività si inserisce nella più ampia progettualità del Gruppo, programmata per il secondo semestre 2021 e per la prima metà del 2022, collegata alla pianificazione da parte di BCE di diverse attività di verifica del grado di attendibilità delle banche rispetto alle indicazioni delle linee guida in ordine ai rischi climatici ed ambientali.

In data 29 marzo 2021 la Società di Revisione ha rilasciato la prescritta relazione sull'esame limitato della "Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario", non segnalando, al riguardo, evidenze degne di nota ed esprimendo un giudizio di conformità ai sensi degli art. 3 e 4 del D.Lgs 254/2016.

V - INDICAZIONI SU EVENTUALI DENUNCE EX ART. 2408 DEL CODICE CIVILE ED INIZIATIVE INTRAPRESE

Con riferimento alla presentazione di denunce ex art. 2408 c.c. da parte di soci, su fatti ritenuti censurabili, alle iniziative intraprese e ai relativi esiti, si segnala che alla data della presente relazione il Collegio sindacale non ha ricevuto alcuna denuncia.

VI - INDICAZIONI DELL'EVENTUALE PRESENTAZIONE DI ESPOSTI ED INIZIATIVE INTRAPRESE

Nel corso del 2020, il Collegio sindacale ha ricevuto alcune lettere, o altra forma di reclamo, potenzialmente qualificabili come esposti, tra cui n.2 sottoscritti ed altri anonimi. Le stesse sono state oggetto di opportuni approfondimenti da parte del Collegio sindacale, che si è prontamente attivato per assumere, dalle competenti strutture, le informazioni necessarie ad esaminare e valutare le fattispecie sottoposte. Le analisi condotte non hanno evidenziato, al momento, fattispecie degne di menzione.

Circa le altre contestazioni della clientela, la Funzione Compliance, a supporto del business, presidia l'evoluzione del contesto normativo in materia di prodotti e servizi bancari, relativamente a tematiche quali ad esempio trasparenza, prestazione di servizi d'investimento e di consulenza, e usura. In tale ambito, in qualità di funzione di controllo, elabora regole, verifica procedure, prassi e monitora l'evoluzione dei reclami. La Funzione Compliance supporta altresì le fasi di analisi e valutazione dell'adeguatezza di possibili azioni di "customer care" o altre iniziative atte a comporre situazioni particolari nelle quali BPER Banca S.p.A. potrebbe essere coinvolta, al fine della migliore definizione delle stesse.

Il Collegio sindacale ha proceduto ad esaminare le segnalazioni cosiddette Whistleblowing di cui ha ricevuto notizie fino alla data di redazione della presente relazione, approfondendo, con il supporto della Funzione di Revisione Interna, quelle segnalazioni che potevano sottendere problematiche di misconduct/comportamenti illegittimi a prescindere dalla loro rilevanza ai sensi del D. lgs. 231/2001, che sono state indirizzate alle funzioni competenti per i necessari approfondimenti.

VII - INDICAZIONI DI EVENTUALI ULTERIORI INCARICHI SUPPLEMENTARI ALLA SOCIETÀ' DI REVISIONE E DEI RELATIVI COSTI

In conformità alle specifiche normative, si dà atto dei compensi, riconosciuti dalla Banca alla Società Deloitte per l'attività di revisione legale spettanti per l'esercizio 2020, come deliberati

dall'Assemblea dei Soci del 26 novembre 2016, e integrati con delibera dell'Assemblea dei Soci del 17 aprile 2019 e del 22 aprile 2020, che ammontano complessivamente a Euro 754 mila per la revisione del Bilancio d'esercizio della Capogruppo e del Bilancio consolidato e risultano così dettagliati:

  • Euro 360 mila per la revisione legale del Bilancio d'esercizio della Banca al 31 dicembre 2020, ai sensi dell'art. 14 del D. Lgs. n. 39/2010;

  • Euro 53 mila per la revisione legale del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2020;

  • Euro 77 mila per la verifica della regolare tenuta della contabilità comprensivo delle verifiche connesse alla sottoscrizione delle dichiarazioni fiscali;

  • Euro 139 mila per la revisione contabile limitata del Bilancio consolidato semestrale abbreviato e dei prospetti contabili semestrali della Capogruppo inclusi nella Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2020;

  • Euro 125 mila per la revisione contabile limitata dei prospetti contabili consolidati per la determinazione dell'utile infrannuale al 31 marzo 2020 ed al 30 settembre 2020 ai fini dell'inclusione del risultato intermedio nel calcolo del Capitale primario di classe 1.

Si segnala, inoltre, che a febbraio 2021 Deloitte & Touche S.p.A. ha formulato una richiesta di integrazione dei propri onorari, in relazione all'aggravio dei tempi connessi ad attività di revisione aggiuntive rispetto a quanto incluso nell'iniziale proposta per gli esercizi 2017-2025, e successive integrazioni, già approvate in data 17 aprile 2019 ed in data 22 aprile 2020, in conseguenza della Fusione della Cassa di Risparmio di Bra S.p.A. e della Cassa di Risparmio di Saluzzo S.p.A. in BPER Banca S.p.A., dell'applicazione del Principio contabile internazionale IFRS 9 all'Hedge Accounting, dell'acquisizione dei due rami d'azienda dal Gruppo Intesa SanPaolo e della modifica del criterio di valutazione del patrimonio immobiliare. In conseguenza delle suddette circostanze ed eventi, la Società di Revisione ha rivisto la stima dei tempi relativi allo svolgimento del processo di revisione per l'esercizio 2020 e 2021 («una tantum» o «one off"), nonché dei corrispettivi di revisione legale per l'esercizio 2020, e per gli esercizi di durata residua dell'incarico 2021-2025 («ricorrente» o «running»). La richiesta presentata da parte di Deloitte & Touche S.p.A. di integrazione dei corrispettivi è relativa ad attività riferibili all'esercizio 2020 per complessivi euro 85 mila, di cui Euro 82,5 mila per attività di revisione una tantum ed Euro 2,5 mila per attività di revisione ricorrente, e ad attività riferibili all'esercizio 2021 per complessivi Euro 272,5 mila, di cui Euro 75 mila per attività di revisione una tantum ed Euro 197,5 mila per attività di revisione ricorrente. Inoltre, viene presentata una richiesta di integrazione dei corrispettivi per attività di revisione ricorrente, pari ad Euro 197,5 mila, per gli esercizi di durata residua dell'incarico 2022-2025. Tali richieste di integrazione di onorari sono oggetto della proposta motivata iscritta al punto 6 dell'Ordine del giorno all'Assemblea dei Soci in parte ordinaria del 21 aprile 2021.

Alla Società di Revisione Deloitte & Touche S.p.A. sono stati, inoltre, riconosciuti compensi per ulteriori incarichi accessori e/o connessi alla revisione legale per complessivi Euro 1.090 mila così composti:

Servizi di attestazione (per complessivi Euro 1.062 mila) di cui:

a) Euro 43 mila a fronte delle attività svolte per il rilascio del parere di conformità sulla Dichiarazione Consolidata non Finanziaria (Bilancio di Sostenibilità ex D. Lgs. n. 254/2016);

b) Euro 29 mila per le attività svolte ai fini della traduzione in lingua inglese delle relazioni di revisione sul Bilancio d'esercizio e sul Bilancio consolidato al 31 dicembre 2019, nonché sul Bilancio consolidato semestrale al 30 giugno 2020;

c) Euro 267 mila per attività svolte nell'ambito dei programmi di emissione di obbligazioni bancarie garantite e nell'ambito del programma Euro Medium Term Notes;

d) Euro 33 mila per il rilascio della certificazione dei dati segnalati da BPER Banca S.p.A. a BCE, in qualità di partecipante al programma TLTRO III;

e) Euro 320 mila per attività relative alle emissioni di comfort letter in relazione alla pubblicazione del prospetto nell'ambito dell'acquisto dei due rami d'azienda acquisiti dal Gruppo Intesa SanPaolo («ISP») – "Progetto Gemini";

f) Euro 6 mila per attività di verifica sul GHG Statement che sarà allegato al CDP Questionnaire - Reporting on Climate Change;

g) Euro 140 mila per le attività relative alle operazioni di cartolarizzazione Spring e Summer;

h) Euro 224 mila per le attività di verifica relative alla MIFID II, ai sensi dell'art. 23, comma 7, del Regolamento di Banca d'Italia del 5 dicembre 2019.

Altri Servizi (per complessivi Euro 28 mila):

i) Euro 28 mila per attività connesse alle verifiche per apposizione visto di conformità ai fini delle Dichiarazioni Fiscali ed integrative relative ad anni pregressi.

I predetti incarichi diversi dalla revisione legale, ove non già autorizzati dalle deliberazioni dell'Assemblea dei Soci del 26 novembre 2016, sono stati preventivamente approvati dal Collegio sindacale ai sensi degli art. 4 e 5 del Regolamento (UE) n. 537/2014. Al riguardo, BPER Banca S.p.A., in data 21 giugno 2018, ha adottato la prima versione del «Regolamento di Gruppo del processo di conferimento incarichi società di revisione e loro network», con l'obiettivo di definire l'articolazione del processo di conferimento di incarichi da parte del Gruppo BPER ai revisori legali ed ai soggetti agli stessi collegati, i ruoli e le responsabilità a livello di Gruppo, le relative regole e metodologie. Il dettaglio di tali compensi viene altresì ripreso in allegato al Bilancio separato e Bilancio consolidato di BPER Banca come richiesto dall'articolo 149-duodecies del Regolamento Emittenti di Consob.

Anche nel 2020 è proseguito il percorso di affinamento di procedure e normative interne, volte a rafforzare ulteriormente, a beneficio dell'intero Gruppo, il modello di disciplina per il conferimento degli incarichi non audit, che ha portato all'ultimo aggiornamento del suddetto Regolamento di Gruppo in data 04 novembre 2020. L'obiettivo del Regolamento è, infatti, quello di disciplinare il conferimento di incarichi da parte di BPER e del Gruppo ai Revisori legali ed ai soggetti agli stessi correlati, istituendo un apposito processo di supervisione interna, volto a monitorarne l'affidamento, salvaguardando il requisito di indipendenza del Revisore esterno stesso quando incaricato della revisione legale dei conti e consentendo l'individuazione dei soli Non Audit Services (NAS) ammissibili ed il rispetto dei limiti quantitativi previsti dalla normativa («Fee Cap») in vigore dal 1° gennaio 2020.

Il Collegio sindacale, inoltre, ha preso atto dell'informativa riguardante i servizi non audit predisposta attraverso un flusso preventivo, in sede di esame di ciascun singolo NAS, ed uno consuntivo presentato dalla competente funzione aziendale nel mese successivo alla fine di ciascun trimestre; a tale riguardo, seguendo il processo definito, tutte le società del Gruppo BPER hanno contribuito alla trasmissione dei dati richiesti e previsti dalla normativa interna, al fine di consentire il

monitoraggio puntuale dei costi dei servizi erogati dal Revisore legale e da tutte le entità appartenenti al network Deloitte.

Il rapporto tra il costo dei servizi diversi dalla revisione rilevanti per il calcolo del «Fee Cap» e la media triennale dei servizi per attività di audit (2017-2018-2019) si è attestato per il 2020 al 44% a livello consolidato e al 67% a livello di Capogruppo, inferiore al limite del 70% stabilito dalla normativa interna e dalla regolamentazione applicabile in vigore, come già ricordato, dal 1° gennaio 2020.

Oltre a quanto sopra, si rileva che i compensi di revisione legale riconosciuti dalle società controllate alla Deloitte & Touche S.p.A per l'esercizio 2020 ammontano ad Euro 424 mila, oltre a Euro 104 mila per servizi di attestazione e Euro 23 mila per Altri servizi. In merito, invece, ai compensi di revisione legale riconosciuti dalle società controllate alla Deloitte Audit S.a.r.l per l'esercizio 2020, si registra un ammontare pari ad Euro 92 mila.

In merito ai compensi di revisione legale riconosciuti dalle società controllate alla Deloitte & Touche per l'esercizio 2020 pari ad Euro 424 mila, si registrano le seguenti modifiche/integrazioni intervenute nel corso del 2020:

  • Optima SIM S.p.A : richiesta integrazione avente ad oggetto attività concernenti la migrazione delle masse gestite in delega ad un nuovo sistema operativo, che hanno portato alla richiesta di integrazione dei corrispettivi per Euro 8 mila («one – off»), oggetto di delibera nell'ambito dell'Assemblea dei Soci della controllata chiamata a deliberare l'approvazione del Bilancio relativo all'esercizio 2020, su proposta motivata da parte del Collegio sindacale della controllata;
  • BiBanca S.p.A.: richiesta di integrazione avente ad oggetto attività di audit addizionali, rese nel 2020 in conseguenza alle modifiche apportate all'infrastruttura tecnologica in uso, per complessivi Euro 12 mila («one – off») e all'incremento dei volumi di operatività della società per Euro 15 mila («running») per gli esercizi 2020-2025, oggetto di delibera nell'ambito dell'Assemblea dei Soci della controllata chiamata a deliberare l'approvazione del Bilancio relativo all'esercizio 2020, su proposta motivata da parte del Collegio sindacale della controllata;
  • Banco di Sardegna S.p.A.: richiesta di modifica avente ad oggetto una riduzione dei corrispettivi per il periodo 2020-2025, per un ammontare pari ad euro 8,75 mila («running») in conseguenza di una più contenuta stima dei tempi connessa al venir meno dell'obbligo di predisposizione del bilancio consolidato, ed un aumento dei corrispettivi per euro 8 mila per l'esercizio 2021 («one – off»), in conseguenza della modifica del criterio di valutazione del patrimonio immobiliare, oggetto di delibera da parte dell'Assemblea dei Soci della controllata chiamata ad approvare il Bilancio relativo all'esercizio 2020, su proposta motivata da parte del Collegio sindacale della controllata.

Si segnala, poi, che, a seguito della fusione per incorporazione della controllata Tholos S.p.A. in Nadia S.p.A., avente efficacia dal 1° gennaio 2021, Deloitte & Touche S.p.A. ha, infine, richiesto, con lettere del 17 febbraio 2021, un'integrazione dei corrispettivi relativi all'esercizio 2021 per euro 15 mila («one – off»), per effetto di attività addizionali da svolgere a favore della controllata Nadia relativamente alla verifica delle scritture di fusione ed alla corretta migrazione dei dati contabili dell'incorporata, e di ulteriori euro 10 mila («running») per gli esercizi di durata residua dell'incarico

(2021-2022) per l'incremento degli aggregati patrimoniali ed economici della Società a seguito del perfezionamento della suddetta operazione straordinaria. Anche tali integrazioni dovranno essere approvate, su proposta motivata da parte del Collegio sindacale della controllata, dall'Assemblea dei Soci della controllata Nadia S.p.A. chiamata ad approvare il Bilancio relativo all'esercizio 2020.

Inoltre, in occasione dell'Assemblea dei Soci per l'approvazione del bilancio relativo all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020, la Società controllata Sifà Società Italiana Flotte Aziendali S.p.A. dovrà esprimersi sul rinnovo del mandato a Deloitte & Touche S.p.A. per l'espletamento delle attività di revisione legale dei conti per un ulteriore triennio (periodo 2021 - 2023) con la previsione di un ulteriore incremento, rispetto a quelli originariamente deliberati dall'Assemblea dei Soci del 6 novembre 2018 ed integrati con delibera dell'Assemblea dei Soci del 5 novembre 2019, del numero di ore necessarie ed un conseguente incremento corrispondente dei compensi per complessivi Euro 17 mila, che porterebbero l'ammontare complessivo dei compensi annuali della revisione contabile della Società ad Euro 58 mila.

ll Collegio sindacale - ottenuta la relazione sull'indipendenza della Società di Revisione ex art. 6 del Regolamento (UE) n. 2014/537 - non ritiene sussistano aspetti critici sotto il profilo dell'indipendenza della Società di Revisione ovvero cause di incompatibilità ai sensi degli artt. 10, 10 bis e 17 del Testo unico della revisione legale e delle relative disposizioni attuative.

Si rappresenta, infine, che, in ottemperanza all'orientamento della Capogruppo BPER di utilizzare un revisore unico per tutte le società controllate, al fine del coordinamento e della razionalizzazione delle attività di audit a livello di Gruppo societario di appartenenza, nel corso del 2020 è stato avviato un percorso per arrivare alla nomina del revisore unico Deloitte & Touche S.p.A. anche per le Società controllate Arca Holding S.p.A. e Arca Fondi S.p.A. Società di Gestione del Risparmio, acquisite nel corso dell'esercizio 2019 ed il cui revisore contabile risulta PriceWaterhouse Coopers («PwC»). Tale percorso prevede la nomina di Deloitte & Touche S.p.A. quale soggetto incaricato delle attività di revisione legale dei conti per gli esercizi 2021-2029 per entrambe le società controllate, previa risoluzione consensuale dell'incarico con il precedente revisore incaricato («PwC»), la cui data di efficacia coinciderà con la data prevista per l'assemblea ordinaria dei Soci chiamata a deliberare l'approvazione del Bilancio relativo all'esercizio 2020. Da tale data, Deloitte & Touche S.p.A. subentrerà anche nella correlata attività di revisione legale sui relativi Fondi Comuni di Investimento Mobiliare e sul rendiconto di gestione del Fondo Pensione Aperto e connessi comparti istituiti e gestiti dalla controllata Arca Fondi S.p.A. Società di Gestione del Risparmio.

VIII - INDICAZIONI DI EVENTUALI ULTERIORI INCARICHI A SOGGETTI LEGATI ALLA SOCIETÀ' INCARICATA DELLA REVISIONE DA RAPPORTI CONTINUATIVI E DEI RELATIVI COSTI

Nel corso dell'esercizio 2020 il Gruppo BPER ha conferito alcuni incarichi di collaborazione ad altre società legate da rapporti continuativi con la Società di Revisione. Trattasi di Deloitte Consulting S.r.l. e Deloitte Financial Advisory S.r.l. in relazione a:

a) servizi di attestazione conferiti da BPER Banca a Deloitte Financial Advisory S.r.l. per complessivi Euro 350 mila (attività relative all'emissione dei pareri di congruità sulle operazioni di aumento di capitale);

  • b) incarichi non di revisione conferiti da BPER Banca a Deloitte Consulting S.r.l. per complessivi Euro 960 mila (supporto metodologico nell'attività di benchmarking con best practice nell'ambito del progetto di assessment per la definizione del nuovo ecosistema CRM – Client Relationship Management, per Euro 449 mila; supporto metodologico nell'attività di benchmarking con best practice e rilevazione dei requisiti utente nell'ambito del progetto di evoluzione del Contact CenterEveryday Bank, per Euro 58 mila; supporto metodologico nell'attività di benchmarking con best practice e rilevazione dei requisiti utente nell'ambito del progetto di alimentazione del sistema di Segnalazioni di Vigilanza nella rilevazione dei flussi di alimentazione del normalizzatore contabile, per Euro 215 mila; supporto metodologico nell'attività di rilevazione dei requisiti utente e di benchmarking nell'ambito del progetto Data Governance per Euro 238 mila);
  • c) incarichi non di revisione conferiti da società del Gruppo BPER a Deloitte Consulting S.r.l. per complessivi Euro 22 mila (supporto metodologico nell'attività di benchmarking con best practice e rilevazione dei requisiti utente nell'ambito del progetto di evoluzione del Contact CenterEveryday Bank a favore della società Banco di Sardegna).

I predetti incarichi sono stati autorizzati dal Collegio sindacale ai sensi degli art. 4 e 5 del Regolamento (UE) n. 537/2014 secondo il processo in precedenza richiamato. Il dettaglio di tali compensi viene altresì ripreso in allegato al Bilancio separato e Bilancio consolidato di BPER Banca come richiesto dall'articolo 149-duodecies del Regolamento Emittenti di Consob.

IX – INDICAZIONI DELL'ESISTENZA DI PARERI RILASCIATI AI SENSI DI LEGGE NEL CORSO DELL'ESERCIZIO 2020 DAL COLLEGIO SINDACALE

Nel corso dell'esercizio 2020 e fino alla data della presente relazione il Collegio sindacale ha provveduto a rilasciare i propri pareri secondo le previsioni normative vigenti.

Tra i diversi temi sui quali il Collegio è stato chiamato ad esprimere il proprio parere o le proprie osservazioni, si evidenziano i seguenti:

  • 1) Parere sulla Proposta di pianificazione delle attività della Direzione Compliance per l'anno 2020;
  • 2) Parere sulla designazione del responsabile per la protezione dei dati personali, DPO, del Gruppo;
  • 3) Parere sulla Relazione della Funzione Antiriciclaggio ex art. 15 del D.Lgs. 231/07 e Provvedimento Banca d'Italia 26 settembre 2019;
  • 4) Proposte motivate per l'integrazione degli onorari della società di Revisione ex D.Lgs. 39/2010, art. 13, comma 1;
  • 5) Parere sull'aggiornamento della documentazione regolamentare della Direzione Compliance;
  • 6) Parere alla Relazione sull'attività di Revisione Interna ex Delibera Consob 17297/2010;
  • 7) Presentazione e parere sulla relazione aggiuntiva ex art. 11 del Regolamento UE 537/2014;
  • 8) Osservazioni alla Relazione sulle Esternalizzazioni delle Funzioni Operative Importanti ex Circolare Banca d'Italia 263/2006;

  • 9) Parere sull'aggiornamento della Policy di Gruppo per il governo del rischio di non conformità alla normativa in materia di correttezza delle relazioni con i clienti;
  • 10) Parere sul Resoconto ICAAP e sul Resoconto ILAAP;
  • 11) Parere per la remunerazione dei Consiglieri investiti di particolari cariche, ex art. 2389 del Codice Civile;
  • 12) Parere sul Processo di nomina di Responsabili delle Funzioni di Controllo;
  • 13) Parere sulle proposte di nomina di dirigenti in Direzioni di Capogruppo;
  • 14) Parere sugli esiti delle verifiche interne a seguito della lettera congiunta Ivass/Banca d'italia del 17 marzo 2020;
  • 15) Parere alla attestazione della Funzione di convalida dei Modelli del rispetto della presenza di requisiti previsti per l'utilizzo del sistema dei ratings interni a fini regolamentari, ex Regolamento UE 575/2013 e Circolare Banca d'Italia 285/2013, Parte I, Titolo IV, Capitolo 3, Sezione II;
  • 16) Parere sulle Linee Guida per la definizione della Proposta di pianificazione delle attività 2021 della Direzione Compliance, Circolare Banca d'Italia 285/2013, Parte I, Titolo V, Capitolo 3, Sezione II. Paragrafo 3;
  • 17) Parere sulla relazione di autovalutazione del Piano di interventi finalizzato all'evoluzione della Direzione Compliance, Circolare Banca d'Italia 285/2013, Parte I, Titolo V, Capitolo 3, Sezione II, Paragrafo 3;
  • 18) Parere sulle Disposizioni per la redazione della Relazione Annuale della Funzione Antiriciclaggio, D.Lgs. 231/07 e Provvedimento Banca d'Italia del 26/03/2019;

Il Collegio ha presentato al Consiglio di amministrazione la propria relazione sulla verifica dei log di inquiry effettuati dal personale addetto alla Direzione Revisione Interna; ha inoltre formulato al Consiglio di amministrazione le proprie motivate proposte per l'integrazione degli onorari della società di Revisione ex D.Lgs. 39/2010, art. 13, comma 1.

X - INDICAZIONI SULLE RIUNIONI CUI HA PARTECIPATO IL COLLEGIO SINDACALE NEL 2020

Il Collegio sindacale ha tenuto, nel corso dell'esercizio 2020, n. 49 adunanze di durata media pari a 5 ore e 39 minuti, tenendo, in molti casi, incontri nella stessa giornata con più Organi e/o Funzioni Aziendali; nei relativi verbali è riportata l'attività di controllo e di vigilanza esperita. Nell'esercizio in corso e fino alla data dell'approvazione della presente Relazione, il Collegio sindacale ha tenuto n. 15 sedute.

Il Collegio ha partecipato alle riunioni del Consiglio di amministrazione, convocato a norma dello Statuto sociale vigente, che nel corso, dell'esercizio 2020 sono state n. 29. Ha altresì partecipato alle riunioni del Comitato esecutivo, che di norma si riunisce nel rispetto dei termini di frequenza richiesta nel documento "Regole di Funzionamento" del Comitato esecutivo; nel corso del 2020, si sono tenuti n. 14 incontri.

Nel corso del 2020, il Comitato Controllo e Rischi ha effettuato n. 42 riunioni ( con 94 presenze complessive dei Sindaci): di queste n. 11 riunioni si sono tenute in forma congiunta (o parzialmente congiunta) con il Collegio sindacale per la disamina di temi di comune interesse, in

un'ottica di costante e costruttivo dialogo e ferma restando la diversità di compiti e ruoli. Di queste ultime, n. 2 sono state svolte congiuntamente anche con l'Organismo di Vigilanza.

Nel corso del 2020, il Collegio sindacale ha altresì partecipato, attraverso il Presidente del Collegio o altro Sindaco dallo stesso nominato, a n.19 delle n.21 riunioni del Comitato per le Remunerazioni (nel corso dell'esercizio 2021 e fino alla data della presente Relazione n.12 riunioni).

Nel corso del 2020, il Collegio sindacale ha altresì partecipato, su invito del Presidente, a tutte le n.11 riunioni del Comitato per le Nomine (nel corso dell'esercizio 2021 e fino alla data della presente Relazione n.7 riunioni).

Nel corso del 2020, il Collegio sindacale ha inoltre partecipato, sempre su invito del Presidente, a n.17 riunioni del Comitato degli Amministratori Indipendenti, di cui n. 1 in trattazione congiunta tra i due Organi (nel corso dell'esercizio 2021 e fino alla data della presente Relazione n.5 riunioni).

Nell'ambito del Piano triennale 2018-2020 di Formazione, nel 2020 si sono tenute n. 3 sessioni di training che hanno riguardato le seguenti tematiche:

i) le sinergie funzionali degli organi di supervisione strategica, gestione e controllo e le forme di responsabilità nel quadro regolamentare, anche evolutivo, di Vigilanza europeo e nazionale;

ii) i mercati alle prese con decisioni di banche centrali, regulators e piani di stimolo;

iii) l'evoluzione dei lending standard alla luce del nuovo contesto regolamentare (contabile e prudenziale), nonché la centralità del rischio di riciclaggio e finanziamento del terrorismo nell'azione di Vigilanza BCE e nel nuovo contesto di riferimento Covid-19.

In concomitanza dell'evento di cui al punto (ii), si è svolto l'annuale incontro formativo relativo a tematiche rilevanti per il D.Lgs. n. 231/2001, avente ad oggetto l'introduzione dei reati tributari nel citato decreto ed il conseguente aggiornamento dei Modelli Organizzativi.

Per ulteriori informazioni si rinvia al contenuto della Relazione sul Governo Societario e gli assetti proprietari per l'esercizio 2020 (Capitolo XIX), predisposta ai sensi dell'art. 123-bis del TUF ed approvata dal Consiglio di amministrazione il 16 marzo 2021.

XI - OSSERVAZIONI SUL RISPETTO DEI PRINCIPI DI CORRETTA AMMINISTRAZIONE

Il Collegio sindacale ha vigilato sull'osservanza della Legge, delle norme dello Statuto Sociale, delle disposizioni emanate dalle Autorità di Vigilanza e Controllo; ha acquisito conoscenza e vigilato, per quanto di propria competenza, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione e di adeguatezza degli assetti organizzativi e contabili, nonché sulla funzionalità del complessivo Sistema dei Controlli Interni della Banca. Le tipologie di controllo di BPER Banca in osservanza alla normativa vigente e ispirandosi alle best practice internazionali, sono strutturate su tre livelli: controlli di linea (cosiddetti controlli di primo livello), controlli sui rischi e sulla conformità (cosiddetti controlli di secondo livello) e revisione interna (cosiddetti controlli di terzo livello), in capo alla Funzione Internal Audit.

Il Collegio sindacale dà atto di aver effettuato con le sopra menzionate Funzioni di controllo un periodico scambio di informazioni rilevanti nel periodo di riferimento. Dà altresì atto che le Funzioni di controllo citate hanno adempiuto ai relativi obblighi informativi nei confronti del Collegio.

L'attività dei Comitati e degli Organi societari, come constatato dal Collegio sindacale, è stata incentrata al rispetto dei principi della corretta amministrazione e di tutela del patrimonio della Banca.

Il Collegio sindacale, nell'ambito delle riunioni a cui ha partecipato e delle verifiche effettuate, non è venuto a conoscenza di operazioni manifestamente imprudenti, azzardate ovvero in potenziale conflitto di interessi, né di operazioni in contrasto con le deliberazioni dell'Assemblea dei Soci ovvero compromettenti l'integrità del patrimonio aziendale.

Il Collegio ha inoltre verificato, come già rilevato, che le operazioni principali deliberate fossero assistite da adeguate ed approfondite analisi e valutazioni di tutti gli aspetti rilevanti, avvalendosi ove opportuno di valutazioni di esperti terzi.

La Banca è, a parere di questo Collegio sindacale, amministrata nel rispetto delle norme di Legge e dello Statuto Sociale così come adeguata appare l'articolazione dei poteri e delle deleghe. L'attività amministrativa non ha dato luogo a rilievi e/o ad osservazioni particolari ovvero significative né da parte nostra, né da parte di nessun altro Organo societario investito di specifiche Funzioni di controllo.

Per quanto attiene ai processi deliberativi del Consiglio di amministrazione e del Comitato esecutivo, il Collegio sindacale ha vigilato, anche mediante la partecipazione diretta alle loro adunanze, sulla conformità degli stessi alla Legge ed allo Statuto Sociale ed ha verificato che le delibere del Consiglio di amministrazione e del Comitato esecutivo fossero supportate da adeguati processi di informazione, analisi e verifica.

Il Collegio sindacale ha preso atto delle dichiarazioni rese ai sensi dell'art. 2391 del cod. civ.

Si rammenta che ai lavori consiliari hanno partecipato per l'illustrazione e l'analisi dei provvedimenti oggetto di delibera, il Segretario del Consiglio di Amministrazione, i Vice Direttori Generali e altri Dirigenti, in funzione degli specifici argomenti posti all'ordine del giorno. Avvalendosi di tali presenze, il Collegio ha potuto approfondire, ove opportuno, anche in sede consiliare o di Comitati le operazioni proposte ed i loro effetti economici e patrimoniali.

Nel corso dei regolari incontri con l'Amministratore delegato, il Collegio sindacale ha approfondito e fornito le proprie osservazioni in merito alle tematiche di maggior interesse della Banca e del Gruppo.

XII - OSSERVAZIONI SULL'ADEGUATEZZA DELLA STRUTTURA ORGANIZZATIVA

Nel corso dell'esercizio il Collegio sindacale ha tenuto regolari incontri con la Direzione Risorse Umane, la Direzione Organization e l'Area Affari, al fine di valutare l'adeguatezza della struttura organizzativa e la risposta degli Organi di gestione e di supervisione strategica rispetto alle esigenze connesse alla messa a terra dell'operazione di acquisizione del ramo di azienda del Gruppo Intesa SanPaolo, alla crisi pandemica ed al contesto di mercato e competitivo.

Il Collegio ha preso atto che il Funzionigramma del Gruppo riflette un modello organizzativo e di business, che garantisce efficienti processi decisionali e considera una struttura divisionale per quanto riguarda il governo di alcuni business/prodotti, nonché un presidio globale sulle Funzioni di supporto.

L'assetto organizzativo vigente è incentrato sul ruolo dell'Amministratore delegato, che a far data dal 1 gennaio 2020 ha assunto anche la carica di Direttore generale, esercitando il controllo diretto, sia per la definizione della Strategia di Gruppo, sia quale responsabile del Governo Operativo.

Il Collegio sindacale ha verificato il rispetto delle previsioni di vigilanza con riferimento ai principi generali del sistema dei controlli interni, al ruolo degli Organi, nonché al ruolo e ai requisiti di tutte le funzioni coinvolte nel sistema dei controlli, riscontrandone l'adeguatezza, il corretto assolvimento dei compiti e l'adeguato coordinamento delle medesime.

Il Chief Operating Office (COO) promuove il coordinamento e l'azione sinergica tra le Funzioni che rappresentano la "macchina operativa" del Gruppo, ovvero Organizzazione, Governo del Sistema Informativo (CIO). Ha la responsabilità di coordinamento e monitoraggio delle attività operative, progettuali e tecnologiche del Gruppo, al fine di garantirne il continuo miglioramento in termini di efficacia ed efficienza.

Le diverse Funzioni definite Direzione Revisione Interna, Direzione Pianificazione e Finanza, Direzione Rischi, Servizio Legal Affairs della Direzione Affari Generali, Direzione Compliance, Direzione Risorse Umane mantengono, ciascuna per la propria area di competenza, la responsabilità di indirizzo, coordinamento e controllo delle attività del Gruppo e dei rischi correlati.

Il CRO è il Responsabile della Direzione Rischi ai sensi della Comunicazione Banca d'Italia del 7 giugno 2011 e della Circolare Banca d'Italia n. 285/2013, nonché il Responsabile della Funzione di Gestione del Rischio ai sensi del Regolamento Congiunto Consob/Banca d'Italia del 29 ottobre 2007, e quindi, in particolare, del governo e del controllo del Risk Appetite Framework – RAF e dell'Internal Capital Adequacy Assessment Process (ICAAP) dell'Internal Liquidity Adequacy Assessment Process (ILAAP) e dei rischi di Gruppo.

Il CLO promuove gli indirizzi sulle politiche creditizie, definisce e governa le linee guida in materia di concessione e gestione del credito, nonché il monitoraggio della qualità e il rischio di credito, coordinandone l'attuazione a livello di Gruppo, assume le decisioni creditizie rilevanti, nell'ambito dei propri limiti di autonomia, e garantisce il governo del credito in bonis e del credito anomalo del Gruppo bancario.

Il Collegio sindacale ritiene adeguato questo modello organizzativo, alla luce degli orientamenti delle Autorità di Vigilanza e della ricerca continua di miglioramento dei processi creditizi, anche attraverso un miglioramento della cultura del credito e di una suddivisione della direzione crediti in tre diverse filiere dedicate a tre diverse classificazioni di stato delle posizioni affidate – Concessione, Gestione Proattiva, Credito Anomalo - in coerenza con gli indirizzi strategici e le politiche creditizie.

Il Collegio sindacale ha monitorato lo stato avanzamento delle remediation attivate a fronte dei finding rilevati dalle Funzioni Aziendali di Controllo e dall'Autorità di Vigilanza.

Il Collegio ha esaminato il Piano di Audit di Gruppo 2021-2023, approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 21 gennaio 2021 e ha ricevuto aggiornamenti sulle evoluzioni in tema di capacity della Funzione. Il Collegio ha inoltre monitorato nel continuo il processo di EQAR (External Quality Assessment Review) della Funzione Internal Audit attuato dalla Banca al fine di procedere con la certificazione della propria Direzione Revisione Interna agli Standard Internazionali di Internal Auditing.

Il Collegio sindacale ha esaminato le linee fondanti del Piano delle Attività 2021 della Funzione di Compliance, approvato dal Consiglio di amministrazione in data 9 marzo 2021, che è stato sviluppato in continuità con quello dello scorso anno e tenendo conto, inter alia, degli obiettivi del

nuovo Piano Industriale. In termini di sviluppo delle risorse e adeguamento degli skill, sono stati ulteriormente rafforzati i programmi di formazione. Il Collegio, nell'esprimere il proprio parere favorevole, ha raccomandato una tempestiva e adeguata pianificazione dell'avvicendamento del responsabile della Funzione, che terminerà il proprio servizio il prossimo 31 marzo 2021, stante la rilevanza dei tempi necessari per assicurare un efficace passaggio delle consegne ed un proattivo monitoraggio delle esigenze quali-quantitative dell'attuale organico e degli attuali ambiti operativi, con particolare riferimento agli impatti, che saranno conseguenti alle integrazioni dei rami d'azienda UBI Intesa SanPaolo.

Nel corso del 2020, il Collegio sindacale ha assicurato un costante e sistematico monitoraggio delle implementazioni delle azioni rimediali conseguenti alle attività di self-assessment condotte da BPER Banca sulla Direzione Revisione Interna e sulla Funzione Compliance, nel corso dell'esercizio 2019.

Il Collegio sindacale ha preso atto della Pianificazione delle attività 2021, approvato dal Consiglio di amministrazione il 21 gennaio 2021, della Funzione Risk Management , che risultano fortemente orientate alla conclusione delle attività di integrazione del ramo di azienda UBI/ISP e alle attività di gestione dei findings BCE per quanto concerne gli aspetti evolutivi, che, insieme alle richieste dell'Autorità di Vigilanza, focalizzate anche alla gestione della emergenza Covid-19, andranno ad integrare i processi core di risk management. La pianificazione risulta coerente con le risorse disponibili, anche rispetto alle necessità complessive derivanti dagli impatti del "Progetto Gemini", grazie all'incremento delle attività di supporto esterno. In tale ottica, il Collegio ha raccomandato la massima tempestività in ordine alle risorse da reperire e la messa a terra, in tempi contenuti, alla revisione del target dimensionale della struttura.

Il Collegio sindacale ha preso atto della Pianificazione delle attività 2021 del Servizio Antiriciclaggio approvate dal Consiglio di amministrazione nella seduta del 9 marzo 2021.

Il Collegio sindacale ha preso atto che il Consiglio di amministrazione, nella riunione del 16 marzo 2021, ha approvato il complessivo impianto con riguardo alle Politiche di Remunerazione per l'anno 2021 da sottoporre all'Assemblea dei Soci.

XIII – OSSERVAZIONI SUL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO, SULL'ATTIVITÀ DEI PREPOSTI AL CONTROLLO INTERNO, ED EVIDENZIAZIONE DI EVENTUALI AZIONI CORRETTIVE INTRAPRESE E/O DI QUELLE ANCORA DA INTRAPRENDERE

Sistema dei controlli interni

Con riferimento al Sistema dei Controlli Interni, nel rinviare a quanto riportato nella Relazione sulla Gestione e nella Relazione sulla Gestione del Gruppo, nelle Note Integrative e nella Relazione sul Governo Societario e gli assetti proprietari, e nell'informativa al mercato di terzo pilastro, si richiama la circostanza che detto sistema è delineato in primo luogo dalle Linee Guida di Gruppo.

Le Funzioni aziendali di controllo della Capogruppo svolgono, nel quadro delle responsabilità di direzione e coordinamento, attività di controllo che consentono l'effettivo controllo sia sulle scelte strategiche del Gruppo nel suo complesso sia sull'equilibrio gestionale delle singole componenti. Il Sistema dei controlli interni di Gruppo è progettato, attuato e valutato per tenere conto delle peculiarità del business esercitato da ciascuna società del Gruppo, nel rispetto dei principi indicati dalle Autorità

di Vigilanza e avendo come riferimento la "Mappa dei rischi di Gruppo", che identifica i rischi a cui il Gruppo è o potrebbe essere esposto e riconosce alla stessa valenza gestionale e di governo dei rischi. Il processo di identificazione dei rischi determina l'aggiornamento della Mappa dei Rischi di Gruppo, curato dalla Funzione di Controllo dei rischi e che ha l'obiettivo di definire il perimetro rischi/entità rilevanti, tramite l'applicazione di opportuni criteri di rilevanza, tra cui l'impatto sull'operatività del Gruppo e delle rispettive legal entity.

Il Collegio ha monitorato le conseguenze sul sistema dei controlli interni del mantenimento dell'estensione del perimetro societario al Gruppo Arca, formato da Arca Holding e da Arca Fondi SGR, per le quali è stato mantenuto il modello ad hoc di Control Governance, che tiene conto delle peculiarità della società, mentre per quanto attiene la figura del Dirigente Preposto si è confermato l'accentramento della funzione in Capogruppo.

A seguito dell'OSI relativa ai rischi operativi svoltasi nel corso del 2018, l'Autorità di Vigilanza ha evidenziato la necessità di rafforzare il ruolo del Comitato di Coordinamento delle Funzioni di Controllo. A questo proposito, la Banca ha inviato a BCE il proprio report relativo alle attività tese al rafforzamento del Coordinamento; l'action plan relativo prevede le attività da svolgersi per le tematiche individuate; segnaliamo che il piano di implementazione per il rafforzamento del coordinamento è stato portato a termine nel corso del 2020.

Il Collegio attribuisce particolare valore a tali informative e si è costantemente speso per approfondire le evidenze in esse riportate e per monitorare nel continuo l'avanzamento delle azioni di mitigazione definite dalle strutture del Gruppo soprattutto con riferimento all'acquisizione del Ramo d'azienda dal Gruppo Intesa Sanpaolo "Progetto Gemini".

Inoltre il Collegio sindacale allo scopo di vigilare sull'adeguato coordinamento delle Funzioni Aziendali di Controllo:

  • ha valutato, dalla sua istituzione, congiuntamente alle Funzioni Aziendali di Controllo (FAC) il menzionato Key Issues Report (KIR) predisposto dalle Funzioni stesse, nel quale sono riportati le criticità (Issues) tempo per tempo ritenute maggiormente rilevanti, le correlate azioni rimediali e il loro avanzamento realizzativo;
  • in attuazione di quanto previsto dalle regole operative del menzionato Comitato di Coordinamento, ha esaminato la "Valutazione Complessiva del Sistema di Controlli Interni (VSCI)" contenente gli esiti della valutazione annuale del Sistema dei Controlli del Gruppo Bancario BPER, nella quale non vengono segnalate criticità degne di menzione in questa sede.

Infine si rileva che, nel corso del 2020, il Comitato si è riunito 8 volte e le sedute sono state precedute da tavoli tecnici, assicurando un più intenso e sistematico coordinamento dell'attività delle Funzioni, come peraltro auspicato dall'Autorità di Vigilanza in occasione dell'OSI dianzi richiamata.

Il Collegio sindacale ed il Comitato Controllo e Rischi, già a partire dal terzo trimestre del 2019, hanno incontrato regolarmente il Comitato, ricevendo copia dei verbali delle riunioni tenute nel periodo intercorso, nonché un aggiornamento periodico sulle attività svolte avente cadenza almeno trimestrale.

In merito ai controlli di linea, diretti ad assicurare il corretto svolgimento delle operazioni, le verifiche svolte in questo ambito dall'Internal Audit hanno evidenziato un esito in ambito favorevole nel 95% dei casi.

Le Linee Guida di Gruppo prevedono una funzione accentrata sulla Capogruppo del Risk Management, che esercita la propria attività nei confronti della Capogruppo e, in qualità di outsourcer, nei confronti delle Società del Gruppo con la sola eccezione di Arca Fondi SGR in considerazione della specifica attività esercitata dalla partecipata.

Del pari è dotata di propria Funzione anche BPER Bank Luxembourg, in ossequio alla normativa locale. Per entrambe le società, le rispettive Funzioni sono sottoposte alla direzione e coordinamento della funzione di Capogruppo.

La Funzione Compliance pure esercita la propria attività nei confronti della Capogruppo e, in qualità di outsourcer, nei confronti delle Società del Gruppo con la sola eccezione di Arca Fondi SGR in considerazione della specifica attività esercitata dalla partecipata e di BPER Bank Luxembourg, in ossequio alla normativa locale.

Con decorrenza dal 1 gennaio 2020 è stato attivato il nuovo Modello organizzativo della Funzione di Conformità; la nuova struttura organizzativa ha comportato l'aggiornamento del Regolamento della Funzione Compliance, che individua le "aree normative core" rispetto alle quali la Funzione svolge le proprie attività in misura totalmente accentrata, e le "aree normative non core" rispetto alle quali sono previste forme di presidio specialistico.

Il Consiglio di amministrazione di Capogruppo, nella seduta del 10 marzo 2020, ha approvato l'aggiornamento della Policy di gruppo per il governo del rischio di non conformità ed in data 17 dicembre 2020 ha approvato il documento di autovalutazione della Funzione, richiesto da BCE.

Le azioni rimediali delle criticità riscontrate nell'assessment condotto nel 2019 si sono concluse al 31 dicembre 2020.

Anche la Funzione Antiriciclaggio esercita la propria attività nei confronti della Capogruppo e, in virtù di specifici contratti di esternalizzazione, nei confronti delle Società del Gruppo con la sola eccezione di Arca Fondi SGR in considerazione della specifica attività esercitata dalla partecipata e di BPER Bank Luxembourg, in ossequio alla normativa locale.

In merito al Dirigente Preposto, per la normativa italiana per gli emittenti quotati Funzione di controllo di secondo livello, nel corso del 2019 venne effettuata da una primaria società di consulenza esterna un'attività di assessment. L'analisi, rappresentata nei primi mesi del 2020 al Comitato Controllo e Rischi, ha evidenziato un sostanziale allineamento ai peer di mercato, individuando alcune aree di miglioramento, poi indirizzate e sistemate nel corso del 2020.

La Funzione di controllo di terzo livello esercita la propria attività nei confronti della Capogruppo e, in qualità di outsourcer, nei confronti delle Società del Gruppo con la sola eccezione di Arca Fondi SGR: nel corso del 2020 ha svolto attività di Quality Assurance Interna in conformità agli standard internazionali confermando il giudizio assegnato nel corso del 2019 da parte di primario certificatore esterno.

Il Collegio ha vigilato sul sistema dei controlli interni mediante regolari e frequenti incontri con le Funzioni aziendali di controllo e si è attivato per richiedere feedback o interventi al senior management o all'Organo con Funzione di supervisione strategica.

Nel corso del 2020, il Collegio sindacale ha posto particolare attenzione al dimensionamento ed al previsto potenziamento delle Funzioni, anche alla luce degli effetti previsti ed attesi come diretta conseguenza del "Progetto Gemini".

Nel corso dell'esercizio il Collegio ha costantemente monitorato gli effetti derivanti dal recepimento delle novità normative afferenti al tema di Product Governance.

Il Collegio ha verificato costantemente il recepimento da parte delle società controllate delle direttive e dei regolamenti di Gruppo, richiedendo, ove necessario, l'intervento degli omologhi Organi con funzioni di Controllo delle società interessate.

Sulla base delle mutate caratteristiche dimensionali ed anche gestionali della Banca e del Gruppo, dei fatti valutati nel corso dell'attività di vigilanza, il Collegio non ha rilevato situazioni che possano valutare come non adeguato il sistema di controllo interno nel suo complesso.

Il sistema, alla luce anche delle operazioni straordinarie intervenute e del conseguimento mutamento dimensionale ed organizzativo, non ha evidenziato criticità significative, alla luce anche dell'attività del Comitato Controllo e Rischi e della costante attività di revisione e perfezionamento da parte delle Funzioni in ambito metodologico ed organizzativo.

Sistema di gestione, controllo dei rischi, SREP Letter 2020

Il Gruppo BPER individua il Risk Appetite Framework (RAF) quale strumento di presidio delle proprie strategie aziendali, i cui principi cardine sono formalizzati ed approvati dalla Capogruppo che periodicamente li rivede garantendone l'allineamento agli indirizzi strategici, al modello di business ed ai requisiti normativi tempo per tempo vigenti. Il RAF rappresenta l'insieme coordinato di metodologie, processi, policy, controlli e sistemi, attraverso cui il Gruppo stabilisce, comunica e monitora la propria propensione al rischio, intesa come l'insieme degli obiettivi di rischio (risk appetite), delle eventuali soglie di tolleranza (risk tolerance) e dei limiti operativi in condizioni sia di normale operatività, sia di stress, che il Gruppo intende rispettare nell'ambito del perseguimento delle proprie linee strategiche, definendone i livelli in coerenza con il massimo rischio assumibile (risk capacity).

In questo contesto si è confermata la costante evoluzione degli ambiti legati ad ICAAP ed ILAAP; dal Capital Adeguacy Statement è emerso che la posizione patrimoniale del Gruppo BPER è stata considerata dal Consiglio di amministrazione adeguata, sia con riferimento all'anno 2019 che all'anno 2020 ed in particolare le Available Financial Resources coprono adeguatamente i rischi ai quali il Gruppo è esposto essendo i livelli corrispondenti posizionati al di sopra del risk appetite definito dal RAF.

Le proiezioni triennali effettuate sullo scenario "baseline – Covid 19" e sugli scenari alternativi non hanno evidenziato particolari criticità pur nella consapevolezza che le incertezze sul futuro dell'emergenza sanitaria potrebbero portare ad una o più revisioni delle valutazioni effettuate.

L'aggiornamento al 31 dicembre 2020 del Report ICAAP e RAF, anche grazie all'aumento di capitale al servizio dell'operazione straordinaria, evidenzia un livello dell'adeguatezza patrimoniale superiore alla soglia del risk appetite aggiornato dal Consiglio di amministrazione nella riunione del 23 luglio 2020; in particolare l'aggiornamento riporta un CET 1 Ratio Phase-in al 17,70% contro un appetite al 12,75% ed il Total Capital Ratio Phase-in al 21,18% contro un 15,25% .

Con riferimento alla Mappa dei Rischi di Gruppo si evidenzia che la Funzione Risk Management ha provveduto a presentare al Consiglio di amministrazione, nella seduta del 21 gennaio

2021, un aggiornamento che, nel confermare l'approccio metodologico, ha introdotto, tra le altre, la nuova definizione dei rischi ESG in ambito rischi operativi e la nuova sottocategoria di rischio di leverage transaction all'interno del rischio di credito.

XIV - OSSERVAZIONI SULL'ADEGUATEZZA DEL SISTEMA AMMINISTRATIVO-CONTABILE E SULL'AFFIDABILITÀ' DI QUESTO A RAPPRESENTARE CORRETTAMENTE I FATTI DI GESTIONE

Il Collegio sindacale ha vigilato sull'adeguatezza del sistema amministrativo-contabile, sulla relativa affidabilità a rappresentare correttamente i fatti di gestione, mediante l'ottenimento di informazioni dai responsabili delle Funzioni Aziendali competenti e dal Dirigente preposto, l'esame dei documenti aziendali più significativi e l'analisi dei risultati del lavoro svolto dalla Società di Revisione Deloitte & Touche S.p.A.

Le procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio individuale e consolidato, come per ogni altra comunicazione finanziaria, sono state predisposte sotto la responsabilità del Dirigente Preposto, che, congiuntamente all'Amministratore delegato, ne attesta l'adeguatezza e l'effettiva applicazione.

Nell'ambito del Sistema dei Controlli Interni, con riferimento all'Informativa finanziaria, il ruolo primario è ricoperto dalla figura del Dirigente Preposto, che ha definito un apposito Modello di controllo sull'Informativa finanziaria applicato a BPER Banca e, con riferimento alle procedure per la predisposizione del bilancio consolidato, alle Società rientranti nel perimetro di consolidamento. Il Modello di controllo sull'Informativa finanziaria è l'insieme dei requisiti da rispettare per la corretta gestione e controllo dei rischi di errori non intenzionali e di frodi nell'Informativa finanziaria ed è strutturalmente composto dalla seguente normativa interna la cui approvazione spetta al Consiglio di Amministrazione:

  • Policy di Gruppo per il governo dei rischi di errori non intenzionali e di frodi nell'informativa finanziaria;
  • Regolamento della Funzione del Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari;
  • Nota metodologica relativa al macro processo Gestione del rischio di errori non intenzionali e frodi nell'informativa finanziaria.

Il Dirigente Preposto si avvale, per lo svolgimento dei propri compiti previsti dalla L. 262/2005 e dall'art. 154-bis del TUF, anche del supporto di una specifica struttura interna , che nei primi mesi del 2021 è stata fatta evolvere a Servizio Presidio Informativa Finanziaria ("PIF") mediante revisione e riattribuzione delle responsabilità per ambiti di competenza in materia di norme contabili, sistema dei controlli interni e sistemi informativi, coerentemente alla complessità crescente del Gruppo BPER e alle best practice di mercato. Inoltre, da settembre 2020, a seguito del processo di delisting delle azioni di risparmio di Banco di Sardegna conseguente all'acquisizione del controllo totalitario da parte di BPER Banca, non è più presente la figura del Dirigente Preposto specifico, con conseguente accentramento presso la Capogruppo del presidio sulla controllata e sulle controllate indirette Tholos S.p.A. (società poi oggetto di fusione per incorporazione in Nadia S.p.A. con effetto dal 1° gennaio 2021) e Numera S.p.A.

Nel corso dell'esercizio in commento, l'attività della Banca è stata interessata dalla diffusione dell'epidemia di COVID-19 con effetti anche sul processo di informativa finanziaria: già dai primi mesi del 2020 le Autorità di Vigilanza nazionali e comunitarie hanno richiamato l'attenzione delle Società sulla necessità di intervenire sulla rendicontazione finanziaria, per riflettere anche contabilmente gli impatti tanto della pandemia che dei diversi interventi normativi di sostegno all'economia sui portafogli di attività finanziarie (crediti, titoli), fornendo altresì la necessaria disclosure.

La situazione emergenziale dovuta alla diffusione dell'epidemia e i recenti eventi che hanno interessato il Gruppo BPER relativi alla realizzazione del "Progetto Gemini", hanno richiesto anche al Dirigente Preposto di ricalibrare le proprie attività al fine di riconciliare le misure di sicurezza adottate dalla Banca, che vedono ancora un utilizzo quasi prevalente di modalità di lavoro da remoto, con un ampliamento del perimetro d'indagine. Tale rimodulazione ha portato anche all'adozione di specifiche sub-attestazioni da parte delle società in perimetro di consolidamento, del Chief Information Officer nonché delle prime linee aziendali a conferma dell'efficacia dei processi operativi e di controllo presidiati, in modalità standard piuttosto che di contingency. Sono state, inoltre, predisposte delle "liste di controllo" per l'analisi di conformità della informativa finanziaria con i Principi contabili internazionali applicabili al Gruppo BPER Banca e con i documenti di tipo interpretativo e di supporto all'applicazione degli stessi standard contabili in relazione agli impatti da Covid -19, emanati dagli Organismi Regolamentari e di Vigilanza europei.

Il Collegio ha preso atto del contenuto della Relazione del Dirigente Preposto per i fini di cui all'art. 154-bis, commi 3 e 4, del TUF in cui è descritto il Modello di controllo sull'Informativa finanziaria, i controlli svolti, la valutazione complessiva - ben positiva - del sistema e gli eventuali punti di attenzione.

Inoltre, il Collegio, anche in qualità di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile ai sensi dell'art. 19, comma 2, lett. c., del D. Lgs. 39/2010, ha mantenuto uno stretto coordinamento con il Dirigente Preposto e con la Direzione e Amministrazione Bilancio (DAB), con i quali ha discusso e analizzato le attività implementate. Nel corso dei periodici incontri per lo scambio di informazioni sull'affidabilità del sistema amministrativo-contabile, non sono emerse carenze nei processi operativi e di controllo che, per rilevanza, possano inficiare il giudizio di adeguatezza ed effettiva applicazione delle procedure amministrativo-contabili poste a presidio di una puntuale rappresentazione dei fatti di gestione.

Il Collegio sindacale ha preso, inoltre, visione degli esiti dell'assessment, condotto con il supporto di primaria società di consulenza, finalizzato alla valutazione del grado di maturità del Modello di controllo dell'Informativa finanziaria ai sensi della L. 262/2005, che ha evidenziato una sostanziale adeguatezza anche alle più recenti Linee Guida ANDAF di ottobre 2020, dimostrando in taluni ambiti un livello di maturity "advanced" e "leading", con talune ulteriori possibili evolutive a rafforzamento di quanto già realizzato.

Nei primi mesi del 2021, quanto ai processi di Informativa finanziaria, si è conclusa la progettualità volta alla costituzione e messa a disposizione di una architettura informatica che possa consentire l'utilizzo di dati e informazioni necessarie alla gestione automatica di alcune attività in capo al Presidio e sono state ultimate le attività di aggiornamento del repository amministrativo-contabile volto alla rilevazione di attività, rischi e controlli relativi ai processi amministrativo-contabili. Si è

concluso, altresì, il piano di azioni implementative volte a garantire una maggiore granularità dei dati a supporto del processo di produzione del documento "Informativa al pubblico– Pillar 3" ed il rafforzamento delle procedure di controllo interne, svolte annualmente dal Presidio Informativa Finanziaria, al fine di verificare la conformità e la coerenza del documento al framework normativo e regolamentare applicabile, anche alla luce degli orientamenti emanati da EBA nel corso del 2020 finalizzati ad affinare le modalità di rappresentazione e comparabilità dei dati.

Inoltre, iI Collegio sindacale ha altresì esaminato l'informativa in merito alle verifiche svolte dalla struttura competente, anche nei confronti delle società del Gruppo, ed i relativi esiti, approfondendo le cause e le azioni correttive degli eventuali punti di debolezza individuati.

Il Collegio sindacale ha esaminato altresì la pianificazione delle attività per il 2021, redatta per ambiti SREP e in coerenza con il quadro sinottico complessivo degli ambiti, sui quali saranno indirizzate le attività di verifica delle Funzioni di controllo di BPER Banca, al fine di favorire un miglior coordinamento tra le stesse. Tra le attività relative alla Business Model Analysis, grande attenzione verrà posta alle attività programmate in ordine alla realizzazione del "Progetto Gemini" ed, in particolare, alla Purchase Price Allocation relativa ai rami d'azienda acquisiti dal Gruppo Intesa SanPaolo, alla migrazione degli archivi e dei dati contabili sui sistemi informativi di BPER Banca e alla Disclosure sul Resoconto intermedio di gestione consolidato al 31 marzo 2021 e Bilancio consolidato semestrale al 30 giugno 2021. Per quanto attiene alla formazione del Bilancio d'esercizio e consolidato, si segnala che sono stati predisposti, in accordo con il D. Lgs. 38/2005, secondo i principi internazionali IAS/IFRS emanati dallo IASB (International Accounting Standard Board) e seguendo le indicazioni previste dalla Circolare n. 262/2005 della Banca d'Italia e successive modifiche ed integrazioni, fornite da ultimo con comunicazione del 15 dicembre 2020. Nella redazione, è stato tenuto conto, per quanto applicabile, dei documenti di tipo interpretativo e di supporto all'applicazione dei Principi contabili in relazione agli impatti da Covid-19, emanati dagli organismi regolamentari e di vigilanza europei e dagli Standard setter, volti a chiarire le modalità di applicazione degli IAS/IFRS nell'attuale contesto, con particolare riferimento all'IFRS 9, e del richiamo di attenzione della Consob, n. 121, del 16 febbraio 2021.

Si dà atto che la Banca redige ed aggiorna, in via preliminare rispetto alla predisposizione dell'informativa finanziaria periodica, il documento "Politiche contabili del Gruppo BPER Banca", al fine di descrivere le indicazioni fornite dai Principi contabili internazionali IAS/IFRS applicabili, nonché le declinazioni e le scelte applicative degli stessi adottate dal Gruppo BPER Banca per la predisposizione dell'informativa finanziaria di periodo. Tale documento, che rappresenta uno strumento attraverso il quale la Capogruppo esercita la sua attività di direzione e coordinamento sulle Banche e le Società del Gruppo, al fine di assicurare uniformità d'applicazione dei Principi contabili, viene sottoposto alle determinazioni del Consiglio di amministrazione, con periodicità trimestrale ed in via preliminare rispetto alla approvazione dell'informativa finanziaria periodica.

Con particolare riguardo all'impatto derivante dalla situazione pandemica Covid-19 sulle stime contabili, il Collegio ha incontrato il Dirigente Preposto ed anche la Società di Revisione per approfondire la scelta del Gruppo BPER Banca di non applicare "meccanicamente" gli ordinari modelli valutativi adottati nella stima dell'ECL e nella determinazione dell'incremento significativo del rischio di credito (SICR) nell'ambito dell'impairment IFRS 9, ricorrendo una situazione di rara eccezionalità tale

per cui le informazioni necessarie alla implementazione degli ordinari modelli valutativi non sono caratterizzate dai requisiti di ragionevolezza e sostenibilità richiesti. Le relative valutazioni sono state, quindi, effettuate facendo anche riferimento, per alcuni aspetti, ad approcci alternativi, conformi alle indicazioni dei Principi contabili internazionali in contesti caratterizzati da incertezza e da assenza di informazioni ragionevoli e supportabili riguardo alla diffusione della pandemia, delle connesse misure di contenimento, nonché all'entità ed estensione temporale delle misure di sostegno pubblico.

Al riguardo, il Collegio ha esaminato le analisi condotte per l'individuazione:

  • della migliore modalità di intervento sui sistemi di misurazione e previsione del rischio di credito per allinearli al contesto pandemico, evitando eccessiva prociclicità nella definizione degli accantonamenti collettivi, non rilevando criticità meritevoli di menzione in questa sede nell'utilizzo del c.d. Overlay approach;
  • delle migliori modalità di rappresentazione in bilancio dell'incremento significativo del rischio di credito, non rilevando criticità da segnalare nell'integrazione degli automatismi già previsti dai modelli IFRS 9 con interventi di classificazione "esperta" in Stage 2 delle controparti operanti nei settori economici maggiormente impattati dalla crisi, aventi anche una rischiosità intrinseca evidenziata dai rating interni più elevata della media del settore stesso, che si valuta possano essere incorse in situazioni di difficoltà finanziarie sulla base di ragionate assunzioni, tenuto anche conto dell'eventuale concessione di moratorie Covid-19.

Per quanto riguarda la misurazione delle perdite attese nell'ambito del credito performing, il Collegio sindacale ha, inoltre, esaminato le simulazioni di scenario condotte nell'ambito dell'applicazione del modello di ECL per individuare le previsioni macroeconomiche, che potessero meglio intercettare la rischiosità non espressa del portafoglio crediti di Gruppo al 31 dicembre 2020, quale conseguenza dell'impossibilità del sistema di monitoraggio del credito di cogliere tutti gli eventuali segnali di deterioramento della qualità del credito, anche in considerazione della presenza delle stesse misure di sostegno accordate. Tali simulazioni, basate sugli scenari macroeconomici al 31 dicembre 2020 elaborati da BCE e Banca d'Italia (intesi come "backstop" rispetto alle aspettative di ripresa) e sui conseguenti aggiornamenti, alla stessa data, predisposti dalla primaria società specializzata nell'elaborazione di previsioni cui si rivolge il Gruppo, hanno evidenziato un miglioramento rispetto alle previsioni di perdita stimate e contabilizzate nel corso dell'esercizio 2020 in base agli scenari elaborati nel periodo più acuto della pandemia (pubblicati nel mese di giugno 2020), che includevano un prevedibile degrado della qualità creditizia della clientela, che potrebbe, grazie alle misure di sostegno governative, non essersi ancora pienamente palesato.

In tale contesto, il Collegio sindacale ha approfondito e discusso anche con la Società di revisione e, ad esito delle analisi, non ha rilevato criticità meritevoli di segnalazione nella presente Relazione nell'approccio seguito dal Gruppo BPER Banca che ha ritenuto di intervenire con un "correttivo" di tipo top-down, mediante utilizzo anche dello scenario macroeconomico di giugno 2020, applicato ad una base dati comunque aggiornata a seguito degli interventi effettuati sui criteri di Staging IFRS 9, ritenendo tale approccio sostanzialmente finalizzato all'inclusione nel modello di un presidio specifico del probabile deterioramento della qualità del credito che si ritiene non si sia ancora pienamente palesato.

Inoltre, il Collegio Sindacale ha preso atto della verifica, con esito positivo, condotta dalla Funzione di Controllo in materia di informativa finanziaria, avente ad oggetto la valutazione della conformità ed effettiva applicazione del processo adottato per l'aggiornamento degli scenari macroeconomici per la stima dell'ECL IFRS 9 e le relative probabilità di accadimento volto alla determinazione dell'impatto degli scenari sui rispettivi parametri di rischio e, quindi, sul livello di perdita attesa considerato per il calcolo dell'impairment IFRS 9 sui crediti nel Bilancio al 31 dicembre 2020. Gli interventi "esperti" effettuati ad integrazione degli automatismi del modello di Staging IFRS 9 adottato dal Gruppo sono stati, inoltre, affiancati da alcuni ulteriori affinamenti apportati al modello stesso e riferiti, in particolare, alla stima della perdita attesa sulle esposizioni a vista e a breve termine, alla più efficace individuazione del rating all'origine e alla ricalibrazione della soglia di intercettamento del "delta PD". Per quanto riguarda le modifiche contrattuali derivanti da COVID -19, in accordo con quanto indicato da EBA, le moratorie concesse ai clienti ex lege ed in applicazione degli accordi di categoria (Accordi ABI), non sono state considerate come indicatrici di difficoltà finanziaria ai fini della classificazione delle singole posizioni nell'ambito delle Forborne exposures.

L'insieme degli interventi descritti ha condotto ad un'estensione del perimetro delle posizioni classificate a Stage 2, che ha raggiunto, al 31 dicembre 2020, un'esposizione lorda di Euro 6,2 miliardi. Inoltre, la copertura media di tale portafoglio è risultata in aumento di circa 11 bps rispetto all'omologo dato di settembre scorso.

Con riferimento alle valutazioni analitiche applicate al portafoglio non performing, il Collegio sindacale ha esaminato le analisi qualitative e quantitative effettuate che, per tener conto della sostanziale inattività dei Tribunali nel periodo di lock-down e conseguente allungamento dei tempi di recupero giudiziale delle proprie esposizioni creditizie, hanno portato il Gruppo ad intervenire rivedendo i business plan formulati ante crisi pandemica. Tale revisione ha condotto ad un generalizzato incremento delle rettifiche analitiche sulle Sofferenze (in particolare sulle posizioni con esecuzioni già avviate) e sulle Inadempienze probabili (con valutazione gone concern).

L'insieme degli interventi descritti ha condotto a consuntivare un costo del credito pari a 101 bps sul totale Crediti verso clientela, che si confronta con un budget 2020 preventivato, antecedentemente al diffondersi della pandemia, in 77 bps.

Per quanto riguarda il test d'impairment degli avviamenti, stante l'attuale situazione di incertezza legata alla diffusione dell'emergenza sanitaria Covid-19 ed i relativi impatti sul sistema economico finanziario nazionale, in ossequio al Public Statement di ESMA "Implications of the COVID-19 outbreak on the half-yearly financial Reports" del 20 maggio 2020 e al Richiamo di attenzione Consob n. 8. del 16 luglio 2020, il Gruppo BPER Banca ha effettuato la verifica della sostenibilità del valore degli intangible e del valore delle partecipazioni in società controllate e collegate anche al 30 giugno 2020, in occasione della Relazione semestrale, oltre che al 31 dicembre 2020. L'analisi valutativa è stata svolta sulla base di proiezioni economico-patrimoniali elaborate dal Management per tener conto degli effetti derivanti dall'emergenza sanitaria facendo riferimento alle previsioni sugli scenari economici e di mercato più aggiornati forniti da infoprovider esterni. Il Collegio ha esaminato e discusso in apposite riunioni con il Dirigente Preposto, con la Direzione Pianificazione e Controllo ed anche con la partecipazione della Società di Revisione, i risultati delle analisi valutative (e relative sensitivity) che hanno evidenziato, già al 30 giugno 2020, una perdita di valore

dell'avviamento relativo agli investimenti nelle Banche collegate (CR Fossano e CR Savigliano) per complessivi Euro 8 milioni ed una sostanziale tenuta di tutti gli altri valori (avviamenti e partecipazioni), confermati in sede di verifica annuale condotta con riferimento al 31 dicembre 2020.

Per quanto riguarda l'emendamento introdotto nell'IFRS 16, non sono emersi impatti significativi, non avendo il Gruppo BPER apportato modifiche ai contratti di locazione passiva a causa della diffusione della pandemia.

Il Collegio sindacale ha, altresì, continuato a vigilare sul processo di aggiornamento, in coerenza con gli obiettivi della NPE Strategy 2019-2021, da parte del Gruppo del perimetro delle attività deteriorate il cui recupero viene previsto anche attraverso il loro realizzo sul mercato. Si evidenzia che le operazioni di cessione realizzate hanno consentito di esaurire la quota parte residua del fondo rettificativo accantonato in sede di First Time Adoption – FTA del Principio contabile IFRS 9, con conseguente impatto diretto a conto economico del Gruppo della componente rettificativa relativa alle cessioni effettuate nel secondo semestre del 2020.

Il Collegio sindacale ha, inoltre, preso atto della scelta del Gruppo BPER di adottare, a partire dal 1° luglio 2020, il Capitolo 6 Hedge Accounting del Principio IFRS 9, condividendo, pur non essendo espressamente richiesto dal suddetto principio contabile, ai soli fini di ulteriore conferma della verifica qualitativa dell'esistenza di una relazione economica tra l'oggetto coperto e lo strumento di copertura, la scelta di mantenere l'impianto preesistente dei test quantitativi di verifica dell'efficacia delle relazioni (adattati alle nuove caratteristiche delle relazioni) secondo la metodologia Dollar Offset Method.

Il Collegio ha, poi, esaminato, senza rilevare criticità particolari, le scelte contabili adottate dal Gruppo BPER per quanto riguarda il trattamento contabile:

  • della provvista relativa alle nuove Targeted Longer-Term Refinancing Operations (c.d. TLTRO-III) introdotte dal Consiglio direttivo della BCE a condizioni più favorevoli per fronteggiare l'emergenza Covid-19, che non consentendo una immediata riconduzione a fattispecie trattate in modo specifico dai Principi contabili IAS/IFRS, sono state ricondotte, in coerenza con il Public Statement ESMA del 6 gennaio 2021, alle indicazioni dell'IFRS 9, ritenendo che le condizioni di funding cui le banche hanno accesso siano a condizioni di mercato, in quanto è la BCE stessa che ne stabilisce il livello, commisurando tale livello agli obiettivi di erogazione creditizia da raggiungere e modificandone in qualsiasi momento le condizioni di tasso;
  • dell'acquisto di crediti d'imposta originati nell'ambito delle agevolazioni di cui ai Decreti Legge "Cura Italia" e "Rilancio" (c.d. Ecobonus e Sismabonus), che non consentendo una immediata riconduzione a fattispecie trattate in modo specifico dai Principi contabili IAS/IFRS, sono state ricondotte, secondo quanto indicato nel "Documento Banca d'Italia/Consob/Ivass n. 9 Tavolo di coordinamento fra Banca d'Italia, Consob ed Ivass in materia di applicazione degli IAS/IFRS" di gennaio 2021, alle indicazioni dell'IFRS 9, in considerazione della natura sostanziale di attività finanziaria di tali crediti d'imposta.

Nel corso del 2020, il Collegio sindacale ha continuato a seguire l'evoluzione del processo di revisione ed affinamento delle metodologie di valutazione sia ai fini contabili, che ai fini regolamentari, del portafoglio di strumenti finanziari presenti negli Attivi di Proprietà, mediante una progettualità, con

il supporto di primaria società di consulenza, che si è conclusa nei primi mesi del corrente anno con l'individuazione della metodologia specifica per i Fondi specializzati nella gestione di NPL.

Le imposte anticipate e differite sono iscritte a seguito dell'esito positivo del test di sostenibilità (probability test) sul perimetro fiscale consolidato così come previsto dallo IAS 12. Tale test, basato sulla previsione economica sviluppata sull'orizzonte prospettico di 5 anni (2021-2025) e coerente con altri processi di stima che si basano su proiezioni di risultati futuri, consente una stima appropriata dei risultati fiscali futuri attesi in grado di determinare il recupero delle imposte differite attive ed ha, quindi, comportato la rilevazione di imposte anticipate relative a differenze temporanee deducibili inerenti principalmente alla deducibilità differita nel tempo delle rettifiche effettuate in sede di prima applicazione del Principio Contabile Internazionale IFRS 9. Per i relativi impatti si rinvia alla Nota integrativa Parte C.

L'Amministratore delegato ed il Dirigente Preposto, con riferimento all'Informativa contabile contenuta nei bilanci d'esercizio e consolidato al 31 dicembre 2020, hanno reso la prescritta attestazione ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n.11971, priva di rilievi.

Si ricorda, inoltre, che il Gruppo BPER non include società costituite e regolate dalla legge di Stati non appartenenti all'Unione Europea.

Alla luce di quanto sopra, delle informazioni ricevute, delle analisi effettuate, come anche di seguito richiamate, la struttura amministrativa-contabile appare adeguatamente definita ed idonea a fronteggiare le esigenze aziendali manifestatesi nel corso dell'esercizio e, nel complesso, adeguata a quanto previsto dalle attuali normative di riferimento.

La Società di Revisione ha controllato le procedure amministrative e quelle contabili senza evidenziare rilievi sulla loro affidabilità, né elementi che possano inficiare il sistema di controllo interno inerente alle procedure amministrative e contabili. Essa ha, inoltre, verificato la correttezza delle rilevazioni nelle scritture contabili, dei fatti di gestione, nonché la completezza delle informazioni e dei criteri di valutazione per la redazione del bilancio d'esercizio e di quello consolidato, senza alcun rilievo e/o osservazione.

Pur non rientrando nei compiti del Collegio sindacale il controllo legale dei conti ex D. Lgs. 39/2010, essendo questo demandato alla Società di Revisione, si ritiene, sulla base delle informazioni avute da quest'ultima, dal Dirigente Preposto e delle verifiche previste dagli artt. 2403 e seguenti del cod. civ., che il sistema amministrativo-contabile, nel suo complesso, sia adeguato ed affidabile e che i fatti di gestione siano rilevati correttamente e con la dovuta tempestività.

In relazione all'area di consolidamento si rimanda a quanto evidenziato nella Relazione sulla Gestione del Gruppo e nella Parte A della relativa Nota integrativa, circa la unificazione del perimetro di consolidamento contabile integrale con il perimetro di consolidamento di vigilanza per ragioni di razionalizzazione, semplificazione e controllo del processo di produzione dei dati consolidati ai fini della vigilanza e dell'Informativa finanziaria, senza effetti apprezzabili in termini patrimoniali, economici o finanziari sulla rappresentazione del Gruppo.

Il 25 luglio 2018, BPER Banca S.p.A. è stata ammessa al regime di Adempimento Collaborativo (Cooperative Compliance), istituito dal D. Lgs. n. 128/2015, con l'obiettivo di promuovere forme di comunicazione e di cooperazione rafforzata tra l'Amministrazione finanziaria e i contribuenti dotati di un sistema di rilevazione, misurazione e controllo del rischio fiscale. BPER Banca risulta,

quindi, inserita nell'elenco delle società ammesse al regime pubblicato sul sito istituzionale dell'Agenzia delle Entrate. Nel corso del 2020 la Banca ha proseguito nell'iter di implementazione e miglioramento della struttura del Tax Control Framework: nonostante il periodo pandemico, la disponibilità di manualistica operativa dettagliata e la disponibilità di una apposita piattaforma informatica per la gestione della consulenza fiscale, basata sul sistema di ticketing già in uso presso la Banca, ha consentito la prosecuzione dell'attività, anche secondo le modalità di lavoro smart working e hub working.

Si dà, inoltre, atto che dal 1° gennaio 2020 le società Arca Holding S.p.A., Arca Fondi SGR S.p.A. e Finitalia S.p.A. sono entrate a far parte del Gruppo IVA BPER, soggetto passivo IVA regolato dalla normativa comunitaria introdotta nell'ordinamento nazionale dalla Legge n. 232 dell'11 dicembre 2016, il quale si sostituisce, limitatamente all'ambito di applicazione dell'imposta sul valore aggiunto, ai singoli partecipanti, che mantengono sotto ogni profilo, civilistico, contabile e fiscale distinta soggettività giuridica.

XV - OSSERVAZIONI SULL'ADEGUATEZZA DELLE DISPOSIZIONI IMPARTITE ALLE SOCIETÀ CONTROLLATE AI SENSI DELL'ART. 114 DEL TUF

Il Collegio sindacale ha vigilato sull'adeguatezza delle disposizioni impartite dalla Banca alle proprie controllate, ai sensi dell'art. 114 del TUF, ritenendole idonee al fine di adempiere agli obblighi di comunicazione previsti dalla legge.

In relazione agli stretti legami funzionali ed operativi, è stato garantito nel corso dell'esercizio 2020 un corretto ed adeguato flusso di informazioni, supportato altresì da idonei documenti ed elaborazioni contabili relative alla gestione delle legal entity controllate.

Il Collegio sindacale si è mantenuto in costante contatto con i corrispondenti Organi delle principali banche e società del Gruppo, organizzando peraltro incontri periodici con i medesimi; in tale contesto, si segnala che nel corso dei mesi di maggio e di ottobre 2020 il Collegio ha tenuto incontri individuali con i membri degli Organi di Controllo delle Banche italiane e delle principali società strumentali del Gruppo, per uno scambio informativo sulle primarie tematiche di pertinenza delle singole società (valutazione del sistema dei controlli interni, vigilanza sulla revisione legale, organizzazione, IT, risorse umane; andamento della società; gestione e valutazione dei crediti deteriorati; controversie/vertenze significative; antiriciclaggio; conformità complessiva; recepimento delle disposizioni di indirizzo e coordinamento nonché temi specifici individuati per ogni società in relazione agli eventi occorsi alle medesime).

A causa della pandemia in corso, tutti gli incontri si sono tenuti in audio/video conferenza, mentre non si è ritenuto opportuno organizzare nel corso dell'anno 2020 la Convention annuale di Gruppo, nella quale i Presidenti dei Collegi Sindacali del Gruppo partecipavano e approfondivano congiuntamente tematiche presentate dalle Funzioni Aziendali di controllo, dal Dirigente preposto e dal Responsabile Direzione e Pianificazione Politiche Creditizie con analisi su temi di comune interesse.

Nell'ambito del generale coordinamento, a fine febbraio 2021 è stato inviato a cura del Collegio sindacale di Capogruppo ai Collegi delle società bancarie italiane e delle principali Società strumentali del Gruppo la versione aggiornata del "Manuale del Collegio Sindacale".

In relazione a quanto sopra non si hanno quindi osservazioni da formulare sull'adeguatezza delle disposizioni impartite alle Banche ovvero Società controllate al fine di acquisire i flussi informativi necessari per assicurare il tempestivo adempimento degli obblighi di comunicazione previsti dalla Legge.

Il Collegio sindacale evidenzia altresì che in esito ai confronti intercorsi, durante tutto l'esercizio, con gli omologhi Organi di controllo delle principali controllate, nonché alla luce delle direttive emanate dalla Capogruppo non sono emerse criticità meritevoli di segnalazione.

XVI - OSSERVAZIONI IN ORDINE AGLI ASPETTI RILEVANTI EMERSI NEL CORSO DELLE RIUNIONI TENUTE CON I REVISORI AI SENSI DELL'ART. 150 COMMA 3 DEL D.LGS. 58/1998

In accordo con quanto previsto dall'art. 19 del D. Lgs. n. 135/2016, il Collegio sindacale, identificato come il "Comitato per il controllo interno e la revisione contabile", ha svolto la prescritta attività di vigilanza anche sull'operatività della Società di Revisione.

Il Collegio ha svolto nel corso del 2020 e sino alla data della presente Relazione, un intenso processo di monitoraggio, nel continuo, dell'attività posta in essere dalla Società di Revisione, analizzandone le implicazioni per l'Informativa di bilancio, intensificando la frequenza degli incontri al fine di mantenere efficace e tempestivo il reciproco scambio di informazioni recependo le sollecitazioni diffuse nel corso dell'anno 2020 dalle autorità di vigilanza italiane ed europee.

In tale ambito, il Collegio sindacale ha incontrato la società di revisione nel mese di novembre 2020 per esaminare il piano di revisione del bilancio dell'esercizio 2020. Particolare attenzione è stata posta al piano di lavoro adottato per la revisione del bilancio di BPER Banca S.p.A. e del bilancio consolidato del gruppo (Audit Scope), al calcolo della materialità, alle risorse assegnate all'incarico (Group Engagement Team) e alle ore pianificate per l'incarico di revisione legale 2020, ai rischi individuati quali significativi e l'elenco preliminare degli aspetti chiave della revisione, nonché ai fattori di rischio correlati ai processi di elaborazioni di stime contabili e valutazioni con elevata discrezionalità e pertanto condizionati in modo rilevante dalle incertezze connesse al contesto Covid-19.

Nel corso dell'esercizio, il Collegio è stato periodicamente aggiornato in ordine ai rapporti con gli altri Revisori ed alle istruzioni ai medesimi impartite per lo svolgimento dell'incarico attraverso l'invio anche ad essi delle Global Referral Instruction, in cui sono dettagliati lo scope of work, i deliverables e le scadenze ad essi richiesti sulla società del Gruppo, nonché la richiesta di conferma della loro indipendenza. Nell'attuale contesto economico caratterizzato dalla pandemia Covid-19 ha assunto importanza fondamentale ai fini del Group Audit una attenta direzione e supervisione del lavoro dei revisori delle società del gruppo in termini di incidenza del remote working sul lavoro di revisione e di impatti sul risk assessment delle singole società del Covid-19, attuata con numerosi confronti ed aggiornamento delle istruzioni in caso di modifiche nell'audit plan.

Il Collegio sindacale ha analizzato l'impianto metodologico adottato dal Revisore ed acquisito le necessarie informazioni in corso d'opera, con una costante interazione in merito all'approccio di revisione utilizzato per le aree significative di bilancio, condividendo le problematiche relative ai rischi aziendali, nonché ricevendo aggiornamenti sullo stato di avanzamento del piano di revisione e delle analisi sui principali aspetti all'attenzione del Revisore. Nel corso dell'esercizio il Collegio ha avuto nel continuo conferma dal revisore che l'attività di verifica e di controllo, svolta prevalentemente da remoto, mantenesse la propria efficacia. Il Revisore, in ragione degli impatti della diffusione della

pandemia e dei conseguenti provvedimenti di limitazione alla circolazione delle persone, sui processi interni della banca, ha creato un repository in cui sono confluiti tutti i documenti necessari per l'attività di revisione, procedendo ad una mappatura di tutte le variazioni apportate nei controlli svolti al fine di avere costante contezza della efficacia delle attività di revisione.

Il Collegio ha calendarizzato una serie di incontri ad hoc nel corso delle diverse fasi della revisione contabile durante i quali, in riferimento all'esercizio 2020, ha, tra l'altro, esaminato:

  • l'Impairment Test degli avviamenti e delle partecipazioni con analisi dei modelli predisposti per la determinazione dei tassi di attualizzazione nonché dei criteri di aggiornamento dei dati previsionali utilizzati;

  • il calcolo dell'Expected Credit Loss (ECL) e l'aggiornamento degli scenari macroeconomici utilizzati per la determinazione delle rettifiche di valore;

  • la NPE Strategy con esame delle sole operazioni in essere stante l'assenza di aggiornamenti in ragione del rinvio da parte di BCE dei termini di predisposizione del nuovo NPE Plan 2020-2022;

  • l'impairment test delle attività materiali;

  • il Probability Test relativo alla fiscalità.

Tramite verifiche ed informazioni assunte, anche dalla Società di Revisione e dal senior management della Banca, il Collegio ha inoltre verificato l'osservanza delle norme e delle Leggi inerenti la formazione e l'impostazione del bilancio d'esercizio, del bilancio consolidato e della Relazione sulla Gestione.

Il Collegio ha, inoltre, vigilato, per quanto di rilievo nella presente parte, sul processo di Informativa finanziaria, sull'efficacia del sistema di controllo interno della qualità, di revisione interna e di gestione dei rischi, sulla revisione legale dei conti annuali e consolidati, sulla indipendenza del revisore legale anche ai sensi del Regolamento (UE) n. 537/2014.

Il Collegio sindacale ha incontrato regolarmente i rappresentanti della Società di Revisione incaricata responsabili della revisione legale di Capogruppo ed anche i responsabili degli audit team delle principali controllate, attivando, in tali occasioni, un proficuo scambio di informazioni, così come richiesto dall'art. 150 del TUF. In particolare, il Collegio sindacale ha incontrato in più occasioni i Partner del network Deloitte, responsabili delle attività di revisione di BPER Bank Luxembourg S.A,, nonché di Sifà S.p.A, per il consueto aggiornamento annuale sui principali risultati delle rispettive attività di revisione contabile.

Con la Società di Revisione è stata esaminata, in particolare, l'applicazione dei principi contabili, la migliore appostazione e rappresentazione nei prospetti di Bilancio di elementi significativi sotto l'aspetto economico, finanziario e patrimoniale.

Nel corso di periodici incontri con la Società di Revisione sono state altresì oggetto di discussione le principali tematiche e modifiche di processo ed organizzative con impatto sui sistemi contabili e sull'Informativa finanziaria. Specifici approfondimenti sono stati riservati all'acquisizione del ramo di azienda costituito da n.486 filiali e n.134 punti operativi provenienti da UBI Banca e Intesa Sanpaolo, il cui perfezionamento si completerà nel primo semestre del 2021, ma il relazione al quale la società di revisione ha effettuato le verifiche relative alla completezza dell'informativa da fornire già nel bilancio di esercizio e nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2020, nonché le attività di verifica della correttezza della impostazione del trattamento contabile dell'operazione di acquisizione delle

filiali di UBI Banca secondo le previsioni del principio contabile IFRS 3. Ulteriori approfondimenti sono stati svolti in relazione alla modifica del criterio di valutazione degli immobili secondo il principio contabile IAS 16 relativamente agli immobili ad uso funzionale e IAS 40 per gli immobili detenuti a scopo di investimento. Sono stati altresì oggetto di analisi: la composizione e stratificazione del portafoglio crediti non performing, la classificazione dei crediti verso clientela non deteriorati a maggior rischio, gli esiti delle ispezioni concluse da parte della BCE, i processi di valutazione in ambito Finanza.

Il Collegio sindacale ha, altresì, informato la Società di Revisione sulla propria attività e riferito sui fatti rilevanti e significativi della Banca di cui ha avuto conoscenza. Non si sono evidenziati atti o fatti ritenuti censurabili e/o meritevoli di segnalazione ai sensi dell'art. 155 comma 2 del TUF.

La Società di Revisione ha illustrato le analisi, anche di tipo statistico e di confronto con il sistema dei competitors, effettuate sul portafoglio dei crediti della Banca e del Gruppo, tra cui: il livello di copertura dei crediti in bonis e delle diverse categorie di crediti deteriorati, il processo di valutazione delle garanzie immobiliari, le caratteristiche qualitative delle sofferenze e delle esposizioni unlikely to pay – periodo di permanenza nello stato e fondo di accantonamento -, l'incidenza delle esposizioni oggetto di concessione di misure di forbearance; attenzione particolare è stata posta sulla evoluzione delle moratorie concesse alla clientela e sui finanziamenti oggetto di misure di sostegno Covid 19 con garanzia dello stato.

I punti di miglioramento rappresentati dal Revisore, nonché i suggerimenti evidenziati negli esercizi precedenti, oggetto di approfondimenti da parte del Collegio sindacale con le funzioni interessate e con l'Amministratore delegato, sono stati, se non definitivamente acquisiti, adeguatamente indirizzati.

Nel corso dell'esercizio il Collegio ha, inoltre, continuato a verificare e monitorare l'indipendenza della Società di Revisione Deloitte & Touche S.p.A. in particolare per quanto concerne l'adeguatezza delle prestazioni di servizi diversi dalla revisione dell'ente sottoposto a revisione.

Complessivamente dai rapporti con i Revisori non sono emerse anomalie, criticità od omissioni da essi rilevate.

XVII - ADESIONE DELLA SOCIETÀ' AL CODICE DI AUTODISCIPLINA DEL COMITATO PER LA CORPORATE GOVERNANCE

La Banca ha provveduto alla redazione della "Relazione sul Governo Societario e gli assetti proprietari" ai sensi dell'art.123-bis del TUF ispirandosi ampiamente al "Format per la relazione sul governo societario e gli assetti proprietari" predisposto da Borsa Italiana S.p.A. ed a tal riguardo il Collegio sindacale ha verificato l'approvazione della stessa da parte del Consiglio della Banca in data 16 marzo 2021.

Sulla base del principio del comply or explain la Banca nella Relazione sul Governo Societario e gli assetti proprietari ha segnalato che non risultano situazioni di "non conformità" che richiederebbero appositi explain e/o illustrazioni nella Relazione sulla Governance. La Banca, che aderisce al Codice di Autodisciplina delle società quotate fin dal 5 settembre 2017, a partire dal 1 gennaio 2021 applica il nuovo Codice di Corporate Governance promosso dal medesimo Comitato e di ciò ne sarà data ampia informativa nella Relazione sul Governo Societario da pubblicarsi nel corso del 2022. Nella seduta del 16 marzo 2021 il Consiglio ha effettuato una prima gap-analysis,

unitamente alla relativa quantificazione di impatto, proponendo interventi di adeguamento da perseguirsi nel corrente anno per raggiungere la piena conformità alle prescrizioni del nuovo Codice di Corporate Governance.

La sensibilità della Banca allo spirito del Codice è altresì testimoniata dalla circostanza che, come sollecitato dal Comitato per la Corporate Governance con la comunicazione del Presidente del 22 dicembre 2020, il Consiglio di amministrazione, nella seduta del 3 febbraio 2021, ha indirizzato le raccomandazioni nell'ambito di iniziative di miglioramento della governance da intraprendere in tema di: integrazione della sostenibilità dell'impresa nella definizione delle strategie, sistema dei controlli e di gestione dei rischi e della politica di remunerazione, flussi informativi nell'ambito del Consiglio di amministrazione, applicazione dei criteri quali/quantitativi per la valutazione dell'indipendenza, compensi riconosciuti agli amministratori non esecutivi e ai componenti dell'Organo di Controllo, processo di autovalutazione del Board, processo di nomina e successione degli Amministratori, politiche di remunerazione. Di tutto ciò si è dato conto al Cap. 24 della Relazione sul Governo Societario.

Si precisa inoltre che il Consiglio di amministrazione della Banca, nei propri orientamenti sulla composizione del nuovo organo consiliare, ha tenuto conto di quanto indicato dal Decreto del Ministero Economia e Finanza emanato il 23 novembre 2020 n. 169, che disciplina i criteri di idoneità degli Esponenti Aziendali.

In relazione ai requisiti di indipendenza, anche ai sensi dei criteri applicativi 3.C.1 e 8.C.1 del Codice di Autodisciplina delle Società Quotate, in capo a tutti gli Esponenti Aziendali, il Collegio nella seduta del 10 giugno 2020 ne ha accertato la sussistenza.

Infine, tramite la partecipazione in qualità di ospite permanente, il Collegio, nella persona del suo Presidente o di un suo membro, ha partecipato alle riunioni del Comitato per le Nomine monitorando nel continuo il processo di Autovalutazione del Consiglio di Amministrazione, che ha valutato positivamente la propria composizione quali-quantitativa e le funzionalità proprie portando gli esiti di tale processo al Consiglio di Amministrazione del 9 marzo 2021.

In seguito all'emanazione delle Norme di Comportamento del Collegio Sindacale di società quotate (8 aprile 2018) e Autovalutazione del Collegio Sindacale (maggio 2019) a cura del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, il Collegio ha adeguato ed integrato le proprie "Regole del Processo di Autovalutazione della funzionalità del Collegio Sindacale". Nell'ultimo anno del proprio mandato, anche a seguito delle modifiche statutarie introdotte nella composizione quantitativa del prossimo Collegio, si è ritenuto utile svolgere il proprio processo di Autovalutazione con l'ausilio di un consulente esterno, anche per le finalità di cui alla Circolare Banca d'Italia n. 285/2013, Parte Prima, Titolo IV. Il Collegio ha valutato come complessivamente adeguata la propria composizione e ritiene di aver svolto in modo efficace l'azione di vigilanza e controllo che gli compete nel corso del proprio mandato, al termine del quale ha ritenuto di esprimere agli Azionisti i propri orientamenti sulla composizione del nuovo Organo di Controllo.

XVIII - VALUTAZIONE CONCLUSIVA IN ORDINE ALL'ATTIVITÀ' DI VIGILANZA SVOLTA NONCHÉ' IN ORDINE ALLE EVENTUALI OMISSIONI, FATTI CENSURABILI O IRREGOLARITÀ' RILEVATE

Signori Azionisti,

il Collegio sindacale ha verificato la funzionalità delle procedure interne, che sono risultate idonee a garantire l'osservanza delle norme di legge, regolamentari e statutarie. Quanto al rispetto dei principi di corretta amministrazione, ha appurato che il processo decisionale tiene in adeguata considerazione la rischiosità e gli effetti delle scelte di gestione adottate e che gli Organi societari dispongono di un adeguato impianto di flussi informativi, anche con riferimento ad eventuali interessi degli Amministratori. La struttura organizzativa, il sistema amministrativo contabile e il processo di revisione legale dei conti sono reputati adeguati e funzionali ai compiti che sono chiamati a svolgere.

Il Collegio sindacale ha altresì verificato l'insussistenza di elementi di criticità tali da inficiare l'assetto del sistema dei controlli interni e il processo di governo e di gestione dei rischi.

Dall'attività di vigilanza e controllo non sono state rilevate omissioni, fatti censurabili, operazioni imprudenti o irregolarità da segnalarVi e non sono emersi altresì fatti significativi suscettibili di segnalazione alle Autorità di Vigilanza e Controllo o di menzione nella presente Relazione.

Per ciò che concerne i principali rischi ed incertezze cui è esposta la Banca ed il Gruppo, la continuità aziendale e la situazione del contenzioso, nonché l'evoluzione prevedibile della gestione, si fa rinvio a quanto riferito nella Relazione sulla Gestione e nella Relazione sulla Gestione del Gruppo.

Nel rinviare a quanto riportato nella Relazione degli Amministratori sulla Gestione e nella Relazione degli Amministratori sulla gestione del Gruppo, il Collegio attesta che per quanto a propria conoscenza non risultano alla data della presente ulteriori fatti di rilievo avvenuti dopo il 31 dicembre 2020, rispetto a quelli descritti nelle stesse.

La situazione economica, finanziaria e patrimoniale della Banca che Vi viene sottoposta mediante il progetto di bilancio di esercizio evidenzia un risultato netto di periodo di Euro 143.852.777 una redditività complessiva di Euro 227.419.745 ed un patrimonio netto comprensivo dell'utile di esercizio di Euro 5.915.566.754.

In relazione al detto risultato di esercizio, il Consiglio di amministrazione propone (i) la preliminare assegnazione, come previsto dall'art. 42 (comma 2) dello Statuto sociale, di un ammontare pari a Euro 6.744.944,91 alla riserva indisponibile ex D. Lgs. n. 38/2005 (art.6, comma 1, lettera a), a fronte di utili non realizzati, al netto dei correlati effetti fiscali; (ii) di destinare a riserva legale la relativa quota, pari ad Euro 6.855.391,59, e (iii) la distribuzione di un dividendo di Euro 56.530.540,48 (Euro 0,04 per ciascuna delle n. 1.413.263.512 azioni rappresentative del capitale sociale) corrispondenti ad una quota del 39,30% dell'utile di esercizio, e quindi (iv) la destinazione a riserva di patrimonio della residua parte dell'utile di esercizio, pari a Euro 73.721.899,70.

A tal riguardo, gli Amministratori hanno evidenziato come tale distribuzione di riserve non incida in misura apprezzabile sull'adeguatezza patrimoniale della Banca e del Gruppo, secondo i parametri stabiliti dalle norme di vigilanza prudenziale e alle decisioni della Banca Centrale Europea in materia di requisiti patrimoniali e nel pieno rispetto delle linee guida della stessa emanate in tema di politiche di distribuzione dei dividendi in epoca pandemica.

A conclusione del processo annuale di revisione e valutazione prudenziale SREP 2019, BPER Banca ha ricevuto da BCE la notifica della decisione in materia di requisiti prudenziali da rispettare ai sensi dell'art. 16 del Regolamento (UE) n. 1024/2013, che si traduce nei seguenti coefficienti minimi di capitale: Common Equity Tier 1 Ratio: pari al 8,125% e Total Capital Ratio: pari al 12,50%

A tale proposito si rileva come i coefficienti patrimoniali a livello individuale risultano pari al 21,01% per quanto riguarda il Common Equity Tier 1 ed al 25,15% per quanto riguarda il Total Capital Ratio e quindi risultano ampiamente superiori ai minimi previsti ed ai requisiti SREP richiesti.

I coefficienti patrimoniali a livello consolidato risultano pari al 17,70% (fully phased: 15,90%) per quanto riguarda il Common Equity Tier 1 ed al 21,18% per quanto riguarda il Total Capital Ratio e quindi risultano anch'essi ampiamente superiori ai minimi previsti ed ai requisiti SREP richiesti.

Il bilancio consolidato del Gruppo BPER evidenzia un utile di Euro 245.650 migliaia, una redditività complessiva di Euro 330.055 migliaia ed un patrimonio netto, comprensivo dell'utile di esercizio di Euro 6.196.819 migliaia.

L'incidenza dei crediti deteriorati lordi a livello consolidato è pari al 7,80% (4,0% su base netta) con un tasso medio di copertura del 50,95% in leggero calo rispetto all'esercizio precedente principalmente, nonostante le operazioni di cessione di sofferenze ed inadempienze probabili realizzate nel 2020; il Texas ratio passa al 55,39%, dal 79,04% del 31 dicembre 2019.

Sia il progetto di bilancio d'esercizio che il bilancio consolidato sono stati predisposti nell'ottica della continuità aziendale, sono stati redatti senza far ricorso a deroghe nell'applicazione dei principi e criteri di valutazione, e come già evidenziato sono stati oggetto di certificazione da parte della Società di Revisione senza rilievi né richiami di Informativa.

XIX - PROPOSTE ALL'ASSEMBLEA

A compendio dell'attività svolta di vigilanza e di controllo, il Collegio sindacale non ritiene ricorrano i presupposti necessari per l'esercizio della facoltà di formulare proposte all'Assemblea dei Soci ai sensi dell'art.153, comma 2 del TUF.

XX - CONCLUSIONI

Signori Azionisti,

tenuto conto di tutto quanto precede, considerato il contenuto delle relazioni di revisione emesse da Deloitte & Touche S.p.A. e preso atto delle attestazioni rilasciate congiuntamente dall'Amministratore Delegato e dal Dirigente Preposto, il Collegio sindacale non segnala - per quanto di propria competenza - elementi ostativi all'approvazione del bilancio di esercizio di BPER Banca S.p.A. al 31 dicembre 2020 accompagnato dalla Relazione sull'andamento della gestione e dalla nota integrativa, così come deliberato dal Consiglio di amministrazione in data 16 marzo 2021.

In ordine alla proposta di distribuzione di dividendo formulata dal Consiglio di amministrazione, il Collegio sindacale, preso atto che la stessa è basata su presupposti prudenti atti a consentire, in maniera lineare nel corso del tempo, il costante rispetto dei requisiti prudenziali di capitale, rileva come la stessa risulti in linea con le limitazioni raccomandate della BCE nel proprio comunicato stampa del 15 dicembre 2020.

A conclusione del terzo ed ultimo esercizio del nostro mandato desideriamo esprimerVi il nostro vivo ringraziamento per la stima e la fiducia dimostrataci con la nomina, nonché manifestare un ringraziamento agli Amministratori tutti, e fra essi, in particolare, al Presidente del Consiglio di amministrazione, ing. Pietro Ferrari, ed all'Amministratore delegato, dott. Alessandro Vandelli, al Management, alle Funzioni di Controllo Interno, nonché al Personale tutto della Banca per l'assistenza nell'espletamento delle funzioni e dei compiti assegnatici.

Il Collegio sindacale Modena, 29 marzo 2021 Il Collegio sindacale Paolo De Mitri (Presidente) Cristina Calandra Buonaura (Sindaco effettivo) Diana Rizzo (Sindaco effettivo) Francesca Sandrolini (Sindaco effettivo) Vincenzo Tardini (Sindaco effettivo)