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B.F. Annual Report 2019

Apr 30, 2020

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Annual Report

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RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2019

INDICE

ORGANI SOCIALI…………………………………………………………………………………………………………………3
COMPOSIZIONE DEL GRUPPO…………………………………………………………………………………………………4
RELAZIONE SULLA GESTIONE ………………………………………………………………………………………………5
RELAZIONE ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2019………. ………………………………………………19
NOTE ILLUSTRATIVE ALLA RELAZIONE ANNUALE CONSOLIDATA …………………………………….…………24
ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO ANNUALE AI SENSI DELL'ART. 154 BIS
DEL D.LGS. 58/98……………………………………………………………………………………………………………68
RELAZIONE DI REVISIONE CONTABILE LIMITATA SULLA RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE
CONSOLIDATA………………………………………………………………………………………………………………69

ORGANI SOCIALI

Consiglio di Amministrazione

In carica fino all'assemblea di approvazione del bilancio al 31.12.2021

Presidente Rossella Locatelli
Amministratore Delegato Federico Vecchioni
Consiglieri Andrea Bignami
Mario Colombo

Pierpaolo Di Stefano
Cristina Finocchi Mahne
Vittorio Umberto Grilli

Gabriella Fantolino
Tiziana Olivieri

Gianluca Lelli*
Luigi Pio Scordamaglia
* Amministratori indipendenti
Comitato Controllo e Rischi Andrea Bignami (Presidente)
Mario Colombo
Gabriella Fantolino
Rossella Locatelli
Luigi Pio Scordamaglia
Comitato per le nomine e la remunerazione Gianluca Lelli (Presidente)
Rossella Locatelli
Tiziana Olivieri
Comitato per le operazioni con parti
correlate
Vittorio Umberto Grilli (Presidente)
Gabriella Fantolino
Tiziana Olivieri
Collegio Sindacale
In carica fino all'assemblea di approvazione del bilancio al 31.12.2019
Sindaci Effettivi Roberto Capone (Presidente)
Maria Teresa Bianchi
Giovanni Frattini
Sindaci Supplenti Barbara Castelli
Giuliano Sollima
Dirigente Preposto alla redazione
dei documenti contabili societari
Lorenzo Mazzini
Società di revisione
Fino all'assemblea di approvazione del bilancio al 31.12.2025
Deloitte & Touche S.p.A.

COMPOSIZIONE DEL GRUPPO

Il Gruppo B.F. (di seguito anche il "Gruppo") è costituito dalla controllante B.F. S.p.A. (di seguito anche la "Controllante", "Capogruppo", "BF" o la "Società") costituita in data 30 maggio 2014 per l'acquisizione della Società per la Bonifica dei Terreni Ferraresi e per Imprese Agricole S.p.A. Società Agricola (di seguito anche "Bonifiche Ferraresi"). BF, a far data dal 23 giugno 2017, è quotata presso Borsa Italiana, a seguito del completamento dell'offerta pubblica di acquisto e scambio ("OPAS") su Bonifiche Ferraresi.

Di seguito si riporta la struttura societaria del Gruppo, delle sole società controllate, alla data di chiusura della presente Relazione, ossia al 31 dicembre 2019.

Oltre alla Capogruppo che svolge primariamente attività di direzione e servizi amministrativo-gestionali alle società del Gruppo, riportiamo una sintetica descrizione delle attività svolte dalle società controllate:

  • Bonifiche Ferraresi ("Bonifiche"): storico attore nel panorama italiano del settore agricolo; Bonifiche Ferraresi è attiva nella coltivazione di ortaggi e frutta commercializzati direttamente al cliente finale, nell'allevamento all'ingrasso di bovini e nella produzione di materie prime agricole, cedute a BF Agro-Industriale S.p.A. ("BF Agro") per la produzione di prodotti alimentari confezionati;
  • BF Agro-Industriale S.p.A. ("BF Agro"): costituita in data 13 dicembre 2017 è attiva nell'acquisto, produzione e commercializzazione di prodotti alimentari confezionati con marchi di proprietà del Gruppo e private label, primariamente verso la Grande Distribuzione Organizzata ("GDO");
  • Società Italiana Sementi S.p.A. ("SIS"): SIS è un'azienda leader nel settore delle sementi in Italia e occupa un ruolo fondamentale nella crescita della produttività e della qualità della cerealicoltura nazionale. L'attività di SIS è articolata su tutte le fasi del ciclo del seme e si esprime nella costituzione di nuove varietà, nella moltiplicazione delle sementi e nella loro lavorazione e commercializzazione. L'operazione di acquisizione ha avuto ad oggetto una partecipazione complessivamente rappresentativa del 41,19% del capitale sociale di SIS e l'acquisizione del controllo da parte di BF ai sensi dell'IFRS 10 è stata attuato attraverso l'adozione da parte della stessa SIS di idonee linee di governance. Ai sensi del controllo l'acquisizione si è perfezionata il 27 novembre 2017. Nel corso dell'esercizio 2018 è stato acquisito un ulteriore 1%, portando la partecipazione all'attuale 42,18%.
  • Cicalino Green Società Agricola S.r.l. ("Cicalino Green"): Cicalino Green è un'azienda che possiede un'importante tenuta agricola sita nel sud della toscana, nel comune di Massa Marittima (GR). La tenuta di complessivi 300 ettari vanta un'estensione importante ad oliveto e pertanto rappresenta un tassello strategico nell'ottica dello sviluppo futuro del Gruppo, per la penetrazione commerciale già avviata in questo segmento alimentare con un prodotto di filiera. BF SpA ha acquisito il controllo in Cicalino Green in data 20 dicembre 2019 mediante aumento di capitale in natura.

RELAZIONE SULLA GESTIONE

1. ANDAMENTO DELLA GESTIONE

Nel 2019 il Gruppo B.F. ha confermato la linea strategica emersa dal piano industriale 2018-2020, approvato dal Consiglio di Amministrazione di BF S.p.A. lo scorso 30 maggio 2018. Il piano strategico pone al centro del progetto industriale del Gruppo l'attività di trasformazione dei suoi prodotti agricoli, provenienti da una filiera corta e controllabile, e la successiva commercializzazione di un'ampia gamma di prodotti confezionati, ottenuti dal processo industriale, che vanno dalla pasta al riso, dalle tisane ai legumi.

  • Lo sviluppo dell'attività di trasformazione della materia prima agricola in pasta, riso e legumi confezionati a marchio "Le Stagioni d'Italia" o Private Label, destinati alla Grande Distribuzione Organizzata (GDO) con l'obiettivo di consegnare al consumatore finale un prodotto genuino e italiano, tracciato lungo tutto il suo ciclo di vita. A tal proposito è stata costituita la società BF Agro-Industriale S.p.A., il cui "core business" consiste esattamente nel trasformare la materia prima e commercializzare i prodotti finiti verso la GDO;
  • Ampliamento dell'offerta di prodotto confezionato a marchio "Le Stagioni d'Italia" e Private Label, con la linea di tisane prodotte con le materie prime biologiche coltivate nelle tenute di Arborea (OR).
  • Sviluppo dell'attività sementiera, che costituisce un asset molto strategico per il Gruppo perché oltre ad essere sinergica all'attività agricola, garantisce la qualità della materia prima dei prodotti "Le Stagioni d'Italia", non solo con riferimento al luogo di coltivazione della stessa ma anche all'utilizzo del seme che l'ha generata;
  • La programmazione di piani colturali, sviluppati all'interno dei circa 6.500 ettari di Bonifiche Ferraresi (Bonifiche di seguito) in coerenza con l'attività di trasformazione della materia agricola in prodotto confezionato. Riportiamo nella tabella di seguito i piani colturali del 2019 per superficie seminata e confrontati con quelli del 2018.
cessiva commercializzazione di un'ampia gamma di prodotti confezionati, ottenuti dal processo industriale, che vanno
dalla pasta al riso, dalle tisane ai legumi.
Si collocano all'interno di questo piano strategico le principali attività realizzate dal Gruppo nel corso dell'esercizio 2019:


Lo sviluppo dell'attività di trasformazione della materia prima agricola in pasta, riso e legumi confezionati a
marchio "Le Stagioni d'Italia" o Private Label, destinati alla Grande Distribuzione Organizzata (GDO) con l'obiet
tivo di consegnare al consumatore finale un prodotto genuino e italiano, tracciato lungo tutto il suo ciclo di vita.
A tal proposito è stata costituita la società BF Agro-Industriale S.p.A., il cui "core business" consiste esattamente
nel trasformare la materia prima e commercializzare i prodotti finiti verso la GDO;
Ampliamento dell'offerta di prodotto confezionato a marchio "Le Stagioni d'Italia" e Private Label, con la linea
di tisane prodotte con le materie prime biologiche coltivate nelle tenute di Arborea (OR).
Sviluppo dell'attività sementiera, che costituisce un asset molto strategico per il Gruppo perché oltre ad essere
sinergica all'attività agricola, garantisce la qualità della materia prima dei prodotti "Le Stagioni d'Italia", non solo
con riferimento al luogo di coltivazione della stessa ma anche all'utilizzo del seme che l'ha generata;
La programmazione di piani colturali, sviluppati all'interno dei circa 6.500 ettari di Bonifiche Ferraresi (Bonifiche
di seguito) in coerenza con l'attività di trasformazione della materia agricola in prodotto confezionato. Ripor
tiamo nella tabella di seguito i piani colturali del 2019 per superficie seminata e confrontati con quelli del 2018.
Tipo raccolto Descrizione Superficie Superficie variazione % variazione
2019 2018 superficie
49
superficie
1° RACCOLTO Barbabietole da zucchero
Cereali da granella
70
1.738
21
2.313
(575) 234,4%
-24,8%
Frutta 43 46 (3) -6,0%
Officinali 48 85 (37) -43,8%
Oleaginose 840 801 39 4,8%
Orticole 939 565 374 66,2%
Prodotti per zootecnia 575 723 (147) -20,4%
Risone 588 670 (82) -12,2%
1° RACCOLTO Totale 4.841 5.223 (382) -7,3%
2° RACCOLTO Orticole 3 23 (20) -88,7%
Prodotti per zootecnia - 40 (40) -100,0%
2° RACCOLTO Totale 3 63 (60) -95,8%

Si evidenzia come il piano colturale 2019 sia per il 49% circa al servizio dell'attività industriale di trasformazione della materia prima in prodotto confezionato (Cereali da granella, Risone e Officinali); per il 29% circa all'attività zootecnica (Prodotti per zootecnia, Oleaginose e Foraggere). Rimane, invece, al servizio del business agricolo, inteso come vendita alla GDO di prodotto in natura, un 22% circa (Orticole, Frutta e Barbabietole) delle colture.

Nelle tabelle seguenti si riportano i Ricavi delle vendite di Gruppo per società e per settore di attività.

Ricavi per società 31/12/2019 31/12/2018 Differenza 31/12/2019 - In 31/12/2018 - In
BF Consolidato
5
Consolidato
337
(332) % del Tot
0%
% del Tot
1%
Bonifiche Ferraresi 26.568 22.045 4.523 37% 34%
BF Agro-Industriale 7.839 6.294 1.545 11% 10%
SiS 36.466 34.328 2.138 51% 53%
Leopoldine - 1.963 (1.963) 0% 3%
Ricavi delle vendite 70.878 64.967 5.911 100% 100%
31/12/2019 31/12/2018 31/12/2019 - In 31/12/2018 - In
Ricavi di vendita per settore Consolidato Consolidato Differenza % del Tot % del Tot
Agricolo 7.303 8.868 (1.565) 10% 14%
Zootecnia 13.041 13.505 (464) 18% 21%
Immobiliare 2.050 (2.050) 0% 3%
Industriale 12.912 8.729 4.183 18% 13%
Sementi
Servizi
41.350
835
35.542
337
5.808
498
58%
1%
55%
1%
31/12/2019 31/12/2018 31/12/2019 - In 31/12/2018 - In
Ricavi per società Consolidato Consolidato Differenza % del Tot % del Tot
Ricavi delle vendite 70.878 64.967 5.911 100% 100%
Ricavi di vendita per settore 31/12/2019 31/12/2018 Differenza 31/12/2019 - In 31/12/2018 - In
Consolidato Consolidato % del Tot % del Tot
Agricolo 7.303 8.868 (1.565) 10% 14%
Zootecnia 13.041 13.505 (464) 18% 21%
Immobiliare 2.050 (2.050) 0% 3%
Industriale 12.912 8.729 4.183 18% 13%
Sementi 41.350 35.542 5.808 58% 55%
Servizi 835 337 498 1% 1%
Elisioni intrasettoriali (4.563) (4.063) (500) -6% -6%
Ricavi delle vendite 70.878 64.967 5.910 100% 100%

Per quanto riguarda la seconda tabella, i ricavi degli specifici settori "Servizi" e "Industriale" sono nettati dei ricavi infragruppo. Non sono presenti ricavi del settore "Immobiliare" in quanto l'intero ammontare dei relativi proventi è iscritto nelle altre voci del Valore della Produzione. Nel 2018 i ricavi di questo settore erano stati realizzati da Leopoldine, società che, come si dirà più avanti, è stata deconsolidata nel 2019.

Per quelli degli altri settori e, in particolare, del settore "Agricolo" si è deciso di non applicare le elisioni infragruppo e intra-settore per valorizzare ugualmente l'intero ricavo dell'esercizio, anche se realizzato internamente, al fine di evidenziarne la reale dimensione. Per questi settori, pertanto, le elisioni sono state riportate sinteticamente nella riga "Elisioni intrasettoriali". Le elisioni danno anche evidenza della sinergia esistente all'interno della filiera agricolo-zootecnica.

Il Gruppo ha incrementato i ricavi di circa 5.9 milioni di Euro, passando da poco meno di 65 milioni di Euro nel 2018 a circa 71 milioni di Euro nel corso dell'esercizio 2019.

Il settore che contribuisce maggiormente ai ricavi del gruppo, con circa 41 milioni di Euro, rimane quello sementiero, che costituisce circa il 58% dei ricavi e cresce rispetto all'esercizio precedente del 16%, ovvero poco meno di 6 milioni di Euro. Per quanto riguarda il mix di vendita, si registra un incremento importante nel segmento del seme industriale rispetto all'esercizio 2018, mentre restano costanti le vendite nei segmenti seme commerciale e seme tecnico.

Dopo quello sementiero, il settore con il contributo più alto ai ricavi del Gruppo è quello della zootecnia, all'interno del quale si registra un lieve decremento delle vendite nel 2019 rispetto al 2018 per circa 464 migliaia di euro, dovuto principalmente alla riduzione del numero di colli medi in stalla, cha passano dai 8.000 dell'esercizio 2018 ai 7.629 del 2019.

Subito dopo la zootecnia, il settore con il contributo più alto ai ricavi del Gruppo è quello industriale, inteso come trasformazione e commercializzazione di prodotto confezionato. Con circa 13 milioni di Euro, infatti, rappresenta il 18,2% dei ricavi totali del Gruppo ed è in crescita rispetto al 2018 di circa il 48%, ovvero di 4,2 milioni di Euro.

Il Gruppo BF è divenuto il fornitore di riferimento dei principali player della GDO, sia per l'offerta dei prodotti a marchio "Le Stagioni d'Italia", sia per quella di prodotti "Private Label". Insieme questi prodotti rappresentano il 75% delle vendite di prodotto confezionato, divisi tra pasta, riso, tisane e legumi. l loro primato è seguito, con il 15%, dai prodotti di legumi marchiati con l'altro brand del Gruppo, "Zorzi", acquisito da Suba Alimentare S.r.l. nel dicembre 2017.

Circa le vendite del settore agricolo, si segnala un decremento pari circa il 17% rispetto all'esercizio precedente, dovuto principalmente al cambio di strategia del gruppo in questo segmento, con l'intento di favorire colture estensive e ridurre quelle intensive.

Nelle tabelle seguenti è riportato il Valore della produzione per società e settore di attività, che per costruzione seguono la stessa metodologia spiegata per i ricavi di vendita.

31/12/2019 31/12/2018 Differenza 31/12/2019 - In % 31/12/2018 - In %
Valore della produzione per società Consolidato Consolidato del Tot del Tot
BF 8.918 399 8.520 9,2% 0.5%
Bonifiche Ferraresi 42.029 33.003 9.026 43.4% 42,0%
BF Agro-Industriale 8.199 8.066 133 8,5% 10,3%
SiS 37.670 35.227 2.443 38.9% 44,8%
Leopoldine $\overline{\phantom{a}}$ $1.905$ - 1.905 $0.0\%$ 2.4%
VdP 96.817 78.599 18.218 100.0% 100.0%
31/12/2019 31/12/2018 Differenza 31/12/2019 - In % 31/12/2018 - In %
Valore della produzione per società Consolidato Consolidato del Tot del Tot
Agricolo 12.714 16.904 (4.190) 13,1% 21,5%
Zootecnia 14.013 13.729 284 14,5% 17,5%
Industriale 25.351 12.066 13.285 26,2% 15,4%
Sementi 42.555 36.441 6.114 44,0% 46,4%
Servizi 8.803 399 8.404 9.1% 0.5%
Immobiliare e fotovoltaico 555 2.723 2.168 0,6% 3,5%
Atro 2.703 399 2.304 2.8% 0,5%
Elisioni intrasettoriali (9.877) $(4.063)$ - 5.814 $-10.2%$ $-5,2%$
VdP 96.817 78.599 18.218 100% 100,0%

Il Valore della Produzione si incrementa rispetto all'esercizio precedente principalmente per l'aumento dei volumi dell'area industriale e sementi oltre che dai servizi. Inoltre, si segnala l'uscita dal perimetro di consolidamento della società Leopoldine S.p.A., che ha determinato un decremento nell'area immobiliare, per la cui descrizione si rimanda alle note illustrative.

2. EVENTI DI RILIEVO DEL 2019

Nel corso del 2019 si sono verificati i seguenti eventi di rilievo:

  • (i) l'ingresso nella compagine sociale di IBF Servizi S.p.a. da parte di:
  • a) E-Geos S.p.a., società attiva nel settore dell'osservazione della terra e della geo-spatial information, partecipata dall'Agenzia Spaziale Italiana (20%) e da Telespazio S.p.A. (80%);
  • b) A2A Smart City S.p.A., società attiva nella gestione di infrastrutture tecnologiche abilitanti per servizi digitali integrati e connessi in rete nonché nel settore dello smart land, facente parte del Gruppo A2A;
  • (ii) conclusione di un accordo quadro vincolante avente ad oggetto la cessione, a favore di Lingotto Hotels S.r.l., società controllata da IPI S.p.A., di una partecipazione rappresentativa del 20% del capitale sociale di Leopoldine S.p.a. e la ridefinizione degli assetti di governance della stessa Leopoldine S.p.A.
  • (iii) l'approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione di BF S.p.A. della proposta di aumento di capitale scindibile, a pagamento e in denaro di BF S.p.A., per un ammontare complessivo di Euro 45.000.000,00 mediante emissione di nuove azioni ordinarie per un numero pari a 17.647.058.

  • (iv) Incremento della partecipazione in Ghigi 1870 S.p.A.

  • (v) Aumento del Capitale sociale in natura del 20 dicembre 2019, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'articolo 2441, quarto comma, primo periodo, del Codice Civile, per un ammontare complessivo di Euro 10.000.000,95, imputato a titolo di capitale per Euro 3.921.569 e a titolo di riserva sovrapprezzo per Euro 6.078.431,95

Di seguito si illustrano sinteticamente le operazioni indicate sub (i), sub (ii), sub (iii), sub (iv) e sub (v):

(i) Ingresso nella compagine sociale di IBF Servizi S.p.a da parte di E-Geos S.p.a. e da parte di A2A Smart City S.p.a.

In data 12 giugno 2019, Bonifiche Ferraresi ed il socio ISMEA hanno ceduto a E-Geos S.p.A. e a A2A Smart City S.p.A., mediante girata autenticata dalla Dott.ssa Monica Polizzano, notaio in Roma, una partecipazione complessivamente pari a numero azioni 217.500, rappresentativa del 29% del capitale sociale di IBF Servizi S.p.A. (di seguito "IBFS" o "Società").

Più precisamente, tali contestuali operazioni di compravendita hanno avuto ad oggetto:

  • numero azioni pari complessivamente a 113.100, cedute da parte di Bonifiche, suddivise in due "lotti" composti ciascuno da numero azioni pari a 56.550, acquistati rispettivamente da E-Geos S.p.a e da A2A Smart City S.p.a;
  • numero azioni pari complessivamente a 104.400 cedute da parte di ISMEA, anch'esse suddivise in due "lotti" composti ciascuno da numero azioni pari a 52.200, acquistati rispettivamente dalle stesse suddette società cessionarie.

Sotto il profilo economico, il Gruppo ha conseguito dalla cessione delle suddette 113.100 azioni di IBFS una plusvalenza pari ad 852 migliaia di Euro, registrata nella voce "Altri ricavi".

Alla data odierna, per effetto delle compravendite di cui sopra, il capitale sociale di IBFS risulta così suddiviso:

  • Bonifiche Ferraresi, titolare di un numero azioni pari a 276.900, corrispondente ad una partecipazione rappresentativa del 36,92% del capitale sociale;
  • ISMEA titolare di numero azioni pari a 255.600, corrispondente ad una partecipazione rappresentativa del 34,08% del capitale sociale;
  • E-Geos S.p.a. titolare di numero azioni pari 108.750 corrispondente ad una partecipazione rappresentativa del 14,5% del capitale sociale;
  • A2A Smart City S.p.a, titolare di numero azioni pari 108.750 corrispondente ad una partecipazione rappresentativa del 14,5% del capitale sociale.

Contestualmente al perfezionamento delle suddette operazioni, IBFS ha adottato linee di governance volte ad assicurare, da una parte, il mantenimento da parte di Bonifiche e da parte di ISMEA del controllo congiunto sulla Società ai sensi e per gli effetti di quanto previsto dal principio contabile internazionale IFRS 11, e, dall'altra, una idonea rappresentanza, nell'ambito degli organi sociali, di membri designati dai nuovi partner industriali.

Sotto il profilo industriale, l'ingresso di questi due importanti partner consentirà ad IBFS di migliorare i propri servizi nel campo dell'agricoltura di precisione.

(ii) Conclusione di un accordo quadro vincolante con Lingotto Hotels S.r.l e con la controllante IPI S.p.A. avente ad oggetto la cessione di una partecipazione rappresentativa del 20% del capitale sociale di Leopoldine S.p.a. e la ridefinizione delle linee di governance della stessa Leopoldine S.p.A.

In data 28 giugno 2019, BF ha concluso con Lingotto Hotels S.r.l. e con la società controllante IPI S.p.A., un accordo quadro vincolante avente ad oggetto: i) la cessione a favore della stessa Lingotto Hotels S.r.l di una partecipazione rappresentativa del 20% del capitale sociale di Leopoldine, composta da complessive n. 222.220 azioni ordinarie; ii) la ridefinizione delle linee di governance di Leopoldine al fine di assicurare a BF e a IPI S.p.a, direttamente ed indirettamente attraverso la controllata Lingotto Hotels S.r.l., di esercitare il controllo congiunto sulla stessa Leopoldine S.p.A., ai sensi e per gli effetti di quanto previsto dal principio contabile internazionale IFRS 11.

Il suddetto accordo quadro individua quale termine per l'esecuzione della cessione della partecipazione e per l'adozione dei nuovi assetti di governance il 31 dicembre 2019 e prevede che, già nel periodo interinale intercorrente tra la data di sottoscrizione dell'accordo (i.e. giugno 2019) ed il termine previsto per l'esecuzione (i.e. 31 dicembre 2019), BF non possa, tra l'altro, senza il preventivo consenso d IPI S.p.A.:

  • a) far sì che Leopoldine ponga in essere alcun atto di gestione ordinaria/straordinaria che possa incidere in modo rilevante sulla situazione patrimoniale economica della stessa società;
  • b) procedere alla distribuzione di alcun dividendo o all'effettuazione di qualsiasi operazione sul capitale;
  • c) effettuare qualsiasi operazione immobiliare (acquisto-vendita immobili, costituzione di diritti reali sugli stessi immobili, stipulare contratti di locazione attivi o passivi);
  • d) contrarre nuovi finanziamenti.

Tenuto conto di quanto sopra, sotto il profilo contabile alla data di sottoscrizione dell'accordo quadro vincolante, BF ha perso il controllo ai sensi e per gli effetti di quanto previsto dal paragrafo 7 del principio contabile internazionale IFRS 10 e, conseguentemente, in applicazione dei paragrafi B98 e B99 dello stesso principio contabile IFRS 10, in sede di predisposizione del presente bilancio consolidato, si è provveduto:

  • a deconsolidare le attività e le passività della controllata Leopoldine S.p.a. in base ai valori contabili alla data della perdita del controllo;
  • a rilevare il fair value della partecipazione in Leopoldine S.p.a. determinato alla data di sottoscrizione dell'accordo vincolante sulla base del valore riconosciuto alla stessa Leopoldine nell'ambito dell'operazione sopra descritta. Da tale rilevazione al fair value è emerso un plusvalore pari ad Euro 2,2 milioni iscritto al 31 dicembre 2019 nella voce altri ricavi.

Le parti hanno successivamente convenuto la proroga della sottoscrizione dell'atto definitivo al 30 giugno 2020, prolungando il periodo interinale ma lasciando inalterate le nuove condizioni imposte in merito alla governance della società descritte.

Infine, si evidenzia che sotto il profilo industriale l'operazione è volta a rafforzare le interessenze del partner strategico IPI S.p.a. in Leopoldine al fine di assicurare una maggiore partecipazione di un importante player del settore allo sviluppo del progetto immobiliare di Leopoldine S.p.A.

(iii) Approvazione della proposta di aumento di capitale di BF S.p.A per Euro 45 milioni

In data 13 novembre 2019, il Consiglio di Amministrazione di BF ha approvato la proposta di aumento del capitale sociale a pagamento, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'articolo 2441, quinto comma, del Codice Civile e in via scindibile ai sensi dell'articolo 2439, secondo comma, del Codice Civile, per un ammontare complessivo di massimi Euro 45.000.000, di cui massimi Euro 17.647.058 da imputarsi a titolo di capitale sociale e massimi Euro 27.352.941 a titolo di soprapprezzo, con emissione di massime n. 17.647.058 azioni ordinarie aventi le medesime caratteristiche di quelle già in circolazione alla data di emissione, senza indicazione del valore nominale, aventi godimento regolare, a un prezzo d'emissione unitario pari ad Euro 2,55, di cui Euro 1 da imputarsi a titolo di capitale sociale ed Euro 1,55 da imputarsi a titolo di soprapprezzo, da liberarsi mediante conferimento in denaro, da eseguirsi entro il 15 febbraio 2020, e da offrirsi in sottoscrizione, in via riservata, ad investitori istituzionali. Le Nuove Azioni Liberate in Denaro, da assegnarsi agli Investitori, saranno quotate sul Mercato Telematico Azionario, organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. (il "MTA"), al pari delle azioni ordinarie BF già in circolazione, nonché sottoposte al regime di dematerializzazione, e gestione accentrata presso Monte Titoli S.p.A., ai sensi degli articoli 83-bis e seguenti del decreto legislativo 24 febbraio 1998, numero 58 (il "TUF).

L'Aumento di Capitale in Denaro è finalizzato a consentire alla Società di concludere la raccolta delle risorse finanziarie necessarie per dare completa attuazione agli investimenti previsti dal piano industriale del gruppo BF per gli anni 2018- 2020. In particolare, le risorse finanziarie di cui all'Aumento di Capitale in Denaro sono destinate ad integrare i proventi rivenienti dall'aumento del capitale sociale di BF, offerto in opzione ai soci ai sensi dell'articolo 2441, primo, secondo e terzo comma, del Codice Civile, perfezionatosi nel dicembre 2018, posto che attraverso l'Aumento di Capitale in Opzione 2018 sono state raccolte risorse finanziarie in misura inferiore rispetto a quelle necessarie per dare completa attuazione agli investimenti previsti dal Piano Industriale (i.e. attraverso l'Aumento di Capitale in Opzione 2018 sono stati infatti raccolti complessivamente Euro 120.993.167,50 a fronte di un obiettivo di Euro 150 milioni). Questa circostanza ha reso

necessario per BF procedere ad un ulteriore aumento di capitale per completare la raccolta funzionale alla piena realizzazione del Piano Industriale.

Alla data del 31 dicembre 2019, l'aumento di capitale è stato sottoscritto per Euro 17.999.996,10, di cui Euro 7.058.822 imputabili a titolo di capitale sociale ed Euro 10.941.174,10 a titolo di sovrapprezzo.

Alla data odierna, l'aumento di capitale deliberato è stato completato nella sua interezza per la cui descrizione si rimanda alle note illustrative, al paragrafo "Eventi di rilievo avvenuti dopo il 31 dicembre 2019".

(iv) Ghigi 1870 S.p.A. ("Ghigi") è un primario pastificio industriale italiano situato in provincia di Rimini. Ghigi è ormai da tempo partner industriale del Gruppo in qualità di contoterzista, per la produzione di pasta a marchio Stagioni d'Italia. Il Gruppo, a partire dal dicembre 2017, deteneva inoltre indirettamente una partecipazione di minoranza, pari al 5,85%, nel pastificio a seguito dell'acquisizione del controllo di Società Italiana Sementi S.p.A. Ghigi ha avviato un percorso con i propri istituti di credito di ristrutturazione del proprio indebitamento finanziario ex art. 67 l.f.. Il piano industriale di ristrutturazione della società prevedeva oltre al riscadenziamento del debito finanziario ed a un parziale stralcio dello stesso, una ricapitalizzazione della società a titolo di capitale di rischio. Il Gruppo BF, considerata la strategicità del prodotto pasta per lo stesso, e soprattutto, la necessità industriale di integrarsi a valle lungo la filiera di produzione della pasta, una delle poche filiere su cui opera il Gruppo senza un presidio completo di tutte le attività della catena del valore, dalla coltivazione alla produzione del prodotto confezionato, ha ritenuto opportuno partecipare all'operazione. Il Gruppo ha dunque sottoscritto un aumento di capitale a pagamento per € 3,8 milioni circa e in natura, attraverso crediti commerciali, per ulteriori € 200 mila di Ghigi, all'interno dell'operazione di ristrutturazione finanziaria, culminata il 21 novembre 2019 con la sottoscrizione dell'accordo interbancario. La sottoscrizione dell'aumento di capitale da parte del Gruppo in Ghigi si è perfezionata il giorno 29 novembre 2019. A seguito dell'esecuzione dell'operazione il Gruppo detiene una partecipazione di collegamento in Ghigi pari al 40,7% del capitale.

(v) In data 20 dicembre 2019, BF S.p.a. (di seguito "BF"), contestualmente all'aumento del capitale sociale in denaro già commentato al punto precedente, ha deliberato un aumento del capitale sociale in natura, (di seguito l'Aumento di Capitale in Natura), con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'articolo 2441, quarto comma, primo periodo, del Codice Civile, per un ammontare complessivo di Euro 10.000.000,95, imputato a titolo di capitale per Euro 3.921.569 e a titolo di riserva sovrapprezzo per Euro 6.078.431,95 (i. prezzo di unitario di emissione pari a 2,55 Euro, importo corrispondente al prezzo di emissione delle azioni fissato nell'ambito del aumento del capitale sociale liberato in denaro).

In pari data, (i.e. 20 dicembre 2019), l'Aumento di Capitale in Natura veniva sottoscritto ed integralmente liberato mediante conferimento, in favore di BF da parte della Società Agricola Tenuta il Cicalino S.r.l. (di seguito la "Conferente"), della partecipazione rappresentativa dell'intero capitale sociale di Cicalino Green Soc. Agricola S.r.l.

Tale operazione ha permesso a BF di acquisire il compendio aziendale attraverso cui la Conferente svolge le proprie attività agricole e agrituristiche.

Più precisamente, il compendio aziendale di proprietà della Conferente, come sopra acquisito da BF attraverso conferimento, risulta composto principalmente da:

(i) sei fabbricati e poderi, siti nel comune di Massa Marittima (Grosseto) e trasformati in strutture ricettive, attraverso i quali viene svolta l'attività agrituristica secondo la logica di "albergo diffuso";

(ii) 308,3 ettari di terreni agricoli e boschivi, con annessi fabbricati rustici, siti nel comune di Massa Marittima (Grosseto), attraverso i quali viene svolta l'attività agricola e, in particolare, la produzione olivicola;

(iii) alcuni contratti di finanziamento;

(iv) alcuni marchi registrati (connessi alla produzione di olio extra-vergine d'oliva);

(v) alcuni accordi commerciali per la fornitura di prodotti olivicoli alla grande distribuzione e altri relativi all'attività agrituristica (di seguito l'"Azienda").

Sotto il profilo industriale come illustrato nella Relazione degli Amministratori predisposta da ai sensi dell'art. 2441, comma 6, del codice civile, l'acquisizione si inserisce nei seguenti progetti sviluppo previsti dal Piano Industriale approvato dal Gruppo BF:

ampliamento e diversificazione della produzione agricola nonché delle categorie di prodotti trasformati commercializzati, principalmente attraverso la GDO; in particolare su questo aspetto vi è da rilevare che l'acquisizione dall'Azienda ha permesso l'espansione da parte del Gruppo BF nel settore della produzione e commercializzazione di olio extra-vergine d'oliva (col marchio di origine "Olio Toscano IGP"), e questo grazie a complessivi 78,9 ettari di terreni, facenti parte dell'Azienda;

valorizzazione del patrimonio immobiliare di proprietà del Gruppo BF attraverso lo sfruttamento economico mediante la destinazione degli immobili stessi ad attività agrituristica e di hospitality, da realizzarsi anche in partnership con società che vantano una lunga e consolidata esperienza nel settore; su questo punto va evidenziato che l'Azienda acquisita detiene una struttura ricettiva di prestigio, con una capacità di numero 103 posti letto, recentemente rinnovata e articolata in numero 6 nuclei poderali, dotata di palestre, sala congressi, piscina, sala ristorante e altri servizi, secondo, come già evidenziato, la logica del c.d. "albergo diffuso".

3. RISULTATI ECONOMICI E FINANZIARI

mediante la destinazione degli immobili stessi ad attività agrituristica e di hospitality, da realizzarsi anche in
partnership con società che vantano una lunga e consolidata esperienza nel settore; su questo punto va evi
denziato che l'Azienda acquisita detiene una struttura ricettiva di prestigio, con una capacità di numero 103
posti letto, recentemente rinnovata e articolata in numero 6 nuclei poderali, dotata di palestre, sala congressi,
piscina, sala ristorante e altri servizi, secondo, come già evidenziato, la logica del c.d. "albergo diffuso".
A tale riguardo si evidenzia che l'Azienda acquisita attraverso conferimento svolge due differenti tipologie di attività, la
cui integrazione nel gruppo BF risulta pertanto di interesse alla luce di diverse considerazioni: (i) l'espansione da parte
del Gruppo BF nel settore della produzione e commercializzazione di olio extra-vergine d'oliva (col marchio di origine
"Olio Toscano IGP") ; e
(ii) con riferimento all'attività agrituristica e di hospitality, essa risulta comunque coerente con la predetta "strategia emer
gente" in fase di sviluppo da parte del gruppo BF in ambito immobiliare.
3. RISULTATI ECONOMICI E FINANZIARI
Al fine di consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione economico-finanziaria le tabelle che se
guono riportano anche alcuni "Indicatori alternativi di performance" non previsti dai principi contabili IFRS. I dati di se
guito riportati sono in migliaia di Euro ove non espressamente specificato.
31/12/2019 31/12/2018 VARIAZIONI 31/12/2019 31/12/2018 VARIAZIONI
Indicatori alternativi di performance Euro/000 Euro/000 Euro/000 In % del VdP In % del VdP %
RICAVI DELLE VENDITE 70.878 64.967 5.911 73,2% 82,7% 9,1%
VALORE DELLA PRODUZIONE (VdP) 96.817 78.599 18.218 100,0% 100,0% 23,2%
RISULTATO OPERATIVO LORDO (EBITDA) (1) 9.528 4.110 5.418 9,8%
5,2%
131,8%
RISULTATO OPERATIVO (EBIT) (1) 2.497 (1.441) 3.938 2,6%
-1,8%
N.S.
RISULTATO ANTE IMPOSTE 854 (2.545) 3.399 0,9%
-3,2%
N.S.
RISULTATO DEL PERIODO 801 105 696 0,8%
0,1%
N.S.
CAPEX (1) 2019 2018 2019 vs 2018
Immobilizzazioni materiali 17.547 17.883 (336)
Investimenti immobiliari 2.086 38 2.048
Attività biologiche non correnti 265 891 (626)
Immobilizzazioni immateriali 8.865 2.503 6.362
Attività finanziarie e partecipazioni 17.712 1.768 15.944
46.475 23.083 23.392
Cicalino, che ha portato un incremento degli asset di circa 15,2 milioni di Euro.
In merito al parametro dell'Indebitamento finanziario netto, si rinvia alla Nota 17 per l'informativa ed il relativo calcolo.
ROE (Return on Equity) (1) 31/12/2019 31/12/2018 VARIAZIONI
Risultato netto del periodo 801 105 696
Patrimonio netto 410.193 384.505 25.688
0,20% 0,03% 0,17%
(1) Si rimanda a quanto riportato nel paragrafo 5. Indicatori alternativi di performance.

Con riferimento agli incrementi dell'anno dovuti alla variazione del perimetro di consolidamento, l'uscita di Leopoldine ha avuto un effetto complessivo negativo pari a 4.586 migliaia di Euro compensato dall'ingresso nel perimetro de il Cicalino, che ha portato un incremento degli asset di circa 15,2 milioni di Euro.

In merito al parametro dell'Indebitamento finanziario netto, si rinvia alla Nota 17 per l'informativa ed il relativo calcolo.

ROE (Return on Equity) (1) 31/12/2019 31/12/2018 VARIAZIONI
Risultato netto del periodo 801 105 696
Patrimonio netto 410.193 384.505 25.688
0,20% 0,03% 0,17%

(1) Si rimanda a quanto riportato nel paragrafo 5. Indicatori alternativi di performance.

Il valore della produzione si è attestato nel 2019 a circa 97 milioni di Euro, contro i circa 79 milioni di Euro del 2018, con un incremento del 23.2%. La crescita è spiegata primariamente dall'attività sementiera (42,5 milioni di Euro nel 2019, +17%) e dal business agricolo ed industriale (57,5 milioni di Euro nel 2019), oltre che dalle plusvalenze ottenute a seguito delle operazioni straordinarie descritte nel precedente paragrafo. In merito a tali operazioni, si segnala che quella legata alla società Leopoldine, che ha generato circa 2 milioni di Euro di plusvalenza, è confluita nel settore immobiliare.

Il reddito operativo lordo (EBITDA) è stato pari a 9,5 milioni di Euro, in crescita rispetto al valore del 2018 di 5,4 milioni di Euro, spiegato da molteplici fattori tra cui sicuramente l'incremento del valore della produzione che incorpora l'effetto positivo derivante da alcune operazioni non ricorrenti, a cui si rimanda alla descrizione degli "Eventi di rilievo dell'anno 2019" per approfondimenti.

Il reddito operativo netto (EBIT) si attesta, invece, a circa 2,5 milioni di Euro ed è in aumento rispetto allo stesso periodo del precedente esercizio per circa 3,9 milioni di Euro.

La gestione finanziaria, che ha registrato un risultato negativo di 550 migliaia di Euro confrontato col precedente esercizio, ha aiutato il Gruppo BF a sostenere gli investimenti della tabella in alto, il risultato ante imposte è pari a 854 migliaia di Euro.

Il Gruppo chiude l'esercizio 2019 con un utile di 801 migliaia di Euro contro utile di 105 migliaia di Euro del 2018.

L'indebitamento finanziario netto passa da un saldo negativo di circa 64 milioni di Euro a fine 2018 ad un saldo negativo di circa 46 milioni al 31 dicembre 2019; il motivo principale della variazione è spiegato dall'utilizzo delle risorse rivenienti dall'operazione di aumento di capitale sociale realizzata nel 2018 e dalla mutata normativa contabile che, con l'introduzione del IFRS16, ha aumentato l'indebitamento finanziario netto di circa 4,5 milioni di Euro.

4. INFORMAZIONI SOCIETARIE

4.1 NOTIZIE RELATIVE AL CAPITALE SOCIALE

Capitale sociale al 31 dicembre 2019 della Capogruppo

Numero azioni ordinarie al 31 dicembre 2019 163.672.847 senza valore nominale
Capitale Sociale interamente versato Euro 163.672.847

Di seguito si riporta una riconciliazione tra numero di azioni ordinarie al 31 dicembre 2018 e al 31 dicembre 2019

N° Azioni al 31.12.2018 152.692.456
Incremento derivante da sottoscrizione aumento di capitale 10.980.391
N° Azioni al 31.12.2019 163.672.847

Azionisti con partecipazioni rilevanti al 31 dicembre 2019

Quota % su capitale
Azionista ordinario
FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DELLE PROVINCIE LOMBARDE 22,05%
CDP EQUITY SPA 20,05%
Dompè holdings S.r.l. (già rDNA SRL) 11,02%
Società Agricola Tenuta Il Cicalino S.r.l. 2,40%
Arum S.p.A. 2,56%
Elfe S.r.l. 0,49%
Federico Vecchioni 1,86%
Totale Federico Vecchioni 7,31%
AUTOSPED G SPA 1,40%
AURELIA SRL
Totale AUTOSPED G SPA e AURELIA SRL (Gruppo Gavio)
4,20%
5,60%

4.2 SALUTE, SICUREZZA E AMBIENTE

ATTIVITA' RELATIVE ALLA SALUTE E SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO

Si riportano di seguito le principali attività svolte o avviate nel corso del 2019 da parte del Gruppo.

I Documenti di Valutazione dei Rischi sono stati riesaminati ed aggiornati. I risultati delle valutazioni sono stati discussi in occasione delle periodiche riunioni di sicurezza previste dalla normativa vigente (art. 35 D.Lgs. 81/80) durante le quali sono stati anche esaminati gli stati di avanzamento dei processi formativi e i risultati della sorveglianza sanitaria svolta sui dipendenti;

È stato portato a termine il calendario delle attività formative per il 2019;

È stato svolto il programma annuale di audit richiesto dall'applicazione del modello organizzativo senza rilevare eccezioni di rilievo.

ATTIVITA' RELATIVE ALL'AMBIENTE

Nel 2019 non si sono verificati incidenti con impatti significativi sugli aspetti ambientali (suolo, sottosuolo, acque superficiali e biodiversità).

Nel corso del 2019 è stato svolto il programma annuale di audit richiesto dall'applicazione del modello organizzativo senza rilevare eccezioni di rilievo.

4.3 RISCHI ED INCERTEZZE

GESTIONE DEL RISCHIO

Il Gruppo sopporta essenzialmente i rischi legati all'attività delle controllate le quali, in ogni caso, hanno sviluppato un modello di gestione dei rischi che si ispira ai principi dell'Enterprise Risk Management (ERM), il cui scopo principale è quello di adottare un approccio sistematico all'individuazione dei rischi principali della società, di valutarne i potenziali effetti negativi e di intraprendere le opportune azioni per mitigarli.

I principali fattori di rischio riguardano:

FATTORI DI RISCHIO

Rischio di tasso di interesse (di fair value e di cash flow)

Il Gruppo è soggetto al rischio di fluttuazione del tasso di interesse relativo al proprio indebitamento. Eventuali variazioni dei tassi di interesse (EURIBOR) potrebbero avere effetti sull'aumento o sulla riduzione dei costi dei finanziamenti. Al fine di mitigare tale rischio, Il Gruppo ha stipulato uno strumento derivato di copertura sui tassi di interesse, relativo al contratto di finanziamento in essere.

Rischio di credito

Il Gruppo diversifica la qualità creditizia della controparte sulla base di rating interni o esterni e fissa dei limiti di credito sottoposti a un monitoraggio regolare.

Rischio di liquidità e di variazione dei flussi finanziari

In considerazione della capacità di generare flussi di cassa positivi dalle attività operative, si valuta il rischio derivante dalla variazione dei flussi finanziari come relativamente contenuto.

Rischi di volume

I volumi di produzione sono soggetti a variabilità principalmente a causa delle condizioni atmosferiche. I fenomeni climatici che sono in grado di influenzare il ciclo dell'agricoltura possono infatti determinare significative riduzioni di produzione, rendendo in tal modo difficile per il Gruppo soddisfare le richieste dei clienti e/o rispettare i termini di fornitura previsti.

Gli amministratori di BF S.p.A. ritengono di essersi dotati di presidi mitiganti tali rischi, anche grazie alla diversificazione delle colture, all'utilizzo di tecniche colturali specifiche nelle operazioni agronomiche, quali gli interventi finalizzati a ridurre la diversa struttura e composizione dei terreni, e alle pratiche volte a ridurre l'impatto degli eventi atmosferici straordinari che consentono di mitigare la naturale variabilità.

Il Gruppo ha, inoltre, stipulato coperture assicurative per tutelarsi dai rischi operativi, in particolare dai rischi di danni derivanti da avversità atmosferiche su tutte le produzioni effettuate nei tenimenti, verificando per ciascuna coltivazione la tipologia di avversità assicurabile e tenendo conto del periodo di coltivazione e maturazione e della tipologia di terreni.

Rischi legati al cambiamento climatico

Il Gruppo opera in alcuni settori, in particolare quello agricolo e zootecnico, che sono esposti ai rischi derivanti dal cambiamento climatico. Tali rischi si declinano in rischi transizionali ed in rischi fisici. La prima categoria include rischi di carattere politico-normativo, tecnologico, di mercato e reputazionale: in particolare questi si riferiscono all'eventualità che le condizioni di mercato mutino in ragione della maggiore attenzione dei consumatori e dei legislatori all'inquinamento prodotto da alcune attività produttive o all'inefficiente utilizzo delle risorse produttive. A tal proposito, il Gruppo si è storicamente prodigato nello sviluppo di metodologie di coltivazione dei prodotti agricoli più rispettose del terreno e meno invasive, attraverso le pratiche della georeferenziazione e l'agricoltura di precisione.

I rischi fisici connessi al cambiamento climatico sono invece correlati, in questo specifico settore, al verificarsi con sempre maggior frequenza di avversità climatiche acute (quali tempeste alluvionali, ondate di calore, grandinate) e della insorgenza di avversità climatiche croniche (quali i prolungati periodi di siccità, la perdita di biodiversità o la minore disponibilità idrica a fini irrigui). In merito a questi aspetti l'attenzione del Gruppo è massima e le misure intraprese hanno portato ad una maggiore diversificazione geografica delle aziende agricole gestite e ad un potenziamento degli impianti idrici per rendere irrigui nuovi terreni.

Il Gruppo ha inoltre perseguito una politica volta ad ottenere una sempre maggiore autonomia energetica attraverso la realizzazione di impianti fotovoltaici.

Rischi di prezzo e di mercato

Il Gruppo è esposto al rischio derivante dalla variazione del prezzo delle commodities alla cui produzione è dedicata parte dell'attività del Gruppo (frumento, mais, soia, etc.). I prezzi delle commodities variano di continuo in funzione dei seguenti principali fattori: disponibilità del prodotto, eventi atmosferici, condizioni attuali del tempo meteorologico nei luoghi di produzione, report e notizie sulle stime della produzione futura, tensioni geo-politiche, scelte governative quali incentivi, embarghi, dazi e altre politiche tariffarie. I prezzi non risultano in alcun modo regolamentati, né esistono vincoli imposti per la determinazione degli stessi.

Questo fa sì che il prezzo possa considerarsi altamente volatile e caratterizzato da oscillazioni potenzialmente significative, anche nell'ordine del 70%.

Per mitigare l'esposizione al rischio di prezzo, il Gruppo ha sviluppato una strategia di stabilizzazione dei margini che prevede il ricorso ad una contrattualizzazione ripartita nel corso dell'annata, basata su un continuo monitoraggio dei prezzi, oltre alla diversificazione delle produzioni.

Con riferimento ai rischi correlati alle oscillazioni dei prezzi di mercato e dei fair value impiegati per la valutazione di talune attività iscritte in bilancio, vengono di seguito elencate le voci di bilancio per la valutazione delle quali viene impiegato un fair value, assieme alla qualificazione della tipologia di fair value impiegata, secondo le definizioni fornite dall'IFRS 13:

  • il fair value degli investimenti immobiliari rientra nel livello 2;
  • il fair value delle anticipazioni colturali correnti rientra nel livello 2;
  • il fair value degli strumenti finanziari rientra nel livello 3 in riferimento alle altre partecipazioni detenute in società che non siano quotate.

4.4 PUBBLICITA' DEI CORRISPETTIVI DELLA SOCIETA' DI REVISIONE

Secondo quanto previsto dall'articolo 149-duodecies del Regolamento Emittenti, in attuazione del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, si comunica che l'importo di competenza per la revisione del bilancio consolidato e del bilancio di esercizio di BF e delle altre società del Gruppo è pari complessivamente a 142 migliaia di Euro, considerando esclusivamente gli onorari al netto delle spese.

Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti CONSOB, evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2019 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla stessa Società di revisione Deloitte & Touche S.p.A. e da entità appartenenti alla sua rete.

Tipologia di Servizio Soggetto che ha erogato il servizio Società Com
pensi
Revisione Legale Deloitte & Touche S.p.A. B.F. S.p.A. 61
Revisione Legale Deloitte & Touche S.p.A. Bonifiche Ferraresi S.p.A. 35
Revisione Legale Deloitte & Touche S.p.A. Società Italiana Sementi S.p.A. 25
Revisione Legale Deloitte & Touche
S.p.A.
B.F. Agro-Industriale S.p.A. 21
Altri Servizi di attesta
zione svolti in relazione
alle procedure di au
mento di capitale
Deloitte & Touche S.p.A. B.F. S.p.A. 100
Attestazione del credito
per ricerca e sviluppo
Deloitte & Touche S.p.A. Società Italiana Sementi S.p.A. 5
Sottoscrizione del Mo
dello IVA TR relativo al
terzo trimestre 2019
Deloitte & Touche S.p.A. Società Italiana Sementi S.p.A. 2

4.5. OPERAZIONI ATIPICHE E/O INUSUALI, EVENTI ED OPERAZIONI SIGNIFICATIVI NON RICORRENTI

Nel corso dell'esercizio 2019 non sono state poste in essere operazioni atipiche e/o inusuali né vi sono da segnalare eventi ed operazioni significativi non ricorrenti, così come definiti dalla Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006.

4.6. SETTORE DELLE ENERGIE RINNOVABILI

Sempre con riferimento al business della controllata Bonifiche Ferraresi, in conformità con la Raccomandazione Consob DIE/0061493 - Raccomandazione in materia di informazioni da riportare nelle relazioni finanziarie e nei comunicati stampa delle società quotate operanti nel settore delle energie rinnovabili, si forniscono le seguenti informazioni relative al settore delle energie rinnovabili.

Informazioni relative al quadro normativo e regolamentare

Il settore è attualmente regolato dal Conto Energia.

Questo sistema di incentivazione è stato introdotto in Italia nel 2005, con il Decreto Ministeriale del 28 luglio 2005 (Primo Conto Energia), per evolversi all'ultimo previsto dal Decreto Ministeriale del 05 luglio 2012 (Quinto Conto Energia). Gli impianti fotovoltaici realizzati dalla controllata Bonifiche Ferraresi sono regolati, per quanto riguarda Jolanda di Savoia, dal quarto Conto Energia (Decreto Ministeriale del 5 maggio 2011).

Informazioni relative agli impianti di produzione di energia

a) Impianti in funzione:

sia prodotta da impianti che accedono a incentivazioni a carico delle tariffe elettriche sull'energia prodotta.
Il Decreto legge del 24 giugno 2014 n. 91 ("Decreto Competitività" o "Decreto spalma incentivi"), convertito con modifi
cazioni dalla Legge 11 agosto 2014 n. 116, ha introdotto la rimodulazione degli incentivi, a decorrere dal 1° gennaio
2015, per gli impianti con potenza superiore ai 200 Kwp. La società, limitatamente agli impianti ubicati a Jolanda di
Savoia, ha scelto l'opzione di rimodulazione delle tariffe incentivanti che prevede l'erogazione in 20 anni e le modalità
individuate con DM dello Sviluppo Economico. Per detti impianti, a partire dal 2015, è stata applicata una tariffa incenti
vante ridotta che subirà un aumento nella seconda parte del periodo d'incentivo.
Informazioni relative agli impianti di produzione di energia
Di seguito si riporta una tabella contenente alcune informazioni rilevanti riferite agli impianti fotovoltaici di proprietà del
Gruppo:
sono state introdotte misure per il contenimento delle tariffe elettriche e del gas. A decorrere dal 1° gennaio 2014 i prezzi
minimi garantiti definiti dall'AEEG sono pari, per ciascun impianto al prezzo zonale orario nel caso in cui l'energia ritirata
In base al Decreto legge del 23 dicembre 2013 n. 145, convertito con modificazioni dalla Legge 21 febbraio 2014 n. 9,
a) Impianti in funzione:
Impianto
data di entrata in
esercizio
Capacità installata Energia prodotta
dall'impianto nel periodo
K MISURAZIONE PER
PAGAMENTO
INCENTIVO
Valore netto
contabile
31.12.2019
gg/mm/aa MW MWh K Euro = MWh x K Euro
IMPIANTO FOTOVOLTAICO CENTRO ALBERTINI E EX MOLINO 28/12/2011 0,293 6,6262 40/50 294 286.465
IMPIANTO FOTOVOLTAICO MALPIGLIO 28/12/2011 0,112 2,9146 40 117 106.022
IMPIANTO FOTOVOLTAICO OFFICINA AZIENDALE
Totale
30/06/2012 0,487
0,892
6,4798
16,0206
100/60 521
932
354.375
746.862

Si segnala che Bonifiche Ferraresi ha messo in funzione un nuovo impianto fotovoltaico della capacità di 10 KW presso la tenuta posseduta nel Comune di Mirabello; l'impianto è entrato in funzione nel 2017 ma con livelli produttivi non significativi.

Informazioni relative alla copertura finanziaria degli impianti di produzione di energia

I finanziamenti stipulati a fronte della realizzazione degli impianti fotovoltaici sono stati estinti nel corso del 2016.

4.6. ALTRE INFORMAZIONI

Ai sensi dell'art. 2428 del Codice civile si precisa che:

  • il Gruppo ha svolto nel 2019 attività di ricerca e sviluppo principalmente su tre ambiti: sviluppo del prodotto confezionato pasta, riso, tisane e legumi; servizi prestati da Bonifiche Ferraresi alla società IBF Servizi S.p.A. al fine che la stessa sviluppasse il proprio pacchetto di offerta in merito alla fornitura di servizi di agricoltura di precisione; attività di ricerca e sviluppo operata dalla controllata SIS anche in collaborazione con strutture internazionali (CIMMYT, ICARDA, USDA GRIN-XZECK) in materia di germoplasma al fine di migliorare le qualità genetiche dei semi e, conseguentemente, di creare i presupposti per registrare nuove varietà con riferimento in particolare al grano tenero, duro, al riso e alla soia;

  • al 31 dicembre 2019 non risultano nel portafoglio di BF azioni proprie; nel corso dell'esercizio non sono state effettuate operazioni relative ad azioni proprie. Sul punto, si precisa che SIS detiene una partecipazione nel capitale della Capogruppo. Le azioni detenute da SIS in BF sono state considerate, nell'ambito del processo di consolidamento, quali azioni proprie del Gruppo;

  • non sono state istituite sedi secondarie.

5. INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE

Nella presente Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2019, in aggiunta agli indicatori finanziari convenzionali previsti dagli IFRS, vengono presentati alcuni indicatori alternativi di performance, al fine di consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione economica e della situazione patrimoniale e finanziaria. Tali indicatori, che verranno presentati anche nelle altre relazioni finanziarie (annuali e infrannuali), non devono essere considerati sostitutivi di quelli convenzionali codificati dagli IFRS.

Gli indicatori alternativi di performance utilizzati sono i seguenti:

EBITDA

Questo indicatore è utilizzato dalla Società come financial target e rappresenta un'utile unità di misura per la valutazione delle performance operative della Società in aggiunta all'EBIT (o Risultato operativo). Questi indicatori vengono determinati come segue:

RISULTATO ANTE IMPOSTE
+ ONERI FINANZIARI
- PROVENTI FINANZIARI
EBIT
+ AMMORTAMENTI

Investimenti tecnici (Capex)

Questo indicatore si riferisce agli investimenti realizzati in attività immobilizzate ed è determinato con la somma algebrica dei valori di acquisti (INCREMENTI) e di vendite (DECREMENTI al netto dello STORNO DEL FONDO AMMOR-TAMENTO) di IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI, INVESTIMENTI IMMOBILIARI e ATTIVITA' BIOLOGICHE NON CORRENTI come riportati nelle Note illustrative.

Tale indicatore assume particolare rilevanza nel processo di implementazione del Piano industriale.

Indebitamento finanziario netto

Questo indicatore rileva la capacità del Gruppo di far fronte alle proprie obbligazioni di natura finanziaria, rappresentate dal debito finanziario lordo, ridotto del saldo di cassa e altre disponibilità liquide e di altre attività finanziarie come riportati nelle Note illustrative alla presente Relazione finanziaria. L'Indebitamento finanziario netto viene determinato conformemente a quanto previsto dal paragrafo 127 delle raccomandazioni contenute nel documento ESMA/2013/319, implementative del Regolamento 809/2004/CE.

R.O.E.

Il Return on equity misura la redditività del capitale proprio ed è calcolato rapportando il RISULTATO DEL PERIODO al PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO.

6. ATTIVITA' E PASSIVITA' FINANZIARIE PER CATEGORIA

Si riporta nella tabella che segue il dettaglio delle "Attività e Passività finanziarie" secondo quanto previsto dall'IFRS 9:

Importi in migliaia di Euro Attività finanziarie al co
sto ammortizzato
Attività finanziarie al FV
imputato al conto eco
nomico
Attività finanziarie al FV
imputato ad OCI
31.12.2019
Attività finanziarie non correnti
Altre attività finanziarie non correnti (6) 0 0 218 218
Attività finanziarie correnti
Crediti verso clienti (9) 30.425 0 0 30.425
Altre attività correnti (10) 7.123 0 0 7.123
Totale 37.548 0 218 37.766
Importi in migliaia di Euro Passività finanziarie al
costo ammortizzato
Passività finanziarie al
FV imputato al conto
economico
Passività finanziarie al
FV imputato ad OCI
31.12.2019
Passività finanziarie non correnti
finanziamenti a lungo termine (17) 30.610 0 0 30.610
Altri debiti non correnti (18) 5.458 0 0 5.458
Passività finanziarie correnti
Debiti verso fornitori (19) 33.260 0 0 33.260
Finanziamenti a breve termine (20) 26.189 0 0 26.189
Altri debiti (21) 4.990 0 0 4.990
Totale 100.507 0 0 100.507

SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA E CONTO ECONOMICO CONSOLIDATI AL 31 DICEMBRE 2019

SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA
(in migliaia di Euro)
31/12/2019 31/12/2018
ATTIVO
ATTIVO NON CORRENTE Note
Immobilizzazioni materiali (1) 257.454 245.164
Investimenti immobiliari (2) 19.052 16.967
Attività biologiche (3) 3.251 3.160
Immobilizzazioni immateriali
Avviamento
(4)
(5)
18.810
34.608
11.637
34.608
Partecipazioni in JV, società collegate ed altre attività finanziarie (6) 22.832 5.119
Crediti (7) 8.784 5.807
TOTALE ATTIVITO NON CORRENTE 364.792 322.462
ATTIVO CORRENTE
Rimanenze (8) 33.606 30.824
Attività biologiche Correnti (3) 7.990 7.592
Crediti verso clienti (9) 30.425 31.383
Altre attività correnti (10) 7.123 8.036
Disponibilità liquide
TOTALE ATTIVO CORRENTE
(11) 107.453
186.597
123.360
201.195
TOTALE ATTIVO 551.389 523.657
PASSIVO
PATRIMONIO NETTO
Capitale Sociale 163.674 152.693
Altre riserve
Utili indivisi
(12)
(13)
235.088
(1.015)
219.587
(32)
Utile (perdita) dell'esercizio 19 (308)
PATRIMONIO NETTO DI PERTINENZA DELLA CAPOGRUPPO 397.766 371.940
Patrimonio netto di terzi 11.646 12.152
Utile (perdita) dell'esercizio di terzi 782 413
PATRIMONIO NETTO DI PERTINENZA DEI TERZI
PATRIMONIO NETTO
12.428
410.194
12.565
384.505
PASSIVO NON CORRENTE
Fondo Imposte e Imposte differite (14) 38.763 38.750
Altri fondi
Benefici ai dipendenti
(15)
(16)
601
1.324
186
1.185
Finanziamenti a lungo termine (17) 30.610 31.313
Altri debiti non correnti (18) 5.458 1.725
TOTALE PASSIVO NON CORRENTE 76.756 73.159
PASSIVO CORRENTE
Debiti verso fornitori (19) 33.260 33.125
Finanziamenti a breve termine (20) 26.189 27.168
Altri debiti (21) 4.990 5.700
TOTALE PASSIVO CORRENTE 64.439 65.993
CONTO ECONOMICO
(in migliaia di Euro)
31/12/2019 31/12/2018
VALORE DELLA PRODUZIONE
Ricavi delle vendite (22) 70.877 64.967
Variazioni delle rimanenze di prodotti e anticipazioni (23) 5.296 3.291
Altri ricavi
Incrementi per lavori interni
(24)
(25)
18.171
2.472
7.489
2.852
TOTALE VALORE DELLA PRODUZIONE 96.816 78.599
COSTI OPERATIVI
Variazione delle rimanenze di materie prime, sussidiarie, di consumo e merci (26) (1.173) (3.740)
Costi per materie prime, sussidiarie, consumo e merci (27) 61.647 47.852
Costi per servizi e godimento beni di terzi (28) 11.450 15.787
Costi per il personale (29) 11.989 11.350
Ammortamento e svalutazioni (30) 7.234 6.132
Accantonamento per rischi e oneri 250
Altri costi e oneri
TOTALE COSTI OPERATIVI
(31) 2.922
94.319
2.659
80.040
RISULTATO OPERATIVO 2.497 (1.441)
Proventi finanziari 41 31
Oneri finanziari (32) (1.684) 1.134
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 854 (2.544)
Imposte sul reddito del periodo (33) (53) 2.649
RISULTATO DEL PERIODO
Utile (perdita) dell'esercizio di pertinenza dei terzi
801
782
105
413
Utile (perdita) dell'esercizio di pertinenza del gruppo 19 (308)
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO
(in migliaia di Euro)
31/12/2019 31/12/2018
RISULTATO DEL PERIODO 801 105
Utile (Perdita) attuariale su piani a benefici definiti" (30) (7)
Totale altri utili/perdite al netto dell'effetto fiscale
RISULTATO COMPLESSIVO DEL PERIODO
771 98
Utile (perdita) complessivo dell'esercizio di pertinenza dei terzi 773 407
Utile (perdita) complessivo dell'esercizio di pertinenza del gruppo (2) (309)
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO
Totale altri utili/perdite al netto dell'effetto fiscale
RENDICONTO FINANZIARIO AL 31 DICEMBRE 2019
(in migliaia di Euro)
ATTIVITA' OPERATIVA Note 31/12/2019 31/12/2018
Risultato ante imposte 854 (2.544)
Rettifiche per :
- Ammortamenti 7.031 5.551
- Variazione Benefici ai dipendenti
- Contributi c/impianti
24
(102)
306
(77)
- Spese pluriennali 0 15
- Plusvalenze/Minusvalenze derivanti dalla cessione di attività 38
- Svalutazioni/Rivalutazioni di immobilizzazioni
- Sopravvenienze attive/passive
(4.970)
(85)
(371)
55
Flussi di cassa dell'attività operativa ante variazioni del capitale circolante 2.790 2.935
- Variazione netta dei crediti commerciali (1.177) (2.532)
- Variazione delle attività biologiche correnti (243) (3.513)
- Variazione delle rimanenze finali (6.038) (3.386)
- Variazione delle altre attività correnti
- Variazione dei debiti commerciali
1.712
(2.113)
132
(1.401)
- Variazione delle altre passività correnti (226) (2.349)
Flussi di cassa generati dalla variazione del capitale circolante (8.086) (13.049)
- Pagamento imposte (40)
- Oneri finanziari non corrisposti 43 54
- Variazione fondi 1.184 (274)
A. FLUSSO DI CASSA GENERATO DALL'ATTIVITA' OPERATIVA (4.109) (10.335)
- Investimenti/disinvestimenti immobilizzazioni finanziarie (5.038) (1.669)
- Variazioni depositi cauzionali 485
- Variazioni altri crediti/debiti non correnti 2.517 817
- Investimenti/disinvestimenti immobilizzazioni materiali e immateriali (15.017) (20.645)
- Investimenti/disinvestimenti attività biologiche non correnti (92) (719)
- Altre rettifiche di consolidamento 0 48
- Cassa derivante dall'ingresso di SIS nel perimetro di consolidamento 0 0
- Variazione entrata Ghigi nel perimetro di consolidamento
- Variazione uscita Leopoldine da perimetro consolidamento
242
(764)
B. VARIAZIONI GENERATE DA ATTIVITA' DI INVESTIMENTO (17.667) (22.168)
- Aumento capitale sociale 18.003 121.803
- Rimborsi mutui al netto delle accensioni 348
- Versamenti in conto capitale
- Esborso finanziario OPAS
(2.200)
0
(319)
0
- Costi per aumento capitale sociale (2.471) (2.367)
- Variazione finanziamenti e altri debiti finanziari correnti (3.399) 17.281
- Variazione finanziamenti e altri debiti finanziari non correnti (4.411)
- Dividendi
- Variazioni debiti contratti a noleggio lungo termine
0
0
C. FLUSSO DI CASSA GENERATO DALL'ATTIVITA' FINANZIARIA 5.869 136.398
D. INCREMENTO (DECREMENTO) NETTO DELLE DISPONIBILITA' LIQUIDE
(A+B+C)
(15.907) 103.894
E. DISPONIBILITA' LIQUIDE ALL'INIZIO DELL'ESERCIZIO 123.360 19.466
F. DISPONIBILITA' LIQUIDE FINALI (E+D) 107.453 123.360
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO
(in migliaia di Euro)
Capitale sociale Altre Riserve Risultato
dell'esercizio del
Gruppo
Totale Patrimonio
netto del Gruppo
Capitale e
Riserve di terzi
Risultato
dell'esercizio di
terzi
Totale patrimonio
netto dei terzi
Totale patrimonio
netto consolidato
Saldi al 1 gennaio 2018 104.295 148.592 (179) 252.709 10.997 546 11.543 264.252
Destinazione Risultato 2017 (179) 179 546 (546) 0 0
Operazioni sul capitale sociale - B.F. S.p.a.
- Aumento Capitale Sociale
- spese sostenute per AUCAP 2018
48.397 72.596
(2.363)
120.993
(2.363)
120.993
(2.363)
Operazioni sul capitale sociale - Bonifiche Ferraresi
- Reversal fiscalità differita
(16) (16) (16)
Operazioni sul capitale sociale - Leopoldine
- Aucap Leopoldine
(3) (3) 809 809 806
Utilizzo riserva Bonifiche Ferraresi per scissione Leopoldine (60) (60) (60)
Piano di incentivazione a lungo termine 136 136 136
Rettifiche di consolidamento
Risultato al 31 dicembre 2018
853 (308) 853
(308)
(194) 413 (194)
413
659
105
Redditività complessiva al 31 dicembre 2018 (1) (1) (6) (6) (7)
Saldi al 31 dicembre 2018 152.693 219.555 (308) 371.939 12.152 413 12.565 384.505
Saldi all'1 gennaio 2019 152.693 219.555 (308) 371.939 12.152 413 12.565 384.505
Destinazione Risultato 2018 (308) 308 - 413 (413) - -
Operazioni sul capitale sociale - BF S.p.A.
- Aumento di capitale in natura
- Aumento di capitale in denaro
3.922
7.059
6.078
10.941
10.000
18.000
10.000
18.000
- Costi delle operazioni sul capitale (2.837) (2.837) (2.837)
- Accredito inoptati Aucap 2018 3 3 3
Operazioni sul capitale sociale - Bonifiche Ferraresi
- Reversal fiscalità differita
(24) (24) (24)
Piano di incentivazione a lungo termine 696 696 696
Rettifiche di consolidamento derivanti dall'uscita di Leopoldine dal (26) (26) (930) (930) (956)
perimetro di consolidamento
Altre rettifiche di consolidamento
Risultato al 31 dicembre 2019
15 19 15
19
20 782 20
782
35
801
Redditività complessiva al 31 dicembre 2019 (22) (22) (9) (9) (31)
Saldi al 31 dicembre 2019 163.674 234.073 19 397.766 11.646

NOTE ILLUSTRATIVE ALLA RELAZIONE ANNUALE CONSO-LIDATA

PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI VALUTAZIONE

La pubblicazione del bilancio consolidato del Gruppo per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 è stata autorizzata con delibera del Consiglio di Amministrazione del 18 marzo 2020.

CONTENUTO E FORMA DEL BILANCIO

Il bilancio consolidato per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 è stato predisposto in base ai Principi Contabili internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione all'art. 9 del D.Lgs n.38/2005. Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti ("IAS"), tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC"), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee ("SIC").

I principi contabili ed i criteri di valutazione applicati nella redazione del bilancio consolidato 2019 sono in continuità con quelli dell'esercizio precedente.

Il presente bilancio consolidato al 31 dicembre 2019 è composto dalla Situazione patrimoniale-finanziari consolidata, dal Conto Economico consolidato, dal Conto Economico complessivo consolidato, dal Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto consolidato, dal Rendiconto Finanziario consolidato e dalle presenti Note illustrative.

AREA DI CONSOLIDAMENTO

Il bilancio consolidato include i dati del bilancio al 31 dicembre 2019 delle seguenti società:

Denominazione Sede Patrimonio Interessenza Modalità di consolida
Netto mento
B.F. S.p.A. Jolanda di Savoia (FE) 403.525 Capogruppo Integrale
Bonifiche Ferraresi S.p.A. Jolanda di Savoia (FE) 199.811 100,00% Integrale
B.F. Agro-Industriale S.p.A. Jolanda di Savoia (FE) 514 100,00% Integrale
Società Italiana Sementi S.p.A. S. Lazzaro di Savena (BO) 20.418 42,18% Integrale
Cicalino Green Società Agri Jolanda di Savoia (FE) 10.300 100,00% Integrale
cola S.r.l.
I.B.F. Servizi S.p.A. (*) Jolanda di Savoia (FE) 4.967 52,00% Patrimonio Netto
(*)
Leopoldine S.p.A.
(*)
Jolanda di Savoia (FE) 9.484 90,00% Patrimonio Netto
(*)
Ghigi 1870 S.p.A.
(**)
San Celemente (RN) 8.739 40,70% Patrimonio Netto
(**)

(*) Società a controllo congiunto (**) Società collegata

L'area di consolidamento è variata rispetto al 31 dicembre 2018 a seguito della perdita di controllo di Leopoldine S.p.A. derivante dalla stipula di un accordo di cessione di una quota di possesso pari al 20% per la cui descrizione si rimanda al paragrafo 2. Inoltre, rispetto al 31 dicembre 2018 è stata consolidata integralmente la società controllata Cicalino Green Società Agricola S.r.l. come ampiamente descritto in Relazione sulla Gestione.

Le relazioni finanziarie utilizzate per il consolidamento sono quelle approvate dagli organi amministrativi competenti delle rispettive società, opportunamente modificate, ove necessario, per adeguarle ai principi contabili di Gruppo.

Il consolidamento è effettuato con il metodo dell'integrazione globale; le attività e le passività, gli oneri e i proventi delle imprese consolidate sono assunti integralmente nel bilancio consolidato. Il valore contabile della partecipazione è eliminato a fronte della corrispondente frazione di patrimonio netto della Controllata, attribuendo ai singoli elementi dell'attivo e del passivo e alle passività potenziali il loro valore corrente alla data di acquisizione del controllo. La differenza residua positiva è iscritta alla voce dell'attivo non corrente "Avviamento".

Le quote del patrimonio netto e del risultato di periodo attribuibili ai soci di minoranza sono indicate separatamente, rispettivamente nello Stato Patrimoniale, nel Conto Economico e nel Conto Economico Complessivo.

I debiti e i crediti, gli oneri e i proventi relativi ad operazioni effettuate tra le imprese incluse nell'area di consolidamento sono elisi. Gli utili conseguenti a operazioni fra dette imprese e relativi a valori ancora compresi nel patrimonio netto attribuibile ai soci della controllante sono eliminati.

APPLICAZIONE DI NUOVI PRINCIPI CONTABILI

Il processo di elaborazione ed omologazione dei principi contabili internazionali produce costantemente la revisione di alcuni documenti. Nei paragrafi riportati di seguito si riepilogano le modifiche e revisioni apportate con la relativa, eventuale, applicabilità per il Gruppo.

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS APPLICATI DAL 1 GENNAIO 2019

I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS sono stati applicati per la prima volta dal Gruppo a partire dal 1° gennaio 2019:

In data 13 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 16 "Leases" che ha sostituito il principio IAS 17 – Leases, nonché le interpretazioni IFRIC 4 Determining whether an Arrangement contains a Lease, SIC-15 Operating Leases— Incentives e SIC-27 Evaluating the Substance of Transactions Involving the Legal Form of a Lease.

Il Principio fornisce una nuova definizione di lease ed introduce un criterio basato sulla nozione di controllo (right of use) di un bene per distinguere i contratti di lease dai contratti di fornitura di servizi, individuando quali discriminanti dei lease: l'identificazione del bene, il diritto di sostituzione dello stesso, il diritto ad ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici rivenienti dall'uso del bene e, da ultimo, il diritto di dirigere l'uso del bene sottostante il contratto.

Il Principio stabilisce un modello unico di riconoscimento e valutazione dei contratti di lease per il locatario (lessee) che prevede l'iscrizione del bene oggetto di lease, anche operativo, nell'attivo con contropartita un debito finanziario. Al contrario, il principio non comprende modifiche significative per i locatori.

Il Gruppo si è avvalso dell'espediente pratico previsto dal paragrafo IFRS 16:C3, che consente di basarsi sulle conclusioni raggiunte in passato applicando l'IFRIC 4 e lo IAS 17 circa la qualificazione di lease operativo per uno specifico contratto, proseguendo con il trattamento contabile previsto dai precedenti principi. Tale espediente pratico è stato applicato a tutti i contratti, come previsto dall'IFRS 16:C4.

Il Gruppo ha scelto di applicare il principio retrospettivamente, iscrivendo però l'effetto cumulato derivante dall'applicazione del Principio nel patrimonio netto al 1° gennaio 2019 (non modificando i dati comparativi dell'esercizio 2018), secondo quanto previsto dai paragrafi IFRS 16:C7-C13. In particolare, il Gruppo ha contabilizzato, relativamente ai contratti di lease precedentemente classificati come operativi:

  • a) una passività finanziaria, pari al valore attuale dei pagamenti futuri residui alla data di transizione, attualizzati utilizzando per ciascun contratto l'incremental borrowing rate applicabile alla data di transizione;
  • b) un diritto d'uso pari al valore della passività finanziaria alla data di transizione, al netto di eventuali ratei e risconti attivi/passivi riferiti al lease e rilevati nello stato patrimoniale alla data di chiusura del presente bilancio.

La tabella seguente riporta gli impatti derivanti dall'adozione dell'IFRS 16 alla data di transizione

€ migliaia Impatti alla data di transizione

(01.01.2019)
ASSETS
Attività non correnti
Diritto d'uso Terreni 1.595
Diritto d'uso Fabbricati 1.680
Diritto d'uso Autoveicoli 167
Totale 3.441
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA'
Passività non-correnti
Passività finanziare per lease non-correnti 2.987
Passività correnti
Passività finanziare per lease correnti 454
Totale 3.441

Si segnala che l'incremental borrowing rate medio ponderato applicato alle passività finanziarie iscritte al 1 gennaio 2019 è risultato pari a 1,91%.

Nell'adottare l'IFRS 16, il Gruppo si è avvalso dell'esenzione concessa dal paragrafo IFRS 16:5(a) in relazione agli shortterm lease per tutte le classi di attività.

Parimenti, il Gruppo si è avvalso dell'esenzione concessa dell'IFRS 16:5(b)concernente i contratti di lease per i quali l'asset sottostante si configura come low-value asset (vale a dire, i beni sottostanti al contratto di lease non superano Euro 25 migliaia di Euro quando nuovi). I contratti per i quali è stata applicata l'esenzione ricadono principalmente all'interno delle seguenti categorie:

  • Computers, telefoni e tablet;
  • Stampanti;
  • Altri dispositive elettronici;
  • Autovetture di servizio

Per tali contratti l'introduzione dell'IFRS 16 non ha comportato la rilevazione della passività finanziaria del lease e del relativo diritto d'uso, ma i canoni di locazione sono rilevati a conto economico su base lineare per la durata dei rispettivi contratti.

Il Gruppo si è avvalso dell'espediente pratico previsto dall'IFRS 16:15 relativo alla separazione delle non-lease components per la categoria delle autovetture. Le non-lease component su tali attività non sono state scorporate e contabilizzate separatamente rispetto alle lease components, ma sono state considerate insieme a queste ultime nella determinazione della passività finanziaria del lease e del relativo diritto d'uso.

Inoltre, con riferimento alle regole di transizione, il Gruppo si è avvalso dei seguenti espedienti pratici disponibili in caso di scelta del metodo di transizione retrospettivo modificato:

  • Utilizzo dell'assessement effettuato al 31 dicembre 2018 secondo le regole dello IAS 37 Provisions, Contingent Liabilities and Contingent Assets in relazione alla contabilizzazione degli onerous contract in alternativa all'applicazione del test di impairment sul valore del diritto d'uso al 1° gennaio 2019;
  • Classificazione dei contratti che scadono entro 12 mesi dalla data di transizione come short term lease. Per tali contratti i canoni di lease sono iscritti a conto economico su base lineare;
  • Esclusione dei costi diretti iniziali dalla misurazione del diritto d'uso al 1° gennaio 2019;
  • Utilizzo delle informazioni presenti alla data di transizione per la determinazione del lease term, con particolare riferimento all'esercizio di opzioni di estensione e di chiusura anticipata.

La transizione all'IFRS 16 introduce alcuni elementi di giudizio professionale che comportano la definizione di alcune policy contabili e l'utilizzo di assunzioni e di stime in relazione al lease term, all'incremental borrowing rate. Le principali sono riassunte di seguito:

  • il Gruppo ha deciso di non applicare l'IFRS 16 per i contratti contenenti un lease che hanno come attività sottostante un bene immateriale;
  • il Gruppo non ha preso in considerazione nel determinare i lease term dei diversi contratti le ipotesi di rinnovo. Queste sono escluse a priori nel caso del parco auto, per il quale la Direzione non considera l'ipotesi di riacquisto dei veicoli a fine leasing o di estensione dei contratti. Il Gruppo, pur non avendo significative esperienze pregresse sulla base delle quali basare le proprie decisioni, ha definito come policy contabile l'inclusione, oltre al periodo non cancellabile, del primo periodo di rinnovo contrattuale solo nei casi in cui il rinnovo dipenda esclusivamente dal Gruppo e dove siano già state considerate come probabili le ipotesi di rinnovo. Nel caso di contratti di affitto immobiliare con rinnovi pluriennali dipendenti dalla volontà di entrambe le parti, il Gruppo ha valutati i fatti e le circostanze specifiche, oltre che le penalità, considerate in senso ampio, rivenienti da una potenziale conclusione del contratto.
  • Definizione dell'incremental borrowing rate alla luce dei tassi mediamente applicati a contratti di finanziamento in essere di durata comparabile al singolo contratto di leasing oggetto di analisi.

In data 12 ottobre 2017 lo IASB ha pubblicato un emendamento all'IFRS 9 "Prepayment Features with Negative Compensation". Tale documento specifica che gli strumenti che prevedono un rimborso anticipato potrebbero rispettare il test Solely Payments of Principal and Interest ("SPPI") anche nel caso in cui la "reasonable additional compensation" da corrispondere in caso di rimborso anticipato sia una "negative compensation" per il soggetto finanziatore. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.

In data 7 giugno 2017 lo IASB ha pubblicato l'intepretazione "Uncertainty over Income Tax Treatments (IFRIC Interpretation 23)". L'interpretazione affronta il tema delle incertezze sul trattamento fiscale da adottare in materia di imposte sul reddito. In particolare, l'Interpretazione richiede ad un'entità di analizzare gli uncertain tax treatments (individualmente o nel loro insieme, a seconda delle caratteristiche) assumendo sempre che l'autorità fiscale esamini la posizione fiscale in oggetto, avendo piena conoscenza di tutte le informazioni rilevanti. Nel caso in cui l'entità ritenga non probabile che l'autorità fiscale accetti il trattamento fiscale seguito, l'entità deve riflettere l'effetto dell'incertezza nella misurazione delle proprie imposte sul reddito correnti e differite. Inoltre, il documento non contiene alcun nuovo obbligo d'informativa ma sottolinea che l'entità dovrà stabilire se sarà necessario fornire informazioni sulle considerazioni fatte dal management e relative all'incertezza inerente alla contabilizzazione delle imposte, in accordo con quanto prevede lo IAS 1.

La nuova interpretazione è stata applica dal 1° gennaio 2019. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.

In data 12 dicembre 2017 lo IASB ha pubblicato il documento "Annual Improvements to IFRSs 2015-2017 Cycle" che recepisce le modifiche ad alcuni principi nell'ambito del processo annuale di miglioramento degli stessi. Le principali modifiche riguardano:

  • IFRS 3 Business Combinations e IFRS 11 Joint Arrangements: l'emendamento chiarisce che nel momento in cui un'entità ottiene il controllo di un business che rappresenta una joint operation, deve rimisurare l'interessenza precedentemente detenuta in tale business. Tale processo non è, invece, previsto in caso di ottenimento del controllo congiunto.
  • IAS 12 Income Taxes: l'emendamento chiarisce che tutti gli effetti fiscali legati ai dividendi (inclusi i pagamenti sugli strumenti finanziari classificati all'interno del patrimonio netto) dovrebbero essere contabilizzati in maniera coerente con la transazione che ha generato tali profitti (conto economico, OCI o patrimonio netto).
  • IAS 23 Borrowing costs: la modifica chiarisce che in caso di finanziamenti che rimangono in essere anche dopo che il qualifying asset di riferimento è già pronto per l'uso o per la vendita, gli stessi divengono parte dell'insieme dei finanziamenti utilizzati per calcolare i costi di finanziamento.

L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.

In data 7 febbraio 2018 lo IASB ha pubblicato il documento "Plant Amendment, Curtailment or Settlement (Amendments to IAS 19)". Il documento chiarisce come un'entità debba rilevare una modifica (i.e. un curtailment o un settlement) di un piano a benefici definiti. Le modifiche richiedono all'entità di aggiornare le proprie ipotesi e rimisurare la

passività o l'attività netta riveniente dal piano. Gli emendamenti chiariscono che dopo il verificarsi di tale evento, un'entità utilizzi ipotesi aggiornate per misurare il current service cost e gli interessi per il resto del periodo di riferimento successivo all'evento. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.

In data 12 ottobre 2017 lo IASB ha pubblicato il documento "Long-term Interests in Associates and Joint Ventures (Amendments to IAS 28)". Tale documento chiarisce la necessità di applicare l'IFRS 9, inclusi i requisiti legati all'impairment, alle altre interessenze a lungo termine in società collegate e joint venture per le quali non si applica il metodo del patrimonio netto. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS NON ANCORA OMOLOGATI DALL'UNIONE EUROPEA

Alla data di riferimento della presente Relazione Finanziaria Annuale gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti.

In data 22 ottobre 2018 lo IASB ha pubblicato il documento "Definition of a Business (Amendments to IFRS 3)". Il documento fornisce alcuni chiarimenti in merito alla definizione di business ai fini della corretta applicazione del principio IFRS 3. In particolare, l'emendamento chiarisce che mentre un business solitamente produce un output, la presenza di un output non è strettamente necessaria per individuare in business in presenza di un insieme integrato di attività/processi e beni. Tuttavia, per soddisfare la definizione di business, un insieme integrato di attività/processi e beni deve includere, come minimo, un input e un processo sostanziale che assieme contribuiscono in modo significativo alla capacità di creare output. A tal fine, lo IASB ha sostituito il termine "capacità di creare output" con "capacità di contribuire alla creazione di output" per chiarire che un business può esistere anche senza la presenza di tutti gli input e processi necessari per creare un output.

L'emendamento ha inoltre introdotto un test ("concentration test"), opzionale per l'entità, che per determinare se un insieme di attività/processi e beni acquistati non sia un business. Qualora il test fornisca un esito positivo, l'insieme di attività/processi e beni acquistato non costituisce un business e il principio non richiede ulteriori verifiche. Nel caso in cui il test fornisca un esito negativo, l'entità dovrà svolgere ulteriori analisi sulle attività/processi e beni acquistati per identificare la presenza di un business. A tal fine, l'emendamento ha aggiunto numerosi esempi illustrativi al principio IFRS 3 al fine di far comprendere l'applicazione pratica della nuova definizione di business in specifiche fattispecie. Le modifiche si applicano a tutte le business combination e acquisizioni di attività successive al 1° gennaio 2020, ma è consentita un'applicazione anticipata.

Considerato che tale emendamento sarà applicato sulle nuove operazioni di acquisizione che saranno concluse a partire dal 1° gennaio 2020, gli eventuali effetti saranno rilevati nei bilanci consolidati chiusi successivamente a tale data.

In data 31 ottobre 2018 lo IASB ha pubblicato il documento "Definition of Material (Amendments to IAS 1 and IAS 8)". Il documento ha introdotto una modifica nella definizione di "rilevante" contenuta nei principi IAS 1 – Presentation of Financial Statements e IAS 8 – Accounting Policies, Changes in Accounting Estimates and Errors. Tale emendamento ha l'obiettivo di rendere più specifica la definizione di "rilevante" e introdotto il concetto di "obscured information" accanto ai concetti di informazione omessa o errata già presenti nei due principi oggetto di modifica. L'emendamento chiarisce che un'informazione è "obscured" qualora sia stata descritta in modo tale da produrre per i primari lettori di un bilancio un effetto simile a quello che si sarebbe prodotto qualora tale informazione fosse stata omessa o errata.

Le modifiche introdotte dal documento si applicano a tutte le operazioni successive al 1° gennaio 2020.

Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tale emendamento.

In data 11 settembre 2014 lo IASB ha pubblicato un emendamento all'IFRS 10 e IAS 28 "Sales or Contribution of Assets between an Investor and its Associate or Joint Venture". Il documento è stato pubblicato al fine di risolvere l'attuale conflitto tra lo IAS 28 e l'IFRS 10.

Secondo quanto previsto dallo IAS 28, l'utile o la perdita risultante dalla cessione o conferimento di un non-monetary asset ad una joint venture o collegata in cambio di una quota nel capitale di quest'ultima è limitato alla quota detenuta nella joint venture o collegata dagli altri investitori estranei alla transazione. Al contrario, il principio IFRS 10 prevede la rilevazione dell'intero utile o perdita nel caso di perdita del controllo di una società controllata, anche se l'entità continua a detenere

una quota non di controllo nella stessa, includendo in tale fattispecie anche la cessione o conferimento di una società controllata ad una joint venture o collegata. Le modifiche introdotte prevedono che in una cessione/conferimento di un'attività o di una società controllata ad una joint venture o collegata, la misura dell'utile o della perdita da rilevare nel bilancio della cedente/conferente dipenda dal fatto che le attività o la società controllata cedute/conferite costituiscano o meno un business, nell'accezione prevista dal principio IFRS 3. Nel caso in cui le attività o la società controllata cedute/conferite rappresentino un business, l'entità deve rilevare l'utile o la perdita sull'intera quota in precedenza detenuta; mentre, in caso contrario, la quota di utile o perdita relativa alla quota ancora detenuta dall'entità deve essere eliminata. Al momento lo IASB ha sospeso l'applicazione di questo emendamento, che è stato ugualmente preso in considerazione dagli amministratori nel contabilizzare la perdita del controllo nella società Leopoldine S.p.A. avvenuta nel corso del primo semestre 2019. Per i dettagli dell'operazione si rimanda al paragrafo "EVENTI DI RILIEVO DEL 2019" della Relazione sulla Gestione ed al paragrafo 6 delle presenti Note Illustrative.

REVISIONE CONTABILE

La presente Relazione è stata oggetto di revisione contabile da parte di Deloitte & Touche in base all'incarico di revisione conferito dall'Assemblea degli Azionisti dell'8 maggio 2017. Si rimanda al paragrafo "4.4 Pubblicità dei corrispettivi della società di revisione" incluso nella presente Relazione finanziaria consolidata per un dettaglio dei corrispettivi maturati dalla società di revisione nel corso dell'esercizio 2019.

SCHEMI DI BILANCIO

Gli schemi di situazione patrimoniale-finanziaria, conto economico, conto economico complessivo, movimenti di patrimonio netto e rendiconto finanziario sono redatti in forma estesa e sono gli stessi adottati per il bilancio consolidato al 31 dicembre 2018.

Le risultanze dell'esercizio 2019 sono presentate a confronto con l'analogo periodo precedente chiuso al 31 dicembre 2018.

La redazione della Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2019 richiede l'effettuazione di stime e di assunzioni basate anche su giudizi soggettivi, esperienze passate ed ipotesi considerate ragionevoli in relazione alle informazioni note al momento della stima. Tali stime hanno effetto sui valori delle attività e delle passività e sulla relativa informativa alla data della Relazione.

I risultati che si consuntiveranno potrebbero differire, anche significativamente, da tali stime a seguito di possibili mutamenti dei fattori considerati nella determinazione di tali stime.

Gli schemi di bilancio del Gruppo hanno le seguenti caratteristiche:

  • nella Situazione patrimoniale-finanziaria le attività e le passività sono analizzate per scadenza, separando le poste correnti e non correnti con scadenza, rispettivamente, entro e oltre 12 mesi dalla data di bilancio;
  • il Conto economico, in considerazione della specifica attività svolta, è scalare con le singole poste analizzate per natura; il Conto economico complessivo evidenzia le componenti del risultato sospese a patrimonio netto ed è presentato come schema separato;
  • il Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto evidenzia i movimenti delle riserve e dei risultati di periodo;
  • il Rendiconto finanziario delle disponibilità liquide è predisposto esponendo i flussi finanziari secondo il "metodo indiretto", come consentito dallo IAS 7.

La valuta funzionale e di presentazione dei dati del Gruppo è l'Euro. I valori esposti nelle Note illustrative al Bilancio, ove non diversamente specificato, sono esposti in migliaia di Euro.

CRITERI DI RILEVAZIONE, CLASSIFICAZIONE E VALUTAZIONE

Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2019 è stato redatto sulla base del principio del costo storico modificato, come richiesto per la valutazione dei terreni e fabbricati "non strumentali", delle attività finanziarie disponibili per la vendita e delle attività biologiche, nonché sul presupposto della continuità aziendale.

Tenuto conto della solidità patrimoniale e della redditività operativa, gli Amministratori hanno valutato che non sussistono significative incertezze, così come definite nel par. 25 del Principio IAS 1, circa la capacità delle società incluse nel consolidamento di operare, nel prevedibile futuro, in continuità aziendale.

a) Immobilizzazioni materiali

1) Proprietà fondiaria ed immobiliare

Il Gruppo applica sia la disciplina dello IAS 16 "Immobilizzazioni Materiali", relativamente a Terreni e Fabbricati strumentali, sia la disciplina dello IAS 40 "Investimenti Immobiliari", in quanto detiene Terreni e Fabbricati non strumentali per i quali percepisce canoni di locazione o procede ad incrementi del valore dei beni attraverso investimenti in lavori di miglioria.

- Proprietà fondiaria e immobiliare "strumentale" (IAS 16)

I beni "strumentali" acquisiti sono rilevati al costo di acquisto, al netto dei costi di manutenzione ordinaria e perdite di valore cumulate. Tali beni vengono ammortizzati sulla base della vita utile stimata e del valore presunto di realizzo al termine della sua vita utile. I terreni, avendo vita utile illimitata, non sono sottoposti ad ammortamento. In considerazione della rilevanza che riveste il valore della proprietà fondiaria e immobiliare "strumentale" per la situazione patrimoniale-finanziaria del Gruppo, la Direzione commissiona annualmente ad un esperto indipendente la predisposizione di una perizia di stima del valore di mercato del suddetto patrimonio immobiliare, effettuata su base campionaria e finalizzata all'identificazione di eventuali riduzioni durevoli di valore.

- Proprietà fondiaria e immobiliare "non strumentale" (IAS 40)

I cosiddetti investimenti immobiliari, ovvero i terreni e fabbricati che non rientrano nell'ambito dell'attività caratteristica del Gruppo (attività agricola), vengono classificati separatamente da quelli strumentali, sono iscritti inizialmente al costo storico, comprensivo dei costi di negoziazione, e successivamente valutati al fair value, determinato da un perito indipendente, in possesso di riconosciute e pertinenti qualifiche professionali.

In particolare, i criteri estimativi adottati fanno riferimento ai metodi più frequentemente utilizzati nella prassi valutativa per la determinazione del valore di mercato del bene.

Il valore di mercato rappresenta la "stima del prezzo al quale, alla data di riferimento della valutazione, un determinato immobile dovrebbe essere scambiato, dopo un adeguato periodo di commercializzazione, in una transazione tra due soggetti bene informati e non vincolati da particolari rapporti, interessati alla transazione ed entrambi in grado di assumere le decisioni con eguale capacità e senza alcuna costrizione".

Le variazioni di fair value sono contabilizzate a conto economico nella voce "Altri ricavi", se positive, e nella voce "Ammortamenti e svalutazioni", se negative. Nessuna unità immobiliare ad oggi è detenuta a scopo di vendita. Le riclassificazioni da o ad investimento immobiliare avvengono quando, e solo quando, vi è cambiamento d'uso. Per le riclassificazioni da investimenti immobiliari a immobili strumentali, il valore di riferimento dell'immobile per la successiva contabilizzazione è il valore equo alla data di cambiamento d'uso. Se un immobile strumentale diventa non strumentale, la Società rileva tale bene conformemente ai criteri specifici degli investimenti strumentali fino alla data di cambiamento d'uso.

Gli immobili, strumentali e non, sono eliminati dal bilancio quando sono ceduti o quando l'investimento è durevolmente inutilizzabile e non sono attesi benefici economici futuri dalla sua cessione.

Eventuali utili o perdite derivanti dal ritiro o dismissione di un immobile sono rilevati a conto economico nell'esercizio in cui avviene il ritiro o dismissione.

2) Impianti e macchinari, attrezzature, mobili e arredi

Vengono iscritti al costo e ammortizzati lungo la relativa vita utile. Dopo la rilevazione iniziale, le immobilizzazioni materiali sono iscritte al costo, al netto degli ammortamenti accumulati e delle eventuali perdite di valore. Il valore ammortizzabile di ciascun componente significativo di un'immobilizzazione materiale, avente differente vita utile, è ripartito a quote costanti lungo il periodo di utilizzo atteso.

L'ammortamento è calcolato sulla base del differenziale tra valore di carico e valore residuo ed è imputato a conto economico con quote costanti calcolate sulla vita utile stimata:

Descrizione Vita utile
Fabbricati urbani e rurali strumentali 33 anni
Impianti e macchinari 5 -10 anni
Attrezzature 3 - 5 anni
Altri beni 3 - 5 anni

I criteri di ammortamento utilizzati, le vite utili e i valori residui sono riesaminati e ridefiniti almeno alla fine di ogni periodo amministrativo per tener conto di eventuali variazioni significative.

Un bene materiale viene eliminato dal bilancio al momento della vendita o quando non sussistono benefici economici futuri attesi dal suo uso o dismissione. Gli utili e le perdite derivanti dall'alienazione sono determinati paragonando il corrispettivo con il valore netto contabile. L'importo così determinato è contabilizzato nel conto economico dell'esercizio di competenza. I costi legati ad eventuali finanziamenti per l'acquisizione di immobilizzazioni sono contabilizzati a conto economico.

Gli oneri finanziari sostenuti a fronte di investimenti in attività per le quali normalmente trascorre un determinato periodo di tempo per rendere l'attività pronta per l'uso o per la vendita (12 mesi) sono capitalizzati ed ammortizzati lungo la vita utile della classe dei beni cui essi si riferiscono.

b) Attività biologiche (non correnti e correnti)

Il Gruppo svolge attività agricola e zootecnica ed applica lo IAS 41 "Agricoltura" alle fattispecie contabili e alle voci di bilancio che rientrano nell'ambito di applicazione specifico.

Lo IAS 41 si applica alle attività biologiche e ai prodotti agricoli fino al momento del raccolto. Da quel momento in avanti viene applicato lo IAS 2 "Rimanenze" o qualsiasi altro principio contabile internazionale che risulti opportuno. Il Gruppo, nella classificazione delle Attività biologiche, distingue tra:

  • beni che sono destinati a permanere in azienda per più di un esercizio (es. impianti frutteti, pioppeto ed uliveto);

  • "attività biologiche correnti", che rappresentano il valore alla fine di ogni periodo delle colture che verranno raccolte in periodi successivi realizzate fino al momento del raccolto (es. campo di frumento seminato immediatamente prima della data di bilancio), ed il valore dei bovini in crescita presso la stalla gestita dalla Società stimato alla data di bilancio.

La distinzione delle Attività biologiche in base alla destinazione economica implica la separata indicazione in bilancio di Attività biologiche non correnti (es. impianti frutteti e pioppeto) e correnti (es. campi in semina o capi di bestiame allevati).

Le attività biologiche correnti sono valutate al fair value al netto dei costi stimati al punto vendita. I costi di commercializzazione, i quali sono rappresentativi dei costi incrementali di vendita comprensivi delle commissioni pagate ad intermediari e rivenditori. Le variazioni nel fair value sono rilevate nel conto economico del periodo a cui si riferiscono. In alcuni casi il fair value può essere approssimato dai costi sostenuti fino alla data di bilancio per approntare i capi alla coltivazione o portare a maturazione i prodotti, in particolare quando si sono verificate solo piccole trasformazioni biologiche dal sostenimento del costo iniziale oppure quando non ci si attende che la trasformazione biologica abbia un impatto rilevante sul prezzo. A fine esercizio le attività biologiche correnti sono riferibili a piante non ancora sviluppate ovvero non seminate. La voce comprende pertanto le opere eseguite, avvalendosi di manodopera interna, di lavorazioni di terzi e di mezzi tecnici, al fine di portare a produzione le colture l'anno successivo, valorizzate al costo sostenuto.

Le attività biologiche non correnti quali i frutteti, il pioppeto e l'uliveto (rientranti nella categoria dei cosiddetti "bearer plants"), a seguito dell'emendamento allo IAS 41 pubblicato dallo IASB in data 30 giugno 2014, a partire dal 1 gennaio 2016 non rientrano più nell'ambito di applicazione dello IAS 41 ma in quello dello IAS 16. Tali beni sono quindi valutati al costo ed ammortizzati lungo una vita utile pari a 15 anni, impostazione che peraltro la Società ha storicamente adottato anche prima dell'introduzione del suddetto emendamento. Tali attività sono eliminate dal bilancio quando sono cedute o quando l'investimento è durevolmente inutilizzabile e non sono attesi benefici economici futuri dalla sua cessione. Eventuali utili o perdite derivanti dal ritiro o dismissione di tali attività sono rilevati a conto economico nell'esercizio in cui avviene il ritiro o dismissione.

c) Immobilizzazioni immateriali

Le attività immateriali acquisite o generate internamente sono iscritte nell'attivo quando è probabile che l'uso della attività genererà benefici economici futuri e quando il costo della attività può essere determinato in modo attendibile. Tale attività sono valutate al costo dell'acquisto o di produzione. Il costo di acquisizione è rappresentato dal prezzo pagato per acquisire l'attività e ogni costo diretto sostenuto per predisporre l'attività al suo utilizzo. Il costo, così definito, è l'equivalente prezzo per contanti alla data di rilevazione; pertanto, qualora il pagamento del prezzo sia differito oltre i normali termini di dilazione del credito, la differenza rispetto all'equivalente prezzo per contanti è rilevata come interesse lungo il periodo di dilazione.

Le attività immateriali a vita utile finita sono ammortizzate a quote costanti sulla base della vita utile stimata e sono iscritte in bilancio al netto degli ammortamenti cumulati, a meno di casi specifici, e delle eventuali perdite di valore. I criteri di ammortamento utilizzati, le vite utili e i valori residui sono riesaminati e ridefiniti almeno alla fine di ogni periodo amministrativo per tener conto di eventuali variazioni significative.

Gli ammortamenti sono imputati a conto economico in modo sistematico e costante sulla base della vita utile stimata delle immobilizzazioni, ad eccezione delle immobilizzazioni immateriali aventi vita indefinita le quali, se esistenti, non sono ammortizzate e sono sistematicamente valutate al fine di verificare l'assenza di perdite di valore al 31 dicembre di ogni anno. Le immobilizzazioni immateriali sono ammortizzate dal momento nel quale sono utilizzabili. La vita utile delle immobilizzazioni immateriali iscritta in bilancio è di seguito dettagliata:

Descrizione Vita utile
Diritti varietali 15 anni
Software licenze e altri Da 3 a 10 anni
Costi di sviluppo di nuovi prodotti 5 anni
Marchi Da 10 a 20 anni

L'avviamento, in applicazione del principio contabile IFRS 3, costituisce l'eccedenza del costo dell'aggregazione rispetto alla quota di pertinenza del Gruppo nel fair value delle attività, passività e passività potenziali acquisite identificabili individualmente e rilevabili separatamente. Esso rappresenta un'attività immateriale a vita indefinita. L'avviamento non viene ammortizzato, ma allocato alle Cash Generating Units (CGU) e sottoposto annualmente, o più frequentemente, se determinati eventi o mutate circostanze indicano la sussistenza di una perdita durevole di valore, a verifiche per identificare eventuali riduzione di valore secondo quanto previsto dallo IAS 36. Successivamente alla rilevazione iniziale, l'avviamento è valutato al costo al netto delle perdite durevoli di valore accumulate.

d) Perdite di valore delle attività non finanziarie

Come sopra indicato, le attività che hanno una vita utile indefinita non vengono sottoposte ad ammortamento ma vengono sottoposte almeno annualmente ad impairment test volto a verificare se il valore contabile delle stesse si sia ridotto.

Le attività soggette ad ammortamento vengono sottoposte ad impairment test qualora vi siano eventi o circostanze indicanti che il valore contabile non può essere recuperato (c.d. trigger event). In entrambi i casi l'eventuale perdita di valore è contabilizzata per l'importo del valore contabile che eccede il valore recuperabile. Quest'ultimo è dato dal maggiore tra il fair value dell'asset al netto dei costi di vendita ed il suo valore d'uso. Qualora non sia possibile determinare il valore d'uso di una attività individualmente, occorre determinare il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi finanziari (c.d. cash generating units, o "Settori" o ancora "CGU") cui l'attività appartiene. A questo scopo sono state identificate delle CGU in coerenza con i settori elencati alla successiva nota s).

Successivamente, se una perdita su attività, diverse dall'avviamento, viene meno o si riduce, il valore contabile dell'attività o dell'unità generatrice di flussi finanziari è incrementato sino alla nuova stima del valore recuperabile che, tuttavia, non può eccedere il valore che si sarebbe determinato se non fosse stata rilevata alcuna perdita per riduzione di valore.

Il ripristino di una perdita di valore è iscritto immediatamente a conto economico secondo quanto previsto dal modello di determinazione del valore dello IAS 16 "Immobili, Impianti e macchinari".

e) Partecipazioni in joint venture e società collegate

La voce si riferisce alle partecipazioni in joint ventures e società collegate e, in via residuale, a partecipazioni in società, cooperative e consorzi, ritenute non funzionali all'attività aziendale.

Una joint venture è un accordo a controllo congiunto nel quale le parti che detengono il controllo congiunto vantano diritti sulle attività nette dell'accordo. Le partecipazioni in joint venture ed in società collegate sono valutate con il metodo del patrimonio netto. Secondo il metodo del patrimonio netto le partecipazioni sono rilevate nella situazione patrimoniale-finanziaria al costo, rettificato per le variazioni successive all'acquisizione nelle attività nette, al netto di eventuali perdite di valore delle singole partecipazioni. Ai sensi del paragrafo 28 e seguenti dello IAS 28, gli utili e le perdite derivanti da operazioni di conferimento o vendite effettuate a favore delle Joint Ventures e collegate sono rilevati nel bilancio della Società soltanto limitatamente alla quota d'interessenza di terzi nella joint venture. Lo stesso criterio è adottato nella rilevazione degli utili e perdite derivanti da operazioni di vendita effettuate dalle Joint Ventures e collegate a favore della Società.

Con riguardo alle altre partecipazioni di valore residuale e sulle quali il Gruppo non esercita una influenza significativa, viene determinata la classificazione di tali attività finanziarie all'atto dell'acquisizione in base al business model scelto tra quelli previsti dal principio IFRS 9.

f) Attività finanziarie

Il principio IFRS 9 prevede le seguenti tipologie di strumenti finanziari: attività finanziarie al costo ammortizzato, attività finanziarie al fair value con variazioni imputate a conto economico, attività finanziarie al fair value con variazioni imputate ad altre componenti di conto economico complessivo. Inizialmente tutte le attività finanziarie sono rilevate al fair value, aumentato, nel caso di attività diverse da quelle al fair value, degli oneri accessori. La società determina la classificazione delle proprie attività finanziarie al momento della rilevazione iniziale e, ove adeguato e consentito, rivede tale classificazione alla chiusura di ciascun esercizio finanziario.

Tutti gli acquisti e vendite standardizzati (regular way) di attività finanziarie sono rilevati alla data di negoziazione, ovvero alla data in cui la società assume l'impegno di acquistare l'attività. Per acquisti e vendite standardizzati si intendono tutte le operazioni di compravendita su attività finanziarie che prevedono la consegna delle attività nel periodo generalmente previsto dalla regolamentazione e dalle convenzioni del mercato in cui avviene lo scambio.

Attività finanziarie al costo ammortizzato

Le attività finanziarie che soddisfano entrambe le seguenti condizioni sono valutate con il criterio del costo ammortizzato:

  • l'attività finanziaria è posseduta nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è il possesso di attività finanziarie finalizzato alla raccolta dei flussi finanziari contrattuali;
  • i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.

Il costo ammortizzato è calcolato come il valore inizialmente rilevato meno il rimborso delle quote capitale, più o meno l'ammortamento accumulato usando il metodo del tasso di interesse effettivo di ogni eventuale differenza fra il valore inizialmente rilevato e l'importo alla scadenza. Tale calcolo comprende tutte le commissioni o punti corrisposti tra le parti che fanno parte integrante del tasso di interesse effettivo, i costi di transazione ed altri premi o sconti. Per gli investimenti valutati al costo ammortizzato, gli utili e le perdite sono rilevati a conto economico nel momento in cui l'investimento viene contabilmente eliminato o al manifestarsi di una perdita di valore, oltre che attraverso il processo di ammortamento.

Attività finanziarie al fair value con variazioni imputate ad altre componenti di conto economico complessivo

Le attività finanziarie che soddisfano le seguenti condizioni sono valutate al fair value rilevato tra le altre componenti di conto economico complessivo:

  • l'attività finanziaria è posseduta nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante la raccolta dei flussi contrattuali che mediante la vendita di attività finanziarie;
  • i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.

Al momento della dismissione dell'attività finanziaria, gli importi precedentemente confluiti nelle altre componenti di conto economico complessivo sono destinati a rigirare a conto economico, a meno che l'attività finanziaria in questione non fosse uno strumento di equity non destinato al trading, perché in tal caso non è previsto il riciclo al momento della

dismissione e le riserve di altre componenti di conto economico complessivo accumulate nel tempo vengono fatte direttamente rigirare in altre riserve disponibili.

Attività finanziarie al fair value con variazioni imputate a conto economico

Se non è valutata al costo ammortizzati o al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo, un'attività finanziaria dev'essere valutata al fair value e le relative variazioni vengono rilevate nel conto economico dell'esercizio in cui si manifestano.

Cancellazione di attività e passività finanziarie

Un'attività finanziaria (o, ove applicabile, parte di un'attività finanziaria o parti di un gruppo di attività finanziarie simili) viene cancellata dal bilancio quando:

  • i diritti a ricevere flussi finanziari dall'attività sono estinti;
  • il Gruppo conserva il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività, ma ha assunto l'obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi a una terza parte;
  • il Gruppo ha trasferito il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività e (a) ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria oppure (b) non ha trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici dell'attività, ma ha trasferito il controllo della stessa.

Nei casi in cui il Gruppo abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un'attività e non abbia né trasferito, né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici, o non abbia perso il controllo sulla stessa, l'attività viene rilevata nel bilancio del Gruppo nella misura del suo coinvolgimento residuo nell'attività stessa. Il coinvolgimento residuo che prende la forma di una garanzia sull'attività trasferita viene valutato al minore tra il valore contabile iniziale dell'attività e il valore massimo del corrispettivo che il Gruppo potrebbe essere tenuto a corrispondere.

Nei casi in cui il coinvolgimento residuo prende la forma di un'opzione emessa e/o acquistata sull'attività trasferita (comprese le opzioni regolate per cassa o simili), la misura del coinvolgimento del Gruppo corrisponde all'importo dell'attività trasferita che il Gruppo potrà riacquistare; tuttavia nel caso di un'opzione put emessa su un'attività misurata al fair value (comprese le opzioni regolate per cassa o con disposizioni simili), la misura del coinvolgimento residuo del Gruppo è limitata al minore tra il fair value dell'attività trasferita e il prezzo di esercizio dell'opzione.

g) Rimanenze

Le rimanenze, appartenenti alla categoria materie prime, merci e prodotti finiti diversi dai prodotti agricoli, sono iscritte al minore tra il costo di acquisto, determinato secondo il metodo del costo medio ponderato, ed il valore netto di realizzo.

Il costo è rappresentato dal fair value del prezzo pagato e ogni altro costo direttamente attribuibile, eccetto gli oneri finanziari. Il valore netto di realizzo è il prezzo di vendita stimato nella normale attività al netto dei costi di completamento e delle spese di vendita. L'eventuale svalutazione viene eliminata negli esercizi successivi se ne vengono meno i motivi.

Le rimanenze, appartenenti alla categoria prodotti finiti agricoli, come previsto dallo IAS 41, sono valutate al prezzo di mercato corrispondente al fair value rilevato nelle borse merci locali alla data di raccolto, al netto dei costi stimati al punto di vendita. Tale valore rappresenta il costo a partire dalla data del raccolto e viene rettificato qualora il valore di mercato alla data di bilancio risulti inferiore.

Qualora la loro vendita sia assicurata da un contratto a termine o da un impegno di un ente governativo, oppure esista un mercato attivo e il rischio di non riuscire a vendere il prodotto risulti trascurabile, le rimanenze sono valutate al valore netto di realizzo, venendo in tali casi escluse dall'ambito di applicazione dello IAS 2 unicamente per quanto concerne i criteri di valutazione.

Le rimanenze appartenenti alla categoria prodotti confezionati e semilavorati (i.e. prodotti lavorati) sono valutate al minore fra il costo ed il valore di presunto realizzo. Il costo è determinato con il criterio della media ponderata ed include: (i) la valorizzazione dei prodotti agricoli di propria produzione al prezzo di mercato come previsto dallo IAS 41; (ii) tutti i costi sostenuti per trasformare tali prodotti agricoli alle condizioni della data di riferimento della situazione patrimonialefinanziaria. Il costo dei semilavorati e dei prodotti confezionati include, oltre a i costi diretti di trasformazione, anche una quota dei costi indiretti, determinata sulla base della normale capacità produttiva.

h) Crediti

I crediti, iscritti nelle attività correnti, la cui scadenza rientra nei normali termini commerciali o che maturano interessi a valori di mercato, non sono attualizzati e sono iscritti al costo (identificato dal loro valore nominale) al netto di un fondo svalutazione, esposto a diretta deduzione dei crediti stessi per portare la loro valutazione al fair value. Se esistenti, i crediti la cui scadenza eccede i normali termini commerciali sono iscritti inizialmente al fair value e successivamente al costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo, al netto delle eventuali perdite di valore. Gli accantonamenti per perdita di valore si effettuano quando esistono indicazioni oggettive (quale, ad esempio, la probabilità di insolvenza o significative difficoltà finanziarie del debitore) che la Società non sarà in grado di recuperare gli importi dovuti in base alle condizioni contrattuali originali.

i) Contributi pubblici

I contributi pubblici sono rilevati quando sussiste la ragionevole certezza che essi saranno ricevuti e tutte le condizioni ad essi riferite risultano soddisfatte.

1) Contributi in conto esercizio

I contributi in conto esercizio sono rappresentati da contributi pubblici e sovvenzioni ricevuti e finalizzati ad integrare i ricavi. Il Gruppo contabilizza tali contributi per competenza secondo la previsione dello IAS 20, in quanto erogati a fronte di attività biologiche valutate al costo.

2) Contributi in conto impianti

Nel caso in cui il contributo sia correlato ad un investimento, l'investimento ed il contributo sono rilevati per i loro valori nominali ed il rilascio a conto economico avviene progressivamente lungo la vita utile attesa dell'investimento di riferimento in quote costanti.

l) Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono le esistenze di cassa ed i depositi bancari e postali. Gli scoperti di conto corrente e gli anticipi salvo buon fine, se esistenti, sono portati a riduzione delle disponibilità liquide solo ai fini del rendiconto finanziario.

m) Patrimonio netto

1) Capitale sociale

La posta è rappresentata dal capitale sottoscritto e versato della Capogruppo.

I costi relativi all'emissione di nuove azioni o opzioni sono classificati, se esistenti, nel patrimonio netto a decremento degli importi derivanti dall'emissione di tali strumenti.

  • 2) Altre riserve
  • Si riferiscono a:
  • − riserve a destinazione specifica;
  • − riserve derivanti dalla transizione agli IAS, al netto dell'effetto imposte;
  • − riserva per azioni proprie del Gruppo in portafoglio, generata per effetto delle rettifiche di consolidamento;
  • − riserva di sovrapprezzo azioni. Dalla riserva in esame sono stati dedotti i costi sostenuti per le operazioni di Riorganizzazione effettuate nel corso degli anni.

4) Utili indivisi

  • La posta comprende
  • − riserva legale;
  • − utili riportati a nuovo. Questa ultima voce si riferisce a:
  • i risultati economici degli esercizi precedenti per la parte non distribuita né accantonata a riserva (in caso di utili) o ripianata (in caso di perdite);
  • i trasferimenti da altre riserve di patrimonio quando viene meno il vincolo al quale erano sottoposte;
  • gli effetti della rilevazione di cambiamenti di principi contabili e di errori rilevanti.

Il patrimonio netto di terzi si riferisce alla quota di competenza degli altri azionisti di SIS che detengono il 57,82% della società.

n) Benefici ai dipendenti

1) Trattamento di fine rapporto

Viene determinato applicando una metodologia di tipo attuariale in riferimento al fondo TFR maturato fino al 31 dicembre 2006 rimasto in azienda.

L'applicazione dello IAS 19 revised, obbligatoria a partire dal 1 gennaio 2013, prevede che l'ammontare dei diritti maturati nell'esercizio dai dipendenti e l'onere finanziario figurativo, che l'impresa sosterrebbe se si chiedesse al mercato un finanziamento di importo pari al TFR, si imputino al conto economico, mentre gli utili e le perdite attuariali, che riflettono gli effetti derivanti da variazioni delle ipotesi attuariali utilizzate, siano rilevati direttamente nel patrimonio netto. I tassi e le assunzioni utilizzate nel calcolo sono riportati nella seguente tabella: 2019 2018 Tasso annuo tecnico di attualizzazione 0,17% 1,57% Tasso annuo di inflazione 1,00% 1,50% Tasso incremento TFR 2,25% 2,63%

2019 2018
Tasso annuo tecnico di attualizzazione $0.17\%$ 1,57%
Tasso annuo di inflazione 1,00% $1,50\%$
Tasso incremento TFR 2,25% $2,63\%$

2) Piano di stock grant a favore dei dirigenti

La Società ha concesso piani d'incentivazione basati su strumenti rappresentativi del capitale, sulla base dei quali la Società riceve servizi dai propri dipendenti in cambio di stock grant. Il fair value dei servizi ricevuti e rilevato come un costo. L'ammontare totale del costo è determinato in base al fair value delle stock grant concesse.

Il costo complessivo è riconosciuto lungo il periodo di maturazione dei diritti ("vesting period"), che rappresenta il periodo in cui tutte le condizioni (di servizio e di performance) previste per la maturazione dei diritti devono essere soddisfatte. A ogni data di bilancio la Società rivede le stime in base al numero delle opzioni che si attende matureranno sulla base delle condizioni di maturazione, non di mercato. L'effetto di eventuali variazioni rispetto alle stime originarie è rilevato nel conto economico consolidato con contropartita nel patrimonio netto.

o) Fondi rischi ed oneri

Nei casi nei quali il Gruppo abbia una obbligazione legale o implicita risultante da un evento passato ed è probabile che si debbano sostenere delle perdite di benefici economici per adempiere a tale obbligazione, viene iscritto un fondo rischi ed oneri. Se il fattore temporale della prevista perdita di benefici è significativo, l'importo delle future uscite di cassa viene attualizzato ad un tasso di interesse al lordo delle imposte, che tenga conto dei tassi di interesse di mercato e del rischio specifico della passività alla quale si riferisce.

Non vengono iscritti fondi per eventuali perdite operative future. I fondi vengono misurati al valore corrente della migliore stima di spesa fatta dalla direzione per soddisfare l'obbligo corrente alla data di bilancio.

Nel caso di cause legali l'ammontare dei fondi è stato determinato sulla base di stime eseguite dal Gruppo, unitamente ai propri consulenti legali, al fine di determinare la probabilità, la tempistica e gli importi coinvolti e la probabile uscita di risorse. L'accantonamento effettuato verrà adeguato sulla base dell'evolversi della causa. Alla conclusione della controversia, l'ammontare che dovesse eventualmente differire dal fondo accantonato nel bilancio, verrà imputato nel conto economico.

p) Debiti commerciali, altri debiti e debiti finanziari

I debiti commerciali e gli altri debiti sono valutati al costo, rappresentativo del loro valore di estinzione in quanto l'effetto attualizzazione risulta non essere significativo.

Essi vengono cancellati dal bilancio quando l'obbligo sottostante la relativa passività è estinta, annullata o adempiuta. Tutti i finanziamenti sono rilevati inizialmente al fair value del corrispettivo ricevuto al netto degli oneri accessori di acquisizione.

Dopo la rilevazione iniziale, i finanziamenti sono valutati con il criterio del costo ammortizzato.

Ogni utile o perdita è contabilizzata a conto economico quando la passività è estinta, oltre che attraverso il processo di ammortamento.

Una passività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando l'obbligo sottostante è estinto, annullato o adempiuto.

Nei casi in cui una passività finanziaria esistente sia sostituita da un'altra dello stesso prestatore, a condizioni sostanzialmente diverse, oppure le condizioni di una passività esistente vengano sostanzialmente modificate, tale operazione viene trattata come una cancellazione contabile della passività originale e l'insorgere di una nuova passività, con iscrizione a conto economico di eventuali differenze tra i valori contabili.

q) Rilevazione dei ricavi

I ricavi rilevati dal Gruppo si riferiscono principalmente alle seguenti tipologie:

  • Vendite di prodotti agricoli;
  • Vendite di carni;
  • Vendite di sementi;
  • Vendite di prodotti alimentari confezionati;
  • Vendite e affitti di immobili;
  • Vendita di energia elettrica;
  • Erogazione di servizi di consulenza.

I ricavi sono misurati in base al corrispettivo previsto contrattualmente con il cliente. Il Gruppo iscrive i ricavi al momento del trasferimento al cliente del controllo sui beni o servizi promessi.

Il Gruppo vende prodotti ed eroga servizi ad altre aziende agricole ed industriali o ad aziende di distribuzione alimentare (la c.d. Grande Distribuzione Organizzata - GDO) ed opera quindi principalmente nel B2B, anche se le vendite a marchio proprio "Le Stagioni d'Italia", pur se realizzate nei confronti della GDO, rappresentano un avvicinamento lungo la filiera alimentare al cliente finale.

I ricavi come sopra descritti comprendono di volta in volta un'unica performance obligation che concerne la vendita del prodotto, non includendo nella vendita servizi o prodotti accessori che, conformemente a quanto disposto dal principio IFRS 15, dovrebbero costituire performance obligations distinte.

I ricavi sono rilevati al momento del trasferimento del controllo della merce (at a point in time), tale condizione dipende da quanto stabilito con il cliente, nella maggior parte dei casi tale trasferimento del controllo avviene quando la merce è presa in carico dal trasportatore (che può essere alternativamente un vettore o una nave). Successivamente al trasferimento del controllo, il cliente ha piena discrezionalità sulla modalità di trasporto e distribuzione dei beni e sul prezzo di vendita da applicare, ha piena responsabilità sul loro impiego e si assume i rischi dell'obsolescenza e della eventuale perdita della merce.

Il Gruppo iscrive il credito nel momento in cui avviene il trasferimento del controllo, come indicato nel paragrafo precedente, in quanto rappresenta il momento in cui il diritto al corrispettivo diventa incondizionato, poiché la scadenza della fattura è la sola prerogativa che identifica quando il pagamento sia dovuto.

Secondo le condizioni contrattuali standard applicate dal Gruppo, il corrispettivo è certo e non vi sono parti variabili. Inoltre, non vi sono vendite con diritto al reso stabilito contrattualmente.

Il reso viene effettuato solo nel caso in cui vi sia un errore nella qualità o nella consegna e quindi il bene venduto non ha rispettato le caratteristiche organolettiche concordate con il cliente al momento dell'ordine. Per problemi di qualità è previsto l'utilizzo del Fondo Garanzia stanziato in conformità con lo IAS 37.

I ricavi derivanti dalla prestazione di servizi sono rilevati lungo la durata del contratto (during time) qualora il contratto consenta di essere remunerati per i singoli output erogati fino ad una certa data. Qualora questo invece non sia previsto, il ricavo per l'erogazione del servizio viene contabilizzato nel determinato momento in cui viene erogato il servizio nella sua interezza.

I contributi pubblici in conto esercizio sono registrati come ricavi nel momento in cui c'è la ragionevole certezza che saranno concessi e laddove il Gruppo abbia adempiuto a tutte le condizioni necessarie per ottenerli. Quelli erogati in conto impianti sono registrati al momento nel quale c'è la ragionevole certezza che saranno concessi e nel quale il Gruppo ha adempiuto a tutte le condizioni necessarie per ottenerli ed il rilascio a conto economico avviene progressivamente lungo la vita utile attesa dell'investimento di riferimento in quote costanti.

Si rimanda alla precedente nota i) per ulteriori specifiche.

Gli incentivi al settore delle energie rinnovabili vengono rilevati in base alle letture dei contatori di produzione; ai KW prodotti viene applicato un incentivo come da conto energia.

Le vendite immobiliari vengono rilevate come ricavi nel momento in cui si verificano le seguenti condizioni: viene trasferito il controllo dell'immobile; viene stabilito un corrispettivo fisso per la compravendita che non risulti modificabile da variazioni nelle quotazioni di mercato successive alla vendita; l'acquirente sopporta il rischio derivante da deperimento

del bene oggetto di cessione; il Gruppo non occupa più l'immobile e non ottiene alcuna redditività relativa al bene ceduto; il Gruppo non ha ulteriori obblighi a cui adempiere dopo la consegna del bene.

r) Costi ed altre componenti di conto economico

I costi sono imputati secondo criteri analoghi a quelli di riconoscimento dei ricavi e comunque secondo il principio della competenza temporale.

Gli interessi attivi e passivi sono rilevati in base al criterio della competenza temporale, tenendo conto del tasso effettivo applicabile.

s) Imposte sul reddito

Le imposte sul reddito esposte nel conto economico includono imposte correnti e differite.

Le imposte sul reddito sono generalmente imputate a conto economico, salvo quando sono relative a fattispecie contabilizzate direttamente a patrimonio netto. In questo caso anche le imposte sul reddito sono imputate direttamente a patrimonio netto.

Le imposte correnti sono le imposte che ci si aspetta di pagare calcolate applicando al reddito fiscale imponibile l'aliquota fiscale in vigore alla data di riferimento del bilancio e le rettifiche alle imposte di esercizi precedenti.

Le imposte differite sono calcolate usando il cosiddetto "liability method" sulle differenze temporanee risultanti alla data di bilancio fra i valori fiscali presi a riferimento per le attività e passività e i valori riportati a bilancio.

Le imposte differite attive sono riconosciute soltanto nel caso sia probabile che negli esercizi successivi si generino imponibili fiscali sufficienti per il loro recupero. Tale analisi viene eseguita con periodicità annuale alla data di chiusura del bilancio.

Differenze temporanee, tassabili e deducibili, sorgono quando i criteri di valutazione di attività e passività fanno rilevare differenze tra bilancio e valutazioni fiscali. Le differenze derivanti dalle rettifiche per la valutazione al fair value, al momento dell'acquisizione o successivamente, sono trattate come tutte le altre differenze tassabili o deducibili.

t) Utile per azione

1) Base

L'utile base per azione è calcolato dividendo il risultato risultato complessivo del periodo attribuibile ai possessori di azioni ordinarie della Capogruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie.

2) Diluito

L'utile diluito per azione è calcolato dividendo il risultato complessivo del periodo attribuibile ai possessori di azioni ordinarie della Capogruppo, escludendo le azioni proprie. Ai fini del calcolo dell'utile diluito, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo la conversione di tutte le potenziali azioni aventi effetti diluitivi, mentre il risultato netto della Società è rettificato per tener conto degli effetti, al netto delle imposte, della conversione.

u) Informazioni settoriali

Un settore è definito come un'area di attività o un'area geografica nella quale si svolge l'attività del Gruppo caratterizzato da condizioni e rischi diversi da quelli degli altri settori.

L'attività svolta dal Gruppo è organizzata nei seguenti settori

    1. settore agricolo, vale a dire la conduzione dei terreni di proprietà allo scopo di coltivazione e raccolta e successiva commercializzazione del prodotto;
    1. settore sementi, attività effettuata dalla società SIS, articolata su tutte le fasi del ciclo del seme che si esprime nella costituzione di nuove varietà, nella moltiplicazione delle sementi e nella loro lavorazione e commercializzazione. Si rammenta che il settore in oggetto è rientrato all'interno del perimetro di consolidamento solamente a partire dal 27 novembre 2017;
    1. settore immobiliare, consistente nella gestione del patrimonio immobiliare del Gruppo, anche tramite locazioni a terzi;
    1. settore energia, relativo alla vendita di energia prodotta con gli impianti fotovoltaici di proprietà del Gruppo;
    1. settore servizi, consistente nell'erogazione di prestazioni a favore di operatori del settore agricolo;
    1. Settore zootecnico, relativo all'allevamento di bovini in crescita presso la stalla di proprietà del Gruppo;
  • Settore Industriale, consistente nella produzione e commercializzazione di prodotti confezionati a marchio e private label.

I principali valori attribuiti ai singoli settori sono riconciliati con la situazione patrimoniale-finanziaria ed il conto economico del Gruppo, rappresentando separatamente le elisioni inter- ed intra-attività. Le transazioni tra attività sono valorizzate a prezzi di mercato.

v) Stime del fair value

L'IFRS 13 definisce una precisa gerarchia del fair value organizzata su tre livelli, che tengono conto del grado di osservabilità degli input impiegati per la stima. Essi determinano, di fatto, diversi livelli di attendibilità del fair value. Gli input rappresentano le assunzioni che gli operatori di mercato farebbero nel determinare il prezzo relativo dell'attività o passività, incluse le assunzioni relative al rischio.

In termini generali, l'IFRS 13 stabilisce che le tecniche di valutazione utilizzino il livello informativo più elevato ed attendibile.

Gli input del livello 1 sono costituiti dai prezzi quotati in mercati attivi per attività o passività identiche ai quali il Gruppo può accedere alla data di valutazione. Un mercato è attivo se le transazioni hanno luogo con sufficiente frequenza ed in volumi sufficienti per fornire informazioni continue ed aggiornate sui prezzi.

Gli input del livello 2 sono costituiti da prezzi quotati per attività o passività similari in mercati attivi, prezzi quotati per attività o passività identiche o similari in mercati non attivi, input diversi dai prezzi quotati osservabili per attività o passività (p.e.: tassi di interessi, spread, …), input corroborati dal mercato attraverso l'elaborazione di correlazioni o altri mezzi.

Gli input del livello 3 sono quelli non osservabili, per i quali non sono disponibili dati di mercato e che riflettono le assunzioni che un partecipante al mercato farebbe nel cercare di attribuire un prezzo ad una attività o passività, ivi incluse le assunzioni circa il rischio.

Il fair value degli investimenti immobiliari, come riportato nella nota a.1), rientra nel livello 2.

Il fair value delle anticipazioni colturali correnti, come descritto nella nota b), rientra nel livello 2.

Il fair value delle rimanenze finali di prodotti finiti, come descritto nella nota e), rientra nel livello 1, facendo riferimento alle quotazioni dei prodotti rilevate presso la Borsa Merci di Bologna.

Il fair value degli strumenti finanziari, come riportato nella nota f), rientra nel livello 3 in riferimento alle partecipazioni in società non quotate.

z) Stime e giudizi sulle poste contabili

La predisposizione dei bilanci e delle note in applicazione degli IFRS richiedono da parte degli amministratori l'applicazione di principi e metodologie contabili che possono basarsi sull'esperienza storica ed assunzioni che dipendono dalle circostanze in cui sono assunte le valutazioni.

L'uso di stime influenza il valore di talune poste di bilancio.

Di seguito sono elencate le voci di bilancio che richiedono più di altre una maggiore soggettività da parte degli amministratori nell'elaborazione delle stime e per le quali un cambiamento delle condizioni sottostanti alla valutazione può avere un impatto anche significativo sul bilancio del Gruppo:

  • Avviamento;
  • Investimenti immobiliari;
  • Attività biologiche correnti;
  • Benefici ai dipendenti;
  • Partecipazioni in Joint Ventures;
  • Crediti per imposte anticipate.

POSIZIONI O TRANSAZIONI DERIVANTI DA OPERAZIONI ATIPICHE E/O INUSUALI, EVENTI ED OPE-RAZIONI SIGNIFICATIVI NON RICORRENTI

Nel corso dell'esercizio 2019 non sono state poste in essere operazioni atipiche e/o inusuali così come definite dalla Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 né si sono verificati eventi ed operazioni significative ulteriori rispetto a quelle riportate nella sezione "2. Eventi di rilievo del 2019" della presente Relazione finanziaria annuale consolidata.

EVENTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO IL 31 DICEMBRE 2019

Si riporta che, in data 14 febbraio 2020, BF ha completato la sottoscrizione dell'aumento di capitale approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 13 novembre 2019 e successivamente approvato dall'Assemblea dei Soci in data 20 dicembre 2019

L'Aumento di Capitale in Denaro risulta pertanto eseguito per il suo intero ammontare massimo e vale a dire per complessivi Euro 44.999.997,90 (di cui Euro 17.647.058,00 da imputarsi a titolo di capitale ed Euro 27.352.939,90 da imputarsi a titolo di sovrapprezzo), tenuto conto dei versamenti effettuati nel corso dell'esercizio 2019 e nei primi due mesi dell'esercizio 2020, ovverosia:

  • (i) dei versamenti effettuati in data 14 febbraio 2020 da ENPAM e Fondazione CRL; (ii) dei versamenti, già oggetto di comunicazione al mercato in data 5 febbraio 2020, precedentemente effettuati da Equiter, CoSP e Fondazione CRC;
  • (ii) del versamento, già oggetto di comunicazione al mercato in data 10 gennaio 2020, precedentemente effettuato da E.N.P.A.I.A. – Ente Nazionale di Previdenza per gli Addetti e gli Impiegati in Agricoltura; nonché
  • (iii) dei versamenti, già oggetto di comunicazione al mercato in data 24 dicembre 2019, precedentemente effettuati da Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e Inarcassa – Cassa Nazionale di Previdenza ed Assistenza per gli Ingegneri ed Architetti Liberi Professionisti.

COVID 19

Alla fine di febbraio 2020 si è verificata nel nostro Paese un'improvvisa impennata del numero dei soggetti contagiati dal virus denominato 19-nCoV (più comunemente detto "Coronavirus"), che in precedenza aveva interessato in maniera più marcata la Cina ed altri paesi del Sud-Est Asiatico.

Allo stato attuale permangono forti incognite sull'impatto che la diffusione del virus potrebbe determinare in futuro a livello globale. L'11 marzo 2020, infatti, l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato che il Covid-19, la malattia causata dal Coronavirus, ha ormai assunto le caratteristiche di pandemia.

Potenziali impatti sul business, sulla situazione finanziaria e sulla performance economica

Al momento della redazione di questa Relazione i nostri stabilimenti stanno operando a pieno regime, nel rispetto delle disposizioni normative introdotte dai Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri (i "Decreti") che si sono susseguiti in questi ultimi giorni, anche per far fronte alle impreviste esigenze di generi di prima necessità che si sono manifestate nei primi giorni di diffusione del contagio in Italia e all'Estero. Dal momento che il Gruppo opera nel settore alimentare, attività definita nei Decreti come essenziale, non si prevede che la produzione subisca alcun fermo.

La Direzione sta costantemente monitorando l'evolversi della situazione, e per il momento sta focalizzando i propri sforzi nel fronteggiare il contingente incremento della domanda di prodotti alimentari che ha conseguentemente fatto consuntivare un incremento del volume d'affari.

Non vi è al momento la possibilità di comprendere se il fenomeno verrà riassorbito integralmente al cessare della diffusione del virus o se potrà produrre effetti negativi permanenti sull'economia del Paese e del settore agricolo nello specifico.

D'altro canto gli Amministratori ritengono che le condizioni finanziarie in cui versa allo stato attuale il Gruppo, il quale ha anche beneficiato di recenti aumenti di capitale, non ne mettano in discussione la solvibilità nel breve periodo ed anzi garantiscano maggiore autonomia per prendere i provvedimenti che si riterranno necessari al fine di preservare il raggiungimento degli obiettivi prefissati.

Considerazioni in merito ai profili contabili

Sotto il profilo contabile, la Direzione del Gruppo ha ritenuto che l'emergenza sanitaria indotta dal Covid19, manifestatasi in tale stato per la prima volta nel mese di gennaio in Cina e solo di recente anche nel nostro paese, costituisca un "notadjusting event", secondo le previsioni dello IAS 10, e pertanto non se n'è tenuto conto nei processi di valutazione afferenti alle voci iscritte nel bilancio consolidato di Gruppo al 31 dicembre 2019.

Il summenzionato principio contabile IAS 10 richiede altresì che l'impresa fornisca nell'informativa di bilancio la stima degli impatti di quegli eventi che non hanno comportato la rettifica delle voci di bilancio (not-adjusting event). Sotto tale profilo, si fornisce di seguito l'informativa ritenuta rilevante con riferimento al soddisfacimento di tale requisito:

  • impairment test sull'attivo non corrente: al fine di misurare l'esposizione al rischio di mancata recuperabilità delle voci di bilancio assoggettate ad impairment test (come indicato in maggior dettaglio nella Nota 5), è stata sviluppata un'analisi di sensitivity sulla marginalità dei singoli business, al fine di individuarne il decremento percentuale che determinerebbe una sostanziale corrispondenza tra valore di carico contabile e valore recuperabile;
  • stima delle perdite su crediti: allo stato non è possibile formulare previsioni in merito a potenziali impatti che possano derivare sulla stima della recuperabilità dei crediti. Il Gruppo manterrà uno stretto controllo sull'evoluzione della situazione sotto tale profilo, al fine di valutare l'opportunità di apportare modifiche nei parametri considerati dal proprio modello di analisi.

Si segnala peraltro che allo stato attuale, malgrado le forti oscillazioni subite dai corsi borsistici mondiali conseguenti alla situazione sopra descritta, il valore attuale di borsa delle azioni di B.F. S.p.A. è superiore ai corrispondenti valori impliciti nel patrimonio netto consolidato al 31 dicembre 2019.

PROPOSTA DI DESTINAZIONE DELL'UTILE DELLA CAPOGRUPPO

Il Consiglio di Amministrazione proporrà all'Assemblea degli Azionisti convocata presso lo Studio Notarile Marchetti, in Via Agnello n.18 in Milano, per il 28 maggio 2020 alle ore 15:00, in unica convocazione:

  • di destinare integralmente l'utile dell'esercizio pari ad Euro 5.202.170, a Riserva utili non distribuibili, indisponibile ai sensi dell'art. 6, comma 1, lettera a) del D.lgs.38/2005;

  • di destinare la Riserva Utili a nuovo ad integrazione della Riserva utili non distribuibili di cui al precedente interlinea, per un importo pari a 101.689, somma corrispondente all'eccedenza dei componenti positivi derivanti dall'applicazione del metodo de patrimonio netto e dall'applicazione delle valutazioni a fair value, al netto delle relativo onere fiscale, rispetto all'ammontare dell'utile dell'esercizio 2019.

SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA E CONTO ECONOMICO

SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA

ATTIVO NON CORRENTE

(1) IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI

SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA E CONTO ECONOMICO
SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA
ATTIVO NON CORRENTE
(1) IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI
Di seguito si riporta la suddivisione delle immobilizzazioni materiali appartenenti al Gruppo. 31/12/2019 31/12/2018 Differenza
CATEGORIA Valore netto Valore netto Valore netto
Proprietà fondiaria
Terreni agricoli
Risai, medicai e officinali
Fabbricati
Centro aziendale "L. Albertini"
Immobilizzazioni in corso
147.183
764
57.474
4.353
23.538
139.006
841
31.820
789
30.031
8.177
(76)
2.791
3.564
(6.493)
Altri beni
Impianti e Macchinari
Attrezzature
Altri
233.312
18.870
4.175
773
202.487
15.306
3.971
495
7.962
3.565
204
279
Immobilizzazioni in corso
TOTALE IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI
323
24.142
257.454
43
19.814
222.301
280
4.328
12.290
CATEGORIA Valore netto 31/12/2018 Incrementi Decrementi Ammortamento del periodo Storno fondo amm.to Variazione perimetro
di consolidamento - Cicalino Green
Riclassifiche Valore netto 31/12/19
Proprietà fondiaria
Terreni agricoli
Risaie, medicai e officinali
Fabbricati
Centro aziendale "L. Albertini"
Immobilizzazioni in corso
139.006
841
54.683
789
30.031
931
-
383
42
5.925
(1)
(50)
-
-
-
(110)
(122)
(1.509)
(5)
-
-
96
-
-
-
7.285
7.160
288
-
-
(3.243)
-
3.527
-
(12.418)
147.183
764
57.474
4.353
23.538
Altri beni
Impianti e Macchinari
Attrezzature
Altri
Immobilizzazioni in corso
225.350
-
15.306
3.971
495
43
7.281
-
767
495
116
280
-51
-
(362)
(475)
(51)
-
-1.747
-
(2.526)
(791)
(134)
-
96
-
290
319
31
-
14.445
298
22
317
-11.847
5.130
636
-
-
-
233.312
-
18.870
4.175
773
323
TOTALE IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI 19.814
245.164
1.658
8.939
-888
-939
-3.451
-5.198
639
735
636
15.081
5.766
-6.081
24.142
257.454
Proprietà fondiaria
Altri beni
Variazione perimetro
CATEGORIA Valore netto 31/12/2018 Incrementi Decrementi Ammortamento del periodo Storno fondo amm.to Riclassifiche Valore netto 31/12/19
Proprietà fondiaria di consolidamento - Cicalino Green
Terreni agricoli 139.006 931 (1) (110) - 7.285 288 147.183
Risaie, medicai e officinali 841 - (50) (122) 96 - - 764
Fabbricati 54.683 383 - (1.509) - 7.160 (3.243) 57.474
Centro aziendale "L. Albertini"
Immobilizzazioni in corso
789
30.031
42
5.925
-
-
(5)
-
-
-
-
-
3.527
(12.418)
4.353
23.538
225.350 7.281 -51 -1.747 96 14.445 -11.847 233.312
Altri beni - - - - - -
Impianti e Macchinari 15.306 767 (362) (2.526) 290 298 5.130 18.870
Attrezzature
Altri
3.971
495
495
116
(475)
(51)
(791)
(134)
319
31
22
317
636
-
4.175
773
Immobilizzazioni in corso 43 280 - - - - - 323
TOTALE IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI 19.814
245.164
1.658
8.939
-888
-939
-3.451
-5.198
639
735
636
15.081
5.766
-6.081
24.142
257.454

INCREMENTI

All'interno delle Immobilizzazioni materiali le voci che hanno subito i maggiori incrementi sono i terreni agricoli, i fabbricati, le immobilizzazioni in corso, gli impianti e macchinari e le attrezzature.

L'incremento dei Terreni agricoli per 8.177 migliaia di Euro è da ascriversi principalmente alla variazione del perimetro di consolidamento, a fronte del quale sono stati conferiti terreni per un valore di 7.285 migliaia di Euro a fronte dell'ingresso nel perimetro di Gruppo della società Cicalino Green e, parallelamente, alla riduzione per 215 migliaia di Euro per l'uscita dal perimetro della società Leopoldine. Le rimanenti variazioni, sono principalmente dovute a migliorie eseguite sulle seguenti proprietà e riferibili principalmente al progetto di georeferenziazione avviato nell'anno 2019:

  • delle tenute di Jolanda di Savoia (FE) per euro 180 migliaia;
  • delle tenute di S. Caterina (AR) per euro 64 migliaia;
  • delle tenute di Marrubiu (OR) per euro 70 migliaia;

L'incremento dei Fabbricati per 383 migliaia di Euro è prevalentemente da ascriversi per euro 100 migliaia alla creazione del parcheggio adiacente alla sede aziendale di Jolanda di Savoia (FE). Per euro 67 migliaia, invece, alla ristrutturazione degli uffici marketing. Ulteriori 130 migliaia di euro sono da attribuirsi alla riqualificazione della BF Tower sita in Jolanda di Savoia.

L'incremento delle Immobilizzazioni in corso per complessivi 5.925 migliaia di Euro è dovuto principalmente ai seguenti principali progetti e capitoli di spesa:

  • Per 2.370 migliaia di euro alla costruzione dell'impianto di produzione sementiera ad Idice (BO);
  • Per 683 migliaia di euro alla realizzazione di una nuova linea di confezionamento per l'impianto riseria;
  • Per 621 migliaia di euro alla costruzione del nuovo molino;
  • Per 484 migliaia di euro alla ristrutturazione della sede aziendale di Cortona (AR);

L'incremento delle Attrezzature per 495 migliaia di Euro è prevalentemente da ascriversi per 160 migliaia di Euro all'impianto di irrigazione di S. Caterina (AR), per 45 migliaia di Euro all'acquisto di due seminatrici, 35 migliaia di Euro per l'acquisto di un aratro ed ulteriori 161 migliaia di euro per migliorie straordinarie eseguite sulle attrezzature preesistenti.

L'incremento degli Impianti e Macchinari per 767 migliaia di Euro è dovuto principalmente all'acquisto di un macchinario per la raccolta del pomodoro per 71 migliaia di Euro, un gruppo elettrogeno per 24 migliaia di Euro, un escavatore cingolato per 23 migliaia di Euro, un impianto antigrandine per il meleto dal valore di 12 migliaia di Euro ed ulteriori 492 migliaia di euro per migliorie straordinarie eseguite sui macchinari preesistenti.

DECREMENTI

All'interno delle Immobilizzazioni materiali le voci che hanno registrato maggior decremento sono Impianti e Macchinari e Attrezzature.

Il decremento della voce Impianti e Macchinari di 362 migliaia di Euro è dovuto principalmente al furto di trattori aziendali dal valore di 109 migliaia di Euro e alla vendita di veicoli agricoli per ulteriori 168 migliaia di Euro. Si segnala, inoltre, il cambio nelle logiche di acquisto del Gruppo che ha ceduto la gran parte del parco auto, per un ammontare pari a 65 migliaia di Euro, ed ha virato verso uno strumento più flessibile come il leasing.

Il decremento della voce Attrezzature per 475 migliaia di Euro è dovuto interamente alla vendita di attrezzature tra cui macchinari agricoli quali seminatrici, decespugliatori, falciatrici ed altri.

VARIAZIONE PERIMETRO DI CONSOLIDAMENTO

Come già ampiamente descritto al paragrafo 6 del presente documento, la variazione del perimetro di consolidamento ha comportato una importante variazione positiva derivante dall'ingresso nella compagine aziendale della società Cicalino Green, che ha apportato un incremento alla voce Terreni agricoli pari a 7.285 migliaia di Euro oltre che 7.210 migliaia di Euro per Fabbricati, i cui valori risultano supportati da perizie di esperti indipendenti.

La variazione negativa della voce Terreni agricoli per complessivi 215 migliaia di Euro è riconducibile, al contrario di quanto scritto sopra, al deconsolidamento di Leopoldine e alla successiva uscita dei terreni di proprietà della società dalle immobilizzazioni materiali di Gruppo.

RICLASSIFICHE

Le voci delle Immobilizzazioni materiali che hanno registrato le maggiori riclassifiche sono le Immobilizzazioni in corso, Fabbricati, Centro Aziendale Albertini, Impianti e Macchinari e Attrezzature.

Le riclassifiche delle Immobilizzazioni in corso per complessivi 12.418 migliaia di Euro sono imputabili all'allocazione dei seguenti principali progetti all'interno delle altre categorie di immobilizzazioni materiali:

  • Per 4.773 migliaia di euro all'acquisto di impianti e macchinari per la Riseria di Jolanda di Savoia (FE);
  • Per 4.098 migliaia di euro alla costruzione dei fabbricati per la Riseria di Jolanda di Savoia (FE);
  • Per 1.086 migliaia di euro alla costruzione della Stalla di Jolanda di Savoia (FE);

Le riclassifiche dei Fabbricati per 3.243 migliaia di Euro sono dovute principalmente alle seguenti componenti:

  • Per 5.687 migliaia di euro (componente negativa) alla riclassifica tra gli investimenti immobiliari del "Campus Le Venezie" di Jolanda di Savoia (FE);
  • Per 1.086 migliaia di euro (componente positiva) alla riclassifica dalle immobilizzazioni in corso della Stalla di Jolanda di Savoia (FE);
  • Per 776 migliaia di euro (componente positiva) alla riclassifica del valore dei terreni e dei silo bag in essi contenuti, destinati allo stoccaggio delle materie prime agricole.
  • Per 303 migliaia di euro (componente positiva) alla riclassifica dalle immobilizzazioni in corso di parte dei fabbricati della Riseria di Jolanda di Savoia (FE);
  • Per 229 migliaia di euro (componente positiva) alla riclassifica dalle immobilizzazioni in corso di parte della corte del Centro Aziendale Albertini e del progetto di restauro della BF Tower;

Le riclassifiche del Centro Aziendale Albertini per 3.527 migliaia di Euro sono dovute alla riallocazione dalle immobilizzazioni in corso dei seguenti principali progetti:

  • Per 1.911 migliaia di euro alla riclassifica dalle immobilizzazioni in corso di parte dei fabbricati della Riseria di Jolanda di Savoia (FE);
  • Per 1.060 migliaia di euro sono stati impiegati per il rifacimento della corte del centro aziendale "L.Albertini";
  • Per 556 migliaia di euro alla riclassifica dalle immobilizzazioni in corso delle opere di ristrutturazione al magazzino di stoccaggio delle piante officinali e delle orticole;

  • Per 4.773 migliaia di euro alla riclassifica dalle immobilizzazioni in corso di parte di impianti e macchinari della Riseria di Jolanda di Savoia (FE);

  • Per 297 migliaia di euro per impianti e macchinari della Stalla di Jolanda di Savoia (FE);

(2) INVESTIMENTI IMMOBILIARI

-
Per 1.911 migliaia di euro alla riclassifica dalle immobilizzazioni in corso di parte dei fabbricati della Riseria di
Jolanda di Savoia (FE);
-
Per 1.060 migliaia di euro sono stati impiegati per il rifacimento della corte del centro aziendale "L.Albertini";
-
Per 556 migliaia di euro alla riclassifica dalle immobilizzazioni in corso delle opere di ristrutturazione al magaz
zino di stoccaggio delle piante officinali e delle orticole;
Le riclassifiche relative a Impianti e Macchinari
immobilizzazioni in corso dei seguenti principali progetti:
per 5.130 migliaia di Euro sono dovute alla riallocazione dalle
-
Per 4.773 migliaia di euro alla riclassifica dalle immobilizzazioni in corso di parte di impianti e macchinari della
Riseria di Jolanda di Savoia (FE);
-
Per 297 migliaia di euro per impianti e macchinari della Stalla di Jolanda di Savoia (FE);
La riclassifica della voce Attrezzature pari a 636 migliaia di Euro è dovuta principalmente alle attrezzature della Riseria
di Jolanda di Savoia (FE).
(2)
INVESTIMENTI IMMOBILIARI
La voce in oggetto è composta dagli investimenti immobiliari detenuti dal Gruppo in terreni e fabbricati. Valore netto Variazione Valore netto
31/12/2018 Incrementi Decrementi Perimetro di Riclassifiche 31/12/19
CATEGORIA - - 798
Proprietà fondiaria
Terreni
Fabbricati
TOTALE INVESTIMENTI IMMOB.
798
16.169
16.967
-
186
186
-
(67)
-67
(3.720)
-3.720
5.687
5.687
18.255
19.052

L'incremento dei Fabbricati è da ascriversi primariamente alle migliorie al "Campus Le Venezie" di Jolanda di Savoia (FE).

La variazione del perimetro di consolidamento della voce Fabbricati per complessivi 3.720 migliaia di Euro è riconducibile al deconsolidamento di Leopoldine e alla successiva uscita dei fabbricati della società dagli investimenti immobiliari di Gruppo.

La riclassifica per 5.687 migliaia di euro è imputabile al "Campus Le Venezie" di Jolanda di Savoia (FE), che è stato riallocato dalle immobilizzazioni materiali agli investimenti immobiliari.

L'incremento dei Fabbricati è da ascriversi primariamente alle migliorie al "Campus Le Venezie" di Jolanda di Savoia
La variazione del perimetro di consolidamento della voce Fabbricati per complessivi 3.720 migliaia di Euro è riconduci
bile al deconsolidamento di Leopoldine e alla successiva uscita dei fabbricati della società dagli investimenti immobiliari
La riclassifica per 5.687 migliaia di euro è imputabile al "Campus Le Venezie" di Jolanda di Savoia (FE), che è stato
Come richiesto dall'IFRS 13, si evidenzia che il fair value adottato per la valorizzazione degli investimenti immobiliari
rientra nel livello gerarchico 2. Di seguito viene riportata una tabella contenente i valori al metro quadro minimi e massimi
per comune utilizzati nella valorizzazione dei fabbricati urbani al 31 dicembre 2019, come desumibili dalla perizia di stima
Valore (Euro/Mq)
FABBRICATI URBANI MIN MAX
COMUNE DI ROMA 6.200 8.300
COMUNE DI FERRARA
COMUNE DI IOLANDA DI SAVOIA
1.700
200
2.500
1.000
COMUNE DI MESOLA 500 800
COMUNE DI MIRABELLO 900 1.300
COMUNE DI POGGIO RENATICO 900 1.300
COMUNE DI CORTONA 300 4.000
La voce comprende il valore delle Attività biologiche del Gruppo suddivise in correnti e non correnti.
31/12/2019 31/12/2018 Differenza
CATEGORIA Valore contabile
lordo
Fondi
ammortamento
Valore netto Valore contabile
lordo
Fondi
ammortamento
Valore netto

(3) ATTIVITA' BIOLOGICHE

Valore (Euro/Mq)
La voce comprende il valore delle Attività biologiche del Gruppo suddivise in correnti e non correnti. 31/12/2019 31/12/2018 Differenza
CATEGORIA Valore contabile
lordo
Fondi
ammortamento
Valore netto Valore contabile
lordo
Fondi
ammortamento
Valore netto
2.624
2.633
(2.006)
-
618
2.633
2.556
2.437
(1.833)
-
723
2.437
(104)
196
7.990 - 7.990 7.592 - 7.592 398
13.248 (2.006) 11.242 12.585 (1.833) 10.752 490
Non correnti
Non correnti in corso
Correnti
TOTALE
Le Attività biologiche non correnti comprendono il valore degli impianti frutteti e pioppeto e dell'impianto in corso di
realizzazione dell'oliveto nella tenuta di S. Caterina nel comune di Cortona.
ATTIVITA' BIOLOGICHE NON CORRENTI 31/12/2018 Incrementi Amm. del periodo 31/12/2019
Valore contabile lordo 2.556 68 - 2.624
Fondo ammortamento
Non correnti in corso
(1.833)
2.437
196 (173) (2.006)
2.633
ATTIVITA' BIOLOGICHE NON CORRENTI I 31/12/2018 Incrementi Amm. del periodo 31/12/2019
Valore contabile lordo 2.556 68 2.624
Fondo ammortamento (1.833) (173) (2.006)
Non correnti in corso 2.437 196I 2.633
TOTALE 3.160I 265 (173) 3.251

Le Attività biologiche correnti comprendono la valorizzazione delle coltivazioni della campagna 2019/2020 che al 31 dicembre 2019, data della presente relazione, non avevano terminato il proprio ciclo colturale con l'attività di raccolta ("Anticipazioni colturali") e il valore dei capi allevati giacenti in stalla alla data di riferimento della presente Relazione. Le Anticipazioni colturali sono valutate al fair value al netto dei costi di vendita. In alcuni casi il fair value può essere approssimato dai costi sostenuti per portare a maturazione i prodotti, in particolare quando si sono verificate solo piccole trasformazioni biologiche dal sostenimento del costo iniziale oppure quando non ci si attende che la trasformazione biologica abbia un impatto rilevante sul prezzo.

Nella tabella seguente si riporta una ripartizione delle Attività biologiche correnti per tipologia e natura:

ATTIVITA' BIOLOGICHE CORRENTI 31/12/2019 31/12/2018 Differenza
718 1.040 (322)
1.197 889 308
Anticipazioni colturali al Costo
Anticipazioni colturali al Fair Value
Zootecniche
TOTALE
6.075
7.990
5.664
7.592
411
398

(4) IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI

Le Attività biologiche correnti comprendono, oltre al valore dei bovini giacenti in stalla alla data del 31 dicembre 2019,
la valorizzazione delle coltivazioni della campagna 2019/2020 che, alla data della presente relazione, non avevano ter
minato il proprio ciclo colturale con l'attività di raccolta ("Anticipazioni colturali").
Le Anticipazioni colturali sono valutate al fair value al netto dei costi di vendita. In alcuni casi il fair value può essere
approssimato dai costi sostenuti per portare a maturazione i prodotti, in particolare quando si sono verificate solo piccole
trasformazioni biologiche dal sostenimento del costo iniziale oppure quando non ci si attende che la trasformazione
biologica abbia un impatto rilevante sul prezzo.
(4) Le Attività biologiche Correnti
sono valutate al fair value al netto dei costi di vendita, tenendo in considerazione l'età e la qualità dei singoli capi.
L'incremento del valore di 411 migliaia di euro è legato al mix di bovini presenti in stalla, che garantisce un valore
complessivo delle attività biologiche più elevato rispetto al 31 dicembre 2018.
IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI
zootecniche si riferiscono ai capi allevati presso la stalla sita in Jolanda di Savoia e
Nella tabella seguente si riporta una sintesi dei saldi delle Immobilizzazioni Immateriali ripartite nelle loro principali voci
al 31 dicembre 2018 e al 31 dicembre 2019:
CATEGORIA 31/12/2019
Valore netto
31/12/2018
Valore netto
VNC
Differenza
Immateriali a vita utile definita
SOFTWARE
IMMOB. IMMAT. C.SO
IMMOB. IMMAT. C.SO SVILUPPO PRODOTTI
SVILUPPO PRODOTTI
DIRITTI VARIETALI
ALTRE IMMOB. IMMATERIALI
DIRITTI D'USO
TOTALE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI
492
511
4.442
1.340
7.462
227
4.336
18.810
163
159
1.692
1.489
8.084
49
-
11.636
329
352
2.750
(149)
(622)
178
4.336
7.174
CATEGORIA Valore netto
31/12/18
Incrementi Decrementi Ammortamento del
periodo
Storno fondo amm.to Variazione
perimetro di
Valore netto
31/12/19
Immateriali a vita utile definita
SOFTWARE
IMMOB. IMMAT. C.SO
SVILUPPO PRODOTTI
DIRITTI VARIETALI
ALTRE IMMOB. IMMATERIALI
DIRITTI D'USO
IMMOB. IMMAT. C.SO SVILUPPO PRODOTTI
TOTALE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI
163
159
1.692
1.489
8.084
49
-
11.636
400
352
2.750
-
-
22
5.213
8.738
-
-
-
-
-
-
(63)
(63)
(149)
(622)
(866)
(1.753)
(86)
-
-
(31)
12
-
-
-
-
-
187
52
64
191
4
492
-
511
-
4.442
-
1.340
-
7.462
227
-
4.336
18.810
Le voci delle Immobilizzazioni immateriali che sono state oggetto di variazioni degne di nota nel 2019 sono le Immobi
lizzazioni immateriali in corso, le Immobilizzazioni immateriali in corso per lo sviluppo di nuovi prodotti e i diritti d'uso.
L'incremento della voce Immobilizzazioni immateriali in corso pari a 352 migliaia di euro riguarda per 237 migliaia di
CATEGORIA Valore netto periodo Storno fondo amm.to Variazione
perimetro di
Valore netto
31/12/19
Immateriali a vita utile definita

Le voci delle Immobilizzazioni immateriali che sono state oggetto di variazioni degne di nota nel 2019 sono le Immobilizzazioni immateriali in corso, le Immobilizzazioni immateriali in corso per lo sviluppo di nuovi prodotti e i diritti d'uso. L'incremento della voce Immobilizzazioni immateriali in corso pari a 352 migliaia di euro riguarda per 237 migliaia di euro il progetto di tracciabilità della filiera dei prodotti a marchio Le stagioni d'Italia e per 116 migliaia di euro l'incremento si riferisce ai contributi per il sito web utilizzato quale e-commerce dei prodotti "Le Stagioni d'Italia".

L'incremento della voce Immobilizzazioni immateriali in corso per lo sviluppo di nuovi prodotti comprendono principalmente i costi sostenuti per lo sviluppo dei prodotti confezionati a marchio "Le Stagioni d'Italia", in particolar modo riso, pasta, tisane e legumi. L'incremento complessivo di 2.750 migliaia di Euro è dovuto per 529 migliaia di Euro allo sviluppo dell'offerta di olio, gamma prodotti la cui realizzazione è stata avviata nell'anno in corso e che si trova in uno stadio avanzato di definizione; per 487 migliaia di Euro l'incremento è da ascriversi all'avvio delle referenze di miele di facelia e millefiori; per 548 migliaia di Euro l'incremento è dovuto all'ampliamento dell'offerta di pasta con la referenza di pasta integrale; per 335 migliaia di Euro l'incremento è imputabile allo sviluppo delle farine di grani antichi. La restante parte consiste nella formulazione delle categorie prodotto di tisane, principali progetti di sviluppo del 2018 e conclusi nel corso dell'esercizio 2019.

L'incremento di 5.213 migliaia di Euro dei diritti d'uso è spiegato dall'applicazione a partire dall'esercizio 2019 del nuovo principio contabile IFRS16 per il quale il valore dei beni oggetto di contratti di lease è stato compreso all'interno della voce di bilancio delle immobilizzazioni immateriali, quale diritto d'uso intangibile sul bene. I contratti in ragione dei quali viene contabilizzato questo importo sono, per 1.595 migliaia di Euro, la concessione pluriennale d'uso dei terreni siti in località Marrubio (OR) destinati alle coltivazioni di piante officinali con annesso centro aziendale in Sardegna; per 1.534 migliaia di Euro l'affitto per un nuovo impianto molitorio sito in Jolanda di Savoia; per 988 migliaia di Euro l'affitto dello stabilimento SIS di Enna; per 345 migliaia di Euro, il contratto di affitto della sede di BF Agro a Monselice (PD); per 280 migliaia di Euro l'affitto di via Borromei a Milano dove ha sede la holding BF S.p.A.. La parte rimanente si riferisce ai contratti di leasing relativi al parco auto aziendale.

(5) AVVIAMENTO

L'importo si riferisce alla differenza da annullamento, tra il costo d'acquisto delle partecipazioni e la frazione di patrimonio netto delle società controllate di pertinenza della Controllante al momento dell'acquisto valutato al fair value, non allocabili a specifici assets. La differenza complessiva, infatti, sulla base di apposite perizie di stima, è stata ritenuta allocabile a maggiori valori imputabili ai terreni per 22.652 migliaia di Euro, al lordo della relativa fiscalità differita, mentre le parte residua, pari a 34.608 migliaia di Euro, è stata ritenuta imputabile ad avviamento in ragione dell'aspettativa di una sovra redditività futura derivante dagli investimenti.

Si specifica che al termine di ogni esercizio tale voce è oggetto di apposito impairment test con riferimento alla possibilità di mantenimento del valore iscritto nel bilancio consolidato, ai sensi e per gli effetti di quanto previsto dallo IAS n. 36. A seguito del test di impairment effettuato sul valore delle partecipazioni nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2019 è stato ritenuto che il valore iscritto non deve essere oggetto di svalutazione.

In particolar modo, le acquisizioni che in passato hanno comportato la generazione di avviamenti sono state quella di Bonifiche Ferraresi, che oggi costituisce il Settore Agricolo-Zootecnico del Gruppo, effettuata nel 2014 (avviamento di 31.129 migliaia di Euro), e quella di SIS, cui fa capo il Settore Sementi del Gruppo, effettuata nel 2017 (avviamento di 3.479 migliaia di Euro).

Nella determinazione del valore d'uso del capitale investito netto sono state utilizzate le proiezioni dei flussi di cassa basate su un orizzonte temporale di 3 anni (2020-2022) di cui il primo anno come riportate dal Piano industriale 2018- 2020 approvato dal consiglio di amministrazione in data 30 maggio 2018 e ritenuto ancora attuale anche in considerazione dei dati consuntivati nell'esercizio 2019 che risultano migliori rispetto ai dati di Piano ed il secondo e terzo anno di crescita stimato dal management e allineati a dati utilizzati ai fini del test di impairment effettuati lo scorso anno.

Per quanto concerne il test approntato al fine di verificare la recuperabilità del valore d'uso della CGU del Settore Agricolo-Zootecnico, i flussi finanziari previsti sono stati determinati a valori reali (non nominali) ed il tasso utilizzato per attualizzare tali flussi è stato determinato pari al 2,06%, valore che risulta sostanzialmente in linea con quanto determinato già in passati esercizi. Il tasso di crescita utilizzato per estrapolare le proiezioni dei flussi finanziari successivi al periodo coperto dal piano è pari allo 0%, scelto in via prudenziale, in considerazione del fatto che i flussi riconosciuti sono stati determinati a valori reali.

Il criterio di stima del valore in uso ha condotto alla rilevazione di valori recuperabili superiori al valore contabile del Capitale Investito netto (CIN) del Settore Agricolo-Zootecnico al 31 dicembre del 2019, inclusivo dell'avviamento. Alla luce dei risultati dell'impairment test non sono state pertanto rilevate perdite di valore. Infatti, a fronte di un valore complessivo del capitale investito netto del Settore Agricolo-Zootecnico di complessivi 266,2 milioni di euro, emerge, dalle risultanze dei test, un enterprise value del settore pari a 345,3 milioni di euro.

Sono stati valutati degli scenari alternativi che confermano l'esito del test. In particolar modo è stato identificato il tasso che azzera la cover del test, e risulta essere più alto del 28% rispetto a quello utilizzato (con un incremento di 58 punti base). Si precisa che per raggiungere un incremento di questo tipo sarebbe ad esempio necessario che il tasso BTP raggiungesse il valore di 2,87% contro l'1,86% considerato ai fini del test. Mentre i valori di EBITDA utilizzati nel flusso terminale dovrebbero essere inferiori del 16% rispetto alle stime attuali degli Amministratori per comportare l'ipotesi di impairment.

Il test riferito al Settore Sementi è stato approntato al fine di verificare la recuperabilità del valore d'uso della CGU del Settore Sementi. Anche in questo caso nella determinazione del valore d'uso del capitale investito netto sono state utilizzate le proiezioni dei flussi di cassa basate su un orizzonte temporale di 3 anni (2020-2022) come indicato in precedenza per il test sul settore Agricolo-Zootecnico. Il tasso utilizzato per attualizzare i flussi finanziari previsti è stato determinato pari al 3,25%. Anche in questo contesto il tasso di crescita utilizzato per estrapolare le proiezioni dei flussi finanziari successivi al periodo coperto dal piano è stato scelto pari a 0%.

Il criterio di stima del valore in uso ha condotto alla rilevazione di valori recuperabili superiori al valore contabile del Capitale Investito netto (CIN) del Settore Sementi al 31 dicembre del 2019, inclusivo dell'avviamento. Alla luce dei risultati dell'impairment test non sono state pertanto rilevate perdite di valore. Infatti, a fronte di un valore complessivo del capitale investito netto del Settore Sementi di complessivi 45,7 milioni di euro, emerge, dalle risultanze dei test, un enterprise value del settore pari a 64,8 milioni di euro.

Sono stati valutati degli scenari alternativi che confermano l'esito del test. In particolar modo è stato identificato il tasso che azzera la cover del test, e risulta essere più alto del 42% rispetto a quello utilizzato (con un incremento di 137 punti base). Si precisa che per raggiungere un incremento di questo tipo sarebbe ad esempio necessario che il tasso BTP raggiungesse il valore di 4,21% contro l'1,86% considerato ai fini del test.

(6) PARTECIPAZIONI IN JOINT VENTURE, SOCIETA' COLLEGATE E ALTRE ATTIVITÀ FINANZIARIE

Le Partecipazioni in Joint Ventures e società collegate si riferiscono alle partecipazioni in Leopoldine S.p.A., in IBF Servizi S.p.A., in Milling Hub S.p.A. e Ghigi 1870 S.p.A.

In relazione alla partecipazione in Leopoldine S.p.A., si evidenzia che, come dettagliatamente illustrato nella sezione relativa agli "Eventi di rilievo del 2019" alla quale si rinvia, in data 28 giugno 2019 BF ha concluso un accordo quadro vincolante con la società Lingotto Hotels S.r.l. e con la controllante IPI S.p.A. avente ad oggetto:

  • i) la cessione a Lingotto Hotels S.r.l. di una partecipazione rappresentativa del 20% del capitale sociale di Leopoldine;
  • ii) l'adozione di linee di governance (in base agli accordi presi, rese già funzionanti anche nella fase interinale che precede la stipula definitiva dell'atto di cessione) volte ad assicurare a BF e a IPI S.p.a, direttamente ed indirettamente attraverso la controllata Lingotto Hotels S.r.l., di esercitare il controllo congiunto sulla stessa Leopoldine S.p.a., ai sensi e per gli effetti di quanto previsto dal principio contabile internazionale IFRS 11.

Sotto il profilo contabile, alla luce degli stringenti vincoli relativi alla gestione di Leopoldine nel periodo intercorrente tra la data di sottoscrizione dell'accordo e la data di esecuzione dello stesso, è stato accertato che BF già al termine del primo semestre 2019 non esercitava più il controllo su Leopoldine S.p.A. ai sensi per gli effetti di quanto previsto dal paragrafo 7 del principio contabile internazionale IFRS 10.

Di conseguenza, in applicazione dei paragrafi B98 e B99 dello stesso principio contabile IFRS 10, in sede di predisposizione del presente bilancio consolidato, si è provveduto:

a deconsolidare le attività e le passività riconducibili alla controllata Leopoldine S.p.A. in base ai valori contabili alla data della perdita del controllo (28 giugno 2019);

a rilevare il fair value della partecipazione in Leopoldine S.p.A. determinato alla data di sottoscrizione dell'accordo vincolante sulla base del valore riconosciuto alla stessa Leopoldine nell'ambito dell'operazione sopra descritta.

Tale impostazione contabile ha comportato l'accertamento a conto economico consolidato di una plusvalenza pari a 2.180 migliaia di Euro derivante dall'adeguamento del valore di iscrizione della partecipazione al corrispondente fair value.

Si precisa che alla data del 31 dicembre 2019 la partecipazione residua in Leopoldine S.p.a. è valutata con il metodo del patrimonio netto in applicazione del principio contabile internazionale IAS 28. Tale valutazione ha comportato un effetto positivo a conto economico pari ad 359 migliaia di Euro.

In relazione alla partecipazione in IBF Servizi S.p.a., si rileva che si tratta di società operativa nel settore dei servizi dell'agricoltura di precisione, sottoposta al controllo congiunto di Bonifiche Ferraresi e di ISMEA e, conseguentemente valutata in base ai principi contabili internazionali IFRS 11 e IAS 28 attraverso il metodo del patrimonio netto.

valutata in base ai principi contabili internazionali IFRS 11 e IAS 28 attraverso il metodo del patrimonio netto.
% Interessenze 31/12/2018 Valutazione con
metodo del
Patrimonio Netto
Altre variazioni 31/12/2019
70% 7.500 2.539 10.039
37% 2.634 315 (714) 2.235
49% 1.586 1.586
786 4.133 3.834 8.754
41%
15 203 218
azioni 217.500, rappresentativa del 29% del capitale sociale di IBF Servizi. Come illustrato nella sezione "Eventi di rilievo del 2019" alla quale si rinvia, in data 12 giugno 2019, Bonifiche ed il socio
ISMEA hanno ceduto a E-Geos S.p.a e a A2A Smart City S.p.a, una partecipazione complessivamente pari a numero
In particolare, per quanto qui rileva, la partecipazione ceduta da Bonifiche Ferraresi risultava complessivamente com
posta da 113.100 azioni corrispondenti al 15,08% del capitale sociale di IBF Servizi, rimanendo pertanto in possesso
del 36,92% residuo, e presentava un valore di carico contabile pari a 714 migliaia di Euro.
Sotto il profilo economico l'operazione ha determinato una plusvalenza accertata nel conto economico consolidato pari
Sotto il profilo industriale, l'ingresso dei nuovi partner industriali garantirà ad IBF Servizi la possibilità di interscambio di
tecnologie e know-how, con conseguente sviluppo dell'offerta commerciale, soprattutto con riferimento ai servizi di mo
Nella seguente tabella viene rappresentata la movimentazione delle partecipazioni detenute dal Gruppo in Joint Ventu

Si segnala che l'inserimento di Leopoldine tra le partecipazioni in joint ventures è dovuta alla fuoriuscita della società dal perimetro di consolidamento del gruppo, a seguito dell'accordo quadro concluso da BF con Lingotto Hotels S.r.l. e con la società controllante IPI S.p.A., avente ad oggetto: i) la cessione a favore della stessa Lingotto Hotels S.r.l di una partecipazione rappresentativa del 20% del capitale sociale di Leopoldine, composta da complessive n. 222.220 azioni ordinarie; ii) la ridefinizione delle linee di governance di Leopoldine al fine di assicurare a BF e a IPI S.p.a, direttamente ed indirettamente attraverso la controllata Lingotto Hotels S.r.l., di esercitare il controllo congiunto sulla stessa Leopoldine S.p.A., ai sensi e per gli effetti di quanto previsto dal principio contabile internazionale IFRS 11.

Ghigi 1870 S.p.A. ("Ghigi") è un primario pastificio industriale italiano situato in provincia di Rimini. Ghigi è ormai da tempo partner industriale del Gruppo in qualità di contoterzista, per la produzione di pasta a marchio Stagioni d'Italia. Il Gruppo, a partire dal dicembre 2017, deteneva inoltre indirettamente una partecipazione di minoranza, pari al 5,85%, nel pastificio a seguito dell'acquisizione del controllo di Società Italiana Sementi S.p.A. Ghigi ha avviato un percorso con i propri istituti di credito di ristrutturazione del proprio indebitamento finanziario ex art. 67 l.f. Il piano industriale di ristrutturazione della società prevedeva oltre al riscadenziamento del debito finanziario ed a un parziale stralcio dello stesso, una ricapitalizzazione della società a titolo di capitale di rischio. Il Gruppo BF, considerata la strategicità del prodotto pasta per lo stesso, e soprattutto, la necessità industriale di integrarsi a valle lungo la filiera di produzione della pasta, una delle poche filiere su cui opera il Gruppo senza un presidio completo di tutte le attività della catena del valore, dalla coltivazione alla produzione del prodotto confezionato, ha ritenuto opportuno partecipare all'operazione. Il Gruppo ha dunque sottoscritto un aumento di capitale a pagamento per € 3,8 milioni circa e in natura, attraverso crediti commerciali, per ulteriori € 200 mila di Ghigi, all'interno dell'operazione di ristrutturazione finanziaria, culminata il 21 novembre 2019 con la sottoscrizione dell'accordo interbancario. La sottoscrizione dell'aumento di capitale da parte del Gruppo in Ghigi si è perfezionata il giorno 29 novembre 2019. A seguito dell'esecuzione dell'operazione il Gruppo detiene una partecipazione di collegamento in Ghigi pari al 40,7% del capitale. La valutazione con il metodo del patrimonio netto ha determinato un effetto positivo a conto economico pari ad Euro 3.967 migliaia dovuto principalmente all'effetto della parziale esdebitazione di cui sopra parzialmente compensato dai risultati negativi della partecipata consuntivati dal momento dell'avvenuto collegamento da parte del Gruppo. Altre Partecipazioni e attività finanziarie 218 TOTALE ALTRE ATTIVITA' FINANZIARIE 218

Di seguito si riporta un dettaglio complessivo delle altre Attività Finanziarie con il relativo valore iscritto in bilancio:

DESCRIZIONE VALORE
CONTABILE
(in Euro)

La principale componente delle altre attività finanziare è relativa ai titoli PAC detenuti in portafoglio da Bonifiche Ferraresi al fine dell'esercizio 2019, per 89 migliaia di Euro.

(7) CREDITI

La voce comprende principalmente crediti per imposte anticipate relativi alle società rientranti nel perimetro di consolidamento e, in particolare:

  • 2.796 migliaia di Euro, relativi a perdite fiscali dell'esercizio e di esercizi pregressi e all'eccedenza del beneficio ACE (Aiuto alla Crescita Economica) generato nel 2017 dalla società BF S.p.A;
  • 1.762 migliaia di Euro, relativi principalmente a perdite fiscali e all'eccedenza del beneficio ACE degli esercizi 2017 e 2018 della società Bonifiche Ferraresi;
  • 1.554 migliaia di Euro, relativi ad un finanziamento soci fruttifero concesso alla società del Gruppo SiS per completare il piano di sviluppo;
  • 307 migliaia di Euro, relativi principalmente a perdite fiscali e all'eccedenza del beneficio ACE degli esercizi 2017 e 2018 della società BF Agro-Industriale;
  • 575 migliaia di Euro, relativi a differenze temporanee deducibili negli esercizi successivi di SIS;
  • 45 migliaia di Euro della società Cicalino Green.

Tali valori sono ritenuti recuperabili dagli Amministratori in considerazione dei risultati positivi attesi dal Piano pluriennale del Gruppo, coerente con quello utilizzato ai fini dei test di impairment descritto al paragrafo 5.

Da notare la riclassifica del totale crediti per imposte anticipate da Attivo Corrente a Attivo non Corrente.

ATTIVO CORRENTE

(8) RIMANENZE

Da notare la riclassifica del totale crediti per imposte anticipate da Attivo Corrente a Attivo non Corrente.
DESCRIZIONE 31/12/2019 31/12/2018 Differenza
Materie prime, sussidiarie e di consumo 4.273 4.920 (647)
Prodotti finiti e merci
Immobili in ristrutturazione destinati alla vendita
29.334
-
22.107
3.798
7.227
(3.798)

Le Materie prime, sussidiarie e di consumo sono diminuite di 647 migliaia di Euro e questo è da ricondursi principalmente:

  • Per 314 migliaia di Euro al magazzino stalla per via dello smaltimento delle scorte di mangimi acquistati da terzi (per lo più erba medica, mais pastone e trinciato) e altre 7 migliaia di Euro per la diminuzione delle giacenze di orzo laminato (schiacciato);
  • Per 195 migliaia di Euro ad un incremento nel consumo di concimi, fitofarmaci e coadiuvanti agricoli;
  • Per 45 migliaia di Euro alla variazione delle rimanenze di ammendanti organici (letame bovino e liquami);
  • Per 31 migliaia di Euro al delta scorte di materiale di ricambio e scorte varie di officina. I precedenti decrementi sono compensati da un aumento di circa 282 migliaia di Euro di materiale per confezionamento pasta, riso e tisane a fronte di ordini con consegne programmate a partire da gennaio 2020.

Il forte aumento nella voce Prodotti finiti e merci è da ricondursi principalmente:

  • Per circa 818 migliaia di Euro ai prodotti confezionati, di cui ben 361 migliaia di Euro relativi alla sola referenza Spaghetti Senatore Cappelli destinati all'Estero in formato g 500X24;
  • Per 3.777 migliaia di Euro al magazzino di prodotti agricoli di nostra produzione, in particolare grano duro cappelli sfuso da macina e grano duro italiano;

I precedenti incrementi sono compensati da una erosione pressoché totale delle scorte di prodotti agricoli di annate 2018 e precedenti.

Il decremento della voce Immobili in ristrutturazione, per 3.798 migliaia di euro, è ascrivibile al deconsolidamento di Leopoldine S.p.A, il cui patrimonio immobiliare destinato alla ristrutturazione e successiva rivendita era stato iscritto, al 31 dicembre 2018, tra le rimanenze.

(9) CREDITI VERSO CLIENTI

zionamento pasta, riso e tisane a fronte di ordini con consegne programmate a partire da gennaio 2020.
Il forte aumento nella voce Prodotti finiti e merci è da ricondursi principalmente:
Per circa 818 migliaia di Euro ai prodotti confezionati, di cui ben 361 migliaia di Euro relativi alla sola referenza
Spaghetti Senatore Cappelli destinati all'Estero in formato g 500X24;
Per 3.777 migliaia di Euro al magazzino di prodotti agricoli di nostra produzione, in particolare grano duro cap
pelli sfuso da macina e grano duro italiano;
I precedenti incrementi sono compensati da una erosione pressoché totale delle scorte di prodotti agricoli di annate 2018
Il decremento della voce Immobili in ristrutturazione, per 3.798 migliaia di euro, è ascrivibile al deconsolidamento di
Leopoldine S.p.A, il cui patrimonio immobiliare destinato alla ristrutturazione e successiva rivendita era stato iscritto, al
31 dicembre 2018, tra le rimanenze.
CREDITI VERSO CLIENTI
DESCRIZIONE 31/12/2019 31/12/2018 Differenza
Crediti verso clienti 33.126 33.684 (558)
Fondo rischi su crediti (2.700) (2.300) (400)

Il decremento dei Crediti verso clienti per 558 migliaia di Euro rispetto al 31 dicembre 2019 è principalmente attribuibile ai seguenti accadimenti:

  • Decremento per 2.121 migliaia di Euro dei crediti commerciali di Leopoldine, a seguito del suo deconsolidamento dal bilancio di gruppo.
  • Incremento di circa 1.563 migliaia di Euro dei crediti commerciali primariamente relativi alle vendite di prodotto confezionato.

L'incremento del fondo rischi su crediti di 400 migliaia di euro è conseguente all'aumento del volume d'affari relativo al business di prodotto confezionato e del ramo sementiero e riferibile alla copertura di crediti in sofferenza la cui recuperabilità risulta essere incerta alla data di redazione della presente. A tal proposito, non si riportano ulteriori posizioni creditorie di dubbia esigibilità non coperte dal fondo rischi su crediti.

(10) ALTRE ATTIVITA' CORRENTI

Decremento per 2.121 migliaia di Euro dei crediti commerciali di Leopoldine, a seguito del suo deconsolida
mento dal bilancio di gruppo.
Incremento di circa 1.563 migliaia di Euro dei crediti commerciali primariamente relativi alle vendite di prodotto
confezionato.
L'incremento del fondo rischi su crediti di 400 migliaia di euro è conseguente all'aumento del volume d'affari relativo al
business di prodotto confezionato e del ramo sementiero e riferibile alla copertura di crediti in sofferenza la cui recupe
rabilità risulta essere incerta alla data di redazione della presente. A tal proposito, non si riportano ulteriori posizioni
creditorie di dubbia esigibilità non coperte dal fondo rischi su crediti.
DESCRIZIONE 31/12/2019 31/12/2018 Differenza
Crediti tributari 1.697 3.012 (1.315)
Contributi in c/esercizio 3.648 3.472 176
Risconti attivi a breve 1.086 414 672
Altri crediti diversi 699 1.146 (447)
Fondo rischi su altri crediti 7.130
(7)
8.043
(7)
(913)
-

La voce Crediti tributari comprende i crediti e gli acconti IRAP, le ritenute fiscali, i crediti e rimborsi IRES ed i crediti IVA.

I Contributi in c/esercizio comprendono gli importi dovuti dall'AGREA/AGEA per i contributi PAC.

La stima dei contributi AGREA/AGEA per il 2019 è pari a 3.845 migliaia di Euro contro 3.148 migliaia di Euro del 2018. La differenza a saldo della voce è dovuta ai titoli accertati e non ancora incassati di competenza degli anni precedenti.

I Risconti e ratei attivi a breve comprendono la quota di competenza di periodi successivi dei contratti pubblicitari per attività di sponsorizzazione già calendarizzata ma non ancora eseguita, dei premi assicurativi, del canone di manutenzione degli impianti fotovoltaici e di alcuni altri costi di servizi.

Negli Altri crediti diversi le voci più rilevanti si riferiscono:

  • Per 335 migliaia di Euro al consolidamento dei crediti di Cicalino Green;
  • Per 231 migliaia di Euro alle rendite da locazioni immobiliari di Bonifiche Ferraresi.

(11) DISPONIBILITA' LIQUIDE

La voce Crediti tributari comprende i crediti e gli acconti IRAP, le ritenute fiscali, i crediti e rimborsi IRES ed i crediti
I Contributi in c/esercizio comprendono gli importi dovuti dall'AGREA/AGEA per i contributi PAC.
La stima dei contributi AGREA/AGEA per il 2019 è pari a 3.845 migliaia di Euro contro 3.148 migliaia di Euro del 2018.
La differenza a saldo della voce è dovuta ai titoli accertati e non ancora incassati di competenza degli anni precedenti.
I Risconti e ratei attivi a breve comprendono la quota di competenza di periodi successivi dei contratti pubblicitari per
attività di sponsorizzazione già calendarizzata ma non ancora eseguita, dei premi assicurativi, del canone di manuten
zione degli impianti fotovoltaici e di alcuni altri costi di servizi.
Negli Altri crediti diversi le voci più rilevanti si riferiscono:

Per 335 migliaia di Euro al consolidamento dei crediti di Cicalino Green;

Per 231 migliaia di Euro alle rendite da locazioni immobiliari di Bonifiche Ferraresi.
DISPONIBILITA' LIQUIDE
DESCRIZIONE 31/12/2019 31/12/2018 Differenza
Depositi bancari e postali 107.440 123.346 (15.906)
Denaro e valori in cassa 13 14 (1)

La voce comprende le disponibilità liquide iscritte nei bilanci delle imprese incluse nel consolidamento. Per un approfondimento in merito alla variazione delle risorse finanziarie si rimanda al rendiconto finanziario annuale consolidato.

PATRIMONIO NETTO

(12) ALTRE RISERVE

La voce comprende principalmente il sovrapprezzo versato in sede di costituzione della Controllante prima e in sede di aumento di capitale della stessa poi.

Tale riserva si è movimentata principalmente per effetto dell'imputazione, ai sensi dello IAS 32, dei costi relativi alle operazioni sul capitale, direttamente a riduzione del patrimonio netto, per 2.837 migliaia di Euro.

La voce comprende altresì la Riserva Azioni Proprie del Gruppo in Portafoglio (500 migliaia di Euro), ossia di azioni di BF S.p.A. detenute da SIS, nonché la riserva iscritta nel 2017 per effetto della contabilizzazione dei piani di incentivazione di lungo termine (ILT) a favore dei dirigenti, valutati sulla base di quanto previsto dallo IFRS 2 e dallo IAS 19.

(13) UTILI INDIVISI

La voce include la quota dei capitali raccolti a fronte della proposta di aumento del capitale sociale a pagamento appro
vata in data 13 novembre 2019, per un ammontare complessivo di Euro 45.000.000, di cui Euro 17.647.058 da impu
tarsi a titolo di capitale sociale e Euro 27.352.941 a titolo di soprapprezzo, con emissione di massime n. 17.647.058
azioni ordinarie aventi le medesime caratteristiche di quelle già in circolazione alla data di emissione.
La voce include interamente il valore dell'aumento di capitale deliberato L'uscita di Leopoldine dal perimetro di consoli
damento incide altresì sul patrimonio netto di pertinenza di terzi che viene ridotto di 910 migliaia di euro.
(13)
UTILI INDIVISI
La voce Utili indivisi comprende la destinazione dei risultati di esercizio pregressi di competenza del Gruppo, al netto
delle rettifiche di consolidamento.
Di seguito viene riportato il prospetto di raccordo tra patrimonio netto e risultato della controllante con i rispettivi saldi di
consolidato.
PROSPETTO DI RACCORDO TRA IL PATRIMONIO NETTO DELLA
CONTROLLANTE ED IL PATRIMONIO NETTO DEL GRUPPO
RISULTATO PATRIMONIO
NETTO NETTO
Risultato e patrimonio netto della capogruppo 5.202 403.159
Risultato e patrimonio netto di Bonifiche Ferraresi (1.365) 199.811
Risultato e patrimonio netto di B.F. Agro - Industriale (4.385) 514
Risultato e patrimonio netto di SIS Società Italiana Sementi 233 20.418
Patrimonio netto di Cicalino Green 10.300
Rettifiche di consolidamento 1.116 621
Valore di carico delle partecipazioni in BF S.p.a. (273.135)
Differenza di consolidamento allocata a:
- Avviamento 31.129
- Valutazione al fair value dei terreni e fabbricati 17.376
- Fondo imposte differite -
801 410.194
Risultato e patrimonio netto consolidato
Risultato e patrimonio netto del Gruppo
19 397.766

PASSIVO NON CORRENTE

(14) FONDI PER IMPOSTE E IMPOSTE DIFFERITE

Le variazioni in diminuzione del fondo imposte differite sono primariamente spiegate dall'uscita dal perimetro di consolidamento di Leopoldine, parzialmente compensato dal fondo imposte differite iscritto nella società controllata Il Cicalino consolidata al 31 dicembre 2019.

(15) ALTRI FONDI

L'aumento di 414 migliaia di euro degli altri fondi è da ricondursi in primo luogo all'ingresso nel perimetro di consolidamento della società Cicalino Green, e successivamente all'incremento in BF per 170 migliaia di euro dovuti allo stanziamento di un fondo per MBO dirigenti. È stato inoltre stanziato un importo pari 59 migliaia di euro per indennità suppletiva degli agenti di cui si serve il Gruppo nella propria attività legata al business sementiero. DESCRIZIONE 31/12/2018 Incrementi Decrementi 31/12/2019 TFR 1.185 178 (39) 1.324 TOTALE 1.185 178 (39) 1.324 161 159 2

(16) BENEFICI AI DIPENDENTI

Il debito complessivo nei confronti dei dipendenti al 31 dicembre 2019 si è movimentato come segue:

DESCRIZIONE 31/12/2018 Incrementi Decrementi 31/12/2019
TFR 1.185 178 (39) . 3241
TOTALE 1.185 178 (39) 1.3241

Di seguito viene riportato il numero dei dipendenti al 31 dicembre 2019 rispetto al 31 dicembre 2018, ripartito per categoria:

L'aumento di 414 migliaia di euro degli altri fondi è da ricondursi in primo luogo all'ingresso nel perimetro di consolida
mento della società Cicalino Green, e successivamente all'incremento in BF per 170 migliaia di euro dovuti allo stanzia
mento di un fondo per MBO dirigenti. È stato inoltre stanziato un importo pari 59 migliaia di euro per indennità suppletiva
degli agenti di cui si serve il Gruppo nella propria attività legata al business sementiero.
Il debito complessivo nei confronti dei dipendenti al 31 dicembre 2019 si è movimentato come segue:
Di seguito viene riportato il numero dei dipendenti al 31 dicembre 2019 rispetto al 31 dicembre 2018, ripartito per cate
CATEGORIA
Dirigenti
31/12/2019 31/12/2018
9
Differenza
9
0
Impiegati 94 89 5
Operai
Operai avventizi
58
161
75
61
159
106
-3
2
-31

L'incremento degli impiegati riguarda primariamente il personale assunto nelle funzioni di pianificazione della produzione e controllo qualità per soddisfare l'aumento della domanda di prodotto confezionato da parte della GDO.

Il calo degli operai avventizi, invece, è spiegato dalla riduzione delle superfici coltivate come si evince dal piano colturale

(17) FINANZIAMENTI A LUNGO TERMINE

2019 esposto nella relazione finanziaria, alla quale si rimanda.
(17)
FINANZIAMENTI A LUNGO TERMINE
DESCRIZIONE 31/12/2019 31/12/2018 Differenza
Finanziamenti a lungo termine 30.610 31.313 (703)
Il decremento della voce Finanziamenti a lungo termine per circa 703 migliaia di Euro è spiegato dalla riclassifica
delle quote a lungo dei mutui fra le quote a breve per loro successivo rimborso.

Il decremento della voce Finanziamenti a lungo termine per circa 703 migliaia di Euro è spiegato dalla riclassifica delle quote a lungo dei mutui fra le quote a breve per loro successivo rimborso. Non sono stati accesi nuovi finanziamenti nell'esercizio.

I finanziamenti sono stati iscritti al costo ammortizzato, vale a dire al valore nominale al netto dei costi sostenuti (spese notarili e commissioni bancarie). Alla chiusura dell'esercizio il valore dei debiti valutati al costo ammortizzato è pari al valore attuale dei flussi finanziari futuri al tasso di interesse effettivo.

Nella seguente tabella si riporta la composizione dell'Indebitamento finanziario netto del Gruppo al 31 dicembre 2019 rispetto al 31 dicembre 2018:

Il decremento della voce Finanziamenti a lungo termine per circa 703 migliaia di Euro è spiegato dalla riclassifica
delle quote a lungo dei mutui fra le quote a breve per loro successivo rimborso.
Non sono stati accesi nuovi finanziamenti nell'esercizio.
I finanziamenti sono stati iscritti al costo ammortizzato, vale a dire al valore nominale al netto dei costi sostenuti (spese
notarili e commissioni bancarie). Alla chiusura dell'esercizio il valore dei debiti valutati al costo ammortizzato è pari al
INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO 31.12.19 31.12.18 DELTA
CASSA (15) (23) 8
ALTRE DISPONIBILITA' LIQUIDE EQUIVALENTI (107.438) (123.337) 15.899
TITOLI DETENUTI PER LA NEGOZIAZIONE -
-
-
LIQUIDITA' (107.453) (123.360) 15.907
DEBITI BANCARI CORRENTI 18.081 25.316 (7.235)
valore attuale dei flussi finanziari futuri al tasso di interesse effettivo.
Nella seguente tabella si riporta la composizione dell'Indebitamento finanziario netto del Gruppo al 31 dicembre 2019
PARTE CORRENTE DELL'INDEBITAMENTO NON CORRENTE
8.687 1.852 6.835
di cui per lease 579 - 579
INDEBITAMENTO FINANZIARIO CORRENTE NETTO 26.768 27.168 (400)
DEBITI BANCARI NON CORRENTI 26.056 28.275 (2.219)
ALTRI DEBITI NON CORRENTI 8.483 3.038 5.445
di cui per lease
INDEBITAMENTO FINANZIARIO NON CORRENTE
3.930
34.540
-
31.313
3.930
3.227

L'indebitamento finanziario al 31 dicembre 2019 comprende, in applicazione dell'IFRS 16, le quote a breve e il debito a lungo dei contratti di lease che incidono rispettivamente per 579 migliaia di Euro e per 3.930 migliaia di Euro.

In applicazione delle disposizioni previste dallo IAS 7, riportiamo di seguito un prospetto delle movimentazioni dell'indebitamento finanziario del Gruppo nel 2019 rispetto al saldo al 31 dicembre 2018:

INDEBITAMENTO FIN. NETTO
DEBITO A BT
31.12.18 ACCENSIONI RIMBORSI 31.12.19
LINEE DI CASSA A REVOCA A BT 9.494 4.731 (7.746) 6.479
LINEE DI CASSA A SCADENZA A BT 15.821 1.207 (5.426) 11.602
PARTE CORRENTE DELL'INDEBITAMENTO NON CORRENTE 1.852 7.411 (1.155) 8.108
QUOTA A BREVE PER DEBITI LEASE - 579 - 579
Totale 27.167 13.927 (14.327) 26.768
DEBITO A LT
MUTUI IPOTECARI A MLT 28.275 3.436 (5.655) 26.056
ALTRI DEBITI NON CORRENTI 3.038 2.760 (1.244) 4.554
DEBITI PER CONTRATTI DI NOLEGGIO - 3.930 - 3.930
Totale 31.313 10.126 (6.899) 34.540
DISPONIBILITA' LIQUIDE (123.360) (3.612) 19.520 (107.453)
INDEBITAMENTO FIN. NETTO (64.880) 20.441 (1.707) (46.146)
(18) ALTRI DEBITI NON CORRENTI
DESCRIZIONE 31/12/2019 31/12/2018 Differenza
Depositi cauzionali 65 61
Risconti passivi 1.463 1.664
Debiti per contratti di noleggio 3.930 -
TOTALE 5.458 1.725

(18) ALTRI DEBITI NON CORRENTI

Nella voce Risconti passivi è stata rilevata la parte non corrente di competenza di esercizi futuri dei contributi in conto
impianti incassati. Il valore è stato determinato sulla base del piano di ammortamento dei cespiti al quale si riferiscono i
contributi stessi.
I Debiti per
contratti di noleggio si riferiscono al debito oltre i 12 mesi relativo a tutti i contratti di lease, come i contratti
di leasing delle auto aziendali e i contratti di affitto di immobili. La voce non presenta valori al 31 dicembre 2018, in
quanto derivante dall'applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16, entrato in vigore dal 1 gennaio 2019.
PASSIVO CORRENTE
(19)
DEBITI VERSO FORNITORI
DESCRIZIONE 31/12/2019 31/12/2018 Differenza

PASSIVO CORRENTE

(19) DEBITI VERSO FORNITORI

DESCRIZIONE 31/12/2019 31/12/2018 Differenza
Debiti verso fornitori 33.260 100
nn
JJ. IZZ
38

Il saldo al 31 dicembre 2019 risulta essere sostanzialmente allineato all'esercizio 2018, con una minima variazione di 138 migliaia di euro, dovuta ad un diverso mix che ha implicato un calo dei debiti verso fornitori di immobilizzazioni (per investimenti effettuati nei precedenti esercizi) ed un incremento dei debiti verso fornitori di materie prime (dovuto all'aumento del volume d'affari del Gruppo).

(20) FINANZIAMENTI A BREVE TERMINE

DESCRIZIONE 31/12/2019 31/12/2018 Differenza
Linee di credito a breve termine
Quota finanziamenti in scad. entro i 12 mesi
4.979
21.210
8.116
19.052
(3.137)
2.158
  • Riduzione per 1.000 migliaia di Euro degli utilizzi di linee di fido per denaro caldo a scadenza con Cassa di Risparmio di Firenze;
  • Riduzione per circa 3.968 migliaia di Euro degli utilizzi della linea di cassa per finanziamento fornitori a revoca con Cassa di Risparmio di Bologna;
  • Riduzione per circa 1.385 migliaia di Euro degli utilizzi della linea di cassa per finanziamento fornitori a revoca con Cassa di Risparmio di Firenze;
  • Riduzione per circa 1.236 migliaia di Euro dell'utilizzo del fido di scoperto di conto corrente con Banca Monte dei Paschi di Siena;
  • Incremento per circa 3.654 migliaia di Euro degli utilizzi della linea di cassa per finanziamento fornitori a revoca con Banca Intesa San Paolo;
  • Incremento per circa 300 migliaia di Euro dell'utilizzo del fido di scoperto di conto corrente con Unicredit.
  • Incremento per circa 500 migliaia di Euro per effetto dell'ingresso della società Cicalino Green nel perimetro di consolidamento

La voce Quota dei finanziamenti in scadenza entro 12 mesi è relativa per circa 15 milioni di Euro alla controllata SIS, e si incrementa di circa 2.158 rispetto al 31 dicembre 2018 per finanziare le operazioni di capitale circolante; mentre l'importo residuo è da ascriversi a Bonifiche Ferraresi. Circa Bonifiche Ferraresi, le quote a breve dei mutui aumentano di circa 485 migliaia di euro rispetto al 31 dicembre 2018 quale naturale conseguenza dei nuovi contratti di finanziamento accesi nel secondo semestre del 2018, ed in particolare, del mutuo decennale acceso con Unicredit da 11 milioni di Euro. DESCRIZIONE 31/12/2019 31/12/2018 Differenza Acconti 318 53 264

(21) ALTRI DEBITI CORRENTI

La voce comprende gli altri debiti suddivisi nelle categorie elencate nella tabella di seguito riportata.

Incremento per circa 300 migliaia di Euro dell'utilizzo del fido di scoperto di conto corrente con Unicredit.
Incremento per circa 500 migliaia di Euro per effetto dell'ingresso della società Cicalino Green nel perimetro di
consolidamento
La voce Quota dei finanziamenti in scadenza entro 12 mesi è relativa per circa 15 milioni di Euro alla
controllata SIS, e si incrementa di circa 2.158 rispetto al 31 dicembre 2018 per finanziare le operazioni di
capitale circolante; mentre l'importo residuo è da ascriversi a Bonifiche Ferraresi. Circa Bonifiche Ferra
resi, le quote a breve dei mutui aumentano di circa 485 migliaia di euro rispetto al 31 dicembre 2018 quale
naturale conseguenza dei nuovi contratti di finanziamento accesi nel secondo semestre del 2018, ed in
particolare, del mutuo decennale acceso con Unicredit da 11 milioni di Euro.
ALTRI DEBITI CORRENTI
La voce comprende gli altri debiti suddivisi nelle categorie elencate nella tabella di seguito riportata.
DESCRIZIONE
Acconti
31/12/2019
318
31/12/2018
53
Differenza
264
Debiti tributari 596 1.187 (590)
Debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale 1.238 1.432 (194)
Debiti verso altri 1.844 2.686 (842)
Ratei e risconti passivi 415 342 74
Quota a breve contratti di noleggio 579 - 579

Gli Acconti comprendono principalmente acconti da clienti.

I Debiti tributari comprendono principalmente debiti per ritenute da lavoro dipendente, i debiti IRES e IRAP, i debiti IVA. I Debiti verso istituti di previdenza comprendono contributi previdenziali ed assistenziali di competenza dell'esercizio. I Debiti verso Altri comprendono primariamente i debiti per il personale dipendente del periodo di competenza e i ratei relativi al costo del personale (e.g. ferie, 13° e 14°); il debito verso gli organi societari aziendali; il debito per contributi consortili.

I Ratei e risconti passivi si riferiscono ai canoni d'affitto e alla parte corrente dei contributi in conto impianti incassati nel 2010 e nel 2013, ma di competenza di esercizi successivi. Il conto accoglie, inoltre, la parte corrente del contributo per la ricostruzione degli immobili danneggiati dall'evento sismico occorso nel 2012.

La Quota a breve dei contratti di noleggio si riferisce al debito entro i 12 mesi relativo a tutti i contratti di lease, come i contratti di leasing delle auto aziendali e i contratti di affitto di immobili. La voce non presenta valori al 31 dicembre 2018, in quanto è stata inserita nell'ambito di applicazione del nuovo principio contabile IFR16 entrato in vigore dal 1 gennaio 2019.

CONTO ECONOMICO

(22) RICAVI DELLE VENDITE

Nella seguente tabella sono riportati i ricavi delle vendite suddivisi per tipologia di prodotti.

Tipo 31/12/2019 31/12/2018 Differenza
Vendite di sementi 38.605 35.542 3.063
Prodotto confezionato 19.430 8.729 10.701
Allevamento 12.967 13.505 (538)
Cereali da granella 3.314 3.522 (208)
Frutteto
Semilavorati
961
1.233
50
542
911
691
Oleaginose 1.182 - 1.182
Orticole 1.825 2.087 (262)
Royalties 2.145 - 2.145
Colture foraggiere 389 - 389
Risone 297 446 (149)
Servizi 574 - 574
Altro 881 849 32
Ricavi per conto lavoro 17 - 17
Officinali 11 256 (245)
Cereali da insilaggio 4 23 (19)
Barbabietole da zucchero 61 29 32
Immobiliare - 2.050 (2.050)
Consulenze 835 337 498
Elisioni
TOTALE
(13.854)
70.878
(3.000)
64.967
(10.854)
5.911

L' incremento dei Ricavi delle vendite registrato nel 2019 rispetto al precedente esercizio, pari a 7.947 migliaia di Euro, è da attribuirsi principalmente ai seguenti fattori:

  • la campagna sementiera pari a 38.605 migliaia di Euro nel 2019;
  • al business di vendita di prodotto confezionato a marchio "Le Stagioni d'Italia" e Private Label, sulle categorie di riso e pasta. In particolare, queste due categorie, che rappresentano e che dovranno rappresentare sempre più il core business del Gruppo, hanno generato ricavi nel 2019 per circa 13.417 migliaia di Euro; ulteriori 4.865 migliaia di Euro del totale della categoria Prodotto confezionato sono relativi a vendite di legumi a marchio Zorzi; attività incorporata a dicembre 2017 con l'acquisto del relativo ramo di azienda da Suba Alimentare S.r.l..; si segnalano, infine, residui 1.148 migliaia di Euro sono derivanti dall'avvio del business delle tisane ed olio a marchio "Le Stagioni d'Italia", dal quale il Gruppo si attende uno sviluppo ulteriore negli esercizi successivi. DESCRIZIONE 31/12/2019 31/12/2018 Differenza Prodotti finiti 4.789 3.637 1.152 Anticipazioni colturali agricole 97 (6) 103 Attività biologiche zootecniche 411 (340) 751 TOTALE 5.296 3.291 2.006
  • La vendita di cereali da granella, ed in particolare l'orzo, che hanno inciso sui ricavi del 2019 per il 4,7% del totale.
  • La vendita di frutta, e in particolare di pere e mele, che ha contribuito per 961 migliaia di euro ai ricavi del 2019.

(23) VARIAZIONE RIMANENZE PRODOTTI E ATTIVITA' BIOLOGICHE

DESCRIZIONE 31/12/2019 31/12/2018 Differenza
Prodotti finiti 4.789 3.637 1.152
Anticipazioni colturali agricole 97 (6) 103
Attività biologiche zootecniche 411 (340) 751I
ITOTALE 5.296 3.291 2.006

La voce Variazione rimanenze di prodotti e anticipazioni colturali nel 2019 rispetto allo stesso periodo del 2018 registra un significativo incremento, pari a 2.006 migliaia di Euro, da ricondursi ai seguenti fattori:

  • L'aumento è primariamente spiegata dall'incremento delle rimanenze di prodotti finiti, per circa 1.152 migliaia di euro, derivante esclusivamente dall'incremento del business del prodotto confezionato che per sua natura comporta un incremento delle giacenze.
  • L'incremento di 751 Migliaia di Euro è imputabile primariamente all'effetto di variazione riscontrata nei numeri dei capi di bestiame a magazzino al 31 dicembre 2019 rispetto all'anno precedente.
  • L'uscita dal perimetro di consolidamento della società Leopoldine, che ha ridotto le rimanenze di Gruppo in forza degli immobili iscritti all'attivo di detta società, per 3.798 migliaia di Euro.

(24) ALTRI RICAVI


di euro, derivante esclusivamente dall'incremento del business del prodotto confezionato che per sua natura
comporta un incremento delle giacenze.

L'incremento di 751 Migliaia di Euro è imputabile primariamente all'effetto di variazione riscontrata nei numeri
dei capi di bestiame a magazzino al 31 dicembre 2019 rispetto all'anno precedente.

L'uscita dal perimetro di consolidamento della società Leopoldine, che ha ridotto le rimanenze di Gruppo in
forza degli immobili iscritti all'attivo di detta società, per 3.798 migliaia di Euro.
(24)
ALTRI RICAVI
L'aumento è primariamente spiegata dall'incremento delle rimanenze di prodotti finiti, per circa 1.152 migliaia
Di seguito si espone una classificazione degli Altri ricavi al 31 dicembre 2019:
DESCRIZIONE
31/12/2019 31/12/2018 Differenza
Contributi in c/esercizio 4.294 4.416 (122)
370 181
Proventi immobiliari 551
Ricavi impianti fotovoltaici 257 338 (81)
Sopravvenienze 435 473 (38)
Contributi c/impianti 61 64 (3)
Rimborsi e recuperi 349 175 174
Plusvalenze 4.426 799 3.627
Valutazione partecipazioni a Patrimonio Netto 3.508 - 3.508
Proventi e ricavi diversi 4.289 854 3.435
  • contributi PAC (Politica Agricola Comune), il cui incremento è da attribuire primariamente all'acquisto di nuovi titoli su cui vengono corrisposti i contributi di politica agricola; questi ultimi ammontano al 31 dicembre 2019 a 4.294 migliaia di Euro e sono relativi alle attività agricola e zootecnica svolte dalla controllata Bonifiche Ferraresi per 4.209 e per la restante parte di 85 migliaia di euro a SiS;
  • canoni di affitto;
  • ricavi realizzati dalla vendita di servizi di consulenza in ambito agronomico-industriale offerti a soggetti terzi del mercato agronomico nazionale;
  • ricavi realizzati dalla produzione di energia degli impianti fotovoltaici;
  • contributi in conto impianti;
  • plusvalenze, valutazioni delle partecipazione con il metodo del patrimonio netto ed altri proventi diversi

L'incremento dell'intera voce Altri ricavi, oltre che alla variazione dei contributi PAC, è imputabile principalmente a:

  • Per 4.426 migliaia di Euro, alle plusvalenze realizzate dal Gruppo. Tali plusvalenze derivano primariamente per circa 2.180 migliaia di euro dal deconsolidamento di Leopoldine S.p.A. e dalla conseguente rilevazione del valore della residua partecipazione detenuta in Leopoldine S.p.A. al fair value riconosciuto nell'ambito dell'operazione con Lingotto Hotels S.r.l. descritta al paragrafo 6.
  • Per 3.508 migliaia di Euro, alla valutazione al patrimonio netto delle partecipazioni possedute dal Gruppo:
  • a) Per circa 852 migliaia di Euro le plusvalenze afferiscono alla vendita del 15% delle partecipazioni detenute da Bonifiche Ferraresi in IBF Servizi. Per circa 315 migliaia di euro alla rilevazione, con il metodo del patrimonio netto, dell'utile pro quota di IBF Servizi a diretto incremento del valore della partecipazione.
  • b) Per circa 2.834 migliaia di Euro, all'acquisizione della partecipazione in Ghigi la metodo del patrimonio netto, come descritto al paragrafo 6.
c)
Per circa 359 migliaia di Euro alla valutazione al metodo del patrimonio netto delle quote possedute
da BF SpA in Leopoldine, a seguito dell'operazione di cessione già richiamata all'interno del presente
paragrafo.
nel corso del 2019:
ENTE EROGATORE
CONTRIBUTI DA P.A. CONTABILIZZATI
IMPORTO €/000
AGREA
PSR MACCHINARI JOLANDA
131
AGREA
MISURA 10
821
AGREA
PREMI PER TITOLI
1.477
AGREA
GREENING
750
AGREA
ACCOPPIATO
295
AGREA
PAC SEMENTI
56
AGEA
CONTRIBUITI PER ASSICURAZIONE GRANDINE
224
AGEA
CONTRIBUTO PAC BOVINI
500
AGEA
CONTRIBUTO PER ASSICURAZIONE BOVINI
7
TOTALE
4.261
Tuttavia, il Gruppo BF ha intrapreso altri
società che ne fanno parte beneficiano di altre misure agevolative rivolte alla generalità delle imprese.
(25)
INCREMENTI PER LAVORI INTERNI
biliari e si sono formati come segue:
Ai sensi della Legge n. 124 del 2017 - (Legge annuale per il mercato e la concorrenza), si espongono di seguito i
contributi ricevuti dalle pubbliche amministrazioni e dagli altri soggetti così come definiti dall'Art. 1, comma 125, Legge
124 del 2017, che le società appartenenti al Gruppo BF ed incluse nel perimetro di consolidamento hanno contabilizzato
Si riferiscono all'ammontare dei lavori effettuati con mezzi e manodopera aziendali per i miglioramenti fondiari e immo
rapporti di natura commerciale, gestiti secondo regole di mercato, tali per cui le
DESCRIZIONE 31/12/2019 31/12/2018 Differenza

(25) INCREMENTI PER LAVORI INTERNI

DESCRIZIONE 31/12/2019 31/12/2018 Differenza
Therement per lavori interni 1701
2.472
2.852 (380)

La voce Incrementi per lavori interni al 31 dicembre 2019 si riferisce primariamente a migliorie, per 939 migliaia di Euro, apportate a terreni agricoli ed agli uliveti delle diverse tenute del Gruppo ed alla realizzazione con strumenti e manodopera interna di macchinari ed attrezzature, per 653 migliaia di Euro. DESCRIZIONE 31/12/2019 31/12/2018 Differenza

(26) VARIAZIONI RIMANENZE MATERIE PRIME, SUSSIDIARIE, DI CONSUMO E MERCI

DESCRIZIONE 31/12/2019 31/12/2018 Differenza
l'Variazione delle rimanenze di materie prime 1701
.
740)
، U.
2.567'

Al 31 dicembre 2019 a livello consolidato si è registrato un forte decremento del valore delle rimanenze di materie prime, sussidiarie e di consumo per 2.567 migliaia di Euro. Tale riduzione rispetto al precedente esercizio è da ascriversi primariamente ad una variazione per 651 migliaia di euro a materie prime del business sementi e per circa 1.916 migliaia di euro per prodotti tecnici relativi all'attività agricola e zootecnica. Variazione delle rimanenze di materie prime (1.173) (3.740) 2.567

(27) COSTI PER MATERIE PRIME, SUSSIDIARIE, DI CONSUMO E MERCI

(27)
COSTI PER MATERIE PRIME, SUSSIDIARIE, DI CONSUMO E MERCI
31/12/2018 Differenza
DESCRIZIONE 31/12/2019
Sementi 19.108 17.377 1.731
Concimi, Antiparassitari e diserbanti 1.193 1.636 (444)
Ricambi, materiali edili 253 571 (318)
Carburanti, lubrificanti, energia elettrica 811 844 (33)
Consumi essiccatoio 158 181 (24)
Merci varie 15.207 10.954 4.253
Acquisto materie prime 24.918
61.647
16.289
47.852
8.630
13.796
  • Per circa 4.108 migliaia di Euro, a maggiori acquisti di materie prime agricole per la trasformazione industriale;
  • Per circa 2.059 migliaia di Euro, all'acquisto di semilavorati industriali;
  • Per circa 188 migliaia di Euro all'acquisto di materiale per il confezionamento dei prodotti industriali di pasta, riso e legumi;

(28) COSTI PER SERVIZI E GODIMENTO BENI DI TERZI

L'incremento dei Costi per materie prime registrato nel 2019 rispetto al precedente esercizio è da ricondursi prevalen
temente all'aumento del volume d'affari del Gruppo, soprattutto relativamente al business legato ai prodotti confezio
nati.
L'incremento dei Costi per materie prime rispetto allo stesso periodo del precedente esercizio, per complessivi 8.630
migliaia di Euro, è da ricondursi primariamente ai seguenti fattori:

Per circa 4.108 migliaia di Euro, a maggiori acquisti di materie prime agricole per la trasformazione indu
striale;

Per circa 2.059 migliaia di Euro, all'acquisto di semilavorati industriali;

Per circa 188 migliaia di Euro all'acquisto di materiale per il confezionamento dei prodotti industriali di pasta,
riso e legumi;
(28)
COSTI PER SERVIZI E GODIMENTO BENI DI TERZI
La voce in oggetto è relativa ai costi per servizi sostenuti dal Gruppo come riportati più dettagliatamente di seguito:
DESCRIZIONE
Prestazioni di servizi di produzione
31/12/2019
5.023
31/12/2018
9.305
Differenza
(4.282)
Prestazioni di servizi generali 3.874 3.576 299
Spese legali notarili e tecniche 1.051 1.092 (41)
Amministratori e Sindaci 1.020 1.050 (30)
10.968 15.023 (4.055)
Godimento beni di terzi 481 764 (283)

I costi per Prestazioni di servizi di produzione sono principalmente relativi alla manutenzione degli impianti e macchinari produttivi, ai costi logistici di movimentazione del prodotto in ingresso ed in uscita nelle aziende del Gruppo, allo stoccaggio prodotti in caso di esternalizzazione ed a lavori di coltivazione affidati a terzi.

I costi per Prestazioni di servizi generali includono manutenzioni, consulenze, assicurazioni, ed altri costi di gestione delle strutture generali aziendali, ossia a supporto delle funzioni di business.

La voce Godimento beni di terzi include primariamente costi per canoni di noleggio per beni strumentali di modico valore per i quali la Società si è avvalsa della facoltà concessa dall' IFRS 16:5(b) di non rilevare il diritto di utilizzo e di continuare a contabilizzare i canoni di locazione a conto economico su base lineare per la durata dei rispettivi contratti.

(29) COSTI PER IL PERSONALE

La voce Godimento beni di terzi include primariamente costi per canoni di noleggio per beni strumentali di modico
valore per i quali la Società si è avvalsa della facoltà concessa dall' IFRS 16:5(b) di non rilevare il diritto di utilizzo e di
continuare a contabilizzare i canoni di locazione a conto economico su base lineare per la durata dei rispettivi contratti.
La voce comprende le spese di competenza a tutto il 31 dicembre 2019.
DESCRIZIONE 31/12/2019 31/12/2018 Differenza
Salari e stipendi 8.175 8.061 114
Oneri sociali 2.964 2.714 250
Benefici ai dipendenti
Totale
850
11.990
574
11.349
276
641
di legumi, si occupa della commercializzazione e promozione di tutti i prodotti confezionati verso la GDO. Per questa
ragione, come si può notare dalla tabella in basso, il Gruppo ha adeguato la sua organizzazione, integrandola con figure
specializzate nel settore del food, in ambito produzione, marketing, controllo qualità.
Con riferimento alla riduzione degli Operai Avventizi, tale valriazione è stata ottenuta mediante una revisione della durata
media dei contratti (da 180 a 100 giornate) che ha garantito una maggior flessibilità al Gruppo nei periodi di scarso
assorbimento della forza lavoro.
Di seguito viene riportato il numero dei dipendenti medi impiegato nel 2019 verso 2018 da parte del Gruppo:
CATEGORIA
Dirigenti
31/12/2019
9
31/12/2018 Differenza
9
Impiegati 94 89
Operai 58 61 -3
161 159
Operai avventizi 75 106 -31
236 265 -29
(30) AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI
Di seguito viene fornita una tabella di riepilogo degli ammortamenti e svalutazioni del 2019 a confronto con lo stesso
periodo del precedente esercizio:
DESCRIZIONE 31/12/2019 31/12/2018 Differenza
1.691 676
1.015
Ammortamenti beni immateriali 4.875 464
Ammortamento beni materiali 5.340
Svalutazioni 203 581
(378)

(30) AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI

DESCRIZIONE 31/12/2019 31/12/2018 Differenza
Ammortamenti beni immateriali 1.691 676 1.015
Ammortamento beni materiali 5.340 4.875 464I
Svalutazioni 203 581 (378)
TOTALE 7.234 6.132 1.102

Circa l'ammortamento dei beni immateriali l'incremento è da ricondursi prevalentemente all'introduzione del nuovo principio contabile IFRS 16, per il quale sono stati riclassificati tra i beni immateriali tutti i contratti di leasing non già capitalizzati ai sensi del precedente principio IAS 17. Il loro canone, precedentemente incluso nelle spese per godimento di beni di terzi, viene ora idealmente sostituito dall'ammortamento dell'importo capitalizzato.

(31) ALTRI COSTI E ONERI


Circa l'ammortamento dei beni materiali l'incremento è da ricondursi principalmente agli impianti e macchinari
della stalla e della riseria di Jolanda di Savoia (FE), che sono entrate effettivamente in esercizio nel corso del
2019 e che nel 2018 erano riclassificati tra le immobilizzazioni in corso, per circa 305 migliaia di Euro.
Circa gli accantonamenti per rischi e oneri il valore di 203 migliaia di Euro è da ricondursi principalmente ad un accan
tonamento a fondo svalutazione crediti per 200 migliaia di euro, relativo a clienti del settore sementiero.
(31)
ALTRI COSTI E ONERI
La presente voce è di seguito dettagliata.
DESCRIZIONE
Imposte e tasse diverse da quelle sul reddito
31/12/2019
268
31/12/2018
262
Differenza
6
Contributi consortili 791 781 10
Spese generali 1.863 1.616 248
2.922 2.659 263
TOTALE
La voce Imposte e tasse diverse da quelle sul reddito comprende primariamente l'IMU di competenza dell'esercizio
e gli oneri per IVA indeducibile.
I Contributi consortili sono relativi ai contributi pagati ai consorzi che gestiscono le infrastrutture, prevalentemente a
fini irrigui, delle aree dove insistono le tenute agricole di proprietà della società.
Le spese generali sono spese non legate alla gestione caratteristica. Al loro interno contengo anche le sopravvenienze
passive che costituiscono il motivo principale della variazione in aumento rispetto al 2018.
(32)
ONERI FINANZIARI
DESCRIZIONE
Altri proventi finanziari
31/12/2019
41
31/12/2018
Differenza
31
10
Interessi e altri oneri finanziari
TOTALE
(1.684)
(1.643)
(1.134)
(1.104)
(550)
(539)

(32) ONERI FINANZIARI

DESCRIZIONE 31/12/2019 31/12/2018 Differenza
Altri proventi finanziari 10
Interessi e altri oneri finanziari (1.684) (1.134) (550)
TOTALE (1.643) (1.104) (539)

Gli Interessi e altri oneri finanziari si riferiscono agli interessi passivi maturati sulle linee di credito utilizzate e sui finanziamenti in essere, oltre alle commissioni bancarie, che aumentano rispetto al precedente esercizio come conseguenza dell'aumento dei finanziamenti accesi nel 2019.

(33) IMPOSTE SUL REDDITO DEL PERIODO

La composizione della voce Imposte sul reddito del periodo è la seguente:

Gli Altri proventi finanziari comprendono gli interessi attivi maturati sui depositi bancari.
Gli Interessi e altri oneri finanziari si riferiscono agli interessi passivi maturati sulle linee di credito utilizzate e sui
finanziamenti in essere, oltre alle commissioni bancarie, che aumentano rispetto al precedente esercizio come conse
guenza dell'aumento dei finanziamenti accesi nel 2019.
IMPOSTE SUL REDDITO DEL PERIODO
La composizione della voce Imposte sul reddito del periodo è la seguente:
DESCRIZIONE
31/12/2019 31/12/2018 Differenza
Imposte correnti 60 285 (225)
Imposte differite e anticipate e proventi da
consolidamento (46) (2.935) 2.889
Imposte esercizi precedenti 40 40

Le imposte correnti si riferiscono principalmente all'IRAP di competenza di SIS. Le imposte differite anticipate sono relative principalmente a differenze temporanee rilevate dal Gruppo relative ai plusvalori derivanti dalla valutazione delle partecipazioni di Ghigi con il metodo del patrimonio netto e di Leopoldine (rivalutazione della partecipazione al fair value e con il metodo del patrimonio netto). Le altre imposte anticipate/differite si riferiscono principalmente a differenze temporanee e al reversal di differenze temporanee attribuibili a SIS e Bonifiche Ferraresi. Il provento da consolidamento si riferisce alle somme dovute alla società BF dalla partecipata Leopoldine relativamente all'onere fiscale ad essa relativo, in ossequio al regime di consolidato fiscale in essere. DESCRIZIONE 31/12/2019 di cui IRAP 60

Imposte correnti 60 Imposte differite e anticipate 116 Altre imposte anticipate/differite 116 Provento da consolidamento (162)

(34) UTILE PER AZIONE

Si riporta di seguito un dettaglio della voce al 31 dicembre 2019:
Imposte esercizi precedenti 40
(all'unità di Euro)
DESCRIZIONE
Risultato complessivo del periodo attribuibile ai possessori di azioni
31/12/2019 31/12/2018
ordinarie della Capogruppo 19.135 (308.971)
Nr. Medio ponderato azioni
- base 152.729.113 106.401.325
- diluito 152.729.113 106.401.325
Utile base per azione (in Euro) 0,000125 (0,002904)
Utile complessivo base per azione (in Euro) 0,000125 (0,002904)
pari a (0,002023). La perdita per azione dell'esercizio 2018, qualora venisse rideterminata utilizzando lo stesso numero medio ponderato
di azioni calcolato per l'esercizio 2019 (che considera l'incremento dovuto all'aumento di capitale effettuato), risulterebbe
OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE
Nel corso del 2019 sono state poste in essere operazioni con Parti Correlate, i cui valori al 31 dicembre 2019 vengono
RICAVI PER COSTI PER SERVIZI
riportati nella seguente tabella: PARTI CORRELATE
CREDIT V/CLIENTI
DEBITI V/ FORNITORI
IBF Servizi S.p.A. 181 PRESTAZIONI DI SERVIZI
31
36

OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

PRESTAZIONI DI SERVIZI COSTI PER SERVIZI

IBF Servizi S.p.A. (IBFS): società costituita nel corso dell'esercizio 2018 e sottoposta al controllo congiunto ai sensi dello IAS 28 esercitato da Bonifiche Ferraresi S.p.A. Soc Agricola unitamente all'Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare (ISMEA), E-Geos S.p.a. ed A2A Smart City S.p.a.. Le transazioni hanno riguardato migliorie terreni agricoli di proprietà di Bonifiche Ferraresi derivanti dai servizi di agricoltura di precisione resi da IBF Servizi Spa. I crediti v/clienti riguardano BF SpA per servizi e personale che la società ha offerto a IBF Servizi. I debiti V/fornitori riguardano primariamente i debiti di Bonifiche e SIS per i servizi di georeferenziazione e monitoraggio delle rese in campo.

Ghigi 1870 S.p.A. (Ghigi): le transazioni riguardano principalmente le lavorazioni di prodotto confezionato commissionate da Bonifiche Ferraresi e riaddebiti di servizi.

INFORMAZIONI SETTORIALI

DESCRIZIONE Settore agricolo Settore immobiliare Settore fotovoltaico Settore servizi Settore zootecnia Settore industriale Settore sementi Consolidato
31/12/2019 31/12/2018 31/12/2019 31/12/2018 31/12/2019 31/12/2018 31/12/2019 31/12/2018 31/12/2019 31/12/2018 31/12/2019 31/12/2018 31/12/2019
31/12/2018
31/12/2019 31/12/2018
VdP di settore 12.714 16.904 294 3.315 261 275 8.803 2.090 14.013 13.729 25.351 12.066 42.555 36.441
98.203
78.200
Costi di settore (12.707) (16.594) (290) (893) (248) (246) (3.701) (3.308) (14.243) (13.541) (28.929) (12.379) (41.524) (35.128)
(94.725)
(76.383)
Risultato di settore 8 311 5 2.422 12 29 5.102 (1.218) (229) 188 (3.578) (313) 1.030 1.314
3.478
2.703
1.817
399
VdP di Struttura
Costi di Struttura
(3.684) (3.653)
Risultato operativo 2.497 (1.437)
Proventi ed oneri finanziari (1.643) (1.103)
Risultato prima delle imposte 854 (2.541)
(53) 2.649
801 108
Altre informazioni
Imposte esercizio
Risultato del periodo
Attività di settore
Attività non attribuite
Totale attività
Passività di settore
Passività non attribuite
Totale passività

p. il Consiglio di Amministrazione L'Amministratore Delegato Dott. Federico Vecchioni

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO AI SENSI DELL'ART. 154 BIS DEL D.LGS. 58/98 E DELL'ART.81 TER DEL REGOLAMENTO CONSOB 14 MAGGIO 1999, N.11971

  1. I sottoscritti Federico Vecchioni, in qualità di Amministratore Delegato, e Lorenzo Mazzini, in qualità di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di B.F. S.p.A., attestano, tenuto conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

  2. l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e

  3. l'effettiva applicazione

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso del 2019.

  1. Si attesta, inoltre, che:

2.1 Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2019:

a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nell'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione del D.Lgs. n. 38/2005;

b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;

c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, finanziaria ed economica delle imprese incluse nel consolidamento.

2.2 La relazione intermedia sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi ed incertezze cui sono esposti.

Milano, 18 marzo 2020

L'AMMINISTRATORE DELEGATO

Federico Vecchioni

IL DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI

Lorenzo Mazzini

Deloitte & Touche S.p.A. Piazza Malpighi, 4/2 40123 Bologna Italia

Tel: +39 051 65811 Fax: +39 051 230874 www.deloitte.it

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE INDIPENDENTE AI SENSI DELL'ART. 14 DEL D.LGS. 27 GENNAIO 2010, N. 39 E DELL'ART. 10 DEL REGOLAMENTO (UE) N. 537/2014

Agli Azionisti della B.F. S.p.A.

RELAZIONE SULLA REVISIONE CONTABILE DEL BILANCIO CONSOLIDATO

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato della B.F. S,p.A. e sue controllate ("Gruppo B.F." o "Gruppo"), costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2019, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note al bilancio che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo al 31 dicembre 2019, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/05.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla società B.F. S.p.A. ("Società") in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio consolidato nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

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Sede Legale: Via Tortona, 25 - 20144 Milano | Capitale Sociale: Euro 10.328.220.00 i.v. Codice Fiscale/Registro delle Imprese Milano n. 03049560166 – R.E.A. Milano n. 172039 | Partita IVA IT 03049560166

Il nome Deloitte si riferisce a una o più delle seguenti entità: Deloitte Touche Tohmatsu Limited, una società inglese a responsabilità limitata ("DTTL"), le member firm aderenti al suo network e le entità a esse correlate. DTTL e ciascuna delle sue member firm sono entità giuridicamente separate e indipendenti tra loro. DTTL (denominata anche "Deloitte Global") non fornisce servizi ai clienti. Si invita a leggere l'informativa completa relativa alla descrizione della struttura legale di Deloitte Touche Tohmatsu Limited e delle sue member firm all'indirizzo www.deloitte.com/about.

© Deloitte & Touche S.p.A.

Impairment test dell'avviamento sulla CGU agricolo-zootecnica

Descrizione
dell'aspetto chiave
della revisione
Il bilancio consolidato del Gruppo B.F. include, tra gli altri, un avviamento pari
ad Euro 31,1 milioni relativo alla cash generating unit ("CGU") agricolo
zootecnica, che, in linea con quanto previsto dal principio contabile IAS 36,
non è ammortizzato ma viene sottoposto almeno annualmente ad impairment
test.
L'impairment test effettuato dalla Direzione del Gruppo, con il supporto di un
esperto esterno indipendente, per valutare la recuperabilità del valore
dell'avviamento allocato alla CGU agricolo-zootecnica, è stato svolto stimando
il valore recuperabile della CGU secondo la metodologia del valore d'uso.
All'esito dell'impairment test non sono state rilevate perdite di valore.
Il processo di valutazione della Direzione ai fini della stima del valore d'uso è
complesso e si basa su assunzioni riguardanti, tra l'altro, la previsione dei
flussi di cassa attesi della CGU secondo quanto previsto nel piano industriale
predisposto dal Gruppo, la determinazione di un appropriato tasso di
attualizzazione (WACC) e di crescita di lungo periodo (g-rate), peraltro
considerato pari a zero.
In considerazione della rilevanza dell'ammontare dell'avviamento iscritto in
bilancio con riferimento alla CGU agricolo-zootecnica e della soggettività delle
stime attinenti la determinazione dei flussi di cassa e delle variabili chiave del
modello di impairment, abbiamo considerato l'impairment test un aspetto
chiave della revisione del bilancio del Gruppo.
La Nota 5 "Avviamento" del bilancio consolidato riporta l'informativa
sull'avviamento, ivi inclusa una sensitivity analysis che illustra gli effetti
derivanti da variazioni nelle variabili chiave utilizzate ai fini dell'impairment
test.
Procedure di
revisione svolte
Nell'ambito delle nostre verifiche abbiamo, tra l'altro, svolto le seguenti
procedure, anche avvalendoci del supporto di esperti del network Deloitte:

esame preliminare delle modalità usate dalla Direzione, con il supporto di
un esperto indipendente, per la determinazione del valore d'uso della CGU
agricolo-zootecnica, analizzando i metodi e le assunzioni utilizzati dalla
Direzione per lo sviluppo dell'impairment test e del piano sottostante;

valutazione delle competenze, delle capacità e dell'obiettività dell'esperto
coinvolto dalla Direzione ai fini della predisposizione dell'impairment test;

rilevazione e comprensione dei controlli rilevanti posti in essere dalla
Società sul processo di effettuazione dell'impairment test e di
predisposizione del piano sottostante;

analisi di ragionevolezza delle principali assunzioni adottate per la
formulazione delle previsioni dei flussi di cassa, anche mediante
l'ottenimento di informazioni dalla Direzione sullo stato di implementazione
del piano industriale del Gruppo;
  • analisi dei dati consuntivi rispetto ai piani originari ai fini di valutare la natura degli scostamenti e l'attendibilità del processo di predisposizione dei piani;
  • valutazione della ragionevolezza del tasso di attualizzazione (WACC) e di crescita di lungo periodo (g-rate);
  • verifica dell'accuratezza matematica del modello utilizzato per la determinazione del valore d'uso della CGU agricolo-zootecnica;
  • verifica della corretta determinazione del valore contabile della CGU e confronto dello stesso con il valore d'uso risultante dal test d'impairment;
  • verifica della sensitivity analysis predisposta dalla Direzione;
  • esame dell'adeguatezza e della conformità dell'informativa fornita dal Gruppo sull'impairment test rispetto a quanto previsto dallo IAS 36.

Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale per il bilancio consolidato

Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consolidato, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della capogruppo B.F. S.p.A. o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria del Gruppo.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio consolidato.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio consolidato, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno del Gruppo;
  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli Amministratori, inclusa la relativa informativa;
  • siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli Amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio, ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che il Gruppo cessi di operare come un'entità in funzionamento;
  • abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio consolidato nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio consolidato rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione;
  • abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati sulle informazioni finanziarie delle imprese o delle differenti attività economiche svolte all'interno del Gruppo per esprimere un giudizio sul bilancio consolidato. Siamo responsabili della direzione, della supervisione e dello svolgimento dell'incarico di revisione contabile del Gruppo. Siamo gli unici responsabili del giudizio di revisione sul bilancio consolidato.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) 537/2014

L'assemblea degli azionisti della B.F. S.p.A. ci ha conferito in data 8 maggio 2017 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2017 al 31 dicembre 2025.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, par. 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio consolidato espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale, nella sua funzione di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.

RELAZIONE SU ALTRE DISPOSIZIONI DI LEGGE E REGOLAMENTARI

Giudizio ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), del D. Lgs. 39/10 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D. Lgs. 58/98

Gli Amministratori della B.F. S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari del Gruppo B.F. al 31 dicembre 2019, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio consolidato e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, co. 4, del D. Lgs. 58/98, con il bilancio consolidato del Gruppo B.F. al 31 dicembre 2019 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio consolidato del Gruppo B.F. al 31 dicembre 2019 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, co. 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

DELOITTE & TOUCHE S.p.A.

Francesco Masetti Socio

Bologna, 29 aprile 2020

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE AL 31 DICEMBRE 2019

INDICE

ORGANI SOCIALI 3
RELAZIONE SULLA GESTIONE 4
SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA E CONTO ECONOMICO 15
NOTE ILLUSTRATIVE ALLA RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 20
ATTESTAZIONE RELATIVA AL BILANCIO DI ESERCIZIO AI SENSI DELL'ART. 154 BIS, COMMA 5 DEL D.LGS. 24
FEBBRAIO 1998, N. 58 E DELL'ART. 81 TER DEL REGOLAMENTO CONSOB 14 MAGGIO 1999, N. 11971 42
RELAZIONE DI REVISIONE CONTABILE LIMITATA SULLA RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE SEPARATA 43

ORGANI SOCIALI

Consiglio di Amministrazione

In carica fino all'assemblea di approvazione del bilancio al 31.12.2021

Presidente Rossella Locatelli
Amministratore Delegato Federico Vecchioni
Consiglieri Andrea Bignami
Mario Colombo

Pierpaolo Di Stefano
Gabriella
Fantolino
Cristina Finocchi Mahne

Vittorio Umberto Grilli
Gianluca Lelli

Tiziana Olivieri*
Luigi Scordamaglia
* Amministratori indipendenti
Comitato Controllo e Rischi Andrea Bignami (Presidente)
Mario Colombo
Gabriella
Fantolino
Rossella Locatelli
Luigi Scordamaglia
Comitato nomine e remunerazione Gianluca Lelli (Presidente)
Rossella Locatelli
Tiziana Olivieri
Comitato per le operazioni con parti
correlate
Vittorio Umberto Grilli (Presidente)
Gabriella
Fantolino
Tiziana Olivieri
Collegio Sindacale
In carica fino all'assemblea di approvazione del bilancio al 31.12.2019
Sindaci Effettivi Roberto Ruggero Capone (Presidente)
Giovanni Frattini
Maria Teresa Bianchi
Sindaci Supplenti Giuliano Sollima
Barbara Castelli
Dirigente Preposto alla redazione
dei documenti contabili societari
Lorenzo Mazzini

Società di revisione

Fino all'assemblea di approvazione del bilancio al 31.12.2025

Deloitte & Touche S.p.A.

RELAZIONE SULLA GESTIONE

1. EVENTI DI RILIEVO DELL'ANNO 2019

Nel corso del 2019 si sono verificati i seguenti eventi di rilievo:

  • (i) conclusione di un accordo quadro vincolante avente ad oggetto la cessione, a favore di Lingotto Hotels S.r.l., società controllata da IPI S.p.A., di una partecipazione rappresentativa del 20% del capitale sociale di Leopoldine S.p.a. e la ridefinizione degli assetti di governance della stessa Leopoldine S.p.A.
  • (ii) l'approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione di BF S.p.A. della proposta di aumento di capitale scindibile, a pagamento e in denaro di BF S.p.A. (di seguito anche solo "BF" o la "Società"), per un ammontare complessivo di Euro 45.000.000,00 mediante emissione di nuove azioni ordinarie per un numero pari a 17.647.058.
  • (iii) Entrata nel capitale sociale della società Ghigi 1870 S.p.A.
  • (iv) Aumento del Capitale sociale in natura del 20 dicembre 2019, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'articolo 2441, quarto comma, primo periodo, del Codice Civile, per un ammontare complessivo di Euro 10.000.000,95, imputato a titolo di capitale per Euro 3.921.569 e a titolo di riserva sovrapprezzo per Euro 6.078.431,95.

Di seguito si illustrano sinteticamente le operazioni indicate sub (i), sub (ii), sub (iii) e sub (iv):

(i) Conclusione di un accordo quadro vincolante con Lingotto Hotels S.r.l e con la controllante IPI S.p.A. avente ad oggetto la cessione di una partecipazione rappresentativa del 20% del capitale sociale di Leopoldine S.p.a. e la ridefinizione delle linee di governance della stessa Leopoldine S.p.A.

In data 28 giugno 2019, BF ha concluso con Lingotto Hotels S.r.l. e con la società controllante IPI S.p.A., un accordo quadro vincolante avente ad oggetto: i) la cessione a favore della stessa Lingotto Hotels S.r.l di una partecipazione rappresentativa del 20% del capitale sociale di Leopoldine, composta da complessive n. 222.220 azioni ordinarie; ii) la ridefinizione delle linee di governance di Leopoldine al fine di assicurare a BF e a IPI S.p.a, direttamente ed indirettamente attraverso la controllata Lingotto Hotels S.r.l., di esercitare il controllo congiunto sulla stessa Leopoldine S.p.A., ai sensi e per gli effetti di quanto previsto dal principio contabile internazionale IFRS 11.

Il suddetto accordo quadro individua quale termine per l'esecuzione della cessione della partecipazione e per l'adozione dei nuovi assetti di governance il 31 dicembre 2019 e prevede che, già nel periodo interinale intercorrente tra la data di sottoscrizione dell'accordo (i.e. 28 giugno 2019) ed il termine previsto per l'esecuzione (i.e. 31 dicembre 2019), BF non possa, tra l'altro, senza il preventivo consenso d IPI S.p.A.:

  • a) far sì che Leopoldine ponga in essere alcun atto di gestione ordinaria/straordinaria che possa incidere in modo rilevante sulla situazione patrimoniale economica della stessa società;
  • b) procedere alla distribuzione di alcun dividendo o all'effettuazione di qualsiasi operazione sul capitale;
  • c) effettuare qualsiasi operazione immobiliare (acquisto-vendita immobili, costituzione di diritti reali sugli stessi immobili, stipulare contratti di locazione attivi o passivi);
  • d) contrarre nuovi finanziamenti.

Tenuto conto di quanto sopra, sotto il profilo contabile alla data di sottoscrizione dell'accordo quadro vincolante, BF ha perso il controllo ai sensi per gli effetti di quanto previsto dal paragrafo 7 del principio contabile internazionale IFRS 10 e, conseguentemente, la partecipazione di Leopoldine, nel bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2019, è stata valutata con il metodo del patrimonio netto essendo divenuta una società collegata.

Infine, si evidenzia che sotto il profilo industriale l'operazione è volta a rafforzare le interessenze del partner strategico IPI S.p.a. in Leopoldine al fine di assicurare un maggiore partecipazione di un importante player del settore allo sviluppo del progetto immobiliare di Leopoldine S.p.A..

(ii) Approvazione della proposta di aumento di capitale di BF per Euro 45 milioni

In data 13 novembre 2019, il Consiglio di Amministrazione di BF ha approvato la proposta di aumento del capitale sociale a pagamento, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'articolo 2441, quinto comma, del Codice Civile e in via scindibile ai sensi dell'articolo 2439, secondo comma, del Codice Civile, per un ammontare complessivo di massimi Euro 45.000.000, di cui massimi Euro 17.647.058 da imputarsi a titolo di capitale sociale e massimi Euro 27.352.941 a titolo di soprapprezzo, con emissione di massime n. 17.647.058 azioni ordinarie aventi le medesime caratteristiche di quelle già in circolazione alla data di emissione, senza indicazione del valore nominale, aventi godimento regolare, a un prezzo d'emissione unitario pari ad Euro 2,55, di cui Euro 1 da imputarsi a titolo di capitale sociale ed Euro 1,55 da imputarsi a titolo di soprapprezzo, da liberarsi mediante conferimento in denaro, da eseguirsi entro il 15 febbraio 2020, e da offrirsi in sottoscrizione, in via riservata, ad investitori istituzionali. Le Nuove Azioni Liberate in Denaro, da assegnarsi agli Investitori, saranno quotate sul Mercato Telematico Azionario, organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. (il "MTA"), al pari delle azioni ordinarie BF già in circolazione, nonché sottoposte al regime di dematerializzazione, e gestione accentrata presso Monte Titoli S.p.A., ai sensi degli articoli 83-bis e seguenti del decreto legislativo 24 febbraio 1998, numero 58 (il "TUF). L'Aumento di Capitale in Denaro è finalizzato a consentire alla Società di concludere la raccolta delle risorse finanziarie necessarie per dare completa attuazione agli investimenti previsti dal piano industriale del gruppo BF per gli anni 2018- 2020. In particolare, le risorse finanziarie di cui all'Aumento di Capitale in Denaro sono destinate ad integrare i proventi rivenienti dall'aumento del capitale sociale di BF, offerto in opzione ai soci ai sensi dell'articolo 2441, primo, secondo e terzo comma, del Codice Civile, perfezionatosi nel dicembre 2018, posto che attraverso l'Aumento di Capitale in Opzione 2018 sono stata raccolte risorse finanziarie in misura inferiore rispetto a quelle necessarie per dare completa attuazione agli investimenti previsti dal Piano Industriale (i.e. attraverso l'Aumento di Capitale in Opzione 2018 sono stati infatti raccolti complessivamente Euro 120.993.167,50 a fronte di un obiettivo di Euro 150 milioni). Questa circostanza ha reso necessario per BF procedere ad un ulteriore aumento di capitale per completare la raccolta funzionale alla piena realizzazione del Piano Industriale.

Alla data del 31 dicembre 2019, l'aumento di capitale è stato sottoscritto per Euro 17.999.996,10, di cui Euro 7.058.822 imputabili a titolo di capitale sociale ed Euro 10.941.174,10 a titolo di sovrapprezzo.

Alla data di redazione della presente Relazione Finanziaria, l'aumento di capitale deliberato è stato completato nella sua interezza per la cui descrizione si rimanda alle note illustrative.

(iii) Entrata nel capitale sociale della società Ghigi 1870 S.p.A.

Ghigi 1870 S.p.A. ("Ghigi") è un primario pastificio industriale italiano situato in provincia di Rimini. Ghigi è ormai da tempo partner industriale del Gruppo in qualità di contoterzista, per la produzione di pasta a marchio Stagioni d'Italia. Il Gruppo, a partire dal dicembre 2017, deteneva inoltre indirettamente una partecipazione di minoranza, pari al 5,85%, nel pastificio a seguito dell'acquisizione del controllo di Società Italiana Sementi S.p.A.. Ghigi ha avviato un percorso con i propri istituti di credito di ristrutturazione del proprio indebitamento finanziario ex art. 67 l.f.. Il piano industriale di ristrutturazione della società prevedeva oltre al riscadenziamento del debito finanziario ed a un parziale stralcio dello stesso, una ricapitalizzazione della società a titolo di capitale di rischio. Il Gruppo BF, considerata la strategicità del prodotto pasta per lo stesso, e soprattutto, la necessità industriale di integrarsi a valle lungo la filiera di produzione della pasta, una delle poche filiere su cui opera il Gruppo senza un presidio completo di tutte le attività della catena del valore, dalla coltivazione alla produzione del prodotto confezionato, ha ritenuto opportuno partecipare all'operazione. Il Gruppo ha dunque sottoscritto un aumento di capitale a pagamento per € 3,8 milioni circa e in natura, attraverso crediti commerciali, per ulteriori € 200 mila di Ghigi, all'interno dell'operazione di ristrutturazione finanziaria, culminata il 21 novembre 2019 con la sottoscrizione dell'accordo interbancario. La sottoscrizione dell'aumento di capitale da parte del Gruppo in Ghigi si è perfezionata il giorno 29 novembre 2019. A seguito dell'esecuzione dell'operazione il Gruppo detiene una partecipazione di collegamento in Ghigi pari al 40,7% del capitale, e BF nello specifico detiene il 29% della società, mentre la restante quota è detenuta dalla controllata Società Italiana Sementi S.p.A. (di seguito anche "SIS").

(iv) Aumento del Capitale sociale in natura del 20 dicembre 2019, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'articolo 2441, quarto comma, primo periodo, del Codice Civile, per un ammontare complessivo di Euro 10.000.000,95, imputato a titolo di capitale per Euro 3.921.569 e a titolo di riserva sovrapprezzo per Euro 6.078.431,95

In data 20 dicembre 2019, BF, contestualmente all'aumento del capitale sociale in denaro già commentato al punto ii che precede, ha deliberato un aumento del capitale sociale in natura, (di seguito l'Aumento di Capitale in Natura), con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'articolo 2441, quarto comma, primo periodo, del Codice Civile, per un ammontare complessivo di Euro 10.000.000,95, imputato a titolo di capitale per Euro 3.921.569 e a titolo di riserva sovrapprezzo per Euro 6.078.431,95 (i. prezzo di unitario di emissione pari a 2,55 Euro, importo corrispondente al prezzo di emissione delle azioni fissato nell'ambito del aumento del capitale sociale liberato in denaro).

In pari data, (i.e. 20 dicembre 2019), l'Aumento di Capitale in Natura veniva sottoscritto ed integralmente liberato mediante conferimento, in favore di BF da parte della Società Agricola Tenuta il Cicalino S.r.l. (di seguito la "Conferente"), della partecipazione rappresentativa dell'intero capitale sociale di Cicalino Green Soc. Agricola S.r.l.

Tale operazione ha permesso a BF di acquisire il compendio aziendale attraverso cui la Conferente svolge le proprie attività agricole e agrituristiche.

Più precisamente, il compendio aziendale di proprietà della Conferente, come sopra acquisito da BF attraverso conferimento, risulta composto principalmente da:

  • (i) sei fabbricati e poderi, siti nel comune di Massa Marittima (Grosseto) e trasformati in strutture ricettive, attraverso i quali viene svolta l'attività agrituristica secondo la logica di "albergo diffuso";
  • (ii) 308,3 ettari di terreni agricoli e boschivi, con annessi fabbricati rustici, siti nel comune di Massa Marittima (Grosseto), attraverso i quali viene svolta l'attività agricola e, in particolare, la produzione olivicola;
  • (iii) alcuni contratti di finanziamento;
  • (iv) alcuni marchi registrati (connessi alla produzione di olio extra-vergine d'oliva);
  • (v) alcuni accordi commerciali per la fornitura di prodotti olivicoli alla grande distribuzione e altri relativi all'attività agrituristica (di seguito l'"Azienda").

Sotto il profilo industriale come illustrato nella Relazione degli Amministratori predisposta ai sensi dell'art. 2441, comma 6, del codice civile, l'acquisizione si inserisce nei seguenti progetti sviluppo previsti dal Piano Industriale approvato dal Gruppo BF:

  • ampliamento e diversificazione della produzione agricola nonché delle categorie di prodotti trasformati commercializzati, principalmente attraverso la GDO; in particolare, su questo aspetto vi è da rilevare che l'acquisizione dall'Azienda ha permesso l'espansione da parte del Gruppo BF nel settore della produzione e commercializzazione di olio extravergine d'oliva (col marchio di origine "Olio Toscano IGP") e questo grazie a complessivi 78,9 ettari di terreni, facenti parte dell'Azienda, destinati a uliveto, di cui 10 ettari con nuovo impianto intensivo a cui si aggiungono ulteriori 25 ettari di uliveto condotti in affitto dalla stessa Azienda;
  • valorizzazione del patrimonio immobiliare di proprietà del Gruppo BF attraverso lo sfruttamento economico mediante la destinazione degli immobili stessi ad attività agrituristica e di hospitality, da realizzarsi anche in partnership con società che vantano una lunga e consolidata esperienza nel settore; su questo punto va evidenziato che l'Azienda acquisita detiene una struttura ricettiva di prestigio, con una capacità di numero 103 posti letto, sita nel comune di Massa Marittima (Grosseto), recentemente rinnovata e articolata in numero 6 nuclei poderali, dotata di palestre, sala congressi, piscina, sala ristorante e altri servizi, secondo, come già evidenziato, la logica del c.d. "albergo diffuso".

A tale riguardo si evidenzia che l'Azienda acquisita attraverso conferimento svolge due differenti tipologie di attività, la cui integrazione nel gruppo BF risulta pertanto di interesse alla luce di diverse considerazioni: (i) l'espansione da parte del Gruppo BF nel settore della produzione e commercializzazione di olio extra-vergine d'oliva (col marchio di origine "Olio Toscano IGP"); e

(ii) con riferimento all'attività agrituristica e di hospitality, esercitata per il tramite di una struttura ricettiva, con una capacità di numero 103 posti letto, sita nel comune di Massa Marittima (Grosseto), recentemente rinnovata e articolata in numero 6 nuclei poderali, dotata di palestre, sala congressi, piscina, sala ristorante e altri servizi, secondo la logica del c.d. "albergo diffuso", essa risulta comunque coerente con la predetta "strategia emergente" in fase di sviluppo da parte del gruppo BF in ambito immobiliare.

2. ANDAMENTO DELLA GESTIONE NELL'ANNO 2019

BF S.p.A., costituita in data 30 maggio 2014 (originariamente con la denominazione di BF Holding S.p.A) per l'acquisizione della Società per la Bonifica dei Terreni Ferraresi e per Imprese Agricole S.p.A. Società Agricola (di seguito anche "Bonifiche Ferraresi", "Bonifiche"), è la Holding operativa che esercita, al 31 dicembre 2019, attività di direzione e controllo sulle seguenti società:

  • Bonifiche Ferraresi: Bonifiche Ferraresi S.p.A è attiva nella coltivazione e commercializzazione di prodotti agroalimentari ed è costituita da tre aziende agroalimentari situate nella provincia di Ferrara, di Arezzo e di Oristano, per un complessivo di circa 6.500 ettari che la rendono la più grande azienda agricola italiana per SAU. Negli ultimi anni, Bonifiche Ferraresi è divenuta un'azienda verticalizzata con orientamento al consumatore, in grado di generare valore attraverso il presidio di tutta la filiera agro-industriale, facendo leva sul proprio marchio di commercializzazione;
  • BF Agro-Industriale S.p.A. ("BF Agro"): costituita nel dicembre 2017, BF Agro-industriale S.p.A. è una società per azioni il cui scopo è acquisire la materia prima e i prodotti finiti, sia di provenienza del Gruppo sia di terzi, per gestire la commercializzazione verso la GDO. La società risulta quindi di fondamentale importanza nell'ottica di presidiare la filiera agro-industriale, in quanto attore primario all'interno del Gruppo B.F. S.p.A. nelle fasi di trasformazione industriale e commercializzazione dei prodotti;
  • Società Italiana Sementi S.p.A. ("SIS"): S.I.S. Società Italiana Sementi S.p.A. è l'azienda leader nel settore delle sementi di frumento in Italia. L'attività della società è articolata su tutte le fasi del ciclo del seme e si esprime nella costituzione di nuove varietà, nella moltiplicazione delle sementi ed infine nella loro lavorazione e commercializzazione con l'obiettivo di mettere a disposizione degli agricoltori italiani strumenti innovativi che consentano loro di migliorare le proprie produzioni;
  • Cicalino Green Soc. Agricola S.r.l., ("Cicalino"), il cui controllo è stato assunto a seguito dell'operazione di conferimento in BF da parte di Società Agricola Tenuta il Cicalino S.r.l. della partecipazione nella suddetta società (Aumento di capitale in Natura), approvata dall'Assemblea straordinaria in data 20 dicembre 2019.

La Società detiene inoltre una partecipazione a controllo congiunto, ai sensi e per gli effetti di quanto previsto dal principio contabile internazionale IFRS 11, nella seguente società:

  • Leopoldine S.p.A. ("Leopoldine"): società costituita in data 17 aprile 2018 per effetto del perfezionamento dell'operazione di scissione parziale proporzionale di Bonifiche Ferraresi ed in particolare di 21 immobili di proprietà della stessa, situati in Toscana, della tipologia di tipiche case coloniche toscane; la società ha ad oggetto lo sviluppo di un progetto immobiliare volto al recupero e valorizzazione di tali immobili, che verranno ceduti per poi essere utilizzati con finalità residenziali oppure turistiche. Come già evidenziato, in data 28 giugno 2019, BF ha concluso con Lingotto Hotels S.r.l. e con la società controllante IPI S.p.A., un accordo quadro vincolante avente ad oggetto: i) la cessione a favore della stessa Lingotto Hotels S.r.l di una partecipazione rappresentativa del 20% del capitale sociale di Leopoldine, composta da complessive n. 222.220 azioni ordinarie; ii) la ridefinizione delle linee di governance di Leopoldine al fine di assicurare a BF e a IPI S.p.a, direttamente ed indirettamente attraverso la controllata Lingotto Hotels S.r.l., di esercitare il controllo congiunto sulla stessa Leopoldine S.p.A., ai sensi e per gli effetti di quanto previsto dal principio contabile internazionale IFRS 11.
  • Milling Hub S.p.A. ("Milling Hub") è una società partecipata da BF al 49%, che ha l'obiettivo di diventare un hub molitorio anche al servizio di terze parti. La società, in ragione delle modalità previste per l'esercizio della governance, viene considerata una Joint Venture il cui controllo è congiuntamente detenuto da BF e dal partner industriale del progetto, Ocrim S.p.A..

Infine, la Società detiene una partecipazione nella seguente società collegata:

GHIGI 1870 S.p.A. ("Ghigi"): primario pastificio industriale italiano situato in provincia di Rimini, che si occupa della lavorazione della semola e della produzione di diverse qualità di pasta. La partecipazione è stata acquisita dalla società nell'ultimo periodo dell'anno 2019.

BF, a far data dal 23 giugno 2017, è quotata presso Borsa Italiana, a seguito del completamento dell'offerta pubblica di acquisto e scambio ("OPAS") lanciata sulle azioni di Bonifiche Ferraresi allora appartenenti al mercato.

La Società si occupa, oltre che della gestione operativa delle partecipate, di fornire servizi amministrativi e di consulenza commerciale alle società del gruppo e a terzi.

Per questo motivo è stato stipulato, nel 2018, un contratto di servizi infragruppo del valore di 1,7 Milioni di Euro.

3. RISULTATI ECONOMICI E FINANZIARI DELL'ANNO 2019

Nella tabella che segue sono indicati i risultati conseguiti da BF nel corso del 2019, confrontati con quelli conseguiti nell'anno precedente.

31/12/2019 31/12/2018 Variazione
(Euro/000) valore valore valore
RICAVI DELLE VENDITE 835 2.009 (1.174)
ALTRI RICAVI 7.968 81 7.887
VALORE DELLA PRODUZIONE 8.803 2.090 6.713
RISULTATO OPERATIVO LORDO (EBITDA) 5.274 (1.168) 6.442
RISULTATO OPERATIVO (EBIT) 5.102 (1.218) 6.320
RISULTATO ANTE IMPOSTE 5.109 (1.217) 6.326
RISULTATO DEL PERIODO 5.202 1.028 4.174
Nel corso del 2019, l'attività della Società è stata principalmente interessata da operazioni riguardanti la gestione operativa
31/12/2019 31/12/2018 Variazione
delle partecipate, nonché da operazioni straordinarie di acquisizione e cessione di partecipazioni.
L'incremento significativo registrato negli Altri Ricavi è dovuto principalmente ai plusvalori registrati a conto economico
derivanti dalle valutazioni effettuate con il metodo del patrimonio netto delle partecipazioni di Ghigi e Leopoldine.
A migliore descrizione della situazione reddituale della Società, si riporta nella tabella sottostante il calcolo del ROE (Re
turn on equity) che misura la redditività del capitale proprio, confrontato con quello dell'esercizio chiuso al 31 dicembre
(Euro/000)
valore valore valore
Risultato del periodo 5.202 1.028 4.174
Patrimonio netto 403.159 372.095 31.064
ROE (Return on equity) (%
)
1,29% 0,28% 1,01%

Nel corso del 2019, l'attività della Società è stata principalmente interessata da operazioni riguardanti la gestione operativa delle partecipate, nonché da operazioni straordinarie di acquisizione e cessione di partecipazioni.

L'incremento significativo registrato negli Altri Ricavi è dovuto principalmente ai plusvalori registrati a conto economico derivanti dalle valutazioni effettuate con il metodo del patrimonio netto delle partecipazioni di Ghigi e Leopoldine.

A migliore descrizione della situazione reddituale della Società, si riporta nella tabella sottostante il calcolo del ROE (Return on equity) che misura la redditività del capitale proprio, confrontato con quello dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018.

31/12/2019 31/12/2018 Variazione
(Euro/000) valore valore valore
Risultato del periodo 5.202 1.028 4.174
Patrimonio netto 403.159 372.095 31.064
ROE (Return on equity) (%) 1.29% 0,28% 1.01%

Il ROE evidenzia un netto miglioramento rispetto all'esercizio precedente derivante principalmente dall'incremento del risultato dell'esercizio, più che proporzionale rispetto all'incremento dei mezzi propri derivante dalle operazioni di aumento del capitale realizzate nell'ultimo periodo dell'anno 2019.

Di seguito si riporta la riconciliazione del risultato ante imposte con il Risultato operativo lordo (EBITDA).

turn on equity) che misura la redditività del capitale proprio, confrontato con quello dell'esercizio chiuso al 31 dicembre A migliore descrizione della situazione reddituale della Società, si riporta nella tabella sottostante il calcolo del ROE (Re
Il ROE evidenzia un netto miglioramento rispetto all'esercizio precedente derivante principalmente dall'incremento del
risultato dell'esercizio, più che proporzionale rispetto all'incremento dei mezzi propri derivante dalle operazioni di aumento
Di seguito si riporta la riconciliazione del risultato ante imposte con il Risultato operativo lordo (EBITDA).
DETTAGLIO CALCOLO EBIT - EBITDA 31/12/2019 31/12/2018 Variazione
(Euro/000) valore valore valore
RISULTATO ANTE IMPOSTE 5.109 (1.217) 6.326
PROVENTI E ONERI FINANZIARI 7 1 6
RISULTATO OPERATIVO (EBIT) 5.102 (1.218) 6.320
AMMORTAMENTO E SVALUTAZIONI 172 50 122

Da ultimo, si riporta la posizione finanziaria netta della Società al 31 dicembre 2019.

INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO 31/12/2019 31/12/2018 DELTA
CASSA
ALTRE DISPONIBILITA' LIQUIDE EQUIVALENTI
(100.992) 12
(117.456)
(12)
16.464
TITOLI DETENUTI PER LA NEGOZIAZIONE
LIQUIDITA'
(100.992) (117.443) 16.451
CREDITI FINANZIARI CORRENTI
DEBITI BANCARI CORRENTI
PARTE CORRENTE DELL'INDEBITAMENTO NON CORRENTE
ALTRI DEBITI FINANZIARI CORRENTI 27 27
di cui per debiti lease
INDEBITAMENTO FINANZIARIO CORRENTE NETTO
27
27
- 27
27
DEBITI BANCARI NON CORRENTI
OBBLIGAZIONI EMESSE
ALTRI DEBITI NON CORRENTI
di cui per debiti lease
401
401
401
401
INDEBITAMENTO FINANZIARIO NON CORRENTE 401 - 401

4. INFORMAZIONI SOCIETARIE

4.1. NOTIZIE RELATIVE AL CAPITALE SOCIALE

Capitale Sociale al 31 dicembre 2019

Numero Azioni ordinarie al 31 dicembre 2019 163.672.847 senza valore nominale Capitale Sociale interamente versato Euro 163.672.847,00

Azionisti con partecipazioni rilevanti al 31 dicembre 2019

Azionista Quota % su capitale
ordinario
FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DELLE PROVINCIE LOMBARDE 22,05%
CDP EQUITY SPA 20,05%
Dompè holdings S.r.l. (già rDNA SRL) 11,02%
Società Agricola Tenuta Il Cicalino S.r.l. 2,40%
Arum S.p.A.
Elfe S.r.l.
2,56%
0,49%
Federico Vecchioni 1,86%
Totale Federico Vecchioni 7,31%
AUTOSPED G SPA 1,40%
AURELIA SRL 4,20%

5. ALTRE INFORMAZIONI

5.1. SALUTE, SICUREZZA E AMBIENTE

ATTIVITA' RELATIVE ALLA SALUTE E SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO

Si riportano di seguito le principali attività svolte o avviate nel corso del 2019 da parte del Gruppo.

I Documenti di Valutazione dei Rischi sono stati riesaminati ed aggiornati. I risultati delle valutazioni sono stati discussi in occasione delle periodiche riunioni di sicurezza previste dalla normativa vigente (art. 35 D.Lgs. 81/80) durante le quali sono stati anche esaminati gli stati di avanzamento dei processi formativi e i risultati della sorveglianza sanitaria svolta sui dipendenti. È stato portato a termine il calendario delle attività formative per il 2017 ed è stato svolto il programma annuale di audit richiesto dall'applicazione del modello organizzativo senza rilevare eccezioni di rilievo. Per approfondimenti in merito al Modello Organizzativo approvato per il Gruppo BF, si rimanda al capitolo 11.4 della Relazione sulla Governance. In particolare, il Consiglio di Amministrazione del 15 novembre 2017 ha approvato il nuovo Modello, che si compone di:

  • (i) una "Parte Generale", che sintetizza il D.Lgs. 231/2001 e illustra le funzioni e i principi del Modello, le principali caratteristiche dell'Organismo di Vigilanza, la diffusione del Modello, ed il sistema sanzionatorio;
  • (ii) due "Parti Speciali":
  • a) la "Parte Speciale 1", nella quale sono riepilogate le fattispecie di reato, le sanzioni previste e le norme di comportamento generale;
  • b) la "Parte Speciale 2", nella quale sono riepilogate le aree a rischio reato ai fini della commissione dei reati previsti dal D.Lgs. 231/2001 ritenuti rilevanti per la Società e le norme di comportamento particolare.

Il Consiglio del 19 dicembre 2017 ha approvato Procedura di Enterprise Risk Management di BF e delle società del Gruppo BF.

ATTIVITA' RELATIVE ALL'AMBIENTE

Nel 2019 non si sono verificati incidenti con impatti significativi in merito ai più rilevanti aspetti ambientali (suolo, sottosuolo, acque superficiali e biodiversità).

5.2. RISCHI ED INCERTEZZE

GESTIONE DEL RISCHIO

Attualmente, BF sopporta essenzialmente i rischi legati all'attività delle società controllate, le quali, in ogni caso, hanno sviluppato un modello di gestione dei rischi che si ispira ai principi dell'Enterprise Risk Management (ERM), il cui scopo principale è quello di adottare un approccio sistematico all'individuazione dei rischi principali della società, di valutarne i potenziali effetti negativi e di intraprendere le opportune azioni per mitigarli.

Il processo di Enterprise Risk Management viene svolto in parallelo con lo sviluppo dei piani del Management attraverso un processo di risk assessment e la successiva individuazione di risk response, il tutto in linea con la definizione della risk attitude che il Consiglio di Amministrazione di BF è chiamato a definire annualmente e monitorare periodicamente.

Nel corso dell'anno sono previsti aggiornamenti periodici da parte del Management dei profili di rischio, delle risk response e del piano di remediation, dei quali viene data evidenza analitica al Comitato Controllo e Rischi e data informativa al Consiglio di Amministrazione di BF.

Gli esiti del processo di ERM e relative attività di aggiornamento vengono tenuti in considerazione nella predisposizione del piano di audit integrato risk based del Gruppo, nel quale sono indicate le periodiche attività che sono svolte dalla funzione di Internal Audit.

Il principio IFRS 7 prescrive alle società di fornire in bilancio informazioni che consentano agli utilizzatori di valutare:

a) la rilevanza degli strumenti finanziari con riferimento alla situazione patrimoniale e finanziaria e al risultato economico delle società stesse;

b) la natura e l'entità dei rischi derivanti dagli strumenti finanziari cui le società siano esposte nel corso dell'esercizio

e alla data di riferimento del bilancio, e il modo in cui questi vengono gestiti.

I criteri contenuti nel presente principio integrano i criteri per la rilevazione, la valutazione e l'esposizione in bilancio delle attività e passività finanziarie contenute nello IAS 32 "Strumenti finanziari: esposizione nel bilancio e informazioni integrative" e nello IAS 39 "Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione".

Nella presente sezione viene quindi riportata l'informativa supplementare prevista dall'IFRS 7.

Di seguito si riepilogano i principali fattori di rischio, che in larga parte si riferiscono alle società controllate da BF.

FATTORI DI RISCHIO

Rischio di tasso di interesse (di fair value e di cash flow)

Il Gruppo è soggetto al rischio di fluttuazione del tasso di interesse relativo al proprio indebitamento. Eventuali variazioni dei tassi di interesse (EURIBOR) potrebbero avere effetti sull'aumento o sulla riduzione dei costi dei finanziamenti. Al fine di mitigare tale rischio è stato stipulato uno strumento derivato di copertura sui tassi di interesse, relativo ai contratti di finanziamento a lungo termine in essere tra la controllata Bonifiche Ferraresi ed il ceto bancario.

Rischio di credito

Il Gruppo diversifica la qualità creditizia della controparte sulla base di rating interni o esterni e fissa dei limiti di credito sottoposti a un monitoraggio regolare.

Rischio di liquidità e di variazione dei flussi finanziari

In considerazione della posizione finanziaria netta e della capacità di generare flussi di cassa positivi dalle attività operative, si valuta il rischio derivante dalla variazione dei flussi finanziari come relativamente contenuto. Il Gruppo ha affidamenti concessi dal sistema bancario, che risultano più che adeguati rispetto alle esigenze operative. Inoltre l'aumento di capitale portato a compimento proprio al termine dell'esercizio 2019 ha implicato l'afflusso di cassa per Euro 18 milioni, riducendo conseguentemente il rischio di liquidità nel panorama di breve termine.

Rischi di volume

I volumi di produzione sono soggetti a variabilità principalmente a causa delle condizioni atmosferiche. I fenomeni climatici che sono in grado di influenzare il ciclo dell'agricoltura possono infatti determinare significative riduzioni di produzione, rendendo in tal modo difficile per il Gruppo soddisfare le richieste dei clienti e/o rispettare i termini di fornitura previsti. Il Gruppo ritiene di essersi dotato di presidi mitiganti tali rischi, anche grazie alla diversificazione delle colture, all'utilizzo di tecniche colturali specifiche nelle operazioni agronomiche, quali gli interventi finalizzati a ridurre la diversa struttura e composizione dei terreni, e alle pratiche volte a ridurre l'impatto degli eventi atmosferici straordinari che consentono di mitigare la naturale variabilità.

Il Gruppo ha, inoltre, stipulato coperture assicurative per tutelarsi dai rischi operativi, in particolare dai rischi di danni derivanti da avversità atmosferiche su tutte le produzioni effettuate nei tenimenti, verificando per ciascuna coltivazione la tipologia di avversità assicurabile, e tenendo conto del periodo di coltivazione e maturazione e della tipologia di terreni.

Rischi legati al cambiamento climatico

Il Gruppo opera in alcuni settori, in particolare quello agricolo e zootecnico, che sono esposti ai rischi derivanti dal cambiamento climatico. Tali rischi si declinano in rischi transizionali ed in rischi fisici. La prima categoria include rischi di carattere politico-normativo, tecnologico, di mercato e reputazionale: in particolare questi si riferiscono all'eventualità che le condizioni di mercato mutino in ragione della maggiore attenzione dei consumatori e dei legislatori all'inquinamento prodotto da alcune attività produttive o all'inefficiente utilizzo delle risorse produttive. A tal proposito, il Gruppo si è storicamente prodigato nello sviluppo di metodologie di coltivazione dei prodotti agricoli più rispettose del terreno e meno invasive, attraverso le pratiche della georeferenziazione e l'agricoltura di precisione.

I rischi fisici connessi al cambiamento climatico sono invece correlati, in questo specifico settore, al verificarsi con sempre maggior frequenza di avversità climatiche acute (quali tempeste alluvionali, ondate di calore, grandinate) e della insorgenza di avversità climatiche croniche (quali i prolungati periodi di siccità, la perdita di biodiversità o la minore disponibilità idrica a fini irrigui). In merito a questi aspetti l'attenzione del Gruppo è massima e le misure intraprese hanno portato ad una maggiore diversificazione geografica delle aziende agricole gestite e ad un potenziamento degli impianti idrici per rendere irrigui nuovi terreni.

Il Gruppo ha inoltre perseguito una politica volta ad ottenere una sempre maggiore autonomia energetica attraverso la realizzazione di impianti fotovoltaici.

Rischi di prezzo e di mercato

Il Gruppo è esposto al rischio derivante dalla variazione del prezzo delle commodities alla cui produzione è dedicata l'attività caratteristica della Società (frumento, mais, soia, etc.). I prezzi delle commodities variano di continuo in funzione dei seguenti principali fattori: disponibilità del prodotto, eventi atmosferici, condizioni attuali del tempo meteorologico nei luoghi di produzione, report e notizie sulle stime della produzione futura, tensioni geo-politiche, scelte governative quali incentivi, embarghi, dazi e altre politiche tariffarie. I prezzi non risultano in alcun modo regolamentati, né esistono vincoli imposti per la determinazione degli stessi.

Questo fa sì che il prezzo possa considerarsi altamente volatile e caratterizzato da oscillazioni potenzialmente significative, anche nell'ordine del 70%.

Per mitigare l'esposizione al rischio di prezzo, il Gruppo ha sviluppato una strategia di stabilizzazione dei margini che prevede il ricorso ad una contrattualizzazione ripartita nel corso dell'annata, basata su un continuo monitoraggio dei prezzi, oltre alla diversificazione delle produzioni.

5.3. PUBBLICITA' DEI CORRISPETTIVI DELLA SOCIETA' DI REVISIONE

Secondo quanto previsto dall'articolo 149-duodecies del Regolamento Emittenti, in attuazione del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, si comunica che l'importo di competenza per la revisione del bilancio consolidato e del bilancio di esercizio di BF e delle altre società del Gruppo è pari complessivamente a 151 migliaia di Euro, considerando esclusivamente gli onorari al netto delle spese, di cui 61 migliaia di Euro riferite alla sola BF.

Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti CONSOB, evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2019 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla stessa Società di revisione Deloitte & Touche S.p.A. e da entità appartenenti alla sua rete.

Tipologia di Servizio Soggetto che ha erogato il servizio Società Compensi
Revisione Legale Deloitte & Touche S.p.A. B.F. S.p.A. 61
Revisione Legale Deloitte & Touche S.p.A. Bonifiche Ferraresi S.p.A. 35
Revisione Legale Deloitte & Touche S.p.A. Società Italiana Sementi S.p.A. 25
Revisione Legale Deloitte & Touche S.p.A. B.F. Agro-Industriale S.p.A. 21
Altri Servizi di
attestazione svolti in
relazione alle
procedure di aumento
di capitale
Deloitte & Touche S.p.A. B.F. S.p.A. 100
Attestazione del credito
per ricerca e sviluppo
Deloitte & Touche S.p.A. Società Italiana Sementi S.p.A. 5
Sottoscrizione del
Modello IVA TR relativo
al terzo trimestre 2019
Deloitte & Touche S.p.A. Società Italiana Sementi S.p.A. 2

5.4 OPERAZIONI ATIPICHE E/O INUSUALI, EVENTI ED OPERAZIONI SIGNIFICATIVI NON RICORRENTI

Nel corso dell'esercizio 2019 non sono state poste in essere operazioni atipiche e/o inusuali né vi sono da segnalare eventi ed operazioni significativi non ricorrenti, così come definiti dalla Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006.

5.7 ALTRE INFORMAZIONI

Ai sensi dell'art. 2428 del Codice civile si precisa che:

  • BF non ha svolto nel 2019 attività di ricerca & sviluppo;
  • al 31 dicembre 2019 non risultano nel portafoglio di BF azioni proprie. Nel corso dell'esercizio non sono state effettuate operazioni relative ad azioni proprie. Sul punto, si specifica che la controllata SIS detiene una partecipazione di minoranza in BF;
  • BF ha intrattenuto nel corso dell'esercizio operazioni con parti correlate, per una descrizione delle quali si rimanda al capitolo "Operazioni con parti correlate";
  • nel corso dell'esercizio 2019 non sono state istituite sedi secondarie.

Le informazioni sugli assetti proprietari e sul governo societario sono contenute nella Relazione sulla Corporate Governance 2019; i dati sulle partecipazioni ed i compensi degli amministratori e sindaci sono contenuti nella Relazione sulla Remunerazione.

Entrambe le relazioni sono consultabili sul sito internet www.bfspa.it, sezione "Governance".

6. EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

Alla fine di febbraio 2020 si è verificata nel nostro Paese un'improvvisa impennata del numero dei soggetti contagiati dal virus denominato Covid-19, che in precedenza aveva interessato in maniera più marcata la Cina ed altri paesi del Sud-Est Asiatico.

Allo stato attuale permangono forti incognite sull'impatto che la diffusione del virus potrebbe determinare in futuro a livello globale. L'11 marzo 2020, infatti, l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato che il Covid-19 ha ormai assunto le caratteristiche di pandemia.

Al momento della redazione di questa Relazione i nostri stabilimenti stanno operando a pieno regime, nel rispetto delle disposizioni normative introdotte dai Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri che si sono susseguiti in questi ultimi giorni, anche per far fronte alle impreviste esigenze di generi di prima necessità che si sono manifestate nei primi giorni di diffusione del contagio in Italia.

Non vi è al momento la possibilità di comprendere se il fenomeno verrà riassorbito integralmente al cessare della diffusione del virus o se potrà produrre effetti negativi permanenti sull'economia del Paese e del settore agricolo nello specifico.

D'altro canto gli Amministratori ritengono che le condizioni finanziarie in cui versa allo stato attuale il Gruppo, il quale ha anche beneficiato di recenti aumenti di capitale, non ne mettano in discussione la solvibilità nel breve periodo ed anzi garantiscano maggiore autonomia per prendere i provvedimenti che si riterranno necessari al fine di preservare il raggiungimento degli obiettivi prefissati.

7. INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE

Nella presente Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2019, in aggiunta agli indicatori finanziari convenzionali previsti dagli IFRS, vengono presentati alcuni indicatori alternativi di performance, al fine di consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione economica e della situazione patrimoniale e finanziaria della Società. Tali indicatori non devono essere considerati sostitutivi di quelli convenzionali codificati dagli IFRS. In presenza di operazioni non ricorrenti tali indicatori possono declinarsi anche nelle rispettive versioni "adjusted" per eliminare gli effetti di tali operazioni.

Gli indicatori alternativi di performance utilizzati sono i seguenti:

EBITDA

Questo indicatore è utilizzato dalla Società come financial target e rappresenta un'utile unità di misura per la valutazione delle performance operative della Società in aggiunta all'EBIT (o Risultato operativo). Viene determinato come segue:

RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE + ONERI FINANZIARI - PROVENTI FINANZIARI EBIT o RISULTATO OPERATIVO + AMMORTAMENTI EBITDA

Indebitamento finanziario netto

Questo indicatore rileva la capacità della Società di far fronte alle proprie obbligazioni di natura finanziaria, rappresentate dal debito finanziario lordo, ridotto della cassa e delle altre disponibilità liquide e di altre attività finanziarie. L'Indebitamento finanziario netto viene determinato conformemente a quanto previsto dal paragrafo 127 delle raccomandazioni contenute nel documento ESMA/2013/319, implementative del Regolamento 809/2004/CE.

R.O.E.

Il Return on equity misura la redditività del capitale proprio ed è calcolato rapportando il RISULTATO DEL PERIODO al PATRIMONIO NETTO.

SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA E CONTO ECONOMICO AL 31 DICEMBRE 2019

SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA 31/12/2019 31/12/2018
(in migliaia di Euro)
ATTIVO
ATTIVO NON CORRENTE
Note
Immobilizzazioni materiali (1) 148 204
Immobilizzazioni immateriali (2) 810 52
Partecipazioni (3) 290.594 249.063
Crediti (4) 5.772 2.818
- di cui parti correlate 1.554
TOTALE ATTIVITO NON CORRENTE 297.324 252.137
ATTIVO CORRENTE
Crediti verso clienti (5) 6.137 3.103
- di cui parti correlate 4.727 2.676
Altre attività correnti (6) 1.578 1.290
- di cui parti correlate 1.097
Disponibilità liquide
TOTALE ATTIVO CORRENTE
(7) 100.992
108.706
117.443
121.836
TOTALE ATTIVO 406.030 373.973
PASSIVO
PATRIMONIO NETTO
Capitale Sociale (8) 163.673 152.692
Altre riserve (9) 233.205 218.324
Utili indivisi (10) 1.079 51
Utile (perdita) dell'esercizio 5.202 1.028
PATRIMONIO NETTO 403.159 372.095
PASSIVO NON CORRENTE
Benefici ai dipendenti
Fondo Imposte e Imposte differite
(11)
(12)
4
69
1
Altri fondi (13) 170
Altri debiti non correnti (14) 401
TOTALE PASSIVO NON CORRENTE 644 1
PASSIVO CORRENTE
Debiti verso fornitori (15) 907 678
- di cui parti correlate 366 286
Altri debiti (16) 1.320 1.199
- di cui parti correlate 778 243
TOTALE PASSIVO CORRENTE 2.227 1.877
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 406.030 373.973
CONTO ECONOMICO
(in migliaia di Euro)CONTO ECONOMICO 31/12/2019 31/12/2018
(in migliaia di Euro)
VALORE DELLA PRODUZIONE
Ricavi delle vendite (17) 835 2.009
- di cui parti correlate 835 1.708
Altri ricavi
- di cui parti correlate
(18) 7.968
(746)
81
19
TOTALE VALORE DELLA PRODUZIONE 8.803 2.090
COSTI OPERATIVI
Costi per materie prime, sussidiarie, consumo e merci (19) 1 1
Costi per servizi e godimento beni di terzi (19) 1.102 1.564
- di cui parti correlate 106 1
Costi per il personale (20) 1.851 1.480
Ammortamento e svalutazioni (21) 172 50
Altri costi e oneri (22) 575 213
TOTALE COSTI OPERATIVI 3.701 3.308
RISULTATO OPERATIVO 5.102 (1.218)
Proventi finanziari (23) 15 1
Oneri finanziari (23) (8) 0
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 5.109 (1.217)
Imposte sul reddito del periodo (24) 93 2.245
- di cui parti correlate (162) 288
RISULTATO DEL PERIODO 5.202 1.028
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO
(in migliaia di Euro)
Altre riserve Utili indivisi
Capitale Sociale Riserva da Riserva piano Riserva da Riserva Legale Riporto a Utile (perdita) Totale
patrimonio
sopvrapprezzo incentivazione a transizione agli dell'esercizio netto
Saldi al 01/01/2017 65.141 azioni
96.873
lungo termine IAS
(751)
nuovo 1.018 162.281
Destinazione Risultato 2016 51 967 (1.018) 0
Operazioni sul capitale sociale
- Aumento di capitale destinato agli Azionisti
originari 4.167 5.833 10.000
- Aumento di capitale destinato all'OPAS 14.154 19.816 33.970
- Aumento di capitale destinato a CDP 20.833 29.167 50.000
- Spese sostenute (3.132) (3.132)
Piano di incentivazione a lungo termine
Risultato al 31/12/2017
216 (1.033) 216
(1.033)
104.295 148.557 216 (751) 51 967 (1.033) 252.302
Saldi al 31/12/2017 (967) 1.033
Destinazione Risultato 2017 (66)
Operazioni sul capitale sociale - B.F. S.p.a.
- Aumento Capitale Sociale 48.397 72.596 120.993
- spese sostenute per AUCAP 2018
Piano di incentivazione a lungo termine
(2.363) 136 (2.363)
136
Risultato al 31/12/2018 1.028 1.028
Saldi al 31/12/2018 152.692 218.723 352 (751) 51 0 1.028 372.096
Destinazione Risultato 2018 51 977 (1.028) (0)
Aumento di Capitale Inarcassa 5.882 9.118 15.000
Aumento di Capitale Fondazione Cassa di Lucca
Aumento di Capitale Cicalino Green
1.176
3.922
1.824
6.078
3.000
10.000
Spese sostenute per AUCAP (2.834) (2.834)
Piano di incentivazione a lungo termine 696 696
Risultato al 31/12/2019
Saldi al 31/12/2019
163.673 232.908 1.048 (751) 102 977 5.202
5.202
5.202
403.159
RENDICONTO FINANZIARIO
(in migliaia di Euro)
Note 31/12/2019 31/12/2018
ATTIVITA' OPERATIVA
Risultato ante imposte 5.109 (1.217)
Rettifiche per :
- Ammortamenti (21) 172 50
- Benefici ai dipendenti (20) 3
316
- Plusvalenze/Minusvalenze derivanti dalla cessione di attività (18) 38
- Svalutazioni/Rivalutazioni di immobilizzazioni (18) (5.373)
Flussi di cassa dell'attività operativa ante variazioni del capitale (51) (851)
circolante
- Variazione netta dei crediti commerciali (5) (3.034) 82
- Variazione delle altre attività correnti (6) (126) (106)
- Variazione dei debiti commerciali (15) 159 (2.449)
- Variazione delle altre passività correnti (16) 523 534
Flussi di cassa generati dalla variazione del capitale circolante (2.478) (1.940)
- Variazione fondi (13) 936 1
A. FLUSSO DI CASSA GENERATO DALL'ATTIVITA' OPERATIVA (1.593) (2.790)
- Investimenti/Disinvestimenti in immobilizzazioni immateriali (2) (930) (50)
- Investimenti/Disinvestimenti in immobilizzazioni materiali (1) 18 (81)
- Investimenti/Disinvestimenti immobilizzazioni finanziarie (3) (3.000) (1.562)
- Variazioni depositi cauzionali (4) 500 (4)
B. VARIAZIONI GENERATE DA ATTIVITA' DI INVESTIMENTO (3.412) (1.697)
- Aumento capitale sociale (8) (9) 18.003 120.993
- Versamento in conto capitale società partecipate (9) (26.612) (9.448)
- Spese sostenute (9) (2.837) (2.363)
C. FLUSSO DI CASSA GENERATO DALL'ATTIVITA' FINANZIARIA (11.446) 109.181
D. INCREMENTO (DECREMENTO) NETTO DELLE DISPONIBILITA' (16.451) 104.695
LIQUIDE (A+B+C)
E. DISPONIBILITA' LIQUIDE ALL'INIZIO DELL'ESERCIZIO 117.443 12.748
F. DISPONIBILITA' MONETARIE FINALI (E-D) 100.992 117.443

NOTE ILLUSTRATIVE ALLA RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE

PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI VALUTAZIONE

La Relazione Finanziaria annuale al 31 dicembre 2019 è stata redatta secondo quanto previsto dall'art. 154-ter del D.Lgs. 58/1998 e successive modifiche ed integrazioni.

La Relazione è stata redatta nella prospettiva della continuazione dell'attività aziendale ed in base ai Principi Contabili Internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs n. 38/2005. Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti ("IAS"), tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC"), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee ("SIC").

A partire dall'esercizio 2017, a seguito della quotazione delle azioni sul mercato MTA, la Società ha adottato i Principi Contabili Internazionali per la redazione del proprio bilancio d'esercizio.

Il presente bilancio al 31 dicembre 2019 è composto dalla Situazione patrimoniale-finanziaria, dal Conto economico, dal Conto economico complessivo, dal Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto, dal Rendiconto finanziario e dalle presenti Note illustrative.

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS APPLICATI DAL 1° GENNAIO 2019

I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS sono stati applicati per la prima volta dal Gruppo a partire dal 1° gennaio 2019:

In data 13 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 16 "Leases" che ha sostituito il principio IAS 17 – Leases, nonché le interpretazioni IFRIC 4 Determining whether an Arrangement contains a Lease, SIC-15 Operating Leases—Incentives e SIC-27 Evaluating the Substance of Transactions Involving the Legal Form of a Lease.

Il Principio fornisce una nuova definizione di lease ed introduce un criterio basato sulla nozione di controllo (right of use) di un bene per distinguere i contratti di lease dai contratti di fornitura di servizi, individuando quali discriminanti dei lease: l'identificazione del bene, il diritto di sostituzione dello stesso, il diritto ad ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici rivenienti dall'uso del bene e, da ultimo, il diritto di dirigere l'uso del bene sottostante il contratto.

Il Principio stabilisce un modello unico di riconoscimento e valutazione dei contratti di lease per il locatario (lessee) che prevede l'iscrizione del bene oggetto di lease, anche operativo, nell'attivo con contropartita un debito finanziario. Al contrario, il principio non comprende modifiche significative per i locatori.

La Società si è avvalsa dell'espediente pratico previsto dal paragrafo IFRS 16:C3, che consente di basarsi sulle conclusioni raggiunte in passato applicando l'IFRIC 4 e lo IAS 17 circa la qualificazione di lease operativo per uno specifico contratto, proseguendo con il trattamento contabile previsto dai precedenti principi. Tale espediente pratico è stato applicato a tutti i contratti, come previsto dall'IFRS 16:C4.

La Società ha scelto di applicare il principio retrospettivamente, iscrivendo però l'effetto cumulato derivante dall'applicazione del Principio nel patrimonio netto al 1° gennaio 2019 (non modificando i dati comparativi dell'esercizio 2018), secondo quanto previsto dai paragrafi IFRS 16:C7-C13. In particolare, la Società ha contabilizzato, relativamente ai contratti di lease precedentemente classificati come operativi:

  • a) una passività finanziaria, pari al valore attuale dei pagamenti futuri residui alla data di transizione, attualizzati utilizzando per ciascun contratto l'incremental borrowing rate applicabile alla data di transizione;
  • b) un diritto d'uso pari al valore della passività finanziaria alla data di transizione, al netto di eventuali ratei e risconti attivi/passivi riferiti al lease e rilevati nello stato patrimoniale alla data di chiusura del presente bilancio.

La tabella seguente riporta gli impatti derivanti dall'adozione dell'IFRS 16 alla data di transizione

Euro Impatti alla data di transizione
(01.01.2019)
ASSETS
Attività non correnti
Diritto d'uso Terreni e Fabbricati Euro 237.312
Totale Euro 237.312
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA'
Passività non-correnti
Passività finanziare per lease non-correnti Euro 187.933
Passività correnti
Passività finanziare per lease correnti Euro 49.380
Totale Euro 237.312

Riconciliazione con gli impegni per lease

Al fine di fornire un ausilio alla comprensione degli impatti rivenienti dalla prima applicazione del principio, la tabella seguente fornisce una riconciliazione tra gli impegni futuri relativi ai contratti di lease, di cui è data informativa nella Nota 36 "Impegni" della presente Relazione finanziaria consolidata, e l'impatto atteso dall'adozione dell'IFRS 16 all'1 gennaio 2019.

Riconciliazione impegni per lease

01 gennaio 2019
Passività finanziaria non attualizzata per i lease al 1 gennaio 2019 Euro 250.000
Effetto di attualizzazione Euro -12.688
Passività finanziaria per i lease dovuta alla transizione all'IFRS 16 al 1 gennaio 2019 Euro 237.312

Transizione con metodo retrospettivo modificato

La Società ha scelto di applicare il principio retrospettivamente, iscrivendo però l'effetto cumulato derivante dall'applicazione del principio nel patrimonio netto al 1° gennaio 2019, secondo quanto previsto dai paragrafi IFRS 16:C7-C13. In particolare, la Società contabilizzerà, relativamente ai contratti di lease precedentemente classificati come operativi: a) una passività finanziaria, pari al valore attuale dei pagamenti futuri residui alla data di transizione, attualizzati utilizzando per ciascun contratto l'incremental borrowing rate applicabile alla data di transizione;

b) un diritto d'uso pari al valore della passività finanziaria alla data di transizione.

Nell'adottare l'IFRS 16, la Società si è avvalsa dell'esenzione concessa dell'IFRS 16:5(b) per quanto concerne i contratti di lease per i quali l'asset sottostante si configura come low-value asset (vale a dire che i beni sottostanti al contratto di lease non superano Euro 25.000 quando nuovi). I contratti per i quali è stata applicata l'esenzione ricadono principalmente all'interno delle seguenti categorie:

• Computers, telefoni e tablet;

• Stampanti;

Euro

• Altri dispositive elettronici;

Per tali contratti l'introduzione dell'IFRS 16 non ha comportato la rilevazione della passività finanziaria del lease e del relativo diritto d'uso, ma i canoni di locazione saranno rilevati a conto economico su base lineare per la durata dei rispettivi contratti.

La Società si è avvalsa dei seguenti espedienti pratici previsti dall'IFRS 16:

• Separazione delle non-lease components: la Società intende avvalersi dell'esenzione concessa dall'IFRS 16:15 per le seguenti categorie di attività:

o Appartamenti.

Le non-lease component su tali attività non vengono scorporate e contabilizzate separatamente rispetto alle lease components, ma vengono considerate insieme a queste ultime nella determinazione della passività finanziaria del lease e del relativo diritto d'uso.

Inoltre, con riferimento alle regole di transizione, la Società si è avvalsa dei seguenti espedienti pratici disponibili in caso di scelta del metodo di transizione retrospettivo modificato:

• Utilizzo dell'assessement effettuato al 31 dicembre 2018 secondo le regole dello IAS 37 Provisions, Contingent Liabilities and Contingent Assets in relazione alla contabilizzazione degli onerous contract in alternativa all'applicazione del test di impairment sul valore del diritto d'uso al 1° gennaio 2019;

• Classificazione dei contratti che scadono entro 12 mesi dalla data di transizione come short term lease. Per tali contratti i canoni di lease saranno iscritti a conto economico su base lineare;

• Esclusione dei costi diretti iniziali dalla misurazione del diritto d'uso al 1° gennaio 2019;

• Utilizzo delle informazioni presenti alla data di transizione per la determinazione del lease term, con particolare riferimento all'esercizio di opzioni di estensione e di chiusura anticipata.

In data 12 ottobre 2017 lo IASB ha pubblicato un emendamento all'IFRS 9 "Prepayment Features with Negative Compensation". Tale documento specifica che gli strumenti che prevedono un rimborso anticipato potrebbero rispet-tare il test Solely Payments of Principal and Interest ("SPPI") anche nel caso in cui la "reasonable additional compen-sation" da corrispondere in caso di rimborso anticipato sia una "negative compensation" per il soggetto finanziatore. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio della Società.

In data 7 giugno 2017 lo IASB ha pubblicato l'intepretazione "Uncertainty over Income Tax Treatments (IFRIC In-terpretation 23)". L'interpretazione affronta il tema delle incertezze sul trattamento fiscale da adottare in materia di imposte sul reddito. In particolare, l'Interpretazione richiede ad un'entità di analizzare gli uncertain tax treatments (individualmente o nel loro insieme, a seconda delle caratteristiche) assumendo sempre che l'autorità fiscale esamini la posizione fiscale in oggetto, avendo piena conoscenza di tutte le informazioni rilevanti. Nel caso in cui l'entità ritenga non probabile che l'autorità fiscale accetti il trattamento fiscale seguito, l'entità deve riflettere l'effetto dell'incertezza nella misurazione delle proprie imposte sul reddito correnti e differite. Inoltre, il documento non contiene alcun nuovo obbligo d'informativa ma sottolinea che l'entità dovrà stabilire se sarà necessario fornire informazioni sulle considera-zioni fatte dal management e relative all'incertezza inerente alla contabilizzazione delle imposte, in accordo con quanto prevede lo IAS 1.

La nuova interpretazione è stata applica dal 1° gennaio 2019. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio della Società

In data 12 dicembre 2017 lo IASB ha pubblicato il documento "Annual Improvements to IFRSs 2015-2017 Cycle" che recepisce le modifiche ad alcuni principi nell'ambito del processo annuale di miglioramento degli stessi. Le principali modifiche riguardano:

• IFRS 3 Business Combinations e IFRS 11 Joint Arrangements: l'emendamento chiarisce che nel momento in cui un'entità ottiene il controllo di un business che rappresenta una joint operation, deve rimisurare l'interessenza precedentemente detenuta in tale business. Tale processo non è, invece, previsto in caso di ottenimento del controllo congiunto.

• IAS 12 Income Taxes: l'emendamento chiarisce che tutti gli effetti fiscali legati ai dividendi (inclusi i pagamenti sugli strumenti finanziari classificati all'interno del patrimonio netto) dovrebbero essere contabilizzati in maniera coerente con la transazione che ha generato tali profitti (conto economico, OCI o patrimonio netto).

• IAS 23 Borrowing costs: la modifica chiarisce che in caso di finanziamenti che rimangono in essere anche dopo che il qualifying asset di riferimento è già pronto per l'uso o per la vendita, gli stessi divengono parte dell'insieme dei finanziamenti utilizzati per calcolare i costi di finanziamento.

L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio della Società.

In data 7 febbraio 2018 lo IASB ha pubblicato il documento "Plant Amendment, Curtailment or Settlement (Amendments to IAS 19)". Il documento chiarisce come un'entità debba rilevare una modifica (i.e. un curtailment o un settlement) di un piano a benefici definiti. Le modifiche richiedono all'entità di aggiornare le proprie ipotesi e rimisurare la passività o l'attività netta riveniente dal piano. Gli emendamenti chiariscono che dopo il verificarsi di tale even-to, un'entità utilizzi ipotesi aggiornate per misurare il current service cost e gli interessi per il resto del periodo di riferimento successivo all'evento. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio della Società.

In data 12 ottobre 2017 lo IASB ha pubblicato il documento "Long-term Interests in Associates and Joint Ventures (Amendments to IAS 28)". Tale documento chiarisce la necessità di applicare l'IFRS 9, inclusi i requisiti legati all'impairment, alle altre interessenze a lungo termine in società collegate e joint venture per le quali non si applica il metodo del patrimonio netto. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio della Società.

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS NON ANCORA OMOLOGATI DALL'UNIONE EUROPEA

In data 22 ottobre 2018 lo IASB ha pubblicato il documento "Definition of a Business (Amendments to IFRS 3)". Il documento fornisce alcuni chiarimenti in merito alla definizione di business ai fini della corretta applicazione del principio IFRS 3. In particolare, l'emendamento chiarisce che mentre un business solitamente produce un output, la presenza di un output non è strettamente necessaria per individuare in business in presenza di un insieme integrato di attività/processi e beni. Tuttavia, per soddisfare la definizione di business, un insieme integrato di attività/processi e beni deve includere, come minimo, un input e un processo sostanziale che assieme contribuiscono in modo significativo alla capacità di creare output. A tal fine, lo IASB ha sostituito il termine "capacità di creare output" con "capacità di contribuire alla creazione di output" per chiarire che un business può esistere anche senza la presenza di tutti gli input e processi necessari per creare un output.

L'emendamento ha inoltre introdotto un test ("concentration test"), opzionale per l'entità, che per determinare se un insieme di attività/processi e beni acquistati non sia un business. Qualora il test fornisca un esito positivo, l'insieme di attività/processi e beni acquistato non costituisce un business e il principio non richiede ulteriori verifiche. Nel caso in cui il test fornisca un esito negativo, l'entità dovrà svolgere ulteriori analisi sulle attività/processi e beni acquistati per identificare la presenza di un business. A tal fine, l'emendamento ha aggiunto numerosi esempi illustrativi al principio IFRS 3 al fine di far comprendere l'applicazione pratica della nuova definizione di business in specifiche fattispecie. Le modifiche si applicano a tutte le business combination e acquisizioni di attività successive al 1° gennaio 2020, ma è consentita un'applicazione anticipata. Considerato che tale emendamento sarà applicato sulle nuove operazioni di acquisizione che saranno concluse a partire dal 1° gennaio 2020, gli eventuali effetti saranno rilevati nei bilanci chiusi successivamente a tale data.

In data 31 ottobre 2018 lo IASB ha pubblicato il documento "Definition of Material (Amendments to IAS 1 and IAS 8)". Il documento ha introdotto una modifica nella definizione di "rilevante" contenuta nei principi IAS 1 – Presentation of Financial Statements e IAS 8 – Accounting Policies, Changes in Accounting Estimates and Errors. Tale emendamento ha l'obiettivo di rendere più specifica la definizione di "rilevante" e introdotto il concetto di "obscured information" accanto ai concetti di informazione omessa o errata già presenti nei due principi oggetto di modifica. L'emendamento chiarisce che un'informazione è "obscured" qualora sia stata descritta in modo tale da produrre per i primari lettori di un bilancio un effetto simile a quello che si sarebbe prodotto qualora tale informazione fosse stata omessa o errata.

Le modifiche introdotte dal documento si applicano a tutte le operazioni successive al 1° gennaio 2020.

Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio della Società dall'adozione di tale emendamento.

In data 11 settembre 2014 lo IASB ha pubblicato un emendamento all'IFRS 10 e IAS 28 "Sales or Contribution of Assets between an Investor and its Associate or Joint Venture". Il documento è stato pubblicato al fine di risolvere l'attuale conflitto tra lo IAS 28 e l'IFRS 10.

Secondo quanto previsto dallo IAS 28, l'utile o la perdita risultante dalla cessione o conferimento di un non-monetary asset ad una joint venture o collegata in cambio di una quota nel capitale di quest'ultima è limitato alla quota detenuta nella joint venture o collegata dagli altri investitori estranei alla transazione. Al contrario, il principio IFRS 10 prevede la rilevazione dell'intero utile o perdita nel caso di perdita del controllo di una società controllata, anche se l'entità continua a detenere una quota non di controllo nella stessa, includendo in tale fattispecie anche la cessione o conferimento di una società controllata ad una joint venture o collegata. Le modifiche introdotte prevedono che in una cessione/conferimento di un'attività o di una società controllata ad una joint venture o collegata, la misura dell'utile o della perdita da rilevare nel bilancio della cedente/conferente dipenda dal fatto che le attività o la società controllata cedute/conferite costituiscano o meno un business, nell'accezione prevista dal principio IFRS 3. Nel caso in cui le attività o la società controllata cedute/conferite rappresentino un business, l'entità deve rilevare l'utile o la perdita sull'intera quota in precedenza detenuta; mentre, in caso contrario, la quota di utile o perdita relativa alla quota ancora detenuta dall'entità deve essere eliminata. Al momento lo IASB ha sospeso l'applicazione di questo emendamento, che è stato ugualmente preso in considerazione dagli amministratori nel contabilizzare la perdita del controllo nella società Leopoldine S.p.A. avvenuta nel corso del primo semestre 2019. Per i dettagli dell'operazione si rimanda al paragrafo "EVENTI DI RILIEVO DELL'ANNO 2019" della Relazione sulla Gestione ed al paragrafo 3 delle presenti Note Illustrative.

REVISIONE CONTABILE

Il bilancio è assoggettato a revisione legale da parte di Deloitte & Touche in base all'incarico di revisione per il periodo 2017-2025 conferito dall'Assemblea degli Azionisti del 8 maggio 2017.

SCHEMI DI BILANCIO

Gli schemi di situazione patrimoniale-finanziaria, conto economico, conto economico complessivo, movimenti di patrimonio netto e rendiconto finanziario sono redatti in forma estesa e sono gli stessi adottati per il bilancio consolidato al 31 dicembre 2018.

Le risultanze del 2019 sono presentate a confronto con l'analogo periodo precedente chiuso al 31 dicembre 2018.

Gli schemi di bilancio del Gruppo hanno le seguenti caratteristiche:

  • nella Situazione patrimoniale-finanziaria le attività e le passività sono analizzate per scadenza, separando le poste correnti e non correnti con scadenza, rispettivamente, entro e oltre 12 mesi dalla data di bilancio;
  • il Conto economico, in considerazione della specifica attività svolta, è scalare con le singole poste analizzate per natura; il Conto economico complessivo evidenzia le componenti del risultato sospese a patrimonio netto ed è presentato come schema separato;
  • il Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto evidenzia i movimenti delle riserve e dei risultati di periodo;
  • il Rendiconto finanziario delle disponibilità liquide è predisposto esponendo i flussi finanziari secondo il "metodo indiretto", come consentito dallo IAS 7.

POSIZIONI O TRANSAZIONI DERIVANTI DA OPERAZIONI ATIPICHE E/O INUSUALI, EVENTI ED OPERA-ZIONI SIGNIFICATIVI NON RICORRENTI

OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE


il Conto economico, in considerazione della specifica attività svolta, è scalare con le singole poste analizzate per
natura; il Conto economico complessivo evidenzia le componenti del risultato sospese a patrimonio netto ed è
presentato come schema separato;

il Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto evidenzia i movimenti delle riserve e dei risultati di periodo;

il Rendiconto finanziario delle disponibilità liquide è predisposto esponendo i flussi finanziari secondo il "metodo
indiretto", come consentito dallo IAS 7.
La valuta funzionale e di presentazione dei dati della Società è l'Euro.
I valori sono espressi in migliaia di Euro, ove non diversamente indicato.
POSIZIONI O TRANSAZIONI DERIVANTI DA OPERAZIONI ATIPICHE E/O INUSUALI, EVENTI ED OPERA
ZIONI SIGNIFICATIVI NON RICORRENTI
Nel corso del 2019 non sono state poste in essere operazioni atipiche e/o inusuali così come definite dalla Comunicazione
Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006.
OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE
PARTI CORRELATE CREDITI
V/CLIENTI
DEBITI
V/FORNITORI
ALTRI
CREDITI
ALTRI DEBITI
CORRENTI
RICAVI PER PRESTAZIONI
DI SERVIZI
ALTRI
PROVENTI
COSTI PER
SERVIZI
INVESTIMENTI
Bonifiche Ferraresi (1) 2.743 333 778 893 106 224
Leopoldine S.p.A. (3) 87 54 162
IBF Servizi S.p.A. (2) 181 31 36
B.F. Agro-Industriale (1) 1.650 2 719
1.554 32
Società Italiana Sementi S.p.A. (1) 66
TOTALE 4.727 366 1.554 778 1.733 162 106 224
(1) Società controllata da BF
(2) Società su cui Bonifiche Ferraresi (controllata di BF) esercita controllo
(3) Società soggetta a controllo congiunto di BF

Di seguito si descrivono le principali transazioni e relativa natura dei rapporti posti in essere con le parti correlate:

Ricavi per prestazioni di servizi/Crediti verso clienti

Le principali transazioni riguardano la fatturazione da parte della Capogruppo dei corrispettivi dovuti con riferimento ai contratti di servizi in essere con le controllate relativi ad attività di supporto di tipo gestionale/amministrativo.

Debiti verso fornitori/Altri debiti

Le principali transazioni riguardano principalmente l'acquisto di crediti vantati da Bonifiche Ferraresi verso SIS e costi anticipati dalle controllate riguardanti l'operazione sul capitale sociale effettuata dalla Capogruppo.

Altri crediti correnti/Altri Proventi

Gli importi indicati si riferiscono principalmente alle partite derivanti dalla contabilizzazione degli effetti del consolidato fiscale nazionale in essere tra le società BF (Consolidante) e Bonifiche Ferraresi, Leopoldine, BF Agro-Industriale (Consolidate).

CRITERI DI RILEVAZIONE, CLASSIFICAZIONE E VALUTAZIONE

Tenuto conto della solidità patrimoniale e della redditività operativa, gli Amministratori hanno valutato che non sussistono significative incertezze, così come definite nel par. 25 del Principio IAS 1, circa la capacità dell'azienda di operare, nel prevedibile futuro, in continuità aziendale.

a) Immobilizzazioni immateriali

Le immobilizzazioni immateriali sono rilevate al costo di acquisizione o di produzione. Il costo di acquisizione è rappresentato dal prezzo pagato per acquisire l'attività e ogni costo diretto sostenuto per predisporre l'attività al suo utilizzo. Il costo, così definito, è l'equivalente prezzo per contanti alla data di rilevazione; pertanto, qualora il pagamento del prezzo sia differito oltre i normali termini di dilazione del credito, la differenza rispetto all'equivalente prezzo per contanti è rilevata come interesse lungo il periodo di dilazione.

La valutazione viene fatta al netto degli ammortamenti cumulati, determinati in base al criterio a quote costanti lungo il periodo di utilizzo atteso, mediamente 3/10 anni, a meno di casi specifici, e delle eventuali perdite di valore. I criteri di ammortamento utilizzati, le vite utili e i valori residui sono riesaminati e ridefiniti almeno alla fine di ogni periodo amministrativo per tener conto di eventuali variazioni significative.

Gli ammortamenti sono imputati a conto economico in modo sistematico e costante sulla base della vita utile stimata delle immobilizzazioni, ad eccezione delle immobilizzazioni immateriali aventi vita indefinita le quali, se esistenti, non sono ammortizzate e sono sistematicamente valutate al fine di verificare l'assenza di perdite di valore al 31 dicembre di ogni anno. Le immobilizzazioni immateriali sono ammortizzate dal momento nel quale sono utilizzabili.

La vita utile per l'unica categoria iscritta in bilancio è di seguito dettagliata:

Descrizione Vita utile
Concessioni e licenze 3/10 anni
Software 5 anni
Diritti d'uso Durata residua dei singoli contratti

b) Immobilizzazioni materiali

Impianti e macchinari, attrezzature, mobili e arredi

Vengono iscritti al costo e ammortizzati lungo la relativa vita utile. Nel corso della transizione non sono emerse situazioni evidenti in cui il costo e la vita utile non fossero accettabili anche secondo gli IFRS. Dopo la rilevazione iniziale, le immobilizzazioni materiali sono iscritte al costo, al netto degli ammortamenti accumulati e delle eventuali perdite di valore. Il valore ammortizzabile di ciascun componente significativo di un'immobilizzazione materiale, avente differente vita utile, è ripartito a quote costanti lungo il periodo di utilizzo atteso.

L'ammortamento è calcolato sulla base del differenziale tra valore di carico e valore residuo ed è imputato a conto economico con quote costanti calcolate sulla vita utile stimata:

Altri beni 3 - 5 anni

I criteri di ammortamento utilizzati, le vite utili e i valori residui sono riesaminati e ridefiniti almeno alla fine di ogni periodo amministrativo per tener conto di eventuali variazioni significative.

Un bene materiale viene eliminato dal bilancio al momento della vendita o quando non sussistono benefici economici futuri attesi dal suo uso o dismissione. Gli utili e le perdite derivanti dall'alienazione sono determinati paragonando il corrispettivo con il valore netto contabile. L'importo così determinato è contabilizzato nel conto economico dell'esercizio di competenza. I costi legati ad eventuali finanziamenti per l'acquisizione di immobilizzazioni sono contabilizzati a conto economico.

Gli oneri finanziari sostenuti a fronte di investimenti in attività per le quali normalmente trascorre un determinato periodo di tempo per rendere l'attività pronta per l'uso o per la vendita (12 mesi) sono capitalizzati ed ammortizzati lungo la vita utile della classe dei beni cui essi si riferiscono.

c) Partecipazioni

Le partecipazioni nelle Controllate sono iscritte al costo di acquisto come previsto dallo IAS 27, essendo le stesse incluse nel Bilancio Consolidato. Il valore iscritto è sottoposto ad impairment test nell'ambito del Bilancio Consolidato redatto dalla Società e dallo stesso, predisposto anche con il supporto di un esperto esterno indipendente, non sono emerse perdite di valore. L'impairment test è finalizzato anche a valutare la recuperabilità dei valori di iscrizione delle principali partecipazioni, mediante confronto tra il loro valore contabile ed il loro valore recuperabile, determinato secondo la metodologia del valore d'uso.

c.1.) Partecipazioni in joint venture e società collegate

Tra le partecipazioni sono comprese anche alcune partecipazioni in joint venture e società collegate ritenute funzionali all'attività aziendale.

Una joint venture è un accordo a controllo congiunto nel quale le parti che detengono il controllo congiunto vantano diritti sulle attività nette dell'accordo. Le partecipazioni in joint venture ed in società collegate sono valutate con il metodo del patrimonio netto. Secondo il metodo del patrimonio netto le partecipazioni sono rilevate nella situazione patrimonialefinanziaria al costo, rettificato per le variazioni successive all'acquisizione nelle attività nette, al netto di eventuali perdite di valore delle singole partecipazioni. Ai sensi del paragrafo 28 e seguenti dello IAS 28, gli utili e le perdite derivanti da operazioni di conferimento o vendite effettuate a favore della Joint Venture o della società collegata sono rilevati nel bilancio della Società soltanto limitatamente alla quota d'interessenza di terzi nella joint venture. Lo stesso criterio è adottato nella rilevazione degli utili e perdite derivanti da operazioni di vendita o delle prestazioni di servizi effettuate dalla Joint Venture o dalla società collegata a favore della Società.

d) Attività finanziarie

Il principio IFRS 9 prevede le seguenti tipologie di strumenti finanziari: attività finanziarie al costo ammortizzato, attività finanziarie al fair value con variazioni imputate a conto economico, attività finanziarie al fair value con variazioni imputate ad altre componenti di conto economico complessivo. Inizialmente tutte le attività finanziarie sono rilevate al fair value, aumentato, nel caso di attività diverse da quelle al fair value, degli oneri accessori. La società determina la classificazione delle proprie attività finanziarie al momento della rilevazione iniziale e, ove adeguato e consentito, rivede tale classificazione alla chiusura di ciascun esercizio finanziario.

Tutti gli acquisti e vendite standardizzati (regular way) di attività finanziarie sono rilevati alla data di negoziazione, ovvero alla data in cui la società assume l'impegno di acquistare l'attività. Per acquisti e vendite standardizzati si intendono tutte le operazioni di compravendita su attività finanziarie che prevedono la consegna delle attività nel periodo generalmente previsto dalla regolamentazione e dalle convenzioni del mercato in cui avviene lo scambio.

Attività finanziarie al costo ammortizzato

Le attività finanziarie che soddisfano entrambe le seguenti condizioni sono valutate con il criterio del costo ammortizzato:

  • l'attività finanziaria è posseduta nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è il possesso di attività finanziarie finalizzato alla raccolta dei flussi finanziari contrattuali;
  • i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.

Il costo ammortizzato è calcolato come il valore inizialmente rilevato meno il rimborso delle quote capitale, più o meno l'ammortamento accumulato usando il metodo del tasso di interesse effettivo di ogni eventuale differenza fra il valore inizialmente rilevato e l'importo alla scadenza. Tale calcolo comprende tutte le commissioni o punti corrisposti tra le parti che fanno parte integrante del tasso di interesse effettivo, i costi di transazione ed altri premi o sconti. Per gli investimenti valutati al costo ammortizzato, gli utili e le perdite sono rilevati a conto economico nel momento in cui l'investimento viene contabilmente eliminato o al manifestarsi di una perdita di valore, oltre che attraverso il processo di ammortamento.

Attività finanziarie al fair value con variazioni imputate ad altre componenti di conto economico complessivo

Le attività finanziarie che soddisfano le seguenti condizioni sono valutate al fair value rilevato tra le altre componenti di conto economico complessivo:

  • l'attività finanziaria è posseduta nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante la raccolta dei flussi contrattuali che mediante la vendita di attività finanziarie;
  • i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.

Al momento della dismissione dell'attività finanziaria, gli importi precedentemente confluiti nelle altre componenti di conto economico complessivo sono destinati a rigirare a conto economico, a meno che l'attività finanziaria in questione non fosse uno strumento di equity non destinato al trading, perché in tal caso non è previsto il riciclo al momento della dismissione e le riserve di altre componenti di conto economico complessivo accumulate nel tempo vengono fatte direttamente rigirare in altre riserve disponibili.

Attività finanziarie al fair value con variazioni imputate a conto economico

Se non è valutata al costo ammortizzati o al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo, un'attività finanziaria dev'essere valutata al fair value e le relative variazioni vengono rilevate nel conto economico dell'esercizio in cui si manifestano.

Cancellazione di attività e passività finanziarie

Un'attività finanziaria (o, ove applicabile, parte di un'attività finanziaria o parti di un gruppo di attività finanziarie simili) viene cancellata dal bilancio quando:

  • i diritti a ricevere flussi finanziari dall'attività sono estinti;
  • la Società conserva il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività, ma ha assunto l'obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi a una terza parte;
  • la Società ha trasferito il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività e (a) ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria oppure (b) non ha trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici dell'attività, ma ha trasferito il controllo della stessa.

Nei casi in cui la Società abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un'attività e non abbia né trasferito, né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici, o non abbia perso il controllo sulla stessa, l'attività viene rilevata nel bilancio della Società nella misura del suo coinvolgimento residuo nell'attività stessa. Il coinvolgimento residuo che prende la forma di una garanzia sull'attività trasferita viene valutato al minore tra il valore contabile iniziale dell'attività e il valore massimo del corrispettivo che la Società potrebbe essere tenuta a corrispondere.

Nei casi in cui il coinvolgimento residuo prende la forma di un'opzione emessa e/o acquistata sull'attività trasferita (comprese le opzioni regolate per cassa o simili), la misura del coinvolgimento della Società corrisponde all'importo dell'attività trasferita che la Società potrà riacquistare; tuttavia nel caso di un'opzione put emessa su un'attività misurata al fair value (comprese le opzioni regolate per cassa o con disposizioni simili), la misura del coinvolgimento residuo della Società è limitata al minore tra il fair value dell'attività trasferita e il prezzo di esercizio dell'opzione.

e) Crediti

I crediti iscritti nelle attività correnti, la cui scadenza rientra nei normali termini commerciali o che maturano interessi a valori di mercato, non sono attualizzati e sono iscritti al costo (identificato dal loro valore nominale) al netto di un fondo svalutazione, esposto a diretta deduzione dei crediti stessi per portare la loro valutazione al fair value. Se esistenti, i crediti la cui scadenza eccede i normali termini commerciali sono iscritti inizialmente al fair value e successivamente al costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo, al netto delle eventuali perdite di valore.

Gli accantonamenti per perdita di valore si effettuano quando esistono indicazioni oggettive (quale, ad esempio, la probabilità di insolvenza o significative difficoltà finanziarie del debitore) che la Società non sarà in grado di recuperare gli importi dovuti in base alle condizioni contrattuali originali. La Società considera altresì la rischiosità correlata alle expected losses riferibili anche ai crediti non ancora scaduti e non svalutati specificamente.

f) Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono le esistenze di cassa ed i depositi bancari e postali.

g) Patrimonio netto

Capitale sociale

La posta è rappresentata dal capitale sottoscritto e versato.

I costi relativi all'emissione di nuove azioni o opzioni sono classificati, se esistenti, nel patrimonio netto (al netto del beneficio fiscale ad essi collegato) a decremento degli importi derivanti dall'emissione di tali strumenti.

Altre riserve

Si riferiscono a

  • riserve di capitale a destinazione specifica;

  • riserve derivanti dalla transizione agli IAS;

  • riserva di sovrapprezzo azioni. Dalla riserva in esame sono stati dedotti i costi sostenuti per l'operazione di aumento di capitale.

Utili indivisi

La posta comprende

  • riserva legale;

  • utili riportati a nuovo. Questa ultima voce si riferisce a:

  • i risultati economici degli esercizi precedenti per la parte non distribuita né accantonata a riserva specifica (in caso di utili) o ripianata (in caso di perdite);
  • i trasferimenti da altre riserve di patrimonio quando viene meno il vincolo al quale erano sottoposte;
  • gli effetti della rilevazione di cambiamenti di principi contabili e di errori rilevanti.

h) Fondi rischi ed oneri

Nei casi nei quali la Società abbia una obbligazione legale o implicita risultante da un evento passato ed è probabile che si debbano sostenere delle perdite di benefici economici per adempiere a tale obbligazione, viene iscritto un fondo rischi ed oneri. Se il fattore temporale della prevista perdita di benefici è significativo, l'importo delle future uscite di cassa viene attualizzato ad un tasso di interesse al lordo delle imposte, che tenga conto dei tassi di interesse di mercato e del rischio specifico della passività alla quale si riferisce.

Non vengono iscritti fondi per eventuali perdite operative future. I fondi vengono misurati al valore corrente della migliore stima di spesa fatta dalla direzione per soddisfare l'obbligo corrente alla data di bilancio.

i) Debiti commerciali, altri debiti e debiti finanziari

I debiti commerciali e gli altri debiti sono valutati al loro valore nominale, rappresentativo del loro valore di estinzione in quanto l'effetto attualizzazione risulta non essere significativo.

Essi vengono cancellati dal bilancio quando l'obbligo sottostante la relativa passività è estinta, annullata o adempiuta.

I finanziamenti, ove esistenti, sono rilevati inizialmente al fair value del corrispettivo ricevuto al netto degli oneri accessori di acquisizione. Dopo la rilevazione iniziale, i finanziamenti sono valutati con il criterio del costo ammortizzato.

Ogni utile o perdita è contabilizzata a conto economico quando la passività è estinta, oltre che attraverso il processo di ammortamento.

Una passività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando l'obbligo sottostante è estinto, annullato o adempiuto. Nei casi in cui una passività finanziaria esistente sia sostituita da un'altra dello stesso prestatore, a condizioni sostanzialmente diverse, oppure le condizioni di una passività esistente vengano sostanzialmente modificate, tale operazione viene trattata come una cancellazione contabile della passività originale e l'insorgere di una nuova passività, con iscrizione a conto economico di eventuali differenze tra i valori contabili.

l) Ricavi e costi

I ricavi derivanti dalla prestazione di servizi sono determinati in base alla percentuale di completamento, definita come rapporto tra ammontare dei servizi svolti alla data di riferimento e valore totale dei servizi previsti. Più in generale, i ricavi sono rilevati nel periodo amministrativo nel quale i servizi sono prestati.

Gli eventuali dividendi sono riconosciuti a conto economico alla data nella quale è maturato il diritto alla loro percezione.

I costi sono imputati secondo criteri analoghi a quelli di riconoscimento dei ricavi e comunque secondo il principio della competenza temporale.

Gli interessi attivi e passivi sono rilevati in base al criterio della competenza temporale, tenendo conto del tasso effettivo applicabile.

m) Imposte sul reddito

Le imposte sul reddito esposte nel conto economico includono imposte correnti e differite.

Le imposte sul reddito sono generalmente imputate a conto economico, salvo quando sono relative a fattispecie contabilizzate direttamente a patrimonio netto. In questo caso anche le imposte sul reddito sono imputate direttamente a patrimonio netto.

Le imposte correnti sono le imposte che ci si aspetta di pagare calcolate applicando al reddito fiscale imponibile l'aliquota fiscale in vigore alla data di riferimento del bilancio e le rettifiche alle imposte di esercizi precedenti.

Le imposte differite sono calcolate usando il cosiddetto "liability method" sulle differenze temporanee risultanti alla data di bilancio fra i valori fiscali presi a riferimento per le attività e passività e i valori riportati a bilancio.

Le imposte differite attive sono riconosciute soltanto nel caso sia probabile che negli esercizi successivi si generino imponibili fiscali sufficienti per il loro recupero. Tale analisi viene eseguita con periodicità annuale alla data di chiusura del bilancio.

Differenze temporanee, tassabili e deducibili, sorgono quando i criteri di valutazione di attività e passività fanno rilevare differenze tra bilancio e valutazioni fiscali. Le differenze derivanti dalle rettifiche per la valutazione al fair value, al momento dell'acquisizione o successivamente, sono trattate come tutte le altre differenze tassabili o deducibili.

n) Utile (perdita) per azione

Considerando che la Società redige il bilancio consolidato, l'informativa in merito all'utile (perdita) per azione è riportata ai sensi di quanto previsto dallo IAS 33, direttamente nel bilancio consolidato.

o) Stime del fair value

L'IFRS 13 definisce una precisa gerarchia del fair value organizzata su tre livelli, che tengono conto del grado di osservabilità degli input impiegati per la stima. Essi determinano, di fatto, diversi livelli di attendibilità del fair value.

Gli input rappresentano le assunzioni che gli operatori di mercato farebbero nel determinare il prezzo relativo dell'attività o passività, incluse le assunzioni relative al rischio.

In termini generali, l'IFRS 13 stabilisce che le tecniche di valutazione utilizzino il livello informativo più elevato ed attendibile.

Gli input del livello 1 sono costituiti dai prezzi quotati in mercati attivi per attività o passività identiche ai quali la Società può accedere alla data di valutazione. Un mercato è attivo se le transazioni hanno luogo con sufficiente frequenza ed in volumi sufficienti per fornire informazioni continue ed aggiornate sui prezzi.

Gli input del livello 2 sono costituiti da prezzi quotati per attività o passività similari in mercati attivi, prezzi quotati per attività o passività identiche o similari in mercati non attivi, input diversi dai prezzi quotati osservabili per attività o passività (p.e.: tassi di interessi, spread, …), input corroborati dal mercato attraverso l'elaborazione di correlazioni o altri mezzi.

Gli input del livello 3 sono quelli non osservabili, per i quali non sono disponibili dati di mercato e che riflettono le assunzioni che un partecipante al mercato farebbe nel cercare di attribuire un prezzo ad una attività o passività, ivi incluse le assunzioni circa il rischio.

Il fair value degli strumenti finanziari rientra nel livello 3 in riferimento alle partecipazioni in società non quotate.

p) Stime e giudizi sulle poste contabili

La predisposizione dei bilanci e delle note in applicazione degli IFRS richiedono da parte degli amministratori l'applicazione di principi e metodologie contabili che possono basarsi sull'esperienza storica ed assunzioni che dipendono dalle circostanze in cui sono assunte le valutazioni.

L'uso di stime influenza il valore di talune poste di bilancio.

Il valore delle partecipazioni costituisce la voce di bilancio che richiede più di altre una maggiore soggettività da parte degli amministratori nell'elaborazione delle stime e per la quale un cambiamento delle condizioni sottostanti alla valutazione può avere un impatto anche significativo sul bilancio della Società.

EVENTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO IL 31 DICEMBRE 2019

Facendo seguito all'operazione di Aumento di Capitale in Denaro deliberata dall'Assemblea straordinaria in data 20 dicembre 2019, per un ammontare complessivo di massimi Euro 45.000.000, di cui massimi Euro 17.647.058 da imputarsi a titolo di capitale sociale e massimi Euro 27.352.941 a titolo di soprapprezzo, offerto in sottoscrizione, in via riservata, ad investitori istituzionali, si segnalano i seguenti versamenti, da aggiungersi a quelli effettuati in data 24 dicembre 2019 da Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e Inarcassa – Cassa Nazionale di Previdenza ed Assistenza per gli Ingegneri ed Architetti Liberi Professionisti:

  • in data 10 gennaio 2020, è stato eseguito un versamento pari a complessivi Euro 14.999.997,60 (di cui Euro 5.882.352 da imputarsi a titolo di capitale ed Euro 9.117.645,60 da imputarsi a titolo di sovrapprezzo) da parte di E.N.P.A.I.A. – Ente Nazionale di Previdenza per gli Addetti e gli Impiegati in Agricoltura ("E.N.P.A.I.A.");
  • in data 31 gennaio 2020, sono stati effettuati i seguenti versamenti (i) Euro 4.999.999,20 (di cui Euro 1.960.784,00 da imputarsi a titolo di capitale ed Euro 3.039.215,20 da imputarsi a titolo di sovrapprezzo) da parte di Equiter – Investimenti per il Territorio S.p.A. ("Equiter"), (ii) Euro 2.499.999,60 (di cui Euro 980.392,00 da imputarsi a titolo

di capitale ed Euro 1.519.607,60 da imputarsi a titolo di sovrapprezzo) da parte di Compagnia di San Paolo ("CoSP"), (iii) Euro 2.499.999,60 (di cui Euro 980.392,00 da imputarsi a titolo di capitale ed Euro 1.519.607,60 da imputarsi a titolo di sovrapprezzo) da parte di Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo ("Fondazione CRC");

  • in data 14 febbraio 2020 sono stati effettuati i seguenti versamenti: (i) Euro 1.499.999,25 (di cui Euro 588.235,00 da imputarsi a titolo di capitale e Euro 911.764,25 da imputarsi a titolo di sovrapprezzo) da parte di Enpam – Ente Nazionale di Previdenza ed Assistenza dei Medici e degli Odontoiatri ("ENPAM"), (ii) Euro 500.006,55 (di cui Euro 196.081,00 da imputarsi a titolo di capitale e Euro 303.925,55 da imputarsi a titolo di sovrapprezzo) da parte di Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca ("Fondazione CRL").

Pertanto, l'Aumento di Capitale in Denaro risulta eseguito per il suo intero ammontare massimo pari a Euro 44.999.997,90 (di cui Euro 17.647.058,00 da imputarsi a titolo di capitale ed Euro 27.352.939,90 da imputarsi a titolo di sovrapprezzo).

COVID 19

Alla fine di febbraio 2020 si è verificata nel nostro Paese un'improvvisa impennata del numero dei soggetti contagiati dal virus denominato 19-nCoV (più comunemente detto "Coronavirus"), che in precedenza aveva interessato in maniera più marcata la Cina ed altri paesi del Sud-Est Asiatico.

Allo stato attuale permangono forti incognite sull'impatto che la diffusione del virus potrebbe determinare in futuro a livello globale. L'11 marzo 2020, infatti, l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato che il Covid-19, la malattia causata dal Coronavirus, ha ormai assunto le caratteristiche di pandemia.

Potenziali impatti sul business, sulla situazione finanziaria e sulla performance economica

Al momento della redazione di questa Relazione i nostri stabilimenti stanno operando a pieno regime, nel rispetto delle disposizioni normative introdotte dai Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri (i "Decreti") che si sono susseguiti in questi ultimi giorni, anche per far fronte alle impreviste esigenze di generi di prima necessità che si sono manifestate nei primi giorni di diffusione del contagio in Italia e all'Estero. Dal momento che la Società opera nel settore alimentare, attività definita nei Decreti come essenziale, non si prevede che la produzione subisca alcun fermo.

La Direzione sta costantemente monitorando l'evolversi della situazione, e per il momento sta focalizzando i propri sforzi nel fronteggiare il contingente incremento della domanda di prodotti alimentari che ha conseguentemente fatto consuntivare un incremento del volume d'affari.

Non vi è al momento la possibilità di comprendere se il fenomeno verrà riassorbito integralmente al cessare della diffusione del virus o se potrà produrre effetti negativi permanenti sull'economia del Paese e del settore agricolo nello specifico.

D'altro canto gli Amministratori ritengono che le condizioni finanziarie in cui versa allo stato attuale la Società, la quale ha anche beneficiato di recenti aumenti di capitale, non ne mettano in discussione la solvibilità nel breve periodo ed anzi garantiscano maggiore autonomia per prendere i provvedimenti che si riterranno necessari al fine di preservare il raggiungimento degli obiettivi prefissati.

Considerazioni in merito ai profili contabili

Sotto il profilo contabile, la Direzione ha ritenuto che l'emergenza sanitaria indotta dal Covid19, manifestatasi in tale stato per la prima volta nel mese di gennaio in Cina e solo di recente anche nel nostro paese, costituisca un "not-adjusting event", secondo le previsioni dello IAS 10, e pertanto non se n'è tenuto conto nei processi di valutazione afferenti alle voci iscritte nel bilancio d'esercizio della Società al 31 dicembre 2019.

Il summenzionato principio contabile IAS 10 richiede altresì che l'impresa fornisca nell'informativa di bilancio la stima degli impatti di quegli eventi che non hanno comportato la rettifica delle voci di bilancio (not-adjusting event). Sotto tale profilo, si fornisce di seguito l'informativa ritenuta rilevante con riferimento al soddisfacimento di tale requisito:

impairment test sull'attivo non corrente: al fine di misurare l'esposizione al rischio di mancata recuperabilità delle voci di bilancio assoggettate ad impairment test (come indicato in maggior dettaglio nella Nota 3), è stata sviluppata un'analisi di sensitivity sulla marginalità dei singoli business, al fine di individuarne il decremento percentuale che determinerebbe una sostanziale corrispondenza tra valore di carico contabile delle relative partecipazioni ed il loro valore recuperabile;

stima delle perdite su crediti: allo stato non è possibile formulare previsioni in merito a potenziali impatti che possano derivare sulla stima della recuperabilità dei crediti. La Società manterrà uno stretto controllo sull'evoluzione della situazione sotto tale profilo, al fine di valutare l'opportunità di apportare modifiche nei parametri considerati dal proprio modello di analisi.

Si segnala peraltro che allo stato attuale, malgrado le forti oscillazioni subite dai corsi borsistici mondiali conseguenti alla situazione sopra descritta, il valore attuale di borsa delle azioni di B.F. S.p.A. è superiore ai corrispondenti valori impliciti nel patrimonio netto al 31 dicembre 2019.

PROPOSTA DI DESTINAZIONE DEL RISULTATO DI ESERCIZIO

Il Consiglio di Amministrazione proporrà all'Assemblea degli Azionisti convocata presso lo Studio Notarile Marchetti, in Via Agnello n.18 in Milano, per il 28 maggio 2020 alle ore 15:00, in unica convocazione:

  • di destinare integralmente l'utile dell'esercizio pari ad Euro 5.202.170, a Riserva utili non distribuibili, indisponibile ai sensi dell'art. 6, comma 1, lettera a) del D.lgs.38/2005;

  • di destinare la Riserva Utili a nuovo ad integrazione della Riserva utili non distribuibili di cui al precedente interlinea, per un importo pari a 101.689, somma corrispondente all'eccedenza dei componenti positivi derivanti dall'applicazione del metodo de patrimonio netto e dall'applicazione delle valutazioni a fair value, al netto delle relativo onere fiscale, rispetto all'ammontare dell'utile dell'esercizio 2019.

SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA E CONTO ECONOMICO

SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA

ATTIVO NON CORRENTE

(1) IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI

Le immobilizzazioni materiali comprendono principalmente autovetture assegnate ai dipendenti e materiale e arredi d'ufficio. I valori riportati nella tabella sono calcolati al netto dei relativi fondi ammortamento (pari a complessivi Euro 78 mila).

nea, per un importo pari a 101.689, somma corrispondente all'eccedenza dei componenti positivi derivanti dall'applica
zione del metodo de patrimonio netto e dall'applicazione delle valutazioni a fair value, al netto delle relativo onere fi
SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA E CONTO ECONOMICO
Le immobilizzazioni materiali comprendono principalmente autovetture assegnate ai dipendenti e materiale e arredi d'uf
ficio. I valori riportati nella tabella sono calcolati al netto dei relativi fondi ammortamento (pari a complessivi Euro 78 mila).
DESCRIZIONE 31/12/2019 31/12/2018 Variazione
Telefoni 0 7 (7)
Mobili 74 70 4
Macchine elettroniche 57 52 5
Autovetture 17 75 (58)
CATEGORIA Valore contabile lordo 31/12/2019
Fondi Ammortamento
Valore netto Valore contabile lordo 31/12/2018
Fondi Ammortamento
Valore netto Differenza
Altri beni
Impianti e Macchinari
Attrezzature
Altri
Immobilizzazioni in corso
225 (78) 148 258 (54) 204 (56)
TOTALE IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI 225 (78) 148 258 (54) 204 (56)
(2) IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI
Software DESCRIZIONE 31/12/2019
352
31/12/2018
38
Variazione
314
Diritti d'uso contratti leasing 445 0
445
Immobilizzazioni in corso 14 14 0
TOTALE 810 52 758
31/12/2019 31/12/2018
CATEGORIA Valore contabile lordo Fondi Ammortamento Valore netto Valore contabile lordo Fondi Ammortamento Valore netto Differenza
Immateriali a vita utile definita
SOFTWARE
DIRITTI D'USO CONTRATTI LEASING
386
554
(34)
(109)
352
445
48 (10) 38 314
445

(2) IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI

DESCRIZIONE 31/12/2019 31/12/2018 Variazione
Software 352 38 314
Diritti d'uso contratti leasing 445 4451
Immobilizzazioni in corso 14 14 0
TOTALE 810 52 7581
CATEGORIA
Differenza
Altri beni
Impianti e Macchinari
Attrezzature
Immobilizzazioni in corso
(2) Immobilizzazioni in corso
TOTALE
IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI 14
810
14
52
0
758
CATEGORIA 31/12/2019 31/12/2018 Differenza
Valore contabile lordo Fondi Ammortamento Valore netto Valore contabile lordo Fondi Ammortamento Valore netto
Immateriali a vita utile definita
SOFTWARE
DIRITTI D'USO CONTRATTI LEASING
386
554
14
(34)
(109)
352
445
14
48
14
(10) 38
14
314
445
IMMOB.IMMATER. IN CORSO (143) 810 62 (10) 52 758

(3) PARTECIPAZIONI

Le Partecipazioni comprendono principalmente le partecipazioni detenuta dalla Società nelle controllate, Joint Venture e collegate, elencate di seguito:

Denominazione Sede Patrimonio netto
(in migliaia di
Euro)
Capitale sociale
(in migliaia di
Euro)
Utile d'eser
cizio al
31/12/2019
Azioni de
tenute
Controllate
Bonifiche Ferraresi S.p.A. Jolanda di Savoia (FE) 199.811 8.111 -1.365 100,00%
B.F. Agro-Industriale
S.p.A.
Jolanda di Savoia (FE) 514 500 -4.384 100,00%
Società Italiana Sementi
S.p.A.
S. Lazzaro di Savena (BO) 20.418 20.150 233 42,18%
Cicalino Green Società
Agricola S.r.l.
Massa Marittima (GR) 10.300 2.000 1.247 100,00%
Joint ventures
Leopoldine S.p.A. Jolanda di Savoia (FE) 9.484 1.111 399 70,00%
Milling Hub S.p.A. Cremona [3.170 50 -106 49,00%
Collegate
Ghigi 1870 S.p.A. S. Clemente (RN) 8.739 10.457 6.573 29,10%

Si specifica che, come al termine di ogni esercizio, le partecipazioni che hanno conseguito perdite nel corso dell'esercizio, evidenziando altresì significative discrepanze tra valore di carico e valore del patrimonio netto pro-quota detenuto da BF, sono state oggetto di apposito impairment test con riferimento alla possibilità di mantenimento dei rispettivi valori iscritti nel bilancio ai sensi e per gli effetti di quanto previsto dallo IAS n. 36, a seguito del quale è stato ritenuto che il valore iscritto non debba essere oggetto di svalutazione.

Nella determinazione del valore d'uso del capitale investito netto sono state utilizzate le proiezioni dei flussi di cassa basate su un orizzonte temporale di 3 anni (2020-2022) di cui il primo anno come riportate dal Piano industriale 2018-2020 approvato dal consiglio di amministrazione in data 30 maggio 2018 e ritenuto ancora attuale anche in considerazione dei dati consuntivati nell'esercizio 2019 che risultano migliori rispetto ai dati di Piano ed il secondo e terzo anno di crescita stimato dal management e allineati a dati utilizzati ai fini del test di impairment effettuati lo scorso anno.

Per quanto concerne il test approntato al fine di verificare la recuperabilità del valore d'uso delle partecipazioni afferenti alla CGU del Settore Agricolo-Zootecnico (Bonifiche Ferraresi, BF Agro e Leopoldine), le assunzioni alla base del test prendono origine dal piano industriale 2018-2020 approvato dal Consiglio di Amministrazione tenutosi il 30 maggio 2018. I flussi finanziari previsti sono stati determinati a valori reali (non nominali) ed il tasso utilizzato per attualizzare tali flussi è stato determinato pari al 2,06%, valore che risulta sostanzialmente in linea con quanto determinato già in passati esercizi. Il tasso di crescita utilizzato per estrapolare le proiezioni dei flussi finanziari successivi al periodo coperto dal piano è pari allo 0%, scelto in via prudenziale, in considerazione del fatto che i flussi riconosciuti sono stati determinati a valori reali.

Il criterio di stima del valore in uso ha condotto alla rilevazione di valori recuperabili superiori al valore contabile delle partecipazioni in oggetto al 31 dicembre del 2019. Alla luce dei risultati dell'impairment test non sono state pertanto rilevate perdite di valore. Infatti, a fronte di un valore complessivo del capitale investito netto delle partecipazioni afferenti al Settore Agricolo-Zootecnico di complessivi 265,2 milioni di euro, emerge, dalle risultanze dei test, un equity value pari a 345,3 milioni di euro.

Sono stati valutati degli scenari alternativi che confermano l'esito del test. In particolar modo è stato identificato il tasso che azzera la cover del test, e risulta essere più alto del 28% rispetto a quello utilizzato (con un incremento di 57 punti base). Si precisa che per raggiungere un incremento di questo tipo sarebbe ad esempio necessario che il tasso BTP raggiungesse il valore di 2,76% contro l'1,86% considerato ai fini del test. Mentre i valori di EBITDA utilizzati nel flusso terminale dovrebbero essere inferiori del 15% rispetto alle stime attuali degli Amministratori per comportare l'ipotesi di impairment.

Il test riferito alla Società Italiana Sementi è stato approntato al fine di verificare la recuperabilità del valore d'uso di questa partecipazione. Anche in questo caso nella determinazione del valore d'uso della partecipazione sono state utilizzate le proiezioni dei flussi di cassa basate su un orizzonte temporale di 3 anni (2020-2022) come indicato in precedenza per il test sulle partecipazioni afferenti al settore Agricolo-Zootecnico. Il tasso utilizzato per attualizzare i flussi finanziari previsti è stato determinato pari al 3,25%. Anche in questo contesto il tasso di crescita utilizzato per estrapolare le proiezioni dei flussi finanziari successivi al periodo coperto dal piano è stato scelto pari a 0%.

Il criterio di stima del valore in uso ha condotto alla rilevazione di valori recuperabili superiori al valore contabile della partecipazione al 31 dicembre del 2019. Alla luce dei risultati dell'impairment test non sono state pertanto rilevate perdite di valore. Infatti, a fronte di un valore complessivo della partecipazione in SIS (anche includendo il valore detenuto da terzi) di complessivi 20,7 milioni di euro, emerge, dalle risultanze dei test, un equity value pari a 47,8 milioni di euro.

Sono stati valutati degli scenari alternativi che confermano l'esito del test. In particolar modo è stato identificato il tasso che azzera la cover del test, e risulta essere più alto del 72% rispetto a quello utilizzato (con un incremento di 235 punti base). Si precisa che per raggiungere un incremento di questo tipo sarebbe ad esempio necessario che il tasso BTP raggiungesse il valore di 5,88% contro l'1,86% considerato ai fini del test.

Gli importi della voce Partecipazioni si sono movimentati nel corso dell'esercizio come indicato nella tabella seguente.

Descrizione 31/12/2019 31/12/2018 Variazione
Controllate
Partecipazione in Bonifiche Ferraresi 248.176 227.318
20.858
Partecipazione in Società Italia Sementi
Partecipazione in BF AGRO - Industriale
8.747
5.912
8.747
0
3.912
2.000
Partecipazione Cicalino Green 10.300 0
10.300
Joint Ventures
Partecipazione in Leopoldine 10.039 7.500
2.539
Partecipazione in Milling Hub 1.586 1.586
0
Partecipazione Ghigi 1870 Collegate 5.834 0
5.834

L'incremento delle partecipazioni in Bonifiche Ferraresi e BF Agro-Industriale è dovuto principalmente a versamenti in conto capitale effettuati dalla capogruppo a favore delle controllate.

La partecipazione in Leopoldine (che al 31 dicembre 2019 è una JV a controllo congiunto) si è incrementata per della valutazione della stessa secondo il metodo del patrimonio netto che presenta i medesimi valori del bilancio consolidato.

Nell'anno in corso al 2019, la società BF S.p.A. ha acquisito una partecipazione in:

Cicalino Green Soc. Agricola S.r.l. (controllata al 100%) acquisita a seguito del conferimento in favore di B.F. S.p.A. da parte della Società Agricola Tenuta il Cicalino S.r.l. della partecipazione rappresentativa dell'intero capitale sociale di Cicalino Green Soc. Agricola S.r.l. In particolare, per procedere al conferimento, in data 20 dicembre 2019 è stato deliberato l'aumento di capitale sociale a pagamento per un ammontare complessivo di Euro 10.000.000,95, di cui Euro 3.921.569,00 da imputarsi a titolo di capitale ed Euro 6.078.431,95 da imputarsi a titolo di sovrapprezzo, con emissione di numero 3.921.569 azioni ordinarie senza indicazione del valore nominale, a un prezzo unitario di emissione pari a Euro 2,55, di cui Euro 1,00 da imputarsi a titolo di capitale ed Euro 1,55 da imputarsi a titolo di sovrapprezzo;

Nell'anno 2019, la società BF S.p.A. ha acquisito il collegamento in:

Ghigi 1970 S.p.A. con n. 12.245 azioni ordinarie a un prezzo unitario di emissione pari a Euro 245,00. Ghigi 1870 S.p.A. ("Ghigi") è un primario pastificio industriale italiano situato in provincia di Rimini. Ghigi è ormai da tempo partner industriale del Gruppo in qualità di contoterzista, per la produzione di pasta a marchio Stagioni d'Italia. Il Gruppo, a partire dal dicembre 2017, deteneva inoltre indirettamente una partecipazione di minoranza, pari al 5,85%, nel pastificio a seguito dell'acquisizione del controllo di Società Italiana Sementi S.p.A. Ghigi ha avviato un percorso con i propri istituti di credito di ristrutturazione del proprio indebitamento finanziario ex art. 67 l.f. Il piano in-dustriale di ristrutturazione della società prevedeva oltre al riscadenziamento del debito finanziario ed a un parziale stralcio dello stesso, una ricapitalizzazione della società a titolo di capitale di rischio. Il Gruppo BF, considerata la strategicità del prodotto pasta per lo stesso, e soprattutto, la necessità industriale di integrarsi a valle lungo la filiera di produzione della pasta, una delle poche filiere su cui opera il Gruppo senza un presidio completo di tutte le attività della catena del valore, dalla coltivazione alla produzione del prodotto confezionato, ha ritenuto opportuno parteci-pare all'operazione. Il Gruppo ha dunque sottoscritto un aumento di capitale a pagamento per € 3,8 milioni circa (€ 3 milioni in capo a BF S.p.A. e la restante parte in capo alla sua controllata SIS) e in natura, attraverso crediti commerciali, per ulteriori € 200 mila di SIS, all'interno dell'operazione di ristrutturazione finanziaria, culminata il 21 novembre 2019 con la sottoscrizione dell'accordo interbancario. La sottoscrizione dell'aumento di capitale da parte del Gruppo in Ghigi si è perfezionata il giorno 29 novembre 2019. A seguito dell'esecuzione dell'operazione il Gruppo detiene una partecipazione di collegamento in Ghigi pari al 40,7% del capitale. La valutazione con il metodo del patrimonio netto ha determinato un effetto positivo a conto economico della Capogruppo pari ad Euro 2.834 migliaia dovuto principalmente all'effetto della parziale esdebitazione di cui sopra parzialmente compensato dai risultati negativi della partecipata consuntivati dal momento dell'avvenuto collegamento da parte del Gruppo.

(4) CREDITI

La voce comprende principalmente crediti per imposte anticipate relativi (i) alle perdite fiscali della Società registrate nell'anno 2014 e 2015 (Euro 839 mila), (ii) alle perdite fiscali registrate dalla Società nell'anno 2017 (per un ammontare di Euro 981 mila), (iii) alla perdita fiscale generata nell'anno 2018 e non utilizzata nell'ambito del consolidato fiscale nazionale (Euro 407 mila) e (iv) all'eccedenza del beneficio ACE (Aiuto alla Crescita Economica), generato nel 2017 (570 mila). Le imposte anticipate sono iscritte nel rispetto dei criteri previsti dallo IAS 12, ritenendo probabile il loro futuro recupero, in considerazione dei risultati economici previsti per i prossimi esercizi. DESCRIZIONE 31/12/2019 31/12/2018 Variazione Crediti verso clienti 6.137 3.103 3.034 di cui parti correlate 4.727 2.676 2.051

La voce comprende anche (i) Euro 1.553 mila relativi a crediti di natura finanziaria a favore di SIS, (ii) Euro 1.900 mila relativi a un versamento effettuato in vista di un futuro aumento di capitale nei confronti di CAI che si perfezionerà nel corso del 2020 e (iii) Euro 22 mila relativi a depositi cauzionali, il cui valore al 31/12/2019 risulta iscritto al netto di Euro 500 mila, importo ricevuto con riferimento all'accordo raggiunto con Lingotto Hotels S.r.l. (per il quale si veda supra), per un ammortare complessivo di Euro (478 mila).

ATTIVO CORRENTE

(5) CREDITI VERSO CLIENTI

DESCRIZIONE 31/12/2019 31/12/2018 Variazione
Crediti verso clienti 6.137 3.103 3.034
di cui parti correlate 2.676 2.051

I Crediti verso clienti si riferiscono a prestazioni di servizi effettuate dalla Società nell'ambito dei contratti di servizi stipulati con le partecipate, relativamente ad attività di carattere amministrativo/gestionale, nonché a consulenze effettuate a clienti terzi in ambito tecnico e agro-economico, svolte dalla Società nel corso del 2019.

(6) ALTRE ATTIVITA' CORRENTI

DESCRIZIONE 31/12/2019 31/12/2018 Variazione
Acconti a fornitori
Crediti tributari
0
182
15
119
(15)
63
I Crediti verso clienti si riferiscono a prestazioni di servizi effettuate dalla Società nell'ambito dei contratti di servizi stipulati
con le partecipate, relativamente ad attività di carattere amministrativo/gestionale, nonché a consulenze effettuate a clienti
Altri crediti
1.246 1.099 147
Risconti attivi 150 57 93
TOTALE 1.578 1.290 288

I Crediti Tributari riguardano principalmente il credito IVA annuale della Società e ritenute subite dalla Società e da Bonifiche Ferraresi, trasferiti da quest'ultima a BF per effetto del consolidato fiscale in essere tra le società.

I Risconti attivi si riferiscono principalmente a costi per contratti di consulenza stipulati nel corso dell'anno 2019, ma in parte di competenza dell'esercizio successivo.

(7) DISPONIBILITA' LIQUIDE

Il saldo rappresenta le disponibilità liquide e l'esistenza di numerario e di valori alla data del 31 dicembre 2019.

DESCRIZIONE 31/12/2019 31/12/2018 Variazione
Depositi bancari e postali 100.992 117.443 (16.451)

La diminuzione delle disponibilità liquide, come evidenziato nel prospetto di Rendiconto Finanziario, è da imputarsi agli investimenti effettuati dalla Società, anche a favore delle controllate, al netto delle risorse finanziarie ottenute dall'Aumento di capitale in Denaro, per la quota versata entro il 31 dicembre 2019. Totale 100.992 117.443 (16.451)

PATRIMONIO NETTO

(8) CAPITALE SOCIALE

Il capitale sociale deliberato al 31 dicembre 2019, interamente versato, è pari ad Euro 163.672.847 ed è costituito da n. 163.672.847 azioni ordinarie, prive di valore nominale. Come anticipato, il capitale sociale ha subito un incremento pari ad Euro 10.980.391 per effetto delle seguenti operazioni:

  • (i) Aumento di capitale in Natura per un ammontare complessivo di Euro 10.000.000,95 (di cui Euro 3.921.569,00 a titolo di capitale e Euro 6.078.431,95 a titolo di sovrapprezzo), eseguita mediante conferimento, in favore di BF e da parte di Società Agricola Tenuta il Cicalino S.r.l., della partecipazione rappresentativa dell'intero capitale sociale di Cicalino Green Soc. Agricola S.r.l. e;
  • (ii) Aumento di capitale in Denaro, in ragione del quale la Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e Inarcassa Cassa Nazionale di Previdenza ed Assistenza per gli Ingegneri ed Architetti Liberi Professionisti hanno proceduto - rispettivamente - al versamento di complessivi Euro 2.999.998,50 (di cui Euro 1.176.470,00 da imputarsi a titolo di capitale e Euro 1.823.528,50 da imputarsi a titolo di sovrapprezzo) e di Euro 14.999.997,60 (di cui Euro 5.882.352 a titolo di capitale e Euro 9.117.645,60 a titolo di sovrapprezzo).

(9) ALTRE RISERVE

Le Altre Riserve (che ammontano ad Euro 233.205 mila al 31 dicembre 2019 e ad Euro 218.324 mila al 31 dicembre 2018) sono costituite dalla riserva sovrapprezzo azioni, pari ad Euro 232.908 mila, dalla riserva negativa di transizione agli IFRS pari ad Euro -751 mila e dalla riserva costituita nel 2017 con riferimento al piano di incentivazione a lungo termine approvato dall'Assemblea dei soci in data 19 dicembre 2017, pari a 1.048 mila Euro al 31 dicembre 2019.

Le Altre Riserve hanno subito un incremento rispetto al valore iscritto al 31 dicembre 2018, soprattutto in ragione delle operazioni di aumento del capitale eseguiti nell'ultima parte dell'esercizio. In particolare, le riserve si sono movimentate principalmente per effetto:

  • (i) delle operazioni di aumento del capitale, in natura ed in denaro, descritti in precedenza, per un valore complessivo di Euro 17.019.606,00;
  • (ii) dell'imputazione, ai sensi dello IAS 32, dei costi relativi alle operazioni sul capitale, direttamente a riduzione del patrimonio netto, per Euro 2.834 mila;
  • (iii) della contabilizzazione in applicazione dell'IFRS 2 della quota relativa all'anno 2018 dei piani di incentivazione di lungo termine (ILT) a favore dei dirigenti, valutati con le apposite tecniche attuariali secondo quanto previsto dallo IAS 19 (Euro 696 mila).

(10) UTILI INDIVISI

La voce è costituita dalla riserva legale, pari ad Euro 102.301 e dalla riserva utili portati a nuovo, che ammonta ad Euro 976.383. La riserva legale ha registrato un incremento rispetto al valore iscritto nell'esercizio precedente a seguito dell'accantonamento di una quota pari al 5% (Euro 51.388) dell'utile dell'esercizio al 31 dicembre 2018 (1.027.771 Euro), mentre la restante parte dell'utile di esercizio al 31 dicembre 2018 è stato accantonato a riserva utili portati a nuovo, come da delibera degli azionisti del 23 aprile 2019.

Le poste del patrimonio netto sono così distinte secondo l'origine, la possibilità di utilizzazione, la distribuibilità e l'avvenuto utilizzo negli ultimi 3 esercizi.

Possibilità di Riepilogo utilizzazioni effettuate negli
Voci del patrimonio netto Importo utilizzazione Quota disponibile ultimi tre esercizi
per copertura perdite per altre ragioni
Capitale sociale
Riserve di capitale
163.673 - -
Riserva sovrapprezzo azioni 232.908 A,B,C 66
Riserva di transizione agli IFRS -
751
A,B,C 232.157
Riserva ILT 1.048 A 1.048
Riserve di utili
Riserva legale 102 B 102
Utile (perdite) a nuovo
Totale
977
397.958
977
234.285
967

PASSIVO NON CORRENTE

(11) BENEFICI A DIPENDENTI

La voce si riferisce al fondo Trattamento fine rapporto maturato nei confronti dei dipendenti al 31 dicembre 2019.

(12) FONDO IMPOSTE E IMPOSTE DIFFERITE

La voce si riferisce alle imposte differite calcolate con riferimento ai plusvalori registrati a conto economico e derivanti dalle valutazioni delle partecipazioni in Ghigi e Leopoldine effettuate con il metodo del patrimonio netto.

(13) ALTRI FONDI

La voce si riferisce all'accantonamento effettuato con riferimento all'anno 2019 del Piano di incentivazione MBO.

(14) ALTRI DEBITI NON CORRENTI

Gli Altri debiti non correnti sono riferiti a passività a lungo relative a contratti di noleggio di autovetture (Euro 175 mila) e immobili (Euro 225 mila) rilevati in applicazione del principio contabile IFRS 16.

PASSIVO CORRENTE

(15) DEBITI VERSO FORNITORI

La voce comprende principalmente i debiti per servizi ricevuti dalla Società al 31 dicembre 2019:

La voce si riferisce alle imposte differite calcolate con riferimento ai plusvalori registrati a conto economico e derivanti dalle
valutazioni delle partecipazioni in Ghigi e Leopoldine effettuate con il metodo del patrimonio netto.
La voce si riferisce all'accantonamento effettuato con riferimento all'anno 2019 del Piano di incentivazione MBO.
Gli Altri debiti non correnti sono riferiti a passività a lungo relative a contratti di noleggio di autovetture (Euro 175 mila)
La voce comprende principalmente i debiti per servizi ricevuti dalla Società al 31 dicembre 2019:
DESCRIZIONE 31/12/2019 31/12/2018 Variazione
Debiti verso fornitori 907 678 229
366 286 80

L'incremento dei debiti è spiegato principalmente dalle prestazioni di servizi di consulenza ricevute a fine anno 2019 in relazione alle operazioni straordinarie di Aumento del capitale (in denaro ed in natura) effettuate dalla Società.

(16) ALTRI DEBITI CORRENTI

La voce comprende gli altri debiti suddivisi nelle categorie elencate nella tabella di seguito riportata.

La voce comprende gli altri debiti suddivisi nelle categorie elencate nella tabella di seguito riportata.
DESCRIZIONE 31/12/2019 31/12/2018 Variazione
Debiti tributari 109 192 (83)
Debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale 127 160 (33)
Debiti verso altri 1.058 847 211
Quota a breve dei contratti di noleggio 27 0
27
Totale 1.320 1.199 121

I Debiti tributari comprendono principalmente le ritenute fiscali relative a dipendenti e lavoratori autonomi.

La voce Debiti verso istituti di previdenza comprende principalmente i debiti verso INPS ed ENPAIA relativi ai dipendenti.

La voce Debiti verso altri è costituita principalmente dai debiti verso dipendenti e gli amministratori della Società, nonché dal debito verso la controllata Bonifiche Ferraresi relativo alla contabilizzazione degli effetti del contratto di consolidamento fiscale in essere tra le Società.

Da ultimo, nella Quota a breve dei contratti di noleggio sono rilevati i debiti a breve termine connessi a contratti di noleggio di autovetture.

CONTO ECONOMICO

(17) RICAVI DELLE VENDITE E DELLE PRESTAZIONI

I Debiti tributari comprendono principalmente le ritenute fiscali relative a dipendenti e lavoratori autonomi.
La voce Debiti verso istituti di previdenza comprende principalmente i debiti verso INPS ed ENPAIA relativi ai dipen
La voce Debiti verso altri è costituita principalmente dai debiti verso dipendenti e gli amministratori della Società, nonché
dal debito verso la controllata Bonifiche Ferraresi relativo alla contabilizzazione degli effetti del contratto di consolidamento
Da ultimo, nella Quota a breve dei contratti di noleggio sono rilevati i debiti a breve termine connessi a contratti di
DESCRIZIONE 31/12/2019 31/12/2018 Variazione
Ricavi delle vendite (prestazioni di
servizi)
835 2.009 (1.174)
- di cui parti correlate 835 1.708 (873)
La voce Ricavi delle vendite è costituita principalmente dalle prestazioni di servizi di carattere amministrativo-gestionale
svolte dalla società a favore delle società Bonifiche Ferraresi, IBFS, Leopoldine e BF Agro-Industriale e da consulenze
effettuate dalla Società in ambito tecnico e agro-economico a favore di terzi.
DESCRIZIONE 31/12/2019 31/12/2018 Variazione
Altri ricavi 7.968 81 7.887

La voce Ricavi delle vendite è costituita principalmente dalle prestazioni di servizi di carattere amministrativo-gestionale svolte dalla società a favore delle società Bonifiche Ferraresi, IBFS, Leopoldine e BF Agro-Industriale e da consulenze effettuate dalla Società in ambito tecnico e agro-economico a favore di terzi.

(18) ALTRI RICAVI

DESCRIZIONE 31/12/2019 31/12/2018 Variazione
Altri ricavi 7.9681 81 7.887
- di cui parti correlate 897 19 879'

La voce Altri Ricavi è costituito principalmente da sopravvenienze attive per Euro 18 mila e da plusvalori, derivanti:

per Euro 2.538 mila dalla valutazione della partecipazione di Leopoldine con il metodo del patrimonio netto, a seguito della perdita del controllo dovuto al citato accordo raggiunto con Lingotto Hotels S.r.l. e con la società controllante IPI S.p.A. (per il quale si veda supra), in ossequio al principio IFRS 11;

per Euro 2.833 mila dalla valutazione della partecipazione di Ghigi 1970 S.p.A. secondo il metodo del patrimonio netto.

(19) COSTI PER MATERIE PRIME, SUSSIDIARIE, DI CONSUMO E COSTI PER SERVIZI E GODIMENTO BENI DI TERZI

I costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci comprendono principalmente carburanti, lubrificanti ed energia elettrica.

I costi per servizi sostenuti dalla Società sono riportati più dettagliatamente di seguito:

per Euro 2.833 mila dalla valutazione della partecipazione di Ghigi 1970 S.p.A. secondo il metodo del patrimonio
COSTI PER MATERIE PRIME, SUSSIDIARIE, DI CONSUMO E COSTI PER SERVIZI E GODIMENTO
I costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci comprendono principalmente carburanti, lubrificanti ed
Costi per servizi e godimento beni di
terzi 31/12/2019 31/12/2018 Variazione
Prestazioni di servizi generali 125 477 (352)
Spese legali notarili e tecniche 327 327 0
Amministratori e sindaci 580 671 (91)
Prestazioni di servizi per la produzione 1 0 1
Totale costi per servizi 1.033 1.475 (442)
Godimento beni di terzi 69 89 (20)
Totale costi per servizi e godimento
beni di terzi
1.102 1.564 (462)
Le Prestazioni di servizi generali comprendono principalmente spese per manutenzioni, auto, assicurazioni e servizi di
Le Spese legali, notarili e tecniche comprendono principalmente spese per consulenze legali e fiscali e strategiche
I Costi per godimento beni di terzi comprendono principalmente spese per fitti passivi e noleggi temporanei di beni
DESCRIZIONE 31/12/2019 31/12/2018 Variazione
Salari e Stipendi 1.018 982 36
Oneri sociali 554 479 75
Benefici ai dipendenti 279 19 260
Totale 1.851 1.480 371

Le Prestazioni di servizi generali comprendono principalmente spese per manutenzioni, auto, assicurazioni e servizi di marketing.

Le Spese legali, notarili e tecniche comprendono principalmente spese per consulenze legali e fiscali e strategiche sostenute dalla Società.

I Costi per godimento beni di terzi comprendono principalmente spese per fitti passivi e noleggi temporanei di beni mobili.

(20) COSTI PER IL PERSONALE

Totale costi per servizi e godimento
Le Prestazioni di servizi generali comprendono principalmente spese per manutenzioni, auto, assicurazioni e servizi di
Variazione
36
479 75
554
279 19 260
31/12/2019
1.018
Le Spese legali, notarili e tecniche comprendono principalmente spese per consulenze legali e fiscali e strategiche
I Costi per godimento beni di terzi comprendono principalmente spese per fitti passivi e noleggi temporanei di beni
31/12/2018
982

La voce comprende costi per il personale di competenza.

Al 31 dicembre 2019 i dipendenti fissi sono 20.

Di seguito viene riportato il numero medio dei dipendenti nel 2019 e nel 2018, ripartito per categoria:

CATEGORIA 31/12/2019 31/12/2018 Variazione
Dirigenti 6 7 (1)
Operai 1 1 0
Impiegati 13 14 (1)
Totale 20 22 (2)
(21) AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI
La voce comprende gli ammortamenti per immobilizzazioni materiali (Euro 38.394) e immateriali (Euro 133.646) di pro
DESCRIZIONE 31/12/2019
31/12/2018
Variazione
Imposte e tasse diverse da quelle sul
reddito 18 7
11
Totale Spese generali 557
206
575
213
351
362

(21) AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI

La voce comprende gli ammortamenti per immobilizzazioni materiali (Euro 38.394) e immateriali (Euro 133.646) di proprietà della Società.

(22) ALTRI COSTI OPERATIVI

La presente voce è di seguito dettagliata.

La voce comprende gli ammortamenti per immobilizzazioni materiali (Euro 38.394) e immateriali (Euro 133.646) di pro
DESCRIZIONE 31/12/2019 31/12/2018 Variazione
Imposte e tasse diverse da quelle sul 18 7 11
reddito
Spese generali 557 206 351
Totale 575 213 362
La voce Spese generali comprende principalmente le spese relativi a viaggi e trasferte e sopravvenienze passive
DESCRIZIONE 31/12/2019 31/12/2018 Variazione
Altri proventi finanziari 0 1 (1)
Totale proventi finanziari 0 1 (1)
Interessi e altri oneri finanziari 7 0 7
Totale proventi e oneri finanziari 7 1 6

La voce Spese generali comprende principalmente le spese relativi a viaggi e trasferte e sopravvenienze passive dell'esercizio.

(23) PROVENTI E ONERI FINANZIARI

Imposte e tasse diverse da quelle sul
La voce Spese generali comprende principalmente le spese relativi a viaggi e trasferte e sopravvenienze passive
DESCRIZIONE
31/12/2019 31/12/2018 Variazione
Altri proventi finanziari 0 1 (1)
Totale proventi finanziari 0 1 (1)
Interessi e altri oneri finanziari 7 0 7

Gli Altri Proventi finanziari si riferiscono ad interessi attivi sui conti correnti bancari.

(24) IMPOSTE SUL REDDITO DEL PERIODO

La voce risulta così composta:

DESCRIZIONE 31/12/2019 31/12/2018
Imposte correnti
Imposte differite e anticipate 69 1.957
Proventi/Oneri da consolidato fiscale
Imposte esercizi precedenti
(162) 288 Differenza
(1.888)
(450)

Non sono state iscritte imposte correnti, in quanto la Società non presenta reddito imponibile ai fini delle imposte IRES e IRAP. Sono state accantonate imposte differite ai fini IRES per Euro 69.010 sugli importi relativi ai plusvalori derivanti dalla valutazione delle partecipazioni di Ghigi (metodo del patrimonio netto) e Leopoldine (metodo del patrimonio netto).

I proventi da consolidato fiscale si riferiscono alle somme dovute alla Società dalla partecipata Leopoldine relativamente all'onere fiscale ad essa relativo, in ossequio al regime di consolidato fiscale in essere.

Milano, 28 marzo 2020

p. il Consiglio di Amministrazione L'Amministratore Delegato Dott. Federico Vecchioni

ATTESTAZIONE RELATIVA AL BILANCIO DI ESERCIZIO AI SENSI DELL'ART. 154 BIS, COMMA 5 DEL D.LGS. 24 FEBBRAIO 1998, N. 58 E DELL'ART. 81 TER DEL REGOLAMENTO CONSOB 14 MAGGIO 1999, N. 11971

  1. I sottoscritti Federico Vecchioni, in qualità di Amministratore Delegato, e Lorenzo Mazzini, in qualità di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di B.F. S.p.A., attestano, tenuto conto di quanto previsto dall'art. 154 bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

  2. l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e

  3. l'effettiva applicazione

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio di esercizio nel corso del 2019.

  1. Si attesta, inoltre, che:

2.1 Il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2019:

a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nell'Unione Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;

b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;

c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, finanziaria ed economica della Società.

2.2 La Relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui è esposto.

Milano, 18 marzo 2020

L'AMMINISTRATORE DELEGATO

IL DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI

Federico Vecchioni

Lorenzo Mazzini

Deloitte & Touche S.p.A. Piazza Malpighi, 4/2 40123 Bologna Italia

Tel: +39 051 65811 Fax: +39 051 230874 www.deloitte.it

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE INDIPENDENTE AI SENSI DELL'ART. 14 DEL D.LGS. 27 GENNAIO 2010, N. 39 E DELL'ART. 10 DEL REGOLAMENTO (UE) N. 537/2014

Agli Azionisti della B.F. S.p.A.

RELAZIONE SULLA REVISIONE CONTABILE DEL BILANCIO D'ESERCIZIO

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d'esercizio della B.F. S.p.A. ("Società"), costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2019, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note al bilancio che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Società al 31 dicembre 2019, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/05.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Società in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio d'esercizio nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

Ancona Bari Bergamo Bologna Brescia Cagliari Firenze Genova Milano Napoli Padova Parma Roma Torino Treviso Udine Verona

Sede Legale: Via Tortona, 25 - 20144 Milano | Capitale Sociale: Euro 10.328.220.00 i.v.

Codice Fiscale/Registro delle Imprese Milano n. 03049560166 – R.E.A. Milano n. 172039 | Partita IVA IT 03049560166

Il nome Deloitte si riferisce a una o più delle seguenti entità: Deloitte Touche Tohmatsu Limited, una società inglese a responsabilità limitata ("DTTL"), le member firm aderenti al suo network e le entità a esse correlate. DTTL e ciascuna delle sue member firm sono entità giuridicamente separate e indipendenti tra loro. DTTL (denominata anche "Deloitte Global") non fornisce servizi ai clienti. Si invita a leggere l'informativa completa relativa alla descrizione della struttura legale di Deloitte Touche Tohmatsu Limited e delle sue member firm all'indirizzo www.deloitte.com/about.

© Deloitte & Touche S.p.A.

Recuperabilità del valore di carico della partecipazione nella controllata Bonifiche Ferraresi
S.p.A. Società Agricola
Descrizione
dell'aspetto chiave
della revisione
Nel bilancio d'esercizio della B.F. S.p.A. sono incluse partecipazioni per un
valore complessivo di Euro 290 milioni, riferite alla Bonifiche Ferraresi S.p.A.
Società Agricola ("Bonifiche Ferraresi") per Euro 248 milioni e ad altre società
per l'importo residuo.
Il valore d'iscrizione della partecipazione in Bonifiche Ferraresi risulta superiore
rispetto al valore della relativa quota di patrimonio netto in relazione
principalmente al maggior prezzo pagato in sede di acquisizione. La Società ha
pertanto effettuato un impairment test, anche con il supporto di un esperto
esterno indipendente, al fine di valutare la recuperabilità di tale partecipazione,
mediante confronto tra il suo valore contabile e il suo valore recuperabile,
determinato secondo la metodologia del valore d'uso.
All'esito dell'impairment test non sono state rilevate perdite di valore.
Il processo di valutazione della Direzione è complesso e si basa su assunzioni
riguardanti, tra l'altro, la previsione dei flussi di cassa attesi della partecipata
secondo quanto previsto nel piano industriale predisposto dalla Società, la
determinazione di un appropriato tasso di attualizzazione (WACC) e di crescita
di lungo periodo (g-rate) peraltro considerato pari a zero.
In considerazione della rilevanza del valore contabile della predetta
partecipazione, della soggettività delle stime attinenti la determinazione dei
flussi di cassa e delle variabili chiave del modello di impairment, abbiamo
considerato tale impairment test un aspetto chiave della revisione del bilancio
d'esercizio della Società.
La Nota 3 "Partecipazioni" del bilancio d'esercizio riporta l'informativa sul
valore delle partecipazioni, ivi incluso l'impairment test, comprensivo di una
"sensitivity analysis" che illustra gli effetti derivanti da variazioni nelle variabili
chiave utilizzate ai fini del test stesso.
Procedure di
revisione svolte
Nell'ambito delle nostre verifiche abbiamo, tra l'altro, svolto le seguenti
procedure, anche avvalendoci del supporto di esperti del network Deloitte:

esame preliminare delle modalità usate dalla Direzione, con il supporto di
un esperto indipendente, per la determinazione del valore d'uso della
partecipazione nella Bonifiche Ferraresi S.p.A., analizzando i metodi e le
assunzioni utilizzati dalla Direzione per lo sviluppo dell'impairment test e
del piano sottostante;

valutazione delle competenze, delle capacità' e dell'obiettività dell'esperto
coinvolto dalla Direzione ai fini della predisposizione dell'impairment test;

rilevazione e comprensione dei controlli rilevanti posti in essere dalla

Società sul processo di effettuazione dell'impairment test e di
predisposizione del piano sottostante;

analisi di ragionevolezza delle principali assunzioni adottate per la
formulazione delle previsioni dei flussi di cassa, anche mediante
l'ottenimento di informazioni dalla Direzione sullo stato di implementazione
del piano industriale della Società;
  • analisi dei dati consuntivi rispetto ai piani originari ai fini di valutare lanatura degli scostamenti e l'attendibilità del processo di predisposizione dei piani;
  • valutazione della ragionevolezza del tasso di attualizzazione (WACC) e di crescita di lungo periodo (g-rate);
  • verifica dell'accuratezza matematica del modello utilizzato per la determinazione del valore d'uso della partecipazione;
  • confronto del valore contabile della partecipazione con il relativo valore d'uso risultante dal test d'impairment;
  • verifica della sensitivity analysis predisposta dalla Direzione;
  • esame dell'adeguatezza e della conformità dell'informativa fornita dalla Società sull'impairment test rispetto a quanto previsto dallo IAS 36.

Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale per il bilancio d'esercizio

Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio d'esercizio che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio d'esercizio, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio d'esercizio a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Società o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria della Società.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio d'esercizio.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio d'esercizio, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno della Società;
  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli Amministratori, inclusa la relativa informativa;
  • siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli Amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che la Società cessi di operare come un'entità in funzionamento;
  • abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio d'esercizio nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio d'esercizio rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) 537/2014

L'assemblea degli Azionisti della B.F. S.p.A. ci ha conferito in data 8 maggio 2017 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2017 al 31 dicembre 2025.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, par. 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio d'esercizio espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale, nella sua funzione di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.

RELAZIONE SU ALTRE DISPOSIZIONI DI LEGGE E REGOLAMENTARI

Giudizio ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), del D. Lgs. 39/10 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D. Lgs. 58/98

Gli Amministratori della B.F. S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari della B.F. S.p.A. al 31 dicembre 2019, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio d'esercizio e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, co. 4, del D. Lgs. 58/98, con il bilancio d'esercizio della B.F. S.p.A. al 31 dicembre 2019 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio d'esercizio della B.F. S.p.A. al 31 dicembre 2019 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, co. 2, lettera e), del D. Lgs. 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

DELOITTE & TOUCHE S.p.A.

Francesco Masetti Socio

Bologna, 29 aprile 2020

RELAZIONE SUL GOVERNO SOCIETARIO E GLI ASSETTI PROPRIETARI

ai sensi dell'art. 123-bis del TUF

(modello di amministrazione e controllo tradizionale)

Relazione approvata dal Consiglio di Amministrazione di B.F. S.p.A. nella riunione del 18 marzo 2020, disponibile sul sito internet www.bfspa.it – sezione "Investor Relations – Assemblea 2020"

Periodo di riferimento: dal 1 gennaio 2019 al 31 dicembre 2019

PRINCIPALI DEFINIZIONI
5
1. PROFILO DELL'EMITTENTE 7
1.1 Aree di attività
7
1.2 Sistema di governance
7
2. INFORMAZIONI SUGLI ASSETTI PROPRIETARI (EX ART. 123-BIS, COMMA 1, DEL TUF) AL 31 DICEMBRE 2019
8
2.1 Struttura del capitale sociale (ex
art. 123-bis, comma 1, lett. a), del TUF)
8
2.2 Restrizioni al trasferimento di titoli (ex
art. 123-bis, comma 1, lett. b), del TUF)
10
2.3 Partecipazioni rilevanti nel capitale (ex
art. 123-bis, comma 1, lett. c), del TUF)
11
2.4 Titoli che conferiscono diritti speciali (ex
art. 123-bis, comma 1, lett. d), del TUF)
12
2.5 Partecipazione azionaria dei dipendenti: meccanismo di esercizio dei diritti di voto (ex
art. 123-bis, comma 1,
lett. e), del TUF)
12
2.6 Restrizioni al diritto di voto (ex
art. 123-bis, comma 1, lett. f), del TUF)
12
2.7 Accordi tra azionisti (ex
art. 123-bis, comma 1, lett. g), del TUF)
12
2.8 Clausole di change of control
(ex
art. 123-bis, comma 1, lett. h), del TUF)
e disposizioni statutarie in materia di
OPA (ex
artt. 104, comma 1-ter, e 104-bis, comma 1 del TUF)
12
2.9 Deleghe ad aumentare il capitale sociale e autorizzazioni all'acquisto di azioni proprie (ex
art. 123-bis, comma
1, lett. m), del TUF)
12
2.10 Attività di direzione e coordinamento (ex
art. 2497 e ss. del Cod. Civ.)
13
3. COMPLIANCE (EX
ART.
123-BIS, COMMA 2, LETTERA A), DEL TUF)
13
4. CONSIGLIO
DI AMMINISTRAZIONE
13
4.1 Nomina e sostituzione degli Amministratori (ex
art. 123-bis, comma 1, lettera l), del TUF)
13
4.2 Composizione del Consiglio di Amministrazione (ex
art. 123-bis, comma 2, lettere d) e d-bis), del TUF)

17
4.2.1 Componenti del Consiglio di Amministrazione 17
4.2.2 Criteri e politiche di diversità 22
4.2.3 Cumulo massimo agli incarichi ricoperti in altre società 24
4.2.4 Induction Programme
25
4.3 Ruolo del Consiglio di Amministrazione (ex
art. 123-bis, comma 2, lettera d), del TUF)
26
4.3.1 Poteri attribuiti al Consiglio di Amministrazione
26
4.3.2 Attività del Consiglio di Amministrazione
27
4.3.3 Riunioni e informativa degli Amministratori 29
4.4 Organi delegati 31
4.4.1 Presidente del Consiglio di Amministrazione
32
4.4.2 Amministratore Delegato 32
4.5 Altri consiglieri esecutivi 37
4.6 Amministratori indipendenti
37
4.7 Lead Independent Director 38
5. TRATTAMENTO DELLE INFORMAZIONI SOCIETARIE 38
6. COMITATI INTERNI AL CONSIGLIO (EX
ART. 123-BIS, COMMA 2, LETTERA D), DEL TUF)
40
7. COMITATO PER LE NOMINE E LA REMUNERAZIONE 40
7.1 COMPOSIZIONE E FUNZIONAMENTO DEL COMITATO PER LE NOMINE E LA REMUNERAZIONE (EX
123-BIS, COMMA 2, LETTERA D), DEL TUF)
ART.
40
7.2 FUNZIONI DEL COMITATO PER LE NOMINE E LA REMUNERAZIONE 42
8. REMUNERAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI
43
9. COMITATO CONTROLLO E RISCHI 44
9.1 COMPOSIZIONE E FUNZIONAMENTO DEL COMITATO CONTROLLO E RISCHI (EX
ART. 123-BIS, COMMA 2,
LETTERA D), DEL TUF)
44
9.2 FUNZIONI DEL COMITATO CONTROLLO E RISCHI 46
10. COMITATO PER LE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE 48
10.1 COMPOSIZIONE E FUNZIONAMENTO DEL COMITATO OPC
48
10.2 FUNZIONI DEL COMITATO OPC 49
11. SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI
50
11.1 Principali caratteristiche del
sistema di controllo interno e di gestione dei rischi
50
11.2 Amministratore incaricato del SCIGR
52
11.3 Funzione di Internal Audit
52
11.4 Altri soggetti coinvolti
53
11.5 Modello Organizzativo ex
D. Lgs. 231/2001
54
11.6 Società di revisione
55
11.7 Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari e altri ruoli e funzioni aziendali 55
11.8 Coordinamento tra i soggetti coinvolti nel SCIGR 56
12. INTERESSI DEGLI AMMINISTRATORI E OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE
56
13. COLLEGIO SINDACALE (EX
ART. 123-BIS, COMMA 2, LETTERE D) E D-BIS), DEL TUF)
58
13.1 NOMINA DEL COLLEGIO SINDACALE 59
14. COMPOSIZIONE E FUNZIONAMENTO DEL COLLEGIO SINDACALE 60
14.1 COMPOSIZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE 60
14.2 COMPENSI DEL COLLEGIO SINDACALE
63
14.3 FUNZIONAMENTO DEL COLLEGIO SINDACALE 63
14.4 POLITICHE DI DIVERSITÀ
64
15. RAPPORTI CON GLI AZIONISTI 65
16. ASSEMBLEE (EX
ART. 123-BIS, COMMA 2, LETTERA C), DEL TUF)
65
16.1 CONVOCAZIONE DELL'ASSEMBLEA 66
16.2 DIRITTO DI INTERVENTO IN ASSEMBLEA 67
16.3 SVOLGIMENTO DELL'ASSEMBLEA 67
16.4 REGOLAMENTO ASSEMBLEARE
68
17. ULTERIORI PRATICHE DI GOVERNO SOCIETARIO (EX
ART. 123-BIS, COMMA 2, LETTERA A), DEL TUF)

68
18. CAMBIAMENTI DALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO DI RIFERIMENTO 68
19. CONSIDERAZIONI SULLA LETTERA DEL 19 DICEMBRE 2019 DEL PRESIDENTE DEL COMITATO PER LA
CORPORATE GOVERNANCE
68
TABELLA 2: STRUTTURA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE E DEI COMITATI
70
TABELLA 3: STRUTTURA DEL COLLEGIO SINDACALE 71

PRINCIPALI DEFINIZIONI

Di seguito sono riportate le principali definizioni utilizzate nella presente Relazione, in aggiunta a quelle contenute nel corpo del documento.

Amministratore o Amministratori: il o i componente/i del Consiglio di Amministrazione dell'Emittente.

Assemblea: l'assemblea dei soci dell'Emittente.

BF, Emittente o Società: B.F. S.p.A., con sede legale in Jolanda di Savoia (Ferrara), via Cavicchini, 2, numero di iscrizione al Registro delle Imprese di Ferrara, codice fiscale e partita IVA 08677760962.

Borsa Italiana: Borsa Italiana S.p.A.

Cod. Civ.: il Regio Decreto 16 marzo 1942, n. 262, come di volta in volta modificato.

Codice di Autodisciplina: il Codice di Autodisciplina delle società quotate approvato nella sua versione più recente nel luglio del 2018 dal Comitato per la Corporate Governance e promosso da Borsa Italiana, ABI, Ania, Assogestioni, Assonime e Confindustria, disponibile sul sito internet www.borsaitaliana.it/comitato-corporate-governance/codice/codice, nella sezione "Borsa Italiana – Regolamento – Corporate Governance", come di volta in volta modificato e integrato.

Collegio Sindacale: il collegio sindacale dell'Emittente.

Consiglio o Consiglio di Amministrazione: il consiglio di amministrazione dell'Emittente.

Consob: la Commissione Nazionale per le Società e la Borsa con sede in Roma, via G.B. Martini, n. 3.

Data di Riferimento: 31 dicembre 2019.

Esercizio di Riferimento o Esercizio o Periodo di Riferimento: l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 ovverosia il periodo intercorrente tra il 1 gennaio 2019 e il 31 dicembre 2019.

Gruppo BF o Gruppo: il gruppo facente capo all'Emittente, composto dall'Emittente, da Bonifiche Ferraresi S.p.A. Società Agricola, da S.I.S. - Società Italiana Sementi S.p.A., IBF Servizi S.p.A., B.F. Agro-Industriale S.p.A., Leopoldine S.p.A. e Cicalino Green Società Agricola S.r.l.

MAR: il regolamento (UE) n. 596/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio del 16 aprile 2014 in materia di abusi di mercato, nonché i relativi regolamenti delegati.

MTA: il mercato telematico azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana.

PMI: indica le piccole e medie imprese emittenti azioni quotate di cui all'art. 1, comma 1, lettera w-quater 1), del TUF e dell'art. 2-ter del Regolamento Emittenti.

Quotazione di BF: l'inizio delle negoziazioni delle azioni della Società sul MTA a far data dal 23 giugno 2017, disposto da Borsa Italiana con provvedimento del 21 giugno 2017.

Regolamento Emittenti: il regolamento di attuazione del TUF concernente la disciplina degli emittenti, adottato dalla Consob con delibera n. 11971 del 14 maggio 1999, come di volta in volta modificato e integrato.

Regolamento OPC Consob: il regolamento emanato da Consob con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 in materia di operazioni con parti correlate, come di volta in volta modificato e integrato.

Relazione: la presente relazione sul governo societario e gli assetti proprietari, redatta ai sensi dell'art. 123-bis del TUF.

Relazione sulla Remunerazione: la relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti redatta ai sensi dell'art. 123-ter del TUF e dell'art. 84-quater del Regolamento Emittenti, disponibile ai sensi di legge presso la sede sociale e presso il sito internet dell'Emittente all'indirizzo www.bfspa.it - sezione ""Investor Relations – Assemblea 2020"".

SCIGR: il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi adottato dall'Emittente.

Sindaco o Sindaci: il o i componente/i del Collegio Sindacale dell'Emittente.

Statuto: lo statuto sociale vigente dell'Emittente.

TUF: il decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 come di volta in volta modificato e integrato.

1. PROFILO DELL'EMITTENTE

1.1 Aree di attività

L'Emittente è a capo del Gruppo BF operante principalmente (i) nel settore agro-industriale, attraverso la produzione, selezione e commercializzazione di sementi nonché la coltivazione, lavorazione, trasformazione e vendita di prodotti agricoli e di prodotti alimentari, e (ii) nel settore zootecnico, mediante l'allevamento e la vendita di bovini per la macellazione; nello svolgimento di tali attività il Gruppo BF si avvale delle più importanti tecnologie applicate alla filiera agro-industriale. Il Gruppo, inoltre, sviluppa ed offre, anche con il supporto di importanti partner industriali, servizi tecnologici d'avanguardia a favore degli operatori attivi nel settore agricolo.

In particolare, l'attività agricola del Gruppo viene svolta nelle aziende di proprietà situate nelle province di Ferrara, Bologna, Arezzo, Grosseto ed Oristano per complessivi 6.700 ettari circa. L'attività zootecnica è svolta presso l'azienda di Jolanda di Savoia (FE). L'attività industriale di selezione di sementi è svolta presso lo stabilimento di San Lazzaro (BO), mentre quella di lavorazione e trasformazione di prodotti alimentari viene svolta presso gli stabilimenti di Jolanda di Savoia (FE), di Cortona (AR) e di Monselice (PD).

Oltre al settore agro-industriale e della zootecnia, che rappresentano le aree di attività prevalenti realizzate principalmente tramite le controllate Bonifiche Ferraresi S.p.A. Società Agricola e B.F. Agro-Industriale S.p.A., il Gruppo BF opera altresì, in via secondaria, (i) nel settore immobiliare, attraverso la gestione del proprio patrimonio, composto prevalentemente da immobili concessi in locazione a terzi e situati nelle provincie di Ferrara e Arezzo; (ii) nel settore agrituristico e della hospitality, mediante una struttura ricettiva di proprietà sita nel comune di Massa Marittima (GR); e, in via residuale, (iii) nel settore della vendita dell'energia elettrica prodotta grazie agli impianti fotovoltaici di proprietà, realizzati sul lastrico solare di alcuni fabbricati anch'essi di proprietà, per una capacità installata complessiva di circa 1 MW.

1.2 Sistema di governance

La Società ha adottato il modello di amministrazione e controllo tradizionale che si caratterizza per la presenza dei seguenti organi e comitati:

  • (i) l'Assemblea dei Soci;
  • (ii) il Consiglio di Amministrazione, che opera in modo collegiale nonché per il tramite dell'Amministratore Delegato, e all'interno del quale sono stati costituiti:
  • (a) il Comitato Controllo e Rischi,
  • (b) il Comitato per le Nomine e la Remunerazione; e
  • (c) il Comitato per le Operazioni con Parti Correlate,
  • (iii) il Collegio Sindacale.

La Società ha attribuito al Collegio Sindacale le funzioni di Organismo di Vigilanza e ha nominato Deloitte & Touche S.p.A. quale società di revisione legale dei conti.

La Società si è dotata delle seguenti regole di governo societario:

  • (i) Codice etico e di condotta;
  • (ii) Modello di organizzazione, gestione e controllo ex D.Lgs. 231/2001;
  • (iii) Regolamento che disciplina lo svolgimento delle Assemblee degli azionisti;
  • (iv) Procedura per le Operazioni con Parti Correlate;
  • (v) Regolamento di Gruppo;
  • (vi) Codice per il trattamento delle informazioni privilegiate;
  • (vii) Codice di comportamento in materia di internal dealing.

Ciascun Comitato endoconsiliare e l'Organismo di Vigilanza hanno adottato un proprio regolamento che disciplina la composizione, i compiti ed il funzionamento di ciascun organo.

Di seguito si riportano le informazioni relative alla struttura di governance della Società e all'attuazione da parte della stessa delle raccomandazioni di cui al Codice di Autodisciplina.

Si precisa che, alla data della presente relazione, l'Emittente si qualifica come PMI, ai sensi dell'art. 1, comma 1, lett. wquater.1), del TUF e dell'art. 2-ter del Regolamento Emittenti. La seguente tabella riporta le soglie rilevanti ai fini della qualificazione della Società quale PMI e, in particolare, il valore della capitalizzazione e del fatturato della stessa negli ultimi tre esercizi quali comunicati alla Consob dalla Società ai fini della pubblicazione dei medesimi.

CAPITALIZZAZIONE MEDIA – EURO/MLN FATTURATO – EURO/MLN
2019
2018
2017
2019 2018 2017
432 263 255 71 66 29

2. INFORMAZIONI SUGLI ASSETTI PROPRIETARI (ex art. 123-bis, comma 1, del TUF) AL 31 DICEMBRE 2019

Di seguito vengono precisate le informazioni sugli assetti proprietari alla Data di Riferimento in conformità a quanto previsto dall'art. 123-bis del TUF.

2.1 Struttura del capitale sociale (ex art. 123-bis, comma 1, lett. a), del TUF)

Alla data della presente Relazione il capitale sociale sottoscritto e versato della Società è pari a Euro 174.261.083,00 ed è suddiviso in n. 174.261.083 azioni ordinarie prive di indicazione del valore nominale 1 .

Le azioni ordinarie attribuiscono il diritto di voto nelle Assemblee ordinarie e straordinarie della Società secondo le norme di legge e di Statuto e gli ulteriori diritti amministrativi e patrimoniali previsti dalla legge per le azioni con diritto di voto. I titoli sono negoziati sul MTA.

La seguente tabella illustra la struttura del capitale sociale dell'Emittente alla data della presente Relazione.

STRUTTURA DEL CAPITALE SOCIALE
n° azioni % rispetto al
capitale so
ciale
Quotato (indicare i
mercati) / non quo
tato
Diritti e obblighi
Azioni ordinarie 174.261.083 100% MTA Ogni azione dà diritto ad un voto. I diritti e gli
obblighi degli azionisti sono quelli previsti da
gli artt. 2346 ss del Cod. Civ.
Azioni a voto multiplo - - - -
Azioni con diritto di voto limitato - - - -
Azioni prive di diritto di voto - - - -
Altro - - - -

Si ricorda che, alla data della presente Relazione, risultano essere stati integralmente eseguiti:

1 Alla Data di Riferimento, il capitale sociale sottoscritto e versato della Società era pari a Euro 163.672.847,00 ed era suddiviso in n. 163.672.847 azioni ordinarie prive di indicazione del valore nominale.

  • (i) l'aumento di capitale sociale a pagamento, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma 4, primo periodo, c.c., per un ammontare complessivo di Euro 10.000.000,95 (di cui Euro 3.921.569,00 da imputarsi a titolo di capitale e Euro 6.078.431,95 da imputarsi a titolo di sovrapprezzo) approvato dall'assemblea degli azionisti di BF in data 20 dicembre 2019 e liberato, in pari data, mediante l'esecuzione del conferimento, in favore di BF e da parte di Società Agricola Tenuta il Cicalino S.r.l. ("TIC"), della partecipazione rappresentativa dell'intero capitale sociale di Cicalino Green Soc. Agricola S.r.l. (l'Aumento di Capitale in Natura); e
  • (ii) l'aumento di capitale sociale a pagamento, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma 5, c.c. e in via scindibile, per un ammontare complessivo di massimi Euro 45.000.000 (di cui massimi Euro 17.647.058 da imputarsi a titolo di capitale sociale e massimi Euro 27.352.941 a titolo di soprapprezzo) approvato dall'assemblea degli azionisti di BF in data 20 dicembre 2019 (l'Aumento di Capitale in Denaro) e liberato mediante l'esecuzione di versamenti per l'importo complessivo di Euro 44.999.997,90 (di cui Euro 17.647.058 da imputarsi a titolo di capitale ed Euro 27.352.939,90 da imputarsi a titolo di sovrapprezzo) da parte di taluni investitori istituzionali, in esecuzione degli impegni irrevocabili di sottoscrizione (oltre ad impegni di lock-up della durata di 12 mesi) assunti da ciascuno dei predetti. In particolare:
  • (a) in data 20 dicembre 2019, Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca ("Fondazione CRL") ha eseguito un versamento pari a Euro 2.999.998,50 (di cui Euro 1.176.470,00 da imputarsi a titolo di capitale e Euro 1.823.528,50 da imputarsi a titolo di sovrapprezzo);
  • (b) in data 23 dicembre 2019, Inarcassa Cassa Nazionale di Previdenza ed Assistenza per gli Ingegneri ed Architetti Liberi Professionisti ("Inarcassa") ha eseguito un versamento pari a Euro 14.999.997,60 (di cui Euro 5.882.352,00 da imputarsi a titolo di capitale e Euro 9.117.645,60 da imputarsi a titolo di sovrapprezzo);
  • (c) in data 9 gennaio 2020, E.N.P.A.I.A. Ente Nazionale di Previdenza per gli Addetti e gli Impiegati in Agricoltura ("ENPAIA") ha eseguito un versamento per Euro 14.999.997,60 (di cui Euro 5.882.352 da imputarsi a titolo di capitale ed Euro 9.117.645,60 da imputarsi a titolo di sovrapprezzo);
  • (d) in data 31 gennaio 2020, (i) EQUITER Investimenti per il Territorio S.p.A. ("EQUITER") ha eseguito un versamento per Euro 4.999.999,20 (di cui Euro 1.960.784,00 da imputarsi a titolo di capitale ed Euro 3.039.215,20 da imputarsi a titolo di sovrapprezzo); (ii) Compagnia di San Paolo ("CoSP") ha eseguito un versamento per Euro 2.499.999,60 (di cui Euro 980.392,00 da imputarsi a titolo di capitale ed Euro 1.519.607,60 da imputarsi a titolo di sovrapprezzo); e (iii) Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo ("Fondazione CRC") ha eseguito un versamento per Euro 2.499.999,60 (di cui Euro 980.392,00 da imputarsi a titolo di capitale ed Euro 1.519.607,60 da imputarsi a titolo di sovrapprezzo);
  • (e) in data 13 febbraio 2020, ENPAM Ente Nazionale di Previdenza ed Assistenza dei Medici e degli Odontoiatri ("ENPAM") ha eseguito un versamento per Euro 1.499.999,25 (di cui Euro 588.235 da imputarsi a titolo di capitale ed Euro 911.764,25 da imputarsi a titolo di sovrapprezzo); e
  • (f) in data 14 febbraio 2020, Fondazione CRL ha eseguito un ulteriore versamento per Euro 500.006,55 (di cui Euro 196.081 da imputarsi a titolo di capitale ed Euro 303.925,55 da imputarsi a titolo di sovrapprezzo).

Si segnala, inoltre, che alla data della presente Relazione:

  • (i) non esistono categorie di azioni diverse dalle azioni ordinarie, né azioni non rappresentative del capitale sociale dell'Emittente;
  • (ii) non esistono strumenti finanziari che attribuiscono il diritto di sottoscrivere azioni di nuova emissione;
  • (iii) la Società non ha emesso obbligazioni convertibili o scambiabili con altri strumenti finanziari, o warrant, né titoli che conferiscono diritti speciali;
  • (iv) la Società non ha acquistato azioni proprie ai sensi dell'art. 2357 Cod. Civ.. Si segnala che S.I.S. Società Italiana Sementi S.p.A., società appartenente al Gruppo, detiene una partecipazione pari allo 0,10% nel capitale sociale dell'Emittente; e
  • (v) non esistono opzioni assegnate a dipendenti della Società aventi ad oggetto il diritto di sottoscrivere azioni della Società a prezzi prefissati (piani di stock option) e pertanto non sono stati deliberati o realizzati aumenti di capitale sociale destinati a tale scopo.

La Società ha adottato un piano di incentivazione a lungo termine denominato "LTIP 2017-2019" (il "Piano LTIP"), destinato (i) al Dott. Federico Vecchioni, Amministratore Delegato della Società e (ii) ai dirigenti dell'Emittente che ricoprono posizioni con maggiore rilievo ai fini del conseguimento degli obiettivi pluriennali della Società. Per maggiori informazioni sul Piano LTIP si rinvia alla Relazione sulla Remunerazione nonché al documento informativo predisposto ai sensi dell'art. 114-bis del TUF, disponibili sul sito internet della Società all'indirizzo www.bfspa.it nella sezione "Investor relations – Assemblea 2019".

A servizio dello stesso, l'Assemblea straordinaria del 19 dicembre 2017 ha conferito, ai sensi dell'art. 2443 Cod. Civ., delega al Consiglio di Amministrazione, per un periodo di cinque anni dalla data della suddetta deliberazione, ad aumentare il capitale sociale della Società, in via gratuita e scindibile e anche in più tranche, ai sensi dell'art. 2349 Cod. Civ., per un importo di massimi Euro 459.167 da imputarsi per intero a capitale, mediante emissione di massime n. 459.167 azioni ordinarie BF.

2.2 Restrizioni al trasferimento di titoli (ex art. 123-bis, comma 1, lett. b), del TUF)

Alla data della presente Relazione, lo Statuto non prevede restrizioni al trasferimento o limitazioni al possesso delle azioni della Società, né clausole di gradimento.

Tuttavia si segnala che i sottoscrittori dell'Aumento di Capitale in Natura e dell'Aumento di Capitale in Denaro, di cui al precedente Paragrafo 2.1 della Relazione, hanno assunto nei confronti della Società taluni impegni a non effettuare operazioni di vendita o comunque atti di disposizione aventi per oggetto, direttamente o indirettamente, le azioni ordinarie della Società emesse nel contesto dei predetti aumenti del capitale sociale e agli stessi rispettivamente assegnati (c.d. impegni di "lock-up"). In particolare:

  • (i) TIC ha assunto, nei confronti di BF, un impegno di lock-up, per un periodo di ventiquattro mesi a decorrere dalla data di assegnazione delle azioni (i.e. 24 dicembre 2019), in relazione alle n. 3.921.569 azioni ordinarie della Società emesse nel contesto dell'Aumento di Capitale in Natura e alla stessa assegnate. Si precisa che, ai sensi delle previsioni contrattuali tra BF e TIC, sono comunque consentiti, inter alia, i trasferimenti delle predette azioni in favore di un soggetto, direttamente o indirettamente, controllante la, controllato da o soggetto a comune controllo con, TIC ovvero a una società o ente controllato, direttamente o indirettamente, dal soggetto controllate TIC2 ; e
  • (ii) Fondazione CRL ha assunto, nei confronti di BF, un impegno di lock-up, per un periodo di 12 mesi a decorrere dall'assegnazione delle azioni, in relazione alle n. 1.372.551 azioni ordinarie della Società emesse nel contesto dell'Aumento di Capitale in Denaro e alla predetta assegnate;
  • (iii) Inarcassa ha assunto, nei confronti di BF, un impegno di lock-up, per un periodo di 12 mesi a decorrere dall'assegnazione delle azioni, in relazione alle n. 5.882.352 azioni ordinarie della Società emesse nel contesto dell'Aumento di Capitale in Denaro e alla predetta assegnate;
  • (iv) ENPAIA ha assunto, nei confronti di BF, un impegno di lock-up, per un periodo di 12 mesi a decorrere dall'assegnazione delle azioni, in relazione alle n. 5.882.352 azioni ordinarie della Società emesse nel contesto dell'Aumento di Capitale in Denaro e alla predetta assegnate;
  • (v) EQUITER ha assunto, nei confronti di BF, un impegno di lock-up, per un periodo di 12 mesi a decorrere dall'assegnazione delle azioni, in relazione alle n. 1.960.784 azioni ordinarie della Società emesse nel contesto dell'Aumento di Capitale in Denaro e alla predetta assegnate;
  • (vi) CoSP ha assunto, nei confronti di BF, un impegno di lock-up, per un periodo di 12 mesi a decorrere dall'assegnazione delle azioni, in relazione alle n. 980.392 azioni ordinarie della Società emesse nel contesto dell'Aumento di Capitale in Denaro e alla predetta assegnate;

2 In forza degli accordi tra BF e TIC, ai fini dell'impegno di lock-up, per controllo si fa riferimento alla nozione di cui all'art. 2359, comma 1, nn. 1, 2 e 3, del Cod. Civ.

  • (vii) Fondazione CRC ha assunto, nei confronti di BF, un impegno di lock-up, per un periodo di 12 mesi a decorrere dall'assegnazione delle azioni, in relazione alle n. 980.392 azioni ordinarie della Società emesse nel contesto dell'Aumento di Capitale in Denaro e alla predetta assegnate;
  • (viii)ENPAM ha assunto, nei confronti di BF, un impegno di lock-up, per un periodo di 12 mesi a decorrere dall'assegnazione delle azioni, in relazione alle n. 588.235 azioni ordinarie della Società emesse nel contesto dell'Aumento di Capitale in Denaro e alla predetta assegnate.

2.3 Partecipazioni rilevanti nel capitale (ex art. 123-bis, comma 1, lett. c), del TUF)

Si precisa che l'Emittente, alla data della presente Relazione, è qualificabile quale PMI e, pertanto, la prima soglia per la comunicazione delle partecipazioni rilevanti ai sensi dell'art. 120 del TUF è pari al 5% (cinquepercento) del capitale sociale con diritto di voto (cfr. art. 120, comma 2, ultimo periodo, del TUF).

Sulla base delle informazioni a disposizione della Società secondo le comunicazioni ex art. 120 del TUF ricevute, gli azionisti che detengono partecipazioni superiori al 5% (cinquepercento) del capitale sociale con diritto di voto dell'Emittente, direttamente e/o indirettamente, anche per il tramite di interposte persone, fiduciari e società controllate, alla data della Relazione sono i seguenti:

PARTECIPAZIONI RILEVANTI NEL CAPITALE
Dichiarante Azionista diretto Quota % su capitale
ordinario
Quota % su capitale
votante
Fondazione Cassa di Risparmio delle
Provincie Lombarde
Fondazione Cassa di Risparmio delle Provincie
Lombarde
20,707% 20,707%
Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. CDP Equity S.p.A. 18,830% 18,830%
Dompe' Sergio Gianfranco Luigi Maria Dompè holdings S.r.l. 13,236% 13,236%
Società Agricola Tenuta Il Cicalino S.r.l. 2,250% 2,250%
Federico Vecchioni (*) Arum S.p.A. 2,410% 2,410%
Elfe S.r.l. 0,464% 0,464%
Federico Vecchioni
Totale
1,744%
6,868%
1,744%
6,868%
Autosped G S.p.A. 1,315% 1,315%
Aurelia S.r.l. (*) Aurelia S.r.l. 3,944% 3,944%
Totale 5,259% 5,259%

(*) Federico Vecchioni ha comunicato inoltre di aver sottoscritto, tramite la società Arum S.p.A., (i) un contratto di compravendita con esecuzione differita che prevede l'acquisto di n. 9.164.442 azioni BF (pari al 6% del capitale) da Aurelia S.r.l. e dalla sua controllata Autosped G S.p.A. entro il 30 aprile 2020 e (ii) un contratto di compravendita con esecuzione differita che prevede la vendita di n. 5.000.000 azioni BF a JCI CAPITAL LIMITED entro il 30/04/2020.

2.4 Titoli che conferiscono diritti speciali (ex art. 123-bis, comma 1, lett. d), del TUF)

Alla data della presente Relazione, la Società non ha emesso titoli che conferiscono diritti speciali di controllo, né azioni a voto plurimo ai sensi degli artt. 2351 Cod.Civ, e 127-sexies del TUF. Non esistono, inoltre, soggetti titolari di poteri speciali ai sensi delle disposizioni normative e statutarie vigenti.

Lo Statuto non contiene previsioni relative alle azioni a voto plurimo ai sensi degli artt. 2351 Cod.Civ, e 127-sexies del TUF né alla maggiorazione del diritto di voto ai sensi dell'art. 127-quinquies del TUF.

2.5 Partecipazione azionaria dei dipendenti: meccanismo di esercizio dei diritti di voto (ex art. 123-bis, comma 1, lett. e), del TUF)

Alla data della presente Relazione, non esistono sistemi di partecipazione azionaria dei dipendenti che prevedano meccanismi per i quali il diritto di voto non è esercitato direttamente da questi ultimi.

2.6 Restrizioni al diritto di voto (ex art. 123-bis, comma 1, lett. f), del TUF)

Alla data della presente Relazione, lo Statuto non prevede restrizioni al diritto di voto, né limitazioni dei diritti di voto a una determinata percentuale o a un certo numero di voti, né termini imposti per l'esercizio del diritto di voto o sistemi in cui, con la cooperazione della Società, i diritti finanziari connessi ai titoli sono separati dal possesso dei titoli.

2.7 Accordi tra azionisti (ex art. 123-bis, comma 1, lett. g), del TUF)

Alla data della presente Relazione, non esistono accordi tra azionisti noti alla Società ai sensi dell'art. 122 del TUF aventi ad oggetto azioni di BF.

2.8 Clausole di change of control (ex art. 123-bis, comma 1, lett. h), del TUF) e disposizioni statutarie in materia di OPA (ex artt. 104, comma 1-ter, e 104-bis, comma 1 del TUF)

Alla data della presente Relazione, la Società e/o le sue controllate non sono parte di accordi significativi che potrebbero acquisire efficacia, essere modificati o estinguersi in caso di cambiamento del controllo della società contraente.

Le disposizioni dello Statuto non derogano alla disciplina della passivity rule prevista dall'art. 104, commi 1 e 2, del TUF. Si segnala, inoltre, che lo Statuto non prevede l'applicazione delle regole di neutralizzazione contemplate dall'art. 104-bis, commi 2 e 3, del TUF.

2.9 Deleghe ad aumentare il capitale sociale e autorizzazioni all'acquisto di azioni proprie (ex art. 123-bis, comma 1, lett. m), del TUF)

L'Assemblea straordinaria riunitasi in data 19 dicembre 2017 ha conferito, ai sensi dell'art. 2443 Cod. Civ., delega, al Consiglio di Amministrazione, per il periodo di 5 anni dalla data della deliberazione e così sino al 19 dicembre 2022, ad aumentare gratuitamente, in via scindibile e anche in più tranche, il capitale sociale per un importo massimo di Euro 459.167,00 (da imputare interamente a capitale) mediante assegnazione ai sensi dell'art. 2349 Cod. Civ. di un corrispondente importo massimo di utili o di riserve da utili quali risultanti dall'ultimo bilancio di volta in volta approvato, con emissione di massime n. 459.167 azioni ordinarie BF, senza indicazione di valore nominale, a servizio del Piano LTIP. Per maggiori informazioni sul Piano LTIP si rinvia alla Relazione sulla Remunerazione, nonché al documento informativo predisposto ai sensi dell'art. 114-bis del TUF, disponibili sul sito internet della Società all'indirizzo www.bfspa.it nella sezione "Investor relations – Assemblea 2019".

Alla data della presente Relazione, la Società non ha in portafoglio azioni proprie. Si segnala tuttavia che S.I.S. - Società Italiana Sementi S.p.A., società appartenente al Gruppo, detiene una partecipazione pari allo 0,10% (zerovirgoladiecipercento) nel capitale sociale dell'Emittente.

L'Assemblea non ha autorizzato il Consiglio di Amministrazione ad acquistare, o disporre di, azioni proprie ai sensi degli artt. 2357 e ss. del Cod. Civ. ovvero a emettere strumenti finanziari partecipativi.

2.10 Attività di direzione e coordinamento (ex art. 2497 e ss. del Cod. Civ.)

BF non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento ai sensi degli artt. 2497 ss. del Cod.Civ.

Con riferimento alle ulteriori informazioni richieste dall'art. 123-bis del TUF, si precisa che:

(i) le informazioni di cui all'art. 123-bis, comma primo, lettera i), del TUF ("gli accordi tra la società e gli amministratori … che prevedono indennità in caso di dimissioni o licenziamento senza giusta causa o se il loro rapporto di lavoro cessa a seguito di un'offerta pubblica di acquisto") sono contenute nella Relazione sulla Remunerazione disponibile sul sito internet dell'Emittente all'indirizzo www.bfspa.it - sezione "Investor Relations – Assemblea 2019";

* * *

(ii) le informazioni di cui all'art. 123-bis, comma primo, lettera l), del TUF ("le norme applicabili alla nomina e alla sostituzione degli amministratori … nonché alla modifica dello statuto, se diverse da quelle legislative e regolamentari applicabili in via suppletiva") sono illustrate nella sezione della presente Relazione dedicata al Consiglio di Amministrazione (cfr. successivo Capitolo 4 della Relazione).

3. COMPLIANCE (ex art. 123-bis, comma 2, lettera a), del TUF)

BF aderisce al Codice di Autodisciplina pubblicato sul sito internet di Borsa Italiana (http://www.borsaitaliana.it/borsaitaliana/regolamenti/corporategovernance/corporategovernance.htm).

Nella presente Relazione si dà conto – secondo il principio "comply or explain" posto a fondamento del Codice di Autodisciplina e in linea con la Raccomandazione UE n. 208/2014 – delle raccomandazioni alle quali la Società non ha, allo stato, ritenuto di adeguarsi parzialmente o integralmente. In particolare si segnala che, salvo ove diversamente specificato all'interno della presente Relazione, nel corso dell'Esercizio di Riferimento l'Emittente ha adottato tutte le misure e i presidi volti a garantire l'effettiva implementazione da parte della Società delle raccomandazioni di cui al Codice di Autodisciplina.

Si segnala che né l'Emittente né le sue controllate sono soggette a disposizioni di legge non italiane che influenzino la struttura di corporate governance dell'Emittente o del Gruppo.

4. CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

4.1 Nomina e sostituzione degli Amministratori (ex art. 123-bis, comma 1, lettera l), del TUF)

Le disposizioni dello Statuto dell'Emittente che regolano la composizione e nomina del Consiglio sono idonee a garantire il rispetto della normativa vigente per le società con azioni quotate in mercati regolamentati e, in particolare, delle disposizioni del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 27 recante l'attuazione della direttiva 2007/36/CE relativa all'esercizio di alcuni diritti degli azionisti di società quotate.

La nomina degli Amministratori è deliberata dall'Assemblea ordinaria della Società.

In particolare, l'art. 12 dello Statuto prevede quanto segue:

"La Società è amministrata da un Consiglio di Amministrazione formato da undici componenti, eletti dall'Assemblea degli Azionisti sulla base di liste, con le modalità indicate nel seguito.

I componenti del Consiglio di Amministrazione devono possedere i requisiti di indipendenza previsti dalla legge per i componenti del Collegio Sindacale (ovvero dai codici di comportamento redatti da società di gestione di mercati regolamentati o da associazioni di categoria cui la Società abbia aderito) e rispettare l'equilibrio tra i generi, in ciascun caso nel numero di volta in volta indicato dalla normativa pro tempore vigente.

Ciascuna lista può essere presentata da uno o più Azionisti che, nel complesso, risultino titolari di azioni con diritto di voto nell'Assemblea ordinaria per una quota di capitale almeno pari al 2,5% del capitale o alla diversa soglia stabilita da Consob con propria delibera. La titolarità della quota minima di partecipazione prevista è determinata avendo riguardo alle azioni che risultano registrate a favore del socio nel giorno in cui le liste sono depositate presso la Società.

La relativa attestazione può essere prodotta anche successivamente al deposito purché entro il termine previsto per la pubblicazione delle liste da parte della Società. Nell'avviso di convocazione dell'Assemblea è indicata la quota di partecipazione per la presentazione delle liste.

Ciascuna lista dovrà contenere un numero di candidati pari a 11, elencati mediante un numero progressivo. Ciascuna lista deve contenere ed espressamente indicare il numero minimo di Amministratori indipendenti previsto dalla normativa pro tempore vigente. In ciascuna lista devono inoltre essere espressamente indicati gli Amministratori in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dalla legge per i componenti del Collegio Sindacale (ovvero dai codici di comportamento redatti da società di gestione di mercati regolamentati o da associazioni di categoria cui la Società abbia aderito). Qualora siano applicabili criteri inderogabili di riparto tra generi, ciascuna lista deve contenere un numero di candidati del genere meno rappresentato almeno pari al minimo richiesto dalla disciplina di volta in volta vigente.

Ciascun Azionista può presentare o concorrere a presentare una sola lista; ciascun Azionista può votare una sola lista; ciascun candidato può essere indicato in una sola lista a pena di ineleggibilità; chi presenta o concorre a presentare una lista non può essere contemporaneamente candidato in un'altra lista, a pena di ineleggibilità.

Le liste, sottoscritte da tutti coloro che le presentano, devono essere depositate presso la Sede sociale entro il venticinquesimo giorno precedente la data dell'assemblea chiamata a deliberare sulla nomina dei componenti del Consiglio di Amministrazione e messe a disposizione del pubblico presso la sede sociale, sul sito internet e con le altre modalità previste dalla Consob almeno ventuno giorni prima dell'assemblea. Insieme alle liste vengono depositati:

  • a) le dichiarazioni con cui ciascun candidato accetta la propria candidatura e attesta, sotto la propria responsabilità, l'inesistenza di cause di ineleggibilità ed incompatibilità nonché il possesso dei requisiti di onorabilità e di ogni altro requisito necessario per l'assunzione della carica ai sensi di legge e di statuto; i candidati che soddisfano anche i requisiti di indipendenza sopra citati attestano altresì il possesso di tali requisiti;
  • b) i curricula vitae riguardanti le caratteristiche personali e professionali dei singoli candidati;
  • c) le informazioni relative all'identità dei soci che hanno presentato le liste, con l'indicazione della percentuale di partecipazione complessivamente detenuta.

Le liste per le quali non siano state osservate in tutto o in parte le modalità sopra descritte si considerano come non presentate."

Ai sensi dell'art. 13 dello Statuto, "Alla nomina degli Amministratori si procederà come segue:

  • a) qualora venga presentata 1 sola lista, dalla stessa saranno tratti tutti gli 11 membri del Consiglio di Amministrazione sempre che abbia ottenuto l'approvazione della maggioranza semplice dei voti;
  • b) qualora vengano presentate 2 liste, dalla lista che ottenga il maggior numero di voti (la Lista di Maggioranza):
  • (i) saranno tratti 10 Amministratori e dalla seconda lista sarà tratto 1 Amministratore, qualora la Lista di Maggioranza abbia ottenuto una percentuale di voti pari o superiore al 65%;
  • (ii) saranno tratti 9 Amministratori e dalla seconda lista saranno tratti 2 Amministratori, qualora la Lista di Maggioranza abbia ottenuto una percentuale di voti inferiore al 65%, ma almeno pari al 55%;
  • (iii) saranno tratti 8 Amministratori e dalla seconda lista saranno tratti 3 Amministratori, qualora la Lista di Maggioranza abbia ottenuto una percentuale di voti inferiore al 55%;
  • c) qualora vengano presentate 3 o più liste, dalla Lista di Maggioranza:
  • (i) saranno tratti 10 Amministratori e dalla seconda lista più votata sarà tratto 1 Amministratore, qualora la Lista di Maggioranza abbia ottenuto una percentuale di voti pari o superiore al 65% dei voti e la seconda lista più votata abbia ottenuto una percentuale di voti pari o inferiore al 25%;
  • (ii) saranno tratti 9 Amministratori e dalla seconda lista più votata saranno tratti 2 Amministratori, qualora la Lista di Maggioranza abbia ottenuto una percentuale di voti pari o superiore al 65% dei voti e la seconda lista più votata abbia ottenuto una percentuale di voti superiore al 25%;
  • (iii) saranno tratti 9 Amministratori e dalla seconda e dalla terza lista più votate, sarà rispettivamente tratto 1 Amministratore, qualora la Lista di Maggioranza abbia ottenuto una percentuale di voti inferiore al 65%, ma almeno pari al 55% e la seconda lista più votata abbia ottenuto una percentuale di voti pari o inferiore al 25%;
  • (iv) saranno tratti 9 Amministratori e dalla seconda lista più votata saranno tratti 2 Amministratori, qualora la Lista di Maggioranza abbia ottenuto una percentuale di voti inferiore al 65%, ma almeno pari al 55% e la seconda lista più votata abbia ottenuto una percentuale di voti superiore al 25%;
  • (v) saranno tratti (x) 6 Amministratori, dalla seconda lista più votata saranno tratti 3 Amministratori e dalla terza lista saranno tratti 2 Amministratori, qualora siano state presentate 3 liste e la Lista di Maggioranza abbia ottenuto una percentuale di voti inferiore al 55%, ovvero (y) 5 Amministratori, dalla seconda lista più votata saranno tratti 3 Amministratori, dalla terza lista più votata saranno tratti 2 Amministratori e dalla quarta lista più votata sarà tratto 1 Amministratore, qualora siano state presentate 4 o più liste e la Lista di Maggioranza abbia ottenuto una percentuale di voti inferiore al 55%.

Il meccanismo di cui sopra subirà, in ogni caso, il seguente correttivo: qualora una qualsivoglia lista (diversa dalla Lista di Maggioranza) ottenga voti pari almeno al 20% del capitale sociale votante, da tale lista, a prescindere dalle risultanze del meccanismo di cui sopra, saranno in ogni caso tratti i primi 2 Amministratori ivi indicati, con conseguente adeguamento in diminuzione (ove necessario) degli Amministratori tratti dalla Lista di Maggioranza.

Ai fini di tutto quanto sopra, (A) non si terrà conto del voto degli astenuti e, pertanto, il calcolo delle percentuali di voto sarà effettuato tenendo conto esclusivamente del numero di voti espressi a favore di una determinata lista; (B) nel caso di parità di voti tra una o più liste, esclusivamente al fine di determinare la graduatoria delle liste medesime (ai fini dell'applicazione della procedura di cui sopra) si procederà a nuova votazione da parte dell'Assemblea, con un ballottaggio solo tra liste che abbiano ottenuto lo stesso numero di voti e laddove il ballottaggio risulti a sua volta in parità, si procederà per sorteggio; (C) gli eletti saranno tratti dalle liste in base alla graduatoria con cui sono indicati i relativi candidati, fatta eccezione per il caso in cui debba trovare applicazione quanto previsto dal comma seguente.

Qualora, per effetto dell'applicazione di quanto previsto ai commi precedenti, non risulti rispettata l'eventuale quota minima del genere meno rappresentato di volta in volta applicabile, allora:

in luogo dell'ultimo candidato del genere più rappresentato della Lista di Maggioranza, si intenderà eletto il successivo candidato del genere meno rappresentato della stessa lista

ovvero, nel caso in cui ciò non fosse possibile ed in ogni caso nel caso in cui ciò non fosse sufficiente ad assicurare il rispetto dell'eventuale quota minima del genere meno rappresentato

in luogo del candidato che appartenga al genere più rappresentato tratto dalla prima delle altre liste, il primo candidato del genere meno rappresentato secondo l'ordine progressivo non eletto di tale lista.

ovvero, nel caso in cui ciò non fosse possibile ed in ogni caso nel caso in cui ciò non fosse sufficiente ad assicurare il rispetto dell'eventuale quota minima del genere meno rappresentato

in luogo del candidato che appartenga al genere più rappresentato tratto dalla seconda delle altre liste, il primo candidato del genere meno rappresentato secondo l'ordine progressivo non eletto di tale lista; e così a seguire.

A tale procedura di sostituzione si farà luogo sino a che non sia assicurata la composizione del Consiglio di Amministrazione conforme alla disciplina pro tempore vigente inerente l'equilibrio tra generi. Qualora detta procedura non assicuri il risultato da ultimo indicato, la sostituzione avverrà con delibera assunta dall'Assemblea a maggioranza dei voti, previa presentazione di candidature di soggetti appartenenti al genere meno rappresentato.

Qualora, a seguito dell'applicazione della procedura sopra descritta non risultasse nominato il numero di Amministratori indipendenti minimo previsto dalla legge, l'Amministratore indipendente mancante o, a seconda dei casi, gli Amministratori indipendenti mancanti, verranno eletti come segue:

in luogo dei candidati non indipendenti tratti dalla Lista di Maggioranza come ultimi in ordine progressivo, saranno eletti i primi candidati indipendenti risultati non eletti dalla stessa lista

ovvero, nel caso in cui ciò non fosse possibile ed in ogni caso nel caso in cui ciò non fosse sufficiente ad assicurare l'elezione del numero richiesto di Amministratori indipendenti

in luogo del candidato non indipendente tratto dalla prima delle altre liste, il primo candidato indipendente secondo l'ordine progressivo non eletto da tale lista.

A tale procedura di sostituzione si farà luogo sino a che il Consiglio di Amministrazione risulti composto da un numero di Amministratori indipendenti pari almeno al minimo previsto dalla legge ovvero da regolamenti, istruzioni o codici di comportamento redatti da società di gestione del mercato a cui le azioni della società sono ammesse, a cui la società sia assoggetta o a cui la società dichiari di aderire. Qualora detta procedura non assicuri il risultato da ultimo indicato, la sostituzione avverrà con delibera assunta dall'Assemblea a maggioranza dei voti, previa presentazione di candidature di soggetti in possesso dei citati requisiti."

L'art. 14 dello Statuto prevede che "Le liste presentate dai soci di minoranza da cui trarre uno o più amministratori ai sensi del precedente articolo non devono risultare collegate in alcun modo, neppure indirettamente, con i soci che hanno presentato o votato la Lista di Maggioranza."

Secondo quanto disposto dall'art. 15 dello Statuto, "La nomina degli Amministratori che per qualsiasi ragione non sia stato possibile eleggere con il procedimento per voto di lista descritto negli Articoli 12 e 13 sarà deliberata dall'Assemblea con le normali modalità e maggioranze di legge, fermo restando in ogni caso il rispetto dei requisiti di indipendenza e della proporzione tra generi prevista per legge.

Se nel corso dell'esercizio vengono a mancare uno o più Amministratori, purché la maggioranza sia sempre costituita da Amministratori nominati dall'Assemblea, si provvederà ai sensi dell'Articolo 2386 del Codice Civile, secondo quanto appresso indicato:

  • a) il Consiglio di Amministrazione procederà alla sostituzione nell'ambito degli appartenenti alla medesima lista cui apparteneva l'Amministratore cessato e l'Assemblea delibererà, con le maggioranze di legge, rispettando lo stesso criterio;
  • b) qualora non residuino nella predetta lista candidati non eletti in precedenza ovvero candidati con i requisiti richiesti, o comunque quando per qualsiasi ragione non sia possibile rispettare quanto disposto nella lettera (a), il Consiglio di Amministrazione provvederà alla sostituzione, così come successivamente provvederà l'Assemblea, con le maggioranze di legge senza voto di lista.

In ogni caso, il Consiglio di Amministrazione e l'Assemblea procederanno alla nomina in modo da assicurare la presenza di Amministratori indipendenti nel numero complessivo minimo richiesto dalla legge, regolamenti e relative istruzioni pro tempore vigenti, ovvero regolamenti, istruzioni o codici di comportamento redatti da società di gestione del mercato a cui le azioni della società sono ammesse ed a cui la società sia assoggetta o a cui la società dichiari di aderire, fermo il rispetto del requisito di equilibrio tra i generi sopra indicato, ove richiesto dalle disposizioni di legge e regolamentari pro tempore vigenti.

Qualora venga a cessare la maggioranza degli Amministratori, deve intendersi dimissionario l'intero Consiglio di Amministrazione con effetto dal momento della sua ricostituzione, che avverrà secondo la procedura prevista dagli Articoli 12 e 13."

In particolare, ai sensi dell'art. 20, "I Consiglieri restano in carica per un massimo di 3 esercizi e sono rieleggibili. Il relativo mandato scade alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'ultimo esercizio della loro carica."

Si segnala che, ai sensi dell'art. 144-quater del Regolamento Emittenti, con delibera n. 28 del 30 gennaio 2020, Consob ha determinato nel 2,5% (duevirgolacinquepercento) del capitale sociale la quota di partecipazione richiesta per la presentazione delle liste dei candidati.

Piani di Successione

Tenuto conto delle valutazioni formulate dal Comitato Nomine e Remunerazioni nella riunione del 5 febbraio 2020 nonché degli esiti del processo di autovalutazione, il Consiglio di Amministrazione nella riunione del 18 marzo 2020 ha deliberato di riprogrammare la definizione del piano di successione una volta che sarà stata delineata la struttura organizzativa adeguata al nuovo assetto del Gruppo, in corso di evoluzione.

4.2 Composizione del Consiglio di Amministrazione (ex art. 123-bis, comma 2, lettere d) e d-bis), del TUF)

4.2.1 Componenti del Consiglio di Amministrazione

Il Consiglio dell'Emittente in carica alla Data di Riferimento è composto da 11 (undici) membri, di cui 7 (sette) indipendenti, nominati dall'Assemblea ordinaria tenutasi in data 23 aprile 2019, con il meccanismo del voto di lista. In pari data, l'Assemblea ha, altresì, nominato la Prof.ssa Rossella Locatelli presidente del Consiglio di Amministrazione.

Il Consiglio di Amministrazione è stato eletto sulla base dell'unica lista di candidati presentata da parte del socio CdP Equity S.p.A., che ha conseguito voti favorevoli pari al 73,75% (settantatrevirgolasettantacinquepercento) del capitale sociale presente e votante. In particolare, a seguito delle votazioni, sono stati eletti membri del Consiglio di Amministrazione le seguenti persone, tutte tratte dall'unica lista: Rossella Locatelli, Federico Vecchioni, Andrea Bignami, Mario Colombo, Pierpaolo di Stefano, Gabriella Fantolino, Nathalie Dompé, Vittorio Umberto Grilli, Gianluca Lelli, Tiziana Olivieri e Luigi Pio Scordamaglia.

Il Consiglio rimarrà in carica sino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2021.

In data 6 dicembre 2019, la Dott.ssa Nathalie Dompé, Amministratore non esecutivo e non indipendente, ha rassegnato le proprie dimissioni dalla carica ricoperta. Pertanto, nella riunione del 10 dicembre 2019 il Consiglio di Amministrazione di BF, nel rispetto dei criteri di diversità, anche di genere, con il parere favorevole del Collegio Sindacale, ha proceduto a nominare per cooptazione la Dott.ssa Cristina Finocchi Mahne quale nuovo Amministratore non esecutivo e in possesso dei requisiti di indipendenza. La Dott.ssa Cristina Finocchi Mahne resterà in carica sino alla prossima Assemblea, chiamata, inter alia, a valutare la conferma della Dott.ssa Cristina Finocchi Mahne ovvero la nomina di altro soggetto quale Amministratore.

Alla Data di Riferimento nonché alla data della presente Relazione, il Consiglio di Amministrazione è quindi così composto 3 :

  • Rossella Locatelli, Presidente;
  • Federico Vecchioni, Amministratore Delegato;
  • Andrea Bignami, Amministratore indipendente e Amministratore incaricato del SCIGR;
  • Mario Colombo, Amministratore indipendente;
  • Pierpaolo di Stefano, Amministratore;
  • Gabriella Fantolino, Amministratore indipendente;
  • Cristina Finocchi Mahne, Amministratore indipendente;
  • Vittorio Umberto Grilli, Amministratore indipendente;
  • Gianluca Lelli, Amministratore indipendente;
  • Tiziana Olivieri, Amministratore indipendente;
  • Luigi Pio Scordamaglia, Amministratore.

Gli Amministratori indipendenti Andrea Bignami, Mario Colombo, Gabriella Fantolino, Cristina Finocchi Mahne, Vittorio Umberto Grilli, Gianluca Lelli, Tiziana Olivieri hanno dichiarato alla loro nomina di possedere i requisiti d'indipendenza previsti dagli artt. 148, comma 3, del TUF, e 3 del Codice di Autodisciplina.

La presenza di 7 (sette) Amministratori indipendenti è preordinata alla più ampia tutela del buon governo societario da attuarsi attraverso il confronto e la dialettica fra tutti gli Amministratori. Il contributo degli Amministratori indipendenti permette, inoltre, al Consiglio di Amministrazione di verificare che siano valutati con adeguata indipendenza di giudizio i casi di potenziale conflitto di interessi della Società con quelli dell'azionista di controllo.

Si segnala altresì che la composizione dell'attuale Consiglio di Amministrazione è conforme alle previsioni contenute nell'art. 147-ter del TUF, in tema di equilibrio tra i generi nella composizione degli organi delle società quotate.

Tutti i componenti del Consiglio di Amministrazione sono in possesso dei requisiti di onorabilità di cui all'art. 2 del Regolamento del Ministro della Giustizia n. 162/2000, come richiamato dall'art. 147-quinquies del TUF, e non si trovano in nessuna delle condizioni di ineleggibilità o di decadenza previste dall'art. 2382 Cod. Civ. o, a seconda del caso, dall'art. 148, comma 3, del TUF, come richiamato dall'art. 147-ter, comma 4, del TUF.

3 Il Consiglio di Amministrazione in carica sino al 23 aprile 2019, data di approvazione del bilancio per l'esercizio al 31 dicembre 2018, era composto da: (i) Rossella Locatelli (Presidente); (ii) Federico Vecchioni (Amministratore Delegato); (iii) Andrea Bignami – Amministratore indipendente; (iv) Giovanni Canetta Roeder – Amministratore indipendente; (v) Giulia Di Tommaso – Amministratore indipendente; (vi) Nathalie Francesca Maria Dompè; (vii) Gianluca Lelli – Amministratore indipendente; (viii) Sergio Lenzi – Amministratore indipendente; (ix) Valeria Petterlini – Amministratore indipendente; (x) Guido Rivolta e (xi) Luigi Pio Scordamaglia.

Tutti i componenti del Consiglio di Amministrazione sono domiciliati per la carica presso la sede legale della Società. Nessuno dei membri del Consiglio di Amministrazione ha rapporti di parentela con gli altri membri del Consiglio di Amministrazione dell'Emittente, con i componenti del Collegio Sindacale o con gli alti dirigenti della Società.

Dalla Data di Riferimento, non sono intervenuti cambiamenti nella composizione del Consiglio di Amministrazione della Società. Per ulteriori informazioni, si rinvia alla Tabella 2, in appendice alla presente Relazione.

Si riportano di seguito le principali caratteristiche personali e professionali di ciascun Amministratore in carica, ai sensi dell'art. 144-decies del Regolamento Emittenti.

Rossella Locatelli. Laureata in Scienze Economiche e Bancarie presso l'Università Cattolica del S. Cuore di Milano, dove è stata ricercatore fino al 1998. È Professore Ordinario di Economia degli intermediari finanziari (SSD Secs/P11), presso l'Università dell'Insubria di Varese-Como. È stata Preside della Facoltà di Economia dell'Università dell'Insubria e delegato del Rettore per i rapporti con gli enti produttivi per Expo 2015. È direttore del Centro di Ricerca sulla Internazionalizzazione delle Economie Locali (CRIEL) e vice direttore del Centro di Ricerca su Etica degli Affari e Responsabilità Sociale istituiti presso il Dipartimento di Economia dell'Università dell'Insubria. Titolare degli insegnamenti di Economia degli Intermediari Finanziari, Economia Bancaria e Redditività e Creazione di Valore negli Intermediari Finanziari. È stata consigliere di amministrazione di intermediari finanziari e società di servizi e, su nomina della Banca d'Italia, membro del comitato di sorveglianza di intermediari finanziari in amministrazione straordinaria e in liquidazione coatta amministrativa. È altresì componente del Consiglio di Amministrazione di Bonifiche Ferraresi S.p.a. Società Agricola, componente del Consiglio di Amministrazione della Fondazione "Giovanni Valcavi per l'Università dell'Insubria", del Consiglio di Amministrazione di Banca Intesa Sanpaolo, dove è anche Presidente del Comitato Rischi e membro del Comitato Operazioni con Parti Correlate. Autore di numerosi scritti sui temi della gestione delle banche e delle compagnie di assicurazione, della regolamentazione del sistema e degli intermediari finanziari e delle caratteristiche istituzionali dei mercati e dei sistemi finanziari.Federico Vecchioni. Laureato in Scienze Agrarie presso l'Università degli Studi di Firenze. Dopo la laurea, opera in Toscana, ristrutturando la storica azienda agricola di famiglia "Il Cicalino" con un approccio tecnologico e manageriale, oggi un esempio di gestione diversificata con una stretta connessione al mercato. Dal 1992 avvia il suo percorso sindacale nella Confederazione Generale dell'Agricoltura Italiana, dapprima come consigliere e presidente degli agricoltori della provincia di Grosseto e poi, dal 2004, come presidente dell'Organizzazione nazionale. Dal 2002 al 2009 è presidente della Camera di Commercio di Grosseto. Dal 2001 al 2011 ricopre l'incarico di membro effettivo del COPA-COGECA di Bruxelles. Nel gennaio del 2009 viene eletto presidente di Agriventure S.p.A. del Gruppo Intesa Sanpaolo. È stato, fino a giugno 2014, presidente del Gruppo Terrae S.p.A. Attualmente ricopre l'incarico di consigliere delegato di Consorzi Agrari d'Italia S.c.p.A. e di vice presidente dell'Accademia dei Georgofili, la più antica accademia di agricoltura italiana. È inoltre amministratore unico di BF Agro-Industriale S.p.A. e di Filiera Bovini Italia S.r.l. nonché Amministratore Delegato di Bonifiche Ferraresi S.p.A. Società Agricola, di S.I.S. – Società Italiana Sementi S.p.A., di Milling Hub S.p.A. e di IBF Servizi S.p.A. Il Dott. Vecchioni è in possesso della qualifica di Imprenditore Agricolo Professionale (IAP) ai sensi del D. Lgs. n. 99 del 2004.

Andrea Bignami. Laureato in Economia Aziendale presso l'Università "L. Bocconi" di Milano. Dal 1996 ha ricoperto incarichi di Amministrazione e Controllo in enti pubblici e privati come Fondazione Cassa di Risparmio delle Provincie Lombarde–Cariplo, Istituto Sviluppo Agroalimentare S.p.A., SIA S.p.A., F2i Reti Logiche S.r.l., PricewaterhouseCoopers S.p.A., Banca 5 S.p.A., Intesa Sanpaolo Trust Company Fiduciaria S.p.A. e Banca di Credito Sardo S.p.A. Ha conseguito il titolo di Dottore Commercialista ed esercita attualmente la propria attività di consulente di strategia aziendale e per operazioni straordinarie. È presidente del consiglio di amministrazione di LIS Istituto di pagamento S.p.A., CartaLis Istituto di Moneta Elettronica S.p.A. e del Fondo interprofessionale per la formazione continua denominato Formazienda; è, inoltre, presidente del collegio dei revisori dei conti della Federazione Provinciale Coldiretti di Cremona e membro del collegio dei revisori di Camera di Commercio Industria, Artigianato e Agricoltura di Cremona. Ricopre infine l'incarico di presidente del collegio sindacale del Consorzio Agrario di Cremona e del Consorzio Casalasco del Pomodoro S.c.a.

Mario Colombo. Nato a Milano, il 20 agosto 1950. Laureato in Scienze agrarie e Professore presso l'Università Statale di Milano, Facoltà di Agraria, ora in quiescenza, Disciplina AGR 11, è stato titolare di corsi di: Entomologia agraria – Apicoltura e bachicoltura – Lotta biologica e integrata – Fitoiatria – Apidologia. È autore o coautore di circa 200 pubblicazioni scientifiche e divulgative. È stato Assessore alla Provincia di Como dal 1997 al 2002, Ecologia agricoltura caccia e pesca, dal 2008 al 2011, Caccia e cultura. È stato Sindaco a Ramponio Verna dal 2004 al 2009, dal 20014 al dicembre 2016. Ora è Consigliere di minoranza del Comune Alta Valle Intelvi. Ha rivestito ruoli di Commissario, Presidente e Consigliere presso Enti provinciali, regionali e nazionali.

Enti amministrati in veste di Presidente consigliere o Commissario: C.I.VI.FRU.CE., Istituto di Culture foraggere (ora CREA) del MiPAAF, Fondazione Minoprio, Istituto Nazionale Ricerca Alimenti Nutrizione (oggi CREA), Istituto Lazzaro Spallanzani, ARPA Regionale Regione Lombardia, Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e della Emilia Romagna, Fondazione Iniziative Zooprofilattiche e Zootecniche di Brescia, Associazione Nazionale Comuni Italiani Lombardia. Altrettanto dicansi di ruoli presso Enti locali, in rappresentanza del Comune o Provincia.

Pierpaolo Di Stefano. Da aprile 2019 è Chief Investment Officer di CDP S.p.A. e successivamente ha assunto la carica di Amministratore delegato di CDP Equity S.p.A., CDP Industria S.p.A. e FSI Investimenti S.p.A.. È attualmente membro del consiglio di amministrazione di Salini Impregilo S.p.A., B.F. S.p.A., CDP Venture Capital SGR S.p.A. e di FSI SGR S.p.A.

In precedenza, ha lavorato per oltre 25 anni nel settore dell'investment banking.

Dal 2013 ha lavorato in Citi dove ha ricoperto il ruolo di Co-Responsabile del Corporate and Investment Banking fino a marzo 2019.

È stato responsabile delle attività italiane di lnvestment Banking di UBS (2005-2011) e di Nomura (2011-2013).

Ha lavorato per Merrill Lynch International dal 1997 al 2005, dopo una prima esperienza professionale in Lazard (1994- 1997).

Pierpaolo si è laureato con lode in Economia Aziendale all'Università "Luigi Bocconi" di Milano.

Gabriella Fantolino. Laureata in Economia e Commercio presso l'Università degli Studi di Torino. Formazione Modulo giuridico ed economico Board Academy Deloitte 2012-2013. Dal 1999 amministratore delle imprese di famiglia con attività di allevamento avicolo a terra, in voliera, all'aperto e biologico, produzione uova fresche da consumo, commercializzazione diretta presso grande distribuzione e distribuzione tradizionale. Fantolino Franco Società Agricola s.s. - Fast-Ovo s.a.s. - Fantolino Distribuzione Società Agricola a r.l. In ambiti societari: Consigliere CdA Agriventure SpA Firenze soc. di Intesa Sanpaolo 2009–2014. Membro Comitato Indirizzo di Agribusiness Mediocredito SpA 2014–2015. Membro Comitato Agribusiness di Intesa Sanpaolo SpA 2016 –2018. Incarichi: Consigliere Amministrazione Gal Valli di Lanzo, Ceronda, Casternone dal 2018. Vice Presidente Consorzio Avicolo Piemontese dal 2007. Socio Ordinario dell'Accademia di Agricoltura di Torino dal 2019.Cristina Finocchi Mahne. Economista aziendale, esperta di corporate governance, già senior executive di blue chip con capitalizzazione di mercato fino a € 10 mld, dal 2010 Consigliere di Amministrazione di società quotate, in Italia e all'estero (Borsa Italiana e NYSE), è Presidente di Comitati endoconsiliari. Si occupa di temi di sostenibilità ESG (environmental, social and governance) dal 1999. Ha maturato una esperienza ultraventennale in posizioni di responsabilità in istituzioni finanziarie e società di consulenza strategica, italiane e internazionali. Attualmente siede nei Board di società presenti negli indici STAR e FTSE Italia. E' Presidente del comitato consultivo di un fondo immobiliare gestito da Generali Real Estate SGR, ed è Co-Presidente Italia di WCD Foundation, think tank internazionale che promuove le best practice di corporate governance nei Board, riservato a consiglieri di amministrazione di società quotate. Si è laureata in Economia e Commercio presso La Sapienza Università di Roma ed ha conseguito il Master in Business Administration (MBA) presso la Luiss Business School. Successivamente ha conseguito ulteriori specializzazioni in finanza, comunicazione finanziaria e management skills a Londra e Los Angeles. Dal 2012 è Docente a contratto presso facoltà economicofinanziarie e business school di prestigiose Università italiane: dal 2019 è Adjunct Professor (Strategie di sostenbilità e non financial reporting) presso la Facoltà di Scienze Bancarie, Finanziarie e Assicurative, Università Cattolica del Sacro Cuore. In precedenza è stata Professore di Advanced Business Administration, insegnamento di laurea magistrale in lingua inglese, presso la Facoltà di Economia, Università di Roma La Sapienza, e Docente di Corporate Governance,

insegnamento di MBA, presso la Luiss Business School. È' speaker a conferenze, nazionali e internazionali, ed autrice di articoli pubblicati sulle principali testate economiche.

Vittorio Umberto Grilli. Vittorio Grilli è Chairman della Corporate & Investment Bank per l'Europa, il Medio Oriente e l'Africa per J.P. Morgan e Chairman per J.P. Morgan in Italia. a Londra (Regno Unito), Ricopre inoltre il ruolo di Chairman del Consiglio dell'Istituto Italiano di Tecnologia e amministratore fiduciario del CEPR (Centre for Economic Policy Research). È laureato in Discipline Economiche e Sociali presso l'Università "Luigi Bocconi" di Milano; ha conseguito poi un Master e un Ph.D. in Economics presso l'Università di Rochester a New York.

Negli Stati Uniti, dove ha vissuto per diversi anni, ha insegnato, dal 1986 al 1990, discipline economiche presso il Dipartimento di Economia della Yale University e successivamente, trasferitosi in Europa, ha insegnato, nel periodo 1990 – 1994, Economia Finanziaria (Financial Economics) al Birkbeck College, Università di Londra.

È stato Ministro dell'Economia e delle Finanze della Repubblica Italiana dall'11 Luglio 2012 al 28 aprile 2013. In precedenza, dal Novembre 2011 era stato Vice Ministro dell'Economia e delle Finanze, dal 2005 al 2011, Direttore Generale del Tesoro e prima ancora Ragioniere Generale dello Stato dal 2002 al 2005.

Il suo primo incarico presso il Ministero dell'Economia e delle Finanze risale al 1993, anno in cui è entrato a far parte del Consiglio degli Esperti presso il Dipartimento del Tesoro.

Dal 1994 al 2000 è stato Dirigente Generale della Direzione Analisi economico-finanziaria e privatizzazioni, tenendo anche, ad interim, dal 1996 al 1997, la Direzione Generale del Debito Pubblico e Tesoreria dello Stato.

Nell'ultimo anno della sua carica come Direttore Generale del Tesoro è stato eletto Presidente del Comitato Economico e Finanziario, organismo europeo che prepara i lavori dell'Ecofin e di cui era stato Vice-presidente già dal marzo 2009.

Nel settore privato ha lavorato come Managing Director per Credit Suisse First Boston a Londra. E' stato Presidente per diversi anni dell'Istituto Italiano di Tecnologia e Consigliere di amministrazione in numerose società quotate e non, tra cui: Cassa Depositi e Prestiti – Istituto Nazionale di Genetica Molecolare – INGM – Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa; ENEL S.p.A. - Alitalia – Artigiancassa S.p.A. – CONSAP S.p.A – CONSIP S.p.A. – WIND – Banca Europea per gli Investimenti (BEI) – ISPE – ISAE – Arcus S.p.A. – Commissione di Garanzia per l'Informazione Statistica.

Ha pubblicato numerosi articoli e libri su temi di politica economica nazionale e internazionale. Attualmente è Membro dell'Aspen Institute Italia.

Vittorio Grilli ha anche vinto diversi premi tra i quali la Medaglia d'Oro dell'Università "Luigi Bocconi" (1981), il Premio Saint Vincent per l'Economia (1992), il Premio "Ezio Tarantelli" per la migliore idea economica (2004), il Premio "Bocconiano dell'anno 2005" ed il Premio "Guido Carli" per "La migliore nuova iniziativa finanziaria - Fondo per PMI" (2010).

Nel 2011 ha ottenuto il riconoscimento di Cavaliere di Gran Croce, Ordine al merito della Repubblica Italiana.

Gianluca Lelli. Laureato con lode in Scienze Agrarie presso l'Università degli Studi di Bologna. Dopo la laurea dal 1995 ha intrapreso la carriera in Coldiretti ricoprendo vari incarichi per arrivare alla direzione, prima a livello provinciale poi regionale in Veneto ed in Emilia Romagna. Dal 2014 ricopre l'incarico di Capo Area Economica presso la sede nazionale Coldiretti. E' stato amministratore di varie società sia pubbliche che private. Recentemente è stato membro di giunta della Camera di Commercio di Bologna, consigliere della Banca Nuova Terra spa e componente dell'Advisory board Italia di Unicredit e membro del Comitato Agribusiness Intesa Sanpaolo. Attualmente è consigliere di Consorzi Agrari d'Italia Scpa, della SIS-Società Italiana Sementi spa, del Pastificio Ghigi Spa. Componente del comitato esecutivo di Eurocap petroli spa, società attiva nella distribuzione petrolifera. Dal 2016 è Presidente di Ager, società di consulenza e ricerca.

Tiziana Olivieri. Laureata in Ingegneria Gestionale al Politecnico di Milano, ricopre attualmente il ruolo internazionale di Western Europe Industry Executive Director in Microsoft, dal 2013 al 2017 ha ricoperto il ruolo di Enterprise & Partner Group Director in Microsoft Italia.

Dal 2002 al 2013 ha lavorato in Vodafone ricoprendo diversi ruoli in Italia quali Direttore Large&Multinational Accounts, Direttore Marketing Enterprise e il ruolo internazionale di Global Enterprise Director Southern Europe. È stata membro del CdA della Fondazione Vodafone Italia dal 2011 al 2013. In precedenza ha lavorato come Consulente in Deloitte Consulting, come executive director nella start up Ebiscom-Fastweb e come IT director in DHL International e Reckitt Benckiser.

Nel 2016 su proposta del Consiglio dei Ministri viene nominata Cavaliere Ordine al merito della Repubblica Italiana. Da marzo 2017 è indipendent board member in Reda1865, lanificio italiano specializzato nella produzione di tessuti luxury e altamente innovativi.

Luigi Pio Scordamaglia. Cavaliere dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana dal 2015, laureato in Scienze Veterinarie presso l'Università di Perugia, ha conseguito anche un Dottorato di ricerca su "Sviluppo, igiene, salubrità e qualità delle produzioni animali" presso l'Università di Perugia, un Diploma di Specializzazione in "Ispezione degli alimenti" presso l'Università di Torino e un Master in "Finanza Aziendale e Controllo di Gestione" presso la Facoltà di Economia dell'Università di Modena. Dal 1991 al 1994 ha svolto attività didattica e di ricerca presso l'Istituto di Produzioni Animali della Facoltà di Scienze Veterinarie dell'Università di Perugia. È stato Professore a contratto presso la Facoltà di Medicina Veterinaria dell'Università di Bologna. Dal 1994 al 1998 ha ricoperto il ruolo di Amministratore delegato di Intercarne Qualità. Dal 1995 al 2006 è stato Direttore Generale di Assocarni (Associazione Nazionale Industria e Commercio Carni e Bestiame). Ha ricoperto la carica di Commissario ad acta per la realizzazione dell'Anagrafe equina in Italia presso UNIRE (Unione Nazionale Imprese di Recupero) e di Consigliere del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali per le politiche agroindustriali per i Ministri Gianni Alemanno, Paolo De Castro e Luca Zaia. È stato Presidente di Federalimentare (Federazione dell'Industria Alimentare Italiana che, con le sue 15 Associazioni di categoria, rappresenta tutti i settori dell'Industria degli alimenti e delle bevande in Italia), per il quadriennio 2015/2018. È attualmente, inter alia, Amministratore Delegato di Inalca S.p.A. (società leader in Europa nel settore delle carni bovine e della distribuzione alimentare con circa 2 miliardi di Euro di fatturato, operante con impianti di produzione e piattaforme logistico-distributive in 10 Paesi extra-UE, comprese Russia ed Africa), Vice Presidente Esecutivo di Assocarni (associazione dell'industria italiana delle carni), consigliere di amministrazione dell'Agenzia per la Promozione all'Estero e l'Internazionalizzazione delle Imprese Italiane (ex ICE), consigliere di amministrazione di Bonifiche Ferraresi S.p.A. Società Agricola, Vice Presidente della Camera di Commercio Italo-Russa CCIR, Presidente del Cluster Agrifood e Consigliere Delegato della Associazione Filiera Italia per la distintività del cibo, del sistema agroalimentare e della trasformazione. È altresì coordinatore dell'Osservatorio Internazionale sull'Italian Sounding Alimentare, membro dell'European Food & Agrobusiness Advisory Board di Rabobank, membro dell'executive board del Business Forum Italia-Cina, membro del Comitato per le Relazioni Industriali in Confindustria, membro del Comitato Tecnico per l'Europa in Confindustria, membro del Comitato Strategico per l'Internazionalizzazione in Confindustria e membro del Consiglio Nazionale per la Cooperazione allo Sviluppo – CNCS. È consigliere di Bonifiche Ferraresi.

4.2.2 Criteri e politiche di diversità

In attuazione di quanto previsto dall'art. 123-bis, comma 2, lett d-bis) del TUF, il Consiglio di Amministrazione, in data 13 marzo 2019, ha deliberato di adottare una politica in materia di diversità con riferimento alla composizione del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale. Il Consiglio di Amministrazione ha assunto tale deliberazione su proposta del Comitato per le Nomine e le Remunerazioni, che ha espresso parere favorevole nella riunione del 20 febbraio 2019 anche sulla base degli esiti del questionario di autovalutazione, e previo il parere favorevole del Collegio Sindacale.

La politica in materia di diversità adottata dalla Società descrive i criteri volti a individuare una composizione ottimale del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale che consenta a tali organi di esercitare i rispettivi compiti di gestione e vigilanza nel modo più efficace, avvalendosi concretamente, nell'assunzione delle proprie decisioni, del contributo di una pluralità di qualificati punti di vista, professionalità ed esperienze, tale da rendere possibile un esame delle varie tematiche in discussione da prospettive diverse.

Con riferimento alle tipologie di diversità e ai relativi obiettivi, la politica in materia di diversità del Consiglio di Amministrazione prevede, in particolare, che la composizione ottimale dello stesso debba soddisfare i seguenti requisiti:

  • (i) il Consiglio di Amministrazione dovrebbe essere composto in maggioranza da Amministratori non esecutivi, in grado di espletare una importante funzione dialettica e contribuire al monitoraggio delle scelte compiute dagli Amministratori esecutivi;
  • (ii) la maggioranza degli Amministratori dovrebbe essere in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dalla legge e dal Codice di Autodisciplina, in modo da consentire un'eterogenea composizione dei Comitati endoconsiliari;
  • (iii) la composizione del Consiglio di Amministrazione deve in ogni caso assicurare l'equilibrio tra i generi, nel numero di volta in volta indicato dalla normativa pro-tempore vigente, tanto al momento della nomina quanto nel corso del mandato;
  • (iv) per perseguire un equilibrio tra esigenze di continuità e rinnovamento nella gestione, occorrerebbe assicurare una bilanciata combinazione di diverse anzianità di carica – oltre che di fasce di età – all'interno del Consiglio di Amministrazione;
  • (v) gli Amministratori dovrebbero essere rappresentati da figure con un profilo manageriale e/o professionale e/o accademico e/o istituzionale tale da realizzare un insieme di competenze ed esperienze tra loro diverse e complementari. In particolare:
  • (a) i profili manageriali dovrebbero aver maturato competenze ed esperienze in posizioni di responsabilità nell'ambito di gruppi industriali di significative dimensioni e/o complessità, possedere un elevato orientamento alle strategie e ai risultati, nel rispetto dei principi di corretta gestione societaria e imprenditoriale;
  • (b) i profili professionali dovrebbero avere maturato competenze ed esperienze in posizioni di responsabilità nell'ambito di accreditati studi professionali, società di consulenza o altre organizzazioni pubbliche o private e avere svolto la loro attività professionale nelle materie economiche, contabili, giuridiche (con particolare riferimento ai settori del diritto commerciale, societario, tributario e dei mercati finanziari), finanziarie, nonché in materia di gestione dei rischi e di politiche retributive, con particolare attinenza all'attività delle imprese.
  • (c) i profili accademici e/o istituzionali dovrebbero possedere competenze ed esperienze che possano risultare utili per lo sviluppo e il consolidamento del business del Gruppo BF;
  • (vi) il Presidente dovrebbe essere una persona dotata di autorevolezza tale da assicurare nel corso del mandato una gestione corretta e trasparente del funzionamento del Consiglio di Amministrazione, all'interno del quale ha il compito di creare un forte spirito di coesione, rappresentando al contempo una figura di garanzia per tutti gli azionisti della Società. Egli dovrebbe altresì disporre di un'adeguata preparazione in materia di governo societario, accompagnata da significative esperienze nell'ambito – e preferibilmente alla guida – di consigli di amministrazione di società quotate e/o di significative dimensioni e/o complessità. Il Presidente dovrebbe, inoltre, possedere competenze in campo economico-finanziario e giuridico, nonché esperienza nel gestire in ambito consiliare tematiche di rilevanza strategica, oltre che specifiche di business;
  • (vii) l'Amministratore Delegato dovrebbe essere una persona dotata di autorevolezza, nonché di riconosciuta visione strategica e con una profonda conoscenza del settore in cui opera il Gruppo BF. Egli dovrebbe avere maturato esperienze significative e di successo al vertice di società quotate e/o di significative dimensioni e/o complessità, nonché disporre di adeguate competenze in ambito economico-finanziario. L'Amministratore Delegato dovrebbe, altresì, essere dotato di riconosciuta leadership e di uno stile di gestione orientato alla capacità di creare spirito di team tra i collaboratori.

Per maggiori informazioni in merito alla politica in materia di diversità con riferimento alla composizione del Collegio Sindacale si rinvia al successivo Paragrafo 14.4 della Relazione.

Affinché il Consiglio di Amministrazione della Società possa esercitare nel modo più efficace i propri compiti, in aggiunta ai requisiti in termini di diversità sopra indicati, si ritiene essenziale che tutti gli Amministratori garantiscano una disponibilità di tempo adeguata per lo svolgimento diligente e responsabile dei propri compiti, tenendo conto sia del numero e della qualità degli incarichi rivestiti negli organi di amministrazione e controllo di altre società, sia dell'impegno loro richiesto dalle ulteriori attività lavorative e professionali svolte e dalle cariche ricoperte.

Quanto alle modalità di attuazione, la citata politica intende anzitutto orientare le candidature formulate dagli azionisti della Società in sede di rinnovo del Consiglio di Amministrazione, assicurando in tale occasione un'adeguata considerazione dei benefici che possono derivare da un'armonica composizione del Consiglio di Amministrazione stesso, allineata ai vari criteri di diversità sopra indicati. Il Consiglio di Amministrazione terrà inoltre conto dei criteri di composizione previsti dalla menzionata politica ove occorra sostituire uno o più amministratori cessati nel corso del mandato, fermo restando il rispetto dei criteri di composizione previsti dalla legge e dallo Statuto.

Il Consiglio di Amministrazione della Società, con il supporto del Comitato per le Nomine e la Remunerazione, è responsabile del monitoraggio dei risultati derivanti dall'attuazione della predetta politica di diversità e dell'aggiornamento di quest'ultima.

Si segnala che la politica in materia di diversità del Consiglio di Amministrazione ha trovato la sua prima integrale applicazione in occasione del rinnovo delle cariche sociali da parte dell'Assemblea il 23 aprile 2019. Inoltre, i criteri descritti in tale politica sono stati tenuti in considerazione dal Consiglio di Amministrazione con riferimento alla nomina per cooptazione della Dott.ssa Cristina Finocchi Mahne in sostituzione della Dott.ssa Nathalie Dompé.

Con particolare riferimento alla diversità nella composizione del Consiglio di Amministrazione, si evidenzia che alla data della presente Relazione:

  • il 36% (trentaseipercento) degli Amministratori appartiene al genere femminile e il 64% (sessantaquattro) al genere maschile;
  • l'82% (ottantaduepercento) degli Amministratori sono soggetti di età compresa tra 50 (cinquanta) e 60 (sessanta) anni e il 18% (diciottopercento) sono soggetti di età superiore a 60 (sessanta) anni;
  • il 55% (cinquantacinquepercento) degli Amministratori è stato eletto per la prima volta nel 2019, il 27% (ventisettepercento) è in carica da circa 2 (due) anni e il 18% (diciottopercento) è in carica da circa 5 (cinque) anni;
  • il 45% (quarantacinquepercento) dagli Amministratori ha esperienza manageriale, il 18% (diciottopercento) ha esperienza manageriale e imprenditoriale, il 18% (diciottopercento) ha esperienza accademica, il 9% (novepercento) ha esperienza professionale e il 9% (novepercento) ha esperienza accademica e manageriale.

Nel Periodo di Riferimento la Società non ha formalmente adottato politiche volte a promuovere la parità di trattamento e di opportunità tra i generi all'interno dell'intera organizzazione aziendale. Al riguardo si riporta di seguito la composizione del personale del Gruppo BF, alla data della presente Relazione:

  • il 26% (ventiseipercento) del personale del Gruppo BF appartiene al genere femminile e il 74% (settantaquattropercento) al genere maschile;
  • l'11% (undicipercento) dei dirigenti del Gruppo BF appartiene al genere femminile e l'89% (ottantanovepercento) al genere maschile;
  • il 40% (quarantapercento) degli impiegati del Gruppo BF appartiene al genere femminile e il 60% (sessantapercento) al genere maschile;
  • con riferimento al turnover rilevato nel corso del Periodo di Riferimento, il 48% (quarantottopercento) dei nuovi assunti appartiene al genere femminile e il 62% (sessantaduepercento) al genere maschile, mentre il 42% (quarantaduepercento) dei cessati appartiene al genere femminile e il 58% (cinquantottopercento) al genere maschile.

4.2.3 Cumulo massimo agli incarichi ricoperti in altre società

Il Consiglio di Amministrazione, alla Data di Riferimento, non ha ritenuto necessario determinare, come invece raccomandato dal criterio applicativo 1.C.3 del Codice di Autodisciplina, criteri generali per la fissazione del numero massimo di incarichi di amministrazione e di controllo in altre società che possa essere considerato compatibile con un efficace svolgimento del ruolo di Amministratore dell'Emittente (tenuto anche conto della partecipazione degli Amministratori ai comitati endoconsiliari), fermo restando il dovere di ciascun Consigliere di valutare la compatibilità delle cariche di amministratore

e sindaco rivestite in altre società quotate in mercati regolamentati, in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni, con lo svolgimento diligente dei compiti assunti come Amministratore dell'Emittente.

Il Consiglio di Amministrazione ha ritenuto che la determinazione di un criterio generale per la fissazione di un numero massimo di incarichi non consenta di tenere adeguatamente conto, ai fini del giudizio di compatibilità degli incarichi ricoperti con l'assunzione della carica all'interno del Consiglio di Amministrazione e dei comitati dell'Emittente, delle situazioni in concreto configurabili alla luce delle caratteristiche del singolo Amministratore, della tipologia, della dimensione e della complessità e specificità del settore di attività delle società in cui sono rivestite le ulteriori cariche, nonché dello specifico ruolo dallo stesso ricoperto (amministratore esecutivo, non esecutivo, indipendente; componente di comitati; sindaco effettivo o presidente del collegio sindacale, etc.). Pertanto, l'organo amministrativo ha scelto di non introdurre tali criteri generali e ha previsto, in alternativa, di verificare - in fase di nomina e, successivamente, con cadenza [annuale / periodica] - la compatibilità degli incarichi ricoperti da ciascun Amministratore con la carica assunta all'interno del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati dell'Emittente, tenuto conto della posizione e delle caratteristiche (e.g. esperienza, caratteristiche degli incarichi ricoperti, etc.) di ciascun Amministratore.

Nel corso della seduta del 18 marzo 2020, il Consiglio di Amministrazione, all'esito della verifica degli incarichi attualmente ricoperti da ciascuno dei propri Amministratori in altre società, ha ritenuto che il numero e la qualità degli incarichi rivestiti dai predetti non interferisca e sia, pertanto, compatibile con un efficace svolgimento dell'incarico di Amministratore nell'Emittente.

La seguente tabella riporta, sulla base delle informazioni fornite dagli Amministratori alla Società, l'elenco delle cariche rivestite dai singoli Amministratori in società quotate, società finanziarie, bancarie o assicurative ovvero in società di rilevanti dimensioni alla Data di Riferimento, diverse dalla società del Gruppo BF.

2019 CARICHE RICOPERTE DAGLI AMMINISTRATORI AL 31 DICEMBRE
Amministratore Cariche ricoperte in altre società
Rossella Locatelli Consigliere di Amministrazione Banca Intesa SanPaolo
Federico Vecchioni Consigliere di Amministrazione Mediocredito Italiano
Andrea Bignami Presidente del Collegio Sindacale Consorzio Casalasco del Pomodoro Soc.
Coop. Agricola
Sindaco Effettivo SIA SpA
Pierpaolo Di Stefano Amministratore delegato CdP Equity
Amministratore delegato FSI Investimenti
Amministratore delegato CDP Industria
Consigliere di Amministrazione CDP Venture Capital
Consigliere di Amministrazione FSI SGR
Consigliere di Amministrazione Fondo Italiano Investimento SGR
Consigliere di Amministrazione e
Presidente del Comitato Strategico
Salini Impreglio
Luigi Pio Scordamaglia Amministratore Delegato Inalca SpA

4.2.4 Induction Programme

Nel corso del Periodo di Riferimento hanno avuto luogo 3 (tre) iniziative di formazione rivolte agli Amministratori e ai Sindaci (c.d. "Induction Programme") la cui organizzazione è stata curata dal Presidente del Consiglio al fine di fornire un'adeguata conoscenza del settore di attività in cui opera l'Emittente, delle dinamiche aziendali e della loro evoluzione, dei principi di corretta gestione dei rischi nonché del relativo quadro normativo di riferimento.

La prima iniziativa, a beneficio del neo eletto Consiglio di Amministrazione, si è svolta a Milano il giorno 24 aprile 2019 e ha riguardato i principali aspetti di governance e le linee strategiche del Piano Industriale 2018-2020 del Gruppo BF. La seconda iniziativa si è svolta il giorno 15 maggio 2019 con la visita alla sede operativa di Jolanda di Savoia, durante la quale il Consiglio di Amministrazione ha incontrato il management del Gruppo BF. La terza iniziativa ha riguardato la visita alla sede operativa di Santa Caterina il giorno 19 giugno 2019. Alle sessioni di induction hanno partecipato anche i componenti del Collegio Sindacale.

4.3 Ruolo del Consiglio di Amministrazione (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), del TUF)

4.3.1 Poteri attribuiti al Consiglio di Amministrazione

Il Consiglio di Amministrazione è l'organo preposto all'amministrazione della Società, esso ha il compito di definire gli indirizzi strategici della Società e ha la responsabilità di governarne la gestione.

Ai sensi dell'art. 16 dello Statuto, il Consiglio di Amministrazione è investito di tutti i poteri per l'amministrazione ordinaria e straordinaria della Società, ad eccezione di quelli che la legge o lo Statuto espressamente riservano all'Assemblea, e ha facoltà di compiere tutti gli atti che ritenga opportuni per il raggiungimento degli scopi sociali. In particolare, sono di competenza esclusiva del Consiglio di Amministrazione le seguenti materie, che pertanto non possono essere delegate:

  • a) approvazione e/o modifica del budget e del business plan;
  • b) investimenti superiori ad Euro 3 milioni se non previsti nel business plan;
  • c) acquisto o dismissione di partecipazioni, aziende, rami d'azienda, immobili, beni mobili, marchi o e in generale di asset per valori superiori ad Euro 3 milioni;
  • d) costituzione di joint venture;
  • e) nuovo indebitamento superiore ad Euro 3 milioni;
  • f) emissione strumenti finanziari;
  • g) distribuzione di dividendi e/o riserve;
  • h) sistema di governo societario, struttura societaria e relative deleghe;
  • i) le proposte da sottoporre all'assemblea aventi ad oggetto una qualunque delle delibere che necessitano, ai fini della relativa approvazione, del voto favorevole dei soci rappresentanti almeno il 70% (settantapercento) del capitale sociale;
  • j) compensi degli amministratori investiti di particolari cariche;
  • k) piani di stock option;
  • l) le operazioni con parti correlate non standard o superiori ad Euro 500.000;
  • m) qualsiasi delibera avente per oggetto o in ogni caso come conseguenza il delisting della società in qualunque modo realizzato.

Il Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell'art. 2365, comma 2, del Cod. Civ., è inoltre competente a: (i) approvare le deliberazioni concernenti gli adeguamenti dello Statuto a disposizioni normative; (ii) istituire sezioni, filiali, succursali, agenzie e rappresentanze; e (iii) trasferire la sede sociale in altra località del territorio nazionale.

Il Consiglio ha attribuito parte delle proprie competenze gestionali all'Amministratore Delegato, come meglio specificato al successivo Paragrafo 4.4 della Relazione.

Alla Data di Riferimento, l'Assemblea non ha autorizzato, in via generale e preventiva, deroghe al divieto di concorrenza previsto dall'art. 2390 del Cod. Civ.

4.3.2 Attività del Consiglio di Amministrazione

Le materie di cui al criterio applicativo 1.C.1 del Codice di Autodisciplina, non essendo state oggetto di delega a favore dell'Amministratore Delegato, devono ritenersi riservate alla competenza del Consiglio di Amministrazione.

In particolare, il Consiglio di Amministrazione svolge le seguenti attività:

a. Esame e approvazione dei piani strategici, industriali e finanziari dell'Emittente e del Gruppo BF

Il Consiglio di Amministrazione esamina e approva i piani strategici, industriali e finanziari dell'Emittente e del Gruppo BF, monitorandone periodicamente l'attuazione. In data 30 maggio 2018 il Consiglio ha approvato il piano industriale del Gruppo per il triennio 2018-2020, i cui dati sono contenuti nel documento di registrazione redatto nell'ambito dell'operazione di aumento a pagamento del capitale sociale della Società perfezionata a fine dell'esercizio 2018, disponibile sul sito internet dell'Emittente all'indirizzo www.bfspa.it, sezione "Investor Relations – Aumento di capitale 2018".

b. Definizione del sistema di governo societario e della struttura del Gruppo

Al Consiglio di Amministrazione è riservata la definizione del sistema di governo societario dell'Emittente e del Gruppo BF nonché la struttura di quest'ultimo. In data 3 aprile 2017 il Consiglio di Amministrazione ha approvato, su base volontaria e in vista della Quotazione di BF, l'adesione al Codice di Autodisciplina. In adesione alle raccomandazioni previste dal Codice di Autodisciplina, durante le riunioni del 3 aprile 2017 e 10 aprile 2017, il Consiglio ha adottato le delibere necessarie a conformare integralmente la propria struttura societaria e gestionale alle previsioni di cui al suddetto Codice di Autodisciplina. L'efficacia di tali delibere era subordinata alla Quotazione di BF.

c. Definizione della natura e del livello di rischio compatibile con gli obiettivi strategici

La Società ha implementato un processo formalizzato di ERM (Enterprise Risk Management) relativo all'intero Gruppo. Per ulteriori informazioni, si rinvia al successivo Capitolo 11 della Relazione.

d. Valutazione dell'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile dell'Emittente nonché delle controllate aventi rilevanza strategica, con particolare riferimento al SCIGR

Il Consiglio di Amministrazione ha individuato al suo interno un amministratore incaricato dell'istituzione e del mantenimento di un efficace SCIGR (l'Amministratore incaricato del SCIGR, in relazione al quale si rinvia al successivo Paragrafo 11.1 della Relazione).

Il Consiglio di Amministrazione esamina e valuta periodicamente, anche sulla base delle attività istruttorie condotte dal Comitato Controllo e Rischi e delle verifiche effettuate dal Collegio Sindacale, l'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile con particolare riferimento al SCIGR. Tale valutazione è stata eseguita nel corso del Periodo di Riferimento, anche sulla base di quanto riportato dall'Amministratore incaricato del SCIGR nonché dall'Amministratore Delegato.

Alla data della Relazione, il Consiglio ha identificato quali "controllate aventi rilevanza strategica" Bonifiche Ferraresi S.p.A. Società Agricola, B.F. Agro-Industriale S.p.A. e S.I.S. - Società Italiana Sementi S.p.A. in ragione della loro importanza rispetto allo sviluppo del core business del Gruppo.

e. Valutazione del generale andamento della gestione e informativa ricevuta da parte degli organi delegati

Come richiesto dal criterio applicativo 1.C.1, lett. e) del Codice di Autodisciplina, e in conformità con le disposizioni normative vigenti, il Consiglio di Amministrazione valuta periodicamente il generale andamento della gestione tenendo in considerazione le informazioni ricevute dall'Amministratore Delegato e confrontando periodicamente i risultati conseguiti con quelli programmati. Tale valutazione è stata eseguita nel corso del Periodo di Riferimento.

Inoltre, come richiesto dal Codice di Autodisciplina, oltre che dalla legge e dallo Statuto, gli organi delegati riferiscono al Consiglio e al Collegio Sindacale circa l'attività svolta nell'esercizio delle deleghe con cadenza almeno trimestrale. In proposito si precisa che in occasione di ogni Consiglio di Amministrazione, e indipendentemente dall'intervallo temporale trascorso rispetto alla precedente riunione, tra le materie all'ordine del giorno, è prevista un'informativa da parte dell'Amministratore Delegato in ordine all'attività svolta e alle principali operazioni compiute dalla Società non riservate alla preventiva approvazione del Consiglio.

f. Individuazione e approvazione delle operazioni significative della Società e delle sue controllate

In linea con quanto previsto dal criterio applicativo 1.C.1. lett. f) del Codice di Autodisciplina e in considerazione dei limiti alle deleghe rilasciate all'Amministratore Delegato - come illustrate al successivo Paragrafo 4.4 della Relazione - sono riservati comunque all'esame e all'approvazione preventiva del Consiglio di Amministrazione le operazioni della Società che abbiano un significativo rilievo strategico, economico, patrimoniale o finanziario per la Società stessa.

Ai sensi del regolamento del Gruppo BF adottato dalla Società in data 8 marzo 2018 (il "Regolamento di Gruppo"), è riservata al Consiglio di Amministrazione l'esame e l'approvazione preventiva di quelle operazioni delle altre società del Gruppo BF che rivestono carattere strategico per l'attività della Società, come individuate ai sensi del Regolamento di Gruppo stesso. Tra queste rientrano, a titolo esemplificativo e non esaustivo:

  • (i) l'indicazione, per la nomina da parte dei competenti organi, dei nominativi dei membri dell'organo amministrativo e del collegio sindacale delle società, direttamente e indirettamente, controllate, su proposta dell'Amministratore Delegato di BF e l'adozione di linee-guida inerenti la remunerazione dei membri dell'organo amministrativo e del collegio sindacale delle società, direttamente e indirettamente, controllate;
  • (ii) operazioni sul capitale ed emissione di obbligazioni convertibili;
  • (iii) trasformazioni, fusioni, scissioni;
  • (iv) costituzione di nuove società, acquisizione, dismissione, sottoscrizione o conferimento di partecipazioni dirette e indirette delle società di valore superiore a Euro 3.000.000;
  • (v) definizione di accordi di particolare rilievo (partnerships, joint ventures, ecc.);
  • (vi) cessione, acquisizione o conferimento di aziende e rami d'azienda di valore superiore a Euro 3.000.000;
  • (vii) operazioni di investimento e disinvestimento non previste in sede di budget, di valore superiore a Euro 3.000.000;
  • (viii) operazioni finanziarie di valore superiore a Euro 3.000.000, realizzate singolarmente o tramite pluralità di operazioni tra loro omogenee o in esecuzione di un disegno unitario;
  • (ix) la prestazione di garanzie per importi superiori a Euro 3.000.000;
  • (x) richiesta di ammissione a procedure concorsuali;
  • (xi) i contratti di servizio infra-gruppo non previsti nel budget del Gruppo BF di valore superiore a Euro 500.000.

Si precisa, inoltre, che l'Emittente non ha aderito alla facoltà di deroga prevista dall'art. 3, comma 2, lettera e) della delibera Consob n. 18079 del 20 gennaio 2012 (c.d. regime di opt-out); pertanto, in occasione di acquisizioni/cessioni che superino i criteri di significatività stabiliti da Consob, la Società sarà tenuta a fornire l'informativa al mercato prevista dall'art. 71 del Regolamento Emittenti.

g. Autovalutazione del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati

Nel corso della riunione del 18 marzo 2020, in linea con quanto previsto dal criterio applicativo 1.C.1. lett. g) del Codice di Autodisciplina, il Consiglio di Amministrazione ha esaminato gli esiti del processo di autovalutazione annuale relativo all'Esercizio di Riferimento, svolto secondo le modalità e i tempi stabiliti dal Comitato per le Nomine e la Remunerazione nella riunione del 5 febbraio 2020.

Tale valutazione è stata eseguita nel mese di febbraio tramite la sottoposizione a ciascun Amministratore di un questionario, in forma anonima, strutturato in diverse sezioni e avente ad oggetto le tematiche ritenute più rilevanti, in particolare: (i) dimensione, composizione e funzionamento del Consiglio di Amministrazione; (ii) dimensione, composizione e funzionamento dei comitati interni al Consiglio di Amministrazione; (iii) comunicazione tra Consiglio di Amministrazione e alta direzione – induction programme; e (iv) corporate governance e gestione del rischio.

Il questionario è stato predisposto a cura della Società tenendo conto anche delle raccomandazioni contenute nella lettera del 19 dicembre 2019 del Presidente del Comitato per la Corporate Governance e prevedeva la possibilità di proporre suggerimenti e commenti.

A seguito di detta valutazione, la dimensione e la composizione del Consiglio di Amministrazione sono state valutate adeguate relativamente alle esigenze della Società, così come la frequenza e la durata delle riunioni, nonché, mediamente, la partecipazione alle stesse. Si rileva, altresì, la valutazione di adeguatezza della documentazione messa a disposizione dei Consiglieri, che consente un attento esame delle tematiche all'ordine del giorno.

È stata rilevata l'efficacia dell'interazione tra il Consiglio di Amministrazione e il Collegio Sindacale.

È ritenuta adeguata la dimensione e l'organizzazione dei Comitati endoconsiliari, così come la loro operatività. Il Consiglio ritiene di essere ben supportato dall'attività dei Comitati, che operano con autonomia ed autorevolezza. I Comitati stessi hanno ritenuto adeguata la partecipazione, la collaborazione e l'interazione tra i componenti nonché l'accesso alle informazioni per un puntuale svolgimento dei lavori e la gestione delle riunioni da parte dei Presidenti dei Comitati endoconsiliari.

È altresì ritenuta adeguata la struttura della governance della Società, il sistema di controllo interno e gestione dei rischi risulta efficace, allineato alle caratteristiche della Società ed al profilo di rischio assunto.

Tra le aree di miglioramento evidenziate da taluni Consiglieri, è stata sottolineata l'opportunità di anticipare la trasmissione della documentazione oggetto di esame da parte del Consiglio di Amministrazione, di approfondire temi di business, tecnici e di governance. Taluni Consiglieri auspicano una partecipazione ancora maggiore alle riunioni, anche da parte dei principali manager.

Ai fini dell'autovalutazione di cui sopra, il Consiglio di Amministrazione non ha ritenuto di doversi avvalere dell'opera di consulenti esterni.

4.3.3 Riunioni e informativa degli Amministratori

Il Consiglio di Amministrazione si riunisce con cadenza regolare secondo un calendario annuale predefinito e opera in modo da garantire efficacemente lo svolgimento delle proprie funzioni, anche mediante l'attività istruttoria svolta dai Comitati endoconsiliari, aventi funzioni propositive e consultive, istituiti nell'ambito dello stesso Consiglio di Amministrazione (Comitato Controllo e Rischi, Comitato per le Nomine e la Remunerazione e Comitato per le Operazioni con Parti Correlate).

Ai sensi dell'art. 17 dello Statuto, il Consiglio di Amministrazione si riunisce ogniqualvolta lo ritenga opportuno il Presidente o ne venga fatta richiesta per iscritto da almeno 1 (uno) sindaco o 3 (tre) Amministratori. Tale ultima facoltà non è mai stata utilizzata nel corso del Periodo di Riferimento.

L'avviso di convocazione deve essere trasmesso mediante comunicazione scritta almeno tre giorni prima di quello fissato per la riunione o, in caso di urgenza, un giorno prima della riunione. La convocazione avviene mediante invio a ciascun Amministratore e Sindaco effettivo di lettera raccomandata o altro mezzo telematico atto a fornire la prova dell'invio.

Le riunioni sono presiedute dal Presidente del Consiglio di Amministrazione o, in caso di sua assenza o impedimento, dal più anziano di nomina fra i consiglieri presenti, che ne guida lo svolgimento e ne coordina le attività.

Nei casi e nelle forme previamente stabiliti dal Consiglio di Amministrazione, la presenza alle riunioni può avvenire anche mediante mezzi di telecomunicazione. Il Consiglio è validamente costituito con la presenza della maggioranza degli Amministratori in carica e delibera a maggioranza assoluta dei presenti. A parità di voti, prevale il voto di chi presiede.

La completezza e la tempestività dell'informativa pre-consiliare sono garantite da parte del Presidente del Consiglio di Amministrazione e dell'Amministratore Delegato, quest'ultimo in quanto responsabile diretto delle attività sottoposte al Consiglio di Amministrazione, i quali provvedono, per il tramite della Direzione Affari Societari e Governance di Gruppo, affinché siano fornite adeguate informazioni sulle materie da trattare in ciascuna riunione. In particolare, gli stessi si adoperano per assicurare che la documentazione relativa agli argomenti posti all'ordine del giorno sia portata a conoscenza di Amministratori e Sindaci con congruo anticipo rispetto alla data della riunione, per permettere loro di esprimersi con consapevolezza sugli argomenti sottoposti alla loro analisi e approvazione, adottando le modalità necessarie per preservare la riservatezza dei dati e delle informazioni fornite.

In genere, tale documentazione viene trasmessa almeno 2 (due) giorni prima della data della riunione, salvo i casi di particolare urgenza, nel qual caso il Presidente cura che siano effettuati adeguati e puntuali approfondimenti durante le sessioni consiliari. Nel corso del Periodo di Riferimento tale termine è stato generalmente rispettato.

L'organizzazione dei lavori consiliari è affidata al Presidente, che cura che agli argomenti all'ordine del giorno sia dedicato un tempo necessario a consentire un costruttivo dibattito, incoraggiando, nello svolgimento delle riunioni, contributi da parte degli Amministratori.

Ai sensi dell'art. 21 dello Statuto, il Consiglio di Amministrazione nomina inoltre un Segretario che può essere scelto all'infuori del Consiglio.

Le riunioni consiliari si svolgono con la partecipazione del segretario del Consiglio nonché, ove ritenuto opportuno, dei soggetti preposti alle funzioni societarie competenti secondo la materia o dei consulenti esterni coinvolti negli argomenti posti all'ordine del giorno al fine di poter fornire a tutti gli Amministratori gli approfondimenti necessari. In generale, il Presidente e l'Amministratore Delegato assicurano che i soggetti preposti alle funzioni societarie si tengano a disposizione per l'intervento in modo da valorizzare le riunioni consiliari quale momento tipico in cui gli Amministratori non esecutivi possano acquisire adeguata informativa in merito alla gestione dell'Emittente. Al riguardo si evidenzia che, alle riunioni consiliari tenutesi durante il Periodo di Riferimento ha sempre preso parte il Direttore Affari Societari e Governance di Gruppo, Dott.ssa Giuseppina Cenacchi, alla quale è affidata la funzione di segretario del Consiglio di Amministrazione; in occasione di specifiche materie trattate nel corso di talune riunioni del Consiglio tenutesi durante il Periodo di Riferimento sono altresì intervenuti il chief financial officer e dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Dott. Lorenzo Mazzini, il Direttore Marketing e Commerciale, Dott. Antonio Posa, e il responsabile della funzione di Internal Audit, Dott. Giuseppe Garzillo.

Nel Periodo di Riferimento, il Consiglio di Amministrazione ha tenuto n. 17 (diciassette) riunioni, nelle seguenti date: 30 gennaio, 18 febbraio, 22 febbraio, 25 febbraio, 6 marzo, 13 marzo, 1 aprile, 23 aprile, 29 aprile, 15 maggio, 19 giugno, 24 luglio, 18 settembre, 25 ottobre, 13 novembre, 10 dicembre e 20 dicembre.

La durata media delle riunioni è stata di circa 2 ore e 30 minuti e le riunioni sono state regolarmente verbalizzate.

Con riferimento alla partecipazione alle riunioni del Consiglio di Amministrazione si segnala che, nel corso del Periodo di Riferimento:

  • a fronte di una percentuale di partecipazione complessiva alle riunioni del Consiglio di Amministrazione in carica fino al 23 aprile 2019 pari al 77% (settantasettepercento) di tutti gli Amministratori e al 81% (ottantunopercento) degli Amministratori indipendenti, la percentuale di partecipazione di ciascun Amministratore è stata rispettivamente pari a: (i) 100% (centopercento) per Rossella Locatelli; (ii) 71% (settantunopercento) per Federico Vecchioni; (iii) 86% (ottantaseipercento) per Andrea Bignami; (iv) 29% (ventinovepercento) per Giovanni Canetta Roeder; (v) 86% (ottantaseipercento) per Giulia Di Tommaso; (vi) 14% (quattordicipercento) per Nathalie Francesca Maria Dompè; (vii) 86% (ottantaseipercento) per Gianluca Lelli; (viii) 100% (centopercento) per Sergio Lenzi; (ix) 100% (centopercento) per Valeria Petterlini; (x) 86% (ottantaseipercento) per Guido Rivolta e (xi) 86% (ottantaseipercento) per Luigi Pio Scordamaglia; e

  • a fronte di una percentuale di partecipazione complessiva alle riunioni del Consiglio di Amministrazione nominato dall'Assemblea in data 23 aprile 2019 pari al 82% (ottantaduepercento) di tutti gli Amministratori e al 88% (ottantottopercento) degli Amministratori indipendenti, la percentuale di partecipazione di ciascun Amministratore è stata rispettivamente pari a: (i) 100% (centopercento) per Rossella Locatelli; (ii) 100% (centopercento) per Federico Vecchioni; (iii) 100% (centopercento) per Andrea Bignami; (iv) 90% (novantapercento) per Mario Colombo; (v) 80% (ottantapercento) per Pierpaolo Di Stefano; (vi) 20% (ventipercento) per Nathalie Francesca Maria Dompè; (vii) 100% (centopercento) per Gabriella Fantolino; (viii) 50% (cinquantapercento) per Vittorio Umberto Grilli; (ix) 100% (centopercento) per Gianluca Lelli; (x) 90% (novantapercento) per Tiziana Olivieri e (xi) 70% (settantapercento) per Luigi Pio Scordamaglia.

A seguito della nomina per cooptazione avvenuta in data 10 dicembre 2019, l'Amministratore Cristina Finocchi Mahne ha partecipato all'unica riunione del Consiglio di Amministrazione del 20 dicembre 2019.

Per l'esercizio 2020 sono previste 11 riunioni, delle quali n. 3 (tre) già tenute il 28 gennaio 2020, 19 febbraio 2020 e 18 marzo 2020 (riunione nel corso della quale, tra le altre cose, è stato approvato il bilancio consolidato e il progetto di bilancio di esercizio relativi al 31 dicembre 2019). Per maggiori informazioni sulle principali riunioni consiliari previste per l'esercizio 2020 si rinvia al calendario degli eventi societari di BF comunicato al mercato e a Borsa Italiana e disponibile sul sito internet della Società www.bfspa.it, sezione "Investor Relation-Altri documenti".

Gli Amministratori dedicano allo svolgimento dei loro compiti il tempo necessario, considerate anche le attività svolte nell'ambito dei Comitati istituiti all'interno del Consiglio di Amministrazione.

Per quanto concerne le operazioni con parti correlate, la Procedura adottata dalla Società prevede che gli Amministratori che hanno un interesse nell'operazione debbano informare tempestivamente e in modo esauriente il Consiglio di Amministrazione sull'esistenza dell'interesse e sulle sue circostanze valutando, caso per caso, l'opportunità di allontanarsi dalla riunione consiliare al momento della deliberazione o di astenersi dalla votazione. Ai sensi dell'art. 2391 Cod. Civ., l'Amministratore Delegato è tenuto ad astenersi dal compiere l'operazione, investendo della stessa l'organo collegiale. In tali casi, le deliberazioni del Consiglio di Amministrazione motivano adeguatamente le ragioni e la convenienza per la Società dell'operazione. Il Consiglio di Amministrazione valuta la decisione più opportuna per l'ipotesi in cui l'allontanamento di Amministratori al momento della deliberazione possa essere considerato pregiudizievole al permanere del necessario quorum costitutivo. Per maggiori informazioni sulla procedura per le operazioni con parti correlate adottata dalla Società, si rinvia al successivo Capitolo 12 della Relazione.

4.4 Organi delegati

Ai sensi dell'art. 21 dello Statuto, il Consiglio di Amministrazione elegge fra i suoi membri il Presidente, cui competono le attribuzioni indicate nell'art. 2381, comma 1, del Cod. Civ. e gli ulteriori poteri che Consiglio di Amministrazione può eventualmente conferirgli nel rispetto della legge e dello Statuto. Ai sensi del medesimo articolo dello Statuto, il Consiglio di Amministrazione può altresì eleggere fra i suoi membri un Vice Presidente, con funzioni sostitutive del Presidente in caso di sua assenza o impedimento. Il Presidente ed il Vice Presidente durano in carica fino alla scadenza del loro mandato di Amministratori.

L'art. 23 dello Statuto prevede che la rappresentanza della Società, per tutti i suoi rapporti, compresa anche la rappresentanza giudiziale in qualsiasi sede e la firma libera, spetta al Presidente del Consiglio di Amministrazione e che l'organo amministrativo può delegare ad un Amministratore, come pure a impiegati, talune mansioni, compresa la firma sociale, con le qualifiche e le modalità che crederà del caso.

Inoltre, ai sensi dell'art. 23 dello Statuto, il Consiglio di Amministrazione - per la esecuzione delle sue deliberazioni e per la effettiva gestione della Società - può nominare un Amministratore Delegato determinandone i poteri ai sensi dell'art. 2381 del Cod. Civ. Può istituire anche, sotto la propria responsabilità, un Comitato Esecutivo di non meno di tre Consiglieri,

determinandone i poteri ai sensi dell'art. 2381 del Cod. Civ. Il funzionamento del Comitato Esecutivo avverrà secondo le norme previste per il Consiglio di Amministrazione, ove non incompatibili.

Alla data della presente Relazione, non è stato nominato un Vice Presidente e non è stato costituito un Comitato Esecutivo.

4.4.1 Presidente del Consiglio di Amministrazione

L'Assemblea del 23 aprile 2019 ha nominato Presidente del Consiglio di Amministrazione l'Amministratore Rossella Locatelli.

Alla data della presente Relazione, al Presidente non sono state attribuite deleghe operative riservando allo stesso compiti istituzionali nonché di indirizzo e controllo. Si precisa che il Presidente del Consiglio non riveste uno specifico ruolo nell'elaborazione delle strategie aziendali né è il principale responsabile della gestione dell'Emittente (Chief Executive Officer) o azionista di controllo dell'Emittente.

4.4.2 Amministratore Delegato

Il Consiglio di Amministrazione del 23 aprile 2019 ha nominato Federico Vecchioni Amministratore Delegato, attribuendo al medesimo tutti i poteri di ordinaria amministrazione necessari o utili per lo svolgimento dell'attività sociale. Tali poteri sono di seguito elencati:

  • (i) predisporre il business plan (piano industriale) e il budget annuale consolidato e d'impresa da sottoporre all'approvazione del Consiglio di Amministrazione;
  • (ii) predisporre gli assetti organizzativi e amministrativi della Società, da sottoporre all'approvazione del Consiglio di Amministrazione;
  • (iii) negoziare, stipulare ed eseguire tutti i contratti strumentali o comunque connessi alle attività della Società, che comportino impegni e/o investimenti a carico della Società per importi non superiori a Euro 3.000.000,00 per singola operazione, in coerenza con le linee del piano industriale. Nel suddetto ambito sono in particolare ricompresi:
  • (a) contratti aventi ad oggetto l'acquisto o la vendita di beni mobili e l'acquisizione da terzi o la prestazione a terzi di servizi;
  • (b) contratti aventi ad oggetto la locazione, l'affitto o comunque la concessione in godimento a terzi di beni mobili di proprietà della Società;
  • (c) contratti aventi ad oggetto la locazione, l'affitto o comunque la concessione in godimento alla Società di beni mobili di proprietà di terzi;
  • (d) contratti aventi ad oggetto la locazione, l'affitto o comunque la concessione in godimento a terzi di beni immobili, ivi inclusi terreni; contratti relativi alla ristrutturazione, all'adeguamento e alla manutenzione, ordinaria e straordinaria, dei beni mobili e immobili e dei locali della Società;
  • (e) contratti di investimento, ad eccezione dei contratti di investimento aventi ad oggetto la costituzione di joint ventures;
  • (iv) negoziare, stipulare ed eseguire contratti aventi ad oggetto l'acquisto o la dismissione di beni immobili, ivi inclusi terreni, per importi non superiori a Euro 3.000.000,00 per singola operazione, nonché atti di disposizione della proprietà e di altri diritti reali, ivi comprese le servitù attive e passive, aventi ad oggetto i terreni e gli altri beni immobili della Società, entro il medesimo limite di valore;

  • (v) acquistare, vendere e depositare marchi e brevetti, concedere e prendere in uso diritti di privativa industriale, rilasciando anche mandati a tal fine, per importi non superiori a Euro 3.000.000,00 per singola operazione;

  • (vi) acquistare, sottoscrivere, trasferire o permutare azioni, quote, obbligazioni o altri strumenti finanziari e partecipazioni in altre società, incluse società di nuova costituzione, ad eccezione di joint ventures, per importi non superiori a Euro 3.000.000,00 per singola operazione;
  • (vii) negoziare, stipulare ed eseguire contratti aventi ad oggetto l'acquisto o la dismissione, la locazione, l'affitto o comunque la concessione in godimento a terzi, di aziende e rami d'azienda, per importi non superiori a Euro 3.000.000,00 per singola operazione;
  • (viii) sottoscrivere, versare e compiere qualsiasi atto inerente o necessario al fine di costituire società aventi sede legale in Italia interamente partecipate dalla Società;
  • (ix) in relazione alle attività della Società, disporre di somme di denaro detenute in qualsiasi forma presso banche e uffici postali e anche mediante assegni, bonifici e simili al fine di effettuare pagamenti e adempiere obbligazioni per importi non superiori a Euro 3.000.000,00 per singola operazione;
  • (x) in relazione alla gestione finanziaria della Società, il potere di compiere tutte le operazioni relative al finanziamento bancario della Società e all'impiego delle risorse liquide della stessa, ivi compresi l'accensione di nuove linee di credito e l'assunzione di prestiti a breve, media e lunga scadenza, l'apertura di crediti in conto corrente, le richieste di crediti in genere, investimenti, anche in strumenti finanziari ad esclusione delle azioni e degli altri titoli partecipativi, per importi non superiori ad Euro 3.000.000,00 per singola operazione, ivi incluso il potere di operare su ogni linea di credito, nei limiti sopra indicati, per ciascuna operazione e di procedere al rinnovo ovvero alla chiusura dei relativi rapporti;
  • (xi) concedere finanziamenti soci a società del gruppo della Società interamente partecipate dalla Società medesima, entro il limite di Euro 3.000.000,00 per singola operazione;
  • (xii) prestare a terzi garanzie (fideiussioni, ipoteche, pegni, cauzioni e simili), per importi non superiori a Euro 3.000.000,00 per singola operazione;
  • (xiii) presentare dichiarazioni, segnalazioni nonché richieste, con riferimento alla normativa nazionale e comunitaria, nei confronti di pubbliche amministrazioni, enti e uffici pubblici, anche dirette a ottenere contributi a fondo perduto, senza limiti di importo e sottoscrivere la connessa e conseguente documentazione;
  • (xiv) con particolare riferimento alla tutela della proprietà e al rispetto della normativa tributaria del lavoro, previdenziale, doganale e ambientale, viene conferito il potere di effettuare tutte le istanze, dichiarazioni e segnalazioni nei confronti di pubbliche autorità previste da norme legislative, regolamentari e amministrative in rapporto alla gestione della Società;
  • (xv) firmare la corrispondenza e ogni altro documento, anche di natura commerciale, della Società, facendo precedere al proprio nome la ragione sociale della Società e la propria qualifica;
  • (xvi) firmare domande, ricorsi e documenti di qualsiasi genere purché non comportino impegni a carico della Società per importi non superiori a Euro 3.000.000,00 per singola operazione; stipulare, modificare e risolvere atti e contratti, anche di natura commerciale, che comportino impegni a carico della Società per importi non superiori a Euro 3.000.000,00 per singola operazione;
  • (xvii) ritirare dagli uffici postali e telegrafici e da qualunque altro ufficio od ente di spedizione pubblico o privato, oggetti di corrispondenza, merci, lettere raccomandate, atti, assicurate, valori e ogni altro bene od oggetto, firmando le ricevute relative;

  • (xviii) rappresentare in ogni caso la Società, nell'ambito dei poteri conferiti, anche sottoscrivendo le dichiarazioni fiscali, le altre dichiarazioni e ricevendo tutti gli atti, le dichiarazioni e le attestazioni all'uopo necessarie; la rappresentanza avrà effetto, a titolo esemplificativo, nei confronti della pubblica amministrazione (a livello nazionale, regionale e locale, compresi a titolo esemplificativo ma non limitativo: ministero del lavoro, direzioni provinciali del lavoro, ispettorati del lavoro, agenzie e autorità, in tutte le questioni attinenti i rapporti di lavoro, l'igiene e la sicurezza sul lavoro, gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, nonché in materia pensionistica (previdenza obbligatoria e complementare)), di uffici governativi, di enti locali, di camere di commercio, di enti parastatali e previdenziali, di autorità giudiziaria ordinaria, amministrativa, speciale e fiscale, nonché di autorità indipendenti;

  • (xix) rappresentare la Società avanti agli uffici e organi dell'amministrazione finanziaria per qualsiasi pratica relativa a tasse, imposte dirette e indirette e contributi sociali, il pagamento e l'accertamento delle imposte predette, l'impugnazione di ruoli e accertamenti; il potere conferito comporta, in particolare, anche quello di sottoscrivere le dichiarazioni previste dalla vigente normativa tributaria, nonché attestazioni, deleghe per il pagamento, questionari, verbali ed eventuali altri atti relativi alle predette materie, presentare istanze, ricorsi, reclami, memorie e documenti innanzi a qualsiasi ufficio o commissione tributaria delle imposte, incassare rimborsi, ristorni e interessi, rilasciando quietanza;
  • (xx) assolvere a tutti gli obblighi cui la Società è tenuta, quale titolare del trattamento dei dati personali ai sensi del D. Lgs. 196/2003, esercitando i più ampi poteri decisionali in ordine a tale materia con particolare riferimento al profilo della sicurezza;
  • (xxi) assumere e licenziare il personale di ogni ordine e grado, inclusi i dirigenti, con una retribuzione annua lorda non superiore a Euro 150.000,00 per singolo soggetto, determinandone le attribuzioni e fissando le retribuzioni nel rispetto e nell'osservanza delle vigenti disposizioni. Nel suddetto ambito vengono in particolare ricompresi i seguenti atti e negozi:
  • (a) assumere, promuovere, trasferire e licenziare personale dipendente, determinandone le mansioni, le qualifiche, le retribuzioni e le indennità;
  • (b) stipulare e risolvere contratti di fornitura del personale in genere, tra cui, a titolo esemplificativo e non esaustivo, contratti di fornitura di servizi cooperativistici e di manodopera in somministrazione, negoziare e sottoscrivere accordi con le organizzazioni sindacali;
  • (c) stipulare e sottoscrivere transazioni, compromessi arbitrali anche irrituali, nominando arbitri ed arbitratori, con facoltà di accettare e impugnare il lodo, il tutto esclusivamente in materia di lavoro e in materia di previdenza e assistenza obbligatoria;
  • (d) rappresentare la Società presso l'Ispettorato del Lavoro e gli Istituti per le Assicurazioni Obbligatorie, sottoscrivendo e presentando istanze, ricorsi, reclami, dichiarazioni e denunce, impugnare e definire accertamenti di imposte, tasse e contributi avanti Uffici Amministrativi di ogni ordine e grado, il tutto esclusivamente in materia di lavoro e in materia di previdenza e assistenza obbligatoria;
  • (xxii) rappresentare la Società, sia attivamente che passivamente, avanti a qualsiasi autorità giudiziaria od amministrativa, in Italia o all'estero (compresi la Suprema Corte di Cassazione, la Corte Costituzionale, la Corte dei Conti, il Consiglio di Stato, la Corte di Giustizia dell'Unione Europea), per tutte le controversie, in qualsiasi sede e grado, avanti a qualunque giurisdizione, ivi comprese, a titolo esemplificativo, le controversie in materia di lavoro e in materia di previdenza e assistenza obbligatoria, anche ai sensi di quanto previsto dall'art. 420 del Codice di Procedura Civile, agire e resistere in giudizio nominando avvocati e procuratori e altri professionisti e munendoli degli opportuni poteri;

  • (xxiii) sottoscrivere accordi transattivi e conciliativi in relazione a controversie, avanti a qualsiasi autorità giudiziaria od amministrativa, avanti a qualunque giurisdizione, ivi comprese le controversie in materia di lavoro e in materia di previdenza e assistenza obbligatoria, che comportino impegni a carico della Società per importi non superiori a Euro 3.000.000,00 per singola operazione;

  • (xxiv) stipulare, modificare e risolvere accordi e contratti, ivi compresi, a titolo esemplificativo, contratti di consulenza e somministrazione per ogni genere di utenza, acquisto, vendita, permuta, cessione di beni mobili, fissando prezzi, termini e condizioni, ivi compresa la stipulazione di clausole compromissorie e concedendo, se del caso, sconti fissando i termini per il pagamento a rate, che comportino impegni a carico della Società, per importi non superiori a Euro 3.000.000,00 per singola operazione; costituire consorzi, fondazioni e associazioni e/o aderire a e/o recedere da consorzi fondazioni e associazioni esistenti, con espresso potere di nominare negli organi dei predetti enti rappresentanti della Società, conferendo agli stessi i necessari poteri;
  • (xxv) incassare ed esigere le somme da chiunque e da qualsiasi titolo dovute alla Società e rilasciare quietanze, fatture e qualsiasi altro documento a discarico relativo; emettere e sottoscrivere fatture e note di addebito per capitale, interessi e quant'altro si riferisce a crediti vantati dalla Società;
  • (xxvi) aprire ed estinguere conti correnti bancari e postali, dare alle banche e alle poste le istruzioni per tutte le operazioni interessanti la Società e comunicare loro i nomi delle persone eventualmente autorizzate a compiere queste operazioni nonché le modalità di firma;
  • (xxvii) con riferimento ai poteri a lui attribuiti, trattare contenziosi, agire e resistere in giudizio, procedere a transazioni, conferire mandati e procure generali e speciali per singoli atti o per determinate categorie di atti e/o revocare tali procure;
  • (xxviii) la gestione, l'indirizzo, l'organizzazione e il controllo di tutti gli aspetti inerenti alla sicurezza e alla salute sul lavoro, in tutte le unità produttive e negli altri luoghi di lavoro della Società, attribuendo a tal fine al Dott. Federico Vecchioni la qualifica di "datore di lavoro" ai sensi del D. Lgs. 81/2008, e successive modifiche e integrazioni (il D. Lgs. 81/2008), col mandato di porre in essere, in tale qualifica, ogni atto e adempimento e attività necessari per il rispetto del predetto provvedimento legislativo e di tutte le normative e disposizioni in materia di sicurezza e salute e igiene nei luoghi di lavoro, prevenzione e protezione e tutela dell'integrità psico-fisica dei lavoratori, con piena autonomia finanziaria e autonomi poteri di spesa per l'esecuzione di tale mandato. In particolare, a titolo esemplificativo e non esaustivo, all'Amministratore Delegato sono conferiti i seguenti poteri:
  • (a) recepire, a mezzo dei competenti organi di consulenza interni ed esterni alla Società, ogni legge e normativa complementare, modificativa ed integrativa, emanata ed emananda, in materia di sicurezza dei lavoratori, prevenzione degli infortuni e tutela dell'igiene nei luoghi di lavoro, e provvedere a ottemperare agli obblighi previsti dalle suddette leggi e normative;
  • (b) valutare i rischi e redigere il relativo documento di valutazione dei rischi (DVR), nonché nominare il responsabile servizio di prevenzione e protezione (RSPP);
  • (c) delegare, mediante il conferimento di specifiche procure, le funzioni e i poteri attribuiti e delegabili ai sensi del D. Lgs. 81/2008 alla o alle persone che egli riterrà più idonee per competenza e capacità professionali a garantire il puntuale e costante adempimento, secondo la miglior diligenza, degli obblighi dettati in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro, conferendo loro i poteri di spesa e di gestione, organizzazione e controllo richiesti dalla natura delle funzioni alle stesse delegate, nonché autorizzando, ove lo ritenga opportuno, la sub-delega da parte dei propri delegati a ulteriori soggetti di specifiche funzioni;
  • (d) assicurare la copertura finanziaria per tutti gli interventi che siano esorbitanti rispetto all'autonomia gestionale e finanziaria dei soggetti delegati ai sensi del punto che precede e che siano necessari e utili per

ottemperare alle norme di legge e regolamentari, nonché vigilare sulle capacità dei propri delegati e sul corretto espletamento da parte degli stessi delle funzioni loro trasferite, mediante l'adozione ed efficace attuazione del modello di verifica e controllo di cui all'art. 30 del D. Lgs. 81/2008 e al D. Lgs. 231/2001;

  • (e) rappresentare la Società presso Amministrazioni Pubbliche, Enti e uffici pubblici e privati per compiere tutti gli atti ed operazioni occorrenti per ottenere concessioni, licenze, e altre autorizzazioni in genere relativi all'esercizio dell'attività industriale della Società, e in particolare quelli relativi alla sicurezza e alla salute dei lavoratori;
  • (xxix) la piena autonomia, nell'esercizio delle funzioni di cui al punto (xxviii) che precede anche finanziaria e con autonomi poteri di spesa - e discrezionalità, con l'assunzione da parte dello stesso Amministratore Delegato o dei suoi delegati o eventuali subdelegati, ciascuno nei limiti delle proprie funzioni e attribuzioni, di ogni responsabilità penale che dovesse derivare dall'eventuale violazione di obblighi vigenti in materia di sicurezza e salute dei lavoratori, di protezione e tutela dell'ambiente, di tutela dei dati personali e a lui conferiti con la relativa delibera;
  • (xxx) il potere, nell'esercizio delle funzioni di cui al punto (xxviii) che precede, di revocare procure, deleghe e, più in generale, qualsiasi altro atto di nomina, eventualmente attribuiti dalla Società nell'ambito della propria organizzazione, aventi ad oggetto funzioni e poteri in materia di sicurezza e salute dei lavoratori, di protezione e tutela dell'ambiente e di tutela dei dati personali;
  • (xxxi) l'esercizio delle funzioni relative alla materia ambientale nonché alla materia relativa all'igiene, salute e sicurezza dei prodotti alimentari, con particolare riguardo –ma senza limitazione alcuna: (a) all'ottenimento e al mantenimento in efficacia delle autorizzazioni necessarie alla Società per svolgere la propria attività nel modo in cui essa è e sarà svolta compresa la gestione di eventuali problematiche connesse alle autorizzazioni rilasciate; (b) alle problematiche di natura operativa derivanti dalle attività attualmente svolte o che saranno in futuro svolte dalla società; (c) all'assunzione delle decisioni relative a interventi di bonifica e di messa in sicurezza dei siti in cui la Società svolge la propria attività, in conseguenza di eventuali eventi di contaminazione storici o repentini delle matrici ambientali (aria, suolo, acqua); (d) alla verifica del non superamento, rispetto ai limiti di legge, delle concentrazioni delle sostanze inquinanti nei reflui e nelle emissioni in atmosfera degli insediamenti in cui la Società svolge la propria attività, nonché la sussistenza di tutti i provvedimenti autorizzativi previsti dalla normativa; (e) alla circostanza che il trattamento/smaltimento/recupero dei rifiuti avvenga nel rispetto delle norme che regolano la materia, delle autorizzazioni richieste e comunque attraverso l'impiego di imprese o enti regolarmente autorizzati, e più precisamente sarà sua cura procedere a ottemperare agli obblighi di comunicazione, di tenuta dei registri obbligatori, di corretta caratterizzazione dei rifiuti prodotti e/o detenuti, nonché di corretta compilazione dei formulari di identificazione degli stessi; (f) a provvedere a richiedere, rinnovare e far rispettare tutti i provvedimenti autorizzativi che la materia in oggetto dovesse prescrivere ed effettuare le dovute comunicazioni come pure attivarsi per l'osservanza di tutte le prescrizioni comunque impartite dalle autorità competenti nel settore ambientale; (g) alla gestione delle potenziali passività di carattere ambientale ovvero in materia di igiene, salute e sicurezza dei prodotti alimentari. La delega avente ad oggetto l'esercizio delle funzioni in materia ambientale e in materia di igiene, salute e sicurezza dei prodotti alimentari include espressamente (a) la piena autonomia finanziaria per quanto riguarda gli oneri relativi all'espletamento delle attività ad esse connesse, con la più ampia autonomia di spesa entro i limiti eventualmente stabiliti dal bilancio preventivo per tali attività e nel rispetto delle procedure aziendali implementate; (b) il potere di intervenire e rappresentare la Società anche nei confronti delle pubbliche amministrazioni e delle competenti autorità di vigilanza in relazione ai procedimenti amministrativi in materia ambientale, nonché (c) di raccogliere e custodire, predisporre, se necessario o utile ai fini dell'adempimento delle funzioni delegate, tutti i documenti aventi ad oggetto questioni amministrative, tecniche e finanziarie relative alle questioni delegate; (d) nonché il potere di predisporre la reportistica necessaria o utile al fine di dare informativa agli organi societari ovvero a terzi, ivi incluse le pubbliche amministrazioni, se così richiesto da normative o ordini dell'autorità, nell'ambito delle funzioni delegate; (e) il diritto di incaricare terzi che siano forniti delle competenze, capacità e professionalità necessarie al fine di

poter supportare il delegato nello svolgimento delle funzioni delegate; e (f) il potere di delegare, mediante il conferimento di specifiche procure, le funzioni e i poteri attribuiti e delegabili alla o alle persone che egli riterrà più idonee per competenza e capacità professionali a garantire il puntuale e costante adempimento, secondo la miglior diligenza, degli obblighi dettati in materia ambientale, nonché in materia relativa all'igiene, salute e sicurezza dei prodotti alimentari, conferendo loro i poteri di spesa e di gestione, organizzazione e controllo richiesti dalla natura delle funzioni alle stesse delegate, nonché autorizzando, ove lo ritenga opportuno, la sub-delega da parte dei propri delegati ad ulteriori soggetti di specifiche funzioni.

Sono quindi stati attribuiti all'Amministratore Delegato i poteri per la gestione della Società, salvo le limitazioni sopra indicate e con esclusione in ogni caso delle operazioni che la legge, lo Statuto della Società o il Consiglio di Amministrazione hanno riservato alla competenza del Consiglio di Amministrazione stesso.

L'Amministratore Delegato è il principale responsabile della gestione dell'impresa (Chief Executive Officer). Si precisa che non ricorre la situazione di interlocking directorate prevista dal criterio applicativo 2.C.6 del Codice di Autodisciplina.

Si ricorda infine che l'Amministratore Delegato Dott. Federico Vecchioni ha riferito al Consiglio di Amministrazione e al Collegio Sindacale circa l'attività svolta nell'esercizio delle deleghe adeguatamente e tempestivamente, con cadenza almeno trimestrale e con modalità idonee a permettere agli altri Amministratori di esprimersi con consapevolezza sulle materie di volta in volta sottoposte al loro esame

4.5 Altri consiglieri esecutivi

Nel Consiglio di Amministrazione della Società non sono presenti altri amministratori esecutivi oltre all'Amministratore Delegato Dott. Federico Vecchioni.

4.6 Amministratori indipendenti

Il Codice di Autodisciplina raccomanda che all'interno del Consiglio di Amministrazione sia eletto un numero adeguato di amministratori indipendenti.

Alla data della presente Relazione, il Consiglio di Amministrazione è composto da 7 (sette) Amministratori dotati dei requisiti di indipendenza richiesti dal TUF e dal Codice di Autodisciplina e, quindi, qualificabili come Amministratori indipendenti.

La procedura seguita dal Consiglio, ai fini della verifica dell'indipendenza, prevede che la sussistenza del requisito sia dichiarata dall'Amministratore in occasione della presentazione delle candidature nonché all'atto dell'accettazione della nomina, e che sia successivamente accertata dal Consiglio di Amministrazione, nonché valutata dallo stesso con cadenza annuale. Il Consiglio ritiene che gli elementi informativi richiesti agli amministratori indipendenti al momento dell'accettazione della carica, con la compilazione di una apposita scheda all'atto della sottoscrizione dell'attestazione di indipendenza (che viene richiesto di aggiornare almeno una volta all'anno), siano sufficientemente analitici per consentire al Consiglio di Amministrazione di svolgere le opportune valutazioni circa la sussistenza o meno del requisito. L'Amministratore indipendente assume altresì l'impegno di comunicare con tempestività al Consiglio di Amministrazione il determinarsi di situazioni che facciano venir meno il requisito. In sede di approvazione della Relazione di Corporate Governance, il Consiglio di Amministrazione rinnova la richiesta agli amministratori interessati, di confermare la sussistenza dei requisiti, quali previsti dalla legge e dal Codice di Autodisciplina. Il Consiglio di Amministrazione e il Collegio Sindacale procedono, rispettivamente, alla verifica del contenuto di tali dichiarazioni e alla verifica della corretta applicazione dei requisiti e della procedura predetti.

Il Consiglio di Amministrazione, nella riunione tenutasi in data 23 aprile 2019, ha provveduto a svolgere le opportune verifiche in merito ai requisiti di indipendenza di cui al TUF e al Codice di Autodisciplina in capo ai Consiglieri Dott. Andrea Bignami, Prof. Mario Colombo, Dott.ssa Gabriella Fantolino, Prof. Vittorio Umberto Grilli, Dott. Gianluca Lelli e Ing. Tiziana Olivieri, sulla base delle informazioni fornite dagli interessati attraverso loro specifiche dichiarazioni, integrate da informazioni raccolte dalla o comunque disponibili alla Società e conservate agli atti. L'esito positivo di tali valutazioni è stato reso noto al mercato con comunicato stampa del 23 aprile 2019, disponibile sul sito internet dell'Emittente www.bfspa.it - sezione "Investor Relations - Comunicati".

A seguito della nomina per cooptazione del Consigliere Dott.ssa Cristina Finocchi Mahne, avvenuta in data 10 dicembre 2019, il Consiglio di Amministrazione, nella riunione tenutasi in data 20 dicembre 2019, ha provveduto a svolgere le opportune verifiche in merito ai requisiti di indipendenza di cui al TUF e al Codice di Autodisciplina in capo al Consigliere Dott.ssa Cristina Finocchi Mahne, sulla base delle informazioni fornite dall'interessata attraverso sue specifiche dichiarazioni, integrate da informazioni raccolte dalla o comunque disponibili alla Società e conservate agli atti. L'esito positivo di tali valutazioni è stato reso noto al mercato con comunicato stampa del 20 dicembre 2019, disponibile sul sito internet dell'Emittente www.bfspa.it - sezione "Investor Relations - Comunicati".

Il Consiglio di Amministrazione, nella riunione tenutasi in data 18 marzo 2020, supportato dall'esame svolto preventivamente dal Comitato Nomine e Remunerazioni nella seduta del 28 febbraio 2020, ha provveduto a svolgere le opportune verifiche annuali in merito ai requisiti di indipendenza di cui al TUF e al Codice di Autodisciplina in capo a ciascun Amministratore Indipendente, sulla base delle informazioni fornite dagli interessati attraverso loro specifiche dichiarazioni, integrate da informazioni raccolte dalla o comunque disponibili alla Società e conservate agli atti. Le verifiche hanno avuto ad oggetto sia i criteri definiti dall'art. 148, comma 3, del TUF sia le ipotesi di cui al criterio Applicativo 3.C.1. del Codice di Autodisciplina (indicati, in via non tassativa né esaustiva, quali "segnali di non indipendenza", fatta salva ogni più puntuale verifica in merito). Le verifiche, inoltre, sono state effettuate prendendo anche in esame le cariche ricoperte da alcuni amministratori negli organi di amministrazione o controllo di taluni soci dell'Emittente e/o di società appartenenti al medesimo gruppo di cui fanno parte tali soci e/o di società nelle quali un amministratore esecutivo dell'Emittente abbia un incarico di amministratore. All'esito di tali verifiche, anche tenuto conto della condotta tenuta dagli Amministratori nell'esercizio delle proprie funzioni, sono risultati indipendenti i Consiglieri Dott. Andrea Bignami, Prof. Mario Colombo, Dott.ssa Gabriella Fantolino, Dott.ssa Cristina Finocchi Mahne, Prof. Vittorio Umberto Grilli, Dott. Gianluca Lelli e Ing. Tiziana Olivieri. L'esito positivo di tali valutazioni è stato reso noto al mercato con comunicato stampa del 18 marzo 2020, disponibile sul sito internet dell'Emittente www.bfspa.it - sezione "Investor Relations - Comunicati".

In tale sede, il Collegio Sindacale ha confermato di aver svolto tutte le verifiche necessarie circa la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottate dal Consiglio di Amministrazione per valutare l'indipendenza dei propri membri. I risultati positivi di tali verifiche sono resi noti nella relazione del Collegio Sindacale all'Assemblea redatta ai sensi dell'art. 153 del TUF, alla quale si rinvia e disponibile sul sito internet dell'Emittente www.bfspa.it - sezione "Investor Relations".

Gli Amministratori Indipendenti hanno ritenuto non necessario riunirsi in assenza degli altri Amministratori non avendo rilevato tematiche specifiche da trattare separatamente.

4.7 Lead Independent Director

Non ricorrendo i presupposti previsti dal criterio applicativo 2.C.3 del Codice di Autodisciplina, il Consiglio non ha designato un lead independent director.

5. TRATTAMENTO DELLE INFORMAZIONI SOCIETARIE

La Società ha adottato le procedure per la gestione interna e la comunicazione all'esterno di documenti e informazioni riguardanti l'Emittente, con particolare riferimento alle informazioni privilegiate di cui al MAR.

In particolare, nel corso della riunione del 10 aprile 2017, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di adottare:

  • (i) il codice per il trattamento delle informazioni privilegiate (il "Codice Informazioni Privilegiate"), in conformità alle disposizioni di cui, inter alia, al MAR, al Regolamento di esecuzione (UE) n. 347/2016 della Commissione europea relativo agli elenchi delle persone aventi accesso a informazioni privilegiate di cui all'art. 18 del MAR e al Regolamento di esecuzione (UE) n. 1055/2016 della Commissione europea che stabilisce norme tecniche di attuazione per quanto riguarda gli strumenti tecnici per l'adeguata comunicazione al pubblico delle informazioni privilegiate e per ritardare la comunicazione al pubblico di informazioni privilegiate e alle disposizioni di cui al Regolamento di esecuzione (UE) n. 347/2016 della Commissione. Il Codice Informazioni Privilegiate è stato successivamente modificato con delibera del Consiglio dell'8 marzo 2018, al fine di, inter alia, riflettere alcuni dei principi di cui alle linee guida sulla gestione delle informazioni privilegiate emanate da Consob in data 13 ottobre 2017;
  • (ii) il codice di comportamento in materia di internal dealing (il "Codice Internal Dealing") in conformità all'art. 114, comma 7, del TUF e delle relative disposizioni regolamentari di attuazione, il quale riflette le previsioni in materia di operazioni effettuate da persone che esercitano funzioni di amministrazione, controllo o direzione della Società di cui all'art. 19 del MAR, al Regolamento delegato (UE) n. 522/2016 del 17 dicembre 2015, al Regolamento di esecuzione (UE) n. 523/2016 e alla Comunicazione Consob n. 0061330 del 1 luglio 2016. Il Codice Internal Dealing è stato successivamente modificato con delibera del Consiglio del 26 luglio 2017 e dell'8 marzo 2018.

Nell'ambito di tali procedure sono stati disciplinati i ruoli, le responsabilità e le modalità operative di gestione delle informazioni di natura riservata e privilegiata avuto riguardo al loro accertamento, all'aggiornamento, se del caso, del registro delle persone aventi accesso a informazioni privilegiate, al trattamento, alla circolazione interna e alla comunicazione a terzi (ove vengano osservate determinate condizioni), nonché per la comunicazione al mercato nel rispetto dei termini e delle modalità previste dalla regolamentazione.

Sono tenuti al rispetto delle procedure i componenti degli organi sociali, i dipendenti e i collaboratori della Società nonché delle società da questa controllate che si trovano ad avere accesso a informazioni di natura riservata o privilegiata. A tutti i destinatari è fatto obbligo di mantenere riservati tutti i documenti e le informazioni acquisite nello svolgimento dei propri compiti, a utilizzare i suddetti documenti e informazioni esclusivamente nell'espletamento delle loro funzioni, ad astenersi dal rilasciare interviste a organi di stampa o fare dichiarazioni che contengano informazioni suscettibili di acquisire il carattere di informazioni privilegiate.

Ciascun soggetto è personalmente responsabile della conservazione della documentazione riservata di cui entra in possesso e questa deve essere conservata in luogo tale da consentire l'accesso alle sole persone autorizzate.

Qualora i soggetti sopra indicati debbano trasmettere, per ragioni di ufficio, documenti o informazioni riservate a soggetti terzi, si accerteranno che costoro siano per legge, per regolamento o per contratto, tenuti al rispetto della segretezza dei documenti e delle informazioni ricevute.

Per quanto concerne il registro dei soggetti che hanno accesso a informazioni di natura privilegiata, il Codice Informazioni Privilegiate prevede che l'iscrizione nel registro possa avvenire in modalità permanente ovvero occasionale e che la responsabilità di individuare i soggetti da comunicare alla funzione preposta alla tenuta del registro, per l'iscrizione in modalità permanente o occasionale, è affidata al Referente Informativo, nominato dal Consiglio di Amministrazione. La procedura si occupa anche delle modalità di informazione, aggiornamento e cancellazione degli iscritti. L'iscrizione in modalità permanente riguarda i soggetti che, in relazione al ruolo, alla posizione ricoperta ed alle specifiche e relative responsabilità affidate, hanno accesso su base regolare e continuativa a informazioni potenzialmente privilegiate. L'iscrizione in modalità occasionale riguarda i soggetti che, in relazione alla partecipazione a determinate attività estemporanee e/o alla copertura temporanea di determinati ruoli/responsabilità, ovvero ancora in forza di uno specifico incarico ricevuto, hanno accesso, per un lasso di tempo definito, ad informazioni potenzialmente privilegiate.

Tutti gli Amministratori e i Sindaci, all'atto della nomina, sono iscritti in detto registro in modalità permanente e sono informati circa i loro doveri e le loro responsabilità. Gli Amministratori e i Sindaci sono inoltre resi edotti, all'atto della nomina, delle normative in materia di internal dealing e degli obblighi di comunicazione ad essi facenti capo, da assolvere per il tramite della Società.

6. COMITATI INTERNI AL CONSIGLIO (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), del TUF)

In conformità a quanto previsto dal Codice di Autodisciplina, il Consiglio di Amministrazione del 29 aprile 2019 ha deliberato la costituzione, nell'ambito del Consiglio di Amministrazione, (i) del Comitato Controllo e Rischi, (ii) del Comitato per le Nomine e la Remunerazione e (iii) del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate.

Non vi sono Comitati che abbiano un numero di componenti inferiore a 3 (tre) e i lavori di ciascuno di essi sono coordinati da un Presidente scelto tra gli amministratori indipendenti. I compiti e le regole di funzionamento di ciascun comitato sono contenuti in un regolamento approvato dal Consiglio di Amministrazione.

Ogni comitato può svolgere le proprie riunioni anche in audio/video conferenza ed è assistito, nella sua organizzazione, da una specifica funzione aziendale. Delle riunioni dei singoli Comitati viene redatto un verbale a cura del segretario del comitato. Ciascun comitato riferisce periodicamente al Consiglio di Amministrazione in ordine alle attività svolte.

7. COMITATO PER LE NOMINE E LA REMUNERAZIONE

7.1 Composizione e funzionamento del Comitato per le Nomine e la Remunerazione (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), del TUF)

Il comitato per le nomine e la remunerazione (il "Comitato per le Nomine e la Remunerazione"), nella sua attuale composizione, come definita in data 29 aprile 2019, è formato da 3 (tre) membri, tutti amministratori non esecutivi, di cui 2 (due) indipendenti: Gianluca Lelli (Presidente - indipendente), Tiziana Olivieri (indipendente), Rossella Locatelli4 .

La composizione di tale comitato, nel corso del Periodo di Riferimento e alla data della presente Relazione, è in linea con le prescrizioni dei principi 5.P.1 (composizione del comitato per le nomine) e 6.P.3 (composizione del comitato per la remunerazione) del Codice di Autodisciplina e assicura la presenza della maggioranza di amministratori indipendenti, con un Presidente scelto fra gli amministratori indipendenti. Considerate le competenze professionali e l'esperienza dei membri che costituiscono il Comitato per le Nomine e la Remunerazione, risulta inoltre osservato il principio 6.P.3 del Codice di Autodisciplina circa l'adeguata conoscenza ed esperienza in materia finanziaria e di politiche retributive.

Il Presidente del Comitato ha il compito di programmare e coordinare le attività del Comitato per le Nomine e la Remunerazione, di presiedere e guidare lo svolgimento delle relative riunioni, di rappresentare il comitato in occasione delle riunioni del Consiglio di Amministrazione, potendo altresì sottoscrivere in nome del comitato i pareri e le eventuali relazioni da sottoporre al Consiglio di Amministrazione. Il Presidente assente o che non possa prender parte alle riunioni del comitato è sostituito in tutte le sue attribuzioni dal membro del comitato più anziano d'età.

Il Comitato per le Nomine e la Remunerazione si riunisce con la frequenza necessaria per lo svolgimento delle proprie funzioni ovvero quando ciò sia ritenuto opportuno dal Presidente, anche su richiesta di uno o più dei suoi componenti.

La convocazione viene effettuata a cura del Presidente, o di chi ne fa le veci, con qualunque mezzo idoneo ad una piena conoscibilità, ivi incluso il preavviso telefonico o mediante posta elettronica, almeno due giorni lavorativi prima della data fissata per l'adunanza, salvi i casi di urgenza per i quali è ammesso preavviso più breve. La convocazione deve essere altresì portata a conoscenza del Presidente del Collegio Sindacale.

Le riunioni del comitato si svolgono – anche in audio e/o video-conferenza – presso la sede sociale o in altro luogo e sono presiedute dal Presidente o, in caso di sua assenza o impedimento, dal componente del comitato più anziano di età. Per

4 Fino al rinnovo del Consiglio di Amministrazione del 23 aprile 2019, nell'Esercizio di Riferimento il Comitato per le Nomine e la Remunerazione era costituito da Giovanni Canetta Roeder (Presidente - indipendente), Valeria Petterlini (indipendente) e Rossella Locatelli.

la validità delle riunioni del comitato è necessaria la presenza della maggioranza dei suoi componenti. Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta.

Il partecipante che sia portatore di un interesse proprio o altrui con riferimento all'oggetto della deliberazione, lo rende noto al comitato e si astiene dalla stessa, fermo restando che nessun amministratore prende parte alle riunioni del comitato in cui vengono formulate proposte al Consiglio di Amministrazione relative alla propria remunerazione.

Il comitato è assistito nell'organizzazione delle proprie riunioni dalla Direzione Affari Societari e Governance di Gruppo, che assicura il coordinamento delle attività con il Consiglio di Amministrazione.

Alle riunioni del comitato partecipa il Presidente del Collegio Sindacale o altro sindaco da lui designato. Hanno facoltà di presenziare anche gli altri Sindaci. Su invito del Presidente, possono inoltre partecipare alle riunioni del comitato, in relazione a singoli punti all'ordine del giorno, altri soggetti che non ne siano membri e il cui contributo ai lavori del comitato sia ritenuto utile dal medesimo.

Il Presidente del Comitato per le Nomine e la Remunerazione formula al Presidente del Consiglio di Amministrazione e all'Amministratore Delegato indicazioni in ordine a eventuali argomenti da includere all'ordine del giorno delle riunioni del Consiglio di Amministrazione, e informa il Consiglio di Amministrazione alla prima riunione successiva delle decisioni assunte, anche nella forma di proposta al Consiglio, in ordine alle valutazioni e pareri assunti sulle tematiche di propria competenza.

Dei pareri e/o delle proposte e/o delle delibere del comitato viene dato adeguato riscontro nel verbale di riunione. I verbali, sottoscritti da chi presiede la riunione e dal segretario, sono trascritti in un apposito libro. Delle riunioni tenute dal comitato e delle deliberazioni da questo assunte viene data informazione al Consiglio di Amministrazione alla prima riunione utile.

Il Comitato per le Nomine e la Remunerazione ha tenuto n. 8 (otto) riunioni nel corso del Periodo di Riferimento. In particolare, il Comitato per le Nomine e la Remunerazione si è riunito n. 3 (tre) volte (nelle seguenti date: 24 gennaio, 20 febbraio e 11 marzo) fino alla scadenza del Consiglio di Amministrazione precedentemente in carica e n. 5 (cinque) volte (nelle seguenti date 26 luglio, 18 settembre, 13 novembre, 4 dicembre e 9 dicembre) successivamente alla nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione. La durata media di ogni riunione è stata di circa 45 minuti. Le riunioni del Comitato per le Nomine e la Remunerazione sono state regolarmente verbalizzate.

Nel corso del Periodo di Riferimento la presenza dei membri del Comitato per le Nomine e la Remunerazione è stata per tutti pari al 100% (centropercento)5 . Il Presidente del Collegio Sindacale ha partecipato a n. 7 (sette) riunioni, la Prof.ssa Bianchi, membro del Collegio Sindacale a n. 1 (una) riunione.

Nel corso dell'esercizio 2020, sono previste n. 7 (sette) riunioni, di cui n. 5 (cinque) già tenute il 5 febbraio 2020, il 28 febbraio 2020, il 6 marzo, l'11 marzo ed il 13 marzo 2020.

Gli Amministratori si sono astenuti dal partecipare alle riunioni del Comitato in cui venivano formulate le proposte al Consiglio di Amministrazione relative alla propria remunerazione.

Il Comitato per le Nomine e la Remunerazione ha facoltà di accesso alle informazioni e alle funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei propri compiti, sia in materia di remunerazione sia di nomine, e può avvalersi di consulenti esterni, nei termini stabiliti dal Consiglio di Amministrazione.

5 La percentuale si riferisce alla partecipazione (i) dei componenti del Comitato per le Nomine e la Remunerazione in carica con riferimento alle n. 3 (tre) riunioni svoltesi fino al 23 aprile 2019 (Giovanni Canetta, Rossella Locatelli e Valeria Petterlini) e (ii) dei componenti del Comitato per le Nomine e la Remunerazione in carica nel corso delle restanti n. 5 (cinque) riunioni tenutesi successivamente nel corso dell'Esercizio (Gianluca Lelli, Tiziana Olivieri e Rossella Locatelli).

Non sono state destinate risorse finanziarie al Comitato per le Nomine e la Remunerazione in quanto lo stesso si avvale, per l'assolvimento dei propri compiti, dei mezzi e delle strutture aziendali dell'Emittente.

7.2 Funzioni del Comitato per le Nomine e la Remunerazione

La costituzione del Comitato per le Nomine e la Remunerazione garantisce la più ampia informazione e trasparenza sul procedimento di nomina del Consiglio di Amministrazione e di determinazione dei compensi spettanti agli Amministratori investiti di particolari cariche, nonché sul relativo ammontare, ed è altresì finalizzata a garantire un'equilibrata composizione del Consiglio di Amministrazione.

Con riferimento alla determinazione dei compensi spettanti agli Amministratori investiti di particolari cariche, resta inteso che, in conformità all'art. 2389, comma 3, del Cod. Civ., il Comitato per le Nomine e la Remunerazione riveste unicamente funzioni propositive e consultive, mentre il potere di determinare la remunerazione degli Amministratori investiti di particolari cariche rimane in ogni caso in capo al Consiglio di Amministrazione, sentito il parere del Collegio Sindacale.

Secondo quanto deliberato dal Consiglio di Amministrazione del 29 aprile 2019 e secondo quanto previsto dal regolamento del Comitato per le Nomine e la Remunerazione adottato dal Consiglio in pari data, al Comitato per le Nomine e la Remunerazione sono rimessi i compiti di cui agli Artt. 5 (Nomina degli Amministratori) e 6 (Remunerazione degli Amministratori) del Codice di Autodisciplina. In particolare, il Comitato per le Nomine e la Remunerazione:

  • (i) con riferimento alla dimensione e alla composizione del Consiglio di Amministrazione, svolge le seguenti funzioni propositive e consultive a supporto delle decisioni del Consiglio di Amministrazione:
  • (a) formula pareri al Consiglio di Amministrazione in merito alla dimensione e alla composizione dello stesso;
  • (b) esprime raccomandazioni in merito (i) alle figure professionali la cui presenza all'interno del Consiglio sia ritenuta opportuna ; nonché (ii) al numero massimo di incarichi di amministratore o sindaco in altre società quotate in mercati regolamentati, anche esteri, in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni, che possa essere considerato compatibile con un efficace svolgimento dell'incarico di Amministratore dell'Emittente, tenendo conto della partecipazione ai comitati costituiti all'interno del Consiglio;
  • (c) propone al Consiglio di Amministrazione candidati alla carica di amministratore nei casi di cooptazione, ove occorra sostituire Amministratori Indipendenti;
  • (d) supporta il Consiglio di Amministrazione qualora quest'ultimo, compatibilmente con le disposizioni legislative vigenti, presenti una lista per il rinnovo del Consiglio stesso; e
  • (ii) con riferimento alla remunerazione degli Amministratori, svolge le seguenti funzioni propositive e consultive a supporto delle decisioni del Consiglio di Amministrazione:
  • (a) propone l'adozione della politica per la remunerazione degli Amministratori e dei dirigenti con responsabilità strategiche;
  • (b) valuta periodicamente l'adeguatezza, la coerenza complessiva e la concreta applicazione della politica per la remunerazione degli amministratori e dei dirigenti con responsabilità strategiche, avvalendosi a tale ultimo riguardo delle informazioni fornite dall'Amministratore Delegato; formula al Consiglio di Amministrazione proposte in materia;
  • (c) presenta proposte o esprime pareri al Consiglio di Amministrazione sulla remunerazione degli amministratori esecutivi e degli altri amministratori che ricoprono particolari cariche nonché sulla fissazione degli obiettivi di performance correlati alla componente variabile di tale remunerazione; monitora l'applicazione delle decisioni adottate dal Consiglio di Amministrazione verificando, in particolare, l'effettivo raggiungimento degli obiettivi di performance.

Nel corso del Periodo di Riferimento, nell'esecuzione delle funzioni ad esso attribuite, il Comitato per le Nomine e la Remunerazione: (i) ha presidiato il processo di autovalutazione annuale del Consiglio di Amministrazione; (ii) ha elaborato la proposta di modifica degli obiettivi di performance del piano di incentivazione a lungo termine denominato "LTIP 20172019", del relativo regolamento e del documento informativo redatto ai sensi dell'art. 114-bis del TUF e dell'art. 84-bis del Regolamento Emittenti; (iii) ha formulato la proposta in merito alla politica in materia di diversità del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale, redatta ai sensi dell'art. 123-bis, comma 2, lett. d-bis) del TUF; (iv) ha elaborato la proposta di Relazione sulla Remunerazione, (v) ha verificato il raggiungimento degli obiettivi MBO 2018 assegnati al management al fine di formulare una proposta da sottoporre al Consiglio di Amministrazione; (vi) ha elaborato le raccomandazioni da indirizzare agli azionisti sulla composizione del Consiglio di Amministrazione in occasione del rinnovo delle cariche sociali; (vii) ha esaminato il nuovo accordo con l'Amministratore Delegato, poi sottoposto all'approvazione del Consiglio di Amministrazione (per maggiori informazioni in merito a tale accordo si rinvia al successivo Capitolo 8 della Relazione); (viii) ha formulato la proposta in merito al conferimento di un carico per il supporto al Comitato stesso nell'impostazione ed implementazione di un nuovo sistema di remunerazione variabile del management; e (ix) ha avviato le proprie valutazioni in merito al piano MBO e al Piano LTI, nonché alla formulazione di un piano di successione.

8. REMUNERAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI

Per ogni informazione riguardante la politica generale per la remunerazione, i piani di remunerazione basati su azioni, la remunerazione degli amministratori esecutivi, dei dirigenti con responsabilità strategiche e degli amministratori non esecutivi si rinvia alla Relazione sulla Remunerazione, disponibile nei termini di legge sul sito internet della Società all'indirizzo www.bfspa.it, nella sezione "Investor Relations – Assemblea 2020".

* * *

Indennità degli amministratori in caso di dimissioni, licenziamento senza giusta causa o cessazione del rapporto di lavoro a seguito di un'offerta pubblica di acquisto (ex art. 123-bis, comma 1, lett. i, del TUF)

In data 27 luglio 2017 l'Amministratore Delegato Dott. Federico Vecchioni, la Società e Bonifiche Ferraresi S.p.A. Società Agricola ("Bonifiche Ferraresi") hanno sottoscritto un accordo volto a disciplinare, tra le altre cose, il rapporto di amministrazione intercorrente tra il Dott. Federico Vecchioni, BF e Bonifiche Ferraresi (il "Contratto AD"). In data 25 settembre 2019, l'Amministratore Delegato Dott. Federico Vecchioni, la Società e Bonifiche Ferraresi hanno sottoscritto un accordo modificativo di talune previsioni del Contratto AD, al fine di attualizzare la struttura contrattuale del Dott. Vecchioni, in funzione della relativa situazione fattuale, risolvendo consensualmente il rapporto di lavoro dirigenziale, fermi i rapporti organici e fermo il mantenimento del medesimo trattamento economico complessivo.

Il Contratto AD, come successivamente modificato, prevede che venga corrisposta al Dott. Federico Vecchioni un'indennità forfettaria lorda pari a 2 (due) annualità dell'emolumento fisso (complessivamente, pari all'importo di Euro 800.000,00) (l'Indennità) qualora, pur nel legittimo esercizio dei propri poteri e delle proprie prerogative, (i) i competenti organi sociali della Società o di Bonifiche Ferraresi, in una data antecedente l'approvazione del bilancio di esercizio relativo all'anno 2019, revochino il Dott. Federico Vecchioni dalla carica di Amministratore Delegato, rispettivamente, della Società e/o di Bonifiche Ferraresi, in assenza di giusta causa; o, (ii) i competenti organi sociali di Bonifiche Ferraresi non rinnovino, alla scadenza, il Dott. Federico Vecchioni nella carica di Amministratore Delegato di Bonifiche Ferraresi.

Ai sensi del Contratto AD, come successivamente modificato, il Dott. Federico Vecchioni ha diritto di percepire l'Indennità anche nell'ipotesi in cui si trovasse costretto a rinunciare a una o più delle cariche e/o deleghe a questi attribuite per effetto di una giusta causa, che le parti convenzionalmente ritengono sussistente, inter alia, in caso di (i) inadempimento da parte della Società degli impegni economici previsti in favore dell'Amministratore Delegato e/o (ii) sensibile riduzione peggiorativa dei suoi poteri delegati.

L'Indennità, se dovuta, sarà corrisposta in due rate e subordinatamente alla sottoscrizione da parte dell'Amministratore Delegato di un'adeguata transazione contenente dettagliate rinunce a favore della Società e Bonifiche Ferraresi con riferimento a qualsivoglia pretesa derivante dal complessivo rapporto intercorso. Il Contratto AD, come successivamente modificato, contiene anche una specifica clausola di claw back relativamente all'Indennità, come previsto dalle best practice del settore.

Si segnala inoltre che il Contratto AD, come successivamente modificato, prevede taluni obblighi di non concorrenza in capo all'Amministratore Delegato, per un periodo di sei mesi decorrenti dalla cessazione, per qualunque causa occorsa, delle cariche e/o delle deleghe allo stesso attribuite. Il compenso fisso a favore del Dott. Federico Vecchioni è stato determinato tenendo conto di tali obblighi di non concorrenza.

Fermo restando quanto precede, non è previsto il riconoscimento di indennità agli altri Amministratori in caso di dimissioni, licenziamento o cessazione del rapporto a seguito di un'offerta pubblica di acquisto.

9. COMITATO CONTROLLO E RISCHI

9.1 Composizione e funzionamento del Comitato Controllo e Rischi (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), del TUF)

Il comitato controllo e rischi (il "Comitato Controllo e Rischi") nella sua attuale composizione, come definita in data 29 aprile 2019, è formato da 5 (cinque) membri, tutti amministratori non esecutivi di cui 4 (quattro) indipendenti: Andrea Bignami (Presidente - indipendente), Mario Colombo (indipendente), Gabriella Fantolino (indipendente), Rossella Locatelli e Luigi Scordamaglia6 .

La composizione del Comitato Controllo e Rischi, nel corso del Periodo di Riferimento e alla data della presente Relazione, è in linea con le prescrizioni del principio 7.P.4 del Codice di Autodisciplina e assicura la presenza della maggioranza di amministratori indipendenti, con un Presidente scelto fra gli amministratori indipendenti. Considerate le competenze professionali e l'esperienza dei membri che costituiscono il Comitato Controllo e Rischi, risulta inoltre osservato il principio 7.P.4 del Codice di Autodisciplina che prevede che almeno 1 (uno) componente possieda esperienza di natura contabile e finanziaria e/o di gestione dei rischi.

Il Comitato Controllo e Rischi si riunisce di norma con periodicità trimestrale e, in ogni caso, con la frequenza necessaria per lo svolgimento delle proprie funzioni ovvero quando ciò sia ritenuto opportuno dal Presidente, anche su richiesta di uno o più dei componenti del comitato stesso, in relazione a situazioni o operazioni particolari. Il Comitato Controllo e Rischi, ove lo ritenga opportuno, può approvare un calendario di massima delle proprie future riunioni.

La convocazione viene effettuata a cura del Presidente, o di chi ne fa le veci, con qualunque mezzo idoneo a una piena conoscibilità, ivi incluso il preavviso telefonico o mediante posta elettronica, almeno 2 (due) giorni lavorativi prima della data fissata per l'adunanza, salvi i casi di urgenza per i quali è ammesso preavviso più breve. La convocazione deve essere altresì portata a conoscenza del Presidente del Collegio Sindacale.

Le riunioni del Comitato Controllo e Rischi si svolgono – anche in audio e/o video-conferenza – presso le sedi sociali o in altro luogo e sono presiedute dal Presidente o, in caso di sua assenza o impedimento, dal componente del comitato più anziano di età.

Per la validità delle riunioni è necessaria la presenza della maggioranza dei componenti. Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta.

Il partecipante che sia portatore di un interesse proprio o altrui con riferimento all'oggetto della deliberazione, lo rende noto al comitato e si astiene dalla stessa.

6 Fino al rinnovo del Consiglio di Amministrazione del 23 aprile 2019, nell'Esercizio di Riferimento il Comitato Controllo e Rischi era costituito da Valeria Petterlini (Presidente - indipendente), Andrea Bignami (indipendente), Gianluca Lelli (indipendente), Sergio Lenzi (indipendente) e Rossella Locatelli.

Il Comitato Controllo e Rischi è assistito nell'organizzazione delle proprie riunioni dalla Direzione Affari Societari e Governance di Gruppo, che assicura il coordinamento delle attività con il Consiglio di Amministrazione.

Alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi partecipa il Presidente del Collegio Sindacale o altro Sindaco da lui designato. Hanno facoltà di presenziare anche gli altri Sindaci. Su invito del Presidente, possono inoltre partecipare alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi, in relazione a singoli punti all'ordine del giorno, altri soggetti che non ne siano membri e il cui contributo ai lavori del comitato stesso sia ritenuto utile dal medesimo.

Il Presidente del Comitato Controllo e Rischi riporta al Presidente del Consiglio di Amministrazione e all'Amministratore Delegato indicazioni in ordine a eventuali argomenti da includere all'ordine del giorno delle riunioni del Consiglio di Amministrazione. Il Presidente del Comitato Controllo e Rischi informa il Consiglio di Amministrazione alla prima riunione successiva delle decisioni assunte, anche nella forma di proposta al Consiglio di Amministrazione, in ordine alle materie di propria competenza.

Dei pareri e/o delle proposte e/o delle delibere del Comitato Controllo e Rischi viene dato adeguato riscontro nel verbale di riunione. I verbali, sottoscritti da chi presiede la riunione e dal segretario, sono trascritti in un apposito libro.

Delle riunioni tenute dal Comitato Controllo e Rischi e delle deliberazioni da questo assunte viene data informazione al Consiglio di Amministrazione alla prima riunione utile.

Il Collegio Sindacale e il Comitato Controllo e Rischi si scambiano tempestivamente le informazioni rilevanti per l'espletamento dei rispettivi compiti.

Il Comitato Controllo e Rischi ha tenuto n. 16 (sedici) riunioni nel corso del Periodo di Riferimento. In particolare, il Comitato Controllo e Rischi si è riunito n. 7 (sette) volte (nelle seguenti date: 18 gennaio, 28 gennaio, 1 marzo, 11 marzo, 13 marzo, 28 marzo e 1 aprile) fino alla scadenza del Consiglio di Amministrazione precedentemente in carica e n. 9 (nove) volte (nelle seguenti date 22 maggio, 13 giugno, 18 luglio, 24 luglio, 11 settembre, 25 ottobre, 13 novembre, 5 dicembre e 20 dicembre) successivamente alla nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione. La durata media di ogni riunione del Comitato Controllo e Rischi è stata di circa di 1 ora e 50 minuti e le riunioni vengono regolarmente verbalizzate.

Nel corso del Periodo di Riferimento la presenza media dei membri del Comitato Controllo e Rischi è stata pari al 98% (novantottopercento) 7 mentre la percentuale di partecipazione di ciascun membro del Comitato Controllo e Rischi è stata rispettivamente pari a: (i) 100% per Andrea Bignami; (ii) 100% per Mario Colombo; (iii) 100% per Gabriella Fantolino; (iv) 100% per Rossella Locatelli; e (v) 88% per Luigi Pio Scordamaglia. Il Presidente del Collegio Sindacale ha partecipato a tutte le 16 (sedici) riunioni8 .

Nel corso dell'esercizio 2020 sono programmate n. 7 (sette) riunioni, di cui n. quattro (quattro) già tenute, il 22 gennaio, il 14 febbraio, il 4 marzo e il 12 marzo.

Hanno assistito ad alcune riunioni, su invito del Presidente, l'Amministratore Delegato della Società Dott. Federico Vecchioni, il chief financial officer Dott. Lorenzo Mazzini, il responsabile della funzione di Internal Audit Dott. Giuseppe Garzillo e il Direttore Affari Societari e Governance di Gruppo Dott.ssa Giuseppina Cenacchi. In particolare, nel corso del Periodo di Riferimento:

7 La percentuale si riferisce alla partecipazione (i) dei componenti del Comitato Controllo e Rischi in carica con riferimento alle n. 7 (sette) riunioni svoltesi fino al 23 aprile 2019 (i.e. Valeria Petterlini, Andrea Bignami, Sergio Lenzi, Gianluca Lelli, Rossella Locatelli) e (ii) dei componenti del Comitato Controllo e Rischi in carica nel corso delle restanti n. 9 (nove) riunioni tenutesi successivamente nel corso dell'Esercizio (i.e. Andrea Bignami, Mario Colombo, Gabriella Fantolino, Rossella Locatelli e Luigi Scordamaglia).

8 La percentuale di partecipazione di ciascun membro del Comitato Controllo e Rischi in carica con riferimento alle n. 7 (sette) riunioni svoltesi fino al 23 aprile 2019 è stata rispettivamente pari a: (i) 100% per Valeri Petterlini; (ii) 100% per Andrea Bignami; (iii) 100%Gianluca Lelli; (iv) 100% per Sergio Lenzi; e (v) 100% Rossella Locatelli.

  • (i) l'Amministratore Delegato ha partecipato alle riunioni del 22 maggio, 11 settembre, 25 ottobre, 13 novembre e 5 dicembre supportando l'esame della relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2019 e di talune operazioni straordinarie e dell'aumento del capitale sociale della Società;
  • (ii) il Dott. Lorenzo Mazzini ha partecipato alle riunioni 28 gennaio, 11 marzo, 1 aprile, 18 luglio, 11 settembre e 5 dicembre supportando l'esame del bilancio relativo all'esercizio al 31 dicembre 2017, del budget 2019, della relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2018, di talune operazioni straordinarie e dell'aumento del capitale sociale della Società; e
  • (iii) il Dott. Giuseppe Garzillo ha partecipato alle riunioni del 18 gennaio e 13 giugno, presentando il report del processo ERM, la relazione della funzione di Internal Audit relativa al secondo semestre 2018 e al primo semestre 2019.

Il Comitato Controllo e Rischi ha facoltà di accesso alle informazioni e alle funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei propri compiti e può avvalersi di consulenti esterni, nei termini stabiliti dal Consiglio di Amministrazione.

Non sono state destinate risorse finanziarie al Comitato Controllo e Rischi in quanto lo stesso si avvale, per l'assolvimento dei propri compiti, dei mezzi e delle strutture aziendali dell'Emittente.

9.2 Funzioni del Comitato Controllo e Rischi

Il Comitato Controllo e Rischi svolge funzioni propositive e consultive nei confronti del Consiglio di Amministrazione in materia di controlli interni e di gestione dei rischi, nonché svolge attività di supporto, con adeguata attività istruttoria, al Consiglio di Amministrazione in relazione alle decisioni di quest'ultimo in merito all'approvazione delle relazioni finanziarie periodiche.

Secondo quanto deliberato dal Consiglio di Amministrazione del 29 aprile 2019 e secondo quanto previsto dal regolamento del Comitato Controllo e Rischi adottato dal Consiglio di Amministrazione in pari data, il comitato medesimo:

  • (i) valuta, unitamente al dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari e sentiti il revisore legale e il Collegio Sindacale, il corretto utilizzo dei principi contabili e, nel caso di gruppi, la loro omogeneità ai fini della redazione del bilancio consolidato;
  • (ii) esprime pareri su specifici aspetti inerenti alla identificazione dei principali rischi aziendali;
  • (iii) esamina le relazioni periodiche, aventi per oggetto la valutazione del SCIGR, e quelle di particolare rilevanza predisposte dalla funzione Internal Audit;
  • (iv) monitora l'autonomia, l'adeguatezza, l'efficacia e l'efficienza della funzione di Internal Audit;
  • (v) può chiedere alla funzione di Internal Audit lo svolgimento di verifiche su specifiche aree operative, dandone contestuale comunicazione al Presidente del Collegio Sindacale;
  • (vi) riferisce al Consiglio, almeno semestralmente, in occasione dell'approvazione della relazione finanziaria annuale e semestrale, sull'attività svolta nonché sull'adeguatezza del SCIGR;
  • (vii) supporta con un'adeguata attività istruttoria le valutazioni e le decisioni del Consiglio relative alla gestione di rischi derivanti da fatti pregiudizievoli di cui il Consiglio stesso sia venuto a conoscenza.

In aggiunta alle funzioni di cui sopra, il Consiglio ha attribuito al Comitato Controllo e Rischi il compito di verificare, in via continuativa, l'andamento dell'impresa rispetto al business plan e al budget annuale, identificando eventuali rischi e il grado di compatibilità di tali rischi con una gestione dell'impresa coerente con gli obiettivi strategici individuati. Tale attribuzione, che integra le funzioni previste dal criterio applicativo 7.C.2 del Codice di Autodisciplina, fornisce un importante supporto istruttorio al Consiglio di Amministrazione nella valutazione dei rischi aziendali connessi all'attività di definizione del piano industriale e nella misurazione e controllo dei rischi nel corso della sua implementazione.

Il Comitato Controllo e Rischi fornisce il proprio parere al Consiglio di Amministrazione ai fini:

  • a) dell'espletamento da parte del Consiglio di Amministrazione dei compiti a quest'ultimo affidati dal Codice di Autodisciplina in materia di controllo interno e gestione dei rischi;
  • b) della definizione (da parte del Consiglio di Amministrazione) delle linee di indirizzo del SCIGR, in modo che i principali rischi afferenti all'Emittente e alle sue controllate risultino correttamente identificati, nonché adeguatamente misurati, gestiti e monitorati, determinando inoltre il grado di compatibilità di tali rischi con una gestione dell'impresa coerente con gli obiettivi strategici individuati;
  • c) della valutazione (da parte del Consiglio di Amministrazione), con cadenza almeno annuale, dell'adeguatezza del SCIGR rispetto alle caratteristiche dell'impresa e al profilo di rischio assunto, nonché la sua efficacia;
  • d) dell'approvazione (da parte del Consiglio di Amministrazione), con cadenza almeno annuale, del piano di lavoro predisposto dal Responsabile della Funzione di Internal Audit, sentiti il Collegio Sindacale e l'Amministratore incaricato del SCIGR;
  • e) della descrizione nella relazione sul governo societario (da parte del Consiglio di Amministrazione), delle principali caratteristiche del SCIGR e le modalità di coordinamento tra i soggetti in esso coinvolti, esprimendo la propria valutazione sull'adeguatezza dello stesso;
  • f) della valutazione (da parte del Consiglio di Amministrazione), sentito il Collegio Sindacale, dei risultati esposti dal revisore legale nella eventuale lettera di suggerimenti e nella relazione sulle questioni fondamentali emerse in sede di revisione legale;
  • g) della nomina e della revoca (da parte del Consiglio di Amministrazione) del responsabile della funzione di Internal Audit; della verifica dell'adeguatezza delle risorse di cui il Responsabile della funzione di Internal Audit è dotato rispetto all'espletamento delle proprie responsabilità; della definizione (da parte del Consiglio di Amministrazione) della remunerazione del responsabile della funzione di Internal Audit coerentemente con le politiche aziendali.

Nel corso del Periodo di Riferimento, nell'esecuzione delle funzioni a esso attribuite, il Comitato Controllo e Rischi:

  • (i) ha esaminato il budget annuale al fine di identificare eventuali rischi e verificare la compatibilità degli stessi con gli obiettivi strategici del Gruppo;
  • (ii) ha formulato le proprie proposte per la definizione della relazione sul governo e gli assetti proprietari, approvata dal Consiglio di Amministrazione del 13 marzo 2019;
  • (iii) nel rispetto di quanto previsto dal Codice di Autodisciplina (criterio applicativo 7.C.2.a), ha valutato il corretto utilizzo dei principi contabili e la loro omogeneità ai fini della redazione del bilancio al 31 dicembre 2018 e della relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2019;
  • (iv) ha esaminato le operazioni straordinarie relative all'aumento di capitale valutando gli aspetti legati alla convenienza e ai rischi di esecuzione delle stesse;
  • (v) nel rispetto di quanto previsto dal Codice di Autodisciplina (criterio applicativo 7.C.2.b), con l'ausilio della funzione Internal Audit, ha supportato il management nel processo ERM (Enterprise Risk Management) di BF e delle altre società del Gruppo;
  • (vi) ha formulato le proprie proposte per l'integrazione del piano di audit integrato per l'esercizio 2019.

10. COMITATO PER LE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

10.1 Composizione e funzionamento del Comitato OPC

Il comitato per le operazioni con parti correlate (il "Comitato OPC"), nella sua attuale composizione come definita in data 29 aprile 2019, è formato da 3 (tre) membri, tutti indipendenti e non esecutivi: Vittorio Umberto Grilli (Presidente), Gabriella Fantolino e Tiziana Olivieri9 .

Ai sensi del regolamento del Comitato OPC, lo stesso si considera costituito con l'intervento della maggioranza dei suoi componenti e delibera a maggioranza assoluta dei membri partecipanti alla riunione. Il partecipante che sia portatore di un interesse proprio o altrui ovvero sia parte correlata con riferimento all'oggetto della deliberazione, lo rende noto al comitato e si astiene dalla stessa.

Ai sensi del predetto regolamento, ove a ciò non provveda il Consiglio di Amministrazione, il Comitato OPC elegge un Presidente tra i suoi membri. Il Presidente ha il compito di (i) programmare e coordinare le attività del Comitato OPC, (ii) presiedere e guidare lo svolgimento delle relative riunioni, e (iii) rappresentare il Comitato OPC in occasione delle riunioni del Consiglio di Amministrazione, potendo altresì sottoscrivere in nome del comitato le relazioni e i pareri da sottoporre al Consiglio di Amministrazione. Il Presidente assente o impedito è sostituito in tutte le sue attribuzioni dal membro del comitato più anziano d'età.

Il Comitato per OPC ha facoltà di accesso alle informazioni e alle funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei propri compiti e può avvalersi di consulenti esterni. Il comitato si avvale, per l'assolvimento dei propri compiti, dei mezzi e delle strutture aziendali della Società.

Il Comitato OPC si riunisce ogni qualvolta il Presidente lo ritenga necessario, con la periodicità richiesta in funzione dei compiti assegnati al comitato stesso, ovvero quando ne sia fatta motivata richiesta al Presidente da parte di un membro del comitato.

La convocazione viene effettuata a cura del Presidente, o di chi ne fa le veci, con qualunque mezzo idoneo a una piena conoscibilità, ivi incluso il preavviso telefonico o mediante posta elettronica, almeno due giorni lavorativi prima della data fissata per l'adunanza, salvi i casi di urgenza per i quali è ammesso preavviso più breve. La convocazione deve essere altresì portata a conoscenza del Presidente del Collegio Sindacale.

Le riunioni del Comitato OPC si svolgono – anche in audio e/o video-conferenza – presso le sedi sociali o in altro luogo e sono presiedute dal Presidente o, in caso di sua assenza o impedimento, dal componente del comitato più anziano di età.

Alle riunioni del Comitato OPC possono intervenire i membri del Collegio Sindacale e, di volta in volta, in relazione all'operazione da trattare, i soggetti competenti per l'approvazione e/o esecuzione dell'operazione medesima (ivi compresi i soggetti incaricati della conduzione delle trattative dell'operazione) e/o altri soggetti la cui partecipazione sia ritenuta utile per lo svolgimento della riunione. Su invito del Presidente, possono inoltre partecipare alle riunioni del comitato, in relazione a singoli punti all'ordine del giorno, altri soggetti che non ne siano membri e il cui contributo ai lavori del Comitato OPC sia ritenuto utile dal medesimo. Dei pareri e/o delle proposte e/o delle delibere del Comitato OPC viene dato adeguato riscontro nel verbale di riunione. I verbali, sottoscritti da chi presiede la riunione e dal segretario, sono trascritti in un apposito libro.

Delle deliberazioni assunte dal comitato viene data informazione al Consiglio di Amministrazione alla prima riunione utile. Il Comitato OPC è assistito nell'organizzazione delle proprie riunioni dalla Direzione Affari Societari e Governance di Gruppo, che assicura il coordinamento delle attività con il Consiglio di Amministrazione.

9 Fino al rinnovo del Consiglio di Amministrazione del 23 aprile 2019, nell'Esercizio di Riferimento il Comitato OPC era costituito da Giulia Di Tommaso (Presidente - indipendente), Andrea Bignami (indipendente) e Valeria Petterlini (indipendente).

Il Presidente del Comitato OPC formula al Presidente del Consiglio di Amministrazione e all'Amministratore Delegato indicazioni in odine a eventuali argomenti da includere all'ordine del giorno delle riunioni del Consiglio di Amministrazione.

Il Comitato OPC ha tenuto n. 9 (nove) riunioni nel corso del Periodo di Riferimento. In particolare, il Comitato OPC si è riunito n. 4 (quattro) volte (nelle seguenti date: 18 febbraio, 26 febbraio, 5 marzo e 28 marzo) fino alla scadenza del Consiglio di Amministrazione precedentemente in carica e n. 5 (cinque) volte (nelle seguenti date 22 maggio, 17 giugno, 18 luglio, 2 ottobre e 28 ottobre) successivamente alla nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione. La durata media di ogni riunione del Comitato OPC è stata di 1 ora e le riunioni sono state regolarmente verbalizzate.

Nel corso del Periodo di Riferimento, la presenza di tutti i membri del Comitato OPC è stata pari al 100% (centopercento) 10 .

Il Presidente del Collegio Sindacale ha assistito a tutte le riunioni del Comitato OPC.

Nel corso dell'esercizio 2020 sono previste almeno n. 4 (quattro) riunioni, di cui n. 1 (una) già tenuta in data 16 marzo 2020, fermo restando che il Comitato OPC si riunirà tutte le volte in cui ciò si renda necessario in conformità alla normativa applicabile.

Nello svolgimento delle proprie funzioni, il Comitato OPC ha avuto la possibilità di accedere alle informazioni e alle funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei propri compiti.

Non sono state destinate risorse finanziarie al Comitato OPC in quanto lo stesso si avvale, per l'assolvimento dei propri compiti, dei mezzi e delle strutture aziendali dell'Emittente.

10.2 Funzioni del Comitato OPC

Il Comitato OPC svolge i compiti ad esso riservati dal Regolamento OPC Consob, come previsti nella "Procedura per le Operazioni con Parti Correlate" adottata dalla Società, in ottemperanza al Regolamento OPC Consob, in data 10 aprile 2017 e successivamente modificata con delibera del Consiglio di Amministrazione del 13 marzo 2019 (la "Procedura OPC"). La Procedura OPC, che disciplina il procedimento decisionale e la disciplina informativa riguardante le operazioni con parti correlate, è pubblicata sul sito internet della Società (www.bfspa.it – sezione "Governance – Regole di governance") e descritta al successivo Capitolo 12 della Relazione, cui si rinvia.

Secondo la Procedura OPC, in ossequio a quanto previsto dal Regolamento OPC Consob, le operazioni con parti correlate sono approvate mediante il coinvolgimento e previo parere del Comitato OPC, nominato dal Consiglio di Amministrazione e composto da 3 (tre) Amministratori indipendenti, i quali, con riferimento a ciascuna operazione, devono altresì essere Amministratori non correlati. Qualora non siano in carica almeno 2 (due) Amministratori indipendenti non correlati, le operazioni con parti correlate sono approvate previa definizione, da parte del Consiglio di Amministrazione, di "presidi equivalenti" a tutela della correttezza sostanziale dell'operazione, ivi incluso il ricorso, per l'espressione del parere, al coinvolgimento del Collegio Sindacale o di un esperto indipendente.

Il Comitato OPC si riunisce in tempo utile in vista della data prevista per l'approvazione e/o l'esecuzione dell'operazione.

Il parere del Comitato OPC ha natura non vincolante per le "operazioni di minore rilevanza" e vincolante per le "operazioni di maggiore rilevanza", entrambe come definite e individuate nella Procedura OPC medesima, ai sensi di quanto previsto nel Regolamento OPC Consob. Il Comitato OPC, nel formulare il proprio parere, svolge anche considerazioni di merito

10 La percentuale si riferisce alla partecipazione (i) dei componenti del Comitato OPC in carica con riferimento alle n. 4 (quattro) riunioni svoltesi fino al 23 aprile 2019 (i.e. Giulia Di Tommaso, Andrea Bignami, Valeria Petterlini) e (ii) dei componenti del Comitato OPC in carica nel corso delle restanti n. 5 (cinque) riunioni tenutesi successivamente nel corso dell'Esercizio (i.e. Vittorio Umberto Grilli, Gabriella Fantolino e Tiziana Olivieri).

sull'interesse della Società al compimento dell'operazione nonché sulla convenienza e sulla correttezza sostanziale delle relative condizioni.

Nel corso del Periodo di Riferimento, nell'esecuzione delle funzioni ad esso attribuite, il Comitato OPC: (i) ha formulato la proposta di modifica della Procedura OPC volta a garantire maggiore coerenza con il Regolamento OPC Consob; (ii) ha compiuto un'estesa e dettagliata attività istruttoria in relazione all'operazione, perfezionata a dicembre 2019, tra la Società e Società Agricola Tenuta Il Cicalino S.r.l. (parte correlata di BF), ad esito della quale ha formulato al Consiglio di Amministrazione un parere in ordine alla sussistenza dell'interesse sociale nonché alla convenienza e alla correttezza sostanziale delle condizioni relativamente alla predetta operazione11; (iii) ha analizzato l'attività di monitoraggio volta alla mappatura delle parti correlate ai sensi dell'art. 4 del Regolamento OPC Consob; e (iv) ha esaminato i contratti di servizio con le società controllate.

11. SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI

11.1 Principali caratteristiche del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi

Il SCIGR del Gruppo BF è costituito dall'insieme di regole, procedure e strutture organizzative volte a consentire l'identificazione, la misurazione, la gestione e il monitoraggio dei principali rischi aziendali. Il SCIGR è integrato nell'assetto organizzativo e di governo societario adottato dal Gruppo BF ed è ispirato alle best practice esistenti in ambito nazionale e internazionale.

In particolare, il SCIGR tiene conto delle raccomandazioni del Codice di Autodisciplina ed è definito coerentemente ai modelli "Internal Controls – Integrated Framework" e "Enterprise Risk Management – Integrated Framework" emessi dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission (c.d. CoSO Report), che rappresentano i modelli di riferimento per l'analisi e la valutazione dell'efficacia del SCIGR.

Tale sistema – quale parte integrante dell'attività di impresa – si applica e coinvolge tutta la struttura organizzativa del Gruppo BF, dal Consiglio di Amministrazione, al management ed al personale aziendale.

Un efficace SCIGR:

  • (i) contribuisce a una gestione dell'impresa coerente con gli obiettivi definiti dal Consiglio di Amministrazione, in quanto consente di individuare, valutare, gestire e monitorare i principali rischi in relazione alla loro capacità di influenzare il raggiungimento degli obiettivi medesimi;
  • (ii) concorre ad assicurare la salvaguardia del patrimonio, l'efficienza e l'efficacia dei processi aziendali, l'affidabilità dell'informazione finanziaria, il rispetto delle leggi e dei regolamenti, dello statuto e delle procedure interne.

In particolare, il Consiglio di Amministrazione, nell'ambito della definizione dei piani strategici, industriali e finanziari, ha definito la natura e il livello di rischio compatibile con gli obiettivi strategici dell'Emittente, includendo nelle proprie valutazioni tutti i rischi che possono assumere rilievo nell'ottica della sostenibilità nel medio-lungo periodo dell'attività dell'Emittente e delle società del Gruppo. Inoltre, il Consiglio, con l'assistenza del Comitato Controllo e Rischi, ha adottato le linee di indirizzo del SCIGR, in modo che i principali rischi afferenti alla Società e alle sue controllate risultino correttamente

11 Con riferimento all'operazione posta in essere dalla Società con Società Agricola Tenuta Il Cicalino S.r.l. si precisa che, pur essendo la stessa qualificabile come "operazioni tra parti correlate di minore rilevanza" ai sensi del Regolamento OPC Consob, la Società ha ritenuto opportuno applicare, fin da principio e su base volontaria, i presidi e le regole previste per le "operazione tra parti correlate di maggiore rilevanza" ai sensi del Regolamento OPC Consob. In particolare, poiché nella fase iniziale di istruttoria dell'operazione, non era possibile per BF individuare con ragionevole sicurezza il valore della stessa e, quindi, procedere ad una adeguata qualificazione della rilevanza della stessa ai sensi del Regolamento OPC Consob e della Procedura OPC, il Consiglio di Amministrazione, d'intesa col Comitato OPC, ha ritenuto preferibile applicare, in via prudenziale, fin da principio e su base volontaria, i maggiori presidi previsti per le "operazione tra parti correlate di maggiore rilevanza" e, in particolare, di coinvolgere sin da subito il Comitato OPC nella fase istruttoria dell'operazione. Per maggiori informazioni sull'operazione e la procedura seguita si rinvia al documento informativo predisposto ai sensi dell'art. 5 del Regolamento Consob OPC e messo a disposizione del pubblico sul sito internet dell'Emittente www.bfspa.it – "sezione Investor Relations –Altri documenti".

identificati, nonché adeguatamente misurati, gestiti e monitorati, determinando la compatibilità di tali rischi con una gestione dell'impresa coerente con gli obiettivi strategici individuati.

In base alla metodologia Enterprise Risk Management ("ERM"), la Società ha adottato un processo formalizzato di ERM, attuato dal Consiglio di Amministrazione e dal management della Società e delle società del Gruppo, finalizzato a:

  • (i) identificare i potenziali eventi che possono interessare il Gruppo BF;
  • (ii) valutare i rischi e definirne il livello di accettabilità, in modo tale da consentire al Consiglio di Amministrazione e al management di impostare strategie, organizzazione ed operatività dell'azienda, con lo scopo di fornire una ragionevole certezza che i processi, così definiti, siano efficacemente finalizzati al raggiungimento degli obiettivi aziendali prefissati.

Le attività di rilevazione dei rischi e di individuazione delle relative risk response sono state organizzate in base ai principali processi di business e di supporto che costituiscono la catena del valore della Società e delle società del Gruppo. Ogni processo è stato analizzato tenendo in considerazione le specificità connesse alle singole casistiche rilevanti ovvero quei rischi che potrebbero avere un impatto sulle nuove attività e filiere che il Gruppo BF ha l'obiettivo di introdurre mediante l'implementazione del piano industriale del Gruppo per il periodo 2018-2020.

Il sistema di gestione dei rischi non deve essere considerato separatamente dal controllo interno sull'informativa finanziaria adottato dall'Emittente, in quanto entrambi costituiscono elementi del medesimo sistema.

Il sistema di controllo contabile interno è costituito da un insieme di regole e procedure aziendali, adottate dalle diverse unità operative, finalizzate a consentire, attraverso un adeguato processo di identificazione dei principali rischi legati alla predisposizione e alla diffusione delle informazioni finanziarie, il raggiungimento degli obiettivi aziendali di veridicità e correttezza dell'informativa finanziaria. Il sistema di controllo contabile interno è infatti volto a garantire che l'informativa contabile diffusa fornisca una rappresentazione veritiera e corretta dei fatti di gestione, consentendo corrispondenza alle risultanze documentali e alle scritture contabili. In particolare sono stati definiti, con riferimento agli obblighi derivanti dall'art. 154-bis del TUF, ruoli e responsabilità delle funzioni operative a vario titolo coinvolte nel processo di predisposizione della documentazione amministrativa e contabile.

Il processo di monitoraggio sul sistema di gestione dei rischi e di controllo interno esistenti in relazione al reporting finanziario si colloca nell'ambito del piano di attività svolte dalla funzione di Internal Audit e si articola nelle seguenti fasi:

  • (i) risk assessment, volto all'identificazione e alla valutazione dei principali rischi;
  • (ii) valutazione del possibile impatto che potrebbe derivare sui processi in essere dal verificarsi dei rischi precedentemente identificati e conseguente predisposizione di un piano di verifiche;
  • (iii) esecuzione delle verifiche;
  • (iv) valutazione di eventuali problematiche/anomalie rilevate.

La funzione di Internal Audit provvede periodicamente ad informare il Dirigente Preposto, l'Amministratore incaricato del SCIGR, il Comitato Controllo e Rischi ed il Collegio Sindacale.

Sulla base delle verifiche svolte dai vari organi preposti il Consiglio di Amministrazione valuta l'adeguatezza del SCIGR.

Il Consiglio di Amministrazione nella riunione del 30 gennaio 2019 ha approvato il piano di audit relativo all'esercizio 2019 predisposto dal Responsabile della Funzione di Internal Audit, sentiti il Comitato Controllo e Rischi, il Collegio Sindacale e l'Amministratore incaricato del SCIGR.

Il Consiglio di Amministrazione ha altresì valutato, nel corso del Periodo di Riferimento, l'adeguatezza del SCIGR rispetto alle caratteristiche dell'impresa e al profilo di rischio assunto, nonché la sua efficacia, così come definito nel documento "Linee di Indirizzo del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi di Gruppo" approvate dal Consiglio di Amministrazione nella riunione del 13 marzo 2019. Tale valutazione è stata altresì supportata dai flussi informativi attivati nel corso del Periodo di Riferimento tra i diversi organi di gestione (il management di BF) e controllo (tra questi il Comitato Controllo e Rischi, l'Organismo di Vigilanza, il Collegio Sindacale, la Funzione di Internal Audit).

11.2 Amministratore incaricato del SCIGR

Il Consiglio di Amministrazione nella riunione del 29 aprile 2019 ha nominato quale Amministratore incaricato del SCIGR il Dott. Andrea Bignami.

L'Amministratore incaricato del SCIGR è il Presidente del Comitato Controllo e Rischi. Tale circostanza garantisce il tempestivo aggiornamento del Comitato Controllo e Rischi stesso in merito agli aspetti emersi nello svolgimento delle proprie attività o di cui abbia avuto notizia.

L'Amministratore incaricato del SCIGR ha curato l'identificazione dei principali rischi aziendali (strategici, operativi, finanziari e di compliance), tenendo conto delle caratteristiche dell'attività dell'Emittente e delle sue controllate e sottoponendoli all'esame del Consiglio di Amministrazione. Tale processo è formalizzato in una procedura di ERM in cui sono state definite le responsabilità e i flussi di comunicazione specificamente inerenti la gestione dei rischi. In particolare, le attività di rilevazione dei rischi e relative risk response sono state organizzate in base ai principali processi di business e di supporto che costituiscono le catene del valore delle società facenti parte del Gruppo BF.

L'Amministratore incaricato del SCIGR ha dato esecuzione alle linee di indirizzo definite dal Consiglio di Amministrazione, curando la progettazione, realizzazione e gestione del SCIGR, verificandone l'adeguatezza e l'efficacia. Si riporta a tale proposito che, al fine di recepire la nuova struttura societaria del Gruppo BF, sono state definite le "Linee di Indirizzo del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi di Gruppo" approvate dal Consiglio di Amministrazione nella riunione del 13 marzo 2019.

L'Amministratore incaricato del SCIGR si è occupato dell'adattamento di tale sistema alla dinamica delle condizioni operative e del panorama legislativo e regolamentare e ha riferito tempestivamente al Comitato Controllo e Rischi (o al Consiglio di Amministrazione) in merito a eventuali problematiche e criticità emerse nello svolgimento della propria attività o di cui abbia avuto comunque notizia, affinché il Comitato Controllo e Rischi (o il Consiglio di Amministrazione) potesse prendere le opportune iniziative.

Infine, l'Amministratore incaricato del SCIGR ha il potere di chiedere alla funzione di Internal Audit lo svolgimento di verifiche su specifiche aree operative e sul rispetto delle regole e procedure interne nell'esecuzione di operazioni aziendali, dandone contestualmente comunicazione al Presidente del Consiglio di Amministrazione, al Presidente del Comitato Controllo e Rischi e al Presidente del Collegio Sindacale.

11.3 Funzione di Internal Audit

Il Consiglio di Amministrazione, al fine di dare esecuzione alle linee di indirizzo del SCIGR in continuità con il precedente triennio, nella riunione del 20 dicembre 2019 ha deliberato, su proposta dell'Amministratore incaricato del SCIGR, previo parere favorevole del Comitato Controllo e Rischi e sentito il Collegio Sindacale, di rinnovare a PricewaterhouseCoopers Advisory S.p.A. – società dotata di adeguati requisiti di professionalità, indipendenza e organizzazione – l'incarico di supporto avente ad oggetto il sistema di gestione dei rischi finalizzato a consentire l'identificazione, la misurazione, la gestione e il monitoraggio dei principali rischi, conferendo il ruolo di Responsabile della Funzione Internal Audit al Dott. Giuseppe Garzillo, partner dell'area Risk di PricewaterhouseCoopers Advisory S.p.A., e stipulando un contratto di Internal Audit outsourcing con quest'ultima società.

Il Responsabile della Funzione Internal Audit non è responsabile di alcuna area operativa e dipende gerarchicamente dal Consiglio di Amministrazione.

In accordo con il Collegio Sindacale, si è valutato di ricomprendere all'interno dell'incarico di Internal Audit outsourcing anche l'attività di testing a supporto dell'Organismo di Vigilanza nell'ambito del D. Lgs. 231/2001, e ciò al fine di rendere più efficiente l'attività di audit nel suo insieme, evitando possibili sovrapposizioni e duplicazioni.

Non esiste alcun rapporto di natura partecipativa tra PricewaterhouseCoopers Advisory S.p.A. e BF.

Il Consiglio, su proposta dell'Amministratore Incaricato del SCIGR, previo parere favorevole del Comitato Controllo e Rischi e sentito il Collegio Sindacale, ha definito la remunerazione del responsabile della funzione di Internal Audit coerentemente con le politiche aziendali e ha assicurato che lo stesso sia dotato delle risorse adeguate all'espletamento delle proprie responsabilità.

Il Responsabile della Funzione di Internal Audit è incaricato di verificare che il SCIGR sia adeguato e funzionante. In particolare nel corso dell'Esercizio di Riferimento:

  • a) ha verificato, sia in via continuativa sia in relazione a specifiche necessità, nel rispetto degli standard internazionali, l'operatività e l'idoneità dei SCIGR attraverso un piano di audit, approvato dal Consiglio di Amministrazione, previo parere del Comitato Controllo e Rischi, sentiti il Collegio Sindacale e l'Amministratore incaricato del SCIGR, basato su un processo strutturato di analisi e prioritizzazione dei principali rischi;
  • b) ha avuto accesso diretto a tutte le informazioni utili per lo svolgimento dell'incarico;
  • c) ha predisposto relazioni periodiche contenenti adeguate informazioni sulla propria attività, sulle modalità con cui viene condotta la gestione dei rischi nonché sul rispetto dei piani definiti per il loro contenimento. Le relazioni periodiche contengono una valutazione sull'idoneità del SCIGR;
  • d) ha predisposto tempestivamente relazioni su eventi di particolare rilevanza;
  • e) ha trasmesso le relazioni di cui ai punti c) ed d) ai presidenti del Collegio Sindacale, del Comitato Controllo e Rischi e del Consiglio di Amministrazione nonché all'Amministratore incaricato del SCIGR;
  • f) ha verificato, nell'ambito del piano di audit, l'affidabilità dei sistemi informativi, inclusi i sistemi di rilevazione contabile.

Il Consiglio di Amministrazione in data 28 gennaio 2020 ha approvato il piano di audit integrato 2020 a livello di Gruppo predisposto dal Responsabile della Funzione di Internal Audit, previo parere del Comitato controllo e rischi, sentiti il Collegio Sindacale e l'Amministratore incaricato del SCIGR.

11.4 Altri soggetti coinvolti

I responsabili di ciascuna direzione hanno la responsabilità di gestire e monitorare l'efficace funzionamento del SCIGR nell'ambito della propria sfera di responsabilità.

Tutti i dipendenti, ciascuno secondo i rispettivi ruoli, contribuiscono ad assicurare un efficace funzionamento del SCIGR.

Il Collegio Sindacale vigila sulla adeguatezza della struttura organizzativa della Società, del sistema di controllo interno e del sistema amministrativo contabile. Sui flussi informativi tra Collegio Sindacale e gli altri organismi si rinvia ai Paragrafi 14.3 e 9.2 della Relazione.

11.5 Modello Organizzativo ex D. Lgs. 231/2001

Il modello di organizzazione, gestione e controllo adottato dalla Società (il "Modello") costituisce l'insieme di regole operative e delle norme deontologiche adottate dalla Società in funzione delle specifiche attività svolte al fine di prevenire la commissione di reati previsti dal D. Lgs. 231/2001.

Il Consiglio di Amministrazione nella riunione del 15 maggio 2017 ha deliberato di adottare, con efficacia a partire dalla data della Quotazione di BF, nelle sue linee generali e mutatis mutandis, il modello organizzativo predisposto dalla controllata Bonifiche Ferraresi e di conferire al Presidente del Consiglio di Amministrazione e all'Amministratore Delegato tutti i poteri per apportare al predetto modello ogni modifica necessaria al fine di adattarlo alle necessità ed esigenze proprie della Società. Nella stessa riunione il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di attribuire al Collegio Sindacale le funzioni di Organismo di Vigilanza, con durata in carica allineata alla scadenza del Collegio Sindacale, ossia fino all'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2019.

Il Consiglio di Amministrazione di BF nella riunione del 15 novembre 2017 ha approvato il nuovo Modello di BF, rilasciato a seguito di processo di aggiornamento e composto da:

  • (i) una "Parte Generale", consultabile sul sito internet www.bfspa.it, sezione "Governance – Regole di Governance", che sintetizza il D. Lgs 231/2001 e illustra le funzioni e i principi del Modello, le principali caratteristiche dell'Organismo di Vigilanza, la diffusione del Modello, e il sistema sanzionatorio;
  • (ii) due "Parti Speciali":
  • (a) la "Parte Speciale 1", nella quale sono riepilogate le fattispecie di reato, le sanzioni previste e le norme di comportamento generale;
  • (b) la "Parte Speciale 2", nella quale sono riepilogate le aree a rischio reato ai fini della commissione dei reati previsti dal D.Lgs. 231/2001 ritenuti rilevanti per la Società e le norme di comportamento particolare.

Nell'ambito del processo di redazione e aggiornamento del Modello 231/01 delle controllate di BF, contestualmente a quanto sopra riportato, è stato definito il nuovo Modello 231/01 di Bonifiche Ferraresi, approvato dal relativo Consiglio di Amministrazione.

Nel corso del 2018 è stato redatto il Modello 231/01 per le società SIS, B.F. Agro-industriale e IBF Servizi, adottati e approvati nel corso del 2019 dagli organi amministrativi, che hanno deliberato, altresì, di attribuire al Collegio Sindacale le funzioni di Organismo di Vigilanza, con durata allineata alla scadenza del Collegio Sindacale.

In logica di Gruppo, il Modello 231/01 delle controllate è definito con la medesima struttura del Modello 231/01 di BF, accogliendo al loro interno le specificità espresse dalle singole realtà e business.

Il Consiglio di Amministrazione di BF nella riunione del 24 luglio 2019 ha approvato il nuovo Modello di BF e il Codice etico del Gruppo BF. In pari data, il Consiglio di Amministrazione di Bonifiche Ferraresi ha approvato il nuovo Modello di Bonifiche Ferraresi e il Codice etico del Gruppo BF. Successivamente, anche gli organi amministrativi di S.I.S. – Società Italiana Sementi S.p.A. e B.F. Agro-Industriale S.p.A. hanno approvato il Codice etico del Gruppo BF.

Al fine di agevolare l'attività di vigilanza sull'efficacia del Modello, l'Organismo di Vigilanza deve essere informato, mediante apposite segnalazioni da parte dei destinatari (e, ove del caso, dei terzi) in merito ad eventi che potrebbero comportare la responsabilità di BF ai sensi del D.Lgs. n. 231 del 2001.

Come previsto dall'art. 6 c. 2-bis del D. Lgs. 231/0112, i destinatari del Modello identificati dall'art. 5 c. 1 lettera a) e b) del medesimo Decreto come:

  • le persone che rivestono funzioni di rappresentanza, di amministrazione o di direzione dell'ente o di una sua unità organizzativa dotata di autonomia finanziaria e funzionale nonché da persone che esercitano, anche di fatto, la gestione e il controllo dello stesso;

  • le persone sottoposte alla direzione o alla vigilanza di uno dei soggetti di cui a primo punto;

presentano a tutela dell'integrità dell'ente, delle segnalazioni circostanziate di condotte illecite, rilevanti ai sensi del D. Lgs. 231/2001 e fondate su elementi di fatto precisi e concordanti, o aventi ad oggetto le violazioni del Modello, di cui siano venuti a conoscenza in ragione delle funzioni svolte.

La Società adotta specifici canali informativi dedicati (casella elettronica: [email protected]) al fine di garantire la riservatezza di cui sopra e facilitare il flusso di segnalazioni ed informazioni verso l'Organismo di Vigilanza.

BF S.p.A. ha inoltre adottato un ulteriore canale di segnalazione, così come previsto dall'art 6. comma 2-bis del D. Lgs. 231 del 2001, idoneo a garantire, con modalità informatiche, la riservatezza dell'identità del segnalante. Tale canale alternativo è il seguente: [email protected]

La funzione Affari Societari e Governance valuta le segnalazioni ricevute con discrezionalità e responsabilità e attiva i flussi informativi opportuni, ove rilevato necessario.

I segnalanti in buona fede sono garantiti da qualsiasi forma di ritorsione o penalizzazione e ad essi viene assicurata la massima riservatezza e, in caso di segnalazioni anonime, l'anonimato del segnalante, fatti salvi gli obblighi di legge e le esigenze di tutela della Società o delle persone accusate erroneamente o in malafede.

Nel corso del Periodo di Riferimento non vi sono state segnalazioni.

Nel corso del Periodo di Riferimento, l'Organismo di Vigilanza di BF si è riunito 6 (sei) volte in data 24 gennaio, 8 marzo, 22 maggio, 16 luglio, 14 ottobre e 26 novembre. La presenza dei membri alle riunioni è stata del 100%. La durata della riunione è stata di circa 1 ora e le riunioni sono state regolarmente verbalizzate.

Il Presidente dell'Organismo di Vigilanza svolge funzioni di coordinamento dei lavori di tale organo.

Il funzionamento dell'Organismo di Vigilanza è disciplinato dal Regolamento approvato in data 28 febbraio 2018 dall'Organismo stesso. Il Regolamento individua, in particolare, poteri, compiti e responsabilità attribuiti all'Organismo.

11.6 Società di revisione

L'Assemblea ordinaria dell'8 maggio 2017 ha conferito a Deloitte & Touche S.p.A. l'incarico di: (i) revisione del bilancio annuale della Società e consolidato, (ii) revisione del bilancio semestrale della Società e consolidato, (iii) controllo contabile, (iv) sottoscrizione di dichiarazioni fiscali, per il periodo 2017 – 2025, ai sensi degli artt. 13 e ss del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39.

11.7 Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari e altri ruoli e funzioni aziendali

Ai sensi dell'art. 23 dello Statuto, il Consiglio di Amministrazione, sentito il Collegio Sindacale, provvede alla nomina di un Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari ai sensi dell'art. 154-bis del TUF.

Il dirigente così nominato, che deve possedere gli stessi requisiti di onorabilità e di professionalità previsti dalle norme vigenti per i componenti del Collegio Sindacale, resta in carica sino a diversa deliberazione del Consiglio di Amministrazione, salve le vicende del suo rapporto di lavoro con la Società. Il Consiglio di Amministrazione può attribuire a tale dirigente, in aggiunta ai compiti previsti dal citato art. 154-bis del TUF, altre funzioni di direzione amministrativa e/o finanziaria compatibili con lo svolgimento di detti compiti. Il dirigente in questione presta ogni necessaria collaborazione al Collegio Sindacale per l'esercizio delle relative funzioni di controllo.

Previa verifica dei suddetti requisiti di onorabilità e professionalità, il Consiglio di Amministrazione, con delibera assunta il 10 aprile 2017 ha conferito al Chief Financial Officer pro tempore della Società la funzione di dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari ai sensi e per gli effetti di cui all'art. 154-bis del TUF, previo parere favorevole del Collegio Sindacale. Alla data della Relazione, il CFO della Società è il Dott. Lorenzo Mazzini, che risulta in possesso degli adeguati requisiti di onorabilità e professionalità. Il Dott. Lorenzo Mazzini, ai sensi dell'ar. 23 dello Statuto, resterà in carica sino a diversa deliberazione del Consiglio di Amministrazione, salve le vicende del suo rapporto di lavoro con la Società.

Al dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari sono attribuiti tutti i poteri di carattere organizzativo e gestionale necessari per l'esercizio dei compiti attribuitigli dalla vigente normativa, dallo Statuto e dal Consiglio di Amministrazione.

In attuazione alle specifiche normative di legge (in particolare la Legge 28 dicembre 2005, n. 262), la Società si è dotata di un sistema di procedure per la disciplina delle attività relative alla predisposizione dell'informativa contabile periodica.

Le suddette procedure costituiscono il sistema di controllo contabile interno e si basano su:

  • (i) un processo di identificazione dei principali rischi legati all'informazione contabile e dei controlli chiave a presidio dei rischi individuati;
  • (ii) per ogni area/informazione contabile rilevante, l'elaborazione di processi e flussi contabili ritenuti critici e le specifiche attività di controllo mediante l'elaborazione di apposite matrici di controllo, che descrivono, per ciascun processo (o flusso amministrativo contabile) individuato come critico e/o sensibile, le attività standard di controllo (i controlli chiave) e i relativi responsabili.

11.8 Coordinamento tra i soggetti coinvolti nel SCIGR

La Società ha identificato le attività dei soggetti coinvolti nel SCIGR, individuando modalità di coordinamento ed efficientamento delle attività di ciascuno di essi. In particolare è previsto che (i) la funzione Internal Audit rendiconti periodicamente delle attività svolte e dei risultati delle stesse al Comitato Controllo e Rischi, all'Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e al Collegio Sindacale; (ii) il responsabile della funzione Internal Audit partecipi alle riunioni dell'Organismo di Vigilanza; (iii) un membro del Collegio Sindacale partecipi sempre alle riunioni consiliari e del Comitato Controllo e Rischi; (iv) la società di revisione partecipi, quando invitata, alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi in modo da essere costantemente aggiornata sulle attività e su quanto deliberato dal comitato stesso, nonché al fine di relazionare sulla pianificazione e sugli esiti dell'attività di revisione; (iv) la società di revisione partecipi, quando invitata, alle riunioni del Collegio Sindacale, al fine di relazionare sulla pianificazione e sugli esiti dell'attività di revisione; (vi) al Collegio Sindacale è stata attribuita la funzione di Organismo di Vigilanza e, all'interno dell'incarico di outsourcing dell'Internal Audit, è stata inclusa l'attività di testing a supporto dell'Organismo di Vigilanza in ambito D. Lgs. 231/2001.

12. INTERESSI DEGLI AMMINISTRATORI E OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

Nella seduta del 10 aprile 2017 il Consiglio di Amministrazione dell'Emittente, previo parere favorevole del Comitato OPC, ha deliberato l'adozione della procedura per le operazioni con parti correlate (la Procedura Parti Correlate), che recepisce le disposizioni di cui al Regolamento OPC Consob (i.e. il regolamento per le operazioni con parti correlate emanato da Consob con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010, come successivamente modificato e integrato), all'art. 2391-bis del Cod. Civ. e agli artt. 114 e 154-ter del TUF, nonché le raccomandazioni in materia contenute nel Codice di Autodisciplina e le linee guida interpretative di cui alla Comunicazione Consob n. DEM/10078683, pubblicata in data 24 settembre 2010, contenente "Indicazioni e orientamenti per l'applicazione del Regolamento sulle operazioni con parti correlate adottato con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 come successivamente modificato" (la "Comunicazione Interpretativa").

La predetta Comunicazione Interpretativa, inter alia, raccomanda agli emittenti di valutare periodicamente se procedere a una revisione della procedura per le operazioni con parti correlate "tenendo conto, tra l'altro, delle modifiche eventualmente

intervenute negli assetti proprietari" e di acquisire al riguardo un parere del comitato di consiglieri indipendenti delle società medesime. Alla luce di ciò, il Consiglio di Amministrazione nella riunione del 13 marzo 2019, previo parere favorevole del Comitato OPC, ha approvato un aggiornamento della Procedura OPC, in particolare al fine di rendere l'art. 6.2 (Operazioni di competenza assembleare) della stessa maggiormente coerente con il Regolamento OPC Consob.

Con riferimento al contenuto della Procedura OPC, si segnala che:

  • (i) ai fini dell'individuazione dei soggetti qualificabili come "parti correlate", nella Procedura OPC sono richiamate tutte le definizioni previste dal Regolamento OPC Consob nonché le ulteriori indicazioni interpretative contenute nella Comunicazione Interpretativa;
  • (ii) tenuto conto della circostanza che la Società è qualificabile come "società di minori dimensioni" ai sensi dell'art. 3 del Regolamento Consob OPC, nella Procedura OPC è prevista l'applicazione della procedura "semplificata", ai sensi dell'art. 7 del medesimo Regolamento OPC Consob, anche alle operazioni con parti correlate "di maggiore rilevanza" (come individuate nella Procedura OPC medesima, ai sensi dell'Allegato 3 del Regolamento Consob OPC), fatto salvo (i) il parere del Comitato OPC che, in caso di operazioni di maggiore rilevanza, ha natura vincolante, (ii) la competenza esclusiva del Consiglio di Amministrazione per le operazioni di maggiore rilevanza e di quelle concluse a condizioni non di mercato, nonché (iii) le disposizioni del Regolamento Consob OPC in tema di informazione al pubblico sulle operazioni con parti correlate. Pertanto, alla luce di quanto sopra e in deroga all'art. 8 della Procedura OPC, in caso di operazione "di maggiore rilevanza" il Comitato OPC non è coinvolto nella fase delle trattative e nella fase istruttoria relativa a tali operazioni;
  • (iii) il parere del Comitato OPC ha natura non vincolante per le "operazioni di minore rilevanza" e come appena riportato – vincolante per le "operazioni di maggiore rilevanza" (entrambe come definite e individuate nella Procedura OPC medesima, ai sensi di quanto previsto nel Regolamento Consob OPC). Il Comitato OPC, nel formulare il proprio parere, svolge anche considerazioni di merito sull'interesse della Società al compimento dell'operazione nonché sulla convenienza e sulla correttezza sostanziale delle relative condizioni;
  • (iv) la Procedura OPC stabilisce ipotesi di esenzione in conformità a quanto riconosciuto dal Regolamento Consob OPC. In particolare:
  • (a) un'esenzione per operazioni di importo esiguo, ossia operazioni con parti correlate il valore non superi l'importo di Euro 200.000;
  • (b) un'esenzione per le operazioni ordinarie concluse a condizioni equivalenti a quelle di mercato o standard, ai sensi dell'art. 3, comma 1, lett. e) del Regolamento Consob OPC;
  • (c) un'esenzione per le operazioni con o tra società controllate e per le operazioni con società collegate, qualora nelle suddette società non vi siano interessi qualificati come "significativi", ai sensi dell'art. 14 del Regolamento Consob OPC;
  • (d) un'esenzione per deliberazioni relative ai piani di compensi basati su strumenti finanziari approvati dall'Assemblea ai sensi dell'art. 114-bis del TUF e alle relative operazioni esecutive;
  • (e) un'esenzione per le deliberazioni, diverse da quelle indicate nell'art. 13, comma 1, del Regolamento Consob OPC (ossia le deliberazioni in materia di compensi degli Amministratori ai sensi dell'art. 2389, primo e terzo comma, del Cod. Civ.), in materia di remunerazione degli Amministratori investiti di particolari cariche nonché degli altri dirigenti con responsabilità strategiche, nel rispetto delle condizioni previste dall'art. 13, comma 3, lettera b) del Regolamento Consob OPC (ossia l'adozione da parte della Società di una politica di remunerazione, sottoposta al voto consultivo o all'approvazione dell'Assemblea, per la cui definizione sia

stato coinvolto un comitato composto da Amministratori non esecutivi e in maggioranza indipendenti, nonché la coerenza tra la remunerazione assegnata e la predetta politica); nonché

(f) un'esenzione per le operazioni urgenti realizzate dalla Società, direttamente o per il tramite di controllate, nei limiti e nel rispetto delle condizioni stabiliti dalle disposizioni di legge e regolamentari applicabili che non siano di competenza dell'Assemblea e non debbano essere da questa autorizzate, ove espressamente consentito dallo Statuto, ai sensi dell'art. 13, comma 6, del Regolamento Consob OPC.

L'art. 5 della Procedura OPC prevede che gli Amministratori che hanno un interesse in un'operazione devono informare tempestivamente e in modo esauriente il Consiglio di Amministrazione sull'esistenza dell'interesse e sulle sue circostanze valutando, caso per caso, l'opportunità di allontanarsi dalla riunione consiliare al momento della deliberazione o di astenersi dalla votazione. Se si tratta dell'Amministratore Delegato, esso si astiene dal compiere l'operazione. In tali casi, le deliberazioni del Consiglio di Amministrazione motivano adeguatamente le ragioni e la convenienza per la Società dell'operazione.

Infine, ferma restando l'informativa price sensitive e l'informativa periodica ex art. 154-ter del TUF, la Procedura OPC prevede che la Società predisponga un documento informativo, ai sensi dell'art. 5 del Regolamento Consob OPC, in caso di operazioni di maggior rilevanza, e che lo metta a diposizione del pubblico entro sette giorni dall'approvazione dell'operazione da parte dell'organo competente ovvero, qualora l'organo competente deliberi di presentare una proposta contrattuale, dal momento in cui il contratto, anche preliminare, sia concluso. In caso di competenza assembleare, il medesimo documento informativo è messo a disposizione entro sette giorni dall'approvazione della proposta da sottoporre all'Assemblea.

Per ulteriori informazioni sulla Procedura si rimanda al testo integrale della stessa disponibile sul sito internet della Società (www.bfspa.it – sezione "Governance").

In ragione dell'adeguato funzionamento della Procedura OPC, il Consiglio di Amministrazione non ha ritenuto necessario adottare soluzioni operative ulteriori per l'individuazione e la gestione delle situazioni in cui un Amministratore sia portatore di un interesse per conto proprio o di terzi, le quali situazioni vengono analizzate in modo individuale direttamente dall'Amministratore Delegato.

13. COLLEGIO SINDACALE (ex art. 123-bis, comma 2, lettere d) e d-bis), del TUF)

Il Collegio Sindacale vigila sull'osservanza della legge e dello Statuto e ha funzioni di controllo sulla gestione, dovendo in particolare effettuare verifiche su: (i) il rispetto dei principi di buona amministrazione; (ii) l'adeguatezza della struttura organizzativa della Società, del sistema di controllo interno e del sistema amministrativo/contabile e l'affidabilità di quest'ultimo; (iii) le modalità di concreta attuazione del Codice di Autodisciplina; e (iv) l'osservanza della procedura adottata dalla Società in materia di operazioni con parti correlate.

Ad esso non spetta la revisione legale dei conti, affidata, come prescritto dalla legge, ad una società di revisione tra quelle iscritte in un apposito registro tenuto presso il Ministero dell'Economia e delle Finanze, mentre ha il compito di formulare all'Assemblea una proposta motivata in ordine alla scelta di tale società.

Il Collegio Sindacale è inoltre chiamato a svolgere le funzioni attribuite dalla vigente normativa al Comitato per il controllo interno e la revisione contabile, istituito dal D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 di attuazione della direttiva comunitaria relativa alla revisione legale dei conti annuali e consolidati, e quindi vigila sul processo di informazione finanziaria, sull'efficacia dei sistemi di controllo interno, di revisione interna e di gestione del rischio, sulla revisione legale dei conti annuali e dei conti consolidati, sull'indipendenza della società di revisione legale.

13.1 Nomina del Collegio Sindacale

Le disposizioni dello Statuto dell'Emittente che regolano la composizione e nomina del Collegio Sindacale (art. 24) sono idonee a garantire il rispetto delle disposizioni della normativa vigente per le società con azioni quotate in mercati regolamentati e, in particolare del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 27 recante l'attuazione della direttiva 2007/36/CE relativa all'esercizio di alcuni diritti degli azionisti di società quotate.

Ai sensi dell'art. 24 dello Statuto sociale, il Collegio Sindacale è composto da 3 (tre) Sindaci effettivi e 2 (due) Sindaci supplenti nominati dall'Assemblea, sulla base di liste presentate dagli azionisti. I Sindaci scadono alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo al 3° (terzo) esercizio della carica.

Ferme le cause di ineleggibilità e decadenza e gli ulteriori limiti al cumulo degli incarichi previsti dalle norme vigenti, non possono essere eletti Sindaci coloro i quali ricoprono più di cinque incarichi di sindaco effettivo in società quotate nei mercati regolamentati italiani. Ai fini di quanto previsto dall'art. 1, comma 2, lett. b) e c) del Regolamento di cui al Decreto del Ministro della Giustizia 30 marzo 2000, n. 162, si considerano strettamente attinenti a quello della Società i settori agricolo, alimentare, fondiario e immobiliare, nonché le materie inerenti alle discipline giuridiche, a quelle economicofinanziarie e a quelle relative all'organizzazione aziendale. Al momento della nomina dei Sindaci e prima dell'accettazione dell'incarico, sono resi noti all'Assemblea gli incarichi di amministrazione e controllo da essi ricoperti presso altre società.

La nomina dei Sindaci è effettuata con le modalità di seguito indicate, applicabili ove la materia non venga altrimenti disciplinata da leggi o regolamenti.

La nomina avviene sulla base di liste al fine di assicurare alla minoranza l'elezione di un Sindaco effettivo e un Sindaco supplente. Tali liste devono includere un numero di candidati non superiore a 5 (cinque) (di cui 3 (tre) candidati alla carica di Sindaco effettivo e 2 (due) candidati alla carica di Sindaco supplente), preceduti da un numero progressivo. I requisiti per la presentazione delle liste per il Collegio Sindacale sono i medesimi descritti all'art. 12, comma 4, per il Consiglio di Amministrazione.

Al fine di assicurare l'equilibrio dei generi all'interno del Collegio sindacale, 1 (uno) dei Sindaci effettivi deve appartenere al genere meno rappresentato. A tal fine ciascuna lista che presenti un numero di candidati pari o superiore a 3 (tre) dovrà indicare un candidato del genere meno rappresentato al primo o al secondo numero progressivo per quanto concerne i Sindaci effettivi; per quanto riguarda i Sindaci supplenti, i candidati dovranno appartenere a generi diversi.

Ciascun Azionista può presentare o concorrere a presentare una sola lista; ciascun Azionista può votare una sola lista; ciascun candidato può essere indicato in una sola lista a pena di ineleggibilità; chi presenta o concorre a presentare una lista non può essere contemporaneamente candidato in un'altra lista, a pena di ineleggibilità.

Per la presentazione, il deposito e la pubblicazione delle liste si applicano le disposizioni di legge e di regolamento di tempo in tempo vigenti. Insieme alle liste vengono depositate:

  • (a) le informazioni relative all'identità dei soci che hanno presentato le liste, con l'indicazione della percentuale di partecipazione complessivamente detenuta;
  • (b) una dichiarazione dei soci diversi da quelli che detengono, anche congiuntamente, una partecipazione di controllo o di maggioranza relativa, attestante l'assenza di rapporti di collegamento previsti con questi ultimi dalla disciplina vigente;
  • (c) un'esauriente informativa sulle caratteristiche personali e professionali dei candidati, nonché di una dichiarazione dei medesimi candidati attestante il possesso dei requisiti previsti dalla legge e della loro accettazione della candidatura.

Le liste per le quali non siano state osservate in tutto o in parte le modalità sopra descritte si considerano come non presentate.

In sede di votazione, in caso di presentazione di un'unica lista, verranno eletti i candidati iscritti nella lista medesima, sempre che abbia ottenuto l'approvazione della maggioranza semplice dei voti, e la Presidenza del Collegio spetterà al primo di essi secondo l'ordine di elencazione.

In caso di presentazione di 2 (due) liste, dalla lista che avrà ottenuto il maggior numero di voti sono tratti, secondo l'ordine di elencazione, i primi 2 (due) Sindaci effettivi e il primo Sindaco supplente e dalla lista che risulterà seconda per numero di voti risulterà eletto il primo candidato alla carica di Sindaco effettivo, che rivestirà anche la carica di Presidente del Collegio Sindacale, e il primo candidato alla carica di Sindaco supplente.

In caso di presentazione di 3 (tre) o più liste, da ciascuna delle 2 (due) liste maggiormente votate sarà tratto il primo Sindaco effettivo e il primo Sindaco supplente indicati mentre dalla 3° lista maggiormente votata sarà tratto il primo Sindaco effettivo indicato che rivestirà anche la carica di Presidente.

In caso di parità di voti tra più liste di minoranza, si procederà a una votazione di ballottaggio da parte dell'intera Assemblea. Risulteranno eletti i nominativi tratti dalla lista che otterrà il maggior numero di voti. Qualora dovesse persistere una parità di voti, risulterà eletto il candidato Sindaco, effettivo o supplente, più anziano d'età.

Le liste presentate dai soci di minoranza da cui trarre uno o più Sindaci non devono risultare collegate in alcun modo, neppure indirettamente, con i soci che hanno presentato o votato la lista di maggioranza.

In caso di sostituzione di un Sindaco effettivo subentra, per quanto possibile, il Sindaco supplente eletto nella stessa lista, fermo restando in ogni caso il rispetto della proporzione tra generi prevista per legge.

In caso di integrazione del Collegio Sindacale si procederà per quanto possibile traendo il Sindaco o i Sindaci da eleggere dalla stessa lista cui apparteneva il Sindaco o appartenevano i Sindaci cessati, nel rispetto del principio di necessaria rappresentanza delle minoranze e fermo restando in ogni caso il rispetto della proporzione tra generi prevista per legge.

L'Assemblea determinerà all'atto della nomina, in via anticipata, il compenso annuale per i Sindaci effettivi per tutto il periodo dell'incarico.

Ai Sindaci spetta altresì il rimborso delle spese sostenute in occasione delle verifiche e delle adunanze degli organi amministrativi che hanno luogo fuori dalla loro residenza.

14. COMPOSIZIONE E FUNZIONAMENTO DEL COLLEGIO SINDACALE

14.1 Composizione del Collegio Sindacale

Il Collegio Sindacale dell'Emittente in carica alla Data di Riferimento, è stato nominato dall'Assemblea ordinaria dei Soci tenutasi in data 22 marzo 2017, fatta eccezione per il Sindaco supplente Dott.ssa Barbara Castelli, nominata dall'Assemblea ordinaria dei Soci in data 8 maggio 2017, a seguito delle dimissioni dall'incarico del Sindaco supplente Rag. Dario Colombo. Si ricorda che, in tali date, le azioni della Società non erano ancora quotate sul MTA. Pertanto, i membri del Collegio Sindacale attualmente in carica non sono stati eletti con il meccanismo del voto di lista, ma secondo le procedure e nel rispetto delle previsioni di cui al Cod. Civ.

Il Collegio Sindacale così costituito rimarrà in carica sino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2019.

Alla Data di Riferimento, il Collegio Sindacale è così composto:

• Roberto Capone, Presidente

  • Maria Teresa Bianchi, Sindaco effettivo
  • Giovanni Frattini, Sindaco effettivo
  • Giuliano Sollima, Sindaco supplente
  • Barbara Castelli, Sindaco supplente.

Si riportano di seguito le principali caratteristiche personali e professionali di ciascun Sindaco, ai sensi dell'art. 144-decies del Regolamento Emittenti.

Roberto Capone. Laureato in Economia e Commercio presso l'Università Cattolica di Milano. Esercita l'attività di Dottore Commercialista dal 1983. È revisore contabile dal 1995. È Managing Partner dello Studio C | T | & | P Capone Ticozzi Partners di Milano. È componente di Commissione presso l'Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Milano e membro di Nedcommunity, associazione dei componenti non esecutivi di organi societari di amministrazione e controllo. Svolge la propria attività professionale in ambito di consulenza fiscale e societaria, M&A, perizie e consulenze tecniche e ristrutturazione societarie. Svolge incarichi di amministratore, liquidatore, sindaco e componente di Organismi di Vigilanza ex D.Lgs. 231/2001. È attualmente Presidente del Collegio Sindacale, tra le altre, di Telecom Italia S.p.A., B.F. S.p.A., Credit Agricole Leasing Italia S.r.l., CDP Equity S.p.A., Banca Leonardo S.p.A., Red Bull S.p.A., White Bridge Investments S.p.A., Eurofactor Italia S.p.A.; Q.C. Terme S.r.l.; è Presidente dell'Organismo di Vigilanza ex D.Lgs. 231/2001 di Meda Pharma S.p.A., Teleflex Medical S.r.l., Dompé Faemaceutici S.p.A., DLV BBDO S.p.A. e Gruppo Optimun Media.

Giovanni Frattini. Laureato in Economia e Commercio presso l'Università "Luigi Bocconi" di Milano. È Dottore Commercialista e Revisore Ufficiale dei Conti. È stato Professore Ordinario di Economia Aziendale e Preside della Facoltà di Economia dell'Università degli Studi del Piemonte Orientale fino al 2009, nonché Professore incaricato di Metodologie e Determinazioni Quantitative d'Azienda presso l'Università "Luigi Bocconi" di Milano fino al 2010. È autore di numerose pubblicazioni. È Amministratore Unico di Ambrosiana S.r.l.. Ricopre il ruolo di Presidente del Collegio Sindacale di Fondazione Cariplo. È inoltre Presidente del Collegio Sindacale delle seguenti società: Optima SIM S.p.A. del Gruppo BPER, Cav. Uff. Giacomo Cimberio S.p.A., Fimcim S.p.A., Zamasport S.p.A., HGZ S.p.A., Ingrup S.p.A., Fingama S.p.A. e Nuova Assistenza Soc. Coop.

Maria Teresa Bianchi Laureata in Economia e Commercio presso l'Università degli Studi di Roma "La Sapienza". È Professore di Economia Aziendale nell'Università degli Studi di Roma "La Sapienza", Facoltà di Economia. Dottore Commercialista; Revisore Contabile. Dal 1993 svolge l'attività di Consulente d´azienda, in particolare si è occupata di: organizzazione aziendale, bilancio, piani di risanamento, controllo di gestione, modelli organizzativi ex D.Lgs. 231/2001. Dal 2011 ha ricoperto cariche in organi di amministrazione e di controllo in società di capitale anche quotate. Ha ricoperto la carica di membro e presidente del Comitato di Sorveglianza di Banche in A.S., su nomina Banca d´Italia. Attualmente ricopre le seguenti cariche societarie: Presidente del Consiglio di Amministrazione di REV Gestione Crediti S.p.A.; Presidente del Comitato di Sorveglianza di Sorgente SGR in A.S.; Presidente dell'OdV di Senesi S.p.A.; componente del Collegio Sindacale di Novasim S.p.A. in Liq.; componente del Collegio Sindacale di B.F. Agro- Industriale S.p.A.; componente del Collegio Sindacale di Milling Hub S.p.a.; membro del Comitato di Sorveglianza di Banca Romagna Cooperativa - Credito Cooperativo Romagna Centro e Macerone in L.c.A. È Membro dell'AIDEA (Accademia Italiana di Economia Aziendale). Membro della SIDREA (Società Italiana Docenti di Ragioneria ed Economia Aziendale). Membro dell'EMAB (EURO MED Academy of Business). Membro dell'Editorial Board di Management Studies journal. Membro dell'Editorial Board di International Business Research. Membro dell'Editorial Board di International Journal of Economics and Finance. Referee della Rivista Italiana di Ragioneria. Membro del Comitato Direttivo dell'Area Internazionale di Ricerca sulla Dottrina Sociale della Chiesa, presso la Pontificia Università Lateranense. Membro del Comitato scientifico dell'IGS (Istituto per il Governo Societario). Direttore della Collana "I Quaderni di Ragioneria", dell'Accademia Romana di Ragioneria. Presidente del Comitato scientifico della Fondazione Accademia Romana di Ragioneria Giorgio Di Giuliomaria.

Giuliano Sollima. Laureato in Giurisprudenza nel 1989 presso l'Università Cattolica di Milano. Avvocato e Revisore legale. Svolge attività di consulenza e assistenza prevalentemente nell'ambito commerciale e societario. Oggi socio dello studio Gerosa Sollima e Associati (Roma-Milano).

Barbara Castelli. Laureata "summa cum laude" in Economia e Commercio presso l'Università degli Studi del Piemonte Orientale "A. Avogadro". E' iscritta all'Ordine dei Dottori Commercialisti di Milano e nel Registro dei Revisori Contabili. È componente della Commissione fiscalità internazionale presso l'Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Milano. Dal 2006 è Junior Partner dello Studio Pirola Pennuto Zei e Associati. Si occupa di consulenza in materia fiscale e societaria nei confronti di primari gruppi nazionali ed internazionali che operano nel settore assicurativo, bancario, industriale e commerciale. Ha maturato una significativa esperienza nell'ambito dell'attività di riorganizzazione societaria. Sindaco di importanti società nazionali ed internazionali, operanti sia nei settori industriali, società appartenenti al Gruppo Bosch, nonché di società operanti in ambito finanziario, con riferimento al quale ha maturato un'esperienza complessiva superiore ad un triennio attraverso l'esercizio di attività professionale attinente al settore creditizio e finanziario e lo svolgimento dell'incarico di componente del Collegio Sindacale di DeA Capital Real Estate SGR S.p.A..

A far data dall'ultimo giorno del Periodo di Riferimento non sono intervenuti cambiamenti nella composizione del Collegio Sindacale della Società. Per ulteriori informazioni, si rinvia alla Tabella 3, in appendice alla presente Relazione.

Tutti i Sindaci eletti sono iscritti nel registro dei revisori legali.

Nel corso della riunione del 18 marzo 2020, il Collegio Sindacale ha valutato il mantenimento del possesso in capo ai propri membri dei requisiti di indipendenza, già accertati all'atto della relativa nomina, anche sulla base dei requisiti di indipendenza richiesti per gli Amministratori dal Codice di Autodisciplina. L'esito di tali valutazioni è stato trasmesso al Consiglio di Amministrazione e reso noto al mercato con comunicato in pari data, disponibile sul sito internet della Società all'indirizzo www.bfspa.it - sezione "Investor Relations".

La seguente tabella riporta, sulla base delle informazioni fornite dai Sindaci, l'elenco degli incarichi negli organi di amministrazione e controllo ricoperti da ciascun Sindaco ai sensi dell'art. 148-bis del TUF e delle relative disposizioni di attuazione contenute nel Regolamento Emittenti.

CARICHE RICOPERTE DAI SINDACI AL 31 DICEMBRE 2019
Sindaco Cariche ricoperte in altre società
Roberto Capone Presidente del Collegio Sindacale TIM S.p.A.
Presidente del Collegio Sindacale Credit Agricole Leasing Italia s.r.l.
Presidente del Collegio Sindacale CA Indosuez Wealth (già Banca Leo
nardo
Presidente del Collegio Sindacale Red Bul S.r.l.
Presidente del Collegio Sindacale Eurofactor Italia S.p.A.
Presidente del Collegio Sindacale White Bridge Investments SpA
Presidente del Collegio Sindacale White Bridge Investments II SpA
Presidente del Collegio Sindacale QC Terme S.r.l.
Presidente del Collegio Sindacale CDP Equity S.p.A.
Maria Teresa Bianchi Presidente del Consiglio di Amministra REV Gestione Crediti S.p.A.
zione
Presidente del Comitato di Sorveglianza Sorgente SGR in A.S.
Sindaco effettivo Novasim S.p.A. in Liq.

14.2 Compensi del Collegio Sindacale

Il compenso del Collegio Sindacale è determinato dall'Assemblea alla data della nomina.

Il compenso annuo del Collegio Sindacale è stato inizialmente fissato dall'Assemblea del 22 marzo 2017 fino alla data della Quotazione di BF in Euro 15.000 per il Presidente ed Euro 10.000 per ciascun Sindaco effettivo. A partire dalla data della Quotazione di BF, il compenso annuo dei Sindaci è stato adeguato in Euro 22.000 per il Presidente e in Euro 14.000 per ciascun Sindaco effettivo. Tale compenso, a giudizio dell'Emittente, risulta commisurato all'impegno richiesto, alla rilevanza del ruolo ricoperto nonché alle caratteristiche dimensionali e settoriali della Società.

I compensi maturati nel Periodo di Riferimento dai Sindaci sono indicati nella tabella riprodotta nella Relazione sulla Remunerazione, disponibile sul sito internet dell'Emittente www.bfspa.it - sezione ""Investor Relations – Assemblea 2020"".

14.3 Funzionamento del Collegio Sindacale

Nel corso del Periodo di Riferimento il Collegio Sindacale si è riunito n. 8 (otto) volte, rispettivamente in data 24 gennaio, 8 marzo, 13 marzo, 2 aprile, 22 maggio, 10 giugno, 16 luglio, 1 ottobre e 26 novembre. A fronte di una percentuale di partecipazione alle riunioni del Collegio Sindacale nel Periodo di Riferimento complessiva pari al 100] (centopercento) dei Sindaci effettivi, la partecipazione di ciascun Sindaco effettivo è stata rispettivamente pari a: (i) il 100% (centopercento) per Roberto Capone, (ii) il 100% (centopercento) per Maria Teresa Bianchi e (iii) il 100% (centopercento) per il Giovanni Frattini. La durata media di ciascuna riunione è stata di circa 1 ora e 30 minuti e le riunioni sono state regolarmente verbalizzate.

I Sindaci hanno inoltre partecipato alle riunioni del Consiglio di Amministrazione tenutesi nel Periodo di Riferimento con una presenza media pari al 88%. La partecipazione di ciascun Sindaco effettivo è stata rispettivamente pari a: (i) il 100% (centopercento) per Roberto Capone, (ii) il 76% (settantaseipercento) per Maria Teresa Bianchi e (iii) il 88% (ottantottopercento) per Giovanni Frattini.

Nel corso dell'esercizio 2020, sono programmate almeno n. 8 (otto) riunioni di cui n. 6 (sei) come Organismo di Vigilanza.

Nel corso del Periodo di Riferimento, il Presidente del Collegio o altro membro del Collegio Sindacale designato hanno partecipato a tutte le riunioni dei comitati endoconsiliari.

Il Presidente del Collegio Sindacale svolge funzioni di coordinamento dei lavori di tale organo e di raccordo con gli altri organismi aziendali coinvolti nel governo del sistema dei controlli. I Sindaci ricevono periodicamente e, ogniqualvolta necessario, informazioni e aggiornamenti sul settore in cui opera l'Emittente e sulla normativa di riferimento.

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione ha curato che i Sindaci potessero sempre beneficiare di un'adeguata conoscenza del settore di attività in cui opera l'Emittente, delle dinamiche aziendali e della loro evoluzione, dei principi di corretta gestione dei rischi nonché del quadro normativo e autoregolamentare di riferimento, anche attraverso il loro coinvolgimento nelle sessioni di induction.

Il Collegio Sindacale ha fatto propria la raccomandazione del Codice di Autodisciplina di dichiarare l'interesse proprio o di terzi in specifiche operazioni sottoposte al Consiglio di Amministrazione. Nel corso del Periodo di Riferimento non si sono verificate situazioni in riferimento alle quali i componenti del Collegio Sindacale abbiano dovuto effettuare tali dichiarazioni.

Il Collegio Sindacale, nello svolgimento dei propri compiti, ha avuto modo di scambiare informazioni con le funzioni nonché con gli organi che nell'ambito della Società svolgono compiti rilevanti in materia di controlli interni (Comitato Controllo e Rischi e Internal Audit). Si ricorda che il Presidente del Collegio Sindacale partecipa alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi.

14.4 Politiche di diversità

In attuazione di quanto previsto dall'art. 123-bis, comma 2, lett d-bis) del TUF, il Consiglio di Amministrazione, in data 13 marzo 2019, ha deliberato di adottare una politica in materia di diversità con riferimento alla composizione del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale. Il Consiglio di Amministrazione ha assunto tale delibera su proposta del Comitato per le Nomine e le Remunerazioni, che ha espresso parere favorevole nella riunione del 20 febbraio 2019 anche sulla base degli esiti del questionario di autovalutazione, e previo parere favorevole del Collegio Sindacale.

La politica in materia di diversità adottata dalla Società descrive i criteri volti a individuare una composizione ottimale del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale che consenta a tali organi di esercitare i rispettivi compiti di gestione e vigilanza nel modo più efficace, avvalendosi concretamente, nell'assunzione delle proprie decisioni, del contributo di una pluralità di qualificati punti di vista, professionalità ed esperienze tale da rendere possibile un esame delle varie tematiche in discussione da prospettive diverse.

Con riferimento alle tipologie di diversità e ai relativi obiettivi, la politica in materia di diversità del Collegio Sindacale prevede, in particolare, che la composizione ottimale dello stesso debba soddisfare i seguenti requisiti:

  • (i) i Sindaci debbano essere scelti tra persone che possono essere qualificate come indipendenti anche in base ai criteri stabiliti dal Codice di Autodisciplina per gli amministratori;
  • (ii) almeno uno dei membri effettivi e uno dei membri supplenti del Collegio Sindacale sia costituito da Sindaci del genere meno rappresentato, tanto al momento della nomina quanto nel corso del mandato;
  • (iii) almeno un Sindaco effettivo abbia maturato un'adeguata esperienza in società quotate, in contesti complessi e/o internazionali;
  • (iv) sia assicurata una bilanciata combinazione di diverse anzianità di carica, oltre che di fasce di età;
  • (v) sia assicurata la presenza di figure che, nel loro complesso, siano competenti nel settore in cui opera il Gruppo BF;
  • (vi) sia assicurata la presenza di figure con un profilo manageriale e/o professionale e/o accademico e/o istituzionale tale da realizzare una combinazione di competenze ed esperienze tra loro diverse e complementari;
  • (vii) il Presidente dovrebbe essere una persona dotata di autorevolezza tale da assicurare un adeguato svolgimento e coordinamento dei lavori del Collegio Sindacale con eventuali ulteriori attività svolte da altri soggetti coinvolti nel sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

Per maggiori informazioni in merito alla politica in materia di diversità con riferimento alla composizione del Consiglio di Amministrazione si rinvia al precedente Paragrafo 4.2.2 della Relazione.

Affinché il Collegio Sindacale della Società possa esercitare nel modo più efficace i propri compiti, in aggiunta ai requisiti in termini di diversità sopra indicati, si ritiene essenziale che tutti i Sindaci garantiscano una sufficiente disponibilità di tempo per lo svolgimento accurato e consapevole dei propri compiti, tenendo conto sia del numero di altri incarichi ricoperti negli organi di amministrazione e controllo di altre società, nel rispetto della disciplina di legge, sia dell'impegno loro richiesto da eventuali ulteriori attività lavorative e professionali svolte e dalle cariche ricoperte.

Il Consiglio di Amministrazione della Società, con il supporto del Comitato per le Nomine e la Remunerazione, è responsabile del monitoraggio dei risultati derivanti dall'attuazione della predetta politica di diversità e dell'aggiornamento di quest'ultima.

Con particolare riferimento alla diversità nella composizione del Collegio Sindacale, si evidenzia che alla data della presente Relazione:

  • il 40% (quarantapercento) dei Sindaci appartiene al genere femminile e 60% (sessantapercento) al genere maschile; e
  • il 40% (quarantapercento) dei Sindaci sono soggetti di età inferiore o uguale a 50 (cinquanta) anni e 60% (sessantapercento) sono soggetti di età superiore a 50 (cinquanta) anni.

La diversità dei profili professionali e dei percorsi formativi dei Sindaci (sopra illustrati) assicurano al Collegio Sindacale le competenze necessarie e opportune per svolgere le proprie funzioni.

15. RAPPORTI CON GLI AZIONISTI

L'Emittente ha istituito un'apposita sezione denominata "Investor Relations" nell'ambito del proprio sito internet, facilmente individuabile e accessibile, nella quale sono messe a diposizione, tempestivamente e con continuità, le informazioni concernenti l'Emittente che rivestono rilievo per i propri azionisti, in modo da consentire a questi ultimi un esercizio consapevole dei propri diritti. Tali informazioni sono altresì messe a disposizione sul meccanismo di stoccaggio autorizzato all'indirizzo . In particolare, su detto sito internet sono consultabili tutti i comunicati stampa diffusi al mercato e la documentazione contabile periodica dell'Emittente non appena approvata dai competenti organi sociali (e.g. relazione finanziaria annuale e relazione finanziaria semestrale) e i principali documenti in materia di Corporate Governance.

La gestione dei rapporti con gli investitori istituzionali è in capo al Presidente del Consiglio di Amministrazione e all'Amministratore Delegato. Il Consiglio di Amministrazione del 26 luglio 2017 ha deliberato di individuare l'investor relator nella persona del CFO pro-tempore in carica della Società. Alla data della Relazione, il CFO della Società è il Dott. Lorenzo Mazzini.

La struttura organizzativa che attualmente assicura la predisposizione e pubblicazione dei documenti societari rilevanti per gli azionisti è la Direzione Affari Societari e Governance di Gruppo.

La Società si attiva per mantenere un costante dialogo con il mercato, nel rispetto delle norme sulla circolazione delle informazioni privilegiate. I comportamenti e le procedure aziendali sono volti, tra l'altro, ad evitare asimmetrie informative.

16. ASSEMBLEE (ex art. 123-bis, comma 2, lettera c), del TUF)

L'Assemblea è l'organo che, con le sue deliberazioni, esprime la volontà dei soci. Le deliberazioni prese in conformità della legge e dello Statuto vincolano tutti i soci, inclusi quelli assenti o dissenzienti, salvo il diritto di recesso nei casi consentiti.

L'Assemblea delibera sulle materie ad essa riservate dalla legge e quindi principalmente, in sede ordinaria, in merito al bilancio e alla destinazione del risultato dell'esercizio, alla nomina e alla revoca degli Amministratori, alla nomina dei Sindaci e della società di revisione e, in sede straordinaria, alle modifiche dello Statuto, tra cui gli aumenti del capitale e l'emissione di obbligazioni convertibili.

Si segnala che, come consentito dalla legge, sono state statutariamente trasferite al Consiglio di Amministrazione la competenza a deliberare in ordine a: (i) istituzione o soppressione di sedi secondarie della Società; (ii) attribuzione ad amministratori della rappresentanza della Società; (iii) adeguamenti dello Statuto a disposizioni normative; e (iv) trasferimento della sede nel territorio nazionale.

Alla Data di Riferimento, il Consiglio, ai sensi del criterio applicativo 9.C.4 del Codice di Autodisciplina, non ha ravvisato la necessità di proporre all'Assemblea degli Azionisti modifiche statutarie in relazione alle percentuali stabilite per l'esercizio delle prerogative poste a tutela delle minoranze, anche tenuto conto del fatto che - in applicazione dell'art. 144-quater del Regolamento Emittenti per la presentazione delle liste per la nomina dei componenti del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale - gli artt. 12 e 24 dello Statuto dell'Emittente richiedono la soglia percentuale di almeno il 2,5% (duevirgolacinquepercento) del capitale con diritto di voto o la diversa soglia stabilita da Consob con propria delibera.

In proposito si segnala che, con determinazione n. 28 del 30 gennaio 2020, Consob ha determinato nel 2,5% (duevirgolacinquepercento) del capitale sociale la quota di partecipazione richiesta per la presentazione delle liste dei candidati.

16.1 Convocazione dell'Assemblea

L'Assemblea ha luogo presso la sede sociale ovvero nel luogo che il Consiglio di Amministrazione ritiene opportuno indicare.

L'Assemblea deve essere convocata dagli Amministratori mediante avviso pubblicato sul sito internet della Società, nonché con le altre modalità previste dalla legge e dalla Consob con proprio regolamento. L'avviso di convocazione deve inoltre essere pubblicato in estratto su un quotidiano a diffusione nazionale. La Società ha pubblicato i propri avvisi su "Il Giornale". L'avviso di convocazione deve contenere l'indicazione del giorno, dell'ora e del luogo dell'adunanza, l'elenco delle materie da trattare, nonché le altre informazioni richieste dalla legge.

L'Assemblea ordinaria deve essere convocata ogni anno entro 120 (centoventi) giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale. Il termine potrà essere di 180 (centottanta) giorni quando particolari esigenze lo richiedono. Ai sensi dell'art. 2367 del Cod. Civ. gli Amministratori devono convocare senza ritardo l'Assemblea quando ne è fatta domanda da tanti soci che rappresentino almeno il ventesimo del capitale sociale.

Entro il termine di pubblicazione dell'avviso di convocazione dell'Assemblea (o entro il diverso termine di cui alla disciplina anche regolamentare applicabile), il Consiglio di Amministrazione mette a disposizione del pubblico presso la sede sociale, sul sito internet della Società e con le altre modalità previste dalla Consob con regolamento, una relazione sulle materie all'ordine del giorno. Entro lo stesso termine la Società mette a disposizione sul proprio sito internet i documenti che saranno sottoposti all'Assemblea, i moduli per la delega del voto ad un rappresentante e le informazioni sull'ammontare del capitale sociale con l'indicazione del numero delle azioni.

Ai sensi dell'art. 126-bis del TUF, i soci che, anche congiuntamente, rappresentino almeno un quarantesimo del capitale sociale, possono richiedere - salvi gli argomenti la cui proposta sia di competenza del Consiglio di Amministrazione o basata su progetto o una relazione da essi predisposta - entro 10 (dieci) giorni dalla pubblicazione dell'avviso di convocazione, ovvero entro 5 (cinque) giorni nel caso di convocazione ai sensi dell'art. 125-bis, comma 3, del TUF o dell'art. 104, comma 2, del TUF, l'integrazione dell'elenco delle materie da trattare, indicando nella domanda gli argomenti proposti ovvero presentare proposte di deliberazione su materie già all'ordine del giorno. I soci che richiedono l'integrazione dell'ordine del giorno predispongono una relazione che riporti la motivazione delle proposte di deliberazione sulle nuove materie di cui essi propongono la trattazione ovvero la motivazione relativa alle ulteriori proposte di deliberazione presentate su materie già all'ordine del giorno e la consegnano al Consiglio di Amministrazioni entro il termine ultimo per la presentazione della richiesta di integrazione.

L'art. 127-ter del TUF prevede che i soci possono porre domande sulle materie all'ordine del giorno anche prima dell'Assemblea. Alle domande pervenute prima dell'Assemblea sarà data risposta al più tardi durante la stessa. Alla Società è riservata la possibilità di fornire una risposta unitaria alle domande aventi lo stesso contenuto. L'avviso di convocazione indica il termine entro il quale le domande poste prima dell'Assemblea devono pervenire alla Società. Il termine non può essere anteriore a 5 (cinque) giorni di mercato aperto precedenti la data dell'Assemblea in prima o unica convocazione, ovvero alla data indicata nell'art. 83-sexies, comma 2, del TUF (i.e. il termine della giornata contabile del 7° (settimo) giorno di mercato aperto precedente la data di convocazione dell'Assemblea) qualora l'avviso di convocazione preveda che la Società fornisca, prima dell'Assemblea, una risposta alle domande pervenute. In tal caso le risposte sono fornite almeno 2 (due) giorni prima dell'Assemblea anche mediante pubblicazione in una apposita sezione del sito internet della Società. Ai sensi dell'art. 127-ter del TUF, la titolarità del diritto di voto può essere attestata anche successivamente all'invio delle domande purché entro il 3 (terzo) giorno successivo alla data indicata nell'art. 83-sexies, comma 2, del TUF.

L'Assemblea, sia ordinaria sia straordinaria, si tiene in un'unica convocazione, il Consiglio di Amministrazione potendo tuttavia stabilire, qualora ne ravveda l'opportunità, che l'Assemblea ordinaria si tenga in 2 (due) convocazioni e l'Assemblea straordinaria in 2 (due) o 3 (tre) convocazioni, applicandosi le maggioranze rispettivamente stabilite dalla normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente con riferimento a ciascuno di tali casi.

16.2 Diritto di intervento in Assemblea

Ai sensi dell'art. 28 dello Statuto, possono intervenire all'Assemblea coloro ai quali spetta il diritto di voto. Le modalità formali di legittimazione all'intervento in assemblea e all'esercizio del diritto di voto sono regolate dalla legge. In particolare, ai sensi dell'art. 83-sexies del TUF, la legittimazione all'intervento in Assemblea e all'esercizio del diritto di voto è attestata mediante comunicazione indirizzata alla Società dall'intermediario abilitato ai sensi della disciplina applicabile, sulla base delle evidenze dei conti relative al termine della giornata contabile del settimo giorno di mercato aperto (c.d. record date) precedente la data fissata per l'Assemblea). Coloro che risultano titolari delle azioni della Società successivamente a tale data non hanno diritto di partecipare e di votare in Assemblea. Detta comunicazione deve pervenire alla Società entro la fine del 3° (terzo) giorno di mercato aperto precedente la data fissata per l'Assemblea. Resta ferma la legittimazione all'intervento e al voto anche qualora la comunicazione sia pervenuta alla Società oltre il predetto termine, purché entro l'inizio dei lavori Assembleari.

Coloro ai quali spetta il diritto di voto possono farsi rappresentare in assemblea mediante delega scritta ovvero conferita in via elettronica, secondo le modalità previste per legge o regolamento. La notifica elettronica della delega può essere effettuata tramite posta elettronica certificata, all'indirizzo indicato nell'avviso di convocazione dell'Assemblea. L'Emittente designa per ciascuna Assemblea un soggetto al quale i soci possono conferire, secondo le modalità stabilite dalla legge o dai regolamenti, una delega con istruzioni di voto su tutte o alcune delle proposte all'ordine del giorno. Il conferimento della delega non comporta spese per l'azionista.

16.3 Svolgimento dell'Assemblea

L'Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio di Amministrazione o, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione, se nominato. In mancanza di entrambi, l'Assemblea è presieduta dalla persona eletta con il voto della maggioranza dei presenti. Sono salve le eccezioni previste dalla legge.

L'Assemblea, sia ordinaria sia straordinaria, è regolarmente costituita e delibera con i quorum di legge. In deroga a quanto precede, ai sensi dell'art. 32 dello Statuto, tutte le delibere aventi ad oggetto:

  • (a) le materie riservate per legge alla competenza dell'assemblea straordinaria ad eccezione di aumenti di capitale sociale richiesti (i) dalla legge e/o (ii) al fine di rimediare ad eventuali violazioni degli i impegni finanziari assunti ai sensi di contratti di finanziamento di cui la Società è o sarà parte e/o (iii) da norme relative al settore agricolo la cui mancata adozione possa avere quale conseguenza la perdita di contributi e/o vantaggi fiscali, in tutti i casi a condizione che l'aumento di capitale sociale sia offerto in opzione ai soci; e/o
  • (b) l'autorizzazione all'acquisto e/o all'alienazione di azioni proprie,

dovranno essere adottate (in qualsivoglia convocazione) con l'intervento e il voto favorevole di tanti soci tali da rappresentare almeno il 70% del capitale sociale della Società.

Nei verbali devono essere riassunte, a richiesta dei soci, le loro dichiarazioni pertinenti all'ordine del giorno. Il verbale dell'assemblea è reso disponibile sul sito internet della società entro 30 giorni dalla data dell'Assemblea.

Un rendiconto sintetico delle votazioni contenente il numero di azioni rappresentate in Assemblea e delle azioni per le quali è stato espresso il voto, la percentuale di capitale che tali azioni rappresentano, nonché il numero di voti favorevoli

e contrari alla delibera e il numero di astensioni, è reso disponibile sul sito internet della società entro 5 (cinque) giorni dalla data dell'Assemblea.

Nelle Assemblee ordinarie e straordinarie gli azionisti avranno diritto ad un voto per ogni azione.

16.4 Regolamento Assembleare

Il regolamento assembleare, approvato dall'Assemblea in data 19 dicembre 2017, disciplina l'ordinato e funzionale svolgimento dell'Assemblea e, più in particolare, le fasi della costituzione, discussione, votazione e chiusura dei lavori.

Il regolamento è disponibile sul sito internet dell'Emittente all'indirizzo www.bfspa.it - sezione "Governance – Regole di Governance".

Nel Periodo di Riferimento si sono tenute 2 (due) riunioni dell'Assemblea in data, rispettivamente, 23 aprile 2019 e 20 dicembre 2019.

All'Assemblea ordinaria del 23 aprile 2019 erano presenti 5 (cinque) Amministratori e 1 (uno) Sindaco, mentre all'Assemblea straordinaria del 20 dicembre 2019 erano presenti 5 (cinque) Amministratori e 2 (due) Sindaci.

In entrambe le riunioni il Consiglio di Amministrazione si è adoperato per assicurare agli azionisti un'adeguata informativa circa gli elementi necessari perché essi potessero assumere, con cognizione di causa, le decisioni di competenza assembleare.

La capitalizzazione di mercato della Società è passata dal valore medio dell'anno 2018 pari a Euro 263 milioni al valore medio dell'anno 2019 pari a Euro 432 milioni, per effetto dell'operazione di aumento di capitale sociale avvenuta a dicembre 2018, che ha comportato l'emissione di n. 48.397.267 nuove azioni in aggiunta alle n. 104.295.189 azioni esistenti, e dell'andamento del prezzo dell'azione che è cresciuto progressivamente a partire da agosto 2019.

Nel Periodo di Riferimento la compagine sociale si è modificata principalmente per effetto dell'uscita di PER S.p.A. (titolare di una partecipazione del 9,45% al 29 maggio 2019) e dell'incremento della quota di partecipazione riferibile all'Amministratore Delegato Dott. Federico Vecchioni (salito a 7,31% al 31 dicembre 2019), anche a seguito dell'operazione di Aumento di Capitale in Natura descritta al precedente Paragrafo 2.1 della Relazione.

Il Consiglio di Amministrazione non ha proposto all'assemblea modifiche dello Statuto in merito alle percentuali stabilite per l'esercizio delle azioni e delle prerogative poste a tutela delle minoranze, avendo valutato che i presidi in essere siano in grado di garantire la tutela delle minoranze.

17. ULTERIORI PRATICHE DI GOVERNO SOCIETARIO (ex art. 123-bis, comma 2, lettera a), del TUF)

L'Emittente non ha ritenuto di applicare ulteriori pratiche di governo societario rispetto a quelle già indicate nei punti precedenti e contenute in specifici obblighi previsti da norme legislative e/o regolamentari.

18. CAMBIAMENTI DALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO DI RIFERIMENTO

Alla data della presente Relazione, non vi sono cambiamenti nella struttura di corporate governance da segnalare rispetto alla chiusura del Periodo di Riferimento.

19. CONSIDERAZIONI SULLA LETTERA DEL 19 DICEMBRE 2019 DEL PRESIDENTE DEL COMITATO PER LA CORPORATE GOVERNANCE

Le raccomandazioni formulate nella lettera del 19 dicembre 2019 dal Presidente del Comitato per la Corporate Governance di Borsa Italiana sono state portate all'attenzione del Comitato Nomine e Remunerazioni in data 5 febbraio 2020 e del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale, rispettivamente, in data 28 gennaio e 19 febbraio 2020.

Le stesse raccomandazioni sono state considerate in sede di autovalutazione del Consiglio di Amministrazione al fine di verificare l'efficacia di adesione al Codice di Autodisciplina e individuare le eventuali azioni di miglioramento nell'ambito delle aree rispetto alle quali il Comitato per la Corporate Governance di Borsa Italiana ha sollecitato una migliore adesione alle raccomandazioni contenute nel suddetto Codice di Autodisciplina.

In particolare, in tale occasione, il Consiglio di Amministrazione ha rilevato un sostanziale allineamento della Società rispetto alle raccomandazioni formulate dal Comitato per la Corporate Governance.

Consiglio
di
Amministrazione
Comitato
Controllo e
Rischi
Comitato
Remunerazio
n e
Comitato
Operazioni
con parti
correlate
Carica Componenti Anno di
nascita
Data di prima
nomina (3)
in carica
dal
in carica
fino al
Lista (M/m) esecutivi non
esecutivi
Indip.
Codice
Indip.
TUF
Numero
di altri
incarichi
(6)
(*) (*) (**) (*) (**) (*) (**)
Amministratori in carica alla data del 31 dicembre 2019
Presidente Rossella Locatelli 1960 22/03/2017 23/04/2019 approv.bil.2021 M X 1 17/17 16/16 M 8/8 M 7/9 I
Amministratore
delegato (1)
Federico Vecchioni 1967 30/05/2014 23/04/2019 approv.bil.2021 M X 1 15/17
Amministratore (2) Andrea Bignami 1969 22/03/2017 23/04/2019 approv.bil.2021 M X X X 2 16/17 16/16 P 4/4 M
Amministratore Mario Colombo 1950 23/04/2019 23/04/2019 approv.bil.2021 M X X X 9/10 9/9 M
Amministratore Pierpaolo Di Stefano 1969 23/04/2019 23/04/2019 approv.bil.2021 M X 6 8/10
Amministratore Gabriella Fantolino 1960 23/04/2019 23/04/2019 approv.bil.2021 M X X X 10/10 9/9 M 5/5 M
Amministratore Cristina Finocchi Mahne 1965 10/12/2019 10/12/2019 approv.bil.2021 (4) X X X 1/1 M
Amministratore Vittorio Umberto Grilli 1957 23/04/2019 23/04/2019 approv.bil.2021 M X X X 5/10 5/5 P
Amministratore Gianluca Lelli 1969 22/03/2017 23/04/2019 approv.bil.2021 M X X X 16/17 7/7 M 5/5 P
Amministratore Tiziana Olivieri 1969 23/04/2019 23/04/2019 approv.bil.2021 M X X X 9/10 5/5 M 5/5 M
Amministratore Luigi Scordamaglia 1965 12/06/2014 23/04/2019 approv.bil.2021 M X 1 13/17 8/9
Amministratori cessati nel corso del 2019
Amministratore Giovanni Canetta Roeder 1971 12/06/2014 22/03/2017 approv.bil.2018 (5) X X X _ 2/7 3/3 P
Amministratore Giulia Di Tommaso 1964 22/03/2017 22/03/2017 approv.bil.2018 (5) X X X _ 6/7 4/4 P
Amministratore Nathalie Francesca
Maria Dompé
1986 12/06/2014 23/04/2019 10/12/2019 M X _ 3/17
Amministratore Sergio Lenzi 1958 22/03/2017 22/03/2017 approv.bil.2018 (5) X X X _ 7/7 7/7 M
Amministratore Valeria Petterlini 1969 22/03/2017 22/03/2017 approv.bil.2018 (5) X X X _ 7/7 7/7 P 3/3 M 4/4 M
Amministratore Guido Rivolta 1964 22/03/2017 22/03/2017 approv.bil.2018 (5) X _ 6/7
Quorum richiesto per la presentazione delle liste in occasione dell'ultima nomina: 2,5%
Numero riunioni svolte nel Periodo di Riferimento CdA 1 7 CCR 1 6 CNR 8 COPC 9
NOTE
(1) Chief Executive Officer

TABELLA 2: STRUTTURA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE E DEI COMITATI

(2) Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi

(3) Data in cui l'amministratore è stato nominato per la prima volta nel CdA

(4) In data 10 dicembre 2019 l'amministratore è stato cooptato a seguito delle dimissioni dell'amministratore Dott.ssa Dompé

(5) In data 22 marzo 2017 le azioni della Società non erano ancora quotate sul MTA e pertanto i membri del Consiglio di Amministrazione in carica non sono stati eletti con il meccanismo del voto di lista, ma secondo le procedure e nel rispetto delle previsioni di cui al Codice Civile.

(6) Numero di incarichi di amministratore o sindaco ricoperti dal soggetto interessato in altre società quotate in mercati regolamentati, anche esteri, in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni. Si veda elenco allegato.

(*) Partecipazione alle riunioni rispettivamente del CdA e dei comitati rispetto al numero complessivo delle riunioni

(**) Qualifica dell'amministratore all'interno del Comitato: "P": presidente; "M": membro; "I": invitato

TABELLA 3: STRUTTURA DEL COLLEGIO SINDACALE

Collegio
Sindacale
Carica Componenti Anno di
nascita
Data di prima
nomina *
in carica dal in carica fino al Lista
(M/m)
Indipendenz
a da codice
part.
alle riunioni
del Collegio
***
Numero
altri incarichi
****
part.
alle riunioni
dell'OdV
***
part.
alle riunioni del
Consiglio
***
part.
alle riunioni del
Comitato
Controllo e Rischi
***
part.
alle riunioni del
Comitato Nomine
e
Remunerazione
part.
alle riunioni del
Comitato Operazioni
con parti correlate
***
Sindaci in carica alla data del 31 dicembre 2018
Presidente Roberto Capone 1955 30/05/2014 22/03/2017 approv.bil.2019 ** x 9/9 9 5/5 17/17 16/16 7/8 9/9
Sindaco effettivo Maria Teresa Bianchi 1969 22/03/2017 22/03/2017 approv.bil.2019 ** x 9/9 4 5/5 13/17 0/0 1/8 0/0
Sindaco effettivo Giovanni Frattini 1937 30/05/2014 22/03/2017 approv.bil.2019 ** x 9/9 0 5/5 15/17 0/0 0/0 0/0
Sindaco supplente Barbara Castelli 1974 08/05/2017 08/05/2017 approv.bil.2019 ** x 0/0 0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0
Sindaco supplente Giuliano Sollima 1964 30/05/2014 22/03/2017 approv.bil.2019 ** x 0/0 0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0
Numero riunioni svolte nel Periodo di Riferimento CS 9 OdV 5 CdA 17 CCR 1 6 CNR 8 COPC 9

NOTE

* Data in cui il sindaco è stato nominato per la prima volta nel Collegio Sindacale

** In data 22 marzo 2017 le azioni della Società non erano ancora quotate sul MTA e pertanto i membri del Collegio Sindacale in carica non sono stati eletti con il meccanismo del voto di lista, ma secondo le procedure e nel rispetto delle previsioni di cui al Codice Civile

*** Partecipazione alle riunioni rispetto al numero complessivo delle riunioni

**** Numero di incarichi di amministratore o sindaco ricoperti dal soggetto interessato ai sensi dell'art. 148-bis TUF e delle relative disposizioni di attuazione contenute nel Regolamento Emittenti Consob. L'elenco completo degli incarichi è pubblicato dalla Consob sul proprio sito internet ai sensi dell'art. 144-quinquiesdecies del Regolamento Emittenti Consob.

RELAZIONE SULLA POLITICA DI REMUNE-RAZIONE E SUI COMPENSI CORRISPOSTI

ai sensi dell'Articolo 123-ter del TUF

Relazione approvata dal Consiglio di Amministrazione di B.F. S.p.A. nella riunione del 18 marzo 2020, disponibile sul sito internet www.bfspa.it – sezione "Investor Relations – Assemblea 2020"

Periodo di riferimento: dal 1 gennaio 2019 al 31 dicembre 2019

PREMESSA
6
SINTESI DELLE PRINCIPALI CARATTERISTICHE DELLA POLITICA SULLA REMUNERAZIONE

7
SEZIONE I –
POLITICA IN MATERIA DI REMUNERAZIONE
8
1.1 PROCEDURE PER L'ADOZIONE E L'ATTUAZIONE DELLA POLITICA SULLA REMUNERAZIONE
8
1.1.1 Soggetti coinvolti nella predisposizione, approvazione e attuazione della Politica sulla Remunerazione

8
1.1.2 Ruolo, composizione e funzionamento del Comitato per le Nomine e la Remunerazione
9
1.1.3 Esperti indipendenti intervenuti nella predisposizione della Politica sulla Remunerazione

11
1.2 POLITICA IN MATERIA DI REMUNERAZIONE DEI COMPONENTI DEGLI ORGANI DI AMMINISTRAZIONE

11
1.2.1 Finalità, principi ed eventuali cambiamenti rispetto all'esercizio precedente della Politica sulla
Remunerazione

11
1.2.2 Amministratori
12
1.2.3 MBO –
Componente variabile di breve periodo della remunerazione dell'Amministratore Delegato

13
1.2.4 LTIP –
Componente variabile di medio-lungo periodo della remunerazione dell'Amministratore Delegato.
14
1.2.5 Dirigenti con responsabilità strategiche
16
1.2.6 Benefici non monetari

16
1.2.7 Clausole per il mantenimento in portafoglio degli strumenti finanziari
16
1.2.8 Trattamenti previsti in caso di cessazione dalla carica o di risoluzione del rapporto
16
1.2.9 Coperture assicurative, previdenziali o pensionistiche diverse da quelle obbligatorie
17
1.2.10 Politica retributiva seguita con riferimento all'attività di partecipazione a Comitati

17
1.3 POLITICA IN MATERIA DI REMUNERAZIONE DEI COMPONENTI GLI ORGANI DI CONTROLLO
17
1.4 DEROGHE ALLA POLITICA SULLA REMUNERAZIONE

18
SEZIONE II –
COMPENSI E ALTRE INFORMAZIONI
18
PARTE PRIMA –
VOCI CHE COMPONGONO LA REMUNERAZIONE
19
PARTE SECONDA –
COMPENSI CORRISPOSTI NELL'ESERCIZIO AI COMPONENTI DEGLI ORGANI DI
AMMINISTRAZIONE E CONTROLLO
23
PARTE TERZA –
PARTECIPAZIONI DETENUTE NELL'EMITTENTE DAI COMPONENTI DEL CONSIGLIO DI
AMMINISTRAZIONE E CONTROLLO
29

PRINCIPALI DEFINIZIONI

Di seguito sono riportate le principali definizioni utilizzate nella presente Relazione, in aggiunta a quelle contenute nel corpo del documento.

Amministratore o Amministratori: il o i componente/i del Consiglio di Amministrazione dell'Emittente.

Assemblea: l'assemblea dei soci dell'Emittente.

BF, Emittente o Società: B.F. S.p.A., con sede legale in Jolanda di Savoia (Ferrara), via Cavicchini, 2, numero di iscrizione al Registro delle Imprese di Ferrara, codice fiscale e partita IVA 08677760962.

Beneficiari: i soggetti beneficiari del Piano LTIP 2020-2022 ovverosia il Dott. Federico Vecchioni, dirigente di BF e Amministratore Delegato della Società, e gli altri dirigenti dipendenti della Società destinatari del Piano LTIP 2020-2022 diversi dal Dott. Vecchioni, individuati nominativamente dal Consiglio di Amministrazione, su proposta dell'Amministratore Delegato.

Bonifiche Ferraresi: Società per la Bonifica dei Terreni Ferraresi e per Imprese Agricole S.p.A. Società Agricola o, nella forma abbreviata, Bonifiche Ferraresi S.p.A. Società Agricola.

Borsa Italiana: Borsa Italiana S.p.A.

Cod. Civ.: il Regio Decreto 16 marzo 1942, n. 262, come di volta in volta modificato.

Codice di Autodisciplina: il Codice di Autodisciplina delle società quotate, nella versione approvata nel luglio del 2018 dal Comitato per la Corporate Governance e promosso da Borsa Italiana, ABI, Ania, Assogestioni, Assonime e Confindustria, disponibile all'indirizzo http://www.borsaitaliana.it/comitato-corporate-governance/codice/codice, nella sezione "Borsa Italiana – Regolamento – Corporate Governance", come di volta in volta modificato e integrato.

Collegio Sindacale: il collegio sindacale dell'Emittente.

Comitato per le Nomine e la Remunerazione o Comitato: il comitato per le nomine e la remunerazione dell'Emittente.

Consiglio o Consiglio di Amministrazione: il consiglio di amministrazione dell'Emittente.

Consob: la Commissione Nazionale per le Società e la Borsa con sede in Roma, Via G.B. Martini, n. 3.

Contratto AD: il contratto sottoscritto in data 25 settembre 2019 tra l'Amministratore Delegato della Società, Dott. Federico Vecchioni, BF e Bonifiche Ferraresi, modificativo del precedente contratto tra le medesime parti sottoscritto in data 27 luglio 2017, volto a disciplinare, tra le altre cose, il rapporto di amministrazione intercorrente tra il Dott. Federico Vecchioni e, rispettivamente, BF e Bonifiche Ferraresi.

Data di Riferimento: 31 dicembre 2019.

EBITDA: Earnings Before Interest, Taxes, Depreciation and Amortization rappresenta una misura del margine operativo.

Esercizio di Riferimento o Esercizio o Periodo di Riferimento: l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 ovverosia il periodo intercorrente tra il 1 gennaio 2019 e il 31 dicembre 2019.

Good leaver: le cause di cessazione del rapporto tra i Beneficiari e il Gruppo BF che si dovessero verificare nel corso del Periodo di Vesting e consistenti in (i) dimissioni volontarie, a condizione che il Beneficiario (a) si trovi, alla data nella quale le dimissioni divengono efficaci, in possesso dei requisiti pensionistici di legge e (b) nei 30 giorni successivi a tale data di efficacia abbia presentato richiesta di accedere al relativo trattamento; (ii) morte o invalidità permanente.

Gruppo BF o Gruppo: il gruppo facente capo all'Emittente, composto dall'Emittente, da Bonifiche Ferraresi S.p.A. Società Agricola, da S.I.S. - Società Italiana Sementi S.p.A., IBF Servizi S.p.A., B.F. Agro-Industriale S.p.A., Leopoldine S.p.A. e Cicalino Green Società Agricola S.r.l.

MTA: il mercato telematico azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana.

Piano LTIP 2017-2019: il piano di incentivazione di lungo termine ex art. 114-bis del TUF che prevede l'assegnazione gratuita in favore di alcune figure chiave della Società – tra cui il Dott. Federico Vecchioni Amministratore Delegato della Società – di azioni BF, a fronte del raggiungimento di predeterminati obiettivi di performance negli esercizi 2017-2019. Il Piano LTIP 2017-2019 è stato approvato dall'Assemblea del 19 dicembre 2017 e, quanto ad una modifica degli obiettivi di performance originariamente previsti, dall'Assemblea del 23 aprile 2019.

Piano LTIP 2020-2022: il piano di incentivazione di lungo termine ex art. 114-bis del TUF che prevede l'assegnazione, in favore dei Beneficiari, di Phantom Share a fronte del raggiungimento di predeterminati obiettivi di performance negli esercizi 2020-2022. Il Piano LTIP 2020-2022 sarà sottoposto all'approvazione dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio della Società relativo all'esercizio al 31 dicembre 2019.

Phantom Share: un'unità rappresentativa del valore di una azione BF che verrà convertita in un ammontare in denaro, secondo il prezzo dell'azione BF convenzionalmente determinato come segue: (i) per la parte non soggetta a lock-up, si terrà conto del prezzo di riferimento dell'azione BF (ossia, la media aritmetica del prezzo di chiusura dell'azione BF nei 45 giorni precedenti) rilevato alla data della riunione del Consiglio di Amministrazione che delibererà l'attribuzione dell'incentivo maturato ai sensi del Piano LTIP 2020-2022; e (ii) per la parte soggetta a lock-up, si terrà conto del prezzo di riferimento dell'azione BF risultante alla data della riunione del Consiglio di Amministrazione che delibererà il pagamento della parte di incentivo da corrispondere al termine del periodo di lock-up.

Politica sulla Remunerazione: la politica in materia di remunerazione degli Amministratori e, fermo restando quanto previsto dall'articolo 2402 del Cod. Civ., dei componenti del Collegio Sindacale, adottata dalla Società, di cui alla Sezione I della presente Relazione.

Procedura OPC BF: la procedura per le operazioni con parti correlate adottata dal Consiglio di Amministrazione in data 10 aprile 2017 e da ultimo modificata in data 13 marzo 2019.

Quotazione di BF: l'inizio delle negoziazioni delle azioni della Società sul MTA a far data dal 23 giugno 2017, primo giorno di negoziazione, disposto da Borsa Italiana con provvedimento del 21 giugno 2017.

Regolamento di Borsa: il regolamento dei mercati organizzati e gestiti da Borsa Italiana.

Regolamento Emittenti: il regolamento di attuazione del TUF concernente la disciplina degli emittenti, adottato dalla Consob con delibera n. 11971 del 14 maggio 1999.

Regolamento OPC Consob: il regolamento emanato da Consob con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 in materia di operazioni con parti correlate.

Relazione o Relazione sulla Remunerazione: la presente relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti redatta ai sensi dell'Articolo 123-ter TUF e dell'Articolo 84-quater del Regolamento Emittenti.

Sindaco o Sindaci: il o i componente/i del Collegio Sindacale dell'Emittente.

ROI: return on investments o rendimento sul capitale investito.

Statuto: lo statuto sociale vigente dell'Emittente.

TUF: il decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58.

PREMESSA

La presente Relazione, approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 18 marzo 2020, sentito il Comitato per le Nomine e la Remunerazione (che si è al riguardo riunito in data 13 marzo 2020), è stata redatta in conformità all'Allegato 3A, Schema 7-bis e Schema 7-ter al Regolamento Emittenti e nel rispetto di quanto previsto dall'Articolo 123-ter del TUF - come modificato dal D. Lgs. n. 49 del 10 maggio 2019 che ha recepito, nel nostro ordinamento, la Direttiva (UE) 2017/828 (c.d. "Shareholders' Rights Directive II") - e dall'Articolo 84-quater del Regolamento Emittenti.

La Relazione sulla Remunerazione è articolata nelle seguenti sezioni:

  • (a) Sezione I che illustra: (i) la politica della Società in materia di remunerazione dei componenti del Consiglio di Amministrazione con riferimento all'esercizio 2020 e, fermo restando quanto previsto dall'articolo 2402 del Cod. Civ., dei componenti del Collegio Sindacale; e (ii) le procedure utilizzate per l'adozione e l'attuazione di tale politica. In ottemperanza a quanto previsto dall'Articolo 123-ter, commi 3-bis e 3-ter, del TUF, tale Sezione sarà sottoposta al voto vincolante dell'Assemblea degli azionisti convocata per l'approvazione del bilancio della Società relativo all'esercizio al 31 dicembre 2019;
  • (b) Sezione II che, nominativamente, per i componenti del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale (i) fornisce rappresentazione di ciascuna delle voci che compongono la remunerazione, compresi i trattamenti previsti in caso di cessazione dalla carica o di risoluzione del rapporto di lavoro, evidenziandone la coerenza con la politica della Società in materia di remunerazione relativa all'Esercizio di Riferimento; (ii) illustra analiticamente i compensi corrisposti nell'Esercizio di Riferimento, a qualsiasi titolo e in qualsiasi forma, dalla Società e da società controllate o collegate, segnalando le eventuali componenti dei suddetti compensi che sono riferibili ad attività svolte in esercizi precedenti a quello di riferimento ed evidenziando, altresì, i compensi da corrispondere in uno o più esercizi successivi a fronte dell'attività svolta nell'Esercizio di Riferimento, eventualmente indicando un valore di stima per le componenti non oggettivamente quantificabili in merito all'Esercizio di Riferimento; in ottemperanza a quanto previsto dall'Articolo 123-ter, comma 6, del TUF, tale Sezione sarà sottoposta al voto consultivo dell'Assemblea degli azionisti convocata per l'approvazione del bilancio della Società relativo all'esercizio al 31 dicembre 2019.

La presente Relazione contiene altresì indicazione delle partecipazioni detenute nella Società e in società da questa controllate da parte dei componenti del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale, nonché dei coniugi non legalmente separati e dei figli minori, direttamente o per il tramite di società controllate, di società fiduciarie o per interposta persona, in conformità a quanto previsto dall'Articolo 84-quater, comma 4, del Regolamento Emittenti.

Per la definizione della Politica sulla Remunerazione, BF si è avvalsa dell'ausilio di un esperto indipendente, Willis Towers Watson Italia, una delle principali società di consulenza a livello globale che presta assistenza nella definizione della retribuzione degli executive.

La presente Relazione è messa a disposizione del pubblico presso la sede legale in Jolanda di Savoia (FE), attraverso il meccanismo di stoccaggio autorizzato () e sul sito internet della Società www.bfspa.it, sezione "Investor Relations – Assemblea 2020".

SINTESI DELLE PRINCIPALI CARATTERISTICHE DELLA POLITICA SULLA REMUNERA-ZIONE

La Politica sulla Remunerazione della Società, che viene dettagliatamente illustrata nella Sezione I della presente Relazione, è stata adottata dal Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato per le Nomine e la Remunerazione, in data 18 marzo 2020.

La Società definisce e applica una politica generale sulle remunerazioni volta ad attrarre, motivare e trattenere le risorse in possesso delle qualità professionali richieste per perseguire proficuamente gli obiettivi del Gruppo BF.

La definizione della Politica sulla Remunerazione è il risultato di un processo chiaro e trasparente nel quale rivestono un ruolo centrale l'Assemblea, il Consiglio di Amministrazione, il Collegio Sindacale e il Comitato per le Nomine e la Remunerazione.

Ai sensi dell'Articolo 22 dello Statuto sociale, l'Assemblea determina, in sede di approvazione del bilancio, il compenso spettante al Consiglio di Amministrazione e all'eventuale comitato esecutivo; ciascun organo ripartisce il proprio compenso fra i suoi componenti in carica nel modo che sarà da esso stabilito. Inoltre, ciascun Amministratore ha diritto al rimborso delle spese sostenute per ragioni della sua carica nei limiti e secondo le modalità previste dal Consiglio. La remunerazione degli Amministratori investiti di particolari cariche, ai sensi dell'Articolo 2389, comma 3, Cod. Civ., è stabilita dal Consiglio di Amministrazione, sentito il parere del Collegio Sindacale.

La Politica sulla Remunerazione applicata dalla Società contribuisce alla strategia aziendale, al perseguimento degli interessi a lungo termine e alla sostenibilità della Società e del Gruppo BF. In particolare, essa è volta ad assicurare la competitività con il mercato di riferimento ed una adeguata valutazione delle performance, nonché l'allineamento degli interessi degli Amministratori esecutivi con il perseguimento dell'obiettivo prioritario della creazione di valore per gli azionisti in un orizzonte di medio-lungo periodo, attraverso la creazione di un forte legame tra retribuzione e performance individuali nonché target di crescita di prezzo dell'azione.

In conformità a quanto previsto dal Codice di Autodisciplina, ai fini della predisposizione della Politica sulla Remunerazione, sono state prese in considerazione le best practice nazionali e internazionali.

Come previsto dal Regolamento OPC Consob, così come recepito nella Procedura OPC BF, e disponibile sul sito internet della Società www.bfspa.it – sezione "Governance – Regole di governance", l'approvazione della Politica sulla Remunerazione da parte dell'Assemblea esonera la Società dall'applicare la suddetta procedura nelle deliberazioni del Consiglio di Amministrazione in materia di remunerazione degli Amministratori, diverse da quelle di cui all'Articolo 2389, comma 1, Cod. Civ. e dei dirigenti con responsabilità strategiche, ove esistenti, purché queste ultime siano coerenti con tale politica. Inoltre, ai sensi dell'Articolo 13, comma 1, del Regolamento OPC Consob, la suddetta procedura non si applica alle deliberazioni assembleari di cui all'Articolo 2389, comma 1, Cod. Civ., relative ai compensi spettanti ai membri del Consiglio di Amministrazione e dell'eventuale comitato esecutivo, né alle deliberazioni in materia di remunerazione degli Amministratori investiti di particolari cariche rientranti nell'importo complessivo preventivamente determinato dall'Assemblea ai sensi dell'Articolo 2389, comma 3, secondo periodo, Cod. Civ.

Si precisa che per la definizione della Politica sulla Remunerazione non sono state utilizzate come riferimento le politiche retributive di altre società.

Si riportano di seguito le principali caratteristiche della Politica sulla Remunerazione.

SEZIONE I – POLITICA IN MATERIA DI REMUNERAZIONE

1.1 PROCEDURE PER L'ADOZIONE E L'ATTUAZIONE DELLA POLITICA SULLA REMU-NERAZIONE

1.1.1 Soggetti coinvolti nella predisposizione, approvazione e attuazione della Politica sulla Remunerazione

I principali soggetti e organi coinvolti nella predisposizione ed approvazione della Politica sulla Remunerazione sono l'Assemblea dei soci, il Consiglio di Amministrazione, il Comitato per le Nomine e la Remunerazione ed il Collegio Sindacale. Il Consiglio di Amministrazione, il Collegio Sindacale e il Comitato per le Nomine e la Remunerazione sono responsabili della corretta attuazione della politica sulla remunerazione e vigilano affinché alla medesima sia data adeguata esecuzione. Inoltre, ai sensi dell'Articolo 123-ter, comma 8-bis, del TUF, la società incaricata della revisione legale verifica l'avvenuta predisposizione da parte degli Amministratori della Sezione II della Relazione.

Si riporta di seguito una breve descrizione dei compiti che, ai sensi della normativa applicabile, sono demandati a tali organi in materia di remunerazione degli Amministratori.

Assemblea degli Azionisti

In materia di remunerazioni, l'Assemblea degli azionisti:

  • (a) determina il compenso dei membri del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale ai sensi dell'Articolo 2364, comma 1, n. 3), Cod. Civ., eventualmente anche ai sensi dell'Articolo 2389, comma 3, Cod. Civ. e dell'Articolo 22 dello Statuto sociale;
  • (b) ai sensi dell'Articolo 123-ter, comma 3-bis, del TUF, delibera sulla Politica sulla Remunerazione contenuta nella Sezione I della Relazione sulla Remunerazione, con la cadenza richiesta dalla durata della Politica di Remunerazione e comunque almeno ogni tre anni o in occasione delle modifiche della politica medesima. Ai sensi dell'Articolo 123-ter, comma 3-ter, del TUF, tale deliberazione ha valore vincolante. Qualora l'Assemblea non approvi la Politica sulla Remunerazione, la Società continua a corrispondere remunerazioni conformi alla più recente politica di remunerazione approvata dall'Assemblea o, in mancanza, può continuare a corrispondere remunerazioni conformi alle prassi vigenti. La Società sottopone al voto dell'Assemblea una nuova politica di remunerazione al più tardi in occasione della successiva Assemblea prevista dall'articolo 2364, comma 2, del Cod. Civ.
  • (c) ai sensi dell'Articolo 123-ter, comma 6, del TUF, delibera in senso favorevole o contrario sulla Sezione II della Relazione sulla Remunerazione; la deliberazione non è vincolante;
  • (d) delibera sugli eventuali piani di compensi basati su azioni o altri strumenti finanziari destinati ad Amministratori, dipendenti e collaboratori, ivi inclusi i dirigenti con responsabilità strategiche, ove esistenti, ai sensi dell'Articolo 114-bis del TUF.

Consiglio di Amministrazione

Il Consiglio di Amministrazione:

  • (a) costituisce al proprio interno un Comitato per le Nomine e la Remunerazione; un componente del suddetto Comitato deve possedere un'adeguata conoscenza ed esperienza in materia finanziaria o di politiche retributive; il Consiglio di Amministrazione valuta tali competenze al momento della nomina;
  • (b) in coerenza con la Politica sulla Remunerazione, determina la remunerazione degli Amministratori investiti di particolari cariche, previo parere del Collegio Sindacale, e su proposta del Comitato per le Nomine e la Remunerazione, eventualmente nell'ambito del compenso complessivo determinato dall'Assemblea ai sensi dell'Articolo 2389, comma 3, Cod. Civ. e dell'Articolo 22 dello Statuto sociale;
  • (c) definisce, su proposta del Comitato per le Nomine e la Remunerazione, la Politica sulla Remunerazione, da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea;
  • (d) approva la Relazione sulla Remunerazione, redatta ai sensi degli Articoli 123-ter del TUF e 84-quater del Regolamento Emittenti;

(e) predispone, con l'ausilio del Comitato per le Nomine e la Remunerazione, gli eventuali piani di remunerazione basati su azioni o altri strumenti finanziari destinati ad Amministratori, dipendenti e collaboratori, ivi inclusi, ove esistenti, i dirigenti con responsabilità strategiche, li sottopone all'approvazione dell'Assemblea ai sensi dell'Articolo 114-bis del TUF e ne cura l'attuazione.

Comitato per le Nomine e la Remunerazione

Il Comitato per le Nomine e la Remunerazione è un organo consultivo e propositivo con il compito principale di formulare al Consiglio di Amministrazione proposte con riferimento alla Politica sulla Remunerazione, ivi compresi gli eventuali piani basati su azioni o altri strumenti finanziari destinati all'Amministratore Delegato e agli altri Amministratori esecutivi, nonché, su indicazione dell'Amministratore Delegato, per la determinazione dei criteri per la remunerazione dei dirigenti della Società con responsabilità strategiche, ove esistenti.

La costituzione di tale Comitato garantisce la più ampia informazione e trasparenza sui compensi spettanti agli Amministratori esecutivi, nonché sulle rispettive modalità di determinazione. Resta tuttavia inteso che, in conformità all'Articolo 2389, comma 3, Cod. Civ., il Comitato per le Nomine e la Remunerazione riveste unicamente funzioni propositive mentre il potere di determinare la remunerazione degli Amministratori esecutivi rimane in ogni caso in capo al Consiglio di Amministrazione, sentito il parere del Collegio Sindacale.

Per quanto riguarda ruolo, composizione e funzionamento del Comitato per le Nomine e la Remunerazione si rinvia al successivo Paragrafo 1.1.2.

Collegio Sindacale

In materia di remunerazione, il Collegio Sindacale svolge un ruolo consultivo nel contesto del quale formula i pareri richiesti dalla normativa vigente; in particolare, il Collegio esprime il proprio parere con riferimento alle proposte di remunerazione degli Amministratori esecutivi e degli altri Amministratori investiti di particolari cariche ai sensi dell'Articolo 2389, comma 3, Cod. Civ.; nell'esprimere il parere, verifica la coerenza delle proposte con la Politica sulla Remunerazione.

1.1.2 Ruolo, composizione e funzionamento del Comitato per le Nomine e la Remunerazione

Il Consiglio di Amministrazione in data 3 aprile 2017 ha deliberato di costituire al proprio interno il Comitato per le Nomine e per la Remunerazione della Società. La composizione e nomina, i compiti e le modalità di funzionamento del Comitato per le Nomine e la Remunerazione sono disciplinati dal Codice di Autodisciplina e da un apposito regolamento, approvato dal Consiglio di Amministrazione il 3 aprile 2017.

Alla data della presente Relazione, il Comitato per le Nomine e la Remunerazione è composto dal Dott. Gianluca Lelli (Presidente, indipendente), dall'Ing. Tiziana Olivieri (indipendente) e dalla Prof.ssa Rossella Locatelli, come definito dal Consiglio di Amministrazione del 29 aprile 2019.

In linea con quanto previsto dagli Articoli n. 5 e n. 6 del Codice di Autodisciplina, al Comitato per le Nomine e la Remunerazioni sono state attribuite funzioni consultive e propositive nei confronti del Consiglio di Amministrazione in materia di nomine e di remunerazione.

Con specifico riferimento alla remunerazione degli Amministratori, il Comitato per le Nomine e la Remunerazione ha, inter alia, il compito di:

  • (a) valutare periodicamente l'adeguatezza, la coerenza complessiva e la concreta applicazione della politica sulla remunerazione degli Amministratori e dei dirigenti con responsabilità strategiche, avvalendosi a tale ultimo riguardo delle informazioni fornite dall'Amministratore Delegato; formulare al Consiglio di Amministrazione proposte in materia;
  • (b) presentare proposte o esprimere pareri al Consiglio di Amministrazione sulla remunerazione degli amministratori esecutivi e degli altri amministratori che ricoprono particolari cariche nonché sulla fissazione degli obiettivi di performance correlati alla componente variabile di tale remunerazione; monitorare l'applicazione delle decisioni

adottate dal Consiglio di Amministrazione verificando, in particolare, l'effettivo raggiungimento degli obiettivi di performance.

Le riunioni del Comitato per le Nomine e la Remunerazione si svolgono in forma collegiale e sono regolarmente verbalizzate. Nessun amministratore prende parte alle riunioni del Comitato per le Nomine e la Remunerazione in cui vengono formulate le proposte al Consiglio di Amministrazione relative alla propria remunerazione.

Nello svolgimento delle proprie funzioni, il Comitato ha la possibilità di accedere alle informazioni e alle funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei propri compiti. Alle riunioni del Comitato per le Nomine e la Remunerazione possono intervenire, ove preventivamente invitati, rappresentanti di funzioni aziendali ed esperti indipendenti e/o altri soggetti la cui partecipazione sia ritenuta utile in funzione degli argomenti in discussione.

Il Comitato, previa autorizzazione del Consiglio di Amministrazione, può altresì avvalersi dei servizi di un consulente per ottenere informazioni sulle pratiche di mercato in materia di politiche retributive. In tal caso il Comitato verifica preventivamente che il consulente non si trovi in situazioni che ne compromettano l'indipendenza di giudizio.

Nel corso del Periodo di Riferimento, nell'esecuzione delle funzioni ad esso attribuite in materia di remunerazione, il Comitato ha svolto le seguenti attività:

  • (a) formulazione della proposta di aggiornamento e modifica degli obiettivi di performance del Piano LTIP 2017-2019, al fine di renderli maggiormente coerenti allo scenario prospettico conseguente all'operazione di aumento a pagamento del capitale sociale della Società perfezionato alla fine dell'esercizio 2018;
  • (b) verifica del raggiungimento degli obiettivi di performance del Piano MBO per l'esercizio 2018;
  • (c) presentazione della Relazione sulla Remunerazione per l'esercizio 2018 ai sensi dell'Articolo 123-ter del TUF e dell'Articolo 84-quater del Regolamento Emittenti all'Assemblea;
  • (d) esame del nuovo accordo con l'Amministratore Delegato;
  • (e) valutazioni in merito all'adeguatezza, coerenza e concreta applicazione della Politica sulla Remunerazione;
  • (f) programmazione delle attività per l'esercizio 2020.

Nel periodo gennaio-marzo 2020 il Comitato per le Nomine e la Remunerazione ha svolto le seguenti attività:

  • (a) formulazione della proposta del piano MBO 2020 e del nuovo Piano LTIP 2020-2022 per il Dott., Federico Vecchioni, Amministratore Delegato della Società, e per i dirigenti indicati dall'Amministratore Delegato;
  • (b) verifica del raggiungimento degli obiettivi di performance del Piano MBO per l'esercizio 2019;
  • (c) verifica del raggiungimento degli obiettivi di performance del Piano LTIP 2017-2019;
  • (d) presentazione della Relazione sulla Remunerazione per l'esercizio 2019 ai sensi dell'Articolo 123-ter del TUF e dell'Articolo 84-quater del Regolamento Emittenti all'Assemblea;

Per i successivi mesi del 2020, il Comitato per le Nomine e la Remunerazione ha programmato lo svolgimento delle seguenti principali attività in materia di remunerazione:

(a) formulazione della proposta di regolamento del piano MBO 2020 e del Piano LTIP 2020-2022;

  • (b) valutazioni in merito all'adeguatezza, coerenza e concreta applicazione della Politica sulla Remunerazione;
  • (c) programmazione delle attività per l'esercizio 2021.

Per maggiori informazioni relative al funzionamento e alle attività svolte dal Comitato per le Nomine e la Remunerazione, si rinvia alla relazione sul governo societario e gli assetti proprietari al 31 dicembre 2019, messa a disposizione del pubblico presso la sede legale in Jolanda di Savoia (FE), attraverso il meccanismo di stoccaggio autorizzato () e sul sito internet della Società www.bfspa.it, sezione "Investor Relations – Assemblea 2020".

1.1.3 Esperti indipendenti intervenuti nella predisposizione della Politica sulla Remunerazione

Per l'impostazione delle linee guida e dei criteri per la definizione della parte variabile della remunerazione dell'Amministratore Delegato e dei dirigenti della Società, BF si è avvalsa della collaborazione della società Willis Towers Watson.

1.2 POLITICA IN MATERIA DI REMUNERAZIONE DEI COMPONENTI DEGLI ORGANI DI AMMINISTRAZIONE

1.2.1 Finalità, principi ed eventuali cambiamenti rispetto all'esercizio precedente della Politica sulla Remunerazione

La Politica sulla Remunerazione è definita in modo da assicurare una struttura retributiva complessiva in grado di riconoscere il valore manageriale dei soggetti coinvolti e il contributo fornito alla crescita aziendale in relazione alle rispettive competenze e funzioni in modo tale da attrarre, trattenere e motivare persone dotate delle qualità professionali richieste per gestire con successo la Società.

A tal fine, la Società ritiene che la remunerazione del management sia articolata in modo da consentire un adeguato bilanciamento delle componenti fisse e variabili, con l'obiettivo di creare valore sostenibile nel medio e lungo periodo e di garantire un collegamento diretto tra retribuzione e specifici obiettivi di performance, anche di natura non economica, coerenti con l'attività svolta da BF.

La Politica sulla Remunerazione ha validità sino al 31 dicembre 2020 e, in coerenza con le finalità generali sopra illustrate, è basata sui seguenti principi di riferimento ed è definita in coerenza con i seguenti criteri:

  • (a) il sistema di incentivazione del top management riconosce un adeguato bilanciamento della componente fissa e della componente variabile in funzione degli obiettivi strategici e della politica di gestione dei rischi della Società, tenuto anche conto delle caratteristiche dell'attività e del settore in cui la stessa opera, al fine di evitare comportamenti non allineati alla creazione di valore sostenibile nel breve e medio-lungo periodo;
  • (b) la componente fissa della remunerazione è stabilita tenendo conto delle competenze e della responsabilità della carica/funzione ricoperta dall'interessato e, in linea di principio, è sufficiente a remunerare la prestazione del medesimo qualora la componente variabile non fosse erogata per il mancato raggiungimento degli obiettivi assegnati;
  • (c) la componente variabile della remunerazione per la quale sono previsti dei limiti massimi è correlata al raggiungimento di obiettivi di performance aziendale e/o individuale, i quali sono:
  • I. definiti temporalmente, in quanto collocati nell'ambito di una dimensione di tempo sufficiente per contribuire alla creazione di valore in un'ottica compatibile con le strategie di sviluppo dell'attività della Società, in un orizzonte di medio-lungo periodo;
  • II. legati a parametri predeterminati anche di natura non economica/finanziaria, ma comunque misurabili ex post;
  • III. assegnati al soggetto interessato in considerazione della carica/funzione ricoperta nell'ambito della Società e quindi graduabili, ove opportuno, anche in rapporto allo specifico risultato di natura qualitativa (eventualmente anche a livello individuale) atteso, tenuto conto delle competenze, compiti e responsabilità attribuiti;
  • IV. corrisposti in un adeguato lasso temporale rispetto al momento della maturazione, coerentemente con le caratteristiche dell'attività di impresa e con i connessi profili di rischio;
  • (d) le remunerazioni e la relativa evoluzione devono essere sostenibili sotto il profilo economico, e quindi incentivare il management ad assumere rischi di business in misura coerente con la strategia complessiva della Società e con il relativo profilo di rischio definito dal Consiglio di Amministrazione.

In linea con i principi sopra delineati ed in continuità con gli anni precedenti, in data 18 marzo 2020 il Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato per le Nomine e la Remunerazione, ha approvato, per quanto di propria competenza, un piano di remunerazione variabile a beneficio dell'Amministratore Delegato e dei dirigenti della Società che si articola nei seguenti due elementi:

  • (a) una componente remunerativa variabile annuale (cd. Management by Objectives, in breve "MBO") legata al conseguimento di predeterminati obiettivi di redditività e altri obiettivi chiave di breve periodo, coerenti con il piano strategico della Società, attribuita all'Amministratore Delegato, Dott. Federico Vecchioni, ai sensi dell'Articolo 2389, comma 3, del Cod. Civ.;
  • (b) una componente remunerativa variabile di medio-lungo periodo (cd. Long Term Incentive Plan, il Piano LTIP 2020- 2022) predisposta ai sensi dell'Articolo 114-bis del TUF, che verrà sottoposta all'approvazione dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio d'esercizio della Società al 31 dicembre 2019, da attuarsi mediante assegnazione di Phantom Share che, al conseguimento di predeterminati obiettivi di performance (in particolare, Total Shareholder Return Assoluto), si convertirà in un premio in danaro determinato sulla base del valore del titolo BF. Per maggiori dettagli sul Piano LTIP 2020-2022 si rinvia al successivo Paragrafo 1.2.4 nonché al documento informativo relativo al Piano LTIP 2020-2022 redatto ai sensi dell'Articolo 114-bis del TUF e dell'Articolo 84-bis del Regolamento Emittenti e in conformità allo Schema 7 dell'Allegato 3A del Regolamento Emittenti, a disposizione del pubblico sul sito internet della Società www.bfspa.it.

Si precisa che i dirigenti della Società beneficiari del Piano LTIP 2020-2022 non rivestono la qualifica di dirigenti con responsabilità strategiche ai sensi dell'Allegato I del Regolamento OPC Consob, in quanto tutte le decisioni con risvolti strategici vengono adottate dall'Amministratore Delegato, nel rispetto di quanto riservato alla competenza del Consiglio di Amministrazione.

Per l'Amministratore Delegato è prevista un'indennità per la cessazione anticipata del rapporto di amministrazione, descritta al successivo Paragrafo 1.2.8.

Per quanto riguarda gli altri Amministratori, il Consiglio ha ritenuto opportuno distinguere la struttura retributiva degli stessi in relazione alle competenze e responsabilità esecutive/dirigenziali riconosciute ai soggetti interessati e, conseguentemente, ha definito in modo autonomo i criteri di determinazione della remunerazione di: (i) Amministratori non esecutivi e Amministratori indipendenti, (ii) Amministratori investiti di particolari cariche, e (iii) Amministratori esecutivi.

1.2.2 Amministratori

Il compenso degli Amministratori è formulato in modo da attrarre e motivare le migliori professionalità e competenze per un miglior esercizio delle rispettive cariche e il raggiungimento delle finalità della Politica sulla Remunerazione. Per tutti gli Amministratori si prevede un compenso in misura fissa che garantisca un'adeguata remunerazione per l'attività e l'impegno prestati dagli amministratori a favore della Società.

(i) Amministratori non esecutivi e Amministratori indipendenti

Per Amministratori non esecutivi si intendono gli Amministratori non investiti di deleghe individuali di gestione e non titolari di incarichi direttivi.

Per Amministratori indipendenti si intendono gli Amministratori che possiedono i requisiti di indipendenza previsti dall'Articolo 148, comma 3, del TUF e dall'Articolo 3 del Codice di Autodisciplina.

Agli Amministratori non esecutivi è riconosciuto un compenso fisso determinato dall'Assemblea degli Azionisti ai sensi dell'Articolo 2389 Cod. Civ., nonché il rimborso delle spese sostenute per ragioni d'ufficio. Gli Amministratori non esecutivi non percepiscono una retribuzione variabile e non sono destinatari di piani di remunerazione basati su strumenti finanziari. Parimenti, agli Amministratori indipendenti è riconosciuto un compenso fisso determinato dall'Assemblea degli Azionisti ai sensi dell'Articolo 2389 Cod. Civ., nonché il rimborso delle spese sostenute per ragioni d'ufficio. Gli Amministratori indipendenti non percepiscono una retribuzione variabile e non sono destinatari di piani di remunerazione basati su strumenti finanziari.

Infine, agli Amministratori non esecutivi e agli Amministratori indipendenti può essere riconosciuto un ulteriore compenso fisso annuo ovvero un gettone di presenza quali componenti dei Comitati istituiti in seno al Consiglio di Amministrazione, con un'eventuale maggiorazione qualora l'Amministratore rivesta la carica di Presidente del Comitato.

(ii) Amministratori investiti di particolari cariche

Agli Amministratori investiti di particolari cariche, diversi dall'Amministratore Delegato, spetta un ulteriore compenso annuo fisso nella misura stabilita dal Consiglio di Amministrazione, su proposta o sentito il parere del Comitato per le Nomine e la Remunerazione, nel rispetto dell'importo complessivo eventualmente stabilito dall'Assemblea.

In particolare, spetta un compenso fisso – non legato al raggiungimento di obiettivi, bensì commisurato alle responsabilità e competenze connesse alla carica – agli Amministratori che rivestono la carica di Presidente e di Amministratore Incaricato del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi, in aggiunta al compenso spettante in qualità di membro del Consiglio di Amministrazione e all'eventuale gettone di presenza per la partecipazione ai comitati endoconsiliari.

(iii) Amministratori esecutivi

La struttura remunerativa degli Amministratori esecutivi si compone di:

  • (a) una componente fissa. Tale componente è commisurata alle responsabilità e competenze connesse alla carica ricoperta dall'interessato. Tale componente non è legata al raggiungimento di obiettivi di performance ed è determinata in un ammontare sufficiente a remunerare la prestazione dell'Amministratore esecutivo nel caso in cui le componenti variabili di cui ai successivi Paragrafi (b) e (c) non fossero erogate e ciò, tra l'altro, al fine di disincentivare l'assunzione di comportamenti non coerenti con la propensione al rischio dell'impresa;
  • (b) una componente variabile di breve periodo. Tale componente è costituita da piani di incentivazione monetari ed è determinata sulla base del raggiungimento di predefiniti obiettivi di redditività e altri obiettivi chiave coerenti con il piano strategico della Società. In particolare, per la determinazione della componente variabile di breve periodo è previsto un sistema di calcolo che tiene conto dello scostamento, positivo o negativo, rispetto a parametri comunemente utilizzati nelle prassi di mercato, come indicato dal Consiglio di Amministrazione su proposta del Comitato per le Nomine e la Remunerazione. In ogni caso, tale componente è bilanciata – rispetto alle altre – in modo da evitare che logiche di breve periodo, ovvero opportunistiche, possano prevalere rispetto a strategie di medio-lungo termine, nell'interesse degli stakeholder e della sostenibilità del business;
  • (c) una componente variabile di medio-lungo periodo. Tale componente è finalizzata alla creazione di valore per la Società, gli azionisti e gli altri stakeholder secondo una logica di medio-lungo periodo e di sviluppo sostenibile ed è legata all'andamento del Total Shareholder Return Assoluto;
  • (d) fringe benefit. I fringe benefit consistono nell'erogazione di beni e/o servizi assegnati in conformità alla prassi di mercato e nel rispetto della normativa vigente.

Nella determinazione della remunerazione e delle sue singole componenti, il Consiglio di Amministrazione tiene conto (i) dello specifico contenuto delle deleghe di potere attribuite agli Amministratori esecutivi e/o (ii) delle funzioni e del ruolo concretamente svolti dai singoli Amministratori esecutivi all'interno della Società, assicurando in tal modo che la previsione di una componente variabile sia coerente con la natura e i compiti loro assegnati.

Con riferimento alle componenti variabili, il Comitato per le Nomine e la Remunerazione propone al Consiglio di Amministrazione gli obiettivi e procede, nell'esercizio successivo, a una verifica delle performance al fine di appurare il raggiungimento degli obiettivi fissati nell'esercizio precedente.

I suddetti compensi vengono determinati anche eventualmente sulla base di quanto praticato nel mercato da società comparabili alla Società per dimensione, profittabilità e tassi di crescita e terranno conto del valore generato in termini di miglioramento dei risultati patrimoniali e reddituali e/o dell'aumento della capitalizzazione della Società.

Alla data della Relazione, l'Amministratore Delegato è l'unico amministratore esecutivo beneficiario di un piano di remunerazione variabile. Per la descrizione delle componenti variabili di breve periodo e di medio-lungo periodo dell'Amministratore Delegato, rappresentate, rispettivamente, dal MBO e dal Piano LTIP 2020-2022, si rinvia ai successivi Paragrafi 1.2.3 e 1.2.4.

1.2.3 MBO – Componente variabile di breve periodo della remunerazione dell'Amministratore Delegato

L'MBO rappresenta la componente di remunerazione variabile di breve periodo, pagabile in denaro, legata al conseguimento di predeterminati obiettivi di redditività e altri obiettivi chiave di breve periodo, coerenti con il piano strategico della Società. L'MBO è destinato all'Amministratore Delegato della Società nonché ai dirigenti individuati nominativamente dal Consiglio di Amministrazione su proposta dell'Amministratore Delegato.

Il Consiglio di Amministrazione tenutosi in data 18 marzo 2020, su proposta del Comitato per le Nomine e la Remunerazione che si è al riguardo riunito in data 6 marzo, 11 marzo e 13 marzo 2020, ha approvato la strutturazione degli obiettivi dell'MBO per l'esercizio 2020.

Si riportano di seguito le linee guida dell'MBO 2020 previste per l'Amministratore Delegato.

MBO
Destinatario Amministratore Delegato
Premio Importo massimo pari a circa il 38% del compenso fisso
Periodo di maturazione dei Annuale
risultati (c.d. vesting
pe
riod)
Condizioni di performance Il premio matura in funzione del grado di raggiungimento dei seguenti obiettivi:
(i) Obiettivo cancello: EBITDA;
(ii) Obiettivi aziendali: EBITDA (peso 35%), RICAVI (peso 25%), RETURN ON INVESTMENTS
(peso 20%);
(iii) Obiettivi di sostenibilità: legati alla diffusione all'interno del Gruppo della cultura sui temi di
sostenibilità e agli obiettivi di sostenibilità assegnati ai dirigenti a diretto riporto (peso 20%).
Per l'obiettivo (i) è stata fissata una soglia di riferimento.
Per gli obiettivi (ii) sono previsti livelli di soglia di risultato, in corrispondenza dei quali matura
rispettivamente il 50%, il 100% ed il 130% dell'incentivo massimo (con corrispondente eroga
zione di un compenso variabile a breve termine rispettivamente pari al 15%, al 30% e al 39%
della componente fissa annuale per l'Amministratore Delegato) e, per risultati compresi tra tali
valori, l'incentivo si determina per interpolazione lineare.
Erogazione L'incentivo maturato viene erogato interamente in forma monetaria, a seguito della verifica del
raggiungimento degli obiettivi di perfomance da parte del Consiglio di Amministrazione.
Frequenza Piano rolling con assegnazione annuale degli obiettivi e relativa consuntivazione a valle dell'ap
provazione del bilancio di esercizio
Claw-back Il Consiglio di Amministrazione ha la facoltà di attivare una clausola di restituzione degli incentivi
erogati nel caso in cui, entro i due anni successivi all'erogazione degli stessi, emerga una o più
delle seguenti fattispecie:

risultati calcolati sulla base di dati in seguito rivelatisi manifestamente errati o falsati;

comportamento doloso o colposo da parte del beneficiario che abbia inciso sulla deter
minazione del risultato finale.
Clausola di salvaguardia Non potrà essere corrisposto alcun incentivo in caso di risultato netto negativo o qualora l'eroga
zione degli incentivi causi il verificarsi di un risultato netto negativo.

1.2.4 LTIP – Componente variabile di medio-lungo periodo della remunerazione dell'Amministratore Delegato

Il Piano LTIP 2020-2022 è un piano di incentivazione di medio-lungo termine ai sensi dell'Articolo 114-bis del TUF, riservato all'Amministratore Delegato della Società, nonché ad altri dirigenti diversi dall'Amministratore Delegato stesso, individuati nominativamente dal Consiglio di Amministrazione su proposta dell'Amministratore Delegato, da attuarsi mediante assegnazione di Phantom Share.

Il Piano LTIP 2020-2022 è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione tenutosi in data 18 marzo 2020, su proposta del Comitato per le Nomine e la Remunerazione che si è al riguardo riunito in data 6 marzo, 11 marzo e 13 marzo 2020, e verrà sottoposto all'approvazione dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2019.

Si riportano di seguito le linee guida del Piano LTIP 2020-2022 previste per l'Amministratore Delegato.

Piano LTIP 2020-2022
Destinatario Amministratore Delegato della Società
Premio L'incentivo (massimo) assegnato per il periodo di vesting è stabilito in n. 217.707 Phantom Share
(corrispondente ad un incentivo annuo pari al 63% del compenso fisso su base annua).
E' previsto un CAP pari a Euro 1.500.000 (calcolato con riferimento ad una crescita del prezzo
dell'Azione BF pari al 100% del valore iniziale utilizzato per l'assegnazione dei diritti).
Dividend equivalent Importo in denaro corrispondente alla somma dei dividendi per azione, ordinari e straordinari,
eventualmente distribuiti da BF durante il periodo di vesting, moltiplicati per il numero di Phantom
Share effettivamente maturate e attribuite al beneficiario.
Assegnazione Il numero massimo di Phantom Share assegnate è stato calcolato dividendo il valore dell'incen
tivo fissato per il periodo di vesting per la media aritmetica del prezzo di chiusura dell'Azione BF
nei 45 giorni precedenti la data della riunione del Consiglio di Amministrazione che ha approvato
il piano da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea (18 marzo 2020).
Frequenza L'incentivo assegnato si riferisce agli anni 2020, 2021 e 2022.
Durata 5 anni (3 anni di vesting e 2 anni di lock-up)
Vesting Triennale
Condizioni di performance Total Shareholder Return Assoluto
Curva di incentivazione L'indicatore di performance verrà misurato tramite una specifica curva di incentivazione con un
range di performance:
- in caso di performance inferiore al livello soglia non matureranno e non saranno attribuite al
beneficiario Phantom Share;
- in caso di performance pari al livello soglia maturerà il 50% delle Phantom Share assegnate;
- in caso di performance compresa tra il livello soglia e il livello massimo, si applicherà un calcolo
per interpolazione lineare per la determinazione dell'incentivo maturato;
- in caso di performance pari o superiore al livello massimo, maturerà il 100% delle Phantom
Share assegnate.
Attribuzione Al termine del periodo di vesting, il Consiglio di Amministrazione valuterà il livello di raggiungi
mento dell'indicatore di performance e determinerà il numero di Phantom Share da attribuire.
Il valore del premio da erogare è calcolato:
- per la quota non soggetta al lock-up, avendo a riferimento la media aritmetica del prezzo di
chiusura dell'Azione BF nei 45 giorni precedenti la data della riunione del Consiglio di Ammini
strazione che delibererà l'attribuzione;
- per la quota soggetta a lock-up, avendo a riferimento la media aritmetica del prezzo di chiusura
dell'Azione BF nei 45 giorni precedenti la data della riunione del Consiglio di Amministrazione
che delibererà il pagamento dell'incentivo al termine del periodo di lock-up.
Lock-up Una quota pari al 50% delle Phantom Share attribuite è soggetta a un periodo di lock-up di 2
anni. Nei casi di risoluzione anticipata dei rapporti nel corso del periodo di lock-up, il premio verrà
comunque erogato nei termini che verranno dettagliati nel regolamento.
Claw-back Il Consiglio di Amministrazione ha la facoltà di attivare una clausola di restituzione degli incentivi
erogati nel caso in cui, entro i due anni successivi all'erogazione degli stessi, emerga una o più
delle seguenti fattispecie:

risultati calcolati sulla base di dati in seguito rivelatisi manifestamente errati o falsati;

comportamento doloso o colposo da parte del beneficiario che abbia inciso sulla de
terminazione del risultato finale.
Cessazione anticipata del
rapporto con il Gruppo BF
La cessazione del rapporto tra il beneficiario ed il Gruppo BF durante il periodo di vesting o,
comunque, prima della data di approvazione del bilancio della Società relativo all'esercizio al 31
dicembre 2022, comporta la perdita dei diritti assegnati dal Piano LTIP, salvi i casi di good leaver.
In caso di cessazione del rapporto per ragioni di good leaver, il beneficiario conserva il diritto a
ricevere le azioni assegnate in misura proporzionata pro-rata temporis e in funzione del grado di
raggiungimento delle condizioni di performance.

Per maggiori informazioni in merito al Piano LTIP 2020-2022 si rinvia al documento informativo redatto ai sensi dell'Articolo 114-bis del TUF e dell'Articolo 84-bis del Regolamento Emittenti ed in conformità allo Schema 7 dell'Allegato 3A del Regolamento Emittenti, a disposizione del pubblico sul sito internet della Società www.bfspa.it.

1.2.5 Dirigenti con responsabilità strategiche

Alla data della Relazione il Consiglio di Amministrazione non ha individuato nell'organigramma dell'Emittente dirigenti con responsabilità strategiche ai sensi dell'Allegato I del Regolamento OPC Consob in quanto tutte le decisioni con risvolti strategici vengono adottate dall'Amministratore Delegato, nel rispetto di quanto riservato alla competenza del Consiglio di Amministrazione.

1.2.6 Benefici non monetari

La Politica sulla Remunerazione prevede l'attribuzione di benefici non monetari in favore dell'Amministratore Delegato correntemente riconosciuti nella prassi retributiva e comunque coerenti con la carica/funzione ricoperta. In particolare, tra i benefici non monetari può essere ricompresa l'assegnazione di un'auto aziendale, di un telefono, di un tablet e di un alloggio abitativo, oltre alla sottoscrizione di una polizza assicurativa per la responsabilità civile verso terzi (D&O – Directors' & Officers' Liability), di una polizza assicurativa per la copertura dei rischi morte e invalidità permanente e per la copertura delle spese medico-sanitarie (estesa anche al nucleo familiare) e di una polizza per la previdenza integrativa che preveda il versamento a carico della Società di una quota del compenso fisso.

1.2.7 Clausole per il mantenimento in portafoglio degli strumenti finanziari

Fatta eccezione per la clausola di lock-up di cui al LTIP 2020-2022, alla Data della Relazione la Società non ha stipulato accordi che prevedano clausole per il mantenimento in portafoglio di strumenti finanziari dopo la loro acquisizione.

1.2.8 Trattamenti previsti in caso di cessazione dalla carica o di risoluzione del rapporto

Non è prassi della Società stipulare con gli Amministratori non esecutivi e con gli Amministratori indipendenti accordi che regolino ex ante gli aspetti economici relativi all'eventuale risoluzione anticipata del rapporto ad iniziativa della Società o del singolo.

In data 25 settembre 2019, l'Amministratore Delegato Dott. Federico Vecchioni, la Società e Bonifiche Ferraresi hanno sottoscritto un nuovo accordo, modificativo del precedente contratto tra le stesse parti sottoscritto in data 27 luglio 2017, volto a disciplinare, tra le altre cose, il rapporto di amministrazione intercorrente tra il Dott. Federico Vecchioni, BF e Bonifiche Ferraresi (il "Contratto AD").

Ai sensi del Contratto AD, come modificato in data 25 settembre 2019, qualora, pur nel legittimo esercizio dei propri poteri e delle proprie prerogative, i competenti organi sociali della Società o di Bonifiche Ferraresi, in una data antecedente l'approvazione del bilancio di esercizio relativo all'anno 2019, avessero a revocare le cariche di Amministratore Delegato in BF e in Bonifiche Ferraresi e le rispettive deleghe - o, per la sola carica di Amministratore Delegato e la delega in Bonifiche Ferraresi non rinnovare alla scadenza – al Dott. Federico Vecchioni spetterebbe il pagamento di una indennità forfettaria lorda pari a due annualità dell'emolumento fisso (complessivamente, pari all'importo di Euro 800.000) (l'"Indennità").

Ai sensi del Contratto AD, come modificato in data 25 settembre 2019, il Dott. Federico Vecchioni ha diritto di percepire l'Indennità anche nell'ipotesi in cui si trovasse costretto a rinunciare a una o più delle cariche e/o deleghe a questi attribuite per effetto di una giusta causa, convenzionalmente intesa come sussistente, inter alia, in ipotesi di inadempimento da parte della Società degli impegni economici previsti in favore dell'Amministratore Delegato e/o sensibile riduzione peggiorativa dei suoi poteri delegati.

L'Indennità, se dovuta, sarà corrisposta in due rate e subordinatamente alla sottoscrizione da parte dell'Amministratore Delegato di un'adeguata transazione contenente dettagliate rinunce a favore della Società e Bonifiche Ferraresi con riferimento a qualsivoglia pretesa derivante dal complessivo rapporto intercorso. Il Contratto AD, come modificato in data 25 settembre 2019, contiene anche una specifica clausola di claw back relativamente all'Indennità, come previsto dalle best practice del settore.

Si segnala inoltre che il Contratto AD, come modificato in data 25 settembre 2019, prevede degli obblighi di non concorrenza in capo all'Amministratore Delegato, per un periodo di sei mesi decorrenti dalla cessazione, per qualunque causa, delle cariche e/o delle deleghe allo stesso attribuite. Il compenso fisso a favore del Dott. Federico Vecchioni è stato determinato tenendo conto di tali obblighi di non concorrenza.

1.2.9 Coperture assicurative, previdenziali o pensionistiche diverse da quelle obbligatorie

In linea con la migliore prassi di mercato, la Società ha stipulato una polizza Directors & Officers a favore dei componenti del Consiglio di Amministrazione e del Collegio sindacale.

Il Contratto AD prevede inoltre a favore dell'Amministratore Delegato, in aggiunta alle coperture assicurative, previdenziali e pensionistiche obbligatorie, la sottoscrizione di una polizza assicurativa per la copertura dei rischi morte e invalidità permanente e per la copertura delle spese medico-sanitarie (estesa anche al nucleo familiare), nonché di una polizza per la previdenza integrativa; quest'ultima polizza prevede il versamento a carico della Società di una quota del compenso fisso.

1.2.10 Politica retributiva seguita con riferimento all'attività di partecipazione a Comitati

Agli Amministratori può essere riconosciuto un ulteriore compenso fisso annuo ovvero un gettone di presenza quali componenti dei Comitati istituiti in seno al Consiglio di Amministrazione, con un'eventuale maggiorazione qualora l'Amministratore rivesta la carica di Presidente del Comitato.

1.2.11 Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili

Per ciò che concerne il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili, si segnala che detto ruolo è ricoperto dal chief financial officer della Società, il quale è beneficiario del Piano MBO e del Piano LTIP 2020-2022. Si precisa che il chief financial officer della Società non è qualificato come dirigente con responsabilità strategiche ai sensi dell'Allegato I del Regolamento OPC Consob.

1.3 POLITICA IN MATERIA DI REMUNERAZIONE DEI COMPONENTI GLI ORGANI DI CONTROLLO

Ai membri effettivi del Collegio Sindacale è riconosciuto un compenso fisso determinato dall'Assemblea ai sensi dell'articolo 2402 del Codice Civile. La remunerazione dei sindaci effettivi e del presidente del Collegio Sindacale è in ogni caso commisurata all'impegno richiesto, alla rilevanza del ruolo ricoperto nonché alle caratteristiche dimensionali e settoriali dell'impresa.

Il compenso del Collegio Sindacale è stato determinato dall'Assemblea all'atto della nomina ed adeguato, successivamente alla Quotazione di BF, tenendo conto dell'accresciuta dimensione e complessità acquisita dall'Emittente e del conseguente impegno richiesto.

1.4 DEROGHE ALLA POLITICA SULLA REMUNERAZIONE

Ai sensi di quanto previsto dall'Articolo 123-ter, comma 3-bis, del TUF, la Società attribuisce compensi solo in conformità con la Politica sulla Remunerazione. Tuttavia, i competenti organi sociali dell'Emittente possono valutare e approvare la corresponsione di compensi che comportino deroghe temporanee rispetto alla Politica di Remunerazione, purché sia rispettato quanto segue:

  • (i) si sia in presenza secondo il giudizio dei competenti organi sociali di circostanze eccezionali, ai sensi dell'Articolo 123-ter del TUF, ovverosia di situazioni in cui una deroga alla Politica di Remunerazione si renda necessaria ai fini del perseguimento degli interessi di lungo termine e della sostenibilità della Società nel suo complesso (ad esempio, in conseguenza di shock di mercato, crisi finanziarie o monetarie a livello nazionale o internazionale, o altri eventi straordinari che incidano in modo significativo sull'attività o la redditività del Gruppo) o per assicurarne la capacità di attrazione delle competenze più adatte per il Gruppo;
  • (ii) la deroga riguardi la modifica, previsione o eliminazione delle seguenti voci della remunerazione: la tipologia degli obiettivi di performance, nonché i relativi livelli di conseguimento, dei piani di remunerazione variabile di breve o di lungo termine, la tipologia di strumenti o gli importi da assegnare ai beneficiari di remunerazioni variabili, clausole di lock up, claw back e malus, la corresponsione di entry bonus, indennità di fine rapporto o altri indennizzi in relazione alla cessazione del rapporto di lavoro o della carica;
  • (iii) siano applicate le previsioni di cui al Regolamento OPC Consob e alla Procedura OPC BF in materia di "operazioni con parti correlate".

SEZIONE II – COMPENSI E ALTRE INFORMAZIONI

La presente Sezione, nominativamente per i componenti degli organi di amministrazione e di controllo:

  • nella parte prima, fornisce una rappresentazione di ciascuna delle voci che compongono la remunerazione, compresi i trattamenti previsti in caso di cessazione dalla carica o di risoluzione del rapporto di lavoro, evidenziandone la coerenza con la politica della Società in materia di remunerazione relativa all'Esercizio di Riferimento;
  • nella parte seconda, illustra analiticamente i compensi corrisposti nel Periodo di Riferimento a qualsiasi titolo e in qualsiasi forma dalla Società e da società controllate e collegate, segnalando le eventuali componenti dei suddetti compensi che sono riferibili ad attività svolte in esercizi precedenti a quello di riferimento ed evidenziando, altresì, i compensi da corrispondere in uno o più esercizi successivi a fronte dell'attività svolta nell'Esercizio di Riferimento, eventualmente indicando un valore di stima per le componenti non oggettivamente quantificabili nell'Esercizio di Riferimento;
  • nella parte terza, indica, con i criteri stabiliti nell'Allegato 3A, Schema 7-ter del Regolamento Emittenti, le partecipazioni detenute nell'Emittente dai componenti degli organi di amministrazione e di controllo, nonché dai coniugi non legalmente separati e dai figli minori, direttamente o per il tramite di società controllate, di società fiduciarie o per interposta persona, risultanti dal libro dei soci, dalle comunicazioni ricevute e da altre informazioni acquisite dagli stessi componenti degli organi di amministrazione e controllo.

PARTE PRIMA – VOCI CHE COMPONGONO LA REMUNERAZIONE

Nella parte prima della Sezione II si fornisce una rappresentazione di ciascuna delle voci che compongono la remunerazione dei componenti degli organi di amministrazione e di controllo, secondo un criterio di competenza.

I compensi sono stati corrisposti in applicazione dei principi indicati nella Politica sulla Remunerazione, che è stata sottoposta al voto consultivo dell'Assemblea in data 23 aprile 2019, in conformità con le disposizioni di legge e regolamentari al tempo vigenti e applicabili.

REMUNERAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI

Remunerazione fissa

Consiglio di Amministrazione

L'Assemblea ordinaria tenutasi in data 23 aprile 2019 (i) ha nominato il Consiglio di Amministrazione dell'Emittente in carica alla Data della Relazione e che rimarrà in carica sino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo al 31 dicembre 2021 e (ii) ha definito un compenso complessivo annuo pari a Euro 220.000, al lordo delle ritenute ed accessori di legge, oltre al rimborso delle spese a piè di lista, per la remunerazione di tutti gli Amministratori ai sensi dell'Articolo 2389 del Cod. Civ., attribuendo al Consiglio di Amministrazione il compito di determinarne la ripartizione. II Consiglio di Amministrazione, riunitosi in data 29 aprile 2019, ha deliberato di suddividere il compenso complessivo annuo di Euro 220.000 in un importo pari ad Euro 20.000 annui per ogni Amministratore.

In riferimento al Consiglio di Amministrazione in carica fino al 23 aprile 2019, l'Assemblea dei soci del 22 marzo 2017 aveva definito un compenso complessivo annuo pari a Euro 70.000 per la remunerazione di tutti gli Amministratori ai sensi dell'Articolo 2389 del Cod. Civ., attribuendo al Consiglio di Amministrazione il compito di determinarne la ripartizione. II Consiglio di Amministrazione, riunitosi in pari data, aveva deliberato di suddividere il compenso complessivo annuo di Euro 70.000 come segue:

  • (a) Euro 15.000 annui per l'Amministratore Delegato, Dott. Federico Vecchioni;
  • (b) Euro 10.000 annui per il Presidente del Consiglio di Amministrazione, Prof.ssa Rossella Locatelli; e

(c) Euro 5.000 annui per ciascuno degli altri Amministratori.

In ragione del maggior impegno richiesto agli Amministratori a fronte della Quotazione di BF, l'Assemblea riunitasi in data 19 dicembre 2017 aveva deliberato di incrementare il compenso complessivo annuo del Consiglio di Amministrazione da Euro 70.000 a Euro 220.000, per il restante periodo di mandato consiliare, ai sensi dell'Articolo 2389, comma 1, del Cod. Civ.

Il Consiglio di Amministrazione, riunitosi in data 19 dicembre 2017, aveva ripartito il compenso complessivo annuo pari a Euro 220.000 in un importo pari ad Euro 20.000 annui per ogni Amministratore, pro rata temporis e in costanza di mandato. Tale compenso non era comprensivo della remunerazione a favore dei consiglieri investiti di particolari cariche, ai sensi e per gli effetti dell'Articolo 2389, comma 3, del Cod. Civ..

Amministratore Esecutivo

L'Amministratore Delegato, in carica dal 22 marzo 2017, ai sensi di quanto previsto dal Contratto AD, ha diritto a ricevere un emolumento fisso di Euro 400.000, ex Articolo 2389, commi 1 e 3, del Cod. Civ., a titolo di compenso per la carica di Amministratore ed a fronte di ogni obbligo e responsabilità ad essa connessi oltre che per tutti gli incarichi dallo stesso ricoperti nelle società del Gruppo.

Amministratori investiti di particolari cariche

In data 29 aprile 2019 il Consiglio di Amministrazione, in continuità con il precedente mandato e acquisito il parere favorevole del Collegio Sindacale, ha deliberato di approvare l'attribuzione, ai sensi dell'Articolo 2389, comma 3, del Cod. Civ. e, quindi, in aggiunta al compenso spettante in qualità di membro del Consiglio di Amministrazione:

  • (a) di un compenso pari ad Euro 45.000 al Presidente del Consiglio di Amministrazione, Prof.ssa Rossella Locatelli;
  • (b) di un compenso pari ad Euro 10.000 all'Amministratore Incaricato del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi, Dott. Andrea Bignami;
  • (c) di un gettone di presenza pari ad Euro 600 a ciascun membro dei Comitati endo-consiliari (ad eccezione del relativo Presidente), per la partecipazione a ciascuno dei predetti Comitati; e
  • (d) di un gettone di presenza pari ad Euro 900 a ciascun Presidente dei Comitati endo-consiliari, per la partecipazione a ciascuno dei predetti Comitati.

In riferimento al Consiglio di Amministrazione in carica fino al 23 aprile 2019, in data 26 luglio 2017 il Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato per le Nomine e la Remunerazione e acquisito il parere favorevole del Collegio Sindacale, aveva deliberato di approvare l'attribuzione, ai sensi dell'Articolo 2389, comma 3, del Cod. Civ. e quindi in aggiunta al compenso spettante in qualità di membro del Consiglio di Amministrazione:

  • (a) di un compenso pari ad Euro 45.000 al Presidente del Consiglio di Amministrazione, Prof.ssa Rossella Locatelli;
  • (b) di un compenso pari ad Euro 10.000 all'Amministratore Incaricato del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi, Dott. Andrea Bignami;
  • (c) di un gettone di presenza pari ad Euro 600 a ciascun membro dei Comitati endo-consiliari (ad eccezione del relativo Presidente), per la partecipazione a ciascuno dei predetti Comitati; e
  • (d) di un gettone di presenza pari ad Euro 900 a ciascun Presidente dei Comitati endo-consiliari, per la partecipazione a ciascuno dei predetti Comitati.

Remunerazione variabile

Piano MBO 2019

Con riferimento al Piano MBO 2019, di cui è beneficiario l'Amministratore Delegato, il Consiglio di Amministrazione tenutosi in data 12 dicembre 2018, su proposta del Comitato per le Nomine e la Remunerazione riunitosi in data 10 dicembre 2018, ha fissato per l'Amministratore Delegato condizioni di performance articolate su due semestri, nell'ipotesi che fosse approvato dal Consiglio di Amministrazione, entro il 30 giugno 2019, il budget 2019 comprendente gli effetti dell'aumento di capitale sociale a pagamento della Società perfezionato a fine dell'esercizio 2018 ("Budget 2019 Revised").

Non essendosi verificata tale condizione, il Piano MBO 2019 ha fatto riferimento ai seguenti obiettivi legati al budget 2019, che non ha incorporato gli effetti del suddetto aumento di capitale sociale:

1) obiettivi aziendali - FREE CASH FLOW (peso 20%), RICAVI (peso 30%), EBITDA (peso 30%) - per i quali sono stati fissati livelli di soglia di risultato, ai quali corrispondono il 50%, il 75% ed il 100% dell'incentivo massimo e per risultati compresi tra tali valori, l'incentivo si determina per interpolazione lineare;

2) obiettivi strategici, individuati nell'approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione del Budget 2019 Revised, entro il 30 giugno 2019 (peso 20%).

La verifica del conseguimento degli obiettivi è stata effettuata dal Consiglio di Amministrazione tenutosi in data 18 marzo 2020, su proposta del Comitato per le Nomine e la Remunerazione riunitosi in data 13 marzo 2020. Pertanto, in data 18 marzo 2020, il Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato per la Remunerazione e previo parere favorevole del Collegio Sindacale, ha deliberato di attribuire in favore del Dott. Federico Vecchioni, dirigente di BF e l'Amministratore Delegato della Società, un compenso variabile di breve periodo, con riferimento all'esercizio 2019, pari a Euro 105.000 (pari al 26% della componente fissa della remunerazione corrisposta nell'Esercizio di Riferimento all'Amministratore Delegato).

Piano LTIP 2017-2019

Il Piano LTIP 2017-2019 è un piano di incentivazione di medio-lungo termine ai sensi dell'Articolo 114-bis del TUF, riservato al Dott. Federico Vecchioni, Amministratore Delegato della Società, nonché ad altri dirigenti individuati nominativamente dal Consiglio di Amministrazione su proposta dell'Amministratore Delegato, da attuarsi mediante assegnazione gratuita di azioni ordinarie di BF di nuova emissione, rivenienti dall'aumento gratuito del capitale sociale ai sensi dell'Articolo 2349, comma 1, del Cod. Civ.

Il Piano LTIP 2017-2019 è stato approvato dall'Assemblea straordinaria nella riunione tenutasi il 19 dicembre 2017 su proposta del Consiglio di Amministrazione e del Comitato per le Nomine e la Remunerazione. A seguito dell'approvazione da parte dell'Assemblea del Piano LTIP 2017-2019, il Consiglio di Amministrazione ha approvato il regolamento che disciplina i termini essenziali di detto piano e ha individuato i dirigenti della Società beneficiari dello stesso.

Il Consiglio di Amministrazione in data 12 dicembre 2018, nel rispetto delle previsioni del regolamento del Piano LTIP 2017-2019, ha approvato, su proposta del Comitato per le Nomine e la Remunerazione riunitosi il 10 dicembre 2018, la revisione dell'assegnazione delle azioni ai dirigenti della Società, alla luce della riorganizzazione del Gruppo avvenuta nel corso dell'esercizio 2018.

Inoltre, su proposta del Comitato per le Nomine e la Remunerazione riunitosi in data 20 febbraio 2019, il Consiglio di Amministrazione nella riunione tenutasi in data 13 marzo 2019 ha approvato, nel rispetto delle previsioni del regolamento del Piano LTIP 2017-2019, una proposta di modifica delle condizioni per la maturazione del diritto a ricevere ai sensi del Piano LTIP 2017-2019, in considerazione degli esiti dell'operazione di aumento di capitale sociale a pagamento della Società perfezionato a fine dell'esercizio 2018 e dell'avvenuto cambiamento dello scenario prospettico in relazione al quale tali obiettivi di performance erano stati fissati. In particolare, tale proposta di modifica consiste (i) nell'eliminazione del performance gate di EBIT consolidato; e (ii) nella revisione della percentuale di apprezzamento del titolo BF cui è subordinata la determinazione del numero massimo complessivo di azioni ordinarie BF da assegnare ai beneficiari al termine di un periodo di vesting triennale.

Tale modifica è stata infine approvata dall'Assemblea ordinaria degli azionisti del 23 aprile 2019, ai sensi dell'articolo 114 bis del TUF.

La verifica del conseguimento degli obiettivi di cui al Piano LTIP 2017-2019 è stata effettuata dal Consiglio di Amministrazione tenutosi in data 18 marzo 2020, su proposta del Comitato per le Nomine e la Remunerazione riunitosi in data 13 marzo 2020, essendo terminato in data 31 dicembre 2019 il periodo di vesting triennale. Pertanto, in data 18 marzo 2020, il Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato per la Remunerazione e previo parere favorevole del Collegio Sindacale, ha deliberato di assegnare in favore del Dott. Federico Vecchioni, Amministratore Delegato della Società, n. 285.268 azioni ordinarie BF (pari al 91,29% del premio massimo previsto dal Piano LTIP 2017-2019) che saranno messe a disposizione del beneficiario nei termini e condizioni di cui al regolamento del Piano LTIP 2017-2019.

Il 50% delle azioni assegnate all'Amministratore Delegato sarà soggetto ad un periodo di lock-up della durata di 12 mesi. In particolare, durante il periodo di lock-up tali Azioni non potranno pertanto essere trasferite e/o cedute. Con i termini trasferire e cedere si intende qualsiasi negozio, anche a titolo gratuito – ivi inclusi a titolo esemplificativo vendita, permuta, donazione, costituzione di patrimonio separato, conferimento in trusts, conferimento in società o in fondo patrimoniale, vendita in blocco, riporti, prestito titoli, costituzione di garanzie – per effetto del quale si consegua in via diretta od indiretta il risultato della cessione a qualunque persona, sia fisica che giuridica, sia della piena proprietà o della nuda proprietà o dell'usufrutto delle Azioni sia il diritto di voto connesso alle medesime.

Benefici monetari e non monetari

Gli Amministratori sono beneficiari di una polizza assicurativa D&O (Director & Officer) a fronte della responsabilità civile verso terzi nello svolgimento delle proprie funzioni.

L'Amministratore Delegato è beneficiario di una polizza assicurativa aggiuntiva a quelle obbligatorie per legge, ovvero di una polizza assicurativa per la copertura dei rischi morte e invalidità permanente e per la copertura delle spese medicosanitarie, estesa anche al nucleo familiare. Inoltre, l'Amministratore Delegato è beneficiario di una polizza per la previdenza integrativa alla quale confluisce il 3% del Compenso Fisso.

All'Amministratore Delegato sono stati assegnati un'autovettura, un alloggio a uso foresteria, un telefono e un laptop portatile.

REMUNERAZIONE DEI SINDACI

Il Collegio Sindacale, in carica alla Data della Relazione, è stato nominato dall'Assemblea tenutasi in data 22 marzo 2017 e rimarrà in carica sino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo al 31 dicembre 2019. L'Assemblea dei soci del 22 marzo 2017 aveva deliberato di determinare come segue il compenso annuo spettante, sino alla data della Quotazione di BF, a ciascuno dei membri del Collegio Sindacale:

  • Euro 15.000 annui per il Presidente del Collegio Sindacale; e
  • Euro 10.000 annui per ciascuno dei Sindaci effettivi,

prevedendo altresì che, a partire dalla data di Quotazione di BF, il compenso di cui sopra venisse adeguato ad un importo in linea con quanto stabilito per il Collegio Sindacale di Bonifiche Ferraresi (unica società del Gruppo all'epoca quotata), e quindi pari:

  • ad Euro 22.000 annui per il Presidente del Collegio Sindacale; e
  • ad Euro 14.000 annui per ciascuno dei Sindaci effettivi.

Si precisa che il Consiglio di Amministrazione in data 15 maggio 2017 ha deliberato l'attribuzione al Collegio Sindacale delle funzioni di Organismo di Vigilanza ex Decreto Legislativo 8 giugno 2001, n. 231 (l'OdV), con durata della carica allineata alla scadenza del Collegio Sindacale, ossia sino all'approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2019, attribuendo al Presidente del Collegio Sindacale anche le funzioni di Presidente dell'OdV. Il Consiglio, in pari data, ha deliberato di attribuire al Presidente dell'OdV un compenso lordo annuale di Euro 8.000 e agli altri membri un compenso lordo annuale di Euro 6.000.

I Sindaci sono beneficiari di una polizza assicurativa D&O (Director & Officer) a fronte della responsabilità civile verso terzi nello svolgimento delle proprie funzioni.

L'Assemblea riunitasi in data 8 maggio 2017 ha deliberato l'attribuzione di un gettone di presenza individuale pari a Euro 600 per la partecipazione di un membro del Collegio Sindacale ai Comitati endo-consiliari.

REMUNERAZIONE DEI DIRIGENTI CON RESPONSABILITA' STRATEGICHE

Si precisa che il Consiglio di Amministrazione non ha individuato, nell'organigramma dell'Emittente, dirigenti con responsabilità strategiche ai sensi dell'Allegato I del Regolamento OPC Consob in quanto tutte le decisioni con risvolti strategici vengono adottate dall'Amministratore Delegato, nel rispetto di quanto riservato alla competenza del Consiglio di Amministrazione.

PARTE SECONDA – COMPENSI CORRISPOSTI NELL'ESERCIZIO AI COMPONENTI DEGLI ORGANI DI AMMINISTRAZIONE E CON-TROLLO

Tabella 1

La seguente tabella riporta i compensi - comprensivi degli oneri previdenziali - riconosciuti a qualsiasi titolo e sotto qualsiasi forma ai membri del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale nel corso del Periodo di Riferimento.

Nome e cognome Compensi fissi Compensi per Compensi variabili non equity Fair Value dei Indennità di
fine carica o di
Carica Periodo per cui è
stata ricoperta la
carica
Scadenza della
carica
Emolumenti per la
carica
Retribuzione per
lavoro
dipendente
la
partecipazione
a comitati
Bonus e altri
incentivi
Partecipazione
agli utili
Benefici non
monetari
Altri compensi Totale compensi
equity
cessazione del
rapporto di
lavoro
AMMINISTRATORI IN CARICA ALLA DATA DEL 31 DICEMBRE 2019 (1)
Rossella Locatelli Presidente del Consiglio di
Amministrazione
01/01/2019 -
31/12/2019
2021 84.561,64 - 18.000,00 - - - - 102.561,64 - -
Di cui compensi in BF SpA 65.000,00 - 18.000,00 83.000,00
Di cui compensi da Società controllate e collegate 19.561,64 - 19.561,64
Federico Vecchioni (2) Amministratore Delegato 01/01/2019 -
31/12/2019
2021 353.500,00 69.354,00 - 105.000,00 - 18.698,00 - 546.552,00 356.585,00 -
Di cui compensi in BF SpA 69.354,00 105.000,00 17.650,00 445.504,00 356.585,00
Di cui compensi da Società controllate e collegate 100.000,00 - 1.048,00 101.048,00
Andrea Bignami Amministratore 01/01/2019 -
31/12/2019
2021 34.000,00 - 14.700,00 - - - - 48.700,00 - -
Di cui compensi in BF SpA 14.700,00 44.700,00
Di cui compensi da Società controllate e collegate - 4.000,00
Mario Colombo Amministratore 23/04/2019 -
31/12/2019
2021 13.808,22 5.400,00
Di cui compensi in BF SpA 13.808,22 5.400,00 19.208,22
Di cui compensi da Società controllate e collegate -
Pierpaolo Di Stefano (3) Amministratore 23/04/2019 -
31/12/2019
2021 13.808,22
Di cui compensi in BF SpA 13.808,22 13.808,22
Di cui compensi da Società controllate e collegate -
Cristina Finocchi Mahne Amministratore 10/12/2019 -
31/12/2019
2021 1.205,48
Di cui compensi in BF SpA 1.205,48 1.205,48
Di cui compensi da Società controllate e collegate -
(1) Con l'approvazione del bilancio di esercizio della Società relativo all'esercizio 2018 è scaduto il mandato del Consiglio di Amministrazione sino ad allora in carica e composto da (i) Rossella Locatelli (Presidente); (ii) Federico Vecchioni (Amministratore Delegato); (iii) Andrea
Bignami; (iv) Giovanni Canetta Roeder; (v) Giulia Di Tommaso; (vi) Nathalie Francesca Maria Dompè; (vii) Gianluca Lelli; (viii) Sergio Lenzi; (ix) Valeria Petterlini; (x) Guido Rivolta e (xi) Luigi Pio Scordamaglia. Pertanto, in data 23 aprile 2019 l'Assemblea ha nominato il nuovo
Consiglio di Amministrazione nelle persone di (i) Rossella Locatelli (Presidente); (ii) Federico Vecchioni (Amministratore Delegato); (iii) Andrea Bignami; (iv) Mario Colombo; (v) Pierpaolo di Stefano; (vi) Gabriella Fantolino; (vii) Nathalie Dompé; (viii) Vittorio Umberto Grilli; (ix) Gianluca
Lelli; (x) Tiziana Olivieri; e (xi) Luigi Pio Scordamaglia. In data 6 dicembre 2019, Nathalie Dompé ha rassegnato le proprie dimissioni dalla carica ricoperta e nella riunione del 10 dicembre 2019 il Consiglio di Amministra-zione di BF, con il parere favorevole del Collegio Sindacale, ha
proceduto a nominare per cooptazione la Dott.ssa Cristina Finocchi Mahne quale nuovo Amministratore non esecutivo e in possesso dei requisiti di indipendenza. L'Assemblea del 13 aprile 2019 e il Consiglio di Amministrazione del 29 aprile 2019 hanno determinato l'emolumento
annuo per la carica di amministratore nonché i gettoni di presenza per la partecipazione ai comitati endo-consiliari nella stessa misura prevista per il precedete mandato.
(2) Si segnala che il compenso attribuito all'Amministratore Delegato ai sensi del Contratto AD è erogato allo stesso, per tutti gli incarichi ricoperti nelle società del Gruppo. Per la composizione dei compensi variabili dell'Amministratore Delegato si fa rinvio alla Tabella 3b.
(3) Si precisa che il compenso percepito dal Dott. Di Stefano è stato integralmente retrocesso, su sua richiesta, a CdP Equity S.p.A.
Nome e cognome Compensi fissi Compensi per Compensi variabili non equity Fair Value dei Indennità di
fine carica o di
cessazione del
rapporto di
lavoro
Carica Periodo per cui è
stata ricoperta la
carica
Scadenza della
carica
Emolumenti per la
carica
Retribuzione per
lavoro
dipendente
la
partecipazione
a comitati
Bonus e altri
incentivi
Partecipazione
agli utili
Benefici non
monetari
Altri compensi Totale compensi
equity
AMMINISTRATORI IN CARICA ALLA DATA DEL 31 DICEMBRE 2019 (1)
Vittorio Umberto Grilli Amministratore 23/04/2019 -
31/12/2019
2021 13.808,22 4.500,00
Di cui compensi in BF SpA 4.500,00 18.308,22
Di cui compensi da Società controllate e collegate -
Gabriella Fantolino Amministratore 23/04/2019 -
31/12/2019
2021 13.808,22 8.400,00
Di cui compensi in BF SpA 13.808,22 8.400,00 22.208,22
Di cui compensi da Società controllate e collegate -
Gianluca Lelli Amministratore 01/01/2019 -
31/12/2019
2021 24.000,00 - 7.800,00 - - - - 31.800,00 - -
Di cui compensi in BF SpA 20.000,00 7.800,00 27.800,00
Di cui compensi da Società controllate e collegate 4.000,00 - 4.000,00
Tiziana Olivieri Amministratore 23/04/2019 -
31/12/2019
2021 13.808,22
Di cui compensi in BF SpA 13.808,22 5.400,00 19.208,22
Di cui compensi da Società controllate e collegate -
Luigi Scordamaglia Amministratore 01/01/2019 -
31/12/2019
2021 30.000,00 - 4.800,00 - - - - 34.800,00 - -
Di cui compensi in BF SpA 20.000,00 4.800,00 24.800,00
Di cui compensi da Società controllate e collegate 10.000,00 - 10.000,00
Nome e cognome Periodo per cui è Compensi fissi Compensi per Compensi variabili non equity Fair Value dei Indennità di
fine carica o di
Carica stata ricoperta la
carica
Scadenza della
carica
Emolumenti per la
carica
Retribuzione per
lavoro
dipendente
la
partecipazione
a comitati
Bonus e altri
incentivi
Partecipazione
agli utili
Benefici non
monetari
Altri compensi Totale compensi
equity
cessazione del
rapporto di
lavoro
AMMINISTRATORI CESSATI NEL CORSO DEL 2019 (1)
Giovanni Canetta Roeder Amministratore 01/01/2019 -
23/04/2019
2018 6.191,78 2.700,00 18.672,60
Di cui compensi in BF SpA 6.191,78 2.700,00 8.891,78
Di cui compensi da Società controllate e collegate 9.780,82
Giulia Di Tommaso Amministratore 01/01/2019 -
23/04/2019
2018 6.191,78 - 3.600,00 - - - - 9.791,78 - -
Di cui compensi in BF SpA 3.600,00 9.791,78
Di cui compensi da Società controllate e collegate - -
Nathalie Francesca Maria Dompè Amministratore 01/01/2019 -
10/12/2019
2021 18.849,32 - - - - - - 32.487,67 - -
Di cui compensi in BF SpA 18.849,32 - 18.849,32
Di cui compensi da Società controllate e collegate 13.638,35 - 13.638,35
Sergio Lenzi Amministratore 01/01/2019 -
23/04/2019
2018 6.191,78 - 4.200,00 - - - - 10.391,78 - -
Di cui compensi in BF SpA 6.191,78 4.200,00 10.391,78
Di cui compensi da Società controllate e collegate - -
Valeria Petterlini Amministratore 01/01/2019 -
23/04/2019
2018 6.191,78 10.500,00 16.691,78
Di cui compensi in BF SpA 6.191,78 10.500,00 16.691,78
Di cui compensi da Società controllate e collegate -
Guido Rivolta (4) Amministratore 01/01/2019 -
23/04/2019
2018 6.191,78 6.191,78
Di cui compensi in BF SpA 6.191,78 6.191,78
Di cui compensi da Società controllate e collegate -

(4) Si precisa che il compenso percepito dall'Ing. Guido Rivolta è stato integralmente retrocesso, su sua richiesta, a CdP Equity S.p.A.

Nome e cognome Periodo per cui è Compensi fissi Compensi per Compensi variabili non equity Fair Value dei Indennità di
fine carica o di
cessazione del
rapporto di
lavoro
Carica stata ricoperta la
carica
Scadenza della
carica
Emolumenti per la
carica
Retribuzione per
lavoro
dipendente
la
partecipazione
a comitati
Bonus e altri
incentivi
Partecipazione
agli utili
Benefici non
monetari
Altri compensi Totale compensi
equity
COLLEGIO SINDACALE IN CARICA ALLA DATA DEL 31 DICEMBRE 2019
Roberto Capone Presidente del Collegio
Sindacale
01/01/2019 -
31/12/2019
2019 30.000,00 - 18.600,00 - - - - 48.600,00 - -
Di cui compensi in BF SpA 18.600,00 48.600,00
Di cui compensi da Società controllate e collegate - - -
Giovanni Frattini Sindaco Effettivo 01/01/2019 -
31/12/2019
2019 20.000,00 - - - - - - 20.000,00 - -
Di cui compensi in BF SpA 20.000,00 - 20.000,00
Di cui compensi da Società controllate e collegate - - -
Maria Teresa Bianchi Sindaco Effettivo 01/01/2019 -
31/12/2019
2019 26.666,66 - 600,00 - - - - 27.266,66 - -
Di cui compensi in BF SpA 20.000,00 600,00 20.600,00
Di cui compensi da Società controllate e collegate 6.666,66 - 6.666,66
Totale compensi in B.F. S.p.A. 578.554,80 69.354,00 109.200,00 105.000,00 - 17.650,00 - 879.758,80 356.585,00 -
Totale compensi da controllate e collegate 167.647,47 - - - - 1.048,00 - 168.695,47 - -
Totale 746.202,27 69.354,00 109.200,00 105.000,00 - 18.698,00 - 1.048.454,27 356.585,00 -

Tabella 3A

La seguente tabella riporta i piani di incentivazione basati su strumenti finanziari, diversi dalle stock option, a favore dei membri del Consiglio di Amministrazione.

Nome e cognome Carica Piano Strumenti finanziari assegnati negli
esercizi precedenti non vested nel
corso dell'esercizio
Strumenti finanziari assegnati nel corso dell'esercizio Strumenti finanziari
vested nel corso
dell'esercizio e non
attribuiti
Strumenti finanziari vested nel
corso dell'esercizio e attribuibili
Strumenti
finanziari di
competenza
dell'esercizio
Numero e
tipologia di
strumenti
finanziari
Periodo di
vesting
Numero e
tipologia di
strumenti
finanziari
Fair value alla
data di
assegnazione
Periodo di
vesting
Data di
assegnazione
Prezzo di
mercato
all'assegnazione
Numero e tipologia
di strumenti
finanziari
Numero e
tipologia di
strumenti
finanziari
Valore alla data
di maturazione
Fair value
Federico Vecchioni Amministratore
Delegato
Compensi in BF SpA Piano LTIP 2020-2022 n. 217.707
Phantom Share
TBD 18/03/2020-
31/12/2022 (1)
TBD TBD
Compensi in BF SpA Piano LTIP 2017-2019 -
Delibera Assemblea
19/12/2017 e 23/04/2019
n. 27.232 azioni di
B.F. S.p.A.
n. 142.634 azioni di B.F. S.p.A. (2) Euro 501.052,87 Euro 356.585

(1) Il Piano prevede un vincolo di lock-up della durata di due anni per il 50% delle Phantom Share attribuite, in forza del quale, al momento dell'attribuzione delle Phantom Share, verrà erogato l'importo in denaro corrispondente al 50% delle Phantom Share attribuite, mentre il restante 50% verrà versato decorso il periodo di lock-up.

(2) Al termine del periodo di vesting il Piano prevede che il 50% delle azioni maturate sia oggetto di un periodo di lock-up della durata di dodici mesi.

Tabella 3B

La seguente tabella riporta i piani di incentivazione monetari a favore dei membri del Consiglio di Amministrazione.

Nome e cognome Carica Piano Bonus dell'anno Bonus di anni precedenti Altri bonus
Erogabile/Erogato Differito Periodo di
differimento
Non più
erogabili
Erogabili/Erogati Ancora differiti
Federico Vecchioni Amministratore Delegato
Compensi in BF SpA Piano MBO 2019 -
Delibera CdA
18/03/2020
105.000
Totale 105.000

PARTE TERZA – PARTECIPAZIONI DETENUTE NELL'EMITTENTE DAI COMPONENTI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE E CONTROLLO

Nome e cognome Carica Società
partecipata
n° azioni
possedute a fine
2018
n° azioni
acquistate nel
2019
n° azioni vendute
nel 2019
n° azioni
possedute a fine
2019
Federico Vecchioni - TOTALE Amministratore
Delegato
B.F. S.p.A. 888.070 11.160.760 80.000
-
11.968.830
- direttamente 80.000 3.039.216 80.000
-
3.039.216
- indirettamente tramite Elfe 808.070 - - 808.070
- indirettamente tramite Arum S.p.A. 4.199.975 - 4.199.975
- indirettamente tramite Tenuta Il Cicalino s.r.l. - 3.921.569 - 3.921.569