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Autogrill Annual Report 2016

Apr 14, 2017

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Annual Report

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AUTOGRILL RELAZIONE E BILANCIO CONSOLIDATO

Gruppo Autogrill

Relazione sulla Gestione e Bilancio Consolidato 2016

1

Organi sociali Il Consiglio di Amministrazione 1

Presidente 2, 3

Gilberto Benetton

Amministratore Delegato 2, 3, 4

Gianmario Tondato Da Ruos E

Amministratori

Ernesto Albanese I Tommaso Barracco 5, I Alessandro Benetton Francesco Umile Chiappetta 6, I Carolyn Dittmeier 6, 7, I Massimo Fasanella D'Amore di Ruffano 5, 8, I Giorgina Gallo 5, 7, I Stefano Orlando 7, 8, I, L Marco Patuano 5, 12 Paolo Roverato 6, 8 Neriman Ülsever I

Segretario del Consiglio di Amministrazione

Paola Bottero

Il Collegio Sindacale 9

Marco Rigotti 10 Presidente
Antonella Carù 10 Sindaco effettivo
Eugenio Colucci 10 Sindaco effettivo
Giuseppe Angiolini 10 Sindaco supplente
Pierumberto Spanò 10 Sindaco supplente

Società di Revisione Legale 11 Deloitte & Touche S.p.A.

1 Nominato dall'Assemblea degli Azionisti del 28 maggio 2014; in carica sino all'approvazione del bilancio dell'esercizio 2016

2 Nominato dal Consiglio di Amministrazione del 28 maggio 2014

  • 3 Poteri di legge e di statuto e in particolare la rappresentanza legale della Società, da esercitarsi con firma disgiunta
  • 4 Poteri di ordinaria amministrazione, da esercitarsi con firma disgiunta, come da delibera consiliare del 28 maggio 2014
  • 5 Membro del Comitato Strategie e Investimenti
  • 6 Membro del Comitato Controllo e Rischi e Corporate Governance
  • 7 Membro del Comitato Operazioni con Parti Correlate
  • 8Membro del Comitato per le Risorse Umane
  • 9 Nominato dall'Assemblea degli Azionisti del 28 maggio 2015; in carica sino all'approvazione del bilancio dell'esercizio 2017
  • 10 Revisore legale dei conti

11 Incarico conferito dall'Assemblea degli Azionisti del 28 maggio 2015, in scadenza con l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2023

  • 12 Cooptato in data 26 gennaio 2017 in sostituzione del dimissionario Gianni Mion
  • E Amministratore esecutivo

IAmministratore indipendente secondo i criteri del Codice di Autodisciplina delle Società quotate nella versione approvata nel mese di luglio 2015 dal Comitato per la Corporate Governance e promosso da Borsa Italiana, ABI, Ania, Assogestioni, Assonime e Confindustria, nonché ai sensi del combinato disposto degli artt. 147-ter, comma 4, e 148, comma 3, del D. Lgs. 58/1998

L Lead Independent Director

1
RELAZIONE SULLA GESTIONE
5
1.1 Il Gruppo Autogrill5
1.2 Andamento del Gruppo9
1.2.1 Quadro di riferimento 9
1.2.2 Operazioni straordinarie realizzate nel 2016 e relative variazioni di perimetro 10
1.2.3 Highlights 11
1.3 Settori operativi
19
1.4 Evoluzione prevedibile della gestione26
1.5 Altre informazioni
27
1.5.1 Corporate Social Responsibility 27
1.5.2 Principali rischi e incertezze cui il Gruppo Autogrill è esposto 31
1.5.3 Corporate Governance 37
1.5.4 Direzione e coordinamento 38
1.5.5 Rapporti con Parti Correlate 38
1.5.6 Attestazione ai sensi dell'art. 2.6.2, comma 8, del Regolamento dei Mercati organizzati e gestiti da
Borsa Italiana S.p.A 38
1.5.7 Attività di ricerca e sviluppo 38
1.5.8 Azioni Proprie 38
1.5.9 Eventi ed operazioni significative non ricorrenti 39
1.5.10 Posizioni o transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali 39
1.5.1rmazioni ai sensi degli articoli 70 e 71 del Reg. Consob n. 11971/1999 39
1.5.12 Prospetto di riconciliazione fra il Patrimonio Netto della Capogruppo e il Patrimonio Netto
Consolidato 40
2.1 Prospetti Contabili Consolidati
42
2.1.1 Situazione patrimoniale-finanziaria 42
2.1.2 Conto economico 43
2.1.3 Conto economico complessivo 44
2.1.4 Variazioni del Patrimonio netto 45
2.1.5 Rendiconto finanziario 47
2.2 Note Illustrative48
Allegati 114
Elenco delle società incluse nel perimetro di consolidamento e delle altre partecipazioni 114
Attestazione del Consigliere Delegato e del Dirigente Preposto 117
Relazione della Società di Revisione 118

Terminologia e simboli

Cambi: oltre la metà delle attività operative del Gruppo è localizzata in Paesi in cui la divisa funzionale è diversa dall'Euro, principalmente Stati Uniti d'America, Canada, Svizzera e Regno Unito. La connotazione prevalentemente locale dell'attività operativa determina, in ciascun Paese, una sostanziale corrispondenza fra la divisa di denominazione dei ricavi, dei costi e degli investimenti. Inoltre, il Gruppo persegue una politica di gestione del rischio di cambio finanziando parte delle attività nette nelle divise principali diverse dall'Euro con debiti nella stessa divisa o realizzando operazioni su cambi che determinano il medesimo effetto. Ciò non neutralizza tuttavia gli effetti delle variazioni dei tassi di cambio nella conversione delle singole voci di bilancio. Nella comparazione con i dati riferiti all'anno precedente, viene utilizzata l'espressione "a cambi costanti", che esprime la variazione che si sarebbe rilevata qualora i dati comparativi delle società consolidate con valuta funzionale diversa dall'Euro fossero stati determinati utilizzando i medesimi tassi di cambio impiegati per l'ultimo esercizio.

Ricavi: nella Relazione sulla Gestione sono commentati i ricavi gestionali, che escludono le vendite di carburanti; ad essi si fa riferimento con il termine "ricavi". Le incidenze sui costi sono espresse su questa grandezza. I ricavi da vendite di carburanti, ai fini gestionali, sono classificati al netto del relativo costo, nella voce "Altri proventi operativi".

Variazione delle vendite "like for like": considera la variazione delle vendite con esclusione degli effetti dati dalle nuove aperture e chiusure e dalle acquisizioni e cessioni.

Ebitda: è pari alla somma delle voci "Risultato operativo" e "Ammortamenti e Svalutazione per perdite di valore delle attività materiali e immateriali" ed è direttamente desumibile dai prospetti contabili consolidati, integrati dalle Note illustrative. Tale indicatore non è però definito dai principi contabili IFRS; pertanto potrebbe essere non omogeneo e quindi non confrontabile con quello esposto da altre società.

Investimenti: escludono gli investimenti in immobilizzazioni finanziarie e partecipazioni.

Simboli: salvo diverse indicazioni, nella Relazione sulla Gestione gli importi sono espressi in milioni di Euro e milioni di Dollari USA, rappresentati rispettivamente con €m e \$m. Nelle Note Illustrative, salvo dove diversamente indicato, gli importi sono invece espressi in migliaia, rappresentati rispettivamente con k€, k\$.

I dati potrebbero presentare in taluni casi difetti di arrotondamento dovuti alla rappresentazione in milioni; si segnala che le somme, le variazioni e le incidenze percentuali sono calcolate sui dati espressi in migliaia e non su quelli, arrotondati, esposti in milioni.

1 Relazione sulla Gestione

1.1 Il Gruppo Autogrill

Attività

Autogrill è il primo operatore al mondo nei servizi di ristorazione per chi viaggia, con una leadership riconosciuta in Nord America ed in Italia.

Presente in 31 Paesi con oltre 57.000 collaboratori, gestisce circa 4.000 punti vendita in circa 1.000 location e opera prevalentemente tramite contratti di concessione e sub-concessione all'interno di aeroporti, autostrade e stazioni ferroviarie, oltre che, con presenze selettive, in città, centri commerciali, poli fieristici e siti culturali.

Il Gruppo gestisce un portafoglio di oltre 300 marchi a carattere sia internazionale che locale e propone alla propria clientela un'offerta molto articolata sia con marchi e concetti di proprietà (come Ciao, Bistrot, Puro Gusto, Motta, Bubbles, Beaudevin, La Tapenade) che in licenza. Questi ultimi includono marchi di rilevanza locale (Tim Hortons, Leon, Class Croute) e marchi internazionalmente riconosciuti (come Starbucks Coffee, Burger King, Brioche Dorée).

Il portafoglio contratti a fine 2016 è pari a 34mld€, con una durata media di 7,3 anni. Nel 2016 sono stati rinnovati circa 6,3mld€ di contratti e sono stati vinti nuovi contratti pari a circa 1,6mld€.

Strategia

La strategia del Gruppo consiste nell'assicurare la crescita stabile del valore, perseguita attraverso l'ampliamento e la diversificazione della presenza geografica e di canale, il continuo processo di innovazione dei prodotti e dei concetti e il miglioramento dei servizi offerti, con l'obiettivo di aumentare la soddisfazione della clientela e dei concedenti.

Nel canale aeroportuale e ferroviario il Gruppo persegue una strategia di crescita, sia nei Paesi di presenza sia in nuove geografie con potenziali interessanti di sviluppo del traffico. Nel canale autostradale l'impegno è più selettivo e mirato, tenuto conto del limitato potenziale di crescita del canale nei Paesi sviluppati e degli elevati investimenti necessari per la penetrazione in nuovi mercati.

Particolare attenzione è posta al rinnovo continuo dell'offerta, attraverso l'ideazione di nuovi concetti e la revisione costante del portafoglio marchi, al fine di disporre dei marchi più innovativi ed attraenti presenti nel mercato.

I parametri impiegati dal Gruppo per monitorare il raggiungimento degli obiettivi della propria strategia sono la soddisfazione del cliente e l'aumento delle vendite, dell'utile e della generazione di cassa, questi ultimi perseguiti attraverso l'aggiudicazione e la gestione di un portafoglio di contratti di concessione e sub-concessione ampio, diversificato e caratterizzato da un bilanciato profilo di scadenze temporali.

Presenza territoriale

Il Gruppo Autogrill è attivo in 31 Paesi e in particolare:

Australia Emirati Arabi Uniti Indonesia Olanda Slovenia
Austria Finlandia Irlanda Polonia Spagna
Belgio Francia Italia Qatar Stati Uniti
Canada Germania Malesia Regno Unito Svezia
Cina Grecia Norvegia Repubblica Ceca Svizzera
Danimarca India Nuova Zelanda Russia Turchia
Vietnam

Struttura societaria semplificata1-2

1 Dove non diversamente specificato, le quote di controllo sono da intendersi al 100%; l'elenco completo delle partecipazioni è pubblicato negli Allegati al Bilancio consolidato.

2 Le ragioni sociali risultano aggiornate a marzo 2017.

Struttura organizzativa

Il Gruppo è articolato in unità di business, che gestiscono le leve operative secondo obiettivi e linee guida definiti dalle funzioni "Corporate" della Capogruppo Autogrill S.p.A..

(1) Stati Uniti, Canada

(2) Include Nord Europa: Danimarca, Finlandia, Irlanda, Norvegia, Olanda, Regno Unito, Svezia;

e Resto del Mondo: Australia, Cina, Emirati Arabi Uniti, India, Indonesia, Malesia, Nuova Zelanda, Qatar, Russia, Turchia, Vietnam .

(3) Italia e Altri Paesi Europei: Austria, Belgio, Francia, Germania, Grecia, Polonia, Repubblica Ceca, Slovenia, Spagna, Svizzera

1.2 Andamento del Gruppo

1.2.1 Quadro di riferimento

1.2.1.1 L'industria del trasporto aereo e l'evoluzione del traffico aeroportuale4

Il canale aeroportuale rappresenta il principale canale di attività per il Gruppo, con oltre il 56% dei ricavi totali, con presenza in tutti i continenti ad eccezione di Africa e Sud America.

Nel 2016 i passeggeri in Nord America sono risultati in crescita del 3,9% rispetto all'anno precedente. In particolare il traffico domestico è cresciuto del 3,6%, mentre quello internazionale ha fatto registrare una crescita del 5,9%. Negli Stati Uniti il traffico dei primi 11 mesi dell'anno è crescito del 3,6%5 .

In Europa i passeggeri sono stati in aumento del 5% rispetto all'anno precedente. L'Asia-Pacifico, infine, ha fatto segnare un incremento del traffico del 9%, mentre il Medio Oriente ha mostrato una crescita del 9,4%.

1.2.1.2 L'evoluzione del traffico autostradale

In Nord America, pur essendo la presenza concentrata in particolare nel canale aeroportuale, il Gruppo opera anche nel canale autostradale con un'importante presenza nella parte Est degli Stati Uniti e in Canada. Negli Stati Uniti il traffico ha registrato nel 2016 un incremento rispetto al 2015 pari al 5,7% 6 .

In Europa il Gruppo opera prevalentemente sulle autostrade con una forte presenza in Italia, Francia, Belgio, Germania, Svizzera e Spagna. In Italia, maggiore mercato autostradale per il Gruppo, il traffico nei primi nove mesi dell'anno è aumentato complessivamente del 3,7% 7 grazie alla ripresa dell'economia nazionale e alla riduzione del costo dei carburanti, almeno nella prima parte dell'anno. La crescita del traffico è stata sostenuta sia dal traffico leggero, in incremento del 3,5%, sia da quello pesante, cresciuto del 4,0%.

Nel resto del mondo la presenza del Gruppo è concentrata nel canale aeroportuale.

4 Fonte: ACI - Airports Council International – 22 febbaio 2017

5 Fonte: Bureau of Transportation Statistics – dati progressivi a Novembre 2016

6 Fonte: Stime del Gruppo su dati ufficiali

7 Fonte: AISCAT – gennaio-settembre 2016, (dati provvisori, non destagionalizzati per l'anno bisestile),

1.2.2 Operazioni straordinarie realizzate nel 2016 e relative variazioni di perimetro

Durante l'esercizio il Gruppo ha perseguito la propria strategia di espansione nel canale aeroportuale nord americano e la gestione selettiva delle attività europee. Nel dettaglio sono state effettuate le seguenti operazioni straordinarie.

Nord America

Nel mese di agosto 2016, allo scopo di ampliare la presenza in due importanti aeroporti di prima fascia (Los Angeles e Las Vegas), è stata finalizzata negli Stati Uniti l'acquisizione, per \$37,9m, delle attività di Concession Management Service, Inc ("CMS"), società che gestisce 16 punti vendita. I risultati di CMS sono inclusi per circa quattro mesi nei risultati dell'esercizio 2016, con un contributo al fatturato di Gruppo pari a \$16,9m.

Nel mese di ottobre 2016, allo scopo di entrare nel settore del Convenience Retail statunitense, è stata finalizzata l'acquisizione, per \$16,2m (di cui \$2,3m dilazionati), di Stellar Partners Inc., società specializzata nel convenience retail aeroportuale, che gestisce 38 punti vendita in 10 aeroporti statunitensi. I risultati di Stellar Partner sono inclusi per circa tre mesi nei risultati dell'esercizio 2016, con un contributo al fatturato di Gruppo pari a \$9,2m.

Europa

All'inizio di giugno 2016 il Gruppo ha ceduto la società Autogrill Restauration Services S.a.s, operativa nelle stazioni francesi, canale nel quale non si prevedevano significative opportunità di sviluppo nei prossimi anni. La cessione è avvenuta ad un valore di €27,5m8 . Si segnala che il contributo di tali attività ai risultati del Gruppo ha interessato 5 mesi del 2016 (con ricavi per €26,4m) rispetto ai 12 mesi del 2015 (con ricavi per €62m).

All'inizio del mese di novembre 2016 è stata finalizzata la cessione di Autogrill Nederland B.V. e delle sue due controllate, operative sulle autostrade olandesi, che avevano generato circa €33m di ricavi nel 2015, per un valore di €22,6m9 . Tale operazione ha permesso l'uscita da business con una rilevante componente nell'attività alberghiera, poco sinergica con le altre attività del Gruppo nella regione, con limitate redditività e generazione di cassa.

8 Le attività cedute non rappresentano una Cash Generating Unit e pertanto non è stato applicato il principio contabile IFRS 5 "Attività non correnti possedute per la vendita e attività operative cessate".

9 Tali attività rappresentano una Cash Generating Unit. In applicazione del principio contabile IFRS 5 "Attività non correnti possedute per la vendita e attività operative cessate", i relativi risultati economici e finanziari, sia per il 2015 sia per il 2016, sono stati classificati separatamente.

1.2.3 Highlights

All'inizio del mese di novembre 2016 è stata finalizzata la cessione delle attività operative sulle autostrade olandesi, che rappresentano una Cash Generating Unit. In applicazione del principio contabile IFRS 5 "Attività non correnti possedute per la vendita e attività operative cessate" i relativi risultati economici e finanziari, sia per il 2015 sia per il 2016, sono stati classificati separatamente.

Esercizio 2016 Esercizio 2015 Variazione
(m€) 2015 a cambi
costanti
Ricavi 4.519,1 4.336,3 4,2% 4,6%
EBITDA
% sui ricavi
411,6
9,1%
373,5
8,6%
10,2% 10,5%
Risultato operativo (EBIT)
% sui ricavi
201,0
4,4%
151,9
3,5%
32,3% 32,5%
Risultato netto del periodo da attività discontinuate (1,2) (0,3) 368,0% 368,0%
Risultato netto del periodo di competenza del Gruppo 98,2 64,2 53,1% 53,9%
Risultato per azione (centesimi di €) (*)
base
diluito
38,7
38,7
25,3
25,3
Flusso monetario netto da attività operativa 318,4 293,9
Flusso monetario netto dopo investimenti 103,9 75,9
Investimenti netti
% sui ricavi
227,1
5,0%
210,6
4,9%
7,8% 8,8%
Variazione
(m€) 31/12/2016 31/12/2015 a cambi
costanti
Capitale investito netto 1.265,6 1.228,9 36,6 14,2
Posizione finanziaria netta 578,0 629,0 (51,0) (60,0)

(*) Include Risultato da attività discontinuate

Conto economico sintetico del Gruppo10

Incidenza Incidenza Variazione
(m€) Esercizio 2016 sui
Ricavi
Esercizio 2015 sui
Ricavi
2015 a cambi
costanti
Ricavi 4.519,1 100,0% 4.336,3 100,0% 4,2% 4,6%
Altri proventi operativi 123,6 2,7% 123,7 2,9% -0,1% 0,2%
Totale ricavi e proventi 4.642,6 102,7% 4.460,1 102,9% 4,1% 4,5%
Costo delle materie prime, sussidiarie e merci (1.410,3) 31,2% (1.379,0) 31,8% 2,3% 2,6%
Costo del personale (1.495,7) 33,1% (1.423,9) 32,8% 5,0% 5,4%
Costo per affitti, concessioni e royalties su utilizzo di marchi (796,1) 17,6% (751,4) 17,3% 6,0% 6,4%
Altri costi operativi (543,5) 12,0% (532,3) 12,3% 2,1% 2,5%
Plusvalenza da cessione attività operativa 14,7 0,3% - 0,0% - -
EBITDA 411,6 9,1% 373,5 8,6% 10,2% 10,5%
Ammortamenti e svalutazioni (210,6) 4,7% (221,6) 5,1% -5,0% -4,6%
Risultato operativo (EBIT) 201,0 4,4% 151,9 3,5% 32,3% 32,5%
Proventi (Oneri) finanziari (31,6) 0,7% (37,6) 0,9% -16,0% -16,1%
Proventi (Oneri) su partecipazioni 0,9 0,0% (1,0) 0,0% n.s. n.s.
Risultato ante imposte 170,3 3,8% 113,3 2,6% 50,3% 50,6%
Imposte sul reddito (54,6) 1,2% (34,5) 0,8% 58,1% 57,7%
Risultato da attività continuative 115,8 2,6% 78,8 1,8% 46,9% 47,4%
Risultato netto da attività discontinuate (1,2) 0,0% (0,3) 0,0% 368,0% 368,0%
Risultato netto attribuibile a: 114,5 2,5% 78,5 1,8% 45,8% 46,3%
- soci della controllante 98,2 2,2% 64,2 1,5% 53,1% 53,9%
- interessenze di pertinenza di terzi 16,3 0,4% 14,4 0,3% 13,2% 13,0%

10 Le voci "Ricavi" e "Costo delle materie prime, sussidiarie e merci" differiscono da quanto esposto nel Conto economico consolidato in quanto non includono, principalmente, i ricavi da vendita di carburanti e il relativo costo, il cui valore netto è classificato nella voce "Altri proventi operativi", coerentemente con la modalità adottata dalla Direzione nell'analisi dei dati del Gruppo. Tali ricavi ammontano nel 2016 a €421,9m (€469,6m nel 2015) e il relativo costo ammonta nel 2016 a €399,1m (€ 447,9m nel 2015).

Ricavi

Nel 2016, il Gruppo ha realizzato ricavi consolidati pari a €4.519,1m, in aumento del 4,2% (+4,6% a cambi costanti) rispetto ai €4.336,3m dell'anno precedente.

Crescita Organica
Esercizio 2016 Esercizio
2015
Variazione
totale
Effetto
Cambio
Like for like Aperture/
chiusure
Differenze di
calendario
reporting /anno
bisestile
Acquisizioni
/Cessioni
Nord America 2.357,6 2.232,4 5,6% -0,2% 4,6% 0,7% 0,5%
Nord America \$ 2.609,6 2.476,8 5,4% -0,4% 4,6% 0,7% 0,5%
International 437,0 347,0 25,9% -3,2% 9,6% 17,0% 2,4%
Europa
di cui
1.724,4 1.756,9 -1,8% -0,2% -0,1% 0,2% 0,2% -2,0%
Italia 1.042,0 1.057,4 -1,5% -0,3% -1,4% 0,2%
Altri paesi europei 682,5 699,5 -2,4% -0,4% 0,2% 2,6% 0,2% -5,2%
Totale Gruppo 4.519,1 4.336,3 4,2% -0,4% 3,1% 1,6% 0,2% -0,4%

Le acquisizioni includono CMS e Stellar Partners negli Stati Uniti, entrambe realizzate nel 2016, mentre le cessioni sono rappresentate dalla vendita a World Duty Free Group ("WDFG") del ramo US Retail avvenuta nel 2015 e delle attività nelle stazioni francesi, completata nel 201611 .

Dettaglio per canale
Variazione
(m€) Esercizio
2016
Esercizio
2015
2015 a cambi
costanti
Aeroporti 2.537,2 2.347,2 8,1% 8,5%
Autostrade 1.653,3 1.645,1 0,5% 0,7%
Altri 328,6 344,0 -4,5% -3,8%
Totale Ricavi 4.519,1 4.336,3 4,2% 4,6%

Nel canale aeroportuale le vendite sono aumentate dell'8,1% (+8,5% a cambi costanti), sostenute dal buon andamento del traffico negli aeroporti di presenza, dall'ampliamento delle attività gestite e dalle acquisizioni realizzate negli Stati Uniti.

Nel canale autostradale i ricavi registrano una crescita dello 0,5% (0,7% a cambi costanti), sostanzialmente in linea rispetto all'esercizio precedente. La crescita negli Stati Uniti ha compensato la riduzione dei ricavi in Italia, a seguito dei rinnovi selettivi nella stagione di gare 2016.

L'andamento delle vendite degli altri canali (-4,5%; -3,8% a cambi costanti) riflette l'effetto della cessione del business delle stazioni in Francia e delle chiusure di alcuni punti vendita non profittevoli nei centri commerciali in Italia e negli Stati Uniti.

11 La cessione delle attività autostradali olandesi non viene inclusa tra le cessioni in quanto rilevata separatamente nel risultato delle attività discontinuate.

EBITDA

L'EBITDA è stato pari a €411,6m, in aumento del 10,2% rispetto a €373,5m del 2015 (+10,5% a cambi costanti), con un'incidenza del margine sui ricavi del 9,1%, in aumento rispetto all'8,6% dell'anno precedente. L'EBITDA del 2016 beneficia della plusvalenza derivante dalla cessione del business delle stazioni francesi (€14,7m). Escludendo tale plusvalenza e il contributo del business ceduto l'incidenza dell'EBITDA sui ricavi passa dall'8,6% all'8,8%, per effetto della favorevole evoluzione del costo del venduto che ha compensato l'incremento del costo del lavoro.

Evoluzione dell'Ebitda margin

Ammortamenti e svalutazioni

Nel 2016 gli ammortamenti e le svalutazioni sono stati pari a €210,6m, in calo del 5% (-4,6% a cambi costanti) rispetto a €221,6m dell'esercizio 2015, principalmente per effetto di minori svalutazioni, passate da €12,7m del 2015 a €6,1m del 2016. A fine 2015 i contratti di diversi punti vendita in Italia sono giunti alla loro naturale scadenza e i corrispondenti investimenti sono stati quindi completamente ammortizzati generando di conseguenza una temporanea riduzione degli ammortamenti.

Oneri finanziari netti

Gli oneri finanziari netti per l'esercizio 2016 ammontano a €31,6m, in calo rispetto a €37,6m dell'anno precedente, per effetto del minore indebitamento. Il costo medio del debito è passato dal 4,1% del 2015 al 4,0% del 2016.

Imposte sul reddito

Le imposte ammontano a €54,6m, rispetto a €34,5m dell'anno precedente con un aumento legato all'incremento del risultato ante imposte. La voce include anche le imposte applicate al Risultato Operativo (IRAP in Italia e CVAE in Francia) e pari a € 3,4m€ (€ 2,9m del 2015).

L'incidenza media delle imposte sul risultato ante imposte, calcolata escludendo dalle imposte l'IRAP e la CVAE relativa ai due esercizi e la plusvalenza realizzata in Francia, è stata del 32,9% nel 2016 rispetto al 28,5% dell'anno precedente, che beneficiava di uno stanziamento di imposte differite attive in Italia.

Risultato da attività operative cessate

Il risultato negativo, pari a €1,2m, si riferisce alla somma del risultato netto positivo realizzato nei primi dieci mesi del 2016 dalle attività operative olandesi pari a €2,0m, della minusvalenza derivante dalla cessione pari a €2,9m e dei costi sostenuti per la cessione pari a €0,4m.

Risultato netto di Gruppo

L'utile netto attribuibile ai soci della controllante nell'esercizio 2016 è stato pari a €98,2m rispetto ai €64,2m dell'anno 2015. Il significativo incremento riflette il miglioramento della redditività operativa in tutte le aree di attività ed include la plusvalenza di €14,7m realizzata con la cessione del business nelle stazioni in Francia. Gli utili di terzi ammontano a €16,3m (€14,4m nel 2015).

1.2.4. Risultati della gestione finanziaria

Situazione Patrimoniale - Finanziaria Consolidata riclassificata12

Variazione
31/12/2016 31/12/2015 2015 a cambi
costanti
Attività immateriali 950,6 921,2 29,4 11,2
Immobili, impianti e macchinari 896,5 842,4 54,2 39,3
Immobilizzazioni finanziarie 15,3 17,3 (2,0) (2,6)
A) Capitale immobilizzato 1.862,4 1.780,9 81,5 47,9
Rimanenze 119,5 136,1 (16,7) (17,8)
Crediti commerciali 58,1 48,0 10,1 10,4
Altri crediti 121,9 132,7 (10,8) (9,5)
Debiti commerciali (359,8) (396,4) 36,6 39,2
Altri debiti (382,1) (348,6) (33,5) (27,7)
B) Capitale di esercizio (442,5) (428,2) (14,3) (5,4)
Capitale investito (A+B) 1.419,9 1.352,7 67,2 42,5
C) Altre attività e passività non correnti non finanziarie (154,4) (147,5) (6,9) (4,6)
D) Capitale investito netto da attività operative continuative (A+B+C) 1.265,6 1.205,2 60,4 37,9
E) Attività operative cessate (autostrade olandesi) (0,0) 23,7 (23,7) (23,7)
F) Capitale investito netto (A+B+C+E) 1.265,6 1.228,9 36,6 14,2
Patrimonio netto attribuibile ai soci della controllante 643,6 559,6 84,0 70,6
Patrimonio netto attribuibile ad interessenze di pertinenza di terzi 44,0 40,4 3,6 3,6
G) Patrimonio netto 687,6 600,0 87,6 74,2
Debiti finanziari a medio-lungo termine 520,0 743,4 (223,4) (238,5)
Crediti finanziari a medio-lungo termine (7,7) (4,7) (2,9) (2,8)
H) Posizione finanziaria netta a medio-lungo termine 512,3 738,6 (226,3) (241,3)
Debiti finanziari a breve termine 262,9 97,3 165,7 164,8
Disponibilità e crediti finanziari a breve termine (197,3) (206,9) 9,6 16,5
I) Posizione finanziaria netta a breve termine 65,6 (109,7) 175,3 181,3
Posizione finanziaria netta (H+I) 578,0 629,0 (51,0) (60,0)
L) Totale (G+H+I), come in F) 1.265,6 1.228,9 36,6 14,2

Il capitale investito netto al 31 dicembre 2016 è pari a €1.265,6m, in aumento di €36,6m rispetto a €1.228,9m al 31 dicembre 2015, principalmente per effetto della rivalutazione del Dollaro statunitense nei confronti dell'Euro.

Si segnala che le acquisizioni di CMS e Stellar Partners hanno determinato un'incremento delle concessioni, classificate tra le attività immateriali per € 28,8m mentre la cessione del business delle stazioni francesi ha comportato un decremento dell'avviamento, sempre incluso tra le attività immateriali pari a € 12,7m.

12 Le voci della Situazione Patrimoniale-Finanziaria Consolidata riclassificata sono direttamente desumibili dai prospetti contabili del Bilancio Consolidato, integrati dalle relative Note Illustrative, ad eccezione della voce "Immobilizzazioni finanziarie", che esclude i "Crediti finanziari verso terzi" (€ 7,7m) classificati nella voce "Crediti finanziari a medio-lungo termine" della Posizione finanziaria netta ed inclusi nelle "Altre attività finanziarie" dell'attivo non corrente nella Situazione Patrimoniale-Finanziaria Consolidata.

Generazione di cassa netta

(m€) Esercizio 2016 Esercizio 2015 Variazione
EBITDA al netto della plusvalenza cessione stazioni francesi (*) 396,9 373,5 23,4
Variazione capitale circolante netto (1,4) 12,3 (13,7)
Altro (3,6) (4,9) 1,3
Flusso monetario da attività operative 391,9 380,9 11,0
Imposte pagate (45,4) (51,6) 6,2
Interessi netti pagati (28,1) (35,5) 7,4
Flusso monetario netto da attività operative 318,4 293,9 24,6
Investimenti netti pagati (214,5) (217,9) 3,4
Flusso monetario netto dopo investimenti 103,9 75,9 28,0
Acquisizioni (43,8) - (43,8)
Cessioni 48,4 23,4 25,1
Generazione di cassa netta ante dividendi 108,5 99,3 9,2
Pagamento dividendi (43,4) (2,7) (40,7)
Generazione di cassa netta 65,1 96,6 (31,5)

(*) l'esclusione della plusvalenza è riferibile al solo 2016

Il Flusso monetario netto da attività operative dopo gli investimenti risulta in aumento di €28m rispetto all'anno precedente, grazie sia al miglioramento del risultato della gestione sia al calo degli interessi netti pagati, derivante dalla riduzione del debito, e nonostante un assorbimento di capitale circolante netto, dovuta ad una diversa dinamica degli approvvigionamenti rispetto al precedente esercizio.

Il 2016 include i flussi di cassa relativi alle operazioni straordinarie realizzate nell'anno13; in particolare gli esborsi per le acquisizioni di CMS e Stellar Partner negli Stati Uniti, rispettivamente per \$37,7m (€33,3m) e \$11,7m (€10,6m), e gli incassi relativi della cessione del business nelle stazioni francesi per €27,5m e delle attività operative sulle autostrade olandesi per €20,9m. Il 2015 beneficiava per \$25,5m (€23,4m) dell'incasso relativo alla cessione al Gruppo World Duty Free degli ultimi quattro contratti relativi alle attività di Travel Retail gestite negli Stati Uniti.

A giugno 2016 il Gruppo ha pagato un dividendo agli Azionisti pari a €30,5m (nessun dividendo pagato nel 2015). Nel corso del 2016 sono stati inoltre pagati dividendi agli azionisti di minoranza delle società consolidate14 per €12,9m (€2,7m nel 2015).

13 Al netto della cassa acquisita o ceduta

14 Esposti al netto degli aumenti di capitale

Posizione Finanziaria Netta

Si segnala che, ai fini di una migliore rappresentazione, i crediti verso società emittenti carte di credito sono stati classificati al 31 dicembre 2016 nelle attività finanziarie correnti e quindi inclusi nella Posizione Finanziaria Netta. La Posizione Finanziaria Netta al 31 dicembre 2015 è stata parimenti rettificata e passa da € 644,4m a € 629m.

L'indebitamento finanziario al 31 dicembre 2016 è risultato pari a €578m rispetto ai €629m del 31 dicembre 2015 ed è denominato per il 74% in Dollari USA (rispetto al 70% del 31 dicembre 2015) e per la parte rimanente in Euro. Alla stessa data il debito a tasso fisso, o convertito a tasso fisso mediante contratti di Interest Rate Swap, risulta pari al 62% dell'ammontare complessivo (rispetto al 55% del 31 dicembre 2015). Il fair value dei contratti derivati per la gestione del rischio tasso d'interesse al 31 dicembre 2016 é pari a €0,3m rispetto a €1,7m del 31 dicembre 2015.

Il debito è composto prevalentemente da obbligazioni non quotate a medio-lungo termine ed utilizzi di linee bancarie "committed", anch'esse a medio-lungo termine. Al 31 dicembre 2016 la durata media residua dei finanziamenti in essere è di circa 3 anni e 6 mesi rispetto ai 4 anni e 6 mesi circa al 31 dicembre 2015.

1.3 Settori operativi

Ricavi per Area Geografica

Variazione
(m€) Esercizio
2016
Esercizio
2015
2015 a cambi
costanti
Nord America 2.357,6 2.232,4 5,6% 5,8%
International 437,0 347,0 25,9% 29,1%
Italia 1.042,0 1.057,4 -1,5% -1,5%
Altri Paesi europei 682,5 699,5 -2,4% -2,0%
Totale Europa 1.724,4 1.756,9 -1,8% -1,7%
Totale Ricavi 4.519,1 4.336,3 4,2% 4,6%

EBITDA per Area Geografica

Variazione
(m€) Esercizio
Incidenza
Esercizio
Incidenza
sui Ricavi
sui Ricavi
2016
2015
2015 a cambi
costanti
Nord America 266,5 11,3% 254,1 11,4% 4,9% 4,9%
International 51,0 11,7% 42,4 12,2% 20,3% 22,5%
Europa 121,4 7,0% 102,6 5,8% 18,3% 18,6%
Costi Corporate (27,3) - (25,7) - -6,6% -6,6%
Totale EBITDA 411,6 9,1% 373,5 8,6% 10,2% 10,5%

Investimenti15 per Area Geografica

Variazione
(m€) Esercizio
2016
Esercizio
2015
2015 a cambi
costanti
Nord America 121,8 112,3 8,5% 9,1%
International 27,8 31,5 -11,9% -8,9%
Europa 77,4 66,8 15,8% 16,1%
Investimenti netti 227,1 210,6 7,8% 8,8%

15 Il valore degli investimenti netti recepisce gli investimenti lordi contabilizzati nell'anno (€ 232,7m) esposti al netto del prezzo di realizzo derivante dalla cessione di attività (€ 5,6m)

Nord America16

Nel corso del 2016 l'area ha registrato una crescita sostenuta dei ricavi, che ha permesso di assorbire completamente le forti tensioni registrate sul costo del lavoro. E' proseguito l'ampliamento del portafoglio contratti, con importanti rinnovi (Charlotte-Douglas e Orlando i più importanti) e nuove aggiudicazioni. Sono infine state realizzate due acquisizioni, che hanno permesso di aumentare la presenza del Gruppo in due tra i più importanti aeroporti statunitensi (Los Angeles e Las Vegas) e di entrare nel business del Convenience Retail aeroportuale.

Nell'anno il Nord America ha generato ricavi per \$2.609,6m, in aumento a cambi costanti del 5,8% (+5,4% a cambi correnti17) rispetto ai \$2.476,8m.

Crescita Organica
Esercizio 2016 Esercizio
2015
Variazione
totale
Effetto
Cambio
Like for like Aperture/
chiusure
Acquisizioni
/Cessioni
Nord America 2.609,6 2.476,8 5,4% -0,4% 4,6% 0,7% 0,5%

Le acquisizioni includono CMS e Stellar Partners, entarmbe realizzate nel 2016, mentre le cessioni sono rappresentate dalla vendita del ramo US Retail a WDFG, avvenuta nel 2015.

Ricavi per geografia
Variazione
(m\$) Esercizio
2016
Esercizio
2015
a cambi
2015
costanti
Stati Uniti 2.328,3 2.198,0 5,9% 5,9%
Canada 281,3 278,9 0,9% 4,5%
Totale Ricavi 2.609,6 2.476,8 5,4% 5,8%

16 Il settore operativo include le attività gestite negli Stati Uniti ed in Canada.

17 La variazione a cambi correnti risente dell'impatto dovuto all'apprezzamento del dollaro statunitense nei confronti del dollaro canadese (\$9,8m).

Ricavi per canale
Variazione
(m\$) Esercizio
2016
Esercizio
2015
2015 a cambi
costanti
Aeroporti 2.111,9 1.986,3 6,3% 6,7%
Autostrade 465,9 455,6 2,3% 3,0%
Altri 31,7 34,9 -9,2% -9,2%
Totale Ricavi 2.609,6 2.476,8 5,4% 5,8%

Le vendite nel canale Aeroporti sono aumentate complessivamente del 6,7% (+6,3% a cambi correnti). La crescita riflette la buona performance negli aeroporti statunitensi18 , che vedono in aumento sia lo scontrino medio sia il numero di scontrini. Il contributo delle acquisizioni di CMS e Stellar Partner ammonta a circa \$26m. Le vendite negli aeroporti canadesi risultano in lieve aumento rispetto allo scorso anno, nonostante una congiuntura economica ancora debole e l'effetto di alcuni lavori negli aeroporti di presenza.

La crescita dei ricavi nel canale Autostrade è stata pari al 3,0% (+2,3% a cambi correnti) grazie all'incremento dello scontrino medio negli Stati Uniti e all'apertura di una nuova area in servizio sulla Ontario Turnpike in Canada.

Gli Altri canali, rappresentati dai centri commerciali, mostrano una calo del 9,2% per effetto di aclune chiusure.

Variazione
(m\$) Esercizio
2016
Esercizio
2015
2015 a cambi
costanti
EBITDA 295,0 281,9 4,6% 4,9%
% sui ricavi 11,3% 11,4%

In Nord America l'EBITDA è risultato pari a \$295,0m, in crescita del 4,9% (+4,6% a cambi correnti) rispetto ai \$281,9m del 2015. L'incidenza del margine sui ricavi è pari all'11,3%, sostanzialmente in linea rispetto all'11,4% dell'esercizio precedente. Il miglioramento del costo del venduto, ottenuto sia grazie al calo dei prezzi delle materie prime sia alle attività di miglioramento implementate dal Gruppo, ha permesso di compensare un aumento significativo del costo medio orario del lavoro ed i relativi oneri indiretti, fenomeni che hanno interessato l'intero settore della ristorazione degli Stati Uniti.

(m\$) Esercizio Esercizio Variazione
2016 2015 2015 a cambi
costanti
Investimenti netti 134,8 124,6 8,2% 9,1%
% sui ricavi 5,2% 5,0%

18 Rappresentano circa il 90% dei ricavi del canale

Gli investimenti hanno riguardato gli scali aeroportuali di Houston George Bush, Tampa, Los Angeles, Montreal e Orlando, e le aree di servizio autostradali sulla Massachusetts Turnpike, Indiana Turnpike e Ontario Turnpike.

International19

Nell'anno 2016 l'area International ha mostrato un'importante crescita del fatturato sostenuta sia dall'ottimo andamento nei principali aeroporti di presenza sia dalle nuove aperture. La profittabilità si mantiene elevata, nonostante la fase di avvio delle attività nelle stazioni ferroviarie olandesi. Continua infine l'attività di aggiudicazione di nuovi contratti aeroportuali in Nord Europa (Bergen e Rotterdam), Medio Oriente (Abu Dhabi e Doha) e Asia (Pechino).

I ricavi sono stati pari a €437m, in crescita del 29,1% (+25,9% a cambi correnti) rispetto ai €347,0m del precedente esercizio.

Crescita Organica
Esercizio 2016 Esercizio
2015
Variazione
totale
Effetto
Cambio
Like for like Aperture/
chiusure
Differenze di
calendario
reporting /anno
bisestile
Acquisizioni
/Cessioni
International 437,0 347,0 25,9% -3,2% 9,6% 17,0% 2,4%
Ricavi per geografia
Variazione
(m€) Esercizio
2016
Esercizio
2015
2015 a cambi
costanti
Nord Europa 314,2 244,6 28,4% 31,5%
Resto del mondo 122,8 102,4 20,0% 23,3%
Totale Ricavi 437,0 347,0 25,9% 29,1%
Ricavi per canale
Variazione
(m€) 2016 Esercizio
Esercizio
2015
a cambi
costanti
Aeroporti 391,1 331,7 17,9% 20,4%
Altri 45,9 15,4 198,3% 236,4%
Totale Ricavi 437,0 347,0 25,9% 29,1%

19 L'area include una serie di "location" internazionali in Nord Europa (Schiphol Airport ad Amsterdam, stazioni ferroviarie olandesi, Regno Unito, Irlanda, Svezia, Danimarca, Finlandia e Norvegia) e nel Resto del mondo (Emirati Arabi, Turchia, Russia, India, Indonesia, Malesia, Vietnam, Australia, Nuova Zelanda e Cina).

Il canale aeroportuale registra un aumento dei ricavi pari 20,4% (+17,9% a cambi correnti), grazie alle ottime performance dell'aeroporto di Schiphol in Olanda, in Vietnam e India, all'ampliamento delle attività nel Regno Unito e in Finlandia e all'avvio delle attività in Cina a Pechino.

Nel canale Altri la crescita è legata all'avvio delle attività nelle stazioni ferroviarie olandesi, che rappresentano circa il 7% delle attività complessive dell'area International.

(m€) Variazione
Esercizio
2016
Esercizio
2015
2015 a cambi
costanti
EBITDA 51,0 42,4 20,3% 22,5%
% sui ricavi 11,7% 12,2%

L'EBITDA dell'area è risultato pari a €51,0m, in aumento del 22,5% (+20,3% a cambi correnti) rispetto a €42,4m del 2015 grazie al forte incremento delle vendite. Il risultato dell'anno sconta la fase di avvio delle nuove attività nel canale ferroviario olandese, che hanno comportato una riduzione dell'incidenza del margine sui ricavi che nel 2016 risulta pari all'11,7% rispetto al 12,2% dell'esercizio precedente.

Variazione
(m€) Esercizio
2016
Esercizio
2015
2015 a cambi
costanti
Investimenti netti 27,8 31,5 -11,9% -8,9%
% sui ricavi 6,3% 9,1%

Nell'area International i principali interventi sono stati effettuati in Olanda (aeroporto di Schiphol), Vietnam, Gran Bretagna e Finlandia.

Europa

Si segnala che rispetto a quanto pubblicato in precedenti comunicazioni finanziarie, le due aree "Italia" e "Altri paesi europei" sono state unificate, per riflettere la struttura organizzativa e gestionale del Gruppo. L'area include anche i costi delle Strutture centrali europee.

Nell'anno è proseguita la strategia di rinnovi selettivi nelle gare, in particolare in Italia, e l'uscita dai canali e paesi minori o con limitate possibilità di crescita. La buona gestione del costo del venduto e del costo del lavoro ha permesso un incremento dell'EBITDA, anche in termini di incidenza sulle vendite, nonostate il calo del fatturato conseguente alla citata strategia di focalizzazione.

In Europa i ricavi sono pari a €1.724,4m, in calo dell'1,7% a cambi costanti (1,8% a cambi correnti) rispetto a €1.756,9m dell'esercizio precedente.

Crescita Organica
Esercizio 2016 Esercizio
2015
Variazione
totale
Effetto
Cambio
Like for like Aperture/
chiusure
Differenze di
calendario
reporting /anno
bisestile
Acquisizioni
/Cessioni
Europa 1.724,4 1.756,9 -1,8% -0,2% -0,1% 0,2% 0,2% -2,0%
di cui
Italia 1.042,0 1.057,4 -1,5% -0,3% -1,4% 0,2%
Altri paesi europei 682,5 699,5 -2,4% -0,4% 0,2% 2,6% 0,2% -5,2%

Le cessioni includono l'uscita dal business delle stazioni francesi.

Ricavi per geografia
Variazione
(m€) Esercizio
2016
Esercizio
2015
a cambi
costanti
Italia 1.042,0 1.057,4 -1,5% -1,5%
Altri Paesi europei 682,5 699,5 -2,4% -2,0%
Totale Ricavi 1.724,4 1.756,9 -1,8% -1,7%
Ricavi per canale
Variazione
(m€) Esercizio
2016
Esercizio
2015
2015 a cambi
costanti
Autostrade 1.214,3 1.216,7 -0,2% -0,1%
Aeroporti 238,1 225,3 5,7% 6,1%
Altri 271,9 314,8 -13,6% -13,4%
Totale Ricavi 1.724,4 1.756,9 -1,8% -1,7%

I ricavi nel canale Autostrade sono risultati pari a €1.214,3m, sostanzialmente in linea rispetto ai €1.216,7m dell'esercizio 2015. Le buone performance registrate in Francia, Spagna e Svizzera hanno compensato la leggera flessione registrata in Italia (-0.8% a € 818,4m), causata dalla riduzione delle attività gestite post rinnovi selettivi della stagione di gare che ha interessato l'esercizio.

Le vendite nel canale Aeroporti, pari a €238,1m (€225,3m nel 2015) hanno registrato un incremento del 6,1%. Il trend positivo è trainato dalle nuove aperture negli aeroporti di Ginevra e Monaco e dalle ottime performance di Dusseldorf, Atene e Palma di Maiorca. In contrazione le vendite dell'aeroporto di Bruxelles, a causa dell'attentato terroristico dello scorso marzo.

Le vendite del canale Altri, che includono locali ubicati in stazioni ferroviarie, città, centri commerciali e fiere, registrano un calo del 13,4% a causa della citata varizione di perimetro in Franica. Escludendo tale effetto, il calo delle vendite negli Altri canali è limitato al 2,6% ed è legato al ridimensionamento delle attività in Italia.

Variazione
(m€) Esercizio
2016
Esercizio
2015
2015 a cambi
costanti
EBITDA 121,4 102,6 18,3% 18,6%
% sui ricavi 7,0% 5,8%

L'EBITDA in Europa è stato pari a €121,4m in aumento del 18,6% (18,3% a cambi correnti) rispetto ai €102,6m del 2015. Al netto della plusvalenza relativa alla cessione delle attività ferroviarie francesi (€14,7m) e al contributo del business, l'EBITDA è stato pari a €103,9m in crescita del 10,0% rispetto al 2015, con un'incidenza sui ricavi pari a 6,1% rispetto al 5,6% dell'esercizio precedente. L'incremento della redditività è riconducibile alle attività di miglioramento implementate dal Gruppo a livello di costo del venduto, di costo del lavoro e di costi operativi. In particolare, per quanto concerne il costo del lavoro, si ricorda l'accordo, siglato nel precedente esercizio, del nuovo Contratto Integrativo Aziendale in Italia.

Variazione
(m€) Esercizio
2016
Esercizio
2015
2015 a cambi
costanti
Investimenti netti 77,4 66,8 15,8% 16,1%
% sui ricavi 4,5% 3,8%

In Europa, i principali investimenti hanno interessato in Italia, le aree di servizio di Fiorenzuola d'Arda e Secchia e il nuovo Terminal di Fiumicino, in Francia le aree di servizio autostradali di Blois Villerboin e Nemours/Darvault, in Svizzera l'aeroporto di Ginevra e in Germania, nell'aeroporto di Francoforte.

Costi Corporate

I costi Corporate sono stati pari a €27,3m (€ 25,7m nel 2015), in aumento principalmente per maggiori costi del personale e per maggiori consulenze.

1.4 Evoluzione prevedibile della gestione20

Nel 2017 il Gruppo prevede una crescita dei ricavi in Nord America, sostenuta anche dal pieno impatto delle due acquisizioni effettuate nel 2016. Il Gruppo manterrà una forte attenzione sulle dinamiche della profittabilità, vista la perdurante pressione sul costo del lavoro.

Continua la crescita sostenuta del fatturato dell'area International, anche grazie al completamento delle aperture collegate ai contratti che il Gruppo si è aggiudicato negli ultimi due anni, con conseguente aumento dei margini assoluti.

Per l'Europa, infine, proseguirà la strategia dei rinnovi selettivi, e il focus sull'efficienza, per continuare il processo di recupero della marginalità iniziato due anni fa.

Il Gruppo ritiene di essere in grado di mantenere nei prossimi tre anni (2017-2019) un tasso medio di crescita delle vendite tra il 5% e il 7%21 e un tasso medio di crescita dell'Utile per Azione (o "Earning Per Share" o "EPS") del 15%, sulla base del portafoglio contratti esistente e della sua durata, della qualità dei concetti e marchi propri e di terzi e del posizionamento competitivo nelle principali aree di presenza.

Eventi successivi alla data di chiusura del bilancio

Non sono intervenuti eventi successivi alla data di riferimento del bilancio che avrebbero comportato una rettifica dei valori di bilancio o che avrebbero richiesto una ulteriore informativa.

20 Il presente paragrafo include elementi previsionali e stime che riflettono le attuali opinioni del management ("forward-looking statements") specie per quanto riguarda performance gestionali future, realizzazione di investimenti, andamento dei flussi di cassa ed evoluzione della struttura finanziaria. I forward-looking statements hanno per loro natura una componente di rischio ed incertezza perché dipendono dal verificarsi di eventi futuri. I risultati effettivi potranno differire anche in misura significativa rispetto a quelli annunciati, in relazione a una pluralità di fattori tra cui, a titolo esemplificativo: andamento della mobilità delle persone nei Paesi e canali in cui il Gruppo opera; risultati delle procedure di rinnovo di contratti di concessione in corso o di procedure per l'affidamento di nuove concessioni; evoluzione della concorrenza; andamento dei tassi di cambio delle principali divise nei confronti dell'euro, in particolare del dollaro USA e della sterlina inglese; andamento dei tassi di interesse delle suddette divise; evoluzione futura della domanda; evoluzione del prezzo del petrolio e delle materie prime alimentari; condizioni macroeconomiche generali; fattori geopolitici ed evoluzioni del quadro normativo nei Paesi in cui il Gruppo opera; altri cambiamenti nelle condizioni di business. I livelli di attività del Gruppo sono correlati ai flussi di mobilità delle persone.

21 Ipotesi di sola crescita organica e sula base di un tasso di cambio Euro/Dollaro di 1,06, utilizzando, per entrambi i parametri, un dato di partenza 2016 depurato degli effetti delle cessioni realizzate nell'anno.

1.5 Altre informazioni

1.5.1 Corporate Social Responsibility

Il 2016 ha visto la definizione della Afuture Roadmap 2016-2018 che, dopo la prima Roadmap lanciata nel 2011, pone nuovi obiettivi strategici di sostenibilità da raggiungere nei prossimi tre anni. Nel processo di elaborazione sono stati presi in considerazione i temi rilevanti per il business Autogrill, il contesto esterno e le tematiche di sviluppo sostenibile a livello internazionale secondo le linee guida dell'ONU nell'ambito dei Sustainable Development Goals.

Il percorso del Gruppo verso la Corporate Social Responsability ha avuto inizio nel 2005 con la redazione del primo Rapporto di Sostenibilità che ha dato così il via a progetti legati alla responsabilità d'impresa con l'obiettivo di innovare i punti vendita in una visione integrata di eco-compatibilità ed efficienza economica. Nel 2007 viene varato il progetto Afuture, nato come laboratorio internazionale di idee e successivamente trasformato in un brand rappresentativo della filosofia del Gruppo per quanto riguarda la sostenibilità e la responsabilità di impresa. Nel 2011, dopo un percorso che ha consentito all' organizzazione di crescere e di sviluppare sempre maggiore consapevolezza sulla CSR, è stata approvata la Afuture Roadmap 2012-2015, che definiva gli obiettivi di sostenibilità del Gruppo nel periodo. Nel 2014 è stata messa a punto, con la partecipazione attiva del management, una metodologia interna strutturata per l'analisi di materialità delle tematiche di sostenibilità, volta a individuare aspetti rilevanti per la sostenibilità del business Autogrill e per i suoi stakeholder. L'analisi è basata su una matrice che incrocia sull'asse orizzontale l'importanza che l'Azienda attribuisce agli elementi analizzati per il successo del business, mentre su quello verticale il punto di vista degli stakeholder. I temi risultati materiali sono stati: la qualità dei rapporti con i collaboratori e lo sviluppo risorse umane, nonché la valutazione delle competenze (APeople); la qualità e la sicurezza dei prodotti, l'accessibilità e la qualità dei servizi, le informazioni e la comunicazione di prodotto, la gestione della catena di fornitura (AProduct); la gestione rifiuti (APlanet).

Per tutti i dettagli relativi all'analisi si fa riferimento al documento "Rapporto di Sostenibilità 2016" pubblicato, in formato elettronico, sul sito www.autogrill.com, nella sezione dedicata alla sostenibilità.

La politica di Autogrill nei confronti dei suoi collaboratori

Autogrill parte dal presupposto che una politica di responsabilità chiara nei confronti dei propri collaboratori possa portare un vantaggio competitivo, poiché essi costituiscono il capitale umano dell'organizzazione stessa: l'insieme di abilità, competenze e professionalità che contraddistingue l'Azienda.

Nella realtà dei punti vendita, il front off con il cliente, ogni collaboratore rappresenta infatti l'Azienda, la sua filosofia di business, il suo know-how, il suo atteggiamento nei confronti dell'ambiente, in una parola i suoi valori. Un cliente soddisfatto è la miglior promozione dell'Azienda verso l'esterno. È per questo che la gestione della relazione fra il Gruppo e i suoi collaboratori diventa strategica. Inoltre, per valorizzare il know-how e le competenze presenti nei diversi Paesi, negli ultimi anni è stato consolidato un modello organizzativo europeo, che ha portato alla creazione e integrazione di team regionali ed internazionali.

Dialogo e coinvolgimento

Nel maggio 2016, con l'obiettivo di continuare a diffondere un'etica della trasparenza e accrescere ulteriormente il senso di responsabilità individuale e collettiva, in linea con i valori del Gruppo, nasce Open Line, una piattaforma europea che apre un ulteriore canale di comunicazione a due vie tra l'Azienda e tutti i suoi collaboratori. Open Line si pone in linea di continuità rispetto ad un percorso iniziato nel 2012 con "Do you Feel good?", la survey online che Autogrill svolge annualmente per la rilevazione dell' 'employee engagement'. La survey coinvolge i Paesi della area geografica Europa, al fine di identificare le aree di miglioramento e le azioni più opportune da intraprendere per aumentare il livello di coinvolgimento e soddisfazione dei collaboratori. Conseguentemente alla lettura e alla condivisione dei risultati dell'indagine, il management viene coinvolto in prima persona nella redazione dei piani d'azione sulle tematiche da migliorare, sia a livello di sede che di punti vendita. La cultura dell'ascolto è diffusa in tutti i Paesi in cui il Gruppo opera, tramite la logica dell' "open door", all'interno di una relazione aperta e disponibile tra i diversi livelli gerarchici, sia sui locali che presso la sede centrale.

Altre iniziative dedicate all'ascolto variano da Paese a Paese. In Italia tutti i collaboratori hanno a disposizione due caselle di posta elettronica, una dedicata a Social Accountability 8000, alla quale possono essere dirette tutte le segnalazioni relative all'etica sul lavoro e una per comunicare eventuali situazioni di stress lavorativo.

Lo strumento permette di segnalare in modo diretto sia qualsiasi comportamento non in linea con il Codice Etico, sia comportamenti particolarmente virtuosi verificatisi sul luogo di lavoro, tutelando la riservatezza delle informazioni e la privacy delle persone.

In Nord America HMSHost fornisce una linea telefonica gratuita e disponibile 24/7 a tutti i dipendenti, per discutere di qualsiasi argomento fonte di preoccupazione, oltre a una linea web based per commenti o segnalazioni.

Valorizzazione dell'individuo nella dimensione professionale e privata

Una relazione sana fra Azienda e collaboratore scaturisce dall'attenzione verso l'individuo e il suo benessere dentro e fuori l'Azienda. Questo significa per Autogrill lavorare su due piani diversi: quello professionale - favorendo lo sviluppo delle proprie persone - e quello individuale, promuovendo iniziative di work-life balance.

Per rispondere al meglio al primo aspetto il Gruppo Autogrill si focalizza su processi di selezione basati su attitudini e competenze e progetti di job rotation internazionale. Per lavorare al meglio e in modo omogeneo su questi aspetti Autogrill utilizza lo stesso processo e la stessa piattaforma di valutazione delle performance e delle competenze in tutta Europa. A supporto dello sviluppo dei dipendenti nelle sedi europee è stato lanciato dal 2014 Academy, un programma comune di sviluppo e formazione con percorsi costruiti ad hoc in base alla maturità professionale. Per il personale di punto vendita alcuni Paesi hanno avviato l'Academy Operations con percorsi differenziati per ruolo.

Per favorire invece la conciliazione tra vita personale e vita professionale, Autogrill mette a disposizione dei propri dipendenti una vasta serie di iniziative e servizi dedicati ad aumentare il tempo per la vita privata e anche il proprio potere d'acquisto (tramite l'accesso a sconti su vari prodotti e servizi, diversi da Paese a Paese, dalle assicurazioni a piattaforme di shopping online).

Salute e Sicurezza

L'impegno di Autogrill nel garantire salute e sicurezza a tutti i collaboratori e consumatori si traduce in prevenzione, tecnologia, formazione e monitoraggio quotidiano. Autogrill effettua preventivamente attività di valutazione dei rischi potenziali nell'ambiente di lavoro per attivare le misure di prevenzione e protezione più idonee, quali per esempio procedure operative e investimenti in dispositivi di protezione individuali necessari all'eliminazione o minimizzazione dei rischi. Per garantire l'efficacia di queste attività, all'interno delle singole società del Gruppo vengono costantemente monitorate le tipologie di infortuni occorsi e le azioni di mitigazione intraprese.

La politica di Autogrill nei confronti dell'ambiente

La questione ambientale (i cambiamenti climatici, l'accessibilità all'acqua, la produzione di rifiuti) è una realtà globale che coinvolge persone, organizzazioni e istituzioni di tutto il mondo. Autogrill è convinta che a fare la differenza sia il contributo personale che ognuno è in grado di fornire. Semplici gesti quotidiani possono contribuire a ridurre i consumi energetici senza pregiudicare la qualità della vita. Il Gruppo Autogrill, pur essendo un'Azienda di servizi e non industriale, sente propria la responsabilità di ridurre i consumi di energia e l'utilizzo delle risorse naturali a favore di energie pulite, materiali riciclati e con un minore impatto sull'ambiente. Questo si traduce in un'attenta progettazione dei punti vendita, una corretta gestione delle risorse e dei processi, un controllo continuo e, soprattutto, in un coinvolgimento dei propri collaboratori.

Salvaguardare l'ambiente e le risorse significa, prima di tutto, consumare meno. Riuscire a ridurre il consumo di energia e acqua e gestire in maniera corretta i rifiuti richiede l'attenzione di tutti, a partire da chi progetta la struttura e gli impianti dei punti vendita, fino a chi ogni giorno, ne gestisce le attività operative. Autogrill, anche in base alle differenti realtà in cui opera, sviluppa progetti su più livelli e molto diversi tra loro per garantire tale efficienza.

La gestione dei materiali

I tre settori operativi del Gruppo hanno un programma di monitoraggio del volume dei rifiuti specifico per ogni Paese, sulla base delle normative vigenti e delle peculiarità delle singole location, anche in relazione al sistema di raccolta locale. Autogrill sta lavorando, da un lato, alla riduzione della produzione di rifiuti indifferenziati, implementando sistemi di raccolta e riciclaggio nei punti vendita, e, dall'altro, alla diminuzione dei volumi, per ridurre il numero dei ritiri e quindi gli impatti (ambientali ed economici) legati alla logistica, tramite l'installazione di macchine compattatrici o rompi vetro in loco. Alcuni esempi: in Francia all'interno del Carrousel du Louvre i clienti sono stati coinvolti in maniera attiva nella separazione e raccolta delle bottiglie in PET e lattine in alluminio. Inoltre sono state eliminate le componenti plastiche dal packaging utilizzato per il "take away" dei prodotti e tutti i sacchetti di plastica per la parte retail, sostituiti da soluzioni in materiale biodegradabile. A marzo 2016 Autogrill Iberia ha avviato un progetto, in collaborazione con Fundación SEUR, per il recupero e il riciclo dei tappi di plastica. Nel 2015 HMSHost International ha lanciato un'iniziativa per il recupero delle bottigliette di plastica, diventate materia prima per la realizzazione di sedie e magliette (80% PET riciclato e 20% cotone). Il progetto testato inizialmente nell'aeroporto di Amsterdam è stato esteso anche negli altri aeroporti del Nord Europa. In Italia Autogrill ha avviato un progetto che coinvolge le aree di servizio autostradali di Villoresi Est, Brianza Nord e Brianza Sud, situate alle porte di Milano, per il riciclo dei rifiuti organici utilizzati per concimare in modo naturale un orto all'interno dell'Oasi WWF Bosco di Vanzago.

La gestione dell'energia e dell'acqua

Autogrill si sta impegnando a diminuire i consumi sia energetici che idrici tramite l'utilizzo di nuove tecnologie ed equipment, la collaborazione con i partner e il coinvolgimento dei collaboratori. Alle soluzioni di risparmio e riduzione dei consumi sono affiancati continuamente sistemi di controllo e prevenzione degli sprechi nei principali punti vendita del Gruppo.

Certificazioni ambientali

L'impegno dell'Azienda nell'ottenimento di importanti certificazioni ambientali è naturale conseguenza dell'attenzione che Autogrill rivolge all'ambiente: in particolare la certificazione LEED® New Constructions for RETAIL, è stata quella su cui il Gruppo ha puntato negli ultimi anni.

Principali certificazioni ottenute

Certificazione Perimetro
LEED® Gold Italia – Autogrill SpA: Villoresi Est
LEED® Gold Canada – HMSHost: 4 aree di servizio autostradali
LEED® Silver Canada – HMSHost: 11 aree di servizio autostradali
LEED® Gold USA – HMShost: sede centrale di Bethesda
LEED® Silver USA– HMSHost: Delaware House Travel Plaza
ISO 50001 - Sistema di Gestione dell'Energia Italia – Autogrill SpA: Villoresi Est
ISO14001: 2015 Italia – Autogrill SpA: sede, Villoresi Est, Brianza Sud e punti
vendita all'interno dell'Aeroporto Torino Caselle; Nuova Sidap
EMAS Italia – Autogrill SpA: sede, Villoresi Est, Brianza Sud
HQE (Alta Qualità Ambientale); Francia – Autogrill Cotè France: Canave, Ambrussum
BBC (Edificio a Basso Consumo) Francia – Autogrill Cotè France: Ambrussum
ISO14001 Spagna – Autogrill Iberia: Ciao presso Telefonica (Madrid)
California Green Building Code - livello I e California Energy
Standard - title 24
USA – HMSHost: punti vendita nell'Aeroporto Internazionale di
Los Angeles
Energy Star USA – HMSHost: sede centrale di Bethesda

Un'attività di rendicontazione continua attraverso il Rapporto di Sostenibilità

Il Rapporto di Sostenibilità 2016 del Gruppo Autogrill è redatto seguendo i "Sustainability Reporting Standards" definiti nel 2016 dal GRI-Global Reporting Initiative, secondo l'opzione "In accordance"- Core. Il documento è sottoposto a revisione indipendete da parte di Deloitte & Touche S.p.A.

Il Rapporto di Sostenibilità è pubblico e messo ogni anno a disposizione dei suoi stakeholder. Dal 2008 viene presentato annualmente al Consiglio di Amministrazione. L'informativa fornita all'interno del paragrafo "Corporate Social Responsibility" è infatti ampliata e approfondita all'interno del Rapporto di Sostenibilità, pubblicato, in formato elettronico, sul sito www.autogrill.com, nella sezione dedicata alla sostenibilità.

1.5.2 Principali rischi e incertezze cui il Gruppo Autogrill è esposto

Il Gruppo Autogrill è esposto a rischi e incertezze esterne, derivanti da fattori esogeni connessi al contesto macroeconomico generale o specifico del settore operativo in cui vengono sviluppate le attività, ai mercati finanziari, all'evoluzione del quadro normativo nonché a rischi derivanti da scelte strategiche e legati ai processi operativi di gestione.

La funzione di Risk Management di Gruppo ha l'obiettivo di assicurare l'organicità della gestione dei rischi da parte delle diverse unità organizzative nelle quali si articola il Gruppo. Autogrill ha elaborato un modello basato sulla sistematica e strutturata identificazione, analisi e valutazione delle aree di rischio in grado di influenzare il raggiungimento degli obiettivi strategici. Tale Modello contribuisce alla valutazione dell'esposizione complessiva dell'Azienda ai rischi e all'indirizzo delle necessarie azioni di mitigazione, con la finalità di ridurre il grado di volatilità degli obiettivi prefissati.

Di seguito, si illustrano le principali aree di rischio suddivise fra rischi strategici, operativi e finanziari.

RISCHI FATTORI DI MITIGAZIONE
RISCHI STRATEGICI
Contesto esterno e di mercato
L'attività del Gruppo è influenzata da fattori
esogeni, quindi non controllabili, che possono
incidere sul flusso di traffico e sulla propensione
alla spesa delle
persone in viaggio. Tra questi
sono compresi:
Un fattore di mitigazione strategico del rischio
in questione è la diversificazione delle attività
del Gruppo in termini di canali (aeroporti,
autostrade,
stazioni
ferroviarie)
e
aree
geografiche di presenza.
-
l'andamento
della
situazione
economica
generale
e le sue tendenze, la fiducia dei
consumatori,
i
livelli
di
disoccupazione
e
l'inflazione quando non può essere trasferita sui
prezzi
Inoltre il Gruppo dispone di un sistema di
monitoraggio costante delle performance,
del
mercato di riferimento e del comportamento dei
consumatori
per
reagire
tempestivamente,
attraverso l'aggiornamento costante dell'offerta
-
l'aumento del prezzo
del petrolio e, in generale,
l'incremento del costo del trasporto
e del livello di servizio, a segnali di mutamento
dei fattori esogeni evidenziati.
-
il cambiamento delle abitudini dei consumatori
in termini di gusti ed esigenze di consumo e di
modalità di viaggio
-
i fattori climatici che influenzano la mobilità
-
le
evoluzioni normative o regolamentari relative
ai canali nei quali il Gruppo opera o al regime in
concessione
-
l'introduzione
di
procedure,
regolamenti
e
controlli più restrittivi, in grado di influenzare la
propensione
all'acquisto
da
parte
del
consumatore, fattispecie
questa più tipica del
canale aeroportuale
-
l'evoluzione
del
contesto
competitivo
dell'industria del trasporto aereo e mutamenti
nelle proprie politiche operative.

Contratti di concessione

L'attività svolta dal Gruppo è prevalentemente esercitata in forza di contratti pluriennali di concessione, aggiudicati tramite processi competitivi e aventi ad oggetto il diritto di operare in alcune aree commerciali all'interno di aeroporti, autostrade e stazioni ferroviarie. Le concessioni costituiscono pertanto l'asset fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi strategici.

I rischi ad esse legati riguardano:

  • la capacità del Gruppo di rinnovarle o aggiudicarne di nuove

  • la possibilità che i contratti aggiudicati si rivelino meno profittevoli di quanto previsto in fase di aggiudicazione, così comportando una riduzione del ritorno sul capitale investito e possibili perdite tenuto conto che è generalmente previsto l'obbligo di corrispondere un canone annuale con un minimo garantito determinato a prescindere dai ricavi effettivamente realizzati in forza del relativo contratto.

Il Gruppo mitiga i rischi in questione mediante un approccio mirato a costituire e mantenere nel tempo un rapporto di costante collaborazione e partnership con il concedente, anche attraverso lo studio di soluzioni, in termini di concept e di offerta commerciale, costantemente aggiornate quanto a contenuti innovativi, mirate a ottimizzare lo sfruttamento commerciale dell' infrastruttura a beneficio di entrambe le parti.

Portafoglio marchi e concetti

Il Gruppo opera attraverso concetti proprietari e concetti e marchi di terzi, questi ultimi sia di rilevanza locale sia internazionalmente riconosciuti.

I rischi collegati riguardano:

  • la perdita di partnership significative o l'incapacità di accedere a partnership nuove riconosciute attrattive dalla clientela

  • la diminuzione di attrattività di concetti o brand in portafoglio

entrambi con impatti sulla capacità di competere nei processi di gara, e quindi di raggiungere gli obiettivi strategici.

Competizione

Negli ultimi anni il contesto competitivo si sta trasformando con la presenza di un maggior numero di operatori, anche medio-piccoli, che si stanno organizzando in maniera più strutturata nel partecipare alle gare.

Fattore, questo, determinatosi anche per effetto di mutamenti nelle richieste dei concedenti, in particolare negli aeroporti, quali la richiesta di brand locali, che in precedenza non riuscivano a competere, e la partnership diretta con brand

Il Gruppo dispone di strutture organizzative dedicate al rinnovo continuo dell'offerta, attraverso l'ideazione di nuovi concetti e la revisione costante del portafoglio di marchi partner, al fine di disporre dei marchi più innovativi e attraenti presenti nel mercato.

Inoltre l'approccio mirato a costituire e mantenere nel tempo un rapporto di costante collaborazione con i partner più rilevanti e i cui brand hanno maggiore diffusione contribuisce a mitigare il rischio in questione.

Il Gruppo dispone di un sistema di analisi di trend di industry e di canale e di monitoraggio del posizionamento del Gruppo. Inoltre un processo strutturato di valutazione delle proposte di gara assicura al Gruppo di effettuare offerte competitive, rispettando al contempo i parametri chiave di valutazione interna degli investimenti.

internazionali;

Il rischio è pertanto di inasprimento della competizione che protrebbe limitare la crescita del Gruppo.

Innovazione

La capacità del Gruppo di mantenere un continuo processo di innovazione dei prodotti e concetti e dei servizi offerti ai propri clienti consente di reagire tempestivamente alle modifiche nei consumi, gusti ed esigenze della clientela e rappresenta pertanto un elemento chiave rispetto all'obiettivo di migliorare la soddisfazione della clientela e dei concedenti.

Il rischio è pertanto rappresentato dal venir meno di tale capacità, che avrebbe impatti diretti sull'andamento delle vendite e sulla reputazione e pertanto sul raggiungimento degli obiettivi strategici.

Il Gruppo dispone di presidi organizzativi dedicati a:

  • monitoraggio delle performance operative (livello di servizio, posizionamento, attrattività dell'offerta commerciale proposta e del portafoglio di brand e concept gestiti);rinnovo continuo dell'offerta, attraverso l'ideazione di concetti nuovi e flessibili, l'adeguamento alle tecnologie più moderne, la revisione costante del portafoglio di marchi partner, al fine di disporre dei marchi più innovativi e attraenti presenti nel mercato;

  • sviluppo di meccanismi di fidelizzazione del cliente ed analisi di client satisfaction;

  • attività di training per garantire alti standard di servizio.

Reputazione

I principali stakeholders da questo punto di vista sono, oltre ai clienti, i concedenti e i licensors. La "Reputazione" costituisce, tra l'altro, uno dei fattori di valutazione rilevanti nel processo di aggiudicazione o di rinnovo delle concessioni da parte dei concedenti.

Pertanto i rischi legati ad un significativo danno reputazionale sono rappresentati da:

  • lesione della continuità delle relazioni con i concedenti o i licensors

  • minaccia delle prospettive di rinnovo

  • perdita di attrattività nei confronti della clientela.

Le cause possono essere principalmente riconducibili alla riduzione della qualità percepita del servizio prestato e all'incapacità di rispettare gli impegni assunti contrattualmente con i concedenti e i licensors.

Possono peraltro sussistere anche cause indirette, e quindi non controllabili, di perdita di reputazione. In particolare, in Italia l'identificazione dell'area di servizio con la denominazione del Gruppo ("...fermarsi all'autogrill") espone le attività svolte nel canale autostradale al rischio reputazionale causato da eventuali carenze erroneamente attribuite al Gruppo e invece causate da servizi erogati da

Il Gruppo effettua una costante azione di monitoraggio della qualità del servizio prestato al cliente (con riferimento al livello di soddisfazione percepita e alla sicurezza del prodotto), al concedente (con riferimento ai parametri quantitativi e qualitativi definiti nei contratti) e ai licensor (con riferimento al rispetto degli standard operativi e di sviluppo) anche, per i marchi più sensibili e rilevanti, attraverso dedicate figure centrali di Brand Champion a supporto delle organizzazioni locali. Inoltre adeguate operazioni di tutela del marchio in Italia sono poste in essere in caso di inappropriata attribuzione di disservizi.

Per quanto attiene alla gestione della web reputation, Il Gruppo ha definito presidi specifici, basati su un sistema di policy preposte da un lato a regolare l'interazione con la web community e dall'altro a disciplinare le modalità di gestione di eventuali crisi.

concorrenti.

Allo stesso modo, per quelle attività per le quali il Gruppo opera attraverso l'utilizzo in licenza di marchi di terzi o attraverso partnership commerciali (modello quest'ultimo utilizzato in particolare nei mercati emergenti), eventuali danni reputazionali in capo al licensor o al partner espongono il Gruppo a potenziali perdite di vendite per cause non controllabili.

Inoltre l'ormai significativo e ancora crescente utilizzo dei canali di informazione e comunicazione web (siti internet, social media, ecc) se da un lato rappresenta un potente strumento di comunicazione, in quanto permette di raggiungere in tempi veloci un importante numero di destinatari, dall'altro, in situazioni di notizie diffamatorie o pretestuose, è responsabile di amplificarne la risonanza creando il rischio di situazioni c.d. di crisi che richiedono azioni di intervento specialistiche.

Sviluppo nei mercati emergenti

Il Gruppo Autogrill opera in alcuni mercati emergenti attraverso partnership con operatori locali che in alcuni casi prevedono anche il coinvolgimento attivo di questi ultimi nella gestione dei punti vendita; le prospettive future contemplano l'espansione anche in altri mercati emergenti.

Oltre ai rischi tipici di tali mercati, legati a possibili fenomeni di instabilità politica o sociale e di istituzione/applicazione di restrizioni agli scambi commerciali, il Gruppo è esposto al rischio di mancato rispetto da parte dei partner di impegni assunti contrattualmente anche in termini di standard operativi per garantire l'adeguato livello di qualità e servizio, con conseguenti impatti sulla redditività delle operations o sulla reputazione.

Rischi legati alle risorse umane

La capacità del Gruppo di attrarre, motivare e trattenere risorse chiave rappresenta un fattore critico che, qualora dovesse deteriorarsi, esporrebbe il Gruppo al rischio di perdita di risorse in posizioni chiave o in possesso di know how critico.

A presidio di tale rischio il Gruppo adotta politiche retributive che assicurano il costante confronto con società multinazionali e italiane operanti nel settore del largo consumo con livelli di complessità, capillarità distributiva e investimenti paragonabili ad Autogrill. Inoltre vengono adottate politiche ed iniziative gestionali volte a motivare e trattenere i talenti.

RISCHI OPERATIVI

Business interruption

Il rischio di interruzione di attività per periodi più o meno prolungati è tipicamente legato a fenomeni

A presidio dei rischi di business interruption il Gruppo dispone di sistemi di sicurezza e

Il Gruppo persegue e privilegia accordi che assicurino il mantenimento del controllo delle operations e degli aspetti commerciali dell'iniziativa. In ogni caso è contrattualmente previsto il diritto da parte di Autogrill di effettuare audit volti a verificare il rispetto degli standard di qualità e servizio.

non controllabili quali:

  • disastri naturali e climatici
  • atti terroristici o minacce degli stessi
  • pandemie
  • ostilità o guerre
  • scioperi
  • instabilità politica.

Tali fenomeni possono pertanto:

  • colpire direttamente i punti vendita determinandone la chiusura

  • bloccare o ridurre drasticamente la riduzione del traffico passeggeri

  • colpire punti critici della catena di fornitura e approvvigionamento (fornitori o partner con interdipendenze nell'attività di Autogrill)

  • danneggiare o influenzare il corretto funzionamento dei sistemi informativi e delle infrastrutture di rete a supporto dei processi chiave di business. Con riferimento ai sistemi informativi, causa di interruzione di attività può essere anche l'attacco informatico

prevenzione e, in caso di accadimento degli eventi, di piani di emergenza e di mitigazione degli impatti sul business, specifici per le tipologie di eventi citati.

L'azienda inoltre può fare affidamento su un programma assicurativo a livello di Gruppo e locale, con primarie Compagnie, che include fra le principali coperture "danni materiali e da interruzione di attività" e "responsabilità civile"

Inoltre generalmente i contratti di concessione prevedono dei gradi di tutela in caso di accadimento di fenomeni "di forza maggiore" che determinano la chiusura delle infrastrutture, e quindi interruzione di attività, quanto meno in termini di conteggio dei minimi garantiti.

Sicurezza Informatica

La crescente fruizione e distribuzione di beni e servizi su reti globali, e con connessioni sempre più vaste, nonché l'utilizzo di tecnologie informatiche in grado di assicurare comunicazione e trasferimento di dati in tempo reale con soggetti localizzati in ogni parte del mondo fanno crescere l'esposizione a rischi informatici (cosiddetto "Cyber risk").

In particolare i rischi riguardano principalmente:

  • attacchi informatici fraudolenti attraverso i c.d. "programmi malevoli" che in molti casi includono la richiesta di riscatto

  • violazione o contraffazione di e-mail aziendali per sottrarre informazioni o per dare disposizioni di pagamento a soggetti non titolati.

Gli impatti spaziano da:

  • danni reputazionali derivanti da un attacco mirato al furto di dati sensibili o all'appropriazione dolosa dell'identità

  • problemi di gestione dell'attività ordinaria quando l'attacco mira a impedire l'accesso a sistemi informatici a supporto del business da parte degli utenti effettivamente autorizzati (i.e.

Il Gruppo ha avviato campagne di informazione e sensibilizzazione, rivolte al personale, sui rischi legati all'utilizzo di internet, dei social media e della posta elettronica ed un percorso, progressivo sui diversi sistemi aziendali, di valutazione delle minacce e del grado di resilienza dei sistemi di protezione in essere ad attacchi informatici, anche attraverso l'esecuzione di test di vulnerabilità.

gestione della supply chain)

  • sanzioni in caso di trattamenti di dati non conformi alle nuove direttive internazionali in tema.

Fattore lavoro

Il lavoro rappresenta un fattore rilevante per l'attività del Gruppo, caratterizzata da una forte componente di servizio al consumatore. Inoltre la complessità delle regolamentazioni che caratterizzano i molteplici Paesi in cui il Gruppo opera e l'esigenza di mantenere i livelli di servizio coerenti con le aspettative del cliente e del concedente determinano limitazioni alla flessibilità nella gestione della risorsa lavoro.

Pertanto i rischi legati al fattore lavoro riguardano

  • incrementi significativi del costo unitario del lavoro

  • inasprimento delle regolamentazioni.

A titolo di esempio, la recente applicazione in alcuni Stati degli Stati Uniti d'America della c.d. "Living wage law", che prevede l'innalzamento della tariffa minima salariale e verrà estesa progressivamente ad altri Stati.

Qualità, salute, sicurezza e ambiente

Il settore in cui il Gruppo opera è soggetto ad alta regolamentazione da un punto di vista della gestione delle attività, della salute e sicurezza del personale e del cliente, sia con riferimento alla tutela della persona che della qualità del prodotto e dell'ambiente.

Il mancato adempimento alle prescrizioni di tali regolamentazioni - particolarmente articolate con riferimento alle attività sia di concessionario sia di gestore del business oil - oltre ad esporre il Gruppo al rischio di contenziosi, può determinare la perdita di reputazione nei confronti di clienti e concedenti.

aggiornamento dei processi e delle procedure di gestione, basati anche sulla tecnologia digitale, volti a massimizzare l'efficienza nell'utilizzo del lavoro, incrementandone la flessibilità.

Le azioni di mitigazione si basano sul continuo

Il Gruppo ha in essere su base geografica sistemi di assicurazione qualità basati sulla prevenzione dei rischi attraverso processi di risk assessment delle materie prime, dei prodotti e dei relativi fornitori, sul sistematico monitoraggio e controllo, basato su specifici KPI, e sulla verifica dell'efficacia di tali azioni attraverso audit specialistici.

In tema ambientale il Gruppo si è dotato di standard di sicurezza e pratiche operative di elevata qualità e affidabilità per assicurare il rispetto della regolamentazione ambientale e per tutelare l'integrità delle persone, dell'ambiente, delle operations, della proprietà e delle comunità interessate.

Inoltre le funzioni interne, coadiuvate da esperti in materie specialistiche, mantengono un costante aggiornamento sulle evoluzioni normative e ne riflettono gli adeguamenti nelle procedure, e nei sistemi di controllo e sviluppano tempestivamente training al personale per rendere tali adeguamenti operativi.

Inoltre è presente un sistema di monitoraggio

continuo e di auditing sia della qualità del servizio reso rispetto alle aspettative del cliente, ai requisiti contrattuali e di legge, sia dei parametri di controllo per la riduzione del rischio di infortuni.

Catena di approvvigionamento

I rischi connessi alla catena di approvvigionamento sono riconducibili al verificarsi di eventi in grado di interferire sul buon funzionamento e sulla continuità della rete di approvvigionamento e logistica a garanzia di un assortimento completo e all'incremento dei prezzi delle principali materie prime.

Con riferimento agli eventi con impatto sulla catena di approvvigionamento il Gruppo dispone di piani di continuità come citati nella sezione "Business Interruption".

Per quanto riguarda il prezzo delle materie prime, le funzioni interne specialistiche perseguono continuativamente obiettivi di efficienza attraverso negoziazioni e accordi con fornitori chiave e, per le materie prime strategiche, gli accordi possono prevedere indicizzazioni che riducono almeno l'esposizione a picchi di prezzo temporanei.

RISCHI FINANZIARI

Per quanto riguarda la gestione da parte del Gruppo dei rischi di natura finanziaria, legati principalmente all'oscillazione dei tassi di cambio e di interesse e al rischio di liquidità, si rimanda allo specifico paragrafo delle Note Illustrative.

Autogrill gestisce i propri rischi finanziari attraverso la definizione di linee guida di Gruppo alle quali deve essere ispirata la gestione finanziaria delle proprie unità operative, nell'ambito di una politica di autonomia finanziaria.

La Direzione Finanziaria di Gruppo assicura l'armonizzazione delle politiche di gestione dei rischi finanziari, provvedendo ad indicare gli strumenti finanziari più idonei e a monitorare i risultati conseguiti.

In particolare il Gruppo Autogrill esclude il ricorso a strumenti finanziari derivati di tipo speculativo.

Inoltre, il Gruppo persegue il mantenimento di una adeguata flessibilità finanziaria, espressa mediante la disponibilità di liquidità e di linee di credito sindacate committed che consentano la copertura delle esigenze di rifinanziamento almeno dei successivi 12-18 mesi.

1.5.3 Corporate Governance

Per ogni informazione in tema di corporate governance si rinvia alla Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari, redatta ai sensi dell'art. 123 bis decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, approvata dal Consiglio di Amministrazione della Società contestualmente alla Relazione sulla Gestione e messa a disposizione presso la sede legale e la sede secondaria della Società, nonchè sul sito internet del Gruppo (www.autogrill.com – sezione Governance/Relazione di Corporate Governance).

1.5.4 Direzione e coordinamento

In data 18 gennaio 2007, il Consiglio di Amministrazione ha valutato che non sussistono, in capo alla Società, i presupposti per essere soggetta, ai sensi dell'art. 2497-bis cod. civ., ad attività di direzione e coordinamento da parte della controllante Schematrentaquattro S.r.l. (che con effetto dal 18 novembre 2013 si è trasformata in società per azioni, assumendo la denominazione di Schematrentaquattro S.p.A.). In particolare, il Consiglio di Amministrazione, nella sopra richiamata seduta consiliare, ha accertato la non rilevanza di indicatori della soggezione ad attività e coordinamento da parte del socio di controllo alla luce dell'ampia autonomia gestionale, organizzativa e amministrativa di Autogrill e dell'assenza di istruzioni e direttive, da parte di Schematrentaquattro S.p.A.. Durante l'esercizio sociale in corso (2017) la Società ha avviato un processo di valutazione della permanenza degli elementi che hanno determinato i presupposti della delibera consiliare del 18 gennaio 2007.

1.5.5 Rapporti con Parti Correlate

Le operazioni effettuate con parti correlate del Gruppo non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando nella normale attività della Società. Tali operazioni sono effettuate nell'interesse della Società e del Gruppo a normali condizioni di mercato.

Si rinvia alla sezione "Altre informazioni" delle Note Illustrative al Bilancio consolidato per ulteriori informazioni in merito ai rapporti intrattenuti con parti correlate, anche in relazione alle informazioni da fornire sulla base della delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010, modificata con delibera n. 17389 del 23 giugno 2010. La "Procedura operazioni con parti correlate" è disponibile sul sito internet della Società (www.autogrill.com – sezione Governance/Parti Correlate).

1.5.6 Attestazione ai sensi dell'art. 2.6.2, comma 8, del Regolamento dei Mercati organizzati e gestiti da Borsa Italiana S.p.A.

In relazione all'art. 36 del Regolamento Consob n. 16191 del 29/10/2007, in tema di condizioni per la quotazione di società controllanti società costituite o regolate secondo leggi di Stati non appartenenti all'Unione Europea e di significativa rilevanza ai fini del bilancio consolidato, si segnala che rientrano nella previsione regolamentare due società del Gruppo (HMSHost Corp. e Host International Inc.), che sono state adottate procedure adeguate per assicurare l' ottemperanza alla predetta normativa e che sussistono le condizioni di cui al citato articolo 36.

1.5.7 Attività di ricerca e sviluppo

In relazione alla natura dell'attività, il Gruppo investe nell'innovazione, nell'evoluzione del prodotto e nello sviluppo della qualità del servizio dei sistemi operativi.

Non svolge, invece, un'attività di ricerca tecnologica propriamente qualificabile come tale.

1.5.8 Azioni Proprie

L'Assemblea degli Azionisti del 26 maggio 2016 ha autorizzato, previa revoca della delibera adottata il 28 maggio 2015, ai sensi degli artt. 2357 e seguenti del Codice Civile, l'acquisto e la successiva eventuale alienazione di azioni ordinarie nel numero massimo non superiore a 12.720.000.

Al 31 dicembre 2016 Autogrill S.p.A. detiene n° 365.212 azioni proprie (n° 365.212 al 31 dicembre 2015) per un valore di carico pari a € 1.447k ed un valore di carico medio pari a € 3,96 per azione.

Autogrill S.p.A. non possiede e non ha posseduto in corso d'anno, né direttamente né per il tramite di società controllate, fiduciarie o per interposta persona, azioni o titoli rappresentativi del capitale delle società controllanti.

1.5.9 Eventi ed operazioni significative non ricorrenti

Nel corso dell'esercizio 2016 non si sono verificati eventi od operazioni significative non ricorrenti, così come definiti dalla Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006 e dalla Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006.

1.5.10 Posizioni o transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali

Nel corso dell'esercizio 2016 non si sono verificate operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006.

1.5.1rmazioni ai sensi degli articoli 70 e 71 del Reg. Consob n. 11971/1999

Il Consiglio di Amministrazione di Autogrill S.p.A., in data 24 gennaio 2013, ha deliberato di avvalersi della facoltà, prevista dalla delibera Consob n. 18079 del 20 gennaio 2012, di derogare all'obbligo di mettere a disposizione del pubblico il documento informativo previsto dagli articoli 70 e 71 del Regolamento Consob n. 11971/1999 in ipotesi di operazioni significative di fusione, scissione, aumento di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizione e cessione.

1.5.12 Prospetto di riconciliazione fra il Patrimonio Netto della Capogruppo e il Patrimonio Netto Consolidato

(k€) Patrimonio netto
31/12/2015
Variazioni
patrimoniali
Risultato netto
Esercizio 2016*
Patrimonio netto
31/12/2016
Bilancio separato di Autogrill S.p.A. 475.659 (31.017) 36.455 481.097
Effetto del consolidamento dei bilanci delle controllate e
relative imposte differite (1)
27.635 780 61.773 90.188
Riserva di conversione 56.278 16.045 - 72.323
Bilancio consolidato di Gruppo 559.572 (14.192) 98.228 643.608
Patrimonio Netto di terzi 40.400 (12.697) 16.294 43.997
Bilancio Consolidato 599.972 (26.888) 114.522 687.605

* L'ammontare del risultato netto include l'effetto combinato della contribuzione delle società controllate al risultato consolidato pari a 117.262 k€, lo storno dei dividenti distribuiti alla Capogruppo da alcune società controllate e pari a 66.989 k€ e lo storno della svalutazione della partecipazione della controllata francese per 11.500k€

2. Bilancio consolidato

2.1 Prospetti Contabili Consolidati

2.1.1 Situazione patrimoniale-finanziaria

Note (k€) 31.12.2016 di cui con parti
correlate
31.12.2015 di cui con parti
correlate
ATTIVITA'
Attività correnti 496.761 525.048
I Cassa e altre disponibilità liquide 158.744 161.834
II Altre attività finanziarie 38.563 45.105
III Crediti per imposte sul reddito 3.268 11.234
IV Altri crediti 118.625 14.314 122.128 15.991
V Crediti commerciali 58.105 2.781 48.314 1.834
VI Rimanenze 119.456 136.433
Attività non correnti 1.922.782 1.876.539
VII Immobili, impianti e macchinari 896.533 875.984
VIII Avviamento 869.318 864.469
IX Altre attività immateriali 81.289 56.877
X Partecipazioni 4.610 6.836
XI Altre attività finanziarie 18.325 3.792 15.169
XII Attività per imposte differite 41.644 45.511
XIII Altri crediti 11.063 11.693
Attività operative cessate - -
TOTALE ATTIVITA' 2.419.543 2.401.587
PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO
PASSIVITA' 1.731.938 1.801.615
Passività correnti 1.004.886 848.310
XIV Debiti commerciali 359.832 31.529 398.802 32.648
XV Debiti per imposte sul reddito 8.619 6.320
XVI Altri debiti 356.728 2.121 326.655 2.130
XIX Debiti bancari 108.046 87.989
XVII Altre passività finanziarie 11.716 9.288
XXI Obbligazioni 143.177 -
XXIII Fondi per rischi e oneri 16.768 19.256
Passività non correnti 727.052 953.305
XVIII Altri debiti 38.980 31.392
XIX Finanziamenti al netto della quota corrente 181.989 276.291
XX Altre passività finanziarie 7.603 5.357
XXI Obbligazioni 330.381 461.713
XII Passività per imposte differite 34.342 41.456
XXII Piani a benefici definiti 90.835 100.195
XXIII Fondi per rischi e oneri 42.922 36.901
Passività operative cessate - -
XXIV PATRIMONIO NETTO 687.605 599.972
- attribuibile ai soci della controllante 643.608 559.572
- attribuibile alle interessenze di pertinenza di terzi 43.997 40.400
TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO 2.419.543 2.401.587

2.1.2 Conto economico

Esercizio 2016 di cui con parti
correlate
Esercizio 2015 di cui con parti
correlate
Note (k€)
XXV Ricavi 4.940.989 41 4.805.890 40
XXVI Altri proventi operativi 100.745 1.420 102.043 3.429
Totale ricavi e altri proventi operativi 5.041.734 4.907.933
XXVII Costo delle materie prime, sussidiarie e merci 1.809.451 141 1.826.884 248
XXVIII Costo del personale 1.495.748 6.771 1.423.876 5.530
XXIX Costo per affitti, concessioni e royalties su utilizzo marchi 796.134 74.984 751.385 74.081
XXX Altri costi operativi 543.493 4.601 532.299 4.550
XXXI Ammortamenti 204.423 208.861
XXXI Svalutazioni per perdite di valore di attività materiali ed immateriali 6.143 12.721
XXXII Plusvalenza da cessione attività operative 14.669 -
Risultato operativo 201.011 151.907
XXXIII Proventi finanziari 1.344 24 1.858 23
XXXIII Oneri finanziari (32.904) (483) (39.448) (851)
Proventi (oneri) su partecipazioni 859 (1.003)
Risultato ante imposte 170.310 113.314
XXXIV Imposte sul reddito (54.551) (34.504)
XXXV Risultato dell'esercizio - attività operative continuative 115.759 78.810
XXXV Risultato da attività operative cessate (1.237) (263)
Risultato dell'esercizio 114.522 78.547
Risultato attribuibile a:
- soci della controllante 98.228 64.153
- interessenze di pertinenza di terzi 16.294 14.394
XXXV Risultato per azione (in centesimi di €)
- base 38,7 25,3
- diluito 38,7 25,3

2.1.3 Conto economico complessivo

Note (k€) Esercizio 2016 Esercizio 2015
Risultato del periodo
Componenti del conto economico complessivo che non saranno riclassificate nel risultato
del periodo
114.522 78.547
XXIV Rivalutazione delle (passività)/attività nette sull'obbligazione per benefici definiti 832 (136)
XXIV Effetto fiscale sulle componenti del conto economico complessivo che non saranno riclassificate nel
risultato del periodo
(228) (580)
604 (716)
Componenti del conto economico complessivo che possono essere riclassificate
successivamente nel risultato del periodo
XXIV Parte efficace della variazione di fair value degli strumenti di copertura di flussi finanziari - 2.649
XXIV Partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto - quota delle altre componenti del
conto economico complessivo
179 (603)
XXIV Variazione del fair value delle attività finanziarie disponibili per la vendita - 581
XXIV Differenze di cambio da conversione delle gestioni estere 16.954 34.825
XXIV Utili/(perdite) su coperture di investimenti netti (187) (5.476)
XXIV Effetto fiscale sulle componenti del conto economico complessivo che possono essere riclassificate
successivamente nel risultato del periodo
44 (221)
16.990 31.755
Totale conto economico complessivo del periodo 132.116 109.586
- attribuibile ai soci della controllante 114.877 96.521
- attribuibile alle interessenze di pertinenza di terzi 17.239 13.065

2.1.4 Variazioni del Patrimonio netto

(nota XXIV)

Capitale sociale Riserva
legale
Riserva da
valutazione di
strumenti derivati
di copertura
Riserva di
conversione
Altre riserve e
utili indivisi
Azioni proprie in
portafoglio
Riserva da
valutazione di attività
finanziarie disponibili
per la vendita
Risultato netto
del periodo
Patrimonio Netto
attribuibile ai
soci della
controllante
Patrimonio Netto
attribuibile alle
interessenze di
pertinenza di
terzi
(k€)
31.12.2015 68.688 13.738 - 56.278 358.162 (1.447) - 64.153 559.572 40.400
Conto economico complessivo del periodo
Risultato del periodo 98.228 98.228 16.294
Differenze di cambio da conversione delle gestioni estere - - - 16.009 -
-
- - 16.009 945
Utili/(perdite) su coperture di investimenti netti al netto dell'effetto fiscale - - - (143) -
-
- - (143) -
Partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto - quota delle
altre componenti del conto economico complessivo
- - - 179 -
-
- - 179 -
Rivalutazione delle passività/(attività) nette sull'obbligazione per benefici
definiti al netto dell'effetto fiscale (XXII)
- - - - 604 - - - 604 -
Totale conto economico complessivo del periodo - - - 16.045 604 - - 98.228 114.877 17.239
Operazioni con soci, rilevate direttamente nel patrimonio netto
Contribuzioni da parte dei soci e distribuzioni a questi in qualità di
soci
Destinazione utile netto 2015 a riserve - - - - 64.153 - - (64.153) - -
Aumenti di capitale - - - - -
-
- - - 11.620
Distribuzione dividendi - - - - (30.484) - - - (30.484) (24.366)
Totale contribuzioni da parte dei soci e distribuzioni a questi in qualità
di soci
- - - - 33.669 - - (64.153) (30.484) (12.746)
Variazioni nell'interessenza partecipativa in controllate
Effetto acquisizione di partecipazioni non totalitarie (357) (357) (896)
Totale operazioni con soci - - - - 33.312 - - (64.153) (30.841) (13.642)
31.12.2016 68.688 13.738 - 72.323 392.078 (1.447) - 98.228 643.608 43.997

AUTOGRILL RELAZIONE E BILANCIO CONSOLIDATO

Capitale sociale Riserva
legale
Riserva da
valutazione di
strumenti derivati
di copertura
Riserva di
conversione
Altre riserve e
utili indivisi
Azioni proprie in
portafoglio
Riserva da valutazione
di attività finanziarie
disponibili per la
vendita
Risultato netto
del periodo
Patrimonio Netto
attribuibile ai soci
della controllante
Patrimonio Netto
attribuibile alle
interessenze di
pertinenza di terzi
(k€)
31.12.2014 68.688 13.738 (1.921) 25.529 331.264 (3.450) (421) 25.107 458.534 32.125
Conto economico complessivo dell'esercizio
Risultato dell'esercizio 64.153 64.153 14.394
Parte efficace della variazione di fair value degli strumenti di copertura di
flussi finanziari al netto dell'effetto fiscale
- -
1.921
- - - - - 1.921 -
Differenze di cambio da conversione delle gestioni estere - -
-
36.161 - - - - 36.161 (1.336)
Utili/(perdite) su coperture di investimenti netti al netto dell'effetto fiscale - -
-
(4.809) - - - - (4.809) -
Partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto - quota delle
altre componenti del conto economico complessivo
- -
-
(603) - - - - (603) -
Variazione del fair value delle attività finanziarie disponibili per la vendita al
netto dell'effetto fiscale
- -
-
- - - 421 - 421 -
Rivalutazione delle passività/(attività) nette sull'obbligazione per benefici definiti
al netto dell'effetto fiscale
- -
-
- (723) - - - (723) 7
Totale conto economico complessivo dell'esercizio - -
1.921
30.749 (723) - 421 64.153 96.521 13.065
Operazioni con soci, rilevate direttamente nel patrimonio netto
Contribuzioni da parte dei soci e distribuzioni a questi in qualità di soci
Destinazione utile netto 2014 a riserve - -
-
- 25.107 - - (25.107) - -
Aumenti di capitale - -
-
- - - - - - 18.379
Distribuzione dividendi - -
-
- - - - - - (21.448)
Effetti dell'esercizio delle stock option - -
-
- 102 2.003 - - 2.105 -
Altri movimenti (plusvalenza cessione ramo US Retail under common control al
netto dell'effetto fiscale)
- -
-
- 2.412 - - - 2.412 (1.721)
Totale contribuzioni da parte dei soci e distribuzioni a questi in qualità di
soci
- - - - 27.621 2.003 - (25.107) 4.517 (4.790)
Totale operazioni con soci - -
-
- 27.621 2.003 - (25.107) 4.517 (4.790)
31.12.2015 68.688 13.738 - 56.278 358.162 (1.447) - 64.153 559.572 40.400
46

2.1.5 Rendiconto finanziario

(k€) Esercizio 2016 Esercizio 2015
Cassa e altre disponibilità liquide nette iniziali 108.845 142.814
Risultato ante imposte e oneri finanziari netti del periodo 201.871 150.905
Ammortamenti e svalutazioni delle immobilizzazioni, al netto delle rivalutazioni 210.566 221.582
Rettifiche di valore e (plusvalenze)/minusvalenze su realizzo di attività finanziarie (859) 1.003
(Plusvalenze) / minusvalenze da realizzo di immobilizzazioni (3.621) (4.788)
Plusvalenza da cessione attività operative (Ramo stazioni francesi) (14.669) -
Altre componenti non monetarie - (103)
Variazione del capitale di esercizio (9.482) 10.250
Variazione netta delle attività e passività non correnti non finanziarie 8.078 2.029
Flusso monetario da attività operativa 391.884 380.878
Imposte pagate (45.399) (51.559)
Interessi netti pagati (28.056) (35.464)
Flusso monetario netto da attività operativa 318.429 293.855
Investimenti pagati in immobili, impianti e macchinari e in attività immateriali (220.168) (226.288)
Prezzo di realizzo delle immobilizzazioni cedute 5.643 8.347
Acquisto di partecipazioni minori (3.819) (850)
Acquisizioni/cessioni* 4.601 23.357
Variazione netta delle attività finanziarie non correnti 3.182 3.195
Flusso monetario da attività di investimento (210.561) (192.239)
Accensione di nuovi finanziamenti a medio-lungo termine - 274.992
Rimborsi di finanziamenti a medio-lungo termine (39.339) (336.136)
Rimborsi di finanziamenti a breve termine al netto delle accensioni (9.021) (68.669)
Pagamento di dividendi (30.484) -
Esercizio stock option - 2.105
Altri movimenti** (7.727) (8.702)
Flusso monetario da attività di finanziamento (86.571) (136.410)
Flusso monetario dell'esercizio delle attività operative continuative 21.297 (34.794)
Flusso monetario netto da attività operativa delle attività operative cessate 2.518 3.302
Flusso monetario da attività di investimento delle attività operative cessate (734) (1.051)
Flusso monetario da attività di finanziamento delle attvità operative cessate (531) (2.774)
Flusso monetario da attività operative cessate 1.253 (523)
Differenze cambio su disponibilita liquide nette (2.697) 1.348
Cassa e altre disponibilità liquide nette finali 128.698 108.845
Riconciliazione cassa e altre disponibilità liquide nette
(k€)
Cassa e altre disponibilità liquide nette iniziali al 1° gennaio 2016 e al 1° gennaio 2015 108.845 142.814
Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti 161.834 183.241
Scoperti di conto corrente (52.989) (40.427)

Cassa e altre disponibilità liquide nette finali al 31 dicembre 2016 e al 31 dicembre 2015 128.698 108.845

Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti 158.744 161.834
Scoperti di conto corrente (30.046) (52.989)

* Si rinvia ai seguenti paragrafi: "2.2.2 Attività operative cessate", "2.2.3 Cessioni di imprese" e "2.2.4 Acquisizioni di imprese"

** Include anche la distribuzione di dividendi ai soci di minoranza delle società consolidate

2.2 Note Illustrative

Attività del Gruppo

Il Gruppo Autogrill svolge attività di ristorazione principalmente negli aeroporti, presso aree di servizio autostradali e nelle stazioni ferroviarie, in virtù di contratti comunemente detti di concessione.

2.2.1 Principi contabili e criteri di consolidamento

Principi generali

Il presente bilancio è stato redatto in conformità ai principi contabili internazionali IFRS emessi dall'International Accounting Standards Board (IASB) e omologati dall'Unione Europea. Con il termine IFRS si intendono gli International Financial Reporting Standards (IFRS) e gli International Accounting Standards (IAS) integrati dalle interpretazioni emesse dall'International Financial Reporting Interpretation Committee (IFRIC), precedentemente denominato Standing Interpretations Committee (SIC).

Inoltre il bilancio è stato predisposto in conformità ai provvedimenti adottati dalla CONSOB in merito agli schemi di bilancio in applicazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/2005 e delle altre norme e disposizioni CONSOB in materia di bilancio.

Il bilancio è redatto nella prospettiva della continuità aziendale e adotta l'Euro come valuta di presentazione. I prospetti di bilancio ed i valori indicati nelle Note Illustrative, salvo dove diversamente indicato, sono rappresentati in migliaia di Euro (k€).

Si riportano di seguito i principi contabili, emendamenti e interpretazioni emessi dallo IASB e omologati dall'Unione Europea da adottare obbligatoriamente nei bilanci degli esercizi che iniziano il 1° gennaio 2016:

  • Modifiche allo IAS 19 Benefici per i dipendenti: contribuzioni dei dipendenti, che disciplina l'iscrizione in bilancio delle contribuzioni effettuate dai dipendenti o da terze parti ai piani a benefici definiti.

  • Miglioramenti annuali agli IFRS (ciclo 2010-2012), che introducono chiarimenti e precisazioni relativi ai seguenti principi: IFRS 2, IFRS 3, IFRS 8, IFRS 13 IAS 16, IAS 38 e IAS 24.

  • Modifiche allo IAS 1: Iniziativa di informativa, che fornisce chiarimenti in merito ai concetti di materialità e aggregazione o disaggregazione applicabili agli schemi di bilancio, note illustrative e specifici requisiti di informativa degli IFRS, nonché chiarimenti sulle modalità di presentazione degli elementi di OCI relativi a società collegate e joint venture valutate con il metodo del patrimonio netto.

  • Miglioramenti annuali agli IFRS (ciclo 2012–2014), che introducono chiarimenti e precisazioni relativi ai seguenti principi: IFRS 5, IFRS 7, IAS 19 e IAS 34.

  • Modifiche allo IAS 16 e allo IAS 38: Chiarimento sui metodi di ammortamento accettabili, secondo il quale il criterio di ammortamento basato sui ricavi è considerato di norma inappropriato.

  • Modifiche all'IFRS 11: Contabilizzazione delle acquisizioni di interessenze in attività a controllo congiunto che richiede la contabilizzazione secondo quanto previsto dall'IFRS 3 per le acquisizioni di interessenze in joint operation, allorché l'attività costituisca un business nell'accezione prevista dallo stesso IFRS 3.

  • Modifiche all'IFRS 10, IFRS 12 e IAS 28: Entità di investimento – Applicazione dell'eccezione di consolidamento, contenente modifiche relative alle entità di investimento.

L'applicazione dei principi e interpretazioni sopra elencati non ha determinato effetti significativi sul bilancio del Gruppo da evidenziare nelle presenti Note Illustrative.

Si riportano di seguito i principi contabili, emendamenti e interpretazioni emessi dallo IASB e omologati dall'Unione Europea da adottare obbligatoriamente nei bilanci degli esercizi che iniziano il, o successivamente al, 1° gennaio 2017 e non adottati in via anticipata al 31 dicembre 2016:

IFRS 15: Ricavi provenienti da contratti con i clienti

IFRS 9: Strumenti finanziari.

Si ritiene che l'applicazione dei principi e interpretazioni sopra elencati non dovrebbe determinare effetti significativi sul bilancio del Gruppo da evidenziare nelle presenti Note Illustrative.

Per quanto concerne la futura applicazione del nuovo principio IFRS 16 - Leases, la cui omologazione da parte della UE è attesa nel corso del secondo semestre 2017, e che sostituirà il principio IAS 17 – Leasing a partire dal 1° gennaio 2019, il Gruppo ha già posto in essere uno specifico programma di analisi per la determinazione dei relativi impatti contabili ad esso connessi, mediante un'approfondita analisi dei contratti e delle clausole in essi contenute.

Struttura, forma e contenuto del bilancio consolidato

Il bilancio è stato redatto con chiarezza e rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale-finanziaria, il risultato economico e i flussi di cassa del Gruppo. Il bilancio è stato redatto in costanza di schemi e principi.

Ai sensi dello IAS 1 par. 24 e 25 si conferma che il Bilancio consolidato è stato redatto utilizzando principi contabili di funzionamento in quanto il Gruppo opera in continuità aziendale.

Gli schemi del bilancio consolidato previsti dallo IAS 1 e dallo IAS 7 e utilizzati nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2016 sono i seguenti:

  • Situazione patrimoniale-finanziaria, con attività e passività distinte fra correnti e non correnti;
  • Conto economico, con classificazione dei costi per natura;
  • Conto economico complessivo;
  • Prospetto delle variazioni di Patrimonio netto;
  • Rendiconto finanziario, con determinazione del flusso da attività operativa con il metodo indiretto.

I bilanci di ciascuna società all'interno dell'area di consolidamento vengono preparati nella valuta dell'area geografica primaria in cui detta società opera (valuta funzionale). Ai fini della presentazione del bilancio consolidato le attività e le passività delle società estere consolidate con valute funzionali diverse dall'Euro, incluso l'avviamento e gli adeguamenti al fair value generati dall'acquisizione di un'impresa estera, sono convertite ai cambi correnti alla data di chiusura dell'esercizio. I ricavi e proventi e i costi ed oneri sono convertiti ai cambi medi dell'esercizio che approssimano quelli di svolgimento delle relative operazioni. Le differenze cambio sono rilevate tra le componenti di Conto economico complessivo e presentate nel prospetto delle variazioni del Patrimonio netto nella "Riserva di conversione". Gli utili e le perdite su cambi derivanti da crediti o debiti monetari verso gestioni estere, il cui incasso o pagamento non è né pianificato né probabile nel prevedibile futuro, vengono considerati parte dell'investimento netto in gestioni estere e sono contabilizzati tra le altre componenti di Conto economico complessivo e presentati nel prospetto delle variazioni del Patrimonio netto nella "Riserva di conversione".

Si espongono di seguito i tassi di cambio applicati per la conversione in Euro dei bilanci delle principali controllate denominati in altre divise:

2016 2015
Corrente al Medio Corrente al Medio
31 dicembre dell'esercizio 31 dicembre dell'esercizio
Dollaro USA 1,0541 1,1069 1,0887 1,1095
Dollaro canadese 1,4188 1,4659 1,5116 1,4180
Franco svizzero 1,0739 1,0902 1,0835 1,0679
Sterlina inglese 0,8562 0,8195 0,7340 0,7258
Area
e metodi di consolidamento
L'area di consolidamento include le società controllate per le quali, ai sensi dell'IFRS 10, il Gruppo
è esposto a rendimenti variabili, o detiene diritti su tali rendimenti, derivanti dal proprio rapporto
con le medesime e nel contempo ha la capacità di incidere su tali rendimenti esercitando il proprio
potere su tali entità. Le società considerate ai fini del processo di consolidamento sono elencate
nell'allegato alle presenti Note Illustrative.
In particolare, il bilancio consolidato include i bilanci dell'esercizio 2016
le società nelle quali la Capogruppo detiene o ha detenuto nell'esercizio direttamente o
indirettamente il controllo. In particolare rientrano nell'area di consolidamento anche le
francesi Sorebo S.A., Soberest S.a.s., Volcarest S.A.
possedute, appartenenti al Gruppo americano (dettagliate nell'allegato "Elenco delle società
incluse nel perimetro di consolidamento e delle altre partecipazioni") e controllate nonostante
l'interessenza risulti pari o inferiore al 50% del capitale sociale
conferisce al Gruppo la gestione dell'attività.
nonché alcune società non interamente di Autogrill S.p.A. e di tutte
società
in virtù di un contratto che
Il consolidamento delle situazioni contabili delle imprese controllate è stato effettuato secondo il
metodo del consolidamento integrale, attraverso l'assunzione dell'intero importo delle attività e
delle passività alla chiusura dell'esercizio, dei costi e dei ricavi delle singole società per l'anno
intero o per frazioni di anno per le quali è stato mantenuto il controllo, e mediante l'eliminazione
del valore contabile delle partecipazioni consolidate detenute a fronte del relativo Patrimonio
netto.
La quota attribuibile alle interessenze di terzi nelle attività nette delle controllate consolidate è
identificata separatamente rispetto al Patrimonio netto attribuibile ai soci della controllante. Tali
interessenze sono determinate in base alla percentuale detenuta dagli stessi nei fair value delle
attività e passività, iscritte alla data dell'acquisizione originaria (si veda "Aggregazioni di imprese"),
e nelle variazioni del Patrimonio netto attribuibile alle partecipazioni di terzi dopo tale data.
Gli utili e le perdite non realizzati alla data di riferimento del bilancio che derivano da operazioni
fra imprese rientranti nell'area di consolidamento sono eliminati, se rilevanti, così come tutte le
partite di ammontare significativo che danno origine a debiti e crediti, costi e ricavi fra le imprese
del Gruppo. Tali rettifiche, come le altre rettifiche di consolidamento, tengono conto, ove
applicabile, del relativo effetto fiscale differito.
I risultati economici delle imprese controllate acquisite o cedute nel corso dell'esercizio sono
inclusi nel Conto economico consolidato dalla data di acquisizione fino alla data di cessione del
controllo, con approssimazioni temporali limitate nel caso in cui tali date non coincidano con
quelle delle chiusure contabili mensili. Qualora necessario, sono effettuate rettifiche alle situazioni
contabili delle imprese controllate per allineare i criteri contabili utilizzati a quelli adottati dal
Gruppo.
In particolare, le acquisizioni
hanno
comportato il consolidamento
rispettivamente per
operative nelle stazioni francesi ha comportato un contributo di tali attività ai risultati del Gruppo
circa quattro e tre mesi, nei risultati dell'esercizio 2016 del Gruppo di Concession Management Service, Inc. e di Stellar Partners Inc.
la cessione del mese di giugno 2016 delle attività
delle nuove realtà
50

Area e metodi di consolidamento

del 2016 per cinque mesi mentre quella delle attività operative sulle autostrade olandesi, avvenuta a novembre, ha comportato un contributo delle stesse di dieci mesi.

In caso di perdita del controllo, il Gruppo elimina le attività e le passività della controllata, le eventuali partecipazioni di terzi e le altre componenti di Patrimonio netto relative alle controllate. L'utile o perdita derivante dalla perdita del controllo viene rilevato nell'utile o perdita dell'esercizio. Qualsiasi partecipazione mantenuta nella ex controllata viene valutata al fair value alla data della perdita del controllo. Successivamente viene valutata secondo il metodo del Patrimonio netto o come un'attività finanziaria in base al livello di influenza mantenuto.

Si segnala che HMSHost Corporation e le sue controllate, secondo la prassi in vigore nei paesi anglosassoni, chiudono l'esercizio il venerdì più prossimo al 31 dicembre e lo suddividono in 13 periodi di 4 settimane ciascuno, a loro volta raggruppati in "trimestri" di 12 settimane, ad eccezione dell'ultimo trimestre che è di 16. Di conseguenza, le rispettive situazioni contabili incluse nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2016 sono riferite al periodo 2 gennaio 2016 – 30 dicembre 2016, mentre quelle di confronto sono relative al periodo 3 gennaio 2015 – 1 gennaio 2016. Tale prassi non determina effetti significativi sulla rappresentazione della situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2016 e del risultato dell'esercizio. Si segnala che dal 2016 la Nuova Zelanda ha adeguato il proprio calendario di reporting a quello delle controllate nonnordamericane di HMSHost Corp. Tale modifica non ha comportato impatti significativi sul presente bilancio consolidato.

Principi contabili e criteri di valutazione

Il Gruppo applica il criterio generale del costo storico, ad eccezione delle voci di bilancio che secondo gli IFRS sono rilevate al fair value, e specificate nei criteri di valutazione delle singole voci di seguito riportati.

Aggregazioni d'imprese

Aggregazioni di imprese effettuate dal 1° gennaio 2008

Dal 1° gennaio 2008 il Gruppo contabilizza le acquisizioni aziendali in conformità all'IFRS 3 (rivisto nel 2008) - Aggregazioni aziendali.

L'acquisizione di imprese controllate è contabilizzata secondo il metodo dell'acquisizione. Il corrispettivo trasferito in un'aggregazione aziendale include il fair value, alla data di acquisizione, delle attività e delle passività trasferite e delle interessenze emesse dal Gruppo, così come il fair value dell'eventuale corrispettivo potenziale e degli incentivi riconosciuti nei pagamenti basati su azioni riconosciuti dall'acquisita che sono sostituiti obbligatoriamente nell'ambito dell'aggregazione aziendale. Se l'aggregazione aziendale comporta l'estinzione di un rapporto pre-esistente tra il Gruppo e l'acquisita, l'ammontare minore tra l'importo di estinzione, come stabilito dal contratto, e il valore fuori mercato dell'elemento viene dedotto dal corrispettivo trasferito e rilevato tra gli altri costi.

Le attività acquisite e le passività assunte identificabili sono valutate ai rispettivi fair value alla data di acquisizione.

Una passività potenziale dell'acquisita è assunta in un'aggregazione aziendale solo se questa passività rappresenta un'obbligazione attuale che deriva da eventi passati e quando il suo fair value può essere determinato con attendibilità.

Per ogni aggregazione aziendale, viene valutata qualsiasi partecipazione di minoranza nell'acquisita al fair value oppure in proporzione alla quota della partecipazione di minoranza nelle attività nette identificabili dell'acquisita.

L'avviamento, che deriva dall'acquisizione, è iscritto come attività e valutato inizialmente come eccedenza fra il corrispettivo trasferito e il valore netto alla data di acquisizione delle attività acquisite identificabili e delle passività assunte identificabili.

Le acquisizioni di Concession Management Service, Inc. e di Stellar Partners Inc. per corrispettivi di \$37,9m e \$16,2m (di cui 2,3m\$ dilazionati) hanno determinato la rilevazione provvisoria dei differenziali, ai sensi dell'IFRS 3, rispettivamente a concessioni per 21,3 m€ e 5,8 m€.

Nel caso di aggregazione aziendale realizzata in più fasi, viene ricalcolata l'interessenza detenuta in precedenza nell'acquisita al rispettivo fair value alla data di acquisizione e rilevato nel Conto economico l'eventuale utile o perdita risultante.

I costi correlati all'acquisizione sono rilevati nel Conto economico nei periodi in cui tali costi sono sostenuti e i servizi sono ricevuti, con un'unica eccezione per i costi di emissione di titoli di debito o di titoli azionari.

Aggregazioni di imprese effettuate dal 1° gennaio 2004 al 31 dicembre 2007

L'acquisizione di imprese controllate è contabilizzata secondo il metodo dell'acquisizione. Il costo dell'acquisizione è determinato dalla sommatoria dei valori correnti, alla data di scambio, delle attività cedute, delle passività sostenute o assunte e degli strumenti finanziari emessi dal Gruppo in cambio del controllo dell'impresa acquisita, a cui vanno aggiunti i costi direttamente attribuibili all'aggregazione.

Le attività, le passività e le passività potenziali identificabili dell'impresa acquisita, che rispettano le condizioni per l'iscrizione secondo l'IFRS 3, sono iscritte ai loro valori correnti - ovvero al fair value - alla data di acquisizione.

L'avviamento, che deriva dall'acquisizione, è iscritto come attività e valutato inizialmente al costo, rappresentato dall'eccedenza del costo dell'acquisizione rispetto alla quota di competenza del Gruppo nei valori correnti delle attività, passività e passività potenziali identificabili iscritte.

L'interessenza degli azionisti di minoranza nell'impresa acquisita è inizialmente valutata in misura pari alla loro quota dei valori correnti delle attività, passività e passività potenziali iscritte.

Aggregazioni di imprese effettuate prima del 1° gennaio 2004

In sede di prima adozione degli IFRS (1° gennaio 2005), il Gruppo ha scelto di non applicare l'IFRS 3, "Aggregazioni di imprese", in modo retroattivo alle acquisizioni di aziende avvenute prima del 1° gennaio 2004, data di transizione agli IFRS. Di conseguenza, l'avviamento generato da acquisizioni effettuate prima di tale data è stato mantenuto al precedente valore determinato secondo i previgenti principi contabili locali, previa verifica e rilevazione di eventuali perdite di valore.

Aggregazioni aziendali sotto comune controllo

Le operazioni di aggregazione di imprese in forza delle quali le società partecipanti sono definitivamente controllate da una medesima società o dalle medesime società sia prima, sia dopo l'operazione di aggregazione, per le quali il controllo non è transitorio, sono qualificate come operazioni "under common control". Le business combinations under common control non sono incluse nell'ambito di applicazione dell'IFRS 3 "Business Combination", che disciplina la metodologia di contabilizzazione delle operazioni di aggregazione di imprese, nè da altri IFRS. In assenza di un principio contabile di riferimento, si ritiene che la scelta della metodologia di rappresentazione contabile dell'operazione debba comunque garantire quanto previsto dallo IAS 8, assicurando la rappresentazione attendibile e fedele dell'operazione. Inoltre, il principio contabile prescelto per rappresentare le operazioni "under common control" deve riflettere la sostanza economica della transazione, indipendentemente dalla loro forma legale. Il postulato di sostanza economica costituisce pertanto l'elemento chiave che guida la metodologia da seguire per la contabilizzazione delle operazioni in esame. La sostanza economica deve far riferimento a una generazione di valore aggiunto che si concretizzi in significative variazioni nei flussi di cassa delle attività nette trasferite.

Nell'ambito della rilevazione contabile dell'operazione occorre inoltre considerare anche le interpretazioni e gli orientamenti attuali; in particolare si fa riferimento a quanto disciplinato dall'OPI 1 (orientamenti preliminari Assirevi in tema IFRS), relativo al "trattamento contabile delle business combination of entities under common control nel bilancio separato e nel bilancio consolidato".

Il Gruppo Autogrill rileva le attività nette trasferite ai valori contabili risultanti dal bilancio consolidato della società controllante comune e riconosce la differenza risultante tra il prezzo dell'acquisizione ed il valore delle attività nette trasferite a rettifica delle riserve di Patrimonio netto consolidato di competenza del Gruppo Autogrill. Di converso, nel caso di attività cedute, la differenza risultante tra il prezzo di cessione ed il valore delle attività nette trasferite viene rappresentata a rettifica delle riserve di Patrimonio netto consolidato di competenza del Gruppo Autogrill.

Acquisizioni di partecipazioni di terzi

Il Gruppo applica l'IFRS 10 a tutte le acquisizioni di quote di partecipazione effettuate successivamente all'assunzione del controllo. In conformità a tale principio contabile, le acquisizioni di partecipazioni di terzi sono contabilizzate come operazioni effettuate con soci nella loro qualità di soci; pertanto tali operazioni non danno luogo alla rilevazione dell'avviamento. Le rettifiche alle partecipazioni di terzi si basano su un importo proporzionale delle attività nette della controllata. In precedenza, la rilevazione dell'avviamento derivante dall'acquisizione di una partecipazione di terzi in una controllata, rappresentava l'eccedenza del costo dell'investimento aggiuntivo rispetto al valore contabile dell'interessenza nelle attività nette acquisite alla data di scambio.

Partecipazioni in imprese collegate e joint venture

Una collegata è un'impresa sulla quale il Gruppo è in grado di esercitare un'influenza notevole, ma non il controllo né il controllo congiunto, attraverso la partecipazione alle decisioni sulle politiche finanziarie e operative della partecipata; le joint venture sono rappresentate da un accordo tramite il quale il Gruppo vanta diritti sulle attività nette piuttosto che vantare diritti sulle attività ed assumere obbligazioni per le passività.

I risultati economici e le attività e passività delle imprese collegate e delle joint venture sono rilevati, nel bilancio consolidato, utilizzando il metodo del Patrimonio netto, ad eccezione dei casi in cui siano classificate come detenute per la vendita.

Secondo tale metodo, le partecipazioni nelle imprese collegate e nelle joint venture sono rilevate inizialmente al costo. Il costo dell'investimento include i costi di transazione. Il bilancio consolidato comprende la quota di pertinenza del Gruppo degli utili o delle perdite delle partecipate rilevate secondo il metodo del Patrimonio netto fino alla data in cui l'influenza notevole o il controllo congiunto cessano.

Riconoscimento dei ricavi e dei costi

I ricavi dalla vendita e i costi di acquisto di merci sono valutati al fair value del corrispettivo ricevuto o spettante tenendo conto del valore di eventuali resi, abbuoni, sconti commerciali e premi legati alla quantità.

I ricavi sono rilevati nel momento in cui i rischi significativi ed i benefici connessi alla proprietà dei beni sono stati trasferiti all'acquirente, la recuperabilità del corrispettivo è probabile, i relativi costi o l'eventuale restituzione delle merci possono essere stimati attendibilmente, la direzione ha smesso di esercitare il livello continuativo di attività solitamente associate con la proprietà della merce venduta e l'importo dei ricavi può essere valutato attendibilmente. Se è probabile che saranno concessi sconti e l'importo può essere valutato attendibilmente, lo sconto viene rilevato a riduzione dei ricavi in concomitanza con la rilevazione delle vendite.

Il momento del trasferimento dei rischi e dei benefici varia a seconda della tipologia di vendita effettuata. Nel caso di vendita al dettaglio, il trasferimento si identifica generalmente con il momento della consegna dei beni o delle merci con contestuale corresponsione del corrispettivo da parte del consumatore finale. Nel caso delle vendite di prodotti all'ingrosso, il trasferimento, di norma, coincide con l'arrivo dei prodotti nel magazzino del cliente.

I ricavi ed i costi derivanti da prestazioni di servizi sono rilevati in base allo stato di avanzamento della prestazione alla data di chiusura dell'esercizio. Lo stato di avanzamento viene determinato sulla base delle valutazioni del lavoro svolto. Quando i servizi previsti da un unico contratto sono resi in esercizi diversi, il corrispettivo viene ripartito tra i singoli servizi in base al relativo fair value.

Quando il Gruppo agisce in qualità di agente e non di committente di un'operazione di vendita, i ricavi rilevati corrispondono all'importo netto della commissione del Gruppo.

I riaddebiti a terzi di costi sostenuti per loro conto sono rilevati a riduzione del costo a cui si correlano.

Riconoscimento dei proventi ed oneri finanziari

I proventi finanziari comprendono gli interessi attivi sulla liquidità investita (comprese le attività finanziarie disponibili per la vendita), i dividendi spettanti, i proventi derivanti dalla vendita di attività finanziarie disponibili per la vendita, le variazioni del fair value delle attività finanziarie rilevate a Conto economico, i proventi derivanti da un'operazione di aggregazione aziendale per la rivalutazione al fair value dell'eventuale partecipazione già detenuta nell'acquisita, gli utili su strumenti di copertura rilevati nell'utile o perdita dell'esercizio e le riclassifiche degli utili netti precedentemente rilevati nelle altre componenti del Conto economico complessivo. Gli interessi attivi sono rilevati per competenza utilizzando il metodo dell'interesse effettivo. I dividendi spettanti sono rilevati quando si stabilisce il diritto del Gruppo a riceverne il pagamento.

Gli oneri finanziari comprendono gli interessi passivi sui finanziamenti, il rilascio dell'attualizzazione di fondi e corrispettivi differiti, le perdite derivanti dalla vendita di attività finanziarie disponibili per la vendita, le variazioni del fair value delle attività finanziarie al fair value rilevate a Conto economico e dei corrispettivi potenziali, le perdite per riduzione di valore delle attività finanziarie (diverse dai crediti commerciali), le perdite su strumenti di copertura rilevati nell'utile o perdita dell'esercizio e le riclassifiche delle perdite nette precedentemente rilevate nelle altre componenti del Conto economico complessivo.

Gli utili e le perdite su cambi di attività e passività finanziare sono esposti al netto tra i proventi o gli oneri finanziari in base alla posizione di utile o perdita netta derivante da operazioni in valuta.

Benefici ai dipendenti

Tutti i benefici ai dipendenti sono contabilizzati e riflessi in bilancio secondo criteri di competenza economica.

Le società del Gruppo garantiscono benefici successivi al rapporto di lavoro attraverso piani a contribuzione definita e/o piani a benefici definiti.

I programmi per benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro sono rappresentati da accordi, formalizzati o non formalizzati, in virtù dei quali il Gruppo fornisce, a uno o più dipendenti, benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro. Le modalità secondo cui tali benefici sono garantiti variano a seconda delle specificità legali, fiscali ed economiche di ogni Paese in cui il Gruppo opera e sono solitamente basati sulla remunerazione e gli anni di servizio dei dipendenti.

I programmi a contribuzione definita sono piani di benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro, in base ai quali il Gruppo versa contributi predeterminati a un'entità distinta (un fondo) e non ha, o avrà, un'obbligazione legale o implicita a pagare ulteriori contributi qualora il fondo non disponga di attività sufficienti a far fronte alle obbligazioni nei confronti dei dipendenti.

I programmi a benefici definiti sono piani per benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro, diversi dai piani a contribuzione definita. I piani a benefici definiti possono essere non finanziati ("unfunded") oppure interamente o parzialmente finanziati ("funded") dai contributi versati dall'impresa, e talvolta dai suoi dipendenti, ad una società o fondo, giuridicamente distinto dall'impresa che li eroga ai dipendenti.

L'ammontare maturato è proiettato al futuro per stimare l'ammontare da corrispondere al momento della risoluzione del rapporto di lavoro e successivamente attualizzato, utilizzando il "projected unit credit method", per tener conto del tempo trascorso prima dell'effettivo pagamento.

La passività è iscritta in bilancio al netto del fair value delle eventuali attività a servizio del piano. Qualora il calcolo generi un beneficio per il Gruppo, l'ammontare dell'attività rilevata è limitato alla somma dell'eventuale costo relativo alle prestazioni di lavoro passate non rilevato e del valore attuale dei benefici economici disponibili sotto forma di rimborsi dal piano o di riduzioni dei contributi futuri del piano. Al fine di stabilire il valore attuale dei benefici economici, si considerano i requisiti minimi di finanziamento applicabili a qualsiasi piano del Gruppo. Un beneficio economico è disponibile per il Gruppo quando è realizzabile lungo la durata del piano o al momento dell'estinzione delle passività del piano.

La valutazione attuariale è affidata ad attuari esterni al Gruppo. Gli utili e le perdite attuariali da esperienza e per cambiamenti nelle ipotesi economiche e demografiche vengono rilevati nel Conto economico complessivo.

A seguito delle modifiche apportate alla disciplina del Trattamento di Fine Rapporto ("T.F.R.") dalla Legge 27 dicembre 2006, n. 296 e successivi Decreti e Regolamenti ("Riforma Previdenziale") emanati nei primi mesi del 2007:

  • Il T.F.R. maturato al 31 dicembre 2006 dai dipendenti delle società italiane del Gruppo è considerato un piano a benefici definiti secondo lo IAS 19. I benefici garantiti ai dipendenti, sotto forma di T.F.R., erogati in coincidenza della cessazione del rapporto di lavoro, sono riconosciuti nel periodo di maturazione del diritto;
  • Il T.F.R. maturato successivamente al 1° gennaio 2007 è considerato un piano a contribuzione definita e pertanto i contributi maturati nel periodo sono stati interamente rilevati come costo e, per la quota non ancora versata ai fondi, esposti come debito nella voce "Altri debiti".

Pagamenti basati su azioni

Nel caso di operazioni con pagamento basato su azioni regolate con strumenti rappresentativi di capitale della Società, il fair value alla data di assegnazione delle opzioni su azioni concesse ai dipendenti viene rilevato tra i costi del personale, con un corrispondente aumento del Patrimonio netto nella voce "Altre riserve e utili indivisi", lungo il periodo durante il quale i dipendenti ottengono il diritto incondizionato agli incentivi. L'importo rilevato come costo viene rettificato per riflettere il numero effettivo di opzioni per i quali sono maturate le condizioni di permanenza in servizio e di conseguimento di condizioni "non di mercato" (non-market condition), affinché l'importo finale rilevato come costo si basi sul numero di incentivi che definitivamente matureranno. Analogamente, nell'effettuare la stima del fair value delle opzioni assegnate devono essere considerate tutte le condizioni di non maturazione.

Nel caso di operazioni con pagamento basato su azioni regolate per cassa (o azioni o altri strumenti finanziari non della Società) il fair value dell'importo da versare ai dipendenti viene rilevato come costo con un aumento corrispondente delle passività lungo il periodo durante il quale i dipendenti maturano il diritto incondizionato a ricevere il pagamento. La passività viene valutata a ciascuna data di chiusura dell'esercizio e alla data di estinzione sulla base del fair value dei diritti di rivalutazione delle azioni. Le eventuali variazioni del fair value della passività sono rilevate nell'utile o perdita dell'esercizio tra i costi per benefici ai dipendenti.

Imposte sul reddito

L'onere fiscale dell'esercizio comprende le imposte correnti e differite rilevate nell'utile o perdita dell'esercizio, fatta eccezione per quelle rilevate direttamente nel Patrimonio netto o tra le altre componenti del Conto economico complessivo.

Le imposte correnti sono basate sul reddito imponibile dell'esercizio. Il reddito imponibile si discosta dal risultato riportato nel Conto economico poiché esclude componenti positive e negative che saranno tassabili o deducibili in altri esercizi ed esclude voci che non saranno mai tassabili o deducibili. La passività per imposte correnti è calcolata utilizzando le aliquote vigenti o di fatto vigenti alla data di bilancio nei paesi in cui opera il Gruppo.

Per il triennio 2016-2018 Autogrill S.p.A., unitamente alla società controllata italiana Nuova Sidap S.r.l., ha aderito al consolidato fiscale nazionale della controllante indiretta Edizione S.r.l., sulla base di quanto previsto nel Testo Unico delle Imposte sui Redditi. Il regolamento sottoscritto dalle parti prevede: il riconoscimento totale dell'importo corrispondente alla moltiplicazione tra l'aliquota IRES e gli utili; il riconoscimento totale dell'importo corrispondente alla moltiplicazione tra l'aliquota IRES e le perdite solo nel momento dell'utilizzo da parte di Edizione S.r.l.; il trasferimento degli eventuali crediti d'imposta. Il credito o il debito netto per imposte correnti dell'esercizio, limitatamente all'IRES, è pertanto rilevato nei confronti di Edizione S.r.l. e perciò non è rappresentato alle voci "Debiti per imposte sul reddito" o "Crediti per imposte sul reddito" bensì alle voci "Altri debiti" o "Altri crediti".

Le passività fiscali differite sono generalmente rilevate per tutte le differenze temporanee imponibili, mentre le attività fiscali differite, relative a differenze temporanee deducibili e al beneficio connesso al riporto a nuovo di perdite fiscali, sono rilevate e mantenute in bilancio nella misura in cui si ritenga probabile che vi saranno risultati fiscali imponibili in futuro, che consentano l'utilizzo di tali attività. In particolare, il valore contabile delle attività fiscali differite è rivisto ad ogni chiusura di bilancio sulla base delle previsioni aggiornate dei redditi imponibili futuri.

Le attività e passività per imposte differite non sono rilevate se le differenze temporanee derivano dall'iscrizione iniziale dell'avviamento o, per operazioni diverse da aggregazioni di imprese, di altre attività o passività in operazioni che non hanno influenza né sul risultato contabile né sul risultato imponibile. Inoltre, le passività fiscali differite sono rilevate sulle differenze temporanee imponibili relative a partecipazioni in imprese controllate, collegate e a controllo congiunto, ad eccezione dei casi in cui il Gruppo sia in grado di controllare l'annullamento di tali differenze temporanee e sia probabile che queste ultime non si annulleranno nel prevedibile futuro.

Le attività e le passività per imposte differite sono calcolate in base all'aliquota fiscale che si prevede sarà in vigore al momento del realizzo dell'attività o dell'estinzione della passività, tenendo in considerazione le aliquote fiscali vigenti alla data di chiusura dell'esercizio.

Le attività e le passività fiscali correnti e differite sono compensate quando vi è un diritto legale a compensarle e quando si riferiscono ad imposte dovute alla stessa autorità fiscale.

Attività non correnti

Avviamento

L'avviamento derivante dall'acquisizione di imprese controllate è presentato in apposita voce del prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria.

L'avviamento non è ammortizzato, ma viene sottoposto annualmente, o quando specifici eventi o modificate circostanze indicano la possibilità di aver subito una perdita di valore, a verifiche per identificare eventuali riduzioni di valore. Dopo la rilevazione iniziale, l'avviamento è valutato al costo al netto delle eventuali perdite di valore accumulate.

Al momento della cessione di una parte o dell'intera azienda precedentemente acquisita e dalla cui acquisizione era emerso un avviamento, nella determinazione della plusvalenza o della minusvalenza da cessione si tiene conto del corrispondente valore residuo dell'avviamento.

Altre attività immateriali

Le "Altre attività immateriali" sono iscritte al costo di acquisto o di produzione, inclusivo degli oneri accessori, e assoggettate ad ammortamento in base al loro periodo di utilità futura, quando è probabile che l'uso dell'attività genererà benefici economici futuri.

Il Gruppo rivede la stima della vita utile e la metodologia di ammortamento delle "Altre attività immateriali" ad ogni chiusura di esercizio e ogni qualvolta vi sia indicazione di una possibile perdita di valore. Qualora risulti una perdita di valore, determinata secondo i criteri descritti nel principio "Perdita di valore delle attività", l'attività viene corrispondentemente svalutata.

Vengono di seguito indicati i periodi di ammortamento adottati per le varie categorie di attività immateriali:

Concessioni, licenze, marchi e similari:
Licenze d'uso di software applicativo Da 2 a 10 anni o durata della licenza
Costi delle autorizzazioni alla rivendita
di generi di monopolio
Durata della licenza
Diritti contrattuali Durata dei diritti
Altre:
Software applicativo su commessa Da 3 a 6 anni
Altri oneri da ammortizzare Da 3 a 10 anni, o durata dei contratti sottostanti

Immobili, impianti e macchinari

Gli "Immobili, impianti e macchinari" sono iscritti all'attivo, quando è probabile che l'uso dell'attività genererà benefici economici futuri e quando il costo dell'attività può essere determinato in modo attendibile. Sono iscritti al costo di acquisto o di produzione, comprensivo degli oneri accessori e dei costi diretti e indiretti per la quota ragionevolmente imputabile al bene.

In sede di transizione ai principi contabili internazionali eventuali rivalutazioni effettuate in applicazione di leggi di rivalutazione monetaria sono state mantenute in bilancio in quanto conformi alle previsioni dell'IFRS 1.

Gli "Immobili, impianti e macchinari" sono ammortizzati in ogni esercizio, a quote costanti sulla base di aliquote economico-tecniche determinate in relazione alle residue possibilità di utilizzo dei beni. Il Gruppo rivede la stima della vita utile degli immobili, impianti e macchinari ad ogni chiusura di esercizio. Il costo comprende gli oneri – qualora rispondenti alle previsioni dello IAS 37 – che si prevede, su ragionevoli basi di stima, di sostenere alle scadenze contrattuali, per assicurare lo stato di conservazione contrattualmente pattuito, fermo restando il mantenimento della usuale cadenza e consistenza degli interventi di manutenzione. I componenti di importo significativo (superiore a 500 k€) e con vita utile differente (superiore o inferiore del 50%) rispetto a quella del bene cui il componente appartiene sono considerati separatamente nella determinazione dell'ammortamento.

Vengono di seguito indicati i periodi di ammortamento adottati per le varie categorie di attività materiali:

Immobili, impianti e macchinari vita utile (anni)
Fabbricati industriali 5 - 50
Impianti e macchinari 3 - 14
Attrezzature industriali e commerciali 3 - 23
Altri beni 3 - 33

I terreni non sono ammortizzati.

Per i "Beni gratuitamente devolvibili" queste aliquote, se superiori, sono sostituite da quelle risultanti dal piano di ammortamento corrispondente alla durata dei relativi contratti di concessione.

La vita utile del bene è soggetta a conferma annuale e viene modificata nel caso in cui, nell'esercizio, siano effettuate manutenzioni incrementative o sostituzioni che ne comportino una variazione apprezzabile.

Nel caso in cui, indipendentemente dall'ammortamento già contabilizzato, risulti una perdita di valore determinata secondo i criteri descritti nel principio "Perdita di valore delle attività non finanziarie", l'attività viene corrispondentemente svalutata.

Le spese incrementative e di manutenzione, che producono un significativo e tangibile incremento della capacità produttiva o della sicurezza dei cespiti, o che comportano un allungamento della vita utile degli stessi, vengono capitalizzate e portate a incremento del cespite su cui vengono realizzate e ammortizzate unitamente a questo. I costi di manutenzione aventi natura ordinaria sono invece imputati direttamente nel Conto economico.

Le migliorie su beni di terzi sono classificate tra gli "Immobili, impianti e macchinari", in base alla natura del costo sostenuto. Il periodo di ammortamento corrisponde al minore tra la vita utile residua del bene e la durata del contratto.

L'utile o la perdita generati dalla cessione di un elemento di immobili, impianti e macchinari è determinato come differenza tra il corrispettivo netto dalla cessione e il valore contabile del bene, e viene rilevato nell'utile o perdita di esercizio rispettivamente tra gli "Altri proventi" o "Altri costi operativi".

Beni in Leasing

I contratti di locazione sono classificati come locazioni finanziarie ogni qualvolta i termini del contratto sono tali da trasferire sostanzialmente tutti i rischi e i benefici della proprietà al locatario. Tutte le altre locazioni sono considerate operative.

Le attività oggetto di contratti di locazione finanziaria sono rilevate come attività del Gruppo al loro fair value alla data di inizio della durata del contratto, rettificato degli oneri accessori e degli eventuali oneri sostenuti per il subentro nel contratto, oppure, se inferiore, al valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il contratto di locazione. La corrispondente passività verso il locatore è inclusa nella Situazione patrimoniale-finanziaria fra le "Altre passività finanziarie". I pagamenti per i canoni di locazione sono suddivisi fra quota capitale e quota interessi, assumendo un tasso di interesse costante per l'intera durata del contratto. Gli oneri finanziari sono imputati al Conto economico.

I costi per canoni di locazione derivanti da locazioni operative sono determinati in base alla durata del contratto. I benefici ricevuti o da ricevere o corrisposti o da corrispondere, a titolo di incentivo per entrare in contratti di locazione operativa, sono anch'essi iscritti a quote costanti per l'intera durata del contratto (si veda anche il paragrafo 2.2.8 – Leasing operativi).

Perdita o ripristino di valore delle attività non finanziarie

Ad ogni data di redazione del bilancio, il Gruppo verifica l'esistenza di indicatori interni ed esterni della possibile perdita o ripristino di valore di immobili, impianti e macchinari e delle attività immateriali. Qualora queste indicazioni esistano, viene stimato l'ammontare recuperabile di tali attività per determinare l'importo dell'eventuale svalutazione o ripristino di valore. Qualora non sia possibile stimare il valore recuperabile di un'attività individualmente, il Gruppo effettua la stima del valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi finanziari a cui l'attività appartiene, identificata come gruppo di attività che genera flussi finanziari ampiamente indipendenti dai flussi finanziari generati da altre attività o gruppi di attività. In particolare per immobili, impianti e macchinari relativi alla rete di vendita, tale unità minima di aggregazione è rappresentata dal punto vendita o dall'aggregazione di punti vendita relativi allo stesso contratto di concessione.

L'avviamento e le attività immateriali in corso vengono verificati ad ogni chiusura di esercizio e ogni qualvolta vi sia l'indicazione di una possibile perdita di valore.

Le unità generatrici di flussi finanziari alle quali è stato allocato l'avviamento sono aggregate, affinché il livello di verifica dell'esistenza di perdite di valore rifletta il livello di maggior dettaglio al quale l'avviamento è monitorato ai fini del reporting interno, comunque rispettando il limite massimo in tale aggregazione che è rappresentato dal settore operativo. L'avviamento acquisito tramite un'aggregazione aziendale viene allocato alle unità generatrici di flussi finanziari che si prevede beneficino delle sinergie dell'aggregazione.

L'ammontare recuperabile è il maggiore fra il fair value al netto dei costi di dismissione e il valore d'uso. Nella determinazione del valore d'uso, i flussi di cassa futuri stimati sono scontati al loro valore attuale, utilizzando un tasso al lordo delle imposte, che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore del denaro e dei rischi specifici dell'attività. Se l'ammontare recuperabile di un'attività (o di un'unità generatrice di flussi finanziari) è stimato inferiore rispetto al relativo valore contabile, esso è ridotto al minor valore recuperabile. Le perdite di valore sono rilevate nel Conto economico.

Le perdite di valore di unità generatrici di flussi di cassa sono imputate in primo luogo a riduzione del valore contabile dell'eventuale avviamento attribuito all'unità generatrice di flussi finanziari e, per l'eventuale eccedenza, a riduzione delle altre attività dell'unità proporzionalmente al loro valore contabile.

Quando una svalutazione non ha più ragione di essere mantenuta, il valore contabile dell'attività (o di un'unità generatrice di flussi finanziari), ad eccezione dell'avviamento, è incrementato al nuovo valore derivante dalla stima del suo valore recuperabile, ma non oltre il valore al netto del relativo ammortamento che l'attività avrebbe avuto se la svalutazione non fosse stata effettuata. Il ripristino del valore è rilevato nel Conto economico.

In particolare si segnala che la natura e la limitata dimensione delle attività nel Regno Unito non fa ritenere che l'esito del referendum sulla permanenza nell'Unione Europea (cd. "Brexit") abbia impatti sulla recuperabilità dei valori degli asset nel paese.

Attività/passività destinate alla vendita e attività operative cessate

Un'attività operativa cessata è un componente del Gruppo le cui operazioni e i cui flussi finanziari sono chiaramente distinguibili dal resto del Gruppo che:

- rappresenta un importante ramo autonomo di attività o area geografica di attività,

  • fa parte di un unico programma coordinato di dismissione di un importante ramo autonomo di attività o un'area geografica di attività, o

  • è una società controllata acquisita esclusivamente con l'intenzione di rivenderla.

Un'attività operativa viene classificata come cessata al momento della vendita oppure quando soddisfa le condizioni per la classificazione nella categoria 'posseduta per la vendita', se antecedente.

Quando un'attività operativa viene classificata come cessata, il Conto economico complessivo comparativo viene rideterminato come se l'operazione fosse cessata a partire dall'inizio dell'esercizio comparativo.

Le attività/passività relative a gruppi in dismissione sono classificate come destinate alla vendita se il loro valore contabile è stato o sarà recuperato principalmente con un'operazione di vendita, anziché tramite il loro utilizzo continuato. Successivamente alla classificazione delle attività/passività come destinate alla vendita, il relativo valore contabile è valutato al minore tra il loro valore contabile e il relativo fair value al netto dei costi di vendita.

Nei prospetti contabili di bilancio:

  • il risultato netto delle attività operative cessate viene esposto separatamente nel Conto economico, al netto degli effetti fiscali e, in caso di avvenuta cessione, dei costi di cessione, unitamente alla plusvalenza o minusvalenza eventualmente realizzata con la cessione; i corrispondenti valori relativi all'esercizio precedente sono riclassificati per fini comparativi;

  • le attività e passività finanziarie destinate alla vendita e le attività operative cessate vengono esposte nella Situazione patrimoniale-finanziaria separatamente dalle altre attività/passività e non sono compensate.

All'inizio del mese di novembre 2016 è stata finalizzata la cessione delle attività operative sulle autostrade olandesi, che rappresentano una Cash Generating Unit. In applicazione del principio contabile IFRS 5 "Attività non correnti possedute per la vendita e attività operative cessate" i relativi risultati economici e finanziari, sia per il 2015 sia per il 2016, sono stati classificati separatamente.

Per contro, la cessione del business relativo al canale delle stazioni ferroviarie francesi non rappresenta, secondo il principio contabile IFRS 8, una "major line of business" o "area geografica" per il Gruppo; di conseguenza alla cessione non si applica l'IFRS 5 – Attività non correnti possedute per la vendita e attività operative cessate

Attività correnti e passività correnti e non correnti

Rimanenze

Le rimanenze di magazzino sono valutate al minore tra il costo di acquisto o di produzione e il valore di mercato. Il costo di acquisto o di produzione è comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione, al netto degli sconti, abbuoni, premi di fine anno e contributi da fornitori ad essi assimilabili ed è determinato con criteri che approssimano il FIFO, ovvero con il metodo FIFO. Quando il valore di iscrizione delle rimanenze è superiore al valore netto di realizzo, le rimanenze sono svalutate con imputazione degli effetti a Conto economico. La recuperabilità delle rimanenze è verificata al termine di ogni esercizio. Qualora vengano meno i motivi delle svalutazioni effettuate, le rimanenze sono rivalutate sino a concorrenza del costo di acquisto o produzione.

Crediti commerciali e altri crediti

I "Crediti commerciali" e gli "Altri crediti" sono rilevati inizialmente al fair value e, successivamente alla rilevazione iniziale, sono valutati al costo ammortizzato, utilizzando il metodo dell'interesse effettivo. I crediti commerciali e gli altri crediti sono ridotti da un'appropriata svalutazione per riflettere la stima delle perdite di valore.

In applicazione dello IAS 39, il credito ceduto è eliminato contabilmente se la cessione prevede il trasferimento totale dei rischi e benefici connessi (diritti contrattuali a ricevere i flussi dell'attività finanziaria). La differenza fra il valore contabile dell'attività ceduta e il corrispettivo ricevuto è rilevata nel Conto economico tra gli oneri finanziari.

Altre attività finanziarie

Le "Altre attività finanziarie" sono rilevate e stornate dal bilancio alla data di negoziazione e sono inizialmente valutate al fair value, inclusivo degli oneri direttamente connessi alla transazione.

Successivamente, le attività finanziarie che il Gruppo ha intenzione e capacità di detenere fino alla scadenza (titoli detenuti fino alla scadenza) sono rilevate al costo ammortizzato, al netto delle svalutazioni effettuate, per riflettere le perdite di valore.

Le attività finanziarie disponibili per la vendita sono rilevate inizialmente al fair value incrementato degli eventuali costi di transazione direttamente attribuibili alle stesse. Dopo la rilevazione iniziale, sono valutate al fair value e le eventuali variazioni del fair value, diverse dalle perdite per riduzione di valore, sono rilevate tra le altre componenti del Conto economico complessivo e presentate nella riserva di valutazione al fair value. Quando un'attività finanziaria viene eliminata contabilmente, l'importo della perdita o dell'utile cumulativo viene riclassificato dalle altre componenti del Conto economico complessivo all'utile/(perdita) dell'esercizio.

Le attività finanziarie diverse da quelle detenute fino alla scadenza sono classificate come detenute per la negoziazione o disponibili per la vendita, e sono valutate ad ogni fine esercizio al fair value. Quando le attività finanziarie sono detenute per la negoziazione, gli utili e le perdite derivanti dalle variazioni nel fair value sono rilevati nel Conto economico dell'esercizio tra i proventi e oneri finanziari.

Si segnala che rispetto al bilancio consolidato relativo all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015, ai fini di una migliore rappresentazione, sono stati riclassificati i crediti verso società emittenti carte di credito dalla voce "Altri crediti correnti", alla voce "Altre attività finanziarie correnti" per un importo pari a 15.487k€.

Cassa e altre disponibilità liquide

La voce "Cassa ed altre disponibilità liquide" include cassa, conti correnti bancari e postali e depositi rimborsabili a semplice richiesta e altri investimenti finanziari a breve termine ad elevata liquidità, e in ogni caso aventi scadenza pari o inferiore a tre mesi dalla data di acquisizione, che sono prontamente convertibili in cassa e valutati al valore nominale in quanto soggetti ad un rischio non significativo di variazione di valore.

Finanziamenti, obbligazioni, mutui bancari e scoperti bancari

I finanziamenti, le obbligazioni e i mutui bancari fruttiferi e gli scoperti bancari sono rilevati inizialmente al loro fair value che tiene conto degli importi incassati, al netto dei costi dell'operazione e successivamente valutati al costo ammortizzato, utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo.

Debiti commerciali

I "Debiti commerciali" sono inizialmente rilevati al fair value, normalmente pari al valore nominale, al netto di sconti, resi o rettifiche di fatturazione, e sono successivamente valutati al costo ammortizzato, qualora l'effetto finanziario della dilazione di pagamento sia significativo.

Strumenti finanziari derivati e contabilizzazione delle operazioni di copertura

Le passività del Gruppo sono esposte primariamente ai rischi finanziari connessi a variazioni nei tassi di interesse e di cambio. Il Gruppo utilizza strumenti finanziari derivati per gestire il rischio di fluttuazione del tasso di interesse che rientrano principalmente nelle categorie contrattuali degli Interest Rate Swap, Forward Rate Agreement, Opzioni su tassi, con eventuale combinazione di tali strumenti. In particolare è politica di alcune società del Gruppo convertire una parte dei debiti a tasso variabile in tasso fisso. L'utilizzo di strumenti finanziari derivati è regolato dalla "Policy per la gestione finanziaria e dei rischi finanziari" e dalla "Strategia Finanziaria Annuale" approvate dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo, che definiscono principi e indirizzi della strategia di copertura dei rischi finanziari del Gruppo. I contratti relativi a strumenti finanziari derivati sono stipulati con controparti scelte tra quelle finanziariamente più solide al fine di ridurre al minimo il rischio di inadempienza contrattuale. Le società del Gruppo non utilizzano strumenti finanziari derivati con scopi di mera negoziazione, bensì di copertura economica da rischi individuati.

Per una descrizione dei criteri e delle modalità di gestione dei rischi finanziari si rinvia alla policy descritta al paragrafo 2.2.8.2 "Gestione dei rischi finanziari".

Coerentemente con quanto stabilito dallo IAS 39, gli strumenti finanziari derivati sono contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting solo quando: (i) all'inizio della copertura esiste la designazione formale e la documentazione della relazione di copertura stessa e si presume che la copertura sia efficace; (ii) l'efficacia può essere attendibilmente misurata; (iii) la copertura stessa è efficace durante i diversi periodi contabili per i quali è designata.

Tutti gli strumenti finanziari derivati sono misurati inizialmente al fair value coerentemente con quanto stabilito dall'IFRS 13 e dallo IAS 39, e i costi di transazione attribuibili sono rilevati a Conto economico nel momento in cui sono sostenuti. Dopo la rilevazione iniziale, gli strumenti finanziari sono valutati al fair value. In particolare, il fair value dei contratti a termine su cambi si basa sul prezzo di mercato quotato, ove disponibile. In assenza di un prezzo di mercato quotato, il fair value viene calcolato attualizzando la differenza tra il prezzo a termine contrattuale e il tasso a pronti corrente per la scadenza del contratto utilizzando un tasso di interesse privo di rischi (basato su titoli di stato) del Paese/valuta dell'utilizzatore dello strumento.

Nel caso dei derivati su tassi d'interesse, il fair value è determinato utilizzando i flussi finanziari attesi stimati sulla base delle condizioni e della scadenza di ciascun contratto e utilizzando i tassi di interesse di mercato di strumenti simili alla data di chiusura dell'esercizio.

Le relative variazioni di fair value sono misurate come descritto nel seguito.

Quando gli strumenti finanziari hanno le caratteristiche per essere contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting, si applicano i seguenti trattamenti contabili:

  • Fair Value Hedge: se uno strumento finanziario derivato è designato a copertura dell'esposizione alle variazioni del fair value di una attività o di una passività di bilancio, attribuibile ad un particolare rischio che può determinare effetti sul Conto economico, l'utile o la perdita derivante dalle successive valutazioni del fair value dello strumento di copertura sono rilevati nel Conto economico. L'utile o la perdita sulla posta coperta, attribuibili al rischio coperto, modificano il suo valore di carico in bilancio e vengono rilevati nel Conto economico;
  • Cash Flow Hedge: se uno strumento finanziario derivato è designato a copertura dell'esposizione alla variabilità dei flussi di cassa futuri di un'attività o di una passività iscritta in bilancio o di una operazione prevista altamente probabile e che potrebbe avere effetti sul Conto economico, la porzione efficace degli utili o delle perdite sullo strumento finanziario derivato è rilevata tra le componenti di Conto economico complessivo e presentata nel Patrimonio netto nella "Riserva da valutazione di strumenti derivati di copertura". L'utile cumulato o la perdita cumulata sono riclassificati dal Conto economico complessivo e contabilizzati nel Conto economico, nello stesso esercizio in cui viene rilevato il correlato effetto economico dell'operazione oggetto di copertura. L'utile o la perdita associati a una copertura (o a parte di copertura) divenuta inefficace sono iscritti immediatamente nel Conto economico. Se uno strumento di copertura o una relazione di copertura vengono estinti, ma l'operazione oggetto di copertura non si è ancora realizzata, gli utili e le perdite cumulati, fino a quel momento iscritti nel Conto economico complessivo, sono rilevati nel Conto economico nel momento in cui la relativa operazione si realizza. Se non ci si attende più che l'operazione possa accadere, gli utili o le perdite non ancora realizzati inclusi tra le componenti del Conto economico complessivo sono riclassificati immediatamente nel Conto economico;
  • Hedge of Net Investment: se uno strumento finanziario è designato a copertura di un investimento netto in una gestione estera, detenuta direttamente o indirettamente tramite una controllante intermedia, la parte efficace dell'utile o della perdita sullo strumento di copertura viene rilevata direttamente tra le componenti del Conto economico complessivo ed è presentata nella "Riserva di conversione" all'interno del Patrimonio netto e la parte non efficace viene rilevata nel Conto economico. L'utile o la perdita sullo strumento di copertura relativo alla parte efficace della copertura cumulativamente rilevato nella "Riserva di conversione", è rilevato nel Conto economico alla dismissione della gestione estera coperta.

Se l'hedge accounting non può essere applicato, gli utili o le perdite derivanti dalla valutazione al fair value dello strumento finanziario derivato sono invece immediatamente rilevati nel Conto economico.

Fondi per rischi e oneri

Gli accantonamenti a fondi per rischi e oneri sono iscritti in bilancio quando il Gruppo ha un'obbligazione attuale quale risultato di un evento passato, è probabile che sia richiesto l'impiego di risorse atte a produrre benefici economici per adempiere all'obbligazione e l'importo di quest'ultima può essere attendibilmente stimato. Gli accantonamenti sono stanziati sulla base della miglior stima dei costi richiesti per adempiere all'obbligazione alla data di bilancio e attualizzati quando l'effetto è significativo.

Viene rilevato un fondo per contratti onerosi quando i costi non discrezionali necessari per adempiere alle obbligazioni assunte sono superiori ai benefici economici che si suppone siano ottenibili dal Gruppo in virtù del contratto. Il fondo è determinato sulla base del valore attuale del minore tra il costo di cancellazione del contratto e il costo netto per la prosecuzione del contratto. Prima di rilevare il fondo, il Gruppo rileva le eventuali perdite di valore delle attività associate al contratto.

Viene rilevato un fondo per ristrutturazioni quando un dettagliato programma formale per la ristrutturazione è stato approvato e la ristrutturazione è iniziata o è stata comunicata pubblicamente. Le perdite operative future non sono oggetto di accantonamento.

Capitale sociale e azioni proprie

Il capitale sociale è interamente composto da azioni ordinarie che sono classificate nel Patrimonio netto. I costi incrementativi direttamente attribuibili all'emissione di azioni ordinarie sono rilevati a decremento del Patrimonio netto, al netto degli effetti fiscali.

In caso di acquisto di azioni proprie, il corrispettivo versato, compresi i costi direttamente attribuibili all'operazione, al netto degli effetti fiscali, sono rilevati a riduzione del Patrimonio netto. Le azioni così riacquistate sono classificate come azioni proprie e rilevate a riduzione del Patrimonio netto totale. Il corrispettivo ricevuto dalla successiva disposizione delle azioni proprie viene rilevato ad incremento del Patrimonio netto. L'eventuale differenza positiva o negativa derivante dall'operazione viene trasferita a/da utili portati a nuovo.

Utile per azione

Il Gruppo presenta l'utile base e l'utile diluito per azione relativamente alle proprie azioni ordinarie. L'utile base per azione è calcolato dividendo l'utile o la perdita attribuibile ai possessori di azioni ordinarie della Società per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione nell'esercizio rettificata per tener conto delle azioni proprie possedute. L'utile diluito per azione è calcolato rettificando l'utile o la perdita attribuibile ai possessori di azioni ordinarie, nonché la media ponderata delle azioni in circolazione, come sopra definita, per tener conto degli effetti di tutte le potenziali azioni ordinarie con effetto diluitivo e le opzioni su azioni concesse ai dipendenti.

Operazioni in valuta estera

Le operazioni in valuta estera sono convertite nella valuta funzionale al tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione. Gli elementi monetari in valuta estera alla data di chiusura dell'esercizio sono convertiti nella valuta funzionale utilizzando il tasso di cambio alla medesima data. Le differenze di cambio per effetto della conversione sono rilevate nel Conto economico tra i proventi e oneri finanziari.

Uso di stime

La redazione del bilancio consolidato e delle relative Note Illustrative richiede, da parte della Direzione del Gruppo, l'effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività dei costi e dei ricavi rilevati in bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di chiusura dell'esercizio. I risultati a consuntivo potrebbero differire da tali stime. Le stime sono utilizzate per rilevare gli effetti delle aggregazioni aziendali, le perdite o ripristini di valore delle attività, il fair value degli strumenti derivati, gli accantonamenti per rischi su crediti, per obsolescenza di magazzino, gli ammortamenti, i benefici ai dipendenti, le imposte e gli accantonamenti a fondi per rischi e oneri. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi nel Conto economico degli esercizi futuri in cui è effettuata la variazione delle stime. I criteri di stima adottati nell'esercizio non differiscono da quelli adottati nell'esercizio comparativo.

2.2.2 Attività operative cessate

Nell'ambito di una focalizzazione sulle attività strategiche più in linea con gli obiettivi di crescita del business e sui loro canali rilevanti, Autogrill S.p.A. ha perfezionato, in data 3 novembre 2016, l'operazione di cessione in favore di El Gr8 Investments B.V., una società collegata al gruppo Van der Valkior, dell'intera partecipazione detenuta in Autogrill Nederland B.V. e delle sue due controllate, che gestiscono ristoranti e alberghi in 18 aree di servizio olandesi, corrispettivo di 22,6m€, con il realizzo di una minusvalenza da cessione oltre ad oneri accessori alla vendita di 3,3m€.

Si precisa che tale attività rappresenta, secondo il principio contabile IFRS 8, un importante ramo autonomo di attività ("major line of business") o "area geografica" per il Gruppo; di conseguenza alla cessione si applica l'IFRS 5 – Attività non correnti possedute per la vendita e attività operative cessate.

In applicazione di tale principio, i saldi economici e i flussi di cassa relativi a tali attività per l'esercizio 2016, fino alla data della cessione, e per il 2015, sono stati presentati rispettivamente nella voce "Risultato da attività operative cessate" e "Flusso monetario da attività operative cessate". Pertanto il Conto economico e il Rendiconto finanziario originariamente pubblicati dal Gruppo Autogrill per l'esercizio 2015, sono stati riesposti di conseguenza.

Di seguito si espone:

  • La Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata, al 31 ottobre 2016 e al 31 dicembre 2015, delle attività olandesi cedute;
  • Il Conto economico consolidato e il Rendiconto finanziario consolidato, dei primi dieci mesi del 2016 e dell'esercizio 2015, delle attività olandesi cedute.
(k€) 31.10.2016 31.12.2015
Attività correnti 3.533 2.025
Cassa e altre disponibilità liquide 1.796 542
Altre attività finanziarie 122 54
Altri crediti 831 860
Crediti commerciali 529 285
Rimanenze 255 284
Attività non correnti 32.073 33.702
Immobili, impianti e macchinari 32.001 33.602
Altre attività immateriali 72 100
TOTALE ATTIVITA' 35.606 35.727
PASSIVITA' 21.184 22.881
Passività correnti 4.439 6.226
Debiti commerciali 1.616 2.357
Debiti per imposte sul reddito 41 -
Altri debiti 2.764 3.788
Altre passività finanziarie 18 81
Passività non correnti 16.745 16.655
Altre passività finanziarie 11.000 11.400
Passività per imposte differite 2.590 2.802
Piani a benefici definiti 3.155 2.453
PATRIMONIO NETTO 14.422 12.846
- attribuibile ai soci della controllante 14.422 12.846
TOTALE PASSIVITA' 35.606 35.727

Situazione patrimoniale-finanziaria

Conto economico

(k€) Primi dieci
mesi 2016
Esercizio 2015
Ricavi 28.270 32.887
Altri proventi operativi 1.161 1.021
Totale ricavi e altri proventi operativi 29.431 33.908
Costo delle materie prime, sussidiarie e merci 4.826 5.845
Costo del personale 9.840 12.476
Costo per affitti, concessioni e royalties su utilizzo marchi 3.107 3.627
Altri costi operativi 7.162 9.203
Ammortamenti 2.229 2.740
Risultato operativo 2.267 17
Oneri finanziari (210) (336)
Risultato ante imposte 2.057 (319)
Imposte sul reddito 9 56
Risultato del periodo 2.066 (263)

Rendiconto finanziario

(k€) Primi dieci
mesi 2016
Esercizio
2015
Cassa e altre disponibilità liquide nette iniziali 542 1.065
Risultato ante imposte e oneri finanziari netti del periodo 2.267 16
Ammortamenti e svalutazioni delle immobilizzazioni, al netto delle rivalutazioni 2.229 2.740
Variazione del capitale di esercizio (1.818) 950
Variazione netta delle attività e passività non correnti non finanziarie - (161)
Flusso monetario da attività operativa 2.678 3.545
Interessi netti pagati (160) (243)
Flusso monetario netto da attività operativa 2.518 3.302
Investimenti pagati in immobili, impianti e macchinari e in attività immateriali (734) (1.051)
Flusso monetario netto da attività di investimento (734) (1.051)
Rimborsi di finanziamenti a breve termine al netto delle accensioni (531) (2.774)
Flusso monetario netto da attività di finanziamento (531) (2.774)
Flusso monetario del periodo 1.253 (523)
Cassa e altre disponibilità liquide nette finali 1.795 542
Riconciliazione cassa e altre disponibilità liquide nette
(k€)
Cassa e altre disponibilità liquide nette iniziali al 1° gennaio 2016 e al 1° gennaio 2015 542 1.065
Cassa e altre disponibilità liquide nette finali al 31 ottobre 2016 e al 31 dicembre 2015 1.796 542

2.2.3. Cessioni di imprese

Nell'ambito della strategia di focalizzazione sul canale autostradale in Francia, in data 9 giugno 2016 Autogrill S.p.A. (tramite la sua controllata francese Holding de Participations Autogrill S.a.s.) ha perfezionato l'operazione di cessione in favore del Gruppo Elior dell'intera partecipazione in Autogrill Restauration Services S.a.s., che gestisce le attività di ristorazione del Gruppo Autogrill in alcune stazioni ferroviarie francesi, per un corrispettivo di 27,5m€, realizzando una plusvalenza pari a 14,7m€, registrata nel conto economico alla voce "Plusvalenza da cessione attività operative".

L'ammontare dei ricavi realizzati nei primi cinque mesi del 2016 dal ramo d'attività ceduto è stato pari a 26,4m€ mentre nel 2015 tale valore è stato pari a 62m€. Il risultato operativo realizzato nei primi cinque mesi del 2016 ammonta a 1,1m€, mentre per il 2015 ammontava a 2,1m€.

Si precisa che il business relativo al canale delle stazioni ferroviarie francesi non rappresenta, secondo il principio contabile IFRS 8, un importante ramo autonomo di attività ("major line of business") o "area geografica" per il Gruppo; di conseguenza alla cessione non si applica l'IFRS 5 – Attività non correnti possedute per la vendita e attività operative cessate.

Le attività cedute hanno contribuito ai risultati economico-finanziari del Gruppo per cinque mesi nel 2016 (fino alla data di cessione) mentre nel 2015 avevano contribuito per l'intero anno.

2.2.4 Acquisizioni di imprese

2.2.4.1 Acquisizione di Concession Management Services, Inc.

Nell'ambito della strategia di continuo rafforzamento della presenza del Gruppo nel settore dei servizi di ristorazione aeroportuale in Nord America, il Gruppo Autogrill, attraverso la controllata statunitense HMSHost Corporation, ha perfezionato l'operazione di acquisizione delle attività di ristorazione aeroportuale della società Concession Management Services, Inc. ("CMS"). Il trasferimento, effettivo dal 20 agosto 2016, riguarda 16 punti vendita (12 al Los Angeles International Airport e 4 al McCarran International Airport di Las Vegas) per un corrispettivo di 37,9m\$. La stima dei ricavi su base annuale di tali attività è pari a circa 50m\$ nel 2016.

L'operazione è stata realizzata attraverso l'acquisizione delle attività e passività di CMS, il cui fair value è stato determinato applicando tecniche valutative generalmente utilizzate nelle acquisizioni. L'operazione ha comportato un incremento delle concessioni, iscritte nella voce "Altre attività immateriali", di 21.306K€ (24.131k\$). Si ricorda che l'IFRS 3 revised consente l'appostazione di eventuali ulteriori poste che dovessero evidenziarsi rilevabili alla data di acquisizione, entro il termine dei 12 mesi successivi alla data di acquisizione stessa e che pertanto quanto esposto di seguito è da considerarsi provvisorio.

2.2.4.2 Acquisizione di Stellar Partners, Inc.

Nell'ambito dell'ampliamento delle proprie attività in Nord America, in data 10 ottobre 2016 il Gruppo Autogrill, attraverso la controllata statunitense HMSHost Corporation, ha perfezionato l'operazione di acquisizione di Stellar Partners Inc., specializzata nel convenience retail aeroportuale. La società acquisita gestisce attualmente 38 punti vendita in 10 aeroporti statunitensi, con vendite annuali stimate pari a 38m\$. Il corrispettivo di acquisizione è pari a 16,2m\$, di cui 2,3m\$ dilazionati.

L'operazione ha comportato l'acquisizione delle attività e passività di Stellar Partners Inc., il cui fair value è stato determinato applicando tecniche valutative generalmente utilizzate nelle acquisizioni, determinando un incremento delle concessioni, iscritte nella voce "Altre attività immateriali", di 5.817K€ (6.492k\$). Si ricorda che l'IFRS 3 revised consente l'appostazione di eventuali ulteriori poste che dovessero evidenziarsi rilevabili alla data di acquisizione, entro il termine dei 12 mesi successivi alla data di acquisizione stessa e che pertanto quanto esposto di seguito è da considerarsi provvisorio.

2.2.5 Note alle voci patrimoniali

Attività correnti

I. Cassa e altre disponibilità liquide

(k€) 31.12.2016 31.12.2015 variazione
Conti correnti e depositi bancari 107.914 109.959 (2.045)
Denaro e valori in cassa 50.830 51.875 (1.045)
Totale 158.744 161.834 (3.090)

La voce "Conti correnti e depositi bancari" è in linea rispetto al 31 dicembre 2015.

La voce "Denaro e valori in cassa" comprende sia la fisiologica dotazione di contanti presso i punti vendita, sia le somme in corso di accreditamento sui depositi bancari. L'importo della voce può variare anche in misura rilevante in relazione alla cadenza dei prelievi degli incassi presso i punti di vendita, generalmente affidati a soggetti terzi specializzati.

Il Rendiconto finanziario evidenzia la natura delle fonti e degli impieghi di liquidità che hanno concorso alla variazione della voce.

II. Altre attività finanziarie

(k€) 31.12.2016 31.12.2015 variazione
Crediti finanziari verso terzi 22.066 27.607 (5.541)
Crediti verso società emittenti carte di credito 14.801 15.487 (686)
Valore di mercato di strumenti derivati su tassi di interesse - di copertura 1.018 1.495 (477)
Valore di mercato di strumenti derivati su tassi di cambio - di copertura 678 516 162
Totale 38.563 45.105 (6.542)

La voce "Crediti finanziari verso terzi" è prevalentemente composta da crediti a breve termine verso gli azionisti di minoranza di alcune delle società controllate nordamericane.

La voce "Valore di mercato di strumenti derivati su tassi di interesse – di copertura" include la quota corrente del fair value delle operazioni di copertura del rischio tasso di interesse in essere al 31 dicembre 2016 e al 31 dicembre 2015, per valori nozionali complessivi di 100m\$.

La voce "Valore di mercato di strumenti derivati su tassi di cambio – di copertura" accoglie la valutazione al fair value delle operazioni di copertura del rischio tasso di cambio al 31 dicembre 2016, riferite all'acquisto e/o alla vendita a termine di valuta e collegate a finanziamenti e pagamenti di dividendi infragruppo.

La voce "Crediti verso società emittenti carte di credito" è in linea rispetto al 31 dicembre 2015.

III. Crediti per imposte sul reddito

La voce ammonta a 3.268k€, rispetto a 11.234k€ al 31 dicembre 2015, e si riferisce ad acconti e a crediti per imposte sul reddito. Il saldo dell'esercizio precedente includeva gli acconti versati negli Stati Uniti durante l'anno 2015 sulla base della normativa fiscale vigente al momento del versamento, risultati maggiori a quanto effettivamente dovuto a seguito delle modifiche legislative approvate a fine dicembre 2015. Per tali versamenti in eccesso è stato ottenuto un rimborso nel 2016.

IV. Altri crediti

(k€) 31.12.2016 31.12.2015 variazione
Fornitori 32.702 29.503 3.199
Canoni anticipati di locazione e concessione 15.784 16.498 (714)
Erario e pubbliche amministrazioni 11.177 18.648 (7.471)
Crediti verso concedenti per investimenti 2.795 9.609 (6.814)
Subconcessionari 1.459 2.289 (830)
Crediti verso controllante per consolidato fiscale 12.457 14.472 (2.015)
Personale 504 695 (191)
Altri 41.747 30.414 11.333
Totale 118.625 122.128 (3.503)

La voce "Fornitori" è riferita a crediti per contributi promozionali e per premi da fornitori in attesa di liquidazione, nonché ad anticipi a fornitori per servizi.

La voce "Canoni anticipati di locazione e concessione" si riferisce a canoni di locazione corrisposti ai concedenti in via anticipata, per effetto di previsioni contrattuali.

La voce "Erario e pubbliche amministrazioni" è relativa prevalentemente a crediti per imposte indirette. La variazione è principalmente legata al passaggio ad una posizione IVA debitoria in Italia, rispetto alla situazione creditoria del 31 dicembre 2015, per effetto della differente concentrazione di acquisti e vendite a fine anno.

La voce "Crediti verso concedenti per investimenti" è connessa a investimenti commerciali effettuati per conto dei concedenti, per effetto di previsioni contrattuali. La riduzione riflette gli incassi del periodo.

La voce "Subconcessionari" è riferita ai crediti verso terzi per attività date in sub-concessione, ed accoglie principalmente i crediti vantati in relazione agli affitti.

La voce "Crediti verso controllante per consolidato fiscale" si riferisce al credito verso Edizione S.r.l., vantato da parte delle società italiane del Gruppo che hanno aderito al consolidato fiscale nazionale. Il decremento rispetto al 31 dicembre 2015 si riferisce principalmente all'incasso, avvenuto nel mese di gennaio 2016, relativo all'istanza di rimborso IRES, per la deduzione dalla base imponibile della parte di IRAP versata negli esercizi 2004-2007 afferente il costo del personale (ex D.L. 185/2008), pari a 1.521k€, ad interessi per 184k€ nonché a 288k€ relativi a crediti per ritenute subite negli esercizi 2014 trasferite ad Edizione S.r.l. in qualità di consolidante fiscale.

La voce "Altri" include principalmente risconti di canoni di manutenzione, polizze assicurative ed anticipi per imposte locali. L'incremento è ascrivibile principalmente al credito vantato dalla controllata americana HMSHost Corporation nei confronti del locatore dell'immobile di sede. Il rinnovo del contratto di affitto prevede una riduzione dei canoni lungo l'intera durata del contratto che verrà corrisposta interamente nel corso del 2017; pertanto il relativo credito è stato iscritto nella presente voce.

V. Crediti commerciali

(k€) 31.12.2016 31.12.2015 variazione
Crediti verso terzi 62.823 54.691 8.132
Fondo svalutazione crediti (4.718) (6.377) 1.659
Totale 58.105 48.314 9.791

I "Crediti verso terzi" sono prevalentemente relativi a convenzioni per servizi di ristorazione e a rapporti di affiliazione commerciale.

Di seguito si espone la movimentazione del "Fondo svalutazione crediti":

(k€)
Fondo svalutazione crediti al 31 dicembre 2015 6.377
Accantonamenti, al netto dei rilasci 2.304
Altri movimenti e differenze cambio (1.066)
Utilizzi (2.897)
Fondo svalutazione crediti al 31 dicembre 2016 4.718

Gli accantonamenti netti al fondo, pari ad € 2.304k per il 2016, sono stati effettuati per tener conto delle valutazioni aggiornate circa l'esigibilità dei crediti in contenzioso.

In particolare gli utilizzi relativi all'esercizio 2016, pari a € 2.897K, sono riconducibili alla chiusura nel corso dell'anno di contenziosi per i quali negli esercizi precedenti erano stati previsti accantonamenti a copertura dei rischi di inesigibilità al tempo identificati.

VI. Rimanenze

L'ammontare delle rimanenze, pari a 119.456k€ al 31 dicembre 2016, in riduzione rispetto a 136.433k€ al 31 dicembre 2015, è esposto al netto del fondo svalutazione di 1.430k€ (1.317k€ al 31 dicembre 2015), determinato in base alle valutazioni aggiornate di recuperabilità del valore delle rimanenze sulla base delle strategie di smaltimento di prodotti a lento rigiro. Le rimanenze del Gruppo sono maggiormente concentrate in Italia, ove il Gruppo si avvale di magazzini centrali per gestire le attività di logistica, e negli Stati Uniti e si riferiscono prevalentemente a materie prime alimentari, bevande, prodotti confezionati e generi di monopolio. Al 31 dicembre 2015 il valore del magazzino risultava più elevato per effetto di una differente dinamica degli acquisti di fine anno, in particolare di generi di monopolio in Italia.

Attività non correnti

VII. Immobili, impianti e macchinari

Nelle tabelle seguenti si dettaglia la movimentazione della voce "Immobili, impianti e macchinari" al 31 dicembre 2016 ed al 31 dicembre 2015.

(k€) Terreni e
fabbricati
Migliorie su beni
di terzi
Impianti e
macchinari
Attrezzature
industriali e
commerciali
Beni
gratuitamente
devolvibili
Altri beni Immobilizzazioni in
corso e acconti
Totale
Valore lordo
Saldo al 1° gennaio 2015 166.639 1.040.520 211.697 808.652 392.148 52.634 120.242 2.792.532
Cessioni -
(17.830)
- (6.324) - (88) (601) (24.843)
Differenze cambio 6.568 72.161 10.649 33.866 - 1.210 8.313 132.767
Incrementi 1.505 16.375 1.550 11.173 7.435 1.000 171.837 210.875
Decrementi (12.553) (105.351) (14.147) (85.007) (12.098) (3.830) (202) (233.188)
Altri movimenti 266 102.059 (6.591) 84.736 10.724 85 (189.837) 1.442
Saldo al 31 dicembre 2015 162.425 1.107.934 203.158 847.096 398.209 51.011 109.752 2.879.585
Acquisizioni -
15.352
- 2.213 - 24 130 17.719
Cessioni (31.047) -
(8.834)
(25.871) (42.692) (1.164) (1.364) (110.972)
Differenze cambio 594 28.205 901 8.148 - 268 3.288 41.404
Incrementi 995 13.406 3.104 15.099 11.057 1.065 175.796 220.522
Decrementi (1.256) (45.316) (6.708) (42.036) (32.036) (565) (717) (128.634)
Altri movimenti 1.271 87.134 3.348 50.142 9.044 1.834 (153.549) (776)
Saldo al 31 dicembre 2016 132.982 1.206.715 194.969 854.791 343.582 52.473 133.336 2.918.848
Ammortamenti e Svalutazioni
Saldo al 1° gennaio 2015
(89.727) (708.465) (173.079) (629.728) (309.090) (47.540) - (1.957.629)
Cessioni -
12.247
- 4.617 - 88 - 16.952
Differenze cambio (4.310) (45.667) (8.055) (23.877) - (1.077) - (82.986)
Incrementi (3.932) (81.862) (11.283) (71.986) (23.171) (2.361) - (194.595)
Svalutazioni (546) (5.347) (2.960) (543) (3.133) (27) - (12.556)
Decrementi
Altri movimenti
10.748 105.240
3
1.469
12.942
9.788
84.031
(13.645)
12.077
(5)
3.827
738
-
-
228.865
(1.652)
Saldo al 31 dicembre 2015 (87.764) (722.385) (172.647) (651.131) (323.322) (46.352) - (2.003.601)
Cessioni 12.331 -
6.716
20.753 30.952 1.083 - 71.835
Differenze cambio (419) (16.804) (826) (6.352) - (212) - (24.613)
Incrementi (3.346) (85.551) (9.691) (69.805) (17.448) (2.606) - (188.447)
Svalutazioni (350) (2.209) (94) (1.598) (1.423) (42) - (5.716)
Decrementi 1.201 45.229 6.653 41.654 32.035 546 - 127.318
Altri movimenti -
3.646
977 (2.854) (851) (9) - 909
Saldo al 31 dicembre 2016 (78.347) (778.074) (168.912) (669.333) (280.057) (47.592) - (2.022.315)
Valore netto
Saldo al 31 dicembre 2015 74.661 385.549 30.511 195.965 74.887 4.659 109.752 875.984
Saldo al 31 dicembre 2016 54.635 428.641 26.057 185.458 63.525 4.881 133.336 896.533
* il totale degli ammortamenti 2016 e 2015 differisce dagli schemi di bilancio per la riclassifica dei saldi economici delle attività olandesi nella voce "Risultato da Attività operative cessate".

Si rinvia al paragrafo: "2.2.2 Attività operative cessate".

Nell'esercizio 2016 sono stati effettuati investimenti per 220.522k€, mentre il valore netto contabile delle dismissioni è stato pari a 1.316k€; su tali dismissioni sono state rilevate plusvalenze nette per 3.621k€. Un'analisi di dettaglio degli investimenti dell'anno è contenuta nella relazione sulla gestione a cui si rimanda. Le cessioni, il cui valore netto contabile è pari a 39.137k€, sono relative alla uscita del canale ferroviario francese e dal canale autostradale olandese.

Oltre ad ammortamenti per 188.447k€ (di cui 2.202K€ relativi alle "attività operative cessate"), nell'esercizio sono state effettuate svalutazioni nette pari a 5.716k€ a seguito della verifica dell'esistenza di perdite di valore effettuata a livello di punto vendita, ovvero del venir meno di presupposti di svalutazione di esercizi precedenti, con conseguente ripristino dei valori svalutati nei limiti del costo storico ammortizzato alla data di ripristino. Tale verifica, in coerenza con la metodologia adottata nella redazione del Bilancio consolidato 2015, é basata sulla stima dei flussi di cassa prospettici specifici per punto vendita, senza incorporare ipotesi di maggiore efficienza, attualizzati al costo medio del capitale, che riflette il costo del denaro e del rischio specifico dell'attività attribuibili ad ogni Paese.

La voce "Migliorie su beni di terzi" si riferisce agli oneri sostenuti per realizzare o per adeguare immobili e aziende condotti in locazione o concessione. In particolare la voce include le spese sostenute per realizzare i punti vendita gestiti in ambito aeroportuale e nei centri commerciali nordamericani, nonché molti punti vendita sulle autostrade.

Le immobilizzazioni in corso e acconti sono prevalentemente concentrati negli Stati Uniti ed includono investimenti per nuove aperture e rinnovi contrattuali.

La voce include, secondo la rappresentazione con il metodo finanziario, il valore contrattuale di immobili, impianti e macchinari detenuti in locazione finanziaria, esposto nella tabella che segue:

31.12.2016 31.12.2015
(k€) Valore lordo Fondo amm.to e
svalutazioni
cumulate
Valore netto Valore lordo Fondo amm.to e
svalutazioni
cumulate
Valore netto
Terreni e fabbricati 5.536 (3.706) 1.830 5.536 (3.623) 1.913
Beni gratuitamente devolvibili 5.108 (3.541) 1.567 5.108 (3.356) 1.752
Attrezzature ind. e commerciali 660 (455) 205 688 (368) 320
Totale 11.304 (7.702) 3.602 11.332 (7.347) 3.985

Il valore del debito finanziario relativo ai beni detenuti in locazione finanziaria è pari a 5.035k€ ed è esposto nelle voci "Altre passività finanziarie" del passivo corrente per 551k€ (639k€ al 31 dicembre 2015) e "Altre passività finanziarie" del passivo non corrente per 4.484k€ (5.036k€ al 31 dicembre 2015) (Note XVII e XX). I canoni contrattuali futuri da corrispondere successivamente al 31 dicembre 2016 sono pari a 7.773k€ (8.692k€ al 31 dicembre 2015).

VIII. Avviamento

Al 31 dicembre 2016 la voce ammonta a 869.318k€ rispetto a 864.469k€ al 31 dicembre 2015. Le unità generatrici di flussi finanziari (Cash Generating Unit o "CGU") sono identificate sulla base dei settori operativi, secondo una logica geografica/gestionale, coerentemente con il livello minimo a cui l'avviamento viene monitorato ai fini gestionali interni.

(k€) 31.12.2016 31.12.2015 variazione
Nord America 479.412 463.487 15.925
International 63.886 63.506 380
Europa
Italia 83.631 83.631 0
Svizzera 135.770 134.566 1.204
Belgio 47.136 47.136 0
Francia 52.616 65.276 (12.660)
Altri 6.867 6.867 0
Totale 869.318 864.469 4.849

I valori contabili delle CGU articolati per area geografica sono esposti di seguito:

Le variazioni rispetto all'anno precedente sono attribuibili alle differenze cambio (17.509k€) e alla riduzione dell'avviamento allocato alla CGU Francia (12.660k€), conseguente alla cessione delle attività di ristorazione in alcune stazioni ferroviarie francesi (si veda il paragrafo 2.2.3 Cessioni di imprese).

La recuperabilità del valore dell'avviamento allocato a ciascuna CGU è verificata tramite stima del valore d'uso della stessa, inteso come il valore attuale dei flussi finanziari attesi, attualizzati ad un tasso differenziato per area geografica e che riflette i rischi specifici delle singole CGU alla data di valutazione. Per la determinazione del tasso di attualizzazione si è fatto riferimento al Capital Assets Pricing Model basato su indicatori e parametri osservabili sul mercato.

I flussi finanziari attesi sono stati determinati sulla base del Budget 2017 e di previsioni finanziarie 2018-2021 (anni di previsione esplicita) opportunamente rettificato per tenere conto delle previsioni dello IAS 36. I flussi finanziari successivi al periodo coperto dal piano sono stati stimati normalizzando le informazioni contenute nei piani e applicando tassi di crescita nominali ("g rate") che non eccedono le stime di crescita di lungo termine del settore e del Paese in cui ogni CGU opera (coerenti con le stime di inflazione a medio-lungo termine elaborate dal Fondo Monetario Internazionale), ed utilizzando la rendita perpetua come metodologia per il calcolo del valore terminale.

Nella tabella che segue sono riportate le principali assunzioni di base impiegate nell'effettuazione dell'impairment test, segnalando che il tasso di attualizzazione è variato, rispetto al 31 dicembre 2015, per riflettere le diverse condizioni di mercato al 31 dicembre 2016 e i rischi di esecuzione del piano:

Tasso di crescita
previsto "g"
Tasso di attualizzazione
2016
Tasso di attualizzazione
2015
Nord America 2,30% 5,40% 5,99%
International 2,40% 5,90% 6,46%
Italia 1,00% 5,80% 5,68%
Svizzera 1,00% 3,70% 3,98%
Belgio 1,00% 4,10% 4,83%
Francia 1,00% 4,60% 4,84%
Altri 1,00% 3,8% - 11,6% 4,55% - 13,80%

Per la stima dei flussi finanziari relativi al periodo 2017-2021 il management ha fatto ricorso a diverse assunzioni, tra le quali particolare rilevanza rivestono le stime dei volumi di traffico aereo e autostradale, dei futuri andamenti nelle vendite, dei costi operativi e degli investimenti.

Nel seguito si riportano le principali ipotesi utilizzate per la stima dei flussi finanziari, articolate per settore di attività:

  • Nord America: si è ipotizzata una crescita media annua delle vendite sostenuta dalle attese di aumento del traffico sul canale aeroportuale (basata su stime della Federal Aviation Administration). Il tasso di rinnovo dei contratti esistenti è stato stimato in base alle medie storiche. L'incidenza complessiva dei costi operativi è stata ipotizzata in lieve riduzione, grazie all'effetto positivo della leva operativa ed a specifiche azioni di efficienza.
  • International: si è ipotizzata una crescita sostenuta in Olanda, Paesi Scandinavi, Asia e Medio Oriente, sulla base di stime del traffico fornite da Airport Council International e, ove non disponibili, sulla base di stime interne. Tale crescita risulta superiore rispetto a quella media dei mercati in cui opera il Gruppo. L'aumento delle vendite nei paesi a maggior marginalità contribuisce ad un incremento della profittabilità e più che compensa la minore performance nella fase di avvio delle attività in nuovi paesi.
  • Italia: si è ipotizzata, con stime interne, una crescita moderata del traffico autostradale. La dichiarata strategia selettiva negli investimenti futuri porta ad una riduzione del perimetro di attività, seppur limitato. L'incidenza complessiva dei costi operativi è stata ipotizzata in calo, grazie a specifiche azioni di efficienza.
  • Altri Paesi europei: le proiezioni delle vendite sono state sviluppate su ipotesi di crescita del traffico autostradale e aeroportuale differenziate nei Paesi di presenza, basate su stime fornite da Airport Council International e, ove non disponibili, su stime interne. Il tasso di rinnovo dei contratti esistenti è stato stimato in base alle medie storiche mentre l'incidenza complessiva dei costi operativi è stata ipotizzata in riduzione per tenere conto dell'avvio di progetti di efficienza.

Per tutte le CGU gli investimenti di sviluppo sono correlati alle scadenze contrattuali, mentre gli investimenti di manutenzione sono stati assunti in linea con le medie storiche.

In base alle assunzioni sopra descritte si è riscontrata l'integrale recuperabilità del valore dell'avviamento attribuito a ciascuna CGU.

La tabella seguente evidenzia i livelli ai quali, per le assunzioni più rilevanti adottate nei test di verifica di perdite di valore e per le CGU più significative, si avrebbe un annullamento del differenziale esistente tra il valore d'uso della CGU ed il suo valore contabile.

Tasso di attualizzazione
al netto delle imposte
g
Nord America
International
Italia
Svizzera
Belgio
Francia
13,1%
20,2%
10,7%
5,4%
5,3%
5,8%
(14,1%)
n.d.
(6,9%)
(1,1%)
(0,5%)
(0,5%)
A completamento delle analisi sono state effettuate alcune ulteriori attività quali:
CGU sia le variazioni del tasso di attualizzazione e del tasso di crescita "g";
con la relativa analisi degli scostamenti.
la ragionevolezza delle assunzioni utilizzate.
IX.
Altre attività immateriali
dicembre 2016
ed al 31 dicembre 2015.
73

A completamento delle analisi sono state effettuate alcune ulteriori attività quali:

  • un'analisi di sensitività, considerando sia specifici fattori di rischio dei piani nei diversi paesi e CGU sia le variazioni del tasso di attualizzazione e del tasso di crescita "g";
  • il confronto tra i valori d'uso delle CGU calcolati al 31 dicembre 2016 e al 31 dicembre 2015 con la relativa analisi degli scostamenti.

Anche le analisi sopra menzionate hanno confermato l'integrale recuperabilità degli avviamenti e la ragionevolezza delle assunzioni utilizzate.

IX. Altre attività immateriali

Nelle tabelle seguenti si dettaglia la movimentazione della voce "Altre attività immateriali" al 31 dicembre 2016 ed al 31 dicembre 2015.

Concessioni,
licenze, marchi e
Immobilizzazioni
(k€) similari Altre in corso e acconti Totale
Valore lordo
Saldo al 1° gennaio 2015 155.054 68.526 8.897 232.477
Cessioni (80) (95) - (175)
Differenze cambio 2.867 - - 2.867
Incrementi 3.309 670 5.094 9.073
Decrementi (17.065) (42) (9) (17.116)
Altri movimenti (492) 6.576 (8.269) (2.185)
Saldo al 31 dicembre 2015 143.593 75.635 5.713 224.941
Acquisizioni 28.294 - - 28.294
Cessioni (2.969) (265) - (3.234)
Differenze cambio 3.339 (4) - 3.335
Incrementi 5.056 1.576 6.179 12.811
Decrementi (3.106) (23) (102) (3.231)
Altri movimenti (1.776) 5.298 (5.217) (1.695)
Saldo al 31 dicembre 2016 172.431 82.217 6.573 261.221
Ammortamenti e Svalutazioni
Saldo al 1° gennaio 2015 (111.258) (57.467) - (168.725)
Cessioni 161 95 - 256
Differenze cambio (1.899) - - (1.899)
Incrementi (10.752) (6.254) - (17.006)
Svalutazioni (165) - - (165)
Decrementi 17.041 40 - 17.081
Altri movimenti 1.783 611 - 2.394
Saldo al 31 dicembre 2015 (105.089) (62.975) - (168.064)
Acquisizioni - - - -
Cessioni 2.726 265 - 2.991
Differenze cambio (906) - - (906)
Incrementi (11.914) (6.291) - (18.205)
Svalutazioni (427) - - (427)
Decrementi 3.094 23 - 3.117
Altri movimenti 1.827 (265) - 1.562
Saldo al 31 dicembre 2016 (110.689) (69.243) - (179.932)
Valore netto
Saldo al 31 dicembre 2015 38.504 12.660 5.713 56.877
Saldo al 31 dicembre 2016 61.742 12.974 6.573 81.289

* il totale degli ammortamenti 2016 e 2015 differisce dagli schemi di bilancio per la riclassifica dei saldi economici delle attività olandesi nella voce "Risultato da Attività operative cessate".

Si rinvia al paragrafo: "2.2.2 Attività operative cessate".

Nel 2016 sono stati effettuati investimenti per 12.811k€, relativi principalmente a software gestionali, mentre gli ammortamenti sono stati pari a 18.205k€ (di cui 27K€ relativi alle "attività operative cessate"). Le acquisizioni sono connesse, come precedentemente anticipato, alla allocazione provvisoria, ai sensi dell'IFRS 3, del differenziale del corrispettivo pagato rispetto al fair value degli attivi netti acquisiti di CMS e Stellar Partners.

Nell'esercizio sono state effettuate svalutazioni nette pari a 427k€ a seguito della verifica dell'esistenza di perdite di valore effettuata a livello di punto vendita, effettuata congiuntamente a quella eseguita con riferimento agli immobili, impianti e macchinari, descritta alla Nota VII.

Tutte le "Altre attività immateriali" sono a vita utile definita.

X. Partecipazioni

La voce include prevalentemente partecipazioni in società collegate e in joint-venture, valutate con il metodo del Patrimonio netto. L'incremento rispetto all'esercizio precedente è quindi connesso all'effetto cambio e all'utile dell'esercizio di competenza del Gruppo.

Laddove presente, il maggior valore di carico delle partecipazioni rispetto al Patrimonio netto proquota è rappresentativo della redditività futura insita nelle partecipazioni.

Per completezza si segnala che in applicazione del metodo di valutazione del Patrimonio netto, nell'esercizio sono state rilevate rettifiche positive di valore per 859k€, iscritte nel Conto economico alla voce "Proventi (oneri) su partecipazioni" e rettifiche positive relative alle differenze cambio per 179k€ che hanno interessato il Conto economico complessivo.

Di seguito il dettaglio delle partecipazioni al 31 dicembre 2016 e al 31 dicembre 2015:

Ricavi Utile/(perdita)
dell'esercizio
Totale
attività
Totale
passività
Valore di
carico
(k€)
Denominazione Sede Stato % di possesso Valuta in valuta/000
Dewina Host Sdn. Bhd. Kuala Lumpur Malesia 49% MYR 28.276 (1.108) 11.648 2.358 962
HKSC Developments L.P. Winnipeg Canada 49% CAD 10.010 3.088 9.946 7.057 999
HSCK Opco L.P. Winnipeg Canada 49% CAD 68 56 119 1 41
Autogrill Middle East, LLC Abu Dhabi Emirati Arabi Uniti 50% AED 26.823 4.401 41.770 26.713 1.411
Arab Host for Services, LLC Abu Dhabi Emirati Arabi Uniti 49% AED - (3.432) 24.226 28.405 -
Caresquick N.V. Anversa Belgio 50% EUR 7.364 (169) 2.805 789 1.008
Altre 189
Totale 31 dicembre 2016 4.610
Ricavi Utile/(perdita)
dell'esercizio
Totale
attività
Totale
passività
Valore di
carico
Denominazione Sede Stato % di possesso Valuta in valuta/000 (k€)
Dewina Host Sdn. Bhd. Kuala Lumpur Malesia 49% MYR 23.073 (1.435) 13.149 2.374 1.129
HKSC Developments L.P. Winnipeg Canada 49% CAD 22.692 (1.245) 21.987 11.953 3.260
HSCK Opco L.P. Winnipeg Canada 49% CAD 67 56 191 134 19
Autogrill Middle East, LLC Abu Dhabi Emirati Arabi Uniti 50% AED 22.215 4.504 14.438 4.384 1.183
Arab Host for Services, LLC Abu Dhabi Emirati Arabi Uniti 49% AED - (599) 3.125 3.725 -
HMSHost (Shanghai) Catering Management Co., Ltd. Shanghai Cina 51% CNY 598 (308) 191 6.007 87
Caresquick N.V. Anversa Belgio 50% EUR 7.555 169 3.472 1.286 1.093
Altre 65
Totale 31 dicembre 2015 6.836

XI. Altre attività finanziarie

(k€) 31.12.2016 31.12.2015 variazione
Disponibilità fruttifere presso terzi 2.860 2.412 448
Depositi cauzionali 7.811 8.016 (205)
Crediti finanziari verso terzi 7.654 4.522 3.132
Valore di mercato di strumenti derivati su tassi di interesse - di copertura - 219 (219)
Totale 18.325 15.169 3.156

La voce "Crediti finanziari verso terzi" è prevalentemente composta da crediti non correnti verso gli azionisti di minoranza di alcune delle società controllate nordamericane per anticipazioni del capitale e tiene conto della capacità degli stessi di rimborso tramite il realizzo di utili futuri.

XII. Attività e passività per imposte differite

Le "Attività per imposte differite", esposte al netto delle passività per imposte differite compensabili, ammontano a 41.644k€ al 31 dicembre 2016 (45.511k€ al 31 dicembre 2015). Al 31 dicembre 2016 le "Passività per imposte differite" non compensabili con le attività ammontano a 34.342k€ (41.456k€ al 31 dicembre 2015).

Le passività per imposte differite e le attività per imposte anticipate si analizzano come segue:

31.12.2016 31.12.2015
Passività per imposte differite 97.754 98.892
Attività per imposte anticipate compensabili (63.413) (57.436)
Passività per imposte differite nette 34.342 41.456
Attività per imposte anticipate non compensabili 41.644 45.511

Nelle tabelle seguenti si dettaglia la movimentazione lorda delle imposte differite al 31 dicembre 2016 e al 31 dicembre 2015.

(k€) 31.12.2015 iscritte a conto
economico
riconosciute nel
conto economico
complessivo
differenze
cambio
variazioni
perimetro
31.12.2016
Attività per imposte anticipate:
Immobili impianti e macchinari e altre attività immateriali 24.394 (2.379) - 491 0 22.506
Crediti commerciali 6.462 (808) - 151 - 5.805
Altre attività 1.218 (804) - (69) (42) 303
TFR e altri fondi relativi al personale 40.073 1.331 (228) 1.118 (1.323) 40.971
Fondi per rischi ed oneri 2.483 (149) - (47) (151) 2.135
Altre passività 6.492 1.273 0 392 - 8.157
Perdite fiscali portate a nuovo 21.825 3.610 - (255) - 25.180
Totale 102.947 2.074 (228) 1.781 (1.516) 105.057
Passività per imposte differite:
Immobili impianti e macchinari e altre attività immateriali 71.159 (172) - 1.477 (3.530) 68.934
Altre attività 18.813 2.912 - 735 - 22.460
Fondi per rischi ed oneri 331 - - (45) - 287
TFR e altri fondi relativi al personale - 873 - 13 - 886
Altre riserve e utili indivisi 6.593 (3.724) - 3 - 2.872
Altre passività 1.995 266 - 54 - 2.315
Totale 98.892 155 - 2.238 (3.530) 97.754
(k€) 31.12.2014 iscritte a conto
economico
riconosciute nel
conto economico
complessivo
differenze
cambio
variazioni
perimetro
31.12.2015
Attività per imposte anticipate:
Immobili impianti e macchinari e altre attività immateriali 25.368 (304) - 599 (1.267) 24.395
Crediti commerciali 5.137 887 - 437 0 6.462
Altre attività 1.413 (119) (160) 84 - 1.218
TFR e altri fondi relativi al personale 36.735 459 (580) 3.459 - 40.073
Fondi per rischi ed oneri 2.056 427 - 0 (0) 2.483
Altre passività 3.289 3.862 (728) 262 (192) 6.492
Perdite fiscali portate a nuovo 17.650 4.138 - 36 0 21.825
Totale 91.647 9.349 (1.468) 4.878 (1.458) 102.947
Passività per imposte differite:
Immobili impianti e macchinari e altre attività immateriali 67.118 1.550 - 4.922 (2.430) 71.159
Altre attività 16.119 886 0 1.807 - 18.813
Fondi per rischi ed oneri 303 - - 28 - 331
Altre riserve e utili indivisi 8.057 (1.471) - 7 - 6.593
Altre passività 1.584 303 - 107 - 1.995
Totale 93.182 1.268 0 6.872 (2.430) 98.892

Le attività e passività per imposte differite connesse alle variazioni di perimetro sono relative all'uscita dal canale autostradale francese e dal canale autostradale olandese.

Il valore delle perdite fiscali esistenti al 31 dicembre 2016 su cui non sono state rilevate attività per imposte anticipate, a causa di andamenti attesi del business non sufficientemente profittevoli per generare utili imponibili per consentirne l'utilizzo, ammonta a 221.231k€. Il corrispondente beneficio fiscale non rilevato sarebbe pari a 61.168k€.

XIII. Altri crediti

L'importo degli "Altri crediti" iscritti nell'attivo non corrente al 31 dicembre 2016, pari a 11.063k€ (11.693k€ al 31 dicembre 2015), si riferisce prevalentemente a canoni di locazione corrisposti in via anticipata.

Passività correnti

XIV. Debiti commerciali

I "Debiti commerciali" al 31 dicembre 2016 sono pari a 359.832k€; il decremento rispetto al saldo al 31 dicembre 2015 di 398.802k€ è principalmente dovuto alle dinamiche dei pagamenti dei fornitori e alle diverse strategie di approvvigionamento stagionale dei prodotti di monopolio (lotterie) in Italia.

XV. Debiti per imposte sul reddito

La voce ammonta a 8.619k€, con un incremento di 2.299k€ rispetto al 31 dicembre 2015, e si riferisce al debito per le imposte maturate nell'anno al netto dei crediti tributari compensabili. Si precisa che il saldo per le imposte sul reddito delle società italiane che hanno aderito al consolidato fiscale nazionale della controllante indiretta Edizione S.r.l. è esposto fra gli "Altri crediti" delle attività correnti.

XVI. Altri debiti

(k€) 31.12.2016 31.12.2015 variazione
Personale 150.176 134.819 15.357
Fornitori per investimenti 91.644 78.517 13.127
Istituti di previdenza e piani a contribuzione definita 42.521 45.780 (3.259)
Erario e pubbliche amministrazioni 29.892 25.429 4.463
Ritenute 12.775 14.294 (1.519)
Altri 29.720 27.816 1.904
Totale 356.728 326.655 30.073

La variazione della voce "Personale" è dovuta all'aumento del personale a seguito dell'ampliamento delle attività, nonché a maggiori accantonamenti per incentivi.

La variazione della voce "Fornitori per investimenti" si incrementa principalmente sia per effetto dei maggiori investimenti dell'esercizio, sia per una diversa distribuzione temporale degli stessi nell'anno.

La voce "Istituti di previdenza e piani a contribuzione definita" è relativa principalmente al debito verso gli istituti di previdenza locali ed alle obbligazioni per programmi a contribuzione defiinita.

La voce "Erario e pubbliche amministrazioni" è relativa prevalentemente a debiti per imposte indirette. La variazione è principalmente legata al passaggio ad una posizione di IVA debitoria in Italia, rispetto alla situazione creditoria del 31 dicembre 2015.

La voce "Altri" include i debiti verso amministratori e sindaci nonché risconti di contributi promozionali da fornitori e ratei di utenze e manutenzione di competenza del semestre.

XVII. Altre passività finanziarie

(k€) 31.12.2016 31.12.2015 variazione
Ratei e risconti per interessi su prestiti 9.237 7.918 1.319
Debiti verso altri finanziatori per leasing (nota VII) 551 639 (88)
Valore di mercato di strumenti derivati su tassi di cambio - di copertura 1.925 340 1.585
Altri ratei e risconti finanziari 3 391 (388)
Totale 11.716 9.288 2.428

La voce "Valore di mercato di strumenti derivati su tassi di cambio – di copertura" accoglie la valutazione del fair value delle operazioni di copertura del rischio tasso di cambio in essere al 31 dicembre 2016, riferite alla vendita e/o all'acquisto a termine di valuta e collegate a finanziamenti e dividendi infragruppo.

I dettagli degli strumenti derivati in essere al 31 dicembre 2015 sono forniti nella sezione 2.2.8.2 - "Gestione dei rischi finanziari".

Passività non correnti

XVIII. Altri debiti

L'importo ammonta a 38.980k€ (31.392k€ al 31 dicembre 2015) ed include principalmente debiti verso personale per incentivi pluriennali, con erogazione prevista oltre l'esercizio 2017, e per i piani a contribuzione definita.

XIX. Finanziamenti

(k€) 31.12.2016 31.12.2015 variazione
Scoperti su conti correnti bancari 30.046 52.989 (22.943)
Debiti bancari non assistiti da garanzie reali 78.000 35.000 43.000
Totale corrente 108.046 87.989 20.057
Debiti verso banche per finanziamenti non assistiti da garanzie reali 185.000 280.000 (95.000)
Commissioni su prestiti (3.011) (3.709) 698
Totale non corrente 181.989 276.291 (94.302)
Totale 290.035 364.280 (74.245)

Si segnala che nel mese di dicembre 2016 la controllata HMSHost Corporation ha ottenuto un incremento, da 250m\$ a 300m\$, dell'ammontare massimo utilizzabile della linea di credito revolving ("Credit Agreement – Revolving Credit Facility") in scadenza a marzo 2020.

La composizione dei "Debiti verso banche per finanziamenti" al 31 dicembre 2016 e al 31 dicembre 2015 è la seguente:

31.12.2016 31.12.2015
Scadenza Ammontare
(k€)
Utilizzi
in k€ (1)
Ammontare (k€) Utilizzi
in k€ (1)
Revolving Facility Agreement - HMS Host Corporation (2) Marzo 2020 284.603 - 229.632 -
Linea 2013 284.603 - 229.632 -
Multicurrency Revolving Facility - Autogrill S.p.A. Marzo 2020 600.000 245.000 600.000 280.000
Linee sindacate 2015 600.000 245.000 600.000 280.000
Totale 884.603 245.000 829.632 280.000
di cui a breve termine 60.000 60.000 - -
Totale al netto della quota corrente 824.603 185.000 829.632 280.000

(1) Gli utilizzi in valuta sono valorizzati al tasso di cambio al 31 dicembre 2016 e 31 dicembre 2015.

(2) Nel mese di dicembre 2016 la linea è stata estesa da 250m\$ a 300m\$. A marzo 2015 la scadenza della linea è stata estesa da marzo 2016 a marzo 2020.

Al 31 dicembre 2016 le linee di credito bancarie "committed" per finanziamenti concesse al Gruppo risultavano utilizzate per il 28% circa.

Il contratto di finanziamento di 600m€, sottoscritto da Autogrill S.p.A., prevede il mantenimento entro valori prestabiliti dei seguenti indicatori economico-finanziari: un Leverage Ratio (Indebitamento Finanziario Netto/EBITDA) non superiore a 3,5 volte e un Interest Cover Ratio (EBITDA/Oneri Finanziari Netti) non inferiore a 4,5 volte. Il contratto prende a riferimento, nel calcolo dei parametri economico-finanziari, i dati dell'intero Gruppo.

Il contratto di finanziamento di 300m\$ sottoscritto da HMSHost Corporation prevede il mantenimento entro valori prestabiliti dei seguenti indicatori economico-finanziari: un Leverage Ratio (Indebitamento Finanziario Lordo/EBITDA) non superiore a 3,5 volte e un Interest Cover Ratio (EBITDA/Oneri Finanziari Netti) non inferiore a 4,5 volte. Tale contratto prevede che gli indicatori economico-finanziari da rispettare siano determinati unicamente sul perimetro societario facente capo ad HMSHost Corporation.

Si segnala che, per la determinazione del Leverage Ratio e dell'Interest Cover Ratio, i contratti di finanziamento fanno riferimento a definizioni contrattuali di indebitamento finanziario netto e lordo, EBITDA e oneri finanziari che differiscono dai saldi risultanti dalle voci di bilancio o da loro aggregazioni e che pertanto i livelli consuntivi di tali ratio non sono immediatamente desumibili dalla lettura del bilancio stesso.

Al 31 dicembre 2016 tutti i parametri sopra citati risultano rispettati. I dati previsionali del 2017 confermano il rispetto dei citati parametri anche nell'orizzonte temporale dei prossimi 12 mesi.

XX. Altre passività finanziarie

(k€) 31.12.2016 31.12.2015 variazione
Debiti verso altri finanziatori per leasing (nota VII) 4.484 5.036 (552)
Valore di mercato di strumenti derivati su tassi di interesse - di
copertura
752 - 752
Debiti verso altri finanziatori 2.367 321 2.046
Totale 7.603 5.357 2.246

I "Debiti verso altri finanziatori" si riferiscono prevalentemente a debiti finanziari verso gli azionisti di minoranza di alcune società controllate.

XXI. Obbligazioni

(k€) 31.12.2016 31.12.2015 variazione
Obbligazioni correnti 143.252 - 143.252
Commissioni emissione prestiti (75) - (75)
Totale corrente 143.177 - 143.177
Obbligazioni non correnti 331.900 463.738 (131.838)
Commissioni emissione prestiti (1.519) (2.025) 506
Totale non corrente 330.381 461.713 (131.332)
Totale 473.558 461.713 11.845

La voce "Obbligazioni" si riferisce a titoli obbligazionari non quotati ("Private Placement") emessi da HMSHost Corporation:

  • nel mese di maggio 2007, per complessivi 150m\$, con scadenza maggio 2017 e cedole semestrali al tasso fisso del 5,73% annuo. Tale prestito obbligazionario prevede meccanismi di adeguamento delle cedole a tasso fisso, in relazione all'evoluzione del Leverage Ratio del gruppo facente capo a HMSHost Corporation. Il rimborso a scadenza di tali obbligazioni trova ampia copertura nelle linee di credito esistenti e nella generazione di cassa della controllata;

  • nel mese di gennaio 2013, per complessivi 150m\$, con scadenza gennaio 2023 e cedole semestrali al tasso fisso del 5,12%;

  • nel mese di marzo 2013 per complessivi 200m\$, con cedole semestrali e suddivisi in tranche come riassunto nella tabella seguente:

Valore Nominale (m\$) Data emissione Tasso fisso annuo Data scadenza
25 Marzo 2013 4,75% Settembre 2020
40 Marzo 2013 4,97% Settembre 2021
80 Marzo 2013 5,40% Settembre 2024
55 Marzo 2013 5,45% Settembre 2025

Complessivamente, al 31 dicembre 2016, la voce "Obbligazioni" ammonta a 473.558k€ rispetto ai 461.713k€ al 31 dicembre 2015, con una variazione che riflette essenzialmente l'effetto dell'apprezzamento del Dollaro statunitense nei confronti dell'Euro (+14.997k€) e la variazione del fair value dei derivati di copertura (nota II e XX).

Al 31 dicembre 2016 il prestito obbligazionario emesso nel 2007 riflette la variazione del fair value, pari a 3.471k€ (3.659\$), contabilizzata in relazione alla copertura di fair value esistente e relativa a strumenti di copertura del rischio tasso di interesse estinti anticipatamente nel corso del mese di dicembre 2014. La differenza, per effetto dell'estinzione anticipata, è contabilizzata con il metodo del costo ammortizzato ed al 31 dicembre 2016 ha un effetto economico positivo pari a 2.399k€ (2.656k\$) rilevato alla voce "Interessi passivi".

Nel corso del mese di dicembre 2014 sono stati negoziati degli strumenti di copertura del rischio tasso di interesse, con scadenze in linea con quelle dei prestiti obbligazionari emessi nel 2013, per un valore nozionale di 100m\$. Al 31 dicembre 2016 è stata rilevata sulla voce coperta un utile di 1.227k€ (1.359k\$) ed una perdita di simile importo è stato rilevato sullo strumento di copertura, con un effetto sostanzialmente nullo a Conto economico (nota XXXIII).

ll fair value delle obbligazioni in essere è misurato utilizzando tecniche di valutazione che prendono a riferimento parametri osservabili sul mercato, diversi dalle quotazioni dello strumento finanziario. Sono perciò classificabili nel livello 2 della gerarchia di fair value (così come definita dall'IFRS 7), invariato rispetto all'esercizio precedente.

I regolamenti dei suddetti prestiti obbligazionari prevedono il mantenimento, entro valori prestabiliti, dei seguenti indicatori economico-finanziari: un Leverage Ratio (Indebitamento Finanziario Lordo/EBITDA) non superiore a 3,5 volte e un Interest Cover Ratio (EBITDA/Oneri Finanziari Netti) non inferiore a 4,5 volte. Tali parametri sono calcolati unicamente sul perimetro societario facente capo a HMSHost Corporation. Si segnala che, per la determinazione del Leverage Ratio e dell'Interest Cover Ratio, i contratti di finanziamento fanno riferimento a definizioni contrattuali di indebitamento finanziario lordo, EBITDA e oneri finanziari, che differiscono dai saldi risultanti dalle voci di bilancio o da loro aggregazioni e che non sono pertanto immediatamente desumibili dalla lettura del bilancio stesso. Al 31 dicembre 2016 tali requisiti contrattuali risultano rispettati. I dati previsionali del 2017 confermano il rispetto dei citati parametri anche nell'orizzonte temporale dei prossimi 12 mesi.

XXII. Piani a benefici definiti

La voce al 31 dicembre 2016 ammonta a 90.835k€ (100.195k€ al 31 dicembre 2015).

Nella tabella che segue si riporta il dettaglio dei piani a benefici ai dipendenti iscritti in bilancio alla voce "Piani a benefici definiti". Si precisa inoltre che la passività legale relativa al T.F.R. italiano è pari a 51.349k€, rispetto all'importo di 56.508k€ determinato su basi attuariali.

(k€) 31.12.2016 31.12.2015 variazione
Piani a benefici definiti:
Trattamento di fine rapporto 56.508 59.773 (3.265)
Piani di assistenza sanitaria 345 387 (42)
Altri piani a benefici definiti 33.982 40.035 (6.053)
Totale 90.835 100.195 (9.360)

Si espone la riconciliazione del valore attuale dell'obbligazione e del fair value delle attività con la passività iscritta in bilancio:

(k€) 31.12.2016 31.12.2015 31.12.2014 31.12.2013 31.12.2012
Valore attuale dei piani finanziati 99.076 116.001 106.491 91.005 94.806
Fair value delle attività a servizio dei piani (70.457) (82.313) (77.263) (74.601) (73.164)
28.619 33.688 29.228 16.404 21.642
Valore attuale dei piani non finanziati 62.216 66.507 72.608 73.932 77.589
Passività operative oggetto di scissione (Travel Retail& Duty-Free) - - - - 10.223
Passività netta rilevata in bilancio 90.835 100.195 101.836 90.336 109.454

Le ipotesi attuariali utilizzate per il calcolo dei piani a benefici definiti sono riassunte nella tabella che segue:

Italia Svizzera Altri piani
2016 2015 2016 2015 2016 2015
Tasso di attualizzazione 0,9% 1,4% 0,7% 0,8% 1%-2,9% 1,6%-3,0%
Tasso di inflazione 1,5% 2,0% 1,0% 1,8% 1,5%-2% 2,0%
Tasso di rendimento atteso delle attività - - 1,0% 2,6% - -
Tasso atteso di incremento delle retribuzioni - - 1,0% 1,0% 1,0%-2,5% 1,0%-2,5%
Tasso atteso di incremento delle pensioni 2,6% 3,0% - - - -
Tassi tendenziali dei costi di assistenza medica - - - - 7,0% 7,0%

I tassi di attualizzazione sono determinati sulla base del rendimento di mercato di obbligazioni societarie di alta qualità alla data del presente bilancio.

Gli ammontari rilevati a Conto economico per piani a benefici definiti sono:

(k€) Esercizio 2016 Esercizio 2015 variazione
Costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro correnti 2.853 2.327 526
Utile/perdita relativi alle prestazioni di lavoro passate - (27) 27
Interessi passivi netti 1.150 982 168
Totale 4.003 3.282 721

Gli interessi passivi sono iscritti nel Conto economico fra gli "Oneri finanziari" al netto degli interessi attivi relativi alle attività a servizio del piano, mentre il costo previdenziale è iscritto fra il "Costo del personale".

Di seguito si espone la movimentazione del valore attuale dell'obbligazione per benefici successivi al rapporto di lavoro:

Italia Svizzera Olanda (attività
operative
cessate)
Altri piani Totale
(k€)
Valore attuale dell'obbligazione al 31 dicembre 2014 66.046 82.300 24.190 6.563 179.099
Costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro correnti - 1.885 - 442 2.327
Utile/perdita relativi alle prestazioni di lavoro passate - - - (27) (27)
Interessi passivi 581 1.001 573 122 2.277
Perdite (utili) attuariale derivante da: - -
ipotesi demografiche - - - 76 76
ipotesi finanziarie (1.941) 11.037 (2.342) 72 6.826
rettifiche basate sull'esperienza (393) (7.728) - (404) (8.525)
Contributi versati dai dipendenti - 2.527 - 68 2.595
Benefici liquidati (4.520) (5.830) (602) (208) (11.160)
Differenze cambio - 8.990 - 30 9.020
Altro - - - - -
Valore attuale dell'obbligazione al 31 dicembre 2015 59.773 94.182 21.819 6.734 182.508
Costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro correnti - 2.068 - 785 2.853
Utile/perdita relativi alle prestazioni di lavoro passate - - - - -
Interessi passivi 797 754 466 177 2.194
Perdite (utili) attuariale derivante da: - -
ipotesi demografiche - (2.147) (199) 3 (2.343)
ipotesi finanziarie 1.167 603 4.563 155 6.488
rettifiche basate sull'esperienza (452) 23 - (310) (739)
Contributi versati dai dipendenti - 2.554 - 72 2.626
Benefici liquidati (4.808) (2.118) (544) (361) (7.831)
Differenze cambio - 869 - 10 879
Altro* 31 - - 1.893 1.924
Cessioni (26.105) (1.162) (27.267)
Valore attuale dell'obbligazione al 31 dicembre 2016 56.508 96.788 - 7.996 161.292

* la voce "altro" comprende il saldo all'1/1/2016 dei piani a benefici definiti in Belgio

Di seguito si espone la movimentazione del valore attuale delle attività a servizio dei piani:

(k€) Italia Svizzera Olanda (attività
operative
cessate)
Altri piani Totali
Fair value delle attività al 31 dicembre 2014 - 57.195 20.068 - 77.263
Interessi attivi - 722 480 - 1.202
Rendimento atteso delle attività a servizio del piano, esclusi gli interessi attivi - (1.018) (741) - (1.759)
Contributi versati dai dipendenti - 2.527 - 68 2.595
Contributi versati dal Gruppo - 3.064 161 (16) 3.209
Benefici liquidati - (5.830) (602) (52) (6.484)
Differenze cambio - 6.287 - - 6.287
Altro - - - - -
Fair value delle attività al 31 dicembre 2015 - 62.947 19.366 - 82.313
Interessi attivi - 522 416 56 994
Rendimento atteso delle attività a servizio del piano, esclusi gli interessi attivi - 526 3.712 - 4.238
Contributi versati dai dipendenti - 2.554 - 72 2.626
Contributi versati dal Gruppo - 3.125 - 383 3.508
Benefici liquidati - (2.118) (544) (121) (2.783)
Differenze cambio - 633 - - 633
Altro* - - - 1.878 1.878
Cessioni (22.950) (22.950)
Fair value delle attività al 31 dicembre 2016 - 68.189 - 2.268 70.457

* la voce "altro" comprende il saldo all'1/1/2016 dei piani a benefici definiti in Belgio

Si segnala che sulla base di una modifica normativa a partire dal 1° gennaio 2016 i Piani a contributi definiti esistenti in Belgio sono stati trasformati in piani a benefici definiti.

L'ammontare rilevato tra le Cessioni, con riferimento alla categoria "Altri piani" è connesso alla cessione delle attività ferroviarie francesi.

Le principali categorie di attività a servizio del piano sono:

Svizzera Belgio
Cassa 5,7% 100%
Strumenti di capitale 21% 0%
Obbligazioni 43% 0%
Valori immobiliari 21% 0%
Altri valori mobiliari 9% 0%

Per gli strumenti di capitale e le obbligazioni esiste una quotazione ufficiale sui mercati attivi.

Il verificarsi di variazioni ragionevolmente possibili nelle ipotesi attuariali alla data di chiusura dell'esercizio avrebbe avuto un effetto sull'obbligazione a benefici definiti pari agli importi indicati in tabella.

Italia Svizzera Altri piani
Incremento Decremento Var. Incremento Decremento Var. Incremento Decremento Var.
Tasso di attualizzazione (1.035) 1.070 0,25% (3.129) 3.330 0,25% (365) 833 0,75%
Incrementi retributivi attesi - - - 473 n.a. 0,25% - - -
Incrementi futuri delle pensioni - - - - - - - - -
Tasso di inflazione 657 (645) 0,25% - - - - - -

Alla data di chiusura dell'esercizio, la durata media ponderata dell'obbligazione a benefici definiti è pari a 16,6 anni per il 2016 e 13,1 anni per il 2015.

XXIII. Fondi per rischi e oneri

La variazione è connessa agli ordinari accantonamenti e utilizzi dell'esercizio nonché ai rilasci di fondi di seguito descritti.

Altri movimenti e
differenze cambio
Cessioni Accantonamenti Rilasci Utilizzi
(k€) 31.12.2015 31.12.2016
Fondo per imposte 2.642 110 - 411 - - 3.163
Fondo rischi diversi 13.228 (7.672) - 15.335 - (9.506) 11.384
Fondo rischi vertenze verso terzi 3.384 41 - 1.009 (16) (2.328) 2.090
Fondo per contratti onerosi 2 - - - (2) 0 (0)
Totale fondi per rischi ed oneri correnti 19.256 (7.521) - 16.755 (18) (11.834) 16.637
Fondo per imposte 132 - (36) - (38) (59) (0)
Fondo rischi diversi 23.219 9.084 (178) 1.463 (444) (2.803) 30.341
Fondo rischi vertenze verso terzi 2.696 - (160) 1.043 (174) (1.030) 2.376
Fondo ripristino beni di terzi 7.309 (15) - 312 (104) (155) 7.348
Fondo per contratti onerosi 3.544 42 (65) 985 (990) (659) 2.858
Totale fondi per rischi ed oneri non correnti 36.900 9.111 (438) 3.803 (1.749) (4.705) 42.922
Altri movimenti e Accantonamenti Rilasci Utilizzi
(k€) 31.12.2014 differenze cambio 31.12.2015
Fondo per imposte 2.752 267 410 - (787) 2.642
Fondo rischi diversi 8.913 (2.832) 12.034 - (4.887) 13.227
Fondo rischi vertenze verso terzi 206 61 3.202 (85) - 3.384
Fondo per contratti onerosi 4 - - (2) - 2
Totale fondi per rischi ed oneri correnti 11.875 (2.504) 15.646 (87) (5.674) 19.256
Fondo per imposte 132 - - - - 132
Fondo rischi diversi
Fondo rischi vertenze verso terzi
21.498
3.770
6.346
(10)
2.312
853
(210)
(494)
(6.727)
(1.423)
23.220
2.696
Fondo ripristino beni di terzi 6.117 764 1.010 (203) (379) 7.309
Fondo per contratti onerosi 2.097 177 2.179 (62) (847) 3.544
Totale fondi per rischi ed oneri non correnti 33.614 7.276 6.355 (969) (9.375) 36.901
Fondo per imposte
La parte corrente è relativa, principalmente, a contenziosi per imposte dirette e indirette
statunitensi, stanziate tenendo conto delle valutazioni dei consulenti fiscali che assistono il
Gruppo nelle relative controversie.
Fondo rischi diversi
E' relativo quasi esclusivamente al fondo di autoassicurazione statunitense iscritto a fronte delle
franchigie sui danni a terzi previste nei programmi assicurativi, liquidati su base annuale. Nel
corso del 2016
sulla base di serie storiche e stime future sugli infortuni, mentre gli utilizzi per liquidazioni del
periodo
sono stati pari a 11.712k€ (di cui 2.207k€ relativi alla parte non corrente).
è stato effettuato un accantonamento al suddetto fondo per 15.335k€, determinato
Fondo rischi vertenze verso terzi
Viene iscritto a
Gruppo, tenendo conto delle valutazioni dei consulenti legali che assistono il Gruppo nelle
controversie. Gli utilizzi sono stati effettuati a fronte delle effettive liquidazioni avvenute, in linea
con le previsioni di accantonamento. Gli accantonamenti del
periodo fronte del rischio di soccombenza in contenziosi che interessano le società del
sono pari a 2.052k€.
Fondo ripristino beni di terzi
Rappresenta la prevedibile passività per assicurare lo stato di conservazione contrattualmente
pattuito dei beni oggetto di contratti di locazione.
Fondo per contratti onerosi
Si riferisce a contratti pluriennali di locazione o di "concessione" di unità commerciali con
redditività insufficiente a coprire i canoni contrattuali. La stima è stata aggiornata utilizzando le
proiezioni di redditività alla data del 31
per effetto di proiezioni di redditività aggiornate, hanno recuperato l'insufficiente redditività
esplicitata al 31 dicembre 2015. Tali eccedenze compensano l'accantonamento al conto
economico dell'anno 2016.
dicembre 2016. I rilasci sono connessi a punti vendita che,
XXIV.
Patrimonio netto
La movimentazione delle voci del Patrimonio netto intervenuta nell'esercizio è evidenziata
nell'apposito prospetto.
85

Fondo per imposte

Fondo rischi diversi

Fondo rischi vertenze verso terzi

Fondo ripristino beni di terzi

Fondo per contratti onerosi

XXIV. Patrimonio netto

Capitale sociale

Al 31 dicembre 2016 il capitale sociale di Autogrill S.p.A., interamente sottoscritto e versato, ammonta a 68.688k€ ed è costituito da n. 254.400.000 azioni ordinarie.

L'Assemblea degli Azionisti di Autogrill S.p.A., in data 6 giugno 2013, ha approvato una modifica all'art. 5 ("Capitale sociale") dello Statuto della Società, eliminando il valore nominale delle azioni.

Al 31 dicembre 2016 Schematrentaquattro S.p.A., interamente controllata da Edizione S.r.l., detiene azioni pari al 50,1% del Capitale Sociale.

Riserva legale

La "Riserva legale", pari a 13.738k€, rappresenta la parte di utili della Capogruppo Autogrill S.p.A. non distribuibile a titolo di dividendo, come disposto dall'art. 2430 del Codice Civile italiano.

Riserva di conversione

Le differenze di conversione sono generate dalla conversione in Euro dei bilanci espressi in valuta estera delle società consolidate con il metodo integrale e di quelle valutate con il metodo del Patrimonio netto, al netto del fair value degli strumenti designati come "Net investment hedge". L'incremento è dato per 16.009k€ dalle differenze di cambio da conversione dei bilanci in valuta estera per 179k€ della quota delle componenti del Conto economico complessivo per le partecipazioni valutate ad equity (Nota X), parzialmente compensato dalle variazioni in diminuzione e per 143k€ della variazione del fair value degli strumenti designati come "Net investment hedge", al netto del relativo effetto fiscale.

Altre riserve e utili indivisi

Includono i risultati delle controllate non distribuiti come dividendi nonché l'ammontare imputato a riserva relativamente ai costi iscritti a Conto economico in relazione ai piani di stock option.

Le Altre riserve e utili indivisi includono altresì l'ammontare degli utili e perdite attuariali non realizzati, al netto dell'effetto fiscale, che derivano dalla rimisurazione delle attività e passività relative ai piani a benefici definiti.

La variazione della voce è data principalmente dalla destinazione a riserve dell'utile dell'esercizio 2015 sulla base di quanto deliberato dall'Assemblea degli azionisti in data 26 maggio 2016 e dalla distribuzione dei dividendi per 30.484k€.

Azioni proprie acquistate

L'Assemblea degli Azionisti del 26 maggio 2016 ha autorizzato, ai sensi degli artt. 2357 e seguenti del Codice Civile e previa revoca della delibera adottata in data 28 maggio 2015, l'acquisto e la successiva eventuale alienazione di azioni ordinarie nel numero massimo non superiore a 12.720.000.

Al 31 dicembre 2016 la Capogruppo detiene n° 365.212 azioni proprie (rispetto alle 365.212 del 31 dicembre 2015) per un valore di carico pari a 1.447k€ ed un valore di carico medio pari a € 3,96 per azione.

Nel corso del 2016 non sono state acquistate o cedute ulteriori azioni.

Patrimonio netto di terzi

Il Patrimonio netto di terzi risulta pari a 43.997k€ rispetto a 40.400k€ al 31 dicembre 2015. La variazione è imputabile prevalentemente al risultato dell'esercizio per 16.294k€, a versamenti di capitale per 11.620k€ al netto del pagamento dei dividendi per 24.366k€.

Componenti del Conto economico complessivo

Nel prospetto che segue si riporta la composizione delle componenti del Conto economico complessivo e del relativo effetto fiscale:

Esercizio 2016 Esercizio 2015
(k€) Valore lordo Effetto fiscale Valore netto Valore lordo Effetto fiscale Valore netto
Utili/(perdite) attuariali sull'obbligazione per benefici definiti 832 (228) 604 (136) (580) (716)
Altre componenti del conto economico complessivo che non saranno
riclassificati nel risultato del periodo
832 (228) 604 (136) (580) (716)
Parte efficace della variazione di fair value degli strumenti di copertura di
flussi finanziari
- - - 2.649 (728) 1.921
Partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto - quota delle
altre componenti del conto economico complessivo
179 - 179 (603) - (603)
Variazione del fair value delle attività finanziarie disponibili per la vendita - - - 581 (160) 421
Differenze di cambio da conversione delle gestioni estere 16.954 - 16.954 34.825 - 34.825
Utili/(perdite) su coperture di investimenti netti (187) 44 (143) (5.476) 667 (4.809)
Altre componenti del conto economico complessivo che saranno
riclassificati nel risultato del periodo
16.946 44 16.990 31.976 (221) 31.755
Totale componenti del conto economico complessivo consolidato del
periodo
17.778 (184) 17.594 31.840 (801) 31.039

2.2.6 Note alle voci economiche

XXV. Ricavi

Al 31 dicembre 2016 il dettaglio della voce "Ricavi" è il seguente:

(k€) Esercizio 2016 Esercizio 2015 variazione
Ricavi di vendita Food&Beverage 4.519.075 4.336.331 182.744
Ricavi di vendita di carburanti 421.914 469.559 (47.645)
Totale 4.940.989 4.805.890 135.099

La variazione riflette la crescita dell'attività del Gruppo, in particolare in Nord America e in alcuni Paesi dell'area gestita da HMSHost International.

I ricavi di vendita di carburanti sono effettuati in prevalenza presso aree di servizio italiane e svizzere. La riduzione rispetto all'anno precedente è da attribuirsi principalmente al calo dei prezzi di vendita dei carburanti alla pompa.

Per un'esposizione dettagliata dell'andamento dei ricavi si rinvia al paragrafo 2.2.10 "Informativa di settore" e alla Relazione sulla gestione.

XXVI. Altri proventi operativi

(k€) Esercizio 2016 Esercizio 2015 variazione
Contributi promozionali da fornitori 43.587 45.651 (2.064)
Canoni di locazione d'azienda 7.087 7.857 (770)
Canoni di affiliazione 2.585 2.574 11
Plusvalenze da cessione di immobili, impianti e macchinari 3.652 4.897 (1.245)
Altri proventi 43.834 41.064 2.770
Totale 100.745 102.043 (1.298)

La componente "Altri proventi" include 21m€ (21,7m€ nel periodo di confronto) di commissioni relative alla vendita di beni e servizi per le quali il Gruppo opera in qualità di agente (principalmente schede telefoniche, carburanti e lotterie). La voce include anche ricavi per prestazioni di servizi, riaddebiti di costi a terzi e rimborsi assicurativi. Infine, la voce include il rimborso assicurativo per l'interruzione dell'attività all'aeroporto di Bruxelles a seguito dell'attentato avvenuto a marzo 2016, che compensa la marginalità persa nel periodo.

XXVII. Costo delle materie prime, sussidiarie e merci

(k€) Esercizio 2016 Esercizio 2015 variazione
Acquisti 1.830.136 1.846.630 (16.494)
Variazione rimanenze (20.685) (19.746) (939)
Totale 1.809.451 1.826.884 (17.433)

La variazione della voce riflette principalmente il calo del prezzo di acquisto dei carburanti, a cui è corrisposto il sopracitato decremento dei prezzi di vendita degli stessi, in parte compensato dalla crescita delle vendite nella ristorazione.

XXVIII. Costo del personale

(k€) Esercizio 2016 Esercizio 2015 variazione
Retribuzioni 1.168.313 1.105.247 63.066
Oneri sociali 184.582 184.078 504
Benefici ai dipendenti 30.322 28.846 1.476
Altri costi 112.531 105.705 6.826
Totale 1.495.748 1.423.876 71.872

L'incremento complessivo della voce riflette l'ampliamento delle attività e, in particolare negli Stati Uniti, l'incremento del costo medio orario del lavoro e degli oneri sociali e assicurativi collegati.

Si precisa che la voce "Altri costi" include la quota di competenza dell'esercizio del costo dei piani di stock option e i compensi agli Amministratori maturati nell'esercizio, dettagliati al successivo paragrafo 2.2.14, nonchè costi di riorganizzazione per 5.252k€ (11.711k€ nell'esercizio di confronto).

L'organico medio, espresso in personale a tempo pieno equivalente, è stato di 39.423 unità (40.560 nel 2015).

XXIX. Costo per affitti, concessioni e royalties su utilizzo di marchi

(k€) Esercizio 2016 Esercizio 2015 variazione
Affitti e concessioni 683.049 646.211 36.838
Royalties su utilizzo di marchi 113.085 105.174 7.911
Totale 796.134 751.385 44.749

L'incremento della voce riflette l'ampliamento delle attività realizzato dal Gruppo.

XXX. Altri costi operativi

(k€) Esercizio 2016 Esercizio 2015 variazione
Utenze energetiche e idriche 91.685 90.899 786
Manutenzione 81.398 76.775 4.623
Pulizia e disinfestazione 49.560 49.458 102
Consulenze e prestazioni professionali 35.507 35.365 142
Commissioni su incassi con carte di credito 50.170 46.589 3.581
Deposito e trasporto 17.538 16.434 1.104
Pubblicità 13.642 13.481 161
Spese di viaggio 26.723 26.761 (38)
Spese postali e telefoniche 18.214 17.232 982
Noleggi e locazioni di beni mobili 7.399 7.596 (197)
Assicurazioni 5.191 4.914 277
Vigilanza 3.340 3.569 (229)
Trasporto valori 4.716 4.868 (152)
Servizi bancari 4.878 4.834 44
Altri materiali 38.568 36.253 2.315
Altre prestazioni e servizi 37.627 39.857 (2.230)
Costi per materiali e servizi esterni 486.156 474.885 11.271
Svalutazione dei crediti commerciali e degli altri crediti
(Nota V) 2.322 1.691 631
Per imposte 373 410 (37)
Per rischi su vertenze 1.862 3.502 (1.640)
Per contratti onerosi (7) 2.115 (2.122)
Per altri rischi 16.354 14.008 2.346
Accantonamenti per rischi (Nota XXIII) 18.582 20.035 (1.453)
Imposte indirette e tasse 26.029 25.196 833
Altri costi operativi 10.404 10.492 (88)
Totale 543.493 532.299 11.194

L'incremento della voce "Manutenzione" è concentrato principalmente negli Stati Uniti.

L'incremento della voce "Commissioni su incassi con carte di credito" è principalmente dovuta ad un aumento dell'utilizzo della moneta elettronica, in particolare in Nord America.

Gli "Altri materiali" si riferiscono agli acquisti di attrezzature di basso valore unitario e di materiali di consumo diversi, quali uniformi, cancelleria e materiale pubblicitario.

La voce "Consulenze e prestazioni professionali" include costi per consulenze realizzate principalmente in Italia e negli Stati Uniti.

La voce "Altre prestazioni e servizi" include costi per servizi diversi, quali controlli sanitari, pubbliche relazioni, servizi generali, selezione e formazione del personale.

La voce "Accantonamenti per altri rischi" si incrementa, principalmente, per effetto dei maggiori stanziamenti al fondo di autoassicurazione statunitense, iscritto a fronte delle franchigie sui danni a terzi previste nei programmi assicurativi.

XXXI. Ammortamenti e svalutazioni per perdite di valore di attività materiali e immateriali

Si dettaglia il totale degli ammortamenti e delle svalutazioni per categoria di beni:

(k€) Esercizio 2016 Esercizio 2015 variazione
Altre attività immateriali 18.178 16.964 1.214
Immobili, impianti e macchinari 169.285 169.307 (22)
Beni gratuitamente devolvibili 16.960 22.590 (5.630)
Totale 204.423 208.861 (4.438)

Nell'esercizio 2016 sono state rilevate perdite di valore al netto di rivalutazioni per 6.143k€ (12.721k€ nel 2015), a seguito delle verifiche di recuperabilità dei valori contabili effettuate, basate su flussi di cassa prospettici di ciascuna unità generatrice di flussi finanziari.

La seguente tabella ne riassume la ripartizione per categoria di beni:

(k€) Esercizio 2016 Esercizio 2015 variazione
Altre attività immateriali 427 165 262
Immobili, impianti e macchinari 4.293 9.421 (5.128)
Beni gratuitamente devolvibili 1.423 3.135 (1.712)
Totale 6.143 12.721 (6.578)

Si rinvia alle note VII, VIII e IX per il dettaglio sulle ipotesi e i criteri adottati in tali verifiche.

XXXII. Plusvalenza da cessione attività operative

La voce include la plusvalenza, pari a 14.669k€, derivante dalla cessione del business operativo nelle stazioni ferroviarie francesi avvenuta nel mese di giugno 2016. Per maggiori dettagli, si rinvia al paragrafo 2.2.3 "Cessioni di imprese".

XXXIII.Proventi e oneri finanziari

(k€) Esercizio 2016 Esercizio 2015 variazione
Interessi attivi 764 823 (59)
Componente inefficace di strumenti di copertura 12 24 (12)
Altri proventi finanziari 568 1.011 (443)
Totale 1.344 1.858 (514)
(k€) Esercizio 2016 Esercizio 2015 variazione
Interessi passivi 27.948 31.312 (3.364)
Attualizzazione di passività a lungo termine 1.384 1.249 135
Differenze cambio passive 1.927 3.849 (1.922)
Differenziali di interessi su operazioni copertura rischio cambio 357 241 116
Commissioni 197 1.475 (1.278)
Altri oneri finanziari 1.091 1.322 (231)
Totale 32.904 39.448 (6.544)
Totale oneri finanziari netti (31.560) (37.590) 6.030

La riduzione degli interessi passivi riflette il calo dell'indebitamento del Gruppo. Il 2015 includeva 1.332k€ di commissioni bancarie non ancora completamente ammortizzate, relative al finanziamento di 500m€, estinto in via anticipata rispetto alla scadenza originaria a marzo 2015.

XXXIV. Imposte sul reddito

L'importo di 54.551k€ (34.504k€ nel 2015) si riferisce ad imposte correnti per 52.965k€ (rispetto a 39.657k€ nel 2015) e per 1.796k€ ad imposte differite attive nette (7.358k€ imposte differite attive nette nel 2015).

Nel 2016 l'IRAP, che grava sulle attività italiane ed ha una base sostanzialmente pari alla somma di risultato operativo e costo del lavoro a tempo determinato, è risultata pari a 1.848k€ rispetto ai 382k€ nel 2015. Il 2015 includeva anche il rilascio di uno stanziamento, relativo all'esercizio precedente, pari a 746k€.

La CVAE, che grava sulle attività francesi ed è calcolata in funzione dei ricavi e del valore aggiunto, è pari a 1.534k€ (1.823k€ nel 2015).

Escludendo l'IRAP italiana e la CVAE francese, l'incidenza media effettiva delle imposte sul risultato consolidato ante imposte è risultata pari a 30%, rispetto al 28,5% del precedente esercizio.

Si espone di seguito la riconciliazione tra l'onere fiscale iscritto in bilancio consolidato e l'onere fiscale teorico. Quest'ultimo è stato determinato applicando ai risultati ante imposte realizzati in ciascuna giurisdizione l'aliquota teorica applicabile.

(k€) Esercizio 2016 % Esercizio 2015 %
Imposte sul reddito teoriche 67.444 39,6 48.591 42,9
Minori imposte per la tassazione diretta in capo al partecipante minoritario di joint
venture statunitensi consolidate integralmente
(6.024) (5.213)
Effetto netto della mancata valorizzazione di perdite fiscali del periodo, dell'utilizzo
di perdite fiscali pregresse non iscritte e della revisione di stime sulla
recuperabilità/imponibilità di differenze temporanee
2.206 654
Adeguamento aliquota delle imposte sul reddito delle società italiane (IRES) - (1.063)
Agevolazioni fiscali sul costo lavoro negli Stati Uniti (7.545) (6.423)
Plusvalenza da cessione attività operative non tassabile (4.889) -
Altre differenze permanenti (23) (4.247)
Imposte iscritte in bilancio escluse IRAP e CVAE 51.169 30,0 32.299 28,5
IRAP e CVAE 3.382 2.205
Imposte iscritte in bilancio 54.551 32,0 34.504 30,4

XXXV. Risultato da attività operative cessate

Il risultato negativo, pari a 1.237k€, si riferisce alla somma del risultato netto positivo realizzato nei primi dieci mesi del 2016 dalle attività operative olandesi pari a 2.066k€, della minusvalenza derivante dalla cessione pari a 2.883k€ e dei costi sostenuti per la cessione pari a 420k€.

XXXVI. Utile base e diluito per azione

L'utile base per azione è determinato come rapporto tra il risultato dell'esercizio di pertinenza del Gruppo e il numero medio ponderato di azioni ordinarie di Autogrill S.p.A. in circolazione nell'esercizio; sono pertanto escluse dal denominatore le azioni proprie detenute dal Gruppo.

L'utile diluito per azione è determinato tenendo conto, nel calcolo del numero di azioni in circolazione, del potenziale effetto diluitivo derivante dalle opzioni assegnate ai beneficiari dei piani di Stock Option.

Il calcolo dell'utile/(perdita) base e diluito per azione è il seguente:

Esercizio
2016
Esercizio
2015
Utile netto attribuibile agli azionisti (k€) 98.228 64.153
Numero medio ponderato delle azioni in circolazione (n/000) 254.035 253.930
Utile base per azione (€/cent) 38,7 25,3
Esercizio
2016
Esercizio
2015
Utile netto attribuibile agli azionisti (k€) 98.228 64.153
Numero medio ponderato delle azioni in circolazione (n/000) 254.035 253.930
Effetto diluitivo delle azioni asservibili ai piani di stock option (n/000) 83 91
Numero medio ponderato delle azioni in circolazione - diluito (n/000) 254.118 254.020
Utile diluito per azione (€/cent) 38,7 25,3

2.2.7 Posizione finanziaria netta

Si fornisce di seguito il dettaglio della posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2016 e al 31 dicembre 2015:

Note (m€) 31.12.2016 31.12.2015 variazione
I A) Cassa 50,8 51,9 (1,0)
I B) Altre disponibilità liquide 107,9 110,0 (2,0)
C) Titoli detenuti per la negoziazione - - -
D) Liquidità (A)+(B)+(C) 158,7 161,9 (3,1)
II E) Crediti finanziari correnti 38,6 45,1 (6,5)
XIX F) Debiti bancari correnti (108,0) (88,0) (20,1)
XXI G) Obbligazioni emesse correnti (143,2) - (143,2)
XVII H) Altre passività finanziarie correnti (11,7) (9,3) (2,4)
I) Indebitamento finanziario corrente (F+G+H) (262,9) (97,3) (165,7)
J) Indebitamento finanziario corrente netto (I+E+D) (65,6) 109,7 (175,3)
XIX K) Debiti bancari non correnti (182,0) (276,3) 94,3
XXI L) Obbligazioni emesse non correnti (330,4) (461,7) 131,3
XX M) Altre passività finanziarie non correnti (7,6) (5,4) (2,2)
N) Indebitamento finanziario non corrente (K+L+M) (520,0) (743,4) 223,4
O) Indebitamento finanziario netto (J+N)(1) (585,6) (633,7) 48,1
XI P) Attività finanziarie non correnti 7,7 4,7 2,9
Posizione Finanziaria Netta Totale (578,0) (629,0) 51,0

(1) Così come previsto dalla comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006 e in conformità con le raccomandazioni ESMA/2011/81

Per gli ulteriori commenti si rinvia a quanto già indicato nelle note richiamate a margine delle corrispondenti voci che compongono la posizione finanziaria netta. La variazione è stata determinata dalla buona generazione di cassa da parte del Gruppo nel 2016..

Al 31 dicembre 2016 e al 31 dicembre 2015 non esistevano debiti e crediti di natura finanziaria con parti correlate.

Si segnala che al 31 dicembre 2016 i crediti verso società emittenti carte di credito (14,8m€) sono stati inseriti nella voce "Altre attività finanziarie" (precedentemente tale ammontare era classificato alla voce "Altri crediti"). Di conseguenza, anche il saldo relativo al 31 dicembre 2015 (15,5m€) è stato riclassificato coerentemente alla stessa voce di Bilancio.

2.2.8 Strumenti finanziari – Fair value e gestione dei rischi

2.2.8.1 GERARCHIA DEL FAIR VALUE

Le tabelle di seguito forniscono una ripartizione delle attività e passività per categoria al 31 dicembre 2016 e 2015 ed analizza gli strumenti finanziari rilevati al fair value, per metodo di valutazione. I differenti livelli sono definiti come segue:

Livello 1 – quotazioni (non aggiustate) rilevate su mercati attivi per identiche attività o passività;

Livello 2 – input diversi dai prezzi quotati di cui al livello 1, che sono osservabili per attività passività direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi);

Livello 3 – input per attività e passività che non sono basati su dati di mercato osservabili (cioè input non osservabili).

31.12.2016
Valore contabile Fair value
(k€) Fair value
strumenti di
copertura
Finanziamenti e
crediti
Attività
disponibili per
la vendita
Altre
passività
finanziarie
Totale Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Attività finanziarie valutate al fair value
Valore di mercato di strumenti derivati su tassi di
interesse
Valore di mercato di strumenti derivati su tassi di
1.018 - - - 1.018 - 1.018 - 1.018
cambio 678
1.696
-
-
-
-
-
-
678
1.696
- 678 - 678
Attività finanziarie non valutate al fair value
Cassa e altre disponibilità - 158.744 - - 158.744 - - - -
Crediti commerciali - 58.105 - - 58.105 - - - -
Altri crediti correnti - 57.711 - - 57.711 - - - -
Altri crediti non correnti - 11.063 - - 11.063 - - - -
Altre attività finanziarie correnti - 36.867 - - 36.867 - - - -
Altre attività finanziarie non correnti - 18.325 - - 18.325 - - - -
- 340.815 - - 340.815
Passività finanziarie valutate al fair value
Valore di mercato di strumenti derivati su tassi di
interesse
752 - - - 752 - 752 - 752
Valore di mercato di strumenti derivati su tassi di
cambio 1.925
2.677
-
-
-
-
-
-
1.925
2.677
- 1.925 - 1.925
Passività finanziarie non valutate al fair value
Scoperti di conti correnti bancari - - - 30.046 30.046 - - - -
Finanziamenti bancari non assistiti da garanzia
reale *
- - - 259.989 259.989 - 243.336 - 243.336
Debiti verso altri finanziatori per leasing - - - 5.035 5.035 - - - -
Debiti verso altri finanziatori - - - 2.367 2.367 - - - -
Obbligazioni - - - 473.558 473.558 - 486.315 - 486.315
Debiti commerciali - - - 359.832 359.832 - - - -
Debiti verso fornitori per investimenti - - - 91.644 91.644 - - - -
Totale - - - 1.222.471 1.222.471

* il fair value si riferisce alla Multicurrency Revolving Facility di Autogrill SpA, utilizzata al 31 dicembre 2016 per 245.000k€

31.12.2015
Valore contabile Fair value
(k€) Fair value
strumenti di
copertura
Finanziamenti e
crediti
Attività
disponibili per
la vendita
Altre
passività
finanziarie
Totale Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Attività finanziarie valutate al fair value
Valore di mercato di strumenti derivati su tassi di
interesse
1.714 - - - 1.714 - 1.714 - 1.714
Valore di mercato di strumenti derivati su tassi di
cambio
516 - - - 516 - 516 - 516
2.230 - - - 2.230
Attività finanziarie non valutate al fair value
Cassa e altre disponibilità - 161.834 - - 161.834 - - - -
Crediti commerciali - 48.314 - - 48.314 - - - -
Altri crediti correnti - 56.729 - - 56.729 - - - -
Altri crediti non correnti - 11.693 - - 11.693 - - - -
Altre attività finanziarie correnti - 43.094 - - 43.094 - - - -
Altre attività finanziarie non correnti - 14.950 - - 14.950 - - - -
- 336.614 - - 336.614
Passività finanziarie valutate al fair value
Valore di mercato di strumenti derivati su tassi di
interesse
Valore di mercato di strumenti derivati su tassi di
- - - - - - - - -
cambio 340 - - - 340 - 340 - 340
340 - - - 340
Passività finanziarie non valutate al fair value
Scoperti di conti correnti bancari
Finanziamenti bancari non assistiti da garanzia
- - - 52.989 52.989 - - - -
reale * - - - 311.291 311.291 - 279.966 - 279.966
Debiti verso altri finanziatori per leasing - - - 5.675 5.675 - - - -
Debiti verso altri finanziatori - - - 321 321 - - - -
Obbligazioni - - - 461.713 461.713 - 449.698 - 449.698
Debiti commerciali - - - 398.802 398.802 - - - -
Debiti verso fornitori per investimenti - - - 78.517 78.517 - - - -
Totale - - - 1.309.308 1.309.308

* il fair value si riferisce alla Multicurrency Revolving Facility di Autogrill SpA, utilizzata al 31 dicembre 2015 per 280.000k€

Sono escluse le informazioni sul fair value delle attività e passività finanziarie, quando il valore contabile rappresenta una ragionevole approssimazione del fair value.

Durante il 2016 non vi sono stati trasferimenti tra differenti livelli gerarchici.

(a) Strumenti finanziari nel livello 1

Il fair value di uno strumento finanziario scambiato in un mercato attivo si basa sui prezzi quotati del mercato alla data del bilancio. Un mercato è considerato attivo se i prezzi quotati sono osservabili e regolarmente disponibili per uno scambio, intermediario, agente, gruppo industriale, servizio di pricing o ente regolatore e tali prezzi rappresentano le transazioni di mercato attuali e ricorrenti avvenute a normali condizioni di mercato. Il prezzo quotato di mercato utilizzato per le attività finanziarie detenute dal Gruppo è il prezzo corrente di offerta.

(b) Strumenti finanziari nel livello 2

Il fair value degli strumenti finanziari non scambiati in un mercato attivo (per esempio, strumenti derivati non quotati) è determinato utilizzando tecniche di valutazione che massimizzino l'utilizzo di dati di mercato osservabili e riducano al minimo il ricorso a specifiche stime da parte dell'entità. Se tutti gli input rilevanti ai fini del fair value di uno strumento finanziario sono osservabili, lo strumento è incluso nel livello 2. Se uno o più input rilevanti non si basano su dati di mercato osservabili allora lo strumento è incluso nel livello 3.

Per il livello 2, le tecniche specifiche di valutazione includono:

il fair value dei contratti di interest rate swap è stato stimato considerando il valore attuale dei flussi di cassa futuri, sulla base di curve di rendimento osservabili. Tale fair value tiene conto del rischio di credito della controparte determinato sulla base di dati di mercato osservabili. Esso inoltre tiene conto del rischio di solvibilità del Gruppo determinato sulla base del merito di credito e dei diversi ratio finanziari e analisi di benchmarking. Gli aggiustamenti ai suddetti rischi sono considerati non significativi al 31 dicembre 2016;

il fair value dei finanziamenti e delle obbligazioni è stato stimato tramite l'attualizzazione dei futuri flussi di cassa ad un tasso di mercato risk free al lordo di uno spread determinato sulla base del rischio di credito del Gruppo, di ratio finanziari e di analisi di benchmarking.

2.2.8.2 GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI

Il Gruppo è esposto ai seguenti rischi derivanti dall'utilizzo di strumenti finanziari:

  • rischio di mercato;
  • rischio di credito;
  • rischio di liquidità.

La responsabilità complessiva per la creazione e la supervisione di un sistema di gestione dei rischi del Gruppo è del Consiglio di Amministrazione della Società, il quale ha istituito al suo interno il Comitato Controllo e Rischi e Corporate Governance. Quest'ultimo ha il compito di supportare, con un'adeguata attività istruttoria, le valutazioni e le decisioni del Consiglio di Amministrazione relative al Sistema di Controllo e Gestione dei Rischi della Società e del Gruppo.

Le politiche di gestione dei rischi del Gruppo hanno lo scopo di identificare ed analizzare i rischi ai quali il Gruppo è esposto, di stabilire appropriati limiti e controlli e monitorare i rischi e il rispetto di tali limiti. Queste politiche e i relativi sistemi sono rivisti regolarmente al fine di riflettere eventuali variazioni delle condizioni di mercato e delle attività del Gruppo. Tramite la formazione, gli standard e le procedure di gestione, il Gruppo mira a creare un ambiente dei controlli disciplinato e costruttivo, nel quale i propri dipendenti siano consapevoli dei propri ruoli e delle proprie responsabilità. La funzione Internal Audit affianca il suddetto Comitato nelle attività di controllo, svolgendo verifiche periodiche e ad hoc sui controlli e sulle procedure di gestione dei rischi, riportandone i risultati al Consiglio di Amministrazione.

Nella presente sezione vengono fornite informazioni relative all'esposizione del Gruppo a ciascuno dei rischi elencati in precedenza, agli obiettivi, alle politiche e ai processi di gestione di tali rischi, oltre ai metodi utilizzati per valutarli.

RISCHIO DI MERCATO

Il rischio di mercato è il rischio che il "fair value" o i flussi futuri ("cash flow") di uno strumento finanziario fluttuino, in seguito alle variazioni dei tassi di cambio, di interesse o delle quotazioni degli strumenti rappresentativi di capitale. Gli obiettivi della gestione del rischio di mercato riguardano il monitoraggio, la gestione e il controllo, entro livelli accettabili, dell'esposizione del Gruppo a tali rischi e i conseguenti impatti economico/patrimoniali/finanziari.

La politica finanziaria del Gruppo attribuisce particolare importanza al controllo e alla gestione del rischio di mercato, in particolare di tasso di interesse e di cambio data la rilevanza del debito finanziario e il profilo internazionale del Gruppo.

Rischio di tasso d'interesse

L'obiettivo della gestione del rischio di tasso d'interesse è quello di assicurare un controllo degli oneri finanziari e della loro volatilità. Ciò implica, attraverso un mix di passività a tasso fisso e a tasso variabile, la predeterminazione di una parte degli oneri finanziari per un orizzonte temporale coerente con la struttura dell'indebitamento, la quale, a sua volta, deve essere correlata con la struttura patrimoniale e i futuri flussi finanziari. Laddove non sia possibile ottenere il profilo di rischio desiderato sul mercato dei capitali, ovvero bancario, questo è ottenuto attraverso l'uso di strumenti derivati con importi e scadenze in linea con quelli delle passività a cui si riferiscono. Gli strumenti derivati utilizzati sono principalmente Interest Rate Swap (IRS).

Gli strumenti derivati di copertura sono allocati alle società che presentano esposizione al rischio di tasso di interesse a fronte di debito a tasso variabile (per cui un rialzo dei tassi d'interesse porterebbe ad un aumento degli oneri finanziari) o fisso (per cui un ribasso/aumento dei tassi d'interesse porterebbe ad un aumento/riduzione del valore del debito).

Gli strumenti finanziari di copertura del rischio di fluttuazione del tasso di interesse sono contabilizzati come strumenti di copertura di flussi di cassa futuri ("Cash Flow Hedge") nei bilanci delle società del Gruppo interessate dal rischio in oggetto. Sono rilevati nelle attività o passività finanziarie, in una specifica voce del Conto economico complessivo e nella voce "Riserva da valutazione di strumenti derivati di copertura" del Patrimonio netto.

Nel corso dell'esercizio 2015, è avvenuta l'estinzione, a naturale scadenza, delle operazioni di copertura del rischio tasso di interesse, contabilizzate come "Cash Flow Hedge", per valori nozionali complessivi di 120m€.

Gli strumenti finanziari di gestione del rischio di variazione del fair value della passività sono contabilizzati come strumenti di copertura di fair value (Fair Value Hedge) nei bilanci delle società del Gruppo interessate dal rischio in oggetto e sono rilevati nelle attività o passività finanziarie con contropartita nel Conto economico.

Al 31 dicembre 2016 la percentuale di debito a tasso fisso, o convertito a tasso fisso mediante contratti di Interest Rate Swap, risulta pari al 62% dell'ammontare complessivo (rispetto al 55% del 31 dicembre 2015).

Al 31 dicembre 2016, l'indebitamento lordo in Dollari americani ammonta a 534,1\$ e per 499,2 m\$ è rappresentato da prestiti obbligazionari. A parziale copertura del rischio di tasso di interesse sono stati stipulati contratti di Interest Rate Swap (da tasso fisso a tasso variabile) per 100 m\$, designati come Fair Value Hedge.

Si espongono di seguito i dati essenziali degli strumenti finanziari a copertura del debito a tasso fisso di 100 m\$, in essere al 31 dicembre 2016:

Sottostante valore nozionale Scadenza Tasso medio
fisso incassato
Tasso variabile
pagato
Fair value (k€)
Prestito obbligazionario k\$ 25.000 gennaio 2023 2,24% USD Libor 6 mesi 87
Prestito obbligazionario k\$ 45.000 settembre 2024 2,38% USD Libor 6 mesi 103
Prestito obbligazionario k\$ 30.000 settembre 2025 2,44% USD Libor 6 mesi 76

Un'ipotetica variazione sfavorevole dell'1% nel livello dei tassi di interesse applicabili alle attività e passività finanziarie e agli strumenti derivati di copertura del rischio tasso di interesse in essere al 31 dicembre 2016 comporterebbe maggiori oneri finanziari netti di 3.072k€.

Rischio di cambio

Il Gruppo opera in alcuni Paesi con valute funzionali diverse dall'Euro. In tali Paesi la politica di approvvigionamento prevede che gli acquisti delle materie prime e degli altri costi operativi siano effettuati nelle medesime valute, minimizzando in tal modo il rischio di cambio. Permane un rischio di cambio sui finanziamenti infragruppo quando concessi a controllate con valute diverse dall'Euro. In tali circostanze, l'obiettivo della gestione del rischio di cambio è assicurare una parziale neutralizzazione del rischio di cambio sui debiti/crediti in valuta che derivano dalle operazioni di finanziamento, non denominate in Euro.

La tabella seguente evidenzia, in valuta locale, l'esposizione del Gruppo al rischio di traslazione:

(in valuta/000) USD CAD CHF
Patrimonio netto 273.947 67.431 172.931
Utile netto 91.016 7.234 3.342

Rispetto alle valute sopra riportate, un apprezzamento e un deprezzamento dell' Euro del 10% avrebbe comportato al 31 dicembre 2016 una variazione del Patrimonio netto e del risultato evidenziati nella tabella che segue (dati espressi in migliaia di Euro):

USD CAD CHF
1,0541 1,4188
(k€) 10% -10% 10% -10% 10% -10%
Patrimonio netto (23.626) 28.876 (4.321) 5.281 (14.639) 17.892
Utile netto (7.475) 9.136 (449) 548 (279) 341

L'analisi è stata svolta presupponendo che tutte le altre variabili, in particolare i tassi di interesse, rimangano costanti.

Gli strumenti derivati di copertura sono allocati alle società che presentano esposizione significativa al rischio di cambio a fronte del rischio di traslazione (cioè il rischio di conversione in Euro nel bilancio della Capogruppo o di sue controllate di partecipazioni denominate in valuta diversa dall'Euro) o a fronte di crediti/debiti finanziari in valuta non di conto. Le operazioni poste in essere sono rilevate al loro fair value tra le attività e passività finanziarie.

Nel caso di strumenti finanziari di copertura di crediti/debiti finanziari in valuta non di conto, la fluttuazione del fair value è addebitata nel Conto economico, così come la corrispondente variazione del controvalore delle relative attività e passività coperte.

Al 31 dicembre 2016, il fair value degli strumenti di copertura del rischio tasso di cambio è dettagliato nella tabella che segue:

Tasso cambio
Valore nozionale (in valuta/000) Scadenza forward Fair value (k€)
CHF 10.000 gennaio 2017 1,0674 (53)
USD 17.000 gennaio 2017 1,0425 204
USD 20.000 gennaio 2017 1,0428 236
USD 20.000 gennaio 2017 1,0431 231
USD 340 settembre 2017 1,0546 5
PLN 9.800 marzo 2017 4,4330 1
CAD 8.650 gennaio 2017 1,4493 (109)
GBP 15.000 gennaio 2017 0,9067 (1.156)
SEK 49.000 gennaio 2017 9,7071 (33)
USD 500 gennaio 2017 1,0986 (16)
GBP 1.500 gennaio 2017 0,9070 (117)
CAD 12.350 gennaio 2017 1,4493 (159)
USD 6.562 gennaio 2017 1,1023 (251)
USD 275 gennaio 2017 1,0996 (10)
USD 475 gennaio 2017 1,1100 (21)
USD 400 gennaio 2017 1,0608 1

RISCHIO DI CREDITO

Il rischio di credito è il rischio che un cliente o una delle controparti di uno strumento finanziario causi una perdita finanziaria non adempiendo ad un'obbligazione e deriva principalmente dai crediti commerciali e dagli investimenti finanziari del Gruppo.

Il valore contabile delle attività finanziarie rappresenta la massima esposizione del Gruppo al rischio di credito, oltre al valore nominale delle garanzie prestate su debiti o impegni di terzi, dettagliati nel paragrafo 2.2.12.

Al 31 dicembre 2016 e al 31 dicembre 2015 l'esposizione era la seguente:

Attività finanziarie (k€) 31.12.2016 31.12.2015 variazione
Conti correnti e depositi bancari 107.914 109.959 (2.045)
Altre attività finanziarie correnti 36.867 43.094 (6.227)
Crediti commerciali 58.105 48.314 9.791
Altri crediti correnti 57.711 56.729 982
Strumenti finanziari derivati 1.696 2.230 (534)
Altre attività finanziarie non correnti 18.325 14.950 3.375
Altri crediti non correnti 11.063 11.693 (630)
Totale 291.681 286.969 4.712

L'esposizione al rischio di credito dipende dalle caratteristiche specifiche di ciascun cliente. Il modello di business del Gruppo, incentrato sul rapporto con il consumatore finale, determina una limitata rilevanza della voce crediti commerciali e quindi del relativo livello di rischio sul totale delle attività finanziarie in quanto i corrispettivi delle vendite sono generalmente regolati per cassa.

Nella maggior parte dei casi, i crediti commerciali del Gruppo sono relativi a convenzioni per servizi di ristorazione e a rapporti di affiliazione commerciale.

Gli altri crediti, correnti e non correnti, sono prevalentemente riferiti a crediti verso l'Erario e la Pubblica Amministrazione, a canoni di locazione corrisposti in via anticipata e ad anticipi per servizi o investimenti commerciali effettuati per conto dei concedenti, pertanto presentano un limitato rischio di credito.

Le attività finanziarie sono rilevate al netto della svalutazione calcolata sulla base del rischio di inadempienza della controparte. Questa è determinata secondo procedure locali che possono prevedere sia svalutazioni di singole posizioni, se individualmente significative, per le quali si manifesta un'oggettiva condizione di inesigibilità totale o parziale, sia svalutazioni su base collettiva formulate sulla base di dati storici e statistici.

31.12.2016
Scaduto non svalutato
Crediti commerciali (k€) Non scaduto 1-3 mesi 3-6 mesi 6 mesi - 1 anno Più di 1 anno Totale
Compagnie aeree 6.301 770 177 - (0) 7.248
Affiliati 1.910 69 - 2.448 21 4.448
Convenzioni per servizi di ristorazione 5.985 2.427 206 329 177 9.124
Partner autostradali 2.544 2.144 24 1.065 3.792 9.539
Altro 14.966 8.202 2.881 700 1.451 27.746
Totale 31.706 13.612 3.288 4.542 5.441 58.105
31.12.2015
Scaduto non svalutato
Crediti commerciali (k€) Non scaduto 1-3 mesi 3-6 mesi 6 mesi - 1anno Più di 1 anno Totale
Compagnie aeree 5.804 809 36 - - 6.649
Affiliati 3.054 874 - 2.077 - 6.005
Convenzioni per servizi di ristorazione 5.637 1.979 19 354 4 7.993
Partner autostradali 1.223 2.525 (0) 2.329 11 5.861
Altro 14.193 4.010 149 3.454 (0) 21.806
Totale 29.911 10.110 204 8.074 15 48.314

Si rileva infine che non sussiste un'apprezzabile concentrazione del rischio di credito: i primi 10 clienti rappresentano il 23,75% del totale crediti commerciali e il primo cliente, Bejing Capital Airport Food Management Company limited ("BAFM"), il 5,07%.

RISCHIO DI LIQUIDITA'

Il rischio di liquidità si può manifestare con la difficoltà ad adempiere alle obbligazioni associate a passività finanziarie.

L'approccio del Gruppo nella gestione della liquidità prevede che vi siano sempre, per quanto possibile, fondi sufficienti per adempiere alle proprie obbligazioni alla scadenza, senza dover sostenere oneri eccessivi o rischiare di danneggiare la propria reputazione.

Gli elementi che determinano la situazione di liquidità del Gruppo sono le risorse generate o assorbite dalle attività operative e di investimento, le caratteristiche del debito, la liquidità degli impieghi finanziari e le condizioni dei mercati finanziari.

Al 31 dicembre 2016 e al 31 dicembre 2015 l'esposizione e le caratteristiche di scadenza erano le seguenti:

Flussi finanziari contrattuali
Passività finanziarie non derivate (k€) Valore
contabile
Totale 1-3 mesi 3-6 mesi 6 mesi - 1
anno
1-2 anni 2-5 anni Oltre 5 anni
Scoperti di conti correnti bancari 30.046 30.046 30.046 - - - - -
Finanziamenti bancari non assistiti da
garanzia reale
263.000 263.000 18.000 30.000 30.000 60.000 125.000 -
Debiti verso altri finanziatori per leasing 5.035 5.035 411 46 93 285 728 3.472
Debiti verso altri finanziatori 2.367 2.367 2.043 - - - 324 -
Obbligazioni 475.152 475.152 - 143.252 - - 61.664 270.236
Debiti commerciali 359.832 359.832 357.825 1.780 216 7 4 -
Debiti verso fornitori per investimenti 91.644 91.644 91.507 131 - - - 6
Totale 1.227.076 1.227.076 499.832 175.209 30.309 60.292 187.720 273.714
31.12.2016
Flussi finanziari contrattuali
Passività finanziarie derivate (k€) Valore
contabile
Totale 1-3 mesi 3-6 mesi 6 mesi - 1
anno
1-2 anni 2-5 anni Oltre 5 anni
Contratti a termine su cambi 1.925 1.925 1.925 - - - - -
Interest rate swap di copertura 752 752 - - - - - 752
Totale 2.677 2.677 1.925 - - - - 752
31.12.2015
Flussi finanziari contrattuali
Passività finanziarie non derivate (k€) Valore
contabile
Totale 1-3 mesi 3-6 mesi 6 mesi - 1
anno
1-2 anni 2-5 anni Oltre 5 anni
Scoperti di conti correnti bancari 52.989 52.989 52.989 - - - - -
Finanziamenti bancari non assistiti da
garanzia reale
315.000 315.000 35.000 - - - 280.000 -
Debiti verso altri finanziatori per leasing 5.675 5.675 230 135 275 477 851 3.707
Debiti verso altri finanziatori 321 321 - - - - - 321
Obbligazioni 463.738 463.738 - - - 141.139 - 322.599
Debiti commerciali 398.802 398.802 392.193 6.480 91 27 11 -
Debiti verso fornitori per investimenti 78.517 78.517 78.511 - - - - 6
Totale 1.315.042 1.315.042 558.923 6.615 366 141.643 280.862 326.633
31.12.2015
Flussi finanziari contrattuali
Passività finanziarie derivate (k€) Valore
contabile
Totale 1-3 mesi 3-6 mesi 6 mesi - 1
anno
1-2 anni 2-5 anni Oltre 5 anni
Contratti a termine su cambi 340 340 340 - - - - -
Totale 340 340 340 - - - - -

Per quanto riguarda l'esposizione connessa ai debiti commerciali, non sussiste una rilevante concentrazione dei fornitori, i primi 10 dei quali rappresentano il 22% del totale e il primo fornitore, Autostrade per l'Italia S.p.a, il 7,97%.

I regolamenti dei prestiti obbligazionari prevedono la determinazione degli indicatori economicofinanziari da rispettare, determinati unicamente sul perimetro societario facente capo a HMSHost Corporation e non sono garantiti da Autogrill S.p.A.. Tali prestiti obbligazionari prevedono anche limitazioni alla distribuzione di dividendi da parte di HMSHost Corporation alla controllante Autogrill S.p.A. nel caso in cui il Leverage Ratio del gruppo facente capo ad HMSHost stessa sia superiore a determinati valori.

I contratti di finanziamento (nota XIX) ed i prestiti obbligazionari (nota XXI) in essere al 31 dicembre 2016 prevedono il rispetto di definiti parametri economico-finanziari e specificamente di un Leverage Ratio (Indebitamento Finanziario rapportato all'Ebitda) e di un Interest Cover Ratio (Ebitda rapportato agli Oneri Finanziari Netti). La misurazione dei parametri economico-finanziari è effettuata con criteri e su perimetri differenti in funzione dei finanziamenti e dei beneficiari. In particolare Autogrill S.p.A. ha finanziamenti in essere per i quali il perimetro su cui vengono calcolati i suddetti parametri corrisponde a quello del Gruppo Autogrill.

Al 31 dicembre 2016 tutti i parametri sopra citati risultano rispettati. I dati previsionali del 2017 confermano il rispetto dei citati parametri anche nell'orizzonte temporale dei prossimi 12 mesi.

La durata media ponderata dei finanziamenti bancari e dei prestiti obbligazionari al 31 dicembre 2016, comprensiva delle linee inutilizzate, è di circa 3 anni e 6 mesi, rispetto ai circa 4 anni e 6 mesi del 31 dicembre 2015.

2.2.9 Informativa sulle interessenze di pertinenza di terzi

Le interessenze di pertinenza di terzi si riferiscono principalmente a quote di minoranza in società statunitensi che, in base alla normativa locale, sono detenute da soggetti qualificati come "soggetti svantaggiati" (definiti "Accredited Disadvantage Business Enterprise" o "ADBE"), così come previsto per l'esercizio di attività in concessione. Il Gruppo mantiene il controllo su tali società ed è il principale obbligato per gli ammontari dovuti al concedente nell'ambito del contratto di concessione.

Al 31 dicembre 2016 tali società possiedono attività nette pari a 129,6m\$ (116,9m\$ al 31 dicembre 2015), hanno generato nel 2016 ricavi pari a 696,7m\$ (650,8m\$ nel 2015) e un risultato netto dell'esercizio pari a 71,1m\$ (66,7m \$ nel 2015). La relativa quota di interessenza di pertinenza di terzi è di 30m\$ per il Patrimonio netto (25,3m\$ al 31 dicembre 2015) e 14,3m\$ per il risultato dell'esercizio (14m\$nel 2015).

2.2.10 Informativa di settore

Il Gruppo svolge attività di ristorazione principalmente negli aeroporti, presso aree di servizio autostradali e nelle stazioni ferroviarie al servizio di una clientela locale e internazionale. Le attività sono svolte in Europa da Autogrill S.p.A., direttamente in Italia e tramite controllate negli altri Paesi europei di presenza; in Nord America, Paesi scandinavi, Medio Oriente e Asia da HMSHost Corporation e tramite sue controllate. Il Gruppo opera sia impiegando marchi di proprietà sia utilizzando marchi di terzi in licenza. Le leve operative sono tipicamente affidate alle organizzazioni locali e coordinate, in ambito europeo, da strutture centrali.

L'andamento del settore è monitorato distintamente per ciascuna Business Unit, ovvero Europa, Nord America e International (che include Nord Europa, Medio Oriente e Asia). Si segnala che rispetto a quanto pubblicato in precedenza, le due aree "Italia" e "Altri paesi europei" sono state unificate, per riflettere la struttura organizzativa e gestionale del Gruppo. L'area include anche i costi delle Strutture centrali europee.

Sono separatamente evidenziati i costi "Corporate", che includono i costi delle funzioni centrali, che si occupano di Amministrazione, Finanza e Controllo, Relazioni con gli investitori, Pianificazione Strategica, Legale e Societario, Enterprise Risk Management, Comunicazione, Risorse Umane ed Organizzazione a livello di Gruppo.

Si espongono di seguito le informazioni rilevanti relative ai settori operativi; si precisa che i criteri contabili utilizzati per l'informativa di settore sono consistenti con i criteri contabili adottati per la redazione del Bilancio consolidato.

Settori operativi Esercizio 2016
Nord America International Europa Corporate Consolidato
(K€)
Totale ricavi e altri proventi operativi
Ammortamenti e svalutazioni per perdite di valore di attività
2.364.909 439.533 2.237.292 - 5.041.734
materiali ed immateriali (110.036) (24.000) (76.373) (157) (210.566)
Risultato operativo 156.456 27.027 45.034 (27.506) 201.011
Proventi (oneri) finanziari (31.560)
Proventi (oneri) su partecipazioni 859
Risultato ante imposte 170.310
Imposte sul reddito (54.551)
Risultato delle attività operative continuative 115.759
31.12.2016
(K€) Nord America International Europa Corporate Consolidato
Avviamento 479.412 63.886 326.019 - 869.318
Altre attività immateriali 38.426 10.847 31.609 407 81.289
Immobili impianti e macchinari 515.164 77.939 303.196 233 896.533
Immobilizzazioni finanziarie 6.829 2.999 5.455 - 15.283
Capitale immobilizzato 1.039.831 155.671 666.279 640 1.862.423
Capitale circolante netto (275.681) (32.410) (172.348) 37.944 (442.496)
Altre attività e passività non correnti non finanziarie (78.036) (2.031) (71.028) (3.276) (154.371)
Capitale investito netto 686.114 121.230 422.902 35.308 1.265.555
Esercizio 2015
(K€) Nord America International Europa Corporate Consolidato
Totale ricavi e altri proventi operativi 2.237.662 349.918 2.320.353 - 4.907.933
Ammortamenti e svalutazioni per perdite di valore di attività
materiali ed immateriali
(110.159) (19.912) (91.342) (169) (221.582)
Risultato operativo 143.930 22.509 11.299 (25.831) 151.907
Proventi (oneri) finanziari (37.590)
Proventi (oneri) su partecipazioni (1.003)
Risultato ante imposte 113.314
Imposte sul reddito (34.504)
Risultato delle attività operative continuative 78.810
31.12.2015
(K€) Nord America International Europa Corporate Consolidato
Avviamento 463.487 63.506 337.476 - 864.469
Altre attività immateriali 11.757 10.118 34.922 80 56.877
Immobili impianti e macchinari 458.477 80.030 337.209 268 875.984
Immobilizzazioni finanziarie 9.998 1.868 5.398 (0) 17.264
Capitale immobilizzato 943.719 155.522 715.005 348 1.814.594
Capitale circolante netto (286.437) (43.209) (184.226) 80.948 (432.924)
Altre attività e passività non correnti non finanziarie (62.731) (1.646) (80.468) (7.894) (152.739)
Capitale investito netto 594.551 110.667 450.311 73.402 1.228.931

Come anticipato al paragrafo 2.2.3., il canale delle stazioni ferroviarie francesi non rappresenta, secondo il principio contabile IFRS8, un importante ramo autonomo di attività ("major line of business") o area geografica per il Gruppo; di conseguenza, alla cessione non si applica l'IFRS 5 – Attività non correnti possedute per la vendita e attività operative cessate.

Il capitale investito netto relativo alle attività delle stazioni ferroviarie francesi alla data di cessione era pari a 14,6m€, inclusivo di 12,7m€ di avviamento.

Con riferimento alla cessione delle attività autostradali in Olanda, inclusive della attività alberghiera, tali attività rappresentano, secondo il principio contabile IFRS 8, una "major line of business" o "area geografica" per il Gruppo; di conseguenza alla cessione si è applicato l'IFRS 5 – Attività non correnti possedute per la vendita e attività operative cessate.

In applicazione di tale principio, i saldi economici relativi a tali attività per l'esercizio 2016, fino alla data della cessione, e per il 2015, sono stati presentati rispettivamente nella voce "Risultato da attività operative cessate". Pertanto il Conto economico pubblicato dal Gruppo Autogrill, per l'esercizio 2015, è stato riesposto di conseguenza.

2.2.11 La stagionalità del settore di attività

I livelli di attività del Gruppo sono correlati ai flussi di mobilità delle persone, caratterizzati da una stagionalità che risulta molto marcata per alcuni settori, riflettendosi anche sui dati consolidati. La ripartizione per trimestre dei risultati 2016 mette in evidenza come la concentrazione delle attività avvenga nella seconda metà dell'anno e in particolare nel terzo trimestre, caratterizzato da livelli di attività significativamente superiori alla media annuale, in relazione ai flussi di traffico connessi alle vacanze estive.

Esercizio 2016
m€ Primi tre mesi Primi sei mesi Primi nove
mesi
Esercizio
intero
Ricavi 955,2 2.040,5 3.281,5 4.519,1
Quota dell'intero esercizio 21,1% 45,2% 72,6% 100,0%
Risultato Operativo (9,9) 60,4 179,3 201,0
Quota dell'intero esercizio n.s. 30,1% 89,2% 100,0%
Risultato ante imposte (17,7) 45,1 158,6 170,3
Quota dell'intero esercizio n.s. n.s. 93,1% 100,0%
Risultato Netto di Gruppo (22,3) 16,8 97,6 98,2
Quota dell'intero esercizio n.s. n.s. 99,4% 100,0%

Note:

  • Per omogeneità con i dati commentati nella Relazione sulla Gestione, la voce Ricavi non include la vendita di carburanti,

effettuata in prevalenza presso aree di servizio italiane e svizzere.

Le percentuali indicate rappresentano un riferimento generale e non possono essere utilizzate per derivarne una previsione puntuale dei risultati previsti o della generazione di cassa. Infatti, la stagionalità è ulteriormente accentuata per i flussi finanziari, in quanto nel 1° trimestre usualmente si concentrano pagamenti annuali quali, in particolare, i pagamenti dei canoni per lo svolgimento dell'attività, sia a regolazione di quanto maturato nell'esercizio precedente, sia in acconto sull'esercizio in corso.

2.2.12 Garanzie prestate, impegni e passività potenziali

GARANZIE

Al 31 dicembre 2016 le garanzie prestate dal Gruppo Autogrill ammontano a 341.554k€ (253.828 k€ al 31 dicembre 2015) e si riferiscono a fideiussioni e altre garanzie personali rilasciate in favore di concedenti e controparti commerciali.

IMPEGNI

Gli impegni risultanti al 31 dicembre 2016, sostanzialmente invariati rispetto all'esercizio precedente, riguardano:

  • l'importo da corrispondere per l'acquisto di due immobili commerciali (2.272k€);
  • il valore dei beni di terzi in uso (1.141k€);
  • il valore dei beni patrimoniali componenti aziende condotte in affitto (12.769k€);
  • il valore di prodotti in conto deposito presso i locali gestiti dal Gruppo (5.138k€).

Il Gruppo ha assunto inoltre impegni di pagamenti minimi futuri per leasing operativi, dettagliati nel paragrafo 2.2.13.

PASSIVITA' POTENZIALI

Si segnala che al 31 dicembre 2016 non vi sono passività potenziali così come descritte dallo IAS 37.

2.2.13 Leasing operativi

Il Gruppo opera prevalentemente tramite le seguenti tipologie contrattuali all'interno di autostrade, aeroporti, stazioni ferroviarie, oltre che in città, centri commerciali, poli fieristici e siti culturali.

Concessione di area

Si tratta di contratti mediante i quali il gestore dell'infrastruttura (autostrada o aeroporto) affida in concessione ad imprese specializzate la gestione e l'erogazione dei servizi di ristoro e/o oil autorizzandole i) a costruire e installare, su suoli di proprietà dello stesso concedente, edifici, impianti, arredi e attrezzature adibiti alle attività di vendita di cibi e bevande, prodotti complementari e market, e/o alla distribuzione di carburante, nonché ii) a gestire i relativi servizi a fronte del pagamento di un canone commisurato al fatturato, con vincoli attinenti alle modalità e alla continuità di erogazione dei servizi negli orari stabiliti dalla società concedente.

In particolare, sono frequenti i casi in cui la sub-concessione, che ha per oggetto tutti i servizi relativi ad un'intera area di servizio autostradale o a un terminal aeroportuale, venga assegnata a un unico soggetto che provveda, a sua volta, a sub-affidare i singoli servizi a una pluralità di ulteriori operatori specializzati.

Solitamente, alla scadenza dei contratti, i beni predisposti per la gestione dei servizi devono essere gratuitamente devoluti alla società autostradale concedente, mentre all'interno dei terminal aeroportuali, la devoluzione gratuita non è quasi mai prevista.

Concessione di accesso

Si configura la concessione di accesso quando la proprietà dei suoli e degli edifici limitrofi al sedime autostradale fa capo ad un operatore privato (come Autogrill), che negozia con la società autostradale un diritto di accesso con l'impegno a gestire i servizi di distribuzione di prodotti carbo-lubrificanti e/o di ristoro in favore degli utenti dell'autostrada. L'operatore assume obbligo di corresponsione di un canone alla società autostradale e vincoli attinenti le modalità e la continuità di erogazione dei servizi.

Affitto di azienda e locazione commerciale

L'affitto d'azienda o di rami d'azienda ha per oggetto l'utilizzo di diritti e/o di beni organizzati per la somministrazione di cibi e bevande. In alcuni casi, l'azienda è costituita da un'autorizzazione ad operare e da licenze amministrative: l'operatore procede agli investimenti e all'erogazione dei servizi. In altri casi, l'operatore prende in affitto un'azienda costituita dalle autorizzazioni e dai beni necessari per il servizio. L'affitto di azienda nei canali della concessione comporta l'obbligo di continuità del servizio e il pagamento di un canone di affitto, e, nel caso di un contratto primario di concessione fra petrolifera e società autostradale, il rimborso della royalty dovuta dalla petrolifera.

La locazione commerciale ha per oggetto l'utilizzo di immobili per l'attività operativa a fronte del pagamento di un canone. L'allestimento dei locali con impianti, arredi e attrezzature è realizzato seguendo alcune specifiche e a spese dell'operatore, che deve liberare i locali alla scadenza.

Le tipologie di cui sopra ricorrono i) in ambito autostradale, in presenza di sub-concessioni di area o di servizio affidate a un operatore petrolifero che si rivolge a un ristoratore, e ii) in città, nelle stazioni ferroviarie e nei centri commerciali, in funzione degli obiettivi gestionali dei titolari degli immobili.

I contratti di cui sopra possono prevedere il pagamento di canoni fissi e/o di canoni variabili determinati sulla base del livello di fatturato raggiunto. In questo secondo caso, i contratti possono prevedere anche un canone annuo minimo garantito che può essere determinato in misura fissa lungo tutta la durata del contratto, ovvero prevedere una revisione periodica sulla base di fattori variabili risultanti dai dati consuntivi del periodo precedente (ad esempio, canoni complessivi dovuti nell'anno precedente, fluttuazioni del tasso di inflazione o dell'indice del traffico passeggeri).

Si riporta di seguito il dettaglio per scadenza degli impegni per i pagamenti minimi futuri, ovvero canoni fissi e/o minimi garantiti, questi ultimi rideterminati sulla base dei fattori variabili sopra menzionati, aggiornati al 31 dicembre 2016:

Anno Canoni minimi
totali
Canoni minimi
Subleasing (1)
Canoni minimi
netti
2017 406.949 21.430 385.519
2018 377.861 19.924 357.937
2019 336.300 18.089 318.211
2020 304.790 16.486 288.304
2021 259.867 13.036 246.831
Oltre 2021 979.898 19.532 960.366
Totale 2.665.665 108.497 2.557.168

(k€)

(1) Si riferisce alla quota relativa a sub-concessioni effettuate prevalentemente negli Stati Uniti

d'America e in Italia, secondo quanto previsto dal contratto con il concedente.

I canoni riconosciuti a Conto economico nel corso del 2016 ammontano rispettivamente a 683.049k€ (nota XXIX) per contratti di leasing operativi (di cui 414.059k€ per minimi garantiti), al netto di 55.450k€ per contratti di subleasing (di cui 22.199k€ per minimi garantiti).

2.2.14 Altre informazioni

Rapporti con parti correlate

Autogrill S.p.A. è controllata da Schematrentaquattro S.p.A. che detiene il 50,1% delle azioni ordinarie. Schematrentaquattro S.p.A. è a sua volta interamente posseduta da Edizione S.r.l..

Tutte le transazioni con le controparti correlate sono state effettuate nell'interesse della Società e regolate a normali condizioni di mercato.

Nel 2016 Autogrill S.p.A. non ha realizzato alcuna operazione con la controllante diretta, Schematrentaquattro S.p.A..

Costo per affitti,
Conto Economico Ricavi Altri proventi operativi Costo delle materie prime,
sussidiarie e merci
concessioni e royalty su utilizzo di marchi Altri costi operativi Costo del personale (Oneri)/Proventi finanziari
Esercizio Esercizio Esercizio Esercizio Esercizio Esercizio Esercizio Esercizio Esercizio Esercizio Esercizio 2016 Esercizio 2015 Esercizio 2016 Esercizio 2015
k€ 2016 2015 2016 2015 2016 2015 2016 2015 2016 2015
Controllante:
Edizione S.r.l. -
-
-
-
25
-
41
-
-
-
-
-
-
-
-
-
108
-
120 106
-
-
106 -
-
-
-
-
Altre società correlate:
Gruppo Atlantia 33 35 990 600 142 218 76.400 75.318 3.130 3.089 - -
(483)
(851)
Benetton Group S.r.l. - - 394 394 - - - - - -
-
-
-
-
Verde Sport S.p.A 8 5 6 8 - - - - 43 45 - -
-
-
Olimpias Group S.r.l. - - - - 3 35 - - - (0) - -
-
-
World Duty Free Group (*) - - - 2.378 - - - - - -
-
-
-
23
Edizione Property S.p.a - - 4 8 - - - - - -
-
-
-
-
Partecipazioni valutate con il
metodo del Patrimonio Netto
- - - - (4) (5) (1.416) (1.237) 1.142 1.085 - -
24
-
Altre parti correlate (**) - - - - - - - - 178 212 6.665 5.424 - -
Totale Correlate 41 40 1.420 3.429 141 248 74.984 74.081 4.601 4.550 6.771 5.530 (459) (828)
Totale Gruppo 4.940.989 4.805.890 100.745 102.043 1.809.451 1.826.884 796.134 751.385 543.493 532.299 1.495.748 1.423.876 (31.560) (37.590)
Incidenze 0,0% 0,0% 1,4% 3,4% 0,0% 0,0% 9,4% 9,9% 0,8% 0,9% 0,5% 0,4% 1,5% 2,2%
Situazione patrimoniale Crediti commerciali Altri crediti Debiti commerciali Altri debiti Crediti finanziari
k€ 31.12.2016 31.12.2015 31.12.2016 31.12.2015 31.12.2016 31.12.2015 31.12.2016 31.12.2015 31.12.2016 31.12.2015
Controllante:
Edizione S.r.l. 0
-
-
-
12.460
-
14.492
-
(0)
-
-
-
107
-
563
-
-
-
-
-
Altre società correlate:
Gruppo Atlantia 1.600 1.242 1.594 1.247 31.528 32.630 0 - - -
Benetton Group S.r.l. 7 222 - - - - - - - -
Verde Sport S.p.A 1 - - - - - - - - -
Olimpias Group S.r.l. - - - - 0 18 - - - -
World Duty Free Group (*) - - - - - - - - - -

(*) World Duty Free Group è stata ceduta da Schematrentaquattro S.p.a. in data 7 agosto 2015 (**) le Altre parti correlate si riferiscono ai rapporti con Amministratori, Sindaci e Dirigenti con responsabilità strategiche

La voce "Altri proventi operativi" si riferisce a servizi prestati dalla capogruppo relativi all'utilizzo di spazi attrezzati negli uffici di Roma.

La voce "Costi del personale" si riferisce al rateo maturato al 31 dicembre 2016 per il compenso spettante ad un Consigliere di Autogrill S.p.A., dirigente di Edizione S.r.l., da riversare a quest'ultima.

La voce "Altri debiti" si riferisce principalmente ai medesimi rapporti.

Edizione Property S.p.a 8 8 - - - - - - - - Partecipazioni valutate con il metodo del Patrimonio Netto 1.165 362 260 252 - - 5 160 3.792 - Altre parti correlate (**) - - - - - - 2.009 1.407 - - Totale Correlate 2.781 1.834 14.314 15.991 31.529 32.648 2.121 2.130 3.792 - Totale Gruppo 58.105 48.314 118.625 122.128 359.832 398.802 356.728 326.655 18.325 15.169 Incidenze 4,8% 3,8% 12,1% 13,1% 8,8% 8,2% 0,6% 0,7% 20,7% 0,0%

La voce "Altri crediti" include:

  • € 12.437k relativi all'istanza di rimborso IRES, presentata da Edizione S.r.l., per conto di Autogrill S.p.A. per € 12.423k e per conto di Nuova Sidap S.r.l. per € 14k, in qualità di consolidante fiscale, spettante a seguito del riconoscimento della deducibilità dell'IRAP afferente il costo del personale per gli anni 2007-2011 (ex art. 2 D.L. n. 201/2011).

  • € 19k relativi a crediti per ritenute subite negli esercizi 2014 trasferite ad Edizione S.r.l. in qualità di consolidante fiscale. Ai sensi del Regolamento, l'importo sarà rimborsato successivamente al loro utilizzo.

Il decremento rispetto al 31 dicembre 2015 si riferisce principalmente all'incasso, avvenuto nel mese di gennaio 2016, relativo all'istanza di rimborso IRES, per la deduzione dalla base imponibile della parte di IRAP versata negli esercizi 2004-2007 afferente il costo del personale (ex D.L. 185/2008), pari a 1.521k€, ad interessi per 184k€ nonché a 288k€ relativi a crediti per ritenute subite negli esercizi 2014 trasferite ad Edizione S.r.l. in qualità di consolidante fiscale.

Gruppo Atlantia: gli "Altri proventi operativi" si riferiscono prevalentemente a contributi comarketing per sconti e promozioni alla clientela e ad aggi sulla distribuzione di tessere Viacard.

La voce "Altri costi operativi" è rappresentata prevalentemente da oneri relativi alla gestione dei punti di vendita autostradali.

I "Costi per affitti, concessioni e royalties su utilizzo di marchi" si riferiscono ai canoni di concessione e ai relativi oneri accessori di competenza del periodo.

La voce "Oneri finanziari" riflette gli interessi maturati al tasso annuo del 4,35% in relazione alla ripianificazione del pagamento dei canoni di concessione.

Gli "Altri Crediti" si riferiscono principalmente a contributi riconosciuti per i servizi di pulizia nelle aree di sosta e a contributi co-marketing descritti precedentemente.

I "Debiti commerciali" sono originati dai medesimi rapporti.

Benetton Group S.r.l.: la voce "Altri proventi operativi" è riferita al canone di sublocazione di una porzione di un immobile sito in Milano e ai relativi oneri accessori di competenza del periodo.

Olimpias Group S.r.l.: i costi si riferiscono all'acquisto di divise da lavoro per il personale addetto alla vendita e all'acquisto di materiali vari.

Verde Sport S.p.A.: la voce "Altri costi operativi" si riferisce al contratto di sponsorizzazione commerciale per il sostegno di attività giovanili presso gli impianti sportivi de "La Ghirada - Città dello Sport".

La voce "Ricavi" si riferisce a cessioni di prodotti connessi al contratto di affiliazione commerciale per l'esercizio di un punto vendita presso i suddetti impianti sportivi.

Compensi maturati dai componenti del Consiglio di Amministrazione e dai dirigenti con responsabilità strategiche

I compensi maturati dai componenti del consiglio di amministrazione e dai dirigenti con responsabilità strategiche nel 2016 sono i seguenti:

Nome e cognome Carica ricoperta Durata Emolumenti
per la carica
Bonus e altri
incentivi
Benefici
non monetari
Altri
compensi
(€)
Gilberto Benetton Presidente 2014/2016 57.200
Tondato da Ruos Gianmario Amm.Delegato 2014/2016 517.200 616.341 39.994 402.198
Alessandro Benetton Consigliere 2014/2016 54.800
Paolo Roverato Consigliere 2014/2016 105.600
Gianni Mion Consigliere 2014/2016 77.800
Tommaso Barracco Consigliere 2014/2016 82.000
Stefano Orlando Consigliere 2014/2016 92.000
Massimo Fasanella D'Amore di Ruffano Consigliere 2014/2016 106.200
Carolyn Dittmeier Consigliere 2014/2016 94.400
Neriman Ulsever Consigliere dal 28/5/2014 al 2016 56.000
Francesco Chiappetta Consigliere dal 28/5/2014 al 2016 82.600
Ernesto Albanese Consigliere dal 28/5/2014 al 2016 56.000
Giorgina Gallo Consigliere dal 28/5/2014 al 2016 93.200
Totale Amministratori 1.475.000 616.341 39.994 402.198
Dirigenti con responsabilità strategiche (8 persone) 1.325.959 243.476 2.562.170
Totale 1.475.000 1.942.300 283.470 2.964.368

Il compenso riferito all'Amministratore Delegato comprende anche la retribuzione connessa al rapporto di lavoro intercorrente con Autogrill S.p.A., esposta alla voce "Altri compensi".

Il contratto che regola il rapporto tra l'Amministratore Delegato e la Società prevede che, qualora esso sia risolto per giusta causa da parte dell'Amministratore Delegato o in assenza di giusta causa da parte della Società, la Società integri fino a 2m€ l'indennità di mancato preavviso prevista dal contratto collettivo dei dirigenti del Settore commercio, qualora inferiore a tale importo.

All'Amministratore Delegato sono state assegnate nel 2010 n. 425.000 opzioni relative al Piano di Stock Option 2010. Relativamente a tale piano il 20 aprile 2014 sono maturate n. 330.073 opzioni.

Inoltre, relativamente al Piano di Phantom Stock Option 2014 di seguito descritto, sono state assegnate all'Amministratore Delegato n. 883.495 opzioni, n. 565.217 opzioni e n. 505.556 opzioni rispettivamente nell'ambito dei sottopiani "Wave 1", "Wave 2" e "Wave 3". Relativamente alla Wave 1 del piano 2014, a gennaio 2017 l'Amministratore Delegato ha esercitato 706.796 opzioni.

Una parte significativa della remunerazione variabile dell'Amministratore Delegato e degli 8 dirigenti con responsabilità strategiche è legata ad obiettivi specifici preventivamente indicati dal Consiglio di Amministrazione, in virtù della loro partecipazione ai piani di incentivazione manageriale. In particolare, l'Amministratore Delegato e i dirigenti con responsabilità strategiche hanno partecipato nell'esercizio ad un sistema di incentivazione variabile annuale collegato sia al raggiungimento degli obiettivi strategici inclusivi dei target economici e finanziari del Gruppo e/o delle Business Unit rilevanti sia al conseguimento di obiettivi individuali.

Si rinvia al paragrafo "Piani di incentivazione per Amministratori e Dirigenti con responsabilità strategiche" per una descrizione dei piani in essere.

Compensi maturati dai componenti del Collegio Sindacale

I compensi maturati dal Collegio Sindacale nel 2016 sono:

Nome e cognome Carica ricoperta Durata Emolumenti
per la carica
(€)
Marco Giuseppe Maria Rigotti Presidente del Collegio Sindacale 01.01.2015-31.12.2017 78.000
Eugenio Colucci Sindaco 01.01.2015-31.12.2017 50.000
Antonella Carù Sindaco 28.05.2015-31.12.2017 50.000
Totale Sindaci 178.000

Gli "Altri compensi" si riferiscono al corrispettivo maturato nella società controllata Nuova Sidap S.r.l. per la carica di sindaco effettivo.

Corrispettivi di revisione contabile e dei servizi diversi dalla revisione

Tipologia di servizi Soggetto che ha erogato il servizio Destinatario del servizio Compensi (K€)
Revisione contabile Revisore della Capogruppo Capogruppo 272
Revisore della Capogruppo Società controllate 45
Rete del revisore della Capogruppo Società controllate 2.088
Servizi di attestazione Revisore della Capogruppo Capogruppo 168
Revisore della Capogruppo Società controllate 27
Rete del revisore della Capogruppo Società controllate 127
Altri servizi Rete del revisore della Capogruppo Società controllate 11

Piani di incentivazione per Amministratori esecutivi e Dirigenti con responsabilità strategiche

Piano di stock option 2010

In data 20 aprile 2010 l'Assemblea degli Azionisti ha approvato un Piano di Stock Option che prevede l'assegnazione ad Amministratori esecutivi e/o dipendenti della Società e/o di sue controllate aventi responsabilità strategiche di opzioni ciascuna delle quali attribuisce il diritto di sottoscrivere, ovvero acquistare, azioni ordinarie Autogrill, in ragione di un'azione per ogni opzione. Le opzioni sono attribuite ai beneficiari a titolo gratuito e, una volta concluso il periodo di maturazione ("Periodo di Vesting"), sono esercitabili nel periodo che va dal 20 aprile 2014 al 30 aprile 2015 al prezzo medio di Borsa del mese precedente il giorno di assegnazione ("Prezzo di Esercizio").

L'Assemblea straordinaria, nella stessa data, ha contestualmente deliberato, a servizio del predetto piano di incentivazione, un aumento di capitale sociale a pagamento, in via scindibile, con esclusione del diritto di opzione ai sensi del combinato disposto degli articoli 2441, comma 5 e 8, del Codice Civile e 134, comma 2, del D. Lgs. 24.2.1998, n. 58, di massimi nominali Euro 1.040.000 (oltre sovrapprezzo), da eseguirsi entro e non oltre il 30 maggio 2015 mediante emissione, anche in più tranche, di massimo n. 2.000.000 azioni ordinarie di Autogrill. Tale aumento di capitale sociale non è stato effettuato.

Il Piano di Stock Option prevede in particolare che le Opzioni assegnate matureranno solo se allo scadere del Periodo di Vesting, il Valore Finale dell'azione Autogrill risulti pari o superiore a € 11. In particolare, il Valore Finale delle azioni è definito come la media aritmetica del prezzo ufficiale delle azioni ordinarie della Società nei tre mesi antecedenti l'ultimo giorno del Periodo di Vesting, maggiorato dei dividendi distribuiti nel periodo intercorrente dalla data di assegnazione delle Opzioni ai beneficiari sino alla scadenza del Periodo di Vesting.

Il numero di opzioni maturate corrisponderà poi ad una percentuale delle Opzioni assegnate che cresce dal 30%, per un Valore Finale pari a € 11 per azione, sino 100% per un Valore Finale pari o superiore a € 17 per azione. E' stabilito inoltre per ciascun beneficiario un Massimo Capital Gain Teorico in virtù del quale, indipendentemente dalle altre previsioni, il numero delle Opzioni esercitabili sarà limitato al rapporto Massimo Capital Gain Teorico/(Valore normale – Prezzo di Esercizio)* . Il Piano non prevede la possibilità per il beneficiario di richiedere il pagamento di importi in denaro in alternativa all'assegnazione di azioni.

Il Consiglio di Amministrazione, in data 10 novembre 2010, ha assegnato n. 1.261.000 Opzioni, delle n. 2.000.000 disponibili, a 11 beneficiari con i requisiti sopra descritti; le Opzioni assegnate sono esercitabili, ad un prezzo d'esercizio pari a € 9,34 per opzione. Successivamente, in data 29 luglio 2011 il Consiglio di Amministrazione ha assegnato ulteriori n. 188.000 opzioni a ulteriori 2 beneficiari con i requisiti sopra descritti, esercitabili ad un prezzo d'esercizio pari a € 8,91 per opzione.

Infine il 16 febbraio 2012, il Consiglio di Amministrazione ha attribuito n. 120.000 opzioni ad un nuovo beneficiario, ad un prezzo d'esercizio pari a € 8,19.

Modifiche al Piano di Stock Option 2010

In data 6 giugno 2013 l'Assemblea degli Azionisti ha approvato la scissione parziale proporzionale di Autogrill S.p.A. e conseguentemente ha apportato alcune modifiche al Piano di Stock Option approvato in data 20 aprile 2010. In particolare, tali modifiche prevedono:

  • l'assegnazione ai beneficiari del Piano del diritto, esercitabile anche in via disgiunta al raggiungimento di obiettivi di performance definiti, a ricevere dietro pagamento del prezzo di esercizio, un'azione ordinaria Autogrill e un'azione ordinaria World Duty Free S.p.A. per ogni Opzione maturata;
  • la ridefinizione del Valore Finale, ovvero la condizione cui è legata la conversione delle opzioni del Piano in azioni Autogrill e azioni World Duty Free, che viene definita come la somma della media del prezzo ufficiale dei due titoli (Autogrill e WDF) nei tre mesi antecedenti l'ultimo giorno del Periodo di Vesting, maggiorato dei dividendi distribuiti nel periodo intercorrente dalla data di assegnazione delle Opzioni ai beneficiari sino alla scadenza del Periodo di Vesting;
  • la ripartizione del prezzo di esercizio, suddiviso proporzionalmente tra prezzo dell'azione Autogrill S.p.A. e prezzo dell'azione World Duty Free S.p.A. sulla base del valore medio del

* Come definito all'art. 9, comma 4, del D.P.R. del 22 dicembre 1986, n. 917

prezzo ufficiale di borsa dei due titoli nei primi 30 giorni dalla data di quotazione di World Duty Free S.p.A. sul mercato azionario di riferimento. Il prezzo d'esercizio dell'azione Autogrill è compreso tra € 3,5 e € 4,17, mentre il prezzo d'esercizio dell'azione World Duty Free è compreso tra € 4,33 ed € 5,17, differenziati a seconda dei beneficiari sulla base del prezzo di esercizio per ciascuno originariamente definito;

l'allungamento del periodo di esercizio delle opzioni assegnate fino al 30 aprile 2018, rispetto all'originario 20 aprile 2015, mantenendo inalterata la data di inizio del periodo di esercizio al 20 aprile 2014.

La determinazione del fair value delle Stock Option, che tiene conto del valore corrente dell'azione alla data di assegnazione, della volatilità, del flusso di dividendi attesi, della durata dell'Opzione e del tasso privo di rischio, è stata affidata ad un esperto esterno indipendente ed è stata effettuata applicando il metodo binomiale.

A seguito della scissione e delle modifiche al Piano il fair value medio delle Opzioni in essere al 31 dicembre 2016 è pari a € 0,96 per le azioni Autogrill S.p.A.

Nel 2016, non ci sono costi iscritti a Conto economico in relazione al Piano con pagamento basato su azioni Autogrill.

In data 20 aprile 2014, in accordo con il Regolamento del Piano di Stock Option, è terminato il periodo di maturazione ("Periodo di Vesting") delle opzioni assegnate. Sulla base di quanto previsto dal relativo regolamento, n.1.209.294 opzioni assegnate sono state convertite in n. 823.293 "Opzioni Maturate".

Nel periodo compreso tra l'1 gennaio 2015 e il 31 dicembre 2015 sono state esercitate da parte di alcuni beneficiari un totale di n. 505.586 opzioni Autogrill S.p.A.. Nello stesso periodo sono state esercitate n. 532.324 opzioni World Duty Free S.p.A.. Si segnala che n. 330.073 opzioni Autogrill S.p.A. sono state esercitate nel periodo da parte dell'Amministratore Delegato.

Nel corso del 2016 non sono state esercitate ulteriori opzioni.

Di seguito la movimentazione del periodo:

Azioni Autogrill
Numero
Fair value
Opzioni
opzioni in essere
(in euro)
Opzioni maturate al 01 gennaio 2016 183.571 0,96
Opzioni esercitate nel 2016 - -
Opzioni maturate al 31 dicembre 2016 183.571 0,96

Tutte le informazioni riferite al Piano di Stock Option 2010 sono descritte nel Documento Informativo redatto ai sensi dell'articolo 84-bis, comma 1, del Regolamento CONSOB n. 11971/1999 e in conformità allo Schema n. 7 dell'Allegato 3A al medesimo Regolamento, a disposizione del pubblico sul sito internet www.autogrill.com.

Piano di Phantom Stock Option 2014

L'Assemblea degli Azionisti, nella riunione del 28 maggio 2014, ha approvato un nuovo piano di incentivazione denominato "Piano di Phantom Stock Option 2014". Le opzioni sono assegnate a titolo gratuito a Amministratori Esecutivi e/o dipendenti della Società e/o di sue controllate aventi funzioni strategicamente rilevanti o a soggetti inseriti nel management, individuati in maniera nominativa, anche in più volte, da parte del Consiglio di Amministrazione.

Tale piano, con scadenza 30 giugno 2021, è articolato in tre sottopiani, denominati "Wave", ognuno dei quali attribuisce a ciascun beneficiario il diritto di ottenere, per ogni opzione esercitata, un importo in denaro pari alla differenza tra il "Valore Finale" e il "Valore di Assegnazione" delle azioni Autogrill (il "Premio") al verificarsi congiunto di alcune condizioni e comunque non eccedente un ammontare massimo denominato "Cap". In particolare, il "Valore Finale" delle azioni è definito come la media aritmetica del prezzo ufficiale delle azioni della Società di ciascun giorno di quotazione presso il mercato telematico organizzato e gestito dalla Borsa Italiana S.p.A. nel periodo decorrente dal giorno precedente la data di esercizio allo stesso giorno del mese precedente (entrambi inclusi), maggiorato dei dividendi distribuiti dalla data di assegnazione sino alla data di esercizio. Il "Valore di Assegnazione" è invece definito come la media aritmetica del prezzo ufficiale delle azioni della Società di ciascun giorno di quotazione presso il mercato telematico organizzato e gestito dalla Borsa Italiana S.p.A. nel periodo decorrente dal giorno precedente alla data di assegnazione allo stesso giorno del mese precedente (entrambi inclusi).

In data 16 luglio 2014, è stata data attuazione al Piano definendo i termini e le condizioni del primo e secondo ciclo di attribuzione delle opzioni (rispettivamente "Wave 1" e "Wave 2"). Relativamente alla Wave 1, con periodo di vesting dal 16 luglio 2014 al 15 luglio 2016, sono state assegnate complessive n. 3.268.995 opzioni, di cui n. 883.495 opzioni all'Amministratore Delegato. Nel corso del 2016 sono state annullate n. 177.094 opzioni.

Si segnala che, nel mese di gennaio 2017, sono state esercitate n. 2.473.521 opzioni, di cui n. 706.796 dell'Amministratore Delegato. L'esercizio contestuale da parte di tutti i beneficiari è dovuto raggiungimento del cap (ovvero il valore massimo del conseguibile secondo il meccanismo del piano).

Relativamente alla Wave 2, con periodo di vesting dal 16 luglio 2014 al 15 luglio 2017, sono state assegnate complessive n. 2.835.967 opzioni, di cui n. 565.217 opzioni all'Amministratore Delegato. Sempre relativamente alla Wave 2 nel corso del 2015 sono state assegnate ulteriori n. 144.504 opzioni e sono state annullate n. 30.400 opzioni. Nel corso del 2016 sono state annullate n. 103.139 opzioni.

Nel corso del 2015, in data 12 febbraio, sono state assegnate, relativamente alla Wave 3 (con periodo di vesting dal 12 febbraio 2015 all'11 febbraio 2018) n. 2.752.656 opzioni, di cui n. 505.556 opzioni all'Amministratore Delegato. Con riferimento alla Wave 3, nel corso del 2015 e del 2016, sono state annullate rispettivamente n. 27.270 opzioni e n. 107.945 opzioni.

La determinazione del fair value delle Phantom Stock Option, che tiene conto del valore corrente dell'azione alla data di assegnazione, della volatilità, del flusso di dividendi attesi, della durata dell'Opzione e del tasso privo di rischio, è stata affidata ad un esperto esterno indipendente ed è stata effettuata applicando il metodo binomiale.

Nel 2016, il totale dei costi iscritti a Conto economico in relazione a tale piano ammonta a 5.360k€.

Tutte le informazioni riferite al Piano di Phantom Stock Option 2014 sono descritte nel Documento Informativo redatto ai sensi dell'articolo 84-bis, comma 1, del Regolamento CONSOB n. 11971/1999 e in conformità allo Schema n. 7 dell'Allegato 3A al medesimo Regolamento, a disposizione del pubblico sul sito internet www.autogrill.com.

Piano di Phantom Stock Option 2016

L'Assemblea degli Azionisti, nella riunione del 26 maggio 2016, ha approvato un nuovo piano di incentivazione denominato "Piano di Phantom Stock Option 2016". Le opzioni sono assegnate a titolo gratuito a Amministratori Esecutivi e/o dipendenti della Società e/o di sue controllate aventi funzioni strategicamente rilevanti o a soggetti inseriti nel management, individuati in maniera nominativa, anche in più volte, da parte del Consiglio di Amministrazione.

Tale piano, con scadenza 30 giugno 2024, è articolato in tre sottopiani, denominati "Wave", ognuno dei quali attribuisce a ciascun beneficiario il diritto di ottenere, per ogni opzione esercitata, un importo in denaro pari alla differenza tra il "Valore Finale" e il "Valore di Assegnazione" delle azioni Autogrill (il "Premio") al verificarsi congiunto di alcune condizioni e comunque non eccedente un ammontare massimo denominato "Cap". In particolare, il "Valore Finale" delle azioni è definito come la media aritmetica del prezzo ufficiale delle azioni della Società di ciascun giorno di quotazione presso il mercato telematico organizzato e gestito dalla Borsa Italiana S.p.A. nel periodo decorrente dal giorno precedente la data di esercizio allo stesso giorno del mese precedente (entrambi inclusi), maggiorato dei dividendi distribuiti dalla data di assegnazione sino alla data di esercizio. Il "Valore di Assegnazione" è invece definito come la media aritmetica del prezzo ufficiale delle azioni della Società di ciascun giorno di quotazione presso il mercato telematico organizzato e gestito dalla Borsa Italiana S.p.A. nel periodo decorrente dal giorno precedente alla data di assegnazione allo stesso giorno del mese precedente (entrambi inclusi).

In data 26 maggio 2016 è stata data attuazione al Piano, definendo i termini e le condizioni del primo ciclo di attribuzione delle opzioni ("Wave 1"). Con periodo di vesting dal 26 maggio 2016 al 25 maggio 2019, sono state assegnate complessive n. 4.825.428 opzioni, di cui n. 679.104 opzioni all'Amministratore Delegato.

Nel corso del 2016 sono state annullate n. 91.418 opzioni.

La determinazione del fair value delle Phantom Stock Option, che tiene conto del valore corrente dell'azione alla data di assegnazione, della volatilità, del flusso di dividendi attesi, della durata dell'Opzione e del tasso privo di rischio, è stata affidata ad un esperto esterno indipendente ed è stata effettuata applicando il metodo binomiale.

Al 31 dicembre 2016 il totale dei costi iscritti a Conto economico in relazione a tale piano ammonta a 1.443k€.

Tutte le informazioni riferite al Piano di Phantom Stock Option 2016 sono descritte nel Documento Informativo redatto ai sensi dell'articolo 84-bis, comma 1, del Regolamento CONSOB n. 11971/1999 e in conformità allo Schema n. 7 dell'Allegato 3A al medesimo Regolamento, a disposizione del pubblico sul sito internet www.autogrill.com, Sezione Governance-Assemblea.

2.2.15 Eventi ed operazioni significative non ricorrenti

Nel corso del 2016 non si sono verificati eventi od operazioni significative non ricorrenti, così come definiti dalla Delibera CONSOB n. 15519 del 27 luglio 2006 e dalla Comunicazione CONSOB n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006.

2.2.16 Posizioni o transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali

Nel corso del 2016 non si sono verificate operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione CONSOB n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006.

2.2.17 Eventi successivi alla data di chiusura del bilancio

Non sono intervenuti fatti successivi alla data di riferimento del bilancio consolidato tali da richiedere una rettifica dei valori di bilancio o una ulteriore informativa nelle presenti Note Illustrative.

2.2.18 Autorizzazione alla pubblicazione

Il presente bilancio consolidato è stato autorizzato alla pubblicazione dal Consiglio di Amministrazione in data 9 marzo 2017.

Allegati

Elenco delle società incluse nel perimetro di consolidamento e delle altre partecipazioni

Denominazione sociale Sede Legale Valuta Capitale sociale Quota posseduta al
31.12.2016
Soci
Capogruppo
Autogrill S.p.A. Novara EUR 68.688.000 50,1000% Schematrentaquattro S.p.a.
Società consolidate
Nuova Sidap S.r.l. Novara EUR 100.000 100,0000% Autogrill S.p.A.
GTA S.r.l. Novara EUR 50.000 100,0000% Autogrill S.p.A.
Autogrill Austria A.G. Gottlesbrunn EUR 7.500.000 100,0000% Autogrill S.p.A.
Autogrill Czech Sro Praga CZK 154.463.000 100,0000% Autogrill S.p.A.
Autogrill D.o.o. Lubiana EUR 1.342.670 100,0000% Autogrill S.p.A.
Autogrill Hellas E.P.E. Avlonas EUR 3.696.330 100,0000% Autogrill S.p.A.
Autogrill Polska Sp. z.o.o. Katowice PLN 14.050.000 100,0000% Autogrill S.p.A.
Autogrill Iberia S.L.U. Madrid EUR 7.000.000 100,0000% Autogrill S.p.A.
Autogrill Deutschland GmbH Monaco EUR 205.000 100,0000% Autogrill S.p.A.
Autogrill Belgie N.V. Anversa EUR 6.700.000 99,9900% Autogrill S.p.A.
0,0100% Ac Restaurants & Hotels Beheer N.V.
Ac Restaurants & Hotels Beheer N.V. Anversa EUR 3.250.000 99,9900% Autogrill Belgie NV
0,0100% Autogrill Nederland BV
Autogrill Schweiz A.G. Olten CHF 23.183.000 100,0000% Autogrill S.p.A.
Restoroute de Bavois S.A. Bavois CHF 2.000.000 73,0000% Autogrill Schweiz A.G.
Restoroute de la Gruyère S.A. Pont-en-Ogoz CHF 1.500.000 54,3300% Autogrill Schweiz A.G.
Holding de Participations Autogrill S.a.s. Marsiglia EUR 84.581.920 100,0000% Autogrill S.p.A.
Autogrill Aéroports S.a.s. Marsiglia EUR 2.207.344 100,0000% Holding de Participations Autogrill S.a.s.
Autogrill Coté France S.a.s. Marsiglia EUR 31.579.526 100,0000% Holding de Participations Autogrill S.a.s.
Société Berrichonne de Restauration S.a.s. (Soberest) Marsiglia EUR 288.000 50,0100% Autogrill Coté France S.a.s.
Société de Restauration de Bourgogne S.a.s. (Sorebo) Marsiglia EUR 144.000 50,0000% Autogrill Coté France S.a.s.
Volcarest S.a.s. Champs EUR 1.050.144 50,0000% Autogrill Coté France S.a.s.
Autogrill Restauration Carrousel S.a.s. Marsiglia EUR 2.337.000 100,0000% Holding de Participations Autogrill S.a.s.
Société de Gestion Pétrolière Autogrill S.à
r.l. (SGPA)
Autogrill FFH Autoroutes S.à
r.l.
Marsiglia
Marsiglia
EUR
EUR
8.000
375.000
100,0000%
100,0000%
Autogrill Coté France S.a.s.
Autogrill Coté France S.a.s.
Autogrill FFH Centres Villes S.à
r.l.
Marsiglia EUR 375.000 100,0000% Autogrill Restauration Carrousel S.a.s.
Autogrill Restauration Loisirs SASU Marsiglia EUR 3.000.000 100,0000% Holding de Participations Autogrill S.a.s.
HMSHost Corporation Delaware USD 10 100,0000% Autogrill SpA
HMSHost International, Inc. Delaware USD - 100,0000% HMSHost Corporation
HMSHost USA, LLC Delaware USD - 100,0000% HMSHost Corporation
Host International, Inc.
HMS Host Tollroads Inc.
Delaware
Delaware
USD
USD
-
-
100,0000%
100,0000%
HMSHost Corporation
HMSHost Corporation
HMS Airport Terminal Services, Inc. Delaware USD 1.000 100,0000% Host International, Inc.
Host International of Maryland, Inc.
Michigan Host, Inc.
Maryland
Delaware
USD
USD
1.000
1.000
100,0000%
100,0000%
Host International, Inc.
Host International, Inc.
Host Services of New York, Inc. Delaware USD 1.000 100,0000% Host International, Inc.
Host International of Kansas, Inc. Kansas USD 1.000 100,0000% Host International, Inc.
Host Services Inc. Texas USD - 100,0000% Host International, Inc.
HMSHost USA, Inc. Delaware USD - 100,0000% Host International, Inc.
Anton Airfood of Cincinnati, Inc. Kentucky USD - 100,0000% Anton Airfood, Inc.
Anton Airfood, Inc. Delaware USD 1.000 100,0000% HMSHost Corporation
Anton Airfood of Texas, Inc. Texas USD - 100,0000% Anton Airfood, Inc.
Anton Airfood of Newark, Inc. New Jersey USD - 100,0000% Anton Airfood, Inc.
Anton Airfood of JFK, Inc. New York USD - 100,0000% Anton Airfood, Inc.
Anton Airfood of Minnesota, Inc. Minnesota USD - 100,0000% Anton Airfood, Inc.
Palm Springs AAI, Inc. California USD - 100,0000% Anton Airfood, Inc.
Fresno AAI, Inc. California USD - 100,0000% Anton Airfood, Inc.
Anton Airfood of Seattle, Inc. Washington USD - 100,0000% Anton Airfood, Inc.
Denominazione sociale Sede Legale Valuta Capitale sociale Quota posseduta al
31.12.2016
Soci
Anton Airfood of Tulsa,Inc. Oklahoma USD - 100,0000% Anton Airfood, Inc.
Islip AAI, Inc. New York USD - 100,0000% Anton Airfood, Inc.
Host International (Poland) Sp.zo.o. Warsaw USD - 100,0000% Host International, Inc.
Shenzhen Host Catering Company, Ltd. Shenzhen USD - 100,0000% Host International, Inc.
Host Services Pty, Ltd. North Cairns AUD 6.252.872 100,0000% Host International, Inc.
Host International of Canada, Ltd. Vancouver CAD 75.351.237 100,0000% Host International, Inc.
Horeca Exploitatie Maatschappij Schiphol, B.V. Haarlemmermeer EUR 45.400 100,0000% HMSHost International B.V.
Marriott Airport Concessions Pty, Ltd. North Cairns AUD 3.910.102 100,0000% Host International, Inc.
HMSHost Services India Private, Ltd. Balgalore INR 668.441.680 99,9900% Host International, Inc.
0,0100% HMSHost International, Inc.
HMSHost Singapore Private, Ltd. Singapore SGD 9.053.750 100,0000% Host International, Inc.
Host (Malaysia) Sdn.Bhd. Kuala Lumpur MYR 2 100,0000% Host International, Inc.
HMSHost New Zealand Ltd. Auckland NZD 1.520.048 100,0000% Host International, Inc.
HMSHost (Shanghai) Enterprise Management Consulting Co., Ltd. (in liquidazione) Shanghai CNY - 100,0000% Host International, Inc.
HMSHost International B.V. Haarlemmermeer EUR 18.090 100,0000% Host International, Inc.
HMSHost Hospitality Services Bharath Private, Ltd. Karnataka INR 500.000 99,0000%
1,0000%
HMSHost Services India Private Ltd
Host International, Inc.
NAG B.V. Haarlemmermeer EUR 100 60,0000% HMSHost International B.V.
HMSHost Finland Oy Helsinki EUR 2.500 100,0000% HMSHost International B.V.
Host -Chelsea Joint Venture #3 Texas USD - 63,8000% Host International, Inc.
Host Bush Lubbock Airport Joint Venture Texas USD - 90,0000% Host International, Inc.
Host/Diversified Joint Venture Michigan USD - 90,0000% Host International, Inc.
Airside C F&B Joint Venture Florida USD - 70,0000% Host International, Inc.
Host of Kahului Joint Venture Company Hawaii USD - 90,0000% Host International, Inc.
Host/ Coffee Star Joint Venture Texas USD - 50,0100% Host International, Inc.
Southwest Florida Airport Joint Venture Florida USD - 78,0000% Host International, Inc.
Host Honolulu Joint Venture Company Hawaii USD - 90,0000% Host International, Inc.
Host/Forum Joint Venture Baltimore USD - 70,0000% Host International, Inc.
HMS/Blue Ginger Joint Venture Texas USD - 55,0000% Host International, Inc.
Host/Java Star Joint Venture Texas USD - 50,0100% Host International, Inc.
Host & Garrett Joint Venture Mississippi USD - 75,0000% Host International, Inc.
Tinsley/Host - Tampa Joint Venture Florida USD - 49,0000% Host International, Inc.
Host-Chelsea Joint Venture #1 Texas USD - 65,0000% Host International, Inc.
Host-Tinsley Joint Venture Florida USD - 84,0000% Host International, Inc.
Host/Tarra Enterprises Joint Venture Florida USD - 75,0000% Host International, Inc.
Host D&D STL FB, LLC Missouri USD - 75,0000% Host International, Inc.
Host/LJA Joint Venture Missouri USD - 85,0000% Host International, Inc.
Seattle Restaurant Associates Olympia USD - 70,0000% Host International, Inc.
Bay Area Restaurant Group California USD - 49,0000% Host International, Inc.
HMS Host Coffee Partners Joint Venture Texas USD - 50,0100% Host International, Inc.
Host/JV Ventures McCarran Joint Venture Nevada USD - 60,0000% Host International, Inc.
Host/ Howell - Mickens Joint Venture Texas USD - 65,0000% Host International, Inc.
Miami Airport FB Partners Joint Venture Florida USD - 70,0000% Host International, Inc.
Host DEI Jacksonville Joint Venture
Host/JQ RDU Joint Venture
Florida
North Carolina
USD
USD
-
-
51,0000%
75,0000%
Host International, Inc.
Host International, Inc.
Host CTI Denver Airport Joint Venture Colorado USD - 90,0000% Host International, Inc.
HMS - D/FW Airport Joint Venture Texas USD - 65,0000% Host International, Inc.
Host -Chelsea Joint Venture #4 Texas USD - 63,0000% Host International, Inc.
Host-CMS SAN F&B, LLC Delaware USD - 65,0000% Host WAB SAN FB, LLC
Host GRL LIH F&B, LLC Delaware USD - 85,0000% Host International, Inc.
Host Fox PHX F&B, LLC Delaware USD - 75,0000% Host International, Inc.
Host FDY ORF F&B, LLC Delaware USD - 90,0000% Host International, Inc.
LTL ATL JV, LLC Delaware USD - 70,0000% Host International, Inc.
Host ATLChefs JV 3, LLC Delaware USD - 95,0000% Host International, Inc.
Host ATLChefs JV 5, LLC Delaware USD - 85,0000% Host International, Inc.
Host LGO PHX F&B, LLC Delaware USD - 80,0000% Host International, Inc.
Host H8 Terminal E F&B, LLC Delaware USD - 60,0000% Host International, Inc.
Host-Love Field Partners I, LLC Delaware USD - 51,0000% Host International, Inc.
Host-True Flavors SAT Terminal A FB Delaware USD - 65,0000% Host International, Inc.
Host Havana LAX F&B, LLC Delaware USD - 90,0000% Host International, Inc.
Host-CTI DEN F&B II, LLC Delaware USD - 80,0000% Host International, Inc.
Host Lee JAX FB, LLC Delaware USD - 80,0000% Host International, Inc.
Host/DFW AF, LLC Delaware USD - 50,0100% Host International, Inc.
Host Havana LAX TBIT FB, LLC Delaware USD - 70,0000% Host International, Inc.
Host Houston 8 IAH Terminal B, LLC Delaware USD - 60,0000% Host International, Inc.
HHL Cole's LAX F&B, LLC Delaware USD - 80,0000% Host Havana LAX F&B, LLC
Denominazione sociale Sede Legale Valuta Capitale sociale Quota posseduta al
31.12.2016
Soci
Host CMS LAX TBIT F&B, LLC Delaware USD - 70,0000% Host International, Inc.
Host WAB SAN FB, LLC Delaware USD - 95,0000% Host International, Inc.
Host JQE RDU Prime, LLC Delaware USD - 85,0000% Host International, Inc.
Host Howell Terminal A F&B, LLC Delaware USD - 65,0000% Host International, Inc.
Host MCA TEI FLL FB, LLC Delaware USD - 76,0000% Host International, Inc.
Host MCA SRQ FB, LLC Delaware USD - 90,0000% Host International, Inc.
HOST ECI ORD FB, LLC Delaware USD - 51,0000% Host International, Inc.
Host Aranza Howell DFW B&E FB, LLC Delaware USD - 55,0000% Host International, Inc.
Host MGV IAD FB, LLC Delaware USD - 65,0000% Host International, Inc.
Host MGV DCA FB, LLC Delaware USD - 70,0000% Host International, Inc.
Host CTI DEN F&B STA, LLC Delaware USD - 80,0000% Host International, Inc.
Host MGV DCA KT, LLC Delaware USD - 51,0000% Host International, Inc.
Host MBA LAX SB, LLC Delaware USD - 70,0000% Host International, Inc.
Host H8 IAH FB I, LLC Delaware USD - 60,0000% Host International, Inc.
Host BGV IAH FB, LLC Delaware USD - 55,0000% Host International, Inc.
Host TBL TPA FB, LLC Delaware USD - 71,0000% Host International, Inc.
Host JQE CVG FB, LLC Delaware USD - 90,0000% Host International, Inc.
Host MBA CMS LAX, LLC Delaware USD - 60,0000% Host International, Inc.
Host VDV CMH FB LLC Delaware USD - 85,0000% Host International, Inc.
HOST OHM GSO FB, LLC Delaware USD - 80,0000% Host International, Inc.
Host JQE LIT FB, LLC Delaware USD - 70,0000% Host International, Inc.
Host JVI PDX FB, LLC Delaware USD - 84,0000% Host International, Inc.
Host TFC SDF FB, LLC Delaware USD - 60,0000% Host International, Inc.
Host JQE RDU CONC D, LLC Delaware USD - 70,0000% Host International, Inc.
Host SMI SFO FB, LLC Delaware USD - 90,0000% Host International, Inc.
Host Ayala LAS FB, LLC Delaware USD - 55,0000% Host International, Inc.
Stellar Partner Inc. Tampa USD 25.500 100,0000% Host International, Inc.
Stellar Partners Tampa, LLC Tampa USD - 90,0000% Stellar Partners, Inc.
Host LBL LAX T2 FB, LLC Delaware USD - 80,0000% Host International, Inc.
Host BGI MHT FB, LLC Delaware USD - 90,0000% Host International, Inc.
Host CEI KSL MSY, LLC Delaware USD - 63,0000% Host International, Inc.
Host Java DFW MGO, LLC Delaware USD - 50,0100% Host International, Inc.
Host Chen ANC FB LLC Delaware USD - 88,0000% Host International, Inc.
Host MCA ATL FB, LLC Delaware USD - 64,0000% Host International, Inc.
HMSHost Family Restaurants, Inc. Maryland USD 2.000 100,0000% Host International, Inc.
Autogrill Catering UK Ltd. Londra GBP 217.063 100,0000% HMSHost International B.V.
Restair UK Ltd. Londra GBP 1 100,0000% Autogrill Catering UK Ltd.
HMSHost Sweden A.B. Stoccolma SEK 2.500.000 100,0000% HMSHost International B.V.
HMSHost Ireland Ltd. Cork EUR 13.600.000 100,0000% HMSHost International B.V.
HMSHost Nederland B.V. Haarlemmermeer EUR 100 100,0000% HMSHost International B.V.
HMSHost Huazhuo (Beijing) Catering Management Co., Ltd. Beijing CNY 26.000.000 60,0000% HMSHost International B.V.
HMSHost - UMOE F&B Company AS Bærum NOK 60.000 51,0000% HMSHost International B.V.
PT EMA INTI MITRA (Autogrill Topas Indonesia) Jakarta IDR 5.000.000.000 65,0000% HMSHost International B.V.
SMSI Travel Centres, Inc. Vancouver CAD 10.800.100 100,0000% Host International of Canada, Ltd.
Hms Host Yiyecek Ve Icecek Hizmetleri A.S. Istanbul TRL 10.271.734 100,0000% HMSHost International B.V.
Autogrill VFS F&B Co. Ltd. Ho Chi Minh City USD 5.000.000 70,0000% HMSHost International B.V.
Limited Liability Company Autogrill Rus San Pietroburgo RUB 10.000 100,0000% NAG B.V.
PT Autogrill Taurus Gemilang Indonesia Jakarta USD 1.000.000 70,0000% HMSHost International B.V.
HMSHost Family Restaurants, LLC Delaware USD - 100,0000% HMSHost Family Restaurants, Inc.
HMSHost Motorways L.P. Winnipeg CAD - 99,9999% SMSI Travel Centres, Inc.
0,0001% HMSHost Motorways, Inc.
HMSHost Motorways, Inc. Vancouver CAD - 100,0000% SMSI Travel Centres, Inc.
HMSHost Antalya Yiyecek Ve Içecek Hizmetleri A.S. Antalya TRL 2.140.000 51,0000% Hms Host Yiyecek Ve Icecek Hizmetleri A.S.
HK Travel Centres GP, Inc. Toronto CAD - 51,0000% HMSHost Motorways, Inc.
HK Travel Centres L.P. Winnipeg CAD - 50,9999% HMSHost Motorways L.P.
0,0001% HK Travel Centres GP, Inc

Società valutate con il metodo del Patrimonio netto:

Denominazione sociale Sede Legale Valuta Capitale sociale Quota posseduta al
31.12.2016
Soci
Caresquick N.V. Bruxelles EUR 3.300.000 50,000% Autogrill Belgie N.V.
Autogrill Middle East, LLC Abu Dhabi AED 100.000 50,000% HMSHost International B.V.
Dewina Host Sdn. Bhd. Kuala Lumpur MYR 350.000 49,000% Host International, Inc.
HKSC Opco L.P. Winnipeg CAD - 49,000% HMSHost Motorways LP
HKSC Developments L.P. Winnipeg CAD - 49,000% HMSHost Motorways LP
HMS Host and Lite Bite Pte. Ltd. Bangalore INR 100.000 51,000% HMS Host Services India Private Limited
Arab Host Services LLC Qatar QAR 200.000 49,000% Autogrill Middle East, LLC

Attestazione del Consigliere Delegato e del Dirigente Preposto

ATTESTAZIONE

Attestazione del bilancio consolidato ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

  1. I sottoscritti Gianmario Tondato Da Ruos e Alberto De Vecchi, rispettivamente in qualità di Amministratore Delegato e di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Autogrill S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

  2. l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e

  3. l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso dell'esercizio 2016.
    1. Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo.
    1. Si attesta, inoltre, che:
  4. 3.1. il bilancio consolidato:
  5. a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
  6. b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  7. c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.

3.2. la relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

Milano, 9 marzo 2017

Gianmario Tondato Da Ruos Alberto De Vecchi

Amministratore Delegato Dirigente Preposto

Relazione della Società di Revisione