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Ascopiave Interim / Quarterly Report 2017

May 10, 2017

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Interim / Quarterly Report

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Resoconto intermedio di gestione

al 31 marzo 2017

Indice
INFORMAZIONI GENERALI 4
Organi sociali ed informazioni societarie 4
Principali dati economici e finanziari del Gruppo Ascopiave 5
RELAZIONE SULLA GESTIONE 6
PREMESSA 6
La struttura del Gruppo Ascopiave 8
Andamento del titolo Ascopiave S.p.A. in Borsa 9
Controllo della società 10
Corporate Governance e Codice Etico 10
Rapporti con parti correlate e collegate 11
Fatti di rilievo intervenuti nel corso del primo trimestre 2017 12
Efficienza e risparmio energetico 12
Contenziosi 14
Distribuzione dividendi 22
Azioni proprie 22
Evoluzione prevedibile della gestione 23
Obiettivi e politiche del Gruppo e descrizione dei rischi 23
Altre informazioni 25
Stagionalità dell'attività 25
Indicatori di performance 27
Commento ai risultati economico finanziari del primo trimestre dell'esercizio 2017 28
Andamento della gestione - I principali indicatori operativi 28
Andamento della gestione - I risultati economici del Gruppo 30
Andamento della gestione – La situazione finanziaria 32
Andamento della gestione – Gli investimenti 33
Prospetti del resoconto intermedio di gestione 35
Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata 36
Conto economico e conto economico complessivo consolidato 37
Prospetti delle variazioni nelle voci di patrimonio netto consolidato 38
Rendiconto finanziario consolidato 39
NOTE ESPLICATIVE 40
Informazioni societarie 40
Criteri generali di redazione e principi contabili adottati 40
Utilizzo di stime 40
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni non ancora applicabili e non adottati in
via anticipata dal Gruppo 41
Area e criteri di consolidamento 41
Dati di sintesi delle società consolidate integralmente e delle società a controllo congiunto
consolidate con il metodo del patrimonio netto 42
NOTE DI COMMENTO ALLE VOCI DELLO STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO . 44
Attività non correnti 44
Attività correnti 50
Patrimonio netto consolidato 54
Passività non correnti 55
Passività correnti 58
NOTE DI COMMENTO ALLE PRINCIPALI VOCI DI CONTO ECONOMICO
CONSOLIDATO 62
Ricavi 62
Costi 63
Proventi e oneri finanziari 67
Imposte 67
Componenti non ricorrenti 68
Transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali 68
ALTRE NOTE DI COMMENTO AL RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE AL 31
MARZO 2017 69
Impegni e rischi 69
Fattori di rischio ed incertezza 69
Gestione del Capitale 72
Rappresentazione delle attività e passività finanziarie per categorie 73
Informativa di settore 74
Rapporti con parti correlate 75
Schemi di bilancio esposti in base alla delibera Consob 15519/2006 77
Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura del primo trimestre 2017 80
Obiettivi e politiche del Gruppo 83
Dati di sintesi al 31 marzo 2017 delle società a controllo congiunto consolidate con il metodo
del patrimonio netto 83

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Allegati:

Controllo interno:

  • Dichiarazione del dirigente preposto - Attestazione al Resoconto intermedio di gestione ai sensi dell'art. 81-ter del regolamento Consob n.11971;

INFORMAZIONI GENERALI

Organi sociali ed informazioni societarie

Consiglio di Amministrazione e Collegio Sindacale

Soggetto carica durata carica data inizio data fine
Zugno Fulvio Presidente del Consiglio di Amministrazione e
Amministratore delegato*
2014-2017 24/04/2014 28/04/2017
Coin Dimitri Consigliere indipendente 2014-2017 24/04/2014 28/04/2017
Pietrobon Greta Consigliere indipendente 2014-2017 24/04/2014 28/04/2017
Paron Claudio Consigliere indipendente 2014-2017 19/06/2014 28/04/2017
Quarello Enrico Consigliere 2014-2017 24/04/2014 28/04/2017
Cecconato Nicola Presidente del Consiglio di Amministrazione e
Amministratore delegato*
2017-2019 28/04/2017 Approv.bilancio 2019
Coin Dimitri Consigliere indipendente 2017-2019 28/04/2017 Approv.bilancio 2019
Martorelli Giorgio Consigliere indipendente 2017-2019 28/04/2017 Approv.bilancio 2019
Lillo Antonella Consigliere 2017-2019 28/04/2017 Approv.bilancio 2019
Pietrobon Greta Consigliere indipendente 2017-2019 28/04/2017 Approv.bilancio 2019
Quarello Enrico Consigliere indipendente 2017-2019 28/04/2017 Approv.bilancio 2019

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(*) Poteri ed attribuzioni di ordinaria e straordinaria amministrazione, nei limiti previsti dalla legge e dallo Statuto e nel rispetto delle riserve di competenza dell'Assemblea dei soci, del Consiglio di Amministrazione, secondo le delibere del Consiglio di Amministrazione.

Soggetto carica durata carica data inizio data fine
Bortolomiol Marcellino Presidente del collegio sindacale 2014-2017 24/04/2014 28/04/2017
Biancolin Luca Sindaco effettivo 2014-2017 24/04/2014 28/04/2017
Alberti Elvira Sindaco effettivo 2014-2017 24/04/2014 28/04/2017
Schiro Antonio Presidente del collegio sindacale 2017-2019 28/04/2017 Approv.bilancio 2019
Biancolin Luca Sindaco effettivo 2017-2019 28/04/2017 Approv.bilancio 2019
Marcolin Roberta Sindaco effettivo 2017-2019 28/04/2017 Approv.bilancio 2019
Comitato controllo e rischi dal al Comitato per la renumerazione dal al
Coin Dimitri 29/04/2014 28/04/2017 Coin Dimitri 29/04/2014 28/04/2017
Quarello Enrico 29/04/2014 28/04/2017 Quarello Enrico 29/04/2014 28/04/2017
Paron Claudio 19/06/2014 28/04/2017 Paron Claudio 19/06/2014 28/04/2017
Quarello Enrico 09/05/2017 Approv.bilancio 2019 Coin Dimitri 09/05/2017 Approv.bilancio 2019
Martorelli Giorgio 09/05/2017 Approv.bilancio 2019 Lillo Antonella 09/05/2017 Approv.bilancio 2019
Pietrobon Greta 09/05/2017 Approv.bilancio 2019 Quarello Enrico 09/05/2017 Approv.bilancio 2019

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Società di Revisione PriceWaterhouseCoopers S.p.A.

Sede legale e dati societari Ascopiave S.p.A. Via Verizzo, 1030 I-31053 Pieve di Soligo TV Italia Tel: +39 0438 980098 Fax: +39 0438 82096 Cap. Soc.: Euro 234.411.575 i.v. P.IVA 03916270261 e-mail : [email protected]

Investor relations

Tel. +39 0438 980098 fax +39 0438 964779 e-mail : [email protected]

Principali dati economici e finanziari del Gruppo Ascopiave

Dati economici

(migliaia di Euro) Primo trimestre 2017 % dei ricavi Primo trimestre 2016 % dei ricavi
Ricavi 199.503 100,0% 182.512 100,0%
Margine operativo lordo 36.625 18,4% 36.004 19,7%
Risultato operativo 31.083 15,6% 30.304 16,6%
Risultato netto dell'esercizio 26.030 13,0% 24.138 13,2%

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Si precisa che per margine operativo lordo si intende il risultato prima di ammortamenti, svalutazione crediti, gestione finanziaria ed imposte.

Dati patrimoniali

(migliaia di Euro) 31.03.2017 31.12.2016 31.03.2016
Capitale circolante netto 47.961 63.905 36.472
Immobilizzazioni e altre attività non correnti (non finanziarie) 524.924 522.574 528.620
Passività non correnti (escluso finanziamenti) (47.957) (48.151) (49.996)
Capitale investito netto 524.928 538.328 515.097
Posizione finanziaria netta (55.735) (94.119) (70.635)
Patrimonio netto Totale (469.193) (444.209) (444.461)
Fonti di finanziamento (524.928) (538.328) (515.097)

Si precisa che per "Capitale circolante netto" si intende la somma di rimanenze di magazzino, crediti commerciali, crediti tributari, altre attività correnti, debiti commerciali, debiti tributari (entro 12 mesi) e altre passività correnti.

Dati dei flussi monetari

*riesposto
Primo Primo
(Migliaia di Euro) trimestre 2017 trimestre 2016
Risultato netto del Gruppo 24.541 22.651
Flussi di cassa generati dall'attività operativa 42.754 47.119
Flussi di cassa utilizzati dall'attività di investimento (4.370) (4.113)
Flussi di cassa utilizzati dall'attività di finanziamento 1.891 (43.484)
Flusso monetario del periodo 40.275 (478)
Disponibilità liquide all'inizio del periodo 8.822 28.301
Disponibilità liquide alla fine del periodo 49.097 27.823

Il primo trimestre 2016 è stato riesposto per renderlo comparabile con il primo trimestre 2017 in coerenza con il rendiconto finanziario del bilancio al 31 dicembre 2016. La riclassifica è relativa agli interessi pagati per Euro 60 migliaia che sono stati riclassificati dal flusso dell'attività di finanziamento al flusso dell' attività operativa.

RELAZIONE SULLA GESTIONE

PREMESSA

Il Gruppo Ascopiave chiude il primo trimestre 2017 con un utile netto consolidato di 26,0 milioni di Euro (24,1 milioni di Euro al 31 marzo 2016), con un incremento pari a 1,9 milioni di Euro, +7,8% rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente.

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Il patrimonio netto consolidato al 31 marzo 2017 ammonta a 469,2 milioni di Euro, (444,2 milioni di Euro al 31 dicembre 2016) ed il capitale investito netto a 524,9 milioni di Euro (538,3 milioni di Euro al 31 dicembre 2016).

Nel corso dei primi tre mesi dell'esercizio 2017 il Gruppo ha realizzato investimenti per 4,4 milioni di Euro (4,1 milioni di Euro al 31 marzo 2016), prevalentemente nell'attività di nell'installazione di misuratori elettronici, nonché nello sviluppo, manutenzione e ammodernamento delle reti e degli impianti di distribuzione del gas.

Attività

Il Gruppo Ascopiave opera principalmente nei settori della distribuzione e della vendita di gas naturale, oltre che in altri settori correlati al core business, quali la vendita di energia elettrica, la cogenerazione e la gestione calore.

Attualmente è titolare di concessioni e affidamenti diretti per la gestione della distribuzione del gas in 208 Comuni, (208 comuni al 31 dicembre 2016) esercendo una rete distributiva che si estende per oltre 8.385 chilometri1 , (oltre 8.380 chilometri al 31 dicembre 2016) e fornendo il servizio ad un bacino di utenza di oltre un milione di abitanti.

L'attività di vendita di gas naturale al mercato dei consumatori finali è svolta attraverso diverse società partecipate dalla capogruppo Ascopiave S.p.A. e sulle quali il Gruppo esercita un controllo esclusivo oppure congiunto con gli altri soci. In tale segmento di mercato, il Gruppo, con oltre 447 milioni di metri cubi1 di gas venduti nei primi tre mesi dell'esercizio 2017 (414 milioni di metri cubi al 31 marzo 2016) è uno dei principali operatori in ambito nazionale.

Obiettivi strategici

Il Gruppo Ascopiave si propone di perseguire una strategia aziendale focalizzata sulla creazione di valore per i propri stakeholders, sul mantenimento dei livelli di eccellenza nella qualità dei servizi offerti, rispettando l'ambiente e valorizzando le istanze sociali che caratterizzano il contesto in cui opera.

A tal fine intende consolidare la propria posizione di leadership nel settore del gas a livello regionale e mira a raggiungere posizioni di rilievo anche in ambito nazionale, traendo vantaggio dal processo di liberalizzazione in atto. Le principali direttrici della sua strategia di sviluppo sono costituite dalla crescita dimensionale, dalla diversificazione in altri comparti del settore energetico sinergici con il core business e dal miglioramento dei processi operativi.

1 I dati indicati relativamente alla lunghezza della rete di distribuzione e ai volumi di gas venduti sono ottenuti sommando i dati delle singole società del Gruppo, ponderando preventivamente i dati delle società consolidate con il metodo del patrimonio netto per la quota di partecipazione del Gruppo.

Andamento della gestione

I volumi di gas venduti nei primi tre mesi dell'esercizio 2017 sono stati pari a 447,7 milioni di metri cubi2 , evidenziando una crescita del 8,2% rispetto allo stesso all'esercizio precedente.

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I volumi di energia elettrica venduti sono stati pari a 115,4 GWh2 , con un incremento del 17,8% rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente.

I volumi di gas distribuiti attraverso le reti gestite dal Gruppo sono stati 388,5 milioni di metri cubi, con un incremento del 4,2% rispetto allo stesso periodo dell'esercizio 2016. La rete di distribuzione al 31 marzo 2017 ha una lunghezza di 8.387 chilometri2 (8.330 chilometri al 31 marzo 2016).

Risultati economici e situazione finanziaria

I ricavi consolidati dei primi tre mesi dell'esercizio 2017 si attestano a 199,5 milioni di Euro, contro i 182,5 milioni di Euro registrati nello stesso periodo dell'esercizio precedente. L'incremento del fatturato è determinato principalmente dalla crescita dei ricavi da vendita di gas naturale (+13,3 milioni di Euro), in ragione dei maggiori volumi di gas venduti.

Il risultato operativo del Gruppo si è attestato a 31,1 milioni di Euro, in crescita rispetto ai 30,3 milioni di Euro dei primi tre mesi dell'esercizio 2016. L'incremento è riconducibile principalmente al miglioramento degli altri costi operativi netti, il quale ha più che compensato la minore marginalità sulle vendite di gas ed energia elettrica.

Il risultato netto, pari a 26,0 milioni di Euro, evidenzia un aumento rispetto ai 1,9 milioni di Euro dei primi tre mesi dell'esercizio 2016, principalmente per effetto del miglioramento del risultato operativo e del minor carico fiscale per imposte sui redditi.

La Posizione Finanziaria Netta del Gruppo al 31 marzo 2017 è pari a 55,7 milioni di Euro, in miglioramento di 38,4 milioni di Euro rispetto ai 94,1 milioni di Euro del 31 dicembre 2016.

La riduzione dell'indebitamento finanziario è determinata dal cash flow dell'esercizio (+31,6 milioni di Euro, dato dalla somma del risultato netto, degli accantonamenti e degli ammortamenti) e dalla gestione del capitale circolante che ha generato risorse finanziarie per Euro 11,2 milioni. L'attività di investimento ha assorbito risorse finanziarie per 4,4 milioni di Euro.

Il rapporto tra la Posizione Finanziaria Netta e il Patrimonio Netto al 31 marzo 2017 è risultato pari a 0,12 (0,16 al 31 marzo 2016).

______________________________________________________________________________________________ 2 I dati indicati relativamente alla lunghezza della rete di distribuzione e ai volumi di gas ed energia elettrica venduti sono ottenuti sommando i dati delle singole società del Gruppo, ponderando preventivamente i dati delle società consolidate con il metodo del patrimonio netto per la quota di partecipazione del Gruppo.

Gruppo Ascopiave – Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2017 7

La struttura del Gruppo Ascopiave

Nel prospetto che segue si presenta la struttura societaria del Gruppo Ascopiave aggiornata al 31 marzo 2017.

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89% ASCOTRADE 100% ap Reti Gas
51% $\bullet$ ETRA exergia 100% ED Reti Gas Rovigo
100% VERITAS 100% edigas
48,999% EstEnergy 48,86% ONIGAS
49% SASM SET.
100% . > alic eta
100% PASS LIFE
80% AMBAS

Andamento del titolo Ascopiave S.p.A. in Borsa

Alla data del 31 marzo 2017 il titolo Ascopiave registrava una quotazione pari a 3,470 Euro per azione, con un incremento di 25,5 punti percentuali rispetto alla quotazione di inizio 2017 (2,766 Euro per azione, riferita al 02 gennaio 2017).

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La capitalizzazione di Borsa al 31 marzo 2017 risultava pari a 805,47 milioni di Euro3 (638,10 milioni di Euro al 30 dicembre 2016).

La quotazione del titolo nel corso dei primi tre mesi dell'esercizio 2017 ha registrato una performance positiva (+25,5%), superiore rispetto all'indice settoriale FTSE Italia Servizi di Pubblica Utilità (+5,5%), all'indice FTSE Italia Star (+19,6%) e all'indice FTSE Italia All-Share (+6,0%).

Nella tabella che segue si riportano i principali dati azionari e borsistici al 31 marzo 2017:
Dati azionari e borsistici 31.03.2017 31.03.2016
Utile per azione (Euro) 0,11 0,10
Patrimonio netto per azione (Euro) 1,97 1,87
Prezzo di collocamento (Euro) 1,800 1,800
Prezzo di chiusura (Euro) 3,470 2,292
Prezzo massimo annuo (Euro) 3,470 2,298
Prezzo minimo annuo (Euro) 2,710 2,010
Capitalizzazione di borsa (Milioni di Euro) 805,47 532,66
N. di azioni in circolazione 222.310.702 222.310.702
N. di azioni che compongono il capitale sociale 234.
411.575
234.411.575
N. di azioni proprie in portafoglio 12.100.873 12.100.873

______________________________________________________________________________________________ 3 La capitalizzazione di Borsa delle principali società quotate attive nel comparto dei servizi pubblici locali (A2A, Acea, Acsm-Agam, Hera ed Iren) al 31 marzo 2017 risultava pari a 13,5 miliardi di Euro. Dati ufficiali tratti dal sito di Borsa Italiana (www.borsaitaliana.it).

Controllo della società

Alla data del 31 marzo 2017 Asco Holding S.p.A. controlla direttamente il capitale di Ascopiave S.p.A. in misura pari al 61,562%.

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La composizione azionaria di Ascopiave S.p.A. (numero di azioni possedute dai soci sul totale delle azioni costituenti il capitale sociale) è la seguente:

Elaborazione interna su informazioni pervenute ad Ascopiave S.p.A. ai sensi dell'art. 120 TUF.

Corporate Governance e Codice Etico

Nel corso del primo trimestre 2017 Ascopiave S.p.A. ha proseguito nel percorso di sviluppo del sistema di corporate governance impostato nel corso degli esercizi precedenti, rafforzando il sistema di gestione del rischio e apportando ulteriori miglioramenti agli strumenti diretti a tutelare gli interessi degli investitori.

Controllo interno

Il piano di attività della struttura di Internal Audit è approvato con cadenza annuale dal Consiglio di Amministrazione della Società. In particolare le attività di verifica inquadrate nel suddetto piano di attività, basato su un processo di ordinamento per priorità dei principali rischi, riguardano sia ambiti di compliance sia i processi aziendali riferibili alle aree di business ritenute maggiormente strategiche.

Dirigente Preposto

Il Dirigente Preposto, con l'ausilio della funzione di Internal Audit, ha rivisto, nell'ambito delle attività di verifica, l'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili ed ha proseguito nell'attività di monitoraggio delle procedure ritenute rilevanti ai fini della compilazione dell'informativa finanziaria. Allo scopo, la Società è dotata di strumenti di continuous auditing, che consentono l'automazione delle procedure di controllo.

Modello di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del d.lgs. 231/2001

Ascopiave S.p.A. e le Società controllate sono dotate di un Modello di organizzazione, gestione e controllo; le stesse hanno aderito al Codice Etico della capogruppo Ascopiave.

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La Società, avvalendosi dell'attività dell'Organismo di Vigilanza, monitora costantemente l'efficacia e l'adeguatezza del Modello adottato.

La Società ha, inoltre, continuato la propria attività di promozione, conoscenza e comprensione del Codice Etico nei confronti di tutti i suoi interlocutori, specie nell'ambito dei rapporti commerciali e istituzionali. Si ricorda che il Modello 231 e il Codice Etico sono consultabili alla sezione corporate governance del sito www.gruppoascopiave.it.

Rapporti con parti correlate e collegate

Il Gruppo intrattiene i seguenti rapporti con parti correlate che producono le seguenti tipologie di costi di esercizio:

  • Acquisto di servizi telematici e informatici dalla consociata ASCO TLC S.p.A.;
  • Acquisto di materiali per la produzione e di servizi di manutenzione dalla consociata SEVEN CENTER S.r.l.;
  • Rapporti di conto corrente di corrispondenza passivi verso ASM Set S.r.l., controllata a controllo congiunto;
  • Servizi amministrativi verso ASM Set S.r.l., controllata a controllo congiunto;
  • Acquisto di gas dalla collegata Sinergie Italiane S.r.l. in liquidazione;
  • Servizi amministrativi e del personale dalla società Unigas Distribuzione S.r.l., controllata a controllo congiunto;

Il Gruppo intrattiene i seguenti rapporti con parti correlate che producono le seguenti tipologie di ricavi di esercizio:

  • Locazione di immobili di proprietà verso la consociata ASCO TLC S.p.A.;
  • Locazione di immobili di proprietà verso la collegata Sinergie Italiane S.r.l. in liquidazione;
  • Rapporti di conto corrente di corrispondenza attivi verso ASM Set S.r.l. controllata a controllo congiunto;
  • Servizi amministrativi e del personale da Ascopiave S.p.A. ad ASM Set S.r.l., Unigas Distribuzione S.r.l., Sinergie Italiane S.r.l. in liquidazione e a SEVEN CENTER S.r.l.;
  • Vendita di energia elettrica verso ASM Set S.r.l., controllata a controllo congiunto.

Rapporti derivanti dal consolidato fiscale con Asco Holding S.p.A.:

Ascopiave S.p.A., AP Reti Gas S.p.A., Ascotrade S.p.A., AP Reti Gas Rovigo S.r.l., Edigas Esercizio Distribuzione Gas S.p.A., Pasubio Servizi S.r.l., Blue Meta S.p.A. e Veritas Energia S.p.A. hanno aderito al consolidamento dei rapporti tributari in capo alla controllante Asco Holding S.p.A., evidenziati tra le attività e passività correnti.

Si evidenzia che tali rapporti sono improntati alla massima trasparenza ed a condizioni di mercato per quanto concerne i singoli rapporti si rimanda alle note esplicative di questa relazione finanziaria.

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La tabella che segue riporta la consistenza economica e finanziaria dei rapporti già descritti:

Gruppo Ascopiave

(migliaia di Euro) Crediti Altri Debiti
commerciali
Altri debiti Costi Ricavi
commerciali crediti Beni Servizi Altro Beni Servizi
Società controllanti
ASCO HOLDING S.P.A. 11 5.162 0 15.007 0 0 7.271 0 11
Totale controllanti 11 5.162 0 15.007 0 0 7.271 0 11
Società controllate dalla controllante
ASCO TLC S.P.A. 78 0 0 0 0 140 0 0 33
SEVEN CENTER S.R.L. 11 0 35 0 0 66 0 0 11
Totale società controllate dalla
controllante 89 0 35 0 0 206 0 0 44
Società collegate e a controllo congiunto
Estenergy S.p.A. 52 0 75 0 0 0 0 0 0
ASM SET S.R.L. 1.317 21 55 1.574 0 58 2 2.336 130
Unigas Distribuzione S.r.l. 51 0 3.310 0 0 4.188 0 44 21
SINERGIE ITALIANE in liquidazione S.R.L. 17 8.193 0 0 16.885 16 0 0 17
Totale collegate/controllo congiunto 1.437 8.214 3.440 1.574 16.885 4.262 2 2.379 168
Totale 1.537 13.377 3.475 16.582 16.885 4.468 7.273 2.379 223

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Fatti di rilievo intervenuti nel corso del primo trimestre 2017

Esito in primo grado del contezioso sul DM 22.05.2014 (Linee Guida per la valutazione del valore di rimborso degli impianti di distribuzione del gas)

La società, unitamente alle altre co-ricorrenti in primo grado, in data 16 gennaio 2017 ha presentato appello al Consiglio di Stato ed attualmente, è in attesa della calendarizzazione del relativo procedimento.

Il Gruppo Aeb-Gelsia e Ascopiave sottoscrivono una lettera di intenti per lo sviluppo di una futura operazione di aggregazione industriale

In data 31 gennaio 2017, nell'ambito del percorso di possibile aggregazione industriale previsto nella lettera di intenti sottoscritta tra il Gruppo Aeb-Gelsia e Ascopiave in data 12 Luglio 2016, le Parti hanno condiviso di prorogare i termini del periodo di esclusiva nelle trattative al 30 Aprile 2017.

Efficienza e risparmio energetico

Per quanto attiene il 2015, Ascopiave S.p.A. ha ricevuto comunicazione dal GSE per cui è stato quantificato un obbligo di 84.057 certificati bianchi da consegnare entro il 31 maggio 2016. Tale obbligo è stato quasi interamente conseguito.

In data 1 luglio 2016, Ascopiave S.p.A. ha ceduto l'intero ramo distribuzione gas alla controllata al 100% AP reti gas S.p.A., di conseguenza tutti gli obblighi sono passati a quest'ultima. Per il 2016 quindi AP reti gas S.p.A. dovrà consegnare (entro maggio 2017) 104.012 TEE oltre al residuo del 2015 (pari a 22.738 TEE).

Per quanto attiene invece Unigas Distribuzione S.r.l. l'obiettivo del 2015 è stato quantificato dal GSE in 19.116 TEE consegnato per il 61% entro il 31 maggio 2016. Nel 2016 la società ha un obbligo di 22.737 TEE a cui si deve aggiungere il residuo del 2014 da consegnare entro il 31 maggio 2017.

Con decreto del 11 gennaio 2017 pubblicato in GU n. 78 del 3 aprile 2017, il Ministero dello sviluppo economico ha determinato le nuove linee guida e gli obiettivi quantitativi nazionali di risparmio energetico che devono essere perseguiti dalle imprese di distribuzione del gas naturale e dell'energia elettrica per gli anni dal 2017 al 2020. Alla data di pubblicazione di questo resoconto intermedio di gestione non sono ancora determinati gli obiettivi in capo alle singole società operanti nei settori di riferimento.

Stipula di una convenzione con i Comuni per l'adozione di una procedura condivisa finalizzata alla quantificazione concordata del "Valore Industriale Residuo" delle reti

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Le modifiche normative susseguitesi negli ultimi anni ed in particolare la disciplina che ha previsto che la selezione del gestore del servizio di distribuzione con lo strumento delle c.d. "gare d'ambito", hanno comportato, tra l'altro, l'esigenza di determinare il Valore Industriale Residuo (V.I.R.) degli impianti di proprietà dei Gestori.

Relativamente a tale aspetto, le convenzioni di concessione disciplinavano due situazioni "paradigmatiche" e cioè:

  • il riscatto anticipato (normalmente regolato con il richiamo al R.D. n. 2578/1925) e
  • il rimborso dalla scadenza (naturale) della concessione.

L'evenienza di una scadenza "ope legis", precedente alla decorrenza del termine "contrattuale", (di norma) non era contemplata (e dunque regolata) negli atti concessori.

Nella sostanza, la fattispecie di cui trattasi (scadenza anticipata imposta dalla legge) rappresenta un "tertium genus", per certi versi assimilabile all'esercizio del riscatto anticipato (rispetto al quale, tuttavia, si discosta nettamente per la mancanza di una volontà autonomamente formatasi in tal senso da parte dell'Ente) e per altri simile allo spirare del termine concessorio (che tuttavia non è decorso).

Almeno sino al DM 226/2011, non c'erano norme legislative e/o regolamentari che definissero con precisione le modalità ed i criteri per determinare il V.I.R. degli impianti e che dunque potessero integrare le clausole contrattuali, non di rado carenti.

Anche il D.Lgs. 164/2000, sino alla modifica introdotta prima con il D.L. 145/2013, e poi con la L. 9/2014 si limitava a richiamare il R.D. 2578/1925 il quale, tuttavia, sanciva il metodo della stima industriale senza fissare parametri puntuali di stima.

Detta situazione rendeva oltremodo opportuna, se non necessaria, la definizione di specifiche intese con i Comuni volte ad addivenire ad una stima condivisa del Valore Industriale Residuo. Basti considerare che proprio la mancanza di tali accordi, in passato, ha condotto spesso a contenziosi in sede sia amministrativa che civile/arbitrale.

La situazione dei Comuni soci di Asco Holding era ancor più peculiare, nel senso che, con questi ultimi, non c'è un vero e proprio atto concessorio nelle forme "canoniche", ma vari atti di conferimento in Società (l'allora Azienda Speciale) che hanno sancito al tempo stesso la prosecuzione dell'affidamento del servizio in precedenza svolto dal Consorzio Bim Piave.

È evidente che, in quanto atti di conferimento, una regolamentazione propria concernente il riscatto e/o la scadenza della gestione non era contemplata, né contemplabile.

Con i suddetti Comuni, Ascopiave è quindi addivenuta alla stipula di una convenzione che prevedeva l'individuazione di un esperto di riconosciuta professionalità, competenza ed indipendenza chiamato a stabilire i criteri fondamentali da applicare per il calcolo del Valore Industriale Residuo degli impianti di distribuzione del gas. La relativa procedura negoziata condotta con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, si è conclusa il 29 agosto 2011. L'esperto così individuato ha redatto la Relazione (resa disponibile il 15 novembre 2011) avente ad oggetto "Criteri fondamentali per il calcolo del Valore Industriale Residuo degli impianti di distribuzione del gas naturale siti nei Comuni attualmente serviti da Ascopiave S.p.A.", approvata, in data 2 dicembre 2011, dal Consiglio di Amministrazione di Ascopiave S.p.A. nonché successivamente da tutti i 92 Enti con Delibera di Giunta Comunale.

Nel 2013 Ascopiave S.p.A. ha trasmesso lo stato di consistenza e la valorizzazione degli impianti (al 31 dicembre 2011) conseguente all'applicazione dei criteri definiti nella Relazione, offrendo contestualmente la propria disponibilità al contraddittorio con i Comuni volto ad analizzare gli elaborati.

Ad oggi, all'esito del relativo contraddittorio tecnico, n. 86 Comuni (dato invariato rispetto al 31 dicembre 2015) hanno approvato le relative valorizzazioni.

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Nell'ambito del predetto iter, si sono regolamentati anche i reciproci rapporti più prettamente legati alla gestione del servizio, prevedendosi la corresponsione sia di somme una tantum (2010 – stipula atti integrativi) per Euro 3.869 migliaia, che (dal 2011) di canoni veri e propri per importi variabili e pari alla differenza, se positiva, tra il 30% del Vincolo dei Ricavi riconosciuto dalla regolazione tariffaria e quanto ricevuto dal singolo Comune a titolo di dividendo 2009 (bilancio 2008).

In particolare, si sono corrisposti:

  • Euro 3.869 migliaia per il 2010;
  • Euro 4.993 migliaia per il 2011;
  • Euro 5.253 migliaia per il 2012;
  • Euro 5.585 migliaia per il 2013;
  • Euro 5.268 migliaia per il 2014;
  • Euro 5.258 migliaia per il 2015;
  • Euro 5.079 migliaia per il 2016;
  • per complessivi Euro 35.305 migliaia.

Nel corso del 2015, Ascopiave S.p.A. ha reso disponibile ai Comuni appartenenti degli Ambiti Territoriali Minimi di Treviso 2 - Nord e Venezia 2 – Entroterra e Veneto Orientale (69 comuni su 92) un aggiornamento delle valorizzazioni degli impianti al 31 dicembre 2014 e, nel 2016, ad alcuni comuni appartenenti all'ambito di Treviso Sud, un aggiornamento degli stessi al 31 dicembre 2015, applicando i criteri valutativi concordati oltre al conteggio della valorizzazione dei contributi privati da detrarre dal valore industriale residuo ai sensi della Legge 9 / 2014.

Le stazioni appaltanti degli ambiti Ambiti territoriali Treviso Nord e Venezia 2 – Entroterra e Veneto Orientale hanno inviato all'AEEGSI le valorizzazioni dei rimborsi proprie di alcuni Comuni gestiti ai fini delle verifiche previste dalla normativa.

L'Autority ha esplicitato talune osservazioni (poi inoltrate dalle medesime stazioni appaltanti) rispetto alle quali AP Reti Gas ha proposto (e/o è in procinto di proporre) le proprie "contro-deduzioni".

Contenziosi

CONTENZIOSI SU VALORE IMPIANTI – GIURISDIZIONE CIVILE

Alla data del 31 marzo 2017 sono pendenti:

COMUNE DI COSTABISSARA:

Un Giudizio innanzi alla Corte d'Appello di Venezia, avviato dal Comune di Costabissara che, con atto notificato il 12 dicembre 2015, ha impugnato il Lodo Arbitrale del 25-26 maggio 2015, emesso all'esito del relativo procedimento. All'udienza del 19 maggio 2016, la Corte ha fissato l'udienza di precisazione delle conclusioni al 07 marzo 2019. Il Collegio Arbitrale, con il Provvedimento anzidetto, ha condannato il Comune al pagamento della somma di Euro 3.473.088,81, oltre ad interessi dalla data di deposito del Lodo.

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CONTENZIOSI SU VALORE IMPIANTI – ARBITRATI

Alla data del 31 marzo 2017 sono pendenti:

COMUNE DI CREAZZO:

Un Arbitrato avviato da Ascopiave per la determinazione del valore industriale residuo degli impianti di distribuzione (consegnati nel 2005 al nuovo gestore).

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La Società auspica, tuttavia, di addivenire ad un'intesa transattiva.

In proposito, in data 1° marzo 2017, i tecnici incaricati di addivenire ad una stima degli impianti condivisa hanno proposto una valorizzazione omnicomprensiva di Euro 1.677.602,20 (da rateizzarsi in 12 anni). Ascopiave è in attesa di conoscere le determinazioni del Comune.

COMUNE DI SANTORSO:

Un Arbitrato avviato da Ascopiave per la determinazione del valore industriale residuo degli impianti di distribuzione per la determinazione del valore industriale residuo degli impianti di distribuzione (consegnati nel 2007 al nuovo gestore).

In data 20 aprile 017, successivamente al deposito delle memorie conclusive e delle relative repliche, si è tenuta l'ultima udienza di discussione orale.

Si attende il Lodo definitivo, che dovrebbe essere emesso entro il prossimo mese di luglio.

CONTENZIOSI AMMINISTRATIVI – NON RELATIVI A CONCESSIONI

Alla data del 31 marzo 2017 sono pendenti:

LINEE GUIDA – DM 22.05.2014

Un Ricorso in appello al Consiglio di Stato, promosso (con atto del 16/01/2017) da Ascopiave insieme ad altre imprese di distribuzione, nei confronti del Ministero per lo Sviluppo Economico, per l'annullamento della Sentenza n. 10341 del 17 ottobre 2016, con la quale il TAR Lazio ha respinto il Ricorso principale avverso il DM 22.05.2014 concernente l'introduzione delle Linee Guida per la determinazione del VIR ed il Ricorso per motivi aggiunti avverso il DM 106 del 20 maggio 2015, di modifica del DM 226/2011.

Si è in attesa della calendarizzazione del procedimento.

Giova rammentare che, nell'ambito del medesimo giudizio si sono prospettate le questioni di legittimità costituzionale e di pregiudizialità comunitaria relativamente alle Leggi 9 e 116 del 2014, nella parte in cui hanno modificato l'art. 15, comma 5 del D.Lgs. 164/2000 (contributi privati e limitazione temporale alla valenza degli accordi).

AEEGSI DELIBERE ARG/GAS 310/2014 e ARG/GAS 414/2014

Un ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia – Milano nei confronti dell'AEEGSI, per l'annullamento delle Delibere ARG/gas 310 e 414/2014 relative alle modalità di verifica del delta VIR RAB, dovute ai sensi dell'art. 15, comma 5 del D.Lgs. 164/2000 (testo attuale) ove la differenza sia superiore al 10%. Ad oggi non ci sono ulteriori atti processuali.

AEEGSI DELIBERA ARG/GAS 367/2014

Un Ricorso in appello al Consiglio di Stato promosso (con atto del 18 gennaio 2016) da Ascopiave, nei confronti

dell'AEEGSI, per l'annullamento della Sentenza n. 2221 del 19 ottobre 2015, con la quale il TAR Lombardia – Milano ha respinto il Ricorso per l'annullamento della Delibera ARG/gas 367/2014 relativa alle modalità di riconoscimento tariffario del delta V.I.R. R.A.B. nella parte in cui prevede una regolamentazione difforme a seconda che l'aggiudicatario della Gara d'Ambito sia (nessun ristoro tariffario) o meno (pieno ristoro tariffario) "incumbent".

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In data 8 febbraio 2016 il C.d.S. ha fissato l'udienza cautelare al 31 marzo 2016. Nell'ambito della stessa i legali della società hanno chiesto una celere fissazione dell'udienza di merito (scopo primario dell'istanza cautelare era infatti quello di imprimere la maggiore accelerazione possibile al procedimento).

Il C.d.S. ha calendarizzato la discussione per il 24 novembre 2016. Si è tuttora in attesa della Sentenza.

Limitando il commento agli aspetti di maggior impatto, la Sentenza appellata ha riconosciuto la legittimità della soluzione regolatoria asimmetrica adottata dall'Autorità, la quale prevede che, per ciascun impianto comunale, il capitale investito netto di località (RAB), riconosciuto all'aggiudicatario della gara d'ambito territoriale, sarà pari:

  • al valore di rimborso del suddetto impianto, nel caso in cui il gestore entrante sia diverso dall'uscente;
  • al valore attualmente riconosciuto in vigenza dell'attuale concessione comunale, nel caso in cui vi sia coincidenza tra entrante ed uscente.

Si precisa che la regolazione simmetrica si applicherà esclusivamente per il periodo di durata della prima concessione d'ambito.

IMPUGNAZIONE ATTI DI GARA PASUBIO GROUP S.P.A.:

Un ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale per il Veneto, promosso da 2i Rete Gas S.p.A. nei confronti del Comune di Schio e di Ascopiave S.p.A. (notificato il 10 ottobre 2016), per l'annullamento, previa concessione di misure cautelari, dell'aggiudicazione provvisoria ad Ascopiave S.p.A., ovvero del bando e di tutti gli atti conseguenti, richiedendo pertanto l'aggiudicazione alla ricorrente, o in subordine la riedizione della gara.

Il TAR Veneto (udienza del 9 novembre 2016) ha respinto l'istanza cautelare di 2i.

Quest'ultima ha quindi presentato appello al C.d.S.. Il Consigliere Delegato del C.d.S. ha respinto l'istanza per ottenere una misura cautelare monocratica, riservando la decisione al Collegio.

In data 2 febbraio 2017 si è tenuta l'udienza cautelare avanti al Consiglio di Stato. All'esito della stessa, il Collegio ha confermato l'Ordinanza cautelare n. 644/2016 del TAR Veneto, con ciò respingendo l'appello presentato di 2i Rete Gas, volto ad ottenere la sospensione dell'efficacia degli atti di gara in attesa della decisione di merito sul ricorso principale, rimessa allo stesso TAR Veneto (alla stato, non si ha notizia in ordine alla calendarizzazione del procedimento).

In conseguenza, il 03 aprile 2017, Ascopiave ha stipulato il contratto di compravendita della quote societarie, con ciò divenendo socio unico di Pasubio Group.

CONTENZIOSI CIVILI – NON RELATIVI A CONCESSIONI

Alla data del 31 marzo 2017 sono pendenti:

ASCOPIAVE – CORPO B:

Un giudizio civile c/o il Tribunale di Treviso (RG 6941/2013) successivo all'Accertamento Tecnico Preventivo, conclusosi con la relazione del CTU (nominato dal Tribunale), ed avviato da Ascopiave S.p.A. (atto di citazione del 22

agosto 2013) al fine di ottenere il risarcimento del danno per la rovina della pavimentazione dell'ingresso del "Corpo B", nei confronti di: Bandiera Architetti S.R.L. (Progettisti), Ing. Mario Bertazzon (Direttore lavori) e Ing. R. Paccagnella Lavori Speciali S.R.L. (Appaltatore).

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La richiesta di ristoro si riferisce ad una valorizzazione del danno compresa approssimativamente tra Euro 127 migliaia (stima CTU per ripristino integrale) ed Euro 208 migliaia (preventivo Ditta terza per rifacimento integrale).

Tutte le Parti si sono regolarmente costituite.

Il Tribunale, con Provvedimento del 22 dicembre 2014, ha deciso l'integrale rinnovo della CTU, nominando un consulente d'ufficio. L'incarico è stato confermato nell'udienza del 13 marzo 2015. Ascopiave S.p.A. ha nominato proprio CTP.

Il CTU, a conclusione dell'incarico, ha quantificato il danno patito da Ascopiave S.p.A. in circa Euro 120 migliaia.

Sulla base delle risultanze della relazione tecnica, il 29 marzo 2016, si è svolto il tentativo di conciliazione giudiziale, nell'ambito del quale la società ha richiesto, oltre alla somma fissata dal CTU, anche il rimborso dei costi patiti per il contenzioso. Il tentativo è fallito essenzialmente perché non vi è accordo sulla ripartizione della somma tra i soggetti debitori.

Il 10 giugno 2016, il Giudice, a scioglimento della riserva, ha fissato l'udienza per la precisazione delle conclusioni al 26 gennaio 2017. Successivamente sono state depositate le comparse conclusionali e le relative repliche.

Si è in attesa della Sentenza.

ASCOPIAVE – SIDERA/FAJ COMPONENTS:

Un Giudizio civile (azione possessoria) c/o il Tribunale di Treviso (RG 7655/2015), promosso da Ascopiave S.p.A. nei confronti delle ditte Sidera e Faj Components, conseguente alla realizzazione, da parte di queste ultime, di un nuovo manufatto tecnologico (sostitutivo di un precedente silos), c/o il lato sud della proprietà Ascopiave S.p.A. in violazione delle distanze minime e della precedente transazione in essere tra le Parti. Sono inoltre in contestazione aspetti connessi alla sicurezza del personale e delle proprie strutture.

Il Giudice ha disposto la CTU.

Nel frattempo, anche su sollecitazione del medesimo CTU, si è avviato un confronto volto ad addivenire ad una soluzione transattiva. In proposito è stata redatta una bozza di accordo, allo stato non formalizzata per l'assenza di una adeguata garanzia assicurativa a favore di Ascopiave S.p.A.

Le operazioni peritali si sono concluse il 11 luglio 2016.

Il CTU ha depositato la propria relazione il 31 marzo 2017, analizzata nell'udienza del 17 ottobre 2016.

Nella successiva del 10 novembre 2016, inaspettatamente, il Giudice, ritenendo non esaustivi alcuni riscontri, ha disposto la rinnovazione della consulenza tecnica, affidandone il relativo incarico ad un nuovo C.T.U.

A metà marzo 2017, dopo un primo sopraluogo del collegio peritale, è pervenuta la notizia del fallimento della Faj Components, con conseguente interruzione del procedimento giudiziale.

Si è in attesa delle conseguenti determinazioni del Curatore fallimentare.

ACCESSI FORZOSI – SERVIZIO DI DEFAULT

AP Reti Gas, in adempimento dell'obbligo regolamentare in tal senso (con particolare riferimento all'art. 40.2, lett. a del TIVG), agisce, di norma ai sensi dell'art. 700 c.p.c. al fine di ottenere l'accesso forzoso in proprietà e poter provvedere alla disalimentazione delle utenze (con misuratore in proprietà privata) servite in regime i Servizio di Default (SDD) morosità.

I ricorsi sono rivolti nei confronti dei Clienti finali (o dei fruitori di fatto).

Allo scopo (ed onde adempiere fedelmente alle prescrizioni normative) è stata definita una procedura gestionale che prende avvio con l'attivazione del SDD e termina con la fine (per una delle diverse ipotesi previste) del SDD.

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La stessa prevede lo svolgimento di tentativi di chiusura nelle forme ordinarie, il reperimento di informazioni, l'esperimento di verifiche anagrafiche e/o di tentativi di contatto con i Clienti finali coinvolti, la trasmissione di avvisi e diffide e, infine, ove dette iniziative non abbiano esito, l'avvio delle azioni legali, normalmente nella forma del ricorso d'urgenza ex art. 700 c.p.c.

A tal proposito, Ascopiave, ha conferito all'Avv. Sernaglia una Procura Generale alle liti (limitata ai ricorsi d'urgenza e alla relativa fase di esecuzione), formalizzata il 12 gennaio 2015, rinnovata da AP Reti Gas in data 27 luglio 2016.

Identica procedura è stata adottata anche dalle altre società di distribuzione del Gruppo (ASM DG, ora AP Reti Gas Rovigo, Edigas ed Unigas).

Il costo medio, per singola pratica (presupponendo l'accoglimento, in prima istanza, del ricorso, è stimabile tra i 2.500 ed i 3.500 euro, al netto dei costi interni). Per tali spese è previsto il parziale ristoro tariffario (sino al limite di € 5.000). Allo stato, per Ascopiave / AP Reti sono:

  • in corso (trasmesse allo Studio legale in attesa di deposito) n. 1 pratiche;
  • depositate (udienze già fissate e/o già oggetto di vaglio) n. 1 pratiche;
  • in fase di esecuzione forzata n. 6 pratiche;
  • in fase di avvio (prossima redazione del ricorso ed invio allo Studio) n. 14 pratiche;
  • sospese (a vario titolo) n. 3 pratiche;
  • terminate (in diverse fasi) n. 124 pratiche.

L'entità annua delle pratiche per le quali si dovrà probabilmente ricorrere all'azione legale, per tutte le società del gruppo (comprendendosi Unigas), è stimabile approssimativamente tra 70 e 100.

Al 31 marzo 2017, i costi legali complessivi (compresi i connessi oneri fiscali), riferiti alle pratiche Ascopiave/Ap Reti trasmesse allo Studio legale, sono pari a circa Euro 137.000. Per le altre società i medesimi costi ammontano approssimativamente ad Euro 81.200 (comprendendosi quelli propri di Unigas).

Rapporti con l'Agenzia delle Entrate

Nel corso dell'esercizio 2008 la società Ascopiave S.p.A. è stata assoggettata a verifica fiscale da parte dell'Agenzia delle Entrate - Direzione Regionale. Ad esito della stessa è stato emesso un Processo Verbale di Constatazione con rilievi in merito alle imposte indirette ed a quelle dirette. Nel corso del mese di luglio 2008 la locale Agenzia delle Entrate ha emesso avviso di accertamento riprendendo interamente i contenuti del suddetto Processo Verbale di Constatazione.

La società in data 5 febbraio 2010 ha provveduto a presentare ricorso in Commissione Tributaria Provinciale oltre versare la somma di Euro 243 migliaia a seguito iscrizione a ruolo in pendenza di giudizio.

In data 30 settembre 2010 la Commissione Tributaria Provinciale di Treviso ha pronunciato la sentenza 131/03/10 depositata in data 14 dicembre 2010 accogliendo il ricorso e riconoscendo il corretto comportamento tributario adottato da parte della società.

Successivamente l'Agenzia delle Entrate ha presentato appello avverso la sentenza di primo grado emessa dalla Commissione Provinciale di Treviso.

In data 24 settembre 2012 la Commissione Tributaria Regionale ha emesso la sentenza n. 109/30/12, depositata il 20 dicembre 2012 che ha respinto l'appello presentato dall'Agenzia delle Entrate confermando la sentenza di primo grado.

In data 26 giugno 2013 la società Ascopiave S.p.A. ha avuto evidenza del ricorso in Cassazione presentata da parte dell'Agenzia delle Entrate ed ha provveduto a costituirsi parte nel giudizio in ragione dell'esito dei precedenti giudizi. Gli amministratori, confortati dal giudizio dei professionisti incaricati, confidano nell'esito positivo della lite per la quale risulta ancora da fissare l'udienza di discussione.

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Per quanto riguarda gli altri contenziosi in essere con l'agenzia delle entrate si segnala che risultano in corso alcuni ricorsi presso le commissioni tributarie provinciali relative al silenzio diniego / diniego espresso delle istanze di rimborso della Robin Tax (addizionale Ires).

Le società coinvolte nei suddetti contenziosi sono le seguenti: Amgas Blu, Ascopiave. Ascotrade, Ap Reti Gas Rovigo unipersonale, Asm set, Blue Meta, Ediga esercizio distribuzione gas unipersonale, Pasubio servici, Unigas distribuzione, Veritas Energia unipersonale.

Le predette società facenti parte del gruppo Ascopiave a partire dall'anno 2008 sono state assoggettate all'addizionale Ires introdotta dall'articolo 81 DL. 112/2008. Successivamente la Corte Costituzionale nel corso del 2015 ha dichiarato l'illegittimità costituzionale della suddetta imposta. A seguito di tale sentenza le società hanno richiesto il rimborso dell'imposta indebitamente versata. Avverso il silenzio rifiuto ovvero il diniego espresso sono stati così presentati i vari ricorsi sulla base di una interpretazione retroattiva della suddetta sentenza supportata anche da parere formulato da un avvocato costituzionalista. Dal punto di vista del possibile esito dei ricorsi la situazione è alquanto aleatoria considerato anche il fatto che in caso di accoglimento si genererebbe per l'amministrazione finanziaria un enorme peso finanziario a livello nazionale. Per quanto riguarda i tempi della definizione del contenzioso essi non sono stimabili anche perché sono stati assegnati a diverse commissioni tributarie le quali hanno diverse tempistiche. Alla data odierna sono stati discussi i soli ricorsi relativi alle società Pasubio Servizi e Unigas Distribuzione srl e sono già fissate le altre udienze per alcune mentre per altre società si attende ancora la fissazione delle udienze di merito. In relazione a quest'ultima società in data 04 aprile 2017 è stata emessa da parte della Commissione tributario provinciale di Bergamo la sentenza di rigetto del ricorso presentato da parte della società.

Nel corso dell'esercizio 2017 la società è stata oggetto di verifica fiscale (accesso breve) da parte dell'Agenzia Entrate di Treviso in relazione all'esercizio 2014 relativamente ai settori Ires, Irap e Iva. Le attività di verifica si sono concluse in data 6 aprile 2017 con l'emissione di un Processo verbale di constatazione che ha evidenziato rilievi ai fini Ires e Irap per l'annualità 2014 relativi a generiche riprese di costi deducibili per complessivi Euro 263 migliaia. Al momento la società sta valutando le opportunità previste dalla normativa in materia di adeguamento spontaneo (ravvedimento) prima dell'emissione dell'avviso di accertamento.

Ambiti territoriali

Nel 2011, con l'emanazione di alcuni decreti ministeriali è stato ulteriormente definito il quadro normativo del settore, con particolare riferimento alle gare d'ambito.

In particolare:

1) con il Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 19 gennaio 2011, emanato di concerto con il Ministero per i Rapporti con le Regioni e la Coesione Territoriale, sono stati individuati gli Ambiti Territoriali Minimi (ATEM) per lo svolgimento delle gare per l'affidamento del servizio di distribuzione del gas, e con successivo Decreto del 18 dicembre 2011 sono stati identificati i comuni appartenenti a ciascun ambito (c.d. Decreti Ambiti);

2) con il Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico e del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 21 aprile 2011 sono state dettate disposizioni per governare gli effetti sociali connessi ai nuovi affidamenti delle

concessioni di distribuzione del gas in attuazione del comma 6, dell'art. 28 del decreto legislativo 23 maggio 2000, n. 164 (c.d. Decreto Tutela Occupazionale);

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3) con Decreto del Ministero per lo Sviluppo Economico n. 226 del 12 novembre 2011 è stato approvato il regolamento per i criteri di gara e per la valutazione dell'offerta per l'affidamento del servizio di distribuzione del gas (c.d. Decreto Criteri).

L'emanazione dei Decreti Ministeriali ha contribuito a dare certezza al contesto competitivo entro il quale gli operatori si muoveranno nei prossimi anni, ponendo le premesse perché il processo di apertura del mercato, avviato con il recepimento delle direttive europee, possa produrre concretamente i benefici auspicati.

Il Gruppo Ascopiave - come peraltro molti altri operatori - ha accolto con sostanziale favore il nuovo quadro regolamentare, ritenendo che possa creare delle opportunità di investimento e di sviluppo importanti per gli operatori qualificati di medie dimensioni, andando nella direzione di una positiva razionalizzazione dell'offerta.

A fine 2013 il Governo ha emanato il D.L. 23.12.2013, n. 145, apportando delle modifiche alle norme che regolano la determinazione del valore di rimborso degli impianti spettante al gestore uscente al termine del c.d. "Periodo Transitorio". Il Decreto è stato convertito, con modifiche, nella Legge n. 9/2014, la quale ha cambiato in misura sostanziale le originarie disposizioni del Decreto.

La legge di conversione del Decreto (Legge n. 9/2014) ha modificato il contenuto dell'articolo 15 del Decreto Legislativo n. 164/2000, prevedendo che, ai titolari degli affidamenti e delle concessioni in essere nel periodo transitorio, è riconosciuto un rimborso a carico del nuovo gestore, calcolato nel rispetto di quanto stabilito nelle convenzioni e nei contratti e, per quanto non desumibile dalla volontà delle parti nonché per gli aspetti non disciplinati dalle medesime convenzioni o contratti, in base alle linee guida su criteri e modalità operative per la valutazione del valore di rimborso di cui all'articolo 4, comma 6, del decreto legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98. In ogni caso, dal valore di rimborso sono detratti i contributi privati relativi ai cespiti di località, valutati secondo la metodologia della regolazione tariffaria vigente. Qualora il valore di rimborso risulti maggiore del dieci per cento del valore delle immobilizzazioni nette di località calcolate nella regolazione tariffaria, al netto dei contributi pubblici in conto capitale e dei contributi privati relativi ai cespiti di località, l'ente locale concedente trasmette le relative valutazioni di dettaglio del valore di rimborso all' AEEGSI, il gas ed il sistema idrico per la verifica prima della pubblicazione del bando di gara.

La Legge n. 9/2014 ha stabilito inoltre che i termini di scadenza previsti dal comma 3 dell'articolo 4 del decreto legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, siano prorogati di ulteriori quattro mesi e che le date limite di cui all'allegato 1 al regolamento di cui al Decreto del Ministro dello sviluppo economico 12 novembre 2011, n. 226 (c.d. Decreto Criteri), relative agli ambiti ricadenti nel terzo raggruppamento dello stesso allegato 1, nonché i relativi termini di cui all'articolo 3 del medesimo regolamento, siano prorogati di quattro mesi.

In data 6 giugno 2014 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto del Ministro dello Sviluppo Economico 22 maggio 2014 con cui sono state approvate le "Linee Guida su criteri e modalità applicative per la valutazione del valore di rimborso degli impianti di distribuzione del gas naturale" ai sensi dell'articolo 4, comma 6, del D.L n. 69/2013, convertito, con modificazioni dalla L. n. 98/2013 e dell'articolo 1, comma 16, del D.L. n. 145/2013, convertito con modificazioni in L. n. 9/2014. Ai sensi della Legge n. 9/2014 le "Linee Guida su criteri e modalità applicative per la valutazione del valore di rimborso degli impianti di distribuzione del gas naturale" definiscono i criteri da applicare per la valorizzazioni dei rimborsi degli impianti ad integrazione di quegli aspetti che non siano già previsti nelle convenzioni o nei contratti e per quanto non sia desumibile dalla volontà delle parti.

Le "Linee Guida" presentano parecchie criticità non solo nel merito delle valorizzazioni conseguenti, ma anche in termini di ambito di applicazione, che il Ministero ha estremamente esteso, al punto di ritenere inefficaci tutti gli accordi di valorizzazioni degli impianti stipulati tra gestori e Comuni successivamente al 12 febbraio 2012 (data di entrata in vigore del DM 226/2011).

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Inoltre, le stesse Linee Guida si pongono in contrasto con il disposto dall'art. 5 dello stesso DM 226/2011. Ciò in difformità alla previsione normativa che rimanda all'art. 4, comma 6 del D.L. 69/2013, il quale, a sua volta, fa esplicito richiamo all'art. 5 del DM 226/2011.

In considerazione di detti profili di illegittimità Ascopiave S.p.A. ha impugnato il DM 21 maggio 2014 (quindi delle Linee Guida) dinnanzi alla giurisdizione amministrativa. Nell'ambito del predetto giudizio è stata sollevata questione di legittimità costituzionale relativamente all'interpretazione (sostanzialmente retroattiva) della nuova disciplina sulla detrazione dei contributi privati fissata dalla Legge 9/2014. Per quanto rigarda l'esito del giudizio di primo grado e la decisione di ricorso in appello si rimanda al paragrafo contenziosi.

Successivamente con la Deliberazione 310/2014/R/gas - "Disposizioni in materia di determinazione del valore di rimborso delle reti di distribuzione del gas naturale", pubblicata in data 27 giugno 2014, l'Autorità per l'Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico ha approvato disposizioni in materia di determinazione del valore di rimborso delle reti di distribuzione gas, in attuazione di quanto stabilito dall'articolo 1, comma 16, del decreto-legge 23 dicembre 2013, n. 145, convertito, con modifiche, dalla Legge 21 febbraio 2014, n. 9.

Tale disposizione prevede che l'Ente Locale concedente invii per verifica all'Autorità la documentazione con il calcolo dettagliato del valore di rimborso (VIR), qualora tale valore sia superiore di oltre il 10% rispetto alla RAB di località. L'Autorità effettua le verifiche previste dall'articolo 1, comma 16, del decreto-legge n. 145/13 entro il termine ordinatorio di 90 giorni dalla data di ricevimento della documentazione da parte delle Stazioni appaltanti, garantendo priorità in funzione delle scadenze previste per la pubblicazione dei bandi di gara.

Con la Legge n. 116/2014 del 11 agosto 2014 (conversione con modifiche al decreto legge 24 giugno 2014 n. 91) il legislatore ha previsto una ulteriore proroga dei termini massimi per la pubblicazione dei bandi di gara. Nello specifico per gli ambiti appartenenti al primo raggruppamento di cui allegato 1 del DM 226/2011 il termine massimo è stato posticipato di otto mesi, per gli ambiti appartenenti al secondo, terzo e quarto raggruppamento il termine è stato posticipato di sei mesi ed infine per gli ambiti del quinto e sesto raggruppamento la proroga è di quattro mesi.

Tali proroghe non si applicano invece agli ambiti che, pur ricadendo nei primi sei raggruppamenti, rientrano tra gli ambiti considerati "terremotati" poiché più del 15% dei punti di riconsegna dell'ambito ricade tra i comuni colpiti dagli eventi sismici del 20 e 29 maggio 2012 in accordo a quanto stabilito nell'allegato al Decreto del Ministro dell'economia e delle finanze del 1° giugno 2012.

La medesima legge, apportando una ulteriore modifica all'articolo 15 comma 5 del Decreto Legislativo 2000, ha infine stabilito che il valore di rimborso debba essere calcolato nel rispetto di quanto stabilito nelle convenzioni o nei contratti, purché questi ultimi siano stati stipulati prima della data di entrata in vigore del DM 12 novembre 2011, n. 226 cioè prima della data del 12 febbraio 2012, con ciò affermando un principio di retroattività dell'applicazione delle Linee Guida, già oggetto di impugnazione nell'ambito del ricorso giurisdizionale presentato contro le Linee Guida.

In data 14 luglio 2015 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto del Ministro dello Sviluppo Economico e del Ministro degli Affari Regionali e Autonomie n. 106 del 20 maggio 2015, recante modifiche al decreto 12 novembre 2011 n. 226 concernete i criteri di gara per l'affidamento del servizio di distribuzione del gas.

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Tra le modifiche più significative si segnalano:

1) le disposizioni concernenti la valorizzazione del rimborso degli impianti da applicarsi nel caso di insussistenza di specifici accordi tra le parti intervenuti prima dell'entrata in vigore del decreto n. 226/2011, che riprendono in larga parte quanto già previsto dalle "Linee Guida".

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2) l'aumento della soglia massima dell'importo dei corrispettivi annui che possono essere offerti in gara agli enti locali, soglia elevata dal precedente 5% della quota parte del vincolo dei ricavi tariffari a copertura dei costi di capitale di località, all'attuale 10%;

3) la disciplina di alcuni importanti aspetti tecnico-economici relativi agli investimenti di efficienza energetica di offerta, concernenti la valorizzazione degli importi da riconoscere agli enti locali ed il riconoscimento della copertura dei costi al gestore che realizza gli interventi e matura i connessi titoli di efficienza energetica.

Infine, la Legge di conversione del c.d. "Decreto Mille Proroghe" (Legge n. 21 del 25/02/2016) ha previsto un'altra proroga dei termini per la pubblicazione dei bandi di gara. Nello specifico per gli ambiti appartenenti al primo raggruppamento di cui allegato 1 del DM 226/2011 il termine massimo è stato ulteriormente posticipato di 12 mesi; per gli ambiti appartenenti al secondo, 14 mesi; per quelli del terzo, quarto e quinto raggruppamento, 13 mesi; per gli ambiti del sesto e settimo lotto, 9 mesi; 5 mesi per gli ambiti dell'ottavo raggruppamento.

La stessa norma, ha regolamentato le tempistiche degli interventi sostitutivi delle Regioni, o, in ultima istanza, del Mi.SE ed ha abrogato le sanzioni per il ritardo in precedenza previste a carico dei Comuni.

Nel corso del biennio 2015-2016 sono stati pubblicati alcuni bandi di gara per l'affidamento del servizio con procedura d'Ambito. Molti di essi non hanno seguito l'iter previsto dalla normativa, che prevede tra l'altro il preventivo esame da parte dell'Autorità sia dei valori di rimborso degli impianti spettanti ai gestori uscenti, sia dei contenuti complessivi del bando e dei suoi allegati prima della pubblicazione. La maggior parte dei bandi, inoltre, si discosta, anche in modo significativo, dalle indicazioni contenute nei regolamenti ministeriali, anche con riguardo ai criteri di valutazione delle offerte; secondo la regolazione attuale, tali scostamenti dovrebbero essere oggetto di una specifica giustificazione da parte delle Stazioni Appaltanti.

Nella situazione che si va profilando, la standardizzazione del processo di gara previsto dalla normativa sta incontrando delle serie difficoltà ad imporsi, concretizzando il rischio che le procedure possano bloccarsi per l'effetto di un ampio contenzioso.

L'unica procedura di gara avviata per la quale, ad oggi, sono giunti a scadenza i termini di presentazione dell'offerta è quella dell'Ambito Territoriale Minimo di Milano 1 – Città e impianto di Milano (febbraio 2017).

Il Comune di Belluno, stazione appaltante dell'Ambito Territoriale Minimo di Belluno, dopo avere seguito regolarmente l'iter previsto dalla normativa, ha pubblicato il bando di gara nel dicembre 2016. La data di presentazione delle offerte è attualmente prevista per il 30 giugno 2017.

Distribuzione dividendi

In data 28 aprile 2017, l'assemblea degli Azionisti ha approvato il bilancio di esercizio e ha deliberato la distribuzione di dividendi per una somma pari ad Euro 0,18 per azione con diritto di stacco della cedola in data 8 maggio 2017, record date il 9 maggio 2017 e pagamento dei dividendi il 10 maggio 2017.

Azioni proprie

Ai sensi dell'art. 40 del D. Lgs 127 comma 2 d), si dà atto che la società alla data del 31 marzo 2017 possiede azioni

proprie per un valore pari ad Euro 17.521 migliaia (Euro 17.521 migliaia al 31 dicembre 2016), che risultano contabilizzate a riduzione delle altre riserve come si può riscontrare nel prospetto di movimentazione del Patrimonio Netto.

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Evoluzione prevedibile della gestione

Per quanto riguarda l'attività di distribuzione del gas, nel 2017 il Gruppo continuerà ad essere impegnato nella normale gestione e conduzione del servizio, nello svolgimento delle attività propedeutiche alle gare, oltre che nell'eventuale partecipazione alle gare che verranno bandite per l'aggiudicazione degli Ambiti Territoriali Minimi di interesse per il Gruppo. La grande maggioranza dei comuni attualmente gestiti dal Gruppo appartengono ad Ambiti per i quali sono previsti dei termine massimi di pubblicazione del bando di gara ricadenti nell'anno 2017. Nel caso in cui le stazioni appaltanti pubblicassero i bandi nel corso del 2017, dati i termini necessari per la presentazione delle offerte, la loro valutazione ed aggiudicazione, si ritiene ragionevole che gli eventuali passaggi di gestione agli eventuali nuovi operatori aggiudicatari potranno concludersi solo successivamente al termine dell'esercizio 2017. Il perimetro di attività del Gruppo pertanto non dovrebbe subire dei mutamenti rispetto alla situazione attuale, al netto dell'aggregazione di Pasubio Group S.p.A. (denominata AP Reti Gas Vicenza S.p.A. dal 28 aprile 2017).

Per quanto concerne i risultati economici si segnala come la regolazione tariffaria per l'esercizio 2017 sia compiutamente definita e dovrebbe assicurare dei ricavi sostanzialmente in linea con quelli dell'esercizio 2016.

Per quanto concerne gli obblighi di efficienza energetica si segnala come la perdurante significativa volatilità dai prezzi dei titoli di efficienza energetica rende difficile prevedere i relativi effetti economici nel corso dell'intero esercizio.

Per quanto riguarda l'attività di vendita del gas, in ipotesi di condizioni climatiche normali, si prevedono margini commerciali in diminuzione rispetto a quelli dell'esercizio 2016, a causa della pressione competitiva sul mercato retail, dei provvedimenti tariffari dell'AEEGSI (modulazione della componente di gradualità). Chiaramente non potranno essere ripetuti gli effetti positivi dovuti alla compensazione del meccanismo APR, pari a 11,1 milioni di Euro.

Per quanto concerne l'attività di vendita dell'energia elettrica, l'esercizio 2017 potrebbe confermare i risultati del 2016.

I risultati potranno naturalmente essere condizionati, oltre che da eventuali nuovi provvedimenti tariffari da parte dell'Autorità per l'Energia Elettrica ed il Gas e il Sistema Idrico – che non sono ad oggi preventivabili – anche dall'evoluzione dello scenario competitivo più generale e dalla strategia di approvvigionamento del Gruppo.

Si ritiene di precisare che i risultati effettivi del 2017 potranno differire rispetto a quelli sopra indicativamente prospettati in relazione a diversi fattori tra cui: l'evoluzione della domanda, dell'offerta e dei prezzi del gas e dell'energia elettrica, le performance operative effettive, le condizioni macroeconomiche generali, l'impatto delle regolamentazioni in campo energetico e in materia ambientale, il successo nello sviluppo e nell'applicazione di nuove tecnologie, cambiamenti nelle aspettative degli stakeholder e altri cambiamenti nelle condizioni di business.

Obiettivi e politiche del Gruppo e descrizione dei rischi

Rischio credito e rischio liquidità

Segnaliamo che i principali strumenti finanziari in uso presso il Gruppo sono rappresentati dalle disponibilità liquide, dall'indebitamento bancario e da altre forme di finanziamento. Si ritiene che il Gruppo non sia esposto ad un rischio credito superiore alla media di settore, considerando la rilevante numerosità della clientela e la scarsa rischiosità

fisiologica rilevata nel servizio di somministrazione del gas e dell'energia elettrica. A presidio di residuali rischi possibili su crediti risulta comunque stanziato un fondo svalutazione crediti che in questa fase dell'anno risulta pari a circa il 5,0% (7,1% al 31 marzo 2016) dell'ammontare lordo dei crediti verso terzi per fatture emesse. Le operazioni commerciali significative avvengono in Italia.

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Relativamente alla gestione finanziaria della società, gli amministratori valutano la generazione di liquidità, derivante dalla gestione, congrua a coprire le sue esigenze.

I principali impegni di pagamento aperti al 31 marzo 2017 sono associati ai contratti di fornitura del gas naturale.

Rischi relativi alle gare per l'assegnazione delle nuove concessioni di distribuzione del gas naturale

Alla data del 31 marzo 2017, il Gruppo Ascopiave detiene 208 concessioni (208 al 31 dicembre 2016) di distribuzione di gas naturale in tutto il territorio nazionale. In base a quanto stabilito dalla vigente normativa applicabile alle concessioni di cui è titolare, le gare per i nuovi affidamenti del servizio di distribuzione del gas saranno bandite non più per singolo Comune, ma esclusivamente per gli ambiti territoriali determinati con i Decreti Ministeriali del 19 gennaio 2011 e del 18 ottobre 2011, e secondo le scadenze temporali indicate nell'Allegato 1 al Decreto Ministeriale sui criteri di gara e di valutazione delle offerte, emanato il 12 novembre 2011. Con il progressivo svolgimento delle gare, il Gruppo potrebbe non aggiudicarsi la titolarità di una o più delle nuove concessioni, oppure potrebbe aggiudicarsele a condizioni meno favorevoli di quelle attuali, con possibili impatti negativi sull'attività operativa e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria, fermo restando, nel caso di mancata aggiudicazione, relativamente ai Comuni precedentemente gestiti dall'impresa, l'incasso del valore di rimborso previsto a favore del gestore uscente.

Rischi relativi alla quantificazione del rimborso a carico del nuovo gestore

Con riguardo alle concessioni di distribuzione del gas relativamente alle quali il Gruppo è anche proprietario delle reti e degli impianti, la Legge n. 9 / 2014 stabilisce che il rimborso riconosciuto a carico del gestore entrante sia calcolato nel rispetto di quanto stabilito nelle convenzioni e nei contratti e, per quanto non desumibile dalla volontà delle parti nonché per gli aspetti non disciplinati dalle medesime convenzioni o contratti, in base alle linee guida su criteri e modalità operative per la valutazione del valore di rimborso di cui all'articolo 4, comma 6, del decreto legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98. In ogni caso, dal valore di rimborso sono detratti i contributi privati relativi ai cespiti di località, valutati secondo la metodologia della regolazione tariffaria vigente. Inoltre, qualora il valore di rimborso risulti maggiore del dieci per cento del valore delle immobilizzazioni nette di località calcolate nella regolazione tariffaria, al netto dei contributi pubblici in conto capitale e dei contributi privati relativi ai cespiti di località, l'ente locale concedente trasmette le relative valutazioni di dettaglio del valore di rimborso all'Autorità per l'energia elettrica, il gas ed il sistema idrico per la verifica prima della pubblicazione del bando di gara.

Il Decreto del Ministro dello Sviluppo Economico del 12 novembre 2011 n. 266 stabilisce che il gestore subentrante acquisisce la proprietà dell'impianto con il pagamento del valore di rimborso al gestore uscente, ad eccezione delle eventuali porzioni di impianto di proprietà comunale.

A regime, cioè nei periodi successivi al primo, il rimborso al gestore uscente sarà comunque pari al valore delle immobilizzazioni nette di località, al netto dei contributi pubblici in conto capitale e dei contributi privati relativi ai cespiti di località, calcolato con riferimento ai criteri usati dall'Autorità per determinare le tariffe di distribuzione (RAB). Sul punto si segnala che l'Autorità è intervenuta con la Deliberazione 367/2014/R/gas, prevedendo che, il valore di rimborso, di cui all'articolo 14, comma 8, del decreto legislativo n. 164/00, al termine del primo periodo di affidamento d'ambito venga determinato come somma di: a) valore residuo dello stock esistente a inizio periodo di

affidamento, valutato per tutti i cespiti soggetti a trasferimento a titolo oneroso al gestore entrante nel secondo periodo di affidamento in funzione del valore di rimborso, di cui all'articolo 5 del decreto 226/11, riconosciuto al gestore uscente in sede di primo affidamento per ambito, tenendo conto degli ammortamenti e delle dismissioni riconosciute ai fini tariffari nel periodo di affidamento; b) valore residuo dei nuovi investimenti realizzati nel periodo di affidamento ed esistenti a fine periodo, valutati sulla base del criterio del costo storico rivalutato per il periodo in cui gli investimenti sono riconosciuti a consuntivo, come previsto dall'Articolo 56 della Regolazione delle tariffe dei servizi di distribuzione e misura del gas (RTDG), e come media tra il valore netto determinato sulla base del criterio del costo storico rivalutato e il valore netto determinato sulla base delle metodologie di valutazione a costi standard, secondo quanto previsto dal comma 3.1 della deliberazione 573/2013/R/GAS, per il periodo successivo.

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Il Gruppo sta tutelando le proprie ragioni patrimoniali ed economiche rispetto all'evoluzione normativa avversa sopra descritta; per maggiori dettagli si rimanda ai paragrafi "Ambiti territoriali" e "Contenziosi".

Evoluzione sessioni di aggiustamento delle allocazioni del gas naturale

Nel corso del primo trimestre dell'esercizio 2017 non sono intervenute modifiche regolamentari rispetto allo scenario descritto nel paragrafo "Criteri di valutazione" della relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2015. Le sessioni di aggiustamento delle allocazioni del gas naturale risultano tutt'ora sospese ai sensi di quanto disposto dall'Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas e il Sistema Idrico a mezzo della delibera 276/2015/R/GAS del 9 giugno 2015. In merito, nel corso dell'esercizio 2016, l'Autorità ha avviato un processo di semplificazione del settlement del gas a mezzo dei documenti di consultazione 12/2016/R/gas, e successivo 570/2016/R/GAS. Negli stessi l'Autorità ha illustrato i propri orientamenti in merito alle possibili modifiche ed integrazioni alla regolazione vigente in materia, con specifico riferimento alle modalità di esecuzione delle sessioni di bilanciamento e di aggiustamento. La stessa ha proposto di ripetere le sessioni di aggiustamento applicando algoritmi differenti da quelli ad oggi vigenti.

Stante l'attuale regolamentazione, il Gruppo risulta esposto agli effetti economici positivi o negativi derivanti dalla probabile modificazione dei volumi allocati nonché dei differenziali volumetrici che naturalmente si formano nei diversi punti della rete in cui gas naturale è oggetto di misurazione. Il processo di consultazione, alla data di pubblicazione della presente relazione, risulta ancora in atto e, pertanto non è possibile determinare quali possano essere le ricadute economiche delle eventuali modifiche che potranno essere introdotte al termine dello stesso.

Si segnala che l'alta percentuale di letture dei contatori raccolta nei periodi oggetto di ricalcolo da parte di Snam Rete Gas S.p.A. dell'Autorità rende confidente il management in merito alla stima dei costi di acquisto del gas naturale negli stessi periodi. Qualora l'evoluzione regolatoria dovesse rendere necessaria la modifica dei valori stimati aumentando significativamente i costi di acquisto, il Gruppo valuterà come tutelare i propri interessi nelle sedi opportune.

Altre informazioni

Stagionalità dell'attività

Il consumo di gas varia in modo considerevole su base stagionale, con una maggiore richiesta nel periodo invernale in relazione ai maggiori consumi per uso riscaldamento. La stagionalità influenza l'andamento dei ricavi di vendita di gas e i costi di approvvigionamento, mentre gli altri costi di gestione sono fissi e sostenuti dal Gruppo in modo omogeneo nel corso dell'anno. La stagionalità dell'attività svolta influenza anche l'andamento della posizione finanziaria netta del Gruppo, in quanto i cicli di fatturazione attiva e passiva non sono tra loro allineati e dipendono anch'essi dall'andamento dei volumi di gas venduti e acquistati in corso d'anno. Pertanto, i dati e le informazioni contenute nei

prospetti contabili intermedi non consentono di trarre immediatamente indicazioni rappresentative dell'andamento complessivo dell'anno.

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Indicatori di performance

Ai sensi di quanto stabilito dalla comunicazione Consob DEM 6064293 del 28 luglio 2006 e dalla raccomandazione CESR/05-178b sugli indicatori alternativi di performance, si segnala che il Gruppo ritiene utili ai fini del monitoraggio del proprio business, oltre ai normali indicatori di performance stabiliti dai Principi contabili internazionali IAS/IFRS, anche altri indicatori di performance che, ancorché non specificamente statuiti dai sopraccitati principi, rivestono particolare rilevanza. In particolare si segnalano i seguenti indicatori:

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  • Margine operativo lordo (Ebitda): viene definito dal Gruppo come il risultato prima di ammortamenti, svalutazione crediti, gestione finanziaria ed imposte.
  • Risultato operativo: tale indicatore è previsto anche dai principi contabili di riferimento ed è definito come il margine operativo (Ebit) meno il saldo dei costi e proventi non ricorrenti. Si segnala che tale ultima voce include le sopravvenienze attive e passive, le plusvalenze e minusvalenze per alienazione cespiti, rimborsi assicurativi, contributi e altre componenti positive e negative di minore rilevanza.
  • Ricavi tariffari sull'attività di distribuzione gas: viene definito dal Gruppo come l'ammontare dei ricavi realizzati dalle società di distribuzione del Gruppo per l'applicazione delle tariffe di distribuzione e misura del gas naturale ai propri clienti finali, al netto degli importi di perequazione gestiti dalla Cassa Conguaglio per il Settore Elettrico.
  • Primo margine sull'attività di vendita gas: è definito dal Gruppo come l'importo ottenuto dalla differenza tra i ricavi di vendita (realizzati dalle società di vendita del Gruppo verso i clienti del mercato finale oppure nell'ambito dell'attività di vendita come grossista) e la somma delle seguenti voci di costo: costo del servizio di vettoriamento (costo espresso al lordo degli importi oggetto di elisione e rappresentato dall'importo delle tariffe di distribuzione applicate dalle società di distribuzione) e costo di acquisto del gas venduto.
  • Primo margine sull'attività di vendita energia elettrica: viene definito dal Gruppo come l'importo ottenuto dalla differenza tra i ricavi di vendita di energia elettrica e la somma delle seguenti voci di costo: costo dei servizi di trasporto, dispacciamento e sbilanciamento e costo di acquisto dell'energia elettrica venduta.

Commento ai risultati economico finanziari del primo trimestre dell'esercizio 2017

Andamento della gestione - I principali indicatori operativi

DISTRIBUZIONE DI GAS NATURALE I trim 2017 I trim 2016 Var. Var. %
Società consolidate integralmente
Numero di concessioni 176 176 0 0,0%
Lunghezza della rete di distribuzione (km) 7.848 7.792 57 0,7%
Volumi di gas distribuiti (smc/mln) 353,7 339,4 14,3 4,2%
Società consolidate con il metodo del patrimonio netto
Numero di concessioni 32 32 0 0,0%
Lunghezza della rete di distribuzione (km) 1.103 1.102 1 0,1%
Volumi di gas distribuiti (smc/mln) 71,3 68,5 2,8 4,1%
Gruppo Ascopiave*
Numero di concessioni 192 192 0 0,0%
Lunghezza della rete di distribuzione (km) 8.387 8.330 57 0,7%
Volumi di gas distribuiti (smc/mln) 388,5 372,8 15,7 4,2%

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* I dati del Gruppo sono ottenuti sommando i dati delle società consolidate ponderati per la loro quota di consolidamento

VENDITA DI GAS NATURALE I trim 2017 I trim 2016 Var. Var. %
Società consolidate integralmente
Volumi di gas venduti (smc/mln)
380,2 349,1 31,2 8,9%
Società consolidate con il metodo del patrimonio netto
Volumi di gas venduti (smc/mln)
137,6 131,8 5,9 4,4%
Gruppo Ascopiave*
Volumi di gas venduti (smc/mln)
447,7 413,6 34,1 8,2%

* I dati del Gruppo sono ottenuti sommando i dati delle società consolidate ponderati per la loro quota di consolidamento

VENDITA DI ENERGIA ELETTRICA I trim 2017 I trim 2016 Var. Var. %
Società consolidate integralmente
Volumi di energia elettrica venduti (GWh)
101,1 84,1 17,0 20,2%
Società consolidate con il metodo del patrimonio netto
Volumi di energia elettrica venduti (GWh)
29,1 28,2 0,8 3,0%
Gruppo Ascopiave*
Volumi di energia elettrica venduti (GWh)
115,4 98,0 17,4 17,8%

* I dati del Gruppo sono ottenuti sommando i dati delle società consolidate ponderando preventivamente i dati delle società consolidate con il metodo del patrimonio netto per la quota di partecipazione del Gruppo.

Nel seguito si commenta l'andamento dei principali indicatori operativi dell'attività del Gruppo.

Si precisa che il valore di ciascun indicatore è ottenuto sommando i valori degli indicatori di ciascuna società consolidata, ponderando preventivamente i dati delle società consolidate con il metodo del patrimonio netto per la quota di partecipazione del Gruppo.

Per quanto concerne l'attività di distribuzione del gas, nei primi tre mesi dell'esercizio 2017 i volumi erogati attraverso le reti gestite dalle società del Gruppo consolidate al 100% sono stati 353,7 milioni di metri cubi, in crescita del 4,2% rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente.

La società Unigas Distribuzione S.r.l., consolidata con il metodo del patrimonio netto, ha distribuito 71,3 milioni di metri cubi, con un incremento del 4,1% rispetto allo stesso periodo dell'esercizio 2016.

Nei primi tre mesi dell'esercizio 2017 i volumi di gas venduti dalle società consolidate integralmente sono stati pari a 380,2 milioni di metri cubi, in crescita del 8,9% rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente. Le società consolidate con il metodo del patrimonio netto (Estenergy S.p.A. ed ASM Set S.r.l.) hanno venduto complessivamente 137,6 milioni di metri cubi di gas (+4,4% rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente).

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Nei primi tre mesi dell'esercizio 2017 i volumi di energia elettrica venduti dalle società consolidate integralmente sono stati pari a 101,1 GWh, in crescita del 20,2% rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente. Le società consolidate con il metodo del patrimonio netto (Estenergy S.p.A. e ASM Set S.r.l.) hanno venduto complessivamente 29,1 GWh di energia elettrica (+3,0% rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente).

Andamento della gestione - I risultati economici del Gruppo

Primo trimestre 2017 % dei ricavi Primo trimestre 2016 % dei ricavi
(migliaia di Euro)
Ricavi 199.503 100,0% 182.512 100,0%
Costi operativi 162.878 81,6% 146.508 80,3%
Margine operativo lordo 36.625 18,4% 36.004 19,7%
Ammortamenti e svalutazioni 5.063 2,5% 5.084 2,8%
Accantonamento rischi su crediti 478 0,2% 616 0,3%
Risultato operativo 31.083 15,6% 30.304 16,6%
Proventi finanziari 52 0,0% 126 0,1%
Oneri finanziari 115 0,1% 237 0,1%
Quota utile/(perdita) società contabilizzate
con il metodo del patrimonio netto 3.713 1,9% 3.587 2,0%
Utile ante imposte 34.733 17,4% 33.780 18,5%
Imposte dell'esercizio 8.703 4,4% 9.642 5,3%
Utile/perdita dell'esercizio 26.030 13,0% 24.138 13,2%
Risultato dell'esericizio del Gruppo 24.541 12,3% 22.651 12,4%
Risultato del periodo di Terzi 1.489 0,7% 1.487 0,8%

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Ai sensi della Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 si precisa che gli indicatori alternativi di Performance sono definiti al paragrafo "Indicatori di performance" del presente documento.

Nei primi tre mesi dell'esercizio 2017 il Gruppo ha realizzato ricavi per Euro 199.503 migliaia, in crescita del 9,3% rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente. La tabella seguente riporta il dettaglio dei ricavi.

Primo trimestre 2017 Primo trimestre 2016
(migliaia di Euro)
Ricavi da trasporto del gas 12.756 12.425
Ricavi da vendita gas 161.646 148.358
Ricavi da vendita energia elettrica 15.083 15.446
Ricavi per servizi di allacciamento 35 29
Ricavi da servizi di fornitura calore 32 37
Ricavi da servizi di distribuzione 914 1.483
Ricavi da servizi generali a società del gruppo 352 310
Ricavi per contributi AEEG 6.340 3.052
Altri ricavi 2.345 1.373
Ricavi 199.503 182.512

I ricavi di vendita gas passano da Euro 148.358 migliaia ad Euro 161.646 migliaia, registrando un incremento di Euro 13.287 migliaia (+9,0%). L'incremento è dovuto principalmente ai maggiori volumi di gas venduti.

I ricavi di vendita energia elettrica passano da Euro 15.446 migliaia ad Euro 15.083 migliaia, registrando un decremento di Euro 363 migliaia (-2,4%), principalmente per effetto della minore marginalità unitaria.

Il risultato operativo dei primi tre mesi dell'esercizio 2017 ammonta ad Euro 31.083 migliaia, registrando un incremento di Euro 778 migliaia (+2,6%) rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente.

Il maggiore risultato è dovuto ai seguenti fattori:

  • incremento dei ricavi tariffari sull'attività di distribuzione gas per Euro 134 migliaia;
  • decremento del primo margine dell'attività di vendita gas per Euro 1.534 migliaia;
  • decremento del primo margine sull'attività di vendita energia elettrica per Euro 116 migliaia;
  • variazione positiva delle altre voci di costo e ricavo per Euro 2.294 migliaia.

L'incremento dei ricavi tariffari sull'attività di distribuzione gas (che passano da Euro 14.843 migliaia ad Euro 14.977 migliaia) è principalmente determinato dagli investimenti riconosciuti nell'ambito dell'applicazione della regolazione tariffaria per il periodo 2014-2019 (c.d. quarto periodo regolatorio) prevista dalla Deliberazione AEEGSI 367/2014/R/gas.

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Il decremento del primo margine sull'attività di vendita gas (che passa da Euro 32.393 migliaia ad Euro 30.859 migliaia), è stato principalmente determinato dalla minore marginalità unitaria, a fronte di maggiori volumi di gas venduti.

L'incremento del primo margine sull'attività di vendita energia elettrica, che passa da Euro 1.441 migliaia ad Euro 1.325 migliaia è da ricondurre principalmente alla minore marginalità unitaria, nonostante i maggiori volumi di energia elettrica venduti.

La variazione positiva delle altre voci di costo e ricavo, pari ad Euro 2.294 migliaia, è dovuta a:

  • maggiori altri ricavi per Euro 3.736 migliaia;
  • maggiori costi per materiali, servizi e oneri diversi per Euro 1.314 migliaia;
  • maggior costo del personale per Euro 287 migliaia;
  • minori ammortamenti su immobilizzazioni per Euro 21 migliaia;
  • minori accantonamenti per rischi su crediti per Euro 137 migliaia.

L'utile netto consolidato dei primi tre mesi dell'esercizio 2017 ammonta ad Euro 26.030 migliaia, registrando una crescita di Euro 1.892 migliaia (+7,8%) rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente.

La variazione dell'utile è dovuta ai seguenti fattori:

  • maggiore risultato operativo, come precedentemente commentato, per Euro 778 migliaia;
  • maggior risultato delle società consolidate con il metodo del patrimonio netto per Euro 127 migliaia;
  • decremento dei proventi finanziari per Euro 74 migliaia;
  • decremento degli oneri finanziari per Euro 122 migliaia;
  • diminuzione delle imposte per Euro 939 migliaia, come conseguenza della diminuzione delle aliquote IRES vigenti nell'esercizio 2017, che hanno visto passare la tassazione dal 27,5% al 24%, nonostante la maggior base imponibile del periodo di riferimento.

Il tax rate, calcolato normalizzando il risultato ante imposte degli effetti del consolidamento della società consolidate con il metodo del patrimonio netto, passa dal 31,9% al 28,1%.

Andamento della gestione – La situazione finanziaria

La tabella che segue mostra la composizione dell'indebitamento finanziario netto così come richiesto dalla comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006:

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31.03.2017 31.12.2016 31.03.2016
(migliaia di Euro)
A Cassa 14.784 19 14
B Altre disponibilità liquide 34.313 8.803 27.809
C Titoli detenuti per la negoziazione
D Liquidità (A) + (B) + (C) 49.097 8.822 27.823
E Crediti finanziari correnti 1 0 659
F Debiti bancari correnti (60.672) (55.110) (46.322)
G Parte corrente dell'indebitamento non corrente (9.912) (9.287) (9.628)
H Altri debiti finanziari correnti (1.786) (3.645) (721)
I Indebitamento finanziario corrente (F) + (G) + (H) (72.369) (68.042) (56.671)
J Indebitamento finanziario corrente netto (I) - (E) - (D) (23.272) (59.220) (28.189)
K Debiti bancari non correnti (32.130) (34.541) (42.042)
L Obbligazioni emesse e crediti finanziari non correnti 0
M Altri debiti non correnti (333) (357) (404)
N Indebitamento finanziario non corrente (K) + (L) + (M) (32.463) (34.899) (42.447)
O Indebitamento finanziario netto (J) + (N) (55.735) (94.119) (70.635)

Ai sensi della delibera Consob n.15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con le parti correlate sono evidenziati nell'apposito schema riportato al paragrafo "Rapporti con parti correlate" di questa relazione finanziaria

Al fine di adempiere alla comunicazione Consob n.DEM/6064293/2006 si segnala che la Posizione finanziari netta e la Posizione finanziari netta ESMA coincidono.

L'indebitamento finanziario netto passa da Euro 94.119 migliaia del 31 dicembre 2016 ad Euro 55.735 migliaia del 31 marzo 2017, registrando un miglioramento di Euro 38.384 migliaia.

Si presentano di seguito alcuni dati relativi ai flussi finanziari del Gruppo:

(M igliaia di Euro) 31.03.2017 31.03.2016
Risultato netto consolidato 26.030 24.138
Ammortamenti 5.063 5.084
Svalutazione dei crediti 478 616
(a) Autofinanziamento 31.572 29.838
(b) Rettifiche per raccordare l'utile netto alla variazione della
posizione finanziaria generata dalla gestione operativa: 11.182 17.677
(c) Variazione della posizione finanziaria generata
dall'attività operativa = (a) + (b) 42.754 47.514
(d) Variazione della posizione finanziaria generata
dall'attività di investimento (4.370) (4.113)
(e) Altre variazioni della posizione finanziaria (0) (0)
Variazione della posizione finanziaria netta = (c) + (d) + (e) 38.384 43.401

Il flusso di cassa generato dalla gestione operativa (lettere a + b), pari ad Euro 42.754 migliaia, è stato determinato dall'autofinanziamento per Euro 31.572 migliaia e da altre variazioni finanziarie positive per complessivi Euro 11.182 migliaia, collegate principalmente alla gestione del capitale circolante netto per Euro 14.895 migliaia e alla valutazione delle imprese consolidate con il metodo del patrimonio netto per Euro -3.713 migliaia.

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La gestione del capitale circolante netto ha generato risorse finanziarie per Euro 14.895 migliaia ed è stata influenzata essenzialmente dalla variazione della posizione complessiva verso l'Ufficio Tecnico Imposte di Fabbricazione e Regioni che ha generato risorse finanziarie per Euro 25.412 migliaia, dalla variazione della posizione IVA che ha generato risorse finanziarie per Euro 26.218 migliaia, dalla variazione della posizione verso l'Erario per la maturazione delle imposte IRES e IRAP, che ha generato risorse finanziarie per Euro 11.718 migliaia. La variazione del capitale circolante netto operativo ha assorbito risorse finanziarie per Euro 55.690 migliaia.

Nella tabella che segue vengono riportate analiticamente le variazioni del capitale circolante netto intervenute nel periodo:

(migliaia di Euro) 31.03.2017 31.03.2016
Rimanenze 2.031 65
Crediti e debiti commerciali (56.780) (56.097)
Crediti e debiti operativi (942) 7.340
Fondo TFR e altri fondi 54 43
Imposte correnti 8.703 7.955
Crediti e debiti tributari 61.828 61.957
Variazione capitale circolante netto 14.895 21.262

L'attività di investimento ha generato un fabbisogno di cassa di Euro 4.370 migliaia.

Andamento della gestione – Gli investimenti

Nei primi tre mesi dell'esercizio 2017 il Gruppo ha realizzato investimenti per Euro 4.370 migliaia con un incremento pari ad Euro 257 migliaia rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente.

I costi sostenuti per la realizzazione delle infrastrutture di distribuzione del gas naturale, pari ad Euro 3.982 migliaia, sono relativi alla realizzazione di allacciamenti per Euro 1.042 migliaia, alla realizzazione ed alla manutenzione della rete e degli impianti di distribuzione del gas naturale per Euro 881 migliaia e all'installazione di apparecchiature di misura per Euro 2.059 migliaia.

INVESTIMENTI (migliaia di Euro) Primo
trimestre
2017
Primo
trimestre
2016
Allacciamenti 1.042 1.129
Ampliamenti, bonifiche e potenziamenti di rete 492 1.044
Misuratori 2.059 1.049
Manutenzioni e Impianti di riduzione 389 169
Investimenti metano 3.982 3.391
Terreni e Fabbricati 282 348
Attrezzature 10 3
Arredi 1 1
Automezzi 30 219
Hardware e Software 34 14
Altri investimenti 31 138
Altri investimenti 389 723
Investimenti 4.370 4.113

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Gruppo Ascopiave

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Prospetti del resoconto intermedio di gestione

al 31 marzo 2017

Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata

(migliaia di Euro) 31.03.2017 31.12.2016
ATTIVITA'
Attivita non correnti
Avviamento (1) 80.758 80.758
Altre immobillizzazioni immateriali (2) 316.412 316.905
Immobilizzazioni materiali (3) 32.163 32.364
Partecipazioni (4) 72.150 68.738
Altre attività non correnti (5) 13.569 13.566
Attività finanziarie non correnti (6)
Attività non correnti su strumenti finanz.derivati (6) 17 485
Crediti per imposte anticipate (7) 9.853 9.758
Attivita non correnti 524.924 522.574
Attività correnti
Rimanenze (8) 2.280 4.311
Crediti commerciali (9) 204.938 148.079
Altre attività correnti (10) 52.531 47.207
Attività finanziarie correnti (11) 1 0
Crediti tributari (12) 1.007 1.007
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (13) 49.097 8.822
Attività correnti su strumenti finanziari derivati (14) 790 1.304
Attività correnti 310.642 210.730
Attività 835.566 733.304
PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO
Patrimonio netto Totale
Capitale sociale 234.412 234.412
Azioni proprie (17.521) (17.521)
Riserve e risultato 244.776 221.164
Patrimonio netto di Gruppo 461.666 438.055
Patrimonio Netto di Terzi 7.527 6.154
Patrimonio netto Totale (15) 469.193 444.209
Passività non correnti
Fondi rischi ed oneri (16) 6.687 6.992
Trattamento di fine rapporto (17) 4.136 4.077
Finanziamenti a medio e lungo termine (18) 32.130 34.541
Altre passività non correnti (19) 20.583 20.267
Passività finanziarie non correnti (20) 333 357
Debiti per imposte differite (21) 16.551 16.814
Passività non correnti 80.420 83.050
Passività correnti
Debiti verso banche e finanziamenti (22) 70.584 64.397
Debiti commerciali (23) 103.609 103.052
Debiti tributari (24) 2.984 1.231
Altre passività correnti (25) 106.934 33.691
Passività finanziarie correnti (26) 1.786 3.645
Passività correnti su strumenti finanziari derivati (27) 57 29
Passività correnti 285.953 206.045
Passività 366.373 289.095
Passività e patrimonio netto 835.566 733.304

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Ai sensi della delibera Consob n.15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con le parti correlate sono evidenziati nell'apposito schema riportato al paragrafo " Rapporti con parti correlate " di questa relazione finanziaria

Conto economico e conto economico complessivo consolidato

Primo trimestre 2017 Primo trimestre 2016
(migliaia di Euro)
Ricavi (28) 199.503 182.512
Totale costi operativi 163.357 147.123
Costi acquisto materia prima gas (29) 107.908 97.143
Costi acquisto altre materie prime (30) 5.553 5.034
Costi per servizi (31) 37.865 34.263
Costi del personale (32) 5.958 5.672
Altri costi di gestione (33) 6.122 5.032
Altri proventi (34) 50 21
Ammortamenti e svalutazioni (35) 5.063 5.084
Risultato operativo 31.083 30.304
Proventi finanziari (36) 52 126
Oneri finanziari
Quota utile/(perdita) società contabilizzate con il metodo del
(36) 115 237
patrimonio netto (36) 3.713 3.587
Utile ante imposte 34.733 33.780
Imposte del periodo (37) 8.703 9.642
Risultato netto del periodo 26.030 24.138
Risultato del periodo di Gruppo 24.541 22.651
Risultato del periodo di Terzi 1.489 1.487
Altre componenti del Conto Economico Complessivo
1. componenti che saranno in futuro riclassificate nel conto economico
Fair value derivati, variazione del periodo al netto dell' effetto
fiscale (1.046) 187
Risultato del conto economico complessivo 24.984 24.325
Risultato netto complessivo del gruppo 23.611 22.818
Risultato netto complessivo di terzi 1.373 1.507
Utile base per azione 0,110 0,102

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Ai sensi della delibera Consob n.15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con le parti correlate sono evidenziati nell'apposito schema riportato al paragrafo " Rapporti con parti correlate " di questa relazione finanziaria

Utile netto diluito per azione 0,110 0,102

N.b.:L'utile per azione è calcolato dividendo l'utile netto del periodo attribuibile agli azionisti della Società per il numero medio ponderato delle azioni al netto delle azioni proprie. Ai fini del calcolo dell'utile base per azione si precisa che al numeratore è stato utilizzato il risultato economico del periodo dedotto della quota attribuibile a terzi. Si segnala che non esistono dividendi privilegiati, conversione di azioni privilegiate e altri effetti simili che debbano rettificare il risultato economico attribuibile ai possessori di strumenti ordinari di capitale. L'utile diluito per azione risulta pari a quello per azione in quanto non esistono azioni ordinarie che potrebbero avere effetto diluitivo e non esistono azioni o warrant che potrebbero avere il medesimo effetto.

Prospetti delle variazioni nelle voci di patrimonio netto consolidato

(Euro migliaia) Capitale
sociale
Riserva
legale
Azioni
proprie
Riserve
differenze
attuariali IAS
19
Altre riserve Risultato del
periodo
Patrimonio
Netto del
gruppo
Risultato e
Patrimonio
Netto di Terzi
Totale
Patrimonio
Netto
Saldo al 01/01/2017 234.412 46.882 (17.522) (108) 120.757 53.635 438.055 6.155 444.209
Risultato del periodo 24.541 24.541 1.489 26.030
Altri movimenti (930) (930) (116) (1.046)
Totale risultato conto economico complessivo (0) (930) 24.541 23.611 1.373 24.984
Destinazione risultato 2016 53.635 (53.635) (0) (0)
Saldo al 31/03/2017 234.412 46.882 (17.522) (108) 173.461 24.541 461.666 7.527 469.193

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(Euro migliaia) Capitale
sociale
Riserva
legale
Azioni
proprie
Riserve
differenze
attuariali
IAS 19
Altre
riserve
Risultato del
periodo
Patrimonio
Netto del
gruppo
Risultato e
Patrimonio
Netto di
Terzi
Totale
Patrimonio
Netto
Saldo al 01/01/2016 234.412 46.882 (17.522) (99) 108.578 43.014 415.264 4.873 420.137
Risultato del periodo 22.651 22.651 1.487 24.138
Altri movimenti 167 167 21 187
Totale risultato conto economico complessivo (0) 167 22.651 22.818 1.507 24.325
Destinazione risultato 2015 43.014 (43.014) (0) (0)
Saldo al 31/03/2016 234.412 46.882 (17.522) (99) 151.758 22.651 438.082 6.380 444.461

Rendiconto finanziario consolidato

*riesposto
Primo Primo
( migliaia d i Euro ) trimestre trimestre
2017 2016
Utile netto del periodo di gruppo 24.541 22.651
Flussi cassa generati/(utilizzati) dall'attività operativa
Rettif.per raccordare l'utile netto alle disponibilità liquide
Risultato di pertinenza di terzi 1.489 1.487
Ammortamenti 5.063 5.084
Svalutazione dei crediti 478 616
Variazione del trattamento di fine rapporto 59 43
Attività/passività correnti su strumenti finanziari 1.009 (62)
Variazione netta altri fondi (4) 0
Valutaz.impr.collegate e a controllo congiunto con il metodo patr.netto (3.713) (3.587)
Minusvalenze/(Plusvalenze) su cessione immobilizzazioni 0 (396)
Interessi passivi pagati (146) (297)
Interessi passivi di competenza 112 237
Imposte di competenza 8.703 7.955
Variazioni nelle attività e passività:
Rimanenze di magazzino 2.031 65
Crediti commerciali (57.337) (42.495)
Altre attività correnti (5.324) 16.031
Debiti commerciali 557 (13.603)
Altre passività correnti 64.923 52.113
Altre attività non correnti (3) 546
Altre passività non correnti 316 729
Totale rettifiche e variazioni 18.212 24.468
Flussi cassa generati/(utilizzati) dall'attività operativa 42.754 47.119
Flussi di cassa generati/(utilizzati) dall'attività di investimento
Investimenti in immobilizzazioni immateriali (3.980) (3.606)
Investimenti in immobilizzazioni materiali (390) (507)
Flussi di cassa generati/(utilizzati) dall'attività di investimento (4.370) (4.113)
Flussi di cassa generati(utilizzati) dall'attività finanziaria
Variazione passività finanziarie non correnti (24) (2.460)
Variaz.netta debiti verso banche e finanziamenti a breve 16.275 (31.202)
Variazione netta attività, passività finanziarie correnti (1.860) 2.678
Accensioni finanziamenti e mutui 16.000 16.000
Rimborsi finanziamenti e mutui (28.500) (28.500)
Flussi di cassa generati(utilizzati) dall'attività finanziaria 1.891 (43.484)
Variazione delle disponibilità liquide 40.275 (478)
Disponibilità correnti periodo precedente 8.822 28.301
Disponibilità correnti periodo corrente 49.097 27.823

________________________________________________________________________________________________

Ai sensi della delibera Consob n.15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con le parti correlate sono evidenziati nell'apposito schema riportato al paragrafo " Rapporti con parti correlate " di questa relazione finanziaria

Il primo trimestre 2016 è stato riesposto per renderlo comparabile con il primo trimestre 2017 in coerenza con il rendiconto finanziario del bilancio al 31 dicembre 2016. La riclassifica è relativa agli interessi pagati per Euro 60 migliaia che sono stati riclassificati dal flusso dell'attività di finanziamento al flusso dell' attività operativa.

NOTE ESPLICATIVE

Informazioni societarie

Ascopiave S.p.A. (di seguito "Ascopiave", la "Società" o la "Capogruppo" e, congiuntamente alle sue controllate, il "Gruppo" o il "Gruppo Ascopiave") è una persona giuridica di diritto italiano.

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Al 31 marzo 2017 il capitale sociale della Società, pari a Euro 234.411.575 era detenuto per il 61,56% da Asco Holding S.p.A., la parte restante era distribuita tra altri azionisti privati. Ascopiave S.p.A. è quotata dal dicembre del 2006 al Mercato Telematico Azionario – Segmento STAR – organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A..

La sede legale della Società è a Pieve di Soligo (TV), in via Verizzo, 1030.

La pubblicazione del Resoconto Intermedio di Gestione al 31 marzo 2017 del Gruppo Ascopiave è stata autorizzata con delibera del Consiglio di Amministrazione del 9 maggio 2017.

Criteri generali di redazione e principi contabili adottati

I risultati economico-finanziari del Gruppo al 31 marzo 2017 e dei periodi posti a confronto, sono stati redatti secondo gli International Financial Reporting Standards (IFRS), emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB), omologati dall'Unione Europea e in vigore alla data di redazione del presente Resoconto intermedio di gestione.

I principi contabili adottati per la predisposizione del presente Resoconto intermedio di gestione sono altresì i medesimi utilizzati per il bilancio consolidato del Gruppo Ascopiave chiuso al 31 dicembre 2016 e sono stati applicati in modo coerente per tutti i periodi.

I risultati del Resoconto intermedio di gestione non sono sottoposti a revisione contabile.

Utilizzo di stime

La redazione del bilancio consolidato dei primi tre mesi dell'esercizio 2017 abbreviato richiede da parte della direzione l'effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori dei ricavi, dei costi, delle attività e delle passività di bilancio, altri utili/perdite complessivi e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data del bilancio intermedio.

Se nel futuro tali stime e assunzioni, che sono basate sulla miglior valutazione da parte della direzione, dovessero differire dalle circostanze effettive, sarebbero modificate in modo appropriato nel periodo in cui le circostanze stesse si presentano. Per una più ampia descrizione dei processi valutativi più rilevanti per il Gruppo, si rinvia a quanto indicato al paragrafo "Utilizzo di Stime" del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2016.

Si segnala, inoltre, che taluni processi valutativi, in particolare quelli più complessi quali la determinazione di eventuali perdite di valore di attività non correnti, sono generalmente effettuati in modo completo solo in sede di redazione del bilancio annuale, allorquando sono disponibili tutte le informazioni eventualmente necessarie, salvo i casi in cui vi siano indicatori di impairment che richiedano un'immediata valutazione di eventuali perdite di valore.

Le imposte sul reddito sono riconosciute sulla base della miglior stima dell'aliquota effettiva attesa per l'intero esercizio da ciascuna società inclusa nell'area di consolidamento.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni non ancora applicabili e non adottati in via anticipata dal Gruppo

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Il Gruppo non ha adottato anticipatamente alcun altro principio, interpretazione o miglioramento emanato ma non ancora in vigore.

Area e criteri di consolidamento

Nel bilancio consolidato sono inclusi i bilanci di tutte le società controllate. Il Gruppo controlla un'entità (incluso le entità strutturate) quando il Gruppo è esposto, o ha il diritto, alla variabilità dei risultati derivanti da tale entità ed ha la possibilità di influenzare tali risultati attraverso l'esercizio del potere sull'entità stessa. I bilanci delle società controllate sono inclusi nel Bilancio consolidato a partire dalla data in cui si assume il controllo fino al momento in cui tale controllo cessa di esistere. I costi sostenuti nel processo di acquisizione sono spesati nell'esercizio in cui vengono sostenuti.

Le attività e le passività, gli oneri e i proventi delle imprese consolidate con il metodo dell'integrazione globale sono assunti integralmente nel bilancio consolidato; il valore contabile delle partecipazioni è eliminato a fronte del patrimonio netto delle imprese partecipate. I crediti e i debiti, nonché i costi e i ricavi derivanti da transazioni tra società incluse nell'area di consolidamento sono interamente eliminati; sono altresì eliminate le minusvalenze e le plusvalenze derivanti da trasferimenti d'immobilizzazioni tra società consolidate, le perdite e gli utili derivanti da operazioni tra società consolidate relativi a cessioni di beni che permangono come rimanenze presso l'impresa acquirente, le svalutazioni e i ripristini di valore di partecipazioni in società consolidate, nonché i dividendi infragruppo.

Alla data di acquisizione del controllo, il patrimonio netto delle imprese partecipate è determinato attribuendo ai singoli elementi dell'attivo e del passivo patrimoniale il loro valore corrente. L'eventuale differenza positiva fra il costo di acquisto ed il fair value delle attività nette acquisite è iscritta alla voce dell'attivo "Avviamento"; se negativa, è rilevata a conto economico.

Le quote del patrimonio netto e dell'utile di competenza delle interessenze di terzi sono iscritte in apposite voci del patrimonio netto e del conto economico. Nel caso di assunzione non totalitaria del controllo, la quota di patrimonio netto delle interessenze di terzi è determinata sulla base della quota di spettanza dei valori correnti attribuiti alle attività e passività alla data di assunzione del controllo, escluso l'eventuale avviamento a essi attribuibile (cd. "partial goodwill method"); in relazione a ciò, le interessenze di terzi sono espresse al loro complessivo fair value includendo pertanto anche l'avviamento (goodwill negativo) di loro competenza. La scelta delle modalità di determinazione dell'avviamento (goodwill negativo) è operata in maniera selettiva per ciascuna operazione di business combination.

In presenza di quote di partecipazione acquisite successivamente all'assunzione del controllo (acquisto di interessenze di terzi), l'eventuale differenza tra il costo di acquisto e la corrispondente frazione di patrimonio netto acquisita è rilevata a patrimonio netto; analogamente, sono rilevati a patrimonio netto gli effetti derivanti dalla cessione di quote di minoranza senza perdita del controllo.

Se il valore di acquisizione delle partecipazioni è superiore al valore pro-quota del patrimonio netto delle partecipate, la differenza positiva viene attribuita, ove possibile, alle attività nette acquisite sulla base del fair value delle stesse mentre il residuo è iscritto in una voce dell'attivo denominata "Avviamento".

Il valore dell'avviamento non viene ammortizzato ma è sottoposto, almeno su base annuale, a verifica per perdita di valore e a rettifica quando fatti o cambiamenti di situazione indicano che il valore di iscrizione non può essere realizzato. L'avviamento è iscritto al costo, al netto delle perdite di valore. Se il valore di carico delle partecipazioni è

inferiore al valore pro-quota del patrimonio netto delle partecipate, la differenza negativa viene accreditata a conto economico. I costi dell'acquisizione sono spesati a conto economico.

________________________________________________________________________________________________

Le Società collegate sono quelle sulle quali si esercita un'influenza notevole, che si presume sussistere quando la partecipazione è compresa tra il 20% e il 50% dei diritti di voto. Le partecipazioni in società collegate sono inizialmente iscritte al costo e successivamente valutate con il metodo del patrimonio netto. Il valore contabile di tali partecipazioni risulta allineato al Patrimonio netto e comprende l'iscrizione dei maggiori valori attribuiti alle attività e alle passività e dell'eventuale avviamento individuati al momento dell'acquisizione. Gli utili e le perdite non realizzati generati su operazioni poste in essere tra la Capogruppo/Società controllate e la partecipata valutata con il metodo del Patrimonio netto sono eliminati in funzione del valore della quota di partecipazione del Gruppo nella partecipata stessa; le perdite non realizzate sono eliminate, a eccezione del caso in cui esse siano rappresentative di riduzione di valore.

Le situazioni contabili delle Società controllate e a controllo congiunto utilizzate al fine della predisposizione del Bilancio Consolidato dei primi tre mesi dell'esercizio 2016 Abbreviato sono quelle approvate dai rispettivi Consigli di Amministrazione. I dati delle Società consolidate integralmente o con il metodo del Patrimonio netto sono rettificati, ove necessario, per omogeneizzarli ai principi contabili utilizzati dalla Capogruppo, che sono in conformità agli IFRS adottati dall'Unione Europea.

Le società incluse nell'area di consolidamento al 31 marzo 2017 e consolidate con il metodo integrale o con il metodo del patrimonio netto sono le seguenti:

(1) Controllo congiunto con ASM Rovigo S.p.A.;

(2) Controllo congiunto con AcegasApsAmga S.p.A.;

(3) Controllo congiunto con Anita S.p.A..

Rispetto al bilancio chiuso al 31 dicembre 2016 non si segnalano modifiche all'area di consolidamento

Dati di sintesi delle società consolidate integralmente e delle società a controllo congiunto consolidate con il metodo del patrimonio netto

Gruppo Ascopiave

Descrizione Ricavi delle vendite
e delle prestazioni
Risultato netto Patrimonio netto Posizione
finanziaria netta
(disponibilità)
Principi contabili
di riferimento
Amgas Blu S.r.l. 8.953 914 3.097 (1.865) Ita Gaap
AP Reti Gas S.p.A. 20.718 4.918 311.321 (24.801) IFRS
Ascopiave S.p.A. 3.446 (638) 393.608 134.562 IFRS
Ascotrade S.p.A. 123.115 10.567 50.225 (33.255) IFRS
Blue Meta S.p.A. 28.181 2.868 13.201 (8.230) Ita Gaap
Edigas Esercizio Distribuzione Gas S.p.A. 1.243 183 10.489 (1.269) Ita Gaap
Estenergy S.p.A. 53.899 5.786 29.291 (11.097) IFRS
Etra Energia S.r.l. 2.912 324 1.208 (866) Ita Gaap
Pasubio Servizi S.r.l. 15.820 1.749 8.179 (6.321) Ita Gaap
AP Reti Gas Rovigo S.r.l. 1.067 262 14.319 (2.481) Ita Gaap
ASM Set S.r.l. 12.277 1.435 3.630 (2.292) Ita Gaap
Unigas Distribuzione S.r.l. 3.001 412 41.585 (781) Ita Gaap
Veritas Energia S.p.A. 25.667 1.652 5.858 (145) Ita Gaap

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L'omogeneizzazione dei bilanci delle società controllate redatti secondo i principi contabili nazionali avviene in sede di

consolidamento.

NOTE DI COMMENTO ALLE VOCI DELLO STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO

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Attività non correnti

1. Avviamento

L'avviamento, pari ad Euro 80.758 migliaia al 31 marzo 2017, non rileva variazioni rispetto al 31 dicembre 2016. L'importo iscritto si riferisce in parte al plusvalore risultante dal conferimento delle reti di distribuzione del gas effettuato dai comuni soci negli esercizi compresi tra il 1996 e il 1999 ed in parte al plusvalore pagato in sede di acquisizione di alcuni rami d'azienda relativi alla distribuzione e vendita di gas naturale.

L'avviamento ai sensi del Principio Contabile Internazionale 36 non è soggetto ad ammortamento, ma a verifica per riduzione di valore con cadenza almeno annuale.

Ai fini della determinazione del valore recuperabile l'avviamento viene allocato alla Cash Generating Unit costituita dall'attività di distribuzione del gas naturale (CGU distribuzione gas) e alla Cash Generating Unit costituita dall'attività di vendita del gas naturale (CGU vendita gas). La ripartizione dell'avviamento alle due CGU sopradescritte è la seguente:

(migliaia di Euro) 31.12.2016 Incrementi Decrementi 31.03.2017
Distribuzione gas naturale 24.396 24.396
Vendita gas naturale 56.362 56.362
Totale avviamento 80.758 80.758

Al 31 marzo 2017 considerato l'esito dei test di impairment effettuati in sede di predisposizione del bilancio al 31 dicembre 2016, l'evoluzione nel periodo degli indicatori esterni e dei valori interni a suo tempo utilizzati per la stima dei valori recuperabili dalle singole unità generatrici di flussi di cassa, e, visto che non sono emersi significativi nuovi indicatori di impairment da considerare, gli amministratori non hanno ritenuto necessario rieffettuare un full impairment test sul valore di iscrizione degli avviamenti.

2. Altre immobilizzazioni immateriali

La tabella che segue mostra l'evoluzione del costo storico e degli ammortamenti accumulati delle altre immobilizzazioni immateriali al termine di ogni periodo considerato:

31.03.2017 31.12.2016
(migliaia di Euro) Costo
storico
Fondo
ammortamento
Valore
netto
contabile
Costo
storico
Fondo
ammortamento
Valore
netto
contabile
Diritti di brevetto industriale ed opere dell'ingegno 4.910 (4.567) 342 4.910 (4.524) 386
Concessioni, licenze, marchi e diritti 9.933 (5.020) 4.913 9.933 (4.835) 5.098
Altre immobillizzazioni immateriali 25.632 (17.840) 7.792 25.632 (17.300) 8.332
Immobil.materiali in regime di concessione IFRIC 12 544.190 (247.517) 296.674 544.096 (243.789) 300.307
Imm.materiali in corso in regime di conc.IFRIC 12 6.692 0 6.692 2.783 0 2.783
Altre immobillizzazioni immateriali 591.356 (274.944) 316.412 587.353 (270.448) 316.905

La tabella che segue mostra la movimentazione delle immobilizzazioni immateriali nel periodo considerato:

Gruppo Ascopiave

31.12.2016 31.03.2017
(migliaia di E ur o) Va lore
ne tto
conta bile
Varia zione
dell'e se rcizio
De crem ento Am mortam enti
de ll'ese rcizio
Decrem ento
fondi
am mortam ento
Va lore
ne tto
contabile
Diritti di brevetto industriale ed opere dell'ingegno 386 (0) 43 342
Concessioni, licenze, marchi e diritti 5.098 (0) 185 4.913
Altre immobillizzazioni immateriali 8.332 (21) 519 7.792
Immobil.materiali in regime di concessione IFRIC 12 300.307 92 3.726 296.674
Imm.materiali in corso in regime di conc.IFRIC 12 2.783 3.909 6.692
Altre immobillizzazioni immateriali 316.905 3.980 0 4.473 0 316.412

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Gli investimenti realizzati nel corso del primo trimestre dell'esercizio 2017 risultano pari ad 3.980 migliaia e sono principalmente relativi ai costi sostenuti per la realizzazione delle infrastrutture necessarie alla distribuzione del gas naturale.

Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzo di opere dell'ingegno

Nel corso del trimestre la voce "diritti di brevetto industriali e opere dell'ingegno" non ha registrato investimenti e la variazione è pari alle quote di ammortamento del periodo.

Concessioni, licenze, marchi e diritti simili

In questa voce sono iscritti i costi riconosciuti agli enti concedenti (Comuni) e/o ai gestori uscenti a seguito dell'aggiudicazione e/o del rinnovo delle relative gare per l'affidamento del servizio di distribuzione del gas naturale, piuttosto che i costi per l'acquisizione di licenze d'uso. Nel corso del trimestre la voce non ha registrato investimenti e la variazione è pari alle quote di ammortamento del periodo. Gli affidamenti ottenuti, a seguito dell'attuazione del Decreto Legislativo n. 164/00 (Decreto Letta), risultano ammortizzati con una vita utile pari a 12 anni ai sensi della durata della concessione prevista dal decreto stesso.

Altre immobilizzazioni immateriali

In questa voce è iscritto il valore equo delle liste clienti che derivano da acquisizioni di aziende operanti nel settore della vendita di gas naturale e energia elettrica avvenute nei precedenti esercizi. L'analisi degli switching della clientela effettuata al termine del trimestre non ha evidenziato percentuali di switch-out superiori alla percentuale di ammortamento prevista e pertanto la vita utile delle stesse (10 anni) non ha richiesto modifiche o svalutazioni.

Impianti e macchinari in regime di concessione

La voce accoglie i costi sostenuti per la realizzazione degli impianti e della rete di distribuzione del gas naturale, degli allacciamenti alla stessa, nonché per la posa di gruppi di riduzione e di misuratori. Al termine del trimestre la voce ha registrato una diminuzione pari ad Euro 3.634 migliaia principalmente spiegata dalle quote di ammortamento del periodo. Le infrastrutture situate in Comuni nei quali non è stata posta in gara la concessione per la distribuzione del gas naturale sono ammortizzate applicando la minore tra la vita tecnica degli impianti e la vita utile indicata da AEEGSI in ambito tariffario. La vita tecnica degli impianti è stata oggetto di valutazione esterna da parte di un perito indipendente che ha determinato l'obsolescenza tecnica dei beni realizzati.

Immobilizzazioni immateriali in corso in regime di concessione

La voce accoglie i costi sostenuti per la costruzione degli impianti e della rete di distribuzione del gas naturale realizzati parzialmente in economia e non ultimati al termine dei primi tre mesi dell'esercizio. La voce ha registrato una variazione pari ad Euro 3.909 migliaia.

3. Immobilizzazioni materiali

La tabella che segue mostra l'evoluzione del costo storico e degli ammortamenti accumulati delle immobilizzazioni materiali al termine di ogni periodo considerato:

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31.03.2017 31.12.2016
Costo Fondo Valore Costo Fondo Valore
storico am mortam ento netto storico amm ortam ento netto
(migliaia di E uro) contabile contabile
Terreni e fabbricati 37.169 (9.987) 27.182 37.169 (9.708) 27.461
Impianti e macchinari 2.599 (1.162) 1.437 2.599 (1.129) 1.470
Attrezzature industriali e commerciali 3.202 (2.692) 511 3.192 (2.673) 519
Altri beni 15.948 (13.441) 2.507 15.871 (13.195) 2.676
Immobilizzazioni materiali in corso ed acconti 527 0 527 238 0 238
Immobilizzazioni materiali 59.445 (27.282) 32.163 59.071 (26.706) 32.364

La tabella che segue mostra la movimentazione delle immobilizzazioni materiali nel periodo considerato:

31.12.2016 31.03.2017
Valore
netto
contabile
Varia zione
dell'ese rcizio
Decrem ento Ammortamenti
dell'esercizio
Decremento
fondi
ammortamento
Valore
netto
contabile
(migliaia di E ur o)
Terreni e fabbricati 27.461 13 292 27.182
Impianti e macchinari 1.470 0 33 1.437
Attrezzature industriali e commerciali 519 12 20 511
Altri beni 2.676 76 245 2.507
Immobilizzazioni materiali in corso ed acconti 238 288 527
Immobilizzazioni materiali 32.364 390 0 590 0 32.163

Terreni e fabbricati

La voce comprende prevalentemente i fabbricati di proprietà relativi alla sede aziendale, agli uffici e magazzini periferici. Al termine dell'esercizio la voce ha evidenziato incrementi pari ad Euro 13 migliaia e la variazione è principalmente spiegata dai costi sostenuti per l'ammodernamento di sedi aziendali.

Impianti e macchinario

La voce impianti e macchinari non ha registrato incrementi nel corso del trimestre considerato e la variazione è spiegata dalle quote di ammortamento del periodo.

Attrezzature industriali e commerciali

La voce "Attrezzature industriali e commerciali", ha registrato investimenti per Euro 12 migliaia. La voce accoglie i costi sostenuti per l'acquisto di strumenti necessari al servizio di manutenzione degli impianti di distribuzione, ed all'attività di misura.

Altri beni

Gli investimenti realizzati nel corso del primo trimestre dell'esercizio risultano pari ad Euro 76 migliaia e sono principalmente spiegati dai costi sostenuti per l'acquisto di autoveicoli aziendali, hardware e telefonia.

Immobilizzazioni materiali in corso ed acconti

La voce include essenzialmente costi sostenuti per interventi di manutenzione straordinaria delle sedi aziendali e/o magazzini periferici. Nel corso dell'esercizio la voce ha registrato una variazione pari ad Euro 288 migliaia.

4. Partecipazioni

La tabella che segue mostra la movimentazione delle partecipazioni in imprese a controllo congiunto ed in altre imprese considerati al termine di ogni periodo considerato:

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31.12.2016 31.03.2017
(migliaia di Euro) Valore netto Incremento Decremento Valore netto
Partecipazioni in imprese a controllo congiunto 68.737 3.412 0 72.149
Partecipazioni in altre imprese 1 1
Partecipazioni 68.738 3.412 0 72.150

Partecipazioni in Imprese a controllo congiunto

Le Partecipazioni in imprese a controllo congiunto passano da Euro 68.738 migliaia ad Euro 72.150 migliaia con un incremento di Euro 3.412 migliaia spiegato dai risultati conseguiti nel primo trimestre dell'esercizio 2017 di cui Estenergy S.p.A. Euro 2.688 migliaia, ASM Set S.r.l. Euro 686 migliaia e Unigas Distribuzione S.r.l. Euro 38 migliaia. La valutazione delle partecipazioni in imprese a controllo congiunto con il metodo del patrimonio netto e i dati economici e patrimoniali delle stesse sono esposti al paragrafo "Dati di sintesi al 31 marzo 2017 delle società a controllo congiunto consolidate con il metodo del patrimonio netto" delle Note Esplicative.

Partecipazioni in Imprese Collegate

Sinergie Italiane S.r.l. in liquidazione

Il Gruppo detiene una partecipazione pari al 30,94% nella società collegata Sinergie Italiane S.r.l. in liquidazione, dalla quale approvvigiona parte del fabbisogno di gas naturale. La collegata chiude il proprio esercizio sociale al 30 settembre.

Il perimetro operativo della collegata, nel corso dell'esercizio 2016-2017, è stato limitato all'importazione del gas russo e alla cessione dello stesso alle società di vendita partecipate dai soci oltre che alla gestione di accordi, transazioni e liti relative alla regolazione di rapporti contrattuali, perfezionati in esercizi precedenti alla messa in liquidazione.

Nel corso del mese di agosto dell'esercizio 2013 la collegata ha finalizzato la ricontrattazione dei prezzi di acquisto del gas naturale dei contratti "Take or pay" con l'unico fornitore "Gazprom Export LLC"; l'effetto economico positivo della ricontrattazione è perdurato nel biennio termico 2013-2014 e 2014-2015.

Nel corso del mese di settembre 2015 la collegata ha siglato la seconda rinegoziazione del contratto "long term" con lo stesso fornitore; la stessa ha avuto come focus principale la rinegoziazione del prezzo di acquisto della materia prima ed, al contempo, è stato possibile pervenire ad una significativa riduzione delle quantità minime contrattuali. Gli effetti economici di suddetta rinegoziazione si estenderanno nel triennio termico 2015/2016 – 2017/2018.

Sulla base dei risultati del bilancio relativo all'esercizio 2015-2016, come approvato dall'assemblea dei soci in data 19 dicembre 2016 e dei dati operativi preconsuntivi del primo semestre dell'esercizio 2016-2017 rielaborati secondo principi contabili internazionali, considerando la collegata in condizioni di continuità aziendale, si quantifica in Euro 12.588 migliaia il deficit patrimoniale accumulato, di cui Euro 3.895 migliaia di competenza del Gruppo Ascopiave. In virtù del fatto che il deficit patrimoniale della collegata al 31 dicembre 2016 ammontava ad Euro 13.561 migliaia, di cui Euro 4.196 migliaia di competenza del Gruppo Ascopiave, gli Amministratori hanno rilasciato il relativo fondo per

rischi ed oneri stanziato a copertura del deficit patrimoniale della collegata del differenziale maturato nel periodo e corrispondente ad Euro 301 migliaia con impatto positivo a conto economico (Euro 146 migliaia al 31 marzo 2016).

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Si riportano di seguito i dati essenziali della partecipazione nella società collegata al 31 marzo 2017, al 31 dicembre 2016 e al 31 marzo 2016:

(Valori riferiti al pro-quota di partecipazione al lordo
di scritture di consolidamento ed espressi in milioni
di Euro)
Primo
trimestre al
Bilancio al Primo
trimestre al
31/03/2017 31/12/2016 31/03/2016
Attività non correnti 2,56 2,62 2,79
Attività correnti 8,98 9,01 8,33
Patrimonio netto (3,74) (4,03) (5,01)
Passività non correnti 0,00 0,00 0,00
Passività correnti 14,26 14,63 15,10
Ricavi 31,54 15,36 28,79
Costi (30,50) (14,82) (27,96)
Margine operativo lordo 1,04 0,54 0,83
Ammortamenti e Svalutazioni (0,39) (0,20) (0,40)
Risultato operativo 0,65 0,34 0,43
Risultato netto 0,61 0,32 0,41
Posizione finanziaria netta 2,86 2,45 3,01

5. Altre attività non correnti

La tabella che segue mostra la movimentazione delle altre attività non correnti al termine di ogni periodo considerato:

(migliaia di Euro) 31.03.2017 31.12.2016
Depositi cauzionali 9.441 9.438
Altri crediti 4.128 4.128
Altre attività non correnti 13.569 13.566

Le attività non correnti sono prevalentemente costituite dai depositi cauzionali che le società di vendita del gas naturale hanno costituito a presidio dei pagamenti mensili dovuti per l'importazione del gas di provenienza russa e depositi versati al Gestore Mercati Energetici per l'acquisto di titoli di efficienza energetica. La voce in esame passa da Euro 13.566 migliaia ad Euro 13.569 migliaia con un decremento di Euro 3 migliaia.

Per quanto riguarda la voce "Altri crediti" che non rileva movimentazioni risulta principalmente così composta:

  • il credito vantato nei confronti del comune di Creazzo, pari ad Euro 1.678 migliaia, il quale risulta svalutato per Euro 464 migliaia rispetto al 31 dicembre 2006. La consegna delle infrastrutture è avvenuta in seguito al raggiungimento della scadenza naturale della concessione in data 31 dicembre 2004. Il valore del credito corrisponde a quanto è stato richiesto di retrocedere al Comune di Creazzo, ai sensi del D.Lgs. "Letta", articolo 15 comma 5, a titolo di indennizzo del valore industriale della rete, in linea con le valutazione indicate in una apposita perizia. Si segnala che è in essere un contenzioso giudiziale con lo stesso Comune, volto a definire il valore di indennizzo dell'impianto di distribuzione consegnato a nuovi distributori, la cui evoluzione è riportata al paragrafo

"Contenziosi" di questo resoconto intermedio di gestione.

  • il credito vantato nei confronti del comune di Santorso, pari ad Euro 748 migliaia. L'importo, corrisponde al valore netto contabile degli impianti di distribuzione consegnati nell'agosto 2007 al Comune stesso e la consegna delle infrastrutture è avvenuta in seguito al raggiungimento della scadenza naturale della concessione in data 31 dicembre 2006. Il valore del credito corrisponde a quanto è stato richiesto di retrocedere al Comune di Santorso, ai sensi del D.Lgs. "Letta", articolo 15 comma 5, a titolo di indennizzo del valore industriale della rete, in linea con le valutazione indicate in una apposita perizia.

________________________________________________________________________________________________

  • il credito vantato nei confronti del comune di Costabissara, pari ad Euro 1.537 migliaia. Tale importo corrisponde al valore netto contabile degli impianti di distribuzione consegnati il 1° ottobre 2011.

Alla data del 31 marzo 2017 risulta in essere un contenzioso giudiziale con i comuni menzionati, volto a definire il valore di indennizzo degli impianti di distribuzione consegnati. Il Gruppo, anche in base al parere dei propri consulenti legali, ritiene incerto l'esito del contenzioso.

6. Attività non correnti su strumenti derivati

La tabella che segue evidenzia il saldo delle attività non correnti su strumenti derivati al termine di ogni periodo considerato:

(migliaia di Euro) 31.03.2017 31.12.2016
Attività su derivati materia prima oltre 12 mesi 17 485
Attività non correnti su strumenti finanz.derivati 17 485

Le attività su derivati sono rappresentate dal fair value del seguente derivato su commodity in essere al 31 marzo 2017, la cui manifestazione finanziaria sarà ripartita tra aprile e settembre 2018:

# Ref. Counterparty Type of
instrument
Underlying
Commodity
Trade
date
Effective
date
Expiry
date
Position Notional MtM (€/000)
1 19513462 Intesa Sanpaolo Commodity Swap TTF Month Ahead 14-apr-16 1-apr-18 30-set-18 Long/Buy 11.616 MWh 17
Totali 11.616 17

7. Crediti per Imposte Anticipate

La tabella che segue evidenzia il saldo delle imposte anticipate al termine di ogni periodo considerato:

(migliaia di Euro) 31.03.2017 31.12.2016
Crediti per imposte anticipate 9.853 9.758
Crediti per imposte anticipate 9.853 9.758

Le imposte anticipate passano da Euro 9.758 migliaia ad Euro 9.853 migliaia con un incremento di Euro 95 migliaia. Nella determinazione delle imposte si è fatto riferimento all'aliquota IRES e, ove applicabile, all'aliquota IRAP vigenti, in relazione al periodo di imposta che comprende la data del 31 marzo 2017 e al momento in cui si stima si riverseranno le eventuali differenze temporanee.

Attività correnti

8. Rimanenze

La tabella che segue mostra la composizione della voce per ogni periodo considerato:

31.03.2017 31.12.2016
(migliaia di Euro) Valore
lordo
F.do
Svalutazione
Valore
netto
Valore
lordo
F.do
Svalutazione
Valore
netto
Gas in stoccaggio 178 (18) 160 1.945 0 1.945
Combustibili e materiale a magazzino 2.153 (33) 2.119 2.399 (33) 2.366
Totale Rimanenze 2.331 (51) 2.280 4.344 (33) 4.311

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Al termine del primo trimestre dell'esercizio 2017 le rimanenze risultano pari ad Euro 2.280 migliaia registrando un decremento pari ad Euro 2.031 migliaia rispetto al 31 dicembre 2016. Il decremento è principalmente spiegato dalla cessione del gas naturale stoccato (-1.785 migliaia di Euro) e dalla diminuzione delle giacenze di materiale in magazzino (-247 migliaia di Euro).

I materiali a magazzino vengono utilizzati per le opere di manutenzione o per la realizzazione degli impianti di distribuzione. In quest'ultimo caso il materiale viene riclassificato tra le immobilizzazioni materiali in seguito all'installazione.

Le rimanenze sono esposte al netto del fondo svalutazione magazzino, pari ad Euro 51 migliaia, al fine di adeguare il valore delle stesse alla loro possibilità di realizzo o utilizzo.

La valorizzazione delle rimanenze di gas stoccato è conteggiata al prezzo medio ponderato di acquisto della materia prima, mentre il fondo svalutazione ad esse correlato è misurato al prezzo di mercato dell'ultimo giorno dell'esercizio di riferimento (31 marzo 2017 pari a 17,75 €/MWh fonte MGS; 31 dicembre 2016 pari a 20,55 €/MWh fonte MGS). Al termine dell'esercizio precedente non è stato necessario deprezzare il valore del gas naturale stoccato in quanto il prezzo di mercato risultava superiore al valore di carico del gas naturale stoccato, mentre al 31 marzo 2017 gli accantonamenti sono risultati pari ad Euro18 migliaia.

9. Crediti commerciali

La tabella che segue mostra la composizione della voce per ogni periodo considerato:

(migliaia di Euro) 31.03.2017 31.12.2016
Crediti verso clienti 130.927 66.882
Crediti per fatture da emettere 80.573 88.345
Fondo svalutazione crediti (6.562) (7.148)
Crediti commerciali 204.938 148.079

I crediti commerciali passano da Euro 148.079 migliaia ad Euro 204.938 migliaia con un incremento di Euro 56.859 migliaia.

I crediti verso clienti sono vantati tutti verso debitori nazionali, sono esposti al netto degli acconti di fatturazione e sono tutti esigibili entro i successivi 12 mesi.

L'incremento è spiegato principalmente dall'incremento dei volumi di gas venduto e dalle tempistiche di fatturazione e incasso nella vendita del gas naturale che in ragione della stagionalità del ciclo d'affari, in questo periodo dell'anno, influenzano significativamente i saldi dei crediti vantati nei confronti dei clienti finali.

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Il decremento del fondo svalutazione crediti, pari ad Euro 586 migliaia, è principalmente spiegato dalla buona capienza del fondo già esistente, che non ha richiesto ingenti nuovi accantonamenti, oltre ai risultati dell'attività di recupero crediti condotta da agenzie esterne e dal network di legali incaricati.

La movimentazione del fondo svalutazione crediti nel primo trimestre dell'esercizio considerato è riportata nella tabella seguente:

(migliaia di Euro) 31.03.2017 31.12.2016
Fondo svalutazione crediti iniziale 7.148 12.052
Accantonamenti 478 2.891
Utilizzo (1.064) (7.796)
Fondo svalutazione crediti finale 6.562 7.148

La seguente tabella evidenzia la ripartizione dei crediti verso clienti per fatture emesse in base all'anzianità, evidenziando la capienza del fondo svalutazione crediti rispetto ai crediti con maggiore anzianità:

(migliaia di Euro) 31.03.2017 31.12.2016
Crediti commerciali lordi per fatture emesse 130.927 66.882
- fondo svalutazione crediti commerciali (6.562) (7.148)
Crediti commerciali netti per fatture emesse 124.365 59.734
Ageing dei crediti commerciali per fatture emesse:
- a scadere
106.666 51.710
- scaduti entro 6 mesi 16.610 6.574
- scaduti da 6 a 12 mesi 1.978 3.047
- scaduti oltre 12 mesi 5.672 5.550

10. Altre attività correnti

La seguente tabella evidenzia la composizione della voce al termine di ogni periodo considerato:

(migliaia di Euro) 31.03.2017 31.12.2016
Crediti per consolidato fiscale 5.162 4.777
Risconti attivi annuali 821 275
Anticipi a fornitori 13.430 9.837
Ratei attivi annuali 1 0
Crediti verso Cassa Conguaglio Settore Elettrico 28.507 25.819
Credito IVA 3.423 4.096
Crediti UTF e Addizionale Regionale/Provinciale 966 2.353
Altri crediti 221 50
Altre attività correnti 52.531 47.207

Le altre attività correnti passano da Euro 47.207 migliaia ad Euro 52.531 migliaia con un incremento di Euro 5.324 migliaia.

La variazione è principalmente spiegata dall'incremento per Euro 3.593 migliaia degli anticipi a fornitori legati ai canoni concessionali versati ai comuni, agli oneri di gara per le concessioni di distribuzione del gas e agli anticipi verso il GME per l'acquisto di titoli di efficienza energetica, per Euro 2.688 migliaia dall'incremento dei crediti verso la CCSEI, per Euro 546 migliaia relativi ai risconti attivi, per Euro 385 migliaia dall'incremento dei crediti relativi al consolidato fiscale di Gruppo in parte compensati dalla diminuzione per Euro 1.387 migliaia dei crediti sulle accise del gas e dell'energia elettrica, per Euro 673 migliaia dal decremento dei crediti IVA.

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11. Attività finanziarie correnti

La seguente tabella evidenzia la composizione della voce al termine di ogni periodo considerato:

(migliaia di Euro) 31.03.2017 31.12.2016
Crediti finanziari verso società a controllo congiunto 1 0
Attività finanziarie correnti 1 0

Le attività finanziarie correnti non rilevano variazioni significative.

12. Crediti Tributari

La seguente tabella evidenzia la composizione dei crediti tributari al termine di ogni periodo considerato:

(migliaia di Euro) 31.03.2017 31.12.2016
Crediti IRAP 655 655
Altri crediti tributari 352 352
Crediti tributari 1.007 1.007

Le attività finanziarie correnti non rilevano variazioni.

13. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

La tabella che segue mostra la composizione della voce al termine di ogni periodo considerato:

(migliaia di Euro) 31.03.2017 31.12.2016
Depositi bancari e postali 34.313 8.803
Denaro e valori in cassa 14.784 19
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 49.097 8.822

Le disponibilità liquide passano da Euro 8.822 migliaia ad Euro 49.097 migliaia con un incremento di Euro 40.275 migliaia e si riferiscono principalmente ai saldi contabili bancari ed alle casse sociali.

Il saldo relativo ai valori in cassa è relativo principalmente ad assegni circolari tratti al fine di dare adempimento al pagamento dell'aggregazione aziendale descritta nel paragrafo "Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura del primo trimestre 2017" di questo resoconto intermedio di gestione.

Per una migliore comprensione delle variazioni dei flussi di cassa intercorsi nel primo trimestre dell'esercizio 2017 si rimanda al rendiconto finanziario.

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Posizione finanziaria netta

L'indebitamento finanziario netto del Gruppo al termine di ogni periodo considerato è il seguente:

(migliaia di Euro) 31.03.2017 31.12.2016
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 49.097 8.822
Attività finanziarie correnti 1 0
Passività finanziarie correnti (1.714) (3.552)
Debiti verso banche e finanziamenti (70.584) (64.397)
Debiti verso società di leasing entro 12 mesi (71) (93)
Posizione finanziaria netta a breve (23.272) (59.220)
Finanziamenti a medio e lungo termine (32.130) (34.541)
Passività finanziarie non correnti (333) (357)
Posizione finanziaria netta a medio-lungo (32.463) (34.899)
Posizione finanziaria netta (55.735) (94.119)

Per i commenti alle principali dinamiche che hanno comportato la variazione della posizione finanziaria netta si rimanda all'analisi dei dati finanziari del Gruppo riportata nel paragrafo "Commento ai risultati economico finanziari del primo trimestre dell'esercizio 2017" e al paragrafo "Finanziamenti a medio e lungo termine" di questo resoconto intermedio di gestione.

14. Attività correnti su strumenti finanziari derivati

La tabella che segue mostra la composizione della voce al termine di ogni periodo considerato:

(migliaia di Euro) 31.03.2017 31.12.2016
Attiività su derivati materia prima 790 1.304
Attività correnti su strumenti finanziari derivati 790 1.304

Le attività su derivati sono rappresentate dal fair value dei seguenti derivati su commodity in essere al 31 marzo 2017, la cui manifestazione finanziaria sarà ripartita nei prossimi 12 mesi:

# Ref. Counterparty Type of
instrument
Underlying
Commodity
Trade
date
Effective
date
Expiry
date
Position Notional MtM (€/000)
1 19355256 Intesa Sanpaolo Commodity Swap TTF Month Ahead 22-mar-16 1-set-17 31-ott-17 Long/Buy 13.080 MWh 33
2 19513462 Intesa Sanpaolo Commodity Swap TTF Month Ahead 14-apr-16 1-ott-17 31-mar-18 Long/Buy 169.296 MWh 434
3 374160156 Unicredit Commodity Swap TTF Month Ahead 14-apr-16 1-ott-16 30-set-17 Long/Buy 195.027 MWh 302
4 377847968 Unicredit Commodity Swap TTF Month Ahead 17-giu-16 1-gen-17 31-mar-17 Long/Buy 43.922 MWh 17
5 20647812 BNP Paribas Commodity Swap TTF Month Ahead 24-ott-16 1-gen-17 31-mar-17 Long/Buy 21.590 MWh 3
6 385016489 Unicredit Commodity Swap TTF Month Ahead 25-ott-16 1-gen-17 31-mar-17 Long/Buy 28.675 MWh 1
Totali 471.590 790

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Patrimonio netto consolidato

15. Patrimonio Netto

Il capitale sociale di Ascopiave S.p.A. al 31 marzo 2017 è costituito da 234.411.575 azioni ordinarie, interamente sottoscritte e versate, del valore nominale di Euro 1 ciascuna.

Si evidenzia nella seguente tabella la composizione del patrimonio netto consolidato al termine dei periodi considerati:

(migliaia di Euro) 31.03.2017 31.12.2016
Capitale sociale 234.412 234.412
Riserva legale 46.882 46.882
Azioni proprie (17.521) (17.521)
Riserve e utili a nuovo 173.352 120.648
Risultato del periodo di Gruppo 24.541 53.635
Patrimonio netto di Gruppo 461.666 438.055
Capitale e Riserve di Terzi 6.038 2.847
Risultato del periodo di Terzi 1.489 3.307
Patrimonio Netto di Terzi 7.527 6.154
Patrimonio netto Totale 469.193 444.209

Le movimentazioni del patrimonio netto consolidato intervenute nel primo trimestre dell'esercizio 2017, ad esclusione del risultato conseguito, sono relativi ad una variazione negativa per Euro 1.046 migliaia relativa a una riserva di Cash Flow Hedge a fronte della valutazione a fair value dei contratti derivati in essere al 31 marzo 2017.

Gli effetti di copertura maturati nell'anno e quelli trasferiti in Conto Economico a rettifica dei costi di approvvigionamento sottostanti con riferimento a tutti i derivati oggetto di designazione in hedge accounting nel corso del primo trimestre dell'esercizio sono:

1.760
-1.384
488
864

Il valore della riserva di cash flow hedge in essere al 31 marzo 2017 fa riferimento a flussi di approvvigionamento attesi che saranno oggetto di imputazione a costo (e quindi di manifestazione economica) nel corso dell'esercizio 2017 (per un importo pari ad Euro 299 migliaia) e nell'esercizio 2018 (per un valore di Euro 451 migliaia).

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Ipotizzando una variazione del 10% delle quotazioni a termine del gas naturale (i.e. TTF Month Ahead) alla data di chiusura dell'esercizio, in aumento e in diminuzione, si verificherebbe rispettivamente un miglioramento e un peggioramento di circa Euro 548 migliaia del saldo della riserva di cash flow hedge di Patrimonio Netto; nessun impatto sarebbe, invece, generato in Conto Economico in ragione della totale efficacia delle relazioni di copertura analizzate.

Patrimonio netto di terzi

È costituito dalle attività nette e dal risultato non attribuibile al Gruppo e fa riferimento alle quote di terzi delle società controllate Ascotrade S.p.A., Etra Energia S.r.l. e Amgas Blu S.r.l..

Passività non correnti

16. Fondi rischi ed oneri

La tabella che segue mostra la composizione della voce al termine dei periodi considerati:

(migliaia di Euro) 31.03.2017 31.12.2016
Fondo di trattamento quiescienza e obblighi simili 1.085 1.089
Altri fondi rischi ed oneri 5.602 5.903
Fondi rischi ed oneri 6.687 6.992

I fondi rischi ed oneri passano, da Euro 6.992 migliaia ad Euro 6.687 migliaia con un decremento di Euro 305 migliaia.

La variazione è principalmente spiegata dalla diminuzione degli accantonamenti rischi relativi a Sinergie Italiane S.r.l. in liquidazione.

____________________________________________________________________________________________

La tabella che segue mostra la movimentazione nel primo trimestre dell' esercizio 2017:

(migliaia euro)
Fondi rischi ed oneri al 1 gennaio 2017 6.992
Rilascio fondo rischi copertura perdite società
collegate (301)
Utilizzo fondi rischi e oneri (4)
Fondi rischi ed oneri al 31 marzo 2017 6.687

Nella tabella seguente si evidenza la composizione dei fondi rischi per tipologia:

(migliaia di Euro) 31.03.2017 31.12.2016
Copertura perdite società collegate 3.895 4.196
Rischi su contenziosi con fornitori 232 232
Rischi su cause Jus-lavoriste 1.475 1.475
Fondi trattamento quiescenza e obblighi simili 1.085 1.089
Totale 6.687 6.992

17. Trattamento fine rapporto

Il trattamento di fine rapporto passa da Euro 4.077 migliaia al 1 gennaio 2017 ad Euro 4.136 migliaia al 31 marzo 2017 con un incremento pari ad Euro 59 migliaia.

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(migliaia di Euro)
Trattamento di fine rapporto al 1 gennaio 2017 4.077
Liquidazioni (309)
Costo relativo alle prestazioni di lavoro corrente 368
Trattamento di fine rapporto al 31 marzo 2017 4.136

18. Finanziamenti a medio e lungo termine

La tabella che segue mostra la composizione della voce al termine di ogni periodo considerato:

(migliaia di Euro) 31.03.2017 31.12.2016
Mutui passivi Prealpi 648 684
Mutui passivi Banca Europea per gli Investimenti 28.625 31.000
Mutui passivi Unicredit Spa 2.857 2.857
Finanziamenti a medio e lungo termine 32.130 34.541
Quota corrente finanziamenti medio-lungo termine 9.912 9.287
Finanziamenti a medio-lungo termine 42.042 43.828

I finanziamenti a medio lungo termine, rappresentati al 31 marzo 2017 principalmente dai debiti della Capogruppo nei confronti della Banca Europea per gli Investimenti per Euro 32.750 migliaia e nei confronti di Unicredit per Euro 8.571 migliaia, passano complessivamente da Euro 43.828 migliaia ad Euro 42.042 migliaia con un decremento di Euro 1.786 migliaia, spiegato dal pagamento delle rate pagate nel corso del primo trimestre dell'esercizio 2017.

In particolare il finanziamento con la Banca Europea per gli Investimenti, erogato in due tranche nel corso del 2013 per complessivi Euro 45.000 migliaia, vede un debito residuo al 31 marzo 2017 pari a 32.750 migliaia, con l'iscrizione di Euro 4.125 migliaia tra i debiti verso banche e finanziamenti a breve termine, e prevede il rispetto di alcuni parametri finanziari (financial covenants) da verificarsi semestralmente sui dati consolidati di Gruppo redatti in conformità agli IFRS, che al 31 dicembre 2016 risultavano rispettati.

A garanzia dell'adempimento delle obbligazioni derivanti dal contratto di finanziamento, la Capogruppo ha ceduto a Banca Europea per gli Investimenti una quota del credito futuro derivante dal rimborso del valore residuo dei beni relativi alle Concessioni Distribuzione Gas in capo alla società controllata AP Reti Gas S.p.A., come da integrazione contrattuale sottoscritta nel mese di dicembre 2016.

Il finanziamento a medio - lungo termine con Unicredit S.p.A., di importo originario pari ad Euro 40.000 migliaia,

acceso dalla Capogruppo nel corso dell'esercizio 2011 per finanziare importanti operazioni di aggregazione aziendale migliaia, presenta un debito residuo al 31 marzo 2017 pari ad Euro 8.571 migliaia, con l'iscrizione di Euro 5.714 migliaia tra i debiti verso banche e finanziamenti a breve termine, e prevede il rispetto di alcuni parametri finanziari (financial covenants) da verificarsi annualmente sui dati consolidati pro-forma derivanti dalla somma dei dati del bilancio consolidato e del pro-quota delle società a controllo congiunto, che al 31 dicembre 2016 risultavano rispettati.

________________________________________________________________________________________________

A garanzia dell'adempimento delle obbligazioni derivanti dal contratto di finanziamento con Unicredit, la Capogruppo ha ceduto agli istituti di credito una quota del credito futuro derivante dal rimborso del valore residuo dei beni relativi alle Concessioni Distribuzione Gas.

La tabella che segue evidenzia le scadenze dei finanziamenti a medio e lungo termine:
Migliaia di Euro 31/03/2017
Esercizio 2017 7.501
Esercizio 2018 7.681
Esercizio 2019 4.826
Esercizio 2020 4.828
Oltre 31 dicembre 2020 17.207
Totale finanziamenti a medio-lungo termine 42.042

19. Altre passività non correnti

La tabella che segue mostra la composizione delle voci al termine di ogni priodo considerato:

(migliaia di Euro) 31.03.2017 31.12.2016
Depositi cauzionali 11.746 12.052
Risconti passivi pluriennali 8.837 8.215
Altre passività non correnti 20.583 20.267

Le altre passività non correnti passano, da Euro 20.267 migliaia ad Euro 20.583 migliaia con un incremento pari ad Euro 316 migliaia.

I depositi cauzionali si riferiscono a depositi degli utenti del gas ed energia elettrica.

I risconti passivi pluriennali sono rilevati a fronte di ricavi per contributi da privati su allacciamenti alla rete del gas e legati alla vita utile degli impianti di distribuzione e su contributi per la realizzazione di rete di distribuzione. La sospensione dei ricavi è spiegata dal contenuto della legge 9/2014 che ha previsto lo scomputo integrale dei contributi dei privati dal valore degli asset tecnici detenuti in concessione nell'ambito della distribuzione del gas.

20. Passività finanziarie non correnti

La tabella seguente mostra la composizione della voce al termine di ogni periodo considerato:

(migliaia di Euro) 31.03.2017 31.12.2016
Debiti verso società di leasing oltre 12 mesi 333 357
Passività finanziarie non correnti 333 357

Le passività finanziarie non correnti passano da Euro 357 migliaia al 31 dicembre 2016 ad Euro 333 migliaia, con un

decremento di Euro 24 migliaia, e sono rappresentate prevalentemente dai debiti verso società di leasing scadenti oltre i 12 mesi, la relativa quota corrente per Euro 71 migliaia è classificata tra le Passività finanziarie correnti.

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21. Debiti per Imposte differite

La tabella che segue evidenzia il saldo della voce al termine di ogni periodo considerato:

(migliaia di Euro) 31.03.2017 31.12.2016
Debiti per imposte differite 16.551 16.814
Debiti per imposte differite 16.551 16.814

I debiti per imposte differite passano da Euro 16.814 migliaia ad Euro 16.551 migliaia con un decremento di Euro 263 migliaia, ed è legato principalmente alla dinamica degli ammortamenti delle liste clienti e degli ammortamenti sulle reti distribuzione del gas.

Nella determinazione delle imposte si è fatto riferimento all'aliquota IRES e, ove applicabile, all'aliquota IRAP vigenti, in relazione al periodo di imposta che comprende la data del 31 marzo 2017 e al momento in cui si stima si riverseranno le eventuali differenze temporanee.

Passività correnti

22. Debiti verso banche e quota corrente dei finanziamenti a medio-lungo termine

La tabella che segue mostra la composizione della voce al termine di ogni periodo considerato:

(migliaia di Euro) 31.03.2017 31.12.2016
Debiti verso banche 60.672 55.110
Quota corrente dei finanziam.medio-lungo termine 9.912 9.287
Debiti verso banche e finanziamenti 70.584 64.397

I debiti verso banche passano da Euro 64.397 migliaia ad Euro 69.959 migliaia con un incremento pari ad Euro 5.562 migliaia e sono composti da saldi contabili debitori verso istituti di credito e dalla quota a breve dei mutui.

La tabella che segue mostra la ripartizione delle linee di credito del Gruppo utilizzate e disponibili ed i relativi tassi applicati alla data del 31 dicembre 2016.

23. Debiti commerciali

La tabella che segue evidenzia la composizione della voce al termine di ogni periodo considerato:

(migliaia di Euro) 31.03.2017 31.12.2016
Debiti vs/ fornitori 41.770 25.100
Debiti vs/ fornitori per fatture da ricevere 61.839 77.952
Debiti commerciali 103.609 103.052

I debiti commerciali passano da Euro 103.052 migliaia ad Euro 103.609 migliaia con un incremento pari ad Euro 557 migliaia. La variazione è principalmente spiegata dall'incremento dei volumi di gas naturale acquistato, compensato dalla diminuzione del costo di acquisto del gas naturale correlato all'andamento del paniere dei prezzi a cui la materia prima è indicizzata.

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24. Debiti tributari

La tabella che segue evidenzia la composizione della voce al termine di ogni periodo considerato:

(migliaia di Euro) 31.03.2017 31.12.2016
Debiti IRAP 2.302 1.029
Debiti IRES 634 202
Debiti tributari 2.936 1.231

I debiti tributari passano da Euro 1.231 migliaia ad Euro 2.936 migliaia con un incremento pari ad Euro 1.705 migliaia ed includono i debiti maturati al 31 marzo 2017 per IRAP, ed il debito IRES relativo alle società che non aderiscono al consolidato fiscale in capo ad Asco Holding S.p.A..

25. Altre passività correnti

La tabella che segue mostra la composizione della voce al termine di ogni periodo considerato:

31.03.2017 31.12.2016
(migliaia di Euro)
Anticipi da clienti 2.692 2.519
Debiti per consolidato fiscale 15.211 6.382
Debiti verso enti previdenziali 871 1.451
Debiti verso il personale 5.564 4.679
Debiti per IVA 28.679 2.650
Debiti vs Erario per ritenute alla fonte 734 936
Risconti passivi annuali 354 627
Ratei passivi annuali 574 368
Debiti UTF e Addizionale Regionale/Provinciale 29.332 6.500
Altri debiti 22.923 7.579
Altre passività correnti 106.934 33.691

Le altre passività correnti passano da Euro 33.691 migliaia ad Euro 106.934 migliaia con un incremento di Euro 73.243 migliaia.

Anticipi da clienti

Gli anticipi da clienti rappresentano gli importi versati dagli utenti a titolo di contributo per le opere di lottizzazione e allacciamento e di realizzazione di centrali termiche in corso alla data di chiusura del 31 marzo 2017.

Debiti per consolidato fiscale

La voce include il debito maturato nei confronti della società controllante Asco Holding S.p.A., nell'ambito dei contratti

di consolidato fiscale nazionale sottoscritti dalle società del Gruppo con Asco Holding S.p.A.. Il saldo corrisponde al debito IRES maturato al 31 marzo 2017 e presenta un incremento di Euro 8.829 migliaia rispetto al 31 dicembre 2016.

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Debiti Previdenziali

I debiti previdenziali includono i debiti relativi agli oneri maturati verso istituti previdenziali relativamente a rapporti di lavoro di dipendenti e amministratori maturati al 31 marzo 2017 non liquidati alla stessa data.

Debiti verso il personale

I debiti verso il personale includono i debiti per ferie non godute, mensilità e premi maturati al 31 marzo 2017 non liquidati alla stessa data l'incremento per Euro 885 migliaia è principalmente spiegato dai debiti maturati al 31 marzo 2017 relativi ai piani di incentivazione.

Debiti IVA

I debiti verso l'erario per IVA aumentano di Euro 26.029 migliaia rispetto al 31 dicembre 2016. La variazione del debito IVA è spiegata dalla modalità di liquidazione trimestrale dell'imposta concessa alle società del Gruppo che operano nel settore della vendita di gas naturale ed energia elettrica, in quanto rientranti nella categoria dei soggetti che emettono fatture ad una elevata numerosità di clienti finali. Alla data del 31 marzo 2017 il Gruppo ha maturato debiti IVA per un importo pari ad Euro 28.679 migliaia rispetto ad Euro 30.124 migliaia dei primi tre mesi dell'esercizio 2016.

Risconti passivi annuali

Gli altri risconti passivi sono principalmente riconducibili ai ricavi su cogenerazione/fornitura calore.

Ratei passivi annuali

I ratei passivi sono principalmente riferiti ai canoni demaniali ed ai canoni riconosciuti agli enti locali concedenti, per le proroghe delle concessioni di distribuzione del gas metano in attesa della celebrazione delle gare di attribuzione per ambito.

Debiti UTF e Addizionale Regionale/Provinciale

Sono relativi ai debiti verso gli uffici tecnici di finanza e per le accise e le addizionali sul gas naturale, il saldo è legato alla tempistica di fatturazione dei consumi del gas agli utenti, alla quale si contrappongono i versamenti mensili effettuati dalla società di vendita con riferimento ai valori del periodo precedente. Alla data del 31 marzo 2017 il Gruppo ha maturato debiti per Euro 29.332 migliaia rispetto ad Euro 25.160 migliaia dei primi tre mesi dell'esercizio precedente.

Altri debiti

Gli altri debiti rilevano un incremento per Euro 15.344 migliaia principalmente relativo a debiti l'AEEGSI (Euro +14.700 migliaia) relativi alle componenti tariffarie del vettoriamento del gas delle società di distribuzione, da debiti per oneri obbligatori del personale maturati al 31 marzo 2017 ( Euro +313 migliaia) e da debiti verso l'Erario per il canone RAI addebitato delle bollette degli utenti domestici (Euro +342 migliaia).

Benefici basati su strumenti finanziari

Il Gruppo riconosce benefici addizionali ad alcuni dipendenti che ricoprono posizioni di primo piano, attraverso piani di compensi basati in parte su strumenti finanziari (cd. "piano di incentivazione a lungo termine 2015-2017"). In particolare, i piani adottati dal Gruppo prevedono l'attribuzione di diritti che comportano il riconoscimento a favore dei beneficiari di una corresponsione di carattere straordinario legata al raggiungimento di obiettivi prefissati.

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26. Passività finanziarie correnti

La tabella che segue mostra la composizione della voce al termine di ogni periodo considerato:
(migliaia di Euro) 31.03.2017 31.12.2016
Debiti finanziari entro 12 mesi 1.714 3.552
Debiti verso società di leasing entro 12 mesi 71 93
Passività finanziarie correnti 1.786 3.645

Le passività finanziare correnti passano da Euro 3.645 migliaia ad Euro 1.786 migliaia con un decremento di Euro1.859 migliaia dovuto principalmente al saldo del conto corrente di corrispondenza verso la società a controllo congiunto ASM SET S.r.l. (Euro -1.838 migliaia).

Il debito verso società di leasing corrisponde alla quota correte del debito verso società di Leasing relativo all'acquisizione di impianti di cogenerazione come già descritto nel paragrafo "Passività finanziarie non correnti" di questa Relazione Finanziaria Annuale.

27. Passività correnti su strumenti finanziari derivati

La tabella che segue mostra la composizione della voce al termine di ogni periodo considerato:

(migliaia di Euro) 31.03.2017 31.12.2016
Passività su derivati materia prima 57 29
Passività correnti su strumenti finanziari derivati 57 29

Le passività su derivati sono rappresentate dal fair value dei seguenti derivati su commodity in essere al 31 marzo 2017, la cui manifestazione finanziaria sarà ripartita tra il 1° aprile 2017 ed il 31 agosto 2018:

# Ref. Counterparty Type of
instrument
Underlying
Commodity
Trade
date
Effective
date
Expiry
date
Position Notional MtM (€/000)
1 391467876 Unicredit Commodity Swap TTF Quarter Ahead 15-feb-17 1-apr-17 30-apr-17 Long/Buy 7.200 MWh 18
2 22258780 Intesa Sanpaolo Commodity Swap TTF Quarter Ahead 2-mar-17 1-apr-17 30-apr-17 Long/Buy 21.600 MWh 24
3 22312787 Intesa Sanpaolo Commodity Swap TTF Quarter Ahead 9-mar-17 1-mag-17 31-mag-17 Long/Buy 22.320 MWh 10
4 22454461 Intesa Sanpaolo Commodity Swap TTF Quarter Ahead 29-mar-17 1-mag-17 31-ago-17 Long/Buy 44.280 MWh 4
5 20695952 BNP Paribas Commodity Swap TTF Quarter Ahead 4-nov-16 1-gen-17 31-mar-17 Long/Buy 11.467 MWh 2
Totali 106.867 57

NOTE DI COMMENTO ALLE PRINCIPALI VOCI DI CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

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Ricavi

28. Ricavi

La seguente tabella evidenzia la composizione della voce in base alle categorie di attività nei periodi considerati:

Primo trimestre 2017 Primo trimestre 2016
(migliaia di Euro)
Ricavi da trasporto del gas 12.756 12.425
Ricavi da vendita gas 161.646 148.358
Ricavi da vendita energia elettrica 15.083 15.446
Ricavi per servizi di allacciamento 35 29
Ricavi da servizi di fornitura calore 32 37
Ricavi da servizi di distribuzione 914 1.483
Ricavi da servizi generali a società del gruppo 352 310
Ricavi per contributi AEEG 6.340 3.052
Altri ricavi 2.345 1.373
Ricavi 199.503 182.512

Al termine del primo trimestre i ricavi conseguiti dal Gruppo Ascopiave ammontano ad Euro 199.503 migliaia, in aumento rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente di Euro 16.991 migliaia.

I ricavi di vendita del gas naturale, attestandosi ad Euro 161.646 migliaia, rilevano un incremento pari ad Euro 13.287 migliaia rispetto al primo trimestre 2016. L'incremento è principalmente spiegato dai maggiori volumi di gas naturale consumati dai clienti finali (+31,2 milioni di metri cubi); nel corso del primo trimestre dell'esercizio infatti sono stati commercializzati 380,2 milioni di metri cubi a fronte dei 349,1 milioni del trimestre a confronto.

Al termine del primo trimestre risultano iscritti ricavi per la cessione di gas naturale a grossisti o al punto di scambio virtuale (c.d. PSV) per complessivi Euro 17.234 migliaia. Gli stessi sono principalmente relativi ai metri cubi di gas naturale di importazione russa. Le cessioni sono finalizzate alle attività di redenzione del rischio di approvvigionamento ed all'efficientamento del prezzo di acquisto della materia prima.

Il servizio di trasporto del gas naturale su rete di distribuzione ha conseguito ricavi pari ad Euro 12.756 migliaia, in aumento rispetto all'esercizio precedente di Euro 331 migliaia, interessando il vettoriamento di 353,7 milioni di metri cubi (+14,3 milioni rispetto al primo trimestre 2016). Il Vincolo dei ricavi totali è determinato, per ciascun anno, in funzione del numero di punti di riconsegna attivi effettivamente serviti nell'anno di riferimento dall'impresa, nonché della tariffa di riferimento, i cui valori sono fissati e pubblicati dall'AEEGSI entro il 15 dicembre dell'anno precedente a quello di entrata in vigore.

Al termine dell'esercizio i ricavi conseguiti dalla vendita di energia elettrica risultano pari ad Euro 15.083 migliaia, rilevando una diminuzione rispetto all'esercizio precedente pari ad Euro 363 migliaia. I gigawattora commercializzati nel corso dell'esercizio di riferimento risultano pari a 191,1 milioni, in aumento di 17,0 rispetto al periodo a confronto.

I ricavi conseguiti da servizi di allacciamento alla rete di distribuzione risultano pari ad Euro 35 migliaia, in aumento di Euro 7 migliaia rispetto al primo trimestre 2016. Si segnala che i ricavi conseguiti dalle società di distribuzione del Gruppo risultano integralmente iscritti tra le passività non correnti e rilasciati a conto economico in base alla vita utile degli impianti realizzati.

I ricavi conseguiti da servizi svolti da distributori, attestandosi ad Euro 914 migliaia, registrano un decremento pari ad Euro 568 migliaia rispetto all'esercizio precedente.

I contributi erogati dall'Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas e il Servizio Idrico si attestano, al termine del primo trimestre dell'esercizio, ad Euro 6.340 migliaia rilevando un incremento pari ad Euro 3.288 migliaia rispetto al periodo di confronto. I contributi sono riconosciuti per il conseguimento degli obiettivi fissati dall'Autorità stessa in materia di risparmio energetico e pubblicati mediante delibera che definisce gli obblighi specifici di risparmio di energia primaria a carico dei distributori obbligati. I contributi iscritti al 31 marzo 2017 sono conteggiati valorizzando i quantitativi di titoli di efficienza energetica maturati rispetto all'obiettivo 2017 (periodo regolamentare giugno 2017-maggio 2018). Si segnala che il contributo unitario utilizzato per la quantificazione economica dell'adempimento è pari al fair value del contributo previsionale comunicato dal GSE per l'obiettivo 2016 (periodo regolamentare giugno 2016 - maggio 2017) misurato al 31 marzo 2017 e pari ad Euro 183,7, fonte STX (Euro 108,5 al 31 marzo 2016).

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La voce altri ricavi passa da Euro 1.373 migliaia del primo trimestre 2016, ad Euro 2.345 migliaia del trimestre di riferimento, rilevando un incremento pari ad Euro 972 migliaia. L'incremento è principalmente spiegato dal contributo riconosciuto per le attività svolte ed atte a garantire la sicurezza degli impianti di distribuzione del gas naturale; il contributo, pari ad Euro 656 migliaia di Euro, è stato erogato da CSEA nel corso del primo trimestre dell'esercizio di riferimento.

Costi

29. Costo acquisto gas

La seguente tabella riporta i costi relativi all'acquisto della materia prima gas nei periodi considerati:

(migliaia di Euro) Primo trimestre 2017 Primo trimestre 2016
Costi acquisto materia prima gas 107.908 97.143
Costi acquisto materia prima gas 107.908 97.143

Al termine dell'esercizio i costi sostenuti per gli approvvigionamenti di gas naturale risultano pari ad Euro 107.908 migliaia, rilevando un incremento rispetto al primo trimestre dell'esercizio precedente pari ad Euro 10.765 migliaia. L'aumento dei costi sostenuti è in parte spiegata dall'andamento del paniere dei prezzi a cui la materia prima è indicizzata nonché dai maggiori consumi registrati nel corso del periodo di riferimento. L'attività di approvvigionamento della materia prima destinata al mercato finale ha interessato infatti l'acquisto di 380,2 milioni di metri cubi evidenziando un incremento dei metri cubi consumati pari a 31,2 milioni.

Si segnala che al termine dell'esercizio risultano rimanenze di gas naturale in stoccaggio per complessivi Euro 178 migliaia rispetto ad Euro 1.414 migliaia del 31 marzo 2016.

La contabilizzazione degli effetti economici dei contratti derivati di copertura maturati nel corso del trimestre di riferimento ha determinato l'iscrizione di minori costi per complessivi Euro 488 migliaia che hanno diminuito la voce di pari importo.

Si segnala altresì che nel corso del primo trimestre dell'esercizio le quantità di gas naturale più significative per la fornitura della clientela finale sono fornite al Gruppo Ascopiave dalla società Eni Gas & Power S.p.A..

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30. Costi acquisto altre materie prime

La seguente tabella riporta i costi relativi all'acquisto di altre materie prime negli esercizi considerati:

(migliaia di Euro) Primo trimestre 2017 Primo trimestre 2016
Acquisti di energia elettrica 5.063 4.732
Acquisti di altri materiali 491 302
Costi acquisto altre materie prime 5.553 5.034

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Al termine dell'esercizio i costi sostenuti per l'acquisto di altre materie prime rilevano un incremento pari ad Euro 519 migliaia principalmente spiegato dai maggiori costi sostenuti per gli approvvigionamenti di energia elettrica.

I costi sostenuti per l'acquisto di energia elettrica registrano un aumento pari ad Euro 330 migliaia, passando da Euro 4.732 migliaia, ad Euro 5.063 migliaia del primo trimestre 2017. L'incremento è principalmente spiegato dall'andamento dei prezzi medi di acquisto, mentre i gigawattora commercializzati hanno registrato un incremento pari a 17,0 gigawattora passando dagli 84,1 del primo trimestre 2016 ai 101,1 del trimestre di riferimento.

I costi iscritti nella voce acquisti di altri materiali rilevano un incremento pari ad Euro 188 migliaia, passando da Euro 302 migliaia del primo trimestre 2016, ad Euro 491 migliaia del periodo di riferimento. La voce accoglie prevalentemente i costi relativi all'acquisto dei materiali atti alla realizzazione degli impianti di distribuzione del gas naturale.

31. Costi per servizi

Primo trimestre 2017 Primo trimestre 2016
(migliaia di Euro)
Costi di vettoriamento su reti secondarie 29.197 25.492
Costi di lettura contatori 143 218
Spese invio bollette 411 143
Spese postali e telegrafiche 90 400
Manutenzioni e riparazioni 678 787
Servizi di consulenza 889 1.249
Servizi commerciali e pubblicità 883 588
Utenze varie 515 452
Compensi ad amministratori e sindaci 300 275
Assicurazioni 192 206
Spese per il personale 237 244
Altre spese di gestione 1.620 1.405
Costi per godimento beni di terzi 2.546 2.673
Servizi di stoccaggio 163 129
Costi per servizi 37.865 34.263

La seguente tabella riporta il dettaglio dei costi per servizi negli esercizi considerati:

I costi per servizi sostenuti nel corso del primo trimestre dell'esercizio rilevano un incremento pari ad Euro 3.602 migliaia, passando da Euro 34.263 migliaia del 2016, ad Euro 37.865 migliaia dell'esercizio di riferimento. L'incremento è principalmente spiegato dai minori costi sostenuti per il vettoriamento del gas naturale ed il trasporto dell'energia elettrica (+3.705 migliaia di Euro), il quale è stato parzialmente compensato dalla diminuzione dei costi sostenuti per servizi di consulenza (-360 migliaia di Euro).

I costi sostenuti per il vettoriamento del gas naturale su reti secondarie e primarie ha registrato un incremento pari ad

Euro 4.243 migliaia, passando da Euro 16.113 migliaia del 2016 ad Euro 20.356 migliaia del trimestre di riferimento; l'aumento registrato è principalmente spiegato dai maggiori consumi di gas naturale interventi nel periodo.

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I costi sostenuti per il trasporto dell'energia elettrica, al termine del primo trimestre dell'esercizio, risultano pari ad Euro 8.842 migliaia evidenziando una diminuzione di 532 migliaia di Euro rispetto ai 9.379 migliaia del primo trimestre dell'esercizio precedente. I quantitativi di energia elettrica commercializzati nel corso del periodo di riferimento hanno invece registrato un aumento di 17 gigawattora passando da 84,1 del primo trimestre 2016, a 101,1 del 2017.

I costi sostenuti per servizi di consulenza passano da Euro 1.249 migliaia del primo trimestre 2016, ad Euro 889 migliaia del periodo di riferimento. Il decremento è principalmente spiegato dai costi sostenuti nel periodo a confronto per la costituzione della società AP Reti Gas S.p.A..

Al termine dei primi tre mesi dell'esercizio i costi sostenuti per servizi commerciali e pubblicità hanno registrato un incremento pari ad Euro 295 migliaia passando da Euro 588 migliaia del primo trimestre 2016 ad Euro 883 migliaia del primo trimestre 2017.

I costi sostenuti per altre spese di gestione registrano un aumento pari ad Euro 215 migliaia principalmente spiegato dai maggiori costi sostenuti per commissioni bancarie e postali, per 130 migliaia, e dall'aumento dei costi per servizi svolti da distributori per Euro 59 migliaia.

I costi sostenuti per godimento beni di terzi hanno evidenziato una diminuzione pari ad Euro 128 migliaia rispetto all'esercizio precedente. La voce accoglie principalmente i canoni corrisposti agli Enti Locali per la gestione delle concessioni di distribuzione del gas naturale.

32. Costi del personale

Primo trimestre 2017 Primo trimestre 2016
(migliaia di Euro)
Salari e stipendi 5.114 4.753
Oneri sociali 1.588 1.792
Trattamento di fine rapporto 330 289
Altri costi 0 11
Totale costo del personale 7.032 6.844
Costo del personale capitalizzato (1.073) (1.173)
Costi del personale 5.958 5.672

La seguente tabella riporta il dettaglio dei costi del personale nei periodi considerati:

Il costo del personale è espresso al netto dei costi capitalizzati dalle società di distribuzione del gas naturale a fronte di incrementi di immobilizzazioni immateriali per lavori eseguiti in economia, gli stessi sono direttamente imputati alla realizzazione delle infrastrutture atte alla distribuzione del gas naturale ed iscritti nell'attivo patrimoniale.

I costi del personale passano da Euro 6.844 migliaia del primo trimestre 2016 ad Euro 7.032 migliaia del trimestre di riferimento, rilevando un incremento pari ad Euro 188 migliaia.

L'incremento è determinato dagli aumenti retributivi corrisposti nel corso dell'esercizio di riferimento e dovuti a riconoscimenti individuali ed a trascinamenti contrattuali.

Il costo del personale capitalizzato ha registrato un decremento pari ad Euro 99 migliaia passando da Euro 1.173 migliaia del primo trimestre dell'esercizio precedente, ad Euro 1.073 migliaia del 2017 diminuendo il costo

complessivo del personale di pari importo.

La tabella di seguito riportata evidenzia il numero medio di dipendenti del Gruppo per categoria nei periodi a confronto:

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Descrizione 31.03.2017 31.03.2016 Variazione
Dirigenti (medio) 17 17 0
Impiegati (medio) 363 361 2
Operai (medio) 103 103 -1
Totale personale dipendente 483 481 2

33. Altri costi di gestione

La seguente tabella riporta il dettaglio degli altri costi di gestione nei periodi considerati:

Primo trimestre 2017 Primo trimestre 2016
(migliaia di Euro)
Accantonamento rischi su crediti 478 616
Contributi associativi e AEEG 74 169
Minusvalenze 3
Sopravvenienze caratteristiche 66 25
Altre imposte 304 214
Altri costi 154 125
Costi per appalti 26 94
Titoli di efficienza energetica 5.020 3.786
Altri costi di gestione 6.122 5.032

Gli altri costi di gestione, passando da Euro 5.032 migliaia del primo trimestre 2016, ad Euro 6.122 migliaia dell'esercizio di riferimento, rilevano un incremento pari ad Euro 1.090 migliaia. Lo stesso è principalmente determinato dal maggior costo iscritto per l'acquisto dei titoli di efficienza energetica (+1.234 migliaia di Euro), il quale è stato parzialmente compensato dalla diminuzione degli accantonamenti per rischi su crediti (-137 migliaia di Euro) reso possibile dall'adeguata capienza del fondo svalutazione crediti.

I costi iscritti al 31 dicembre 2016 per l'acquisto dei titoli di efficienza energetica sono conteggiati valorizzando i quantitativi di titoli maturati rispetto all'obiettivo 2017 (periodo regolamentare giugno 2017-maggio 2018). Il costo unitario è pari al fair value dei prezzi registrati nel mercato di riferimento, calcolato al 31 dicembre 2016, è stimato pari ad Euro 205,9, fonte STX (Euro 128,9 alla data del 31 marzo 2016).

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34. Altri proventi operativi

La seguente tabella riporta il dettaglio degli altri proventi operativi nei periodi considerati:

(migliaia di Euro) Primo trimestre 2017 Primo trimestre 2016
Altri proventi 50 21
Altri proventi 50 21

Al termine del primo trimestre dell'esercizio gli altri proventi operativi rilevano un incremento pari ad Euro 29 migliaia, passando da Euro 21 migliaia del 2016, ad Euro 50 migliaia.

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35. Ammortamenti e svalutazioni

La seguente tabella riporta il dettaglio degli ammortamenti negli esercizi considerati:

(migliaia di Euro) Primo trimestre 2017 Primo trimestre 2016
Immobilizzazioni immateriali 4.473 4.478
Immobilizzazioni materiali 590 607
Ammortamenti e svalutazioni 5.063 5.084

Gli ammortamenti registrano un decremento pari ad Euro 21 migliaia, passando da Euro 5.084 migliaia del primo trimestre 2016, ad Euro 5.063 migliaia del periodo di riferimento.

Proventi e oneri finanziari

36. Proventi e oneri finanziari

La seguente tabella riporta il dettaglio dei proventi ed oneri finanziari nei periodi considerati:

(migliaia di Euro) Primo trimestre 2017 Primo trimestre 2016
Interessi attivi bancari e postali 0 9
Altri interessi attivi 50 117
Altri proventi finanziari 2 1
Proventi finanziari 52 126
Interessi passivi bancari 1 65
Interessi passivi su mutui 77 120
Altri oneri finanziari 37 52
Oneri finanziari 115 237
Quota utile/(perdita) società contabilizzate con i 301 146
Quota risultato da società controllo congiunto 3.412 3.441
Quota utile/(perdita) società contabilizzate con i 3.713 3.587
Totale (oneri)/proventi finanziari netti 3.650 3.475

Al termine del primo trimestre dell'esercizio di riferimento il saldo tra oneri e proventi finanziari evidenzia un risultato negativo pari ad Euro 63 migliaia, in diminuzione rispetto all'esercizio precedente di Euro 48 migliaia.

La voce Valutazione imprese collegate con il metodo del patrimonio netto risulta pari ad Euro 301 migliaia ed accoglie il rilascio di parte del fondo rischi per la copertura del deficit patrimoniale della collegata Sinergie Italiane S.r.l. in liquidazione a seguito del risultato positivo conseguito nell'esercizio come spiegato nel paragrafo "Partecipazioni" delle presenti note esplicative. La voce rileva un incremento rispetto all'esercizio precedente pari ad Euro 155 migliaia.

La voce "Quota risultato da società controllo congiunto" accoglie i risultati economici maturati dalle società soggette a controllo congiunto nel corso del trimestre di riferimento; gli stessi registrano un decremento pari ad Euro 28 migliaia, attestandosi ad Euro 3.412 migliaia.

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Imposte

37. Imposte del periodo

(migliaia di Euro) Primo trimestre 2017 Primo trimestre 2016
Imposte correnti IRES 7.740 8.075
Imposte correnti IRAP 1.321 1.410
Imposte (anticipate)/differite (359) 157
Imposte del periodo 8.703 9.642

La tabella che segue mostra la composizione delle imposte sul reddito negli esercizi considerati, distinguendo la componente corrente da quella differita ed anticipata:

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Le imposte maturate passano da Euro 9.642 migliaia del primo trimestre dell'esercizio precedente ad Euro 8.703 migliaia del periodo di riferimento, rilevando un decremento pari ad Euro 939 migliaia. Lo stesso è principalmente spiegato dalla diminuzione delle aliquote IRES vigenti nell'esercizio 2017 che hanno visto passare la tassazione dal 27,5% al 24%. L'effetto positivo della diminuzione dell'aliquota fiscale è stato parzialmente compensato dalla maggior base imponibile generata nel corso del trimestre di riferimento

La tabella seguente mostra l'incidenza delle imposte sul reddito sul risultato ante imposte nei periodi considerati:

(migliaia di Euro) Primo trimestre 2017 Primo trimestre 2016
Utile ante imposte 34.733 33.780
Imposte del periodo 8.703 9.642
Incidenza sul risultato ante imposte 25,1% 28,5%

Il tax-rate registrato al 31 marzo 2017 risulta pari al 25,1% e registra una diminuzione rispetto al 31 marzo dell'esercizio precedente del 3,5%. La variazione è principalmente spiegata dalla diminuzione dell'aliquota IRES.

Componenti non ricorrenti

Ai sensi della comunicazione CONSOB n.15519/2005 si segnala l'assenza di componenti non ricorrenti nel resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2017.

Transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali

Ai sensi della Comunicazione Consob N. DEM/6064296 del 28 luglio 2006, si precisa che nel corso del primo trimestre dell'esercizio non sono state effettuate operazioni atipiche e/o inusuali.

ALTRE NOTE DI COMMENTO AL RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE AL 31 MARZO 2017

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Impegni e rischi

Garanzie prestate

Il Gruppo ha erogato le seguenti garanzie al 31 marzo 2017:

Garanzie in carico alle società rientranti nell'area di consolidamento:

(Migliaia di Euro) 31 marzo 2017 31 dicembre 2016
Patronage su linee di credito 6.400 6.400
Fidejussioni su linee di credito 462 231
Su esecuzione lavori 903 903
Su accordi di incentivazione all'esodo di cui all'art. 4, legge n. 92/2012 22 43
Ad uffici UTF regioni per imposte sul gas 5.657 4.157
Ad uffici UTF e regioni per imposte sull' energia elettrica 319 119
Su concessione distribuzione 2.593 3.414
Su contratti di vettoriamento 10.837 12.841
Su contratto di trasporto di energia elettrica 16.765 16.751
Su contratti di acquisto gas 22 22
Su contratti di acquisto energia elettrica 2.000 2.000
Su servizio di stoccaggio del gas naturale 570 410
Totale 46.550 47.290

Garanzie in carico alle società a controllo congiunto e società collegate valutate con il metodo del patrimonio netto:

(Migliaia di Euro) 31 marzo 2017 31 dicembre 2016
Patronage su linee di credito 26.665 26.665
Su esecuzione lavori 8 8
Su accordi di incentivazione all'esodo di cui all'art. 4, legge n. 92/2012 495 495
Ad uffici UTF e regioni per imposte sul gas 928 928
Ad uffici UTF e regioni per imposte sull' energia elettrica 68 68
Su concessione distribuzione 180 180
Su contratti di vettoriamento 775 1.128
Su contratto di trasporto di energia elettrica 216 216
Su contratti di locazione 114 114
Totale 29.448 29.801

I patronage su linee di credito e su contratti di acquisto del gas rilasciate a favore della collegata Sinergie Italiane S.r.l.

in liquidazione ammontano al 31 marzo 2017 ad Euro 26.665 migliaia (Euro 34.333 migliaia al 31 marzo 2016).

Fattori di rischio ed incertezza

Informazioni relative agli accordi non risultanti dallo stato patrimoniale

Ai sensi dell'art. 2427, primo comma, punto 22-ter del Codice Civile, introdotto con Decreto Legislativo 173 il 23 novembre 2008, si segnala che la società non presenta accordi non risultanti dallo stato patrimoniale.

Gestione del rischio finanziario: obiettivi e criteri

Il finanziamento delle attività operative del Gruppo avviene principalmente mediante il ricorso a finanziamenti bancari, leasing finanziari, contratti di noleggio con l'opzione d'acquisto e depositi bancari a vista ed a breve termine. Il ricorso a tali forme di finanziamento, essendo prevalentemente a tasso variabile, espone il Gruppo al rischio legato alle fluttuazioni dei tassi d'interesse, che determinano poi possibili variazioni sugli oneri finanziari.

L'attività operativa mette, invece, di fronte il Gruppo a possibili rischi di credito con le controparti.

Il Gruppo è, inoltre, soggetto al rischio di liquidità poiché le risorse finanziarie disponibili potrebbero non essere

sufficienti a far fronte alle proprie obbligazioni finanziarie, nei termini e nelle scadenze prospettate.

Il Consiglio di Amministrazione riesamina e concorda le politiche per gestire detti rischi, di seguito descritti.

Rischio di tasso d'interesse

Essendo il ciclo d'affari caratterizzato da una certa stagionalità, il Gruppo mira a gestire le necessità di liquidità per mezzo di linee di affidamento temporanee e finanziamenti a breve termine a tasso variabile.

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Il Gruppo gestisce anche finanziamenti a medio lungo termine con primari istituti di credito, regolati a tasso variabile, con un debito residuo al 31 marzo 2017 pari ad Euro 42.042 migliaia e scadenze comprese tra il 1° aprile 2017 ed il 5 febbraio 2026.

I finanziamenti a medio - lungo termine sono principalmente rappresentati dal mutuo erogato nel mese di agosto 2013 dalla Banca Europea per gli Investimenti, con un debito residuo al 31 marzo 2017 di Euro 32.750 migliaia, e dal finanziamento erogato nel 2011 da Unicredit S.p.A., con un debito residuo al termine del primo trimestre 2017 di Euro 8.571 migliaia, oggetto di un'operazione di cartolarizzazione da parte dell'istituto erogante, entrambi soggetti a covenants che risultano rispettati.

Per maggiori dettagli si rinvia al paragrafo n. 18 "Finanziamenti a medio e lungo termine".

Analisi di sensitività al rischio di tasso

La seguente tabella illustra gli impatti sull'utile ante-imposte del Gruppo della possibile variazione dei tassi di interesse in un intervallo ragionevolmente possibile.

gennaio febbraio marzo
Posizione Finanziaria Netta 2017 (98.975) (71.302) (55.735)
Tasso medio attivo 0,01% 0,01% 0,01%
Tasso medio passivo 0,32% 0,31% 0,29%
Tasso medio attivo maggiorato di 200 basis point 2,01% 2,01% 2,01%
Tasso medio passivo maggiorato di 200 basis point 2,32% 2,31% 2,29%
Tasso medio attivo diminuito di 50 basis point 0,00% 0,00% 0,00%
Tasso medio passivo diminuito di 50 basis point 0,00% 0,00% 0,00%
PFN ricalcolata con maggiorazione di 200 basis point (99.143) (71.416) (55.830)
PFN ricalcolata con diminuzione di 50 basis point (98.933) (71.274) (55.712) Totale
Effetto sul risultato ante-imposte con maggiorazione di 200 basis points (168) (113) (95) (376)
Effetto sul risultato ante-imposte con riduzione di 50 basis points 42 28 24 94

L'analisi di sensitività, ottenuta simulando una variazione sui tassi di interesse applicati alle linee di credito del Gruppo pari a 50 basis points in diminuzione (con il limite minimo di zero basis points), e pari a 200 basis points in aumento, mantenendo costanti tutte le altre variabili, porta a stimare un effetto sul risultato prima delle imposte compreso tra un peggioramento di Euro 376 migliaia (2016: Euro 475 migliaia) ed un miglioramento di Euro 94 migliaia (2016: Euro 119 migliaia).

Rischio di credito

L'attività operativa mette di fronte il Gruppo ai possibili rischi di credito causati dal mancato rispetto dei vincoli commerciali con le controparti.

Il Gruppo monitora costantemente tale tipologia di rischio attraverso un'adeguata procedura di gestione del credito, agevolata in tal senso anche dalla parcellizzazione di una componente significativa dei crediti verso clienti. La politica è quella di svalutare integralmente i crediti che presentano un'anzianità superiore all'esercizio (cioè che sono scaduti da

oltre un anno) e comunque tutti i crediti in essere nei confronti dei clienti falliti o sottoposti a procedura concorsuale, e applicare invece ai crediti più recenti delle percentuali di svalutazione determinate dall'analisi storica di incassi ed insoluti, verificando la capienza del fondo svalutazione crediti, affinché risulti in grado di coprire integralmente tutti i crediti aventi un ageing superiore ai 12 mesi e parte di quelli scaduti tra 6 e 12 mesi.

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Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità rappresenta l'incapacità del Gruppo di far fronte alle proprie obbligazioni finanziarie, nei termini e nelle scadenze prospettate, con le risorse finanziarie disponibili, a causa dell'impossibilità di reperire nuovi fondi o liquidare attività sul mercato, determinando un impatto sul risultato economico nel caso in cui il Gruppo sia costretto a sostenere costi addizionali per fronteggiare i propri impegni, o una situazione di insolvibilità con conseguente rischio per l'attività aziendale.

Il Gruppo persegue costantemente il mantenimento del massimo equilibrio e flessibilità tra fonti di finanziamento ed impieghi, minimizzando tale rischio. I due principali fattori che influenzano la liquidità del Gruppo sono da una parte le risorse generate o assorbite dalle attività operative o d'investimento, dall'altra le caratteristiche di scadenza e di rinnovo del debito.

Rischio di prezzo delle materie prime

La società è esposta al rischio di oscillazione del costo della materia prima dovuto al disallineamento tra i panieri di indicizzazione delle tariffe di vendita dell'energia e i panieri di indicizzazione del costo di acquisto, che possono essere tra di loro differenti.

Al fine di ridurre l'esposizione al rischio sopra descritto, la società ha sottoscritto contratti di approvvigionamento che prevedono la copertura quasi integrale delle clausole di indicizzazione del costo nel portafoglio di acquisto della materia prima e delle clausole di indicizzazione del prezzo nel portafoglio di vendita, oltre a contratti derivati di copertura finalizzati all'allineamento delle diverse formule di acquisto/vendita.

Il rischio rimane pertanto legato all'eventuale missmatching in termini volumetrici, tra le quantità consuntivate sottese alle varie formule di indicizzazione e le relative quantità stimate a budget sulla base delle quali è stato strutturato il portafoglio in acquisto.

Policy per la gestione ed il controllo dei rischi

Dal mese di settembre 2015 il Gruppo applica le Policy di "Gestione e Controllo dei Rischi Energetici e Finanziari", perseguendo l'obiettivo del contenimento della volatilità indotta dai rischi energetici sulla marginalità complessiva e della stabilizzazione dei flussi di cassa, oltre al mantenimento dell'equilibrio tra fonti di finanziamento ed impieghi e al contenimento del costo del funding.

In accordo con quanto previsto dalle Policy, il Gruppo potrà fare ricorso all'utilizzo di strumenti derivati con finalità di copertura, al fine di ridurre o contenere il rischio in oggetto, seguendo quanto previsto dalla procedura "Adempimenti Regolamento EMIR", che definisce i criteri e le regole con cui il Gruppo Ascopiave risponde agli obblighi imposti dal Regolamento UE n. 648/2012 – European Market Infrastructure Regulation, avente ad oggetto le tecniche di attenuazione del rischio collegate con l'utilizzo di strumenti derivati di copertura, richieste per rendere tale operatività il più trasparente possibile al mercato.

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Gestione del rischio di prezzo e modalità di rappresentazione contabile

Il Gruppo risulta esposto al rischio di prezzo delle commodity relativamente alla propria operatività nei business del gas e dell'energia elettrica; obiettivo generale delle attività di gestione del rischio è quello di ridurre gli impatti sul Conto Economico aziendale generati dagli acquisti e dalle vendita in portafoglio per effetto della variazione dei prezzi di mercato

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L'esposizione al rischio è attualmente definita in termini di gap volumetrico tra le diverse formule di indicizzazione dei contratti in portafoglio tenendo pertanto in considerazione eventuali situazioni di natural hedging all'interno del portafoglio; nell'ambito delle attività di risk management il Gruppo ricorre all'utilizzo di strumenti finanziari derivati e nello specifico attraverso la stipula di operazioni di Swap, con l'obiettivo di ridurre l'esposizione complessiva del portafoglio, attraverso una riduzione dei gap rilevati tra le diverse formule.

Gli strumenti derivati che possono essere stipulati dal Gruppo sono rappresentati da Commodity Swap sul prezzo del gas e/o da Contract For Difference sul prezzo dell'energia elettrica, che prevedono lo scambio periodico di un differenziale tra un prezzo fisso ed un prezzo variabile indicizzato ad un determinato benchmark di mercato.

Si rileva che alla data del 31 marzo 2017 gli strumenti derivati in essere, dettagliati nei paragrafi n. 6 "Attività non correnti su strumenti finanziari derivati", n. 14 "Attività correnti su strumenti finanziari derivati" e n. 27 "Passività correnti su strumenti finanziari derivati" ed il cui mark to market ammonta complessivamente ad Euro +864 migliaia, presentano una situazione di efficacia prospettica e retrospettica.

Rischi specifici dei settori di attività in cui opera il Gruppo

Regolamentazione

Il Gruppo Ascopiave svolge attività nel settore del gas soggette a regolamentazione. Le direttive e i provvedimenti normativi emanati in materia dall'Unione Europea e dal Governo italiano e le decisioni dell'Autorità per l'energia elettrica, il gas ed il sistema idrico possono avere un impatto rilevante sull'operatività, i risultati economici e l'equilibrio finanziario. Futuri cambiamenti nelle politiche normative adottate dall'Unione Europea o a livello nazionale potrebbero avere ripercussioni non previste sul quadro normativo di riferimento e, di conseguenza, sull'attività e sui risultati del Gruppo.

Gestione del Capitale

L'obiettivo primario della gestione del capitale del Gruppo è garantire che sia mantenuto un solido rating creditizio e adeguati livelli dell'indicatore di capitale. Il Gruppo può adeguare i dividendi pagati agli azionisti, rimborsare il capitale o emettere nuove azioni.

Il Gruppo verifica il proprio capitale rapportando la posizione finanziaria netta totale al Patrimonio netto.

Il Gruppo include nel debito netto finanziamenti onerosi, ed altri debiti finanziari, al netto delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti.

Gruppo Ascopiave

(migliaia di Euro) 31.03.2017 31.12.2016 31.03.2016
Posizione finanziaria netta a breve 23.272 59.220 28.189
Posizione finanziaria netta a medio-lungo 32.463 34.899 42.447
Posizione finanziaria netta 55.735 94.119 70.635
Capitale sociale 234.412 234.412 234.412
Azioni proprie (17.521) (17.521) (17.521)
Riserve 227.761 173.684 204.920
Utile netto non distribuito 24.541 53.635 22.651
Patrimonio netto Totale 469.193 444.209 444.461
Totale fonti di finanziamento 524.928 538.328 515.097
Rapporto posizione finanziaria netta/Patrimonio netto 0,12 0,21 0,16

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Il rapporto PFN/patrimonio netto rilevato al 31 marzo 2017 risulta pari a 0,12, evidenziando un decremento rispetto a quanto rilevato al 31 dicembre 2016, quando era risultato pari a 0,21.

L'andamento di tale indicatore è collegato all'effetto combinato della variazione della Posizione Finanziaria Netta, migliorata di Euro 38.384 migliaia nel corso del primo trimestre dell'esercizio 2017, e del Patrimonio Netto, che ha subito un incremento di Euro 24.984 migliaia rispetto al 31 dicembre 2016.

Rappresentazione delle attività e passività finanziarie per categorie

Il dettaglio delle attività e passività finanziarie per categorie e il relativo fair value (IFRS 13) alla data di riferimento del 31 marzo 2017 e del 31 dicembre 2016 risultano essere le seguenti:

Gruppo Ascopiave

31.03.2017
(migliaia di Euro) A B C D E F Totale Fair value
Altre attività non correnti 13.569 13.569 13.569
Attività non correnti su strumenti finanziari derivati 0 0 0
Crediti commerciali e altre attività correnti 243.217 243.217 243.217
Attività finanziarie correnti 1 1 1
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 49.097 49.097 49.097
Attività correnti su strumenti finanziari derivati 790 790 790
Finanziamenti a medio e lungo termine 32.130 32.130 32.130
Altre passività non correnti 11.746 11.746 11.746
Passività finanziarie non correnti 333 333 333
Debiti verso banche e finanziamenti 70.584 70.584 70.584
Debiti commerciali e altre passività correnti 207.498 207.498 207.498
Passività finanziarie correnti 1.786 1.786 1.786
Passività correnti su strumenti finanziari derivati 57 57 57

________________________________________________________________________________________________

31.12.2016
(migliaia di Euro) A B C D E F Totale Fair value
Altre attività non correnti 13.566 13.566 13.566
Attività finanziarie non correnti 0 0 0
Crediti commerciali e altre attività correnti 185.174 185.174 185.174
Attività finanziarie correnti 0 0 0
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 8.822 8.822 8.822
Finanziamenti a medio e lungo termine 34.541 34.541 34.541
Altre passività non correnti 12.052 12.052 12.052
Passività finanziarie non correnti 357 357 357
Debiti verso banche e finanziamenti 64.397 64.397 64.397
Debiti commerciali e altre passività correnti 133.598 133.598 133.598
Passività finanziarie correnti 3.645 3.645 3.645
Passività correnti su strumenti finanziari derivati 29 29 29

Legenda

A - Attività e passività al fair value rilevato direttamene a conto economico

B - Attività e passività al fair value rilevato direttamene a Patrimonio netto (inclusi derivati di copertura)

C - Investimenti posseduti fino a scadenza

D - Attività per finanziamenti concessi e crediti (incluse disponibilità liquide)

E - Attività disponibili per la vendita

F - Passività finanziarie rilevate al costo ammortizzato

Informativa di settore

L'informativa di settore è fornita con riferimento ai settori di attività in cui il Gruppo opera. I settori di attività sono stati identificati quali segmenti primari di attività. I criteri applicati per l'identificazione dei segmenti primari di attività sono stati ispirati dalle modalità attraverso le quali il management gestisce il Gruppo ed attribuisce le responsabilità gestionali.

Ai fini delle informazioni richieste dallo IFRS 8 "Informativa di settore Segmenti operativi" la società ha individuato nei segmenti di distribuzione e vendita di gas ed energia elettrica i settori di attività oggetto di informativa.

L'informativa per settori geografici non viene fornita in quanto il Gruppo non gestisce alcuna attività al di fuori del territorio nazionale.

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Le tabelle seguenti presentano le informazioni sui ricavi riguardanti i segmenti di business del Gruppo del primo trimestre 2017 e del primo trimestre 2016.

Primo trimestre 2017 Distribuzione Vendita gas Vendita Altro Elisioni Totale
(Migliaia di Euro) gas energia
elettrica
Ricavi netti a clienti terzi 4.321 179.624 15.174 384 199.503
Ricavi intragruppo tra segmenti 18.706 1.496 8.354 3.136 (31.692) 0
Ricavi del segmento 23.028 181.120 23.528 3.519 (31.692) 199.503
Primo trimestre 2016
(Migliaia di Euro)
Distribuzione
gas
Vendita gas Vendita
energia
Altro Elisioni Totale
elettrica
Ricavi netti a clienti terzi (36) 167.079 15.470 0 182.512
Ricavi intragruppo tra segmenti 22.485 1.535 8.452 0 (32.472) 0
Ricavi del segmento 22.449 168.613 23.922 0 (32.472) 182.512

Si segnala che i dati riportati in tabella sono stati riesposti a seguito dell'applicazione di una diversa metodologia di attribuzione alle SBU .

Rapporti con parti correlate

Il dettaglio dei rapporti con parti correlate nel periodo considerato è riepilogato nella seguente tabella:

(migliaia di Euro) Crediti Altri Debiti Altri debiti Ricavi
commerciali crediti commerciali Beni Servizi Altro Beni Servizi Altro
Società controllanti
ASCO HOLDING S.P.A. 11 5.162 0 15.007 0 0 7.271 0 11 236
Totale controllanti 11 5.162 0 15.007 0 0 7.271 0 11 236
Società controllate dalla controllante
ASCO TLC S.P.A. 78 0 0 0 0 140 0 0 33 90
SEVEN CENTER S.R.L. 11 0 35 0 0 66 0 0 11 0
Totale società controllate dalla
controllante 89 0 35 0 0 206 0 0 44 90
Società collegate e a controllo congiunto
Estenergy S.p.A. 52 0 75 0 0 0 0 0 0 0
ASM SET S.R.L. 1.317 21 55 1.574 0 58 2 2.336 130 24
Unigas Distribuzione S.r.l. 51 0 3.310 0 0 4.188 0 44 21 0
SINERGIE ITALIANE in liquidazione S.R.L. 17 8.193 0 0 16.885 16 0 0 17 0
Totale collegate/controllo congiunto 1.437 8.214 3.440 1.574 16.885 4.262 2 2.379 168 24
Totale 1.537 13.377 3.475 16.582 16.885 4.468 7.273 2.379 223 351

Ascopiave S.p.A., AP Reti Gas S.p.A., Ascotrade S.p.A., AP Reti Gas Rovigo S.r.l., Edigas Distribuzione S.r.l., Pasubio Servizi S.r.l., Blue Meta S.p.A. e Veritas Energia S.p.A. aderiscono al consolidamento dei rapporti tributari in capo alla controllante Asco Holding S.p.A., evidenziati tra le altre attività e passività correnti.

____________________________________________________________________________________________

Relativamente alle società a controllo congiunto:

  • Estenergy S.p.A.:

  • o I ricavi per servizi sono relativi a servizi di vettoriamento del gas da Ascopiave S.p.A e in seguito AP Reti Gas S.p.A.;

  • ASM Set S.r.l. :
  • o Gli altri crediti: sono relativi ai contratti di conto corrente infragruppo con Ascopiave S.p.A..;
  • o I costi per beni sono relativi all'acquisto di Gas con AP Reti Gas Rovigo S.r.l.;
  • o I costi per beni sono relativi all'acquisto di Energia Elettrica con Veritas Energia S.p.A.;

________________________________________________________________________________________________

  • o I costi per servizi sono relativi a servizi amministrativi forniti ad Ascopiave S.p.A.;
  • o Gli altri costi sono relativi ad interessi passivi sul conto corrente di corrispondenza con Ascopiave S.p.A.;
  • o I ricavi per servizi sono relativi a ricavi di trasporto del gas e servizi di distribuzione con AP Reti Gas Rovigo S.r.l..;
  • o Gli altri ricavi sono relativi a interessi maturati sul conto corrente di corrispondenza con Ascopiave S.p.A..
  • Unigas Distribuzione S.r.l.;
  • o I costi per servizi sono relativi a costi di trasporto del gas e servizi di distribuzione con Blue Meta S.p.A.;
  • o I ricavi per beni sono relativi a vendita di gas con Blue Meta S.p.A..

I costi per servizi verso la consociata Asco TLC S.p.A. si riferiscono al canone di noleggio dei server. I ricavi verso la stessa consociata derivano dal contratto di fornitura gas ed energia elettrica e dai contratti di servizio stipulati tra le parti.

I costi per beni verso Sinergie Italiane S.r.l. in liquidazione sono relativi all'acquisto di gas naturale effettuati da Ascotrade S.p.A. mentre i costi ed i ricavi per servizi sono relativi a prestazioni per contratti di servizio stipulati tra le parti e a rifatturazione di consulenza.

Si segnala inoltre che i patronage su linee di credito e su contratti di acquisto del gas rilasciate a favore della collegata Sinergie Italiane S.r.l. in liquidazione ammontano al 31 marzo 2017 ad Euro 26.665 migliaia (Euro 34.400 migliaia al 31 marzo 2016).

I costi per servizi verso la consociata Seven Center S.r.l si riferiscono principalmente a servizi di manutenzione della rete di distribuzione del gas naturale.

Si precisa che:

  • i rapporti economici intercorsi tra le società del Gruppo e le società controllate e consociate avvengono a prezzi di mercato e sono eliminate nel processo di consolidamento;
  • le operazioni poste in essere dalle società del Gruppo con parti correlate rientrano nella normale attività di gestione e sono regolate a prezzi di mercato;
  • con riferimento a quanto previsto dall'art.150, 1° comma del D.Lgs. n.58 del 24 febbraio 1998, non sono state effettuate operazioni in potenziale conflitto di interesse con società del Gruppo, da parte dei membri del consiglio di amministrazione.

Schemi di bilancio esposti in base alla delibera Consob 15519/2006

Di seguito gli schemi di bilancio con evidenza degli effetti dei rapporti con le parti correlate esposti in base alla delibera Consob n.15519 del 27 luglio 2006:

________________________________________________________________________________________________

Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata

di cui correlate di cui correlate
(migliaia di Euro) 31.03.2017 A B C D
Totale
% 31.12.2016 A B C
D
Totale %
ATTIVITA'
Attivita non correnti
Avviamento (1) 80.758 0 0 0 0
0
0,0% 80.758 0 0 0
0
0 0,0%
Altre immobillizzazioni immateriali (2) 316.412 0 0 0 0
0
0,0% 316.905 0 0 0
0
0 0,0%
Immobilizzazioni materiali (3) 32.163 0 0 0 0
0
0,0% 32.364 0 0 0
0
0 0,0%
Partecipazioni (4) 72.150 0 0 72.149 0 72.149 100,0% 68.738 0 0 68.737 0 68.737 100,0%
Altre attività non correnti (5) 13.569 0 0 8.193 0
8.193
60,4% 13.566 0 0 8.193
0
8.193 60,4%
Attività finanziarie non correnti (6) 0 0 0 0
0
0,0% 0 0 0
0
0 0,0%
Attività non correnti su strumenti finanz.derivati
Crediti per imposte anticipate
(6)
(7)
17
9.853
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0,0%
0,0%
485
9.758
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0,0%
0,0%
Attivita non correnti 524.924 0 0 80.342 0 80.342 15,3% 522.574 0 0 76.930 0 76.930 14,7%
Attività correnti 0 0 0 0
0
0,0% 0 0 0
0
0 0,0%
Rimanenze (8) 2.280 0 0 0 0
0
0,0% 4.311 0 0 0
0
0 0,0%
Crediti commerciali (9) 204.938 11 89 1.437 0
1.537
0,7% 148.079 36 150 1.739
0
1.925 1,3%
Altre attività correnti (10) 52.531 5.162 0 0 0 5.162 9,8% 47.207 4.925 0 0
0
4.925 10,4%
Attività finanziarie correnti (11) 1 0 0 0 0
0
0,0% 0 0 0 0
0
0 0,0%
Crediti tributari (12) 1.007 0 0 0 0
0
0,0% 1.007 0 0 0
0
0 0,0%
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (13) 49.097 0 0 0 0
0
0,0% 8.822 0 0 0
0
0 0,0%
Attività correnti su strumenti finanziari derivati (13) 790 0 0 0 0
0
0,0% 1.304 0 0 0
0
0 0,0%
Attività correnti 310.642 5.174 89 1.437 0
6.699
2,2% 210.730 4.961 150 1.739
0
6.850 3,3%
Attività 835.566 5.174 89 81.779 0 87.041 10,4% 733.304 4.961 150 78.669 0 83.780 11,4%
PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO 0 0 0 0
0
0,0% 0 0 0
0
0 0,0%
Patrimonio netto Totale 0 0 0 0
0
0,0% 0 0 0
0
0 0,0%
Capitale sociale 234.412 0 0 0 0
0
0,0% 234.412 0 0 0
0
0 0,0%
Azioni proprie (17.521) (0) (0) (0) (0)
(0)
0,0% (17.521) (0) (0) (0)
(0)
(0) 0,0%
Riserve e risultato 244.776 0 0 0 0
0
0,0% 221.164 0 0 0
0
0 0,0%
Patrimonio netto di Gruppo 461.666 0 0 0 0
0
0,0% 438.055 0 0 0
0
0 0,0%
Patrimonio Netto di Terzi 7.527 0 0 0 0
0
0,0% 6.154 0 0 0
0
0 0,0%
Patrimonio netto Totale (14) 469.193 0 0 0 0
0
0,0% 444.209 0 0 0
0
0 0,0%
Passività non correnti 0 0 0 0
0
0,0% 0 0 0
0
0 0,0%
Fondi rischi ed oneri (15) 6.687 0 0 0 0
0
0,0% 6.992 0 0 0
0
0 0,0%
Trattamento di fine rapporto (16) 4.136 0 0 0 0
0
0,0% 4.077 0 0 0
0
0 0,0%
Finanziamenti a medio e lungo termine (17) 32.130 0 0 0 0
0
0,0% 34.541 0 0 0
0
0 0,0%
Altre passività non correnti (18) 20.583 0 0 0 0
0
0,0% 20.267 0 0 0
0
0 0,0%
Passività finanziarie non correnti (19) 333 0 0 0 0
0
0,0% 357 0 0 0
0
0 0,0%
Debiti per imposte differite (20) 16.551 0 0 0 0
0
0,0% 16.814 0 0 0
0
0 0,0%
Passività non correnti 80.420 0 0 0 0
0
0,0% 83.050 0 0 0
0
0 0,0%
Passività correnti 0 0 0 0
0
0,0% 0 0 0
0
0 0,0%
Debiti verso banche e finanziamenti (21) 70.584 0 0 0 0
0
0,0% 64.397 0 0 0
0
0 0,0%
Debiti commerciali (22) 103.609 0 35 3.440 0
3.475
3,4% 103.052 0 25 2.627
0
2.652 2,6%
Debiti tributari (23) 2.984 0 0 0 0
0
0,0% 1.231 0 0 0
0
0 0,0%
Altre passività correnti (24) 106.934 15.007 0 0 0 15.007 14,0% 33.691 7.738 0 0
0
7.738 23,0%
Passività finanziarie correnti (25) 1.786 0 0 1.574 0
1.574
88,2% 3.645 0 0 3.412
0
3.412 93,6%
Passività correnti su strumenti finanziari derivati (26) 57 0 0 0 0
0
0,0% 29 0 0 0
0
0 0,0%
Passività correnti 285.953 15.007 35 5.014 0 20.056 7,0% 206.045 7.738 25 6.039
0
13.802 6,7%
Passività 366.373 15.007 35 5.014 0 20.056 5,5% 289.095 7.738 25 6.039
0
13.802 4,8%
Passività e patrimonio netto 835.566 15.007 35 5.014 0 20.056 2,4% 733.304 7.738 25 6.039
0
13.802 1,9%

____________________________________________________________________________________________

Legenda intestazione colonne parti correlate:

A Società controllanti

B Società consociate

C Società collegate e a controllo congiunto

D altri parti correlate

Conto economico e conto economico complessivo consolidato

Primo Primo
trimestre di cui correlate trimestre di cui correlate
(migliaia di Euro) Note 2017 A B C D Totale % 2016 A B C D Totale %
Ricavi (26) 199.503 11 134 2.572 0 2.717 1,4% 182.512 14 114 1.968 0 2.096 1,1%
Totale costi operativi 163.357 0 206 21.147 0 21.354 13,1% 147.123 0 24 14.511 339 14.874 10,1%
Costi acquisto materia prima gas (27) 107.908 0 0 16.885 0 16.885 15,6% 97.143 0 0 10.299 0 10.299 10,6%
Costi acquisto altre materie prime (28) 5.553 0 0 0 0 0 0,0% 5.034 0 0 6 0 6 0,1%
Costi per servizi (29) 37.865 0 206 4.262 0 4.468 11,8% 34.263 0 24 4.206 142 4.372 12,8%
Costi del personale (30) 5.958 0 0 0 0 0 0,0% 5.672 0 0 0 197 197 3,5%
Altri costi di gestione (31) 6.122 0 0 0 0 0 0,0% 5.032 0 0 0 0 0 0,0%
Altri proventi (32) 50 0 0 0 0 0 0,0% 21 0 0 0 0 0 0,0%
Ammortamenti e svalutazioni (33) 5.063 0 0 0 0 0 0,0% 5.084 0 0 0 0 0 0,0%
Risultato operativo 31.083 11 (73) (18.575) (0) (18.637) -60,0% 30.304 14 90 12.544 339 12.778 -42,2%
Proventi finanziari (34) 52 0 0 0 0 0 0,0% 126 0 0 0 0 0 0,0%
Oneri finanziari (34) 115 0 0 2 0 2 2,1% 237 0 0 3 0 3 1,1%
Quota utile/(perdita) società contabilizzate con il metodo del
patrimonio netto (34) 3.713 0 1 (0) (0) 1 0,0% 3.587 0 (1) (0) (0) (0) 0,0%
Utile ante imposte 34.733 11 (71) (18.578) (0) (18.638) -53,7% 33.780 14 90 12.546 339 12.781 -37,8%
Imposte del periodo (35) 8.703 7.035 0 0 0 7.035 80,8% 9.642 8.171 0 0 0 8.171 84,7%
Risultato del periodo 26.030 (7.024) (71) (18.578) (0) (25.673) -98,6% 24.138 8.157 90 12.546 339 20.952 -86,8%
Risultato netto del periodo 26.030 (7.024) (71) (18.578) (0) (25.673) -98,6% 24.138 8.157 90 12.546 339 20.952 -86,8%
Risultato del periodo di Gruppo 24.541 0 0 0 0 0 0,0% 22.651 0 0 0 0 0 0,0%
Risultato del periodo di Terzi 1.489 (0) (0) (0) (0) (0) 0,0% 1.487 (0) (0) (0) (0) (0) 0,0%
Altre componenti del Conto Economico Complessivo
Fair value derivati, variazione del periodo al netto dell'effetto
fiscale
(0)
(1.046)
(0)
(0)
(0)
(0)
(0)
(0)
(0)
(0)
(0)
(0)
0,0%
0,0%
(0)
187
(0)
(0)
(0)
(0)
(0)
(0)
(0)
(0)
(0)
(0)
0,0%
0,0%
2. componenti che non saranno riclassificate nel conto economico (0) (0) (0) (0) (0) 0,0% (0) (0) (0) (0) (0) (0) 0,0%
(Perdita)/Utile attuariale su piani a benefici definiti (0) (0) (0) (0) (0) 0,0% (0) (0) (0) (0) 0,0%
Risultato del conto economico complessivo 24.984 (7.024) (71) (18.578) (0) (25.673) -102,8% 24.325 8.157 90 12.546 339 20.952 -86,1%
Risultato netto complessivo del gruppo 23.610 (7.024) (71) (18.578) (0) (25.673) -108,7% 22.818 (8.139) 108 (12.528) (321) (20.934) -91,7%
Risultato netto complessivo di terzi 1.373 (0) (0) (0) (0) (0) 0,0% 1.507 (18) (18) (18) (18) (18) -1,2%
Utile base per azione 0,110 0,000 0,000 0,000 0,000 0,000 0,0% 0,102 0,000 0,000 0,000 0,000 0,000 0,0%
Utile netto diluito per azione 0,110 0,000 0,000 0,000 0,000 0,000 0,102 0,000 0,000 0,000 0,000 0,000 0,0%

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Legenda intestazione colonne parti correlate:

A Società controllanti

B Società consociate

C Società collegate e a controllo congiunto

D altri parti correlate

Rendiconto Finanziario consolidato

(migliaia di Euro) di cui correlate di cui correlate
Primo Primo
trimestre A B C D Totale % trimestre A B C D Totale %
2017 2016
Utile netto del periodo di gruppo 24.541 22.651
Flussi cassa generati/(utilizzati) dall'attività operativa
Rettif.per raccordare l'utile netto alle disponibilità liquide
Risultato di pertinenza di terzi 1.489 0 0% 1.487 0 0%
Ammortamenti 5.063 0 0% 5.084 0 0%
Svalutazione dei crediti 478 0 0% 616 0 0%
Variazione del trattamento di fine rapporto 59 0 0% 43 0 0%
Attività/passività correnti su strumenti finanziari 1.009 0 0% (62) 0 0%
Variazione netta altri fondi (4) 0 0% 0 0 0%
Valutaz.impr.collegate e a controllo congiunto con il metodo patr.netto (3.713) 0 (3.412) (3.412) 92% (3.587) 0 (2.770) 0 (2.770) 77%
Minusvalenze/(Plusvalenze) su cessione immobilizzazioni 0 0 0% (396) 0
Interessi passivi pagati (146) 0 0% (297) 0 0%
Interessi passivi di competenza 112 0 0% 237 0 0%
Imposte di competenza 8.703 0 0% 7.955 0 0%
Variazioni nelle attività e passività:
Rimanenze di magazzino 2.031 0 0% 65 0 0%
Crediti commerciali (57.337) 25 61 302 0 388 -1% (42.495) (3) (99) (1.402) 0 (1.505) 4%
Altre attività correnti (5.324) (237) 0 0 0 (237) 4% 16.031 3.696 0 0 0 3.696 23%
Debiti commerciali 557 0 10 813 0 823 148% (13.603) 0 (0) (0) 0 (1) 0%
Altre passività correnti 64.923 7.269 0 0 0 7.269 11% 52.113 (7.264) 0 0 0 (7.264) -14%
Altre attività non correnti (3) 0 0 0 0 0 -7% 546 0 0 12.015 12.015 2201%
Altre passività non correnti 316 0 0 0 0 0 0% 729 0 0%
Totale rettifiche e variazioni 18.212 7.057 71 (2.297) 0 4.830 27% 24.468 (3.572) (100) 7.843 0 4.172 17%
Flussi cassa generati/(utilizzati) dall'attività operativa 42.754 7.057 71 (2.297) 0 4.830 11% 47.119 (3.572) (100) 7.843 0 4.172 9%
Flussi di cassa generati/(utilizzati) dall'attività di investimento
Investimenti in immobilizzazioni immateriali (3.980) 0 0% (3.606) 0 0%
Investimenti in immobilizzazioni materiali (390) 0 0% (507) 0 0%
Flussi di cassa generati/(utilizzati) dall'attività di investimento (4.370) 0 0 0 0 0 0% (4.113) 0 0 0 0 0%
Flussi di cassa generati(utilizzati) dall'attività finanziaria
Variazione passività finanziarie non correnti (24) 0 0 0 0 0 0% (2.460) 0 0%
Variaz.netta debiti verso banche e finanziamenti a breve 16.275 0 0% (31.202) 0 0%
Variazione netta attività, passività finanziarie correnti (1.860) 0 0 (1.838) 0 (1.838) 99% 2.678 0 0 (1.931) 0 (1.931) -72%
Accensioni finanziamenti e mutui 16.000 0 0% 16.000 0 0%
Rimborsi finanziamenti e mutui (28.500) 0 0% (28.500) 0 0%
Flussi di cassa generati(utilizzati) dall'attività finanziaria 1.891 0 0 (1.838) 0 (1.838) -97% (43.484) 0 0 (1.931) 0 (1.931) 4%
Variazione delle disponibilità liquide 40.275 0 0% (478) 0 0%
Disponibilità correnti periodo precedente 8.822 0 0% 28.301 0 0%
Disponibilità correnti periodo corrente 49.097 0 0% 27.823 0 0%

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Legenda intestazione colonne parti correlate:

A Società controllanti

B Società consociate

C Società collegate e a controllo congiunto

D altri parti correlate

Indebitamento finanziario netto consolidato

di cui correlate di cui correlate
(migliaia di Euro) 31.03.2017 A B C
D
Totale % 31.12.2016 A B C D
Totale
%
A Cassa 14.784 0 0 0 0 0 0,0% 19 0 0 0 0 0 0,0%
B Altre disponibilità liquide 34.313 0 0 0 0 0 0,0% 8.803 0 0 0 0 0 0,0%
C Titoli detenuti per la negoziazione 0 0 0 0 0 0,0% 0 0 0 0 0 0,0%
D Liquidità (A) + (B) + (C) 49.097 0 0 0 0 0 0,0% 8.822 0 0 0 0 0 0,0%
E Crediti finanziari correnti 1 0 0 0 0 0 0,0% 0 0 0 0 0 0 0,0%
F Debiti bancari correnti (60.672) 0 0 0 0 0 0,0% (55.110) 0 0 0 0 0 0,0%
G Parte corrente dell'indebitamento non corrente (9.912) 0 0 0 0 0 0,0% (9.287) 0 0 0 0 0 0,0%
H Altri debiti finanziari correnti (1.786) 0 0 (1.574) 0 (1.574) 88,2% (3.645) 0 0 (3.412) 0 (3.412) 93,6%
I Indebitamento finanziario corrente (F) + (G) + (H) (72.369) 0 0 (1.574) 0 (1.574) 2,2% (68.042) 0 0 (3.412) 0 (3.412) 5,0%
J Indebitamento finanziario corrente netto (I) - (E) - (D) (23.272) 0 0 (1.574) 0 (1.574) 6,8% (59.220) 0 0 (3.412) 0 (3.412) 5,8%
K Debiti bancari non correnti (32.130) 0 0 0 0 0 0,0% (34.541) 0 0 0 0 0 0,0%
L Obbligazioni emesse/Crediti finanziari non correnti 0 0 0 0 0 0,0% 0 0 0 0 0 0,0%
M Altri debiti non correnti (333) 0 0 0 0 0 0,0% (357) 0 0 0 0 0 0,0%
N Indebitamento finanziario non corrente (K) + (L) + (M) (32.463) 0 0 0 0 0 0,0% (34.899) 0 0 0 0 0 0,0%
O Indebitamento finanziario netto (J) + (N) (55.735) 0 0 (1.574) 0 (1.574) 2,8% (94.119) 0 0 (3.412) 0 (3.412) 3,6%

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Legenda intestazione colonne parti correlate:

A Società controllanti B Società consociate C Società collegate e a controllo congiunto D altri parti correlate

I valori riportati nelle tabelle precedenti sono relativi alle parti correlate di seguito elencate:

Gruppo A - Società controllanti:

  • Asco Holding S.p.A.

Gruppo B - Società collegate e a controllo congiunto:

  • Asco TLC S.p.A.
  • Seven Center S.r.l.

Gruppo C – Società consociate:

  • Estenergy S.p.A.
  • ASM Set S.r.l.
  • Unigas Distribuzione S.r.l.
  • Sinergie Italiane S.r.l. in liquidazione

Gruppo D - altri parti correlate:

  • Consiglio di Amministrazione
  • Sindaci
  • Dirigenti strategici

Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura del primo trimestre 2017

Ascopiave perfeziona l'acquisto del 100 % del capitale di Pasubio Group S.p.A..

In data 3 aprile 2017 Ascopiave S.p.A. ha formalizzato l'acquisto del 100% del capitale sociale di Pasubio Group S.p.A. Il perfezionamento dell'operazione fa seguito all'aggiudicazione della gara indetta dal Comune di Schio, anche per conto degli altri Comuni titolari delle azioni della Pasubio Group S.p.A., per la cessione dell'intero pacchetto azionario della società.

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Lo stesso si è reso possibile anche a fronte della pronuncia del Consiglio di Stato che, confermando la precedente Ordinanza del TAR Veneto, ha definitivamente respinto l'istanza cautelare proposta da 2i Reti Gas (in qualità di seconda classificata alla procedura di selezione di cui sopra). Si rimanda, in proposito al § "Contenziosi".

Pasubio Group S.p.A. è a capo di un gruppo attivo nella distribuzione del gas naturale, operante in 22 comuni nelle province di Vicenza e Padova a favore di circa 88.000 utenti.

Secondo stime elaborate da Ascopiave, aggregando i dati delle società appartenenti al Gruppo medesimo, Pasubio Group S.p.A. ha chiuso il 2015 con ricavi consolidati pari a 12,6 milioni di euro (12,7 milioni di euro nel 2014), un margine operativo lordo di 4,7 milioni di euro (4,4 milioni di euro nel 2014), un margine operativo netto di 2,7 milioni di euro (2,1 milioni di euro nel 2014) e un utile netto di 1,5 milioni di euro (0,7 milioni di euro nel 2014).

Al 31 dicembre 2015 il Gruppo aveva un patrimonio netto di 21,1 milioni di euro e presentava un indebitamento finanziario netto (aggiustato per tenere conto dell'ammontare di fatture da ricevere per canoni concessori dovuti ai comuni concedenti di competenza di esercizi precedenti al 2015) pari a 6,9 milioni di euro.

Le concessioni gestite dal Gruppo sono state affidate nella quasi totalità (20 su 22) mediante gare indette ai sensi del Decreto Legislativo n. 164/2000 (cosiddetto Decreto Letta) con scadenze comprese tra il 2018 e il 2024 (oltre il 70% delle utenze servite è collocato nell'ambito di Comuni con concessioni in scadenza a dicembre 2024).

Le condizioni economiche offerte da Ascopiave S.p.A. per l'acquisizione dell'intero pacchetto azionario prevedono principalmente:

  • 1) l'acquisto delle azioni di Pasubio Group ad un prezzo (equity value) di 16,3 milioni di euro;
  • 2) l'impegno a corrispondere ai Comuni ex soci di Pasubio Group S.p.A., nonché Enti concedenti del servizio di distribuzione, un canone integrativo una tantum pari a 5,1 milioni di euro;

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  • 3) l'impegno a ripristinare, a favore dei Comuni anzidetti, a partire dal 2017, il pagamento dei canoni annui nella misura originaria, ossia precedente alle modifiche novative intervenute fra le parti;
  • 4) l'impegno a versare anticipatamente ai comuni anzidetti un importo pari alle annualità di canone dovute per gli anni 2017 e 2018.

Le obbligazioni di cui ai n. 2, 3 e 4, pur assunte da Ascopiave in sede di offerta, saranno formalmente in capo a Pasubio Distribuzione S.R.L., Società controllata al 100% da Pasubio Group, titolare dei rapporti concessori di cui trattasi.

Facendo riferimento ai dati dell'anno 2016, Ascopiave stima che i maggiori canoni annualmente dovuti in conseguenza dell'impegno indicato al precedente punto 3) dovrebbero comportare maggiori costi e una conseguente riduzione dei risultati operativi per i prossimi anni di circa 1,6 milioni di euro all'anno.

L'offerta presentata da Ascopiave prevede inoltre l'impegno al mantenimento del personale attualmente impiegato, un miglioramento della pianta organica della società, oltre che un potenziamento degli attuali presidi operativi territoriali.

In occasione della stipula del contratto ed in adempimento degli obblighi negoziali, Ascopiave ha provveduto al pagamento del 90% del prezzo pattuito per la cessione delle azioni, pari ad Euro 14,7 milioni. Il saldo (10%), ai sensi del contratto, verrà corrisposto all'esito ed in considerazione delle risultanze proprie del confronto tra la posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2015 e quella al 3 aprile 2017 (data di effettivo trasferimento delle azioni).

Ascopiave S.p.A. ha effettuato i pagamenti per cassa e finanziato l'operazione mediante ricorso al debito bancario.

Assemblea degli azionisti del 28 aprile 2017

Il 28 aprile 2017 si è riunita, sotto la presidenza del dott. Fulvio Zugno, l'Assemblea degli Azionisti di Ascopiave S.p.A., in sede straordinaria e in sede ordinaria.

L'Assemblea degli Azionisti di Ascopiave S.p.A., convocata in sede straordinaria, ha esaminato e approvato le seguenti modifiche agli articoli 14, 15 e 18 dello Statuto sociale:

  • aumento del numero dei membri del Consiglio di amministrazione da cinque a sei;
  • aumento da quattro a cinque del numero di consiglieri tratti dalla lista che ottiene il maggior numero di voti;
  • previsione del casting vote del Presidente in caso di parità di voti;
  • rinumerazione dei commi dell'art. 15.

L'Assemblea degli Azionisti, convocata in sede ordinaria, ha approvato il bilancio d'esercizio e preso atto del bilancio consolidato di Gruppo al 31 dicembre 2016, e deliberato di procedere alla distribuzione di un dividendo pari a Euro 0,18 per azione, in pagamento il 10 maggio 2017 con stacco cedola l'8 maggio 2017 (record date il 9 maggio 2017).

L'Assemblea ha altresì provveduto alla nomina dei nuovi organi sociali, per il periodo 2017 – 2019.

Dalla lista per la nomina degli amministratori, presentata dal socio di maggioranza Asco Holding S.p.A., che ha ottenuto il maggior numero di voti, sono stati eletti i Signori Dimitri Coin, Nicola Cecconato, Enrico Quarello, Greta Pietrobon e Antonella Lillo.

Dalla lista presentata congiuntamente da AMBER CAPITAL ITALIA SGR S.P.A., AMBER CAPITAL UK LLP e ASM Rovigo S.p.A., risultata seconda per numero di voti ottenuti, è stato eletto amministratore il Signor Giorgio Martorelli, primo candidato della lista stessa.

L'Assemblea ha altresì provveduto a nominare il Signor Nicola Cecconato Presidente del Consiglio di Amministrazione.

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Il Collegio Sindacale nominato dall'Assemblea è stato eletto sulla base delle liste di candidati presentate dagli Azionisti. Ai sensi dell'articolo 22.5 dello statuto sociale, dalla lista presentata dal socio di maggioranza Asco Holding S.p.A., che ha ottenuto il maggior numero di voti, sono stati eletti sindaci effettivi il Signor Luca Biancolin e la Signora Roberta Marcolin e sindaco supplente il Signor Achille Venturato.

Dalla lista presentata congiuntamente da AMBER CAPITAL ITALIA SGR S.P.A., AMBER CAPITAL UK LLP e ASM Rovigo S.p.A., risultata seconda per numero di voti ottenuti, è stato eletto sindaco effettivo e presidente del Collegio Sindacale il Signor Antonio Schiro e sindaco supplente il Signor Pierluigi De Biasi.

L'Assemblea degli Azionisti ha altresì approvato la Politica di Remunerazione, corrispondente alla Sezione I della Relazione sulla remunerazione predisposta ai sensi dell'art. 123-ter del D.Lgs. 58/1998, e approvato un nuovo piano di acquisto e disposizione di azioni proprie della durata di 18 mesi, previa revoca della precedente autorizzazione del 28 aprile 2016.

Percorso per lo sviluppo di una futura operazione di aggregazione industriale tra il Gruppo Aeb-Gelsia e Ascopiave

Nell'ambito del percorso di possibile aggregazione industriale previsto nella lettera di intenti sottoscritta tra il Gruppo Aeb-Gelsia e Ascopiave in data 12 Luglio 2016, in data 28 aprile 2017, le Parti hanno condiviso di prorogare i termini del periodo di esclusiva nelle trattative al 30 Settembre 2017.

Dal 28 aprile 2017 Pasubio Group S.p.A. diventa AP Reti Gas Vicenza S.p.A.

Dal 28 aprile 2017, in ottemperanza alla normativa dell'AEEGSI in materia di separazione funzionale (unbundling), Pasubio Group S.p.A., società del Gruppo Ascopiave operante nel settore della distribuzione gas, ha assunto la denominazione di AP Reti Gas Vicenza S.p.A.

Nicola Cecconato nominato Amministratore Delegato. Costituiti i Comitati interni.

Il Consiglio di Amministrazione del 9 maggio 2017 ha affidato al Presidente, dott. Nicola Cecconato, il ruolo di Amministratore Delegato, affidandogli altresì deleghe per dare attuazione alle strategie della Società e del Gruppo Ascopiave, con efficacia immediata.

Il Consiglio di Amministrazione ha costituito al suo interno il Comitato Controllo e Rischi individuando, quali componenti del medesimo:

  • Enrico Quarello (Presidente), amministratore indipendente
  • Greta Pietrobon, amministratore indipendente
  • Giorgio Martorelli, amministratore indipendente

Il Consiglio di Amministrazione ha costituito al suo interno il Comitato per la Remunerazione individuando, quali componenti del medesimo:

  • Dimitri Coin (Presidente), amministratore indipendente
  • Enrico Quarello, amministratore indipendente
  • Antonella Lillo, amministratore non esecutivo

Inoltre, sulla base delle informazioni ricevute dai diretti interessati nonché delle informazioni in proprio possesso, il Consiglio ha infine accertato, ai sensi dell'art. 144-novies, comma 1-bis, del Regolamento Emittenti, nonché ai sensi del Criterio Applicativo 3.C.4 del Codice di Autodisciplina delle Società Quotate, che gli amministratori Dimitri Coin, Greta Pietrobon, Enrico Quarello e Giorgio Martorelli sono in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dall'art. 148, comma 3, del Testo Unico della Finanza e dall'art. 3 del Codice di Autodisciplina per le Società Quotate e che pertanto la composizione del Consiglio di Amministrazione è conforme a quanto previsto dall'art. 147-ter del Testo Unico della Finanza e dall'art. IA.2.10.6 delle Istruzioni al Regolamento di Borsa Italiana in materia di emittenti STAR. In pari data, inoltre, il Collegio Sindacale ha accertato il possesso, in capo ai propri componenti, dei requisiti di indipendenza previsti dall'art. 148 comma 3, del Testo Unico della Finanza sulla base delle informazioni ricevute dai diretti interessati. La composizione del Collegio Sindacale è pertanto conforme a quanto previsto dallo stesso articolo 148 del Testo Unico della Finanza.

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Obiettivi e politiche del Gruppo

Per quanto riguarda il segmento della distribuzione del gas naturale, il Gruppo intende valorizzare il proprio portafoglio di concessioni puntando a riconfermarsi nella gestione del servizio negli ambiti territoriali minimi in cui vanta una presenza significativa, e di espandersi in altri ambiti, con l'obiettivo di incrementare la propria quota di mercato e rafforzare la propria leadership locale.

Per quanto riguardo il segmento della vendita di gas, il Gruppo intende attuare le necessarie azioni per salvaguardare i livelli di redditività attuali in un contesto di mercato che si profila in mutamento, attraverso una politica commerciale incentrata sulla proposizione di formule di pricing differenziato e sul miglioramento della qualità del servizio. In questo segmento il Gruppo intende perseguire degli obiettivi di crescita della quota di mercato sia attraverso l'acquisizione diretta di nuova clientela, sia attraverso operazioni straordinarie di acquisizione aziendale e/o di partnership.

Dati di sintesi al 31 marzo 2017 delle società a controllo congiunto consolidate con il metodo del patrimonio netto

Estenergy S.p.A.

Il Gruppo ha una partecipazione del 48,999% in Estenergy S.p.A., un'entità a controllo congiunto attiva nella vendita di gas naturale ed energia elettrica presso utenti finali e grossisti.

La partecipazione del Gruppo in Estenergy S.p.A. è contabilizzata nel bilancio consolidato con il metodo del patrimonio netto. Di seguito sono riassunti i dati economico-finanziari relativi alla società, basati sul bilancio predisposto in accordo con gli IFRS, e la riconciliazione con il valore contabile della partecipazione nel bilancio consolidato:

Stato Patrimoniale- dati riassuntivi

(migliaia di Euro) 31.03.2017 31.12.2016
Attività correnti 90.442 56.707
di cui
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 11.097 4.014
Attivita non correnti 70.899 71.240
Passività correnti 59.958 31.905
di cui
Passività finanziarie correnti 0 11
Passività non correnti 5.135 5.280
96.248 90.762
Quota detenuta dal gruppo 48,999% 48,999%
Valore di carico della partecipazione 47.161 44.472

Prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio (dati riassuntivi);

Conto Economico - dati riassuntivi

Primo trimestre Primo trimestre
(migliaia di Euro) 2017 2016
Ricavi 53.899 53.918
Totale costi operativi 45.737 45.634
Margine operativo Lordo 8.162 8.284
Ammortamenti e svalutazioni 424 443
Risultato operativo 7.739 7.841
Proventi finanziari 39 65
Oneri finanziari 14 5
Utile ante imposte 7.763 7.901
Imposte dell'esercizio 2.277 2.599
Risultato netto del periodo 5.486 5.301
Quota detenuta dal gruppo 48,999% 48,999%
Utile netto dell'esercizio di competenza del gruppo 2.688 2.598

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Unigas Distribuzione S.r.l.

Il Gruppo ha una partecipazione del 48,86% in Unigas Distribuzione S.r.l., un'entità a controllo congiunto attiva nella distribuzione del gas naturale.

La partecipazione del Gruppo in Unigas Distribuzione S.r.l. è contabilizzata nel bilancio consolidato con il metodo del patrimonio netto. Di seguito sono riassunti i dati economico-finanziari relativi alla società, basati sul bilancio predisposto in accordo con gli IFRS, e la riconciliazione con il valore contabile della partecipazione nel bilancio consolidato:

Stato Patrimoniale- dati riassuntivi

(migliaia di Euro) 31.03.2017 31.12.2016
Attività correnti 19.490 18.467
di cui
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 3.900 4.335
Attivita non correnti 46.860 46.993
Passività correnti 22.576 21.933
di cui
Passività finanziarie correnti 0 0
Passività non correnti 1.239 1.070
42.535 42.457
Quota detenuta dal gruppo 48,860% 48,860%
Valore di carico della partecipazione 20.783 20.745

Prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio (dati riassuntivi);

Conto Economico - dati riassuntivi

Primo trimestre Primo trimestre
(migliaia di Euro) 2017 2016
Ricavi 5.495 3.062
Totale costi operativi 4.507 1.812
Margine operativo Lordo 988 1.251
Ammortamenti e svalutazioni 600 603
Risultato operativo 387 647
Proventi finanziari 0 1
Oneri finanziari 115 22
Utile ante imposte 273 626
Imposte dell'esercizio 195 223
Risultato netto del periodo 78 403
Quota detenuta dal gruppo 48,86% 48,86%
Utile netto dell'esercizio di competenza del gruppo 38 197

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Asm Set S.r.l.

Il Gruppo ha una partecipazione del 49% in Asm Set S.r.l., un'entità a controllo congiunto attiva nella vendita di gas naturale ed energia elettrica presso utenti finali e grossisti.

La partecipazione del Gruppo in Asm Set S.r.l. è contabilizzata nel bilancio consolidato con il metodo del patrimonio netto. Di seguito sono riassunti i dati economico-finanziari relativi alla società, basati sul bilancio predisposto in accordo con gli IFRS, e la riconciliazione con il valore contabile della partecipazione nel bilancio consolidato:

Stato Patrimoniale- dati riassuntivi

(migliaia di Euro) 31.03.2017 31.12.2016
Attività correnti 12.318 10.084
di cui
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 717 1.006
Attivita non correnti 5.278 5.319
Passività correnti 8.061 7.263
di cui
Passività finanziarie correnti 0 0
Passività non correnti 951 957
8.583 7.183
Quota detenuta dal gruppo 49,000% 49,000%
Valore di carico della partecipazione 4.206 3.520

Prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio (dati riassuntivi);

Conto Economico - dati riassuntivi

Primo trimestre Primo trimestre
(migliaia di Euro) 2017 2016
Ricavi 12.277 11.101
Totale costi operativi 10.278 9.116
Margine operativo Lordo 1.999 1.985
Ammortamenti e svalutazioni 51 51
Risultato operativo 1.949 1.934
Proventi finanziari 5 5
Oneri finanziari 4 1
Utile ante imposte 1.949 1.940
Imposte dell'esercizio 549 621
Risultato netto del periodo 1.400 1.319
Quota detenuta dal gruppo 49,00% 49,00%
Utile netto dell'esercizio di competenza del gruppo 686 646

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Pieve di Soligo, 09 maggio 2017

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione Nicola Cecconato