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Amplifon — Annual Report 2015
Mar 9, 2016
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Annual Report
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Indice
| Il messaggio del Presidente | 4 | Presenza globale | 14 |
|---|---|---|---|
| Il messaggio del CEO | 5 | Il mercato | 16 |
| Organi sociali e management | 6 | Il network distributivo | 18 |
| La nostra storia | 8 | Il modello di business | 20 |
| La nostra mission | 10 | Le nostre persone | 22 |
| I nostri punti di forza | 11 | La nostra funzione sociale | 26 |
| Highlights 2015 | 12 | Informativa per gli investitori | 28 |
Relazione sulla Gestione al 31 dicembre 2015 30
| Risultati Economico-Finanziari | 31 |
|---|---|
| Prospetto di raccordo tra il Patrimonio Netto ed il | |
| risultato di esercizio della Capogruppo Amplifon S.p.A. | |
| ed il Patrimonio Netto e risultato di esercizio di | |
| spettanza del gruppo al 31 dicembre 2015 | 73 |
| Gestione dei rischi | 74 |
| Azioni proprie | 83 |
| Ricerca e sviluppo | 84 |
| Rapporti infragruppo e con parti correlate | 84 |
| Passività potenziali e incertezze | 85 |
| Eventi successivi al 31 dicembre 2015 | 85 |
| Evoluzione prevedibile della gestione | 86 |
| Relazione sulla Corporate Governance Commento ai risultati Economico-Finanziari |
87 |
| di Amplifon S.p.A. | 103 |
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2015 116
| Situazione Patrimoniale-Finanziaria Consolidata | 118 |
|---|---|
| Conto Economico Consolidato | 120 |
| Conto Economico Complessivo Consolidato | 121 |
| Prospetto delle variazioni del | |
| Patrimonio Netto Consolidato | 122 |
| Rendiconto Finanziario Consolidato | 124 |
| Informazioni supplementari al Rendiconto Finanziario Consolidato |
125 |
| Note esplicative | 126 |
| Allegati | 208 |
| Attestazione del Bilancio Consolidato ai sensi dell'art. 154 bis del D. Lgs 58/98 |
211 |
| Relazione della Società di Revisione | |
| sul Bilancio Consolidato | 212 |
Bilancio di Esercizio al 31 dicembre 2015 214
| Situazione Patrimoniale-Finanziaria | 216 |
|---|---|
| Conto Economico | 218 |
| Conto Economico Complessivo Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto |
219 220 |
| Rendiconto Finanziario | 221 |
| Note esplicative | 222 |
| Proposte del Consiglio di Ammministrazione all'Assemblea degli Azionisti Allegati |
290 291 |
| Attestazione del Bilancio d'Esercizio ai sensi dell'art. 154 bis del D. Lgs. 58/98 |
292 |
| Relazione della Società di Revisione sul Bilancio d'Esercizio |
294 |
| Relazione del Collegio Sindacale | 296 |

Il messaggio del CEO Enrico Vita
HIGHLIGHTS 2015 12

LA FUNZIONE SOCIALE DI AMPLIFON
Calendario finanziario 2016
2 marzo 2016
Riunione del Consiglio di Amministrazione per l'approvazione del Progetto di Bilancio al 31 dicembre 2015
18 aprile 2016
Assemblea degli Azionisti per l'approvazione del Bilancio d'Esercizio al 31 dicembre 2015
27 luglio 2016
Riunione del Consiglio di Amministrazione per l'approvazione della Relazione Finanziaria Semestrale 2016
17 marzo 2016
Analyst and Investor Day: presentazione delle strategie, obiettivi di business e opportunità di crescita alla comunità finanziaria
27 aprile 2016
Riunione del Consiglio di Amministrazione per l'approvazione del Resoconto Intermedio di Gestione del 1° trimestre 2016
26 ottobre 2016
Riunione del Consiglio di Amministrazione per l'approvazione del Resoconto Intermedio di Gestione del 3° trimestre 2016
Investor Relations
Sede Legale e Direzione generale
Via Ripamonti, 133 - 20141 Milano - Italia Tel: +39 02 574721 Fax +39 02 57409594 email: [email protected]
Codice Fiscale, Registro imposte e Partita IVA: nr. 04923960159
Investor Relations
Via Ripamonti, 133 - 20141 Milano - Italia Tel: +39 02 57472261 Fax: +39 02 57409427 email: [email protected] Director: Francesca Rambaudi ([email protected])
Amplifon WEBSITE
www.amplifon.com/corporate
novità 2015

Il messaggio del Presidente
Amplifon ha superato la soglia dimensionale del miliardo di fatturato ed è leader assoluto a livello mondiale: un brillante esempio di eccellenza del made in Italy.

Signori Azionisti,
anche nel 2015, la Società ha dimostrato di saper perseguire con determinazione i propri obiettivi di crescita internazionale e di consolidamento della posizione di leadership a livello mondiale superando la soglia dimensionale del miliardo di fatturato e rendendola oggi un punto d'orgoglio del made in Italy. È il coronamento del sogno di mio padre Charles, che ha aperto il suo primo negozio 65 anni fa con l'obiettivo di restituire la gioia di vivere a tutte le persone con una ridotta sensibilità uditiva: una mission, la sua, mai quanto oggi concretamente realizzata.
La Società ha dunque ancora una volta confermato la validità del proprio modello di business, basato sulla straordinaria relazione instaurata con i propri clienti, sull'eccellenza e sull'innovazione del servizio e sulla gestione ottimale del capitale umano: una strategia che si è rivelata vincente in tutti i Paesi in cui il Gruppo opera.
La gratitudine mia e dell'intero Consiglio di Amministrazione va in particolare alle 11.700 persone che vi lavorano, e che rendono possibile – con il loro impegno quotidiano - tutto questo.
Il 2015 infine è stato anche contrassegnato, nella seconda metà dell'anno, da un passaggio di testimone nella leadership aziendale, con la nomina di Enrico Vita ad Amministratore Delegato: una transizione, come confermato dagli importanti risultati raggiunti, che è avvenuta in totale continuità.
Un particolare ringraziamento va infine all'Amministratore Delegato uscente Franco Moscetti, che ha saputo portare la Società, nel corso di oltre un decennio, alle dimensioni e all'eccellenza attuali. A Enrico Vita, invece, l'augurio di un buon lavoro, certa che saprà portare l'intero Gruppo a nuovi, entusiasmanti traguardi.
Susan Carol Holland
Presidente
Il messaggio del CEO
Chiudiamo il 2015 con risultati di prim'ordine ai quali hanno contribuito tutte le aree geografiche, ponendo le basi per ambiziosi progetti di crescita futura.

Signori Azionisti,
Amplifon chiude l'esercizio 2015 con i migliori risultati nella storia del Gruppo: il fatturato ha superato la soglia record del miliardo di euro, mentre il margine operativo è arrivato ai 165 milioni di euro. è una performance resa possibile dai positivi andamenti di tutte le aree geografiche nelle quali opera la Società: nella regione EMEA, innanzitutto, dove non solo il trend di crescita organica si è dimostrato stabile e duraturo, ma la redditività complessiva ha registrato un sensibile miglioramento; nell'AMERICA, area in cui abbiamo riportato sia una decisa accelerazione dei ricavi sia un'espansione dell'EBITDA; e in ASIA-PACIFIC, dove l'efficienza operativa ha spinto vendite e redditività.
Tutti gli indicatori patrimoniali sono inoltre migliorati, consentendo alla Società di chiudere l'esercizio con una sensibile riduzione dell'indebitamento finanziario e una forte generazione di free cash flow.
Tali risultati sono il frutto del grandissimo lavoro di tutto il team di management sempre focalizzato sia sulla crescita organica sia sullo sviluppo del network anche tramite acquisizioni: nel corso dell'esercizio sono stati aggiunti alla rete 150 negozi e 85 centri di servizio, che portano il totale dei punti vendita a circa 8.700.
Il consolidamento della leadership di mercato a livello mondiale e il contemporaneo miglioramento della redditività devono ora spingerci a cogliere le altre opportunità che il settore ci offre: il tasso di penetrazione delle soluzioni e dei servizi per l'udito è, infatti, ancora basso e le potenzialità di crescita rimangono grandi. Intensificheremo quindi i nostri sforzi volti a rendere ancora più forte la relazione che abbiamo saputo instaurare con i nostri consumatori, altro volano di crescita per il Gruppo.
Enrico Vita Chief Executive Officer
Organi sociali e management
La struttura della Corporate Governance si basa sui principi indicati nel Codice di Autodisciplina delle Società Quotate, proposto dal Comitato per la Corporate Governance delle Società Quotate, a cui Amplifon ha aderito sia nell'originaria versione del 2001 sia in quella successivamente emessa nel dicembre 2011.
Gli organi sociali
Consiglio di Amministrazione
| Ruolo | Nome | Esecutivo | Non Esecutivo | Indipendente1 | C.C.R. 2 |
C.R. 3 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Presidente Onorario | Anna Maria Formiggini | • | ||||
| Presidente | Susan Carol Holland | • | • | • | ||
| Vice Presidente | Franco Moscetti4 | • | ||||
| Amministratore Delegato | Enrico Vita5 | • | ||||
| Consigliere | Giampio Bracchi | • | • | • | ||
| Consigliere | Maurizio Costa | • | • | • | ||
| Consigliere | Andrea Guerra | • | • | |||
| Consigliere | Anna Puccio | • | • | • | ||
| Consigliere | Giovanni Tamburi6 | • | • |
Collegio sindacale
| Presidente | Raffaella Pagani |
|---|---|
| Effettivo | Maria Stella Brena |
| Effettivo | Emilio Fano |
| Supplente | Alessandro Grange |
| Supplente | Claudia Mezzabotta |
Il Collegio Sindacale è stato nominato dall'Assemblea degli Azionisti del 21 aprile 2015 ed in carica fino all'approvazione del bilancio 2017.
Comitato Remunerazione e Nomine
| Presidente | Maurizio Costa Susan Carol Holland |
||
|---|---|---|---|
| Membro | |||
| Membro | Andrea Guerra | ||
Comitato Controllo e Rischi
| Presidente | Giampio Bracchi | ||
|---|---|---|---|
| Membro | Susan Carol Holland | ||
| Membro | Anna Puccio | ||
Organismo di Vigilanza
| Presidente | Giampio Bracchi Maurizio Costa |
||
|---|---|---|---|
| Membro | |||
| Membro | Paolo Tacciaria (Responsabile Internal Audit) |
Lead Independent Director
Giampio Bracchi
Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili Ugo Giorcelli
Segretario del Consiglio di Amministrazione Luigi Colombo
Preposto al controllo interno
Paolo Tacciaria
Società di Revisione
PricewaterhouseCoopers S.p.A.
I Curriculum Vitae dei componenti del C.d.A. sono consultabili sul sito www.amplifon.com.
(1) Dichiarano di essere in possesso dei requisiti di indipendenza secondo la normativa vigente e il Codice di Autodisciplina di Borsa Italiana.
(2) C.C.R.: Membri del Comitato Controllo e Rischi. (3) C.R.: Membri del Comitato Remunerazione e Nomine.
(4) Amministratore Delegato fino al 22 ottobre 2015
(5) Amministratore Delegato dal 22 ottobre 2015
(6) Consigliere espresso dalla lista di minoranza e indipendente ai sensi del Codice di Autodisciplina di Borsa Italiana.
La descrizione di dettaglio nella 'Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari' è interamente riportata nella Relazione sulla Gestione (pag. 85).
Il management
Enrico Vita è stato nominato Amministratore Delegato del Gruppo il 22 ottobre 2015: entrato in Amplifon nel marzo 2014, ha svolto il ruolo di Executive Vice President EMEA fino a marzo 2015 quando è stato nominato Chief Operating Officer, in aggiunta al ruolo già ricoperto. L'Amministratore Delegato uscente, Franco Moscetti, che ha guidato il Gruppo per 11 anni, ha assunto la carica di Vice Presidente non esecutivo.
Il management di Amplifon, composto da leader con esperienza internazionale, definisce le linee strategiche del Gruppo ed esercita la funzione di indirizzo e controllo a livello internazionale.






Executive Vice President APAC
La nostra storia Da sempre, in ascolto del futuro
La nascita del CRS Nel 1971 viene istituito il Centro Ricerche e Studi (CRS), finalizzato alla promozione della ricerca clinica di base e alla diffusione delle innovazioni e dei progressi in ambito audiologico e otologico.
L'ingresso nel mercato americano
Con l'acquisizione del leader locale Miracle-Ear, il Gruppo entra nel mercato nordamericano, tappa fondamentale per il definitivo rafforzamento della leadership a livello internazionale.
Anni '50 / '60
Anni '90
Anni '70 / '80
1998 / 2000
Dalla nascita alla leadership in Italia
Amplifon viene fondata a Milano da Algernon Charles Holland allo scopo di distribuire e personalizzare soluzioni acustiche, in risposta soprattutto ai danni uditivi causati dalle esplosioni della II Guerra Mondiale. La Società si afferma in pochi anni come leader del mercato italiano.
La digitalizzazione e l'espansione internazionale
Alle ambizioni di crescita, che spingono l'azienda ad entrare nel mercato spagnolo e portoghese, si affianca la volontà di perseguire una costante innovazione: Amplifon è la prima in Italia a introdurre gli apparecchi acustici digitali, segnando una rivoluzione nella qualità del servizio, sempre più personalizzato.
L'internazionalizzazione Il respiro internazionale e
la crescita per vie esterne diventano un punto distintivo: oltre a rafforzare la presenza in mercati chiave quali USA, Olanda e Francia, Amplifon si espande anche in Canada, Ungheria, Egitto, Germania, Regno Unito e Irlanda, Belgio e Lussemburgo.
La crescita al centro della strategia
Globale, dinamica e pronta a cogliere le opportunità del mercato, la Società prosegue nella propria crescita sia a livello organico sia per linee esterne: con l'acquisizione del 60% di Medtechnica Orthophone entra sul mercato israeliano, mentre il controllo sul 51% di Direito de Ouvir apre le porte del mercato brasiliano, portando il perimetro operativo a 22 Paesi. Nel 2015 la Società supera la soglia record del miliardo di euro di fatturato.
2001
2010 / 2013
2002 / 2009
2014 / 2015
La quotazione in Borsa
Il 27 giugno 2001 Amplifon viene quotata sul Listino Ufficiale della Borsa Italiana e sette anni dopo entra nel segmento di eccellenza STAR (Segmento Titoli con Alti Requisiti).
Il raggiungimento di una dimensione globale
Con l'acquisizione dei punti vendita National Hearing Care (NHC) in Australia, Nuova Zelanda e India, Amplifon diventa una società globale con una rete distributiva estesa su tutti e cinque i continenti. Nel 2012, con l'acquisizione del 51% della turca Maxtone, il Gruppo arriva a servire 20 Paesi.
La nostra mission
Diamo vita ai suoni
Il tintinnio di un brindisi, una conversazione al ristorante, un concerto con chi si ama: vogliamo un mondo dove chiunque possa vivere pienamente il suono delle proprie passioni.
La nostra attività quotidiana ha l'obiettivo di migliorare la qualità della vita delle persone, restituendo loro la piena capacità di interagire con il mondo e di godere di tutte le sfumature delle piccole e grandi gioie quotidiane.
Elementi di differenziazione

Personalizzazione
Il profilo uditivo è diverso e unico per ogni persona: il nostro modello di servizio si basa sull'ascolto dei clienti e sulla comprensione delle loro esigenze per adattare la soluzione al loro stile di vita, ai suoni ricorrenti che incontrano nel quotidiano e alle loro preferenze estetiche.

Customer Experience
Il nostro network di audioprotesisti integra l'avanzato know-how di tipo tecnico-audiologico con eccellenti competenze in ambito comportamentale e comunicativo, allo scopo di instaurare con i clienti relazioni di lungo periodo, basate sulla conoscenza e la fiducia.

Innovazione
Evolviamo costantemente le modalità di interazione con i clienti, mettendo a loro disposizione le più avanzate tecnologie ed elaborando strumenti e protocolli esclusivi che consentano loro di raggiungere una completa soddisfazione nella comunicazione uditiva, in ogni situazione di ascolto.
I nostri punti di forza

EXPERTISE MODEL
I nostri specialisti presenti in tutto il mondo hanno le conoscenze e le competenze necessarie per rispondere alle specifiche esigenze di ogni cliente, unendo perfettamente tecnologie innovative, know-how scientifico e massima attenzione al cliente.

ATTITUDINE PIONERISTICA
Siamo all'avanguardia nell'adozione di tecnologie innovative e nell'elaborazione e sviluppo di servizi e protocolli esclusivi. Innoviamo anche nel modo in cui interagiamo, comunichiamo e consigliamo i nostri clienti, utilizzando i più avanzati strumenti, metodologie e tecnologie.
DIMENSIONE GLOBALE
Siamo vicini al cliente, anche fisicamente, attraverso un ineguagliabile network distributivo globale composto di diverse tipologie di punti vendita, in grado di rispondere alle necessità di ogni specifico mercato, adattandosi al suo grado di maturità e offrendo un'esperienza emozionalmente positiva.

PARTNER DELLA CLASSE MEDICA
Il Centro Ricerche e Studi (CRS) di Amplifon è un partner specializzato per la classe medica e la comunità scientifica in campo audiologico ed otorinolaringoiatrico e punto di riferimento internazionale nel settore delle soluzioni per l'udito.

EMPLOYER OF CHOICE
La scelta di investire costantemente nei talenti, nel continuo sviluppo professionale, nel sostegno e nel riconoscimento delle nostre persone ci rende l'employer of choice nel settore, attraendo e sostenendo la crescita di persone che sanno fare la differenza.
Highlights 2015 Performance economico-finanziaria

RICAVI per area geografica

EBITDA (milioni di Euro)

EBITDA per area geografica*


INDEBITAMENTO NETTO (milioni di Euro)

* Al lordo dei costi corporate.
Leader globale nelle soluzioni e nei servizi per l'udito

Presenza globale
Amplifon è leader mondiale per volumi, fatturato, capillarità della rete distributiva e presenza geografica, nonché l'unico player globale.
La società opera attraverso tre Region (EMEA, AMERICA e APAC) ciascuna responsabile per l'implementazione delle linee guida strategiche del Gruppo, il coordinamento delle attività effettuate a livello locale e la condivisione delle best practice.
Il management di ogni Paese sviluppa il business e implementa le strategie di marketing e vendita adattandole al mercato e al contesto normativo locale, assicurando la soddisfazione delle esigenze dei clienti in tutto il mondo.

| Health Care | ||
|---|---|---|
| Canada | Miracle Ear | - |
| Brasile | Direito de Ouvir | - |
Amplifon Hearing
| Brand | # | Brand | # | ||
|---|---|---|---|---|---|
| Italia | Amplifon | 1 | Svizzera | Amplifon | 1 |
| Francia | Amplifon | 1 | Belgio & Lux Amplifon | 2 | |
| Olanda | Beter | 1 | Ungheria | Amplifon | 1 |
| Horen | Turchia | Maxtone | 4 | ||
| Germania | Amplifon | 3 |
Polonia Amplifon 5 Egitto Amplifon 1 Israele Medtechinica
Orthophone 1
UK & Irlanda Amplifon 3 Spagna Amplifon 2 Portogallo Amplifon 3
| Brand | # | |
|---|---|---|
| Australia | NHC | 2 |
| Nuova Zelanda |
Bay Audiology | 1 |
| India | Amplifon | 1 |
I nostri marchi
| EMEA | ||
|---|---|---|
| Amplifon, fondata nel 1950 a Milano dall'ingegnere Charles Holland, è il leader globale nelle soluzioni e servizi per l'udito, ed è con questo marchio che opera in Italia, Belgio, Francia, Germania, Ungheria, India, Irlanda, Lussemburgo, Polonia, Portogallo, Spagna, Svizzera e Regno Unito. |
||
| Fondata nel 1910 ed entrata a far parte di Amplifon nel 2001, Beter Horen è l'azienda leader in Olanda nel campo delle soluzioni per l'udito. |
||
| Amplifon Medtechnica Orthophone, entrata in Amplifon nel 2014, è la principale azienda del settore in Israele ed è dotata di un dipartimento di ricerca e sviluppo all'avanguardia. |
||
| İŞİTME MERKEZİ | Maxtone, entrata a far parte del Gruppo nel 2012, opera in Turchia offrendo soluzioni per l'udito innovative attraverso una rete capillare di negozi nelle principali città del Paese. |
|
| AMER ICA |
||
| Fondata nel 1948 e parte del gruppo dal 1999, Miracle-Ear è il principale marchio del settore in Nord America, grazie alla costante attenzione prestata alla soddisfazione del cliente negli oltre 1.200 negozi in franchising. |
||
| Nata nel 1998, Elite Hearing Network è la più estesa rete statunitense di operatori indipendenti, circa 1.700 affiliati a cui forniamo con strumenti di business intelligence, processi e condizioni di acquisto privilegiate. |
||
| Amplifon Hearing Health Care opera negli Stati Uniti da venti anni – precedentemente con il nome HearPO – mettendo in contatto le persone con una ridotta sensibilità uditiva e con un'assicurazione medica convenzionata con i migliori esperti del settore. |
||
| Direito de Ouvir, società fondata nel 2007 ed entrata nel Gruppo nel 2014, offre un'assistenza di qualità nelle soluzioni per l'udito ai clienti sul territorio brasiliano. |
||
| APAC | ||
| Con oltre 200 negozi nelle città metropolitane e nelle principali località di tutto il paese, National Hearing Care è il principale marchio indipendente per soluzioni per l'udito in Australia. |
||
| Bay Audiology è il leader nelle soluzioni per l'udito in Nuova Zelanda, con più di 70 negozi e 26 punti di assistenza in tutto il Paese, il doppio rispetto al secondo operatore del settore. |
||
| Acquistata nel 2015, Dilworth Hearing è nota in Nuova Zelanda per le cure diagnostiche e riabilitative: opera secondo un modello medicale attraverso solide collaborazioni con medici e otorini. |
Il mercato
L'ipoacusia è un fenomeno che riguarda tutte le fasce d'età e si manifesta più frequentemente nelle persone anziane a causa del naturale invecchiamento delle cellule.
Oltre 650 milioni di persone, pari a circa il 10-15% della popolazione mondiale, soffrono di disturbi dell'udito, solo il 20% di chi ne avrebbe bisogno effettivamente adotta una soluzione per l'udito.

Le soluzioni per l'udito
Le soluzioni per l'udito ad oggi possono essere gli apparecchi acustici, le protesi impiantabili oppure gli impianti cocleari.

In media, trascorrono 7 anni prima che la persona si rivolga ad uno specialista a causa di motivazioni quali:
- la difficoltà ad ammettere il problema,
- i pregiudizi legati all'apparecchio acustico,
- lo stigma sociale legato al calo uditivo,
- l'insoddisfazione per l'uso di tecnologie non avanzate.
I fattori di crescita
Il mercato in cui operiamo è ancora fortemente sottopenetrato e presenta ampi margini di crescita, in virtù di un insieme articolato di elementi favorevoli al nostro business che caratterizzano lo scenario economico-sociale contemporaneo.


a una vita piena e attiva.
Crescita dei Paesi Emergenti
L'incremento del reddito pro-capite e dei tassi di industrializzazione e urbanizzazione favoriscono la nascita di nuovi mercati.
Il network distributivo


Il negozio Amplifon
Il format dei punti vendita Amplifon propone una "store experience" all'avanguardia nel settore, nel quale il cliente - protagonista come persona e non più come paziente - viene guidato passo dopo passo in un percorso di consapevolezza e riscoperta della gioia di avere un udito efficiente.
Le vetrine sono progettate per ridurre il più possibile gli elementi di ansietà tipicamente associati alle esperienze medicali, trasformando la scelta di entrare in Amplifon in un'esperienza emozionale positiva.
All'interno di un ambiente appositamente progettato per mettere il cliente a proprio agio, con spazifunzione dedicati, si svolgono tutte le attività di diagnosi, scelta della soluzione, applicazione, verifica e assistenza, in un processo integrato finalizzato a garantire una riabilitazione confortevole da ogni punto di vista, sia fisico che psicologico.
Cliente, persona di supporto (coniuge, figli, amici), medico otorinolaringoiatra, audioprotesista e responsabile delle relazioni con il cliente possono così stabilire relazioni proficue tra di loro e con le apparecchiature preposte ad elaborare un'approfondita analisi del profilo uditivo, elemento indispensabile per la scelta e l'applicazione della soluzione ideale.
Punti vendita diretti
2.269 Corporate shops
Sono i negozi diretti nei quali la relazione è tra Amplifon e gli utilizzatori finali. Possono essere gestiti da personale Amplifon, oppure da personale non dipendente che lavora su commissione in nome e per conto dell'azienda.
3.442 shop-in-shops & corners
Posizionati in modo capillare presso terzi (quali ad esempio farmacie, ottiche e studi medici), possono rappresentare il primo punto di contatto con la clientela che viene da qui indirizzata, qualora necessario, presso i negozi.
Punti vendita indiretti
1.242 FRANCHISEES
Gestiscono l'attività in proprio ma beneficiano di un marchio leader, di strumenti di marketing avanzati e altri servizi a valore aggiunto. Acquistano prodotti in esclusiva da Amplifon e possono avvalersi dei Service Center come punti di primo contatto con i clienti.
1.734 NEGOZI AFFILIATI
Sono entità commerciali indipendenti operanti con propri marchi che acquistano i prodotti dal Gruppo Amplifon, beneficiano di varie attività di supporto da parte del Gruppo e rivendono le soluzioni uditive ai clienti finali.
| PAESE | MAR CHIO |
CORPORATE SHOPS |
SHOP-IN-SHOPS & CORNERS |
FRAN CHISEES |
NEGO ZI AFFILIATI |
||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Italia | Amplifon | 559 | 2.864 | ||||
| Francia | Amplifon | 373 | 79 | ||||
| Olanda | Beter Horen | 177 | 50 | ||||
| Svizzera | Amplifon | 81 | |||||
| Spagna e Portogallo | Amplifon | 134 | 67 | 2 | |||
| Germania | Amplifon | 260 | |||||
| Belgio e Lussemburgo Amplifon | 78 | 62 | 15 | EMEA | |||
| Ungheria | Amplifon | 55 | |||||
| Polonia | Amplifon | 32 | 1 | ||||
| UK e Irlanda | Amplifon | 135 | 49 | ||||
| Egitto | Amplifon | 20 | |||||
| Turchia | Maxtone | 15 | |||||
| Israele | Medtechnica Orthophone | 18 | 45 | ||||
| Miracle-Ear | 6 | 1.220 | |||||
| USA | Elite Hearing Network | 1.687 | AMER | ||||
| Canada | Miracle-Ear | 20 | IC | ||||
| Brasile | Direito de Ouvir | 1 | 74 | 5 | A | ||
| Australia | National Hearing Care | 146 | 60 | A | |||
| Nuova Zelanda | Bay Audiology | 72 | 26 | P A |
|||
| India | Amplifon | 87 | 110 | 2 | C | ||
| Totale | 2.269 | 3.442 | 1.242 | 1.734 |
Il modello di business
Il modello di business Amplifon integra le competenze medicale e retail all'interno delle sue attività attraverso:

Il nostro ruolo nella catena del valore
Il nostro modello di business ci consente di essere leader nel segmento più ampio dell'intera filiera.

Il valore aggiunto a livello di servizi rappresenta la parte più importante della catena del valore nel nostro settore.
Il ciclo di vita del servizio
Offriamo un'esperienza esclusiva e assolutamente personalizzata, accompagnando ogni persona nel percorso di riscoperta dei suoni attraverso il dialogo costante, gli appuntamenti di controllo e l'adattamento progressivo della soluzione alle specifiche esigenze individuali.

30 giorni di prova gratuita, controlli settimanali e perfezionamento della soluzione con la possibilità di restituire il prodotto alla fine del periodo o di convertilo in acquisto.
Valutazione audiologica specializzata e analisi approfondita
Il valore della personalizzazione


Due soggetti afflitti da una stessa tipologia di ipoacusia possono avere bisogno di due soluzioni acustiche diverse in base allo stile di vita, ai suoni ricorrenti che ascoltano, alle preferenze estetiche, alle condizioni di salute e/o psicologiche, a seconda che si tratti di una prima applicazione o di un riacquisto.

LA TECNOLOGIA DA SOLA NON BASTA
Il prodotto è essenziale ma non è sufficiente a soddisfare le esigenze del cliente. Il miglioramento delle abilità di ascolto e comunicazione dipende dal dispositivo ma anche dalla capacità dell'audioprotesista di scegliere il modello più adatto in base ad evidenze scientifiche, di effettuare un'applicazione personalizzata e sfruttare al meglio la tecnologia in funzione delle necessità individuali.
Le nostre persone
Global HR Vision
La nostra mission è migliorare la qualità della vita delle persone grazie alle nostre competenze professionali e ad un servizio su misura per ogni singolo cliente creando così valore sia per chi lavora con noi che per i nostri stakeholder.
Per realizzare questo obiettivo e continuare ad essere sempre più l'employer of choice nel settore, ci impegniamo per attrarre, formare, sviluppare, trattenere e premiare i migliori talenti lungo tutto il loro percorso professionale.

Dipendenti e collaboratori

PER RUOLO PER AREA GEOGRAFICA
| 2015 | 2014 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| EMEA | AMER ICA |
APAC CORPORATE | TOTALE | TOTALE | ||
| Audioprotesisti | 2.088 | 43 | 498 | 0 | 2.629 | 2.309 |
| Altro personale in negozio | 1.688 | 71 | 528 | 0 | 2.287 | 2.108 |
| Rete di vendita | 3.776 | 114 1.026 | 0 | 4.916 | 4.417 | |
| Funzioni di supporto | 756 | 221 | 377 | 0 | 1.417 | 1.372 |
| Totale dipendenti | 4.532 | 335 1.403 | 63 | 6.333 | 5.789 | |
| Forza vendita non dipendente 1.445 | 3.900* | 0 | 0 5.345* | 5.282* | ||
| Totale globale | 5.977 | 4,235 1.403 | 63 11.678 | 11.071 |
* numero stimato, di cui 2.900 audioprotesisti
Le risorse chiave
AUDIOPROTESISTI E SERVIZIO CLIENTE
Sono circa 5.500 le persone che scelgono una carriera come audioprotesista e 4.700 le persone attive nel servizio clienti nei nostri oltre 3.500 negozi e 3.400 centri di assistenza in tutto il mondo. A loro offriamo un'opportunità unica: diventare i migliori esperti del settore e continuare la loro crescita professionale nel tempo.
Marketing e sales management
Il 21% delle nostre persone delle funzioni di supporto lavorano nel marketing e nella gestione delle vendite. A loro offriamo un ruolo diversificato, stimolante e innovativo, capace di contribuire a migliorare il servizio al cliente e promuovere l'eccellenza nei punti vendita.
Back office
Le 1.417 persone che lavorano nelle funzioni di supporto garantiscono l'eccellenza e l'innovazione nei principali processi aziendali, lavorando a stretto contatto con il nostro personale sul territorio e collaborando in uno stimolante ambiente internazionale.
Recruitment
L'impegno di Amplifon è rivolto ad attrarre risorse orientate all'innovazione e all'eccellenza, stimolate dalla possibilità di lavorare in team e in un contesto internazionale dinamico.
A questo scopo, abbiamo sviluppato un sito globale interamente dedicato a comunicare l'attrattività del nostro settore, della nostra realtà e delle opportunità di sviluppo professionale nel Gruppo. http://careers.amplifon.com/global

Supporto alla crescita

Programmi di formazione continua
Offriamo un'ampia gamma di servizi formativi su misura specificatamente creati per chi lavora direttamente a contatto con i clienti, sia in aula, sia tramite e-learning, coaching e workshop.

Condivisione di conoscenze
Incentiviamo la continua condivisione delle best practice e delle nostre conoscenze a livello globale.

Mentoring
Proponiamo esperienze di apprendimento personalizzato che traggono beneficio dall'esperienza dei nostri migliori collaboratori per lo sviluppo di competenze.

Percorsi di sviluppo
Sosteniamo la creazione di percorsi professionali su misura, basati sui punti di forza e sulle aspirazioni delle nostre persone. Le carriere in Amplifon non hanno confini, se non nel talento degli individui, e possono seguire talvolta percorsi non convenzionali.
Gestione dei talenti
T-Lab: i leader del futuro
Il Programma T-Lab è volto a identificare tramite processi sistematici, strutturati e formali, le risorse con capacità e potenziale per avviare percorsi di sviluppo al fine di ricoprire posizioni chiave a livello di Paese o internazionale. Ai partecipanti offriamo maggiore visibilità, opportunità di accelerazione di carriera anche internazionale, coinvolgimento in progetti globali, programmi di sviluppo in collaborazione con le migliori business school, mentoring da parte di senior manager e piani di incentivazione e retention dedicati.
Programmi Compass
I Programmi Blue e Green Compass sono programmi di formazione internazionali e residenziali che mirano a stimolare nelle nostre persone lo sviluppo delle competenze e ad incoraggiare la creazione di un network internazionale e lo scambio di conoscenze. I Compass, realizzati in collaborazione con le migliori business school del mondo, sono interamente creati da e per Amplifon, e si rivolgono a tutte le funzioni ed i ruoli all'interno della società.
Riconoscimento dei risultati
Premiamo il raggiungimento dei risultati attraverso processi di valutazione delle performance basati su criteri trasparenti così da esser certi di condividere gli stessi obiettivi aziendali. Ogni anno assegniamo pacchetti azionari ai nostri migliori collaboratori, inclusi i nostri audioprotesisti più performanti. Ad oggi circa 450 dei nostri audioprotesisti beneficiano del Piano di Performance Stock Grant, perché crediamo fermamente nella condivisione del valore della nostra azienda con coloro che lo rendono possibile.
Performance Stock Grant Plan 450 AUDIOPROTESISTI
Premiazione dell'eccellenza
Il Club High Achievers
Ogni anno, sulla base dei risultati ottenuti, i migliori audioprotesisti entrano a far parte del Club High Achievers del proprio Paese.
I membri ricevono benefit esclusivi, dalle opportunità di networking alla possibilità di partecipare ad eventi speciali.

Il Charles Holland Award
Si tratta della massima onorificenza che i team dei nostri punti vendita possono ricevere. Il premio internazionale è assegnato ogni anno ai negozi che si sono distinti per prestazioni e servizi eccezionali.
Ogni anno i migliori 50 negozi su 3.500 vengono selezionati sulla base di 5 categorie: customer care, innovazione, crescita, lavoro di squadra e produttività.

La nostra funzione sociale
Un circolo virtuoso per la comunità
L'offerta di soluzioni per l'udito fornisce un importante contributo di carattere sociale, in considerazione del valore fondamentale dell'udito per la crescita dell'essere umano.
Contribuiamo in maniera sostanziale al progresso del benessere sociale: riuscire a sentire è essenziale ad ogni età poiché consente di sviluppare la comunicazione verbale, la comprensione del discorso e, più in generale, l'interazione con gli altri, e ha forti implicazioni sui temi dell'integrazione, delle pari opportunità e del diritto alla qualità e alla sicurezza della vita.
Consideriamo fondamentale contribuire alla diffusione di una corretta informazione ed educazione alla prevenzione, nella convinzione che una società più consapevole possa ridurre gli impatti sulla vita delle persone e sulla società in generale. Per questo motivo, le nostre società promuovono e sostengono – in collaborazione con partner e istituzioni - iniziative di carattere sociale e di sensibilizzazione dell'opinione pubblica.

Nella convinzione che tutti meritino sentire, Miracle-Ear Foundation® fornisce apparecchi acustici, cure di follow-up e risorse educative alle persone che soffrono di ipoacusia impossibilitate a curarsi per mancanza di risorse economiche. Dal 1990 ha donato oltre 10.000 apparecchi acustici in tutti gli Stati Uniti.
Gli effetti del nostro impegno

LA SOCIETÀ
Offerta di soluzioni personalizzate e supporto continuo con impatto positivo sulla sua qualità della vita.
I Partner
Collaborazione continua per lo sviluppo tecnologico per il miglioramento del servizio.
GLI Azionisti Crescita costante nel tempo e solido profilo patrimoniale.
Le attività di ricerca del CRS
Da oltre 40 anni siamo al fianco della comunità scientifica, supportando la crescita professionale di medici, audiologi, foniatri e audioprotesisti attraverso il Centro Ricerche e Studi Amplifon (CRS).
Fondato nel 1971 da Chales Holland per promuovere la ricerca clinica di base e diffondere i progressi ed i nuovi sviluppi in audiologia e otologia, è oggi un punto di riferimento a livello internazionale nel settore.

CONSENSUS PAPER: realizzato grazie al CRS, è la più importante iniziativa del Gruppo per la sensibilizzazione dell'opinione pubblica: si tratta di un breve documento di valore scientifico ma caratterizzato da un taglio adatto ad un pubblico più generalista, che propone un approfondimento su un tema specifico diverso ogni anno, a cura di medici o accademici italiani e stranieri.
2011: il rapporto tra anziani e udito. 2012: l'ipoacusia nei bambini. 2013: il legame tra difficoltà uditive e decadimento cognitivo. 2014: la relazione tra l'ipoacusia e il diabete.
2015: gli effetti del rumore.

BRINGING SOUND TO LIFE.
Informativa per gli investitori
Amplifon in Borsa
AMPLIFON VS FTSE ITALIAN ALL SHARE (RIBASATO 100)

DATI SIGNIFICATIVI
| Mercato di quotazione | MTA-STAR |
|---|---|
| Bloomberg ticker | AMP:IM |
| Capitale sociale1 | €4.510 |
| N° azioni in circolazione2 | 219.233.947 |
| Valore nominale | €0,02 |
|---|---|
| Prezzo medio3 | €6,719 |
| Volumi medi3 | 419.074 |
| Capitalizzazione di mercato1 | €1.753 |
(1) Al 31.12.2015, in milioni di Euro. (2) Escluse le azioni proprie. (3) Ultimi 12 mesi.
STRUTTURA AZIONARIA

Relazioni con la comunità finanziaria
COPERTURA DEL TITOLO
Al 31 dicembre 2015 sono stati 16 i broker che hanno coperto il titolo in modo continuativo seguendo attivamente Amplifon con studi e analisi dedicate e con raccomandazioni generalmente positive.
- Banca Akros
- Banca Aletti
- Bank of America Merrill Lynch
- Banca IMI
- Citigroup
- Commerzbank
- Equita Sim
- Exane BNP Paribas
- Fidentis Equities
- Goldman Sachs
- HSBC
- Intermonte
- Jefferies International
- Kepler Chevreux
- Mediobanca
- Sanford Bernstein
Nel mese di gennaio 2016 MainFirst ha avviato la copertura del titolo.
Conference call
In occasione della diffusione dei risultati annuali, semestrali e trimestrali, Amplifon organizza apposite conference call con la comunità finanziaria (analisti e investitori istituzionali), oltre ad un Analyst & Investor Day.
Roadshow
Nel corso del 2015 Amplifon ha svolto numerosi roadshow sulle principali piazze finanziarie internazionali: New York, Boston, Denver, Toronto, Montreal, Zurigo, Ginevra, Lussemburgo, Bruxelles, Amsterdam, Francoforte, Monaco, Milano, Lione e Parigi.
Conferenze
Nel corso dell'anno il management della società - Amministratore Delegato e Chief Financial Officer e Investor Relations hanno partecipato a numerose conferenze internazionali healthcare organizzate da primarie istituzioni quali Jefferies, BofA Merrill Lynch Global, Goldman Sachs, Commerzbank, Exane BNP Paribas, Citi e Morgan Stanley, ed a altrettante conferenze dedicate a società italiane e/o di media capitalizzazione organizzate da J.P. Morgan, Sanford Bernstein, Borsa Italiana, Kepler Cheuvreux e Unicredit.
Voto maggiorato
L'Assemblea degli Azionisti del 29 gennaio 2015, in seduta straordinaria, ha approvato la modifica dello Statuto Sociale, che è stato integrato del nuovo articolo 13 volto a definire le modalità per l'attribuzione del voto maggiorato, in conformità alla facoltà prevista dall'art. 127-quinquies del T.U.F.. L'introduzione del voto maggiorato è volta a perseguire obiettivi di fidelizzazione e stabilizzazione dell'azionariato e si inquadra nell'ambito delle modifiche al diritto societario introdotte dall'articolo 20 del decreto legge 91 del 24 giugno 2014 (il c.d. "decreto competitività"), consentendo agli azionisti che volessero avvalersi di tale facoltà di acquisire un diritto di voto maggiorato, pari a due voti per ciascuna azione posseduta per almeno 24 mesi dalla data di iscrizione nell'apposito elenco predisposto dalla Società nel rispetto della vigente disciplina normativa e regolamentare.
Relazione sulla Gestione al 31 dicembre 2015
| Risultati Economico-Finanziari | 31 |
|---|---|
| Conto Economico Consolidato | 34 |
| Stato Patrimoniale Consolidato Riclassificato | 37 |
| Rendiconto Finanziario Consolidato | |
| Riclassificato Sintetico | 38 |
| Indicatori | 39 |
| Analisi della Situazione Economica | 42 |
| Analisi della Situazione Patrimoniale | 62 |
| Acquisizioni di società e rami d'azienda | 72 |
| Prospetto di raccordo tra il Patrimonio Netto ed il risultato di esercizio della Capogruppo Amplifon S.p.A. ed il Patrimonio Netto e risultato di esercizio di spettanza del |
|
| Gruppo al 31 dicembre 2015 | 73 |
| Gestione dei rischi | 74 |
| Azioni proprie | 83 |
| Ricerca e sviluppo | 84 |
| Rapporti infragruppo e con parti correlate | 84 |
| Passività potenziali e incertezze | 85 |
| Eventi successivi al 31 dicembre 2015 | 85 |
| Evoluzione prevedibile della gestione | 86 |
| Relazione sulla Corporate Governance | 87 |
| Commento ai risultati Economico-Finanziari di Amplifon S.p.A. |
103 |
Risultati Economico-Finanziari
Nel 2015 il quadro macroeconomico è rimasto complesso e volatile. Le prospettive sono in miglioramento nei paesi avanzati: nell'area Euro la lieve crescita sostenuta dalle politiche espansive della Banca Centrale Europea prosegue, ma resta fragile e negli Stati Uniti dove nonostante il recente primo incremento dei tassi d'interesse dal 2008 le politiche monetarie rimangono accomodanti, i tassi di sviluppo restano buoni anche se non così elevati come negli ultimi anni. Tuttavia la debolezza delle economie emergenti e la minor crescita della Cina frenano l'espansione degli scambi globali e contribuiscono a comprimere i prezzi delle materie prime.
In questo contesto il Gruppo Amplifon ha beneficiato della propria presenza distribuita a livello mondiale ed ha registrato una nuova performance molto positiva, raggiungendo risultati record e in forte crescita rispetto all'esercizio precedente sia in termini di fatturato, che per la prima volta nella storia ha raggiunto e superato il miliardo di Euro, che di redditività.
Nel corso del secondo trimestre dell'anno, la Società Capogruppo Amplifon S.p.A. e l'Amministratore Delegato, Franco Moscetti, hanno valutato di comune accordo che fossero maturate le condizioni per avviare una transizione della leadership contraddistinta dalla continuità e rivolta quindi a proseguire il processo di crescita e di rafforzamento delle capacità competitive del Gruppo. In data 22 ottobre 2015 il Consiglio di Amministrazione, avendo preso atto dell'intervenuta efficacia della remissione delle deleghe stesse da parte di Franco Moscetti, ha quindi conferito a Enrico Vita (già Direttore Generale della Società) le deleghe di Amministratore Delegato.
A Franco Moscetti è stata riconosciuta un'indennità complessiva pari a Euro 5,7 milioni, oltre alla maturazione anticipata dei 600.000 performance stock grant in suo possesso e un corrispettivo di Euro 0,7 milioni a titolo di patto di non concorrenza valido a tutto il 30 aprile 2017.
Nello specifico l'esercizio si è chiuso con ricavi complessivi per Euro 1.034,0 milioni (+16,1% rispetto all'esercizio 2014), una redditività (EBITDA) pari a Euro 165,2 milioni (+20,0% rispetto all'esercizio 2014) e un risultato netto positivo per Euro 46,8 milioni, che con riferimento alle sole operazioni ricorrenti sale a Euro 52,8 milioni in incremento del 47,4% rispetto all'esercizio precedente.
Evoluzione dei ricavi
I ricavi delle vendite e delle prestazioni dell'esercizio hanno superato per la prima volta nella storia del Gruppo il miliardo di Euro, attestandosi a Euro 1.033.977 migliaia (Euro 890.931 migliaia nell'esercizio 2014) con un incremento rispetto all'esercizio precedente di Euro 143.046 migliaia (+16,1%) riconducibile per circa la metà alla crescita organica. L'effetto delle acquisizioni effettuate è stato, infatti, pari a Euro 27.636 migliaia (+3,1%) mentre le oscillazioni dei tassi di cambio hanno influito positivamente per Euro 42.032 migliaia (+4,7%). Tutte le aree geografiche hanno contribuito alla crescita del fatturato, e in particolare:
- • nell'area dell'Europa, Medio Oriente e Africa il Gruppo Amplifon ha registrato ricavi in crescita (+11,4%), con risultati positivi in tutti i paesi e in particolare in Italia (+8,2%), Francia (+11,4%), Germania (+15,8%), Svizzera (+11,8% in valuta locale) e Penisola Iberica (+16,2%). Importante è stato anche il contributo dell'area Medio Oriente e Africa (+63,3%);
- • nell'America il valore dei ricavi evidenzia un incremento in valuta locale del 18,5% distribuito tra tutti i canali;
- • in Asia e Oceania la crescita del fatturato è stata complessivamente pari all'11,0%, con un particolare riferimento alla Nuova Zelanda, dove in valuta locale, si è registrato un incremento del 19,8%.
Evoluzione dei risultati economici
La crescita dei ricavi si è riflessa in un importante incremento della redditività su tutte le aree geografiche di attività del Gruppo. Il margine operativo lordo (EBITDA) si è attestato al valore record di Euro 165.177 migliaia, con un incremento pari a Euro 27.509 migliaia rispetto all'esercizio precedente (+20,0%). Al netto degli effetti delle oscillazioni dei tassi di cambio, che hanno comportato una variazione positiva di Euro 7.157 migliaia e di oneri non ricorrenti per complessivi Euro 2.186 migliaia, l'incremento della redditività è pari a Euro 22.538 migliaia (+16,4%). L'incidenza sui ricavi delle vendite e delle prestazioni riferita alle sole operazioni ricorrenti si attesta al 16,2% con un incremento di 0,7 punti percentuali rispetto all'anno 2014.
Evoluzione della posizione finanziaria netta
La posizione finanziaria netta continua a mostrare un'estrema solidità, l'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2015 si è attestato a Euro 204.911 migliaia (Euro 248.417 migliaia al 31 dicembre 2014) con un flusso di cassa operativo (free cash flow) pari a Euro 89.730 migliaia e un flusso di cassa netto complessivo pari a Euro 43.506 migliaia (rispettivamente Euro 78.392 migliaia ed Euro 26.950 migliaia nell'esercizio precedente). La generazione complessiva di cassa rispetto all'anno 2014 evidenzia un miglioramento di Euro 27.388 migliaia, al netto degli effetti finanziari delle poste non ricorrenti (Euro 5.448 migliaia nell'anno 2015 ed Euro 9.191 migliaia nell'anno precedente), degli esborsi per acquisizioni (Euro 41.073 migliaia nell'anno 2015 ed Euro 35.883 migliaia nell'anno precedente), degli esborsi per acquisti azioni proprie e pagamento dividendi al netto degli incassi per esercizio di stock option (Euro 11.751 migliaia nell'anno 2015 ed Euro 9.852 migliaia nell'esercizio precedente) e dopo aver assorbito investimenti operativi per Euro 48.101 migliaia (Euro 42.930 migliaia nell'anno precedente).
Nel corso del secondo trimestre è stata rimborsata anticipatamente l'ultima tranche del private placement 2006-2016 pari a 70 milioni di Dollari USA (55,2 milioni di Euro al cambio di copertura). Il rimborso anticipato ha comportato il pagamento di una somma di 4,3 milioni di Euro rappresentativa degli interessi che comunque sarebbero stati corrisposti agli stessi investitori per il periodo intercorrente tra la data del rimborso anticipato e la scadenza naturale del private placement stesso al netto di uno sconto che, essendo superiore al tasso d'investimento delle disponibilità liquide, complessivamente ha consentito l'ottenimento di un beneficio di circa 0,5 milioni di Euro ante imposte rispetto al totale degli interessi effettivamente dovuti qualora il debito fosse stato rimborsato alla scadenza naturale del 2 agosto 2016.
Al 31 dicembre 2015 il debito lordo è pari a Euro 401.625 migliaia, dei quali 382.542 migliaia con scadenza nel lungo termine. Le disponibilità liquide che ammontano a Euro 196.714 migliaia, unitamente alle linee di credito disponibili assicurano la necessaria flessibilità per cogliere le eventuali opportunità di consolidamento e sviluppo del business che potranno presentarsi.
Conto Economico Consolidato
| Esercizio 2015 | Esercizio 2014 | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di Euro) | Ricorrenti | Non ricorrenti (*) |
Totale | % su ricorrenti |
Ricorrenti | Non ricorrenti (*) |
Totale | % su ricorrenti |
Variazione in % su ricorrenti |
| Ricavi delle vendite e delle prestazioni |
1.033.977 | - 1.033.977 | 100,0% | 890.931 | - | 890.931 | 100,0% | 16,1% | |
| Costi operativi | (868.861) | (6.792) (875.653) | -84,0% | (752.124) | - | (752.124) | -84,4% | 15,5% | |
| Altri proventi e costi | 2.247 | 4.606 | 6.853 | 0,2% | (1.139) | - | (1.139) | -0,1% | -297,3% |
| Margine operativo lordo (EBITDA) |
167.363 | (2.186) | 165.177 | 16,2% | 137.668 | - | 137.668 | 15,5% | 21,6% |
| Ammortamenti operativi e svalutazioni di attività non correnti |
(38.993) | (238) | (39.231) | -3,8% | (31.907) | (31.907) | -3,6% | 22,2% | |
| Risultato operativo prima dell'ammortamento e delle svalutazioni delle liste clienti, marchi, patti di non concorrenza ed avviamenti da aggregazioni di imprese (EBITA) |
128.370 | (2.424) | 125.946 | 12,4% | 105.761 | - | 105.761 | 11,9% | 21,4% |
| Ammortamenti e svalutazioni marchi, liste clienti, diritti di locazione, patti di non concorrenza ed avviamento |
(12.320) | (2.620) | (14.940) | -1,2% | (15.145) | (15.145) | -1,7% | -18,7% | |
| Risultato operativo (EBIT) | 116.050 | (5.044) | 111.006 | 11,2% | 90.616 | - | 90.616 | 10,2% | 28,1% |
| Proventi, oneri, rivalutazione e svalutazione di attività finanziarie |
334 | 1.253 | 1.587 | 0,0% | 673 | - | 673 | 0,1% | -50,4% |
| Oneri finanziari netti | (20.871) | (2.854) | (23.725) | -2,0% | (22.986) | - | (22.986) | -2,6% | -9,2% |
| Differenze cambio e strumenti di copertura non hedge accounting |
(771) | - | (771) | -0,1% | (1.747) | - | (1.747) | -0,2% | -55,9% |
| Utile (perdita) prima delle imposte |
94.742 | (6.645) | 88.097 | 9,2% | 66.556 | - | 66.556 | 7,5% | 42,3% |
| Imposte correnti | (41.366) | 2.053 | (39.313) | -4,0% | (25.709) | 8.707 | (17.002) | -2,9% | 60,9% |
| Imposte differite | (675) | (1.397) | (2.072) | -0,1% | (5.070) | 1.961 | (3.109) | -0,6% | -86,7% |
| Risultato economico del Gruppo e di terzi |
52.701 | (5.989) | 46.712 | 5,1% | 35.777 | 10.668 | 46.445 | 4,0% | 47,3% |
| Utile (perdita) di terzi | (93) | - | (93) | 0,0% | (30) | - | (30) | 0,0% | 210,0% |
| Utile (perdita) del Gruppo | 52.794 | (5.989) | 46.805 | 5,1% | 35.807 | 10.668 | 46.475 | 4,0% | 47,4% |
(*) Si veda tabella a pagina 36 per il dettaglio delle operazioni non ricorrenti.
EBITDA rappresenta il risultato operativo prima dell'ammortamento e delle svalutazioni delle immobilizzazioni materiali e immateriali.
EBITA rappresenta il risultato operativo prima dell'ammortamento e delle svalutazioni delle liste clienti, marchi, patti di non concorrenza e avviamenti da aggregazioni di imprese.
EBIT rappresenta il risultato operativo prima degli oneri e proventi finanziari e delle imposte.
| IV Trimestre 2015 | IV Trimestre 2014 | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di Euro) | Ricorrenti | Non ricorrenti (*) |
Totale | % su ricorrenti |
Ricorrenti | Non ricorrenti (*) |
Totale | % su ricorrenti |
Variazione in % su ricorrenti |
| Ricavi delle vendite e delle prestazioni |
300.229 | - | 300.229 | 100,0% | 267.581 | - | 267.581 | 100,0% | 12,2% |
| Costi operativi | (241.968) | - (241.968) | -80,6% | (212.391) | - | (212.391) | -79,4% | 13,9% | |
| Altri proventi e costi | 822 | 2.590 | 3.412 | 0,3% | (758) | - | (758) | -0,3% | -208,4% |
| Margine operativo lordo (EBITDA) |
59.083 | 2.590 | 61.673 | 19,7% | 54.432 | - | 54.432 | 20,3% | 8,5% |
| Ammortamenti operativi e svalutazioni di attività non correnti |
(12.193) | (238) | (12.431) | -4,1% | (8.851) | - | (8.851) | -3,3% | 37,8% |
| Risultato operativo prima dell'ammortamento e delle svalutazioni delle liste clienti, marchi, patti di non concorrenza ed avviamenti da aggregazioni di imprese (EBITA) |
46.890 | 2.352 | 49.242 | 15,6% | 45.581 | - | 45.581 | 17,0% | 2,9% |
| Ammortamenti e svalutazioni | |||||||||
| marchi, liste clienti, diritti di locazione, patti di non concorrenza ed avviamento |
(1.116) | (2.620) | (3.736) | -0,4% | (3.928) | - | (3.928) | -1,5% | -71,6% |
| Risultato operativo (EBIT) | 45.774 | (268) | 45.506 | 15,2% | 41.653 | - | 41.653 | 15,6% | 9,9% |
| Proventi, oneri, rivalutazione e svalutazione di attività finanziarie |
116 | - | 116 | 0,0% | 38 | - | 38 | 0,0% | 205,3% |
| Oneri finanziari netti | (5.202) | - | (5.202) | -1,7% | (6.625) | - | (6.625) | -2,5% | -21,5% |
| Differenze cambio e strumenti di copertura non hedge accounting |
373 | - | 373 | 0,1% | (479) | - | (479) | -0,2% | -177,9% |
| Utile (perdita) prima delle imposte |
41.061 | (268) | 40.793 | 13,7% | 34.587 | - | 34.587 | 12,9% | 18,7% |
| Imposte correnti | (15.086) | 1.305 | (13.781) | -5,0% | (9.241) | - | (9.241) | -3,5% | 63,3% |
| Imposte differite | (2.428) | (3.031) | (5.459) | -0,8% | (4.998) | - | (4.998) | -1,9% | -51,4% |
| Risultato economico del Gruppo e di terzi |
23.547 | (1.994) | 21.553 | 7,8% | 20.348 | - | 20.348 | 7,6% | 15,7% |
| Utile (perdita) di terzi | 71 | - | 71 | 0,0% | (36) | - | (36) | 0,0% | -297,2% |
| Utile (perdita) del Gruppo | 23.476 | (1.994) | 21.482 | 7,8% | 20.384 | - | 20.384 | 7,6% | 15,2% |
(*) Si veda tabella a pagina 36 per il dettaglio delle operazioni non ricorrenti.
La seguente tabella espone il dettaglio delle operazioni non ricorrenti evidenziate nei prospetti precedenti.
| (migliaia di Euro) | Esercizio 2015 |
Esercizio 2014 |
IV Trimestre 2015 |
IV Trimestre 2014 |
|---|---|---|---|---|
| Oneri per la transizione della leadership del Gruppo | (6.792) | - | - | - |
| Oneri di ristrutturazione sostenuti in Olanda | (943) | - | (415) | - |
| Proventi realizzati negli Stati Uniti in conseguenza della chiusura anticipata di una relazione commerciale e di un indennizzo per concorrenza sleale |
3.062 | - | 518 | - |
| Provento contabilizzato in India in seguito alla cancellazione dell'earn-out sull'acquisizione effettuata nel 2012 dei negozi Beltone |
2.487 | - | 2.487 | - |
| Effetto delle poste non ricorrenti sul margine operativo lordo (EBITDA) |
(2.186) | - | 2.590 | - |
| Onere per svalutazione dell'avviamento in India contabilizzato sulla base dei risultati dell'impairment test |
(2.620) | - | (2.620) | - |
| Oneri per svalutazione degli asset residui dei negozi oggetto della ristrutturazione in Olanda |
(238) | - | (238) | - |
| Effetto delle poste non ricorrenti sul risultato operativo (EBIT) |
(5.044) | - | (268) | - |
| Onere di make whole per il rimborso anticipato del private placement 2006-2016 |
(4.289) | - | - | - |
| Provento negli Stati Uniti per l'azzeramento dell'attualizzazione dei crediti interamente rimborsati dal partner che ha interrotto anticipatamente la relazione commerciale |
1.435 | - | - | - |
| Provento iscritto in Nuova Zelanda con l'acquisizione del controllo totalitario della società Dilworth Hearing Ltd (già posseduta al 40%) sulla base del principio IFRS 3R con riferimento al trattamento contabile delle step up acquisition |
1.253 | - | - | - |
| Effetto delle poste non ricorrenti sull'utile prima delle imposte |
(6.645) | - | (268) | - |
| Effetti delle poste sopra esposte sugli oneri fiscali dell'esercizio |
2.349 | - | (33) | - |
| Oneri per la svalutazione delle imposte differite attive contabilizzata in Italia per effetto della riduzione dell'aliquota IRES dal 27,5% al 24% a partire dal 2017, approvata dal Parlamento nel dicembre 2015 |
(1.693) | - | (1.693) | - |
| Provento per il riconoscimento della deducibilità fiscale di alcune attività in Australia |
- | 10.668 | - | - |
| Effetto delle poste non ricorrenti sul risultato netto |
(5.989) | 10.668 | (1.994) | - |
Stato Patrimoniale Consolidato Riclassificato
Lo schema dello Stato Patrimoniale consolidato riclassificato aggrega i valori attivi e passivi dello schema legale di Stato Patrimoniale secondo i criteri della funzionalità alla gestione dell'impresa, suddivisa convenzionalmente nelle tre funzioni fondamentali: l'investimento, l'esercizio e il finanziamento.
| (migliaia di Euro) | 31/12/2015 | 31/12/2014 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Avviamento | 572.150 | 534.822 | 37.328 |
| Patti di non concorrenza, marchi, elenchi clienti e diritti di affitto | 98.115 | 98.650 | (535) |
| Software, licenze, altre immobilizzazioni immateriali, immobilizzazioni in corso e acconti |
43.298 | 36.458 | 6.840 |
| Immobilizzazioni materiali | 102.675 | 96.188 | 6.487 |
| Immobilizzazioni finanziarie (1) | 42.326 | 48.583 | (6.257) |
| Altre attività finanziarie non correnti (1) | 4.236 | 3.691 | 545 |
| Capitale immobilizzato | 862.800 | 818.392 | 44.408 |
| Rimanenze di magazzino | 28.956 | 28.690 | 266 |
| Crediti commerciali | 111.727 | 109.355 | 2.372 |
| Altri crediti | 34.068 | 33.059 | 1.009 |
| Attività di esercizio a breve (A) | 174.751 | 171.104 | 3.647 |
| Attività dell'esercizio | 1.037.551 | 989.496 | 48.055 |
| Debiti commerciali | (113.343) | (101.788) | (11.555) |
| Altri debiti (2) | (131.432) | (124.418) | (7.014) |
| Fondi rischi e oneri (quota corrente) | (1.378) | (978) | (400) |
| Passività di esercizio a breve (B) | (246.153) | (227.184) | (18.969) |
| Capitale di esercizio netto (A) - (B) | (71.402) | (56.080) | (15.322) |
| Strumenti derivati (3) | (6.988) | (9.820) | 2.832 |
| Imposte anticipate | 40.743 | 44.653 | (3.910) |
| Imposte differite passive | (55.695) | (51.998) | (3.697) |
| Fondi rischi e oneri (quota a medio-lungo termine) | (48.407) | (40.569) | (7.838) |
| Passività per benefici ai dipendenti (quota a medio-lungo termine) | (15.572) | (15.712) | 140 |
| Commissioni su finanziamenti (4) | 2.197 | 3.023 | (826) |
| Altri debiti a medio-lungo termine | (2.600) | (250) | (2.350) |
| CAPITALE INVESTITO NETTO | 705.076 | 691.639 | 13.437 |
| Patrimonio netto del Gruppo | 499.471 | 442.165 | 57.306 |
| Patrimonio netto di terzi | 694 | 1.057 | (363) |
| Totale patrimonio netto | 500.165 | 443.222 | 56.943 |
| Indebitamento finanziario netto a medio-lungo termine (4) | 382.542 | 442.484 | (59.942) |
| Indebitamento finanziario netto a breve termine (4) | (177.631) | (194.067) | 16.436 |
| Totale indebitamento finanziario netto | 204.911 | 248.417 | (43.506) |
| MEZZI PROPRI E INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO | 705.076 | 691.639 | 13.437 |
Note per la riconduzione dello stato patrimoniale riclassificato a quello obbligatorio:
(1) Le voci "immobilizzazioni finanziarie" e "altre attività finanziarie non correnti" comprendono le partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto, attività finanziarie valutate a fair value a conto economico ed altre attività non correnti;
(2) la voce "altri debiti" comprende altri debiti, ratei e risconti passivi, la quota corrente delle passività per benefici ai dipendenti e debiti tributari; (3) la voce "strumenti derivati" comprende gli strumenti finanziari derivati cash flow hedge che non rientrano nella posizione finanziaria netta;
(4) La voce "commissioni su finanziamenti" è esposta nello Stato Patrimoniale a diretta deduzione delle voci "debiti finanziari" e "passività finanziarie" rispettivamente per la quota a breve e per quella medio lungo termine.
Rendiconto Finanziario Consolidato Riclassificato Sintetico
Il presente rendiconto finanziario costituisce una versione sintetica dello schema di rendiconto riclassificato riportato nelle pagine successive della relazione e consente, partendo dal risultato operativo, di avere un'immediata indicazione dei flussi monetari generati o assorbiti dalle funzioni di esercizio, investimento e finanziamento.
| (migliaia di Euro) | Esercizio 2015 | Esercizio 2014 |
|---|---|---|
| Risultato operativo (EBIT) | 111.006 | 90.616 |
| Ammortamenti e svalutazioni | 54.170 | 47.052 |
| Accantonamenti, altre poste non monetarie e plusvalenze/minusvalenze da alienazione | 23.944 | 18.887 |
| Oneri finanziari netti | (23.055) | (21.118) |
| Imposte pagate | (38.242) | (11.284) |
| Variazioni del capitale circolante | 326 | (8.076) |
| Flusso monetario generato (assorbito) da attività d'esercizio (A) | 128.149 | 116.077 |
| Flusso monetario generato (assorbito) da attività d'investimento operative (B) | (38.419) | (37.685) |
| Free cash flow (A+B) | 89.730 | 78.392 |
| Flusso monetario generato (assorbito) da attività d'investimento da acquisizioni (C) | (41.073) | (35.883) |
| (Acquisto) cessione altre partecipazioni, titoli e riduzioni di earn-out (D) | 9.423 | (146) |
| Flusso monetario generato (assorbito) da attività d'investimento (B+C+D) | (70.069) | (73.714) |
| Flusso monetario generato (assorbito) da attività d'esercizio e da attività d'investimento | 58.080 | 42.363 |
| Dividendi | (9.356) | (9.350) |
| Commissioni pagate su finanziamenti a medio lungo termine | - | - |
| Acquisto azioni proprie | (6.601) | (2.456) |
| Aumenti di capitale, contribuzioni di terzi, dividendi pagati a terzi dalle controllate | 4.206 | 1.955 |
| Variazione di altre attività immobilizzate e strumenti derivati | (2.015) | (5.656) |
| Flusso monetario netto di periodo | 44.314 | 26.856 |
| Indebitamento finanziario netto all'inizio del periodo | (248.417) | (275.367) |
| Effetto sulla posizione finanziaria netta della variazione dei cambi | (808) | 94 |
| Variazione della posizione finanziaria netta | 44.314 | 26.856 |
| Indebitamento finanziario netto alla fine del periodo | (204.911) | (248.417) |
L'impatto sul cash flow del periodo delle operazioni non ricorrenti descritte in precedenza a commento della variazione dell'indebitamento finanziario netto è stato positivo per Euro 5.448 migliaia nel 2015 e per Euro 9.191 migliaia nel periodo comparativo.
Indicatori
| 31/12/2015 | 31/12/2014 | |
|---|---|---|
| Indebitamento finanziario netto (migliaia di Euro) | 204.911 | 248.417 |
| Patrimonio netto (migliaia di Euro) | 500.165 | 443.222 |
| Patrimonio netto del Gruppo (migliaia di Euro) | 499.471 | 442.165 |
| Indebitamento finanziario netto/patrimonio netto | 0,41 | 0,56 |
| Indebitamento finanziario netto/patrimonio netto del Gruppo | 0,41 | 0,56 |
| Indebitamento finanziario netto/EBITDA | 1,21 | 1,77 |
| EBITDA/oneri finanziari netti | 7,93 | 6,51 |
| Utile (perdita) base per azione (EPS) (Euro) | 0,21465 | 0,213789 |
| Ultile (Perdita) diluita per azione (EPS) (Euro) | 0,20812 | 0,207547 |
| Utile (perdita) base delle sole operazioni ricorrenti per azione (EPS) (Euro) | 0,24212 | 0,164715 |
| Utile (perdita) diluito delle sole operazioni ricorrenti per azione (EPS) (Euro) | 0,23475 | 0,159906 |
| Patrimonio netto del Gruppo per azione (Euro) | 2,278 | 2,036 |
| Dividendo per azione (DPS) (Euro) (*) | 0,043 | 0,043 |
| Pay out ratio (%) (*) | 20,03% | 20,11% |
| Dividend yield (%) (*) | 0,54% | 0,88% |
| Prezzo alla fine del periodo | 7,995 | 4,904 |
| Prezzo massimo del periodo (Euro) | 8,015 | 5,025 |
| Prezzo minimo del periodo (Euro) | 4,824 | 3,996 |
| Price/earning ratio (P/E) | 37,25 | 22,94 |
| Price/earning ratio (P/E) – sole operazioni ricorrenti | 33,02 | 29,77 |
| Prezzo azione/patrimonio netto per azione | 3,509 | 2,409 |
| Capitalizzazione di mercato (milioni di Euro) | 1.752,78 | 1.065,06 |
| Numero di azioni in circolazione | 219.233.947 | 217.181.851 |
(*) Valori determinati sulla base del dividendo proposto dal Consiglio di Amministrazione all'assemblea degli azionisti convocata per il 18 aprile 2016.
- • L'indicatore indebitamento finanziario netto/patrimonio netto è il rapporto tra l'indebitamento finanziario netto e il patrimonio netto totale.
- • L'indicatore indebitamento finanziario netto/patrimonio netto di Gruppo è il rapporto tra l'indebitamento finanziario netto e il patrimonio netto di Gruppo.
- • L'indicatore indebitamento finanziario netto/EBITDA è il rapporto tra l'indebitamento finanziario netto e l'EBITDA degli ultimi 4 trimestri (determinato con riferimento alle sole operazioni ricorrenti e sulla base di dati ricalcolati in caso di significativa variazione di struttura del Gruppo).
- • L'indicatore EBITDA/oneri finanziari netti è il rapporto tra l'EBITDA degli ultimi 4 trimestri (determinato con riferimento alle sole operazioni ricorrenti e sulla base di dati ricalcolati in caso di significativa variazione di struttura del Gruppo) e il saldo netto degli interessi attivi e passivi degli stessi ultimi 4 trimestri.
- • L'utile (base) per azione (EPS) (Euro) è ottenuto dividendo l'utile netto dell'anno attribuibile agli azionisti ordinari della Capogruppo per il numero medio ponderato delle azioni in circolazione durante l'anno, considerando gli acquisti e le vendite di azioni proprie rispettivamente come annullamenti ed emissioni di azioni.
- • L'utile (diluito) per azione (EPS) (Euro) è ottenuto dividendo l'utile netto dell'anno attribuibile agli azionisti ordinari della Capogruppo per il numero medio ponderato delle azioni in circolazione durante l'anno, rettificato dagli effetti diluitivi delle azioni potenziali. Nel computo delle azioni in circolazione, gli acquisti e le vendite di azioni proprie sono considerati rispettivamente come annullamenti ed emissioni di azioni.
- • L'utile (base) delle sole operazioni ricorrenti per azione (EPS) (Euro) è ottenuto dividendo l'utile netto dell'anno delle operazioni ricorrenti attribuibile agli azionisti ordinari della Capogruppo per il numero medio ponderato delle azioni in circolazione durante l'anno, considerando gli acquisti e le vendite di azioni proprie rispettivamente come annullamenti ed emissioni di azioni.
- • L'utile (diluito) delle sole operazioni ricorrenti per azione (EPS) (Euro) è ottenuto dividendo l'utile netto del periodo delle operazioni ricorrenti attribuibile agli azionisti ordinari della Capogruppo per il numero medio ponderato delle azioni in circolazione durante il periodo, rettificato dagli effetti diluitivi delle azioni potenziali. Nel computo delle azioni in circolazione, gli acquisti e le vendite di azioni proprie sono considerati rispettivamente come annullamenti ed emissioni di azioni.
- • Il patrimonio netto per azione (Euro) è il rapporto tra il patrimonio netto di Gruppo e il numero di azioni in circolazione.
- • Il dividendo per azione (DPS) (Euro) è il dividendo corrisposto nell'anno successivo deliberato dall'assemblea che approva il bilancio dell'anno indicato. L'indicatore non viene fornito nei bilanci intermedi poiché è significativo solo con riferimento al risultato dell'anno.
- • Il pay out ratio (%) è il rapporto tra il dividendo e l'utile base per azione.
- • Il dividend yield (%) è il rapporto tra il dividendo per azione pagato nell'anno successivo ed il corso di Borsa al 31 dicembre dell'anno indicato.
- • Il prezzo alla fine del periodo (Euro) è il prezzo di chiusura dell'ultima giornata di negoziazione del periodo.
- • Prezzo massimo (Euro) e prezzo minimo (Euro) sono rispettivamente il prezzo massimo e il prezzo minimo dell'azione dal primo gennaio alla fine del periodo corrente.
- • Il price/earning ratio (P/E) è il rapporto tra il prezzo di mercato del titolo dell'ultimo giorno del periodo e l'utile per azione.
- • Il price/earning ratio (P/E) sole operazioni ricorrenti è il rapporto tra il prezzo di mercato del titolo dell'ultimo giorno del periodo e l'utile per azione riferito alle sole operazioni ricorrenti.
- • L'indicatore prezzo azione/patrimonio netto per azione è il rapporto tra il prezzo dell'azione alla chiusura del mercato dell'ultimo giorno del periodo e il patrimonio netto per azione.
- • La capitalizzazione di mercato è il prodotto del corso dell'azione alla chiusura del mercato dell'ultimo giorno del periodo e il numero di azioni in circolazione.
- • Il numero di azioni in circolazione è il numero di azioni rappresentanti il capitale sociale al netto delle azioni proprie.
Analisi della Situazione Economica
Situazione Economica Consolidata per settore (*)
| Esercizio 2015 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di Euro) | EMEA | America | Asia e Oceania | Strutture centrali |
Elisioni | Totale |
| Ricavi delle vendite e delle prestazioni |
688.057 | 198.494 | 146.897 | 529 | - | 1.033.977 |
| Costi operativi | (584.907) | (161.460) | (101.364) | (27.922) | - | (875.653) |
| Altri proventi e costi | 711 | 4.005 | 2.070 | 67 | - | 6.853 |
| Margine operativo lordo (EBITDA) | 103.861 | 41.039 | 47.603 | (27.326) | - | 165.177 |
| Ammortamenti operativi e svalutazioni di attività non correnti |
(24.381) | (3.860) | (7.603) | (3.387) | - | (39.231) |
| Risultato operativo prima dell'ammortamento e delle svalutazioni delle liste clienti, marchi, patti di non concorrenza e avviamenti da aggregazioni d'imprese (EBITA) |
79.480 | 37.179 | 40.000 | (30.713) | - | 125.946 |
| Ammortamenti e svalutazioni marchi, liste clienti, diritti di locazione, patti di non concorrenza e avviamento |
(7.844) | (640) | (6.456) | - | - | (14.940) |
| Risultato operativo (EBIT) | 71.636 | 36.539 | 33.544 | (30.713) | - | 111.006 |
| Proventi, oneri, rivalutazione e svalutazione di attività finanziarie |
1.587 | |||||
| Oneri finanziari netti | (23.725) | |||||
| Differenze cambio e strumenti di copertura non hedge accounting |
(771) | |||||
| Utile (perdita) prima delle imposte |
88.097 | |||||
| Imposte correnti | (39.313) | |||||
| Imposte differite | (2.072) | |||||
| Risultato economico del Gruppo e di terzi |
46.712 | |||||
| Utile (perdita) di terzi | (93) | |||||
| Utile (perdita) del Gruppo | 46.805 |
| Esercizio 2015 – Sole operazioni ricorrenti | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di Euro) | EMEA | America | Asia e Oceania | Strutture centrali |
Elisioni | Totale |
| Ricavi delle vendite e delle prestazioni | 688.057 | 198.494 | 146.897 | 529 | - | 1.033.977 |
| Margine operativo lordo (EBITDA) | 104.803 | 37.977 | 45.117 | (20.534) | - | 167.363 |
| Risultato operativo prima dell'ammortamento e delle svalutazioni delle liste clienti, marchi, patti di non concorrenza e avviamenti da aggregazioni di imprese (EBITA) |
80.661 | 34.117 | 37.513 | (23.921) | - | 128.370 |
| Risultato operativo (EBIT) | 72.817 | 33.477 | 33.677 | (23.921) | - | 116.050 |
| Utile (perdita) prima delle imposte | 94.742 | |||||
| Utile (perdita) del Gruppo | 52.794 |
(*) Ai fini della informativa sui dati economici per area geografica si specifica che le strutture centrali sono collocabili nell'area EMEA.
| Esercizio 2014 (*) | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di Euro) | EMEA | America | Asia e Oceania | Strutture centrali |
Elisioni | Totale | |
| Ricavi delle vendite e delle prestazioni |
617.687 | 140.932 | 132.312 | - | - | 890.931 | |
| Costi operativi | (525.136) | (113.695) | (93.560) | (19.670) | (63) | (752.124) | |
| Altri proventi e costi | (1.532) | 649 | (192) | (127) | 63 | (1.139) | |
| Margine operativo lordo (EBITDA) | 91.019 | 27.886 | 38.560 | (19.797) | - | 137.668 | |
| Ammortamenti operativi e svalutazioni di attività non correnti |
(21.875) | (2.766) | (4.996) | (2.270) | - | (31.907) | |
| Risultato operativo prima dell'ammortamento e delle svalutazioni delle liste clienti, marchi, patti di non concorrenza e avviamenti da aggregazioni d'imprese (EBITA) |
69.144 | 25.120 | 33.564 | (22.067) | - | 105.761 | |
| Ammortamenti e svalutazioni marchi, liste clienti, diritti di locazione, patti di non concorrenza e avviamento |
(7.809) | (972) | (6.364) | - | - | (15.145) | |
| Risultato operativo (EBIT) | 61.335 | 24.148 | 27.200 | (22.067) | - | 90.616 | |
| Proventi, oneri, rivalutazione e svalutazione di attività finanziarie |
673 | ||||||
| Oneri finanziari netti | (22.986) | ||||||
| Differenze cambio e strumenti di copertura non hedge accounting |
(1.747) | ||||||
| Utile (perdita) prima delle imposte |
66.556 | ||||||
| Imposte correnti | (17.002) | ||||||
| Imposte differite | (3.109) | ||||||
| Risultato economico del Gruppo e di terzi |
46.445 | ||||||
| Utile (perdita) di terzi | (30) | ||||||
| Utile (perdita) del Gruppo | 46.475 | ||||||
| Esercizio 2014 (*) – Sole operazioni ricorrenti | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di Euro) | EMEA | America | Asia e Oceania | Strutture centrali |
Elisioni | Totale | |
| Ricavi delle vendite e delle prestazioni | 617.687 | 140.932 | 132.312 | - | - | 890.931 | |
| Margine operativo lordo (EBITDA) | 91.019 | 27.886 | 38.560 | (19.797) | - | 137.668 | |
| Risultato operativo prima dell'ammortamento e delle svalutazioni delle liste clienti, marchi, patti di non concorrenza e avviamenti da aggregazioni di imprese (EBITA) |
69.144 | 25.120 | 33.564 | (22.067) | - | 105.761 | |
| Risultato operativo (EBIT) | 61.335 | 24.148 | 27.200 | (22.067) | - | 90.616 | |
| Utile (perdita) prima delle imposte | 66.556 | ||||||
| Utile (perdita) del Gruppo | 35.807 |
(*) I dati relativi all'esercizio 2014, in linea con le specifiche responsabilità gestionali e con un corrispondente cambiamento della reportistica periodicamente analizzata dall'Amministratore Delegato e dal Top Management del Gruppo, sono stati riclassificati al fine di esporre separatamente i costi centrali che in precedenza erano riportati nell'area EMEA.
segue Situazione Economica Consolidata per settore (*)
| IV Trimestre 2015 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di Euro) | EMEA | America | Asia e Oceania | Strutture centrali |
Elisioni | Totale |
| Ricavi delle vendite e delle prestazioni |
210.350 | 53.447 | 36.071 | 361 | - | 300.229 |
| Costi operativi | (164.801) | (44.514) | (25.450) | (7.203) | - | (241.968) |
| Altri proventi e costi | 183 | 914 | 2.286 | 29 | - | 3.412 |
| Margine operativo lordo (EBITDA) | 45.732 | 9.847 | 12.907 | (6.813) | - | 61.673 |
| Ammortamenti operativi e svalutazioni di attività non correnti |
(6.439) | (932) | (4.153) | (907) | - | (12.431) |
| Risultato operativo prima dell'ammortamento e delle svalutazioni delle liste clienti, marchi, patti di non concorrenza e avviamenti da aggregazioni d'imprese (EBITA) |
39.293 | 8.915 | 8.754 | (7.720) | - | 49.242 |
| Ammortamenti e svalutazioni marchi, liste clienti, diritti di locazione, patti di non concorrenza e avviamento |
(2.024) | (142) | (1.570) | - | - | (3.736) |
| Risultato operativo (EBIT) | 37.269 | 8.773 | 7.184 | (7.720) | - | 45.506 |
| Proventi, oneri, rivalutazione e svalutazione di attività finanziarie |
116 | |||||
| Oneri finanziari netti | (5.202) | |||||
| Differenze cambio e strumenti di copertura non hedge accounting |
373 | |||||
| Utile (perdita) prima delle imposte |
40.793 | |||||
| Imposte correnti | (13.781) | |||||
| Imposte differite | (5.459) | |||||
| Risultato economico del Gruppo e di terzi |
21.553 | |||||
| Utile (perdita) di terzi | 71 | |||||
| Utile (perdita) del Gruppo | 21.482 |
| IV Trimestre 2015 – Sole operazioni ricorrenti | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di Euro) | EMEA | America | Asia e Oceania | Strutture centrali |
Elisioni | Totale |
| Ricavi delle vendite e delle prestazioni | 210.350 | 53.447 | 36.071 | 361 | - | 300.229 |
| Margine operativo lordo (EBITDA) | 46.148 | 9.329 | 10.420 | (6.814) | - | 59.083 |
| Risultato operativo prima dell'ammortamento e delle svalutazioni delle liste clienti, marchi, patti di non concorrenza e avviamenti da aggregazioni di imprese (EBITA) |
39.946 | 8.397 | 6.267 | (7.720) | - | 46.890 |
| Risultato operativo (EBIT) | 37.922 | 8.255 | 7.317 | (7.720) | - | 45.774 |
| Utile (perdita) prima delle imposte | 41.061 | |||||
| Utile (perdita) del Gruppo | 23.476 | |||||
| IV Trimestre 2014 (*) | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di Euro) | EMEA | America | Asia e Oceania | Strutture centrali |
Elisioni | Totale | |
| Ricavi delle vendite e delle prestazioni |
193.125 | 39.496 | 34.960 | - | - | 267.581 | |
| Costi operativi | (150.467) | (30.910) | (24.083) | (6.931) | - | (212.391) | |
| Altri proventi e costi | (983) | 177 | 4 | 44 | - | (758) | |
| Margine operativo lordo (EBITDA) | 41.675 | 8.763 | 10.881 | (6.887) | - | 54.432 | |
| Ammortamenti operativi e svalutazioni di attività non correnti |
(5.844) | (806) | (1.476) | (725) | - | (8.851) | |
| Risultato operativo prima dell'ammortamento e delle svalutazioni delle liste clienti, marchi, patti di non concorrenza e avviamenti da aggregazioni d'imprese (EBITA) |
35.831 | 7.957 | 9.405 | (7.612) | - | 45.581 | |
| Ammortamenti e svalutazioni marchi, liste clienti, diritti di locazione, patti di non concorrenza e avviamento |
(2.092) | (227) | (1.609) | - | - | (3.928) | |
| Risultato operativo (EBIT) | 33.739 | 7.730 | 7.796 | (7.612) | - | 41.653 | |
| Proventi, oneri, rivalutazione e svalutazione di attività finanziarie |
38 | ||||||
| Oneri finanziari netti | (6.625) | ||||||
| Differenze cambio e strumenti di copertura non hedge accounting |
(479) | ||||||
| Utile (perdita) prima delle imposte |
34.587 | ||||||
| Imposte correnti | (9.241) | ||||||
| Imposte differite | (4.998) | ||||||
| Risultato economico del Gruppo e di terzi |
20.348 | ||||||
| Utile (perdita) di terzi | (36) | ||||||
| Utile (perdita) del Gruppo | 20.384 |
| IV Trimestre 2014 (*) - Sole operazioni ricorrenti | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di Euro) | EMEA | America | Asia e Oceania | Strutture centrali |
Elisioni | Totale | |
| Ricavi delle vendite e delle prestazioni | 193.125 | 39.496 | 34.960 | - | - | 267.581 | |
| Margine operativo lordo (EBITDA) | 41.675 | 8.763 | 10.881 | (6.887) | - | 54.432 | |
| Risultato operativo prima dell'ammortamento e delle svalutazioni delle liste clienti, marchi, patti di non concorrenza e avviamenti da aggregazioni di imprese (EBITA) |
35.831 | 7.957 | 9.405 | (7.612) | - | 45.581 | |
| Risultato operativo (EBIT) | 33.739 | 7.730 | 7.796 | (7.612) | - | 41.653 | |
| Utile (perdita) prima delle imposte | 34.587 | ||||||
| Utile (perdita) del Gruppo | 20.384 |
(*) I dati relativi all'esercizio 2014, in linea con le specifiche responsabilità gestionali e con un corrispondente cambiamento della reportistica periodicamente analizzata dall'Amministratore Delegato e dal Top Management del Gruppo, sono stati riclassificati al fine di esporre separatamente i costi centrali che in precedenza erano riportati nell'area EMEA.
Ricavi delle vendite e delle prestazioni
| (migliaia di Euro) | Esercizio 2015 | Esercizio 2014 | Variazione | Variazione in % |
|---|---|---|---|---|
| Ricavi delle vendite e delle prestazioni | 1.033.977 | 890.931 | 143.046 | 16,1% |
| (migliaia di Euro) | IV Trimestre 2015 | IV Trimestre 2014 | Variazione | Variazione in % |
| Ricavi delle vendite e delle prestazioni | 300.229 | 267.581 | 32.648 | 12,2% |
I ricavi delle vendite e delle prestazioni nell'esercizio 2015 hanno superato per la prima volta nella storia del Gruppo il miliardo di Euro, attestandosi a Euro 1.033.977 migliaia rispetto al valore di Euro 890.931 migliaia registrato nell'esercizio 2014. L'incremento di Euro 143.046 migliaia (+16,1%) è stato trainato dalla crescita organica che è stata pari a Euro 73.378 migliaia (+8,2%) e dalle oscillazioni dei tassi di cambio con la svalutazione dell'Euro nei confronti delle altre valute il cui impatto è stato positivo per Euro 42.032 migliaia (+4,7%), mentre l'effetto delle acquisizioni effettuate è stato pari a Euro 27.636 migliaia (+3,1%).
Con riferimento al solo quarto trimestre i ricavi delle vendite e delle prestazioni, pari a Euro 300.229 migliaia, evidenziano un incremento di Euro 32.648 migliaia (+12,2%) rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente legato per Euro 17.815 migliaia (+6,7%) alla crescita organica, per Euro 7.455 migliaia (+2,8%) all'oscillazione dei tassi di cambio mentre l'effetto delle acquisizioni effettuate è pari a Euro 7.378 migliaia (2,8%).
La tabella che segue mostra la ripartizione dei ricavi delle vendite e delle prestazioni per settore:
| (migliaia di Euro) | Esercizio 2015 |
% | Esercizio 2014 |
% | Variazione | Variazione % |
Effetto cambio |
Variazione % in valuta locale |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Italia | 247.723 | 24,0% | 228.957 | 25,7% | 18.766 | 8,2% | ||
| Francia | 117.885 | 11,4% | 105.866 | 11,9% | 12.019 | 11,4% | ||
| Olanda | 75.570 | 7,3% | 73.350 | 8,2% | 2.220 | 3,0% | ||
| Germania | 64.365 | 6,2% | 55.579 | 6,2% | 8.786 | 15,8% | ||
| Regno Unito | 40.781 | 3,9% | 37.374 | 4,2% | 3.407 | 9,1% | 4.061 | -1,7% |
| Svizzera | 38.946 | 3,8% | 30.624 | 3,4% | 8.322 | 27,2% | 4.706 | 11,8% |
| Spagna | 36.764 | 3,6% | 32.335 | 3,6% | 4.429 | 13,7% | ||
| Belgio | 24.567 | 2,4% | 23.511 | 2,6% | 1.056 | 4,5% | ||
| Israele | 13.898 | 1,3% | 7.054 | 0,8% | 6.844 | 97,0% | 1.207 | 79,9% |
| Ungheria | 9.232 | 0,9% | 8.972 | 1,0% | 260 | 2,9% | (39) | 3,4% |
| Portogallo | 6.760 | 0,7% | 5.120 | 0,5% | 1.640 | 32,0% | ||
| Turchia | 4.221 | 0,4% | 3.355 | 0,4% | 866 | 25,8% | (173) | 31,0% |
| Egitto | 3.547 | 0,3% | 2.857 | 0,3% | 690 | 24,2% | 325 | 12,8% |
| Polonia | 2.494 | 0,2% | 1.462 | 0,2% | 1.032 | 70,6% | - | 70,6% |
| Irlanda | 855 | 0,1% | 784 | 0,1% | 71 | 9,1% | ||
| Lussemburgo | 613 | 0,1% | 662 | 0,1% | (49) | -7,4% | ||
| Elisioni rapporti infragruppo |
(164) | 0,0% | (175) | 0,0% | 11 | |||
| Totale EMEA | 688.057 | 66,5% | 617.687 | 69,2% | 70.370 | 11,4% | 10.087 | 9,7% |
| USA | 190.355 | 18,4% | 136.583 | 15,3% | 53.772 | 39,4% | 31.379 | 16,4% |
| Canada | 6.855 | 0,7% | 4.192 | 0,5% | 2.663 | 63,5% | 222 | 58,2% |
| Brasile | 1.284 | 0,1% | 157 | 0,0% | 1.127 | 717,8% | (63) | 880,7% |
| Totale America | 198.494 | 19,2% | 140.932 | 15,8% | 57.562 | 40,8% | 31.538 | 18,5% |
| Australia | 94.961 | 9,2% | 89.954 | 10,1% | 5.007 | 5,6% | (373) | 6,0% |
| Nuova Zelanda | 46.966 | 4,5% | 39.060 | 4,4% | 7.906 | 20,2% | 176 | 19,8% |
| India | 4.970 | 0,5% | 3.298 | 0,4% | 1.672 | 50,7% | 604 | 32,4% |
| Totale Asia e Oceania | 146.897 | 14,2% | 132.312 | 14,9% | 14.585 | 11,0% | 407 | 10,7% |
| Strutture centrali ed elisioni rapporti infragruppo |
529 | 0,1% | - | 0,0% | 529 | |||
| Totale | 1.033.977 | 100,0% | 890.931 | 100,0% | 143.046 | 16,1% | 42.032 | 11,3% |
Europa, Medio Oriente e Africa
| Periodo (migliaia di Euro) | 2015 | 2014 | Variazione | Variazione in % |
|---|---|---|---|---|
| I trimestre | 151.506 | 127.940 | 23.566 | 18,4% |
| II trimestre | 179.130 | 161.391 | 17.739 | 11,0% |
| I semestre | 330.636 | 289.331 | 41.305 | 14,3% |
| III trimestre | 147.071 | 135.232 | 11.839 | 8,8% |
| IV trimestre | 210.350 | 193.124 | 17.226 | 8,9% |
| II semestre | 357.421 | 328.356 | 29.065 | 8,9% |
| Totale anno | 688.057 | 617.687 | 70.370 | 11,4% |
I ricavi delle vendite e delle prestazioni consolidati sul mercato europeo, pari a Euro 688.057 migliaia nell'esercizio 2015 ed Euro 617.687 migliaia nell'esercizio 2014, evidenziano un incremento pari a Euro 70.370 migliaia (+11,4%), legati per Euro 39.072 migliaia (+6,3%) alla crescita organica, per Euro 21.211 migliaia (+3,4%) all'effetto delle acquisizioni, mentre le variazioni dei tassi di cambio hanno inciso positivamente per Euro 10.087 migliaia (+1,7%).
La forte crescita rispetto al periodo comparativo, che nella prima parte dell'esercizio è risultata più elevata a motivo della debolezza dei risultati dell'anno precedente, ha sostanzialmente riguardato tutti i paesi dell'area con particolare riferimento:
- • agli ottimi risultati registrati in Italia (+8,2%), dove, anche al netto del contributo dei negozi di Audika Italia acquisiti nel secondo trimestre del 2014, si è registrata un'importante crescita organica grazie ai benefici derivanti dai maggiori investimenti nelle rinnovate campagne di marketing;
- • alla continua crescita registrata in un mercato altamente competitivo come la Francia (+11,4%), distribuita tra crescita organica (+5,4%) ed effetto delle acquisizioni (+6,0%);
- • agli importanti risultati raggiunti in Svizzera (+11,8% a cambi costanti);
- • alla buona performance confermata in Germania, dove mentre il mercato ha registrato una fisiologica contrazione dopo la forte crescita del 2014, Amplifon continua a crescere (+15,8% di cui 14,8% relativo all'effetto delle acquisizioni);
- • agli ottimi risultati registrati nella Penisola Iberica (+16,2%) legata sia alla crescita organica conseguente alla focalizzazione sul canale retail sia al contributo delle nuove aperture di negozi;
- • al positivo andamento dell'area Medio Oriente e Africa, dove la crescita (+63,3%) è legata al consolidamento per l'intero periodo delle attività acquisite in Israele alla fine del mese di aprile del 2014 e la cui maggiore contribuzione al fatturato è stata pari a Euro 6.844 migliaia, agli ottimi risultati registrati sia in Egitto (+12,8% in valuta locale) sia in Turchia (+31,0% in valuta locale).
Con riferimento al solo quarto trimestre i ricavi delle vendite e delle prestazioni, pari a Euro 210.350 migliaia, evidenziano un incremento di Euro 17.226 migliaia (+8,9%) rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente legato per Euro 9.516 migliaia (+4,9%) alla crescita organica, per Euro 5.546 migliaia (+2,9%) alle acquisizioni effettuate mentre l'effetto dell'oscillazione dei tassi di cambio è pari a Euro 2.164 migliaia (+1,1%).
Il numero dei negozi, diretti e indiretti presenti nell'area EMEA sul mercato europeo al 31 dicembre 2015 è 1.999. Alla fine dell'esercizio precedente il numero di punti vendita era pari a 1.869. Oltre ai negozi (diretti e indiretti), vi sono 3.172 punti di contatto (2.984 al 31 dicembre 2014).
America
| Periodo (migliaia di Euro) | 2015 | 2014 | Variazione | Variazione in % |
|---|---|---|---|---|
| I trimestre | 46.331 | 32.970 | 13.361 | 40,5% |
| II trimestre | 49.642 | 33.405 | 16.237 | 48,6% |
| I semestre | 95.973 | 66.375 | 29.598 | 44,6% |
| III trimestre | 49.074 | 35.060 | 14.014 | 40,0% |
| IV trimestre | 53.447 | 39.497 | 13.950 | 35,3% |
| II semestre | 102.521 | 74.557 | 27.964 | 37,5% |
| Totale anno | 198.494 | 140.932 | 57.562 | 40,8% |
I ricavi delle vendite e delle prestazioni, pari a Euro 198.494 migliaia nell'esercizio 2015 ed Euro 140.932 migliaia nell'esercizio 2014, segnano un incremento pari a Euro 57.562 migliaia (+40,8%) che per Euro 31.538 migliaia (+22,4%) è dovuto al positivo effetto delle oscillazioni del tasso di cambio e per Euro 2.924 migliaia (+2,1%) all'effetto delle acquisizioni effettuate.
In valuta locale il valore dei ricavi evidenzia un incremento del 18,5% (16,4% legato alla crescita organica) distribuito tra tutti i canali, e percentualmente più rilevante con riferimento al canale Amplifon Hearing Health Care (in precedenza denominato HearPo) che ha beneficiato in modo importante di un nuovo contratto siglato nell'ultima parte dell'anno 2014 con una primaria assicurazione.
La contribuzione delle attività brasiliane, avviate a fine 2014, è stata pari a 4.752 migliaia di Reais (1.284 migliaia di Euro).
Con riferimento al solo quarto trimestre i ricavi delle vendite e delle prestazioni, pari a Euro 53.447 migliaia, evidenziano un incremento di Euro 13.950 migliaia (+35,3%) rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente legato per Euro 6.546 migliaia (+16,6%) all'oscillazione dei tassi di cambio, per Euro 6.586 migliaia (+16,6%) alla crescita organica mentre l'effetto delle acquisizioni effettuate è pari a Euro 818 migliaia (2,1%).
Amplifon opera nel mercato nord americano con 26 negozi diretti, 1.220 punti in franchising e 1.687 punti aderenti al canale wholesale e in Brasile con un negozio diretto, 5 negozi in franchising e 74 punti di contatto. Alla fine del precedente esercizio i punti vendita diretti erano 23, quelli in franchising 1.171, quelli aderenti al canale wholesale 1.881 e i punti di contatto erano 77.
Asia e Oceania
| Periodo (migliaia di Euro) | 2015 | 2014 | Variazione | Variazione in % |
|---|---|---|---|---|
| I trimestre | 33.455 | 27.439 | 6.016 | 21,9% |
| II trimestre | 40.111 | 33.306 | 6.805 | 20,4% |
| I semestre | 73.566 | 60.745 | 12.821 | 21,1% |
| III trimestre | 37.260 | 36.607 | 653 | 1,8% |
| IV trimestre | 36.071 | 34.960 | 1.111 | 3,2% |
| II semestre | 73.331 | 71.567 | 1.764 | 2,5% |
| Totale anno | 146.897 | 132.312 | 14.585 | 11,0% |
I ricavi delle vendite e delle prestazioni, pari a Euro 146.897 migliaia nell'esercizio 2015 ed Euro 132.312 migliaia nell'esercizio 2014, segnano un incremento pari a Euro 14.585 migliaia (+11,0%) che per Euro 3.501 migliaia (2,6%) è dovuto all'effetto delle acquisizioni effettuate e per Euro 407 migliaia (0,3%) alle variazioni positive dei tassi di cambio. La crescita in valuta locale è stata del 6,0% in Australia, del 19,8% (di cui il 8,9% relativo alle acquisizioni effettuate) in Nuova Zelanda, dove tuttavia si ricorda che la prima parte del 2014 era risultata molto debole in attesa del cambiamento normativo che nel luglio 2014 ha portato a un incremento dei rimborsi, e del 32,4% in India.
Con riferimento al solo quarto trimestre i ricavi delle vendite e delle prestazioni, pari a Euro 36.071 migliaia, evidenziano un incremento di Euro 1.111 migliaia (+3,2%) rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente legato per Euro 1.352 migliaia (+3,9%) alla crescita organica, per Euro 1.014 migliaia (+2,9%) all'effetto delle acquisizioni effettuate mentre l'oscillazione dei tassi di cambio ha influito negativamente per Euro 1.255 migliaia (-3,6%).
Il numero dei negozi attraverso i quali il Gruppo opera nei mercati dell'Asia e dell'Oceania è pari a 307 al 31 dicembre 2015 (293 al 31 dicembre 2014). Oltre ai negozi di proprietà vi sono anche 196 punti di contatto (116 al 31 dicembre 2014).
Margine operativo lordo (EBITDA)
| (migliaia di Euro) | Esercizio 2015 | Esercizio 2014 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricorrenti | Non ricorrenti |
Totale | Ricorrenti | Non ricorrenti |
Totale | ||
| Margine operativo lordo (EBITDA) |
167.363 | (2.186) | 165.177 | 137.668 | - | 137.668 | |
| (migliaia di Euro) | IV Trimestre 2015 | IV Trimestre 2014 | |||||
| Ricorrenti | Non ricorrenti |
Totale | Ricorrenti | Non ricorrenti |
Totale | ||
| Margine operativo lordo (EBITDA) |
59.083 | 2.590 | 61.673 | 54.432 | - | 54.432 |
Il margine operativo lordo (EBITDA), pari a Euro 165.177 migliaia nell'esercizio 2015 (16,0% dei ricavi delle vendite e delle prestazioni) e a Euro 137.668 migliaia nell'esercizio precedente (15,5% dei ricavi delle vendite e delle prestazioni), evidenzia un incremento in valore assoluto pari a Euro 27.509 migliaia (+20,0%) mentre l'incidenza sui ricavi delle vendite e delle prestazioni cresce di 0,5 punti percentuali (p.p.).
Con riferimento al solo quarto trimestre il margine operativo lordo (EBITDA) è stato pari a Euro 61.673 migliaia con un incremento di Euro 7.241 migliaia (+13,3%) rispetto al dato del quarto trimestre dell'anno precedente. L'incidenza sui ricavi delle vendite e delle prestazioni si attesta al 20,5% con un incremento di 0,2 p.p. rispetto al periodo comparativo.
Il risultato del periodo è stato influenzato da oneri non ricorrenti di Euro 2.186 migliaia:
- • Euro 6.792 migliaia relativi alla transizione della leadership del Gruppo contabilizzati nel secondo trimestre;
- • Euro 943 migliaia relativi a oneri di ristrutturazione sostenuti in Olanda nella seconda parte dell'esercizio;
- • proventi non ricorrenti per complessivi Euro 3.062 migliaia realizzati negli Stati Uniti in conseguenza della chiusura anticipata di una relazione commerciale nel terzo trimestre (Euro 2.544 migliaia) e di un indennizzo per concorrenza sleale da parte di un ex-partner commerciale nel quarto trimestre (Euro 518 migliaia);
- • un provento di Euro 2.487 migliaia contabilizzato nel quarto trimestre in India in seguito alla cancellazione dell'earn-out sull'acquisizione effettuata nel 2012 dei negozi Beltone, poiché nessun pagamento è previsto a causa del raggiungimento di risultati inferiori alle attese iniziali.
Le oscillazioni dei tassi di cambio hanno inoltre comportato una variazione positiva di Euro 7.157 migliaia di cui Euro 1.203 migliaia riferibili al solo quarto trimestre.
Al netto dei sopra menzionati effetti l'incremento rispetto all'esercizio precedente è pari a Euro 22.538 migliaia (+16,4%) con riferimento all'intero esercizio e pari a Euro 3.448 migliaia (+6,3%) con riferimento al solo quarto trimestre.
L'incidenza sui ricavi delle vendite e delle prestazioni riferita alle sole operazioni ricorrenti si attesta al 16,2% (+0,7 p.p. rispetto all'esercizio 2014) e al 19,7% con riferimento al solo quarto trimestre (-0,6 p.p. rispetto al quarto trimestre dell'esercizio precedente).
La tabella che segue mostra la ripartizione dell'EBITDA per settore.
| (migliaia di Euro) | Esercizio 2015 | % su ricavi area |
Esercizio 2014 (*) | % su ricavi area | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|---|---|
| EMEA | 103.861 | 15,1% | 91.019 | 14,7% | 12.842 | 14,1% |
| America | 41.039 | 20,7% | 27.886 | 19,8% | 13.153 | 47,2% |
| Asia e Oceania | 47.603 | 32,4% | 38.560 | 29,1% | 9.043 | 23,5% |
| Strutture centrali (**) | (27.326) | -2,6% | (19.797) | -2,2% | (7.529) | -38,0% |
| Totale | 165.177 | 16,0% | 137.668 | 15,5% | 27.509 | 20,0% |
| (migliaia di Euro) | IV Trimestre 2015 |
% su ricavi area |
IV Trimestre 2014 (*) | % su ricavi area | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|---|---|
| EMEA | 45.732 | 21,7% | 41.675 | 21,6% | 4.057 | 9,7% |
| America | 9.847 | 18,4% | 8.763 | 22,2% | 1.084 | 12,4% |
| Asia e Oceania | 12.907 | 35,8% | 10.881 | 31,1% | 2.026 | 18,6% |
| Strutture centrali (**) | (6.813) | -2,3% | (6.887) | -2,6% | 74 | 1,1% |
| Totale | 61.673 | 20,5% | 54.432 | 20,3% | 7.241 | 13,3% |
La tabella che segue mostra la ripartizione dell'EBITDA per settore per le sole poste ricorrenti.
| (migliaia di Euro) | Esercizio 2015 | % su ricavi area |
Esercizio 2014 (*) | % su ricavi area | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|---|---|
| EMEA | 104.803 | 15,2% | 91.019 | 14,7% | 13.784 | 15,1% |
| America | 37.977 | 19,1% | 27.886 | 19,8% | 10.091 | 36,2% |
| Asia e Oceania | 45.117 | 30,7% | 38.560 | 29,1% | 6.557 | 17,0% |
| Strutture centrali (**) | (20.534) | -2,0% | (19.797) | -2,2% | (737) | -3,7% |
| Totale | 167.363 | 16,2% | 137.668 | 15,5% | 29.695 | 21,6% |
| (migliaia di Euro) | IV Trimestre 2015 |
% su ricavi area |
IV Trimestre 2014 (*) | % su ricavi area | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|---|---|
| EMEA | 46.148 | 21,9% | 41.675 | 21,6% | 4.473 | 10,7% |
| America | 9.329 | 17,5% | 8.763 | 22,2% | 566 | 6,5% |
| Asia e Oceania | 10.420 | 28,9% | 10.881 | 31,1% | (461) | -4,2% |
| Strutture centrali (**) | (6.814) | -2,3% | (6.887) | -2,6% | 73 | 1,1% |
| Totale | 59.083 | 19,7% | 54.432 | 20,3% | 4.651 | 8,5% |
(*) I dati relativi all'esercizio 2014, in linea con le specifiche responsabilità gestionali e con un corrispondente cambiamento della reportistica periodicamente analizzata dall'Amministratore Delegato e dal Top Management del Gruppo, sono stati riclassificati al fine di esporre separatamente i costi centrali che in precedenza erano riportati nell'area EMEA.
(**) L'incidenza percentuale dei costi centrali è determinata con riferimento al fatturato totale del Gruppo.
Europa, Medio Oriente e Africa
Il margine operativo lordo (EBITDA), pari a Euro 103.861 migliaia nell'esercizio (15,1% dei ricavi delle vendite e delle prestazioni) e a Euro 91.019 migliaia nell'esercizio precedente (14,7% dei ricavi delle vendite e delle prestazioni), evidenzia un incremento in valore assoluto pari a Euro 12.842 migliaia (+14,1%) mentre l'incidenza sui ricavi delle vendite e delle prestazioni aumenta di 0,4 p.p.
Con riferimento al solo quarto trimestre il margine operativo lordo (EBITDA) è stato pari a Euro 45.732 migliaia con un incremento di Euro 4.057 migliaia (+9,7%) rispetto al dato del quarto trimestre dell'anno precedente. L'incidenza sui ricavi delle vendite e delle prestazioni si attesta al 21,7% con un incremento di 0,1 p.p. rispetto al periodo comparativo.
Il risultato del periodo è stato influenzato da oneri non ricorrenti complessivamente pari a Euro 943 migliaia relativi a oneri di ristrutturazione sostenuti in Olanda nella seconda parte dell'esercizio.
Le oscillazioni dei tassi di cambio hanno inoltre comportato una variazione positiva di Euro 298 migliaia con riferimento all'intero periodo e di Euro 129 migliaia con riferimento al solo quarto trimestre.
Al netto dei sopra menzionati effetti l'incremento rispetto al periodo comparativo è pari a Euro 13.486 migliaia (+14,8%) con riferimento all'intero periodo e pari a Euro 4.344 migliaia (+10,4%) con riferimento al solo quarto trimestre.
L'incidenza sui ricavi delle vendite e delle prestazioni riferita alle sole operazioni ricorrenti si attesta al 15,2% (+0,5 p.p. rispetto all'esercizio 2014) e al 21,9% con riferimento al solo quarto trimestre (+0,3 p.p. rispetto al quarto trimestre dell'esercizio precedente).
America
Il margine operativo lordo (EBITDA), pari a Euro 41.039 migliaia nell'esercizio 2015 (20,7% dei ricavi delle vendite e delle prestazioni) e a Euro 27.886 migliaia nell'esercizio precedente (19,8% dei ricavi delle vendite e delle prestazioni), evidenzia un incremento in valore assoluto pari a Euro 13.153 migliaia (+47,2%) e un incremento di 0,9 p.p. in termini d'incidenza sui ricavi delle vendite e delle prestazioni.
Con riferimento al solo quarto trimestre il margine operativo lordo (EBITDA) è stato pari a Euro 9.847 migliaia con un incremento di Euro 1.084 migliaia (+12,4%) rispetto al dato del quarto trimestre dell'anno precedente. L'incidenza sui ricavi delle vendite e delle prestazioni si attesta al 18,4% con un decremento di 3,8 p.p. rispetto al periodo comparativo.
Il risultato del periodo ha beneficiato di proventi non ricorrenti per complessivi Euro 3.062 migliaia realizzati nel terzo trimestre in conseguenza della chiusura anticipata di una relazione commerciale (Euro 2.544 migliaia) e di un indennizzo per concorrenza sleale da parte di un ex-partner commerciale nel quarto trimestre (Euro 518 migliaia).
Al netto di queste poste e delle oscillazioni di tassi di cambio che hanno comportato una variazione positiva di Euro 6.873 migliaia (di cui Euro 1.269 migliaia relativi al solo quarto trimestre), l'incremento della redditività è pari a Euro 3.218 migliaia (+11,5%) con riferimento all'intero periodo, mentre con riferimento al solo quarto trimestre si è registrato un decremento di Euro 703 migliaia (-8,0%).
L'incidenza sui ricavi delle vendite e delle prestazioni riferita alle sole operazioni ricorrenti si attesta al 19,1% (-0,7 p.p. rispetto all'esercizio precedente) e al 17,5% con riferimento al solo quarto trimestre (-4,7 p.p. rispetto al quarto trimestre dell'esercizio precedente).
Asia e Oceania
Il margine operativo lordo (EBITDA), pari a Euro 47.603 migliaia nell'esercizio 2015 (32,4% dei ricavi delle vendite e delle prestazioni) e a Euro 38.560 migliaia nell'esercizio precedente (29,1% dei ricavi delle vendite e delle prestazioni), evidenzia un incremento pari a Euro 9.043 migliaia (+23,5%) e un incremento del 3,3 p.p. in termini d'incidenza sui ricavi delle vendite e delle prestazioni.
Con riferimento al solo quarto trimestre il margine operativo lordo (EBITDA) è stato pari a Euro 12.907 migliaia con un incremento di Euro 2.026 migliaia (+18,6%) rispetto al dato del quarto trimestre dell'anno precedente. L'incidenza sui ricavi delle vendite e delle prestazioni si attesta al 35,8% con un incremento di 4,7 p.p. rispetto al periodo comparativo.
Il risultato del periodo ha beneficiato di un provento non ricorrente di Euro 2.487 migliaia contabilizzato nel quarto trimestre in India in seguito alla cancellazione dell'earn-out sull'acquisizione effettuata nel 2012 dei negozi Beltone, poiché nessun pagamento futuro è previsto a causa del raggiungimento di risultati inferiori alle attese iniziali.
Al netto di questa posta e delle oscillazioni di tassi di cambio che hanno comportato una variazione negativa di Euro 12 migliaia (negativa di Euro 196 migliaia relativi nel solo quarto trimestre), l'incremento della redditività è pari a Euro 6.568 migliaia (+17,0%) con riferimento all'intero esercizio, mentre con riferimento al solo quarto trimestre si è registrato un decremento di Euro 265 migliaia (-2,4%) con riferimento al solo quarto trimestre.
L'incidenza sui ricavi delle vendite e delle prestazioni riferita alle sole operazioni ricorrenti si attesta al 30,7% (+1,6 p.p. rispetto all'esercizio precedente) e al 28,9% con riferimento al solo quarto trimestre (-2,2 p.p. rispetto al quarto trimestre dell'esercizio precedente).
Strutture centrali
I costi netti delle strutture di Corporate ovvero quelle funzioni centrali (organi sociali, direzione generale, sviluppo del business, procurement, tesoreria, affari legali, risorse umane, sistemi informativi, global marketing e internal audit) che non si qualificano come settori operativi ai sensi dell'IFRS 8, sono pari a Euro 27.326 migliaia nell'esercizio 2015 (2,6% dei ricavi delle vendite e delle prestazioni del Gruppo) e a Euro 19.797 migliaia nell'esercizio precedente (2,2% dei ricavi delle vendite e delle prestazioni del Gruppo) evidenziano un incremento pari a Euro 7.529 migliaia (+38,0%) e un incremento di 0,4 p.p. in termini d'incidenza sui ricavi delle vendite e delle prestazioni del Gruppo. L'incremento è dovuto ai costi non ricorrenti di Euro 6.792 migliaia relativi alla transizione della leadership del Gruppo contabilizzati nel secondo trimestre.
Al netto di questa posta l'incremento dei costi centrali è stato di Euro 737 migliaia (+3,7%) mentre l'incidenza sul totale dei ricavi delle vendite e delle prestazioni del Gruppo si attesta al 2,0% (-0,2 p.p. rispetto all'esercizio precedente).
Con riferimento al solo quarto trimestre i costi netti delle strutture di Corporate sono pari a Euro 6.813 migliaia con un decremento di Euro 74 migliaia (-1,1%) rispetto al dato del quarto trimestre dell'anno precedente. L'incidenza sui ricavi delle vendite e delle prestazioni del Gruppo si attesta al 2,3% con un decremento di 0,3 p.p. rispetto al periodo comparativo.
Risultato operativo (EBIT)
| (migliaia di Euro) | Esercizio 2015 | Esercizio 2014 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricorrenti | Non ricorrenti |
Totale | Ricorrenti | Non ricorrenti |
Totale | ||
| Risultato operativo (EBIT) | 116.050 | (5.044) | 111.006 | 90.616 | - | 90.616 | |
| (migliaia di Euro) | IV Trimestre 2015 | IV Trimestre 2014 | |||||
| Ricorrenti | Non ricorrenti |
Totale | Ricorrenti | Non ricorrenti |
Totale | ||
| Risultato operativo (EBIT) | 45.774 | (268) | 45.506 | 41.653 | - | 41.653 |
Il risultato operativo (EBIT), pari a Euro 111.006 migliaia nell'esercizio 2015 (10,7% dei ricavi delle vendite e delle prestazioni) e a Euro 90.616 migliaia nell'esercizio precedente (10,2% dei ricavi delle vendite e delle prestazioni), evidenzia un incremento in valore assoluto pari a Euro 20.390 migliaia (+22,5%) mentre l'incidenza sui ricavi delle vendite e delle prestazioni cresce di 0,5 p.p.
Con riferimento al solo quarto trimestre il risultato operativo (EBIT) è stato pari a Euro 45.506 migliaia con un incremento di Euro 3.853 migliaia (+9,3%) rispetto al dato del quarto trimestre dell'anno precedente. L'incidenza sui ricavi delle vendite e delle prestazioni si attesta al 15,2% con un decremento di 0,4 p.p. rispetto al periodo comparativo.
Il risultato del periodo è stato influenzato da oneri non ricorrenti per Euro 5.044 migliaia, dei quali Euro 2.186 migliaia già descritti a commento del margine operativo lordo (EBITDA) ed Euro 2.858 migliaia relativi a:
- • un onere per svalutazione dell'avviamento in India per Euro 2.620 migliaia contabilizzato nel quarto trimestre sulla base dei risultati dell'impairment test;
- • un onere di Euro 238 migliaia contabilizzato in Olanda nel quarto trimestre per la svalutazione degli asset residui dei negozi oggetto della ristrutturazione già commentata nel paragrafo relativo al margine operativo lordo (EBITDA).
Le oscillazioni dei tassi di cambio hanno inoltre comportato una variazione positiva di Euro 5.402 migliaia con riferimento all'intero periodo e di Euro 713 migliaia riferibili al solo quarto trimestre.
Al netto dei sopra menzionati effetti l'incremento rispetto all'esercizio precedente è pari a Euro 20.032 migliaia (+22,1%) con riferimento all'intero esercizio e pari a Euro 3.408 migliaia (+8,2%) con riferimento al solo quarto trimestre, mentre l'incidenza sui ricavi delle vendite e delle prestazioni si attesta al 10,6% (+0,4 p.p. rispetto all'esercizio 2014) e al 15,2% con riferimento al solo quarto trimestre (-0,4 p.p. rispetto al quarto trimestre dell'esercizio precedente).
Oltre alle poste non ricorrenti sopra descritte, il risultato operativo rispetto al margine operativo lordo (EBITDA) risente nel periodo dei maggiori ammortamenti sugli investimenti effettuati a partire dal 2014 sia per le aperture di nuovi negozi sia sui sistemi informativi.
La tabella che segue mostra la ripartizione dell'EBIT per settore.
| (migliaia di Euro) | Esercizio 2015 |
% sui ricavi area |
Esercizio 2014 (*) |
% sui ricavi area |
Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|---|---|
| EMEA | 71.636 | 10,4% | 61.335 | 9,9% | 10.301 | 16,8% |
| America | 36.539 | 18,4% | 24.148 | 17,1% | 12.391 | 51,3% |
| Asia e Oceania | 33.544 | 22,8% | 27.200 | 20,6% | 6.344 | 23,3% |
| Strutture centrali (**) | (30.713) | -3,0% | (22.067) | -2,5% | (8.646) | -39,2% |
| Totale | 111.006 | 10,7% | 90.616 | 10,2% | 20.390 | 22,5% |
| (migliaia di Euro) | IV Trimestre 2015 |
% su ricavi area |
IV Trimestre 2014 (*) |
% su ricavi area |
Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|---|---|
| EMEA | 37.269 | 17,7% | 33.739 | 17,5% | 3.530 | 10,5% |
| America | 8.773 | 16,4% | 7.730 | 19,6% | 1.043 | 13,5% |
| Asia e Oceania | 7.184 | 19,9% | 7.796 | 22,3% | (612) | -7,9% |
| Strutture centrali (**) | (7.720) | -2,6% | (7.612) | -2,8% | (108) | -1,4% |
| Totale | 45.506 | 15,2% | 41.653 | 15,6% | 3.853 | 9,3% |
La tabella che segue mostra la ripartizione dell'EBIT per settore per le sole poste ricorrenti.
| (migliaia di Euro) | Esercizio 2015 |
% su ricavi area |
Esercizio 2014 (*) |
% su ricavi area |
Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|---|---|
| EMEA | 72.817 | 10,6% | 61.335 | 9,9% | 11.482 | 18,7% |
| America | 33.477 | 16,9% | 24.148 | 17,1% | 9.329 | 38,6% |
| Asia e Oceania | 33.677 | 22,9% | 27.200 | 20,6% | 6.477 | 23,8% |
| Strutture centrali (**) | (23.921) | -2,3% | (22.067) | -2,5% | (1.854) | -8,4% |
| Totale | 116.050 | 11,2% | 90.616 | 10,2% | 25.434 | 28,1% |
| (migliaia di Euro) | IV Trimestre 2015 |
% su ricavi area |
IV Trimestre 2014 (*) |
% su ricavi area |
Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|---|---|
| EMEA | 37.922 | 18,0% | 33.739 | 17,5% | 4.183 | 12,4% |
| America | 8.255 | 15,4% | 7.730 | 19,6% | 525 | 6,8% |
| Asia e Oceania | 7.317 | 20,3% | 7.796 | 22,3% | (479) | -6,1% |
| Strutture centrali (**) | (7.720) | -2,6% | (7.612) | -2,8% | (108) | -1,4% |
| Totale | 45.774 | 15,2% | 41.653 | 15,6% | 4.121 | 9,9% |
(*) I dati relativi all'esercizio 2014, in linea con le specifiche responsabilità gestionali e con un corrispondente cambiamento della reportistica periodicamente analizzata dall'Amministratore Delegato e dal Top Management del Gruppo, sono stati riclassificati al fine di esporre separatamente i costi centrali che in precedenza erano riportati nell'area EMEA.
(**) L'incidenza percentuale dei costi centrali è determinata con riferimento al fatturato totale del Gruppo.
Europa, Medio Oriente e Africa
Il risultato operativo (EBIT), pari a Euro 71.636 migliaia nell'esercizio 2015 (10,4% dei ricavi delle vendite e delle prestazioni) e a Euro 61.335 migliaia nell'esercizio precedente (9,9% dei ricavi delle vendite e delle prestazioni), evidenzia un incremento in valore assoluto pari a Euro 10.301 migliaia (+16,8%) mentre l'incidenza sui ricavi delle vendite e delle prestazioni cresce di 0,5 p.p.
Con riferimento al solo quarto trimestre il risultato operativo (EBIT) è stato pari a Euro 37.269 migliaia con un incremento di Euro 3.530 migliaia (+10,5%) rispetto al dato del quarto trimestre dell'anno precedente. L'incidenza sui ricavi delle vendite e delle prestazioni si attesta al 17,7% con un incremento di 0,2 p.p. rispetto al periodo comparativo.
Il risultato del periodo è stato influenzato da oneri non ricorrenti per Euro 1.181 migliaia relativi a oneri di ristrutturazione sostenuti in Olanda dei quali Euro 943 migliaia già descritti a commento del margine operativo lordo (EBITDA).
Le oscillazioni dei tassi di cambio hanno inoltre comportato una variazione negativa di Euro 449 migliaia con riferimento all'intero periodo e negativa di Euro 31 migliaia con riferimento al solo quarto trimestre.
Al netto dei sopra menzionati effetti l'incremento rispetto all'esercizio precedente è pari a Euro 11.932 migliaia (+19,5%) con riferimento all'intero esercizio e pari a Euro 4.214 migliaia (+12,5%) con riferimento al solo quarto trimestre.
L'incidenza sui ricavi delle vendite e delle prestazioni riferita alle sole operazioni ricorrenti si attesta al 10,6% (+0,7 p.p. rispetto all'esercizio 2014) e al 18,0% con riferimento al solo quarto trimestre (+0,5 p.p. rispetto al quarto trimestre dell'esercizio precedente).
Oltre alle poste non ricorrenti sopra descritte, il risultato operativo rispetto al margine operativo lordo (EBITDA) risente nel periodo dei maggiori ammortamenti sugli investimenti effettuati a partire dal 2014 sia per le aperture di nuovi negozi sia sui sistemi informativi.
America
Il risultato operativo (EBIT), pari a Euro 36.539 migliaia nell'esercizio 2015 (18,4% dei ricavi delle vendite e delle prestazioni) e a Euro 24.148 migliaia nell'esercizio precedente (17,1% dei ricavi delle vendite e delle prestazioni), evidenzia un incremento in valore assoluto pari a Euro 12.391 migliaia (+51,3%) mentre l'incidenza sui ricavi delle vendite e delle prestazioni cresce di 1,3 p.p.
Con riferimento al solo quarto trimestre il risultato operativo (EBIT) è stato pari a Euro 8.773 migliaia con un incremento di Euro 1.043 migliaia (+13,5%) rispetto al dato del quarto trimestre dell'anno precedente. L'incidenza sui ricavi delle vendite e delle prestazioni si attesta al 16,4% con un decremento di 3,2 p.p. rispetto al periodo comparativo.
Il risultato del periodo è stato influenzato da oneri non ricorrenti per Euro 3.062 migliaia già descritti a commento del margine operativo lordo (EBITDA).
Le oscillazioni dei tassi di cambio hanno inoltre comportato una variazione positiva di Euro 6.215 migliaia con riferimento all'intero periodo e di Euro 1.160 migliaia riferibili al solo quarto trimestre.
Al netto dei sopra menzionati effetti l'incremento rispetto all'esercizio precedente è pari a Euro 3.114 migliaia (+12,9%) con riferimento all'intero esercizio mentre con riferimento al solo quarto trimestre si registra un decremento di Euro 635 migliaia (-8,2%).
L'incidenza sui ricavi delle vendite e delle prestazioni riferita alle sole operazioni ricorrenti si attesta al 16,9% (-0,2 p.p. rispetto all'esercizio 2014) e al 15,4% con riferimento al solo quarto trimestre (-4,2 p.p. rispetto al quarto trimestre dell'esercizio precedente).
Rispetto alla variazione margine operativo lordo (EBITDA) nei confronti dell'esercizio 2014 il risultato operativo (EBIT) beneficia dell'esaurimento degli ammortamenti sui plusvalori contabilizzati nell'ambito di acquisizioni effettuate negli anni 2004 e 2005.
Asia e Oceania
Il risultato operativo (EBIT), pari a Euro 33.544 migliaia nell'esercizio 2015 (22,8% dei ricavi delle vendite e delle prestazioni) e a Euro 27.200 migliaia nell'esercizio precedente (20,6% dei ricavi delle vendite e delle prestazioni), evidenzia un incremento in valore assoluto pari a Euro 6.344 migliaia (+23,3%) mentre l'incidenza sui ricavi delle vendite e delle prestazioni cresce di 2,2 p.p.
Con riferimento al solo quarto trimestre il risultato operativo (EBIT) è stato pari a Euro 7.184 migliaia con un decremento di Euro 612 migliaia (-7,9%) rispetto al dato del quarto trimestre dell'anno precedente. L'incidenza sui ricavi delle vendite e delle prestazioni si attesta al 19,9% con un decremento di 2,4 p.p. rispetto al periodo comparativo.
Il risultato del periodo è stato influenzato da oneri non ricorrenti per Euro 133 migliaia, come effetto netto di un provento non ricorrente di Euro 2.487 migliaia contabilizzato nel quarto trimestre in India in seguito alla cancellazione dell'earn-out sull'acquisizione effettuata nel 2012 dei negozi Beltone, poiché nessun pagamento futuro è previsto a causa del raggiungimento di risultati inferiori alle attese iniziali, e della svalutazione di Euro 2.620 migliaia dell'avviamento contabilizzato sulla stessa acquisizione sulla base dei risultati dell'impairment test.
Le oscillazioni dei tassi di cambio hanno inoltre comportato una variazione negativa di Euro 362 migliaia con riferimento all'intero periodo e negativa di Euro 417 migliaia con riferimento al solo quarto trimestre.
Al netto dei sopra menzionati effetti l'incremento rispetto all'esercizio precedente è pari a Euro 6.839 migliaia (+25,1%) con riferimento all'intero esercizio mentre con riferimento al solo quarto trimestre il decremento è di Euro 62 migliaia (-0,8%).
L'incidenza sui ricavi delle vendite e delle prestazioni riferita alle sole operazioni ricorrenti si attesta al 22,9% (+2,3 p.p. rispetto all'esercizio 2014) e al 20,3% con riferimento al solo quarto trimestre (-2,0 p.p. rispetto al quarto trimestre dell'esercizio precedente).
Strutture centrali
Gli oneri netti a livello di risultato operativo (EBIT) delle strutture di Corporate sono pari a Euro 30.713 migliaia nell'esercizio 2015 (3,0% dei ricavi delle vendite e delle prestazioni del Gruppo) e a Euro 22.066 migliaia nell'esercizio precedente (2,5% dei ricavi delle vendite e delle prestazioni del Gruppo) evidenziano un incremento pari a Euro 8.647 migliaia (+39,2%) e un incremento di 0,5 p.p. in termini d'incidenza sui ricavi delle vendite e delle prestazioni del Gruppo. L'incremento è dovuto ai costi non ricorrenti di Euro 6.792 migliaia relativi alla transizione della leadership del Gruppo contabilizzati nel secondo trimestre.
Al netto di questa posta l'incremento dei costi centrali è stato di Euro 1.854 migliaia (+8,4%) mentre l'incidenza sul totale dei ricavi delle vendite e delle prestazioni del Gruppo si attesta al 2,3% (-0,2 p.p. rispetto all'esercizio precedente).
Con riferimento al solo quarto trimestre gli oneri netti a livello di risultato operativo (EBIT) delle strutture di Corporate sono pari a Euro 7.720 migliaia con un incremento di Euro 108 migliaia (1,4%) rispetto al dato del quarto trimestre dell'anno precedente. L'incidenza sui ricavi delle vendite e delle prestazioni del Gruppo si attesta al 2,6% con un decremento di 0,2 p.p. rispetto al periodo comparativo.
Risultato prima delle imposte
| (migliaia di Euro) | Esercizio 2015 | Esercizio 2014 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricorrenti | Non ricorrenti |
Totale | Ricorrenti | Non ricorrenti |
Totale | ||
| Utile (perdita) prima delle imposte |
94.742 | (6.645) | 88.097 | 66.556 | - | 66.556 | |
| (migliaia di Euro) | IV Trimestre 2015 | IV Trimestre 2014 | |||||
| Ricorrenti | Non ricorrenti |
Totale | Ricorrenti | Non ricorrenti |
Totale | ||
| Utile (perdita) prima delle imposte |
41.061 | (268) | 40.793 | 34.587 | - | 34.587 |
Il risultato prima delle imposte dell'esercizio 2015 è pari a Euro 88.097 migliaia (8,5% dei ricavi delle vendite e delle prestazioni) rispetto al valore di Euro 66.556 migliaia dell'esercizio precedente (7,5% dei ricavi delle vendite e delle prestazioni), evidenziando un incremento pari a Euro 21.541 migliaia (+32,4%).
Oltre agli oneri non ricorrenti di Euro 5.044 migliaia già descritti a commento del risultato operativo (EBIT), sul risultato prima delle imposte hanno influito i seguenti eventi non ricorrenti:
- • un onere di make whole pari a Euro 4.289 migliaia sostenuto in seguito rimborso anticipato del private placement 2006-2016 pari a 70 milioni di Dollari USA. Tale importo è rappresentativo degli interessi che comunque sarebbero stati corrisposti agli stessi investitori per il periodo intercorrente tra la data del rimborso anticipato (13 maggio 2015) e la scadenza naturale del private placement stesso (2 agosto 2016) ed è stato determinato applicando ai flussi di interessi futuri lo sconto contrattuale pari a 50 bps incrementato del tasso di reinvestimento (36 bps). In assenza del pagamento anticipato gli oneri finanziari da sostenersi sul debito verso gli investitori sarebbero stati pari a Euro 2.599 migliaia nell'anno 2015 e a Euro 2.408 migliaia nell'anno 2016. Dal momento che la remunerazione delle disponibilità liquide è al momento molto bassa, con un tasso d'interesse attivo vicino allo zero, l'impatto di quest'operazione in termini di minori interessi attivi è trascurabile;
- • un provento pari a Euro 1.435 migliaia relativo all'azzeramento dell'attualizzazione dei crediti interamente rimborsati dallo stesso partner che ha interrotto anticipatamente una relazione commerciale negli Stati Uniti e descritto in precedenza;
- • un provento di Euro 1.253 migliaia iscritto in Nuova Zelanda con l'acquisizione del controllo totalitario della società Dilworth Hearing Ltd (già posseduta al 40%) sulla base del principio IFRS 3R con riferimento al trattamento contabile delle step up acquisition.
Al netto dell'impatto degli effetti di questi eventi non ricorrenti il cui onere complessivo netto è risultato pari a Euro 6.645 migliaia, l'incremento del risultato prima delle imposte rispetto al periodo comparativo sarebbe stato pari a Euro 28.186 migliaia (+42,3%). Oltre all'incremento EBIT sopra descritto e a minori oneri su cambi, il risultato prima delle imposte beneficia dei minori interessi conseguenti al rimborso anticipato dell'ultima tranche del private placement 2006-2016.
Con riferimento al solo quarto trimestre il risultato prima delle imposte è pari a Euro 40.793 migliaia con un incremento pari a Euro 6.206 migliaia rispetto al dato del quarto trimestre dell'anno precedente (Euro 6.474 migliaia con riferimento alle sole operazioni ricorrenti).
Risultato netto del Gruppo
| (migliaia di Euro) | Esercizio 2015 | Esercizio 2014 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricorrenti | Non ricorrenti |
Totale | Ricorrenti | Non ricorrenti |
Totale | |
| Risultato netto del Gruppo | 52.794 | (5.989) | 46.805 | 35.807 | 10.668 | 46.475 |
| (migliaia di Euro) | IV Trimestre 2015 | IV Trimestre 2014 | ||||
| Ricorrenti | Non ricorrenti |
Totale | Ricorrenti | Non ricorrenti |
Totale | |
| Risultato netto del Gruppo | 23.476 | (1.994) | 21.482 | 20.384 | - | 20.384 |
Il risultato netto del Gruppo, che risente dell'effetto degli oneri non ricorrenti per complessivi Euro 5.989 migliaia al netto delle imposte (Euro 4.296 migliaia relativi alle poste descritte in precedenza ed Euro 1.693 migliaia relativi alla svalutazione delle imposte differite attive contabilizzata in Italia per effetto della riduzione dell'aliquota IRES dal 27,5% al 24% a partire dal 2017 approvata dal Parlamento nel dicembre 2015), è pari a Euro 46.805 migliaia rispetto al valore di Euro 46.475 migliaia registrato nel esercizio precedente ma che aveva beneficiato di un provento non ricorrente di natura fiscale in Australia pari a Euro 10.688 migliaia.
Il risultato netto di Gruppo riferito alle sole operazioni ricorrenti ammonta a Euro 52.794 migliaia con un incremento pari a Euro 16.987 migliaia (+47,4%) rispetto all'esercizio 2014.
Con riferimento al solo quarto trimestre il risultato netto del Gruppo ammonta a Euro 21.482 migliaia, con un incremento di Euro 1.098 migliaia rispetto all'esercizio precedente. Al netto delle poste non ricorrenti sopra descritte l'incremento è pari a Euro 3.092 migliaia (+15,2%).
Il tax rate, determinato al netto delle perdite registrate nel Regno Unito sulle quali in base al principio della prudenza non sono stanziate imposte differite attive, dei profitti della Germania sui quali non sono determinate imposte a motivo delle perdite fiscali pregresse sulle quali non erano state stanziate imposte differite attive, della svalutazione delle imposte differite attive contabilizzata in Italia per effetto della riduzione dell'aliquota IRES dal 27,5% al 24% a partire dal 2017 e del provento su partecipazioni registrato in Nuova Zelanda e non imponibile, ammonta al 40,2%, rispetto al 41,4% dell'anno 2014 sempre determinato senza tenere conto delle perdite registrate nel Regno Unito, dei profitti registrati in Germania e del provento fiscale registrato in Australia.
Analisi della Situazione Patrimoniale
Situazione patrimoniale per area geografica (*)
| 31/12/2015 | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di Euro) | EMEA | America | Asia e Oceania | Elisioni | Totale |
| Avviamento | 250.714 | 74.125 | 247.311 | - | 572.150 |
| Patti di non concorrenza, marchi, elenchi clienti e diritti di affitto |
35.188 | 3.173 | 59.754 | - | 98.115 |
| Software, licenze, altre imm.imm., immobilizzazioni in corso e acconti |
25.894 | 11.383 | 6.021 | - | 43.298 |
| Immobilizzazioni materiali | 83.666 | 3.466 | 15.543 | - | 102.675 |
| Immobilizzazioni finanziarie | 2.256 | 40.070 | - | - | 42.326 |
| Altre attività finanziarie non correnti | 3.879 | 21 | 336 | - | 4.236 |
| Capitale immobilizzato | 401.597 | 132.238 | 328.965 | - | 862.800 |
| Rimanenze di magazzino | 26.983 | 262 | 1.711 | - | 28.956 |
| Crediti commerciali | 77.945 | 30.327 | 5.943 | (2.488) | 111.727 |
| Altri crediti | 25.146 | 7.996 | 934 | (8) | 34.068 |
| Attività di esercizio a breve (A) | 130.074 | 38.585 | 8.588 | (2.496) | 174.751 |
| Attività dell'esercizio | 531.671 | 170.823 | 337.553 | (2.496) | 1.037.551 |
| Debiti commerciali | (67.532) | (37.219) | (11.080) | 2.488 | (113.343) |
| Altri debiti | (108.077) | (3.634) | (19.729) | 8 | (131.432) |
| Fondi rischi e oneri (quota corrente) | (1.378) | - | - | - | (1.378) |
| Passività di esercizio a breve (B) | (176.987) | (40.853) | (30.809) | 2.496 | (246.153) |
| Capitale di esercizio netto (A) - (B) | (46.913) | (2.268) | (22.221) | - | (71.402) |
| Strumenti derivati | (6.988) | - | - | - | (6.988) |
| Imposte anticipate | 37.160 | 1.117 | 2.466 | - | 40.743 |
| Imposte differite passive | (15.223) | (23.564) | (16.908) | - | (55.695) |
| Fondi rischi e oneri (quota a medio-lungo termine) | (23.760) | (23.817) | (830) | - | (48.407) |
| Passività per benefici ai dipendenti (quota a medio-lungo termine) |
(13.806) | (175) | (1.591) | - | (15.572) |
| Commissioni su finanziamenti | 2.023 | - | 174 | - | 2.197 |
| Altri debiti a medio-lungo termine | (2.216) | (15) | (369) | - | (2.600) |
| CAPITALE INVESTITO NETTO | 331.874 | 83.516 | 289.686 | - | 705.076 |
| Patrimonio netto del Gruppo | 499.471 | ||||
| Patrimonio netto di terzi | 694 | ||||
| Totale patrimonio netto | 500.165 | ||||
| Indebitamento finanziario netto a medio-lungo termine |
382.542 | ||||
| Indebitamento (posizione) finanziario netto a breve termine |
(177.631) | ||||
| Totale indebitamento finanziario netto | 204.911 | ||||
| MEZZI PROPRI E INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO |
705.076 |
(*) Le poste patrimoniali non sono oggetto di analisi per specifica responsabilità manageriale ma sono misurate e monitorate dall'Amministratore Delegato e dal Top Management a livello totale di Gruppo. Pertanto esse vengono qui riportate solo ai fini dell'informativa per area geografica. Le strutture centrali sono collocate nell'area EMEA.
| 31/12/2014 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di Euro) | EMEA | America Asia e Oceania | Elisioni | Totale | |||
| Avviamento | 219.994 | 67.325 | 247.503 | - | 534.822 | ||
| Patti di non concorrenza, marchi, elenchi clienti e diritti di affitto |
31.054 | 2.129 | 65.467 | - | 98.650 | ||
| Software, licenze, altre imm.imm., immobilizzazioni in corso e acconti |
22.158 | 10.257 | 4.043 | - | 36.458 | ||
| Immobilizzazioni materiali | 76.354 | 3.829 | 16.005 | - | 96.188 | ||
| Immobilizzazioni finanziarie | 6.962 | 40.978 | 643 | - | 48.583 | ||
| Altre attività finanziarie non correnti | 3.346 | 19 | 326 | - | 3.691 | ||
| Capitale immobilizzato | 359.868 | 124.537 | 333.987 | - | 818.392 | ||
| Rimanenze di magazzino | 26.917 | 312 | 1.461 | - | 28.690 | ||
| Crediti commerciali | 78.367 | 25.459 | 6.307 | (778) | 109.355 | ||
| Altri crediti | 25.724 | 6.781 | 564 | (10) | 33.059 | ||
| Attività di esercizio a breve (A) | 131.008 | 32.552 | 8.332 | (788) | 171.104 | ||
| Attività dell'esercizio | 490.876 | 157.089 | 342.319 | (788) | 989.496 | ||
| Debiti commerciali | (65.650) | (28.587) | (8.329) | 778 | (101.788) | ||
| Altri debiti | (99.055) | (4.236) | (21.137) | 10 | (124.418) | ||
| Fondi rischi e oneri (quota corrente) | (978) | - | - | - | (978) | ||
| Passività di esercizio a breve (B) | (165.683) | (32.823) | (29.466) | 788 | (227.184) | ||
| Capitale di esercizio netto (A) - (B) | (34.675) | (271) | (21.134) | - | (56.080) | ||
| Strumenti derivati | (9.820) | - | - | - | (9.820) | ||
| Imposte anticipate | 40.857 | 782 | 3.014 | - | 44.653 | ||
| Imposte differite passive | (12.709) | (21.143) | (18.146) | - | (51.998) | ||
| Fondi rischi e oneri (quota a medio-lungo termine) | (19.404) | (20.385) | (780) | - | (40.569) | ||
| Passività per benefici ai dipendenti (quota a medio-lungo termine) |
(14.075) | (181) | (1.456) | - | (15.712) | ||
| Commissioni su finanziamenti | 2.751 | - | 272 | - | 3.023 | ||
| Altri debiti a medio-lungo termine | - | (12) | (238) | - | (250) | ||
| CAPITALE INVESTITO NETTO | 312.793 | 83.327 | 295.519 | - | 691.639 | ||
| Patrimonio netto del Gruppo | 442.165 | ||||||
| Patrimonio netto di terzi | 1.057 | ||||||
| Totale patrimonio netto | 443.222 | ||||||
| Indebitamento finanziario netto a medio-lungo termine |
442.484 | ||||||
| Indebitamento (posizione) finanziario netto a breve termine |
(194.067) | ||||||
| Totale indebitamento finanziario netto | 248.417 | ||||||
| MEZZI PROPRI E INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO |
691.639 |
Capitale immobilizzato
Il capitale immobilizzato, pari a Euro 818.392 migliaia al 31 dicembre 2014 e a Euro 862.800 migliaia al 31 dicembre 2015, presenta un incremento netto di Euro 44.408 migliaia, dovuto a (i) investimenti operativi per Euro 48.101 migliaia; (ii) incrementi per acquisizioni pari a Euro 49.420 migliaia; (iii) ammortamenti e svalutazioni per Euro 54.170 migliaia; (iv) incrementi per oscillazioni positive dei tassi di cambio per Euro 14.832 migliaia e altri decrementi di Euro 13.775 migliaia principalmente dovuti a decrementi nei crediti immobilizzati, sia per il rimborso di crediti immobilizzati da parte di un partner che ha interrotto anticipatamente una relazione commerciale con Amplifon negli Stati Uniti, sia per le riclassifiche delle quote a breve al netto dei finanziamenti erogati.
Investimenti
Nell'esercizio 2015 il Gruppo Amplifon, in coerenza con la propria strategia di crescita ha proseguito e accelerato gli investimenti sulla rete distributiva, sia con l'apertura di nuovi punti vendita sia con il rinnovamento e la rilocalizzazione di quelli esistenti. L'attenzione al cliente e l'obiettivo di maggiore controllo sulle attività operative hanno parallelamente spinto gli investimenti nell'area information technology, dove si segnala il grosso sforzo operato sul fronte delle infrastrutture tecnologiche, dei sistemi di front office con particolare riferimento ai sistemi di CRM e di negozio.
La tabella che segue mostra la ripartizione del capitale immobilizzato netto per area geografica.
| (migliaia di Euro) | 31/12/2015 | 31/12/2014 | Variazione | |
|---|---|---|---|---|
| Avviamento | 250.714 | 219.994 | 30.720 | |
| Patti di non concorrenza, marchi, elenchi clienti e diritti di affitto | 35.188 | 31.054 | 4.134 | |
| Software, licenze, altre imm.imm., in corso e acconti | 25.894 | 22.158 | 3.736 | |
| Immobilizzazioni materiali | 83.666 | 76.354 | 7.312 | |
| Immobilizzazioni finanziarie | 2.256 | 6.962 | (4.706) | |
| Altre attività finanziarie non correnti | 3.879 | 3.346 | 533 | |
| EMEA | Capitale immobilizzato | 401.597 | 359.868 | 41.729 |
| Avviamento | 74.125 | 67.325 | 6.800 | |
| Patti di non concorrenza, marchi, elenchi clienti e diritti di affitto | 3.173 | 2.129 | 1.044 | |
| Software, licenze, altre imm.imm., in corso e acconti | 11.383 | 10.257 | 1.126 | |
| Immobilizzazioni materiali | 3.466 | 3.829 | (363) | |
| Immobilizzazioni finanziarie | 40.070 | 40.978 | (908) | |
| Altre attività finanziarie non correnti | 21 | 19 | 2 | |
| America | Capitale immobilizzato | 132.238 | 124.537 | 7.701 |
| Avviamento | 247.311 | 247.503 | (192) | |
| Patti di non concorrenza, marchi, elenchi clienti e diritti di affitto | 59.754 | 65.467 | (5.713) | |
| Software, licenze, altre imm.imm., in corso e acconti | 6.021 | 4.043 | 1.978 | |
| Immobilizzazioni materiali | 15.543 | 16.005 | (462) | |
| Immobilizzazioni finanziarie | - | 643 | (643) | |
| Altre attività finanziarie non correnti | 336 | 326 | 10 | |
| Asia e Oceania | Capitale immobilizzato | 328.965 | 333.987 | (5.022) |
Europa, Medio Oriente e Africa
Il capitale immobilizzato, pari a Euro 401.597 migliaia al 31 dicembre 2015 e a Euro 359.868 migliaia al 31 dicembre 2014, evidenzia un incremento pari a Euro 41.729 migliaia dovuto a:
- • investimenti in immobilizzazioni materiali per Euro 27.776 migliaia, relativi principalmente all'apertura di nuovi negozi e al rinnovamento di quelli esistenti proseguendo nell'introduzione del "concept store";
- • investimenti in immobilizzazioni immateriali per Euro 9.064 migliaia, relativi essenzialmente a investimenti nelle infrastrutture tecnologiche e a nuove implementazioni sui sistemi di negozio e di supporto alle vendite, con particolare riferimento al rinnovamento del sistema di front-office;
- • incrementi per acquisizioni effettuate nel periodo per Euro 40.982 migliaia;
- • ammortamenti e svalutazioni per Euro 35.611 migliaia;
- • altri decrementi netti per Euro 482 migliaia.
America
Il capitale immobilizzato, pari a Euro 132.238 migliaia al 31 dicembre 2015 e a Euro 124.537 migliaia al 31 dicembre 2014, evidenzia un incremento pari a Euro 7.701 migliaia dovuto a:
- • investimenti in immobilizzazioni materiali per Euro 2.670 migliaia, relativi principalmente al rinnovamento e alle nuove aperture di negozi in Canada;
- • investimenti in immobilizzazioni immateriali per Euro 2.271 migliaia, relativi essenzialmente a opere effettuate nell'ambito del piano d'investimento congiunto con i franchisee per il rinnovamento e le rilocazioni dei negozi e ulteriori implementazioni sui sistemi di front-office;
- • incrementi per acquisizioni effettuate nel periodo per Euro 3.913 migliaia;
- • ammortamenti per Euro 4.500 migliaia;
- • incrementi per oscillazioni positive dei tassi di cambio per Euro 12.592 migliaia;
- • altri decrementi di Euro 9.245 migliaia principalmente dovuti a decrementi nei crediti immobilizzati, sia per il rimborso di crediti immobilizzati da parte di un partner che ha interrotto anticipatamente una relazione commerciale con Amplifon negli Stati Uniti, sia per le riclassifiche delle quote a breve al netto delle erogazioni di nuovi finanziamenti.
Asia e Oceania
Il capitale immobilizzato, pari a Euro 328.965 migliaia al 31 dicembre 2015 e a Euro 333.987 migliaia al 31 dicembre 2014, evidenzia un decremento pari a Euro 5.022 migliaia dovuto a:
- • investimenti in immobilizzazioni materiali per Euro 3.882 migliaia, relativi principalmente all'apertura, alla ristrutturazione e a rilocazioni di alcuni negozi;
- • investimenti in immobilizzazioni immateriali per Euro 2.438 migliaia, relativi principalmente all'implementazione del nuovo sistema di front-office in Australia e del sistema di back-office di Gruppo in Nuova Zelanda;
- • incrementi per acquisizioni effettuate nel periodo per Euro 4.525 migliaia;
- • ammortamenti e svalutazioni per Euro 14.059 migliaia;
- • altri decrementi netti principalmente relativi alle variazioni dei tassi di cambio per Euro 1.808 migliaia.
Capitale investito netto
Il capitale investito netto, pari a Euro 705.076 migliaia al 31 dicembre 2015 ed Euro 691.639 migliaia al 31 dicembre 2014, evidenzia un incremento pari a Euro 13.437 migliaia: l'incremento del capitale immobilizzato sopra descritto è stato parzialmente compensato da un decremento del capitale circolante per i maggiori debiti verso fornitori e collaboratori in seguito ai maggiori volumi e risultati raggiunti nel 2015 rispetto all'anno precedente, oltre ad un decremento delle attività fiscali differite.
La tabella che segue mostra la ripartizione del capitale investito netto per area geografica.
| (migliaia di Euro) | 31/12/2015 | 31/12/2014 | Variazione |
|---|---|---|---|
| EMEA | 331.874 | 312.793 | 19.081 |
| America | 83.516 | 83.327 | 189 |
| Asia e Oceania | 289.686 | 295.519 | (5.833) |
| Totale | 705.076 | 691.639 | 13.437 |
Europa, Medio Oriente e Africa
Il capitale investito netto è pari a Euro 331.874 migliaia al 31 dicembre 2015, con un incremento di Euro 19.081 migliaia rispetto al dato del 31 dicembre 2014: l'incremento del capitale immobilizzato sopra descritto è stato parzialmente compensato da un decremento del capitale circolante per i maggiori debiti verso fornitori e collaboratori in seguito ai maggiori volumi e risultati raggiunti nel 2015 rispetto all'anno precedente, oltre ad un decremento delle attività fiscali differite.
Le operazioni di cessione pro soluto effettuate nel periodo hanno riguardato crediti commerciali per un valore nominale di Euro 45.411 migliaia (Euro 47.452 migliaia nell'esercizio precedente) e crediti IVA per un valore nominale di Euro 17.243 migliaia (Euro 14.057 migliaia nell'esercizio precedente).
America
Il capitale investito netto è pari a Euro 83.516 migliaia al 31 dicembre 2015, con un incremento pari a Euro 189 migliaia rispetto al dato del 31 dicembre 2014. L'incremento del capitale immobilizzato sopra descritto e dei crediti commerciali, diretta conseguenza dell'aumento del fatturato, è stato quasi interamente compensato dai maggiori debiti verso fornitori e dall'incremento delle passività per imposte differite e delle altre passività a lungo termine.
Asia e Oceania
Il capitale investito netto è pari a Euro 289.686 migliaia al 31 dicembre 2015, con un decremento pari a Euro 5.833 migliaia rispetto al dato del 31 dicembre 2014, sostanzialmente allineato al decremento del capitale immobilizzato sopra descritto.
Indebitamento finanziario netto
| Variazione | ||
|---|---|---|
| 382.542 | 442.484 | (59.942) |
| 19.083 | 17.057 | 2.026 |
| (196.714) | (211.124) | 14.410 |
| 204.911 | 248.417 | (43.506) |
| 499.471 | 442.165 | 57.306 |
| 694 | 1.057 | (363) |
| 500.165 | 443.222 | 56.943 |
| 0,41 | 0,56 | |
| 0,41 | 0,56 | |
| 31/12/2015 | 31/12/2014 |
L'indebitamento finanziario netto ammonta al 31 dicembre 2015 a Euro 204.911 migliaia con decremento di Euro 43.506 migliaia rispetto al 31 dicembre 2014. Al netto degli effetti finanziari delle poste non ricorrenti (Euro 5.448 migliaia nell'anno 2015 ed Euro 9.191 migliaia nell'anno precedente), degli esborsi per acquisizioni (Euro 41.073 migliaia nell'anno 2015 ed Euro 35.883 migliaia nell'anno precedente), degli esborsi per acquisti azioni proprie e pagamento dividendi al netto degli incassi per esercizio di stock option (Euro 11.751 migliaia nell'anno 2015 ed Euro 9.852 migliaia nell'esercizio precedente) il flusso di cassa complessivo è risultato in miglioramento di Euro 27.388 migliaia rispetto all'anno precedente.
Nel corso del secondo trimestre dell'anno è stata rimborsata anticipatamente l'ultima tranche del private placement 2006-2016 pari a 70 milioni di Dollari USA (55,2 milioni di Euro al cambio di copertura). Il rimborso anticipato ha comportato il pagamento di una somma di 4,3 milioni di Euro rappresentativa degli interessi che comunque sarebbero stati corrisposti agli stessi investitori per il periodo intercorrente tra la data del rimborso anticipato e la scadenza naturale del private placement stesso al netto di uno sconto che, essendo superiore al tasso d'investimento delle disponibilità liquide, complessivamente ha consentito l'ottenimento di un beneficio di circa 0,5 milioni di Euro ante imposte rispetto al totale degli interessi effettivamente dovuti qualora il debito fosse stato rimborsato alla scadenza naturale del 2 agosto 2016.
Al 31 dicembre 2015, il Gruppo presenta un indebitamento finanziario complessivo pari a Euro 204.911 migliaia al netto di disponibilità liquide per Euro 196.714 migliaia. La componente a medio lungo termine del debito è pari a Euro 382.542 migliaia dei quali Euro 5.450 migliaia si riferiscono a debiti per pagamenti differiti a lungo termine sulle acquisizioni effettuate. La componente a breve termine del debito ammonta a Euro 19.083 migliaia che per Euro 7.844 migliaia è relativa ai ratei interessi dovuti sull'Eurobond e sul private placement e per Euro 4.581 migliaia relativi alla miglior stima dei debiti per pagamenti differiti su acquisizioni. Con l'esclusione di queste poste, come evidenziato nel grafico seguente, l'intero debito è sostanzialmente collocato nel lungo termine (a partire dal 2018). Le disponibilità liquide pari a Euro 196,7 milioni, unitamente a linee di credito disponibili per 77,7 milioni, assicurano quindi la piena flessibilità per cogliere le eventuali opportunità di consolidamento e sviluppo del business che potranno presentarsi.

Scadenza dei debiti e disponibilità liquide al 31/12/2015
Cassa
Gli interessi passivi sostenuti a fronte dei debiti finanziari al 31 dicembre 2015 sono pari a Euro 24.269 migliaia, rispetto al dato di Euro 21.938 migliaia al 31 dicembre 2014. Nell'analisi del dato è importante evidenziare che la gestione finanziaria del periodo ha risentito:
• dell'onere di make whole pari a Euro 4.289 migliaia sostenuto in seguito al rimborso anticipato del private placement 2006-2016 pari a 70 milioni di Dollari USA effettuato il 13 maggio 2015. Tale importo è rappresentativo degli interessi che comunque sarebbero stati corrisposti agli stessi investitori per il periodo tra la data del rimborso anticipato e la scadenza naturale del private placement stesso (2 agosto 2016) ed è determinato applicando ai flussi d'interessi futuri lo sconto contrattuale pari a 50 bps incrementato del tasso di reinvestimento (36 bps). In assenza del pagamento anticipato gli oneri finanziari da sostenersi sul debito verso gli investitori sarebbero stati pari a Euro 2.599 migliaia nell'anno 2015 e a Euro 2.408 migliaia nell'anno 2016. Dal momento che la remunerazione delle disponibilità liquide è al momento molto bassa, con un tasso d'interesse attivo vicino allo zero, l'impatto di quest'operazione in termini di minori interessi attivi è trascurabile;
• di un effetto positivo di Euro 1.435 migliaia legato all'azzeramento dell'attualizzazione dei crediti interamente rimborsati dal partner che, come descritto in precedenza, ha interrotto anticipatamente una relazione commerciale con Amplifon negli Stati Uniti.
Gli interessi attivi da depositi bancari al 31 dicembre 2015 sono pari a Euro 932 migliaia, rispetto al dato di Euro 1.013 migliaia al 31 dicembre 2014.
Covenant
Sulla quota d'indebitamento finanziario costituta dal private placement 2013-2025 di 130 milioni di Dollari USA (per un controvalore di 100,9 milioni di Euro comprensivo del fair value degli strumenti derivati che fissano il cambio verso l'Euro a 1,2885) sono in essere i seguenti covenant:
- • il rapporto Indebitamento Finanziario Netto/Patrimonio Netto di Gruppo non deve superare il valore di 1,5;
- • il rapporto Indebitamento Finanziario Netto/EBITDA degli ultimi 4 trimestri (determinato con riferimento alle sole operazioni ricorrenti e sulla base di dati ricalcolati in caso di significativa variazione di struttura del Gruppo) non deve superare il valore di 3,5.
Tali rapporti, in caso di acquisizioni rilevanti, possono essere incrementati sino rispettivamente a 2,0 e 4,0 per un periodo non superiore a 12 mesi, per 2 volte nella vita del prestito.
Al 31 dicembre 2015 il valore degli indici è il seguente:
| Valore | |
|---|---|
| Indebitamento finanziario netto/patrimonio netto di Gruppo | 0,41 |
| Indebitamento finanziario netto/EBITDA degli ultimi 4 trimestri | 1,21 |
Con riferimento al contratto di private placement sono previsti altri covenant, tipici nella prassi internazionale, che pongono dei limiti alla possibilità di rilasciare garanzie, concludere operazioni di sale and lease back ed effettuare operazioni straordinarie.
Non vi sono covenant sull'Eurobond di Euro 275 milioni scadente nel 2018 ed emesso nel luglio 2013 né sulla restante parte di 0,5 milioni di Euro dell'indebitamento finanziario a medio e lungo termine comprensivo delle quote a breve.
Il rapporto tra indebitamento finanziario netto e capitale investito netto al 31 dicembre 2015 risulta pari al 29,06% (35,92% al 31 dicembre 2014).
Le ragioni delle variazioni della posizione finanziaria netta sono illustrate al successivo paragrafo sul rendiconto finanziario.
Rendiconto finanziario
Lo schema di rendiconto finanziario riclassificato espone la variazione dell'indebitamento finanziario netto tra inizio e fine periodo. Negli schemi di bilancio è inserito il rendiconto finanziario basato sulle disponibilità liquide come previsto dal Principio Contabile IAS 7 che evidenzia la variazione delle stesse tra inizio e fine periodo.
| (migliaia di Euro) | Esercizio 2015 | Esercizio 2014 |
|---|---|---|
| ATTIVITÀ DI ESERCIZIO | ||
| Risultato di Gruppo | 46.805 | 46.475 |
| Risultato di Terzi | (93) | (30) |
| Ammortamenti e svalutazioni: | ||
| - delle immobilizzazioni immateriali | 24.095 | 22.055 |
| - delle immobilizzazioni materiali | 27.455 | 24.997 |
| - degli avviamenti | 2.620 | - |
| Totale ammortamenti e svalutazioni | 54.170 | 47.052 |
| Accantonamenti | 24.339 | 18.795 |
| (Plusvalenze) minusvalenze da cessione immobilizzazioni | (395) | 92 |
| Quota di risultato di società collegate | (126) | (201) |
| Proventi e oneri finanziari | 23.035 | 24.260 |
| Imposte correnti e differite | 41.386 | 20.111 |
| Variazioni di attività e passività: | ||
| - Utilizzi fondi | (10.017) | (8.107) |
| - (Incremento) decremento delle rimanenze | 2.288 | 6.218 |
| - Decremento (aumento) dei crediti commerciali | (1.008) | 2.960 |
| - Aumento (decremento) dei debiti commerciali | 6.156 | (863) |
| - Variazione degli altri crediti e altri debiti | 2.907 | (8.284) |
| Totale variazioni di attività e passività | 326 | (8.076) |
| Dividendi incassati | 10 | 408 |
| Interessi passivi netti | (23.065) | (21.525) |
| Imposte pagate | (38.242) | (11.284) |
| Flusso monetario generato (assorbito) da attività d'esercizio | 128.149 | 116.077 |
| ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO: | ||
| Acquisto di immobilizzazioni immateriali | (13.773) | (14.914) |
| Acquisto di immobilizzazioni materiali | (34.328) | (28.016) |
| Prezzo realizzato dalla cessione di immobilizzazioni | 9.682 | 5.245 |
| Flusso monetario generato (assorbito) da attività d'investimento operative | (38.419) | (37.685) |
| Flusso monetario generato da attività di esercizio e di investimento operative (Free Cash Flow) |
89.730 | 78.392 |
| Aggregazioni di imprese (*) | (41.073) | (35.883) |
| (Acquisto) cessione altre partecipazioni e titoli e riduzioni di earn-out | 9.423 | (146) |
| Flusso monetario generato da attività di investimento da acquisizioni | (31.650) | (36.029) |
| Flusso monetario generato (assorbito) da attività d'investimento | (70.069) | (73.714) |
| ATTIVITÀ DI FINANZIAMENTO: | ||
| Effetto variazione strumenti derivati di copertura | - | - |
| Commissioni pagate su finanziamenti a medio lungo termine | - | - |
| Altre attività non correnti | (2.015) | (5.656) |
| Dividendi distribuiti | (9.356) | (9.350) |
| Acquisto azioni proprie | (6.601) | (2.456) |
| Aumenti (rimborsi) di capitale / contribuzioni di terzi nelle controllate/dividendi pagati a terzi dalle controllate |
4.206 | 1.955 |
| Flusso monetario generato (assorbito) da attività di finanziamento | (13.766) | (15.507) |
| Variazioni dell'indebitamento finanziario netto | 44.314 | 26.856 |
| Indebitamento netto all'inizio dell'esercizio | (248.417) | (275.367) |
| Effetto sulla PFN della dismissione di attività | - | - |
| Effetto sulla PFN della variazione nei cambi | (808) | 94 |
| Variazioni dell'indebitamento netto | 44.314 | 26.856 |
| Indebitamento netto alla fine dell'esercizio | (204.911) | (248.417) |
(*) La voce si riferisce ai flussi di cassa netti assorbiti dalle acquisizioni dei rami aziendali e delle partecipazioni.
La variazione complessiva dell'indebitamento finanziario netto è pari a Euro 43.506 migliaia ed è dovuta:
- (i) Alle seguenti attività d'investimento:
- • spese per investimenti operativi in immobilizzazioni materiali e immateriali per un ammontare di Euro 48.101 migliaia e relative essenzialmente ad attività di rinnovamento e riposizionamento dei negozi in base al concept store, a investimenti nelle infrastrutture tecnologiche, alle implementazioni dei nuovi sistemi di front office e della nuova versione del sistema di back-office del Gruppo;
- • investimenti per acquisizioni per Euro 41.073 migliaia comprensivi degli effetti della posizione finanziaria netta delle società acquisite;
- • introiti netti per cessione di altre attività, partecipazioni, titoli ed effetto della riduzione di earn-out per Euro 19.105 migliaia di cui Euro 6.399 migliaia relativi all'incasso dei crediti pregressi per cessione di ramo di azienda rimborsati dal partner che ha interrotto anticipatamente una relazione commerciale negli Stati Uniti, Euro 1.084 migliaia relativi alla vendita allo stesso di beni materiali ed Euro 4.614 migliaia relativi alla cancellazione degli earn-out relativi ad India e Brasile.
- (ii) Alle seguenti attività di esercizio:
- • spese per interessi passivi sui debiti finanziari e altri oneri finanziari netti per Euro 23.065 migliaia, dei quali Euro 4.289 migliaia relativi al pagamento del make whole amount sul rimborso anticipato del private placement 2006-2016;
- • pagamento di imposte per Euro 38.242 migliaia, in incremento significativo rispetto al periodo comparativo che aveva beneficiato sia di rimborsi di imposte non ricorrenti in Australia per Euro 8.013 migliaia che di minori imposte pagate negli Stati Uniti a seguito di un'anticipazione degli ammortamenti fiscali su alcune attività immateriali per Euro 3.735 migliaia;
- • al flusso di cassa generato dalla gestione corrente pari a Euro 189.456 migliaia.
(iii) Alle seguenti attività di finanziamento:
- • al pagamento di dividendi agli azionisti per Euro 9.356 migliaia;
- • introiti netti per aumenti di capitale in seguito a sottoscrizioni di stock option per Euro 4.206 migliaia;
- • esborsi per acquisto azioni proprie per Euro 6.601 migliaia;
- • incrementi delle altre attività immobilizzate principalmente dovuti a finanziamenti concessi dalle società americane ai franchisee per supportare l'attività di rinnovamento dei negozi e d'investimento e sviluppo sul territorio statunitense per Euro 2.015 migliaia al netto dei rimborsi ricevuti.
- (iv) A variazioni negative per oscillazioni dei tassi di cambio per Euro 808 migliaia.
L'impatto sul cash flow del periodo delle operazioni non ricorrenti descritte in precedenza a commento della variazione dell'indebitamento finanziario netto è stato positivo per Euro 5.448 migliaia nel 2015 e per Euro 9.191 migliaia nel periodo comparativo:
| (migliaia di Euro) | Esercizio 2015 | Esercizio 2014 |
|---|---|---|
| Pagamento oneri non ricorrenti già contabilizzati in anni precedenti | - | (2.557) |
| Oneri di ristrutturazione dell'esercizio pagati | (501) | |
| Minori imposte pagate negli Stati Uniti a seguito di un'anticipazione degli ammortamenti fiscali su alcune attività immateriali |
- | 3.735 |
| Rimborsi di imposte conseguente al riconoscimento da parte dell'autorità australiana di un valore fiscalmente ammortizzabile di parte delle attività acquisite nel 2010 con l'acquisizione del Gruppo NHC |
- | 8.013 |
| Cambiamento nella leadership del Gruppo | (5.700) | - |
| Incasso penale per chiusura anticipata di una relazione commerciale negli Stati Uniti | 2.163 | - |
| Incasso crediti commerciali pregressi per chiusura anticipata di una relazione commerciale negli Stati Uniti | 1.159 | - |
| Indennizzo per concorrenza sleale da parte di un partner commerciale negli Stati Uniti | 518 | - |
| Pagamento make whole per rimborso anticipato del private placement 2006-2016 | (4.289) | - |
| Flusso monetario generato (assorbito) da attività d'esercizio | 9.191 | |
| Incasso dei crediti pregressi per cessione di ramo di azienda rimborsati dal partner che ha interrotto anticipatamente una relazione commerciale negli Stati Uniti |
7.484 | - |
| Flusso monetario generato (assorbito) da attività di investimento | 7.484 | - |
| Flusso monetario generato da attività di esercizio e di investimento operative (Free Cash Flow) | 834 | 9.191 |
| Cancellazione earn-out in India | 2.487 | - |
| Rideterminazione earn-out in Brasile | 2.127 | - |
| Flusso monetario generato da attività di investimento da acquisizioni | 4.614 | - |
| Totale Flussi di cassa da operazioni non ricorrenti | 5.448 | 9.191 |
Acquisizioni di società e rami d'azienda
Nel corso dell'anno 2015 il Gruppo ha proseguito la propria crescita esterna con una serie di acquisizioni di catene regionali per un totale di 120 tra negozi e punti di contatto, oltre ad alcune liste clienti, con la finalità di incrementare la copertura territoriale con un particolare focus su Germania e Francia. Inoltre è stato raggiunto il controllo totalitario della società Amplifon Poland Sp.z o.o. già posseduta al 63%.
In dettaglio:
- in Germania sono stati acquistati 60 negozi;
- in Francia sono stati acquistati 41 punti vendita e una lista clienti relativa a un negozio;
- in Belgio sono stati acquistati 3 negozi;
- in Svizzera è stata acquisita una lista clienti relativa ad un negozio;
- in Israele è stato acquisito il controllo totalitario della società Bon Ton Hearing & Speach Ltd (già posseduta all'8,9%) che gestisce 3 negozi;
- in Spagna sono stati acquisiti 4 negozi;
- in Canada sono state acquistati 3 negozi;
- negli Stati Uniti sono state acquisite le liste clienti relative a 5 negozi in Oklahoma e a 4 negozi in Indiana;
- in Nuova Zelanda è stata completata l'acquisizione delle restanti azioni del Gruppo Dilworth Hearing Limited già posseduto al 40% che gestisce 6 negozi ad Auckland e Hamilton.
L'investimento complessivo, comprensivo della posizione finanziaria netta acquisita e della miglior stima degli earn-out dipendenti dal raggiungimento di obiettivi di fatturato e redditività da corrispondersi nei prossimi anni, è stato pari a Euro 41.073 migliaia.
Prospetto di raccordo tra il Patrimonio Netto ed il risultato di esercizio della Capogruppo Amplifon S.p.A. ed il Patrimonio Netto e risultato di esercizio di spettanza del Gruppo al 31 dicembre 2015
| (migliaia di Euro) | Patrimonio netto |
Risultato di esercizio |
|---|---|---|
| Patrimonio netto e risultato dell'esercizio come riportati nel bilancio d'esercizio della società controllante |
371.240 | 29.977 |
| Eliminazione del valore di carico delle partecipazioni consolidate: | ||
| - differenza tra valore di carico e valore pro-quota del patrimonio netto | (128.221) | - |
| - risultati pro-quota conseguiti dalle partecipate | 129.224 | 129.224 |
| - valutazioni delle partecipazioni all'equity e relativi risultati pro quota conseguiti | 1.294 | 126 |
| - differenza da consolidamento | 123.281 | - |
| Eliminazione degli effetti di operazioni compiute tra società consolidate: | ||
| - storno delle svalutazioni al netto delle rivalutazioni di partecipazioni e crediti intercompany | 3.918 | 14.286 |
| - dividendi infragruppo | - | (126.091) |
| - profitti intragruppo compresi nel valore delle rimanenze finali al netto dell'effetto fiscale | (675) | 62 |
| - differenze cambio e altre variazioni | 104 | (872) |
| Patrimonio netto e risultato d'esercizio come riportati nel bilancio consolidato | 500.165 | 46.712 |
| Patrimonio netto e risultato d'esercizio di spettanza di terzi | 694 | (93) |
| Patrimonio netto e risultato d'esercizio di spettanza del Gruppo | 499.471 | 46.805 |
Gestione dei rischi
Ogni impresa deve fronteggiare i rischi: tale esercizio è sempre più importante in un contesto caratterizzato da un'elevata volatilità e instabilità del ciclo macroeconomico generale e in continua e rapida evoluzione.
Amplifon, in linea con i più avanzati sistemi manageriali, con le 'best practice' di disegno e implementazione di sistemi di controllo interno e di gestione dei rischi e con il Codice di Autodisciplina emesso dal Comitato per la Corporate Governance della Borsa Italiana al quale aderisce, pone la massima attenzione all'identificazione, valutazione e gestione del rischio.
La gestione del rischio è un'attività continua che, sulla base di un'iniziale identificazione e valutazione degli eventi che possono influenzare negativamente il raggiungimento degli obiettivi del Gruppo e delle singole società controllate (con particolare enfasi agli obiettivi strategici), si articola nella definizione delle attività di risposta al rischio, nella loro implementazione e nel loro successivo aggiornamento che avviene almeno una volta all'anno in occasione dell'esercizio di ricognizione gestito a livello di Gruppo.
La gestione del rischio è affidata al top management del Gruppo, ai Market Director e ai Management team locali il cui lavoro è facilitato dal Group Risk and Compliance Officer che, attraverso la metodologia del selfassessment, raccoglie le informazioni e le valutazioni sui rischi e stimola la proposizione delle azioni di risposta e di mitigazione.
L'implementazione delle azioni proposte e l'aggiornamento dei rischi identificati è supportato e monitorato attraverso un confronto continuo tra il management di Gruppo ed il management locale nonché attraverso il Group Risk and Compliance Officer.
Almeno una volta all'anno, in occasione della ricognizione annuale dei rischi, l'Amministratore Delegato contribuisce direttamente alla definizione della 'mappa dei rischi del Gruppo' consentendo un allineamento, attraverso priorità, tra rischi e strategie.
Per una più agevole valutazione i fattori di rischio sono stati raggruppati in categorie omogenee, distinguendo quelli che nascono all'esterno della società, quelli connessi all'articolazione dell'organizzazione stessa e quelli di natura più specificatamente "finanziaria".
I principali rischi esterni individuati (raggruppati per tipologia) sono i seguenti:
Contesto politico, economico e sociale, aspetti legali e normativa di riferimento
Il Gruppo Amplifon opera in un settore "medicale" che è regolato in maniera diversa nei diversi paesi. Un cambiamento della normativa (ad esempio nelle condizioni di rimborso, nella loro misura o nell'accessibilità al servizio sanitario nazionale, nel ruolo degli otorinolaringoiatri, o più in generale nella legislazione relativa agli apparecchi acustici) ha e avrà un effetto significativo e immediato sulle performance, come è avvenuto in senso negativo nel 2013 in Olanda, nel 2011 in Svizzera e in Nuova Zelanda, o in senso positivo a partire dalla fine dell'anno 2013 in Germania e a metà del 2014 ancora in Nuova Zelanda, così pure come un'eventuale evoluzione delle politiche sociali che dovesse vedere una maggiore o minore presenza del settore pubblico nella cura delle patologie dell'udito.
Si nota peraltro che di norma gli impatti sul mercato dei cambiamenti normativi che riguardano l'entità dei rimborsi hanno una durata limitata compresa tra due e sei trimestri, dopodiché il mercato ritorna ai livelli di crescita pre-variazione normativa. Gli effetti dei cambiamenti normativi volti anche a regolamentare il prezzo finale di vendita degli apparecchi acustici sono invece più duraturi, poiché in tal caso da una parte vi è una forte e immediata riduzione dei ricavi unitari e quindi dei risultati, mentre dall'altra gli effetti che tali interventi hanno sul tasso di penetrazione e quindi su un'eventuale maggiore crescita del mercato sono molto più lenti. Come esempio si può citare l'Olanda, dove il cambiamento normativo/regolamentare intervenuto ad inizio 2013 ha causato un forte calo del risultati del 2013 stesso, mentre a partire dal 2014 l'incremento dei volumi ha consentito un primo recupero di fatturato e redditività, anche se si è ancora lontani dai livelli ante cambiamento.
Considerando che eventuali cambiamenti oltre a quelli sopra menzionati (riguardanti Svizzera, Nuova Zelanda, Olanda e Germania) potrebbero anche essere improvvisi e non prevedibili, anche alla luce delle diffuse politiche di contenimento della spesa, e alla crescente attenzione sul settore degli apparecchi acustici da parte dei media e dei social network, il Gruppo ha avviato una serie di attività volte ad assicurare attraverso un costante monitoraggio dei cambiamenti, la tempestiva reazione a tali eventi, in un'ottica di riduzione degli impatti di eventuali modifiche sfavorevoli, o di massimizzazione dei risultati nel caso di modifiche favorevoli.
In particolare: (i) è stato introdotto un regolare flusso di reporting periodico sui principali cambiamenti normativi, sull'analisi degli impatti e sui piani di adeguamento previsti, che vengono discussi con il management di Corporate e poi approvati centralmente; (ii) è effettuata una regolare mappatura delle normative di settore esistenti nei paesi nei quali il Gruppo opera e sono monitorati i cambiamenti normativi da parte di una apposta funzione all'interno della Corporate, in stretta collaborazione con la funzione Compliance di Gruppo e con la direzione affari legali; (iii) sono mappati gli organismi e le associazioni di riferimento presenti nei diversi paesi nei quali il Gruppo opera anche per assicurare un'adeguata partecipazione in essi da parte di manager Amplifon al fine di condividere le strategie da perseguire; (iv) è stato avviato un programma di monitoring delle notizie, informazioni e discussioni sul settore degli apparecchi acustici sui principali media e social network.
Il Gruppo Amplifon opera in un segmento di mercato meno sensibile di altri alle oscillazioni del ciclo economico generale, ma ne è comunque influenzato: in particolare l'attuale volatilità che caratterizza il contesto macroeconomico comporta una certa incertezza sulle previsioni future con il conseguente rischio che minori o non brillanti performance sul lato delle vendite abbiano nel breve periodo un impatto diretto sui margini a causa della struttura dei costi di negozio che è in larga misura fissa. Inoltre, negli Stati Uniti, dove il modello di business del Gruppo è invece basato su partner commerciali e altri canali indiretti si ha anche una forte dipendenza dall'andamento economico e finanziario degli stessi, che deve essere monitorato con attenzione in modo da poter reagire prontamente, anche riposizionando i negozi, come avvenuto negli anni 2011-2014 con riferimento ad una parte dei negozi del canale franchising Miracle Ear che erano collocati all'interno di strutture gestite da partner che stavano incontrando difficoltà.
Dal punto di vista delle dinamiche demografiche fattori quali l'aumento del numero degli anziani (baby boomers), l'aumento della vita media e la diminuzione dell'età di accesso al mercato degli apparecchi acustici rappresentano da una parte una grossa opportunità, ma dall'altra vi è anche il rischio di non coglierla, ovvero di non stimare correttamente le aspettative di incremento del tasso di penetrazione e, di conseguenza, la misura delle opportunità di crescita da esso derivanti. Nell'ambito delle attività di marketing è stata quindi data particolare attenzione a cogliere tutti i segnali di tale tendenza e a influenzarla tramite lo sviluppo coerente sia della comunicazione sia della tecnologia con significativi investimenti nel digital marketing, nei sistemi di customer relationship management e nella misurazione continua i risultati delle campagne/attività effettuate.
Concorrenza e mercato
L'incremento della presenza a livello retail di alcuni tra i produttori di apparecchi acustici che beneficiano dei maggiori margini legati all'attività di produzione e l'ingresso sul mercato di nuovi concorrenti e nuovi attori quali le catene di grande distribuzione e di ottica che possono sfruttare canali distributivi basati su punti vendita già esistenti, o di operatori che vendono on-line, comporta un rischio di maggiore competizione sui prezzi (Amplifon, che si caratterizza per l'elevata qualità del servizio, ha una base di costi fissi elevata, e una pressione sul prezzo di vendita si rifletterebbe, almeno nel breve periodo, in una contrazione dei margini) e rappresenta anche un potenziale ostacolo alla crescita per linee esterne a causa dell'incremento della competizione in fase di acquisizioni.
L'ingresso di nuovi player nel mercato potrebbe anche essere facilitato da cambiamenti nella normativa riguardante il personale di negozio abilitato alla vendita di apparecchi acustici, laddove si dovesse prevedere (come è già avvenuto in alcuni paesi) una minore specializzazione e/o maggiore facilità di accesso alla professione di audiologo/audioprotesista che rendesse più agevole il recruiting di queste figure professionali.
Per contrastare la concorrenza e sviluppare il mercato assumono particolare rilevanza sia la crescita organica, da supportare con gli investimenti nel rinnovamento dei negozi, nelle nuove aperture, nell'incremento della produttività e nel marketing con particolare riferimento al digital marketing, che la crescita esterna tramite nuove acquisizioni. Queste attività richiedono significativi impegni finanziari e pertanto il Gruppo, dopo aver ristrutturato interamente il proprio indebitamento nel 2013 grazie alle emissioni sul mercato dei capitali collocando le scadenze dell'intero debito lordo nel lungo periodo a partire dal 2018, presta la massima attenzione alla gestione della tesoreria, alla continua manutenzione delle linee di credito in essere e alla gestione delle relazioni sia con il mondo bancario sia con gli investitori presenti sul mercato dei capitali, in modo da poter agevolmente finanziare le nuove importanti attività d'investimento e di crescita con le elevate disponibilità di cassa, con i flussi derivanti dalla gestione corrente e con "nuova finanza".
Negli Stati Uniti, dove il Gruppo è totalmente focalizzato sul canale indiretto, la crescita passa soprattutto attraverso la capacità di attrarre nuovi partner e di cogliere le opportunità di crescita del mercato, pertanto dopo la razionalizzazione che nel 2014 aveva portato a concentrare le attività sui canali che assicurano i maggiori volumi e la maggiore attrattiva per nuovi associati (wholesale di Elite, Miracle Ear e Amplifon Hearing Health Care, già HearPO), è stato avviato un importante programma d'investimenti in tutte le aree del marketing.
Innovazione tecnologica
Il Gruppo Amplifon si caratterizza per la qualità dell'assistenza al cliente nell'ambito del processo di vendita e nella personalizzazione dell'apparecchio acustico. Eventuali cambiamenti tecnologici legati allo sviluppo di protesi "autofitting" potrebbero comportare la percezione di una minore rilevanza dell'assistenza qualificata ma resterebbe comunque fondamentale l'attività di testing, di assistenza e di supporto nella scelta della soluzione più adatta al cliente e nell'assistenza post vendita.
Il Gruppo Amplifon ha attribuito a un gruppo di lavoro il compito di monitorare in modo continuo le evoluzioni tecnologiche del fitting di prodotto e conseguentemente di informare i Corporate manager sulle novità e sui cambiamenti. Oggetto di tale gruppo di lavoro è anche lo studio e lo sviluppo di servizi e prodotti alternativi alle protesi e di nuove metodologie di marketing tra le quali assume sempre maggiore importanza il digital marketing.
Il rischio di uno sviluppo innovativo alternativo all'apparecchio acustico per la soluzione della perdita dell'udito (ad esempio tecniche chirurgiche o farmaci), avrebbe impatti molto significativi ma è considerato remoto.
Rapporti con la classe medica
La classe medica è un importante influenzatore delle scelte di acquisto della clientela. I rapporti con la classe medica sono ritenuti rilevanti, seppure in maniera diversa, sia nei paesi con prescrizione obbligatoria (che sono la maggioranza di quelli in cui il Gruppo opera) sia nelle realtà prive dell'obbligatorietà della prescrizione per le quali esiste comunque un forte legame del paziente con il medico. È stata quindi creata una posizione a livello centrale per assicurare il coordinamento internazionale dei rapporti con la classe medica che ha finalità divulgativa e di supporto professionale e scientifico. Parallelamente il Gruppo, per tramite del proprio Centro Studi e Ricerche, continua a svolgere un ruolo di punto di riferimento per la comunità scientifica internazionale sul tema delle problematiche dell'udito, sia attraverso l'organizzazione di numerosi convegni e seminari di approfondimento scientifico e collaborazioni con numerose università, sia per mezzo delle proprie pubblicazioni a carattere scientifico.
Rapporti con i clienti
L'attività di Amplifon si configura essenzialmente come prestazione di un servizio di alta qualità alla clientela sia dal punto di vista tecnico che relazionale e questo costituisce un forte elemento di differenziazione dai concorrenti. L'eventuale insoddisfazione dei clienti costituirebbe quindi un rischio rilevante per la società.
Per monitorare e incrementare la soddisfazione dei propri clienti, Amplifon svolge regolari "customer satisfaction survey", effettua continui training agli audioprotesisti concepisce politiche di vendita rivolte alla soddisfazione del cliente, e sta sviluppando un nuovo protocollo di negozio mirato all'eccellenza nel servizio prestato al cliente.
I principali rischi interni individuati (raggruppati per tipologia) sono i seguenti:
Organizzazione e processi
Nel contesto economico attuale, caratterizzato da elevata volatilità dei fattori determinanti il business, assume particolare rilevanza la capacità di implementare tempestivamente le azioni strategiche e tattiche nei diversi paesi nei quali il Gruppo opera. E' quindi importante la presenza di un adeguato livello di formalizzazione, di applicazione e controllo dei processi aziendali al fine di massimizzare l'efficienza operativa e un efficace sistema di controllo dei punti vendita che preveda indicatori di redditività, di efficacia e di efficienza a livello di singolo punto vendita. Questi processi sono ancora più importanti nel caso di acquisizioni, dove risulta cruciale valutare tutti i rischi connessi a tali operazioni: errori nella valutazione di questi rischi, come una non tempestiva e immediata integrazione delle società acquisite nei processi del Gruppo, potrebbero comportare aggravi anche significativi dei costi e inefficienze per il Gruppo.
Il Gruppo ha quindi nel tempo implementato in tutti i principali paesi nei quali è presente numerosi progetti riguardanti l'uniformazione delle procedure informatiche, l'adeguatezza e la compliance delle procedure amministravo contabili sulla base della legge 262/2005, il Business Performance Management dei punti vendita con l'obiettivo di monitorarne più efficacemente le attività e di consentirne un confronto a livello internazionale, il Cash Pooling articolato a livello mondiale volto sia a una più efficiente gestione della liquidità del Gruppo che al controllo giornaliero delle disponibilità, indicatore importante per intercettare prontamente eventuali punti di criticità, ed ha completato in Italia e avviato in Australia, Spagna e Olanda il deployment di un nuovo sistema di front office proprietario (FOX) frutto dell'esperienza maturata da Amplifon nel corso della sua storia e in grado di gestire in modo efficiente ed efficace l'intera attività di negozio rendendo anche immediatamente disponibili tutte le informazioni relative al cliente. Questo sistema sarà progressivamente distribuito in tutti i paesi nei quali il Gruppo opera con negozi diretti.
In quest'ottica, l'accresciuto numero di paesi nei quali il Gruppo è presente e la numerosità dei progetti da implementare, genera la necessità di un'adeguata capacità di sviluppo ed implementazione degli stessi, pertanto è stata rafforzata l'organizzazione della struttura IT (Information Technology) con un focus particolare sul project management.
La rapida attuazione delle scelte strategiche è assicurata tramite un'organizzazione basata su macro aree geografiche tra loro omogenee e un leadership team che lavora con l'Amministratore Delegato e del quale fanno parte oltre ai Vice President delle tre macro aree geografiche (EMEA, America, Asia e Oceania), i Responsabili Corporate delle diverse aree (sviluppo strategico del business, risorse umane, marketing, amministrazione e finanza, acquisti).
Risorse umane
Amplifon fa della qualità del servizio al cliente uno dei propri punti di forza. Le Risorse Umane sono quindi un fattore molto importante in questo ambito, ma presentano anche alcune criticità e aree di rischio. In particolare:
- la limitata disponibilità di audioprotesisti nel mercato di riferimento, la difficoltà di attrarne di nuovi e il passaggio di alcuni di essi ai concorrenti possono costituire un rischio significativo per la crescita organica del Gruppo, unitamente al rischio di perdita di clienti e al rischio di aumento del costo del lavoro per effetto dell'aumento delle retribuzioni;
- la possibile mancanza di competenze tecniche e commerciali dei collaboratori potrebbe rendere inefficace l'attività di vendita in alcuni paesi e costituirebbe un rischio rilevante rispetto al raggiungimento degli obiettivi di crescita organica prefissati;
- il rischio di comportamenti illeciti o non in linea con le regole del Gruppo da parte della forza vendita.
A fronte dei sopra menzionati rischi il Gruppo ha intrapreso le seguenti azioni:
- definizione e raccolta dei propri valori in un Codice Etico che è stato diffuso in tutti i paesi e, implementazione in Italia del Modello Organizzativo Interno adottato ai sensi del D.Lgs 231/2001;
- definizione del profilo ideale dell'audioprotesista, con la finalità di rendere tale profilo coerente con la selezione del personale e la politica commerciale del Gruppo e avvio di attività tese ad aumentare l'offerta di audioprotesisti sul mercato tramite accordi con Università e corsi di specializzazione;
- incremento delle attività di formazione interna e sviluppo di un coordinamento centrale delle attività di formazione effettuate dai singoli paesi;
- implementazione di un sistema strutturato di performance management con la finalità di allineare gli obiettivi individuali, le strategie aziendali, il sistema premiante e i risultati raggiunti e di fornire a tutti i dipendenti e collaboratori un valido strumento a supporto del proprio sviluppo professionale;
- incremento del livello di attenzione alle procedure di negozio sia attraverso l'avvio dello sviluppo di un nuovo protocollo mirato all'eccellenza nel servizio prestato al cliente sia attraverso la definizione di un manuale standard di negozio che ne possa agevolare la rapida implementazione nei paesi nei quali la presenza del Gruppo è più recente.
I rischi finanziari
Al fine di una gestione strutturata delle attività di tesoreria e dei rischi finanziari il Gruppo a partire dal 2012 ha adottato una Treasury Policy che costituisce una guida operativa per la gestione di:
- rischio di valuta
- rischio di tasso d'interesse
- rischio di credito
- rischio di prezzo
- rischio di liquidità
Rischio di valuta
Il rischio di valuta comprende le seguenti fattispecie:
- foreign exchange transaction risk, vale a dire il rischio che il valore di un'attività finanziaria, di una passività finanziaria, di una forecasted transaction o di un firm committment vari in seguito a variazioni dei tassi di cambio;
- foreign exchange translation risk, vale a dire il rischio che la conversione nella valuta di presentazione del bilancio consolidato delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi relativi ad un net investment in a foreign operation determini una differenza positiva o negativa tra i saldi delle voci convertite.
Nel Gruppo Amplifon il foreign exchange transaction risk è sostanzialmente limitato in considerazione del fatto che ogni paese è sostanzialmente autonomo nella gestione del proprio business, sostenendo i costi nella stessa valuta nella quale realizza i ricavi, con la sola eccezione di Israele ove i costi di acquisto sono sostenuti in Euro e in Dollari USA. Tuttavia la dimensione della consociata rispetto al Gruppo e il fatto che il costo del prodotto soggetto al rischio valuta costituisce solo una piccola parte dei costi totali, fa si che anche eventuali oscillazioni importanti del tasso cambio non possano comunque generare impatti materiali né sulla consociata stessa né sul Gruppo.
Il foreign exchange transaction risk deriva quindi principalmente da transazioni intragruppo (finanziamenti a breve e a medio lungo termine, riaddebiti per intercompany service agreements) che determinano un'esposizione al rischio cambio in capo alla società che ha una valuta funzionale diversa da quella nella quale la transazione intragruppo è denominata. Inoltre, un'esposizione al foreign exchange transaction risk deriva da taluni investimenti finanziari in strumenti denominati in una valuta diversa da quella funzionale della società che li detiene. Il foreign exchange translation risk deriva dagli investimenti negli Stati Uniti, nel Regno Unito, in Svizzera, in Ungheria, in Turchia, In Polonia, in Israele, in Australia, in Nuova Zelanda, in India, in Egitto e in Brasile.
La strategia del Gruppo è volta a minimizzare l'impatto sul conto economico delle variazioni dei tassi di cambio e prevede la copertura del rischio derivante dalle posizioni finanziarie significative denominate in valuta diversa da quelle di bilancio delle singole società e in particolare: (i) dai prestiti obbligazionari denominati in Dollari USA emessi da Amplifon S.p.A. e sottoscritti da Amplifon USA Inc, (ii) dai finanziamenti intercompany denominati in valute diverse dall'Euro intercorrenti tra Amplifon S.p.A. e le consociate del Gruppo residenti nel Regno Unito e in Australia.
I rapporti di finanziamento in essere tra le società australiane e quelle neozelandesi, quelli tra le società americane e quella canadese, come pure un rapporto di finanziamento in essere tra Amplifon S.p.A. e la consociata inglese, sono assimilati alle partecipazioni in quanto infruttiferi e senza previsione di rimborso. Gli effetti delle oscillazioni dei tassi di cambio sono, pertanto, contabilizzati direttamente nella riserva di conversione nel patrimonio netto senza transitare dal conto economico.
I rischi derivanti dalle altre transazioni intragruppo (due finanziamenti erogati rispettivamente alla controllata ungherese e alla holding brasiliana oltre ad un finanziamento erogato alla controllata turca interamente rimborsato nel corso del 2015) data l'entità dei valori, non sono significativi e pertanto non sono oggetto di copertura.
In considerazione di quanto sopra riportato, le oscillazioni dei tassi di cambio verificatesi nell'esercizio non hanno comportato significativi utili o perdite su cambi sul bilancio consolidato del Gruppo Amplifon.
Con riferimento al foreign exchange translation risk, in conformità a quanto previsto nella Group Treasury Policy non sono state poste in essere operazioni di copertura. Complessivamente gli effetti del foreign exchange translation risk si sono riflessi in un maggior margine operativo lordo in Euro del Gruppo per 4,3 punti percentuali rispetto al valore assoluto totale del margine operativo lordo del Gruppo.
Rischio di tasso d'interesse
Il rischio di tasso d'interesse comprende le seguenti fattispecie:
- rischio di fair value, vale a dire il rischio che il valore di un'attività o di una passività finanziaria a tasso fisso vari in seguito a variazioni dei tassi d'interesse di mercato;
- rischio di cash flow, vale a dire il rischio che i flussi finanziari futuri di un'attività o di una passività finanziaria a tasso variabile fluttuino in seguito a variazioni dei tassi d'interesse di mercato.
Nel Gruppo Amplifon il rischio di fair value deriva dall'emissione di obbligazioni a tasso fisso (private placement ed Eurobond). Il rischio di cash flow deriva dall'accensione di finanziamenti bancari a tasso variabile. La strategia del Gruppo è finalizzata a minimizzare il rischio di cash flow segnatamente sulle esposizioni a lungo termine attraverso un'equilibrata ripartizione tra finanziamenti a tasso fisso e a tasso variabile, valutando, sia in fase d'accensione dei singoli finanziamenti che durante la vita degli stessi anche con riferimento al livello dei tassi di volta in volta presente sui mercati, quando trasformare il debito da tasso variabile a tasso fisso. In ogni caso almeno il 50% del debito deve essere coperto dal rischio di oscillazione dei tassi di interessi. Al 31 dicembre 2015, l'intero ammontare dei finanziamenti a medio lungo termine (Euro 376 milioni) è legato a emissioni sul mercato dei capitali effettuate a tasso fisso, che non sono state al momento convertite a tasso variabile in quanto, in considerazione dei bassi tassi d'interesse attuali il margine per un ulteriore calo degli stessi è limitato rispetto alla possibilità d'incremento degli stessi. Di conseguenza, è giudicato elevato il rischio che un'eventuale conversione a tasso variabile di parte dell'indebitamento attuale possa comportare nella vita del debito stesso oneri finanziari complessivamente maggiori rispetto al tasso fisso attuale.
Rischio di credito
Il rischio di credito è rappresentato dalla possibilità che l'emittente di uno strumento finanziario non adempia la propria obbligazione e causi una perdita finanziaria al sottoscrittore.
Nel Gruppo Amplifon il rischio di credito deriva:
- (i) dalle vendite realizzate nell'ambito dell'ordinaria attività d'impresa;
- (ii) dall'utilizzo di strumenti finanziari che prevedono il regolamento di posizioni nei confronti della controparte;
- (iii) dalla cessione dei negozi americani di proprietà del Gruppo ai franchisee, con pagamento dilazionato fino a 12 anni, a seguito della trasformazione del business model della controllata Sonus dal canale diretto a quello indiretto;
- (iv) dall'erogazione di finanziamenti ai membri del canale indiretto e ai partner commerciali negli Stati Uniti e in Spagna finalizzati allo sviluppo di iniziative d'investimento e sviluppo del business.
Con riguardo al rischio di cui al punto (i) si segnala che le uniche posizioni di valore unitario rilevante sono rappresentate da crediti nei confronti di enti pubblici italiani il cui rischio d'insolvenza, ancorché esistente, è remoto e ulteriormente mitigato dal fatto che essi sono trimestralmente ceduti pro soluto a operatori finanziari specializzati. Di contro, sta assumendo rilevanza il rischio di credito derivante dalle vendite a
clienti privati ai quali è stato concesso un pagamento rateale e dalle vendite effettuate negli Stati Uniti agli operatori del canale indiretto (wholesalers e franchisee), che sono comunque frammentate su numerosi partner il cui credito massimo individuale è limitato e, anche con riferimento ai principali tra di essi, non eccede mai i pochi milioni di Dollari USA. A causa dei rischi tipici del business alcuni di essi potrebbero non riuscire a onorare il proprio debito. Ciò determina un conseguente rischio di incremento del working capital e delle perdite su crediti. Pur restando la gestione del credito una precisa responsabilità delle singole consociate, il Gruppo, per mezzo delle funzioni di Corporate, ha posto in essere un sistema di reporting mensile sul credito commerciale, monitorando la composizione e le scadenze dello stesso a livello di ciascun paese, e condividendo con il management locale sia le iniziative volte a recuperare i crediti che le politiche commerciali. In particolare, con riferimento ai clienti privati, per i quali comunque la grande maggioranza delle vendite è effettuata con pagamento in contanti, le possibilità di vendite con pagamento rateale o con finanziamento sono state ridotte a un termine massimo di 12 mesi e, ove possibile, esse vengono gestite da società finanziarie esterne che anticipano ad Amplifon l'intero ammontare della vendita, mentre con riferimento agli operatori del canale indiretto negli Stati Uniti la situazione è attentamente monitorata dal management locale.
Il rischio di cui al punto (ii), nonostante le inevitabili incertezze legate a potenziali improvvisi e imprevisti default delle controparti, è gestito mediante la diversificazione tra le principali istituzioni finanziare nazionali e internazionali dotate di investment grade, diversificazione assicurata anche tramite la previsione di specifici counterparty limits sia con riferimento alla liquidità investita e/o depositata che con riferimento al nozionale dei contratti derivati. I limiti di controparte sono più elevati nel caso la controparte abbia un rating di breve periodo pari ad almeno A-1 e/o P-1 secondo la classificazione di Standard & Poor's e Moody's. Non sono consentite, se non specificatamente approvate dal CEO e dal CFO del Gruppo, transazioni e operazioni con controparti non dotate di Investment Grade.
Il rischio di cui al punto (iii) è gestito prevedendo che in caso di mancato pagamento i negozi ceduti ritornino di proprietà di Amplifon, mentre i finanziamenti di cui al punto (iv) per quanto riguarda gli Stati Uniti sono generalmente assistiti da garanzie personali da parte dei beneficiari, e il loro rimborso è solitamente effettuato contestualmente al pagamento delle fatture relative agli apparecchi acustici a loro venduti.
Rischio di prezzo
Il rischio di prezzo è rappresentato dalla possibilità che il valore di un'attività o di una passività finanziaria vari in seguito a variazioni dei prezzi di mercato (diverse da quelle relative alle valute e ai tassi), tanto nel caso in cui tali variazioni derivino da fattori specifici dell'attività o passività finanziaria o dell'emittente della passività finanziaria, quanto nel caso in cui tali variazioni derivino da fattori di mercato. Tale rischio è tipico delle attività finanziarie non quotate in un mercato attivo le quali non sempre possono essere realizzate in tempi brevi a un valore prossimo al loro fair value.
Nel Gruppo Amplifon il rischio di prezzo deriva da taluni investimenti finanziari in strumenti quotati sul mercato (prevalentemente obbligazioni). Tale rischio, data l'entità degli investimenti in essere, non è significativo e pertanto non è oggetto di copertura.
Rischio di liquidità
Il rischio di liquidità è tipicamente rappresentato dalla possibilità che un'entità abbia difficoltà a reperire fondi sufficienti ad adempiere alle obbligazioni assunte e include il rischio che le controparti che hanno concesso finanziamenti e/o linee di credito possano richiederne la restituzione. Questo rischio che aveva assunto una particolare rilevanza prima con la crisi finanziaria della fine dell'anno 2008 e più recentemente con quella del debito sovrano dei paesi periferici dell'area Euro e della stessa moneta unica, pur ridotto, resta sempre attuale.
In questa situazione il Gruppo continua a porre la massima attenzione alla gestione del cash flow e dell'indebitamento, massimizzando i flussi positivi di cassa attesi della gestione operativa e gestendo con attenzione le linee di credito, assicurandosi sempre il mantenimento di un cuscinetto di linee di credito, pur in presenza di un profilo del debito lordo, che dopo le operazioni sul mercato dei capitali effettuate nel 2013, vede tutte le scadenze nel lungo termine con la prima concentrazione importante solo a metà del 2018.
Tali attività, unite alla liquidità, alle linee di credito in essere e ai flussi di cassa positivi che il Gruppo continua a generare, fanno ritenere che, almeno nel breve periodo, il rischio di liquidità non sia significativo.
Strumenti di copertura
Gli strumenti di copertura sono utilizzati dal Gruppo esclusivamente per mitigare, conformemente alla strategia aziendale, il rischio di tasso d'interesse e di valuta e sono costituiti esclusivamente da strumenti finanziari derivati. Per massimizzare l'efficacia economica della copertura la strategia del Gruppo prevede che:
- • le controparti siano di grandi dimensioni ed elevato standing creditizio e le transazioni siano entro i limiti definiti dalla treasury policy al fine di minimizzare il rischio di controparte;
- • gli strumenti posti in essere abbiano caratteristiche per quanto possibile speculari a quelle dell'elemento coperto;
- • l'andamento degli strumenti utilizzati sia monitorato, anche al fine di verificare, ed eventualmente ottimizzare, l'adeguatezza della struttura degli strumenti utilizzati rispetto al raggiungimento degli obiettivi della copertura.
I derivati utilizzati dal Gruppo sono generalmente rappresentati da strumenti finanziari non strutturati (c.d. plain vanilla). In particolare, le tipologie di derivati in essere nel corso dell'esercizio sono le seguenti:
- • cross currency swaps
- • interest rate swaps
- • operazioni a termine sui cambi
In sede di rilevazione iniziale tali strumenti sono misurati a fair value. Alle successive date di bilancio il fair value dei derivati deve essere rimisurato e:
- (i) se tali strumenti non soddisfano i requisiti previsti per l'hedge accounting, le variazioni di fair value che si originano successivamente alla rilevazione iniziale sono imputate a conto economico;
- (ii) se tali strumenti soddisfano i requisiti di una copertura del tipo fair value hedge, a partire da tale data le variazioni di fair value del derivato sono rilevate a conto economico; contestualmente, le variazioni di fair value dovute al rischio coperto sono imputate a rettifica del valore contabile dell'elemento coperto e, in contropartita, a conto economico; l'eventuale inefficacia della copertura è rilevata a conto economico;
- (iii) se tali strumenti soddisfano i requisiti di una copertura del tipo cash flow hedge, a partire da tale data le variazioni di fair value del derivato sono imputate a patrimonio netto; le variazioni di fair value del derivato imputate a patrimonio netto sono riclassificate a conto economico nel periodo in cui l'operazione oggetto di copertura influenza il conto economico; quando l'oggetto della copertura è l'acquisto di un'attività non finanziaria, le variazioni di fair value del derivato imputate a patrimonio netto sono riclassificate a rettifica del costo di acquisto dell'attività oggetto di copertura (c.d. basis adjustment); l'eventuale inefficacia della copertura è rilevata a conto economico.
La strategia di copertura definita dal Gruppo trova riflesso contabile nelle rilevazioni sopra descritte a partire dal momento in cui sono soddisfatte le seguenti condizioni:
- • la relazione di copertura, le finalità della stessa e la complessiva strategia perseguita sono definite e documentate formalmente; la documentazione predisposta include l'identificazione dello strumento di copertura, l'elemento coperto, la natura del rischio che s'intende neutralizzare e le modalità con cui l'impresa valuterà l'efficacia della copertura;
- • l'efficacia della copertura può essere attendibilmente valutata e vi è la ragionevole attesa, confermata da riscontri ex post, che la copertura sarà altamente efficace durante il periodo nel quale il rischio coperto è presente;
- • in caso di copertura del rischio di variazione dei flussi di cassa connessi ad un'operazione futura, quest'ultima è altamente probabile e presenta un'esposizione al rischio di variazione dei flussi di cassa che potrebbe incidere sul conto economico.
I derivati sono rilevati come attività se il fair value è positivo e come passività se negativo. Tali saldi sono esposti nell'attivo o nel passivo corrente se relativi a derivati che non soddisfano i requisiti di copertura, mentre sono classificati coerentemente con l'oggetto della copertura negli altri casi.
In particolare, se l'elemento coperto è classificato nell'attivo o nel passivo corrente, il fair value positivo o negativo dello strumento di copertura è esposto nell'attivo o nel passivo corrente; se l'elemento coperto è classificato nell'attivo o nel passivo non corrente, il fair value positivo o negativo dello strumento di copertura è esposto nell'attivo o nel passivo non corrente.
Il Gruppo non ha in essere alcuna copertura di tipo hedge of a net investment.
Azioni proprie
Nel corso del periodo è proseguito il programma di acquisto di azioni proprie, in esecuzione di quanto deliberato dalle Assemblee degli Azionisti in data 16 aprile 2014 e in data 21 aprile 2015. Il programma è finalizzato a incrementare il portafoglio di azioni proprie da destinare a servizio di piani d'incentivazione azionaria e, eventualmente, a disporre di azioni proprie in portafoglio da utilizzare quale mezzo di pagamento in operazioni di acquisizione. In conformità a quanto deliberato dall'Assemblea, l'acquisto, effettuabile in una o più volte su base rotativa, potrà avere a oggetto un numero massimo di azioni proprie pari al 10% del capitale sociale nel rispetto di tutti i limiti di legge e tenuto conto delle azioni proprie già oggi detenute. Le azioni potranno essere acquistate a un corrispettivo unitario né superiore né inferiore del 10% rispetto al prezzo di riferimento registrato dal titolo nella seduta di Borsa precedente ogni singola operazione di acquisto. L'autorizzazione a effettuare gli acquisti ha durata sino a tutto il 20 ottobre 2016. Nell'ambito di tale programma durante l'esercizio 2015 sono state acquistate n. 957.000 azioni a un prezzo medio pari a Euro 6,897.
Nel periodo sono giunti a maturazione 1.946.375 diritti di performance stock grant assegnati nel 2011 e 600.000 diritti assegnati all'Amministratore Delegato Franco Moscetti (di cui 300.000 assegnati nel 2012 e 300.000 assegnati nel 2014) maturati anticipatamente il 22 ottobre 2015 in seguito agli accordi per la transizione della leadership del Gruppo. Inoltre sono stati esercitati 12.500 diritti assegnati nell'aprile 2013 e maturati anticipatamente a seguito di accordi specifici con un dipendente in uscita.
In totale sono stati quindi esercitati nel periodo 2.113.250 per i quali la Società ha consegnato ai beneficiari un pari numero di azioni proprie.
Il totale complessivo delle azioni proprie in portafoglio al 31 dicembre 2015 è quindi pari a 6.263.750 azioni, corrispondenti al 2,78% del capitale sociale della Società.
| Valore medio di acquisto (Euro) |
Valore totale (migliaia |
||
|---|---|---|---|
| N. azioni proprie | Valore cessione (Euro) | di Euro) | |
| Totale al 31 dicembre 2014 | 7.420.000 | 6,273 | 46.547 |
| Acquisti | 957.000 | 6,897 | 6.601 |
| Cessioni per esercizio performance stock grant Assegnazione gennaio 2011 |
(828.333) | ||
| Cessioni per esercizio performance stock grant Assegnazione aprile 2011 |
(672.417) | ||
| Cessioni per esercizio performance stock grant Assegnazione marzo 2012 (maturazione anticipata AD) |
(300.000) | 6,345 | (13.408) |
| Cessioni per esercizio performance stock grant Assegnazione aprile 2014 AD (maturazione anticipata AD) |
(300.000) | ||
| Cessioni per esercizio performance stock grant Assegnazione aprile 2013 |
(12.500) | ||
| Totale al 31 dicembre 2015 | 6.263.750 | 6,345 | 39.740 |
Di seguito sono riportate le informazioni relative alle azioni proprie in portafoglio, derivanti da acquisti effettuati negli anni 2005, 2006, 2007, 2014 e 2015 e dalle cessioni effettuate nel 2015.
Ricerca e sviluppo
Il Gruppo non ha svolto attività di ricerca e sviluppo nel periodo.
Rapporti infragruppo e con parti correlate
Sulla base di quanto disposto dal regolamento Consob del 12 marzo 2010, n 17221, in data 24 ottobre 2012, il Consiglio di Amministrazione di Amplifon S.p.A., previo parere favorevole del Comitato degli Indipendenti, ha adottato un nuovo regolamento in tema di operazioni con parti correlate. Esso è entrato in vigore il 1° dicembre 2012, in sostituzione di quello vigente emanato dal Consiglio il 3 novembre 2010 con il fine di migliorarne l'efficacia applicativa.
Nel corso del 2015 la società e l'amministratore Delegato Franco Moscetti, hanno valutato che erano maturate le condizioni per avviare una transizione della leadership contraddistinta dalla continuità e rivolta quindi a proseguire il processo di crescita e di rafforzamento delle capacità competitive del Gruppo. A Franco Moscetti è stata quindi riconosciuta un'indennità complessiva pari a Euro 5,7 milioni, oltre alla maturazione anticipata dei 600.000 performance stock grant in suo possesso e un corrispettivo di Euro 0,7 milioni a titolo di patto di non concorrenza valido a tutto il 30 aprile 2017. L'operazione è stata valutata dal Comitato degli Amministratori Indipendenti che ha espresso parare favorevole e approvata dal Consiglio di Amministrazione della società.
Tutte le altre operazioni effettuate con parti correlate, ivi comprese le operazioni infragruppo, rientrano nell'ordinario corso di attività delle società del Gruppo. Tali operazioni sono regolate a condizioni di mercato, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati.
Le informazioni sui rapporti con parti correlate, ivi incluse quelle richieste dalla Comunicazione Consob del 28 luglio 2006, sono presentate rispettivamente nella Nota 34 del Bilancio consolidato e nella Nota 31 del Bilancio d'esercizio.
Passività potenziali e incertezze
Con riferimento al contenzioso fiscale, già menzionato nella relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2014, in essere tra l'Amministrazione Finanziaria e numerose banche avente oggetto i finanziamenti a medio e lungo termine da esse sottoscritti all'estero per verificare la presenza dei presupposti per la non applicazione agli stessi dell'imposta sostitutiva delle ordinarie imposte di registro, bollo, ipotecarie, catastali e concessioni governative, e tra questi il prestito sindacato di Euro 303,8 milioni e Dollari Australiani 70 milioni erogato al Gruppo Amplifon nel dicembre 2010 da un pool di 15 banche italiane ed estere per finanziare l'acquisizione del Gruppo Australiano NHC, si segnala che nel corso del 2015, in aggiunta a quelle che già lo avevano fatto nel corso del 2014, altre Direzioni Provinciali dell'Amministrazione Finanziaria hanno presentato istanza di autotutela chiedendo l'annullamento degli avvisi in precedenza emessi per cessata materia del contendere, sono state emesse da alcune commissioni tributarie, e tra queste la Direzione Provinciale di Milano con riferimento specifico al finanziamento Amplifon, le prime sentenze di estinzione del giudizio, e sono stati incassati i primi rimborsi delle somme anticipate all'Amministrazione Finanziaria all'apertura del contenzioso.
Alla luce di quanto sopra descritto Amplifon, i propri consulenti e le banche coinvolte ritengono, pur nell'incertezza tipica di un contenzioso, che anche le altre istanze possano essere ragionevolmente accolte, e che le banche possano procedere con le richieste di restituzione delle somme anticipate.
In Spagna, il proprietario di tre negozi concessi in affitto di azienda ad Amplifon e da Amplifon regolarmente restituiti nel 2014 alla scadenza del contratto di affitto di azienda, ha avviato un contenzioso riguardante lo stato dei beni riconsegnati e altri presunti inadempimenti da parte di Amplifon. Allo stato attuale si ritiene che i fatti a essa addebitati possano essere agevolmente confutati da Amplifon e che, in ogni caso il rischio derivante dal menzionato contenzioso sia remoto e non possa comunque eccedere le poche centinaia di migliaia di Euro.
Il Gruppo non è al momento soggetto ad altri particolari rischi o incertezze.
Eventi successivi al 31 dicembre 2015
Di seguito si riportano i principali eventi successivi alla data di chiusura dell'esercizio.
In data 11 febbraio 2016 è stato aggiornato lo statuto sociale a seguito della parziale sottoscrizione dell'aumento di capitale sociale a servizio dei piani di stock option in essere e della conseguente emissione di complessive n. 17.000 azioni ordinarie Amplifon S.p.A. del valore nominale di Euro 0,02 ciascuna. Al 1 marzo 2016 il capitale sociale sottoscritto e versato ammonta a Euro 4.510.294.
Nel corso del 2016 è proseguito il programma di acquisto di azioni proprie in esecuzione di quanto deliberato dell'Assemblea degli Azionisti in data 21 aprile 2015 e, tra la fine dell'esercizio 2015 e la data della presente relazione sono state acquistate n. 228.000 azioni a un prezzo medio pari a Euro 7,554. Sono, inoltre, proseguiti gli esercizi dei performance stock grant assegnati nel 2011, esercizi a fronte dei quali al 2 marzo 2016 la società ha consegnato ai beneficiari n. 65.167 azioni proprie. Alla data della presente relazione il totale complessivo delle azioni proprie in portafoglio è quindi pari a 6.426.583 azioni, corrispondenti al 2,85% del capitale sociale della Società.
Nel corso dei primi mesi dell'anno 2016 è proseguita la crescita esterna con alcune acquisizioni minori: sono stati acquisiti 14 punti vendita in Germania, Francia e Spagna.
Evoluzione prevedibile della gestione
Il Gruppo prevede per l'esercizio in corso un'evoluzione favorevole dei ricavi e dei principali indicatori di redditività, grazie alla solida crescita organica, che beneficerà delle nuove iniziative di marketing e comunicazione e dell'offerta di servizi innovativi, volti a rafforzare la relazione con i consumatori, e all'espansione del network. In termini di strategia del portafoglio, la Società intende principalmente focalizzarsi sul consolidamento della propria leadership nei mercati chiave (Italia, Stati Uniti, Australia) e rafforzare il proprio posizionamento competitivo in selezionati mercati con elevate opportunità di crescita (quali Francia e Germania).
A livello delle diverse aree geografiche, in Europa si prevede di proseguire nella solida crescita del fatturato e miglioramento della redditività, grazie ai piani di espansione del network sia per linee esterne (Francia e Germania) che interne (Penisola Iberica) e ai benefici attesi dall'implementazione degli investimenti in marketing e comunicazione e nonostante il perdurare della pressione sui prezzi sul mercato olandese. In America si prevede che i ricavi continuino a crescere a ritmi sostenuti con il contributo di tutti i canali del Gruppo che beneficeranno delle nuove iniziative di marketing e politiche commerciali, in parte già avviate con successo nel corso del 2015. Tali iniziative garantiranno una crescita sostenibile di lungo periodo a fronte di una minore leva operativa per l'esercizio in corso. Infine, in Asia e Oceania si prevede una stabile crescita organica, superiore a quell'attesa per il mercato e il mantenimento degli attuali elevati livelli di redditività attraverso la focalizzazione sull'efficienza operativa.
Il presente documento contiene dichiarazioni previsionali ('Evoluzione Prevedibile della Gestione'), relative a futuri eventi e risultati operativi, economici e finanziari del Gruppo Amplifon. Tali previsioni hanno per loro natura una componente di rischiosità e incertezza, in quanto dipendono dal verificarsi di eventi e sviluppi futuri. I risultati effettivi potranno discostarsi in misura anche significativa rispetto a quelli annunciati in relazione a una molteplicità di fattori, la maggioranza dei quali è al di fuori del controllo del Gruppo.
Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari al 31 dicembre 2015
(ai sensi dell'art 123-bis TUF)
1. Profilo dell'emittente
Amplifon S.p.A. è una Società italiana multinazionale con sede a Milano, leader mondiale nelle soluzioni e nei servizi per l'udito per competenze retail, capacità di personalizzazione e attenzione al cliente.
Fondata nel 1950, Amplifon opera in 22 Paesi: direttamente tramite Amplifon S.p.A. in Italia, attraverso società controllate in Francia, Germania, Svizzera, Olanda, Belgio, Lussemburgo, Regno Unito, Irlanda, Spagna, Portogallo, Ungheria, Polonia, Turchia, Israele, USA, Canada, Australia, Nuova Zelanda, India, Egitto e Brasile.
L'applicazione degli apparecchi acustici è effettuata attraverso punti vendita dedicati, centri di servizio e, anche se marginalmente, presso le abitazioni dei clienti. I punti vendita sono gestiti sia direttamente sia indirettamente con agenti e franchisee.
La Missione della Società ha l'obiettivo di migliorare la qualità della vita delle persone, restituendo la piena attività e la gioia di vivere a tutti i soggetti ipoacusici attraverso il raggiungimento della totale soddisfazione nella comunicazione uditiva in tutte le diverse situazioni della vita quotidiana.
Amplifon S.p.A. è organizzata secondo il sistema di amministrazione tradizionale con l'Assemblea dei Soci, il Consiglio di Amministrazione ed il Collegio Sindacale. Le caratteristiche essenziali di tali organi sono fornite di seguito e sono più diffusamente descritte nello sviluppo della presente Relazione.
L'Assemblea dei Soci è convocata almeno una volta all'anno ed è competente, in sede ordinaria, per l'approvazione del bilancio, la nomina e la revoca degli Amministratori, la nomina dei Sindaci e la determinazione dei relativi compensi; delibera altresì su quant'altro di sua competenza ai sensi di legge. In sede straordinaria, l'Assemblea delibera sulle modificazioni dell'atto costitutivo e dello statuto nonché su tutto quanto è riservato alla sua competenza dalla legge.
Il controllo contabile è esercitato, ai sensi di legge, da una società iscritta nell'albo speciale tenuto da Consob.
2. Informazioni sugli Assetti Proprietari (ex art. 123-bis, comma 1, tuf) alla data del 31 dicembre 2015
a) Struttura del capitale sociale (ex art. 123-bis, comma 1, lettera a), TUF)
Il capitale sociale al 31 dicembre 2015 è di Euro 4.509.953,94 suddiviso in n. 225.497.697 azioni ordinarie del valore nominale di 0,02 euro ciascuna, delle quali n. 219.233.947 azioni aventi parità di diritti e n. 6.263.750 azioni con diritto di voto sospeso ex art. 2357 ter, II comma c.c. in quanto azioni proprie della Società.
Al 31 dicembre 2015 non vi sono azioni con diritto di voto limitato, né azioni per le quali quali è già maturato il diritto di voto maggiorato.
| N° azioni |
% rispetto al c.s. |
Quotato (indicare i mercati) / non quotato |
Diritti e obblighi |
|
|---|---|---|---|---|
| Azioni ordinarie |
225.497.697 | 100% | MTA – Segmento STAR |
|
| di cui Azioni con diritto di voto limitato |
- | |||
| di cui Azioni con diritto di voto maggiorato |
- | |||
| di cui Azioni prive del diritto di voto |
6.263.750 | 2,778% | Azioni Proprie |
La società, dall'esercizio 2001, ha adottato piani di Stock option e Performance stock grant che comportano aumenti di capitale: la descrizione di tali piani è riportata nel fascicolo di bilancio nella nota integrativa nella parte dedicata alle 'Stock options-Performance stock grant' (nota 31), nel documento informativo predisposto ai sensi dell'art. 84-bis del Regolamento Emittenti e nella Relazione sulla Remunerazione predisposta ai sensi dell'art. 84-quater del Regolamento Emittenti, documenti disponibili nel sito della società www.amplifon.com/corporate.
Al 31 dicembre 2015 non vi sono altri strumenti che attribuiscono il diritto di sottoscrivere azioni di nuova emissione.
b) Restrizioni al trasferimento di titoli (ex art. 123-bis, comma 1, lettera b), TUF)
Al 31 dicembre 2015 sono in essere le seguenti restrizioni al trasferimento di titoli:
N. 55.785.124 azioni ordinarie Amplifon sono state costituite in pegno dal socio Ampliter N.V. a favore dei Bondholders, Trustee, Registrar, Transfer Agent, Principal Paying and Exchange Agent, Calculation Agent, Parallel Debt Creditor and Custodian (c.d. Secured Parties), ai sensi di un Deed of pledge stipulato in data 14 novembre 2013 nell'ambito di una operazione di emissione da parte di Ampliter N.V. di obbligazioni senior garantite per un importo complessivo di Euro 135 milioni con scadenza 2018, scambiabili con azioni ordinarie già in circolazione di Amplifon.
c) Partecipazioni rilevanti nel capitale (ex art. 123-bis, comma 1, lettera c), TUF)
Le partecipazioni rilevanti nel capitale della società, secondo quanto risulta dalle comunicazioni effettuate ai sensi dell'art. 120 TUF alla data del 31 dicembre 2015, sono di seguito elencate:
| Dichiarante | Azionista Diretto |
Quota % su capitale ordinario (*) |
Quota % su capitale votante |
|---|---|---|---|
| Ampliter N.V. | Ampliter N.V. | 54,843 | 55,483 |
| FMR LLC | FMR LLC | 5,136 | 5,246 |
| Tamburi Investment Partners S.p.A. |
Tamburi Investment Partners S.p.A. |
4,325 | 4,351 |
(*) Le percentuali si riferiscono al capitale sociale all'atto della comunicazione a Consob ai sensi dell'art. 120 del T.U.F., in particolare per quanto riguarda l'azionista di Controllo Ampliter N.V. ci si riferisce alla comunicazione del 20/03/2012.
Al 31 dicembre 2015 n. 55.785.124 azioni ordinarie Amplifon rappresentanti rispettivamente il 24,739% del capitale sociale e il 25,445% delle azioni aventi diritto di voto, sono state costituite in pegno dal socio Ampliter N.V. nell'ambito dell'emissione obbligazionaria già menzionata al precedente punto b).
d) Titoli che conferiscono diritti speciali (ex art. 123-bis, comma 1, lettera d), TUF)
Al 31 dicembre 2015 non vi sono titoli che, alla data, conferiscono diritti speciali di controllo. In data 29 gennaio 2015 l'Assemblea degli Azionisti ha proceduto alla modifica dello Statuto Sociale conformemente alle disposizioni di cui all'art. 127-quinquies D. Lgs. 58/98-TUF, prevedendo che a ciascuna azione appartenuta al medesimo soggetto per un periodo continuativo di almeno ventiquattro mesi a decorrere dalla data di iscrizione in apposito elenco sono attribuiti due voti. L'iscrizione al registro può essere richiesta dal socio in ogni momento e viene effettuata entro il quindicesimo giorno del mese successivo al ricevimento della richiesta. Al 31 dicembre 2015 risultano iscritte nell'apposito elenco n. 121.190.246 azioni corrispondenti al 53,743% del capitale sociale ed al 55,279% del capitale votante, di queste n. 119.386.120 corrispondenti al 52,943% del capitale sociale ed al 54,456% del capitale votante possedute dall'azionista di controllo Ampliter N.V. e che, se continueranno ad essere ininterrottamente possedute dalla stessa Ampliter N.V. conseguiranno la maggiorazione di voto a partire dal 2 aprile 2017.
e) Partecipazione azionaria dei dipendenti: meccanismo di esercizio dei diritti di voto (ex art. 123-bis, comma 1, lettera e), TUF)
Non è previsto alcun meccanismo specifico di esercizio dei diritti di voto in caso di partecipazione azionaria dei dipendenti.
f) Restrizioni al diritto di voto (ex art. 123-bis, comma 1, lettera f), TUF)
Al 31 dicembre 2015, le uniche restrizioni al diritto di voto sono quelle ex art. 2357-ter, II comma c.c. (diritto di voto sospeso) relativamente alle azioni proprie della Società come descritto al paragrafo 2 a).
Si precisa che, nell'ambito della menzionata operazione di emissione da parte di Ampliter N.V. di obbligazioni senior garantite per un importo complessivo di Euro 135 milioni, il diritto di voto sulle azioni Amplifon costituite in pegno da parte di Ampliter N.V. è da questa esercitato, salvo che, nell'ipotesi di mancati pagamenti ai bondholders da parte di Ampliter N.V. o di altri eventi di default, ai sensi del Deed of pledge, le Secured Parties decidano di esercitare il diritto di voto.
Inoltre, al 31 dicembre 2015, n. 2.250.358 azioni sono state prestate da Ampliter N.V. nell'ambito della medesima operazione. Su tali azioni (incluse nelle percentuali della tabella del precedente punto "c") Ampliter N.V. non ha il diritto di voto.
g) Accordi tra azionisti (ex art. 123-bis, comma 1, lettera g), TUF)
Al 31 dicembre 2015, alla società non risulta l'esistenza di accordi tra gli Azionisti ai sensi dell'art. 122 TUF.
h) Clausole di change of control (ex art. 123-bis, comma 1, lettera h), TUF) e disposizioni statutarie in materia di OPA (ex artt. 104, comma 1-ter, e 104-bis, comma 1)
La Società e le sue controllate, nell'ambito della loro normale attività, possono essere parti di accordi con partner finanziari che, come d'uso nei contratti internazionali, prevedono clausole che attribuiscono a ciascuna delle parti la facoltà di risolvere o modificare tali accordi in caso di cambiamento diretto e/o indiretto di controllo di una delle parti stesse.
Al 31 dicembre 2015, un Eurobond emesso da Amplifon S.p.A., ammontante al 31 dicembre 2015 a 275 milioni di Euro e scadente nel 2018 e private placement scadente tra il 2020 ed il 2025 il cui debito residuo al 31 dicembre 2015 è pari a 130 milioni di Dollari USA ed in capo alla consociata americana, prevedono, come d'uso in operazioni finanziarie di questo tipo, in caso di cambiamento dell'azionista di controllo di Amplifon S.p.A., clausole che comportano l'obbligo della Società di comunicazione alle controparti e la facoltà di quest'ultime di richiedere il rimborso.
i) Deleghe ad aumentare il capitale sociale e autorizzazioni all'acquisto di azioni proprie (ex art. 123-bis, comma 1, lettera m), TUF)
i.1) Deleghe ad aumentare il capitale sociale
In base alla delega attribuita ai sensi dell'art. 2443 del codice civile dall'Assemblea straordinaria in data 27 aprile 2006, in data 28 ottobre 2010 il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di aumentare a pagamento, in una o più volte, in via scindibile il capitale sociale per un importo massimo di nominali Euro 150.000,00, mediante emissione di numero 7.500.000 azioni ordinarie del valore nominale di Euro 0,02 ciascuna, godimento regolare, da offrire in sottoscrizione a dipendenti della Società, e di società da essa controllate, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441 ultimo comma del codice civile e degli artt. 114-bis e 134 II comma D.lgs. n. 58/98, loro eventuali modificazioni o integrazioni, da individuarsi avuto riguardo alla rilevanza strategica della funzione ricoperta nell'ambito del Gruppo, fermo restando che le deliberazioni assunte in esecuzione della delega prevedranno altresì che, qualora l'aumento di capitale deliberato in esecuzione della delega ad aumentare il capitale sociale non venga sottoscritto entro i termini di volta in volta stabiliti (comunque non successivi al 31 dicembre 2020), il capitale sociale risulterà comunque aumentato di un importo pari alle sottoscrizioni intervenute alla scadenza di tali termini.
L'Assemblea degli Azionisti del 16 aprile 2014 ha attribuito al Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell'art. 2443 cod. civ., per il periodo di cinque anni dalla data di attribuzione, la facoltà di aumentare il capitale sociale a titolo gratuito, in una o più volte, per un ammontare nominale massimo di Euro 100.000,00, mediante emissione di massimo n. 5.000.000 di azioni ordinarie, del valore nominale di euro 0,02 ciascuna, godimento regolare, da assegnare a dipendenti di Amplifon S.p.A. e/o di sue controllate, ai sensi dell'art. 2349 cod. civ., nell'ambito dei piani di attribuzione di azioni vigenti e futuri della Società. Tali aumenti di capitale dovranno avvenire mediante utilizzo di utili o riserve da utili quali risultanti dall'ultimo bilancio volta a volta approvato.
Per una più dettagliata illustrazione dei piani di stock option, si rimanda al fascicolo di bilancio nella nota integrativa nella parte dedicata alle "Stock options-Performance stock grant" (nota 31) e al documento informativo predisposto ai sensi dell'art. 84-bis del Regolamento Emittenti nel sito della società www.amplifon.com/ corporate.
Al 31 dicembre 2015 non sono in essere altre deleghe per aumentare il capitale sociale o per l'emissione di altri strumenti finanziari partecipativi.
i.2) Autorizzazioni all'acquisto di azioni proprie
L'Assemblea degli azionisti del 21 aprile 2015, dopo aver revocato l'autorizzazione in essere e deliberata il 16 aprile 2014, ha autorizzato, ai sensi e nei limiti dell'articolo 2357 del codice civile, l'acquisto, in una o più volte, di un numero massimo di nuove azioni ordinarie che conduca la Società a detenere, ove la facoltà qui concessa sia esercitata per l'intero entro il termine massimo di seguito indicato, un numero di azioni pari, al massimo, al 10% del capitale sociale, nel rispetto di tutti i limiti di legge e tenuto conto delle azioni già detenute come proprie e con la finalità di dotare la Società di uno strumento che permetta:
- (i) di disporre di azioni proprie da destinare a servizio di piani di incentivazione azionaria, sia esistenti sia futuri, riservati ad amministratori e/o dipendenti e/o collaboratori della Società o di altre società da questa controllate;
- (ii) di disporre di azioni proprie da destinare come mezzo di pagamento in operazioni di acquisizione di società o scambio di partecipazioni.
Le azioni potranno essere acquistate fino alla scadenza del diciottesimo mese a decorrere dalla data della autorizzazione ad un corrispettivo unitario né superiore né inferiore del 10% rispetto al prezzo di riferimento registrato dal titolo nella seduta di borsa precedente ogni singola operazione di acquisto e potranno essere acquistate sui mercati regolamentati anche attraverso acquisto e vendita di strumenti derivati negoziati nei mercati regolamentati che prevedano la consegna fisica delle azioni sottostanti, nonché mediante attribuzione proporzionale ai soci di opzioni di vendita; l'acquisto potrà essere effettuato secondo una delle modalità previste dal combinato disposto di cui all'articolo 132 del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 ed all'articolo 144-bis della delibera Consob n. 11971 del 14 maggio 1999, con la sola esclusione dell'offerta pubblica di acquisto o di scambio, tenuto conto della specifica esenzione prevista dal comma 3 del medesimo articolo 132 del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 e, comunque, con ogni altra modalità consentita dalle disposizioni di legge e regolamentari in materia.
Con la stessa delibera l'Assemblea degli azionisti del 21 aprile 2015 ha altresì autorizzato, ai sensi e per gli effetti dell'articolo 2357-ter del codice civile, il compimento di atti di disposizione, in una o più volte, in qualsiasi momento e senza limiti temporali, sulle azioni proprie acquistate, nel rispetto delle disposizioni normative e regolamentari di volta in volta vigenti. Le operazioni di disposizione potranno essere effettuate anche prima di avere esaurito gli acquisti e potranno avvenire in una o più volte mediante vendita da effettuarsi sul mercato, o fuori mercato o ai blocchi e/o mediante cessione a favore di amministratori, dipendenti e/o collaboratori della Società e/o di società da essa controllate, in attuazione di piani di incentivazione e/o mediante altro atto di disposizione, nell'ambito di operazioni in relazione alle quali si renda opportuno procedere allo scambio o alla cessione di pacchetti azionari, anche mediante permuta o conferimento, oppure, infine, in occasione di operazioni sul capitale che implichino l'assegnazione o disposizione di azioni proprie (quali, a titolo esemplificativo, fusioni, scissioni, emissione di obbligazioni convertibili o warrant serviti da azioni proprie).
Alla data di chiusura dell'esercizio 2015 Amplifon deteneva complessivamente 6.263.750 azioni ordinarie, pari al 2,778% del capitale sociale, delle quali 7.420.000 già in portafoglio dalla chiusura dell'esercizio 2014 e 957.000 acquistate nell'anno, mentre le cessioni a favore di amministratori, dipendenti e/o collaboratori in attuazione di piani di incentivazione azionaria sono ammontate complessivamente a 2.113.250 azioni.
l) Attività di direzione e coordinamento (ex art. 2497 e ss. c.c.) La Società non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte di altri soggetti.
Si ritiene in particolare di segnalare che la Signora Anna Maria Formiggini, Amministratore della controllante diretta Ampliter N.V. e Presidente del Consiglio di Amministrazione della controllante indiretta Amplifin S.p.A., ricopre il ruolo di Presidente Onorario non esecutivo di Amplifon S.p.A. e che la Signora Susan Carol Holland, Amministratore della Controllante diretta Ampliter N.V. e Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione della Controllante indiretta Amplifin S.p.A., ha in Amplifon S.p.A. la carica di Presidente non esecutivo.
Si ritiene quindi che la mera compresenza di Consiglieri nella Società e nelle sue Controllanti non possa integrare fattispecie di controllo e coordinamento mancando ogni funzione operativa.
Inoltre, nessuno degli indicatori fattuali comunemente riconosciuti come significativi per l'accertamento di un'attività di direzione e coordinamento è riscontrabile in Amplifon S.p.A. e nella sua controllante.
• • • •
Le informazioni richieste dall'articolo 123-bis, comma primo, lettera i), "gli accordi tra la società e gli amministratori, i componenti del consiglio di gestione o di sorveglianza, che prevedono indennità in caso di dimissioni o licenziamento senza giusta causa o se il loro rapporto di lavoro cessa a seguito di un'offerta pubblica di acquisto", sono contenute nella Relazione sulla remunerazione pubblicata ai sensi dell'art. 123-ter del TUF.
Le informazioni richieste dall'articolo 123-bis, comma primo, lettera l), "le norme applicabili alla nomina ed alla sostituzione degli amministratori e dei componenti del consiglio di gestione e di sorveglianza, nonché alla modifica dello statuto, se diverse da quelle legislative e regolamentari applicabili in via suppletiva", sono illustrate nella sezione della Relazione dedicata al Consiglio di Amministrazione.
3. Compliance (ex art. 123-bis, comma 2, lettera a), TUF)
La Società ha adottato il Codice di Autodisciplina approvato dal Comitato per la Corporate Governance, da ultimo nella versione emessa nel luglio 2015.
Il Codice di Autodisciplina è disponibile sul sito web del Comitato per la Corporate Governance alla pagina "http://www.borsaitaliana. it/comitato-corporate-governance/codice/2015clean.pdf".
Né la Società né le società controllate aventi rilevanza strategica sono soggette a disposizioni di legge non italiane che influenzano la struttura di corporate governance della Società.
4. Consiglio di Amministrazione
4.1 Nomina e sostituzione (ex art. 123-bis, comma 1, lettera l), TUF)
La Società è amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da tre a undici membri, secondo delibera assembleare.
I componenti del Consiglio di Amministrazione sono eletti sulla base di liste di candidati presentate dai Soci e/o gruppo di Soci aventi una partecipazione minima del 1% del capitale sociale (delibera Consob n. 19499 del 28 gennaio 2016).
Le liste presentate, indicanti i candidati elencati mediante un numero progressivo, devono essere depositate presso la sede legale della Società entro il venticinquesimo giorno precedente quello fissato per l'assemblea. La Società provvederà a pubblicare le liste sul proprio sito internet nonché con le altre modalità previste dalla Consob con regolamento ai sensi dell'art. 147-ter, comma 1-bis D.lgs. 58/1998 almeno ventuno giorni prima dell'assemblea stessa.
Ciascun socio che presenta o concorre a presentare una lista deve depositare presso la sede sociale la certificazione rilasciata dagli intermediari comprovante la legittimazione all'esercizio dei diritti contestualmente alla presentazione della lista ovvero entro il termine previsto per la pubblicazione delle liste da parte della Società, ai sensi della normativa vigente.
Lo Statuto della Società prevede che almeno uno dei componenti del Consiglio di Amministrazione, ovvero due se il Consiglio di Amministrazione sia composto da più di sette componenti, devono possedere i requisiti di indipendenza stabiliti per i sindaci dalla normativa pro-tempore vigente.
Ai fini del riparto degli Amministratori da eleggere, non si terrà conto delle liste che non hanno conseguito una percentuale di voti almeno pari alla metà di quella richiesta per la presentazione delle liste.
Lo statuto prevede inoltre che la nomina del Consiglio di Amministrazione avverrà nel rispetto della normativa protempore vigente inerente l'equilibrio tra i generi, arrotondando per eccesso all'unità superiore il numero dei candidati appartenenti al genere meno rappresentato, qualora dall'applicazione del criterio di riparto tra i generi non risulti un numero intero.
Risultano eletti dalla lista che avrà ottenuto il maggior numero di voti, nell'ordine progressivo con il quale sono elencati nella lista stessa, tutti gli Amministratori da eleggere ad eccezione di uno che sarà tratto, tra coloro in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dalla legge, dalla lista di minoranza, sempre in base all'ordine progressivo, che abbia ottenuto il maggior numero di voti e non sia collegata in alcun modo, neppure indirettamente, con i Soci che hanno presentato o votato la lista risultata prima per numero di voti, e che avrà ottenuto il maggior numero di voti dopo la prima.
Essi sono nominati per un periodo massimo di tre esercizi e sono rieleggibili. Se nel corso dell'esercizio vengono a mancare, per qualsiasi motivo, uno o più Amministratori, il Consiglio di Amministrazione provvede ai sensi dell'art. 2386 del cod. civ..
Se uno o più degli Amministratori cessati erano tratti da una lista contenente anche nominativi di candidati non eletti, il Consiglio di Amministrazione effettua la sostituzione nominando, secondo l'ordine progressivo, persone tratte dalla lista cui apparteneva l'Amministratore venuto meno e che siano tuttora eleggibili e disposte ad accettare la carica.
In ogni caso il Consiglio procederà alla nomina in modo da assicurare la presenza di Amministratori indipendenti nel numero complessivo minimo richiesto dalla normativa protempore vigente, nonché il rispetto della quota di genere nella percentuale prevista dalla normativa pro-tempore vigente.
Ove cessato sia un Amministratore indipendente, la sostituzione avverrà, in quanto possibile, nominando il primo degli Amministratori indipendenti non eletti nella lista da cui era stato tratto l'Amministratore cessato.
Al Consiglio di Amministrazione spettano tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione della Società. Esso si riunisce con cadenza almeno trimestrale, organizzandosi ed operando in modo da garantire un effettivo ed efficace svolgimento delle proprie funzioni. Il Consiglio di Amministrazione, anche attraverso gli organi delegati, riferisce tempestivamente al Collegio Sindacale sull'attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla Società e dalle società controllate; in particolare, riferisce sulle operazioni in potenziale conflitto di interesse.
Piani di successione
Nel corso della seduta del 6 marzo 2013 il Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato Controllo e Rischi, ha approvato una procedura per l'adozione di un piano di successione degli Amministratori esecutivi nei casi di improvvisa indisponibilità o di cessazione dalla carica prima della naturale scadenza.
Tale procedura attribuisce al Presidente del Consiglio di Amministrazione e, in caso di impedimento, al Comitato Controllo e Rischi, sentito il Presidente del Collegio Sindacale, il ruolo di:
- accertare la realtà della situazione e dichiarare la necessità di una successione o, qualora ve ne fossero i presupposti, di una gestione interinale;
- informare i Consiglieri ed il Collegio Sindacale;
- convocare un Consiglio di Amministrazione per gli opportuni provvedimenti.
4.2. Composizione (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), tuf)
Alla data del 31 dicembre 2015 la composizione del Consiglio di Amministrazione risultava la seguente:
| Nominativo e data di nascita |
Carica In carica dal | Anzianità | Lista | Esec. | Non Esec. |
Ind. | Indip. TUF |
% CdA |
Altri incarichi |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Anna Maria Formiggini 19/02/1924 |
Presidente Onorario |
17/04/2013 | 19/02/2001 | M | X | 20 | 1 | |||
| Susan Carol Holland 27/05/1956 |
Presidente | 17/04/2013 | 19/02/2001 | M | X | 100 | 1 | |||
| Franco Moscetti 09/10/1951 |
Vice Presidente | 17/04/2013 | 14/12/2004 | M | X | 100 | 3 | |||
| Enrico Vita 16/02/1969 |
Amministratore Delegato |
20/10/2015 | 20/10/2015 | M | X | 100 | 1 | |||
| Giampio Bracchi 27/01/1944 |
Consigliere | 17/04/2013 | 24/04/2007 | M | X | X | X | 91 | 4 | |
| Maurizio Costa 29/10/1948 |
Consigliere | 17/04/2013 | 24/04/2007 | M | X | X | X | 85 | 4 | |
| Andrea Guerra 26/05/1965 |
Consigliere | 17/04/2013 | 08/03/2011 | M | X | X | X | 40 | 5 | |
| Anna Puccio 10/03/1964 |
Consigliere | 21/04/2015 | 21/04/2015 | M | X | X | X | 100 | 2 | |
| Giovanni Tamburi 21/05/1954 |
Consigliere | 17/04/2013 | 17/04/2013 | m | X | X | X | 66 | 7 |
LEGENDA
Carica: Presidente, Vice Presidente, Amministratore Delegato, etc.
Anzianità: Data di prima nomina.
Lista: M/m a seconda che l'Amministratore sia stato eletto dalla lista votata dalla maggioranza o da una minoranza (art. 144-decies del Regolamento Emittenti Consob).
Esec.: il Consigliere può essere qualificato come esecutivo.
Non Esec.: il Consigliere può essere qualificato come non esecutivo.
Ind.: il Consigliere può essere qualificato come indipendente secondo i criteri stabiliti dal Codice. Indip. TUF: l'Amministratore è in possesso dei requisiti di indipendenza stabiliti dall'art. 148, comma 3, del TUF (art. 144-decies del Regolamento Emittenti Consob).
% CdA: presenza, in termini percentuali, del Consigliere alle riunioni del Consiglio (numero di riunioni a cui il Consigliere ha partecipato rispetto al numero di riunioni del Consiglio svoltesi durante l'esercizio o dopo l'assunzione dell'incarico).
Altri incarichi: numero complessivo di incarichi ricoperti in altre società quotate in mercati regolamentati (anche esteri), in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni, individuati in base ai criteri definiti dal Consiglio.
Si segnala che:
- In data 7 gennaio 2015 il Consigliere Luca Garavoglia ha rassegnato le proprie dimissioni, per motivi personali, dalla carica di Consigliere Non Esecutivo Indipendente nonché dagli incarichi ricoperti nel Comitato Controllo e Rischi, nel Comitato Remunerazione e Nomine e nell'Organismo di Vigilanza.
- Nella seduta del 29 gennaio 2015 il Consiglio di Amministrazione ha provveduto a cooptare nella carica, a norma di Statuto, la Dott.ssa Anna Puccio ed ha altresì proceduto a rivedere la composizione dei Comitati e dell'Organismo di Vigilanza che risultano così composti:
- Comitato Controllo e Rischi: Presidente: Giampio Bracchi Membro: Susan Carol Holland Membro: Anna Puccio
- Comitato Remunerazione e Nomine: Presidente: Maurizio Costa Membro: Susan Carol Holland Membro: Andrea Guerra
- Organismo di Vigilanza: Presidente: Giampio Bracchi Membro: Maurizio Costa Membro: Paolo Tacciaria (Responsabile Internal Audit)
- In data 21 aprile 2015 l'Assemblea degli Azionisti ha nominato Consigliere di Amministrazione la Dott.ssa Anna Puccio che rimarrà in carica fino alla scadenza del Consiglio di Amministrazione nominato dall'Assemblea degli Azionisti
del 17 aprile 2013 e quindi fino all'Assemblea chiamata ad approvare il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2015.
- In data 20 ottobre 2015 l'Assemblea degli Azionisti ha deliberato di fissare a nove il numero dei componenti del Consiglio di Amministrazione ed ha proceduto alla nomina dell'Ing. Enrico Vita il quale rimarrà in carica fino all'Assemblea chiamata ad approvare il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2015.
- Il Consiglio di Amministrazione, nella seduta del 22 ottobre 2015, ha nominato il Direttore Generale e Consigliere Enrico Vita Amministratore Delegato.
Le caratteristiche professionali degli Amministratori sono illustrate nel fascicolo di bilancio alla sezione "La Corporate Governance e le persone" (il fascicolo di bilancio è pubblicato sul sito della Società www.amplifon.com/corporate).
Per una più dettagliata illustrazione dei criteri utilizzati per la valutazione dell'indipendenza degli Amministratori si rimanda alla sezione 4.6 del presente documento.
Per l'elenco delle altre società nelle quali gli Amministratori di Amplifon S.p.A. ricoprono cariche consiliari si rimanda all'Allegato 1 al presente documento.
Di seguito sono rappresentati i componenti dei comitati istituiti all'interno del Consiglio di Amministrazione con deliberazione assunta nella seduta del 17 aprile 2013 e rivista, quanto alla composizione dei comitati, nella seduta del 29 gennaio 2015, la loro relativa partecipazione effettivamente prestata nell'esercizio:
| Nominativo | Carica | CE | % CE | C.N. | % C.N. | C.R.N | % C.R.N. | C.C.R. | % C.C.R. |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Susan Carol Holland | Presidente | n/a | n/a | n/a | n/a | M | 100 | M | 100 |
| Giampio Bracchi | Consigliere | n/a | n/a | n/a | n/a | P | 100 | ||
| Maurizio Costa | Consigliere | n/a | n/a | n/a | n/a | P | 100 | ||
| Andrea Guerra | Consigliere | n/a | n/a | n/a | n/a | M | 60 | ||
| Anna Puccio | Consigliere | n/a | n/a | n/a | n/a | M | 100 |
LEGENDA
n/a: non applicabile
CE: comitato esecutivo; P/M: Presidente/Membro del comitato esecutivo.
% CE: presenza, in termini percentuali, del Consigliere alle riunioni del comitato esecutivo (numero di riunioni a cui il consigliere ha partecipato rispetto al numero di riunioni del comitato esecutivo svoltesi durante l'esercizio o dopo l'assunzione dell'incarico).
C.N: comitato nomine; P/M: Presidente/Membro del comitato per le nomine. % C.N.: presenza, in termini percentuali, del Consigliere alle riunioni del comitato per le nomine (numero di riunioni a cui il Consigliere ha partecipato rispetto al numero di riunioni del comitato per le nomine svoltesi durante l'esercizio o dopo l'assunzione dell'incarico).
C.R.N.: P/M: Presidente/Membro del Comitato Remunerazione e Nomine.
% C.R.N.: presenza, in termini percentuali, del Consigliere alle riunioni del Comitato Remunerazione e Nomine (numero di riunioni a cui il consigliere ha partecipato rispetto al numero di riunioni del Comitato Remunerazione e Nomine svoltesi durante l'esercizio o dopo l'assunzione dell'incarico).
C.C.R.: P/M: Presidente/Membro del Comitato Controllo e Rischi.
%. C.C.R.: presenza, in termini percentuali, del Consigliere alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi (numero di riunioni a cui il consigliere ha partecipato rispetto al numero di riunioni del Comitato Controllo e Rischi svoltesi durante l'esercizio o dopo l'assunzione dell'incarico).
Cumulo massimo degli incarichi ricoperti in altre società
In ottemperanza a quanto prescritto dal Codice di Autodisciplina delle società quotate emesso da Borsa Italiana S.p.A. nel marzo del 2006 con aggiornamento nel mese di dicembre 2011 in tema di ruolo del Consiglio di Amministrazione e dello svolgimento efficace delle sue funzioni, il Consiglio di Amministrazione di Amplifon S.p.A., nella riunione del 19 dicembre 2012, ha espresso il suo orientamento in merito al numero massimo di incarichi di Amministratore o Sindaco deliberando i limiti che possano essere considerati compatibili con un efficace svolgimento dell'incarico di Amministratore stabilendo che "con riferimento agli incarichi come Amministratore o Sindaco accettati in altre società quotate in mercati regolamentati (anche esteri), in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni, gli Amministratori non esecutivi e i Presidenti dei Comitati istituiti in seno al Consiglio non potranno assumere più di 5 incarichi mentre gli Amministratori indipendenti non potranno assumere più di 10 incarichi". È precisato che 'nel limite al cumulo degli incarichi ricoperti presso altre Società non sono da considerare le Società controllate o che controllano Amplifon S.p.A.'.
Induction Programme
In seguito alla nomina degli Amministratori vengono organizzate apposite sessioni di incontri con il management durante le quali sono fornite informazioni sul settore, sul contesto competitivo, sulla struttura del Gruppo, sulla Società e l'organizzazione.
4.3 Ruolo del Consiglio di Amministrazione (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUF)
4.3.1 Attività svolta nel 2015 e prevista per il 2016
Nel corso dell'esercizio 2015 il Consiglio di Amministrazione si è riunito nove volte e precisamente:
- 23 gennaio
- 29 gennaio
- 3 marzo
- 20 marzo
- 29 aprile
- 23 luglio
- 22 settembre
- 22 ottobre • 17 dicembre
Le riunioni sono durate mediamente quattro ore ciascuna.
Per l'esercizio 2016 sono state programmate quattro riunioni, con disponibilità a tenerne ulteriori per esaminare particolari aspetti dell'andamento aziendale e per valutarne le prospettive strategiche di sviluppo, non avendo la Società per il momento deciso di costituire un Comitato strategico, ritenendo che tale ruolo possa essere assolto dall'intero Consiglio di Amministrazione in sedute dedicate.
La convocazione del Consiglio di Amministrazione è fatta dal Presidente, o da chi ne fa le veci, con lettera da spedirsi al domicilio di ciascun Consigliere e Sindaco effettivo almeno cinque giorni prima e, nei casi d'urgenza, con telegramma, telex, telefax o con strumento telematico che ne attesti la ricezione, almeno un giorno prima di quello fissato per l'adunanza.
Il Consiglio di Amministrazione può essere convocato, previa comunicazione al Presidente del Consiglio stesso, anche dal Collegio Sindacale ovvero da due membri dello stesso.
Di norma i Consiglieri ricevono la documentazione preparatoria insieme alla convocazione del Consiglio di Amministrazione, eccezion fatta per le situazioni per le quali ragioni di riservatezza o di finalizzazione dei documenti non lo consiglino o non lo consentano.
Il Presidente del Consiglio di Amministrazione nel corso del 2015 ha invitato a partecipare a tutte le riunioni il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari; sono inoltre stati invitati a relazionare direttamente in Consiglio sull'andamento macro e micro economico del Paese di loro responsabilità alcuni Market Director del Gruppo ed alcuni esponenti dell'Executive Leadership Team e del Management Team su particolari temi.
Tutti gli altri aspetti relativi al funzionamento del Consiglio di Amministrazione sono disciplinati in un apposito regolamento il cui rispetto è assicurato dal Presidente con l'ausilio del Segretario del Consiglio.
4.3.2 Ruolo del Consiglio di Amministrazione
Il Consiglio di Amministrazione è investito dei più ampi poteri per l'amministrazione e la gestione ordinaria e straordinaria della Società ed ha facoltà di compiere tutti gli atti ritenuti necessari ed utili ai fini del conseguimento dell'oggetto sociale, fatta eccezione per i poteri per norma e statuto riservati all'Assemblea dei Soci. In particolare:
- delibera relativamente alla istituzione o soppressione di sedi secondarie e sul trasferimento della sede nel territorio nazionale;
- indica quali tra gli amministratori hanno la rappresentanza della Società;
- delibera la eventuale riduzione del capitale in caso di recesso;
- delibera sugli adeguamenti dello statuto in seguito a disposizioni normative;
- delibera sulle fusioni nei casi in cui agli artt. 2505 e 2505 bis anche quale richiamato per la scissione dall'art. 2506 ter c.c., fermo quanto disposto dagli artt. 2420 ter e 2443 c.c. e da assumere nel rispetto dell'art. 2436 c.c.;
- esamina ed approva i piani strategici, industriali e finanziari della Società e del Gruppo di cui è a capo, monitorandone periodicamente l'attuazione; definisce il sistema di governo societario della Società stessa e la struttura del Gruppo;
- definisce la natura ed il livello di rischio compatibile con gli obiettivi strategici della Società;
- valuta l'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile generale della Società e delle controllate aventi rilevanza strategica predisposto dall'Amministratore Delegato, con particolare riferimento e con cadenza annuale, all'adeguatezza, efficacia ed effettivo funzionamento del Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e alla gestione dei conflitti di interesse;
- attribuisce e revoca deleghe all'Amministratore Delegato, fermo quanto riservato alla esclusiva competenza del Consiglio ai sensi dell'art. 2381 c.c., nonché in relazione alle previsioni dell'art. 20
dello statuto sociale, definendone i limiti e le modalità di esercizio; • definisce, su proposta del Comitato Remunerazione e Nomine, una politica per la remunerazione degli Amministratori, dei dirigenti con responsabilità strategiche e del responsabile internal audit; determina, esaminate le proposte del Comitato Remunerazione e Nomine e sentito il Collegio Sindacale ai sensi dell'art. 2389, terzo comma c.c., il trattamento economico e normativo dell'Amministratore Delegato e degli altri Amministratori che ricoprono particolari incarichi, inclusa la partecipazione ai Comitati istituiti dal Consiglio di Amministrazione. Determina, inoltre, qualora non vi abbia provveduto l'Assemblea, la suddivisione del compenso globale spettante ai membri del Consiglio;
- valuta il generale andamento della gestione, tenendo in considerazione, in particolare, le informazioni ricevute dagli organi delegati, nonché confrontando, periodicamente, i risultati conseguiti con quelli programmati;
- esamina ed approva preventivamente le operazioni della Società e delle sue controllate, qualora tali operazioni abbiano un significativo rilievo strategico, economico, patrimoniale o finanziario per la Società stessa, prestando particolare attenzione alle situazioni in cui uno o più Amministratori siano portatori di un interesse per conto proprio o di terzi e, più in generale, alle operazioni con parti correlate; a tal fine stabilisce i criteri generali per individuare le operazioni di significativo rilievo;
- effettua, almeno una volta l'anno, una valutazione sulla dimensione, sulla composizione e sul funzionamento del Consiglio stesso e dei suoi Comitati, eventualmente esprimendo orientamenti sulle figure professionali la cui presenza in Consiglio sia ritenuta opportuna;
- valuta l'opportunità di adottare un piano per la successione degli Amministratori esecutivi;
- fornisce informativa, nella relazione sul governo societario:
- sulla propria composizione, indicando per ciascun componente la qualifica, il ruolo ricoperto all'interno del Consiglio, le principali caratteristiche professionali nonché l'anzianità di carica dalla prima nomina;
- sullo svolgimento dei compiti sopra elencati e, in particolare sul numero e la durata media delle riunioni del Consiglio tenutesi nel corso dell'esercizio e sulla relativa percentuale di partecipazione di ciascun Amministratore;
- sulle principali caratteristiche del Sistema di Controllo Interno e di gestione dei rischi, esprimendo la propria valutazione sull'adeguatezza e sull'efficacia dello stesso, rispetto alle caratteristiche del Gruppo e al profilo di rischio assunto;
- valuta nel merito, qualora l'Assemblea, per far fronte ad esigenze di carattere organizzativo, autorizzi in via generale e preventiva deroghe al divieto di concorrenza previsto dall'art. 2390 cod. civ, ciascuna fattispecie problematica e segnala alla prima Assemblea utile eventuali criticità. A tal fine, ciascun Amministratore informa il Consiglio, all'atto dell'accettazione della nomina, di eventuali attività esercitate in concorrenza con la Società e, successivamente, di ogni modifica rilevante;
- riferisce in Assemblea sull'attività svolta e programmata e si adopera per assicurare agli Azionisti una adeguata informativa circa gli elementi necessari perché essi possano assumere, con cognizione di causa, le decisioni di competenza assembleare. Alle Assemblee, di norma, partecipano tutti gli Amministratori e la loro eventuale assenza deve essere giustificata;
- valuta l'opportunità, in caso di variazioni significative nella capitalizzazione di mercato delle azioni della Società o nella composizione della sua compagine sociale, di proporre all'Assemblea modifiche dello statuto in merito alle percentuali stabilite per l'esercizio delle azioni e delle prerogative poste a tutela delle minoranze.
Nella riunione del 29 aprile 2015 il Consiglio ha provveduto alla suddivisione del compenso globale deliberato dall'Assemblea degli Azionisti del 21 aprile 2015 tra i componenti del Consiglio stesso e, nella riunione del 22 ottobre 2015 ha adeguato la suddivisione precedentemente deliberata alla nuova composizione del Consiglio di Amministrazione come emersa dall'Assemblea del 20 ottobre 2015.
Il Consiglio ha inoltre deliberato di riconoscere agli Amministratori indipendenti, se chiamati a presiedere uno dei Comitati istituiti dal Consiglio stesso o l'Organismo di Vigilanza, un importo addizionale di € 25.000 per ciascuna presidenza oppure, se chiamati a far parte di uno dei Comitati istituiti dal Consiglio o dell'Organismo di Vigilanza, un importo addizionale di € 15.000 per ciascuna partecipazione.
Si precisa che detti importi addizionali non hanno comunque avuto influenza sull'ammontare complessivo dei compensi deliberati dall'Assemblea non costituendo somme aggiuntive rispetto agli stessi.
Il Consiglio, in tutte le riunioni dedicate all'esame delle situazioni contabili annuali e infrannuali, prende in considerazione anche dei documenti sull'andamento gestionale delle singole Controllate e del Gruppo nel suo complesso predisposti dall'Amministratore Delegato.
Con delibera del 22 ottobre 2015 il Consiglio di Amministrazione, determinando i poteri dell'Amministratore Delegato, ne ha specificato la portata dell'esercizio nel puntuale rispetto degli indirizzi generali approvati dal Consiglio di Amministrazione e delle previsioni di investimento e di spesa contenuti nei budget approvati dal Consiglio di Amministrazione.
In tale ambito l'Amministratore Delegato potrà esercitare determinati poteri a firma singola con un limite massimo di importo di € 10 milioni riferito ad ogni operazione e potrà altresì esercitare, a firma singola senza limiti di importo, operazioni di trasferimento fondi fra banche su conti correnti della Società.
L'Amministratore Delegato potrà esercitare poteri relativi ad affidamenti e finanziamenti bancari a firma abbinata con il CFO di Gruppo entro un limite di importo di € 20 milioni per ogni operazione e, sempre a firma abbinata come sopra, trasferimenti fondi a consociate e partecipate senza limite di importo; con firma abbinata al Chief HR Officer o ad un componente del Consiglio di Amministrazione potrà procedere a instaurare, disciplinare o estinguere qualsiasi contratto di lavoro subordinato dirigenziale.
L'Amministratore Delegato potrà altresì compiere operazioni di gestione straordinaria come concludere operazioni e formalizzare i relativi atti e contratti per un controvalore comunque non superiore ad Euro 10.000.000,00 (dieci milioni) per singola operazione, quali, a titolo esemplificativo e non tassativo, acquisizioni o dismissioni di partecipazioni di controllo in società, acquisizione o dismissione di rami d'azienda, definizione di accordi di joint venture o comunque di accordi similari aventi rilevanza strategica, in Paesi in cui Amplifon sia già presente con una o più controllate, il tutto con facoltà di subdelega.
Sempre nel puntuale rispetto degli indirizzi generali approvati dal Consiglio di Amministrazione e delle previsioni di investimento e di spesa contenute nei budget approvati dal Consiglio di Amministrazione, con la stessa delibera sono stati conferiti al Direttore Generale determinati poteri da esercitarsi a firma singola e con un limite massimo di importo di € 10 milioni.
Nella riunione del 24 ottobre 2012 il Consiglio di Amministrazione ha approvato il Regolamento recante le procedure e gli adempimenti relativi all'effettuazione di operazioni con parti correlate, ai sensi e per gli effetti del Regolamento Consob del 12 marzo 2010 n. 17221. Si veda, al riguardo, infra il paragrafo 12 "Interessi degli amministratori e operazioni con parti correlate".
Il Comitato Controllo e Rischi, con il supporto del Responsabile Internal Audit, ha elaborato un documento riassuntivo del lavoro di interviste con i membri del Consiglio di Amministrazione relative alla valutazione della composizione e funzionamento del Consiglio stesso.
Detto documento è stato condiviso dagli Amministratori Indipendenti nel corso della loro periodica riunione come previsto dal Codice di Autodisciplina e sottoposto al Consiglio da parte del Presidente del Comitato Controllo e Rischi e Lead Independent Director Consigliere Giampio Bracchi nella riunione del 17 dicembre 2015.
I commenti in esso contenuti sono stati condivisi, evidenziandosi anche degli spunti di miglioramento messi in luce dall'indagine.
L'Assemblea non ha autorizzato in via generale e preventiva deroghe al divieto di concorrenza previsto dall'art. 2390 codice civile.
4.4. Organi delegati 4.4.1 Amministratori Delegati
Allo stato la Società ha ritenuto sufficiente nominare un solo Amministratore Delegato nella persona dell'Ing. Enrico Vita che ricopre anche la carica di Direttore Generale e che sostituisce nel ruolo il precedente Amministratore delegato e Direttore Generale Franco Moscetti nominato Vice Presidente non esecutivo.
All'Amministratore Delegato e Direttore Generale nella seduta del 22 ottobre 2015 sono stati conferiti i poteri descritti nella precedente sezione 4.3.2, in continuità con i poteri precedentemente conferiti all'Amministratore Delegato e Direttore Generale Franco Moscetti.
L'Amministratore Delegato riferirà con cadenza trimestrale al Consiglio circa l'attività svolta nell'esercizio delle deleghe conferitegli, così come ha fatto costantemente il precedente Amministratore Delegato.
4.4.2 Presidente del Consiglio di Amministrazione
Il Presidente opera sulla base dei poteri di legge e Statuto, senza deleghe gestionali e senza rivestire uno specifico ruolo istituzionale nell'elaborazione delle strategie aziendali.
Informativa al Consiglio
Con cadenza periodica, di norma almeno ogni trimestre, l'Amministratore Delegato informa il Consiglio circa i fatti più salienti occorsi all'interno del Gruppo e sulle dinamiche di mercato che ne possono influenzare l'attività.
Inoltre, i responsabili delle varie Controllate presenti sui mercati nei quali il Gruppo opera vengono, secondo opportunità, invitati a presentare al Consiglio la realtà delle singole Controllate e dei relativi mercati di riferimento (si veda, al riguardo, anche il paragrafo 4.3.1).
4.5. Altri consiglieri esecutivi
Non vi sono Consiglieri esecutivi a parte l'Amministratore Delegato.
Sempre secondo opportunità vengono invitati a riferire al Consiglio di Amministrazione su determinate operazioni anche Dirigenti facenti parte dell'Executive Leadership Team e del Management Team.
4.6. Amministratori Indipendenti
Il Consiglio di Amministrazione nella riunione del 17 dicembre 2015 ha valutato la sussistenza e la permanenza dei requisiti di indipendenza in capo ai cinque Consiglieri Indipendenti: Prof. Bracchi, Ing. Costa, Dott. Guerra, Dott.ssa Puccio e Dott. Tamburi.
Le valutazioni sono condotte nel rispetto dei criteri applicativi indicati dal Codice e, occorrendo, secondo il prudente apprezzamento del Consiglio con l'astensione del Consigliere di volta in volta eventualmente coinvolto. In particolare, il Consiglio ha valutato, sulla base delle informazioni messe a disposizione dagli interessati e/o comunque disponibili, le relazioni che di norma compromettono l'indipendenza.
Il Collegio Sindacale ha verificato la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio per valutare l'indipendenza dei propri membri anticipando alla Società quanto sarà incluso nella relazione annuale sull'attività di vigilanza nel modo seguente:
"Il Collegio Sindacale ha verificato l'applicazione dei criteri e delle
procedure di accertamento adottati dal Consiglio di Amministrazione per valutare l'indipendenza dei Consiglieri Prof. Bracchi, Ing. Costa, Dott. Guerra, Dott.ssa Puccio e Dott. Tamburi. I criteri adottati sono stati considerati appropriati".
Il 17 dicembre 2015 è stata inoltre tenuta una riunione dei Consiglieri Indipendenti avente ad oggetto il sistema di gestione e monitoraggio dei rischi del Gruppo ed, in generale, il sistema di controllo interno ivi inclusa la qualità ed il funzionamento della governance societaria ed i requisiti dei Consiglieri indipendenti anche a seguito delle modifiche al Codice di Autodisciplina nell'ultima versione di luglio 2015.
Si ricorda che il Regolamento del Consiglio di Amministrazione prevede che "un Amministratore che abbia indicato l'idoneità a qualificarsi come indipendente si impegna a mantenerla per tutta la durata del mandato e si impegna altresì, nel caso in cui il requisito dell'indipendenza venisse meno, a dimettersi, ferma la facoltà del Consiglio di Amministrazione di provvedere alla immediata cooptazione dello stesso Amministratore".
4.7. Lead Independent Director
Il Presidente della Società, pur non avendo alcun ruolo operativo, è esponente del soggetto giuridico che controlla l'emittente. Di conseguenza, ai sensi del Codice, il Consiglio del 17 aprile 2013, nel corso della sua prima riunione in seguito alla nomina avvenuta in sede assembleare il giorno stesso, ha nominato Lead Independent Director il Prof. Giampio Bracchi, consigliere non esecutivo ed indipendente.
Al Prof. Bracchi fanno riferimento gli Amministratori non esecutivi (ed in particolare gli indipendenti) per consentire un miglior contributo all'attività ed al funzionamento del Consiglio stesso. Il Lead Independent Director collabora con l'Amministratore Delegato al fine di garantire che gli Amministratori siano destinatari di flussi informativi completi e tempestivi. Al Lead Independent Director è attribuita, tra l'altro, la facoltà di convocare, autonomamente o su richiesta di altri Consiglieri, apposite riunioni di soli Amministratori Indipendenti per la discussione dei temi giudicati di interesse rispetto al funzionamento del Consiglio o alla gestione sociale.
Il Lead Independent Director, oltre a presiedere la riunione dei Consiglieri Indipendenti, ha svolto la sua attività prevalentemente presiedendo anche le riunioni del Comitato Controllo e Rischi e dell'Organismo di Vigilanza.
5. Trattamento delle informazioni societarie
Il Consiglio, nella seduta del 24 ottobre 2012, ha aggiornato la "Procedura per la gestione interna e la comunicazione all'esterno di documenti ed informazioni riguardanti l'Emittente, con particolare riferimento alle informazioni privilegiate", approvata in data 15 marzo 2007.
La procedura ha lo scopo di disciplinare la gestione interna e la comunicazione all'esterno delle informazioni privilegiate, non ancora rese pubbliche, relative ad Amplifon, a una sua controllata, al titolo Amplifon e a eventuali strumenti finanziari emessi da Amplifon, che, se rese pubbliche, potrebbero influire in modo sensibile sui prezzi degli strumenti finanziari emessi dalla Società.
La procedura è pubblicata sul sito sociale www.amplifon.com/ corporate.
Tale procedura è collegata alla procedura relativa alla istituzione e alla tenuta del Registro delle persone che hanno accesso ad informazioni privilegiate e a quella in materia di Internal Dealing.
5.1 Registro delle persone che hanno accesso a informazioni privilegiate
In ottemperanza dell'art.115-bis TUF e dell'art. 152-bis del Regolamento Emittenti della Consob, la Società ha istituito il Registro delle persone che, in ragione dell'attività e delle funzioni svolte per Amplifon o sue controllate, hanno o possono avere accesso, su base regolare o occasionale, a informazioni privilegiate.
Il soggetto preposto alla redazione e all'aggiornamento di questo registro è il Direttore Risorse Umane di gruppo (Chief HR Officer).
5.2 Procedura in materia di Internal Dealing
Il Consiglio di Amministrazione ha adottato dal 2006, e successivamente modificato nel 2014, la procedura in materia di Internal Dealing per la comunicazione al mercato, da parte di soggetti rilevanti o da persone agli stessi strettamente legati, delle operazioni compiute sulle azioni e sugli altri strumenti finanziari emessi dalla Società.
Sono stati individuati come soggetti rilevanti, obbligati all'osservanza della procedura:
- a) i componenti degli organi di amministrazione e di controllo di Amplifon;
- b) i soggetti che svolgono funzioni di direzione presso Amplifon, e i dirigenti che abbiano regolare accesso ad informazioni privilegiate e detengano il potere di adottare decisioni di gestione che possano incidere sull'evoluzione e sulle prospettive future di Amplifon;
- c) i componenti degli organi di amministrazione e di controllo, i soggetti che svolgono funzioni di direzione e i dirigenti che abbiano regolare accesso ad informazioni privilegiate e detengano il potere di adottare decisioni di gestione che possano incidere sull'evoluzione e sulle prospettive future in una società controllata direttamente o indirettamente da Amplifon, se il valore contabile della partecipazione nella predetta società controllata rappresenti più del 50% dell'attivo patrimoniale della stessa Amplifon, come risultante dall'ultimo bilancio approvato;
- d) chiunque altro detenga una partecipazione pari ad almeno al 10% del capitale sociale di Amplifon, rappresentato da azioni con diritto di voto, nonché ogni altro soggetto che controlli Amplifon.
Sono peraltro obbligati all'osservanza della procedura anche tutte le persone strettamente legate ai soggetti rilevanti.
La comunicazione da parte dei soggetti interessati si rende necessaria per operazioni di importo complessivo superiore a e5.000 per ciascun anno solare, con segnalazione alla Consob entro cinque giorni di mercato aperto a partire dalla data della loro effettuazione.
Ai soggetti rilevanti è vietato compiere qualsiasi operazione, prescindendo dal relativo controvalore, sugli strumenti finanziari della Società nei 30 giorni precedenti l'approvazione del progetto di bilancio o del quarto trimestre e nei 15 giorni precedenti l'approvazione dei dati contabili del primo e terzo trimestre nonché del primo semestre di ogni esercizio.
La procedura è pubblicata sul sito sociale www.amplifon.com/ corporate.
6. Comitati interni al Consiglio (ex art. 123 bis, comma 2, lettera d), TUF)
Il Consiglio di Amministrazione nella seduta del 17 aprile 2013 ha nominato il Comitato Controllo e Rischi ed il Comitato Remunerazione e Nomine, composizioni riviste nella seduta del 29 gennaio 2015 a seguito delle dimissioni del Consigliere Luca Garavoglia e della cooptazione nella carica del Consigliere Anna Puccio, mentre non ha ritenuto necessario procedere, per il momento, all'istituzione del Comitato per le Nomine degli Amministratori, accorpandone le funzioni nel predetto Comitato Remunerazione e Nomine, secondo le indicazioni contenute nel commento all'art. 4 del Codice di Autodisciplina. Come illustrato nel paragrafo 4.3.2, ai componenti i comitati è stato attribuito un compenso integrativo in aggiunta a quello di Consigliere nell'ambito della somma globale dei compensi deliberata dall'Assemblea degli Azionisti. Il Consiglio ha altresì previsto che i comitati, nello svolgimento della loro attività, si attengano alle raccomandazioni contenute nel Codice di Autodisciplina.
I comitati sono composti da almeno tre Consiglieri non esecutivi, in maggioranza indipendenti e le riunioni sono verbalizzate. Nel corso dello svolgimento della loro attività i comitati hanno la facoltà di accedere alle informazioni ed alle funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei loro compiti e possono invitare a partecipare alle riunioni soggetti che non ne siano membri.
Il Comitato Controllo e Rischi predispone un budget economico che viene approvato dal Consiglio. Il Comitato Controllo e Rischi e il Comitato Remunerazione e Nomine hanno, comunque, facoltà di spesa nel caso ciò fosse richiesto dalle attività svolte.
7. Comitato per le Nomine
Il Consiglio ha ritenuto per il momento di non provvedere all'istituzione di un Comitato per le Nomine, anche in considerazione delle risultanze emerse nel corso del processo di autovalutazione sulla equilibrata composizione del Consiglio stesso e sui contenuti professionali acquisiti, accorpandone le funzioni, secondo le indicazioni contenute nel commento all'art. 4 del Codice di Autodisciplina, nel Comitato Remunerazione.
Il Consiglio, nella seduta del 17 aprile 2013, ha quindi deliberato la costituzione di un Comitato Remunerazione e Nomine, nel rispetto dei requisiti di composizione di entrambi i Comitati, al quale sono stati demandati i compiti descritti negli artt. 5 e 6 del Codice di Autodisciplina e quindi, in particolare:
- a) formulare pareri al Consiglio di Amministrazione in merito alla dimensione ed alla composizione dello stesso ed esprimere raccomandazioni in merito alle figure professionali la cui presenza all'interno del Consiglio sia ritenuta opportuna, nonché in merito al numero massimo di incarichi di Amministratore e Sindaco che possa essere considerato compatibile con un efficace svolgimento dell'incarico di Amministratore della Società e in merito all'eventuale esercizio dell'autorizzazione concessa dall'Assemblea in via generale e preventiva alla deroga del divieto di concorrenza previsto dall'art. 2390 c.c.;
- b) proporre al Consiglio di Amministrazione candidati alla carica di Amministratore nei casi di cooptazione, ove occorra sostituire Amministratori indipendenti;
- c) formulare pareri al Consiglio di Amministrazione in merito ai piani di successione dei dirigenti con responsabilità strategiche del Gruppo.
Nel corso del 2015 il Comitato Remunerazione e Nomine si è riunito sei volte. Le riunioni sono regolarmente verbalizzate e la durata media è stimabile in circa due ore. In quattro dei sei incontri sono stati trattati temi relativi alla transizione organizzativa al vertice del Gruppo e alle indicazioni relative al conseguente piano di successione con la proposta di nomina di un nuovo Consigliere di Amministrazione e l'attribuzione dei poteri di Amministratore Delegato. Per ulteriori dettagli relativi alla durata delle riunioni, alla composizione e al funzionamento del Comitato si rinvia al capitolo 1.3 della Relazione sulla Remunerazione pubblicata ai sensi dell'art. 123-ter del TUF.
8. Comitato per la Remunerazione
Si rinvia alla Relazione sulla Remunerazione Sezione 1 Capitolo 1 "Governance"- paragrafo 1.3 "Comitato Remunerazione".
9. Remunerazione degli Amministratori
Si rinvia alla Relazione sulla Remunerazione Sezione 1
Capitolo 4 "Remunerazione degli Amministratori";
Capitolo 5 "Remunerazione dell'Amministratore Delegato e Direttore Generale";
Capitolo 6 "Remunerazione dei dirigenti con responsabilità strategiche"; Capitolo 7 "Principali cambiamenti rispetto all'esercizio precedente".
10. Comitato Controllo e Rischi
10.1. Composizione e funzionamento del Comitato Controllo e Rischi (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUF)
Il Consiglio di Amministrazione ha nominato il Comitato Controllo e Rischi nella seduta del 17 aprile 2013 e ne ha rivisto la composizione nella seduta del 29 gennaio 2015 a seguito delle dimissioni del consigliere Luca Garavoglia e della cooptazione nella carica del consigliere Anna Puccio.
Il Comitato Controllo e Rischi, al 31 dicembre 2015, è composto come segue:
- Prof. Giampio Bracchi, Presidente: Consigliere non esecutivo ed indipendente;
- Sig.ra Susan Carol Holland: Presidente non esecutivo;
- Dott.ssa Anna Puccio: Consigliere non esecutivo ed indipendente.
Il profilo professionale dei suoi componenti è tale per cui si ritengono soddisfatti i requisiti di esperienza richiesti dal Codice per lo svolgimento efficace dei lavori del Comitato.
Nello svolgimento delle sue attribuzioni, il Comitato Controllo e Rischi si avvale del contributo del Responsabile Internal Audit, Dott. Paolo Tacciaria, già Preposto al Controllo Interno nominato su proposta dell'Amministratore Delegato nel marzo del 2005.
Inoltre, per lo svolgimento delle attività di 'Internal Audit' si avvale della collaborazione della KPMG Advisory S.p.A. in qualità di 'cosourcer', sotto la supervisione del Responsabile Internal Audit.
Come indicato al paragrafo 6, il Comitato Controllo e Rischi sottopone al Consiglio un budget economico ed ha, comunque, facoltà di spesa nel caso ciò fosse richiesto dalle attività svolte.
Nel corso dell'esercizio 2015, il Comitato Controllo e Rischi si è riunito in cinque occasioni, in modo da coprire in maniera equilibrata l'esercizio sociale:
- 24 febbraio;
- 28 aprile;
- 21 luglio;
- 20 ottobre;
- 14 dicembre.
Alle riunioni segue la redazione del relativo verbale che è archiviato presso l'ufficio del Responsabile Internal Audit.
Alle riunioni, la cui durata media è di circa due ore, hanno preso parte tutti i componenti del Comitato Controllo e Rischi ed il Collegio Sindacale nella persona del suo Presidente o di un suo delegato. Ha partecipato, inoltre, il Responsabile Internal Audit.
Vista la contiguità degli argomenti trattati, le riunioni del Comitato Controllo e Rischi sono svolte congiuntamente al Collegio Sindacale, nel rispetto delle specifiche responsabilità e attribuzioni e per gli argomenti che di volta in volta vengono definiti nelle rispettive agende.
Ai fini di un reciproco scambio di informazioni ed in previsione della trattazione di specifici punti, è stato invitato a partecipare l'Amministratore Delegato; sono stati all'occasione invitati il CFO di Gruppo nonché Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, alcuni consulenti ed alcuni dirigenti della Società.
È previsto che il Comitato Controllo e Rischi si riunisca almeno cinque volte nel corso del 2016.
10.2. Funzioni attribuite al Comitato Controllo e Rischi
Al Comitato Controllo e Rischi sono attribuiti compiti di assistenza al Consiglio di Amministrazione in ordine alle tematiche di controllo interno e di gestione dei rischi nonché compiti consultivi e di vigilanza relativi al sistema di controllo interno ed ai suoi elementi costitutivi.
Al Comitato Controllo e Rischi sono state assegnate le seguenti funzioni:
- assistere il Consiglio nei compiti di valutazione dell'adeguatezza e dell'effettivo funzionamento del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi aziendali esprimendo pareri su specifici aspetti;
- esaminare ed approvare le proposte che il management, il Responsabile Internal Audit e la società di revisione identificano circa la migliore struttura dell'informazione economicofinanziaria necessaria a monitorare e rappresentare con completezza la Società;
- esprimere un parere sulla nomina, revoca, remunerazione e dotazione di risorse della funzione di Internal Audit;
- monitorare l'autonomia, l'adeguatezza, l'efficacia e l'efficienza della funzione di Internal Audit;
- valutare il piano di lavoro preparato dal Responsabile Internal Audit e ricevere le relazioni periodiche dallo stesso;
- valutare eventuali rilievi che emergessero dalle relazioni periodiche predisposte dal Responsabile Internal Audit, dalle comunicazioni del Collegio Sindacale e dei singoli componenti medesimi;
- riferire al Consiglio di Amministrazione, almeno semestralmente, in occasione dell'approvazione del bilancio e della relazione semestrale, sull'attività svolta e sull'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;
- valutare, unitamente al Dirigente Preposto alla Redazione dei Documenti Contabili Societari ed ai revisori, l'adeguatezza dei principi contabili utilizzati e la loro omogeneità ai fini della redazione del bilancio consolidato;
- vagliare il lavoro della società di revisione, anche con riferimento all'indipendenza dei suoi giudizi, ed i risultati esposti nella relazione e nella lettera di suggerimenti;
- valutare le proposte formulate dalla società di revisione per ottenere l'affidamento del relativo incarico;
- svolgere gli ulteriori compiti che gli vengono attribuiti dal Consiglio di Amministrazione, particolarmente in relazione ai rapporti con la società di revisione.
Nel corso dell'esercizio 2015, l'attività di controllo interno, coerentemente alle funzioni sopra richiamate, si è articolata nelle seguenti aree di attività:
- compliance con il Codice di Autodisciplina: presidio delle novità normative e monitoraggio sul funzionamento della governance aziendale;
- indirizzo e supervisione delle attività di Internal Audit con particolare riferimento al mantenimento di un adeguato sistema di controllo interno nel Gruppo, al presidio dei principali rischi ed il costante monitoraggio della situazione finanziaria e dell'indebitamento;
- il presidio delle attività relative all'applicazione del Modello Organizzativo Interno ex D.Lgs 231/2001;
- il supporto al Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari;
- altre attività di supervisione che, direttamente e indirettamente, sono rivolte all'ottenimento delle informazioni sullo stato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi (quali, ad esempio, gli incontri con i manager ed i consulenti della Società).
11. Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi
Il sistema di controllo interno è l'insieme delle regole, delle procedure e delle strutture organizzative volte a consentire, attraverso un adeguato processo di identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi, una conduzione dell'impresa sana, corretta e coerente con gli obiettivi prefissati. Tale sistema di controllo interno contribuisce a garantire la salvaguardia del patrimonio sociale, l'efficienza e l'efficacia delle operazioni aziendali, l'affidabilità dell'informazione finanziaria, il rispetto di leggi e regolamenti.
La responsabilità del sistema di controllo interno appartiene al Consiglio di Amministrazione. A questi fini, il Consiglio si avvale dell'assistenza del Comitato Controllo e Rischi, dell'Amministratore Delegato e del Responsabile Internal Audit.
Il Consiglio di Amministrazione fornisce le linee di indirizzo del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi in un apposito documento che ne sintetizza ed illustra gli attori, le componenti e le modalità di funzionamento fornendo i criteri per giungere ad una valutazione complessiva del sistema stesso.
Il Consiglio, avvalendosi del contributo del Comitato Controllo e Rischi e del Responsabile Internal Audit, ha, nel corso dell'esercizio, valutato positivamente l'adeguatezza, l'efficacia e l'effettivo funzionamento del sistema del controllo interno, attraverso l'attività di Internal Audit, gli incontri con il management aziendale, gli incontri con il Collegio Sindacale e la società di revisione, nonché, attraverso le relazioni del suo Presidente, con l'Organismo di Vigilanza ex D.lgs 231/2001, la cui attività è rivolta anch'essa, seppure con differenti finalità, alla verifica del funzionamento del sistema di controllo interno.
Deve, inoltre, essere menzionato che, nella riunione del 17 dicembre 2015, il Consiglio ha preso atto e valutato la mappa dei rischi del Gruppo, sulla base di un documento dal titolo "Group Risk Reporting 2015" nel quale sono sinteticamente illustrati e valutati i principali rischi del Gruppo, selezionati attraverso l'elaborazione dell'insieme dei rischi comunicati da ognuno dei Paesi ai quali è sistematicamente chiesto di riportare in ordine all'identificazione, valutazione e gestione dei rischi.
Nel seguito sono riportate le principali caratteristiche dei sistemi di gestione dei rischi di controllo interno esistenti in relazione al processo di informativa finanziaria ai sensi dell'art. 123-bis, comma 2, lettera b), TUF.
Premessa
Amplifon, in linea con i più avanzati sistemi manageriali e con le "best practice" di disegno ed implementazione di sistemi di controllo interno, pone massima attenzione alla gestione del rischio.
Ogni impresa deve fronteggiare i rischi: tale esercizio è reso più rilevante in un contesto in continua evoluzione e caratterizzato da difficoltà recessive.
Il management di Amplifon valuta attentamente il rapporto rischi/opportunità canalizzando le risorse verso il miglior equilibrio in coerenza con la "soglia di rischio" che viene definita accettabile.
I rischi sono identificati sia a livello di Gruppo sia a livello locale (paesi di presenza del Gruppo) attraverso lo svolgimento periodico di esercizi di 'risk assessment' che coinvolgono tutto il management del Gruppo attraverso la metodologia dell'autovalutazione. I rischi sono quindi ordinati per priorità in considerazione degli obiettivi del Gruppo e delle singole società controllate ed in relazione alla combinazione di probabilità ed impatto dei relativi rischi residui.
Sono, di conseguenza, messi in atto sistemi di monitoraggio dei fattori influenzanti la rappresentazione dei rischi con la finalità di mitigazione degli stessi e di sfruttamento delle opportunità di business legate alla capacità di anticipazione delle dinamiche competitive.
Attività di 'risk management' e di 'risk monitoring' completano, quindi, in maniera continuativa il lavoro di 'risk analysis' del Gruppo.
Per una più agevole valutazione i fattori di rischio sono stati raggruppati in categorie omogenee, distinguendo quelli che nascono all'esterno della Società, quelli connessi alla articolazione della organizzazione stessa e quelli di natura più specificatamente "finanziaria".
Il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi in relazione al processo di informativa finanziaria deve essere quindi visto non come un sistema a sé stante ma come parte dell'intero sistema di gestione dei rischi, e come tale, è un processo che si aggiorna nel tempo al fine di garantirne la coerenza e l'efficacia rispetto all'evoluzione organizzativa e gestionale del Gruppo.
Di seguito viene, quindi, riportata una descrizione delle principali caratteristiche dei sistemi di gestione dei rischi e di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria, cioè quel processo che supporta la predisposizione e la diffusione al pubblico del "Financial Reporting", ossia della relazione finanziaria annuale e delle relazioni finanziarie trimestrali e semestrali.
Principali caratteristiche del sistema di gestione dei rischi di controllo interno esistenti in relazione al processo di informativa finanziaria
Il Gruppo Amplifon, per opera del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, ha posto in essere un sistema di procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio di esercizio e consolidato e delle relazioni finanziarie periodiche.
Il sistema è stato disegnato ed implementato con la collaborazione di una primaria società di consulenza ed ha come base di riferimento il modello del Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission (CoSO). Secondo tale modello il sistema dei controlli interni in relazione al processo di informativa finanziaria è inteso come processo che coinvolge tutte le funzioni aziendali, e che pertanto deve fornire ragionevoli assicurazioni circa:
- l'attendibilità, l'accuratezza, l'affidabilità e la tempestività dell'informativa finanziaria (reporting);
- l'efficacia ed efficienza nella conduzione delle operazioni aziendali (operations);
- la conformità alle leggi ed ai regolamenti (compliance).
Il modello adottato prevede, dopo le attività iniziali e la sua prima implementazione, una serie di attività cicliche mirate alla sua continua evoluzione, manutenzione e verifica della corretta applicazione.
Fasi del sistema di gestione dei rischi di controllo interno esistenti in relazione al processo di informativa finanziaria Nella fase iniziale è stata effettuata un'attività di Scoping, mirata ad individuare, sulla base delle singole righe di bilancio consolidato, i conti rilevanti e significativi sia da un punto di vista quantitativo che qualitativo, i processi a loro sottostanti, e la conseguente individuazione delle società del Gruppo sulle quali sviluppare ed implementare il modello stesso.
Lo Scoping viene rivisto ogni anno per verificarne l'adeguatezza e le necessità di copertura alla luce della continua evoluzione dell'area di consolidamento e della significatività delle singole voci del bilancio.
Per esclusive motivazioni di carattere operativo, ed al fine di assicurare la coerenza ed il governo dell'intero sistema, l'implementazione del sistema di procedure amministrative e contabili è stata effettuata in modo progressivo, iniziando da Amplifon S.p.A. ed estendendo progressivamente le attività alle altre consociate. All'interno di ciascuna singola consociata rilevante, sempre per ragioni esclusivamente operative, il modello viene poi implementato in modo progressivo, iniziando da alcuni cicli per giungere poi all'intera copertura dei processi definiti come in scope, mentre per le consociate non rilevanti è stata definita una procedura semplificata e basata sull'implementazione di un set di controlli chiave. In caso di nuove acquisizioni da subito viene implementato il set di controlli chiave, per poi passare, in caso di rilevanza della partecipata acquisita, alla implementazione completa.
Attualmente il processo è stato implementato in modo completo presso tutte le controllate definite rilevanti sulla base di criteri quantitativi e qualitativi sopra descritti, in modo semplificato (set di controlli chiave) presso tutte controllate non rilevanti nelle quali il Gruppo è presente da almeno 2 anni ed è in fase di implementazione presso le controllate di più recente acquisizione.
Per ciascuna società e per ciascun processo definito "in scope" sono state avviate una serie di attività, ed in particolare:
- Mappatura del processo in forma di narrative con individuazione dei rischi e dei controlli chiave per assicurare:
- la completezza, cioè che tutte le transazioni e le informazioni siano inserite e trattate nei sistemi in modo da assicurare che il bilancio rifletta tutte le operazioni effettuate;
- l'accuratezza, cioè che le transazioni e le informazioni siano inserite e trattate in maniera accurata, neutrale e precisa in modo da assicurare che il bilancio possa fornire un'informazione precisa ed oggettiva;
- la competenza, cioè che tutte le transazioni e le informazioni siano inserite nel periodo di competenza al fine di poter rappresentare in bilancio la reale situazione economico finanziaria della Società e del Gruppo con riferimento al periodo in esame;
- la tempestività, cioè che tutte le transazioni e le informazioni siano "processate" tempestivamente al fine di consentire la preparazione del bilancio nei tempi e nei modi stabiliti dalla normativa vigente;
- l'attendibilità, cioè che le informazioni gestite abbiano le caratteristiche di correttezza e conformità ai principi contabili di riferimento ed abbia i requisiti chiesti dalle leggi e dai regolamenti applicati.
• Valutazione del disegno dei controlli con riferimento a ciascun obiettivo sopra evidenziato ed identificazione dei principali gap.
- Individuazione delle azioni e dei percorsi di "remediation" al fine di implementare eventuali controlli compensativi, o modifiche al processo, per assicurare il corretto controllo delle aree in oggetto.
- Predisposizione di una Risk Control Matrix che riepiloga:
- il sottoprocesso;
- il rischio;
- l'obiettivo del controllo;
- la descrizione del controllo stesso;
- il tipo di controllo (preventivo, consuntivo, manuale, automatico);
- la possibilità o meno di rischio di frode;
- la presenza di supporti IT al controllo stesso;
- la frequenza (giornaliera, mensile, trimestrale, annuale);
- il responsabile del controllo;
- l'eventuale carenza di controllo rilevata.
- Sulla base delle Risk Control Matrix vengono effettuati, con cadenza almeno annuale e sotto il coordinamento e la supervisione del Dirigente Preposto alla Redazione dei Documenti Contabili Societari, regolari attività di verifica della effettuazione dei controlli stessi, ad opera del personale di sede, dell'Internal Audit, o del consulente esterno.
- La mappatura iniziale del processo (Narrative) evolve poi in una vera e propria procedura aziendale, che viene rivista almeno una volta all'anno per assicurarne l'aderenza agli eventuali cambiamenti intervenuti.
- I risultati delle attività di test, regolarmente archiviati nella intranet di Gruppo e presso la funzione Amministrazione di Gruppo, come pure gli stati di avanzamento delle attività in corso di svolgimento nelle singole società del Gruppo vengono analizzati con frequenza trimestrale in un apposito Steering Commitee del quale fanno parte:
- il Dirigente Preposto alla Redazione dei Documenti Contabili Societari
- il Responsabile Internal Audit
- il Group Accounting & Finance Director
In occasione dell'invio dei dati per la redazione delle relazioni finanziarie periodiche (trimestrali, semestrale ed annuale), indipendentemente dalla rilevanza del Paese o della società, i Market Director ed i Direttori Amministrazione Finanza e Controllo di ciascuna controllata/paese inviano alla Capo Gruppo un'apposita lettera di attestazione che conferma la corrispondenza dei dati inviati con le scritture e le risultanze contabili, la loro completezza, accuratezza e corrispondenza agli standard contabili di riferimento, l'aderenza ed il rispetto di tutte le normative, unitamente alla effettiva ed efficace implementazione di un adeguato sistema di controllo interno al fine di prevenire o individuare eventuali frodi o errori.
Ruoli e Funzioni Coinvolte
Consiglio di Amministrazione: ha emanato il Regolamento del Dirigente Preposto alla Redazione dei Documenti Contabili Societari e viene periodicamente aggiornato dal Comitato Controllo e Rischi sulle attività da esso effettuate.
Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari: attraverso un apposito team svolge un ruolo proattivo nella continua implementazione e manutenzione evolutiva del sistema di gestione dei rischi di controllo interno esistenti in relazione al processo di informativa finanziaria, verifica periodicamente lo stato delle attività ed i risultati delle attività di testing. Nell'ambito dello Steering Committee valuta le eventuali situazioni critiche e, con il Responsabile Internal Audit ed il Group Accounting & Finance Director, definisce le eventuali azioni necessarie.
Responsabile internal audit: collabora con il Dirigente Preposto alla Redazione dei Documenti Contabili Societari, nella continua implementazione e manutenzione evolutiva del sistema di gestione dei rischi di controllo interno esistenti in relazione al processo di informativa finanziaria, aggiorna lo Steering Committee sulle attività di testing effettuate su richiesta ed a supporto del Dirigente Preposto alla Redazione dei Documenti Contabili Societari, verifica periodicamente lo stato delle attività ed i risultati delle attività di testing effettuate da consulenti esterni o dal personale di sede. Nell'ambito dello Steering Committee valuta le eventuali situazioni critiche con il Dirigente Preposto alla Redazione dei Documenti Contabili Societari ed il Group Accounting & Finance Director. Riporta periodicamente al Comitato Controllo e Rischi sul lavoro svolto.
Group Accounting & Finance Director: coordina le attività di implementazione e manutenzione evolutiva del sistema di gestione dei rischi di controllo interno esistenti in relazione al processo di informativa finanziaria, ha la responsabilità di effettuare le attività di testing sulle consociate estere effettuate sia direttamente che tramite consulenti esterni, aggiorna lo Steering Committee sullo stato delle attività e sui risultati dei test effettuati. Nell'ambito dello Steering Committee valuta le eventuali situazioni critiche con il Dirigente Preposto alla Redazione dei Documenti Contabili Societari ed il Responsabile Internal Audit definisce le eventuali azioni necessarie.
Market Director e Direttori Amministrazione Finanza e Controllo delle controllate: a loro è delegata la responsabilità operativa e qualitativa della effettiva implementazione delle procedure amministrativo-contabili definite nel modello ed in occasione dell'invio dei dati per la redazione delle relazioni finanziarie periodiche (trimestrali, semestrale ed annuale). Indipendentemente dalla rilevanza del Paese o della società inviano alla Capo Gruppo un'apposita lettera di attestazione che conferma la corrispondenza dei dati inviati con le scritture e le risultanze contabili, la loro completezza, accuratezza e corrispondenza agli standard contabili di riferimento, l'aderenza ed il rispetto di tutte le normative, unitamente alla effettiva ed efficace implementazione di un adeguato sistema di controllo interno al fine di prevenire o individuare eventuali frodi o errori.
Responsabile di Società: presso ogni società controllata rilevante è stato individuato un responsabile che costituisce il focal point per le attività di implementazione e manutenzione evolutiva del modello.
Process Owner: per ogni procedura rilevata viene definito un process owner che ne è il responsabile della continua manutenzione evolutiva.
11.1. Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi
L'Amministratore incaricato del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi ('SCIGR'), identificato con l'Amministratore Delegato, sovrintende al disegno ed alla funzionalità del SCIGR curando l'implementazione del Sistema e l'identificazione dei principali rischi aziendali.
Le responsabilità dell'Amministratore incaricato del SCIGR sono disciplinate nel documento "Consiglio di Amministrazione - Ruolo, Organizzazione e Modalità di Funzionamento" e riflettono accuratamente quanto prescritto dal Codice di Autodisciplina al riguardo (criterio applicativo 7.C.4).
Nel corso dell'esercizio, l'Amministratore Delegato, in qualità di Amministratore incaricato del SCIGR, ha attivato canali di comunicazione e si è coordinato con il Responsabile Internal Audit e con il Comitato Controllo e Rischi.
Come ricordato al paragrafo precedente, con l'ausilio del Responsabile Internal Audit e la collaborazione delle strutture aziendali, l'Amministratore Delegato cura l'identificazione dei principali rischi aziendali e monitora l'insieme delle procedure e delle regole che compongono il sistema di controllo interno rispetto anche alle condizioni operative ed al panorama legislativo e regolamentare.
11.2. Responsabile della funzione di Internal Audit
Il Consiglio di Amministrazione ha nominato, su proposta dell'Amministratore Delegato, il Dott. Paolo Tacciaria, Group Risk and Compliance Officer, quale Responsabile Internal Audit della Società (già Preposto al Controllo Interno). Tale proposta era stata preventivamente sottoposta al Comitato Controllo e Rischi.
La remunerazione del Responsabile Internal Audit è coerente con la politica sulla remunerazione come proposta dal Comitato Remunerazione e Nomine e deliberata dal Consiglio di Amministrazione.
Il Responsabile Internal Audit riferisce al Consiglio di Amministrazione, riporta funzionalmente al Comitato Controllo e Rischi, che ne sovrintende le attività, monitorandone l'autonomia, l'adeguatezza, l'efficacia e l'efficienza dell'operato.
Il Responsabile Internal Audit interagisce inoltre con il Collegio Sindacale e con l'Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi in modo tale da assicurare la costante operatività ed il requisito dell'indipendenza nello svolgimento delle proprie mansioni in coerenza con il sistema di governance della Società e con il Codice di Autodisciplina.
Il Responsabile Internal Audit non è responsabile di alcuna area operativa e non dipende gerarchicamente da alcun responsabile di aree operative.
Il Responsabile Internal Audit è incaricato di verificare che il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi sia adeguato, pienamente operativo e funzionante:
- svolge e facilita le attività per l'identificazione, la valutazione e la gestione dei rischi aziendali;
- propone al Comitato Controllo e Rischi e, successivamente, al Consiglio di Amministrazione un piano di Internal Audit per lo svolgimento di lavori di verifica presso le società del Gruppo in modo da riflettere in maniera coerente sia le indicazioni di rischio aziendali sia le best practice, ivi incluse le raccomandazioni del Codice di Autodisciplina al riguardo;
- svolge incontri periodici con il Collegio Sindacale ed i Revisori Contabili;
- presidia e facilita la 'compliance' con il Codice di Autodisciplina ed il funzionamento della governance aziendale;
- supporta in maniera autonoma ed indipendente il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari.
Periodicamente predispone e trasmette al Comitato Controllo e Rischi, al Collegio Sindacale ed all'Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi le relazioni sul lavoro svolto oltre ad assistere il Comitato Controllo e Rischi nella predisposizione delle relazioni periodiche al Consiglio di Amministrazione sul sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.
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Ai sensi del 'Regolamento dell'Organismo di Vigilanza', il Responsabile Internal Audit è componente effettivo dell'Organismo di Vigilanza, di cui facilita lo svolgimento delle relative attività.
Per lo svolgimento del proprio incarico, il Responsabile Internal Audit ha accesso a tutte le informazioni utili ed è dotato delle risorse e dei mezzi necessari che gli sono garantiti dal budget del Comitato Controllo e Rischi, che come è illustrato al paragrafo 6, oltre ad una previsione iniziale, ha comunque facoltà di spesa.
Il Piano di internal audit approvato dal Consiglio di Amministrazione è predisposto a cura del Responsabile Internal Audit il quale si avvale della società di consulenza KPMG Advisory S.p.A. per l'effettuazione dei singoli lavori, in qualità di co-sourcer.
Il Responsabile Internal Audit svolge la necessaria funzione interna di orientamento, di pianificazione, di sensibilizzazione e di supervisione mentre la parte operativa è supportata dal consulente che garantisce la professionalità ed anche la presenza diretta nei diversi Paesi in cui il Gruppo opera.
Il Piano di Internal Audit è redatto sulla base delle risultanze della ricognizione dei rischi di Gruppo, delle indicazioni dei manager e dell'evoluzione organizzativa; include, inoltre, la necessaria attività di follow-up dei lavori svolti negli esercizi precedenti.
11.3. Modello Organizzativo ex D.Lgs. 231/2001
Il Consiglio di Amministrazione con delibera del 14 marzo 2005 ha adottato un Modello Organizzativo Interno ('Modello'), predisposto secondo le prescrizioni del D.Lgs. 231/2001, che ha introdotto un regime di responsabilità amministrativa in sede penale a carico delle società per alcune tipologie di reati commessi dagli amministratori, dirigenti o dipendenti nell'interesse o a vantaggio delle società stesse.
Il Modello è stato redatto con la finalità di prevenire la commissione dei reati previsti dal Decreto Legislativo e si è ispirato alle linee guida per la redazione dei Modelli Organizzativi emanate da Confindustria e dalle altre associazioni di categoria di riferimento.
Il Modello si compone di una parte generale e di una parte speciale. Nella parte generale sono indicati, essenzialmente, i principi guida per la conduzione delle operazioni aziendali, sono descritte le modalità di costituzione dell'Organismo di Vigilanza e del suo funzionamento ed è illustrato il sistema sanzionatorio. Nella parte speciale sono illustrati i protocolli di controllo delle attività aziendali valutate 'sensibili' ai fini del D.Lgs 231/2001 e sono incluse alcune procedure per la disciplina puntuale di alcune di esse.
L'adozione del Modello è uno strumento per favorire lo svolgimento delle attività aziendali secondo principi di correttezza e di trasparenza in modo da tutelare l'immagine dell'azienda, il lavoro dei dipendenti e dei collaboratori favorendo al tempo stesso il raggiungimento della migliore efficienza.
Il Modello Organizzativo è per sua definizione 'dinamico': ogni anno vengono svolte analisi di aggiornamento del Modello Organizzativo rispetto ad evoluzioni regolamentari ed organizzative nonché con riferimento ad eventuali violazioni. Sono inoltre svolte verifiche applicative.
Nella versione attualmente in vigore, le attività maggiormente sensibili sono state identificate con riferimento ai rapporti con la pubblica amministrazione, ai reati societari e di 'market abuse'.
L'Organismo di Vigilanza, composto da due Consiglieri indipendenti e dal Responsabile Internal Audit, nel corso del 2015 si è riunito in cinque occasioni:
- 24 febbraio;
- 28 aprile;
- 21 luglio;
- 20 ottobre;
- 14 dicembre.
L'Organismo di Vigilanza ed il Collegio Sindacale hanno condiviso un aperto canale di comunicazione per facilitare un continuo scambio di informazioni e la partecipazione da parte del Collegio, ove opportuno, alle riunioni periodiche.
11.4. Società di revisione
L'Assemblea del 21 aprile 2010 ha deliberato il conferimento dell'incarico per la revisione contabile del bilancio civilistico e consolidato di Amplifon S.p.A. alla società PricewaterhouseCoopers S.p.A. per il novennio 2010-2018.
11.5. Dirigente Preposto alla Redazione dei Documenti Contabili Societari
Lo statuto della Società prevede che sia nominato un Dirigente Preposto alla Redazione dei Documenti Contabili Societari ('Dirigente preposto') da parte del Consiglio di Amministrazione, previo parere obbligatorio e non vincolante del Collegio Sindacale. È inoltre previsto che il Dirigente preposto abbia adeguati requisiti professionali la cui esistenza sia deducibile da almeno tre anni di attività dirigenziale in area amministrazione/ finanza/controllo presso le società del Gruppo o presso altre società per azioni.
Il Consiglio, nella riunione del 25 giugno 2007, ha nominato il CFO di Gruppo, Dott. Ugo Giorcelli, quale Dirigente preposto, previo parere favorevole del Collegio Sindacale, ed ha approvato il 'Regolamento della funzione del Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari' nella successiva riunione del 12 settembre 2007. Tale Regolamento disciplina le responsabilità, l'attività, i rapporti con le altre funzioni aziendali, poteri e mezzi del Dirigente preposto secondo le migliori prassi interpretative del ruolo.
11.6. Coordinamento tra i soggetti coinvolti nel sistema di controllo interno e di gestione dei rischi
Il Consiglio di Amministrazione, attraverso la predisposizione e l'approvazione del documento "Linee di indirizzo del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi", oltre ad indicare gli obiettivi del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, ne descrive gli attori e gli organi, interni ed esterni alla Società, e ne illustra le responsabilità e le modalità di interazione.
L'attuazione dell'implementazione delle linee di indirizzo indicate dal Consiglio di Amministrazione è affidata all'Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.
12. Interessi degli Amministratori e Operazioni con Parti Correlate
Il Consiglio di Amministrazione, nella seduta del 24 ottobre 2012, ha adottato un nuovo "Regolamento in tema di operazioni con parti correlate" ai sensi e per gli effetti del Regolamento Consob del 12 marzo 2010, n. 17221, volto a definire regole e procedure relative all'identificazione, istruzione, approvazione ed esecuzione delle Operazioni con Parti Correlate concluse dalla Società, sia direttamente sia tramite le sue Società Controllate, dirette o indirette, italiane o estere.
Il documento è a disposizione del pubblico sul sito internet della Società www.amplifon.com/corporate.
Il Regolamento adottato dal Consiglio di Amministrazione è volto a garantire un'effettiva trasparenza ed il rispetto dei criteri di correttezza sostanziale e procedurale nel compimento di tali operazioni, in ottemperanza a quanto stabilito in materia dalla normativa vigente e, in particolare, dal Regolamento Consob.
Segnatamente, la Società, in coerenza con le caratteristiche, la struttura, le dimensioni, l'operatività e l'organizzazione interna della stessa ha ritenuto opportuno di:
• non individuare altri soggetti rilevanti ai quali applicare le procedure;
• non individuare soglie di rilevanza inferiori a quanto indicato nel Regolamento Consob per la determinazione delle operazioni di maggiore rilevanza;
- non affidare all'Assemblea l'approvazione delle operazioni in caso di parere negativo del Comitato degli Indipendenti;
- fermi restando gli obblighi informativi di natura finanziaria e contabile previsti dalle applicabili disposizioni legislative e regolamentari, escludere dall'applicazione delle procedure previste dal Regolamento:
- le decisioni relative ai piani di compensi basati su strumenti finanziari approvati dall'Assemblea ai sensi dell'art. 114-bis del Testo Unico;
- le deliberazioni in materia di compensi dei membri del Consiglio di Amministrazione e dei Consiglieri investiti di particolari cariche, nonché di remunerazione dei Dirigenti con Responsabilità Strategiche, a condizione che: (i) la Società abbia adottato una politica di remunerazione; (ii) nella definizione della politica di remunerazione sia stato coinvolto un comitato costituito esclusivamente da amministratori non esecutivi in maggioranza indipendenti; (iii) sia stata sottoposta all'approvazione o al voto consultivo dell'assemblea una relazione che illustri la politica di remunerazione; e (iv) la remunerazione assegnata sia coerente con tale politica;
- le operazioni ordinarie concluse a condizioni di mercato o standard;
- le operazioni concluse tra la Società e le sue Società Controllate o tra le Società Controllate, anche ove soggette a comune controllo, nonché con le sue Società Collegate, a condizione che nessuna Parte Correlata di Amplifon abbia un interesse significativo nella Società Controllata o nella Società Collegata coinvolta nell'Operazione;
- le operazioni da realizzare sulla base di istruzioni con finalità di stabilità impartite da autorità di vigilanza;
- le operazioni di Importo Esiguo intendendosi per tali le operazioni con Parte Correlata aventi un controvalore complessivo non superiore ad Euro 1 milione;
- regolamentare l'adozione delle delibere quadro definendone le caratteristiche e stabilendo che sia data completa informativa almeno trimestrale al Consiglio di Amministrazione sull'attuazione delle medesime;
- non escludere dall'applicazione delle procedure le operazioni urgenti.
In attuazione del Regolamento, la Società ha adottato procedure operative idonee ad agevolare l'individuazione e la gestione delle operazioni con Parti Correlate e, coerentemente, il Consiglio di Amministrazione ha definito nel proprio regolamento interno le modalità di approvazione ed esecuzione delle operazioni in cui un amministratore sia portatore di un interesse, per conto proprio o di terzi.
13. Nomina dei Sindaci
Come disposto dall'art. 24 dello Statuto, il Collegio Sindacale è costituito da tre Sindaci Effettivi e da due Sindaci Supplenti, aventi i necessari requisiti (ivi compresi quelli di professionalità ed onorabilità, quelli relativi al cumulo degli incarichi e quelli definiti dalla normativa pro-tempore vigente inerente l'equilibrio tra generi. Qualora in sede di composizione del Collegio Sindacale, dall'applicazione del criterio di riparto tra i generi non risulti un numero intero di candidati appartenente al genere meno rappresentato, tale numero è arrotondato per eccesso all'unità superiore.
In particolare, per quanto concerne i requisiti di professionalità, ai fini di quanto previsto dall'articolo 1, comma 3, D.M. 30 marzo 2000 n. 162 con riferimento al comma 2, lettere b) e c) del medesimo articolo 1, per materie strettamente attinenti alle attività svolte dalla Società si intendono il diritto commerciale, diritto societario, economia aziendale, scienza delle finanze, statistica, nonché materie attinenti al campo della medicina e dell'ingegneria elettronica, nonché infine discipline aventi oggetto analogo o assimilabile, mentre per settori di attività strettamente attinenti a quelli in cui opera la Società si intendono i settori della produzione o commercializzazione all'ingrosso e al dettaglio degli strumenti, apparecchiature e prodotti menzionati all'articolo 2 dello Statuto.
L'assemblea ordinaria elegge il Collegio Sindacale e ne determina il compenso. Alla minoranza è riservata l'elezione di un Sindaco effettivo e di un Sindaco supplente. La nomina del Collegio Sindacale, salvo quanto previsto al penultimo comma dell'articolo 24 dello Statuto sociale, avviene sulla base di liste presentate dai Soci e/o gruppi di Soci che siano complessivamente titolari di azioni con diritto di voto rappresentanti almeno l'1% del capitale sociale (percentuale definita annualmente con delibera da Consob). Le liste presentate, indicanti i candidati elencati mediante un numero progressivo, devono essere depositate presso la sede legale della Società entro il venticinquesimo giorno precedente quello fissato per l'assemblea. La Società provvederà a pubblicare le liste sul proprio sito internet nonché con le altre modalità previste da Consob con regolamento ai sensi dell'art. 147-ter, comma 1-bis d.lgs. 58/1998 almeno ventuno giorni prima dell'assemblea stessa.
Ciascun socio che presenta o concorre a presentare una lista deve depositare presso la sede sociale la certificazione rilasciata dagli intermediari comprovante la legittimazione all'esercizio dei diritti contestualmente alla presentazione della lista ovvero entro il termine previsto per la pubblicazione delle liste da parte della Società, ai sensi della normativa vigente.
Ai fini della nomina del Sindaco di minoranza in caso di parità tra liste, prevale quella presentata da soci in possesso della maggiore partecipazione ovvero, in subordine, dal maggior numero di soci.
Nel caso in cui due o più liste abbiano ottenuto lo stesso numero di voti, e sempre che nessuna delle stesse sia collegata, neppure indirettamente, con i soci che hanno presentato o votato l'altra, si procede ad una nuova votazione di ballottaggio tra tali liste da parte di tutti i soci presenti in assemblea, risultando eletti i candidati della lista che ottenga la maggioranza semplice dei voti.
Per quanto riguarda la disciplina della sostituzione dei sindaci effettivi, in caso di morte, rinuncia o decadenza, subentra il supplente appartenente alla medesima lista di quello cessato, fermo il rispetto della normativa pro-tempore vigente inerente l'equilibrio tra generi.
14. Composizione e funzionamento del Collegio Sindacale (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUF)
Lo statuto sociale prevede che il Collegio Sindacale sia composto da tre Sindaci Effettivi e da due Sindaci Supplenti che durano in carica tre esercizi e sono rieleggibili.
Il Collegio Sindacale, nominato il 21 aprile 2015 ed in carica fino all'approvazione del bilancio 2017, è così composto:
Il Collegio Sindacale è stato nominato sulla base di 2 liste, presentate rispettivamente dall'azionista di maggioranza Ampliter N.V. (Lista n. 1) e da alcuni azionisti di minoranza (Lista n. 2) come risulta dalla documentazione pubblicata sul sito internet www.amplifon.com/corporate.
Non sono noti rapporti di collegamento fra le due Liste.
Sono state candidate le seguenti persone, le cui caratteristiche personali e professionali richieste a norma dell'art. 144-decies
| Nominativo e data di nascita | Carica | In carica dal | Anzianità | Lista | % part. C.S. | Altri incarichi |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Raffaella Pagani 21/06/1971 |
Presidente | 21/04/2015 | 21/04/2015 | m | 100% | 16 |
| Maria Stella Brena 31/03/1962 |
Effettivo | 21/04/2015 | 18/04/2012 | M | 100% | 16 |
| Emilio Fano 19/01/1954 |
Effettivo | 21/04/2015 | 18/04/2012 | M | 100% | 14 |
| Alessandro Grange 11/09/1950 |
Supplente | 21/04/2015 | 21/04/2015 | m | - | 13 |
| Claudia Mezzabotta 03/02/1970 |
Supplente | 21/04/2015 | 18/04/2012 | M | - | 12 |
LEGENDA
Carica: Presidente, Sindaco Effettivo, Sindaco Supplente.
Lista: M/m a seconda che il Sindaco sia stato eletto dalla lista votata dalla maggioranza o da una minoranza (art. 144-decies del Regolamento Emittenti Consob).
% part. C.S.: presenza, in termini percentuali, del Sindaco alle riunioni del Collegio (numero di riunioni a cui il Sindaco ha partecipato rispetto al numero di riunioni del Collegio svoltesi durante l'Esercizio o dopo l'assunzione dell'incarico o fino alla sua cessazione).
Altri incarichi: numero complessivo di incarichi ricoperti presso le società di cui al Libro V, Titolo V, Capi V, VI e VII del codice civile.
del Regolamento Emittenti sono state pubblicate sul sito internet della società www.amplifon.com/corporate.
Lista n. 1:
Membri Effettivi: Fano Emilio Brena Maria Stella Levi Giuseppe
Membri Supplenti: Mezzabotta Claudia Coazzoli Mauro
Lista n. 2:
Membri Effettivi: Pagani Raffaella
Membri Supplenti: Grange Alessandro
Sono stati eletti i seguenti membri del collegio Sindacale:
Sindaci effettivi: Pagani Raffaella (Presidente) Fano Emilio Brena Maria Stella
Sindaci supplenti: Mezzabotta Claudia Grange Alessandro
con i seguenti risultati di voto:
- Azioni Favorevoli alla Lista n. 1 n. 129.742.286 pari al 69,22% del capitale rappresentato in assemblea.
- Azioni Favorevoli alla Lista n. 2 n. 57.602.092 pari al 30,73% del capitale rappresentato in assemblea.
Successivamente alla nomina del nuovo Collegio Sindacale, avvenuta il 21 aprile 2015, sono stati organizzati incontri individuali con il management del Gruppo finalizzati a favorire la conoscenza e l'aggiornamento del settore e delle attività aziendali.
I Sindaci sono in possesso dei requisiti di onorabilità, professionalità ed indipendenza previsti dalla legge, dallo Statuto e dal Codice di Autodisciplina così come verificato dallo stesso Collegio Sindacale al momento della nomina.
Il Collegio Sindacale si è riunito sei volte nel corso dell'esercizio; le riunioni hanno avuto una durata media superiore alle due ore.
Il Collegio Sindacale esercita il proprio compito con professionalità ed indipendenza nel rispetto della legge, dello statuto e dei regolamenti adottati dall'Emittente in applicazione del Codice di Autodisciplina. Il Collegio Sindacale mantiene un costante scambio di informazioni con la società di revisione e vigila sulla permanenza dei suoi requisiti di indipendenza, esistenti all'atto del conferimento dell'incarico.
Il Presidente del Collegio Sindacale, o un Sindaco da lui delegato, ha preso parte a tutte le riunioni del Comitato Controllo e Rischi e del Comitato Remunerazione e Nomine e si è coordinato, mediante scambio di informazioni e notizie, con il Responsabile Internal Audit, per lo svolgimento dei propri compiti di vigilanza. Vi è stato altresì un costante scambio di informazioni con l'Organismo di Vigilanza.
Inoltre, come indicato al paragrafo 10, vista la contiguità degli argomenti trattati, nel rispetto delle specifiche responsabilità e attribuzioni e per gli argomenti che di volta in volta vengono definiti nelle rispettive agende, le riunioni del Comitato Controllo e Rischi sono svolte congiuntamente al Collegio Sindacale.
Nella sua veste di "Comitato per il controllo interno e la revisione contabile" il Collegio Sindacale ha svolto le funzioni di vigilanza previste dall'art. 19 del D.Lgs. 39/2010.
Il Collegio Sindacale ha previsto di riunirsi in almeno sette occasioni nel corso del 2016, delle quali due hanno già avuto luogo nei giorni 4 febbraio e 24 febbraio.
15. Rapporti con gli Azionisti
Il Consiglio di Amministrazione si adopera per rendere tempestive le informazioni e i documenti rilevanti per gli azionisti. A tal fine la Società cura l'aggiornamento del proprio sito internet, che dedica un'apposita sezione alla Governance e prevede un'ampia sezione denominata Investors. Entrambe le sezioni sono accessibili facilmente dalla home page del sito istituzionale.
Responsabile della funzione "Investor Relations" è la Dott.ssa Francesca Rambaudi che gestisce il flusso delle informazioni dirette agli azionisti, agli analisti finanziari, agli investitori istituzionali e retail, garantendo il pieno rispetto dei principi di trasparenza e di parità di trattamento di tutte le parti nel rispetto delle regole stabilite per l'informativa societaria. Una risorsa interna ed una società esterna specializzata nei rapporti con i 'media' supportano l'Investor Relator nello svolgimento del suo ruolo.
La Società è attivamente impegnata nel mantenimento di un'adeguata informativa agli investitori, al mercato finanziario in generale ed alla stampa nel rispetto delle leggi e della normativa con particolare riferimento alla disciplina delle informazioni privilegiate. Al riguardo sono regolarmente emessi comunicati stampa, si svolgono incontri periodici con gli investitori istituzionali e con la comunità finanziaria, conference call, partecipazione a conferenze di settore e viene resa disponibile sul sito istituzionale della Società documentazione costantemente aggiornata.
16. Assemblee (ex art. 123-bis, comma 2, lettera c), TUF)
Lo svolgimento dei lavori assembleari è disciplinato, oltre che dallo Statuto della Società, da un apposito regolamento che è stato approvato dall'Assemblea tenutasi il 24 aprile 2007 e che è pubblicato sul sito istituzionale della Società www.amplifon.com/corporate. Lo Statuto ed il Regolamento assembleare disciplinano in maniera completa e conforme alla normativa vigente la gestione dei lavori dell'Assemblea.
Per quanto attiene ai poteri che sono riservati all'Assemblea, lo Statuto stabilisce che, salvo diversa delibera assembleare all'atto della nomina, al Consiglio di Amministrazione spettano, nei limiti stabiliti dalla legge, tutti i più ampi poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione, nonché di disposizione senza limitazione alcuna (si veda al riguardo anche il precedente paragrafo 4.3.2).
Il menzionato Regolamento garantisce a ciascun socio il diritto di prendere la parola sugli argomenti in discussione.
Il Consiglio ha riferito in Assemblea sull'attività svolta e si è adoperato per assicurare agli azionisti un'adeguata informativa affinché essi potessero contribuire alla formazione delle decisioni assembleari con cognizione di causa.
17. Uteriori pratiche di Governo Societario (ex art. 123-bis, comma 2, lettera a), TUF)
Non sono applicate ulteriori pratiche di governo societario oltre a quanto già rappresentato nei paragrafi che precedono.
18. Cambiamenti dalla chiusura dell'esercizio di riferimento
Non vi sono sati cambiamenti nella struttura di corporate governance della società dalla data di chiusura dell'esercizio.
Allegato 1
Incarichi in altre società ricoperti dai Consiglieri di Amplifon S.p.A. al 31 dicembre 20151
| Nominativo | Carica ricoperta in Amplifon S.p.A. | Altre società | Cariche ricoperte |
|---|---|---|---|
| Anna Maria Formiggini | Presidente Onorario | Amplifin S.p.A. | Presidente |
| Susan Carol Holland | Presidente | Amplifin S.p.A. | Vice Presidente |
| Franco Moscetti | Vice Presidente non esecutivo | Diasorin S.p.A. Fideuram Investimenti SGR S.p.A. SPAC Capital for Progress 1 |
Amministratore Indipendente Amministratore Indipendente Consigliere indipendente |
| Enrico Vita | Amministratore Delegato | Elica S.p.A. | Amministratore Indipendente |
| Giampio Bracchi | Amministratore non esecutivo Indipendente |
IntesaSanPaolo Private Banking S.p.A. CIR S.p.A. Banca del Sempione S.A. Partners Group Italy - Sgr |
Presidente Amministratore Amministratore Presidente |
| Maurizio Costa | Amministratore non esecutivo Indipendente |
RCS MediaGroup S.p.A. F.I.E.G. Federazione Italiana Editori Giornali Mediobanca S.p.A. Audipress |
Presidente Presidente Consigliere Presidente |
| Andrea Guerra | Amministratore non esecutivo Indipendente |
Eataly S.r.l. Ariston Thermo S.p.A. Fondo Strategico Italiano Uni Bocconi Coach Inc. |
Presidente Esecutivo Amministratore Membro del Comitato Membro del CDA Membro del CDA |
| Anna Puccio | Amministratore non esecutivo Indipendente |
Fondazione Italiana Accenture Università Ca' Foscari Venezia |
Amministratore Delegato Amministratore |
| Giovanni Tamburi | Amministratore non esecutivo Indipendente |
Tamburi Investment Partners S.p.A. Azimut Benetti S.p.A. Eataly S.r.l. iGuzzini illuminazione S.p.A. Interpump Group S.p.A. Prysmian S.p.A. Zignago Vetro S.p.A. |
Presidente e AD Amministratore Amministratore Amministratore Amministratore Amministratore Amministratore |
1 Sono segnalati incarichi presso società quotate o, comunque, di rilievo su indicazione dei Consiglieri.
Commento ai risultati Economico-Finanziari di Amplifon S.p.A.
Conto Economico Riclassificato
| Esercizio 2015 | Esercizio 2014 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di Euro) | Ricorrenti | Non ricorrenti |
Totale | % (su Ricorrenti) |
Ricorrenti | Non ricorrenti |
Totale | % (su Ricorrenti) |
| Ricavi delle vendite e delle prestazioni |
247.823 | - | 247.823 | 100,0% | 226.531 | - | 226.531 | 100,0% |
| Costi operativi | (219.678) | (6.792) | (226.470) | -88,6% | (203.481) | - | (203.481) | -89,8% |
| Altri ricavi e proventi | 18.217 | - | 18.217 | 7,4% | 17.127 | - | 17.127 | 7,6% |
| Altri costi | (80) | - | (80) | 0,0% | (1.759) | - | (1.759) | -0,8% |
| Margine operativo lordo (EBITDA) |
46.282 | (6.792) | 39.490 | 18,7% | 38.418 | - | 38.418 | 17,0% |
| Ammortamenti operativi e svalutazioni di attività non correnti |
(10.772) | - | (10.772) | -4,3% | (8.188) | - | (8.188) | -3,6% |
| Risultato operativo (EBIT) | 35.510 | (6.792) | 28.718 | 14,3% | 30.230 | - | 30.230 | 13,3% |
| Proventi, oneri, rivalutazione e svalutazione di attività finanziarie |
40.507 | (10.104) | 30.403 | 16,3% | 32.541 | - | 32.541 | 14,4% |
| Oneri finanziari netti | (17.001) | (3.918) | (20.919) | -6,9% | (18.603) | (15.500) | (34.103) | -8,2% |
| Differenze cambio e strumenti di copertura non hedge accounting |
169 | - | 169 | 0,1% | (662) | - | (662) | -0,3% |
| Risultato prima delle imposte |
59.185 | (20.814) | 38.371 | 23,9% | 43.506 | (15.500) | 28.006 | 19,2% |
| Imposte correnti | (6.759) | 2.133 | (4.626) | -2,7% | (2.988) | - | (2.988) | -1,3% |
| Imposte differite | (2.075) | (1.693) | (3.768) | -0,8% | (3.686) | - | (3.686) | -1,6% |
| Utile di esercizio | 50.351 | (20.374) | 29.977 | 20,3% | 36.832 | (15.500) | 21.332 | 16,3% |
EBITDA: risultato operativo prima dell'ammortamento e delle svalutazioni delle immobilizzazioni materiali e immateriali.
EBIT: risultato operativo prima degli oneri e dei proventi finanziari e delle imposte.
La seguente tabella espone il dettaglio delle operazioni non ricorrenti evidenziate nel prospetto precedente.
| (migliaia di Euro) | Esercizio 2015 |
Esercizio 2014 |
|---|---|---|
| Oneri per la transizione della leadership del Gruppo | (6.792) | - |
| Effetto delle poste non ricorrenti sul margine operativo lordo (EBITDA) | (6.792) | - |
| Effetto delle poste non ricorrenti sul risultato operativo (EBIT) | (6.792) | - |
| Svalutazione della partecipazione nelle controllate inglesi | (10.104) | - |
| Svalutazione dei crediti finanziari nei confronti delle controllate inglesi | (3.918) | (15.500) |
| Effetto delle poste non ricorrenti sull'utile prima delle imposte | (20.814) | (15.500) |
| Effetti delle poste sopra esposte sugli oneri fiscali dell'esercizio | 2.133 | - |
| Oneri per la svalutazione delle imposte differite attive contabilizzata in Italia per effetto della riduzione dell'aliquota IRES dal 27,5% al 24% a partire dal 2017, approvata dal Parlamento nel dicembre 2015 |
(1.693) | - |
| Effetto delle poste non ricorrenti sul risultato netto | (20.374) | (15.500) |
Stato Patrimoniale Riclassificato
Lo schema dello Stato Patrimoniale riclassificato aggrega i valori attivi e passivi dello schema legale di Stato Patrimoniale secondo i criteri della funzionalità alla gestione dell'impresa, suddivisa convenzionalmente nelle tre funzioni fondamentali: l'investimento, l'esercizio e il finanziamento.
| (migliaia di Euro) | 31/12/2015 | 31/12/2014 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Avviamento | 540 | 415 | 125 |
| Altre Immobilizzazioni Immateriali | 21.812 | 13.169 | 8.643 |
| Immobilizzazioni materiali | 19.621 | 20.125 | (504) |
| Immobilizzazioni finanziarie | 491.347 | 494.569 | (3.222) |
| Alre attività finanziarie non correnti | 1.061 | 1.005 | 56 |
| Capitale immobilizzato | 534.381 | 529.283 | 5.098 |
| Rimanenze di magazzino | 8.621 | 9.203 | (582) |
| Crediti commerciali (1) | 39.213 | 38.071 | 1.142 |
| Altri crediti (2) | 11.176 | 12.603 | (1.427) |
| Attività di esercizio a breve (A) | 59.010 | 59.877 | (867) |
| Attività dell'esercizio | 593.391 | 589.160 | 4.231 |
| Debiti commerciali (3) | (26.760) | (29.378) | 2.618 |
| Altri debiti (4) | (36.762) | (34.660) | (2.102) |
| Passività di esercizio a breve (B) | (63.522) | (64.038) | 516 |
| Capitale di esercizio netto (A)+(B) | (4.512) | (4.161) | (351) |
| Strumenti derivati (5) | (6.990) | (9.822) | 2.832 |
| Imposte differite attive | 20.523 | 24.368 | (3.845) |
| Fondi rischi ed oneri (quota a medio lungo termine) | (10.852) | (10.581) | (271) |
| Passività per benefici ai dipendenti (quota a medio lungo termine) | (3.805) | (4.659) | 854 |
| Imposte differite passive | (1.841) | - | (1.841) |
| Commissioni su finanziamenti (6) | 1.490 | 2.031 | (541) |
| CAPITALE INVESTITO NETTO | 528.394 | 526.459 | 1.935 |
| Patrimonio netto | 371.240 | 341.764 | 29.476 |
| Indebitamento (posizione) finanziario netto a breve termine | (166.125) | (180.284) | 14.159 |
| Indebitamento finanziario netto a medio lungo termine | 323.279 | 364.979 | (41.700) |
| Totale indebitamento finanziario netto | 157.154 | 184.695 | (27.541) |
| MEZZI PROPRI E INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO | 528.394 | 526.459 | 1.935 |
(1) La voce "Crediti commerciali" comprende "Crediti verso clienti" e "Crediti verso controllate e controllante".
(2) La voce "Altri crediti" comprende "Altri crediti" ed "Altri crediti verso controllate e controllante".
(3) La voce "Debiti commerciali" comprende "Debiti verso fornitori" e "Debiti verso controllate e controllante".
(4) La voce "Altri debiti" comprende "Altri debiti verso terze parti", "Altri debiti verso controllate e controllante" e "Debiti tributari". (5) La voce "Strumenti derivati" comprende gli strumenti finanziari derivati cash flow hedge, fair value hedge e non hedge accounting che non rien-
trano nella posizione finanziaria netta. (6) La voce "Commissioni su finanziamenti" è esposta nello stato patrimoniale a diretta riduzione delle voci Debiti Finanziari e passività finanziarie
rispettivamente per la quota a breve e per quella a lungo termine.
Rendiconto Finanziario Riclassificato Sintetico
Il presente rendiconto finanziario costituisce una versione sintetica dello schema di rendiconto riclassificato riportato nelle pagine successive della relazione e consente, partendo dal risultato operativo, di avere un'immediata indicazione dei flussi monetari generati o assorbiti dalle funzioni di esercizio, investimento e finanziamento.
| (migliaia di Euro) | Esercizio 2015 | Esercizio 2014 |
|---|---|---|
| Risultato operativo (EBIT) | 28.718 | 30.230 |
| Ammortamenti e svalutazioni | 10.772 | 8.188 |
| Accantonamenti, altre poste non monetarie e plusvalenze/minusvalenze da alienazione | 9.044 | 6.527 |
| Oneri finanziari netti | (15.631) | (17.532) |
| Svalutazione attività correnti | (3.918) | (15.500) |
| Dividendi incassati | 40.082 | 32.541 |
| Imposte pagate | (2.416) | (1.206) |
| Variazione del capitale circolante | (6.269) | (4.800) |
| Flusso monetario generato (assorbito) da attività di esercizio (A) | 60.382 | 38.448 |
| Flusso monetario generato (assorbito) da attività di investimento operative (B) | (11.554) | (11.720) |
| Free Cash Flow (A +B) | 48.828 | 26.728 |
| Acquisto di partecipazioni/aumento di capitale in società controllate (C) | (10.244) | (17.936) |
| (Acquisto) cessione altre partecipazioni e titoli (D) | 2.633 | - |
| Flusso monetario generato (assorbito) da attività di investimento (B+C+D) | (19.165) | (29.656) |
| Strumenti derivati di copertura | - | - |
| Altre attività non correnti | 15 | (513) |
| Commissioni pagate su finanziamenti a medio-lungo termine | - | - |
| Distribuzione dividendi | (9.356) | (9.350) |
| Acquisto azioni proprie | (6.601) | (2.456) |
| Aumenti di capitale | 4.206 | 1.814 |
| Flusso monetario netto di periodo | 29.481 | (1.713) |
| Indebitamento finanziario netto all'inizio del periodo | (184.695) | (182.981) |
| Variazioni dell'indebitamento netto | 29.481 | (1.713) |
| Fusione Sonus Italia S.r.l. | (1.940) | - |
| Indebitamento finanziario netto alla fine del periodo | (157.154) | (184.695) |
Ricavi delle vendite e delle prestazioni
| (migliaia di Euro) | Esercizio 2015 | % | Esercizio 2014 | % | Variazione | % |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi Soluzioni Acustiche ed Accessori | 245.679 | 99,1% | 220.921 | 97,5% | 24.758 | 11,2% |
| Ricavi Linea Biomedica | 284 | 0,1% | 2.860 | 1,3% | (2.576) | -90,1% |
| Totale ricavi | 245.963 | 99,2% | 223.781 | 98,8% | 22.182 | 9,9% |
| Ricavi per Servizi Soluzioni acustiche | 1.815 | 0,7% | 1.997 | 0,9% | (182) | -8,9% |
| Ricavi per Servizi Linea Biomedica | 45 | 0,0% | 753 | 0,3% | (708) | -94,7% |
| Totale prestazione di servizi | 1.860 | 0,8% | 2.750 | 1,2% | (890) | -32,4% |
| Ricavi delle vendite e delle prestazioni | 247.823 | 100,0% | 226.531 | 100,0% | 21.292 | 9,4% |
I ricavi delle vendite e delle prestazioni, comprensivi della quota generata dalla filiale francese pari a Euro 100 migliaia, hanno evidenziato un incremento rispetto all'esercizio precedente di Euro 21.292 migliaia (+9,4%), passando da Euro 226.531 migliaia nel 2014 a Euro 247.823 migliaia nel 2015. L'incremento è estremamente significativo, considerando che all'inizio dell'esercizio è stato ceduto a terzi il ramo di azienda relativo all'attività biomedicale.
Per quanto concerne le vendite di soluzioni acustiche, l'esercizio 2015 si è chiuso con un risultato rilevante, pari a Euro 232 milioni, con un incremento del 11,2% rispetto al 2014. La crescita a doppia cifra rappresenta il raggiungimento di un importante target realizzato l'ultima volta nel 2006. Anche in termini di unità vendute la crescita è stata significativa, con un incremento del 6,6% rispetto al 2014. In tutti i trimestri dell'esercizio il miglioramento dei risultati rispetto all'anno precedente è stato costante. Tale uniformità di performance nel corso del 2015 ha confermato la validità della nuova strategia di marketing televisivo che prevede una ripartizione omogenea della presenza "on air" nel corso dell'anno. I risultati ottenuti con la continuità dell'azione pubblicitaria, anche in periodi che storicamente non venivano considerati particolarmente propizi per ottenere importanti ritorni dall'investimento televisivo, hanno confermato la capacità dell'azienda di capire e intercettare l'evoluzione dei comportamenti che nel corso di questi ultimi anni sono avvenuti nel mercato.
Nel corso del 2015 i punti vendita hanno aumentato in maniera significativa la conversione del traffic store in vendite. Tutti gli indicatori di performance di negozio sono migliorati dimostrando la validità sia della qualità del database sia della costante azione di formazione degli audioprotesisti che si è trasferita in maniera molto soddisfacente sul livello già elevato di customer satisfaction, da sempre uno dei punti di forza di Amplifon.
Margine operativo lordo (EBITDA)
| (migliaia di Euro) | Esercizio 2015 | Esercizio 2014 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricorrenti | Non ricorrenti | Totale | Ricorrenti | Non ricorrenti | Totale | |
| Margine operativo lordo (EBITDA) | 46.282 | (6.792) | 39.490 | 38.418 | - | 38.418 |
Il margine operativo lordo (EBITDA), pari a Euro 39.490 migliaia nell'esercizio 2015 ed Euro 38.418 migliaia nell'esercizio 2014, evidenzia un incremento di Euro 1.072 migliaia (2,8%).
Il costo non ricorrente riguarda la transizione della leadership del Gruppo.
Considerando le sole attività ricorrenti, il margine operativo lordo dell'esercizio ha evidenziato un incremento pari a Euro 7.864 migliaia (20,5%) rispetto al periodo comparativo.
Confrontando l'aumento delle vendite totali nette (+9,4%) con l'aumento dell'EBITDA a valori ricorrenti (+20,5%) risulta molto soddisfacente l'effetto leva derivante da un'attenta gestione della struttura dei costi aziendale. In termini d'incidenza, l'EBITDA sul totale vendite nette è passato da 17,0% nel 2014 al 18,7% nel 2015.
Risultato operativo (EBIT)
| Esercizio 2015 | Esercizio 2014 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di Euro) | Ricorrenti | Non ricorrenti |
Totale | Ricorrenti | Non ricorrenti |
Totale | |
| Risultato operativo (EBIT) | 35.510 | (6.792) | 28.718 | 30.230 | - | 30.230 |
Il risultato operativo (EBIT), pari a Euro 28.718 migliaia nell'esercizio 2015 ed Euro 30.230 migliaia nell'esercizio 2014, decresce per un importo pari a Euro 1.512 migliaia (-5,0%). Tuttavia, considerando le sole attività ricorrenti, il risultato operativo del periodo ha evidenziato un incremento pari a Euro 5.280 migliaia (17,5%) rispetto al periodo comparativo.
Risultato prima delle imposte
| Esercizio 2015 | Esercizio 2014 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di Euro) | Ricorrenti | Non ricorrenti |
Totale | Ricorrenti | Non ricorrenti |
Totale | |
| Risultato prima delle imposte | 59.185 | (20.814) | 38.371 | 43.506 | (15.500) | 28.006 |
Il risultato prima delle imposte dell'esercizio 2015 migliora rispetto al 2014 per Euro 10.365 migliaia. Le operazioni non ricorrenti dell'esercizio, oltre a quanto descritto nel paragrafo precedente relativo al risultato operativo (EBIT), si riferiscono alla svalutazione della partecipazione e dei crediti finanziari nei confronti delle controllate inglesi al fine di allinearli al loro valore recuperabile. Considerando le sole attività ricorrenti, il risultato prima delle imposte ha evidenziato un incremento pari a Euro 15.679 migliaia (36,0% rispetto al periodo comparativo).
Risultato dell'esercizio
| Esercizio 2015 | Esercizio 2014 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di Euro) | Ricorrenti | Non ricorrenti |
Totale | Ricorrenti | Non ricorrenti |
Totale | |
| Risultato dell'esercizio | 50.351 | (20.374) | 29.977 | 36.832 | (15.500) | 21.332 |
Il risultato dell'esercizio 2015, che risente dell'effetto degli oneri non ricorrenti per complessivi Euro 20.374 migliaia al netto delle imposte (Euro 18.681 migliaia relativi alle poste descritte in precedenza solo in parte deducibili ai fini fiscali, ed Euro 1.693 migliaia relative all'adeguamento delle imposte differite attive e passive per effetto della riduzione dell'aliquota IRES dal 27,5% al 24% a partire dal 2017, come previsto dalla Legge di Stabilità per l'anno 2016), evidenzia un utile pari a Euro 29.977 migliaia rispetto a Euro 21.332 migliaia dell'esercizio 2014 con un incremento pari a Euro 8.645 migliaia.
Con riferimento alle sole operazioni ricorrenti l'incremento è pari a Euro 13.519 migliaia.
Capitale immobilizzato
| (migliaia di Euro) | 31/12/2015 | 31/12/2014 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Avviamento | 540 | 415 | 125 |
| Altre immobilizzazioni immateriali | 21.812 | 13.169 | 8.643 |
| Immobilizzazioni materiali | 19.621 | 20.125 | (504) |
| Immobilizzazioni finanziarie | 491.347 | 494.569 | (3.222) |
| Altre attività finanziarie non correnti | 1.061 | 1.005 | 56 |
| Capitale immobilizzato | 534.381 | 529.283 | 5.098 |
Il capitale immobilizzato, pari a Euro 534.381 migliaia al 31 dicembre 2015 rispetto a Euro 529.283 migliaia al 31 dicembre 2014, presenta un incremento pari a Euro 5.098 migliaia riconducibile a:
- • incremento dell'avviamento a seguito della fusione della controllata Sonus Italia S.r.l.;
- • incremento delle immobilizzazioni immateriali a seguito dello sviluppo di software sia per il supporto alla rete di vendita sia per le strutture di sede;
- • decremento del valore delle partecipazioni a seguito principalmente della fusione di Sonus Italia S.r.l. e della chiusura della liquidazione di Amplimedical S.r.l.;
- • incremento del valore delle partecipazioni a seguito della valorizzazione periodica dei piani di stock option e stock grant detenuti dai dipendenti delle società controllate e dell'acquisto della quota residua della partecipazione nella società Amplifon Poland Sp.z o.o.
Capitale investito netto
Il capitale investito netto, pari a Euro 528.394 migliaia al 31 dicembre 2015 rispetto a Euro 526.459 migliaia al 31 dicembre 2014, evidenzia un aumento pari a Euro 1.935 migliaia principalmente a seguito di:
- • incremento del capitale immobilizzato come sopra descritto;
- • decremento delle rimanenze di magazzino per Euro 582 migliaia grazie ad un'efficace gestione dei resi da prova e a un incremento della rotazione degli stock di filiale;
- • incremento dei crediti commerciali per Euro 1.142 migliaia, conseguenza del rilevante aumento delle vendite dell'esercizio;
- • decremento degli altri crediti per Euro 1.427 migliaia, dovuto principalmente alla riduzione dei crediti verso la controllante per il consolidato fiscale;
- • variazione positiva del fair value dei derivati per Euro 2.832 migliaia;
- • decremento del credito per imposte anticipate a causa principalmente della riduzione di 3,5 punti percentuali dell'aliquota IRES già deliberata ed efficace a partire dal 1 gennaio 2017.
Patrimonio netto
| (migliaia di Euro) | 31/12/2015 | 31/12/2014 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Capitale sociale | 4.510 | 4.492 | 18 |
| Riserva da sovrapprezzo azioni | 197.779 | 191.906 | 5.873 |
| Riserva legale | 934 | 934 | - |
| Azioni proprie | (39.740) | (46.547) | 6.807 |
| Riserva stock option | 21.558 | 21.509 | 49 |
| Riserva da cash flow hedge | (5.096) | (7.421) | 2.325 |
| Riserva straordinaria | 2.767 | 2.767 | - |
| Altre riserve | 785 | 756 | 29 |
| Utili (perdite) a nuovo | 157.766 | 152.036 | 5.730 |
| Utili (perdite) dell'esercizio | 29.977 | 21.332 | 8.645 |
| Patrimonio netto | 371.240 | 341.764 | 29.476 |
Il patrimonio netto, pari a Euro 371.240 migliaia al 31 dicembre 2015 rispetto a Euro 341.764 migliaia al 31 dicembre 2014, aumenta di Euro 29.476 migliaia, in conseguenza:
- • dell'aumento di capitale sociale e della riserva di sovrapprezzo di n° 895.846 azioni a seguito dell'esercizio di stock option;
- • del decremento delle azioni proprie a seguito dell'acquisto di n° 957.000 azioni e dell'esercizio di 2.113.250 stock grant;
- • dell'incremento della riserva da cash flow hedge;
- • del risultato positivo dell'esercizio 2015.
Indebitamento finanziario netto
| (migliaia di Euro) | 31/12/2015 | 31/12/2014 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Indebitamento (posizione) finanziario netto a medio lungo termine | 323.279 | 364.979 | (41.700) |
| Indebitamento (posizione) finanziario netto a breve termine | (22.387) | (29.456) | 7.069 |
| Disponibilità liquide | (143.738) | (150.828) | 7.090 |
| Indebitamento finanziario netto | 157.154 | 184.695 | (27.541) |
L'indebitamento finanziario netto ammonta al 31 dicembre 2015 a Euro 157.154 migliaia, con un decremento di Euro 27.541 migliaia rispetto al 31 dicembre 2014.
Nel corso dell'anno la società ha mantenuto la struttura dell'indebitamento finanziario, come organizzata nel 2013 con l'emissione, tramite la controllata americana Amplifon USA Inc. del private placement per complessivi 130 milioni di Dollari USA articolato in tranche da 7, 10 e 12 anni (durata dal 2013 al 2025) e del prestito obbligazionario a 5 anni destinato a investitori istituzionali non americani e quotato alla borsa del Lussemburgo Euro – MTF per complessivi Euro 275 milioni. È stata inoltre rimborsata anticipatamente l'ultima quota del private placement sottoscritto nel 2006 pari a Dollari USA 70 milioni con originaria scadenza nel 2016.
Le linee di credito disponibili ma non utilizzate ammontano a Euro 69 milioni.
Covenant
Sulla quota d'indebitamento finanziario costituta dal private placement 2013 - 2025 di 130 milioni di Dollari USA (per un controvalore di 100,9 milioni di Euro comprensivo del fair value degli strumenti derivati che fissano il cambio verso l'Euro a 1,2885) in capo ad Amplifon USA Inc. e garantita da Amplifon S.p.A. sono in essere i seguenti covenant:
- il rapporto fra l'indebitamento finanziario netto consolidato e il patrimonio netto consolidato di Gruppo non deve superare il valore di 1,5;
- il rapporto fra l'indebitamento finanziario netto consolidato ed EBITDA consolidato degli ultimi 4 trimestri (determinato con riferimento alle sole operazioni ricorrenti e sulla base di dati ricalcolati in caso di significativa variazione di struttura del Gruppo) non deve superare il valore di 3,5.
Tali rapporti, in caso di acquisizioni rilevanti, possono essere incrementati sino, rispettivamente, a 2,0 e 4,0 per un periodo non superiore a 12 mesi e per massimo due volte nella durata del prestito.
Al 31 dicembre 2015 il valore degli indici è il seguente:
| Valore | |
|---|---|
| Indebitamento finanziario netto consolidato/patrimonio netto consolidato di Gruppo | 0,41 |
| Indebitamento finanziario netto consolidato /EBITDA consolidato degli ultimi 4 trimestri | 1,21 |
Con riferimento al contratto di private placement sono previsti altri covenant, tipici nella prassi internazionale, che pongono dei limiti alla possibilità di rilasciare garanzie, concludere operazioni di sale and lease back ed effettuare operazioni straordinarie.
Non vi sono covenant sull'Eurobond di Euro 275 milioni emesso nel luglio 2013 e scadente nel 2018.
Rendiconto Finanziario Riclassificato
Lo schema di rendiconto finanziario riclassificato espone la variazione dell'indebitamento finanziario netto tra inizio e fine periodo. In Nota al bilancio è inserito il rendiconto finanziario basato sulle disponibilità liquide come previsto dal Principio Contabile IAS 7, che evidenzia la variazione delle stesse tra inizio e fine periodo.
| (migliaia di Euro) | Esercizio 2015 | Esercizio 2014 |
|---|---|---|
| ATTIVITÀ DI ESERCIZIO | ||
| Utile d'esercizio | 29.977 | 21.332 |
| Ammortamenti e svalutazioni: | ||
| - delle altre immobilizzazioni immateriali | 4.499 | 2.647 |
| - delle immobilizzazioni materiali | 6.273 | 5.541 |
| Totale ammortamenti e svalutazioni | 10.772 | 8.188 |
| Accantonamenti ed altre poste non monetarie | 9.028 | 6.509 |
| (Plusvalenze) minusvalenze da immobilizzazioni | 16 | 18 |
| Proventi e oneri finanziari | (10.200) | 1.375 |
| Imposte correnti e differite | 8.394 | 6.674 |
| Variazione di attività e passività | ||
| - Utilizzo fondi | (5.013) | (1.754) |
| - (Incremento) decremento delle rimanenze | 1.169 | 1.831 |
| - Decremento (aumento) dei crediti commerciali | (335) | 4.915 |
| - Aumento (decremento) dei debiti commerciali | (1.417) | 1.527 |
| - Aumento (decremento) di altri debiti/crediti non finanziari al netto di quelli tributari | (673) | (11.319) |
| Totale variazioni di attività e passività | (6.269) | (4.800) |
| Dividendi incassati | 40.082 | 32.541 |
| Interessi pagati/incassati | (15.084) | (16.683) |
| Imposte pagate | (2.416) | (1.206) |
| Svalutazioni attività finanziarie correnti | (3.918) | (15.500) |
| Flusso monetario generato (assorbito) da attività di esercizio | 60.382 | 38.448 |
| ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO: | ||
| Acquisto di immobilizzazioni immateriali | (5.688) | (5.976) |
| Acquisto di immobilizzazioni materiali | (5.910) | (5.746) |
| Prezzo realizzato dalla cessione di immobilizzazioni | 44 | 2 |
| Flusso monetario generato (assorbito) da attività di investimento operative | (11.554) | (11.720) |
| Flusso monetario generato da attività di esercizio e di investimento operative (Free Cash flow) | 48.828 | 26.728 |
| Acquisto di partecipazioni in società controllate | (10.244) | (17.936) |
| (Acquisto) cessione altre partecipazioni, titoli e riduzioni di earn-out | 2.633 | - |
| Flusso monetario generato da attività di investimento da acquisizioni | (7.611) | (17.936) |
| Flusso monetario generato (assorbito) da attività di investimento | (19.165) | (29.656) |
| ATTIVITÀ DI FINANZIAMENTO: | ||
| Strumenti derivati di copertura | - | - |
| Commissioni pagate su finanziamenti a medio lungo termine | - | - |
| Altre attività non correnti | 15 | (514) |
| Distribuzione dividendi | (9.356) | (9.350) |
| Acquisto azioni proprie | (6.601) | (2.456) |
| Aumenti di capitale | 4.206 | 1.814 |
| Flusso monetario generato (assorbito) da attività di finanziamento | (11.736) | (10.506) |
| Variazioni dell'indebitamento finanziario netto | 29.481 | (1.713) |
| Indebitamento netto all'inizio dell'esercizio | (184.695) | (182.981) |
| Fusione Sonus Italia S.r.l. | (1.940) | - |
| Variazioni dell'indebitamento netto | 29.481 | (1.713) |
| Indebitamento netto alla fine dell'esercizio | (157.154) | (184.695) |
Il decremento dell'indebitamento finanziario netto, al netto dell'importo relativo alla fusione di Sonus Italia S.r.l., è pari a Euro 27.541 migliaia ed è determinato principalmente da:
a) attività di investimento:
- incremento netto delle immobilizzazioni materiali e immateriali per complessivi Euro 11.554 migliaia relativi principalmente a investimenti nell'Information technology con particolare riferimento al rinnovamento dei sistemi di front e back office e sui sistemi informativi centralizzati a supporto delle analisi dei dati aziendali;
- incremento del valore delle partecipazioni in seguito alla rinuncia crediti nei confronti della controllata nel Regno Unito.
b) attività di esercizio:
- interessi passivi sui debiti finanziari e altri oneri finanziari netti per Euro 15.084 migliaia;
- pagamento di imposte per Euro 2.416 migliaia;
- incasso di dividendi da società controllate per Euro 40.082 migliaia;
- svalutazione di attività finanziarie verso controllate per Euro 14.022 migliaia;
- flusso di cassa generato dalla gestione corrente pari a Euro 51.822 migliaia.
c) attività di finanziamento:
- introito netto per l'aumento di capitale in seguito alla sottoscrizione di stock option per Euro 4.206 migliaia;
- acquisto di azioni proprie per Euro 6.601 migliaia;
- pagamento di dividendi per Euro 9.356 migliaia.
Rapporti con parti correlate
Sulla base di quanto disposto dal regolamento Consob del 12 marzo 2010, n 17221, in data 24 ottobre 2012, il Consiglio di Amministrazione di Amplifon S.p.A., previo parere favorevole del Comitato degli Amministratori Indipendenti, ha adottato un nuovo regolamento in tema di operazioni con parti correlate. Esso è entrato in vigore il 1 dicembre 2012, in sostituzione di quello vigente emanato dal Consiglio il 3 novembre 2010, con il fine di migliorarne l'efficacia applicativa.
Le operazioni effettuate con parti correlate, ivi comprese le operazioni infragruppo, non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali e rientrano nell'ordinario corso di attività delle società del Gruppo. Tali operazioni sono regolate a condizioni di mercato, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati.
Le informazioni sui rapporti con parti correlate, ivi incluse quelle richieste dalla Comunicazione Consob del 28 luglio 2006, sono presentate nella Nota 31 del Bilancio d'esercizio.
Società controllanti
I rapporti con la controllante Amplifin S.p.A. si riferiscono a:
- contratto di locazione dell'immobile di proprietà Amplifin S.p.A., sito in Milano, via Ripamonti n.133, sede legale e amministrativa di Amplifon S.p.A. e relativa ripartizione delle spese condominiali degli oneri di manutenzione;
- contratti di locazione relativi ad alcuni negozi di proprietà della controllante e utilizzati nell'ambito dell'attività commerciale;
- contratto di distacco di personale dipendente di Amplifon S.p.A.;
- contratto di Consolidato Fiscale per il triennio 2014 -2016.
Società controllate
Rapporti con società controllate di natura finanziaria
Tra Amplifon S.p.A. e le sue controllate sono in essere rapporti di finanziamento a breve termine, medio e lungo termine e cash pooling.
Tutti i rapporti sono regolati a tassi di mercato.
Rapporti con società controllate per contratti di servizi
Amplifon S.p.A. ha stipulato con le proprie controllate estere dei contratti per l'erogazione di alcuni servizi centralizzati, quali, l'attività strategica, la gestione delle risorse umane, con particolare riferimento alla politica comune di remunerazione, incentivazione, formazione e assunzione di personale e i programmi d'internazionalizzazione delle carriere dei dipendenti, l'attività di marketing, i servizi di amministrazione e controllo, l'assistenza nei rapporti con le banche e l'implementazione dei sistemi informativi comuni. I costi relativi a tali servizi vengono riaddebitati da Amplifon S.p.A. in base a parametri contrattualmente previsti.
Rappresentante del Titolare del trattamento dati
Nella seduta del Consiglio di Amministrazione del 22 ottobre 2015 Enrico Vita, attuale Amministratore Delegato del Gruppo, è stato nominato rappresentante del "Titolare del trattamento dei dati personali" ai sensi di legge.
Sedi secondarie
Amplifon S.p.A. ha costituito una sede secondaria, denominata Amplifon Succursale de Paris, con rappresentanza stabile in Arcueil, 22 avenue Aristide Briand, Francia.
Evoluzione prevedibile della gestione
L'esercizio 2016 si apre con un importante patrimonio di prove in portafoglio (+31,4% rispetto al 2015), che è alla base di un outlook decisamente positivo per l'andamento del business fin dai primi mesi dell'anno. L'efficacia delle nostre campagne televisive, che costituiscono da sempre un perno per lo sviluppo del nostro business, saranno affiancate dalla realizzazione di politiche di local marketing mirate a gestire in modo sempre più attento le peculiarità del territorio italiano. Un rinnovato sforzo nella misurazione del ROI delle nostre azioni permetterà di concentrarci sulle strategie più proficue per lo sviluppo del nostro business in ogni regione.
La pluralità di azioni poste in essere per il costante miglioramento del nostro funnel performance boost (test-prove-vendite) sarà un fattore determinante per convertire il nostro traffic store in sales. In tal senso si considera essenziale il contemporaneo e ulteriore miglioramento della qualità del database e della capacità degli audioprotesisti di avvalersi in modo ottimale delle possibilità che tale fonte dati può fornire. Questi due fattori, unitamente all'eccellente qualità tecnica dei collaboratori sul territorio, saranno tra gli elementi trainanti per raggiungere gli ambiziosi risultati dell'esercizio. Da tali considerazioni deriva la convinzione di poter aumentare in modo significativo la crescita organica nel corso del nuovo esercizio. Gli sforzi per un ulteriore aumento della customer satisfaction saranno tra i fattori più importanti della politica commerciale della società che nel contempo vedrà continuare in maniera sempre più decisa l'impulso verso lo sviluppo del digital marketing, fattore determinante per continuare a essere protagonisti nel mercato.
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2015
| Situazione Patrimoniale - | ||
|---|---|---|
| Finanziaria Consolidata | 118 | |
| Conto Economico Consolidato | 120 | |
| Conto Economico Complessivo Consolidato | 121 | |
| Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto Consolidato |
122 | |
| Rendiconto Finanziario Consolidato | 124 | |
| Informazioni supplementari al Rendiconto Finanziario Consolidato |
125 | |
| Note esplicative | ||
| 1. | Informazioni generali | 126 |
| 2. | Criteri di valutazione | 127 |
| 3. | Gestione dei rischi finanziari | 141 |
| 4. | Informativa settoriale | 151 |
| 5. | Acquisizioni e avviamento | 156 |
| 6. | Immobilizzazioni immateriali | 161 |
| 7. | Immobilizzazioni materiali | 162 |
| 8. | Altre attività non correnti | 163 |
| 9. | Strumenti finanziari derivati e hedge accounting | 164 |
| 10. Rimanenze | 165 | |
| 11. Crediti | 165 | |
| 12. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 167 | |
| 13. Capitale sociale | 167 |
| 14. Posizione finanziaria netta | 168 |
|---|---|
| 15. Passività finanziarie | 170 |
| 16. Fondi per rischi e oneri - quota a medio/lungo termine |
173 |
| 17. Passività per benefici ai dipendenti - quota a medio-lungo termine |
174 |
| 18. Debiti a lungo termine | 175 |
| 19. Debiti commerciali | 176 |
| 20. Altri debiti | 176 |
| 21. Fondi per rischi e oneri - quota corrente | 177 |
| 22. Passività per benefici ai dipendenti - quota corrente |
177 |
| 23. Debiti finanziari a breve termine | 177 |
| 24. Imposte differite attive e passive | 178 |
| 25. Ricavi delle vendite e delle prestazioni | 179 |
| 26. Costi operativi | 180 |
| 27. Altri proventi e costi | 181 |
| 28. Ammortamenti e svalutazioni | 181 |
| 29. Proventi, oneri finanziari e rettifiche di valore di attività finanziarie |
181 |
| 30. Imposte sul reddito dell'esercizio | 182 |
| 31. Stock option - Performance stock grant | 184 |
| 32. Società con partecipazioni di minoranza rilevanti, joint venture e collegate |
197 |
| 33. Utile (perdita) per azione | 198 |
| 34. Rapporti con imprese controllanti e altre parti correlate |
199 |
|---|---|
| 35. Garanzie prestate, impegni e passività potenziali |
206 |
| 36. Transazioni derivanti da operazioni atipiche/inusuali |
207 |
| 37. Conversione di bilanci di imprese estere | 207 |
| 38. Eventi successivi | 207 |
| Allegati Area di consolidamento |
208 |
| Informazioni ai sensi dell'art 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob |
210 |
| Attestazione del Bilancio Consolidato ai sensi dell'art. 154 Bis del d. Lgs 58/98 |
211 |
| Relazione della Società di Revisione sul Bilancio Consolidato |
212 |
Situazione Patrimoniale - Finanziaria Consolidata
| (migliaia di Euro) | 31/12/2015 | 31/12/2014 | Variazione |
|---|---|---|---|
| ATTIVO | |||
| Attività non correnti | |||
| Avviamento Nota 5 |
572.150 | 534.822 | 37.328 |
| Immobilizzazioni immateriali a vita definita Nota 6 |
141.413 | 135.108 | 6.305 |
| Immobilizzazioni materiali Nota 7 |
102.675 | 96.188 | 6.487 |
| Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto |
1.433 | 2.000 | (567) |
| Attività finanziarie valutate a fair value a conto Nota 8 economico |
29 | 4.512 | (4.483) |
| Strumenti di copertura a lungo termine Nota 9 |
11.526 | 7.568 | 3.958 |
| Imposte differite attive Nota 24 |
40.743 | 44.653 | (3.910) |
| Altre attività Nota 8 |
45.100 | 45.762 | (662) |
| Totale attività non correnti | 915.069 | 870.613 | 44.456 |
| Attività correnti | |||
| Rimanenze Nota 10 |
28.956 | 28.690 | 266 |
| Crediti verso clienti Nota 11 |
111.727 | 109.355 | 2.372 |
| Altri crediti Nota 11 |
34.068 | 33.059 | 1.009 |
| Strumenti di copertura Nota 9 |
451 | 467 | (16) |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti Nota 12 |
196.714 | 211.124 | (14.410) |
| Totale attività correnti | 371.916 | 382.695 | (10.779) |
| TOTALE ATTIVO | 1.286.985 | 1.253.308 | 33.677 |
| (migliaia di Euro) | 31/12/2015 | 31/12/2014 | Variazione |
|---|---|---|---|
| PASSIVO | |||
| Patrimonio netto Nota 13 |
|||
| Capitale sociale | 4.510 | 4.492 | 18 |
| Riserva da sovrapprezzo delle azioni | 197.774 | 191.903 | 5.871 |
| Azioni proprie | (39.740) | (46.547) | 6.807 |
| Altre riserve | 2.587 | (9.568) | 12.155 |
| Utile (perdite) portati a nuovo | 287.535 | 255.410 | 32.125 |
| Utile (perdita) dell'esercizio | 46.805 | 46.475 | 330 |
| Patrimonio netto del Gruppo | 499.471 | 442.165 | 57.306 |
| Patrimonio netto di Terzi | 694 | 1.057 | (363) |
| Patrimonio netto del Gruppo e di Terzi | 500.165 | 443.222 | 56.943 |
| Passività non correnti | |||
| Passività finanziarie Nota 15 |
394.152 | 438.719 | (44.567) |
| Fondi per rischi e oneri Nota 16 |
48.407 | 40.569 | 7.838 |
| Passività per benefici ai dipendenti Nota 17 |
15.571 | 15.711 | (140) |
| Strumenti di copertura Nota 9 |
- | 8.773 | (8.773) |
| Imposte differite passive Nota 24 |
55.695 | 51.998 | 3.697 |
| Debiti per acquisizioni Nota 18 |
5.450 | 10.034 | (4.584) |
| Altri debiti a lungo termine Nota 18 |
2.600 | 250 | 2.350 |
| Totale passività non correnti | 521.875 | 566.054 | (44.179) |
| Passività correnti | |||
| Debiti verso fornitori Nota 19 |
113.343 | 101.788 | 11.555 |
| Debiti per acquisizioni Nota 20 |
4.581 | 1.692 | 2.889 |
| Altri debiti Nota 20 |
130.407 | 123.667 | 6.740 |
| Strumenti di copertura Nota 9 |
6 | 362 | (356) |
| Fondi per rischi e oneri Nota 21 |
1.378 | 978 | 400 |
| Passività per benefici ai dipendenti Nota 22 |
1.025 | 752 | 273 |
| Debiti finanziari Nota 23 |
14.205 | 14.793 | (588) |
| Totale passività correnti | 264.945 | 244.032 | 20.913 |
| TOTALE PASSIVO | 1.286.985 | 1.253.308 | 33.677 |
Conto Economico Consolidato
| Esercizio 2015 | Esercizio 2014 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di Euro) | Ricorrenti | Non ricorrenti |
Totale | Ricorrenti | Non ricorrenti |
Totale | Variazione | |
| Ricavi delle vendite e delle prestazioni | Nota 25 | 1.033.977 | - | 1.033.977 | 890.931 | - | 890.931 | 143.046 |
| Costi operativi | Nota 26 | (868.861) | (6.792) | (875.653) | (752.124) | - (752.124) | (123.529) | |
| Altri proventi e costi | Nota 27 | 2.247 | 4.606 | 6.853 | (1.139) | - | (1.139) | 7.992 |
| Margine operativo lordo (EBITDA) | 167.363 | (2.186) | 165.177 | 137.668 | - | 137.668 | 27.509 | |
| Ammortamenti e svalutazioni | Nota 28 | |||||||
| Ammortamento delle immobilizzazioni immateriali |
(23.952) | - | (23.952) | (22.008) | - | (22.008) | (1.944) | |
| Ammortamento delle immobilizzazioni materiali |
(26.562) | (238) | (26.800) | (24.428) | - | (24.428) | (2.372) | |
| Ripristini (svalutazioni) di valore di attività non correnti |
(799) | (2.620) | (3.419) | (616) | - | (616) | (2.803) | |
| (51.313) | (2.858) | (54.171) | (47.052) | - | (47.052) | (7.119) | ||
| Risultato operativo | 116.050 | (5.044) | 111.006 | 90.616 | - | 90.616 | 20.390 | |
| Proventi, oneri finanziari e rettifiche di valore di attività finanziarie |
Nota 29 | |||||||
| Quota risultati delle partecipazioni in imprese collegate valutate secondo il metodo del patrimonio netto |
126 | - | 126 | 201 | - | 201 | (75) | |
| Altri proventi, oneri, rivalutazioni e svalutazioni di attività finanziarie |
208 | 1.253 | 1.461 | 472 | - | 472 | 989 | |
| Interessi attivi e passivi | (20.483) | (2.854) | (23.337) | (20.549) | - | (20.549) | (2.788) | |
| Altri proventi e oneri finanziari | (388) | - | (388) | (2.436) | - | (2.436) | 2.048 | |
| Differenze cambio attive e passive | 2.681 | - | 2.681 | 1.860 | - | 1.860 | 821 | |
| Utile (perdita) da attività valutate al fair value | (3.452) | - | (3.452) | (3.608) | - | (3.608) | 156 | |
| (21.308) | (1.601) | (22.909) | (24.060) | - (24.060) | 1.151 | |||
| Risultato prima delle imposte | 94.742 | (6.645) | 88.097 | 66.556 | - | 66.556 | 21.541 | |
| Imposte sul reddito dell'esercizio, correnti e differite |
Nota 30 | |||||||
| Imposte correnti | (41.366) | 2.053 | (39.313) | (25.709) | 8.707 | (17.002) | (22.311) | |
| Imposte differite | (675) | (1.397) | (2.072) | (5.070) | 1.961 | (3.109) | 1.037 | |
| (42.041) | 656 | (41.385) | (30.779) | 10.668 | (20.111) | (21.274) | ||
| Risultato economico del Gruppo e di Terzi | 52.701 | (5.989) | 46.712 | 35.777 | 10.668 | 46.445 | 267 | |
| Utile (perdita) di pertinenza di Terzi | (93) | - | (93) | (30) | - | (30) | (63) | |
| Utile (perdita) di pertinenza del Gruppo | 52.794 | (5.989) | 46.805 | 35.807 | 10.668 | 46.475 | 330 |
| Utile (perdita) e dividendi per azione (Euro per azione) Nota 33 |
Esercizio 2015 | Esercizio 2014 |
|---|---|---|
| Utile (perdita) per azione: | ||
| - base | 0,21465 | 0,213789 |
| - diluito | 0,20812 | 0,207547 |
| Dividendo per azione | 0,043 (*) | 0,043 |
(*) Dividendo proposto dal Consiglio di Amministrazione all'Assemblea degli Azionisti convocata per il 18 aprile 2016.
Conto Economico Complessivo Consolidato
| (migliaia di Euro) | Esercizio 2015 | Esercizio 2014 |
|---|---|---|
| Risultato netto dell'esercizio | 46.712 | 46.445 |
| Altri utili/(perdite) complessivi che non saranno successivamente riclassificati nell'utile/(perdita) d'esercizio: |
||
| Rimisurazione sui piani a benefici definiti Nota 17 |
221 | (3.383) |
| Effetto fiscale relativo agli altri utili/(perdite) che non saranno successivamente riclassificati nell'utile/(perdita) d'esercizio |
(58) | 652 |
| Totale altri utili/(perdite) complessivi che non saranno successivamente riclassificatinell'utile/(perdita) d'esercizio, al netto dell'effetto fiscale (A) |
163 | (2.731) |
| Altri utili/(perdite) complessivi che saranno successivamente riclassificati nell'utile (perdita) d'esercizio: |
||
| Utili/(perdite) su strumenti di cash flow hedge Nota 9 |
3.530 | (6.490) |
| Utili/(perdite) derivanti dalla conversione dei bilanci di imprese estere | 9.473 | 24.696 |
| Effetto fiscale relativo agli altri utili/(perdite) che saranno successivamente riclassificati nell'utile/(perdita) d'esercizio |
(1.205) | 1.785 |
| Totale altri utili/(perdite) complessivi che saranno successivamente riclassificati nell'utile/(perdita) d'esercizio, al netto dell'effetto fiscale (B) |
11.798 | 19.991 |
| Totale altri utili (perdite) consolidati complessivi (A)+(B) | 11.961 | 17.260 |
| Utile (perdita) complessivo dell'esercizio | 58.673 | 63.705 |
| Attribuibile a Gruppo | 58.856 | 63.725 |
| Attribuibile a Terzi | (183) | (20) |
Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto Consolidato
| (migliaia di Euro) | Capitale sociale |
Riserva sovrap. azioni |
Riserva legale |
Altre riserve |
Riserva azioni proprie |
||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Saldo al 1 gennaio 2014 | 4.482 | 189.312 | 934 | 2.770 | (44.091) | ||
| Destinazione del ris.econ. dell'es. 2013 | |||||||
| Aumento di capitale | 10 | 1.803 | |||||
| Azioni proprie | (2.456) | ||||||
| Distribuzione dividendi | |||||||
| Costo figurativo stock option e stock grant | Nota 31 | ||||||
| Altre variazioni | 787 | 837 | |||||
| - Hedge accounting | Nota 9 | ||||||
| - Utili /perdite) attuariali | |||||||
| - Differenza di conversione | |||||||
| - Risultato economico al 31 dicembre 2014 | |||||||
| Totale utile (perdita) complessivo dell'esercizio |
|||||||
| Saldo al 31 dicembre 2014 | 4.492 | 191.902 | 934 | 3.607 | (46.547) |
| (migliaia di Euro) | Capitale sociale |
Riserva sovrap. azioni |
Riserva legale |
Altre riserve |
Riserva azioni proprie |
||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Saldo al 1 gennaio 2015 | 4.492 | 191.902 | 934 | 3.607 | (46.547) | ||
| Destinazione del ris.econ. dell'es. 2014 | |||||||
| Aumento di capitale | 18 | 4.188 | |||||
| Azioni proprie | (6.601) | ||||||
| Distribuzione dividendi | |||||||
| Costo figurativo stock option e stock grant | Nota 31 | ||||||
| Altre variazioni | 1.684 | 29 | 13.408 | ||||
| - Hedge accounting | Nota 9 | ||||||
| - Utili /perdite) attuariali | |||||||
| - Differenza di conversione | |||||||
| - Risultato economico al 31 dicembre 2015 | |||||||
| Totale utile (perdita) complessivo dell'esercizio |
|||||||
| Saldo al 31 dicembre 2015 | 4.510 | 197.774 | 934 | 3.636 | (39.740) |
| Totale patrimonio netto |
Patrimonio netto di azionisti Terzi |
Totale patrimonio del Gruppo |
Risultato dell'esercizio utile (perdita) |
Differenza conversione valuta |
Utili esercizi precedenti |
Utili (perdite) attuariali |
Riserva da cash flow hedge |
Riserva stock option |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 381.076 | 460 | 380.616 | 12.848 | (48.567) | 249.432 | 598 | (2.716) | 15.614 |
| (12.848) | 12.848 | |||||||
| 1.813 | ||||||||
| (2.456) | (2.456) | |||||||
| (9.350) | (9.350) | |||||||
| 7.861 | 7.861 | |||||||
| 617 | (44) | 2.480 | (2.434) | (1.714) | ||||
| (4.705) | (4.705) | |||||||
| (2.731) | (2.731) | |||||||
| 10 | 24.686 | 24.686 | ||||||
| (30) | 46.475 | 46.475 | ||||||
| (20) | 63.725 | 46.475 | 24.686 | (2.731) | (4.705) | |||
| 1.057 | 442.165 | 46.475 | (23.881) | 255.410 | (4.567) | (7.421) | 21.761 |
Prospetto delle variazioni
del Patrimonio Netto Consolidato
| Riserva Riserva da Utili Differenza Risultato Totale Patrimonio stock cash flow (perdite) Utili esercizi conversione dell'esercizio patrimonio netto di option hedge attuariali precedenti valuta utile (perdita) del Gruppo azionisti Terzi 21.761 (7.421) (4.567) 255.410 (23.881) 46.475 442.165 1.057 46.475 (46.475) - 4.206 (6.601) (9.356) (9.356) 10.719 10.719 (10.645) (4.994) (518) (180) 2.325 2.325 163 163 9.563 9.563 (90) 46.805 46.805 (93) 2.325 163 9.563 46.805 58.856 (183) 21.835 (5.096) (4.404) 287.535 (14.318) 46.805 499.471 694 |
|||||
|---|---|---|---|---|---|
| Totale patrimonio netto |
|||||
| 443.222 | |||||
| 4.206 | |||||
| (6.601) | |||||
| (9.356) | |||||
| 10.719 | |||||
Rendiconto Finanziario Consolidato
| ATTIVITÀ DI ESERCIZIO Risultato dell'esercizio 46.712 46.445 Ammortamenti e svalutazioni: - delle immobilizzazioni immateriali 24.095 22.055 - delle immobilizzazioni materiali 27.455 24.997 - degli avviamenti 2.620 - Accantonamenti 24.339 18.795 (Plusvalenze) minusvalenze da cessione immobilizzazioni (395) 92 Quota di risultato di società collegate (126) (201) Proventi e oneri finanziari 23.035 24.260 Imposte correnti, differite e anticipate 41.386 20.111 Flusso di cassa del risultato operativo prima della variazione del capitale circolante 189.121 156.554 Utilizzi di fondi (10.017) (8.107) (Incremento) decremento delle rimanenze 2.288 6.218 Decremento (aumento) dei crediti commerciali (1.008) 2.960 Aumento (decremento) dei debiti commerciali 6.156 (863) Variazione degli altri crediti e altri debiti 2.907 (8.284) Totale variazioni di attività e passività 326 (8.076) Dividendi incassati 10 408 Interessi incassati (pagati) (25.114) (21.763) Imposte pagate (38.242) (11.284) Flusso monetario generato (assorbito) da attività di esercizio (A) 126.101 115.839 ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO: Acquisto di immobilizzazioni immateriali (13.773) (14.914) Acquisto di immobilizzazioni materiali (34.328) (28.016) Prezzo realizzato dalla cessione di immobilizzazioni 9.682 5.245 Flusso monetario generato da attività di investimento operative (B) (38.419) (37.685) Acquisto di partecipazioni in società controllate e di rami aziendali (42.333) (38.050) Incremento (decremento) di debiti per acquisizioni 528 7.522 (Acquisto) cessione altre partecipazioni, rami aziendali e titoli 9.423 (146) Flusso monetario generato da attività d'investimento da acquisizioni (C) (32.382) (30.674) Flusso monetario generato (assorbito) da attività d'investimento (B+C) (70.801) (68.359) ATTIVITÀ DI FINANZIAMENTO: Incremento (decremento) debiti finanziari (60.802) 2.936 (Incremento) decremento crediti finanziari 1.902 1.255 Strumenti derivati di copertura e altre attività non correnti - - Commissioni pagate su finanziamenti a medio lungo termine - - Altre attività e passività non correnti (2.015) (5.656) Acquisto azioni proprie (6.601) (2.456) Distribuzione dividendi (9.356) (9.350) Aumenti di capitale, contribuzioni di terzi e dividendi pagati a terzi dalle controllate 4.206 1.955 Flusso monetario generato (assorbito) da attività di finanziamento (D) (72.666) (11.316) Flussi di disponibilità liquide (A+B+C+D) (17.366) 36.164 Disponibilità liquide all'inizio del periodo 211.124 170.322 Effetto sulle disponibilità liquide della dismissione di attività - (163) Effetto sulle disponibilità liquide della variazione nei cambi 1.696 2.634 Disponibilità liquide acquisite 1.260 2.167 Flussi di disponibilità liquide (17.366) 36.164 Disponibilità liquide a fine periodo 196.714 211.124 |
(migliaia di Euro) | Esercizio 2015 | Esercizio 2014 |
|---|---|---|---|
I rapporti con le entità correlate, legati ai canoni di locazione per la sede e per alcuni negozi, al riaddebito di quote di costi di manutenzione e servizi generali relativi agli stessi stabili, costi del personale e finanziamenti, sono riportati alla nota 34, dalla quale si possono agevolmente evincere i relativi flussi finanziari.
Informazioni supplementari al Rendiconto Finanziario Consolidato
Il fair value di attività e passività acquisite è sintetizzato nel prospetto che segue:
| (migliaia di Euro) | Esercizio 2015 | Esercizio 2014 |
|---|---|---|
| - avviamento (*) | 32.353 | 15.677 |
| - elenchi clienti | 14.403 | 16.201 |
| - marchi e patti di non concorrenza | - | 508 |
| - altre immobilizzazioni immateriali | 163 | 374 |
| - immobilizzazioni materiali | 1.357 | 4.668 |
| - immobilizzazioni finanziarie | - | 37 |
| - attività correnti | 4.185 | 14.367 |
| - fondi per rischi e oneri | (3.165) | (1.735) |
| - passività correnti | (7.319) | (11.314) |
| - altre attività e passività non correnti | (1.984) | (4.014) |
| - patrimonio netto di Terzi | 705 | (551) |
| Totale investimenti | 40.698 | 34.218 |
| Debiti finanziari netti acquisiti | 1.635 | 3.831 |
| Totale aggregazioni di imprese | 42.333 | 38.050 |
| (Incremento) decremento di debiti per acquisizioni | (528) | (7.522) |
| Cessione di rami aziendali e partecipazioni (riduzioni earn out), acquisti di altre partecipazioni e titoli |
(9.423) | 146 |
| Flusso monetario assorbito (generato) da attività d'investimento da acquisizioni | 32.382 | 30.674 |
| (Disponibilità nette acquisite) | (1.260) | (2.167) |
| Flusso monetario netto assorbito (generato) da attività d'investimento da acquisizioni | 31.122 | 28.507 |
(*) La voce "avviamento" è esposta al netto della "Step up acquisition" del gruppo neozelandese Dilworth Hearing Limited registrata in accordo con il principio IFRS 3R. L'impatto, pari a Euro 1.673 migliaia, rappresenta il fair value alla data di acquisto di tale partecipazione già posseduta al 40%.
1. Informazioni generali
Il Gruppo Amplifon è leader mondiale nella distribuzione di sistemi uditivi (apparecchi acustici) e nel loro adattamento e personalizzazione alle esigenze dei pazienti ipoacusici.
La capogruppo Amplifon S.p.A. è domiciliata a Milano in via Ripamonti 133. Il Gruppo è controllato direttamente da Ampliter N.V. e indirettamente da Amplifin S.p.A., posseduta da Susan Carol Holland, che detiene la nuda proprietà del 100% delle azioni, mentre Anna Maria Formiggini Holland ne detiene l'usufrutto.
Il bilancio consolidato dell'esercizio al 31 dicembre 2015 è stato redatto in conformità ai principi contabili internazionali nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. del 28 febbraio 2005 n. 38. Tali principi comprendono l'insieme dei principi IAS e IFRS emessi dall'International Accounting Standard Board, nonché le interpretazioni SIC e IFRIC emesse dall'International Financial Reporting Interpretations Committee, che siano stati omologati secondo la procedura di cui all'art. 6 del Regolamento (CE) n. 1606 del 19 luglio 2002 entro il 31 dicembre 2015. I principi contabili internazionali eventualmente omologati dopo tale data e prima di quella di redazione del presente bilancio sono utilizzati nella preparazione del bilancio consolidato solo se l'adozione anticipata è consentita dal Regolamento di omologa e dal principio contabile oggetto di omologa e nel caso il Gruppo si sia avvalso di tale facoltà.
La pubblicazione del bilancio consolidato del Gruppo Amplifon per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015 è autorizzata con delibera del Consiglio di Amministrazione del 2 marzo 2016. Tale bilancio sarà sottoposto all'assemblea dei soci di Amplifon S.p.A. in data 18 aprile 2016.
2. Criteri di valutazione
2.1. Presentazione del bilancio
Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2015 è stato redatto sulla base del criterio del costo storico con l'eccezione degli strumenti finanziari derivati, di alcuni investimenti finanziari che sono valutati a fair value e delle attività e passività oggetto di copertura in un fair value hedge, come di seguito meglio precisato, nonché sul presupposto della continuità aziendale.
La seguente tabella contiene l'elenco dei principi contabili internazionali e delle interpretazioni approvati dallo IASB e omologati per l'adozione in Europa e applicati per la prima volta nell'esercizio in corso.
| Descrizione | Data di omologa |
Pubblicazione in G.U.C.E. |
Data di efficacia prevista dal principio |
Data di efficacia per Amplifon |
|---|---|---|---|---|
| Interpretazione IFRIC 21 Tributi | 13 giu '14 | 14 giu '14 | Esercizi che iniziano il o dopo il 17 giu'14 |
1 gen '15 |
| Ciclo annuale di miglioramenti agli IFRS 2011-2013 |
18 dic '14 | 19 dic '14 | Esercizi che iniziano il o dopo il 1 gen '15 |
1 gen '15 |
L'IFRIC 21 "Tributi" è un'interpretazione dello IAS 37 "Accantonamenti, passività e attività potenziali" e chiarisce la rilevazione delle passività per il pagamento di tributi diversi dalle imposte sul reddito con particolare riferimento all'evento che origina l'obbligazione e al momento di riconoscimento della passività.
Gli annual improvements 2011-2013 comprendono modifiche minori a diversi principi con riferimento a sezioni che non risultavano chiare, in dettaglio:
- con riferimento all'IFRS 3 "Aggregazioni aziendali" lo IASB ha chiarito che le disposizioni di tale principio non sono applicabili alla formazione di tutti gli accordi a controllo congiunto, cosi come definiti dall'IFRS 11;
- con la modifica all'IFRS 13 "Valutazione del fair value", lo IASB ha chiarito che l'eccezione prevista per la misurazione al fair value su base netta di un portafoglio di attività e passività è applicabile anche con riferimento ai contratti che rientrano nell'ambito di applicazione dello IAS 39 o dell'IFRS 9, sebbene tali contratti non rispettivo la definizione di attività o passività finanziaria prevista dallo IAS 32 (es: contratti per l'acquisto o la vendita di attività non-finanziarie che prevedono il regolamento netto per cassa);
- alcune sezioni dell'IFRS 1 "Prima adozione degli International Financial Reporting Standards" e del principio IAS 40 "Investimenti immobiliari".
L'adozione delle interpretazioni e principi sopra indicati non ha comportato e non comporterà in futuro impatti materiali nella valutazione delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi del Gruppo e nella relativa informativa di bilancio.
Con riguardo agli schemi di bilancio, predisposti in conformità ai principi IAS 1 "Presentazione del bilancio" e IAS 7 "Rendiconto finanziario", si precisa quanto segue:
- situazione patrimoniale finanziaria: il Gruppo distingue attività e passività non correnti e attività e passività correnti;
- conto economico: il Gruppo presenta una classificazione dei costi per natura che si ritiene più rappresentativa delle attività prevalentemente commerciali e di distribuzione del Gruppo;
- conto economico complessivo: include oltre al risultato netto dell'esercizio, gli effetti delle variazioni dei cambi, della riserva di cash flow hedge e degli utili e perdite attuariali che sono stati iscritti direttamente a variazione del patrimonio netto; tali poste sono suddivise a seconda che esse possano o meno essere riclassificate successivamente a conto economico;
- prospetto delle variazioni del patrimonio netto: il Gruppo include tutte le variazioni di patrimonio netto, ivi incluse quelle derivanti da transazioni con gli azionisti (distribuzioni di dividendi e aumenti di capitale sociale);
- rendiconto finanziario: è stato predisposto adottando il metodo indiretto per la determinazione dei flussi di cassa derivanti dall'attività di esercizio.
La società ha mantenuto invariata la classificazione e presentazione delle voci del bilancio con l'eccezione della presentazione dei settori operativi come da IFRS 8 ed illustrato al paragrafo 4.
2.2. Uso di stime nella redazione del bilancio
La redazione dei prospetti di bilancio e delle relative note esplicative ha richiesto l'utilizzo di stime e di assunzioni con particolare riferimento alle seguenti voci:
- accantonamenti ai fondi svalutazione, effettuati sulla base del presunto valore di realizzo dell'attività a cui essi si riferiscono;
- accantonamenti ai fondi rischi, effettuati in base alla ragionevole previsione dell'ammontare della passività potenziale, anche con riferimento alle eventuali richieste della controparte;
- accantonamenti per svalutazione del magazzino per obsolescenza, al fine di adeguare il valore di carico dello stesso al valore di presunto realizzo;
- accantonamenti per benefici ai dipendenti, riconosciuti sulla base delle valutazioni attuariali effettuate;
- ammortamenti dei beni materiali e immateriali, riconosciuti sulla base della stima della vita utile residua e del loro valore recuperabile;
- imposte sul reddito riconosciute sulla base dalla miglior stima dell'aliquota attesa per l'intero esercizio;
- strumenti finanziari derivati sui tassi e sulle valute (strumenti non quotati sui mercati ufficiali) valutati sulla base del rispettivi mark to market alla data della relazione, determinati internamente sulla base delle curve dei tassi e dei cambi di mercato e integrati da un credit/debit value adjustment. Tali credit/debit value adjustment sono supportati da quotazioni di mercato.
Le stime sono riviste periodicamente e l'eventuale rettifica, a seguito di mutamenti nelle circostanze sulle quali la stima si era basata o in seguito a nuove informazioni, è rilevata nel conto economico. L'impiego di stime ragionevoli è parte essenziale della preparazione del bilancio e non ne pregiudica la complessiva attendibilità.
Il Gruppo verifica l'esistenza di una perdita di valore dell'avviamento almeno una volta l'anno. Ciò richiede una stima del valore d'uso dell'unità generatrice di flussi finanziari (cosiddetta cash-generating unit) a cui l'avviamento pertiene. Tale stima richiede una previsione di flussi di cassa futuri e la stima del tasso di sconto post-imposte che riflette le condizioni di mercato alla data della valutazione.
2.3. Principi contabili ed interpretazioni di futura efficacia
Principi IFRS/Interpretazioni approvati dallo IASB e omologati in Europa
La seguente tabella indica gli IFRS/Interpretazioni approvati dallo IASB e omologati per l'adozione in Europa la cui data di efficacia obbligatoria è successiva al 31 dicembre 2015.
| Descrizione | Data di omologa | Pubblicazione in G.U.C.E. |
Data di efficacia prevista dal principio |
Data di efficacia per Amplifon |
|---|---|---|---|---|
| Modifiche allo IAS 27 - Metodo del patrimonio netto nel bilancio separato |
18 dic '15 | 23 dic '15 | Esercizi che iniziano il o a partire dal 1 gen '16 |
1 gen '16 |
| Modifiche allo IAS 1- disclosure initiative | 18 dic '15 | 19 dic '15 | Esercizi che iniziano il o a partire dal 1 gen '16 |
1 gen '16 |
| Ciclo annuale di miglioramenti agli IFRS 2012-2014 |
15 dic '15 | 16 dic '15 | Esercizi che iniziano il o a partire dal 1 gen '16 |
1 gen '16 |
| Modifiche allo IAS 16 e IAS 38 chiarimento sui metodi di ammortamento accettabili |
2 dic '15 | 3 dic '15 | Esercizi che iniziano il o a partire dal 1 gen '16 |
1 gen '16 |
| Modifiche all' IFRS 11: Contabilizzazione delle acquisizioni di interessenze in attività a controllo congiunto |
24 nov '15 | 25 nov '15 | Esercizi che iniziano il o a partire dal 1 gen '16 |
1 gen '16 |
| Modifiche allo IAS 16 Immobili, impianti e macchinari e allo IAS 41 Agricoltura recanti il titolo Agricoltura: piante fruttifere |
23 nov '15 | 24 nov '15 | Esercizi che iniziano il o a partire dal 1 gen '16 |
1 gen '16 |
| Modifiche allo IAS 19 – Piani a benefici definiti: contributi dei dipendenti |
17 dic '14 | 9 gen '15 | Esercizi che iniziano il o dopo il 1 feb'15 |
1 gen '16 |
| Ciclo annuale di miglioramenti agli IFRS 2010-2012 |
17 dic '14 | 9 gen '15 | Esercizi che iniziano il o dopo il 1 feb'15 |
1 gen '16 |
A seguito della modifica allo IAS 27 "Metodo del patrimonio netto nel bilancio separato", è introdotta la facoltà di valutare le partecipazioni in controllate, collegate e joint venture secondo il metodo del patrimonio netto, mentre in precedenza lo IAS 27 prevedeva che fossero valutate al costo o in conformità all'IFRS 9 (IAS 39 per le imprese che non hanno adottato l'IFRS 9).
Le modifiche allo IAS 1 "Disclosure initiative (Amendments to IAS 1)", chiariscono alcuni aspetti con riferimento alla presentazione del bilancio sottolineando l'enfasi sulla significatività delle informazioni integrative ("disclosures") del bilancio, chiarendo che non è più previsto uno specifico ordine per la presentazione delle note in bilancio e concedendo la possibilità di aggregazione/disaggregazione delle voci di bilancio tanto che le voci previste come contenuto minimo nello IAS 1 possono essere aggregate se ritenute non significative.
Il ciclo annuale di miglioramenti agli IFRS 2012-2014 ha modificato alcuni principi contabili, con riferimento ad alcuni aspetti che non risultavano chiari. In particolare le modifiche riguardano:
- lo IAS 19 "Benefici ai dipendenti": con la modifica allo IAS 19, lo IASB ha chiarito che il tasso di attualizzazione di un'obbligazione per piani a benefici definiti deve essere determinato sulla base degli "high-quality corporate bonds or government bonds" identificati nella stessa valuta utilizzata per pagare i benefici;
- l'IFRS 7 "Strumenti finanziari": informazioni integrative: lo IASB ha chiarito che un'entità che ha trasferito delle attività finanziarie e le ha eliminate ("derecognised") integralmente dalla propria situazione patrimoniale - finanziaria è obbligata a fornire le informazioni integrative richieste con riferimento al suo "coinvolgimento residuo" ("continuing involvement"), qualora sussista. Inoltre le informazioni integrative previste dall'IFRS 7 con riferimento alle compensazioni ("offsetting") delle attività e passività finanziarie sono obbligatorie solo con riferimento al bilancio annuale e andranno fornite, nei bilanci intermedi, solo se ritenute necessarie;
- lo IAS 34: con la modifica allo IAS 34, lo IASB ha chiarito che le informazioni integrative richieste da tale principio possono essere incluse nelle note al bilancio intermedio oppure possono essere incluse in altri documenti (come per esempio relazioni sul rischio), tramite rinvii inseriti nel bilancio intermedio, sempre che gli utilizzatori del bilancio intermedio ne abbiano accesso alle stesse condizioni e negli stessi tempi del bilancio intermedio.
Il ciclo annuale di miglioramenti agli IFRS 2012-2014 include inoltre modifiche all'IFRS 5 "Attività non correnti possedute per la vendita e attività operative cessate" che non risultano attualmente applicabili per il Gruppo Amplifon.
Con la modifica allo IAS 16 "Immobili, impianti e macchinari" e IAS 38 "Immobilizzazioni immateriali", lo IASB ha chiarito che un processo di ammortamento basato sui ricavi non può essere applicato con riferimento agli elementi di immobili, impianti e macchinari, in quanto tale metodo si basa su fattori, ad esempio i volumi e i prezzi di vendita, che non rappresentano l'effettivo consumo dei benefici economici dell'attività sottostante.
Il principio IFRS 11 "Accounting for Acquisitions of Interests in Joint Operations" chiarisce il trattamento contabile per le acquisizioni d'interessenze in una joint operation che rappresenta un business.
Le modifiche allo IAS 16 "Immobili, impianti e macchinari" e allo IAS 41 "Agricoltura", riguardano le regole di contabilizzazione degli alberi da frutto.
La modifica allo IAS 19 "Benefici ai dipendenti" riguarda la contabilizzazione dei piani ai benefici definiti che prevedono la contribuzione da parte di soggetti terzi o dipendenti.
Gli annual improvements 2010-2012 comprendono modifiche minori a diversi principi con riferimento a sezioni che non risultavano chiari. In sintesi:
- IFRS 2 "Pagamenti basati su azioni": con le modifiche all'IFRS 2, lo IASB ha chiarito i criteri e caratteristiche che deve rispettare una "performance condition";
- con la modifica all'IFRS 3 "Aggregazioni aziendali", lo IASB ha chiarito gli aspetti di classificazione e valutazione dei corrispettivi potenziali ("contingent consideration");
- con la modifica all'IFRS 8 "Settori operativi" lo IASB. ha introdotto un nuovo obbligo informativo, richie-
dendo una breve descrizione dei settori operativi che sono stati aggregati e gli indicatori economici che sono stati utilizzati per tale aggregazione e ha chiarito che la riconciliazione delle attività dei settori operativi oggetto di informativa con il totale delle attività dell'entità è richiesta solo nei casi in cui tale informazione è fornita regolarmente al più alto livello decisionale operativo dell'entità ("CODM");
- con la modifica all'IFRS 13, lo IASB ha chiarito che le modifiche allo IAS 39 fatte a seguito della pubblicazione dell'IFRS 13 non avevano come obiettivo di escludere la possibilità di valutare i crediti e i debiti di breve periodo senza tener conto dell'effetto di attualizzazione, se tale effetto è ritenuto non significativo. Le modifiche all'IFRS 13, in quanto riferite alle sole Basis for Conclusion, non sono state oggetto di omologazione da parte dell'Unione Europea;
- con le modifiche allo IAS 16 e allo IAS 38, lo IASB ha chiarito le modalità con cui applicare il metodo della rideterminazione del valore previsto dai suddetti principi;
- con la modifica allo IAS 24, lo IASB ha esteso la definizione di "parte correlata" alle "management companies".
Di seguito sono indicati i principi contabili internazionali, le interpretazioni, le modifiche a esistenti principi contabili e interpretazioni, ovvero specifiche previsioni contenute nei principi e nelle interpretazioni approvati dallo IASB che non sono ancora state omologate per l'adozione in Europa alla data del 26 febbraio 2016.
| Descrizione | Data di efficacia prevista dal principio |
|---|---|
| IFRS 9: financial Instruments (issued on 24 July 2014) | Esercizi che iniziano il o a partire dal 1 gen '18 |
| IFRS 15 revenue from contracts with customers (issued on 28 May 2014) and related Amendment (Issued on 11 September 2015), formalising the deferral of the Effective Date by one year to 2018 |
Esercizi che iniziano il o a partire dal 1 gen '18 |
| IFRS 14 regulatory deferral accounts (issued on 30 January 2014) | Esercizi che iniziano il o a partire dal 1 gen '16 |
| Amendments to IFRS 10 and IAS 28: sale or contribution of assets between an Investor and its associate or joint venture (issued on 11 September 2014) |
Da definire |
| Amendments to IFRS 10, IFRS 12 and IAS 28: investment entities: applying the consolidation exception (issued on 18 December 2014) |
Esercizi che iniziano il o a partire dal 1 gen '16 |
| IFRS 16 Leases (Issued on 13 January 2016) | Esercizi che iniziano il o a partire dal 1 gen '19 |
| Amendments to IAS 12: Recognition of Deferred Tax Assets for Unrealised Losses (Issued on 19 January 2016) |
Esercizi che iniziano il o a partire dal 1 gen '17 |
Il progetto di revisione del principio contabile in materia di strumenti finanziari è stato completato con l'emissione della versione completa dell'IFRS 9 "Financial instruments". Le nuove disposizioni del principio: (i) modificano il modello di classificazione e valutazione delle attività finanziarie; (ii) introducono il concetto di aspettativa delle perdite attese (c.d. expected credit losses) tra le variabili da considerare nella valutazione e svalutazione delle attività finanziarie (iii) modificano le disposizioni a riguardo dell'hedge accounting. Le disposizioni sono efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio il o dopo il 1 gennaio 2018.
Il principio IFRS 15 "Ricavi da contratti con i clienti", richiede alle società di rilevare i ricavi al momento del trasferimento del controllo di beni o servizi ai clienti ad un importo che riflette il corrispettivo che ci si aspetta di ricevere in cambio di tali prodotti o servizi. Il nuovo standard introduce una metodologia articolata in cinque "passi" per analizzare le transazioni e definire la rilevazione dei ricavi con riferimento tanto al timing quanto all'ammontare degli stessi. Fra i prevedibili impatti, l'applicazione del nuovo principio potrà comportare una diversa tempistica (anticipata o differita rispetto ai principi attualmente in vigore) di riconoscimento dei ricavi, nonché l'applicazione di diversi metodi (ad esempio il riconoscimento dei ricavi over time in luogo del riconoscimento puntuale o viceversa). Il nuovo principio richiede anche ulteriori informazioni circa la natura, l'ammontare, i tempi e l'incertezza circa i ricavi e i flussi finanziari derivanti dai contratti con i clienti. Esso, come definito in un amendment al principio emesso l'11 settembre 2015, deve essere applicato per i periodi annuali che avranno inizio il o dopo il 1 gennaio 2018 ed è consentita l'applicazione anticipata.
Il principio IFRS 14 "Regulatory deferral accounts" riguarda le cosiddette rate regulated activities, ossia i settori soggetti a regolamentazione tariffaria.
Con la modifica all'IFRS 10 "Bilancio consolidato" e allo IAS 28 "Partecipazioni in società collegate e joint venture", lo IASB ha risolto un conflitto tra questi due principi con riferimento al trattamento contabile da applicare nei casi in cui un'entità vende o trasferisce un'entità controllata a un'altra entità su cui esercita il controllo congiunto ("joint venture") o un'influenza notevole ("entità collegate").
Il documento "Investment entities: applying the consolidation exception (amendments to IFRS 10, IFRS 12 and IAS 28)", chiarisce alcuni aspetti con riferimento alle entità di investimento.
Con la pubblicazione del nuovo principio contabile IFRS 16 "Leases", lo IASB sostituisce le regole contabili previste dallo IAS 17, ritenute non più adatte alla rappresentazione del leasing nell'attuale contesto economico. Il nuovo principio contabile prevede che tutti i contratti di leasing debbano essere rilevati nello Stato patrimoniale come attività e passività siano essi "finanziari", siano essi "operativi".
L"Amendments to IAS 12: recognition of deferred tax assets for unrealised losses" chiarisce come contabilizzare le attività fiscali differite relative a strumenti di debito misurati al fair value.
Con riferimento ai principi IFRS 9 e IFRS 15 sopra descritti, il Gruppo Amplifon sta proseguendo le attività finalizzate all'identificazione e determinazione degli impatti sul proprio bilancio consolidato e sta avviando l'analisi con riferimento all'IFRS 16. Per una prima evidenza dell'ordine di grandezza degli impatti attesi dall'adozione del principio IFRS 16 si rimanda alla nota 35 "Garanzie, impegni e passività potenziali" ove sono esposti gli impegni futuri per canoni di leasing operativi, e alla nota 26 "Costi operativi" dove sono esposti i costi per affitto di negozio, uffici e altri beni.
Con riferimento agli altri principi e interpretazioni sopra dettagliati, non si prevede che l'adozione comporti impatti materiali nella valutazione delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi del Gruppo.
2.4.Società controllate
Sono state incluse nell'area di consolidamento le società delle quali la Capogruppo detiene il controllo. Il controllo è il potere di governare le politiche operative e finanziarie di una società. L'esistenza del controllo su una società è determinata sulla base: (i) dei diritti di voto, anche potenziali, detenuti dal Gruppo e in virtù dei quali il Gruppo può esercitare la maggioranza dei voti esercitabili nell'assemblea ordinaria della società; (ii) del contenuto degli eventuali accordi tra soci o dell'esistenza di particolari clausole statutarie, che attribuiscano al Gruppo il potere di governo della società; (iii) del controllo da parte del Gruppo di un numero di voti sufficiente a esercitare il controllo di fatto dell'assemblea ordinaria della società.
I componenti reddituali sono recepiti nel bilancio consolidato a decorrere dalla data di acquisizione del controllo e fino alla data di perdita del controllo. I crediti e i debiti, nonché i costi e i ricavi derivanti da transazioni tra imprese incluse nell'area di consolidamento sono interamente eliminati; sono altresì eliminate le minusvalenze e le plusvalenze derivanti da trasferimenti d'immobilizzazioni tra imprese consolidate, le perdite e gli utili derivanti da operazioni tra imprese consolidate relativi a cessioni di beni che permangono come rimanenze presso l'impresa acquirente, le svalutazioni e i ripristini di valore di partecipazioni in imprese consolidate, nonché i dividendi infragruppo. Le attività, le passività, i costi e i ricavi delle società controllate, sono rilevati per il loro ammontare complessivo attribuendo ai soci di minoranza la quota del patrimonio netto e del risultato dell'esercizio di loro spettanza.
Ai bilanci delle società controllate sono apportate le rettifiche necessarie a rendere omogenei i criteri di valutazione con quelli adottati dal Gruppo.
La data di chiusura dell'esercizio delle società controllate è allineata con la Capogruppo; ove ciò non accadesse, le società controllate predispongono situazioni patrimoniali apposite a uso della controllante.
2.5. Accordi a controllo congiunto
Un accordo a controllo congiunto è un accordo del quale due o più parti detengono il controllo congiunto. Il controllo congiunto è la condivisione, su base contrattuale, del controllo di un accordo, che esiste unicamente quando per le decisioni relative alle attività rilevanti è richiesto il consenso unanime di tutte le parti che condividono il controllo.
Gli accordi a controllo congiunto possono essere di due tipi: attività a controllo congiunto e joint venture.
Un'attività a controllo congiunto è un accordo nel quale le parti hanno diritti sulle attività e obblighi per le passività relative all'accordo. Tali parti sono definite gestori congiunti. Un gestore congiunto deve rilevare la propria quota delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi relativi all'attività a controllo congiunto.
Una joint venture è un accordo a controllo congiunto nel quale le parti vantano diritti sulle attività nette dell'accordo. Tali parti sono definite joint venturer. Un joint venturer deve rilevare la propria interessenza nella joint venture come una partecipazione e deve contabilizzarla seguendo il metodo del patrimonio netto.
2.6. Società collegate
Le partecipazioni in società collegate sono valutate con il metodo del patrimonio netto. Una società è considerata collegata se il Gruppo è in grado di partecipare alla definizione delle politiche operative e finanziarie della società nonostante la stessa non sia né controllata né soggetta a controllo congiunto. In base al metodo del patrimonio netto la partecipazione in una società collegata è iscritta nello stato patrimoniale al costo di acquisto rettificato, in aumento o in diminuzione, per la quota di pertinenza del Gruppo delle variazioni dell'attivo netto della collegata. L'avviamento afferente alla collegata è incluso nel valore contabile della partecipazione e non è soggetto ad ammortamento. Le transazioni generanti utili interni realizzate dal Gruppo con società collegate sono eliminate limitatamente alla percentuale di partecipazione di proprietà del Gruppo. Ai bilanci delle società valutate con il metodo del patrimonio netto sono apportate le rettifiche necessarie a rendere omogenei i criteri di valutazione con quelli adottati dal Gruppo.
2.7. Aggregazioni di imprese
Le aggregazioni di imprese sono rilevate in bilancio come segue:
- il costo di acquisto è determinato sulla base del fair value delle attività trasferite, delle passività assunte, ovvero delle azioni consegnate al venditore per ottenere il controllo;
- gli oneri accessori alle operazioni di aggregazione aziendale sono rilevati a conto economico nel periodo in cui sono sostenuti;
- il fair value delle azioni consegnate è determinato sulla base del prezzo di borsa alla data dello scambio;
- nel caso l'accordo con il venditore preveda un conguaglio del prezzo che vari in funzione della redditività del business acquisito, lungo un definito orizzonte temporale ovvero a una prestabilita data futura (earnout), il conguaglio è incluso nel prezzo di acquisto sin dalla data di acquisizione ed è valutato al fair value alla data di acquisizione;
- alla data di acquisto, le attività e le passività, anche potenziali, dell'azienda acquisita sono rilevate al loro fair value a tale data. Nella determinazione del valore di tali attività sono considerati anche i potenziali benefici fiscali applicabili alla giurisdizione di riferimento dell'attività acquisita;
- quando i valori delle attività, delle passività e delle passività potenziali rilevate differiscono dai corrispondenti valori fiscalmente rilevanti alla data di acquisto sono rilevate le attività o passività perimposte differite;
- l'eventuale differenza residua tra il costo di acquisto della partecipazione e la corrispondente quota delle attività nette acquisite è imputata ad avviamento, se positiva, ovvero a conto economico se negativa;
- i componenti reddituali sono recepiti nel bilancio consolidato a decorrere dalla data di acquisizione del controllo e fino alla data di perdita del controllo.
2.8. Valuta funzionale, moneta di presentazione e criteri di conversione dei valori espressi in valute estere
Il bilancio consolidato del Gruppo Amplifon è presentato in Euro, la valuta funzionale della capogruppo Amplifon S.p.A.
I bilanci delle società controllate e soggette a controllo congiunto sono preparati nella valuta funzionale di ciascuna società. Quando tale valuta è diversa dalla moneta di presentazione del bilancio consolidato, i bilanci sono convertiti secondo il metodo del cambio corrente: le voci del conto economico sono convertite ai cambi medi dell'esercizio, le voci dell'attivo e del passivo ai cambi di fine esercizio e le voci di patrimonio netto ai cambi storici. Le differenze cambio sono iscritte nella voce "differenza di conversione" del patrimonio netto consolidato; al momento della cessione della società le differenze cumulate nel patrimonio netto sono rilevate a conto economico.
Le operazioni in valuta estera sono registrate al tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione. Le attività e le passività monetarie denominate in valuta estera sono convertite, alla data di riferimento del bilancio, al tasso di cambio in essere a tale data. Le attività e le passività non monetarie denominate in moneta estera e valutate al costo sono iscritte al cambio di rilevazione iniziale. Le attività e le passività non monetarie denominate in moneta estera e valutate al fair value, al valore recuperabile, ovvero a quello di realizzo, sono iscritte al cambio corrente alla data di determinazione del valore.
Le differenze cambio generate dall'estinzione di attività e passività monetarie o dalla conversione a tassi differenti da quelli ai quali erano state convertite al momento della rilevazione iniziale nell'esercizio o in bilanci precedenti sono rilevate a conto economico.
2.9. Immobilizzazioni immateriali
Le attività immateriali acquisite separatamente e quelle acquisite attraverso operazioni di aggregazioni d'imprese avvenute in data antecedente alla prima adozione dei principi IFRS sono inizialmente iscritte al costo, mentre quelle acquisite attraverso operazioni di aggregazioni d'imprese concluse dopo la data di transizione ai principi IFRS, all'atto della prima iscrizione sono valutate al loro fair value. Le spese sostenute successivamente all'acquisto iniziale sono portate a incremento del costo delle attività immateriali nella misura in cui tali spese sono in grado di generare benefici economici futuri.
Le attività immateriali aventi vita utile definita sono ammortizzate sistematicamente lungo la loro vita utile e svalutate per perdite di valore (vedi § 2.12). L'ammortamento ha inizio quando l'attività è disponibile all'uso e cessa al momento in cui la stessa è classificata come posseduta per la vendita (o inclusa in un gruppo in dismissione classificato come posseduto per la vendita). Sia la vita utile sia il criterio di ammortamento sono rivisti periodicamente e, ove si riscontrassero rilevanti cambiamenti rispetto alle assunzioni precedentemente adottate, la quota di ammortamento dell'esercizio e di quelli successivi è rettificata.
I periodi di ammortamento sono riportati nella seguente tabella:
| Anni |
|---|
| 2,5- 5 |
| 2-5 |
| 5-7 |
| 10-15 |
| 5-15 |
| 4-10 |
2.10. Avviamento
L'avviamento è rilevato in bilancio in occasione di operazioni di aggregazione aziendale e inizialmente iscritto al costo sostenuto, pari all'eccedenza del costo dell'aggregazione aziendale rispetto alla quota di pertinenza del Gruppo nel fair value netto delle attività, passività e passività potenziali.
L'avviamento è classificato tra le attività immateriali. Dalla data di acquisizione, l'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale è allocato a ogni unità generatrice di flussi finanziari dell'acquirente, o gruppi di unità generatrici di flussi finanziari, che si prevede beneficino delle sinergie dell'aggregazione, a prescindere dal fatto che altre attività o passività dell'impresa acquisita siano assegnate a tali unità o gruppi di unità.
Dopo l'iscrizione iniziale, l'avviamento non è ammortizzato ma valutato al costo decrementato delle eventuali perdite di valore accumulate (vedi § 2.12).
Se l'avviamento è stato allocato a un'unità generatrice di flussi finanziari e l'entità dismette un'attività che è parte di tale unità, l'avviamento associato con l'attività dismessa è incluso nel valore contabile dell'attività quando si determina l'utile o la perdita derivante dalla dismissione; tale quota è determinata sulla base dei valori relativi dell'attività dismessa e della parte mantenuta.
2.11. Immobilizzazioni materiali
Le immobilizzazioni materiali sono iscritte al costo di acquisto o di produzione, comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione. I beni strumentali oggetto di contratti di leasing attraverso i quali sono trasferiti al Gruppo sostanzialmente tutti i rischi e benefici derivanti dalla proprietà del bene (leasing finanziari) sono rilevati al momento della sottoscrizione del contratto a fair value ovvero, se minore, al valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing. Nel passivo, tra i debiti finanziari, è rilevato un debito di pari importo verso il locatore.
Le locazioni nelle quali il locatore non trasferisce sostanzialmente tutti i rischi e i benefici legati alla proprietà dei beni sono classificate come leasing operativi. I costi riferiti a leasing operativi sono rilevati linearmente a conto economico lungo la durata del contratto di leasing.
Il valore d'iscrizione iniziale delle immobilizzazioni materiali, ovvero di loro componenti significative (con l'eccezione dei terreni), al netto del valore residuo, è ammortizzato a quote costanti lungo la vita utile e svalutato per perdite di valore (vedi § 2.12). L'ammortamento ha inizio quando l'immobilizzazione è disponibile all'uso e cessa al momento in cui la stessa è classificata come posseduta per la vendita (o inclusa in un gruppo in dismissione classificato come posseduto per la vendita). Sia la vita utile, sia il criterio di ammortamento, nonché il valore residuo sono rivisti periodicamente e, ove si riscontrassero rilevanti cambiamenti rispetto alle assunzioni precedentemente adottate, la quota di ammortamento dell'esercizio e di quelli successivi è rettificata.
I costi di manutenzione aventi natura non incrementativa sono imputati a conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti. I costi di manutenzione aventi natura incrementativa sono attribuiti ai cespiti cui si riferiscono e ammortizzati in relazione alla residua possibilità di utilizzo.
I costi per migliorie su beni di terzi, riconducibili ad immobili, negozi e filiali in locazione operativa, sono capitalizzati e ammortizzati in base alla durata dei contratti di locazione ovvero alla vita utile dell'immobilizzazione installata, qualora più breve.
I periodi di ammortamento sono riportati nella seguente tabella:
| Descrizione | Anni |
|---|---|
| Fabbricati, costruzioni e migliorie su beni di terzi | 4-39 |
| Impianti e macchinari | 3-10 |
| Attrezzature industriali e commerciali | 3-10 |
| Automobili e mezzi di trasporto interni | 2,5-5 |
| Computer e macchine da ufficio | 2,5-5 |
| Mobili e arredi | 4-16 |
| Altre immobilizzazioni materiali | 4-10 |
2.12. Perdita di valore delle immobilizzazioni immateriali, delle immobilizzazioni materiali, degli investimenti in società collegate e dell'avviamento
Il Gruppo verifica il valore recuperabile di un'attività quando vi sia indicazione che l'attività possa aver subito una riduzione di valore e, per le immobilizzazioni immateriali a vita indefinita, per quelle in corso e per l'avviamento, almeno una volta all'anno. Il valore recuperabile è definito come il maggiore tra il fair value al netto dei costi di vendita e il valore d'uso.
Il fair value è il prezzo che si potrebbe ricevere per vendere un'attività o pagare per trasferire una passività in una transazione ordinaria tra partecipanti al mercato alla data di valutazione.
Il valore d'uso è determinato con riferimento al valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati, che si suppone deriveranno dall'uso continuativo di un'attività e dalla dismissione della stessa al termine della sua vita utile, attualizzati applicando un tasso di sconto post imposte che rifletta le valutazioni correnti del mercato del valore attuale del denaro e i rischi specifici connessi all'attività. Nel caso in cui un singolo bene non produce flussi di cassa indipendenti non è possibile determinarne il valore d'uso: in tal caso, verrà stimato con riferimento all'unità generatrice di flussi finanziari (c.d. cash generating unit) a cui il bene pertiene.
Con riferimento all'avviamento, la verifica di perdita di valore è determinata a livello della più piccola unità generatrice di flussi finanziari cui l'avviamento è riferibile e sulla base del quale il Gruppo valuta, direttamente o indirettamente, il ritorno dell'investimento che include l'avviamento stesso.
Le perdite di valore sono rilevate a conto economico quando il valore contabile del bene risulta superiore al valore recuperabile. Ad eccezione dell'avviamento, per cui le perdite di valore non possono essere ripristinate, nel momento in cui una perdita di valore viene meno o si riduce, il valore contabile dell'attività è aumentato sino al valore recuperabile. L'accresciuto valore contabile di un'attività dovuto a un ripristino di valore non eccede comunque il valore contabile che sarebbe stato determinato (al netto di svalutazione o ammortamento) se non si fosse rilevata alcuna perdita durevole di valore dell'attività negli anni precedenti. I ripristini di valore di un'attività sono rilevati immediatamente quale provento in conto economico.
2.13. Attività finanziarie (esclusi gli strumenti derivati)
Le attività finanziarie sono inizialmente iscritte in bilancio, alla data di negoziazione, al loro fair value. Tale valore è incrementato dei costi di transazione direttamente attribuibili all'acquisizione dell'attività, con l'esclusione dei costi accessori all'acquisto di attività finanziarie possedute per negoziazione che sono imputati a conto economico quando sostenuti.
Successivamente all'iscrizione iniziale, le attività finanziarie sono valutate in relazione alla loro destinazione funzionale:
- le attività finanziarie possedute per negoziazione, acquisite con lo scopo di ottenere nel breve termine un profitto dalle fluttuazioni del prezzo, sono rilevate al fair value con imputazione degli effetti nel conto economico;
- i crediti e i finanziamenti, rappresentati da attività finanziarie non derivate, con pagamenti fissi o determinabili e non quotate in un mercato attivo, sono valutati al costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso d'interesse effettivo e svalutati per perdite di valore; le eventuali svalutazioni sono misurate come differenza tra il valore contabile del credito e il valore attuale dei futuri flussi finanziari stimati in base al tasso d'interesse effettivo originale dell'attività finanziaria; l'importo della perdita di valore è imputato a fondo rettificativo se originato da una stima, mentre viene direttamente imputato a rettifica dell'attività nel caso in cui sia relativo a una perdita definitiva accertata ed è rilevato nel conto economico. Se in un esercizio successivo l'entità della perdita di valore si riduce e tale riduzione può essere oggettivamente ricondotta a un evento verificatosi dopo la rilevazione della perdita di valore, il valore può essere ripristinato nei limiti del costo ammortizzato per mezzo di un pari utilizzo del fondo rettificativo accantonato in precedenza, se esistente, ovvero tramite rettifica incrementativa della stessa attività. Le perdite di valore sono rilevate in presenza di evidenze oggettive di difficoltà nell'incasso dei crediti, quali (i) difficoltà finanziarie del debitore, (ii) mancato pagamento di più rate previste dal contratto e/o significativi ritardi nel pagamento delle stesse, (iii) significativa anzianità dei crediti stessi;
- le azioni e gli altri titoli, che non rientrano nelle precedenti categorie sono classificate attività finanziarie designate a fair value a conto economico. Tale designazione è coerente con la strategia elaborata dal Gruppo che prevede di gestire e valutare il rendimento di tali attività al fair value.
Le attività finanziarie sono eliminate dal bilancio quando i relativi diritti contrattuali scadono, oppure quando Amplifon S.p.A. trasferisce sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria. In quest'ultimo caso la differenza tra il corrispettivo della cessione e il valore netto contabile dell'attività ceduta è imputato a conto economico.
2.14. Rimanenze
Le rimanenze sono valutate al minore tra il costo di acquisto o di produzione e il valore netto di realizzo desumibile dall'andamento del mercato. La configurazione di costo adottata è quella del costo medio ponderato.
2.15. Cassa, disponibilità liquide e attività finanziarie equivalenti
Nella voce cassa, disponibilità liquide e attività finanziarie equivalenti sono rilevati i mezzi finanziari liquidi e gli investimenti finanziari aventi scadenza residua, alla data di acquisto, inferiore a tre mesi e soggetti a un irrilevante rischio di variazione del loro valore. I mezzi finanziari citati sono iscritti al loro valore nominale.
2.16. Fondi per rischi e oneri
I fondi per rischi e oneri riguardano costi e oneri di natura determinata e di esistenza certa o probabile che alla data di chiusura dell'esercizio non sono determinabili con certezza nell'ammontare o nella data di sopravvenienza.
Gli accantonamenti sono rilevati al verificarsi delle seguenti condizioni: (i) il Gruppo ha un'obbligazione attuale, legale o implicita, derivante da un evento passato; (ii) è probabile che per l'adempimento dell'obbligazione si renderà necessario l'impiego di risorse atte a produrre benefici economici; (iii) l'ammontare dell'obbligazione può essere stimato attendibilmente.
L'importo accantonato in bilancio rappresenta la migliore stima dell'ammontare che l'impresa razionalmente pagherebbe per estinguere l'obbligazione ovvero per trasferirla a terzi alla data di chiusura del periodo.
Quando l'effetto finanziario del tempo è significativo e le date di estinzione delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, l'accantonamento è oggetto di attualizzazione; quando l'accantonamento viene attualizzato l'incremento del fondo connesso al trascorrere del tempo è imputato a conto economico quale onere finanziario.
In particolare:
- il fondo indennità suppletiva clientela accoglie la stima delle indennità di pertinenza degli agenti, calcolate con tecniche attuariali e avendo riguardo alla probabilità di pagamento delle indennità e alle aspettative in merito al momento dell'esborso;
- il fondo garanzia e riparazioni comprende la stima dei costi per interventi in garanzia su prodotti venduti, determinata sulla base di dati storico/statistici e del periodo di copertura della garanzia;
- il fondo rischi per controversie contrattuali comprende la stima degli oneri derivanti da contenziosi con dipendenti, agenti o conseguenti a forniture di servizi.
2.17. Benefici a favore dei dipendenti
I benefici successivi al rapporto di lavoro sono definiti sulla base di programmi, ancorché non formalizzati, che in funzione delle loro caratteristiche sono distinti in programmi a contributi definiti e programmi a benefici definiti.
Nei programmi a contributi definiti l'obbligazione dell'impresa è limitata al versamento dei contributi pattuiti con i dipendenti ed è determinata sulla base dei contributi dovuti alla fine del periodo, ridotti degli eventuali importi già corrisposti.
Nei programmi a benefici definiti, l'importo contabilizzato come passività è pari a: (a) il valore attuale dell'obbligazione a benefici definiti alla data di riferimento del bilancio; (b) più eventuali utili attuariali (meno eventuali perdite attuariali); (c) meno gli eventuali costi previdenziali relativi alle prestazioni di lavoro passate non ancora rilevate; (d) dedotto il fair value alla data di riferimento del bilancio delle attività a servizio del piano (se esistono) al di fuori delle quali le obbligazioni devono essere estinte direttamente.
Nei programmi a benefici definiti, il costo imputato a conto economico è pari alla somma algebrica dei seguenti elementi: (a) il costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro correnti; (b) gli oneri finanziari derivanti dall'incremento della passività conseguente al trascorrere del tempo; (c) il rendimento atteso delle eventuali attività a servizio del piano; (d) il costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro passate; (e) l'effetto di eventuali riduzioni o estinzioni del programma.
Gli utili e le perdite attuariali sono imputati negli utili e perdite complessivi.
Tutti gli oneri finanziari netti sui piani a benefici definiti sono riconosciuti tra i proventi (oneri) finanziari del conto economico.
2.18. Stock option e stock grant
Il Gruppo riconosce incentivi costituiti da piani di partecipazione al capitale (c.d. stock option e stock grant) ad alcuni membri dell'alta direzione e a beneficiari che ricoprano posizioni chiave nel Gruppo. I piani di stock option ricadono nella tipologia dei piani di stock option "equity settled", in cui il beneficiario ha diritto di acquistare azioni di Amplifon S.p.A. a un prezzo prefissato qualora definite condizioni siano soddisfatte. I piani di stock grant, anch'essi "equity settled", consentono di ricevere gratuitamente azioni Amplifon S.p.A. al termine del periodo di maturazione (7 anni).
Per i piani di stock option e stock grant "equity settled", il fair value è rilevato a conto economico tra i costi del personale lungo il periodo intercorrente tra la data di assegnazione e la data di maturazione delle stesse e in contropartita è rilevata una riserva di patrimonio netto. La determinazione del fair value delle stock option e stock grant è effettuata alla data di assegnazione delle stesse, riflettendo le condizioni di mercato esistenti alla data in questione.
Ad ogni data di bilancio, il Gruppo verifica le ipotesi in merito al numero di stock option e stock grant che ci si attende giungano a maturazione e rileva l'effetto dell'eventuale modifica nella stima a conto economico rettificando la corrispondente riserva di patrimonio netto.
In caso di esercizio delle stock option, a fronte dell'incasso del prezzo di esercizio è rilevato il corrispondente aumento di capitale sociale e della riserva sovrapprezzo azioni.
In caso di assegnazione gratuita di azioni (c.d. "stock grant") al termine del periodo di maturazione, viene registrato il corrispondente aumento di capitale sociale.
2.19. Passività finanziarie (esclusi gli strumenti derivati)
Le passività finanziarie includono i debiti finanziari, i debiti per leasing e i debiti commerciali.
I debiti finanziari sono riconosciuti inizialmente al fair value al netto dei costi di transazione direttamente attribuibili. I debiti per leasing sono rilevati inizialmente al fair value dei beni strumentali oggetto del contratto, ovvero, se inferiore, al valore attuale dei pagamenti minimi dovuti. I debiti commerciali sono generalmente rilevati al valore nominale, tranne nei casi in cui il fair value del corrispettivo differisca significativamente dal valore nominale.
Successivamente alla rilevazione iniziale, le passività finanziarie sono valutate al costo ammortizzato; la differenza tra il valore d'iscrizione iniziale e il valore di rimborso è imputata a conto economico utilizzando il metodo del tasso d'interesse effettivo.
Quando una passività finanziaria è oggetto di copertura del rischio tasso d'interesse in un fair value hedge, le variazioni di fair value dovute al rischio coperto non sono incluse nel calcolo del costo ammortizzato. Tali variazioni vengono ammortizzate a partire dal momento in cui il fair value hedge accounting viene interrotto (§ 2.23).
Le passività finanziarie sono cancellate dal bilancio quando l'obbligo sottostante la passività è estinto, annullato o adempiuto.
2.20. Ricavi, interessi attivi e dividendi
I ricavi sono determinati sulla base del fair value del corrispettivo pattuito per la vendita, al netto di sconti, abbuoni, resi, premi e delle eventuali imposte. I ricavi derivanti dalla vendita di beni sono riconosciuti quando il Gruppo ha trasferito all'acquirente i rischi e i benefici connessi alla proprietà dei beni, vale a dire al momento del passaggio di proprietà (che generalmente coincide con la spedizione o la consegna) ovvero, se previsto, con il termine del periodo di prova.
I ricavi sono attualizzati, con relativo scorporo della componente finanziaria implicita e indicazione separata degli interessi attivi di competenza, quando l'effetto dell'attualizzazione è significativo. Tale componente finanziaria viene suddivisa tra la quota di competenza dell'esercizio in corso ed esercizi successivi tramite l'utilizzo di risconti passivi.
I ricavi da servizi vengono riconosciuti nel momento in cui servizi sono resi, in base al principio della competenza economica e temporale, avuto riguardo allo stadio di completamento della transazione alla data di riferimento del bilancio.
Gli interessi attivi sono rilevati sulla base del tasso d'interesse effettivo. I dividendi sono rilevati quando è stabilito il diritto degli azionisti a ricevere il pagamento.
2.21. Imposte correnti e differite
I debiti e i crediti tributari per imposte correnti sono rilevati al valore che si prevede di pagare o recuperare dalle autorità fiscali applicando le aliquote e la normativa fiscale vigenti o sostanzialmente approvate alla data di riferimento del bilancio.
Le imposte sul reddito differite e anticipate sono calcolate sulle differenze temporanee tra i valori delle attività e delle passività iscritte in bilancio e i corrispondenti ammontari riconosciuti ai fini fiscali.
Le imposte differite non sono rilevate: (i) quando derivano dalla rilevazione iniziale dell'avviamento o di un'attività o passività in una transazione che non è un'aggregazione aziendale e che, al tempo della transazione stessa, non comporti effetti né sull'utile dell'esercizio calcolato a fini di bilancio né sull'utile o sulla perdita calcolati a fini fiscali; (ii) con riferimento a differenze temporanee associate a partecipazioni in controllate e joint venture, nel caso in cui il rigiro delle differenze temporanee può essere controllato ed è probabile che non si verifichi nel futuro prevedibile.
L'iscrizione di attività per imposte anticipate, incluse quelle derivanti da perdite fiscali e crediti d'imposta non utilizzati, è effettuata quando il recupero è considerato probabile.
Le imposte anticipate e differite non sono attualizzate e sono calcolate sulla base delle aliquote che si prevede saranno applicabili quando le imposte saranno utilizzate o estinte nei rispettivi paesi in cui il Gruppo opera.
Le imposte correnti e quelle differite sono addebitate o accreditate direttamente al patrimonio netto se si riferiscono a elementi imputati direttamente al patrimonio netto. Le imposte anticipate e differite sono iscritte rispettivamente nelle attività e passività non correnti e sono compensate soltanto quando esiste il diritto legale alla compensazione delle imposte correnti e quando tale diritto si concretizzerà in un minor esborso effettivo per imposte. Inoltre, sempre in presenza di diritto legale alla compensazione, sono compensate le imposte anticipate e differite che al momento del loro riversamento non determineranno alcun debito o credito per imposte correnti.
Quando un'attività è rivalutata a fini fiscali, e quella rivalutazione non è relativa a una rivalutazione contabile di un esercizio precedente, o a una che si prevede di effettuare in un esercizio successivo, nel conto economico sono rilevate le imposte differite attive sulla differenza temporanea che si origina a seguito della rivalutazione.
2.22. Imposta sul valore aggiunto
I ricavi, i costi e le attività sono rilevati al netto delle imposte sul valore aggiunto, ad eccezione del caso in cui tale imposta applicata all'acquisto di beni o servizi risulti indetraibile, nel qual caso viene rilevata come parte del costo di acquisto dell'attività o parte della voce di costo rilevata a conto economico.
L'ammontare netto delle imposte indirette sulle vendite che possono essere recuperate da, o pagate all'erario, è incluso a bilancio negli altri crediti o debiti, a seconda del segno del saldo.
2.23. Strumenti finanziari derivati
Il Gruppo negozia strumenti finanziari derivati allo scopo di neutralizzare i rischi finanziari cui è esposto e che decide di coprire in conformità alla strategia elaborata (vedi § 4).
La documentazione che formalizza il rapporto di copertura al quale s'intende applicare l'hedge accounting include l'identificazione:
- dello strumento di copertura;
- dell'elemento o dell'operazione oggetto di copertura;
- della natura del rischio;
- delle modalità con cui l'impresa intende valutare l'efficacia della copertura nel compensare l'esposizione alle variazioni del valore equo dell'elemento coperto o dei flussi finanziari riconducibili al rischio coperto.
In sede di rilevazione iniziale tali strumenti sono misurati a fair value. Alle successive date di bilancio il fair value dei derivati deve essere rimisurato e:
- (i) se tali strumenti non soddisfano i requisiti previsti per l'hedge accounting le variazioni di fair value che si originano successivamente alla rilevazione iniziale sono imputate a conto economico;
- (ii) se tali strumenti soddisfano i requisiti di una copertura del tipo fair value hedge, a partire da tale data le variazioni di fair value del derivato sono rilevate a conto economico; contestualmente, le variazioni di fair value dovute al rischio coperto sono imputate a rettifica del valore contabile dell'elemento coperto e, in contropartita, a conto economico; l'eventuale inefficacia della copertura è rilevata a conto economico, in una voce separata da quella nella quale sono classificate le variazioni di fair value dello strumento di copertura e dell'elemento coperto;
- (iii) se tali strumenti soddisfano i requisiti di una copertura del tipo cash flow hedge, a partire da tale data le variazioni di fair value del derivato sono imputate a patrimonio netto limitatamente alla porzione efficace della copertura e a conto economico per la porzione inefficace; le variazioni di fair value del derivato imputate a patrimonio netto sono riclassificate a conto economico nel periodo in cui l'operazione oggetto di copertura influenza il conto economico; quando l'oggetto della copertura è l'acquisto di un'attività non finanziaria, le variazioni di fair value del derivato imputate a patrimonio netto sono riclassificate a rettifica del costo di acquisto dell'attività oggetto di copertura (c.d. basis adjustment);
- (iv) se tali strumenti soddisfano i requisiti di una copertura del tipo hedge of a net investment of a foreign operation, a partire da tale data le variazioni di fair value del derivato rettificano la "differenza di conversione" limitatamente alla porzione efficace della copertura e sono imputate a conto economico per la porzione inefficace;
- (v) la copertura viene svolta dallo strumento designato, considerato in modo unitario. Nel caso di opzioni o di contratti forward, tuttavia, solo una parte del derivato è designata come strumento di copertura; la componente residua viene imputata a conto economico. In particolare, nel caso delle opzioni, solo le variazioni di fair value dovute a variazioni dell'intrinsic value sono designate come strumento di copertura; per contro, le variazioni di fair value dell'opzione dovute a variazioni del time value sono imputate a conto economico e non sono considerate nella valutazione dell'efficacia della copertura. Nel caso dei contratti forward, solo le variazioni di fair value dovute alla variazione del tasso spot sono designate come strumento di copertura; per contro, le variazioni di fair value dovute alla variazione dei punti forward sono imputate a conto economico e non sono considerate nella valutazione dell'efficacia della copertura.
Se la copertura diventa inefficace o se vi è un cambiamento nelle strategie di copertura del Gruppo, l'hedge accounting viene interrotto. In particolare, l'hedge accounting s'interrompe, con effetti prospettici, quando la copertura diventa inefficace o quando si verifica il cambiamento nelle strategie di copertura.
Se, in una copertura del tipo fair value hedge, l'elemento coperto è uno strumento finanziario valutato in base al metodo del tasso d'interesse effettivo, le rettifiche apportate al valore contabile dell'elemento coperto vengono ammortizzate a partire dalla data in cui il fair value hedge accounting viene interrotto e dunque l'elemento oggetto di copertura cessa di essere rettificato per le variazioni di fair value attribuibili al rischio coperto.
Le operazioni di copertura del rischio cambio dovuto a forecasted transactions e firm committments sono rappresentate in bilancio secondo il cash-flow hedge accounting model.
I derivati sono rilevati come attività se il fair value è positivo e come passività se negativo. Tali saldi sono esposti nell'attivo o nel passivo corrente se relativi a derivati che non soddisfano i requisiti di copertura, mentre sono classificati coerentemente con l'oggetto della copertura negli altri casi.
In particolare, se l'elemento coperto è classificato nell'attivo o nel passivo corrente, il fair value positivo o negativo dello strumento di copertura è esposto nell'attivo o nel passivo corrente; se l'elemento coperto è classificato nell'attivo o nel passivo non corrente, il fair value positivo o negativo dello strumento di copertura è esposto nell'attivo o nel passivo non corrente.
2.24. Capitale sociale, azioni proprie, distribuzione di dividendi e altre voci del patrimonio netto Le azioni ordinarie emesse dalla capogruppo Amplifon S.p.A. sono classificate nel patrimonio netto. Gli eventuali oneri sostenuti per l'emissione di nuove azioni, anche in esecuzione di piani di stock option, sono classificati a diretta riduzione del patrimonio netto.
Gli acquisti e le vendite di azioni proprie, nonché gli eventuali utili o perdite derivanti dalla loro compravendita, sono rilevati in bilancio quali movimenti del patrimonio netto. Le distribuzioni di dividendi agli azionisti sono rilevate in diminuzione del patrimonio netto e come debito nel periodo in cui il pagamento del dividendo è approvato dall'assemblea dei soci.
2.25. Utile (perdita) per azione
L'utile (perdita) per azione viene determinato rapportando l'utile netto di Gruppo al numero medio ponderato di azioni in circolazione nel periodo. Ai fini del calcolo dell'utile diluito per azione, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo la conversione di tutte le potenziali azioni aventi effetto diluitivo.
3. Gestione dei rischi finanziari
Al fine di una gestione strutturata delle attività di tesoreria e dei rischi finanziari il Gruppo a partire dal 2012 ha adottato una Treasury Policy che costituisce una guida operativa per la gestione di:
- rischio di valuta
- rischio di tasso d'interesse
- rischio di credito
- rischio di prezzo
- rischio di liquidità
Rischio di valuta
Il rischio di valuta comprende le seguenti fattispecie:
- foreign exchange transaction risk, vale a dire il rischio che il valore di un'attività finanziaria, di una passività finanziaria, di una forecasted transaction o di un firm committment vari in seguito a variazioni dei tassi di cambio;
- foreign exchange translation risk, vale a dire il rischio che la conversione nella valuta di presentazione del bilancio consolidato delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi relativi ad un net investment in a foreign operation determini una differenza positiva o negativa tra i saldi delle voci convertite.
Nel Gruppo Amplifon il foreign exchange transaction risk è sostanzialmente limitato in considerazione del fatto che ogni paese è sostanzialmente autonomo nella gestione del proprio business, sostenendo i costi nella stessa valuta nella quale realizza i ricavi, con la sola eccezione di Israele ove i costi di acquisto sono sostenuti in Euro e in Dollari USA. Tuttavia la dimensione della consociata rispetto al Gruppo e il fatto che il costo del prodotto soggetto al rischio valuta costituisce solo una piccola parte dei costi totali, fa si che anche eventuali oscillazioni importanti del tasso cambio non possano comunque generare impatti materiali né sulla consociata stessa né sul Gruppo.
Il foreign exchange transaction risk deriva quindi principalmente da transazioni intragruppo (finanziamenti a breve e a medio lungo termine, riaddebiti per intercompany service agreements) che determinano un'esposizione al rischio cambio in capo alla società che ha una valuta funzionale diversa da quella nella quale la transazione intragruppo è denominata. Inoltre, un'esposizione al foreign exchange transaction risk deriva da taluni investimenti finanziari in strumenti denominati in una valuta diversa da quella funzionale della società che li detiene. Il foreign exchange translation risk deriva dagli investimenti negli Stati Uniti, nel Regno Unito, in Svizzera, in Ungheria, in Turchia, in Polonia, in Israele, in Australia, in Nuova Zelanda, in India, in Egitto e in Brasile.
La strategia del Gruppo è volta a minimizzare l'impatto sul conto economico delle variazioni dei tassi di cambio e prevede la copertura del rischio derivante dalle posizioni finanziarie significative denominate in valuta diversa da quelle di bilancio delle singole società e in particolare: (i) dai prestiti obbligazionari denominati in Dollari USA emessi da Amplifon S.p.A. e sottoscritti da Amplifon USA Inc, (ii) dai finanziamenti intercompany denominati in valute diverse dall'Euro intercorrenti tra Amplifon S.p.A. e le consociate del Gruppo residenti nel Regno Unito e in Australia.
I rapporti di finanziamento in essere tra le società australiane e neozelandesi, tra le società americane e canadesi, come pure un rapporto di finanziamento in essere tra Amplifon S.p.A. e la consociata inglese, sono assimilati alle partecipazioni in quanto infruttiferi e senza previsione di rimborso. Gli effetti delle oscillazioni dei tassi di cambio sono, pertanto, contabilizzati direttamente nella riserva di conversione nel patrimonio netto senza transitare dal conto economico.
I rischi derivanti dalle altre transazioni intragruppo (due finanziamenti erogati rispettivamente alla controllata ungherese ed alla holding brasiliana oltre ad un finanziamento erogato alla controllata turca interamente rimborsato nel corso del 2015) data l'entità dei valori, non sono significativi e pertanto non sono oggetto di copertura.
In considerazione di quanto sopra riportato, le oscillazioni dei tassi di cambio verificatesi nell'esercizio non hanno comportato significativi utili o perdite su cambi sul bilancio consolidato del Gruppo Amplifon.
Con riferimento al foreign exchange translation risk, in conformità a quanto previsto nella Group Treasury Policy non sono state poste in essere operazioni di copertura. Complessivamente gli effetti del foreign exchange translation risk si sono riflessi in un maggior margine operativo lordo in Euro del Gruppo per 4,3 punti percentuali rispetto al valore assoluto totale del margine operativo lordo del Gruppo.
Rischio di valuta - sensitivity analysis
Il private placement 2013-2025 denominato in Dollari USA e pari a Dollari USA 130 milioni, è oggetto di copertura del rischio di valuta. In particolare, per effetto degli strumenti derivati posti in essere, il Gruppo ha fissato il tasso di cambio Euro/Dollaro USA per tutta la durata del prestito.
Pertanto, si ritiene ragionevole che un'eventuale variazione dei tassi di cambio non possa produrre alcun significativo effetto economico in quanto le posizioni in valuta e i derivati di copertura evidenzieranno necessariamente variazioni di segno opposto e di ammontare uguale.
Considerazioni analoghe possono essere effettuate con riguardo ai finanziamenti infragruppo denominati in valute diverse dall'Euro intercorrenti tra Amplifon S.p.A. e le consociate del Regno Unito e Australia.
I rapporti di finanziamento in essere tra le società australiane e neozelandesi, tra le società americane e canadesi, come pure un rapporto di finanziamento in essere tra Amplifon S.p.A. e la consociata inglese, sono assimilati alle partecipazioni in quanto infruttiferi e senza previsione di rimborso. Gli effetti delle oscillazioni dei tassi di cambio sono, pertanto, contabilizzati direttamente nella riserva di conversione nel patrimonio netto senza transitare dal conto economico.
Di conseguenza la sensitivity analysis relativa agli importi sopra citati non è esplicitata.
Non sono considerati nell'analisi crediti, debiti e flussi commerciali futuri a fronte dei quali non sono state poste in essere le operazioni di copertura in quanto non significative.
Rischio di tasso d'interesse
Il rischio di tasso d'interesse comprende le seguenti fattispecie:
- rischio di fair value, vale a dire il rischio che il valore di un'attività o di una passività finanziaria a tasso fisso vari in seguito a variazioni dei tassi d'interesse di mercato;
- rischio di cash flow, vale a dire il rischio che i flussi finanziari futuri di un'attività o di una passività finanziaria a tasso variabile fluttuino in seguito a variazioni dei tassi d'interesse di mercato.
Nel Gruppo Amplifon il rischio di fair value deriva dall'emissione di obbligazioni a tasso fisso (Private Placement ed Eurobond). Il rischio di cash flow deriva dall'accensione di finanziamenti bancari a tasso variabile.
La strategia del Gruppo è finalizzata a minimizzare il rischio di cash flow segnatamente sulle esposizioni a lungo termine attraverso un'equilibrata ripartizione tra finanziamenti a tasso fisso e a tasso variabile, valutando, sia in fase d'accensione dei singoli finanziamenti che durante la vita degli stessi anche con riferimento al livello dei tassi di volta in volta presente sui mercati, quando trasformare il debito da tasso variabile a tasso fisso. In ogni caso almeno il 50% del debito deve essere coperto dal rischio di oscillazione dei tassi di interessi. Al 31 dicembre 2015, l'intero ammontare dei finanziamenti a medio lungo termine (Euro 376 milioni) è legato ad emissioni sul mercato dei capitali effettuate a tasso fisso, che non sono state al momento convertite a tasso variabile in quanto, in considerazione dei bassi tassi d'interesse attuali il margine per un ulteriore calo degli stessi è limitato rispetto alla possibilità di incremento degli stessi.
Di conseguenza, è giudicato elevato il rischio che un'eventuale conversione a tasso variabile di parte dell'indebitamento attuale possa comportare nella vita del debito stesso oneri finanziari complessivamente maggiori rispetto al tasso fisso attuale.
Rischio di tasso d'interesse - sensitivity analysis
Come sopra evidenziato, l'intero indebitamento a medio lungo termine produce interesse a tasso fisso. In particolare:
- il private placement denominato in Dollari USA è oggetto di copertura dal rischio tasso d'interesse. A seguito delle coperture effettuate, il tasso di interesse Euro è pari al 3,9% (tasso medio) per le diverse tranche del private placement 2013-2025 (pari a 130 milioni di Dollari USA);
- il prestito obbligazionario a 5 anni destinato a investitori istituzionali non americani e quotato alla borsa di Lussemburgo Euro-MTF per complessivi Euro 275 milioni sul mercato europeo emesso in data 16 luglio 2013 da parte di Amplifon S.p.A. (Eurobond) produce una cedola del 4,875%.
Con riferimento alle altre attività e passività finanziarie a tasso variabile, la seguente tabella evidenzia il maggiore/minore utile ante-imposte derivante da variazioni in diminuzione/aumento dei tassi d'interesse.
Alla luce del livello dei tassi d'interesse al 31 dicembre 2015 (tasso BCE Euro pari a 0,05%), l'analisi di sensitività prende in considerazione due scenari: un incremento del tasso d'interesse pari a 1% e un decremento pari a -0,25%.
| (migliaia di Euro) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| 2015 | Nota | Saldo al 31 dicembre 2015 |
Esposizione media soggetta a variazioni di tasso di interesse |
Incremento/ decremento dei tassi di interesse in % |
Effetto sull'utile ante imposte |
| Attività correnti | |||||
| C/C bancari e depositi bancari a breve termine |
12 | 195.934 | 160.310 | 1% | 1.603 |
| Passività correnti | |||||
| C/C bancari | 23 | (443) | (1.712) | 1% | (17) |
| Finanziamenti bancari a breve termine | 23 | (4.446) | (4.955) | 1% | (50) |
| Totale effetto sull'utile ante imposte | 1.536 | ||||
| Attività correnti | |||||
| C/C bancari e depositi bancari a breve termine |
12 | 195.934 | 160.310 | -0,25% | (401) |
| Passività correnti | |||||
| C/C bancari | 23 | (443) | (1.712) | -0,25% | 4 |
| Finanziamenti bancari a breve termine | 23 | (4.446) | (4.955) | -0,25% | 12 |
| Totale effetto sull'utile ante imposte | (384) |
| (migliaia di Euro) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| 2014 | Nota | Saldo al 31 dicembre 2014 |
Esposizione media soggetta a variazioni di tasso di interesse |
Incremento/ decremento dei tassi di interesse in % |
Effetto sull'utile ante imposte |
| Attività correnti | |||||
| C/C bancari e depositi bancari a breve termine |
12 | 210.454 | 152.498 | 1% | 1.525 |
| Passività correnti | |||||
| C/C bancari | 23 | (387) | (1.362) | 1% | (14) |
| Finanziamenti bancari a breve termine | 23 | (4.232) | (2.752) | 1% | (28) |
| Totale effetto sull'utile ante imposte | 1.484 | ||||
| Attività correnti | |||||
| C/C bancari e depositi bancari a breve termine |
12 | 210.454 | 152.498 | -0,25% | (381) |
| Passività correnti | |||||
| C/C bancari | 23 | (387) | (1.362) | -0,25% | 3 |
| Finanziamenti bancari a breve termine | 23 | (4.232) | (2.752) | -0,25% | 7 |
| Totale effetto sull'utile ante imposte | (371) |
Rischio di credito
Il rischio di credito è rappresentato dalla possibilità che l'emittente di uno strumento finanziario non adempia alla propria obbligazione e causi una perdita finanziaria al sottoscrittore.
Nel Gruppo Amplifon il rischio di credito deriva:
- (i) dalle vendite realizzate nell'ambito dell'ordinaria attività d'impresa;
- (ii) dall'utilizzo di strumenti finanziari che prevedono il regolamento di posizioni nei confronti della controparte;
- (iii) dalla cessione dei negozi americani di proprietà del Gruppo ai franchisee, con pagamento dilazionato fino a 12 anni, a seguito della trasformazione del business model della controllata Sonus dal canale diretto a quello indiretto;
- (iv) dall'erogazione di finanziamenti ai membri del canale indiretto e ai partner commerciali negli Stati Uniti e in Spagna finalizzati allo sviluppo di iniziative d'investimento e sviluppo del business.
Con riguardo al rischio di cui al punto (i) si segnala che le uniche posizioni di valore unitario rilevante sono rappresentate da crediti nei confronti di enti pubblici italiani il cui rischio d'insolvenza, ancorché esistente, è remoto e ulteriormente mitigato dal fatto che essi sono trimestralmente ceduti pro soluto ad operatori finanziari specializzati. Di contro, sta assumendo rilevanza il rischio di credito derivante dalle vendite a clienti privati ai quali è stato concesso un pagamento rateale e dalle vendite effettuate negli Stati Uniti agli operatori del canale indiretto (wholesalers e franchisee), che sono comunque frammentate su numerosi partner il cui credito massimo individuale è limitato e, anche con riferimento ai principali tra di essi, non eccede mai i pochi milioni di Dollari USA. A causa dei rischi tipici del business alcuni di essi potrebbero non riuscire ad onorare il proprio debito. Ciò determina un conseguente rischio di incremento del working capital e delle perdite su crediti. Pur restando la gestione del credito una precisa responsabilità delle singole consociate, il Gruppo, per mezzo delle funzioni di Corporate, ha posto in essere un sistema di reporting mensile sul credito commerciale, monitorando la composizione e le scadenze dello stesso a livello di ciascun paese, e condividendo con il management locale sia le iniziative volte a recuperare i crediti che le politiche commerciali. In particolare, con riferimento ai clienti privati, per i quali comunque la grande maggioranza delle vendite è effettuata con pagamento in contanti, le possibilità di vendite con pagamento rateale o con finanziamento sono state ridotte ad un termine massimo di 12 mesi e, ove possibile, esse vengono gestite da società finanziarie esterne che anticipano ad Amplifon l'intero ammontare della vendita, mentre con riferimento agli operatori del canale indiretto negli Stati Uniti la situazione è attentamente monitorata dal management locale.
Il rischio di cui al punto (ii), nonostante le inevitabili incertezze legate a potenziali improvvisi e imprevisti default delle controparti, è gestito mediante la diversificazione tra le principali istituzioni finanziare nazionali e internazionali dotate di investment grade, diversificazione assicurata anche tramite la previsione di specifici counterparty limits sia con riferimento alla liquidità investita e/o depositata che con riferimento al nozionale dei contratti derivati. I limiti di controparte sono più elevati nel caso la controparte abbia un rating di breve periodo pari ad almeno A-1 e/o P-1 secondo la classificazione di Standard & Poor's e Moody's. Non sono consentite, se non specificatamente approvate dal CEO e dal CFO del Gruppo, transazioni e operazioni con controparti non dotate di Investment Grade.
Il rischio di cui al punto (iii) è gestito prevedendo che in caso di mancato pagamento i negozi ceduti ritornino di proprietà di Amplifon, mentre i finanziamenti di cui al punto (iv) per quanto riguarda gli Stati Uniti sono generalmente assistiti da garanzie personali da parte dei beneficiari, e il loro rimborso è solitamente effettuato contestualmente al pagamento delle fatture relative agli apparecchi acustici a loro venduti.
La qualità creditizia delle attività finanziarie rappresentata dal rating S&P (a breve termine per le poste correnti e a lungo termine per le poste corrispondenti), è di seguito dettagliata:
| Rating S&P di breve termine | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di Euro) | Saldo al 31/12/2015 |
A-1+ | A-1 | A-2 | A-3 | B | Altri (*) | |
| Attività non correnti | ||||||||
| Attività finanziarie valutate a fair value a conto economico |
Nota 8 | 29 | 29 | |||||
| Strumenti di copertura a lungo termine | Nota 9 | 2.382 | 2.382 | |||||
| Attività correnti | ||||||||
| Strumenti di copertura | 451 | 56 | 133 | 256 | 6 | |||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti e depositi bancari a breve termine |
Nota 12 | 195.934 | 25.768 | 33.563 | 21.289 | 58.433 | 5.219 | 51.611 |
| Cassa | 780 | |||||||
| Totale disponibilità liquide e mezzi equivalenti |
Nota 12 | 196.714 |
(*) Le altre attività finanziarie sono principalmente rappresentative di investimenti in time deposit con controparti non dotate di rating ma che rispettano comunque ampiamente i requisiti minimi patrimoniali richiesti da Banca d'Italia e investimenti in fondi monetari di liquidità principalmente indirizzati verso depositi bancari a vista, di norma presso istituti di credito aventi la propria sede sociale in uno stato membro dell'Unione Europea rimborsabili su richiesta e in strumenti del mercato monetario e titoli di stato della Unione Europea.
Rischio di prezzo
Il rischio di prezzo è rappresentato dalla possibilità che il valore di un'attività o di una passività finanziaria vari in seguito a variazioni dei prezzi di mercato (diverse da quelle relative alle valute e ai tassi), tanto nel caso in cui tali variazioni derivino da fattori specifici dell'attività o passività finanziaria o dell'emittente della passività finanziaria, quanto nel caso in cui tali variazioni derivino da fattori di mercato. Tale rischio è tipico delle attività finanziarie non quotate in un mercato attivo le quali non sempre possono essere realizzate in tempi brevi a un valore prossimo al loro fair value.
Nel Gruppo Amplifon il rischio di prezzo deriva da taluni investimenti finanziari in strumenti quotati sul mercato (prevalentemente obbligazioni). Tale rischio, data l'entità degli investimenti in essere, non è significativo e pertanto non è oggetto di copertura.
Rischio di liquidità
Il rischio di liquidità è tipicamente rappresentato dalla possibilità che un'entità abbia difficoltà a reperire fondi sufficienti ad adempiere alle obbligazioni assunte e include il rischio che le controparti che hanno concesso finanziamenti e/o linee di credito possano richiederne la restituzione. Questo rischio che aveva assunto una particolare rilevanza prima con la crisi finanziaria della fine dell'anno 2008 e più recentemente con quella del debito sovrano dei paesi periferici dell'area Euro e della stessa moneta unica, pur ridotto, resta sempre attuale.
In questa situazione il Gruppo continua a porre la massima attenzione alla gestione del cash flow e dell'indebitamento, massimizzando i flussi positivi di cassa attesi della gestione operativa e gestendo con attenzione le linee di credito, assicurandosi sempre il mantenimento di un cuscinetto di linee di credito, pur in presenza di un profilo del debito lordo, che dopo le operazioni sul mercato dei capitali effettuate nel 2013, vede tutte le scadenze nel lungo termine con la prima concentrazione importante solo a metà del 2018.
Tali attività, unite alla liquidità, alle linee di credito in essere e ai flussi di cassa positivi che il Gruppo continua a generare, fanno ritenere che, almeno nel breve periodo, il rischio di liquidità non sia significativo.
Strumenti di copertura
Gli strumenti di copertura sono utilizzati dal Gruppo esclusivamente per mitigare, conformemente alla strategia aziendale, il rischio di tasso d'interesse e di valuta e sono costituiti esclusivamente da strumenti finanziari derivati. Per massimizzare l'efficacia economica della copertura la strategia del Gruppo prevede che:
- le controparti siano di grandi dimensioni ed elevato standing creditizio e le transazioni siano entro i limiti definiti dalla treasury policy al fine di minimizzare il rischio di controparte;
- gli strumenti posti in essere abbiano caratteristiche per quanto possibile speculari a quelle dell'elemento coperto;
- l'andamento degli strumenti utilizzati sia monitorato, anche al fine di verificare, ed eventualmente ottimizzare, l'adeguatezza della struttura degli strumenti utilizzati rispetto al raggiungimento degli obiettivi della copertura.
I derivati utilizzati dal Gruppo sono generalmente rappresentati da strumenti finanziari non strutturati (c.d. plain vanilla). In particolare, le tipologie di derivati in essere nel corso dell'esercizio sono le seguenti:
- cross currency swaps
- interest rate swaps
- operazioni a termine sui cambi
In sede di rilevazione iniziale tali strumenti sono misurati a fair value. Alle successive date di bilancio il fair value dei derivati deve essere rimisurato e:
- (i) se tali strumenti non soddisfano i requisiti previsti per l'hedge accounting, le variazioni di fair value che si originano successivamente alla rilevazione iniziale sono imputate a conto economico;
- (ii) se tali strumenti soddisfano i requisiti di una copertura del tipo fair value hedge, a partire da tale data le variazioni di fair value del derivato sono rilevate a conto economico; contestualmente, le variazioni di fair value dovute al rischio coperto sono imputate a rettifica del valore contabile dell'elemento coperto e, in contropartita, a conto economico; l'eventuale inefficacia della copertura è rilevata a conto economico;
- (iii) se tali strumenti soddisfano i requisiti di una copertura del tipo cash flow hedge, a partire da tale data le variazioni di fair value del derivato sono imputate a patrimonio netto; le variazioni di fair value del derivato imputate a patrimonio netto sono riclassificate a conto economico nel periodo in cui l'operazione oggetto di copertura influenza il conto economico; quando l'oggetto della copertura è l'acquisto di un'attività non finanziaria, le variazioni di fair value del derivato imputate a patrimonio netto sono riclassificate a rettifica del costo di acquisto dell'attività oggetto di copertura (c.d. basis adjustment); l'eventuale inefficacia della copertura è rilevata a conto economico.
La strategia di copertura definita dal Gruppo trova riflesso contabile nelle rilevazioni sopra descritte a partire dal momento in cui sono soddisfatte le seguenti condizioni:
- la relazione di copertura, le finalità della stessa e la complessiva strategia perseguita sono definite e documentate formalmente; la documentazione predisposta include l'identificazione dello strumento di copertura, l'elemento coperto, la natura del rischio che s'intende neutralizzare e le modalità con cui l'impresa valuterà l'efficacia della copertura;
- l'efficacia della copertura può essere attendibilmente valutata e vi è la ragionevole attesa, confermata da riscontri ex post, che la copertura sarà altamente efficace durante il periodo nel quale il rischio coperto è presente;
- in caso di copertura del rischio di variazione dei flussi di cassa connessi ad un'operazione futura, quest'ultima è altamente probabile e presenta un'esposizione al rischio di variazione dei flussi di cassa che potrebbe incidere sul conto economico.
I derivati sono rilevati come attività se il fair value è positivo e come passività se negativo. Tali saldi sono esposti nell'attivo o nel passivo corrente se relativi a derivati che non soddisfano i requisiti di copertura, mentre sono classificati coerentemente con l'oggetto della copertura negli altri casi.
In particolare, se l'elemento coperto è classificato nell'attivo o nel passivo corrente, il fair value positivo o negativo dello strumento di copertura è esposto nell'attivo o nel passivo corrente; se l'elemento coperto è classificato nell'attivo o nel passivo non corrente, il fair value positivo o negativo dello strumento di copertura è esposto nell'attivo o nel passivo non corrente.
Il Gruppo non ha in essere alcuna copertura di tipo hedge of a net investment.
Tabella di raccordo
La seguente tabella espone la corrispondenza tra le voci iscritte nello stato patrimoniale e le categorie di strumenti finanziari previsti dallo IAS 39 e dall'IFRS 7.
| 31 dicembre 2015 | |||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di Euro) | In Posizione Finanziaria Netta Non in Posizione Finanziaria Netta |
||||||||||
| Totale | Costo Ammortizzato |
Fair Value a PN |
Fair Value a CE |
Costo Ammortizzato |
Fair Value a CE |
Fair Value a PN |
|||||
| Situazione Patrimoniale Finanziaria |
Finanz. e Crediti |
PF al costo amm. |
Derivati Cash Flow Hedge |
Derivati Fair Value Hedge non HA |
Finanz. e Crediti |
PF al costo amm. |
AF/PF designate a FV |
Derivati di copertura non in HA |
Derivati Cash Flow Hedge |
||
| Attività non correnti | |||||||||||
| Att. finanziarie a fair value a conto economico |
Nota 8 | 29 | 29 | ||||||||
| Altre attività | Nota 8 | 36.069 | 36.069 | ||||||||
| Strumenti di copertura | Nota 9 | 11.526 | 18.516 | (6.990) | |||||||
| Attività correnti | |||||||||||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti |
Nota 12 | 196.714 | 196.714 | ||||||||
| Crediti verso clienti | Nota 11 | 111.727 | 111.727 | ||||||||
| Altri crediti | Nota 11 | 34.068 | 34.068 | ||||||||
| Strumenti di copertura | Nota 9 | 451 | 451 | ||||||||
| Passività non correnti | |||||||||||
| Pass.finanziarie | Nota 15 | (394.152) | (70) | (395.538) | 1.456 | ||||||
| Strumenti di copertura | Nota 9 | - | |||||||||
| Debiti per acquisizioni | Nota 18 | (5.450) | (5.450) | ||||||||
| Altri debiti a lungo termine |
Nota 18 | (2.600) | (2.600) | ||||||||
| Passività correnti | |||||||||||
| Debiti verso fornitori | Nota 19 | (113.343) | (113.343) | ||||||||
| Debiti per acquisizioni | Nota 20 | (4.581) | (4.581) | ||||||||
| Altri debiti | Nota 20 | (130.407) | (130.407) | ||||||||
| Strumenti di copertura | Nota 9 | (6) | (6) | ||||||||
| Debiti finanziari | Nota 23 | (14.205) | (7.058) | (7.888) | 741 | ||||||
| Totale | 184.136 | (408.007) | 18.516 | 444 | 179.264 | (241.553) | 29 | - | (6.990) | ||
| Totale posizione finanziaria netta |
(204.911) |
| 31 dicembre 2014 | ||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di Euro) | In Posizione Finanziaria Netta | Non in Posizione Finanziaria Netta | ||||||||||
| Totale | Costo Ammortizzato |
Fair Value a PN |
Fair Value a CE |
Costo Ammortizzato |
Fair Value a CE |
Fair Value a PN |
||||||
| Situazione Patrimoniale Finanziaria |
Finanz. e Crediti |
PF al costo amm. |
Derivati Cash Flow Hedge |
Derivati Fair Value Hedge non HA |
Finanz. e Crediti |
PF al costo amm. |
AF/PF designate a FV |
Derivati di copertura non in HA |
Derivati Cash Flow Hedge |
|||
| Attività non correnti | ||||||||||||
| Att. finanziarie a FV a conto economico |
Nota 8 | 4.512 | 4.512 | |||||||||
| Altre attività | Nota 8 | 32.399 | 32.399 | |||||||||
| Strumenti di copertura | Nota 9 | 7.568 | 2.433 | 5.135 | ||||||||
| Attività correnti | ||||||||||||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti |
Nota 12 | 211.124 | 211.124 | |||||||||
| Crediti verso clienti | Nota 11 | 109.355 | 109.355 | |||||||||
| Altri crediti | Nota 11 | 33.059 | 33.059 | |||||||||
| Strumenti di copertura | Nota 9 | 467 | 467 | |||||||||
| Passività non correnti | ||||||||||||
| Pass.finanziarie | Nota 15 | (438.719) | (247) | (440.819) | 2.346 | |||||||
| Strumenti di copertura | Nota 9 | (8.773) | 6.183 | (14.956) | ||||||||
| Debiti per acquisizioni | Nota 18 | (10.034) | (10.034) | |||||||||
| Altri debiti a lungo termine |
Nota 18 | (250) | (250) | |||||||||
| Passività correnti | ||||||||||||
| Debiti verso fornitori | Nota 19 | (101.788) | (101.788) | |||||||||
| Debiti per acquisizioni | Nota 20 | (1.692) | (1.692) | |||||||||
| Altri debiti | Nota 20 | (123.667) | (123.667) | |||||||||
| Strumenti di copertura | Nota 9 | (362) | (362) | |||||||||
| Debiti per leasing finanziario |
(823) | (823) | ||||||||||
| Debiti finanziari | Nota 23 | (13.971) | (5.087) | (9.561) | 677 | |||||||
| Totale | 194.933 | (452.073) | 8.616 | 105 | 174.563 | (222.432) | 4.512 | - | (9.821) | |||
| Totale posizione finanziaria netta |
(248.417) |
Legenda:
PF al costo amm.: passività finanziarie al costo ammortizzato
AF/PF detenute per la negoziazione: attività/passività finanziarie detenute per la negoziazione
AF/PF designate a FV: attività/passività finanziare designate a fair value
Fair Value a PN: Fair value registrato a patrimonio netto
Livelli di gerarchia del fair value
Al 31 dicembre 2015 il Gruppo Amplifon detiene i seguenti strumenti finanziari misurati a fair value:
- attività finanziarie designate al fair value a conto economico: tale voce accoglie investimenti in obbligazioni e altri titoli quotati effettuati dalla partecipata Amplium RE AG (già Amplinsure RE AG) che svolgeva attività di riassicurazione. La variazione rispetto al periodo comparativo è dovuta al realizzo del portafoglio a seguito della liquidazione della società per trasferire l'attività ad un comparto (cell) di una protected cell company, veicolo assicurativo dotato di autonomia patrimoniale con sede a Malta. Il fair value alla data di bilancio degli strumenti residui in portafoglio è determinato sulla base dei corsi di Borsa dell'ultimo giorno di negoziazione;
- derivati di copertura: si tratta di strumenti non quotati sui mercati ufficiali, sottoscritti con finalità di copertura del rischio tasso d'interesse e/o valuta. Il fair value di tali strumenti è determinato dall'ufficio preposto con l'utilizzo di modelli di valutazione alimentati da input quali tassi d'interesse forward, tassi di cambio ecc. desumibili dal mercato (fonte Bloomberg). La tecnica di valutazione utilizzata è il discounted cash flow approach. Nella determinazione del fair value si è tenuto conto del rischio proprio e del rischio della controparte (credit/debit value adjustment). Tali credit/debit value adjustment sono stati determinati sulla base d'informazioni di mercato quali i valori dei CDS (Credit Default Swap) per la determinazione del rischio delle singole controparti bancarie e lo spread implicito nella quotazione (yield to maturity) dell'Eurobond con riferimento alla determinazione del rischio Amplifon e tenendo conto delle mutual break close ove presenti.
La seguente tabella espone la valutazione del fair value in base ad una scala gerarchica che riflette la rilevanza dei dati utilizzati per effettuare le valutazioni.
La scala gerarchica è composta dai seguenti livelli:
-
- prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi per attività o passività identiche;
-
- dati di input diversi dai prezzi quotati di cui sopra, ma che sono osservabili sia direttamente o indirettamente sul mercato;
-
- dati di input relativi all'attività o alla passività che non sono basati su dati di mercato osservabili.
| 2015 | 2014 | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di Euro) | Livello 1 | Livello 2 | Livello3 | Totale | Livello 1 | Livello 2 | Livello3 | Totale | |
| Attività | |||||||||
| Attività finanziarie valutate al fair value |
Nota 8 | 29 | 29 | 4.512 | 4.512 | ||||
| Derivati di copertura | |||||||||
| - a lungo termine | Nota 9 | 11.526 | 11.526 | 7.568 | 7.568 | ||||
| - a breve termine | Nota 9 | 451 | 451 | 466 | 466 | ||||
| Passività | |||||||||
| Derivati di copertura | |||||||||
| - a lungo termine | Nota 9 | (8.773) | (8.773) | ||||||
| - a breve termine | Nota 9 | (6) | (6) | (362) | (362) |
Nel corso dell'esercizio 2015 non vi sono stati trasferimenti tra i livelli.
4. Informativa settoriale
In applicazione del principio IFRS 8 "Operating Segments", di seguito sono riportati gli schemi relativi all'informativa di settore.
La attività del Gruppo Amplifon (distribuzione e personalizzazione di soluzione uditive) è organizzata in tre specifiche aree di responsabilità manageriale che costituiscono i settori operativi del Gruppo: Europa, Medio Oriente e Africa - EMEA - (Italia, Francia, Olanda, Germania, Regno Unito, Irlanda, Spagna, Portogallo, Svizzera, Belgio, Lussemburgo, Ungheria, Malta, Egitto, Turchia, Polonia e Israele), America (USA, Canada e Brasile) e Asia e Oceania (Australia, Nuova Zelanda e India).
Inoltre il Gruppo opera tramite strutture di Corporate ovvero quelle funzioni centrali (organi sociali, direzione generale, sviluppo del business, procurement, tesoreria, affari legali, risorse umane, sistemi informativi, global marketing e internal audit) che non si qualificano come settori operativi ai sensi dell'IFRS 8.
Tali aree di responsabilità, che coincidono con le aree geografiche (dove le funzioni di Corporate sono collocate tutte nell'area geografica EMEA), sono rappresentativi delle modalità attraverso le quali il management gestisce il Gruppo e l'articolazione dell'informativa riportata corrisponde alla struttura della reportistica periodicamente analizzata dall'Amministratore Delegato e dal Top Management.
Più in dettaglio, a livello di settore operativo/area geografica sono misurate e monitorate le performance economiche fino al risultato operativo comprensivo degli ammortamenti (EBIT), oltre che la quota di risultato delle partecipazioni in imprese collegate valutate secondo il metodo del patrimonio netto. Non sono monitorati gli oneri finanziari in quanto strettamente dipendenti dalle scelte effettuate centralmente sulle modalità di finanziamento di ciascuna area (capitale proprio o di terzi) e di conseguenza le imposte. Le poste patrimoniali non sono oggetto di analisi per specifica responsabilità manageriale, ma sono misurate e monitorate a livello totale di Gruppo. Tutte le informazioni economiche e patrimoniali sono determinate utilizzando i medesimi criteri e principi contabili utilizzati nella redazione del bilancio consolidato.
Con riferimento agli schemi sotto riportati, a partire dal corrente esercizio e sulla base di un corrispondente cambiamento della reportistica analizzata dall'Amministratore Delegato e dal Top Management del Gruppo, i costi centrali sono rappresentati separatamente nella colonna "Strutture centrali".
Situazione Patrimoniale - Finanziaria al 31 dicembre 2015 (*)
| (migliaia di Euro) | EMEA | AMERICA | ASIA e OCEANIA |
ELISIONI | CONSOLIDATO |
|---|---|---|---|---|---|
| ATTIVO | |||||
| Attività non correnti | |||||
| Avviamento | 250.714 | 74.125 | 247.311 | - | 572.150 |
| Immobilizzazioni immateriali a vita definita | 61.082 | 14.556 | 65.775 | - | 141.413 |
| Immobilizzazioni materiali | 83.666 | 3.466 | 15.543 | - | 102.675 |
| Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto |
1.433 | - | - | - | 1.433 |
| Attività finanziarie valutate a fair value a conto economico |
29 | - | - | - | 29 |
| Strumenti di copertura | 11.526 | - | - | - | 11.526 |
| Imposte anticipate | 37.160 | 1.117 | 2.466 | - | 40.743 |
| Altre attività | 4.673 | 40.091 | 336 | - | 45.100 |
| Totale attività non correnti | 915.069 | ||||
| Attività correnti | |||||
| Rimanenze | 26.983 | 262 | 1.711 | - | 28.956 |
| Crediti | 103.091 | 38.323 | 6.877 | (2.496) | 145.795 |
| Strumenti di copertura | 451 | - | - | - | 451 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 196.714 | ||||
| Totale attività correnti | 371.916 | ||||
| TOTALE ATTIVO | 1.286.985 | ||||
| PASSIVO | |||||
| Patrimonio netto | 500.165 | ||||
| Passività non correnti | |||||
| Passività finanziarie | 394.152 | ||||
| Fondi per rischi e oneri | 23.760 | 23.817 | 830 | - | 48.407 |
| Passività per benefici ai dipendenti | 13.806 | 175 | 1.590 | - | 15.571 |
| Strumenti di copertura | - | - | - | - | - |
| Imposte differite passive | 15.223 | 23.564 | 16.908 | - | 55.695 |
| Debiti per acquisizioni | 5.384 | 66 | - | - | 5.450 |
| Altri debiti a lungo termine | 2.216 | 15 | 369 | - | 2.600 |
| Totale passività non correnti | 521.875 | ||||
| Passività correnti | |||||
| Debiti verso fornitori | 67.532 | 37.219 | 11.080 | (2.488) | 113.343 |
| Debiti per acquisizioni | 4.515 | 66 | - | - | 4.581 |
| Altri debiti | 107.140 | 3.546 | 19.729 | (8) | 130.407 |
| Strumenti di copertura | 6 | - | - | - | 6 |
| Fondi per rischi e oneri | 1.378 | - | - | - | 1.378 |
| Passività per benefici ai dipendenti | 937 | 88 | - | - | 1.025 |
| Debiti finanziari | 14.205 | ||||
| Totale passività correnti | 264.945 | ||||
| TOTALE PASSIVO | 1.286.985 |
(*) Le poste patrimoniali non sono oggetto di analisi per specifica responsabilità manageriale ma sono misurate e monitorate dall'Amministratore Delegato e dal Top Management a livello totale di Gruppo. Pertanto esse vengono qui riportate solo ai fini dell'informativa per area geografica. Le strutture centrali sono collocate nell'area EMEA.
Situazione Patrimoniale - Finanziaria al 31 dicembre 2014 (*)
| (migliaia di Euro) | EMEA | AMERICA | ASIA e OCEANIA |
ELISIONI | CONSOLIDATO |
|---|---|---|---|---|---|
| ATTIVO | |||||
| Attività non correnti | |||||
| Avviamento | 219.994 | 67.325 | 247.503 | - | 534.822 |
| Immobilizzazioni immateriali a vita definita | 53.212 | 12.386 | 69.510 | - | 135.108 |
| Immobilizzazioni materiali | 76.354 | 3.829 | 16.005 | - | 96.188 |
| Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto |
1.357 | - | 643 | - | 2.000 |
| Attività finanziarie valutate a fair value a conto economico |
4.512 | - | - | - | 4.512 |
| Strumenti di copertura | 7.568 | - | - | - | 7.568 |
| Imposte anticipate | 40.857 | 782 | 3.014 | - | 44.653 |
| Altre attività | 4.439 | 40.997 | 326 | - | 45.762 |
| Totale attività non correnti | 870.613 | ||||
| Attività correnti | |||||
| Rimanenze | 26.917 | 312 | 1.461 | - | 28.690 |
| Crediti | 104.091 | 32.240 | 6.871 | (788) | 142.414 |
| Strumenti di copertura | 467 | - | - | - | 467 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 211.124 | ||||
| Totale attività correnti | 382.695 | ||||
| TOTALE ATTIVO | 1.253.308 | ||||
| PASSIVO | |||||
| Patrimonio netto | 443.222 | ||||
| Passività non correnti | |||||
| Passività finanziarie | 438.719 | ||||
| Fondi per rischi e oneri | 19.404 | 20.385 | 780 | - | 40.569 |
| Passività per benefici ai dipendenti | 14.074 | 181 | 1.456 | - | 15.711 |
| Strumenti di copertura | 8.773 | - | - | - | 8.773 |
| Imposte differite passive | 12.709 | 21.143 | 18.146 | - | 51.998 |
| Debiti per acquisizioni | 5.282 | 2.444 | 2.308 | - | 10.034 |
| Altri debiti a lungo termine | - | 12 | 238 | - | 250 |
| Totale passività non correnti | 566.054 | ||||
| Passività correnti | |||||
| Debiti verso fornitori | 65.650 | 28.587 | 8.329 | (778) | 101.788 |
| Debiti per acquisizioni | 1.692 | - | - | - | 1.692 |
| Altri debiti | 98.376 | 4.164 | 21.137 | (10) | 123.667 |
| Strumenti di copertura | 362 | - | - | - | 362 |
| Fondi per rischi e oneri | 978 | - | - | - | 978 |
| Passività per benefici ai dipendenti | 678 | 74 | - | - | 752 |
| Debiti finanziari | 14.793 | ||||
| Totale passività correnti | 244.032 | ||||
| TOTALE PASSIVO | 1.253.308 |
(*) Le poste patrimoniali non sono oggetto di analisi per specifica responsabilità manageriale ma sono misurate e monitorate dall'Amministratore Delegato e dal Top Management a livello totale di Gruppo. Pertanto esse vengono qui riportate solo ai fini dell'informativa per area geografica. Le strutture centrali sono collocate nell'area EMEA.
Conto Economico - Esercizio 2015 (*)
| (migliaia di Euro) | EMEA | AMERICA | ASIA e OCEANIA |
STRUTTURE CENTRALI |
ELISIONI | CONSOLIDATO |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi delle vendite e delle prestazioni | 688.057 | 198.494 | 146.897 | 529 | - | 1.033.977 |
| Costi operativi | (584.907) | (161.460) | (101.364) | (27.922) | - | (875.653) |
| Altri proventi e costi | 711 | 4.005 | 2.070 | 67 | - | 6.853 |
| Margine operativo lordo (EBITDA) per settore |
103.861 | 41.039 | 47.603 | (27.326) | - | 165.177 |
| Ammortamenti e svalutazioni | ||||||
| Ammortamento delle immobilizzazioni immateriali |
(10.341) | (3.715) | (7.128) | (3.387) | 619 | (23.952) |
| Ammortamento delle immobilizzazioni materiali |
(21.277) | (716) | (4.188) | - | (619) | (26.800) |
| Ripristini (svalutazioni) di valore di attività non correnti |
(607) | (69) | (2.743) | - | - | (3.419) |
| (32.225) | (4.500) | (14.059) | (3.387) | - | (54.171) | |
| Risultato operative per settore | 71.636 | 36.539 | 33.544 | (30.713) | - | 111.006 |
| Proventi, oneri finanziari e rettifiche di valore di attività finanziarie |
||||||
| Quota risultati delle part. in imprese collegate valutate secondo il metodo del patrimonio netto |
53 | - | 73 | - | - | 126 |
| Altri proventi, oneri, rivalutazioni e svalutazioni di attività finanziarie |
1.461 | |||||
| Interessi attivi e passivi | (23.337) | |||||
| Altri proventi e oneri finanziari | (388) | |||||
| Differenze cambio attive e passive | 2.681 | |||||
| Utile (perdita) da attività valutate al fair value |
(3.452) | |||||
| (22.909) | ||||||
| Risultato prima delle imposte | 88.097 | |||||
| Imposte sul reddito dell'esercizio, correnti e differite |
||||||
| Imposte correnti | (39.313) | |||||
| Imposte differite | (2.072) | |||||
| (41.385) | ||||||
| Risultato economico del Gruppo e di Terzi |
46.712 | |||||
| Utile (perdita) di pertinenza di Terzi | (93) | |||||
| Utile (perdita) di pertinenza del Gruppo |
46.805 |
(*) Ai fini della informativa sui dati economici per area geografica si specifica che le strutture centrali sono collocabili nell'area EMEA.
Conto Economico - Esercizio 2014 (*)
| (migliaia di Euro) | EMEA | AMERICA | ASIA e OCEANIA |
STRUTTURE CENTRALI |
ELISIONI | CONSOLIDATO |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi delle vendite e delle prestazioni | 617.687 | 140.932 | 132.312 | - | - | 890.931 |
| Costi operativi | (525.136) | (113.695) | (93.560) | (19.670) | (63) | (752.124) |
| Altri proventi e costi | (1.532) | 649 | (192) | (127) | 63 | (1.139) |
| Margine operativo lordo (EBITDA) per settore |
91.019 | 27.886 | 38.560 | (19.797) | - | 137.668 |
| Ammortamenti e svalutazioni | ||||||
| Ammortamento delle immobilizzazioni immateriali |
(10.082) | (3.312) | (6.668) | (1.946) | - | (22.008) |
| Ammortamento delle immobilizzazioni materiali |
(19.134) | (426) | (4.544) | - | (324) | (24.428) |
| Ripristini (svalutazioni) di valore di attività non correnti |
(468) | - | (148) | (324) | 324 | (616) |
| (29.684) | (3.738) | (11.360) | (2.270) | - | (47.052) | |
| Risultato operative per settore | 61.335 | 24.148 | 27.200 | (22.067) | - | 90.616 |
| Proventi, oneri finanziari e rettifiche di valore di attività finanziarie |
||||||
| Quota risultati delle part. in imprese collegate valutate secondo il metodo del patrimonio netto |
20 | - | 181 | - | - | 201 |
| Altri proventi, oneri, rivalutazioni e svalutazioni di attività finanziarie |
472 | |||||
| Interessi attivi e passivi | (20.549) | |||||
| Altri proventi e oneri finanziari | (2.436) | |||||
| Differenze cambio attive e passive | 1.860 | |||||
| Utile (perdita) da attività valutate al fair value |
(3.608) | |||||
| (24.060) | ||||||
| Risultato prima delle imposte | 66.556 | |||||
| Imposte sul reddito dell'esercizio, correnti e differite |
||||||
| Imposte correnti | (17.002) | |||||
| Imposte differite | (3.109) | |||||
| (20.111) | ||||||
| Risultato economico del Gruppo e di Terzi |
46.445 | |||||
| Utile (perdita) di pertinenza di Terzi | (30) | |||||
| Utile (perdita) di pertinenza del Gruppo |
46.475 |
(*) I dati relativi all'esercizio 2014, in linea con le specifiche responsabilità gestionali e con un corrispondente cambiamento della reportistica periodicamente analizzata dall'Amministratore Delegato e dal Top Management del Gruppo, sono stati riclassificati al fine di esporre separatamente i costi centrali che in precedenza erano riportati nell'area EMEA. Ai fini della informativa sui dati economici per area geografica si specifica che le strutture centrali sono collocabili nell'area EMEA.
5. Acquisizioni e avviamento
Nel corso del 2015 il Gruppo ha proseguito la propria crescita esterna con una serie di acquisizioni di piccole catene regionali per un totale di 120 tra negozi e punti di contatto, oltre ad alcune liste clienti, con la finalità di incrementare la copertura territoriale con un particolare focus su Germania e Francia. Inoltre è stato raggiunto il controllo totalitario della società Amplifon Poland Sp.z o.o. già posseduta al 63%.
In dettaglio:
- in Germania sono stati acquistati 60 negozi;
- in Francia sono stati acquistati 41 punti vendita ed una lista clienti relativa ad un negozio;
- in Belgio sono stati acquisitati 3 negozi;
- in Svizzera è stata acquistata una lista clienti relativa ad un negozio;
- in Israele è stato acquisito il controllo totalitario della società Bon Ton Hearing & Speach Ltd (già posseduta all'8,9%) che gestisce 3 negozi;
- in Spagna sono stati acquisiti 4 negozi;
- in Canada sono stati acquistati 3 negozi;
- negli Stati Uniti sono state acquistate le liste clienti relative a 5 negozi in Oklahoma e a 4 negozi in Indiana;
- in Nuova Zelanda è stata completata l'acquisizione delle restanti azioni del gruppo Dilworth Hearing Limited già posseduto al 40% che gestisce 6 negozi ad Auckland e Hamilton.
L'investimento complessivo, comprensivo della posizione finanziaria netta acquisita e della miglior stima degli earn-out dipendenti dal raggiungimento di obiettivi di fatturato e redditività da corrispondersi nei prossimi anni, è stato pari a Euro 41.073 migliaia.
La tabella seguente riepiloga le acquisizioni effettuate nel corso del 2015 (dati in migliaia di Euro):
| Totale | Cassa | Debiti finanziari |
Costo | Fatturato annuo |
Contribuzione al fatturato dalla data di |
|||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Nome | Data | Località | prezzo | acquisita | acquisiti | totale | atteso (*) | acquisizione |
| Mailo Audition | 05/01/2015 | Francia | ||||||
| Northern Sound Hearing Clinic (FSJ) Ltd. | 01/04/2015 | Canada | ||||||
| Northern Sound Hearing Clinic (1998) Ltd. | 01/04/2015 | Canada | ||||||
| Dilworth Hearing Limited | 01/04/2015 | Nuova Zelanda |
||||||
| Dilworth Hearing Takapuna Limited | 01/04/2015 | Nuova Zelanda |
||||||
| Dilworth Hearing Hamilton Limited | 01/04/2015 | Nuova Zelanda |
||||||
| DB 5 | 01/05/2015 | Francia | ||||||
| 101028922 Saskatchewan Ltd. | 01/05/2015 | Canada | ||||||
| MC Audition | 01/06/2015 | Francia | ||||||
| Abeille Audition | 01/07/2015 | Francia | ||||||
| Audivi SPRL | 01/07/2015 | Belgio | ||||||
| Bon Ton Hearing & Speech Ltd | 14/08/2015 | Israele | ||||||
| LCA Audition | 01/10/2015 | Francia | ||||||
| Audition Spa SPRL | 01/10/2015 | Belgio | ||||||
| Chablais Audition | 06/11/2015 | Francia | ||||||
| Atout Audition | 01/12/2015 | Francia | ||||||
| Audition Carlier | 02/12/2015 | Francia | ||||||
| Marie Françoise Payrard | 04/12/2015 | Francia | ||||||
| Totale acquisti di società | 12.890 (**) | 1.238 | 1.630 | 13.282 | 12.801 | 7.208 | ||
| Das Ohr Hörgeräte GmbH | 01/01/2015 | Germania | ||||||
| Hörakustik Birgit Reinhardt | 01/01/2015 | Germania | ||||||
| Hörgeräte Heinen | 01/01/2015 | Germania | ||||||
| Hörstudio Ingrid Siefken | 01/01/2015 | Germania | ||||||
| Braunberger Hörgeräte GmbH | 01/01/2015 | Germania | ||||||
| Weigmann GmbH | 01/02/2015 | Germania | ||||||
| Hörgeräte Weigmann Salzgitter GmbH | 01/02/2015 | Germania | ||||||
| Hörgeräte Weigmann Weserbergland GmbH | 01/02/2015 | Germania | ||||||
| Hörinstitut Sandra Malz e.K. | 01/02/2015 | Germania | ||||||
| Hörgeräte Enderle-Ammour GmbH | 01/03/2015 | Germania | ||||||
| Optik Gerber GmbH | 01/04/2015 | Germania | ||||||
| Optique Colin | 22/04/2015 | Francia | ||||||
| Hörakustik Bohn e.K. | 01/05/2015 | Germania | ||||||
| Hörgeräte Susanne Koch GmbH | 01/05/2015 | Germania | ||||||
| Audarmor | 26/05/2015 | Francia | ||||||
| Ihr Hörengel Stefan Spath | 01/06/2015 | Germania | ||||||
| Hörwelt Raschke | 01/06/2015 | Germania | ||||||
| MB Hörsysteme | 01/06/2015 | Germania | ||||||
| Correction Auditive Jean-Christophe Noël | 01/06/2015 | Francia | ||||||
| Better Sound Hearing Aid Service | 15/06/2015 | Stati Uniti | ||||||
| Hörgeräte Sommer GbR | 01/07/2015 | Germania | ||||||
| Hörgeräte Brenninger | 01/07/2015 01/07/2015 |
Germania Belgio |
||||||
| Amplifon Genk (A. Moons) | 20/07/2015 | Francia | ||||||
| Correction Auditive de l'Eure Wilhelm Böckhoff GmbH |
01/09/2015 | Germania | ||||||
| Steinmeier KG | 01/09/2015 | Germania | ||||||
| Steinmeier Akustik und Optik GmbH | 01/09/2015 | Germania | ||||||
| Beaurepaire | 22/09/2015 | Francia | ||||||
| Isidro Perez Audioprotesico SL | 30/09/2015 | Spagna | ||||||
| Opale Audition Terzo-Zentrum Frankfurt GmbH |
01/10/2015 12/10/2015 |
Francia Germania |
||||||
| AEI Hearing, Inc | 12/10/2015 | Stati Uniti | ||||||
| Jose Maria Oca de Arias | 02/11/2015 | Spagna | ||||||
| Hörwerk GmbH | 03/11/2015 | Germania | ||||||
| Kurpfalz Hören GmbH & Co. KG | 04/11/2015 | Germania | ||||||
| Commonweath Hearing, LLC | 15/11/2015 | Stati Uniti | ||||||
| La Correction auditive PE Duvoisin SA | 11/12/2015 | Svizzera | ||||||
| Totale acquisti rami di azienda | 27.791 | 27.791 | 19.894 | 8.130 | ||||
| Totale | 40.681 | 1.238 | 1.630 | 41.073 | 32.695 | 15.338 |
(*) Per fatturato annuo s'intende la miglior stima disponibile del fatturato relativo alla società/ramo di azienda acquisito. L'informazione riferita al fatturato della società/ramo di azienda acquisito dall'inizio dell'esercizio corrente non è disponibile.
(**) La voce "Totale prezzo" comprende i corrispettivi pagati, pari a Euro 835 migliaia, per ottenere il controllo totalitario della società Amplifon Poland Sp.z o.o. (Polonia) già posseduta al 63%.
La sintesi dei valori contabili e dei fair value delle attività e passività, derivanti dall'allocazione provvisoria del prezzo pagato a seguito di operazioni di aggregazione aziendale con esclusione dell'acquisto di quote di terzi in società già controllate, è dettagliato nella seguente tabella.
| (migliaia di Euro) | EMEA | America | Asia e Oceania (*) |
Totale (*) |
|---|---|---|---|---|
| Costo per acquisizioni del periodo | 33.522 | 3.359 | 4.638 | 41.519 |
| Attività e passività acquisite - Valori contabili | ||||
| Attività correnti | 2.347 | 278 | 314 | 2.939 |
| Passività correnti | (4.669) | (298) | (742) | (5.709) |
| Capitale circolante netto | (2.322) | (20) | (428) | (2.770) |
| Altre immobilizzazioni immateriali e materiali | 1.132 | 67 | 321 | 1.520 |
| Fondi per rischi e oneri | (3.165) | - | - | (3.165) |
| Altre attività e passività a lungo termine | 111 | 4 | - | 115 |
| Attività e passività a lungo termine | (1.922) | 71 | 321 | (1.530) |
| Capitale investito netto | (4.244) | 51 | (107) | (4.300) |
| Patrimonio netto di Terzi | - | - | (130) | (130) |
| Posizione finanziaria netta | (445) | (339) | 403 | (381) |
| PATRIMONIO NETTO ACQUISITO - VALORI CONTABILI | (4.689) | (288) | 166 | (4.811) |
| DIFFERENZA DA ALLOCARE | 38.211 | 3.647 | 4.472 | 46.330 |
| ALLOCAZIONI | ||||
| Elenchi clienti | 11.323 | 1.676 | 1.404 | 14.403 |
| Imposte differite attive | 1.995 | 5 | 17 | 2.017 |
| Imposte differite passive | (3.523) | (200) | (393) | (4.116) |
| Totale allocazioni | 9.795 | 1.481 | 1.028 | 12.304 |
| TOTALE AVVIAMENTO | 28.416 | 2.166 | 3.444 | 34.026 |
(*) La voce "Asia e Oceania" e la voce "Totale" comprendono, oltre al corrispettivo pagato per l'acquisto del 60% delle azioni del gruppo Dilworth Hearing Limited sopra descritto, anche l'impatto dell'applicazione dell'IFRS 3R con riferimento alle "Step up acquisition" pari a Euro 1.673 migliaia che rappresenta il fair value alla data di acquisto di tale partecipazione già posseduta al 40%. Ai valori inclusi nella voce "Totale" devono essere aggiunti i corrispettivi pagati, pari a Euro 835 migliaia, per ottenere il controllo totalitario della società Amplifon Poland Sp.z o.o. (Polonia) già posseduta al 63%.
La movimentazione dell'avviamento e degli importi iscritti a tale titolo a seguito delle acquisizioni perfezionate nel periodo è indicata nella seguente tabella.
| (migliaia di Euro) | Saldo al 31/12/2014 |
Acquisizioni del periodo |
Alienazioni | Svalutazioni | Altre variazioni nette |
Saldo al 31/12/2015 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Italia | 576 | - | - | - | (36) | 540 |
| Francia | 58.094 | 5.808 | - | - | - | 63.902 |
| Penisola Iberica | 23.975 | - | - | - | - | 23.975 |
| Ungheria | 1.026 | - | - | - | (1) | 1.025 |
| Svizzera | 11.918 | - | - | - | 1.308 | 13.226 |
| Olanda | 32.781 | - | - | - | - | 32.781 |
| Belgio e Lussemburgo | 9.305 | 139 | - | - | - | 9.444 |
| Germania | 61.778 | 22.437 | - | - | - | 84.215 |
| Polonia | 217 | - | - | - | - | 217 |
| Regno Unito e Irlanda | 15.729 | - | - | - | 964 | 16.693 |
| Turchia | 1.057 | - | - | - | (8) | 1.049 |
| Israele | 3.538 | 32 | - | - | 77 | 3.647 |
| USA e Canada | 64.877 | 2.166 | - | - | 7.082 | 74.125 |
| Brasile | 2.448 | - | - | - | (2.448) | - |
| Australia e Nuova Zelanda | 245.072 | 3.444 | - | - | (1.205) | 247.311 |
| India | 2.431 | - | - | (2.620) | 189 | - |
| Avviamento | 534.822 | 34.026 | - | (2.620) | 5.922 | 572.150 |
La voce "acquisizioni del periodo" si riferisce all'allocazione provvisoria ad avviamento della porzione di prezzo pagato non direttamente riferibile al fair value delle attività e passività acquisite bensì relativo alle aspettative di ottenere un contributo positivo in termini di cash flow per un periodo indefinito.
La voce "svalutazioni" si riferisce alla svalutazione dell'avviamento contabilizzato in India nel 2012 con la acquisizione dei negozi "Beltone" effettuata sulla base dei risultati dell'impairment test che ha evidenziato l'impossibilità del recupero del valore attraverso flussi di cassa futuri.
La voce "altre variazioni nette", che è quasi interamente riferita a differenze positive sui cambi, include l'importo di Euro 2.127 migliaia relativo alla cancellazione dell'avviamento contabilizzato nel novembre 2014 con l'acquisizione della controllata brasiliana. Quest'ultimo era stato determinato anche sulla base di un certo ammontare di pagamento differito futuro da corrispondere al venditore determinato in funzione dei risultati attesi e prospettati dal venditore stesso. Un'analisi più approfondita ha portato a rideterminare l'ammontare del pagamento futuro dovuto e questo ha comportato la cancellazione sia del goodwill provvisoriamente contabilizzato sia del debito per pagamento differito inizialmente previsto.
È stata svolta l'attività di analisi perla determinazione del valore recuperabile dell'avviamento che è allocato alle unità generatrici di cassa alle quali è riferibile; tali unità generalmente coincidono con i mercati in cui il Gruppo opera. Il dettaglio dell'avviamento allocato per singolo mercato è rappresentato nella tabella a inizio paragrafo. Per tutte le cash generating unit (CGU), il test d'impairment è stato effettuato determinando il value in use con il metodo del discounted cash flow (DCF) al netto delle imposte coerentemente con i tassi di attualizzazione post-tax utilizzati.
Con riferimento al Brasile, anche a seguito della cancellazione dell'avviamento descritto in precedenza, l'impairment test è stato comunque effettuato al fine di verificare la recuperabilità del valore netto delle altre attività immateriali della controllata.
Il valore d'uso delle cash generating unit è stato determinato tramite l'attualizzazione dei flussi attesi che derivano dal business plan triennale (2016-2018). In situazioni particolari, nelle quali, a causa di profondi cambiamenti normativi o di importanti cambiamenti nel business model, il terzo anno di piano non fosse rappresentativo di una situazione a "regime" per poter essere ragionevolmente utilizzato come anno base al quale applicare la formula della "crescita perpetua", l'impairment test è stato effettuato sulla base di un piano a 5 anni.
Con riferimento al Regno Unito, in considerazione delle difficoltà specifiche del mercato e delle perdite registrate dalla controllata inglese, il business plan è stato condiviso con primaria società di consulenza strategica al fine di assicurane la ragionevolezza e la prudenza nelle assunzioni.
L'attualizzazione dei flussi è stata effettuata sulla base di un costo medio ponderato del capitale, utilizzando tassi di sconto che riflettono le correnti valutazioni di mercato del costo del denaro e tengono conto, tramite un adeguato incremento del tasso "Beta" sotto descritto, dei rischi specifici delle singole cash generating unit, ivi compresi i rischi di non completo raggiungimento degli obiettivi di piano.
Per la determinazione dei coefficienti "Beta" (misura del rischio sistematico di un'attività finanziaria), in accordo alle best practice internazionali, è stata utilizzata una banca dati internazionalmente riconosciuta all'interno della quale sono stati individuati i dati dei settori "prodotti e servizi medicali".
La crescita perpetua finale per ciascun paese è allineata alle previsioni d'inflazione del Fondo Monetario Internazionale per l'anno 2019. Per i paesi per i quali l'impairment test è stato effettuato sulla base di un piano a 5 anni, sono state utilizzate le previsioni per l'anno 2021.
| Italia | Francia Olanda Germania | Belgio | Svizzera | Pen. Iberica |
Regno Unito |
USA Ungheria Oceania | India Turchia Polonia Israele Brasile | Egitto | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Tasso di crescita |
1,2% | 1,4% | 1,5% | 1,7% | 1,5% | 1,0% | 1,4% | 2,0% | 2,0% | 3,0% | 2,4% | 4,8% | 6,0% | 2,5% | 1,9% | 4,5% | 7,0% |
| WACC(*) 2015 | 7,56% | 6,84% | 6,87% | 6,60% | 6,77% | 6,87% | 7,75% 10,35% 7,91% | 8,97% | 9,24% 16,50% | 16,67% | 9,03% | 7,95% 20,59% 13,23% | |||||
| Orizzonte Temporale dei Flussi di cassa |
3 anni | 3 anni | 3 anni | 3 anni | 3 anni | 3 anni | 3 anni | 5 anni 3 anni | 3 anni | 3 anni 5 anni | 3 anni | 3 anni | 3 anni | 5 anni | 3 anni | ||
| WACC(*) 2014 | 5,38% | 6,77% | 7,21% | 6,17% | 5,17% | 5,95% | 6,07% | 9,13% 6,36% | 10,17% | 8,07% 12,98% | 14,41% | 9,32% | 6,18% | n/a | n/a |
(*) WACC: (weighted average cost of capital): costo medio ponderato del capitale.
È stata svolta inoltre un'analisi di sensitività per determinare la variazione del valore assegnato agli assunti di base che, dopo aver considerato le eventuali modifiche indotte da tale cambiamento sulle altre variabili utilizzate, rende il valore recuperabile della CGU pari al suo valore contabile.
Tale analisi, riportata nella seguente tabella, ha evidenziato che solo scostamenti significativi nel raggiungimento degli obiettivi di business, nel livello dei tassi d'interesse e nei tassi di crescita perpetua ridurrebbero il valore recuperabile a un livello prossimo a quello contabile per tutte le CGU con la sola eccezione del Regno Unito per il quale i dati di sensitività sotto riportati evidenziano margini di "tolleranza" ridotti.
| Variazione % negativa dei tassi di crescita perpetua che renderebbe il valore recuperabile della CGU pari al suo valore contabile |
Variazione % negativa dei cash flow attesi sulla base dei singoli business plan che renderebbe il valore recuperabile della CGU pari al suo valore contabile |
Variazione % dei tassi di attualizzazione che renderebbe il valore recuperabile della CGU pari al suo valore contabile |
|
|---|---|---|---|
| Italia | > 100% | 95,0% | > 100% |
| Francia | 24,0% | 73,0% | 15,0% |
| Olanda | 5,0% | 44,0% | 4,1% |
| Germania | 6,9% | 47,0% | 5,4% |
| Belgio e Lussemburgo | 79,0% | 85,0% | 29,0% |
| Regno Unito | 1,4% | 17,0% | 0,9% |
| Svizzera | > 100% | 90,0% | 46,0% |
| Penisola Iberica | 11,9% | 61,0% | 8,5% |
| Stati Uniti | 57,0% | 82,0% | 26,0% |
| Ungheria | 46,0% | 78,0% | 22,0% |
| Oceania | 7,4% | 46,0% | 5,8% |
| India | n/a (*) | n/a(*) | n/a(*) |
| Polonia | 29,9% | 61,0% | 15,0% |
| Israele | 15,0% | 65,0% | 10,0% |
| Turchia | 53,0% | 67,0% | 15,0% |
| Brasile | 10,4% | 45,0% | 6,0% |
(*) l'impairment test ha dato esito negativo, l'avviamento è stato totalmente svalutato, non vi sono altre immobilizzazioni immateriali e pertanto le analisi di sensitivity non sono applicabili.
6. Immobilizzazioni immateriali
| (migliaia di Euro) | Costo storico al 31/12/2014 |
Amm. e sval. cumulate al 31/12/2014 |
Valore netto contabile al 31/12/2014 |
Costo storico al 31/12/2015 |
Amm. e sval. cumulate al 31/12/2015 |
Valore netto contabile al 31/12/2015 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Software | 67.232 | (46.432) | 20.800 | 77.302 | (54.375) | 22.927 |
| Licenze | 9.411 | (7.572) | 1.839 | 9.992 | (8.365) | 1.627 |
| Patti di non concorrenza | 4.765 | (4.765) | - | 3.684 | (3.684) | - |
| Elenchi clienti | 162.359 | (86.407) | 75.952 | 178.612 | (100.357) | 78.255 |
| Marchi e concessioni | 32.350 | (10.085) | 22.265 | 31.946 | (12.644) | 19.302 |
| Altre | 20.402 | (8.979) | 11.423 | 18.884 | (5.814) | 13.070 |
| Immobilizzazioni in corso e acconti |
2.829 | - | 2.829 | 6.232 | - | 6.232 |
| Totale | 299.348 | (164.240) | 135.108 | 326.652 | (185.239) | 141.413 |
Le seguenti tabelle mostrano la movimentazione delle immobilizzazioni immateriali.
| (migliaia di Euro) | Valore netto al 31/12/2014 |
Investim. | Alienazioni | Ammort. | Aggregazioni di imprese |
Svalutazioni | Altre variazioni nette |
Valore netto al 31/12/2015 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Software | 20.800 | 5.999 | (17) | (6.941) | 13 | (6) | 3.079 | 22.927 |
| Licenze | 1.839 | 548 | - | (788) | 7 | - | 21 | 1.627 |
| Patti di non concorrenza | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Elenchi clienti | 75.952 | - | (19) | (12.202) | 14.403 | (69) | 190 | 78.255 |
| Marchi e concessioni | 22.265 | - | - | (2.690) | - | - | (273) | 19.302 |
| Altre | 11.423 | 2.880 | (835) | (1.331) | 143 | (30) | 820 | 13.070 |
| Immobilizzazioni in corso e acconti |
2.829 | 4.346 | (30) | - | - | (38) | (875) | 6.232 |
| Totale | 135.108 | 13.773 | (901) | (23.952) | 14.566 | (143) | 2.962 | 141.413 |
La variazione della voce "aggregazioni di imprese" si compone:
• per Euro 11.474 migliaia all'allocazione provvisoria del prezzo relativo alle acquisizioni effettuate nell'area EMEA;
• per Euro 1.676 migliaia all'allocazione provvisoria del prezzo relativo a un'acquisizione effettuata nell'area America;
• per Euro 1.416 migliaia all'allocazione provvisoria del prezzo relativo alle acquisizioni effettuate nell'area Asia e Oceania.
Gli incrementi del periodo delle immobilizzazioni immateriali sono principalmente riconducibili:
- ad investimenti nelle infrastrutture tecnologiche e a nuove implementazioni sui sistemi di negozio e di supporto alle vendite, con particolare riferimento al rinnovamento del sistema di front-office;
- ad opere effettuate nell'ambito del piano d'investimento congiunto con i franchisee negli Stati Uniti volte al rinnovamento ed alle rilocazioni dei negozi.
Le "altre variazioni nette" sono attribuibili all'oscillazione dei cambi occorsa nel periodo.
7. Immobilizzazioni materiali
| (migliaia di Euro) | Costo storico al 31/12/2014 |
Amm. e sval. cumulate al 31/12/2014 |
Valore netto contabile al 31/12/2014 |
Costo storico al 31/12/2015 |
Amm. e sval. cumulate al 31/12/2015 |
Valore netto contabile al 31/12/2015 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Terreni | 162 | - | 162 | 162 | - | 162 |
| Fabbricati, costruzioni e migliorie su beni di terzi |
103.334 | (64.522) | 38.812 | 115.835 | (75.551) | 40.284 |
| Impianti e macchinari | 30.778 | (24.038) | 6.740 | 33.685 | (25.976) | 7.709 |
| Attrezzature industriali e commerciali |
38.184 | (25.326) | 12.858 | 40.648 | (27.039) | 13.609 |
| Automobili e mezzi di trasporto interni |
5.619 | (3.168) | 2.451 | 6.588 | (3.410) | 3.178 |
| Computer e macchine da ufficio |
33.571 | (26.347) | 7.224 | 35.507 | (28.043) | 7.464 |
| Mobili e arredi | 68.245 | (44.179) | 24.066 | 74.639 | (49.391) | 25.248 |
| Altre immobilizzazioni materiali |
3.536 | (2.391) | 1.145 | 4.148 | (3.032) | 1.116 |
| Immobilizzazioni in corso e acconti |
2.730 | - | 2.730 | 3.905 | - | 3.905 |
| Totale | 286.159 | (189.971) | 96.188 | 315.117 | (212.442) | 102.675 |
Le seguenti tabelle mostrano la movimentazione delle immobilizzazioni materiali.
| (migliaia di Euro) | Valore netto al 31/12/2014 |
Investim. | Alienazioni | Ammort. | Aggregazioni di imprese |
Svalutazioni | Altre variazioni nette |
Valore netto al 31/12/2015 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Terreni | 162 | - | - | - | - | - | - | 162 |
| Fabbricati, costruzioni e migliorie su beni di terzi |
38.812 | 9.608 | (739) | (10.316) | 383 | (364) | 2.900 | 40.284 |
| Impianti e macchinari | 6.740 | 2.425 | (23) | (2.078) | 507 | (42) | 180 | 7.709 |
| Attrezzature industriali e commerciali |
12.858 | 3.871 | (25) | (2.909) | 41 | (134) | (93) | 13.609 |
| Automobili e mezzi di trasporto interni |
2.451 | 1.907 | (88) | (1.262) | 18 | (2) | 154 | 3.178 |
| Computer e macchine da ufficio |
7.224 | 2.838 | (17) | (3.607) | 83 | (25) | 968 | 7.464 |
| Mobili e arredi | 24.066 | 6.961 | (25) | (6.235) | 220 | (66) | 327 | 25.248 |
| Altre immobilizzazioni materiali |
1.145 | 301 | (4) | (393) | 105 | (16) | (22) | 1.116 |
| Immobilizzazioni in corso e acconti |
2.730 | 6.417 | (43) | - | - | (7) | (5.192) | 3.905 |
| Totale | 96.188 | 34.328 | (964) | (26.800) | 1.357 | (656) | (778) | 102.675 |
Gli investimenti del periodo sono da ricondurre principalmente all'ampliamento del network con nuove aperture di negozi ed al programma rinnovo dei negozi esistenti sulla base del concept store sviluppato: tale programma comprende investimenti finalizzati alla ristrutturazione e ad alcune rilocazioni dei negozi nell'ambito della strategia del Gruppo di una sempre maggiore focalizzazione sul cliente e di massimizzazione dell'efficienza operativa.
L'incremento registrato nella voce "aggregazioni di imprese", pari a Euro 1.357 migliaia, è relativo:
- per Euro 981 migliaia all'allocazione provvisoria del prezzo relativo alle acquisizioni effettuate nell'area EMEA;
- per Euro 67 migliaia all'allocazione provvisoria del prezzo relativo a un'acquisizione effettuata nell'area America;
- per Euro 309 migliaia all'allocazione provvisoria del prezzo relativo alle acquisizioni effettuate nell'area Asia e Oceania.
L'importo relativo alla voce "svalutazioni" è principalmente dovuto all'attività di rinnovo e rilocazione dei negozi sopra descritta.
Le "altre variazioni nette" sono principalmente attribuibili all'oscillazione dei cambi occorsa nel periodo.
8. Altre attività non correnti
| (migliaia di Euro) | Saldo al 31/12/2015 |
Saldo al 31/12/2014 |
Variazione |
|---|---|---|---|
| Attività finanziarie a fair value a conto economico | 29 | 4.512 | (4.483) |
| Crediti finanziari immobilizzati | 11.726 | 11.773 | (47) |
| Depositi cauzionali e altri importi vincolati | 24.343 | 20.626 | 3.717 |
| Altre attività a lungo termine | 9.031 | 13.363 | (4.332) |
| Totale | 45.129 | 50.274 | (5.145) |
Le attività finanziarie valutate a fair value a conto economico, fino al primo trimestre del 2015, erano costituite essenzialmente da investimenti in obbligazioni e altri titoli quotati effettuati dalla partecipata Amplium RE AG (già Amplinsure RE AG) che svolgeva attività di riassicurazione delle polizze vendute sul mercato olandese. La variazione rispetto al periodo comparativo è dovuta al realizzo del portafoglio a seguito della liquidazione della società per trasferire l'attività ad un comparto (cell) di una protected cell company, veicolo assicurativo dotato di autonomia patrimoniale con sede a Malta.
I crediti finanziari immobilizzati sono sostanzialmente relativi a finanziamenti concessi dalle consociate americane ai franchisee per supportare l'attività d'investimento e sviluppo sul territorio statunitense.
I depositi cauzionali e altri importi vincolati sono riferibili quanto ad Euro 23.940 migliaia ad asset plan a supporto di piani a compensazione differita dei partner commerciali negli Stati Uniti.
Le altre attività a lungo termine includono Euro 4.418 migliaia (Euro 8.627 migliaia nel periodo comparativo) relativi alla porzione a medio-lungo termine dei crediti vantati dalle consociate americane per la cessione al canale indiretto dei negozi di proprietà. Il decremento di tali crediti rispetto al periodo comparativo è dovuta sia al rimborso di crediti immobilizzati da parte di un partner che ha interrotto anticipatamente una relazione commerciale con Amplifon sia alle riclassificazioni delle quote a breve al netto delle erogazioni di nuovi finanziamenti.
Sia i crediti finanziari immobilizzati sia le altre attività a lungo termine sono oggetto di attualizzazione nel caso in cui il tasso d'interesse applicato sugli stessi si discosti dal tasso di mercato.
9. Strumenti finanziari derivati e hedge accounting
La seguente tabella evidenzia il fair value degli strumenti derivati in essere alla fine del periodo comparativo e alla data di bilancio evidenziando separatamente il fair value dei derivati che soddisfano i requisiti di una copertura del tipo fair value hedge, del tipo cash flow hedge e quelli che non soddisfano i requisiti previsti per l'hedge accounting.
| (migliaia di Euro) | Fair value al 31/12/2015 | Fair value al 31/12/2014 | ||
|---|---|---|---|---|
| Tipologia | Attivi | (Passivi) | Attivi | (Passivi) |
| Fair value hedge | - | - | - | - |
| Cash flow hedge | 11.526 | - | 7.568 | (8.773) |
| Totale hedge accounting | 11.526 | - | 7.568 | (8.773) |
| Non hedge accounting | 451 | (6) | 467 | (362) |
| Totale | 11.977 | (6) | 8.035 | (9.135) |
Copertura di flussi finanziari (Cash Flow Hedging)
Nel corso del 2015, le operazioni di copertura di flussi finanziari hanno riguardato i seguenti rischi finanziari:
- il rischio tasso di cambio e d'interesse relativo all'ultima tranche del private placement 2006-2016, pari a Dollari USA 70 milioni fino al 13 maggio 2015, data in cui l'intera tranche è stata rimborsata anticipatamente;
- il rischio tasso di cambio e di interesse relativo al private placement 2013-2025, pari a Dollari USA 130 milioni.
| (migliaia di Euro) | Fair value al 31/12/2015 |
Fair value al 31/12/2014 |
|||
|---|---|---|---|---|---|
| Oggetto della copertura | Rischio coperto | Attivi | (Passivi) | Attivi | (Passivi) |
| Private placement 2006-2016 | Tasso di cambio e di interesse | - | - | 7.568 | (4.832) |
| Private placement 2013-2025 | Tasso di cambio e di interesse | 11.526 | - | - | (3.941) |
| Totale | 11.526 | - | 7.568 | (8.773) |
La tabella che segue evidenzia gli effetti economici derivanti dagli strumenti derivati in essere e quelli patrimoniali relativi alla riserva di cash flow hedge. I valori sono al lordo dell'effetto delle imposte.
| (migliaia di Euro) | Contabilizzato a patrimonio netto (Dare)/ Avere |
Riclassifica a conto Economico - Porzione efficace (Perdita) Utile |
Riclassifica a conto Economico - Porzione inefficace (Perdita) Utile |
|---|---|---|---|
| 1/1/2014 - 31/12/2014 | 13.385 | 20.014 | (139) |
| 1/1/2015 - 31/12/2015 | 23.826 | 20.094 | 280 |
La scadenza dei derivati di copertura è coerente con la durata dell'elemento coperto. Si rimanda alla nota 15 per dettagli.
Derivati non hedge accounting
I derivati non hedge accounting riguardano strumenti forward volti a coprire il rischio di cambio su finanziamenti infragruppo denominati in valute diverse dall'Euro intercorrenti tra Amplifon S.p.A. e le consociate del Regno Unito e dell'Australia. La scadenza di tali strumenti è nel mese di gennaio 2016.
10. Rimanenze
| (migliaia di Euro) | Saldo al 31/12/2015 | Saldo al 31/12/2014 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Costo | Svalutaz. | Netto | Costo | Svalutaz. | Netto | |
| Merci | 33.619 | (4.741) | 28.877 | 34.257 | (5.567) | 28.690 |
| Lavorazioni in corso | 78 | - | 78 | - | - | - |
| Totale | 33.697 | (4.741) | 28.956 | 34.257 | (5.567) | 28.690 |
La movimentazione del fondo svalutazione rimanenze intervenuta nell'esercizio è la seguente:
| (5.567) |
|---|
| (921) |
| 1.794 |
| - |
| (47) |
| (4.741) |
11. Crediti
| (migliaia di Euro) | Saldo al 31/12/2015 |
Saldo al 31/12/2014 |
Variazione |
|---|---|---|---|
| Crediti verso clienti | 111.593 | 109.216 | 2.377 |
| Crediti commerciali - Controllate | 100 | 64 | 36 |
| Crediti commerciali - Controllanti | 32 | 71 | (39) |
| Crediti commerciali - Collegate e joint venture | 2 | 4 | (2) |
| Totale crediti verso clienti | 111.727 | 109.355 | 2.372 |
| Crediti tributari derivanti dal consolidato fiscale - Controllanti | - | 3.069 | (3.069) |
| Altri crediti tributari | 10.122 | 9.462 | 660 |
| Totale crediti tributari | 10.122 | 12.531 | (2.409) |
| Altri crediti | 12.229 | 9.677 | 2.552 |
| Ratei e risconti attivi non finanziari | 11.717 | 10.851 | 866 |
| Totale altri crediti | 34.068 | 33.059 | 1.009 |
| Totale | 145.795 | 142.414 | 3.381 |
Crediti verso clienti
La composizione dei crediti verso clienti è dettagliata nella seguente tabella:
| (migliaia di Euro) | Saldo al 31/12/2015 |
Saldo al 31/12/2014 |
Variazione |
|---|---|---|---|
| Crediti verso clienti | 126.134 | 122.068 | 4.066 |
| Fondo resi su vendite | (7.825) | (6.175) | (1.650) |
| Fondo svalutazione crediti | (6.716) | (6.677) | (39) |
| Totale | 111.593 | 109.216 | 2.377 |
Tutti i crediti hanno una scadenza media compresa tra i 30 e i 120 giorni e non vi è nessuna concentrazione significativa di rischio credito.
La movimentazione del fondo svalutazione crediti intervenuta nell'esercizio è la seguente:
| (migliaia di Euro) | |
|---|---|
| Valore netto al 31/12/2014 | (6.677) |
| Accantonamenti | (3.814) |
| Rilasci | 583 |
| Utilizzi a fronte oneri | 3.452 |
| Aggregazione di imprese | (5) |
| Differenze conversione valuta e altre variazioni nette | (255) |
| Valore netto al 31/12/2015 | (6.716) |
Nell'esercizio sono state effettuate operazioni di cessione di crediti pro soluto, effettuate per un valore nominale di Euro 45.411 migliaia e un ricavo netto di Euro 44.289 migliaia (rispettivamente Euro 47.452 migliaia e Euro 46.047 migliaia al 31 dicembre 2014), relative a crediti sorti durante l'esercizio e pertanto non hanno effetti significativi sul livello del capitale circolante rispetto a quello del periodo comparativo.
Crediti tributari
I crediti tributari, pari a Euro 10.122 migliaia, includono:
- Euro 6.598 migliaia di crediti IVA e altre imposte indirette. Le cessioni pro soluto di crediti IVA effettuate nel periodo hanno riguardato un valore complessivo pari a Euro 17.243 migliaia con un ricavo netto di Euro 16.789 migliaia (rispettivamente Euro 14.057 migliaia e Euro 13.639 migliaia al 31 dicembre 2014);
- Euro 2.900 migliaia di acconti di imposta;
- Euro 614 migliaia di ritenute d'acconto.
Altri crediti
Gli altri crediti, pari a Euro 12.229 migliaia, includono:
- Euro 4.728 migliaia relativi alle quote a breve termine di crediti vantati dalle società americane per la cessione al canale indiretto dei negozi di proprietà e di finanziamenti concessi ai franchisee per supportare l'attività di rinnovamento dei negozi e d'investimento e sviluppo sul territorio statunitense;
- Euro 902 migliaia di acconti a fornitori.
Ratei e risconti attivi non finanziari
La voce è principalmente riconducibile a risconti per affitti passivi per l'importo di Euro 2.912 migliaia, per pubblicità per Euro 3.095 migliaia, per servizi per Euro 1.170 migliaia e per assicurazioni per Euro 1.288 migliaia.
12. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
| (migliaia di Euro) | Saldo al 31/12/2015 |
Saldo al 31/12/2014 |
Variazione |
|---|---|---|---|
| C/C bancari | 130.640 | 122.162 | 8.478 |
| Depositi bancari a breve termine | 40.163 | 78.267 | (38.104) |
| Fondi monetari di liquidità | 25.131 | 10.024 | 15.107 |
| Cassa | 780 | 671 | 109 |
| Totale | 196.714 | 211.124 | (14.410) |
Le disponibilità liquide sono depositate presso istituti di primario rating (si veda tabella nella sezione 3) e remunerate a condizioni di mercato.
13. Capitale sociale
Al 31 dicembre 2015 il capitale sociale è costituito da n. 225.497.697 azioni del valore nominale di Euro 0,02 interamente sottoscritto e versato.
Al 31 dicembre 2014 il capitale sociale era costituito da n. 224.601.851 azioni. L'incremento registratosi nel periodo è da attribuire all'esercizio di n. 895.846 stock option avvenuto nel corso del periodo, pari a 0,4% del capitale sociale.
Nel corso dell'esercizio è proseguito il programma di acquisto di azioni proprie in esecuzione di quanto deliberato dalle Assemblee degli Azionisti in data 16 aprile 2014 e in data 21 aprile 2015.
Il programma è finalizzato a incrementare il portafoglio di azioni proprie da destinare a servizio di piani d'incentivazione azionaria e, eventualmente, a disporre di azioni proprie in portafoglio da utilizzare quale mezzo di pagamento in operazioni di acquisizione. In conformità a quanto deliberato dall'Assemblea, l'acquisto, effettuabile in una o più volte su base rotativa, potrà avere a oggetto un numero massimo di azioni proprie pari al 10% del capitale sociale nel rispetto di tutti i limiti di legge e tenuto conto delle azioni proprie già oggi detenute. Le azioni potranno essere acquistate a un corrispettivo unitario né superiore né inferiore del 10% rispetto al prezzo di riferimento registrato dal titolo nella seduta di borsa precedente ogni singola operazione di acquisto.
Nell'ambito di tale programma, nel corso del 2015 sono state acquistate n. 957.000 azioni a un prezzo medio pari a Euro 6,897.
Nel periodo sono giunti a maturazione 1.946.375 diritti di performance stock grant assegnati nel 2011 e 600.000 diritti assegnati all'Amministratore Delegato Franco Moscetti (di cui 300.000 assegnati nel 2012 e 300.000 assegnati nel 2014) maturati anticipatamente il 22 ottobre 2015 in seguito agli accordi per la transizione della leadership del Gruppo. Inoltre sono stati esercitati 12.500 diritti assegnati nell'aprile 2013 e maturati anticipatamente a seguito di accordi specifici con un dipende in uscita.
In totale sono stati esercitati nel periodo 2.113.250 per i quali la Società ha consegnato ai beneficiari un pari numero di azioni proprie.
Il totale complessivo delle azioni proprie in portafoglio al 31 dicembre 2015 è pari a 6.263.750 azioni, corrispondenti al 2,78% del capitale sociale della Società.
Di seguito sono riportate le informazioni relative alle azioni proprie in portafoglio, derivanti da acquisti effettuati negli anni 2005, 2006, 2007, 2014 e 2015 e dalle cessioni effettuate nel 2015.
| N. azioni proprie | Valore medio di acquisto (Euro) Valore cessione (Euro) |
Valore totale (migliaia di Euro) |
|
|---|---|---|---|
| Totale al 31 dicembre 2014 | 7.420.000 | 6,273 | 46.547 |
| Acquisti | 957.000 | 6,897 | 6.601 |
| Cessioni per esercizio performance stock grant Assegnazione gennaio 2011 |
(828.333) | ||
| Cessioni per esercizio performance stock grant Assegnazione aprile 2011 |
(672.417) | ||
| Cessioni per esercizio performance stock grant Assegnazione marzo 2012 (maturazione anticipata AD) |
(300.000) | 6,345 | (13.408) |
| Cessioni per esercizio performance stock grant Assegnazione aprile 2014 AD (maturazione anticipata AD) |
(300.000) | ||
| Cessioni per esercizio performance stock grant Assegnazione aprile 2013 |
(12.500) | ||
| Totale al 31 dicembre 2015 | 6.263.750 | 6,345 | 39.740 |
14. Posizione finanziaria netta
Secondo quanto richiesto dalla comunicazione Consob del 28 luglio 2006 e in conformità con la Raccomandazione del CESR (ora ESMA) del 10 febbraio 2005 "Raccomandazioni per l'attuazione uniforme del regolamento della Commissione Europea sui prospetti informativi" la posizione finanziaria netta del Gruppo al 31 dicembre 2015 è la seguente:
| (migliaia di Euro) | Saldo al 31/12/2015 |
Saldo al 31/12/2014 |
Variazione |
|---|---|---|---|
| Disponibilità liquide | (196.714) | (211.124) | 14.410 |
| Debiti per acquisizioni | 4.581 | 1.692 | 2.889 |
| Debiti verso altri finanziatori a breve termine (inclusa quota corrente dei debiti verso finanziatori a medio-lungo termine) |
967 | 468 | 499 |
| Altri debiti finanziari | 13.978 | 15.002 | (1.024) |
| Strumenti derivati non hedge accounting | (443) | (105) | (338) |
| Posizione finanziaria a breve | (177.631) | (194.067) | 16.436 |
| Private placement 2006-2016 | - | 57.656 | (57.656) |
| Private placement 2013-2025 | 119.408 | 107.075 | 12.333 |
| Eurobond 2013-2018 | 275.000 | 275.000 | - |
| Debiti per leasing finanziario | 1.130 | 1.088 | 42 |
| Debiti verso altri finanziatori a medio-lungo termine | 70 | 247 | (177) |
| Strumenti derivati di copertura | (18.516) | (8.616) | (9.900) |
| Debiti per acquisizioni a medio-lungo termine | 5.450 | 10.034 | (4.584) |
| Indebitamento finanziario netto a medio-lungo termine | 382.542 | 442.484 | (59.942) |
| Indebitamento finanziario netto | 204.911 | 248.417 | (43.506) |
Ai fini della riconduzione delle voci sopra indicate allo schema di stato patrimoniale si specifica la composizione delle voci seguenti.
I finanziamenti, il private placement 2013-2025, l'Eurobond e i debiti per leasing finanziario sono esposti nello schema principale dello stato patrimoniale:
a. nella voce "passività finanziarie" e sono descritti al § 15 delle note esplicative per la parte non corrente.
| Saldo al 31/12/2015 |
|---|
| 119.408 |
| 275.000 |
| 1.130 |
| 70 |
| (1.456) |
| 394.152 |
b. nella voce "debiti finanziari" e sono descritti al § 23 delle note esplicative per la parte corrente.
| Saldo al 31/12/2015 |
|---|
| 12.777 |
| 1.201 |
| 13.978 |
| 967 |
| (740) |
| 14.205 |
Le altre voci presenti nella tabella dell'indebitamento finanziario netto sono facilmente riconducibili allo schema di bilancio.
L'indebitamento finanziario netto a medio-lungo termine è pari a Euro 382.542 migliaia al 31 dicembre 2015 ed Euro 442.484 migliaia al 31 dicembre 2014, con una variazione pari a Euro 59.942 migliaia principalmente riconducibile al rimborso anticipato effettuato nel mese di maggio del private placement 2006-2016.
A seguito dell'impatto di tale operazione sulle disponibilità liquide, la posizione finanziaria netta a breve termine ha registrato una variazione negativa pari a Euro 16.436 migliaia passando da un valore positivo di Euro 194.067 migliaia al 31 dicembre 2014 ad un valore sempre positivo di Euro 177.631 migliaia al 31 dicembre 2015.
15. Passività finanziarie
Le passività finanziarie a lungo termine sono di seguito dettagliate:
| (migliaia di Euro) | Saldo al 31/12/2015 |
Saldo al 31/12/2014 |
Variazione |
|---|---|---|---|
| Private placement 2006-2016 | - | 57.656 | (57.656) |
| Private placement 2013-2025 | 119.408 | 107.075 | 12.333 |
| Eurobond 2013-2018 | 275.000 | 275.000 | - |
| Commissioni su finanziamenti, private placement 2013-2025 ed Eurobond 2013-2018 |
(1.456) | (2.347) | 891 |
| Debiti verso altri finanziatori a medio-lungo termine | 70 | 247 | (177) |
| Debiti per leasing finanziario | 1.130 | 1.088 | 42 |
| Totale passività finanziarie a lungo termine | 394.152 | 438.719 | (44.567) |
| Passività finanziarie a breve termine | 14.205 | 14.793 | (588) |
| - di cui commissioni su finanziamenti, private placement 2013-2025 ed Eurobond 2013-2018 |
(740) | (677) | (63) |
| - di cui quota corrente leasing | 1.201 | 822 | 379 |
| Totale passività finanziarie a breve termine | 14.205 | 14.793 | (588) |
| Totale passività finanziarie | 408.357 | 453.512 | (45.155) |
Le principali passività finanziarie a lungo termine sono di seguito dettagliate.
• Eurobond 2013-2018
Si tratta di un prestito obbligazionario a 5 anni destinato a investitori istituzionali non americani e quotato alla borsa di Lussemburgo Euro-MTF per complessivi Euro 275 milioni, emesso il data 16 luglio 2013.
| Decorrenza | Debitore | Scadenza | Valore nominale (/000) |
Fair value (/000) |
Tasso nominale Euro |
|---|---|---|---|---|---|
| 16/07/2013 | Amplifon S.p.A. | 16/07/2018 | 275.000 | 297.395 | 4,875% |
| Totale in Euro | 275.000 | 297.395 | 4,875% |
• Private placement 2013-2025
Si tratta di un private placement obbligazionario pari a 130 milioni di Dollari USA emesso sul mercato americano da Amplifon USA e garantito da Amplifon S.p.A. e da altre società controllate del Gruppo.
| Decorrenza | Debitore | Scadenza | Valuta | Valore nominale (/000) |
Fair value (/000) |
Tasso nominale (*) |
Tasso Euro dopo la copertura (**) |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 30/05/2013 | Amplifon USA | 31/07/2020 | USD | 7.000 | 7.789 | 3,85% | 3,39% |
| 30/05/2013 | Amplifon USA | 31/07/2023 | USD | 8.000 | 9.542 | 4,46% | 3,90% |
| 31/07/2013 | Amplifon USA | 31/07/2020 | USD | 13.000 | 14.496 | 3,90% | 3,42% |
| 31/07/2013 | Amplifon USA | 31/07/2023 | USD | 52.000 | 62.216 | 4,51% | 3,90%-3,94% |
| 31/07/2013 | Amplifon USA | 31/07/2025 | USD | 50.000 | 61.919 | 4,66% | 4,00%-4,05% |
| Totale | 130.000 | 155.962 |
(*) Tasso applicabile con un rapporto tra indebitamento finanziario netto ed EBITDA del Gruppo minore di 2,75x. Con un rapporto superiore a tale soglia si applica uno step up di 25 bps, con un rapporto superiore a 3,25x ma inferiore o uguale a 3,5x si applica un ulteriore step up di 25 bps e con un rapporto superiore a 3,50x si applica un ulteriore step up di 75 bps.
(**) Gli strumenti di copertura che determinano i tassi sopra evidenziati fissano anche il tasso di cambio a 1,2885 con un conseguente controvalore del prestito pari a Euro 100.892 migliaia.
In data 13 maggio 2015 è stata rimborsata anticipatamente (rispetto alla scadenza originale del 2 agosto 2016) l'ultima tranche del private placement destinato a investitori istituzionali aperto in data 2 agosto 2006 e in carico alla consociata americana Amplifon U.S.A. Inc. per un valore residuo di Dollari USA 70 milioni.
L'operazione ha comportato il pagamento del make whole pari a Euro 4.265 migliaia. Tale importo è rappresentativo degli interessi che comunque sarebbero stati corrisposti agli stessi investitori per il periodo intercorrente tra la data del rimborso anticipato e la scadenza naturale del private placement stesso (2 agosto 2016) ed è determinato applicando ai flussi d'interessi futuri lo sconto contrattuale pari a 50 bps incrementato del tasso di reinvestimento (36 bps).
A seguito di tale operazione, quasi tutto il debito del Gruppo è posizionato a lungo termine con il primo importante rimborso da effettuarsi nel 2018.
I finanziamenti in essere, suddivisi per scadenza, sono indicati nella seguente tabella.
| (migliaia di Euro) | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Debitore | Tasso | Quota | Quota | |||||||
| Rimborsi | Nominale Scadenza |
medio 2015 /360 |
Saldo al 31/12/2014 |
Eff. cambio |
Rimborsi al 31/12/2015 |
Nuove assunzioni |
Aggregazioni di imprese |
Saldo al 31/12/2015 |
a breve termine |
a M/L termine |
| Eurobond | EUR 275.000 | 4,88% | 275.000 | - | - | - | - | 275.000 | - | 275.000 |
| Bullet 16/7/2018 | 16/07/2018 | |||||||||
| Private placement | USD 70.000 | 6,41% | 57.656 | 5.435 | (63.091) | - | - | - | - | |
| Amplifon 2006-2016 Rata al 2/8/2016 |
02/08/2016 | |||||||||
| Private placement | USD 7.000 | 3,85% | 5.766 | 664 | - | - | - | 6.430 | - | 6.430 |
| 2013-2025 Amplifon USA (*) Rate al 31/1 e 31/7 dal 31/1/2014 |
31/07/2020 | |||||||||
| Private placement | USD 8.000 | 4,46% | 6.589 | 759 | - | - | - | 7.348 | - | 7.348 |
| 2013-2025 Amplifon USA( *) Rate al 31/1 e 31/7 dal 31/1/2014 |
31/07/2023 | |||||||||
| Private placement | USD 13.000 | 3,90% | 10.708 | 1.233 | - | - | - | 11.941 | - | 11.941 |
| 2013-2025 Amplifon USA (*) Rate al 31/1 e 31/7 dal 31/1/2014 |
31/07/2020 | |||||||||
| Private placement | USD 52.000 | 4,51% | 42.830 | 4.933 | - | - | - | 47.763 | - | 47.763 |
| 2013-2025 Amplifon USA (*) Rate al 31/1 e 31/7 dal 31/1/2014 |
31/07/2023 | |||||||||
| Private placement 2013-2025 AmplifonUSA (*) Rate al 31/1 e 31/7 dal 31/1/2014 |
USD 50.000 | 4,66% | 41.182 | 4.744 | - | - | - | 45.926 | - | 45.926 |
| 31/07/2025 | ||||||||||
| TOTALE FINANZIAMENTI A LUNGO TERMINE |
439.731 | 17.768 | (63.091) | - | - | 394.408 | - | 394.408 | ||
| Altri | 773 | (78) | (423) | 208 | - | 480 | 410 | 70 | ||
| TOTALE | 440.504 | 17.690 | (63.514) | 208 | - | 394.888 | 410 | 394.478 |
(*) Considerando l'effetto delle coperture sui tassi di cambio e d'interesse il controvalore in Euro del private placement 2013-2025 è pari a Euro 100.892 migliaia.
La seguente tabella riepiloga il profilo per scadenza delle passività finanziarie a medio lungo termine al 31 dicembre 2015 in base agli obblighi contrattuali:
| (migliaia di Euro) | Private placement 2013-2025 (*) |
Eurobond 2013-2018 |
Altri | Totale |
|---|---|---|---|---|
| 2017 | 410 | 410 | ||
| 2018 | 275.000 | 70 | 275.070 | |
| 2020 | 15.522 | 15.522 | ||
| 2023 | 46.566 | 46.566 | ||
| 2025 | 38.804 | 38.804 | ||
| Totale | 100.892 | 275.000 | 480 | 376.372 |
(*) Gli importi relativi al private placement sono espressi al cambio di copertura.
Covenant:
Sulla quota d'indebitamento finanziario costituta dal private placement 2013-2025 di 130 milioni di Dollari USA (per un controvalore di 100,9 milioni di Euro comprensivo del fair value degli strumenti derivati che fissano il cambio verso l'Euro a 1,2885) sono in essere i seguenti covenant:
• il rapporto Indebitamento Finanziario Netto/Patrimonio Netto di Gruppo non deve superare il valore di 1,5;
• il rapporto Indebitamento Finanziario Netto/EBITDA degli ultimi 4 trimestri (determinato con riferimento alle sole operazioni ricorrenti e sulla base di dati ricalcolati in caso di significativa variazione di struttura del Gruppo) non deve superare il valore di 3,5.
Tali rapporti, in caso di acquisizioni rilevanti, possono essere incrementati sino rispettivamente a 2,0 e 4,0 per un periodo non superiore a 12 mesi, per 2 volte nella vita del prestito.
Al 31 dicembre 2015 il valore degli indici è il seguente:
| Valore | |
|---|---|
| Indebitamento finanziario netto/patrimonio netto di Gruppo | 0,41 |
| Indebitamento finanziario netto/EBITDA degli ultimi 4 trimestri | 1,21 |
Nella determinazione dei rapporti sopra riportati, il valore dell'EBITDA è stato determinato sulla base di dati ricalcolati per tener conto delle principali variazioni di struttura:
| (migliaia di Euro) | |
|---|---|
| EBITDA del Gruppo 2015 | 165.177 |
| EBITDA relativo alle normalizzazione dei dati relativi alle acquisizioni ed alle cessioni effettuate |
665 |
| Costi per acquisizioni e non ricorrenti | 3.357 |
| EBITDA totale per la determinazione dei covenant | 169.199 |
Con riferimento al contratto di private placement sono previsti altri covenant,tipici nella prassi internazionale, che pongono dei limiti alla possibilità di rilasciare garanzie, concludere operazioni di sale and lease back ed effettuare operazioni straordinarie.
Non vi sono covenant sull'Eurobond di Euro 275 milioni con scadenza nel 2018 ed emesso nel luglio 2013 né sulla restante parte di 0,5 milioni di Euro dell'indebitamento finanziario a medio e lungo termine comprensivo delle quote a breve.
16. Fondi per rischi e oneri - quota a medio/lungo termine
| (migliaia di Euro) | Saldo al 31/12/2015 |
Saldo al 31/12/2014 |
Variazione |
|---|---|---|---|
| Fondo garanzia prodotti | 11.130 | 7.722 | 3.408 |
| Fondo rischi contrattuali | 1.552 | 1.772 | (220) |
| Fondo indennità suppletiva di clientela | 33.869 | 29.786 | 4.083 |
| Altri fondi rischi | 1.856 | 1.289 | 567 |
| Totale | 48.407 | 40.569 | 7.838 |
| (migliaia di Euro) | Valore netto al 31/12/2014 |
Accantonam. | Rilasci | Utilizzi | Altre variazioni nette |
Differenze conversione valuta |
Variazione dell'area di consolid. |
Valore netto al 31/12/2015 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Fondo garanzia prodotti |
7.722 | 4.511 | (284) | (4.014) | - | 37 | 3.158 | 11.130 |
| Fondo rischi contrattuali |
1.772 | 658 | (235) | (717) | 72 | 2 | - | 1.552 |
| Fondo indennità suppletiva di clientela e fondi equivalenti |
29.786 | 2.168 | (454) | - | - | 2.369 | - | 33.869 |
| Altri fondi rischi | 1.289 | 383 | (50) | (124) | 363 | (6) | 1 | 1.856 |
| Totale | 40.569 | 7.720 | (1.023) | (4.855) | 435 | 2.402 | 3.159 | 48.407 |
Il "fondo rischi contrattuali" è destinato a fronteggiare i costi riferiti a rischi connessi a dipendenti e agenti, nonché rischi conseguenti a forniture di servizi.
Il "fondo indennità suppletiva di clientela ed equivalenti" è riferibile al fondo indennità suppletiva di clientela in capo alla società Amplifon S.p.A. per l'importo di Euro 9.216 migliaia e, a fondi equivalenti in capo alle società americane e belghe per l'importo di Euro 23.818 migliaia ed Euro 835 migliaia rispettivamente.
Le principali assunzioni utilizzate nella stima attuariale della passività per "indennità suppletiva di clientela" in capo alla società Amplifon S.p.A. sono le seguenti:
| Esercizio 2015 | |
|---|---|
| Ipotesi economiche | |
| Tasso annuo di attualizzazione | 1,39% |
| Ipotesi demografiche | |
| Probabilità di scioglimento rapporto per motivi societari | 2,70% |
| Probabilità di dimissioni volontarie dell'agente | 8,25% |
| Percentuale di mortalità | RG48 |
| Percentuale d'inabilità | Tavole Inps suddivise per età e sesso |
17. Passività per benefici ai dipendenti - quota a mediolungo termine
| (migliaia di Euro) | Saldo al 31/12/2015 |
Saldo al 31/12/2014 |
Variazione |
|---|---|---|---|
| Fondi per piani a benefici definiti | 11.698 | 11.889 | (191) |
| Fondi per altri benefici | 3.806 | 3.714 | 92 |
| Altri fondi per il personale | 67 | 109 | (42) |
| Totale | 15.571 | 15.712 | (141) |
I fondi per piani a benefici definiti accolgono principalmente il debito per il trattamento di fine rapporto delle società italiane e benefici successivi al rapporto di lavoro delle controllate svizzere.
La modalità secondo cui questi benefici sono garantiti varia a seconda delle condizioni legali, fiscali ed economiche di ogni Stato in cui il Gruppo opera.
La movimentazione dei fondi per piani a benefici definiti è di seguito dettagliata:
| (migliaia di Euro) | Esercizio 2015 |
|---|---|
| Valore attuale dell'obbligazione all'inizio dell'esercizio | (11.889) |
| Costo relativo a prestazioni correnti | (72) |
| Oneri finanziari | (23) |
| Aggregazioni di imprese | - |
| Perdite (utili) attuariali | 329 |
| Benefici liquidati | 699 |
| Differenze di conversione valuta | (742) |
| Valore attuale dell'obbligazione alla fine dell'esercizio | (11.698) |
Si segnala che il "costo corrente del trattamento di fine rapporto" è iscritto in bilancio alla voce "costo del personale" mentre gli "utili e perdite attuariali" sono imputati negli utili e perdite complessivi.
Le principali assunzioni utilizzate nella stima attuariale delle passività per benefici ai dipendenti sono le seguenti:
| Italia | Svizzera | |||
|---|---|---|---|---|
| Esercizio 2015 | Esercizio 2014 | Esercizio 2015 | Esercizio 2014 | |
| Ipotesi economiche | ||||
| Tasso annuo di attualizzazione | 1,39% | 0,91% | 0,90% | 1,20% |
| Tasso annuo d'inflazione atteso | 1,50% per il 2016 1,80% per il 2017 1,70% per il 2018 1,60% per il 2019 2,00% dal 2020 in poi |
0,60% per il 2015 1,20% per il 2016 1,50% per il 2017 e 2018 2,00% dal 2019 in poi |
1,00% | 1,00% |
| Tasso annuo incremento prestazione | 2,625% per il 2016 2,850% per il 2017 2,775% per il 2018 2,700% per il 2019 3,000% dal 2020 in poi |
1,950% per il 2015 2,400% per il 2016 2,625% per il 2017 e 2018 3,000% dal 2019 in poi |
2,00% | 2,00% |
| Ipotesi demografiche | ||||
| Probabilità di mortalità | Tabelle di mortalità RG48 pubblicate dalla Ragioneria Generale dello Stato |
Tabelle di mortalità RG48 pubblicate dalla Ragioneria Generale dello Stato |
BVG 2010 GT tables |
BVG 2010 GT tables |
| Percentuale d'inabilità | Tavole INPS suddivise per età e sesso |
Tavole INPS suddivise per età e sesso |
BVG 2010 GT tables |
BVG 2010 GT tables |
| Età di pensionamento | 100% al raggiungimento requisiti Ass. Generale Obbligatoria |
100% al raggiungimento requisiti Ass. Generale Obbligatoria |
100% al raggiungimento requisiti di età (65m / 60f) |
100% al raggiungimento requisiti di età (65m / 60f) |
L'analisi di sensitività svolta con una variazione delle variabili economiche (sopra indicate) pari allo 0,25% mostra impatti non materiali.
I fondi per altri benefici includono principalmente:
- • in Australia Euro 1.591 migliaia relativi all'obbligazione per quei benefici la cui erogazione avviene al raggiungimento di una determinata anzianità aziendale;
- • in Francia Euro 2.010 migliaia di altri benefici successivi al rapporto di lavoro assimilabili al trattamento di fine rapporto italiano.
18. Debiti a lungo termine
| (migliaia di Euro) | Saldo al 31/12/2015 |
Saldo al 31/12/2014 |
Variazione |
|---|---|---|---|
| Debiti per acquisizioni | 5.450 | 10.034 | (4.584) |
| Altri debiti a lungo termine | 2.600 | 250 | 2.350 |
| Totale | 8.050 | 10.284 | (2.234) |
I debiti per acquisizioni includono la stima delle contingent consideration (earn-out) da pagare al raggiungimento di determinati obiettivi in termini di fatturato e/o redditività sulle acquisizioni effettuate in Germania e Francia (varie acquisizioni di società e rami d'azienda), in Svizzera (Micro-Electric Hörgeräte AG), in Turchia (Makstone Isitme Ürünleri Perakende Satis A.S.), in Israele (Medtechnica Ortophone Ltd) e in Canada (Northern Sound Hearing Clinic Ltd.).
19. Debiti commerciali
| (migliaia di Euro) | Saldo al 31/12/2015 |
Saldo al 31/12/2014 |
Variazione |
|---|---|---|---|
| Debiti commerciali – Collegate | 3 | - | 3 |
| Debiti commerciali – Joint venture | 245 | 121 | 124 |
| Debiti commerciali – Parti correlate | 1.496 | 1.142 | 354 |
| Debiti commerciali – Terze parti | 111.599 | 100.525 | 11.074 |
| Totale | 113.343 | 101.788 | 11.555 |
I debiti commerciali non prevedono il pagamento di interessi e sono mediamente regolati tra 60 e 120 giorni.
20. Altri debiti
| (migliaia di Euro) | Saldo al 31/12/2015 |
Saldo al 31/12/2014 |
Variazione |
|---|---|---|---|
| Altri debiti | 75.785 | 67.850 | 7.935 |
| Ratei e risconti passivi | 36.587 | 36.047 | 540 |
| Debiti tributari | 18.035 | 19.770 | (1.735) |
| Totale altri debiti | 130.407 | 123.667 | 6.740 |
| Debiti per acquisizioni | 4.581 | 1.692 | 2.889 |
| Totale | 134.988 | 125.359 | 9.629 |
Gli altri debiti sono principalmente composti da: (i) Euro 5.162 migliaia relativi ad acconti da clienti; (ii) Euro 15.221 migliaia relativi a debiti verso istituti previdenziali; (iii) Euro 30.814 migliaia costituiti da debiti verso il personale; (iv) Euro 13.065 migliaia dovuti a debiti verso agenti per provvigioni da liquidare.
I ratei e risconti passivi includono Euro 29.379 migliaia relativi a ricavi differiti relativi a servizi post vendita e garanzie.
I debiti per acquisizioni rappresentano la componente a breve termine delle contingent consideration (earn-out) da pagare al raggiungimento di determinati obiettivi in termini di fatturato e/o redditività sulle acquisizioni effettuate in Germania e Francia (varie acquisizioni di società e rami d'azienda), in Polonia (Amplifon Poland Sp.z o.o.), in Turchia (Makstone Isitme Ürünleri Perakende Satis A.S.), in Svizzera (Micro-Electric Hörgeräte AG e La Correction auditive PE Duvoisin SA), in Belgio (Audivi SPRL, Audition Spa SPRL e Moons), e in Canada (Northern Sound Hearing Clinic Ltd.).
I debiti tributari includono principalmente: (i) Euro 9.740 migliaia relativi a debiti per imposte dirette; (ii) Euro 4.351 migliaia relativi a debiti per ritenute d'acconto; (iii) Euro 3.566 migliaia relativi a debiti IVA e altre imposte indirette.
21. Fondi per rischi e oneri - quota corrente
| Saldo al 31/12/2015 |
Saldo al 31/12/2014 |
Variazione |
|---|---|---|
| 1.378 | 978 | 400 |
| 1.378 | 978 | 400 |
Gli altri fondi rischi includono principalmente le riserve premi della società Amplifon Cell che svolge attività di riassicurazione e i costi stanziati per il ripristino dei negozi al termine del periodo di locazione.
22. Passività per benefici ai dipendenti - quota corrente
| (migliaia di Euro) | Saldo al 31/12/2015 |
Saldo al 31/12/2014 |
Variazione |
|---|---|---|---|
| Passività per benefici ai dipendenti – quota corrente | 1.025 | 752 | 273 |
| Totale | 1.025 | 752 | 273 |
La voce include principalmente la quota corrente di long term incentive per alcuni dipendenti del Gruppo.
23. Debiti finanziari a breve termine
| (migliaia di Euro) | Saldo al 31/12/2015 |
Saldo al 31/12/2014 |
Variazione |
|---|---|---|---|
| C/C bancari | 443 | 387 | 56 |
| Finanziamenti bancari a breve termine | 4.447 | 4.232 | 215 |
| Quota corrente finanziamenti a lungo termine | 410 | 182 | 228 |
| Quota corrente debiti per leasing | 1.201 | 822 | 379 |
| Debiti verso banche e altri finanziamenti | 6.501 | 5.623 | 878 |
| Quota corrente commissioni su finanziamenti | (740) | (677) | (63) |
| Debiti finanziari a breve termine | 557 | 286 | 271 |
| Ratei e risconti passivi finanziari | 7.887 | 9.561 | (1.674) |
| Totale | 14.205 | 14.793 | (588) |
Per le quote correnti dei finanziamenti a medio e lungo termine si rimanda al § 15.
I ratei e risconti passivi finanziari, pari a Euro 7.887 migliaia, sono riconducibili principalmente ai ratei interessi sull'Eurobond per Euro 6.171 migliaia e sul private placement 2013-2025 per Euro 1.690 migliaia.
24. Imposte differite attive e passive
Il saldo netto tra le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite al 31 dicembre 2015 è così composto:
| (migliaia di Euro) | Saldo al 31/12/2015 |
Saldo al 31/12/2014 |
Variazione |
|---|---|---|---|
| Imposte differite attive | 40.743 | 44.653 | (3.910) |
| Imposte differite passive | (55.695) | (51.998) | (3.697) |
| Posizione netta | (14.952) | (7.345) | (7.607) |
I movimenti delle imposte differite attive e passive durante l'anno, senza tenere in considerazione le compensazioni dei saldi, sono di seguito esposti:
Imposte differite attive
| (migliaia di Euro) | Saldo al 31/12/2014 |
Iscritte a conto economico |
Iscritte a patrimonio netto |
Acquisizioni rami d'azienda e variaz. area consolidamento |
Differenze cambio e altre variazioni |
Saldo al 31/12/2015 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Imposte diff. su T.F.R. e fondi pensioni |
2.265 | 277 | (58) | - | 792 | 3.276 |
| Imposte diff. su perdite fiscali pregresse |
7.590 | 216 | - | 82 | (199) | 7.689 |
| Imposte diff. su immobiliz. materiali e immateriali |
2.212 | (484) | - | 1.913 | (423) | 3.218 |
| Imposte diff. su marchi e concessioni |
18.832 | (3.431) | - | - | - | 15.401 |
| Imposte diff. su altri fondi |
8.374 | (635) | - | 22 | (29) | 7.732 |
| Altre imposte differite | 5.380 | (817) | (1.127) | - | (9) | 3.427 |
| Totale | 44.653 | (4.874) | (1.185) | 2.017 | 132 | 40.743 |
La variazione delle attività per imposte anticipate iscritte a conto economico risente nel periodo della svalutazione delle imposte differite attive contabilizzata in Italia per effetto della riduzione della aliquota IRES dal 27,5% al 24% a partire dal 2017 approvata dal Parlamento nel dicembre 2015 per un importo pari a Euro 1.693 migliaia.
Imposte differite passive
| (migliaia di Euro) | Saldo al 31/12/2014 |
Iscritte a conto economico |
Iscritte a patrimonio netto |
Acquisizioni rami d'azienda e variaz. area consolidamento |
Differenze cambio e altre variazioni |
Saldo al 31/12/2015 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Imposte diff. su T.F.R. e fondi pensioni |
(4) | (7) | - | - | (31) | (42) |
| Imposte diff. su immobiliz. materiali e immateriali |
(45.573) | 2.000 | - | (4.116) | (2.353) | (50.042) |
| Imposte diff. su marchi e concessioni |
(6.403) | 767 | - | - | 75 | (5.561) |
| Imposte diff. su altri fondi |
(7) | 34 | - | - | (75) | (48) |
| Altre imposte differite | (11) | 9 | - | - | - | (2) |
| Totale | (51.998) | 2.803 | - | (4.116) | (2.384) | (55.695) |
(migliaia di Euro) Saldo al 31/12/2014 Iscritte a conto economico Iscritte a patrimonio netto Acquisizioni rami d'azienda e variaz. area consolidamento Differenze cambio e altre variazioni Saldo al 31/12/2015 Imposte diff. su T.F.R. e fondi pensioni 2.261 270 (58) - 761 3.234 Imposte diff. su perdite fiscali pregresse 7.590 216 - 82 (199) 7.689 Imposte diff. su immobiliz. materiali e immateriali (43.361) 1.516 - (2.203) (2.776) (46.824) Imposte diff. su marchi e concessioni 12.429 (2.664) - - 75 9.840 Imposte diff. su altri fondi 8.367 (601) - 22 (104) 7.684 Altre imposte differite 5.369 (809) (1.127) - (9) 3.424 Totale (7.345) (2.072) (1.185) (2.099) (2.252) (14.952)
La variazione netta delle imposte differite attive e passive è di seguito riportata:
Le imposte differite attive su perdite pregresse sono dettagliate nella seguente tabella:
| (migliaia di Euro) | Saldo al 31/12/2015 |
Saldo al 31/12/2014 |
Variazione |
|---|---|---|---|
| Penisola Iberica | 2.457 | 2.608 | (151) |
| Germania | 3.308 | 3.308 | - |
| Olanda | 1.517 | 1.599 | (82) |
| Stati Uniti e Canada | 167 | 8 | 159 |
| Israele | 240 | 65 | 175 |
| Totale | 7.689 | 7.588 | 101 |
Al 31 dicembre 2015 esistono le seguenti perdite pregresse sulle quali non sono state stanziate imposte differite attive:
| (migliaia di euro) | Perdite fiscali pregresse |
Aliquota | Imposte differite attive non stanziate in bilancio |
Scadenza |
|---|---|---|---|---|
| Regno Unito | 84.747 | 20,00% | 16.949 | nessuna |
| Germania | 30.333 | 32,00% | 9.707 | nessuna |
| Italia | 2.381 | 27,50% | 655 | nessuna |
| India | 9.267 | 31,00% | 2.873 | 5 -10 anni |
| Canada | 1.264 | 26,21% | 331 | 15-20 anni |
| Polonia | 680 | 19,00% | 129 | 5 anni |
| Totale | 128.672 | 30.644 |
25. Ricavi delle vendite e delle prestazioni
| (migliaia di Euro) | Esercizio 2015 | Esercizio 2014 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Ricavi per cessione di beni | 1.000.185 | 859.179 | 141.006 |
| Ricavi da prestazione di servizi | 33.792 | 31.752 | 2.040 |
| Totale | 1.033.977 | 890.931 | 143.046 |
La variazione positiva del periodo, pari a Euro 143.046 migliaia, è legata per Euro 73.261 migliaia (+8,2%) alla crescita organica e per Euro 42.149 migliaia (+4,7%) alle oscillazioni dei tassi di cambio con la svalutazione dell'Euro nei confronti delle altre valute, mentre l'effetto delle acquisizioni effettuate è stato pari a Euro 27.636 migliaia (+3,1%).
26. Costi operativi
| (migliaia di Euro) | Esercizio 2015 | Esercizio 2014 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Costo delle materie prime, di consumo e merci e variazione delle rimanenze di materie prime, di consumo e merci |
(243.505) | (207.447) | (36.058) |
| Costi per il personale – Punti di vendita | (175.042) | (157.273) | (17.769) |
| Commissioni – Punti di vendita | (79.618) | (72.213) | (7.405) |
| Costi per affitti – Punti di vendita | (50.584) | (44.429) | (6.155) |
| Totale | (548.749) | (481.362) | (67.387) |
| Altri costi del personale | (139.419) | (115.532) | (23.887) |
| Altri costi per affitti | (4.780) | (4.898) | 118 |
| Altri costi per servizi | (182.705) | (150.332) | (32.373) |
| Totale altri costi operativi | (326.904) | (270.762) | (56.142) |
| Totale costi operativi | (875.653) | (752.124) | (123.529) |
Il dettaglio delle voci "Costi per il personale – Punti di vendita" e "Altri costi del personale" è il seguente:
| (migliaia di Euro) | Esercizio 2015 | Esercizio 2014 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Salari e stipendi | (231.997) | (205.002) | (26.995) |
| Stock option e performance stock grant | (10.719) | (7.861) | (2.858) |
| Oneri sociali | (49.595) | (44.386) | (5.209) |
| Altri costi del personale | (21.049) | (14.417) | (6.632) |
| Emolumenti amministratori e organi di controllo | (1.101) | (1.139) | 38 |
| Totale | (314.461) | (272.805) | (41.656) |
La tabella che segue mostra il numero dei dipendenti suddiviso per area geografica:
| 31/12/2015 | 31/12/2014 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Numero | Media | Numero | Media | ||
| Italia | 428 | 443 | 459 | 424 | |
| Francia | 812 | 769 | 728 | 705 | |
| Svizzera | 241 | 239 | 235 | 231 | |
| Ungheria | 111 | 113 | 111 | 105 | |
| Germania | 841 | 745 | 662 | 624 | |
| Penisola Iberica | 416 | 383 | 351 | 330 | |
| Belgio e Lussemburgo | 117 | 113 | 111 | 98 | |
| Olanda | 648 | 647 | 642 | 650 | |
| Polonia | 87 | 76 | 64 | 64 | |
| Regno Unito e Irlanda | 506 | 517 | 520 | 522 | |
| Israele | 167 | 159 | 156 | 156 | |
| Turchia | 50 | 48 | 47 | 41 | |
| Egitto | 171 | 165 | 148 | 148 | |
| Totale EMEA | 4.595 | 4.417 | 4.234 | 4.098 | |
| USA e Canada | 298 | 279 | 261 | 240 | |
| Brasile | 37 | 37 | 37 | 37 | |
| Totale America | 335 | 316 | 298 | 277 | |
| Australia | 755 | 739 | 725 | 722 | |
| Nuova Zelanda | 321 | 297 | 254 | 250 | |
| India | 327 | 301 | 278 | 259 | |
| Totale Asia e Oceania | 1.403 | 1.337 | 1.257 | 1.231 | |
| Totale Gruppo | 6.333 | 6.070 | 5.789 | 5.606 |
27. Altri proventi e costi
| (migliaia di Euro) | Esercizio 2015 | Esercizio 2014 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Altri proventi e costi | 6.853 | (1.139) | 7.992 |
| Totale | 6.853 | (1.139) | 7.992 |
Il saldo include:
- per Euro 3.062 migliaia, proventi realizzati negli Stati Uniti in conseguenza della chiusura anticipata di una relazione commerciale nel terzo trimestre e di un indennizzo per concorrenza sleale nel quarto trimestre;
- per Euro 2.487 migliaia, un provento contabilizzato nel quarto trimestre in India in seguito alla cancellazione dell'earn-out relativo all'acquisizione effettuata nel 2012 dei negozi Beltone causa mancato raggiungimento dei risultati inizialmente attesi;
- per Euro 1.185 migliaia, costi di acquisizione;
- per Euro 775 migliaia, un provento per la cessione del ramo di azienda relativo all'attività biomedicale in Italia con un ricavo netto pari a Euro 561 migliaia.
28. Ammortamenti e svalutazioni
| (migliaia di Euro) | Esercizio 2015 | Esercizio 2014 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Ammortamento delle immobilizzazioni immateriali | (23.952) | (22.008) | (1.944) |
| Ammortamento delle immobilizzazioni materiali | (26.800) | (24.428) | (2.372) |
| Ammortamenti | (50.752) | (46.436) | (4.316) |
| Svalutazioni | (3.419) | (616) | (2.803) |
| Totale | (54.171) | (47.052) | (7.119) |
L'importo relativo alla voce "svalutazioni" è principalmente riconducibile a:
- un onere per svalutazione dell'avviamento in India per Euro 2.620 migliaia contabilizzato nel quarto trimestre sulla base dei risultati dell'impairment test;
- un onere di Euro 238 migliaia contabilizzato in Olanda nel quarto trimestre per la svalutazione di asset di alcuni negozi oggetto di ristrutturazione.
29. Proventi, oneri finanziari e rettifiche di valore di attività finanziarie
| (migliaia di Euro) | Esercizio 2015 | Esercizio 2014 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Quota risultati delle partecipazioni in collegate valutate al patrimonio netto |
126 | 201 | (75) |
| Altri proventi, oneri, rivalutazioni e svalutazioni di attività finanziare | 1.461 | 472 | 989 |
| Interessi attivi bancari | 932 | 1.013 | (81) |
| Interessi passivi su finanziamenti bancari a breve e lungo termine | (24.269) | (21.938) | (2.331) |
| Interessi attivi e passivi | (23.337) | (20.925) | (2.412) |
| Altri proventi e oneri finanziari | (388) | (2.060) | 1.672 |
| Differenze cambio attive | 7.550 | 6.142 | 1.408 |
| Differenze cambio passive | (4.869) | (4.282) | (587) |
| Utile/(perdita) da attività valutate al fair value – Coperture non hedge | (3.452) | (3.608) | 156 |
| Totale | (22.909) | (24.060) | 1.151 |
Gli interessi passivi sostenuti a fronte dei debiti finanziari al 31 dicembre 2015, pari a Euro 24.269 migliaia (Euro 21.938 migliaia nel periodo comparativo), risentono di un onere di make whole pari a Euro 4.289 migliaia sostenuto in seguito al rimborso anticipato del private placement 2006-2016 ammontante a 70 milioni di Dollari USA. Tale importo è rappresentativo degli interessi che comunque sarebbero stati corrisposti agli stessi investitori per il periodo intercorrente tra la data del rimborso anticipato (13 maggio 2015) e la scadenza naturale del private placement stesso (2 agosto 2016) ed è stato determinato applicando ai flussi di interessi futuri lo sconto contrattuale pari a 50 bps incrementato del tasso di reinvestimento (36 bps). In assenza del pagamento anticipato gli oneri finanziari da sostenersi sul debito verso gli investitori sarebbero stati pari a Euro 2.599 migliaia nell'anno 2015 e a Euro 2.408 migliaia nell'anno 2016.
La voce "Altri proventi, oneri, rivalutazioni e svalutazioni di attività finanziare" comprende un provento di Euro 1.253 migliaia iscritto in Nuova Zelanda con l'acquisizione del controllo totalitario della società Dilworth Hearing Ltd (già posseduta al 40%) sulla base del principio IFRS 3R con riferimento al trattamento contabile delle step up acquisition.
Gli interessi attivi da depositi bancari al 31 dicembre 2015 ammontano a Euro 932 migliaia, rispetto al dato di Euro 1.013 migliaia al 31 dicembre 2014.
La voce "Altri proventi e oneri finanziari" comprende un provento pari a Euro 1.435 migliaia per l'azzeramento dell'attualizzazione dei crediti interamente rimborsati da un partner che ha interrotto anticipatamente la relazione commerciale negli Stati Uniti.
Gli utili e le perdite da attività valutate al fair value si riferiscono essenzialmente a coperture sul rischio valuta sui finanziamenti infragruppo che trovano contropartita nelle differenze cambio attive e passive.
Gli oneri finanziari comprendono un importo di Euro 1.122 migliaia (Euro 1.409 migliaia nell'esercizio 2014) legata ai costi finanziari delle operazioni di cessione pro soluto di crediti verso il settore pubblico in Italia.
30. Imposte sul reddito dell'esercizio
| (migliaia di Euro) | Esercizio 2015 | Esercizio 2014 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Imposte correnti | (39.313) | (17.002) | (22.311) |
| Imposte differite | (2.072) | (3.109) | 1.037 |
| Totale | (41.385) | (20.111) | (21.274) |
| (migliaia di Euro) | Esercizio 2015 | Esercizio 2014 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Risultato Ante Imposte | 88.097 | 66.556 | 21.541 |
| Imposte dell'Esercizio | (41.385) | (20.111) | (21.274) |
| Tax rate | -47,0% | -30,2% | -16,80% |
Il tax rate del periodo si attesta al 47,0% rispetto al 30,2% dello periodo comparativo. La variazione è principalmente riconducibile al fatto che l'anno 2014 aveva beneficiato dell'iscrizione di un provento fiscale 15,7 milioni di Dollari Australiani (Euro 10.668 migliaia) conseguente al riconoscimento da parte dell'autorità fiscale australiana di un valore fiscalmente ammortizzabile di parte delle attività acquisite nel 2010 con l'acquisizione del Gruppo NHC.
Di seguito è riportato il prospetto di raccordo tra l'onere fiscale iscritto in bilancio consolidato e l'onere fiscale teorico, determinato sulla base delle aliquote fiscali teoriche vigenti in Italia.
| (migliaia di Euro) | Dicembre 2015 Effetto fiscale |
% | Dicembre 2014 Effetto fiscale |
% |
|---|---|---|---|---|
| Riconciliazione con l'aliquota ordinaria | ||||
| Imposta effettiva/aliquota effettiva d'imposta sul reddito | 41.385 | 47,0% | 20.111 | 30,2% |
| Regno Unito, Germania e altre minori mancato riconoscimento delle imposte differite attive sulle perdite dell'anno: utilizzo perdite fiscali pregresse sulle quali non erano state stanziate imposte differite attive |
(3.619) | -4,1% | (2.862) | -4,3% |
| Effetto società con tassazione differente da quella italiana | (4.873) | -5,5% | (3.993) | -6,0% |
| Imposte differite: variazioni di aliquota e correzioni di errori | (3.207) | -3,6% | 266 | 0,4% |
| Costi indeducibili al netto di ricavi esenti | (2.890) | -3,4% | (2.692) | -4,0% |
| Australia: riconoscimento di un provento fiscale relativo al valore fiscalmente ammortizzabile di parte delle attività acquisite nel 2010 con l'acquisizione del Gruppo NHC |
- | - | 10.668 | 16,0% |
| Aliquota effettiva d'imposta sul reddito, esclusa IRAP e CVAE | 26.796 | 30,3% | 21.498 | 32,3% |
| IRAP, CVAE e altre imposte non legate al reddito ante imposte | (2.411) | -2,8% | (3.195) | -4,8% |
| Imposta teorica /aliquota teorica d'imposta sul reddito | 24.385 | 27,5% | 18.303 | 27,5% |
Il tax rate del periodo è influenzato dalle perdite registrate nel Regno Unito ed in altri paesi minori sulle quali in base al principio della prudenza non sono stanziate imposte differite attive al netto dei profitti della Germania sui quali non sono determinate imposte a motivo dei crediti per perdite fiscali pregresse non stanziate in bilancio negli anni precedenti, dall'effetto cumulato delle diverse aliquote applicate in virtù delle legislazioni fiscali vigenti nei paesi esteri, ove si registra un importante contributo dei paesi con incidenza fiscale più alta rispetto a quella teorica, dalla svalutazione delle imposte differite attive contabilizzata in Italia per effetto della riduzione dell'aliquota IRES dal 27,5% al 24% a partire dal 2017 e dalle imposte come IRAP in Italia e CVAE in Francia, imposte la cui base imponibile non è direttamente legata al risultato ante imposte.
31. Stock option - Performance stock grant
Caratteristiche generali dei piani di stock option
- Scopo dell'offerta, e quindi dell'assegnazione dei diritti d'opzione, è di offrire ai beneficiari, che nell'ambito del Gruppo ricoprono posizioni di particolare rilevanza, la possibilità di partecipare al capitale di Amplifon, per allineare i loro interessi a quelli degli azionisti e per fidelizzarli in vista degli importanti obiettivi strategici da realizzare;
- l'assegnazione dei diritti di opzione è incondizionata;
- il prezzo delle azioni ingloba le informazioni sulla performance della società;
- le assegnazioni del 14 marzo 2005, 30 settembre 2005 e 23 gennaio 2006 sono state effettuate sulla base della delibera dell'assemblea straordinaria del 19 febbraio 2001 che ha conferito agli amministratori la delega ad aumentare, in una o più volte, il capitale sociale di Amplifon S.p.A. di n. 750.000 azioni al valore nominale di Euro 0,20 (ossia di n. 7.500.000 azioni al valore nominale di Euro 0,02 a seguito dello split azionario deliberato dall'Assemblea degli Azionisti il 27 aprile 2006);
- le assegnazioni del 15 marzo 2007, 18 dicembre 2008, 6 novembre 2009, 16 dicembre 2010 e 19 aprile 2011 sono state effettuate sulla base della delibera dell'Assemblea straordinaria del 27 aprile 2006 che ha conferito agli Amministratori la delega ad aumentare, in una o più volte, il capitale sociale di Amplifon S.p.A. per un ammontare massimo di nominali Euro 150.000 mediante emissione di n. 7.500.000 azioni ordinarie del valore nominale di Euro 0,02;
- le azioni a servizio del piano sono di tipo ordinario, emesse ai sensi dell'art. 2441 c.c., quinto e ottavo comma a favore di un piano di stock option;
- l'esercizio dei diritti potrà avvenire secondo le modalità previste dai regolamenti depositati presso la Borsa Italiana S.p.A. e Consob;
- il Consiglio di Amministrazione ha la facoltà di predisporre i regolamenti, scegliere i beneficiari, determinare quantità e valori per l'esecuzione dei piani di stock option;
- Amplifon S.p.A. si riserva il diritto insindacabile di modificare il piano e il regolamento laddove ciò si rendesse necessario o anche solo opportuno a seguito di modifiche della normativa vigente al momento dell'assegnazione o a seguito di altre ragioni oggettive che ne consiglino la modifica.
Si elencano di seguito le caratteristiche dei piani di stock option attualmente in essere.
A) Assegnazione del 30 settembre 2005
Il Consiglio di Amministrazione del 30 settembre 2005 ha deliberato la seguente attribuzione di stock option:
- il piano ha per oggetto l'offerta dei diritti d'opzione a beneficiari che ricoprono posizioni chiave nel Gruppo;
- i diritti assegnati maturano per un terzo decorso un anno dalla data di assegnazione, per un ulteriore terzo decorsi due anni e per il residuo decorsi tre anni, con l'eccezione dei dipendenti delle società con sede in Francia e in Spagna per i quali le opzioni maturano per due terzi decorsi due anni dalla data di assegnazione e per il residuo decorsi tre anni;
- per ciascuno dei diritti di opzione assegnati, il loro esercizio e quindi la relativa sottoscrizione delle azioni ordinarie di Amplifon, dovrà avvenire entro il termine di sette anni, decorrenti dal momento della loro maturazione, con l'eccezione dei dipendenti delle società con sede in Svizzera, per i quali il periodo di esercizio dura 10 anni;
- per i soli beneficiari dipendenti alla data del 1 ottobre 2005 delle società con sede in Italia che hanno accettato il nuovo Regolamento, approvato dal Comitato per le Remunerazioni il 12 settembre 2007, il 100% dei diritti di opzione loro assegnati saranno esercitabili non prima che siano scaduti tre anni dalla data di assegnazione, nel senso che il beneficiario potrà sottoscrivere le azioni ordinarie di Amplifon alle condizioni e ai termini di seguito indicati solo una volta che siano decorsi tre anni dalla data di assegnazione. Il termine ultimo entro il quale la sottoscrizione potrà essere effettuata rimane quello fissato a sette anni dalla data di maturazione;
- i diritti non esercitati entro il predetto termine decadranno automaticamente;
- il prezzo per azione che il beneficiario dovrà corrispondere ad Amplifon S.p.A. per la sottoscrizione conseguente all'esercizio dei diritti di opzione è determinato pari al prezzo per azione corrispondente alla media aritmetica dei prezzi rilevati nell'ultimo mese anteriore alla data di assegnazione pari a Euro 56,97, ovvero Euro 5,697 a seguito dello split azionario approvato dall'Assemblea degli Azionisti il 27 aprile 2006;
- per i soli beneficiari dipendenti alla data del 1 ottobre 2005 delle società con sede in Italia che abbiano sottoscritto il nuovo Regolamento approvato dal Comitato per le Remunerazioni il 12 settembre 2007, il prezzo per azione è fissato a Euro 5,713;
- l'esercizio dei diritti d'opzione maturati potrà avvenire in un'unica soluzione o anche in più tranche, purché nel rispetto della quantità minima, per ciascuna tranche, pari a n. 1.000 diritti.
Assegnazione del 30 settembre 2005 - regole generali
| Esercizio 2015 | Esercizio 2014 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| N. di azioni | Prezzo di esercizio (Euro) |
Prezzo di mercato (Euro) |
N. di azioni | Prezzo di esercizio (Euro) |
Prezzo di mercato (Euro) |
||
| Diritti esistenti al 1 gennaio | 365.672 | 5,697 | 4,904 | 765.000 | 5,697 | 4,038 | |
| (Diritti esercitati nel periodo) | 118.002 | 5,697 | 7,175(*) | - | - | - | |
| (Diritti annullati nel periodo) | 4.000 | 5,697 | - | 50.000 | - | - | |
| (Diritti scaduti nel periodo) | 68.670 | 5,697 | - | 349.328 | - | - | |
| Diritti esistenti al 31 dicembre | 175.000 | 5,697 | 7,995 | 365.672 | 5,697 | 4,904 | |
| di cui esercitabili al 31 dicembre | 175.000 | 365.672 |
(*) Prezzo di mercato medio ponderato degli esercizi
Assegnazione del 30 settembre 2005
Beneficiari Italiani che hanno sottoscritto il regolamento approvato il 12 settembre 2007
| Esercizio 2015 | Esercizio 2014 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| N. di azioni | Prezzo di esercizio (Euro) |
Prezzo di mercato (Euro) |
N. di azioni | Prezzo di esercizio (Euro) |
Prezzo di mercato (Euro) |
|
| Diritti esistenti al 1 gennaio | 425.000 | 5,713 | 4,904 | 437.000 | 5,713 | 4,038 |
| (Diritti esercitati nel periodo) | 425.000 | 5,713 | 7,024(*) | - | - | - |
| (Diritti annullati nel periodo) | - | - | - | 12.000 | - | - |
| (Diritti scaduti nel periodo) | - | - | - | - | - | - |
| Diritti esistenti al 31 dicembre | - | - | - | 425.000 | 5,713 | 4,904 |
| di cui esercitabili al 31 dicembre | - | - | - | 425.000 |
B) Assegnazione del 23 gennaio 2006
Il Consiglio di Amministrazione del 23 gennaio 2006 ha deliberato la seguente attribuzione di stock option:
• il piano ha per oggetto l'offerta di diritti d'opzione a beneficiari che ricoprono posizioni chiave nel Gruppo;
- i diritti assegnati maturano per un terzo decorso un anno dalla data di assegnazione, per un ulteriore terzo decorsi due anni e per il residuo decorsi tre anni, con l'eccezione dei dipendenti delle società con sede in Spagna per i quali le opzioni maturano per due terzi decorsi due anni dalla data di assegnazione e per il residuo decorsi tre anni;
- per ciascuno dei diritti di opzione assegnati, il loro esercizio e quindi la relativa sottoscrizione delle azioni ordinarie di Amplifon, dovrà avvenire entro il termine di sette anni, decorrenti dal momento della loro maturazione;
- per i soli beneficiari dipendenti delle società con sede in Italia che hanno accettato il nuovo Regolamento, approvato dal Comitato per le Remunerazioni il 12 settembre 2007, il 100% dei diritti di opzione loro assegnati saranno esercitabili non prima che siano scaduti tre anni dalla data di assegnazione, nel senso che il beneficiario potrà sottoscrivere le azioni ordinarie di Amplifon alle condizioni e ai termini di seguito indicati solo una volta che siano decorsi tre anni dalla data di assegnazione. Il termine ultimo entro il quale la sottoscrizione potrà essere effettuata rimane quello fissato a sette anni dalla data di maturazione;
- i diritti non esercitati entro il predetto termine decadranno automaticamente;
- il prezzo per azione che il beneficiario dovrà corrispondere ad Amplifon S.p.A. per la sottoscrizione conseguente all'esercizio dei diritti di opzione è determinato pari al prezzo per azione corrispondente alla media aritmetica dei prezzi rilevati nell'ultimo mese anteriore alla data di assegnazione pari a Euro 57,31, ossia Euro 5,731 a seguito dello split azionario;
- per i soli beneficiari dipendenti delle società con sede in Italia che abbiano sottoscritto il nuovo Regolamento approvato dal Comitato per le Remunerazioni il 12 settembre 2007, il prezzo per azione è fissato a Euro 5,749;
- l'esercizio dei diritti d'opzione maturati potrà avvenire in un'unica soluzione o anche in più tranche, purché nel rispetto della quantità minima, per ciascuna tranche, pari a n. 1.000 diritti.
| Esercizio 2015 | Esercizio 2014 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| N. di azioni | Prezzo di esercizio (Euro) |
Prezzo di mercato (Euro) |
N. di azioni | Prezzo di esercizio (Euro) |
Prezzo di mercato (Euro) |
||
| Diritti esistenti al 1 gennaio | - | - | - | 15.000 | 5,731 | 4,038 | |
| Diritti ripristinati nel periodo | 33.334 | 5,731 | - | - | - | - | |
| (Diritti esercitati nel periodo) | 33.334 | 5,731 | 7,551(*) | - | - | - | |
| (Diritti annullati nel periodo) | - | - | - | 15.000 | - | - | |
| (Diritti scaduti nel periodo) | - | - | - | - | - | - | |
| Diritti esistenti al 31 dicembre | - | - | - | - | - | - | |
| Di cui esercitabili al 31 dicembre | - | - | |||||
C) Assegnazione del 15 marzo 2007
Il Consiglio di Amministrazione del 15 marzo 2007 ha deliberato un'attribuzione di stock option alle seguenti condizioni:
- il piano ha per oggetto l'offerta di diritti d'opzione a beneficiari che ricoprono posizioni chiave nel Gruppo;
- i diritti assegnati ai dipendenti residenti in Italia maturano interamente dopo tre anni dalla data di assegnazione; gli altri diritti assegnati maturano per un terzo decorso un anno dalla data di assegnazione, per un ulteriore terzo decorsi due anni e perilresiduo decorsi tre anni, con l'eccezione dei diritti assegnati ai dipendenti delle società con sede in Francia per i quali le opzioni maturano per due terzi decorsi due anni dalla data di assegnazione e per il residuo decorsi tre anni;
- per ciascuno dei diritti di opzione assegnati, il loro esercizio e quindi la relativa sottoscrizione delle azioni ordinarie di Amplifon, dovrà avvenire entro il termine di sette anni, decorrenti dal momento della loro maturazione;
- i diritti non esercitati entro il predetto termine decadranno automaticamente;
- il prezzo per azione che il beneficiario dovrà corrispondere ad Amplifon S.p.A. per la sottoscrizione conseguente all'esercizio dei diritti di opzione è determinato pari al prezzo per azione corrispondente alla media aritmetica dei prezzi rilevati nell'ultimo mese anteriore alla data di assegnazione pari a Euro 6,914;
- l'esercizio dei diritti d'opzione maturati potrà avvenire in un'unica soluzione o anche in più tranche, purché nel rispetto della quantità minima, per ciascuna tranche, pari a n. 1.000 diritti.
| Esercizio 2015 | Esercizio 2014 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| N. di azioni | Prezzo di esercizio (Euro) |
Prezzo di mercato (Euro) |
N. di azioni | Prezzo di esercizio (Euro) |
Prezzo di mercato (Euro) |
||
| Diritti esistenti al 1 gennaio | 170.000 | 6,914 | 4,904 | 170.000 | 6,914 | 4,038 | |
| (Diritti esercitati nel periodo) | - | - | - | - | - | - | |
| (Diritti annullati nel periodo) | - | - | - | - | - | - | |
| (Diritti scaduti nel periodo) | 13.333 | - | - | - | - | - | |
| Diritti esistenti al 31 dicembre | 156.667 | 6,914 | 7,995 | 170.000 | 6,914 | 4,904 | |
| Di cui esercitabili al 31 dicembre | 156.667 | 170.000 | |||||
D) Assegnazione del 18 dicembre 2008
Il Consiglio di Amministrazione del 18 dicembre 2008 ha deliberato un'attribuzione di stock option alle seguenti condizioni:
- il piano ha per oggetto l'offerta di diritti d'opzione a beneficiari che ricoprono posizioni chiave nel Gruppo;
- idirittid'opzioneassegnati a ciascunbeneficiariomaturano,nel sensochedarannoildirittodi sottoscrivere le corrispondenti azioni ordinarie di Amplifon alle condizioni e ai termini di seguito indicati, per il 50% decorsi due anni e un giorno dalla data di assegnazione e per il rimanente 50% decorsi tre anni e un giorno dalla data di assegnazione;
- per ciascuno dei diritti di opzione assegnati il loro esercizio, e quindi la relativa sottoscrizione delle azioni ordinarie di Amplifon, dovrà avvenire entro il termine ultimo ed essenziale di cinque anni decorrenti dal momento della loro maturazione;
- i diritti non esercitati entro il predetto termine decadranno automaticamente;
- il prezzo per azione che il beneficiario dovrà corrispondere alla Società per la sottoscrizione conseguente all'esercizio dei diritti di opzione è determinato pari al prezzo per azione corrispondente alla media aritmetica dei prezzi di chiusura rilevati negli ultimi 30 giorni antecedenti alla data di assegnazione pari a Euro 0,735;
- il Consiglio di Amministrazione del 19 dicembre 2012 ha approvato un emendamento al regolamento operativo del piano di stock option 2008 riguardante i soli beneficiari francesi, al fine di allinearlo ai requisiti locali per la qualificazione del piano. Tale emendamento, applicando condizioni di esercizio più restrittive, risulta in un decremento del fair value delle opzioni in oggetto e non determina quindi maggiori oneri da contabilizzare;
- l'esercizio dei diritti d'opzione maturati potrà avvenire in un'unica soluzione o anche in più tranche, purché nel rispetto della quantità minima, per ciascuna tranche, pari a n. 1.000 diritti.
| Esercizio 2015 | Esercizio 2014 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| N. di azioni | Prezzo di esercizio (Euro) |
Prezzo di mercato (Euro) |
N. di azioni | Prezzo di esercizio (Euro) |
Prezzo di mercato (Euro) |
||
| Diritti esistenti al 1 gennaio | 233.500 | 0,735 | 4,904 | 268.500 | 0,735 | 4,038 | |
| (Diritti esercitati nel periodo) | 113.500 | 0,735 | 6,940 (*) | 35.000 | 0,735 | 4,565 (*) | |
| (Diritti annullati nel periodo) | - | - | - | ||||
| (Diritti scaduti nel periodo) | - | - | - | ||||
| Diritti esistenti al 31 dicembre | 120.000 | 0,735 | 7,995 | 233.500 | 0,735 | 4,904 | |
| Di cui esercitabili al 31 dicembre | 120.000 | 233.500 |
E) Assegnazione del 6 novembre 2009
Il Consiglio di Amministrazione del 6 novembre 2009 ha deliberato un'attribuzione di stock option alle seguenti condizioni:
- il piano ha per oggetto l'offerta di diritti d'opzione a beneficiari che ricoprono posizioni chiave nel Gruppo;
- i diritti d'opzione assegnati a ciascun beneficiario maturano, nel senso che daranno il diritto di sottoscrivere le corrispondenti azioni ordinarie di Amplifon per il 50% decorsi due anni e un giorno dalla data di assegnazione e per il rimanente 50% decorsi tre anni e un giorno dalla data di assegnazione;
- per ciascuno dei diritti di opzione assegnati il loro esercizio, e quindi la relativa sottoscrizione delle azioni ordinarie di Amplifon, dovrà avvenire entro il termine ultimo ed essenziale di cinque anni decorrenti dal momento della loro maturazione;
- i diritti non esercitati entro il predetto termine decadranno automaticamente;
- il prezzo per azione che il beneficiario dovrà corrispondere alla Società per la sottoscrizione conseguente all'esercizio dei diritti di opzione è determinato pari al prezzo per azione corrispondente alla media aritmetica dei prezzi di chiusura rilevati negli ultimi 30 giorni antecedenti alla data di assegnazione pari a Euro 2,837;
- l'esercizio dei diritti d'opzione maturati potrà avvenire in un'unica soluzione o anche in più tranche, purché nel rispetto della quantità minima, per ciascuna tranche, pari a n. 1.000 diritti.
| Esercizio 2015 | Esercizio 2014 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| N. di azioni | Prezzo di esercizio (Euro) |
Prezzo di mercato (Euro) |
N. di azioni | Prezzo di esercizio (Euro) |
Prezzo di mercato (Euro) |
||
| Diritti esistenti al 1 gennaio | 70.000 | 2,837 | 4,904 | 90.000 | 2,837 | 4,038 | |
| (Diritti esercitati nel periodo) | - | - | - | 20.000 | 2,837 | 4,907 (*) | |
| (Diritti annullati nel periodo) | - | - | - | - | - | - | |
| (Diritti scaduti nel periodo) | - | - | - | - | - | - | |
| Diritti esistenti al 31 dicembre | 70.000 | 2,837 | 7,995 | 70.000 | 2,837 | 4,904 | |
| Di cui esercitabili al 31 dicembre | 70.000 | 70.000 | |||||
F) Assegnazione del 16 dicembre 2010
Il Consiglio di Amministrazione del 16 dicembre 2010 ha deliberato un'attribuzione di stock option alle seguenti condizioni:
• il piano ha per oggetto l'offerta di diritti d'opzione a beneficiari che ricoprono posizioni chiave nel Gruppo;
- i diritti d'opzione assegnati a ciascun beneficiario maturano, nel senso che daranno il diritto di sottoscrivere le corrispondenti azioni ordinarie di Amplifon per il 50% decorsi due anni e un giorno dalla data di assegnazione e per il rimanente 50% decorsi tre anni e un giorno dalla data di assegnazione;
- per ciascuno dei diritti di opzione assegnati il loro esercizio, e quindi la relativa sottoscrizione delle azioni ordinarie di Amplifon, dovrà avvenire entro il termine ultimo ed essenziale di cinque anni decorrenti dal momento della loro maturazione;
- i diritti non esercitati entro il predetto termine decadranno automaticamente;
- il prezzo per azione che il beneficiario dovrà corrispondere alla Società per la sottoscrizione conseguente all'esercizio dei diritti di opzione è determinato pari al prezzo per azione corrispondente alla media aritmetica dei prezzi di chiusura rilevati negli ultimi 30 giorni antecedenti alla data di assegnazione pari a Euro 3,746;
- l'esercizio dei diritti d'opzione maturati potrà avvenire in un'unica soluzione o anche in più tranche, purché nel rispetto della quantità minima, per ciascuna tranche, pari a n. 1.000 diritti.
| Esercizio 2015 | Esercizio 2014 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| N. di azioni | Prezzo di esercizio (Euro) |
Prezzo di mercato (Euro) |
N. di azioni | Prezzo di esercizio (Euro) |
Prezzo di mercato (Euro) |
||
| Diritti esistenti al 1° gennaio | 483.599 | 3,746 | 4,904 | 737.438 | 3,746 | 4,038 | |
| (Diritti esercitati nel periodo) | 81.010 | 3,746 | 5,721 (*) | 203.839 | 3,746 | 4,841 (*) | |
| (Diritti annullati nel periodo) | - | - | - | 50.000 | - | - | |
| (Diritti scaduti nel periodo) | - | - | - | - | - | - | |
| Diritti esistenti al 31 dicembre | 402.589 | 3,746 | 7,995 | 483.599 | 3,746 | 4,904 | |
| Di cui esercitabili al 31 dicembre | 402.589 | 483.599 |
G) Assegnazione del 19 aprile 2011
In data 19 aprile 2011 il Consiglio di Amministrazione di Amplifon in esecuzione del piano di stock option 2010-2011 deliberato il 16 dicembre 2010, ha assegnato, su indicazione del Comitato perle Remunerazioni, 215.000 opzioni a dipendenti che ricoprono ruoli chiave all'interno del Gruppo, completando così il programma di stock option 2006-2011 che aveva preso avvio dall'Assemblea Straordinaria del 27 aprile 2006, alle seguenti condizioni:
- il piano ha per oggetto l'offerta di diritti d'opzione a beneficiari che ricoprono posizioni chiave nel Gruppo;
- i diritti d'opzione assegnati a ciascun beneficiario maturano, nel senso che daranno il diritto di sottoscrivere le corrispondenti azioni ordinarie di Amplifon per il 50% decorsi due anni e un giorno dalla data di assegnazione e per il rimanente 50% decorsi tre anni e un giorno dalla data di assegnazione;
- per ciascuno dei diritti di opzione assegnati il loro esercizio, e quindi la relativa sottoscrizione delle azioni ordinarie di Amplifon, dovrà avvenire entro il termine ultimo ed essenziale di cinque anni decorrenti dal momento della loro maturazione;
- i diritti non esercitati entro il predetto termine decadranno automaticamente;
- il prezzo per azione che il beneficiario dovrà corrispondere alla società per la sottoscrizione conseguente all'esercizio dei diritti di opzione è determinato pari al prezzo per azione corrispondente alla media aritmetica dei prezzi di chiusura rilevati negli ultimi 30 giorni antecedenti alla data di assegnazione, pari a Euro 4,227;
- l'esercizio dei diritti d'opzione maturati potrà avvenire in un'unica soluzione o anche in più tranche, purché nel rispetto della quantità minima, per ciascuna tranche, pari a n. 1.000 diritti.
| Esercizio 2015 | Esercizio 2014 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| N. di azioni | Prezzo di esercizio (Euro) |
Prezzo di mercato (Euro) |
N. di azioni | Prezzo di esercizio (Euro) |
Prezzo di mercato (Euro) |
||
| Diritti esistenti al 1° gennaio | 195.000 | 4,227 | 4,904 | 215.000 | 4,227 | 4,038 | |
| (Diritti esercitati nel periodo) | 125.000 | 4,227 | 5,858 (*) | - | - | - | |
| (Diritti annullati nel periodo) | - | - | - | 20.000 | - | - | |
| (Diritti scaduti nel periodo) | - | - | - | - | - | - | |
| Diritti esistenti al 31 dicembre | 70.000 | 4,227 | 7,995 | 195.000 | 4,227 | 4,904 | |
| Di cui esercitabili al 31 dicembre | 70.000 | 195.000 |
(*) Prezzo di mercato medio ponderato degli esercizi
Vita residua delle stock option assegnate
Diritti assegnati fino al 31 dicembre 2015
| Vita residua | Di cui esercitabili | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Prezzo d'esercizio | Assegnazione | Entro 1 anno | 1-5 anni | 5-10 anni | Totale | N. di opzioni | Vita media residua contrattuale |
| 5,697 | 30/09/2005 | 58.332 | 116.668 | - | 175.000 | 175.000 | 2 anni |
| 6,914 | 15/03/2007 | 79.999 | 76.668 | - | 156.667 | 156.667 | 1 anno |
| 0,735 | 18/12/2008 | 120.000 | - | - | 120.000 | 120.000 | 1 anno |
| 2,837 | 06/11/2009 | 35.000 | 35.000 | - | 70.000 | 70.000 | 1 anno |
| 3,746 | 16/12/2010 | - | 402.589 | - | 402.589 | 402.589 | 2 anni |
| 4,227 | 19/04/2011 | - | 70.000 | - | 70.000 | 70.000 | 3 anni |
| Totale | 293.331 | 700.925 | 994.256 | 994.256 |
Caratteristiche generali del piano di Performance Stock Grant 2011-2020
Il Consiglio di Amministrazione del 16 dicembre 2010, sulla base della delibera dell'Assemblea ordinaria degli Azionisti del 13 dicembre 2010, ha approvato il regolamento del Performance Stock Grant Plan 2011- 2020 con le seguenti caratteristiche generali:
- il piano prevede l'assegnazione gratuita di diritti, ognuno dei quali dà diritto all'assegnazione gratuita di azioni della Società a beneficiari che ricoprono posizioni chiave nel Gruppo al termine del periodo di maturazione;
- il Consiglio di Amministrazione ha la facoltà, per ciascun ciclo di assegnazione, di individuare i beneficiari e determinare il numero dei diritti da assegnare a ciascun beneficiario;
- ilConsiglio, inoltre,puòapportare alpianolemodificheda essoritenuteopportune, aproprioinsindacabile giudizio, al fine di, a titolo meramente esemplificativo: (i) tenere conto di eventuali modifiche legislative; o (ii) far sì che i beneficiari possano beneficiare, ovvero continuare a beneficiare, di normative di favore;
- la maturazione dei diritti e di conseguenza l'assegnazione di tutte o parte delle relative Azioni è subordinata alle seguenti condizioni:
- (i) alla data di assegnazione delle azioni il beneficiario sia alle dipendenze di una Società del Gruppo, non nel corso di preavviso successivo a dimissioni o recesso;
- (ii) alla data di assegnazione delle azioni il valore di riferimento sia almeno pari al valore soglia; e
- (iii) i livelli di performance individuale assegnati al beneficiario non siano stati inferiori in tutti i periodi di riferimento – al pieno raggiungimento degli obiettivi. Ove tale circostanza non si verifichi, il numero delle azioni spettanti al beneficiario verrà ridotto del 25% per ciascun periodo di riferimento in cui la presente condizione non sia stata soddisfatta.
In data 24 aprile 2013 il Consiglio di Amministrazione della società ha approvato, su proposta del Comitato per la Remunerazione del 27 febbraio 2013, le modifiche al Regolamento Operativo del Piano di Performance Stock Grant 2011-2020 in linea con i cambiamenti approvati dall'Assemblea degli Azionisti in data 17 aprile 2013.
In particolare è stata rimossa la condizione che lega la trasformazione dei diritti alla performance dell'azione Amplifon negli ultimi 3 mesi del periodo di maturazione (si veda il precedente punto ii). È stato inoltre esteso il periodo di esercizio successivo alla maturazione a 2,5 anni (per una durata complessiva del periodo di riferimento per ogni ciclo di assegnazione a 7 anni) con l'obiettivo di ridurre il rischio di vendita concentrata di un elevato numero di azioni. Le altre condizioni rimangono invariate.
Si elencano di seguito i dettagli delle assegnazioni del Piano di Performance Stock Grant 2011-2020 attualmente in essere:
A) Assegnazione del 15 gennaio 2011
| Esercizio 2015 | Esercizio 2014 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| N. di diritti | Prezzo di mercato (Euro) |
N. di diritti | Prezzo di mercato (Euro) |
||
| Diritti esistenti al 1° gennaio | 1.090.750 | 4,904 | 1.170.500 | 4,038 | |
| Diritti assegnati nel periodo | - | - | - | - | |
| (Diritti convertiti in azioni nel periodo) | 828.333 | 7,070 (*) | - | - | |
| (Diritti annullati nel periodo) | 27.125 | - | 79.750 | - | |
| Diritti esistenti al 31 dicembre | 235.292 | 7,995 | 1.090.750 | 4,904 |
B) Assegnazione del 16 maggio 2011
| Esercizio 2015 | Esercizio 2014 | ||
|---|---|---|---|
| N. di diritti | Prezzo di mercato (Euro) |
N. di diritti | Prezzo di mercato (Euro) |
| 912.500 | 4,904 | 937.500 | 4,038 |
| 10.000 | - | - | - |
| - | - | - | - |
| 672.417 | 7,222 (*) | - | - |
| 39.750 | - | 25.000 | - |
| 210.333 | 7,995 | 912.500 | 4,904 |
(*) Prezzo di mercato medio ponderato degli esercizi
C) Assegnazione del 15 marzo 2012
| Esercizio 2015 | Esercizio 2014 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| N. di diritti | Prezzo di mercato (Euro) |
N. di diritti | Prezzo di mercato (Euro) |
||
| Diritti esistenti al 1° gennaio | 1.893.000 | 4,904 | 2.032.750 | 4,038 | |
| Diritti assegnati nel periodo | - | - | - | - | |
| (Diritti convertiti in azioni nel periodo) | 300.000 | 7,036 (*) | - | - | |
| (Diritti annullati nel periodo) | 52.625 | - | 139.750 | - | |
| Diritti esistenti al 31 dicembre | 1.540.375 | 7,995 | 1.893.000 | 4,904 |
(*) Prezzo di mercato medio ponderato degli esercizi
D) Assegnazione del 2 maggio 2013
| Esercizio 2015 | Esercizio 2014 | |||
|---|---|---|---|---|
| N. di diritti | Prezzo di mercato (Euro) |
N. di diritti | Prezzo di mercato (Euro) |
|
| Diritti esistenti al 1° gennaio | 1.654.250 | 4,904 | 1.757.000 | 4,038 |
| Diritti assegnati nel periodo | - | - | - | - |
| (Diritti convertiti in azioni nel periodo) | 12.500 | 7,200 (*) | - | - |
| (Diritti annullati nel periodo) | 203.750 | - | 102.750 | - |
| Diritti esistenti al 31 dicembre | 1.438.000 | 7,995 | 1.654.250 | 4,904 |
Caratteristiche generali del Piano di Performance Stock Grant 2014-2021
Il Consiglio di Amministrazione del 28 aprile 2014, sulla base della delibera dell'Assemblea ordinaria degli Azionisti del 16 aprile 2014 e sentito il Comitato Remunerazione e Nomine, ha approvato i regolamenti del Piano di Performance Stock Grant 2014- 2021 con le seguenti caratteristiche generali.
Il piano prevede l'assegnazione gratuita di diritti, ognuno dei quali dà diritto all'assegnazione gratuita di azioni della Società al termine del periodo di maturazione (3,5 anni) a beneficiari appartenenti a uno dei seguenti cluster:
- Executives & Senior Managers;
- International Key Managers and Group & Country Talents;
- High Performing Audiologists & Sales Managers.
La maturazione dei diritti e, di conseguenza, l'assegnazione delle relative azioni è subordinata in generale alla condizione che alla data di maturazione delle azioni il beneficiario sia alle dipendenze di una delle società del Gruppo e non nel corso di preavviso successivo a dimissioni e/ o recesso. Inoltre, per i primi due Cluster, sono previste ulteriori condizioni al fine dell'attribuzione delle azioni:
- Cluster 1: raggiungimento di obiettivi triennali di business del Gruppo;
- Cluster 2: raggiungimento di un livello di performance individuale del tutto soddisfacente per ogni anno compreso nel periodo di maturazione del piano.
L'esercizio dei diritti maturati dovrà avvenire entro il termine ultimo del periodo di esercizio (2,5 anni dalla data di maturazione dei diritti) ed è subordinato a una soglia minima di valore dell'azione Amplifon S.p.A. definita dal Consiglio di Amministrazione per ogni ciclo di assegnazione.
Il Consiglio di Amministrazione ha la facoltà, con subdelega, per ciascun ciclo di assegnazione, di individuare i beneficiari e determinare il numero dei diritti da assegnare a ciascun beneficiario e può apportare ai regolamenti le modifiche che si rendessero necessarie e/o opportune in relazione, in modo particolare, al caso di mutamento della normativa applicabile.
Il 21 aprile 2015 l'Assemblea ordinaria degli Azionisti ha discusso e approvato le modifiche al piano di azionariato per il 2014-2021 (il "Nuovo Piano di Performance Stock Grant") su proposta del Consiglio di Amministrazione del 3 marzo 2015 e sentito il parere del Comitato Remunerazione e Nomine.
In particolare, la modifica approvata dall'Assemblea riguarda l'estensione del piano anche ai collaboratori non legati alla Società da rapporti di lavoro subordinati e la conseguente variazione nell'indicazione dei beneficiari che sono quindi attualmente definiti come i lavoratori dipendenti e i collaboratori di una società del Gruppo, rientranti nelle seguenti categorie:
- Cluster 1: Executives e Senior Managers
- Cluster 2: International Key Managers; Group e Country Talents
- Cluster 3: High Performing Audiologists e Sales Managers
Questa estensione permetterà di includere tra i beneficiari gli agenti attualmente operanti in Italia, Spagna e Belgio con l'obiettivo di sostenere adeguatamente, anche in termini di retention, i diversi business model attraverso i quali il Gruppo Amplifon opera.
In data 29 aprile 2015 il Consiglio di Amministrazione della Società ha quindi approvato le modifiche ai Regolamenti operativi del piano in linea con i cambiamenti approvati dall'Assemblea degli Azionisti.
Si elencano di seguito i dettagli delle assegnazioni del Piano di Performance Stock Grant 2014-2021 attualmente in essere, incluse le nuove assegnazioni che hanno avuto luogo nell'anno 2015.
A) Assegnazione del 28 aprile 2014
| Esercizio 2015 | Esercizio 2014 | |||
|---|---|---|---|---|
| N. di diritti | Prezzo di mercato (Euro) |
N. di diritti | Prezzo di mercato (Euro) |
|
| Diritti esistenti al 1° gennaio | 2.749.500 | 4,904 | - | - |
| Diritti assegnati nel periodo | 2.796.500 | 4,620 | ||
| (Diritti convertiti in azioni nel periodo) | 300.000 | 7,027 (*) | - | - |
| (Diritti annullati nel periodo) | 324.000 | - | 47.000 | - |
| Diritti esistenti al 31 dicembre | 2.125.500 | 7,995 | 2.749.500 | 4,904 |
(*) Prezzo di mercato medio ponderato degli esercizi
B) Assegnazione del 29 aprile 2015
In data 29 aprile 2015, sono stati assegnati a dipendenti e collaboratori del Gruppo appartenenti alle categorie sopra dettagliate, diritti di assegnazione gratuita di azioni pari a 2.518.000 diritti (subordinati alle condizioni generali del "Nuovo Piano di Performance Stock Grant") al termine del periodo di maturazione che è stato fissato in 3,5 anni.
Il fair value unitario di tali stock grant assegnate nel periodo è pari a Euro 6,13.
Le assunzioni adottate nella determinazione del fair value sono le seguenti:
| Modello di valutazione Albero Binomiale (metodo Cox-Ross-Rubinstein) |
||
|---|---|---|
| Prezzo alla data di assegnazione | 6,88 € | |
| Soglia | 5 € | |
| Prezzo di esercizio | 0,00 | |
| Volatilità (6 anni) | 31,91% | |
| Tasso d'interesse senza rischio | 0,267% | |
| Maturazione (in anni) | 3,5 | |
| Data di maturazione | 3 mesi dopo la data di approvazione da parte del Consiglio del progetto di Bilancio Consolidato al 31.12.17 (i.e. giugno 2018). |
|
| Dividendo atteso | 0,75% |
Il costo figurativo di tale ciclo di assegnazione registrato nel conto economico al 31 dicembre 2015 ammonta a Euro 2.684 migliaia.
| N. di diritti | Prezzo di mercato (Euro) |
|
|---|---|---|
| - | - | |
| 2.518.000 | 6,88 | |
| - | - | |
| 118.500 | - | |
| 2.399.500 | 7,995 | |
| Esercizio 2015 |
C) Assegnazione del 22 ottobre 2015
In data 22 ottobre 2015, sono stati assegnati a dipendenti e collaboratori del Gruppo appartenenti alle categorie sopra dettagliate, diritti di assegnazione gratuita di azioni pari a 191.500 diritti (subordinati alle condizioni generali del "Nuovo Piano di Performance Stock Grant") al termine del periodo di maturazione che è stato fissato in 3,5 anni.
Il fair value unitario di tali stock grant assegnate nel periodo è pari a Euro 6,57.
Le assunzioni adottate nella determinazione del fair value sono le seguenti:
| Modello di valutazione | Albero Binomiale (metodo Cox-Ross-Rubinstein) |
|---|---|
| Prezzo alla data di assegnazione | 7,19 € |
| Soglia | 5 € |
| Prezzo di esercizio | 0,00 |
| Volatilità (6 anni) | 24,32 % |
| Tasso d'interesse senza rischio | 0,415% |
| Maturazione (in anni) | 3,5 |
| Data di maturazione | 3 mesi dopo la data di approvazione da parte del Consiglio del progetto di Bilancio Consolidato al 31.12.17 (i.e. giugno 2018). |
| Dividendo atteso | 0,75% |
Il costo figurativo di tale ciclo di assegnazione registrato nel conto economico al 31 dicembre 2015 ammonta a Euro 66 migliaia.
| Esercizio 2015 | |||
|---|---|---|---|
| N. di diritti | Prezzo di mercato (Euro) |
||
| Diritti esistenti al 1° gennaio | - | - | |
| Diritti assegnati nel periodo | 191.500 | 7,19 | |
| (Diritti convertiti in azioni nel periodo) | - | - | |
| (Diritti annullati nel periodo) | - | - | |
| Diritti esistenti al 31 dicembre | 191.500 | 7,995 |
32. Società con partecipazioni di minoranza rilevanti, joint venture e collegate
La seguente tabella evidenzia i principali dati economico-patrimoniali delle società controllate sulle quali vi sono partecipazioni di soci di minoranza rilevanti. I dati sono forniti prima delle elisioni infragruppo.
| (migliaia di Euro) | Saldo al 31/12/2015 |
Saldo al 31/12/2014 |
|---|---|---|
| Attività non correnti | 1.679 | 2.643 |
| Attività correnti | 3.070 | 3.563 |
| Passività non correnti | 335 | 598 |
| Passività correnti | 3.052 | 3.383 |
| Ricavi | 9.654 | 8.089 |
| Risultato dell'esercizio | (191) | (116) |
| Dividendi pagati alle minoranze | - | - |
| Posizione finanziaria netta | (653) | (696) |
| Flussi di disponibilità liquide | (23) | 410 |
La seguente tabella evidenzia i principali dati economico-patrimoniali della joint venture olandese Comfoor BV, valutata con il metodo del patrimonio netto. Tale società opera nel settore della earing protection.
| (migliaia di Euro) | Saldo al 31/12/2015 |
Saldo al 31/12/2014 |
|---|---|---|
| Attività non correnti | 1.374 | 1.344 |
| Attività correnti | 3.064 | 2.479 |
| Passività non correnti | 51 | 51 |
| Passività correnti | 1.765 | 1.265 |
| Ricavi | 7.846 | 6.517 |
| Ammortamenti e svalutazioni | (457) | (412) |
| Interessi attivi e passivi | (24) | (12) |
| Risultato dell'esercizio | 116 | 418 |
| Posizione finanziaria netta | 189 | 46 |
| Flussi di disponibilità liquide | 143 | 4 |
La seguente tabella fornisce una riconciliazione tra il riepilogo dei dati economico-finanziari presentato e il valore contabile della propria partecipazione nella joint venture riconosciuto nel bilancio consolidato:
| (migliaia di Euro) | 31/12/2015 | 31/12/2014 |
|---|---|---|
| Patrimonio netto della joint venture | 2.624 | 2.507 |
| % possesso | 50% | 50% |
| Valore di carico | 1.312 | 1.254 |
Nel prospetto seguente sono riepilogati i principali dati economico-patrimoniali delle restanti società collegate valutate con il metodo del patrimonio netto.
| (migliaia di Euro) | Saldo al 31/12/2015 (*) |
Saldo al 31/12/2014 (*) |
|---|---|---|
| Attività non correnti | 61 | 514 |
| Attività correnti | 143 | 1.268 |
| Passività non correnti | - | 193 |
| Passività correnti | 62 | 411 |
| Ricavi | 355 | 4.612 |
| Risultato dell'esercizio | 10 | 483 |
(*) I dati della società Audiogram Audifonos SL, inclusi nel dettaglio, sono relativi rispettivamente al 31/12/2014 e al 31/12/2013, date degli ultimi bilanci approvati in possesso del Gruppo al momento della redazione del presente documento e dello stesso documento nel periodo comparativo.
Per l'elenco delle società collegate valutate al patrimonio netto, con percentuale di possesso dal 20% al 50%, si veda l'allegato 1.
33. Utile (perdita) per azione
Utile (perdita) base per azione
L'utile (perdita) base per azione si ottiene dividendo l'utile netto dell'anno attribuibile agli azionisti ordinari della Capogruppo peril numero medio ponderato delle azioni in circolazione durante l'anno, considerando gli acquisti e le vendite di azioni proprie rispettivamente come annullamenti ed emissioni di azioni.
L'utile (perdita) per azione è stato determinato come segue:
| Utile (perdita) per azione | Esercizio 2015 | Esercizio 2014 |
|---|---|---|
| Risultato netto attribuibile agli azionisti ordinari (migliaia di Euro) | 46.805 | 46.475 |
| Numero medio di azioni in circolazione durante il periodo | 218.047.951 | 217.387.623 |
| Utile (perdita) medio per azione (Euro) | 0,21465 | 0,213789 |
Utile (perdita) diluito per azione
L'utile (perdita) diluito per azione si ottiene dividendo l'utile netto dell'anno attribuibile agli azionisti ordinari della Capogruppo per il numero medio ponderato delle azioni in circolazione durante l'anno, rettificato dagli effetti diluitivi delle azioni potenziali. Nel computo delle azioni in circolazione, gli acquisti e le vendite di azioni proprie sono considerati rispettivamente come annullamenti ed emissioni di azioni.
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Le categorie di azioni ordinarie potenziali derivano dalla possibile conversione delle stock option attribuite a dipendenti del Gruppo e dall'attribuzione di stock grant. Nella determinazione del numero medio di azioni potenziali in circolazione è utilizzato il fair value medio delle azioni nel periodo e sono escluse dal calcolo le stock option e stock grant che hanno effetti anti-diluitivi.
| Numero medio ponderato diluito di azioni in circolazione | Esercizio 2015 | Esercizio 2014 |
|---|---|---|
| Numero medio di azioni in circolazione durante il periodo | 218.047.951 | 217.387.623 |
| Media ponderata delle azioni ordinarie potenziali e diluitive | 6.843.633 | 6.537.546 |
| Media ponderata azioni potenzialmente oggetto di opzione nel periodo | 224.891.584 | 223.925.169 |
L'utile (perdita) diluito per azione è stato determinato come segue:
| Utile (perdita) diluita per azione | Esercizio 2015 | Esercizio 2014 |
|---|---|---|
| Risultato netto attribuibile agli azionisti ordinari (migliaia di Euro) | 46.805 | 46.475 |
| Numero medio di azioni in circolazione durante il periodo | 224.891.584 | 223.925.169 |
| Utile (perdita) medio per azione diluito (Euro) | 0,20812 | 0,207547 |
34. Rapporti con imprese controllanti e altre parti correlate
La capogruppo Amplifon S.p.A. è domiciliata a Milano in via Ripamonti 133. Il Gruppo è controllato direttamente da Ampliter N.V. e indirettamente da Amplifin S.p.A., posseduta da Susan Carol Holland, che detiene la nuda proprietà del 100% delle azioni, mentre Anna Maria Formiggini Holland ne detiene l'usufrutto.
Nel corso del 2015 la società e l'Amministratore Delegato Franco Moscetti, hanno valutato che erano maturate le condizioni per avviare una transizione della leadership contraddistinta dalla continuità e rivolta quindi a proseguire il processo di crescita e di rafforzamento delle capacità competitive del Gruppo. A Franco Moscetti è stata quindi riconosciuta un'indennità complessiva pari a Euro 5,7 milioni, oltre alla maturazione anticipata dei 600.000 performance stock grant in suo possesso e un corrispettivo di Euro 0,7 milioni a titolo di patto di non concorrenza valido a tutto il 30 aprile 2017. L'operazione è stata valutata dal Comitato degli Amministratori Indipendenti che ha espresso parere favorevole ed approvata dal Consiglio di Amministrazione della società.
Tutte le altre operazioni effettuate con parti correlate, ivi comprese le operazioni infragruppo, rientrano nell'ordinario corso di attività delle società del Gruppo. Tali operazioni sono regolate a condizioni di mercato, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati.
Nella tabella che segue sono evidenziati gli importi dei rapporti posti in essere con parti correlate.
Società controllante e altre parti correlate
| 31/12/2015 | Esercizio 2015 | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di Euro) | Crediti commerciali |
Debiti commerciali |
Altre Attività |
Passività inanziarie |
Debiti finanziari |
Debiti tributari |
Ricavi delle vendite e delle prestazioni |
Costi operativi |
Interessi attivi e passivi |
| Amplifin S.p.A. | 32 | 377 | (1.749) | ||||||
| Totale – Società controllante |
32 | - | - | - | - | 377 | - | (1.749) | - |
| Audiogram Audifonos SL (Spagna) |
3 | ||||||||
| Comfoor BV (Olanda) | 2 | 246 | 16 | (2.939) | |||||
| Comfoor GmbH (Germania) |
3 | (41) | |||||||
| Medtechnica Ortophone Shaked Ltd (Israele) |
99 | 5 | 192 | ||||||
| Ruti Levinson Institute Ltd (Israele) |
257 | 543 | (40) | ||||||
| Kolan Ashdod Speech & Hearing Inst. Ltd (Israele) |
402 | 703 | |||||||
| Afik - Test Diagnosis & Hearing Aids Ltd (Israele) |
142 | 4 | 221 | ||||||
| Totale – Società collegate |
905 | 253 | 5 | - | - | - | 1.675 | (3.020) | - |
| Bardissi Import (Egitto) | 204 | 117 | (1.128) | ||||||
| Meders (Turchia) | 1.222 | 60 | (2.507) | (10) | |||||
| Nevo (Israele) | 54 | ||||||||
| Ortophone (Israele) | 59 | (338) | |||||||
| Moti Bahar (Israele) | (170) | ||||||||
| Asher Efrati (Israele) | (105) | ||||||||
| Arigcom (Israele) | 7 | (74) | |||||||
| Tera (Israele) | 150 | 5 | |||||||
| Frederico Abrahao (Brasile) |
57 | 233 | (32) | ||||||
| Altre | 20 | 14 | |||||||
| Totale – Altri parti correlate |
54 | 1.492 | 170 | 71 | 410 | - | - | (4.322) | (37) |
| Totale parti correlate | 991 | 1.745 | 175 | 71 | 410 | 377 | 1.675 | (9.091) | (37) |
| Totale voce di bilancio | 111.727 | 113.343 | 45.100 | 394.152 | 14.205 | 18.035 | 1.033.977 | (875.653) | (23.337) |
| Incidenza % sulla voce di bilancio |
0,89% | 1,54% | 0,39% | 0,02% | 2,89% | 2,09% | 0,16% | 1,04% | 0,16% |
I crediti commerciali, i ricavi delle vendite e delle prestazioni e gli altri proventi verso parti correlate si riferiscono a principalmente:
- a crediti per il recupero di costi di manutenzione e di spese condominiali e il riaddebito di costi del personale verso Amplifin S.p.A.;
- a crediti commerciali verso società collegate (principalmente in Israele) che svolgono attività di rivendita e alle quali il Gruppo fornisce gli apparecchi acustici.
I debiti commerciali e i costi operativi si riferiscono principalmente:
- a rapporti commerciali con Comfoor BV e Comfoor GmbH, joint venture dalle quali vengono acquistati prodotti di protezione uditiva poi commercializzati nei negozi del Gruppo;
- a rapporti commerciali per l'acquisto di apparecchi acustici e altri prodotti e servizi in Turchia ed Egitto rispettivamente con Meders e Bardissi Import, società appartenenti ai soci di minoranza in tali paesi. Tali società sono i distributori dei fornitori di apparecchi acustici nei due suddetti paesi e le condizioni di acquisto applicate, definite nel framework agreement di Gruppo, sono in linea con quelle di mercato;
- a contratti in essere con la controllante Amplifin S.p.A. per: - la locazione dell'immobile, sito in Milano, via Ripamonti n.133, sede legale e amministrativa di Amplifon S.p.A. e dei servizi accessori alla sede, tra cui la manutenzione ordinaria dell'immobile, mensa, pulizia,
- portierato e vigilanza;
- locazione di alcuni negozi utilizzati nell'ambito dell'attività commerciale;
- al riaddebito di costi del personale alla controllata israeliana da parte dei soci di minoranza Moti Bahar e Asher Efrati e dei costi di affitto, servizi amministrativi e commerciali da parte di Ortophone (Israele).
I debiti tributari sono relativi ai debiti IRES di Amplifon S.p.A. verso la controllante nell'ambito del consolidato fiscale nazionale per il triennio 2014-2016.
I rapporti di natura finanziaria si riferiscono principalmente a finanziamenti in carico alle società del Gruppo in Turchia, Egitto e Brasile erogati dai rispettivi soci di minoranza e da una posizione attiva a lungo termine verso una correlata israeliana.
Altre parti correlate
La remunerazione totale di competenza del periodo degli amministratori, dei sindaci e dei dirigenti con responsabilità strategiche (key manager) del Gruppo è stata pari a Euro 18.168 migliaia ed è dettagliata nella tabella seguente:
Compensi ad Amministratori, Sindaci, direttori generali e dirigenti con responsabilità strategiche del Gruppo (key manager – inclusi quelli dipendenti di società controllate)
| (migliaia di Euro) | ||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Compensi variabili non equity |
||||||||||||
| Nome e Cognome |
Carica | Periodo per cui è stata ricoperta la carica |
Scadenza della carica |
Compensi fissi |
Compensi per partec. a comitati |
Bonus e altri incentivi |
Partec. agli utili |
Benefici non monet. Totale |
Fair value compensi equity |
Indennità di fine carica |
Totale | |
| Anna Maria Formiggini |
Presidente onorario |
01/01/2015- 31/12/2015 |
Ass. appr. bil 2015 |
190 | - | - | - | - | 190 | - | - | 190 |
| Susan Carol Holland |
Presidente | 01/01/2015- 31/12/2015 |
Ass. appr. bil 2015 |
215 | - | - | - | 5 | 220 | - | - | 220 |
| Amministratore Delegato |
01/01/2015- 22/10/2015 |
22/10/2015 | 150 | - | - | - | - | 150 | 1.449 | |||
| Franco Moscetti |
Direttore generale | 01/01/2015- 22/10/2015 |
22/10/2015 | 595 | - | 823 | - | 12 | 1.430 | (*) | 5.700 | 8.729 |
| Vice-Presidente non Esecutivo |
22/10/2015- 31/12/2015 |
Ass. appr. bil 2015 |
28 | - | - | - | - | 28 | - | 28 | ||
| Enrico Vita | Amministratore Delegato |
22/10/2015- 31/12/2015 |
Ass. appr. bil 2015 |
123 | - | - | - | - | 123 | 347 | - | 1.352 |
| Direttore generale (*) | Permanente | 454 | - | 401 | - | 27 | 882 | - | ||||
| Giampio Bracchi |
Consigliere Indipendente |
01/01/2015- 31/12/2015 |
Ass. appr. bil 2015 |
55 | 50 | - | - | - | 105 | - | - | 105 |
| Maurizio Costa |
Consigliere Indipendente |
01/01/2015- 31/12/2015 |
Ass. appr. bil 2015 |
55 | 40 | - | - | - | 95 | - | - | 95 |
| Anna Puccio |
Consigliere Indipendente |
29/01/2015- 31/12/2015 |
Ass. appr. bil 2015 |
54 | 15 | - | - | 69 | - | - | 69 | |
| Andrea Guerra |
Consigliere Indipendente |
01/01/2015- 31/12/2015 |
Ass. appr. bil 2015 |
55 | 15 | - | - | - | 70 | - | - | 70 |
| Giovanni Tamburi |
Consigliere Indipendente |
01/01/2015- 31/12/2015 |
Ass. appr. bil 2015 |
55 | - | - | - | 55 | - | - | 55 | |
| Giuseppe Levi |
Presidente Collegio Sindacale |
01/01/2015- 21/04/2015 |
Ass. appr. bil 2014 |
- | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Raffaella Pagani |
Presidente Collegio Sindacale |
21/04/2015- 31/12/2015 |
Ass. appr. bil 2017 |
45 | - | - | - | - | 45 | - | - | 45 |
| Emilio Fano | Sindaco effettivo |
01/01/2015- 31/12/2015 |
Ass. appr. bil 2017 |
30 | - | - | - | - | 30 | - | - | 30 |
| Maria Stella Brena |
Sindaco effettivo |
01/01/2015- 31/12/2015 |
Ass. appr. bil 2017 |
30 | - | - | - | - | 30 | - | - | 30 |
| Totale | 2.134 | 120 | 1.224 | - | 44 | 3.522 | 1.796 | 5.700 | 11.018 | |||
| del Gruppo (Key managers): A. Baroli E. Bortesi () G. Caruso A. Facchini M. Gerli U. Giorcelli P. Mirabelle () J. Pappalardo G. Pizzini (***) H. Ruch |
Altri dirigenti con responsabilità strategica | Permanenti | 2.529 | - | 1.789 | - | 394 | 4.712 | 1.886 | 552 | 7.150 | |
| Totale dirigenti con responsabilità strategica (Key managers) | 2.529 | - | 1.789 | - | 394 | 4.712 | 1.886 | 552 | 7.150 | |||
| Totale Generale | 4.663 | 120 | 3.013 | - | 438 | 8.234 | 3.682 | 6.252 | 18.168 |
(*) Nominato Direttore Generale in data 22 ottobre 2015; in precedenza ha ricoperto il ruolo di Executive Vice President EMEA e di Chief Operating Officer.
(**) Ha concluso il suo rapporto di lavoro con l'azienda in data 31 dicembre 2015.
(***) Ha concluso il suo rapporto di lavoro con l'azienda in data 31 gennaio 2015.
(****) Rapporto di lavoro iniziato in data 29 settembre 2015.
(*****) Include per Euro 1.092 migliaia l'effetto della maturazione anticipata di 600.000 performance stock grant.
Sono di seguito illustrate le stock option e stock grant assegnate ai componenti dell'organo di amministrazione, direttori generali e dirigenti con responsabilità strategiche del Gruppo (key manager – inclusi quelli dipendenti di società controllate).
Stock option
| (migliaia di Euro) | |||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Opzioni detenute all'inizio dell'esercizio |
Opzioni assegnate nel corso dell'es. |
Opzioni esercitate nel corso dell'esercizio |
Costo | ||||||||
| Nome e Cognome |
Carica | Piano (con data relativa delibera) |
Num. opzioni |
Prezzo di esercizio |
Periodo possibile esercizio |
Num. Opzioni |
Num. Opzioni |
Prezzo di esercizio |
Prezzo di mercato delle az. sottostanti alla data di es. |
Opz. detenute alla fine dell'es. |
figurativo strum. finanziari. di competenza dell'es. (Euro/000) |
| Amm. | (1/3) 30/09/2006 - 30/09/2015 |
||||||||||
| Franco Moscetti |
Delegato e Direttore |
Piano 30 settembre 2005 |
200.000 | 5,713 | (1/3) 30/09/2007 - 30/09/2015 |
- | 200.000 | 5,713 | 7,015 (*) | - | - |
| generale | (1/3) 30/09/2008 - 30/09/2015 |
||||||||||
| Totale | 200.000 | - 200.000 | - | - | - | - | |||||
| Piano | (1/3) 30/09/2006 - 30/09/2016 |
||||||||||
| Altri dirigenti con responsabilità |
30 settembre 2005 |
125.000 | 5,697 | (1/3) 30/09/2007 - 30/09/2017 |
- | 125.000 | |||||
| strategica del Gruppo Key |
(1/3) 30/09/2008 - 30/09/2018 |
||||||||||
| managers): A. Baroli E. Bortesi (**) |
(1/3) 30/09/2006 - 30/09/2015 |
||||||||||
| G. Caruso A. Facchini M. Gerli |
Piano 30 settembre 2005 |
130.000 | 5,713 | (1/3) 30/09/2007 - 30/09/2015 |
- | 130.000 | 5,713 | 7,009 (*) | - | - | |
| U. Giorcelli P. Mirabelle (***) J. Pappalardo |
(1/3) 30/09/2008 - 30/09/2015 |
||||||||||
| G. Pizzini (****) H. Ruch |
Piano | (1/2) 17/12/2012 - 17/12/2017 |
|||||||||
| 16 dicembre 2010 |
227.438 | 3,746 | (1/2) 17/12/2013 - 17/12/2018 |
- | - | - | - | 227.438 | - | ||
| Totale | 482.438 | 130.000 | - | 352.438 | - | ||||||
| Totale Complessivo | 682.438 | - 330.000 | - | 352.438 | - |
(*) Media ponderata del prezzo di mercato delle azioni sottostanti alla data di esercizio.
(**) Ha concluso il suo rapporto di lavoro con l'azienda in data 31 dicembre 2015.
(***) Ha concluso il suo rapporto di lavoro con l'azienda in data 31 gennaio 2015.
(****) Rapporto di lavoro iniziato in data 29 settembre 2015.
Stock grant
| (migliaia di Euro) | Strumenti finanziari assegnati negli esercizi precedenti non maturate nel corso dell'esercizio |
Strumenti finanziari assegnati nel corso dell'esercizio | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Nome e Cognome |
Carica | Piano (con data relativa delibera) |
Numero degli strumenti finanziari |
Periodo di Maturazione |
Numero e tipologia di strumenti finanziari |
Fair value alla data di assegnazione |
Periodo di maturazione |
Data di assegnazione |
Prezzo di mercato all'assegnazione |
| Franco | Amm. Delegato |
Performance Stock Grant 15 marzo 2012 |
|||||||
| Moscetti | e Direttore generale |
Performance Stock Grant 28 aprile 2014 |
|||||||
| Enrico | Amm. Delegato |
Performance Stock Grant 28 aprile 2014 |
100.000 | 30/06/2017 | |||||
| Vita | e Direttore generale |
Performance Stock Grant 29 aprile 2015 |
120.000 | 6,13 | 30/06/2018 | 29/04/2015 | 6,88 | ||
| Totale | 100.000 | 120.000 | |||||||
| Performance Stock Grant 15 gennaio 2011 |
|||||||||
| Altri dirigenti con responsabilità strategica |
Performance Stock Grant 15 marzo 2012 |
335.000 | 30/06/2016 | ||||||
| del Gruppo (Key managers): A. Baroli E. Bortesi (***) |
Performance Stock Grant 2 maggio 2013 |
340.000 | 30/06/2017 | ||||||
| G. Caruso A. Facchini M. Gerli U. Giorcelli |
Performance Stock Grant 28 aprile 2014 |
535.000 | 30/06/2017 | ||||||
| P. Mirabelle (*) J. Pappalardo G. Pizzini (**) H.Ruch |
Performance Stock Grant 29 aprile 2015 |
420.000 | 6,13 | 30/06/2018 | 29/04/2015 | 6,88 | |||
| Performance Stock Grant 22 ottobre 2015 |
30.000 | 6,57 | 30/06/2018 | 22/10/2015 | 7,19 | ||||
| strategica (Key managers) | Totale altri Dirigenti con responsabilità | 1.210.000 | 450.000 | ||||||
| Totale Complessivo | 1.310.000 | 570.000 |
(*) Media ponderata del prezzo di mercato delle azioni sottostanti alla data di esercizio.
(**) I diritti sono maturati anticipatamente in concomitanza con la cessazione del rapporto di lavoro.
(***) Ha concluso il suo rapporto di lavoro con l'azienda in data 31 dicembre 2015.
(****) Ha concluso il suo rapporto di lavoro con l'azienda in data 31 gennaio 2015.
(*****) Ha iniziato il suo rapporto di lavoro con l'azienda in data 29 settembre 2015.
| Strumenti finanziari alla fine dell'esercizio |
Strumenti finanziari esercitati nel corso dell'esercizio |
Strumenti finanziari vested nel corso dell'esercizio |
Strumenti finanziari cancellati nel corso dell'esercizio |
|||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Costo figurativo strumenti finanziari di competenza dell'esercizio ( FV Euro/000) |
Strumenti finanziari alla fine dell'esercizio |
Prezzo di mercato delle az. sottostanti alla data di es. |
Numero degli strumenti finanziari |
Strumenti finanziari vested nel corso dell'esercizio e attribuibili |
Strumenti finanziari vested nel corso dell'esercizio e non attribuiti |
Strumenti finanziari cancellati nel corso dell'esercizio |
| 478 | - | 7,037 (*) | 300.000 | 300.000 (**) | ||
| 971 | - | 7,027 (*) | 300.000 | 300.000 (**) | ||
| 194 | 100.000 | |||||
| 153 | 120.000 | |||||
| 1.796 | 220.000 | 600.000 | 600.000 | - | ||
| - | - | 7,697 (*) | 180.000 | 180.000 | ||
| 366 | 335.000 | |||||
| 246 | 287.500 | 52.500 | ||||
| 767 | 395.000 | 140.000 | ||||
| 497 | 390.000 | 30.000 | ||||
| 10 | 30.000 | |||||
| 1.886 | 1.437.500 | 180.000 | 180.000 | 222.500 | ||
| 3.682 | 1.657.500 | 780.000 | 780.000 | 222.500 |
Stock grant
(*) Media ponderata del prezzo di mercato delle azioni sottostanti alla data di esercizio.
(***) Ha concluso il suo rapporto di lavoro con l'azienda in data 31 dicembre 2015. (****) Ha concluso il suo rapporto di lavoro con l'azienda in data 31 gennaio 2015. (*****) Ha iniziato il suo rapporto di lavoro con l'azienda in data 29 settembre 2015.
(**) I diritti sono maturati anticipatamente in concomitanza con la cessazione del rapporto di lavoro.
35. Garanzie prestate, impegni e passività potenziali
Garanzie rilasciate favore di terzi
Al 31 dicembre 2015 la voce risulta così composta:
| (migliaia di Euro) | Saldo al 31/12/2015 |
Saldo al 31/12/2014 |
|---|---|---|
| Garanzie a favore di terzi | 116.157 | 115.377 |
| Totale | 116.157 | 115.377 |
Con riferimento alle garanzie relative a passività finanziarie è stata esposta la quota di garanzia eccedente il debito riportato a bilancio oltre che quella relativa alle quote in conto interessi ancora da liquidare, ove presenti.
Le garanzie rilasciate sono principalmente riconducibili a:
- garanzia rilasciata a favore degli investitori sottoscrittori del private placement 2013-2025 emesso da Amplifon USA per Euro 44.823 migliaia;
- garanzia rilasciata da Amplifon USA e da National Hearing Centres Pty a favore degli investitori dell'Eurobond 2013-2018 emesso da Amplifon S.p.A nel 2013, per Euro 34.048 migliaia;
- fideiussioni rilasciate a favore di terzi per gare di appalto e affitti per Euro 3.629 migliaia;
- fideiussioni assicurative rilasciate da Amplifon S.p.A. a favore dell'Agenzia delle Entrate per i rimborsi IVA pari a Euro 25.728 migliaia;
- fideiussioni diverse, pari a Euro 7.928 migliaia, che includono lettere di patronage a favore di terzi nell'interesse di controllate.
Impegni
Gli impegni per canoni di affitto futuri da pagare ammontano al 31 dicembre 2015 a Euro 223.454 migliaia, dei quali Euro 196.710 migliaia relativi all'affitto dei negozi, Euro 12.973 migliaia relativi agli affitti degli uffici, Euro 9.988 migliaia relativo al leasing operativo di autovetture ed Euro 3.783 migliaia relativo ad altri leasing operativi. La durata media residua dei contratti di affitto è pari a 4,4 anni.
Passività potenziali – contenzioso fiscale
Con riferimento al contenzioso fiscale, già menzionato nella relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2014, in essere tra l'Amministrazione Finanziaria e numerose banche avente oggetto i finanziamenti a medio e lungo termine da esse sottoscritti all'estero per verificare la presenza dei presupposti per la non applicazione agli stessi dell'imposta sostitutiva delle ordinarie imposte diregistro, bollo, ipotecarie, catastali e concessioni governative, e tra questi il prestito sindacato di Euro 303,8 milioni e Dollari Australiani 70 milioni erogato al Gruppo Amplifon nel dicembre 2010 da un pool di 15 banche italiane ed estere per finanziare l'acquisizione del Gruppo Australiano NHC, si segnala che nel corso del 2015, in aggiunta a quelle che già lo avevano fatto nel corso del 2014, altre Direzioni Provinciali dell'Amministrazione Finanziaria hanno presentato istanza di autotutela chiedendo l'annullamento degli avvisi in precedenza emessi per cessata materia del contendere. Sono state emesse da alcune commissioni tributarie, e tra queste la Direzione Provinciale di Milano con riferimento specifico al finanziamento Amplifon, le prime sentenze di estinzione del giudizio, e sono stati incassati i primirimborsi delle somme anticipate all'Amministrazione Finanziaria all'apertura del contenzioso.
Alla luce di quanto sopra descritto Amplifon, i propri consulenti e le banche coinvolte ritengono, pur nell'incertezza tipica di un contenzioso, che anche le altre istanze possano essere ragionevolmente accolte, e che le banche possano procedere con le richieste di restituzione delle somme anticipate.
In Spagna, il proprietario di tre negozi concessi in affitto di azienda ad Amplifon e da Amplifon regolarmente restituiti nel 2014 alla scadenza del contratto di affitto di azienda, ha avviato un contenzioso riguardante lo stato dei beni riconsegnati e altri presunti inadempimenti da parte di Amplifon. Allo stato attuale si ritiene che i fatti ad essa addebitati possano essere agevolmente confutati da Amplifon e che, in ogni caso il rischio derivante dal menzionato contenzioso sia remoto e comunque non possa eccedere le poche centinaia di migliaia di Euro.
Il Gruppo non è al momento soggetto ad altri particolari rischi o incertezze.
36. Transazioni derivanti da operazioni atipiche/inusuali
Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006, si precisa che nel corso del 2015 il Gruppo non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione stessa.
37. Conversione di bilanci di imprese estere
I tassi di cambio utilizzati per la conversione in Euro dei bilanci delle società estere sono stati i seguenti:
| 31/12/2015 | 31/12/2014 | |||
|---|---|---|---|---|
| Cambio medio | Cambio finale | Cambio medio | Cambio finale | |
| Dollaro australiano | 1,478 | 1,490 | 1,472 | 1,483 |
| Dollaro canadese | 1,419 | 1,512 | 1,466 | 1,406 |
| Dollaro neozelandese | 1,593 | 1,592 | 1,600 | 1,552 |
| Dollaro USA | 1,110 | 1,089 | 1,328 | 1,214 |
| Fiorino ungherese | 309,996 | 315,980 | 308,706 | 315,54 |
| Franco svizzero | 1,068 | 1,084 | 1,215 | 1,202 |
| Lira egiziana | 8,552 | 8,520 | 9,416 | 8,685 |
| Lira turca | 3,025 | 3,177 | 2,906 | 2,832 |
| Nuovo sheqel israeliano | 4,312 | 4,248 | 4,722 | 4,720 |
| Real Brasiliano | 3,700 | 4,312 | 3,086 | 3,221 |
| Rupia indiana | 71,196 | 72,022 | 81,041 | 76,719 |
| Sterlina inglese | 0,726 | 0,734 | 0,806 | 0,779 |
| Zloty polacco | 4,184 | 4,264 | 4,184 | 4,273 |
38. Eventi successivi
Di seguito si riportano i principali eventi successivi alla data di chiusura dell'esercizio.
In data 11 febbraio 2016 è stato aggiornato lo statuto sociale a seguito della parziale sottoscrizione dell'aumento di capitale sociale a servizio dei piani di stock option in essere e della conseguente emissione di complessive n. 17.000 azioni ordinarie Amplifon S.p.A. del valore nominale di Euro 0,02 ciascuna. Al 1 marzo 2016 il capitale sociale sottoscritto e versato ammonta a Euro 4.510.294.
Nel corso del 2016 è proseguito il programma di acquisto di azioni proprie in esecuzione di quanto deliberato dell'Assemblea degli Azionisti in data 21 aprile 2015 e, tra la fine dell'esercizio 2015 e la data della presente relazione sono state acquistate n. 228.000 azioni a un prezzo medio pari a Euro 7,554. Sono, inoltre, proseguiti gli esercizi dei performance stock grant assegnati nel 2011, esercizi a fronte dei quali al 2 marzo 2016 la società ha consegnato ai beneficiari n. 65.167 azioni proprie. Alla data della presente relazione il totale complessivo delle azioni proprie in portafoglio è quindi pari a 6.426.583 azioni, corrispondenti al 2,85% del capitale sociale della Società.
Nel corso dei primi mesi dell'anno 2016 è proseguita la crescita esterna con alcune acquisizioni minori: sono stati acquisiti 14 punti vendita in Germania, Francia e Spagna.
Milano, 2 marzo 2016
per il Consiglio di Amministrazione l'Amministratore Delegato Enrico Vita
Allegati
Area di consolidamento
In conformità a quanto disposto dagli articoli 38 e 39 del D.Lgs.127/91 e dall'articolo 126 della deliberazione Consob n.11971 del 14 maggio 1999, modificata con deliberazione n.12475 del 6 aprile 2000, è fornito di seguito l'elenco delle imprese incluse nell'area di consolidamento di Amplifon S.p.A. al 31 dicembre 2015.
Capogruppo:
| Denominazione sociale | Sede legale | Valuta | Capitale |
|---|---|---|---|
| Amplifon S.p.A. | Milano (Italia) | EUR | 4.509.954 |
Società controllate consolidate con il metodo integrale:
| Denominazione sociale | Sede legale | Partecipazione Diretta / Indiretta |
Valuta | Capitale Sociale |
% possesso 31/12/2015 |
|---|---|---|---|---|---|
| Amplifon Groupe France SA | Arcueil (Francia) | D | EUR | 48.550.898 | 100,0% |
| SCI Eliot Leslie | Lyon (Francia) | I | EUR | 610 | 100,0% |
| Audition Carlier SAS | Saint-Nazaire (Francia) | I | EUR | 1.000 | 100,0% |
| Chablais Audition SARL | Publier (Francia) | I | EUR | 4.000 | 100,0% |
| LCA Aubagne SAS | Aubagne (Francia) | I | EUR | 1.000 | 100,0% |
| Marie Françoise Payrard SARL | Annonay (Francia) | I | EUR | 37.000 | 100,0% |
| Atout Audition SARL | Saint-Geneviève des Bois (Francia) |
I | EUR | 5.000 | 100,0% |
| Amplifon Iberica SA | Barcelona (Spagna) | D | EUR | 26.578.809 | 100,0% |
| Fundación Amplifon Iberica | Madrid (Spagna) | I | EUR | 30.000 | 100,0% |
| Amplifon Portugal SA | Lisboa (Portogallo) | I | EUR | 720.187 | 100,0% |
| Amplifon Magyarország Kft | Budapest (Ungheria) | D | HUF | 3.500.000 | 100,0% |
| Amplibus Magyarország Kft | Budaörs (Ungheria) | I | HUF | 3.000.000 | 100,0% |
| Amplifon AG | Baar (Svizzera) | D | CHF | 1.000.000 | 100,0% |
| Amplium AG (in liquidazione) | Zug (Svizzera) | I | CHF | 100.000 | 100,0% |
| Hearing Supplies SA | Lugano (Svizzera) | I | CHF | 100.000 | 100,0% |
| Amplifon Nederland BV | Doesburg (Olanda) | D | EUR | 74.212.052 | 100,0% |
| Auditech BV | Doesburg (Olanda) | I | EUR | 22.500 | 100,0% |
| Electro Medical Instruments BV | Doesburg (Olanda) | I | EUR | 16.650 | 100,0% |
| Beter Horen BV | Doesburg (Olanda) | I | EUR | 18.000 | 100,0% |
| Amplifon Customer Care Service BV | Elst (Olanda) | I | EUR | 18.000 | 100,0% |
| Amplifon Belgium NV | Bruxelles (Belgio) | D | EUR | 495.800 | 100,0% |
| Audition Spa SPRL | Spa (Belgio) | I | EUR | 12.400 | 100,0% |
| Amplifon Luxemburg Sarl | Luxemburg (Lussemburgo) |
I | EUR | 50.000 | 100,0% |
| Amplifon Deutschland GmbH | Hamburg (Germania) | D | EUR | 6.026.000 | 100,0% |
| Amplifon München GmbH | München (Germania) | I | EUR | 1.245.000 | 100,0% |
| Amplifon Bayern GmbH | München (Germania) | I | EUR | 30.000 | 100,0% |
| Sanomed GmbH | Hamburg (Germania) | I | EUR | 25.000 | 100,0% |
| Amplifon Poland Sp.z o.o. | Lodz (Polonia) | D | PLN | 3.340.760 | 100,0% |
| Amplifon UK Ltd | Manchester (Regno Unito) | D | GBP | 69.100.000 | 100,0% |
| Amplifon Ltd | Manchester (Regno Unito) | I | GBP | 1.800.000 | 100,0% |
| Ultra Finance Ltd | Manchester (Regno Unito) | I | GBP | 75 | 100,0% |
| Amplifon Ireland Ltd | Wexford (Irlanda) | I | EUR | 1.000 | 100,0% |
| Amplifon Cell | Ta' Xbiex (Malta) | D | EUR | 1.000.125 | 100,0% |
| Makstone İşitme Ürünleri Perakende Satış A.Ş. |
Istanbul (Turchia) | D | TRY | 300.000 | 51,0% |
|---|---|---|---|---|---|
| Medtechnica Ortophone Ltd (*) | Tel Aviv (Israele) | D | ILS | 1.000 | 60,0% |
| Bon Ton Hearing & Speech Ltd | Sderot (Israele) | I | ILS | 100 | 60,0% |
| Matan Rishon Ltd (*) | Rishon LeZion (Israele) | I | ILS | 200 | 40,2% |
| Amplifon Middle East SAE | Cairo (Egitto) | D | EGP | 3.000.000 | 51,0% |
| Miracle Ear Inc. | St. Paul – MN (USA) | I | USD | 5 | 100,0% |
| Elite Hearing, LLC | Minneapolis – MN (USA) | I | USD | 1.000 | 100,0% |
| Miracle Ear Canada Ltd. | Vancouver (Canada) | I | CAD | 200 | 100,0% |
| 101028922 Saskatchewan Ltd (in liquidazione) |
Regina (Canada) | I | CAD | 0 | 100,0% |
| Amplifon USA Inc. | Dover – DE (USA) | D | USD | 52.500.010 | 100,0% |
| Amplifon Hearing Health Care, Inc. | St. Paul – MN (USA) | I | USD | 10 | 100,0% |
| Ampifon IPA, LLC | New York – NY (USA) | I | USD | 1.000 | 100,0% |
| Amplifon South America Holding LTDA | São Paulo (Brasile) | D | BRL | 3.636.348 | 100,0% |
| Direito de Ouvir Amplifon Brasil SA | Franca (Brasile) | I | BRL | 4.126.463 | 51,0% |
| Amplifon Australia Holding Pty Ltd | Sydney (Australia) | D | AUD | 392.000.000 | 100,0% |
| ACN 119430018 Pty Ltd (in liquidazione) | Sydney (Australia) | I | AUD | 100 | 100,0% |
| National Hearing Centres Pty Ltd | Sydney (Australia) | I | AUD | 100 | 100,0% |
| National Hearing Centres Unit Trust | Sydney (Australia) | I | AUD | 0 | 100,0% |
| Amplifon NZ Ltd | Takapuna (NuovaZelanda) | I | NZD | 130.411.317 | 100,0% |
| Bay Audiology Ltd | Takapuna (NuovaZelanda) | I | NZD | 10.000 | 100,0% |
| Dilworth Hearing Ltd | Auckland (Nuova Zelanda) | I | NZD | 232.400 | 100,0% |
| Dilworth Hearing Takapuna Ltd | Auckland (Nuova Zelanda) | I | NZD | 28.000 | 100,0% |
| Dilworth Hearing Hamilton Ltd | Auckland (Nuova Zelanda) | I | NZD | 100.000 | 100,0% |
| Amplifon India Pvt Ltd | New Delhi (India) | I | INR | 600.000.000 | 100,0% |
| NHanCe Hearing Care LLP (in liquidazione) (***) |
New Delhi (India) | I | INR | 1.000.000 | 0,0% |
(*) Medtechnica Ortophone Ltd, pur essendo posseduta da Amplifon al 60%, è tuttavia consolidata al 100% senza esposizione d'interessenze di terzi per effetto della put-call option da esercitarsi nel 2017 e relativa all'acquisto del restante 40%.
(**) Matan Rishon Ltd è posseduta al 67% da Medtechnica Ortophone Ltd, a sua volta posseduta al 60% da Amplifon S.p.A, ma, come descritto sopra, consolidate al 100% senza esposizione d'interessenze di terzi per effetto della put-call option da esercitarsi nel 2017 e relativa all'acquisto del restante 40%. Per questo motivo le interessenze di terzi considerate sono pari al 33%.
(***) Società consolidata poiché il Gruppo Amplifon ne detiene il controllo di fatto.
Società valutate con il metodo del patrimonio netto:
| Denominazione sociale | Sede legale | Partecipazione Diretta / Indiretta |
Valuta | Capitale Sociale |
% possesso 31/12/2015 |
|---|---|---|---|---|---|
| Audiogram Audifonos SL | Palma de Mallorca (Spagna) |
I | EUR | 3.006 | 49,0% |
| Comfoor BV | Doesburg (Olanda) | I | EUR | 18.000 | 50,0% |
| Comfoor GmbH | Emmerich am Rhein (Germania) |
I | EUR | 25.000 | 50,0% |
| Medtechnica Ortophone Shaked Ltd | Tel Aviv (Israele) | I | ILS | 1.001 | 30,0% |
| Ruti Levinson Institute Ltd | Ramat HaSharon (Israele) | I | ILS | 105 | 12,0% |
| Kolan Ashdod Speech & Hearing Inst. Ltd | Ashdod (Israele) | I | ILS | 100 | 22,2% |
| Afik - Test Diagnosis & Hearing Aids Ltd | Jerusalem (Israele) | I | ILS | 100 | 12,0% |
| Lakeside Specialist Centre Ltd | Mairangi Bay (Nuova Zelanda) |
I | NZD | 0 | 50,0% |
Informazioni ai sensi dell'art 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob
Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell'art 149-duodecies del regolamento emittenti Consob, evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2015 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla evisione resi dalla stessa società di revisione e da entità appartenenti alla sua rete.
| Soggetto che ha erogato il servizio | Destinatario | Corrispettivi di competenza 2015 |
|
|---|---|---|---|
| PricewaterhouseCoopers | Capogruppo - Amplifon S.p.A. | 276.333 (*) | |
| Servizi di revisione e attestazione |
PricewaterhouseCoopers | Società controllate | 1.064.046 |
| Altri | Società controllate | 29.317 | |
| Servizi diversi dalla revisione (**) |
PricewaterhouseCoopers | Capogruppo - Amplifon S.p.A. e società controllate |
364.291 |
| Altri | Società controllate | 12.125 | |
| Totale | 1.746.112 |
(*) La voce include servizi di attestazione (Modello Unico e dichiarazioni IVA) e procedure di revisione addizionali con riferimento alla migrazione del sistema contabile.
(**) Gli altri servizi includono principalmente servizi di assistenza fiscale resi alle consociate americane, israeliane e indiane e le attività di consulenza legale in ambito privacy e per sviluppo di una piattaforma per il supporto del marketing digitale.
Attestazione del Bilancio Consolidato ai sensi dell'art. 154 bis del D. Lgs 58/98
I sottoscritti Enrico Vita in qualità di Amministratore Delegato, Ugo Giorcelli, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Amplifon S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
- l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa
- l'effettiva applicazione
delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso dell'esercizio 2015.
Si attesta, inoltre, che il bilancio consolidato al 31 dicembre 2015:
- corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
- è redatto in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs n. 38/2005, a quanto consta, è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.
2 marzo 2016
L'Amministratore Delegato Il Dirigente Preposto alla redazione Enrico Vita dei documenti contabili societari Ugo Giorcelli


Progetto Bilancio di Esercizio 2015
| Situazione Patrimoniale | ||
|---|---|---|
| Finanziaria | 216 | |
| Conto Economico | 218 | |
| Conto Economico Complessivo | 219 | |
| Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto |
220 | |
| Rendiconto Finanziario | 221 | |
| Note esplicative | ||
| 1. | Informazioni generali | 222 |
| 2. | Fusione Sonus Italia S.r.l. | 223 |
| 3. | Criteri di formazione del bilancio | 225 |
| 4. | Gestione dei rischi finanziari | 237 |
| 5. | Avviamento e immobilizzazioni immateriali | 245 |
| 6. | Immobilizzazioni materiali | 247 |
| 7. | Partecipazioni | 248 |
| 8. | Strumenti finanziari derivati e hedge accounting | 250 |
| 9. | Altre attività finanziarie non correnti verso controllate | 251 |
| 10. Rimanenze | 252 | |
| 11. Crediti | 252 | |
| 12. Crediti finanziari a breve termine verso controllate | 255 | |
| 13. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 255 |
| 14. Capitale sociale e patrimonio netto | 256 |
|---|---|
| 15. Finanziamenti a lungo termine | 258 |
| 16. Posizione finanziaria netta | 260 |
| 17. Fondi per rischi e oneri | 261 |
| 18. Passività per benefici ai dipendenti | 262 |
| 19. Imposte differite attive e passive | 263 |
| 20. Debiti verso terze parti | 263 |
| 21. Debiti per acquisizioni | 264 |
| 22. Debiti finanziari | 264 |
| 23. Debiti finanziari a breve verso controllate | 264 |
| 24. Debiti tributari | 265 |
| 25. Ricavi delle vendite e delle prestazioni | 265 |
| 26. Costi operativi | 266 |
| 27. Altri proventi e costi | 267 |
| 28. Proventi, oneri finanziari e rettifiche di valore di attività finanziarie |
267 |
| 29. Imposte sul reddito dell'esercizio | 268 |
| 30. Stock option e Performance Stock grant | 269 |
| 31. Rapporti con imprese controllanti, controllate e altre parti correlate |
280 |
| 32. Impegni, garanzie e passività potenziali | 288 |
| 33. Transazioni derivanti da operazioni atipiche/inusuali |
289 |
|---|---|
| 34. Eventi successivi | 289 |
| Proposte del Consiglio di Amministrazione all'Assemblea degli Azionisti |
290 |
| Allegati Informazioni ai sensi dell'art.149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob |
291 |
| Attestazione del Bilancio d'Esercizio ai sensi dell'art. 154-bis del D. Lgs. 58/98 |
292 |
| Relazione della Società di Revisione sul Bilancio d'Esercizio |
294 |
| Relazione del Collegio Sindacale | 296 |
Situazione Patrimoniale-Finanziaria
| (Euro) | Saldo al 31/12/2015 |
Saldo al 31/12/2014 |
Variazione | |
|---|---|---|---|---|
| ATTIVO | ||||
| Attivo non corrente | ||||
| Avviamento | Nota 5 | 539.855 | 414.890 | 124.965 |
| Immobilizzazioni immateriali a vita definita | Nota 5 | 21.811.644 | 13.168.516 | 8.643.128 |
| Immobilizzazioni materiali | Nota 6 | 19.621.215 | 20.124.600 | (503.385) |
| Partecipazioni immobilizzate | Nota 7 | 491.347.424 | 494.569.891 | (3.222.467) |
| Strumenti di copertura a lungo termine | Nota 8 | 11.526.390 | 7.568.343 | 3.958.047 |
| Altre attività finanziarie non correnti verso controllate | Nota 9 | 56.600.000 | 70.256.747 | (13.656.747) |
| Imposte differite attive | Nota 19 | 20.523.092 | 24.368.211 | (3.845.119) |
| Altre attività non correnti | 1.060.757 | 1.004.600 | 56.157 | |
| Totale attivo non corrente | 623.030.377 | 631.475.798 | (8.445.421) | |
| Attivo corrente | ||||
| Rimanenze | Nota 10 | 8.620.858 | 9.202.698 | (581.840) |
| Crediti verso clienti | Nota 11 | 28.570.861 | 32.307.651 | (3.736.790) |
| Crediti verso controllate e controllanti | Nota 31 | 10.641.395 | 5.763.073 | 4.878.322 |
| Altri crediti | Nota 11 | 11.175.837 | 9.507.668 | 1.668.169 |
| Altri crediti verso controllate e controllanti | Nota 31 | - | 3.095.453 | (3.095.453) |
| Strumenti di copertura a breve termine | Nota 8 | 450.765 | 466.469 | (15.704) |
| Crediti finanziari a breve termine verso controllate | Nota 12 | 53.258.515 | 54.566.554 | (1.308.039) |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | Nota 13 | 143.738.451 | 150.827.528 | (7.089.077) |
| Totale attivo corrente | 256.456.682 | 265.737.094 | (9.280.412) | |
| Totale attivo | 879.487.059 | 897.212.892 | (17.725.833) |
| (Euro) | Saldo al 31/12/2015 |
Saldo al 31/12/2014 |
Variazione |
|---|---|---|---|
| PASSIVO | |||
| Patrimonio netto Nota 14 |
|||
| Capitale sociale | 4.509.954 | 4.492.037 | 17.917 |
| Riserva da sovrapprezzo azioni | 197.779.513 | 191.906.530 | 5.872.983 |
| Riserva legale | 933.760 | 933.760 | - |
| Azioni proprie | (39.740.486) | (46.547.235) | 6.806.749 |
| Riserva Stock option | 21.557.973 | 21.509.404 | 48.569 |
| Riserva da Cash Flow hedge | (5.095.541) | (7.420.287) | 2.324.746 |
| Riserva Straordinaria | 2.766.528 | 2.766.528 | - |
| Altre riserve | 785.891 | 756.201 | 29.690 |
| Utili (perdite) a nuovo | 157.766.003 | 152.035.405 | 5.730.598 |
| Utili (perdite) dell'esercizio | 29.976.610 | 21.331.724 | 8.644.886 |
| Totale patrimonio netto | 371.240.205 | 341.764.067 | 29.476.138 |
| Passivo non corrente | |||
| Finanziamenti a lungo termine da terzi Nota 15 |
273.930.777 | 273.359.756 | 571.021 |
| Finanziamenti a lungo termine da controllate Nota 15 |
119.408.468 | 164.731.076 | (45.322.608) |
| Fondi per rischi e oneri Nota 17 |
10.851.644 | 10.580.996 | 270.648 |
| Passività per benefici ai dipendenti Nota 18 |
3.804.686 | 4.659.249 | (854.563) |
| Strumenti di Copertura a lungo termine Nota 8 |
- | 8.773.509 | (8.773.509) |
| Debiti per acquisizioni a lungo termine Nota 21 |
3.985.757 | 4.121.212 | (135.455) |
| Imposte differite passive Nota 19 |
1.840.800 | - | 1.840.800 |
| Totale passivo non corrente | 413.822.132 | 466.225.798 | (52.403.666) |
| Passivo corrente | |||
| Debiti verso fornitori Nota 20 |
26.504.217 | 27.633.225 | (1.129.008) |
| Debiti verso controllate Nota 31 |
255.793 | 1.745.231 | (1.489.438) |
| Altri debiti verso terze parti Nota 20 |
33.606.287 | 31.123.023 | 2.483.264 |
| Altri debiti verso controllante Nota 31 |
377.234 | - | 377.234 |
| Debiti per acquisizioni a breve termine Nota 21 |
609.185 | 725.692 | (116.507) |
| Debiti finanziari Nota 22 |
5.198.955 | 5.610.007 | (411.052) |
| Debiti finanziari verso controllate Nota 23 |
25.086.596 | 18.487.359 | 6.599.237 |
| Strumenti di copertura a breve termine Nota 8 |
7.416 | 361.576 | (354.160) |
| Debiti tributari Nota 24 |
2.779.039 | 3.536.914 | (757.875) |
| Totale passivo corrente | 94.424.722 | 89.223.027 | 5.201.695 |
| Totale passivo | 879.487.059 | 897.212.892 | (17.725.833) |
Conto Economico
| Esercizio 2015 | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro) | Ricorrenti | Non ricorrenti |
Totale | Ricorrenti | Non ricorrenti |
Totale | Variazione | |
| Ricavi delle vendite e delle prestazioni | Nota 25 | 247.822.604 | - | 247.822.604 | 226.530.567 | - | 226.530.567 | 21.292.037 |
| - di cui verso controllate | - | - | - | 43.144 | - | 43.144 | (43.144) | |
| Costi operativi | Nota 26 | (219.677.491) | (6.792.236) | (226.469.727) | (203.481.101) | - (203.481.101) | (22.988.626) | |
| - di cui verso controllate e controllanti | (301.613) | - | (301.613) | (1.365.274) | - | (1.365.274) | 1.063.661 | |
| Altri proventi e costi | Nota 27 | 18.137.609 | 18.137.609 | 15.368.697 | 15.368.697 | 2.768.912 | ||
| - di cui verso controllate e controllanti | 17.022.422 | - | 17.022.422 | 16.496.217 | - | 16.496.217 | 526.205 | |
| Margine operativo lordo | 46.282.722 | (6.792.236) | 39.490.486 | 38.418.163 | - | 38.418.163 | 1.072.323 | |
| Ammortamenti e svalutazioni | ||||||||
| Ammortamento delle immob. immateriali |
(4.499.166) | - | (4.499.166) | (2.646.789) | - | (2.646.789) | (1.852.377) | |
| Ammortamento delle immob. materiali |
(6.176.113) | - | (6.176.113) | (5.540.218) | - | (5.540.218) | (635.895) | |
| Svalutazioni delle immobilizzazioni | (97.188) | - | (97.188) | (1.190) | - | (1.190) | (95.998) | |
| (10.772.467) | - (10.772.467) | (8.188.197) | - | (8.188.197) | (2.584.270) | |||
| Risultato operativo | 35.510.255 | (6.792.236) | 28.718.019 | 30.229.966 | - | 30.229.966 | (1.511.947) | |
| Proventi, oneri finanziari e rett. di valore di attività finanziarie |
||||||||
| Altri proventi, oneri, rivalutazione e svalutazione di attività finanziarie |
Nota 28 | 40.507.359 | (10.103.894) | 30.403.465 | 32.541.317 | - | 32.541.317 | (2.137.852) |
| - di cui verso controllate e controllanti | 40.507.359 (10.103.894) | 30.403.465 | 32.541.317 | - | 32.541.317 | (2.137.852) | ||
| Interessi attivi e passivi | (16.483.614) | - | (16.483.614) | (21.036.335) | - | (21.036.335) | 4.552.721 | |
| - di cui verso controllate e controllanti | (7.095.150) | - | (7.095.150) | (8.299.008) | - | (8.299.008) | 1.203.858 | |
| Altri proventi ed oneri finanziari | (517.718) | (3.918.175) | (4.435.893) | 2.433.177 (15.500.000) | (13.066.823) | 8.630.930 | ||
| - di cui verso controllate e controllanti | 4.086.890 | (3.918.175) | 168.715 | 5.815.317 (15.500.000) | (9.684.683) | 9.853.398 | ||
| Differenze cambio attive e passive |
3.615.825 | - | 3.615.825 | 3.149.980 | - | 3.149.980 | 465.845 | |
| Utile/(Perdita) da attività valutate al Fair Value |
(3.446.785) | - | (3.446.785) | (3.812.743) | - | (3.812.743) | 365.958 | |
| 23.675.067 (14.022.069) | 9.652.998 | 13.275.396 (15.500.000) | (2.224.604) | 11.877.602 | ||||
| Risultato prima delle imposte | 59.185.322 (20.814.305) | 38.371.017 | 43.505.362 (15.500.000) | 28.005.362 | 10.365.655 | |||
| Imposte sul reddito d'esercizio | Nota 29 | |||||||
| Imposte correnti dell'esercizio | (6.759.037) | 2.132.762 | (4.626.275) | (2.987.907) | - | (2.987.907) | (1.638.368) | |
| Imposte differite | (2.075.574) | (1.692.558) | (3.768.132) | (3.685.731) | - | (3.685.731) | (82.401) | |
| (8.834.611) | 440.204 | (8.394.407) | (6.673.638) | - | (6.673.638) | (1.720.769) | ||
| Utile/(Perdita) di esercizio | 50.350.711 | (20.374.101) | 29.976.610 | 36.831.724 (15.500.000) | 21.331.724 | 8.644.886 |
Conto Economico Complessivo
| (migliaia di Euro) | Esercizio 2015 | Esercizio 2014 |
|---|---|---|
| Risultato netto dell'esercizio | 29.976.610 | 21.331.724 |
| Altri utili/(perdite) complessivi che non saranno successivamente riclassificati nell'utile/(perdita) d'esercizio: |
||
| Rimisurazione sui piani a benefici definiti Nota 14 |
169.765 | (313.022) |
| Effetto fiscale relativo agli altri utili/(perdite) che non saranno successivamente riclassificati nell'utile/(perdita) d'esercizio |
(49.011) | 86.081 |
| Totale altri utili/(perdite) complessivi che non saranno successivamente riclassificati nell'utile/(perdita) d'esercizio, al netto dell'effetto fiscale (A) |
120.754 | (226.941) |
| Altri utili/(perdite) complessivi che saranno successivamente riclassificati nell'utile/(perdita) d'esercizio: |
||
| Utili/(perdite) su strumenti di cash flow hedge Nota 14 |
3.530.194 | (6.489.472) |
| Effetto fiscale relativo agli altri utili/(perdite) che saranno successivamente riclassificati nell'utile/(perdita) d'esercizio |
(1.205.447) | 1.784.605 |
| Totale altri utili/(perdite) complessivi che saranno successivamente riclassificati nell'utile/(perdita) d'esercizio, al netto dell'effetto fiscale (B) |
2.324.791 | (4.704.867) |
| Totale altri utili (perdite) complessivi (A)+(B) | 2.445.545 | (4.931.808) |
| Utile (perdita) complessivo dell'esercizio | 32.422.155 | 16.399.916 |
Prospetto delle Variazioni del Patrimonio Netto
| (Euro) | Capitale | Riserva sovrap. azioni |
Riserva legale |
Riserva Straordinaria |
Altre Riserve |
Riserva stock option |
Riserva da Cash Flow Hedge |
Azioni proprie |
Utili a nuovo |
Utile (perdita) dell'esercizio |
Patrimonio Netto |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Saldo al 1 gennaio 2014 |
4.482.016 | 189.316.354 | 933.760 | 2.766.528 | 55.675 15.328.426 | (2.715.419) | (44.091.445) 128.742.886 | 32.642.933 | 327.461.715 | ||
| Destinazione risultato 2013 |
23.292.519 | (23.292.518) | - | ||||||||
| Distribuzione dividendi |
(9.350.415) | (9.350.415) | |||||||||
| Aumento di capitale |
10.021 | 2.590.176 | 2.600.197 | ||||||||
| Stock option | 927.467 6.180.978 | 7.108.445 | |||||||||
| Azioni proprie | (2.455.790) | (2.455.790) | |||||||||
| Hedge accounting e TFR |
(226.941) | (4.704.868) | (4.931.809) | ||||||||
| Risultato economico del 2014 |
21.331.724 | 21.331.724 | |||||||||
| Saldo al 31 dicembre 2014 |
4.492.037 | 191.906.530 | 933.760 | 2.766.528 | 756.201 21.509.404 | (7.420.287) | (46.547.235) 152.035.405 | 21.331.724 | 341.764.067 |
| (Euro) | Capitale | Riserva sovrap. azioni |
Riserva legale |
Riserva Straordinaria |
Altre Riserve |
Riserva stock option |
Riserva da Cash Flow Hedge |
Azioni proprie |
Utili a nuovo |
Utile (perdita) dell'esercizio |
Patrimonio Netto |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Saldo al 1 gennaio 2015 |
4.492.037 | 191.906.530 | 933.760 | 2.766.528 | 756.201 21.509.404 | (7.420.287) | (46.547.235) 152.035.405 | 21.331.724 341.764.067 | |||
| Destinazione risultato 2014 |
11.975.296 | (11.975.296) | - | ||||||||
| Distribuzione dividendi |
(9.356.428) | (9.356.428) | |||||||||
| Aumento di capitale |
17.917 | 5.872.983 | 5.890.900 | ||||||||
| Stock option | 48.569 | 48.569 | |||||||||
| Azioni proprie | 6.806.749 | 6.806.749 | |||||||||
| Hedge accounting e TFR |
29.690 | 2.324.746 | 2.354.436 | ||||||||
| Fusioni | (1.886.634) | (1.886.634) | |||||||||
| Altre Variazioni | (4.358.064) | (4.358.064) | |||||||||
| Risultato economico del 2015 |
29.976.610 | 29.976.610 | |||||||||
| Saldo al 31 dicembre 2015 |
4.509.954 | 197.779.513 | 933.760 | 2.766.528 | 785.891 21.557.973 | (5.095.541) | (39.740.486) 157.766.003 | 29.976.610 | 371.240.205 |
Rendiconto Finanziario
| (Euro) | 31/12/2015 | 31/12/2014 | Variazione |
|---|---|---|---|
| ATTIVITÀ DI ESERCIZIO | |||
| Utile d'esercizio | 29.976.610 | 21.331.724 | 8.644.886 |
| Ammortamenti e svalutazioni: | 10.772.467 | 8.188.198 | 2.584.269 |
| - delle immobilizzazioni immateriali Nota 5 |
4.499.166 | 2.646.789 | 1.852.377 |
| - delle immobilizzazioni materiali Nota 6 |
6.273.301 | 5.541.408 | 731.893 |
| Accantonamenti | 9.028.127 | 6.509.216 | 2.518.911 |
| Imposte correnti e differite Nota 29 |
8.394.407 | 6.673.638 | 1.720.769 |
| (Plusvalenze) minusvalenze da immobilizzazioni | 16.043 | 17.511 | (1.468) |
| Proventi e oneri finanziari Nota 28 |
(10.199.922) | 1.374.704 | (11.574.626) |
| Flusso di cassa del risultato operativo prima della variazione del capitale circolante | 47.987.732 | 44.094.991 | 3.892.741 |
| Utilizzo di altri fondi | (5.012.809) | (1.753.745) | (3.259.064) |
| (Incremento) decremento delle rimanenze Nota 10 |
1.169.114 | 1.831.021 | (661.907) |
| Decremento (aumento) dei crediti commerciali | (335.264) | 4.914.768 | (5.250.032) |
| Aumento (decremento) dei debiti verso fornitori | (1.417.321) | 1.526.971 | (2.944.292) |
| Aumento (decremento) di altri debiti/crediti non finanziari al netto di quelli tributari | (673.013) | (11.317.946) | 10.644.933 |
| Totale variazioni di attività e passività correnti | (6.269.293) | (4.798.931) | (1.470.362) |
| Imposte pagate | (2.415.058) | (1.206.360) | (1.208.698) |
| Interessi pagati/incassati | (15.085.293) | (16.683.460) | 1.598.167 |
| Svalutazione attività finanziarie correnti | (3.918.175) | (15.500.000) | 11.581.825 |
| Dividendi incassati | 40.081.674 | 32.541.317 | 7.540.357 |
| Flusso monetario generato (assorbito) da attività di esercizio (A) | 60.381.587 | 38.447.557 | 21.934.030 |
| ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO: | |||
| Acquisto di immobilizzazioni immateriali Nota 5 |
(5.687.980) | (5.975.990) | 288.010 |
| Acquisto di immobilizzazioni materiali Nota 6 |
(5.910.319) | (5.745.585) | (164.734) |
| Prezzo realizzato dalla cessione di immobilizzazioni | 44.285 | 2.445 | 41.840 |
| Flusso monetario generato (assorbito) da attività di investimento operative (B) | (11.554.014) | (11.719.130) | 165.116 |
| Acquisto di partecipazioni/aumento di capitale in società controllate Nota 7 |
(10.244.381) | (17.935.702) | 7.691.321 |
| (Acquisto) cessione altre partecipazioni e titoli Nota 7 |
2.633.178 | - | 2.633.178 |
| Flusso monetario generato (assorbito) da attività di investimento da acquisizioni (C) |
(7.611.203) | (17.935.702) | 10.324.499 |
| Flusso monetario generato (assorbito) da attività di investimento (B) + (C) | (19.165.217) | (29.654.832) | 10.489.615 |
| ATTIVITÀ DI FINANZIAMENTO: | |||
| Incremento (decremento) debiti finanziari | (33.527.750) | 3.949.054 | (37.476.804) |
| (Incremento) decremento crediti finanziari | (1.102.059) | 21.678.157 | (22.780.216) |
| Fusione Sonus Italia S.r.l. | (1.940.083) | - | (1.940.083) |
| Altre attività non correnti | 15.222 | (513.358) | 528.580 |
| Distribuzione dividendi Nota 14 |
(9.356.428) | (9.350.415) | (6.013) |
| Acquisto azioni proprie Nota 14 |
(6.600.831) | (2.455.790) | (4.145.041) |
| Aumenti di capitale Nota 14 |
4.206.481 | 1.813.512 | 2.392.969 |
| Flusso monetario generato (assorbito) da attività di finanziamento (D) | (48.305.448) | 15.121.160 | (63.426.608) |
| Flusso di disponibilità liquide (A + B + C + D) | (7.089.078) | 23.913.885 | (31.002.963) |
| Disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio Nota 13 |
150.827.528 | 126.913.643 | 23.913.885 |
| Variazioni delle disponibilità liquide Nota 13 |
(7.089.077) | 23.913.885 | (31.002.962) |
| Disponibilità liquide di fine esercizio | 143.738.451 | 150.827.528 | (7.089.077) |
Gli effetti finanziari derivanti dai rapporti con società controllate e controllanti sono facilmente desumibili dalla nota 31.
Note esplicative
1. Informazioni generali
Il Gruppo Amplifon è leader mondiale nella distribuzione di sistemi uditivi (apparecchi acustici) e nel loro adattamento e personalizzazione alle esigenze dei pazienti ipoacusici.
La capogruppo Amplifon S.p.A. domiciliata a Milano, in Via Ripamonti, 133 è controllata direttamente da Ampliter N.V. ed indirettamente da Amplifin S.p.A., che, a sua volta, è posseduta da Susan Carol Holland, che detiene la nuda proprietà del 100% delle azioni, mentre Anna Maria Formiggini Holland ne detiene l'usufrutto.
A partire dal 10 Settembre 2008 Amplifon S.p.A. ha ottenuto da Borsa Italiana l'attribuzione della qualifica STAR (Segmento Titoli con Alti Requisiti) e la negoziazione sul relativo segmento di mercato delle proprie azioni.
Il bilancio dell'esercizio al 31 dicembre 2015 è stato redatto in conformità ai principi contabili internazionali nonché ai provvedimenti emanati in attuazione come previsto dall'art. 9 del D. Lgs. del 28 febbraio 2005 n. 38. Tali principi comprendono l'insieme dei principi IAS e IFRS emessi dall'International Accounting Standard Board, nonché le interpretazioni SIC e IFRIC emesse dall'International Financial Reporting Interpretations Committee, che siano stati omologati secondo la procedura di cui all'art. 6 del Regolamento (CE) n. 1606 del 19 luglio 2002 entro il 31 dicembre 2015. I principi contabili internazionali eventualmente omologati dopo tale data e prima della data di redazione del presente bilancio sono utilizzati nella preparazione del bilancio d'esercizio solo se l'adozione anticipata è consentita dal Regolamento di omologa e dal principio contabile oggetto di omologa e nel caso Amplifon S.p.A. si sia avvalsa di tale facoltà.
La pubblicazione del progetto di bilancio d'esercizio di Amplifon S.p.A. per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015 è autorizzata con delibera del Consiglio di Amministrazione del 2 marzo 2016. Tale bilancio è sottoposto ad approvazione dell'assemblea dei soci di Amplifon S.p.A. in data 18 aprile 2016.
2. Fusione Sonus Italia S.r.l.
A seguito dell'atto di fusione del 27 ottobre 2015 Sonus Italia S.r.l. è stata incorporata in Amplifon S.p.A., società che la deteneva al 100%. La fusione ha effetti fiscali e civilistici al primo gennaio 2015. Nel corso del 2014 Sonus Italia S.r.l. aveva dato in affitto ad Amplifon S.p.A. i 51 negozi costituenti gli interi
rami di attività. In sede di fusione si è provveduto ad adeguare i saldi patrimoniali ed economici della società a quelli esposti nel bilancio consolidato al momento della acquisizione della partecipazione totalitaria da terzi avvenuta ad aprile 2014, come rilevati ai sensi del IFRS 3.
In particolare:
- È stato iscritta la customer list per un importo di Euro 7.800 migliaia, con il relativo fondo ammortamento di Euro 520 migliaia ed il relativo debito per imposte differite per Euro 2.002 migliaia, stante la non rilevanza fiscale della posta;
- Con l'iscrizione della customer list si sono cancellati gli avviamenti derivanti da precedenti fusioni ed acquisizioni di rami di azienda;
- La conseguente cancellazione della partecipazione con l'allineamento dei valori espressi nel bilancio consolidato ha comportato l'iscrizione di un avviamento di Euro 125 migliaia, dovuto alla differenza fra il corrispettivo pagato ed il valore di iscrizione delle voci dell'attivo;
- Per la quota parte di avviamenti cancellati aventi rilevanza fiscale, si è iscritto il credito per imposte anticipate che si andranno a recuperare nel processo di ammortamento ai fini fiscali per Euro 1.259 migliaia.
A seguito della fusione è emerso un disavanzo di Euro 1.886 migliaia.
Di seguito si dettaglia la situazione patrimoniale di Sonus Italia S.r.l. alla data dell'operazione.
| Euro | |
|---|---|
| ATTIVO | |
| Attivo non corrente | |
| Avviamenti | 124.965 |
| Customer list | 7.280.000 |
| Imposte differite attive | 1.259.188 |
| Altre attività non correnti | 148.613 |
| Totale attivo non corrente | 8.812.766 |
| Attivo corrente | |
| Crediti verso controllate e controllanti | 1.640.534 |
| Altri crediti | 509.776 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 144.450 |
| Totale attivo corrente | 2.294.760 |
| Totale attivo | 11.107.526 |
| Euro | |
|---|---|
| PASSIVO | |
| Patrimonio netto | |
| Capitale sociale | 200.000 |
| Riserva legale | 114.932 |
| Altre riserve | 5.850.924 |
| Utili (perdite) a nuovo | (952.491) |
| Totale patrimonio netto | 5.213.366 |
| Passivo non corrente | |
| Fondi per rischi e oneri | 51.740 |
| Imposte differite passive | 2.002.000 |
| Totale passivo non corrente | 2.053.740 |
| Passivo corrente | |
| Altri debiti verso terze parti | 1.755.889 |
| Altri debiti finanziari verso controllante | 2.084.532 |
| Totale passivo corrente | 3.840.421 |
| Totale passivo | 11.107.527 |
3. Criteri di formazione del bilancio
3.1. Presentazione del bilancio
Il bilancio d'esercizio di Amplifon S.p.A. è predisposto ed è conforme ai principi contabili internazionali ed alle relative interpretazioni approvati dallo IASB ed omologati secondo la procedura di cui all'art. 6 del Regolamento (CE) n. 1606 del 19 luglio 2002 nonché ai provvedimenti emanati in attuazione come previsto dall'art. 9 del D. Lgs. del 28 febbraio 2005 n. 38.
Il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2015 è stato redatto sulla base del criterio del costo storico con l'eccezione degli strumenti finanziari derivati che sono valutati a fair value e delle attività e passività oggetto di copertura in un fair value hedge, come di seguito meglio precisato, nonché sul presupposto della continuità aziendale.
La seguente tabella contiene l'elenco dei principi contabili internazionali e delle interpretazioni approvati dallo IASB ed omologati per l'adozione in Europa e applicati per la prima volta nell'esercizio in corso.
| Descrizione | Data di omologa | Pubblicazione in G.U.C.E. |
Data di efficacia prevista dal principio |
Data di efficacia per Amplifon |
|---|---|---|---|---|
| Interpretazione IFRIC 21 Tributi | 13 giu '14 | 14 giu '14 | Esercizi che iniziano il o dopo il 17 giugno 14 |
1 gen '15 |
| Ciclo annuale di miglioramenti agli IFRS 2011-2013 |
18 dic '14 | 19 dic '14 | Esercizi che iniziano il o dopo il 1 gen '15 |
1 gen '15 |
L'IFRIC 21 "Tributi" è un'interpretazione dello IAS 37 "Accantonamenti, passività e attività potenziali" e stabilisce la rilevazione delle passività per il pagamento di tributi diversi dalle imposte sul reddito e stabilisce in particolare quale evento origina l'obbligazione e il momento di riconoscimento della passività.
Gli annual improvements 2011-2013 comprendono modifiche minori a diversi principi con riferimento a sezioni che non risultavano chiare, in dettaglio:
- con riferimento all'IFRS 3 Aggregazioni aziendali lo IASB ha chiarito che le disposizioni di tale principio non sono applicabili alla formazione di tutti gli accordi a controllo congiunto, cosi come definiti dall'IFRS 11;
- con la modifica all'IFRS 13 Valutazione del fair value, lo IASB ha chiarito che l'eccezione prevista per la misurazione al fair value su base netta di un portafoglio di attività e passività è applicabile anche con riferimento ai contratti che rientrano nell'ambito di applicazione dello IAS 39 o dell'IFRS 9, sebbene tali contratti non rispettino la definizione di attività o passività finanziaria prevista dallo IAS 32 (es: contratti per l'acquisto o la vendita di attività non-finanziarie che prevedono il regolamento netto per cassa);
- alcune modifiche all'IFRS 1 Prima adozione degli International Financial Reporting Standards e al principio IAS 40 Investimenti immobiliari.
L'adozione degli altri principi e interpretazioni non ha comportato e non comporterà in futuro impatti materiali nella valutazione delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi della Società e nella relativa informativa di bilancio.
Con riguardo agli schemi di bilancio si precisa quanto segue:
- stato patrimoniale: Amplifon S.p.A. distingue attività e passività non correnti e attività e passività correnti;
- conto economico: Amplifon S.p.A. presenta una classificazione dei costi per natura, che si ritiene più rappresentativa delle attività prevalentemente commerciali e di distribuzione della società;
- rendiconto finanziario: è stato predisposto adottando il metodo indiretto per la determinazione dei flussi di cassa derivanti dall'attività di esercizio;
- prospetto dei movimenti del Patrimonio Netto: Amplifon S.p.A. include tutte le variazioni di patrimonio netto, ivi incluse quelle derivanti da transazioni con gli azionisti (distribuzioni di dividendi, aumenti di capitale sociale);
• conto economico complessivo: include oltre al risultato netto dell'esercizio, gli effetti della riserva di cash flow hedge e della rimisurazione sui piani a benefici definiti che sono stati iscritti direttamente a variazione del patrimonio netto; tali poste sono suddivise a seconda che possano essere o meno riclassificate successivamente a conto economico.
Gli schemi sono redatti in conformità agli IAS 1 e 7.
3.2. Uso di stime nella redazione del bilancio
La redazione dei prospetti di bilancio e delle relative note esplicative ha richiesto l'utilizzo di stime e di assunzioni con particolare riferimento alla rilevazione degli accantonamenti ai fondi svalutazione e ai fondi rischi, della svalutazione del magazzino per obsolescenza, dei benefici ai dipendenti, nonché delle imposte e degli strumenti finanziari derivati.
Le stime sono riviste periodicamente e l'eventuale rettifica, a seguito di mutamenti nelle circostanze sulle quali la stima si era basata o in seguito a nuove informazioni, è rilevata in conto economico. L'impiego di stime ragionevoli è parte essenziale della preparazione del bilancio e non ne pregiudica la complessiva attendibilità.
Amplifon S.p.A. verifica l'esistenza di una perdita di valore dell'avviamento almeno una volta all'anno (vedi § 3.7 e § 3.9). Ciò richiede una stima del valore recuperabile della unità generatrice di flussi finanziari (cosidetta cash-generating unit) a cui l'avviamento pertiene. Tale stima richiede una previsione di flussi di cassa futuri e la stima del tasso di sconto ante-imposte che riflette le condizioni di mercato alla data della valutazione.
3.3. Principi contabili ed interpretazioni di futura efficacia
La seguente tabella indica gli IFRS/Interpretazioni approvate dallo IASB ed omologate per l'adozione in Europa la cui data di efficacia obbligatoria è successiva al 31 dicembre 2015.
| Descrizione | Data di omologa |
Pubblicazione in G.U.C.E. |
Data di efficacia prevista dal principio |
Data di efficacia per Amplifon |
|---|---|---|---|---|
| Modifiche allo IAS 27 - Metodo del patrimonio netto nel bilancio separato |
18 dic '15 | 23 dic '15 | Esercizi che iniziano il o a partire dal 1 gen '16 |
1 gen '16 |
| Modifiche allo IAS 1- disclosure initiative | 18 dic '15 | 19 dic '15 | Esercizi che iniziano il o a partire dal 1 gen '16 |
1 gen '16 |
| Ciclo annuale di miglioramenti agli IFRS 2012-2014 |
15 dic '15 | 16 dic '15 | Esercizi che iniziano il o a partire dal 1 gen '16 |
1 gen '16 |
| Modifiche allo IAS 16 e IAS 38 chiarimento sui metodi di ammortamento accettabili |
2 dic '15 | 3 dic '15 | Esercizi che iniziano il o a partire dal 1 gen '16 |
1 gen '16 |
| Modifiche all' IFRS 11: Contabilizzazione delle acquisizioni di interessenze in attività a controllo congiunto |
24 nov '15 | 25 nov '15 | Esercizi che iniziano il o a partire dal 1 gen '16 |
1 gen '16 |
| Modifiche allo IAS 16 Immobili, impianti e macchinari e allo IAS 41 Agricoltura recanti il titolo Agricoltura: piante fruttifere |
23 nov '15 | 24 nov '15 | Esercizi che iniziano il o a partire dal 1 gen '16 |
1 gen '16 |
| Modifiche allo IAS 19 – Piani a benefici definiti: contributi dei dipendenti |
17 dic '14 | 9 gen '15 | Esercizi che iniziano il o dopo il 1 feb'15 |
1 gen '16 |
| Ciclo annuale di miglioramenti agli IFRS 2010-2012 |
17 dic '14 | 9 gen '15 | Esercizi che iniziano il o dopo il 1 feb'15 |
1 gen '16 |
Non si prevede che l'adozione di tale principi avrà impatti materiali nella valutazione delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi della società.
Di seguito sono indicati i principi contabili internazionali, le interpretazioni, le modifiche ad esistenti principi contabili ed interpretazioni, ovvero specifiche previsioni contenute nei principi e nelle interpretazioni approvati dallo IASB che non sono ancora state omologate per l'adozione in Europa alla data del 26 febbraio 2016:
| Descrizione | Data di efficacia prevista dal principio |
|---|---|
| IFRS 9: financial Instruments (issued on 24 July 2014) | Esercizi che iniziano il o a partire dal 1 gen '18 |
| IFRS 15 revenue from contracts with customers (issued on 28 May 2014) and related Amendment (Issued on 11 September 2015), formalising the deferral of the Effective Date by one year to 2018 |
Esercizi che iniziano il o a partire dal 1 gen '18 |
| IFRS 14 regulatory deferral accounts (issued on 30 January 2014) | Esercizi che iniziano il o a partire dal 1 gen '16 |
| Amendments to IFRS 10 and IAS 28: sale or contribution of assets between an Investor and its associate or joint venture (issued on 11 September 2014) |
Da definire |
| Amendments to IFRS 10, IFRS 12 and IAS 28: investment entities: applying the consolidation exception (issued on 18 December 2014) |
Esercizi che iniziano il o a partire dal 1 gen '16 |
| IFRS 16 Leases (Issued on 13 January 2016) | Esercizi che iniziano il o a partire dal 1 gen '19 |
| Amendments to IAS 12: Recognition of Deferred Tax Assets for Unrealised Losses (Issued on 19 January 2016) |
Esercizi che iniziano il o a partire dal 1 gen '17 |
Il progetto di revisione del principio contabile in materia di strumenti finanziari è stato completato con l'emissione della versione completa dell'IFRS 9 "Financial instruments". Le nuove disposizioni del principio: (i) modificano il modello di classificazione e valutazione delle attività finanziarie; (ii) introducono il concetto di aspettativa delle perdite attese (c.d. expected credit losses) tra le variabili da considerare nella valutazione e svalutazione delle attività finanziarie (iii) modificano le disposizioni a riguardo dell'hedge accounting. Le disposizioni sono efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio il o dopo il 1 gennaio 2018.
Il principio IFRS 15 "Ricavi da contratti con i clienti", richiede alle società di rilevare i ricavi al momento del trasferimento del controllo di beni o servizi ai clienti ad un importo che riflette il corrispettivo che ci si aspetta di ricevere in cambio di tali prodotti o servizi. Il nuovo standard introduce una metodologia articolata in cinque "passi" per analizzare le transazioni e definire la rilevazione dei ricavi con riferimento tanto al timing quanto all'ammontare degli stessi. Fra i prevedibili impatti, l'applicazione del nuovo principio potrà comportare una diversa tempistica (anticipata o differita rispetto ai principi attualmente in vigore) di riconoscimento dei ricavi, nonché l'applicazione di diversi metodi (ad esempio il riconoscimento dei ricavi over time in luogo del riconoscimento puntuale o viceversa). Il nuovo principio richiede anche ulteriori informazioni circa la natura, l'ammontare, i tempi e l'incertezza circa i ricavi e i flussi finanziari derivanti dai contratti con i clienti. Esso, come definito in un amendment al principio emesso l'11 settembre 2015, deve essere applicato per i periodi annuali che avranno inizio il o dopo il 1 gennaio 2018 ed è consentita l'applicazione anticipata.
Il principio IFRS 14 "Regulatory deferral accounts" riguarda le cosiddette rate regulated activities, ossia i settori soggetti a regolamentazione tariffaria.
Con la modifica all'IFRS 10 "Bilancio consolidato" e allo IAS 28 "Partecipazioni in società collegate e joint venture", lo IASB ha risolto un conflitto tra questi due principi con riferimento al trattamento contabile da applicare nei casi in cui un'entità vende o trasferisce un'entità controllata a un'altra entità su cui esercita il controllo congiunto ("joint venture") o un'influenza notevole ("entità collegate").
Il documento "Investment entities: applying the consolidation exception (amendments to IFRS 10, IFRS 12 and IAS 28)", chiarisce alcuni aspetti con riferimento alle entità di investimento.
Con la pubblicazione del nuovo principio contabile IFRS 16 (Leases), lo IASB sostituisce le regole contabili previste dallo IAS 17, ritenute non più adatte alla rappresentazione del leasing nell'attuale contesto economico. Il nuovo principio contabile prevede che tutti i contratti di leasing debbano essere rilevati nello Stato patrimoniale come attività e passività siano essi "finanziari", siano essi "operativi".
Amendments to IAS 12: recognition of deferred tax assets for unrealised losses chiarisce come contabilizzare le attività fiscali differite relative a strumenti di debito misurati al fair value.
Con riferimento ai principi IFRS 9 e IFRS 15 sopra descritti, Amplifon S.p.A. sta proseguendo le attività finalizzate all'identificazione e determinazione degli impatti sul proprio bilancio e sta avviando l'analisi con riferimento all'IFRS 16. Una prima evidenza dell'ordine di grandezza degli impatti attesi dall'adozione del principio IFRS 16 si rimanda alla nota 32 "Garanzie, impegni e passività potenziali" ove sono esposti gli impegni futuri per canoni di leasing operativi, che si riferiscono principalmente a affitto di negozi e uffici e di autovetture, mentre con riferimento agli altri principi e interpretazioni sopra dettagliati, non si prevede che l'adozione comporti impatti materiali nella valutazione delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi della società.
3.4. Partecipazioni in società controllate, collegate e dividendi
Sono considerate società controllate quelle per le quali la capogruppo detiene il controllo inteso quale potere di governare le politiche operative e finanziarie di una società.
L'esistenza del controllo è determinata sulla base: (i) dei diritti di voto, anche potenziali, detenuti da Amplifon S.p.A. ed in virtù dei quali la società può esercitare la maggioranza dei voti esercitabili nell'assemblea ordinaria; (ii) del contenuto degli eventuali accordi tra soci o dell'esistenza di particolari clausole statutarie, che attribuiscano ad Amplifon S.p.A. il potere di governo della società; (iii) del controllo da parte di Amplifon S.p.A. di un numero di voti sufficiente ad esercitare il controllo di fatto dell'assemblea ordinaria della partecipata.
Le partecipazioni in società controllate sono valutate al costo al netto delle perdite di valore (vedi § 3.9). I dividendi sono rilevati quali componenti positivi di reddito quando sorge il diritto all'incasso in capo ad Amplifon S.p.A.
Sono considerate società collegate quelle per le quali la capogruppo è in grado di esercitare un'influenza notevole, inteso quale il potere di partecipare alla determinazione delle scelte amministrative e gestionali della partecipata senza avere il controllo.
L'esistenza di influenza notevole da parte di una partecipante è solitamente segnalata da una o più delle seguenti circostanze: (i) la rappresentanza nel consiglio di amministrazione, o nell'organo equivalente, della collegata; (ii) la partecipazione alla definizione delle politiche aziendali; (iii) il verificarsi di rilevanti operazioni tra la partecipante e la partecipata; (iv) l'interscambio di personale dirigente; (v) la fornitura di informazioni tecniche essenziali.
3.5. Valuta funzionale, moneta di presentazione e criteri di conversione dei valori espressi in valute estere
Il bilancio di Amplifon S.p.A. è presentato in Euro, la valuta funzionale della società.
Le operazioni in valuta estera sono registrate al tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione. Le attività e le passività monetarie denominate in valuta estera sono convertite, alla data di riferimento del bilancio, al tasso di cambio in essere a tale data. Le attività e le passività non monetarie denominate in moneta estera e valutate al costo sono iscritte al cambio di rilevazione iniziale. Le attività e le passività non monetarie denominate in moneta estera e valutate al fair value, al valore recuperabile, ovvero a quello di realizzo, sono iscritte al cambio corrente alla data di determinazione del valore.
Le differenze cambio generate dall'estinzione di attività e passività monetarie o dalla conversione a tassi differenti da quelli ai quali erano state convertite al momento della rilevazione iniziale nell'esercizio o in bilanci precedenti sono rilevate a conto economico.
3.6. Immobilizzazioni immateriali
Le attività immateriali acquisite separatamente e quelle acquisite attraverso operazioni di aggregazioni di imprese avvenute in data antecedente alla prima adozione dei principi IFRS sono inizialmente iscritte al costo, mentre quelle acquisite attraverso operazioni di aggregazioni di imprese concluse dopo la data di transizione ai principi IFRS, all'atto della prima iscrizione sono valutate al loro fair value. Le spese sostenute successivamente all'acquisto iniziale sono portate ad incremento del costo delle attività immateriali nella misura in cui tali spese sono in grado di generare benefici economici futuri.
Le attività immateriali aventi vita utile definita sono ammortizzate sistematicamente lungo la loro vita utile e svalutate per perdite di valore (vedi § 3.9.). L'ammortamento ha inizio quando l'attività è disponibile all'uso e cessa al momento in cui la stessa è classificata come posseduta per la vendita (o inclusa in un gruppo in dismissione classificato come posseduto per la vendita). Sia la vita utile sia il criterio di ammortamento sono rivisti periodicamente e, ove si riscontrassero rilevanti cambiamenti rispetto alle assunzioni precedentemente adottate, la quota di ammortamento dell'esercizio e di quelli successivi è rettificata. Le aliquote di ammortamento utilizzate sono riportate nella seguente tabella.
| Descrizione | Aliquota |
|---|---|
| Software | 20%-33% |
| Brevetti | 20% |
| Licenze | 20%-25%-33%-50% |
| Marchi | 10% |
| Diritti tutelati contrattualmente | In base alle condizioni contrattuali |
| Altre | 20% |
3.7. Avviamento
L'avviamento è rilevato in bilancio in occasione di operazioni di aggregazione aziendale e inizialmente iscritto al costo sostenuto, pari alla eccedenza del costo dell'aggregazione aziendale rispetto al fair value netto delle attività, passività e passività potenziali acquisite.
L'avviamento è classificato tra le attività immateriali. Dalla data di acquisizione, l'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale è allocato ad ogni unità generatrice di flussi finanziari dell'acquirente o gruppi di unità generatrici di flussi finanziari, che si prevede beneficino dalle sinergie dell'aggregazione, a prescindere dal fatto che altre attività o passività dell'impresa acquisita siano assegnate a tali unità o gruppi di unità.
Dopo l'iscrizione iniziale, l'avviamento non è ammortizzato ma valutato al costo decrementato delle eventuali perdite di valore accumulate (vedi § 3.9.).
Se l'avviamento è stato allocato a un'unità generatrice di flussi finanziari e l'entità dismette un'attività che è parte di tale unità, l'avviamento associato con l'attività dismessa è incluso nel valore contabile dell'attività quando si determina l'utile o la perdita dalla dismissione; tale quota è determinata sulla base dei valori relativi dell'attività dismessa e della parte mantenuta.
3.8. Immobilizzazioni materiali
Le immobilizzazioni materiali sono iscritte al costo di acquisto o di produzione, comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione. I beni strumentali oggetto di contratti di leasing attraverso i quali sono trasferiti ad Amplifon S.p.A. sostanzialmente tutti i rischi e benefici derivanti dalla proprietà del bene (leasing finanziari) sono rilevati al momento della sottoscrizione del contratto a fair value ovvero, se minore, al valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing. Nel passivo, tra i debiti finanziari, è rilevato un debito di pari importo verso il locatore.
Le locazioni nelle quali il locatore non trasferisce sostanzialmente tutti i rischi ed i benefici legati alla proprietà dei beni sono classificate come leasing operativi. I costi riferiti a leasing operativi sono rilevati linearmente a conto economico lungo la durata del contratto di leasing.
Il valore di iscrizione iniziale delle immobilizzazioni materiali, ovvero di loro componenti significative (con l'eccezione dei terreni), al netto del valore residuo è ammortizzato a quote costanti lungo la vita utile e svalutato per perdite di valore (vedi § 3.9.). L'ammortamento ha inizio quando l'immobilizzazione è disponibile all'uso e cessa al momento in cui la stessa è classificata come posseduta per la vendita (o inclusa in un gruppo in dismissione classificato come posseduto per la vendita). Sia la vita utile, sia il criterio di ammortamento, nonché il valore residuo sono rivisti periodicamente e, ove si riscontrassero rilevanti cambiamenti rispetto alle assunzioni precedentemente adottate, la quota di ammortamento dell'esercizio e di quelli successivi è rettificata.
I costi di manutenzione aventi natura ordinaria sono imputati a conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti. I costi di manutenzione aventi natura incrementativa sono attribuiti ai cespiti cui si riferiscono ed ammortizzati in relazione alla residua possibilità di utilizzo.
I costi per migliorie su beni di terzi, riconducibili ad immobili, negozi e filiali in locazione operativa, sono capitalizzati e ammortizzati in base alla durata dei contratti di locazione ovvero alla vita utile dell'immobilizzazione installata, qualora più breve.
Le aliquote di ammortamento utilizzate sono riportate nella seguente tabella.
| Descrizione | Aliquota |
|---|---|
| Impianti e macchinari | 10%-15% |
| Attrezzature industriali e commerciali | 12,5%-25%-15% |
| Altri beni: | |
| Macchine elettromeccaniche | 15% |
| Macchine elettroniche | 20% |
| Mobili e arredi | 12% |
| Automezzi | 20% |
| Migliorie beni di Terzi | in base contratto affitto |
3.9. Perdita di valore delle immobilizzazioni immateriali, delle immobilizzazioni materiali, degli investimenti in società controllate e dell'avviamento
Amplifon S.p.A. verifica il valore recuperabile di un'attività ogni qualvolta vi è indicazione che l'attività possa aver subito una riduzione di valore e, per le immobilizzazioni immateriali a vita indefinita, in corso e per l'avviamento, almeno una volta all'anno. Il valore recuperabile è definito come il maggiore tra il fair value al netto dei costi di vendita e il valore d'uso.
Il fair value è determinato con riferimento ad un accordo vincolante di compravendita tra controparti indipendenti e consapevoli in una libera transazione. In assenza di tale accordo, il fair value è stimato sulla base dei prezzi di mercato dell'attività e delle informazioni disponibili per riflettere l'ammontare che l'impresa può ottenere, alla data di riferimento del bilancio, dalla dismissione dell'attività in una libera transazione tra parti indipendenti e consapevoli.
Il valore d'uso è determinato con riferimento al valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati, che si suppone deriveranno dall'uso continuativo di un'attività e dalla dismissione della stessa al termine della sua vita utile, attualizzati applicando un tasso di sconto ante imposte che rifletta le valutazioni correnti del mercato del valore attuale del denaro e i rischi specifici connessi all'attività. Nei casi in cui non sia possibile determinare il valore d'uso di un singolo bene, poiché esso non produce flussi di cassa indipendenti, il valore d'uso è stimato con riferimento all'unità generatrice di flussi finanziari (c.d. cash-generating unit) a cui il bene pertiene.
Con riferimento all'avviamento, la verifica di perdita di valore è determinata a livello della più piccola unità generatrice di flussi finanziari cui l'avviamento è riferibile e sulla base del quale Amplifon S.p.A. valuta, direttamente od indirettamente, il ritorno dell'investimento che include l'avviamento stesso. Tale unità generalmente coincide con il singolo paese nel quale Amplifon opera.
Le perdite di valore sono rilevate a conto economico quando il valore contabile del bene risulta superiore al valore recuperabile. Ad eccezione dell'avviamento, per cui le perdite di valore non possono essere ripristinate, nel momento in cui una perdita di valore viene meno o si riduce, il valore contabile dell'attività è aumentato sino al valore recuperabile. L'accresciuto valore contabile di un'attività dovuto a un ripristino di valore non eccede comunque il valore contabile che sarebbe stato determinato (al netto di svalutazione o ammortamento) se non si fosse rilevata alcuna perdita durevole di valore dell'attività negli anni precedenti. I ripristini di valore di un'attività sono rilevati immediatamente quale provento in conto economico.
3.10. Attività finanziarie (esclusi gli strumenti derivati)
Le attività finanziarie sono inizialmente iscritte in bilancio, alla data di negoziazione, al loro fair value. Tale valore è incrementato dei costi di transazione direttamente attribuibili all'acquisizione dell'attività, con l'esclusione dei costi accessori all'acquisto di attività finanziarie possedute per negoziazione che sono imputati a conto economico quando sostenuti.
Successivamente all'iscrizione iniziale le attività finanziarie sono valutate in relazione alla loro destinazione funzionale:
- le attività finanziarie possedute per negoziazione, acquisite con lo scopo di ottenere nel breve termine un profitto dalle fluttuazioni del prezzo, sono rilevate al fair value con imputazione degli effetti nel conto economico;
- i crediti e i finanziamenti, rappresentati da attività finanziarie non derivate, con pagamenti fissi o determinabili e non quotate in un mercato attivo, sono valutati al costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo e svalutati per perdite di valore; le eventuali svalutazioni sono misurate come differenza tra il valore contabile del credito e il valore attuale dei futuri flussi finanziari stimati scontati al tasso di interesse effettivo originale dell'attività finanziaria; l'importo della perdita di valore è imputato a fondo rettificativo se originato da una stima, mentre viene direttamente imputato a rettifica della attività nel caso in cui sia relativo ad una perdita definitiva accertata, ed è rilevato nel conto economico. Se in un esercizio successivo l'entità della perdita di valore si riduce, e tale riduzione può essere oggettivamente ricondotta ad un evento verificatosi dopo la rilevazione della perdita di valore, il valore può essere ripristinato nei limiti del costo ammortizzato per mezzo di un pari utilizzo del fondo rettificativo accantonato in precedenza, se esistente, ovvero tramite rettifica incrementativa della stessa attività. Le perdite di valore sono rilevate in presenza di evidenze oggettive di difficoltà nell'incasso dei crediti, quali (i) difficoltà finanziarie del debitore, (ii) mancato pagamento di più rate previste dal contratto e/o significativi ritardi nel pagamento delle stesse, (iii) significativa anzianità dei crediti stessi;
- le azioni e gli altri titoli, che non rientrano nelle precedenti categorie sono classificate tra le attività finanziarie valutate a fair value a conto economico. Tale designazione è coerente con la strategia elaborata dal Gruppo che prevede di gestire e valutare il rendimento di tali attività al fair value.
Le attività finanziarie sono eliminate dal bilancio quando i relativi diritti contrattuali scadono, oppure quando Amplifon S.p.A. trasferisce sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria. In quest'ultimo caso la differenza tra il corrispettivo della cessione e il valore netto contabile dell'attività ceduta è imputato a conto economico.
3.11. Rimanenze
Le rimanenze sono valutate al minore tra il costo di acquisto o di produzione e il valore netto di realizzo desumibile dall'andamento del mercato. Il costo è determinato con il criterio del costo medio ponderato.
Le rimanenze di prodotti finiti e merci eccedenti i presumibili fabbisogni di lenta movimentazione o interessate da fenomeni di obsolescenza sono opportunamente svalutate in base al presumibile valore di realizzo.
3.12. Cassa, disponibilità liquide e attività finanziarie equivalenti
Nella voce cassa, disponibilità liquide e attività finanziarie equivalenti sono rilevati i mezzi finanziari liquidi e gli investimenti finanziari aventi scadenza residua, alla data di acquisto, inferiore a tre mesi e soggetti ad un irrilevante rischio di variazione del loro valore. I mezzi finanziari citati sono iscritti al loro valore nominale.
3.13. Fondi per rischi e oneri
I fondi per rischi e oneri riguardano costi e oneri di natura determinata e di esistenza certa o probabile che alla data di chiusura dell'esercizio sono indeterminati nell'ammontare o nella data di sopravvenienza.
Gli accantonamenti sono rilevati al verificarsi delle seguenti condizioni: (i) Amplifon S.p.A. ha un'obbligazione attuale, legale o implicita, derivante da un evento passato; (ii) è probabile che per l'adempimento dell'obbligazione si renderà necessario l'impiego di risorse atte a produrre benefici economici; (iii) l'ammontare dell'obbligazione può essere stimato attendibilmente.
L'importo accantonato in bilancio rappresenta la migliore stima dell'ammontare che l'impresa razionalmente pagherebbe per estinguere l'obbligazione ovvero per trasferirla a terzi alla data di chiusura del periodo.
Quando l'effetto finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, l'accantonamento è oggetto di attualizzazione; quando l'accantonamento viene attualizzato l'incremento del fondo connesso al trascorrere del tempo è imputato a conto economico quale onere finanziario.
In particolare:
- il fondo indennità suppletiva clientela accoglie la stima delle indennità di pertinenza degli agenti, calcolate con tecniche attuariali ed avendo riguardo alla probabilità di pagamento delle indennità e alle aspettative in merito al momento dell'esborso;
- il fondo garanzia e riparazioni comprende la stima dei costi per interventi in garanzia su prodotti venduti, determinata sulla base di dati storico/statistici e del periodo di copertura della garanzia;
- il fondo rischi per controversie contrattuali comprende la stima degli oneri derivanti da contenziosi con dipendenti, agenti o conseguenti a forniture di beni o di servizi;
- il fondo ristrutturazioni include i costi diretti derivanti da un processo dichiarato di riorganizzazione aziendale.
3.14. Benefici a favore dei dipendenti
I benefici successivi al rapporto di lavoro sono definiti sulla base di programmi, ancorché non formalizzati, che in funzione delle loro caratteristiche sono distinti in programmi a contributi definiti e programmi a benefici definiti.
Nei programmi a contributi definiti l'obbligazione dell'impresa è limitata al versamento dei contributi pattuiti con i dipendenti ed è determinata sulla base dei contributi dovuti alla fine del periodo, ridotti degli eventuali importi già corrisposti.
Nei programmi a benefici definiti, l'importo contabilizzato come passività è pari a: (a) il valore attuale dell'obbligazione a benefici definiti alla data di riferimento del bilancio; (b) più eventuali utili attuariali (meno eventuali perdite attuariali); (c) meno gli eventuali costi previdenziali relativi alle prestazioni di lavoro passate non ancora rilevate; (d) dedotto il fair value alla data di riferimento del bilancio delle attività a servizio del piano (se esistono) al di fuori delle quali le obbligazioni devono essere estinte direttamente.
Nei programmi a benefici definiti, il costo imputato a conto economico è pari alla somma algebrica dei seguenti elementi: (a) il costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro correnti; (b) gli oneri finanziari derivanti dall'incremento della passività conseguente al trascorrere del tempo; (c) il rendimento atteso delle eventuali attività a servizio del piano; (d) il costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro passate; (e) l'effetto di eventuali riduzioni o estinzioni del programma.
Gli utili e le perdite attuariali sono imputati negli utili e perdite complessivi.
Tutti gli oneri finanziari netti sui piani a benefici definiti sono riconosciuti tra i proventi/(oneri) finanziari del conto economico
3.15. Stock option e stock grant
Il Gruppo riconosce incentivi costituiti da piani di partecipazione al capitale (c.d. stock option e stock grant) ad alcuni membri dell'alta direzione ed a beneficiari che ricoprano posizioni chiave nel Gruppo. I piani di stock option ricadono nella tipologia dei piani di stock option "equity settled", in cui il beneficiario ha diritto di acquistare azioni di Amplifon S.p.A. ad un determinato prezzo prefissato qualora definite condizioni siano soddisfatte. I piani di stock grant, anch'essi "equity settled", consentono di ricevere gratuitamente azioni Amplifon S.p.A. al termine del periodo di maturazione.
Per i piani di stock option e stock grant "equity settled", il fair value è rilevato:
- a conto economico tra i costi del personale lungo il periodo intercorrente tra la data di assegnazione e la data di maturazione delle stesse, ed in contropartita è rilevata una riserva di patrimonio netto, se i beneficiari prestano servizio ad Amplifon S.p.A.;
- ad incremento del valore della partecipazione in società controllata, lungo il periodo intercorrente tra la data di assegnazione e la data di maturazione delle stesse, in contropartita ad una riserva di patrimonio netto, se i beneficiari prestano servizio a tale controllata.
La determinazione del fair value delle stock option e stock grant è effettuata alla data di assegnazione delle stesse, riflettendo le condizioni di mercato esistenti alla data in questione.
Ad ogni data di bilancio, Amplifon S.p.A. verifica le ipotesi in merito al numero di stock option e stock grant che ci si attende giungano a maturazione e rileva l'effetto dell'eventuale modifica nella stima a conto economico rettificando la corrispondente riserva di patrimonio netto oppure a rettifica del costo della partecipazione in società controllata, adeguando la corrispondente riserva di patrimonio netto.
In caso di esercizio delle stock option, a fronte dell'incasso del prezzo di esercizio è rilevato il corrispondente aumento di capitale sociale e della riserva sovrapprezzo azioni.
In caso di assegnazione gratuita di azioni (c.d. "stock grant"), al momento dell'esercizio del grant, vengono movimentate l'apposita riserva di patrimonio netto con la voce azioni proprie per il relativo fair value, ed eventulamente adeguati gli utili a nuovo per il differenziale con il valore medio di carico delle azioni proprie.
3.16. Passività finanziarie (esclusi gli strumenti derivati)
Le passività finanziarie includono i debiti finanziari, i debiti per leasing ed i debiti commerciali.
I debiti finanziari sono riconosciuti inizialmente al fair value al netto dei costi di transazione direttamente attribuibili. I debiti per leasing sono rilevati inizialmente al fair value dei beni strumentali oggetto del contratto, ovvero, se inferiore, al valore attuale dei pagamenti minimi dovuti. I debiti commerciali sono generalmente rilevati al valore nominale, tranne nei casi in cui il fair value del corrispettivo differisca significativamente dal valore nominale.
Successivamente alla rilevazione iniziale, le passività finanziarie sono valutate al costo ammortizzato; la differenza tra il valore di iscrizione iniziale ed il valore di rimborso è imputata a conto economico utilizzando il metodo del tasso d'interesse effettivo.
Quando una passività finanziaria è oggetto di copertura del rischio tasso di interesse in un fair value hedge, le variazioni di fair value dovute al rischio coperto non sono incluse nel calcolo del costo ammortizzato. Tali variazioni vengono ammortizzate quando il fair value hedge viene interrotto (§ 3.20).
Le passività finanziarie sono cancellate dal bilancio quando l'obbligo sottostante la passività è estinto, annullato o adempiuto.
3.17. Ricavi, interessi attivi e dividendi
I ricavi sono determinati sulla base del fair value del corrispettivo pattuito per la vendita, al netto di sconti, abbuoni, resi, premi e delle eventuali imposte. I ricavi derivanti dalla vendita di beni sono riconosciuti quando Amplifon S.p.A. ha trasferito all'acquirente i rischi e i benefici connessi alla proprietà dei beni, vale a dire al momento del passaggio di proprietà (che generalmente coincide con la spedizione o la consegna) ovvero, se previsto, con il termine del periodo di prova.
I ricavi sono attualizzati, con relativo scorporo della componente finanziaria implicita ed indicazione separata degli interessi attivi di competenza, quando l'effetto dell'attualizzazione è significativo. Tale componente finanziaria viene suddivisa tra la quota di competenza dell'esercizio in corso ed esercizi successivi tramite l'utilizzo di risconti passivi.
I ricavi da servizi vengono riconosciuti nel momento in cui i servizi sono resi, in base al principio della competenza economica e temporale, avuto riguardo allo stadio di completamento della transazione alla data di riferimento del bilancio.
Gli interessi attivi sono rilevati sulla base del tasso di interesse effettivo.
I dividendi sono rilevati quando è stabilito il diritto degli azionisti a ricevere il pagamento.
3.18. Imposte correnti e differite
I debiti e i crediti tributari per imposte correnti sono rilevati al valore che si prevede di pagare o recuperare dalle autorità fiscali applicando le aliquote e la normativa fiscale vigenti o sostanzialmente approvate alla data di riferimento del bilancio.
Le imposte sul reddito differite e anticipate sono calcolate sulle differenze temporanee tra i valori delle attività e delle passività iscritte in bilancio e i corrispondenti ammontari riconosciuti ai fini fiscali.
Le imposte differite non sono rilevate: (i) quando derivano dalla rilevazione iniziale dell'avviamento o di un'attività o passività in una transazione che non è una aggregazione aziendale e che, al tempo della transazione stessa, non comporti effetti né sull'utile dell'esercizio calcolato a fini di bilancio né sull'utile o sulla perdita calcolati a fini fiscali; (ii) con riferimento a differenze temporanee associate a partecipazioni in controllate, nel caso in cui il rigiro delle differenze temporanee può essere controllato ed è probabile che esso non si verifichi nel futuro prevedibile.
L'iscrizione di attività per imposte anticipate, incluse quelle derivanti da perdite fiscali e crediti d'imposta non utilizzati, è effettuata quando il recupero è considerato probabile.
Le imposte anticipate e differite non sono attualizzate e sono calcolate sulla base delle aliquote che si prevede saranno applicabili quando le imposte saranno utilizzate o estinte.
Le imposte anticipate e differite sono iscritte rispettivamente nelle attività e passività non correnti e sono compensate soltanto quando esiste il diritto legale alla compensazione delle imposte correnti e quando tale diritto si concretizzerà in un effettivo minor esborso per imposte. Inoltre, sempre in presenza di diritto legale alla compensazione, sono tra loro compensate le imposte anticipate e differite che al momento del loro riversamento non determineranno alcun debito o credito per imposte correnti.
Le imposte correnti e quelle differite sono addebitate o accreditate direttamente al patrimonio netto se si riferiscono a elementi imputati direttamente al patrimonio netto. Le imposte anticipate e differite sono iscritte rispettivamente nelle attività e passività non correnti e sono compensate soltanto quando esiste il diritto legale alla compensazione.
Quando un'attività è rivalutata a fini fiscali, e quella rivalutazione non è relativa a una rivalutazione contabile di un esercizio precedente, o a una che si prevede di effettuare in un esercizio successivo, nel conto economico sono rilevate le imposte differite attive sulla differenza temporanea che si origina a seguito della rivalutazione. Previa delibera del Consiglio di Amministrazione del 10 giugno 2014, Amplifon S.p.A. ha aderito al Consolidato fiscale nazionale, ai sensi degli artt. 117/129 del Testo Unico delle Imposte sul Reddito, già in essere fra la controllante indiretta Amplifin S.p.A. ed altre società da quest'ultima controllate. Amplifon S.p.A., in qualità da società consolidata, trasferisce il suo reddito / perdita annua alla consolidante, la quale è tenuta al calcolo dell'imponibile fiscale consolidato derivante dalla somma algebrica dei redditi delle società che hanno aderito, tenendo conto delle variazioni richieste dalla normativa fiscale, nonché alla presentazione della dichiarazione dei redditi del consolidato fiscale. Amplifon S.p.A. versa direttamente ad Amplifin S.p.A. acconti e saldi di imposte negli stessi tempi e nello stesso ammontare che sarebbe dovuto all'erario nel caso in cui non avesse aderito al Consolidato fiscale. Le eventuali perdite trasferite al Consolidato da Amplifon S.p.A. o la compensazione delle perdite degli altri soggetti aderenti al Consolidato con il reddito trasferito da Amplifon S.p.A. sono remunerate dalla consolidante Amplifin S.p.A. mediante somme compensative.
3.19. Imposta sul valore aggiunto
I ricavi, i costi e le attività sono rilevati al netto delle imposte sul valore aggiunto, ad eccezione del caso in cui tale imposta applicata all'acquisto di beni o servizi risulti indetraibile, nel qual caso essa viene rilevata come parte del costo di acquisto dell'attività o parte della voce di costo rilevata a conto economico.
L'ammontare netto delle imposte indirette sulle vendite che possono essere recuperate da, o pagate all'erario, è incluso a bilancio in altri crediti ed altri debiti, a seconda del segno del saldo.
3.20 Strumenti finanziari derivati
Amplifon S.p.A. negozia strumenti finanziari derivati allo scopo di neutralizzare i rischi finanziari cui è esposta e che decide di coprire in conformità alla strategia elaborata (vedi § 4).
La documentazione che formalizza il rapporto di copertura al quale si intende applicare l'Hedge accounting include l'identificazione:
- dello strumento di copertura,
- dell'elemento o dell'operazione oggetto di copertura,
- della natura del rischio, e
- delle modalità con cui l'impresa intende valutare l'efficacia della copertura nel compensare l'esposizione alle variazioni del valore equo dell'elemento coperto o dei flussi finanziari riconducibili al rischio coperto.
In sede di rilevazione iniziale tali strumenti sono misurati al fair value. Alle successive date di bilancio il fair value dei derivati deve essere rimisurato e:
- (i) se tali strumenti non soddisfano i requisiti previsti per l'hedge accounting, le variazioni di fair value che si originano successivamente alla rilevazione iniziale sono imputate a conto economico;
- (ii) se tali strumenti soddisfano i requisiti di una copertura del tipo fair value hedge, a partire da tale data le variazioni di fair value del derivato sono rilevate a conto economico; contestualmente, le variazioni di fair value dovute al rischio coperto sono imputate a rettifica del valore contabile dell'elemento coperto e, in contropartita, a conto economico; l'eventuale inefficacia della copertura è rilevata a conto economico, in una voce separata da quella nella quale sono classificate le variazioni di fair value dello strumento di copertura e dell'elemento coperto;
- (iii) se tali strumenti soddisfano i requisiti di una copertura del tipo cash flow hedge, a partire da tale data le variazioni di fair value del derivato sono imputate a patrimonio netto, limitatamente alla porzione efficace della copertura, e a conto economico per la porzione inefficace; le variazioni di fair value del derivato imputate a patrimonio netto sono riclassificate a conto economico nel periodo in cui l'operazione oggetto di copertura influenza il conto economico; quando l'oggetto della copertura è l'acquisto di una attività non finanziaria, le variazioni di fair value del derivato imputate a patrimonio netto sono riclassificate a rettifica del costo di acquisto dell'attività oggetto di copertura (c.d. basis adjustment).
- (iv) se tali strumenti soddisfano irequisiti di una copertura del tipo hedge of a net investment of a foreign operation, a partire da tale data le variazioni di fair value del derivato rettificano la "differenza di conversione", limitata-
mente alla porzione efficace della copertura e sono imputate a conto economico per la porzione inefficace. La copertura viene svolta dallo strumento designato, considerato in modo unitario. Nel caso di opzioni o di contratti forward, tuttavia, solo una parte del derivato è designata come strumento di copertura; la componente residua viene imputata a conto economico. In particolare, nel caso delle opzioni, solo le variazioni di fair value dovute a variazioni dell'intrinsic value sono designate come strumento di copertura; per contro, le variazioni di fair value dell'opzione dovute a variazioni del time value sono imputate a conto economico e non sono considerate nella valutazione dell'efficacia della copertura. Nel caso dei contratti forward, solo le variazioni di fair value dovute alla variazione del tasso spot sono designate come strumento di copertura; per contro, le variazioni di fair value dovute alla variazione dei punti forward sono imputate a conto economico e non sono considerate nella valutazione dell'efficacia della copertura.
Se la copertura diventa inefficace o se vi è un cambiamento nelle strategie di copertura della società, l'hedge accounting viene interrotta. In particolare, l'hedge accounting si interrompe, con effetti prospettici, quando la copertura diventa inefficace o quando si verifica il cambiamento nelle strategie di copertura.
Se, in una copertura del tipo fair value hedge, l'elemento coperto è uno strumento finanziario valutato in base al metodo del tasso di interesse effettivo, le rettifiche apportate al valore contabile dell'elemento coperto vengono ammortizzate a partire dalla data in cui il fair value hedge accounting viene interrotto e dunque l'elemento oggetto di copertura cessa di essere rettificato per le variazioni di fair value attribuibili al rischio coperto.
Le operazioni di copertura del rischio cambio dovuto a forecasted transactions e firm committments sono rappresentate in bilancio secondo il cash-flow hedge accounting model.
I derivati sono rilevati come attività se il fair value è positivo e come passività se negativo. Tali saldi sono esposti nell'attivo o nel passivo corrente se relativi a derivati che non soddisfano i requisiti di copertura, mentre sono classificati coerentemente con l'oggetto della copertura negli altri casi.
In particolare, se l'elemento coperto è classificato nell'attivo o nel passivo corrente, il fair value positivo o negativo dello strumento di copertura è esposto nell'attivo o nel passivo corrente; se l'elemento coperto è classificato nell'attivo o nel passivo non corrente, il fair value positivo o negativo dello strumento di copertura è esposto nell'attivo o nel passivo non corrente.
3.21. Capitale sociale, azioni proprie, distribuzione di dividendi e altre voci del patrimonio netto
Le azioni ordinarie emesse da Amplifon S.p.A. sono classificate nel patrimonio netto. Gli eventuali oneri sostenuti per l'emissione di nuove azioni, anche in esecuzione di piani di stock-option, sono classificati a diretta riduzione del patrimonio netto.
Gli acquisti e le vendite di azioni proprie, nonché gli eventuali utili o perdite derivanti dalla loro compravendita, sono rilevati in bilancio quali movimenti del patrimonio netto. Le distribuzioni di dividendi agli azionisti sono rilevate in diminuzione del patrimonio netto e come debito nel periodo in cui il pagamento del dividendo è approvato dall'assemblea dei soci.
3.22. Attività non correnti possedute per la vendita e attività operative cessate
Le attività non correnti (o un gruppo di attività e passività in dismissione) sono classificate come possedute per la vendita, se il loro valore contabile sarà recuperato principalmente con un'operazione di vendita anziché con il loro uso continuativo.
Qualora classificate come possedute per la vendita, le attività non correnti (o un gruppo di attività e passività in dismissione) sono iscritte al minore tra il loro valore contabile e il fair value al netto dei costi di vendita.
4. Gestione dei rischi finanziari
Al fine di una gestione strutturata delle attività di tesoreria e dei rischi finanziari, Amplifon S.p.A. dal 2012 ha formalizzato ed adottato una Treasury Policy che costituisce una guida operativa per la gestione di:
- rischio di valuta;
- rischio di tasso di interesse;
- rischio di credito;
- rischio di prezzo;
- rischio di liquidità.
Rischio di valuta
Il rischio di valuta è il rischio che il valore di un' attività o di una passività finanziaria vari in seguito a variazioni dei tassi di cambio.
In Amplifon S.p.A. il rischio di valuta deriva principalmente da transazioni intragruppo (finanziamenti, conti correnti di corrispondenza, acquisti e vendite di prodotti finiti) che determinano un'esposizione al rischio cambio in capo alla società se la valuta funzionale è diversa da quella nella quale la transazione intragruppo è denominata. Inoltre, un'esposizione al rischio di valuta deriva dagli investimenti in società controllate negli Stati Uniti, nel Regno Unito, in Svizzera, Ungheria, Israele, Turchia, Polonia, Australia, Nuova Zelanda, India, Brasile ed in Egitto che sono denominati in una valuta diversa da quella funzionale di Amplifon S.p.A..
Con riguardo al rischio di valuta, la strategia di Amplifon S.p.A. è volta a minimizzare l'impatto sul conto economico delle variazioni dei tassi di cambio e prevede la copertura del rischio derivante dalle posizioni finanziarie denominate in valuta diversa da quella di bilancio e in particolare: (i) dal prestito obbligazionario denominato in Dollari USA emesso da Amplifon S.p.A. e sottoscritto da Amplifon USA Inc, (ii) dai finanziamenti intercompany denominati in Sterline Inglesi, in Dollari Australiani intercorrenti con le controllate del Regno Unito e dell'Australia (iii) dai riaddebiti per intercompany service agreements che generano posizioni debitorie in Euro presso le consociate inglesi, ungheresi, svizzere, americane, australiane e neozelandesi. Con riferimento alle altre transazioni in valuta intragruppo, la società verifica costantemente le previsioni relative all'andamento dei tassi di cambio in modo da poter sottoscrivere tempestivamente delle adeguate coperture qualora dovessero emergere rischi significativi.
In considerazione di quanto sopra riportato, le oscillazioni dei tassi di cambio verificatesi nell'esercizio non hanno comportato effetti significativi sul bilancio.
Rischio di valuta - sensitivity analysis
L'intero importo del prestito obbligazionario denominato in Dollari USA emesso da Amplifon S.p.A. è oggetto di copertura del rischio di valuta. In particolare, per effetto degli strumenti derivati posti in essere, Amplifon S.p.A. ha fissato il tasso di cambio Euro/Dollaro per tutta la durata del prestito. Pertanto, si ritiene ragionevole che un'eventuale variazione dei tassi di cambio non possa produrre alcun significativo effetto economico in quanto le posizioni in valuta e i derivati di copertura evidenzieranno necessariamente variazioni di segno opposto e di ammontare uguale.
Considerazioni analoghe possono essere effettuate con riguardo ai finanziamenti intercompany denominati in Sterline Inglesi, in Dollari Australiani ed in Fiorini Ungheresi, sia ai debiti in Euro derivanti da Intercompany Service Agreements.
Non sono considerati nell'analisi crediti, debiti e flussi commerciali futuri a fronte dei quali non sono state poste in essere le operazioni di copertura in quanto, come sopra precisato, non significative.
Rischio di tasso di interesse
- Il rischio di tasso di interesse comprende le seguenti fattispecie:
- rischio di fair value, vale a dire il rischio che il valore di un'attività o di una passività finanziaria a tasso fisso vari in seguito a variazioni dei tassi di interesse di mercato;
- rischio di cash flow, vale a dire il rischio che i flussi finanziari futuri di un'attività o di una passività finanziaria a tasso variabile fluttuino in seguito a variazioni dei tassi di interesse di mercato.
In Amplifon S.p.A. il rischio di fair value deriva dall'emissione di obbligazioni a tasso fisso (Private Placement sottoscritto da Amplifon USA Inc ed Eurobond emesso da Amplifon S.p.A. sul mercato lussemburghese). Il rischio di cash flow deriva dall'accensione di finanziamenti a medio/lungo termine a tasso variabile sia verso Istituti bancari che Società del Gruppo.
La strategia di Amplifon S.p.A. è finalizzata a minimizzare il rischio di cash flow segnatamente sulle esposizioni a lungo termine attraverso un'equilibrata ripartizione tra finanziamenti a tasso fisso e a tasso variabile, valutando, in fase di accensione dei singoli finanziamenti, quando trasformare il debito da tasso variabile a tasso fisso. Al 31 dicembre 2015, i prestiti obbligazionari, interamente coperti da adeguati strumenti di copertura, sono legati ad emissioni sul mercato dei capitali effettuate a tasso fisso. Essi non sono stati, al momento, convertiti a tasso variabile in quanto, in considerazione dei bassi tassi di interesse attuali il margine per un ulteriore calo degli stessi è limitato rispetto alla possibilità di incremento degli stessi. Di conseguenza, è giudicato elevato il rischio che una eventuale conversione a tasso variabile di parte dell'indebitamento attuale possa comportare nella vita del debito stesso oneri finanziari complessivamente maggiori rispetto al tasso fisso attuale.
Le oscillazioni dei tassi di interesse verificatesi nell'esercizio non hanno comportato effetti significativi sul bilancio.
Rischio di tasso di interesse - sensitivity analysis
Come sopra evidenziato, l'intero indebitamento a medio lungo termine produce interesse a tasso fisso.
In particolare:
- il private placement emesso da Amplifon S.p.A e sottoscritto dalla consociata Amplifon USA per complessivi 130 milioni di Dollari USA è articolato in tranche da 7, 10 e 12 anni, con una vita media di 10 anni e 4 mesi, ed è oggetto di copertura dal rischio tasso d'interesse tale per cui il tasso d'interesse medio dopo lo swap in Euro ammonta al 3,9%;
- il prestito obbligazionario a 5 anni destinato a investitori istituzionali non americani e quotato alla borsa di Lussemburgo Euro-MTF per complessivi Euro 275 milioni, emesso in data 16 luglio 2013, (Eurobond) produce una cedola del 4,875%.
Un'eventuale variazione dei tassi d'interesse non può produrre alcun significativo effetto economico in quanto il debito e i derivati di copertura evidenzieranno necessariamente variazioni di segno opposto e di ammontare uguale.
Alla luce del livello dei tassi d'interesse al 31 dicembre 2015 (tasso BCE Euro pari a 0,05%), l'analisi di sensitività prende in considerazione due scenari: un incremento del tasso d'interesse pari a 1% e un decremento pari a 0,25%.
| Nota | Saldo al 31/12/15 |
Esposizione media |
Incremento/ Decremento dei tassi di interesse % |
Effetto sull'utile ante imposte |
|
|---|---|---|---|---|---|
| Attivo non corrente | |||||
| Finanziamento ad Amplifon Australia in AUD comprensivo della quota a B/T |
9 | 7.525 | 11.357 | 1% | 114 |
| Finanziamento ad Amplifon Nederland in EUR comprensivo della quota a B/T |
9 | 35.407 | 46.204 | 1% | 462 |
| Finanziamento ad Amplifon Ungheria in HUF comprensivo della quota a B/T |
9 | 305 | 468 | 1% | 5 |
| Finanziamento ad Amplifon South America LTDA comprensivo della quota a B/T |
9 | 304 | 302 | 1% | 3 |
| Finanziamento ad Amplifon Deutschland in EUR comprensivo della quota a B/T |
9 | 25.166 | 25.055 | 1% | 251 |
| Attivo Corrente | |||||
| C/C e Depositi Bancari | 13 | 143.628 | 103.953 | 1% | 1.036 |
| Finanziamenti vs società controllate in EUR | 12 | 19.842 | 33.518 | 1% | 335 |
| Finanziamenti vs società controllate in GBP | 12 | 25.227 | 24.181 | 1% | 242 |
| Passivo corrente | |||||
| Finanziamenti da società controllate in EUR | 23 | (25.087) | (6.812) | 1% | (68) |
| Attivo non corrente | |||||
| Finanziamento ad Amplifon Australia in AUD comprensivo della quota a B/T |
9 | 7.525 | 11.357 | 0,25% | 114 |
| Finanziamento ad Amplifon Nederland in EUR comprensivo della quota a B/T |
9 | 35.407 | 46.204 | 0,25% | 462 |
| Finanziamento ad Amplifon Ungheria in HUF comprensivo della quota a B/T |
9 | 305 | 468 | 0,25% | 5 |
| Finanziamento ad Amplifon South America LTDA comprensivo della quota a B/T |
9 | 304 | 302 | 0,25% | 3 |
| Finanziamento ad Amplifon Deutschland in EUR comprensivo della quota a B/T |
9 | 25.166 | 25.055 | 0,25% | 251 |
| Attivo Corrente | 0,25% | ||||
| C/C e Depositi Bancari | 13 | 143.628 | 103.953 | 0,25% | 1.036 |
| Finanziamenti vs società controllate in EUR | 12 | 19.842 | 33.518 | 0,25% | 335 |
| Finanziamenti vs società controllate in GBP | 12 | 25.227 | 24.181 | 0,25% | 242 |
| Passivo corrente | 0,25% | ||||
| Finanziamenti da società controllate in EUR | 23 | (25.087) | (6.812) | 0,25% | (68) |
Note:
-
gli importi dei finanziamenti in USD, GBP, AUD e HUF sono convertiti in Euro al cambio medio dell'esercizio;
-
per i derivati rappresentati da opzioni, l'analisi di sensitività ipotizza invariata la volatilità di mercato.
Rischio di credito
Il rischio di credito è rappresentato dalla possibilità che l'emittente di uno strumento finanziario non adempia alla propria obbligazione e causi una perdita finanziaria al sottoscrittore.
- In Amplifon S.p.A. il rischio di credito deriva:
- (i) dalle vendite realizzate nell'ambito dell'ordinaria attività d'impresa,
- (ii) dall'utilizzo di strumenti finanziari che prevedono il regolamento di posizioni nei confronti della controparte.
Il rischio di cui al punto (i) non è significativo in quanto le uniche posizioni di valore unitario rilevante sono rappresentate da crediti nei confronti di enti pubblici il cui rischio di insolvenza, ancorché improbabile, è ulteriormente mitigato dal fatto che tali crediti siano trimestralmente ceduti pro soluto ad operatori finanziari specializzati.
Il rischio di cui al punto (ii), nonostante le inevitabili incertezze legate a potenziali improvvisi ed imprevisti default delle controparti, è gestito mediante la diversificazione tra le principali istituzioni finanziarie nazionali ed internazionali dotate di investment grade, diversificazione assicurata anche attraverso la previsione di specifici counterparty limits sia con riferimento alla liquidità investita e/o depositata che con riferimento al nozionale dei contratti derivati. I limiti di controparte sono più elevati nel caso la controparte abbia un rating di breve periodo pari ad almeno A-1 e/o P-1 secondo la classificazione di Standard & Poor's e Moody's. Non sono consentite, se non specificatamente approvate dal CEO e dal CFO del Gruppo, transazioni e operazioni con controparti non dotate di Investment Grade.
La qualità creditizia delle attività finanziarie non scadute e che non hanno subito una riduzione di valore, rappresentata dal rating S&P di breve termine, è di seguito dettagliata:
| (migliaia di Euro) | Saldo al 31/12/2015 |
|---|---|
| Attività non correnti | |
| Strumenti di copertura a lungo termine | |
| A-3 | 3.385 |
| A-2 | 3.560 |
| BBB- | 4.581 |
| Totale strumenti di copertura a lungo termine Nota 8 |
11.526 |
| Attività correnti | |
| Strumenti di copertura: | |
| A-1 | 56 |
| A-2 | 133 |
| A-3 | 256 |
| Altri | 6 |
| Totale strumenti di copertura Nota 8 |
451 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti: | |
| A-1 | 20.085 |
| A-2 | 19.111 |
| A-3 | 53.450 |
| B | 5.219 |
| Altri | 45.804 |
| Totale C/C bancari Nota 13 |
143.669 |
| Depositi bancari a breve termine | |
| Denaro e valori in cassa | 69 |
| Totale disponibilità liquide e mezzi equivalenti Nota 13 |
143.738 |
Rischio di prezzo
Il rischio di prezzo è rappresentato dalla possibilità che il valore di un'attività o di una passività finanziaria vari in seguito a variazioni dei prezzi di mercato (diverse da quelle relative alle valute e ai tassi), tanto nel caso in cui tali variazioni derivino da fattori specifici dell'attività o passività finanziaria o dell'emittente della passività finanziaria, quanto nel caso in cui tali variazioni derivino da fattori di mercato. Tale rischio è tipico delle attività finanziarie non quotate in un mercato attivo le quali non sempre possono essere realizzate in tempi brevi a un valore prossimo al loro fair value.
In Amplifon S.p.A. il rischio, data l'entità degli investimenti in essere, non è significativo e pertanto non è oggetto di copertura.
Rischio di liquidità
Il rischio di liquidità è tipicamente rappresentato dalla possibilità che un'entità abbia difficoltà a reperire fondi sufficienti ad adempiere alle obbligazioni assunte e include il rischio che le controparti che hanno concesso finanziamenti e/o linee di credito possano richiederne la restituzione. Questo rischio che aveva assunto una particolare rilevanza prima con la crisi finanziaria della fine del 2008 e più recentemente con quella del debito sovrano dei paesi periferici dell'area Euro e della stessa moneta unica, sia pur ridotto, rimane sempre attuale.
In questa situazione Amplifon S.p.A. continua a porre la massima attenzione alla gestione del cash flow e dell'indebitamento, massimizzando i flussi positivi di cassa attesi della gestione operativa e agendo con largo anticipo nel rifinanziamento del debito in scadenza. Infatti, a seguito delle operazioni effettuate nel corso dell'anno 2013 (emissione sul mercato americano da parte della consociata Amplifon USA di un private placement per complessivi 130 milioni di Dollari USA articolato in tranche da 7, 10 e 12 anni ed emissione, da parte di Amplifon S.p.A. sul mercato europeo, di un prestito obbligazionario a 5 anni con una cedola del 4,875% destinato a investitori istituzionali non americani e quotato alla borsa di Lussemburgo Euro-MTF per complessivi Euro 275 milioni) ha operato una profonda revisione del proprio indebitamento, posizionando tutte le scadenze nel lungo termine, con la prima concentrazione importante solo a metà del 2018.
Tali attività, unite alla liquidità, ai finanziamenti, alle linee di credito già in essere ed ai flussi di cassa positivi che il Gruppo continua a generare, fanno ritenere che, almeno nel breve periodo, il rischio di liquidità non sia significativo.
Strumenti di copertura
Gli strumenti di copertura utilizzati da Amplifon S.p.A. sono costituiti esclusivamente da strumenti finanziari derivati. Per massimizzare l'efficacia economica della copertura la strategia di Amplifon S.p.A. prevede che:
- le controparti siano di grandi dimensioni ed elevato standing creditizio e le transazioni siano entro i limiti della treasury policy al fine di minimizzare il rischio di controparte;
- gli strumenti posti in essere abbiano caratteristiche per quanto possibile speculari a quelle dell'elemento coperto;
- l'andamento degli strumenti utilizzati sia monitorato, anche al fine di verificare, ed eventualmente ottimizzare, l'adeguatezza della struttura degli strumenti utilizzati rispetto al raggiungimento degli obiettivi della copertura.
I derivati utilizzati da Amplifon S.p.A. sono generalmente rappresentati da strumenti finanziari non strutturati (c.d. plain vanilla). In particolare, le tipologie di derivati posti in essere nel corso dell'esercizio sono le seguenti:
- cross currency swaps;
- interest rate swaps;
- operazioni a termine sui cambi.
In sede di rilevazione iniziale tali strumenti sono misurati a fair value. Alle successive date di bilancio il fair value dei derivati deve essere rimisurato e:
- (i) se tali strumenti non soddisfano i requisiti previsti per l'hedge accounting, le variazioni di fair value che si originano successivamente alla rilevazione iniziale sono imputate a conto economico;
- (ii) se tali strumenti soddisfano i requisiti di una copertura del tipo fair value hedge, a partire da tale data le variazioni di fair value del derivato sono rilevate a conto economico; contestualmente, le variazioni di fair value dovute al rischio coperto sono imputate a rettifica del valore contabile dell'elemento coperto e, in contropartita, a conto economico; l'eventuale inefficacia della copertura è rilevata a conto economico, in una voce separata da quella nella quale sono classificate le variazioni di fair value dello strumento di copertura e dell'elemento coperto;
- (iii) se tali strumenti soddisfano i requisiti di una copertura del tipo cash flow hedge, a partire da tale data le variazioni di fair value del derivato sono imputate a patrimonio netto; le variazioni di fair value del derivato imputate a patrimonio netto sono riclassificate a conto economico nel periodo in cui l'operazione oggetto di copertura influenza il conto economico; quando l'oggetto della copertura è l'acquisto di una attività non finanziaria, le variazioni di fair value del derivato imputate a patrimonio netto sono riclassificate a rettifica del costo di acquisto dell'attività oggetto di copertura (c.d. basis adjustment); l'eventuale inefficacia della copertura è rilevata a conto economico.
La strategia di copertura definita da Amplifon S.p.A. trova riflesso contabile nelle rilevazioni in precedenza descritte (§ 3.20) a partire dal momento in cui sono soddisfatte le seguenti condizioni:
- la relazione di copertura, le finalità della stessa e la complessiva strategia perseguita sono definite e documentate formalmente; la documentazione predisposta include l'identificazione dello strumento di copertura, l'elemento coperto, la natura del rischio che si intende neutralizzare e le modalità con cui l'impresa valuterà l'efficacia della copertura;
- l'efficacia della copertura può essere attendibilmente valutata e vi è la ragionevole attesa, confermata da riscontri ex post, che la copertura sarà altamente efficace durante il periodo nel quale il rischio coperto è presente;
- in caso di copertura del rischio di variazione dei flussi di cassa connessi ad un'operazione futura, quest'ultima è altamente probabile e presenta un'esposizione al rischio di variazione dei flussi di cassa che potrebbe incidere sul conto economico.
I derivati sono rilevati come attività se il fair value è positivo e come passività se negativo. Tali saldi sono esposti nell'attivo o nel passivo corrente se relativi a derivati che non soddisfano i requisiti di copertura, mentre sono classificati coerentemente con l'oggetto della copertura negli altri casi.
In particolare, se l'elemento coperto è classificato nell'attivo o nel passivo corrente, il fair value positivo o negativo dello strumento di copertura è esposto nell'attivo o nel passivo corrente; se l'elemento coperto è classificato nell'attivo o nel passivo non corrente, il fair value positivo o negativo dello strumento di copertura è esposto nell'attivo o nel passivo non corrente.
Amplifon S.p.A. non ha in essere alcuna copertura di tipo hedge of a net investment e fair value hedge.
Tabella di raccordo
La seguente tabella espone la corrispondenza tra le voci iscritte nello stato patrimoniale e le categorie di strumenti finanziari previste dallo IAS 39 e dall'IFRS 7.
| 31 dicembre 2015 | |||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di Euro) | In Posizione Finanziaria Netta | Non in Posizione Finanziaria Netta | |||||||||
| Fair | |||||||||||
| Totale | Costo Ammortizzato |
Fair Value a CE | Costo Ammortizzato |
Fair Value a CE | Value a PN |
||||||
| Voci di Stato Patrimoniale | Finanz. e Crediti |
PF al costo amm. |
AF/PF detenute per la negoziaz. |
Derivati Fair Value Hedge |
Finanz. e Crediti |
PF al costo amm. |
AF/PF designate a FV |
Derivati di copertura non in HA |
Derivati Cash Flow Hedge |
||
| Attività non correnti | |||||||||||
| Strumenti di copertura a lungo termine |
Nota 8 | 11.526 | 18.516 | (6.990) | |||||||
| Altre attività finanziare non correnti verso controllate |
Nota 9 | 56.600 | 56.600 | ||||||||
| Attività correnti | |||||||||||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti |
Nota 13 | 143.738 | 143.738 | ||||||||
| Strumenti di copertura a breve termine |
Nota 8 | 451 | 451 | ||||||||
| Crediti verso clienti | Nota 11 | 28.571 | 28.571 | ||||||||
| Crediti verso controllate e controllante |
Nota 31 | 10.641 | 10.641 | ||||||||
| Altri crediti | Nota 11 | 11.176 | 11.176 | ||||||||
| Altri crediti verso controllate e controllante |
Nota 31 | - | |||||||||
| Crediti finanziari verso controllate |
Nota 12 | 53.258 | 53.258 | ||||||||
| Passività non correnti | |||||||||||
| Passività finanziarie | Nota 15 | (394.409) | (394.409) | ||||||||
| Strumenti di copertura a lungo termine |
Nota 8 | - | |||||||||
| Debiti per acquisizioni a lungo termine |
Nota 21 | (3.986) | (3.986) | ||||||||
| Passività correnti | |||||||||||
| Debiti verso fornitori | Nota 20 | (26.504) | (26.504) | ||||||||
| Debiti vs controllate | Nota 31 | (256) | (256) | ||||||||
| Altri debiti verso terze parti | Nota 20 | (33.606) | (33.606) | ||||||||
| Altri debiti verso controllante Nota 31 | (377) | (377) | |||||||||
| Strumenti di copertura a breve termine |
Nota 8 | (7) | (7) | ||||||||
| Debiti per acquisizioni | Nota 21 | (609) | (609) | ||||||||
| Debiti finanziari verso controllate |
Nota 23 | (25.086) | (25.086) | ||||||||
| Debiti finanziari | Nota 22 | (5.620) | (5.620) | ||||||||
| 249.001 | (425.115) | - | 18.960 | (10.355) | - | - | (6.990) | - | |||
| Totale posizione finanziaria netta |
(157.154) |
| 31 dicembre 2014 | |||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di Euro) | In Posizione Finanziaria Netta | Non in Posizione Finanziaria Netta | |||||||||
| Fair | |||||||||||
| Totale | Costo Ammortizzato |
Fair Value a CE | Costo Ammortizzato |
Fair Value a CE | Value a PN |
||||||
| AF/PF | Derivati | ||||||||||
| Voci di Stato Patrimoniale | Finanz. e Crediti |
PF al costo amm. |
detenute per la negoziaz. |
Derivati Fair Value Hedge |
Finanz. e Crediti |
PF al costo amm. |
AF/PF designate a FV |
Derivati di copertura non in HA |
Cash Flow Hedge |
||
| Attività non correnti | |||||||||||
| Strumenti di copertura a lungo termine |
Nota 8 | 7.568 | 2.433 | (5.135) | |||||||
| Altre attività finanziare non correnti verso controllate |
Nota 9 | 70.257 | 70.257 | ||||||||
| Attività correnti | |||||||||||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti |
Nota 13 | 150.828 | 150.828 | ||||||||
| Strumenti di copertura | Nota 8 | 466 | 466 | ||||||||
| Crediti verso clienti | Nota 11 | 32.308 | 32.308 | ||||||||
| Crediti verso controllate e controllante |
Nota 31 | 5.763 | 5.763 | ||||||||
| Altri crediti | Nota 11 | 9.508 | 9.508 | ||||||||
| Altri crediti verso controllate e controllante |
Nota 31 | 3.095 | 3.095 | ||||||||
| Crediti finanziari verso controllate |
Nota 12 | 54.567 | 54.567 | ||||||||
| Passività non correnti | |||||||||||
| Passività finanziarie | Nota 15 | (439.737) | (439.737) | ||||||||
| Strumenti di copertura a lungo termine |
Nota 8 | (8.773) | 6.183 | (14.956) | |||||||
| Debiti per acquisizioni a lungo termine |
Nota 21 | (4.121) | (4.121) | ||||||||
| Passività correnti | |||||||||||
| Debiti verso fornitori | Nota 20 | (27.633) | (27.633) | ||||||||
| Debiti vs controllate | Nota 31 | (1.745) | (1.745) | ||||||||
| Altri debiti | Nota 20 | (31.123) | (31.123) | ||||||||
| Strumenti di copertura a breve termine |
Nota 8 | (362) | (362) | ||||||||
| Debiti per acquisizioni | Nota 21 | (726) | (726) | ||||||||
| Debiti finanziari verso controllate |
Nota 23 | (18.487) | (18.487) | ||||||||
| Debiti finanziari | Nota 22 | (5.995) | (5.995) | ||||||||
| 270.805 | (464.219) | - | 8.720 | (9.827) | - | - | (9.821) | - | |||
| Totale posizione finanziaria netta |
(184.694) |
Legenda:
PF al costo amm.: passività finanziarie al costo ammortizzato
AF/PF detenute per la negoziaz.: attività/passività finanziarie detenute per la negoziazione
AF/PF designate a FV: attività/passività fiananziarie designate a Fair Value
Fair Value a PN: Fair value registrato a Patrimonio netto
Livelli di gerarchia del fair value
Al 31 dicembre 2015 Amplifon S.p.A. detiene strumenti derivati di copertura non quotati sui mercati ufficiali sottoscritti con finalità di copertura del rischio tasso di interesse e/o valuta. Il fair value di tali strumenti è determinato con l'utilizzo di modelli di valutazione alimentati da input desumibili dal mercato (curva dei tassi di interesse forward, tassi di cambio, etc).
La seguente tabella espone la valutazione del fair value in base ad una scala gerarchica che rifletta la rilevanza dei dati utilizzati per effettuare le valutazioni. Tale scala gerarchica è composta dai seguenti livelli: 1. prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi per attività o passività identiche;
-
- dati di input diversi dai prezzi quotati di cui sopra, ma che sono osservabili sia direttamente che indirettamente;
-
- dati di input relativi all'attività o alla passività che non sono basati su dati di mercato osservabili.
| (migliaia di Euro) | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Totale | |
|---|---|---|---|---|---|
| Attività/passività finanziarie misurate al fair value | |||||
| Attività | |||||
| Derivati a lungo termine | Nota 8 | 11.526 | 11.526 | ||
| Derivati a breve termine | Nota 8 | 451 | 451 | ||
| Passività | |||||
| Derivati a breve termine | Nota 8 | (7) | (7) |
5. Avviamento e immobilizzazioni immateriali
Le immobilizzazioni immateriali nette a fine esercizio ammontano ad Euro 22.351 migliaia ed evidenziano un incremento rispetto all'esercizio precedente di Euro 8.768 migliaia.
| (migliaia di Euro) | Costo storico al 31/12/14 |
Amm. e sval. cumulate al 31/12/2014 |
Valore netto contabile al 31/12/2014 |
Costo storico al 31/12/15 |
Amm. e sval. cumulate al 31/12/2015 |
Valore netto contabile al 31/12/2015 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Brevetti | 10 | 10 | - | 10 | 10 | - |
| Licenze marchi e diritti simili |
6.866 | 5.402 1.465 7.356 |
6.011 | 1.345 | ||
| Key-Money | 515 | 358 | 157 | 570 | 401 | 169 |
| Patto di non concorrenza | 187 | 187 | - | 187 | 187 | - |
| Software | 26.501 | 15.591 | 10.909 | 29.989 | 18.655 | 11.334 |
| Customer files | - | - | - | 7.800 | 1.300 | 6.500 |
| Immobilizzazioni in corso e acconti |
637 | - | 637 | 2.463 | - | 2.463 |
| Immobilizzazioni immateriali a vita definita |
34.716 | 21.548 | 13.168 | 48.375 | 26.564 | 21.811 |
| Avviamento | 687 | 272 | 415 | 812 | 272 | 540 |
| Totale | 35.403 | 21.820 | 13.583 | 49.187 | 26.836 | 22.351 |
I movimenti intervenuti nella voce in commento sono riportati nella tabella che segue:
| (migliaia di Euro) | Valore netto al 31/12/2014 |
Investim. | Alienaz. Svalutaz. |
Ammort. | Apporto fusione Sonus |
Altre Riclassifiche |
Valore netto al 31/12/2015 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Licenze marchi e diritti simili | 1.465 | 479 | (609) | - | 10 | 1.345 | |
| Key-Money | 157 | 55 | (43) | - | 169 | ||
| Patto di non concorrenza | - | - | - | - | - | - | - |
| Software | 10.909 | 2.942 | (6) | (3.067) | 9 | 546 | 11.333 |
| Customer files | - | - | (780) | 7.280 | - | 6.500 | |
| Immobilizzazioni in corso e acconti |
637 | 2.434 | (51) | - | - | (556) | 2.464 |
| Immobilizzazioni immateriali a vita definita |
13.168 | 5.910 | (57) | (4.499) | 7.289 | - | 21.811 |
| Avviamento | 415 | - | - | - | 125 | - | 540 |
| Totale | 13.583 | 5.910 | (57) | (4.499) | 7.414 | - | 22.351 |
L'incremento del valore delle immobilizzazioni immateriali a vita utile indefinita è da ricondursi principalmente:
- alla creazione di soluzioni informative per la revisione dei processi aziendali ed alla integrazione dei diversi sistemi;
- all'investimento relativo all'implementazione della nuova release del sistema informatico di back office aziendale;
- alle nuove funzionalità del sistema informatico di front office aziendale, FOX.
I principali avviamenti, derivati dall'acquisizione a titolo oneroso di filiali dislocate sul territorio italiano, sono stati sottoposti ad "impairment test" in modo da valutarne la congruità del valore iscritto in bilancio rispetto al valore recuperabile.
Il test di "impairment" è stato effettuato con il metodo del Discounted Cash Flow (DCF) al netto delle imposte. Il valore d'uso degli avviamenti è stato determinato tramite l'attualizzazione dei flussi attesi che derivano dal business plan triennale (2016-2018) ed utilizzando una crescita perpetua finale allineata alle previsioni di inflazione del Fondo Monetario Internazionale per l'anno 2019.
L'attualizzazione dei flussi è stata effettuata sulla base di un costo medio ponderato del capitale, utilizzando tassi di sconto che riflettono le correnti valutazioni di mercato del costo del denaro (tasso di crescita del 1,2%, costo medio ponderato del capitale 7,56%).
È stata svolta inoltre un'analisi di sensitività per determinare la variazione del valore assegnato agli assunti di base che, dopo aver considerato le eventuali modifiche indotte da tale cambiamento sulle altre variabili utilizzate, rende il valore recuperabile degli avviamenti pari al loro valore contabile. Tale analisi ha evidenziato che solo scostamenti significativi nel raggiungimento degli obiettivi di business e nel livello dei tassi di interesse ridurrebbero il valore recuperabile ad un livello prossimo a quello contabile per gli avviamenti.
L'incremento della voce avviamento è dovuto alla fusione di Sonus Italia S.r.l., come dettagliato al precedente § 2.
Nessuna perdita di valore è stata rilevata nel periodo.
6. Immobilizzazioni materiali
La seguente tabella mostra il totale delle immobilizzazioni e dei relativi fondi, raggruppati per le principali categorie, iscritti in bilancio al 31 dicembre del 2015 ed al 31 dicembre dell'esercizio precedente.
| (migliaia di Euro) | Costo storico al 31/12/2014 |
Amm. cumulati al 31/12/2014 |
Valore netto contabile al 31/12/2014 |
Costo storico al 31/12/2015 |
Amm. cumulati al 31/12/2015 |
Valore netto contabile al 31/12/2015 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Impianti e macchinari | 2.496 | 1.988 | 508 | 2.590 | 2.159 | 431 |
| Attrezzature industriali e commerciali |
17.657 | 13.142 | 4.515 | 17.807 | 13.842 | 3.965 |
| Automobili e mezzi di trasporto interni |
250 | 188 | 62 | 323 | 213 | 110 |
| Computers e macchine da ufficio |
12.462 | 10.134 | 2.328 | 13.019 | 11.017 | 2.002 |
| Mobili e arredi | 17.597 | 11.371 | 6.226 | 19.114 | 12.868 | 6.246 |
| Migliorie beni di terzi | 27.138 | 20.963 | 6.175 | 29.580 | 23.663 | 5.917 |
| Immobilizzazioni in corso e acconti |
311 | - | 311 | 950 | - | 950 |
| Totale | 77.911 | 57.786 | 20.125 | 83.383 | 63.762 | 19.621 |
La movimentazione delle immobilizzazioni materiali intervenuta nel corso dell'esercizio 2015 è stata la seguente:
| (migliaia di Euro) | Valore netto al 31/12/2014 |
Investim. | Alienazioni e Svalutazioni |
Ammort. | Altre variazioni nette |
Altre Riclassifiche |
Valore netto al 31/12/2015 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Impianti e macchinari | 508 | 94 | (4) | (173) | 6 | 431 | |
| Attrezzature industriali e commerciali |
4.515 | 282 | (14) | (858) | 10 | 30 | 3.965 |
| Automobili e mezzi di trasporto interni |
62 | 74 | (25) | 111 | |||
| Computers e macchine da ufficio |
2.328 | 569 | (25) | (895) | 24 | 1 | 2.002 |
| Mobili e arredi | 6.226 | 1.436 | (6) | (1.519) | 8 | 101 | 6.246 |
| Migliorie beni di terzi | 6.175 | 2.421 | (52) | (2.706) | 59 | 20 | 5.917 |
| Immobilizzazioni in corso e acconti |
311 | 812 | (22) | - | (152) | 949 | |
| Totale | 20.125 | 5.688 | (123) | (6.176) | 107 | - | 19.621 |
L'incremento degli investimenti dell'esercizio si riferisce principalmente:
• per Euro 94 migliaia ad impianti anti - intrusione e telefonici installati principalmente presso le filiali;
• per Euro 282 migliaia a strumenti per la misurazione dell'udito;
• per Euro 74 migliaia all'acquisto della nuova unità mobile di vendita;
• per Euro 569 migliaia ad infrastrutture tecnologiche del CED, personal computers e registratori di cassa;
• per Euro 1.436 migliaia a mobili e arredi della sede e delle filiali;
• per Euro 2.421 migliaia ad allestimento/ristrutturazione di immobili in locazione dei negozi.
La società, in particolare, nel corso dell'anno ha proseguito con la politica di potenziamento della propria presenza sul territorio tramite l'apertura di 6 nuovi punti vendita e con il rinnovamento di parte dei negozi esistenti al fine di allinearli agli standard previsti nel programma del "New Concept" aziendale.
7. Partecipazioni
Siriporta di seguito la tabella riepilogativa dei movimenti intervenuti nel corso dell'esercizio nelle partecipazioni:
| (migliaia di Euro) | Saldo al 31/12/2014 |
Liquidazioni/ fusioni |
Aumenti/ Versamenti in Conto Capitale |
Riclassifiche/ Altri movimenti |
Stock Options |
Riv./ (Sval.) |
Saldo al 31/12/2015 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Amplifon Groupe France SA | 67.399 | 252 | 67.651 | ||||
| Amplimedical Srl - in liquidazione | 2.207 | (2.207) | - | ||||
| Amplifon Australia Holding PTY Ltd | 60.332 | 1.729 | 62.061 | ||||
| Amplifon Iberica SA | 36.594 | 341 | 36.935 | ||||
| Amplifon Magyarorszàg Kft | 2.098 | 214 | 2.312 | ||||
| Amplifon AG | 1.771 | 302 | 2.073 | ||||
| Amplifon Nederland BV | 146.631 | 742 | 147.373 | ||||
| Amplifon USA Inc. | 58.072 | 1.155 | 59.227 | ||||
| Amplifon Hearing Middle East | 234 | 234 | |||||
| Amplifon Deutschland GmbH | 84.084 | 413 | 84.497 | ||||
| Amplifon UK Ltd | 1.430 | 24.909 | 469 | (25.604) | 1.204 | ||
| Maxtone | 1.144 | 1.144 | |||||
| Amplifon Poland Sp.z.o.o. | 527 | 835 | 21 | 1.383 | |||
| Sonus Italia Srl | 7.100 | (7.100) | - | ||||
| Amplifon South America | 1.180 | 1.180 | |||||
| Ammplifon cell - Malta | 1.000 | 1.000 | |||||
| Medtechnica Ortophone | 8.242 | 8.242 | |||||
| Amplifon Belgium NV | 14.524 | 307 | 14.831 | ||||
| Totale | 494.569 | (9.307) | 25.744 | - | 5.945 (25.604) | 491.347 |
Nel corso dell'esercizio il valore delle partecipazioni si è movimentato per:
- la fusione, in data 27 ottobre, di Sonus Italia S.r.l.;
- la chiusura, in data 27 luglio, della liquidazione di Amplimedical S.r.l.;
- la rinuncia di crediti finanziari (in parte già svalutati nel bilancio al 31 dicembre 2014) vantanti nei confronti della controllata Amplifon UK ed il conseguente adeguamento del valore della partecipazione;
- l'acquisto della quota restante del 37% della partecipazione nel capitale di Amplifon Poland Zoo;
- la valorizzazione dei piani di stock option e stock grant.
Le variazioni nella partecipazione in Amplifon UK sono legate alla rinuncia di crediti finanziari (in quota parte oggetto di svalutazione nell'esercizio precedente) che ne hanno incrementato il valore ed alla successiva svalutazione.
Per tutte le partecipazioni, è stato effettuato il test di impairment con il metodo del Discounted Cash Flow (DCF) al netto delle imposte. Il valore d'uso delle partecipazioni è stato determinato tramite l'attualizzazione dei flussi attesi che derivano dal business plan triennale (2016-2018) ad eccezione dei paesi nei quali il terzo anno del piano non è rappresentativo di una situazione a "regime" del business per poter essere ragionevolmente utilizzato come anno base al quale applicare la formula della "crescita perpetua", a causa di importanti cambiamenti normativi di recente attuazione, variazioni nel business model o situazioni di start up nello sviluppo di alcuni nuovi mercati. In tali casi l'impairment test è stato effettuato sulla base di un piano a cinque anni.
Con riferimento al Regno Unito, in considerazione delle difficoltà specifiche del mercato e delle perdite registrate dalla controllata inglese, il business plan è stato condiviso con una primaria società di consulenza strategica al fine di assicurane la ragionevolezza e la prudenza nelle assunzioni. In particolare il business plan evidenza flussi di cassa complessivamente positivi ma che tuttavia ancora non consentono di recuperare per intero il valore di carico della partecipazione se considerata la posizione finanziaria netta della controllata.
Pertanto si è ritenuto opportuno svalutare il valore della partecipazione per un ammontare pari all'incremento dei crediti finanziari erogati alla controllante nel periodo al fine di mantenere invariato il valore di carico della controllata.
I piani utilizzati per l'impairment test riflettono, come l'anno precedente, in maniera particolare nell'area Europea, la contrazione generale della crescita attesa dell'economia.
Con riferimento alla controllata inglese, in considerazione delle difficoltà specifiche del mercato e delle perdite registrate negli anni passati, il businnes plan è stato condiviso con una primaria società di consulenza strategica al fine di assicurarne la ragionevolezza e la prudenza nelle assunzioni.
L'attualizzazione dei flussi è stata effettuata sulla base di un costo medio ponderato del capitale, utilizzando tassi di sconto che riflettono le correnti valutazioni di mercato del costo del denaro e tengono conto dei rischi specifici dei singoli paesi.
I rischi specifici di ogni singolo paese sono stati riflessi in un incremento del relativo Beta.
La crescita perpetua finale per ciascun paese è allineata alle previsioni d'inflazione del Fondo Monetario Internazionale per l'anno 2019. Per i paesi per i quali l'impairment test è stato effettuato sulla base di un piano a 5 anni, sono state utilizzate le previsioni per l'anno 2021.
| Francia Olanda Germania | Belgio | Svizzera | Spagna | UK | Stati Uniti | Ungheria | Australia | Turchia | Polonia | Israele | Brasile | Egitto | |||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Tasso di crescita | 1,40% | 1,50% | 1,70% | 1,50% | 1,00% | 1,40% | 2,00% | 2,00% | 3,00% | 2,40% | 6,00% | 2,50% | 1,90% | 4,50% | 7,00% |
| Costo medio ponderato del capitale |
6,84% | 6,87% | 6,60% | 6,77% | 6,87% | 7,75% 10,35% | 7,91% | 8,97% | 9,24% | 16,67% | 9,03% | 7,95% | 20,59% | 13,23% | |
| Orizzonte temporale dei flussi cassa |
3 anni | 3 anni | 3 anni | 3 anni | 3 anni | 3 anni | 3 anni | 5 anni | 3 anni | 3 anni | 3 anni | 3 anni | 3 anni | 3 anni | 5 anni |
È stata svolta inoltre un'analisi di sensitività per determinare la variazione del valore assegnato agli assunti di base che, dopo aver considerato le eventuali modifiche indotte da tale cambiamento sulle altre variabili utilizzate, rende il valore recuperabile della CGU pari al suo valore contabile.
Tale analisi, riportata nella seguente tabella, ha evidenziato che solo scostamenti significativi nel raggiungimento degli obiettivi di business e nel livello dei tassi d'interesse ridurrebbero il valore recuperabile a un livello prossimo a quello contabile per tutte le CGU.
| Variazione % negativa dei tassi di crescita perpetua che renderebbe il valore recuperabile della partecipazione pari al suo valore contabile |
Variazione % negativa dei cash flow attesi sulla base dei singoli business plan che renderebbe il valore recuperabile della partecipazione pari al suo valore contabile |
Variazione % dei tassi di attualizzazione che renderebbe il valore recuperabile della partecipazione pari al suo valore contabile |
|
|---|---|---|---|
| Amplifon Groupe France SA | 22 | 73 | 15 |
| Amplifon Australia Holding PTY Ltd | >100 | 91 | 50 |
| Amplifon Iberica SA | 9 | 59 | 8 |
| Amplifon Magyarorszàg Kft | >100 | 96 | > 100 |
| Amplifon AG | >100 | >100 | >100 |
| Amplifon Nederland BV | >100 | >100 | >100 |
| Amplifon USA Inc. | >100 | 90 | 49 |
| Amplifon Deutschland GmbH | 1 | 28 | 2 |
| Amplifon Belgium NV | 39 | 80 | 21 |
| Amplifon UK Ltd | 1 | 1 | 1 |
| Amplifon Poland Zoo | 1 | 7 | 1 |
| Medtechnica Ortophone | 25 | 74 | 16 |
| Amplifon Hearing Middle East | >100 | 94 | >100 |
| Amplifon South America Holding | 1 | 1 | 1 |
| Amplifon cell | >100 | >100 | >100 |
| Maxtone | 1 | 15 | 2 |
Nella tabella che segue sono fornite le informazioni richieste dall'art. 2427 n. 5 codice civile., relativamente a partecipazioni in imprese controllate e collegate:
| Denominazione | Sede | Valuta | Capitale Sociale (*) |
Patrimonio Netto (*) |
Utile/(Perdita) d'esercizio (*) |
% part. 31/12/15 |
Valore di carico (**) |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Amplifon Groupe France | Parigi (Francia) |
Euro | 48.551 | 59.564 | 6.759 | 100,0% | 67.650 |
| Amplifon USA Inc. | Dover (USA) | USD | 52.500 | 18.976 | -30.928 | 100,0% | 59.227 |
| Amplifon Magyarorszàg Kft |
Budapest (Ungheria) |
HUF | 3.500 | 811.583 | 126.915 | 100,0% | 2.312 |
| Amplifon AG | Baar (Svizzera) |
CHF | 1.000 | 11.645 | 2.950 | 100,0% | 2.073 |
| Amplifon Iberica SA | Barcellona (Spagna) |
Euro | 26.579 | 34.267 | -221 | 100,0% | 36.935 |
| Amplifon Hearing Middle East |
Cairo (Egitto) |
EGP | 3.000 | 8.821 | 2.006 | 51,0% | 234 |
| Amplifon Nederland BV |
Doesburg (Paesi Bassi) |
Euro | 74.212 | 175.444 | 14.480 | 100,0% | 147.372 |
| Amplifon UK Ltd | Manchester (Inghilterra) |
GBP | 69.100 | 76.910 | -770 | 100,0% | 1.205 |
| Amplifon Deutschland GmbH |
Amburgo (Germania) |
Euro | 6.026 | 55.007 | 869 | 100,0% | 84.497 |
| Amplifon Belgium NV | Bruxelles (Belgio) |
Euro | 496 | 4.430 | 127 | 100,0% | 14.832 |
| Makstone İşitme Ürünleri Perakende Satış A.Ş. |
Istanbul (Turchia) |
TRY | 300 | 432 | 122 | 51,0% | 1.145 |
| Amplifon Poland Sp.z.o.o. |
Warszawa (Polonia) |
PLN | 3.341 | 649 | -1.446 | 100,0% | 1.383 |
| Medtechnica Ortophone Ltd |
Tel Aviv (Israele) |
ILS | 1.100 | 31.196 | 5.906 | 60,0% | 8.242 |
| Amplifon Cell | Ta' Xbiex (Malta) |
Euro | 1.000 | 1.049 | 54 | 100,0% | 1.000 |
| Amplifon South America Holding LTDA |
São Paulo (Brasile) |
BRL | 3.636 | 1.900 | -1.130 | 100,0% | 1.180 |
| Amplifon Australia Holding Pty Ltd |
Sydney (Australia) |
AUD | 392.000 | 586.485 | -153.858 | 20,0% | 62.061 |
(*) valori espressi in migliaia nella valuta delle Società partecipate
(**) valori espressi in migliaia di Euro
8. Strumenti finanziari derivati e hedge accounting
La seguente tabella evidenzia il fair value degli strumenti derivati in essere alla fine del periodo comparativo e alla data di bilancio evidenziando separatamente il fair value dei derivati che soddisfano i requisiti di una copertura del tipo cash flow hedge e quelli che non soddisfano i requisiti previsti per l'hedge accounting.
| (migliaia di Euro) | Fair value al 31.12.2015 | Fair value al 31.12.2014 | ||
|---|---|---|---|---|
| Tipologia | Attivi | (Passivi) | Attivi | (Passivi) |
| Cash flow hedge | 11.526 | - | 7.568 | (8.773) |
| Totale hedge accounting | 11.526 | - | 7.568 | (8.773) |
| Non hedge accounting | 451 | (7) | 466 | (362) |
| Totale | 11.977 | (7) | 8.034 | (9.135) |
Copertura di flussi finanziari (Cash Flow Hedging)
Nel corso del 2015, le operazioni di copertura di flussi finanziari hanno riguardato i seguenti rischi finanziari: • il rischio tasso di cambio e di interesse relativo al private placement 2006-2016, pari a USD 70 milioni fino al 13 maggio 2015, data in cui l'intera tranche è stata rimborsata anticipatamente;
• il rischio tasso di cambio e di interesse relativo al private placement 2013-2025, pari a USD 130 milioni.
| (migliaia di Euro) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Oggetto della copertura | Rischio coperto | Fair value al 31/12/2015 | Fair value al 31/12/2014 | ||
| Attivi | (Passivi) | Attivi | (Passivi) | ||
| Private placement 2006-2016 | Tasso di cambio e di interesse |
- | - | 7.568 | (4.832) |
| Private placement 2013-2025 | Tasso di cambio e di interesse |
11.526 | - | - | (3.941) |
| Totale | 11.526 | - | 7.568 | (8.773) |
La tabella che segue evidenzia gli effetti economici derivanti dagli strumenti derivati in essere e quelli patrimoniali relativi alla riserva di cash flow hedge. I valori sono al lordo dell'effetto delle imposte.
| (migliaia di Euro) | Contabilizzato a patrimonio netto (Dare)/ Avere |
Riclassifica a conto Economico Porzione efficace (Perdita) Utile |
Riclassifica a conto economico - Porzione inefficace (Perdita) Utile |
|---|---|---|---|
| 1/1/2014 - 31/12/2014 | 13.385 | 20.014 | (139) |
| 1/1/2015 - 31/12/2015 | 23.826 | 20.094 | 280 |
I flussi finanziari delle coperture di cash flow incidono sul conto economico con le stesse scadenze dei flussi del prestito obbligazionario (si veda nota § 15).
Derivati non hedge accounting
I derivati non hedge accounting riguardano strumenti forward volti a coprire il rischio di cambio su finanziamenti infragruppo denominati in valute diverse dall'Euro intercorrenti tra Amplifon S.p.A. e le consociate del Regno Unito e dell'Australia. La scadenza di tali strumenti è nel mese di gennaio 2016.
9. Altre attività finanziarie non correnti verso controllate
| (migliaia di Euro) | Saldo al 31/12/2015 |
Saldo al 31/12/2014 |
Variazione |
|---|---|---|---|
| Altre attività finanziarie non correnti verso controllate | 56.600 | 70.257 | (13.657) |
| Totale | 56.600 | 70.257 | (13.657) |
Il dettaglio delle attività finanziarie è costituto:
- dalla quota residua a lungo termine di Euro 31.600 migliaia del finanziamento di Euro 79 milioni concesso nel 2013 alla controllata Amplifon Nederland BV, da rimborsare in 10 rate semestrali, al tasso di interesse stabilito per i prestiti intercompany;
- dal finanziamento concesso nel corso dell'esercizio alla controllata tedesca Amplifon Deutschland per Euro 25.000 migliaia (aumentabile fino ad Euro 50.000 migliaia), da rimborsare in 10 rate semestrali, al tasso Euribor a 6 mesi oltre ad un margine semestrale sulla base di quanto definito dal portale finanziario Bloomberg.
Nel corso dell'esercizio Amplifon Australia Pty Ltd ha rimborsato anticipatamente parte delle quote del finanziamento di AUD 55 milioni erogato nel 2013 e da rimborsare in 10 rate semestrali, rimanendo debitrice esclusivamente delle quote a breve termine.
10. Rimanenze
Il valore netto delle rimanenze è passato da Euro 9.203 migliaia del 2014 ad Euro 8.621 migliaia del 2015 con un decremento netto di Euro 582 migliaia.
| (migliaia di Euro) | Esercizio 2015 | Esercizio 2014 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Costo | Svalutaz. | Netto | Costo | Svalutaz. | Netto | |
| Prodotti finiti e merci | 10.277 | (1.656) | 8.621 | 11.447 | (2.244) | 9.203 |
| Totale | 10.277 | (1.656) | 8.621 | 11.447 | (2.244) | 9.203 |
La movimentazione del fondo svalutazione rimanenze intervenuta nell'esercizio è la seguente:
| (migliaia di Euro) | Saldo al 31/12/2014 |
Acc.to | Utilizzi | Saldo al 31/12/2015 |
|---|---|---|---|---|
| Fondo svalutazione rimanenze | (2.244) | (1.697) | 2.285 | (1.656) |
11. Crediti
I crediti sono diminuiti di Euro 2.068 migliaia ed il saldo, suddiviso per tipologia, si compone come segue:
| (migliaia di Euro) | Saldo al 31/12/2015 |
Saldo al 31/12/2014 |
Variazione |
|---|---|---|---|
| Crediti verso clienti | 28.571 | 32.307 | (3.736) |
| Altri crediti verso terzi | 3.015 | 3.185 | (170) |
| Altri crediti tributari | 8.161 | 6.323 | 1.838 |
| Altri crediti | 11.176 | 9.508 | 1.668 |
| Totale | 39.747 | 41.815 | (2.068) |
Tutti i crediti evidenziati in tabella sono esigibili entro dodici mesi. Si riporta di seguito un'analisi dettagliata delle tipologie di credito.
Crediti verso clienti
La composizione della voce "Crediti verso clienti" è dettagliata nella tabella seguente:
| (migliaia di Euro) | Saldo al 31/12/2015 |
Saldo al 31/12/2014 |
Variazione |
|---|---|---|---|
| Clienti Privati | 15.038 | 17.634 | (2.596) |
| Enti Pubblici | 11.539 | 12.565 | (1.026) |
| Rivenditori | 4.113 | 4.201 | (88) |
| Totale crediti | 30.690 | 34.400 | (3.710) |
| Fondo svalutazione crediti | (924) | (1.250) | 326 |
| Fondo resi su vendite | (1.195) | (843) | (352) |
| Totale crediti netti | 28.571 | 32.307 | (3.736) |
I crediti commerciali della Società sono riferibili alle seguenti controparti:
- Privati: si tratta di vendite con consegna e fatturazione a Clienti consumatori finali. In tale fattispecie, i corrispettivi sono liquidati contestualmente alla consegna della protesi contro pagamento diretto o tramite credito al consumo. Con il credito al consumo la società trasferisce tutti i rischi relativi al credito direttamente alla Società finanziaria.
- Enti Pubblici: si tratta di vendite con consegna diretta ai Clienti consumatori finali ma con fatturazione ad Enti Pubblici che autorizzano e regolano la vendita. Per questa tipologia di controparte si ritiene non rilevante il rischio insolvenza, mentre è sicuramente significativo il tempo medio di incasso.
- Rivenditori: si tratta di vendite relative a prodotti di consumo (ad esempio pile/accessori/chiocciole) nonchè addebito di servizi vari a nostri rivenditori autorizzati (agenti con deposito). Il corrispettivo viene solitamente compensato a 90 giorni con le provvigioni maturate nello svolgimento della propria attività di intermediazione commerciale.
Nel corso del 2015 sono state effettuate cessioni dei crediti prosoluto con primari operatori finanziari.
In particolare, le operazioni che hanno avuto manifestazione numeraria nel corso dell'esercizio sono state:
| (migliaia di Euro) | Valore nominale di transazione/ cessione |
Netto ricavo |
Costo Operazione |
% Costo |
|---|---|---|---|---|
| Operatori finanziari | 45.411 | 44.288 | 1.123 | 2,5% |
| Totale | 45.411 | 44.288 | 1.123 | 2,5% |
Nel corso del 2015 i giorni medi di incasso sono ulteriormente ridotti, sia pur in presenza di un contesto sempre più difficile.
| Giorni medi di incasso | 2015 | 2014 |
|---|---|---|
| Totale | 19 | 26 |
| (Di cui Enti Pubblici) | 25 | 36 |
A seguito dei limitati tempi medi di incasso, Amplifon S.p.A., dal 2008, non evidenzia la componente finanziaria implicita dei crediti tramite l'attualizzazione dei ricavi delle vendite in quanto di valore non significativo.
Amplifon S.p.A ha stabilito quale indice di riferimento per l'eventuale ripristino dell'attualizzazione un DSO pari a 270 giorni.
Si riporta di seguito il totale dei crediti commerciali con indicazione degli importi scaduti ed a scadere:
| Scadenziario al 31 dicembre 2015 | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Totale | A SCADERE | SCADUTO | 0-30 | 31-60 | 61-90 | 91-120 | OLTRE 120 | |
| Totale crediti commerciali |
30.690 | 17.397 | 13.293 | 10.544 | 1.052 | 348 | 236 | 1.113 |
| Scadenziario al 31 dicembre 2014 | ||||||||
| Totale | A SCADERE | SCADUTO | 0-30 | 31-60 | 61-90 | 91-120 | OLTRE 120 | |
| Totale crediti commerciali |
34.400 | 20.680 | 13.720 | 8.585 | 2.007 | 945 | 577 | 1.606 |
Fondo svalutazione crediti
La movimentazione intervenuta nell'esercizio è la seguente:
| (migliaia di Euro) | Totale |
|---|---|
| Saldo al 31/12/2014 | 1.250 |
| Accantonamenti | 330 |
| Utilizzi | (656) |
| Saldo al 31/12/2015 | 924 |
Fondo Resi su vendite
Il fondo resi su vendite accoglie l'onere stimato in base a dati storico-statistici relativi agli storni definitivi di vendita registrati nell'esercizio in corso ed in quelli precedenti.
| (migliaia di Euro) | Saldo al 31/12/2014 |
Accantonato | Utilizzi | Saldo al 31/12/2015 |
Variazione |
|---|---|---|---|---|---|
| Fondo resi su vendite | 843 | 1.195 | (843) | 1.195 | 352 |
| Totale | 843 | 1.195 | (843) | 1.195 | 352 |
Altri crediti verso terzi
La voce ammonta ad Euro 3.015 migliaia ed è così composta:
| (migliaia di Euro) | Saldo al 31/12/2015 |
Saldo al 31/12/2014 |
Variazione |
|---|---|---|---|
| Crediti verso agenti | 169 | 194 | (25) |
| Crediti verso dipendenti | 18 | 20 | (2) |
| Acconti a fornitori | 90 | 52 | 38 |
| Altri crediti diversi | 587 | 747 | (160) |
| Risconti attivi | 2.151 | 2.172 | (21) |
| Totale | 3.015 | 3.185 | (170) |
Altri crediti tributari
Il saldo della voce è pari ad Euro 8.161 migliaia ed è relativo principalmente a:
- crediti IRES chiesti a rimborso per parziale deduzione IRAP relativa agli anni 2004 e dal 2007 al 2011 per Euro 1.640 migliaia, comprensivo della quota di pertinenza della incorporata Sonus Italia S.r.l.;
- crediti per imposte dirette ed IVA vantati dalla Branch nei confronti dell'erario Francese per Euro 172 migliaia;
- credito IRAP verso l'erario per Euro 157 migliaia;
- crediti IVA maturati da Amplifon S.p.A. per Euro 4.906 migliaia. L'importo si riferisce al credito IVA del quarto trimestre 2015 che verrà chiesto a rimborso nel corso dell'anno 2016. I crediti per IVA chiesta a rimborso dei periodi precedenti sono stati ceduti a dei primari istituti di credito. Di seguito il dettaglio delle cessioni;
- credito IRES per Euro 720 migliaia ceduto dalla controllante Amplifin S.p.A. nell'ambito del consolidato fiscale e da utilizzare in compensazione con altre imposte.
| (migliaia di Euro) | Valore nominale di transazione/ cessione |
Netto ricavo |
Costo Operazione |
% Costo |
|---|---|---|---|---|
| Operatori Finanziari Rimborsi IVA | 17.243 | 16.789 | 454 | 2,6% |
| Totale | 17.243 | 16.789 | 454 | 2,6% |
12. Crediti finanziari a breve termine verso controllate
| (migliaia di Euro) | Saldo al 31/12/2015 |
Saldo al 31/12/2014 |
Variazione |
|---|---|---|---|
| Crediti finanziari a breve termine | 53.258 | 54.566 | (1.308) |
| Totale | 53.258 | 54.566 | (1.308) |
I crediti finanziari a breve verso le controllate pari ad Euro 53.258 migliaia sono riconducibili:
- ai finanziamenti fruttiferi intrattenuti tra la Società e le sue controllate, regolati nel corso dell'esercizio a tassi di interesse riferiti alla divisa di conto (Euro, GBP) a condizioni economiche di mercato (vedi § 31) per Euro 41.151 migliaia; l'importo è indicato al netto della svalutazione parziale dei crediti vantati verso le controllate inglesi per Euro 3.918 migliaia;
- alle quote a breve termine dei finanziamenti erogati nei confronti delle controllate olandese e tedesca, come commentato al precedente § 9 per Euro 3.973 migliaia;
- alle residue quote a breve termine dei finanziamenti erogati nei confronti delle controllate australiana, brasiliana ed ungherese per Euro 8.134 migliaia.
13. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
La voce risulta così composta:
| (migliaia di Euro) | Saldo al 31/12/2015 |
Saldo al 31/12/2014 |
Variazione |
|---|---|---|---|
| Conto corrente postale | 41 | 35 | 6 |
| Conti correnti bancari | 143.628 | 150.690 | (7.062) |
| Depositi bancari e postali | 143.669 | 150.725 | (7.056) |
| Denaro e valori in cassa | 69 | 103 | (34) |
| Totale | 143.738 | 150.828 | (7.090) |
Le disponibilità liquide non risultano gravate da alcun vincolo e sono depositate presso istituti bancari di primario rating (si veda tabella nel precedente § 4) e remunerate a condizioni di mercato.
14. Capitale sociale e patrimonio netto
Capitale sociale
Al 31 dicembre 2015 il capitale sociale, interamente sottoscritto e versato è costituito da n. 225.597.697 azioni del valore nominale di Euro 0,02.
Al 31 dicembre 2014 il capitale sociale era costituito da n. 224.601.851 azioni. L'incremento registratosi nel periodo è da attribuire all'esercizio di n. 895.846 stock option, pari allo 0,4% del capitale sociale e per un importo di Euro 18 migliaia, dei piani deliberati nel 2005, 2006, 2008, 2010 e 2011 i cui dettagli sono esposti alla nota § 30 Stock Option e Performance Stock Grant.
L'assemblea degli azionisti del 21 aprile 2015 ha revocato il programma di acquisto di azioni proprie deliberato in data 16 aprile 2014 ed in scadenza al 15 ottobre 2015 sostituendolo con uno nuovo. Il programma, come il precedente, è finalizzato a incrementare il portafoglio di azioni proprie da destinare a servizio di piani d'incentivazione azionaria, offre anche alla Società un valido strumento che le permetta di perseguire la stabilizzazione e la regolarizzazione del titolo azionario e, eventualmente, di disporre di azioni proprie in portafoglio da utilizzare quale mezzo di pagamento in operazioni di acquisizione. In conformità a quanto deliberato dall'Assemblea, l'acquisto, effettuabile in una o più volte su base rotativa potrà avere ad oggetto un numero massimo di azioni proprie pari al 10% del capitale sociale, nel rispetto di tutti i limiti di legge e tenuto conto delle azioni proprie già oggi detenute. Le azioni potranno essere acquistate a un corrispettivo unitario né superiore né inferiore del 10% rispetto al prezzo di riferimento registrato dal titolo nella seduta di borsa precedente ogni singola operazione di acquisto. L'autorizzazione a effettuare gli acquisti ha durata sino a tutto il 20 ottobre 2017.
Nell'ambito dei programmi sopra indicati, al 31 dicembre 2015 sono state acquistate n. 957.000 azioni a un prezzo medio pari a Euro 6,90. Il totale complessivo delle azioni proprie in portafoglio comprensivo di quelle già acquistate sul mercato sulla base del programma di acquisto autorizzato dall'Assemblea degli Azionisti del 27 aprile 2006 e delle opzioni esercitate dai possessori di stock grant che hanno terminato il vesting period (si veda nota § 30) è pari a n. 6.263.750, equivalenti al 2,77% del capitale sociale della Società. Di seguito sono riportate le informazioni relative alle azioni proprie in portafoglio, derivanti da acquisti effettuati negli anni 2005, 2006, 2007 e 2014.
| Valore medio di acquisto (Euro) |
|||
|---|---|---|---|
| (Euro) | N. azioni proprie |
Valore cessione (Euro) |
Valore totale |
| Totale al 31 dicembre 2014 | 7.420.000 | 6,273 | 46.547.235 |
| Acquisti | 957.000 | 6,897 | 6.600.831 |
| Cessioni per esercizio performance stock grant Assegnazione gennaio 2011 |
(828.333) | ||
| Cessioni per esercizio performance stock grant Assegnazione aprile 2011 |
(672.417) | ||
| Cessioni per esercizio performance stock grant Assegnazione marzo 2012 (maturazione anticipata AD) |
(300.000) | 6,345 | (13.407.581) |
| Cessioni per esercizio performance stock grant Assegnazione aprile 2014 AD (maturazione anticipata AD) |
(300.000) | ||
| Cessioni per esercizio performance stock grant Assegnazione aprile 2013 |
(12.500) | ||
| Totale al 31 dicembre 2015 | 6.263.750 | 6,345 | 39.740.485 |
Riserve
La tabella che segue evidenzia le riserve di patrimonio netto, specificandone la possibilità di utilizzo e distribuibilità. Si precisa che nei tre esercizi precedenti non sono state utilizzate le riserve per coperture perdite o per altre ragioni.
| Natura / Descrizione | Importo | Possibilità di utilizzazione |
Quota disponibile |
|---|---|---|---|
| Riserve di capitale: | |||
| Riserva da sovrapprezzo azioni | 197.779 | A, B, C | 197.779 |
| Riserve di utili: | |||
| Riserva legale | 934 | B | 898 |
| A,B,C | 36 | ||
| 934 | |||
| Azioni proprie | (39.740) | ||
| Riserva straordinaria | 2.767 | A, B | 2.767 |
| Riserva Stock Option | 21.558 | A, B, C | 21.558 |
| Riserva Hedge Accounting | (5.096) | D | |
| Altre riserve | 786 | D | |
| Utili portati a nuovo | 147.190 | A, B, C | Al netto azioni proprie 107.450 |
| Utili portati a nuovo | 10.576 | A, B | 10.576 |
| Totale | 336.754 | ||
| Quota non distribuibile | 14.241 | ||
| Residua quota distribuibile | 322.513 | ||
| Totale | 336.754 |
Legenda:
A: per aumento di capitale
B: per copertura perdite
C: per distribuzione ai soci
D: non utilizzabile
Riserve in sospensione di imposta
In sede di prima applicazione dei principi contabili internazionali la Società ha proceduto, così come dispone lo IAS 38, ad elidere gli effetti della rivalutazione del marchio effettuata nel 2005 ai sensi della Legge Finanziaria 2006 (L. 266/05, art. 1 commi da 469 a 476). Di conseguenza, é stata elisa la Riserva da Rivalutazione pari ad Euro 86.349 migliaia (determinata come differenza tra la rivalutazione di Euro 98.124 migliaia e l'imposta sostitutiva di Euro 11.775 migliaia).
Nonostante la riserva relativa al saldo di rivalutazione sia stata stornata, e quindi sia venuta meno in origine la possibilità di una sua distribuzione (che giustificava il regime di sospensione della riserva), si ritiene comunque più conforme allo spirito delle norme sulla rivalutazione, mantenere un vincolo di distribuibilità su altre riserve, in quanto l'annullamento civilistico della rivalutazione non è tuttavia completamente neutrale sotto il profilo fiscale. Infatti, i futuri utili che la società conseguirà beneficeranno comunque di una tassazione inferiore a causa della deduzione extracontabile degli ammortamenti che sono pur sempre stati originati da un affrancamento ad aliquote inferiori a quelle ordinarie.
Nella determinazione dell'importo da vincolare, si è quindi ritenuto di fare riferimento ai maggiori utili futuri derivanti dagli ammortamenti del marchio che saranno effettuati esclusivamente sotto il profilo fiscale.
La quota non distribuibile delle riserve è pertanto riconducibile: alla riserva legale, pari ad Euro 898 migliaia; alla riserva straordinaria per Euro 2.767 migliaia; alla quota di utile da vincolare derivante dalla rivalutazione per Euro 10.576 migliaia.
15. Finanziamenti a lungo termine
La voce risulta così composta:
| (migliaia di Euro) | Saldo al 31/12/2015 |
Saldo al 31/12/2014 |
Variazione |
|---|---|---|---|
| Finanziamenti a lungo termine da terzi | 273.931 | 273.360 | 571 |
| Finanziamenti a lungo termine da controllate | 119.408 | 164.731 | (45.323) |
| Totale | 393.339 | 438.091 | (44.752) |
I finanziamenti in essere sono di seguito riepilogati.
Eurobond 2013 -2018
In data 16 luglio 2013 Amplifon S.p.A. ha emesso sul mercato europeo un prestito obbligazionario a 5 anni destinato ad investitori istituzionali non americani e quotato alla borsa di Lussemburgo Euro – MTF per complessivi Euro 275 milioni.
| Decorrenza | Debitore | Scadenza | Nominale (/000) | Fair value | Tasso nominale |
|---|---|---|---|---|---|
| 16-lug-13 | Amplifon S.p.A. | 16-lug-18 | 275.000 | 297.395 | 4,875% |
| Totale | 275.000 | 297.395 |
L'importo è esposto nel presente bilancio al netto delle relative commissioni anticipate e delle commissioni per l'apertura delle connesse linee di credito per Euro 1.069 migliaia.
Prestiti obbligazionari intercompany
In data 2 agosto 2006 Amplifon ha finalizzato un'operazione di private placement, destinato a investitori istituzionali, del valore complessivo di Dollari USA 180 milioni e in carico alla controllata americana Amplifon U.S.A. Inc.
Contestualmente Amplifon U.S.A. Inc. ha sottroscritto un prestito obbligazionario intercompany nei confronti di Amplifon S.p.A. alle stesse condizioni.
La prima delle tre tranche previste, pari a 20 milioni di Dollari USA è stata rimborsata in data 2 agosto 2011. La seconda tranche, pari a 85 milioni di Dollari USA è stata rimborsata il 2 agosto 2013. L'ultima tranche, ammontante a 70 milioni di Dollari USA, con scadenza prevista per il 2 agosto 2016, è stata rimborsata anticipatamente in data 13 maggio 2015.
In data 4 aprile 2013 Amplifon USA Inc. ha negoziato un'operazione di private placement del valore complessivo di Dollari USA 130 milioni.
Contestualmente Amplifon U.S.A. Inc. ha sottroscritto un prestito obbligazionario intercompany nei confronti di Amplifon S.p.A. alle stesse condizioni.
I dettagli delle tranche sono esposti nella seguente tabella:
| Decorrenza | Debitore | Scadenza | Valuta | Nominale (USD/000) |
Fair value (/000) |
Tasso nominale (*) |
Tasso Euro dopo la copertura (**) |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 30-mag-13 | Amplifon U.S.A. Inc. | 31-lug-20 | USD | 7.000 | 7.789 | 3,85% | 3,39% |
| 30-mag-13 | Amplifon U.S.A. Inc. | 31-lug-23 | USD | 8.000 | 9.542 | 4,46% | 3,90% |
| 31-lug-13 | Amplifon U.S.A. Inc. | 31-lug-20 | USD | 13.000 | 14.496 | 3,90% | 3,42% |
| 31-lug-13 | Amplifon U.S.A. Inc. | 31-lug-23 | USD | 52.000 | 62.216 | 4,51% | 3,90%-3;94% |
| 31-lug-13 | Amplifon U.S.A. Inc. | 31-lug-25 | USD | 50.000 | 61.919 | 4,66% | 4,00% - 4,05% |
| Totale in USD | 130.000 | 155.962 |
(*) Tasso applicabile con un rapporto tra indebitamento finanziario netto e EBITDA del Gruppo minore di 2,75x. Con un rapporto superiore a tale soglia si applica uno step up di 25bps, con un rapporto superiore a 3,25x ma inferiore o uguale a 3,25x si applica un ulteriore step up di 25bps e con un rapporto superiore a 3,5x si applica un ulteriore step up di 75bps.
(**) Gli strumenti di copertura che determinano i tassi sopra evidenziati fissano anche il tasso di cambio a 1,2885 con un conseguente controvalore del prestito pari ad Euro 100.892 migliaia. Tali strumenti sono riportati nella voce strumenti derivati di copertura descritti nella § 8.
La seguente tabella riepiloga il profilo per scadenza delle passività finanziarie a medio lungo termine al 31 dicembre 2015 in base agli obblighi contrattuali:
| Rimborsi | Eurobond 2013-2018 |
Prestito Obbligazionario 2013-2025 (*) |
Totale |
|---|---|---|---|
| 2018 | 275.000 | 275.000 | |
| 2020 | 15.522 | 15.522 | |
| 2023 | 46.566 | 46.566 | |
| 2025 | 38.804 | 38.804 | |
| Totale | 275.000 | 100.892 | 375.892 |
(*) Gli importi relativi al prestito obbligazionario sono espressi al cambio di copertura.
Covenant
Sulla quota d'indebitamento finanziario costituta dal Private Placement 2013 - 2023 di 130 milioni di Dollari USA (per un controvalore di 100,9 milioni di Euro comprensivo del fair value degli strumenti derivati che fissano il cambio verso l'Euro a 1,2885) in capo ad Amplifon USA Inc. e garantita da Amplifon S.p.A. sono in essere i seguenti covenant:
- il rapporto fra l'indebitamento finanziario netto consolidato ed il patrimonio netto consolidato di Gruppo non deve superare il valore di 1,5;
- il rapporto fra l'indebitamento finanziario netto consolidato ed EBITDA consolidato degli ultimi 4 trimestri (determinato con riferimento alle sole operazioni ricorrenti e sulla base di dati ricalcolati in caso di significativa variazione di struttura del Gruppo) non deve superare il valore di 3,5.
Tali rapporti, in caso di acquisizioni rilevanti, possono essere incrementati sino, rispettivamente, a 2,0 e 4,0 per un periodo non superiore a 12 mesi e per massimo due volte nella durata del prestito.
Al 31 dicembre 2015 il valore degli indici è il seguente:
| Valore | |
|---|---|
| Indebitamento finanziario netto consolidato/patrimonio netto consolidato di Gruppo | 0,41 |
| Indebitamento finanziario netto consolidato /EBITDA consolidato degli ultimi 4 trimestri | 1,21 |
Con riferimento ai due contratti di Private Placement sono previsti altri covenant, tipici della prassi internazionale, che pongono dei limiti alla possibilità di rilasciare garanzie, concludere operazioni di sale and lease back ed effettuare operazioni straordinarie.
Non vi sono covenant sull'Eurobond di Euro 275 milioni emesso nel luglio 2014 e scadente nel 2018.
16. Posizione finanziaria netta
Secondo quanto richiesto dalla comunicazione Consob del 28 luglio 2006 e in conformità con la Raccomandazione del CESR del 10 febbraio 2005 "Raccomandazioni per l'attuazione uniforme del regolamento della Commissione Europea sui prospetti informativi", la Posizione finanziaria netta di Amplifon S.p.A. al 31 dicembre 2015 è la seguente:
| (migliaia di Euro) | Saldo al 31/12/2015 |
Saldo al 31/12/2014 |
Variazione |
|---|---|---|---|
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | (143.738) | (150.828) | 7.090 |
| Crediti finanziari a breve termine verso controllate | (53.258) | (54.567) | 1.309 |
| Debiti verso banche a breve (1) | - | 6 | (6) |
| Quota corrente finanziamenti a lungo (1) | 5.620 | 5.995 | (375) |
| Altri debiti (crediti) finanziari (2) | (444) | (104) | (340) |
| Debiti (crediti) per acquisizioni | 609 | 726 | (117) |
| Altri debiti finanziari verso controllate | 25.086 | 18.487 | 6.599 |
| Indebitamento (posizione) finanziario netto a breve termine | (166.125) | (180.285) | 14.160 |
| Finanziamenti a m/l termine (quota >12mesi) (3) | 394.409 | 439.731 | (45.322) |
| Altre attività finanziarie non correnti verso controllate | (56.600) | (70.257) | 13.657 |
| Debiti (crediti) per acquisizioni | 3.986 | 4.121 | (135) |
| Derivati e strumenti finanziari a lungo termine (4) | (18.516) | (8.616) | (9.900) |
| Indebitamento (posizione) finanziario netto a medio-lungo termine | 323.279 | 364.979 | (41.700) |
| Indebitamento finanziario netto | 157.154 | 184.695 | (27.541) |
Ai fini della riconduzione degli importi sopra indicati allo schema di stato patrimoniale si noti la composizione delle seguenti voci:
- (1) i dettagli indicati costituiscono la voce di bilancio "Debiti finanziari" esposta per un valore complessivo di Euro 5.199 migliaia e descritta nel § 22 delle note esplicative con l' esclusione della quota a breve delle commissioni sui finanziamenti a lungo termine per Euro 421 migliaia;
- (2) l'importo include gli strumenti finanziari derivati cash flow hedge a breve termine;
- (3) i finanziamenti a m/l termine (quota >12 mesi) costituiscono la somma dei finanziamenti a lungo termine da terzi (Euro 275.000 migliaia) e dei finanziamenti a lungo termine da controllate (Euro 119.408 migliaia) come anche descritto nel § 15 della nota con l'esclusione delle commissioni sui finanziamenti a lungo termine per Euro 1.069 migliaia;
- (4) i derivati e strumenti di copertura a lungo termine comprendono gli strumenti finanziari derivati cash flow hedge.
Le altre voci presenti nella tabella dell'indebitamento finanziario netto sono facilmente riconducibili allo schema di bilancio.
La Società detiene il controllo delle attività finanziarie nel Gruppo, determinandone la gestione e la pianificazione delle operazioni poste in essere. Infatti, la stessa provvede alle esigenze delle Società controllate ricorrendo direttamente al sistema finanziario, beneficiando delle migliori condizioni economiche rispondenti allo standing aziendale, nonché all'ottimizzazione dei flussi di cassa generati dal circolante.
L'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2015 ammonta a Euro 157.154 migliaia con un miglioramento rispetto all'esercizio precedente pari ad Euro 27.541 migliaia.
La posizione finanziaria netta a breve termine presenta un saldo pari ad Euro 166.125 migliaia con un peggioramento rispetto all'esercizio precedente pari ad Euro 14.160 migliaia.
L'indebitamento a medio/lungo termine, pari ad Euro 323.270 migliaia, è diminuito rispetto all'esercizio precedente per Euro 41.700 migliaia.
Le operazioni finanziarie effettute nel corso dell'esercizio 2013 hanno permesso di collocare nel lungo termine la struttura del debito; come esposto al § 15, la prima scadenza è prevista nel 2018, con il rimborso dell'Eurobond.
17. Fondi per rischi e oneri
La voce ammonta ad Euro 10.853 migliaia e comprende:
| (migliaia di Euro) | Saldo al 31/12/2014 |
Accantonato | Utilizzi | Altre variazioni | Saldo al 31/12/2015 |
Variazione |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Fondo garanzia prodotti | 540 | 224 | (284) | - | 480 | (60) |
| Fondo rischi contrattuali | 1.464 | 394 | (33) | (668) | 1.157 | (307) |
| Fondo ristrutturazioni aziendali | 12 | - | (12) | - | - | (12) |
| Fondo indennità suppletiva di clientela | 8.565 | 1.104 | (453) | - | 9.216 | 651 |
| Totale | 10.581 | 1.722 | (782) | (668) | 10.852 | 271 |
Gli importi sono determinati sulla base di una stima realistica dell'onere da sostenere.
Il fondo garanzia e riparazioni rappresenta una stima degli oneri previsti legati al rischio per interventi di riparazione in garanzia sui prodotti venduti.
Il fondo per controversie contrattuali, destinato ad assorbire i previsti oneri legati ai rischi per controversie con dipendenti ed agenti, nonché i rischi conseguenti a forniture di servizi ed altri impegni contrattuali in genere, è stato determinato secondo una prudente stima dell'onere presunto. La variazione nell'esercizio è conseguenza principalmente della definizione delle pendenze legate al contratto di fornitura con uno dei produttori di apparecchi acustici.
Il fondo indennità suppletiva di clientela accoglie le valutazioni attuariali delle passività relative all'Indennità Sup¬pletiva di Clientela prevista dall' Art 12 II e III dell'Accordo Economico Collettivo del 16 Febbraio 2009 che disciplina i rapporti di Agenzia e Rappresentanza Commerciale nel Settore del Commercio.
Le principali assunzioni utilizzate nella stima attuariale della passività per "indennità suppletiva di clientela" sono le seguenti:
| Esercizio 2015 | |
|---|---|
| Ipotesi economiche | |
| Tasso annuo di attualizzazione | 1,39% |
| Ipotesi demografiche | |
| Probabilità di scioglimento rapporto per motivi societari | 2,70% |
| Probabilità di dimissioni volontarie dell'agente | 8,25% |
| Percentuale di mortalità | RG48 |
| Percentuale di inabilità | Tavole Inps suddivise per età e sesso |
18. Passività per benefici ai dipendenti
In attuazione della legge n. 296/06, che ha comportato per Amplifon S.p.A. il versamento obbligatorio del TFR maturato a partire dal 1 gennaio 2007 ad un apposito Fondo di Tesoreria istituito presso l'INPS oppure ai Fondi di Previdenza Complementare scelti dal dipendente, la valutazione IAS 19 rimane una proiezione ed attualizzazione del Fondo maturato fino al 31 dicembre 2006.
Si riporta di seguito la movimentazione intervenuta nella "Passività per benefici ai dipendenti" nel corso del 2015:
| (migliaia di Euro) | Saldo al 31/12/2015 |
Saldo al 31/12/2014 |
Variazione |
|---|---|---|---|
| Fondi per piani a benefici definiti (TFR) | 3.570 | 4.341 | (771) |
| Altri fondi per il personale | - | 109 | (109) |
| Fondi per il personale Branch francese | 235 | 209 | 26 |
| Totale | 3.805 | 4.659 | (854) |
La variazione intervenuta nel Fondo TFR è esposta nella tabella che segue:
| (migliaia di Euro) | Esercizio 2015 | Esercizio 2014 |
|---|---|---|
| Valore attuale dell'obbligazione all' inizio esercizio | 4.341 | 4.517 |
| Oneri finanziari | 43 | 82 |
| Perdite (utili) attuariali | (170) | 318 |
| Benefici liquidati | (290) | (587) |
| Trasferimenti della passività a/da società esterne | (354) | 11 |
| Valore attuale dell'obbligazione alla fine dell'esercizio | 3.570 | 4.341 |
Gli "utili e perdite attuariali" sono contabilizzati nella passività per benefici ai dipendenti, con contropartita nella voce altre riserve del Patrimonio Netto.
La componente finanziaria è imputata tra gli oneri / proventi finanziari di periodo.
I trasferimenti delle passività a società esterne sono principalmente da imputarsi alla cessione del ramo di azienda biomedicale (§ 27).
Le principali assunzioni utilizzate nella stima attuariale del Fondo TFR sono le seguenti:
| Esercizio 2015 | Esercizio 2014 | ||
|---|---|---|---|
| Ipotesi economiche | |||
| Tasso annuo di attualizzazione | 1,39% | 0,91% | |
| Tasso annuo di inflazione atteso | 1,50% per il 2016 1,80% per il 2017 1,70% per il 2018 1,60% per il 2019 2,00% dal 2020 in poi |
0,60% per il 2015 1,20% per il 2016 1,50% per il 2017 e 2018 2,00% dal 2019 in poi |
|
| Tasso annuo incremento TFR | 2,625% per il 2016 2,850% per il 2017 2,775% per il 2018 2,700% per il 2019 3,000% dal 2020 in poi |
1,950% per il 2015 2,400% per il 2016 2,625% per il 2017 e 2018 3,000% dal 2019 in poi |
|
| Ipotesi demografiche | |||
| Probabilità di mortalità | Tabelle di mortalità RG48 pubblicate dalla Ragioneria Generale dello Stato |
Tabelle di mortalità RG48 pubblicate dalla Ragioneria Generale dello Stato |
|
| Percentuale di inabilità | Tavole INPS suddivise per età e sesso | Tavole INPS suddivise per età e sesso | |
| Età di pensionamento | 100% al raggiungimento requisiti Ass. Generale Obbligatoria |
100% al raggiungimento requisiti Ass. Generale Obbligatoria |
19. Imposte differite attive e passive
| (migliaia di Euro) | Saldo al 31/12/2015 |
Saldo al 31/12/2014 |
Variazione |
|---|---|---|---|
| Imposte differite attive | 20.523 | 24.368 | (3.845) |
| Imposte differite passive | (1.841) | - | (1.841) |
| Posizione netta | 18.682 | 24.368 | (5.686) |
Si riporta nella tabella seguente la composizione delle imposte differite per natura:
| (migliaia di Euro) | Saldo al 31/12/2014 |
Fusione Sonus Itala S.r.l. |
Accredito / (addebito) a conto economico |
Saldo al 31/12/2015 |
|---|---|---|---|---|
| Rivalutazione marchio | 18.856 | (3.433) | 15.402 | |
| Fondi | 1.959 | (357) | 1.602 | |
| Avviamenti ed immobilizzazioni immateriali | (39) | 1.259 | (57) | 1.184 |
| Altre temporanee nette | 713 | (82) | 79 | 710 |
| Customer list | - | (2.002) | 161 | (1.841) |
| Totale a conto economico | (3.607) | |||
| Altre temporanee a patrimonio | 2.879 | (1.254) | 1.625 | |
| Totale | 24.368 | (825) | (4.861) | 18.682 |
Prosegue nel 2015 l'ammortamento fiscale della rivalutazione del marchio, effettuata nell'esercizio 2005 ai sensi della Legge Finanziaria 2006 (L. 266/05, art. 1 commi da 469 a 476), con conseguente riversamento delle imposte anticipate.
La voce Altre temporanee a Patrimonio si riferisce alle imposte differite sulla Riserva di Cash Flow Hedge e sul TFR.
La voce imposte differite passive è da riferirsi alla customer list iscritta a seguito della fusione di Sonus Italia S.r.l., come commentato al § 2.
La variazione delle imposte differite risente della riduzione della aliquota IRES al 24% a far data dall'anno 2017, come stabilto dalla Legge di Stabilità (Legge 28 dicembre 2015, n. 208).
Non sono state stanziate imposte anticipate sugli Euro 2.381 migliaia relativi alle perdite degli esercizi 2013 e 2014 di Sonus Italia S.r.l. , essendo pendente l'istanza di interpello disapplicativa delle previsioni di cui all'articolo 172, comma 7 del TUIR.
20. Debiti verso terze parti
La voce ammonta ad Euro 60.110 migliaia (Euro 58.756 migliaia al 31 dicembre 2014) ed è composta come segue:
| Saldo al 31/12/2015 |
Saldo al 31/12/2014 |
Variazione |
|---|---|---|
| 26.504 | 27.633 | (1.129) |
| 33.606 | 31.123 | 2.483 |
| 60.110 | 58.756 | 1.354 |
I debiti verso fornitori non producono interessi e sono mediamente regolati in 60 giorni.
La voce "Altri debiti" è composta da:
| (migliaia di Euro) | Saldo al 31/12/2015 |
Saldo al 31/12/2014 |
Variazione |
|---|---|---|---|
| Acconti da clienti | 282 | 385 | (103) |
| Altri debiti verso istituti previdenziali | 6.273 | 5.416 | 857 |
| Altri debiti verso il personale | 8.551 | 7.772 | 779 |
| Debiti verso agenti per premi e provvigioni | 15.736 | 16.052 | (316) |
| Altri debiti diversi | 2.702 | 1.414 | 1.288 |
| Risconti passivi | 62 | 84 | (22) |
| Totale | 33.606 | 31.123 | 2.483 |
21. Debiti per acquisizioni
I debiti per acquisizioni a lungo si riferiscono all'acquisto della società turca Maxtone della quale Amplifon detiene il 51% dal 13 gennaio 2013 e della società israeliana Medtechnica Ortophone LTD della quale Amplifon detiene il 60% dal 30 aprile 2014. I debiti per acquisizione a breve si riferiscono all'acquisto della società turca Maxtone ed al saldo per l'acquisto della totalità delle quote della società polacca Amplifon Poland Spz o.o.
22. Debiti finanziari
I debiti finanziari si compongono delle seguenti voci:
| (migliaia di Euro) | Saldo al 31/12/2015 |
Saldo al 31/12/2014 |
Variazione |
|---|---|---|---|
| Debiti verso banche a breve | - | 6 | (6) |
| Quota corrente finanziamenti a lungo termine | 5.199 | 5.604 | (405) |
| Totale | 5.199 | 5.610 | (411) |
La quota corrente dei finanziamenti a lungo ammonta a Euro 5.199 migliaia ed è da riferirsi principalmente agli interessi maturati nell'esercizio con riferimento all'Eurobond dettagliato nel § 15.
23. Debiti finanziari a breve verso controllate
| (migliaia di Euro) | Saldo al 31/12/2015 |
Saldo al 31/12/2014 |
Variazione |
|---|---|---|---|
| Debiti finanziari verso controllate | 25.086 | 18.487 | 6.599 |
| Totale | 25.086 | 18.487 | 6.599 |
La voce debiti finanziari verso controllate è riconducibile:
- per Euro 2.343 migliaia alla quota di interessi maturati al 31 dicembre 2015 sul prestito obbligazionario Intercompany;
- per Euro 22.743 migliaia al saldo dei conti correnti di cash pooling intrattenuti con alcune società controllate (paesi area Euro) regolati nel corso dell'esercizio al tasso di interesse stabilito dai singoli contratti.
24. Debiti tributari
La voce ammonta ad Euro 2.779 migliaia ed è diminuita rispetto al precedente esercizio per Euro 758 migliaia; la variazione è da imputarsi al debito per imposte verso il fisco francese da parte della Branch.
La composizione in dettaglio è la seguente:
| (migliaia di Euro) | Saldo al 31/12/2015 |
Saldo al 31/12/2014 |
Variazione |
|---|---|---|---|
| Imposte Dirette | 555 | 1.280 | (725) |
| Iva ad esigibilità differita | 4 | 124 | (120) |
| Iva ad esigibilità in sospeso | - | 6 | (6) |
| Ritenute fiscali dipendenti | 873 | 865 | 8 |
| Ritenute fiscali lavoro autonomo | 21 | 23 | (2) |
| Ritenute fiscali collaboratori | 224 | 244 | (20) |
| Ritenute fiscali per intermediazioni commerciali | 811 | 688 | 123 |
| Altri | 291 | 307 | (16) |
| Totale | 2.779 | 3.537 | (758) |
In data 15/06/2015 la società ha aderito al consolidato fiscale nazionale con la controllante Amplifin S.p.A., come concesso dagli articoli 117 e seguenti del TUIR e dal D.M. del 9 maggio 2004. La società quindi, trasferisce il proprio imponibile fiscale IRES che viene consolidato da Amplifin S.p.A., che sarà l'unica ad accantonare nel proprio bilancio d'esercizio il debito relativo all'imposta IRES di competenza. Il relativo importo è dettagliato nella voce Altri debiti verso controllanti (si veda il successivo § 31).
25. Ricavi delle vendite e delle prestazioni
I ricavi delle vendite e delle prestazioni suddivisi per linea di prodotto presentano i seguenti valori:
| Esercizio 2015 | Esercizio 2014 | Variazione |
|---|---|---|
| 245.679 | 220.921 | 24.758 |
| 284 | 2.860 | (2.576) |
| 245.963 | 223.781 | 22.182 |
| 1.815 | 1.997 | (182) |
| 45 | 753 | (708) |
| 1.860 | 2.750 | (890) |
| 247.823 | 226.531 | 21.292 |
I ricavi delle vendite e delle prestazioni hanno evidenziato un incremento rispetto all'esercizio precedente di Euro 21.292 migliaia (+9,4%), passando da 226.531 migliaia nel 2014 ad Euro 247.823 migliaia nel 2015. Tale incremento è ancora più significativo, se si considera che ad inizio esercizio è stato ceduto a terzi il ramo di azienda relativo all'attività biomedicale.
26. Costi operativi
I costi operativi ammontano ad Euro 226.470 e sono di seguito dettagliati:
| (migliaia di Euro) | Esercizio 2015 | Esercizio 2014 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Costo delle materie prime, di consumo e merci e variazione delle rimanenze di materie prime, di consumo e merci |
(28.335) | (31.682) | 3.346 |
| Costi per il personale – Punti di vendita | (10.920) | (10.435) | (484) |
| Commissioni – Punti di vendita | (70.680) | (63.548) | (7.132) |
| Costi per affitti – Punti di vendita | (12.361) | (11.101) | (1.260) |
| Totale | (122.296) | (116.765) | (5.530) |
| Altri costi del personale | (48.398) | (36.464) | (11.934) |
| Altri affitti | (2.165) | (2.216) | 51 |
| Altri servizi | (53.611) | (48.036) | (5.575) |
| Totale altri costi operativi | (104.174) | (86.716) | (17.458) |
| Totale costi operativi | (226.470) | (203.481) | (22.989) |
Per una migliore comprensione dei dati relativi al costo del personale, è stato messo in evidenza l'importo complessivo dei riaddebiti per il personale che ha prestato la propria opera presso altre Società del gruppo.
Le voci riportate in tabella sono esposte al netto della quota capitalizzata del costo del personale, pari ad Euro 338 migliaia, in quanto relativa ad attività svolte nell'ambito di progetti con utilità pluriennale.
La voce risulta così composta:
| (migliaia di Euro) | Esercizio 2015 | Esercizio 2014 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Salari e stipendi | 31.341 | 28.523 | 2.818 |
| Impiegati - stock option e performance stock rrant | 4.749 | 2.948 | 1.801 |
| Altri costi del personale | 10.644 | 3.694 | 6.950 |
| Oneri sociali | 10.694 | 9.451 | 1.243 |
| Leasing e canoni | 1.359 | 1.472 | (113) |
| Amministratori | 1.072 | 1.100 | (28) |
| Ricavi per distacco di personale | (542) | (289) | (253) |
| Totale | 59.318 | 46.899 | 12.419 |
La voce "altri costi del personale" include:
• per Euro 1.946 migliaia, il costo del TFR maturato nel corso del 2015 secondo quanto previsto dall'art. 2120 del codice civile e versato per effetto della legge 296/06 all'INPS o ai Fondi di previdenza complementare.
• Per Euro 5,7 milioni i costi della transizione della leadership, come meglio specificato al successivo § 31.
La tabella che segue mostra l'evoluzione del numero medio e puntuale dei dipendenti complessivamente impiegati, ripartiti per categoria, negli esercizi considerati:
| 2015 | 2014 | |||
|---|---|---|---|---|
| Totale | Media | Totale | Media | |
| Dirigenti | 30 | 28 | 25 | 24 |
| Quadri | 68 | 66 | 66 | 63 |
| Impiegati | 331 | 343 | 371 | 340 |
| Impiegati Filiale Francese | 76 | 70 | 64 | 59 |
| Totale | 505 | 507 | 526 | 486 |
27. Altri proventi e costi
La voce si compone di:
| (migliaia di Euro) | Esercizio 2015 | Esercizio 2014 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Altri ricavi e proventi | 1.195 | 470 | 725 |
| Servizi resi a controllate | 17.022 | 16.657 | 365 |
| Altri costi | (79) | (1.759) | 1.680 |
| Totale | 18.138 | 15.368 | 2.770 |
Con riferimento alla voce "Servizi resi a controllate", Amplifon S.p.A. ha stipulato con alcune Società controllate dei contratti per l'erogazione di servizi centralizzati quali l'attività strategica, la gestione delle risorse umane, l'attività di marketing, i servizi di amministrazione e controllo, l'assistenza nei rapporti con le banche e l'implementazione dei sistemi informativi comuni (vedi § 31).
La voce altri proventi e costi include per Euro 561 migliaia la plusvalenza relativa alla cessione del ramo di azienda relativo all'attività biomedicale.
Il decremento degli altri costi è dovuto alla presenza nell'esercizio precedente di costi di advisory e consulenza legale sostenuti nell'ambito dei processi di valutazione, acquisizione e costituzione di società.
28. Proventi, oneri finanziari e rettifiche di valore di attività finanziarie
La composizione della voce è esposta nella tabella che segue:
| (migliaia di Euro) | Esercizio 2015 | Esercizio 2014 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Dividendi | 40.082 | 32.541 | 7.541 |
| Svalutazioni di partecipazioni | (10.104) | - | (10.104) |
| Altri proventi da attività finanziarie | 426 | - | 426 |
| Totale altri proventi, oneri, rival. e sval. di attività finananziarie | 30.404 | 32.541 | (2.137) |
| Interessi attivi su depositi bancari | 391 | 501 | (110) |
| Interessi passivi su prestito obbligazionario | (16.868) | (21.532) | 4.664 |
| Interessi passivi su finanziamenti bancari a breve e lungo termine | (7) | (5) | (2) |
| Totale interessi attivi e passivi | (16.484) | (21.036) | 4.552 |
| Altri proventi finanziari | 4.153 | 6.048 | (1.895) |
| Altri oneri finanziari | (4.951) | (3.476) | (1.475) |
| Svalutazione attività correnti finanziarie | (3.918) | (15.500) | 11.582 |
| Oneri/Proventi su strumenti di copertura | 280 | (139) | 419 |
| Totale altri proventi ed oneri finanziari | (4.436) | (13.067) | 8.631 |
| Differenze cambio attive | 7.168 | 6.696 | 472 |
| Differenze cambio passive | (3.552) | (3.546) | (6) |
| Totale differenze cambio | 3.616 | 3.150 | 466 |
| (Utile)/Perdita da attività valutate al fair value – Derivati non hedge | (3.447) | (3.813) | 366 |
| Totale | 9.653 | (2.225) | 11.878 |
Gli interessi passivi maturati sui prestiti obbligazionari denominati in dollari USA includono l'importo maturato in assenza delle operazioni di copertura poste in essere, pari a Euro 7.095 migliaia, nonché l'effetto positivo delle operazioni di copertura, pari ad Euro 2.756 migliaia. Gli interessi sull'Eurobond ammontano ad Euro 13.731 migliaia.
Gli "Altri proventi finanziari" raccolgono gli interessi maturati su crediti finanziari verso le società controllate del Gruppo (vedi § 31) pari ad Euro 4.061 migliaia.
Gli "Altri oneri finanziari" comprendono principalmente:
- per Euro 3.026 migliaia gli oneri finanziari sostenuti per la chiusura del private placement 2006-2016;
- per Euro 1.165 migliaia gli oneri finanziari sostenuti a seguito delle cessioni di credito;
- per Euro 50 migliaia gli interessi passivi per finanziamenti ricevuti da società controllate;
- per Euro 576 migliaia le commissioni per messa a disposizione delle linee di credito;
Le differenze cambio nette del periodo, pari a Euro 3.616 migliaia includono l'effetto cambio sui finanziamenti in valuta alle controllate, che è compensato da un costo complessivo di Euro 3.447 migliaia derivante dalle operazioni di parziale copertura degli stessi con strumenti non hedge accounting.
La voce svalutazione attività correnti finanziarie è relativa ai crediti verso la controllata inglese.
La voce altri proventi da attività finanziarie riguarda differenza positiva fra il valore di carico della società Amplimedical S.r.l. in liquidazione e il relativo patrimonio netto al momento della assegnazione del piano di riparto.
29. Imposte sul reddito dell'esercizio
Le imposte sul reddito sono così composte:
| (migliaia di Euro) | Esercizio 2015 | Esercizio 2014 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Imposte correnti | 4.752 | 2.988 | 1.764 |
| Rimborso IRPEG per maggiore deduzione IRAP anni 2007 - 2011 | (126) | - | -126 |
| Imposte differite | 3.768 | 3.686 | 82 |
| Totale | 8.394 | 6.674 | 1.720 |
Di seguito è riportato il prospetto di raccordo tra l'onere fiscale iscritto in bilancio e l'onere fiscale teorico, determinato sulla base delle aliquote fiscali teoriche vigenti:
| (migliaia di Euro) | Esercizio 2015 | Esercizio 2014 |
|---|---|---|
| Imposta ordinaria sul reddito | 10.552 | 7.701 |
| Effetto delle variazioni rispetto all'aliquota ordinaria: | ||
| Dividendi da controllate estere | (9.096) | (7.274) |
| Svalutazioni attività correnti di natura finanziaria | 1.106 | 4.262 |
| Svalutazione partecipazioni | 2.777 | - |
| Altre variazioni in aumento/diminuzione | 344 | 361 |
| Ammortamento marchio | (1.501) | (1.501) |
| Rimborso IRPEG per maggiore deduzione IRAP anni 2007 - 2011 | ||
| Impatto filiale francese | (413) | (643) |
| Adeguamento all'aliquota del 24% dei crediti e debiti per imposte differite prevista dalla Legge di Stabilità per il 2016 |
1.693 | - |
| Imposte differite: riconoscimento imposte differite attive e passive anni precedenti, effetto diversa deducibilità ammortamenti delle immobilizzazioni |
1.501 | 1.501 |
| Imposta effettiva sul reddito, esclusa IRAP | 6.963 | 4.407 |
| IRAP | 1.431 | 2.267 |
| Imposta effettiva sul reddito | 8.394 | 6.674 |
Ai fini di una migliore comprensione della riconciliazione tra onere fiscale iscritto a bilancio e onere fiscale teorico, non si tiene conto dell'IRAP in quanto, essendo questa un'imposta con una base imponibile diversa dal risultato ante imposte, genererebbe effetti distorsivi tra i vari esercizi. Pertanto le imposte teoriche sono state determinate applicando soltanto l'aliquota vigente (IRES pari al 27,5%) al risultato ante imposte.
Il carico fiscale di competenza dell'esercizio passa da Euro 6.674 migliaia nel 2014 ad Euro 8.394 migliaia nel 2015 con un incremento pari ad Euro 1.720 migliaia, ascrivibile principalmente a quanto previsto dalla Legge di Stabilità approvata il dicembre 2015 che prevede la riduzione della aliquota IRES di 3,5 punti percentuali a partire dall'esercizio 2017, con il conseguente adeguamento dei crediti per imposte anticipate e dei debiti per imposte differite passive che verranno riversati in esercizi successivi a quello 2016.
30. Stock option e Performance Stock grant
Caratteristiche generali dei piani di stock option:
- scopo dell'offerta, e quindi dell'assegnazione dei diritti d'opzione, è di offrire ai beneficiari, che nell'ambito del Gruppo ricoprono posizioni di particolare rilevanza, la possibilità di partecipare al capitale di Amplifon S.p.A., per allineare i loro interessi a quelli degli azionisti e per fidelizzarli in vista degli importanti obiettivi strategici da realizzare;
- l'assegnazione dei diritti di opzione è incondizionata;
- il prezzo delle azioni ingloba le informazioni sulla performance della società;
- le assegnazioni del 14 marzo 2005, 30 settembre 2005 e 23 gennaio 2006 sono state effettuate sulla base della delibera dell'Assemblea Straordinaria del 19 febbraio 2001 che ha conferito agli amministratori la delega ad aumentare, in una o più volte, il capitale sociale di Amplifon S.p.A. di n. 750.000 azioni al valore nominale di Euro 0,20 (ossia di n. 7.500.000 azioni al valore nominale di Euro 0,02 a seguito dello split azionario deliberato dall'Assemblea degli Azionisti il 27 aprile 2006);
- le assegnazioni del 15 marzo 2007, 18 dicembre 2008, 6 novembre 2009, 16 dicembre 2010 e 19 aprile 2011 sono state effettuate sulla base della delibera dell'Assemblea Straordinaria del 27 aprile 2006 che ha conferito agli amministratori la delega ad aumentare, in una o più volte, il capitale sociale di Amplifon S.p.A. per un ammontare massimo di nominali Euro 150.000 mediante emissione di n. 7.500.000 azioni ordinarie del valore nominale di Euro 0,02;
- le azioni a servizio del piano sono di tipo ordinario, emesse ai sensi dell'art. 2441 codice civile., quinto e ottavo comma a favore di un piano di stock option;
- l'esercizio dei diritti potrà avvenire secondo le modalità previste dai regolamenti depositati presso la Borsa Italiana S.p.A. e Consob;
- il Consiglio di Amministrazione ha la facoltà di predisporre i regolamenti, scegliere i beneficiari, determinare quantità e valori per l'esecuzione dei piani di stock option;
- Amplifon S.p.A si riserva il diritto insindacabile di modificare il piano e il regolamento laddove ciò si rendesse necessario o anche solo opportuno a seguito di modifiche della normativa vigente al momento della assegnazione o a seguito di altre ragioni oggettive che ne consiglino la modifica.
Si elencano di seguito le caratteristiche dei piani di stock option attualmente in essere:
A) Attribuzione del 30 settembre 2005
Il Consiglio di Amministrazione del 30 settembre 2005 ha deliberato la seguente attribuzione di stock option.
- Il piano ha per oggetto l'offerta dei diritti d'opzione a beneficiari che ricoprono posizioni chiave nel Gruppo.
- I diritti assegnati maturano per un terzo decorso un anno dalla data di assegnazione, per un ulteriore terzo decorsi due anni e per il residuo decorsi tre anni, con l'eccezione dei dipendenti delle società con sede in Francia ed in Spagna peri quali le opzioni maturano per due terzi decorsi due anni dalla data di assegnazione e per il residuo decorsi tre anni.
- Per ciascuno dei diritti di opzione assegnati, il loro esercizio e quindi la relativa sottoscrizione delle azioni ordinarie di Amplifon S.p.A., dovrà avvenire entro il termine di sette anni, decorrenti dal momento della loro
maturazione, con l'eccezione dei dipendenti delle società con sede in Svizzera, per i quali il periodo di esercizio dura 10 anni.
- Per i soli beneficiari dipendenti alla data del 1 ottobre 2005 delle società con sede in Italia che hanno accettato il nuovo Regolamento, approvato dal Comitato per le Remunerazioni il 12 settembre 2007, il 100% dei Diritti di opzione loro assegnati saranno esercitabili non prima che siano scaduti tre anni dalla data di assegnazione, nel senso che il beneficiario potrà sottoscrivere le azioni ordinarie di Amplifon alle condizioni e ai termini di seguito indicati solo una volta che siano decorsi tre anni dalla data di assegnazione. Il termine ultimo entro il quale la sottoscrizione potrà essere effettuata rimane quello fissato a sette anni dalla data di maturazione.
- I diritti non esercitati entro il predetto termine decadranno automaticamente.
- Il prezzo per azione che il beneficiario dovrà corrispondere ad Amplifon S.p.A. per la sottoscrizione conseguente all'esercizio dei diritti di opzione è determinato pari al prezzo per azione corrispondente alla media aritmetica dei prezzi rilevati nell'ultimo mese anteriore alla data di assegnazione, pari ad Euro 56,97, ovvero Euro 5,697 a seguito dello split azionario approvato dall'Assemblea degli Azionisti il 27 aprile 2006.
- Per i soli beneficiari dipendenti alla data del 1 ottobre 2005 delle società con sede in Italia che abbiano sottoscritto il nuovo Regolamento approvato dal Comitato per le Remunerazioni il 12 settembre 2007, il prezzo per azione è fissato a Euro 5,713.
- L'esercizio dei diritti d'opzione maturati potrà avvenire in un'unica soluzione o anche in più tranche, purché nel rispetto della quantità minima, per ciascuna tranche, pari a n. 1.000 diritti.
| Esercizio 2015 | Esercizio 2014 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| N. di diritti | Prezzo di esercizio (Euro) |
Prezzo di mercato (Euro) |
N. di diritti | Prezzo di esercizio (Euro) |
Prezzo di mercato (Euro) |
|
| Diritti esistenti al 1 gennaio | 365.672 | 5,697 | 4,904 | 765.000 | 5,697 | 4,038 |
| (Diritti esercitati nel periodo) | 118.002 | 5,697 | 7,175 (*) | |||
| (Diritti annullati nel periodo) | 4.000 | 5,697 | - | 50.000 | - | - |
| (Diritti scaduti nel periodo) | 68.670 | 5,697 | - | 349.328 | - | - |
| Diritti esistenti al 31 dicembre | 175.000 | 5,697 | 7,995 | 365.672 | 5,697 | 4,904 |
| Di cui esercitabili al 31 dicembre | 175.000 | 365.672 |
Assegnazione del 30 settembre 2005 - regole generali
Assegnazione del 30 settembre 2005
beneficiari Italiani che hanno sottoscritto il regolamento approvato il 12 settembre 2007
| Esercizio 2015 | Esercizio 2014 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| N. di diritti | Prezzo di esercizio (Euro) |
Prezzo di mercato (Euro) |
N. di diritti | Prezzo di esercizio (Euro) |
Prezzo di mercato (Euro) |
||
| Diritti esistenti al 1 gennaio | 425.000 | 5,713 | 4,904 | 437.000 | 5,713 | 4,038 | |
| (Diritti esercitati nel periodo) | 425.000 | 5,713 | 7,024 (*) | ||||
| (Diritti annullati nel periodo) | 12.000 | - | - | ||||
| (Diritti scaduti nel periodo) | - | - | - | ||||
| Diritti esistenti al 31 dicembre | 425.000 | 5,713 | 4,904 | ||||
| Di cui esercitabili al 31 dicembre | 425.000 | ||||||
(*) Prezzo di mercato medio ponderato degli esercizi
B) Attribuzione del 23 gennaio 2006
Il Consiglio di Amministrazione del 23 gennaio 2006 ha deliberato la seguente attribuzione di stock option.
- Il piano ha per oggetto l'offerta di diritti d'opzione a beneficiari che ricoprono posizioni chiave nel Gruppo.
- I diritti assegnati maturano per un terzo decorso un anno dalla data di assegnazione, per un ulteriore terzo decorsi due anni e per il residuo decorsi tre anni, con l'eccezione dei dipendenti delle società con sede in Spagna per i quali le opzioni maturano per due terzi decorsi due anni dalla data di assegnazione e per il residuo decorsi tre anni.
- Per ciascuno dei diritti di opzione assegnati, il loro esercizio e quindi la relativa sottoscrizione delle azioni ordinarie di Amplifon S.p.A., dovrà avvenire entro il termine di sette anni, decorrenti dal momento della loro maturazione.
- Per i soli beneficiari dipendenti delle società con sede in Italia che hanno accettato il nuovo Regolamento, approvato dal Comitato per le Remunerazioni il 12 settembre 2007, il 100% dei diritti di opzione loro assegnati saranno esercitabili non prima che siano scaduti tre anni dalla data di assegnazione, nel senso che il beneficiario potrà sottoscrivere le azioni ordinarie di Amplifon alle condizioni e ai termini di seguito indicati solo una volta che siano decorsi tre anni dalla data di assegnazione. Il termine ultimo entro il quale la sottoscrizione potrà essere effettuata rimane quello fissato a sette anni dalla data di maturazione.
- I diritti non esercitati entro il predetto termine decadranno automaticamente.
- Il prezzo per azione che il beneficiario dovrà corrispondere ad Amplifon S.p.A. per la sottoscrizione conseguente all'esercizio dei diritti di opzione è determinato pari al prezzo per azione corrispondente alla media aritmetica dei prezzi rilevati nell'ultimo mese anteriore alla data di assegnazione, pari ad Euro 57,31, ossia Euro 5,731 a seguito dello split azionario.
- Per i soli beneficiari dipendenti delle società con sede in Italia che abbiano sottoscritto il nuovo Regolamento approvato dal Comitato per le Remunerazioni il 12 settembre 2007, il prezzo per azione è fissato a Euro 5,749.
- L'esercizio dei diritti d'opzione maturati potrà avvenire in un'unica soluzione o anche in più tranche, purché nel rispetto della quantità minima, per ciascuna tranche, pari a n. 1.000 diritti.
| Esercizio 2015 | Esercizio 2014 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| N. di diritti | Prezzo di esercizio (Euro) |
Prezzo di mercato (Euro) |
N. di diritti | Prezzo di esercizio (Euro) |
Prezzo di mercato (Euro) |
||
| Diritti esistenti al 1 gennaio | 15.000 | 5,731 | 4,038 | ||||
| Diritti ripristinati nel periodo | 33.334 | 5,731 | |||||
| (Diritti esercitati nel periodo) | 33.334 | 5,719 | 7,551 (*) | - | - | ||
| (Diritti annullati nel periodo) | - | - | - | 15.000 | - | - | |
| (Diritti scaduti nel periodo) | - | - | - | - | - | - | |
| Diritti esistenti al 31 dicembre | - | - | - | - | - | - | |
| Di cui esercitabili al 31 dicembre | - | - | |||||
Assegnazione del 23 gennaio 2006 - regole generali
(*) Prezzo di mercato medio ponderato degli esercizi
C) Attribuzione del 15 marzo 2007
Il Consiglio di Amministrazione del 15 marzo 2007 ha deliberato un'attribuzione di stock option alle seguenti condizioni:
- Il piano ha per oggetto l'offerta di diritti d'opzione a beneficiari che ricoprono posizioni chiave nel Gruppo.
- I diritti assegnati ai dipendenti residenti in Italia maturano interamente dopo tre anni dalla data di assegnazione; gli altri diritti assegnati maturano per un terzo decorso un anno dalla data di assegnazione, per un ulteriore terzo decorsi due anni e per il residuo decorsi tre anni, con l'eccezione dei diritti assegnati ai dipendenti delle società con sede in Francia per i quali le opzioni maturano per due terzi decorsi due anni dalla data di assegnazione e per il residuo decorsi tre anni.
- Per ciascuno dei diritti di opzione assegnati, il loro esercizio e quindi la relativa sottoscrizione delle azioni ordinarie di Amplifon S.p.A., dovrà avvenire entro il termine di sette anni, decorrenti dal momento della loro maturazione.
- I diritti non esercitati entro il predetto termine decadranno automaticamente.
- Il prezzo per azione che il beneficiario dovrà corrispondere ad Amplifon S.p.A. per la sottoscrizione conseguente all'esercizio dei diritti di opzione è determinato pari al prezzo per azione corrispondente alla media aritmetica dei prezzi rilevati nell'ultimo mese anteriore alla data di assegnazione, pari ad Euro 6,914.
- L'esercizio dei diritti d'opzione maturati potrà avvenire in un'unica soluzione o anche in più tranche, purché nel rispetto della quantità minima, per ciascuna tranche, pari a n. 1.000 diritti.
| Esercizio 2015 | Esercizio 2014 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| N. di diritti | Prezzo di esercizio (Euro) |
Prezzo di mercato (Euro) |
N. di diritti | Prezzo di esercizio (Euro) |
Prezzo di mercato (Euro) |
|
| Diritti esistenti al 1 gennaio | 170.000 | 6,914 | 4,904 | 170.000 | 6,914 | 4,038 |
| (Diritti esercitati nel periodo) | - | - | - | - | - | - |
| (Diritti annullati nel periodo) | - | - | - | - | - | - |
| (Diritti scaduti nel periodo) | 13.333 | - | - | - | - | - |
| Diritti esistenti al 31 dicembre | 156.667 | 6,914 | 7,995 | 170.000 | 6,914 | 4,904 |
| Di cui esercitabili al 31 dicembre | 156.667 | 170.000 |
Assegnazione del 15 marzo 2007
D) Attribuzione del 18 dicembre 2008
Il Consiglio di Amministrazione del 18 dicembre 2008 ha deliberato un'attribuzione di stock option alle seguenti condizioni:
- Il piano ha per oggetto l'offerta di diritti d'opzione a beneficiari che ricoprono posizioni chiave nel Gruppo.
- I diritti d'opzione assegnati a ciascun beneficiario maturano, nel senso che daranno il diritto di sottoscrivere le corrispondenti azioni ordinarie di Amplifon S.p.A. alle condizioni e ai termini di seguito indicati, per il 50% decorsi due anni e un giorno dalla data di assegnazione e per il rimanente 50% decorsi tre anni e un giorno dalla data di assegnazione.
- Per ciascuno dei diritti di opzione assegnati il loro esercizio, e quindi la relativa sottoscrizione delle azioni ordinarie di Amplifon S.p.A., dovrà avvenire entro il termine ultimo ed essenziale di cinque anni decorrenti dal momento della loro maturazione.
- I diritti non esercitati entro il predetto termine decadranno automaticamente.
- Il prezzo per azione che il beneficiario dovrà corrispondere alla Società per la sottoscrizione conseguente all'esercizio dei diritti di opzione è determinato pari al prezzo per azione corrispondente alla media aritmetica dei prezzi di chiusura rilevati negli ultimi 30 giorni antecedenti alla data di assegnazione, pari ad Euro 0,735.
- Il Consiglio di Amministrazione del 19 Dicembre 2012 ha approvato un emendamento al regolamento operativo del Piano di Stock Option 2008 riguardante i soli beneficiari francesi, al fine di allinearlo ai requisiti locali per la qualificazione del piano. Tale emendamento, applicando condizioni di esercizio più restrittive, risulta in un decremento del fair value delle opzioni in oggetto e non determina quindi maggiori oneri da contabilizzare.
- L'esercizio dei diritti d'opzione maturati potrà avvenire in un'unica soluzione o anche in più tranche, purché nel rispetto della quantità minima, per ciascuna tranche, pari a n. 1.000 diritti.
| Esercizio 2015 | Esercizio 2014 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| N. di diritti | Prezzo di esercizio (Euro) |
Prezzo di mercato (Euro) |
N. di diritti | Prezzo di esercizio (Euro) |
Prezzo di mercato (Euro) |
|
| Diritti esistenti al 1 gennaio | 233.500 | 0,735 | 4,904 | 268.500 | 0,735 | 4,038 |
| (Diritti esercitati nel periodo) | 113.500 | 0,735 | 6,940 (*) | 35.000 | 0,735 | 4,565 (*) |
| (Diritti annullati nel periodo) | - | - | - | - | - | - |
| (Diritti scaduti nel periodo) | - | - | - | - | - | - |
| Diritti esistenti al 31 dicembre | 120.000 | 0,735 | 7,995 | 233.500 | 0,735 | 4,904 |
| Di cui esercitabili al 31 dicembre | 120.000 | 233.500 |
Assegnazione del 18 dicembre 2008
(*) Prezzo di mercato medio ponderato degli esercizi.
E) Attribuzione del 6 novembre 2009
Il Consiglio di Amministrazione del 6 novembre 2009 ha deliberato un'attribuzione di stock option alle seguenti condizioni:
- Il piano ha per oggetto l'offerta di diritti d'opzione a beneficiari che ricoprono posizioni chiave nel Gruppo.
- I diritti d'opzione assegnati a ciascun beneficiario maturano, nel senso che daranno il diritto di sottoscrivere le corrispondenti azioni ordinarie di Amplifon S.p.A. alle condizioni e ai termini di seguito indicati, per il 50% decorsi due anni e un giorno dalla data di assegnazione e per il rimanente 50% decorsi tre anni e un giorno dalla data di assegnazione.
- L'esercizio di ciascuno dei diritti di opzione assegnati, e quindi la relativa sottoscrizione delle azioni ordinarie di Amplifon S.p.A., dovrà avvenire entro il termine ultimo ed essenziale di cinque anni decorrenti dal momento della loro maturazione.
- I diritti non esercitati entro il predetto termine decadranno automaticamente.
- Il prezzo per azione che il beneficiario dovrà corrispondere alla Società per la sottoscrizione conseguente all'esercizio dei diritti di opzione è determinato pari al prezzo per azione corrispondente alla media aritmetica dei prezzi di chiusura rilevati negli ultimi 30 giorni antecedenti alla data di assegnazione, pari ad Euro 2,837.
- L'esercizio dei diritti d'opzione maturati potrà avvenire in un'unica soluzione o anche in più tranche, purché nel rispetto della quantità minima, per ciascuna tranche, pari a n. 1.000 diritti.
Assegnazione del 6 novembre 2009
| Esercizio 2015 | Esercizio 2014 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| N. di diritti | Prezzo di esercizio (Euro) |
Prezzo di mercato (Euro) |
N. di diritti | Prezzo di esercizio (Euro) |
Prezzo di mercato (Euro) |
||
| Diritti esistenti al 1 gennaio | 70.000 | 2,837 | 4,904 | 90.000 | 2,837 | 4,038 | |
| (Diritti esercitati nel periodo) | - | - | - | 20.000 | 2,837 | 4,907 (*) | |
| (Diritti annullati nel periodo) | - | - | - | - | - | - | |
| (Diritti scaduti nel periodo) | - | - | - | - | - | - | |
| Diritti esistenti al 31 dicembre | 70.000 | 2,837 | 7,995 | 70.000 | 2,837 | 4,904 | |
| Di cui esercitabili al 31 dicembre | 70.000 | 70.000 |
(*) Prezzo di mercato medio ponderato degli esercizi.
F) Attribuzione del 16 dicembre 2010
Il Consiglio di Amministrazione del 16 dicembre 2010 ha deliberato un'attribuzione di stock option alle seguenti condizioni:
- Il piano ha per oggetto l'offerta di diritti d'opzione a beneficiari che ricoprono posizioni chiave nel Gruppo.
- I diritti d'opzione assegnati a ciascun beneficiario maturano, nel senso che daranno il diritto di sottoscrivere le corrispondenti azioni ordinarie di Amplifon S.p.A. per il 50% decorsi due anni e un giorno dalla data di assegnazione e per il rimanente 50% decorsi tre anni e un giorno dalla data di assegnazione.
- Per ciascuno dei diritti di opzione assegnati il loro esercizio, e quindi la relativa sottoscrizione delle azioni ordinarie di Amplifon S.p.A., dovrà avvenire entro il termine ultimo ed essenziale di cinque anni decorrenti dal momento della loro maturazione.
- I diritti non esercitati entro il predetto termine decadranno automaticamente.
- Il prezzo per azione che il beneficiario dovrà corrispondere alla Società per la sottoscrizione conseguente all'esercizio dei diritti di opzione è determinato pari al prezzo per azione corrispondente alla media aritmetica dei prezzi di chiusura rilevati negli ultimi 30 giorni antecedenti alla data di assegnazione, pari ad Euro 3,746.
- L'esercizio dei diritti d'opzione maturati potrà avvenire in un'unica soluzione o anche in più tranche, purché nel rispetto della quantità minima, per ciascuna tranche, pari a n. 1.000 diritti.
Assegnazione del 16 dicembre 2010
| Esercizio 2015 | Esercizio 2014 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| N. di diritti | Prezzo di esercizio (Euro) |
Prezzo di mercato (Euro) |
N. di diritti | Prezzo di esercizio (Euro) |
Prezzo di mercato (Euro) |
||
| Diritti esistenti al 1° gennaio | 483.599 | 3,746 | 4,904 | 737.438 | 3,746 | 4,038 | |
| (Diritti esercitati nel periodo) | 81.010 | 3,746 | 5,721 (*) | 203.839 | 3,746 | 4,841 (*) | |
| Diritti annullati nel periodo) | - | - | - | 50.000 | - | - | |
| (Diritti scaduti nel periodo) | - | - | - | - | - | - | |
| Diritti esistenti al 31 dicembre | 402.589 | 3,746 | 7,995 | 483.599 | 3,746 | 4,904 | |
| Di cui esercitabili al 31 dicembre | 402.589 | 483.599 |
(*) Prezzo di mercato medio ponderato degli esercizi.
G) Attribuzione del 19 aprile 2011
In data 19 aprile 2011 il Consiglio di Amministrazione di Amplifon in esecuzione del piano di stock option 2010-2011 deliberato il 16 dicembre 2010, ha assegnato, su indicazione del Comitato per le Remunerazioni, 215.000 opzioni a dipendenti che ricoprono ruoli chiave all'interno del Gruppo, completando così il programma di stock option 2006-2011 che aveva preso avvio dall'Assemblea Straordinaria del 27 aprile 2006, alle seguenti condizioni:
- Il piano ha per oggetto l'offerta di diritti d'opzione a beneficiari che ricoprono posizioni chiave nel Gruppo.
- I diritti d'opzione assegnati a ciascun beneficiario maturano, nel senso che daranno il diritto di sottoscrivere le corrispondenti azioni ordinarie di Amplifon per il 50% decorsi due anni e un giorno dalla data di assegnazione e per il rimanente 50% decorsi tre anni e un giorno dalla data di assegnazione.
- Per ciascuno dei diritti di opzione assegnati il loro esercizio, e quindi la relativa sottoscrizione delle azioni ordinarie di Amplifon S.p.A., dovrà avvenire entro il termine ultimo ed essenziale di cinque anni decorrenti dal momento della loro maturazione.
- I diritti non esercitati entro il predetto termine decadranno automaticamente.
- Il prezzo per azione che il beneficiario dovrà corrispondere alla società per la sottoscrizione conseguente all'esercizio dei diritti di opzione è determinato pari al prezzo per azione corrispondente alla media aritmetica dei prezzi di chiusura rilevati negli ultimi 30 giorni antecedenti alla data di assegnazione, pari a Euro 4,227.
- L'esercizio dei diritti d'opzione maturati potrà avvenire in un'unica soluzione o anche in più tranche, purché nel rispetto della quantità minima, per ciascuna tranche, pari a n. 1.000 diritti.
Assegnazione del 19 aprile 2011
| Esercizio 2015 | Esercizio 2014 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| N. di diritti | Prezzo di esercizio (Euro) |
Prezzo di mercato (Euro) |
N. di diritti | Prezzo di esercizio (Euro) |
Prezzo di mercato (Euro) |
|
| Diritti esistenti al 1° gennaio | 195.000 | 4,227 | 4,904 | 215.000 | 4,227 | 4,038 |
| (Diritti esercitati nel periodo) | 125.000 | 4,227 | 5,858 (*) | - | - | - |
| Diritti annullati nel periodo) | - | - | - | 20.000 | - | - |
| (Diritti scaduti nel periodo) | - | - | - | - | - | - |
| Diritti esistenti al 31 dicembre | 70.000 | 4,227 | 7,995 | 195.000 | 4,227 | 4,904 |
| Di cui esercitabili al 31 dicembre | 70.000 | 195.000 |
(*) Prezzo di mercato medio ponderato degli esercizi.
Vita residua delle stock option assegnate
Diritti Assegnati fino al 31.12.2015
| Vita residua | Di cui esercitabili | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Prezzo d'esercizio | Assegnazione | Entro 1 anno | 1-5 anni | 5-10 anni | Totale | N. di opzioni | Vita media residua contrattuale |
| 5,697 | 30-set-05 | 58.332 | 116.668 | - | 175.000 | 175.000 | 2 anni |
| 6,914 | 15-mar-07 | 79.999 | 76.668 | - | 156.667 | 156.667 | 1 anno |
| 0,735 | 18-dic-08 | 120.000 | - | - | 120.000 | 120.000 | 1 anno |
| 2,837 | 06-nov-09 | 35.000 | 35.000 | - | 70.000 | 70.000 | 1 anno |
| 3,746 | 16-dic-10 | - | 402.589 | - | 402.589 | 402.589 | 2 anni |
| 4,227 | 19-apr-11 | - | 70.000 | - | 70.000 | 70.000 | 3 anni |
| Totale | 293.331 | 700.925 | - | 994.256 | 994.256 |
Caratteristiche generali del piano di Performance Stock Grant 2011 - 2020
Il Consiglio di Amministrazione del 16 dicembre 2010, sulla base della delibera dell'Assemblea ordinaria degli Azionisti del 13 dicembre 2010, ha approvato il regolamento del Performance Stock Grant Plan 2011- 2020 con le seguenti caratteristiche generali:
- il piano prevede l'assegnazione gratuita di diritti, ognuno dei quali dà diritto all'assegnazione gratuita di azioni della Società a beneficiari che ricoprono posizioni chiave nel Gruppo al termine del periodo di maturazione (4,5 anni);
- il Consiglio di Amministrazione ha la facoltà, per ciascun ciclo di assegnazione, di individuare i beneficiari e determinare il numero dei diritti da assegnare a ciascun beneficiario;
- il Consiglio, inoltre, può apportare al piano le modifiche da esso ritenute opportune, a proprio insindacabile giudizio, al fine di, a titolo meramente esemplificativo: (i) tenere conto di eventuali modifiche legislative; o (ii) far sì che i beneficiari possano beneficiare, ovvero continuare a beneficiare, di normative di favore;
- la maturazione dei diritti e di conseguenza l'assegnazione di tutte o parte delle relative azioni è subordinata alle seguenti condizioni:
- (i) alla data di assegnazione delle azioni il beneficiario sia alle dipendenze di una Società del Gruppo, non nel corso di preavviso successivo a dimissioni o recesso;
- (ii) alla data di assegnazione delle azioni il valore di riferimento sia almeno pari al valore soglia;
- (iii) i livelli di performance individuale assegnati al beneficiario non siano stati inferiori in tutti i periodi di riferimento – al pieno raggiungimento degli obiettivi. Ove tale circostanza non si verifichi, il numero delle azioni spettanti al beneficiario verrà ridotto del 25% per ciascun periodo di riferimento in cui la presente condizione non sia stata soddisfatta.
In data 24 aprile 2013 il Consiglio di Amministrazione della società ha approvato, su proposta del Comitato per la Remunerazione del 27 febbraio 2013, le modifiche al regolamento operativo del piano di Performance Stock Grant 2011-2020 in linea con i cambiamenti approvati dall'Assemblea degli Azionisti in data 17 aprile 2013.
In particolare è stata rimossa la condizione che lega la trasformazione dei diritti alla performance dell'azione Amplifon negli ultimi 3 mesi del periodo di maturazione. È stato inoltre esteso il periodo di esercizio successivo alla maturazione a 2,5 anni (per una durata complessiva del periodo di riferimento per ogni ciclo di assegnazione a 7 anni) con l'obiettivo di ridurre il rischio di vendita concentrata di un elevato numero di azioni.
Si elencano di seguito i dettagli dei cicli di performance stock grant 2011 – 2020 attualmente in essere:
A) Assegnazione del 15 gennaio 2011
| Esercizio 2015 | Esercizio 2014 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| N. di diritti | Prezzo di mercato (Euro) |
N. di diritti | Prezzo di mercato (Euro) |
||
| Diritti esistenti al 1° gennaio | 1.090.750 | 4,904 | 1.170.500 | 4,038 | |
| (Diritti converiti in azioni nel periodo) | 828.333 | 7,070 (*) | - | - | |
| (Diritti annullati nel periodo) | 27.125 | - | 79.750 | - | |
| Diritti esistenti al 31 dicembre | 235.292 | 7,995 | 1.090.750 | 4,904 |
(*) Prezzo di mercato medio ponderato degli esercizi.
B) Assegnazione del 16 maggio 2011
| Esercizio 2015 | Esercizio 2014 | |||
|---|---|---|---|---|
| N. di diritti | Prezzo di mercato (Euro) |
N. di diritti | Prezzo di mercato (Euro) |
|
| Diritti esistenti al 1° gennaio | 912.500 | 4,904 | 937.500 | 4,038 |
| Diritti ripristinati nel periodo | 10.000 | |||
| (Diritti converiti in azioni nel periodo) | 672.417 | 7.222 (*) | - | - |
| (Diritti annullati nel periodo) | 39.750 | - | 25.000 | - |
| Diritti esistenti al 31 dicembre | 210.333 | 7,995 | 912.500 | 4,904 |
(*) Prezzo di mercato medio ponderato degli esercizi
C) Assegnazione del 15 marzo 2012
| Esercizio 2015 | Esercizio 2014 | |||
|---|---|---|---|---|
| N. di diritti | Prezzo di mercato (Euro) |
N. di diritti | Prezzo di mercato (Euro) |
|
| Diritti esistenti al 1° gennaio | 1.893.000 | 4,904 | 2.032.750 | 4,038 |
| (Diritti converiti in azioni nel periodo) | 300.000 | 7,036 (*) | - | - |
| (Diritti annullati nel periodo) | 52.625 | - | 139.750 | - |
| Diritti esistenti al 31 dicembre | 1.540.375 | 7,995 | 1.893.000 | 4,904 |
(*) Prezzo di mercato medio ponderato degli esercizi
D) Assegnazione del 2 maggio 2013
| Esercizio 2015 | Esercizio 2014 | |||
|---|---|---|---|---|
| N. di diritti | Prezzo di mercato (Euro) |
N. di diritti | Prezzo di mercato (Euro) |
|
| Diritti esistenti al 1° gennaio | 1.654.250 | 4,904 | 1.757.000 | 4,038 |
| (Diritti converiti in azioni nel periodo) | 12.500 | 7,200 (*) | - | - |
| (Diritti annullati nel periodo) | 203.750 | - | 102.750 | - |
| Diritti esistenti al 31 dicembre | 1.438.000 | 7,995 | 1.654.250 | 4,904 |
(*) Prezzo di mercato medio ponderato degli esercizi
Caratteristiche generali del Nuovo Piano di Performance Stock Grant 2014-2021
Il Consiglio di Amministrazione del 28 aprile 2014, sulla base della delibera dell'Assemblea ordinaria degli Azionisti del 16 aprile 2014 e sentito il Comitato Remunerazione e Nomine, ha approvato i regolamenti del Nuovo Piano di Performance Stock Grant 2014- 2021 con le seguenti caratteristiche generali:
- il piano prevede l'assegnazione gratuita di diritti, ognuno dei quali dà diritto all'assegnazione gratuita di azioni della Società al termine del periodo di maturazione (3,5 anni) a beneficiari appartenenti a uno dei seguenti cluster:
- Executives & Senior Managers;
- International Key Managers and Group & Country Talents;
- High Performing Audiologists & Sales Managers;
- la maturazione dei diritti e, di conseguenza, l'assegnazione delle relative azioni è subordinata in generale alla condizione che alla data di maturazione delle azioni il beneficiario sia alle dipendenze di una delle società del Gruppo e non nel corso di preavviso successivo a dimissioni e/ o recesso. Inoltre, per i primi due cluster, sono previste ulteriori condizioni al fine dell'attribuzione delle azioni:
- (i) Cluster 1: raggiungimento di obiettivi triennali di business del Gruppo;
- (ii) Cluster 2: raggiungimento di un livello di performance individuale del tutto soddisfacente per ogni anno compreso nel periodo di maturazione del piano;
- l'esercizio dei diritti maturati dovrà avvenire entro il termine ultimo del periodo di esercizio (2,5 anni dalla data di maturazione dei diritti) ed è subordinato a una soglia minima di valore dell'azione Amplifon S.p.A. definita dal Consiglio di Amministrazione per ogni ciclo di assegnazione.
Il Consiglio di Amministrazione ha la facoltà, con subdelega, per ciascun ciclo di assegnazione, di individuare i beneficiari e determinare il numero dei diritti da assegnare a ciascun beneficiario e può apportare ai regolamenti le modifiche che si rendessero necessarie e/o opportune in relazione, in modo particolare, al caso di mutamento della normativa applicabile.
Il 21 aprile 2015 l'Assemblea ordinaria degli Azionisti ha discusso e approvato le modifiche al piano di azionariato per il 2014-2021 (il "Nuovo Piano di Performance Stock Grant") su proposta del Consiglio di Amministrazione del 3 marzo 2015 e sentito il parere del Comitato Remunerazione e Nomine.
In particolare, la modifica approvata dall'Assemblea riguarda l'estensione del piano anche ai collaboratori non legati alla Società da rapporti di lavoro subordinato e la conseguente variazione nell'indicazione dei beneficiari che sono quindi attualmente definiti come i lavoratori dipendenti e i collaboratori di una società del Gruppo, rientranti nei seguenti cluster:
- Cluster 1: Executives e Senior Managers;
- Cluster 2: International Key Managers; Group e Country Talents;
- Cluster 3: High Performing Audiologists & Sales Managers.
Questa estensione permetterà di includere tra i beneficiari gli agenti attualmente operanti in Italia, Spagna e Belgio con l'obiettivo di sostenere adeguatamente, anche in termini di retention, i diversi business model attraverso i quali il Gruppo Amplifon opera.
In data 29 aprile 2015 il Consiglio di Amministrazione della Società ha quindi approvato le modifiche ai Regolamenti operativi del piano in linea con i cambiamenti approvati dall'Assemblea degli Azionisti.
Si elencano di seguito i dettagli delle assegnazioni del Piano di Performance Stock Grant 2014-2021 attualmente in essere, incluse le nuove assegnazioni che hanno avuto luogo nell'anno 2015:
A) Assegnazione del 28 aprile 2014
| Esercizio 2015 | Esercizio 2014 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| N. di diritti | Prezzo di mercato (Euro) |
N. di diritti | Prezzo di mercato (Euro) |
|||
| Diritti esistenti al 1° gennaio | 2.749.500 | 4,904 | - | - | ||
| Diritti assegnatii nel periodo | 0 | - | 2.796.500 | 4,62 | ||
| (Diritti converiti in azioni nel periodo) | 300.000 | 7,027 (*) | - | - | ||
| (Diritti annullati nel periodo) | 324.000 | - | 47.000 | - | ||
| Diritti esistenti al 31 dicembre | 2.125.500 | 7,995 | 2.749.500 | 4,904 |
(*) Prezzo di mercato medio ponderato degli esercizi.
B) Assegnazione del 29 aprile 2015
In data 29 aprile 2015, sono stati assegnati a dipendenti e collaboratori del Gruppo appartenenti alle categorie sopra dettagliate, diritti di assegnazione gratuita di azioni pari a 2.518.000 diritti (subordinati alle condizioni generali del "Nuovo Piano di Performance Stock Grant") al termine del periodo di maturazione che è stato fissato in 3,5 anni.
Il fair value unitario di tali stock grant assegnate nel periodo è pari a Euro 6,13.
Le assunzioni adottate nella determinazione del fair value sono le seguenti:
| Modello di valutazione | Albero Binomiale (metodo Cox-Ross-Rubinstein) | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Prezzo alla data di assegnazione | 6,88 € | ||||
| Soglia | 5 € | ||||
| Prezzo di esercizio | 0,00 | ||||
| Volatilità (6 anni) | 31,91% | ||||
| Tasso d'interesse senza rischio | 0,267% | ||||
| Maturazione (in anni) | 3,5 | ||||
| Data di maturazione | 3 mesi dopo la data di approvazione da parte del Consiglio del progetto di Bilancio Consolidato al 31.12.17 (i.e. giugno 2018). |
||||
| Dividendo atteso | 0,75% |
| Esercizio 2015 | |||
|---|---|---|---|
| N. di diritti | Prezzo di mercato (Euro) |
||
| Diritti esistenti al 1° gennaio | - | - | |
| Diritti assegnati nel periodo | 2.518.000 | 6,88 | |
| (Diritti convertiti in azioni nel periodo) | - | - | |
| (Diritti annullati nel periodo) | 118.500 | - | |
| Diritti esistenti al 31 dicembre | 2.399.500 | 7,995 | |
C) Assegnazione del 22 ottobre 2015
In data 22 ottobre 2015, sono stati assegnati a dipendenti e collaboratori del Gruppo appartenenti alle categorie sopra dettagliate, diritti di assegnazione gratuita di azioni pari a 191.500 diritti (subordinati alle condizioni generali del "Nuovo Piano di Performance Stock Grant") al termine del periodo di maturazione che è stato fissato in 3,5 anni.
Il fair value unitario di tali stock grant assegnate nel periodo è pari a Euro 6,57.
Le assunzioni adottate nella determinazione del fair value sono le seguenti:
| Modello di valutazione | Albero Binomiale (metodo Cox-Ross-Rubinstein) | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Prezzo alla data di assegnazione | 7,19 € | ||||
| Soglia | 5 € | ||||
| Prezzo di esercizio | 0,00 | ||||
| Volatilità (6 anni) | 24,32 % | ||||
| Tasso d'interesse senza rischio | 0,415% | ||||
| Maturazione (in anni) | 3,5 | ||||
| Data di maturazione | 3 mesi dopo la data di approvazione da parte del Consiglio del progetto di Bilancio Consolidato al 31.12.17 (i.e. giugno 2018). |
||||
| Dividendo atteso | 0,75% |
| Esercizio 2015 | |||
|---|---|---|---|
| N. di diritti | Prezzo di mercato (Euro) |
||
| Diritti esistenti al 1° gennaio | - | - | |
| Diritti assegnati nel periodo | 191.500 | 7,19 | |
| (Diritti convertiti in azioni nel periodo) | - | - | |
| (Diritti annullati nel periodo) | - | ||
| Diritti esistenti al 31 dicembre | 191.500 | 7,995 |
Il costo figurativo delle stock option e delle stock grant di competenza del periodo è pari ad Euro 4.517 migliaia.
31.Rapporti con imprese controllanti, controllate e altre parti correlate
Sulla base di quanto disposto dal regolamento Consob del 12 marzo 2010, n. 17221, in data 3 novembre 2010, il Consiglio di Amministrazione di Amplifon S.p.A, previo parere favorevole del Comitato degli Amministratori Indipendenti, ha adottato il regolamento riguardante le procedure e gli adempimenti relativi alla effettuazione di operazioni con parti correlate. Tali procedure sono entrate in vigore il 1 dicembre 2012 e non hanno subito variazioni nel corso dell'esercizio.
Nel corso del 2015 la società e l'Amministratore Delegato Franco Moscetti, hanno valutato che erano maturate le condizioni per avviare una transizione della leadership contraddistinta dalla continuità e rivolta quindi a proseguire il processo di crescita e di rafforzamento delle capacità competitive del Gruppo. A Franco Moscetti è stata quindi riconosciuta un'indennità complessiva pari a Euro 5,7 milioni, oltre alla maturazione anticipata dei 600.000 performance stock grant in suo possesso e un corrispettivo di Euro 0,7 milioni a titolo di patto di non concorrenza valido a tutto il 30 aprile 2017. L'operazione è stata valutata dal Comitato degli Amministratori Indipendenti che ha espresso parere favorevole ed approvata dal Consiglio di Amministrazione della società.
Le operazioni poste in essere da Amplifon S.p.A. con le società controllate e controllante riguardano sia la fornitura di beni e la prestazione di servizi sia la provvista e l'impiego di mezzi finanziari. Tutte le operazioni sono regolate a condizioni di mercato e non si rilevano operazioni di carattere atipico o inusuale.
L'impatto di tali operazioni sulle singole voci del bilancio, evidenziate negli schemi di Conto Economico e Stato Patrimoniale, è riepilogato nelle seguenti tabelle:
Società Controllanti
| migliaia di Euro | 31/12/2015 | Esercizio 2015 | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Società | Crediti | Crediti Finanziari B/T |
Altre attività finanziarie non correnti |
Debiti | Debiti Finanziari B/T |
Debiti Finanziari L/T |
Ricavi delle Vendite |
(Costo) Merci |
(Costo)/ Riadd. Personale |
(Costo)/ Riadd. Servizi |
Altri proventi/ (costi) |
Proventi/ (oneri) finanziari |
| Amplifin S.p.A. | 32 | - | - | (377) | - | - | - | - | 229 | (1.978) | - | |
| Totale imprese controllanti |
32 | - | - | (377) | - | - | - | - | 229 | (1.978) | - | |
| Totale voce di bilancio |
50.388 | 53.259 | 56.600 | (60.744) | (30.286) | (393.339) | 247.823 (28.335) | (59.318) (138.817) | 18.138 | 9.653 | ||
| Incidenza % sulla voce di bilancio |
0% | 0% | 0% | 1% | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | 1% | 0% | 0% |
I crediti verso controllanti si riferiscono:
- per Euro 18 migliaia a recupero costi di manutenzione e spese condominiali a carico di Amplifin S.p.A.;
- per Euro 14 migliaia al recupero del costo del personale dipendente di Amplifon S.p.A. distaccato presso Amplifin S.p.A.
I debiti verso controllanti si riferiscono:
• per Euro 377 migliaia ai debiti IRES da consolidato fiscale.
I costi per servizi addebitati ad Amplifon S.p.A. per effetto dei contratti in essere con Amplifin S.p.A. includono:
- per Euro 1.746 migliaia, i canoni di locazione relativi al contratto di affitto stipulato per l'immobile, sito in Milano, via Ripamonti n.133, sede legale ed amministrativa di Amplifon S.p.A.; per contro Amplifon ha provveduto ad addebitare ad Amplifin, per Euro 22 migliaia, la quota delle spese cdi gestione per gli spazi occupati dalla stessa società nell'immobile di via Ripamonti n.133, sito in Milano. La fornitura dei servizi accessori alla sede, tra cui la manutenzione ordinaria dell'immobile, mensa, pulizia, portierato e vigilanza è regolata con separato accordo tra le parti;
- per Euro 307 migliaia, i canoni di locazione relativi ad alcuni contratti di affitto di negozi utilizzati nell'ambito dell'attività commerciale.
Società Controllate (direttamente e indirettamente)
| migliaia di Euro | 31/12/2015 | Esercizio 2015 | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Società | Crediti | Crediti Finanziari B/T |
Altre attività finanziarie non correnti |
Debiti | Debiti Finanziari B/T |
Debiti Finanziari L/T |
Ricavi delle Vendite |
(Costo) Merci |
(Costo)/ Riadd. Personale |
(Costo)/ Riadd. Servizi |
Altri proventi/ (costi) |
Proventi/ (oneri) finanziari |
| Amplifon Groupe France SA |
3.941 | 12.826 | (17) | (91) | (311) | 8.258 | 3.988 | |||||
| Amplifon Iberica SA |
678 | 4.265 | 94 | 191 | 881 | 70 | ||||||
| Amplifon Portugal SA |
10 | 2.553 | 36 | 31 | ||||||||
| Amplifon Magyarország Kft |
123 | 305 | 13 | 156 | 25 | |||||||
| Amplifon AG | 428 | (33) | (95) | 125 | 604 | 4.129 | ||||||
| Hearing Supplies SA |
32 | (5.529) | 4 | 127 | (7) | |||||||
| Amplifon Nederland BV |
906 | 3.807 | 31.600 | (9) | (4.897) | 111 | 144 | 1.293 | 2.271 | |||
| Beter Horen BV | (81) | (89) | 4 | |||||||||
| Electro Medical Instruments BV |
(1) | |||||||||||
| Amplifon USA Inc. | 1.300 | (1) | (2.343) | (119.408) | (2) | 260 | 1.767 | 21.862 | ||||
| Miracle Ear Inc. | 36 | 88 | ||||||||||
| Miracle Ear Canada Ltd |
1 | |||||||||||
| Amplifon Deutschland GmbH |
835 | 166 | 25.000 | (7.023) | 3 | 204 | 1.174 | 316 | ||||
| Amplifon Poland Sp.z.o.o. |
28 | 39 | ||||||||||
| Amplifon UK Ltd | 21.309 | (13.842) | ||||||||||
| Amplifon Ltd | 578 | (55) | 121 | 875 | 51 | |||||||
| Amplifon Ireland Ltd |
(1) | |||||||||||
| Amplifon Belgium NV |
387 | (46) | (5.204) | (226) | 143 | 502 | 986 | |||||
| Amplifon Luxemburg Sarl |
199 | 2 | 3 | |||||||||
| Amplifon Australia Holding Pty Ltd |
7.525 | 3.106 | ||||||||||
| Amplifon Australia Pty Ltd |
20 | |||||||||||
| National Hearing Centres Pty Ltd |
676 | 15 | 316 | 838 | ||||||||
| Amplifon NZ Ltd | 361 | (3) | 33 | 90 | 411 | |||||||
| Maxtone | 28 | 1 | 36 | 1 | ||||||||
| Amplifon Middle East SAE |
48 | 30 | ||||||||||
| Medtechnica Ortophone Ltd |
99 | 2 | 126 | 21 | ||||||||
| Amplifon South America Holding LTDA |
304 | 9 | ||||||||||
| Amplifon India Pvt Ltd |
111 | (11) | 24 | 27 | 49 | |||||||
| Direito de Ouvir Amplifon Brasil SA |
4 | 7 | ||||||||||
| Totale imprese controllate |
10.609 | 53.259 | 56.600 | (256) | (25.087) | (119.408) | - | (1) | (152) | 1.600 | 17.024 | 23.069 |
| Totale voce di bilancio |
50.388 | 53.259 | 56.600 | (60.744) | (30.286) | (393.339) | 247.823 (28.335) | (59.318) (138.817) | 18.138 | 9.653 | ||
| Incidenza % sulla voce di bilancio |
21% | 100% | 100% | 0% | 83% | 30% | 0% | 0% | 0% | < 0 % | 94% | >100% |
Rapporti con società controllate di natura finanziaria
Tra Amplifon S.p.A. e le sue controllate sono in essere rapporti di finanziamento a breve termine, medio e lungo termine e cash pooling.
Tutti i rapporti sono regolati a tassi di mercato.
Rapporti con società controllate per contratti di servizi
Amplifon S.p.A. ha stipulato con le proprie controllate estere dei contratti per l'erogazione di alcuni servizi centralizzati, quali, l'attività strategica, la gestione delle risorse umane, con particolare riferimento alla politica comune di remunerazione, incentivazione, formazione e assunzione di personale ed i programmi di internazionalizzazione delle carriere dei dipendenti, l'attività di marketing, i servizi di amministrazione e controllo, l'assistenza nei rapporti con le banche e l'implementazione dei sistemi informativi comuni. I costi relativi a tali servizi vengono riaddebitati da Amplifon S.p.A. in base a parametri contrattualmente previsti.
Altre parti correlate
La remunerazione totale del periodo degli amministratori, dei sindaci e dei dirigenti con responsabilità strategiche (key managers) è stata pari a Euro 14.374 migliaia ripartita come segue:
| (migliaia di Euro) |
Compensi variabili non equity |
|||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Nome e Cognome |
Carica | Periodo per cui è stata ricoperta la carica |
Scadenza della carica |
Compensi fissi |
Compensi per partec. a comitati |
Bonus e altri incentivi |
Partec. agli utili |
Benefici non monet. |
Totale | Fair value compensi equity |
Indennità di fine carica |
Totale |
| Anna Maria Formiggini |
Presidente onorario |
01/01/2015- 31/12/2015 |
Ass. appr. bil 2015 |
190 | - | - | - | - | 190 | - | - | 190 |
| Susan Carol Holland |
Presidente | 01/01/2015- 31/12/2015 |
Ass. appr. bil 2015 |
215 | - | - | - | 5 | 220 | - | - | 220 |
| Amministratore Delegato |
01/01/2015- | 22/10/2015 22/10/2015 | 150 | - | - | - | - | 150 | ||||
| Franco Moscetti |
Direttore generale |
01/01/2015- | 22/10/2015 22/10/2015 | 595 | - | 823 | - | 12 | 1.430 | 1.449 | 5.700 | 8.729 |
| Vice-Presidente non Esecutivo |
22/10/2015- 31/12/2015 |
Ass. appr. bil 2015 |
28 | - | - | - | - | 28 | - | 28 | ||
| Enrico | Amministratore Delegato |
22/10/2015- 31/12/2015 |
Ass. appr. bil 2015 |
123 | - | - | - | - | 123 | 347 | - | 1.352 |
| Vita | Direttore generale (*) |
Permanente | 454 | - | 401 | - | 27 | 882 | ||||
| Giampio Bracchi |
Consigliere Indipendente |
01/01/2015- 31/12/2015 |
Ass. appr. bil 2015 |
55 | 50 | - | - | - | 105 | - | - | 105 |
| Maurizio Costa |
Consigliere Indipendente |
01/01/2015- 31/12/2015 |
Ass. appr. bil 2015 |
55 | 40 | - | - | - | 95 | - | - | 95 |
| Anna Puccio |
Consigliere Indipendente |
29/01/2015- 31/12/2015 |
Ass. appr. bil 2015 |
54 | 15 | - | - | 69 | - | - | 69 | |
| Andrea Guerra |
Consigliere Indipendente |
01/01/2015- 31/12/2015 |
Ass. appr. bil 2015 |
55 | 15 | - | - | - | 70 | - | - | 70 |
| Giovanni Tamburi |
Consigliere Indipendente |
01/01/2015- 31/12/2015 |
Ass. appr. bil 2015 |
55 | - | - | - | 55 | - | - | 55 | |
| Giuseppe Levi |
Presidente Collegio Sindacale |
01/01/2015- 21/04/2015 |
Ass. appr. bil 2014 |
- | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Raffaella Pagani |
Presidente Collegio Sindacale |
21/04/2015- 31/12/2015 |
Ass. appr. bil 2017 |
45 | - | - | - | - | 45 | - | - | 45 |
| Emilio Fano |
Sindaco effettivo |
01/01/2015- 31/12/2015 |
Ass. appr. bil 2017 |
30 | - | - | - | - | 30 | - | - | 30 |
| Maria Stella Brena |
Sindaco effettivo |
01/01/2015- 31/12/2015 |
Ass. appr. bil 2017 |
30 | - | - | - | - | 30 | - | - | 30 |
| Totale | 2.134 | 120 | 1.224 | - | 44 | 3.522 | 1.796 | 5.700 | 11.018 | |||
| Altri dirigenti con responsabilità strategica dell'Emittente (Key managers) A. Baroli G. Caruso A. Facchini M. Gerli U. Giorcelli G. Pizzini (**) |
Permanenti | 1.364 | - | 728 | - | 141 | 2.233 | 1.123 | - | 3.356 | ||
| Totale Generale | 3.498 | 120 | 1.952 | - | 185 | 5.755 | 2.919 | 5.700 | 14.374 |
(*) È stato nominato Direttore Generale il 22 ottobre 2015; in precedenza ha ricoperto il ruolo di Executive Vice President EMEA e di Chief Operating Officer. In questa tabella vengono riportati tutti i compensi da lui ricevuti nel corso del 2015.
(**) Ha iniziato il suo rapporto di lavoro con l'azienda in data 29 settembre 2015.
Sono di seguito illustrate le stock options assegnate ai componenti dell'organo di amministrazione, direttori generali e dirigenti con responsabilità strategiche (Key managers).
| (migliaia di Euro) |
Opzioni detenute all'inizio dell'esercizio |
Opzioni assegnate nel corso dell'es. |
Opzioni esercitate nel corso dell'esercizio |
Costo figurativo strum. |
|||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Nome e Cognome |
Carica | Piano (con data relativa delibera) |
Num. opzioni |
Prezzo di esercizio |
Periodo possibile esercizio |
Num. Opzioni |
Num. Opzioni |
Prezzo di esercizio |
Prezzo di mercato delle az. sottostanti alla data di es. |
Opz. detenute alla fine dell'es. |
finanziari. di competenza dell'es. (Euro/000) |
| Franco Moscetti |
Amm. Delegato e Direttore generale |
Piano 30 settembre 2005 |
200.000 | 5,713 | (1/3) 30/09/2006 - 30/09/2015 (1/3) 30/09/2007 - 30/09/2015 (1/3) 30/09/2008 - 30/09/2015 |
- | 200.000 | 5,713 | 7,015 (*) | - | - |
| Totale | 200.000 | - | 200.000 | - | - | - | - | ||||
| Altri dirigenti con responsabilità strategica dell'Emittente (Key managers): A. Baroli G. Caruso A. Facchini M. Gerli U. Giorcelli G. Pizzini (**) |
Piano 30 settembre 2005 |
50.000 | 5,713 | (1/3) 30/09/2006 - 30/09/2015 (1/3) 30/09/2007 - 30/09/2015 (1/3) 30/09/2008 - 30/09/2015 |
- | 50.000 | 5,713 | 7,016 (*) | - | - | |
| Piano 16 dicembre 2010 |
227.438 | 3,746 | (1/2) 17/12/2012 - 17/12/2017 (1/2) 17/12/2013 - 17/12/2018 |
- | - | - | - | 227.438 | - | ||
| Totale | 277.438 | - | 50.000 | - | 227.438 | - | |||||
| Totale Complessivo |
477.438 | - | 250.000 | - | 227.438 | - |
(*) Media ponderata del prezzo di mercato delle azioni sottostanti alla data di esercizio.
(**) Ha iniziato il suo rapporto di lavoro con l'azienda in data 29 settembre 2015.
Di seguito si espone il dettaglio dei piani di incentivazione (Performance Stock Grant) a favore dei componenti dell'organo di amministrazione, direttori generali e dirigenti con responsabilità strategiche (Key managers).
| (migliaia di Euro) |
Strumenti finanziari assegnati negli esercizi precedenti non maturate nel corso dell'esercizio |
Strumenti finanziari assegnati nel corso dell'esercizio |
||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Nome e Cognome |
Carica | Piano (con data relativa delibera) |
Numero degli strumenti finanziari |
Periodo di Maturazione |
Numero e tipologia di strumenti finanziari |
Fair value alla data di assegnazione |
Periodo di maturazione |
Data di assegnazione |
Prezzo di mercato all'assegnazione |
|
| Franco | Amm. Delegato e |
Performance Stock Grant 15 marzo 2012 |
||||||||
| Moscetti | Direttore generale |
Performance Stock Grant 28 aprile 2014 |
||||||||
| Amm. | Performance Stock Grant 2 8 aprile 2014 |
100.000 | giugno 2016 | |||||||
| Enrico Vita |
Delegato e Direttore generale |
Nuovo Performance Stock Grant 29 aprile 2015 |
120.000 | 6,13 | Ass. appr. bil. 2017 |
29/04/15 | 6,88 | |||
| Totale | 100.000 | 120.000 | ||||||||
| Performance Stock Grant 15 marzo 2012 |
120.000 | giugno 2016 | ||||||||
| Altri dirigenti con responsabilità strategica |
Performance Stock Grant 2 maggio 2013 |
340.000 | giugno 2017 | |||||||
| (Key managers): A. Baroli G.Caruso A. Facchini |
Performance Stock Grant 28 aprile 2014 |
315.000 | giugno 2017 | |||||||
| M. Gerli U. Giorcelli G. Pizzini (***) |
Performance Stock Grant 29 aprile 2015 |
220.000 | 6,13 | Ass. appr. bil. 2017 |
29/04/15 | 6,88 | ||||
| Performance Stock Grant 22 ottobre 2015 |
30.000 | 6,57 | Ass. appr. bil. 2017 |
22/10/15 | 7,19 | |||||
| Totale altri dirigenti con responsabilità strategica |
775.000 | 250.000 | ||||||||
| (Key managers): Totale Complessivo |
875.000 | 370.000 |
(*) Media ponderata del prezzo di mercato delle azioni sottostanti alla data di esercizio.
(**) I diritti sono maturati anticipatamente in concomitanza con la cessazione del rapporto di lavoro, come previsto dal regolamento del Piano.
(***) Ha iniziato il suo rapporto di lavoro con l'azienda in data 29 settembre 2015.
| Strumenti finanziari alla fine dell'esercizio |
Strumenti finanziari esercitati nel corso dell'esercizio |
Strumenti finanziari vested nel corso dell'esercizio |
Strumenti finanziari scaduti e cancellati nel corso dell'esercizio |
|||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Costo figurativo strumenti finanziari di competenza dell'esercizio (FV Euro/000) |
Strumenti finanziari alla fine dell'esercizio |
Prezzo di mercato delle az. sottostanti alla data di es. |
Numero degli strumenti finanziari |
Strumenti finanziari vested nel corso dell'esercizio e attribuibili |
Strumenti finanziari vested nel corso dell'esercizio e non attribuiti |
Strumenti finanziari scaduti e cancellati nel corso dell'esercizio |
| 478 | - | 7,037 (*) | 300.000 | 300.000 (**) | ||
| 971 | - | 7,027 (*) | 300.000 | 300.000 (**) | ||
| 194 | 100.000 | |||||
| 153 | 120.000 | |||||
| 1.796 | 220.000 | 600.000 | 600.000 | - | ||
| 131 | 120.000 | |||||
| 246 | 287.500 | 52.500 | ||||
| 456 | 235.000 | 80.000 | ||||
| 280 | 220.000 | |||||
| 10 | 30.000 | |||||
| 1.123 | 892.500 | 132.500 | ||||
| 2.919 | 1.112.500 | 600.000 | 600.000 | 132.500 |
Di seguito si espone il dettaglio dei piani di incentivazione (Performance Stock Grant) a favore dei componenti dell'organo di amministrazione, direttori generali e dirigenti con responsabilità strategiche (Key managers).
(**) I diritti sono maturati anticipatamente in concomitanza con la cessazione del rapporto di lavoro, come previsto dal regolamento del Piano.
(*) Media ponderata del prezzo di mercato delle azioni sottostanti alla data di esercizio.
(***) Ha iniziato il suo rapporto di lavoro con l'azienda in data 29 settembre 2015.
32. Impegni, garanzie e passività potenziali
Garanzie rilasciate a favore di terzi:
La voce risulta così composta:
| (migliaia di Euro) | Saldo al 31/12/2015 |
Saldo al 31/12/2014 |
Variazione |
|---|---|---|---|
| Garanzie prestate: | |||
| Garanzie a favore di terzi | 215.657 | 280.753 | (65.100) |
| Totale | 215.657 | 280.753 | (65.100) |
Al 31 dicembre 2015 le garanzie rilasciate ammontano a Euro 215.657 migliaia e sono riconducibili a:
- fidejussioni rilasciate a favore di terzi per Euro 3.629 migliaia;
- lettere di patronage per private placement per Euro 174.902 migliaia;
- lettere di patronage a favore di terzi nell' interesse di controllate per Euro 11.398 migliaia;
- fidejussioni assicurative rilasciate a favore dell'Agenzia delle Entrate per l'IVA chiesta a rimborso per Euro 25.728 migliaia.
Affidamenti concessi ad Amplifon S.p.A.
Al 31 dicembre 2015 gli affidamenti concessi ad Amplifon S.p.A. e non utilizzati ammontano ad Euro 69 milioni.
Impegni
Gli impegni per canoni di affitto futuri da pagare ammontano al 31 dicembre 2015 a Euro 82.588 migliaia, dei quali Euro 73.916 migliaia relativi all'affitto dei negozi, Euro 4.527 migliaia relativi agli affitti degli uffici, Euro 2.056 migliaia relativo al leasing operativo di autovetture ed Euro 2.088 migliaia relativo ad altri leasing operativi. La durata media è di 5 anni.
Passività potenziali
Come già ricordato nel bilancio al 31 dicembre 2014, nell'anno 2013 la Guardia di Finanza ha avviato una serie di verifiche presso il sistema bancario italiano con riferimento ai finanziamenti a medio e lungo termine da esse sottoscritti all'estero per verificare la presenza dei presupposti per la non applicazione agli stessi dell'imposta sostitutiva delle ordinarie imposte di registro, bollo, ipotecarie, catastali e concessioni governative. Tra la fine dell'anno 2013 e l'inizio del 2014, l'Amministrazione Finanziaria italiana ha contestato a una serie di banche l'omessa applicazione di tale imposta sostitutiva a tutti i finanziamenti da esse sottoscritti all'estero, tra i quali figura anche il prestito sindacato di Euro 303,8 milioni e Dollari Australiani 70 milioni erogato al Gruppo Amplifon nel dicembre 2010 da un pool di 15 banche italiane ed estere per finanziare l'acquisizione del Gruppo Australiano NHC. Ai sensi del contratto di finanziamento, l'onere finale dell'imposta sostitutiva potrebbe ricadere su Amplifon S.p.A., Amplifon S.p.A. succursale francese e Amplifon Nederland BV. Gli importi richiesti dall'Amministrazione Finanziaria alle diverse banche sono pari a Euro 708 migliaia oltre ai relativi interessi e alle sanzioni che potrebbero essere determinate sino al doppio dell'importo contestato.
Le banche coinvolte, la maggior parte delle quali in coordinamento con Amplifon e i suoi consulenti, hanno presentato ricorso avverso agli avvisi di liquidazione, anticipando all'Amministrazione l'importo relativo alle sole imposte e interessi al fine di non incorrere in un aggravio delle sanzioni nel caso il ricorso dovesse essere respinto alla fine dei diversi gradi di giudizio. Gli importi anticipati verranno restituiti in caso di accoglimento del ricorso. Alcune banche hanno richiesto ad Amplifon una provvista pari all'importo versato. Al 31 dicembre 2014 Amplifon aveva rimborsato alle banche Euro 477 migliaia (di cui Euro 46 migliaia relativi a interessi).
Tra la fine dell'anno 2014 e l'inizio del 2015, anche a seguito di alcune prime sentenze favorevoli al sistema bancario, numerose Direzioni Provinciali della Agenzia delle Entrate hanno presentato alla commissioni Tributarie competenti la richiesta di cessazione dalla materia del contendere.
Sulla base di questi fatti le banche coinvolte all'inizio del 2015 hanno presentato Istanza di Autotutela chiedendo agli uffici il riesame dell'avviso di accertamento emesso ed il conseguente annullamento dello stesso. Nel corso del 2015 è pervenuto il primo rimborso per Euro 41 migliaia.
Per quanto sopra esposto si è ritenuto corretto non effettuare alcun accantonamento nella presente relazione finanziaria al 31 dicembre 2015.
33. Transazioni derivanti da operazioni atipiche/inusuali
Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006, si precisa che nel corso del 2015 Amplifon S.p.A. non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali così come definite dalla Comunicazione stessa.
34. Eventi successivi
Di seguito si riportano i principali eventi successivi alla data di chiusura dell'esercizio:
- In data 11 febbraio 2016 è stato aggiornato lo statuto sociale a seguito della parziale sottoscrizione dell'aumento di capitale sociale a servizio del piano di stock option deliberato dal Consiglio di Amministrazione del 28 ottobre 2010 e della conseguente emissione di complessive n. 17.000 azioni ordinarie Amplifon S.p.A. del valore nominale di Euro 0,02 ciascuna. Al 1 marzo 2016 il capitale sociale sottoscritto e versato ammonta a Euro 4.510.294;
- Nel corso dei primi mesi del 2016 è proseguito il programma di acquisto di azioni proprie in esecuzione di quanto deliberato dell'Assemblea degli Azionisti in data 21 aprile 2015 e, tra la fine dell'esercizio e la data della presente relazione sono state acquistate n 228.000 azioni a un prezzo medio pari a Euro 7,554. Sono, inoltre, proseguiti gli esercizi dei performance stock grant assegnati nell'anno 2011, esercizi a fronte dei quali al 2 marzo 2016 la società ha consegnato ai beneficiari n. 65.167 azioni proprie. Al 2 marzo 2016 il totale complessivo delle azioni proprie in portafoglio comprensivo di quelle già acquistate sul mercato sulla base del programma di acquisto autorizzato dall'Assemblea degli Azionisti del 27 aprile 2006 è pari a n. 6.426.583, equivalenti al 2,85% del capitale sociale della Società.
Milano, 2 marzo 2016
per il Consiglio di Amministrazione l'Amministratore Delegato
Enrico Vita
Proposte del Consiglio di Amministrazione all'assemblea degli Azionisti
Signori Azionisti,
siete invitati ad approvare il bilancio d'esercizio della Vostra Società al 31 dicembre 2015, che chiude con un utile di esercizio pari ad Euro 29.976.609,87.
Siete, inoltre, invitati ad approvare le seguenti proposte:
- distribuire una quota dell'utile d'esercizio, a titolo di dividendo agli azionisti, in ragione di Euro 0,043 (4,3 centesimi di Euro) per azione, per un totale calcolato sul numero delle azioni in circolazione al 2 marzo 2016 di Euro 9.420.788,90 con pagamento a partire dal 23/5/2016 con stacco fissato al 25/5/2016;
- attribuire il restante utile d'esercizio, ammontante ad Euro 20.555.820,97 ad Utili portati a nuovo.
Milano, 2 marzo 2016
per il Consiglio di Amministrazione l'Amministratore Delegato
Enrico Vita
Informazioni ai sensi dell'art. 149 duodecies del Regolamento Emittenti Consob
Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell'art 149-duodecies del regolamento emittenti Consob, evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2015 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla stessa società di revisione e da entità appartenenti alla sua rete.
| Soggetto che ha erogato il servizio | Destinatario | Corrispettivi di competenza 2015 | |
|---|---|---|---|
| Revisione legale | PricewaterhouseCoopers S.p.A. | Amplifon S.p.A. | 276.333 |
| Altri servizi diversi dalla revisione | PricewaterhouseCoopers S.p.A. | Amplifon S.p.A. | 51.340 |
Per i compensi pertinenti ad altre società del Gruppo Amplifon, si rimanda alle informazioni fornite nell'Allegato II della nota al bilancio consolidato.
Attestazione del Bilancio d'esercizio ai sensi dell'art. 154 del D.Lgs.58/98
I sottoscritti Enrico Vita in qualità di Amministratore Delegato, Ugo Giorcelli, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Amplifon S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
- l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
- l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio nel corso del 2015.
Si attesta, inoltre, che il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2015:
- corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
- è redatto in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs n. 38/2005 e, a quanto consta, è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente.
2 marzo 2016
L'Amministratore Delegato Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari
Enrico Vita Ugo Giorcelli


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7/8 Qui di seguito evidenziamo i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2015 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi alla Società ed alle sue Controllate:
| Soggetto che ha erogato il servizio | Destinatario | Corrispettivi di competenza 2015 | ||
|---|---|---|---|---|
| Servizi di revisione e attestazione |
PricewaterhouseCoopers | Capogruppo - Amplifon S.p.A. |
276.333 (*) | |
| PricewaterhouseCoopers | Società controllate | 1.064.046 | ||
| Altri | Società controllate | 29.317 | ||
| Servizi diversi dalla revisione (**) |
PricewaterhouseCoopers | Capogruppo - Amplifon S.p.A. e società controllate |
364.291 | |
| Altri | Società controllate | 12.125 | ||
| Totale | 1.746.112 |
(*) La voce è composta da Euro 262.333 relativi a compensi per la revisione e regolare tenuta della contabilità sociale della Capogruppo ed Euro 14.000 relativi a servizi di attestazione (Modello Unico e dichiarazioni IVA) e procedure di revisione addizionali con riferimento alla migrazione del sistema contabile
(**) Gli altri servizi includono principalmente servizi di assistenza fiscale resi alle consociate americane, israeliane e indiane e le attività di consulenza legale in ambito privacy e per sviluppo di una piattaforma per il supporto del marketing digitale.
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- Nel corso dell'esercizio il Collegio Sindacale ha rilasciato 4 pareri richiesti dalla legge.
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- Abbiamo verificato la legittimità delle principali scelte gestionali operate dall'Organo Amministrativo, con esclusione del controllo di merito sull'opportunità e la convenienza delle scelte operate da tale organo.
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- Abbiamo vigilato sulla struttura organizzativa e sugli adeguamenti della stessa nel corso dell'esercizio, riscontrandola conforme alle dimensioni della Società e all'attività svolta.
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- Abbiamo vigilato sull'adeguatezza del sistema di controllo interno acquisendo informazioni dal management della società, dalla società di revisione e durante le riunioni del Comitato Controllo e Rischi. Il Collegio Sindacale ha suggerito aree di
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miglioramento che sono in fase di attuazione. Nel corso del 2015 l'attività di controllo interno si è sviluppata nelle diverse aree di intervento riguardanti, in sintesi, la "compliance" con il Codice di Autodisciplina, l'indirizzo e la supervisione delle attività di internal audit, il presidio delle attività relative all'applicazione del Modello Organizzativo Interno ex D.Lgs. 231/2001, il supporto al Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, nonché tutte le attività di supervisione rivolte all'ottenimento di informazioni sullo stato del sistema di controllo interno. Nella riunione del 17 dicembre 2015 il Consiglio ha preso atto e valutato la mappa dei rischi del Gruppo, sulla base di un documento dal titolo "Group Risk Reporting 2015" presentato dall'Amministratore Delegato. In merito alle principali caratteristiche dei sistemi di gestione dei rischi e di controllo interno esistenti in relazione al processo di informativa finanziaria ai sensi dell'art.123 bis, comma 2, lettera b), T.U.F., Vi rimandiamo alla illustrazione contenuta nella Relazione sul Governo Societario.
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- Il Collegio Sindacale ritiene che il sistema amministrativo-contabile della Società sia adeguato ed in grado di rappresentare correttamente i fatti di gestione.
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- Non abbiamo osservazioni da formulare sull'adeguatezza dei flussi informativi dalle controllate volti ad assicurare gli obblighi di comunicazione previsti dalla legge.
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- Nel corso dei periodici scambi d'informativa tra il Collegio Sindacale e la Società di Revisione, ai sensi dell'articolo 150, comma 2, del D.Lgs. 58/98, non sono emersi aspetti rilevanti da segnalare.
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- La Società ha aderito alle disposizioni del Codice di Autodisciplina per le Società Quotate. L'adesione al Codice è stata da noi riscontrata concretamente e ha formato oggetto della relazione degli Amministratori sul Governo Societario, a cui si rimanda per una puntuale e completa informativa al riguardo. In particolare, per quanto di nostra competenza, si dà atto che:
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- o Il Collegio ha verificato l'applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio di Amministrazione per valutare l'indipendenza dei Consiglieri Prof. Bracchi, Ing.Costa, Dott.ssa Puccio, Dott.Guerra e Dott.Tamburi. I criteri adottati sono stati considerati appropriati.
- o Il Collegio ha verificato il permanere in capo ai suoi componenti dei requisiti di indipendenza previsti dalla legge e dallo Statuto.
- o Il Collegio sindacale ha anche verificato che il Comitato Remunerazione e Nomine, alle cui riunioni ha partecipato il Presidente del Collegio Sindacale, ha adeguatamente formulato le indicazioni in merito e procedurali per la definizione e l'attuazione delle politiche di remunerazione sia dell'organo amministrativo che degli amministratori esecutivi che del management sia di breve che di lungo periodo.
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- Vi attestiamo, in conclusione, che dalla nostra attività di vigilanza non sono emerse omissioni, fatti censurabili o irregolarità meritevoli di segnalazione agli Azionisti e agli Organi di vigilanza.
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- Il Collegio Sindacale dà atto che l'Amministratore Delegato e il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari hanno rilasciato in data 4 marzo 2016, secondo il modello indicato all'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971/1999, l'attestazione prevista dall'art. 154-bis, quinto comma, del d.lgs n. 58/1998.
E' sottoposto al Vostro esame il bilancio di Amplifon SpA al 31 dicembre 2015, redatto secondo i principi contabili internazionali Ias/Ifrs, che presenta un utile di esercizio di euro
29.976.610.
Viene anche presentato il bilancio consolidato dell'esercizio 2015, che evidenzia un utile di euro/migliaia 46.805.
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Abbiamo verificato l'osservanza delle norme di legge regolanti la formazione e l'impostazione del bilancio di esercizio e di quello consolidato e della relazione di gestione tramite verifiche dirette e mediante informazioni forniteci dalla società di revisione; abbiamo esaminato i contenuti del bilancio e verificato l'adozione di corretti principi contabili.
- Nel fornire un giudizio globale positivo sulle risultanze dell'attività di vigilanza svolta, il Collegio esprime parere favorevole all'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2015 ed alla proposta di destinazione dell'utile di esercizio.
Milano, 4 marzo 2016
Il Collegio Sindacale Raffaella Pagani - Presidente Maria Stella Brena - Sindaco etterito Emilio Fano - Sindaco effettivo
Concept strategico, Graphic design e Realizzazione a cura di: Mercurio GP - Milano
Marzo 2016